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Unipol — Annual Report 2021
Apr 5, 2022
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Annual Report
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Progetto Grafico Mercurio GP S.r.l.


Unipol Gruppo Bilancio
2021
Il documento ufficiale contenente il progetto del Bilancio d'esercizio 2021, corredato dalla relativa relazione sulla gestione, predisposto secondo i requisiti tecnici previsti dal Reg. UE 815/2019 (European Single Electronic reporting Format - ESEF), è disponibile, nei termini di legge, sul sito internet della Società (www.unipol.it).
Il presente documento in formato PDF riporta il testo del progetto di Bilancio d'esercizio 2021, corredato dalla relativa relazione sulla gestione per consentirne una più agevole lettura.



GUARDARE AVANTI TRACCIANDO PERCORSI INNOVATIVI
Con il 2021 si è chiuso il nostro Piano Strategico triennale Mission Evolve che ha visto il superamento da par te del Gruppo Unipol di tutti gli obiettivi finanziari, di sviluppo e di solidità patrimoniale che si era posto.
In questo triennio sono andati a consolidarsi asset immateriali strategici, quali la notorietà del brande la sua reputazione che, pur nell'imprevedibilità del contesto pandemico che abbiamo. vissuto, ci hanno consentito di essere un punto di riferimento, non solo per i nostri stakeholder ma anche per il Paese.
Abbiamo definito nuovi importanti standard nel campo dell'innovazione di prodotto e di servizio, della digitalizzazione e della telematica, come fattori di continuo miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile.
E nel presente che costruiamo il nostro futuro e oggi, con un'ampia visione che abbraccia i tre grandi ecosistemi mobility, welfare e proper ty, raccogliamo con ancora maggior determinazione le sfide che il mercato ci pone, ma soprattutto le opportunità che nascono da nuovi bisogni.
Grazie a tutte le nostre persone e alla qualità dell'impegno quotidiano, vogliamo continuare ad esprimere la nostra leadership puntando ad un'evoluzione che sia in armonia con quella dei nostri clienti e della società. Proiettando la nostra visione verso il futuro e tracciando percorsi che siano sempre innovativi.


INDICE
| Cariche sociali e direttive | 9 |
|---|---|
| Introduzione | 11 |
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 11 |
| Principali novità normative | 15 |
| 1. Relazione sulla gestione | 19 |
| Andamento del titolo | 20 |
| Struttura dell'azionariato | 21 |
| Struttura del Gruppo al 31 dicembre 2021 | 22 |
| Informazioni sulla gestione | 23 |
| Aspetti salienti dell'attività | 27 |
| Gestione patrimoniale e finanziaria | 27 |
| Capitale sociale | 30 |
| Indebitamento | 30 |
| Politiche di gestione dei rischi (art. 2428 Codice Civile) |
31 |
| Sistema di Controllo interno e gestione dei rischi del Gruppo Unipol |
32 |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 |
39 |
| Andamento delle società direttamente controllate | 39 |
| Rapporti con imprese del Gruppo e operazioni con parti correlate |
42 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 43 |
| Adempimenti in materia di privacy (D. Lgs. 196/2003) | 43 |
| Risorse Umane | 43 |
| Servizi Informatici | 44 |
| Internet | 45 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 45 |
| 2. Bilancio dell'esercizio 2021 | 47 |
| Stato patrimoniale | 48 |
| Conto economico | 52 |
| Rendiconto finanziario | 54 |
| 3. Nota Integrativa | 57 | ||
|---|---|---|---|
| Struttura e contenuto del bilancio | |||
| Criteri di valutazione | |||
| Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico |
|||
| Altre informazioni | 78 | ||
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio | 85 | ||
| Proposte all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti | 86 | ||
| 4. Allegati alla Nota Integrativa | 89 | ||
| 1. | Conto economico riclassificato | 91 | |
| 2. | Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto |
92 | |
| 3. | Prospetto relativo alla utilizzazione e disponibilità delle riserve patrimoniali al 31/12/2021 |
95 | |
| 4. | Prospetto delle variazioni nei conti delle Immobilizzazioni immateriali |
96 | |
| 5. | Prospetto delle variazioni nei conti delle Immobilizzazioni materiali |
96 | |
| 6. | Prospetto delle movimentazioni delle partecipazioni immobilizzate |
98 | |
| 7. | Elenco azioni e titoli compresi nell'attivo circolante al 31/12/2021 |
100 | |
| 8. | Prospetto contenente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte anticipate e differite |
101 | |
| 9. | Dichiarazione sull'indebitamento al 31 dicembre 2021 |
103 | |
| 5. Attestazione del Bilancio d'esercizio | |||
| ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 |
|||
| 6. Relazione del Collegio Sindacale | 109 | ||
| 7. Relazione della Società di Revisione | 125 |


Cariche sociali e direttive
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | PRESIDENTE | Pierluigi Stefanini | |
|---|---|---|---|
| VICE PRESIDENTE | Ernesto Dalle Rive | ||
| AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE |
Carlo Cimbri | ||
| CONSIGLIERI | Gianmaria Balducci | Antonietta Mundo | |
| Mario Cifiello | Milo Pacchioni | ||
| Roberta Datteri | Maria Antonietta Pasquariello | ||
| Patrizia De Luise | Roberto Pittalis | ||
| Massimo Desiderio | Annamaria Trovò | ||
| Daniele Ferrè | Rossana Zambelli | ||
| Giuseppina Gualtieri | Carlo Zini | ||
| Pier Luigi Morara | |||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Fulvia Pirini | ||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Mario Civetta | |
| SINDACI EFFETTIVI | Silvia Bocci | ||
| Roberto Chiusoli | |||
| SINDACI SUPPLENTI | Massimo Gatto | ||
| Rossella Porfido | |||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Maurizio Castellina |

Introduzione
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario macroeconomico
A livello globale, il 2021 si è caratterizzato come un anno di ripresa economica, con il PIL mondiale stimato in crescita del 5,9% (nel 2020 era calato del 3,5%). La ripresa economica è stata particolarmente robusta nel secondo trimestre dell'anno, grazie al venir meno di restrizioni su larga scala e al progressivo ampliamento delle campagne vaccinali. Nel terzo e quarto trimestre, invece, la crescita è stata rallentata da crescenti rischi al ribasso dovuti, da un lato, alla diffusione di ulteriori varianti di Covid-19 e, dall'altro, all'emergere di rischi inflattivi sempre più sostenuti, derivanti in particolar modo da difficoltà di approvvigionamento e dall'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia
Negli Stati Uniti il PIL è cresciuto nel 2021 del 5,7% (-3,4% nel 2020). La ripresa è stata particolarmente robusta nel primo e secondo trimestre (+1,5% e +1,6% sul trimestre precedente) ed è poi proseguita nel terzo e quarto trimestre (+0,6% e +1,7% sul trimestre precedente). La crescita economica è stata sostenuta soprattutto da un aumento dei consumi e degli investimenti privati e ha consentito un miglioramento nel mercato del lavoro, col tasso di disoccupazione che è calato da una media dell'8,1% nel 2020 al 5,4% nel 2021. La politica monetaria ha mantenuto un'intonazione espansiva, con la Fed che ha proseguito la politica di acquisti di titoli e mantenuto il tasso sui Fed Funds allo 0,125%. Questi fattori hanno contribuito a determinare un aumento del tasso di inflazione che si è attestato, nel 2021, in media al 4,7%, in aumento rispetto all'1,2% del 2020.
In Cina il PIL è cresciuto nel 2021 dell'8,1% (+2,2% nel 2020). La crescita cinese è stata sostenuta soprattutto da una robusta espansione della produzione industriale, che ha compensato una crescita della domanda interna meno brillante. In questo contesto il tasso di disoccupazione si è attestato, nel 2021, in media al 5,1%, mentre il tasso di inflazione medio annuo è stato pari allo 0,9%. Anche in questa fase l'economia cinese ha trainato la crescita del blocco dei Paesi emergenti, che si stima del 6,9%, a fronte del calo dell'1,6% nel 2020.
In Giappone, si stima che il PIL chiuda il 2021 con una crescita media dell'1,7%. La crescita giapponese è stata influenzata negativamente (soprattutto nel primo e terzo trimestre) da un andamento epidemico incerto e da particolari difficoltà di approvvigionamento dovute alla forte integrazione nelle catene del valore globali. In questo contesto, il tasso di disoccupazione si è mantenuto stabile e pari in media annua al 2,8%. Nonostante la politica monetaria molto accomodante (il tasso di policy è stato pari in media al -0,03%), il tasso di inflazione è stato in media negativo rispetto al 2020, con una deflazione dello 0,2%.
Nell'Area Euro, il PIL è cresciuto, nel 2021, del 5,2% (-6,5% nel 2020). Dopo un primo trimestre negativo (-0,2% sul trimestre precedente), la ripresa economica si è rafforzata, crescendo rispettivamente del 2,2% nel secondo e del 2,3% nel terzo trimestre. A fronte di una nuova ondata epidemica, la crescita ha rallentato nel quarto trimestre attestandosi allo 0,3% rispetto al trimestre precedente. Il tasso di disoccupazione è stato, nel 2021, in media pari al 7,7%, con il dato di dicembre 2021 pari al 7,0%. In questo contesto, la politica monetaria ha mantenuto nel corso dell'anno una intonazione espansiva, con i tassi di rifinanziamento principale e sui depositi della BCE rimasti invariati (allo 0,0% e al -0,5%, rispettivamente) e l'implementazione dei programmi di acquisto di titoli annunciati durante l'emergenza pandemica (PEPP e APP). Queste misure hanno consentito un recupero del tasso di inflazione, che è stato nel 2021 pari in media al 2,6%.
Il PIL italiano, dopo il calo del 9,1% del 2020, è cresciuto, nel 2021, del 6,6%. Dopo un primo trimestre debole (+0,3% rispetto al trimestre precedente), la crescita si è rafforzata nel corso dell'anno grazie alla ripresa dell'industria e dei servizi, attestandosi al 2,7% e al 2,5% nel secondo e terzo trimestre, per poi chiudere il quarto trimestre con una crescita pari allo 0,6% rispetto al trimestre precedente. In questo contesto il tasso di disoccupazione è stato in media pari al 9,5%, col dato di dicembre 2021 pari al 9,0%. Il tasso di inflazione annuo è stato pari all'1,9% (-0,1% nel 2020).
Mercati finanziari
Gli annunci della BCE di dicembre relativi all'interruzione del PEPP a partire da marzo 2022 e le aspettative di una politica monetaria più restrittiva hanno spinto a un parziale rialzo tutte le curve europee dei tassi di interesse, soprattutto sulle lunghe scadenze. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2021 stabile al -0,57%, solo 3 punti base in

meno rispetto ai valori di fine 2020, mentre il tasso Swap a 10 anni è aumentato nello stesso periodo di 56 punti base, chiudendo il 2021 allo 0,30%.
Il graduale rientro dalle politiche monetarie espansive ha contribuito a rialzare anche i tassi di interesse governativi nei principali Paesi dell'Area Euro. In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2021 al -0,16%, in aumento di 39 punti base rispetto ai valori di fine 2020, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2021 all'1,19%, in aumento di 66 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2021, pari a 133 punti base, in aumento di 24 punti base rispetto al valore di fine 2020.
Il 2021 si è chiuso positivamente per i mercati azionari europei che, dopo aver superato la fase più acuta della crisi pandemica, hanno chiuso l'anno in forte rialzo. L'indice Eurostoxx 50, riferito ai listini dell'Area Euro, ha evidenziato nel 2021 un aumento del 21% rispetto ai valori di fine 2020, mentre il FTSE Mib, riferito alle società quotate italiane, è aumentato nello stesso periodo del 14,30%. L'indice DAX, riferito alle società quotate tedesche, ha invece chiuso il 2021 in rialzo del +15,79% rispetto a dicembre 2020.
Le previsioni di disoccupazione e inflazione, unite all'analisi delle recenti tendenze del mercato del lavoro, sono alla base del cambiamento di retorica in senso restrittivo da parte della Fed rilevato nelle ultime settimane. Nel meeting di dicembre, i rischi inflazionistici e i progressi conseguiti sul mercato del lavoro in direzione del pieno impiego hanno indotto la Fed ad annunciare una maggiore velocità di riduzione (tapering) del ritmo degli acquisti netti nell'ambito del programma di acquisto titoli. I primi tre trimestri del 2021 sono stati comunque caratterizzati da una politica monetaria espansiva e tali misure hanno sostenuto i listini azionari statunitensi, consentendo all'indice S&P 500 di chiudere il 2021 in rialzo del 26,89% rispetto ai valori di fine 2020. Il dollaro statunitense ha subito un apprezzamento rispetto all'euro, infatti il tasso di cambio EUR/USD ha chiuso infatti il 2021 a 1,14, con un apprezzamento del dollaro pari al 7,06% rispetto al valore di fine 2020.
Il 2021 si è chiuso invece in maniera differenziata per gli listini azionari internazionali: l'indice azionario Nikkei, riferito alle società quotate del Giappone, ha chiuso il 2021 in rialzo del 4,91%, mentre l'indice Morgan Stanley Emerging Markets, riferito ai mercati emergenti, ha conseguito nel 2021 un calo pari al 4,59%.
Settore assicurativo
Nel 2021, in ragione dell'evoluzione attesa dell'ultima parte dell'anno tenendo in considerazione i dati consuntivi al terzo trimestre del 2021, la raccolta premi del mercato assicurativo italiano dovrebbe attestarsi a 143,4 miliardi di euro, in aumento del 6,3% rispetto al 2020.
Nel 2021, i premi complessivi del portafoglio diretto italiano del ramo Danni (solo lavoro diretto) si attendono in aumento del 2,2% rispetto al 2020. Nel ramo Auto, composto dai rami R.C. Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri, i premi raccolti dovrebbero risultare in calo rispetto al 2020 (-2,3%). Nello stesso periodo, la raccolta premi del ramo R.C. Auto + R.C. Veicoli Marittimi dovrebbe diminuire del 4,7%, mentre quella del ramo Corpi Veicoli Terrestri dovrebbe aumentare del 7,2%. Secondo la rilevazione ANIA, nel 2021 il premio medio del ramo R.C. Auto ha sperimentato una flessione del 4,0% rispetto al 2020, passando a 322 euro. L'indice ISTAT dei prezzi R.C. Auto, il cui valore riflette i prezzi di listino e non quelli effettivamente praticati dalle compagnie, ha registrato invece nel 2021 una contrazione dell'1.5%.
La raccolta premi dei rami Danni Non Auto dovrebbe evidenziare nel 2021 una crescita del 6,2% rispetto al 2020. Il comparto Salute dovrebbe registrare un aumento del 5,7%, guidato dalla forte crescita del ramo Malattia (+7,4%) e di quella più contenuto del ramo Infortuni (+4,1%). Il ramo Property dovrebbe risultare in aumento del 5,9%, grazie al buon andamento del ramo Altri Danni ai Beni (+6,3%) e del ramo Incendio (+5,5%). La raccolta premi degli altri rami Danni dovrebbe crescere invece del 5,7%, grazie all'incremento del ramo Cauzione (+10,5%), del ramo Tutela Legale (+8,3%) e del ramo Credito (+6,3%), mentre il ramo R.C. Generale dovrebbe crescere del 7,8%.
Nel settore Auto il trend negativo del canale agenziale dovrebbe proseguire nel 2021, con una raccolta premi in riduzione del 2,6% rispetto al 2020 e un peso complessivo dell'82,5% sulla raccolta totale, a fronte di un forte aumento della raccolta del canale bancario (+22.4%), di una riduzione della raccolta dei Broker (-15,5%) e di una sostanziale stabilità del canale Direct. Per i rami Non Auto la raccolta premi del canale agenziale dovrebbe aumentare del 4,2%, quella del canale bancario e Direct dovrebbe aumentare rispettivamente del 22,7% e del 15,8%, mentre la raccolta premi dei Broker dovrebbe diminuire del -3,2%.

Nel 2021 la raccolta del canale agenziale nel settore Vita dovrebbe aumentare del 3,1%, con un peso complessivo del 14,0% sulla raccolta totale. Dovrebbero aumentare anche i canali Consulenti e Banche, rispettivamente del 31,1% e del 5,2% rispetto al 2020, con una quota complessiva del 74,4% sul totale della raccolta, mentre i canali Direct e Broker dovrebbero diminuire dello 0,6%.
I fondi pensione
Nel 2021 la raccolta netta del risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali individuali, forme pensionistiche collettive e individuali) è risultata pari a circa 91,7 miliardi di euro, di cui 71,4 miliardi raccolti attraverso gestioni collettive (fondi aperti e fondi chiusi).
La gestione dei patrimoni previdenziali, con una raccolta netta pari a circa 2,9 miliardi di euro al terzo trimestre 2021, ha già ampiamente superato la raccolta netta complessiva dell'anno passato, pari a 1,5 miliardi di euro. Tale raccolta ha registrato valori sempre positivi nel corso dell'anno, con un +716,5 miliardi nel primo trimestre, +467 miliardi nel secondo e +981,1 nel terzo. Il patrimonio gestito dalle gestioni di patrimoni previdenziali (fondi pensione e piani pensionistici individuali) ammonta quindi al termine del terzo trimestre 2021 a 113 miliardi di euro, e costituisce il 4,5% del totale del risparmio gestito complessivo, in crescita del 4,6% rispetto alla chiusura del 2020.
Nel 2021, le posizioni in essere presso i fondi pensione sono aumentate di 403 mila unità rispetto a fine 2020. L'incremento annuo del 4,3% risulta superiore al 2,6% rilevato nel 2020 e leggermente inferiore al 4,4% del 2019. A dicembre 2021 si registrano quindi 9,745 milioni di posizioni in essere, di cui il 72,4% sono detenute da lavoratori dipendenti.
In linea con le dinamiche aggregate, nel 2021 si è osservata un'espansione dei fondi aperti, che hanno registrato un aumento delle posizioni in essere del 6,6%, corrispondente ad una crescita delle risorse destinate alle prestazioni pari al 14,2%. Per i fondi negoziali (comprensivi anche delle casse di previdenza) le risorse destinate alle prestazioni sono cresciute del 8,2%. Un aumento delle posizioni in essere pari al 2,9% si è osservato anche per i "PIP nuovi", per i quali le risorse destinate alle prestazioni sono risultate in crescita del 13%. Infine, per i fondi pensione preesistenti, per i quali i dati disponibili risalgono a settembre 2021, il numero di posizioni in essere è sostanzialmente invariato rispetto a dicembre dell'anno precedente (-0,3%).
Grazie alla sostenuta crescita dei mercati azionari nel corso dell'anno, nel 2021 i rendimenti medi a 1 anno delle forme pensionistiche complementari legate a linee azionarie sono migliorati rispetto all'anno precedente. Nel 2020 infatti, i rendimenti di tali linee erano compresi tra il -1,3% registrato per i PIP "nuovi" e il + 5,6% dei fondi pensione negoziali, mentre nel 2021 si registrano valori compresi tra il +11,1% dei fondi negoziali e il +18,9% dei PIP "nuovi". A livello generale, il rendimento osservato sui fondi pensione negoziali è passato dal +3,1% del 2020 al +4,9% del 2021, nei fondi pensione aperti è invece aumentato dal +2,9% del 2020 al +6,4% del 2021, mentre nelle linee unit-linked dei PIP "nuovi" è passato dal -0,2% del 2021 al +11,1% del 2021. Sulle gestioni separate dei PIP "nuovi" il rendimento è lievemente calato, passando dal 1,4% del 2020 all'1,3% del 2021, dato per quest'anno significativamente inferiore alla rivalutazione del TFR (3,6%) notevolmente cresciuta rispetto al 1,2% del 2020 per effetto dell'inflazione.
Mercato Immobiliare
Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, dopo il calo del 7,7% registrato nel 2020, nel 2021 le compravendite delle abitazioni nel comparto residenziale hanno registrato una crescita del 29,5%, superando ampiamente i livelli del 2019 (+19,6%). L'espansione è stata più marcata nei piccoli centri urbani, mentre tra le grandi città la crescita maggiore rispetto al 2019 si è registrata a Genova (+19,6%). La forte espansione delle compravendite è stata stimolata sia dagli incentivi fiscali per le ristrutturazioni che dalle agevoli condizioni di accesso al credito.
La forte espansione degli investimenti in abitazioni ha avuto riflessi anche sui prezzi delle abitazioni relativi alle 13 grandi città, che registrano nel 2021 una crescita dell'1,0% sul 2020, confermando la fase espansiva iniziata nel secondo semestre del 2020. Il mercato appare quindi in forte espansione, anche sulla base della discesa su valori storicamente molto bassi sia del tempo medio che intercorre tra l'affidamento all'incarico e la vendita, sia dello sconto medio richiesto. Il tasso di crescita dei prezzi delle abitazioni però risulta ancora inferiore all'inflazione (il deflatore dei consumi cresce in media dell'1.5%) comportando ancora una svalutazione delle abitazioni in termini reali. Inoltre la crescita risulta diffusa tra le grandi città, con Milano (+2,5%) e Bologna (+2,4%) che si confermano i mercati più attrattivi, ma Palermo (-2,0%), Venezia (-0,8%) e Firenze (-0,1%) mostrano ancora una contrazione dei prezzi sul 2020.
Introduzione

Nelle grandi città anche i canoni di affitto delle abitazioni risultano in crescita sul 2020 (+0,9%), sebbene ad un tasso inferiore ai prezzi delle abitazioni usate (+1,0%) e con un cap rate stabile. Come per i prezzi, la crescita dei canoni ha coinvolto quasi tutte le grandi città, ad esclusione di Venezia (-1,8%) e Roma (-0,8%), con le performance migliori a Milano (+1,8%).
Dopo il calo del 13,3% nel 2020, nel 2021 le compravendite del settore non residenziale sono risultate in crescita del 37,9% sul 2020 superando ampiamente, come le abitazioni, i livelli del 2019. La crescita è stata più marcata per gli uffici (+53,5%) e per i negozi (+38,8%) mentre è stata più modesta per il comparto produttivo (+20,5%).
Come osservato per le abitazioni, la ripresa ha avuto riflessi positivi anche sui prezzi degli immobili non residenziali, anche se la contrazione dei prezzi di negozi e uffici, che prosegue ormai da 28 semestri, è continuata nel 2021, ma a tassi inferiori a quanto osservato nel 2020. I prezzi degli uffici sono calati dello 0,5%, mentre quelli dei negozi sono calati dell'1,1%. Tassi di crescita positivi si sono registrati solo a Roma e Milano per entrambi i comparti. I canoni di affitto, in calo per quanto riguarda i negozi (-1,1%), sono in aumento per gli uffici (+0,3%) comportando un aumento dei cap rate di questo comparto.
Principali novità normative
Normativa di interesse del settore assicurativo
Per quanto riguarda la normativa prudenziale assicurativa, il 23 settembre 2021 la Commissione europea ha pubblicato una proposta di modifica (COM/2021/581) alla Direttiva Solvency II (dir. 2009/138/EC). Le modifiche di maggior interesse per il mercato assicurativo italiano riguardano il funzionamento del Volatility Adjustment che, nella nuova formulazione, dovrebbe garantire un maggior potenziale di mitigazione della volatilità in eccesso nei mercati finanziari a livello comunitario e domestico. Inoltre, la Commissione propone una significativa revisione della disciplina sulla vigilanza di gruppo, sia con riferimento all'individuazione del perimetro del "gruppo", sia per quanto riguarda il calcolo della solvibilità di gruppo e i requisiti di governo societario a livello di gruppo. Nella proposta, al fine di mitigare la propagazione del rischio sistemico, si prevede altresì l'attribuzione di nuovi poteri di vigilanza macroprudenziale alle Autorità competenti. Tra questi rientra la possibilità di vietare la distribuzione di dividendi e congelare i diritti di riscatto delle polizze da parte dei contraenti per un tempo limitato e in situazioni eccezionali di crisi. Inoltre, le Autorità potranno chiedere alle compagnie assicurative l'adozione di piani di gestione del rischio sistemico nonché un sistema rafforzato di monitoraggio dei rischi di liquidità.
Altre modifiche di particolare rilievo saranno contenute negli Atti Delegati di Solvency II, rispetto ai quali la Commissione, pur senza aver ancora presentato un testo legislativo, ha chiarito i propri orientamenti politici. Tra questi, rivestono particolare rilievo la proposta di allentare i requisiti di ammissibilità degli investimenti azionari di lungo termine (Long Term Equity), che possono beneficiare del trattamento prudenziale di maggior favore, e la proposta di correzione al funzionamento del Risk Margin che, secondo le stime della Commissione, consentirà a livello aggregato una riduzione dei requisiti di capitale superiore a euro 50 miliardi.
Inoltre, il 23 settembre 2021 la Commissione europea ha presentato una proposta di Direttiva per uno schema di recupero e risoluzione delle compagnie di assicurazione (IRRD) (COM/2021/582) che ricalca l'impianto normativo del settore bancario (BRRD) senza però introdurre requisiti patrimoniali aggiuntivi simili a quelli previsti per le banche ("Requisito Minimo sui Fondi Propri e le Passività Ammissibili" - MREL). La proposta della Commissione prevede l'obbligo per le compagnie assicurative di predisporre un "Piano preventivo di risanamento" (di fatto assimilabile al "Piano di emergenza rafforzato" già previsto dalla disciplina domestica) e l'obbligo per le Autorità di risoluzione di predisporre un "Piano di risoluzione" (si prevede che dovranno essere soggette a pianificazione di risanamento e pianificazione della risoluzione, rispettivamente, almeno l'80% e il 70% del mercato assicurativo di ciascuno Stato membro). In fase di predisposizione e aggiornamento del "Piano di risoluzione", l'Autorità di risoluzione dovrà valutare la cosiddetta resolvability della compagnia assicurativa e, nel caso in cui riscontrasse rilevanti impedimenti alla possibilità di risoluzione (e ritenesse non sufficienti gli interventi proposti dalla compagnia per rimuovere tali impedimenti), potrà chiedere alla compagnia l'adozione di misure alternative molto incisive, tra le quali la chiusura di alcune linee di business, la limitazione ai finanziamenti infragruppo e la riorganizzazione operativa.
Infine, si segnala che il 22 dicembre 2021 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2021/2018 di revisione della Direttiva Auto (dir. 2009/103/CE), che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 23 dicembre 2023. L'obiettivo della Direttiva è favorire la diffusione di una mobilità alternativa e sostenibile e rafforzare la protezione delle persone lese coinvolte in incidenti automobilistici. La Direttiva modifica la definizione di "veicolo" e, quindi, il perimetro di obbligatorietà della polizza di responsabilità civile, includendovi tutti i veicoli azionati esclusivamente da potenza meccanica su terra (ma non su rotaia) con: i) una velocità massima di progetto superiore a 25 km/h indipendentemente dal peso netto e i loro rimorchi; ii) una velocità massima di progetto superiore a 14 km/h e un peso netto massimo superiore a 25 kg. La nuova definizione esclude quindi la maggior parte dei monopattini elettrici, segway ed e-bike in circolazione. Inoltre, viene ampliata l'attività degli Organismi di indennizzo, prevedendo la loro attivazione anche in caso di compagnia inadempiente per insolvenza (e cioè compagnia soggetta a procedura concorsuale oppure soggetta a procedura di liquidazione di cui all'art. 268, lett. d) della Direttiva Solvency II). Quest'ultima fattispecie garantisce la vittima di sinistro in caso di incidente transfrontaliero con veicolo estero la cui compagnia di assicurazione non è più solvente. Viene anche esteso l'onere per gli Stati membri di garantire che gli Organismi stringano accordi di compensazione, fino ad ora rimessi principalmente a contrattazioni bilaterali, agevolando in tal modo il ricorso agli Organismi di indennizzo in tutti i casi di sinistri transfrontalieri. Infine, viene introdotto l'attestato di rischio europeo per garantire i cittadini dell'Unione da ogni tipo di discriminazione contrattuale derivante dalla nazionalità o sulla base del precedente Stato membro di residenza.


Sul fronte domestico, il 27 aprile 2021 è stato emanato il Regolamento IVASS n. 47 concernente le disposizioni in materia di piani di risanamento e finanziamento. Il Codice delle Assicurazioni Private (CAP) dispone che le compagnie assicurative presentino a IVASS un piano di risanamento in caso di violazione del Requisito Patrimoniale di Solvibilità e un piano di finanziamento in caso di violazione del Requisito Patrimoniale Minimo. Il Regolamento IVASS n. 47/2021 detta le disposizioni di dettaglio riguardanti il contenuto dei piani di risanamento e di finanziamento, individuali e di gruppo, nonché i profili attuativi concernenti il processo di predisposizione e autorizzazione dei suddetti piani.
Infine si segnala che il 3 novembre 2021 è stato pubblicato il Regolamento IVASS n. 48 recante disposizioni in materia di maggiorazione del capitale (capital add-on). Il Codice delle Assicurazioni Private (CAP) prevede la possibilità per le Autorità di vigilanza di richiedere alle compagnie di assicurazione una maggiorazione di capitale nel caso in cui, all'esito di una procedura di controllo prudenziale di cui all'art. 47quinquies CAP, si rilevino, tra l'altro, significative carenze nel sistema di governo societario. Il Regolamento IVASS n. 48/2021 chiarisce quali sono i presupposti che giustificano l'attivazione di tale potere da parte di IVASS e quali sono i parametri utilizzati per determinare l'importo della maggiorazione di capitale.
Normativa tributaria
Nel corso del 2021 diversi provvedimenti legislativi sono stati emanati, nel solco della legislazione d'urgenza intervenuta nel 2020, a partire dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 "Decreto Cura Italia" (e successivi Decreti Liquidità, Rilancio, Agosto e Ristori), allo scopo di prorogare o rafforzare le varie misure agevolative di sostenimento e di rilancio dell'economia duramente colpita dall'emergenza epidemiologica Covid-19.
In particolare trattasi dei seguenti Decreti, successivamente convertiti in legge:
- Decreto legge 22 marzo 2021 n. 41 recante "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19" (c.d. Decreto Sostegni);
- Decreto legge 25 maggio 2021 n. 73 recante "Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali" (c.d. Decreto Sostegni-bis);
- Decreto legge 21 ottobre 2021 n. 146 recante "Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili" - c.d. Decreto Fisco Lavoro collegato alla Legge di Bilancio 2022.
- Tra le disposizioni di interesse per il Gruppo si segnalano:
- la norma del Decreto Sostegni bis che, allo scopo di incentivare la patrimonializzazione delle imprese colpite dalle difficoltà economiche causate dal Covid, ha innovato l'istituto dell'ACE, in particolare aumentando la misura di questa agevolazione per i soli incrementi di patrimonio del periodo d'imposta 2021 e nel limite di 5 milioni, innalzando il relativo rendimento figurativo da scomputare dall'imponibile al 15% – in luogo dell'1,3% – del loro ammontare e consentendo alle imprese di fruire alternativamente del beneficio mediante la trasformazione dell'agevolazione in credito d'imposta;
- la norma del Decreto 146 (integrata successivamente dalla Legge di Bilancio 2022) che riscrive le modalità di funzionamento dell'agevolazione c.d. "Patent box" abrogando le disposizioni previgenti in materia che commisuravano l'agevolazione al reddito dei beni intangibili, che viene sostituita con una misura agevolativa consistente nella maggiorazione del 110% dei costi sostenuti per le attività di ricerca e sviluppo (R&S) relative ai medesimi beni utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività di impresa, con esclusione dei marchi e del know-how.
Si segnala ulteriormente l'emanazione della Legge di Bilancio 2022 – Legge 30 dicembre 2021 n. 234, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 e in particolare le seguenti disposizioni di interesse per il Gruppo:
- viene modificata la disciplina della rivalutazione e del riallineamento dei beni d'impresa contenuta nel Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) e in particolare di marchi e avviamento prevedendo la deduzione ai fini fiscali dei maggiori valori riconosciuti in 50 anni in luogo dei 18 anni precedentemente previsti. In alternativa il piano di ammortamento originario può essere mantenuto versando un'imposta sostitutiva ad aliquota variabile (dal 12,5% al 16%) e si consente, come ulteriore opzione, di revocare in tutto o in parte la rivalutazione già effettuata o riallineamento con compensazione o rimborso dell'imposta sostitutiva versata nella misura del 3%. In deroga alle norme dello Statuto del Contribuente che regolano l'efficacia delle leggi tributarie nel tempo, le norme introdotte hanno effetto a decorrere dall'esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione e il riallineamento sono eseguiti;
- viene prorogata la detrazione "Superbonus 110%" introdotta dal Decreto Legge Rilancio (D.L. n. 34/2020), con scadenze diverse a seconda della tipologia dei beneficiari e/o dell'anno di sostenimento delle spese e progressiva riduzione della percentuale, che passa dall'attuale 110% al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, ultimo anno di concessione del beneficio. In ottica di contrasto alle frodi in materia di cessioni dei crediti, è stato emanato il
decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 13 (cd. decreto Frodi), che ha definitivamente sancito il divieto di cessione ulteriore alla prima del credito d'imposta, già introdotto dal decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (cd. decreto Sostegni-ter), dando tuttavia la possibilità di effettuare due ulteriori cessioni a favore di soggetti qualificati, quali banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario, o imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia;
- vengono prorogate le detrazioni fiscali su interventi di riqualificazione energetica, di recupero del patrimonio edilizio, il c.d. "bonus facciate" e vengono introdotte nuove disposizioni agevolative con riferimento agli interventi direttamente finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti;
- viene previsto in materia di PIR (piani di risparmio a lungo termine) un innalzamento della soglia dell'investimento annuale consentito, che, per i PIR costituiti fino al 31 dicembre 2019, sale dagli attuali euro 30.000 a euro 40.000. Al contempo, anche la soglia complessiva viene rivista al rialzo, passando da euro 150.000 a euro 200.000. Per i PIR alternativi, costituiti dal 1° gennaio 2020, resta la soglia massima di investimento annuale di euro 300.000 e totale di euro 1.500.000, ma al contempo, cade il vincolo che imponeva a ciascuna persona fisica di essere titolare di un solo PIR "ordinario" e di un solo PIR "alternativo".
Nel 2021 non si segnalano novità significative, di interesse per i settori nei quali operano Unipol e le società da questa controllate, nel corpo dei principi contabili nazionali emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC).
Altre normative
In tema di finanza sostenibile, il 9 dicembre 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE il Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, che integra il Regolamento Tassonomia (Regolamento (UE) n. 2020/852) fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici, non arrecando un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale (Climate Delegated Act). Il Regolamento Delegato in questione si applica a partire dal 1° gennaio 2022. Inoltre, il 10 dicembre 2021 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento Tassonomia, precisando il contenuto e la presentazione delle informazioni che le società finanziarie e non, soggette agli obblighi di rendicontazione non finanziaria devono comunicare in relazione alla misura in cui le attività economiche a esse associate sono sostenibili ai sensi della tassonomia UE. L'applicazione del regolamento delegato (UE) 2021/2178 avverrà in modo graduale, con una prima fase relativa al reporting delle attività economiche ammissibili rispetto alla Tassonomia (per le imprese finanziarie, dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2023) e una seconda fase relativa al reporting delle attività economiche allineate alla Tassonomia (per le imprese finanziarie, a partire dal 1° gennaio 2024, con riferimento all'esercizio 2023).
Infine, dal 10 marzo 2021 si applicano le norme del Regolamento (UE) 2019/2088 del 27 novembre 2019 (cosiddetto Regolamento Disclosure), che impone ai partecipanti ai mercati finanziari obblighi di trasparenza in merito alle modalità di integrazione dei fattori ESG nelle attività di investimento e nei processi interni. Al fine di adempiere agli obblighi previsti dal Regolamento, le compagnie assicurative hanno integrato l'informativa precontrattuale e periodica degli prodotti di investimento assicurativo (IBIPs) specificando i potenziali impatti dei cambiamenti in campo ambientale o sociale sul rendimento dei prodotti (rischi di sostenibilità). Inoltre, ulteriori oneri di trasparenza si applicano ai prodotti di investimento sostenibili, ossia quei prodotti i cui investimenti possono promuovere caratteristiche ambientali o sociali o essere diretti al finanziamento di attività economiche sostenibili. Infine, le imprese assicurative hanno pubblicato sul proprio sito web uno statement in cui dichiarano le modalità di valutazione degli effetti delle decisioni di investimento aziendali sui fattori ambientali e sociali, nonché le politiche di remunerazione dell'impresa in relazione all'integrazione dei rischi di sostenibilità. Ulteriori obblighi di trasparenza interverranno a seguito dell'adozione degli Atti Delegati del Regolamento in questione (2019/2088), la cui applicazione è prevista dal 1° gennaio 2023.




