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Unipol — Annual Report 2021
Mar 25, 2022
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Annual Report
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Unipol Gruppo Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2021
Il documento ufficiale contenente la Relazione Annuale Integrata e il Bilancio Consolidato 2021, predisposto secondo i requisiti tecnici previsti dal Reg. UE 815/2019 (European Single Electronic reporting Format - ESEF), sarà disponibile, entro il termine previsto dall'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998, sul sito internet della Società (www.unipol.it).
Il presente documento in formato PDF riporta il testo della Relazione Annuale Integrata e il Bilancio Consolidato 2021, per consentirne una più agevole lettura.
Cariche sociali e direttive
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
PRESIDENTE | Pierluigi Stefanini | ||
|---|---|---|---|---|
| VICE PRESIDENTE | Ernesto Dalle Rive | |||
| AMMINISTRATORE DELEGATO DIRETTORE GENERALE GROUP CEO |
Carlo Cimbri | |||
| CONSIGLIERI | Gianmaria Balducci | Antonietta Mundo | ||
| Mario Cifiello | Milo Pacchioni | |||
| Roberta Datteri | Maria Antonietta Pasquariello |
|||
| Patrizia De Luise | Roberto Pittalis | |||
| Massimo Desiderio | Annamaria Trovò | |||
| Daniele Ferrè | Rossana Zambelli | |||
| Giuseppina Gualtieri | Carlo Zini | |||
| Pier Luigi Morara | ||||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Fulvia Pirini | |||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Mario Civetta | ||
| SINDACI EFFETTIVI | Silvia Bocci | |||
| Roberto Chiusoli | ||||
| SINDACI SUPPLENTI | Massimo Gatto | |||
| Rossella Porfido | ||||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Maurizio Castellina | |||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | EY SpA |
Indice
| Lettera del Presidente | 9 |
|---|---|
| Lettera dell'Amministratore Delegato | 10 |
| 1.Relazione annuale integrata | 13 |
| INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA | 14 |
| Il Gruppo Unipol | 16 |
| Vision, Mission e Valori del Gruppo Unipol | 16 |
| Attività e settori | 18 |
| Dati significativi | 20 |
| Principali eventi avvenuti nel 2021 e dopo il 31 dicembre 2021 |
22 |
| Rischi, opportunità e strategia | 28 |
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 28 |
| Principali novità normative | 31 |
| L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali | 34 |
| "Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021 | 36 |
| Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement | 40 |
| La creazione del valore | 42 |
| L'andamento dei capitali | 44 |
| Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol | 62 |
| Governance | 75 |
| Corporate Governance | 75 |
| Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | 77 |
| Requisiti di capitale | 89 |
| Il sistema remunerativo e gli incentivi | 90 |
| Performance del Gruppo Unipol | 92 |
| Altre informazioni | 123 |
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 123 |
| Posizione di solvibilità Solvency II | 123 |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 |
124 |
| Il Rapporto Etico | 125 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 127 |
| .Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie | 128 |
|---|---|
| Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD) |
130 |
| Appendice – Unipol in numeri | 131 |
| CoP-United Nations Global Compact | 140 |
| Glossario | 141 |
2.Bilancio Consolidato al 31/12/2021
| Prospetti contabili consolidati | 147 |
|---|---|
| Situazione patrimoniale-finanziaria | 148 |
| Conto economico | 150 |
| Conto economico complessivo | 151 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 152 |
| Rendiconto finanziario (metodo indiretto) | 153 |
| 3.Note informative integrative | 155 |
| 1. Criteri generali di redazione | 156 |
| 2. Principi contabili adottati | 162 |
| 3. Note illustrative dello stato patrimoniale | 188 |
| 4. Note illustrative del conto economico | 203 |
| 5. Altre informazioni | 210 |
| 5.1 Hedge Accounting | 210 |
| 5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione |
211 |
| 5.3 Utile/(Perdita) per azione | 212 |
| 5.4 Dividendi | 212 |
| 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate |
212 |
| 5.6 Operazioni con parti correlate | 213 |
| 5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13 | 218 |
| 5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute | 222 |
| 5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale223 | |
| 5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 223 |
| 5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
223 |
| 5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9 |
224 |
| 5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) |
226 |
| 5.14 Informazioni integrative rami Danni | 229 |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| 5.15 Informazioni integrative rami Vita | 232 |
|---|---|
| 5.16 Risk Report 2021 del Gruppo Unipol | 233 |
| 4.Prospetti integrative |
allegati | alle | Note | informative | 253 |
|---|---|---|---|---|---|
| Area di consolidamento | 254 | ||||
| Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative |
260 | ||||
| Dettaglio delle partecipazioni non consolidate | 260 | ||||
| Stato patrimoniale per settore di attività | 262 | ||||
| Conto economico per settore di attività | 264 | ||||
| Dettaglio degli attivi materiali e immateriali | 266 | ||||
| Dettaglio delle attività finanziarie | 266 | ||||
| Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
di | assicurazione | allorché | il | rischio 268 |
| Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 268 | ||||
| Dettaglio delle riserve tecniche | 269 | ||||
| Dettaglio delle passività finanziarie | 270 | ||||
| Dettaglio delle voci tecniche assicurative | 271 | ||||
| Proventi e oneri finanziari e da investimenti | 272 | ||||
| Dettaglio delle spese della gestione assicurativa | 274 | ||||
| Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo |
274 | ||||
| Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva |
276 | ||||
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value |
278 | ||||
| Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente |
279 | ||||
| Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value |
280 | ||||
5.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione 283
6.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 287
Lettera del Presidente
Il Bilancio integrato 2021 esprime ancora una volta la fotografia delle numerose attività che ci hanno visti impegnati per rendere sempre più qualificante l'orientamento alla sostenibilità nei nostri processi. Il 2021 è stato l'anno di conclusione del Piano Strategico lanciato nel 2019 ma, proprio per questo, anche quello di elaborazione delle strategie che saranno presentate a breve con il nuovo Piano Strategico.
L'impegno per il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) ha comportato l'adozione di ulteriori strumenti di controllo e mitigazione, mentre quello per la creazione di valore condiviso ha permeato il percorso di identificazione delle azioni che porteranno allo sviluppo della nuova offerta di prodotti e servizi per i nostri clienti.
Per meglio attrezzarci ad affrontare i megatrend che attraversano questo decennio abbiamo lavorato all'adozione di una strategia climatica che definisse con cognizione scientifica i nostri obiettivi di decarbonizzazione nel medio periodo per supportare, anche noi, il raggiungimento degli Accordi di Parigi. Contestualmente ci siamo impegnati nella realizzazione di una due diligence sui diritti umani che identificasse i punti d'attenzione e gli ambiti di rischio da presidiare per garantire a tutti le adeguate condizioni di vita e lavoro.
Con quanto raccontiamo in questo Bilancio e in quello di sostenibilità di UnipolSai, nonché negli altri strumenti di rendicontazione che periodicamente produciamo, vogliamo ancora una volta testimoniare il ruolo fondamentale che le imprese possono svolgere per il raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda 2030.
Pierluigi Stefanini
Lettera dell'Amministratore Delegato
Gentile lettore del bilancio, gentili azionisti di Unipol Gruppo SpA,
dopo l'emergenza pandemica che nel 2020 ha cambiato le nostre vite e il mondo intero, il 2021 è stato l'anno della ripartenza e della ripresa delle attività economiche.
Dopo un calo del 9% nel 2020, nel 2021 il PIL italiano è cresciuto del 6,6%. La produzione nel settore industriale si è riportata sui livelli pre-pandemici, mentre in diversi comparti del settore dei servizi rimane ancora un gap rilevante.
Nell'ultimo anno si è diffuso, non a torto, un sentimento di ottimismo verso il futuro e di voglia di ripartenza, anche grazie alle opportunità derivanti dalle cospicue risorse messe in campo dall'Unione europea. Per l'Italia si presenta un'occasione storica unica. Nei prossimi anni la crescita potrebbe proseguire grazie alla ripresa degli investimenti pubblici e a riforme strutturali che modernizzeranno la Pubblica amministrazione. Tuttavia, nei mesi più recenti il clima di ottimismo si è offuscato. Nella parte finale del 2021 sono emerse tensioni legate all'aumento dei prezzi dei beni energetici e alle congestioni nel funzionamento delle catene produttive, che hanno portato a un forte incremento dell'inflazione a livello globale. Il conflitto Russia-Ucraina alimenta ulteriormente il clima di incertezza sulla possibilità di ritornare rapidamente su un sentiero di stabile ripresa. La guerra cambia il corso della storia, chiudendo un lungo periodo di pace in Europa e destabilizzando un ordine mondiale basato sulla cooperazione economica e il multilateralismo. I nuovi rischi geopolitici frenano gli investimenti, i consumi e il commercio estero, alimentano le tensioni sui prezzi dei prodotti energetici e aggravano le congestioni nel funzionamento delle catene produttive globali.
Con il 2021 chiudiamo il nostro Piano Strategico "Mission Evolve", centrando gli obiettivi indicati tre anni fa, nonostante un contesto esterno incredibilmente sfidante, caratterizzato dalla peggiore recessione dal Dopoguerra e dalle enormi difficoltà legate all'emergenza sanitaria. Abbiamo raggiunto 2,3 miliardi di euro di utile netto consolidato cumulato e per il 2021 sottoponiamo all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti un dividendo, tra i più elevati del settore assicurativo e dell'intero listino delle società quotate italiane, che consentirà di superare l'obiettivo dei 600 milioni di euro di dividendi cumulati. Abbiamo portato il Solvency Ratio al 214% per Unipol Gruppo e al 326% per UnipolSai, valori che si posizionano sui massimi del settore assicurativo. Dallo "Stress Test" EIOPA è emersa la capacità del Gruppo di rispettare gli obiettivi di solvibilità anche in uno scenario avverso estremamente severo. Questo risultato è stato raggiunto anche grazie all'ottimizzazione del profilo di rischio del Gruppo e alla mitigazione della volatilità del Solvency Ratio, grazie a strategie di investimento mirate, volte a ridurre l'esposizione in titoli del debito pubblico domestico e incrementare gli investimenti in infrastrutture e asset legati all'economia reale.
Nonostante gli ultimi due anni siano stati tra i più impegnativi nella nostra storia, abbiamo supportato i nostri partner in importanti operazioni straordinarie. Da quando Unipol è il primo azionista di BPER, la banca ha più che raddoppiato il volume dei propri attivi, passando da 60 a più di 130 miliardi di euro, destinati a superare i 150 miliardi una volta perfezionata l'acquisizione di Banca Carige, il cui acquisto da parte di BPER è stato definito lo scorso mese di febbraio. Nell'ultimo anno BPER ha completato le operazioni di integrazione delle 620 filiali bancarie ex UBI banca, che hanno portato ad una crescita dimensionale di oltre il 40% sulle principali grandezze patrimoniali e di oltre il 50% in termini di clientela.
La crescita dei nostri partner bancari riveste un'importanza strategica per rafforzare il posizionamento del Gruppo Unipol nella bancassicurazione e i risultati si sono rivelati estremamente positivi già nel 2021, con un contributo alla nuova produzione dei rami bancari ex UBI Banca di circa 800 milioni di euro, su un totale di circa 1,9 miliardi di euro. Tale contributo è destinato ad aumentare a seguito anche dell'acquisizione di Carige.
Siamo determinati a portare avanti questo processo di creazione di valore condiviso con tutti gli stakeholders, rafforzando la nostra leadership come assicuratori e investitori istituzionali. Nei momenti di maggiore vulnerabilità e incertezza verso il futuro emerge l'importanza del ruolo degli assicuratori, che attraverso la mutualità possono mitigare le conseguenze degli eventi avversi e contribuire a risolvere problemi pressanti, spesso causati dalla riduzione delle protezioni sociali e dall'aumento delle disuguaglianze, fenomeno particolarmente marcato negli ultimi anni, non solo a causa della pandemia. Siamo altrettanto consapevoli della responsabilità che ci deriva dalla fiducia e dalle risorse che ci affidano i nostri clienti. Con attivi gestiti per circa 65 miliardi di euro siamo tra i principali investitori istituzionali in Italia. La nostra missione è quella di essere un solido punto di riferimento per i nostri clienti, per la nostra
comunità e i nostri territori, con la capacità e la forza di contribuire allo sviluppo sostenibile dell'economia e delle infrastrutture nel nostro Paese.
Nel prossimo Piano Strategico intendiamo proseguire il percorso iniziato con il Piano Mission Evolve, rafforzando la nostra leadership nel settore assicurativo attraverso lo sviluppo di nuove iniziative digitali e l'accelerazione della strategia basata sugli ecosistemi Mobility, Welfare e Property. Lo sviluppo di attività contigue al core business del Gruppo ci consentirà di essere più vicini ai nostri clienti, rispondendo a nuovi bisogni in quelle aree dove possediamo una riconosciuta esperienza ed eccellenza tecnica.
Nel 2022 ricorre il decennale dell'evento che ha portato alla creazione della nostra principale controllata, UnipolSai Assicurazioni S.p.A., ovvero il salvataggio e la successiva integrazione del Gruppo Fondiaria Sai.
In questi dieci anni la Compagnia assicurativa ha generato complessivamente utili netti per 6,4 miliardi di euro e distribuito dividendi agli azionisti per 4,2 miliardi di euro, raddoppiando il proprio patrimonio netto - che sfiora ormai gli 8 miliardi di euro - e costruendo un solido e stabile livello di solvibilità oltre il 200%.
Il Total Return (performance borsistica più dividendi distribuiti) dal 01/01/2013 al 31/12/2021 per gli investitori che hanno avuto fiducia in noi è stato del + 380% per gli azionisti Unipol e del +363% per gli azionisti UnipolSai.
Guardando indietro, alla nostra storia recente, penso quindi che possiamo essere orgogliosi del lavoro che tutti insieme abbiamo fatto, non solo in termini di risultati finanziari, ma anche e soprattutto per il ruolo che Unipol svolge ogni giorno nel supportare i nostri 16 milioni di clienti, le comunità e i territori nei quali operiamo. È testimoniato dal fatto che il marchio "UnipolSai" è al primo posto come "top of mind" nel settore assicurativo e il Gruppo Unipol è da anni ai massimi livelli nella classifica di The Rep Track Company per reputazione del settore finanziario (Banche e Assicurazioni).
Iniziamo dunque il 2022 con solide basi e determinati a superare le sfide che abbiamo davanti. La forza del Gruppo Unipol risiede nella professionalità, esperienza e dedizione di tutte le persone che lavorano con noi nelle nostre Agenzie, Centri di Liquidazione, sedi direzionali, ovunque in Italia e non solo. Grazie a loro i nostri clienti possono soddisfare bisogni di protezione e realizzare progetti. Loro sono la nostra anima ed è pensando a loro che, nel ringraziare per lo straordinario lavoro che hanno fatto, possiamo guardare con fiducia e ottimismo al futuro del Gruppo.
Carlo Cimbri
INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA
La "Relazione Annuale Integrata", redatta a corredo del Bilancio Consolidato di Unipol Gruppo, comprende e connette in una visione d'insieme le informazioni di carattere finanziario e non finanziario, rappresentando in questo modo l'insieme dei fattori che determinano la capacità del Gruppo di creare valore, come risultato dell'impegno profuso per tutelare il patrimonio e la redditività aziendale, individuare soluzioni che rispondano ai bisogni degli stakeholder, promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera.
La Relazione Annuale Integrata contiene quindi le informazioni che devono essere riportate nella relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 100 del D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) integrato dal Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 di ISVAP, e adempie ai requisiti del Decreto Legislativo 254/2016 comprendendo la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF). La DNF tratta i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta alla corruzione, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e caratteristiche del Gruppo, rappresentati nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. La rilevanza dei temi è determinata attraverso il processo di analisi di materialità descritto nel paragrafo "I temi rilevanti".
I riferimenti metodologici per la redazione del presente documento, applicati in via integrata per rispondere alle molteplici aspettative di informazione provenienti dai differenti stakeholder, sono:
- i principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC), come aggiornato nell'edizione di gennaio 2021;
- i "Sustainability Reporting Standards" emanati dalla Global Reporting Initiative (GRI) nel 2016 (e successive integrazioni e modifiche), utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". Inoltre, sono stati rendicontati alcuni indicatori della Sector Disclosure Financial Services appartenenti alle linee guida GRI G4;
- le Raccomandazioni pubblicate a giugno 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), nonché le "Guidelines on reporting climate-related information" della Commissione Europea (giugno 2019), come ulteriore supporto nella rendicontazione delle informazioni connesse al tema del cambiamento climatico.
Il perimetro di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, come richiesto dal D. Lgs. 254/2016, coincide con quello del Bilancio Consolidato, includendo le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria al 31 dicembre 2021. Tutte le eccezioni di perimetro sono opportunamente descritte nelle relative sezioni del documento. Tali eccezioni non rilevano ai fini della comprensione delle attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da essa prodotta.
I dati necessari alla compilazione di tali informazioni sono stati raccolti ed elaborati attraverso un sistema informativo dedicato che consente di garantire la piena tracciabilità del processo di raccolta e consolidamento del dato. Le informazioni relative all'anno 2021 sono fornite con un raffronto con quelle comunicate in relazione all'esercizio precedente, come richiesto dal D. Lgs. 254/16.
Per rispondere alle esigenze di sintesi del documento, mantenendo profondità e ampiezza delle informazioni a beneficio degli stakeholder, il documento è integrato da un'Appendice ("Appendice – Unipol in numeri") in cui sono pubblicati ulteriori dati e, in particolare, vengono rappresentanti gli indicatori GRI rendicontati dal Gruppo.
La tabella riportata a seguire supporta la rintracciabilità delle informazioni di carattere non finanziario all'interno del documento; le stesse sono poi rese chiaramente identificabili nella Relazione Annuale Integrata attraverso l'uso della seguente icona, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la fruibilità delle informazioni.
I contenuti pubblicati facendo riferimento alle raccomandazioni della TCFD sono contrassegnati dalla seguente icona, con l'obiettivo di migliorare la fruibilità delle informazioni.
Ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018 il Gruppo Unipol ha incaricato come revisore designato la società di revisione EY S.p.A., attuale revisore legale del bilancio consolidato per gli esercizi 2021-2029, per lo svolgimento dell'attività di limited assurance secondo lo standard ISAE3000 sulla DNF, la cui relazione è allegata a questo documento.
Nella tabella seguente sono esplicitate le correlazioni dei contenuti rendicontati con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, al cui raggiungimento il Gruppo è impegnato a contribuire. Allo stesso modo la DNF integra, nell'apposita sezione, la comunicazione sui progressi nell'attuazione dell'iniziativa del Global Compact delle Nazioni Unite.
| Argomento del Decreto | D.Lgs. | Riferimento pagina nel Bilancio Integrato | SDGs 1 |
|---|---|---|---|
| Legislativo 254/2016 Temi rilevanti |
254/2016 Art. 3 comma 1 |
Pag. 14: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" Pag. 40: "Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement" |
|
| Modello aziendale di gestione e organizzazione |
Art. 3 comma 1a |
Pag. 18: "Attività e settori"; Pagg. 20-21: "Dati significativi del Gruppo"; Pagg. 49-52: "Capitale umano"; Pagg. 53-57: "Capitale sociale e relazionale"; Pagg. 65-69: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"; Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Politiche dell'impresa, risultati, indicatori |
Art. 3 comma 1b |
Pagg. 9-11: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato" Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 44-45: "Capitale Finanziario" Pagg. 53-57: "Capitale sociale e relazionale" Pagg. 62-74: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 75-76: "Corporate Governance" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| Principali rischi | Art. 3 comma 1c |
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 38-39: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni |
Art. 3 comma 2a Art. 3 comma 2b |
Pagg. 58-61: "Capitale naturale" Pag. 88: "Le sanzioni" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| Impatto su ambiente, salute e sicurezza |
Art. 3 comma 2c |
Pagg. 44-45: "Capitale finanziario" Pagg. 53-57: "Capitale sociale e relazionale" |
|
| Gestione del personale e parità di genere |
Art. 3 comma 2d |
Pagg. 49-52: "Capitale umano" Pagg. 75-76 "Corporate Governance" Pagg. 90-91: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| Rispetto dei diritti umani |
Art. 3 comma 2e |
Pagg. 16-17: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 78-84: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")" Pagg. 126-127: "Rapporto etico" ; Pag. 140: "CoP" |
|
| Lotta contro la corruzione |
Art. 3 comma 2f |
Pagg. 78-84: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")"; Pagg. 84-85: "La protezione dei dati personali"; Pag. 87: "Il contrasto alla corruzione" Pag. 88: "Le sanzioni" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| Standard di | Art. 3 | Pag. 14: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" |
Standard di rendicontazione adottato
Diversità nella composizione degli organi di amministrazione
comma 3, 4, 5
Art. 10 comma 1a Pagg. 128-129: "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie"
Pagg. 77-88: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi"
Pagg. 90-91: "Il sistema remunerativo e gli incentivi"
Pagg. 75-76: "Corporate Governance"
1 Per una conoscenza più approfondita degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si rimanda ai contenuti del Glossario e al sito http://asvis.it/ per una vista aggiornata sul loro rapporto con i modelli di business delle imprese in Italia.
IL GRUPPO UNIPOL
Vision, Mission e Valori del Gruppo Unipol
La creazione di valore condiviso e sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale caratterizza da sempre l'agire del Gruppo. Unipol aspira a garantire alle persone più sicurezza e fiducia nel futuro, grazie alla capacità di offrire soluzioni integrate che rispondono in modo compiuto ai bisogni complessi di ciascuno, con il supporto della presenza attiva delle reti sul territorio e valorizzando in modo responsabile le opportunità tecnologiche emergenti.
I Valori Guida del Gruppo, identificati attraverso un percorso partecipato, sono espressi nella Carta dei Valori e declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder.
Gli impegni assunti nel Codice Etico trovano espressione concreta nella Politica in materia di sostenibilità, che traccia le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi relativi ai temi di impatto ESG (Environmental, Social, Governance) considerati "materiali" per il Gruppo, secondo quanto definito nella matrice di materialità. L'individuazione delle linee guida del presidio dei rischi ESG contenuta nella Politica in questione si declina operativamente in tutte le politiche di business, per garantire un presidio capillare e un adeguato grado di integrazione (v. paragrafo "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG").
La Politica in materia di Sostenibilità, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai principi del Global Compact ONU, impegna l'impresa in materia di:
Tale Politica viene rivista e, se del caso, modificata almeno annualmente; tra le principali evoluzioni del 2021 si evidenzia la definizione di un impegno specifico nel governo di rischi, opportunità e impatti legati agli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce (perdita di biodiversità e nature-related risk).
Per ulteriori dettagli sulla Politica in materia di Sostenibilità del Gruppo Unipol, si rimanda alla sezione sulla Governance della Sostenibilità del sito internet del Gruppo Unipol.
Attività e settori
Unipol Gruppo SpA ("Unipol") è una holding di partecipazioni al vertice del Gruppo Unipol (di seguito anche "il Gruppo"),
con posizione preminente nel mercato assicurativo italiano, presente in diversi settori di mercato oltre a quello assicurativo. Unipol è quotata alla Borsa di Milano ed è inclusa negli indici FTSE MIB e MIB® ESG. Svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate.
L'attività del Gruppo si articola nelle seguenti aree di business.
Area Assicurativa
Il Gruppo offre sul mercato l'intera gamma di soluzioni a copertura dei rischi: in mobilità (veicoli, nautica e viaggi), per la casa e i condomini, per il lavoro (prodotti dedicati a imprese, commercianti, professionisti e alla tutela legale), per la protezione delle persone (in particolare polizze infortuni e tutela della salute), per gli investimenti e la previdenza. UnipolSai Assicurazioni SpA è la principale Compagnia Assicurativa, a cui si affiancano compagnie specializzate: UniSalute, specializzata nel comparto Salute; Linear, società specializzata nella vendita diretta, attraverso Internet e call center, di prodotti del comparto Auto; SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti corporate raggiunti prevalentemente tramite broker.
Al di fuori dell'Italia il Gruppo opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re, e in Irlanda con la compagnia UnipolRe, società di riassicurazione professionale con rating AM Best A-, che offre servizi di riassicurazione a imprese e gruppi assicurativi dell'area EMEA.
Area Bancassurance
Il Gruppo è attivo nel canale della bancassicurazione grazie agli accordi con Gruppo BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio per la distribuzione dei prodotti delle società Arca Assicurazioni e Arca Vita, con Banca Intermobiliare per la vendita dei prodotti di BIM Vita e con Gruppo UniCredit che commercializza i prodotti Incendio e Protezione del Credito nel ramo Danni e prodotti con coperture sanitarie di Incontra Assicurazioni.
Area Immobiliare e Altre Attività
Il Gruppo è uno dei principali operatori immobiliari in Italia quanto a patrimonio ed è attivo altresì nei settori:
- alberghiero con il Gruppo UNA, che gestisce 38 strutture alberghiere (hotel, residence e resort attraverso formule di leasing, franchising e management) in alcune delle principali citta e delle più rinomate località turistiche italiane;
- agricolo con Tenute del Cerro, proprietaria di circa 4.300 ettari di terreno in Toscana e Umbria, tra cui 300 ettari di vigneti tra i più vocati per la produzione di vino di alta qualità;
- sanitario con le case di cura Villa Donatello e Centro Florence e i centri polispecialistici Dyadea;
- portuale con la struttura di Marina di Loano, che gode di una posizione centrale nel Ponente Ligure ed è in grado di accogliere oltre 900 imbarcazioni da 6 a 80 metri di lunghezza.
Tramite UnipolSai Investimenti SGR il Gruppo Unipol gestisce fondi comuni di investimento immobiliare e tramite UnipolReC, intermediario finanziario iscritto all'albo ex art. 106 del TUB, cura la gestione e il recupero di crediti deteriorati.
Servizi Commerciali e Nuovi Progetti
Il Gruppo ha sviluppato iniziative commerciali volte a sostenere le attività assicurative nell'ecosistema mobilità, riguardanti la riparazione di veicoli e cristalli auto, la gestione di scatole nere e il noleggio a lungo termine.
Le società di servizi strumentali al business assicurativo caratterizzano e rendono distintiva l'offerta assicurativa di Unipol attraverso il governo diretto e integrato dei processi di servizio:
- UnipolService, network di carrozzerie presente su tutto il territorio nazionale per offrire agli assicurati Auto riparazioni certificate senza anticipo di denaro;
- UnipolGlass, per servizi di riparazione e sostituzione cristalli;
- Unipol Assistance, società multiservizi specializzata nella risoluzione delle richieste di assistenza a tutte le categorie di veicoli, alla persona, all'abitazione e alle attività commerciali;
- UnipolRental per la gestione delle flotte aziendali e noleggio auto a lungo termine;
- UnipolTech, provider telematico di UnipolSai e le altre società del Gruppo, e fornitore di servizi di telepedaggio autostradale; Leithà è la società specificamente dedicata all'innovazione.
UnipolPay istituto di moneta elettronica (IMEL), è autorizzata a fornire servizi di pagamento e di moneta elettronica in Italia;
Cambiomarcia opera come società specializzata nella rivendita di auto usate e nella commercializzazione di e-bike (Cambiobike). Unipolis è la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per realizzare iniziative di responsabilità sociale, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità.
L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol.
Dati significativi
| RACCOLTA | €mln | Var. su 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| PERSONE FISICHE | Assicurativa diretta Danni | n 7.943 |
+0,8% | ||
| 14,6 milioni | Assicurativa diretta Vita | 5.386 | +24,4% | ||
| - di cui prodotti d'investimento Vita | 1.272 | +123,4% | |||
| PERSONE GIURIDICHE | Raccolta assicurativa diretta | 13.329 | +9,2% | ||
| 0,9 milioni | INDICI | 2021 | 2020 | ||
| Loss Ratio Danni – netto riass. | 67,1% | 58,8% | |||
| Expense Ratio Danni – netto riass. | 27,9% | 28,2% | |||
| Combined Ratio Danni – netto riass | 95,0% | 87,0% | |||
| APE pro-quota Gruppo (€mln) | 465 | 397 | |||
| Expense Ratio Vita – netto Riass. | 5,0% | 5,0% | |||
| Risultato consolidato | |||||
| €mln | Var. su 2020 | ||||
| Investimenti e disponibilità | 71.692 | +0,6% | Risultato | ||
| Riserve tecniche | 57.128 | -1,0% | |||
| •Danni | 14.715 | +2,3% | Consolidato | ||
| •Vita | -2,1% | ||||
| 42.413 | +796 | €mln | |||
| Passività finanziarie | +10,7% | ||||
| 10.771 |
* Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. ** Calcolati sul numero totale di azioni
9,52
0,87**
10,84**
ROE
EPS
BVPS
Valore per gli Azionisti
Principali eventi avvenuti nel 2021 e dopo il 31 dicembre 2021
Covid-19 – Impatti e iniziative del Gruppo
La diffusione della pandemia Covid-19, iniziata a fine febbraio 2020, ha interessato anche l'esercizio 2021 seppure con un minor impatto sull'operatività del Gruppo rispetto all'anno precedente.
In particolare, nella prima parte del 2021 sono continuate alcune limitazioni alla circolazione delle persone attraverso lockdown selettivi, principalmente su scala regionale, che si sono progressivamente allentati con l'arrivo dell'estate e il miglioramento della situazione pandemica. Nella seconda parte dell'anno, nonostante la ripresa dei contagi, il successo crescente della campagna vaccinale ha consentito di non porre più severe limitazioni alla circolazione delle persone e la riapertura di attività, come ad esempio il turismo invernale, ferme da molto tempo.
Sotto il profilo operativo, nel settore assicurativo, il ramo R.C.Auto, per quanto già riportato, è stato ancora caratterizzato da un livello contenuto, anche se in crescita rispetto all'esercizio precedente, della frequenza dei sinistri e ciò ha favorito una forte competizione sulle tariffe che hanno continuato a decrescere. In UnipolSai ha inciso anche il proseguimento dell'iniziativa denominata #UnMesePerTe, che a partire da aprile 2020 e fino a tutto il 2021, per i clienti che non ne avevano già usufruito in sede di primo rinnovo della polizza, ha consentito ai propri clienti uno sconto pari ad 1/12 (un mese) del premio precedentemente pagato.
Nei rami assicurativi Danni diversi dall'R.C.Auto, invece, la forte ripresa economica che ha interessato l'esercizio e l'azione delle nostre reti produttive ha consentito una sensibile ripresa produttiva con un livello dei premi 2021 che ha superato, complessivamente, i valori ante pandemia.
In un contesto ancora influenzato dagli effetti della pandemia, pur se molto migliorato grazie ai vaccini, il Gruppo ha mantenuto valutazioni delle riserve tecniche Danni improntate a criteri di elevata prudenzialità, al fine di consentire l'assorbimento di eventuali ripercussioni future, oggi non prevedibili, sull'insieme delle garanzie assicurative prestate dal Gruppo.
Molto positivo l'andamento della raccolta e delle masse gestite registrato nel comparto Vita, sul quale hanno inciso favorevoli dinamiche dei mercati finanziari che nel 2021, complice la ripresa economica, non hanno registrato particolari turbolenze nonostante il susseguirsi delle diverse ondate pandemiche.
Con riferimento agli altri business del Gruppo, nel 2021 come nel 2020, gli unici effetti di rilievo si sono riflessi per la società Gruppo UNA, attiva nel settore alberghiero sul quale la pandemia Covid-19 ha avuto un impatto molto significativo. La società, al fine di contenere gli effetti economici, anche nella prima parte del 2021 ha mantenuto chiusa buona parte delle proprie strutture concentrate nelle principali città italiane e in alcuni luoghi di villeggiatura e ha fatto ricorso al Fondo di Integrazione Salariale per i dipendenti degli alberghi chiusi. Le altre società del Gruppo attive su altre tipologie di business, peraltro di dimensioni non particolarmente rilevanti all'interno del Gruppo, non hanno registrato impatti significativi sul Conto Economico di periodo.
Così come avvenuto per l'esercizio 2020, anche nell'ambito della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 sono state effettuate le opportune analisi volte a considerare in modo attento le conseguenze della pandemia da Covid-19, con particolare riguardo alla valutazione delle attività ai sensi dello IAS 36 e alla individuazione di eventuali impatti, per rischi e incertezze connessi al Covid-19, sulla continuità aziendale e sulla pianificazione strategica.
In particolare, le valutazioni di bilancio ai fini della determinazione del valore recuperabile degli avviamenti nell'ambito della procedura di impairment test sono basate su proiezioni economico-patrimoniali pluriennali sviluppate tenendo conto del Budget approvato dal Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2022, delle azioni strategiche definite anche per gli esercizi successivi, nonché del relativo scenario di mercato impattato dalla pandemia Covid-19.
Sulla base delle proiezioni economico-patrimoniali pluriennali predisposte in ragione delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei business condotti dal Gruppo, non si ritiene che gli effetti da Covid-19 possano compromettere la continuità aziendale.
Si rimanda al paragrafo 5.13 "Criteri di determinazione del valore degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)" delle note informative integrative per ulteriori informazioni circa la metodologia di calcolo utilizzata, le assunzioni economico-finanziarie e l'analisi di sensitivity.
Principali iniziative del Gruppo a fronte dell'emergenza sanitaria nel 2021
Sul piano operativo, il Gruppo ha dato continuità alle azioni e iniziative già intraprese nel corso del 2020, adattandole e integrandole di volta in volta in relazione all'evoluzione dell'emergenza sanitaria e dei provvedimenti normativi ad essa inerenti.
In particolare, sono proseguite le iniziative a supporto della clientela e della rete agenziale attivate nel corso del 2020, così come l'attento e costante monitoraggio da parte del Gruppo della situazione di liquidità e solvibilità con l'obiettivo di consentire l'attivazione tempestiva di eventuali azioni di ottimizzazione del profilo di rischio.
In questo contesto il Gruppo Unipol, con l'obiettivo di accelerare la campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19, ha predisposto, in coordinamento con le istituzioni nazionali e regionali competenti, un piano vaccinale dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo Unipol, ai loro familiari, agli agenti e al personale dipendente di agenzia, nonché Gruppi e aziende appartenenti alle principali realtà produttive italiane, a conferma del ruolo di Unipol come attore centrale nel processo di integrazione tra sanità pubblica e sanità privata.
Si è trattato del primo piano vaccinale sviluppato da un'azienda, attivo sull'intero territorio nazionale, con oltre 200 siti di somministrazione convenzionati, 4 HUB specializzati e oltre 11 mila vaccinazioni effettuate nel corso dell'anno in 8 Regioni.
Per quanto concerne i dipendenti, il Gruppo ha prorogato le iniziative di forte cautela già poste in essere nel 2020 al fine di contenere i rischi di contagio e garantire la continuità operativa nella massima tutela del personale dipendente. Sono state prorogate, ad esempio, la limitazione delle trasferte e di tutte le forme di aggregazione, l'intensificazione degli interventi di disinfezione delle sedi, l'ampliamento della flessibilità oraria in ingresso e in uscita, la tutela delle situazioni di fragilità.
Per gran parte dell'esercizio è stato inoltre previsto il lavoro in remoto nonchè il monitoraggio quotidiano da parte della Task Force istituita internamente, e la gestione centralizzata delle autorizzazioni all'accesso nelle sedi. A partire dal 4 novembre, il Gruppo, in linea con la ripresa di tutte le attività economiche e sociali del Paese, allo scopo di ritornare alla normalità della vita professionale, ha previsto la ripresa delle attività in presenza. Avendo ampliato in modo significativo l'ambito delle tutele previste dal legislatore e avendo concesso di richiedere l'attivazione del lavoro da remoto a tutto il personale considerato "fragile" (condizioni di fragilità sanitaria, beneficiari delle tutele di cui all'ex art 3 della Legge 104/92 o della Legge 68/99, esenti dalla campagna vaccinale, lavoratrici gestanti o con figlio fino ad 1 anno di età, ultrasessantenni), la ripresa in presenza ha interessato circa il 70% del personale.
In relazione al rientro in sede sono state svolte molteplici attività propedeutiche e di presidio quali:
- l'aggiornamento del Protocollo Covid-19 aziendale coerentemente alle modifiche legislative e alle raccomandazioni del protocollo governativo, aggiornando altresì tutto il materiale formativo e informativo e curandone la divulgazione a tutto il personale dipendente e ai fornitori esterni aventi accesso ai locali aziendali;
- l'attivazione del sistema di controllo del Green Pass, differenziandone le modalità in base alle dimensioni e caratteristiche delle sedi (mediante lettori automatici nelle sedi previste di tornelli, mediante personale incaricato nelle altre sedi), nonché la verifica e il presidio in ogni sede della corretta applicazione e rispetto del Protocollo Covid-19 tramite il coinvolgimento di personale interno ed esterno;
- la distribuzione tempestiva e capillare di Dispositivi di Protezione Individuale in ragione della programmazione del rientro al lavoro in presenza;
- la gestione della sorveglianza sanitaria coerentemente alle indicazioni ministeriali, dando priorità alle richieste di controllo ravvicinato, preventive all'assunzione e al rientro da lunghe assenze;
- l'effettuazione di sopralluoghi specifici presso tutti i locali adibiti a mensa, seppure in gestione a Fornitori esterni, e dei locali ristoro aziendali.
Oltre alle azioni di prevenzione e gestione utili al contenimento dell'emergenza sanitaria si è deciso di avviare, visto il protrarsi della pandemia, un servizio di counseling a distanza, "Parliamone", per supportare le persone nel gestire le criticità della vita personale che il lungo periodo di pandemia può avere fatto emergere o accentuato.
Al fine di supportare la sanità pubblica nella gestione dei casi di positività, nonché con l'obiettivo di attivare le opportune azioni preventive, è stato istituito un servizio telefonico di supporto medico - gestito da UniSalute - a disposizione dei lavoratori del Gruppo.
Altri eventi principali
In data 20 gennaio 2021 si è tenuta in streaming la premiazione del MF Insurance Awards e numerosi sono stati i premi attribuiti a UnipolSai, che ha primeggiato nella categoria Insurance Elite e nella categoria Compagnie di Valore.
Nel mese di febbraio 2021 si è perfezionata la vendita dell'immobile sito in Milano, piazza Velasca, (Torre Velasca).
In data 10 febbraio 2021 UnipolSai ha confermato la partnership che l'ha vista, per il quinto anno consecutivo, official sponsor di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP 2021. L'accordo con il Ducati Team ha portato il brand UnipolSai ad essere visibile sulla coda delle due rosse di Borgo Panigale e sulle divise del Team.
Il 22 febbraio 2021 ha avuto efficacia giuridica l'acquisizione da parte della collegata BPER di un ramo d'azienda composto da filiali bancarie di UBI Banca, operazione perfezionata nell'ambito di preesistenti accordi con il Gruppo Intesa Sanpaolo.
Il 25 febbraio 2021 nell'ambito delle premiazioni dei Financial Innovation - Italian Awards 2021 (osservatorio con riconoscimenti annuali sull'Innovazione Finanziaria in Italia), Incontra Assicurazioni si è aggiudicata il primo e il secondo premio nella categoria Assicurazioni, rispettivamente per la completezza dell'offerta e la vicinanza ai propri clienti anche in un contesto eccezionale come quello dell'attuale emergenza sanitaria (grazie alle due iniziative realizzate nella seconda metà del 2020 in collaborazione con UniSalute, servizio di Videoconsulto e nuova versione della polizza UniCredit My Care Salute) e per la polizza Tutela Sisma.
Nel mese di marzo 2021, in riferimento all'azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci, deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni nell'anno 2013, e alle relative cause legali pendenti, UnipolSai ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 15 marzo 2021, UnipolSai ha estinto integralmente il prestito subordinato (ISIN XS0130717134) del valore nominale di euro 300 milioni, la cui scadenza contrattuale era prevista nel mese di giugno 2021. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Il 18 marzo 2021, nell'ambito del Milano Marketing Festival, è stato premiato per la spinta all'innovazione, con un occhio al digitale e al design, il network di centri medici Dyadea, per la grande qualità dei servizi dedicati di medicina e trattamenti terapeutici. Dyadea si conferma come punto di riferimento per tutto il territorio, dove l'eccellenza medica è una cura preziosa sempre al servizio di ogni cittadino.
L'Osservatorio Finanziario, istituto di ricerca nel campo delle attività di banche e società finanziarie, ha premiato l'APP di UnipolSai ponendola al primo posto per il secondo anno consecutivo come miglior APP assicurazioni completa.
In data 28 aprile 2021, UnipolSai ha estinto integralmente il prestito subordinato (ISIN XS0173649798) del valore nominale residuo di euro 262 milioni avente scadenza luglio 2023. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Nell'ambito del Campionato Europeo di nuoto svoltosi a Budapest nel mese di maggio 2021, UnipolSai ha accompagnato tutta la nazionale azzurra di nuoto con il proprio brand sulle divise, in particolare sui 44 podi di questa edizione, in cui l'Italia ha chiuso al terzo posto il medagliere, classificandosi però prima sia per numero di podi, sia nella classifica per nazioni.
In data 10 giugno 2021 l'agenzia di rating Fitch Ratings ha alzato l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni SpA da "BBB" a "BBB+", ovvero due notch sopra il rating Italia (BBB-/Outlook Stabile). Conseguentemente, anche il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) assegnato a Unipol Gruppo S.p.A. è passato da "BBB-" a "BBB" e i rating delle emissioni di debito del Gruppo Unipol sono tutti migliorati di 1 notch. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
UnipolSai si è avvalsa dell'opzione prevista dall'articolo 110 comma 8-bis del D.L. 104/2020, che consente di riallineare i valori fiscalmente riconosciuti di avviamenti e altre attività, già iscritti in bilancio al 31 dicembre 2019, ai valori dei medesimi asset risultanti dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, dietro corresponsione di un'imposta sostitutiva pari al 3% del maggior valore oggetto di riconoscimento fiscale, versando in data 30 giugno 2021 la prima delle tre rate annuali entro i termini di legge. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Nel corso del primo semestre 2021, UnipolSai ha acquistato, in parte attraverso una procedura di reverse accelerated bookbuilding (RABB) e in parte per effetto di acquisti sul mercato, n. 40.289.500 azioni ordinarie in Banca Popolare di Sondrio SpA pari all'8,89% del capitale Sociale di BPS, raggiungendo nel mese di giugno 2021, tenuto conto della partecipazione precedentemente detenuta, una partecipazione di n.43.126.000 azioni BPS (9,51% del capitale sociale di BPS). L'operazione rientra nella strategia di UnipolSai finalizzata a contribuire ai piani di sviluppo della Banca, partner industriale del Gruppo Unipol dal 2010 nel comparto della bancassicurazione Danni e Vita.
Le ottime recensioni degli utenti TripAdvisor hanno attribuito, nel mese di giugno 2021, il prestigioso riconoscimento Travellers' Choice 2021 a ben 20 hotel e resort Gruppo UNA, a dimostrazione del costante impegno nel garantire agli ospiti soggiorni dove comfort, attenzione ai dettagli e sicurezza siano sempre il fiore all'occhiello della propria proposta.
UnipolSai ha realizzato un progetto per valorizzare le imprese che hanno saputo distinguersi anche al tempo del Covid-19 e hanno continuato a investire, progettare e programmare. Con questo progetto UnipolSai ha voluto rafforzare il rapporto con il mondo delle imprese italiane, andando oltre il già ampiamente riconosciuto ruolo di player assicurativo, ma proponendosi come un soggetto in grado di affiancare le aziende in un percorso di crescita e rafforzamento economico.
Durante il mese di luglio 2021, Unipol ha lanciato un'importante partnership pluriennale con il Cagliari Calcio, una sponsorship che prevede l'acquisizione dei naming rights dello stadio, contribuendo allo sviluppo dell'importante progetto urbanistico, sportivo e sociale rappresentato dal nuovo stadio, valorizzando il patrimonio e le risorse del territorio, favorendone la crescita in termini economici e culturali, proiettando il contesto dell'intrattenimento e dello sport sardo in una dimensione nazionale e internazionale.
Nel corso del mese di settembre 2021, l'iconico urban design hotel Milano Verticale - UNA Esperienze è stato premiato come "Miglior hotel business per i viaggiatori d'affari", durante l'ottava edizione degli Italian Mission Awards, l'evento dedicato ai più importanti operatori del settore Business Travel a livello nazionale e internazionale.
Nel mese di settembre 2021 è partito il campionato di basket di Serie A che, per la seconda stagione, nell'ambito dell'accordo di sponsorizzazione firmato con la Lega Basket Serie A per tre stagioni consecutive a partire dal 2020/21, ha UnipolSai come Title sponsor. UnipolSai si è aggiudicata anche la Presenting Sponsorship per la Final Eight di Coppa Italia e la Super Coppa. UnipolSai ha titolato, inoltre, l'evento degli LBA Awards 2021 presented by UnipolSai.
Il 18 ottobre 2021 è nato a Piazza Affari l'indice MIB® ESG, che seleziona le migliori Società del listino milanese dal punto di vista dell'impegno ambientale, sociale e di governance attraverso l'utilizzo di 38 indicatori di sostenibilità. Tra le 40 società che fanno parte di tale indice sono presenti anche Unipol e UnipolSai.
Dal 20 al 22 ottobre 2021 si è tenuto, in forma completamente digitale, il Milano Festival delle Assicurazioni 2021, una tre giorni tutta dedicata alla promozione dei valori dell'etica assicurativa e organizzata. Nella serata del 21 ottobre, Unipol ha ricevuto un riconoscimento nell'ambito MF Innovazione Award 2021 per la categoria Mobilità, con il prodotto Unibox Safe.
Il 10 novembre Arca Assicurazioni, Arca Vita e Incontra Assicurazioni sono state premiate ai Future Bancassurance Awards, evento annuale di EMFgroup dedicato a celebrare le eccellenze della Bancassurance.
Il 23 novembre, in occasione degli Health & Medmal Insurance Awards, l'evento annuale che premia le eccellenze italiane nell'ambito degli operatori della sanità privata, UniSalute ha ricevuto il premio per il supporto costante fornito ai propri assicurati durante la pandemia, attraverso il Programma Covid-19.
Durante la serata di premiazioni degli Insurance Connect Awards, tenutasi a Milano lo scorso 30 novembre, UnipolSai ha ricevuto i seguenti premi: Premio Innovazione, Premio Leadership, Premio Claims Management non auto e Premio Comunicazione.
In data 13 dicembre 2021, l'agenzia di rating Fitch Ratings ha alzato l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni SpA da "BBB+" a "A-", a seguito dell'upgrade del rating Italia (BBB/Outlook Stabile) del 3 dicembre.
Conseguentemente, anche il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) assegnato a Unipol Gruppo SpA è passato da "BBB" a "BBB+" e i rating delle emissioni di debito del Gruppo Unipol sono tutti migliorati di 1 notch. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 13 gennaio 2022 UnipolSai ha acquisito il 100% del capitale sociale di I.Car Srl al prezzo di euro 60 milioni e il 100% del capitale sociale di Muriana Manuela Srl al prezzo di euro 3 milioni. L'acquisizione delle due società, attive rispettivamente nel settore degli antifurti dei veicoli a motore e nell'intermediazione assicurativa, è coerente con lo sviluppo dell'Ecosistema Mobility intrapreso dal Gruppo negli ultimi anni. Il prezzo di I.Car sarà oggetto di eventuale successiva integrazione mediante il pagamento di due tranche variabili di circa euro 10 milioni ciascuna che verranno determinate a seguito dell'approvazione dei bilanci I.Car dell'esercizio 2021 e 2022 secondo i criteri previsti nel contratto di compravendita.
In data 10 febbraio 2022 è stata perfezionata la risoluzione consensuale dell'accordo sottoscritto lo scorso 17/2/2020 tra UnipolSai e Intesa Sanpaolo nel più ampio contesto del lancio da parte di Intesa Sanpaolo di un'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni UBI Banca e relativo all'acquisizione di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative partecipate da UBI Banca. Tale risoluzione è conseguente alla valutazione, condivisa fra le parti, di ritenere non più conveniente e di reciproco interesse l'operazione, tenuto conto dei costi e delle complessità di realizzazione della stessa.
Il 24 febbraio 2022, durante la serata di premiazione delle eccellenze assicurative, UnipolSai, Unisalute e Arca Vita hanno ricevuto diversi riconoscimenti nella categoria "Compagnie di valore". A questi si è aggiunto il Premio speciale ESG Insurance Élite per UnipolSai per il miglior rating di sostenibilità Standard Ethics di una compagnia italiana.
Nel corso del mese di febbraio 2022 UnipolSai e Linear hanno annunciato il lancio del servizio di assistenza stradale anche all'interno di Pedius, un'app che integra funzioni per le persone non udenti e per tutti coloro che si trovano nell'impossibilità, anche temporanea, di comunicare a voce, trasformando in vocale qualunque testo digitato e abbattendo così le barriere comunicative mediante l'uso di tecnologie di riconoscimento e di sintesi vocale.
In data 1° marzo 2022 Unipol, esercitando la facoltà di rimborso anticipato prevista contrattualmente, ha proceduto all'integrale rimborso del finanziamento di 300 milioni di euro erogato da UnipolSai in data 1° marzo 2019, concesso nell'ambito della cessione ad Unipol della quota detenuta in Unipol Banca.
L'8 marzo 2022, è stata rinnovata, per il sesto anno consecutivo, la partnership tra UnipolSai e la casa di Borgo Panigale per il Campionato Mondiale MotoGP 2022.
RISCHI, OPPORTUNITÀ E STRATEGIA
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario Macroeconomico
A livello globale, il 2021 si è caratterizzato come un anno di ripresa economica, con il PIL mondiale stimato in crescita del 5,9% (nel 2020 era calato del 3,5%). La ripresa economica è stata particolarmente robusta nel secondo trimestre dell'anno, grazie al venir meno di restrizioni su larga scala e al progressivo ampliamento delle campagne vaccinali. Nel terzo e quarto trimestre, invece, la crescita è stata rallentata da crescenti rischi al ribasso dovuti sia alla diffusione di ulteriori varianti di Covid-19, sia all'emergere di rischi inflattivi derivanti in particolar modo da difficoltà di approvvigionamento e dall'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia.
Nell'Area Euro, il PIL è cresciuto nel 2021 del 5,2% (dopo il calo del 6,5% nel 2020). Dopo un primo trimestre negativo, la ripresa economica si è rafforzata, crescendo rispettivamente del 2,2% nel secondo e del 2,3% nel terzo trimestre.
A fronte di una nuova ondata epidemica, la crescita ha rallentato nel quarto trimestre attestandosi allo 0,3% rispetto al trimestre precedente. Il tasso di disoccupazione è stato, nel 2021, in media pari al 7,7%, con il dato di dicembre 2021 pari al 7,0%.
In questo contesto, la politica monetaria ha mantenuto nel corso dell'anno una intonazione espansiva, con i tassi di rifinanziamento principale e sui depositi della BCE rimasti invariati (allo 0,0% e al -0,5%, rispettivamente) e l'implementazione dei programmi di acquisto di titoli annunciati durante l'emergenza pandemica (PEPP e APP). Queste misure hanno consentito un recupero del tasso di inflazione, che è stato nel 2021 pari in media al 2,6%.
- Negli Stati Uniti il PIL è cresciuto nel 2021 del 5,7% (-3,4% nel 2020). La ripresa è stata particolarmente robusta nel primo e secondo trimestre, ed è poi proseguita nel terzo e quarto trimestre. La crescita economica è stata sostenuta soprattutto da un aumento dei consumi e degli investimenti privati e ha consentito un miglioramento nel mercato del lavoro, col tasso di disoccupazione che è calato da una media dell'8,1% nel 2020 al 5,4% nel 2021. La politica monetaria ha mantenuto un'intonazione espansiva, contribuendo a determinare un aumento del tasso di inflazione che si è attestato, nel 2021, in media al 4,7%, in crescita rispetto all'1,2% del 2020.
- Il PIL italiano, dopo il calo del 9,1% del 2020, è cresciuto, nel 2021, del 6,6%. Dopo un primo trimestre debole (+0,3% rispetto al trimestre precedente), la crescita si è rafforzata nel corso dell'anno grazie alla ripresa dell'industria e dei servizi, attestandosi al 2,7% e al 2,5% nel secondo e terzo trimestre, per poi chiudere il quarto trimestre con una crescita pari allo 0,6% rispetto al trimestre precedente. In questo contesto il tasso di disoccupazione è stato in media pari al 9,5%, col dato di dicembre 2021 pari al 9,0%. Il tasso di inflazione annuo è stato pari all'1,9% (-0,1% nel 2020).
- In Cina il PIL è cresciuto nel 2021 dell'8,1% (+2,2% nel 2020). La crescita cinese è stata sostenuta soprattutto da una robusta espansione della produzione industriale, che ha compensato una crescita della domanda interna meno brillante. In questo contesto il tasso di disoccupazione si è attestato, nel 2021, in media al 5,1%, mentre il tasso di inflazione medio annuo è stato pari allo 0,9%.
- Anche in questa fase l'economia cinese ha trainato la crescita del blocco dei Paesi emergenti, che si stima del 6,9% nel 2021, a fronte del calo dell'1,6% nel 2020.
- In Giappone si stima che il PIL chiuda il 2021 con una crescita media dell'1,7%. La crescita giapponese è stata influenzata negativamente (soprattutto nel primo e terzo trimestre) da un andamento epidemico incerto e da particolari difficoltà di approvvigionamento dovute alla forte integrazione nelle catene del valore globali. In questo contesto, il tasso di disoccupazione si è mantenuto stabile e pari in media annua al 2,8%. Nonostante la politica monetaria molto accomodante (il tasso di policy è stato pari in media al -0,03%), il tasso di inflazione è stato in media negativo rispetto al 2020, con una deflazione dello 0,2%.
Mercati Finanziari
Gli annunci della BCE di dicembre relativi all'interruzione del PEPP a partire da marzo 2022 e le aspettative di una politica monetaria più restrittiva hanno spinto a un parziale rialzo tutte le curve europee dei tassi di interesse, soprattutto sulle lunghe scadenze. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2021 stabile al -0,57%, solo 3 punti base in meno rispetto ai valori di fine 2020, mentre il tasso Swap a 10 anni è aumentato nello stesso periodo di 56 punti base, chiudendo il 2021 allo 0,30%. Il graduale rientro dalle politiche monetarie espansive ha contribuito a rialzare anche i tassi di interesse governativi nei principali Paesi dell'Area Euro. In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2021 al -0,16%, in aumento di 39 punti base rispetto ai valori di fine 2020, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2021 all'1,19%, in aumento di 66 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2021, pari a 133 punti base, in aumento di 24 punti base rispetto al valore di fine 2020.
Il cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2021 è arrivato a 1,14, con un apprezzamento del dollaro pari al 7,06% rispetto al valore di fine 2020.
Settore Assicurativo
Nel terzo trimestre 2021, la raccolta premi del mercato assicurativo italiano dovrebbe attestarsi a euro 143,4 miliardi, in aumento del 6,3% rispetto al 2020. I premi complessivi del portafoglio diretto italiano del settore Danni (solo lavoro diretto) si attendono in aumento del 2,2% rispetto al 2020.
Nel settore Auto, composto dai rami R.C.Auto, R.C.Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri, i premi raccolti dovrebbero risultare in calo rispetto al 2020 (-2,3%). Nello stesso periodo, la raccolta premi del ramo R.C. Auto + R.C. Veicoli Marittimi dovrebbe diminuire del 4,7%, mentre quella del ramo Corpi Veicoli Terrestri dovrebbe aumentare del 7,2%. Secondo la rilevazione ANIA, nel 2021 il premio medio del ramo R.C. Auto ha sperimentato una flessione del 4,0% rispetto al 2020, passando a 322 euro. L'indice ISTAT dei prezzi R.C. Auto, il cui valore riflette i prezzi di listino e non quelli effettivamente praticati dalle compagnie, ha registrato invece nel 2021 una contrazione dell'1,5%.
La raccolta premi dei rami Danni Non Auto dovrebbe evidenziare nel 2021 una crescita del 6,2% rispetto al 2020. Il comparto Salute dovrebbe registrare un aumento del 5,7% (+7,4% il ramo Malattia, +4,1%, il ramo Infortuni).
Nel settore Auto il trend negativo del canale agenziale dovrebbe proseguire nel 2021, con una raccolta premi in riduzione del 2,6% rispetto al 2020 e un peso complessivo dell'82,5% sulla raccolta totale, a fronte di un forte aumento della raccolta del canale bancario (+22.4%), di una riduzione della raccolta dei Broker (-15,5%) e di una sostanziale stabilità del canale Direct.
Per i rami Non Auto la raccolta premi del canale agenziale dovrebbe aumentare del 4,2%, quella del canale bancario e Direct dovrebbe aumentare rispettivamente del 22,7% e del 15,8%, mentre la raccolta premi dei Broker dovrebbe diminuire del 3,2%.
La raccolta premi del settore Vita (solo lavoro diretto) dovrebbe aumentare nel 2021 del 7,7% rispetto al 2020, grazie soprattutto alla forte crescita della raccolta premi ramo III (+41,4%). Dovrebbe risultare in contrazione invece la crescita del ramo I (-4,6%), del ramo IV (-1,8%), del ramo V (-19,2) e del ramo VI (-28,5%).
Nel 2021 la raccolta del canale agenziale nel settore Vita dovrebbe aumentare del 3,1%, con un peso complessivo del 14,0% sulla raccolta totale. Dovrebbero aumentare anche i canali Consulenti e Banche, rispettivamente del 31,1% e del 5,2% rispetto al 2020, con una quota complessiva del 74,4% sul totale della raccolta, mentre i canali Direct e Broker dovrebbero diminuire dello 0,6%.
| Eurostoxx 50: | s&P 500: |
|---|---|
| +21% | +26,9% |
| Ftse Mib: | Nikkei: |
| +14,3% | +4,9% |
| DAX | MSCI EM |
| +15,8% | +4,6% |
Mercato Immobiliare
Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, dopo il calo del 7,7% registrato nel 2020, nel 2021 le compravendite delle abitazioni nel comparto residenziale hanno registrato una crescita del 29,5%, superando ampiamente i livelli del 2019 (+19,6%).
La forte espansione degli investimenti in abitazioni ha avuto riflessi anche sui prezzi delle abitazioni relativi alle 13 grandi città, che registrano nel 2021 una crescita dell'1,0% sul 2020, confermando la fase espansiva iniziata nel secondo semestre del 2020.
Nelle grandi città anche i canoni di affitto delle abitazioni risultano in crescita sul 2020 (+0,9%), sebbene ad un tasso inferiore ai prezzi delle abitazioni usate (+1,0%) e con un cap rate stabile. Come per i prezzi, la crescita dei canoni ha coinvolto quasi tutte le grandi città, ad esclusione di Venezia (-1,8%) e Roma (-0,8%), con le performance migliori a Milano (+1,8%).
Dopo il calo del 13,3% nel 2020, nel 2021 le compravendite del settore non residenziale sono risultate in crescita del 37,9% sul 2020 superando ampiamente, come le abitazioni, i livelli del 2019. La crescita è stata più marcata per gli uffici (+53,5%) e per i negozi (+38,8%) mentre è stata più modesta per il comparto produttivo (+20,5%). Come osservato per le abitazioni, la ripresa ha avuto riflessi positivi anche sui prezzi degli immobili non residenziali, anche se la contrazione dei prezzi di negozi e uffici, che prosegue ormai da 28 semestri, è continuata nel 2021, ma a tassi inferiori a quanto osservato nel 2020.
Scenario sociale e ambientale2
Le performance dell'Italia in merito agli Obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite sono insoddisfacenti: molti "Goal" appaiono ancora più lontani da raggiungere di quanto non lo fossero lo scorso anno. Il Rapporto ASviS 2021 evidenzia segni di miglioramento, tra il 2019 e il 2020, soltanto per tre Obiettivi (7, 13 e 16) e una sostanziale stabilità per altri tre (2, 6 e 9). Peggiorano invece gli indicatori relativi a nove Obiettivi: 1, 3, 4, 5, 8, 10, 11, 15 e 17. Per i Goal 12 e 14 le performance 2020 non sono state calcolate in assenza di informazioni disponibili. Se non interverranno cambi di passo decisi, il nostro Paese non conseguirà gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nei tempi concordati in sede ONU.
La pandemia ha avuto complessivamente un impatto negativo sull'Obiettivo 3 (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età); la speranza di vita è diminuita e gli indicatori relativi al consumo di alcool e fumo peggiorano; si registra però un netto miglioramento della copertura vaccinale antinfluenzale negli over 65 e si assiste, inoltre, ad una forte riduzione dei morti e feriti in incidenti stradali dovuta alla limitata possibilità di spostarsi durante il lockdown.
Anche l'Obiettivo 8 (Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti) ha risentito in maniera sostanziale degli effetti della pandemia; in particolare, segnali negativi provengono dal mercato del lavoro (tasso di occupazione) e dalla quota di NEET. Solo nell'ultimo periodo, grazie all'allentamento delle misure restrittive e agli effetti dello stimolo economico e monetario europeo, cominciano a registrarsi segnali positivi a livello macroeconomico, che però non bastano a recuperare il terreno perso.
Nel caso dell'Obiettivo 11 (Rendere la città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) si osserva nel 2020 un peggioramento dell'indice PM10, che evidenzia come il lockdown non sia stato sufficiente a compensare condizioni metereologiche meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
Grazie all'interruzione di parte delle attività produttive durante il lockdown, le emissioni di gas serra pro-capite si riducono del 7,0% portando ad un forte miglioramento dell'Obiettivo 13 (Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze), che comunque non è il risultato di un cambiamento di paradigma; il trend osservato negli ultimi anni non risulta comunque in linea con l'obiettivo europeo di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030.
Fonte: Rapporto ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) 2021 "L'Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile"
Principali novità normative
Nel 2021 il quadro normativo di riferimento per i settori in cui opera il Gruppo è stato oggetto di numerosi interventi da parte dei policymakers.
Normativa di interesse del settore assicurativo
Per quanto riguarda la normativa prudenziale assicurativa, il 23 settembre 2021 la Commissione europea ha pubblicato una proposta di modifica (COM/2021/581) alla Direttiva Solvency II (dir. 2009/138/EC). Le modifiche di maggior interesse per il mercato assicurativo italiano riguardano il funzionamento del Volatility Adjustment che, nella nuova formulazione, dovrebbe garantire un maggior potenziale di mitigazione della volatilità in eccesso nei mercati finanziari a livello comunitario e domestico. Inoltre, la Commissione propone una significativa revisione della disciplina sulla vigilanza di gruppo, sia con riferimento all'individuazione del perimetro del "gruppo", sia per quanto riguarda il calcolo della solvibilità di gruppo e i requisiti di governo societario a livello di gruppo. Nella proposta, al fine di mitigare la propagazione del rischio sistemico, si prevede altresì l'attribuzione di nuovi poteri di vigilanza macroprudenziale alle Autorità competenti: tra questi rientra la possibilità di vietare la distribuzione di dividendi e congelare i diritti di riscatto delle polizze da parte dei contraenti per un tempo limitato e in situazioni eccezionali di crisi; inoltre, le Autorità potranno chiedere alle compagnie assicurative l'adozione di piani di gestione del rischio sistemico nonché un sistema rafforzato di monitoraggio dei rischi di liquidità.
Altre modifiche di particolare rilievo saranno contenute negli Atti Delegati di Solvency II, rispetto ai quali la Commissione, pur senza aver ancora presentato un testo legislativo, ha chiarito i propri orientamenti politici. Tra questi, rivestono particolare rilievo la proposta di allentare i requisiti di ammissibilità degli investimenti azionari di lungo termine (Long Term Equity), che possono beneficiare del trattamento prudenziale di maggior favore, e la proposta di correzione al funzionamento del Risk Margin che, secondo le stime della Commissione, consentirà a livello aggregato una riduzione dei requisiti di capitale superiore a euro 50 miliardi.
Inoltre, il 23 settembre 2021 la Commissione europea ha presentato una proposta di Direttiva per uno schema di recupero e risoluzione delle compagnie di assicurazione (IRRD) (COM/2021/582) che ricalca l'impianto normativo del settore bancario (BRRD) senza però introdurre requisiti patrimoniali aggiuntivi simili a quelli previsti per le banche ("Requisito Minimo sui Fondi Propri e le Passività Ammissibili" - MREL). La proposta della Commissione prevede l'obbligo per le compagnie assicurative di predisporre un "Piano preventivo di risanamento" (di fatto assimilabile al "Piano di emergenza rafforzato" già previsto dalla disciplina domestica) e l'obbligo per le Autorità di risoluzione di predisporre un "Piano di risoluzione" (si prevede che dovranno essere soggette a pianificazione di risanamento e pianificazione della risoluzione, rispettivamente, almeno l'80% e il 70% del mercato assicurativo di ciascuno Stato membro). In fase di predisposizione e aggiornamento del "Piano di risoluzione", l'Autorità di risoluzione dovrà valutare la cosiddetta resolvability della compagnia assicurativa e, nel caso in cui riscontrasse rilevanti impedimenti alla possibilità di risoluzione (e ritenesse non sufficienti gli interventi proposti dalla compagnia per rimuovere tali impedimenti), potrà chiedere alla compagnia l'adozione di misure alternative molto incisive, tra le quali la chiusura di alcune linee di business, la limitazione ai finanziamenti infragruppo e la riorganizzazione operativa.
Infine, si segnala che il 22 dicembre 2021 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2021/2018 di revisione della Direttiva Auto (dir. 2009/103/CE), che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 23 dicembre 2023. L'obiettivo della Direttiva è favorire la diffusione di una mobilità alternativa e sostenibile e rafforzare la protezione delle persone lese coinvolte in incidenti automobilistici. La Direttiva modifica la definizione di "veicolo" e, quindi, il perimetro di obbligatorietà della polizza di responsabilità civile, includendovi tutti i veicoli azionati esclusivamente da potenza meccanica su terra (ma non su rotaia) con: i) una velocità massima di progetto superiore a 25 km/h indipendentemente dal peso netto e i loro rimorchi; ii) una velocità massima di progetto superiore a 14 km/h e un peso netto massimo superiore a 25 kg. La nuova definizione esclude quindi la maggior parte dei monopattini elettrici, segway ed e-bike in circolazione. Inoltre, viene ampliata l'attività degli Organismi di indennizzo, prevedendo la loro attivazione anche in caso di compagnia inadempiente per insolvenza (e cioè compagnia soggetta a procedura concorsuale oppure soggetta a procedura di liquidazione di cui all'art. 268, lett. d) della Direttiva Solvency II). Quest'ultima fattispecie garantisce la vittima di sinistro in caso di incidente transfrontaliero con veicolo estero la cui compagnia di assicurazione non è più solvente. Viene anche esteso l'onere per gli Stati membri di garantire che gli Organismi stringano accordi di compensazione, fino ad ora rimessi principalmente a contrattazioni bilaterali, agevolando in tal modo il ricorso agli Organismi di indennizzo in tutti i casi di sinistri transfrontalieri. Infine, viene introdotto l'attestato di rischio europeo per garantire i cittadini dell'Unione da ogni tipo di discriminazione contrattuale derivante dalla nazionalità o sulla base del precedente Stato membro di residenza.
Sul fronte domestico, il 27 aprile 2021 è stato emanato il Regolamento IVASS n. 47 concernente le disposizioni in materia di piani di risanamento e finanziamento. Il Codice delle Assicurazioni Private (CAP) dispone che le compagnie assicurative presentino a IVASS un piano di risanamento in caso di violazione del Requisito Patrimoniale di Solvibilità e un piano di finanziamento in caso di violazione del Requisito Patrimoniale Minimo. Il Regolamento IVASS n. 47/2021 detta le disposizioni di dettaglio riguardanti il contenuto dei piani di risanamento e di finanziamento, individuali e di gruppo, nonché i profili attuativi concernenti il processo di predisposizione e autorizzazione dei suddetti piani.