RELAZIONE SULLA GESTIONE

Andamento del titolo
Informazioni sull'andamento del titolo
Alla fine del mese di dicembre 2021 il prezzo ufficiale delle azioni Unipol era pari a euro 4,779 evidenziando, negli ultimi 12 mesi, un incremento del 22,2%, a fronte dell'incremento dell'indice FTSE Italia all-share del 14,30%.
Valori di capitalizzazione
La capitalizzazione totale a fine dicembre 2021 ammontava a euro 3.429 milioni (euro 2.805 milioni al 31/12/2020).
Struttura dell'azionariato
La struttura dell'azionariato al 31 dicembre 2021 è rappresentata nel grafico seguente:

Così come reso pubblico sulla base delle normative vigenti, 16 azionisti hanno sottoscritto un patto parasociale relativo a Unipol Gruppo. Tale patto, rinnovato in data 15 dicembre 2020, ha per oggetto n. 215.621.214 azioni ordinarie, rappresentative del 30,053% del capitale sociale di Unipol Gruppo.


Informazioni sulla gestione
Principali eventi dell'esercizio
Covid-19 – Impatti e iniziative del Gruppo
La diffusione della pandemia Covid-19, iniziata a fine febbraio 2020, ha interessato anche l'esercizio 2021 seppure con un minor impatto sull'operatività del Gruppo rispetto all'anno precedente.
In particolare, nella prima parte del 2021 sono continuate alcune limitazioni alla circolazione delle persone attraverso lockdown selettivi, principalmente su scala regionale, che si sono progressivamente allentati con l'arrivo dell'estate e il miglioramento della situazione pandemica. Nella seconda parte dell'anno, nonostante la ripresa dei contagi, il successo crescente della campagna vaccinale ha consentito di non porre più severe limitazioni alla circolazione delle persone e la riapertura di attività, come ad esempio il turismo invernale, ferme da molto tempo.
Sotto il profilo operativo, nel settore assicurativo, il ramo R.C.Auto, per quanto già riportato, è stato ancora caratterizzato da un livello contenuto, anche se in crescita rispetto all'esercizio precedente, della frequenza dei sinistri e ciò ha favorito una forte competizione sulle tariffe che hanno continuato a decrescere. In UnipolSai ha inciso anche il proseguimento dell'iniziativa denominata #UnMesePerTe, che a partire da aprile 2020 e fino a tutto il 2021, per i clienti che non ne avevano già usufruito in sede di primo rinnovo della polizza, ha consentito ai propri clienti uno sconto pari ad 1/12 (un mese) del premio precedentemente pagato.
Nei rami assicurativi Danni diversi dall'R.C.Auto, invece, la forte ripresa economica che ha interessato l'esercizio e l'azione delle nostre reti produttive ha consentito una sensibile ripresa produttiva con un livello dei premi 2021 che ha superato, complessivamente, i valori ante pandemia.
In un contesto ancora influenzato dagli effetti della pandemia, pur se molto migliorato grazie ai vaccini, il Gruppo ha mantenuto valutazioni delle riserve tecniche Danni improntate a criteri di elevata prudenzialità, al fine di consentire l'assorbimento di eventuali ripercussioni future, oggi non prevedibili, sull'insieme delle garanzie assicurative prestate dal Gruppo.
Molto positivo l'andamento della raccolta e delle masse gestite registrato nel comparto Vita, sul quale hanno inciso favorevoli dinamiche dei mercati finanziari che nel 2021, complice la ripresa economica, non hanno registrato particolari turbolenze nonostante il susseguirsi delle diverse ondate pandemiche.
Con riferimento agli altri business del Gruppo, nel 2021 come nel 2020, gli unici effetti di rilievo si sono riflessi per la società Gruppo UNA, attiva nel settore alberghiero sul quale la pandemia Covid-19 ha avuto un impatto molto significativo. La società, al fine di contenere gli effetti economici, anche nella prima parte del 2021 ha mantenuto chiusa buona parte delle proprie strutture concentrate nelle principali città italiane e in alcuni luoghi di villeggiatura e ha fatto ricorso al Fondo di Integrazione Salariale per i dipendenti degli alberghi chiusi.
Le altre società del Gruppo attive su altre tipologie di business, peraltro di dimensioni non particolarmente rilevanti all'interno del Gruppo, non hanno registrato impatti significativi sul Conto Economico di periodo.
Così come avvenuto per l'esercizio 2020, anche nell'ambito della predisposizione del Bilanco d'esercizio al 31 dicembre 2021 sono state effettuate le opportune analisi volte a considerare in modo attento le conseguenze della pandemia da Covid-19, con particolare riguardo alla valutazione delle attività ai sensi dello IAS 36 e alla individuazione di eventuali impatti, per rischi e incertezze connessi al Covid-19, sulla continuità aziendale e sulla pianificazione strategica. In particolare, le valutazioni di bilancio ai fini della determinazione del valore recuperabile degli avviamenti nell'ambito della procedura di impairment test sono basate su proiezioni economico-patrimoniali pluriennali sviluppate tenendo conto del Budget approvato dal Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2022, delle azioni strategiche definite anche per gli esercizi successivi, nonché del relativo scenario di mercato impattato dalla pandemia Covid-19.
Sulla base delle proiezioni economico-patrimoniali pluriennali predisposte in ragione delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei business condotti dal Gruppo, non si ritiene che gli effetti da Covid-19 possano compromettere la continuità aziendale.

Principali iniziative del Gruppo a fronte dell'emergenza sanitaria nel 2021
Sul piano operativo, il Gruppo ha dato continuità alle azioni e iniziative già intraprese nel corso del 2020, adattandole e integrandole di volta in volta in relazione all'evoluzione dell'emergenza sanitaria e dei provvedimenti normativi ad essa inerenti.
In particolare, sono proseguite le iniziative a supporto della clientela e della rete agenziale attivate nel corso del 2020, così come l'attento e costante monitoraggio da parte del Gruppo della situazione di liquidità e solvibilità con l'obiettivo di consentire l'attivazione tempestiva di eventuali azioni di ottimizzazione del profilo di rischio.
In questo contesto il Gruppo Unipol, con l'obiettivo di accelerare la campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19, ha predisposto, in coordinamento con le istituzioni nazionali e regionali competenti, un piano vaccinale dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo Unipol, ai loro familiari, agli agenti e al personale dipendente di agenzia, nonché Gruppi e aziende appartenenti alle principali realtà produttive italiane, a conferma del ruolo di Unipol come attore centrale nel processo di integrazione tra sanità pubblica e sanità privata.
Si è trattato del primo piano vaccinale sviluppato da un'azienda, attivo sull'intero territorio nazionale, con oltre 200 siti di somministrazione convenzionati, 4 HUB specializzati e oltre 11 mila vaccinazioni effettuate nel corso dell'anno in 8 Regioni.
Per quanto concerne i dipendenti, il Gruppo ha prorogato le iniziative di forte cautela già poste in essere nel 2020 al fine di contenere i rischi di contagio e garantire la continuità operativa nella massima tutela del personale dipendente. Sono state prorogate, ad esempio, la limitazione delle trasferte e di tutte le forme di aggregazione, l'intensificazione degli interventi di disinfezione delle sedi, l'ampliamento della flessibilità oraria in ingresso e in uscita, la tutela delle situazioni di fragilità.
Per gran parte dell'esercizio è stato inoltre previsto il lavoro in remoto nonché il monitoraggio quotidiano da parte della Task Force istituita internamente, e la gestione centralizzata delle autorizzazioni all'accesso nelle sedi. A partire dal 4 novembre, il Gruppo, in linea con la ripresa di tutte le attività economiche e sociali del Paese, allo scopo di ritornare alla normalità della vita professionale, ha previsto la ripresa delle attività in presenza. Avendo ampliato in modo significativo l'ambito delle tutele previste dal legislatore e avendo concesso di richiedere l'attivazione del lavoro da remoto a tutto il personale considerato "fragile" (condizioni di fragilità sanitaria, beneficiari delle tutele di cui all'ex art 3 della Legge 104/92 o della Legge 68/99, esenti dalla campagna vaccinale, lavoratrici gestanti o con figlio fino ad 1 anno di età, ultrasessantenni), la ripresa in presenza ha interessato circa il 70% del personale.
In relazione al rientro in sede sono state svolte molteplici attività propedeutiche e di presidio quali:
- l'aggiornamento del Protocollo Covid-19 aziendale coerentemente alle modifiche legislative e alle raccomandazioni del protocollo governativo, aggiornando altresì tutto il materiale formativo e informativo e curandone la divulgazione a tutto il personale dipendente e ai fornitori esterni aventi accesso ai locali aziendali;
- l'attivazione del sistema di controllo del Green Pass, differenziandone le modalità in base alle dimensioni e caratteristiche delle sedi (mediante lettori automatici nelle sedi previste di tornelli, mediante personale incaricato nelle altre sedi), nonché la verifica e il presidio in ogni sede della corretta applicazione e rispetto del Protocollo Covid-19 tramite il coinvolgimento di personale interno ed esterno;
- la distribuzione tempestiva e capillare di Dispositivi di Protezione Individuale in ragione della programmazione del rientro al lavoro in presenza;
- la gestione della sorveglianza sanitaria coerentemente alle indicazioni ministeriali, dando priorità alle richieste di controllo ravvicinato, preventive all'assunzione e al rientro da lunghe assenze;
- l'effettuazione di sopralluoghi specifici presso tutti i locali adibiti a mensa, seppure in gestione a Fornitori esterni, e dei locali ristoro aziendali.
Oltre alle azioni di prevenzione e gestione utili al contenimento dell'emergenza sanitaria si è deciso di avviare, visto il protrarsi della pandemia, un servizio di counseling a distanza, "Parliamone", per supportare le persone nel gestire le criticità della vita personale che il lungo periodo di pandemia può avere fatto emergere o accentuato.
Al fine di supportare la sanità pubblica nella gestione dei casi di positività, nonché con l'obiettivo di attivare le opportune azioni preventive, è stato istituito un servizio telefonico di supporto medico – gestito da UniSalute – a disposizione dei lavoratori del Gruppo.
Accordo transattivo a definizione di cause legali pendenti per azione sociale di responsabilità nei confronti di ex amministratori e sindaci
Nel mese di marzo 2021, con riferimento all'azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci, deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni nell'anno 2013, e alle relative cause legali pendenti, UnipolSai ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità. Tale accordo transattivo, divenuto efficace in seguito all'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai e delle altre società attrici del Gruppo Unipol e integralmente eseguito nell'esercizio 2021 sia nella sua parte economica sia in quella processuale, ha determinato la rilevazione di un provento pari a euro 42 milioni.
Per maggiori informazioni sui termini e sulle condizioni del suddetto accordo, si fa rinvio al Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17721 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, rinvenibile sul sito istituzionale di UnipolSai.
Rimborso anticipato dei prestiti subordinati UnipolSai con scadenza 2021 e 2023
In data 15 marzo e 28 aprile 2021, UnipolSai, avendo ottenuto l'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza all'esercizio della facoltà di rimborso anticipato in capo all'emittente, ha estinto integralmente il prestito subordinato (ISIN XS0130717134) del valore nominale di euro 300 milioni, la cui scadenza contrattuale era prevista nel mese di giugno 2021, e il prestito subordinato (ISIN XS0173649798) del valore nominale residuo di euro 262 milioni avente scadenza luglio 2023. Il rimborso di tali prestiti è in linea con una gestione proattiva dell'indebitamento e mira al contenimento della leva finanziaria di UnipolSai in seguito all'emissione dello strumento RT1, per un valore nominale di euro 500 milioni, perfezionata nel quarto trimestre dell'esercizio 2020. In relazione all'estinzione anticipata dei prestiti da parte di UnipolSai, Unipol ha provveduto a estinguere i finanziamenti ancora in essere - per un valore nominale residuo pari a euro 268 milioni - a suo tempo concessi da UnipolSai all'atto del subentro da parte di quest'ultima nel ruolo di emittente dei medesimi prestiti subordinati originariamente emessi da Unipol.
Fitch alza il rating di Unipol e UnipolSai
In data 10 giugno e 13 dicembre 2021, l'agenzia di rating Fitch Ratings ha alzato di due notch l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. (da "BBB" ad "A-") e il Long-Term Issuer Default Ratings (IDR) di Unipol Gruppo e UnipolSai (da "BBB-" a "BBB+"). Tali innalzamenti sono dovuti sia al riconoscimento della validità della strategia e dei risultati conseguiti dal Gruppo in particolare in merito alla diminuzione del rischio di concentrazione nel portafoglio di investimento e al conseguente rafforzamento del patrimonio nel 2020, sia all'upgrade del rating Italia (BBB/outlookstabile) del 3 dicembre 2021.
Conseguentemente anche i rating delle emissioni di debito sono tutti migliorati di due notch, e quindi:
- i prestiti senior di Unipol Gruppo SpA sono passati a "BBB";
- i prestiti subordinati di UnipolSai Assicurazioni SpA sono passati a "BBB-";
- il prestito subordinato perpetuo RT1 di UnipolSai Assicurazioni SpA è passato a "BB".
L'agenzia di rating ha mantenuto l'outlook dei suddetti ratinga "stabile".

Andamento della gestione
Il Bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2021 di Unipol, chiude con un risultato economico netto positivo di euro 335,1 milioni (euro 316,3 milioni nel 2020), al quale, in particolare, hanno contribuito dividendi incassati da società del Gruppo per euro 430 milioni (euro 308 milioni nel 2020).
La Società svolge attività di holding di partecipazione e servizi ed è Capogruppo del Gruppo Unipol, leader del mercato assicurativo italiano con particolare riferimento al comparto danni.
Il Bilancio consolidato 2021 del Gruppo Unipol, redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS, espone un utile di euro 796,2 milioni, di cui euro 626,6 milioni di pertinenza del Gruppo ed euro 169,6 milioni di pertinenza di terzi. A seguire si riporta una sintesi dell'andamento della gestione del Gruppo Unipol nel corso dell'esercizio 2021, rimandando per un'informazione più dettagliata alla Relazione annuale integrata e al Bilancio consolidato.
Sintesi dei dati più significativi del Gruppo
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Raccolta assicurativa diretta Danni | 7.943 | 7.882 |
| variazione % | 0,8 | (3,5) |
| Raccolta assicurativa diretta Vita | 5.386 | 4.328 |
| variazione % | 24,4 | (26,0) |
| di cui raccolta prodotti d'investimento Vita | 1.272 | 569 |
| variazione % | 123,4 | 45,0 |
| Raccolta assicurativa diretta | 13.329 | 12.210 |
| variazione % | 9,2 | (12,9) |
| Proventi netti da strumenti finanziari (*) | 1.593 | 1.319 |
| variazione % | 20,8 | (37,3) |
| Risultato consolidato | 796 | 864 |
| variazione % | (7,9) | (20,5) |
| Risultato conto economico complessivo | 746 | 1.079 |
| variazione % | (30,8) | (50,9) |
| Investimenti e disponibilità | 71.692 | 71.271 |
| variazione % | 0,6 | 5,2 |
| Riserve tecniche | 57.128 | 57.707 |
| variazione % | (1,0) | 0,2 |
| Passività finanziarie | 10.771 | 9.730 |
| variazione % | 10,7 | 25,2 |
| Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.780 | 7.614 |
| variazione % | 2,2 | 13,8 |
| Indice di solvibilità del Gruppo | 214 | 216 |
| Numero dipendenti | 11.946 | 11.836 |
(*) Esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Il Bilancio d'esercizio di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA, incaricata della revisione legale dei bilanci d'esercizio per gli esercizi 2021-2029.
Aspetti salienti dell'attività
I dati economici che maggiormente contraddistinguono l'andamento della gestione della Società sono i seguenti:
- Proventi da partecipazioni: sono pari a euro 440,0 milioni (euro 318,7 milioni nel 2020) e sono relativi principalmente a dividendi deliberati e incassati nell'esercizio da società controllate (euro 430 milioni) e da società collegate (euro 5,4 milioni).
- Valore della produzione: ammonta a euro 20,1 milioni (euro 15,4 milioni nel 2020) attribuibile principalmente per euro 16,2 milioni al recupero di costi per personale distaccato presso società del Gruppo (euro 11,5 milioni al 31/12/2020), per euro 1,9 milioni a compensi riversati da dirigenti della Società che ricoprono cariche sociali in altre società del Gruppo (euro 2,1 milioni al 31/12/2020) e per euro 1 milione a servizi prestati ad altre società (euro 0,6 milioni al 31/12/2020).
- Costi della produzione: ammontano a euro 57,3 milioni (euro 47,4 milioni nel 2020) e includono i costi di gestione derivanti dall'attività caratteristica di holding, composti in prevalenza da spese per il personale pari a euro 27,0 milioni (euro 22,3 milioni nel 2020) e da costi per acquisizione di servizi pari a euro 20,0 milioni (euro 13,0 milioni nel 2020).
- Altri proventi/oneri finanziari netti: sono pari a euro −88 milioni (euro −74,6 milioni al 31/12/2020). La voce include principalmente interessi passivi e altri oneri sui prestiti obbligazionari emessi per euro 88,6 milioni (euro 78,9 milioni al 31/12/2020), proventi su titoli immobilizzati per euro 2 milioni (euro 0,9 milioni al 31/12/2020), interessi passivi verso società controllate per euro 6,7 milioni (euro 8,3 milioni al 31/12/2020) e proventi da titoli iscritti nell'attivo circolante per euro 7,2 milioni (euro 6,6 milioni al 31/12/2020).
- Rettifiche di valore di attività finanziarie: risultano negative per euro 1,6 milioni (positive per euro 0,5 milioni al 31/12/2020).
- Risultato economico prima delle imposte: positivo per euro 313,1 milioni (euro 212,6 milioni al 31/12/2020).
- Imposte sul reddito: hanno un impatto positivo sul conto economico per euro 22 milioni (euro 103,8 milioni al 31/12/2020), per effetto della remunerazione della perdita conferita al consolidato fiscale. Il confronto con l'esercizio 2020 risente del fatto che, nel bilancio 2020, erano state rilevate minori imposte relative a esercizi precedenti per l'importo di euro 85,7 milioni, attribuibili in particolare a una più puntuale applicazione, in sede di dichiarazione dei redditi 2019, del cosidetto regime di participation exemption.
- Utile dell'esercizio 2021: euro 335,1 milioni (euro 316,3 milioni al 31/12/2020).
Il patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2021, incluso il risultato dell'esercizio, ammonta a euro 5.917,6 milioni (euro 5.983,2 milioni al 31/12/2020). Sulla variazione hanno principalmente inciso, in diminuzione, la distribuzione dei dividendi per euro 401,6 milioni (di cui euro 200,8 milioni relativi ai dividendi riferiti all'esercizio 2019, non distribuiti nel 2020 in ottemperanza alle raccomandazioni allora impartite dall'Autorità di Vigilanza in relazione alla situazione determinata dalla pandemia Covid-19), e, in aumento, il risultato dell'esercizio 2021 positivo per euro 335,1 milioni.
Gestione patrimoniale e finanziaria
Immobilizzazioni materiali e immateriali
La ripartizione delle immobilizzazioni materiali e immateriali e le variazioni sull'anno precedente sono esposte nella tabella sottostante (per il dettaglio delle immobilizzazioni si rimanda agli allegati 4 e 5 della Nota integrativa).
| Variazioni | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | valore | % | |
| Immobilizzazioni materiali | ||||
| - Impianti e macchinario | 0,0 | (0,0) | (100,0) | |
| - Altri beni | 0,5 | 0,6 | (0,1) | (11,9) |
| Totale | 0,5 | 0,6 | (0,1) | (12,6) |
| Immobilizzazioni immateriali | ||||
| - Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 0,4 | 0,8 | (0,3) | (43,1) |
| Totale | 0,4 | 0,8 | (0,3) | (43,1) |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED IMMATERIALI | 0,9 | 1,3 | (0,4) | (29,9) |
Valori in milioni di euro

Immobilizzazioni finanziarie
La ripartizione delle Immobilizzazioni finanziarie e le variazioni sull'anno precedente sono esposte nella seguente tabella (per il dettaglio delle partecipazioni si rimanda alla tabella riportata in Nota integrativa - allegato n. 6).
Valori in milioni di euro
| Variazioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | valore | % | ||
| Immobilizzazioni finanziarie | |||||
| - Partecipazioni | |||||
| - Imprese controllate | 7.014,4 | 7.014,4 | (0,0) | (0,0) | |
| - Imprese collegate | 298,1 | 298,1 | |||
| Totale | 7.312,5 | 7.312,5 | (0,0) | (0,0) | |
| - Crediti | |||||
| - Imprese controllate | 150,5 | 103,3 | 47,2 | 45,6 | |
| - Altre imprese | 0,0 | (0,0) | (100,0) | ||
| Totale | 150,5 | 103,4 | 47,1 | 45,6 | |
| Altri titoli | 163,5 | 155,1 | 8,4 | 5,4 | |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE | 7.626,5 | 7.570,9 | 55,6 | 0,7 |
La ripartizione delle partecipazioni per settori di attività e le variazioni rispetto all'esercizio precedente risultano le seguenti:
Valori in milioni di euro
| 2021 | Variazioni rispetto al 2020 | |
|---|---|---|
| Assicurative | 5.169,3 | |
| Banche e servizi finanziari | 668,6 | |
| Altre partecipazioni | 1.474,6 | (0,0) |
| 7.312,5 | (0,0) |
Le partecipazioni in Banche e servizi finanziari sono costituite, al 31 dicembre 2021, dall'investimento nella società collegata BPER Banca e nelle società controllate UnipolReC e UnipolSai Investimenti SGR. Fra le Altre partecipazioni sono iscritte Unipol Finance S.r.l., Unipol Investment S.p.A. e UnipolPart I S.p.A.
Nel corso dell'esercizio le partecipazioni sono state interessate dalle variazioni di seguito riepilogate.
UnipolSai Servizi Consortili S.c.a.r.l.
In data 26 aprile 2021 è avvenuta l'iscrizione presso il Registro delle Imprese della messa in liquidazione della società UnipolSai Servizi Consortili S.c.r.l. con contestuale cambio della denominazione sociale in UnipolSai Servizi Consortili S.c.r.l. in liquidazione. A conclusione del processo di liquidazione volontaria, in data 23 dicembre 2021, approvato il bilancio finale di liquidazione e il relativo piano di riparto, Unipol ha incassato euro 5.859 realizzando una minusvalenza di euro 543.
Crediti immobilizzati verso imprese controllate
I crediti immobilizzati verso imprese controllate sono costituiti dal finanziameto erogato a UnipolRental S.p.A. che al 31 dicembre 2021 ammonta a euro 150,5 milioni (euro 59,9 milioni al 31/12/2020), di cui euro 0,5 milioni relativi agli interessi. L'incremento rispetto al precedente esercizio è dovuto all'erogazione nel corso del 2021 di ulteriori tranche per un valore di euro 90,3 milioni, fino a raggiungere il limite dell'importo massimo erogabile fissato contrattualmente in 150 milioni di euro.
Il finanziamento in essere al 31/12/2020 nei confronti della controllata UnipolReC per euro 43,5 milioni è stato integralmente estinto nel corso dell'esercizio 2021.
Per maggiori informazioni sui citati finanziamenti, si fa rinvio a quanto esposto nella sezione Altre Informazioni della Nota Integrativa a commento delle Operazioni con parti correlate.
Azioni proprie e azioni della società controllante
Al 31 dicembre 2021 sono presenti n. 83.050 azioni proprie in portafoglio per un controvalore pari a euro 0,3 milioni, acquistate a servizio dei piani di compensi basati su strumenti finanziari del tipo performance share destinati al personale dirigente. Nell'ambito di tali piani:
- sono state acquistate nell'esercizio 2021 n. 1.250.000 azioni proprie per un controvalore pari a euro 6 milioni;
- nel mese di aprile 2021 è stata assegnata la terza tranche di azioni in esecuzione del Piano di compensi per il periodo 2016-2018;
- sempre nel mese di aprile 2021 sono state assegnate agli aventi diritto le azioni in esecuzione del piano Short Term Incentive per il periodo 2020;
- nel mese di dicembre 2021 sono state assegnate le azioni relative al Piano di compensi Short Term Incentive per il periodo 2019 ai dirigenti rientranti nella categoria dei significant risk taker, non assegnate nel corso del 2020 in ottemperanza alle raccomandazioni dell'Autorità di Vigilanza.
Inoltre Unipol Gruppo al 31 dicembre 2021 detiene indirettamente n. 196.248 azioni proprie tramite:
- UnipolSai Assicurazioni: n. 68.783 azioni Unipol;
- Unisalute: n. 26.751 azioni Unipol;
- Linear Assicurazioni: n. 14.743 azioni Unipol;
- Arca Vita: n. 5.703 azioni Unipol;
- SIAT: n. 33.535 azioni Unipol;
- UnipolRental: n. 31.966 azioni Unipol;
- UnipolAssistance: n. 4.039 azioni Unipol;
- Leithà: n. 10.728 azioni Unipol.
Per quanto riguarda le azioni proprie, l'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2021 ha deliberato, ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile, di rinnovare per 18 mesi l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie nel limite massimo di spesa di euro 300 milioni.
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Ammontano a euro 147,2 milioni, con un decremento di euro 1.235,3 milioni rispetto all'esercizio precedente, determinato dalle vendite di titoli e obbligazioni avvenute nel corso dell'esercizio.
La voce è così composta:
- titoli di stato per euro 50,3 milioni (euro 1.305,9 milioni al 31/12/2020);
- obbligazioni corporate quotate per euro 65,6 milioni (euro 63,6 milioni al 31/12/2020);
- azioni estere quotate per euro 29,7 milioni (euro 8,1 milioni al 31/12/2020);
- azioni quotate della società UnipolSai per euro 0,3 milioni (euro 3,4 milioni al 31/12/2020);
- azioni non quotate (quote di fondi di private equity) per euro 0,1 milioni (euro 0,2 milioni al 31/12/2020).
L'elenco delle azioni e dei titoli compresi nell'attivo circolante al 31 dicembre 2021 è riportato nell'allegato 7 della Nota Integrativa.
Operatività finanziaria
L'operatività della gestione finanziaria nel corso del 2021 è stata coerente con le linee di indirizzo dell'Investment Policy adottata dalla Società e con le indicazioni del Comitato Investimenti di Gruppo e del Comitato Investimenti Finanziari.
I criteri di liquidabilità dell'investimento e di prudenza hanno rappresentato la linea guida della politica di investimento che ha seguito criteri di ottimizzazione del profilo rischio rendimento del portafoglio.
L'attività di gestione si è focalizzata sul settore obbligazionario dove è stata diminuita l'esposizione verso obbligazioni governative, principalmente a elevato rating, denominate in Euro a fronte di un contenuto aumento delle obbligazioni di emittenti corporate industriali e finanziari.
L'esposizione al comparto azionario risulta in marginale aumento.
L'attività gestionale è stata caratterizzata dal mantenimento di una elevata liquidità sul finire dell'anno.
La volatilità dei corsi azionari e obbligazionari che ha interessato il 2021 ha offerto spunti per intraprendere attività di trading; detta attività è stata funzionale al raggiungimento degli obiettivi di redditività.
Al 31/12/2021 la duration del portafoglio è pari a 0,58 anni, in diminuzione rispetto alla rilevazione di fine 2020 (0,89 anni) a seguito dell'operatività effettuata nel corso dell'anno, nel rispetto dei limiti previsti dall'Investment Policy.
Disponibilità liquide
I depositi bancari e la cassa al 31 dicembre 2021 ammontano a euro 1.052,4 milioni, con un incremento di euro 639,9 milioni rispetto al saldo al 31/12/2020.
Si ricorda che è in essere con numerose società del Gruppo, un contratto di tesoreria accentrata (cash pooling), avente l'obiettivo di ottenere una migliore gestione della tesoreria aziendale e consentire alla Capogruppo un monitoraggio costante della liquidità delle società del Gruppo, con la conseguente ottimizzazione dei relativi costi e rendimenti.
Al 31 dicembre 2021, Unipol espone crediti per cash pooling per euro 6,2 milioni (euro 7,5 milioni al 31/12/2020) e debiti per cash pooling per euro 427 milioni (euro 474,9 milioni al 31/12/2020). La composizione di crediti e debiti e le relative controparti sono dettagliate in Nota Integrativa.
Capitale sociale
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono avvenute operazioni sul capitale. Al 31 dicembre 2021 la composizione del capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta essere la seguente:
| Capitale Sociale al 31/12/2021 | Capitale Sociale al 31/12/2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero Azioni | Euro | Numero Azioni | Euro | ||
| Azioni Ordinarie | 717.473.508 | 3.365.292.408,03 | 717.473.508 | 3.365.292.408,03 | |
| Totale | 717.473.508 | 3.365.292.408,03 | 717.473.508 | 3.365.292.408,03 |
Indebitamento
Al 31 dicembre 2021 le obbligazioni emesse da Unipol ammontano a euro 2.515,1 milioni (euro 2.748,0 milioni al 31/12/2020) e sono relative a quattro prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo:
- euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso 3%, scadenza 2025 (di pari importo al 31/12/2020);
- euro 500 milioni di valore nominale, tasso 3,5%, scadenza 2027 (di pari importo al 31/12/2020);
- euro 1.000 milioni di valore nominale complessivo del prestito obbligazionario senior "green", tasso 3,25%, scadenza 2030 (di pari importo al 31/12/2020), erogato in due tranche nel corso del 2020.
Le emissioni sopra descritte sono state attuate a valere sul programma di Euro Medium Term Notes (EMTN Programme), costituito nel dicembre 2009 per un importo nominale originario di massimi euro 2 miliardi, con ultimo rinnovo e incremento a euro 3 miliardi nel settembre 2020.
In data 5 marzo 2021 è stato rimborsato a scadenza il prestito obbligazionario senior, quotato presso la Borsa del Lussemburgo, per un ammontare residuo pari a euro 230,9 milioni, emesso a marzo 2014 con tasso d'interesse fisso pari al 4,375%.
Nel corso del primo semestre 2021 sono stati rimborsati anticipatamente i due finanziamenti concessi nel 2009 da UnipolSai Assicurazioni S.p.A., a seguito del subentro da parte della controllata nel ruolo di emittente, al posto della controllante Unipol Gruppo S.p.A., di due prestiti obbligazionari aventi scadenza 2021 e 2023.
Fra gli altri debiti finanziari non correnti è iscritto il finanziamento da UnipolSai di euro 300 milioni di natura unsecured, avente scadenza 1° marzo 2024 e tasso di interesse pari all'Euribor a tre mesi maggiorato di uno spread pari al 2,60%.
Nei debiti finanziari correnti, al 31 dicembre 2021 sono iscritti debiti verso società del Gruppo per effetto del citato contratto di cash pooling dell'importo complessivo di euro 427 milioni.
Tenuto conto, inoltre, del decremento della liquidità (euro 1.200 milioni al 31 dicembre 2021 contro euro 1.795 milioni al 31 dicembre 2020), l'indebitamento netto (riepilogato nell'allegato n. 9 alla Nota Integrativa) passa da euro 2.013,9 milioni dell'esercizio precedente a euro 2.056 milioni a fine 2021.
Politiche di gestione dei rischi (art. 2428 Codice Civile)
Il controllo del rischio finanziario viene effettuato attraverso il periodico monitoraggio dei principali indicatori di esposizione al rischio tasso, al rischio credito, al rischio azionario e al rischio di liquidità.
Rischio Tasso
La duration complessiva del portafoglio investimenti, indicatore dell'esposizione al rischio tasso della Società, al 31 dicembre 2021 risulta pari a 0,58 anni; con specifico riferimento al portafoglio obbligazionario, la duration risulta pari a 2,71 anni.
In tabella si riportano i valori di sensitivity del portafoglio obbligazionario alla variazione parallela delle curve di tasso di riferimento degli strumenti finanziari.
Valori in migliaia di euro
| Risk Sector | Composizione | Duration | Incremento 10 bps | Incremento 50 bps |
|---|---|---|---|---|
| Government | 62,02% | 2,48 | (452) | (2.259) |
| Financial | 30,78% | 2,75 | (249) | (1.245) |
| Corporate | 7,20% | 4,51 | (95) | (477) |
| Obbligazioni | 100% | 2,71 | (796) | (3.981) |
Rischio Credito
Con specifico riferimento al solo portafoglio obbligazionario, come si evince dalla tabella sottostante, gli investimenti del portafoglio obbligazionario sono composti per il 72,62% da titoli del segmento "Investment grade". In particolare, il 72,62% ha rating tripla B.
Il monitoraggio del rischio di credito avviene attraverso la misura della sensitivity del portafoglio alla variazione degli spread di credito di riferimento. Nella tabella seguente si riportano i valori di sensitivity al 31 dicembre 2021:
Valori in migliaia di euro
| Rating | Composizione | Incremento 1 bps | Incremento 10 bps | Incremento 50 bps |
|---|---|---|---|---|
| BBB | 72,62% | (90) | (897) | (4.485) |
| Non Investment Grade | 27,38% | (25) | (251) | (1.255) |
| Obbligazioni | 100,00% | (115) | (1.148) | (5.740) |
Rischio Azionario
Il monitoraggio del rischio azionario avviene attraverso l'analisi di sensitivity del portafoglio azionario alla variazione dei mercati di riferimento rappresentati dagli indici settoriali.
Nella tabella seguente si riportano i valori di sensitivity al 31 dicembre 2021:
Valori in migliaia di euro
| Settore | Composizione | Beta | Shock -10% |
|---|---|---|---|
| Utility | 68% | 0,91 | (1.478) |
| Fondi | 0% | 1,00 | (5) |
| Beni voluttuari | 32% | 1,14 | (684) |
| Azionario | 100% | 0,98 | (2.167) |
Rischio Liquidità
La costruzione del portafoglio degli investimenti avviene dando la preferenza a strumenti finanziari di pronta liquidità e limitando quantitativamente la possibilità di acquisto titoli che, per la loro tipologia o per loro condizioni specifiche, non garantiscono un'eventuale vendita in tempi brevi e/o a condizioni eque.

Sistema di Controllo interno e gestione dei rischi del Gruppo Unipol
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema"), elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario, è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative finalizzate a una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile del Gruppo1 .
Lo schema seguente rappresenta in modo semplificato il modello di Risk and Control Governancedel Gruppo.

Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di Enterprise Risk Management ("ERM Framework"), ovvero è basato sulla considerazione in un'ottica integrata di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Sulla base di questi principi, e per perseguire gli obiettivi assegnati, il Sistema di gestione dei rischi poggia su un elemento fondamentale: il Risk Appetite.
La Politica di gestione dei rischi delinea le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi del Gruppo e delle società in perimetro, individuando i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolti nel processo. Attraverso il modello delineato da tale politica, e dalle politiche di gestione dei rischi specifici, il Gruppo definisce idonee linee guida per l'indirizzo delle attività che, su base continuativa, sono finalizzate all'identificazione, valutazione, monitoraggio e mitigazione dei rischi cui il Gruppo è esposto, anche a seguito delle proprie scelte strategiche, nonché al fine di tenere conto dei vari ambiti di attività e delle diverse normative applicabili, delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
1 La disciplina del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Unipol è contenuta nelle "Direttive in materia di sistema di governo societario di Gruppo", approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, nonché delle altre società del Gruppo che vi rientrano in perimetro, e periodicamente aggiornate.
Gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo sono impegnati nel promuovere la diffusione di una cultura del controllo, per abilitare il contributo attivo dell'intera organizzazione all'implementazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Al fine di rafforzare la consapevolezza di tutte le strutture aziendali in merito, oltre 6.000 dipendenti del Gruppo sono stati coinvolti in corsi di formazione (in videoconferenza ed e-learning) in materia di risk management nel corso del 2021.
Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")
Il presidio dei rischi ESG è assicurato dal Sistema appena descritto, con un primo livello di controlli, effettuati dalle strutture operative ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, cui si aggiungono i controlli di secondo livello sui rischi e sulla conformità, svolti, tra l'altro, da Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Funzione Attuariale, e i controlli di terzo livello svolti dall'Audit, ognuno per gli ambiti di propria competenza. A livello generale, come previsto dalla Politica in materia di Sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione di Unipol, anche nell'esercizio della propria attività di direzione e coordinamento nell'ambito del Gruppo, è responsabile della definizione del modello di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi ESG, con il supporto del Comitato per la Sostenibilità e l'esame da parte del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Rischi di Gruppo2 . La stessa Politica delinea gli impegni presi dal Gruppo per migliorare i propri risultati di sostenibilità e gestire e mitigare i rischi ESG a cui è esposto, in coerenza con il sistema complessivo di gestione dei rischi del Gruppo, nonché i ruoli e le responsabilità delle strutture aziendali coinvolte nel processo di gestione dei rischi ESG.
La gestione dei rischi ESG è frutto di un processo complesso, che utilizza strumenti diversi per identificare e valutare i rischi subiti3 e i rischi generati4 dal Gruppo, connessi alle dimensioni ambientali, sociali e di governance.
Tali rischi sono pienamente integrati nell'ambito dell'ERM framework e inclusi nella tassonomia dei rischi comuni a tutto il Gruppo, definita dalla Politica di gestione dei rischi. Su tale base sono identificati sette ambiti di rischio ESG più rilevanti: il cambiamento climatico, l'aumento della polarizzazione sociale, il cambiamento socio-demografico, l'evoluzione tecnologica della società (rischi subiti); la violazione dei diritti umani e dei lavoratori, il danno ambientale e l'impatto negativo sull'ambiente e i comportamenti in violazione dell'integrità della condotta aziendale (rischi generati).
Nello specifico, poi:
- i rischi subiti sono identificati sulla base di una focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance, tramite l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk5 ;
- per rafforzare la propria capacità di presidiare e gestire in modo sistematico i rischi generati, nel 2021 il Gruppo ha impostato il proprio approccio di dovuta diligenza. Avendo come riferimento le "Linee Guida OCSE sul dovere di diligenza per la condotta di impresa responsabile" e le "Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali" (richiamate anche dall'art. 18 del Regolamento UE 2020/852 – c.d. "Regolamento Tassonomia"), Unipol ha delineato un modello di pianificazione delle attività di dovuta diligenza, secondo un approccio risk-based, partendo dagli ambiti individuati dalle Linee Guida, a cui sono stati associati i principali rischi ESG identificati per il Gruppo, i processi aziendali interessati e i presidi strategici e normativi in essere a livello di Gruppo.
I rischi ESG sono inoltre inseriti nel Risk Appetite Statement del Gruppo. Per i rischi ESG subiti, il Risk appetite statement rimanda al framework di valutazione e monitoraggio dei rischi emergenti indicato sopra. I rischi ESG generati sono invece oggetto di monitoraggio tramite un cruscotto dedicato di KRI (Key Risk Indicator), volto a valutare il grado di rischiosità connesso a ciascuno dei tre ambiti ambientale, sociale e di governance. In particolare, i KRI oggetto di monitoraggio coprono i diversi rischi individuati in relazione a ciascun ambito attraverso indicatori sia di presidio che di ascolto, integrando visione interna ("Inside-out") con visione esterna ("Outside-In"). Con cadenza almeno annuale il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo è informato sui risultati di tale monitoraggio.
2 Composto da Amministratore Delegato e Group CEO, Insurance Group General Manager, Group General Manager, Business Development and Corporate Communication General Manager, Administration Controlling and Operations General Manager, Insurance Business Deputy General Manager, Chief Investment Officer, Chief Risk Officer, Chief Regulation and Economic Studies Officer, Chief Strategic Planning and Organisation Officer.
3 Eventi che rappresentano un rischio per il Gruppo, che non ha leve per incidere sul loro verificarsi ma può solo agire per presidiarli, prevenendone o mitigandone le conseguenze, o per trasformarli in opportunità.
4 Eventi le cui cause scatenanti sono direttamente collegate all'operatività del Gruppo, rispetto ai quali il Gruppo ha leve per prevenirne il verificarsi o mitigarne le conseguenze nel caso si verificassero.
5 I rischi emergenti sono presidiati attraverso l'"Osservatorio Reputational & Emerging Risk", costituito nell'ambito del Chief Risk Officer della Capogruppo al fine di gestire i rischi emergenti con un approccio olistico e anticipante. Tale Osservatorio garantisce al Gruppo un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento delle diverse dimensioni dell'ambiente esterno (dimensione sociale, tecnologica, ambientale, politico-regolamentare e contesto competitivo), per anticipare i trend emergenti e prepararsi oggi ai rischi e alle opportunità di domani.

Una particolare attenzione, sempre più sollecitata da istanze regolatorie, è rivolta ai rischi connessi al cambiamento climatico. Il Gruppo Unipol sta proseguendo l'implementazione di analisi di scenario finalizzate a misurare gli impatti dei rischi fisici e di transizione. Più specificamente, per quanto riguarda i rischi fisici e i rischi di transizione nell'ambito del framework di stress test progettato e riportato all'interno del Report ORSA vengono valutati specifici stress.
L'analisi dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici all'interno della Relazione ORSA si compone di tre livelli: analisi near-term e mid e long-term per i rischi fisici acuti più rilevanti (alluvione e tempeste convettive), nonché analisi long-term per i rischi cronici (innalzamento del livello del mare) e i rischi acuti ad oggi considerati come pericoli secondari (incendi boschivi, siccità). Le analisi, condotte incrociando le esposizioni attuali di portafoglio con le proiezioni climatiche degli scenari RCP dell'IPCC, evidenziano un incremento del rischio e delle perdite attese, in un contesto comunque caratterizzato da non trascurabili incertezze. L'analisi near-term (2030) per lo scenario RCP 8.5, che è stata condotta anche attraverso i modelli ad alta risoluzione spaziale recentemente licenziati da RMS Italy Flood e Italy SCS, è stata poi utilizzata per quantificare la perdita di fondi propri all'interno dello stress test dedicato. In relazione alla valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di transizione, il Gruppo quantifica le perdite di valore degli investimenti finanziari, in riferimento alle diverse asset class (obbligazioni, azioni, fondi, ecc.), rivenienti dagli shock, segmentati per settore di attività (NACE), calibrati sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS).
Da quando, nel 2020, il tema "Natura e Biodiversità" è stato introdotto nell'Osservatorio Reputational & Emerging Risk come tema "to watch", il Gruppo ha avviato il lavoro di definizione di un framework di gestione del rischio di perdita di biodiversità, con l'obiettivo di giungere a una mappatura dei rischi naturali e alla loro declinazione sulle diverse categorie di rischio che compongono l'ERM framework del Gruppo.
Nel corso del 2021 il Gruppo ha ulteriormente consolidato il processo di integrazione dei rischi ESG nel sistema delle politiche aziendali e sviluppato procedure e strumenti per dare concreta attuazione agli impegni di presidio assunti. Per l'applicazione delle Politiche (in particolare quelle relative a sottoscrizione e investimenti) il Gruppo ha definito processi che prevedono il coinvolgimento dell'Alta Direzione, attraverso il Comitato Rischi di Gruppo, per assumere decisioni sulla gestione di rischi ESG di particolare rilevanza (per il potenziale impatto e le dimensioni delle potenziali transazioni nelle quali emergano).
Nell'ambito della sistematizzazione del proprio approccio di dovuta diligenza, Unipol ha definito un metodo volto a stabilire un ordine di priorità delle più significative aree di rischio. Questo ha portato a calendarizzare secondo una logica risk-based i successivi percorsi di approfondimento e valutazione sui diversi ambiti.
In quest'ottica, le attività del 2022 si concentreranno sull'ambito "Diritti Umani", fondamentale per la rilevanza dei temi considerati, la pluralità delle sfere di influenza interessate e la numerosità dei processi aziendali coinvolti. L'assessment sui Diritti Umani avrà come perimetro sia le attività dirette che le principali relazioni commerciali del Gruppo, a partire dalla catena di fornitura.
La protezione dei dati personali
Il Gruppo Unipol detiene numerosi dati personali, relativi ai comportamenti, alle risorse a disposizione, allo stato di salute, alle preferenze dei propri clienti; la mole di tali informazioni crescerà nel futuro, di pari passo con la crescente diffusione dei dispositivi connessi.
La Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali definisce le linee guida generali del Gruppo Unipol per la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei loro dati personali. Nella Politica sono descritti il modello organizzativo (organizzazione e ruoli, persone, cultura e competenze), il modello operativo (processi, regole e documentazione) e il modello architetturale (tecnologie e strumenti) strutturati a tal fine.
Attraverso questo impianto il Gruppo Unipol dà attuazione al Regolamento (UE) 2016/679 (il "GDPR") e, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo ("DPO") svolge in modo continuativo un'attività di valutazione dell'effettività e dell'efficacia dei presidi, dei processi e dell'impianto organizzativo attivati per l'implementazione del GDPR stesso.
A integrazione dell'impianto a protezione della privacy, Unipol ha approvato nel 2020 la "Unipol Data Vision", che declina e articola gli impegni delle Società del Gruppo a una corretta e trasparente valorizzazione dei dati, ossia l'utilizzo dei dati al fine di creare valore condiviso tra il Gruppo, i clienti e la comunità. Questo è possibile perché la gestione evoluta dei dati supporta un'assunzione più consapevole dei rischi, in grado di rendere sostenibile la presa in carico di eventuali sinistri, e conduce a una sempre maggiore capacità di proteggere i clienti in modo accessibile; fornisce inoltre elementi utili alla definizione di iniziative di prevezione, sia a livello individuale che collettivo.
Nel corso del 2021 sono stati segnalati nelle società del Gruppo 267 data breach6 . L'incremento registrato rispetto ai 92 casi del 2020 è principalmente riconducibile a un progressivo aumento della consapevolezza da parte dei collaboratori del Gruppo in relazione agli eventi che potrebbero comportare una violazione, anche grazie alla continua attività di formazione sui temi del GDPR, che ha generato maggiori segnalazioni.
Tutti i casi sono stati prontamente gestiti e risolti dalle società titolari competenti.
In soli 2 casi si è reso necessario effettuare una tempestiva notifica all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, la quale ne ha poi disposto l'archiviazione in considerazione delle misure prontamente adottate. I restanti casi non sono stati notificati, in quanto non presentavano alcun rischio per i diritti e le libertà degli interessati.
Nel 2021 sono pervenute 3 denunce documentate per violazione della privacy a livello di Gruppo (erano 6 nel 2020) ricevute da parte di Enti Regolatori (nello specifico, il Garante per la Protezione dei Dati Personali), alle quali è stato dato tempestivo riscontro, senza alcun seguito da parte dell'Autorità stessa.
In materia di cyber security, la Politica di sicurezza delle informazioni prevede l'adozione di idonee misure di sicurezza fisica, logica e procedurale volte a garantire alle informazioni trattate attraverso i sistemi informatici una protezione appropriata e coerente lungo l'intero ciclo di vita.
La funzione di governo e controllo della cyber security, in staff al Group Chief Information Officer, opera in collaborazione con le funzioni operative IT per la corretta implementazione delle procedure di sicurezza, in allineamento con le Funzioni di Controllo e il DPO per recepire le normative e valutare le azioni svolte.
Nel corso del 2021 sono proseguite le iniziative previste dal Piano Strategico volte al rafforzamento e all'evoluzione della cyber security, secondo tre direttrici principali:
- l'utilizzo intensivo di tecnologie e metodologie basate su best practice di mercato per il controllo dei diversi livelli dell'architettura (perimetro di accesso, protezione dei dati, vulnerabilità applicative e infrastrutturali, ecc.);
- il potenziamento e l'automazione della rilevazione e della risposta agli attacchi;
- gli interventi formativi tecnici per il personale IT e di awareness per gli utenti finali, integrati con le azioni di adeguamento disposte per effetto dell'evoluzione normativa.
Sono proseguite le iniziative per rafforzare la protezione dei dati e il monitoraggio della sicurezza, con l'aumento dei livelli di crittografia di siti e applicazioni esposti in internet, il potenziamento dei servizi di Threat Intelligence e Incident Detection & Response per l'automazione della rilevazione e risposta agli attacchi cyber, la conduzione di sessioni di vulnerability assessment e penetration test su infrastruttura e applicazioni con particolare riguardo a quelle più critiche ed esposte su internet.
Il sistema di presidio dei rischi connessi alla gestione e utilizzo dei dati è completato da diverse politiche di Gruppo, in particolare la Politica di gestione dei rischi, la Politica in materia di protezione dei dati personali, la Politica di gestione della continuità operativa e la Politica in materia di data governance. La Data Governance è l'insieme di processi, metodologie, ruoli e tecnologie che da un lato consente la realizzazione di una gestione formale del patrimonio informativo dati, con una chiara responsabilità degli stessi, e dall'altro offre l'opportunità di sfruttare il valore intrinseco del patrimonio informativo aziendale a supporto di strategie e obiettivi di business.
La formazione sui temi della privacy ha coinvolto gran parte dei collaboratori del Gruppo (oltre 90% dei dipendenti in Italia) e numerosi agenti e subagenti (più del 70% in entrambi i casi), mentre i corsi di cyber security, centrati su tematiche di phishing hanno raggiunto 12.626 persone della Rete (39,7%), e 8.246 dipendenti (78%).
Le Società operanti in Serbia stanno adottando modifiche ai processi interni che regolano la protezione dei dati personali per sistematizzarli e armonizzarli con lo standard europeo; per il 2022 sono stati pianificati interventi formativi rivolti ai dipendenti sul tema della privacy e della sicurezza delle informazioni.
In tema di sicurezza informatica, DDOR Novi Sad nel 2021 ha ottenuto la certificazione ISO 22301 Business Continuity Management che supporta l'organizzazione a ridurre la probabilità di incidenti, e ad assicurare la ripresa delle attività in seguito a interruzioni. Nel corso del 2021 in Serbia non è stata rilevata nessuna segnalazione di criticità né dal punto di vista della privacy né per la sicurezza informatica.
6 Secondo il Regolamento GDPR il data breach è una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.


Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001
Il MOG di Unipol Gruppo è stato aggiornato a dicembre 2020 al fine di adeguarlo alle novità legislative a suo tempo introdotte; è costituito da una Parte Generale e da 14 Parti Speciali, ciascuna dedicata a una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società. Nelle Parti Speciali del MOG sono dettagliati i principi di comportamento e i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna delle tipologie di reato di cui sopra.
I MOG delle società del Gruppo Unipol prevedono i medesimi presidi e strumenti di controllo.
La diffusione del MOG ai dipendenti è effettuata mediante il sito intranet aziendale con la creazione di pagine web, costantemente aggiornate, che contengono il MOG, la descrizione delle sue finalità e le novità normative intervenute rispetto alla versione precedente del Modello. Gli aggiornamenti sono resi noti tramite comunicazione aziendale notificata via e-mail a tutti i dipendenti in organico. Lo stesso approccio è adottato dalle Società del Gruppo Unipol dotate di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
Il sistema interno per la segnalazione delle violazioni è formalizzato in una specifica Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. Whistleblowing). Il personale (intendendo come tale i dipendenti e coloro che operano sulla base di un rapporto, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato, che ne determina l'inserimento nell'organizzazione aziendale) può utilizzare una piattaforma informatica per la trasmissione delle segnalazioni in relazione a condotte illecite rilevanti ai sensi del Decreto 231/01, atti o fatti che possono costituire violazioni del MOG, nonché violazioni di altre normative puntualmente definite7 , con modalità che garantiscono la piena riservatezza dell'identità del segnalante e dei contenuti della segnalazione8 . Nel sistema disciplinare adottato sono previste sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate. Nel corso del 2021 non sono pervenute segnalazioni di violazioni tramite questo canale.
Il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento è affidato all'Organismo di Vigilanza (OdV), composto dai tre consiglieri non esecutivi indipendenti membri del Comitato Controllo e Rischi, e da ulteriori due membri dell'Alta Direzione aziendale, responsabili rispettivamente della Funzione di compliance e della Funzione di auditing.
Presso tutte le Società del Gruppo Unipol interessate dalla Normativa Antiriciclaggio (Decreto Legislativo 231/2007 e successive modifiche e integrazioni) è stata istituita un'apposita struttura preposta alla gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo. Il Gruppo ha inoltre messo a disposizione un corso online sul reato di riciclaggio, con l'obiettivo di supportare coloro che gestiscono direttamente la clientela nell'adempimento degli obblighi derivanti dalle Disposizioni regolamentari; a fine 2021 il corso era stato fruito dal 93% dei dipendenti delle società assicurative italiane, con un incremento di 8 punti percentuali sull'esercizio precedente.
Per le Società operanti in Serbia vigono procedure interne in linea con le disposizioni di legge locali, ed è attivo un monitoraggio continuo delle attività di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo.
La società UnipolRe dispone di propri presidi antiriciclaggio, antiterrorismo e anticorruzione secondo le prescrizioni locali ed è soggetta a revisione e sanzione da parte dell'organismo di sorveglianza, la Banca Centrale d'Irlanda.
Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.
I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di
7 Si fa riferimento (i) al Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato ("MAR"), (ii) al D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, (iii) al D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 ("CAP"), (iv) al D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"). 8 La piattaforma informatica adottata dal Gruppo consente di (i) gestire in modo pseudonimizzato le segnalazioni e (ii) tenere traccia in modo criptato delle relative informazioni. L'accesso a queste ultime è limitato a membri individuati delle strutture aziendali competenti alla ricezione, esame e valutazione delle segnalazioni whistleblowing.
mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite.
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di liquidità/ALM.
Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e al rischio operativo.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA") e l'Internal Capital Adequacy Assessment Process ("ICAAP"), il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress.
Tali componenti sono:
- la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a:
- singola tipologia di rischio, rischio complessivo, nonché adeguatezza patrimoniale;
- singola società e gruppo.
Il RAF di Gruppo tiene conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna delle società componenti il Gruppo, in modo da risultare integrato e coerente.

Il processo ORSA
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità utilizzano l'ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.
Il processo ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico del Gruppo e delle Compagnie assicurative appartenenti al Gruppo, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business.
Politica di gestione del Capitale
Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti. Il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:
- definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
- mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
- delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
- gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
- i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
- definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
- delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
- definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:
- misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
- formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
- monitoraggio e reporting;
- azioni manageriali sul capitale, ivi comprese le eventuali misure di contingenza;
- distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Misurazione dei rischi per il settore assicurativo
Modello Interno Parziale
Il Gruppo Unipol e le controllate UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzati dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità.
Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischio, nonché nel processo di aggregazione:
- Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute relativi alla componente catastrofale inerente al terremoto;
- Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito.
É previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.
Standard Formula Market Wide
Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla corporate governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.
La Relazione annuale sulla corporate governance è disponibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione "Governance".
Andamento delle società direttamente controllate
Si riportano di seguito i dati essenziali delle società direttamente controllate, rinviando ai rispettivi bilanci le informazioni relative alle società da queste direttamente controllate.
I bilanci delle società controllate e collegate (dirette e indirette) sono depositati ai sensi dell'art. 2429 del Codice Civile.
UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
Sede Sociale: Bologna
Capitale sociale: euro 2.031.456 migliaia
Valore di carico: attivo immobilizzato euro 5.169.262 migliaia; attivo circolante euro 343 migliaia
Quota di possesso: 84,92% - Partecipazione diretta pari al 60,99% e indiretta pari al 23,93% del capitale
La società è autorizzata all'esercizio dell'assicurazione e della riassicurazione nei rami Danni e nei rami Vita e Capitalizzazione; può inoltre costituire e gestire Fondi Pensione aperti.
UnipolSai chiude l'esercizio 2021 con un utile netto di euro 648,1 milioni (euro 814,3 milioni al 31/12/2020). Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l'andamento della gestione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 sono i seguenti:
• i premi ammontano, al termine del 2021, a euro 9.874,5 milioni, di cui euro 9.590,9 milioni relativi al lavoro diretto, e sono così ripartiti:
| Premi | Danni | Vita | Totale 2021 | Totale 2020 | Var. % | Var. su 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lavoro diretto | 6.721,2 | 2.869,7 | 9.590,9 | 9.870,4 | (2,8) | (279,5) |
| Lavoro indiretto | 283,6 | 0,0 | 283,6 | 260,0 | 9,1 | 23,7 |
| 7.004,7 | 2.869,8 | 9.874,5 | 10.130,3 | (2,5) | (255,8) | |
| Premi ceduti | 284,3 | 5,9 | 290,2 | 288,5 | 0,6 | 1,7 |
| Premi conservati | 6.720,5 | 2.863,9 | 9.584,3 | 9.841,8 | (2,6) | (257,5) |
| Composizione % | 70,1 | 29,9 | 100,0 |
Valori in milioni di euro
La ritenzione netta dei premi acquisiti è stata del 97,1%, in linea sostanzialmente rispetto al dato dell'esercizio precedente (97,2%).
Il patrimonio netto di UnipolSai, incluso il risultato d'esercizio, assomma a euro 6.561,9 milioni (euro 6.450,9 milioni al 31/12/2020).
Nel corso del 2021 la società ha pagato alla controllante Unipol Gruppo dividendi per euro 328 milioni.


Unipol Investment S.p.A.
Sede Sociale: Bologna Capitale sociale: euro 5.180 migliaia Valore di carico: euro 528.577 migliaia Quota di possesso: 100% diretta
La società ha come oggetto lo svolgimento, non nei confronti del pubblico, dell'attività di assunzione di interessenze e partecipazioni in altre imprese e società, nonché la compravendita, a fini di investimento, di strumenti finanziari in genere. L'esercizio sociale della società va dal 1° luglio al 30 giugno.
Al 30 giugno 2021 la società ha registrato un utile di euro 120 milioni (euro 45,6 milioni al 30/06/2020) determinato in particolare dalla plusvalenza di euro 92,4 milioni, realizzata dalla vendita delle azioni della consociata UnipolSai Assicurazioni S.p.A., e dai dividendi, pari a euro 22,2 milioni, incassati dalla stessa consociata UnipolSai, controllata da Unipol Gruppo.
Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l'andamento della gestione dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 sono i seguenti:
- Proventi da partecipazioni euro 122 milioni (euro 45,3 milioni al 30/06/2020).
- Costi della produzione euro 0,5 milioni (euro 0,2 milioni al 30/06/2020).
- Immobilizzazioni finanziarie iscritte per euro 220,5 milioni (euro 534,1 milioni al 30/06/2020) e relative alla partecipazione, pari al 4,128% (9,99% al 30/06/2020), nella consociata UnipolSai Assicurazioni S.p.A. Il decremento è da ricondursi alla vendita, in data 2 marzo 2021, con modalità over the counter, al prezzo di chiusura della giornata, di complessive n. 166.123.540 azioni della consociata UnipolSai Assicurazioni S.p.A., per un controvalore complessivo di euro 406 milioni, realizzando una plusvalenza pari a euro 92,4 milioni. Le azioni sono state vendute alle società consociate Unipol Finance (n. 120.456.520 azioni) e UnipolPart I (n. 45.667.020 azioni).
Al 30 giugno 2021 il patrimonio netto della società, incluso il risultato d'esercizio, ammontava a euro 695,6 milioni (euro 605,6 milioni al 30/06/2020).
Nel corso del 2021 la società ha pagato alla controllante Unipol Gruppo dividendi per euro 100 milioni.
Unipol Finance S.r.l.
Sede Sociale: Bologna Capitale sociale: euro 5.000 migliaia Valore di carico: euro 482.800 migliaia Quota di possesso: 100% diretta
La società ha per oggetto sociale lo svolgimento, non nei confronti del pubblico, dell'attività di assunzione di interessenze e partecipazioni in altre imprese e società, e di valorizzazione delle stesse, il tutto allo scopo di stabile investimento e non di collocamento o intermediazione nei confronti del pubblico. L'esercizio sociale della società va dal 1° luglio al 30 giugno.
Al 30 giugno 2021 la società ha registrato un utile di euro 73,3 milioni (perdita di euro 6,8 milioni al 30/06/2020), determinato principalmente dal dividendo incassato dalla consociata UnipolSai Assicurazioni S.p.A. e dalle plusvalenze realizzate sulla negoziazione di azioni quotate e fondi comuni classificati nell'attivo circolante. Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l'andamento della gestione dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 sono i seguenti:
- Proventi da partecipazioni euro 86,3 milioni (euro 40,1 milioni al 30/06/2020), di cui euro 53,2 milioni di dividendi percepiti dalla società consociata UnipolSai Assicurazioni S.p.A. controllata da Unipol Gruppo, euro 30,9 milioni di plusvalenze da negoziazione di azioni e quote di fondi comuni ed euro 2,2 milioni di dividendi incassati da altre società e proventi derivanti da quote di fondi comuni.
- Interessi e altri oneri finanziari euro 6,3 milioni (euro 44,9 milioni al 30/06/2020) composti principalmente da minusvalenze da negoziazione azioni e quote di fondi comuni.
-
Immobilizzazioni finanziarie iscritte per euro 666,6 milioni (euro 328,5 milioni al 30/06/2020) e relative alla partecipazione pari al 9,9% nella consociata UnipolSai Assicurazioni S.p.A. L'incremento è da ricondursi alle seguenti acquisizioni:
- nei mesi di luglio, agosto e settembre 2020, acquisti diretti sul mercato azionario di complessive n. 18.558.000 azioni, per un controvalore pari a euro 43,6 milioni;
-
in data 2 marzo 2021 acquisto dalla consociata Unipol Investment S.p.A. di ulteriori n. 120.456.520 azioni, per un controvalore complessivo di euro 294,4 milioni. L'operazione è avvenuta con la modalità Over the Counter al prezzo di chiusura della giornata.
Al 30 giugno 2021 il patrimonio netto della società, incluso il risultato d'esercizio, ammontava a euro 682,1 milioni (euro 608,9 milioni al 30/06/2020).
Nel corso del 2021 la società non ha pagato dividendi alla controllante Unipol Gruppo.
UnipolPart I S.p.A.
Sede Sociale: Bologna Capitale sociale: euro 4.100 migliaia Valore di carico: euro 463.198 migliaia Quota di possesso: 100% diretta
La società ha per oggetto sociale lo svolgimento, non nei confronti del pubblico, dell'attività di assunzione di interessenze e partecipazioni in altre imprese e società, nonché la compravendita, ai fini di investimento, di strumenti finanziari in genere. L'esercizio sociale della società va dal 1° luglio al 30 giugno.
Al 30 giugno 2021 la società ha registrato un utile di euro 52,9 milioni (euro 37,3 milioni al 30/06/2020), per effetto prevalente dei dividendi incassati dalla partecipata UnipolSai.
Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l'andamento della gestione dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 sono i seguenti:
- Proventi da partecipazioni euro 53,2 milioni (euro 37,5 milioni al 30/06/2020), interamente costituiti dai dividendi incassati sulle azioni della società consociata UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
- Costi della produzione euro 0,1 milioni (in linea con il 30/06/2020).
- Immobilizzazioni finanziarie iscritte per euro 574 milioni (euro 462,4 milioni al 30/06/2020) e relative alla partecipazione pari al 9,9%, nella consociata UnipolSai Assicurazioni. L'incremento è da ricondursi all'acquisto dalla consociata Unipol Investment S.p.A. di n. 45.667.020 azioni di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. L'acquisto è avvenuto in data 2 marzo 2021, con la modalità Over the Counter al prezzo di chiusura della giornata, per un controvalore complessivo di euro 111,6 milioni.
Al 30 giugno 2021 il patrimonio netto della società, incluso il risultato d'esercizio, ammontava a euro 576,9 milioni (euro 524,1 milioni al 30/06/2020).
Nel corso del 2021 la società non ha pagato dividendi alla controllante Unipol Gruppo.
UnipolSai Investimenti SGR S.p.A.
Sede Sociale: Torino Capitale sociale: euro 3.914 migliaia Valore di carico: euro 10.710 migliaia Quota di possesso: 100% - Partecipazione diretta pari al 51% e indiretta pari al 49% del capitale
UnipolSai Investimenti SGR gestisce i fondi comuni immobiliari Tikal, Athens, Fondo Emporion, Fondo Landev e Fondo Oikos.
L'andamento della società nell'esercizio ha fatto registrare un utile netto di euro 9 milioni (utile netto di euro 5 milioni al 31/12/2020).
Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l'andamento della gestione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 sono i seguenti:
- Commissioni attive per euro 14,7 milioni (euro 9,3 milioni al 31/12/2020), derivanti dalla gestione dei fondi comuni immobiliari sopra citati.
- Costi per servizi e spese diverse per euro 2,5 milioni (euro 2,4 milioni al 31/12/2020), di cui euro 2 milioni nei confronti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. per il costo di personale distaccato e servizi vari.
- Margine di intermediazione pari a euro 15 milioni (euro 9,6 milioni al 31/12/2020, +56,01%).
- Risultato della gestione operativa pari a euro 12,7 milioni (euro 7,2 milioni al 31/12/2020).
Il patrimonio netto della società, incluso il risultato d'esercizio, ammonta a euro 24,7 milioni (euro 20,6 milioni al 31/12/2020).