Infine, si segnala che il 3 novembre 2021 è stato pubblicato il Regolamento IVASS n. 48 recante disposizioni in materia di maggiorazione del capitale (capital add-on). Il Codice delle Assicurazioni Private (CAP) prevede la possibilità per le Autorità di vigilanza di richiedere alle compagnie di assicurazione una maggiorazione di capitale nel caso in cui, all'esito di una procedura di controllo prudenziale di cui all'art. 47-quinquies CAP, si rilevino, tra l'altro, significative carenze nel sistema di governo societario. Il Regolamento IVASS n. 48/2021 chiarisce quali sono i presupposti che giustificano l'attivazione di tale potere da parte di IVASS e quali sono i parametri utilizzati per determinare l'importo della maggiorazione di capitale.
Normativa tributaria
Nel corso del 2021 diversi provvedimenti legislativi sono stati emanati, nel solco della legislazione d'urgenza intervenuta nel 2020, a partire dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 "Decreto Cura Italia" (e successivi Decreti Liquidità, Rilancio, Agosto e Ristori), allo scopo di prorogare o rafforzare le varie misure agevolative di sostenimento e di rilancio dell'economia duramente colpita dall'emergenza epidemiologica Covid-19.
In particolare trattasi dei seguenti Decreti, successivamente convertiti in legge:
- Decreto legge 22 marzo 2021 n. 41 recante "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19" (c.d. Decreto Sostegni)
- Decreto legge 25 maggio 2021 n. 73 recante "Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali" - c.d. Decreto Sostegni-bis);
- Decreto legge 21 ottobre 2021 n. 146 recante "Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili" - c.d. Decreto Fisco Lavoro collegato alla Legge di Bilancio 2022.
Tra le disposizioni di interesse per il Gruppo si segnalano:
- la norma del Decreto Sostegni bis che, allo scopo di incentivare la patrimonializzazione delle imprese colpite dalle difficoltà economiche causate dal Covid, ha innovato l'istituto dell'ACE, in particolare aumentando la misura di questa agevolazione per i soli incrementi di patrimonio del periodo d'imposta 2021 e nel limite di 5 milioni, innalzando il relativo rendimento figurativo da scomputare dall'imponibile al 15% – in luogo dell'1,3% – del loro ammontare e consentendo alle imprese di fruire alternativamente del beneficio mediante la trasformazione dell'agevolazione in credito d'imposta;
- la norma del Decreto 146 (integrata successivamente dalla Legge di Bilancio 2022) che riscrive le modalità di funzionamento dell'agevolazione c.d."Patent box", abrogando le disposizioni previgenti in materia che commisuravano l'agevolazione al reddito dei beni intangibili, che viene sostituita con una misura agevolativa consistente nella maggiorazione del 110% dei costi sostenuti per le attività di ricerca e sviluppo (R&S) relative ai medesimi beni utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività di impresa, con esclusione dei marchi e del know-how.
Si segnala ulteriormente l'emanazione della Legge di Bilancio 2022 – Legge 30 dicembre 2021 n. 234, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 e in particolare le seguenti disposizioni di interesse per il Gruppo:
- viene modificata la disciplina della rivalutazione e del riallineamento dei beni d'impresa contenuta nel Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) e in particolare di marchi e avviamento, prevedendo la deduzione ai fini fiscali dei maggiori valori riconosciuti in 50 anni in luogo dei 18 anni precedentemente previsti. In alternativa il piano di ammortamento originario può essere mantenuto versando un'imposta sostitutiva ad aliquota variabile (dal 12,5% al 16%) e si consente, come ulteriore opzione, di revocare in tutto o in parte la rivalutazione già effettuata o riallineamento con compensazione o rimborso dell'imposta sostitutiva versata nella misura del 3%. In deroga alle norme dello Statuto del Contribuente che regolano l'efficacia delle leggi tributarie nel tempo, le norme introdotte hanno effetto a decorrere dall'esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione e il riallineamento sono eseguiti;
- viene prorogata la detrazione "Superbonus 110%" introdotta dal Decreto Legge Rilancio (D.L. n. 34/2020), con scadenze diverse a seconda della tipologia dei beneficiari e/o dell'anno di sostenimento delle spese e progressiva riduzione della percentuale, che passa dall'attuale 110% al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, ultimo anno di concessione del beneficio. In ottica di contrasto alle frodi in materia di cessioni dei crediti, è stato emanato il decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 13 (cd. decreto Frodi), che ha definitivamente sancito il divieto di cessione ulteriore alla prima del credito d'imposta, già introdotto dal decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (cd.
decreto Sostegni-ter), dando tuttavia la possibilità di effettuare due ulteriori cessioni a favore di soggetti qualificati, quali banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario, o imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia;
- vengono prorogate le detrazioni fiscali su interventi di riqualificazione energetica, di recupero del patrimonio edilizio, il c.d. "bonus facciate" e vengono introdotte nuove disposizioni agevolative con riferimento agli interventi direttamente finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti;
- viene previsto in materia di PIR (piani di risparmio a lungo termine) un innalzamento della soglia dell'investimento annuale consentito, che, per i PIR costituiti fino al 31 dicembre 2019, sale dagli attuali euro 30.000 a euro 40.000. Al contempo, anche la soglia complessiva viene rivista al rialzo, passando da euro 150.000 a euro 200.000. Per i PIR alternativi, costituiti dal 1° gennaio 2020, resta la soglia massima di investimento annuale di euro 300.000 e totale di euro 1.500.000, ma al contempo, cade il vincolo che imponeva a ciascuna persona fisica di essere titolare di un solo PIR "ordinario" e di un solo PIR "alternativo".
Altre normative
In tema di finanza sostenibile, il 9 dicembre 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE il Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, che integra il Regolamento Tassonomia (Regolamento (UE) 2020/852) fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici, non arrecando un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale (Climate Delegated Act). Il Regolamento Delegato in questione si applica a partire dal 1° gennaio 2022. Inoltre, il 10 dicembre 2021 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento Tassonomia, precisando il contenuto e la presentazione delle informazioni che le società finanziarie e non, soggette agli obblighi di rendicontazione non finanziaria, devono comunicare in relazione alla misura in cui le attività economiche ad esse associate sono sostenibili ai sensi della tassonomia UE. L'applicazione del regolamento delegato (UE) 2021/2178 avverrà in modo graduale, con una prima fase relativa al reporting delle attività economiche ammissibili rispetto alla Tassonomia (per le imprese finanziarie, dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2023) e una seconda fase relativa al reporting delle attività economiche allineate alla Tassonomia (per le imprese finanziarie, a partire dal 1° gennaio 2024, con riferimento all'esercizio 2023).
Infine, dal 10 marzo 2021 si applicano le norme del Regolamento (UE) 2019/2088 del 27 novembre 2019 (cosiddetto Regolamento Disclosure), che impone ai partecipanti ai mercati finanziari obblighi di trasparenza in merito alle modalità di integrazione dei fattori ESG nelle attività di investimento e nei processi interni. Al fine di adempiere agli obblighi previsti dal Regolamento, le compagnie assicurative hanno integrato l'informativa precontrattuale e periodica degli prodotti di investimento assicurativo (IBIPs) specificando i potenziali impatti dei cambiamenti in campo ambientale o sociale sul rendimento dei prodotti (rischi di sostenibilità). Inoltre, ulteriori oneri di trasparenza si applicano ai prodotti di investimento sostenibili, ossia quei prodotti i cui investimenti possono promuovere caratteristiche ambientali o sociali o essere diretti al finanziamento di attività economiche sostenibili. Infine, le imprese assicurative hanno pubblicato sul proprio sito web uno statement in cui dichiarano le modalità di valutazione degli effetti delle decisioni di investimento aziendali sui fattori ambientali e sociali, nonché le politiche di remunerazione dell'impresa in relazione all'integrazione dei rischi di sostenibilità. Ulteriori obblighi di trasparenza interverranno a seguito dell'adozione degli Atti Delegati del Regolamento in questione (2019/2088), la cui applicazione è prevista dal 1° gennaio 2023.
L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali
L'Osservatorio Reputational Emerging Risk mette Unipol in condizione di ascoltare in modo strutturato i segnali di cambiamento dell'ambiente esterno ed è un supporto fondamentale per la pianificazione strategica del Gruppo. Il monitoraggio costante dei trend emergenti consente di mitigare i rischi ad essi connessi e cogliere in anticipo le nuove opportunità.
SOCIAL
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | |
|---|---|---|---|
| CONSUMATORE IBRIDO |
• Maggiore infedeltà del cliente • Concorrenza nuovi player e nuovi canali • Aumento cyber risk per crescente digitalizzazione |
• Strategia integrata multicanale multiaccesso • Relazione continuativa con il cliente e miglioramento customer experience • Fornitura di servizio a 360° • Aumento flessibilità e resilienza |
• Industrializzazione multicanalità • Spinta nella digitalizzazione • Rafforzamento servizi distintivi a valore aggiunto • Sviluppo bancassurance e partnership |
| WELLBEING | • Aumento malattie croniche e mentali e del tasso di morbilità • Inaccessibilità sanità e welfare per fasce più vulnerabili popolazione • Rischio legato al trasparente e responsabile utilizzo dei dati |
• Complementarietà allo Stato per la gestione del sistema welfare • Servizi di prevenzione e diagnostica predittiva • Miglioramento della profilazione del rischio e stimolo a stili di vita più sani grazie alla tecnologia |
• Evoluzione nella logica dell'ecosistema integrato Welfare (nuova offerta di welfare integrato complementare al pubblico, centri medici Dyadea, servizi di wellaging, telemedicina) |
| PRECARIETÀ E POLARIZZAZIONE |
• Sottoassicurazione • Aumento frodi • Pressione competitiva sui prezzi • Tensioni sociali |
• Offerta di coperture a basso costo e pagamenti rateali • Impegno attivo per inclusione finanziaria e coesione sociale |
• Rateizzazione a tasso zero • Strumenti di protezione del tenore di vita • Contributo a sviluppo cultura assicurativa e gestione del rischio |
| HUMAN SOCIETY |
• Insostenibilità piramide demografica e struttura familiare • Scarsa attrattività verso nuove generazioni |
• Personalizzazione offerta • Assicurazione come strumento pianificazione lungo il ciclo di vita • Segmenti emergenti |
• Telematica come leva di personalizzazione • Specializzazione forza vendita • Pricing dinamico |
| SHARING ECONOMY |
• Riduzione base assicurativa e trasformazione del business • Cambiamento tipologia di clientela (da B2C a B2B) • Disintermediazione |
• Ruolo dell'assicurazione nel favorire clima di fiducia tra le parti • Nuove forme assicurative per nuovi modelli di consumo |
• Polizze con tariffa a km in logica pay-per-use • Modelli di servizi basati sul concetto di accesso grazie all'abilitazione della telematica • Noleggio a lungo termine |
| NEW SKILLS | • Risposta non tempestiva ai trend emergenti • Scomparsa divisione verticale tra settori • Skills mismatch |
• Evoluzione modelli organizzativi • Partnership e contaminazione con altri settori e mondo startup • Sviluppo capitale umano |
• UNICA • Leithà • Evoluzione "Beyond insurance" • Ingresso nuove competenze |
| INTANGIBLES | • Riduzione bisogni di sicurezza legati a tradizionale ambito degli asset tangibili • Crescita rischi ESG • Aumento e dimensione olistica rischio reputazionale |
• Evoluzione ruolo assicurazione da protezione a empowerment • Sviluppo di prodotti e servizi per asset intangibili |
• Sistema di reputation management e inserimento reputazione nel sistema MBO • Integrazione fattori ESG nell'ERM framework e nelle politiche Gruppo • Polizza cyber risk e reputational risk |
| TECHNOLOGICAL | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | |||
| INTERNET OF EVERYTHING |
• Perdita di presidio sui dati e relazione con il cliente • Difficoltà di attrarre e trattenere risorse specializzate nella gestione Big Data • Cyber risk e rischio privacy • Dipendenza da mondo digitale e breakdown infrastrutture |
• Evoluzione da "Payer" a "Partner and Preventer" • Ottimizzazione gestione sinistri e contrasto frodi • Pricing personalizzato, predittivo e dinamico |
• Leadership nella telematica per la mobilità • UnipolTech per presidio dati, know-how e modello di servizio • Telematica come leva di servizio anche in altri ambiti |
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| NEW MOBILITY |
• Riduzione parco auto per evoluzione mobilità da auto-centrica a "Mobility-as-a Service" • Evoluzione contratto assicurativo per evoluzione concetto di responsabilità |
• Sviluppo di nuovi prodotti e servizi orientati alla nuova mobilità (mobilità multimodale, guida assistita fino a guida autonoma) • Ruolo attivo nel rafforzamento della sicurezza stradale |
• Ecosistema Mobility: punto di riferimento non solo assicurativo per bisogni di mobilità privata (noleggio a lungo termine, servizi di pagamento in mobilità, micromobilità, nuovi device) |
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| INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTICA |
• Scomparsa di alcuni lavori e nascita di nuovi • Necessità di riconversione risorse umane • Data ethics |
• Personalizzazione continua prodotti e servizi • Semplificazione e ottimizzazione dei processi |
• Progetti di robotizzazione e machine learning • Orientamento competenze verso attività a maggior valore aggiunto • Data vision |
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| DARK SIDE TECNOLOGIA |
• Cyber risk e rischio privacy • Impatti sociali in termini di patologie, dipendenze, distrazioni, disinformazione |
• Posizionamento distintivo come player "trustworthy" |
• Strumenti di sensibilizzazione sui rischi della distrazione alla guida • Utilizzo responsabile dei dati |
||
| UOMO AUMENTATO CYBORG |
• Cyber risk e rischio privacy • Complessità valutazione nuovi rischi |
• Customer experience • Formazione • Potenziamento processi assuntivi e di gestione sinistri |
• Monitoraggio fenomeno destinato a diventare rilevante oltre l'orizzonte del Piano |
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| ENVIRONMENTAL | |||||
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | |||
| CLIMATE CHANGE |
• Rischi fisici (acuti e cronici) • Rischi di transizione • Rischio di perdita biodiversità |
• Contributo alla creazione di un sistema misto pubblico-privato • Sviluppo di prodotti e servizi per adattamento e mitigazione del cambiamento climatico |
• LIFE DERRIS e LIFE ADA • Sviluppo di modelli per il rischio climatico • Sviluppo prodotti e servizi • Green Bond e investimenti tematici |
||
| ECONOMIA CIRCOLARE |
• Rischi di transizione | • Ripensamento modelli di business in ottica circolare • Contributo alla transizione attraverso attività di investimento, underwriting, educazione |
• Iniziative in logica di trasformazione di prodotti in ecosistemi di servizi ("product as a service") |
||
| POLITICAL | |||||
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE |
| NUOVE FRONTIERE |
• Instabilità geopolitica • Pandemic risk • Necessità di nuove competenze |
• Crescita e diversificazione dei rischi • Percorsi di aggregazione e partnership strategiche |
• UnipolRe, società di Riassicurazione del Gruppo quale società veicolo per la crescita sui mercati esteri |
|---|---|---|---|
| SPACE ECONOMY |
• Rischio breakdown infrastrutture critiche per minacce cosmiche (es. tempeste solari) |
• Sofisticazione offerta con tecnologie legate allo spazio • Prodotti e servizi per la space economy |
• Esplorazione opportunità integrazione big data spaziali per monitoraggio clima e territorio e sofisticazione servizi |
"Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021
Con il 2021 si chiude l'ultimo anno del Piano Strategico 2019 – 2021 "Mission Evolve – Always one step ahead", articolato nelle cinque direttrici strategiche di seguito rappresentate, durante il quale il Gruppo Unipol ha sviluppato la propria strategia lungo i tre ecosistemi Mobility, Welfare e Property facendo leva sui propri asset fondamentali.
Per ciascuno dei tre ecosistemi è presentata di seguito una sintesi delle principali iniziative realizzate e dei principali risultati raggiunti nel triennio di Piano, sia da un punto di vista assicurativo che Beyond Insurance.
Per quanto riguarda l'ecosistema Mobility, in ambito assicurativo sono stati ulteriormente innovati i modelli di tariffazione, mediante l'utilizzo di nuovi dati sulle abitudini di guida e l'introduzione di nuovi parametri legati al traffico e alla velocità; è aumentata l'efficienza nella gestione dei danni fisici e dei danni materiali; sono aumentati i sinistri canalizzati nelle strutture convenzionate, in particolare in ambito RC Auto con un aumento di 7 punti percentuali (da 34% a fine 2018 a 41% a fine 2021) e in ambito CVT con un aumento di 11,5 punti percentuali (da 50% a fine 2018 a 61,5 % a fine 2021), e sono ulteriormente evoluti la liquidazione telematica e i sistemi antifrode.
L'ambito Mobility Beyond Insurance è stato sviluppato attraverso numerose azioni:
- dopo l'acquisizione, nel 2019, della società di noleggio a lungo termine Car Server, ne è stato attuato il rebranding come UnipolRental e si è sviluppato il nuovo Piano Strategico, con l'obiettivo di diventare leader nel segmento Retail e punto di riferimento nel segmento Corporate per le aziende già clienti UnipolSai; al 31 dicembre 2021 sono stati sottoscritti circa 60 mila contratti di noleggio a lungo termine;
- nel 2020 è stata acquisita Cambiomarcia, società specializzata nella rivendita di auto usate; la piattaforma di car-selling è stata integrata nell'ecosistema di riferimento e affiancata da una piattaforma dedicata alla vendita di e-bike, denominata Cambiobike;
- il Gruppo è entrato nel segmento dei pagamenti legati alla mobilità grazie al quale è possibile pagare tasse e multe integrate con PagoPA, prenotare e pagare parcheggi in strutture convenzionate; è stato inoltre ottenuto il certificato AISCAT che consentirà l'attivazione del servizio di telepedaggio autostradale;
- in ambito assistenza stradale, Unipol Assistance ha avviato il progetto Tow Truck con integrazione verticale del servizio;
- il Gruppo ha messo sul mercato Qshino, un nuovo dispositivo anti-abbandono per seggiolino auto per bambini.
Nell'ecosistema Welfare, in ambito assicurativo è stato sviluppato un modello di business integrato, tramite la costituzione di figure specialistiche (Consulenti Welfare) dedicate a supportare le agenzie sull'offerta assicurativa Welfare; ed è stata lanciata una nuova offerta Retail di prodotti individuali online, per intercettare i bisogni di specifici target.
In ambito Welfare Beyond Insurance il Gruppo, nel corso del triennio di piano, ha attivato due nuovi centri medici DYADEA, con successiva estensione del brand a tutti gli altri centri medici del Gruppo. All'offerta assicurativa sono state affiancate le Card Si Salute (oltre 800 mila in arco piano) che consentono di accedere alle prestazioni sanitarie del network delle strutture sanitarie del Gruppo. Unipol ha inoltre dato impulso a servizi di telemedicina, di particolare rilevanza nel periodo pandemico, come ad esempio il teleconsulto medico specialistico con medici competenti. Si è inoltre evoluto il servizio di monitoraggio delle patologie croniche attraverso un nuovo portale e l'utilizzo di un'app connessa direttamente con gli strumenti di misurazione.
Per quanto riguarda l'ecosistema Property, dal punto di vista assicurativo il Gruppo ha realizzato un efficientamento della gestione di portafoglio per lo sviluppo sui segmenti Retail ad alta marginalità e un efficientamento della gestione dei sinistri tramite estensione della canalizzazione verso artigiani convenzionati e maggiore utilizzo di tecniche di riparazione diretta.
In ambito Property Beyond Insurance sono state realizzate le seguenti iniziative:
- servizi di ristrutturazione edilizia: promosso il SuperBonus 110%, con acquisto del credito d'imposta con coperture assicurative dell'immobile oggetto dell'intervento e della fase di esecuzione dei lavori;
- servizi di fornitura utenze: abilitate circa 885 agenzie UnipolSai per la vendita di contratti di fornitura di elettricità e gas;
- supporto al settore agricolo: avviato progetto LIFE ADA (ADaptation in Agricolture) per migliorare la resilienza al clima da parte del settore agricolo;
- identificazione eventi climatici estremi: contributo allo sviluppo dell'European Extreme Events Climate Index (E3CI).
A supporto dei tre ecosistemi (Mobility, Welfare & Property) sono inoltre state effettuate importanti azioni finalizzate ad aumentare la frequenza e l'efficacia dei contatti con i Clienti e a massimizzare l'efficacia commerciale della prima rete agenziale italiana, mediante il supporto integrato di canali remoti di contatto (contact center, app) e l'inserimento di nuove figure professionali specialistiche (oltre ai menzionati Family Welfare, anche i Business Specialist).
Il Piano 2019 - 2021 ha integrato nei propri obiettivi strategici la creazione di valore condiviso e il contributo allo sviluppo sostenibile, a partire dalla convinzione che le opportunità e il benessere dei Clienti e delle Persone che ogni giorno interagiscono con Unipol siano condizioni necessarie alla capacità di sviluppo sul mercato e al successo sostenibile del Gruppo. In fase di pianificazione strategica il Gruppo ha individuato gli SDGs per il raggiungimento dei quali si è impegnato in modo prioritario a contribuire, anche grazie ad alcune delle azioni sopra descritte: Obiettivo 3 "Salute e benessere", Obiettivo 8 "Lavoro dignitoso e crescita economica" e Obiettivo 11 "Città e comunità sostenibili". I principali risultati conseguiti sono descritti nella sezione "Gli outcome del valore condiviso".
Per maggiori dettagli si rinvia alla pagina dedicata al Piano Strategico 2019 – 2021 sul sito internet del Gruppo Unipol
La strategia climatica del Gruppo Unipol
Nel 2015, il Gruppo Unipol ha posto un primo tassello importante nella strutturazione della propria strategia su tematiche connesse al clima con la pubblicazione del position paper "Unipol per il clima", nel quale è stata declinata la visione del Gruppo sulla necessità di attivare un modello di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, che adotti i meccanismi mutualistici di natura assicurativa per gestire i crescenti rischi derivanti dal cambiamento del clima e far fronte agli ingenti risarcimenti attesi, in particolare nello specifico contesto nazionale italiano, principale mercato in cui opera il Gruppo Unipol.
La Politica in materia di sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione, ha poi specificato gli impegni del Gruppo per la tutela dell'ambiente, degli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce e per la lotta al cambiamento climatico, che costituisce uno dei principali rischi a cui sono esposte le attività del Gruppo. Ciò ricomprende i propri impegni alla riduzione delle emissioni climalteranti, con l'intento di concorrere al raggiungimento degli obiettivi assunti dai Governi con l'Accordo di Parigi. Infine, la Politica in materia di sostenibilità dettaglia le modalità di governance e di gestione mirate a identificare, valutare, gestire e ridurre l'esposizione ai rischi ESG, compresi quelli relativi al clima, sia in relazione alle proprie attività che alle proprie sfere di influenza.
Al fine di delineare una linea di indirizzo coerente e complessiva, le diverse politiche del Gruppo hanno declinato tale impegno nella lotta al cambiamento climatico nei tre principali ambiti di intervento, puntualizzando la specificità dell'approccio del Gruppo oltre ai settori esclusi o sensibili:
• Prodotti e servizi assicurativi
Il Gruppo si impegna, attraverso le proprie competenze e i servizi che ha sviluppato, a supportare i propri interlocutori nei processi di sottoscrizione al fine di migliorare le capacità di gestione dei temi ambientali, sociali e di governance, con lo sviluppo di attività di risk assessment, la consulenza su approcci di prevenzione, l'applicazione di telematica, riducendo così i rischi ESG e accrescendo la possibilità di accedere ai servizi assicurativi.
Sono escluse dall'attività di sottoscrizione Rami Danni le aziende che operano prevalentemente in attività di estrazione di carbone e le aziende che adottano pratiche estrattive non convenzionali (quali rimozione delle cime delle montagne, fratturazioni idrauliche – fracking –, sabbie bituminose, perforazione in acque profonde);
• Attività di investimento
Il Gruppo supporta la transizione verso una economia a basse emissioni di carbonio attraverso investimenti responsabili e attività di engagement presso le imprese investite che abbiano significativo impatto climatico, prevedendo di completare il disinvestimento dal carbone entro il 2030.
Inoltre, al fine di meglio comprendere come i propri investimenti influenzano il cambiamento climatico, il Gruppo misura, monitora e rendiconta metriche connesse all'impronta di carbonio del proprio portafoglio finanziario e ne valuta l'allineamento futuro agli obiettivi dell'Accordo di Parigi (Paris alignment) in ottica forward-looking;
• Real estate
Il Gruppo si impegna a realizzare attività di sviluppo immobiliare orientate alla massima autosufficienza energetica, investimenti per la riqualificazione urbana orientati a rendere le città più sostenibili, investimenti per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare in essere, non solo con riferimento al proprio patrimonio strumentale ma anche agli immobili non strumentali gestiti.
In linea con i piani strategici precedenti e in vista della definizione del nuovo Piano Strategico 2022-2024, il Gruppo Unipol ha avviato nel 2021 un percorso strutturato di definizione di nuovi obiettivi connessi ai cambiamenti climatici che porterà alla stesura e alla pubblicazione della strategia climatica del Gruppo entro metà 2022.
Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement
Il Gruppo Unipol avvia il processo di analisi di materialità ogni triennio, in concomitanza con l'elaborazione del Piano Strategico, per far emergere i temi di governo societario, sociali e ambientali rilevanti per comprendere come il Gruppo agisce e quali sono i principali impatti che esso genera; i risultati sono rappresentati sinteticamente attraverso una matrice.
I temi posizionati nel quadrante in alto a destra rappresentano gli ambiti di lavoro fondamentali attraverso cui il Gruppo intende contribuire al raggiungimento dei tre Obiettivi di Sviluppo Sostenibile identificati dal Piano Strategico 2019-2021, e saranno oggetto di particolare approfondimento nella trattazione del Bilancio Integrato.
Il punto di partenza dell'analisi è l'identificazione dei temi di sostenibilità significativi per il settore e per l'impresa, che avviene a partire dai macro-trend individuati dall'Osservatorio Reputational & Emerging Risk.
La rilevanza dei temi per l'azienda è stata verificata considerando il modello aziendale, la strategia e i rischi principali, gli impatti dell'attività dell'impresa. Per valutare questo ambito si sono utilizzate fonti documentali, quali il Piano Strategico e lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti sugli impatti extra-finanziari creati dal Gruppo, e sono stati ascoltati i Responsabili delle Funzioni chiave e l'Alta Direzione; i risultati sono stati validati dall'Amministratore Delegato e Group CEO.
La rilevanza per gli stakeholder è stata valutata attraverso un percorso di ascolto, volto a comprenderne interessi e aspettative, coinvolgendo clienti corporate e retail, dipendenti e agenti, rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono i Consigli Regionali Unipol, fornitori e opinion leader. Gli elementi derivanti dall'ascolto diretto sono stati integrati con l'analisi e la valutazione di contributi da parte della Commissione Europea, di EIOPA e di altri autorevoli organismi di settore e trasversali, importanti per enucleare le principali questioni settoriali e le priorità emergenti da politiche pubbliche e stimoli normativi,
La matrice di materialità è stata infine approvata dal Consiglio di Amministrazione.
Con particolare riferimento al tema materiale "Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico", per definire quali sono gli ambiti di impatto su cui rendicontare il Gruppo ha preso come punti di riferimento sia le Raccomandazioni della TCFD che le Linee Guida sul reporting climatico della Commissione Europea, che esplicitano le aspettative informative degli stakeholder verso il settore assicurativo. Per questo sono stati inseriti nella Relazione Annuale Integrata, in forma sintetica, sia gli aspetti che rilevano da un punto di vista finanziario che quelli che rilevano da un punto di vista ambientale e sociale ("doppia materialità").
Oltre all'ascolto finalizzato all'aggiornamento dell'analisi di materialità, il Gruppo attua azioni di coinvolgimento diretto degli stakeholder, attraverso attività di ascolto e relazioni continuative e strutturate, per comprendere e rispondere in modo efficace alle istanze di clienti, dipendenti, agenti, business partner, investitori, istituzioni e comunità civile.
Per la descrizione di dettaglio delle attività di stakeholder engagement e la definizione dei temi materiali si rimanda alla sezione "Stakeholder Engagement and Management" del sito internet del Gruppo Unipol.
LA CONNESSIONE TRA TEMI MATERIALI, MACRO TREND E SDG
LA CREAZIONE DEL VALORE
L'andamento dei capitali
Capitale Finanziario
La gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine e in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.
Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2021 un indice Solvency II (calcolato in base al Modello Interno Parziale) pari a 2,143 (2,16 nel 2020).
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di Liquidità/ALM. Sono definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG ed al rischio operativo.
Attraverso una gestione prudente anche nel 2021 il Gruppo Unipol ha proseguito nella diversificazione nell'asset allocation degli investimenti, mantenendo un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.
La strategia di Investimento responsabile del Gruppo è definita dalle "Linee Guida per le attività di investimento responsabile"4 , di cui nel 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un aggiornamento.
Le Linee Guida prevedono l'integrazione ex ante dei Fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti finanziari, con riferimento ai Portafogli Vita Classe C e Danni, attraverso le strategie SRI5 dello Screening basato su Convenzioni internazionali (Normbased Screening) e delle Esclusioni sector-based e conduct-based. Gli attivi finanziari sono inoltre oggetto di un monitoraggio ex post secondo i criteri ESG definiti dalle Linee Guida, per avere una consapevolezza ampia dei rischi connessi alla sostenibilità relativi ai propri investimenti.6
Il Gruppo dal 2017 aderisce ai Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UN PRI).
3 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. 4 Presentate in dettaglio nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".
Investimento Sostenibile e Responsabile.
6 Il valore percentuale dei titoli sottoposti a monitoraggio ESG è calato nel 2021 di circa 3 p.p. rispetto al dato 2020 come conseguenza di un aumento degli investimenti in asset class che non rientrano nel perimetro di analisi (in prevalenza OICR).
Equità nella distribuzione del valore creato
dal Conto Economico Consolidato di Gruppo.
forma di pagamenti di indennizzi (8.067 mln €).
3,7% Dipendenti Fornitori Finanziatori Pagamenti agli assicurati Azionisti 24,1% Valore distribuito Valore distribuito agli altri stakeholder 6,2% 12.359 mln € 0,3% 19,3% 4.292 mln € 38,9% Agenti e altri Pubblica Amministrazione intermediari Valore distribuito agli altri stakeholder Comunità La distribuzione agli stakeholder del valore generato è calcolata secondo lo Standard GRI 201 del Global Reporting Initiative, applicato in modo da cogliere le caratteristiche proprie del Il "Valore economico diretto generato" (14.903 mln €) è determinato dai ricavi di vendita (premi di competenza netti e proventi finanziari), tratti Il valore generato è stato distribuito principalmente ai clienti assicurativi sotto 7,5%
Per ulteriori dati sul Capitale Finanziario si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
Capitale Produttivo
business assicurativo.
La rete distributiva
Il Gruppo presidia il territorio italiano attraverso un'ampia rete di agenzie e subagenzie, a cui si aggiungono 542 società di broker e i punti vendita in convenzione nel segmento bancassurance.
Nord Ovest Sud e Isole Estero Rete Distributiva sul territorio Nord Est 144 2.442 Agenzie -3,6%vs 2020 682 699 1.159 430 487 5.392 SubAgenzie -0,2% vs 2020 Centro 1.238 1.695 1.310 1.069 5.312 Filiali Bancassurance -0,93% vs 2020 2.532 576 1.125
Nel corso del Piano Strategico il Gruppo ha attuato azioni di consolidamento e ottimizzazione, con l'obiettivo di ottenere una rete di Agenzie che gestiscano portafogli più rilevanti, con strutture specialistiche altamente competenti che assicurino lo sviluppo di tutti gli ecosistemi di business. Nel 2021 sono stati realizzati 244 interventi, di cui 108 prevedevano l'unione di due o più realtà agenziali preesistenti.
La dimensione media delle Agenzie continua a crescere (+3,6%, dopo il +2,9% del 2020 e il +7% del 2019) senza che ne risenta il presidio capillare del territorio: il 18% delle agenzie si trova nei Comuni con meno di 15 mila abitanti. L'articolazione del Gruppo sul territorio è garantita anche dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai e di Siat.
Il Gruppo opera inoltre in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne che esterne, con 139 punti vendita situati principalmente nella parte settentrionale del Paese, in cui lavorano circa 950 persone tra collaboratori esterni e dipendenti. La rete fisica è affiancata da canali di vendita diretta attraverso internet.
Le opportunità delle Agenzie di operare in modo digitale sono state ulteriormente ampliate, per garantire alla rete la possibilità di supportare tempestivamente i propri clienti, operando totalmente in mobilità per la consulenza, la gestione di preventivi, l'emissione delle polizze e i pagamenti.
Il portafoglio immobiliare
Il Gruppo Unipol gestisce un patrimonio immobiliare di 3,8 miliardi di euro al dicembre 2021, composto da:
- immobili "strumentali", asset utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle società del Gruppo;
- immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da società che ne fanno parte, per lo più locati a soggetti terzi.
Nei progetti di riqualificazione e nella gestione ordinaria e straordinaria dei portafogli immobiliari Unipol persegue obiettivi di creazione di valore continuo e sostenibile.
Distribuzione del patrimonio immobiliare per destinazione d'uso
L'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare ha riguardato nel 2021 oltre 130 immobili, tra cui in particolare edifici ad uso direzionale siti nelle aree di Milano e Torino.
A Milano sono proseguiti i lavori di realizzazione del nuovo edificio in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi), progettato per ricevere la certificazione Leed Platinum che garantisce i più elevati standard in termini di risparmio energetico e idrico e di qualità ecologica degli interni.
Tre importanti immobili di proprietà del Gruppo siti a Milano hanno ottenuto, nel mese di febbraio 2021, la Certificazione BREEAM In-Use con livello Excellent. Sempre a Milano è proseguito il progetto "INOLTRE. Sharing the city", un percorso partecipativo di ascolto e co-progettazione che coinvolge grandi autori e cittadini
Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare
Per ulteriori dati sul Capitale Produttivo si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
per la valorizzazione di aree periferiche.
Capitale Intellettuale
Il capitale intellettuale rappresenta un asset fondamentale per la realizzazione delle strategie del Gruppo e viene continuamente arricchito grazie a investimenti in innovazione.
Nel 2021 gli investimenti in ICT sono stati pari a 97,4 milioni di euro (erano 88 milioni di euro nel 2020); sono stati gestiti 153 Terabyte di dati telematici (a fronte di 138 nel 2020), segnando un incremento del l'11% legato alle evoluzioni dei progetti basati su telematica, digitalizzazione e automatizzazione dei processi. L'investimento nei dati, nella telematica e nelle applicazioni di Intelligenza Artificiale e Robotic Process Automation (RPA) genera ritorni concreti per le attività caratteristiche, ad esempio in ambito antifrode e per lo sviluppo dell'offerta a partire dalla migliore conoscenza dei bisogni dei clienti, e incide lungo tutta la relazione con i clienti stessi.
Per supportare la fase di assunzione rispetto ai clienti persone giuridiche, nel 2021 Unipol ha sviluppato un indicatore di rischio imprese, che associa a ogni partita IVA/Codice Fiscale un indice volto a informare anticipatamente circa caratteristiche di rischiosità del cliente non intercettate dalla tariffa del prodotto. A integrazione di questo servizio è stato lanciato un progetto pilota che prevede la valutazione del rischio ESG (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance").
In ambito Mobility, per meglio prevenire i rischi e proteggere i clienti è stato sviluppato il nuovo dispositivo telematico "Unibox Safe", dotato di un sistema di Emergency Call che consente sia il contatto vivavoce con la centrale di assistenza attivabile in qualsiasi momento dal cliente in caso di bisogno, sia l'attivazione automatica dei soccorsi stradali e sanitari per garantire un supporto tempestivo. Unibox Safe soddisfa anche istanze di sostenibilità ambientale, grazie alla ricarica a energia solare.
Nella fase della liquidazione, le potenzialità del processo di "liquidazione telematica", che utilizza le informazioni fornite dalla scatola nera per verificare l'effettiva dinamica dei sinistri, si sono ulteriormente concretizzate nel corso dell'anno, da una parte con la piattaforma Unico 2.0, che riorganizza le informazioni per agevolare il processo decisionale del liquidatore, dall'altra con l'ottimizzazione del processo Real Time 2.0, che prevede l'apertura del sinistro a partire dall'impatto rilevato dai dati della scatola nera avviando contestualmente il primo contatto con l'assicurato per l'apertura del sinistro e anticipando la fase di raccolta informazioni.
È stata avviata la sperimentazione del servizio di Video perizia che consente al fiduciario di effettuare una perizia da remoto e raccogliere documenti a supporto della definizione del sinistro in modo virtuale. Tale soluzione consentirà una sensibile riduzione sui tempi di esecuzione della perizia, contenimento dei costi del sopralluogo, certificazione della geolocalizzazione e azzeramento dei tempi di spostamento per cliente e perito.
Nell'ambito dei rami elementari, nel corso del 2021 è stato implementato lo strumento avanzato di raccolta dati meteo Lorentz, che consente al Liquidatore e al Fiduciario di utilizzare le informazioni metereologiche, quali l'intensità delle precipitazioni, rilevate dai principali Provider Meteo, per una definizione ottimale del sinistro. Grazie a questi strumenti, le società del Gruppo operanti nei segmenti Danni sono in grado di ottenere tempi di istruttoria più rapidi e stime più precise, nonché di individuare potenziali sinistri fraudolenti.
Capitale Umano
Dipendenti per settore
4% Nel 2021, in Unipol Gruppo e nelle società del comparto assicurativo del Gruppo, è proseguita l'attuazione degli accordi sindacali sottoscritti in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per il personale non dirigente che entro il 31 dicembre 2023 raggiunga le condizioni per la pensione; i medesimi accordi sono stati sottoscritti per il personale dirigente che entro il 31 dicembre 2024 (termine inizialmente fissato al 31 dicembre 2023) raggiunga le condizioni per la pensione.
32% 35% Nel corso del 2021 la risoluzione consensuale ha riguardato 266 lavoratori (erano 520 nel 2020), di cui 213 cessati per accesso al Fondo di Solidarietà e 53 cessati per incentivo al pensionamento. Il predetto personale riceverà direttamente dall'INPS il trattamento pensionistico, qualora ne abbia già maturato il requisito, oppure avrà accesso alla sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà, dove percepirà a carico dell'azienda un assegno equivalente al futuro trattamento pensionistico fino alla maturazione del diritto alla pensione.
2% Nel corso del 2021 la risoluzione consensuale per l'accompagnamento alla pensione ha riguardato anche 7 dirigenti. Il predetto personale percepirà a carico dell'azienda un assegno equivalente al futuro trattamento pensionistico fino alla maturazione del diritto alla pensione.
Numero dipendenti per area territoriale
Organico
L'organico del Gruppo Unipol ha visto un incremento dello 0,9% rispetto al 2021.
È infatti aumentato il turnover7 relativo a nuovi ingressi nel Gruppo (+4.0 p.p. rispetto al 2020) e di conseguenza anche il turnover complessivo (21,2%, contro il 18,9% del 2020). Rimane sempre molto bassa la percentuale relativa alle dimissioni volontarie (1,3%). Le donne costituiscono il 54,2% dell'organico; di queste, 599 ricoprono posizioni manageriali, pari al 27,3% della popolazione che occupa tali ruoli.
I dipendenti con contratto a tempo indeterminato costituiscono il 96,0% dell'organico. Nel corso del 2021 sono inoltre stati stabilizzati 151 dipendenti.
L'età media del personale in servizio al 31 dicembre 2021 è di 46,8 anni, di poco inferiore ai 46,9 anni del 2020. I laureati sono il 45,6% dell'organico (+0,6% rispetto al 2020).
Il turnover in assunzione o in cessazione è stato qui determinato rapportando entrate e uscite rispetto all'organico di inizio anno. Il turnover complessivo invece è stato qui calcolato come il rapporto tra la somma degli ingressi e cessazioni e l'organico medio dell'anno.
Il ricorso allo strumento della mobilità interna con cambio di mansione ha interessato 588 dipendenti, rappresentando un'efficiente leva di crescita.
Numero dipendenti per fasce d'età, per inquadramento e per genere
Formazione e sviluppo
Il Gruppo Unipol, a supporto del raggiungimento dei propri obiettivi strategici, investe su una pluralità di leve riguardanti il capitale umano, dalla formazione alla semplificazione del modello organizzativo, dai piani di sviluppo all'armonizzazione contrattuale. Nel 2021 Unica, la Corporate Academy del Gruppo Unipol ha visto la prosecuzione delle iniziative formative in modalità a distanza (aula virtuale ed e-learning), concentrandosi sulla realizzazione di corsi a contenuto obbligatorio e normativo, tecnico, commerciale, manageriale e comportamentale.
A giugno 2021 è stata confermata e mantenuta la certificazione ISO 9001:2015 del Sistema di Gestione della Qualità di Unica.
Nell'ambito della formazione rivolta alla rete agenziale, le attività sono state improntate alla costruzione di percorsi utili ad accrescere le competenze nel rispetto degli obblighi formativi previsti dai Regolamenti, nonché legati all'uscita dei nuovi prodotti e a supporto dell'utilizzo degli applicativi. Si segnalano ad esempio il percorso Master IMA – Innovation Manager d'Agenzia, Costruiamo il futuro, rivolto agli Agenti UnipolSai di domani, per costruire un nuovo modello di Agenzia coerente con il Piano Strategico di Gruppo.
Sono proseguite le iniziative rivolte ai colleghi più giovani, con la quarta edizione dell'Unipol Insurance Master Program, rivolto a 17 neolaureati che entrano in Unipol con un percorso formativo interfunzionale, la nuova edizione del progetto Next Generation (coinvolti 324 dipendenti under 35 assunti da almeno un anno) e il Master Executive Unipol, in collaborazione con Luiss Business School.
*Intesi come il costo opportunità dei dipendenti che per seguire le attività formative non svolgono le consuete attività lavorative
Welfare
Il Gruppo ha da tempo attivato un sistema di welfare con l'obiettivo di migliorare il benessere dei propri dipendenti.
Architrave di questa strategia è il welfare di primo livello, principalmente frutto della contrattazione con le rappresentanze sindacali, composto da istituti quali la previdenza complementare (attuata tramite Fondi Pensione), l'assistenza integrativa (attuata tramite Casse di Assistenza), la prevenzione sanitaria, le coperture infortuni anche extraprofessionali, i prestiti personali, la flessibilità di orario in entrata e in uscita, i permessi aggiuntivi per attività di cura, studio e volontariato, che nel corso degli anni sono stati introdotti o ampliati, includendo nuovi elementi nel Contratto Integrativo Aziendale ("CIA"), negli accordi collettivi o nei regolamenti aziendali applicati dalle società del Gruppo.
A copertura dei lavoratori di tutti i settori in cui il Gruppo opera sono attivi 10 Fondi Pensione (a cui si aggiungono altre forme di previdenza complementare), cui è iscritto l'80,4% dei dipendenti, e 15 Casse Assistenza, per cui la percentuale di adesione dei dipendenti è 96,3%.
A queste iniziative l'Azienda ha affiancato da tempo uno strutturato sistema di welfare aziendale di secondo livello, orientato al benessere delle proprie persone e al miglioramento dell'integrazione tra vita professionale e vita personale durante le diverse fasi e condizioni di vita.
Le iniziative del Gruppo rivolte ai colleghi e ai loro familiari, raccolte sotto il logo "noiUnipol", sono declinate in 3 ambiti: "per Te", che comprende i servizi volti a supportare la conciliazione della molteplicità dei ruoli che le persone ricoprono nella vita quotidiana; "per i tuoi Figli", che include le iniziative per i figli da 0 a 25 anni; "per la tua Famiglia", iniziative a sostegno dei colleghi caregiver che si prendono cura di familiari non autosufficienti.
Salute e Sicurezza
La tutela della salute e sicurezza è ritenuta prioritaria e fondamentale nella pianificazione e nello svolgimento di ogni attività lavorativa del Gruppo Unipol, attraverso la tutela dei diritti alla qualità della Vita, dell'Ambiente e della Salute e la salvaguardia dell'incolumità dei propri dipendenti, dei lavoratori terzi, dei clienti e della popolazione.
Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza adottato dal Gruppo Unipol garantisce la conformità alle prescrizioni legislative in tema di salute e sicurezza e la prevenzione, nonché la riduzione di aspetti pregiudizievoli in materia di salute e sicurezza, e viene riesaminato su base almeno annuale per verificarne l'adeguatezza.
A ottobre 2021 è stato aggiornato il Protocollo Covid-19, redatto originariamente a luglio 2020, al fine di attualizzare le procedure e i presidi predisposti dal Gruppo (es. introduzione della verifica e controllo del Green Pass e la distanza interpersonale tra le postazioni di lavoro coerentemente con le raccomandazioni del protocollo governativo). Si è provveduto inoltre ad aggiornare tutto il materiale formativo e informativo.
Il numero complessivo degli infortuni sul lavoro è passato da 46 del 2020 a 65 del 2021 (55% in itinere). In conseguenza degli infortuni registrati, i giorni di lavoro persi sono stati 1.786, contro i 1.655 dell'esercizio precedente.
In tema di sicurezza, per le società del settore assicurativo operanti in Italia proseguono le iscrizioni e i monitoraggi dei percorsi formativi in vigore, relativi alla formazione di base e formazione di aggiornamento.
Per ulteriori dati sul la Salute e Sicurezza e sul Capitale Umano si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri".
Mobility
In materia di Mobility Management il 2021 è stato caratterizzato da un'evoluzione normativa che ha fatto emergere la necessità di aggiornare i precedenti Piani Spostamento Casa Lavoro (PSCL).
Nel corso del 2021, i dati relativi agli spostamenti Casa Lavoro sono stati profondamente influenzati dall'emergenza sanitaria; si è infatti registrato un preponderante ricorso al lavoro agile per quasi tutta la popolazione aziendale e una conseguente inevitabile modifica delle abitudini di spostamento/mobilità dei lavoratori.
Il 2021 ha visto un calo del 62% rispetto al periodo pre-pandemia (2019) relativamente al volume di abbonamenti al TPL (Trasporto Pubblico Locale), un massiccio ritorno al trasporto su mezzo privato con una preponderanza dell'auto rispetto a motocicli e biciclette. Sempre a causa dell'emergenza sanitaria, di fatto sono risultate abbandonate le modalità di trasporto in carpooling e la sharing mobility (fatta eccezione per le biciclette).
L'analisi dei dati raccolti ha fatto emergere un'attenzione dei colleghi verso forme di trasporto alternative e più sostenibili rispetto all'utilizzo dell'auto propria, con un rinnovato interesse per la bicicletta.
Relazioni Industriali
L'attività delle Relazioni Industriali è stata caratterizzata dai confronti sindacali svolti nei vari contesti produttivi in cui operano le diverse società del Gruppo, in modo da adottare una serie di successivi provvedimenti volti a garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie richieste, oltre a favorire l'applicazione contrattuale del lavoro agile alla quasi totalità del personale dipendente e a definire gli istituti contrattuali necessari per gestire la significativa contrazione delle attività registrate nel corso dell'anno.
In giugno 2021 sono state riavviate e concluse le trattative per il rinnovo del Contratto Integrativo di Gruppo che hanno determinato miglioramenti nei trattamenti economici relativi al premio aziendale di produttività (PAP), al buono pasto, alla previdenza integrativa e alle coperture sanitarie.
Per ulteriori dati sulle Relazioni Industriali e sul Capitale Umano si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
Capitale Sociale e Relazionale
I clienti
Nel 2021 il Gruppo ha fornito i propri servizi a 15,5 milioni di clienti assicurati, sia contraenti in proprio che assicurati di polizze collettive, in decremento del 7% rispetto al 2020 (anno in cui le numerose iniziative in ambito sanitario hanno portato a un aumento superiore agli andamenti consueti).
Clienti/assicurati sul territorio
Le imprese incidono per il 30,1% del portafoglio Danni di UnipolSai (13,5% Corporate e 16,6% PMI). All'interno del mondo imprese con un volume di raccolta premi Danni superiore a 40 milioni, i settori maggiormente rappresentati sono le attività immobiliari, la costruzione di edifici, il commercio al dettaglio e all'ingrosso, i lavori di costruzione specializzati, la fabbricazione di prodotti in metallo e il terzo settore.
Le attività delle società diversificate, nel corso del 2021, hanno generato relazioni commerciali con oltre 233 mila clienti (per il 93% persone fisiche, di cui il 50% derivanti dal settore turistico e il 44% dal settore sanitario)
I servizi a supporto della relazione
L'azione commerciale del Gruppo nel 2021 è stata caratterizzata, da un lato, dalla semplificazione e digitalizzazione dei processi di vendita a distanza e, dall'altro, dallo sviluppo di processi per rafforzare il ruolo attivo delle Agenzie nella relazione con il cliente. Le Agenzie dispongono di un nuovo cruscotto che consente di restare sempre aggiornate sulle operazioni effettuate dai propri clienti in autonomia, per potere interagire e supportarli in modo efficace anche in una modalità integrata.
Grazie a iniziative indirizzate a promuovere i servizi dell'APP Unipolsai, la semplificazione delle attività in mobilità, le nuove funzionalità di vendita a distanza e la digitalizzazione, i clienti registrati all'area riservata hanno raggiunto i 5,2 milioni (+17% sul 2020), quelli aderenti alla Firma Elettronica sono circa 3 milioni (36,9%+10p.p sul 2020) e le polizze sottoscritte con la FEA sono passate dall'21,1% al 31,9%. L'indice di penetrazione digitale, che considera le operazioni attivabili dall'Agenzia finalizzate alla digitalizzazione del titolo, eliminando quindi la necessità di stampare su carta, è stato del 30,9% a livello di canale agenzie private e societarie. A dicembre 2021 l'indice di contattabilità (profilazione e consenso commerciale) dei clienti ha raggiunto il 59,3%.
Tutela del Cliente e Vendita Responsabile
I nuovi prodotti e servizi, così come le modifiche a prodotti e servizi esistenti, sono oggetto di una preventiva verifica di conformità alla normativa applicabile, che tiene conto della coerenza degli stessi con le aspettative della clientela a cui sono indirizzati, prevedendo anche un monitoraggio nel tempo per tutta la loro permanenza sul mercato.
Le Società del Gruppo redigono i documenti d'offerta come richiesto dalla normativa di riferimento, tenendo conto delle continue evoluzioni in merito e impegnandosi a migliorarne trasparenza e semplicità nel linguaggio; lo stesso avviene nella definizione dei messaggi pubblicitari.
In particolare, in UnipolSai è stato adottato un processo di predisposizione dei messaggi pubblicitari dei prodotti assicurativi e delle forme pensionistiche complementari che prevede procedure di controllo dei contenuti, con particolare attenzione al rispetto dei principi di chiarezza e correttezza, alla conformità dei contenuti del set informativo alle caratteristiche dei prodotti cui si riferiscono, alla presenza di specifiche avvertenze per il cliente e alla immediata riconoscibilità come messaggi pubblicitari.
Nel 2021 è stata confermata su tutti i prodotti della Linea Investimento, Linea Risparmio e Linea Previdenza la certificazione dei prodotti Vita, che prevede la verifica di conformità e del rispetto da parte di UnipolSai del disciplinare di prodotto secondo i valori di trasparenza (informazioni complete, comprensibili, tracciabili), equità (costo chiaro ed equilibrato) e valore del prodotto (tutela del capitale e investimenti selezionati), svolta da parte dell'ente di certificazione Bureau Veritas.
L'internalizzazione del modello di servizio
L'internalizzazione dei servizi per la riparazione del danno garantisce risparmio di denaro ed elevato livello di servizio verso i clienti, che sono accompagnati da partner selezionati nella risoluzione delle criticità create dai danni subiti, riguardanti l'auto, la persona o la proprietà.
Le polizze sottoscritte con servizi integrativi sono in continua e significativa crescita, in particolare in ambito Auto. I clienti che provano tali servizi registrano tassi di fidelizzazione ben superiori alla media di mercato (ad esempio, il 91,8% per chi ha usufruito dei servizi di UnipolGlass a fronte dell'84,1% medio nel segmento R.C. Auto).
A partire dalla consolidata esperienza in ambito Auto, la riparazione diretta è stata estesa ai Rami Elementari, offrendo al cliente la possibilità di scegliere l'intervento diretto di riparazione attraverso una rete di operatori selezionati dalla Compagnia, senza esborsi di denaro e con contestuale abolizione della franchigia, ove presente.
Gli impatti della riparazione diretta e della canalizzazione
*il dato include solo il Ramo R.C. Auto.
Il monitoraggio della soddisfazione
Nell'indagine di Customer Satisfaction condotta nel 20218 UnipolSai conferma il miglior posizionamento, superando il mercato delle compagnie tradizionali di 5 p.p. nella valutazione complessiva. Anche l'indicatore di soddisfazione della clientela Auto "NPS" (Net Promoter Score) risulta nuovamente superiore al benchmark di mercato.
Nell'ambito delle indagini continuative9 , l'indice di soddisfazione overall calcolato sui possessori di polizze registra un deciso miglioramento rispetto all'anno precedente (76,7 vs 70,2); tale tendenza è confermata anche dal dato medio di mercato, che da 71,4 passa a 74,5. Anche nei possessori di polizze spese mediche/malattia, (individuali e collettive) la soddisfazione risulta in aumento sui clienti del Gruppo, passando da 81,6 a 85,5, mentre il dato di mercato risulta stabile (da 77,7 a 76,2). I clienti impresa migliorano il proprio giudizio nel 2021, in controtendenza con il mercato che perde oltre 3 punti percentuali rispetto al 2020.
8 Le interviste, realizzate con metodologa CAWI, sono state effettuate nel corso del 2021; i clienti intervistati sono stati complessivamente 5.016, di cui 2.038 clienti UnipolSai (1.499 da lista casuale fornita dal committente e 539 da panel Nexplora).
9Multifinanziaria Retail di Ipsos che consente di comprendere le scelte finanziarie delle famiglie e degli individui in età compresa tra 18 e 74 anni, rappresentativo di 21,2 milioni di nuclei familiari. I dati campionari sono rilevati attraverso 5.000 interviste annue face-to-face (CAPI) ai decisori finanziari, rilevate in due wave semestrali di 2.500 interviste.
Per la Multifinanziaria Aziende si tratta di un sistema di monitoraggio periodico che approfondisce i bisogni delle imprese produttive in Italia e la loro relazione con l'intero sistema finanziario. Le interviste effettuate sono circa 1.500 a Titolari, CEO e CFO di Aziende dei settori Industria, Servizi e Commercio.
Indagini di soddisfazione dei clienti in Italia
In lieve diminuzione, anche se sempre sopra la media di settore, risulta la soddisfazione degli agenti (pari a 3,35 su scala da 0 a 5). Tra i fattori di valutazione che gli agenti hanno apprezzato particolarmente di UnipolSai nel 2021 vi sono l'innovazione, il servizio alla rete, la qualità dell'offerta e la riconoscibilità di brand.
La gestione dei reclami
Nel corso del 2021 i reclami IVASS complessivamente indirizzati alle società assicurative del Gruppo sono stati 20.295, di cui quelli indirizzati alla sola compagnia UnipolSai Assicurazioni sono 12.485, in diminuzione del 20% rispetto all'esercizio precedente. Il 2020 era stato caratterizzato dalle campagne straordinarie legate all'emergenza Covid, che avevano fatto registrare difficoltà nell'accedere ai servizi e agli sconti erogati in modalità digitale da parte di una fascia di popolazione poco avvezza all'utilizzo di questi strumenti; considerando l'andamento dei reclami nel triennio 2019-2021 si evidenzia quindi una relativa stabilità, con un riallineamento nel 2021 ai volumi ante pandemia.
Il numero dei reclami ogni 1.000 contratti UnipolSai è 0,358 (nel 2020 era 0,435), mentre l'incidenza dei reclami sui sinistri passa dall' 1,0% allo 0,8%.
Per quanto riguarda le società non assicurative, il Gruppo UNA S.p.A. ha ricevuto nel corso dell'esercizio 65 reclami (erano soltanto 29 nel 2020 a causa dei periodi di lockdown che hanno portato alla chiusura di quasi tutte le strutture), che sono stati gestiti direttamente dagli hotel (62) e dalle funzioni di sede (3).
I fornitori
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha avuto scambi commerciali con circa 9.200 imprese, per una spesa complessiva di 1.036 milioni di euro erogata per il 97% in Italia (esclusi i fornitori esteri della controllata Ddor Novi Sad).
Tra le principali voci di spesa, si segnalano i servizi vari, la gestione immobiliare, i servizi di supporto IT e tipologie di acquisti caratteristiche delle società diversificate (per effetto in particolare dei costi "core business" sostenuti dalla società UnipolRental per svolgere l'attività di noleggio auto).
Fatte salve alcune eccezioni di limitata rilevanza a livello complessivo, la catena di approvvigionamento del Gruppo, che non acquista materie prime e non consegna beni fisici ai clienti, non si presenta particolarmente complessa.
I rapporti con i fornitori sono regolati dal Codice Etico, dalla Carta dei Valori, dal MOG, dal Codice di Condotta e da Policy interne improntate all'eticità, alla correttezza, alla trasparenza.
I dettagli di tale approccio sono presentati nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".
24% 44% 27% 460 3% Totale 1.036 30 19 246 Nord Est 281 Nord Ovest Centro Sud e Isole Estero
Valore erogato ai fornitori per territori mln €*
*La rappresentazione grafica non include la società Ddor Novi Sad la cui spesa complessiva ammonta a 15,5 milioni di euro.
Il valore complessivo di spesa erogata ai fornitori del 2021 non è comparabile con il valore dell'esercizio precedente a causa dell'applicazione dei criteri di calcolo di Gruppo alla società UnipolRental. Applicando criteri omogenei al 2020, la variazione registrata nel 2021 sarebbe un incremento del 5%.
La Comunità
I contributi alla comunità per ambito* L'impegno del Gruppo Unipol verso la Comunità si sostanzia annualmente in una serie di contributi di varia natura che nel 2021 hanno superato gli 11 milioni di euro, con un incremento del 30% sul'esercizio precedente (al netto dei contributi erogati nel 2020 per l'emergenza sanitaria).
I principali ambiti verso cui sono stati indirizzati i contributi monetari sono lo sport, che nella visione del Gruppo è un'importante opportunità di empowerment in particolare per le giovani generazioni, e le iniziative commerciali che contribuiscono a cause sociali promuovendo al contempo il marchio ed il business.
* Esclude il contributo alla Fondazione Unipolis pari a 1,7 milioni di euro. Il rendiconto dell'attività della Fondazione Unipolis è pubblicato nel Bilancio di Missione, reperibile sul sito www.fondazioneunipolis.org.
Per ulteriori dati sul Capitale Sociale e Relazionale si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri"
Capitale Naturale
Il Gruppo ha assunto impegni di riduzione delle emissioni del proprio patrimonio immobiliare e, in concomitanza con la definizione del Piano Strategico 2022-2024, fisserà i nuovi obiettivi a medio-lungo termine a supporto di questo percorso.
Le azioni realizzate nel triennio di pianificazione 2019-2021, sia sugli immobili strumentali che su quelli "uso terzi", hanno riguardato gli investimenti in nuovi edifici e ristrutturazioni sostanziali di proprietà esistenti, caratterizzati dall'uso di tecnologie volte alla massimizzazione del risparmio energetico, e le manutenzioni di edifici esistenti, volte a migliorarne costantemente l'efficienza energetica.
La gestione del patrimonio immobiliare di UnipolSai è supportata dal continuo consolidamento di un sistema di gestione dell'energia certificato secondo lo standard ISO50001, che comporta l'impegno a ridurre annualmente i consumi di energia elettrica e termica.
Per proseguire in tale percorso e garantire l'allineamento ai migliori standard internazionali, nel corso del 2021 è stato avviata una mappatura di tutto il patrimonio immobiliare volta ad attribuire ad ogni immobile un ranking di sostenibilità basato su parametri interni tipici del Real Estate e sulle caratteristiche richieste dalla Certificazione BREEAM. Sulla base dei risultati ottenuti verranno pianificati gli interventi volti a colmare i gap individuati, con l'obiettivo di innalzare il livello complessivo di sostenibilità dell'intero patrimonio.
Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata è quella prevista dalla Direttiva UE/85 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol – e ripresa dai GRI Standards – in Scope 1, Scope 2 e Scope 3.
Consumi e conseguenti emissioni rilevate nell'anno risentono ancora della minore presenza dei dipendenti nelle sedi operative sul territorio nazionale, proseguita fino a novembre 2021 a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19.
Dal 2015 la sottoscrizione dei contratti per le forniture di energia elettrica in Italia prevede che il 100% delle forniture provenga da fonte rinnovabile.
I dati relativi al perimetro di Certificazione ISO, che comprende le sedi direzionali, gli immobili ad uso terzi e gli immobili destinati ad attività liquidativa (CLG) evidenziano per il 2021 una riduzione annuale complessiva dei consumi pari al 13%.
Considerando l'intero perimetro del Gruppo, la riduzione complessiva dei consumi energetici nel 2021 è del 9,5% rispetto al 2020 dovuta alla combinazione di tre fattori: da un lato il mantenimento della ISO50001, relativa al Sistema di Gestione dell'Energia, che garantisce una continua efficienza energetica, dall'altro la sempre crescente attenzione all'affinamento della gestione del miglioramento delle varie componenti tecnologiche, assieme alla progressiva digitalizzazione dei sistemi dei processi di gestione.
In merito agli ulteriori impatti ambientali, l'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi igienici, ad uso irriguo e, in limitati casi, anche a fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione. Il monitoraggio per il risparmio idrico è costante e a questo scopo sono stati implementati sistemi di gestione con l'introduzione di elettrovalvole volte ad evitare sprechi.
Per i servizi igienici, l'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici, mentre gli attingimenti idrici per irrigazioni derivano anche da sorgenti o corsi d'acqua.
Con particolare riferimento alla gestione della risorsa idrica da parte della società Tenute del Cerro che opera nel settore agricolo, si segnalano l'adozione di misure di creazione, ampliamento di bacini per la raccolta e recupero delle acque piovane riducendo il prelievo dalle acque provenienti da falde sotterranee e la dotazione di strumenti di agricoltura di precisione dotati di sistemi di controllo satellitare che permette l'ottimizzazione delle colture, il risparmio e la riduzione dell'utilizzo di prodotti chimici necessari per la protezione delle colture limitandoli dove indispensabili.
Per la gestione dei rifiuti, il Gruppo segue le direttive dei vari Comuni per la raccolta e lo smaltimento, adeguando di conseguenza processi e procedure e prevendendo, ove possibile, al loro recupero o rigenerazione.
Nel corso del 2021 il servizio di conferimento dei rifiuti è stato ottimizzato attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche che consentono una migliore organizzazione e verifica della corretta destinazione della raccolta.
I rifiuti non assimilabili agli urbani, considerati pericolosi (infermieristici, toner, tubi al neon, batterie, ecc.), vengono smaltiti separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti, tramite ditte specializzate e con la tenuta dei registri e della documentazione obbligatoria.
Al fine di migliorare e incrementare la raccolta differenziata, nel corso del 2021 è stato riorganizzato il processo e sono stati distribuiti in modo più capillare in tutti gli uffici appositi contenitori predisposti per la carta, mentre per quanto riguarda la raccolta di plastica sono stati posizionati dei contenitori dislocati sui vari piani degli edifici.
Per i materiali consumabili, toner e cartucce, il Gruppo adotta una gestione centralizzata che provvede a ridistribuirli al dettaglio presso le agenzie assicurative, unitamente agli stampati e alla carta da copie.
Per la raccolta dei materiali è attivo un sistema di riciclo efficace ed eco-sostenibile mediante processi all'avanguardia e opzioni di riutilizzo di tutti i toner esausti ritirati, in conformità con la regolamentazione europea (Direttiva Waste Electrical and Electronic Equipment Directive 2012/19/EU). Nell'anno 2021 è stato acquistato un volume di 41.345 pezzi fra toner e unità immagine, di cui il 18% certificati quali rigenerati. Il sistema di ritiro e riciclo nel 2021 ha permesso di raccogliere, nelle sole agenzie, quasi 11 mila pezzi, pari a 14 tonnellate di materiali, con un risparmio di 31 mila kg di CO2 eq.
È proseguito il ricorso al sistema di gestione della stampa "intelligente", con il controllo diretto dell'utente che consente l'eliminazione degli sprechi e un migliore approvvigionamento dei consumabili. Di conseguenza, nel corso del 2021 non sono stati effettuati acquisti di carta, perché utilizzata quella già presente presso le sedi e le agenzie.
A fine 2021 sono stati stampati 7,5 milioni di fogli di carta che, per la sola componente legata all'operazione di stampa quindi dai consumi di elettricità (101.598 kwh) per l'attività di stampa dei dispositivi, hanno generato e 34 tCO2 eq. Le politiche di dematerializzazione dei documenti, con oltre 6 milioni di polizze sottoscritte con FEA, hanno consentito di evitare oltre 111 tonnellate di emissioni di CO2 eq.
Nel 2021 l'83% dei contratti d'acquisto è stato firmato digitalmente senza il ricorso al supporto cartaceo.
Gestione degli impatti ambientali
potenziale di riscaldamento globale (GWP) è la linea guida sull'applicazione degli Standards GRI in materia ambientale (Versione dicembre 2021), elaborata da ABI - Associazione Bancaria Italiana. Con riferimento specificatamente alle emissioni da acquisto di energia (Scope 2) delle compagnie operanti in Italia (secondo il metodo marked-based) e in Serbia e Irlanda (secondo i metodi marketbased e location-based) sono stati utilizzati i fattori di emissione European Residual Mixes 2020 derivanti dall' AIB Association of Issuing Bodies (Residual Mix e Production Mix). Per il 2021 si determinano i consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche per tutti gli edifici su cui il Gruppo ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali a quelle delle società diversificate come Tenute del Cerro e Marina di Loano, fino agli immobili sede delle attività di Gruppo UNA e alle sedi estere.
** Il dato non include i rifiuti generati nelle sedi estere delle società Unipol Re DAC e Arca Vita International Dac, delle sedi strumentali delle società UnipolRental e Centri Medici Dyadea. Rispetto al 2020, il volume complessivo aumenta non solo per l'ampliamento di perimetro, ma anche per effetto di importanti ristrutturazioni eseguite approfittando dell'assenza del personale nelle sedi.
Unipol si impegna costantemente per migliorare la misurazione e la rendicontazione delle proprie emissioni indirette (Scope 3); oltre a quelle generate da viaggi dei dipendenti nell'ambito di trasferte lavorative, dagli spostamenti dei clienti con dispositivi telematici e dal portafoglio investimenti, già calcolate in precedenza, nel 2021 sono state analizzate anche quelle generate dalle auto NLT di UnipolRental. Per meglio comprendere gli impatti della situazione pandemica sull'andamento delle emissioni sono inoltre state stimate quelle connesse all'homeworking dei dipendenti.
* Con riferimento alle emissioni di Scope 3 derivanti da mobilità dei dipendenti e dei clienti sono stati utilizzati: per auto ai coefficienti DEFRA (UK Department for Environment, Food & Rural Affairs) 2021; per aereo e treno ai UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (2021).
**Per quanto riguarda gli impatti climatici degli investimenti, in linea con quanto specificato dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard per la Categoria 15-Investimenti e dal Global GHG accounting & reporting Standard for the financial industry del PCAF, il valore rappresenta le emissioni assolute del portfoglio corporate (listed equities and corporate bonds) in termini di emissioni di CO2e di Scope 1 & 2 ed altre emissioni dirette (incluse CCl4, C2H3Cl3, CBrF , CBrF, CBrF3, e CO2 da biomassa). Il valore in termini di intensità carbonica (Carbon to Value invested – C/V) e di Intensità media ponderata di carbonio (Weighted Average Carbon Intensity – WACI) viene dettagliato nel paragrafo "L'impatto climatico del portafoglio investimenti". Il portafoglio Corporate analizzato corrisponde agli investimenti diretti del Gruppo in Corporate Bond ed Equity (esclusi quindi gli investimenti in cash, OICR, ETF, derivati e strumenti non quotati), pari a 18.268 milioni di euro.
*** Il dato qui presentato differisce, per tipologia del fenomeno che intende rappresentare e quindi per metodo di calcolo, da quelli pubblicati di seguito al paragrafo "Informativa inerente la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili", e non è pertanto in nessun modo ad essi paragonabile.
Per ulteriori dati sul Capitale Naturale si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol
Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere sociale
Incidenza coperture welfare sui cittadini italiani
Unipol è impegnata nello sviluppo di un'offerta sempre più integrata tra prodotti Welfare e prodotti Vita e arricchita da servizi, con particolare attenzione a quelli funzionali alla prevenzione.
Nel 2021 il ruolo di Unipol come attore centrale nel processo di integrazione tra welfare pubblico e welfare privato è proseguito raggiungendo tramite le coperture di welfare (Salute e Vita) del Gruppo l' 11,8% dei cittadini italiani.
Per dare risposta a esigenze che sono state accelerate dalla pandemia, il Gruppo continua a investire per accrescere l'accessibilità dei propri servizi, ponendo in essere modelli innovativi di prevenzione, presa in carico e cura dei clienti, anche tramite piattaforme digitali, IoT e Telemedicina.
Unipol ha continuato nel 2021 a offrire un supporto agli assicurati per la pandemia, in caso di positività al Covid-19 tramite diaria, indennità, assistenza, estensione vaccino grazie alle iniziative #AndràTuttoBene Tempo Libero, #AndràTuttoBene New e #AndràTuttoBene (PMI).
A fine 2021 le polizze associate alle diverse iniziative #AndràTuttoBene sono oltre 40mila, per quasi 6 milioni di euro di premi. Il Gruppo ha inoltre garantito supporto agli assicurati estendendo nei prodotti Malattia la copertura ai rischi derivanti dalla vaccinazione, in caso di reazione avversa nei 30 giorni successivi alla vaccinazione.
Nell'anno sono state distribuite oltre 829 mila Card Si Salute, grazie alle quali i clienti possono effettuare visite ed esami e accedere a prestazioni fisioterapiche a tariffe scontate presso le strutture sanitarie convenzionate (erano 418 mila nel 2020 e 35 mila nel 2019, anno in cui è stato lanciato il servizio).
Nel settore della previdenza complementare il Gruppo Unipol gestisce, al 31 dicembre 2021, risorse per 4.032 milioni di euro e 21 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui 17 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e patrimoni per un ammontare di 963 milioni di euro con 41.370 iscritti per Fondi Pensione Aperti, come più dettagliatamente descritto alla sezione "Performance del Gruppo Unipol".
Il comparto "Bilanciato Etico", uno dei sette comparti di UnipolSai Previdenza FPA, investe i 62,5 milioni di euro dei propri asset in un portafoglio diversificato di strumenti prevalentemente obbligazionari e marginalmente azionari della zona Euro interamente gestiti con criteri ESG.
A completamento dell'offerta ESG nel ramo Vita, il Gruppo ha proseguito la collocazione sul mercato della proposta assicurativa Multiramo Investimento MixSostenibile che ha totalizzato una raccolta premi al 31.12.2021 di circa 165 milioni di euro. Entrambi sono qualificati come prodotti che promuovono caratteristiche sociali e ambientali ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088.
L'offerta del Gruppo è stata arricchita con un nuovo prodotto individuale a copertura del rischio di non autosufficienza, "UnipolSai Autonomia Costante", che prevede un premio costante per tutto il periodo contrattuale. Le principali novità introdotte riguardano il riconoscimento di una rendita iniziale maggiorata per far fronte agli imprevisti iniziali, l'incremento dell'età di ingresso, la possibilità di ottenere una prestazione ridotta in caso di sospensione del pagamento dei premi, a partire dall'ottava annualità di premio. Come ulteriore
elemento di distinzione, viene data la possibilità a chi sottoscrive il nuovo prodotto LTC di aderire gratuitamente all'offerta di prestazioni e servizi di welfare integrato, erogati da UniSalute.
Supporto alla transizione verso una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile
Nel 2021 il Gruppo Unipol ha sottoscritto 9,6 milioni di polizze auto.
Incidenza polizze con telematica Unibox su portafoglio Auto UnipolSai
In ambito assicurativo, Unipol ha proseguito l'innovazione nei modelli di tariffazione, mediante l'utilizzo di nuovi dati sulle abitudini di guida e l'introduzione di nuovi parametri legati al traffico e alla velocità. Grazie alle potenzialità offerte dalla telematica, sono state messe a disposizione nuove soluzioni per prevenire e proteggere dai rischi della mobilità, come i servizi di assistenza e alert pericolosità stili di guida.
Le polizze con telematica Unibox raggiungono a fine 2021 il 45,3% del totale polizze Auto UnipolSai, corrispondente al 50,4% dei relativi premi.
Anche Linear Assicurazioni nel corso del 2021 ha lanciato un servizio innovativo tramite App, che consente di ottenere un preventivo RC Auto basato sul proprio stile di guida (il cosiddetto approccio "Try-Before-You-Buy").
L'App Linear Drive&Save invita gli automobilisti di tutte le età a misurare il loro comportamento alla guida, a fronte della possibilità di ricevere fino al 15% di sconto sulla polizza assicurativa della propria auto. L'applicazione monitora il comportamento di guida per cinque settimane, al termine delle quali i conducenti ricevono uno sconto per acquistare una nuova polizza auto Linear, determinato in base al comportamento di guida dimostrato durante il periodo di analisi.
Attraverso l'ecosistema Mobility, che presidia in modo diretto e integrato i servizi collaterali contigui al core business, il Gruppo supporta i clienti nel momento del sinistro e fino alla risoluzione dei danni subiti attraverso la riparazione diretta (UnipolService e UnipolGlass), offre nuove opportunità di mobilità con il noleggio a lungo termine (UnipolRental) e contribuisce allo sviluppo dell'economia circolare e della mobilità sostenibile con la vendita on line di autovetture usate ed e-bike attraverso piattaforme proprietarie.
È proseguita nel corso del 2021 l'iniziativa #UnMesePerTe di UnipolSai Assicurazioni che, attraverso l'erogazione di un bonus pari a un dodicesimo del premio versato a beneficio di tutti i clienti con polizza RC Auto singola, ha permesso di erogare un importo medio di circa 35 euro lordi per gli oltre 5,9 milioni di voucher utilizzati (erano 3,5 milioni nel 2020).
Contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l'incremento di consapevolezza assicurativa
Per rispondere alle esigenze delle aziende clienti, in buon parte parte PMI, l'offerta del Gruppo è integrata con servizi e condizioni che, da un lato, promuovono e supportano la prevenzione, intesa come approccio che agevola il persistere di condizioni di assicurabilità dei singoli attori e di sostenibilità complessiva per la Compagnia, e dall'altro facilitano la ripresa dell'attività economica in caso di sinistro che la comprometta, riconoscendo in questo un elemento chiave per la competitività degli attori coinvolti.
La raccolta presso le PMI ha raggiunto il 10,8% della raccolta Danni UnipolSai complessiva (ossia il 26,5% sulla raccolta Danni Non Auto), pari a oltre 720 milioni di euro.
Per quanto riguarda il cambiamento climatico, oltre all'approccio più tradizionale di protezione (grazie all'offerta di prodotti e garanzie volti a mitigare le conseguenze economiche di sinistri da eventi atmosferici o alluvioni e a supportare un efficace Disaster Recovery), il Gruppo Unipol ha sviluppato specifici servizi e strumenti per la prevenzione dei rischi. Lo strumento di autovalutazione dei rischi climatici (CRAM tool) ideato dal progetto DERRIS per aiutare le PMI italiane a prevenire e gestire i rischi connessi ai cambiamenti climatici ne è un esempio: a fine 2021 il tool era stato utilizzato da 8.000 imprese (+1.000 rispetto al 2020).
In ambito rischi catastrofali è stato sviluppato per Incontra Assicurazioni il tool Terraferma, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dei clienti (persone e imprese) nei confronti del rischio sismico. Il tool contiene una mappa interattiva della pericolosità sismica del territorio italiano (da fonte INGV) e consente di visualizzare gli eventi sismici storici ed una rappresentazione del tempo di propagazione e dell'area di percezione delle scosse.
In un contesto di forte crescita di attacchi informatici, che costituiscono un grave rischio operativo correlato a informazioni, dati e asset tecnologici, il Gruppo ha arricchito la garanzia "Cyber Risk" di un rilevante servizio in favore dei clienti, il Cyber Incident response, che offre un supporto agli assicurati nella gestione del sinistro. A fine 2021 la garanzia "Cyber Risk" ha incrementato quasi del 100% la raccolta premi sul 2020.
È proseguita la campagna Più3, che prevede l'attivazione di un nuovo contratto – di durata pari ad almeno 15 mesi – con i primi 3 mesi a premio zero per il cliente sui prodotti Commercio&Servizi, Impresa&Servizi, Alberghi&Servizi, Agricoltura&Servizi, Infortuni Premium 2.0.
Allo stesso modo, sono state estese le coperture Covid-19 in caso di malattia e interruzione attività (estensione all'interno della garanzia Protezione del Reddito) sui prodotti Impresa&Servizi, Commercio&Servizi, Agricoltura&Servizi.
La soluzione assicurativa per gli Enti del Terzo Settore, che consente un'elevata personalizzazione in base alle diverse finalità economiche e sociali degli enti stessi, ha raccolto premi per 5,5 milioni di euro (a fronte dei 3,4 milioni di euro del 2020).
A fronte delle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio per interventi di ristrutturazione da parte di cittadini, condomini e aziende, il Gruppo ha strutturato un'offerta volta a facilitare i beneficiari a usufruire della misura.
Questa iniziativa risponde, nella visione del Gruppo, a molteplici istanze: il supporto ai cittadini nell'accesso a una opportunità; il contributo al rilancio di un settore chiave come l'edilizia; l'agevolazione di interventi che, oltre a migliorare il benessere degli abitanti e accrescere il valore degli edifici, in molti casi determinano rilevanti benefici ambientali in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni; l'introduzione di un sistema di regole e controlli che favorisca un impiego corretto e trasparente dei finanziamenti pubblici. L'offerta prevede una soluzione modulare basata sull'acquisto del credito d'imposta a prezzo certo, definito all'inizio in funzione della tipologia di credito fiscale; la possibilità di accedere a un finanziamento "ponte", grazie ad un accordo con BPER Banca, per far fronte ad eventuali costi di apertura del cantiere da sostenere prima della maturazione del credito; diverse coperture assicurative, sia per il Committente (quale la polizza CAR a copertura dei rischi catastrofali, o la polizza "RC della committenza") che per l'Impresa esecutrice dei lavori (come le polizze RC dell'attività dell'impresa edile o la polizza fideiussoria a garanzia della buona esecuzione dei lavori). A fine 2021, in questo ambito, è stato acquistato credito per un valore di 223,8 milioni di euro tramite l'acquisizione di 930 pratiche. A queste sono associate oltre 2.500 polizze delle diverse tipologie, con una raccolta premi che supera i 2,8 milioni di euro.
Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica
Unipol, oltre a contribuire agli SDG 3,8, e 11 come descritto in precedenza, concorre alla realizzazione dell'Agenda 2030 nel suo complesso. Un'attenzione particolare è rivolta agli obiettivi di contrasto all'emergenza climatica, con impegni che riguardano sia l'attività assicurativa che gli investimenti.
I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale
Le soluzioni che integrano crescita economica e valore socio-ambientale hanno incassato premi per 2.712 milioni di Euro nel 2021, con una quota pari al 27,2%10, in crescita rispetto 25,9% del 2020. Il 90% di tali premi è riconducibile al business Danni, dove rappresentano il 31% della raccolta diretta.
Per essere classificato come "soluzione a valore sociale e ambientale", un prodotto o servizio deve essere in grado di rispondere a bisogni sociali migliorando la vita delle persone, avere un impatto ambientale positivo o rispondere alle preoccupazioni relative al clima.
Incidenza dei prodotti e servizi a valore sociale e ambientale
Questa rappresentazione, per garantire una maggiore granularità nella lettura, non include i premi relativi ai dispositivi telematici. Gli impatti delle black box, come evidenziato anche nei capitoli precedenti, riguardano sia gli aspetti sociali (in termini di sicurezza e lotta alle frodi) che ambientali (promozione di comportamenti sostenibili attraverso tariffazione a kilometro).
Business assicurativo e impatti dei cambiamenti climatici
Anche nel 2021, con particolare concentrazione nei mesi estivi, si sono registrati numerosi sinistri da eventi atmosferici, a riprova dei cambiamenti climatici in atto, che hanno colpito sia il nostro Paese (coperture dirette) che il Nord Europa (Tempesta Bernd) dove erano attive alcune coperture in riassicurazione attiva. Il costo del riservato e del liquidato dei sinistri derivanti da eventi atmosferici ha quindi registrato complessivamente un incremento a fine esercizio.
Nell'immediatezza degli eventi più rilevanti è stata sempre garantita ai clienti l'assistenza in tema di Disaster Recovery; il Gruppo ha messo in campo misure di sostegno alle attività colpite per permetterne una veloce ripartenza, anche con anticipo delle procedure di liquidazione accelerata.
Al 31/12/2021, il combined ratio netto riassicurazione è stato pari al 95%, sul quale hanno inciso sinistri da calamità naturali e di importo rilevante per 8,1 punti percentuali contro i 6,6 punti percentuali registrati nel 2020.
Il Gruppo Unipol, grazie al supporto di Leithà, la società del Gruppo specializzata nell'analisi dei Big Data, sta rafforzando la propria capacità di analisi di dati meteorologici e di costruzione di modelli predittivi a supporto dello sviluppo di prodotti e servizi di prevenzione e gestione del rischio e del processo di pricing, assunzione del rischio e gestione dei sinistri. Oltre allo strumento di raccolta dati meteo Lorentz, descritto in precedenza, tra le iniziative avviate nel 2021 si possono citare:
10 Per maggiore significatività, la percentuale è calcolata sul totale della raccolta diretta per i prodotti del Ramo Danni e sulla raccolta relativa alle famiglie di prodotto corrispondenti per i prodotti del Ramo Vita.
- il progetto SAM, volto a migliorare il processo di pricing utilizzando variabili metereologiche e caratteristiche degli immobili per elaborare puntualmente il livello di pericolosità di una specifica area;
- il progetto Metropolis, sviluppato in collaborazione con la funzione Riassicurazione, che si basa su modelli di machine learning volti a fornire una stima della severità e della frequenza degli eventi sulla base dei dati radar meteo (precipitazioni intense e alluvioni) e le caratteristiche degli immobili a seguito di un evento atmosferico;
- lo sviluppo dell'European Extreme Events Climate Index (E3CI), il primo indice in Europa per monitorare e gestire l'impatto degli eventi meteorologici estremi, come supporto applicativo importante per il pricing o lo sviluppo di assicurazioni parametriche;
- l'avvio di una collaborazione con E-Geos, leader internazionale nel settore dell'osservazione della Terra e delle informazioni geospaziali, finalizzata allo studio di tecniche avanzate per la perimetrazione delle aree allagate, utilizzando dati satellitari e simulazioni.
Il Gruppo Unipol dispone di un'offerta di prodotti e servizi assicurativi per supportare i clienti nella mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici11. Per quanto riguarda la mitigazione si tratta, per esempio, di: prodotti rivolti a settori di attività come la produzione di energia rinnovabile (Prodotto "Energia Sole"); un'offerta dedicata per i clienti che hanno in programma interventi di ristrutturazione finalizzati anche all'efficienza energetica, come descritto in precedenza; tariffe cosiddette "Pay as you drive" che prevedono una riduzione dei premi in base ai chilometri percorsi. Per quanto riguarda invece l'adattamento ai cambiamenti climatici, tra i servizi sviluppati per favorire la prevenzione dei rischi da parte dei clienti si segnala il sistema di Alert Meteo, sviluppato sulla base di un modello predittivo in grado di avvertire in anticipo i clienti circa il rischio di forti grandinate. Nel 2021 sono stati inviati oltre 1,8 milioni di SMS; dall'inizio della campagna gli SMS inviati sono stati 5 milioni complessivamente, con 3,9 milioni di clienti di UnipolSai, Linear e Arca Assicurazioni coinvolti.
Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema
Da settembre 2020, UnipolSai è capofila del progetto LIFE ADA (ADaptation in Agricolture) che ha l'obiettivo di aumentare la resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici del settore agricolo in tre filiere: lattiero-casearia (Parmigiano Reggiano), vino, ortofrutta. L'anno 2021 si è focalizzato sulle attività propedeutiche alla stesura dello strumento ADA volto a fornire un supporto al processo decisionale nella definizione di piani di adattamento efficienti a livello di azienda agricola e di filiera. Nello specifico, grazie alle analisi svolte da ARPAE Emilia-Romagna, sono stati definiti gli scenari climatici, le mappe di pericolosità stagionali sulla grandine, il vento, le gelate, la siccità, le temperature (minime e massime) e le precipitazioni, oltre ad una library di interventi di adattamento nelle tre filiere oggetto del progetto che verranno poi inseriti nel tool. A giugno 2021 Leithà ha organizzato un hackathon in cui i partecipanti sono stati chiamati a progettare una soluzione innovativa per aiutare i player delle tre filiere a prevenire e fronteggiare, attraverso la tecnologia, gli effetti derivanti dal cambiamento climatico. A ottobre 2021, con l'avvio del percorso di formazione online, si è formalizzato il processo di trasferimento di conoscenze sull'adattamento ai cambiamenti climatici verso gli attori del mondo agricolo.
Unipol ha anche proseguito il progetto LIFE DERRIS, progetto di partenariato pubblico-privato attraverso il quale il Gruppo coinvolge PMI (clienti e non di UnipolSai), pubblica amministrazione (Comuni e Regioni), organizzazioni di rappresentanza (Camere di Commercio e associazioni di categoria) e società civile per accrescere consapevolezza e conoscenze sui rischi connessi ai cambiamenti climatici e sui possibili interventi di prevenzione e gestione del rischio per accrescere l'adattamento delle imprese. Nel 2021, Unipol ha continuato il suo impegno a diffondere il progetto e in particolare il CRAM tool (strumento gratuito online di autovalutazione dei rischi climatici) sia al suo interno grazie al coinvolgimento dei tutor PMI e delle agenzie sia all'esterno nell'ambito di una campagna di UnipolSai sulla gestione dei rischi e delle emergenze rivolto alle PMI e anche attraverso l'organizzazione di incontri (online), in collaborazione con Legambiente Emilia-Romagna, nell'ambito della diffusione del dossier "Il Clima ci riguarda: rischi futuri in Emilia Romagna".
L'impatto climatico del portafoglio investimenti
Il Gruppo Unipol, consapevole del ruolo fondamentale degli investitori istituzionali nel supportare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, è pienamente impegnato a contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 201512 . A questo fine, nel corso del 2021 ha potenziato gli strumenti a disposizione e ampliato gli aspetti oggetto di monitoraggio, ponendo le basi per una sempre maggiore integrazione nelle decisioni di investimento dei rischi legati al clima e degli impatti delle decisioni stesse sul cambiamento climatico. La misurazione dell'impatto climatico del portafoglio investimenti e del suo allineamento con traiettorie di
11 Le informazioni qui presentate differiscono, per tipologia del fenomeno che intendono rappresentare, da quelli pubblicate di seguito nel paragrafo "Informativa inerente la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili", e non sono pertanto in nessun modo ad esse paragonabili.
12 L'Accordo di Parigi è un accordo tra gli stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC); l'obiettivo di lungo periodo è quello di contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di proseguire gli sforzi per limitare tale incremento a 1.5 °C, poiché questo ridurrebbe sostanzialmente i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici.
riduzione delle emissioni definite a livello internazionale è stata approfondita e affinata di conseguenza, con il supporto di S&P Global Sustainable 113 .
In linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures, tra le molteplici metriche che costituiscono l'oggetto dell'analisi in relazione al portafoglio Corporate (Corporate Bond ed Equity) e al portafoglio Governativi14, le principali riguardano15:
- l'Intensità carbonica (Carbon to Value invested C/V), misura l'ammontare di emissioni indotte dal portafoglio16 (in tCO2eq) sul valore del portafoglio stesso (in milioni di euro);
- l'Intensità di carbonio media ponderata (Weighted Average Carbon Intensity WACI), che si ottiene sommando l'intensità carbonica di ogni azienda (calcolata come le emissioni di Scope 1 e Scope 2 diviso i ricavi di periodo) e di ogni Paese (calcolata come le emissioni di Scope 1 e Scope 2 diviso il PIL di periodo) in portafoglio, ponderata in base al peso di ciascuna azienda e ciascun Paese nel portafoglio stesso.
Impatti climatici del portafoglio investimenti – Corporate
Per il portafoglio Corporate è rilevante considerare anche il Paris Alignment, che valuta l'adeguatezza dei percorsi di riduzione delle emissioni delle aziende in portafoglio a fronte degli obiettivi internazionali sul clima, tenendo conto sia di dati storici che di indicatori forward-looking su un orizzonte di medio periodo.
Le emissioni del portafoglio Corporate di Unipol sono allineate con una traiettoria tra 1,75 e 2 gradi, evidenziando un posizionamento già coerente agli obiettivi di minima dell'Accordo di Parigi, e ben orientato verso gli obiettivi più ambiziosi che il Gruppo intende supportare.
Unipol ha valutato la propria esposizione alle attività nei settori dell'estrazione di combustibili fossili o della generazione di energia da combustibili fossili, considerando il peso combinato di aziende in portafoglio che hanno ricavi da tali attività e il ruolo di queste attività nei ricavi delle stesse. L'esposizione ai combustibili fossili rappresenta lo 0,44% del portafoglio Corporate; considerando soltanto l'esposizione al carbone, i relativi ricavi impattano per lo 0,06%17 .
16 Per gli investimenti in Corporate Bond o Equity, l'ammontare delle emissioni indotte dal portafoglio è calcolato ripartendo le emissioni generate delle imprese investite sulla base del valore dell'investimento fatto dal Gruppo, rapportato alla capitalizzazione di mercato o all'enterprise value delle imprese stesse. Per le Obbligazioni Governative, la ripartizione delle emissioni dei Paesi in cui si investe è svolta rapportando l'investimento del Gruppo in obbligazioni governative di ciascun Paese al PIL dello stesso.
13 In assenza di uno standard metodologico condiviso per il calcolo dell'impatto climatico del portafoglio, la modifica del provider di dati climatici determina per il 2021 l'impossibilità di fare confronti con le performance dell'anno precedente, calcolate attraverso metodologie parzialmente diverse.
14 L'analisi è stata condotta, su dati al 30/09/2021, sull'86,4% del totale degli asset in gestione (diretti e indiretti), ovvero, 54,5 miliardi di euro di titoli di debito e di capitale di cui 18,3 miliardi Corporate e 36,2 miliardi Governativi. Le classi di attività quindi escluse sono: cash, OICR, ETF, derivati e strumenti non quotati. La copertura informativa rispetto ai dati climatici è pari al 97% del portafoglio Corporate e al 97,5% del portafoglio Governativi analizzati.
15 Ulteriori metriche sono riportate nel Report "Unipol e il cambiamento climatico 2021" del Gruppo Unipol e nel sito web www.unipol.it
17 L'analisi relativa agli stranded asset copre il 93% del portafoglio Corporate analizzato, sulla base delle informazioni disponibili.
Il Gruppo ha inoltre calcolato quanta parte dei propri investimenti sia rivolta ad assets "carbon-related"18. L'analisi dell'esposizione in base ai settori evidenzia una percentuale pari al 7,4% degli Asset Under Management ricompresa nei settori definiti high-carbon, secondo la classificazione NACE19. L'aumento rispetto al 2020 è dovuto prevalentemente a una maggiore diversificazione del portafoglio investimenti perseguita nel corso del 2021, contestualmente alla riduzione dell'esposizione complessiva in titoli di Stato italiani. Il Gruppo pone attenzione nella selezione di emittenti che, in tutti i settori, abbiano in atto percorsi di transizione coerenti con gli obiettivi globali di contenimento dell'aumento di temperatura.
In "Appendice – Unipol in Numeri" è riportata la scomposizione del patrimonio gestito per settori di business.
Le scelte d'investimento per gli SDGs e il contrasto al cambiamento climatico
Unipol ha una struttura dedicata alla selezione e gestione di investimenti alternativi, quali private equity, real asset e hedge fund, selezionati attraverso un'apposita due diligence che prevede, oltre alle tradizionali analisi finanziarie, l'approfondimento dei criteri socioambientali e di governance e la mappatura dei rischi di sostenibilità che possono avere un impatto reputazionale.
Gli investimenti con queste caratteristiche sono cresciuti complessivamente del 41% nel 2021, quelli per il contrasto al cambiamento climatico, alla tutela dell'ambiente, degli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce del 50,1%; è quindi stato ampiamente superato l'obiettivo di 600 milioni di euro investiti a sostegno dell'Agenda 2030 previsto dal Piano Strategico per la fine del 2021. Nella tabella a seguire gli investimenti vengono classificati sulla base del loro impatto positivo sui diversi SDGs.
18 Per assets "carbon-related" si intendono (secondo la definizione suggerita dalle Raccomandazioni della TCFD) quelli legati ai settori Energia e Utilities (secondo la classificazione settoriale Global Industry Classification Standard - GICS), escluse le Utilities idriche, i Produttori indipendenti di energia (PPI) e i Produttori di Energia Rinnovabile.
19 A – Agricoltura, silvicoltura e pesca; B – Attività estrattiva; C – Attività manifatturiere; D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento; F – Costruzioni; H – Trasporto e magazzinaggio.
Investimenti tematici e a impatto
| Temi | Valore € mln | SDGs | Temi | Valore € mln | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| Cura Residenziale e Socio-assistenziale | 46,6 | ||||
| Energia rinnovabile, ecoefficienza | 446,8 | Gestione sostenibile delle foreste | 34,0 | ||
| Reti digitali e Infrastrutture | 164,7 | Consumo e Produzione Sostenibile | 17,1 | ||
| Mobilità sostenibile | 77,8 | Formazione e cultura | 7,8 | ||
| Acqua | 64,8 | Housing Sociale | 2,6 | ||
| TOTALE € 862,2 mln |
Il Gruppo ha in circolazione Green Bond del valore complessivo di 1 miliardo di euro, costituiti da prestiti obbligazionari – senior, unsecured e unsubordinated, non convertibili in scadenza al 2030, emessi nel 2020 in conformità al proprio Green Bond Framework pubblicato a settembre 2020, con una Second Party Opinion rilasciata da Sustainalytics.
Al 31/12/2021, i proventi allocati nel rifinanziamento o finanziamento di progetti coerenti con i criteri definiti nel Green Bond Framework sono pari a 550,6 milioni di euro.
Una descrizione approfondita dell'allocazione dei proventi e dei relativi impatti generati è contenuta nel Green Bond Report che viene pubblicato con cadenza annuale, in concomitanza con la pubblicazione dei dati relativi alle performance non finanziarie.
Informativa inerente alla tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili
Nel presente paragrafo sono fornite le informazioni previste dall'art. 10 del Reg. Del. UE 2021/2178, che integra il "Regolamento Tassonomia" e disciplina la comunicazione in merito alle attività economiche ecosostenibili da includere nelle relazioni finanziarie annuali pubblicate tra il 1 gennaio 2022 e il 31 dicembre 2023.
Nell'impegno del Gruppo Unipol per contribuire alle sfide poste dal cambiamento climatico attraverso i propri principali ambiti di attività, gli investimenti e la sottoscrizione, la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili20 (la "Tassonomia") costituisce un fondamentale supporto per rafforzare l'orientamento delle strategie verso il raggiungimento degli obiettivi ambientali comunitari (gli "Obiettivi ambientali"), a partire dalla mitigazione dei cambiamenti climatici e dall'adattamento ai cambiamenti climatici che – tra i sei obiettivi complessivi – sono i primi a essere oggetto di una disciplina di dettaglio21 .
Le strategie e le iniziative attuate dal Gruppo con il Piano Strategico 2019 – 2021 per supportare gli Obiettivi sono descritte in dettaglio nei precedenti paragrafi del capitolo "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica". Le informazioni ivi fornite sono state elaborate sulla base di criteri che, per perimetro e metodologia di applicazione, sono differenti rispetto a quelli definiti nella Tassonomia e possono pertanto risultare non omogenee rispetto a quelle riportate nel presente paragrafo. Il Piano Strategico 2022 – 2024 integrerà gli obiettivi della strategia climatica di Unipol; la Tassonomia acquisirà un ruolo sempre più rilevante a supporto dell'attuazione di tali obiettivi.
Di seguito sono presentate le informazioni su come e in che misura le attività del Gruppo Unipol sono associate ad attività economiche ecosostenibili relativamente agli investimenti e alle attività di sottoscrizione; tali informazioni sono redatte sulla base dei requisiti normativi interpretati anche considerando i documenti interpretativi e/o di chiarimenti pubblicati22. Si precisa che il Gruppo ha utilizzato per la propria rendicontazione template coerenti con quelli contenuti negli allegati del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 applicabili per il periodo dal 1° gennaio 2024, adattandone ove necessario il contenuto, integrando le informazioni che allo stato attuale sono disponibili secondo le modalità richieste dalla normativa e segnalando i casi in cui tali informazioni non siano al momento disponibili23. Si segnala inoltre che, al fine di integrare l'informativa fornita su base obbligatoria, il Gruppo ha fornito, su base volontaria, ulteriori indicatori inerenti agli obiettivi della Tassonomia, precisandone presupposti, modalità di calcolo e differenze rispetto alla rendicontazione obbligatoria24 .
1. KPI relativo agli investimenti
Nella prima fase di applicazione del Regolamento Tassonomia, alle imprese di assicurazione e di riassicurazione è richiesto di comunicare con riferimento agli investimenti effettuati:
- I. la quota delle esposizioni in attività economiche ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia;
- II. la quota delle esposizioni verso amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali ("Investimenti in entità sovrane");
- III. la quota delle esposizioni in attività finanziarie derivate;
- IV. la quota delle esposizioni verso imprese non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE ("Dichiarazione non finanziaria").
Si precisa che, ai fini del calcolo della quota di cui al precedente punto ii), il denominatore, che corrisponde al concetto di "totale degli investimenti" della tabella riportata di seguito, corrisponde alla somma delle voci "4 Investimenti" e "7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", così come risultanti dalla Situazione patrimoniale-finanziaria. Con riferimento, invece, al denominatore delle quote di cui ai punti i), iii) e iv), che corrisponde al concetto di "Attivi coperti dal KPI" delle tabelle riportate di seguito, questo è determinato deducendo dal denominatore di cui al punto ii) appena definito l'ammontare degli Investimenti in entità sovrane.
20 Definita dal Regolamento (UE) 852/2020 e relativi Atti Delegati.
21 Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 e s.m.("Atto delegato sul clima")
22 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?" pubblicate a Dicembre 2021 e integrate dal "Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets" di Febbraio 2022. "Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting – Appendix 1" della Platform on Sustainable Finance.
23 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?", FAQ n. 5.
24 "Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets", FAQ n. 7.
La Commissione Europea25, al fine di garantire, almeno con riferimento alle informazioni da comunicare in applicazione del Regolamento Tassonomia, un'effettiva comparabilità tra i dati pubblicati, ha richiesto che le comunicazioni relative alle quote sopra menzionate si basino su informazioni effettive, fornite dall'impresa finanziaria o non finanziaria nella quale è detenuta l'esposizione. Allo stato attuale, tali informazioni non sono però disponibili con riferimento alla quasi totalità degli investimenti di natura finanziaria, pertanto non è stato possibile determinare la quota di esposizioni in attività economiche ammissibili e non ammissibili alla tassonomia26. Si segnala che sono stati considerati esposizioni in attività economiche ammissibili alla tassonomia gli investimenti immobiliari27 in quanto la natura degli stessi è stata ritenuta coerente con l'elenco contenuto negli Allegati I e II del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 ("Atto delegato sul clima").
Valore medio ponderato di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell'impresa: Valore medio ponderato di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell'impresa: sulla base del fatturato (%) Non disponibile sulla base del fatturato (milioni di euro) Non disponibile sulla base delle spese in conto capitale (%) Non disponibile sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) Non disponibile
| Percentuale di attivi coperti dal KPI rispetto al totale degli investimenti delle imprese di assicurazione o riassicurazione (totale attività finanziarie gestite). A esclusione degli investimenti in entità sovrane. |
Valore monetario degli attivi coperti dal KPI. A esclusione degli investimenti in entità sovrane. |
|||
|---|---|---|---|---|
| Coefficiente di copertura (%) | 48,6 | Copertura (milioni di euro) | 33.208,8 |
Gli investimenti in amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali rappresentano il 51,4% del totale degli Investimenti del Gruppo, pari a 35.095 milioni di euro.
Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del denominatore del KPI
| Percentuale di derivati rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI | Valore in importi monetari dei derivati | |||
|---|---|---|---|---|
| % | 0,4 | (milioni di euro) | 147,0 |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione Europea28 non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione Europea non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
|||
|---|---|---|---|---|
| per le imprese non finanziarie (%) | 6,8 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 2.255,8 | |
| per le imprese finanziarie (%) | 29,3 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 9.742,0 | |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto |
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
| al totale degli attivi coperti dal KPI: | |||
|---|---|---|---|
| per le imprese non finanziarie (%) | 4,5 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 1.504,1 |
| per le imprese finanziarie (%) | 14,4 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 4.773,1 |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: degli attivi coperti dal KPI: |
|||
|---|---|---|---|
| per le imprese non finanziarie (%) | 11,5 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 3.813,8 |
| per le imprese finanziarie (%) | 21 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 6.956,4 |
25 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?" pubblicate a Dicembre 2021, FAQ n. 12
26 V. a seguire le informazioni fornite su base volontaria.
27Voce 4.1 dell'attivo della Situazione patrimoniale-finanziaria.
28Il Gruppo ha valutato di fare riferimento, per la rendicontazione di questo indicatore, alle tabelle esemplificative proposte dal documento "Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting – Appendix 1" per la rendicontazione del KPI investimenti per le imprese finanziarie, limitando il perimetro di questa voce alle imprese della Unione Europea non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI. Questo consente di presentare una scomposizione del denominatore del KPI con attraverso valori singoli che, complessivamente, costituiscono il 100% del denominatore, rendendo il dato più facilmente comprensibile e comparabile.
| Quota di esposizioni verso altre controparti rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: | Valore delle esposizioni verso altre controparti: | ||
|---|---|---|---|
| (%) | 12,1 | (milioni di euro) | 4.016,6 |
Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del numeratore del KPI
| Quota di esposizioni ammissibili alla Tassonomia verso altre controparti (immobili) rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI29: |
Valore delle esposizioni ammissibili alla Tassonomia verso altre controparti (immobili) rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
|||
|---|---|---|---|---|
| sulla base del fatturato (%) | 6,2 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 2.072,5 | |
| sulla base delle spese in conto capitale (%) | 6,2 | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 2.072,5 |
Integrazione di informazioni su base volontaria
Al fine di integrare l'informativa fornita su base obbligatoria come appena riportata, il Gruppo ha determinato, su base volontaria, una stima della proporzione di ammissibilità alla Tassonomia delle attività economiche in cui investe. Tale stima differisce dalle informazioni richieste per l'informativa obbligatoria perché non si basa su dati effettivi forniti dalle aziende investite, ma su dati stimati come descritto di seguito.
Per la stima delle attività economiche ammissibili alla Tassonomia il Gruppo ha valutato, con riferimento alle esposizioni in strumenti finanziari emessi da imprese soggette alla pubblicazione della Dichiarazione non finanziaria, di prendere in considerazione il codice NACE (4° livello) dell'attività principale svolta da ciascun emittente. Sono quindi state ritenute ammissibili alla Tassonomia le attività economiche classificate con un codice NACE associabile ad attività economiche descritte negli Allegati I e II dell'Atto delegato sul clima30. Viceversa, sono state ritenute come non ammissibili alla Tassonomia le attività economiche il cui codice NACE non è associato ad attività economiche descritte negli Allegati I e II del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139. Tale approccio riguarda sia gli investimenti diretti che quelli indiretti31 .
Sulla base dei criteri sopra descritti si evidenzia quanto segue.
| Valore di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione che, sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) o sulla natura dell'investimento (immobili), sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI. |
Valore di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione che, sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) o sulla natura dell'investimento (immobili), sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia |
||
|---|---|---|---|
| % | 10,7 | (milioni di euro) | 3.557,5 |
| Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che, sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) o sulla natura dell'investimento (immobili), sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia: |
Valore degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che, sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) o sulla natura dell'investimento (immobili), sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia: |
|||
|---|---|---|---|---|
| % | 10,5 | (milioni di euro) | 3.501,9 | |
| Valore di tutti gli investimenti che, sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) o sulla natura dell'investimento (immobili), sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche non ammissibili alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI: |
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche non ammissibili alla tassonomia: |
% 89,3 (milioni di euro) 29.651,3
29 La quota di esposizioni ammissibili alla tassonomia verso altre controparti è costituita interamente da investimenti immobiliari; non è pertanto possibile presentare un dato sulla base del fatturato e/o sulla base delle spese in conto capitale. Gli importi indicati rappresentano quindi il valore dell'investimento come iscritto a Bilancio.
30 La quota di esposizione relativa a Green Bond (enucleata nella fase attuale attraverso una identificazione puntuale) è stata considerata ammissibile, considerando i relativi sottostanti ammissibili alla Tassonomia secondo un approccio che considera lo "use-of-proceed" dei bond stessi.
31 Il Gruppo ha svolto un'analisi di "look through" per i fondi in portafoglio, cfr. "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?", FAQ n. 13.
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette |
||||
|---|---|---|---|---|
| all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE che sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) sono ammissibili alla |
all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE che sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) sono ammissibili |
|||
| tassonomia rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: | alla tassonomia | |||
| Per le imprese non finanziarie (%) 2,2 |
Per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 724,3 | ||
| Per le imprese finanziarie (%) | 2,3 | Per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 760,7 |
2. KPI relativo alle attività di sottoscrizione
L'attività di assicurazione e riassicurazione è inclusa nella Tassonomia come attività economica che può fornire un sostanziale contributo all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso la fornitura di servizi assicurativi relativi alla copertura dei pericoli legati al clima conformemente all'Allegato II, punti 10.1 e 10.2, dell'Atto delegato sul clima. In particolare, per quanto riguarda l'assicurazione, l'attività economica descritta dal punto 10.1 è la fornitura di servizi assicurativi relativi alla sottoscrizione dei pericoli legati al clima (classificati nell'Appendice A dell'Atto delegato sul clima), all'interno delle otto aree dell'attività assicurativa (Line of business o "Lob") espressamente esplicitate.
Nella prima fase di applicazione del Regolamento Tassonomia, alle imprese di assicurazione e di riassicurazione è richiesto di pubblicare la quota di attività economiche di assicurazione danni ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia. Per essere considerata ammissibile alla Tassonomia, oltre ad appartenere a una delle summenzionate Lob, una polizza deve avere condizioni che prevedono la copertura dei rischi relativi ai "pericoli climatici"32 .
Per individuare le polizze ammissibili alla Tassonomia, e i relativi premi, il Gruppo ha utilizzato come elemento di analisi e di selezione la categoria di rischio, che rappresenta l'unità minima di disaggregazione attraverso la quale i premi contabilizzati nei differenti rami ministeriali33 sono attribuiti ai differenti tipi di garanzie. Unipol ha selezionato, tra le categorie di rischio nelle quali è classificato il proprio portafoglio, quelle che sono riferibili a rischi relativi a pericoli climatici; tra queste rivestono particolare rilevanza in portafoglio le categorie di rischio relative a eventi atmosferici, incendio, alluvione. A partire da tali categorie di rischio sono state individuate le garanzie e i prodotti che le contengono e ne prevedono quindi la copertura34 .
L'analisi così svolta ha consentito di evidenziare quali sono le linee di business in cui il Gruppo fornisce coperture assicurative a fronte di pericoli legati al clima, e, nell'ambito di tali attività assicurative, quali sono le polizze che coprono rischi relativi ai "pericoli climatici", da rendicontare ai fini del calcolo del KPI relativo alla sottoscrizione.
Ad esito dell'analisi effettuata, il Gruppo ha rilevato attività significative di sottoscrizione di pericoli legati al clima nelle seguenti Lob:
-
altre assicurazioni auto;
-
assicurazione marittima, aeronautica e trasporti;
- assicurazione incendio e altri danni ai beni.
L'ammontare dei premi sotto riportato è quindi concentrato in queste tre Lob, che complessivamente rappresentano il 28% dei premi lordi contabilizzati totali per il business Danni.
| Attività economiche | Premi assoluti, anno t | Quota di premi, anno t |
|---|---|---|
| Valuta (milioni di euro) | % | |
| A.1. Sottoscrizioni assicurazione danni - attività ammissibili alla Tassonomia35 | 817,2 | 10,0% |
| A.2 Attività non incluse in A.1 | 7.397,1 | 90,0% |
| Totale (A.1 + A.2) | 8.214,3 | 100% |
32"Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets", FAQ n. 25
33Nell'ordinamento italiano, per "ramo" si intende la gestione della forma assicurativa corrispondente ad un rischio o ad un gruppo di rischi simili tra loro sia dal punto di vista dell'assunzione del rischio sia nella liquidazione del danno.
34 Si precisa che, nei limitati casi nei quali nelle base dati non fosse disponibile un'affidabile ripartizione dei premi per categoria di rischio, tali premi sono stati prudenzialmente considerati non ammissibili. 35 I premi relativi alle attività di riassicurazione attiva svolte dalla Compagnia di riassicurazione UnipolRe, per cui non sono disponibili nella fase attuale informazioni puntuali sulla ammissibilità o non ammissibilità delle attività oggetto di riassicurazione, sono stati prudenzialmente considerati non ammissibili.
Rafforzamento della reputazione
Il patrimonio di fiducia costruito nel tempo dal Gruppo Unipol è considerato un asset fondamentale per continuare a evolvere con successo, in un business assicurativo che proprio sulla fiducia fonda la possibilità di svilupparsi.
Unipol ha avviato il proprio programma di Reputation Management nel 2014, strutturando progressivamente i presidi interni fino ad arrivare alla formalizzazione di un modello di governance integrata, che identifica con chiarezza i processi da attuare e i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di rendere ancora più efficace la gestione della reputazione del Gruppo e del rischio reputazionale.
La gestione proattiva del rischio reputazionale è incentrata sulla tempestiva segnalazione degli eventuali indizi di rischio collegati ai valori e al core business dell'impresa che possono trovare spazio sui media, compresi i social, o nell'ambito dell'operatività quotidiana.
Sono stati istituiti due organismi dedicati:
- il Reputation Network, composto dai responsabili delle aree aziendali che presidiano le relazioni del Gruppo con tutti gli stakeholder interni ed esterni, che ha il compito di garantire la gestione proattiva della reputazione e del rischio reputazionale, contribuendo a sviluppare la cultura reputazionale all'interno del Gruppo, e l'accountability dell'indice reputazionale, inserito nel sistema di incentivazione aziendale;
- il Team Operativo Reputation Management, composto dalle funzioni "Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR" ed "Emerging and Reputational Risk", che coordina le attività di Reputation Management del Gruppo Unipol (anche per quanto riguarda l'impatto dei fattori ESG sulla reputazione).
Come risultato di tale approccio strutturato, l'indice reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica in Italia, misurato secondo il modello di analisi RepTrak® di The RepTrak Company, è cresciuto nel 2021 portandosi a una quota di 79,336 (+5,7 punti sul 202037) su una scala a 100 punti. Tale valore si colloca in una fascia reputazionale "forte".
Sono risultati stabili in fascia eccellente, nell'annuale rilevazione svolta a settembre 2021, gli indici reputazionali presso i dipendenti (arrivato a quota 89,5/100 punti), gli agenti (90,8/100 punti) e i clienti (84,8/100 punti).
Per una analisi dettagliata che illustra l'approccio strategico e proattivo sui rischi emergenti e reputazionali si rimanda alla sezione "Osservatorio Reputational & Emerging Risk" e "Reputation Management" del sito unipol.it.
Il posizionamento presso gli analisti
Il Gruppo ha ricevuto positivi riscontri nei giudizi degli analisti finanziari: sul titolo Unipol si sono registrate otto raccomandazioni positive e una neutrale, mentre sul titolo UnipolSai sono stati espresse sei raccomandazioni neutrali e tre positive.
I titoli delle società del Gruppo sono presenti in numerose serie di indici SRI, tra cui FTSE4Good, STOXX, Standard Ethics, ECPI. A ottobre 2021, Euronext, con il supporto di Moody's ESG solutions, ha lanciato l'indice sostenibile MIB® ESG, che comprende le migliori 40 società sulla base di criteri ESG, selezionate tra le 60 italiane più liquide, di cui sia UnipolSai che Unipol fanno parte.
Per una analisi dettagliata della presenza dei titoli della Società del Gruppo nei principali indici SRI e del loro rating si rimanda all'"Appendice - Unipol in Numeri"
36 Media delle 12 rilevazioni mensili condotte sul General Public.
37 Da gennaio 2021 l'algoritmo RepTrak ha aggiornato il peso del fattore "Cultural Weight" per tenere conto dei cambiamenti sociali a seguito della pandemia, diversi per ogni Paese. In Italia l'applicazione dell'algoritmo ha determinato un delta incrementale di 4,0 – 5,0 punti di reputazione su tutte le società monitorate.
GOVERNANCE
Corporate Governance
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono intervenute variazioni di rilievo nei principali azionisti della Società ad eccezione della società Koru S.p.A., entrata nel capitale di Unipol con una percentuale del 3,345%. Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti diretti superiori al 3% del capitale ordinario alla data del 31 dicembre 2021:
- − Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop.
- − Holmo S.p.A.
- − Nova Coop Soc. Coop.
- − Cooperare S.p.A.
- − Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo.
- − Koru S.p.A.
ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità della legge e dello Statuto sociale vincolano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti, nel rispetto peraltro della disciplina sulle informazioni c.d. privilegiate.
Per informazioni di dettaglio sulle competenze e responsabilità del Comitato di Sostenibilità, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società. Esso ha pertanto la facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge espressamente riserva all'Assemblea.
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NOMINATO DALL'ASSEMBLEA DEL 18 APRILE 2019 (*)
| Presidente Stefanini Pierluigi |
Vice Presidente Dalle Rive Ernesto |
AD / Group CEO / DG Cimbri Carlo |
||
|---|---|---|---|---|
| Balducci | Cifiello** | Datteri | De Luise | Desiderio |
| Gianmaria | Mario | Roberta | Patrizia | Massimo |
| Ferrè | Gualtieri | Morara | Mundo | Pacchioni |
| Daniele | Giuseppina | Pier Luigi | Antonietta | Milo |
| Pasquariello | Pittalis*** | Trovò | Zambelli | Zini |
| Maria Antonietta | Roberto | Annamaria | Rossana | Carlo |
(1) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina e al tempo stesso è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF.
(a) Amministratore escluso, con riferimento all'esercizio 2021, dal novero degli Amministratori indipendenti in quanto, ai sensi della "Fit&Proper Policy" e dell'attuale assetto partecipativo di Unipol, sono stati ritenuti non indipendenti tutti gli amministratori della società che siano: (i) componenti del Comitato di Direzione del Patto Parasociale che lega taluni soci di Unipol ovvero (ii) esponenti di rilievo del principale azionista della Società. (*) alla data della presente Relazione, l'Organo Amministrativo è composto da 18 Amministratori, a seguito della prematura scomparsa del signor Adriano Turrini
(**) Nominato dall'Assemblea del 29 aprile 2021 (***) Nominato dall'Assemblea del 30 aprile 2020
84% 100% 68% 79% 74% 74% 95% Informativa Organizzazione
Normative e regolamentazione di settore e corporate governance
Controlli interni e gestione dei rischi
aziendale e remunerazioni Sostenibilità e fattori ESG
21%
contabile, sistemi di rilevazione finanziaria e/o attuariale
Dinamiche del sistema economicofinanziario e di settore
Business assicurativo e/o bancario e/o finanziario e/o immobiliare
Numero di riunioni e percentuale di partecipazione
≤ 50 anni 51-60 anni ≥ 60 anni
Pianificazione strategica
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema"), elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario, è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile del Gruppo38 . Lo schema seguente rappresenta in modo semplificato il modello di Risk and Control Governance del Gruppo.
Per la descrizione di dettaglio del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi si rimanda alla "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2021" pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
38 La disciplina del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Unipol è contenuta nelle "Direttive in materia di sistema di governo societario di Gruppo", approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, nonché delle altre società del Gruppo che vi rientrano in perimetro, e periodicamente aggiornate.
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato ad una logica di Enterprise Risk Management ("ERM Framework"), ovvero è basato sulla considerazione in un'ottica integrata di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Sulla base di questi principi, e per perseguire gli obiettivi assegnati, il Sistema di gestione dei rischi poggia su un elemento fondamentale: il Risk Appetite.
La Politica di gestione dei rischi delinea le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi del Gruppo e delle società in perimetro, individuando i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolti nel processo. Attraverso il modello delineato da tale politica, e dalle politiche di gestione dei rischi specifici, il Gruppo definisce idonee linee guida per l'indirizzo delle attività che, su base continuativa, sono finalizzate all'identificazione, valutazione, monitoraggio e mitigazione dei rischi cui il Gruppo è esposto, anche a seguito delle proprie scelte strategiche, nonché al fine di tenere conto dei vari ambiti di attività e delle diverse normative applicabili, delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo sono impegnati nel promuovere la diffusione di una cultura del controllo, per abilitare il contributo attivo dell'intera organizzazione all'implementazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Al fine di rafforzare la consapevolezza di tutte le strutture aziendali in merito, oltre 6.000 dipendenti del Gruppo sono stati coinvolti in corsi di formazione (in videoconferenza ed e-learning) in materia di risk management nel corso del 2021.
Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance (c.d. "rischi ESG")
Il presidio dei rischi ESG è assicurato dal Sistema appena descritto, con un primo livello di controlli, effettuati dalle strutture operative ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, cui si aggiungono i controlli di secondo livello sui rischi e sulla conformità, svolti, tra l'altro, da Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Funzione Attuariale, e i controlli di terzo livello svolti dall'Audit, ognuno per gli ambiti di propria competenza. A livello generale, come previsto dalla Politica in materia di Sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione di Unipol, anche nell'esercizio della propria attività di direzione e coordinamento nell'ambito del Gruppo, è responsabile della definizione del modello di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi ESG, con il supporto del Comitato per la Sostenibilità e l'esame da parte del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Rischi di Gruppo39. La stessa Politica delinea gli impegni presi dal Gruppo per migliorare i propri risultati di sostenibilità e gestire e mitigare i rischi ESG a cui è esposto, in coerenza con il sistema complessivo di gestione dei rischi del Gruppo, nonché i ruoli e le responsabilità delle strutture aziendali coinvolte nel processo di gestione dei rischi ESG.
La gestione dei rischi ESG è frutto di un processo complesso, che utilizza strumenti diversi per identificare e valutare i rischi subiti40 e i rischi generati41 dal Gruppo, connessi alle dimensioni ambientali, sociali e di governance.
Tali rischi sono pienamente integrati nell'ambito dell'ERM framework e inclusi nella tassonomia dei rischi comuni a tutto il Gruppo, definita dalla Politica di gestione dei rischi. Su tale base sono identificati sette ambiti di rischio ESG più rilevanti: il cambiamento climatico, l'aumento della polarizzazione sociale, il cambiamento socio-demografico, l'evoluzione tecnologica della società (rischi subiti); la violazione dei diritti umani e dei lavoratori, il danno ambientale e l'impatto negativo sull'ambiente e i comportamenti in violazione dell'integrità della condotta aziendale (rischi generati).
Nello specifico, poi:
- i rischi subiti sono identificati sulla base di una focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance, tramite l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk42;
- per rafforzare la propria capacità di presidiare e gestire in modo sistematico i rischi generati, nel 2021 il Gruppo ha impostato il proprio approccio di dovuta diligenza. Avendo come riferimento le "Linee Guida OCSE sul dovere di diligenza per la condotta di impresa responsabile" e le "Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali" (richiamate anche dall'art. 18 del Regolamento UE 2020/852 – c.d. "Regolamento Tassonomia"), Unipol ha delineato un modello di pianificazione delle attività di dovuta diligenza, secondo un approccio risk-based, partendo dagli ambiti individuati dalle Linee Guida, a cui sono stati associati i principali rischi ESG identificati per il Gruppo, i processi aziendali interessati e i presidi strategici e normativi in essere a livello di Gruppo.
39 Composto da Amministratore Delegato e Group CEO, Insurance Group General Manager, Group General Manager, Business Development and Corporate Communication General Manager, Administration Controlling and Operations General Manager, Insurance Business Deputy General Manager, Chief Investment Officer, Chief Risk Officer, Chief Regulation and Economic Studies Officer, Chief Strategic Planning and Organisation Officer.
40 Eventi che rappresentano un rischio per il Gruppo, che non ha leve per incidere sul loro verificarsi ma può solo agire per presidiarli, prevenendone o mitigandone le conseguenze, o per trasformarli in opportunità.
41 Eventi le cui cause scatenanti sono direttamente collegate all'operatività del Gruppo, rispetto ai quali il Gruppo ha leve per prevenirne il verificarsi o mitigarne le conseguenze nel caso si verificassero. 42I rischi emergenti sono presidiati attraverso l'"Osservatorio Reputational & Emerging Risk", costituito nell'ambito del Chief Risk Officer della Capogruppo al fine di gestire i rischi emergenti con un approccio olistico e anticipante. Tale Osservatorio garantisce al Gruppo un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento delle diverse dimensioni dell'ambiente esterno (dimensione sociale, tecnologica, ambientale, politico-regolamentare e contesto competitivo), per anticipare i trend emergenti e prepararsi oggi ai rischi e alle opportunità di domani.
I rischi ESG sono inoltre inseriti nel Risk Appetite Statement del Gruppo. Per i rischi ESG subiti, il Risk appetite statement rimanda al framework di valutazione e monitoraggio dei rischi emergenti indicato sopra. I rischi ESG generati sono invece oggetto di monitoraggio tramite un cruscotto dedicato di KRI (Key Risk Indicator), volto a valutare il grado di rischiosità connesso a ciascuno dei tre ambiti ambientale, sociale e di governance. In particolare, i KRI oggetto di monitoraggio coprono i diversi rischi individuati in relazione a ciascun ambito attraverso indicatori sia di presidio che di ascolto, integrando visione interna ("Inside-out") con visione esterna ("Outside-In"). Con cadenza almeno annuale il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo è informato sui risultati di tale monitoraggio.
Una particolare attenzione, sempre più sollecitata da istanze regolatorie, è rivolta ai rischi connessi al cambiamento climatico. Il Gruppo Unipol sta proseguendo l'implementazione di analisi di scenario finalizzate a misurare gli impatti dei rischi fisici e di transizione. Più specificamente, per quanto riguarda i rischi fisici e i rischi di transizione nell'ambito del framework di stress test progettato e riportato all'interno del Report ORSA vengono valutati specifici stress.
L'analisi dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici all'interno della Relazione ORSA si compone di tre livelli: analisi near-term e mid e long-term per i rischi fisici acuti più rilevanti (alluvione e tempeste convettive), nonché analisi long-term per i rischi cronici (innalzamento del livello del mare) e i rischi acuti ad oggi considerati come pericoli secondari (incendi boschivi, siccità). Le analisi, condotte incrociando le esposizioni attuali di portafoglio con le proiezioni climatiche degli scenari RCP dell'IPCC, evidenziano un incremento del rischio e delle perdite attese, in un contesto comunque caratterizzato da non trascurabili incertezze. L'analisi near-term (2030) per lo scenario RCP 8.5, che è stata condotta anche attraverso i modelli ad alta risoluzione spaziale recentemente licenziati da RMS Italy Flood e Italy SCS, è stata poi utilizzata per quantificare la perdita di fondi propri all'interno dello stress test dedicato. In relazione alla valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di transizione, il Gruppo quantifica le perdite di valore degli investimenti finanziari, in riferimento alle diverse asset class (obbligazioni, azioni, fondi, ecc.), rivenienti dagli shock, segmentati per settore di attività (NACE), calibrati sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS).
Da quando, nel 2020, il tema "Natura e Biodiversità" è stato introdotto nell'Osservatorio Reputational & Emerging Risk come tema "to watch", il Gruppo ha avviato il lavoro di definizione di un framework di gestione del rischio di perdita di biodiversità, con l'obiettivo di giungere a una mappatura dei rischi naturali e alla loro declinazione sulle diverse categorie di rischio che compongono l'ERM framework del Gruppo.
Nel corso del 2021 il Gruppo ha ulteriormente consolidato il processo di integrazione dei rischi ESG nel sistema delle politiche aziendali e sviluppato procedure e strumenti per dare concreta attuazione agli impegni di presidio assunti.
Per l'applicazione delle Politiche (in particolare quelle relative a sottoscrizione e investimenti) il Gruppo ha definito processi che prevedono il coinvolgimento dell'Alta Direzione, attraverso il Comitato Rischi di Gruppo, per assumere decisioni sulla gestione di rischi ESG di particolare rilevanza (per il potenziale impatto e le dimensioni delle potenziali transazioni nelle quali emergano). Di seguito sono descritti i principali avanzamenti relativi all'anno 2021 (v. tabella seguente).
| Politiche di sottoscrizione - Business Danni e Business Vita |
La Politica di sottoscrizione – Business Danni, con riferimento ai clienti e potenziali clienti che siano persone giuridiche, prevede due approcci: • l'esclusione, dal novero dei soggetti che il Gruppo si propone di assicurare, dei potenziali clienti i cui settori di appartenenza presentino rischi ESG non compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio del Gruppo; • la valutazione delle performance ESG dei clienti attuali e potenziali, sulla base della quale decidere se portare avanti la relazione commerciale. L'applicazione di tali approcci è realizzata attraverso un modello di presidio dei rischi ESG "data driven", che |
|---|---|
| prevede l'attribuzione a clienti e potenziali clienti di uno Score ESG (indicatore statistico dell'adeguatezza dell'impresa rispetto alle tematiche ESG). Lo Score ESG viene integrato nel sistema di controlli in assunzione e alimenta il patrimonio informativo della transazione; qualora lo Score ESG segnali la potenziale presenza di un elevato rischio ESG, si attiva un processo di approfondimento e verifica che può portare al blocco della relazione commerciale, qualora la controparte non rispetti gli obiettivi del Gruppo in materia di gestione dei rischi ESG. Nel corso del 2022 il modello, finalizzato e consolidato nel 2021, sarà esteso e formalizzato in specifici documenti aziendali. |
|
| La Politica di sottoscrizione – Business Vita, sempre con riferimento ai clienti e potenziali clienti che siano persone giuridiche e in relazione ai prodotti di investimento, identifica specifiche limitazioni settoriali volte a prevenire i rischi ESG. Nel 2021 è proseguito il presidio dei rischi ESG tramite un processo di valutazione disciplinato in Regole operative direzionali e di rete vendita che prevede il coinvolgimento di diversi attori aziendali, a passaggi successivi, per la gestione dei casi critici o dubbi. |
|
| In generale, le esclusioni e il percorso di valutazione non si applicano in caso di sottoscrizione di prodotti che tutelano i dipendenti dei soggetti giuridici contraenti in caso di malattia e infortunio, in funzione del ruolo sociale che queste coperture svolgono nei confronti delle persone, né per prodotti previdenziali, di protezione e di risparmio del catalogo prodotti "collettive", che vedono i dipendenti dei soggetti giuridici contraenti come assicurati e che si ritiene abbiano intrinsecamente una valenza sociale, in una logica d'integrazione tra welfare pubblico e privato. |
|
| Nel 2021 sono state avviate 15 istruttorie (8 nel 2020), con il coinvolgimento della Funzione Sustainability, per valutare casi potenzialmente sensibili dal punto di vista dei rischi ESG. I casi hanno avuto il seguente esito: |
|
| • Relazioni considerate non ammissibili: 1, poiché relativa a settori o attività ritenute escluse dalle Politiche (fabbricazioni di armi e commercializzazione in Paesi in conflitto); • Relazioni considerate ammissibili: 14, poiché relative (i) a settori o attività che, in seguito ad una puntuale verifica, sono risultati non esclusi secondo le Politiche, (ii) alla sottoscrizione di prodotti che tutelano i dipendenti dei soggetti giuridici contraenti in caso di malattia e infortunio. |
|
| Politica in materia di investimenti43 |
La Politica in materia di investimenti, con il suo allegato "Linee Guida per le attività di investimento responsabile", promuove l'integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti. Riguardo agli investimenti finanziari, è formalizzata la necessità di tenere in considerazione, nella selezione delle imprese e degli emittenti governativi in cui investire, elementi legati alle dimensioni ESG. I rischi di sostenibilità e gli effetti negativi per la sostenibilità sono presidiati attraverso un'attività di screening basato su Convenzioni internazionali, cui si legano strategie di esclusione conduct based e product based. Per la gestione dei rischi connessi al cambiamento climatico, il Gruppo ha definito un approccio specifico che prevede di effettuare esclusioni "selettive" e di supportare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio (si rimanda a "La strategia climatica del Gruppo Unipol" nella sezione "La strategia 2019-2021"). L'applicazione delle Linee Guida nel 2021 ha portato a individuare 402 Emittenti esclusi dall'universo investibile del Gruppo, di cui 256 Emittenti Corporate e 146 Emittenti Governativi. |
| In merito agli investimenti immobiliari il Gruppo si impegna a valutare gli aspetti ESG in fase di selezione degli investimenti, privilegiare interventi di rigenerazione urbana tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze attuali e future delle comunità interessate, decarbonizzare il portafoglio immobiliare con azioni volte al miglioramento continuo delle performance. |
|
| Politica in materia di esternalizzazione e selezione dei fornitori |
La Politica in materia di esternalizzazione e selezione dei fornitori dispone che siano valutati, nell'ambito dei criteri di selezione dei fornitori, anche i requisiti di gestione corretta e responsabile verso gli stakeholder. È previsto l'impegno al rispetto del Codice di Condotta Fornitori per approvvigionamento responsabile (o "CdCF"), adottato a fine 2018 e ispirato ai principi dell'United Nations Global Compact e alla ISO2040044 |
43 La nuova versione delle Linee Guida per le attività di investimento responsabile è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo nella seduta dell'11 febbraio 2021. 44 Norma ISO che fornisce orientamenti alle organizzazioni, indipendentemente dalla loro attività o dimensione, sull'integrazione della sostenibilità nell'ambito degli acquisti.
| Il Codice delinea cosa Unipol si aspetta dai fornitori in materia di tutela dei diritti umani e dei lavoratori, protezione dell'ambiente e lotta alla corruzione e prevede – tra gli altri aspetti – il diritto in capo a Unipol di controllare processi e strutture del fornitore per verificarne la conformità, nonché di intraprendere meccanismi sanzionatori nel caso in cui questi perseveri nella sua mancanza di conformità al CdCF. Ai fornitori, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni e dei liberi professionisti lavoratori autonomi ordinistici e non, è richiesto di firmare il CdCF alla sottoscrizione o al rinnovo del contratto. Alla fine del 2021, i contratti che includono il Codice di Condotta Fornitori coprono il 55% della spesa totale per gli acquisti45 (a parità di perimetro l'incidenza sarebbe del 60% con un incremento di 10 pp sul 2020). Nel 2021 la Direzione Acquisti ha coinvolto la Funzione Sustainability in 11 istruttorie di approfondimento rispetto a Fornitori che in alcuni casi hanno presentato documentazione comprovante la capacità e l'impegno degli stessi a soddisfare i requisiti di sostenibilità richiesti nel CdCF, come alternativa alla sottoscrizione del Codice stesso. |
|
|---|---|
| Politica in materia di |
La Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali enuncia, tra gli impegni assunti dal Gruppo |
| protezione e valorizzazione | nei confronti dei propri clienti e di tutti gli stakeholder, che la protezione accordata ai dati personali che sono |
| dei dati personali | nella disponibilità delle società del Gruppo sia sostenuta da un'attività crescente di valorizzazione46, in termini |
| di consapevolezza, trasparenza e accessibilità ("Unipol Data Vision") | |
| Per il dettaglio delle attività di presidio in tale ambito vedi paragrafo "La protezione dei dati personali". |
Per l'approfondimento delle Politiche sopra citate si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
Come ogni anno, il Tavolo interfunzionale Rischi ESG 47 ha verificato e aggiornato la mappa di tali rischi e dei relativi presidi, sintetizzata nella tabella a seguire. Per facilitare la lettura, all'interno della mappa sono evidenziati in modo differente i rischi subiti e i rischi generati. In base a una valutazione di rilevanza, nella mappa sono riportati i rischi connessi al core business del Gruppo.
45 Nel 2021 l'adozione del Codice di Condotta Fornitori è stata estesa agli acquisti della società UnipolRental. Rimangono esclusi gli acquisti registrati dalla società serva Ddor Novi Sad regolati da specifici accordi contrattuali. Resta ferma la possibilità per la Capogruppo di individuare, sulla base di valutazioni risk-based e nei limiti della compatibilità con le specifiche normative di settore, di estendere i principi del CdCF.
46Per "valorizzazione" dei dati personali è da intendersi l'attività di promozione, sviluppo e arricchimento del patrimonio informativo del Gruppo al fine di creazione di valore condiviso.