UnipolReC S.p.A.
Sede Sociale: Bologna Capitale sociale: euro 290.123 migliaia Valore di carico: euro 359.819 migliaia Quota di possesso: 100% - Partecipazione diretta pari al 85,24% e indiretta pari al 14,76% del capitale ordinario
UnipolReC S.p.A., iscritta all'albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB dal 2 luglio 2019, ha come attività principali l'acquisto, gestione e cessione di crediti classificati in sofferenza.
Si segnala che in data 1° dicembre 2021 è stata perfezionata la fusione per incorporazione della società interamente controllata Unipol Reoco S.p.A. in UnipolReC S.p.A. La fusione ha effetto contabile retroattivo al 1° gennaio 2021.
Al 31 dicembre 2021 la società registra un utile di euro 1,5 milioni (euro 6,2 milioni al 31/12/2020). Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l'andamento della gestione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 sono i seguenti:
- Margine di intermediazione euro 17,7 milioni (euro 16,8 milioni al 31/12/2020);
- Risultato netto della gestione finanziaria euro 12,9 milioni (euro 18,6 milioni al 31/12/2020);
- Costi operativi euro 13,6 milioni (euro 12,8 milioni al 31/12/2020);
- Incassi da crediti in sofferenza per euro 81,8 milioni, con un recovery ratio del 23% (euro 116,4 milioni incassati nel 2020, con un recovery ratio del 28%);
- Crediti in sofferenza gestiti, iscritti in bilancio tra le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, per un valore netto di euro 357,2 milioni (euro 422,7 milioni al 31/12/2020), con un indice di copertura dell'87% (86% al 31 dicembre 2020) rispetto al relativo valore lordo pari a euro 2.689,2 milioni (euro 3.046 milioni al 31 dicembre 2020);
- Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato per euro 0,5 milioni (euro 76 milioni al 31/12/2020). La variazione in diminuzione è dovuta al rimborso integrale, nel corso del 2021, del finanziamento soci concesso dalla controllante Unipol e dalla consociata UnipolSai.
Il patrimonio netto della società, incluso il risultato d'esercizio, ammonta a euro 441,3 milioni (euro 440,2 milioni al 31/12/2020).
Rapporti con imprese del Gruppo e operazioni con parti correlate
Unipol Gruppo, holding di partecipazioni e servizi, Capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol (iscritta al n. 046 dell'Albo dei Gruppi Assicurativi) svolge l'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Si precisa che nessun azionista di Unipol Gruppo esercita sulla società attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
La Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate - predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB") e aggiornata, da ultimo, dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, in data 24 giugno 2021, con effetto a far data dal 1° luglio 2021, al fine di recepire le modifiche apportate al Regolamento CONSOB con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 - ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol, direttamente o per tramite di società controllate.
Ciò premesso, si rileva che nel corso dell'esercizio 2021, Unipol non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento CONSOB.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.
Attività di ricerca e sviluppo
In risposta a uno scenario di mercato costantemente in forte evoluzione tecnologica, il Gruppo Unipol investe per sviluppare e accelerare l'innovazione e andare incontro alle nuove esigenze della clientela.
Il capitale intellettuale rappresenta un asset fondamentale per la realizzazione delle strategie del Gruppo e viene continuamente arricchito grazie a investimenti in innovazione.
L'investimento nei dati, nella telematica e nelle applicazioni di Intelligenza Artificiale e Robotic Process Automation (RPA) genera ritorni concreti per le attività caratteristiche, ad esempio in ambito antifrode e per lo sviluppo dell'offerta a partire dalla migliore conoscenza dei bisogni dei clienti, e incide lungo tutta la relazione con i clienti stessi.
Adempimenti in materia di privacy (D. Lgs. 196/2003)
Il Regolamento (UE) 2016/679 in materia di tutela dei dati personali (il "GDPR") richiede una continua formazione in materia di protezione dei dati personali e una forte responsabilizzazione sostanziale dell'impresa, la quale deve garantire ed essere in grado di dimostrare la conformità alle previsioni del GDPR.
A tale scopo, nel corso dell'esercizio 2021 la Società, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo (che svolge le attività di competenza per la Capogruppo e per le società da essa controllate aventi sede legale in Italia), oltre ad aver proseguito l'attività di erogazione di formazione al personale dipendente sia attraverso corsi in modalità elearning sia tramite incontri/lezioni frontali svolti da remoto, ha valutato l'effettività e l'efficacia dei presidi, dei processi e dell'impianto organizzativo implementati al fine di assicurare una gestione dei dati personali che fosse conforme alla normativa vigente e maggiormente trasparente nei confronti dei soggetti interessati, mediante:
- monitoraggio dei Registri dei trattamenti previsti dall'articolo 30 del GDPR;
- adeguamento dei contratti di fornitura di servizi, sia tra società del Gruppo, sia tra queste ed i fornitori esterni;
- aggiornamento di documenti di comunicazione aziendale, finalizzati a delineare linee guida e procedure per la corretta gestione dei dati personali e per assicurare la conformità dei trattamenti alla normativa;
- assessmentsulla conformità dei processi e delle procedure alle previsioni normative;
- monitoraggio dell'implementazione delle azioni individuate negli assessment;
- monitoraggio del quadro normativo di riferimento, anche tramite attività di analisi delle normative e/o linee guida di autorità europee e nazionali poste in pubblica consultazione, per proporre, ove necessario, richieste di variazione, modifica, integrazione o chiarimento in merito alle tematiche connesse al trattamento di dati personali;
- analisi dei provvedimenti sanzionatori emanati dall'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali;
- valutazioni di impatto sulla protezione dei dati, in ossequio ai principi di privacy by design e by default.
Risorse Umane
L'organico della Società al 31 dicembre 2021 risulta composto da n. 16 dipendenti (invariato rispetto al 31/12/2020) come si evince dalla tabella sottostante.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Medi Finali FTE |
Medi | Finali | FTE | |||
| Tempo Indeterminato | 15 | 15 | 15 | 17 | 16 | 17 |
| Tempo Determinato | 1 | 1 | 1 | |||
| Totale | 16 | 16 | 16 | 17 | 16 | 17 |
Attività di formazione
Nel 2021 Unica, la Corporate Academy del Gruppo Unipol ha visto la prosecuzione delle iniziative formative in modalità a distanza (aula virtuale ed e-learning), concentrandosi sulla realizzazione di corsi a contenuto obbligatorio e normativo, tecnico, commerciale, manageriale e comportamentale.
A giugno 2021 è stata confermata e mantenuta la certificazione ISO 9001:2015 del Sistema di Gestione della Qualità di Unica.


Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo Unipol riconosce benefici addizionali (incentivi di breve e lungo termine) al Direttore Generale, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile Lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018 prevedeva l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019. La prima tranche, per n. 1.056.628 azioni Unipol e n. 1.952.974 UnipolSai, è stata corrisposta agli aventi diritto il 25 aprile 2019; la seconda tranche, per n. 1.038.100 azioni Unipol e n. 1.918.729 UnipolSai, è stata corrisposta agli aventi diritto il 27 aprile 2020; la terza tranche, per n. 1.038.100 azioni Unipol e n. 1.918.729 azioni UnipolSai, è stata corrisposta agli aventi diritto il 28 aprile 2021.
Il 28 aprile 2021 sono state inoltre consegnate n. 232.356 azioni Unipol e n. 457.429 azioni UnipolSai, ai dirigenti aventi diritto, per incentivo di breve termine riferito all'esercizio 2020.
Il 15 dicembre 2021 sono state infine consegnate n. 268.214 azioni Unipol e n. 485.194 azioni UnipolSai, ai soli dirigenti rientranti nella categoria dei significant risk taker, per incentivo di breve termine riferito all'esercizio 2019 non assegnato lo scorso anno in ottemperanza alle raccomandazioni all'epoca impartite dall'Autorità di Vigilanza in relazione alla situazione determinata dalla pandemia Covid-19
I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli Azionisti.
Accordi sindacali in materia di Personale
Durante il biennio 2019-2020 nelle società del comparto assicurativo del Gruppo sono stati sottoscritti accordi sindacali in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per il personale non dirigente, che entro il 31 dicembre 2023 raggiunga i requisiti pensionistici. In proposito, nel corso del 2021 la risoluzione consensuale ha riguardato n. 266 lavoratori.
Durante il biennio 2020-2021 in Unipol e nelle società del comparto assicurativo del Gruppo sono stati sottoscritti accordi sindacali in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro anche per il personale dirigente, che entro il 31 dicembre 2024 raggiunga i requisiti pensionistici.
Nel corso del 2021 la risoluzione consensuale per l'accompagnamento alla pensione ha riguardato complessivamente n. 7 dirigenti, di cui n. 1 alle dipendenze dirette di Unipol.
In termini di politiche e progetti, la novità più significativa per le società del comparto assicurativo è stata il rinnovo del contratto Integrativo aziendale di Gruppo ("CIA"), con previsioni migliorative in materia di previdenza complementare, assistenza sanitaria, trattamento economico per il personale dei contact center e altri istituti.
Servizi Informatici
Nel corso del 2021 le attività si sono concentrate su 3 linee di azione:
- arricchimento dei servizi offerti ed evoluzione dei Touch Point Digitali a supporto dell'interazione Omnicanale con i Clienti. Tra questi ricordiamo:
- la realizzazione di una nuova versione della App che integra nuove funzionalità per il pagamento dei rifornimenti carburante con API/IP e Tamoil;
- la gestione del nuovo servizio di Telepedaggio;
- la vendita in self-service dei prodotti Pet e Viaggi e nuove funzionalità di gamification a supporto dell'utilizzo dell'APP.
È stato inoltre confermato il trend di aumento di firme e pagamenti elettronici con n. 6 milioni di firme e n. 3 milioni di pagamenti nell'anno;
- sviluppo di nuove soluzioni e architetture basate su tecnologie e metodologie in linea con i migliori standard di mercato;
- prosecuzione della digitalizzazione e ottimizzazione dei processi ed evoluzione dei sistemi e prodotti assicurativi. Sono proseguite le attività in ambito di Intelligenza Artificiale, Robotizzazione Processi, Dati e Cybersecurity e sono state avviate le attività di progettazione per il nuovo sistema New CoreDanni.
Internet
www.unipol.it è il sito di Unipol dal quale l'utente può accedere ai siti delle varie società del Gruppo e ottenere informazioni sulla stessa Unipol.
Evoluzione prevedibile della gestione
Dopo la robusta ripresa dell'economia registrata in Europa e nel nostro paese nel 2021, le prospettive per il 2022 indicano un rallentamento della crescita, acuito dallo scenario geo-politico in atto. Superate le incertezze politiche interne di inizio anno e ridimensionate, grazie al successo della campagna vaccinale e al contenimento della curva dei contagi, le preoccupazioni relative alle varianti della pandemia, sono via via cresciute le tensioni legate a numerosi fattori di instabilità. Nei primi mesi dell'esercizio 2022, infatti, si è imposto sulla scena internazionale l'inasprirsi del conflitto tra Russia e Ucraina, trasformatosi in scontro bellico su ampio fronte a seguito dell'invasione del territorio ucraino da parte della Russia. Oltre al pesante prezzo in termini di vite umane e di profughi, gli effetti del conflitto e delle conseguenti sanzioni economico-finanziarie, imposte alla Russia da parte della comunità internazionale, stanno condizionando il contesto economico globale. Tra i principali impatti si prevedono difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime, con ulteriori spinte al rialzo dei relativi prezzi, e rischi di compromissione della già stressata supply chain.
Le situazioni di incertezza sopra riportate e i timori per gli impatti che ne possono derivare stanno producendo tensioni sui mercati finanziari, con forti ribassi dei mercati azionari internazionali e tendenze al rialzo dei tassi di interesse. Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari del Gruppo, che hanno segnato una riduzione delle plusvalenze implicite, e sull'operatività della gestione finanziaria, che resta comunque finalizzata alla coerenza tra attivi e passivi, all'ottimizzazione del profilo rischio rendimento del portafoglio anche con riguardo al mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.
L'incertezza del contesto in essere e, soprattutto, della sua evoluzione futura non consente di determinarne compiutamente gli effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo. Si precisa, tuttavia, che il Gruppo non svolge attività economiche rilevanti nell'area interessata dal conflitto, non detiene, se non in misura del tutto marginale, investimenti finanziari in titoli di emittenti russi o ucraini, né è parte contrattuale in transazioni economiche rilevanti con soggetti o entità colpite da sanzioni internazionali.
Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo non si segnalano eventi di particolare rilievo rispetto ai trend registrati nel corso del 2021.
Da rilevare che, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il "PNRR"), UnipolSai ha ricevuto l'invito a diventare soggetto fondatore di due dei cinque Centri nazionali di eccellenza. In particolare uno, con sede a Bologna, riguarda la costituzione del "Centro nazionale per il supercalcolo HPC e cloud" e "Quantum Computing" e l'altro, con sede a Milano, riguarda la costituzione del "Centro nazionale per la mobilità sostenibile". UnipolSai ha immediatamente aderito a entrambe le iniziative, che interessano peraltro ambiti nei quali la Società sta sviluppando da tempo innovazioni tecnologiche.
Il Gruppo sta ultimando le attività relative alla redazione del nuovo Piano Strategico 2022 -2024 che sarà presentato ai mercati finanziari nel prossimo mese di maggio.
Il risultato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili date anche le incertezze del contesto di riferimento, è atteso positivo.
Bologna, 24 marzo 2022
…….
Il Consiglio di Amministrazione




2 BILANCIO DELL'ESERCIZIO 2021

Unipol Gruppo S.p.A. Stato patrimoniale
| Valori in euro | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVO | 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI |
|||
| - di cui capitale richiamato | |||
| B) IMMOBILIZZAZIONI |
|||
| I Immobilizzazioni immateriali |
|||
| 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
434.134 | 762.713 | |
| Totale | 434.134 | 762.713 | |
| II Immobilizzazioni materiali |
|||
| 2) Impianti e macchinario |
4.200 | ||
| 4) Altri beni |
508.201 | 576.999 | |
| Totale | 508.201 | 581.198 | |
| III Immobilizzazioni finanziarie |
|||
| 1) Partecipazioni in: |
|||
| a) imprese controllate | 7.014.365.537 | 7.014.371.939 | |
| b) imprese collegate | 298.098.507 | 298.098.507 | |
| Totale partecipazioni | 7.312.464.044 | 7.312.470.446 | |
| 2) Crediti: |
|||
| a) verso imprese controllate | 150.491.770 | 103.341.647 | |
| - di cui esigibili entro 12 mesi | 491.770 | 6.767.697 | |
| d-bis) verso altri | 10.290 | ||
| - di cui esigibili entro 12 mesi | 10.290 | ||
| Totale crediti | 150.491.770 | 103.351.937 | |
| 3) Altri titoli |
163.541.312 | 155.117.163 | |
| Totale | 7.626.497.125 | 7.570.939.546 | |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI | 7.627.439.460 | 7.572.283.457 |
Unipol Gruppo S.p.A. Stato patrimoniale
| Valori in euro | ||
|---|---|---|
| ATTIVO | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
| C) ATTIVO CIRCOLANTE |
||
| II Crediti |
||
| 1) verso clienti |
71.340 | 412.944 |
| 2) verso imprese controllate |
162.635.108 | 98.516.315 |
| 3) verso imprese collegate |
177.887 | |
| 5 - bis) crediti tributari |
19.828.265 | 40.195.051 |
| - di cui esigibili oltre 12 mesi | 3.480.619 | 4.829.995 |
| 5 - ter) imposte anticipate |
311.807.377 | 353.894.253 |
| - di cui esigibili oltre 12 mesi | 260.533.016 | 336.956.035 |
| 5 - quater) verso altri |
801.757 | 456.487 |
| - di cui esigibili oltre 12 mesi | 1.933 | 72.538 |
| Totale | 495.321.735 | 493.475.050 |
| III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni |
||
| 1) Partecipazioni in imprese controllate |
343.260 | 3.403.111 |
| 4) Altre partecipazioni |
29.721.370 | 8.149.295 |
| 5) Strumenti finanziari derivati attivi |
13.878 | |
| 6) Altri titoli |
117.092.370 | 1.370.875.423 |
| Totale | 147.157.000 | 1.382.441.707 |
| IV Disponibilità liquide |
||
| 1) Depositi bancari e postali |
1.052.432.261 | 412.539.370 |
| - di cui verso imprese collegate | 1.052.419.758 | 412.520.626 |
| 3) Denaro e valori in cassa |
14.774 | 12.382 |
| Totale | 1.052.447.036 | 412.551.752 |
| TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE | 1.694.925.771 | 2.288.468.510 |
| D) RATEI E RISCONTI |
||
| 2) Risconti |
359.119 | 374.410 |
| TOTALE RATEI E RISCONTI | 359.119 | |
| TOTALE ATTIVO | 9.322.724.349 | 9.861.126.377 |

Unipol Gruppo Bilancio 2021
Unipol Gruppo S.p.A. Stato patrimoniale
| Valori in euro | |||
|---|---|---|---|
| PASSIVO | 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| A) | PATRIMONIO NETTO | ||
| I | Capitale sociale | 3.365.292.408 | 3.365.292.408 |
| II | Riserva sovrapprezzo azioni | 1.345.677.187 | 1.345.677.187 |
| IV | Riserva legale | 673.058.482 | 673.058.482 |
| VI | Altre riserve | 198.836.867 | 284.054.255 |
| -Riserva straordinaria | 198.836.867 | 284.054.255 | |
| IX | Utile (perdita) dell'esercizio | 335.104.982 | 316.348.943 |
| X | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (339.222) | (1.279.807) |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 5.917.630.704 | 5.983.151.468 | |
| B) | FONDI PER RISCHI E ONERI | ||
| 3) | Strumenti finanziari derivati passivi | 430.028 | |
| 4) | Altri | 24.074.060 | 43.277.017 |
| TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI | 24.504.089 | 43.277.017 | |
| C) | TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO | 39.710 | 38.346 |
| D) | DEBITI | ||
| 1) | Obbligazioni | 2.515.103.507 | 2.747.980.396 |
| - di cui esigibili oltre 12 mesi | 2.515.103.507 | 2.509.161.749 | |
| 5) | Debiti verso altri finanziatori | 515.186 | 515.186 |
| 7) | Debiti verso fornitori | 7.384.026 | 3.135.746 |
| 9) | Debiti verso imprese controllate | 758.934.793 | 1.061.012.197 |
| - di cui esigibili oltre 12 mesi | 300.524.417 | 300.518.000 | |
| 10) | Debiti verso imprese collegate | 822.253 | 239.374 |
| 12) | Debiti tributari | 77.747.945 | 838.479 |
| 13) | Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale | 1.075.769 | 546.112 |
| 14) | Altri debiti | 18.966.367 | 20.392.057 |
| TOTALE DEBITI | 3.380.549.846 | 3.834.659.546 | |
| TOTALE PASSIVO | 9.322.724.349 | 9.861.126.377 |

Unipol Gruppo S.p.A. Conto economico
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| A) | VALORE DELLA PRODUZIONE | |||
| 1) | Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.048.257 | 638.158 | |
| 5) | Altri ricavi e proventi: | |||
| b) diversi | 19.006.044 | 14.798.099 | ||
| Totale altri ricavi e proventi | 19.006.044 | 14.798.099 | ||
| TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE | 20.054.300 | 15.436.257 | ||
| B) | COSTI DELLA PRODUZIONE | |||
| 6) | Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 151.545 | 184.251 | |
| 7) | Servizi | 19.999.647 | 13.004.710 | |
| 8) | Godimento di beni di terzi | 1.077.131 | 1.256.231 | |
| 9) | Personale: | |||
| a) salari e stipendi | 20.963.711 | 17.345.183 | ||
| b) oneri sociali | 3.237.837 | 2.847.461 | ||
| c) trattamento di fine rapporto | 623.789 | 576.653 | ||
| e) altri costi | 2.199.885 | 1.555.416 | ||
| Totale personale | 27.025.221 | 22.324.713 | ||
| 10) | Ammortamenti e svalutazioni: | |||
| a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali | 338.057 | 783.091 | ||
| b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali | 22.982 | 48.378 | ||
| Totale ammortamenti e svalutazioni | 361.039 | 831.469 | ||
| 12) | Accantonamenti per rischi | 47.000 | 23.131 | |
| 13) | Altri accantonamenti | 4.000.000 | ||
| 14) | Oneri diversi di gestione | 8.653.724 | 5.772.009 | |
| TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE | 57.315.306 | 47.396.515 | ||
| DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B) | (37.261.006) | (31.960.258) | ||
| C) | PROVENTI E ONERI FINANZIARI | |||
| 15) | Proventi da partecipazioni: | |||
| a) in imprese controllate | 430.190.548 | 318.594.372 | ||
| b) in imprese collegate | 5.401.273 | |||
| d) in altre imprese | 4.405.230 | 58.810 | ||
| Totale proventi da partecipazioni | 439.997.052 | 318.653.182 | ||
| 16) | Altri proventi finanziari: | |||
| a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni | 3.429.961 | 3.794.413 | ||
| 1) da imprese controllate | 3.429.961 | 3.794.406 | ||
| 4) da altri | 8 | |||
| b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni | 2.044.385 | 899.520 | ||
| c) da titoli iscritti nell'attivo circolante | 7.227.989 | 6.573.794 | ||
| d) proventi diversi dai precedenti | 590.833 | 2.605.433 | ||
| 1) da imprese controllate | 131.403 | 16.116 | ||
| 4) da altri | 459.429 | 2.589.317 | ||
| Totale altri proventi finanziari | 13.293.168 | 13.873.160 | ||
| 17) | Interessi e altri oneri finanziari: | |||
| a) imprese controllate | 6.660.291 | 8.297.417 | ||
| b) imprese collegate | 27.559 | 45.006 | ||
| d) altri | 95.026.663 | 79.756.562 | ||
| Totale interessi e altri oneri finanziari 17-bis) Utili (perdite) su cambi |
101.714.513 450.861 |
88.098.986 (325.015) |
Unipol Gruppo S.p.A. Conto economico
Valori in euro
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE |
||||
| 18) Rivalutazioni: |
||||
| c) di titoli iscritti all'attivo circolante |
404.994 | 1.175.784 | ||
| d) di strumenti finanziari derivati |
13.878 | |||
| Totale rivalutazioni | 404.994 | 1.189.662 | ||
| 19) Svalutazioni: |
||||
| a) di partecipazioni |
383.148 | |||
| c) di titoli iscritti all'attivo circolante |
1.213.141 | 737.328 | ||
| d) di strumenti finanziari derivati |
443.906 | |||
| Totale svalutazioni | 2.040.195 | 737.328 | ||
| TOTALE DELLE RETTIFICHE | (1.635.201) | 452.335 | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 313.130.360 | 212.594.418 | ||
| 20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate |
||||
| a) Imposte correnti |
(62.087.806) | (26.901.058) | ||
| b) Imposte relative a esercizi precedenti |
880.490 | (85.731.624) | ||
| c - bis) Imposte anticipate |
39.232.695 | 8.878.158 | ||
| Totale imposte sul reddito dell'esercizio | (21.974.621) | (103.754.524) | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 335.104.982 | 316.348.943 |

Unipol Gruppo S.p.A. Rendiconto finanziario
| Valori in euro | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo indiretto) | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 335.104.982 | 316.348.943 |
| Imposte sul reddito | (21.974.621) | (103.754.524) |
| Interessi passivi (interessi attivi) | 81.996.341 | 67.863.317 |
| (Dividendi) | (430.190.548) | (307.908.556) |
| (Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività | (2.258.800) | (14.063.909) |
| 1. Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione |
(37.322.647) | (41.514.729) |
| Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto |
||
| Accantonamenti ai fondi | 2.845.488 | 6.923.131 |
| Ammortamenti delle immobilizzazioni | 361.039 | 831.469 |
| Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie di strumenti finanziari derivati che non comportano movimentazione monetaria |
430.028 | |
| Altre rettifiche per elementi non monetari | 22.582.626 | 117.726.569 |
| Totale rettifiche elementi non monetari | 26.219.181 | 125.481.170 |
| 2. Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto | (11.103.466) | 83.966.440 |
| Variazioni del capitale circolante netto | ||
| Decremento (incremento) dei crediti vs clienti | (44.923) | |
| Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori | 4.248.280 | 279.816 |
| Decremento (incremento) ratei e risconti attivi | 15.291 | 231.403 |
| Decremento (incremento) dei crediti vs controllate | (64.118.793) | (7.161.374) |
| Altre variazioni del capitale circolante netto | (135.974.864) | 50.313.164 |
| Totale variazioni capitale circolante netto | (195.830.085) | 43.618.087 |
| 3. Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto | (206.933.552) | 127.584.527 |
| Altre rettifiche | ||
| Interessi incassati (pagati) | (81.996.341) | (67.863.317) |
| (Imposte sul reddito pagate) | (27.211.992) | |
| Dividendi incassati | 430.190.548 | 307.908.556 |
| (Utilizzo dei fondi) | (22.048.444) | (338.927) |
| Totale altre rettifiche | 298.933.771 | 239.706.312 |
| Flusso finanziario della gestione reddituale (A) | 92.000.219 | 367.290.839 |
Unipol Gruppo S.p.A. Rendiconto finanziario
| Valori in euro | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento | ||
| Immobilizzazioni materiali | ||
| Disinvestimenti | 50.016 | |
| Immobilizzazioni immateriali | ||
| (Investimenti) | (9.479) | (2.154) |
| Immobilizzazioni finanziarie | ||
| (Investimenti) | (98.738.012) | (243.433.712) |
| Disinvestimenti - valore di realizzo | 42.532.910 | 47.075.711 |
| Attività finanziarie non immobilizzate | ||
| (Investimenti) | (21.955.223) | (946.890.103) |
| Disinvestimenti - valore di realizzo | 1.257.543.723 | 14.063.909 |
| Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) | 1.179.423.936 | (1.129.186.350) |
| C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | ||
| Mezzi di terzi | ||
| Accensione finanziamenti | 1.004.535.000 | |
| Rimborso finanziamenti | (230.881.000) | (88.139.890) |
| Mezzi propri | ||
| Cessione (acquisto) di azioni proprie | 940.585 | (104.157) |
| (Dividendi e acconti su dividendi pagati) | (401.588.457) | |
| Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) | (631.528.872) | 916.290.953 |
| Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) | 639.895.283 | 154.395.442 |
| Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 412.551.752 | 258.156.310 |
| di cui: | ||
| depositi bancari e postali | 412.539.370 | 258.141.960 |
| denaro e valori in cassa | 12.382 | 14.350 |
| Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio | 1.052.447.036 | 412.551.752 |
| di cui: | ||
| depositi bancari e postali | 1.052.432.261 | 412.539.370 |
denaro e valori in cassa 14.774 12.382




3 NOTA INTEGRATIVA


Struttura e contenuto del bilancio
Il bilancio d'esercizio 2021 di Unipol è redatto in conformità alle disposizioni del Codice Civile e ai principi contabili nazionali approvati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Unipol, infatti, qualificandosi capogruppo di un gruppo assicurativo, è tenuta a redigere il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali sulla base di quanto previsto dall'art. 95, comma 2-bis del D. Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private), ma non può applicare i medesimi principi internazionali al bilancio separato dell'impresa secondo il disposto dell'art. 4 del D. Lgs. 38/2005.
Il bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Rendiconto finanziario e dalla presente Nota integrativa; è inoltre corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione.
Come previsto dall'art. 2423, comma 6, del Codice Civile, i valori del bilancio d'esercizio sono espressi in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione dei valori riportati nella Nota integrativa che, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro, così come consentito dallo stesso Codice Civile.
I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza, di significatività dell'informazione contabile e della sostanza delle operazioni o dei contratti, ai sensi degli articoli 2423 e 2423-bis del Codice Civile.
La natura e l'effetto patrimoniale, economico e finanziario dei principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, anche con riferimento ove applicabile alle valutazioni del presente bilancio d'esercizio, sono riportati in un apposito capitolo della presente nota integrativa.
Al fine di integrare l'informativa fornita dagli schemi obbligatori sopra richiamati, i dati del Conto economico sono stati riesposti nell'allegato prospetto di riclassificazione e sono stati corredati dal Prospetto delle variazioni nei conti del Patrimonio netto.
Il bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
Gli organi amministrativi delegati e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unipol hanno reso l'attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione contabile da parte della società EY SpA, alla quale l'Assemblea dei Soci ha affidato l'incarico per gli esercizi 2021-2029.
Regolamento UE ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione
La c.d. Direttiva Transparency (2004/109/CE) ha previsto l'obbligo per le società quotate di pubblicare la propria relazione finanziaria annuale in un "formato elettronico unico di comunicazione". A tal fine, il Regolamento UE 2019/815 del 2018 (c.d. Regolamento ESEF) ha imposto l'obbligo di redigere tale reporting nel formato XHTML, marcando altresì alcune informazioni del bilancio consolidato (schemi di bilancio e alcuni dati identificativi dell'emittente) con le specifiche XBRL. L'obbligo di applicare tale modalità di redazione, a seguito di una proroga adottata a livello nazionale, decorre a partire dall'esercizio 2021.
Criteri di valutazione
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico di acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, e vengono ammortizzate in funzione della loro residua possibilità di utilizzo (3-5-10 anni). Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento è sospeso e decorre dall'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
I costi di impianto e di ampliamento sono ammortizzati in un periodo massimo di cinque anni, a decorrere dalla data di effetto dell'operazione a cui sono correlati, tenendo conto dell'utilità futura dei medesimi e della loro presunta vita utile.
Gli altri costi pluriennali sono ammortizzati in conto, in base alla loro presunta vita utile. Qualora venga meno l'utilità futura delle immobilizzazioni immateriali, le stesse sono azzerate con addebito al conto economico.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione e rettificate dai corrispondenti fondi ammortamento. Nel valore di iscrizione in bilancio si è tenuto conto degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.
Gli ammortamenti sono computati secondo la vita utile del bene:
- impianti e attrezzature: da 3 a 7 anni di vita utile;
- beni mobili iscritti in pubblici registri: 4 anni di vita utile;
- mobili e macchine ufficio: da 3 a 8 anni di vita utile;
- macchine CED: da 2 a 5 anni di vita utile;
- cespiti fino a euro 516: vengono ammortizzati interamente in 1 anno.
Immobilizzazioni finanziarie
Sono principalmente rappresentate da partecipazioni di controllo.
Tali partecipazioni sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di sottoscrizione o a un valore inferiore al costo nei casi in cui le partecipate presentino, sulla base della loro situazione patrimoniale, perdite durevoli di valore.
I titoli obbligazionari destinati a permanere durevolmente nel patrimonio della Società sono contabilizzati con il metodo del costo ammortizzato applicando il tasso interno di rendimento (criterio dell'interesse effettivo). Il valore viene rettificato in presenza di perdite durevoli di valore.
Nel caso in cui vengano meno i motivi che avevano determinato la rilevazione di rettifiche di valore, il valore del titolo viene ripristinato nei limiti del costo ammortizzato determinato in assenza delle rettifiche precedentemente rilevate.
Cambiamenti di destinazione di investimenti
Nel caso di una mutata strategia definita dall'organo amministrativo circa la destinazione di un investimento a permanere o meno durevolmente nel patrimonio dell'impresa, tale investimento è oggetto di riclassifica tra i comparti dell'attivo immobilizzato (immobilizzazioni finanziarie) e dell'attivo circolante (attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni).
Il trasferimento è rilevato in base al valore risultante dall'applicazione – al momento del trasferimento stesso – dei criteri valutativi del portafoglio di provenienza. Pertanto:
a) il trasferimento degli investimenti immobilizzati all'attivo circolante va rilevato in base al costo, eventualmente rettificato per le perdite durature di valore;
b) il trasferimento degli investimenti non immobilizzati alle immobilizzazioni finanziarie va rilevato in base al minor valore fra il costo e il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.
Crediti
I Crediti sono contabilizzati con il metodo del costo ammortizzato applicando il tasso interno di rendimento (criterio dell'interesse effettivo), tenendo conto del fattore temporale, con l'eccezione dei crediti a breve termine (con scadenza inferiore a 12 mesi).
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
I titoli azionari che non costituiscono immobilizzazioni e le quote di fondi comuni di investimento sono iscritti al minore fra il costo medio d'acquisto e il valore di mercato, corrispondente, per i titoli quotati, alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese dell'esercizio e, per i titoli non quotati, a una stima prudente del loro presumibile valore di realizzo.