47 Organismo composto dal Audit, Compliance and Anti-Money Laundering, Chief Risk Officer e Sustainability che ha l'obiettivo di identificare i potenziali rischi di natura sociale, ambientale e di governance a cui il Gruppo è esposto, di mappare i presidi volti a gestire tali rischi e di suggerire eventuali azioni di miglioramento.
| Ambiti di rischio connessi a fattori ESG |
Rischio | Tema identificato dalla matrice di materialità |
Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Cambiamento climatico e perdita di biodiversità – Rischi fisici |
Incremento del rischio tecnico e del rischio di credito a causa dell'aumento della frequenza e gravità dei sinistri legati alle conseguenze del cambiamento climatico (rischi fisici acuti e cronici) e della perdita di biodiversità, compresi gli eventi pandemici Orizzonte temporale: medio termine48 Mancata assicurabilità dei rischi legati al clima per una scarsa resilienza della società Orizzonte temporale: medio termine Danni a proprietà e beni del Gruppo e Rischio di business continuity per i siti e le agenzie del Gruppo / Danni relativi all'interruzione della catena di approvvigionamento (rischio operativo) Orizzonte temporale: medio termine |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico Soluzioni che incentivino comportamenti socialmente responsabili e sostenibili Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio • Politica di gestione del rischio operativo • Politica di continuità operativa • Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità operativa) • Linee Guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita • Piano Strategico 2019–2021, Direttrici "Evoluzione eccellenza tecnica" e "Valore condiviso e Sviluppo Sostenibile" |
| Cambiamento climatico e perdita di biodiversità - Rischi di transizione |
Diminuzione del valore del portafoglio di attività di investimento relativamente a imprese non rispondenti alle aspettative in merito al percorso di transizione verso un'economia sostenibile e a basse emissioni di CO2 (rischio finanziario) Orizzonte temporale: medio termine |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Sistema integrato di Reputation Management Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori • |
| Impatto negativo sulla reputazione del Gruppo per la sottoscrizione di contratti di assicurazione e l'investimento in imprese il cui percorso di transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 sia ritenuto insufficiente dagli stakeholder (rischio reputazionale) Orizzonte temporale: breve termine |
Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza (investimenti, clienti, fornitori) |
• Piano Strategico 2019–2021, Direttrice "Valore condiviso e Sviluppo Sostenibile" |
|
| Evoluzione tecnologica della società |
Aumento della vulnerabilità dei sistemi informatici ad attacchi dall'esterno Contrazione dell'occupazione in determinati ruoli e mismatch delle competenze |
Protezione e valorizzazione dei dati Sviluppo del capitale umano Relazione con la rete agenziale |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di gestione del rischio operativo • Linee Guida sulla metodologia di valutazione del rischio informatico e di sicurezza • Politica di continuità operativa • Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità operativa) • Politica di sicurezza delle informazioni • Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro • Carta dei Valori e Codice Etico • Politica in materia di diversità • Politica in materia di requisiti di idoneità alla carica • Piano strategico sulla tecnologia dell'informazione e comunicazione 2019 – 2021 (Piano strategico ICT) • Piano Strategico 2019 – 2021, Direttrice "Persone e Tecnologia" |
| Cambiamento socio-demografico |
Impatti dell'invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità del rischio assunto in ambito welfare e previdenza e sull'adeguatezza dell'offerta |
Inclusione finanziaria ed educazione finanziaria Innovazione di prodotto e di servizio Soluzioni che incentivino comportamenti socialmente responsabili e sostenibili |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita • Piano Strategico 2019 – 2021, Direttrici "Beyond Insurance" (in particolare Ecosistema Welfare) e "Valore condiviso e Sviluppo Sostenibile" |
| Aumento della polarizzazione sociale |
Riduzione dell'assicurabilità per le fasce di popolazione più vulnerabili |
Inclusione finanziaria ed educazione finanziaria Innovazione di prodotto e di servizio |
|
| Legenda: Rischi subiti |
Rischi generati | Aaaaa Presidi normativi |
Bbbbb Presidi strategici |
48 Per quanto riguarda l'orizzonte temporale dei rischi connessi al cambiamento climatico, si intende:
• Breve termine corrisponde all'arco temporale del Piano Strategico e quindi della pianificazione operativa e finanziaria;
• Medio termine corrisponde all'arco temporale dell'Osservatorio sui rischi emergenti e reputazionali del Gruppo Unipol, quello di individuazione dei rischi esterni e delle opportunità che potrebbero avere un impatto sul modello di business e sulla strategia aziendale;
• Lungo termine corrisponde al periodo fino al 2050, che è uno dei principali punti di svolta ("tipping point") delineati nel rapporto speciale dell'IPCC (2018) e nell'ultima strategia della Commissione europea ("Un pianeta pulito per tutti", 2018).
| Ambiti di rischio connessi |
Rischio | Tema material | Presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| a fattori ESG Violazione dei diritti umani e dei lavoratori |
Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella comunicazione e nell'offerta |
Correttezza nella vendita di prodotti e servizi Valorizzazione delle diversità protagonismo del cliente |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Politica in materia di diversità • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro • Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi |
| Utilizzo dei dati improprio, non rispettoso delle norme e non coerente con gli impegni del Gruppo in materia di data ethics |
Protezione e valorizzazione dei dati |
• Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Politica in materia di esternalizzazione e selezione dei fornitori e CdCF • Politica e ulteriore regolamentazione interna in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali |
|
| Operato non corretto su temi giuslavoristici (quali, ad esempio, le relazioni sindacali o la gestione dei cambiamenti con impatto sull'occupazione) |
Sviluppo del capitale umano Condivisione di una cultura aziendale comune |
• Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – comparto assicurativo • Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa • Politica in materia di governo e controllo del prodotto – Business Danni e Vita • Politica di gestione del rischio operativo • Politica in materia di deleghe e poteri |
|
| Operato non corretto in materia di salute e sicurezza sul lavoro Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella gestione del personale |
Condivisione di una cultura aziendale comune Valorizzazione delle diversità |
• Manuale del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Codice delle buone prassi • Accordi di settore e integrativi • Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori • Procedure per la gestione del sito istituzionale e dei servizi web |
|
| Carenza di iniziative di sviluppo e promozione della crescita professionale |
Sviluppo del capitale umano | • Procedure relative allo svolgimento delle attività cliniche • Procedure per la gestione del rischio clinico |
|
| Violazione dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di governance, da parte del Gruppo, della rete agenziale o della catena di fornitura |
Comportamento aziendale corretto e trasparente Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza Relazione con la rete agenziale |
||
| Violazione dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di governance, presso imprese assicurate o imprese investite |
Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza |
||
| Scarso presidio della sicurezza nelle Cultura del rischio e del controllo cliniche e centri medici |
|||
| Danno ambientale e impatto negativo sull'ambiente |
Impatto negativo delle operazioni del Gruppo, della rete agenziale o della catena di fornitura, nonché delle imprese assicurate o investite, in termini di inquinamento atmosferico ed emissioni di gas climalteranti e/o di degrado dell'ambiente naturale (consumo di risorse naturali o di suolo, inquinamento degli ecosistemi terrestri o marini). |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza (investimenti, clienti, operazioni, fornitori) |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Politica in materia di Sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Politica in materia di esternalizzazione e selezione dei fornitori e CdCF • Politica per la gestione del rischio operativo • Accordi di settore e integrativi • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo |
| Comportamenti in violazione dell'integrità |
Degrado sociale nelle aree immobiliari di proprietà del Gruppo |
Comportamento aziendale corretto e trasparente |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Politica in materia di Sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di investimento responsabile |
| della condotta aziendale |
Mancata consapevolezza delle istanze sociali e ambientali delle comunità di riferimento nei processi di sviluppo immobiliare |
Comportamento aziendale corretto e trasparente |
• Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – comparto assicurativo • Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa • Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo • Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori |
| Mancata trasparenza, chiarezza e correttezza nella relazione con i clienti e gli altri stakeholder |
Comportamento aziendale corretto e trasparente Correttezza nella vendita di prodotti e servizi Sviluppo di partnership con attori pubblici e privati |
• Politiche delle Funzioni Fondamentali • Politica di gestione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo • Politica sui presìdi in materia di governo e controllo del prodotto (POG) - Danni e Vita • Politica e ulteriore regolamentazione interna in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali • Politica per la gestione del rischio operativo • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Politica in materia di deleghe e poteri |
|
| Mancata conformità a norme vigenti (corruzione, riciclaggio, fiscale, libera concorrenza, privacy) |
Comportamento aziendale corretto e trasparente Cultura del rischio e del controllo Lungimiranza nella gestione dei capitali e remunerazione responsabile |
• Procedure e guide operative in materia di operazioni con parti correlate, controparti infragruppo e con soggetti collegati • Sistema integrato di Reputation Management • Linee guida e ulteriore regolamentazione interna in materia di gestione e comunicazione delle informazioni privilegiate • Politiche di Remunerazione di Gruppo |
Nell'ambito della sistematizzazione del proprio approccio di dovuta diligenza, Unipol ha definito un metodo volto a stabilire un ordine di priorità delle più significative aree di rischio. Questo ha portato a calendarizzare secondo una logica risk-based i successivi percorsi di approfondimento e valutazione sui diversi ambiti.
In quest'ottica, le attività del 2022 si concentreranno sull'ambito "Diritti Umani", fondamentale per la rilevanza dei temi considerati, la pluralità delle sfere di influenza interessate e la numerosità dei processi aziendali coinvolti. L'assessment sui Diritti Umani avrà come perimetro sia le attività dirette che le principali relazioni commerciali del Gruppo, a partire dalla catena di fornitura.
La protezione dei dati personali
Unipol detiene numerosi dati personali, relativi ai comportamenti, alle risorse a disposizione, allo stato di salute, alle preferenze dei propri clienti; la mole di tali informazioni crescerà nel futuro, di pari passo con la crescente diffusione dei dispositivi connessi.
La Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali definisce le linee guida generali del Gruppo Unipol per la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei loro dati personali. Nella Politica sono descritti il modello organizzativo (organizzazione e ruoli, persone, cultura e competenze), il modello operativo (processi, regole e documentazione) e il modello architetturale (tecnologie e strumenti) strutturati a tal fine.
Attraverso questo impianto il Gruppo Unipol dà attuazione al Regolamento (UE) 2016/679 (il "GDPR") e, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo ("DPO"), svolge in modo continuativo un'attività di valutazione dell'effettività e dell'efficacia dei presidi, dei processi e dell'impianto organizzativo attivati per l'implementazione del GDPR stesso.
A integrazione dell'impianto a protezione della privacy, Unipol ha approvato nel 2020 la "Unipol Data Vision", che declina e articola gli impegni delle Società del Gruppo ad una corretta e trasparente valorizzazione dei dati, ossia l'utilizzo dei dati al fine di creare valore condiviso tra il Gruppo, i clienti e la comunità. Questo è possibile perché la gestione evoluta dei dati supporta un'assunzione più consapevole dei rischi, in grado di rendere sostenibile la presa in carico di eventuali sinistri, e conduce a una sempre maggiore capacità di proteggere i clienti in modo accessibile; fornisce inoltre elementi utili alla definizione di iniziative di prevezione, sia a livello individuale che collettivo.
Nel corso del 2021 sono stati segnalati nelle società del Gruppo 267 data breach49. L'incremento registrato rispetto ai 92 casi del 2020 è principalmente riconducibile ad un progressivo aumento della consapevolezza da parte dei collaboratori del Gruppo in relazione agli eventi che potrebbero comportare una violazione, anche grazie alla continua attività di formazione sui temi del GDPR, che ha generato maggiori segnalazioni. Tutti i casi sono stati prontamente gestiti e risolti dalle società titolari competenti. In soli 2 casi si è reso necessario effettuare una tempestiva notifica all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, la quale ne ha poi disposto l'archiviazione in considerazione delle misure prontamente adottate. I restanti casi non sono stati notificati, in quanto non presentavano alcun rischio per i diritti e le libertà degli interessati.
Nel 2021 sono pervenute 3 denunce documentate per violazione della privacy a livello di Gruppo (erano 6 nel 2020) ricevute da parte di Enti Regolatori (nello specifico, il Garante per la Protezione dei Dati Personali), alle quali è stato dato tempestivo riscontro, senza alcun seguito da parte dell'Autorità stessa.
In materia di cyber security, la Politica di sicurezza delle informazioni prevede l'adozione di idonee misure di sicurezza fisica, logica e procedurale volte a garantire alle informazioni trattate attraverso i sistemi informatici una protezione appropriata e coerente lungo l'intero ciclo di vita.
La funzione di governo e controllo della cyber security, in staff al Chief Information Officer, opera in collaborazione con le funzioni operative IT per la corretta implementazione delle procedure di sicurezza, in allineamento con le Funzioni di Controllo e il DPO per recepire le normative e valutare le azioni svolte.
Nel corso del 2021 sono proseguite le iniziative previste dal Piano Strategico volte al rafforzamento e all'evoluzione della cyber security, secondo tre direttrici principali:
- l'utilizzo intensivo di tecnologie e metodologie basate su best practice di mercato per il controllo dei diversi livelli dell'architettura (perimetro di accesso, protezione dei dati, vulnerabilità applicative e infrastrutturali, ecc.);
- il potenziamento e l'automazione della rilevazione e della risposta agli attacchi;
- gli interventi formativi tecnici per il personale IT e di awareness per gli utenti finali, integrati con le azioni di adeguamento disposte per effetto dell'evoluzione normativa.
49 Secondo il Regolamento GDPR il data breach è una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.
Nel corso dell'anno sono proseguite le iniziative per rafforzare la protezione dei dati e il monitoraggio della sicurezza, con l'aumento dei livelli di crittografia di siti e applicazioni esposti in internet, il potenziamento dei servizi di Threat Intelligence e Incident Detection & Response per l'automazione della rilevazione e risposta agli attacchi cyber, la conduzione di sessioni di vulnerability assessment e penetration test su infrastruttura e applicazioni con particolare riguardo a quelle più critiche ed esposte su internet.
Il sistema di presidio dei rischi connessi alla gestione e utilizzo dei dati è completato da diverse politiche di Gruppo, in particolare la Politica di gestione dei rischi, la Politica in materia di protezione dei dati personali, la Politica di gestione della continuità operativa e la Politica in materia di data governance. La Data Governance è l'insieme di processi, metodologie, ruoli e tecnologie che da un lato consente la realizzazione di una gestione formale del patrimonio informativo dati, con una chiara responsabilità degli stessi, e dall'altro offre l'opportunità di sfruttare il valore intrinseco del patrimonio informativo aziendale a supporto di strategie e obiettivi di business. Dal 2013 UnipolSai è certificata secondo standard internazionale di sicurezza ISO2700150 per il servizio di Firma Elettronica Avanzata e annualmente sottoposta a verifica di auditor esterni.
La formazione sui temi della privacy ha coinvolto gran parte dei collaboratori del Gruppo (oltre 90% dei dipendenti in Italia) e numerosi agenti e subagenti (più del 70% in entrambi i casi), mentre i corsi di cyber security, centrati su tematiche di phishing hanno raggiunto 12.842 persone della Rete agenziale (40%), e 8.358 dipendenti (79%).
Le Società operanti in Serbia stanno adottando modifiche ai processi interni che regolano la protezione dei dati personali per sistematizzarli e armonizzarli con lo standard europeo; per il 2022 sono stati pianificati interventi formativi rivolti ai dipendenti sul tema della privacy e della sicurezza delle informazioni.
In tema di sicurezza informatica, DDOR Novi Sad nel 2021 ha ottenuto la certificazione ISO 22301 Business Continuity Management che supporta l'organizzazione a ridurre la probabilità di incidenti e ad assicurare la ripresa delle attività in seguito a interruzioni. Nel corso del 2021 in Serbia non è stata rilevata nessuna segnalazione di criticità né dal punto di vista della privacy né per la sicurezza informatica.
Imposte: modalità di gestione
L'approccio del Gruppo UNIPOL è orientato ad assicurare la corretta applicazione delle norme tributarie, mantenendo un elevato grado di trasparenza nei rapporti con gli organi dell'amministrazione finanziaria.
Conseguentemente il Gruppo agisce nel pieno rispetto delle norme fiscali nei diversi paesi in cui opera assolvendo ai propri obblighi tributari, collaborando con gli organi deputati all'accertamento e così tutelando la reputazione nel tempo del gruppo.
In particolare il Gruppo instaura con le autorità fiscali competenti un rapporto di piena collaborazione, supportando le eventuali attività di verifica delle stesse e rispondendo alle richieste pervenute con la maggiore celerità e trasparenza possibile. Il Gruppo promuove e sostiene nelle sedi in cui si trova a operare la razionalizzazione e la semplificazione dei sistemi di amministrazione e gestione delle imposte per esso rilevanti. Il predetto comportamento si inquadra nei principi di sostenibilità, in considerazione del fatto che la contribuzione tributaria costituisce il principale pilastro dello sviluppo economico e sociale della comunità in cui il Gruppo opera. Considerando la rilevanza etica della fiscalità il Gruppo opera diffondendo la cultura e il valore della puntuale e responsabile applicazione della normativa fiscale.
La gestione delle imposte è affidata principalmente al Servizio Fiscale di Gruppo, che riporta all'Administration, Controlling and Operations General Manager; il Servizio sovrintende e gestisce l'applicazione delle norme tributarie e fornisce consulenza, indirizzo e controllo a tutte le società facenti parte del Gruppo, garantendo assistenza e supporto nell'ambito delle attività di controllo attivate dall'Amministrazione Finanziaria.
Nei processi aziendali sono previste procedure e strumenti per la gestione degli aspetti fiscali. Alcuni processi tributari significativi sono oggetto di rilevazione ai fini delle procedure di cui alla legge 262/2005 (Legge per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari). Gli aspetti connessi alla gestione delle tematiche fiscali non prevedono un coinvolgimento esplicito e strutturato del Consiglio di Amministrazione della Compagnia, che non definisce le strategie fiscali generali della società. Tuttavia, ove emergano problematiche rilevanti, le Funzioni deputate forniscono adeguata informativa e svolgono appropriata attività di valutazione preventiva delle conseguenze fiscali delle operazioni di maggiore rilevanza.
Nella documentazione del Bilancio Civilistico sono resi pubblici i ricavi, i profitti derivanti dalla gestione tecnica e finanziaria, le imposte di competenza dell'esercizio ed è inserito un prospetto di riconciliazione del carico fiscale teorico rispetto a quello effettivo con esplicitazione delle principali cause di scostamento. Le principali partite che determinano disallineamenti tra imposte pagate e imposte contabilizzate sono oggetto di informativa.
Il Gruppo Unipol redige una rendicontazione delle imposte sul reddito paese per paese.
50 Lo standard ISO/IEC 27001 è una norma internazionale che definisce i requisiti per impostare e gestire un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e include aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica ed organizzativa.
Il Bilancio prevede ove necessario accantonamenti prudenziali a fronte di contestazioni, attuali o potenziali, concernenti l'applicazione dei tributi ove sussistano posizioni interpretative divergenti rispetto a quelle manifestate dall'amministrazione finanziaria nell'ambito di rapporti improntati alla reciproca trasparenza e confronto.
Il rischio fiscale fa comunque parte dei rischi operativi oggetto di monitoraggio e valutazione nell'ambito della normativa Solvency II. Alla base dell'approccio adottato vi è l'individuazione, profilazione e quantificazione dei rischi ai fini della definizione del fabbisogno di capitale.
Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001
Il MOG di Unipol Gruppo è stato aggiornato a dicembre 2020 al fine di adeguarlo alle novità legislative a suo tempo introdotte; è costituito da una Parte Generale e da 14 Parti Speciali, ciascuna dedicata ad una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società. Nelle Parti Speciali del MOG sono dettagliati i principi di comportamento e i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna delle tipologie di reato di cui sopra.
I MOG delle società del Gruppo Unipol prevedono i medesimi presidi e strumenti di controllo.
La diffusione del MOG ai dipendenti è effettuata mediante il sito intranet aziendale con la creazione di pagine web, costantemente aggiornate, che contengono il MOG, la descrizione delle sue finalità e le novità normative intervenute rispetto alla versione precedente del Modello. Gli aggiornamenti sono resi noti tramite comunicazione aziendale notificata via e-mail a tutti i dipendenti in organico. Lo stesso approccio è adottato dalle Società del Gruppo Unipol dotate di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
Il sistema interno per la segnalazione delle violazioni è formalizzato in una specifica Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. Whistleblowing). Il personale (intendendo come tale i dipendenti e coloro che operano sulla base di un rapporto, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato, che ne determina l'inserimento nell'organizzazione aziendale) può utilizzare una piattaforma informatica per la trasmissione delle segnalazioni in relazione a condotte illecite rilevanti ai sensi del Decreto 231/01, atti o fatti che possono costituire violazioni del MOG, nonché violazioni di altre normative puntualmente definite51, con modalità che garantiscono la piena riservatezza dell'identità del segnalante e dei contenuti della segnalazione52. Nel sistema disciplinare adottato sono previste sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate. Nel corso del 2021 non sono pervenute segnalazioni di violazioni tramite questo canale.
Il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento è affidato all'Organismo di Vigilanza (OdV), composto dai tre consiglieri non esecutivi indipendenti membri del Comitato Controllo e Rischi, e da ulteriori due membri dell'Alta Direzione aziendale, responsabili rispettivamente della Funzione di compliance e della Funzione di auditing.
Presso tutte le Società del Gruppo Unipol interessate dalla Normativa Antiriciclaggio (Decreto Legislativo 231/2007 e successive modifiche e integrazioni) è stata istituita un'apposita struttura preposta alla gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo. Il Gruppo ha inoltre messo a disposizione un corso online sul reato di riciclaggio, con l'obiettivo di supportare coloro che gestiscono direttamente la clientela nell'adempimento degli obblighi derivanti dalle Disposizioni regolamentari; a fine 2021 il corso era stato fruito dal 93% dei dipendenti delle società assicurative italiane, con un incremento di 8 punti percentuali sull'esercizio precedente. Per le Società operanti in Serbia vigono procedure interne in linea con le disposizioni di legge locali, ed è attivo un monitoraggio continuo delle attività di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Sul tema viene regolarmente erogata formazione ai dipendenti, tramite un corso che a fine 2021 era stato fruito dal 60% degli stessi.
La società UnipolRe dispone di propri presidi antiriciclaggio, antiterrorismo e anticorruzione secondo le prescrizioni locali ed è soggetta a revisione e sanzione da parte dell'organismo di sorveglianza, la Banca Centrale d'Irlanda.
Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol
51 Si fa riferimento (i) al Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato ("MAR"), (ii) al D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, (iii) al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 ("CAP"), (iv) al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").
52 La piattaforma informatica adottata dal Gruppo consente di (i) gestire in modo psedonimizzato le segnalazioni e (ii) tenere traccia in modo criptato delle relative informazioni. L'accesso a queste ultime è limitato a membri individuati delle strutture aziendali competenti alla ricezione, esame e valutazione delle segnalazioni whistleblowing.
Il contrasto alla corruzione
Nel corso dell'anno, le funzioni di controllo e del Presidio 231 svolgono attività di assessment dei processi del Gruppo e delle società che ne fanno parte per individuare le aree a rischio rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001.
L'analisi è svolta sulla totalità dei processi mappati e ha come risultato una matrice, costantemente aggiornata, che incrocia i singoli processi con i reati al cui rischio sono esposti; all'interno di questo processo, una valutazione specifica riguarda il rischio di corruzione. Per la Capogruppo nel 2021 sono stati analizzati 105 processi, di cui 15 valutati come sensibili al rischio di corruzione, pari al 14% del totale; per UnipolSai Assicurazioni i processi mappati e analizzati sono 143 e la valutazione di sensibilità al rischio di corruzione ha riguardato 45 di questi (pari al 31%).
I presidi e gli strumenti di controllo per il contrasto alla corruzione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione sono definiti dal MOG della Capogruppo nella Parte Speciale 1, relativa ai delitti, mentre la Parte Speciale 2 tratta il reato di corruzione tra privati previsto dal codice civile. I MOG delle società del Gruppo prevedono analoghi presidi e strumenti di controllo.
Nell'ambito dei processi sensibili sotto il profilo del D.Lgs.231/2001 sono state individuate talune attività maggiormente esposte al rischio di corruzione quali: la gestione delle ispezioni immobiliari da parte di Pubblici Ufficiali con funzioni di controllo, la gestione delle ispezioni da parte delle Autorità di Vigilanza, dell'Amministrazione Finanziaria o della Guardia di Finanza, la gestione delle gare d'appalto e le assegnazioni relative ad acquisti o incarichi in ambito immobiliare, la gestione delle gare d'appalto con Enti Pubblici per servizi assicurativi, la gestione delle liberalità, delle sponsorizzazioni e delle consulenze. Per queste attività sono stati previsti ulteriori specifici presidi di controllo.
Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, lo Statuto e il Codice Etico prescrivono di evitare conflitti di interesse. Nel caso di UnipolRe, che opera in Irlanda, i poteri di firma approvati dal Consiglio di Amministrazione prevedono che per qualsiasi transazione sia necessaria la doppia firma, presidiando così più efficacemente il rischio di corruzione.
Nel corso del 2021, alla luce delle informazioni disponibili, Unipol Gruppo e le società del Gruppo Unipol non hanno sostenuto costi per sanzioni ex D. Lgs. 231/2001 derivanti da imputazioni per reati di corruzione.
Per i dipendenti del Gruppo è disponibile un corso online sul tema Anticorruzione che descrive la normativa in vigore, con particolare attenzione per la responsabilità degli enti per gli illeciti conseguenti alla commissione di un reato. Nel 2021 il 61% dei dipendenti nei settori assicurativi, sanitario, agricolo, alberghiero e turistico ha ricevuto una formazione specifica su policy e procedure anticorruzione, in particolare sulle novità introdotte nell'anno (era l'88% nel 2020). Per garantire un'efficace attuazione del MOG ne è stata richiesta la presa d'atto agli agenti, avvenuta per l'88,5% dei casi nella rete UnipolSai e nel 42% dei casi nella rete Siat.
Nei contratti che il Gruppo stipula con i fornitori è inserita una clausola con la quale i fornitori si impegnano a rispettare il MOG, pena la risoluzione del contratto stesso. La presa visione del MOG risulta certificata per i fornitori iscritti al Portale dedicato, che nel 2021 rappresentano il 24,5% del totale dei fornitori (era 18,3% nel 2020) che incidono per il 60% della spesa totale.
Il contrasto delle frodi
Il contrasto delle frodi risponde all'interesse delle Compagnie e, insieme, tutela i clienti che agiscono correttamente. La Funzione Antifrode di UnipolSai svolge l'attività di prevenzione, intercettazione e contrasto delle condotte fraudolente, sia in ambito assuntivo che liquidativo, perpetrate ai danni della Compagnia stessa e delle altre Compagnie del Gruppo non dotate di una struttura dedicata.
Il continuo affinamento dei metodi e criteri per l'individuazione delle frodi è supportato da investimenti in innovazione tecnologica per lo sviluppo di soluzioni basate sulla gestione dei dati. In questo ambito, il Motore Antifrode è stato esteso ai dati di portafoglio relativi a determinati prodotti dei Rami Elementari, per creare modelli predittivi in questo ambito.
Le Aree Speciali della Direzione Sinistri hanno segnalato 27.000 sinistri sospetti. La Funzione Antifrode, a seguito di approfondimenti, ha gestito 9.233 segnalazioni di frode (+6% sul 2020). In 422 casi è stata depositata una querela (-22%% sul 2020).
Si segnala, anche per il 2021, l'ulteriore incremento delle segnalazioni in materia di falsa intermediazione assicurativa online (oltre 1.400 segnalazioni pervenute nel 2021) cui è conseguito l'aumento delle querele presentate in ambito assuntivo.
Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, le omologhe funzioni a presidio dei rischi di frode hanno gestito 2.693 segnalazioni di frode (-0,6% sul 2020). In 147 casi è stata depositata una querela (stabile sul 2020).
La tutela della corretta competizione
Il Gruppo Unipol si impegna nel Codice Etico ad operare a favore di un mercato nel quale sia garantita la libera concorrenza, astenendosi da pratiche che possano configurarsi come anti-concorrenziali.
Tale impegno è messo in pratica strutturando processi e procedure interne che garantiscono i necessari presidi e controlli, e monitorando puntualmente le novità normative rilevanti nei diversi settori di business.
Tra le principali iniziative adottate dal Gruppo Unipol nell'esercizio in esame, si segnala che Linear, con delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 22 giugno 2021, ha adottato un programma di compliance antitrust, al fine di "mettere in sicurezza" i propri processi e le attività aziendali, rafforzando ulteriormente la cultura e sensibilità antitrust nei propri dipendenti.
Per quanto concerne più specificatamente la "tutela del consumatore" in ambito assicurativo, si segnala che UnipolSai ha proposto ricorso avanti il T.A.R. del Lazio, impugnando il provvedimento n. 26025, notificato il 27 maggio 2015 a conclusione del procedimento PS 10223 27/5/2016. L'AGCM ha contestato ad UnipolSai di aver posto in essere, nel periodo 31/01/2011-23/11/2015, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 25 del Codice del consumo (come successivamente modificato), consistente nell'avere inoltrato, al fine di recuperare propri crediti nei confronti di clienti-consumatori morosi su un foro territoriale diverso da quello di residenza. Oltre a vietare la continuazione di tale pratica, AGCM ha altresì irrogato ad UnipolSai la sanzione di 1.800.000 euro, che la Compagnia ha provveduto a pagare. Per tale procedimento si è ancora in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.
Le sanzioni
Il numero complessivo degli interventi da parte di IVASS a carico di UnipolSai e delle altre compagnie assicurative del Gruppo operanti in Italia nel corso del 2021 è stato pari a 3.091, in diminuzione rispetto ai 3.374 dell'esercizio precedente
Nel corso del 2021, UnipolSai Assicurazioni ha pagato 54 sanzioni per un valore di 259.274 euro, tutte relative ai reclami53 in fase liquidativa di pertinenza degli esercizi precedenti. Nessuna sanzione è stata generata dai reclami dell'esercizio 2021.
Relativamente ai reclami presentati dalla clientela ai sensi del Regolamento IVASS n. 46/2016, la sola UnipolSai Assicurazioni ne ha gestiti, congiuntamente ai propri agenti, 1.790.
In relazione al rispetto delle normative ambientali, per danni causati all'ambiente a seguito dell'operatività delle società del Gruppo e in tema di salute e sicurezza, non sono emerse né multe né sanzioni non monetarie.
Per informazioni di dettaglio sui dati relativi alle inziative di contrasto al rischio corruzione, di contrasto al rischio frode, alle sanzioni, si rimanda all'"Appendice-Unipol in numeri".
53 I dati dei reclami includono anche quelli di competenza degli Intermediari iscritti nella sez. D del RUI
Requisiti di capitale
Gestione del Capitale
Politica di gestione del Capitale
Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri, coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:
- definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
- mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
- delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
- gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
- i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
- definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
- delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
- definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:
- misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
- formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
- monitoraggio e reporting;
- azioni manageriali sul capitale, ivi comprese le eventuali misure di contingenza;
- distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Settore Assicurativo
Nel corso del 2021, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Per quanto riguarda il requisito patrimoniale di solvibilità di Gruppo, si evidenzia che lo stesso viene calcolato tramite l'utilizzo del modello interno parziale, autorizzato da IVASS.
Il sistema remunerativo e gli incentivi
Ogni anno le Società del Gruppo Unipol, sulla base delle linee-guida emanate dalla Capogruppo nelle Politiche di Remunerazione di Gruppo, adottano Politiche di Remunerazione, approvate dai Consigli di Amministrazione delle Società e dalle rispettive Assemblee, che mirano a garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità e alle capacità individuali, conforme alle previsioni giuridico-normative e coerente con le esigenze di una performance sostenibile.
I principi essenziali per la determinazione della remunerazione sono una sana e prudente politica di gestione del rischio, l'equità interna, la meritocrazia e il confronto con i mercati di riferimento.
Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi un gettone di presenza per ogni riunione consiliare e assembleare cui partecipano, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Non è invece previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso.
La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa e di una componente variabile. Di seguito sono sinteticamente rappresentati i parametri di assegnazione della componente variabile della retribuzione definiti in relazione alle Politiche di Remunerazione 2021.
LA COMPONENTE VARIABILE
Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una Dividend Capability, ossia alla presenza delle condizioni, in termini di risultato economico e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol, per l'eventuale distribuzione di un dividendo agli azionisti Unipol.
Il Bonus Totale è suddiviso in un Incentivo di Breve Termine e in un Incentivo di Lungo Termine.
Incentivo monetario di Breve Termine
A ogni destinatario sono assegnati annualmente quattro obiettivi di breve termine.
La somma dei pesi ottenuti dalla consuntivazione degli obiettivi determina il Livello di Performance Individuale.
L'incentivo di Breve Termine è attribuito al 50% in forma monetaria e al 50% in forma di strumenti finanziari costituiti da Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie.
Incentivo di Lungo Termine
L'incentivo di Lungo Termine è attribuito al 50% in forma monetaria e al 50% in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2023-2025 (quinquennio 2023-2027 per i Dirigenti di Fascia Executive).
Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento di indicatori di risultato del Gruppo Unipol, del target del requisito patrimoniale di solvibilità di Unipol, in ragione del verificarsi di una crescita del valore dell'Azione Unipol a tre anni data e dell'andamento dell'indice reputazionale del Gruppo nel triennio 2019-2021.
L'andamento dell'indice reputazionale pesa per il 5% sull'ammontare del Bonus LTI. L'obiettivo da raggiungere è che il Profilo Reputazionale* del Gruppo Unipol nel Triennio di competenza (inteso come media delle misurazioni mensili) sia superiore a quello registrato, nel medesimo periodo, dal Settore Financial-Insurance nel suo complesso. * Valore calcolato e misurato in base al modello RepTrak® di The RepTrak Company
Sono previste clausole di non erogazione del premio in termini di Malus e di Claw-back
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini, per quanto riguarda le remunerazioni complessive delle Società operanti in Italia, nella categoria dirigenziale i valori mediani del personale femminile si collocano circa 5 punti percentuali al di sotto delle retribuzioni complessive del personale maschile; nella categoria Quadri e Funzionari lo scostamento è pari a circa 6 punti percentuali (valori in linea con quelli del 2020); nella categoria impiegatizia tale scostamento si colloca a 7 punti percentuali (era di 8 p.p. nel 2020), mentre non si registrano differenze negli addetti di Call Center. Rispetto all'esercizio precedente i gap riferiti alle remunerazioni fisse sono in ulteriore miglioramento per le categorie dirigenziali, attestandosi su un +2 p.p. a favore della popolazione femminile.
Differenziali retributivi per genere e per inquadramento*
Scostamenti relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde complessive (parte fissa e parte variabile)
* I dati non includono le società estere Arca Vita International, DDOR, DDOR Auto, DDOR Re, Unipol Re.
Per informazioni di dettaglio sui dati relativi ai differenziali retributivi, si rimanda all'"Appendice-Unipol in numeri".
PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL
A integrazione dell'informativa fornita nel capitolo della presente Relazione intitolato "Principali eventi avvenuti nel 2021 e dopo il 31 dicembre 2021", si riportano di seguito alcune informazioni di maggior dettaglio su accadimenti dell'esercizio.
Perfezionamento della cessione di Torre Velasca
Nel mese di febbraio 2021 si è perfezionata la vendita dell'immobile sito in Milano, piazza Velasca, (Torre Velasca) essendosi avverata la condizione sospensiva per effetto del mancato esercizio del diritto di prelazione da parte della Pubblica Amministrazione. Il prezzo di cessione è ammontato a euro 160 milioni e ha consentito di realizzare una plusvalenza pari a circa euro 71 milioni.
Accordo transattivo a definizione di cause legali pendenti per azione sociale di responsabilità nei confronti di ex amministratori e sindaci
Nel mese di marzo 2021, con riferimento all'azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci, deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni nell'anno 2013, e alle relative cause legali pendenti, UnipolSai ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità. Tale accordo transattivo, divenuto efficace in seguito all'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai e delle altre società attrici del Gruppo Unipol e integralmente eseguito nell'esercizio 2021 sia nella sua parte economica sia in quella processuale, ha determinato la rilevazione di un provento pari a euro 42 milioni.
Per maggiori informazioni sui termini e sulle condizioni del suddetto accordo, si fa rinvio al Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17721 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, rinvenibile sul sito istituzionale di UnipolSai.
Rimborso anticipato dei prestiti subordinati UnipolSai con scadenza 2021 e 2023
In data 15 marzo e 28 aprile 2021, UnipolSai, avendo ottenuto l'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza all'esercizio della facoltà di rimborso anticipato in capo all'emittente, ha estinto integralmente il prestito subordinato (ISIN XS0130717134) del valore nominale di euro 300 milioni, la cui scadenza contrattuale era prevista nel mese di giugno 2021, e il prestito subordinato (ISIN XS0173649798) del valore nominale residuo di euro 262 milioni avente scadenza luglio 2023. Il rimborso di tali prestiti è in linea con una gestione proattiva dell'indebitamento e mira al contenimento della leva finanziaria di UnipolSai in seguito all'emissione dello strumento RT1, per un valore nominale di euro 500 milioni, perfezionata nel quarto trimestre dell'esercizio 2020. In relazione all'estinzione anticipata dei prestiti da parte di UnipolSai, Unipol ha provveduto a estinguere i finanziamenti ancora in essere - per un valore nominale residuo pari a euro 268 milioni - a suo tempo concessi da UnipolSai all'atto del subentro da parte di quest'ultima nel ruolo di emittente dei medesimi prestiti subordinati originariamente emessi da Unipol.
Esercizio dell'opzione di riallineamento fiscale (D.L. n. 104/2020) da parte di UnipolSai
UnipolSai si è avvalsa dell'opzione prevista dall'articolo 110 comma 8-bis del D.L. 104/2020, che consente di riallineare i valori fiscalmente riconosciuti di avviamenti e altre attività, già iscritti in bilancio al 31/12/2019, ai valori dei medesimi asset risultanti dal bilancio d'esercizio al 31/12/2020, dietro corresponsione di un'imposta sostitutiva pari al 3% del maggior valore oggetto di riconoscimento fiscale. Il riallineamento ha interessato avviamenti per un valore di euro 318 milioni e immobili per un valore di euro 24,8 milioni, determinando un onere per imposta sostitutiva di euro 10,3 milioni, da versare in tre rate annuali, di cui la prima versata nel corso dell'esercizio. Per effetto dei maggiori valori fiscalmente riconosciuti, UnipolSai ha conseguito un beneficio in termini di minori imposte future Ires e
Irap quantificato in euro 104,6 milioni e rilevato a conto economico quale incremento di imposte anticipate nette.
Il beneficio economico netto, complessivamente rilevato al 31 dicembre 2021, ammonta pertanto a euro 94,3 milioni.
Il riallineamento dei valori fiscali comporta l'onere di vincolare una riserva in sospensione per euro 332,5 milioni di imposta per un importo corrispondente ai maggiori valori fiscalmente riconosciuti al netto dell'imposta sostitutiva dovuta.
Fitch alza il rating di UnipolSai e Unipol
In data 10 giugno e 13 dicembre 2021, l'agenzia di rating Fitch Ratings ha alzato di due notch l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni SpA (da "BBB" ad "A-") e il Long-Term Issuer Default Ratings (IDR) di Unipol Gruppo e UnipolSai (da "BBB-" a "BBB+"). Tali innalzamenti sono dovuti sia al riconoscimento della validità della strategia e dei risultati conseguiti dal Gruppo in particolare in merito alla diminuzione del rischio di concentrazione nel portafoglio di investimento e al conseguente rafforzamento del patrimonio nel 2020, sia all'upgrade del rating Italia (BBB/outlook stabile) del 3 dicembre 2021.
Conseguentemente anche i rating delle emissioni di debito sono tutti migliorati di due notch, e quindi:
- i prestiti senior di Unipol Gruppo SpA sono passati a "BBB";
- i prestiti subordinati di UnipolSai Assicurazioni SpA sono passati a "BBB-";
- il prestito subordinato perpetuo RT1 di UnipolSai Assicurazioni SpA è passato a "BB".
L'agenzia di rating ha mantenuto l'outlook dei suddetti rating a "stabile".
Andamento della gestione
Il Gruppo Unipol ha realizzato nel 2021 un risultato netto consolidato pari a euro 796 milioni, valore inferiore al corrispondente risultato dell'anno precedente, euro 864 milioni, che fu particolarmente influenzato dalla riduzione della sinistralità conseguente ai lockdown decretati dal Governo per fronteggiare la pandemia Covid-19. Nel 2021, anno pur ancora condizionato dalla pandemia, le limitazioni alla circolazione delle persone sono state meno impattanti ed è proseguito il calo delle tariffe R.C.Auto che ha ridotto la redditività del ramo. Sul risultato netto al 31 dicembre 2021 ha inciso positivamente, per euro 144 milioni (euro 7 milioni nel 2020), il consolidamento pro quota del risultato di BPER Banca influenzato, a sua volta, da partite contabili straordinarie conseguenti all'acquisizione nel primo semestre di rami d'azienda ex UBI Banca e Intesa Sanpaolo e alla contabilizzazione dei costi per la manovra di ottimizzazione degli organici.
Al 31 dicembre 2021 la raccolta diretta assicurativa del Gruppo Unipol, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a euro 13.329 milioni, +9,2% rispetto ai 12.210 milioni al 31/12/2020.
La raccolta premi diretti nel comparto Danni al 31 dicembre 2021, pari a euro 7.943 milioni, è in leggero aumento rispetto agli euro 7.882 milioni del 31/12/2020 (+0,8%), grazie ai buoni risultati ottenuti dal comparto Non Auto che ha permesso di assorbire il contenimento registrato nel comparto Auto.
Il comparto Auto ha registrato, infatti, un calo del 3,7% sui dati al 31/12/2020 con premi pari a euro 3.838 milioni, valori che ancora hanno riflesso sia la forte competizione in atto in questo mercato sia le misure adottate dal Gruppo a tutela della clientela. Tra queste ultime si segnala, in particolare, l'iniziativa denominata #UnMesePerTe, che a partire da aprile 2020 e fino a tutto il 2021, per i clienti che non ne avevano già usufruito in sede di primo rinnovo della polizza, ha consentito ai clienti UnipolSai uno sconto pari ad 1/12 (un mese) del premio precedentemente pagato.
In crescita i premi Non Auto, pari a euro 4.105 milioni (+5,3% rispetto al 2020), favoriti dal contesto di ripresa dell'economia del Paese, dalla spinta commerciale praticata dalle reti di vendita su tali prodotti e dal costante interesse della clientela su prodotti salute dove il Gruppo vanta una posizione di leadership.
L'ulteriore calo del premio medio R.C.Auto si è riflesso, in particolare, su UnipolSai, che registra premi nei rami Danni per euro 6.721 milioni (-0,7%), e su Linear che totalizza premi per euro 185 milioni (+0,1%), attestandosi sui valori dell'anno precedente grazie all'incremento registrato dal portafoglio polizze. In sensibile crescita, invece, la raccolta di UniSalute (euro 519 milioni, +7,5%) che conta circa 11 milioni di clienti e ha gestito 4,2 milioni di sinistri nel 2021, attraverso un network di oltre 20 mila strutture convenzionate. Si conferma la strategicità del business bancassicurativo in cui operano Arca Assicurazioni (euro 190 milioni; +35,4%) e Incontra (euro 109 milioni; +29,5%), mentre sono stati in flessione i premi di SIAT (euro 126 milioni, -2,4%) dove si è continuato a privilegiare la selezione del portafoglio nel ramo Corpi Marittimi.
Il combined ratio del Gruppo, al netto della riassicurazione, si attesta al 95,0% rispetto all'87,0% realizzato al 31/12/2020 che, come già ricordato, risultò particolarmente influenzato dagli effetti del severo lockdown che fu in vigore nei mesi di marzo e aprile, con un loss ratio pari al 67,1% (58,8% al 31/12/2020) e un expense ratio pari al 27,9% (28,2% al 31/12/2020).
UnipolRental, la società di noleggio a lungo termine del Gruppo, ha chiuso l'esercizio 2021 con un forte sviluppo del business. Il totale veicoli immatricolati al 31 dicembre 2021 è stato pari a 14.438 rispetto ai 9.562 dello scorso anno, grazie anche alla spinta produttiva impressa dal canale agenziale che ha intermediato oltre il 20% del portafoglio contratti della società.
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a euro 821 milioni (euro 1.104 milioni nell'esercizio 2020), che riflette le dinamiche degli andamenti tecnici registrati e comprende inoltre quota parte del risultato di BPER Banca per euro 71 milioni.
Nel comparto Vita, il Gruppo ha registrato un incremento di fatturato del 24,4%, con la raccolta diretta che, al 31 dicembre 2021, ammonta a euro 5.386 milioni. Il mix della raccolta è stato orientato principalmente verso prodotti Multiramo e di ramo III che hanno registrato una significativa crescita.
UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 2.870 milioni (-7,4% per via del confronto con un 2020 influenzato da alcuni contratti di importo rilevante non ripetuti), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a euro 2.423 milioni (+112,6% rispetto a euro 1.140 milioni nell'esercizio 2020), beneficiando anche dell'ampliamento della rete BPER Banca a seguito dell'acquisizione di sportelli ex UBI Banca e Intesa Sanpaolo.
Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a euro 213 milioni, rispetto a euro 71 milioni realizzati nell'esercizio 2020 che erano stati influenzati negativamente da minusvalenze su cessioni di titoli in portafoglio.
Con riguardo alla gestione degli investimenti finanziari, nel 2021 la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo, pur continuando a risentire di tassi di interesse di mercato che si mantengono su valori contenuti, ha ottenuto un rendimento pari al 3,1% degli asset investiti (2,9% al 31/12/2020), di cui il 2,9% relativo alla componente cedole e dividendi.
Per quanto concerne gli altri settori in cui opera il Gruppo, il protrarsi dell'emergenza Covid-19 nel primo semestre e nell'ultima parte dell'esercizio ha avuto ripercussioni particolarmente negative sul settore alberghiero solo parzialmente attenuate dai buoni risultati segnati nella stagione estiva, mentre UnipolReC ha registrato ancora un risultato positivo.
Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare, Holding e Altre attività è negativo per euro 83 milioni (-149 milioni al 31/12/2020): il settore risente positivamente del contributo del consolidamento pro-quota di BPER Banca per euro 72 milioni e di un maggior contributo di proventi da investimenti rispetto all'anno precedente.
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2021, a euro 9.722 milioni (euro 9.525 milioni al 31/12/2020). Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta a euro 7.780 milioni (euro 7.614 milioni al 31/12/2020).
Per quanto concerne l'indice di solvibilità di Gruppo, al 31 dicembre 2021 il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è pari a 214%54 , sostanzialmente in linea rispetto al dato 2020 (216%).
54 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente.
Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori
| Gestione Danni | Gestione Vita | Settore Assicurativo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-2021 | dic-2020 | var.% | dic-2021 | dic-2020 | var.% | dic-2021 | dic-2020 | var.% |
| Premi netti | 7.780 | 7.605 | 2,3 | 4.098 | 3.744 | 9,4 | 11.879 | 11.349 | 4,7 |
| Commissioni nette | (1) | (2) | 31,0 | 11 | 17 | (38,2) | 9 | 15 | (39,2) |
| Proventi/oneri finanziari (**) | 529 | 292 | 81,1 | 1.067 | 1.078 | (1,0) | 1.596 | 1.370 | 16,5 |
| Interessi netti | 288 | 255 | 13,0 | 1.000 | 1.003 | (0,3) | 1.288 | 1.258 | 2,4 |
| Altri proventi e oneri | 152 | 68 | 124,1 | 54 | 98 | (45,2) | 206 | 166 | 24,0 |
| Utili e perdite realizzate | 89 | 38 | 132,8 | (6) | (50) | (88,2) | 83 | (12) | n.s. |
| Utili e perdite da valutazione | (69) | (100,1 | 20 | 27 | (26,1) | 20 | (42) | (146,9 | |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (5.095) | (4.324) | ) 17,8 |
(4.642) | (4.438) | 4,6 | (9.737) | (8.763) | ) 11,1 |
| Spese di gestione | (2.222) | (2.202) | 0,9 | (254) | (232) | 9,5 | (2.476) | (2.435) | 1,7 |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione |
(1.741) | (1.744) | (0,2) | (116) | (101) | 15,2 | (1.857) | (1.845) | 0,7 |
| Altre spese | (481) | (458) | 5,0 | (139) | (132) | 5,2 | (620) | (590) | 5,1 |
| Altri proventi/oneri | (170) | (264) | 35,6 | (67) | (98) | 32,0 | (236) | (362) | 34,7 |
| Utile (perdita) ante imposte | 821 | 1.104 | (25,7) | 213 | 71 | 202,2 | 1.034 | 1.175 | (12,0) |
| Imposte | (134) | (279) | (51,9) | (43) | 4 | n.s. | (177) | (275) | (35,8) |
| Utile (perdita) attività operative | |||||||||
| cessate Utile (perdita) consolidato | 686 | 825 | (16,8) | 170 | 74 | 129,9 | 857 | 899 | (4,7) |
| Utile (perdita) di Gruppo | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | |||
| Utile (perdita) di terzi | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! |
(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit
linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 13.329 milioni (euro 12.210 milioni al 31/12/2020, +9,2%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 7.943 milioni (euro 7.882 milioni al 31/12/2020, +0,8%) e la raccolta diretta Vita ammonta a euro 5.386 milioni (euro 4.328 milioni al 31/12/2020, +24,4%), di cui euro 1.272 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 569 milioni al 31/12/2020);
- i premi netti di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.879 milioni (euro 11.349 milioni al 31/12/2020, +4,7%), di cui euro 7.780 milioni nei rami Danni (euro 7.605 milioni al 31/12/2020, +2,3%) ed euro 4.098 milioni nei rami Vita (euro 3.744 milioni al 31/12/2020, +9,4%);
- gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 9.737 milioni (euro 8.763 milioni al 31/12/2020, +11,1%), di cui euro 5.095 milioni nei rami Danni (euro 4.324 milioni al 31/12/2020, +17,8%) ed euro 4.642 milioni nei rami Vita (euro 4.438 milioni al 31/12/2020, +4,6%), inclusi 72 milioni di euro di proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value (proventi netti euro 82 milioni al 31/12/2020);
| Holding e Altre Attività | Immobiliare (*) | elisioni intersett. | Totale consolidato | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-2021 | dic-2020 | var.% | dic-2021 | dic-2020 | var.% | dic-2021 | dic-2020 | dic-2021 | dic-2020 | var.% |
| 11.879 | 11.349 | 4,7 | ||||||||
| 14 | 9 | 60,4 | (15) | (9) | 8 | 14 | (43,2) | |||
| 41 | (45) | n.s. | (28) | 6 | n.s. | (15) | (11) | 1.593 | 1.319 | 20,8 |
| (57) | (50) | 13,6 | (2) | (2) | (10,0) | 1.230 | 1.206 | 1,9 | ||
| 77 | 4 | n.s. | 49 | 26 | 85,7 | (15) | (11) | 316 | 185 | 70,8 |
| 44 | 30 | 44,5 | 6 | (93,7) | 127 | 24 | n.s. | |||
| (23) | (30) | (20,7) | (75) | (25) | n.s. | (79) | (96) | (17,9) | ||
| (9.737) | (8.763) | 11,1 | ||||||||
| (176) | (142) | 24,3 | (35) | (31) | 12,5 | 22 | 18 | (2.666) | (2.589) | 3,0 |
| (75,7) | (1.857) | (1.845) | 0,6 | |||||||
| (176) | (142) | 24,4 | (35) | (31) | 12,5 | 22 | 18 | (809) | (744) | 8,8 |
| 102 | 64 | 60,3 | (1) | (9) | 89,3 | 9 | 2 | (126) | (305) | 58,6 |
| (19) | (114) | 83,0 | (64) | (34) | (84,4) | 951 | 1.026 | (7,3) | ||
| 21 | 112 | (80,9) | 1 | 2 | (39,9) | (155) | (162) | (4,4) | ||
| 2 | (2) | n.s. | (63) | (33) | (90,5) | 796 | 864 | (7,9) | ||
| #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | 627 | 707 | (11,4) | ||
| #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | 170 | 157 | 8,2 |
- le spese di gestione ammontano a euro 2.666 milioni (euro 2.589 milioni al 31/12/2020). Nei rami Danni ammontano a euro 2.222 milioni (euro 2.202 milioni al 31/12/2020), nei rami Vita sono pari a euro 254 milioni (euro 232 milioni al 31/12/2020), nel settore Holding e Altre attività ammontano a euro 176 milioni (euro 142 milioni al 31/12/2020), nel settore Immobiliare ammontano a euro 35 milioni (euro 31 milioni al 31/12/2020);
- il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è del 95% (87% al 31/12/2020);
- i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value relativi al settore Vita) ammontano a euro 1.593 milioni (euro 1.319 milioni al 31/12/2020);
- le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 155 milioni (onere netto per euro 162 milioni al 31/12/2020);
- al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 170 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2021 è positivo per euro 627 milioni (euro 707 milioni al 31/12/2020).
Performance settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 1.034 milioni (euro 1.175 milioni al 31/12/2020, -12%), di cui euro 821 milioni relativi al comparto Danni (euro 1.104 milioni al 31/12/2020, -25,7%) ed euro 213 milioni relativi al comparto Vita (euro 71 milioni al 31/12/2020, +202,2%). Si ricorda che il risultato ante imposte del periodo beneficia per euro 30 milioni dei proventi derivanti dalla transazione con ex amministratori e sindaci e per euro 71 milioni del risultato pro-quota di BPER.
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2021, a euro 66.952 milioni (euro 66.372 milioni al 31/12/2020), di cui euro 16.666 milioni nei rami Danni (euro 16.768 milioni al 31/12/2020) ed euro 50.286 milioni nei rami Vita (euro 49.604 milioni al 31/12/2020).
Le Riserve tecniche ammontano a euro 57.128 milioni (euro 57.707 milioni al 31/12/2020), di cui euro 14.715 milioni nei rami Danni (euro 14.388 milioni al 31/12/2020) ed euro 42.413 milioni nei rami Vita (euro 43.319 milioni al 31/12/2020).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 8.732 milioni (euro 7.029 milioni al 31/12/2020), di cui euro 1.429 milioni nei rami Danni (euro 1.947 milioni al 31/12/2020) ed euro 6.943 milioni nei rami Vita (euro 5.082 milioni al 31/12/2020). La variazione è riferibile all'incremento delle passività relative a contratti con rischio a carico degli assicurati.
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2021 ammonta a euro 13.600 milioni (euro 12.436 milioni al 31/12/2020), in aumento del 9,4%. La raccolta Danni ammonta a euro 8.214 milioni (euro 8.107 milioni al 31/12/2020, +1,3%) e la raccolta Vita ammonta a euro 5.386 milioni (euro 4.328 milioni al 31/12/2020, +24,4%), di cui euro 1.272 milioni relativa ai Prodotti di investimento (euro 569 milioni al 31/12/2020).
Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo).
Per quanto riguarda la raccolta Vita, i prodotti di investimento al 31 dicembre 2021, pari a euro 1.272 milioni, sono relativi al ramo III (polizze Unit e Index-Linked) e al ramo VI (fondi pensione).
La raccolta diretta ammonta a euro 13.329 milioni (euro 12.210 milioni al 31/12/2020, +9,2%), di cui euro 7.943 milioni di rami Danni (+0,8%) ed euro 5.386 milioni di rami Vita (+24,4%).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp. % | 31/12/2020 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Danni | 7.943 | 59,6 | 7.882 | 64,6 | 0,8 |
| Raccolta diretta Vita | 5.386 | 40,4 | 4.328 | 35,4 | 24,4 |
| Totale raccolta diretta | 13.329 | 100,0 | 12.210 | 100,0 | 9,2 |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2021 ammonta a complessivi euro 272 milioni (euro 226 milioni al 31/12/2020) e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 271 milioni (euro 226 milioni al 31/12/2020) e di premi relativi ai rami Vita per euro 0,3 milioni (euro 0,3 milioni al 31/12/2020).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp. % | 31/12/2020 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi indiretti rami Danni | 271 | 99,9 | 226 | 99,9 | 20,2 | |
| Premi indiretti rami Vita | 0,1 | 0,1 | (7,2) | |||
| Totale premi indiretti | 272 | 100,0 | 226 | 100,0 | 20,2 |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 479 milioni (euro 454 milioni al 31/12/2020), di cui euro 463 milioni nei rami Danni (euro 440 milioni al 31/12/2020) ed euro 16 milioni nei rami Vita (euro 15 milioni al 31/12/2020). Gli indici di conservazione risultano pressoché invariati sia nei rami Danni sia nei rami Vita.
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp. % | 31/12/2020 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi ceduti rami Danni | 463 | 96,7 | 440 | 96,8 | 5,3 |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 94,4% | 94,6% | |||
| Premi ceduti rami Vita | 16 | 3,3 | 15 | 3,2 | 9,9 |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,6% | 99,6% | |||
| Totale premi ceduti | 479 | 100,0 | 454 | 100,0 | 5,5 |
| Indice di conservazione globale (%) | 96,1% | 96,2% |
Al 31 dicembre 2021 le cessioni generano un risultato complessivamente positivo per i riassicuratori sia nei rami Danni sia nei rami Vita.
Rami Danni
I premi complessivi (diretti e Indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2021 ammontano a euro 8.214 milioni (euro 8.107 milioni al 31/12/2020, +1,3%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 7.943 milioni (euro 7.882 milioni al 31/12/2020), in aumento dello 0,8%.
Raccolta diretta Rami Danni
Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C.Auto è di euro 2.992 milioni, in calo del 6,1% sul 31/12/2020, ancora influenzata dal calo del premio medio. In crescita del 6,1% invece il ramo Corpi Veicoli Terrestri, con una raccolta pari a euro 846 milioni (euro 797 milioni al 31/12/2020). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 4.105 milioni, registra un incremento del 5,3%.
Sinistri Danni
Nel 2021, anno pur ancora condizionato dalla pandemia, le limitazioni alla circolazione delle persone hanno impattato in misura minore sull'andamento della sinistralità rispetto al precedente esercizio: in tale contesto, in un'ottica di sana e prudente gestione, è stata ulteriormente rafforzata la politica conservativa di valutazione delle riserve sinistri di bilancio.
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un incremento del 18,6%.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% | |
|---|---|---|---|
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 334.746 | 287.441 | 16,5 |
| Infortuni (ramo 1) | 95.738 | 96.228 | (0,5) |
| Malattia (ramo 2) | 4.437.135 | 3.624.701 | 22,4 |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 294.333 | 318.148 | (7,5) |
| R.C. Generale (ramo 13) | 86.384 | 82.766 | 4,4 |
| Altri rami elementari | 477.413 | 417.550 | 14,3 |
| Totale | 5.725.749 | 4.826.834 | 18,6 |
Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convezione CARD55, nel 2021 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 513.079, in aumento dell'11,4% (n. 460.553 nel 2020). Nel 2021 si è osservata una generalizzata ripresa del numero delle denunce (confrontate con il 2020, anno di inzio della pandemia Covid-19), che rimane comunque su livelli inferiori al 2019.
I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 297.254, in aumento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 373.337 (comprensivi di n. 81.531 Card Naturali, ossia sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in aumento dell'11,8% rispetto all'esercizio precedente. La velocità di liquidazione nel 2021 è stata del 79,4%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (81,5%).
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2021 è pari a 83,3% (82,9% nel 2020).
Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati (comprensivi dei sinistri denunciati tardivamente) è diminuito nel 2021 dello 0,9% (+6,8% nel 2020), con il costo medio del pagato in calo dell'1,2% (+4,2% nel 2020), anche in seguito alla minore incidenza di sinistri denunciati con lesioni rispetto all'esercizio precedente.
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
55CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
64,0% 57,3% 28,5% 28,1% 92,5% 85,4% Loss ratio – lavoro diretto (inclusi OTI ratio) Expense ratio su premi contabilizzati – lavoro diretto Combined ratio – lavoro diretto 2021 2020 Indicatori rami Danni
Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami (in milioni di euro):
| Rami Danni | Smontamento netto al 31/12/2021 | Smontamento netto al 31/12/2020 |
|---|---|---|
| R.C.Auto (rami 10 e 12) | 97 | 165 |
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 6 | 12 |
| R.C.Generale (ramo 13) | 76 | 186 |
| Altri rami | 157 | 187 |
| TOTALE | 336 | 550 |
Nuovi prodotti
Nel comparto R.C.Auto e Corpi Veicoli Terrestri, nel corso del 2021 si segnala per il listino Auto il nuovo prodotto "Contratto Base", creato a seguito dell'avvio, in data 3 maggio 2021, di un articolato sistema di comparazione online tra le imprese di assicurazione operanti in Italia nel ramo R.C. Auto. Si tratta del contratto R.C. Auto, relativo ad autovetture, motocicli e ciclomotori per uso privato, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede le coperture minime previste dalla legge per l'assicurazione obbligatoria della Responsabilità Civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore secondo il "formato standard" definito normativamente. Tali coperture sono integrabili con le cosiddette "Condizioni Aggiuntive" liberamente offerte dalle imprese assicurative. Il consumatore potrà ottenere un preventivo accedendo a PreventIvass attraverso i siti internet delle Compagnie o direttamente sul sito dell'IVASS o del Ministero dello Sviluppo Economico.
Da segnalare anche:
- Il nuovo dispositivo telematico "Unibox Safe", studiato per garantire ai clienti una sicurezza ancora maggiore in quanto dotato di un sistema Emergency Call. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al capitolo "La Creazione di Valore".
- Il nuovo dispositivo telematico "SuperEasy Più", appartenente alla gamma dei dispositivi autoinstallanti, che consente ai clienti di aumentare il livello di protezione per il proprio veicolo e la probabilità di ritrovamento dell'auto in caso di furto.
- Il nuovo prodotto "UnipolSai PiùStrade", offerto dal 1° novembre 2021 per rispondere alle peculiarità assicurative di car maker, banche e finanziarie, che intendono proporre alla propria clientela garanzie e servizi assicurativi a completamento del proprio business primario.
Per quanto concerne il comparto Non Auto, nell'esercizio 2021 si segnalano i seguenti interventi:
- Il nuovo prodotto "UnipolSai InViaggio" destinato ai viaggi effettuati a qualsiasi titolo e valido in tutto il mondo che prevede, oltre alle garanzie standard, la possibilità di rimborso delle spese di viaggio in caso di pandemie o epidemie e in caso di fermo sanitario e amministrativo necessari per quarantena o irregolarità sui documenti.
- Il nuovo prodotto "UnipolSai Trasporto sicuro e semplice" dedicato al mondo dell'Autotrasporto Merci, che comprende una copertura di Responsabilità Civile del Vettore Stradale (RCV) abbinata alla copertura Danni sulle Merci trasportate per conto dell'avente diritto (DPC). Si tratta quindi di un prodotto essenzialmente nuovo in quanto include entrambe le garanzie (cd. "polizza a doppia sezione"). Il prodotto si rivolge alle piccole imprese di autotrasporto che operano in qualità di vettori stradali.
Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.721 milioni (-0,7%), di cui euro 3.583 milioni nei rami Auto (-4,1%) ed euro 3.138 milioni nei rami Non Auto (+3,4%).
| Totale premi Danni | 6.721 | 100,0 | 6.772 | 100,0 | (0,7) |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale premi Non Auto | 3.138 | 46,7 | 3.036 | 44,8 | 3,4 |
| Altri rami elementari | 435 | 406 | 7,1 | ||
| R.C. generale (ramo 13) | 701 | 685 | 2,3 | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.199 | 1.144 | 4,8 | ||
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 804 | 801 | 0,4 | ||
| Totale premi Auto | 3.583 | 53,3 | 3.736 | 55,2 | (4,1) |
| Corpi veicoli terrestri (ramo 3) | 799 | 756 | 5,6 | ||
| R.C. Auto e Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 2.784 | 2.980 | (6,6) | ||
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2021 | comp.% | 31/12/2020 | comp.% | var.% |
| UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni |
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 2.784 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 2.980 milioni al 31/12/2020, -6,6%).
I risultati del 2021 hanno risentito del protrarsi dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19 nei primi mesi dell'anno. Il confronto con il 2020 non è sempre rappresentativo dell'andamento in atto, essendo lo scorso anno caratterizzato da una contrazione significativa di sinistrosità da un lato e da un rallentamento nella raccolta premi dall'altro, derivanti dal blocco delle attività produttive e dalle restrizioni adottate per il contenimento del contagio.
In particolare, nel settore Auto si rileva la riduzione della raccolta premi nel ramo R.C.Auto, determinata sia dalla contrazione del premio medio, su cui incide anche l'agevolazione ai clienti della campagna #UnMesePerTe, sia dalla riduzione del portafoglio. Il numero di veicoli assicurati nel comparto delle polizze singole evidenzia una diminuzione, principalmente per effetto di un minore apporto della nuova produzione. La crescita registrata invece nel comparto delle flotte aziendali, coerentemente con le dinamiche di mercato che premiano modalità di utilizzo dei veicoli in forme innovative come noleggio a lungo termine e car sharing in particolare, ha però permesso di salvaguardare una complessiva tenuta del portafoglio.
Si conferma al contrario la significativa crescita per i Corpi Veicoli Terrestri, determinata da un trend di sviluppo sia delle polizze singole che di quelle cumulative. L'incremento del numero di contratti in portafoglio nonché il recupero di premio medio, in particolare su alcune garanzie rilevanti, quali ad esempio gli Eventi Naturali, sono tra i fattori principali che incidono sulla crescita della raccolta.
Anche nel 2021 sono state poste in essere delle azioni volte al miglioramento dei processi liquidativi per i sinistri dei Rami Auto.
Ad esempio, è proseguito il progetto Scatola Nera, oltre al rilascio del nuovo portale della telematica Unico 2.0 e al servizio di Video perizia. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al capitolo "La Creazione di Valore".
Nel 2021 è inoltre proseguita l'attività di miglioramento dei criteri adottati per l'individuazione delle frodi per garantire alla Compagnia un adeguato sistema di contrasto ai fenomeni fraudolenti, attraverso l'evoluzione del nuovo Motore Antifrode. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al capitolo "Governance".
Nel contesto di miglioramento dell'attuale processo di gestione delle lesioni, a settembre 2021 è stata rilasciata la nuova Scheda lesioni, che prevede l'inserimento di una funzione associata al calcolatore lesioni, dando la possibilità anche di effettuare dei conteggi differenziati per le singole poste di danno.
È stato inoltre ottimizzato il processo di prenotazione delle visite presso il Centro Perizia Medica (CPM), servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi (Auto, Infortuni o R.C. Generale), al quale viene offerta la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici della Compagnia per poi essere prontamente liquidato, potenziando il servizio di contatto del cliente e introducendo l'utilizzo di un'agenda elettronica per la prenotazione delle visite mediche. Oltre ai CPM dislocati all'interno degli uffici di Liquidazione Territoriale, a copertura di zone particolarmente vaste o con un'incidenza elevata di visite, la Compagnia si avvale dei Servizi di Prenotazione Medica (SPM) nei quali la prestazione è erogata, invece, direttamente presso lo studio medico del fiduciario presso il quale si reca anche il liquidatore in possesso degli strumenti necessari per effettuare la liquidazione. Al fine di migliorare la Customer Experience mediante l'offerta di servizi innovativi, è stata implementata all'interno dell'APP UnipolSai la possibilità di prenotazione diretta presso i CPM e i SPM. A fine 2021, la copertura territoriale è garantita da 78 CPM e 332 SPM.
Oltre alla continua attività di monitoraggio della rete peritale, da aprile 2021 è stata introdotta la funzionalità di Pronta Definizione, con lo scorporo dei costi delle voci di danno (stima, traino, etc), al fine di una sempre più puntuale gestione del sinistro e dei relativi costi.
Nel comparto Non Auto la crescita della raccolta premi è diffusa tra i rami, fatta eccezione per le Merci in leggera contrazione e per gli Infortuni, stabili sui livelli del 2020.
Per quanto riguarda i Rami elementari si ricorda, oltre all'utilizzo dello strumento avanzato di raccolta dati meteo Lorentz (per il quale si rimanda al capitolo "La Creazione di Valore"), anche il processo di Riparazione Diretta per i Rami Elementari (acqua condotta, ricerca e riparazione del danno, fenomeni atmosferici, lastre e fenomeno elettrico) per la riparazione del danno senza alcun esborso da parte del cliente e la contestuale abolizione della franchigia, ove presente, attivato al fine di offrire un servizio innovativo alla clientela, in analogia a quanto presente per i Rami Auto.
Indicatori del ramo R.C.Auto di UnipolSai
UniSalute conferma la propria leadership nel comparto Salute incrementando la raccolta del lavoro diretto del 7,5%. La raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) è pari a euro 553,0 milioni (euro 509,5 milioni al 31/12/2020), in crescita dell'8,5%. Sul versante della sinistralità, il numero dei sinistri denunciati registra un incremento del 21,2%, passando da n. 3.256.143 del 2020 a n. 3.944.808 del periodo in esame: l'incremento è da attribuirsi al ramo Malattia ed è dovuto principalmente alla straordinarietà dei dati 2020 (in particolare a seguito del lockdown), ma anche all'incidenza della liquidazione sinistri Covid. L'esercizio 2021 evidenzia un utile di euro 44,7 milioni, in linea con euro 44,3 milioni rilevati alla fine del 2020.
Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2021 un utile pari a euro 13,2 milioni in riduzione rispetto al 31/12/2020 (euro 23,8 milioni) a causa dell'aumento della frequenza dei sinistri R.C.Auto e al conseguente aumento del loss ratio. La raccolta premi lorda complessiva, pari a euro 185,5 milioni, rimane in linea rispetto al 2020 (euro 185,3 milioni). La partnership per la vendita di garanzie Assistenza per la Casa con Hera, multiutility italiana con sede a Bologna, nel 2021 ha registrato premi contabilizzati pari a euro 2,5 milioni (euro 2,2 milioni al 31/12/2020). Positivo anche l'apporto della commercializzazione del prodotto "Poste Guidare Sicuri LN", collocato tramite la rete di Poste Italiane, che ha registrato premi per euro 3,1 milioni. Alla fine dell'esercizio 2021 i contratti in portafoglio sono prossimi alle 674 mila unità (+1,9%), dato che si attesta ai massimi storici per la Compagnia.