Per i titoli quotati, peraltro, qualora la media dell'ultimo mese non sia rappresentativa del valore di mercato, si ricorre per prudenza a medie ritenute più rappresentative.
I titoli obbligazionari che non costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al minore fra il costo di acquisto (determinato con il metodo del costo ammortizzato) e il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato costituito, per i titoli quotati, dalla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre e, per quelli non quotati, dal presumibile valore di realizzo al 31 dicembre, determinato sulla base del valore corrente dei titoli, negoziati in mercati regolamentati, aventi analoghe caratteristiche. Le riduzioni di valore di esercizi precedenti non vengono mantenute qualora siano venuti meno i motivi che le hanno originate.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti e valutati al fair value. Le variazioni di fair value sono imputate al conto economico e iscritte nella sezione D. "Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie" (voci D18 e D19), fatta eccezione al caso in cui tali variazioni derivino da una strategia di copertura del rischio di variazione dei flussi finanziari attesi ("cash flow hedge"); in tale circostanza la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è sospesa in una riserva del Patrimonio netto successivamente imputata al conto economico nella misura e nei tempi corrispondenti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento coperto o al verificarsi dell'operazione oggetto di copertura. Si segnala altresì che la sezione D. "Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie" (voci D18 e D19) accoglie anche le variazioni di fair value derivanti dell'elemento coperto attribuibili alla valutazione dello strumento di copertura nell'ambito di una strategia efficace di copertura del rischio di oscillazioni del fair value ("fair value hedge").
A livello patrimoniale, il valore di mercato degli strumenti finanziari in essere che costituiscano attività finanziarie, è rilevato:
- tra le "Immobilizzazioni finanziarie" nella voce B) III 4) strumenti finanziari derivati attivi;
- tra le "Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni" nella voce C) III 5) strumenti finanziari derivati attivi.
Nel caso invece che il fair value degli strumenti derivati sia negativo, tale valore è rilevato nei "Fondi per rischi e oneri" nella voce B) 3) – strumenti finanziari derivati passivi.
Gli strumenti finanziari derivati sono esclusivamente utilizzati per finalità di copertura, a riduzione del profilo di rischio delle attività/passività coperte, ovvero di ottimizzazione del profilo di rischio/rendimento delle stesse.
Al 31 dicembre 2021 non sono presenti operazioni di copertura qualificate, a fini contabili, come cash flow hedge o fair value hedge.
Ratei e risconti
I Ratei e risconti attivi e passivi sono calcolati secondo il criterio della competenza economica e temporale.
Fondo per rischi e oneri
I Fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite o passività, di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non è determinabile con certezza l'entità o la data di sopravvenienza. Nella valutazione di tali fondi sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
Trattamento di fine rapporto
Il Trattamento di fine rapporto riflette la passività maturata nei confronti dei dipendenti alla data di chiusura dell'esercizio, al netto delle quote devolute ai fondi di previdenza complementare e al Fondo Tesoreria INPS, secondo le disposizioni vigenti.
Debiti
I Debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, applicando il tasso interno di rendimento (criterio dell'interesse effettivo) e tenendo conto del fattore temporale. Il criterio del costo ammortizzato non è applicato ai debiti se questi sono a breve termine (ossia con scadenza inferiore ai 12 mesi).
Dividendi
I dividendi sono rilevati nel momento in cui, in conseguenza della delibera assunta dall'assemblea dei soci della società partecipata di distribuire l'utile o eventualmente le riserve, sorge il diritto alla riscossione da parte della società partecipante.
Riconoscimento dei costi e dei ricavi
I ricavi e i costi sono esposti in bilancio secondo i principi della prudenza e della competenza temporale.
Imposte sul reddito dell'esercizio
Le imposte sul reddito dell'esercizio, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio. Sono costituite da oneri/proventi per:
- imposte correnti dell'esercizio;
- imposte di esercizi precedenti il cui importo risulti variato per iniziativa del contribuente o dell'Amministrazione Finanziaria o per la definizione di contenziosi;
- le imposte anticipate e differite originate nell'esercizio da utilizzare in esercizi futuri;
- la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
La Società, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986 e del D.M. 09/06/2004, ha rinnovato l'opzione, in qualità di consolidante, per il regime di tassazione Ires del consolidato nazionale al quale hanno aderito 37 società, compresa UnipolSai, in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti. In applicazione del principio contabile n. 25 emanato dall'Organismo Italiano di Contabilità, le imposte anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale. Le attività per imposte anticipate vengono rilevate solo se esiste la ragionevole certezza della loro recuperabilità negli esercizi futuri.
La fiscalità differita è quantificata sulla base delle aliquote previste dalla normativa in vigore e riferibili agli esercizi futuri nei quali si prevede di assorbire in tutto o in parte le differenze temporanee che le hanno originate.
L'informativa di cui all'art. 2427, comma 1, n. 14 del Codice Civile, unitamente al prospetto di riconciliazione tra onere fiscale teorico ed effettivo, è riportata nella sezione "Conto economico – Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate".
Conversione dei saldi in valuta estera
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2426, comma 8-bis del Codice Civile, le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie (costituite da partecipazioni) in valuta sono iscritte al cambio al momento del loro acquisto; le altre partite espresse in valuta estera sono iscritte ai cambi di fine anno. Tutti i saldi di conversione sono imputati al conto economico.
Cambi adottati
I cambi delle principali valute, adottati per la conversione in euro, sono i seguenti:
| Valute | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Dollaro Usa | 1,1326 | 1,2271 |
| Lira Sterlina | 0,8403 | 0,8990 |
| Franco Svizzero | 1,0331 | 1,0802 |
| Yen | 130,3800 | 126,4900 |
| Corona Danese | 7,4364 | 7,4409 |
| Corona Svedese | 10,2503 |
Deroghe ai sensi dell'art. 2423, comma 5 del Codice Civile
Non sono state effettuate deroghe ai sensi dell'art. 2423, comma 5 del Codice Civile.
Incertezze nell'utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Per il bilancio d'esercizio 2021 si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa dell'esercizio. Nell'ambito della Nota Integrativa, nei paragrafi di pertinenza, viene fornita adeguata ed esaustiva informativa in ordine alle motivazioni sottostanti le decisioni assunte e le valutazioni svolte. Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento

all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili.
Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
In particolare, l'impiego in maggior misura di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale si rende necessario nei seguenti casi:
- nella determinazione delle eventuali perdite di valore di investimenti partecipativi;
- nella determinazione del valore corrente di attività e passività finanziarie nei casi in cui lo stesso non sia direttamente osservabile su mercati attivi. Gli elementi di soggettività risiedono, in tal caso, nella scelta dei modelli di valutazione o nei parametri di input che potrebbero essere non osservabili sul mercato;
- nella definizione dei parametri utilizzati nelle valutazioni analitiche di titoli azionari immobilizzati per verificare l'esistenza di eventuali perdite durevoli di valore. In particolare ci si riferisce alla scelta dei modelli di valutazione e alle principali assunzioni e parametri utilizzati;
- nella stima della recuperabilità delle imposte anticipate;
- nella quantificazione dei fondi per rischi e oneri, per l'incertezza di quanto richiesto e dei tempi di sopravvenienza.
L'enunciazione di tali casi viene fornita con l'obiettivo di consentire al lettore di bilancio una migliore comprensione delle principali aree di incertezza, ma non è intesa in alcun modo a suggerire che assunzioni alternative potrebbero essere appropriate o più valide. In aggiunta, le valutazioni di bilancio sono formulate sulla base del presupposto della continuità aziendale, in quanto non sono stati individuati rischi che possano compromettere l'ordinato svolgimento dell'attività aziendale.
Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico
Le voci dello Stato Patrimoniale e le variazioni intervenute nella relativa consistenza, rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito commentate e integrate con le indicazioni richieste dalle vigenti norme.
Stato Patrimoniale – Attivo
B. Immobilizzazioni
B) I – Immobilizzazioni immateriali
La voce Immobilizzazioni immateriali ammonta al 31 dicembre 2021 a euro 434 migliaia, con una variazione in diminuzione di euro 329 migliaia rispetto al saldo dell'esercizio precedente dovuta quasi esclusivamente all'ammortamento dell'esercizio.
Tale voce è composta interamente da Concessioni, licenze, marchi e diritti simili (euro 763 migliaia al 31/12/2020), costituite da licenze d'uso di programmi informatici e costi accessori per le relative personalizzazioni.
B) II – Immobilizzazioni materiali
La voce Immobilizzazioni materiali ammonta al 31 dicembre 2021 a euro 508 migliaia (euro 581 migliaia al 31/12/2020) ed è interamente costituita da arredi, hardware e opere d'arte.
Le movimentazioni intervenute nelle voci delle Immobilizzazioni Immateriali e Materiali e nei rispettivi fondi ammortamento sono riportate negli allegati 4 e 5 della presente Nota Integrativa.
B) III – Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni
L'ammontare complessivo delle partecipazioni risulta al 31 dicembre 2021 pari a euro 7.312.464 migliaia, contro euro 7.312.470 migliaia al termine dell'esercizio precedente, con un decremento di euro 6 migliaia. Il relativo dettaglio è contenuto nel prospetto che segue:
| % partecipazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Attività | Capitale sociale | diretta | indiretta | Valore di bilancio |
| Partecipazioni in imprese controllate: | |||||
| UnipolSai Assicurazioni S.p.A. | Assicurazione e riassicurazione | 2.031.456 | 60,98 | 23,93 | 5.169.262 |
| Unipol Investment S.p.A. | Finanziaria di partecipazioni | 5.180 | 100,00 | 0 | 528.577 |
| Unipol Finance S.r.l. | Finanziaria di partecipazioni | 5.000 | 100,00 | 0 | 482.800 |
| UnipolPart I S.p.A. | Finanziaria di partecipazioni | 4.100 | 100,00 | 0 | 463.198 |
| UnipolReC S.p.A. | Intermediario finanziario | 290.123 | 85,24 | 14,76 | 359.819 |
| UnipolSai Investimenti SGR S.p.A. | Società di Gestione del Risparmio | 3.914 | 51,00 | 49,00 | 10.710 |
| Totale | 7.014.366 | ||||
| Partecipazioni in imprese collegate: | |||||
| BPER Banca | Istituto di credito | 2.100.435 | 9,55 | 9,34 | 298.099 |
| Totale | 298.099 | ||||
| TOTALE | 7.312.464 |
Al 31 dicembre 2021 Unipol detiene, inoltre, n. 145.031 azioni UnipolSai classificate tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. Considerando anche questa quota di azioni, la partecipazione diretta in UnipolSai è pari al 60,99%.
Il dettaglio delle movimentazioni intervenute nella voce B.III1) "Partecipazioni" è riportato nell'allegato n. 6 alla presente Nota Integrativa.
Valori in migliaia di euro

Nella tabella seguente si riporta l'elenco delle società controllate e collegate con indicazione del valore di bilancio e della relativa quota di patrimonio netto contabile, calcolata sulla base dell'ultimo progetto di bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione della partecipata.
L'eventuale maggior valore della partecipazione in bilancio, rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto contabile, è riferibile al valore patrimoniale, economico e strategico della società, unitamente alla redditività prospettica della medesima.
| Valori in migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Società | Valore contabile |
Quota di possesso |
Patrimonio netto al 31/12/2021 |
Quota del patrimonio netto di competenza |
| Partecipazioni in imprese controllate: | ||||
| UnipolSai Assicurazioni S.p.A. | 5.169.262 | 60,98 | 6.561.910 | 4.001.453 |
| Unipol Investment S.p.A. | 528.577 | 100,00 | (*) 595.636 |
595.636 |
| Unipol Finance S.r.l. | 482.800 | 100,00 | (*) 682.115 |
682.115 |
| UnipolPart I S.p.A. | 463.198 | 100,00 | (*) 576.922 |
576.922 |
| UnipolReC S.p.A. | 359.819 | 85,24 | 441.326 | 376.203 |
| UnipolSai Investimenti SGR S.p.A. | 10.710 | 51,00 | 24.687 | 12.590 |
| Totale | 7.014.366 | 8.882.596 | 6.244.919 | |
| Partecipazioni in imprese collegate: | ||||
| BPER Banca | 298.099 | 9,55 | (**) 6.696.312 |
639.498 |
| Totale | 298.099 | 6.696.312 | 639.498 | |
| TOTALE | 7.312.464 | 6.884.417 |
(*) Il patrimonio netto di riferimento è quello dell'ultimo bilancio approvato al 30 giugno 2021.
Per la società Unipol Investment il patrimonio è al netto del dividendo pagato alla controllante nel mese di novembre 2021.
(**) Il patrimonio netto di riferimento è quello risultante dal progetto di bilancio al 31 dicembre 2021.
In particolare si specifica che:
- relativamente a UnipolSai Assicurazioni, ai fini della determinazione del "valore d'uso" della partecipazione, è stata adottata una metodologia del tipo SOP ("Sum of the Parts") stimando separatamente il valore attribuibile alle attività nel Ramo Danni e alle attività nel Ramo Vita, utilizzando:
- una metodologia del tipo Dividend Discount Model (DDM) nella versione "excess capital" per UnipolSai Assicurazioni – Danni;
- una metodologia del tipo Appraisal Value per UnipolSai Assicurazioni Vita.
2) Crediti
L'ammontare dei crediti iscritti tra le immobilizzazioni è pari a euro 150.492 migliaia, contro euro 103.352 migliaia al 31/12/2020. Sulla movimentazione del saldo della voce hanno inciso principalmente:
- in aumento, l'erogazione di ulteriori tranche per un importo di euro 90.314 migliaia del finanziamento concesso a UnipolRental S.p.A. che, al 31 dicembre 2021 risulta pari a euro 150.492 migliaia, comprensivo del rateo interessi per euro 492 migliaia;
- in diminuzione, l'estinzione anticipata, per complessivi euro 42.158 migliaia, del finanziamento soci in essere con la controllata UnipolReC S.p.A., avvenuta in tre tranche versate nei mesi di gennaio, giugno e settembre 2021.
Gli importi esigibili entro il 31/12/2022 sono pari a euro 492 migliaia, nulla oltre il 31/12/2026.
3) Altri titoli
La voce Altri titoli è pari a euro 163.541 migliaia (euro 155.117 migliaia al 31/12/2020) e comprende:
- titoli di Stato per euro 118.394 migliaia (euro 132.541 migliaia al 31/12/2020);
- obbligazioni quotate per euro 45.147 migliaia (euro 22.577 migliaia al 31/12/2020).
C. Attivo circolante
C) II – Crediti
Il saldo di tale voce al 31 dicembre 2021 è pari a euro 495.322 migliaia, con una variazione in aumento di euro 1.847 migliaia rispetto al 31/12/2020. La composizione e i confronti con l'esercizio precedente sono riassunti nella seguente tabella:
Valori in migliaia di euro
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| 1) Crediti verso clienti | 71 | 413 |
| 2) Crediti verso imprese controllate | 162.635 | 98.516 |
| 3) Crediti verso imprese collegate | 178 | |
| 5 bis) Crediti tributari | 19.828 | 40.195 |
| 5 ter) Imposte anticipate | 311.807 | 353.894 |
| 5 quater) Crediti verso altri | 802 | 456 |
| Totale | 495.322 | 493.475 |
Gli importi esigibili oltre il 31/12/2022 sono pari a euro 264.016 migliaia, di cui euro 86.844 migliaia oltre il 31/12/2026.
La voce "Crediti verso imprese controllate", pari a euro 162.635 migliaia (euro 98.516 migliaia al 31/12/2020), è costituita principalmente da;
- crediti inerenti il consolidato fiscale di gruppo per un importo complessivo di euro 150.852 migliaia (euro 83.009 migliaia al 31/12/2020), vantati verso le controllate che individualmente presentano una posizione a debito di imposta IRES, al netto degli acconti versati;
- crediti per euro 6.212 migliaia (euro 7.550 migliaia al 31/12/2020) relativi al contratto di tesoreria accentrata (cash pooling), verso le controllate Tenute del Cerro e Cambiomarcia;
- crediti inerenti il riaddebito dei costi per il distacco di personale verso le società del Gruppo;
- crediti verso le società del Gruppo che partecipano al consolidato IVA di Gruppo.
La voce "Crediti tributari" ammonta a euro 19.828 migliaia (euro 40.195 migliaia al 31/12/2020) ed è principalmente costituita da:
- euro 15.862 migliaia relativi a crediti verso l'Erario corrispondenti ai saldi IVA delle società facenti parte del Gruppo IVA Unipol (euro 2.420 migliaia al 31/12/2020);
- euro 1.315 migliaia relativi ad altri crediti verso l'Erario, afferenti principalmente a imposte versate in esercizi precedenti in pendenza di pratiche in contenzioso i cui esiti sono attesi favorevoli.
La riduzione dei crediti verso l'erario è derivata dall'utilizzo del saldo Ires 2020 del consolidato fiscale pari a euro 32.945 migliaia in parziale compensazione del debito Ires per l'esercizio 2021.
Il saldo delle imposte anticipate al 31 dicembre 2021, pari a euro 311.807 migliaia, evidenzia una variazione netta in diminuzione di euro 42.087 migliaia rispetto al 31/12/2020. Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riepilogate nella tabella seguente.
| Altre variazioni | (2.855) |
|---|---|
| Utilizzi dell'esercizio | (43.058) |
| Incrementi dell'esercizio | 3.826 |
| Esistenza iniziale all'1/1/2021 | 353.894 |
| Valori in migliaia di euro |
Per quanto riguarda il prospetto contenente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte anticipate e differite (art. 2427, comma 1, n. 14 Codice Civile), nonché la relativa movimentazione nel periodo, si rimanda all'allegato n. 8 alla Nota Integrativa.
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo, tenuto conto degli effetti connessi al consolidato fiscale, delle norme vigenti in materia di riportabilità illimitata delle perdite fiscali in esercizi futuri e di trasformazione in crediti di imposta delle attività per imposte

anticipate, in caso di perdita civilistica e/o di perdita fiscale in presenza di ammortamenti di avviamenti fiscalmente rilevanti.
La voce "Crediti verso altri" dell'Attivo Circolante passa da euro 456 migliaia al 31/12/2020 a euro 802 migliaia al 31 dicembre 2021.
Sono compresi in tale voce:
- credito verso Unicredit per la costituzione, nel corso dell'esercizio, di un collateral per euro 520 migliaia;
- crediti vari verso dipendenti ed ex dipendenti per euro 22 migliaia (euro 111 migliaia al 31/12/2020);
- crediti per depositi cauzionali di utenze per euro 37 migliaia (euro 49 migliaia al 31/12/2020);
- crediti verso proprietari di immobili per anticipi per euro 5 migliaia (in linea con il 31/12/2020).
La suddetta voce è esposta al netto dei relativi fondi svalutazione.
C) III – Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
La voce, pari a euro 147.157 migliaia al 31 dicembre 2021, è così composta:
Valori in migliaia di euro
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 343 | 3.403 |
| Altre partecipazioni | 29.721 | 8.149 |
| Strumenti finanziari derivati attivi | − | 14 |
| Altri titoli | 117.092 | 1.370.875 |
| Totale | 147.157 | 1.382.442 |
Le "Partecipazioni in imprese controllate", pari a euro 343 migliaia a fine 2021, sono costituite interamente da azioni della controllata UnipolSai detenute al servizio dei piani di incentivazione del personale dirigente (euro 3.403 migliaia al 31/12/2020).
Le "Altre partecipazioni" passano da euro 8.149 a fine 2020 a euro 29.721 migliaia a fine 2021 e sono rappresentate da azioni quotate.
Gli "Altri titoli" sono costituiti da:
- titoli di stato quotati per euro 50.339 migliaia (euro 1.305.935 migliaia al 31/12/2020);
- obbligazioni quotate per euro 66.698 migliaia (euro 64.721 migliaia al 31/12/2020);
- fondi esteri per euro 55 migliaia (euro 219 migliaia al 31/12/2020).
Il dettaglio delle azioni e titoli iscritti nell'attivo circolante è esposto nell'allegato n. 7 della Nota Integrativa.
C) IV – Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide, che al 31 dicembre 2021 ammontano a euro 1.052.447 migliaia (euro 412.552 migliaia al 31/12/2020), comprendono quasi esclusivamente depositi bancari e postali, pari a euro 1.052.432 migliaia, di cui euro 1.052.420 migliaia depositati presso la collegata BPER Banca S.p.A. (euro 412.539 migliaia al 31/12/2020, di cui euro 412.521 migliaia depositati presso la collegata BPER Banca S.p.A.).
D. Ratei e risconti
La voce "Ratei e risconti" al 31 dicembre 2021 ammonta a euro 359 migliaia (euro 374 migliaia al 31/12/2020), ed è interamente costituita da risconti.
Stato Patrimoniale - Passivo
A. Patrimonio netto
I movimenti registrati nell'esercizio, rispetto al bilancio precedente, sono organicamente esposti nell'allegato prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto (allegato n. 2).
È stato inoltre predisposto il prospetto relativo alla utilizzazione e disponibilità delle riserve patrimoniali, come richiesto dall'art. 2427, comma 1, voce 7-bis del Codice Civile (allegato n. 3).
Il capitale sociale e le riserve patrimoniali (escluso il risultato dell'esercizio) al 31 dicembre 2021 ammontano complessivamente a euro 5.582.526 migliaia (euro 5.666.803 migliaia al 31/12/2020); il decremento, pari a euro 84.277 migliaia, è stato determinato dai seguenti effetti:
- destinazione a riserva straordinaria di una quota, pari a euro 115.555 migliaia, dell'utile dell'esercizio 2020;
- distribuzione a dividendo, per euro 200.794 migliaia, di una quota dell'utile dell'esercizio 2019, pari a euro 283.536 migliaia, integralmente destinato a riserva straordinaria nel 2020;
- giroconto a riserva straordinaria di euro 22 migliaia relativi a dividendi 2015 prescritti;
- decremento della riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per euro 941 migliaia a seguito di:
- acquisto di n. 1.250.000 azioni proprie per un controvalore di euro 5.985 migliaia;
- assegnazione di n. 2.015.737 azioni per un controvalore di euro 6.926 migliaia, agli aventi diritto nell'ambito dei piani di incentivi a lungo termine (LTI) e a breve termine (STI) basati su strumenti finanziari del tipo performance share.
Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale ammonta a euro 3.365.292 migliaia (invariato rispetto al 31/12/2020), interamente sottoscritto e versato, ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie.
Il dettaglio delle riserve patrimoniali, che al 31 dicembre 2021 ammontano a euro 2.217.233 migliaia, è esposto, con l'indicazione anche dei valori dell'esercizio precedente, nella seguente tabella:
Valori in migliaia di euro
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
|---|---|---|---|
| A.II | Riserva sovrapprezzo emissione azioni | 1.345.677 | 1.345.677 |
| A.IV | Riserva legale | 673.058 | 673.058 |
| A.VI | Riserva straordinaria | 198.837 | 284.054 |
| A.X | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (339) | (1.280) |
| Totale | 2.217.233 | 2.301.510 |
B. Fondi per rischi e oneri
Nella tabella seguente sono riepilogate le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio nel "Fondo per rischi e oneri" che, al 31 dicembre 2021, risulta pari a euro 24.504 migliaia (euro 43.277 migliaia al 31/12/2020).
Valori in migliaia di euro
| Incrementi Decrementi |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | Accantonamenti | Utilizzi | Altri | 31/12/2021 | |
| 3) Strumenti finanziari derivati passivi | |||||
| Vendita di valuta a termine | 430 | 430 | |||
| 4) Altri | |||||
| Fondo per oneri e rischi diversi | 37.158 | 2.947 | (20.174) | (175) | 19.756 |
| Fondo erogazioni liberali | 2.150 | 2.150 | |||
| Fondo esodo personale | 4.000 | (1.874) | 2.126 | ||
| Fondo per imposte di esercizi precedenti | 2.119 | (2.077) | 42 | ||
| 43.277 | 5.527 | (24.125) | (175) | 24.504 |
La voce "Fondo per oneri e rischi diversi" è riferita principalmente al fondo per premi di fedeltà da riconoscere a dirigenti strategici, in conformità alle Politiche di remunerazione del Gruppo Unipol. Tale fondo, il cui saldo al

3 Nota Integrativa
31/12/2021 ammonta a euro 13.707 migliaia comprensivo dei relativi oneri contributivi, è stato utilizzato nell'esercizio 2021 per complessivi euro 20.093 migliaia, per far fronte ai premi di fedeltà e relativi oneri corrisposti nel periodo.
I decrementi diversi dagli utilizzi sono dovuti a eccedenze di fondi rilasciate nel corso dell'esercizio, per il venir meno, in tutto o in parte, dei relativi rischi.
In data 24 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Unipol, in ottemperanza all'articolo 19 dello Statuto Sociale, ha deliberato di costituire un Fondo per liberalità e attività di carattere sociale, assistenziale e culturale pari a euro 2.150 migliaia.
Il "Fondo esodo personale", che comprende oneri stimati in relazione agli accordi sottoscritti in materia di accompagnamento alla pensione del personale dirigente, è stato utilizzato per euro 1.874 migliaia.
Il "Fondo per imposte di esercizi precedenti" passa da euro 2.119 migliaia al 31/12/2020 a euro 42 migliaia al 31/12/2021 a seguito di intervenuta cessata materia del contendere su alcune posizioni contenziose oggetto di accantonamento in precedenti esercizi.
Impegni derivanti dalla cessione di Unipol Banca
Nell'ambito degli accordi inerenti la cessione a BPER Banca della partecipazione detenuta in Unipol Banca, Unipol Gruppo e UnipolSai si sono impegnate, tra l'altro, a indennizzare, pro-quota in relazione alla partecipazione trasferita, BPER Banca per le perdite derivanti da contenziosi passivi del Gruppo Unipol Banca in essere al 31 marzo 2019, specificamente individuati, ("Perdite da Contenzioso Passivo"), a condizione che tali perdite risultino effettivamente e definitivamente sostenute e nei limiti e nella misura in cui eccedano, al netto dei benefici fiscali, i relativi accantonamenti specificamente previsti nella situazione patrimoniale consolidata del Gruppo Unipol Banca alla data del 31 marzo 2019 (euro 10 milioni). Analogamente, l'acquirente BPER si è impegnata a corrispondere ai venditori l'eventuale eccedenza dei citati accantonamenti rispetto alle Perdite da Contenzioso Passivo. A fronte degli impegni sopra descritti sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
Rapporti con Agenzia delle Entrate
Il contenzioso Ires e Irap per i periodi di imposta dal 2005 al 2007 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, avente a oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative, risulta pendente per gli anni 2005 e 2006 in Cassazione.
C. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
La consistenza del Trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2021 è pari a euro 40 migliaia (euro 38 migliaia al 31/12/2020).
Le movimentazioni intervenute nell'esercizio sono dettagliate nella tabella che segue:
| Valori in migliaia di euro | |
|---|---|
| Esistenze all'1/1/2021 | 38 |
| Incrementi dell'esercizio | |
| Accantonamento dell'esercizio | 624 |
| Decrementi dell'esercizio | |
| Trasferimento al fondo pensione | (420) |
| Trasferimenti tesoreria INPS | (61) |
| Altre variazioni in diminuzione | (141) |
| Saldo finale al 31/12/2021 | 40 |
D. Debiti
Il saldo della voce Debiti, al 31 dicembre 2021, risulta pari a euro 3.380.550 migliaia (euro 3.834.660 migliaia al 31/12/2020). La composizione e il relativo confronto con l'esercizio precedente sono riassunti nella seguente tabella:
Valori in migliaia di euro
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Obbligazioni | 2.515.104 | 2.747.980 |
| Debiti verso altri finanziatori | 515 | 515 |
| Debiti verso fornitori | 7.384 | 3.136 |
| Debiti verso imprese controllate | 758.935 | 1.061.012 |
| Debiti verso imprese collegate | 822 | 239 |
| Debiti tributari | 77.748 | 838 |
| Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale | 1.076 | 546 |
| Altri debiti | 18.966 | 20.392 |
| Totale | 3.380.550 | 3.834.660 |
Gli importi esigibili oltre il 31/12/2022 sono pari a euro 2.815.628 migliaia, di cui euro 1.508.609 migliaia oltre il 31/12/2026.
La voce "Obbligazioni" ammonta a euro 2.515.104 migliaia (euro 2.747.980 migliaia al 31/12/2020) ed è così composta:
- per un ammontare pari a euro 1.006.495 migliaia (euro 1.001.023 migliaia al 31/12/2020) da un prestito obbligazionario senior (valore nominale di euro 1.000.000 migliaia), quotato presso la Borsa del Lussemburgo, con durata decennale (scadenza marzo 2025) e tasso d'interesse fisso pari al 3%;
- per un ammontare pari a euro 499.681 migliaia (euro 499.310 migliaia al 31/12/2020) da un prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito (valore nominale di euro 500.000 migliaia), quotato presso la Borsa del Lussemburgo, con durata decennale (scadenza novembre 2027) e tasso d'interesse fisso pari al 3,5%;
- per un ammontare pari a euro 1.008.928 migliaia (euro 1.008.828 migliaia al 31/12/2020) da un prestito obbligazionario senior "green" (valore nominale di euro 1.000.000 migliaia), quotato presso la Borsa del Lussemburgo, con durata decennale (scadenza settembre 2030) e tasso di interesse fisso pari al 3,25% emesso in due tranche nel corso del 2020.
Le emissioni sopra descritte sono state attuate a valere sul programma di Euro Medium Term Notes (EMTN Programme), costituito nel dicembre 2009 per un importo nominale originario massimo di euro 2 miliardi, elevato a massimo euro 3 miliardi in occasione del rinnovo nel mese di settembre 2020.
In data 5 marzo 2021 è stato rimborsato il prestito obbligazionario senior, quotato presso la Borsa del Lussemburgo, per un ammontare residuo pari a euro 230.881 migliaia, emesso a marzo 2014 con tasso d'interesse fisso pari al 4,375%.
L'importo degli interessi di competenza dell'esercizio ammonta a euro 81.996 migliaia (euro 67.863 migliaia al 31/12/2020).
La voce "Debiti verso fornitori" passa da euro 3.136 migliaia al 31/12/2020 a euro 7.384 migliaia al 31 dicembre 2021.
La voce "Debiti verso imprese controllate" presenta, al 31 dicembre 2021, un saldo pari a euro 758.935 migliaia (euro 1.061.012 migliaia al 31/12/2020). La variazione in diminuzione è principalmente dovuta all'estinzione dei finanziamenti, rispettivamente di euro 228.873 migliaia ed euro 39.019 migliaia, accesi nel 2009 a favore di UnipolSai Assicurazioni, a seguito delle operazioni di subentro della Compagnia nel ruolo di emittente, al posto della controllante Unipol Gruppo S.p.A., di prestiti obbligazionari aventi scadenza 2021 e 2023. I finanziamenti, rimborsabili in tutto o in parte su richiesta di UnipolSai Assicurazioni S.p.A., avevano un tasso di remunerazione pari all'Euribor a tre mesi maggiorato di 100 punti base.
Il saldo della voce, al 31/12/2021, risulta composto principalmente da:
- euro 300.524 migliaia (euro 300.518 migliaia al 31/12/2020) relativi a un finanziamento "unsecured" erogato da UnipolSai Assicurazioni S.p.A. in data 1° marzo 2019, nell'ambito dell'esercizio dell'opzione di vendita relativa al 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca S.p.A. e di UnipolReC S.p.A. Tale finanziamento è indicizzato all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 260 punti base, rimborso "bullet" a 5 anni (con possibilità di rimborso anticipato integrale o parziale), pagamento interessi in via trimestrale posticipata. Nel corso del 2021 sono maturati interessi passivi per euro 6.274 migliaia;
- euro 13.412 migliaia nei confronti di società controllate dovuti in relazione al consolidato fiscale in essere (euro 11.373 migliaia al 31/12/2020);
- euro 427.036 migliaia nei confronti delle società del Gruppo che hanno aderito al contratto di tesoreria accentrata (cash pooling). Il dettaglio dei debiti e delle relative controparti è riportato nella seguente tabella:
| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| SOCIETA' CONTROPARTE | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Unipol Finance S.r.l | 4.594 | 188.086 |
| UnipolSai Finance S.p.A. | 23.034 | 30.401 |
| Centri Medici Dyadea S.p.A. | 3.007 | 29 |
| Unipol Investment S.p.A. | 190.773 | 41.497 |
| Midi S.r.l. | 20.817 | 17.191 |
| UnipolGlass S.r.l. | 9.613 | 7.905 |
| UnipolService S.p.A. | 16.279 | 20.050 |
| UnipolSai Servizi Previdenziali S.r.l. | 1.577 | 1.201 |
| Sogeint S.r.l. | 6.908 | 6.325 |
| UnipolAssistance S.c.r.l. | 14.882 | 18.472 |
| GruppoUna S.p.A. | 24.285 | 2.963 |
| Marina Di Loano S.p.A. | 9.670 | 8.755 |
| Meridiano Secondo S.r.l. | 20.392 | 2.736 |
| Alfaevolution Technology S.p.A. | 23.737 | 15.183 |
| Leithà S.p.A. | 4.789 | 1.935 |
| UnipolReC S.p.A. | 38.138 | 46.162 |
| Unipol Rental S.p.A. |
11.487 | 3.389 |
| UnipolPart I S.p.A. | 2.952 | 61.515 |
| MNTTN S.p.A. | 102 | |
| Totale | 427.036 | 474.909 |
Il saldo dei "Debiti tributari" al 31 dicembre 2021 è pari a euro 77.748 migliaia, con un incremento di euro 76.909 migliaia rispetto allo scorso esercizio, da ricondurre al saldo Ires 2021 del consolidato fiscale.
Il saldo dei "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" al 31 dicembre 2021 è pari a euro 1.076 migliaia (euro 546 migliaia al 31/12/2020). Tale voce si riferisce ai debiti in essere a fine esercizio verso Istituti previdenziali per le quote contributive a carico della Società e a carico dei dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre.
Il saldo degli "Altri debiti" al 31 dicembre 2021 è pari a euro 18.966 migliaia e si decrementa rispetto all'esercizio precedente di euro 1.426 migliaia. Il saldo è principalmente composto da passività verso il personale dipendente per euro 16.570 migliaia (euro 19.848 migliaia al 31/12/2020).
Garanzie, impegni e altre passività potenziali
Le garanzie, gli impegni e le altre passività potenziali, non risultanti dallo Stato Patrimoniale, sono esposti (al loro valore contrattuale), nella seguente tabella:
| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Garanzie | ||
| Fideiussioni nell'interesse di controllate | 76.224 | 99.259 |
| Fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi | 8 | 8 |
| Altre garanzie personali prestate nell'interesse di controllate | 561.689 | |
| Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa | 36 | 1.666 |
| Garanzie prestate da controllate nell'interesse dell'impresa | 15 | 15 |
| Totale | 76.282 | 662.637 |
| Impegni | ||
| Altri impegni | 12.314 | 98.563 |
| Totale | 12.314 | 98.563 |
| Totale generale | 88.596 | 761.200 |
La voce "Altre garanzie personali prestate nell'interesse di controllate" risulta azzerata (euro 561.689 migliaia al 31/12/2020), a seguito dell'estinzione integrale anticipata, in data 15 marzo e 28 aprile 2021, da parte di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. dei prestiti subordinati UGF 7% con scadenza 2021 (per euro 300.000 migliaia) e UGF 5,66% con scadenza 2023 (per euro 261.689 migliaia). Unipol, emittente originaria di tali prestiti, aveva iscritto garanzie nell'interesse della controllata UnipolSai Assicurazioni S.p.A., subentrata come emittente nel corso del 2009.
La voce "Altri impegni" comprende euro 8.829 migliaia relativi a un contratto di vendita di valuta a termine (dollari – USD), a copertura del rischio cambio su un valore nominale di n. 1.000.000 di azioni Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A. (già Investindustrial Acquisition Corp) acquistate nel mese di novembre 2020.
Si segnala che a fine 2020 era presente un impegno, rilevato nella voce "Altri impegni", pari a euro 90.314 migliaia, relativo alla quota non ancora erogata alla società UnipolRental S.p.A, relativamente al finanziamento concesso alla società in data 8 novembre 2019 per un importo massimo di euro 150.000 migliaia. Al 31/12/2021 il finanziamento ha raggiunto l'importo massimo erogabile (euro 59.686 migliaia al 31/12/2020) e conseguentemente tale impegno è venuto meno.

Informazioni sugli strumenti finanziari derivati
Coerentemente con le linee di indirizzo stabilite con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 novembre 2021, l'operatività in strumenti finanziari derivati nell'esercizio è rivolta unicamente a perseguire due obiettivi: ridurre il rischio di investimento (copertura) o pervenire a una gestione efficace del portafoglio escludendo fini puramente speculativi.
Tali finalità sono conseguite utilizzando gli specifici strumenti derivati elencati nella delibera del Consiglio di Amministrazione, aventi per oggetto titoli compresi nel portafoglio al momento della conclusione del relativo contratto e per tutta la durata del medesimo.
Tutte le operazioni sono effettuate con controparti di natura bancaria o assimilata.
Le posizioni in strumenti derivati in essere alla fine dell'esercizio sono di seguito evidenziate.
A. Contratti derivati che comportano lo scambio a termine di capitali
Il valore attribuito è costituito dal prezzo di regolamento dei contratti stessi. Per le operazioni in valuta è stato applicato il cambio pattuito a termine:
| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Descrizione dell'operazione | N° di operazioni | Valore nozionale al 31/12/2021 |
| Vendita di valuta a termine | 1 | 8.829 |
| Warrant | 1 | 3.385 |
| Totale | 12.214 | |
La vendita di valuta a termine si riferisce ad un'unica operazione in dollari (USD).
Si tratta di un'operazione di vendita a termine di 10 milioni di USD effettuata per coprire n. 1.000.000 di azioni Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A. (già Investindustrial Acquisition Corp), acquistate nel mese di novembre 2020, il cui valore di carico è pari a 10 milioni di USD.
Il contratto warrant è relativo al diritto a sottoscrivere azioni Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A. di futura emissione.
B. Contratti derivati che non comportano lo scambio a termine di capitali
Al 31 dicembre 2021 la Società non detiene questa tipologia di contratti.
Conto Economico
Il conto economico è strutturato secondo le disposizioni dell'art. 2425 del Codice Civile; i costi e i ricavi sono rilevati separatamente senza compensazioni di partite.
A. Valore della produzione
Il valore totale della produzione al 31 dicembre 2021 ammonta a euro 20.054 migliaia, contro euro 15.436 migliaia al 31/12/2020.
A.1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
I Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2021 ammontano a euro 1.048 migliaia (euro 638 migliaia al 31/12/2020) e sono relativi a servizi resi.
A.5 Altri ricavi e proventi
Gli Altri ricavi e proventi passano da euro 14.798 migliaia al 31/12/2020 a euro 19.006 migliaia al 31 dicembre 2021. Le voci che concorrono, principalmente, a comporre il saldo si riferiscono a:
- recuperi di costi per prestazioni di personale Unipol distaccato presso società del Gruppo per euro 16.174 migliaia (euro 11.515 migliaia al 31/12/2020);
- compensi riversati alla Società per l'attività di Consigliere di Amministrazione che il personale dirigente svolge presso altre società per euro 1.897 migliaia (euro 2.113 migliaia al 31/12/2020);
- eccedenze di fondi rischi e oneri per euro 175 migliaia conseguenti al venir meno in tutto o in parte dei relativi rischi (euro 308 migliaia al 31/12/2020).
B. Costi della produzione
Il valore totale dei costi della produzione al 31 dicembre 2021 ammonta a euro 57.315 migliaia contro euro 47.397 migliaia al 31/12/2020.
B.6 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
La voce, pari a euro 152 migliaia (euro 184 migliaia al 31/12/2020) è costituita da costi per l'acquisto di stampati e cancelleria per gli uffici.
B.7 Costi per servizi
La voce, pari a euro 20.000 migliaia al 31 dicembre 2021 (euro 13.005 migliaia al 31/12/2020), risulta così costituita:
| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Consulenze tecniche, legali, amministrative | 6.879 | 1.903 |
| Servizi da controllate | 5.457 | 4.677 |
| Organi sociali | 3.883 | 3.916 |
| Pubblicità | 1.575 | 696 |
| Sociali e assembleari | 519 | 91 |
| Servizi da collegate | 300 | 303 |
| Corrispettivi per la revisione legale e altri servizi di attestazione | 250 | 313 |
| Costi per servizi informatici | 229 | 222 |
| Energia elettrica, riscaldamento e pulizie | 207 | 241 |
| Prestazioni di servizi riguardanti il personale | 82 | 66 |
| Postali e telefoniche | 58 | 82 |
| Manutenzioni, riparazioni e aggiornamenti software | 40 | 55 |
| Convegni, riunioni, eventi societari | 19 | 30 |
| Altri costi di struttura | 501 | 410 |
| Totale | 20.000 | 13.005 |

B.8 Costi per godimento di beni di terzi
La voce, pari a euro 1.077 migliaia al 31 dicembre 2021 (euro 1.256 migliaia al 31/12/2020), è costituita principalmente da affitti passivi per immobili a uso proprio della Società (euro 649 migliaia). Sono compresi nella voce anche euro 159 migliaia relativi ai contratti di noleggio delle auto assegnate ai dirigenti, sottoscritti con la società controllata UnipolRentalS.p.A.
B.9 Costi per il personale
Il costo del lavoro al 31 dicembre 2021 ammonta a euro 27.025 migliaia, rispetto a euro 22.325 migliaia dell'esercizio precedente.
I dipendenti in forza alla Società al 31/12/2021 sono pari a 16 unità (invariati rispetto al 31/12/2020):
| 31/12/2020 | Assunzioni | Cessazioni | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|---|
| Tempo Indeterminato (T.I.) | 16 | (1) | 15 | |
| Tempo Determinato (T.D.) | 1 | 1 | ||
| Totale | 16 | 1 | (1) | 16 |
Il numero medio dei dipendenti è di seguito specificato:
| Numero medio dipendenti suddivisi per categoria | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 15 | 16 |
| Impiegati | 1 | 1 |
| Numero medio dipendenti | 16 | 17 |
B.10 Ammortamenti e svalutazioni
Il saldo della voce, che al 31 dicembre 2021 è pari a euro 361 migliaia (euro 831 migliaia al 31/12/2020), risulta così composto:
- ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per euro 338 migliaia;
- ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per euro 23 migliaia.
Il dettaglio delle movimentazioni degli attivi immateriali e materiali è esposto negli allegati n. 4 e n. 5 alla presente Nota Integrativa.
B.12 Accantonamenti per rischi
La voce passa da euro 23 migliaia al 31/12/2020 a euro 47 migliaia al 31 dicembre 2021.
B.13 Altri accantonamenti
Non sono stati fatti accantonamenti relativi a questa tipologia, nel corso dell'esercizio. Al 31/12/2020 la voce era pari a euro 4.000 migliaia, relativi alla costituzione di un Fondo Esodo Personale.
B.14 Oneri diversi di gestione
Il saldo della voce ammonta al 31 dicembre 2021 a euro 8.654 migliaia (euro 5.772 migliaia al 31/12/2020).
Le principali voci che compongono il saldo al 31 dicembre 2021 sono le seguenti:
- accantonamenti per euro 2.900 migliaia relativi a eventuali premi di fedeltà da riconoscere a dirigenti strategici così come definito dalle Politiche di Remunerazione del Gruppo Unipol (invariato rispetto al 31/12/2020);
- contributi versati a organi di vigilanza e ad altre associazioni per euro 1.598 migliaia (euro 1.486 migliaia al 31/12/2020);
- erogazioni liberali per euro 3.000 migliaia (euro 750 migliaia al 31/12/2020);
- spese sociali e assembleari per euro 682 migliaia (euro 421 migliaia al 31/12/2020);
- imposte su transazioni finanziarie per euro 58 migliaia (euro 60 migliaia al 31/12/2020).
Al 31 dicembre 2021 sono presenti euro 141 migliaia di sopravvenienze passive relative, principalmente, a crediti verso dipendenti non più esigibili e a fatture fornitori.
C. Proventi e oneri finanziari
C.15 Proventi da partecipazioni
La voce ammonta a euro 439.997 migliaia al 31 dicembre 2021 (euro 318.653 migliaia al 31/12/2020), di cui euro 430.191 migliaia riferiti a partecipazioni in imprese controllate (euro 318.594 migliaia al 31/12/2020), interamente costituiti da dividendi deliberati e distribuiti nell'esercizio dalle società controllate UnipolSai, Unipol Investment, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolSai Servizi Consortili (società che ha cessato l'attività per liquidazione volontaria in data 23/12/2021).
C.16 Altri proventi finanziari
La composizione di tale voce, di ammontare pari a euro 13.293 migliaia (euro 13.873 migliaia al 31/12/2020), è riepilogata nella seguente tabella:
| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| A) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni | ||
| 1. Imprese controllate | 3.430 | 3.794 |
| 4. Altre | ||
| Totale | 3.430 | 3.794 |
| B) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni | 2.044 | 900 |
| C) Da titoli iscritti nell'attivo circolante | 7.228 | 6.574 |
| D) Proventi diversi dai precedenti | ||
| 1. Imprese controllate | 131 | 16 |
| 4. Altri | 459 | 2.589 |
| Totale | 591 | 2.605 |
| Totale generale | 13.293 | 13.873 |
I proventi finanziari derivanti da crediti iscritti nelle immobilizzazioni sono costituiti dagli interessi sui finanziamenti concessi alle società controllate UnipolRental S.p.A., per euro 2.774 migliaia e UnipolReC S.p.A., per euro 656 migliaia. Quest'ultimo finanziamento è stato estinto dalla società UnipolReC nel mese di settembre 2021.
I Proventi da titoli iscritti nelle immobilizzazioni, pari a euro 2.044 migliaia (euro 900 migliaia al 31/12/2020) sono rappresentati da interessi su titoli immobilizzati, per euro 1.686 migliaia e da plusvalenze da negoziazione, per euro 359 migliaia.
I Proventi da titoli iscritti nell'attivo circolante, pari a euro 7.228 migliaia (euro 6.574 migliaia al 31/12/2020), includono principalmente interessi da obbligazioni per euro 3.213 migliaia (euro 2.758 migliaia al 31/12/2020), scarti di negoziazione sull'acquisto di obbligazioni italiane ed estere per euro 2.620 migliaia (euro 290 migliaia al 31/12/2020) e plusvalenze derivanti dalla negoziazione di obbligazioni per euro 103 migliaia (euro 3.462 migliaia al 31/12/2020).
I Proventi diversi dai precedenti, pari a euro 591 migliaia (euro 2.605 migliaia al 31/12/2020), comprendono l'aggio di emissione su prestiti obbligazionari per euro 459 migliaia (euro 62 migliaia al 31/12/2020) e interessi attivi derivanti dal contratto di tesoreria accentrata (cash pooling) per euro 131 migliaia (euro 16 migliaia al 31/12/2020).
A fine 2020 la voce comprendeva proventi derivanti dall'adeguamento di valore di passività verso dipendenti in relazione ai piani di compensi del personale dirigente basati su strumenti finanziari (Long Term Incentive e Short Term Incentive) per euro 2.444 migliaia.
C.17 Interessi e altri oneri finanziari – C.17.bis Utili (perdite) su cambi
Gli Interessi e altri oneri finanziari figurano in bilancio al 31 dicembre 2021 per euro 101.715 migliaia (euro 88.099 migliaia al 31/12/2020), mentre la voce Utili (perdite) su cambi risulta positiva per euro 451 migliaia (negativa per euro 325 migliaia al 31/12/2020).

Valori in migliaia di euro
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Interessi e altri oneri finanziari | ||
| a. Imprese controllate | (6.660) | (8.297) |
| b. Imprese collegate | (28) | (45) |
| d. Altri | (95.027) | (79.757) |
| Totale | (101.715) | (88.099) |
| Utili (perdite) su cambi | 451 | (325) |
| Totale generale | (101.264) | (88.424) |
Gli Interessi e altri oneri finanziari verso imprese controllate, pari a euro 6.660 migliaia (euro 8.297 migliaia al 31/12/2020), sono composti quasi esclusivamente da interessi passivi, per euro 6.655 migliaia (euro 8.291 migliaia al 31/12/2020), maturati nell'esercizio sui finanziamenti concessi da UnipolSai.
Gli Interessi e altri oneri finanziari verso imprese collegate, pari a euro 28 migliaia (euro 45 migliaia al 31/12/2020), comprendono spese bancarie e commissioni verso la società BPER Banca.
La voce Interessi e altri oneri finanziari da altri, pari a euro 95.027 migliaia (euro 79.757 migliaia al 31/12/2020), comprende principalmente:
- interessi passivi relativi a prestiti obbligazionari per euro 81.996 migliaia (euro 67.863 migliaia al 31/12/2020);
- oneri derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari per euro 6.568 migliaia (euro 9.348 migliaia al 31/12/2020);
- minusvalenze da negoziazione di azioni, obbligazioni e fondi comuni non durevoli per euro 2.571 migliaia (euro 143 migliaia al 31/12/2020);
- minusvalenze non realizzate derivanti dall'adeguamento di valore di passività verso dipendenti in relazione ai piani di compensi del personale dirigente basati su strumenti finanziari (Long Term Incentive e Short Term Incentive) per euro 3.436 migliaia (proventi per euro 2.444 migliaia al 31/12/2020).
D. Rettifiche di valore di attività finanziarie
La voce al 31 dicembre 2021 presenta un saldo negativo pari a euro 1.635 migliaia (positivo per euro 452 migliaia al 31/12/2020), dovuto principalmente a svalutazioni di titoli iscritti nell'attivo circolante.
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
Nella voce imposte dell'esercizio è rilevato un provento complessivo per euro 21.975 migliaia (provento per euro 103.755 migliaia al 31/12/2020) composto da:
- euro 62.088 migliaia relativi alla valorizzazione della perdita fiscale di periodo;
- euro 39.233 migliaia relativi all'onere netto della fiscalità differita attiva/passiva;
- euro 880 migliaia per minori imposte di esercizi precedenti, derivanti da rettifiche relative a esercizi precedenti apportate in sede di dichiarazione dei redditi 2020.
Nella tabella che segue, si evidenzia con maggiore dettaglio la composizione della voce:
| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| IRES | Totale 2021 | IRES | Totale 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 62.088 | 62.088 | 26.901 | 26.901 |
| Imposte relative a esercizi precedenti | (880) | (880) | 85.732 | 85.732 |
| Imposte anticipate e differite: | ||||
| - utilizzo imposte anticipate | (43.059) | (43.059) | (17.161) | (17.161) |
| - rilevazione imposte anticipate | 3.826 | 3.826 | 8.283 | 8.283 |
| Saldo Fiscalità anticipata/differite | (39.233) | (39.233) | (8.878) | (8.878) |
| Totale | 21.975 | 21.975 | 103.755 | 103.755 |
Non si rilevano oneri né proventi per imposte IRAP, poiché la base imponibile ai fini di tale imposta risulta negativa e la normativa non consente la riportabilità delle perdite IRAP.
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo IRES.

| Valori in migliaia di euro | |
|---|---|
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 313.130 | 212.594 |
| Imposte relative a esercizi precedenti | (880) | 85.732 |
| IRES teorica - Proventi/(Oneri) | (75.151) | (51.023) |
| Variazioni in aumento: | (2.073) | (1.165) |
| - Interessi passivi | (914) | (822) |
| - altre variazioni | (1.159) | (343) |
| Variazioni in diminuzione: | 99.833 | 70.211 |
| - Utilizzo accantonamento Passività Fiscale | 498 | |
| - Dividendi esclusi | 99.323 | 70.203 |
| - altre variazioni | 11 | 8 |
| IRES di competenza - Proventi/(Oneri) | 22.609 | 18.023 |
| Risultato dopo le imposte | 334.859 | 316.349 |
Per quanto riguarda il prospetto contenente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte anticipate e differite (art. 2427, comma 1, n. 14 Codice Civile), si rimanda all'allegato n. 8 alla Nota Integrativa.

Altre informazioni
Bilancio consolidato
Unipol Gruppo, capogruppo del Gruppo assicurativo Unipol (iscritta all'Albo dei Gruppi assicurativi al n. 046), redige il bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura di bilancio. Copia del bilancio consolidato al 31/12/2021 è disponibile presso la sede legale della società, oltre che pubblicata sul sito internet della Società (www.unipol.it).
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Corrispettivi di revisione legale e di servizi diversi dalla revisione
Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, nel prospetto seguente vengono indicati i corrispettivi di competenza dell'esercizio per incarichi di revisione e per prestazione di altri servizi, indicati distintamente per categoria, forniti a Unipol Gruppo dalla società di revisione, oppure da entità appartenenti al medesimo network della stessa.
| Valori in migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
| Revisione legale | Ernst & Young S.p.A. | Unipol S.p.A. | 137 |
| Altri servizi professionali | Ernst & Young S.p.A. | Unipol S.p.A. | 103 |
| Totale Unipol Gruppo | 240 |
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate
Operazioni con parti correlate
Tra le operazioni con parti correlate effettuate nel corso dell'esercizio si segnalano in particolare le seguenti.
Finanziamento a UnipolReC S.p.A.
In data 31 gennaio 2018, nell'ambito del Piano di ristrutturazione del comparto bancario, Unipol e UnipolSai avevano erogato a Unipol Banca S.p.A., poi ceduta a BPER Banca S.p.A., un finanziamento soci, rispettivamente di euro 173.250 migliaia ed euro 126.750 migliaia, per un importo complessivo di euro 300.000 migliaia che, come previsto nel Progetto di Scissione, era stato incluso nel Compendio Scisso trasferito alla società di nuova costituzione UnipolReC S.p.A. Il finanziamento soci maturava un interesse annuo del 3,25%. In data 28 novembre 2018 era stato sottoscritto un "Accordo di Modifica" che prevedeva, fermo restando la scadenza del 16 gennaio 2028, la facoltà per UnipolReC di poter chiedere, in ogni momento, di rimborsare anticipatamente quanto dovuto ai sensi del contratto, in tutto o in parte, unitamente agli interessi maturati sull'importo rimborsato, previo ottenimento del consenso dei Soci Finanziatori.
In virtù del predetto Accordo di Modifica, il finanziamento è stato parzialmente rimborsato negli esercizi 2019 e 2020 e nel corso del 2021 è stato definitivamente estinto mediante versamento da parte della società UnipolReC in tre tranche, corrisposte nei mesi di gennaio, giugno e settembre, di un importo complessivo di euro 42.158 migliaia.
Finanziamento a UnipolRentalS.p.A.
In data 8 novembre 2019 è stato stipulato un contratto di finanziamento tra Unipol Gruppo e la società UnipolRental S.p.A. di importo massimo pari a euro 150.000 migliaia, richiamabile fino al 31 luglio 2021 in tranche del valore minimo di euro 5.000 migliaia, al tasso del 2,216% e scadenza fissata in data 8 novembre 2023. Al 31/12/2021 il finanziamento ammonta a euro 150.492 migliaia, comprensivo del rateo interessi per euro 492 migliaia.
Finanziamenti passivi UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
In data 15 marzo e 28 aprile 2021, UnipolSai ha estinto integralmente il prestito subordinato (ISIN XS0130717134) del valore nominale di euro 300.000 migliaia, la cui scadenza contrattuale era prevista nel mese di giugno 2021, e il prestito subordinato (ISIN XS0173649798) del valore nominale residuo di euro 261.689 migliaia avente scadenza luglio 2023.
In relazione all'estinzione anticipata dei suddetti prestiti da parte di UnipolSai, Unipol ha provveduto a estinguere i finanziamenti ancora in essere, per un valore nominale residuo pari a euro 267.785 migliaia, a suo tempo concessi da UnipolSai all'atto del subentro da parte di quest'ultima nel ruolo di emittente dei medesimi prestiti subordinati originariamente emessi da Unipol.
Gli interessi corrisposti a UnipolSai Assicurazioni S.p.A. nel corso del 2021 sono stati pari a euro 382 migliaia.
Con la controllata UnipolSai rimane in essere al 31 dicembre 2021 un finanziamento "unsecured" di importo pari a euro 300.000 migliaia, di durata quinquennale, indicizzato all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 260 punti base, rimborso "bullet" a 5 anni, con possibilità di rimborso anticipato integrale o parziale e pagamento interessi in via trimestrale posticipata. Tale finanziamento, erogato da UnipolSai in data 1° marzo 2019 contestualmente all'esercizio dell'opzione di vendita relativa al 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca S.p.A. e di UnipolReC S.p.A., è stato estinto in data 1° marzo 2022 come illustrato a commento dei Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio. Gli interessi corrisposti a UnipolSai Assicurazioni S.p.A. nel corso del 2021 sono stati pari a euro 6.274 migliaia.
Di seguito riepiloghiamo le altre tipologie di servizi infragruppo erogati nel 2021 e le società fornitrici.
Unipol Gruppo eroga, nei confronti della controllata UnipolReC S.p.A., i seguenti servizi:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e antiterrorismo.
UnipolSai Assicurazioni eroga i seguenti servizi a favore delle società del Gruppo:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Finanza;
- Innovation;
- Comunicazione e rapporti con i Media;
- Antiriciclaggio e antiterrorismo;
- Supporto 231;
- Relazioni istituzionali;
- Valutazione degli investimenti;
- Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfare dipendenti, sicurezza);
- Organizzazione;
- Formazione;
- Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
- Liquidazione sinistri;
- Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita);
- Servizi informatici;
- Funzione Attuariale Calculation;
- Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
- Controllo di gestione;
- Acquisti di beni e servizi (anche immobiliari) e servizi generali;
- Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, property management).
UniSalute presta i seguenti servizi:
- Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
- Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:

3 Nota Integrativa
- Amministrazione e controllo di gestione;
- Reclami, normativo e gare;
- Servizi informatici;
- Digital Marketing e Comunicazione;
- Gestione Network Fornitori e Coordinamento Medico;
- Presidio risorse umane e Formazione;
- Centrale Operativa Collettive Ass.za Ramo 18 e case Management LTC.
SIAT eroga a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
- Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
UnipolService (già Auto Presto&Bene) effettua, a favore di alcune Società del Gruppo, la fornitura di servizi di autoriparazione, mentre UnipolGlass (già APB Car Service) servizi di riparazione cristalli.
UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe effettua a favore di UnipolSai attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.
UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.
UnipolReC, in qualità di mandataria, nel corso del 2021, ha svolto in favore di Gruppo UNA e di Tenute del Cerro l'attività di gestione e recupero stragiudiziale di crediti vantati nei confronti dei Clienti, quali, a titolo esemplificativo, l'analisi dei crediti affidati, l'invio di solleciti di pagamento epistolari e/o telefonici, il monitoraggio delle risposte ricevute, la verifica dei pagamenti e la riconciliazione degli stessi, la ricerca dei soggetti irreperibili e ogni altra attività necessaria o connessa a tali servizi.
UnipolTech (già Alfaevolution Technology) garantisce competitività alle società assicurative del Gruppo attraverso la continua innovazione tecnologica e l'evoluzione dei servizi telematici:
- gestione delle scatole nere, progettate e continuamente innovate internamente, complete di software proprietario collegate a polizze Auto e Moto e flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato. Le scatole nere sono direttamente collegate alla propria centrale di servizio (TSP) al fine di garantire servizi assicurativi di sicurezza attraverso una complessa analisi dei dati a partire dal riconoscimento e ricostruzione del crash, l'assistenza, il furto sino a servizi a valore aggiunto quali chiamata di emergenza privata, oltre ai VAS disponibili su mobile App;
- tecnologia IoT e servizi di safety e security collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali (smart home);
- dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici.
- La società ha sviluppato prodotti offerti tramite la rete agenziale di UnipolSai quali:
- Qshino, il prodotto che offre un servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo;
- UnipolMove, servizio di telepedaggio autostradale, la cui fase pilota è stata avviata nel corso del 2021 e nel corso del 2022 sarà reso disponibile a tutti i clienti del gruppo.
Ha inoltre supportato UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sull'APP UnipolSai offrono, quindi, la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, multe e bollo auto.
Leithà progetta, sviluppa e fornisce, a favore delle società del Gruppo, servizi, applicazioni, componenti dataintensive e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico basati principalmente su soluzioni di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Intelligence Process Automation e Computer Vision.
Inoltre si occupa dello studio e dell'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti (sia in ambito attuariale che di creazione del prodotto), dei processi e dell'evoluzione del business. Sono altresì comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati e lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.
Tra le principali aree progettuali presidiate vi sono:
- sviluppo software a supporto della ricostruzione e liquidazione dei sinistri;
- sviluppo di soluzioni per la gestione del sinistro real time;
- eventi naturali e servizi di alert meteo;
- supporto alla riassicurazione;
- strumenti di comunicazione per la rete agenziale;
- telematica da smartphone;
- supporto ai processi di tariffazione attraverso data enrichment;
- attività di divulgazione scientifica mediante la collaborazione con importanti progetti europei e centri di ricerca (es. ADA - Adaptation in Agriculture e sviluppo dell'indice E3CI – European Extreme Events Climate Index).
UnipolAssistance (già Pronto Assistance Servizi) eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio (e in minima parte anche a soggetti terzi appartenenti al mercato esterno):
• organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Attività di natura analoga, ove richieste, possono anche essere rese verso Consorziate non svolgenti attività assicurativa.
Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo, per le sole consorziate, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, UnipolAssistance, a richiesta della singola consorziata, può procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa;
- attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- fornire attività di customer satisfaction;
- fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
Il consorzio UnipolSai Servizi Consortili (posta in liquidazione volontaria dal 26 aprile 2021 e cessato in data 29 dicembre 2021) ha gestito nel corso del 2021 alcuni contratti di fornitura e servizi relativi alla comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol. A partire dal 1° gennaio 2022, tali servizi sono gestiti direttamente da Unipol Gruppo e UnipolSai.
Arca Vita eroga nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:
- gestione e sviluppo risorse umane, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, pianificazione vita a favore delle proprie controllate;
- immobiliari e locazione di uffici e posti auto a favore delle proprie controllate e UnipolSai.
È inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.
Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International.
Arca Sistemi presta i seguenti servizi a favore principalmente delle Società partecipanti al consorzio:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva.
Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.
UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine alle società del Gruppo.
Cambiomarcia fornisce servizi e una piattaforma digitale dedicata alla vendita di autoveicoli a fine noleggio di UnipolRental sul canale B2C (Business to Consumer).
Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro normali rapporti di:
- riassicurazione e coassicurazione;
- locazione di immobili e altri beni materiali;
- mandati agenziali;
- distacchi di personale;
- noleggio di autoveicoli a lungo termine;
- gestione di progetti formativi.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza ai quali viene applicato un mark-up che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (ad eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi per i quali si procede alla ripartizione dei costi), UnipolService, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)
La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.
Gruppo IVA Unipol
Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari e organizzativi hanno esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA Unipol ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018. L'opzione, valida inizialmente per il triennio 2019-2021, si rinnova di anno in anno fino a revoca.
Nella tabella di seguito riportata, a integrazione di quanto già evidenziato nei precedenti paragrafi della presente Nota Integrativa, si elencano le operazioni con le parti correlate (società controllate, collegate e altre) relative all'esercizio 2021, così come previsto dalla normativa vigente integrata dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento, tra le quali la società Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa (riportate nella tabella che segue alla voce "Altre").

| Valori in migliaia di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Controllate | Collegate | Altre | Totale | Incidenze % | ||||
| Azioni e quote immobilizzate | 7.014.366 | 298.099 | 7.312.464 | 78,4 | (1) | 7.948,3 | (3) | |
| Altri crediti | 313.127 | 178 | 313.305 | 3,4 | (1) | 340,5 | (3) | |
| Depositi bancari | 1.052.420 | 1.052.420 | 11,3 | (1) | 1.143,9 | (3) | ||
| Azioni e quote circolanti | 343 | 343 | 0,0 | (1) | 0,4 | (3) | ||
| TOTALE ATTIVO | 7.327.836 | 1.350.696 | 8.678.532 | 93,1 | (1) | 9.433,2 | (3) | |
| Debiti diversi | 758.935 | 822 | 759.757 | 8,1 | (1) | 825,8 | (3) | |
| TOTALE PASSIVO | 758.935 | 822 | 759.757 | 8,1 | (1) | 825,8 | (3) | |
| Dividendi e altri proventi da azioni e quote | 430.191 | 5.401 | 435.592 | 139,1 | (2) | 473,5 | (3) | |
| Altri proventi finanziari | 3.561 | 3.561 | 1,1 | (2) | 3,9 | (3) | ||
| Altri ricavi e proventi | 18.009 | 898 | 188 | 19.095 | 6,1 | (2) | 20,8 | (3) |
| TOTALE PROVENTI | 451.761 | 6.300 | 188 | 458.249 | 146,3 | (2) | 498,1 | (3) |
| Interessi e oneri finanziari | 6.660 | 28 | 6.688 | 2,1 | (2) | 7,3 | (3) | |
| Costi per servizi | 5.746 | 398 | 6.144 | 2,0 | (2) | 6,7 | (3) | |
| Costi per godimento di beni di terzi | 816 | 816 | 0,3 | (2) | 0,9 | (3) | ||
| Oneri diversi di gestione | 850 | 850 | 0,3 | (2) | 0,9 | (3) | ||
| TOTALE ONERI | 14.073 | 425 | 14.499 | 4,6 | (2) | 15,8 | (3) |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello Stato Patrimoniale
(2) Incidenza calcolata sul risultato prima delle imposte
(3) Incidenza calcolata sul flusso finanziario della gestione reddituale del Rendiconto Finanziario
Fra gli Altri crediti verso controllate sono iscritti principalmente il finanziamento attivo verso la controllata UnipolRental (euro 150.492 migliaia) e i crediti inerenti il consolidato fiscale di Gruppo, vantati verso le controllate che individualmente presentano una posizione a debito di imposta Ires (euro 150.852 migliaia).
I Debiti diversi verso imprese controllate sono composti principalmente dal finanziamento "unsecured" verso UnipolSai precedentemente descritto (euro 300.524 migliaia) e dal debito verso le controllate che hanno aderito al contratto di tesoreria accentrata (euro 427.036 migliaia).
Gli Altri ricavi e proventi verso imprese controllate sono principalmente composti da recuperi per spese amministrative e del personale per euro 15.433 migliaia.
Gli Altri ricavi e proventi verso Altre parti correlate sono relativi ai servizi resi alla società Coop Alleanza 3.0.
I Costi per servizi verso controllate sono riferiti principalmente a distacchi di personale e servizi ricevuti.
Compensi corrisposti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, al Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche
I compensi spettanti nell'esercizio 2021 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol, ammontano a euro 15.722 migliaia, così dettagliati:
| Valori in migliaia di euro | |
|---|---|
| Amministratori e Direttore Generale | 8.968 |
| Sindaci | 253 |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategiche | 6.501 (*) |
(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.
I compensi del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.
Si segnala, inoltre, che nel corso dell'esercizio sono stati liquidati a Dirigenti con responsabilità strategiche premi di fedeltà per un importo di euro 15.975 migliaia, di competenza per lo più di esercizi precedenti e stanziati in apposito fondo per rischi e oneri. I valori dei compensi indicati nel prospetto sopra riportato includono solo la quota di tale premio di fedeltà maturata nell'esercizio 2021, pari a euro 799 migliaia al netto dei relativi oneri contributivi.

Nel corso del 2021 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol la somma di 1.751 migliaia di euro, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse.
Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute
Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, commi 125 e 125bis della legge n. 124/2017 e successive modifiche e integrazioni, si segnala che la Società non ha beneficiato di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura a carico delle risorse pubbliche soggetti all'obbligo di trasparenza fissato dalla normativa citata.
Per completezza informativa, pur essendo tali contributi esclusi dagli obblighi di trasparenza stabiliti nella normativa citata, si precisa che nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, pubblicamente consultabile sul relativo sito internet nella sezione trasparenza, sono pubblicate le misure di Aiuto e i relativi Aiuti individuali concessi e registrati nel sistema dalle Autorità Concedenti a beneficio della Società.
Operazioni significative non ricorrenti avvenute nel corso dell'esercizio
Nel corso dell'esercizio, oltre a quelli eventualmente riportati tra i principali eventi del periodo, non si segnalano eventi e operazioni significative non ricorrenti.
Operazioni atipiche e/o inusuali avvenute nel corso dell'esercizio
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2021 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Rimborso anticipato finanziamento erogato da UnipolSai con scadenza 2024
In data 1° marzo 2022 Unipol, esercitando la facoltà di rimborso anticipato prevista contrattualmente, ha integralmente rimborsato il finanziamento di euro 300 milioni erogato da UnipolSai in data 1° marzo 2019 nell'ambito della cessione a Unipol della quota detenuta in Unipol Banca.
Acquisizione di I.Car S.r.l.
In data 13 gennaio 2022 UnipolSai ha acquisito il 100% del capitale sociale di I.Car S.r.l. al prezzo di euro 60 milioni e il 100% del capitale sociale di Muriana Manuela S.r.l. al prezzo di euro 3 milioni. L'acquisizione delle due società, attive rispettivamente nel settore degli antifurti dei veicoli a motore e nell'intermediazione assicurativa, è coerente con lo sviluppo dell'Ecosistema Mobility intrapreso dal Gruppo negli ultimi anni. Il prezzo di I.Car sarà oggetto di eventuale successiva integrazione mediante il pagamento di due tranche variabili di circa euro 10 milioni ciascuna che verranno determinate a seguito dell'approvazione dei bilanci I.Car dell'esercizio 2021 e 2022 secondo i criteri previsti nel contratto di compravendita.
Risoluzione dell'accordo con Intesa Sanpaolo S.p.A.
In data 10 febbraio 2022 è stata perfezionata la risoluzione consensuale dell'accordo sottoscritto lo scorso 17/02/2020 tra UnipolSai e Intesa Sanpaolo S.p.A. nel più ampio contesto del lancio da parte di Intesa Sanpaolo di un'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni UBI Banca S.p.A. e relativo all'acquisizione di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative partecipate da UBI Banca. Tale risoluzione è conseguente alla valutazione, condivisa fra le parti, di ritenere non più conveniente e di reciproco interesse l'operazione, tenuto conto dei costi e delle complessità di realizzazione della stessa.