SIAT ha evidenziato nel 2021 un utile pari a circa euro 4,6 milioni (euro 4 milioni al 31/12/2020), con una raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) pari a euro 151,2 milioni (euro 149,4 milioni nel 2020). L'aumento è principalmente attribuibile ai settori Merci e
Aviazione, mentre per il settore Corpi si registra una diminuzione (principalmente ascrivibile al lavoro diretto) correlata alla riforma di portafoglio, a seguito delle azioni intraprese per il necessario miglioramento del saldo tecnico.
Arca Assicurazioni registra un utile netto al 31 dicembre 2021 pari a euro 30,5 milioni (euro 35,1 milioni al 31/12/2020), raggiungendo una raccolta premi diretta di euro 190,1 milioni (+35,4%), con un sensibile incremento sia nei rami Non Auto (+39,2%), sia nel comparto Auto (+23%). La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2021, raccoglie il 99% dei premi danni totali (98,5% al 31/12/2020). Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari al 36% rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a circa euro 188,1 milioni.
Incontra Assicurazioni registra un utile al 31 dicembre 2021 pari a euro 15,6 milioni (utile di euro 15 milioni al 31/12/2020), con una raccolta premi pari a euro 109,2 milioni, in incremento rispetto all'esercizio precedente (euro 84,3 milioni del 2020, +29,5%), per la maggior parte concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie (rispettivamente 54% e 24% del totale dei premi lordi contabilizzati). Il loss ratio si mantiene comunque a livelli assai contenuti (24%, in linea con quanto riscontrato nel 2020). Al 31 dicembre 2021 il volume degli investimenti complessivi si attesta a euro 277 milioni (euro 262 milioni al 31/12/2020), per la quasi totalità concentrati in attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre le riserve tecniche lorde si attestano a euro 342 milioni (euro 326 milioni al 31/12/2020).
DDOR Novi Sad registra un utile (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2021 pari a euro 6 milioni (in decremento rispetto agli euro 10,8 milioni del 31/12/2020), a fronte di una raccolta premi in crescita (settore Danni e settore Vita), passata da euro 105,4 milioni a fine 2020 (di cui euro 88,4 milioni nel settore Danni) a euro 110,5 milioni al 31 dicembre 2021 (di cui euro 92,2 milioni nel settore Danni). Sebbene la pandemia non sia ancora terminata, le condizioni macroeconomiche serbe nel 2021 risultano migliori rispetto al 2020, con un PIL in crescita del 7% circa ed un mercato assicurativo che mostra tendenze positive, in cui le linee di business R.C.Auto, Vita e Altri Danni ai Beni rappresentano circa il 75% della raccolta premi complessiva. In questo contesto, la società continua a posizionarsi tra i leader del settore, con una crescita nella raccolta premi del 4,3% nel comparto Danni e del 7,2% nel comparto Vita.
Rami Vita
La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 5.386 milioni (euro 4.328 milioni al 31/12/2020, +24,4%). La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | % | 31/12/2020 | % | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 20,8 0,2 4,1 |
I - Assicurazioni sulla durata della vita umana | 3.449 | 64,0 | 2.732 | 63,1 | 26,3 |
| III - Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato |
1.119 | 20,8 | 522 | 12,1 | 114,6 | |
| IV - Malattia | 9 | 0,2 | 7 | 0,2 | 27,3 | |
| 64,0 | V - Operazioni di capitalizzazione | 224 | 4,1 | 361 | 8,3 | (38,0) |
| 10,9 | VI - Fondi pensione | 585 | 10,9 | 707 | 16,3 | (17,2) |
| Totale raccolta diretta rami Vita | 5.386 | 100,0 | 4.328 | 100,0 | 24,4 | |
| - di cui prodotti di investimento | 1.272 | 100,0 | 569 | 100,0 | 123,4 |
Al 31 dicembre 2021 si registra un volume di raccolta diretta pari a euro 5.386 milioni, in aumento del 24,4% rispetto al 31/12/2020. I prodotti di investimento, pari a euro 1.272 milioni (euro 569 milioni al 31/12/2020), sono prevalentemente relativi al ramo III.
Al 31 dicembre 2021 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 465 milioni (euro 397 milioni al 31/12/2020, +17,2%), di cui euro 136 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione (+106,9%) ed euro 330 milioni relativi alle compagnie tradizionali (-0,6%).
L'expense ratio del comparto Vita del lavoro diretto risulta pari al 5,1% (5,0% al 31/12/2020).
Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti
Fondi Pensione
Il Gruppo Unipol, pur nell'attuale difficile contesto economico, ha mantenuto la propria posizione di rilievo nel mercato della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2021, con la controllata UnipolSai Assicurazioni, gestisce complessivamente n. 21 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 17 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 4.032 milioni (di cui euro 3.389 milioni con garanzia). Al 31/12/2020 i Fondi pensione negoziali complessivamente gestiti erano n. 21 (di cui n. 17 per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse ammontavano a euro 4.012 milioni (di cui euro 3.414 milioni con garanzia).
Al 31 dicembre 2021 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 963 milioni e n. 41.370 iscritti. Al 31/12/2020 i Fondi Pensione Aperti gestivano un patrimonio complessivo di euro 914 milioni e un numero totale di aderenti pari a n. 41.427 unità.
Nuovi prodotti
Nel corso del 2021 il Gruppo, nell'ottica di continuare ad ottimizzare l'allocazione della nuova produzione, ha aggiornato le Gestioni Separate dei prodotti di ramo I e multiramo, e, in particolare, la Gestione Separata per i prodotti "Investimento Garantito Fidelity", dedicata ai contraenti che decidono il reinvestimento delle somme derivanti da prestazioni provenienti da altri contratti di assicurazione. La nuova versione del prodotto differisce dalla precedente unicamente per la Gestione separata di riferimento, mentre le altre caratteristiche di prodotto sono rimaste inalterate.
Nel corso del secondo semestre 2021 la Compagnia ha provveduto ad aggiornare la gestione sottostante il prodotto "Multiramo Investimento MixSostenibile".
A partire dal 10 di febbraio 2021, l'offerta dei prodotti di Protezione è stata arricchita con un nuovo prodotto individuale a copertura del rischio di non autosufficienza, "UnipolSai Autonomia Costante"56, che si affianca al precedente e prevede un premio costante per tutto il periodo contrattuale.
Nel mese di luglio 2021 è iniziata la commercializzazione del prodotto "TCM Gruppi Easy", che consiste in un'assicurazione monoannuale per il caso di morte per collettività di lavoratori dipendenti con tagli di premio fissi per tutti i dipendenti e con assunzione semplificata. Il prodotto prevede tre tagli di premio per ciascuno dei quali è previsto un diverso livello di capitale assicurato che varia in base alle fasce di età.
56 Le caratteristiche del prodotto sono sintetizzate nel precedente paragrafo "Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere sociale".
Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 2.870 milioni (euro 3.099 milioni al 31/12/2020, -7,4%).
Unipol Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2021 | comp.% | 31/12/2020 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| I | Assicurazioni sulla durata della vita umana | 1.784 | 62,2 | 1.862 | 60,1 | (4,2) |
| III | Assicurazioni connesse con fondi di invest./indici di mercato | 272 | 9,5 | 165 | 5,3 | 64,7 |
| - di cui prodotti di investimento | 271 | 9,5 | 164 | 5,3 | 65,0 | |
| IV | Malattia | 9 | 0,3 | 7 | 0,2 | 27,3 |
| V | Operazioni di capitalizzazione | 224 | 7,8 | 361 | 11,6 | (38,0) |
| VI | Fondi pensione | 582 | 20,3 | 704 | 22,7 | (17,4) |
| - di cui prodotti di investimento | 183 | 6,4 | 59 | 1,9 | n.s. | |
| Totale rami Vita | 2.870 | 100,0 | 3.099 | 100,0 | (7,4) | |
| - di cui prodotti di investimento | 454 | 15,8 | 224 | 7,2 | 102,9 |
Il settore delle polizze individuali presenta un decremento pari al 9,2% rispetto al 31/12/2020 che aveva beneficiato di alcuni contratti di importo rilevanti non ripetuti.
Si segnala inoltre che la raccolta dei prodotti rivalutabili a premio unico resta limitata ai clienti che reinvestono somme derivanti da prestazioni dovute dalla Società in dipendenza di altri contratti di assicurazione. Sempre nel settore individuale, prosegue l'incremento della raccolta di ramo IV (+27,3%), che evidenzia il crescente interesse verso i prodotti a copertura del rischio di non autosufficienza. Si presenta in crescita la raccolta nel ramo III (+64,7%), grazie alla buona performance dei prodotti Multiramo e Unit.
L'incremento dei premi di prima annualità rispetto all'esercizio precedente (+20,4%) è attribuibile ad un aumento generalizzato della produzione su tutti i Rami: i premi relativi al Ramo I sono incrementati del 12,4%, quelli di ramo III del 52,3% e quelli di ramo IV del 77,2%.
La raccolta delle polizze collettive evidenzia un leggero calo rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (−4,7%), ascrivibile totalmente al ramo VI (−17,4%).
Nel canale della bancassicurazione, Arca Vita e la sua controllata Arca Vita International realizzano una raccolta (inclusi i prodotti di investimento) pari a euro 2.423 milioni (euro 1.140 milioni al 31/12/2020). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 13.894 milioni (euro 12.473 milioni al 31/12/2020). Il risultato economico di Arca Vita, al netto dei dividendi incassati da società controllate, è positivo per euro 39,4 milioni (in crescita rispetto a euro 31,4 milioni rilevati al 31/12/2020), così come quello di Arca Vita International, che registra un utile pari a euro 0,8 milioni (euro 1,3 milioni al 31/12/2020).
BIM Vita registra un risultato economico a fine 2021 di circa euro 1,9 milioni, in aumento rispetto al 31/12/2020 (euro 1,5 milioni). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano a euro 51 milioni circa (euro 46 milioni circa al 31/12/2020). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 704 milioni (euro 675 milioni al 31/12/2020).
Riassicurazione
Politica di riassicurazione passiva del Gruppo Unipol
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa ha riproposto le medesime strutture delle coperture già in essere nel 2020, massimizzando l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali. Considerando il CAT Bond Azzurro REII, emesso nel 2020, il rinnovo 2021 è avvenuto nella continuità con quello in scadenza, oltre ad aver acquisito coperture "Bridge" a protezione di eventi Terremoto in ottica di risk mitigation.
A livello di Gruppo, nel corso del 2021 sono state negoziate e acquisite le seguenti coperture:
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Incendio (per rischio e per evento), eventi atmosferici Corpi Veicoli Terrestri, Furto, Infortuni e Trasporti;
- trattato stop loss per il ramo Grandine;
- trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro risk attaching), Aviazione, Infortuni, Corpi e R.C., (le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro loss attaching), Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D&O" e "Cyber".
I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2021 sono principalmente coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Ci sono anche tre coperture proporzionali per le garanzie LTC, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. Per quanto riguarda i rischi di Tutela Giudiziaria e parte dei Trasporti, essi sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.
Performance settore Immobiliare
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:
Conto economico settore Immobiliare
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 68 | 48 | 42,9 |
| Altri ricavi | 37 | 23 | 59,5 |
| Totale ricavi e proventi | 105 | 71 | 48,3 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (96) | (42) | 128,3 |
| Spese di gestione | (35) | (31) | 12,5 |
| Altri costi | (38) | (32) | 17,2 |
| Totale costi e oneri | (169) | (105) | 60,1 |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (64) | (34) | (84,4) |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2021 è negativo per euro 64 milioni (-34 milioni di euro al 31/12/2020). L'aumento della perdita prima delle imposte è attribuibile principalmente all'incrementata incidenza di ammortamenti e svalutazioni (euro 93 milioni al 31 dicembre 2021 ed euro 40 milioni al 31/12/2020).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2021, a euro 2.342 milioni (euro 2.384 milioni al 31/12/2020), costituiti da Investimenti immobiliari per euro 1.619 milioni (euro 1.702 milioni al 31/12/2020) e Immobili uso proprio per euro 595 milioni (euro 592 milioni al 31/12/2020).
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2021, a euro 202 milioni (euro 207 milioni al 31/12/2020).
Attività immobiliare del Gruppo57
Nel corso del 2021, in un contesto difficile ma in fase di ripresa, trainato dai settori della logistica e del residenziale e direzionale di pregio, è proseguita, da parte del Gruppo Unipol, l'attività di valorizzazione e di sviluppo del patrimonio immobiliare. Inoltre si sono fatte più incisive le attività volte alla riduzione del tasso di vacancy del portafoglio immobiliare ad uso terzi.
Per quanto riguarda le vendite, oltre al perfezionamento della vendita di Milano in piazza Velasca (Torre Velasca) a un prezzo pari a euro 160 milioni, si evidenziano le cessioni di oltre una trentina di immobili o porzioni di immobili ritenuti non performanti. La riduzione è stata agevolata dal sostegno che il settore ha ricevuto dagli incentivi fiscali promossi dal Governo Italiano che hanno sostenuto il mercato degli immobili da ristrutturare.
Grazie al contesto di ripresa economica, l'attività di locazione sta registrando un'apprezzabile ripartenza che consentirà di ridurre gli spazi sfitti generando un incremento dei canoni di locazione. Si segnala in particolare la completa messa a reddito dell'immobile di Milano via De Castillia che, grazie alla sua location e alla riqualificazione effettuata negli ultimi anni, ha avuto un ottimo riscontro sul mercato immobiliare.
È proseguita l'attività di diversificazione geografica degli investimenti tramite l'acquisto selettivo di fondi core paneuropei, per euro 100 milioni, con l'obiettivo di ottimizzare il profilo rischio/rendimento del portafoglio, mentre l'attività di investimento in immobili è stata focalizzata su asset immobiliari a reddito nel settore della logistica con una prima acquisizione di un immobile di tale tipologia sito a Desio in via Oslavia per circa euro 5 milioni.
È continuata l'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare che ha riguardato oltre 130 immobili per un ammontare di oltre euro 90 milioni, trend che in Italia è stato acuito dagli incentivi fiscali promossi dal Governo, nonostante la dalla difficoltà di reperimento delle materie prime e il conseguente incremento dei prezzi a livello internazionale. I principali progetti sviluppati nel corso del periodo riguardano immobili ad uso direzionale siti nelle aree di Milano e Torino.
57 Il perimetro dell'informativa sull'attività immobiliare del Gruppo include anche gli immobili di proprietà delle società appartenenti a settori diversi dal Settore immobiliare
Si evidenzia, in particolare, il proseguimento dei lavori di realizzazione di un nuovo edificio multipiano ad uso direzionale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). Il progetto prevede la realizzazione di un edificio a forma ellittica, per un'altezza di circa 100 metri, che si sviluppa su n. 23 piani fuori terra e n. 3 piani interrati, per una superficie totale di 31.000 mq. La Torre è stata progettata e realizzata per ricevere la migliore certificazione in termini di risparmio energetico e idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum).
In tale contesto si segnala che tre immobili di proprietà del Gruppo siti a Milano in Corso di Porta Romana 19, Via De Castillia 23 e via Fara 39 (Torre Galfa) hanno ottenuto, nel mese di febbraio 2021, la Certificazione BREEAM con livello Excellent. I tre edifici sono stati recentemente ristrutturati e riqualificati con standard qualitativi elevati, coniugando il rispetto dei parametri di sostenibilità ed efficienza energetica così da consentire di ottenere la Certificazione BREEAM, che è attualmente riconosciuta come il primo Sustainability Assessment Method for building: ciò a dimostrazione, unitamente al riconoscimento della Certificazione Leed Gold per la Torre di Via Larga a Bologna, dell'impegno continuo del Gruppo negli investimenti immobiliari valorizzanti il proprio patrimonio nel rispetto dei più alti standard di sostenibilità.
Evoluzione del patrimonio immobiliare (*)
(Valori in milioni di euro)
(a) n. 68 rogiti al 31 dicembre 2021 (nel 2020 erano stati n. 28)
(*) Dati gestionali ed esclusi immobili contabilizzati secondo il principio IFRS 16
Il saldo al 31 dicembre 2021, pari a euro 4.005 milioni, comprende immobili gestiti direttamente da società del Gruppo per euro 3.588 milioni, immobili in dismissione per euro 132 milioni e investimenti in fondi immobiliari gestiti da terzi per euro 284 milioni.
Performance settore Holding e Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:
Conto economico settore Holding e Altre attività
| Valori in milioni di euro | e Altre attività 31/12/2021 |
31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive | 15 | 9 | 57,7 |
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | 24 | 3 | n.s. |
| Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 79 | 8 | n.s. |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 71 | 73 | (3,2) |
| Altri ricavi | 176 | 124 | 41,9 |
| Totale ricavi e proventi | 364 | 218 | 67,3 |
| Commissioni passive | (1) | (1) | 29,6 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (133) | (130) | 2,7 |
| Spese di gestione | (176) | (142) | 24,3 |
| Altri costi | (74) | (60) | 22,3 |
| Totale costi e oneri | (384) | (332) | 15,6 |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (19) | (114) | 83,0 |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2021 è negativo per euro 19 milioni (negativo per euro 114 milioni al 31/12/2020). Si ricorda che il risultato ante imposte del periodo beneficia per euro 73 milioni del risultato pro-quota di BPER.
Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per distacchi di personale e prestazioni di servizi resi a e ricevuti da società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.
Al 31 dicembre 2021 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 155 milioni) ammontano a euro 3.183 milioni (euro 3.483 milioni al 31/12/2020).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 2.981 milioni (euro 3.460 milioni al 31/12/2020) e sono principalmente costituite:
- per euro 2.515 milioni da tre prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 2.500 milioni (euro 2.741 milioni al 31/12/2020, euro 2.731 milioni il valore nominale);
- per euro 434 milioni da finanziamenti passivi in essere erogati a Unipol da società da questa controllate (euro 700 milioni al 31/12/2020), oggetto di elisione extrasettore.
Nel 2021 le società del settore hanno continuato a fronteggiare l'emergenza Covid-19 che in particolare per Gruppo UNA ha pesantemente colpito il fatturato, orientando grandi sforzi nella sistematica riduzione della struttura dei costi, pur mantenendo la leadership qualitativa rispetto ai competitors.
Per quanto riguarda il settore alberghiero, i ricavi della controllata Gruppo UNA sono aumentati, rispetto al 31/12/2020, del 94% (da circa euro 34,4 milioni a circa euro 66,8 milioni), riflettendo la ripresa del mercato del turismo a partire dal mese di giugno e fino al mese di novembre. Nel corso del secondo semestre sono state riaperte quasi tutte le strutture arrivando, a fine anno, con solo 5 alberghi chiusi (ad eccezione dei 3 stagionali) su 34. Nonostante le azioni di contenimento dei costi operativi, i livelli ancora bassi del business hanno comportato un risultato in perdita per circa euro 14,5 milioni.
Per quanto concerne l'attività agricola, le vendite di vino confezionato della società Tenute del Cerro hanno fatto registrare una crescita del 28,9% rispetto al dato al 31/12/2020 - da euro 7,3 milioni a euro 9,4 milioni - mentre i ricavi complessivi evidenziano un incremento del 26,3%, passando da euro 8,5 milioni a euro 10,7 milioni. Tale andamento, unito al contenimento dei costi operativi, ha consentito di chiudere il periodo con un utile di euro 0,1 milioni.
Casa di Cura Villa Donatello ha fatto registrare nel 2021 un giro d'affari pari a euro 37,3 milioni, in miglioramento di circa il 23,5% rispetto al dato del 2020 (euro 30,2 milioni). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività
caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società ha realizzato un utile pari a euro 1 milione, più che raddoppiato rispetto al 2020.
Il risultato economico ante imposte della holding Unipol al 31 dicembre 2021 è positivo per euro 317 milioni (euro 208 milioni al 31/12/2020) e include, tra le poste più rilevanti, dividendi incassati da società del Gruppo, elisi nel processo di consolidamento, per euro 435 milioni (euro 308 milioni al 31/12/2020) e interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi per euro 82 milioni (euro 68 milioni al 31/12/2020).
Performance patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Al 31 dicembre 2021 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 71.692 milioni, dopo aver riclassificato euro 132 milioni riferibili a immobili destinati alla vendita nella voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita ai sensi dell'IFRS 5 (euro 71.271 milioni al 31/12/2020):
Investimenti e Disponibilità liquide per settore
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp.% | 31/12/2020 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore assicurativo | 66.952 | 93,4 | 66.372 | 93,1 | 0,9 |
| Settore holding e altre attività | 3.183 | 4,4 | 3.483 | 4,9 | (8,6) |
| Settore immobiliare | 2.342 | 3,3 | 2.384 | 3,3 | (1,8) |
| Elisioni intersettoriali | (785) | (1,1) | (967) | (1,4) | (18,9) |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide | 71.692 | 100,0 | 71.271 | 100,0 | 0,6 |
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp. % | 31/12/2020 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili (*) | 3.656 | 5,1 | 3.709 | 5,2 | (1,4) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e j-v | 1.304 | 1,8 | 1.154 | 1,6 | 13,1 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 367 | 0,5 | 421 | 0,6 | (12,8) |
| Finanziamenti e crediti | 4.754 | 6,6 | 4.519 | 6,3 | 5,2 |
| Titoli di debito | 4.019 | 5,6 | 3.936 | 5,5 | 2,1 |
| Depositi presso imprese cedenti | 106 | 0,1 | 86 | 0,1 | 22,6 |
| Altri finanziamenti e crediti | 629 | 0,9 | 497 | 0,7 | 26,7 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 357 | 0,5 | 423 | 0,6 | (15,5) |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | 357 | 0,5 | 423 | 0,6 | (15,5) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 50.194 | 70,0 | 50.899 | 71,4 | (1,4) |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva |
495 | 0,7 | 1.601 | 2,2 | (69,1) |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 8.625 | 12,0 | 7.450 | 10,5 | 15,8 |
| di cui possedute per essere negoziate | 230 | 0,3 | 257 | 0,4 | (10,8) |
| di cui designate a fair value rilevato a conto economico | 8.345 | 11,6 | 7.178 | 10,1 | 16,3 |
| di cui obbligatoriamente valutate a fair value | 51 | 0,1 | 15 | 0,0 | n.s. |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.939 | 2,7 | 1.095 | 1,5 | 77,1 |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 71.692 | 100,0 | 71.271 | 100,0 | 0,6 |
(*) inclusi gli immobili uso proprio
Operatività svolta nel corso dell'esercizio58
In continuità con i precedenti esercizi, anche nel 2021 le politiche di investimento sono state improntate sulla base di criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in un'ottica di medio lungo termine.
In quest'ambito l'operatività è stata finalizzata sia al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi, in un orizzonte temporale pluriennale, sia al mantenimento di un elevato standard qualitativo del portafoglio, attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, ponendo particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
L'operatività nel comparto obbligazionario ha interessato titoli di Stato ed emissioni non governative in una logica di investimento di medio lungo periodo.
Durante il 2021 si è mantenuto un approccio prudente sui titoli obbligazionari assumendo un posizionamento coerente con un contesto di rialzo dei tassi di interesse e di inflazione crescente. Si è scelto inoltre di mantenere una consistente dotazione di liquidità, o di titoli del comparto monetario, funzionale a compensare l'incremento di titoli con liquidità limitata per loro natura, come i fondi alternativi. Nel corso dell'intero 2021 è continuata la riqualificazione dell'esposizione verso titoli di emittenti governativi.
La componente non governativa di titoli obbligazionari ha registrato un incremento dell'esposizione nel comparto Vita (per euro 327 milioni) e nel portafoglio della holding (per euro 25 milioni), mentre ha registrato una riduzione di euro 64 milioni nel comparto Danni. Le vendite hanno interessato principalmente emittenti finanziari nella categoria dei titoli subordinati e sono state funzionali a ridurre il profilo di rischio del portafoglio, in vista anche dell'ormai prossima transizione al nuovo principio contabile IFRS9.
Nel corso del 2021 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi. Si registra una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 per euro 20 milioni.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
valori carico |
valori mercato |
| Titoli strutturati - Livello 1 | 40 | 40 | 1 | 40 | 40 | |||
| Titoli strutturati - Livello 2 | 262 | 262 | 282 | 289 | 7 | (20) | (27) | |
| Titoli strutturati - Livello 3 | 2 | 1 | (1) | 2 | 1 | (1) | ||
| Totale titoli strutturati | 303 | 303 | 323 | 330 | 6 | (20) | (27) |
L'esposizione azionaria è aumentata, nel corso del 2021, di circa euro 558 milioni. Gli acquisti hanno riguardato titoli di emittenti diversificati sia per criteri settoriali sia per criteri geografici: si è ridotta l'esposizione verso ETF (Exchange Traded Fund) privilegiando gli acquisti su single stock. I titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari di paesi sviluppati.
Sono state inoltre implementate strategie in opzioni (call e call spread) a 3 e 5 anni che replicano l'acquisto dell'indice Eurostoxx50 per un controvalore complessivo di circa euro 500 milioni. Tale strategia consente di beneficiare di un eventuale rialzo di mercato nei prossimi 5 anni, limitando gli impatti negativi alla sola spesa sostenuta per l'acquisto del premio.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 1.573 milioni registrando un incremento di circa euro 408 milioni rispetto al 31/12/2020.
58 Il perimetro dell'informativa sull'operatività finanziaria, sotto il profilo della composizione degli investimenti, non comprende gli investimenti il cui rischio è sopportato dagli assicurati e dalla clientela e, sotto il profilo delle società, non comprende le compagnie estere DDOR e DDOR Re, i cui valori degli investimenti, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono complessivamente poco significativi.
Composizione degli investimenti finanziari per tipologia
(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)
L'operatività in cambi è stata finalizzata prevalentemente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del portafoglio del Gruppo è pari a 6,46 anni, in diminuzione rispetto ai 7,22 anni di fine 2020. Con riferimento al portafoglio assicurativo del Gruppo la duration del comparto Danni si attesta a 3,14 anni (3,69 a fine 2020); quella del comparto Vita risulta pari a 7,80 anni (8,68 a fine 2020). La duration del settore Holding e Altre attività si attesta a 0,75 anni, in leggero calo rispetto alla fine dello scorso anno (0,94 anni).
Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'89,3% e al 10,7%. La componente governativa costituisce circa il 62,4% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 37,6%, articolato in credito financial per il 26,6% e industrial per l'11%.
L'88,9% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-. Il 7,6% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 18,7% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari al 62,7% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 44% del portafoglio complessivo obbligazionario.
Proventi patrimoniali e finanziari netti
Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:
Proventi netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp. % | 31/12/2020 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Proventi/oneri da investimenti immobiliari | 26 | 1,5 | 10 | 0,7 | 164,0 |
| Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 151 | 8,6 | 19 | 1,3 | n.s. |
| Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza | 17 | 1,0 | 18 | 1,2 | (5,9) |
| Proventi netti da finanziamenti e crediti | 128 | 7,3 | 26 | 1,7 | n.s. |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate a costo ammortizzato | 15 | 0,9 | 24 | 1,6 | (37,0) |
| Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita (*) | 1.411 | 80,1 | 1.422 | 95,1 | (0,8) |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
12 | 0,7 | 10 | 0,6 | 30,1 |
| Proventi netti da attività finanziarie a fair value rilevato a CE (**) | (1) | (0,0) | (35) | (2,4) | n.s. |
| Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1 | 1 | 0,1 | (30,6) | |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità | 1.761 | 100,0 | 1.495 | 100,0 | 17,8 |
| Proventi netti da passività finanziarie a fair value rilevato a CE (**) | 40,3 | ||||
| Oneri netti da altre passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (168) | (176) | (4,5) | ||
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (168) | (176) | (4,5) | ||
| Totale proventi netti (***) | 1.593 | 1.319 | 20,8 | ||
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (****) | 365 | 157 | |||
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (****) | (293) | (76) | |||
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (****) | 72 | 82 | |||
| Totale proventi patrimoniali e finanziari netti | 1.666 | 1.401 | 18,9 |
(*) escluse le valutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di hedge accounting
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione; incluse le valutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di hedge accounting
(***) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(****) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I Proventi netti al 31 dicembre 2021, pari a euro 1.593 milioni, includono il provento netto per euro 143 milioni derivante dal consolidamento pro quota del risultato di BPER Banca influenzato, a sua volta, da partite contabili straordinarie conseguenti all'acquisizione nel semestre dei rami d'azienda ex UBI Banca ed ex Intesa Sanpaolo e alla contabilizzazione dei costi per la manovra di ottimizzazione degli organici.
Le svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita ammontano a euro 7 milioni (euro 10 milioni al 31/12/2020). Alla voce Proventi/oneri da Investimenti immobiliari sono presenti euro 50 milioni di ammortamenti ed euro 43 milioni di svalutazioni nette (rispettivamente euro 36 milioni ed euro 3 milioni di riprese di valore nette al 31/12/2020).
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 9.722 milioni (euro 9.525 milioni al 31/12/2020), registrando un incremento nel Patrimonio netto di Gruppo (+166 milioni di euro) e in quello di terzi (+30 milioni di euro).
Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 7.780 milioni (euro 7.614 milioni al al 31/12/2020) è così composto:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365 | 3.365 | |
| Riserve di capitale | 1.639 | 1.639 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.055 | 771 | 284 |
| (Azioni proprie) | (1) | (3) | 2 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3 | 3 | |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 1.139 | 1.174 | (35) |
| Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
20 | 9 | 11 |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (67) | (53) | (14) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 627 | 707 | (81) |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.780 | 7.614 | 166 |
Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 401 milioni;
- decremento di euro 35 milioni, per la variazione negativa delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita;
- incremento di euro 627 milioni per l'utile dell'esercizio 2021.
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.942 milioni (euro 1.912 milioni al 31/12/2020) ed è costituito per euro 496 milioni da uno strumento di capitale regolamentare perpetuo (cosiddetto "Restricted Tier 1") emesso da UnipolSai nell'esercizio 2020. Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di euro 107 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
- incremento di euro 170 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi, comprensivo della remunerazione (al netto del relativo effetto fiscale) riferita ai noteholder del Restricted Tier 1 pari a 25 milioni di euro.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2021 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 279.298 (n. 776.631 al 31/12/2020), di cui n 83.050 detenute direttamente. Le variazioni hanno riguardato:
- n. 2.695.000 azioni acquistate in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari;
- assegnazione agli aventi diritto di n. 2.092.674 azioni in esecuzione del Piano di compensi basati su strumenti finanziari 2016-2018, n. 673.423 azioni in esecuzione del Piano di compensi Short Term Incentive relativo all'anno 2020 e n. 426.236 azioni ai soli dirigenti rientranti nella categoria dei significant risk taker , in esecuzione del Piano di compensi Short Term Incentive relativo all'anno 2019.
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Quote di terzi Saldi consolidati per la quota del Gruppo |
1.772 7.153 |
170 627 |
1.942 7.780 |
|---|---|---|---|
| Totale consolidato | 8.925 | 796 | 9.722 |
| Altre rettifiche | 22 | 7 | 28 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 727 | (727) | |
| Valutazione delle società iscritte con il metodo del patrimonio netto | 571 | 151 | 722 |
| Differenza da consolidamento | 1.324 | 1.324 | |
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | 208 | 208 | |
| - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.359 | 1.359 | |
| - Riserva differenze cambio nette | 3 | 3 | |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
626 | 1.027 | 1.653 |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 74 | 3 | 77 |
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.583 | 335 | 5.918 |
| Valori in milioni di euro | Capitale e riserve |
Risultato di periodo |
Patrimonio netto al 31/12/2021 |
Riserve tecniche e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2021 le Riserve tecniche ammontano a euro 57.128 milioni (euro 57.707 milioni al 31/12/2020). Le Passività finanziarie ammontano a euro 10.771 milioni (euro 9.730 milioni al 31/12/2020).
Riserve tecniche e passività finanziarie
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve tecniche Danni | 14.715 | 14.388 | 2,3 |
| Riserve tecniche Vita | 42.413 | 43.319 | (2,1) |
| Totale Riserve tecniche | 57.128 | 57.707 | (1,0) |
| Passività finanziarie a fair value | 6.357 | 4.379 | 45,2 |
| Contratti di investimento compagnie di assicurazione | 5.911 | 4.055 | 45,8 |
| Altro | 446 | 324 | 37,5 |
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | 4.414 | 5.351 | (17,5) |
| Passività subordinate | 1.446 | 2.088 | (30,8) |
| Altro | 2.968 | 3.263 | (9,0) |
| Totale Passività finanziarie | 10.771 | 9.730 | 10,7 |
| Totale | 67.899 | 67.437 | 0,7 |
Composizione Riserve Danni e Vita
(Valori in miliardi di euro)
Indebitamento del Gruppo Unipol
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo.
Indebitamento del Gruppo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.importo | |
|---|---|---|---|---|
| Passività subordinate emesse da UnipolSai | 1.446 | 2.088 | (642) | |
| Titoli di debito emessi da Unipol | 2.515 | 2.741 | (226) | |
| Altri finanziamenti | 322 | 386 | (64) | |
| Totale indebitamento | 4.283 | 5.216 | (933) |
Con riferimento alle Passività Subordinate, nel corso dell'anno UnipolSai Assicurazioni SpA, previa autorizzazione ottenuta dall'Autorità di Vigilanza in data 22 gennaio 2021, ha esercitato la facoltà di richiamare anticipatamente n. 2 prestiti obbligazionari subordinati emessi nel 2001 e nel 2003, entrambi aventi scadenza ventennale e di importo nominale all'emissione pari ad euro 300 milioni cadauno.
I Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 2.515 milioni e sono relativi a due prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.500 milioni e ad un prestito obbligazionario senior "green" del valore nominale di euro 1.000 milioni, quotato presso la Borsa del Lussemburgo con durata decennale, emesso in due tranche nel corso del 2020. La variazione rispetto al dato al 31/12/2020 è dovuta all'estinzione del prestito obbligazionario senior di 231 milioni avvenuta in data 5/03/2021.
Le emissioni sopra descritte sono state attuate a valere sul programma di Euro Medium Term Notes (EMTN Programme), dell'importo nominale complessivo di massimi 3.000 milioni di euro, costituito nel dicembre 2009 per euro 2.000 milioni, con ultimo rinnovo ed incremento a 3.000 milioni nel settembre 2020.
Relativamente agli Altri finanziamenti pari ad euro 322 milioni (euro 386 milioni al 31/12/2020), sono principalmente riferibili al finanziamento acceso, per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria, dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 151 milioni e ai finanziamenti in capo a UnipolRental ottenuti da istituti di credito e da altri per complessivi euro 85 milioni. Nella voce sono comprese le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 84 milioni al 31 dicembre 2021.
ALTRE INFORMAZIONI
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
La Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate - predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB") e aggiornata, da ultimo, dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, in data 24 giugno 2021, con effetto a far data dal 1° luglio 2021, al fine di recepire le modifiche apportate al Regolamento CONSOB con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 - ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol, direttamente o per tramite di società controllate.
La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet del Gruppo Unipol (www.unipol.it) .
Ciò premesso, si rileva che nel corso dell'esercizio 2021, Unipol non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento CONSOB.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.
Posizione di solvibilità Solvency II
Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna:
| Valori in milioni di euro | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità | |||||
| Tier 1 - unrestricted | 7.892,9 | ||||
| Tier 1 - restricted | 1.310,9 | ||||
| Tier 2 | 490,4 | ||||
| Tier 3 | 32,8 | ||||
| Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 4.551,6 | ||||
| Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 2,14 |
La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità, entro i termini previsti dalla normativa vigente, nell'ambito della pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) prevista dall'art. 359 del Reg. UE 35/2015.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.
Il Rapporto Etico
Considerazioni generali
Nel 2020, a causa delle criticità generate dall'emergenza sanitaria, l'operatività dell'Ethics Officer era stata contrassegnata da un forte aumento del ricorso alla funzione da parte degli stakeholder (soprattutto Clienti) per segnalare problematiche di vario genere legate al business, comunque non correlate a profili di rispetto del Codice Etico. Va sottolineato che si tratta di un ruolo di "facilitatore" che l'Ethics Officer svolge di prassi, anche quale espressione di coerenza con i valori e i principi che ispirano il Gruppo, particolarmente sotto il profilo dell'ascolto di tutti gli stakeholder, dell'attenzione alle esigenze della Clientela e dell'efficienza del servizio.
Il 2021, a seguito degli interventi adottati dall'Azienda sotto il profilo gestionale, operativo e comunicazionale, si è caratterizzato per il ritorno a livelli abituali dell'impegno su questo fronte dell'Ethics Officer, consentendo alla funzione di focalizzarsi sulle attività previste dal proprio ruolo istituzionale.
Una particolare e costante attenzione in tutto il corso dell'anno è stata riservata a monitorare e dare impulso alla fruizione di EticaMente!, il corso di formazione on-line destinato a Dipendenti, Agenti e personale d'agenzia, realizzato con "Unica-Unipol Corporate Academy" e avviato nel secondo semestre dell'anno precedente.
Sul piano dell'attività ordinaria di analisi ed eventuale istruzione delle segnalazioni di presunte e specifiche violazioni del Codice Etico, il 2021 non ha fatto emergere situazioni fondate.
Pertanto, è risultata confermata la coerenza generale tra i principi dichiarati nel Codice Etico e la gestione aziendale.
Attività svolte e avviate nell'esercizio 2021 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico
Durante l'esercizio 2021 il Comitato Etico si è riunito il 9 febbraio, il 3 agosto e il 15 dicembre. Le principali attività svolte hanno riguardato:
a) Segnalazioni e richieste
Il Codice Etico prevede che le segnalazioni possano essere effettuate da chiunque scrivendo all'Ethics Officer per posta ordinaria o per posta elettronica all'indirizzo [email protected] e possano avere ad oggetto critiche, suggerimenti, richieste di pareri/informazioni e presunte violazioni del Codice Etico.
Nel 2021 sono pervenute complessivamente alla casella di posta dedicata 145 segnalazioni e richieste, a fronte delle 264 del 2020 e delle 143 del 2019. A seguito della forte riduzione delle segnalazioni a carattere di "reclamo" (125, con un calo del 42% rispetto al 2020) l'attività della funzione nel 2021 risulta allineata a quella del 2019. Significativa è la stabilità nel tempo del dato relativo alle segnalazioni di specifica competenza dell'Ethics Officer (9), in particolare sotto il profilo delle ipotesi di violazione del Codice Etico (7 nel 2021, come nel 2020, mentre nel 2019 erano state 9). In 2 casi l'Ethics Officer è stato consultato per informazioni o pareri su temi di "etica" aziendale. Il quadro è completato da contatti generici di varia natura (11). Più precisamente:
- segnalazioni di presunte e specifiche violazioni del Codice Etico: sono state valutate e se del caso istruite secondo quanto prescritto dal Codice e dalle prassi consolidate, senza far emergere casi di violazione della Carta Valori e del Codice Etico (in due casi si è proceduto ad archiviazione senza seguito). Si è trattato di situazioni che l'Ethics Officer ha potuto gestire nella sfera di autonomia che gli è attribuita o confrontandosi con il Presidente del Comitato Etico nei casi più delicati, comunque di portata non tale da richiedere una decisione del Comitato Etico;
- richieste di pareri/informazioni: sono state gestite alcune questioni poste all'Ethics Officer su argomenti di sua specifica competenza (nella fattispecie: in tema di possibile conflitto di interesse; di concreta coerenza fra situazioni connesse al business e impianto valoriale);
- segnalazioni a carattere di "reclamo": si tratta di segnalazioni di disservizi, problematiche liquidative e commerciali o altre questioni non di stretta competenza dell'Ethics Officer, che le gestisce evidenziandole alle strutture competenti, collaborando in particolare con Reclami e Assistenza Specialistica Clienti. Come è stato evidenziato, nel 2021, a seguito dei correttivi adottati dall'Azienda, non si è ripetuto l'anomalo incremento di queste segnalazioni verificatosi nel 2020 a causa dell'emergenza sanitaria. Qualora il reclamo
contenga generici richiami al Codice Etico (non tali da configurare una vera e propria denuncia di violazione) e nei casi in cui sia opportuno, l'Ethics Officer collabora con Reclami e Assistenza Specialistica Clienti nell'elaborazione della risposta. In quest'ambito non sono state individuate nel 2021 situazioni in cui il richiamo al Codice Etico fosse fondato.
b) Formazione
Nella consapevolezza dell'importanza di un progetto che si pone l'obiettivo di diffondere capillarmente la conoscenza della Carta dei Valori e del Codice Etico all'interno del Gruppo, l'Ethics Officer e "Unica" hanno attivato un processo di monitoraggio continuo dell'andamento della fruizione del corso EticaMente! (avviato a luglio 2020) e di realizzazione degli interventi più opportuni a sensibilizzare i destinatari. Nell'arco di un anno e mezzo si è avuto modo di rilevare una costante crescita di interesse per EticaMente!, che oggi risulta essere, tra i corsi a carattere non volontario messi a disposizione dei Dipendenti e della Rete Agenziale, quello che ha raccolto il più alto numero di adesioni (5.499 completate, 3551 in fase di fruizione). L'Ethics Officer, con "Unica" e in collaborazione con tutte le strutture del Gruppo attraverso le fondamentali figure dei Responsabili, procederà pertanto anche in futuro a dare la massima visibilità e a stimolare ulteriormente l'utilizzo di uno strumento fondamentale per il rafforzamento di una cultura comune nel Gruppo, basata sulla condivisione dei principi della Carta dei Valori e del Codice Etico.
c) Altre attività
Tra le altre attività, si segnala la definizione da parte dell'Ethics Officer in collaborazione con Sustainability di un nuovo modello di classificazione delle segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico, integrativo del Rapporto Etico annuale (nella versione integrale), da utilizzarsi per le rendicontazioni secondo standard internazionali negli abituali rapporti con gli analisti non finanziari.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
Evoluzione prevedibile della gestione
Dopo la robusta ripresa dell'economia registrata in Europa e nel nostro paese nel 2021, le prospettive per il 2022 indicano un rallentamento della crescita, acuito dallo scenario geo-politico in atto. Superate le incertezze politiche interne di inizio anno e ridimensionate, grazie al successo della campagna vaccinale e al contenimento della curva dei contagi, le preoccupazioni relative alle varianti della pandemia, sono via via cresciute le tensioni legate a numerosi fattori di instabilità. Nei primi mesi dell'esercizio 2022, infatti, si è imposto sulla scena internazionale l'inasprirsi del conflitto tra Russia e Ucraina, trasformatosi in scontro bellico su ampio fronte a seguito dell'invasione del territorio ucraino da parte della Russia. Oltre al pesante prezzo in termini di vite umane e di profughi, gli effetti del conflitto e delle conseguenti sanzioni economico-finanziarie, imposte alla Russia da parte della comunità internazionale, stanno condizionando il contesto economico globale. Tra i principali impatti si prevedono difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime, con ulteriori spinte al rialzo dei relativi prezzi, e rischi di compromissione della già stressata supply chain.
Le situazioni di incertezza sopra riportate e i timori per gli impatti che ne possono derivare stanno producendo tensioni sui mercati finanziari, con forti ribassi dei mercati azionari internazionali e tendenze al rialzo dei tassi di interesse. Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari del Gruppo, che hanno segnato una riduzione delle plusvalenze implicite, e sull'operatività della gestione finanziaria, che resta comunque finalizzata alla coerenza tra attivi e passivi, all'ottimizzazione del profilo rischio rendimento del portafoglio anche con riguardo al mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.
L'incertezza del contesto in essere e, soprattutto, della sua evoluzione futura non consente di determinarne compiutamente gli effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo. Si precisa, tuttavia, che il Gruppo non svolge attività economiche rilevanti nell'area interessata dal conflitto, non detiene, se non in misura del tutto marginale, investimenti finanziari in titoli di emittenti russi o ucraini, né è parte contrattuale in transazioni economiche rilevanti con soggetti o entità colpite da sanzioni internazionali.
Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo non si segnalano eventi di particolare rilievo rispetto ai trend registrati nel corso del 2021.
Da rilevare che, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il "PNRR"), UnipolSai ha ricevuto l'invito a diventare soggetto fondatore di due dei cinque Centri nazionali di eccellenza. In particolare uno, con sede a Bologna, riguarda la costituzione del "Centro nazionale per il supercalcolo HPC e cloud" e "Quantum Computing" e l'altro, con sede a Milano, riguarda la costituzione del "Centro nazionale per la mobilità sostenibile". UnipolSai ha immediatamente aderito a entrambe le iniziative, che interessano peraltro ambiti nei quali la Società sta sviluppando da tempo innovazioni tecnologiche.
Il Gruppo sta ultimando le attività relative alla redazione del nuovo Piano Strategico 2022 -2024 che sarà presentato ai mercati finanziari nel prossimo mese di maggio.
Il risultato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili date anche le incertezze del contesto di riferimento, è atteso positivo.
Bologna, 24 marzo 2022
Il Consiglio di Amministrazione
.Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie
| Argomenti del D. Lgs. 254/2016 |
Material Issue | Relevant GRI Topic * | ||
|---|---|---|---|---|
| Temi rilevanti (Art. 3 comma 1) |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) | |||
| Modello aziendale di gestione e organizzazione (Art. 3 comma 1a) |
Innovazione di prodotto e servizio; Sviluppo di partnership con attori pubblici e privati; Protagonismo del cliente; Lungimiranza nella gestione dei capitali e remunerazione responsabile; Relazione del gruppo con la rete agenziale |
GRI 102: Informativa generale (v.2016), GRI 207: Imposte (v.2019) | ||
| Comportamento aziendale corretto e trasparente; Correttezza nella vendita di prodotti e servizi |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) | |||
| Politiche dell'impresa, risultati e indicatori (Art. 3 comma 1b) |
Relazioni con le comunità di riferimento; Redditività delle attività del Gruppo; Gestione responsabile della catena di fornitura |
GRI 200 Economico: GRI 201: Performance economiche (v.2016); GRI 203: Impatti economici indiretti (v.2016); GRI 204: Pratiche di approvvigionamento (v.2016) |
||
| Inclusione finanziaria | SECTOR SPECIFIC ASPECT - SOCIETY: Product Portfolio; Active Ownership; Local Communities |
|||
| Principali rischi (Art. 3 comma 1c) |
Cultura del rischio e del controllo; Lungimiranza nella gestione dei capitali e remunerazione responsabile |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) | ||
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni Impatto su ambiente, salute e sicurezza (Art. 3 comma 2a; Art. 3 comma 2b; |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico; Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza |
GRI 300 Ambientale: GRI 302: Energia (v.2016); GRI 303: Acqua e scarichi idrici (v.2018); GRI 305: Emissioni (v.2016); GRI 306: Scarichi idrici e rifiuti (v.2016) GRI 307: Compliance ambientale (v.2016) |
||
| Art. 3 comma 2c) | GRI 200 Economico: GRI 201: Performance economiche (v.2016); GRI 203: Impatti economici indiretti (v.2016); GRI 204: Pratiche di approvvigionamento (v.2016) |
|||
| Gestione del personale e parità di genere (Art. 3 comma 2d) |
Sviluppo del capitale umano; condivisione di una cultura aziendale comune; Diversity management |
GRI 102: Informativa generale (v.2016); GRI 400 Sociale: GRI 401: Occupazione (v.2016); GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management (v.2016); GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (v.2018); GRI 404: Formazione e istruzione (v.2016); GRI 405: Diversità e pari opportunità (v.2016) |
||
| Rispetto dei diritti umani | Cultura del rischio e del controllo; Protezione e valorizzazione dei dati |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) | ||
| (Art. 3 comma 2e) | GRI 400 Social: GRI 406: GRI 408: Lavoro minorile (v.2016); GRI 412: Valutazione del rispetto dei diritti umani (v. 2016) |
|||
| Lotta contro la corruzione (Art. 3 comma 2f) |
Comportamento aziendale corretto e trasparente | GRI 200 ECONOMIC: GRI 205: Anticorruzione (v. 2016) GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale (v. 2016) GRI 400 SOCIAL: GRI 419: Compliance socioeconomica (V. 2016) |
||
| Comportamento aziendale corretto e trasparente; Correttezza nella vendita di prodotti e servizi |
GRI 400 SOCIAL: GRI 417: Marketing ed etichettatura (V. 2016); GRI 418: Privacy dei clienti (V. 2016) |
|||
| Standard di rendicontazione adottato (Art. 3 comma 3, 4, 5) |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) | |||
| Diversità nella composizione degli organi di amministrazione (Art. 10 comma 1 lettera a) |
Diversity management | GRI 102: Informativa generale (v.2016) |
| GRI Disclosure | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato | SDGs |
|---|---|---|
| 102-40, 102-42, 102-43, 102- 44, 102-45, 102-46, 102-47, 102-48, 102-49 |
Pag. 14: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" Pag. 40: "Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement" |
|
| 102-1, 102-2, 102-3, 102-4, 102-5, 102-6, 102-7, 102- 8, 102-9, 102-10, 102-11, 102-12, 102-13 |
Pag. 18: "Attività e settori" Pagg. 20-21: "Dati significativi" Pagg.: 49-52: "Capitale umano"; Pagg. 53-57: "Capitale sociale e relazionale" Pagg. 65-69: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| 102-14, 102-18, 102-22, 102-23, 102-29, 207-1, 207-2, 207-3 |
Pagg. 9-11: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato" Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 62-74: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 75-76: "Corporate Governance" |
|
| 201-1, 203-2, 204-1 | Pagg. 44-45: "Capitale Finanziario" Pagg. 53-57: "Capitale sociale e relazionale" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| FS07, FS08, FS11, FS14 | Pagg. 44-45: "Capitale Finanziario" Pagg. 62-74: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" |
|
| 102-11, 102-15 | Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 38-39: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" Pagg. 77-88: " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| 302-1, 303-3, 305-1, 305-2, 305-3, 305-4, 306-3; 307-1 |
Pagg. 58-61: "Capitale naturale" Pag. 88: "Le sanzioni" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| 201-1, 203-2, 204-1 | Pagg. 44-45: "Capitale finanziario" Pagg. 53-57: "Capitale sociale e relazionale" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| 401-1 403-1, 403-5, 403-9, 404-1, 404-2, 405-1, 405-2, 201-3, 102-35, 102-41 |
Pagg. 49-52: "Capitale umano" Pagg. 75-76: "Corporate Governance" Pagg. 90-91: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| 102-16, 102-17 | Pagg. 16-17: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 78-84: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG") Pagg.126-127: "Rapporto etico"; Pag.140: "CoP" |
|
| 408-1, 412-3 | Pagg. 78-84: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG") | |
| 205-1, 205-2, 205-3, 206-1, 419-1 |
Pagg. 78-84: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG") Pagg. 84-85: "La protezione dei dati personali" Pag. 87: "Il contrasto alla corruzione" |
|
| 417-3, 418-1 | Pag. 88: "Le sanzioni" Pagg. 131-139: "Appendice" |
|
| 102-50, 102-51, 102-52, 102- 53, 102-54, 102-55, 102-56 |
Pag. 14: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" Pagg. 128-129: "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie" |
|
| 102-18, 102-22, 102-35 | Pagg. 75-76: "Corporate Governance" Pagg. 77-88: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" Pagg. 90-91: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
* Comprendono anche le Disclosure on Management Approach (GRI 103-1, 103-2, 103-3) riportate nel Bilancio Integrato o disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito www.unipol.it per i singoli aspetti material
Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD)
| Ambiti TCFD | Temi Specifici | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato |
|---|---|---|
| a. Board Oversight |
Pagg. 77-88: " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" | |
| Governance | b. Management's Role |
Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
| a. Risks and Opportunities |
Pag. 40: "Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement" Pagg. 62-74: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Strategia | b. Impact on Organization |
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 38-39: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |
| c. Resilience of Strategy |
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" | |
| a. Risk ID & Assessment Processes |
Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" | |
| Risk Management | b. Risk Management Processes |
Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
| c. Integration into Overall Risk Management |
Pagg. 77-88: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" | |
| a. Climate Related Metrics |
Pagg. 58-61: "Capitale Naturale" Pagg. 65-69: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" |
|
| Indicatori e Obiettivi | b. Scope 1,2,3 GHG Emissions |
Pagg. 58-61: "Capitale Naturale" Pagg. 65-69: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" |
| c. Climate Related Targets |
Pagg. 38-39: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |
Appendice – Unipol in numeri
| Indicatore GRI | Descrizione | U.d.M | 2021 | 2020 | Var. % / p.p. | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| DATI SOCIALI | ||||||
| DIPENDENTI | ||||||
| 102-7 | Numero totale dei dipendenti | N. | 11.946 | 11.836 | 1% | |
| 405-1 | Numero totale dei dipendenti per genere | N. | 11.946 | 11.836 | 1% | |
| Uomini | N. | 5.467 | 5.441 | 0% | ||
| Donne | N. | 6.479 | 6.395 | 1% | ||
| 405-1 | Numero totale dei dipendenti per fasce | N. | ||||
| d'età | 11.946 | 11.836 | 1% | |||
| Oltre 60 anni | N. | 811 | 736 | 10% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 3.896 | 3.900 | 0% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 3.965 | 3.938 | 1% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 2.474 | 2.570 | -4% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 800 | 692 | 16% | ||
| 102-8 | Dipendenti per tipologia di contratto: a | N. | 11.473 | 11.413 | 1% | |
| tempo indeterminato | ||||||
| Uomini | N. | 5.282 | 5.272 | 0% | ||
| Donne | N. | 6.191 | 6.141 | 1% | ||
| 102-8 | Dipendenti per tipologia di contratto: a | N. | 473 | 423 | 12% | |
| tempo determinato | ||||||
| Uomini | N. | 185 | 169 | 9% | ||
| Donne | N. | 288 | 254 | 13% | ||
| 102-8 | Dipendenti Full Time | N. | 9.935 | 9.780 | 2% | |
| Uomini | N. | 5.205 | 5.170 | 1% | ||
| Donne | N. | 4.730 | 4.610 | 3% | ||
| 102-8 | Dipendenti Part Time | N. | 2.011 | 2.056 | -2% | |
| Uomini | N. | 262 | 271 | -3% | ||
| Donne | N. | 1.749 | 1.785 | -2% | ||
| 102-8 | Somministrazione | N. | 82 | 49 | 67% | |
| Uomini | N. | 25 | 13 | 92% | ||
| Donne | N. | 57 | 36 | 58% | ||
| 102-41 | Accordi di contrattazione collettiva | % | 100 | 100 | 0 | Per i dipendenti di società in Italia |
| TURNOVER | ||||||
| 401-1 | Assunzioni per genere | N. | 1.322 | 885 | 49% | |
| Uomini | N. | 665 | 461 | 44% | ||
| Donne | N. | 657 | 424 | 55% | ||
| 401-1 | Assunzioni per fasce d'età | N. | 1.322 | 885 | 49% | |
| Oltre 60 anni | N. | 48 | 46 | 4% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 203 | 140 | 45% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 263 | 185 | 42% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 350 | 254 | 38% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 458 | 260 | 76% | ||
| 401-1 | Assunzioni per territorio | N. | 1.322 | 885 | 49% | |
| NordOvest | N. | 233 | 111 | 110% | ||
| NordEst | N. | 261 | 200 | 31% | ||
| Centro | N. | 222 | 126 | 76% | ||
| Sud Isole | N. | 349 | 239 | 46% | ||
| Estero | N. | 257 | 209 | 23% | ||
| 401-1 | Cessazioni per genere | N. | 1.212 | 1.385 | -12% | |
| Uomini | N. | 635 | 715 | -11% | ||
| Donne | N. | 577 | 670 | -14% | ||
| 401-1 | Cessazioni per fasce d'età | N. | 1.212 | 1.385 | -12% | Vedi in "Andamento dei Capitali" |
| Oltre 60 anni | N. | 274 | 541 | -49% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 311 | 311 | 0% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 214 | 200 | 7% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 211 | 189 | 12% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 202 | 144 | 40% | ||
| 401-1 | Cessazioni per territorio | N. | ||||
| NordOvest | N. | 226 | 353 | -36% | ||
| NordEst | N. | 186 | 220 | -15% | ||
| Centro | N. | 193 | 246 | -22% | ||
| Sud Isole | N. | 365 | 293 | 25% | ||
| Estero | N. | 242 | 273 | -11% |
| DIFFERENZIALI RETRIBUTIVI PER GENERE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 405-2 | Italia-Differenziali retributivi - Fisso | Scostamenti per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni |
||||
| annue lorde fisse dei dipendenti | ||||||
| D/U - Dirigenti | N. | 1,02 | 0,99 | 0,03 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 0,95 | 0,95 | 0 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,93 | 0,93 | 0 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | N. | 1,00 | 1,03 | -0,03 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | N. | 0,94 | 0,96 | -0,2 p.p. | Scostamenti per genere e per inquadramento | |
| 405-2 | Serbia-Differenziali retributivi -Fisso | relativi ai valori mediani delle retribuzioni | ||||
| D/U - Dirigenti | N. | 1,16 | 1,45 | -0,29 p.p. | annue lorde fisse dei dipendenti | |
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 1,03 | 1,03 | 0 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,87 | 0,88 | -0,01 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | N. | 0,67 | 0,57 | 0,10 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | N. | 0,90 | 0,74 | 0,16 p.p. | ||
| 405-2 | Italia-Differenziali retributivi – | Scostamenti per genere e per inquadramento | ||||
| Fisso+Variabile | relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse+variabili dei dipendenti |
|||||
| D/U - Dirigenti | N. | 0,95 | 0,95 | 0 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 0,94 | 0,94 | 0 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,93 | 0,92 | 0,01 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | N. | 1,00 | 1,01 | -0,01 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | N. | 0,94 | 0,96 | -0,02 p.p. | ||
| 405-2 | Serbia-Differenziali retributivi – | Scostamenti per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni |
||||
| Fisso+Variabile | annue lorde fisse+variabili dei dipendenti | |||||
| D/U - Dirigenti | N. | 1,21 | 1,54 | -0,33 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 1,04 | 1,00 | 0,04 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,87 | 0,87 | 0 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | N. | 0,67 | 0,56 | 0,11 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | N. | 0,90 | 0,74 | 0,16 p.p. | ||
| 405-2 | Irlanda-Differenziali retributivi | Scostamenti per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue |
||||
| D/U – Fisso Dipendenti | Suddivisione per inquadramento non | |||||
| N. | 0,80 | 0,74 | 0,06 p.p. | significativa Suddivisione per inquadramento non |
||
| D/U – Fisso + Variabili Dipendenti | N. | 0,78 | 0,74 | 0,04 p.p. | significativa | |
| DATI ECONOMICI | ||||||
| VALORE ECONOMICO DIRETTO GENERATO E DISTRIBUITO | ||||||
| 201-1 | Valore economico diretto generato | €/mln | 14.903 | 14.203 | 5% | |
| Premi di competenza netti | €/mln | 11.879 | 11.349 | 5% | ||
| Proventi finanziari | €/mln | 2.572 | 2.243 | 15% | ||
| Commissioni attive | €/mln | 45 | 34 | 32% | ||
| Plusvalenze da vendite | €/mln | 407 | 577 | -29% | ||
| 201-1 | Valore economico distribuito | €/mln | 12.359 | 13.327 | -7% | |
| Pagamento agli assicurati | €/mln | 8.067 | 9.127 | -12% | ||
| Pagamento agli altri stakeholder | €/mln | 4.292 | 4.200 | 2% | ||
| 201-1 | Valore economico trattenuto | €/mln | 2.545 | 876 | 191% | |
| RACCOLTA PREMI PER CANALE | ||||||
| 102-7 | Ripartizione percentuale della raccolta | |||||
| premi per canale | ||||||
| Rete Agenziale | % | 60% | 66% | -6 p.p. | ||
| Direzione/Broker | % | 17% | 20% | -3 p.p. | ||
| Rete Bancassurance Altro |
% % |
21% 1% |
12% 2% |
9 p.p. -1 p.p. |
||
| VALORE EROGATO AI FORNITORI | ||||||
| 102-9 | Valore erogato ai fornitori per tipologia | |||||
| Totale | €/mln | 940 | 1.158 | -19% | ||
| Stampati e cancelleria | €/mln | 4 | 8 | -50% | ||
| Marketing, pubblicità e sponsor | €/mln | 55 | 51 | 8% | ||
| Servizi vari | €/mln | 298 | 294 | 1% | ||
| Servizi per trasferte | €/mln | 2 | 2 | 0% | ||
| Information technology | €/mln | 226 | 207 | 9% | ||
| Arredo, attrezzature e insegne | €/mln | 15 | 14 | 7% | ||
| Consulenze e prestazioni | €/mln | 113 | 119 | -5% | ||
| Utenze e funzionamento | €/mln | 10 | 10 | 0% | ||
| Gestione Patrimonio imm.re | €/mln | 191 | 186 | 3% | ||
| Altre Categorie per diversificate | €/mln | 25 | 267 | -91% |
Ripartizione degli Assets per settori di attività economica (€ mln)
| 31/12/2021 | % AuM | % High-carbon intensive |
High-carbon intesive % Asset Classes |
||
|---|---|---|---|---|---|
| SEZIONE A - AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA | 0,0 | 0,00% | sectors | Equity | 1,22% |
| SEZIONE B - ATTIVITÀ ESTRATTIVA | 77,36 | 0,12% | Bond | 4,99% | |
| SEZIONE C - ATTIVITÀ MANIFATTURIERE | 1.762,59 | 2,82% | Infrastructure | 0,00% | |
| SEZIONE D - FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA | 1.071,22 | 1,71% | 6,23% | Real estate | 0,00% |
| SEZIONE E - FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E RISANAMENTO | 41,83 | 0,07% | Structure Products 0,02% | ||
| SEZIONE F - COSTRUZIONI | 372,14 | 0,60% | MBS | 0,00% | |
| SEZIONE H - TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO | 286,38 | 0,46% | Derivatives | 0,00% | |
| SEZIONE G - COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO;RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI | 218,12 | 0,35% | |||
| SEZIONE I - SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE | 27,98 | 0,04% | |||
| SEZIONE J - SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE | 1.328,60 | 2,30% | |||
| SEZIONE K - ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE | 21.557,38 | 34,47% | |||
| SEZIONE L - ATTIVITÀ IMMOBILIARI | 550,45 | 0,88% | |||
| SEZIONE M - ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE | 41,04 | 0,07% | |||
| SEZIONE N - ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE E DI SERVIZI DI SUPPORTO | 13,67 | 0,02% | |||
| SEZIONE O - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA | 34.420,50 | 55,04% | |||
| SEZIONE P - ISTRUZIONE | 0,0 | 0,00% | |||
| SEZIONE Q - SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE | 159,30 | 0,25% | |||
| SEZIONE R - ATTIVITÀ ARTISTICHE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO | 2,32 | 0,00% | |||
| SEZIONE S - ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI | 0,0 | 0,00% | |||
| SEZIONE U - ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI E ORGANISMI EXTRATERRITORIALI | 496,32 | 0,,79% | |||
| Totale Assets Under Management | 62.537,21 | 100,0% |
Ripartizione raccolta premi rami Danni per i principali settori economici (solo UnipolSai SpA)*
| Codice ATECO | 31/12/2021 |
|---|---|
| SEZIONE L –Attività immobiliari | 14,4% |
| SEZIONE F - Costruzione di edifici | 5,2% |
| SEZIONE G - Commercio al dettaglio | 4,6% |
| SEZIONE G- Commercio all'ingrosso | 3,8% |
| SEZIONE F- Lavori di costruzione specializzati | 3,7% |
| SEZIONE C - Fabbricazione di prodotti in metallo | 2.7% |
| SEZIONE S – Attività di organizzazione associative | 2,6% |
| SEZIONE H - Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti | 2,4% |
| SEZIONE H - Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte | 2,3% |
| SEZIONE D - Fornitura di EE, gas vapore aria condizionata | 2,2% |
| SEZIONE I - Attività dei servizi di ristorazione | 2,1% |
| SEZIONE G - Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli |
2,0% |
| SEZIONE A - Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi | 2,0% |
| SEZIONE R – Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento | 2,0% |
| SEZIONE M - Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale | 1,9% |
| SEZIONE C – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature | 1,8% |
| SEZIONE F – Ingegnerie civile | 1,7% |
| SEZIONE S – Altre attività di servizi per la persona | 1,6% |
| SEZIONE K - Attività di servizi finanziari | 1,5% |
| SEZIONE Q – Assistenza sanitaria | 1,5% |
* Il dato qui presentato differisce, per tipologia del fenomeno che intende rappresentare e quindi per metodo di calcolo, da quelli pubblicati al paragrafo "Informativa inerente la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili", e non è pertanto in nessun modo ad essi paragonabile.
La rappresentazione considera la raccolta premi di portafoglio relativa alle persone giuridiche con codice ATECO attribuito pari all'87% (pari a 1.486 milioni di euro) del totale persone giuridiche.
Nella tabella sono stati inclusi in tabella solo i settori con un valore di raccolta premi superiore a 25 milioni di euro, pari al 70% di 1.486 milioni di euro.
Tra questi, le attività economiche evidenziate appartengono ai settori con un potenziale alto impatto sul cambiamento climatico la cui presenza in portafoglio può influenzare la strategia della Compagnia per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio secondo le indicazioni della policy EU "2030 climate and energy framework" e dello standard Sasb FN-IN-450a.3.
Considerando la raccolta premi complessiva sui clienti Pmi e Corporate, il valore delle attività economiche appartengono a questi settori è pari al 14,2%.
Per procedure all'analisi dei settori economici presenti nel portafoglio assicurativo allo scopo di dimostrare consapevolezza della propria esposizione economica attuale e concentrazione in settori che sono impattati dal cambiamento climatico in vari gradi, sono stati individuati i codici ATECO corrispondenti ai codici NACE identificabili come attività economiche che contribuiscono alla mitigazione e/o all'adattamento ai cambiamenti climatici, utilizzando quanto possibile il codice NACE più preciso (livello 4).
Tuttavia, si precisa che, in questa prima analisi, non sono state prese in considerazione le attività economiche che dovrebbero essere considerate come potenzialmente neutre dal punto di vista ambientale (scuole, ospedali, servizi della pubblica amministrazione, ecc.).