Proposte all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione.
Proposta all'Assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio 2021
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Unipol Gruppo S.p.A. ("Unipol" o la "Società"),
- esaminato il progetto di bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2021;
- esaminate le risultanze di detto progetto di bilancio, che chiude con un utile d'esercizio pari a Euro 335.104.981,50;
- vista la relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione al 31 dicembre 2021;
- preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società incaricata della revisione legale dei conti EY S.p.A.;
delibera
- di approvare il bilancio di esercizio di Unipol al 31 dicembre 2021, corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione, che evidenzia un utile d'esercizio pari ad Euro 335.104.981,50."
Proposta all'Assemblea di approvazione della destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione del dividendo
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Unipol Gruppo S.p.A. ("Unipol" o la "Società"),
- approvato il bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2021, che chiude con un utile d'esercizio pari ad Euro 335.104.981,50 (l'"Utile di Esercizio");
- preso atto che la riserva legale esistente al 31 dicembre 2021 e invariata alla data attuale ha già raggiunto il limite del 20% del capitale sociale;
- preso altresì atto che allo stato la Società detiene n. 783.050 azioni ordinarie proprie,
delibera
- di approvare la proposta di destinazione dell'Utile di Esercizio al 31 dicembre 2021, in conformità all'art. 19 dello statuto sociale, con le seguenti modalità:
- alla Riserva straordinaria, Euro 120.097.844,10;
- la residua parte dell'utile, pari al 64,16% del totale, a dividendo per le n. 716.690.458 azioni ordinarie in circolazione, nella misura di Euro 0,30 per azione e così per complessivi Euro 215.007.137,40;
- di approvare, pertanto, la distribuzione di un dividendo unitario complessivo, anche in considerazione della redistribuzione del dividendo di spettanza delle azioni proprie, di Euro 0,30 per ogni azione ordinaria avente diritto, per complessivi Euro 215.007.137,40, fatta peraltro avvertenza che l'eventuale variazione del numero di azioni proprie in portafoglio della Società al momento della distribuzione non avrà incidenza sull'importo del dividendo unitario come sopra stabilito, ma andrà ad incremento o decremento dell'importo accantonato a riserva straordinaria;
- di fissare nel giorno 25 maggio 2022 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 23 maggio 2022 e record date 24 maggio 2022)."
Bologna, 24 marzo 2022
Il Consiglio di Amministrazione





4 ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA


Conto economico riclassificato
| Valori in migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | ||||
| 1) | Proventi da partecipazioni: | ||||
| in imprese controllate | 430.191 | 318.594 | |||
| in imprese collegate | 5.401 | ||||
| in altre imprese | 4.405 | 59 | |||
| Totale proventi da partecipazioni | 439.997 | 318.653 | |||
| 2) | Altri proventi finanziari: | ||||
| a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni | 3.430 | 3.794 | |||
| da imprese controllate | 3.430 | 3.794 | |||
| da altri | 0 | ||||
| b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni |
2.044 | 900 | |||
| c) da titoli iscritti nell'attivo circolante |
7.228 | 6.574 | |||
| d) proventi diversi dai precedenti |
591 | 2.605 | |||
| da imprese controllate | 131 | 16 | |||
| da altri | 459 | 2.589 | |||
| Totale altri proventi finanziari | 13.293 | 13.873 | |||
| 3) | Interessi passivi e altri oneri finanziari: | ||||
| imprese controllate | (6.660) | (8.297) | |||
| imprese collegate | (28) | (45) | |||
| altri | (95.027) | (79.757) | |||
| Totale interessi passivi e altri oneri finanziari | (101.715) | (88.099) | |||
| Utili (perdite) su cambi | 451 | (325) | |||
| TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI | 352.027 | 244.102 | |||
| 4) | Rivalutazioni: | ||||
| c) di titoli iscritti all'attivo circolante |
405 | 1.176 | |||
| d) di strumenti finanziari derivati |
14 | ||||
| Totale rivalutazioni | 405 | 1.190 | |||
| 5) | Svalutazioni: | ||||
| a) di partecipazioni |
(383) | ||||
| c) di titoli iscritti all'attivo circolante |
(1.213) | (737) | |||
| d) di strumenti finanziari derivati |
(444) | ||||
| Totale svalutazioni | (2.040) | (737) | |||
| TOTALE DELLE RETTIFICHE | (1.635) | 452 | |||
| 6) | Altri proventi della gestione | 20.054 | 15.436 | ||
| TOTALE ALTRI PROVENTI DI GESTIONE | 20.054 | 15.436 | |||
| 7) | Costi per servizi non finanziari | (20.151) | (13.189) | ||
| 8) | Costi per godimento di beni di terzi | (1.077) | (1.256) | ||
| 9) | Costi per il personale | (27.025) | (22.325) | ||
| 10) | Ammortamenti e svalutazioni | (361) | (831) | ||
| 11) | Accantonamenti per rischi | (47) | (23) | ||
| 12) | Altri accantonamenti | (4.000) | |||
| 13) | Oneri diversi di gestione | (8.654) | (5.772) | ||
| TOTALE ALTRI COSTI DI GESTIONE | (57.315) | (47.397) | |||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 313.130 | 212.594 | |||
| 16) | Imposte sul reddito dell'esercizio | 21.975 | 103.755 | ||
| 17) | UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 335.105 | 316.349 |

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto
| Valori in migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Riserve patrimoniali | |||||
| Capitale sociale | Riserva sovrapprezzo emissione |
Riserve da rivalutazione |
Riserva legale |
Riserve az. proprie e controllante |
|
| SALDI AL 31 DICEMBRE 2019 | 3.365.292 | 1.345.677 | 673.058 | ||
| Deliberazioni dell'Assemblea soci del 30.04.2020 | |||||
| Destinazione utile dell'esercizio 2019 | |||||
| - riserva straordinaria | |||||
| Assegnazione di azioni proprie a terzi | |||||
| Acquisto di azioni proprie | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio 2020 | |||||
| SALDI AL 31 DICEMBRE 2020 | 3.365.292 | 1.345.677 | 673.058 | ||
| Deliberazioni dell'Assemblea soci del 29.04.2021 | |||||
| Destinazione utile dell'esercizio 2020 | |||||
| - riserva straordinaria | |||||
| - dividendo soci | |||||
| Distribuzione dividendo 2019 | |||||
| Prescrizione dividendi | |||||
| Assegnazione di azioni proprie a terzi | |||||
| Acquisto di azioni proprie | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio 2021 | |||||
| SALDI AL 31 DICEMBRE 2021 | 3.365.292 | 1.345.677 | 673.058 |

Unipol Gruppo Bilancio 2021
Allegato 2
| TOTALE | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Utile (perdita) portati a nuovo |
Altre riserve |
Riserva straordinaria | Riserva per az. proprie in portafoglio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 5.666.907 | (1.175) | 283.536 | 518 | |||
| (283.536) | 283.536 | |||||
| 3.599 | 3.599 | |||||
| (3.703) | (3.703) | |||||
| 316.349 | 316.349 | |||||
| 5.983.152 | (1.280) | 316.349 | 284.054 | |||
| (115.555) | 115.555 | |||||
| (200.794) | (200.794) | |||||
| (200.794) | (200.794) | |||||
| 22 | 22 | |||||
| 6.926 | 6.926 | |||||
| (5.985) | (5.985) | |||||
| 335.105 | 335.105 | |||||
| 5.917.631 | (339) | 335.105 | 198.837 |
e utili indivisi


Unipol Gruppo Bilancio 2021
Allegato 3
Prospetto relativo alla utilizzazione e disponibilità delle riserve patrimoniali al 31/12/2021
| Importo | Possibilità di utilizzo (*) |
Quota disponibile | Riepilogo utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi |
||
|---|---|---|---|---|---|
| per copertura perdite |
per altre ragioni |
||||
| 3.365.292 | |||||
| 1.345.677 | A, B, C | 1.345.677 | |||
| 455.556 (a) |
B | ||||
| 217.502 | B | ||||
| 198.837 | A, B, C | 198.837 | |||
| (339) | (339) | ||||
| 5.582.526 | 1.544.175 | ||||
| 1.544.175 | |||||
(*) A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(a) Per trasferimento da riserva sovrapprezzo azioni

Prospetto delle variazioni nei conti delle Immobilizzazioni immateriali
| Valori in migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| SITUAZIONE INIZIALE | |||
| Costo storico | Amm.to | Valore netto al 31/12/2020 |
|
| Concessioni, licenze marchi e diritti simili | 7.688 | (6.925) | 763 |
| TOTALE | 7.688 | (6.925) | 763 |
Prospetto delle variazioni nei conti delle Immobilizzazioni materiali
Valori in migliaia di euro
SITUAZIONE INIZIALE
| Costo | storico | Fondo amm.to | Valore netto al 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|---|
| Impianti e macchinario | 618 | (614) | 4 | |
| Altri beni | 3.073 | (2.496) | 577 | |
| TOTALE | 3.691 | (3.110) | 581 |

Unipol Gruppo Bilancio 2021
Allegato 4
| MOVIMENTI DEL PERIODO | SITUAZIONE FINALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COSTO STORICO | AMMORTAMENTO | ||||||
| Incrementi | Decrementi | Incrementi | Decrementi | ||||
| Valore netto al | |||||||
| Acquisti | Vendite | Rigiri | Pro Quota anno | Vendite | Costo storico | Amm.to | 31/12/2021 |
| 9 | (338) | 7.697 | (7.263) | 434 | |||
| 9 | (338) | 7.697 | (7.263) | 434 |
Allegato 5
| MOVIMENTI DEL PERIODO | SITUAZIONE FINALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| COSTO STORICO | FONDO AMMORTAMENTO | |||||
| Incrementi | Decrementi | Incrementi | Decrementi | |||
| Acquisti | Vendite | Quota anno | Vendite | Costo storico | Fondo amm.to | Valore netto al 31/12/2021 |
| (329) | (4) | 329 | 289 | (289) | ||
| (299) | (19) | 249 | 2.774 | (2.266) | 508 | |
| (628) | (23) | 578 | 3.063 | (2.555) | 508 |

Prospetto delle movimentazioni delle partecipazioni immobilizzate
Valori in migliaia di euro
VALORE DI BILANCIO AL 31/12/2020
| Denominazione | N. azioni/Quote | Valore |
|---|---|---|
| UnipolSai Assicurazioni S.p.A. | 1.725.656.482 | 5.169.262 |
| UnipolSai Investimenti SGR S.p.A. | 1.995.930 | 10.710 |
| Unipol Investment S.p.A. | 3.430.535 | 528.577 |
| UnipolReC S.p.A. | 247.312.193 | 359.819 |
| Unipol Finance S.r.l. | 1 | 482.800 |
| UnipolPart I S.p.A. | 4.100.000 | 463.198 |
| UnipolSai Servizi Consortili S.c.a.r.l. | 2.000 | 6 |
| Totale imprese controllate | 1.982.497.141 | 7.014.372 |
| BPER Banca S.p.A. | 135.031.835 | 298.099 |
| Totale imprese collegate | 135.031.835 | 298.099 |
| TOTALE B.III.1) | 2.117.528.976 | 7.312.470 |

| INCREMENTI DELL'ESERCIZIO | DECREMENTI DELL'ESERCIZIO | VALORE DI BILANCIO AL 31/12/2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PER ACQUISTI/SOTTOSCRIZIONI | ALTRI | PER VENDITE | ALTRI | |||||||
| N. Azioni/ Quote |
Valore | N. Azioni/ Quote |
Valore | N. Azioni/ Quote |
Valore | N. Azioni/ Quote |
Valore | N. azioni/Quote | Valore | |
| 1.725.656.482 | 5.169.262 | |||||||||
| 1.995.930 | 10.710 | |||||||||
| 3.430.535 | 528.577 | |||||||||
| 247.312.193 | 359.819 | |||||||||
| 1 | 482.800 | |||||||||
| 4.100.000 | 463.198 | |||||||||
| (2.000) | (6) | |||||||||
| (2.000) | (6) | 1.982.495.141 | 7.014.366 | |||||||
| 135.031.835 | 298.099 | |||||||||
| 135.031.835 | 298.099 | |||||||||
| (2.000) | (6) | 2.117.526.976 | 7.312.464 |

Elenco azioni e titoli compresi nell'attivo circolante al 31/12/2021
| Valori in migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice ISIN | Descrizione titolo | Numero azioni/quote al 31/12/2021 |
Valore di Bilancio al 31/12/2021 |
Valore corrente al 31/12/2021 |
Svalutazioni | Tipologia |
| IT0004827447 | UnipolSai Ord. | 145.031 | 343 | 356 | Azioni italiane quotate | |
| IT0003153415 | Snam Rete Gas Spa | 250.000 | 1.253 | 1.289 | Azioni italiane quotate | |
| IT0003242622 | Terna | 505.000 | 3.310 | 3.487 | Azioni italiane quotate | |
| IT0003128367 | Enel ord. | 1.400.000 | 9.475 | 9.475 | (105) | Azioni italiane quotate |
| DE000A1EWWW0 | Adidas AG new | 27.000 | 6.854 | 6.854 | (278) | Azioni estere quotate |
| NL0015000PB5 | Ermenegildo Zegna Holditalia Spa | 1.000.000 | 8.829 | 9.326 | Azioni estere quotate | |
| Totale azioni quotate | 3.327.031 | 30.065 | 30.786 | (383) | ||
| unipwcs9215 | Banca di Rimini Credito Cooperativo Scrl | 1 | Azioni italiane non quotate | |||
| EQUINOXA | Equinox Two S.C.A. A shares | 28.652 | 0 | 0 | (1) | Azioni estere non quotate |
| EQUINOX | Equinox Two S.C.A. R shares | 4.970.950 | 54 | 54 | (163) | Azioni estere non quotate |
| Totale azioni non quotate | 4.999.603 | 55 | 55 | (164) | ||
| Codice ISIN | Descrizione titolo | Valore nominale al 31/12/2021 (in euro) |
Valore di Bilancio al 31/12/2021 |
Valore corrente al 31/12/2021 |
Svalutazioni | Tipologia |
| XS1577952440 | Altice Finco 4,75% 15/01/2028 | 5.000.000 | 4.700 | 4.718 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS2206380573 | Amco 1,50% 17/07/2023 | 5.000.000 | 4.994 | 5.124 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS1686880599 | Banco Bpm 4,375% 21/09/2027 Cble Sub | 3.000.000 | 2.994 | 3.057 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS1793250041 | Banco Santander 4,75% 19/03/2025-Perp CBLE SUB |
2.600.000 | 2.619 | 2.684 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS2167003685 | Citigroup 1,25% 06/07/2026 Mwc-Cble | 10.000.000 | 9.964 | 10.367 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS2179037697 | Intesa Sanpaolo 2,125% 26/05/2025 | 10.000.000 | 9.987 | 10.619 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS1752894292 | Mps 5,375% 18/01/2028 Cble Sub | 10.000.000 | 7.787 | 7.787 | (1.049) | Altre obbligazioni quotate |
| XS1756703275 | Raiffeisen Bk 4,5% 15/06/2025-49 Prp/Cble Sub | 5.200.000 | 5.200 | 5.231 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS2026295126 | IntSanPaolo 4,375% Fix to Cms 12/07/2029 Cble Sub |
7.500.000 | 7.577 | 8.076 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS2121441856 | Unicredit 3,875% 03/06/2027-Perp Sub Cble | 5.000.000 | 4.789 | 4.789 | Altre obbligazioni quotate | |
| XS1619015719 | Unicredit 6,625% 03/06/2023-Perp Cble Sub | 5.000.000 | 5.000 | 5.298 | Altre obbligazioni quotate | |
| Totale obbligazioni quotate | 68.300.000 | 65.610 | 67.749 | (1.049) | ||
| IT0005410912 | Btp Italia 1,40% 26/05/2025 | 50.000.000 | 50.271 | 54.854 | Titoli di stato quotati | |
| Totale titoli di Stato quotati | 50.000.000 | 50.271 | 54.854 | |||
| TOTALE AZIONI E TITOLI DELL'ATTIVO CIRCOLANTE |
146.001 | 153.444 | (1.596) |

Prospetto contenente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte anticipate e differite
| Valori in migliaia di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVE | 2020 | INCREMENTI | DECREMENTI | 2021 | ||||
| Importo | Effetto | Importo | Effetto | Importo | Effetto | Importo | Effetto | |
| imponibile | fiscale | imponibile | fiscale | imponibile | fiscale | imponibile | fiscale | |
| Minus da valutazione partecipazioni | ||||||||
| circolante | 383 | 92 | 383 | 92 | ||||
| Ammortamenti eccedenti | 52 | 13 | 7 | 2 | 58 | 14 | ||
| Accantonamenti oneri per personale | 23.710 | 5.689 | 12.604 | 3.025 | 14.406 | 3.457 | 21.908 | 5.257 |
| Fondo oneri futuri | 34.923 | 8.381 | 3.032 | 728 | 20.349 | 4.884 | 17.606 | 4.225 |
| Perdite pregresse | 11.892 | 2.855 | 11.892 | 2.855 | ||||
| Avviamento affrancato | 1.403.983 | 336.956 | 144.741 | 34.738 | 1.259.243 | 302.219 | ||
| TOTALE | 1.474.560 | 353.894 | 16.026 | 3.846 | 191.388 | 45.933 | 1.299.198 | 311.807 |


Dichiarazione sull'indebitamento al 31 dicembre 2021
| Valori in migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
| A | Disponibilità liquide | 1.052.447 | 412.552 |
| - di cui verso imprese collegate | 1.052.420 | 412.521 | |
| - di cui verso altri | 13 | 19 | |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | ||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 153.369 | 1.389.992 |
| D | Liquidità (A) + (B) + (C) | 1.205.816 | 1.802.543 |
| E | Debito finanziario corrente | (427.036) | (742.729) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (34.764) | (42.862) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | (461.801) | (785.591) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | 744.015 | 1.016.952 |
| I | Debito finanziario non corrente | (300.000) | (300.000) |
| J | Strumenti di debito | (2.500.000) | (2.730.881) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | (2.800.000) | (3.030.881) |
| M | Totale indebitamento finanziario (H) + (L) | (2.055.985) | (2.013.929) |




5 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOBN. 11971/1999

E-MARKET
SDIR

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-ter DEL REGOLAMENTO CONSOB n. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Carlo Cimbri, in qualità di Amministratore Delegato, e Maurizio Castellina, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unipol Gruppo S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- · l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio del periodo 1 gennaio 2021 - 31 dicembre 2021.
-
- La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 si è basata su di un processo definito da Unipol Gruppo S.p.A. che si ispira al COSO Framework (Internal Control - Integrated Framework, emesso dal COmmittee of Sponsoring Organizations of the treadway commission) riconosciuto a livello internazionale come standard di riferimento per l'implementazione dei sistemi di controllo interno.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1. Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021:
- è redatto in conformità alle disposizioni del Codice Civile ed ai principi contabili nazionali approvati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC);
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
- 3.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Bologna, 24 marzo 2022
Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili, societari
Amministratore Delegato e Group CEO arto Cimis




7
6 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Unipol Gruppo S.p.A.
predisposta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il Collegio Sindacale ha svolto le attività di propria competenza, anche quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ai sensi delle disposizioni normative e regolamentari applicabili9 , tenuto conto delle Norme di comportamento raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle comunicazioni al riguardo emanate dalla CONSOB (in particolare, la comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni), nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate (il "Codice di Corporate Governance").
In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "Testo Unico della Finanza" o il "TUF"), il Collegio Sindacale riferisce pertanto in merito all'attività di vigilanza svolta.
1. Preliminare evidenza in merito alle disposizioni di legge disciplinanti la formazione del Bilancio di Unipol Gruppo S.p.A. al 31 dicembre 2021
Il progetto di bilancio (il "Bilancio" o il "Bilancio di esercizio") che Vi viene presentato evidenzia l'attività di gestione svolta nel corso dell'esercizio e la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Unipol Gruppo S.p.A. (anche "Unipol" o la "Società") alla data del 31 dicembre 2021, ed è redatto in conformità alle disposizioni del codice civile ed ai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità.
Unipol, che alla data di redazione della presente Relazione si qualifica quale emittente strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati e Capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, è tenuta a redigere il bilancio consolidato (il "Bilancio Consolidato") in conformità ai principi contabili internazionali, ma non applica, in ottemperanza al disposto dell'art. 4 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, i medesimi principi al Bilancio della Società sottoposto alla Vostra approvazione.
I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, rilevanza e significatività dell'informazione contabile e della sostanza delle operazioni o dei contratti, ai sensi degli artt. 2423 e 2423-bis del codice civile.
Si rileva che, in attuazione della c.d. Direttiva Transparency10, la quale prevede che gli emittenti i cui valori mobiliari sono quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea predispongano la relazione finanziaria annuale in un formato elettronico unico di comunicazione, le modalità tecniche per l'adempimento di tale obbligo sono disciplinate dal Regolamento delegato della Commissione Europea n. 2019/815 del 17 dicembre 2018 (il c.d. "Regolamento ESEF"). In conformità a quest'ultimo Regolamento, il Bilancio di esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 di Unipol sono redatti e pubblicati nel formato XHTML (Extensible Hypertext Markup Language), marcando altresì alcune informazioni economiche del Bilancio Consolidato con le specifiche del linguaggio XBRL (Extensible Business Reporting Language) con l'obiettivo di accrescere ulteriormente l'accessibilità, l'analisi e la comparabilità dei dati in essi contenuti. La Società di Revisione ha espresso nelle proprie Relazioni un giudizio di conformità del Bilancio di esercizio e del Bilancio Consolidato al Regolamento ESEF. Il Collegio Sindacale ha verificato a sua volta l'adempimento dei citati obblighi nell'ambito dei compiti ad esso spettanti in materia di conformità alla normativa protempore vigente.
9 Si fa riferimento in particolare al Regolamento n. 38 emanato da IVASS in data 3 luglio 2018.
10 Direttiva 2004/109/CE, così come modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, che armonizza gli obblighi informativi verso il mercato da parte degli emittenti con valori mobiliari negoziati su un mercato regolamentato europeo.
Successivamente alla chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi di rilevo che possano incidere sulle risultanze del Bilancio.
2. Attività del Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
Nel corso dell'esercizio 2021 il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività di vigilanza effettuando 16 riunioni, della durata media di circa un'ora e venti minuti.
Il Collegio ha inoltre partecipato:
- alle 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
- alle 10 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
- alle 5 riunioni del Comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato Parti Correlate");
- alle 5 riunioni del Comitato per la Remunerazione,
ed è stato informato in relazione ai lavori svolti nelle 5 riunioni del Comitato Nomine e Corporate Governance, nelle 4 riunioni del Comitato per la Sostenibilità e nelle 3 riunioni del Comitato Etico.
Nell'ambito delle attività volte al reciproco scambio di informazioni tra gli organi e le funzioni coinvolti nel sistema dei controlli interni e nella gestione dei rischi aziendali, il Collegio Sindacale ha inoltre incontrato:
- il Chief Risk Officer e i Titolari rispettivamente dell'Audit, della Funzione Compliance and Anti-Money Laundering (congiuntamente le "Funzioni di Controllo"), e della Funzione Attuariale (congiuntamente alle Funzioni di Controllo, le "Funzioni Fondamentali"), il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto"), nonchè i Responsabili e/o gli esponenti delle funzioni aziendali di volta in volta interessate dall'attività di vigilanza dell'Organo di Controllo;
- l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 (il "D. Lgs. 231/2001"), art. 6, comma 1, lettera b);
- i rappresentanti della società incaricata della revisione legale EY S.p.A. (di seguito anche "EY" o la "Società di Revisione"), nel quadro dei rapporti tra organo di controllo e revisore previsti dalla normativa vigente, anche di natura regolamentare.
Ai sensi dell'art. 151 del Testo Unico della Finanza, l'Organo di Controllo ha altresì effettuato incontri e/o scambiato informazioni con i collegi sindacali delle società controllate.
3. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale. Altri eventi meritevoli di richiamo
3.1 Attività svolta dal Collegio Sindacale
In adempimento alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari di riferimento, il Collegio Sindacale riporta, nel prosieguo, gli esiti conclusivi della propria attività di vigilanza e di riscontro e dà quindi atto di aver:
- vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, con particolare riferimento alle operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale di cui infra;
- ottenuto dagli Amministratori anche tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari – informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate da Unipol, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente controllate. Sulla base delle informazioni rese disponibili, il Collegio Sindacale è giunto a ritenere ragionevolmente che le attività e operazioni deliberate e poste in essere sono da considerarsi conformi alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione e non appaiono manifestamente imprudenti o azzardate, nè in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interessi sono state deliberate in conformità alla legge, ai regolamenti ed ai codici di comportamento adottati.

Il Collegio Sindacale rileva altresì di aver ricevuto un'adeguata informativa in merito agli effetti rivenienti:
- dall'emergenza sanitaria dovuta alla sindrome respiratoria da coronavirus Covid-19 ("Covid-19") sull'andamento della gestione nonché sulle azioni e iniziative intraprese per fronteggiare la stessa, assunte dalla Società e dal Gruppo Unipol nei confronti dei dipendenti e della rete distributiva, oltre che della propria clientela, come esaurientemente riportato nella Relazione sulla Gestione. A tale proposito si rileva che l'Organo di Controllo è stato costantemente relazionato in merito alle opportune analisi effettuate, con particolare riguardo alla individuazione di eventuali impatti, per rischi e incertezze connessi alla pandemia da Covid-19, sulla continuità aziendale, sulla pianificazione strategica e sui target di piano;
- dal conflitto Russia-Ucraina attualmente in corso e dalle conseguenti sanzioni economico-finanziarie imposte alla Russia da parte della comunità internazionale. A tale proposito l'Organo di Controllo ha verificato che Unipol e le società del Gruppo non svolgono attività economiche rilevanti nell'area interessata dal conflitto; non detengono, se non in misura del tutto marginale, investimenti finanziari in titoli di emittenti russi o ucraini, e non sono parte contrattuale in transazioni economiche rilevanti con soggetti o entità colpite da sanzioni internazionali. Tuttavia, come rappresentato nella Relazione sulla Gestione, la situazione di incertezza e i timori per gli impatti che possono derivare dallo scontro bellico stanno producendo tensioni sui mercati finanziari, con forti ribassi dei mercati azionari internazionali e tendenze al rialzo dei tassi di interesse, con conseguenti riflessi sugli investimenti finanziari della Società e del Gruppo. L'evoluzione di tale contesto e i relativi impatti sull'andamento aziendale sono costantemente presidiati da parte delle competenti funzioni aziendali. Considerata l'incertezza del contesto medesimo, il Collegio Sindacale monitora a sua volta, per quanto di competenza, anche in conformità al richiamo di attenzione emanato dalla CONSOB in data 18 marzo 2022, gli eventuali effetti del conflitto Russia-Ucraina e delle conseguenti misure restrittive adottate dall'Unione Europea sulla situazione finanziaria, anche prospettica, e sui risultati economici della Società e del Gruppo, verificando se l'evoluzione futura dello stesso possa comportare impatti significativi sull'andamento aziendale. L'Organo di Controllo ha inoltre verificato che Unipol abbia disposto adeguati ed efficaci presidi organizzativi e tecnici volti alla mitigazione dei rischi connessi agli aspetti di cybersecurity.
3.2 Principali eventi di rilievo
Con riferimento ai principali eventi e alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 2021, il Collegio Sindacale ritiene di evidenziare quanto segue.
Accordo transattivo inerente alle azioni sociali di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori ed ex sindaci di società controllate. Con riferimento alle due azioni sociali di responsabilità promosse nei confronti di alcuni ex amministratori ed ex sindaci, entrambe deliberate nel corso del 2013 dalle Assemblee degli Azionisti di FONDIARIA-SAI S.p.A. ("Fondiaria-Sai") e di Milano Assicurazioni S.p.A., nel mese di marzo 2021 le società attrici del Gruppo Unipol hanno sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo (l'"Accordo") che definisce integralmente le due azioni di responsabilità. L'Accordo, divenuto efficace in seguito all'approvazione da parte delle Assemblee dei Soci delle società attrici del Gruppo Unipol, interamente eseguito nell'esercizio 2021, ha determinato la rilevazione di un provento complessivo pari a Euro 42 milioni.
Rimborso anticipato dei prestiti subordinati emessi da UnipolSai Assicurazioni S.p.A. con scadenza 2021 e 2023. In data 15 marzo e 28 aprile 2021, previa autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza all'esercizio della facoltà di rimborso anticipato, sono stati estinti integralmente due prestiti subordinati emessi dalla controllata UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai"), di cui l'uno del valore nominale di Euro 300 milioni, con scadenza contrattuale prevista nel mese di giugno 2021, e l'altro del valore nominale residuo di Euro 262 milioni, la cui scadenza contrattuale era prevista nel mese di luglio 2023. Contestualmente al rimborso da parte di UnipolSai, Unipol ha provveduto all'estinzione, per un valore nominale residuo complessivamente pari a Euro 268 milioni, dei finanziamenti in essere con la società medesima, concessi a suo tempo all'atto del subentro da parte di UnipolSai nel ruolo di emittente di tali prestiti.
Esercizio dell'opzione di riallineamento fiscale (D.L. n. 104/2020) da parte di UnipolSai. La controllata UnipolSai si è avvalsa dell'opzione prevista dall'art. 110, comma 8-bis, del D.L. 104/2020, che consente di riallineare i valori fiscalmente riconosciuti di avviamenti e altre attività, già iscritti in bilancio al 31 dicembre 2019, ai valori dei medesimi asset risultanti dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, dietro corresponsione di un'imposta sostitutiva pari al 3% del maggior valore oggetto di riconoscimento fiscale. Il riallineamento ha interessato avviamenti per un valore di Euro 318 milioni e immobili per un valore di Euro 24,8 milioni, determinando un onere per imposta sostitutiva di Euro 10,3 milioni, da versare in tre rate annuali, di cui la prima versata nel corso dell'esercizio 2021. A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 – Legge 30 dicembre 2021 n. 234, il periodo di ammortamento ai fini fiscali dei maggiori valori degli avviamenti oggetto di riallineamento è stato portato a 50 anni in luogo dei 18 anni precedentemente previsti. Per effetto dei maggiori valori fiscalmente riconosciuti, UnipolSai ha conseguito un beneficio in termini di minori imposte future Ires e Irap quantificato in Euro 104,6 milioni e rilevato a conto economico quale incremento di imposte anticipate nette, di cui Euro 98 milioni riferiti agli avviamenti, che si tradurrà in riduzione di imposte correnti a partire dall'esercizio 2021, secondo il piano di ammortamento previsto dalla normativa fiscale (50 anni) per gli avviamenti divenuti deducibili, ed Euro 6,6 milioni riferito agli immobili, interamente rilevato nel conto economico dell'esercizio 2021 per effetto del riassorbimento di imposte differite passive già iscritte in Bilancio. Il riallineamento dei valori fiscali comporta l'onere di vincolare una riserva in sospensione per Euro 332,5 milioni di imposta per un importo corrispondente ai maggiori valori fiscalmente riconosciuti al netto dell'imposta sostitutiva dovuta.
Acquisto Azioni Banca Popolare di Sondrio S.p.A. Nel corso del 2021, UnipolSai ha acquistato – in parte attraverso una procedura di reverse accelerated book-building (RABB) e in parte sul mercato – complessive n. 40.289.500 azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio S.p.A. ("BPS" o la "Banca"), pari all'8,89% del capitale sociale della Banca. Tenuto conto delle azioni precedentemente in portafoglio, UnipolSai detiene pertanto una partecipazione complessiva di n. 43.126.000 azioni, pari a circa il 9,51% del capitale sociale di BPS. L'operazione rientra nella strategia di UnipolSai, diretta a contribuire ai piani di sviluppo della Banca, partner industriale del Gruppo nel comparto della bancassicurazione Danni e Vita.
Perfezionamento della cessione di Torre Velasca. Nel mese di febbraio 2021 si è perfezionata la vendita dell'immobile di Milano, piazza Velasca (Torre Velasca), conseguente al mancato esercizio del diritto di prelazione da parte della Pubblica Amministrazione. Il prezzo di cessione, pari a Euro 160 milioni, ha consentito a UnipolSai di realizzare una plusvalenza di circa Euro 80,1 milioni.
Versamento in conto capitale a Gruppo UNA S.p.A. In data 4 giugno 2021 UnipolSai ha effettuato un versamento in conto capitale di Euro 40 milioni in favore della controllata Gruppo UNA S.p.A., al fine di ricostituirne i mezzi propri, ridotti a causa delle perdite conseguenti all'emergenza sanitaria da Covid-19.
Maggiori informazioni in relazione alle suddette operazioni e ad ulteriori eventi sono riportate nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa del Bilancio al 31 dicembre 2021.
3.3. Principali eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, il Collegio ritiene di dare menzione, in particolare, di quanto segue:
Conflitto Russia-Ucraina attualmente in corso. Nei primi mesi dell'esercizio 2022 si è reso evidente sulla scena internazionale l'inasprirsi del conflitto tra Russia e Ucraina, trasformatosi in scontro bellico su ampio fronte. Gli effetti del conflitto e delle conseguenti sanzioni economico-finanziarie, imposte alla Russia da parte della comunità internazionale, stanno condizionando il contesto economico globale. Tra i principali impatti si prevedono difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime, con ulteriori spinte al rialzo dei relativi prezzi, e rischi di compromissione della già stressata supply chain. Le situazioni di incertezza sopra menzionate e i timori per gli impatti che ne possono derivare stanno producendo tensioni sui mercati finanziari, con forti ribassi dei mercati azionari internazionali e tendenze al rialzo dei tassi di interesse. Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari di Unipol e delle società del Gruppo, che hanno segnato una riduzione delle plusvalenze implicite, e sull'operatività della gestione finanziaria, che resta comunque finalizzata alla coerenza tra attivi e passivi, all'ottimizzazione del profilo di rischio-rendimento del portafoglio, anche con riguardo al mantenimento di un adeguato livello di solvibilità. L'incertezza del contesto in essere e, soprattutto, della sua evoluzione futura non consente di determinarne compiutamente gli effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati economici della Società e del Gruppo. Come già sopra evidenziato, si precisa, tuttavia, che Unipol e le società del Gruppo non svolgono attività economiche rilevanti nell'area interessata dal conflitto, non detengono, se non in misura del tutto marginale, investimenti finanziari in titoli di emittenti russi o