Tabelle indici e Rating
| Serie di Indici SRI in cui il titolo Unipol Gruppo S.p.A. è presente (ISIN IT0004810054) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ECPI | • ECPI Global Developed ESG High Yield Corporate Bond |
||||
| MSCI | • EUROPE SMALL ex CONTROV WEAPONS |
||||
| Standard Ethics Italian Index | • SE Italian Index |
||||
| SOLACTIVE ISS | • Solactive ISS ESG Screened Europe Small Cap Index NTR • Solactive ISS ESG Screened Paris Aligned Developed Markes Small Cap Solactive Europe Total Market 675 Index • |
||||
| STOXX | • STOXX Italy 45 ESG-X • EURO STOXX Total Market ESG-X • EURO STOXX Total Market Climate Transition Benchmark • EURO STOXX Total Market Paris-Aligned Benchmark • STOXX Developed Markets Total Market Mid ESG-X STOXX Europe Total Market ESG-X • |
||||
| EURONEXT | • Mib ESG |
| Rating ESG di Unipol Gruppo S.p.A. | ||||
|---|---|---|---|---|
| Società | Rating | |||
| ECPI | EE+ | |||
| (MIN F;MAX EEE) | ||||
| FTSE Russell | 2,2 | |||
| (MIN 0;MAX 5) | ||||
| Standard Ethics | EE | |||
| (MIN F;MAX EEE) | ||||
| MSCI | 5,7 / A | |||
| (MIN 1/CCC;MAX 10/AAA) | ||||
| Sustainalytics | 28,6 | |||
| (MIN 0:MAX 40+) | ||||
| S&P | UNDERGOING | |||
| ( MIN 0;MAX 100 ) | ||||
| ISS – Oekom | C/Prime (50,01) | |||
| ( MIN 0/D-;MAX 100/A+) | ||||
| CDP | B | |||
| (MIN D-; MAX A) | ||||
| MOODYS | 60 | |||
| ( MIN 0;MAX 100 ) |
CoP-United Nations Global Compact
Tabella dei contenuti relative alle informazioni rilevanti per il Global Compact delle Nazioni Unite
La Communication on Progress (CoP) evidenza l'attuazione dei Principi del Global Compact delle Nazioni Unite nei comportamenti di business del Gruppo Unipol. Le iniziative di attuazione del rispetto dei diritti umani, delle condizioni di lavoro socialmente compatibili, della promozione della protezione ambientale e della lotta alla corruzione sono rintracciabili nel Bilancio Integrato 2021. La seguente tabella identifica per ciascun Principio i collegamenti al GRI Standard, ai capitoli del Bilancio Integrato 2021 (la misurazione degli outcome sono presenti nel capitolo "Gli impatti generati dal Gruppo Unipol") nonché al sito www.unipol.it . Per informazioni di dettaglio relative alla United Nations CoP 2020 si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol
| Ambiti Global Compact |
Principi Global Compact | GRI STANDARD | Riferimento nel Bilancio Integrato | Link | |
|---|---|---|---|---|---|
| High-level Commitment & Strategy |
CEO statement of continued support |
GRI102-14 GRI102-15 |
• Statement of continued support –CoP long Version |
||
| Principi sui Diritti Umani |
Principio 1: Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza. Principio 2: Alle imprese è richiesto di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani. |
GRI102-16 GRI408-01 GRI102-17 GRI412-03 GRI-FS11 |
"Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" "Capitale finanziario" "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" "Rapporto etico" |
• Identità, Visione, Missione e Valori del Gruppo • Policies • La Gestione dei rischi ESG |
|
| Principi sul lavoro |
Principio 3: Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva. Principio 4: Alle imprese è richiesto di sostenere l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio. Principio 5: Alle imprese è richiesto di sostenere l'effettiva eliminazione del lavoro minorile. Principio 6: Alle imprese è richiesto di sostenere l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione. |
GRI204-01 GRI102-06 GRI205-02 GRI102-07 GRI305-03 GRI102-08 GRI401-01 GRI102-09 GRI403-01 GRI102-16 GRI403-05 GRI102-17 GRI403-09 GRI102-22 GRI 404-01 GRI102-35 GRI 404-02 GRI102-41 GRI405-01 GRI201-03 GRI405-02 |
"Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" "I temi rilevanti" "Capitale umano" "Capitale Sociale Relazionale" "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" "Il sistema remunerativo e gli incentivi" "Rapporto etico" "Appendice" |
• Identità, Visione, Missione e Valori del Gruppo • Il Valore Condiviso • La Gestione dei rischi ESG |
|
| Principi sull'Ambiente |
Principio 7: Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali. Principio 8: Alle imprese è richiesto di intraprendere iniziative che promuova no una maggiore responsabilità ambientale. Principio 9: Alle imprese è richiesto di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente. |
GRI102-09 GRI303-03 GRI102-11 GRI305-01 GRI102-15 GRI305-02 GRI102-30 GRI305-03 GRI201-01 GRI305-04 GRI203-02 GRI306-02 GRI204-01 GRI307-01 GRI302-01 GRI-FS14 |
"L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change" "Capitale finanziario" "Capitale sociale e relazionale" "Capitale Natuale" "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" "Le sanzioni" "Appendice" |
• Osservatorio Reputational & Emerging Risk • Risultati e Strategia • Policies • Il Valore Condiviso • Cambiamenti climatici • La Gestione dei rischi ESG • Progetto Derris |
|
| Principi sull'anticorru zione |
Principio 10: Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti. |
GRI102-09 GRI 205-3 GRI102-29 GRI 206-1 GRI102-30 GRI 417-3 GRI102-43 GRI 418-1 GRI 205-1 GRI 419-1 GRI 205-2 GRI-FS11 |
"Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" "I temi rilevanti" "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"- "La protezione dei dati personali – "Il contrasto alla corruzione" - "Le sanzioni" "Rapporto etico" "Appendice" |
• Identità, Visione, Missione e Valori del Gruppo • Procedure anticorruzione • Policies • La Gestione dei rischi ESG |
Glossario
ALM: per Asset and Liability Management si intende la gestione integrata relativa all'attivo e al passivo finalizzata ad allocare le risorse nell'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: nata nel 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata", ha l'obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'Alleanza riunisce attualmente oltre 200 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore), reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell'ambiente, uguaglianza di genere, ecc.), associazioni di enti territoriali, università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti, associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell'informazione, fondazioni e reti di fondazioni, soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.
BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).
CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto:
i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.
Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).
CSI (Customer Satisfaction Index): indice di soddisfazione complessiva costruito su 13 fattori appartenenti a due Macro-Aree: quella della Relazione con gli agenti e quella del Servizio offerto dalla Compagnia. La somma dei punteggi ponderati ottenuti per ciascuno dei 13 fattori, determina la media aritmetica che rappresenta il CSI complessivo.
CS OVERALL (Customer Satisfaction Overall retail e aziende): indicatore di soddisfazione complessiva verso la compagnia di riferimento (unica o principale) che tiene conto di tutti gli aspetti della relazione (polizze sottoscritte, personale, servizio, innovazione, reputazione ecc.). Viene calcolato utilizzando una scala numerica a 6 passi da 3 a 8, dove 3 è il voto più basso, 6 è la sufficienza e 8 è il voto più alto: la percentuale del punteggio è calcolata sui due voti più alti della scala.
Dichiarazione Non Finanziaria (DNF): dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario prevista dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, che ha introdotto nell'ordinamento nazionale nuovi obblighi di trasparenza in linea con le disposizioni europee, nell'ambito dei temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa.
Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.
EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive e i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, e i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.
FSB - Financial Stability Board ente internazionale che controlla e formula raccomandazioni sul sistema finanziario globale.
FTSE4Good Index: l'indice valuta la performance delle aziende che sono globalmente riconosciute per gli alti standard di responsabilità sociale. L'indice viene rivisto due volte l'anno, a marzo e a settembre, per includere eventuali nuovi aziende ed escludere invece quelle che non hanno mantenuto gli standard di sostenibilità richiesti.
Global Compact: iniziativa delle Nazioni Unite nata nel 2000 per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Prevede il rispetto di 10 Principi articolati in 4 ambiti: Diritti Umani, Lavoro, Ambiente, Lotta alla Corruzione.
Ad oggi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 160 paesi nel mondo, a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030.
Indici SRI: gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI). Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.
Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).
IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change: organismo scientifico delle Nazioni Unite che si occupa della valutazione dei cambiamenti climatici, delle loro implicazioni e i potenziali rischi futuri, nonché di proporre opzioni di adattamento e mitigazione.
ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.
Linee Guida ESG: Linee d'indirizzo per la valutazione ex-ante dei rischi ESG che possono presentarsi nel corso dei processi di business (investimenti, assunzione, credito), allegate alle relative Politiche, utili per supportare la corretta valutazione degli stessi in coerenza con le Linee guida in materia di sostenibilità.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.
Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).
Mission: stabilisce cosa fa l'Azienda. Coglie giorno per giorno le attività dell'Azienda stessa.
Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).
MRO (Main Refinancing operations): operazioni di mercato aperto effettuate dall'Eurosistema.
MSCI ESG Index: l'indice supporta la valutazione degli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) e aiuta gli investitori istituzionali a effettuare un benchmarking più efficace per le performance degli investimenti ESG.
NPS (Net Promoter Score): indicatore che misura la proporzione di "promotori" di un prodotto/servizio, rispetto ai "detrattori". È basato sulla domanda "Lei consiglierebbe la sua compagnia al suo migliore amico?" Le risposte sono classificate su scala da 0 a 10. L'indicatore è calcolato sottraendo la percentuale di detrattori alla percentuale di promotori.
OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche e i premi netti di competenza.
Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output (International Framework).
Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti. (International Framework).
Paris Agreement: L'accordo di Parigi definisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 ° C e proseguendo gli sforzi per limitarlo a 1,5 ° C (rispetto ai livelli preindustriali). È stato concordato alla conferenza sul clima di Parigi (COP21) nel dicembre 2015 ed è attualmente ratificato da quasi 190 parti, inclusa l'UE e dei suoi Stati membri.
PRI: principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti e implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano a incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle proprie politiche e nelle pratiche aziendali.
UNEP - United Nations Environment Programme è la principale autorità ambientale globale che stabilisce l'agenda ambientale globale, promuove l'implementazione coerente della dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile all'interno del sistema delle Nazioni Unite e funge da autorevole difensore dell'ambiente globale.
Regolamento sulla Tassonomia: Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 sulla creazione di un quadro normativo per facilitare gli investimenti sostenibili.
Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale. La reputazione del Gruppo Unipol consiste nell'insieme delle aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo dagli Stakeholder di riferimento (clienti, dipendenti, agenti, comunità finanziaria, istituzioni, opinion maker, opinione pubblica) inerenti alle qualità del Gruppo stesso, alle sue caratteristiche e ai suoi comportamenti, che derivano dall'esperienza, dal sentito dire o dall'osservazione delle azioni del Gruppo. La coerenza dei comportamenti del Gruppo con le promesse e la conseguente risposta alle attese formulate dai suoi Stakeholder determinano la formazione della Reputazione aziendale
ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Gruppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inizio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).
Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e consumati all'interno dell'organizzazione. Scope 3 riguarda le altre emissioni indirette che non rientrano nello Scope 2 quali ad esempio le emissioni connesse ai viaggi di lavoro.
SDGs– Sustainable Development Goals: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs – di seguito elencati:
TCFD - Task Force on Climate-related Financial Disclosures sviluppa raccomandazioni volontarie e coerenti sui rischi finanziari legati al clima da utilizzare da parte delle società nel fornire informazioni a investitori, finanziatori, assicuratori e altre parti interessate
TEG - Technical Expert Group on Sustainable Finance - La Commissione ha istituito un gruppo di esperti tecnici sulla finanza sostenibile per assisterla in particolare nello sviluppo di un sistema di classificazione unificato per attività economiche sostenibili, uno standard di obbligazioni verdi dell'UE, metodologie per indici a basse emissioni di carbonio e metriche per la rendicontazione sui temi del cambiamento climatico
TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.
Values: rappresentano il come l'Azienda si comporta. Descrivono aspettative e principi di interazione specifici tra l'ambiente interno ed esterno dell'Azienda.
Vision: descrive dove l'Azienda intende avere un impatto, il risultato che l'organizzazione si aspetta dalla realizzazione del suo scopo.
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.080,8 | 2.038,9 |
| 1.1 | Avviamento | 1.630,8 | 1.630,8 |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 450,0 | 408,1 |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 2.514,7 | 2.365,7 |
| 2.1 | Immobili | 1.584,0 | 1.532,9 |
| 2.2 | Altre attività materiali | 930,7 | 832,9 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 831,3 | 835,3 |
| 4 | INVESTIMENTI | 68.169,0 | 68.643,6 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.072,5 | 2.176,0 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.304,4 | 1.153,7 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 366,7 | 420,8 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 4.754,0 | 4.519,3 |
| 4.4bis | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 357,2 | 422,7 |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 50.194,4 | 50.899,5 |
| 4.5bis | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 494,6 | 1.601,4 |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 8.625,2 | 7.450,2 |
| 4.6.1 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 229,5 | 257,2 |
| 4.6.2 | Attività finanziarie designate al fair value | 8.344,5 | 7.177,8 |
| 4.6.3 | Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 51,2 | 15,2 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 3.432,9 | 3.241,0 |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.398,0 | 1.482,4 |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 204,5 | 166,9 |
| 5.3 | Altri crediti | 1.830,4 | 1.591,6 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.290,8 | 1.187,2 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 132,6 | 203,3 |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 100,1 | 99,2 |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 427,0 | 330,9 |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 9,6 | 9,0 |
| 6.5 | Altre attività | 621,4 | 544,7 |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 1.938,9 | 1.094,8 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 80.258,5 | 79.406,5 |
Situazione patrimoniale finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 9.721,5 | 9.525,3 |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 7.780,0 | 7.613,6 |
| 1.1.1 | Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 |
| 1.1.2 | Altri strumenti patrimoniali | − | − |
| 1.1.3 | Riserve di capitale | 1.639,4 | 1.639,4 |
| 1.1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.054,9 | 771,0 |
| 1.1.5 | (Azioni proprie) | (1,1) | (2,7) |
| 1.1.6 | Riserva per differenze di cambio nette | 3,3 | 3,4 |
| 1.1.7 | Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.138,6 | 1.173,9 |
| 1.1.7bis | Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
20,0 | 8,8 |
| 1.1.8 | Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (67,0) | (53,0) |
| 1.1.9 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 626,6 | 707,4 |
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 1.941,5 | 1.911,7 |
| 1.2.1 | Capitale e riserve di terzi | 1.554,3 | 1.525,8 |
| 1.2.2 | Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 217,7 | 229,2 |
| 1.2.3 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | 169,6 | 156,7 |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 446,9 | 479,6 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 57.128,3 | 57.707,0 |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 10.770,8 | 9.730,2 |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 6.356,9 | 4.379,3 |
| 4.1.1 | Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 445,9 | 324,3 |
| 4.1.2 | Passività finanziarie designate al fair value | 5.911,0 | 4.055,1 |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.413,9 | 5.350,8 |
| 5 | DEBITI | 1.095,5 | 918,1 |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 187,6 | 162,8 |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 104,5 | 77,0 |
| 5.3 | Altri debiti | 803,5 | 678,3 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.095,4 | 1.046,3 |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 3,1 | 3,2 |
| 6.2 | Passività fiscali differite | 115,3 | 118,0 |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 40,3 | 41,1 |
| 6.4 | Altre passività | 936,6 | 884,1 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 80.258,5 | 79.406,5 |
Conto economico
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 11.878,5 | 11.349,2 |
| 1.1.1 | Premi lordi di competenza | 12.349,1 | 11.810,4 |
| 1.1.2 | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (470,6) | (461,2) |
| 1.2 | Commissioni attive | 45,3 | 34,4 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 212,4 | (183,9) |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 152,6 | 19,4 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 1.910,8 | 2.282,4 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 1.386,8 | 1.363,1 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 231,4 | 183,9 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 270,7 | 487,5 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 22,0 | 247,9 |
| 1.6 | Altri ricavi | 937,8 | 820,3 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 15.137,6 | 14.321,7 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (9.809,2) | (8.844,3) |
| 2.1.1 | Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | (9.992,1) | (9.015,2) |
| 2.1.2 | Quote a carico dei riassicuratori | 183,0 | 170,9 |
| 2.2 | Commissioni passive | (37,4) | (20,4) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (1,6) | (0,5) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (608,8) | (716,7) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (160,8) | (163,5) |
| 2.4.2 | Altri oneri | (35,1) | (38,8) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (125,1) | (425,6) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (287,7) | (88,8) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.665,9) | (2.588,8) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.856,6) | (1.844,6) |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | (125,8) | (120,4) |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (683,6) | (623,8) |
| 2.6 | Altri costi | (1.064,0) | (1.125,2) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (14.186,8) | (13.295,9) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 950,7 | 1.025,8 | |
| 3 | Imposte | (154,6) | (161,7) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 796,2 | 864,1 | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | − | − |
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 796,2 | 864,1 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 626,6 | 707,4 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 169,6 | 156,7 |
Conto economico complessivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 796,2 | 864,1 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | 32,2 | (45,4) |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 21,7 | (8,2) |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | − | − |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | − | − |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | − | − |
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | 0,4 | (5,0) |
| Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 11,4 | (32,1) |
| Variazione del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value | − | − |
| Altri elementi | (1,3) | − |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | (81,9) | 260,2 |
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | (0,1) | (1,1) |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (42,9) | 231,2 |
| Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(0,2) | 10,7 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | (42,1) | 4,2 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | − | − |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 3,5 | 15,2 |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | − | − |
| Altri elementi | − | − |
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (49,7) | 214,9 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 746,5 | 1.079,0 |
| di cui di pertinenza del gruppo | 588,4 | 929,7 |
| di cui di pertinenza di terzi | 158,1 | 149,2 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Valori in milioni di euro | Esistenza al 31/12/2019 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2020 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | − | − | − | − | − | 3.365,3 | ||
| Altri strumenti patrimoniali | − | − | − | − | − | − | − | ||
| Riserve di capitale | 1.639,4 | − | − | − | − | − | 1.639,4 | ||
| Patrimonio di | pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
(127,2) | − | 920,1 | − | − | (21,8) | 771,0 |
| (Azioni proprie) | (3,4) | − | 0,7 | − | − | − | (2,7) | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 902,5 | − | (195,1) | − | − | − | 707,4 | ||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
910,9 | − | 323,8 | (147,6) | − | 46,1 | 1.133,2 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo | 6.687,5 | − | 1.049,4 | (147,6) | − | 24,3 | 7.613,6 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 1.196,4 | − | 554,5 | − | − | (225,1) | 1.525,8 | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 184,1 | − | 74,3 | − | (101,7) | − | 156,7 | ||
| Patrimonio di | pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
236,6 | − | 71,9 | (33,2) | − | (46,1) | 229,2 |
| Totale di pertinenza di terzi | 1.617,1 | − | 700,7 | (33,2) | (101,7) | (271,2) | 1.911,7 | ||
| Totale | 8.304,6 | − | 1.750,1 | (180,8) | (101,7) | (246,9) | 9.525,3 |
| Valori in milioni di euro | Esistenza al 31/12/2020 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | − | − | − | − | − | 3.365,3 | ||
| Altri strumenti patrimoniali | − | − | − | − | − | − | − | ||
| Riserve di capitale | 1.639,4 | − | − | − | − | − | 1.639,4 | ||
| Patrimonio di | pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
771,0 | − | 486,4 | − | (200,7) | (1,8) | 1.054,9 |
| (Azioni proprie) | (2,7) | − | 1,5 | − | − | − | (1,1) | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 707,4 | − | 119,9 | − | (200,7) | − | 626,6 | ||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
1.133,2 | − | (162,6) | 125,3 | − | (0,8) | 1.095,0 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo | 7.613,6 | − | 445,2 | 125,3 | (401,4) | (2,7) | 7.780,0 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 1.525,8 | − | 24,7 | − | − | 3,7 | 1.554,3 | ||
| pertinenza di terzi Patrimonio di |
Utile (perdita) dell'esercizio | 156,7 | − | 119,6 | − | (106,7) | − | 169,6 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
229,2 | − | (38,4) | 26,0 | − | 0,8 | 217,7 | ||
| Totale di pertinenza di terzi | 1.911,7 | − | 106,0 | 26,0 | (106,7) | 4,6 | 1.941,5 | ||
| Totale | 9.525,3 | − | 551,2 | 151,3 | (508,1) | 1,9 | 9.721,5 |
Rendiconto finanziario (metodo indiretto)
| Valori in milioni di Euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 950,7 | 1.025,8 |
| Variazione di elementi non monetari | (135,7) | (1.788,8) |
| Variazione della riserva premi danni | (20,2) | 62,4 |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | 347,5 | (600,1) |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | (902,0) | 831,7 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | (0,9) | 2,1 |
| Variazione degli accantonamenti | (32,6) | 2,6 |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | (365,2) | 1.060,1 |
| Altre variazioni | 837,7 | (3.147,6) |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | (295,8) | (133,0) |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | 16,3 | (50,3) |
| Variazione di altri crediti e debiti | (312,2) | (82,7) |
| Imposte pagate | (72,4) | (83,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria | 1.196,9 | 1.687,5 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 1.723,2 | 1.360,4 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | − | − |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | − | − |
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (526,4) | 327,1 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 1.643,7 | 708,2 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | 22,4 | (399,8) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 0,1 | 1,9 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | (366,4) | (719,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 81,8 | 116,4 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 56,7 | 37,0 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | (184,2) | 289,2 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | ||
| complessiva | 1.122,7 | (936,5) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | (235,1) | (205,1) |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 96,8 | 15,8 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | 594,8 | (1.800,4) |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | − | − |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | 2,2 | 0,1 |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | (401,4) | − |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi | (106,7) | 398,3 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | (641,7) | (80,0) |
| Liquidità netta generata/assorbita da passività valutate al costo ammortizzato | (246,7) | 861,5 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | (1.394,3) | 1.179,9 |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (0,0) | 0,0 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (*) | 1.094,9 | 1.007,2 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 844,2 | 87,7 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (**) | 1.939,1 | 1.094,9 |
(*) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2021 euro 0,1 milioni, 2020 euro 0,2 milioni).
(**) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (€ 0,2 milioni alla fine dell'esercizio 2021 ed € 0,1 milioni alla fine dell'esercizio 2020)
Gruppo Unipol | Bilancio Consolidato 2021 | 154
1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo SpA (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni.
A supporto del business assicurativo, ha sviluppato attività commerciali di natura strumentale, attinenti in particolare alla riparazione dei veicoli e alla sostituzione dei cristalli auto, alla gestione di scatole nere e altri dispositivi telematici, alla gestione di pagamenti in mobilità e al noleggio di veicoli a lungo termine.
Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività finanziaria, attività alberghiera, agricola e sanitaria.
Il Gruppo Unipol opera principalmente in Italia: al di fuori dell'Italia il Gruppo opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re, e in Irlanda con la compagnia UnipolRe, società di riassicurazione professionale.
La Capogruppo Unipol, capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, è una società per azioni, con sede legale a Bologna, via Stalingrado 45 (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio consolidato è costituito da:
- Situazione patrimoniale-finanziaria;
- Conto economico e Conto economico complessivo;
- Prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- Rendiconto finanziario;
- Note informative integrative;
- Allegati alle note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.
Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA, incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2021-2029.
Regolamento UE ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione
La c.d. Direttiva Transparency (2004/109/CE) ha previsto l'obbligo per le società quotate di pubblicare la propria relazione finanziaria annuale in un "formato elettronico unico di comunicazione". A tal fine, il Regolamento UE 2019/815 del 2018 (c.d. Regolamento ESEF) ha imposto l'obbligo di redigere tale reporting nel formato XHTML, marcando altresì alcune informazioni del bilancio consolidato (schemi di bilancio e alcuni dati identificativi dell'emittente) con le specifiche XBRL. L'obbligo di applicare tale modalità di redazione, a seguito di una proroga adottata a livello nazionale, decorre a partire dall'esercizio 2021. Nel corso del 2021 XBRL Italia ha pubblicato l'"Adeguamento della tassonomia ESMA per le compagnie assicurative Italiane" al fine di riflettere la peculiarità del settore assicurativo e per garantire una omogenea applicazione delle regole di marcatura a livello nazionale. In tale documento sono state definite le regole di marcatura degli schemi di bilancio prescritti dal Regolamento 7 dell'IVASS, mediante voci della tassonomia di base o mediante la creazione di specifiche estensioni.
Il Gruppo Unipol ha applicato le indicazioni contenute nel documento pubblicato da XBRL Italia per la marcatura dei dati numerici contenuti nella situazione patrimoniale-finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel rendiconto finanziario.
Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2021 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di 55 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2020 le società consolidate integralmente erano 56. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (20 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2020 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano 21.
Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle partecipazioni non consolidate, allegati alle Note informative integrative.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2020 e altre operazioni
Variazioni dell'area di consolidamento
In data 1° marzo 2021 UnipolSai Assicurazioni SpA ha ceduto l'intera partecipazione detenuta nella Servizi Immobiliari Martinelli SpA pari a n. 200 azioni corrispondenti al 20% del capitale sociale.
In data 26 aprile 2021 è stata iscritta presso il Registro delle Imprese la delibera di messa in liquidazione della società UnipolSai Servizi Consortili Scrl con contestuale cambio della denominazione sociale in UnipolSai Servizi Consortili Scrl in liquidazione. A conclusione del processo di liquidazione volontaria, in data 23 dicembre 2021, i consorziati hanno approvato il bilancio finale di liquidazione e il relativo piano di riparto.
In data 22 giugno 2021 è stata costituita la società MNTTN SpA, mediante versamento integrale del capitale sociale pari a euro 120.000, interamente detenuto da UnipolSai. La società, previa iscrizione nel Registro Unico degli Intermediari presso IVASS, svolgerà l'attività di intermediazione assicurativa.
In data 5 luglio 2021, dopo aver ottenuto, in data 30 giugno 2021, l'autorizzazione a operare da parte di Banca d'Italia, è stato iscritto presso il registro delle Imprese l'atto di costituzione della società UnipolPay SpA. La Società ha per oggetto l'emissione di moneta elettronica (IMEL) e la prestazione di servizi operativi e accessori strettamente connessi all'emissione di moneta elettronica, nonché la prestazione di servizi di pagamento anche non connessi all'emissione di moneta elettronica e delle relative attività accessorie. Al 31 dicembre 2021 la società non aveva ancora avviato l'operatività.
In data 6 dicembre 2021, a seguito del deposito dell'atto di fusione e delle relative iscrizioni presso il competente Registro delle Imprese, ha avuto efficacia l'incorporazione di Unipol Reoco SpA in UnipolReC SpA, con decorrenza degli effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2021.
Si precisa che, a far data dal 1 luglio 2021 alcune società del Gruppo hanno variato la loro ragione sociale. Nello specifico APB Car Service Srl ha modificato la ragione sociale in UnipolGlass Srl, Auto Presto & Bene SpA ha modificato la ragione sociale in UnipolService SpA, Pronto Assistance Service Scrl ha modificato la ragione sociale in UnipolAssistance Scrl e infine Alfaevolution Tecnology SpA ha modificato la ragione sociale in UnipolTech SpA. Tali società sono riportate nelle note informative integrative e nei relativi allegati con la nuova denominazione.
Operazioni sul capitale delle società partecipate
In data 19 gennaio 2021 la controllata Meridiano Secondo Srl ha richiesto un versamento in conto capitale di complessivi euro 60 milioni finalizzato al finanziamento delle iniziative immobiliari di proprietà. In data 25 gennaio, in data 20 aprile e in data 20 dicembre sono state erogate tre tranche - per complessivi euro 45 milioni - riconducibili alla costruzione della Torre Unipol, alla riqualificazione dell'immobile di Via De Castillia e alla riqualificazione dell'immobile di Via Sassetti.
In data 4 giugno 2021 UnipolSai ha effettuato un versamento in conto capitale di euro 40 milioni in favore della controllata Gruppo UNA SpA, al fine di ricostituirne i mezzi propri ridottisi a causa delle perdite conseguenti l'emergenza sanitaria. L'esercizio 2020, chiuso con una perdita di euro 23 milioni, aveva determinato la riduzione di oltre un terzo del capitale sociale e l'andamento del settore turistico a livello mondiale nel 2021 non sembra dare segni di ripresa. Il rafforzamento patrimoniale ha lo scopo di consentire alla controllata il rilancio aziendale e garantirne il corretto posizionamento sul mercato di riferimento.
La società UnipolPay ha ricevuto, da parte dell'azionista unico UnipolSai, due aumenti di capitale (euro 10 milioni in data 7 luglio 2021 ed euro 17 milioni in data 29 dicembre 2021) al fine di fornire adeguate risorse finanziarie per l'avvio dell'attività di Istituto di Moneta Elettronica previsto nel corso dell'esercizio 2022.
Il bilancio al 31 dicembre 2020 di Ital H&R Srl, a causa delle conseguenze dell'emergenza sanitaria sul settore in cui opera la società, si era chiuso con un patrimonio netto negativo di euro 198,2 migliaia, facendo rientrare la controllata nelle fattispecie previste dagli art. 2482bis e 2482ter del codice civile. Su richiesta del Consiglio di amministrazione di Ital H&R, in data 30 marzo 2021, il socio unico UnipolSai ha effettuato un versamento in conto capitale di euro 300 migliaia al fine di consentire alla società di riportare il patrimonio netto al di sopra del limite minimo previsto per legge.
Informazioni relative a business combination
Cambiomarcia Srl
Come riportato nel bilancio consolidato al 31/12/2020, in data 22/12/2020 si è perfezionato l'acquisto, da parte di UnipolSai, del 100% del capitale sociale di Cambiomarcia Srl per un corrispettivo pari a euro 5,9 milioni la cui contabilizzazione era stata provvisoriamente rilevata in tale bilancio sulla base della situazione contabile consolidata di Cambiomarcia al 31/12/2020 riportata di seguito.
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Altre attività immateriali | 663,4 | |
| Attività materiali | 18,7 | |
| Altri crediti | 154,1 | |
| Attività fiscali differite | 20,3 | |
| Altre attività | 15,0 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 237,5 | |
| Altre passività finanziarie | (881,7) | |
| Altri debiti | (98,4) | |
| Altre passività | (94,5) | |
| Totale Attività nette identificabili | 34,4 |
Nel mese di giugno 2021, in applicazione delle condizioni del contratto di acquisto di Cambiomarcia Srl, è stato definito il prezzo finale della cessione, pari a euro 5,8 milioni di euro, che risulta inferiore di euro 77 migliaia rispetto a quello precedentemente determinato in via provvisoria. A fronte di tale riduzione, e in assenza di altre rettifiche da operare alle Attività nette identificabili, l'avviamento definitivamente rilevato per l'acquisizione è pari a euro 5,8 milioni (euro 5,9 milioni il valore dell'avviamento provvisoriamente rilevato nel bilancio consolidato al 31/12/2020). Gli effetti contabili definitivi dell'acquisizione sono stati rilevati retrospettivamente modificando di conseguenza i dati comparativi dell'esercizio precedente riportati nel presente bilancio consolidato rispetto a quelli originariamente rilevati.
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2021, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione delle seguenti:
- le società controllate Unipol Finance Srl, Unipol Investment SpA, UnipolPart I SpA e la società collegata Pegaso Finanziaria SpA chiudono l'esercizio al 30 giugno e predispongono un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato;
- la società collegata Fin.Priv Srl chiude l'esercizio al 30 novembre.
Per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.
Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, a eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una società collegata che non comportano l'acquisizione del controllo o la perdita dell'influenza notevole sono trattate come operazioni di acquisto o vendita di quote, anche se dovute a cause diverse dalla compravendita, e determinano, conseguentemente, proventi o oneri rilevati nel conto economico e calcolati sulla base della differenza tra il corrispettivo eventualmente dovuto o ricevuto e la variazione della frazione di patrimonio netto della partecipata detenuta dalla partecipante.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo ha operato nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio consolidato o in quello precedente:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Attività Immobiliare;
- Attività di Holding e Altre Attività.
Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
- i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
2. Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Di seguito si riepilogano le modifiche ai principi contabili previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2021, per le quali non si evidenziano impatti contabili degni di nota.
Riforma tassi di interesse IBOR
Nel corso del 2019, su richiesta della Commissione UE, lo IASB ha avviato un progetto volto alla sostituzione dei tassi di riferimento IBOR (Inter Bank Offered Rate), strutturandolo in due fasi:
- Fase 1 "Pre-replacement phase": per circoscrivere gli effetti contabili in bilancio nel periodo precedente la sostituzione degli indici. Le modifiche apportate ai principi contabili internazionali nell'ambito di questa fase sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2020;
- Fase 2 "Replacement phase": per limitare gli impatti contabili nei periodi successivi.
Relativamente alla Fase 2 del progetto, il 14 gennaio 2021 è stato pubblicato in G.U. il Regolamento UE 2021/25 che ha riguardato gli emendamenti all'IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", IFRS 4 "Contratti assicurativi" e IFRS 16 "Contratti di locazione", emanati al fine di migliorare l'informativa contabile sugli effetti della riforma IBOR in seguito all'introduzione del nuovo tasso di interesse di riferimento.
Differimento IFRS 9 - Modifica IFRS 4
Il 25 giugno 2020 lo IASB Board ha emanato il documento "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9" che posticipa la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9, prevista per il settore assicurativo, al 1° gennaio 2023, al fine di allineare la data di entrata in vigore dello standard al nuovo IFRS 17 "Contratti assicurativi". Il 16 dicembre 2020 è stato pubblicato in G.U. il Regolamento UE 2020/2097 che modifica il principio contabile IFRS 4 e che conferma la proroga temporale dell'esenzione, precedentemente limitata al 31 dicembre 2020.
Il 27 gennaio 2021 l'IVASS ha inoltre emanato il Provvedimento n. 109 che reca le modifiche necessarie per allineare i termini previsti nel Regolamento ISVAP 7/2007 alla proroga dell'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2023.
Modifiche IFRS 16 – Contratti di locazione "Effetti Covid-19"
Il 31 agosto 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/1421 "Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 dopo il 30 giugno 2021 (Modifica all'IFRS 16)" che prevede l'estensione fino al 30 giugno 2022 del periodo di applicazione dell'espediente pratico introdotto dal Regolamento UE 2020/1434 sulle "Concessioni sui canoni connesse al Covid-19 (Modifica all'IFRS 16 – Contratti di locazione)" avente come obiettivo il sostegno alle entità, facoltativo e temporaneo, in considerazione degli effetti negativi della situazione pandemica. Nello specifico, in virtù di un determinato accordo tra le parti, è prevista la facoltà del locatario di non valutare la concessione sui canoni come una variazione sostanziale del leasing, avendo tuttavia l'obbligo di fornire apposita informativa in bilancio. Si precisa che il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dalle modifiche all'IFRS 16 i cui effetti sono comunque sostanzialmente irrilevanti.
Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board (IASB), che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Aggiornamenti IFRS 17 – Contratti assicurativi
In data 23 novembre 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2036, con il quale è stato omologato a livello europeo il nuovo principio contabile IFRS 17 "Contratti assicurativi". In fase di omologa, in linea con quanto auspicato dall'industria italiana ed europea, pur in assenza di una presa di posizione univoca da parte dell'EFRAG, è stata introdotta la possibilità di non applicare il raggruppamento in coorti annuali ai contratti caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari, a differenza di quanto disposto dallo standard emanato dallo IASB il 18 maggio 2017 e successivamente modificato nel giugno 2020. Le imprese che si avvarranno dell'opzione dovranno esplicitare il ricorso a tale esenzione nelle note al bilancio, ai sensi dello IAS 1 "Presentazione del bilancio", ma saranno esentate dal fornire una valutazione quantitativa del relativo impatto.
Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol è stato fortemente impegnato in progettualità per la futura applicazione dell'IFRS 17, con ampio coinvolgimento delle principali funzioni aziendali. Dopo un'approfondita fase di assessment volta a determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio, all'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17 che, sotto la guida di UnipolSai, ha progressivamente coinvolto anche le altre compagnie assicurative del Gruppo, nell'ottica di implementare un unico modello di gestione e elaborazione dei dati all'interno del Gruppo, facendo leva su politiche, processi e applicativi informatici comuni. Nel corso del secondo trimestre dell'esercizio 2022, una volta conclusa la fase di test, sarà progressivamente avviata la fase di parallelo che coinvolgerà in primis UnipolSai e, a seguire, le altre compagnie assicurative del Gruppo.
Applicazione iniziale IFRS 17 and IFRS 9 – Informazioni comparative
Il 9 dicembre 2021 lo IASB ha emanato le modifiche definitive all'IFRS 17 "Contratti assicurativi" che hanno riguardato uno specifico requisito di transizione al bilancio comparativo in fase di prima applicazione (cd. "classification overlay"). Tale opzione è stata introdotta al fine di evitare un potenziale disallineamento contabile tra le attività finanziarie (oggetto dell'IFRS 9) e passività assicurative (oggetto dell'IFRS 17) in quanto, a differenza dell'IFRS 17, le regole di transizione dell'IFRS 9 non comportano l'obbligo di riesporre i valori comparativi e introducono l'espresso divieto di applicazione alle attività finanziarie cedute nel corso dell'esercizio comparativo. Nel dettaglio, la "classification overlay" consente alle compagnie di applicare le disposizioni dell'IFRS 9, anziché quelle dello IAS 39, in fase di prima applicazione dell'IFRS 17 e IFRS 9 e, in caso di riesposizione dell'informativa comparativa ai sensi dell'IFRS 9, alle attività finanziarie cedute nel periodo comparativo. Il 31 gennaio 2022 l'EFRAG ha emesso l'Endorsement Advice, favorevole all'adozione alle modifiche proposte dallo IASB..
Modifiche IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Miglioramenti annuali 2018-2020
Il Regolamento UE 2021/1080 del 28 giugno 2021 ha omologato alcuni emendamenti ai principi contabili IAS/IFRS che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2022 e che comprendono alcune modifiche - di portata ristretta - a tre standard contabili, nonché dei miglioramenti ad alcuni principi, in particolare:
- IFRS 3 "Aggregazioni aziendali": aggiornato il riferimento presente nell'IFRS 3 al nuovo Conceptual Framework revised, al fine di risolvere alcune problematiche derivanti dalla distinzione di un'acquisizione di un'impresa oppure di un gruppo di attività. Tale precisazione, tuttavia, non comporta alcuna modifica alle disposizioni dello stesso standard.;
- IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari": divieto di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset sia pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi devono pertanto essere rilevati a conto economico;
- IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali": inserito il chiarimento in merito alle voci di costo da considerare al fine di valutare se un contratto possa essere definito oneroso;
- Miglioramenti annuali: apportate lievi modifiche all'IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 41 "Agricoltura" e agli esempi illustrativi che accompagnano l'IFRS 16 "Contratti di locazione".
Modifiche IAS 1 - Classificazione delle passività correnti e non correnti
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" con il quale definisce un approccio più generale per la classificazione dei debiti - e altre passività - fornendo alcuni criteri per la distinzione tra "correnti" o "non correnti". Nello specifico, la classificazione deve basarsi sul diritto sostanziale, esistente alla fine dell'esercizio, di differire (o meno) il pagamento di almeno dodici mesi. Tali modifiche prevedevano come iniziale entrata in vigore il 1° gennaio 2022, tuttavia, alla luce delle difficoltà operative derivanti dalla pandemia COVID-19, il 15 luglio 2020 lo IASB ha deciso il rinvio di un anno, al fine di concedere alle società maggiore tempo per implementare i nuovi criteri di classificazione resi necessari dai suddetti emendamenti, che saranno pertanto applicati a partire dal 1° gennaio 2023.
Il 19 novembre 2021 lo IASB ha inoltre pubblicato un ulteriore Exposure Draft "Passività non correnti con covenants", che propone alcune modifiche allo IAS 1 "Presentazione dei bilanci" con l'obiettivo di migliorare le informazioni che le società forniscono sui debiti a lungo termine con covenants.
Modifiche IAS 1 Presentazione dei bilanci, IFRS Practice Statement 2 "Giudizi sulla materialità" e IAS 8 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori
Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato le modifiche ad alcuni principi con l'obiettivo di migliorare la comunicazione delle politiche contabili delle imprese, le quali dovrebbero privilegiare le informazioni più rilevanti ed efficaci per gli investitori e gli utilizzatori di bilancio. Nello specifico, gli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 forniscono orientamenti su come applicare il concetto di materialità all'informativa in merito alla policy contabile adottata, mentre quelli allo IAS 8 hanno un duplice obiettivo: introdurre una nuova definizione di "stima contabile" e chiarire in che modo le entità dovrebbero distinguere i cambiamenti dei principi contabili applicati dalle variazioni delle stime contabili. Tale differenziazione risulta di fondamentale importanza in quanto queste ultime vengono applicate prospetticamente solamente alle transazioni future, mentre le modifiche dei principi contabili sono generalmente applicate retroattivamente anche agli eventi passati. Gli emendamenti saranno efficaci a partire dal 1° gennaio 2023, sebbene sia consentita l'applicazione anticipata. L'8 luglio 2021 l'EFRAG ha espresso un parere positivo per i suddetti emendamenti.
Modifiche allo IAS 12 Imposte differite relative ad attività e passività sorte da una singola transazione
Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 "lmposte" per precisare come debbano essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Tali emendamenti si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2023, sebbene sia consentita un'applicazione anticipata. L'EFRAG il 1 dicembre 2021 ha pubblicato il Final Endorsement Advice fornendo un parere positivo in merito agli emendamenti.
Aggiornamento sulle principali attività IASB/Authority in materia contabile
Post Implementation Review IFRS 9
Il 30 settembre 2021 lo IASB ha pubblicato la Request for information sull'IFRS 9 nell'ambito della post-implementation review dell'IFRS 9, richiedendo alcuni feedback sulle disposizioni inerenti la classificazione e misurazione degli strumenti finanziari. La revisione delle disposizioni relative all'impairment e all'hedge accounting avverrà, invece, solo in un secondo momento. Il termine della consultazione è stato il 28 gennaio 2022. L'8 novembre 2021 l'EFRAG ha inoltre diffuso la Draft Comment Letter, in consultazione fino al 14 gennaio 2022, dove ha posto in evidenza una serie di tematiche rilevanti per le quali auspica un intervento di revisione da parte dello IASB, tra cui l'assenza del recycling per gli strumenti di capitale valutati al FVOCI e l'applicazione dell'SPPI Test a prodotti finanziari sostenibili.
Non-Financial Reporting Standards e sostenibilità
A giugno 2020, nell'ambito del Progetto di revisione della Direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD, Direttiva 2014/95/UE) la Commissione UE ha richiesto una consulenza tecnica all'EFRAG al fine di avviare l'elaborazione di possibili standard di informativa non finanziaria a livello UE. A tal proposito, a settembre 2020, è stata costituita la Project Task Force – Non-Financial Reporting Standards (PTF-NFRS) EFRAG. L'8 marzo 2021 la PTF-NFRS, dopo avere organizzato nel mese di gennaio una serie di eventi con i principali stakeholder sui temi della sostenibilità ambientale, nonché avviato un'indagine di mercato rivolta ai preparers e agli analisti di mercato, ha presentato due relazioni alla Commissione UE aventi ad oggetto alcune raccomandazioni sullo sviluppo degli standard del reporting "sostenibili" in ambito UE.
Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.
La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi della Situazione patrimoniale-finanziaria e Conto economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
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Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
1 Attività immateriali - IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.
2 Attività materiali - IAS 16 e IFRS 16
La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature di proprietà del Gruppo e i diritti d'uso ("right of use") acquisiti mediante contratti di locazione relativi all'utilizzo di un'attività materiale, ad eccezione dei contratti con durata uguale o inferiore ai 12 mesi oppure aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. Con riferimento alle attività materiali derivanti dalla rilevazione di diritti d'uso, come previsto dall'IFRS 16, il valore di prima iscrizione corrisponde al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti al locatore nel corso della durata contrattuale del contratto, includendo anche le somme dovute al locatore per l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto del bene qualora l'esercizio della stessa sia ritenuto ragionevolmente certo.
L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - IFRS 4
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.
4 Investimenti
4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40
In questa voce sono classificati gli immobili o i diritti d'uso (IFRS 16) detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni).
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non viene effettuato. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - IAS 28
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Attività finanziarie - IAS 32 e 39 - IFRS 7 9 e 13
Si ricorda che, a partire dall'esercizio 2018, ricorrendo a tale data le condizioni previste dal Regolamento UE 2017/1998 per le società capogruppo di un conglomerato finanziario, il Gruppo Unipol ha esercitato la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 limitatamente al settore assicurativo. Nello specifico, si segnala quindi che, nel presente bilancio consolidato, sono stati applicati:
- lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e società da questa controllate;
- l'IFRS 9 per gli strumenti finanziari detenuti dalle restanti entità incluse nell'area di consolidamento (costituite principalmente dalla Capogruppo e dalle altre entità finanziarie) nonché per la determinazione del patrimonio netto delle società collegate tenute all'applicazione dell'IFRS 9 su base individuale.
Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza – IAS 39
Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato, eventualmente svalutati per perdite durevoli di valore.
Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.
In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e, per i due esercizi successivi, la categoria non può essere utilizzata.
4.4 Finanziamenti e crediti – IAS 39
I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. Sono classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.
Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti e i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità.
L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione a esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come a esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito a eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o a eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (a esempio per intervenuta procedura concorsuale).
Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.
Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale.
I crediti ceduti vengono cancellati solo se la cessione ha determinato il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi ai crediti medesimi. In caso contrario i crediti continuano a essere iscritti in bilancio, ancorché la titolarità dei medesimi sia stata giuridicamente trasferita.
Si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente trasferiti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di almeno il 90% dei medesimi. Viceversa, si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente mantenuti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di non più del 10% dei medesimi.
Qualora la cessione non abbia comportato sostanzialmente né il trasferimento né il mantenimento dei rischi e dei benefici (nel caso in cui il Gruppo abbia conservato una quota di rischi/benefici superiore al 10% ma inferiore al 90%), i crediti vengono cancellati qualora il Gruppo non conservi alcun tipo di controllo sui medesimi. Diversamente la sussistenza di un controllo sui crediti ceduti determina il mantenimento in bilancio dei medesimi in misura proporzionale all'entità del coinvolgimento residuo.
4.4 bis - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – IFRS 9
In questa voce di bilancio sono state rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo l'incasso dei flussi di cassa contrattuali (HTC - Held to Collect);
- le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a scadenze predeterminate, dei flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione di Solely Payments of Principal and Interest (SPPI).
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata quando il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, nonché al netto delle perdite di valore (impairment).
Ai fini della quantificazione dell'impairment, le attività finanziarie (diverse da quelle acquistate o originate che, sin dalla data di rilevazione iniziale, presentano obiettive evidenze di impairment "Purchased or Originated Credit Impaired assets" o "POCI") sono classificate in tre stages (stadi di merito creditizio):
- Stage 1: attività finanziarie qualificate "in bonis" per le quali non si sia rilevato un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. Come consentito dall'IFRS 9, con riferimento ai titoli di debito, il Gruppo Unipol include nello Stage 1, indipendentemente dall'identificazione di un significativo incremento del rischio di credito, anche le attività finanziarie comunque qualificabili come "a basso rischio di credito" alla data di valutazione (cd. "Low credit risk exemption");
- Stage 2: attività finanziare qualificate "in bonis" per le quali si sia rilevato un significativo incremento del merito creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale;
- Stage 3: attività finanziarie deteriorate.
Con riferimento ai POCI, il costo ammortizzato e le relative rettifiche per impairment vengono calcolati in maniera peculiare sulla base di un tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito determinato tenendo conto, nelle stime dei flussi futuri, delle perdite attese iniziali.
Le rettifiche di valore (impairment) vengono determinate:
- sulla base delle perdite attese nei 12 mesi successivi per le attività inserite nello Stage 1;
- in ragione delle perdite attese lungo tutta la vita dello strumento per le attività inserite negli Stage 2 e 3 e per i POCI.
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita – IAS 39
Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test, gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.
Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).
Politica di impairment su attività finanziarie adottata dal Gruppo Unipol
Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, a ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.
Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse a un'analisi periodica di "impairment". Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, a esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo, deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".
Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.
Fatto salvo il caso di eventuali investimenti in titoli di capitale che si qualifichino per la società detentrice come Attivitivà finanzirie disponibili per la vendita (AFS) e, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol costituiscano invece una partecipazione in una società collegata, il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria AFS superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.
Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:
- a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
- b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.
Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli. . Con riferimento ai titoli di capitale che si qualifichino per la società detentrice come AFS e, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol costituiscano invece una partecipazione in una società collegata, la rilevazione di un eventuale impairment viene valutata sulla base dell'andamento economico/patrimoniale della società partecipata, a prescindere dal verificarsi delle condizioni applicabili per la generalità dei titoli di capitale.
Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.
4.5bis - Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) – IFRS 9
In questa categoria sono rilevati i titoli di debito o i finanziamenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo sia l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (HTCS – Held to Collect & Sell), e;
- le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione SPPI.
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili al medesimo. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame continuano ad essere valutate al fair value. La componente interessi derivante dall'applicazione del metodo del costo ammortizzato, nonché le perdite di valore derivanti dalla misurazione del rischio di credito, confluiscono a conto economico, mentre gli utili e le perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rilevate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Nei casi in cui l'attività venga cancellata, gli utili e le perdite cumulati per variazioni di fair value vengono rilevati a conto economico. Per i dettagli in tema di determinazione delle eventuali perdite di valore (impairment) vale quanto riportato con riferimento alla voce precedente.
Sono inoltre classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di capitale che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
- non si qualificano come partecipazioni in società controllate, collegate o a controllo congiunto;
- non sono detenuti con finalità di negoziazione nè rappresentano un potenziale compenso per un'aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3;
- per essi è stata esercitata l'opzione irrevocabile per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Eventuali utili o perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rappresentate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Nello specifico, la contabilizzazione dei titoli di capitale classificati nella categoria FVOCI si differenzia da quella applicabile ai titoli di debito classificati nella medesima categoria, in quanto:
- i requisiti di impairment dell'IFRS 9 non sono applicabili agli strumenti di capitale;
- tutte le differenze di cambio sono rilevate nella riserva OCI;
- i valori iscritti in OCI (Other Comprehensive Income conto economico complessivo) non sono mai riclassificati a conto economico (nemmeno per la cancellazione/eliminazione);
- solamente i dividendi sono rilevati a conto economico.
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico - IAS 39 e IFRS 9
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sono previste tre ulteriori sottovoci:
- attività finanziarie detenute per la negoziazione, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione;
- attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): rientrano in questa categoria le attività finanziarie che non soddisfano i criteri di classificazione al costo ammortizzato o al fair value con variazioni rilevate nella redditività complessiva (FVOCI), che non siano attività finanziarie designate al fair value o attività finanziarie detenute per la negoziazione59 .
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui l'entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati, per un valore pari al fair value dello strumento finanziario senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili, che vengono direttamente imputati a conto economico.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame vengono valutate al fair value e le variazioni di valore riscontrate vengono rilevate a conto economico.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IAS 39
Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
59 Le definizioni e le modalità di contabilizzazione previste dall'IFRS 9 per le attività finanziarie designate al fair value e per le attività finanziarie detenute per la negoziazione (sottovoci 4.6.1 e 4.6.2 della situazione patrimoniale finanziaria consolidata) sono sostanzialmente omogenee a quelle già note contenute nello IAS 39.
Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:
- deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
- l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).
Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).
Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).
Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):
- l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
- per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile e il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
- se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
- per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair value sull'attività finanziaria;
- per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IFRS 9
Con riferimento ai titoli di debito, le riclassifiche tra le diverse categorie di attività finanziarie sono limitate ai casi in cui avvenga una modifica del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e sono rilevate in maniera prospettica, ossia senza rettificare qualsiasi componente economica rilevata in precedenza. Non sono consentite riclassifiche con riferimento ai titoli di capitale.
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed
eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.
Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2021, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
5 Crediti diversi
I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.
Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali a esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.
6.2 Costi di acquisizione differiti
In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente e ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.
6.3 Attività fiscali differite - IAS 12
La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.
La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al consolidato fiscale in capo a Unipol.
6.4 Attività fiscali correnti - IAS 12
La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.
6.5 Altre attività
Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto ed ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata. Come raccomandato dal documento Banca d'Italia/Consob/IVASS n. 9 del Tavolo di coordinamento in materia di applicazione degli IAS/IFRS, sono inoltre classificati in questa voce i crediti di imposta per agevolazioni fiscali (quali as esempio ecobonus e sismabonus) acquistati da terzi (beneficiari diretti o precedenti acquirenti) e recuperabili in compensazione di versamenti futuri secondo modalità e tempi fissati dalla normativa di riferimento.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.
Passività
1 Patrimonio netto - IAS 32
1.1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali
La voce comprende gli strumenti di capitale regolamentare perpetui emessi dalla Capogruppo, qualificabili come Restricted Tier 1, che non prevedano in nessun caso, in capo all'emittente, alcun obbligo di rimborso di capitale o di interessi ai sottoscrittori (fatti salvi i casi di liquidazione o l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato da parte dell'emittente stesso). Tali strumenti sono iscritti al valore di emissione, al netto delle spese di emissione e dei relativi benefici fiscali. Coerentemente con tale classificazione, i pagamenti delle cedole ai sottoscrittori sono rilevati, similmente a quanto avviene nel caso di pagamento di dividendi, a diretta riduzione delle riserve di patrimonio netto. Si precisa che analoghi strumenti di capitale perpetui emessi da società controllate (se non detenuti dalla Capogruppo e conseguentemente elisi nel processo di consolidamento) sono rilevati nella voce 1.2.1 Capitale e riserve di terzi.
1.1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.
1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva, al netto della relativa fiscalità.
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario, le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali e gli utili o le perdite realizzate su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
2 Accantonamenti - IAS 37
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.
3 Riserve tecniche - IFRS 4
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore.
I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari senza rischi assicurativi significativi.
Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.
Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:
- la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- sopra al 10% il contratto è assicurativo;
- sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.
Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
Un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.
Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:
- index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.
Riserve tecniche rami Danni
Riserva premi
La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo pro-rata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.
L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.
Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.
Riserva di senescenza
La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.
Riserva sinistri
La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento a elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare e alle relative spese dirette e di liquidazione.
I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.
La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.
Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.
Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni
Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability Adequacy Test – LAT).
Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).
Riserve tecniche rami Vita
L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).
Riserve matematiche
La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti e a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.
Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.
Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.
La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.
Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:
- prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
- dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
- costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.
Riserva per shadow accounting
La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a conto economico.
Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell'allegato n. 14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dal provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.
L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.
4 Passività finanziarie - IAS 39 – IFRS 9
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificati in questa voce i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, le passività finanziarie per i pagamenti futuri dovuti ai locatori conseguenti alla rilevazione di un diritto d'uso su attività materiali in applicazione dell'IFRS 16, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.
Benefici ai dipendenti - IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.
6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali differite - IAS 12
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Passività fiscali correnti
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.
6.4 Altre passività
La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.
Conto Economico
1 Ricavi e proventi
1.1 Premi netti
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.
I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.
1.2 Commissioni attive
La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono inclusi in questa voce i caricamenti di competenza dell'esercizio relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unitlinked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
1.6 Altri ricavi
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.
2 Costi e oneri
2.1 Oneri relativi ai sinistri
La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti, nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.
2.2 Commissioni passive
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
2.5 Spese di gestione
La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).
2.6 Altri costi
In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.
3 Imposte sul reddito dell'esercizio
La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2021-2022-2023 al regime di tassazione Ires di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi Ires. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.
4 Utile (perdita) delle attività operative cessate
La voce accoglie:
- gli utili e le perdite delle attività operative cessate, così come definite dall'IFRS5, al netto degli effetti fiscali; e
- la plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, o della dismissione delle attività del gruppo in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata.
Operazioni in valuta - IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value viene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Pagamenti basati su azioni - IFRS 2
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, limitatamente alle azioni Unipol Ordinarie, rilevata direttamente a
patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
Utile per azione - IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Le stime riguardano principalmente:
- le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
- le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.
Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | |||
|---|---|---|---|---|
| Contributore "CBBT" - Bloomberg | Mark to Model | |||
| Obbligazioni | Altro contributore - Bloomberg | Valutazione Controparte | ||
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | |||
| Strumenti Finanziari |
Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
||
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | |||
| Derivati OTC | Mark to Model | |||
| OICR | Net Asset Value | |||
| Crediti | Crediti clientela (Mark to Model) Altri credito (Valore Bilancio) |
|||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.
Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.
Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:
Titoli e derivati su tassi di interesse:
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1, 2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione:
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:
- Discounted cash flows;
- Black-Scholes.
Titoli e derivati di credito:
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;
- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.
Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2021 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value (NAV) alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi. Il NAV è costruito sulla base di valuation policy stringenti definite dal fondo e si basa sulla valutazione delle attività sottostanti effettuata attraverso l'utilizzo di input aggiornati e degli approcci valutativi più appropriati. Sulla base di tali considerazioni e tenuto conto delle market practice di settore, tale valore è utilizzato quale espressione del Fair Value dello strumento.
Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.
Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.
Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- emissione a collaterale del veicolo;
- contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
- eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia delfair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:
- Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair value su base ricorrente
Processo per la valutazione a fair value su base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.
La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair value su base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
-
titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
-
titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
- strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
- titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sulfair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti deteriorati verso clientela bancaria valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche (Livello 3);
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
- investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.
3. Note illustrative dello stato patrimoniale
Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).
In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.
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ATTIVO
1 Attività immateriali
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | variazione importo |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 1.630,8 | 1.630,8 | |
| da aggregazioni aziendali | 1.630,7 | 1.630,7 | |
| da altro | 0,2 | 0,2 | |
| Altre attività immateriali | 450,0 | 408,1 | 41,9 |
| portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali | 38,2 | 61,3 | (23,1) |
| software e licenze d'uso | 392,1 | 326,3 | 65,7 |
| altre attività immateriali | 19,7 | 20,4 | (0,7) |
| Totale attività immateriali | 2.080,8 | 2.038,9 | 41,9 |
1.1 Avviamento
La voce, pari a euro 1.630,8 milioni (di cui euro 1.309 milioni riferibili al settore Danni ed euro 321,9 milioni al settore Vita), è costituita interamente da avviamenti derivanti da aggregazioni aziendali di anni precedenti.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, si fa rinvio al Capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.13 del presente documento.
1.2 Altre attività immateriali
La voce, pari a euro 450 milioni (euro 408,1 milioni nel 2020), è costituita principalmente da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 392,1 milioni (euro 326,3 milioni nel 2020), dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti tramite aggregazioni aziendali pari a euro 38,2 milioni (euro 61,3 milioni nel 2020) e da altre attività immateriali per euro 19,7 milioni (euro 20,4 milioni al 31/12/2020).
Relativamente alla voce Portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione rispetto al 31/12/2020, pari a euro 23,1 milioni, è dovuta alle quote di ammortamento, di cui euro 13,6 milioni sui valori dei portafogli Danni (euro 16,5 milioni al 31/12/2020) ed euro 9,6 milioni sui portafogli Vita (euro 12,5 milioni al 31/12/2020).
2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2021 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 2.514,7 milioni (euro 2.365,7 milioni nel 2020), di cui euro 1.584 milioni di Immobili uso proprio (euro 1.532,9 milioni nel 2020) ed euro 930,7 milioni di Altre attività materiali (euro 832,9 milioni nel 2020).
Immobili ad uso proprio
| Valori in milioni di Euro | Valore contabile lordo |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2020 | 1.945,4 | (412,5) | 1.532,9 | |
| Incrementi | 100,9 | 100,9 | ||
| Decrementi | (2,3) | (2,3) | ||
| Movimenti | ||||
| Ammortamenti del periodo | (49,6) | (49,6) | ||
| Altre variazioni fondo | 2,1 | 2,1 | ||
| Saldo al 31/12/2021 | 2.044,0 | (460,0) | 1.584,0 |
Gli incrementi sono relativi a spese incrementative e a locazioni immobiliari contabilizzate secondo il metodo finanziario ai sensi dell'IFRS 16.
I decrementi sono prevalentemente riferibili a svalutazioni.
Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.762,1 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
Altre attività materiali
| Valori in milioni di Euro | Mobili e macchine ufficio |
Beni mobili iscritti ai Pubblici Registri |
Impianti e attrezzature |
Altre attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2020 | 396,4 | 1.029,8 | 373,3 | 25,8 | 1.825,4 |
| Incrementi | 25,6 | 295,8 | 71,8 | 6,1 | 399,2 |
| Decrementi | (1,7) | (147,1) | (43,4) | (10,9) | (203,0) |
| Saldo al 31/12/2021 | 420,4 | 1.178,5 | 401,7 | 21,0 | 2.021,6 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2020 | 323,4 | 459,7 | 209,3 | 0,2 | 992,5 |
| Incrementi | 20,7 | 155,4 | 17,7 | 0,0 | 193,8 |
| Decrementi | (1,5) | (112,9) | 19,1 | (0,2) | (95,5) |
| Fondo ammortamento al 31/12/2021 | 342,6 | 502,2 | 246,0 | 0,0 | 1.090,8 |
| Valore netto al 31/12/2020 | 73,0 | 570,2 | 164,1 | 25,6 | 832,9 |
| Valore netto al 31/12/2021 | 77,7 | 676,3 | 155,7 | 20,9 | 930,7 |
Il principale incremento nelle attività materiali è dovuto alla voce Beni mobili iscritti in pubblici registri in relazione al rilevante sviluppo dell'attività di UnipolRental nel corso dell'esercizio.
3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Il saldo della voce al 31 dicembre 2021 risulta pari a euro 831,3 milioni (euro 835,3 milioni nel 2020). Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.
4. Investimenti
Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2021, a euro 68.169 milioni (euro 68.643,6 milioni nel 2020) ed è così composto:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp. % | 31/12/2020 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.072,5 | 3,0 | 2.176,0 | 3,2 | (4,8) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.304,4 | 1,9 | 1.153,7 | 1,7 | 13,1 |
| Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) | 56.447,6 | 82,8 | 58.136,1 | 84,7 | (2,9) |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 366,7 | 0,5 | 420,8 | 0,6 | (12,8) |
| Finanziamenti e crediti | 4.754,0 | 7,0 | 4.519,3 | 6,6 | 5,2 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 357,2 | 0,5 | 422,7 | 0,6 | (15,5) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 50.194,4 | 73,6 | 50.899,5 | 74,2 | (1,4) |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva |
494,6 | 0,7 | 1.601,4 | 2,3 | (69,1) |
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 229,5 | 0,3 | 257,2 | 0,4 | (10,8) |
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value | 51,2 | 0,1 | 15,2 | 0,0 | n.s. |
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 8.344,5 | 12,2 | 7.177,8 | 10,5 | 16,3 |
| Totale Investimenti | 68.169,0 | 100,0 | 68.643,6 | 100,0 | (0,7) |
4.1 Investimenti immobiliari
| Valori in milioni di Euro | Valore contabile lordo |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2020 | 2.495,7 | (319,7) | 2.176,0 | |
| Incrementi | 33,9 | 33,9 | ||
| Decrementi | (60,0) | (60,0) | ||
| Trasferimenti da altre categorie | (45,6) | (45,6) | ||
| Ammortamenti del periodo | (42,5) | (42,5) | ||
| Altre variazioni fondo | 10,7 | 10,7 | ||
| Saldo al 31/12/2021 | 2.424,0 | (351,5) | 2.072,5 |
Gli incrementi si riferiscono prevalentemente ad acquisti e spese incrementative. I decrementi includono svalutazioni per euro 42,5 milioni.
Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.363,2 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2021 le Partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 1.304,4 milioni (1.153,7 milioni di euro nel 2020): la voce include la partecipazione di collegamento in BPER Banca per euro 1.207,9 milioni (1.068,5 al 31/12/2020).
Attività finanziarie - voci 4.3, 4.4, 4.4bis, 4.5, 4.5bis e 4.6
(escluse Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico)
| Valore in milioni di euro | 31/12/2021 | comp. % | 31/12/2020 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 366,7 | 0,6 | 420,8 | 0,7 | (12,8) |
| Titoli di debito quotati | 366,7 | 420,8 | (12,8) | ||
| Titoli di debito non quotati | (0,0) | (0,0) | 0,0 | ||
| Finanziamenti e crediti | 4.754,0 | 8,4 | 4.519,3 | 7,8 | 5,2 |
| Titoli di debito non quotati | 4.018,9 | 3.936,4 | 2,1 | ||
| Depositi presso imprese cedenti | 105,8 | 86,3 | 22,6 | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 629,3 | 496,6 | 26,7 | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 357,2 | 0,6 | 422,7 | 0,7 | (15,5) |
| Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria | 357,2 | 422,7 | (15,5) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 50.194,4 | 88,9 | 50.899,5 | 87,6 | (1,4) |
| Titoli di capitale valutati a costo | 4,4 | 4,8 | (7,8) | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 1.244,3 | 449,7 | 176,7 | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value non quotati | 201,5 | 195,0 | 3,3 | ||
| Titoli di debito quotati | 44.315,2 | 46.389,2 | (4,5) | ||
| Titoli di debito non quotati | 462,0 | 647,2 | (28,6) | ||
| Quote di OICR | 3.967,0 | 3.213,4 | 23,5 | ||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
494,6 | 0,9 | 1.601,4 | 2,8 | (69,1) |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 195,8 | 55,3 | n.s. | ||
| Titoli di debito quotati | 298,7 | 1.546,1 | (80,7) | ||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 229,5 | 0,4 | 257,2 | 0,4 | (10,8) |
| Titoli di debito quotati | 80,5 | 141,1 | (42,9) | ||
| Titoli di debito non quotati | 0,2 | 1,3 | (84,1) | ||
| Quote di OICR | 1,9 | 1,8 | 6,1 | ||
| Derivati | 146,9 | 113,1 | 29,9 | ||
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a FVCE | 51,2 | 0,1 | 15,2 | 0,0 | n.s. |
| Titoli di debito quotati | 18,1 | 15,0 | 20,6 | ||
| Quote di OICR | 33,1 | 0,2 | n.s. | ||
| Totale attività finanziarie | 56.447,6 | 100,0 | 58.136,1 | 100,0 | (2,9) |
Dettaglio Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico per tipologia di investimento:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp.% | 31/12/2020 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 8.344,5 | 100,0 | 7.177,8 | 100,0 | 16,3 |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 155,0 | 1,9 | 138,8 | 1,9 | 11,6 |
| Titoli di debito quotati | 3.206,1 | 38,4 | 2.986,7 | 41,6 | 7,3 |
| Titoli di debito non quotati | 0,3 | 0,0 | 0,4 | 0,0 | (14,9) |
| Quote di OICR | 4.266,5 | 51,1 | 3.015,2 | 42,0 | 41,5 |
| Altre attività finanziarie | 716,6 | 8,6 | 1.036,6 | 14,4 | (30,9) |
Per le informazioni richieste dai paragrafi 12 e 12A dell'IFRS 7 si rimanda all'allegato "Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva".
Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.
5. Crediti diversi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var. % |
|---|---|---|---|
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.398,0 | 1.482,4 | (5,7) |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 204,5 | 166,9 | 22,5 |
| Altri crediti | 1.830,4 | 1.591,6 | 15,0 |
| Totale Crediti diversi | 3.432,9 | 3.241,0 | 5,9 |
La voce Altri crediti comprende:
- crediti verso l'Erario per euro 780,7 milioni (euro 732,4 milioni al 31/12/2020);
- versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 387,7 milioni (euro 257,5 milioni al 31/12/2020);
- crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 350,6 milioni (euro 346,9 milioni al 31/12/2020);
- crediti commerciali per euro 224,7 milioni (euro 185,8 milioni al 31/12/2020).
6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 132,6 | 203,3 | (34,8) |
| Costi di acquisizione differiti | 100,1 | 99,2 | 0,9 |
| Attività fiscali differite | 427,0 | 330,9 | 29,1 |
| Attività fiscali correnti | 9,6 | 9,0 | 6,9 |
| Altre attività | 621,4 | 544,7 | 14,1 |
| Totale altri elementi dell'attivo | 1.290,8 | 1.187,2 | 8,7 |
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle passività fiscali differite.
La voce Altre attività è costituita per euro 226,5 milioni da crediti per agevolazioni fiscali (c.d. "Ecobonus" e "Sismabonus"), acquistati dai beneficiari diretti o loro aventi causa, recuperabili in compensazione dai versamenti futuri per un importo complessivo riconosciuto dall'Erario di euro 242,1 milioni. La voce comprende inoltre, tra l'altro, commissioni passive differite connesse a contratti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e altri ratei e risconti.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2021 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 1.938,9 milioni (euro 1.094,8 milioni al 31/12/2020).
PASSIVO
1. Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 9.721,5 milioni (euro 9.525,3 milioni al 31/12/2020), registrando un aumento nel Patrimonio netto di Gruppo (+166,5 milioni di euro) e nel patrimonio dei terzi (+29,8 milioni di euro).
1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |
| Riserve di capitale | 1.639,4 | 1.639,4 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.054,9 | 771,0 | 283,9 |
| (Azioni proprie) | (1,1) | (2,7) | 1,5 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3,3 | 3,4 | (0,1) |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 1.138,6 | 1.173,9 | (35,3) |
| Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
20,0 | 8,8 | 11,2 |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (67,0) | (53,0) | (14,0) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 626,6 | 707,4 | (80,8) |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.780,0 | 7.613,6 | 166,5 |
Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2021, interamente versato, ammonta a euro 3.365,3 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2020.