ucraini, né sono parte contrattuale in transazioni economiche rilevanti con soggetti o entità colpite da sanzioni internazionali.
Risoluzione dell'accordo con Intesa Sanpaolo S.p.A. In data 10 febbraio 2022 è stata perfezionata la risoluzione consensuale dell'accordo sottoscritto il 17 febbraio 2020 tra UnipolSai e Intesa Sanpaolo S.p.A. ("Intesa") nel più ampio contesto del lancio da parte di Intesa di un'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni UBI Banca S.p.A. ("UBI Banca") e relativo all'acquisizione di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative partecipate da UBI Banca. Tale risoluzione è conseguente alla valutazione, condivisa fra le parti, di ritenere non più conveniente e di reciproco interesse l'operazione, tenuto conto dei costi e delle complessità di realizzazione della stessa.
Rimborso anticipato del finanziamento erogato da UnipolSai a Unipol con scadenza 2024. In data 1° marzo 2022 Unipol, esercitando la facoltà di rimborso anticipato prevista contrattualmente, ha integralmente rimborsato il finanziamento di Euro 300 milioni erogato da UnipolSai in data 1° marzo 2019, nell'ambito dell'esercizio dell'opzione di vendita relativa al 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca S.p.A. e di UnipolReC S.p.A., ad essa spettante nei confronti di Unipol medesima in virtù del contratto d'opzione sottoscritto il 31 dicembre 2013 tra l'allora Fondiaria-Sai e Unipol.
3.4 Procedimenti contenziosi
Con riferimento ai contenziosi che hanno interessato la Società e il Gruppo nel corso dell'esercizio 2021, il Collegio Sindacale è stato informato ed aggiornato in relazione ai procedimenti sanzionatori e giudiziari in corso, descritti nella Nota Integrativa del Bilancio al 31 dicembre 2021, a cui si fa rinvio.
3.5 Operazioni con parti correlate e controparti infragruppo. Operazioni atipiche e/o inusuali
In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento Consob"), la Società si è dotata di una Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate (la "Procedura OPC"), aggiornata da ultimo in data 24 giugno 2021 con effetto a far data dal 1° luglio 2021, e di una Guida operativa per l'applicazione della stessa. Il Collegio Sindacale ha preso atto delle modifiche apportate alla Procedura OPC al fine di adeguarne il contenuto alle disposizioni introdotte nel Regolamento Consob con la Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in recepimento della Direttiva (UE) 2017/828 (c.d. "Shareholder Rights Directive II"), verificando la conformità della stessa alle nuove disposizioni statuite.
Il Collegio Sindacale ha inoltre vigilato che le operazioni con parti correlate effettuate rispondessero a criteri di correttezza sostanziale e procedurale, ai sensi della predetta normativa di riferimento e della procedura interna adottata, e che non fossero in contrasto con l'interesse della Società. A tale proposito si evidenzia che, nel corso dell'esercizio 2021, Unipol non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, operazioni con parti correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento Consob.
Il Collegio Sindacale ha altresì esaminato le operazioni rientranti nelle fattispecie di esenzione dall'applicazione della suddetta procedura interna, verificando la correttezza delle valutazioni effettuate al riguardo.
La Relazione sulla Gestione e la Nota Integrativa del Bilancio di esercizio della Società riportano gli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate nonché la descrizione dei relativi rapporti più significativi. Ulteriori informazioni sono altresì riportate nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa del Bilancio Consolidato.
Con riferimento alla disciplina emanata dall'IVASS con il Regolamento n. 30 del 26 ottobre 2016 inerente alle operazioni infragruppo e alle concentrazioni di rischi, il Collegio ha verificato la conformità alla stessa della Politica adottata dalla Società in materia (la "Politica Infragruppo"), anche tenuto conto del relativo aggiornamento annuale, nonché della Guida operativa per l'applicazione della suddetta politica. Dall'attività di vigilanza svolta dall'Organo di Controllo risulta altresì che le operazioni effettuate con controparti infragruppo sono state poste in essere in conformità a quanto previsto dalla Politica Infragruppo e regolate a condizioni di mercato. Relativamente all'ambito complessivo delle operazioni infragruppo e/o con parti correlate poste in essere nell'esercizio 2021, si evidenzia che il Collegio Sindacale ritiene che gli accordi di esternalizzazione in essere tra Unipol e la controllata UnipolSai, nonché con le altre società del Gruppo, siano conformi alla applicabile disciplina regolamentare di settore.
In particolare, tenuto conto che Unipol, in conformità al modello organizzativo prescelto per il Gruppo, ha proceduto all'esternalizzazione della maggior parte delle attività operative aziendali alla controllata UnipolSai, il Collegio ha verificato le modalità di determinazione dei relativi corrispettivi, definiti principalmente in base alla ripartizione dei costi sostenuti, salvo quelli per l'attività di gestione finanziaria, remunerata mediante applicazione di una commissione sull'ammontare delle masse gestite. Alcuni ulteriori servizi prevedono invece corrispettivi annuali determinati in misura fissa. Va altresì precisato che Unipol e alcune controllate effettuano distacchi di personale a favore di società del Gruppo, in un'ottica di ottimizzazione delle sinergie per la gestione delle risorse alle dipendenze del medesimo.
In relazione ai rapporti instaurati tra Unipol e le società del Gruppo, nonché con le altre parti correlate, l'Organo di Controllo valuta adeguata l'informativa riportata nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa del Bilancio al 31 dicembre 2021.
È stata infine accertata l'assenza di operazioni infragruppo e/o con parti correlate atipiche o inusuali che possano suscitare dubbi in merito alla correttezza ed alla completezza dell'informazione, ai conflitti d'interesse ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale.
4. Struttura organizzativa della Società e del Gruppo
Il Collegio Sindacale ha preso atto che:
- Unipol è capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol e si qualifica pertanto come "ultima società controllante italiana" ai sensi delle disposizioni contenute nel Codice delle Assicurazioni Private (il "CAP") e delle relative disposizioni di attuazione;
- ai sensi della disciplina di settore, in ottemperanza al Regolamento IVASS n. 38 del 3 luglio 2018 e tenuto conto dei parametri quali-quantitativi indicati nella Lettera al mercato emanata dall'IVASS in data 5 luglio 2018, la Società ha adottato il modello di governo societario di tipo "rafforzato". Inoltre il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per la Remunerazione di Unipol svolgono le proprie funzioni anche a favore delle imprese assicurative di Gruppo con modello di governo societario di tipo "rafforzato" (esclusa UnipolSai). Il solo Comitato Controllo e Rischi di Unipol anche per quelle con modello di governo societario di tipo "ordinario";
- in conformità alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate Governance Unipol si qualifica come "società grande", avendo avuto una capitalizzazione superiore a Euro 1 miliardo l'ultimo giorno di mercato aperto di ciascuno dei tre anni solari precedenti, e a proprietà non concentrata;
- ai sensi dell'art. 2497-bis del codice civile, le società controllate da Unipol hanno dichiarato quest'ultima quale soggetto che esercita sulle stesse l'attività di direzione e coordinamento.
Ricordato altresì che, come riportato nella Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2021 (la "Relazione di Governance"):
- Unipol ha scelto di dotarsi di un sistema di amministrazione e controllo di tipo "tradizionale", che prevede la presenza di un Consiglio di Amministrazione (che opera con il supporto di Comitati endoconsiliari, aventi funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto) e di un Collegio Sindacale con funzioni di controllo, entrambi di nomina assembleare;
- l'attività di revisione legale dei conti è stata affidata per il novennio 2021-2029 a EY dall'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019;
- sono stati istituiti dall'Organo Amministrativo, ovvero dall'Amministratore Delegato e Group CEO, alcuni comitati interni aziendali, prevalentemente composti dai Responsabili dell'Alta Direzione di Unipol, con funzioni di supporto all'Amministratore Delegato e Group CEO medesimo nell'attuazione e presidio delle politiche di indirizzo, di coordinamento e di strategia operativa definite dal Consiglio di Amministrazione e declinate dall'Alta Direzione stessa;
- il ruolo e le competenze dei predetti organi sono illustrati in dettaglio nella Relazione di Governance,

il Collegio Sindacale ha preso atto della struttura organizzativa adottata ed è stato informato delle variazioni di volta in volta intervenute nell'assetto interno di Unipol e delle società da essa controllate, vigilando, per quanto di competenza, sull'adeguatezza dello stesso.
In particolare, sulla base delle informazioni acquisite, l'Organo di Controllo ritiene adeguato, al fine di garantire l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel suo complesso, il dimensionamento, la struttura e il posizionamento delle Funzioni Fondamentali della Società.
Il Collegio Sindacale ha altresì preso atto delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, al fine di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge e dal Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, anche tramite incontri con i responsabili delle competenti funzioni aziendali nonché con la Società di Revisione. Da tale attività non sono emersi elementi meritevoli di segnalazione.
L'Organo di Controllo ha scambiato informazioni, anche tramite specifici incontri, con i collegi sindacali delle società controllate, ai sensi dell'art. 151 del TUF, venendo informato sui riscontri dagli stessi compiuti nell'esercizio della propria attività di vigilanza. A tal proposito, non sono emerse situazioni meritevoli di segnalazione nella presente Relazione.
5. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sistema amministrativo contabile e processo di informativa finanziaria
5.1 Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario; esso è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative dirette a una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile delle imprese. In particolare detto sistema mira ad assicurare:
- l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali;
- l'identificazione, la valutazione anche prospettica, la gestione e l'adeguato controllo dei rischi, in coerenza con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio dell'impresa anche in un'ottica di medio-lungo periodo;
- la prevenzione del rischio che la Società e il Gruppo siano coinvolti, anche involontariamente, in attività illecite, con particolare riferimento a quelle connesse con il riciclaggio, l'usura e il finanziamento al terrorismo;
- la prevenzione e la corretta gestione dei potenziali conflitti d'interesse con soggetti qualificati parti correlate e/o controparti infragruppo, come identificati ai sensi della rispettiva disciplina di riferimento;
- la verifica dell'attuazione delle strategie e delle politiche aziendali;
- la salvaguardia del valore del patrimonio aziendale, anche in un'ottica di medio-lungo periodo, e la buona gestione di quello detenuto per conto della clientela;
- l'affidabilità e l'integrità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, con particolare riferimento alle informazioni contabili e gestionali, e delle procedure informatiche;
- l'adeguatezza e la tempestività del sistema di reporting delle informazioni aziendali;
- la conformità dell'attività della Società e del Gruppo, nonché delle operazioni messe in atto per conto della clientela, alla legge, alla normativa di vigilanza, alle norme di autoregolamentazione e alle disposizioni interne adottate.
Le linee guida del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono definite nelle Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo (le "Direttive"), approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, da ultimo in data 11 novembre 2021, che disciplinano, tra l'altro, il ruolo e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel suddetto sistema. Le Direttive sono completate dalle Politiche delle Funzioni Fondamentali. Le modalità di coordinamento e i flussi informativi tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono rappresentati nelle medesime Politiche delle Funzioni Fondamentali nonché nei Regolamenti dei comitati
endoconsiliari. La Società si è dotata inoltre di una normativa interna, che prevede politiche e linee guida, nonché specifiche procedure operative.
I principi del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel suo complesso e i relativi processi sono disciplinati, tra l'altro, nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica in materia di Sostenibilità", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di gruppo". Parte integrante del sistema di gestione dei rischi sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio, la Politica in materia di investimenti "Investment Policy di Gruppo" (l'"Investment Policy") per il rischio di mercato e le Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito "Credit Policy" per il rischio di credito), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
Il sistema di gestione dei rischi consente un'adeguata comprensione della natura e della significatività dei rischi a cui il Gruppo e le singole società che ne fanno parte sono esposti ed è parte integrante della gestione del business.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti e sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo.
Unipol garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza di Gruppo nonché delle reciproche interdipendenze, avendo a riferimento le previsioni di cui agli artt. 210 e 210-ter, commi 2 e 3, del CAP. Resta ferma l'applicazione del principio di proporzionalità, in funzione della natura, della portata e della complessità dei rischi inerenti all'attività aziendale svolta dalle diverse società del Gruppo.
Per maggiori dettagli in ordine alle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dalla Società si rinvia a quanto riportato nella Relazione di Governance.
In tale contesto, il Collegio Sindacale ha costantemente vigilato – mediante (i) le informazioni ottenute dai responsabili delle rispettive funzioni, (ii) l'esame dei documenti aziendali, (iii) l'analisi dei piani di lavoro e dei risultati delle attività svolte dalla società incaricata della revisione legale nonché dagli organi e dalle funzioni preposti al controllo interno – sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
Inoltre – mediante riscontri diretti dell'attività svolta dalle Funzioni Fondamentali e dal Dirigente Preposto, nonché partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi – sono state esaminate le attività effettuate dalle predette funzioni aziendali al fine di pervenire ad una valutazione dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Sulla base dei riscontri compiuti in adempimento agli obblighi di vigilanza ad esso spettanti, l'Organo di Controllo non rileva elementi da segnalare al riguardo. Il Collegio, inoltre, ritiene che le Funzioni Fondamentali, così come il Dirigente Preposto, siano in grado di assicurare un adeguato presidio del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Collegio Sindacale, nell'ambito della propria attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ha, tra l'altro, prestato specifica attenzione all'area Information Technology con particolare riferimento alle tematiche inerenti alla cybersecurity, esaminando i profili di rischio ad essa connessi mediante incontri con il Chief Information Officer, avvenuti anche nell'ambito delle riunioni periodiche del Comitato Controllo e Rischi. In particolare, a seguito di specifici approfondimenti in merito all'evoluzione prospettica dei rischi inerenti alla cybersecurity, sui possibili impatti sulla sicurezza/operatività delle società del Gruppo e sui sistemi di tutela al riguardo introdotti, il Collegio Sindacale ritiene adeguatamente presidiato nell'ambito del Gruppo il rischio connesso a tutti gli aspetti inerenti alla cybersecurity.
Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato le attività svolte dalla Società nel processo di adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/679 del 27 aprile 2016 in materia di tutela dei dati personali, valutando la conformità dei presidi organizzativi introdotti alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.

5.2 Sistema amministrativo contabile e processo di informativa finanziaria
Nella Relazione di Governance sono descritte le principali caratteristiche del modello di controllo adottato a supporto del Dirigente Preposto per la verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative relative all'informativa contabile e finanziaria, basato su un processo ispirato al CoSo Framework, riconosciuto come standard di riferimento per l'implementazione e la valutazione di sistemi di controllo interno.
Il processo di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa finanziaria implementato da Unipol, delineato sulla base di specifiche linee guida individuate in conformità al predetto standard, si articola in più fasi, i cui dettagli sono riportati nella Relazione sul sistema dei controlli interni relativi all'informativa contabile e finanziaria in ottemperanza alla "legge sul risparmio" (la "Relazione 262"). Detta Relazione riflette le caratteristiche del sistema di controllo implementato e i risultati delle attività di verifica e monitoraggio dei dati effettuate dalle competenti strutture aziendali, ad esito delle quali l'Amministratore Delegato e Group CEO e il Dirigente Preposto hanno sottoscritto le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.
Il Collegio Sindacale ha esaminato i contenuti della Relazione 262 e ha vigilato, mediante incontri con il Dirigente Preposto e con la Società di Revisione, sul processo di formazione e diffusione dell'informativa finanziaria. In particolare, dalla Relazione aggiuntiva (la "Relazione Aggiuntiva") predisposta da EY ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio (il "Regolamento (UE) n. 537/2014"), non sono emerse carenze significative sul sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o su quello contabile.
Il Collegio ha inoltre vigilato, per quanto di competenza, sull'osservanza delle norme di legge nel processo di formazione del Bilancio di esercizio e sul contenuto della Relazione sulla Gestione, che si ritiene esaustiva. Tenuto conto che – ai sensi dell'art. 14 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come modificato dal Decreto Legislativo 17 luglio 2016, n. 135 (il "D. Lgs. 39/2010") – la Società di Revisione riporta, tra l'altro, nella propria relazione un giudizio sulla coerenza della Relazione sulla Gestione con il Bilancio di esercizio e sulla sua conformità alle norme di legge, il Collegio Sindacale ha verificato che dalla relazione emessa da EY non emergono rilievi in proposito.
5.3 La Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario
Il Collegio Sindacale ricorda che la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare una Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (la "DNF") in conformità alle previsioni contenute nel Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (il "D. Lgs. 254/2016") in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni, e nel relativo Regolamento di attuazione emanato dalla CONSOB con Delibera del 18 gennaio 2018 n. 20267. Ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 254/2016, detta dichiarazione fornisce informazioni di carattere non finanziario relative alla Società e alle sue controllate "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto".
Il Collegio Sindacale ha preso atto che la Società inserisce la DNF nell'ambito della Relazione Annuale Integrata di Gruppo, riportando all'interno del suddetto documento le informazioni inerenti alle tematiche ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, nonché alla lotta contro la corruzione, e ha vigilato, per quanto di competenza, anche mediante incontri con il Dirigente Preposto e con la Società di Revisione, sull'adeguatezza del processo di formazione dell'informativa in argomento e sull'osservanza delle disposizioni di legge in materia. L'Organo di Controllo ha altresì condotto gli opportuni approfondimenti al riguardo confrontandosi con il Responsabile Sustainability, esaminando le integrazioni via via introdotte nelle politiche aziendali con particolare riferimento a quelle di sottoscrizione dei business Danni e Vita, all'Investment Policy e alla Politica di esternalizzazione e scelta dei fornitori, focalizzando in particolare la propria attenzione sugli aspetti legati al c.d. climate change e sui presidi adottati nel contesto di Gruppo a salvaguardia dei rischi ad esso connessi, generati e subiti, oggetto di specifica analisi nell'ambito della Relazione Annuale Integrata di Unipol. Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato, con il supporto del Dirigente Preposto e del Responsabile Sustainability, l'approccio adottato nell'ambito del Gruppo per adempiere alle disposizioni del Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. "Regolamento Tassonomia") e del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 ("Disclosure Delegated Act") che prevedono, con riferimento alle attività economiche ecosostenibili delle imprese, specifici obblighi di rappresentazione nella DNF, da implementare gradualmente a partire dalla rendicontazione inerente al 31 dicembre 2021 fino alla completa messa a regime nel Bilancio dell'esercizio 2023.
L'Organo di Controllo ha infine preso atto che la Società di Revisione ha emesso la relazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 254/2016 in data 5 aprile 2022. Nell'ambito di detta relazione EY ha attestato che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la DNF non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 e dallo standard di rendicontazione utilizzato dal Gruppo per la predisposizione della DNF.
Il Collegio Sindacale rileva che, nell'ambito dei controlli svolti e sopra richiamati, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi di non conformità della DNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la predisposizione e pubblicazione.
6. Ulteriori attività poste in essere dal Collegio Sindacale
Tenuto conto che la Società aderisce al Codice di Corporate Governance, l'Organo di Controllo ha valutato, per quanto di competenza, i contenuti della Relazione di Governance, non ritenendo di formulare osservazioni in proposito. Richiamato quanto previsto ai sensi dell'art. 123-bis del TUF in ordine al giudizio di coerenza che la società incaricata della revisione legale deve esprimere relativamente ad alcune informazioni ricomprese nella citata Relazione di Governance, il Collegio Sindacale ha verificato che dalla Relazione di revisione al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 (la "Relazione di Revisione"), emessa da EY non emergono rilievi al riguardo.
Il Collegio Sindacale ha preso atto che l'Organo Amministrativo ha proceduto alla valutazione annuale sul proprio funzionamento, dimensione e composizione, nonché in relazione ai comitati endoconsiliari istituiti (la "Board Performance Evaluation"), avvalendosi del supporto di una primaria società di consulenza, e ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure poste in essere dal Consiglio di Amministrazione medesimo per la valutazione dell'indipendenza degli Amministratori non esecutivi, in conformità a quanto statuito dal Codice di Autodisciplina11 e ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF.
Il Collegio ha altresì accertato la sussistenza dei requisiti di indipendenza dei componenti dell'Organo di Controllo medesimo, ai sensi di quanto disposto dall'art. 8 del Codice di Autodisciplina, e preso atto delle verifiche effettuate dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 144-novies del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (il "Regolamento Emittenti") in relazione alla sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF in capo ai componenti del Collegio Sindacale. In particolare, per quanto riguarda il Sindaco Effettivo signor Roberto Chiusoli, il quale, avendo ricoperto la carica di Sindaco di Unipol per un periodo superiore ai nove anni negli ultimi dodici, ha rimesso all'Organo di Controllo ogni valutazione in merito alla sussistenza del proprio requisito di indipendenza, il Collegio ha dichiarato di ritenere il medesimo in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina, valutando, nella fattispecie, non rilevante il disposto di cui al criterio 3.C.1 del Codice medesimo nella parte in cui prevede – fra le situazioni per le quali un Amministratore non appare, di norma, indipendente – l'aver ricoperto la carica nello stesso emittente per più di nove anni negli ultimi dodici, in assenza di altre circostanze che possono compromettere od influenzare l'autonomia valutativa e di giudizio del Sindaco, fermo restando che il signor Chiusoli non intrattiene significativi rapporti o relazioni di natura commerciale, finanziaria, patrimoniale o professionale, con Unipol o con altre società del Gruppo Unipol.
Il Collegio ha altresì verificato, anche mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato per la Remunerazione, i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione adottate, non esprimendo osservazioni in relazione alla coerenza delle stesse con le raccomandazioni espresse nel Codice di Corporate Governance, nonchè alla conformità alla vigente disciplina anche regolamentare di settore.
Oltre a quanto sopra descritto, il Collegio Sindacale, anche attraverso la propria partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi, ha svolto ulteriori specifiche verifiche, in coerenza con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti inerenti i settori di business nei quali operano la Società e il Gruppo, nelle quali è stata riservata particolare attenzione agli specifici monitoraggi periodici richiesti dall'IVASS al Chief Risk Officer.
Il Collegio Sindacale ha altresì preso atto dell'adozione da parte della Società, ai sensi del Codice di Corporate Governance, di una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Investitori (come definiti nella politica) che richiedono un contatto con l'Organo Amministrativo su materie di specifica competenza del medesimo (la
11 Il Codice di Corporate Governance prevede che le raccomandazioni in esso riportate al riguardo si applichino a partire dal primo rinnovo dell'organo amministrativo (e, per analogia, dell'organo di controllo) successivo al 31 dicembre 2020.

"Politica di Dialogo")12. A tale proposito il Collegio Sindacale ha verificato l'osservanza delle disposizioni normative, anche di autoregolamentazione, della Politica di Dialogo che individua le regole generali, le modalità di gestione, i principali contenuti e argomenti oggetto del dialogo, individuando gli interlocutori, le tempistiche e i canali di interazione tra la Società e gli Investitori, rispettando la parità di trattamento informativo, anche in ossequio ai princìpi e ai valori aziendali espressi nella Carta dei Valori e nel Codice Etico del Gruppo Unipol.
7. Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001
Il Collegio Sindacale ha preso atto dell'inserimento di ulteriori fattispecie di reato nell'ambito del D. Lgs. 231/2001, nonché delle variazioni apportate a quelle già rientranti nel medesimo, e del conseguente avvio da parte della Società delle analisi e degli approfondimenti propedeutici all'eventuale adeguamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, predisposto ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del medesimo Decreto.
Il Collegio Sindacale ha inoltre acquisito le opportune informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere in ossequio al D. Lgs. 231/2001, confrontandosi – nel corso di incontri periodici – con l'Organismo di Vigilanza in relazione alle attività di verifica e controllo rispettivamente effettuate. Dall'informativa resa dall'Organismo di Vigilanza medesimo, anche tramite la propria Relazione annuale, non sono emersi fatti e/o circostanze meritevoli di essere segnalati.
8. Revisione legale dei conti
Il Collegio Sindacale, quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile è incaricato, ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, di:
- informare l'organo amministrativo dell'ente sottoposto a revisione dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la Relazione Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni;
- monitorare il processo di informativa finanziaria, e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
- controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;
- monitorare la revisione legale del Bilancio di esercizio e del Bilancio Consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla CONSOB a norma dell'art. 26, paragrafo 6, del Regolamento (UE) n. 537/2014, ove disponibili;
- verificare e monitorare l'indipendenza del revisore legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione all'ente sottoposto a revisione di servizi diversi dalla revisione, conformemente all'art. 5 del Regolamento (UE) medesimo.
Il Collegio Sindacale ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti di EY, società incaricata della revisione legale, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF, dalle quali, relativamente al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, non sono emersi dati ed informazioni rilevanti o comunque meritevoli di segnalazione.
Il Collegio Sindacale è stato altresì informato dalla Società di Revisione in merito alle verifiche dalla stessa effettuate sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.
La Relazione di Revisione, predisposta secondo le indicazioni di cui all'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, nonché dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010, non evidenzia rilievi, né richiami d'informativa. Inoltre dalla stessa non
12 La Politica di Dialogo si rivolge a tutti gli "Investitori", intendendosi per essi gli Azionisti attuali e/o potenziali di Unipol, gli altri possessori di strumenti finanziari della Società nonché coloro che sono portatori di interesse relativamente al rapporto di detenzione di azioni, di altri strumenti finanziari e dei diritti derivanti dalle azioni nel capitale sociale, per conto proprio o per conto di terzi, quali gli investitori istituzionali e i gestori di attivi. La Politica di Dialogo persegue quindi l'obiettivo di disciplinare occasioni di comunicazione e di partecipazione aggiuntive rispetto all'Assemblea degli Azionisti, e alle altre forme di dialogo che ricadono negli ordinari processi svolti dalle competenti funzioni sulla base di apposite procedure aziendali, nella prospettiva di assicurare trasparenza informativa, accrescere la comprensione degli Investitori in merito alle strategie, ai risultati conseguiti e a ogni aspetto di carattere finanziario e non finanziario della Società rilevante ai fini delle scelte di investimento, anche per quanto riguarda i fattori ESG, favorendo la stabilità degli investimenti degli Azionisti e il Successo Sostenibile di Unipol.
emergono errori significativi con riferimento alla Relazione sulla Gestione del Bilancio al 31 dicembre 2021, né incertezze significative relative a fatti e circostanze che potrebbero sollevare dubbi sulla continuità aziendale della Società.
Il Collegio ha esaminato, quale Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile, la Relazione Aggiuntiva dalla quale non emergono evidenze meritevoli di segnalazione.
L'Organo di Controllo ha inoltre valutato unitamente alla Società di Revisione il corretto e omogeneo utilizzo dei principi contabili ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato.
Tenuto conto che – ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 41 del D. Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 – la Relazione di Revisione include il giudizio sulla coerenza della Relazione sulla Gestione con il Bilancio Consolidato, nonché sulla sua conformità alle norme di legge, il Collegio Sindacale – nell'esercizio della sua attività di vigilanza – ha scambiato con EY informazioni circa gli esiti del lavoro svolto relativamente al Bilancio Consolidato, non rilevando elementi di anomalia meritevoli di segnalazione nella presente Relazione.
La Relazione di Revisione emessa da EY sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 non contiene rilievi, né richiami d'informativa. Inoltre dalla stessa non emergono errori significativi con riferimento alla Relazione sulla Gestione, né incertezze significative relative a fatti e circostanze che potrebbero sollevare dubbi sulla capacità della Società di mantenere la continuità aziendale.
Sulla base della previsione contenuta nell'art. 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39/2010 e di quanto indicato all'art. 5, paragrafo 4, del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Collegio, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione.
In particolare l'Organo di Controllo ha esaminato le proposte di conferimento di ulteriori incarichi di consulenza e prestazioni professionali a EY ad esso sottoposte nel corso dell'esercizio, verificando sia la compatibilità di detti incarichi con i divieti di cui al predetto art. 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014, sia l'assenza di potenziali rischi per l'indipendenza del revisore derivanti dallo svolgimento dei servizi medesimi alla luce delle disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 39/2010 (artt. 10 e seguenti) e nel Regolamento Emittenti (art. 149-bis e seguenti). All'esito delle istruttorie il Collegio Sindacale ha ritenuto che gli incarichi esaminati non rappresentassero un rischio per l'indipendenza della Società di Revisione e ha approvato il conferimento degli stessi a EY. I corrispettivi concordati per le prestazioni in argomento sono riportati in dettaglio nella Nota Integrativa, alla quale si rinvia.
L'Organo di Controllo dà quindi atto che, dall'esame della dichiarazione annuale di conferma della propria indipendenza, resa da EY, nonché dagli approfondimenti condotti con la collaborazione delle competenti strutture aziendali e della Società di Revisione medesima, tenuto conto della natura degli incarichi conferiti a quest'ultima e/o a società della sua rete, non sono emerse evidenze o situazioni tali da far ritenere che sussistano rischi per l'indipendenza della stessa o cause di incompatibilità ai sensi della normativa vigente applicabile.
9. Pareri rilasciati dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha provveduto a rilasciare i pareri, le osservazioni e/o le attestazioni richieste dalla normativa, anche regolamentare, vigente, nonché dalle procedure interne.
10. Esposti, denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile. Eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate
Nel corso dell'esercizio 2021 sono pervenute al Collegio Sindacale da parte del medesimo Azionista, signor Tommaso Marino, due denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile, di cui una per asseriti errori da parte della Società nell'erogazione del dividendo inerente all'esercizio 2020, e l'altra per omesse risposte a domande pre-assembleari 2021. Effettuati gli approfondimenti necessari, il Collegio Sindacale ha ritenuto infondate entrambe le denunce presentate dal signor Marino, nel primo caso non rilevando "fatti censurabili" inerenti alla Società, e nel secondo constatando che non potesse rinvenirsi alcun profilo di non conformità nell'operato della stessa.
Non sono invece pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di terzi.

Inoltre, nel corso dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale e sulla base delle informazioni ottenute dalla Società di Revisione, non sono state rilevate omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiedere la menzione nella presente Relazione.
11. Obbligo di redazione del Bilancio consolidato e relazione dell'Organo di Controllo
Il Collegio Sindacale – rilevato che Unipol, emittente strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati e Capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, redige ai sensi dell'art. 154-ter del TUF e del Regolamento IVASS n. 7 del 13 luglio 2007 e successive modifiche (il "Regolamento IVASS 7/2007"), il Bilancio Consolidato – comunica di avere riscontrato l'adempimento all'obbligo di redazione del medesimo con l'approvazione avvenuta da parte del Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2022.
Il Bilancio Consolidato – costituito da: situazione patrimoniale-finanziaria; conto economico e conto economico complessivo; prospetto delle variazioni del patrimonio netto; rendiconto finanziario; note informative integrative, nonché allegati alle note informative integrative – è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento comunitario n. 1606/2002, in vigore alla data di chiusura di bilancio. Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento IVASS 7/2007, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione tenute all'adozione dei principi contabili internazionali. Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Come in precedenza evidenziato, il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 di Unipol è redatto e pubblicato, in conformità al Regolamento ESEF, nel formato XHTML (Extensible Hypertext Markup Language), marcando altresì alcune informazioni economiche con le specifiche del linguaggio XBRL (Extensible Business Reporting Language).
La Società di Revisione ha espresso nella propria Relazione sul Bilancio Consolidato un giudizio di conformità dello stesso al predetto Regolamento. Il Collegio Sindacale ha verificato a sua volta l'adempimento dei citati obblighi nell'ambito dei compiti ad esso spettanti in materia di conformità alla normativa pro-tempore vigente.
Il Bilancio Consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Al 31 dicembre 2021 l'area di consolidamento è costituita dall'integrazione dei dati di Unipol con quelli di n. 55 società controllate, dirette e indirette (ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10). Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative. Le società collegate e le società controllate considerate non significative sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (in conformità al principio contabile internazionale IAS 28) o mantenute al valore di carico. Il Bilancio Consolidato riporta le variazioni intervenute nell'area di consolidamento nel corso dell'esercizio. Il Bilancio Consolidato contiene esaurienti e dettagliate informazioni sull'andamento gestionale della Società e delle società consolidate, sui principali settori di attività (assicurativo danni e vita, immobiliare, altre attività) di Unipol e delle sue controllate, sulla gestione patrimoniale e finanziaria, sulle controversie in corso, sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sull'evoluzione prevedibile della gestione.
12. Conclusioni e indicazioni di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea
Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale non è venuto a conoscenza di operazioni non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge e/o allo statuto sociale, non rispondenti all'interesse della Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza di interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Tenuto conto di quanto in precedenza riportato, il Collegio Sindacale, preso atto del contenuto delle Relazioni di Revisione e delle attestazioni rilasciate dall'Amministratore Delegato e Group CEO e dal Dirigente Preposto, non rileva motivi ostativi, per quanto di propria competenza, all'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione.
Inoltre il Collegio Sindacale non ritiene di esprimere osservazioni in merito alle proposte di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di un dividendo di Euro 0,30 per azione, come formulate dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 24 marzo 2022 e rappresentate nella Relazione illustrativa all'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per il 28 aprile 2022.
Si ricorda infine che in occasione della predetta Assemblea ordinaria degli Azionisti verrà a scadere, per decorso del triennio, il mandato del Collegio Sindacale attualmente in carica.
Bologna, 5 aprile 2022
Per il Collegio Sindacale Il Presidente Dott. Mario Civetta



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1 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE



EY S.p.A.
Via Meravigli, 12 20123 Mlano
Tel: +39 02 722121 Fax +39 02 722122037 eyoom
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti di Unipol Gruppo S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Unipo! Gruppo S.p.A. (la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi del plu significativi principi contabili applicati.
A nostro gludizio, Il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2021 e del risuitato economico e del flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità alle norme italiane che ne discipilinano i criteri di redazione.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svoito la revisione contablie in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità al sensi di tall principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile dei bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e al principi in materia di etica e di Indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro gludizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile dei bilancio dell'esercizio in esame. Tall aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tall aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:
| Aspetti chiave | Risposte di revisione |
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| Valutazione delle partecipazioni in imprese controllate Le partecipazioni in imprese controllate classificate tra le immobilizzazioni finanziarie sono iscritte nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 per un Importo pari a Euro 7.014.366 migliala, pari a circa Il 75% del totale degli attivi. Tall partecipazioni sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di sottoscrizione o a un valore interiore al costo nel casi in cui le partecipate presentino, sulla base della loro situazione patrimoniale, perdite durevoli di valore. GII amministratori valutano almeno annualmente la presenza di indicatori di perdite durevoli di valore per clascuna partecipazione e, qualora si manifestino, le assoggettano a Impairment test determinandone II valore recuperabile attraverso l'utilizzo di metodologie di stima che implicano il ricorso al giudizio degli amministratori nella scelta delle assunzioni e del parametri da utilizzare. Per tall ragioni questo aspetto è stato da nol ritenuto un aspetto chiave al fini dell'attività di revisione. L'Informativa di bilancio relativa alle partecipazioni in imprese controllate classificate tra le immobilizzazioni finanziarie e riportata in nota Integrativa tra i Criteri di valutazione e tra le informazioni sullo Stato |
La risposta di revisione ha comportato lo svolgimento di una serie di procedure di cui di seguito si riporta la sintesi di quelle maggiormente rilevanti: · la comprensione del processo di gestione delle partecipazioni in imprese controllate adottato dalla Società e del relativi controlli chiave, nonche l'effettuazione di sondaggi di conformità su questi ultimi, in particollare con riferimento al processo di identificazione di perdite durevoli di valore; · l'esecuzione di procedure di validità sulle movimentazioni di tall investimenti occorse nell'esercizio; · la valutazione dell'appropriatezza delle metodologie e della ragionevolezza delle assunzioni e del parametri utilizzati per la determinazione dei valore recuperabile e la verifica del relativi risultati. Nello svolgimento delle nostre verifiche ci siamo avvalsi dell'ausillo di esperti in materia di valutazioni aziendali. Abblamo, Infine, esaminato l'adeguatezza della relativa informativa di bilancio riportata nella nota Integrativa. |
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Patrimoniale - attivo, al paragrafi dedicati alla voce B) III - Immobilizzazioni finanziarie.
GII amministratori sono responsabili per la redazione dei bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte dei controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non Intenzionali.



GII amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'aporopriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale na la responsabilità della viglianza, nel termini previsti dalla iegge, sui processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri oblettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svoita in conformità al principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gil errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base dei bilancio d'esercizio. Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità al principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale
- per tutta la durata della revisione contabile. Inoitre: · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svoito procedure di revisione in risposta a tall rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non Intenzionali, polché la frode può Implicare l'esistenza di coliusioni, faisificazioni, omissioni
- Intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature dei controllo interno; · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante al fini della revisione contablie allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia dei controllo interno della Società;
- · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia Inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione dei nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del biliancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
E-MARKET

Abbiamo comunicato al responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dal principi di revisione internazionali (ISA italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile. Abbiamo fornito al responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza appilicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia. Tra di aspetti comunicati al responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto talla relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Unipoi Gruppo S.p.A. ci ha conferito in data 18 aprile 2019 i incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contablie vietati al sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che Il giudizio sui bilancio d'esercizio espresente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n. 815/2019
GII amministratori di Unipol Gruppo S.p.A. sono responsabili per l'appilicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n. 815/2019 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF -European Single Electronic Format) (Il "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svoito le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B ai fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bliancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato. A nostro giudizio, Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nei formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
Gli amministratori di Unipol Gruppo S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Unipol Gruppo S.p.A. al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con li relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.





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Capitale Sociale i.v. Euro 3.365.292.408.03 Registro delle Imprese di Bologna C.F. 00284160371 P. IVA 03740811207 R.E.A. 160304
Capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol iscritto all'Albo delle società capogruppo al n.046
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