I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2020, sono esposti nel Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto. Le principali variazioni sono relative a:
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 401,4 milioni;
- decremento di euro 35,3 milioni per la variazione negativa delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita;
- incremento di euro 626,6 milioni per l'utile dell'esercizio 2021.
1.2 Patrimonio netto di pertinenza di terzi
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.941,5 milioni (euro 1.911,7 milioni al 31/12/2020) ed è costituito per euro 496,2 milioni da uno strumento di capitale regolamentare perpetuo (cosiddetto "Restricted Tier 1") emesso da UnipolSai nell'esercizio 2020. Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di euro 106,7 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
- incremento di euro 169,6 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi, comprensivo della remunerazione (al netto del relativo effetto fiscale) riferita ai noteholder del Restricted Tier 1 pari a euro 24,9 milioni.
Azioni o quote proprie
Al 31 dicembre 2021 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 279.298 (n. 776.631 al 31/12/2020), di cui n. 83.050 detenute direttamente e n. 196.248 detenute dalle seguenti società controllate:
- UnipolSai Assicurazioni n. 68.783;
- SIAT n. 33.535;
- UnipolRental n. 31.966;
- UniSalute n. 26.751;
- Linear Assicurazioni n. 14.743;
- Leithà n. 10.728;
- Arca Vita n. 5.703;
- UnipolAssistance n. 4.039.
Nel corso dell'esercizio, in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari, sono state acquistate n. 2.695.000 azioni ordinarie Unipol e ne sono state assegnate n. 3.192.333 ai Dirigenti del Gruppo Unipol.
2. Accantonamenti
La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2021 a euro 446,9 milioni (euro 479,6 milioni al 31/12/2020) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
Unipol
Il contenzioso Ires e Irap per i periodi di imposta dal 2005 al 2007 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, avente ad oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative risulta pendente per gli anni 2005 e 2006 in Cassazione.
UnipolSai/UniSalute/Siat
Relativamente al contenzioso derivante dall'applicazione dell'Iva sulle commissioni di delega per operazioni di coassicurazione intrattenute con altre imprese del settore assicurativo, a seguito dei contatti attivati già nel corso dell'esercizio 2020 con le competenti Direzioni Regionali dell'Agenzia delle Entrate per la chiusura dei rapporti precontenziosi e contenziosi pendenti, risultano definiti in adesione o mediante conciliazione, con corresponsione della sola imposta e degli interessi spettanti, tutti gli esercizi sino al 2017, residuando da definire l'annualità 2018.
Arca Vita
Con riferimento alla verifica generale compiuta nel 2017 dalla Direzione Regionale del Veneto per gli anni dal 2012 al 2015 e ai relativi avvisi di accertamento, successivamente notificati, risulta pendente il contenzioso per le annualità 2013 e 2014.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la
violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
- UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob.
La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto.
Procedimenti AGCM
In data 8 maggio 2020, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un procedimento istruttorio avente ad oggetto la campagna promozionale "#UnMesePerTe", caratterizzata dalla diffusione, a mezzo stampa, televisione e altri media, di messaggi pubblicitari che non avrebbero avuto i connotati di chiarezza e trasparenza richiesti. UnipolSai ha depositato un'articolata memoria difensiva, ribadendo la piena legittimità e correttezza della propria iniziativa, oltre che la sua meritevolezza sul piano etico e sociale. Peraltro, nell'ottica di migliorare ulteriormente la trasparenza verso la clientela, la Compagnia ha messo in atto spontaneamente una serie di comportamenti, che hanno poi costituito oggetto di proposta di impegni formalizzati all'AGCM in data 26 giugno 2020 e integrati, a seguito di osservazioni dell'Autorità, in data 6 novembre 2020. Tali misure sono finalizzate ad agevolare la conoscenza e l'utilizzo dei benefici derivanti da tale campagna mediante la proroga dell'iniziativa fino al 31 dicembre 2021 (sempre con riferimento alle polizze in essere al 10 aprile 2020), comunicazioni individuali ai potenziali beneficiari circa le modalità di fruizione del voucher offerto in sede di rinnovo della polizza, oltre che una puntuale informativa circa la possibilità di revocare eventuali consensi all'utilizzo dei dati personali a fini commerciali rilasciati alla Compagnia sul minisito "unmeseperte" dall'11 aprile 2020 al 29 maggio 2020.
Con provvedimento assunto in data 26 febbraio 2021, l'AGCM ha accettato gli impegni proposti dalla Compagnia e ha definito il procedimento senza accertamento di infrazioni e, quindi, senza comminazione di sanzioni.
In data 26 novembre 2020, l'AGCM ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un secondo procedimento istruttorio avente ad oggetto l'attività di liquidazione dei sinistri R.C.Auto, caratterizzata da un presunto ostacolo al diritto dei consumatori di accedere agli atti dei fascicoli e dalla mancata indicazione dei criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell'offerta risarcitoria. In data 16 aprile 2021 l'AGCM ha poi notificato l'estensione oggettiva di tale procedimento, contestando il mancato rispetto dei termini di legge ex art. 148 del CAP per la liquidazione/contestazione dei sinistri R.C.Auto.
UnipolSai ritiene del tutto infondate tali contestazioni e, a tutela dei propri diritti, ha dato incarico ai propri legali di rappresentarla nel procedimento che è tuttora in corso.
L'AGCM, con provvedimento notificato in data 20 maggio 2021, ha deliberato l'avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Compagnia Assicuratrice Linear SpA al fine di accertare l'eventuale esistenza di una violazione del divieto di intese restrittive della concorrenza di cui all'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, in relazione a una presunta intesa avente per oggetto e/o effetto l'alterazione delle dinamiche competitive nel mercato della vendita diretta delle polizze R.C.Auto che avrebbe interessato alcune società attive, anche tramite i propri siti internet, nel mercato della comparazione e commercializzazione di offerte relative a servizi di varia natura, tra cui servizi di tipo assicurativo nonché diverse imprese assicurative italiane (e altri intermediari).
Linear, pur ritenendo del tutto infondati i presunti presupposti fattuali e giuridici in virtù dei quali è stato avviato il procedimento, unitamente alle altre parti, ha presentato impegni ai sensi dell'articolo 14-ter della Legge n. 287/90. In data 3 gennaio 2022, l'Autorità ha pubblicato sul proprio sito internet i sopra citati impegni affinché sia consentito agli interessati formulare eventuali osservazioni e ad AGCM di deliberarne poi l'eventuale accettazione.
Nell'ambito del cosiddetto Market Test, sono pervenute osservazioni a favore dell'accettazione degli impegni da parte di un unico soggetto. Si è ora in attesa della decisione da parte dell'Autorità.
Accertamenti IVASS
In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari a euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato.
Il 21 febbraio 2019 il Consiglio di Stato, accogliendo un'eccezione della Società, ha annullato la sanzione, il cui importo è stato integralmente recuperato in data 26 agosto 2021.
Con atto notificato alla Compagnia in data 11 ottobre 2021, IVASS ha disposto l'avvio di accertamenti ispettivi volti alla verifica, in relazione ai processi assuntivi e liquidativi del ramo R.C. Auto, del recepimento delle recenti disposizioni normative, del rispetto della convenzione Card e dei connessi aspetti di governo e controllo.
Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni
In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.
In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.
Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12-000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.
L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.
Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.
In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.
A esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti e alcuni veicoli
societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).
In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.
Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.
A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte ("Azione di Responsabilità Principale"). La causa attualmente è nella fase istruttoria nella quale il giudice ha, tra l'altro, disposto CTU tecnica.
In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto a eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi e i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.
Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.
Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare, sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.
I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF.
La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto dell'Azione di Responsabilità Principale) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).
Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità ("Azione di Responsabilità Minore"), ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione.
Nel marzo 2021, essendo le cause ancora pendenti, la Società ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità e che è stato sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei soci di UnipolSai e delle altre società attrici del Gruppo Unipol. L'accordo è stato integralmente eseguito nei modi e nei termini concordati. Mentre per l'Azione di Responsabilità Principale è stata dichiarata la formale estinzione del processo, per l'Azione di Responsabilità la causa è stata trattenuta in decisione su questione marginale relativa all'attribuzione delle spese legali che non riguarda la Società.
I termini e le condizioni del suddetto accordo sono sintetizzati nella Relazione degli Amministratori e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17721 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, pubblicati nei tempi e modi di legge e rinvenibili sul sito istituzionale della Società.
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.
Al 31 dicembre 2021 risulta pendente una sola causa davanti alla Corte di Cassazione a seguito di sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione effettuata da parte dell'attore. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è da tempo parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali definiti nel corso dell'esercizio 2021 e di quelli attualmente ancora pendenti.
Nel corso dell'esercizio 2021 si è definitivamente chiusa la vicenda giudiziaria di cui al processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), originariamente pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico di esponenti della precedente gestione Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.
All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, in data 11 ottobre 2016 il Tribunale aveva affermato la responsabilità penale di gran parte degli imputati e li aveva condannati, in solido con i responsabili civili, tra cui UnipolSai Assicurazioni, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, nonché al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili.
La sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Torino l'11 ottobre 2016 è stata impugnata innanzi alla Corte d'Appello di Torino, che in data 12 marzo 2019 ha annullato la decisione per incompetenza per territorio e ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Milano.
In data 12 maggio 2021, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, il Tribunale di Milano ha pronunciato decreto di archiviazione definitiva del procedimento per tutti i capi d'accusa e per tutti gli imputati.
Inoltre come segnalato nel bilancio chiuso al 31/12/2018, alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Due giudizi civili promossi davanti al Tribunale di Torino si sono conclusi con sentenze che hanno respinto nel merito le domande attoree, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria. Le due sentenze sono passate in giudicato in quanto non impugnate dalle controparti. In data 18/5/2017 il Tribunale di Milano ha viceversa parzialmente accolto le domande risarcitorie di altro azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano che ha solo parzialmente accolto il ricorso. La Società ha pertanto impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione. Il Tribunale di Roma, con sentenza pubblicata il 12 maggio 2020, ha viceversa respinto integralmente le richieste risarcitorie avanzate da altro investitore in ordine agli
aumenti di capitale di cui sopra. La sentenza è stata impugnata innanzi la Corte d'Appello di Roma da controparte, e alla scorsa udienza del 13 dicembre 2021 la Corte ha trattenuto la causa in decisione.
In un altro giudizio, che verte sulle medesime questioni, il Tribunale di Milano con sentenza del 20/3/2019 ha accolto le richieste risarcitorie di altro investitore. La sentenza, impugnata dalla Società, è stata integralmente riformata dalla Corte d'Appello di Milano con sentenza del 22 ottobre 2020. La sentenza di appello è stata impugnata da controparte avanti la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.
In data 15/2/2021 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di altri azionisti. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano. La prossima udienza per la precisazione delle conclusioni è fissata al 6 aprile 2022. Altri due giudizi, che vertono sulle medesime questioni, si trovano ancora nella fase introduttiva/istruttoria innanzi al Tribunale di Milano. A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
Impegni derivanti dalla cessione di Unipol Banca
Nell'ambito degli accordi inerenti la cessione a BPER Banca della partecipazione detenuta in Unipol Banca, Unipol Gruppo e UnipolSai si sono impegnate, tra l'altro, a indennizzare, pro-quota in relazione alla partecipazione trasferita, BPER Banca per le perdite derivanti da contenziosi passivi del Gruppo Unipol Banca in essere al 31 marzo 2019, specificamente individuati, ("Perdite da Contenzioso Passivo"), a condizione che tali perdite risultino effettivamente e definitivamente sostenute e nei limiti e nella misura in cui eccedano, al netto dei benefici fiscali, i relativi accantonamenti specificamente previsti nella situazione patrimoniale consolidata del Gruppo Unipol Banca alla data del 31 marzo 2019 (euro 10 milioni). Analogamente, l'acquirente BPER si è impegnata a corrispondere ai venditori l'eventuale eccedenza dei citati accantonamenti rispetto alle Perdite da Contenzioso Passivo. A fronte degli impegni sopra descritti sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
3. Riserve tecniche
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve premi danni | 3.375,5 | 3.389,0 | |
| Riserve sinistri danni | 11.312,6 | 10.966,3 | |
| Altre riserve tecniche danni | 26,9 | 32,5 | |
| Totale riserve danni | 14.714,9 | 14.387,8 | 2,3 |
| Riserve matematiche vita | 35.787,4 | 34.078,5 | |
| Riserve per somme da pagare vita | 337,1 | 573,5 | |
| Riserve tecniche con rischio degli investimenti sopportato dagli assicurati e derivante dalla gestione dei fondi pensione |
2.445,8 | 3.144,1 | |
| Altre riserve tecniche vita | 3.843,1 | 5.523,2 | |
| Totale riserve vita | 42.413,4 | 43.319,2 | (2,1) |
| Totale riserve tecniche | 57.128,3 | 57.707,0 | (1,0) |
4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2021, a euro 10.770,8 milioni (euro 9.730,2 milioni al 31/12/2020).
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
La voce, che ammonta complessivamente a euro 6.356,9 milioni (euro 4.379,3 milioni al 31/12/2020), è suddivisa tra:
- Passività finanziarie detenute per la negoziazione per euro 445,9 milioni (euro 324,3 milioni al 31/12/2020);
- Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a conto economico per euro 5.911 milioni (euro 4.055,1 milioni al 31/12/2020). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il
rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo a carico del Gruppo almeno del 10%: trattasi di contratti di ramo III e VI, oltre a passività residue di modica entità su altri contratti non più collocati.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 1.446,1 | 2.088,3 | (30,8) |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 130,5 | 134,7 | (3,1) |
| Titoli di debito emessi | 2.515,1 | 2.741,5 | (8,3) |
| Altri finanziamenti ottenuti | 321,6 | 385,9 | (16,7) |
| Passività finanziarie diverse | 0,6 | 0,5 | 14,0 |
| Totale passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.413,9 | 5.350,8 | (17,5) |
Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
livello subord. |
Scadenza anno |
call | Tasso | Q/NQ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
| UnipolSai | 500,0 milioni | tier II | 2028 | fisso 3,875% | Q | |
| UnipolSai | 160,0 milioni (**) | tier I | 2023 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (***) | NQ |
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
(**) in data 24 luglio 2021 la terza tranche di 80 milioni di euro come indicato nel piano di ammortamento previsto contrattualmente
(***) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica del Contratto di Finanziamento relativo al prestito subordinato a medio termine con scadenza 2023. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dal Contratto di Finanziamento
Le Passività subordinate del Gruppo ammontano, al 31 dicembre 2021, a euro 1.446,1 milioni (euro 2.088,3 milioni al 31/12/2020).
Al 31 dicembre 2021 i Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 2.515,1milioni (euro 2.741,5 milioni al 31/12/2020) e sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 2.500 milioni:
- euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025;
- euro 500 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027;
- euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,25%, durata 10 anni, scadenza 2030.
Gli Altri finanziamenti ottenuti, pari ad euro 321,6 milioni (euro 385,9 milioni al 31/12/2020), sono composti principalmente dal finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens pari ad euro 151,4 milioni e dai finanziamenti ottenuti dalla Società UnipolRental per complessivi euro 85,1 milioni. La voce comprende inoltre le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 84 milioni.
5. Debiti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 187,6 | 162,8 | 15,2 |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 104,5 | 77,0 | 35,7 |
| Altri debiti | 803,5 | 678,3 | 18,5 |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 159,9 | 158,8 | 0,6 |
| Debiti per oneri tributari diversi | 120,5 | 40,8 | 195,5 |
| Debiti verso fornitori | 318,5 | 252,0 | 26,4 |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 52,6 | 58,5 | (10,2) |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 39,3 | 38,2 | 2,7 |
| Debiti diversi | 112,7 | 130,0 | (13,3) |
| Totale debiti | 1.095,5 | 918,1 | 19,3 |
6. Altri elementi del passivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Passività fiscali correnti | 40,3 | 41,1 | (1,9) |
| Passività fiscali differite | 115,3 | 118,0 | (2,3) |
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 3,1 | 3,2 | (2,0) |
| Provvigioni su premi in corso di riscossione | 101,2 | 109,3 | (7,4) |
| Commissione attive differite | 10,4 | 5,9 | 75,0 |
| Ratei e risconti passivi | 85,2 | 59,0 | 44,4 |
| Altre passività | 739,8 | 709,8 | 4,2 |
| Totale altri elementi del passivo | 1.095,4 | 1.046,3 | 4,7 |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle attività fiscali differite.
Per il dettaglio della sottovoce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note Informative Integrative.
4. Note illustrative del conto economico
Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).
RICAVI
1.1 Premi Netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Premi di competenza Danni | 8.235,0 | 8.051,3 | 2,3 |
| premi contabilizzati Danni | 8.214,3 | 8.107,5 | 1,3 |
| variazione riserva premi Danni | 20,6 | (56,1) | n.s. |
| Premi contabilizzati Vita | 4.114,1 | 3.759,0 | 9,4 |
| Premi lordi di competenza Danni e Vita | 12.349,1 | 11.810,4 | 4,6 |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni | (454,6) | (446,7) | 1,8 |
| premi ceduti Danni | (463,2) | (439,9) | 5,3 |
| variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni | 8,6 | (6,8) | n.s. |
| Premi ceduti Vita | (16,0) | (14,5) | 9,9 |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita | (470,6) | (461,2) | 2,0 |
| Totale premi netti | 11.878,5 | 11.349,2 | 4,7 |
1.2 Commissioni attive
| Totale commissioni attive | 45,3 | 34,4 | 31,7 |
|---|---|---|---|
| Altre commissioni attive | 12,7 | 10,2 | 24,8 |
| Commissioni attive da contratti di investimento | 32,6 | 24,2 | 34,6 |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
1.3 Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
| Valori in milioni di Euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi/oneri netti: | |||
| da attività finanziarie detenute per la negoziazione | 116,8 | (268,7) | n.s. |
| da passività finanziarie detenute per la negoziazione | 0,1 | 0,0 | 40,3 |
| da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 23,3 | 3,2 | n.s. |
| da attività/passività finanziarie designate a fair value a CE | 72,2 | 81,6 | (11,5) |
| Totale Proventi/Oneri netti | 212,4 | (183,9) | n.s. |
1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 152,6 milioni (euro 19,4 milioni al 31/12/2020), di cui euro 143 milioni derivanti dal consolidamento pro quota del risultato di BPER Banca influenzato da partite contabili straordinarie conseguenti all'acquisizione, nel corso dell'esercizio, di rami d'azienda ex UBI Banca e Intesa Sanpaolo e alla contabilizzazione dei costi per la manovra di ottimizzazione degli organici.
1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi | 1.386,8 | 1.363,1 | 1,7 |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 17,3 | 18,4 | (5,9) |
| da finanziamenti e crediti | 125,2 | 95,8 | 30,6 |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 18,1 | 22,0 | (17,5) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.213,6 | 1.220,6 | (0,6) |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
7,7 | 3,2 | 139,4 |
| da crediti diversi | 4,0 | 1,9 | 111,6 |
| da disponibilità liquide | 0,9 | 1,2 | (28,4) |
| Altri proventi | 231,4 | 183,9 | 25,8 |
| da investimenti immobiliari | 69,9 | 63,5 | 10,0 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 157,2 | 115,8 | 35,7 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
4,3 | 4,5 | (5,2) |
| Utili realizzati | 270,7 | 487,5 | (44,5) |
| da investimenti immobiliari | 73,8 | 6,6 | n.s. |
| da finanziamenti e crediti | 0,5 | 4,7 | (88,9) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 31,5 | 35,8 | (11,9) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 164,2 | 437,3 | (62,5) |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,6 | 3,1 | (80,1) |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | 22,0 | 247,9 | (91,1) |
| da investimenti immobiliari | 16,2 | (100,0) | |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 19,3 | 230,3 | (91,6) |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,6 | 0,0 | n.s. |
| da altre passività finanziarie | 2,0 | 1,3 | 57,8 |
| Totale voce 1.5 | 1.910,8 | 2.282,4 | (16,3) |
1.6 Altri ricavi
| Totale Altri ricavi | 937,8 | 820,3 | 14,3 |
|---|---|---|---|
| Altri proventi | 779,6 | 715,3 | 9,0 |
| Sopravvenienze attive | 34,2 | 13,0 | 163,9 |
| Differenze cambio | 45,4 | 14,5 | n.s. |
| Proventi tecnici vari | 78,6 | 77,7 | 1,2 |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
COSTI
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var. % |
|---|---|---|---|
| Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto | 9.992,1 | 9.015,2 | 10,8 |
| Rami Danni | 5.269,6 | 4.487,1 | 17,4 |
| importi pagati danni | 5.086,3 | 5.337,8 | |
| variazione riserva sinistri danni | 318,4 | (717,2) | |
| variazione dei recuperi danni | (135,2) | (134,8) | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | 0,1 | 1,3 | |
| Rami Vita | 4.722,5 | 4.528,2 | 4,3 |
| somme pagate vita | 3.177,5 | 3.984,6 | |
| variazione delle somme da pagare vita | (244,4) | 168,0 | |
| variazione riserve matematiche | 1.748,6 | 969,3 | |
| variazione delle altre riserve tecniche vita | 12,4 | 78,1 | |
| variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
28,6 | (671,8) | |
| Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori | (183,0) | (170,9) | 7,1 |
| Rami Danni | (174,5) | (162,8) | 7,2 |
| importi pagati danni | (188,4) | (296,4) | |
| variazione riserva sinistri danni | 5,1 | 126,1 | |
| variazione dei recuperi danni | 8,9 | 7,6 | |
| Rami Vita | (8,5) | (8,1) | 4,4 |
| somme pagate vita | (11,8) | (15,9) | |
| variazione delle somme da pagare vita | 1,9 | (3,9) | |
| variazione riserve matematiche | 1,4 | 11,7 | |
| Totale oneri netti relativi ai sinistri | 9.809,2 | 8.844,3 | 10,9 |
2.2 Commissioni passive
| Totale commissioni passive | 37,4 | 20,4 | 82,9 |
|---|---|---|---|
| Altre commissioni passive | 7,2 | 5,7 | 27,4 |
| Commissioni passive da contratti di investimento | 30,2 | 14,8 | 104,3 |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var. % |
2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2021 ammontano a euro 1,6 milioni (euro 0,5 milioni al 31/12/2020).
2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var. % |
|---|---|---|---|
| Interessi: | 160,8 | 163,5 | (1,7) |
| da finanziamenti e crediti | 0,1 | 0,0 | n.s. |
| da altre passività finanziarie | 159,4 | 161,2 | (1,1) |
| da debiti | 1,4 | 2,3 | (40,1) |
| Altri oneri: | 35,1 | 38,8 | (9,3) |
| da investimenti immobiliari | 24,8 | 26,0 | (4,8) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,1 | 1,6 | 27,6 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,2 | 0,2 | (18,5) |
| da altre passività finanziarie | 7,9 | 10,7 | (25,9) |
| da debiti diversi | 0,2 | 0,2 | (16,3) |
| Perdite realizzate: | 125,1 | 425,6 | (70,6) |
| da investimenti immobiliari | 0,6 | 0,9 | (36,4) |
| da finanziamenti e crediti | 0,4 | 73,9 | (99,5) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 8,9 | 8,7 | 1,9 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 114,8 | 340,3 | (66,3) |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,5 | 0,1 | n.s. |
| da altre passività finanziarie | 1,7 | (100,0) | |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: | 287,7 | 88,8 | n.s. |
| da investimenti immobiliari | 92,2 | 49,5 | 86,1 |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 25,8 | 25,2 | 2,2 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 167,1 | 9,7 | n.s. |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,2 | 1,0 | (78,2) |
| da altre passività finanziarie | 2,5 | 3,4 | (26,6) |
| Totale voce 2.4 | 608,8 | 716,7 | (15,1) |
Gli interessi da Altre passività finanziarie per euro 159,4 milioni sono relativi in particolare agli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari emessi dalle società del Gruppo (subordinati e non). Al 31/12/2020 ammontavano a euro 161,2 milioni.
Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore, pari a euro 287,7 milioni al 31 dicembre 2021 (euro 88,8 milioni nel 2020), comprendono svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita (titoli azionari e OICR) per euro 7,1 milioni (euro 9,7 milioni al 31/12/2020), variazioni negative di fair value su Attività disponibili per la vendita oggetto di relazioni di copertura tramite strumenti derivati per euro 160 milioni, svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 42,5 milioni (euro 13,7 milioni al 31/12/2020), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti, e ammortamenti di Investimenti immobiliari per euro 49,7 milioni (euro 35,8 milioni nel 2020).
2.5 Spese di gestione
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | comp.% | 31/12/2020 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore Assicurativo | 2.476,5 | 92,9 | 2.434,5 | 94,0 | 1,7 |
| Settore Holding e Altre attività e Altro | 176,1 | 6,6 | 141,6 | 5,5 | 24,3 |
| Settore Immobiliare | 34,9 | 1,3 | 31,0 | 1,2 | 12,5 |
| Elisioni intersettoriali | (21,6) | (0,8) | (18,3) | (0,7) | 17,5 |
| Totale spese di gestione | 2.665,9 | 100,0 | 2.588,8 | 100,0 | 3,0 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:
| DANNI | VITA | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-2021 | dic 2020 |
var.% | dic-2021 | dic 2020 |
var.% | dic-2021 | dic 2020 |
var. % |
| Provvigioni di acquisizione | 1.364,5 | 1.329,3 | 2,6 | 72,1 | 59,2 | 21,7 | 1.436,5 | 1.388,5 | 3,5 |
| Altre spese di acquisizione | 362,7 | 387,5 | (6,4) | 42,7 | 39,3 | 8,8 | 405,5 | 426,8 | (5,0) |
| Variazione costi di acquisizione differiti |
1,2 | 1,0 | 25,7 | (2,7) | (1,2) | 124,3 | (1,5) | (0,2) | n.s. |
| Provvigioni di incasso | 157,1 | 155,5 | 1,0 | 6,2 | 6,5 | (4,8) | 163,3 | 162,0 | 0,8 |
| Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori |
(144,8) | (129,3) | 12,0 | (2,3) | (3,1) | (25,7) | (147,1) | (132,5) | 11,1 |
| Spese di gestione degli investimenti |
51,7 | 56,4 | (8,3) | 47,7 | 46,9 | 1,7 | 99,4 | 103,3 | (3,8) |
| Altre spese di amministrazione | 429,6 | 401,8 | 6,9 | 90,8 | 84,8 | 7,1 | 520,4 | 486,6 | 7,0 |
| Totale spese di gestione | 2.222,0 | 2.202,2 | 0,9 | 254,4 | 232,3 | 9,5 | 2.476,5 | 2.434,5 | 1,7 |
2.6 Altri costi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| Altri oneri tecnici | 272,7 | 303,0 | (10,0) |
| Perdite su crediti | 17,0 | 16,3 | 3,8 |
| Altri oneri | 774,4 | 805,8 | (3,9) |
| Totale Altri costi | 1.064,0 | 1.125,2 | (5,4) |
3. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Ires | Irap | Totale | Ires | Irap | Totale |
| Imposte correnti | 166,0 | 55,0 | 221,0 | 0,7 | 29,9 | 30,6 |
| Imposte differite attive e passive: | (69,3) | 2,8 | (66,4) | 116,9 | 14,2 | 131,1 |
| Utilizzo imposte differite attive | 162,7 | 15,5 | 178,3 | 208,7 | 29,8 | 238,5 |
| Utilizzo imposte differite passive | (25,5) | (1,1) | (26,6) | (32,0) | (3,1) | (35,1) |
| Accantonamento imposte differite attive | (274,2) | (30,0) | (304,2) | (121,9) | (22,5) | (144,4) |
| Accantonamento imposte differite passive | 67,6 | 18,5 | 86,1 | 62,2 | 9,9 | 72,1 |
| Totale | 96,7 | 57,8 | 154,6 | 117,7 | 44,1 | 161,7 |
A fronte di un risultato ante imposte pari a euro 950,7 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 154,6 milioni. Il tax rate complessivo risulta pari al 16,3% (15,8% al 31 dicembre 2020). Si segnala che l'onere netto complessivo per imposte beneficia per euro 94,3 milioni dell'effetto dell'operazione di riallineamento dei valori fiscali effettuata da UnipolSai in applicazione del D.L. n. 104/2020 e dalla rilevazione per euro 4,7 milioni (euro 1,2 milioni al 31/12/2020), tenuto conto del miglioramento delle prospettive reddituali, di imposte anticipate su perdite fiscali pregresse di società controllate non incluse nel perimetro di consolidamento fiscale. Gli oneri per imposte complessivi beneficiano inoltre di rettifiche di imposte di esercizi precedenti per euro 7,9 milioni (euro 156,7 milioni al 31/12/2020 dovute in prevalenza a una più puntuale applicazione del cosiddetto regime di participation exemption e all'applicazione del regime di tassazione agevolata, a seguito dell'accordo in materia di Patent Box stipulato da UnipolSai e da Arca Vita con l'Agenzia delle Entrate in data 18 dicembre 2020).
Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Totale | Ires/Cor p. tax |
Irap | Totale | Ires/Corp . tax |
Irap | |
| IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | |||||||
| Attività immateriali e materiali | 321,4 | 274,6 | 46,8 | 241,0 | 187,6 | 53,4 | |
| Riserve tecniche a carico riass. | 140,5 | 140,4 | 0,1 | 128,6 | 128,6 | 0,0 | |
| Investimenti immobiliari | 63,2 | 53,4 | 9,8 | 62,8 | 53,4 | 9,4 | |
| Strumenti finanziari | 272,7 | 199,1 | 73,6 | 126,1 | 82,9 | 43,2 | |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 126,3 | 115,9 | 10,5 | 145,2 | 128,7 | 16,6 | |
| Accantonamenti | 205,1 | 189,4 | 15,7 | 217,9 | 202,4 | 15,5 | |
| Riserve tecniche | 837,4 | 661,0 | 176,5 | 1.200,7 | 943,0 | 257,8 | |
| Debiti e altri elementi del passivo | 13,4 | 12,7 | 0,7 | 12,4 | 11,8 | 0,6 | |
| Altre imposte anticipate | 334,9 | 331,4 | 3,5 | 357,1 | 354,0 | 3,1 | |
| Compensazione IAS 12 | (1.888,0) | (1.556,8) | (331,2) | (2.161,1) | (1.766,7) | (394,4) | |
| Totale imposte differite attive | 427,0 | 421,1 | 6,0 | 330,9 | 325,7 | 5,2 | |
| IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | |||||||
| Attività immateriali e materiali | 140,4 | 113,3 | 27,0 | 143,1 | 116,6 | 26,5 | |
| Riserve tecniche a carico riass. | 0,7 | 0,6 | 0,2 | ||||
| Investimenti immobiliari | 17,7 | 15,0 | 2,7 | 14,8 | 12,3 | 2,5 | |
| Strumenti finanziari | 1.667,8 | 1.307,0 | 360,9 | 1.956,7 | 1.529,4 | 427,4 | |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||||
| Accantonamenti | 12,3 | 9,6 | 2,7 | 10,7 | 8,3 | 2,3 | |
| Riserve tecniche | 148,0 | 102,5 | 45,5 | 132,4 | 90,3 | 42,1 | |
| Passività finanziarie | 5,8 | 4,5 | 1,3 | 5,4 | 4,2 | 1,2 | |
| Debiti e altri elementi del passivo | 2,0 | 2,0 | 0,1 | 0,2 | 0,2 | 0,1 | |
| Altre imposte differite | 9,3 | 8,9 | 0,5 | 14,9 | 13,4 | 1,5 | |
| Compensazione IAS 12 | (1.888,0) | (1.556,8) | (331,2) | (2.161,1) | (1.766,7) | (394,4) | |
| Totale imposte differite passive | 115,3 | 5,9 | 109,4 | 118,0 | 8,5 | 109,4 |
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.
5. Altre informazioni
5.1 Hedge Accounting
Copertura di fair value
Nel corso del 2021 non sono state attivate nuove operazioni di copertura di fair value.
Le posizioni in essere al 31 dicembre 2021 sono relative a contratti IRS per un valore nominale di euro 1.150 milioni a copertura di asset obbligazionari a tasso fisso classificati tra le Attività disponibili per la vendita, il cui nozionale sintetico coperto è pari a euro 970,6 milioni. Al 31 dicembre 2021, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata negativa per euro 160,0 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata positiva per euro 160,2 milioni con un effetto economico positivo pari a euro 0,2 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 0,1 milioni.
Circa le operazioni di copertura di fair value chiuse nel periodo si segnala che, nel primo trimestre 2021, sono stati chiusi i contratti di acquisto di opzioni put e vendita di opzioni call con medesimo strike in essere al 31/12/2020 per un valore nominale di euro 13,9 milioni, a copertura di 13.855.000 azioni Mediobanca, classificate tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita.
La variazione di fair value, intervenuta tra il 31/12/2020 e la data di chiusura degli strumenti di copertura, è stata negativa per euro 19,6 milioni, compensati da una variazione positiva per euro 19,3 milioni rilevata a conto economico in ragione della variazione di fair value delle azioni Mediobanca oggetto di copertura nel corso del medesimo periodo.
Copertura di flussi di cassa
L'obiettivo delle coperture in essere è la trasformazione del tasso su attività finanziarie da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa.
Le posizioni in essere al 31 dicembre 2021 sono relative a coperture di titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Attività disponibili per la vendita tramite IRS per nozionali euro 883,5 milioni (euro 1.113,5 al 31/12/2020).
L'effetto cumulato rilevato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è negativo per euro 37,7 milioni (effetto positivo per euro 21,9 milioni al 31/12/2020): al netto dell'effetto fiscale l'impatto è negativo per euro 26,1 milioni (effetto positivo per euro 15,1 milioni al 31/12/2020).
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione sul Gruppo UnipolSai, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi, che al 31 dicembre 2021 sono costituiti esclusivamente da strumenti derivati.
Gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Attività Finanziarie
| Valori in Milioni di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle passività |
Ammontare netto delle attività finanziarie |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Ammontare netto |
|||
| Ammontare lordo |
finanziarie compensate in |
riportate in | Strumenti finanziari | Depositi di contante ricevuti in garanzia |
(F)=(C )-(D)- (E) |
|
| Tipologia | (A) | bilancio (B) | bilancio (C)= (A) - (B) |
(D) | (E) | |
| Operazioni in derivati (1) | 450,6 | 450,6 | 427,7 | 21,9 | 1,0 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 450,6 | 450,6 | 427,7 | 21,9 | 1,0 |
Passività Finanziarie
| Ammontare | Ammontare delle attività finanziarie |
Ammontare netto delle passività finanziarie |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Valori in Milioni di euro Ammontare netto (F)=(C )-(D)- |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | lordo (A) |
compensate in bilancio (B) |
riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante posti a garanzia (E) |
(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 454,7 | 454,7 | 99,8 | 349,7 | 5,1 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 454,7 | 454,7 | 99,8 | 349,7 | 5,1 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia. (2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine
5.3 Utile/(Perdita) per azione
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (milioni di euro) | 626,6 | 707,4 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./milioni) | 716,1 | 716,1 |
| Utile/(perdita) base e diluito per azione (euro per azione) | 0,87 | 0,99 |
5.4 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di Unipol, tenutasi in data 29 aprile 2021, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2020 della Capogruppo Unipol pari a euro 316,3 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 201 milioni circa (di cui euro 0,1 milioni pagati a società del Gruppo), corrispondenti a euro 0,28 per ogni azione.
L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 26 maggio 2021 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 24/5/2021, record date 25/5/2021).
Inoltre, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Unipol ha deliberato, in data 1° ottobre 2021, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,28 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione, corrispondente al dividendo riferito all'esercizio 2019 (il "Dividendo 2019"), non distribuito lo scorso anno in ottemperanza alle raccomandazioni allora impartite dall'Autorità di Vigilanza in relazione alla situazione determinata dalla pandemia Covid-19 (data inizio pagamento 20 ottobre 2021; stacco cedola 18 ottobre 2021; record date 19 ottobre 2021).
Complessivamente, l'importo destinato al Dividendo 2019, tenuto conto delle azioni proprie detenute, ammonta a euro 201 milioni circa (di cui euro 0,1 pagati a società del Gruppo).
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate
Al 31 dicembre 2021 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 132,5 milioni, di cui euro 0,5 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 131,9 milioni relativi a immobili destinati alla vendita (euro 203,3 milioni al 31/12/2020, di cui euro 0,5 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 202,8 milioni relativi a immobili destinati alla vendita); le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ammontano a euro 3,1 milioni (euro 3,2 milioni al 31/12/2020).
5.6 Operazioni con parti correlate
Unipol Gruppo presta, nei confronti della controllata UnipolReC, i seguenti servizi:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e antiterrorismo.
UnipolSai Assicurazioni eroga i seguenti servizi a favore delle società del Gruppo:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi, della compliance e della Funzione Attuariale Validation);
- Finanza;
- Innovation;
- Comunicazione e rapporti con i Media;
- Antiriciclaggio e antiterrorismo;
- Supporto 231;
- Relazioni istituzionali;
- Valutazione degli investimenti;
- Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfare dipendenti, sicurezza);
- Organizzazione;
- Formazione;
- Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
- Liquidazione sinistri;
- Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita);
- Servizi informatici;
- Funzione Attuariale Calculation;
- Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
- Controllo di gestione;
- Acquisti di beni e servizi (anche immobiliari) e servizi generali;
- Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, property management).
UniSalute presta i seguenti servizi:
- Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
- Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
- Amministrazione e controllo di gestione;
- Reclami, normativo e gare;
- Servizi informatici;
- Digital Marketing e Comunicazione;
- Gestione Network Fornitori e Coordinamento Medico;
- Presidio risorse umane e Formazione;
- Centrale Operativa Collettive Ass.za Ramo 18 e case Management LTC.
SIAT eroga a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
• Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
UnipolService (già Auto Presto&Bene) effettua, a favore di alcune Società del Gruppo, la fornitura di servizi di autoriparazione, mentre UnipolGlass (già APB Car Service) servizi di riparazione cristalli.
UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe effettua a favore di UnipolSai attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.
UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.
UnipolReC, in qualità di mandataria, nel corso del 2021, ha svolto in favore di Gruppo UNA e di Tenute del Cerro l'attività di gestione e recupero stragiudiziale di crediti vantati nei confronti dei Clienti, quali, a titolo esemplificativo, l'analisi dei crediti affidati, l'invio di solleciti di pagamento epistolari e/o telefonici, il monitoraggio delle risposte ricevute, la verifica dei pagamenti e la riconciliazione degli stessi, la ricerca dei soggetti irreperibili e ogni altra attività necessaria o connessa a tali servizi.
UnipolTech (già Alfaevolution Technology) garantisce competitività alle società assicurative del Gruppo attraverso la continua innovazione tecnologica e l'evoluzione dei servizi telematici:
- gestione delle scatole nere, progettate e continuamente innovate internamente, complete di software proprietario collegate a polizze Auto e Moto e flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato. Le scatole nere sono direttamente collegate alla propria centrale di servizio (TSP) al fine di garantire servizi assicurativi di sicurezza attraverso una complessa analisi dei dati a partire dal riconoscimento e ricostruzione del crash, l'assistenza, il furto sino a servizi a valore aggiunto quali chiamata di emergenza privata, oltre ai VAS disponibili su mobile App;
- tecnologia IoT e servizi di safety e security collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali (smart home);
- dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici.
- La società ha sviluppato prodotti offerti tramite la rete agenziale di UnipolSai quali:
- Qshino, il prodotto che offre un servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo.
- UnipolMove, servizio di telepedaggio autostradale, la cui fase pilota è stata avviata nel corso del 2021 e nel corso del 2022 sarà reso disponibile a tutti i clienti del gruppo.
Ha inoltre supportato UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sull'APP UnipolSai offrono, quindi, la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, multe e bollo auto.
Leithà progetta, sviluppa e fornisce, a favore delle società del Gruppo, servizi, applicazioni, componenti data-intensive e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico basati principalmente su soluzioni di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Intelligence Process Automation e Computer Vision.
Inoltre si occupa dello studio e dell'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti (sia in ambito attuariale che di creazione del prodotto), dei processi e dell'evoluzione del business. Sono altresì comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati e lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.
Tra le principali aree progettuali presidiate vi sono:
- sviluppo software a supporto della ricostruzione e liquidazione dei sinistri;
- sviluppo di soluzioni per la gestione del sinistro real time;
- eventi naturali e servizi di alert meteo;
- supporto alla riassicurazione;
- strumenti di comunicazione per la rete agenziale;
- telematica da smartphone;
- supporto ai processi di tariffazione attraverso data enrichment;
• attività di divulgazione scientifica mediante la collaborazione con importanti progetti europei e centri di ricerca (es. ADA - Adaptation in Agriculture e sviluppo dell'indice E3CI – European Extreme Events Climate Index).
UnipolAssistance (già Pronto Assistance Servizi) eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio (e in minima parte anche a soggetti terzi appartenenti al mercato esterno):
• organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Attività di natura analoga, ove richieste, possono anche essere rese verso Consorziate non svolgenti attività assicurativa.
Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo, per le sole consorziate, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, UnipolAssistance, a richiesta della singola consorziata, può procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa;
- attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- fornire attività di customer satisfaction;
- fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
UnipolSai Servizi Consortili (posta in liquidazione volontaria dal 26 aprile 2021 e cessata in data 29 dicembre 2021) ha gestito nel corso del 2021 alcuni contratti di fornitura e servizi relativi alla comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol. A partire dal 1° gennaio 2022, tali contratti e servizi sono gestiti direttamente da Unipol Gruppo e UnipolSai.
Arca Vita eroga nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:
- gestione e sviluppo risorse umane, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, pianificazione vita a favore delle proprie controllate;
- immobiliari e locazione di uffici e posti auto a favore delle proprie controllate e UnipolSai.
È inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.
Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International.
Arca Sistemi presta i seguenti servizi a favore principalmente delle Società partecipanti al consorzio:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva.
Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.
UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine alle società del Gruppo.
Cambiomarcia fornisce servizi e una piattaforma digitale dedicata alla vendita di autoveicoli a fine noleggio di UnipolRental sul canale B2C (Business to Consumer).
Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro normali rapporti di:
- riassicurazione e coassicurazione;
- locazione di immobili e altri beni materiali;
- mandati agenziali;
- distacchi di personale;
- noleggio di autoveicoli a lungo termine;
- gestione di progetti formativi.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
- In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza ai quali viene applicato un markup che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi per i quali si procede alla ripartizione dei costi), UnipolService, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita sulla Società attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)
La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.
Gruppo IVA Unipol
Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi hanno esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA Unipol ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018. L'opzione, valida inizialmente per il triennio 2019-2021, si rinnova di anno in anno fino a revoca.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società collegate e altre) relative all'esercizio 2021, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento, tra le quali la società Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa (riportate, unitamente ad altre partite, nella tabella che segue alla voce "Altre"). Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| Valori in milioni di euro | Collegate | Altre | Totale | inc. % (1) |
inc. % (2) |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti | 37,7 | 37,7 | 0,0 | 2,3 | |
| Crediti diversi | 92,6 | 0,5 | 94,1 | 0,1 | 5,7 |
| Altri elementi dell'attivo | 302,6 | 0,3 | 303,4 | 0,4 | 18,5 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.034,3 | 2.034,3 | 2,5 | 123,8 | |
| Totale attività | 2.467,2 | 0,8 | 131,9 | 0,2 | 8,0 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 9,3 | 9,3 | 0,0 | 0,6 | |
| Debiti diversi | 65,0 | 0,0 | 65,0 | 0,1 | 4,0 |
| Altri elementi del passivo | 17,0 | 17,0 | 0,0 | 1,0 | |
| Totale passività | 91,4 | 0,0 | 91,4 | 0,1 | 5,6 |
| Commissioni attive | 4,5 | 4,5 | 0,0 | 0,3 | |
| Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 3,7 | 3,7 | 0,0 | 0,2 | |
| Altri ricavi | 2,5 | 2,5 | 0,0 | 0,2 | |
| Totale ricavi e proventi | 10,6 | 10,6 | 1,3 | 0,6 | |
| Oneri netti relativi ai sinistri | 2,2 | 2,2 | 0,3 | 0,1 | |
| Commissioni passive | 16,4 | 16,4 | 2,1 | 1,0 | |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 0,1 | 0,1 | 0,0 | 0,0 | |
| Spese di gestione | 264,5 | 0,6 | 266,3 | 33,4 | 16,2 |
| Altri costi | 38,8 | 38,8 | 4,9 | 2,4 | |
| Totale costi e oneri | 322,0 | 0,6 | 305,1 | 38,3 | 18,6 |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.
I Finanziamenti e crediti verso società collegate comprendono euro 18,1 milioni di time deposit di durata superiore a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso BPER Banca, euro 9,4 milioni relativi a crediti verso le agenzie di intermediazione assicurativa per rivalse di agenzia ed euro 6 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alla collegata Borsetto.
La voce Crediti diversi verso collegate e altre comprende euro 44,8 milioni relativi a crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni ed euro 41,4 milioni relativi a crediti verso Finitalia per premi anticipati da quest'ultima nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze.
Gli Altri elementi dell'attivo comprendono conti correnti, temporaneamente non disponibili, aperti da UnipolSai presso BPER Banca. Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca. La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato è relativa a scoperti di conto corrente detenuti dalle società del Gruppo presso BPER Banca o a mutui erogati da quest'ultima a società del Gruppo.
I Debiti diversi comprendono i debiti per provvigioni da corrispondere a BPER Banca per il collocamento dei prodotti assicurativi oltre a debiti per altri servizi resi.
Le Commissioni attive si riferiscono a commissioni riconosciute da BPER Banca per il collocamento di prodotti bancari.
I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari sono prevalentemente relativi ai fitti attivi pagati da BPER Banca.
Gli Altri ricavi comprendono prevalentemente i proventi per i distacchi attivi del personale.
Le Commissioni passive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.
Le Spese di gestione comprendono, per quanto riguarda le collegate e altre, i costi per provvigioni pagate alle agenzie di intermediazione assicurativa (euro 101,1 milioni), costi verso Finitalia per la rateizzazione delle polizze emesse dalle società del Gruppo (euro 60,4 milioni), provvigioni riconosciute a BPER Banca per il collocamento di polizze assicurative emesse da società del Gruppo (euro 56 milioni) e costi di gestione dei rapporti bancari (euro 37 milioni).
La voce Altri costi è prevalentemente relativa a management fee di mantenimento pagate a BPER Banca e a distacchi passivi di personale.
Si segnala inoltre che i contributi a carico delle società del Gruppo Unipol versati nel corso dell'esercizio 2021 ai fondi pensionistici riservati ai dipendenti e dirigenti del Gruppo Unipol ammontano a euro 22 milioni.
I compensi spettanti nell'esercizio 2021 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 18,4 milioni, così dettagliati:
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Amministratori e Direttore Generale | 10,5 |
| Sindaci | 0,5 |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategiche | 7,4 (*) |
(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.
I compensi del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.
Si segnala, inoltre, che nel corso dell'esercizio sono stati liquidati a Dirigenti con responsabilità strategiche premi di fedeltà per un importo di euro 16 milioni, di competenza per lo più di esercizi precedenti e stanziati in apposito fondo per rischi e oneri. I valori dei compensi indicati nel prospetto sopra riportato includono solo la quota di tale premio di fedeltà maturata nell'esercizio 2021, pari ad euro 0,8 milioni al netto dei relativi oneri contributivi.
Il fondo per premi di fedeltà, da riconoscere ai Dirigenti strategici al verificarsi di quanto definito dalle Politiche di Remunerazione del Gruppo, iscritto alla voce Accantonamenti del Passivo, ammonta al 31 dicembre 2021 a euro 47,7 milioni, comprensivo dei relativi oneri contributivi.
Nel corso del 2021 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol e UnipolSai la somma di euro 1,9 milioni, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.
5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13
Il principio IFRS 13:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair value adottati dal Gruppo Unipol.
Valutazioni al fair value su base ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value rispettivamente alla data del 31 dicembre 2021 e del 31/12/2020.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 47.076,1 | 48.434,2 | 403,6 | 463,4 | 2.714,7 | 2.001,9 | 50.194,4 | 50.899,5 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
||||||||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE: | 494,6 | 1.601,4 | 494,6 | 1.601,4 | ||||
| - possedute per essere negoziate | 95,6 | 160,0 | 130,2 | 69,5 | 3,8 | 27,7 | 229,5 | 257,2 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 8.292,7 | 7.171,3 | 51,8 | 6,5 | 8.344,5 | 7.177,8 | ||
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate | ||||||||
| al fair value | 51,1 | 15,0 | 0,1 | 0,2 | 51,2 | 15,2 | ||
| Totale attività valutate al fair value su base | ||||||||
| ricorrente | 56.010,1 | 57.381,9 | 533,8 | 532,8 | 2.770,3 | 2.036,3 | 59.314,2 | 59.951,1 |
| Passività finanziarie a fair value rilevato a CE: | ||||||||
| - possedute per essere negoziate | 13,0 | 25,6 | 401,6 | 292,4 | 31,3 | 6,3 | 445,9 | 324,3 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 5.911,0 | 4.055,1 | 5.911,0 | 4.055,1 | ||||
| Totale passività valutate al fair value su base | ||||||||
| ricorrente | 13,0 | 25,6 | 401,6 | 292,4 | 5.942,3 | 4.061,4 | 6.356,9 | 4.379,3 |
L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2021 risulta pari a euro 2.770,3 milioni. Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.
| Attività | Attività finanziarie |
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE |
Attività immateriali |
Passività finanziarie a fair value rilevato a CE |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | finanziarie disponibili per la vendita |
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Altre attività finanziarie obblig. valutate al fair value |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
|
| Esistenza iniziale | 2.001,9 | 27,7 | 6,5 | 0,2 | 6,3 | 4.055,1 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 765,1 | 0,2 | 38,3 | |||||||
| Vendite/Riacquisti | (35,9) | (0,0) | ||||||||
| Rimborsi | (154,9) | (0,3) | (2,3) | (0,0) | ||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
0,0 | 9,3 | (0,2) | 0,8 | ||||||
| - di cui utili/perdite da valutazione |
0,0 | 9,3 | (0,2) | 0,8 | ||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
159,3 | |||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | ||||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (20,3) | |||||||||
| Altre variazioni | (0,6) | (23,8) | 0,0 | (25,7) | (1.855,9) | |||||
| Esistenza finale | 2.714,7 | 3,8 | 51,8 | 0,1 | 31,3 | 5.911,0 |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
Si segnala che i trasferimenti da Livello 1 a Livello 2, avvenuti durante il periodo di riferimento, risultano non significativi.
Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.
Per quanto riguarda le "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2021 pari a euro 19,5 milioni.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.
Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:
| Valori in milioni di euro | Curve Spread | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | |||||
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |
| Delta Fair Value | (0,11) | 0,12 | (0,54) | 0,56 | |
| Delta Fair value % | (0,58) | 0,59 | (2,78) | 2,85 |
Valutazioni a fair value su base non ricorrente
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente.
Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poichè tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
| Valori in milioni di euro | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 |
| Attività | ||||||||||
| Invest. posseduti sino alla scadenza | 366,7 | 420,8 | 343,8 | 584,1 | 22,9 | 6,9 | 2,2 | 366,7 | 593,2 | |
| Finanziamenti e crediti | 4.754,0 | 4.519,3 | 3.336,8 | 3.659,6 | 1.417,3 | 1.344,5 | 4.754,0 | 5.004,1 | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
357,2 | 422,7 | 357,2 | 422,7 | 357,2 | 422,7 | ||||
| Part. in controllate, colleg. e j-v | 1.304,4 | 1.153,7 | 750,9 | 660,6 | 96,5 | 64,6 | 847,4 | 725,2 | ||
| Investimenti immobiliari | 2.072,5 | 2.176,0 | 2.363,2 | 2.349,6 | 2.363,2 | 2.349,6 | ||||
| Attività materiali | 2.514,7 | 2.365,7 | 2.692,9 | 2.508,6 | 2.692,9 | 2.508,6 | ||||
| Totale attività | 11.369,6 | 11.058,3 | 1.094,7 | 1.244,7 | 3.359,7 | 3.666,5 | 6.927,0 | 6.692,2 | 11.381,4 | 11.603,4 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passività finanziarie | 4.413,9 | 5.350,8 | 4.743,2 | 4.904,2 | 163,4 | 757,9 | 4.906,7 | 5.662,1 |
5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute
Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 e 125-bis della legge n.124/2017 e successive modifiche e integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all' obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:
| Soggetto ricevente | Denominazione soggetto erogante |
Somma incassata (euro) |
Causale |
|---|---|---|---|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 44.136,16 | Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 14.130,90 Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione Umbria |
|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 12.467,51 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 85.600,48 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 147.834,69 | Contributi per Politica Agraria Comunitaria anni 2020/2021 |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 224.984,15 | Contributi per Politica Agraria Comunitaria anni 2020/2021 |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 122.650,93 | Contributo Piano Assicurativo Individuale 2020/2021 |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 92.361,54 | Contributo contenimento rese vitivinicole 2020 |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 111.982,53 | Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione Comune del Mercato Toscana 2021 |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 873,59 | Contributi per indennità zone montane Regione Toscana |
Per completezza informativa, pur essendo tali contributi esclusi dagli obblighi di trasparenza stabiliti nella normativa citata, si precisa che nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, pubblicamente consultabile sul relativo sito internet nella sezione trasparenza, sono pubblicate le eventuali misure di Aiuto e i relativi Aiuti individuali concessi e registrati nel sistema dalle Autorità Concedenti a beneficio, diretto o indiretto, di ciascuna delle società del Gruppo.
5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo Unipol riconosce benefici addizionali (incentivi di breve e lungo termine) all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018 prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019. La prima tranche, per n. 4.117.311 azioni UnipolSai e n. 2.227.601 Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 25 aprile 2019; la seconda tranche, per n. 3.867.922 azioni UnipolSai e n. 2.092.674 Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 27 aprile 2020; la terza tranche, per n. 3.867.922 azioni UnipolSai e n. 2.092.674 azioni Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 28 aprile 2021.
Il 28 aprile 2021 sono state, inoltre, consegnate n. 1.325.729 azioni UnipolSai e n. 673.423 azioni Unipol, ai dirigenti aventi diritto, per incentivo di breve termine riferito all'esercizio 2020.
Il 15 dicembre 2021 sono state infine consegnate n. 771.052 azioni UnipolSai e n. 426.236 azioni Unipol, ai soli dirigenti rientranti nella categoria dei significant risk taker, per incentivo di breve termine riferito all'esercizio 2019 non assegnato lo scorso anno in ottemperanza alle raccomandazioni all'epoca impartite dall'Autorità di Vigilanza in relazione alla situazione determinata dalla pandemia Covid-19.
I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.
Il costo totale rilevato nell'esercizio 2021 è pari a euro 10,3 milioni (euro 10,7 milioni nel 2020) di cui euro 5,2 milioni valorizzati in relazione all'eventuale assegnazione di azioni Unipol ed euro 5,1 milioni valorizzati in relazione all'eventuale assegnazione di azioni della controllata UnipolSai.
5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio, oltre a quelli eventualmente riportati tra i principali eventi del periodo, non si segnalano eventi e operazioni significative non ricorrenti.
5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2021 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9
Come precedentemente indicato, nel presente bilancio consolidato è stato applicato lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e dalle società da questa controllate. Di seguito si riportano in forma tabellare le informative richieste al fine di consentire un confronto con gli assicuratori che applicano invece l'IFRS 9.
Fair Value al 31 dicembre 2021 e variazione di fair value degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test e degli altri investimenti finanziari
| Altri investimenti finanziari (b) Totale (a) + (b) |
18.741,4 64.246,3 |
18.734,5 64.778,6 |
207,8 (1.750,7) |
|---|---|---|---|
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (a) |
45.505,0 | 46.044,1 | (1.958,6) |
| Valori in milioni di Euro | Valore di Bilancio al 31/12/2021 Consolidato |
Fair value al 31/12/2021 | Variazione di Fair value del periodo |
Concentrazioni significative del rischio di credito
Principali esposizioni per controparte dei i titoli che superano l'SPPI Test
Principali esposizioni per controparte dei titoli che superano l'SPPI Test
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Controparte | Valore di Bilancio |
| Tesoro Italia | consolidato al 23.466,5 |
| Tesoro Spagna | 3.748,0 |
| Tesoro Francia | 1.319,4 |
| Tesoro Germania | 1.223,7 |
| Intesa SanPaolo SpA | 739,0 |
| Tesoro Portogallo | 516,7 |
| Deutsche Bank AG | 478,3 |
| Tesoro Irlanda | 362,3 |
| Tesoro Belgio | 302,8 |
| JP Morgan Chase & Co. | 291,0 |
| Altre Controparti | 13.057,3 |
| Totale investimenti finanziari che superano il test SPPI diversi dalle | 45.505,0 |
| attività a fair value rilevate a conto economico |
Classe di rating degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test
| Valori in milioni di Euro | |||
|---|---|---|---|
| Classe di rating | Valore di Bilancio al 31/12/2021 Consolidato |
Valore di carico IAS 39 al 31/12/2021 prima di qualsiasi rettifica per impairment |
Fair value al 31/12/2021 |
| AAA | 555,0 | 567,6 | 555,0 |
| AA | 2.788,4 | 2.789,5 | 2.770,7 |
| A | 8.268,1 | 7.703,2 | 8.315,0 |
| BBB | 30.763,2 | 26.473,2 | 31.237,4 |
| Totale investimenti finanziari con basso rischio di credito (1) | 42.374,7 | 37.533,5 | 42.878,1 |
| BB | 2.487,4 | 2.405,2 | 2.522,1 |
| B | 238,6 | 237,5 | 238,6 |
| Inferiore | 115,6 | 119,6 | 115,6 |
| No rating | 288,6 | 288,3 | 289,6 |
| Totale investimenti finanziari diversi da quelli con basso rischio di credito (2) |
3.130,2 | 3.050,6 | 3.165,9 |
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (1) + (2) |
45.505,0 | 40.584,1 | 46.044,1 |
5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato con riferimento alle società controllate.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, prendendo a riferimento, per i medesimi e per le proiezioni economico-finanziarie, l'evoluzione attesa degli effetti dell'attuale contesto pandemico e l'influenza dell'effetto dei cambiamenti climatici, pur nell'incertezza che ne caratterizza l'evoluzione e considerando che gli effetti degli stessi saranno verosimilmente apprezzabili soprattutto nel lungo periodo.
Rispetto a tale scenario, sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.
L'assetto delle CGU non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio: conseguentemente le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti a impairment test alla data del 31 dicembre 2021, risultano essere:
- CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
- CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita
Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2021.
Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue:
- il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni Danni, è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital";
- per la determinazione del suddetto valore è stata presa in considerazione la situazione economico-patrimoniale consuntiva al 31 dicembre 2021 e, per gli anni 2022-2026, sono state prese a riferimento le proiezioni economico-finanziarie funzionali alla definizione delle previsioni di utili di detti esercizi elaborate dalla società ed approvate dal Consiglio di Amministrazione della medesima.
Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue:
• il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business").
I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti della CGU ramo Danni e della CGU ramo Vita iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
| CGU Ramo Danni | |
|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza sui requisiti di capitale. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
| Utili netti considerati | Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. |
| Periodo di proiezione | Si sono considerati 5 flussi prospettici. |
| tasso di attualizzazione | Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 5,68% così composto: - tasso risk free: 0,78% - beta: 0,98 - premio al rischio: 5% Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2021 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento, come per l'esercizio precedente, ad un Beta rettificato a 2 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Il Premio al rischio è stato considerato pari al 5%, tenendo conto che dalle stime di detto parametro effettuate da primari contributori risulta un valore inferiore al 5% medesimo. |
| Long term growth rate (fattore g) |
Si è mantenuto il medesimo g-rate dell'anno precedente, pari all'1,2% tenendo conto dell'andamento di indicatori previsionali macroeconomici e relativi al mercato di riferimento. |
| CGU Ramo Vita | |
| Valore recuperabile dell'avviamento |
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value". |
Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:
| Valori in milioni di euro | Valore recuperabile pro quota (a) |
Avviamenti allocati |
Avviamenti in PN per Valore recuperabile (b) |
Avviamenti da testare |
Eccedenza |
|---|---|---|---|---|---|
| CGU Ramo Danni | 5.873 | 1.309 | (309) | 1.000 | 4.873 |
| CGU Ramo Vita | 1.237 | 322 | (204) | 117 | 1.120 |
| Totale | 7.110 | 1.631 | (513) | 1.117 | 5.993 |
(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota
(b): Avviamenti già compresi nel Patrimonio Netto Adjusted considerato per la stima del valore recuperabile
Parametri utilizzati - Danni
| Risk Free | 0,78% |
|---|---|
| Beta | 0,98 |
| Premio al rischio | 5% |
| Tasso attualizz. breve termine | 5,68% |
| Range | 5,18% - 6,18% |
| Passo | 0,5% |
| Fattore g | 1,2% |
| Range | 0,95% - 1,45% |
| Passo | 0,25% |
| Sensitivity (Range Valori) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Min | Max | |||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | Tasso attualizzazion e |
Valore | g | Tasso attualizzazione |
||
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 4.873 | 4.050 | 0,95% | 6,18% | 6.014 | 1,45% | 5,18% |
| Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Sensitivity (Range Valori) |
Hp. 1 (Tasso g pari a quello utilizzato per l'impairment) |
Hp. 2 (Tasso g assunto pari a 0) |
|||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | Tasso g attualizzazione |
g | Tasso attualizzazione |
||
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 4.873 | 4.050 | 6.014 | 1,2% | 15,6% | 0% | 15,79% |
| Valori in milioni di euro | Sensitivity Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | ||
| UnipolSai Assicurazioni - Vita | 1.120 | 1.092 | 1.136 |
5.14 Informazioni integrative rami Danni
Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate
Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.
La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.
Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.
Nel caso di informazioni mancanti, ridotte o inattendibili, nella stima del costo ultimo si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali. La natura stessa del business assicurativo rende molto complesso stimare il costo a cui sarà liquidato un sinistro, e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali.
Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.
Per questo tipo di rischi è prevista una copertura riassicurativa degli eventi differenziata in relazione ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state valutate in base a elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia. Le elaborazioni sono state effettuate all'interno del processo di determinazione del Risk Appetite.
La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario; inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri). Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.
Il metodo Chain-Ladder viene applicato al "pagato" e al "carico". Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato, ottenendo una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.
Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.
Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark (o stime del rapporto sinistri a premi a priori) e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).
Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce un maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).
Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.
Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nei casi in cui ci sia ragione di ritenere non validi i trend registrati si modificano alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili. Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:
- cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
- trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
- fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".
La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.
Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.
Perimetro analizzato
Le Società del Gruppo Unipol che operano nel mercato Danni (lavoro diretto) sono: UnipolSai, Siat, Incontra, Linear, UniSalute, Arca Assicurazioni, Ddor.
Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle compagnie di cui sopra, con esclusione della sola DDOR. L'incidenza della somma delle riserve della società esclusa è pari allo 0,4%.
Sviluppo dei sinistri (smontamento delle riserve)
Nel 2021 si è osservata una generalizzata ripresa del numero delle denunce (confrontate con il 2020, anno della pandemia) che rimane comunque su livelli inferiori al 2019 pre-pandemia.
Nella tabella di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2012 al 2021, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.
La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a sè stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.
L'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela.
Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2021, alla luce delle informazioni disponibili, siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.
| Anno di Avvenimento | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stima cumulata dei sinistri: | |||||||||||
| al termine dell'anno di avvenimento | 7.260 | 6.515 | 6.222 | 5.236 | 5.299 | 5.412 | 5.461 | 5.557 | 4.706 | 5.144 | 56.814 |
| un anno dopo | 7.062 | 6.414 | 6.189 | 5.189 | 5.225 | 5.410 | 5.462 | 5.604 | 4.694 | ||
| due anni dopo | 7.046 | 6.362 | 6.113 | 5.119 | 5.191 | 5.356 | 5.416 | 5.579 | |||
| tre anni dopo | 7.026 | 6.318 | 6.034 | 5.055 | 5.166 | 5.307 | 5.402 | ||||
| quattro anni dopo | 6.984 | 6.278 | 5.955 | 5.018 | 5.122 | 5.281 | |||||
| cinque anni dopo | 6.958 | 6.225 | 5.906 | 4.991 | 5.103 | ||||||
| sei anni dopo | 6.935 | 6.187 | 5.868 | 4.979 | |||||||
| sette anni dopo | 6.907 | 6.127 | 5.849 | ||||||||
| otto anni dopo | 6.870 | 6.108 | |||||||||
| nove anni dopo | 6.853 | ||||||||||
| Stima cumulata dei sinistri | 6.853 | 6.108 | 5.849 | 4.979 | 5.103 | 5.281 | 5.402 | 5.579 | 4.694 | 5.144 | 54.991 |
| Pagamenti cumulati | 6.492 | 5.666 | 5.317 | 4.491 | 4.563 | 4.733 | 4.707 | 4.610 | 3.289 | 2.102 | 45.969 |
| Variazione rispetto alla valutazione di 1° anno | (407) | (408) | (373) | (257) | (195) | (131) | (59) | 22 | (12) | ||
| Riservato al 31/12/2021 - Valore a bilancio | 361 | 442 | 532 | 488 | 541 | 548 | 695 | 969 | 1.405 | 3.043 | 9.022 |
Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)
Valori in Milioni di Euro
L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che, più alto è il rinforzo, più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.
Il costo ultimo relativo alla generazione 2019 risulta in aumento a seguito della selezione, in sede di valutazione del ramo R.C.Generale di UnipolSai, del solo metodo CHL Paid risultato il più prudente del set di modelli sviluppati.
Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2020 evidenzia nel 2021 una sufficienza complessiva di euro 119,1 milioni pari all'11,0% della stima stessa.
Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello
Al 31 dicembre 2021 il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2012-2020 è pari a euro 49.846 milioni, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2020 sulle stesse generazioni (euro 50.011 milioni).
La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.
I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che rendono complessa l'analisi quantitativa della sensibilità.
L'incidenza dell'importo dei n. 2.332 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre euro 800.000 per R.C.Auto, oltre euro 400.000 per R.C.Generale ed euro 350.000 per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 28,0%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di euro 200,4 milioni. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,6%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a euro 11,7 milioni.
L'analisi di sensibilità dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le riserve di UnipolSai sono il 91,6% delle società considerate ai fini di questa analisi, le riserve dei rami R.C.Auto e R.C.Generale di UnipolSai sono il 70,9%).
I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:
- Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione più basso di un punto e mezzo rispetto al modello base, 2,5% per il No CARD e 3,0% per il CARD; per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*).
- Sfavorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione più alto di un punto e mezzo rispetto al modello base, 2,5% per il No CARD e 3,0% per il CARD; per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*).
Nell'analisi di sensibilità alle generazioni ante 2010 (escluse dal modello) sono state applicate le stesse variazioni derivanti dall'applicazione alle generazioni successive delle ipotesi stressate.
Nella tabella seguente sono riportate le riserve complessive del gruppo e gli scenari selezionati così come precedentemente esposto:
| Valori in milioni di euro | Ante 2010 | 2010 -- 2021 | Totale | Delta % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Riserve da modello | 921 | 7.974 | 8.895 | ||
| Ipotesi sfavorevole | 961 | 8.245 | 9.207 | 0,04 | |
| Ipotesi favorevole | 883 | 7.712 | 8.595 | (0,03) |
Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 10.498 milioni relativi al perimetro analizzato) risultano maggiori rispetto all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.
5.15 Informazioni integrative rami Vita
Composizione del portafoglio assicurativo
La raccolta Vita consolidata per il 2021 è stata pari a euro 5.385,7 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), con una variazione del +24,4% rispetto all'anno.
La raccolta diretta Vita del Gruppo viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Arca e Bim Vita).
La raccolta Vita consolidata del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2021 risulta così ripartita:
Raccolta diretta Vita Consolidata
| UnipolSai Ass. Valori in milioni di euro |
Arca Vita e Arca Vita Int. |
Bim Vita | DDOR Novi Sad |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.415,8 | 1.629,0 | 50,7 | 18,3 | 4.113,8 |
| var. % | (16,0) | 98,5 | 10,1 | 7,2 | 9,4 |
| Prodotti Investment (IAS39) | 453,9 | 793,8 | 24,2 | 1.271,9 | |
| var. % | 102,9 | 148,9 | (9,1) | 123,4 | |
| Totale raccolta Vita | 2.869,7 | 2.422,8 | 74,9 | 18,3 | 5.385,7 |
| var. % | (7,4) | 112,6 | 3,1 | 7,2 | 24,4 |
| Composizione: | |||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 84,2% | 67,2% | 67,7% | 100,0% | 76,4% |
| Prodotti Investment (IAS39) | 15,8% | 32,8% | 32,3% | 0,0% | 23,6% |
La raccolta diretta Vita del Gruppo proviene per euro 2.869,7 milioni da UnipolSai (-7,4%), per euro 2.422,8 milioni dal Gruppo ARCA (+112,2%), per euro 74,9 milioni da BIM Vita (+3,1%) e per euro 18,3 milioni da DDOR (+7,2%).
I premi assicurativi, pari a euro 4.113,8 milioni (+9,4%), sono pari al 76,4% del totale della raccolta, in diminuzione rispetto alla quota dello scorso anno (86,8%). I premi non assicurativi, pari a euro 1.271,9 milioni (+123,4%), sono relativi a unit linked e a fondi pensione aperti.
Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta
| Valori in milioni di euro | UnipolSai Ass. | Arca Vita e Arca Vita Int. |
Bim Vita | DDOR Novi Sad |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi tradizionali | 2.016,2 | 1.622,1 | 24,5 | 18,3 | 3.681,1 |
| Premi finanziari | 0,5 | 6,9 | 26,2 | 33,6 | |
| Fondi pensione | 399,1 | 399,1 | |||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.415,8 | 1.629,0 | 50,7 | 18,3 | 4.113,8 |
| di cui investment con DPF | 1.511,0 | 1.554,7 | 26,2 | 3.091,8 | |
| % investment con DPF | 62,5% | 95,4% | 51,7% | 0,0% | 75,2% |
La raccolta di premi assicurativi del Gruppo Unipol continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano l'89,5% della raccolta totale consolidata (in aumento rispetto all'82,5% del 2020), contro un 9,7% rappresentato dai premi dei fondi pensione (era il 17,2% nel 2020) e, infine, solamente lo 0,8% di premi finanziari (0,4% nel 2020).
5.16 Risk Report 2021 del Gruppo Unipol
Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità nonché sul profilo di rischio del Gruppo Unipol, in ottemperanza ai principi introdotti dalla normativa europea Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.
Nel corso del 2021, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.
I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite.
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di liquidità/ALM.
Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e al rischio operativo.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano Strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA") e l'Internal Capital Adequacy Assessment Process ("ICAAP"), il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress.
Tali componenti sono:
- la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano Strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a:
- singola tipologia di rischio, rischio complessivo, nonché adeguatezza patrimoniale;
- singola società e gruppo.
Il RAF di Gruppo tiene conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna delle società componenti il Gruppo, in modo da risultare integrato e coerente.
Il processo ORSA
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità utilizzano l'ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.
Il processo ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico del Gruppo e delle Compagnie assicurative appartenenti al Gruppo, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business.
Il processo di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo Unipol o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.
In particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità e ALM;
- Rischio Operativo;
-
Rischio di non conformità alle norme;
-
Rischi Emergenti e Rischio Strategico;
- Rischio Reputazionale;
- Rischi ESG (Environmental, Social and Governance);
- Altri Rischi.
Tale individuazione, e il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
- il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
- l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza sul gruppo e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practices per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo ORSA è utilizzato al fine di supportare le decisioni operative e strategiche. Il Gruppo definisce e pone in essere processi, commisurati alla natura, alla portata e alla complessità dell'attività, che consentano di individuare e valutare correttamente i rischi cui il Gruppo o ogni singola Compagnia è o potrebbe essere esposta nel breve e lungo termine.
Analisi stress test, reverse stress test e sensitivities
Il Gruppo e ciascuna Compagnia controllata svolgono con frequenza almeno annuale le analisi di stress test, reverse stress test e di sensitivities in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale. A tal fine il Gruppo si è dotato:
- − di un framework di stress test che a partire dall'analisi dei principali fattori di rischio, prevede la definizione di un insieme di stress test:
- generali (i.e. applicati al Gruppo e a tutte le Compagnie del Gruppo) o specifici (i.e. applicati a singole Compagnie);
- che consistono nell'applicazione di shock a singoli fattori di rischio (e.g. ai tassi di interesse) o di shock contestuali a più famiglie di fattori di rischio (i.e. analisi di scenario);
- che riguardano variabili economico finanziarie e/o variabili tecnico-assicurative.
- − di un framework di analisi di sensitivity sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse, in modo da valutare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in scenari economici alternativi;
- − di un set di esercizi di reverse stress test allo scopo di identificare degli scenari di perdita che possano mettere in crisi la solvibilità della Compagnia.
Con riferimento agli scenari di stress, si evidenzia che il CRO, al fine di valutare i possibili impatti avversi determinati dal prolungamento dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della pandemia Covid-19, ha sviluppato, nell'ambito del resoconto ORSA 2021 riferito alle valutazioni al 31 dicembre 2020, uno scenario caratterizzato da i) ulteriore incertezza nell'evoluzione della curva dei contagi, ii) una ripresa dell'economia meno ottimistica rispetto alle aspettative, iii) un incremento dei downgrade come conseguenza del venire meno degli aiuti pubblici e iv) l'effetto congiunto di shock a più variabili di natura economico-finanziaria congiuntamente a shock
a variabili tecnico-assicurative. Tra gli altri scenari di stress che sono stati definiti ed elaborati nell'ambito dell'ORSA, particolare rilevanza ha rivestito quello sui rischi climatici con riferimento al rischio di transizione e al rischio fisico. Lo scenario identificato per la valutazione di tali rischi è il Representative Concentration Pathways (RCP) 4.5 definito dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) come uno scenario intermedio, in cui le emissioni superano i livelli fissati dagli accordi di Parigi entro il 2050 per poi stabilizzarsi su un innalzamento della temperatura media pari a 2.3°C.
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari e delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:
- reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
- reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione:
- annualmente una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)60;
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- trimestralmente un'informativa sul monitoraggio delle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo;
- trimestralmente un'informativa in merito al monitoraggio svolto sugli indicatori rappresentati nel "Piano di emergenza rafforzato";
- almeno annualmente i risultati degli esercizi di stress testing.
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Nell'ambito del monitoraggio trimestrale degli indicatori definiti nel Risk Appetite Statement, effettuato dal Chief Risk Officer al Consiglio di Amministrazione, la rilevazione del mancato rispetto di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:
Con riferimento al Risk Appetite:
• il Consiglio di Amministrazione, previa informativa da parte del Chief Risk Officer al Comitato Controllo e Rischi di Unipol Gruppo61o di quello di UnipolSai nel caso sia UnipolSai stessa a non rispettare detti limiti, valuta se approvare un nuovo livello di Risk Appetite o adottare le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite;
In caso di mancato rispetto della Risk Tolerance o della Risk Capacity, la procedura di escalation prevede il coinvolgimento da parte del Chief Risk Officer:
- dell'Amministratore Delegato e Group Ceo che provvede a presentare al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo la proposta, rispettivamente, di azioni di contingenza o di misure di risanamento da attuare con riferimento alla Capogruppo o alle Società controllate;
- del General Manager di UnipolSai che provvede a presentare al Consiglio di Amministrazione di UnipolSai la proposta, rispettivamente, di azioni di contingenza o di misure di risanamento da attuare con riferimento ad UnipolSai o alle Società controllate;
60 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.
61 Nello svolgimento delle sue attività per le altre società a governo rafforzato e ordinario.
• del Direttore Generale, ove presente, o dell'Amministratore Delegato della Società del Gruppo che provvede a presentare al Consiglio di Amministrazione della Società la proposta, rispettivamente, di azioni di contingenza o di misure di risanamento da attuare.
In caso di violazione della Risk Tolerance, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai e quello della Compagnia oggetto della violazione della soglia valutano la necessità di far fronte a tale situazione mediante l'utilizzo di azioni di contingenza, intese quali azioni in grado di ripristinare, in un lasso di tempo ragionevole in funzione della natura dell'indicatore interessato, il valore dell'indicatori al di sopra della soglia superata.
In caso di violazione della Risk Capacity, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai e quello della Compagnia oggetto della violazione della soglia valutano l'attivazione delle misure di risanamento identificate.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
- a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)62. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.
- d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
- f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di emergenza rafforzato del Gruppo Assicurativo, Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che rispettivamente definiscono le misure/interventi da adottarsi a livello di Gruppo e/o di Compagnia per ripristinare la posizione finanziaria del Gruppo e/o di una società del Gruppo a fronte di specifici scenari di difficoltà finanziaria e di grave stress macroeconomico e regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
- g) Azioni di mitigazione per i rischi strategici, emergenti e reputazionali: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti derivanti dal verificarsi di specifici rischi strategici, perdite economiche causate da danni reputazionali o derivanti da nuovi rischi ancora non monitorati o mappati.
62 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.
Modello Interno Parziale
Il Gruppo Unipol e le controllate UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità.
Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischio, nonché nel processo di aggregazione:
- Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute relativi alla componente catastrofale inerente al terremoto;
- Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito.
É previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.
Si evidenzia che in data 28 aprile 2021 con Provvedimento n.0089983/21 l'IVASS ha autorizzato Unipol Gruppo SpA, UnipolSai Assicurazioni SpA e Arca Vita SpA ad effettuare modifiche rilevanti al modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo ed individuale di UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita. Le modifiche rilevanti, relative ai moduli di rischio mercato e rischio di credito, sono state applicate a decorrere dalle valutazioni al 30 giugno 2021.
Il rischio tecnico assicurativo Danni e Salute è rappresentato dai sotto-moduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto. Per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità viene utilizzato un Modello Interno Parziale che integra componenti a modello interno (rischio catastrofale Terremoto), i Parametri Specifici del Gruppo e la Standard Formula. In particolare, l'utilizzo dei Parametri Specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione del Gruppo e della compagnia UnipolSai, nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:
- Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
- Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
- Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.
Inoltre, fatta eccezione per il rischio Terremoto, i rischi catastrofali e il rischio di riscatto sono valutati mediante la Standard Formula.
Il rischio sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio Catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.
Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione sono valutati mediante la Standard Formula Market Wide.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.
Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, ed alle esposizioni assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Il processo di aggregazione dei rischi, adottato dal Gruppo secondo la metodologia definita nell'ambito del Modello Interno Parziale, prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:
• aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
• aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio;
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Standard Formula Market Wide
Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.
Di seguito vengono riportate per ogni rischio, ulteriori informazioni inerenti circa la modalità di misurazione e i principali risultati riferiti al 31 dicembre 2021.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabilite le linee guida per l'indirizzo dell'attività d'investimento, le tipologie di attivi in cui si ritiene corretto investire e la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo, tenendo conto del profilo di rischio delle passività detenute per assicurare la gestione integrata di attivo e passivo. Inoltre vengono definiti i limiti alle attività di assunzione e le relative modalità di monitoraggio in modo da assicurare una esposizione globale in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Rischio di mercato
Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:
- Rischio Tasso di interesse;
- Rischio Azionario;
- Rischio Immobiliare;
- Rischio Tasso di cambio;
- Rischio Spread.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration e di sensitivity del Net Asset Value a fronte di movimenti paralleli della struttura a termine dei tassi di interesse. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration e sensitivity del Net Asset Value comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Al 31 dicembre 2021 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,82, mentre per il settore Danni risulta pari a +1,00.
Con riferimento alla sensitivity del Net Asset Value, a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse, per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +353 milioni di euro, mentre per il settore Danni la sensitivity a +100 basis point risulta pari a -184 milioni di euro.
Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.
Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.
L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2021 risulta non significativa.
Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:
- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.
Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato distinta per settori del Gruppo.
La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2021, a fronte degli shock che conseguono a una:
- variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
- variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
- variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
Business Assicurativo
| Valori in milioni di euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | |
|---|---|---|---|
| Gruppo Unipol | |||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 30,00 | (359,98) | |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | (0,74) | (372,68) | |
| Sensitivities Equity (-20%) | (20,53) | (1070,02) |
| Settore Holding e Altre attività | ||
|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale |
| Gruppo Unipol | ||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | (0,05) | (1,17) |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | (0,05) | (1,52) |
| Sensitivities Equity (-20%) | (6,62) | (44,95) |
I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di "Periodo di sopravvivenza" in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine, per evitare impatti economici significativi nel caso si verifichino scenari avversi.
Rischio di credito
Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie.
Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione e mitigazione del rischio, nonché i limiti operativi oggetto di monitoraggio.
In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione e alle strutture operative.
Nel settore assicurativo il rischio di credito attiene principalmente alle esposizioni verso istituti di credito, ai rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e alla riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.
Istituti di Credito
L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2021.
Crediti verso istituti di credito per classe di rating
Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Affidamento Cauzioni e Credito.
Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).
Si riporta di seguito la distribuzione delle esposizioni del Gruppo Unipol verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2021, al netto della riassicurazione infragruppo.
Crediti e riserve verso riassicuratori per classe di rating
Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2021).
Distribuzione titoli di debito per classi di rating
Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2021.
| Consistenze al 31 dicembre 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |||
| Italia | 21.613,1 | 23.692,1 | 24.114,0 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 20.357,7 | 22.463,4 | 22.463,4 | |||
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 190,1 | 203,6 | 203,6 | |||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 2,0 | 2,0 | 2,0 | |||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 312,7 | 301,0 | 430,7 | |||
| Finanziamenti e crediti | 750,5 | 722,2 | 1.014,4 | |||
| Spagna | 3.365,0 | 3.774,4 | 3.806,5 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3.060,5 | 3.456,7 | 3.456,7 | |||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 20,0 | 26,4 | 26,4 | |||
| Finanziamenti e crediti | 284,5 | 291,3 | 323,4 | |||
| Francia | 1.324,5 | 1.319,4 | 1.319,4 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.324,5 | 1.319,4 | 1.319,4 | |||
| Germania | 1.175,0 | 1.152,8 | 1.137,1 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.075,0 | 1.052,7 | 1.052,7 | |||
| Finanziamenti e crediti | 100,0 | 100,0 | 84,3 | |||
| Portogallo | 418,8 | 516,7 | 517,5 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 401,4 | 505,1 | 505,1 | |||
| Finanziamenti e crediti | 17,4 | 11,6 | 12,4 | |||
| Irlanda | 304,4 | 362,3 | 362,3 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 304,4 | 362,3 | 362,3 | |||
| Belgio | 301,9 | 302,8 | 297,3 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 251,9 | 248,7 | 248,7 | |||
| Finanziamenti e crediti | 50,0 | 54,1 | 48,6 | |||
| Slovenia | 209,1 | 240,5 | 240,5 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 209,1 | 240,5 | 240,5 | |||
| Gran Bretagna | 143,7 | 141,7 | 141,7 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 143,7 | 141,7 | 141,7 | |||
| Slovacchia | 98,1 | 119,4 | 119,4 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 98,1 | 119,4 | 119,4 | |||
| Serbia | 96,8 | 103,4 | 106,9 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 34,2 | 37,7 | 37,7 | |||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 62,5 | 65,8 | 69,2 | |||
| Israele | 91,0 | 98,9 | 98,9 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 91,0 | 98,9 | 98,9 | |||
| Cipro | 75,0 | 80,2 | 80,2 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 75,0 | 80,2 | 80,2 |
| continua dalla pagina precedente | Consistenze al 31 dicembre 2021 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |
| Lettonia | 53,0 | 62,1 | 62,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 53,0 | 62,1 | 62,1 | |
| Romania | 64,5 | 62,2 | 62,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 64,5 | 62,2 | 62,2 | |
| Turchia | 46,6 | 39,8 | 39,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 46,6 | 39,8 | 39,8 | |
| Cile | 46,5 | 46,5 | 46,5 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 46,5 | 46,5 | 46,5 | |
| Hong Kong | 40,0 | 37,8 | 37,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 40,0 | 37,8 | 37,8 | |
| Messico | 38,5 | 35,8 | 35,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 38,5 | 35,8 | 35,8 | |
| Perù | 31,0 | 30,7 | 30,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 31,0 | 30,7 | 30,7 | |
| Cina | 21,5 | 20,9 | 20,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 21,5 | 20,9 | 20,9 | |
| Austria | 19,0 | 18,6 | 18,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 19,0 | 18,6 | 18,6 | |
| Olanda | 17,3 | 18,1 | 18,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 17,3 | 18,1 | 18,1 | |
| Canada | 10,5 | 10,6 | 10,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,5 | 10,6 | 10,6 | |
| Lituania | 10,0 | 10,5 | 10,5 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,0 | 10,5 | 10,5 | |
| USA | 8,4 | 8,7 | 8,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8,4 | 8,7 | 8,7 | |
| Polonia | 8,1 | 8,7 | 8,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8,1 | 8,7 | 8,7 | |
| Croazia | 5,0 | 5,2 | 5,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,2 | 5,2 | |
| Finlandia | 5,0 | 5,1 | 5,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,1 | 5,1 | |
| Islanda | 2,5 | 2,4 | 2,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,5 | 2,4 | 2,4 | |
| Croazia | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||||
| Svizzera | 0,8 | 0,8 | 0,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,8 | 0,8 | 0,8 | |
| TOTALE | 29.644,3 | 32.329,3 | 32.766,4 |
Nel complesso al 31 dicembre 2021 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 32.329,3 milioni, di cui il 73% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano (73% nel 2020). Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 38% del totale investimenti del Gruppo Unipol.
Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia e che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II. I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio polizze individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000), per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda delle previsioni contrattuali; può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.
L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.
Rischi inerenti ai portafogli Danni
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", della "Politica di sottoscrizione - Business Danni", della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio".
La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce le linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP, definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
La Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.
Nel corso del 2021 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Danni Parziale, coerentemente ai principi di Solvency II.
Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.
Nel corso del 2021 è proseguito il progetto del Modello Interno Danni, che prevede lo sviluppo graduale dei modelli secondo una linea di estensione per fasi del perimetro di applicazione (compagnie, rischi, linee di business). In particolare il nuovo modello utilizza un livello di granularità basato sui gruppi di rischio omogenei coerente con:
- le strategie di riassicurazione;
- il processo di riservazione;
- il pricing dei prodotti.
Con riferimento al rischio Terremoto, il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).
Nel corso del 2021 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.
Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Coerentemente con il piano di estensione del modello interno relativo ai rischi catastrofali nel corso degli ultimi due anni sono state acquisite le licenze dei modelli Alluvione Italia e Severe Convective Storm (SCS) Italia di una primaria softwarehouse specializzata in modelli catastrofali.
Rischi Operativi
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale, e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esterni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.
L'attività di identificazione del rischio operativo si sostanzia nell'esecuzione di due processi distinti:
- Loss Data Collection ("LDC" o "Raccolta dei dati di perdita") con un'accezione "backward looking": la LDC è un processo che mira ad analizzare e quantificare gli eventi storici di rischio operativo. Sono raccolti anche dati di perdita esterni, che contribuiscono ad arricchire il bagaglio informativo su come il rischio operativo può manifestarsi in realtà comparabili.
- Raccolta delle opinioni degli esperti attraverso il processo di Risk Self Assessment ("RSA") con un'accezione "forward looking": i dati raccolti nel contesto RSA comprendono la stima del possibile impatto economico dell'evento di rischio e la stima della relativa frequenza attesa di accadimento su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.
La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.
Nel 2021 sono proseguite le attività di sviluppo del modello interno per la valutazione e la misurazione del rischio operativo, al fine di determinare la distribuzione delle perdite operative sulla base di un approccio scenario based, tenendo conto degli eventi di rischio identificati e delle informazioni quantitative raccolte tramite risk self assessment.
Rischio di non conformità alle norme
Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi emergenti, rischio strategico e rischio reputazionale
Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo, volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri, e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore. La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti, del rischio strategico e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prepararsi ai rischi emergenti.
È stato sviluppato nell'ambito dell'Osservatorio un processo strutturato di valutazione e prioritizzazione dei principali ambiti di rischio emergente, identificati sulla base dell'analisi sistemica dei Macro Trend di cambiamento del contesto esterno attualmente presenti nel Radar dell'Osservatorio. Il processo valutativo prevede l'integrazione del punto di vista "outside-in" di un panel composito di esperti esterni con la visione "inside-out" di un panel di esperti interni e combina una molteplicità di parametri.
Il rischio strategico è presidiato a livello di Gruppo mediante il monitoraggio dei driver del Piano Strategico al fine di verificare gli scostamenti rispetto alle ipotesi definite, anche utilizzando analisi di scenario di lungo periodo svolte nell'ambito dell'Osservatorio attraverso metodologie basate sui futures studies e sull'anticipazione, che hanno l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo in un contesto esterno caratterizzato da accelerazione del cambiamento, con crescenti livelli di complessità e incertezza.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica. Nell'arco del Piano 2019-2021 è stata completata l'evoluzione del framework di risk management in un'ottica multistakeholder: la misurazione del rischio reputazionale è stata infatti estesa a tutte le categorie di stakeholder chiave del Gruppo.
Il grado di consapevolezza raggiunto nel Gruppo sull'importanza crescente della reputazione come leva di business e di posizionamento distintivo sul mercato ha portato nel 2019 alla definizione di un modello di governance integrata della Reputazione, operativo a partire dal 2020, che prevede la costituzione di organismi aziendali dedicati alla gestione proattiva della reputazione del Gruppo nella duplice ottica di costruzione e protezione, quali il Team Operativo Reputation Management e il Reputation Network, e l'attivazione di un sistema di segnalazione diffusa di alert reputazionali che coinvolge tutti i responsabili del Gruppo.
Rischi ESG
I rischi ESG (Environmental, Social and Governance) sono integrati nell'ERM Framework e nel sistema delle politiche del Gruppo.
Nell'ambito dell'ERM framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG a livello di impatto sui rischi di sottoscrizione, in connessione ai rischi relativi agli investimenti, in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e in termini di impatto che potrebbe derivare a livello di rischio reputazionale.
Il presidio dei rischi ESG è stato declinato nell'ambito delle singole categorie di rischio, in modo da assicurarne la gestione in tutte le fasi del processo di creazione del valore e mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi, volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG, sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti.
Nell'ambito dei rischi ESG viene riservata una particolare attenzione ai rischi legati al clima, con particolare riferimento alle attività di sottoscrizione e di investimento.
Il Gruppo ha predisposto una mappatura dei rischi e delle opportunità connessi al clima, redatta secondo la tassonomia definita dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure. Tale mappa include sia i rischi fisici sia i rischi di transizione. Per quanto riguarda l'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici e rischi di transizione, analisi di stress test specifiche sono state implementate e integrate nel framework degli stress test di Gruppo.
Per quanto riguarda i rischi ESG generati è stato sviluppato un apposito dashboard di KRI che consentono di monitorare il livello di rischio su ciascun ambito – ambientale, sociale e di governance –, integrando indicatori di presidio e di ascolto al fine di combinare la visione 'inside-out' con quella 'outside-in'.
Rischio di concentrazione
Il Gruppo ha adottato la "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo ai sensi delle disposizioni previste nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi.
Con riferimento, più in particolare, all'oggetto e al contenuto della Politica, si precisa che la stessa:
- illustra i criteri e le modalità secondo cui si identificano e si misurano, per ciascuna categoria di rischio (Tecnico-assicurativi Danni e Salute, Tecnico-assicurativi Vita, Mercato e Credito), le esposizioni, le concentrazioni, la loro mitigazione e i limiti di operatività, anche tramite rinvio alle altre politiche aziendali in materia di gestione dei rischi;
- illustra le modalità con cui le concentrazioni dei rischi sono considerate nel processo di valutazione del profilo di rischio di Gruppo;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio significative da segnalare annualmente all'IVASS;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio da segnalare in ogni circostanza, mensilmente, all'Autorità di Vigilanza.
Trimestralmente vengono sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione della società gli esiti del monitoraggio svolto sulle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo e sulle concentrazioni da segnalare in ogni circostanza.
Altre società vigilate
Si premette che la società UnipolReC, a far data dal 1° agosto 2019, ha avviato l'attività di intermediario finanziario iscritto nell'Albo Unico degli Intermediari Finanziari ai sensi dell'art. 106 del Testo Unico Bancario ("TUB"), come autorizzato dalla Banca d'Italia con provvedimento del 2 luglio 2019.
Con riferimento alla misurazione dei rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e il metodo base per il rischio operativo.
Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 3 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. In particolare, stante il suo modello di business, i rischi di Pillar II rilevanti per UnipolReC sono rappresentati i) dal rischio di tasso di interesse da attività diverse dalla negoziazione, ii) dal rischio residuo, iii) dal rischio di liquidità, iii) dal rischio di non conformità alle norme, iv) dal rischio reputazionale e strategico e, infine, v) dal rischio legato all'appartenenza al Gruppo.
In conformità alla citata normativa e a quanto previsto dalla Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, la società annualmente svolge il processo di valutazione aziendale dell'adeguatezza patrimoniale (c.d. Processo ICAAP).
La valutazione attuale e prospettica, sia in condizioni ordinarie che in condizioni di stress svolta nell'ICAAP è parte integrante del sistema di gestione dei rischi e del processo decisionale della società in coerenza con gli altri processi aziendali di pianificazione e controllo, quali i) pianificazione strategica e budget, ii) definizione del Risk Appetite e iii) monitoraggio e mitigazione dei rischi.
Nel Risk Appetite Statement, come definito nella Politica di gestione dei rischi di Gruppo, sono identificati gli obiettivi di rischio e gli eventuali livelli di tolleranza in coerenza con le tempistiche e gli obiettivi di business fissati nel Budget, coerentemente alle metodologie di valutazione definite ai fini ICAAP.
Il processo ICAAP verifica, anche mediante l'utilizzo di dati consuntivi aggiornati, l'adeguatezza patrimoniale degli obiettivi fissati precedentemente con il Budget e il Risk Appetite.
Si premette che la società UnipolPay SpA, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da Banca d'Italia a operare in qualità di Istituto di Moneta Elettronica (IMEL), è stata iscritta nel Registro delle Imprese della competente Camera di Commercio il 5 luglio 2021. La Società figura all'albo di cui all'articolo 114-quater del Testo Unico Bancario (TUB) con decorrenza da questa stessa data e ha avviato la propria operatività nel corso del mese di febbraio 2022.
Tenuto conto di quanto sopra rappresentato, le attività finora svolte sono state principalmente volte a valutare l'esposizione prospettica della Società al rischio conformemente alle previsioni delle Politiche in quanto applicabili alla Società stessa. La funzione Risk Management, istituita all'interno della Società, ha inoltre avviato dei confronti preliminari con le altre strutture della Società stessa, tra cui le altre Funzioni di Controllo, per mappare lo stato delle progettualità in corso e i relativi piani di avanzamento.
Con l'avvio dell'operatività da parte della Società, la Funzione Risk Management ha, a sua volta, avviato le attività di analisi dei rischi della Società conformemente all'approccio metodologico adottato a livello di Gruppo, ed in particolare:
- collaborazione alla definizione e revisione delle politiche di governo e del processo di gestione dei rischi, nonché delle relative procedure e modalità di rilevazione e controllo, verifica dell'adeguatezza nel continuo;
- partecipazione all'analisi dei rischi associati ai nuovi prodotti e servizi e di quelli derivanti dall'ingresso in nuovi segmenti operativi e di mercato;
- verifica dell'adeguatezza e dell'efficacia delle misure adottate per rimediare alle carenze riscontrate nel processo di gestione dei rischi;
- verifica, anche nel continuo ove applicabile, dell'adeguatezza del processo di gestione dei rischi e dei relativi limiti operativi;
- avvio dell'attività annuale di autovalutazione del rischio operativo aziendale (svolta con la metodologia di "Risk Self Assessment" "RSA"), i cui esiti saranno riportati al Consiglio di Amministrazione;
- contributo alla predisposizione del Risk Appetite Statement e successivo monitoraggio su base trimestrale;
- attivazione del sistema di raccolta delle perdite operative.
Per la Società la normativa detta un complessivo requisito patrimoniale che l'Istituto deve detenere a fronte dei rischi connessi ai servizi di pagamento prestati e all'emissione di moneta elettronica.
Bologna, 24 marzo 2022
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo Unipol | Bilancio Consolidato 2021 | 252
4.Prospetti allegati alle Note
informative integrative
uu
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Unipol Gruppo SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 4 | |
| Unipol Finance Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| UnipolSai Finance SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| UniSalute SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Unisalute Servizi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Centri Medici Dyadea Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Unipol Investment SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Midi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | |
| Arca Vita SpA | 086 | Italia | Verona | G | 1 | |
| Arca Assicurazioni SpA Arca Vita International Dac |
086 040 |
Italia Irlanda |
Verona Dublino |
G G |
1 2 |
|
| Arca Direct Assicurazioni Srl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| BIM Vita SpA | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Incontra Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Milano | G | 1 | |
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni | 086 | Italia | Genova | G | 1 | |
| Ddor Novi Sad | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 3 | |
| Ddor Re | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 6 | |
| Ddor Re | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 6 | |
| UnipolRe Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 5 | |
| UnipolSai Nederland Bv | 050 | Paesi Bassi | Amsterdam (NL) | G | 11 | |
| Finsai International Sa | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | G | 11 |
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 100,00% | 100,00% | 100,00% | |||
| 100,00% | 100,00% | 100,00% | |||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 98,99% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,07% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UniSalute SpA | 84,07% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 60,99% | 84,93% | 100,00% | |||
| 9,90% | Unipol Finance Srl | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,00% | UniSalute SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 4,13% | Unipol Investment SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,00% | Arca Vita SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,00% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,00% | UnipolAssistance Scrl | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,00% | Leithà Srl | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,00% | UnipolRental SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 9,90% | UnipolPart I SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 100,00% | |||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 63,39% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 53,84% | 100,00% | ||
| 98,12% | Arca Vita SpA | 52,82% | 100,00% | ||
| 100,00% | Arca Vita SpA | 53,84% | 100,00% | ||
| 100,00% | Arca Vita SpA | 53,84% | 100,00% | ||
| 60,22% | Arca Vita SpA | 53,43% | 100,00% | ||
| 39,78% | Arca Assicurazioni SpA | 53,43% | 100,00% | ||
| 77,03% | Arca Vita SpA | 53,66% | 100,00% | ||
| 16,97% | Arca Assicurazioni SpA | 53,66% | 100,00% | ||
| 5,00% | Arca Vita International Dac | 53,66% | 100,00% | ||
| 1,00% | Arca Inlinea Scarl | 53,66% | 100,00% | ||
| 50,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 42,46% | 100,00% | ||
| 51,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 43,31% | 100,00% | ||
| 94,69% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 80,42% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,00% | Ddor Novi Sad | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolRe Dac | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Nederland Bv | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 36,15% | UnipolSai Finance SpA | 84,93% | 100,00% |
Area di consolidamento
| Stato Sede Legale (5) Metodo (1) (2) Finsai International Sa 092 Lussemburgo Lussemburgo G 11 UnipolSai Investimenti Sgr SpA 086 Italia Torino G 8 UnipolSai Investimenti Sgr SpA 086 Italia Torino G 8 086 Italia Torino G 11 |
Denominazione |
|---|---|
| UnipolGlass Srl | |
| UnipolService Spa 086 Italia Torino G 11 |
|
| Casa di Cura Villa Donatello – SpA 086 Italia Firenze G 11 |
|
| Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione 086 Italia Sesto Fiorentino (FI) G 11 |
|
| Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl 086 Italia Firenze G 11 |
|
| Tenute del Cerro SpA - Societa' Agricola 086 Italia Montepulciano (SI) G 11 |
|
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl 086 Italia Firenze G 11 |
|
| Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata 086 Italia San Donato Milanese G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| UnipolAssistance Scrl 086 Italia Torino G 11 |
|
| Gruppo UNA SpA 086 Italia Milano G 11 |
|
| Consorzio Castello 086 Italia Firenze G 10 |
|
| Ital H&R Srl 086 Italia Bologna G 11 |
|
| Marina di Loano SpA 086 Italia Loano (SV) G 10 |
|
| Meridiano Secondo Srl 086 Italia Torino G 10 |
|
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata 086 Italia Firenze G 10 |
|
| Tikal R.E. Fund 086 Italia # G 10 |
|
| Athens R.E. Fund 086 Italia # G 10 |
|
| UnipolTech Spa 086 Italia Bologna G 11 Leithà Srl 086 Italia Bologna G 11 |
|
| UniAssiTeam Srl 086 Italia Bologna G 11 |
|
| Fondo Emporion 086 Italia # G 10 |
|
| UnipolReC SpA 086 Italia Bologna G 11 |
|
| UnipolReC SpA 086 Italia Bologna G 11 |
|
| Fondo Landev 086 Italia # G 10 |
|
| UnipolRental SpA 086 Italia Reggio Emilia G 11 |
|
| Immobiliare C.S. Srl 086 Italia Reggio Emilia G 10 |
|
| UnipolPart I SpA 086 Italia Bologna G 9 |
|
| Unica Lab Srl 086 Italia Bologna G 11 |
|
| Fondo Oikos 086 Italia # G 10 |
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) | % Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 63,85% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 51,00% | 92,61% | 100,00% | |||
| 49,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 92,61% | 100,00% | ||
| 70,00% | UnipolService Spa | 59,45% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | Casa di Cura Villa Donatello - SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 0,25% | UniSalute SpA | 84,83% | 100,00% | ||
| 3,00% | Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 84,83% | 100,00% | ||
| 0,10% | Unisalute Servizi Srl | 84,83% | 100,00% | ||
| 95,65% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,83% | 100,00% | ||
| 0,10% | Arca Assicurazioni SpA | 84,83% | 100,00% | ||
| 0,15% | Incontra Assicurazioni SpA | 84,83% | 100,00% | ||
| 0,25% | UnipolTech Spa | 84,83% | 100,00% | ||
| 0,50% | UnipolRental SpA | 84,83% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 99,57% | Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata |
84,56% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 89,59% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 76,09% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 65,00% | UnipolSai Finance SpA | 55,20% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 85,24% | 97,78% | 100,00% | |||
| 14,76% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 97,78% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolRental SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 100,00% | |||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 100,00% |
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cambiomarcia Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolPay Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| MNTTN Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 |
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
84,93% | 100,00% | ||
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
84,93% | 100,00% |
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
| Denominazione | % Interessenze di terzi |
% Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria da parte di terzi |
Utile (perdita) consolidato di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 15,07% | 114,7 | 1.283,5 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Stato Sede | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Operativa (5) | Attività (1) | |
| Assicoop Toscana SpA | 086 | Italia | Siena | 11 | |
| Pegaso Finanziaria SpA | 086 | Italia | Bologna | 9 | |
| Fondazione Unipolis | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| SCS Azioninnova SpA | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Garibaldi Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Isola Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Fin.Priv. Srl | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | 3 | |
| Funivie del Piccolo San Bernardo SpA | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | |
| Borsetto Srl | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Golf Club Poggio dei Medici Spa Societa' Dilettantistica Sportiva | 086 | Italia | San Piero (FI) | 11 | |
| BPER Banca SpA | 086 | Italia | Modena | 7 | |
| BPER Banca SpA | 086 | Italia | Modena | 7 | |
| Assicoop Bologna Metropolitana SpA | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Hotel Villaggio Citta' del Mare SpA in Liquidazione | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Modena & Ferrara SpA | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Romagna Futura SpA | 086 | Italia | Ravenna | 11 | |
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 | Italia | Parma | 11 | |
| Promorest Srl | 086 | Italia | Castenaso (BO) | 11 |
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11).
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| Dati sintetici economico-finanziari | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale attivo | Investimenti | Riserve tecniche | Passività finanziarie |
Patrimonio netto | Utile (perdita) di esercizio |
Dividendi distribuiti ai terzi |
Premi lordi contabilizzati |
| 59.033,8 | 53.412,5 | 43.130,9 | 5.309,0 | 8.515,1 | 2.185,3 | 80,9 | 9.420,6 |
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 46,77% | UnipolSai Finance SpA | 39,72% | 2,3 | ||
| b | 45,00% | UnipolSai Finance SpA | 38,22% | 5,5 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,93% | 0,3 | ||
| b | 0,0002% | Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 32,47% | 0,2 | ||
| b | 38,14% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 32,47% | 0,2 | ||
| b | 0,01% | Arca Assicurazioni SpA | 32,47% | 0,2 | ||
| b | 0,002% | Incontra Assicurazioni SpA | 32,47% | 0,2 | ||
| b | 0,092% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni | 32,47% | 0,2 | ||
| b | 42,85% | UnipolSai Finance SpA | 36,39% | 2,9 | ||
| b | 32,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 27,18% | 2,9 | ||
| b | 29,56% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 25,11% | 0 | ||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 24,26% | 41,5 | ||
| a | 100,00% | Ddor Novi Sad | 84,93% | 0,0 | ||
| b | 23,55% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 20,00% | 1,4 | ||
| b | 32,46% | Ddor Novi Sad | 33,97% | 0,6 | ||
| b | 7,54% | Ddor Re | 33,97% | 0,6 | ||
| b | 44,93% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 38,16% | 0,5 | ||
| b | 40,32% | Athens R.E. Fund | 30,68% | 0,9 | ||
| b | 9,57% | 18,92% | 1207,9 | |||
| b | 9,35% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 17,51% | 0 | ||
| b | 49,19% | UnipolSai Finance SpA | 41,78% | 9,7 | ||
| b | 49,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 41,61% | 0 | ||
| b | 43,75% | UnipolSai Finance SpA | 37,16% | 8,3 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 42,46% | 7,6 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 42,46% | 6,9 | ||
| b | 49,92% | UnipolSai Finance SpA | 42,39% | 5,0 |
Stato patrimoniale per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| 1 | ATTIVITA' IMMATERIALI | 1.681,3 | 1.634,7 | 381,6 | 388,8 |
| 2 | ATTIVITA' MATERIALI | 1.622,4 | 1.527,7 | 73,8 | 73,3 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 808,1 | 808,3 | 23,2 | 27,1 |
| 4 | INVESTIMENTI | 15.663,1 | 15.680,8 | 49.646,1 | 49.265,7 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 424,0 | 437,3 | 4,1 | 4,3 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 641,5 | 563,5 | 2,9 | 3,1 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 47,5 | 50,8 | 319,2 | 370,0 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 2.449,6 | 2.703,4 | 2.735,8 | 2.536,0 |
| 4.4bis | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 11.940,3 | 11.767,1 | 38.170,8 | 39.075,9 |
| 4.5bis | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | ||||
| 4.6 | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 160,2 | 158,6 | 8.413,3 | 7.276,4 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.545,5 | 2.506,2 | 835,8 | 674,8 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 799,5 | 743,6 | 95,0 | 88,9 |
| 6.1 | Costi di acquisizione differiti | 37,1 | 38,8 | 63,1 | 60,3 |
| 6.2 | Altre attività | 762,5 | 704,8 | 32,0 | 28,6 |
| 7 | DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 240,3 | 334,5 | 567,9 | 267,8 |
| TOTALE ATTIVITA' | 23.360,2 | 23.235,8 | 51.623,6 | 50.786,3 | |
| 1 | PATRIMONIO NETTO | ||||
| 2 | ACCANTONAMENTI | 396,4 | 403,2 | 6,9 | 14,6 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 14.714,9 | 14.387,8 | 42.413,4 | 43.319,2 |
| 4 | PASSIVITA' FINANZIARIE | 1.428,9 | 1.946,9 | 6.943,2 | 5.082,4 |
| 4.1 | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 80,3 | 129,1 | 6.276,1 | 4.250,2 |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.348,6 | 1.817,8 | 667,1 | 832,2 |
| 5 | DEBITI | 922,1 | 874,4 | 171,6 | 117,4 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 822,9 | 771,3 | 341,2 | 415,8 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
| Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| 17,9 | 15,4 | 0,0 | 0,0 | 2.080,8 | 2.038,9 | ||
| 217,8 | 164,9 | 600,7 | 599,8 | 2.514,7 | 2.365,7 | ||
| 831,3 | 835,3 | ||||||
| 1.919,4 | 2.899,5 | 1.725,0 | 1.765,0 | (784,6) | (967,3) | 68.169,0 | 68.643,6 |
| 25,1 | 32,8 | 1.619,3 | 1.701,6 | 2.072,5 | 2.176,0 | ||
| 659,1 | 586,2 | 0,9 | 0,9 | 1.304,4 | 1.153,7 | ||
| 366,7 | 420,8 | ||||||
| 302,3 | 211,7 | 50,9 | 28,7 | (784,6) | (960,5) | 4.754,0 | 4.519,3 |
| 357,2 | 422,7 | 357,2 | 422,7 | ||||
| 29,4 | 29,4 | 53,8 | 33,9 | (6,8) | 50.194,4 | 50.899,5 | |
| 494,6 | 1.601,4 | 494,6 | 1.601,4 | ||||
| 51,8 | 15,2 | 8.625,2 | 7.450,2 | ||||
| 268,9 | 237,3 | 31,4 | 20,6 | (248,8) | (198,0) | 3.432,9 | 3.241,0 |
| 347,5 | 400,7 | 177,4 | 138,6 | (128,7) | (184,6) | 1.290,8 | 1.187,2 |
| 100,1 | 99,2 | ||||||
| 347,5 | 400,7 | 177,4 | 138,6 | (128,7) | (184,6) | 1.190,7 | 1.088,0 |
| 1.108,4 | 466,1 | 22,3 | 26,3 | 1.938,9 | 1.094,8 | ||
| 3.880,0 | 4.183,9 | 2.556,9 | 2.550,3 | (1.162,1) | (1.349,9) | 80.258,5 | 79.406,5 |
| 9.721,5 | 9.525,3 | ||||||
| 38,5 | 56,9 | 5,1 | 4,8 | 446,9 | 479,6 | ||
| 57.128,3 | 57.707,0 | ||||||
| 2.981,4 | 3.460,3 | 201,7 | 207,4 | (784,4) | (966,9) | 10.770,8 | 9.730,2 |
| 0,4 | 6.356,9 | 4.379,3 | |||||
| 2.981,0 | 3.460,3 | 201,7 | 207,4 | (784,4) | (966,9) | 4.413,9 | 5.350,8 |
| 176,9 | 79,8 | 68,5 | 41,5 | (243,6) | (195,1) | 1.095,5 | 918,1 |
| 51,8 | 32,9 | 13,7 | 14,3 | (134,1) | (187,9) | 1.095,4 | 1.046,3 |
| 80.258,5 | 79.406,5 |
Conto economico per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| 1.1 | Premi netti | 7.780,4 | 7.604,7 | 4.098,2 | 3.744,5 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 8.235,0 | 8.051,3 | 4.114,1 | 3.759,0 | |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (454,6) | (446,7) | (16,0) | (14,5) | |
| 1.2 | Commissioni attive | 4,4 | 2,5 | 41,1 | 32,1 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 164,9 | (250,6) | 23,6 | 63,4 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 73,9 | 6,1 | 5,5 | |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 620,2 | 766,3 | 1.180,0 | 1.419,3 |
| 1.6 | Altri ricavi | 739,8 | 687,2 | 62,9 | 45,3 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 9.383,6 | 8.816,2 | 5.405,8 | 5.310,1 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (5.095,1) | (4.324,3) | (4.714,0) | (4.520,0) |
| 2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche | (5.269,6) | (4.487,1) | (4.722,5) | (4.528,2) | |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 174,5 | 162,8 | 8,5 | 8,1 | |
| 2.2 | Commissioni passive | (5,8) | (4,5) | (30,5) | (15,1) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (1,1) | (0,1) | (0,3) | (0,3) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (329,2) | (229,8) | (63,8) | (328,6) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.222,0) | (2.202,2) | (254,4) | (232,3) |
| 2.6 | Altri costi | (909,7) | (951,1) | (129,5) | (143,2) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (8.562,9) | (7.712,0) | (5.192,7) | (5.239,6) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 820,7 | 1.104,1 | 213,1 | 70,5 |
| Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| 11.878,5 | 11.349,2 | ||||||
| 12.349,1 | 11.810,4 | ||||||
| (470,6) | (461,2) | ||||||
| 14,7 | 9,3 | (14,8) | (9,5) | 45,3 | 34,4 | ||
| 23,9 | 3,2 | 212,4 | (183,9) | ||||
| 78,7 | 7,8 | 152,6 | 19,4 | ||||
| 71,0 | 73,4 | 68,3 | 47,8 | (28,7) | (24,3) | 1.910,8 | 2.282,4 |
| 176,0 | 124,1 | 36,9 | 23,1 | (77,9) | (59,4) | 937,8 | 820,3 |
| 364,4 | 217,8 | 105,2 | 70,9 | (121,4) | (93,2) | 15.137,6 | 14.321,7 |
| (9.809,2) | (8.844,3) | ||||||
| (9.992,1) | (9.015,2) | ||||||
| 183,0 | 170,9 | ||||||
| (1,0) | (0,8) | (0,0) | (0,0) | (37,4) | (20,4) | ||
| (0,1) | (0,0) | (1,6) | (0,5) | ||||
| (133,0) | (129,5) | (95,9) | (42,0) | 13,2 | 13,2 | (608,8) | (716,7) |
| (176,1) | (141,6) | (34,9) | (31,0) | 21,6 | 18,3 | (2.665,9) | (2.588,8) |
| (73,6) | (60,2) | (37,9) | (32,3) | 86,6 | 61,7 | (1.064,0) | (1.125,2) |
| (383,9) | (332,1) | (168,7) | (105,4) | 121,4 | 93,2 | (14.186,8) | (13.295,9) |
| (19,5) | (114,3) | (63,6) | (34,5) | (0,0) | 950,7 | 1.025,8 |
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
| Valori in milioni di euro | Al costo | Al valore rideterminato o al fair value |
Totale valore di bilancio |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.072,5 | 2.072,5 | |
| Altri immobili | 1.584,0 | 1.584,0 | |
| Altre attività materiali | 930,7 | 930,7 | |
| Altre attività immateriali | 450,0 | 450,0 |
Dettaglio delle attività finanziarie
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
Finanziamenti e crediti | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Titoli di capitale e derivati valutati al costo | 4,4 | 4,8 | ||||||
| Titoli di capitale al fair value | 1.445,8 | 644,7 | ||||||
| di cui titoli quotati | 1.244,3 | 449,7 | ||||||
| Titoli di debito | 366,7 | 420,8 | 4.018,9 | 3.936,4 | 44.777,2 | 47.036,5 | ||
| di cui titoli quotati | 366,7 | 420,8 | 44.315,2 | 46.389,2 | ||||
| Quote di OICR | 3.967,0 | 3.213,4 | ||||||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria |
357,2 | 422,7 | ||||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | ||||||||
| Depositi presso cedenti Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi |
105,8 | 86,3 | ||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 629,3 | 496,6 | ||||||
| Derivati non di copertura | ||||||||
| Derivati di copertura | ||||||||
| Altri investimenti finanziari | ||||||||
| Totale | 366,7 | 420,8 | 4.754,0 | 4.519,3 | 357,2 | 422,7 | 50.194,4 | 50.899,5 |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sulla redditività complessiva | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie designate al fair value rilevato |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
Totale valore di bilancio |
||||
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| 4,4 | 4,8 | ||||||||
| 195,8 | 55,3 | 0,0 | 0,0 | 155,0 | 138,8 | 0,0 | 0,0 | 1.796,6 | 838,9 |
| 195,8 | 55,3 | 0,0 | 0,0 | 155,0 | 138,8 | 0,0 | 0,0 | 1.595,1 | 643,8 |
| 298,7 | 1.546,1 | 80,7 | 142,4 | 3.206,4 | 2.987,1 | 18,1 | 15,0 | 52.766,9 | 56.084,1 |
| 298,7 | 1.546,1 | 80,5 | 141,1 | 3.206,1 | 2.986,7 | 18,1 | 15,0 | 48.285,4 | 51.498,9 |
| 1,9 | 1,8 | 4.266,5 | 3.015,2 | 33,1 | 0,2 | 8.268,5 | 6.230,7 | ||
| 357,2 | 422,7 | ||||||||
| 105,8 | 86,3 | ||||||||
| 716,6 | 1.036,6 | 716,6 | 1.036,6 | ||||||
| 629,3 | 496,6 | ||||||||
| 66,9 | 22,7 | 66,9 | 22,7 | ||||||
| 80,0 | 90,4 | 80,0 | 90,4 | ||||||
| 494,6 | 1.601,4 | 229,5 | 257,2 | 8.344,5 | 7.177,8 | 51,2 | 15,2 | 64.792,1 | 65.313,9 |
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Attività in bilancio | 3.992,6 | 2.849,2 | 4.351,9 | 4.328,5 | 8.344,5 | 7.177,8 |
| Attività infragruppo * | ||||||
| Totale Attività | 3.992,6 | 2.849,2 | 4.351,9 | 4.328,5 | 8.344,5 | 7.177,8 |
| Passività finanziarie in bilancio | 3.681,9 | 2.568,4 | 2.217,2 | 1.465,6 | 5.899,2 | 4.033,9 |
| Riserve tecniche in bilancio | 310,7 | 280,9 | 2.135,1 | 2.863,2 | 2.445,8 | 3.144,1 |
| Passività infragruppo * | ||||||
| Totale Passività | 3.992,6 | 2.849,2 | 4.352,3 | 4.328,7 | 8.344,9 | 7.178,0 |
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Riserve danni | 760,5 | 790,0 | 47,6 | 18,3 | 808,1 | 808,3 | |
| Riserva premi | 220,8 | 214,3 | 3,3 | 3,2 | 224,1 | 217,5 | |
| Riserva sinistri | 539,7 | 575,7 | 44,4 | 15,1 | 584,0 | 590,8 | |
| Altre riserve | |||||||
| Riserve vita | 21,7 | 25,2 | 1,5 | 1,9 | 23,2 | 27,1 | |
| Riserva per somme da pagare | 6,0 | 8,3 | 0,1 | 0,0 | 6,0 | 8,3 | |
| Riserve matematiche | 15,7 | 16,9 | 1,4 | 1,9 | 17,1 | 18,7 | |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
|||||||
| Altre riserve | |||||||
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 782,2 | 815,2 | 49,1 | 20,1 | 831,3 | 835,3 |
Dettaglio delle riserve tecniche
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Riserve danni | 13.886,7 | 13.791,8 | 828,2 | 596,1 | 14.714,9 | 14.387,8 |
| Riserva premi | 3.282,8 | 3.314,5 | 92,6 | 74,5 | 3.375,5 | 3.389,0 |
| Riserva sinistri | 10.577,1 | 10.444,8 | 735,5 | 521,5 | 11.312,6 | 10.966,3 |
| Altre riserve | 26,8 | 32,5 | 0,0 | 0,0 | 26,9 | 32,5 |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| Riserve vita | 42.409,9 | 43.314,9 | 3,5 | 4,3 | 42.413,4 | 43.319,2 |
| Riserva per somme da pagare | 335,5 | 572,2 | 1,6 | 1,3 | 337,1 | 573,5 |
| Riserve matematiche | 35.785,5 | 34.075,5 | 1,9 | 3,0 | 35.787,4 | 34.078,5 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
2.445,8 | 3.144,1 | 2.445,8 | 3.144,1 | ||
| Altre riserve | 3.843,1 | 5.523,2 | 3.843,1 | 5.523,2 | ||
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| di cui passività differite verso assicurati | 3.694,8 | 5.379,8 | 3.694,8 | 5.379,8 | ||
| Totale Riserve Tecniche | 56.296,6 | 57.106,7 | 831,7 | 600,4 | 57.128,3 | 57.707,0 |
Dettaglio delle passività finanziarie
| Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a | conto economico | Passività finanziarie | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| negoziazione | Passività finanziarie detenute per la |
Passività finanziarie designate al fair value |
valutate al costo ammortizzato |
valore di bilancio | ||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Strumenti finanziari partecipativi | ||||||||
| Passività subordinate | 1.446,1 | 2.088,3 | 1.446,1 | 2.088,3 | ||||
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti |
5.911,0 | 4.055,1 | 5.911,0 | 4.055,1 | ||||
| Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli |
3.693,8 | 2.589,5 | 3.693,8 | 2.589,5 | ||||
| Dalla gestione dei fondi pensione | 2.217,2 | 1.465,6 | 2.217,2 | 1.465,6 | ||||
| Da altri contratti | ||||||||
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 130,5 | 134,7 | 130,5 | 134,7 | ||||
| Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi |
||||||||
| Titoli di debito emessi | 2.515,1 | 2.741,5 | 2.515,1 | 2.741,5 | ||||
| Debiti verso la clientela bancaria | ||||||||
| Debiti interbancari | ||||||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 321,6 | 385,9 | 321,6 | 385,9 | ||||
| Derivati non di copertura | 38,5 | 36,7 | 38,5 | 36,7 | ||||
| Derivati di copertura | 407,4 | 287,6 | 407,4 | 287,6 | ||||
| Passività finanziarie diverse | 0,6 | 0,5 | 0,6 | 0,5 | ||||
| Totale | 445,9 | 324,3 | 5.911,0 | 4.055,1 | 4.413,9 | 5.350,8 | 10.770,8 | 9.730,2 |
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto |
Importo lordo |
Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto |
| Gestione danni | ||||||
| PREMI NETTI | 8.235,0 | (454,6) | 7.780,4 | 8.051,3 | (446,7) | 7.604,7 |
| a Premi contabilizzati |
8.214,3 | (463,2) | 7.751,1 | 8.107,5 | (439,9) | 7.667,6 |
| b Variazione della riserva premi |
20,6 | 8,6 | 29,3 | (56,1) | (6,8) | (62,9) |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (5.269,6) | 174,5 | (5.095,1) | (4.487,1) | 162,8 | (4.324,3) |
| a Importi pagati |
(5.086,3) | 188,4 | (4.897,9) | (5.337,8) | 296,4 | (5.041,4) |
| b Variazione della riserva sinistri |
(318,4) | (5,1) | (323,5) | 717,2 | (126,1) | 591,2 |
| c Variazione dei recuperi |
135,2 | (8,9) | 126,4 | 134,8 | (7,6) | 127,2 |
| d Variazione delle altre riserve tecniche |
(0,1) | (0,1) | (1,3) | (1,3) | ||
| Gestione Vita | ||||||
| PREMI NETTI | 4.114,1 | (16,0) | 4.098,2 | 3.759,0 | (14,5) | 3.744,5 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (4.722,5) | 8,5 | (4.714,0) | (4.528,2) | 8,1 | (4.520,0) |
| a Somme pagate |
(3.177,5) | 11,8 | (3.165,7) | (3.984,6) | 15,9 | (3.968,7) |
| b Variazione della riserva per somme da pagare |
244,4 | (1,9) | 242,5 | (168,0) | 3,9 | (164,1) |
| c Variazione delle riserve matematiche |
(1.748,6) | (1,4) | (1.749,9) | (969,3) | (11,7) | (981,0) |
| Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi d |
(28,6) | (28,6) | 671,8 | 671,8 | ||
| pensione e Variazione delle altre riserve tecniche |
(12,4) | 0,0 | (12,4) | (78,1) | (0,0) | (78,1) |
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
| Valori in milioni di euro | Interessi | Altri Proventi | Altri Oneri | Utili realizzati | Perdite realizzate |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato degli investimenti | 1.431,9 | 467,9 | (201,1) | 406,7 | (248,7) | |
| a | Derivante da investimenti immobiliari | 69,9 | (24,8) | 73,8 | (0,6) | |
| b | Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint | 152,6 | (1,6) | |||
| c | venture Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza |
17,3 | (0,0) | |||
| d | Derivante da finanziamenti e crediti | 125,1 | (0,0) | 0,5 | (0,4) | |
| e | Derivante da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 18,1 | 31,5 | (8,9) | ||
| f | Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.213,6 | 157,2 | (2,1) | 164,2 | (114,8) |
| g | Derivante da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
7,7 | 4,3 | (0,2) | 0,6 | (0,5) |
| h | Derivante da attività finanziarie detenute per la negoziazione | 2,7 | 61,6 | (93,4) | 45,2 | (85,0) |
| i | Derivante da attività finanziarie designate al fair value | 46,5 | 21,7 | (79,0) | 61,6 | (30,3) |
| l | Derivante da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
0,9 | 0,7 | (0,1) | 29,2 | (8,3) |
| Risultato di crediti diversi | 4,0 | |||||
| Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,9 | (0,0) | ||||
| Risultato delle passività finanziarie | (159,4) | 0,0 | (167,7) | 0,1 | ||
| a | Derivante da passività finanziarie detenute per la negoziazione | 0,1 | ||||
| b | Derivante da passività finanziarie designate al fair value | 0,0 | (159,8) | |||
| c | Derivante da passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (159,4) | (7,9) | |||
| Risultato dei debiti | (1,4) | (0,2) | ||||
| Totale | 1.276,1 | 468,0 | (369,0) | 406,8 | (248,7) |
| Totale proventi e | Utili da valutazione | Perdite da valutazione | Totale proventi | Totale proventi e oneri |
Totale proventi e oneri |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| oneri realizzati | Plusvalenze da valutazione |
Ripristino di valore |
Minusvalenze da valutazione |
Riduzione di valore |
e oneri non realizzati |
31/12/2021 | 31/12/2020 |
| 1.856,7 | 667,0 | 0,0 | (325,8) | (75,6) | 265,6 | 2.122,3 | 1.651,2 |
| 118,4 | (49,7) | (42,5) | (92,2) | 26,2 | 9,9 | ||
| 151,1 | 151,1 | 18,9 | |||||
| 17,3 | 17,3 | 18,4 | |||||
| 125,2 | 0,0 | 0,0 | 125,2 | 26,6 | |||
| 40,8 | (25,8) | (25,8) | 15,0 | 23,8 | |||
| 1.418,0 | 19,3 | (160,0) | (7,1) | (147,7) | 1.270,3 | 1.652,4 | |
| 12,0 | 0,6 | (0,2) | 0,4 | 12,4 | 9,5 | ||
| (68,9) | 201,8 | (16,1) | 185,7 | 116,8 | (268,7) | ||
| 20,5 | 444,1 | (99,8) | 344,2 | 364,7 | 157,2 | ||
| 22,4 | 1,1 | (0,2) | 0,9 | 23,3 | 3,2 | ||
| 4,0 | 4,0 | 1,9 | |||||
| 0,8 | 0,8 | 1,2 | |||||
| (327,0) | 2,0 | (135,2) | (133,1) | (460,2) | (251,2) | ||
| 0,1 | 0,1 | 0,0 | |||||
| (159,8) | (132,7) | (132,7) | (292,5) | (75,6) | |||
| (167,3) | 2,0 | (2,5) | (0,4) | (167,7) | (175,6) | ||
| (1,5) | (1,5) | (2,5) | |||||
| 1.533,0 | 669,0 | 0,0 | (460,9) | (75,6) | 132,5 | 1.665,5 | 1.400,6 |
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
| Valori in Euro | Gestione Danni | Gestione Vita | ||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione | (1.885,5) | (1.873,3) | (118,2) | (103,8) |
| a Provvigioni di acquisizione | (1.364,5) | (1.329,3) | (72,1) | (59,2) |
| b Altre spese di acquisizione | (362,7) | (387,5) | (42,7) | (39,3) |
| c Variazione dei costi di acquisizione differiti | (1,2) | (1,0) | 2,7 | 1,2 |
| d Provvigioni di incasso | (157,1) | (155,5) | (6,2) | (6,5) |
| Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori |
144,8 | 129,3 | 2,3 | 3,1 |
| Spese di gestione degli investimenti | (51,7) | (56,4) | (47,7) | (46,9) |
| Altre spese di amministrazione | (429,6) | (401,8) | (90,8) | (84,8) |
| Totale | (2.222,0) | (2.202,2) | (254,4) | (232,3) |
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
| Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
|||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | 32,2 | (45,4) | ||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | 21,7 | (8,2) | ||
| Riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||||
| Riserva di rivalutazione di attività materiali | ||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | 0,4 | (5,0) | ||
| Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
11,4 | (32,1) | ||
| Riserva derivante da variazioni del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value |
||||
| Altri elementi | (1,3) | |||
| Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | (233,2) | 441,0 | 151,3 | (180,8) |
| Riserva per differenze di cambio nette | (0,1) | (1,1) | ||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (194,6) | 417,0 | 151,7 | (185,8) |
| Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,2 | 5,7 | (0,4) | 5,0 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | (42,1) | 4,2 | ||
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione | ||||
| estera Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | 3,5 | 15,2 | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||||
| Altri elementi | ||||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (201,0) | 395,7 | 151,3 | (180,8) |
| Altre variazioni | Totale variazioni | Imposte | Esistenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| 32,2 | (45,4) | (3,9) | 13,2 | (56,3) | (88,5) | ||
| 21,7 | (8,2) | (0,0) | 0,6 | 25,4 | 3,7 | ||
| 0,4 | (5,0) | (0,5) | 2,3 | (35,3) | (35,7) | ||
| 11,4 | (32,1) | (3,4) | 10,3 | (46,4) | (57,8) | ||
| (1,3) | 1,3 | ||||||
| (81,9) | 260,2 | 32,0 | (105,1) | 1.369,0 | 1.450,9 | ||
| (0,1) | (1,1) | 3,9 | 4,0 | ||||
| (42,9) | 231,2 | 13,3 | (99,8) | 1.359,4 | 1.402,3 | ||
| (0,2) | 10,7 | (0,1) | (3,4) | 10,5 | 10,8 | ||
| (42,1) | 4,2 | 18,8 | (1,9) | (26,1) | 16,0 | ||
| 3,5 | 15,2 | 21,2 | 17,7 | ||||
| (49,7) | 214,9 | 28,1 | (92,0) | 1.312,7 | 1.362,4 |
Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva
| Categorie delle attività finanziarie interessate dalla riclassificazione |
Tipologia di attività |
Importo delle attività riclassificate nell'anno 2021 alla data della riclassificazione |
Valore contabile al 31/12/2021 delle attività riclassificate |
Fair value al 31/12/2021 delle attività riclassificate |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data riclassifi cazione (*) |
||||||||
| da | verso | Attività riclassificate nel 2021 |
Attività riclassificate fino al 2021 |
Attività riclassificate nel 2021 |
Attività riclassificate fino al 2021 |
|||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | ||||||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | ||||||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | ||||||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | 41,5 | 45,8 | ||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di capitale | ||||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di debito | ||||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | altri strum. Fin. | ||||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | ||||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | ||||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | ||||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | ||||||
| Totale | 41,5 | 45,8 |
(*) Applicabile solo alle attività finanziarie classificate secondo IFRS9
Valori in milioni di euro
| Attività riclassificate nel 2021 | Attività riclassificate fino al 2021 | Attività riclassificate nel 2021 | Attività riclassificate fino al 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
| (0,9) | |||||||
| (0,9) |
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
|||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 47.076,1 | 48.434,2 | 403,6 | 463,4 | 2.714,7 | 2.001,9 | 50.194,4 | 50.899,5 | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
494,6 | 1.601,4 | 494,6 | 1.601,4 | |||||
| Attività finanziarie |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
95,6 | 160,0 | 130,2 | 69,5 | 3,8 | 27,7 | 229,5 | 257,2 |
| valutate al fair value |
Attività finanziarie designate al fair value | 8.292,7 | 7.171,3 | 51,8 | 6,5 | 8.344,5 | 7.177,8 | ||
| rilevato a conto economico |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
51,1 | 15,0 | 0,1 | 0,2 | 51,2 | 15,2 | ||
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| Totale delle attività valutate al fair value su base ricorrente |
56.010,1 | 57.381,9 | 533,8 | 532,8 | 2.770,3 | 2.036,3 | 59.314,2 | 59.951,1 | |
| Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
13,0 | 25,6 | 401,6 | 292,4 | 31,3 | 6,3 | 445,9 | 324,3 |
| Passività finanziarie designate al fair value | 5.911,0 | 4.055,1 | 5.911,0 | 4.055,1 | |||||
| Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente |
13,0 | 25,6 | 401,6 | 292,4 | 5.942,3 | 4.061,4 | 6.356,9 | 4.379,3 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro |
finanziarie disponibili per la vendita |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie designate al fair value |
Altre attività finanziarie obbligatoriament e valutate al fair value |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
economico Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
|
| Esistenza iniziale | 2.001,9 | 27,7 | 6,5 | 0,2 | 6,3 | 4.055,1 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 765,1 | 0,2 | 38,3 | |||||||
| Vendite/Riacquisti | (35,9) | (0,0) | ||||||||
| Rimborsi | (154,9) | (0,3) | (2,3) | (0,0) | ||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
0,0 | 9,3 | (0,2) | 0,8 | ||||||
| di cui utili/perdite da valutazione |
0,0 | 9,3 | (0,2) | 0,8 | ||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
159,3 | |||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 |
||||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli |
(20,3) | |||||||||
| Altre variazioni | (0,6) | (23,8) | 0,0 | (25,7) | (1.855,9) | |||||
| Esistenza finale | 2.714,7 | 3,8 | 51,8 | 0,1 | 31,3 | 5.911,0 |
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Attività | |||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
366,7 | 420,8 | 343,8 | 584,1 | 22,9 | 6,9 | 2,2 | 366,7 | 593,2 | ||
| Finanziamenti e crediti | 4.754,0 | 4.519,3 | 3.336,8 | 3.659,6 | 1.417,3 | 1.344,5 | 4.754,0 | 5.004,1 | |||
| Attività finanziarie valutate al costo |
357,2 | 422,7 | 357,2 | 422,7 | 357,2 | 422,7 | |||||
| ammortizzato Partecipazioni in controllate, collegate e |
|||||||||||
| joint venture | 1.304,4 | 1.153,7 | 750,9 | 660,6 | 96,5 | 64,6 | 847,4 | 725,2 | |||
| Investimenti immobiliari | 2.072,5 | 2.176,0 | 2.363,2 | 2.349,6 | 2.363,2 | 2.349,6 | |||||
| Attività materiali | 2.514,7 | 2.365,7 | 2.692,9 | 2.508,6 | 2.692,9 | 2.508,6 | |||||
| Totale attività | 11.369,6 | 11.058,3 | 1.094,7 | 1.244,7 | 3.359,7 | 3.666,5 | 6.927,0 | 6.692,2 | 11.381,4 | 11.603,4 | |
| Passività | |||||||||||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
4.413,9 | 5.350,8 | 4.743,2 | 4.904,2 | 163,4 | 757,9 | 4.906,7 | 5.662,1 |
Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
| Valori in migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) | |
| Revisione legale | EY SpA | Unipol SpA | 137 | |
| Servizi di attestazione | EY SpA | Unipol SpA | ||
| Altri servizi professionali | EY SpA | Unipol SpA | 103 | |
| Totale Unipol Gruppo | 240 | |||
| Revisione legale | EY SpA | Società controllate | 1.892 | |
| Revisione legale | Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda | Società controllate | 245 | |
| Revisione legale | Ernst & Young DOO - Serbia | Società controllate | 83 | |
| Revisione legale | Ernst & Young Société Anonyme - Lussemburgo | Società controllate | 9 | |
| Revisione legale | Ernst & Young Accountants LLP - Paesi Bassi | Società controllate | 24 | |
| Servizi di attestazione | EY SpA | Società controllate | 473 | |
| Altri servizi professionali | EY SpA | Società controllate | 233 | |
| Altri servizi professionali | Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda | Società controllate | 90 | |
| Altri servizi professionali | EY Advisory SpA | Società controllate | 24 | |
| Totale società controllate | 3.072 | |||
| Totale generale | 3.312 |
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate