AI assistant
Unipol — Annual Report 2019
Apr 8, 2020
4405_10-k_2020-04-08_ded67731-366e-4c3c-aa6d-7b2eda1ecae3.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
Progetto Grafico Mercurio GP Srl
Unipol Gruppo Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2019
EVOLVERE. ANDARE OLTRE.
L'esercizio 2019 è il punto di partenza per una nuova e ambiziosa missione: evolvere.
Nell'attuale contesto economico, in cui anche l'intero sistema assicurativo attraversa profondi cambiamenti, vogliamo continuare a guardare avanti, forti del ruolo di leader di mercato che abbiamo saputo costruire nel tempo insieme a tutti i nostri stakeholder.
Evolvere con un cambio di passo che consenta al Gruppo Unipol di diventare leader in tre grandi ecosistemi, Mobility-Welfare-Property.
La forza dei nostri asset, le persone, la tecnologia, la sostenibilità, ci permetteranno di superare il singolo concetto di assicurazione per evolvere insieme continuando a creare valore condiviso.
Cariche sociali e direttive
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
PRESIDENTE | Pierluigi Stefanini | |
|---|---|---|---|
| VICE PRESIDENTE | Ernesto Dalle Rive | ||
| AMMINISTRATORE DELEGATO DIRETTORE GENERALE GROUP CEO |
Carlo Cimbri | ||
| CONSIGLIERI | Paolo Alemagna | Antonietta Mundo | |
| Gianmaria Balducci | Milo Pacchioni | ||
| Roberta Datteri | Maria Antonietta Pasquariello | ||
| Patrizia De Luise | Annamaria Trovò | ||
| Massimo Desiderio | Adriano Turrini | ||
| Daniele Ferrè | Rossana Zambelli | ||
| Giuseppina Gualtieri | Carlo Zini | ||
| Pier Luigi Morara | |||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Fulvia Pirini | ||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Mario Civetta | |
| SINDACI EFFETTIVI | Silvia Bocci | ||
| Roberto Chiusoli | |||
| SINDACI SUPPLENTI | Massimo Gatto | ||
| Rossella Porfido | |||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Maurizio Castellina | ||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | PricewaterhouseCoopers SpA |
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale nominati dall'Assemblea dei Soci del 18 aprile 2019
Indice
| Lettera del Presidente | 8 |
|---|---|
| Lettera dell'Amministratore Delegato | 9 |
| 1.Relazione annuale integrata | 11 |
| Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016 |
12 |
| Il Gruppo Unipol | 14 |
| Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol | 14 |
| Attività e settori | 16 |
| Dati significativi | 18 |
| Principali eventi avvenuti nel 2019 e dopo il 31 dicembre 2019 20 | |
| Rischi, opportunità e strategia | 24 |
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 24 |
| Principali novità normative | 27 |
| L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali | 30 |
| "Mission Evolve": le strategie 2019 - 2021 | 32 |
| Strumenti e processi di stakeholder engagement | 35 |
| I temi rilevanti | 36 |
| La creazione del valore | 38 |
| L'andamento dei capitali | 40 |
| Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol | 57 |
| Governance | 64 |
| Corporate Governance | 64 |
| Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | 66 |
| Requisiti di capitale | 76 |
| Il sistema remunerativo e gli incentivi | 77 |
| Performance del Gruppo Unipol | 79 |
| Altre informazioni | 110 |
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 110 |
| Posizione di solvibilità Solvency II | 111 |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 |
111 |
| Il Rapporto Etico | 112 |
| CoP-United Nations Global Compact | 113 |
|---|---|
| Evoluzione prevedibile della gestione | 114 |
Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie 116
| Tavola sinottica delle informazioni cambiamento climatico (TCFD) |
correlate al 118 |
|---|---|
| Glossario | 119 |
| 2.Bilancio Consolidato al 31/12/2019 | 125 |
| Prospetti contabili consolidati | 125 |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria | 126 |
| Conto Economico | 128 |
| Conto economico complessivo | 129 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 130 |
| Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) | 131 |
| 3.Note informative integrative | 133 |
| 1. Criteri generali di redazione | 135 |
| 2. Principi contabili adottati | 141 |
| 3. Note illustrative dello stato patrimoniale | 168 |
| 4. Note illustrative del conto economico | 184 |
| 5. Altre informazioni | 191 |
| 5.1 Hedge Accounting | 191 |
| 5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione |
191 |
| 5.3 Utile/(Perdita) per azione | 193 |
| 5.4 Dividendi | 193 |
| 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate |
193 |
| 5.6 Operazioni con parti correlate | 195 |
| 5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13 | 200 |
| 5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute | 204 |
| 5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale205 | |
| 5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 205 |
| 5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
205 |
| 5.12 Informazioni integrative in merito temporanea dell'IFRS 9 |
all'esenzione 205 |
| 5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli | |||
|---|---|---|---|
| avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) | 207 | ||
| 5.14 Informazioni integrative rami Danni | 210 | ||
| 5.15 Informazioni integrative rami Vita | 213 | ||
| 5.16 Risk Report 2019 del Gruppo Unipol | 214 |
4.Prospetti allegati alle
| Note informative integrative | 233 |
|---|---|
| Area di consolidamento | 234 |
| Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative |
240 |
| Dettaglio delle partecipazioni non consolidate | 240 |
| Stato patrimoniale per settore di attività | 244 |
| Conto economico per settore di attività | 246 |
| Dettaglio degli attivi materiali e immateriali | 248 |
| Dettaglio delle attività finanziarie | 248 |
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 250 Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori 250
| Dettaglio delle riserve tecniche | 251 |
|---|---|
| Dettaglio delle passività finanziarie | 252 |
| Dettaglio delle voci tecniche assicurative | 253 |
| Proventi e oneri finanziari e da investimenti | 254 |
| Dettaglio delle spese della gestione assicurativa | 256 |
| Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo |
256 |
| Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva |
258 |
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value 260
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente 261
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value 262
5.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione 265
| 6.Attestazione del Bilancio Consolidato | |
|---|---|
| ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento | |
| Consob n. 11971/1999 | 269 |
7.Relazione della società di Revisione 273
Lettera del Presidente
Il 2019 è stato un anno particolarmente significativo per la crescita di sensibilità, attenzione e consapevolezza sui temi dello sviluppo sostenibile, sia presso le Istituzioni, sia presso gli operatori economici, sollecitati dal drammatico acuirsi delle crisi prodotte dall'insostenibilità sociale ed ambientale del sistema in essere e da un approccio più proattivo da parte dei cittadini, a partire soprattutto dai più giovani.
L'Agenda 2030 dell'ONU ha stimolato la riflessione sulle politiche pubbliche e sulla valutazione dell'operato e delle strategie del mondo produttivo, partendo dal presupposto che solo grazie all'attivazione di tutti gli attori sociali sarà possibile indirizzare la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile.
In questo contesto il settore assicurativo può apportare un contributo determinante. Il Gruppo Unipol si impegna ogni giorno per svolgere a pieno il suo ruolo sociale. L'assicurazione, orientata a una strategia di creazione di valore condiviso, protegge persone e imprese, intervenendo non solo nei momenti di difficoltà, ma creando soprattutto le condizioni perché si possa investire senza timore nello sviluppo e nel futuro. Grazie alle sue conoscenze in materia di rischio, può aiutare pubblico e privato ad adottare efficaci politiche di prevenzione e utilizzando le risorse proprie e degli assicurati come investitore istituzionale, può essere agente di transizione per l'economia, supportando un sistema imprenditoriale che concorra agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le assicurazioni sono infatti, nei loro paesi, co-attori di welfare e, a tale riguardo, noi crediamo sia fondamentale ragionare in una logica di partnership pubblico-privato.
Con il Piano Triennale "Mission Evolve" abbiamo scelto di impegnarci non solo verso i nostri stakeholder di riferimento, ma soprattutto verso il mercato finanziario,mettendo in campo i nostri asset distintivi (telematica, dati, rapporto con la Rete distributiva e i partner del nostro network), per creare valore condiviso con i nostri stakeholder e concorrere allo sviluppo sostenibile del nostro Paese.
Pierluigi Stefanini
Lettera dell'Amministratore Delegato
Gentile lettore, gentile azionista di Unipol Gruppo,
nonostante la persistente debolezza del ciclo economico, nel 2019 il Gruppo Unipol ha fatto registrare risultati economici e finanziari in forte crescita, superando i target del primo anno del piano industriale 19-21, rafforzando nel contempo la propria solidità patrimoniale. Il Gruppo ha consolidato la propria leadership nei settori in cui, negli scorsi anni, ha saputo raggiungere standard di eccellenza tecnica e operativa superiori a quelli di mercato e intende proseguire lungo questo percorso secondo le direttrici tracciate nel Piano Industriale "Mission Evolve" 2019-2021. Il Piano delinea un percorso di transizione da una "leadership assicurativa" a una "leadership di ecosistemi" focalizzata sui settori Mobility, Welfare e Property.
Con la cessione del 100% di Unipol Banca al Gruppo BPER, si è completato, nel 2019, il processo di razionalizzazione della struttura del Gruppo. Unipol pur enfatizzando la propria vocazione di Leader nel settore Assicurativo rimane il primo azionista del Gruppo BPER, con circa il 20% del capitale, e intende supportarne il processo di rafforzamento patrimoniale e di crescita dimensionale. Ciò ha permesso di focalizzare l'attività sui settori strategici che caratterizzeranno l'evoluzione del core business definita nel Piano Industriale, attraverso investimenti nei settori della mobilità e dei servizi sanitari che potranno generare forti sinergie rispetto alle attività tradizionali, consentendo di potenziare l'offerta di prodotti e servizi integrati ad elevato valore aggiunto e di offrire ai nostri clienti soluzioni personalizzate rispetto ai loro bisogni assicurativi.
Il Gruppo ha continuato a investire nello sviluppo di nuove tecnologie per ampliare l'automazione dei processi e per migliorare la valutazione dei rischi di sottoscrizione, sfruttando l'enorme patrimonio informativo di cui è in possesso. Ciò ha permesso di ottimizzare i costi e sfruttare economie di scala, attraverso la razionalizzazione dei processi operativi basata su di un crescente ricorso alla digitalizzazione e all'uso dell'intelligenza artificiale. Ha permesso di sviluppare ulteriormente l'offerta di coperture e modelli di pricing altamente personalizzati rispetto al profilo dei nostri clienti, di potenziare l'offerta basata su un approccio di multicanalità e di integrare le coperture assicurative con servizi collegati ad un ampio spettro di esigenze legate alla mobilità e al welfare.
Il Gruppo ha rafforzato la propria posizione anche nel settore Vita, con una raccolta in crescita a tassi largamente superiori a quelli del mercato, grazie anche ad una eccellente performance della gestione finanziaria, nonostante il difficile contesto caratterizzato da tassi d'interesse negativi o prossimi allo zero.
I primi mesi del 2020 vedono il nostro Gruppo, come il resto del Paese, impegnato nella difficile battaglia contro la Pandemia Covid19 che sta investendo ogni angolo del Pianeta. L'Italia, dopo la Cina, è stata la prima grande Nazione a dover fronteggiare l'emergenza sanitaria che ha portato progressivamente alla chiusura di quasi tutte le attività produttive e al blocco totale della circolazione per le persone. I Servizi Assicurativi, come pochi altri, rientrano tra quelli che il Governo ha definito "essenziali" e che pertanto devono continuare ad essere prestati. Per ottemperare ai propri doveri, tutelando parallelamente al massimo livello possibile, la salute dei propri dipendenti, le aziende del Gruppo operano attualmente in regime di lavoro agile con oltre 7500 dipendenti connessi dalle proprie case. Contemporaneamente è stato varato un programma di sostegno finanziario a tutte le Agenzie del Gruppo al fine di sostenerle adeguatamente durante il periodo di fortissimo rallentamento dell'attività.
Alla data di redazione del presente Bilancio ci troviamo ancora nel pieno della fase emergenziale ed è pertanto estremamente difficile immaginare quando la Pandemia verrà debellata e quando il ciclo economico potrà riavviarsi.
Per questo motivo, raccogliendo altresì la raccomandazione formulata all'intero mercato da parte della Vigilanza Assicurativa Italiana (IVASS) ed Europea (EIOPA), il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha ritenuto di sospendere prudenzialmente la prevista distribuzione dei dividendi e di destinare l'intero utile 2019 a riserva. L'auspicio del Consiglio di Amministrazione è quello di poter riconsiderare la situazione una volta debellata la Pandemia e, qualora ne ricorrano le condizioni, provvedere ad una distribuzione di riserve entro la fine del corrente esercizio.
Le conseguenze della Pandemia graveranno nel nostro Paese come sull'intero ciclo economico globale nel 2020 e negli anni a venire. In quale dimensione oggi sarebbe velleitario ipotizzare. Il nostro Gruppo ha dimensioni, forza patrimoniale e competenze con le quali ha già dimostrato di saper affrontare e superare, nel recente passato, shock finanziari, recessioni economiche e turbolenze varie. Sono certo che anche oggi e per il tempo che sarà necessario, il Gruppo Unipol saprà essere all'altezza della propria Storia affrontando con lucidità e determinazione le complessità derivanti da questa emergenza sanitaria, continuando a fornire servizi di qualità ai nostri milioni di clienti e confermando la generazione di valore per tutti i nostri azionisti.
Carlo Cimbri
1 RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. N. 254/2016
Attraverso la "Relazione Annuale Integrata" (o "Bilancio Integrato"), Unipol rendiconta in un unico documento, e connette in una visione d'insieme, le informazioni contenute nel bilancio consolidato tradizionale e le performance ambientali, sociali e di governance. Unipol rappresenta in questo modo l'insieme dei fattori che ne determinano la capacità di creare valore, come risultato dell'impegno del Gruppo a tutelare il patrimonio e la redditività aziendale, a individuare soluzioni che rispondano ai bisogni degli stakeholder, a promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio dove opera.
La Relazione Annuale Integrata del Gruppo adempie ai requisiti del Decreto Legislativo n. 254/2016, che ha attuato in Italia la Direttiva Europea 2014/95 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità, così come integrato dalla Legge n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019).
Come previsto dalla normativa, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta alla corruzione, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e caratteristiche del Gruppo, e che vengono trattati nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dallo stesso. La rilevanza dei temi è determinata attraverso il processo di analisi di materialità descritto nel paragrafo "I temi rilevanti", i cui risultati sono portati a sintesi nella matrice di materialità che vi è pubblicata.
Per rispondere alle molteplici aspettative di informazione e trasparenza provenienti dai differenti stakeholder (a partire da istituzioni e investitori) il Gruppo ha preso come riferimento per la redazione del presente documento una pluralità di contributi metodologici, integrandoli e mostrando in apposite tabelle come e dove vengono impiegati:
- il Bilancio Integrato è stato redatto sulla base dei principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework ("IIRF"), emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) nel dicembre 2013;
- gli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario" pubblicati dalla Commissione Europea nel 2017 (2017/C 215/01) costituiscono l'inquadramento generale di contenuto e metodo considerato per la realizzazione della DNF e indirizzano la realizzazione della matrice di materialità;
- gli indicatori di prestazione di carattere non finanziario sono stati definiti assumendo come riferimento metodologico i "Sustainability Reporting Standards" emanati nel 2016 dalla Global Reporting Initiative (GRI), e utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". Inoltre, sono stati rendicontati alcuni indicatori della Sector Disclosure Financial Services appartenenti alle linee guida GRI G4;
- per la rendicontazione delle informazioni connesse al tema del cambiamento climatico si fa riferimento alle Raccomandazioni pubblicate a giugno 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), nonché alle "Guidelines on reporting climate-related information" della Commissione Europea di recente pubblicazione (giugno 2019), come ulteriore supporto nella rendicontazione di un ambito che assume sempre più rilevanza e complessità a fronte delle crescenti aspettative degli stakeholder.
Il perimetro di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, come richiesto dal D. Lgs. 254/2016, coincide con quello del Bilancio Consolidato, includendo le società integralmente consolidate per la reportistica finanziaria al 31 dicembre 2019. Tutte le eccezioni di perimetro sono opportunamente descritte nelle relative sezioni del documento. Tali eccezioni non rilevano ai fini della comprensione delle attività dell'azienda, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da essa prodotta.
I dati necessari alla compilazione di tali informazioni sono stati raccolti ed elaborati attraverso un sistema informativo dedicato che consente di garantire la piena tracciabilità del processo di raccolta e consolidamento del dato. Le informazioni relative all'anno 2019 sono fornite con un raffronto con quelle comunicate in relazione all'esercizio precedente, come richiesto dal D. Lgs. 254/16.
La tabella riportata a seguire supporta la rintracciabilità delle informazioni di carattere non finanziario all'interno del documento; le stesse sono poi rese chiaramente identificabili nella Relazione Annuale Integrata attraverso l'uso della seguente icona, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la fruibilità delle informazioni.
I contenuti pubblicati facendo riferimento alle raccomandazioni della TCFD sono contrassegnati dalla seguente icona, con l'obiettivo di migliorare la fruibilità delle informazioni.
Ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018 il Gruppo Unipol ha incaricato come revisore designato la società di revisione PwC S.p.A., attuale revisore legale del bilancio consolidato per gli esercizi 2012-2020, per lo svolgimento dell'attività di limited
assurance sulla DNF, la cui relazione è allegata a questo documento.
A fronte dell'impegno del Gruppo Unipol a concorrere al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell'Agenda 2030 dell'ONU, impegno riportato nella Politica di Sostenibilità e adottato a livello strategico, si è ritenuto opportuno esplicitare nella tabella seguente anche le correlazioni dei contenuti rendicontati con tali Obiettivi.
| Argomento del Decreto Legislativo 254/2016 |
D.Lgs. 254/2016 | Riferimento pagina nel Bilancio Integrato | SDGs 1 |
|---|---|---|---|
| Temi rilevanti | Art. 3 comma 1 | Pagg. 12-13: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi del D. LGS. N. 254/2016 " ; Pag. 35: "Rischi, opportunità e strategia" – "Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021" – "Strumenti e processi di stakeholder engagement"; Pagg. 36-37: "Rischi, opportunità e strategia" – "Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021" – "I temi rilevanti" |
|
| Modello aziendale di gestione e organizzazione |
Art. 3 comma 1a | Pagg. 16-17: "Il Gruppo Unipol" - "Attività e settori"; Pagg. 18-19: "Il Gruppo Unipol" - "Dati significativi del Gruppo" Pagg. 46-50: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale umano"; Pagg. 50-54: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale sociale e relazionale"; Pagg. 59-62: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" – "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"; Pagg. 66-75: "Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Politiche dell'impresa, risultati, indicatori |
Art. 3 comma 1b | Pagg. 8-9: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato" Pagg. 30-31: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 40-41: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale Finanziario" Pagg. 50-54: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale sociale e relazionale" Pagg. 57-63: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 64-65: "Governance" - "Corporate Governance" |
|
| Principali rischi | Art. 3 comma 1c | Pagg. 30-31: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 33-34: "Mission Evolve: le strategie 2019 – 2021" – "La strategia climatica del Gruppo Unipol" Pagg. 66-75: "Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni |
Art. 3 comma 2a Art. 3 comma 2b |
Pagg. 54-56: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale naturale" Pag. 75: "Governance" – "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" – "Le sanzioni" |
|
| Impatto su ambiente, salute e sicurezza |
Art. 3 comma 2c | Pagg. 40-41: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale finanziario" Pagg. 50-54: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale sociale e relazionale" |
|
| Gestione del personale e parità di genere |
Art. 3 comma 2d | Pagg. 46-50: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale umano" Pagg. 64-65 "Governance" - "Corporate Governance" Pagg. 77-78: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
|
| Rispetto dei diritti umani |
Art. 3 comma 2e | Pagg. 14-15: "Il Gruppo Unipol" - "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 67-71: "Governance" - "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" – "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")" Pag 112-113: "Altre informazioni" - "Rapporto etico" e "CoP" |
|
| Lotta contro la corruzione |
Art. 3 comma 2f | Pagg. 67-71: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" – "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")"; Pagg. 72-73: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" – "La protezione dei dati personali"; Pag. 74: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi – "Il contrasto alla corruzione" Pag. 75: "Governance" – "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" – "Le sanzioni" |
|
| Standard di rendicontazione adottato |
Art. 3 comma 3, 4, 5 |
Pagg. 12-13: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi delD. LGS. N. 254/2016 " Pagg. 116-117: "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie" |
|
| Diversità nella composizione degli organi di amministrazione |
Art. 10 comma 1a | Pagg. 64-65: "Governance" - "Corporate Governance" Pagg. 66-75: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" Pagg. 77-78: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
1 Per una conoscenza più approfondita degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si rimanda ai contenuti del Glossario e al sito http://asvis.it/ per una vista aggiornata sul loro rapporto con i modelli di business delle imprese in Italia.
IL GRUPPO UNIPOL
Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol
L'impegno del Gruppo Unipol è volto alla creazione di valore condiviso e sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale. Unipol vuole contribuire a dare alle persone più sicurezza e fiducia nel futuro, offrendo loro opportunità di protezione e soluzioni integrate in grado di rispondere in modo compiuto ai bisogni complessi di ciascuno, attraverso la presenza attiva delle reti sul territorio e la valorizzazione responsabile delle opportunità tecnologiche emergenti.
I NOSTRI VALORI GUIDA
I Valori Guida del Gruppo, identificati attraverso un percorso partecipato, sono espressi nella Carta dei Valori e declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder.
Le leve per mettere in pratica gli impegni assunti nel Codice Etico sono formalizzate nella Politica in materia di Sostenibilità, che definisce le strategie, gli obiettivi e gli impegni del Gruppo per migliorare i propri risultati di sostenibilità e gestire e mitigare i rischi ambientali, sociali e legati al governo societario (cosiddetti "ESG" – Environmental, Social and Governance) a cui è esposto, in coerenza con il sistema complessivo di gestione dei rischi del Gruppo. La Politica specifica i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolte nel processo di gestione dei rischi ESG e rimanda alle Politiche di gestione dei rischi specifici (ad esempio, quelle relative agli investimenti e alla sottoscrizione) per la declinazione operativa delle strategie definite.
La Politica di Sostenibilità, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai principi del Global Compact ONU, impegna l'impresa in materia di:
Nel corso del 2019, tale Politica è stata aggiornata definendo con maggiore dettaglio ruoli e responsabilità degli attori coinvolti, in particolare per quanto riguarda il governo di rischi, opportunità e impatti legati al clima, ed esplicitando un impegno specifico in materia di gestione responsabile dei dati. Il Gruppo si è inoltre impegnato ad adottare in modo sempre più diffuso sistemi di pianificazione, valutazione e misurazione orientati all'impatto delle proprie attività, per meglio comprendere gli effetti e orientare le stesse alla realizzazione di cambiamenti coerenti con i propri valori, le proprie strategie e il proprio impegno in termini di sostenibilità.
Per ulteriori dettagli sulla Politica in materia di Sostenibilità del Gruppo Unipol, si rimanda alla sezione sulla Governance della Sostenibilità del sito internet del Gruppo Unipol.
Attività e settori
Unipol Gruppo ("Unipol") è la holding di partecipazione posta al vertice del Gruppo Assicurativo Unipol, un gruppo assicurativo leader nel mercato italiano, primo per raccolta premi nel ramo Danni. È quotata alla Borsa di Milano, presente nel FTSE MIB e svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate.
Le partecipate operano in tre principali settori.
Settore Assicurativo: l'attività è svolta principalmente attraverso UnipolSai Assicurazioni ("UnipolSai"), società anch'essa quotata alla Borsa di Milano che svolge attività di assicurazione e riassicurazione, in tutti i rami Danni e Vita. Oltre a UnipolSai, il Gruppo Unipol opera nel settore tramite compagnie specializzate:
- Linear, società specializzata nella vendita diretta, attraverso Internet e call center, di prodotti del comparto Auto;
- SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti corporate che vengono raggiunti prevalentemente tramite broker;
- UniSalute, prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti, specializzata nel comparto Salute (rami Malattia e Assistenza).
Al di fuori dell'Italia UnipolSai opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad.
Unipol distribuisce i suoi prodotti, prevalentemente tramite rete agenziale. Il Gruppo presidia inoltre il canale bancassicurazione attraverso le joint venture realizzate con primari operatori bancari italiani. Anche nel corso del 2019, UnipolSai ha collocato prodotti Vita tramite gli sportelli bancari di Unipol Banca ora incorporata in BPER Banca.
Le società Arca Assicurazioni e Arca Vita distribuiscono i propri prodotti attraverso le filiali di banche con cui sono state stipulate apposite convenzioni, tra cui principalmente BPER e Banca Popolare di Sondrio; BIM Vita attraverso accordi con Banca Intermobiliare, Banca Consulia e, per quanto riguarda il solo post-vendita, con la Cassa di Risparmio di Fermo; Incontra Assicurazioni grazie ad accordi con Unicredit Group.
Le compagnie specializzate nella riassicurazione sono UnipolRe, società irlandese che offre servizi di riassicurazione alle piccole e medie imprese, e Ddor Re, compagnia di riassicurazione serba.
Fanno inoltre parte del Gruppo le società di servizi strumentali al business assicurativo che caratterizzano e rendono distintiva l'offerta assicurativa di Unipol attraverso il governo diretto e integrato dei processi di servizio:
- Auto Presto&Bene, network di carrozzerie presente su tutto il territorio nazionale per offrire agli assicurati Auto riparazioni certificate senza anticipo di denaro;
- APB Car Service (MyGlass), per servizi di riparazione e sostituzione cristalli;
- Car Server per la gestione delle flotte aziendali e noleggio auto a lungo termine;
- Pronto Assistance Servizi PAS, per servizi di assistenza dedicati ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo, relativi al rilascio di informazioni tecniche e commerciali, ad attività di marketing oltre alla raccolta delle segnalazioni relative a eventuali disservizi o lamentele;
- AlfaEvolutionTechnology, società provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo.
Settore Immobiliare: il Gruppo Unipol gestisce un patrimonio immobiliare di 3,8 miliardi di euro, in linea con lo scorso esercizio, detenuto principalmente da società del settore immobiliare per 1,4 miliardi e da UnipolSai per 2,1 miliardi.
Settore Holding e Altre Attività: il Gruppo opera nel settore alberghiero italiano tramite la controllata Gruppo UNA, con un patrimonio di 38 strutture alberghiere (hotel, residence e resort) di cui 32 gestite direttamente o in management e 6 affiliati con contratto di franchising in alcune delle principali città e delle più rinomate località turistiche italiane. Nel comparto agricolo è attiva la società Tenute del Cerro, proprietaria di circa 5.000 ettari di terreno nel centro Italia e attiva nella produzione di vino di alta qualità. Nel comparto della sanità il Gruppo è presente attraverso la casa di cura Villa Donatello (Firenze) e i centri polispecialistici Dyadea.
Leithà è la società specificamente dedicata all'innovazione.
Unipolis è la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per la realizzazione di iniziative di responsabilità sociale e civile, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità.
Tramite UnipolSai Investimenti il Gruppo Unipol gestisce i fondi comuni di investimento immobiliare. UnipolReC è la società specializzata nella gestione dei crediti non performing.
L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol.
| RACCOLTA | Var. su 2018 €ml |
||
|---|---|---|---|
| PERSONE FISICHE | Assicurativa diretta Danni | 8.167 | +2,7% |
| 15,2 milioni | Assicurativa diretta Vita | 5.847 | +33,0% |
| - di cui prodotti d'investimento Vita | 393 | −22,6% | |
| PERSONE GIURIDICHE | Raccolta assicurativa diretta | 14.014 | +13,5% |
| 0,9 milioni | INDICI | 2019 | 2018 |
| Loss Ratio Danni – netto riass. | 66,3% | 66,8% | |
| Expense Ratio Danni – netto riass. | 27,9% | 27,4% | |
| Combined Ratio Danni – netto riass | 94,2% | 94,2% | |
| APE pro-quota Gruppo (€mln) | 493 | 397 | |
| Expense Ratio Vita – netto Riass. | 3,7% | 5,1% |
(*) Dato a perimetro omogeneo
(**) Dato gestionale esclusi gli effetti di operazioni straordinarie e a perimetro omogeneo
Principali eventi avvenuti nel 2019 e dopo il 31 dicembre 2019
In data 7 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo ha approvato un'operazione straordinaria attinente al comparto bancario da realizzarsi in un unico contesto mediante:
- la cessione a BPER Banca SpA dell'intera partecipazione detenuta da Unipol, anche per il tramite di UnipolSai, in Unipol Banca SpA corrispondente all'intero capitale sociale di quest'ultima, a fronte di un corrispettivo in denaro pari a euro 220 milioni;
- l'acquisto da parte di UnipolRec di due distinti portafogli costituiti da sofferenze, uno di titolarità di BPER Banca e uno di Banco di Sardegna per un ammontare lordo pari a 1,3 miliardi di euro, a fronte di un corrispettivo di euro 130 milioni.
Sempre in data 7 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato di esercitare l'opzione di vendita relativa al 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca e di UnipolReC, ad essa spettante nei confronti di Unipol in virtù del contratto d'opzione sottoscritto, il 31 dicembre 2013, tra Unipol e l'allora Fondiaria-Sai.
Inoltre, nell'ambito dell'esercizio della succitata opzione di vendita, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato di concedere a Unipol un finanziamento di importo pari a euro 300 milioni, di durata quinquennale, rimborsabile anche in via anticipata, a un tasso di interesse pari all'Euribor a 3 mesi maggiorato di 260 punti base. Per Unipol, il predetto finanziamento è funzionale a mantenere un elevato livello di flessibilità finanziaria con un importante buffer di liquidità disponibile. Il finanziamento è stato erogato in data 1 marzo 2019.
In data 9 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha approvato il Piano Strategico per il triennio 2019-2021 "MISSION EVOLVE – Always one step ahead". Il Piano Strategico ha l'obiettivo di rafforzare la leadership del Gruppo Unipol nel prossimo triennio, ponendo le basi per confermare il proprio primato anche oltre l'orizzonte di Piano.
In data 29 maggio 2019, l'agenzia di rating Fitch Ratings ha comunicato l'upgrade dell'Insurer Financial Strength (IFS) rating di UnipolSai Assicurazioni a "BBB+", con outlook negativo, da "BBB" e ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) assegnato a Unipol Gruppo e UnipolSai Assicurazioni a "BBB", con outlook negativo. Anche i rating delle emissioni di debito del Gruppo Unipol sono confermati: i prestiti senior di Unipol Gruppo sono confermati a "BBB-", i prestiti subordinati con scadenza di UnipolSai Assicurazioni sono confermati a "BBB-" e il prestito subordinato perpetuo di UnipolSai Assicurazioni è confermato a "BB+".
Nel mese di giugno 2019 i Consigli di Amministrazione di UnipolSai e delle società controllate interessate, per quanto di rispettiva competenza, hanno deliberato le seguenti operazioni di fusione e scissione che coinvolgono UnipolSai e società da essa interamente controllate:
- progetto di fusione per incorporazione di Pronto Assistance SpA in UnipolSai;
-
progetto di scissione totale di Ambra Property Srl in favore di UnipolSai, di Gruppo UNA SpA e di Midi Srl;
-
progetto di scissione parziale di Casa di Cura Villa Donatello SpA in favore di UnipolSai, nonché di scissione totale di Villa Ragionieri Srl in favore della Compagnia stessa e di Casa di Cura Villa Donatello SpA.
Sempre nel mese di giugno 2019, i Consigli di Amministrazione delle controllate UniSalute e Unisalute Servizi hanno approvato, per quanto di rispettiva competenza, la scissione parziale proporzionale di Unisalute Servizi, con conferimento in favore di una società di nuova costituzione del ramo di attività costituito dall'erogazione di servizi specialistici di tipo medico-sanitario. La scissione parziale proporzionale è stata realizzata in data 1° ottobre 2019 con la contestuale creazione della società "Centri Medici Dyadea".
Nel corso del secondo trimestre 2019, a valere sulle autorizzazioni ottenute nell'esercizio precedente dalla Banca Centrale Europea e dalle competenti Autorità di Vigilanza nazionali, Unipol ha acquistato sul mercato azioni ordinarie BPER Banca rappresentative di una quota pari a circa il 4,9% del capitale della Banca, arrivando a detenere, in via diretta e indiretta per il tramite di UnipolSai, una partecipazione qualificata in BPER pari al 19,97% del capitale sociale della medesima. In ragione di ciò, tenuto conto inoltre delle operazioni rilevanti già intercorse e in essere tra il Gruppo Unipol e il Gruppo BPER, a decorrere dal mese di giugno 2019 Unipol ha qualificato la partecipazione detenuta in BPER come partecipazione di collegamento da consolidare conseguentemente con il metodo del patrimonio netto. Successivamente, nel corso del mese di agosto 2019, in seguito al perfezionamento di alcune operazioni con effetti incrementativi sul capitale di BPER, Unipol e UnipolSai hanno acquistato sul mercato ulteriori azioni BPER in misura tale da ripristinare la quota partecipativa precedentemente detenuta. Ad esito degli acquisti complessivamente effettuati, a fine esercizio 2019 il Gruppo Unipol detiene una partecipazione complessiva pari al 19,73% del capitale sociale di BPER, percentuale così ridottasi per effetto di ulteriori operazioni sul capitale della banca perfezionate nel mese di dicembre 2019.
Nel bilancio consolidato dell'esercizio 2019 sono riflessi gli effetti derivanti dalla prima applicazione del consolidamento a patrimonio netto della partecipata, con un impatto positivo sul conto economico consolidato, di carattere non ricorrente, pari a euro 421 milioni.
In data 2 luglio 2019 Unica, la Corporate Academy del Gruppo Unipol, ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001:2015.
In data 18 luglio 2019 è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i dipendenti di UnipolSai che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2023. L'Accordo del 18 luglio 2019 prevedeva l'uscita anticipata dal lavoro per un massimo di 760 persone, ma a fronte di adesioni superiori alle 800 unità, in data 20 novembre 2019 è stato sottoscritto un ulteriore accordo sindacale che consentirà a tutti i dipendenti aderenti di accedere ai trattamenti previsti dal predetto Accordo. Nel febbraio 2020 l'accordo è stato esteso anche ad altre compagnie assicurative del Gruppo, per le quali si stimano potenziali adesioni non superiori alle 20 unità.
In data 24 luglio 2019, in applicazione del piano di rimborso contrattualmente previsto, UnipolSai ha provveduto a rimborsare la prima delle cinque rate annuali di eguale ammontare di euro 80 milioni del finanziamento subordinato Restricted Tier 1 erogato in data 24 luglio 2003 da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario SpA per nominali euro 400 milioni complessivi con scadenza 24 luglio 2023.
In data 31 luglio 2019 – verificatesi tutte le condizioni sospensive previste contrattualmente e, in particolare, intervenute le necessarie autorizzazioni da parte delle competenti Autorità di Vigilanza – è stata completata, in un unico contesto, l'operazione straordinaria relativa al comparto bancario del Gruppo, in esecuzione degli accordi sottoscritti in data 7 febbraio 2019 fra Unipol Gruppo SpA e UnipolSai Assicurazioni SpA, da una parte, e BPER Banca SpA, unitamente alla controllata Banco di Sardegna SpA, dall'altra.
In data 1 agosto 2019 si è perfezionato l'acquisto, da parte di UnipolSai, del 100% del capitale sociale di Car Server SpA, uno dei principali operatori attivi sul mercato italiano del noleggio a lungo termine di flotte aziendali, ad un prezzo pari ad euro 96 milioni.
In data 27 settembre 2019, la rivista Fleet Magazine ha presentato nel corso dell'evento Customer Centricity la ricerca "Noleggio&Qualità". Sono state analizzate 100 grandi aziende e alcuni degli aspetti studiati dalla ricerca sono stati: la relazione commerciale, il customer service, l'information technology, la consulenza e le telecomunicazioni e la gestione amministrativa, sezione nella quale Car Server si è aggiudicata la migliore valutazione, grazie alla gestione degli adempimenti previsti dall'articolo 94 del Codice della Strada e alla chiarezza e comprensibilità dei documenti inviati.
UnipolSai ha confermato, per il secondo anno, il proprio supporto al Festival dello Sport, un grande evento nazionale e internazionale dedicato al mondo dello sport per portare i grandi campioni a contatto con il pubblico degli appassionati: dibattiti e approfondimenti insieme a atleti, olimpici e paraolimpici, allenatori, personaggi istituzionali, tecnici ed esperti e appassionati. UnipolSai è stata Premium Partner dell'edizione, in programma dal 10 al 13 ottobre 2019 a Trento.
Il 17 ottobre 2019, in occasione della XVIII edizione dell'Insurance Day 2019, l'esclusivo appuntamento annuale destinato al top management delle principali compagnie assicurative, sono stati assegnati al Gruppo numerosi riconoscimenti. Tra gli altri premi, il nostro Gruppo si è aggiudicato:
- il Premio "Compagnie di Valore" per la migliore Performance di Borsa al 30 giugno 2019;
- il "Leone d'oro" per il miglior Ivass Creativo in grado di riunire attenta informazione di servizio a opportuno posizionamento nella pubblicità commerciale;
- il Premio MF Innovazione Awards nella categoria "Protezione dell'abitazione" per il prodotto UnipolSai Condominio&Servizi;
- i Premi "Migliore Compagnia per premi diretti 2018" nei rami Danni;
- il Premio "Insurance e Previdenza Elite" per la strategia di comunicazione della piattaforma di servizi sul segmento Auto.
In data 21 gennaio 2020, a conclusione delle procedure societarie necessarie, sono stati stipulati sia l'atto di fusione, che gli atti relativi alle scissioni deliberate dai Consigli di Amministrazione di UnipolSai e delle società controllate interessate nel corso del giugno 2019. Tali operazioni hanno avuto efficacia giuridica dal 1° febbraio 2020. I relativi effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2020 con riferimento alla fusione e alle scissioni totali di Ambra Property e Villa Ragionieri e dal 1° febbraio 2020 per quanto riguarda la scissione parziale di Villa Donatello.
In data 27 gennaio 2020 UnipolSai ha confermato la partnership che la vedrà, ancora una volta, official sponsor di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP 2020. L'accordo con il Ducati Team porterà il brand UnipolSai ad essere visibile sulla coda delle due rosse di Borgo Panigale e sulle divise del Team.
In data 17 febbraio 2020 UnipolSai Assicurazioni e Unipol Gruppo, in relazione:
i) alla promozione da parte di Intesa Sanpaolo di un'offerta pubblica di scambio volontaria e non concordata sulla totalità delle azioni di UBI Banca SpA (l'"OPS");
ii) all'acquisizione da parte di BPER Banca SpA ("BPER"), conclusasi positivamente l'OPS, di un ramo d'azienda composto da filiali bancarie e da attività, passività e rapporti giuridici ad esse riferibili,
hanno congiuntamente comunicato al mercato che UnipolSai Assicurazioni ha sottoscritto con Intesa un accordo per la successiva acquisizione, direttamente o per il tramite di società controllata, di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative attualmente partecipate da UBI Banca (BancAssurance Popolari SpA, Lombarda Vita SpA e Aviva Vita SpA), composti dalle polizze assicurative vita stipulate con i clienti del Ramo Bancario e da attività, passività e rapporti giuridici ad esse relativi (i "Rami Assicurativi").
UnipolSai Assicurazioni e Intesa procederanno alla definizione dei Rami Assicurativi e al loro successivo trasferimento non appena sarà possibile avere accesso ai dati e alle informazioni di BancAssurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita, anche ai sensi della normativa vigente, subordinatamente al verificarsi di determinate condizioni, tra le quali la realizzazione delle operazioni di cui ai precedenti punti (i) e (ii) e l'assunzione del controllo di Lombarda Vita e Aviva Vita da parte di UBI Banca. Il Ramo Assicurativo di BancAssurance Popolari, già interamente detenuto da UBI Banca, potrà comunque essere trasferito anche indipendentemente dalla cessione degli altri Rami Assicurativi.
Il corrispettivo per il trasferimento dei Rami Assicurativi sarà determinato sulla base dei medesimi criteri valutativi adottati per la determinazione del prezzo corrisposto da UBI Banca ai fini dell'eventuale acquisizione del controllo di Lombarda Vita e Aviva Vita nonché, per quanto concerne il Ramo Assicurativo di BancAssurance Popolari, facendo riferimento al valore patrimoniale dello stesso.
Per quanto riguarda, poi, le deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione di BPER in merito all'acquisizione del Ramo Bancario e al conseguente aumento di capitale sociale della Banca per un ammontare massimo di euro 1 miliardo al fine di dotare la stessa delle risorse necessarie alla realizzazione dell'operazione e al mantenimento di coefficienti patrimoniali in linea con quelli registrati al 31 dicembre 2019, Unipol Gruppo e UnipolSai Assicurazioni, valutando positivamente detta acquisizione per il Gruppo BPER, hanno comunicato ai competenti organi della Banca il loro orientamento favorevole e la disponibilità a sottoscrivere la quota di propria pertinenza di detto aumento di capitale.
In data 26 febbraio 2020, è stata iscritta presso il Registro delle Imprese la società UNICA LAB Srl a socio unico (100% UnipolSai Assicurazioni SpA), destinata alla valorizzazione delle competenze sviluppate nel corso degli anni da Unica attraverso l'offerta di percorsi e servizi formativi a clientela esterna al Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo, riunitosi in data 19 marzo 2020, ha approvato il progetto di bilancio della Società per l'esercizio 2019, che chiude con un utile di periodo pari a euro 283.535.905,14, e ha deliberato di proporre all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo (il "Dividendo Proposto"), a valere sul risultato dell'esercizio 2019, di importo pari a euro 0,28 per ogni azione ordinaria avente diritto, per un valore complessivo di euro 200.490.409,28 (in considerazione delle azioni in circolazione alla data della riunione consiliare), destinando a riserva straordinaria la quota di utile residuo pari a euro 83.045.495,86.
Il Solvency Ratio del Gruppo Unipol, oggetto di informativa sia nel bilancio d'esercizio che nel bilancio consolidato, calcolato tenuto conto del Dividendo Proposto, risultava pari al 182% (con un eccesso di capitale di euro 3,5 miliardi circa).
Il Dividendo Proposto ed il conseguente livello del Solvency ratio consolidato sono stati resi noti anche al mercato con comunicato stampa in data 20 marzo 2020.
Successivamente, in data 30 marzo 2020, l'IVASS ha diffuso una comunicazione in merito alla chiusura dei conti relativi all'esercizio 2019 (la "Comunicazione IVASS"), con la quale l'Autorità di Vigilanza, tenuto conto della situazione di emergenza
legata all'epidemia Covid-19, ha richiesto a tutte le imprese e ai gruppi assicurativi italiani di adottare "… estrema prudenza nella distribuzione dei dividendi e di altri elementi patrimoniali nonché nella corresponsione della componente variabile della remunerazione agli esponenti aziendali", precisando che il rispetto di dette indicazioni sarà oggetto di stretto monitoraggio da parte dell'Autorità medesima, "che si riserva, in relazione all'evoluzione della situazione, ogni altra iniziativa a tutela della solidità del sistema assicurativo e a protezione degli assicurati e degli aventi diritto a prestazioni assicurative".
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo, riunitosi in data 2 aprile 2020, ha preso atto del contenuto della Comunicazione IVASS e, pur rilevando che continuano a sussistere – a tale data, così come al 19 marzo 2020 − tutti i presupposti, ivi inclusi i coefficienti di solidità patrimoniale, per procedere alla distribuzione del Dividendo Proposto, ha deciso di attenersi strettamente alle richieste dell'IVASS, sospendendo quindi la proposta di distribuzione di detto dividendo all'ordine del giorno dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 30 aprile 2020 e, conseguentemente, di proporre all'adunanza assembleare l'assegnazione a riserva dell'utile d'esercizio 2019.
Per effetto della modificata proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2019, il Solvency ratio consolidato al 31 dicembre 2019 risulta pari al 187% (con un eccesso di capitale, rispetto al Solvency capital requirement, di euro 3,7 miliardi circa).
Il Consiglio di Amministrazione ha dato quindi mandato al Presidente e all'Amministratore Delegato, anche disgiuntamente tra loro, di aggiornare il Bilancio d'esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 di Unipol Gruppo, riportando la proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2019 come modificata nella seduta consiliare del 2 aprile 2020 e il Solvency Ratio consolidato conseguentemente ricalcolato. Il presente bilancio e la relativa relazione annuale integrata riportano, pertanto, le informazioni aggiornate.
Il Consiglio di Amministrazione si è comunque riservato – non appena ricorreranno le condizioni, passata l'attuale situazione di emergenza in cui si trova l'intero Paese – di convocare un'Assemblea dei Soci per dare esecuzione alla distribuzione di riserve di utili entro l'esercizio 2020, al fine di consentire ai propri Azionisti di beneficiare della creazione di valore generata dal Gruppo Unipol.
RISCHI, OPPORTUNITÀ E STRATEGIA
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario Macroeconomico
Nel 2019 la crescita globale si è attestata intorno al 2,5% (3,2% nel 2018). Le principali aree economiche hanno mostrato un rallentamento della crescita del PIL, in particolare nel secondo semestre, a causa della riduzione degli scambi determinata dalla politica commerciale statunitense e dal persistere di elementi di incertezza, quali la Brexit ed i rischi geopolitici nell'area medio-orientale.
L'Area Euro ha conseguito una crescita del PIL dell'1,1% (+1,8% nel 2018). Il calo della crescita è riconducibile a diversi fattori, quali il rallentamento del commercio internazionale, l'incertezza relativa agli sviluppi della Brexit e la frenata del settore manifatturiero (che ha coinvolto in particolare la Germania e l'Italia). Il tasso di disoccupazione ha continuato a ridursi fino ad attestarsi al 7,4% a dicembre 2019.
Dato il rallentamento economico ed un'inflazione molto inferiore all'obiettivo del 2% (a dicembre 1,3%), la BCE ha modificato l'intonazione della politica monetaria adottando ulteriori stimoli espansivi. In particolare, a partire da settembre sono state adottate le seguenti misure: lancio di un nuovo piano di acquisti relativi al quantitative easing per euro miliardi 20 mensili oltre all'integrale reinvestimento del capitale dei titoli in scadenza, taglio del deposit rate portandolo a -0,5%, introducendo contemporaneamente un sistema di tiering per mitigare l'effetto dei tassi negativi sulla redditività delle banche, adozione di un nuovo programma di aste per finanziamenti al sistema bancario (TLTRO III).
- Gli Stati Uniti sono cresciuti ad un tasso del 2,3% (2,9% nel 2018), principalmente grazie ai consumi privati. A fronte di un moderato rallentamento dell'attività economica e di un mercato del lavoro che si mantiene solido (3,5% il tasso di disoccupazione di dicembre) e malgrado un'inflazione a dicembre pari al 2,3%, la Federal Reserve ha tagliato il tasso sui Fed Funds, interrompendo la riduzione dell'ammontare di titoli detenuti a partire dalla fine di agosto e introducendo un programma di acquisto dei titoli a breve termine con l'obiettivo di riportare (e mantenere) il livello delle riserve bancarie attorno ai 1.500 miliardi di dollari.
- L'economia italiana nel 2019 ha mostrato un ulteriore rallentamento rispetto all'anno precedente, con un tasso di crescita del PIL dello 0,2% su base annua (+0,7% nel 2018), per effetto di numerosi fattori: il ridotto contributo delle esportazioni nette a causa del già citato rallentamento del commercio internazionale, la dinamica modesta degli investimenti e la frenata dei consumi privati. Malgrado ciò, il mercato del lavoro si è mantenuto solido, con una disoccupazione del 9,8% a fine anno, in calo rispetto al 2018. Il tasso di inflazione a dicembre è stato pari allo 0,6% (1,2% nel 2018).
- Anche i Paesi emergenti sono stati colpiti dal rallentamento globale, oltre che dalla sostanziale stabilità del prezzo delle materie prime. Nel 2019 si è osservata una crescita di circa il 4%, contro il 4,7% nel 2018.
- Prosegue il rallentamento della Cina, dove la crescita del PIL nel 2019 si è attestata al 6,1% su base annua, il punto più basso dal 1992 (6,5% nel 2018). Il rallentamento è in larga parte da attribuirsi alla frenata del commercio internazionale ed alla guerra commerciale con gli Stati Uniti, che ha duramente colpito il settore manifatturiero determinando un forte calo della produzione. Le difficoltà di tale settore hanno portato ad un calo della domanda privata, ed in particolare degli investimenti, solo parzialmente contrastata dal contributo positivo degli investimenti delle imprese pubbliche. Il tasso di inflazione a dicembre si è attestato al 4,2%.
- Il Giappone dovrebbe realizzare una debole crescita, stimata intorno all'1,0%, grazie al contributo delle politiche monetarie non convenzionali fortemente espansive e della domanda interna, che hanno compensato un deciso calo delle esportazioni. L'inflazione si mantiene modesta (a dicembre è pari allo 0,8%) pur in un contesto prossimo alla piena occupazione (2,2% la disoccupazione a dicembre).
Mercati Finanziari
Le manovre di espansione monetaria annunciate dalla BCE a settembre del 2019, implementate a partire dallo scorso novembre, hanno spinto verso il basso tutte le curve europee dei tassi di interesse. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2019 in calo di 7 punti base rispetto ai valori di fine 2018, mentre il tasso Swap a 10 anni si è ridotto nello stesso periodo di 82 punti base. La curva dei rendimenti governativi tedeschi ha evidenziato nel 2019 una modesta volatilità sulle scadenze fino a 3 anni e una riduzione dei tassi a lungo termine. Il Bund a 10 anni a fine 2019 risultava pari al -0,17%, in calo di 45 punti base rispetto ai valori di fine 2018. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è risultato, a fine 2019, pari a 157 punti base, in calo di 95 b.p. rispetto al valore di fine 2018.
Il cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2019 è arrivato a 1,12.
Nel corso del 2019 la Federal Reserve ha interrotto la fase di normalizzazione della propria politica monetaria, tagliando in tre occasioni il tasso sui Fed Funds e iniettando liquidità nei mercati interbancari statunitensi. Di tali politiche monetarie più espansive hanno tratto beneficio anche i listini dei mercati emergenti.
Settore Assicurativo
Nel 2019, in ragione dell'evoluzione attesa dell'ultima parte dell'anno tenendo in considerazione i dati consuntivi relativi al terzo trimestre, la raccolta premi del mercato assicurativo italiano dovrebbe attestarsi a euro miliardi 142,5 (+5,4% rispetto al 2018).
In particolare, i premi complessivi del portafoglio diretto italiano del settore Danni si attendono in aumento del 3,3% rispetto al 2018. Nel settore Auto, composto dai rami R.C.Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri, i premi raccolti sono previsti in lieve aumento rispetto al 2018 (+1,0%). Secondo la rilevazione ANIA relativa a dicembre 2019, il premio medio del ramo R.C. Auto ha subìto una flessione nel 2019 di circa l'1%, passando da 352 a 349 euro. L'indice ISTAT dei prezzi R.C. Auto, il cui valore riflette i prezzi di listino e non quelli effettivamente praticati dalle compagnie, ha registrato invece una contrazione pari allo 0,3% nel 2019. Si conferma il trend positivo dei rami Danni non-Auto, con una raccolta premi in crescita del 5,5% rispetto al 2018. Andamenti particolarmente positivi si prospettano nel comparto Salute (+8,3%), trainato dal buon andamento del ramo Malattia (+12,3%) e nel comparto Property (+4,5%), che beneficia del tasso di crescita atteso del +6,1% del ramo Perdite Pecuniarie. Analogamente, si prospetta una crescita anche per la raccolta premi degli Altri Rami Danni (+5,3%) grazie all'incremento del ramo Assistenza (+9,8%), mentre il ramo R.C. Generale dovrebbe crescere a tassi più contenuti (+2,3%). È attesa la prosecuzione del trend negativo del canale agenziale nel ramo Auto (-0,4% e un peso complessivo dell'82,7% sulla raccolta totale), a fronte di un aumento della quota del canale Direct (+0,2%), dei Broker (+0,3%) e di una sostanziale stabilità del canale bancario, con un peso pari al 3,1% della raccolta. Per i rami non-Auto si prospetta la flessione della quota del canale agenziale (-0,5%) e dei Broker (-0,2%), a fronte di una crescita del canale bancario (+0,6%) e quello della vendita diretta (+0,1%).
Nel settore Vita si conferma nel 2019 il trend già osservato nel 2018, con tassi di incremento prossimi al 4%, derivanti principalmente da una crescita sostenuta della raccolta premi relativi alle polizze rivalutabili ramo I (+9,5%), a fronte di un'ulteriore e marcata battuta d'arresto nella commercializzazione delle polizze ramo III (-6,0%). Prosegue la crescita nel 2019 del ramo IV (+36,2%) e ramo VI (+33,9%), mentre il ramo V chiude il 2019 con una riduzione della raccolta del 32,9%. La quota del canale agenziale nel ramo Vita nel 2019 è risultata in aumento dell'11,1%, con un peso complessivo del 14,5% sulla raccolta totale, interrompendo così il trend negativo che aveva caratterizzato gli anni passati. Risultano in calo i canali Banche e Consulenti, complessivamente -5,8% rispetto al 2018, con una quota del 74,3% sulla totalità della raccolta.
| Eurostoxx 50: | s&P 500: |
|---|---|
| +25% | +29% |
| Ftse Mib: | Nikkei: |
| +28% | 19,8% |
| DAX | MSCI EM |
| 23% | +15,4% |
Mercato Immobiliare
Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, nel 2019 le compravendite delle abitazioni nel comparto residenziale mantengono un trend di crescita positivo (+5,5%), anche se in rallentamento rispetto al 2018: Milano si conferma uno dei mercati più attivi d'Italia (+7,8%).
Le aspettative degli agenti immobiliari sono ancora deboli e i dati relativi al primo semestre 2019 relativi alle 13 grandi città mostrano una flessione dei prezzi delle abitazioni dello 0,3% (salvo che a Milano e Firenze dove invece i prezzi sono cresciuti significativamente).
Nel 2019 le compravendite del settore non residenziale risultano in crescita del 4,7% sul 2018, trainate dal comparto terziario-residenziale (+6,1%) mentre il settore produttivo si è contratto (-0,8%). L'espansione del settore terziario commerciale è il riflesso sia della crescita delle compravendite di uffici (+7,1%) che di quella dei negozi (+5,9%), che ha beneficiato della performance particolarmente positiva degli hotel (+26,7%).
La contrazione dei prezzi di uffici e negozi è continuata anche nel 2019 e dura ormai da 12 anni. I prezzi degli uffici sono calati dello 0,9% mentre quelli dei negozi sono scesi dello 0,6%. Anche i canoni di affitto risultano in riduzione, ma a tassi lievemente inferiori ai prezzi (rispettivamente, di -0.5% per gli uffici e -0,4% per i negozi). Nel 2019 i cap rate sono rimasti stabili al 5,1% per gli uffici e al 7,3% per i negozi.
Scenario sociale e ambientale
A quattro anni dall'adozione dell'Agenda 2030, gli indicatori nazionali e regionali elaborati dall'ASviS, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, evidenziano contraddizioni e aspetti critici già segnalati negli anni passati, in primo luogo l'assenza di una chiara e condivisa strategia di attuazione, che non ha consentito all'Italia di avanzare in modo significativo come hanno fatto altri Paesi, accumulando un pesante ritardo. Nel periodo 2010 – 2017 in Italia si sono verificati segni di miglioramento in nove aree, la situazione è invece peggiorata in altre sei, mentre per le restanti due è rimasta invariata, in una condizione di generale distanza dai target previsti per il nostro Paese.
Rispetto ai tre obiettivi per il cui raggiungimento il Gruppo Unipol ha maggiori potenzialità di concorrere nel Paese (v. paragrafo dedicato alle strategie 2019 – 2021) si segnala il miglioramento dell'Obiettivo 3 (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età) che, nell'arco di tempo considerato, registra una dinamica complessivamente positiva, nonostante un aumento negli ultimi due anni della serie del tasso di lesività grave per incidente stradale.
L'Obiettivo 8 (Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti), il cui indicatore è fortemente influenzato dal ciclo economico, fa registrare un lento recupero rispetto agli anni precedenti.
Nel caso dell'Obiettivo 11 (Rendere la città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili), nonostante si registri un miglioramento negli ultimi tre anni, il confronto con il dato del 2010 rimane negativo. La recente tendenza positiva è dovuta soprattutto al miglioramento degli indicatori relativi al riciclo e di quelli sull'esposizione della popolazione urbana all'inquinamento atmosferico da particolato (PM10 e PM2.5).
Oltre a questi è opportuno segnalare l'Obiettivo 13 (Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze), che segue l'andamento del ciclo economico, per cui migliora fino al 2014 per poi peggiorare nel triennio successivo, in corrispondenza della ripresa economica, evidenziando come non si sia ancora riusciti a disgiungere la crescita economica dall'impatto ambientale.
Principali novità normative
Nel 2019 il quadro normativo di riferimento per i settori in cui opera il Gruppo è stato interessato da numerose evoluzioni e innovazioni.
Normativa di interesse del settore assicurativo
Nel mese di giugno 2019, a conclusione di un processo di consultazione avviato nel corso dell'anno precedente, gli Atti Delegati Solvency II (Reg. (UE) 2015/35) sono stati oggetto di alcune modifiche, tra le quali si segnalano:
- Long term investments riduzione dei requisiti di capitale per gli investimenti in equity a lungo termine;
- approccio look-through possibilità di un utilizzo più esteso della semplificazione relativa all'applicazione del metodo lookthrough in relazione agli organismi di investimento collettivo e agli investimenti «confezionati» come i fondi comuni di investimento;
- rischio di credito coordinamento con le norme vigenti nel settore bancario per quanto attiene la classificazione dei fondi propri, le esposizioni verso le controparti centrali (CCP) e il trattamento delle esposizioni verso le amministrazioni regionali e le autorità locali;
- calcolo dell'SCR concessione di semplificazioni nel calcolo dell'SCR per alcuni sotto-moduli del ramo vita, non vita e salute, al fine di garantire una adeguata proporzionalità tra il carico computazionale e i reali rischi sopportati dall'assicuratore; e
- Deferred Tax Assets introduzione di principi aggiuntivi per il calcolo della capacità di assorbimento di perdite delle imposte differite (LAC DT) nella formula standard al fine di garantire una maggiore omogeneità di applicazione.
Il Regolamento è entrato in vigore l'8 luglio 2019, mentre i punti relativi alle Deferred Tax Assets e alle modifiche della modalità di calcolo dei rischi dei rami non vita e malattia sono entrati in vigore il 1° gennaio 2020.
Nello stesso ambito inoltre, anche la Direttiva Solvency II è stata oggetto sia di modifiche mirate – volte a migliorare alcune previsioni che avevano sollevato difficoltà applicative – sia di un complessivo processo di revisione, il cui iter legislativo è ancora nella fase iniziale. Sotto il primo profilo, è di particolare importanza la Direttiva (UE) 2019/2177 del 18 dicembre 2019 che introduce correzioni al funzionamento della componente nazionale dell'aggiustamento per la volatilità (Volatility Adjustment).
Nello specifico, l'articolato prevede una riduzione della soglia di intervento (da 100 a 85 punti base in termini di differenza rispetto ai rendimenti di panieri di attività finanziarie determinate su base valutaria e nazionale) della componente nazionale dell'aggiustamento per la volatilità, tale da rendere più frequente l'effettiva applicazione di tale componente correttiva, in precedenza limitata a casi di forte turbolenza nei mercati finanziari.
Sempre in tema di regolamentazione di solvibilità, l'11 febbraio 2019 la Commissione Europea ha ufficialmente avviato il processo di revisione della Direttiva Solvency II chiedendo a EIOPA una valutazione complessiva del framework legislativo di Solvency II, facendo salvi i principi di base della Direttiva stessa, quali, ad esempio, il modello di calcolo dei requisiti patrimoniali basato sulla calibrazione dei rischi e la valutazione market-consistent di attività e passività.
EIOPA ha dato seguito alla richiesta della Commissione europea promuovendo due consultazioni relative alle segnalazioni e all'informativa al pubblico. La prima consultazione è stata aperta dal 12 luglio 2019 al 18 ottobre 2019, mentre la seconda consultazione ha formato parte dell'Opinion del 15 ottobre 2019 conclusasi il 15 gennaio 2020 sulla revisione di Solvency II.
La Commissione Europea terrà conto dell'advice di EIOPA nella proposta legislativa di modifica a Solvency II, che sarà presentata entro il 31 dicembre 2020.
Sul fronte domestico, in materia di R.C.Auto, Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019 convertito con Legge n. 157 del 19 dicembre 2019 (cosiddetto Decreto Fiscale 2020) ha modificato il comma 4-bis dell'art. 134 del Codice delle Assicurazioni private introducendo il c.d. premio unico familiare. L'obiettivo di tale misura è quello di determinare una riduzione del premio medio pagato dalle famiglie concedendo a tutti i componenti del nucleo familiare la classe di merito più bassa presente all'interno del medesimo nucleo, a prescindere dalla tipologia del veicolo posseduto. Il provvedimento è entrato in vigore lo scorso 16 febbraio 2020.
Con riferimento alla normativa primaria si segnala, inoltre, il Decreto legislativo n. 49 del 10 maggio 2019 emanato in attuazione della direttiva (UE) 2017/828 relativa all'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti (Shareholder Rights II), che ha introdotto importanti modifiche al Testo Unico della Finanza (TUF), tra cui:
attribuzione agli emittenti del diritto di chiedere agli intermediari e ai depositari centrali l'identificazione degli azionisti che detengono azioni in misura superiore allo 0,5% del capitale sociale con diritto di voto;
- nuovi obblighi di trasparenza in capo a fondi pensione e compagnie assicurative, ora definiti investitori istituzionali, ove investano in azioni di società quotate su mercati regolamentati italiani o della UE (per le assicurazioni è prevista, tra l'altro, la comunicazione delle proprie strategie d'investimento all'interno del Solvency and Financial Conditions Report);
- votazione completa della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti da parte dell'assemblea, essendo ora sottoposte al voto assembleare entrambe le sezioni di cui la stessa Relazione si compone; e
- disciplina di maggior dettaglio relativa alle operazioni con parti correlate (con conseguente modifica dell'art. 2391-bis cod. civ.), in parte demandata a regolamenti CONSOB.
Sul fronte della normativa secondaria, rivestono particolare importanza le consultazioni sui regolamenti CONSOB e IVASS in materia di distribuzione assicurativa, che completeranno il recepimento della Insurance Distribution Directive (IDD) nel nostro ordinamento. Le novità di maggior rilievo riguardano: l'obbligo di consulenza per i prodotti complessi; l'ammissibilità di sistemi incentivanti solo se orientati all'accrescimento della qualità del servizio (come previsto da MiFID II); il divieto di vendita fuori target market, salvo che per i prodotti vita a elevato contenuto finanziario (IBIPs), per i quali è prevista una deroga, subordinata al verificarsi di specifiche condizioni.
Normativa di interesse del settore previdenziale
In tema di previdenza, la novità di maggior rilievo a livello europeo è rappresentata dall'entrata in vigore, il 14 luglio 2019, del Regolamento (UE) 2019/1238 sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP), che diventerà applicabile trascorsi 12 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea degli atti delegati previsti dal Regolamento. Il PEPP intende offrire ai consumatori una nuova opzione paneuropea di risparmio per la pensione, complementare ai piani pensionistici esistenti, siano essi statali, professionali o personali. È attualmente in corso, da parte di Eiopa, l'elaborazione delle proposte alla Commissione Europea in merito alle norme tecniche di regolamentazione (RTS), alle norme tecniche di attuazione (ITS) e ai pareri tecnici. A tali proposte farà seguito l'adozione da parte della Commissione europea degli atti delegati e di esecuzione previsti dal Regolamento.
Infine, sempre in tema di previdenza, sul fronte domestico, il D.Lgs. 13 dicembre 2018, n. 147, entrato in vigore il 1° febbraio 2019, ha recepito nell'ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2016/2341 (c.d. IORP II), relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali, apportando modifiche di significativo rilievo alla disciplina di base relativa alla previdenza complementare recata dal D.Lgs. 252/2005 e conferendo a COVIP il potere regolamentare in materia. In forza della suddetta delega, COVIP, a partire dal 2019, ha promosso alcune pubbliche consultazioni per adeguare la regolamentazione di riferimento delle varie tipologie di Fondi pensione ai nuovi principi IORP II, apportando significative novità soprattutto in materia di trasparenza nei confronti degli aderenti, di regole di governance, di sistema autorizzativo e di regime sanzionatorio. A conclusione del processo di adeguamento regolamentare, ancora in corso, si attendono quindi importanti rivisitazioni organizzative per le varie forme di previdenza complementare.
Normativa tributaria
Le novità tributarie di maggiore rilievo per il Gruppo sono state introdotte con il già citato Decreto Fiscale 2020 e con la Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (c.d. "Legge di Bilancio 2020").
Il Decreto Fiscale 2020 ha previsto, tra le altre, le seguenti disposizioni:
- la ridefinizione della disciplina dei piani individuali di risparmio a lungo termine (PIR) mediante la cancellazione dell'obbligo di investimento in fondi per il venture capital previsto dalla Legge di Bilancio 2019 e la riproposizione di vincoli similari a quelli vigenti sino al 31/12/2018, consentendo anche l'adeguamento degli strumenti sottostanti (fondi interni e/o OICR) e rendendo nuovamente possibile la loro commercializzazione;
- l'inasprimento dei reati penali tributari di cui al D.Lgs. 74/2000 e la modifica della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti di cui al D.Lgs. 231/2001 mediante introduzione, nel novero dei reati presupposto di responsabilità dell'ente, di alcuni reati tributari con carattere di fraudolenza/gravità.
La Legge di Bilancio 2020 contiene le seguenti disposizioni:
• la reintroduzione con effetto dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 dell'agevolazione Ace, con la previsione di un coefficiente di remunerazione del capitale pari all'1,3%: l'agevolazione si applica pertanto senza soluzione di continuità rispetto al 2018, rimanendo di fatto inattuate sia le norme specifiche della Legge di Bilancio 2019 che del Decreto Crescita;
- il rinvio per le imprese di assicurazione e gli enti creditizi e finanziari della deducibilità prevista nell'esercizio 2019 della quota non dedotta di svalutazioni e perdite su crediti e di ammortamento del valore dell'avviamento e di altri beni immateriali che hanno dato luogo all'iscrizione in bilancio di attività per imposte anticipate, oltre al rinvio della deducibilità della quota relativa al 2019 dei componenti negativi rilevati per effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS9;
- la rimodulazione della deducibilità dell'Imu assolta sugli immobili strumentali dell'impresa con le seguenti aliquote: 50% per il periodo 2019; 60% per il periodo dal 2020 al 2021; 100% dal periodo d'imposta 2022;
- la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni d'impresa e per il riallineamento dei valori civili e fiscali.
Altre normative
Un altro tema prioritario nell'agenda dei policy-makers europei è quello della sostenibilità. Nel corso del 2019, la Commissione europea ha presentato numerose proposte legislative legate al tema sostenibilità, in attuazione del proprio "Piano per finanziare la crescita sostenibile", presentato nel marzo 2018: tra queste, si segnala, in particolare, l'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2019/2088 del 27 novembre 2019 relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari. Il Regolamento stabilisce norme armonizzate rivolte ai partecipanti ai mercati finanziari e ai consulenti finanziari al fine di promuovere un'informativa trasparente sulle politiche da loro adottate in materia di rischio di sostenibilità, sia nei processi interni di governo societario e gestione del rischio sia nella fase di ingegnerizzazione dei prodotti, riducendo le asimmetrie informative con gli investitori affinché questi ultimi possano scegliere prodotti d'investimento che tengano conto di fattori ambientali, sociali o di governance ("ESG").
Sempre in ambito europeo si segnala, infine, l'approvazione del Regolamento (UE) 2019/2144 del 27 novembre 2019 relativo ai requisiti di omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché di sistemi, componenti ed entità tecniche per quanto riguarda la sicurezza generale e la sicurezza degli occupanti. Il Regolamento prevede che tutti i veicoli di nuova immatricolazione debbano essere dotati di una serie di sistemi avanzati di sicurezza quali, ad esempio, un sistema di adattamento intelligente della velocità, un avviso avanzato di distrazione del conducente, un sistema di adattamento intelligente della velocità e in particolare un "Registratore di dati di evento" (cosiddetto event data recorder o EDR). L'EDR memorizzerà solo i dati relativi ai sinistri e li renderà accessibili alle Autorità pubbliche, che dovranno utilizzarli per migliorare la sicurezza stradale nel suo complesso. I dati memorizzati dalle EDR saranno anonimi e non sarà possibile risalire all'identificazione del veicolo o del suo proprietario. I nuovi requisiti di omologazione e i nuovi sistemi di sicurezza dovrebbero contribuire – nelle intenzioni del legislatore comunitario – a ridurre la frequenza e il costo medio dei sinistri, ma l'impatto non sarà immediato, poiché le nuove norme avranno applicazione solo a partire dal 6 luglio 2022 e dispiegheranno in maniera graduale il loro effetto in linea con il tasso di turnover del parco circolante.
L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali
Il Gruppo Unipol ha creato l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk per garantirsi un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento dell'ambiente esterno, costruendo una visione a 360 gradi dei trend emergenti, per mitigare i relativi rischi e cogliere in anticipo le nuove opportunità, a rafforzamento del rapporto di fiducia con gli stakeholder e della sostenibilità del modello di business. Un'edizione aggiornata dell'Osservatorio ha supportato con elementi di contesto e anticipazione di tendenze la definizione del Piano Strategico 2019-2021.
| SOCIAL | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | |||
| CONSUMATORE IBRIDO |
Maggiore infedeltà cliente Concorrenza nuovi player e nuovi canali |
Strategia integrata multicanale e multiaccesso Relazione continuativa con il cliente e miglioramento customer experience Fornitura di servizio a 360° |
Industrializzazione multicanalità Digitalizzazione dei processi Rafforzamento servizi distintivi a valore aggiunto Sviluppo bancassurance e partnership |
||
| WELL BE | Aumento malattie croniche e mentali Inaccessibilità sanità e welfare per fasce più vulnerabili popolazione Rischio legato al trasparente e responsabile utilizzo dei dati |
Complementarietà allo Stato per la gestione del sistema di Welfare Servizio di diagnostica predittiva Miglioramento della profilazione del rischio e stimolo a stili di vita più sani grazie alla tecnologia |
Evoluzione nella logica dell'ecosistema integrato Welfare (nuova offerta di welfare integrato complementare al pubblico, Centri medici Dyadea, supporto alla non autosufficienza, flexible benefit) |
||
| PRECARIETÀ E POLARIZZAZIONE |
Sottoassicurazione Aumento frodi Pressione competitiva sui prezzi Aumento rischio assicurativo per minore prevenzione |
Offerta di coperture a basso costo e pagamenti rateali per garantire l'accessibilità alle fasce più vulnerabili |
Rateizzazione a tasso zero Strumenti di protezione del tenore di vita Contributo allo sviluppo della cultura assicurativa e gestione rischio |
||
| HUMAN SOCIETY 2.0 |
Insostenibilità della piramide demografica e della struttura familiare Scarsa attrattività verso nuove generazioni |
Personalizzazione dell'offerta Utilizzo dell'assicurazione come strumento di pianificazione lungo il ciclo di vita |
Telematica come leva di personalizzazione Specializzazione forza vendita Pricing dinamico |
||
| SHARING ECONOMY |
Riduzione base assicurativa per condivisione dei beni Cambiamento tipologia clientela (da B2C a B2B) Disintermediazione |
Assicurazione che favorisce clima di fiducia tra le parti Nuove forme assicurative per nuovo modello di consumo |
Polizze con tariffa a km in logica pay-per-use Modelli di servizi basati sul concetto dell''accesso grazie all'abilitazione della telematica Noleggio a lungo termine |
||
| NEW SKILLS | Risposta non tempestiva ai trend emergenti Scomparsa divisione verticale tra settori Mismatch di competenze |
Evoluzione dei modelli organizzativi in ottica di agilità e pensiero integrato Partnership e contaminazione con altri settori |
UNICA Leithà Evoluzione "Beyond insurance" Ingresso nuove competenze |
||
| INTANGIBLES | Riduzione bisogni di sicurezza legati al tradizionale ambito degli asset tangibili Crescita rischi ESG Aumento rischio reputazionale |
Evoluzione ruolo assicurazione da protezione a empowerment Sviluppo di prodotti e servizi per asset intangibili |
Leadership reputazionale nel settore finanziario e inserimento reputazione nel sistema MBO Integrazione fattori ESG nell'ERM framework e nelle politiche del Gruppo Polizza cyber risk e reputational risk |
| TECHNOLOGICAL | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | |||
| INTERNET OF EVERYTHING |
Perdita di presidio sui dati e relazione con il cliente Difficoltà di attrarre e trattenere risorse specializzate nella gestione Big Data Cyber risk e rischio privacy |
Evoluzione da "Payer" a "Partner and Preventer" Ottimizzazione gestione sinistri e contrasto frodi Pricing personalizzato, predittivo e dinamico |
Leadership nella telematica per la mobilità AlfaEvolution per presidio dati, know-how e modello di servizio Telematica come leva di servizio e ottimizzazione gestione sinistri anche in altri ambiti |
||
| NEW MOBILITY |
Riduzione parco auto per evoluzione mobilità da auto-centrica a "Mobility-as-a-Service" Evoluzione contratto assicurativo per evoluzione concetto di responsabilità |
Sviluppo di nuovi prodotti e servizi orientati alla nuova mobilità (mobilità multimodale, guida assistita fino a guida autonoma) Ruolo attivo nel rafforzamento della sicurezza stradale |
Ecosistema Mobility: punto di riferimento non solo assicurativo per bisogni di mobilità privata (noleggio a lungo termine, servizi di pagamento in mobilità, nuovi device) |
||
| INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTICA |
Scomparsa di alcuni lavori e nascita di nuovi Necessità di riconversione risorse umane |
Personalizzazione continua prodotti e servizi Semplificazione e ottimizzazione dei processi |
Progetti di robotizzazione e machine learning Sensibilizzazione sui connessi temi di etica e responsabilità Orientamento competenze verso attività a maggior valore aggiunto |
||
| DARK SIDE TECNOLOGIA |
Cyber risk e rischio privacy Impatti sociali in termini di patologie, dipendenze, distrazioni, disinformazione |
Posizionamento distintivo come player "trustworthy" |
Strumenti di sensibilizzazione sui rischi della distrazione alla guida Utilizzo responsabile dei dati |
||
| UOMO AUMENTATO CYBORG |
Cyber risk e rischio privacy Complessità valutazione nuovi rischi |
Customer experience Formazione Potenziamento processi assuntivi e di gestione sinistri |
Monitoraggio fenomeno destinato a diventare rilevante oltre l'orizzonte del Piano |
ENVIRONMENTAL
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | ||
|---|---|---|---|---|
| CLIMATE CHANGE |
Rischi fisici (acuti e cronici) Rischi di transizione (reputazionali, di mercato, policy e legal) |
Contributo alla creazione di un sistema misto pubblico-privato Sviluppo di prodotti e servizi per adattamento e mitigazione del cambiamento climatico Campagne di impegno a favore del clima e politiche di business responsabili sotto il profilo ambientale |
Progetto DERRIS Sviluppo di modelli predittivi per il rischio climatico Servizi allerta meteo e prevenzione Ricorso a strumenti innovativi di riassicurazione Integrazione fattori ambientali nelle politiche di business |
|
OPPORTUNITÀ
POLITICAL
RISCHI
- Instabilità geopolitica
- Necessità di nuove competenze per
- vista globale e gestione complessità
- Rischio di pandemie e nuove malattie
- per effetto della globalizzazione
PRINCIPALI RISPOSTE
Crescita e diversificazione dei rischi Percorsi di aggregazione e partnership strategiche UnipolRe, società di Riassicurazione del Gruppo quale società veicolo per la crescita sui mercati esteri
"Mission Evolve": le strategie 2019 - 2021
A maggio 2019 il Gruppo Unipol ha presentato il Piano Strategico 2019 – 2021 "Mission Evolve – Always one step ahead".
Il Piano Strategico ha l'obiettivo di rafforzare la leadership di Unipol nel triennio di riferimento, ponendo le basi per confermare il proprio primato anche oltre l'orizzonte di piano.
Unipol è leader del settore assicurativo italiano, con 16 milioni di clienti e una quota di mercato del 25% nell'RC Auto e del 23% nel Ramo Malattia2. Il Gruppo nel tempo ha elaborato e realizzato strategie che gli hanno consentito di creare valore e di costruire i suoi asset distintivi, quali:
- la capillarità e professionalità della prima Rete distributiva in Italia, con oltre 8.000 punti di vendita e 30.000 persone nella forza vendita, che si avvale di un Accordo Integrativo Compagnia/Agenti basato su logiche di partnership uniche nel settore assicurativo: "Patto UnipolSai 2.0";
- la qualità e velocità del modello liquidativo con tempi di indennizzo dei clienti di assoluta eccellenza;
- l'utilizzo della telematica e dei dati come elemento distintivo di servizio al cliente in termini di offerta, di efficientamento dei processi liquidativi e di evoluzione dei modelli di pricing.
Il framework strategico definito con il Piano "Mission Evolve" prevede una evoluzione da leader assicurativo a leader di ecosistemi in ambito mobility, welfare e property.
Facendo leva sui propri asset distintivi, il Piano Strategico si articola su cinque direttrici strategiche:
- 1) "Evoluzione eccellenza tecnica", per garantire la redditività del business attraverso la ricerca continua di livelli sempre più avanzati di eccellenza, sfruttando la leadership tecnica e tecnologica in ambito pricing, selezione del rischio e capacità liquidativa.
- 2) "Evoluzione eccellenza distributiva", mediante la valorizzazione del brand UnipolSai come leader di servizio, l'incremento della frequenza e dell'efficacia dei contatti con i Clienti, la massimizzazione dell'efficacia commerciale della prima rete assicurativa italiana con nuove figure professionali, il supporto integrato di canali remoti e lo sviluppo Bancassurance e Partnership.
- 3) "Beyond insurance", con l'obiettivo di diventare il punto di riferimento non solo assicurativo per i bisogni di mobilità privata, di welfare e di property, offrendo ai Clienti un ecosistema di competenze e asset integrati a livello di Gruppo.
- 4) "Persone e tecnologia", con investimenti per aumentare la velocità dell'evoluzione del modello operativo orientato verso la semplificazione e l'efficienza.
- 5) "Valore condiviso e sviluppo sostenibile", per creare valore condiviso per il Gruppo e per i suoi stakeholder e contribuire al raggiungimento degli SDGs riducendo la sottoassicurazione e sviluppando prodotti e servizi che accrescano sicurezza, resilienza e sostenibilità di persone, imprese, città e territori.
2Quote di mercato riferite all'anno 2018.
L'ecosistema Mobility prevede il lancio di nuove soluzioni di mobilità grazie, tra l'altro, al noleggio a lungo termine, alla piattaforma online dell'usato e ai pagamenti in mobilità, e ulteriori evoluzioni del centro di eccellenza tecnologica della Telematica in ambito Auto. Gli obiettivi al 2021 sono il raggiungimento di 5 milioni di UniBox installate, 60.000 contratti di Noleggio a Lungo Termine e oltre 250.000 clienti che utilizzano l'app UnipolSai per pagamenti digitali in mobilità.
L'ecosistema Welfare prevede l'offerta di nuove soluzioni grazie alla piattaforma di flexible benefit (con l'obiettivo di 3.000 aziende aderenti alla stessa entro il 2021), Internet delle Cose (cosiddetta "IoT") e telemedicina, nonché soluzioni per ottimizzare la spesa sanitaria privata delle famiglie italiane (con la diffusione in arco Piano di 300.000 card SiSalute per l'intermediazione dei servizi sanitari). L'ecosistema Property, infine, prevede un'evoluzione dell'integrazione tra assicurazione, domotica e assistenza in una logica di architettura aperta, nonché ulteriori evoluzioni in altri ambiti sinergici per il Gruppo (quale l'immobiliare) e lo sviluppo delle utility. Il Gruppo mira a raggiungere 5 milioni di unità immobiliari su cui sviluppare soluzioni tecnologiche entro il 2021.
Il Piano 2019 - 2021 integra nei propri obiettivi strategici la creazione di valore condiviso e il contributo allo sviluppo sostenibile, a partire dalla convinzione che le opportunità e il benessere dei clienti e delle persone che ogni giorno interagiscono con Unipol siano condizioni necessarie alla capacità di sviluppo sul mercato e al successo sostenibile del Gruppo.
Tale integrazione è il risultato dell'approccio adottato nella fase di definizione del Piano Strategico stesso, quando ogni azione tra quelle ipotizzate è stata analizzata dal relativo responsabile secondo due aspetti: il suo potenziale di creare valore condiviso e il suo potenziale di contribuire al raggiungimento di uno o più SDGs. In questo modo si è raffozata la cultura della sostenibilità tra le funzioni di business e si è contribuito a orientare le scelte strategiche verso la sostenibilità e il valore condiviso.
Tra le azioni più significative in questo senso:
- lo sviluppo di modelli predittivi per il rischio climatico rivolti alle imprese, per aumentare la resilienza dei diversi settori e supportare l'adattamento al cambiamento climatico;
- lo sviluppo di offerte di mercato che promuovano modelli di sviluppo sostenibile attraverso l'uso innovativo della IoT, con particolare attenzione alle aree urbane, per migliorare la sostenibilità delle città;
- la definizione di soluzioni accessibili di integrazione del welfare pubblico, estendendo la protezione a fasce della popolazione più ampie e supportando la prevenzione, al fine di ampliare e qualificare l'offerta welfare.
In fase di pianificazione strategica il Gruppo ha individuato gli SDGs per il raggiungimento dei quali si impegna in modo prioritario a contribuire: Obiettivo 3 "Salute e benessere", Obiettivo 8 "Lavoro dignitoso e crescita economica" e Obiettivo 11 "Città e comunità sostenibili".
Per maggiori dettagli si rinvia alla pagina dedicata al Piano Strategico 2019 – 2021 sul sito internet del Gruppo Unipol
La strategia climatica del Gruppo Unipol
Nel 2015, nel suo position paper intitolato "Unipol per il clima", il Gruppo Unipol ha proposto un modello di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, che adotti i meccanismi mutualistici di natura assicurativa per gestire i crescenti rischi derivanti dal cambiamento del clima e far fronte agli ingenti risarcimenti necessari.
La Politica in materia di sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione, impegna l'azienda alla tutela dell'ambiente e alla lotta ai cambiamenti climatici.
Per quanto riguarda la pianificazione strategica, gli aspetti relativi alla mitigazione (in particolare le emissioni di CO2 per dipendente) sono stati integrati negli ultimi tre piani strategici, mentre gli aspetti relativi all'adattamento e alla resilienza (come l'incidenza complessiva dei premi dei prodotti con impatto sociale e ambientale) negli ultimi due.
Il Piano Strategico 2019-2021 contiene obiettivi legati alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici in relazione a:
attività di investimento: l'obiettivo di integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali ha portato il Gruppo a formalizzare l'impegno alla decarbonizzazione dei nuovi investimenti3. Il Piano Strategico prevede poi un incremento dell'ammontare degli investimenti tematici per gli SDGs, tra cui quelli legati a mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
3 Impegno contenuto nella Politica in materia di investimenti (attraverso apposite Linee Guida per l'indirizzo dell'attività di investimento con riferimento agli investimenti responsabili, o "Investment Policy SRI"), v. approfondimento nel paragrafo "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance".
prodotti e servizi assicurativi: la strategia aziendale mira a sviluppare prodotti e servizi per aumentare la capacità di adattamento e resilienza dei clienti. Sono già state sviluppate soluzioni innovative per il mercato per affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici e per la gestione del post-evento in caso di catastrofi naturali. Il nuovo Piano triennale prevede inoltre lo sviluppo di tecniche innovative di mitigazione del rischio e l'aumento della penetrazione dei prodotti a valore ambientale sul portafoglio complessivo assicurativo. Anche per le attività di sottoscrizione il Gruppo prevede la decarbonizzazione del portafoglio clienti4.
Infine, la strategia immobiliare nell'arco di Piano prevede un miglioramento continuo dell'efficienza energetica sia nell'attività di realizzazione di nuovi edifici e nelle ristrutturazioni che nella gestione degli edifici esistenti. Il sistema di gestione dell'energia certificato secondo il processo di certificazione standard ISO50001, in atto per i principali 19 edifici strumentali, sarà esteso a tutti gli edifici strumentali entro la fine del Piano Strategico.
4 Impegno contenuto nelle Politiche di sottoscrizione per il Business Danni e per il Business Vita, v. approfondimento nel paragrafo "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance".
Strumenti e processi di stakeholder engagement
Nel 2019 il Gruppo ha attuato importanti azioni di ascolto e coinvolgimento diretto degli stakeholder. Il confronto e il dialogo con gli stakeholder sono elementi strutturali del modo di operare del Gruppo allo scopo di comprendere e rispondere ai bisogni in modo efficace, migliorare la propria capacità di servizio, garantire accessibilità e trasparenza al proprio operato.
ASCOLTO/ENGAGEMENT Stakeholder Canali Temi DIPENDENTI Focus Group Costruzione della matrice di materialità Focus Group e Survey Stress lavoro correlato Assemblee e incontri sindacali Condizioni normative, economiche e assistenziali Survey Welfare aziendale Survey Flexible working Community Platform nella Intranet Formazione,Servizi e Utilità Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione AZIONISTI Assemblea Performance e andamento Reporting periodico Performance e andamento Sito web e social media Performance e andamento CLIENTI Interviste Individuali e Survey Costruzione della matrice di materialità Focus Group con Associazioni di categoria Definizione delle caratteristiche del prodotto Survey periodiche di Customer Satisfaction Index Ascolto e livelli di soddisfazione del cliente Net Promoter Score Valutazione dell'esperienza del cliente Sito web e social media Offerta prodotti e servizi Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione AGENTI Incontri con gli uffici di Presidenza dei Gruppi Agenti Gruppi di lavoro operativi Commissioni Tecniche Gruppi Agenti Obiettivi strategici e miglioramento processi decisionali Sviluppo prodotti Iniziative commericali Focus Group Costruzione della matrice di materialità RoadShow Commerciali Risultati e Obiettivi Piano Azioni Affidabilità commerciale Survey di monitoraggio della soddisfazione della rete Soddisfazione e fidelizzazione Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione FORNITORI E BUSINESS Interviste Individuali Costruzione della matrice di materialità PARTNER Partnership Ricerca e Innovazione Portale Fornitori Gestione, Selezione, Periodica Valutazione e Monitoraggio COMUNITÀ CIVILE Interviste individuali a ONG Costruzione della matrice di materialità Interviste a Associazioni di tutela degli interessi Costruzione della matrice di materialità Partnership con Università Recruitment, Ricerca e Innovazione Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione Survey a Organizzazioni Socie Territoriali Costruzione della matrice di materialità COMUNITÀ FINANZIARIA Incontri con Investitori Strategia e Performance Questionari delle società di rating SRI Strategia e Performance di sostenibilità Riunioni Associazioni di settore Temi di settore Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione ISTITUZIONI Progetto "ORA- Open Road Alliance" Progetto partecipativo su mobilità sostenibile Progetto "Welfare, Italia" Advocacy sulle opportunità della White Economy Riunioni tematiche con Legislatore e Organismi di Controllo Legislazione e Normativa Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione Legenda: Inclusione Ascolto
Il Piano Strategico 2019-2021 è stato oggetto nel corso dell'anno di un percorso di presentazione rivolto non soltanto alla comunità finanziaria ma anche ad altri stakeholder chiave del Gruppo.
La totalità dei dipendenti del Gruppo è stata coinvolta attraverso quattro eventi di presentazione (a Milano, Roma, Torino e Bologna), volti a condividere obiettivi e motivazioni del Piano Triennale. Un'ulteriore tappa del percorso, sempre a Bologna, è stata rivolta agli Agenti.
Il roadshow è stato arricchito con 7 incontri territoriali dedicati ai Consigli Regionali Unipol (CRU) composti da rappresentanti delle Organizzazioni Socie, che sono le principali organizzazioni dei lavoratori dipendenti (i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL), dei lavoratori autonomi e delle piccole e medie imprese associate (CNA, Confesercenti, CIA) e delle imprese cooperative (Legacoop), con l'obiettivo di rafforzare il rapporto strutturato con tali attori e riflettere sul possibile sviluppo di progettualità congiunte negli ambiti chiave del Piano Strategico.
I temi rilevanti
Le crescenti richieste di trasparenza rivolte alle imprese (alcune delle quali rappresentano obblighi normativi, mentre altre costituiscono raccomandazioni che influenzano significativamente la valutazione che gli stakeholder danno delle imprese stesse) sono accomunate dall'attenzione all'aspetto della materialità. All'impresa è richiesto di individuare i temi di governo societario, sociali e ambientali effettivamente rilevanti per comprendere come essa agisce e quali sono i principali impatti che genera sul contesto stesso.
Tale individuazione è frutto di un processo strutturato, l'analisi di materialità, che nella visione del Gruppo Unipol è strettamente legata e influenzata dai processi di pianificazione strategica. In concomitanza con l'elaborazione del Piano Strategico 2019 – 2021 è stata quindi realizzata una nuova analisi, che è alla base della rendicontazione di carattere non finanziario per il triennio di svolgimento del Piano.
Il percorso è stato avviato strutturando un albero dei temi di sostenibilità significativi per il settore e per l'impresa, costruito a partire dalle evidenze emerse dall'Osservatorio Reputational & Emerging Risk.
La valutazione dei temi rilevanti per l'azienda, che ha individuato le priorità in relazione alla dimensione interna, è stata svolta considerando il modello aziendale, la strategia e i rischi principali, nonché gli impatti dell'attività dell'impresa. Per valutare questo ambito si sono utilizzate fonti documentali, quali il Piano Strategico e lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti sugli impatti extra-finanziari creati dal Gruppo, e sono stati ascoltati i Responsabili delle Funzioni chiave e l'Alta Direzione; i risultati sono stati validati dall'Amministratore Delegato and Group CEO.
Per quanto riguarda la rilevanza per gli stakeholder, l'ordine di priorità dei temi è stato definito attraverso un insieme di attività volte a tenere in considerazione:
- interessi e aspettative delle parti interessate; a questo fine il Gruppo ha realizzato nel 2019 un articolato percorso di ascolto che ha coinvolto i clienti corporate e retail, i dipendenti e gli agenti, i rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono i Consigli Regionali Unipol, i fornitori e gli opinion leader;
- principali questioni settoriali, politiche pubbliche e stimoli normativi; a questo fine sono stati analizzati e valutati numerosi contributi da parte della Commissione Europea, di EIOPA e di altri autorevoli organismi di settore e trasversali.
La matrice di materialità è stata infine approvata dal Consiglio di Amministrazione.
I temi oggetto di approfondimento, rappresentati di seguito in connessione alle cinque direttrici strategiche del Piano 2019-2021, hanno ricevuto un riscontro di rilevanza sia per quanto riguarda la dimensione interna che, in misura ancora maggiore, in base al confronto con l'ambiente esterno; saranno quindi tutti oggetto di trattazione, con un peso differente in relazione al loro rilievo rispetto alle due dimensioni. Particolare attenzione sarà riservata ai temi posizionati nel quadrante in alto a destra della matrice, che rappresentano gli ambiti di lavoro fondamentali attraverso cui il Gruppo intende contribuire al raggiungimento dei tre Obiettivi di Sviluppo Sostenibile identificati dal Piano Strategico.
Con particolare riferimento al tema materiale "Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico", per definire quali sono gli ambiti di impatto su cui rendicontare, il Gruppo ha preso come punti di riferimento sia le Raccomandazioni della TCFD che le Linee Guida sul reporting climatico della Commissione Europea, che esplicitano le aspettative informative degli stakeholder verso il settore assicurativo; per questo sono stati inseriti nella Relazione Annuale Integrata, in forma sintetica, sia gli aspetti che rilevano da un punto di vista finanziario che quelli che rilevano da un punto di vista ambientale e sociale ("doppia materialità"). Nel definire i contenuti prioritari si è inoltre tenuto conto di ulteriori richieste di contesto (espresse ad esempio dal questionario CDP e dalle survey degli analisti SRI) e si sono fatti specifici approfondimenti con opinion leader specializzati in materia.
LA CONNESSIONE TRA TEMI MATERIALI, MACRO TREND E SDG
- Sharing Economy
- Consumatore ibrido
- Precarietà e polarizzazione
- Human Society 2.0
- Well be
- New skills
- Intangibles
TECHNOLOGICAL
- Internet of Everything
- New Mobility
- Intelligenza artificiale e Robotica
- Dark Side Tecnologia
- Uomo Aumentato Cyborg
ENVIRONMENTAL
Climate Change
POLITICAL
Nuove frontiere
LA CREAZIONE DEL VALORE
Modello di business assicurativo
L'andamento dei capitali
Capitale Finanziario
In qualità di Gruppo assicurativo, la gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine e in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.
Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2019 un indice Solvency II (calcolato in base al Modello Interno Parziale) pari a 1,87 (1,63 nel 2018) tenuto conto della sospensione della proposta di distribuzione del dividendo a valere sull'utile d'esercizio 2019 della capogruppo deliberata del Consiglio di Amministrazione in data 2 aprile 2020 così come meglio descritto nella sezione Principali eventi avvenuti nel 2019 e dopo il 31 dicembre 2019.
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di Liquidità/ALM.
Sono inoltre definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità alle norme, ai rischi strategici, ai rischi emergenti, al rischio reputazionale e di continuità operativa nell'ambito del rischio operativo.
Attraverso una gestione prudente anche nel 2019 il Gruppo Unipol ha proseguito nella diversificazione nell'asset allocation degli investimenti, mantenendo un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.
Dal 2012 il Gruppo ha sviluppato un approccio sistematico per orientare l'investimento dei propri asset finanziari secondo criteri di sostenibilità e responsabilità, portando avanti un monitoraggio trimestrale ex post dei rischi connessi alla sostenibilità5; di seguito sono riportati i risultati del monitoraggio per l'anno 2019.
Il Gruppo aderisce ai Principles for Responsible Investment (UN PRI) delle Nazioni Unite dal 2017 e nel 2019 ha fatto un passo ulteriore al fine di supportare finanziariamente uno sviluppo sostenibile, approvando a dicembre le "Linee Guida per l'indirizzo dell'attività di investimento con riferimento agli investimenti responsabili ("Investment Policy SRI"), presentate in dettaglio nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".6
5 Tale monitoraggio è condotto col supporto del consulente esterno ECPI, società specializzata nell'assegnazione di rating ESG e di costruzione di indici di sostenibilità. 6 Le Linee Guida prevedono ulteriori criteri di esclusione, non inclusi nel monitoraggio svolto per l'anno 2019 in quanto entrati in vigore a fine anno.
Equità nella distribuzione del valore creato
La distribuzione agli stakeholder del valore generato è calcolata secondo lo Standard GRI 201 del Global Reporting Initiative, applicato in modo da cogliere le caratteristiche proprie del business assicurativo.
Il "Valore economico diretto generato" è determinato dai ricavi di vendita, tratti dal Conto Economico Consolidato di Gruppo. Il valore generato è stato distribuito principalmente ai clienti assicurativi sotto forma di pagamenti di indennizzi (9.975 mln €).
Il valore economico generato e distribuito
Capitale Produttivo
La rete distributiva
Il Gruppo presidia il territorio italiano attraverso un'ampia rete di agenzie e subagenzie, a cui si aggiungono 589 società di broker (-33 rispetto al 2018) e i punti vendita in convenzione nel segmento bancassurance.
Rete Distributiva sul territorio
Nel 2019 sono stati realizzati 381 interventi di riorganizzazione, di cui 170 accorpamenti con conferimento di portafoglio, ossia operazioni tese a favorire la crescita dimensionale delle agenzie coinvolte.
La riorganizzazione delle agenzie persegue un obiettivo di riposizionamento delle stesse sul mercato, attraverso la crescita dimensionale e l'evoluzione verso un modello più manageriale, solido e organizzato. Nel corso del 2019 la dimensione media delle agenzie è cresciuta del 7%. Il 18% delle agenzie si trova nei Comuni con meno di 15 mila abitanti.
L'articolazione del Gruppo sul territorio è altresì garantita dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai e di Siat.
Al di fuori del territorio nazionale, il Gruppo opera in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne che esterne. I 132 punti vendita (-6 rispetto al 2018), in cui lavorano circa 960 persone tra collaboratori esterni e dipendenti, erogano i loro servizi principalmente nella parte settentrionale del Paese, affiancati da canali di vendita diretta attraverso internet.
Ripartizione raccolta premi per canale
4% 35% Nel corso del 2019 la centralità della rete agenziale è stata confermata dalla realizzazione di importanti investimenti sull'evoluzione della rete in termini di semplificazione e digitalizzazione, per l'innovazione e il miglioramento del modello operativo, e in attività a sostegno dello sviluppo in coerenza con gli obiettivi di piano industriale. +3 pp
Il portafoglio immobiliare
In campo immobiliare il Gruppo Unipol si configura come uno dei principali operatori in Italia per entità del patrimonio. Gli immobili che appartengono al patrimonio del Gruppo si dividono in due macro-categorie:
- immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da società del Gruppo. Tali cespiti sono locati principalmente a soggetti terzi, tramite circa 950 contratti di locazione;
- immobili "strumentali", asset utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle società del Gruppo.
Distribuzione del patrimonio immobiliare per destinazione d'uso
Nel 2019 sono state effettuate importanti opere di riqualificazione sulle piazze di Milano e Torino, tra cui i lavori di ristrutturazione dell'hotel Principi di Piemonte a Torino e dell'Hotel Milano Verticale a Milano, entrambi gestiti da Gruppo UNA.
Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare
Capitale Intellettuale
Il capitale intellettuale del Gruppo comprende una parte significativa degli asset distintivi sui quali Unipol fa leva per la realizzazione delle proprie strategie (modello liquidativo, utilizzo della telematica e dei dati). Tale capitale si arricchisce continuamente grazie agli investimenti in innovazione, che anche nel 2019 hanno riguardato una pluralità di ambiti e di iniziative, sinteticamente raffigurati nella rappresentazione a seguire.
Progetti di innovazione per ecosistema
| OBIETTIVO | PROGETTI | FASE | ECOSISTEMA | |
|---|---|---|---|---|
| Assistenti virtuali basati su AI Chatbot | ||||
| AMPLIARE I SERVIZI | NLT Innovativo in agenzia | |||
| PER I CLIENTI E AGENTI | Dispositivo telematico per il pagamento del pedaggio autostradale | |||
| Servizi App per pagamenti in mobilità | ||||
| Vendita in multicanalità | ||||
| Gift Card | ||||
| AMPLIARE | Servizi Welfare in Agenzia - Modelli innovativi di «caring» per Clienti | |||
| L'OFFERTA | Servizi Utility in Agenzia | |||
| Robotic Process Automation | ||||
| AUTOMATIZZARE I PROCESSI |
Acquisizione e analisi automatica delle immagini a supporto della liquidazione | |||
| Social Intelligence | ||||
| MIGLIORARE LA COMPRENSIONE |
App per feedback dinamico cliente | |||
| Piattaforma per gestire e monitorare la relazione con il cliente | ||||
| DELLE ESIGENZE E LA | Piattaforma recupero preventivi non completati | |||
| RELAZIONE CON IL CLIENTE |
Piattaforma per la gestione e il monitoraggio delle campagne di comunicazione con il cliente |
|||
| Evoluzione touch point digitali UniSalute | ||||
| Nuovi servizi assistenza e alert pericolosità stili di guida | ||||
| Sviluppo hardware box telematico auto con tecnologia proprietaria | ||||
| PREVENIRE E | Dispositivo proprietario antiabbandono per seggiolini infanzia | |||
| PROTEGGERE CON | App per la sperimentazione di nuove modalità di misura del comportamento alla guida |
|||
| IL SUPPORTO DELLA TECNOLOGIA |
Kit di monitoraggio dello stato di salute degli anziani | |||
| Braccialetto antiaggressione | ||||
| Evoluzione kit domotica e assistenza | ||||
| Supporto all'analisi del rischio meteorologico | ||||
| Big Data Analytics per sofisticazione tariff aria | ||||
| RAFFORZARE | Analisi automatica dei documenti a supporto della gestione del sinistro | |||
| L'ECCELLENZA TECNICA CON IL SUPPORTO |
Liquidazione - Ricostruzione telematica sinistri | |||
| DELLA TECNOLOGIA | Supporto alla riassicurazione passiva nell'ambito dei rami elementari |
Legenda:
INCUBAZIONE SPERIMENTAZIONE COMMERCIALIZZAZIONE
L'investimento nei dati e nella telematica ha generato ritorni concreti nel business, quali ad esempio: il miglioramento della capacità di individuare le frodi identificando in modo automatico e "predittivo" i sinistri sospetti; una riduzione del costo dei sinistri; l'ampliamento della conoscenza dei reali bisogni dei clienti, la realizzazione di nuovi servizi e prodotti offerti ai clienti in vari segmenti. Tali effetti sono presentati di seguito, per quanto riguarda l'ambito liquidativo, e nei capitoli successivi.
Nel 2019 è continuata l'evoluzione del processo di "liquidazione telematica" che utilizza in modo innovativo le informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri dei Rami Auto a supporto della verifica di coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento. È stato inoltre avviato il nuovo processo Real Time 2.0, che prevede l'apertura del sinistro a partire dall'impatto rilevato dai dati della scatola nera.
L'efficacia garantita dall'utilizzo dei dati telematici in sede liquidativa è più significativa nelle aree che presentano storicamente maggiori frequenze di sinistri, in particolare con lesioni, nonché più alte incidenze di frodi, ove la scatola nera è stata impiegata per una migliore valutazione del rischio atteso ed è, di conseguenza, più diffusa.
La presenza del dispositivo è particolarmente rilevante soprattutto al Sud, dove i sinistri supportati in fase di istruttoria dalla presenza della scatola nera rappresentano il 70% del totale, a fronte del 50% a livello nazionale.
L'utilizzo delle informazioni telematiche consente di aumentare la velocità di liquidazione per i clienti assicurati e di ridurre il costo medio dei sinistri (diminuito nel 2019 del -1,6% grazie soprattutto alla diminuzione del costo medio per i sinistri del Centro e Sud Italia).
Ai processi di innovazione contribuiscono in modo determinante alcune strutture interne e società del Gruppo, e in particolare:
- la Direzione Innovation, che ha la mission aziendale di identificare e proporre alle diverse aree aziendali e società del Gruppo nuove soluzioni operative, startup e/o tecnologie emergenti, mediante un'attività continua di ricerca e monitoraggio anche in collaborazione con i principali player internazionali del settore. La Direzione, inoltre, supporta le aree aziendali/società nella definizione e realizzazione di business case per la validazione delle opportunità intercettate;
- la Direzione Telematics and Insurance Services che, tramite un impegno costante di scouting (anche internazionale) identifica nuove idee di business assicurativo e non, per individuare servizi interessanti per la Compagnia e utili per supportare i Clienti nella vita quotidiana, avendo particolare attenzione alla prevenzione degli eventi; la fase di sperimentazione e l'eventuale industrializzazione sono attivate con il coinvolgimento degli altri attori dell'innovazione nel Gruppo;
- la Direzione Servizi Informatici, che assicura l'Innovazione Digitale per la creazione di nuove soluzioni tecnologiche e di processo a supporto di nuovi modelli di business, attraverso l'identificazione e sperimentazione di tecnologie, architetture e soluzioni informatiche, la definizione delle linee guida di Gruppo e il coordinamento dell'evoluzione e gestione delle soluzioni informatiche per le Società del Gruppo e la rete Agenziale;
- Alfaevolution Technology, che fornisce e gestisce le scatole nere collegate alle Polizze R.C.Auto, analizzandone i dati, i kit telematici collegati a polizze assicurative in ambito property, i dispositivi telematici connessi a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici; si occupa inoltre dello sviluppo e gestione dei nuovi servizi di pagamento in mobilità.
- Leithà, una factory che sviluppa in modalità agile applicazioni e componenti di applicazioni data-intensive con l'obiettivo di tutelare, valorizzare e arricchire il patrimonio informativo del Gruppo, a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi e dell'evoluzione del business.
Nei processi di innovazione il Gruppo ha, inoltre, frequentemente coinvolto e valorizzato il contributo di startup innovative, Università e network di ricerca.
Nel 2019 gli investimenti in ICT sono stati pari a 79,3 milioni di euro, e sono stati rivolti principalmente ad abilitare la realizzazione e l'integrazione rapida di nuovi componenti ed ecosistemi informatici (per il 30% circa) e all'ampliamento dell'interazione con nuovi canali e nuovi dispositivi di clienti, agenti e partner, per favorire opportunità di crescita negli ecosistemi mobility, welfare e property (oltre il 20%).
Nell'anno sono stati gestiti 78,1 Terabyte di dati telematici.
Capitale Umano
4% 35% Il numero dei dipendenti del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019 si è ridotto significativamente (-2.243 persone) rispetto all'esercizio precedente a causa della cessione di Unipol Banca e Finitalia, confluite in BPER Banca; il decremento è solo in piccola parte compensato dall'acquisizione di Car Server e di Gieffe Flotte nonché dalla costituzione dei Centri Medici Dyadea. In una ricostruzione a perimetro omogeneo si rileva una
32% flessione di 39 teste, pari allo 0,3% circa dell'organico.
Le donne costituiscono il 54% dell'organico, quelle in posizione manageriale sono 623 (+3,8% sull'esercizio precedente a parità di perimetro) e rappresentano il 26,8% della popolazione in tali ruoli.
Circa il 18% dell'organico (pari a 2.184 lavoratori) ha operato in regime di part-time, con un aumento di due punti percentuali rispetto al 2018; per l'86% si tratta di donne (il 28% della popolazione femminile totale).
L'1% circa dell'organico è costituito da stagisti, tirocinanti e personale di tipo interinale.
Numero dipendenti per area territoriale
L'indice di turnover complessivo dei dipendenti, a perimetro omogeneo rispetto all'organico al 31 dicembre 2019, è stato del 21,8% (14,3% al netto del comparto alberghiero del Gruppo UNA), con l'indice di turnover in assunzione (12,3%) superiore di circa 3 punti percentuali rispetto all'indice di turnover in cessazione (9,5%), che conferma la capacità di creazione di occupazione netta da parte del Gruppo: nel corso dell'esercizio sono stati infatti assunti 1.514 dipendenti, mentre 1.174 sono i dipendenti cessati. L'impiego di contratti a tempo determinato nel settore alberghiero, dovuto alla stagionalità dell'attività svolta, influenza significativamente i dati sul turnover, così come il 34,8% rilevato per la Compagnia estera DDOR.
Il ricorso allo strumento della mobilità interna con cambio di mansione ha interessato, nel 2019, 568 dipendenti.
I dipendenti con contratto a tempo indeterminato costituiscono il 95,8% dell'organico (di cui il 46,5% costituito da uomini e il 53,5% da donne), a conferma dell'attenzione alla tutela della stabilità occupazionale, mentre il ricorso al contratto di somministrazione resta marginale e ha riguardato 67 dipendenti. Del 4,2% dei dipendenti che ha un contratto a tempo determinato, il 61,3% sono donne e il 38,7% uomini. Per i dipendenti che lavorano all'estero il contratto a tempo indeterminato è applicato nell'82,0% dei casi (di cui il 41,4% costituito da uomini e il 58,6% da donne).
Nel corso del 2019, nell'ambito dei contratti Assicurativo e Commercio sono stati stabilizzati 144 dipendenti.
L'età media del personale in servizio al 31 dicembre 2019 è di 47 anni, in leggero aumento rispetto ai 46,3 anni del 2018, mentre l'anzianità media di servizio si conferma a poco più di 16 anni come l'anno precedente. Gli over 60 rappresentano il 7% della popolazione aziendale7 . I laureati sono il 42,8% dell'organico (+3,2% rispetto al 2018) e i diplomati il 46,7 (-2,7% rispetto al 2018).
Complessivamente al 31 dicembre 2019 il numero di persone con disabilità o appartenenti a categorie protette è pari a 570.
Unipol ha aderito alla "Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro" e, nell'ambito di un percorso di miglioramento continuo e di trasparenza, ha definito precise linee guida nelle politiche di gestione del personale per costruzione di un ambiente di lavoro moderno e rispettoso che promuove le opportunità di ciascuno.
Nella distribuzione di dipendenti per categoria e per fasce di età, si evidenzia una preponderanza nelle maggior parte delle qualifiche della fascia 51-60 anni, che costituisce: il 60% dei dirigenti, il 47% dei funzionari/quadri, il 32% degli impiegati amministrativi, il 30% del personale di call center, mentre rappresenta solo il 5% degli operai. Viceversa i dirigenti compresi nella fascia 31-40 sono il 2%, i funzionari/quadri il 9%, gli impiegati amministrativi il 22%, il personale di call center il24% e tra gli operai sono il 49%. Più equilibrata la fascia 41-50, che rappresenta il 22% dei dirigenti, il 32% tra i funzionari/quadri, il 34% tra gli impiegati amministrativi, il 27% tra il personale di call center e il 29% tra gli operai.
UNICA, la Corporate Academy del Gruppo Unipol, è focalizzata sulla formazione professionale di tutte le strutture del Gruppo presenti sul territorio italiano; il 2 luglio 2019 l'Academy ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001:2015.
Nel 2019 sono stati investiti complessivamente in formazione per dipendenti e agenti 12,1 milioni di euro (-13,8% rispetto al 2018 a perimetro omogeneo): di cui diretti per 5,3 milioni di euro, e indiretti8 pari a 6,8 milioni di euro. Nel Gruppo sono state erogate oltre 1,3 milioni di ore di formazione, per l'82% alla rete agenziale e per il 18% ai dipendenti, di cui il 45% a dipendenti donne (14,1 ore medie) e il 55% a dipendenti uomini (20,4 ore medie)9.
Le ore di formazione risultano in lieve flessione rispetto all'esercizio precedente, anche in relazione all'avvio del nuovo Piano Industriale che comporta il differimento delle iniziative formative in attesa che vengano attivate le azioni previste dal Piano. Tra le iniziative del 2018 particolare rilevanza aveva assunto il Percorso Manageriale in Gestione e Sviluppo dei Collaboratori (Master e Advanced), la cui fase conclusiva ha coinvolto in aula nel 2019 circa la metà delle persone rispetto all'anno precedente; infine, nel 2018 si era verificato un picco di fruizioni di corsi obbligatori (Sicurezza, MOG, Antiriciclaggio, GDPR, Cyber Security) in modalità e-learning, dovuto anche alla messa in campo di azioni di sensibilizzazione.
Nel corso dell'anno è stato coinvolto in attività formative organizzate da Unica l'87% dei potenziali destinatari, in incremento rispetto all'anno precedente. In particolare, sono stati raggiunti 9.937 dipendenti e 28.702 agenti e collaboratori di rete secondaria. Per il personale dipendente il 61% del totale delle ore è stato fruito in aula), mentre per gli intermediari continua a prevalere la modalità di fruizione della formazione attraverso la formazione a distanza (FAD). Sono stati realizzati ed erogati complessivamente 1.152 corsi.
Formazione erogata ai dipendenti per qualifica e ore medie per qualifica
| 57.224 (26,7 ore medie) |
14.839 129.305 (11,9 ore (14,8 ore medie) medie) |
8.803 (5,5 ore medie) |
|
|---|---|---|---|
| 3.845 (19,7 ore medie) Dirigenti |
Funzionari e Quadri |
Impiegati Personale amministrativi call center |
Operai/ Altri |
Totale ore erogate: 214.014 (17,4 ore medie per dipendente)
Le nuove attività formative attivate nel 2019 per il personale dipendente hanno l'obiettivo di concorrere a formare nuove professionalità a supporto del raggiungimento degli obiettivi di Piano Strategico, come avviene per i percorsi Change Manager,Tutor Vendite e Welfare e Vita, che formano nuove figure all'interno delle Direzioni Commerciali e Welfare e Vita volte in particolare a supportare le Agenzie nei loro percorsi di evoluzione, nonché a sviluppare in modo diffuso competenze digitali e di intelligenza emotiva, come il corso di Change Management che coinvolgerà, nel triennio, tutti i colleghi che cambiano mestiere con l'obiettivo di supportarli in questa fase di transizione.
L'investimento nella formazione dei colleghi più giovani è proseguito con l'avvio della seconda edizione dell'Unipol Insurance Master Program, che coinvolge 20 neolaureati (selezionati tra 982 candidati) in un percorso formativo interfunzionale integrando attività d'aula ed esperienza sul campo, e con la seconda edizione del Laboratorio Unipol Innovation, nell'ambito del progetto Next Generation, dove 47 giovani dipendenti hanno lavorato sulla propria capacità di sviluppare proposte innovative di business.
I Contratti Collettivi Aziendali stipulati nel Gruppo prevedono solidi istituti di welfare destinati a tutto il personale, tra cui l'assistenza sanitaria estesa ai familiari, le coperture infortuni anche extraprofessionali, le tutele integrative pensionistiche. A copertura dei lavoratori di tutti i settori in cui il Gruppo opera sono attivi 16 Fondi Pensione, cui è iscritto l'83% dei dipendenti, e 16 Casse Assistenza, per cui la percentuale di adesione dei dipendenti è l'84%.
Tali strumenti contrattuali sono integrati da strutturate politiche di welfare aziendale c.d. di secondo livello, che si traducono nella progettazione e promozione di servizi volti a rispondere ai bisogni più importanti delle diverse fasi e condizioni di vita di colleghe e colleghi, con l'obiettivo di migliorarne la qualità della vita e consentire una più efficace sinergia tra l'attività lavorativa e le responsabilità della vita familiare. In relazione al 2019 il Gruppo ha avviato un innovativo percorso di valutazione dell'impatto del welfare aziendale, per
8 Intesi come il costo opportunità dei dipendenti che per seguire le attività formative non svolgono le consuete attività lavorative
9 Il perimetro dei dati forniti in merito alla formazione non include la società CarServer, acquisita da UnipolSai nel corso del secondo semestre 2019.
mappare e misurare gli effetti prodotti dalle iniziative non solo per i dipendenti e le loro famiglie, ma anche per l'azienda e per la società nel suo complesso, e verificare che gli outcome rispondano agli obiettivi che Unipol si dà in questo ambito10.
Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza adottato dal Gruppo Unipol per definire le modalità con cui gestire gli aspetti relativi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori nell'ambito degli ambienti di lavoro e del patrimonio immobiliare di Gruppo è ispirato allo standard BS OHSAS 18001:2007.
A sostegno della sicurezza e della salute dei lavoratori, oltre ai sopralluoghi di controllo degli ambienti, alla sorveglianza sanitaria e alle attività connesse al corretto adempimento alle leggi di riferimento (circa 5.400 visite effettuate), sono proseguite l'attività volontaria di sorveglianza sanitaria (circa 2.500 partecipanti) e la valutazione di rischio di stress lavoro-correlato secondo le Linee Guida INAIL 2017. Nel 2019, a parità di perimetro, il numero complessivo degli infortuni sul lavoro è diminuito del 5% rispetto al 2018, per effetto del decremento degli infortuni in itinere. In conseguenza degli infortuni registrati, i giorni di lavoro persi sono stati oltre 4.500.
Infortuni 11
| Numero complessivo di infortuni | 182 | Frequenza infortuni per settore12 | |
|---|---|---|---|
| di cui % subiti da uomini | 35% | Assicurativo | 2,1 |
| di cui % subiti da donne | 65% | Immobiliare | 9,6 |
| di cui % sul luogo di lavoro | 31% | Turismo | 8,3 |
| di cui % in itinere | 69% | Sanitario | 7,5 |
| Altro | 0 |
La mancata presenza sul luogo del lavoro per cause diverse dalle ferie, riferita a tutte le società assicurative italiane del Gruppo, si attesta, al 31 dicembre 2019, al 9,2% delle giornate lavorative, stabili rispetto al 2018.
I percorsi formativi di base sulla sicurezza sono stati completati da 9.317 dipendenti e 152 dirigenti delle società del settore assicurativo operanti in Italia. Inoltre sono attivi i percorsi di aggiornamento che coinvolgono i dipendenti in base alle scadenze previste dalla normativa.
Per le società operanti in Serbia, la formazione sulla sicurezza ha coinvolto 1.373 partecipanti e si è concentrata su primo soccorso e antincendio.
Nelle società diversificate, sono stati formati 642 lavoratori e 29 dirigenti13 su diversi temi connessi alla sicurezza e salute dei lavoratori.
In materia di Mobility Management è proseguita l'applicazione del Piano Spostamento Casa Lavoro (PSCL) esteso a 9 città diverse che includono circa 40 sedi.
Il modello di relazioni industriali che il Gruppo, di concerto con le Organizzazioni sindacali, ha costantemente promosso è improntato al confronto tra le Parti sociali quale modalità volta ad individuare le soluzioni e gli strumenti più idonei ad affrontare temi come la flessibilità organizzativa e le soluzioni attuative della direttrice "Persone e tecnologia" del Piano Strategico.
Nel 2019, nell'ambito delle attività di attuazione del Piano, è stato sottoscritto un accordo sindacale articolato su tre punti:
- accompagnamento alla pensione con adesione volontaria da parte dei colleghi che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2023, per cui si sono registrate oltre 800 preadesioni;
- valorizzazione del personale attraverso l'attivazione di programmi formativi per la mobilità professionale;
- inserimento di 300 nuovi profili professionali con contratto a tempo indeterminato, che contribuiscano allo sviluppo della capacità competitiva dell'impresa.
Nell'anno è stata avviata e sviluppata la trattativa per il rinnovo della Contrattazione Integrativa aziendale (CIA) del comparto assicurativo, che proseguirà nel corso dell'esercizio 2020.
10 I risultati della valutazione dell'impatto del welfare aziendale sono presentati in dettaglio nel Bilancio di Sostenibilità 2019 del Gruppo UnipolSai.
11 Il perimetro non include la società CarServer, acquisita da UnipolSai nel corso del secondo semestre 2019.
12 Tasso di frequenza=(numero eventi solo luogo di lavoro/ numero di ore lavorate da tutti i dipendenti) x 1.000.000. L'esclusione degli infortuni in itinere è dovuto al fatto che nessun infortunio in itinere si è
verificato quando il trasporto è stato organizzato da una società del Gruppo. 13 Nella definizione di formazione dirigenti in tema di sicurezza, per il Gruppo UNA rientrano anche le figure dei vicedirettori delle strutture alberghiere.
Complessivamente, per tutte le società del Gruppo nel corso dell'esercizio sono stati svolti 125 incontri e sono stati sottoscritti 18 accordi sindacali. Sono state utilizzate 189.857 ore di permesso sindacale, si sono svolte 62 assemblee sindacali (che hanno affrontato prevalentemente le tematiche connesse all'approvazione della piattaforma sindacale per il rinnovo del CIA del comparto assicurativo) e sono state effettuate 116 ore di sciopero come adesione a iniziative di mobilitazione per problematiche di carattere nazionale extraaziendali, non riguardanti in modo specifico il settore assicurativo.
Capitale Sociale e Relazionale
I clienti
Nel 2019 il Gruppo ha fornito i propri servizi a 16,1 milioni di clienti assicurativi, sia contraenti in proprio che assicurati di polizze collettive, in incremento del 5% a parità di perimetro.
Clienti/assicurati sul territorio
L'attenzione ai clienti comincia in fase di avvio della relazione commerciale e prosegue nel corso della stessa, fino alle attività volte a monitorare la soddisfazione degli stessi.
La definizione di nuovi prodotti e servizi
In ottemperanza della normativa IDD il Gruppo ha adottato le Politiche in materia di governo e controllo del prodotto per il Business Danni e per il Business Vita, che definiscono i presidi da adottare dalla fase di design di un prodotto fino alla sua commercializzazione nel mercato, prevedendo anche un monitoraggio nel tempo per tutta la sua durata di vita. I nuovi prodotti e servizi, così come le modifiche a prodotti e servizi esistenti, sono oggetto di una preventiva verifica di conformità alla normativa applicabile che tiene conto della coerenza degli stessi con le aspettative della clientela a cui sono indirizzati.
La comprensione dei bisogni assicurativi è un elemento chiave di questo processo. In fase di definizione di nuovi prodotti e servizi il Gruppo Unipol avvia azioni di ascolto, sia rivolte a un pubblico ampio (ad esempio tramite survey), sia più mirate e ristrette (con focus group e interviste); questa seconda modalità è stata adottata nel 2019 per il disegno del nuovo prodotto per l'agricoltura, per quello rivolto ai produttori di energie rinnovabili e per il prodotto dedicato al Terzo Settore. Questo approccio consente di raccogliere importanti suggerimenti per sviluppare risposte adeguate alle esigenze dei diversi target, con particolare efficacia riguardo ai bisogni sociali e ambientali la cui soddisfazione genera valore condiviso.
Tutela del Cliente e Vendita Responsabile
Le Società del Gruppo sono impegnate a redigere i documenti dell'offerta secondo i dettami della normativa di riferimento, rivolgendo particolare attenzione a semplicità del linguaggio, trasparenza delle informazioni e allineamento delle condizioni all'interno dei diversi documenti riferiti ad uno stesso prodotto/servizio; stessa attenzione a tutelare il cliente è adottata nella definizione dei messaggi pubblicitari.
UnipolSai si è dotata inoltre di strumenti a disposizione dell'intermediario, come il "Tool Consulenza Persone" per meglio supportare i Clienti nelle loro scelte assicurative a partire dalle loro caratteristiche personali, professionali, reddituali e di profilo di rischio.
La Certificazione dei prodotti Vita, con cui il Gruppo dal 2013 garantisce ai clienti il rispetto dei valori di trasparenza, equità e valore del prodotto, nel 2019 è stata confermata su tutti i prodotti della Linea Investimento, Linea Risparmio e Linea Previdenza. La certificazione prevede la verifica di conformità e certificazione di qualità del rispetto da parte di UnipolSai del disciplinare di prodotto secondo i valori di trasparenza (informazioni complete, comprensibili, tracciabili), equità (costo chiaro ed equilibrato) e valore del prodotto (tutela del capitale e investimenti selezionati) da parte dell'ente di certificazione Bureau Veritas, in merito ai processi di sviluppo del prodotto, di investimento e gestione della relazione postvendita con i clienti.
L'internalizzazione del modello di servizio
Il Gruppo Unipol ha costruito negli anni, e continua ad arricchire, un network di partner che si relazionano direttamente con il cliente e lo accompagnano risolvendo, e non solo risarcendo, i danni subiti, riguardanti l'auto, la persona o la proprietà.
Questo modello di servizio internalizzato garantisce un significativo risparmio di denaro, oltre al livello di servizio assicurato dalla competenza del Gruppo nella selezione dei partner.
Le polizze sottoscritte con servizi integrativi sono state il 45,5% nel caso di Auto Presto&Bene (AP&B) e il 40,6% per My Glass, il 13,9% per la rete di artigiani, il 14,9% per il finanziamento a tasso zero (nel 2018 era il 13,2%).
Gli impatti della riparazione diretta e della canalizzazione
I clienti che acquistano polizze con servizi integrati sono più fedeli (ad esempio, il tasso di fidelizzazione complessivo nel segmento R.C. Auto è dell'87%, che sale quasi al 90% per coloro che hanno polizze con servizi forniti da MyGlass e AP&B). La relazione si rafforza ulteriormente quando i clienti hanno occasione di provare tali servizi, con tassi di fedeltà ancora superiori.
Il monitoraggio della soddisfazione
L'analisi di Customer Satisfaction condotta nel 2019 per UnipolSai registra una performance positiva sia rispetto all'anno precedente (+3,1 p.p.) sia rispetto allo standard di mercato (+0,5 p.p.) Il risultato è determinato principalmente da elementi di relazione e servizio che caratterizzano positivamente la rete del Gruppo. Nel 2019 l'indicatore di soddisfazione della clientela "NPS" (Net Promoter Score) risulta, come il dato di mercato delle Compagnie tradizionali, in lieve diminuzione (10,5 vs 11,3) ma resta decisamente buono: quasi un terzo dei clienti è promotore della Compagnia.
Indagini di soddisfazione dei clienti in Italia
La rilevazione della soddisfazione e fidelizzazione della rete agenziale di UnipolSai evidenzia un miglioramento del 7% rispetto all'anno precedente, con una valutazione degli agenti pari a 3,39 su scala da 0 a 5 e un benchmark di mercato posizionato a 3,26.
La gestione dei reclami
Nel corso del 2019 i reclami IVASS indirizzati alla sola compagnia UnipolSai Assicurazioni sono stati 13.450, in calo del 6 % rispetto all'esercizio precedente. Il numero dei reclami ogni 1.000 contratti UnipolSai è 0,401, praticamente invariato rispetto al dato del 2018 (0,429), mentre l'incidenza dei reclami sui sinistri (anno 2019) passa dallo 0,8% allo 0,7%.
Ripartizione dei reclami per fase e per area (totale per le compagnie italiane)
I fornitori
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha avuto scambi commerciali con circa 4.800 imprese, per una spesa complessiva di 1.081 milioni di euro di cui il 98% erogata in Italia (esclusi i fornitori esteri della controllata Ddor Novi Sad).
Per soddisfare le diverse esigenze di acquisto, il Gruppo acquista beni e servizi, da grandi gruppi internazionali, PMI e start-up innovative e imprese sociali (cooperative, associazioni, fondazioni e altre strutture che offrono beni o servizi di utilità sociale). Tra le principiali voci di spesa, determinanti per l'incremento di spesa registrato rispetto all'esercizio precedente, si segnalano i servizi vari, la gestione immobiliare, i servizi di supporto IT.
Su questi profili di spesa, la catena di approvvigionamento non si presenta particolarmente complessa, non acquistando materie prime o non dovendo consegnare beni fisici ai clienti. I rapporti con i fornitori sono regolati dal Codice Etico, e dalla Carta dei Valori, dal MOG, dal Codice di Condotta e da Policy interne improntate all'eticità, alla correttezza, alla trasparenza. I dettagli di tale approccio sono presentati nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".
Valore erogato ai fornitori per territori mln €*
*La rappresentazione grafica non include né la società CarServer, acquisita da UnipolSai nel corso del secondo semestre 2019, né la società Ddor Novi Sad la cui spesa complessiva ammonta a 13,5 milioni di euro.
La Comunità
Per Unipol l'impegno a sostenere e collaborare con i territori e le comunità in cui il Gruppo opera significa, come esplicitato nella Carta dei Valori e disciplinato da apposita policy, contribuire allo sviluppo e alla realizzazione di progetti culturali, di tutela del patrimonio artistico e dell'ambiente, di utilità sociale, di supporto alla ricerca scientifica, allo sport e all'entertainment.
Nel 2019 il contributo alla comunità è stato complessivamente pari 9,8 milioni di euro, un valore in leggero incremento (+2,7%) sull'esercizio precedente a parità di perimetro.
Oltre ai contributi a fondo perduto, Unipol opera in logica di creazione di valore condiviso e partnership con gli attori locali in molteplici interventi a supporto delle proprietà immobiliari. Il più significativo è quello realizzato con ItaliaNostra per la riqualificazione dei Bagni di Petriolo, rispetto a cui si è conclusa la prima delle tre fasi previste dal progetto, per un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro di cui 1,1 nel 2019.
Il Gruppo anche nel 2019 ha supportato la realizzazione partecipando attivamente alla terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato da ASviS, la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità e dell'Agenda ONU 2030. In occasione dell'edizione 2019 sono stati organizzati 1.060 eventi (a fronte dei 702 del 2018) che hanno animato tutto il territorio italiano.
I contributi alla comunità*
* Esclude il contributo alla Fondazione Unipolis. Il rendiconto dell'attività della Fondazione Unipolis è pubblicato nel Bilancio di Missione, reperibile sul sito www.fondazioneunipolis.org.
Capitale Naturale
In coerenza con gli impegni assunti in tema di responsabilità ambientale e contrasto al cambiamento climatico, le performance ambientali del Gruppo sono in continuo miglioramento.
Per quanto riguarda gli impatti ambientali degli edifici, la strategia triennale del piano immobiliare si concentra su tre assi:
- Progetti (investimenti): tutte le attività relative a nuovi edifici o importanti ristrutturazioni di proprietà esistenti (immobili strumentali e immobili "uso terzi") sono caratterizzate dall'uso di tecnologie progettate per massimizzare il risparmio energetico, anche facendo affidamento ad energia rinnovabile (ne sono esempi due progetti in via di sviluppo a Milano, l'edificio multipiano in costruzione in piazza Gae Aulenti e il completamento di un immobile direzionale in via De Castillia);
- Facility Management / manutenzione di edifici esistenti: il totale degli asset reali del Gruppo ammonta a quasi € 4 miliardi. L'obiettivo è migliorare costantemente l'efficienza energetica attraverso gli aspetti di manutenzione e di rinnovo degli impianti (sia per gli immobili strumentali che per quelli "uso terzi");
- l'implementazione e il continuo consolidamento di un sistema di gestione dell'energia certificato secondo il processo di certificazione standard ISO50001. A fine 2019, tutto il patrimonio immobiliare di UnipolSai era certificato ISO 50001.
Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata è quella prevista dalla Direttiva UE/85 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol – e ripresa dai GRI Standards (Global Reporting Initiative) – in Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Questo approccio favorisce una maggior trasparenza e comparabilità dei dati ambientali, anche in confronto con altre Compagnie14.
14 La fonte dei fattori di conversione, di emissione e del potenziale di riscaldamento globale (GWP) è la linea guida sull'applicazione in banca degli Standards GRI in materia ambientale (Versione Dicembre 2018), elaborata da ABI - Associazione Bancaria Italiana. Con riferimento specificatamente alle emissioni da acquisto di energia (Scope 2) delle compagnie operanti in Serbia, è stato utilizzato il fattore di
Il monitoraggio delle performance è effettuato applicando il criterio location-based per le emissioni indirette (Scope 2): a parità di perimetro rispetto al 2018, ha fatto registrare nel 2019 una complessiva riduzione delle emissioni di CO2 del 4,4%, assestandosi ad un valore di 48.648 t CO2 equivalenti (3,94 t CO2 per dipendente), rilevato puntualmente per tutti gli immobili strumentali.
Dal 2015 la sottoscrizione dei contratti per le forniture di energia elettrica in Italia prevede che il 100% delle forniture provenga da fonte rinnovabile.
La rendicontazione delle emissioni indirette (Scope3) comprende quelle generate dai viaggi e dai trasferimenti dei dipendenti (pari a 4.313 ton CO2 eq con un decremento del 10% sul 2018) e quelle generate dagli spostamenti dei clienti con dispositivi telematici (pari a 7.478.795 ton CO2 eq),
Il processo di certificazione e sorveglianza secondo lo standard ISO 50001 da parte di un organismo indipendente che valuta periodicamente le procedure gestionali e operative, comporta l'impegno a ridurre annualmente i consumi di energia elettrica e termica. I dati relativi al perimetro di Certificazione ISO, che comprende le sedi direzionali, gli immobili ad uso terzi e gli immobili destinati ad attività liquidativa (CLG), evidenziano per il 2019 una riduzione annuale complessiva dei consumi pari al 4,0%.
A incidere sui consumi sono anche le azioni migliorative sull'efficienza delle strutture informatiche, tra le principali fonti di consumo energetico dopo gli impianti di riscaldamento e raffreddamento. Il processo di virtualizzazione dei server, ormai concluso, ha permesso di ridurre i consumi di energia elettrica per l'alimentazione e il raffreddamento dell'attrezzatura informatica di circa 26.435 MWh/Anno, corrispondenti a circa 8.526 tonnellate di CO2 non emessa.
In merito agli ulteriori impatti ambientali, l'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi igienici, in limitati casi viene anche utilizzata ai fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione. Per i servizi igienici, l'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici.
Il consumo complessivo nel 2019 è stato di circa 1,2 milione di m3: i consumi idrici sono stati determinati puntualmente per le società diversificate (circa 600 mila m3 sono da imputare alle strutture alberghiere) e per i grandi immobili delle sedi strumentali, comprese le sedi estere della società serba DDOR Novi Sad, con l'utilizzo di un processo di stima per le altre sedi assicurative.
* Il perimetro di interesse rispetto al periodo di rendicontazione 2018 è stato ampliato, con l'inclusione delle sedi strumentali del business Medico Sanitario, mentre non si è proceduto alla rilevazione di consumi ed emissioni né delle sedi del business Bancario, essendo stata completata in data 31 luglio 2019 la cessione di Unipol Banca a BPER Banca, né delle sedi strumentali della società CarServer, acquisita da UnipolSai nel corso del secondo semestre 2019. Per il 2019 si determinano dunque puntualmente i consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche per tutti gli altri edifici su cui Unipol ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali, a quelle delle società diversificate come Tenute del Cerro e Marina di Loano, fino agli immobili sede delle attività di Gruppo UNA e alle sedi in Serbia.
Unipol, attraverso politiche di dematerializzazione dei documenti e di riciclo interno, è impegnata nella riduzione dei consumi di carta: tutta la carta acquistata risponde ai requisiti di certificazione Ambientale ECOLABEL, certificazione di Qualità ISO 9001:2008, Marchio FSC (Forest Stewardship Council) e ECF (Elemental Chlorine Free). Inoltre, dal mese di aprile 2019 è stato introdotto, in tutte le Società del Gruppo, compresa la rete di vendita, il progetto "carta riciclata", che ha portato alla graduale sostituzione della carta bianca di pura cellulosa con carta riciclata acquistata dall'unica azienda europea del settore con certificazione "Cradle to Cradle®" in tema di sostenibilità.
Per la gestione dei rifiuti, il Gruppo sta seguendo le direttive dei vari Comuni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, adeguando di conseguenza processi e procedure e procedendo ove possibile al loro recupero o rigenerazione; nel corso del 2019 per le sedi del Gruppo si è proseguito il recupero della carta da macero da aziende specializzate nel riciclo e/o da aziende municipalizzate e nel corso del 2020 si prevede di ottimizzare i servizi con l'utilizzo di piattaforme informatiche per l'organizzazione della raccolta dei rifiuti.
emissione corrispondente al mix energetico serbo. I fattori di emissione applicati derivano dallo strumento dedicato, il "Tool from purchased electricity"(Version 4.8, World Resources Institute (WRI), 2017), messo a disposizione dal GHG Protocol. Con riferimento infine alle emissioni di Scope 1 derivanti dai consumi della flotta aziendale sono stati utilizzati i coefficienti DEFRA (UK Department for Environment, Food & Rural Affairs) 2018.
Relativamente alla raccolta dei toner, la procedura in essere per le sedi del Gruppo è stata estesa a tutte le agenzie. I rifiuti considerati pericolosi (tubi al neon, batterie, ecc.) vengono smaltiti separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti, tramite ditte specializzate e con la tenuta dei registri e della documentazione obbligatoria.
Gestione degli impatti ambientali
Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol
Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere sociale
A fronte delle crescenti esigenze della popolazione in materia di assistenza socio-sanitaria e di previdenza, il Gruppo Unipol ha l'obiettivo di consolidare la propria leadership nel segmento salute e il proprio ruolo di rilievo in quello previdenziale sviluppando un'offerta sempre più integrata tra prodotti Welfare e prodotti Vita e arricchendo la stessa di servizi, con particolare attenzione a quelli funzionali alla prevenzione.
A conferma del proprio ruolo di attore centrale del processo di integrazione tra welfare pubblico e welfare privato, Unipol nel 2019 ha raggiunto con le proprie coperture di welfare (Salute e Vita) l'11,3% dei cittadini italiani (in crescita di oltre un punto percentuale rispetto al 201815).
Dal punto di vista delle soluzioni a tutela della salute, il Gruppo è impegnato ad accrescere l'accessibilità ai servizi sia attraverso la sperimentazione di modelli innovativi di presa in carico e cura per Clienti, anche tramite IoT e Telemedicina, sia attraverso lo sviluppo della rete delle strutture socio sanitarie convenzionate.
Tra i prodotti e servizi non assicurativi sono in corso sperimentazioni finalizzate al miglioramento della qualità della vita del Cliente che si riflette sia in attenzione verso l'alimentazione e allenamenti personalizzati che in maggiore sensibilizzazione a tematiche di prevenzione, cura e di valutazione dei sintomi.
Per facilitare l'accesso ad attività di prevenzione e cura, il Gruppo ha posto ulteriore attenzione alle Card SiSalute, che consentono di effettuare visite ed esami e di accedere a prestazioni fisioterapiche a tariffe scontate presso le strutture sanitarie convenzionate e rappresentano così uno strumento di protezione della salute per i singoli individui, cui consentono di accedere a strutture sanitarie di qualità, in tempi rapidi e a tariffe più basse rispetto al mercato. Al 31/12/2019 sono state vendute da SiSalute oltre 35 mila Card.
Il Gruppo Unipol mantiene la propria posizione di attore di rilievo nel settore della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2019, con la controllata UnipolSai Assicurazioni, gestisce 25 mandati per Fondi Pensione Negoziali (due in più rispetto alla fine del 2018), di cui n. 19 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"), per un ammontare di 4.777 milioni di euro (di cui euro 4.093 milioni con garanzia).
Al 31 dicembre 2019 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 908 milioni (+6,6% sul 2018) e 42.277 iscritti.
Il comparto "Bilanciato Etico", uno dei sette comparti di UnipolSai Previdenza FPA, investe i 71,7 milioni di euro dei propri asset in un portafoglio diversificato di strumenti prevalentemente obbligazionari e marginalmente azionari della zona Euro interamente gestiti con criteri ESG.
È proseguita la formazione dei Family Welfare Specialist, figure dedicate alla consulenza alle famiglie per prodotti e servizia Vita Individuali e Rami elementari linea Persona (Infortuni, Malattia), che sono 773 a fine 2019; è stata inoltre creata una nuova struttura organizzativa composta da Consulenti Welfare e indirizzata a supportare la rete nello sviluppo di Piani di Welfare dedicati agli imprenditori, alle loro aziende e ai loro dipendenti.
Il Gruppo risponde ai bisogni di sicurezza anche con nuovi servizi a protezione della proprietà. Nel 2019 sono state vendute 11.200 polizze con dispositivi telematici che permettono di proteggere la casa dal rischio di furto o di intervenire tempestivamente in caso di fumo, allagamento e fuga di gas.
Supporto alla transizione verso una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile
Il contributo di Unipol a una mobilità più sicura si concretizza innanzitutto attraverso i servizi connessi alla telematica applicata alle Auto. Gli oltre 4 milioni di clienti con blackbox installata rappresentano il 44% del portafoglio Auto complessivo; essi, oltre ad una gestione più rapida ed efficace dei sinistri, beneficiano dell'invio automatico di assistenza e soccorsi quando necessario, grazie alla geolocalizzazione e all'acquisizione automatica di dati che consente di rilevare rapidamente la potenziale gravità degli incidenti per inviare i soccorsi più adeguati.
15 Il dato riportato nel Bilancio Integrato 2018 è il 10,7% di copertura della popolazione italiana. Nel 2019 uno sviluppo nei sistemi informativi ha consentito di migliorare la qualità dei dati utilizzati per svolgere questo calcolo, eliminando del tutto gli ambiti di stima a favore dell'utilizzo integrale di dati puntuali ed evitando così qualsiasi possibilità di double counting tra gli assicurati in ambito welfare e in ambito previdenza. È stato quindi ricostruito il dato puntuale relativo al 2018 e, da ora in poi, sarà portata avanti questa metodologia di calcolo.
All'installazione della blackbox è connesso anche un incentivo a ridurre l'utilizzo dell'automobile, integrando le proprie esigenze di mobilità con altri mezzi di trasporto meno impattanti sull'ambiente. Il prodotto "KM&Servizi" prevede infatti un'opzione tariffaria "A kilometro" in cui il calcolo del premio è basato su una serie di parametri, tra cui i chilometri percorsi.
Nel 2019 il Gruppo ha ampliato la propria offerta in ambito di mobilità e di servizi connessi, per rafforzare la propria capacità di dare risposta alle esigenze complessive e diversificate di chi si muove in auto.
L'acquisizione di Car Server, sesto operatore italiano nel noleggio a lungo termine (nonché una delle realtà più attive sul fronte della mobilità elettrica) dà ulteriore impulso al servizio di noleggio a lungo termine innovativo proposto dalle Agenzie UnipolSai, volto ad offrire ai privati la possibilità di passare dal possesso all'utilizzo dell'auto mantenendo la propria classe di merito e usufruendo di numerosi servizi.
L'App UnipolSai è stata integrata con la possibilità di pagare parcheggi nelle principali città italiane, nonché le multe e il bollo auto. Attraverso l'applicazione è possibile ricevere notifiche in caso di allerta meteo che possa causare danni a persone e cose.
Nelle iniziative già realizzate e in quelle di prossima implementazione il Gruppo adotta prevalentemente un approccio di partnership con soggetti sia pubblici che privati, al fine di accrescere le opportunità messe a disposizione dei clienti e il valore condiviso con gli stakeholder.
Linear ha sviluppato il progetto BestDrivers, volto a sensibilizzare gli automobilisti sui rischi alla guida e a promuovere un approccio sicuro. Un'App, scaricabile gratuitamente, valuta lo stile adottato al volante, considerando fattori come distrazione, guida aggressiva ed eccesso di velocità. All'interno dell'applicazione, gli utenti possono monitorare i loro viaggi e le segnalazioni riguardo al comportamento tenuto; un sistema di premialità incentiva chi guida in modo sicuro. L'App, disponibile dalla primavera del 2019, è stata scaricata da oltre 50.000 automobilisti.
Contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l'incremento di consapevolezza assicurativa
Le imprese clienti del Gruppo sono in gran parte PMI, in allineamento con il tessuto imprenditoriale italiano. Per rispondere alle esigenze di tali aziende il Gruppo integra sempre di più la propria offerta con servizi e condizioni che, da un lato, promuovono e supportano la prevenzione, intesa come approccio che agevola il persistere di condizioni di assicurabilità dei singoli attori e di sostenibilità complessiva per la Compagnia, e dall'altro facilitano la ripresa dell'attività economica in caso di sinistro che la comprometta, riconoscendo in questo un elemento chiave per la competitività degli attori coinvolti.
Gli ambiti di intervento su cui si concentrano i nuovi prodotti, le nuove garanzie e i nuovi servizi sono molto spesso relativi a rischi che sono diventati più di recente prioritari nelle preoccupazioni delle imprese e del sistema nel suo complesso, e crescenti nella frequenza in cui si verificano, quali ad esempio i rischi connessi al cambiamento climatico e il cyber risk.
Rispetto al primo tema, tra le soluzioni sviluppate o rafforzate nel 2019 si possono citare:
- il nuovo prodotto per le aziende agricole e agrituristiche, che fornisce coperture assicurative per eventi climatici che ora colpiscono le coltivazioni degli assicurati anche in zone geografiche in passato non soggette a questo tipo di criticità, e prevede una "indennità speciale biologico" che riconosce una supervalutazione del 20% del risarcimento per i prodotti biologici;
- il prodotto assicurativo "Energia Sole" destinato alle imprese che producono energia da fonti rinnovabili, una soluzione volta ad abilitare e supportare le aziende che più contribuiscono alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Esso copre contemporaneamente tutte le fonti rinnovabili e può essere una soluzione per le comunità energetiche;
- la garanzia "Pronta Ripresa" che mette a disposizione degli assicurati le aziende convenzionate con la Compagnia e specializzate in Disaster Recovery e Business Continuity, riducendo così i danni indiretti di natura economica.
In termini di prevenzione, UnipolSai ha sviluppato un modello predittivo in grado di avvertire in anticipo i clienti circa il rischio di forti grandinate, vento forte, pioggia, neve, inviando messaggi di allerta tramite App UnipolSai o SMS, e ha messo a disposizione per l'utilizzo via tablet o smartphone il CRAM Tool, strumento di autovalutazione dei rischi climatici ideato per aiutare le PMI italiane ad affrontare gli eventi meteoclimatici estremi, utilizzato a fine 2019 da oltre 6.000 utenti.
In relazione al rischio da attacchi informatici il Gruppo ha sviluppato garanzie sempre più ampie e articolate, che sono in grado di mitigarne in modo significativo le conseguenze attraverso interventi concreti e indennizzi per un'ampia tipologia di casistiche. Tra queste vi sono, ad esempio, l'indennizzo delle spese sostenute per risolvere i malfunzionamenti dei software e ripristinare archivi danneggiati in caso di attacco informatico, l'indennizzo per la rimozione da internet di informazioni lesive della reputazione o per uso indebito dei dati in caso di intrusione negli archivi, e anche (come nel caso del prodotto rivolto ai produttori di energia fotovoltaica) la previsione di indennizzare i danni agli impianti anche se derivanti da danno informatico.
Agli Enti del Terzo Settore, attori fondamentali per la tenuta del tessuto sociale, è dedicato un nuovo prodotto concepito per le associazioni e organizzazioni e declinato in cinque macro aree, ovvero gruppi omogenei di attività aggregate in base alle finalità economiche e sociali che perseguono: volontariato, sport dilettantistico, socialità e cultura, infanzia e altri eventi di durata temporanea. A fine 2019 la polizza UnipolSai Terzo Settore ha raccolto premi per 2,7 milioni di euro.
Il Gruppo continua a investire nella formazione e nell'inserimento all'interno delle Agenzie UnipolSai di figure specializzate nella consulenza ad aziende e professionisti, i Business Specialist; a fine 2019 questi professionisti sono 649, di cui 154 inseriti nell'anno 2019.
Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica
Oltre al contributo dato agli obiettivi 3, 8 e 11, precedentemente descritto, Unipol concorre alla realizzazione dell'Agenda 2030 nel suo complesso attraverso le sue attività e scelte nell'ambito assicurativo e in quello degli investimenti, nonché con le posizioni che assume come grande Gruppo nella società; tra gli SDGs, un'attenzione particolare è rivolta a quelli volti a contrastare l'emergenza climatica, percepita sia internamente che esternamente come tema prioritario e urgente.
I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale
Attraverso l'individuazione di soluzioni assicurative distintive che integrano crescita economica e valore socioambientale, il Gruppo contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Nel 2019 i premi raccolti dalla vendita di polizze così caratterizzate sono stati pari a 2.416 milioni di euro, pari al 25,5% della raccolta diretta16 (con un aumento pari a 2,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente).
Per essere classificato come "soluzione sostenibile", un prodotto o servizio deve essere in grado di rispondere a bisogni sociali migliorando la vita delle persone, avere un impatto ambientale positivo o rispondere alle preoccupazioni relative al clima.
Incidenza dei prodotti e servizi a valore sociale e ambientale
Questa rappresentazione, per garantire una maggiore granularità nella lettura, non include i premi relativi ai dispositivi telematici. Gli impatti delle blackbox, come evidenziato anche nei capitoli precedenti, riguardano sia aspetti sociali (in termini di sicurezza e lotta alle frodi) che ambientali (promozione di comportamenti sostenibili attraverso tariffazione a kilometro).
16 Per maggiore significatività, la percentuale è calcolata sul totale della raccolta diretta per i prodotti del Ramo Danni e sulla raccolta relativa alle famiglie di prodotto corrispondenti per i prodotti del Ramo Vita.
Gli impatti dei cambiamenti climatici sul business assicurativo
I cambiamenti climatici manifestano con sempre maggiore evidenza i loro effetti sul core business assicurativo. Dopo un 2018 che aveva risentito dei danni provocati dalla tempesta "Vaia" nel Nord-Est del paese, anche l'anno 2019 è stato caratterizzato da una rilevante incidenza di eventi atmosferici avversi sulla sinistralità Danni, che è però stata in buona parte riassorbita dalle coperture riassicurative. Al 31.12.2019, il combined ratio, netto riassicurazione, è stato del 94,2% (come nel 2018). Comprende un 4,1% legato agli eventi atmosferici (era il 3,9% nell'anno precedente), in particolare gli eventi grandinigeni avvenuti nell'estate 2019 che hanno colpito aree urbane con una forte penetrazione assicurativa di UnipolSai. Per contrastare il rischio di un incremento del rischio tecnico dovuto all'aumento della frequenza e gravità dei sinistri, a seguito del cambiamento climatico, nel 2019 il Gruppo si è impegnato:
- nell'avvio di uno specifico Progetto ("Eventi Atmosferici") finalizzato a dotare il Gruppo di strumenti (modelli per il capitale e per il pricing, ulteriori sistemi di alert e prevenzione, nuove coperture riassicurative) in grado di supportare lo sviluppo dei prodotti e il processo di sottoscrizione in un mercato caratterizzato da una domanda crescente;
- nell'adeguamento della strategia riassicurativa per tener conto dei rischi emergenti realizzato anche attraverso lo sviluppo di uno strumento innovativo di riassicurazione (Atmos Re I), dedicato alla copertura "annual aggregate" degli eventi naturali di media entità per cui è stato sviluppato un algoritmo automatico di aggregazione temporanea degli eventi che permette agli investitori come ai riassicuratori di seguirne l'andamento in tempo reale.
Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema
Nel 2019 UnipolSai ha proseguito il suo impegno nell'ambito di LIFE DERRIS, un progetto in partnership pubblico-privato con cui Unipol ha attivato un processo consolidato di engagement di PMI (clienti e non di UnipolSai), pubblica amministrazione (Comuni e Regioni) e organizzazioni di rappresentanza (Camere di Commercio e associazioni di categoria) sui rischi collegati ai cambiamenti climatici e sui possibili interventi di prevenzione e gestione del rischio per le imprese. Questo progetto intende accrescere la consapevolezza di tutti gli attori su rischi ancora fortemente sottovalutati e fornire competenze specifiche sulla gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici attraverso l'organizzazione di incontri di formazione, l'ideazione di pillole di webtraining e la stesura di uno strumento web di autovalutazione del rischio climatico disponibile gratuitamente. Nel 2019 sono stati organizzati 4 incontri di formazione (ad Almese, Avigliana, Bassiano e Milano). Oltre agli utilizzatori del CRAM Tool di cui sopra, oltre 270.000 persone sono state sensibilizzate sul tema grazie a una campagna condotta da UnipolSai sulla piattaforma LinkedIn nel mese di dicembre 2019.
L'impatto climatico del portafoglio investimenti
Il Gruppo Unipol è pienamente impegnato a dare il proprio contributo al conseguimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 201517 e sta progressivamente strutturando gli strumenti che supportano la diagnosi dei propri impatti climatici e la definizione di obiettivi di miglioramento, all'interno del contesto in evoluzione. In questo senso le attività di investimento sono un ambito fondamentale di presidio e intervento per un'azienda del settore finanziario, sia in ottica di riduzione degli impatti del proprio portafoglio che per il supporto al sistema economico nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Per questo il Gruppo Unipol, pur a fronte del fatto che non vi sia ancora condivisione a livello globale riguardo la metodologia per calcolare il rischio climatico e la valutazione delle opportunità per i portafogli finanziari, ha avviato nel 2019 il percorso di misurazione dell'impronta di carbonio (Carbon Footprint) e dell'allineamento futuro agli obiettivi dell'Accordo di Parigi (Climate alignment) del proprio portafoglio finanziario, al fine di gestire e monitorare l'allineamento del proprio modello di investimento ai target globali di mitigazione del cambiamento climatico. L'attività di misurazione è stata svolta con il supporto di Carbon4 Finance18.
Tra le molteplici metriche che costituiscono l'oggetto dell'analisi, in questa Relazione sono riportate le principali19:
- Intensità di emissioni indotte (Scope 1, Scope 2 e Scope 3), misurata per le Azioni e le Obbligazioni Corporate in tCO2e/M€ valore di impresa (enterprise value) e per le Obbligazioni Governative in tCO2e/M€ PIL;
- Climate Alignment, ossia il contributo delle attività di aziende e Paesi emittenti al riscaldamento globale, espresso in temperatura, in modo da evidenziare l'allineamento del portafoglio agli obiettivi internazionali sul clima in un'ottica forwardlooking.
Facendo una proiezione delle emissioni di CO2 del portafoglio totale del Gruppo al 2030, in base al contributo nazionale determinato per ciascuno Stato, data l'attuale allocazione degli asset e la selezione degli emittenti si evidenzia un Climate Alignment di 2,1°C, determinato
17 L'Accordo di Parigi è un accordo tra gli stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC); l'obiettivo di lungo periodo è quello di contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di proseguire gli sforzi per limitare tale incremento a 1.5 °C, poiché questo ridurrebbe sostanzialmente i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici.
18 Carbon4 Finance appartiene al gruppo Carbon 4, primaria società di consulenza indipendente specializzata nelle strategie low carbon e di adattamento ai cambiamenti climatici. Carbon4 Finance è la
società spin-off focalizzata sulla fornitura di soluzioni per i dati climatici a investitori e istituti di credito. 19 L'approfondimento sulle metodologie utilizzate e i risultati di dettaglio sono riportati all'interno del Bilancio di Sostenibilità 2019 di Gruppo UnipolSai e nel sito web www.unipol.it
dalla prevalenza nel portafoglio Unipol di titoli governativi e, tra questi, di titoli emessi da Paesi europei. Il punto di riferimento cui guardare per definire il percorso di evoluzione in questo ambito è l'Accordo di Parigi del 2015, che ha l'obiettivo di lungo periodo di contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di proseguire gli sforzi per limitare tale incremento a 1.5 °C20. Un punto di attenzione in particolare riguarda il potenziale contributo al riscaldamento del portafoglio di titoli corporate che, in coerenza con gli impegni assunti nella nuova politica che governa i processi di investimento, sarà oggetto di un percorso di monitoraggio e intervento ai fini di ridurre l'impatto attualmente previsto.
Impatti climatici del portafoglio investimenti
Per quanto riguarda la composizione del portafoglio, il Gruppo ha calcolato quanta parte dei propri investimenti sia rivolta ad assets "carbon-related".
| Assets "carbon-related" nel portafoglio Corporate * |
Ammontare (in milioni di euro) | % sul portafoglio complessivo** | % sul portafoglio Corporate** |
|---|---|---|---|
| TOTALE | 996 | 1,8% | 7,4% |
| di cui AZIONI | 105,8 | 0,2% | 0,8% |
| di cui OBBLIGAZIONI CORPORATE | 890,2 | 1,6% | 6,6% |
*Per assets "carbon-related" si intendono (secondo la definizione suggerita dalle Raccomandazione della TCFD) quelli legati ai settori Energia e Utilities (secondo la classificazione settoriale Global Industry Classification Standard - GICS), escluse le Utilities idriche e i Produttori indipendenti di energia (PPI) e i Produttori di Energia Rinnovabile. **La percentuale si riferisce al portafoglio di titoli quotati del Gruppo Unipol al 30 settembre 2019.
La consapevolezza crescente determinata da questo percorso di misurazione supporta l'implementazione della strategia climatica del Gruppo in materia di investimenti, di cui di seguito sono rappresentati gli elementi caratterizzanti al fine di darne una visione organica e sintetica.
20 Per avere un punto di riferimento rispetto all'attuale situazione globale, l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha stimato che, se le emissioni continueranno a crescere secondo i tassi attuali, l'aumento della temperatura potrebbe raggiungere i 4°C in più rispetto ai livelli preindustriali per il 2100 (RCP 8.5); se invece verranno messe in atto soltanto limitate azioni di contenimento, con l'aumento delle emissioni fino al 2080 e poi la loro riduzione (RCP 6.0), l'incremento potrebbe superare i 3°C.
| Integrazione | Investimento | Limiti all'esposizione | Azionariato Attivo | Supporto | Divulgazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Integrazione dei fattori | Obiettivo di |
Esclusione dai nuovi | Partecipazione ad |
Supporto e |
Informative riferite al |
| ESG, tra cui quelli |
incremento da 326 mln | investimenti delle |
iniziative di |
partecipazione attiva | TCFD e CDP. |
| ambientali, nelle |
a 600 mln (+84%) tra il | imprese legate |
engagement collettivo | a iniziative che |
Inserimento |
| valutazioni degli |
2019 e il 2021, degli | all'estrazione e |
quali Climate Action | promuovono | nell'informativa agli |
| investimenti per tutte le | investimenti tematici, | generazione di energia | 100+ (dal 2017) per | un'economia low |
aderenti e ai potenziali |
| asset class dal 2012. |
di cui il 70% circa | elettrica da carbone | coinvolgere le aziende | carbon: | aderenti delle forme |
| Dal 2019 "Investment |
contribuisce al |
termico. | più inquinanti in termini | i - CDP Investors | pensionistiche |
| Policy SRI" (v. paragrafo | contrasto | (v. paragrafo "Il presidio | di emissioni di gas a | ii - Talanoa call For | complementari degli |
| "Il presidio dei rischi |
all'emergenza climatica | dei rischi sociali, |
effetto serra, e |
Action | impatti climatici dei |
| sociali, ambientali e di | (v. paragrafo |
ambientali e di |
valutazione nei |
iii - UN PRI |
prodotti a partire dal |
| governance") con un |
successivo). | governance"). | prossimi anni di |
iv - Global Compact | 2020. |
| rafforzamento del |
estendere l'impegno |
v - Forum italiano per | |||
| presidio di rischi e |
verso altre forme di | la Finanza |
|||
| opportunità collegati al | pressione verso |
Sostenibile. | |||
| cambiamento climatico. | un'economia a basse | ||||
| emissioni. | |||||
| Engagement attivo |
|||||
| tramite side letters con | |||||
| Fondi di Real Assets e | |||||
| Private Equity. |
Le scelte d'investimento per gli SDGs e il contrasto al cambiamento climatico
La gestione del portafoglio finanziario del Gruppo crea valore condiviso attraverso la leva del Responsible Asset Management. In questo ambito, oltre alla definizione e implementazione della politica interna a supporto dell'approccio SRI (v. dettaglio nel Capitolo Governance, "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance"), Unipol ha una struttura dedicata alla realizzazione e gestione di investimenti alternativi, di cui fanno parte private equity, real asset e hedge fund, selezionati attraverso un'apposita due diligence volta a individuare attività che abbiano anche una valenza SRI. Il processo prevede che, oltre alle tradizionali analisi finanziarie, siano analizzati i criteri socio-ambientali e di governance e siano mappati i rischi di sostenibilità che possono avere un impatto reputazionale. Gli investimenti con queste caratteristiche sono cresciuti complessivamente del 18,1% nel 2019, quelli per il contrasto al cambiamento climatico del 22,8%; in questo ambito il Piano Strategico prevede di raggiungere nel 2021 i 600 milioni di euro investiti a sostegno dell'Agenda 2030.
Nella tabella a seguire gli investimenti vengono classificati sulla base del loro impatto positivo sui diversi SDGs.
Investimenti tematici e ad impatto
| Temi | Valore € mln | SDGs | Temi | Valore € mln | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| Cura Residenziale e Socio-assistenziale | 19,0 | ||||
| Energia rinnovabile, ecoefficienza | 274,2 | Consumo e Produzione Sostenibile | 5,4 | ||
| Mobilità sostenibile | 33,4 | Housing Sociale | 3,2 | ||
| Reti digitali e Infrastrutture | 23,0 | Formazione e cultura | 2,4 | ||
| Gestione sostenibile delle foreste | 22,5 | Acqua | 2,2 | ||
| TOTALE € 385,3 mln |
Rafforzamento della reputazione
Il patrimonio di fiducia costruito nel tempo dal Gruppo Unipol è considerato un asset fondamentale per continuare a evolvere con successo, in un business assicurativo che proprio sulla fiducia fonda la possibilità di svilupparsi.
Unipol ha avviato il proprio programma di Reputation Management nel 2014, strutturando progressivamente i presidi interni fino ad arrivare alla formalizzazione (a inizio gennaio 2020) di un modello di governance integrata, che identifica con chiarezza i processi da attuare e i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di rendere ancora più efficace la gestione della reputazione del Gruppo e del rischio reputazionale.
In particolare vengono istituiti due organismi dedicati:
- Il Reputation Network, composto dai responsabili delle aree aziendali che presidiano le relazioni del Gruppo con tutti gli stakeholder interni ed esterni, che ha il compito di garantire la gestione proattiva della reputazione e del rischio reputazionale, contribuendo a sviluppare la cultura reputazionale all'interno del Gruppo, e l'accountability dell'indice reputazionale, inserito nel sistema di incentivazione aziendale (v. paragrafo "Il sistema remunerativo e gli incentivi");
- il Team Operativo Reputation Management, composto dalle funzioni Media Relations ed Emerging and Reputational Risk, che coordina le attività di Reputation Management del Gruppo Unipol (anche per quanto riguarda l'impatto dei fattori ESG sulla reputazione, v. paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance").
La gestione proattiva del rischio reputazionale è incentrata sulla tempestiva segnalazione degli eventuali indizi di rischio collegati ai valori e al core business dell'impresa che possono trovare spazio sui media, compresi i social, o nell'ambito dell'operatività quotidiana.
Come risultato di tale approccio strutturato, l'indice reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica in Italia, misurato secondo il modello di analisi RepTrak® di Reputation Institute, è cresciuto nel 2019 portandosi a una quota di 69,721 (+0,7 punti sul 2018) su una scala a 100 punti.Tale valore si colloca in una fascia reputazionale "moderata".
I punti di forza della reputazione di Unipol, nella percezione dei cittadini, sono i prodotti e servizi, considerati affidabili; la gestione dei sinistri tempestiva e l'elevato livello di assistenza al cliente; la ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche; la solidità patrimoniale e le forti prospettive di crescita.
Sono risultati in significativa crescita anche gli indici reputazionali registrati presso i dipendenti (arrivato a quota 81,4), gli agenti (89,4) e i clienti (77,2).
Per una analisi dettagliata che illustra l'approccio strategico e proattivo sui rischi emergenti e reputazionali si rimanda alla sezione " Osservatorio Reputational & Emerging Risk" e "Reputation Management" del sito unipol.it.
Il posizionamento nei rating ESG
L'aumento di affidabilità e fiducia è misurabile anche tramite le valutazioni extra-finanziarie delle agenzie di rating ESG che esaminano l'operato di Unipol Gruppo e UnipolSai Assicurazioni da un punto di vista delle performance legate alla sostenibilità, ovvero sulla base delle pratiche ESG messe in atto dalle Società. I punteggi ottenuti dalle principali agenzie di rating ESG costituiscono riconoscimento esterno e indipendente della qualità e della trasparenza delle informazioni fornite.
Tali punteggi si riflettono nella presenza dei titoli delle Società del Gruppo in oltre 20 indici SRI, appartenenti alle seguenti serie:
| SOCIETÀ | UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SpA | UNIPOL GRUPPO SpA |
|---|---|---|
| STOXX | STOXX | |
| Solactive ISS | Standard Ethics | |
| SERIE DI INDICI SRI IN CUI IL | FTSE4Good | ECPI |
| TITOLO È PRESENTE | Standard Ethics | |
| ECPI | ||
| S&P |
UnipolSai nel 2019 ha ricevuto un rating EE+22 (in crescita rispetto al precedente EE) da parte di Standard Ethics, fornitore indipendente di rating di sostenibilità richiesti dall'azienda.
Il Gruppo è presente anche nei portafogli dei principali Fondi Pensione, che rappresentano best practice internazionali in termini di sostenibilità nelle scelte di investimento; tra questi ad esempio il Fondo sovrano norvegese Government Pension Fund Global, il francese FRR – Fonds de Reserve pour le Retraites, il Fondo Pensione governativo californiano CalPERS (che hanno in portafoglio titoli sia di Unipol Gruppo che di UnipolSai Assicurazioni) e il CPP – Canada Pension Fund (che investe in UnipolSai Assicurazioni).
21 L'indice è la media delle rilevazioni mensili condotte nel corso dell'anno
22 Su una scala a 9 gradini che va da F a EEE, dove quest'ultimo rappresenta la valutazione migliore.
GOVERNANCE
Corporate Governance
Nel corso dell'esercizio 2019 non sono intervenute variazioni di rilievo nei principali azionisti della Società. Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti diretti superiori al 3% del capitale ordinario alla data del 31 dicembre 2019: Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. ; Holmo S.p.A. ; Nova Coop Soc. Coop.; Cooperare S.p.A. ; Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo.
ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità della legge e dello Statuto sociale vincolano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti, nel rispetto peraltro della disciplina sulle informazioni c.d.
Per informazioni di dettaglio sulle competenze e responsabilità del Comitato di Sostenibilità, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
(1) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina e al tempo stesso è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF.
(a) Amministratore escluso, con riferimento all'esercizio 2019, dal novero degli Amministratori indipendenti in quanto, ai sensi della "Fit&Proper Policy" e dell'attuale assetto partecipativo di Unipol, sono stati ritenuti non indipendenti tutti gli amministratori della società che siano: (i) componenti del Comitato di Direzione del Patto Parasociale che lega taluni soci di Unipol ovvero (ii) esponenti di rilievo del principale azionista della Società.
(*) Alla data di redazione della presente Relazione, l'organo amministrativo è composto da 18 Amministratori, in seguito alla prematura scomparsa del Consigliere Francesco Berardini.
9
Competenze (b)
Numero di riunioni e percentuale di partecipazione (c)
(b) Riferito al Consiglio di Amministrazione in carica dal 18 aprile 2019. (c) Riferito all'intero esercizio 2019.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema"), elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario, è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a realizzare un presidio costante per l'identificazione, il governo e il controllo dei rischi connessi alle attività svolte e consentire la sana e prudente gestione del Gruppo23 . Lo schema seguente rappresenta in modo semplificato il modello di Risk and Control Governance del Gruppo.
Il Modello di Risk and Control Governance
Per la descrizione di dettaglio del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi si rimanda alla "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2019" pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol .
23 Le linee guida per la definizione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Unipol sono contenute nelle Direttive in materia di sistema di governo societario di Gruppo definite dal Consiglio di Amministrazione di Unipol e periodicamente aggiornate.
Attraverso il Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi e tramite l'adozione di politiche aziendali e linee guida, il Gruppo misura e gestisce i rischi a cui è esposto, anche a seguito delle proprie scelte strategiche, tenendo conto dei vari ambiti di attività e delle diverse normative applicabili.
In particolare, nella "Politica di gestione dei rischi" sono indicate le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi del Gruppo e delle società in perimetro. Inoltre, sono definiti, tra l'altro, il processo di gestione dei rischi, con riferimento alla identificazione, valutazione, controllo e mitigazione degli stessi, nonché i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolte nel processo.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
L'intera organizzazione è chiamata a contribuire attivamente all'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi. Gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo promuovono la diffusione di una cultura del controllo che renda il personale, a tutti i livelli, consapevole del proprio ruolo, anche in relazione alle attività di controllo, e favorisca il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali nel perseguimento degli obiettivi dell'impresa e nella creazione di valore.
Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")
Il presidio dei rischi ESG è assicurato, a livello generale dal sistema di governo societario di Gruppo appena descritto, con un primo livello di presidi organizzativi e operativi adottati per implementare l'impianto normativo interno, cui si aggiungono i controlli di secondo livello, svolti da Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Funzione Attuariale, e i controlli di terzo livello svolti dall'Audit, ognuno per gli ambiti di propria competenza.
Nello specifico, nel corso del 2019 il lavoro svolto per l'identificazione e il presidio dei rischi ESG ha raggiunto un ulteriore livello di maturità e approfondimento rispetto agli scorsi anni.
Con il Piano Strategico 2019 – 2021, infatti, il Gruppo si è impegnato a fare ulteriori passi in avanti nell'integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie e nei processi aziendali, in termini sia di sviluppo di opportunità sia di gestione dei rischi. Con riferimento agli impegni presi nel Piano riguardo alla gestione dei rischi ESG, si è provveduto, in primo luogo, al loro inserimento nel Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo.
Nell'ambito del suo ultimo aggiornamento, avvenuto nel mese di giugno 2019, la Politica di gestione dei rischi è stata integrata con l'inclusione di tali rischi nella tassonomia di quelli comuni a tutto il Gruppo e con l'identificazione dei sette ambiti di rischio ESG più rilevanti: il cambiamento climatico, l'aumento della polarizzazione sociale, il cambiamento socio-demografico, l'evoluzione tecnologica della società, la violazione dei diritti umani e dei lavoratori, il danno ambientale e l'impatto negativo sull'ambiente e i comportamenti in violazione dell'integrità della condotta aziendale.
Inoltre, nell'ambito della Politica di gestione dei rischi, il Gruppo ha previsto di integrare i presidi dei rischi ESG all'interno delle modalità di gestione delle singole categorie di rischio, in modo da presidiarli in tutte le fasi del processo di creazione del valore e di mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi.
Alla luce di ciò, i rischi ESG e le relative modalità di presidio sono stati integrati nelle Politiche di gestione dei rischi specifici che regolano lo svolgimento di ambiti fondamentali dell'attività del Gruppo (v. tabella seguente). Alla base del modello di integrazione c'è una classificazione dei rischi nei diversi settori economici, realizzata sulla base di una metodologia proprietaria fondata sull'analisi e applicazione di una larga varietà di fonti; tale classificazione contiene indicazioni di carattere generale sull'esposizione di ciascun settore economico alle diverse categorie di rischio ESG e, in questo modo, supporta la valutazione del rischio connesso alla relazione con i diversi soggetti operanti nei relativi settori.
| Politiche di sottoscrizione - Business Danni e Business Vita |
La Politica di sottoscrizione – Business Danni, con riferimento ai settori che presentano una potenziale esposizione elevata ai rischi ESG, prevede due possibili approcci: |
|---|---|
| l'esclusione dai soggetti e/o dai rischi che il Gruppo si propone di assicurare, nel caso in cui i settori di appartenenza dei potenziali clienti presentino rischi ESG non compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio del Gruppo Unipol. Questo avviene, ad esempio, per le aziende che derivano una parte preponderante o significativa dei propri ricavi da attività di estrazione di carbone e per quelle che adottano pratiche estrattive non convenzionali; l'avvio di un percorso di valutazione che conduca alla decisione se portare avanti la relazione commerciale con il potenziale cliente una volta considerati i rischi ESG connessi alla modalità di gestione delle attività in una serie di settori sensibili. La Politica di sottoscrizione – Business Vita identifica, in relazione ai prodotti di investimento, specifiche limitazioni in relazione a settori il cui rischio di generare impatti negativi sui fattori ESG (e il conseguente rischio reputazionale) li rendono non compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio del Gruppo Unipol. I settori esclusi sono gli stessi previsti nella Politica di sottoscrizione – Business Danni. |
|
| Politica in materia di investimenti | La Politica in materia di investimenti formalizza la necessità di tenere in considerazione, nella selezione delle imprese in cui investire, elementi legati alle dimensioni ESG, e prevede esclusioni per quanto riguarda le imprese e i Paesi nei quali è possibile orientare gli investimenti. La Politica definisce poi un approccio specifico per la gestione dei rischi connessi al cambiamento climatico (in particolare quelli di transizione), prevedendo che il Gruppo: supporti, attraverso investimenti responsabili, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, valutando l'investimento in diverse classi di attività con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2; effettui esclusioni selettive, in particolare escludendo a priori dai nuovi investimenti quelli in Società legate alla estrazione / generazione di energia elettrica da carbone termico. |
| Politica di esternalizzazione e selezione dei fornitori |
La Politica di esternalizzazione e selezione dei fornitori dispone che siano valutati, nell'ambito dei criteri di selezione dei fornitori, anche i requisiti di gestione corretta e responsabile verso gli stakeholder. È previsto l'impegno al rispetto del Codice di Condotta Fornitori per approvvigionamento responsabile (o il "Codice" o "CdCF"), adottato a fine 2018 e ispirato ai principi del United Nations Global Compact e alla ISO2040024. Il Codice delinea cosa Unipol si aspetta dai fornitori in materia di tutela dei diritti umani e dei lavoratori, protezione dell'ambiente e lotta alla corruzione e prevede – tra gli altri aspetti – il diritto in capo a Unipol di controllare processi e strutture del fornitore per verificarne la conformità, nonché di intraprendere meccanismi sanzionatori nel caso in cui questi perseveri nella sua mancanza di conformità al CdCF. Ai fornitori, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni e dei liberi professionisti lavoratori autonomi ordinistici e non, è richiesto di firmare il CdCF alla sottoscrizione o al rinnovo del contratto. Alla fine del 2019, i contratti che includono il Codice di Condotta Fornitori coprono il 40% della spesa totale per gli acquisti. |
Per l'approfondimento delle Politiche sopra citate si rimanda sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
24 Norma ISO che fornisce orientamenti alle organizzazioni, indipendentemente dalla loro attività o dimensione, sull'integrazione della sostenibilità nell'ambito degli acquisti
Per l'applicazione delle Politiche è stato definito, con specifico riferimento al presidio dei rischi ESG, un processo di valutazione che, per la gestione dei casi critici o dubbi, coinvolge una pluralità di attori aziendali (la Funzione Sustainability, il Team Operativo Reputation Management) e prevede l'eventualità di convocare la ESG Task Force (la "Task Force"). Quest'ultima, istituita nel 2019, è diventata operativa nei primi mesi del 2020 ed è composta da funzioni chiave25 per la comprensione degli impatti ESG nell'ambito delle decisioni di business. La Task Force avrà il compito, in casi di particolare rilevanza per il potenziale impatto o per le dimensioni del potenziale accordo/investimento, di comprendere e valutare le implicazioni concrete dei fattori ESG nelle attività di sottoscrizione e investimento e di definire scelte coerenti con la visione aziendale rispetto ai casi presentati.
In parallelo e in coerenza con l'attività di integrazione dei rischi ESG nelle Politiche del Gruppo, il Tavolo interfunzionale Rischi ESG26 ha definito una nuova mappatura di dettaglio di tali rischi e dei relativi presidi (la "mappa", v. tabella che segue), aggiornata e razionalizzata per garantire l'integrazione col sistema complessivo, che comprende i rischi connessi a fattori ambientali, sociali e di governo societario articolati nei sette ambiti di rischio.
Per facilitare la lettura, all'interno della mappa sono evidenziati in modo differente i rischi subiti e i rischi generati.
I rischi subiti consistono in eventi che rappresentano un rischio per il Gruppo, che non ha leve per incidere sul loro verificarsi ma può solo agire per presidiarli, prevenendone o mitigandone le conseguenze, o per trasformarli in opportunità; i rischi generati rappresentano invece eventi le cui cause scatenanti sono direttamente collegate all'operatività del Gruppo, rispetto ai quali il Gruppo ha leve per prevenirne il verificarsi o mitigarne le conseguenze nel caso si verificassero.
In base a una valutazione di rilevanza, nella mappa sono riportati i rischi connessi al core business del Gruppo.
25 Direzione Tecnica Danni e Sinistri, Direzione Welfare e Vita, Direzione Finanza, Chief Risk Officer, Chief Innovation Officer, Sustainability. 26 Organismo composto dalle Funzioni Audit, Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Sustainability che ha l'obiettivo di identificare i potenziali rischi di natura sociale, ambientale e di governance a cui il Gruppo è esposto, di mappare i presidi volti a gestire tali rischi e di suggerire eventuali azioni di miglioramento.
| Ambiti di rischio connessi a fattori ESG |
Rischio | Tema identificato dalla matrice di materialità |
Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Cambiamento climatico – Rischi fisici |
Incremento del rischio tecnico e del rischio di credito a causa dell'aumento della frequenza e gravità dei sinistri legati alle conseguenze del cambiamento climatico (rischi fisici acuti e cronici) Orizzonte temporale: medio termine27 |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico Soluzioni che incentivino comportamenti socialmente responsabili e sostenibili |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio • Politica di gestione del rischio operativo • Politica di continuità operativa • Linee Guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del |
| Mancata assicurabilità dei rischi legati al clima per una scarsa resilienza della società Orizzonte temporale: medio termine27 |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico |
rischio di credito • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita |
|
| Danni a proprietà e beni del Gruppo e Rischio di business continuity per i siti e le agenzie del Gruppo / relativi all'interruzione della catena di approvvigionamento (rischio operativo) Orizzonte temporale: medio termine27 |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico |
• Piano Strategico 2019–2021, Direttrici "Evoluzione eccellenza tecnica" e "Valore condiviso e Sviluppo Sostenibile" |
|
| Cambiamento climatico - Rischi di transizione |
Diminuzione del valore del portafoglio di attività di investimento relativamente a imprese non rispondenti alle aspettative in merito al percorso di transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 (rischio finanziario) Orizzonte temporale: medio termine27 |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica in materia di investimenti • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Sistema integrato di Reputation Management • Piano Strategico 2019–2021, Direttrice "Valore condiviso e |
| Impatto negativo sulla reputazione del Gruppo per la sottoscrizione di contratti di assicurazione e l'investimento in imprese il cui percorso di transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 sia ritenuto insufficiente dagli stakeholder (rischio reputazionale) Orizzonte temporale: breve termine27 |
Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza (investimenti, clienti, fornitori) |
Sviluppo Sostenibile" | |
| Evoluzione tecnologica della società |
Aumento della vulnerabilità dei sistemi informatici ad attacchi dall'esterno |
Protezione e valorizzazione dei dati | • Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di sicurezza delle informazioni |
| Contrazione dell'occupazione in determinati ruoli e mismatch delle competenze |
Sviluppo del capitale umano Relazione con la rete agenziale |
• Politica di gestione del rischio operativo • Politica di continuità operativa • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro |
|
| • Piano Strategico 2019 – 2021, Direttrice "Persone e Tecnologia" |
|||
| Cambiamento socio demografico |
Impatti dell'invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità del rischio assunto in ambito welfare e previdenza |
Inclusione finanziaria ed educazione finanziaria Innovazione di prodotto e di servizio Soluzioni che incentivino comportamenti socialmente responsabili e sostenibili |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita • Piano Strategico 2019 – 2021, Direttrici "Beyond Insurance" |
| Aumento della polarizzazione sociale |
Riduzione dell'assicurabilità per le fasce di popolazione più vulnerabili |
Inclusione finanziaria ed educazione finanziaria Innovazione di prodotto e di servizio |
(in particolare Ecosistema Welfare) e "Valore condiviso e Sviluppo Sostenibile" |
Legenda:
Rischi subiti Rischi generati
• Aaaaa Presidi normativi
• Bbbbb Presidi strategici
27 Per quanto riguarda l'orizzonte temporale dei rischi connessi al cambiamento climatico, si intende:
Breve termine corrisponde all'arco temporale del piano industriale e quindi della pianificazione operativa e finanziaria;
Medio termine corrisponde all'arco temporale dell'Osservatorio sui rischi emergenti e reputazionali del Gruppo Unipol, quello dei individuazione dei rischi esterni e delle opportunità che potrebbero avere un impatto sul modello di business e sulla strategia aziendale;
Lungo termine corrisponde al periodo fino al 2050, che è uno dei principali punti di svolta ("tipping point") delineati nel rapporto speciale dell'IPCC (2018) e nell'ultima strategia della Commissione europea ("Un pianeta pulito per tutti", 2018).
| Ambiti di rischio connessi a fattori ESG |
Rischio | Tema material | Presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Violazione dei diritti umani e dei lavoratori |
Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella comunicazione e nell'offerta |
Correttezza nella vendita di prodotti e servizi Valorizzazione delle diversità (di genere, generazioni, disabilità) protagonismo del cliente |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro • Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi |
| Utilizzo improprio o non rispettoso dei dati | Protezione e valorizzazione dei dati | • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica in materia di investimenti |
|
| Operato non corretto su rischi giuslavoristici | Sviluppo del capitale umano Condivisione di una cultura aziendale comune |
• Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e CdCF • Politica e ulteriore regolamentazione interna in materia di |
|
| Operato non corretto in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
Condivisione di una cultura aziendale comune |
protezione dei dati personali • Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – comparto assicurativo |
|
| Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella gestione del personale |
Valorizzazione delle diversità (di genere, generazioni, disabilità) |
• Politica in materia di distribuzione assicurativa e |
|
| Violazione dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di |
Comportamento aziendale corretto e trasparente |
riassicurativa • Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – comparto assicurativo |
|
| governance, da parte del Gruppo, della rete agenziale o della catena di fornitura |
Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza (investimenti, clienti, fornitori) |
• Politica in materia di governo e controllo del prodotto – Business Danni e Vita • Politica di gestione del rischio operativo |
|
| Operato non corretto su rispetto dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di governance, presso imprese assicurate o imprese investite |
Relazione con la rete agenziale Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza (investimenti, clienti, fornitori) |
• Politica in materia di deleghe e poteri • Manuale del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Codice delle buone prassi • Accordi di settore e integrativi • Procedure per la gestione del sito istituzionale e dei servizi |
|
| Scarso presidio della sicurezza nelle cliniche e centri medici |
Cultura del rischio e del controllo | web • Procedure relative allo svolgimento delle attività cliniche • Procedure per la gestione del rischio clinico |
|
| Danno ambientale e impatto negativo sull'ambiente |
Operato non corretto su temi di natura ambientale rilevanti per il Gruppo |
Comportamento aziendale corretto e trasparente |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Politica in materia di Sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita • Politica in materia di investimenti • Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e CdCF • Politica per la gestione del rischio operativo • Accordi di settore e integrativi • Modello di Organizzazione. Gestione e Controllo |
| Comportamenti in violazione dell'integrità della |
Degrado sociale nelle aree immobiliari di proprietà del Gruppo |
Comportamento aziendale corretto e trasparente |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Politica in materia di Sostenibilità |
| condotta aziendale | Mancata trasparenza, chiarezza e correttezza nella relazione con i clienti e gli altri stakeholder |
Comportamento aziendale corretto e trasparente Correttezza nella vendita di prodotti e servizi Sviluppo di partnership con attori pubblici e privati |
• Politica di gestione dei rischi • Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – Comparto assicurativo • Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa • Politica di gestione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo |
| Mancata conformità a norme vigenti (corruzione, riciclaggio, fiscale, libera concorrenza, privacy, giuslavoristiche) |
Comportamento aziendale corretto e trasparente Cultura del rischio e del controllo Lungimiranza nella gestione dei capitali e remunerazione responsabile |
• Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo • Politiche delle Funzioni Fondamentali • Politica sui presìdi in materia di governo e controllo del prodotto (POG) - Danni e Vita |
|
| Inefficace risposta a cambiamenti regolamentari | Comportamento aziendale corretto e trasparente Cultura del rischio e del controllo |
• Politica in materia di protezione dei dati personali • Politica per la gestione del rischio operativo • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Politica in materia di deleghe e poteri • Procedure e guide operative in materia di operazioni con parti correlate, controparti infragruppo e con soggetti collegati • Linee guida in materia immobiliare • Linee guida e ulteriore regolamentazione interna in materia di gestione e comunicazione delle informazioni privilegiate |
La protezione dei dati personali
Il Gruppo Unipol detiene numerosi dati personali relativi ai propri clienti, che attengono ai diversi aspetti della loro vita, e tali dati saranno sempre di più in conseguenza della diffusione crescente dei nuovi dispositivi connessi; la loro protezione è un impegno fondamentale per tutelare i diritti e le libertà delle persone fisiche cui tali dati si riferiscono.
A questo fine, nell'ambito del Gruppo Unipol è stato definito un sistema articolato composto da politiche, procedure e infrastrutture tecnologiche che, tra l'altro, struttura le misure di sicurezza, tecniche e organizzative, atte a garantire la tutela dei dati personali dai rischi che li minacciano, quali a titolo di esempio quelli di perdita, furto, distruzione o alterazione dei dati, di accesso abusivo o divulgazione non autorizzata degli stessi, e ad assicurare il ripristino tempestivo della disponibilità e accesso dei dati in caso di incidenti.
La Politica in materia di protezione dei dati personali definisce le linee guida generali del Gruppo Unipol in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, specificando il modello organizzativo (organizzazione e ruoli, persone, cultura e competenze), il modello operativo (processi, regole e documentazione) e il modello architetturale (tecnologie e strumenti) strutturati a tal fine.
Attraverso questo impianto il Gruppo dà attuazione al Regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (il "GDPR"), che ha introdotto importanti novità nella protezione dei dati personali, prevedendo, tra l'altro, la verifica delle attività secondo parametri di valutazione del rischio e di efficacia delle misure adottate in merito.
Nel corso dell'esercizio 2019 Unipol, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo ("DPO") – che svolge le attività di competenza per la Capogruppo e per le società da essa controllate aventi sede legale in Italia – ha valutato l'effettività e l'efficacia dei presidi, dei processi e dell'impianto organizzativo implementato a seguito delle modifiche introdotte dal GDPR, al fine di assicurare una gestione dei dati personali che fosse conforme alla normativa vigente e trasparente nei confronti dei soggetti interessati. Questo è avvenuto anche attraverso attività di verifica volte a valutare, con specifiche analisi, la conformità dei processi e delle procedure alle previsioni normative, prestando particolare attenzione alle valutazioni preliminari svolte nel caso di trattamenti che presentino un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati.
Nel corso del 2019 si sono verificati nelle società del Gruppo alcuni episodi di limitata portata (n. 24) di c.d. data breach28 come definiti dal GDPR. Tutti i casi sono stati prontamente gestiti e risolti dalle società Titolari competenti. In due soli casi si è reso necessario effettuare una tempestiva notifica all'Autorità Garante per la protezione dei dati: per una, all'esito dell'istruttoria preliminare avviata ed in considerazione di tutte le informazioni trasmesse, l'Autorità ha comunicato che l'evento rappresentato non si configurasse come violazione dei dati personali e, pertanto, ha disposto la chiusura dell'istruttoria, mentre per l'altra non ha dato alcun seguito. I restanti casi non sono stati notificati, in quanto non presentavano rischi per gli interessati.
Nel 2019 sono pervenuti n. 6 reclami in materia di tutela dei dati personali, tutti da parte di soggetti privati, ai quali è stato dato tempestivo riscontro.
Per le attività di formazione sul tema privacy, e in particolare sul nuovo Regolamento europeo (GDPR), sono stati utilizzati, oltre a specifici corsi in aula, anche corsi e-learning; a fine 2019 si è raggiunta una partecipazione di oltre il 90% dei dipendenti per le società operanti in Italia, mentre all'estero per la società operante in Serbia, la partecipazione al corso sulla disciplina privacy locale è stata del 27%.
Per aumentare la consapevolezza diffusa sul tema è proseguita l'erogazione di corsi di formazione in modalità e-learning anche per la rete agenziale del Gruppo (il corso è stato avviato dal 60% degli agenti, e di questi l'87% lo ha concluso al 31 dicembre 2019) e alla rete subagenziale (dove la copertura formativa ha raggiunto il 59%).
La Politica di sicurezza delle informazioni definisce le linee guida di indirizzo in materia di cyber security, che prevedono l'adozione di idonee misure di sicurezza fisica, logica e procedurale volte a garantire alle informazioni trattate attraverso i sistemi informatici una protezione appropriata e coerente lungo l'intero ciclo di vita.
Per il controllo del rischio cyber sono impiegate soluzioni di controllo accessi, protezione antimalware e antispam su sistemi centrali, postazioni utente e mobile, procedure di salvataggio/ripristino dati e Disaster Recovery, sistemi di prevenzione e rilevazione intrusioni. Il costante monitoraggio di sistemi, accessi e operazioni consente di tracciare e gestire tempestivamente incidenti secondo vari livelli di gravità.
28 Secondo il Regolamento GDPR il data breach è una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.
L'infrastruttura IT e le applicazioni web sono sottoposte periodicamente a penetration test/vulnerability assessment. UnipolSai è certificata secondo standard internazionale ISO2700129 per il servizio FEA.
Nel 2019 per accrescere la consapevolezza in materia di cyber security sono stati coinvolti in appositi corsi di formazione sia i dipendenti (4.415 persone formate per un totale di oltre 15.900 ore di formazione), che gli agenti (9.551 persone per oltre 41.600 ore).
Il sistema di presidio dei rischi connessi alla gestione e utilizzo dei dati è completato dalla Politica in materia di data governance, che definisce le linee guida per un efficace governo del dato lungo il suo ciclo di vita nell'ambito del Gruppo Unipol. La Data Governance è l'insieme di processi, metodologie, ruoli e tecnologie che da un lato consente la realizzazione di una gestione formale del patrimonio informativo dati, con una chiara responsabilità degli stessi, e dall'altro offre l'opportunità di impiegare il valore intrinseco del patrimonio informativo aziendale a supporto di strategie e obiettivi di business.
Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001
Il MOG di Unipol Gruppo, aggiornato nel 2018, è costituito da una Parte Generale e da n.12 Parti Speciali, ciascuna dedicata a una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società.
| REATI | |||
|---|---|---|---|
| 1) Delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione |
2) Reati societari | 3) Delitti e illeciti amministrativi di abuso di informazioni privilegiate, manipolazione del mercato e aggiotaggio |
4) Delitti di ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio e delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico |
| 5) Delitti informatici | 6) Delitti contro la salute e sicurezza sul lavoro |
7) Delitti di criminalità organizzata e reati transnazionali |
8) Reati ambientali |
| 9) Delitti in materia di violazione del diritto d'autore |
10) Reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare |
11) Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria |
12) Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro |
Nelle Parti Speciali del MOG sono dettagliati i principi di comportamento ed i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna tipologia di reato precedentemente indicata.
I MOG delle società del Gruppo Unipol prevedono i medesimi presidi e strumenti di controllo.
La diffusione del Modello presso i dipendenti è effettuata mediante il sito intranet aziendale; gli aggiornamenti successivi del Modello sono resi noti a tutti i dipendenti tramite comunicazione aziendale notificata via email.
A seguito dell'approvazione della Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. "whistleblowing") il Gruppo ha attivato una piattaforma informatica tramite la quale il personale (dipendenti e coloro che operano sulla base di un rapporto, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato, che ne determina l'inserimento nell'organizzazione aziendale) può segnalare condotte illecite rilevanti ai sensi del Decreto 231/01, atti o fatti che possono costituire violazioni del MOG, nonché violazioni di altre normative puntualmente definite30, con modalità che garantiscono la piena riservatezza dell'identità del segnalante e, in generale, dei contenuti della segnalazione31.
Il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento è affidato all'Organismo di Vigilanza (OdV), composto dai tre membri del Comitato Controllo e Rischi consiglieri non esecutivi indipendenti, e da ulteriori due membri rappresentati da esponenti dell'Alta Direzione aziendale responsabili della Funzione di compliance e della Funzione di auditing.
Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol
29 Lo standard ISO/IEC 27001 è una norma internazionale che definisce i requisiti per impostare e gestire un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e include aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica ed organizzativa.
30 Si fa riferimento (i) al Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato ("MAR"), (ii) al D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, (iii) al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 ("CAP"), (iv) al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"). 31 La piattaforma informatica adottata dal Gruppo consente di (i) gestire in modo psedonimizzato le segnalazioni e (ii) tenere traccia in modo criptato delle relative informazioni. L'accesso a queste ultime
è limitato a membri individuati delle strutture aziendali competenti alla ricezione, esame e valutazione delle segnalazioni whistleblowing.
Il contrasto alla corruzione
I processi del Gruppo e delle società che ne fanno parte sono oggetto nel corso dell'anno di assessment da parte delle funzioni di controllo e del Presidio 231 per individuare le aree a rischio rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001. L'analisi è svolta sulla totalità dei processi mappati e ha come risultato una matrice, costantemente aggiornata, che incrocia i singoli processi con i reati al cui rischio sono esposti; all'interno di questo processo, una valutazione specifica riguarda il rischio di corruzione.
Rispetto ai 105 processi analizzati in relazione alla Capogruppo, 12 di questi sono stati valutati nel 2019 come sensibili al rischio di corruzione (l'11% del totale); per UnipolSai Assicurazioni i processi mappati e analizzati sono 143, e la valutazione di sensibilità al rischio di corruzione ha riguardato 44 di questi (pari al 31%).
I presidi e gli strumenti di controllo per il contrasto alla corruzione sono definiti dal MOG nella Parte Speciale 1, relativa ai delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, e nella Parte Speciale 2, che tratta il reato di corruzione tra privati previsto dal codice civile.
Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, nello Statuto e nel Codice Etico sono state inserite disposizioni che prescrivono il dovere di evitare conflitti di interesse. Nel caso di UnipolRe, che opera in Irlanda, i poteri di firma approvati dal Consiglio di Amministrazione prevedono che per qualsiasi transazione sia necessaria la doppia firma, e ciò consente di presidiare più efficacemente il contrasto alla corruzione.
Nel corso del 2019, alla luce delle informazioni disponibili, Unipol Gruppo e le società del Gruppo Unipol non hanno sostenuto costi per sanzioni ex D.Lgs. 231/2001 derivanti da imputazioni per reati di corruzione.
Il Gruppo nel 2019 ha investito significativamente sulla formazione per rafforzare la consapevolezza su rischio di corruzione, provvedendo ad aggiornare ed erogare nuovi corsi in materia per le società Unipol Gruppo, UnipolSai, UniSalute, ARCA, Villa Donatello, Gruppo UNA, Linear, SIAT, Marina di Loano, Tenute del Cerro.
Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione specifica su policy e procedure anticorruzione in Italia*
*I dati non includono la società CarServer, acquisita da UnipolSai nel corso del secondo semestre 2019.
Per garantire un'efficace attuazione del MOG ne è stata richiesta la presa d'atto agli agenti, avvenuta per il 50% dei casi. Nei contratti che il Gruppo stipula con i fornitori è inserita una clausola con la quale i fornitori si impegnano a rispettare il MOG, pena la risoluzione del contratto stesso.
La presa visione del MOG risulta certificata per i fornitori iscritti all'Albo, che nel 2019 rappresentano il 38% del totale.
Il contrasto delle frodi
Contrastare le frodi è fondamentale per il business assicurativo, non soltanto nell'interesse della Compagnia ma anche e soprattutto a tutela dei clienti che agiscono correttamente.
La Funzione Antifrode di UnipolSai svolge l'attività di prevenzione, intercettazione e contrasto delle condotte fraudolente perpetrate ai danni della Compagnia stessa e delle altre Compagnie del Gruppo non dotate di autonoma struttura dedicata; oggetto dell'attività è il contrasto alle frodi sia in ambito assuntivo che liquidativo.
Nel 2019 è stato adottato un nuovo motore Antifrode, che ha introdotto soluzioni tecnologiche innovative nell'ambito della gestione dei dati, dell'intelligenza artificiale e dell'apprendimento predittivo, rendendo ancora più efficiente il processo e consentendo l'identificazione automatica dei sinistri sospetti e l'analisi delle relazioni tra i vari soggetti coinvolti nei sinistri.
Nel corso dell'anno, a integrazione del lavoro svolto dai Legali di Gruppo e Antifrode, le Aree Speciali della Direzione Sinistri hanno analizzato in fase liquidativa circa 30 mila segnalazioni di sinistri sospetti. A seconda dei risultati delle investigazioni i sinistri gestiti dalle Aree Speciali vengono segnalati alla Funzione Antifrode che intraprende l'eventuale azione penale, sono chiusi senza seguito, vengono liquidati in forma ridotta, oppure liquidati interamente se si rivelano genuini.
Antifrode: Casi segnalati, verifiche, querele
La tutela della corretta competizione
Attraverso il proprio Codice Etico il Gruppo Unipol si impegna ad operare a favore di un mercato nel quale sia garantita la libera concorrenza, astenendosi da pratiche che possano configurarsi come anti-concorrenziali.
Unipol mette in pratica tale impegno attraverso la strutturazione di processi e procedure interne che garantiscono i necessari presidi e controlli, e con l'attività di monitoraggio e diffusione interna delle novità normative rilevanti ai fini delle attività svolte dalle società del Gruppo, volta sia a verificare la compliance con le norme stesse che a individuare possibili ambiti per nuove attività di business. A questo si aggiunge un costante impegno nell'advocacy a fronte di proposte di legge e iniziative di consultazione pubblica, e su ogni altro atto o documento pubblicato dalle Autorità con possibili effetti sul Gruppo e sui suoi stakeholder.
Tra le normative analizzate in materia di concorrenza si segnalano le "Disposizioni in materia di azione di classe" (L. 12 aprile 2019 n. 31) che, con effetto dal 19 aprile 2020, sostituirà le vigenti diposizioni di legge, contenute attualmente nel Codice del Consumo, regolanti la possibilità di proporre un'azione collettiva finora limitata a tutela degli interessi dei consumatori; l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2015/2424 sul marchio dell'Unione europea (D.Lgs. 20 febbraio 2019, n. 15); il c.d. Decreto Crescita (D.L. 30 aprile 2019, n. 34) che contiene una serie di misure per le imprese, finalizzate al rilancio dell'economia nazionale; il Richiamo di attenzione n. 1 del 28 febbraio 2019 della Consob sulla prima applicazione delle novità in tema di dichiarazione non finanziaria, recate dalla legge di bilancio 2019.
Le sanzioni
Il numero complessivo degli interventi da parte di IVASS a carico di UnipolSai e delle altre compagnie assicurative del Gruppo operanti in Italia nel corso del 2019 è stato pari a 2.696, in flessione rispetto ai 3.293 dell'esercizio precedente.
Da sottolineare che, alla data del presente documento è in vigore una nuova disciplina applicata dall'Autorità di Vigilanza in relazione agli illeciti verificatisi dopo il 1° ottobre 2018, per cui la sanzione amministrativa va da un minimo di euro 30 mila ad un massimo del 10% del fatturato, mentre gli illeciti commessi sino al 30 settembre 2018 e accertati successivamente da IVASS sono sottoposti al previgente regime caratterizzato da una griglia ben definita che comprende i giorni di ritardo e l'ammontare delle relative sanzioni.
Al 31 dicembre 2019, sono state rilevate 64 sanzioni IVASS a carico delle compagnie assicurative del Gruppo per un ammontare complessivo di euro 381 mila. Relativamente ai reclami presentati dalla clientela ai sensi del Regolamento IVASS n. 46/2016, la sola UnipolSai Assicurazioni ha gestito, congiuntamente ai propri agenti, 2.290 posizioni (+16% rispetto all'analogo periodo del 2018), di cui il 76% sono stati respinti.
In relazione al rispetto delle normative ambientali, per danni causati all'ambiente a seguito dell'operatività delle società del Gruppo e in tema di salute e sicurezza, non sono emerse né multe né sanzioni non monetarie.
Requisiti di capitale
Gestione del Capitale
Politica di gestione del Capitale
Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:
- definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
- mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
- delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
- gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
- i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
- definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
- delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
- definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:
- misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
- formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
- monitoraggio e reporting;
- azioni manageriali sul capitale, ivi comprese le eventuali misure di contingenza;
- distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Settore Assicurativo
Nel corso del 2019, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Per quanto riguarda il calcolo del requisito patrimoniale si evidenzia che, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Unipol Gruppo S.p.A., l'IVASS con provvedimento n. 0113852/18 del 24 aprile 2018, ha autorizzato l'utilizzo del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo, a decorrere dalle valutazioni inerenti il requisito annuale al 31 dicembre 2017. Le compagnie UnipolSai e Arca Vita S.p.A. sono state autorizzate all'utilizzo del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità, a decorrere dalle valutazioni al 31 dicembre 2016.
Il sistema remunerativo e gli incentivi
Ogni anno le Società del Gruppo Unipol, sulla base delle linee-guida emanate dalla Capogruppo nelle Politiche di Remunerazione di Gruppo, adottano Politiche di Remunerazione, approvate dai Consigli di Amministrazione delle Società e dalle rispettive Assemblee, che mirano a garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità e alle capacità individuali, conforme alle previsioni giuridico-normative e coerente con le esigenze di una performance sostenibile.
I principi essenziali per la determinazione della remunerazione sono una sana e prudente politica di gestione del rischio, l'equità interna, la meritocrazia e il confronto con i mercati di riferimento.
Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi un gettone di presenza per ogni riunione consiliare ed assembleare cui partecipano, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Non è invece previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso.
La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa e di una componente variabile. Di seguito sono sinteticamente rappresentati i parametri di assegnazione della componente variabile della retribuzione definiti in relazione alle Politiche di Remunerazione 2019.
LA COMPONENTE VARIABILE
Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una dividend capability, ossia la presenza delle condizioni, in termini di risultato economico e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol, per l'eventuale distribuzione di un dividendo agli azionisti Unipol.
Il Bonus è suddiviso per il 50% in un Incentivo di Breve Termine (Short Term Incentive – STI) e per il 50% in un Incentivo di Lungo Termine (Long Term Incentive – LTI), che diventano rispettivamente 40% e 60% nella retribuzione variabile dell'Amministratore Delegato e Group CEO di Unipol Gruppo e Dirigenti di Fascia Executive.
Incentivo monetario di Breve Termine
Oltre a cancelli di ingresso collegati ai risultati del Gruppo e della Società di appartenenza, a ogni destinatario sono assegnati individualmente quattro obiettivi di breve termine.
La somma dei pesi ottenuti dalla consuntivazione degli obiettivi individuali determina il Livello di Performance Individuale.
L'incentivo di Breve Termine è attribuito per il 50% in forma monetaria e per il 50% in forma di strumenti finanziari costituiti da Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie.
Incentivo di Lungo Termine
L'incentivo di Lungo Termine è attribuito per il 50% in forma monetaria per il 50% in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2023-2025 (quinquennio 2023-2027 per l'Amministratore Delegato e Group CEO di Unipol Gruppo e Dirigenti di Fascia Executive).
Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento di indicatori di risultato del Gruppo Unipol, del target del requisito patrimoniale di solvibilità di Unipol, in ragione del verificarsi di una crescita del valore dell'Azione Unipol a tre anni data e dell'andamento dell'indice reputazionale del Gruppo nel triennio 2019-2021.
L'andamento dell'indice reputazionale pesa per il 5% sull'ammontare del Bonus LTI. L'obiettivo da raggiungere è che il Profilo Reputazionale* del Gruppo Unipol nel Triennio di competenza (inteso come media delle misurazioni mensili) sia superiore a quello registrato, nel medesimo periodo, dal Settore Financial-Insurance nel suo complesso.
* Valore calcolato e misurato in base al modello RepTrak® di Reputation Institute.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini si evidenzia, per quanto riguarda le remunerazioni fisse, un trend di recupero del gap registrato nei precedenti esercizi, più sensibile per le figure manageriali (Dirigenti e Funzionari/Quadri) per le quali la distanza si riduce in misura pari a circa 3 punti percentuali.
I dati registrati nel Gruppo presentano un differenziale retributivo tra uomini e donne significativamente inferiore a quello medio del settore assicurativo in cui, pur in presenza di un'elevata occupazione femminile32, le donne dirigenti hanno una Retribuzione Annua Lorda media di circa l'8% inferiore a quella degli uomini e le donne non dirigenti di circa il 17%33.
Differenziali retributivi per genere e per inquadramento*
Scostamenti relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse del personale dipendente
Scostamenti relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde complessive (parte fissa e parte variabile)
e Quadri amministrativi
* I dati non includono le società estere Arca Vita Intenational, DDOR, DDOR Auto, DDOR Re, Unipol Re.
32 Sono tali i settori in cui la popolazione di occupati è composta da donne per almeno il 40%. 33 Indagine retributiva di settore
PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL
Esercizio da parte di UnipolSai dell'opzione put su Unipol Banca e UnipolReC e accordo per la concessione di un finanziamento da parte di UnipolSai
In data 7 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai") ha deliberato di esercitare l'opzione di vendita relativa al 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca S.p.A. ("Unipol Banca") e di UnipolReC S.p.A. ("UnipolReC"), ad essa spettante nei confronti della controllante Unipol Gruppo S.p.A. ("Unipol") in virtù del contratto d'opzione sottoscritto il 31 dicembre 2013 tra Unipol e l'allora Fondiaria-Sai S.p.A.
In data 14 febbraio 2019 UnipolSai ha comunicato ad Unipol l'esercizio del diritto di opzione; il trasferimento delle azioni è stato effettuato in data 1° marzo 2019 dietro pagamento da parte di Unipol di un corrispettivo complessivo pari a euro 579,1 milioni, determinato sulla base del contratto di opzione. Ad esito dell'esercizio dell'opzione put, la partecipazione diretta detenuta da Unipol in Unipol Banca e in UnipolReC si è attestata all'85,24% del rispettivo capitale sociale. UnipolSai ha conservato la titolarità delle restanti quote di tali società (14,76% del rispettivo capitale sociale).
UnipolSai ha altresì concesso a Unipol, nell'ambito dell'esercizio della sopra richiamata opzione di vendita, un finanziamento di importo pari a euro 300 milioni, di durata quinquennale, rimborsabile anche in via anticipata, a un tasso di interesse pari all'Euribor a 3 mesi maggiorato di 260 punti base. Per Unipol, il predetto finanziamento è funzionale a mantenere un elevato livello di flessibilità finanziaria con un importante buffer di liquidità disponibile.
Cessione di Unipol Banca a BPER Banca e acquisizione di portafogli NPL
In data 31 luglio 2019 – verificatesi tutte le condizioni sospensive previste contrattualmente e, in particolare, intervenute le necessarie autorizzazioni da parte delle competenti Autorità di Vigilanza – è stata completata, in un unico contesto, l'operazione straordinaria relativa al comparto bancario del Gruppo, in esecuzione degli accordi sottoscritti in data 7 febbraio 2019 fra Unipol e UnipolSai, da una parte, e BPER Banca SpA ("BPER"), unitamente alla controllata Banco di Sardegna SpA ("Banco di Sardegna"), dall'altra.
In particolare:
-
Unipol e UnipolSai hanno ceduto a BPER le partecipazioni dalle stesse detenute e rappresentative dell'intero capitale sociale di Unipol Banca (che, a sua volta, controlla Finitalia SpA), pari rispettivamente all'85,24% e al 14,76% del capitale stesso, al prezzo complessivo di euro 220 milioni, ripartito pro quota fra le due società venditrici rispettivamente per circa euro 187,5 milioni e euro 32,5 milioni;
-
UnipolReC ha a sua volta acquistato due distinti portafogli di crediti in sofferenza, di titolarità uno di BPER e l'altro di Banco di Sardegna (i "Portafogli"), per un valore lordo di libro pari a circa euro 1,2 miliardi, a fronte di un prezzo definitivo di euro 102 milioni, che tiene conto degli effetti derivanti dall'attività di gestione dei crediti intervenuta dalla data di riferimento della valutazione fino al 31 luglio 2019.
Con l'operazione il Gruppo Unipol ha completato il processo di riqualificazione della propria strategia nel comparto bancario, uscendo dalla gestione diretta di una banca di medie dimensioni, per assumere un ruolo di investitore di rilievo di uno dei principali gruppi bancari italiani.
Viene inoltre incrementata la scala operativa di UnipolReC che, divenuta intermediario finanziario iscritto nell'albo ex art. 106 TUB, vede valorizzarsi l'expertise in tema di recupero crediti.
In data 25 settembre 2019 a seguito dell'autorizzazione rilasciata dall'Autorità di Vigilanza competente, BPER Banca SpA ha depositato ed iscritto presso il Registro delle Imprese di Modena il Progetto di Fusione per incorporazione in BPER Banca SpA ("BPER Banca") di Unipol Banca SpA. L'atto di fusione, stipulato il 15 novembre 2019, è divenuto efficace in data 25 novembre 2019, con prosecuzione in capo a BPER Banca dei rapporti di Unipol Banca SpA anteriori alla fusione.
Operazioni di fusione e scissione all'interno del Gruppo
Nel mese di giugno 2019 i Consigli di Amministrazione di UnipolSai e delle società controllate interessate, per quanto di rispettiva competenza, hanno deliberato le seguenti operazioni di fusione e scissione (le "Operazioni") che coinvolgono UnipolSai e società da essa interamente controllate:
-
progetto di fusione per incorporazione di Pronto Assistance SpA in UnipolSai;
-
progetto di scissione totale di Ambra Property Srl in favore di UnipolSai, di Gruppo UNA SpA e di Midi Srl;
-
progetto di scissione parziale di Casa di Cura Villa Donatello SpA in favore di UnipolSai, nonché di scissione totale di Villa Ragionieri Srl in favore della Compagnia stessa e di Casa di Cura Villa Donatello SpA.
Le Operazioni rientrano nell'ambito di un progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'assetto del Gruppo Unipol, che si pone l'obiettivo di:
-
semplificare ed efficientare ulteriormente la gestione industriale e l'organizzazione amministrativa, patrimoniale e finanziaria delle società facenti parte del Gruppo, eliminando duplicazioni di strutture e competenze, oggi collocate in società o compendi aziendali per cui sono progressivamente venuti meno i presupposti di autonoma gestione e/o capacità di generazione di reddito;
-
concentrare in UnipolSai, o sotto il controllo diretto della stessa, asset o strutture societarie funzionali al perseguimento di obiettivi strategici previsti dal Piano Industriale 2019-2021.
Con comunicazione del 16 ottobre 2019, IVASS ha autorizzato UnipolSai Assicurazioni, ai sensi e per gli effetti dell'art. 201 e seguenti del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, e degli articoli 23 e seguenti del Regolamento ISVAP n.14/2008, all'operazione di fusione per incorporazione di Pronto Assistance SpA in UnipolSai Assicurazioni ed alle operazioni di scissione, con trasferimento parziale del compendio aziendale a favore di UnipolSai Assicurazioni delle società Ambra Property, Villa Ragionieri e Casa di Cura Villa Donatello.
In data 21 gennaio 2020, a conclusione delle procedure societarie necessarie, sono stati stipulati sia l'atto di fusione, che gli atti relativi alle citate scissioni. Tali operazioni, a seguito della registrazione presso i competenti Registri delle Imprese, hanno avuto efficacia giuridica dal 1° febbraio 2020. I relativi effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2020 con riferimento alla Fusione e alle scissioni totali di Ambra Property e Villa Ragionieri, e dal 1° febbraio 2020 per quanto riguarda la scissione parziale di Villa Donatello.
Sempre nel mese di giugno 2019, i Consigli di Amministrazione delle controllate UniSalute e UniSalute Servizi hanno approvato, per quanto di competenza, la scissione parziale proporzionale di UniSalute Servizi, con conferimento in favore di una società di nuova costituzione "NewCo" del ramo di attività costituito dall'erogazione di servizi specialistici di tipo medico-sanitario. La scissione parziale proporzionale è stata realizzata in data 1° ottobre 2019 con la contestuale creazione della società "Centri Medici Dyadea". In data 20 dicembre 2019 UnipolSai ha acquistato da UniSalute il 100% del capitale sociale di Centri Medici Dyadea al prezzo di euro 5,1 milioni. In seguito alla scissione, UniSalute Servizi focalizza la propria attività sulla commercializzazione, promozione e gestione di servizi di assistenza socio-sanitaria mentre Centri Medici Dyadea è una rete di poliambulatori che garantisce un'offerta sanitaria di qualità nel territorio bolognese.
Acquisizione di Car Server
In data 1 agosto 2019 si è perfezionato l'acquisto, da parte di UnipolSai, del 100% del capitale sociale di Car Server SpA ("Car Server") ad un prezzo pari ad euro 96 milioni.
Car Server è uno dei principali operatori attivi sul mercato italiano del noleggio a lungo termine di flotte aziendali e, più in generale, della gestione della mobilità delle imprese. Con tale operazione, il Gruppo pone le basi per l'esecuzione del Piano Strategico 2019-2021 nell'ecosistema mobility.
Accordo sindacale in materia di Personale
Nell'ambito delle attività di attuazione del Piano Industriale 2019-2021, in data 18 luglio 2019 è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i colleghi che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2023.
L'accordo del 18 luglio 2019 prevedeva l'uscita anticipata dal lavoro per un massimo di 760 persone, ma a fronte di adesioni superiori alle 800 unità, in data 20 novembre 2019 è stato sottoscritto un ulteriore accordo sindacale che consentirà a tutti i dipendenti aderenti di accedere ai trattamenti previsti dal predetto accordo. Per ulteriori informazioni si fa rinvio a quanto riportato nella sezione delle "Altre Informazioni".
Rimborso passività subordinate
In data 24 luglio 2019, in applicazione del piano di rimborso contrattualmente previsto, UnipolSai ha provveduto a rimborsare la prima delle cinque rate annuali di eguale ammontare di euro 80 milioni del finanziamento subordinato Restricted Tier 1 erogato in data 24 luglio 2003 da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario SpA per nominali euro 400 milioni complessivi con scadenza 24 luglio 2023.
"Sempre un passo avanti": la leadership e l'innovazione di UnipolSai Assicurazioni cuore della campagna advertising multimedia
Nel corso del 2019 UnipolSai Assicurazioni è tornata on-air con la nuova campagna advertising multimedia "Sempre un passo avanti". Attraverso una creatività che coniuga in modo efficace elementi corporate e di prodotto, la campagna sottolinea, al contempo, l'autorevolezza, la competenza e l'affidabilità di UnipolSai e la sua vocazione innovativa che si concretizza attraverso l'offerta di soluzioni assicurative combinate con servizi tecnologici all'avanguardia.
Con un mood autorevole e rassicurante e un raffinato trattamento cinematografico, la campagna ha proposto due soggetti dedicati al mondo dell'automobile:
- la telematica auto di Unibox il dispositivo satellitare legato alla polizza auto KM&Servizi, che offre una serie di funzionalità tra cui l'attivazione, in caso di bisogno, di carro attrezzi e soccorsi e che permette di modulare il premio in base allo stile di guida;
- l'innovativa App UnipolSai, con cui è possibile gestire direttamente da smartphone o tablet i dati dell'auto: dai km percorsi ai tragitti dell'auto, ai servizi più sofisticati ad alto valore aggiunto, tutto a portata di mano: come la possibilità di attivare un carro attrezzi e monitorare in diretta il suo percorso.
Un importante progetto di advertising per il quale è stato scelto come testimonal d'eccezione Alessandro Gassmann ed è stata realizzata un'importante pianificazione TV di spot da 30 e 15 secondi su tutti i principali network nazionali, oltre alla presenza sui canali digital, radio e stampa, con una creatività integrata sui diversi mezzi.
Andamento della gestione
Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2019 con un utile netto consolidato pari a euro 1.087 milioni, includendo gli effetti non ricorrenti derivanti dai proventi netti dovuti al primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto del Gruppo BPER (pari a 421 milioni di euro) e dall'onere straordinario legato alla sottoscrizione degli accordi con le Organizzazioni Sindacali per il Fondo di Solidarietà e altre forme di incentivazione all'esodo per circa 66 milioni di euro al netto degli effetti fiscali (euro 95,5 milioni al lordo delle imposte). Si rammenta che nell'esercizio 2018 il Gruppo aveva segnato un utile di euro 628 milioni, comprensivo degli effetti non ricorrenti della plusvalenza, pari a euro 309 milioni, derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita e degli effetti negativi della deliberata cessione della partecipazione detenuta in Unipol Banca per euro 338 milioni di euro. Escludendo nei due periodi in esame gli effetti delle componenti non ricorrenti e ricalcolando i risultati economici consolidati a perimetro omogeneo, ossia escludendo per l'esercizio 2018 il contributo al risultato derivante da Popolare Vita, da Unipol Banca e dalle società da queste controllate, il risultato netto consolidato del 2019 si attesta a euro 732 milioni, con una significativa crescita (+19,5%) rispetto agli euro 613 milioni dell'esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2019 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a euro 14.014 milioni, in sensibile crescita rispetto al dato dell'esercizio 2018 a perimetro omogeneo (euro 12.245 milioni, +14,4%), in particolare nel comparto Vita (+36,2%).
La raccolta premi diretti nel comparto Danni nel 2019 è ammontata a euro 8.167 milioni (7.953 milioni al 31 dicembre 2018, +2,7%). Il comparto Auto si attesta a euro 4.178 milioni (-0,1%), mentre nel comparto Non Auto i premi hanno raggiunto euro 3.989 milioni, +5,8%, grazie soprattutto a un significativo sviluppo del ramo Malattia (+11,2%).
L'incremento di fatturato del comparto Danni ha interessato sia UnipolSai, che ha segnato una crescita dell'1,3% con premi per euro 6.990 milioni, che, più marcatamente, le altre principali compagnie del Gruppo: UniSalute ha raccolto premi per euro 448 milioni (+9,3%); Linear, l'altra principale compagnia del Gruppo operante nel comparto Auto, ha totalizzato premi per euro 184 milioni (+2,4%); SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, segna premi per euro 137 milioni (+7,7%). Molto buona la performance del comparto bancassicurativo Danni dove Arca Assicurazioni segna premi per euro 136 milioni (+13,1%) e Incontra Assicurazioni ha raccolto premi per euro 185 milioni (+35,8%) grazie, in particolare, al collocamento da parte della rete Unicredit di nuovi prodotti Malattia.
Sul versante della sinistralità Danni, nel ramo R.C.Auto gli andamenti tecnici sono stati ancora caratterizzati dalla compressione del premio medio per effetto della competizione di mercato, cui si sono contrapposti andamenti positivi sia in termini di frequenza dei sinistri che del relativo costo medio grazie, in particolare, ai benefici connessi alla telematica (il 40% delle autovetture assicurate da UnipolSai dispone della scatola nera) e ai risparmi di costi consentiti dal network di carrozzerie convenzionate, gestito dalla controllata Auto Presto&Bene, verso le quali è stato canalizzato un numero crescente di sinistri.
Anche l'esercizio 2019, dopo un 2018 che aveva risentito dei danni provocati dalla tempesta Vaia, è stato caratterizzato da una rilevante sinistralità da eventi atmosferici con effetti sensibili, oltre che sui rami Incendio e Altri danni ai Beni, sul ramo Corpi Veicoli Terresti derivanti dalle grandinate che hanno colpito numerose città del nostro Paese. Gli effetti economici della sinistralità da eventi atmosferici sono stati in parte riassorbiti dalle coperture riassicurative per cui il combined ratio al netto della riassicurazione del Gruppo si attesta al 94,2% (93,7% il combined ratio del lavoro diretto), in linea rispetto al 94,2% realizzato al 31/12/2018 (94,4% il combined ratio del lavoro diretto). Il loss ratio, comprensivo del saldo delle altre partite tecniche, è risultato pari al 66,3%, (66,8% al 31/12/2018) e l'expense ratio pari al 27,9% dei premi di competenza (27,4% al 31/12/2018), risentendo anche di un mix produttivo più orientato verso prodotti diversi dalla R.C.Auto con aliquote provvigionali più elevate (l'expense ratio del lavoro diretto sui premi contabilizzati risulta pari al 27,7%; 27,2% al 31/12/2018).
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a euro 901 milioni, in crescita rispetto a euro 730 milioni al 31/12/2018, risentendo positivamente della crescita dei volumi e di un maggior contributo dagli investimenti immobiliari. I risultati dei due esercizi normalizzati e a perimetro omogeneo sono rispettivamente pari a euro 810 milioni per il 31 dicembre 2019, contro gli euro 727 milioni al 31/12/2018.
Nel comparto Vita il Gruppo Unipol ha registrato una significativa crescita di fatturato a perimetro omogeneo, grazie all'appetibilità dei rendimenti offerti dai prodotti assicurativi legati a gestioni separate e a versamenti, per circa euro 640 milioni, legati all'entrata di due nuovi fondi pensione chiusi. La raccolta diretta al 31 dicembre 2019 ammonta a euro 5.847 milioni di euro (+33,0% rispetto al 31/12/2018, +36,2% a perimetro omogeneo).
La Compagnia UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 4.080 milioni (+30,4%), mentre nel canale di bancassicurazione, in particolare, si conferma la forte crescita di Arca Vita che, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 1.676 milioni, con uno sviluppo del 55,6% rispetto al 31/12/2018.
Il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 493 milioni (euro 397 milioni al 31/12/2018 a perimetro omogeneo, +24,2%), di cui euro 401 milioni relativi alle compagnie tradizionali ed euro 91 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione.
Il risultato ante imposte normalizzato del settore Vita è positivo per euro 236 milioni in decremento rispetto agli euro 299 milioni a perimetro omogeneo del 2018, ai quali aveva contribuito un apporto di redditi finanziari particolarmente elevato.
Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, il 2019 è stato ancora contrassegnato da tensioni geopolitiche e, nel nostro Paese, da una instabilità politica che ha portato nel mese di agosto alla formazione di un nuovo Governo. Nel mese di settembre la BCE ha abbassato ulteriormente il costo del denaro di 10 punti base e avviato un pacchetto di misure, tra le quali un rilancio sine die dell'acquisto di titoli sul mercato. Tutto ciò ha favorito, nella seconda parte dell'anno, il mantenimento di valori contenuti sia dei tassi di interesse che dello spread sui nostri titoli di Stato e un rialzo dei mercati azionari. In questo contesto la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha continuato ad attestarsi a livelli significativi con rendimenti degli asset investiti pari al 3,65% (3,79% nel 2018), di cui il 3,29 % relativo alla componente di cedole e dividendi.
La gestione immobiliare continua a essere incentrata nelle attività di riqualificazione di alcuni immobili, soprattutto in zone di pregio sulla piazza di Milano, funzionali alla loro messa a reddito, alla ricerca di occasioni di valorizzazione o all'utilizzo strumentale: si segnala la sottoscrizione, nel mese di dicembre, di un accordo preliminare per la cessione del fabbricato denominato Torre Velasca (Mi) a un prezzo di vendita complessivo pari a euro 160 milioni (il rogito è previsto entro il 2020).
Negli altri settori in cui opera il Gruppo si segnalano andamenti positivi relativamente al settore alberghiero che consentono a Gruppo UNA di chiudere l'esercizio con un risultato positivo pari a euro 4 milioni.
Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare, Holding e Altre attività è positivo per euro 160 milioni (-84 milioni di euro al netto degli effetti non ricorrenti derivanti dal primo consolidamento del Gruppo BPER), in miglioramento rispetto alla perdita di euro 166 milioni al 31 dicembre 2018. Il miglioramento registrato risente di significativi realizzi sugli investimenti finanziari di Unipol Gruppo e del miglioramento dei risultati delle società diversificate e immobiliari del Gruppo. Si segnala in particolare l'andamento positivo di UnipolReC che ha registrato un utile netto significativo pari a circa euro 12 milioni.
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2019, a euro 8.305 milioni (6.327 milioni al 31/12/2018). I principali effetti incrementativi sono legati al risultato economico del periodo, corroborato dagli effetti del primo consolidamento del Gruppo BPER, e alla sensibile crescita della riserva dei titoli classificati AFS per effetto in particolare della diminuzione intervenuta nei tassi di interesse. Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta a euro 6.687 milioni (euro 5.032 milioni al 31/12/2018).
Per quanto concerne il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto, l'indice di solvibilità di Gruppo, determinato in applicazione del Modello Interno Parziale, al 31 dicembre 2019 è pari al 187%, in incremento rispetto al 163% del 31/12/2018, anche in relazione al positivo andamento dei mercati finanziari nel corso dell'esercizio e alla sospensione della proposta di distribuzione del dividendo a valere sull'utile d'esercizio 2019 della capogruppo deliberata del Consiglio di Amministrazione in data 2 aprile 2020 così come meglio descritto nella sezione Principali eventi avvenuti nel 2019 e dopo il 31 dicembre 2019.
Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori
| Rami Danni | Rami Vita | Settore Assicurativo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | dic-19 | dic-18 | var.% | dic-19 | dic-18 | var.% | dic-19 | dic-18 | var.% | |
| Premi netti | 7.822 | 7.593 | 3,0 | 5.440 | 3.876 | 40,4 | 13.262 | 11.469 | 15,6 | |
| Commissioni nette | (2) | (1) | n.s. | 16 | 18 | (11,5) | 13 | 17 | (20,4) | |
| Proventi/oneri finanziari (**) | 651 | 441 | 47,7 | 1.198 | 1.639 | (26,9) | 1.849 | 2.080 | (11,1) | |
| Interessi netti | 312 | 356 | (12,4) | 1.065 | 1.116 | (4,5) | 1.377 | 1.471 | (6,4) | |
| Altri proventi e oneri | 339 | 58 | 485,4 | 94 | 56 | 68,6 | 433 | 114 | 280,7 | |
| Utili e perdite realizzate | 1 | 113 | (98,8) | 69 | 476 | (85,6) | 70 | 588 | (88,1) | |
| Utili e perdite da valutazione | (1) | (85) | (99,0) | (30) | (8) | 258,8 | (31) | (94) | (67,3) | |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (5.070) | (4.965) | 2,1 | (6.097) | (4.602) | 32,5 | (11.167) | (9.568) | 16,7 | |
| Spese di gestione | (2.254) | (2.146) | 5,0 | (244) | (241) | 1,2 | (2.498) | (2.388) | 4,6 | |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.751) | (1.687) | 3,8 | (113) | (109) | 3,6 | (1.864) | (1.797) | 3,8 | |
| Altre spese | (503) | (459) | 9,6 | (131) | (132) | (0,8) | (634) | (591) | 7,2 | |
| Altri proventi/oneri | (246) | (192) | (28,3) | (87) | (68) | (28,6) | (333) | (259) | (28,4) | |
| Utile (perdita) ante imposte | 901 | 730 | 23,5 | 226 | 621 | (63,7) | 1.127 | 1.351 | (16,6) | |
| Imposte | (164) | (194) | (15,4) | (59) | (87) | (32,3) | (223) | (281) | (20,6) | |
| Utile (perdita) attività operative cessate | ||||||||||
| Utile (perdita) consolidato | 737 | 536 | 37,5 | 166 | 534 | (68,8) | 904 | 1.070 | (15,5) | |
| Utile (perdita) di Gruppo | 586 | 422 | 125 | 401 | 711 | 823 | ||||
| Utile (perdita) di terzi | 152 | 114 | 41 | 132 | 193 | 247 |
(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit
linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 14.014 milioni (euro 12.349 milioni al 31/12/2018, +13,5%; +14,4% a perimetro omogeneo). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 8.167 milioni (euro 7.953 milioni al 31/12/2018, +2,7%) e la raccolta diretta Vita ammonta a euro 5.847 milioni (euro 4.396 milioni al 31/12/2018, +33%; +36,2% a perimetro omogeneo), di cui euro 393 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 508 milioni al 31/12/2018);
- i premi netti di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 13.262 milioni (euro 11.469 milioni al 31/12/2018, +15,6%; +16,7% a perimetro omogeneo), di cui euro 7.822 milioni nei rami Danni (euro 7.593 milioni al 31/12/2018, +3%) ed euro 5.440 milioni nei rami Vita (euro 3.876 milioni al 31/12/2018, +40,4%; +44,2% a perimetro omogeneo);
- gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.167 milioni (euro 9.568 milioni al 31/12/2018, +16,7%; +18,2 a perimetro omogeneo), di cui euro 5.070 milioni nei rami Danni (euro 4.965 milioni al 31/12/2018, +2,1%) ed euro 6.097 milioni nei rami Vita (euro 4.602 milioni al 31/12/2018, +32,5%; +36,1% a perimetro omogeneo), inclusi 183 milioni di euro di proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value (oneri netti euro 105 milioni al 31/12/2018);
- le spese di gestione ammontano a euro 2.692 milioni (euro 2.514 milioni al 31/12/2018). Nei rami Danni ammontano a euro 2.254 milioni (euro 2.146 milioni al 31/12/2018), nei rami Vita sono pari a euro 244 milioni (euro 241 milioni al 31/12/2018), nel settore Holding e Altre attività ammontano a euro 191 milioni (euro 132 milioni al 31/12/2018), nel settore Immobiliare ammontano a euro 22 milioni (euro 22 milioni al 31/12/2018);
- il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è del 94,2% (94,2% al 31/12/2018);
| Settore Bancario | Holding e Altre Attività | Settore Immobiliare (*) | elisioni intersett. | Totale consolidato dic-19 dic-18 13.262 11.469 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-19 | dic-18 | var.% | dic-19 | dic-18 | var.% | dic-19 | dic-18 | var.% | dic-19 | dic-18 | var.% | ||
| 15,6 | |||||||||||||
| 8 | 7 | 4,2 | (35,0) | (8) | (8) | 13 | 16 | (19,8) | |||||
| (10,0) | 301 | (54) | n.s. | (33) | (40) | 17,0 | (13) | (17) | 2.104 | 1.969 | 6,8 | ||
| (49) | (78) | (36,7) | (5) | (6) | (21,9) | 1.323 | 1.387 | (4,7) | |||||
| (10,0) | 276 | (9) (3340, | 14 | 15 | (10,3) | (13) | (17) | 709 | 103 | 586,1 | |||
| 101 | 31 | 8) 228,9 |
1 | (81,1) | 171 | 620 | (72,4) | ||||||
| (27) | 2 | (1384, | (42) | (50) | (15,3) | (100) | (142) | (29,8) | |||||
| ) | (11.167) | (9.568) | 16,7 | ||||||||||
| (191) | (132) | 44,3 | (22) | (22) | 0,1 | 20 | 28 | (2.692) | (2.514) | 7,1 | |||
| 23,5 | 1 | (1.864) | (1.796) | 3,8 | |||||||||
| (191) | (132) | 44,3 | (22) | (22) | 0,1 | 19 | 28 | (828) | (718) | 15,3 | |||
| 92 | 74 | 23,7 | 6 | 1 | n.s. | 1 | (3) | (234) | (187) | (24,7) | |||
| (10,0) | 209 | (104) | n.s. | (49) | (61) | 20,3 | 1.287 | 1.185 | 8,6 | ||||
| 18 | 18 | (3,8) | 5 | 10 | (53,4) | (201) | (252) | (20,5) | |||||
| (305) (100,0) | (305) (100,0) | ||||||||||||
| (305) | n.s. | 227 | (86) | n.s. | (44) | (51) | 13,4 | 1.087 | 628 | 73,0 | |||
| (296) | 227 | (86) | (35) | (40) | 903 | 401 | 124,8 | ||||||
| (9) | (9) | (11) | 184 | 227 | (18,8) |
i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value relativi al settore Vita) ammontano a euro 2.104 milioni (euro 1.969 milioni al 31/12/2018);
- il risultato lordo ammonta a euro 1.287 milioni (euro 1.185 milioni al 31/12/2018);
- le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 201 milioni (onere netto per euro 252 milioni al 31/12/2018);
- al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 184 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2019 è positivo per euro 903 milioni (positivo per euro 401 milioni al 31/12/2018), euro 569 milioni il risultato normalizzato di pertinenza del Gruppo (euro 440 milioni il risultato normalizzato e a perimetro omogeneo al 31/12/2018).
Performance settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 1.127 milioni (euro 1.351 milioni al 31/12/2018, -16,6%; euro 1.046 milioni il dato normalizzato e a perimetro omogeneo, +2%), di cui euro 901 milioni relativi al comparto Danni (euro 730 milioni al 31/12/2018, +23,5%), comprensivi di euro 176 milioni derivanti dal primo consolidamento a patrimonio netto della partecipazione in BPER Banca, ed euro 226 milioni relativi al comparto Vita (euro 621 milioni al 31/12/2018, -63,7%; euro 299 milioni il dato normalizzato e a perimetro omogeneo, -20,9%).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2019, a euro 64.685 milioni (euro 57.965 milioni al 31/12/2018), di cui euro 16.783 milioni nei rami Danni (euro 15.613 milioni al 31/12/2018) ed euro 47.902 milioni nei rami Vita (euro 42.353 milioni al 31/12/2018).
Le Riserve tecniche ammontano a euro 57.567 milioni (euro 53.223 milioni al 31/12/2018), di cui euro 15.067 milioni nei rami Danni (euro 15.212 milioni al 31/12/2018) ed euro 42.500 milioni nei rami Vita (euro 38.011 milioni al 31/12/2018).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 5.852 milioni (euro 4.955 milioni al 31/12/2018), di cui euro 2.133 milioni nei rami Danni (euro 1.581 milioni al 31/12/2018) ed euro 3.719 milioni nei rami Vita (euro 3.374 milioni al 31/12/2018).
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2019 ammonta a euro 14.298 milioni (euro 12.557 milioni al 31/12/2018), in incremento del 13,9% (+14,8% a perimetro omogeneo). La raccolta Danni ammonta a euro 8.451 milioni (euro 8.161 milioni al 31/12/2018, +3,6%) e la raccolta Vita ammonta a euro 5.847 milioni (euro 4.397 milioni al 31/12/2018, +33%, +36,2% a perimetro omogeneo), di cui euro 393 milioni relativa ai Prodotti di investimento (euro 508 milioni al 31/12/2018).
Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo). Per quanto riguarda la raccolta Vita, i prodotti di investimento al 31 dicembre 2019, pari a euro 393 milioni, sono relativi al ramo III (polizze Unit e Index-Linked) e al ramo VI (fondi pensione).
La raccolta diretta ammonta a euro 14.014 milioni (euro 12.349 milioni al 31/12/2018, +13,5%; +14,4% a perimetro omogeneo), di cui euro 8.167 milioni di rami Danni (+2,7%) ed euro 5.847 milioni di rami Vita (+33%, +36,2% a perimetro omogeneo).
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | comp. % | 31/12/2018 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Danni | 8.167 | 58,3 | 7.953 | 64,4 | 2,7 |
| Raccolta diretta Vita | 5.847 | 41,7 | 4.396 | 35,6 | 33,0 |
| Totale raccolta diretta | 14.014 | 100,0 | 12.349 | 100,0 | 13,5 |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2019 ammonta a complessivi euro 285 milioni (euro 208 milioni al 31/12/2018) e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 284 milioni (euro 208 milioni al 31/12/2018) e di premi relativi ai rami Vita per euro 0,4 milioni (euro 0,4 milioni al 31/12/2018).
L'incremento nei rami Danni è riconducibile al contributo di UnipolRe, compagnia del Gruppo specializzata nel business della riassicurazione, che ha ulteriormente sviluppato l'attività nei confronti di compagnie esterne al Gruppo rispetto all'esercizio precedente.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | comp.% | 31/12/2018 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi indiretti rami Danni | 284 | 99,9 | 208 | 99,8 | 36,9 |
| Premi indiretti rami Vita | 0,1 | 0,2 | (4,1) | ||
| Totale premi indiretti | 285 | 100,0 | 208 | 100,0 | 36,9 |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 463 milioni (euro 422 milioni al 31/12/2018), di cui euro 448 milioni nei rami Danni (euro 408 milioni al 31/12/2018) ed euro 14 milioni nei rami Vita (euro 14 milioni al 31/12/2018). Gli indici di conservazione risultano pressochè invariati sia nei rami Danni sia nei rami Vita.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | comp. % | 31/12/2018 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi ceduti rami Danni | 448 | 96,9 | 408 | 96,7 | 9,8 |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 94,7% | 95,0% | |||
| Premi ceduti rami Vita | 14 | 3,1 | 14 | 3,3 | 4,4 |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,7% | 99,6% | |||
| Totale premi ceduti | 463 | 100,0 | 422 | 100,0 | 9,7 |
| Indice di conservazione globale (%) | 96,7% | 96,5% |
Al 31 dicembre 2019 le cessioni generano un risultato complessivamente positivo per i riassicuratori sia nei rami Danni sia nei rami Vita.
Rami Danni
I premi complessivi (diretti e Indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2019 ammontano a euro 8.451 milioni (euro 8.161 milioni al 31/12/2018, +3,6%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 8.167 milioni (euro 7.953 milioni al 31/12/2018), in aumento del 2,7%.
Raccolta diretta Rami Danni
| Totale premi diretti Danni | 8.167 | 100,0 | 7.953 | 100,0 | 2,7 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 8,9 7,6 |
Totale premi Non Auto | 3.989 | 48,8 | 3.770 | 47,4 | 5,8 | ||
| Altri rami elementari | 620 | 7,6 | 557 | 7,0 | 11,3 | |||
| 14,8 | R.C. generale (ramo 13) | 727 | 8,9 | 701 | 8,8 | 3,7 | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.211 | 14,8 | 1.176 | 14,8 | 3,0 | |||
| 41,9 | Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 1.431 | 17,5 | 1.337 | 16,8 | 7,0 |
Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C.Auto è di euro 3.422 milioni, in calo dell'1,7% sul 31/12/2018 ancora a causa della compressione del premio medio, effetto della competizione di mercato. In crescita del 7,6% invece il ramo Corpi Veicoli Terrestri, con una raccolta pari a euro 756 milioni (euro 703 milioni al 31/12/2018). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 3.989 milioni, registra una crescita del 5,8%.
Sinistri Danni
Sul versante della sinistralità Danni, nel ramo R.C.Auto si è registrato un ulteriore miglioramento sia in termini di frequenza dei sinistri che del relativo costo medio grazie, in particolare, ai benefici connessi alla telematica (il 40% delle autovetture assicurate da UnipolSai dispone della scatola nera) e ai risparmi di costi consentiti dal network di carrozzerie convenzionate, gestito dalla controllata Auto Presto&Bene, verso le quali è stato canalizzato un numero crescente di sinistri.
Anche l'esercizio 2019 è stato caratterizzato da una rilevante sinistralità da eventi atmosferici con effetti sensibili, oltre che sui rami Incendio e Altri danni ai Beni, sul ramo Corpi Veicoli Terresti derivanti dalle grandinate che hanno colpito numerose città del nostro Paese. Gli effetti economici della sinistralità da eventi atmosferici sono stati in parte riassorbiti dalle coperture riassicurative.
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un incremento del 12,0% dovuto in particolare al ramo Malattia (+14,7%).
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% | |
|---|---|---|---|
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 362.632 | 321.710 | 12,7 |
| Infortuni (ramo 1) | 135.264 | 130.940 | 3,3 |
| Malattia (ramo 2) | 4.273.662 | 3.727.327 | 14,7 |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 334.751 | 328.981 | 1,8 |
| R.C. Generale (ramo 13) | 93.521 | 96.452 | (3,0) |
| Altri rami elementari | 549.428 | 528.703 | 3,9 |
| Totale | 5.749.258 | 5.134.113 | 12,0 |
Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convezione CARD34, nel 2019 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 636.005, in diminuzione dello 0,8% (641.116 nel 2018).
I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 369.577, in calo (-0,5%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 482.502 (comprensivi di n. 108.261 Card Naturali, ossia sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia), in diminuzione dell'1,3% rispetto all'esercizio precedente. La velocità di liquidazione nel 2019 è stata dell'82,3%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (82,8%).
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2019 è pari a 84,3% (84,2% nel 2018).
Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati (comprensivi dei sinistri denunciati tardivamente) è ulteriormente calato nel 2019 dello 0,6% (-2,2% nel 2018), con il costo medio del pagato in aumento del 6,2% (-1,1% nel 2018).
34 CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami (in milioni di euro):
| Rami Danni | Smontamento netto al 31/12/2019 |
Smontamento netto al 31/12/2018 |
|---|---|---|
| R.C.Auto (rami 10 e 12) | 170 | 150 |
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 10 | 16 |
| R.C.Generale (ramo 13) | 159 | 110 |
| Altri rami | 245 | 212 |
| TOTALE | 583 | 487 |
Nuovi prodotti
Nel comparto R.C.Auto e Corpi di Veicoli Terrestri nel corso del 2019 si segnalano prevalentemente adeguamenti tariffari, oltre ad aggiornamenti volti a recepire le indicazioni di IVASS in materia di semplificazione dei contratti assicurativi.
Prosegue il progetto "Pricing Dinamico" Autovetture del prodotto Km&Servizi, che prevede l'applicazione di sconti differenziati anche per provincia, al fine di personalizzare i premi in base alle risultanze tecniche, sia in fase di nuove emissioni, sia in fase di rinnovo. Inoltre, nel corso del 2019, l'offerta massiva su tale portafoglio è stata strutturata in modo più completo ed articolato, integrando, in fase di rinnovo, su una porzione di portafoglio definita ad "Alto Valore", garanzie ritenute più adeguate ad un target di clienti selezionati come potenziali portatori di esigenze assicurative più ampie e complete.
Sempre più automobilisti sono convinti fruitori delle scatole nere UnipolSai che, oltre alla possibilità di ottenere uno sconto sulla polizza Auto Furto e Incendio, aggiungono la fruizione di servizi a elevato valore aggiunto, quali ad esempio:
- raccolta ed elaborazione dati in base al tempo di accensione del veicolo, ai chilometri percorsi e alla rilevazione di eventuali crash e mini-crash;
- segnalazione di allarme verso la società di assistenza incaricata, in caso di rilevazione crash di una certa gravità;
- speed limit, car finder, target area;
- dispositivo Voice, dotato di apparato vivavoce, che consente sia di accedere ai servizi "Info-Viaggio" e "Bodyguard telematico", sia di mettersi in contatto con la società di assistenza incaricata con l'immediata geo-localizzazione del veicolo.
Con circa 100mila nuovi dispositivi installati mediamente ogni mese, alla fine del 2019 UnipolSai ha raggiunto il traguardo di oltre 4 milioni di scatole nere installate su veicoli e integrate con la polizza R.C.Auto. Questo importante risultato testimonia la leadership di UnipolSai non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
Per quanto concerne il listino Danni Non Auto si segnalano i seguenti interventi effettuati nel corso del 2019:
- nuovo prodotto UnipolSai Agricoltura&Servizi, rivolto alle aziende agricole e agrituristiche, che presenta i seguenti punti di forza:
- ‐ assicurazione Danni ai beni anche nella forma All Risks;
- ‐ garanzie catastrofali Terremoto e Alluvione;
- ‐ protezione del reddito agricolo, nel caso di interruzione di attività a seguito di sinistro indennizzabile per Danni ai beni, Furto, Fenomeno elettrico/elettronico e Guasti, Eventi catastrofali e Protezione Digitale;
- ‐ supervalutazione del 20% dell'indennizzo concessa senza premi aggiuntivi per i sinistri relativi a Danni ai Beni, Furto ed Eventi catastrofali che abbiano colpito i prodotti delle aziende agricole certificate come biologiche, riconoscendo il valore aggiunto di tali imprese sotto l'aspetto della sostenibilità;
- ‐ Protezione digitale (cyber risks), che prevede un servizio di assistenza tecnica oltre a specifici indennizzi in caso di attacco informatico;
- ‐ servizio di Pronta ripresa, che in caso di sinistro per Danni ai Beni garantisce intervento tempestivo di tecnici specializzati nelle attività di pronto intervento e di salvataggio, nonché di bonifica e risanamento dei beni danneggiati, volte a evitare o a limitare l'aggravamento del danno;
- ‐ servizio di Riparazione diretta, che prevede, se l'importo presumibile del danno non supera i 5.000 euro, l'intervento di una rete di riparatori convenzionati, i quali procederanno direttamente alla riparazione del danno;
- nuovo prodotto UnipolSai Terzo Settore, concepito e realizzato per le associazioni e organizzazioni che perseguono gli obiettivi di solidarietà e utilità sociale tipici del settore. Il prodotto è declinato in cinque Macro Aree, ovvero gruppi omogenei di attività aggregate in base alle relative finalità sociali: volontariato, sport dilettantistico, socialità e cultura, infanzia e, infine, altri eventi/manifestazioni di durata temporanea. Tra i principali punti di forza ed innovazione del prodotto si segnalano:
- ‐ razionalizzazione dell'offerta assicurativa a favore del target market di riferimento, mediante un unico prodotto multirischi standardizzato;
- ‐ offerta granulare, adatta a soddisfare in modo completo e flessibile i bisogni assicurativi del Terzo Settore;
- ‐ semplificazione e velocizzazione per le agenzie del processo di preventivazione ed emissione;
- ‐ copertura dedicata per i rischi temporanei;
- nuovo prodotto Tutela Sisma, commercializzato da parte di Incontra Assicurazioni a partire dal mese di ottobre, che offre copertura assicurativa contro i danni diretti che un evento significativo come il terremoto può provocare all'immobile adibito a civile abitazione e oggetto di garanzia ipotecaria a fronte di un mutuo sottoscritto. Il prodotto assicura i danni materiali e diretti subiti dal fabbricato causati da:
- terremoto;
-
incendio esplosione e scoppio conseguenti a terremoto;
-
terremoto di origine vulcanica.
Sono inoltre comprese le spese per la demolizione, lo sgombero e lo smaltimento dei residui del sinistro e le spese relative alla riprogettazione del fabbricato.
Anche per i Rami Non Auto si segnala, infine, che nel corso del secondo semestre del 2019 si è provveduto alla revisione delle caratteristiche normative e tariffarie di alcuni prodotti in ottica IDD (Insurance Distribution Directive), senza apportare significative variazioni nel testo delle disposizioni.
Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.990 milioni (+1,3%), di cui euro 3.927 milioni nei rami Auto (-0,3%) ed euro 3.063 milioni nei rami Non Auto (+3,6%).
UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni
| valori in Milioni di euro | 31/12/2019 | comp.% | 31/12/2018 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| R.C. Auto e Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 3.209 | 3.272 | (1,9) | ||
| Corpi veicoli terrestri (ramo 3) | 718 | 668 | 7,4 | ||
| Totale premi Auto | 3.927 | 56,2 | 3.940 | 57,1 | (0,3) |
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 806 | 792 | 1,8 | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.148 | 1.120 | 2,5 | ||
| R.C. generale (ramo 13) | 710 | 686 | 3,6 | ||
| Altri rami elementari | 399 | 361 | 10,6 | ||
| Totale premi Non Auto | 3.063 | 43,8 | 2.958 | 42,9 | 3,6 |
| Totale premi Danni | 6.990 | 100,0 | 6.898 | 100,0 | 1,3 |
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 3.209 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 3.272 milioni al 31/12/2018, -1,9%).
Nel settore Auto si conferma la riduzione della raccolta premi R.C.Auto, per effetto del calo del premio medio, che viene in gran parte compensata dall'incremento dei premi nei Corpi Veicoli Terrestri.
Anche il 2019 è stato caratterizzato da iniziative volte al miglioramento dei processi liquidativi per i sinistri dei Rami Auto quali, ad esempio, la valorizzazione della Scatola Nera, che utilizza in modo innovativo le informazioni fornite nell'ambito del processo di liquidazione telematica, in particolare verificando la coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento. È inoltre proseguito il progetto avviato in collaborazione con Alfaevolution volto a migliorare l'efficacia delle box e ad incrementare il set di dati disponibili. Nel 2019 è stato realizzato il nuovo processo pilota Real Time 2.0, che prevede l'apertura del sinistro a partire dal crash rilevato dai dati della scatola nera, avviando contestualmente il primo contatto con l'assicurato per l'apertura del sinistro e anticipando la fase di raccolta delle informazioni. Tale processo è stato poi esteso a tutte le agenzie di Lazio, Puglia, Sicilia, Campania, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia, più alcune agenzie di Umbria, Marche e Abruzzo, sensibilizzate attraverso incontri dedicati. Da segnalare che nel 2019 è continuata l'attività di miglioramento dei criteri adottati per l'individuazione delle frodi, tramite l'utilizzo del Motore Antifrode, che seleziona il campione di sinistri potenzialmente fraudolenti affinché vengano canalizzati alla struttura liquidativa dedicata e del Centro Perizia Medica (CPM), ossia del servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi che prevede la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici di UnipolSai per essere prontamente liquidato.
Indicatori del ramo R.C. Auto di UnipolSai
Oltre ai servizi già presenti e rilasciati negli anni passati (informazioni sulla propria agenzia, stato delle proprie polizze, individuazione della carrozzeria più vicina e chiamata diretta ai numeri di pubblica assistenza, sezione dedicata a "I tuoi sinistri", tracking del sinistro), nel 2019 l'APP UnipolSai è stata arricchita con la possibilità di prenotare la visita medica presso i CPM e i Servizi di Prenotazione Medica (SPM) e di attivare il processo di recupero della denuncia dell'assicurato su sinistri Card debitore.
Nei rami Non Auto la crescita della raccolta è diffusa tra i diversi segmenti e rami, confermando il trend osservato nel corso dell'anno. Il comparto chiude il risultato tecnico in miglioramento rispetto al precedente esercizio, con importanti contributi dai rami R.C.Generale e Assistenza. Al fine di offrire un servizio innovativo alla clientela, in analogia a quanto già da anni realizzato per i Rami Auto, è stato istituito un processo di intervento diretto di riparazione per i Rami Elementari (Acqua Condotta, Ricerca e Riparazione del Danno, Fenomeni Atmosferici, Lastre e Fenomeno Elettrico), per la riparazione del danno senza alcun esborso da parte del cliente e con la contestuale abolizione della franchigia, ove presente. La Riparazione Diretta in ambito sinistri Fenomeno Elettrico, avviata nel 2019, è attuata utilizzando società specializzate, che offrono una stima del danno anche mediante l'utilizzo dei valori di riacquisto dei beni, eventualmente danneggiati, forniti da basi dati esterne.
UniSalute, prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti, specializzata nel comparto Salute (rami Malattia e Assistenza), ha proseguito con successo l'attività secondo il proprio modello di business, realizzando una raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) pari a euro 489,2 milioni (euro 501,9 milioni al 31/12/2018), in calo del 2,5%. Tra i principali contratti sottoscritti da UniSalute nel periodo si segnalano Fondo Sanimoda, EBM (Ente Bilaterale Metalmeccanici), Fondo Sanipro, Intesa Sanpaolo e Lidl.
Il numero dei sinistri denunciati registra un incremento del 15,3%, passando da n. 3.340.648 del 2018 a n. 3.851.034 del periodo in esame. L'esercizio 2019 evidenzia un utile di euro 34,2 milioni, euro 40,3 milioni alla fine del 2018, in decremento del 15,1% circa.
Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2019 un utile pari a euro 9,8 milioni (euro 9,4 milioni al 31/12/2018). La raccolta premi lorda complessiva, pari a euro 184,2 milioni, registra un incremento del 2,4% rispetto al 2018, in particolare nel ramo Corpi Veicoli Terrestri (+5,7%); la partnership per la vendita di garanzie Assistenza per la Casa con Hera, multiutility italiana con sede a Bologna, nel 2019 ha registrato premi contabilizzati pari a euro 1,9 milioni. Alla fine dell'esercizio 2019 i contratti in portafoglio sono prossimi alle n. 628 mila unità (+5,4%), dato che si attesta al massimo storico per la Compagnia.
SIAT ha evidenziato nel 2019 un utile pari a euro 0,1 milioni (euro 0,7 milioni al 31/12/2018), con una raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) pari a euro 159,8 milioni (euro 148,5 milioni nel 2018): l'incremento della produzione è principalmente ascrivibile al settore Corpi, che è stato segnato sia da un importante sviluppo negli affari relativi alla nautica da diporto, in particolare per le imbarcazioni di medie – grandi dimensioni e per gli affari di provenienza estera, sia da un incremento delle coperture inerenti la cantieristica che hanno risentito della dinamica nell'order book e dell'avvio nelle nuove costruzioni.
Arca Assicurazioni registra un utilie netto al 31 dicembre 2019 peri a euro 27,8 milioni (-6,9%), raggiungendo una raccolta premi diretta per euro 136 milioni (+13,1%), con un sensibile incremento nei rami Non Auto (+18,1%) e una crescita più contenuta nel comparto Auto (+2,3%). La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2019, raccoglie il 98,3% dei premi danni totali. Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari al 13,9% rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a circa euro 134 milioni.
Incontra Assicurazioni registra un utile al 31 dicembre 2019 pari a euro 9,7 milioni (utile di euro 6,8 milioni al 31/12/2018), con una raccolta premi pari a euro 185 milioni, in aumento rispetto all'esercizio precedente (euro 136 milioni del 2018), prevalentemente concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie (rispettivamente 56% e 32% del totale dei premi lordi contabilizzati). Al 31 dicembre 2019 il volume degli investimenti complessivi si attesta a euro 256 milioni (euro 194 milioni al 31/12/2018), per la quasi totalità concentrati in attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre le riserve tecniche lorde si attestano a euro 325 milioni (euro 251 milioni al 31/12/2018). Il rapporto tra riserve tecniche lorde e premi contabilizzati è pari al 176% circa.
Pronto Assistance, attiva nel collocamento di polizze assicurative per servizi di assistenza nei settori della casa, della salute, dell'auto e del lavoro, personalizzabili in funzione delle esigenze del cliente, chiude il 2019 con un utile pari a euro 1,1 milioni (euro 4,3 milioni rilevato nell'esercizio 2018). L'esercizio 2019 evidenzia una raccolta premi pari a euro 168,6 milioni (euro 143,1 milioni al 31/12/2018) con un incremento del 17,8% circa riferibile principalmente al lavoro indiretto assunto da società del Gruppo. Come già segnalato in precedenza, con effetto dal 1° febbraio 2020 la società è stata incorporata in UnipolSai Assicurazioni.
DDOR Novi Sad registra un utile (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2019 pari a euro 7,3 milioni (in incremento rispetto agli euro 5,3 milioni del 31/12/2018), a fronte di una raccolta premi in crescita (settore Danni e settore Vita), passata da euro 95,3 milioni a fine 2018 (di cui euro 80,7 milioni nel settore Danni) a euro 100,9 milioni al 31 dicembre 2019 (di cui euro 85,3 milioni nel settore Danni). I principali indicatori macroeconomici dimostrano il proseguimento della stabilità economica della Serbia, grazie anche al proseguimento delle riforme messe in atto negli anni scorsi dal governo locale. Sulla base dei dati preliminari pubblicati dalla Camera del Commercio e dell'Industria Serba, si stima che la società continuerà a posizionarsi tra i leader del settore, con una crescita nella raccolta premi del 5,7% nel comparto Danni e del 6,7% nel comparto Vita.
Rami Vita
La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 5.847 milioni (euro 4.397 milioni al 31/12/2018, +33%, +36,2% a perimetro omogeneo). La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
Al 31 dicembre 2019 si registra un volume di raccolta diretta pari a euro 5.847 milioni, in aumento del 33% rispetto al 31/12/2018 (+36,2% a perimetro omogeneo). I prodotti di investimento, pari a euro 393 milioni (euro 508 milioni al 31/12/2018), sono prevalentemente relativi al ramo III.
Al 31 dicembre 2019 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 493 milioni (euro 397 milioni al 31/12/2018, +24,2%), di cui euro 91 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione (+54,4%) ed euro 401 milioni relativi alle compagnie tradizionali (+18,9%).
L'expense ratio del comparto Vita del lavoro diretto risulta pari al 3,8% (5,2% al 31/12/2018).
Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti
Fondi Pensione
Il Gruppo Unipol mantiene, pur in un difficile contesto competitivo, la propria posizione di attore di rilievo nel mercato della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2019, con la controllata UnipolSai Assicurazioni, gestisce complessivamente n. 25 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 19 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 4.777 milioni (di cui euro 4.093 milioni con garanzia). Al 31/12/2018 i Fondi pensione negoziali complessivamente gestiti erano n. 23 (di cui n. 17 per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse ammontavano a euro 3.830 milioni (di cui euro 3.223 milioni con garanzia).
Al 31 dicembre 2019 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 908 milioni e n. 42.277 iscritti. Al 31/12/2018 i Fondi Pensione Aperti gestivano un patrimonio complessivo di euro 852 milioni e un numero totale di aderenti pari a n. 43.218 unità.
Nuovi prodotti
Nel corso del 2019, continuando nell'attività di allocazione di nuovi investimenti al fine di ottimizzare i flussi e i rendimenti, sono state aggiornate le offerte dei principali prodotti rivalutabili in gestione separata.
In particolare, dal mese di aprile 2019 è in commercio il prodotto di Investimento di ramo I a premio unico UnipolSai Investimento Garantito, le cui novità più rilevanti riguardano la possibilità di effettuare versamenti aggiuntivi, la rimodulazione delle penali di riscatto, l'introduzione di una nuova fascia di caricamento e di una commissione di gestione variabile in funzione del Cumulo Premi Attivi (CPA). Per aggiornare ed ampliare l'offerta relativa alla Protezione, dal mese di ottobre 2019 il prodotto UnipolSai Vita è stato sostituito con la nuova temporanea caso morte UnipolSai Vita Premium. Il nuovo prodotto risulta maggiormente competitivo e presenta una maggiore flessibilità grazie all'aggiornamento delle basi demografiche e all'ampliamento dei limiti assuntivi. Inoltre, è stata completata la gamma di garanzie accessorie attivabili introducendo la possibilità di abbinare una copertura per malattie gravi.
A completamento dell'offerta dedicata alla Protezione, a fine novembre 2019 è stato inserito il nuovo prodotto UnipolSai Vita Serena dedicato specificatamente alla copertura in caso di morte da malattia. Il prodotto presenta una struttura analoga a quella del prodotto dedicato alla copertura per morte da ogni causa, ma dedicato a capitali assicurati di importo inferiore.
Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 4.080 milioni (euro 3.129 milioni al 31/12/2018, +30,4%). Il ramo VI Fondi Pensione, con una raccolta pari a euro 1.264 milioni, registra un incremento del 92,2%. Risultano in aumento anche la raccolta del ramo I Polizze tradizionali, che con euro 2.200 milioni (+18,8%) rappresenta il 53,9% della raccolta complessiva, e quella del ramo V Polizze di capitalizzazione (+21,4%).
UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Vita
| valori in Milioni di euro | 31/12/2019 | comp.% | 31/12/2018 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| I Assicurazioni sulla durata della vita umana |
2.200 | 53,9 | 1.852 | 59,2 | 18,8 |
| III Assicurazioni connesse con fondi di invest./indici di mercato | 129 | 3,2 | 220 | 7,0 | (41,0) |
| - di cui prodotti di investimento | 129 | 3,2 | 219 | 7,0 | (41,1) |
| IV Malattia | 6 | 0,1 | 4 | 0,1 | 37,6 |
| V Operazioni di capitalizzazione |
481 | 11,8 | 396 | 12,7 | 21,4 |
| VI Fondi pensione | 1.264 | 31,0 | 658 | 21,0 | 92,2 |
| - di cui prodotti di investimento | 26 | 0,6 | 27 | 0,9 | (3,6) |
| Totale rami Vita | 4.080 | 100,0 | 3.129 | 100,0 | 30,4 |
| - di cui prodotti di investimento | 155 | 3,8 | 246 | 7,9 | (37,0) |
Il settore delle polizze individuali presenta una crescita pari al 16,6% rispetto al 31/12/2018. L'incremento è positivamente condizionato sia dall'incremento della raccolta dei premi unici di ramo I, a conferma dell'appeal del prodotto UnipolSai Investimento Garantito, sia dall'aumento della raccolta di ramo V. Nel corso del 2019, complice una situazione dei mercati poco favorevole, la produzione sul ramo III risulta in calo (-45,0%). Tra i prodotti Multiramo continua l'ottima performance del Pip UnipolSai Previdenza Futura.
Sempre nel settore individuale, prosegue la crescita della raccolta di ramo IV (+51,8%) che, anche se non significativa in valore assoluto, evidenzia il crescente interesse verso i prodotti che garantiscono la copertura contro rischi diversi dalla morte, come i prodotti a copertura del rischio di non autosufficienza e la copertura contro il rischio di insorgenza di gravi malattie, copertura accessoria abbinabile al prodotto temporanea caso morte.
La raccolta delle polizze collettive evidenzia un forte aumento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+53,9%), ascrivibile alla straordinaria crescita del ramo VI (+96,6%).
Nel canale della bancassicurazione il Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) realizza una raccolta pari a euro 1.676 milioni (+55,6%). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 11.123,8 milioni (euro 8.921,5 milioni al 31/12/2018). Il risultato economico di Arca Vita, al netto dei dividendi incassati da società controllate, è positivo per euro 31,4 milioni (+4,2%), così come quello di Arca Vita International, che registra un utile pari a euro 0,7 milioni (-60,1%).
BIM Vita registra un risultato economico a fine 2019 di euro 1,8 milioni, in incremento rispetto il 31/12/2018 (euro 1,5 milioni). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano a euro 56,2 milioni (euro 52,6 milioni circa al 31/12/2018). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 638 milioni (euro 608,6 milioni al 31/12/2018).
Riassicurazione
Politica di riassicurazione del Gruppo Unipol
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa ha riproposto le medesime strutture delle coperture già in essere nel 2018, massimizzando l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali. Il rinnovo 2019 è avvenuto nella continuità con quello in scadenza, apportando alcuni interventi migliorativi in ottica di risk mitigation.
A livello di Gruppo, nel corso del 2019 sono state negoziate e acquisite le seguenti coperture:
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Incendio (per rischio e per evento), eventi atmosferici CVT, Furto, Infortuni e Trasporti;
- trattato stop loss per il ramo Grandine;
- trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro risk attaching), Aviazione, Infortuni, Corpi e R.C., (le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro loss attaching), Assistenza, Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D&O" e "Cyber".
Nel 2019, inoltre, è stata realizzata un'operazione di Insurance-Linked Securities (ILS) di tipo CAT-bond: in particolare UnipolSai ha sottoscritto un accordo di riassicurazione con "Atmos Re I Dac", una Special Purpose Reinsurance Vehicle di diritto irlandese, che a sua volta ha provveduto all'emissione di obbligazioni (CAT-bond), interamente sottoscritte da investitori istituzionali. Lo scopo di tale strumento è la protezione su base annuale da anomalie di frequenza di piccoli e medi eventi catastrofali (Alluvione, Eventi Atmosferici, Sovraccarico Neve).
I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2019 sono principalmente coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Ci sono anche due coperture proporzionali per le garanzie LTC, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. Per quanto riguarda i rischi di: Assistenza, Tutela Giudiziaria e parte dei Trasporti, essi sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.
Performance settore Immobiliare
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:
Conto economico settore Immobiliare
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 26 | 26 | (0,7) |
| Altri ricavi | 35 | 37 | (7,0) |
| Totale ricavi e proventi | 60 | 63 | (4,4) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (59) | (65) | (10,1) |
| Spese di gestione | (22) | (22) | 0,1 |
| Altri costi | (28) | (36) | (22,6) |
| Totale costi e oneri | (109) | (124) | (12,2) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (49) | (61) | 20,3 |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2019 è negativo per euro 49 milioni (-61 milioni di euro al 31/12/2018), dopo avere effettuato svalutazioni e ammortamenti di immobili per euro 59 milioni (euro 73 milioni al 31/12/2018).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2019, a euro 1.423 milioni (euro 1.303 milioni al 31/12/2018), costituiti da Investimenti immobiliari per euro 760 milioni (euro 586 milioni al 31/12/2018) e Immobili uso proprio per euro 612 milioni (euro 603 milioni al 31/12/2018).
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2019, a euro 232 milioni (euro 329 milioni al 31/12/2018).
Attività immobiliare del Gruppo35
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha proseguito l'attività di riqualificazione del patrimonio immobiliare di proprietà, finalizzata alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un'ottica di locazione o di utilizzo a uso strumentale. Si evidenzia che i progetti si caratterizzano per l'utilizzo di tecnologie concepite per massimizzare il risparmio energetico tramite anche lo sfruttamento delle energie rinnovabili.
L'area di Milano è quella sulla quale si sono concentrati i principali progetti, in parte già avviati nei precedenti esercizi, tra cui si segnalano:
- il proseguimento dei lavori di realizzazione di un nuovo edificio multipiano a uso direzionale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). Il progetto prevede la costruzione di una torre a forma ellittica a uso uffici per un'altezza di oltre 100 metri: la scelta della forma ellittica da parte del progettista permette alla torre di inserirsi armoniosamente in un ambiente già fortemente costruito. La torre sarà edificata in modo da avere la migliore certificazione in termini di risparmio energetico, idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum);
- l'ultimazione dei lavori di completamento di un immobile direzionale in via De Castillia (zona Porta Nuova-Garibaldi). L'edificio, costituito da due corpi collegati fra loro, si caratterizza, per lo stile moderno e l'uso di materiali innovativi tramite i quali è possibile una riduzione dell'inquinamento atmosferico locale. L'immobile è stato inaugurato con un evento a dicembre in occasione delle festività natalizie;
- l'ultimazione degli allestimenti interni della Torre Galfa, via Fara 41, immobile di 31 piani fuori terra situato in posizione centrale a Milano, che diventerà un edificio multifunzionale con un hotel nei primi 13 piani e residenze di pregio a uso temporaneo nei rimanenti piani. Si segnala che per la parte di Torre Galfa a utilizzo alberghiero e residenze temporanee sono già stati sottoscritti accordi di locazione. All'ultimo piano della Torre verrà ospitato un ristorante-bar mentre alla base sarà presente un centro fitness. Nel mese di settembre, nel corso del 27° Forum di Scenari Immobiliari, Torre Galfa è stata premiata nella categoria "Progetto d'eccellenza nel real estate": questo riconoscimento è dedicato alle aziende che, attraverso progetti innovativi, valorizzano le città italiane migliorandone la qualità della vita;
- il proseguimento dei lavori di riqualificazione di un immobile con destinazione alberghiera in via De Cristoforis (Hotel UNA Esperienze Milano De Cristoforis). Il progetto prevede la realizzazione di un albergo di pregio con oltre 170 camere, ristorante, bistrot, cocktail e lounge bar, terrazza per eventi, giardino, servizi fitness, SPA e un centro congressi con sale polifunzionali. Rielaborando in chiave
35 Il perimetro dell'informativa sull'attività immobiliare del Gruppo include anche gli immobili di proprietà delle società appartenenti a settori diversi dal Settore immobiliare
moderna il disegno originario delle facciate si è permesso di migliorare notevolmente le prestazioni energetiche dell'edificio con grande attenzione alla sostenibilità e al risparmio energetico.
Nel corso del secondo semestre ha riaperto a Torino l'hotel Principi di Piemonte, sito in via Gobetti, dopo un'importante opera di riqualificazione che ha interessato, in particolare, le facciate, al fine di ridurre l'impatto ambientale della struttura per quanto riguarda il consumo energetico, e un restyling interno che ha reso gli ambienti più confortevoli, salvaguardando le caratteristiche storiche dell'edificio.
Altri interventi di riqualificazione di immobili residenziali e direzionali sono stati sviluppati in varie piazze d'Italia, con l'obiettivo di una successiva messa a reddito tramite locazione.
Per quanto riguarda le vendite, nel corso dell'anno, si evidenzia la cessione di alcuni immobili e aree di importo significativo siti rispettivamente a Milano (uffici e aree in località Trenno), Sesto San Giovanni (struttura sanitaria), Firenze (struttura ricettiva e immobili residenziali), Genova (destinazione mista), nonché le cessioni di unità immobiliari site a Roma via Ciro Menotti e via In Arcione, Milano via Pantano, via Monti, via De Missaglia (complesso Le Terrazze), via Castellanza e Torino via Grossi/Vinci/Cellini.
Nel mese di dicembre è stato sottoscritto il preliminare per la vendita dell'immobile di Milano in piazza Velasca ("Torre Velasca") il cui perfezionamento è previsto nel secondo semestre del 2020.
Si segnalano, infine, gli acquisti effettuati da alcune società del Gruppo relativamente a immobili a destinazione direzionale siti a Milano e Padova, ad uso ricettivo sito a Barberino del Mugello (Fi) e a Bologna un immobile a destinazione industriale e un immobile ad uso residenziale.
Progetto Porta Nuova
Non si segnalano novità rispetto a quanto riportato nel bilancio precedente.
Si stima pertanto che gli incassi residui, previsti in due tranche a luglio 2023 e aprile 2025, siano tali da garantire il rientro dell'investimento residuo, pari a complessivi euro 11,4 milioni al 31 dicembre 2019, oltre al realizzo di ulteriori proventi la cui quantificazione risulta ad oggi ancora incerta in relazione all'esito delle garanzie rilasciate all'acquirente.
+135 +84 -127 3.950 -18 €mln -29 -76 3.983 €mln FY18 Costi Capitalizzati Acquisti(a) Vendite Ammortamenti Svalutazioni Altro FY19
(Valori in Milioni di Euro)
(a) n. 118 rogiti al 31 dicembre 2019 (nel 2018 erano stati n. 169) (*) Dati gestionali
Il saldo al 31 dicembre 2019, pari a euro 3.950 milioni, comprende immobili gestiti direttamente da società del Gruppo per euro 3.624 milioni, immobili in dismissione per euro 189 milioni e investimenti in fondi immobiliari gestiti da terzi per euro 137 milioni.
Performance settore Holding e Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:
Conto economico settore Holding e Altre attività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive | 8 | 8 | 7,6 |
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | 6 | n.s. | |
| Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 277 | n.s. | |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 151 | 62 | 143,9 |
| Altri ricavi | 245 | 219 | 12,0 |
| Totale ricavi e proventi | 688 | 288 | 138,8 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (134) | (115) | 16,4 |
| Spese di gestione | (191) | (132) | 44,3 |
| Altri costi | (153) | (145) | 6,0 |
| Totale costi e oneri | (479) | (392) | 22,0 |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 209 | (104) | n.s. |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2019 è positivo per euro 209 milioni (-104 milioni di euro al 31/12/2018). Si ricorda che il risultato al 31 dicembre 2019 include euro 244 milioni derivanti dagli effetti di primo consolidamento della partecipazione detenuta in BPER Banca con il metodo del patrimonio netto.
Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per distacchi di personale e prestazioni di servizi resi a e ricevuti da società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.
Al 31 dicembre 2019 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 148 milioni) ammontano a euro 2.442 milioni (euro 2.604 milioni al 31/12/2018).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 2.481 milioni (euro 2.237 milioni al 31/12/2018) e sono principalmente costituite:
- per euro 1.813 milioni da tre prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni (euro 1.804 milioni al 31/12/2018, invariato il valore nominale);
- per euro 636 milioni da finanziamenti passivi in essere, da parte di Unipol e UnipolReC, con la controllata UnipolSai (euro 377 milioni al 31/12/2018), oggetto di elisione extrasettore.
Nell'esercizio 2019 le società del settore hanno proseguito nelle attività di focalizzazione dello sviluppo commerciale, mantenendo una continua attenzione all'efficientamento delle diverse piattaforme operative.
Per quanto riguarda il settore alberghiero, i ricavi a perimetro omogeneo della controllata Gruppo UNA sono aumentati rispetto al 2018 del 4,6%, passando da circa euro 122,1 milioni (dato rettificato escludendo le strutture non presenti in portafoglio nel 2019) a circa euro 127,8 milioni, per effetto di un miglioramento sia dell'occupancy sia dell'average daily rate. La società ha chiuso l'esercizio con un utile di circa euro 4 milioni contro una perdita di euro 3,5 milioni registrata nel 2018.
Casa di Cura Villa Donatello ha fatto registrare nel 2019 un giro d'affari pari a euro 26,4 milioni, in miglioramento di circa il 13,6% rispetto al dato del 2018 (euro 23,3 milioni). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società ha realizzato un utile pari a euro 0,3 milioni, in leggero aumento rispetto al 2018.
Per quanto concerne l'attività agricola, le vendite di vino confezionato della società Tenute del Cerro hanno registrato un incremento del 12,9% rispetto al dato al 31/12/2018, passando da euro 6,8 milioni a euro 7,7 milioni. Il dato complessivo dei ricavi presenta un incremento rispetto al 2018 di circa il 7,5%, passando da euro 8,7 milioni a euro 9,4 milioni.
Il risultato economico ante imposte della holding Unipol al 31 dicembre 2019 è positivo per euro 264 milioni (euro 55 milioni al 31/12/2018) e include dividendi incassati da società del Gruppo, elisi nel processo di consolidamento, per euro 344 milioni (euro 311 milioni al 31/12/2018), interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi per euro 61 milioni (euro 61 milioni al 31/12/2018), oneri per euro 11 milioni connessi agli impegni assunti nell'ambito del contratto di cessione a BPER Banca SpA dell'intera partecipazione detenuta in Unipol Banca ed oneri per euro 28 milioni relativi a eventuali premi di fedeltà da riconoscere a dirigenti così come definito dalle Politiche di Remunerazione del Gruppo Unipol.
Performance patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Al 31 dicembre 2019 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 67.757 milioni, dopo aver riclassificato euro 189 milioni riferibili a immobili destinati alla vendita, nella voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita ai sensi dell'IFRS 5 (euro 59.445 milioni al 31/12/2018):
Investimenti e Disponibilità liquide per settore
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | comp.% | 31/12/2018 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Settore assicurativo | 64.685 | 95,5 | 57.965 | 97,5 | 11,6 | |
| Settore holding e altre attività | 2.442 | 3,6 | 2.604 | 4,4 | (6,2) | |
| Settore immobiliare | 1.423 | 2,1 | 1.303 | 2,2 | 9,2 | |
| Elisioni intersettoriali | (794) | (1,2) | (2.428) | (4,1) | (67,3) | |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide | 67.757 | 100,0 | 59.445 | 100,0 | 14,0 |
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 comp. % | 31/12/2018 comp. % | var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili (*) | 3.624 | 5,3 | 3.634 | 6,1 | (0,3) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint-venture | 1.003 | 1,5 | 74 | 0,1 | n.s. |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 455 | 0,7 | 460 | 0,8 | (1,1) |
| Finanziamenti e crediti | 4.007 | 5,9 | 3.921 | 6,6 | 2,2 |
| Titoli di debito | 3.471 | 5,1 | 3.410 | 5,7 | 1,8 |
| Depositi presso imprese cedenti | 63 | 0,1 | 33 | 0,1 | 92,3 |
| Altri finanziamenti e crediti | 472 | 0,7 | 478 | 0,8 | (1,3) |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 516 | 0,8 | 490 | 0,8 | 5,3 |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | 516 | 0,8 | 490 | 0,8 | 5,3 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 48.620 | 71,8 | 43.439 | 73,1 | 11,9 |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva |
689 | 1,0 | 663 | 1,1 | 3,9 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 7.836 | 11,6 | 6.498 | 10,9 | 20,6 |
| di cui possedute per essere negoziate | 284 | 0,4 | 288 | 0,5 | (1,4) |
| di cui designate a fair value rilevato a conto economico | 7.466 | 11,0 | 6.206 | 10,4 | 20,3 |
| di cui obbligatoriamente valutate a fair value | 86 | 0,1 | 5 | 0,0 | n.s. |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.007 | 1,5 | 265 | 0,4 | n.s. |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 67.757 | 100,0 | 59.445 | 100,0 | 14,0 |
(*) inclusi gli immobili uso proprio
Operatività svolta nel corso dell'esercizio36
In continuità con i precedenti esercizi, anche nel 2019 le politiche di investimento sono state improntate sulla base di criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in un'ottica di medio lungo termine.
In quest'ambito l'operatività è stata finalizzata sia al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi, in un orizzonte temporale pluriennale, sia al mantenimento di un elevato standard qualitativo del portafoglio, attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, ponendo particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, interessando Titoli di Stato ed emissioni non Governative in una logica di investimento di medio lungo periodo.
Nel corso dell'anno l'esposizione verso titoli di emittenti governativi registra un incremento di euro 782 milioni. All'interno del comparto governativo è stata attuata una politica di sostituzione con acquisti di titoli di Stato italiani a fronte di vendite di titoli emessi da altri stati europei. In particolare sul portafoglio della Capogruppo si è proceduto con la liquidazione totale di titoli di Stato core e di titoli emessi da entità sovranazionali europee, con scadenze medio/lunghe, a fronte di acquisti di titoli di Stato italiani; le scadenze dei titoli acquistati sono coerenti con le scadenze dei passivi di Unipol Gruppo. Sui portafogli assicurativi si registra un incremento dell'esposizione a titoli governativi italiani a fronte di vendite di titoli di Stato in prevalenza spagnoli, attività che ha interessato il primo trimestre dell'anno.
La componente non governativa di titoli obbligazionari è rimasta complessivamente pressochè invariata, pur con qualche differenziazione tra settori: il comparto Vita ha registrato un incremento pari a euro 495 milioni; per contro il comparto Danni ha registrato una riduzione pari a euro 493 milioni che ha interessato prevalentemente emittenti finanziari.
Nel corso del 2019 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi. Si registra una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 per euro 158 milioni.
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di euro | Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
valori carico |
valori mercato |
| Titoli strutturati - Livello 1 | 40 | 40 | 42 | 40 | (2) | (2) | ||
| Titoli strutturati - Livello 2 | 517 | 497 | (20) | 607 | 540 | (68) | (90) | (42) |
| Titoli strutturati - Livello 3 | 164 | 138 | (25) | 232 | 193 | (39) | (68) | (54) |
| Totale titoli strutturati | 721 | 676 | (45) | 881 | 773 | (108) | (160) | (97) |
L'esposizione azionaria nel corso del 2019 fa registrare un aumento pari a circa 546 milioni di euro. L'incremento di esposizione ha riguardato titoli europei appartenenti all'indice Eurostoxx 50 o a indici settoriali europei. Per la parte residuale l'operatività si è articolata su ETF (Exchange Traded Fund) rappresentativi di indici settoriali azionari. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari europei. Sul portafoglio azionario sono state anche rimodulate, per scadenza e per valore di esercizio, le opzioni put sull'indice Eurostoxx50, finalizzate a mitigare la volatilità e preservare il valore del portafoglio.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 777 milioni, registrando un decremento netto pari a euro 117 milioni in prevalenza per la vendita di buona parte dell'esposizione a Fondi Hedge.
36 il perimetro dell'informativa sull'operatività finanziaria, sotto il profilo della composizione degli investimenti, non comprende gli investimenti il cui rischio è sopportato dagli assicurati e dalla clientela e, sotto il profilo delle società, non comprende le compagnie estere Ddor e DDor Re e le società del comparto bancario, i cui valori degli investimenti, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono complessivamente poco significativi.
Composizione degli investimenti finanziari per tipologia
(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)
L'operatività in cambi è stata finalizzata prevalentemente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del Gruppo è pari a 6,56 anni, in aumento rispetto ai 5,93 anni di fine 2018. Nel portafoglio assicurativo del Gruppo la duration del comparto Danni si attesta a 3,86 anni (3,09 a fine 2018); nel comparto Vita risulta pari a 7,64 anni (7,15 a fine 2018). La duration del settore Holding e Altre attività si attesta a 0,30 anni, in diminuzione rispetto alla fine dello scorso anno (1,44 anni) a seguito della liquidazione pressoché totale del portafoglio obbligazionario governativo.
Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'87,9% e al 12,1%. La componente governativa costituisce circa il 71,2% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 28,8%, articolato in credito financial per il 21,7% e industrial per il 7,1%.
Il 90,3% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-. Il 3,4% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 12,9% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari al 74% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 57,3% del portafoglio complessivo obbligazionario.
Proventi patrimoniali e finanziari netti
Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:
Proventi netti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi/oneri da investimenti immobiliari | (13) | (38) | 67,1 |
| Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 545 | 314 | 73,7 |
| Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza | 19 | 21 | (10,9) |
| Proventi netti da finanziamenti e crediti | 97 | 126 | (23,3) |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate a costo ammortizzato | 33 | 33 | 1,5 |
| Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.805 | 1.723 | 4,8 |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
68 | 5 | n.s. |
| Proventi netti da attività finanziarie a fair value rilevato a CE (*) | (283) | (49) | n.s. |
| Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1 | 1 | 24,6 |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità | 2.273 | 2.135 | 6,5 |
| Proventi netti da passività finanziarie a fair value rilevato a CE (*) | (1) | ||
| Oneri netti da altre passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (168) | (166) | 1,3 |
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (169) | (166) | 1,8 |
| Totale proventi netti (*) | 2.104 | 1.969 | 6,8 |
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (**) | 439 | (243) | |
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (**) | (256) | 138 | |
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (**) | 183 | (105) | |
| Totale proventi patrimoniali e finanziari netti | 2.287 | 1.864 | 22,7 |
(*) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(**) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I Proventi netti al 31 dicembre 2019, pari a euro 2.104 milioni, includono il provento netto per euro 421 milioni derivante dagli effetti del primo consolidamento della partecipazione di collegamento in BPER Banca con il metodo del patrimonio netto.
Si ricorda altresì che i Proventi netti al 31/12/2018 (euro 1.969 milioni) includevano la plusvalenza di euro 309 milioni iscritta nella voce Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture realizzata dalla cessione di Popolare Vita.
Le svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita ammontano a euro 21 milioni (euro 27 milioni al 31/12/2018). Alla voce Proventi/oneri da Investimenti immobiliari sono presenti euro 32 milioni di ammortamenti ed euro 34 milioni di svalutazioni nette (rispettivamente euro 32 milioni ed euro 59 milioni al 31/12/2018).
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2019 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 8.305 milioni (euro 6.327 milioni al 31/12/2018), registrando un incremento sia nel Patrimonio netto di Gruppo (+1.655 milioni di euro) che in quello di terzi (+323 milioni di euro).
Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 6.687 milioni (euro 5.032 milioni al al 31/12/2018) è così composto:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365 | 3.365 | |
| Riserve di capitale | 1.639 | 1.729 | (90) |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | (127) | (478) | 351 |
| (Azioni proprie) | (3) | (6) | 3 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 4 | 4 | |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 936 | 65 | 871 |
| Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
9 | (34) | 43 |
| Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (38) | (14) | (24) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 903 | 401 | 501 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 6.687 | 5.032 | 1.655 |
Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 129 milioni di euro per distribuzione dividendi;
- incremento di euro 914 milioni, per la variazione positiva delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- incremento di euro 903 milioni per l'utile dell'esercizio 2019.
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.617 milioni (euro 1.294 milioni al 31/12/2018). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 92 milioni di euro per pagamento di dividendi a terzi;
- incremento di euro 219 milioni per la variazione positiva delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- incremento di euro 184 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2019 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 953.413 (n. 2.003.299 al 31/12/2018), di cui n. 336.332 detenute direttamente. Le variazioni hanno riguardato:
- n. 2.312.735 azioni assegnate agli aventi diritto in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari;
- n. 2.351 azioni detenute da Finitalia (ceduta il 31 luglio 2019);
- n. 1.265.200 azioni acquistate in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Valori in Milioni di euro | Capitale e riserve |
Risultato di periodo |
Patrimonio netto al 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.383 | 284 | 5.667 |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 68 | 2 | 70 |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
192 | 1.260 | 1.452 |
| - Riserva differenze cambio nette | (3) | (3) | |
| - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e valutate al FV con impatto sulla redditività |
2.298 | 2.298 | |
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | 3 | 3 | |
| Differenza da consolidamento | 1.117 | 1.117 | |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 460 | (460) | |
| Altre rettifiche (titoli,. ecc.) | (2) | 1 | (2) |
| Saldi consolidati per la quota del Gruppo | 7.218 | 1.087 | 8.305 |
| Quote di terzi | 1.433 | 184 | 1.617 |
| Totale consolidato | 5.785 | 903 | 6.687 |
Riserve tecniche e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2019 le Riserve tecniche ammontano a euro 57.567 milioni (euro 53.223 milioni al 31/12/2018). Le Passività finanziarie ammontano a euro 7.772 milioni (euro 6.922 milioni al 31/12/2018).
Riserve tecniche e passività finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve tecniche Danni | 15.067 | 15.212 | (1,0) |
| Riserve tecniche Vita | 42.500 | 38.011 | 11,8 |
| Totale Riserve tecniche | 57.567 | 53.223 | 8,2 |
| Passività finanziarie a fair value | 2.914 | 2.539 | 14,8 |
| Contratti di investimento compagnie di assicurazione | 2.662 | 2.261 | 17,7 |
| Altro | 253 | 278 | (9,2) |
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | 4.858 | 4.382 | 10,8 |
| Passività subordinate | 2.168 | 2.247 | (3,5) |
| Debiti verso la clientela bancaria | |||
| Debiti interbancari | |||
| Altro | 2.690 | 2.135 | 26,0 |
| Totale Passività finanziarie | 7.772 | 6.922 | 12,3 |
| Totale | 65.339 | 60.145 | 8,6 |
Composizione Riserve Danni e Vita
(Valori in Miliardi di euro)
Indebitamento del Gruppo Unipol
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo.
Indebitamento del Gruppo
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate emesse da UnipolSai | 2.168 | 2.247 | (80) |
| Titoli di debito emessi da Unipol | 1.813 | 1.804 | 9 |
| Altri finanziamenti | 517 | 165 | 352 |
| Totale indebitamento | 4.498 | 4.216 | 281 |
Con riferimento alle Passività Subordinate, tutte emesse da UnipolSai, la variazione è riconducibile al rimborso effettuato in data 24 luglio 2019, come da piano d'ammortamento previsto contrattualmente, della prima tranche di euro 80 milioni a valere sul finanziamento Restricted Tier 1 di originari euro 400 milioni, erogato nel luglio 2003 da Mediobanca – Banca di credito Finanziario SpA in favore di Fondiaria-SAI SpA con scadenza 24 luglio 2023.
I Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 1.813 milioni e sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni.
Relativamente agli Altri finanziamenti pari a euro 517 milioni (euro 165 milioni al 31/12/2018), sono principalmente riferibili:
- al finanziamento acceso, per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria, dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per un valore nominale pari a euro 170 milioni erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche, tra cui Unipol Banca (incorporata nel 2019 in BPER Banca) per un valore nominale di euro 10 milioni;
- alle passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16.
ALTRE INFORMAZIONI
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
La Procedura per l'effettuazione di Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura Parti Correlate"), predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento Consob"), è stata da ultimo aggiornata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il "Comitato"), riunitosi in data 7 novembre 2019, con decorrenza in pari data.
A sua volta, il Collegio Sindacale della Società ha espresso il proprio parere favorevole sulla conformità della Procedura Parti Correlate ai principi indicati nel Regolamento Consob.
La Procedura Parti Correlate - pubblicata sul sito internet di Unipol (www.unipol.it) nella Sezione "Governance/Operazioni con Parti Correlate" - ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol direttamente o per tramite di società controllate.
La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet del Gruppo Unipol (www.unipol.it) .
Avuto riguardo all'operatività con parti correlate, si segnala che, in data 1° marzo 2019, Unipol:
- ha acquisito le partecipazioni detenute in Unipol Banca S.p.A. ("Unipol Banca") ed in UnipolReC S.p.A. ("UnipolReC"), pari al 27,49% dei rispettivi capitali sociali, in seguito alla deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai" o la "Compagnia") circa l'esercizio da parte della stessa dell'opzione di vendita delle partecipazioni medesime, in conformità al contratto di opzione put/call sottoscritto fra Unipol e l'allora Fondiaria-Sai S.p.A. in data 31 dicembre 2013;
- nell'ambito dell'esercizio della succitata opzione di vendita, ha sottoscritto un accordo di finanziamento con la controllata UnipolSai, deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società, in data 7 febbraio 2019, che prevede l'erogazione da parte della Compagnia di un finanziamento unsecured di importo pari ad Euro 300 milioni, ad un tasso d'interesse pari all'Euribor 3 mesi maggiorato di 260 punti base. La sottoscrizione dell'accordo di finanziamento rientra tra le fattispecie di esenzione dall'applicazione delle regole procedurali dettate dal Regolamento Consob, ai sensi della Procedura Parti Correlate, in quanto operazione posta in essere con una società controllata.
L'esercizio dell'opzione di vendita e la concessione del finanziamento sono stati, a loro volta, approvati dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai, in data 7 febbraio 2019, previo motivato parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della Compagnia. Per le ulteriori informazioni in merito si fa rinvio al Documento Informativo relativo a Operazioni di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate redatto da UnipolSai ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob e pubblicato in data 14 febbraio 2019 sul sito www.unipolsai.com nella Sezione Governance/Operazioni con Parti Correlate.
Inoltre, in data 27 maggio 2019, Unipol ha acquisito dalla controllata Unipol Finance S.r.l. n. 282.743.682 azioni UnipolSai, al prezzo di Euro 2,269 cadauna, pari a quello di chiusura della giornata borsistica del 27 maggio stesso, per complessivi Euro 641,5 milioni (l'"Acquisto di azioni UnipolSai"). L'Acquisto di azioni UnipolSai rientra tra le fattispecie di esenzione dall'applicazione delle regole procedurali dettate dal Regolamento Consob, ai sensi della Procedura Parti Correlate, in quanto operazione posta in essere con una società controllata.
Infine, nell'ambito dell'operazione di riassetto del comparto bancario del Gruppo Unipol di cui infra, Unipol ha provveduto, in data 31 luglio 2019, al rimborso integrale anticipato a favore della controllata Unipol Banca S.p.A. del debito residuo, originatosi dalla risoluzione anticipata dell'accordo di indennizzo relativo ad uno specifico portafoglio di crediti in sofferenza della Banca stessa nel contesto dell'operazione di scissione di quest'ultima avvenuta nel 2017, per un ammontare complessivo, comprensivo degli interessi maturati, pari ad Euro 462.375.000.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.
* * *
Inoltre, per completezza informativa, si precisa che l'operazione di riassetto del comparto bancario del Gruppo Unipol, precedentemente illustrata nel contesto della "Performance del Gruppo Unipol", avente ad oggetto (i) la cessione da parte di Unipol e, per quanto di competenza, di UnipolSai, in favore di BPER Banca S.p.A. ("BPER"), delle partecipazioni detenute in Unipol Banca e, indirettamente, in Finitalia S.p.A. e (ii) l'acquisto, da parte di UnipolReC di due distinti portafogli costituiti da sofferenze, uno di titolarità di BPER e uno della sua controllata Banco di Sardegna S.p.A., è stata assoggettata, in via volontaria, all'applicazione dei presidi procedurali e deliberativi stabiliti, per le operazioni di "Maggiore Rilevanza", dalle procedure interne in materia di operazioni con parti correlate. L'Operazione è stata pertanto sottoposta all'esame del Comitato di Unipol, il quale, in data 6 febbraio 2019, ha rilasciato il proprio motivato parere favorevole.
Anche UnipolSai e UnipolReC, sempre su base volontaria e per quanto di competenza, hanno sottoposto l'operazione, rispettivamente, al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e al Comitato di riferimento per la gestione di operazioni con soggetti collegati, applicando in entrambi i casi le procedure previste per le operazioni di "Minore Rilevanza". I predetti Comitati hanno rilasciato il proprio parere favorevole in data 6 febbraio 2019.
Posizione di solvibilità Solvency II
Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna, tenuto conto della sospensione della proposta di distribuzione del dividendo a valere sull'utile d'esercizio 2019 della capogruppo deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 2 aprile 2020 così come meglio descritto nella sezione Principali eventi avvenuti nel 2019 e dopo il 31 dicembre 2019:
| Valori in Milioni di Euro | Totale |
|---|---|
| Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 7.949,1 |
| Tier 1 - unrestricted | 5.928,2 |
| Tier 1 - restricted | 1.016,8 |
| Tier 2 | 986,2 |
| Tier 3 | 17,8 |
| Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 4.251,2 |
| Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 1,87 |
La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità, entro i termini previsti dalla normativa vigente, nell'ambito della pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) prevista dall'art. 359 del Reg. UE 35/2015.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.
Il Rapporto Etico
Considerazioni generali
Il 2019 ha visto consolidarsi nel Gruppo Unipol il ruolo della Carta dei Valori e del Codice Etico quali punto di riferimento imprescindibile per la crescita e l'affermazione di una comune cultura innovativa, trasparente e socialmente responsabile tra tutti i Dipendenti, gli Agenti e i Collaboratori dell'intero Gruppo nonché nei confronti dell'insieme degli Stakeholder. La Funzione del Responsabile Etico ha focalizzato il proprio impegno sugli adempimenti inerenti al proprio ruolo istituzionale di riferimento sul rispetto della Carta Valori e del Codice Etico di Gruppo per tutti i suoi Stakeholder, oltre che sul progetto formativo destinato sia ai responsabili che ai collaboratori interni ed esterni. Per quanto attiene le segnalazioni pervenute circa presunte violazioni del Codice Etico, in un solo caso è stata riscontrata una, seppur lieve, violazione della Carta Valori e del Codice Etico. Pertanto, è risultata confermata la coerenza generale tra i principi dichiarati nel Codice e la gestione aziendale.
Attività svolte e avviate nell'esercizio 2019 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico
Durante l'esercizio 2019 il Comitato Etico si è riunito il 7 febbraio, il 21 giugno e il 13 dicembre. Le principali attività svolte hanno riguardato: a) Segnalazioni e richieste
Il Codice Etico prevede che le segnalazioni possano essere effettuate da chiunque scrivendo al Responsabile Etico per posta ordinaria o per posta elettronica all'indirizzo [email protected] e possano avere ad oggetto critiche, suggerimenti, richieste di pareri/informazioni e presunte violazioni del Codice Etico. Nel 2019 sono pervenute complessivamente alla casella di posta dedicata 143 segnalazioni e richieste, a fronte delle 111 del 2018. Il sensibile incremento è dovuto all'aumento delle segnalazioni a carattere di "reclamo" (106) e ai contatti di varia natura a carattere generic (22), mentre quelle riconducibili in modo puntuale ad ipotesi di violazione della Carta Valori e del Codice Etico (9) o le richieste di pareri/informazioni sui temi etici al Responsabile Etico (6) sono sostanzialmente stabili. Più precisamente:
- ‐ segnalazioni di presunte e specifiche violazioni del Codice Etico: sono state istruite secondo quanto prescritto dal Codice e dalle prassi consolidate, facendo emergere solo un caso, seppur lieve, di violazione della Carta Valori e del Codice Etico, in merito al quale il Responsabile Etico, previa informazione al Presidente del Comitato Etico, ha comunicato la sua conclusione alla funzione di pertinenza, per gli eventuali provvedimenti di sua competenza. Gli altri casi presentati secondo quanto previsto dal Codice sono stati analizzati e valutati dal Responsabile Etico il quale, accertata l'assenza di violazioni, ha provveduto a definirli, in conformità al Regolamento del Comitato, confrontandosi con il Presidente per le situazioni più delicate;
- ‐ richieste di pareri/informazioni: sono state gestite questioni poste al Responsabile Etico su temi di sua specifica competenza (coerenza fra situazioni connesse al business e impianto valoriale);
- ‐ segnalazioni a carattere di "reclamo": sono state gestite le segnalazioni che hanno riguardato disservizi, ritardi e contenziosi commerciali o liquidativi relativi alle società del Gruppo, nonché quelle presentate da dipendenti circa disservizi interni o altre problematiche. Di norma non si è trattato di fattispecie di stretta competenza della Funzione, che in genere si limita a comunicare al segnalante di aver investito della questione la Funzione Reclami e Assistenza Specialistica Clienti. Qualora il reclamo contenga generici richiami al Codice Etico (non tali da configurare una vera e propria denuncia di violazione) e nei casi in cui sia opportuno, il Responsabile Etico collabora con la Funzione Reclami nell'elaborazione della risposta. In quest'ambito non sono state individuate nel 2019 situazioni in cui il richiamo al Codice Etico fosse fondato.
- b) Formazione
Allo scopo di garantire una capillare diffusione della conoscenza della Carta Valori e del Codice Etico all'interno del Gruppo la Funzione ha pianificato per il 2019/2020 la realizzazione di un progetto formativo on-line destinato a dipendenti, agenti e personale delle agenzie. Il progetto è stato avviato in collaborazione con "Unica-Unipol Corporate Academy" ed è attualmente in avanzata fase di definizione, con il coinvolgimento di tutte le strutture interessate, ai fini della più ampia condivisione delle modalità didattiche scelte e di presentazione dei temi trattati. Obiettivo fondamentale è sollecitare i collaboratori interni ed esterni a passare da un apprendimento teorico e passivo del Codice Etico allo sviluppo di una riflessione partecipata sui valori e sui principi contenuti nella Carta dei Valori di Unipol, stimolando a tradurli in concretezza nella quotidianità.
Nel 2020, previa campagna di lancio sulle intranet aziendali (Futur@ per i dipendenti e Ueba per le agenzie) si procederà all'erogazione del corso in modalità e-learning. Il progetto consentirà di ampliare la formazione sui temi etici a tutta la popolazione aziendale, affiancando il percorso di formazione in aula, iniziato nel 2017, che fino ad oggi ha coinvolto circa 1.450 responsabili gerarchici su un totale di circa 1.800.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
CoP-United Nations Global Compact
Tabella dei contenuti relative alle informazioni rilevanti per il Global Compact delle Nazioni Unite
Il Gruppo Unipol ha adottato i principi del Global Compact promuovendo comportamenti coerenti con gli standard internazionali in materia di diritti umani, parità di genere, protezione ambientale, lotta alla corruzione, trasparenza e correttezza nello svolgimento della propria attività e nella gestione dell'impresa, attraverso modalità e pratiche di miglioramento continuo. Per facilitare la rintracciabilità dei contenuti rilevanti per la Communication on Progress stata predisposta la seguente tabella dove si identificano per ciascun Principio i collegamenti al GRI Standard, ai capitoli del Bilancio Integrato 2019 (la misurazione degli outcome sono presenti nel capitolo "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol") nonché al sito www.unipol.it. Per informazioni di dettaglio relative alla United Nations CoP 2019 si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
| Ambiti Global Compact |
Principi Global Compact | GRI STANDARD | Riferimento pagina nel Bilancio Integrato | Link |
|---|---|---|---|---|
| Principi sui Diritti Umani |
Principio 1: Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza. Principio 2: Alle imprese è richiesto di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani. |
GRI102- 09 GRI102-30 GRI102-15 GRI408-01 GRI102- GRI412-03 16 GRI-FS11 GRI102-17 |
Pagg. 14-15: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 30: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Precarietà e polarizzazione" Pagg. 40: "La creazione di Valore" – L'andamento dei capitali"- "Capitale finanziario" Pagg. 46-49: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali"- "Capitale umano" Pagg. 66--73: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" Pagg. 112: "Altre informazioni" – "Rapporto etico" |
Identità, Visione, Missione e Valori del Gruppo Policies La Gestione dei rischi ESG |
| Principi sul lavoro |
Principio 3: Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva. Principio 4: Alle imprese è richiesto di sostenere l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio. Principio 5: Alle imprese è richiesto di sostenere l'effettiva eliminazione del lavoro minorile. Principio 6: Alle imprese è richiesto di sostenere l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione. |
GRI204-01 GRI102-06 GRI205-02 GRI102-07 GRI305-03 GRI102-08 GRI401-01 (b) GRI102-09 GRI403-02 GRI102-16 GRI403-03 GRI102-22 GRI403-09 GRI102-30 GRI 404-01 GRI102-35 GRI 404-02 GRI102-41 GRI405-01 GRI201-03 GRI405-02 |
Pagg. 14-15: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 30-31: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 36-37: "I temi rilevanti" Pagg. 46-49: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali"- "Capitale umano" Pagg. 53: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali"- "Capitale Sociale Relazionale" Pagg. 66-73: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" Pagg. 77-78 "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" Pagg. 112: "Altre informazioni" – "Rapporto etico" |
Identità, Visione, Missione e Valori del Gruppo Il Valore Condiviso La Gestione dei rischi ESG |
| Principi sull'Ambiente |
Principio 7: Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali. Principio 8: Alle imprese è richiesto di intraprendere iniziative che promuova no una maggiore responsabilità ambientale. Principio 9: Alle imprese è richiesto di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente. |
GRI303-03 GRI102-09 GRI305-01 GRI102-11 GRI305-02 GRI102-15 GRI305-03 GRI102-30 GRI305-04 GRI201-01 GRI307-01 GRI302-01 GRI-FS14 |
Pag.28: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change" Pagg. 40: "La creazione di Valore" – L'andamento dei capitali"- "Capitale finanziario" Pagg. 54-56: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali"- "Capitale Natuale" Pagg. 57-63: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 66-73: "Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
Osservatorio Reputational & Emerging Risk Risultati e Strategia Policies Il Valore Condiviso Cambiamenti climatici La Gestione dei rischi ESG Progetto Derris |
| Principi sull'anticorru zione |
Principio 10: Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti. |
GRI102-09 GRI 205-3 GRI102-29 GRI 206-1 GRI102-30 GRI 417-3 GRI102-43 GRI 418-1 GRI 205-1 GRI 419-1 GRI 205-2 GRI-FS11 |
Pagg. 14-15: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 36-37: "I temi rilevanti" Pagg. 67-74: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" Pagg. 112: "Altre informazioni" – "Rapporto etico" |
Identità, Visione, Missione e Valori del Gruppo Procedure anticorruzione Policies La Gestione dei rischi ESG |
Evoluzione prevedibile della gestione
L'economia globale sta continuando a mostrare segnali di un generale rallentamento anche se alcune incognite relative alla "guerra dei dazi" fra Usa e Cina ed alla Brexit pare abbiano trovato o stiano trovando elementi di stabilizzazione. Per contro la prima parte del 2020 è stata caratterizzata dai riflessi negativi sulla crescita dell'economia globale in gran parte generati dall'estendersi su scala mondiale dell'epidemia da COVID-19 (Coronavirus). L'infezione da Coronavirus, recentemente qualificata come "pandemia" da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha infatti comportato misure precauzionali adottate in Cina e poi estese a diversi altri paesi, tra cui l'Italia, per contrastare la diffusione dell'epidemia. La dimensione, in termini di durata temporale e di estensione, della pandemia è ad oggi difficilmente stimabile, così come sono di complessa prevedibilità le quantificazioni dei riflessi negativi che la stessa potrà avere sul ciclo economico mondiale.
Nel nostro Paese i dati inferiori alle attese registrati dal Pil nel quarto trimestre 2019, che hanno confermato la vulnerabilità della nostra economia in un contesto di crescita debole dell'economia internazionale, e il diffondersi a partire da fine febbraio di una situazione di emergenza sanitaria, hanno indotto molti osservatori a rivedere in sensibile calo le stime di crescita 2020, in precedenza attese attorno al +0,5% e ora stimate da molti in crescita negativa.
Con riguardo ai mercati finanziari, le Banche Centrali continuano ad attuare politiche accomodanti, senza che si paventi un serio rischio inflattivo, che mantengono su valori contenuti il livello dei tassi di interesse, mentre i principali mercati borsistici sono stati caratterizzati da forte volatilità temendo una frenata dell'economia globale per via delle misure varate da molti paesi, tra cui l'Italia, tese a contrastare il diffondersi della pandemia. Tale contesto socio-sanitario sta determinando, infatti, un andamento fortemente negativo degli indici azionari dalla fine del mese di febbraio 2020, congiuntamente a un incremento dello spread tra titoli di stato italiani e i Bund tedeschi.
Tutto ciò potrà avere riflessi sui nostri investimenti finanziari e sull'operatività della gestione finanziaria che resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi e i passivi, con l'obiettivo di mantenere un corretto profilo di rischio rendimento del portafoglio, perseguendo in modo selettivo una adeguata diversificazione dei rischi.
Per quanto concerne l'andamento del business assicurativo, a partire dall'ultima settimana di febbraio, per effetto delle sempre più stringenti disposizioni governative in materia di mobilità delle persone, si rileva una riduzione delle sottoscrizioni di nuovi contratti e, con riferimento ai rami danni, una riduzione anche della sinistralità.
Con riguardo al business alberghiero si ritiene che questa emergenza socio-sanitaria potrà avere un impatto più sensibile anche se dipenderà dalla sua durata ad oggi imprevedibile.
Il Gruppo ha comunque avviato alcune specifiche azioni a supporto dei nostri clienti e dei nostri agenti residenti nelle aree più fortemente colpite per effetto dell'epidemia in atto, nonché a tutela dei propri dipendenti su tutto il territorio italiano.
Il risultato consolidato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili ed effetti duraturi e significativi dell'emergenza sanitaria attualmente in corso sul ciclo economico e sui mercati finanziari, è atteso positivo, in linea con gli obiettivi definiti nel Piano Industriale.
Bologna, 19 marzo – 2 aprile 2020
Il Consiglio di Amministrazione
Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie
| Argomenti del D. Lgs. 254/2016 |
Material Issue | Relevant GRI Topic * |
|---|---|---|
| Temi rilevanti (Art. 3 comma 1) |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) | |
| Modello aziendale di gestione e organizzazione (Art. 3 comma 1a) |
Innovazione di prodotto e servizio; Sviluppo di partnership con attori pubblici e privati; Protagonismo del cliente; Lungimiranza nella gestione dei capitali e remunerazione responsabile; Relazione del gruppo con la rete agenziale |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) |
| Politiche dell'impresa, risultati e indicatori |
Comportamento aziendale corretto e trasparente; Correttezza nella vendita di prodotti e servizi |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) |
| (Art. 3 comma 1b) | Relazioni con le comunità di riferimento; Redditività delle attività del Gruppo; Gestione responsabile della catena di fornitura |
GRI 200 Economico: GRI 201: Performance economiche (v.2016); GRI 203: Impatti economici indiretti (v.2016); GRI 204: Pratiche di approvvigionamento (v.2016) |
| Inclusione finanziaria | SECTOR SPECIFIC ASPECT - SOCIETY: Product Portfolio; Active Ownership; Local Communities |
|
| Principali rischi (Art. 3 comma 1c) |
Cultura del rischio e del controllo; Lungimiranza nella gestione dei capitali e remunerazione responsabile |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) |
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni Impatto su ambiente, salute e sicurezza (Art. 3 comma 2a; Art. 3 comma 2b; |
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico; Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza |
GRI 300 Ambientale: GRI 302: Energia (v.2016); GRI 303: Acqua e scarichi idrici (v.2018); GRI 305: Emissioni (v.2016); GRI 307: Compliance ambientale (v.2016) |
| Art. 3 comma 2c) | GRI 200 Economico: GRI 201: Performance economiche (v.2016); GRI 203: Impatti economici indiretti (v.2016); GRI 204: Pratiche di approvvigionamento (v.2016) |
|
| Gestione del personale e parità di genere (Art. 3 comma 2d) |
Sviluppo del capitale umano; condivisione di una cultura aziendale comune; Diversity management |
GRI 102: Informativa generale (v.2016); GRI 400 Sociale: GRI 401: Occupazione (v.2016); GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management (v.2016); GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (v.2018); GRI 404: Formazione e istruzione (v.2016); GRI 405: Diversità e pari opportunità (v.2016) |
| Rispetto dei diritti umani | GRI 102: Informativa generale (v.2016) | |
| (Art. 3 comma 2e) | Cultura del rischio e del controllo; Protezione e valorizzazione dei dati | GRI 400 Social: GRI 406: GRI 408: Lavoro minorile (v.2016); GRI 412: Valutazione del rispetto dei diritti umani (v. 2016) |
| Lotta contro la corruzione (Art. 3 comma 2f) |
Comportamento aziendale corretto e trasparente | GRI 200 ECONOMIC: GRI 205: Anticorruzione (v. 2016) GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale (v. 2016) GRI 400 SOCIAL: GRI 419: Compliance socioeconomica (V. 2016) |
| Comportamento aziendale corretto e trasparente; Correttezza nella vendita di prodotti e servizi |
GRI 400 SOCIAL: GRI 417: Marketing ed etichettatura (V. 2016); GRI 418: Privacy dei clienti (V. 2016) |
|
| Standard di rendicontazione adottato (Art. 3 comma 3, 4, 5) |
GRI 102: Informativa generale (v.2016) | |
| Diversità nella composizione degli organi di amministrazione (Art. 10 comma 1 lettera a) |
Diversity management | GRI 102: Informativa generale (v.2016) |
| GRI Disclosure | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato | SDGs |
|---|---|---|
| 102-40, 102-42, 102-43, 102-44, 102-45, 102-46, 102-47, 102-48, 102-49 |
Pagg. 12-13: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi delD. LGS. N. 254/2016 " Pag. 35: "Rischi e Opportunità" – ""Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021" – "Strumenti e processi di stakeholder engagement" Pagg. 36-37: "Rischi, opportunità e strategia" – ""Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021" – "I temi rilevanti" |
|
| 102-1, 102-2, 102-3, 102- 4, 102-5, 102-6, 102-7, 102-8, 102-9, 102-10, 102-11, 102-12, 102-13 |
Pagg. 16-17: "Il Gruppo Unipol" - "Attività e settori" Pagg. 18-19: "Il Gruppo Unipol" - "Dati significativi del Gruppo" Pagg. 46-50: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale umano"; Pagg. 50-54: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale sociale e relazionale"; Pagg. 59-62: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" – "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"; Pagg. 66-75: ''Governance'' - ''Il sistema di controllo e di gestione dei rischi'' |
|
| 102-14, 102-18, 102-22, 102-14, 102-18, 102-22, 102-23, 102-29 102-23, 102-29 |
Pagg. 8-9: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato" Pagg. 30-31: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 64-65: "Governance" - "Corporate Governance" Pagg. 57-63: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" |
|
| 201-1, 203-2, 204-1 201-1, 203-2, 204-1 |
Pagg. 40-41: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale finanziario" Pagg. 50-54: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale sociale e relazionale" |
|
| FS07, FS08, FS11, FS14 FS07, FS08, FS11, FS14 |
Pagg. 40-41: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale Finanziario" Pagg. 57-63: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" |
|
| 102-11, 102-15 | Pagg. 30-31: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 33-34: "Mission Evolve: le strategie 2019 – 2021" – "La strategia climatica del Gruppo Unipol" Pagg. 66-75: "Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| 302-1, 303-3, 305-1, 302-1, 303-1, 305-1, 305-2, 305-3, 305-4, 305-2, 305-4, 306-2 307-1 |
Pagg. 54-56: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale naturale" Pag. 75: "Governance" – "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" – "Le sanzioni" |
|
| 201-1, 203-2, 204-1 | Pagg. 40-41: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale finanziario" Pagg. 50-54: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale sociale e relazionale" |
|
| 401-1 (b), 403-1, 403-2, 403-5, 403-9, 404-1, 404-2, 405-1, 405-2, 102-35 |
Pagg. 46-50: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale umano" Pagg. 64-65 "Governance" - "Corporate Governance" Pagg. 77-78: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
|
| 102-16, 102-17 | Pagg. 14-15: "Il Gruppo Unipol" - "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"; Pagg. 67-69: "Governance" - "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" – "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")" Pag 112-113: "Altre informazioni" - "Rapporto etico" e "CoP" |
|
| 408-1, 412-3 | Pagg. 67-71: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" – "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")" |
|
| 205-1, 205-2, 205-3, 206-1, 419-1 |
Pagg. 67-69: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" – "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")"; Pagg. 72-73: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" – "La protezione dei dati personali"; Pag. 74: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi – "Il contrasto alla corruzione" |
|
| 417-3, 418-1 | Pag. 75: "Governance" – "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" – "Le sanzioni" | |
| 102-50, 102-51, 102-52, 102-53, 102-54, 102-55, 102-56 |
Pagg. 12-13: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi del D. LGS. N. 254/2016 " Pagg. 116-117: "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie" |
|
| 102-18, 102-22, 102-35 | Pagg. 64-65: "Governance" - "Corporate Governance" Pagg. 66-75: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" Pagg. 77-78: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
* Comprendono anche le Disclosure on Management Approach (GRI 103-1, 103-2, 103-3) riportate nel Bilancio Integrato o disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito www.unipol.it per i singoli aspetti material
Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD)
| Ambiti TCFD | Tenu Specifici | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato |
|---|---|---|
| a. Board Oversight |
Pagg. 66-75: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" | |
| Governance | b. Management's Role |
Pagg. 66-75: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
| a. Risks and Opportunities |
Pagg. 36-37: "I temi rilevanti" Pagg. 59-62: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 66-75: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Strategia | b. Impact on Organization |
Pagg. 30-31: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 33-34: "Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021" – "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |
| c. Resilience of Strategy |
Pagg. 30-31: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" | |
| a. Risk ID & Assessment Processes |
Pagg. 66-75: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" | |
| Risk Management | b. Risk Management Processes |
Pagg. 66-75: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
| c. Integration into Overall Risk Management |
Pagg. 66-75: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" | |
| a. Climate Related Metrics |
Pagg. 54-56: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale Naturale" Pagg. 59-62: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" |
|
| Indicatori e Obiettivi | b. Scope 1,2,3 GHG Emissions |
Pagg. 54-56: "La creazione di Valore" – "L'andamento dei capitali" – "Capitale Naturale" Pagg. 59-62: "La creazione di Valore" – "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" |
| c. Climate Related Targets |
Pagg. 33-34: "Mission Evolve": le strategie 2019 – 2021" – "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |
Glossario
ALM: per Asset and Liability Management si intende la gestione integrata relativa all'attivo e al passivo finalizzata ad allocare le risorse nell'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.
Ambasciatori: dipendenti che hanno attribuito una valutazione reputazionale di Unipol superiore a 80 punti e contemporaneamente hanno espresso uno strategy alignment superiore a 80 punti
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: nata nel 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata", ha l'obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'Alleanza riunisce attualmente oltre 200 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore), reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell'ambiente, uguaglianza di genere, ecc.), associazioni di enti territoriali, università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti, associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell'informazione, fondazioni e reti di fondazioni, soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.
BS OHSAS 18001: standard internazionale che specifica i requisiti per un sistema di gestione della salute e della sicurezza del lavoro, per consentire a un'organizzazione di controllare i suoi rischi di salute e sicurezza sul lavoro e a migliorare le sue performance.
BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).
CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto:
i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
CAWI - Computer Assisted Web Interviewing: metodologia di indagine statistica svolta attraverso il web.
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.
COP21: ventunesima riunione della Conferenza delle parti della Convenzione sui cambiamenti climatici, la conferenza sul clima di Parigi del dicembre 2015 in cui 195 paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale.
Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).
CSI (Customer Satisfaction Index): indice di soddisfazione complessiva costruito su 13 fattori appartenenti a due Macro-Aree: quella della Relazione con gli agenti e quella del Servizio offerto dalla Compagnia. La somma dei punteggi ponderatiì ottenuti per ciascuno dei 13 fattori, determina la media aritmetica che rappresenta il CSI complessivo.
CS OVERALL (Customer Satisfaction Overall retail e aziende): indicatore di soddisfazione complessiva verso la compagnia di riferimento (unica o principale) che tiene conto di tutti gli aspetti della relazione (polizze sottoscritte, personale, servizio, innovazione, reputazione ecc.). Viene calcolato utilizzando una scala numerica a 6 passi da 3 a 8, dove 3 è il voto più basso, 6 è la sufficienza e 8 è il voto più alto: la percentuale del punteggio è calcolata sui due voti più alti della scala.
CSR: Corporate Social Responsability, o Responsabilità Sociale d'Impresa, è, in termini economici e finanziari, l'ambito riguardante le implicazioni di natura etica all'interno della visione strategica d'impresa; è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d'impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.
Dichiarazione Non Finanziaria (DNF): dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario prevista dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, che ha introdotto nell'ordinamento nazionale nuovi obblighi di trasparenza in linea con le disposizioni europee, nell'ambito dei temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa.
Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.
EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive e i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, e i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.
FSB - Financial Stability Board ente internazionale che controlla e formula raccomandazioni sul sistema finanziario globale.
FTSE4Good Index: l'indice valuta la performance delle aziende che sono globalmente riconosciute per gli alti standard di responsabilità sociale. L'indice viene rivisto due volte l'anno, a marzo e a settembre, per includere eventuali nuovi aziende ed escludere invece quelle che non hanno mantenuto gli standard di sostenibilità richiesti.
Global Compact: iniziativa delle Nazioni Unite nata nel 2000 per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Prevede il rispetto di 10 Principi articolati in 4 ambiti: Diritti Umani, Lavoro, Ambiente, Lotta alla Corruzione.
Ad oggi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 157 paesi nel mondo, a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030.
Indice SDSN-Bertelsmann: indice elaborato dal Sustainable Development Solutions Network (SDSN) e dalla Fondazione Bertelsmann utilizzando 62 indicatori elementari per una valutazione della distanza dell'Italia dalla condizione di sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale in relazione agli SDGs.
Indici SRI: gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI). Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.
Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).
Ipcc - Intergovernmental Panel on Climate Change: organismo scientifico delle Nazioni Unite che si occupa della valutazione dei cambiamenti climatici, delle loro implicazioni e i potenziali rischi futuri, nonché di proporre opzioni di adattamento e mitigazione.
ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.
Linee Guida ESG: Linee d'indirizzo per la valutazione ex-ante dei rischi ESG che possono presentarsi nel corso dei processi di business (investimenti, assunzione, credito), allegate alle relative Politiche, utili per supportare la corretta valutazione degli stessi in coerenza con le Linee guida in materia di sostenibilità.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.
Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).
Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).
MRO (Main Refinancing operations): operazioni di mercato aperto effettuate dall'Eurosistema.
MSCI ESG Index: l'indice supporta la valutazione degli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) e aiuta gli investitori istituzionali a effettuare un benchmarking più efficace per le performance degli investimenti ESG.
NPS (Net Promoter Score): indicatore che misura la proporzione di "promotori" di un prodotto/servizio, rispetto ai "detrattori". È basato sulla domanda "Lei consiglierebbe la sua compagnia al suo migliore amico?" Le risposte sono classificate su scala da 0 a 10. L'indicatore è calcolato sottraendo la percentuale di detrattori alla percentuale di promotori.
OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche e i premi netti di competenza.
Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output (International Framework).
Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti. (International Framework).
PRI: principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti e implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano a incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle propirie politiche e nelle pratiche aziendali.
UNEP - United Nations Environment Programme è la principale autorità ambientale globale che stabilisce l'agenda ambientale globale, promuove l'implementazione coerente della dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile all'interno del sistema delle Nazioni Unite e funge da autorevole difensore dell'ambiente globale.
Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale. La reputazione del Gruppo Unipol consiste nell'insieme delle aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo dagli Stakeholder di riferimento (clienti, dipendenti, agenti, comunità finanziaria, istituzioni, opinion maker, opinione pubblica) inerenti alle qualità del Gruppo stesso, alle sue caratteristiche e ai suoi comportamenti, che derivano dall'esperienza, dal sentito dire o dall'osservazione delle azioni del Gruppo. La coerenza dei comportamenti del Gruppo con le promesse e la conseguente risposta alle attese formulate dai suoi Stakeholder determinano la formazione della Reputazione aziendale
ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Grupppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inzio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).
Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e consumati all'interno dell'organizzazione. Scope 3 riguarda le altre emissioni indirette che non rientrano nello Scope 2 quali ad esempio le emissioni connesse ai viaggi di lavoro.
SDGs– Sustainable Development Goals: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs – di seguito elencati:
TCFD - Task Force on Climate-related Financial Disclosures sviluppa raccomandazioni volontarie e coerenti sui rischi finanziari legati al clima da utilizzare da parte delle società nel fornire informazioni a investitori, finanziatori, assicuratori e altre parti interessate
TEG - Technical Expert Group on Sustainable Finance - La Commissione ha istituito un gruppo di esperti tecnici sulla finanza sostenibile per assisterla in particolare nello sviluppo di un sistema di classificazione unificato per attività economiche sostenibili, uno standard di obbligazioni verdi dell'UE, metodologie per indici a basse emissioni di carbonio e metriche per la rendicontazione sui temi del cambiamento climatico
TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2019
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Attività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.012,1 | 1.955,3 |
| 1.1 | Avviamento | 1.625,0 | 1.581,7 |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 387,1 | 373,5 |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 2.484,2 | 1.887,4 |
| 2.1 | Immobili | 1.633,2 | 1.637,2 |
| 2.2 | Altre attività materiali | 851,1 | 250,2 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 989,6 | 982,0 |
| 4 | INVESTIMENTI | 65.116,9 | 57.543,0 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 1.991,1 | 1.996,7 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.003,4 | 74,5 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 454,6 | 459,6 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 4.006,6 | 3.921,0 |
| 4.4bis | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 516,1 | 490,1 |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 48.620,0 | 43.439,2 |
| 4.5bis | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 689,5 | 663,3 |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 7.835,6 | 6.498,5 |
| 4.6.1 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 283,8 | 288,0 |
| 4.6.2 | Attività finanziarie designate al fair value | 7.465,6 | 6.205,5 |
| 4.6.3 | Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 86,1 | 5,0 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 3.184,0 | 2.762,2 |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.456,2 | 1.365,5 |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 260,8 | 137,3 |
| 5.3 | Altri crediti | 1.467,1 | 1.259,4 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.308,0 | 12.186,3 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 189,2 | 10.758,3 |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 101,2 | 98,1 |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 510,9 | 944,3 |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 3,9 | 23,8 |
| 6.5 | Altre attività | 502,7 | 361,9 |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 1.007,0 | 264,6 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 76.101,9 | 77.580,8 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 8.304,6 | 6.326,7 | |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 6.687,5 | 5.032,4 | |
| 1.1.1 | Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |
| 1.1.2 | Altri strumenti patrimoniali | |||
| 1.1.3 | Riserve di capitale | 1.639,4 | 1.729,4 | |
| 1.1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | (127,2) | (478,0) | |
| 1.1.5 | (Azioni proprie) | (3,4) | (6,1) | |
| 1.1.6 | Riserva per differenze di cambio nette | 4,1 | 4,0 | |
| 1.1.7 | Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 936,2 | 64,7 | |
| 1.1.7bis | Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
8,5 | (34,5) | |
| 1.1.8 | Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (37,9) | (13,9) | |
| 1.1.9 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 902,5 | 401,4 | |
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 1.617,1 | 1.294,3 | |
| 1.2.1 | Capitale e riserve di terzi | 1.196,4 | 1.052,3 | |
| 1.2.2 | Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 236,6 | 15,2 | |
| 1.2.3 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | 184,1 | 226,8 | |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 476,9 | 357,1 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 57.567,3 | 53.223,3 | |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 7.772,0 | 6.921,7 | |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 2.914,4 | 2.539,3 | |
| 4.1.1 | Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 252,6 | 278,3 | |
| 4.1.2 | Passività finanziarie designate al fair value | 2.661,8 | 2.261,0 | |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.857,7 | 4.382,4 | |
| 5 | DEBITI | 1.012,6 | 804,4 | |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 164,7 | 160,9 | |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 96,6 | 86,8 | |
| 5.3 | Altri debiti | 751,3 | 556,7 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 968,4 | 9.947,6 | |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 3,3 | 9.200,8 | |
| 6.2 | Passività fiscali differite | 83,0 | 8,9 | |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 50,9 | 27,4 | |
| 6.4 | Altre passività | 831,2 | 710,5 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 76.101,9 | 77.580,8 |
Conto Economico
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 13.262,5 | 11.469,0 |
| 1.1.1 | Premi lordi di competenza | 13.715,8 | 11.892,4 |
| 1.1.2 | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (453,3) | (423,4) |
| 1.2 | Commissioni attive | 34,6 | 39,4 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
(100,7) | (153,5) |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 545,7 | 314,8 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2.433,0 | 2.194,5 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 1.486,5 | 1.548,4 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 218,6 | 173,4 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 655,1 | 449,7 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 72,7 | 23,0 |
| 1.6 | Altri ricavi | 807,3 | 633,8 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 16.982,4 | 14.498,0 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (11.349,9) | (9.463,2) |
| 2.1.1 | Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | (11.658,4) | (9.778,9) |
| 2.1.2 | Quote a carico dei riassicuratori | 308,5 | 315,7 |
| 2.2 | Commissioni passive | (21,4) | (22,9) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (0,3) | (0,9) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (591,0) | (490,6) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (169,1) | (170,4) |
| 2.4.2 | Altri oneri | (40,2) | (40,1) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (180,0) | (141,3) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (201,8) | (138,8) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.691,5) | (2.514,1) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.863,9) | (1.796,4) |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | (130,1) | (120,9) |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (697,5) | (596,7) |
| 2.6 | Altri costi | (1.040,9) | (821,1) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (15.695,1) | (13.312,7) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.287,4 | 1.185,2 | |
| 3 | Imposte | (200,7) | (252,4) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 1.086,6 | 932,9 | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | (304,6) | |
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 1.086,6 | 628,2 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 902,5 | 401,4 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 184,1 | 226,8 |
Conto economico complessivo
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 1.086,6 | 628,2 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | 9,4 | (43,8) |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 0,9 | (8,5) |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (2,2) | (0,2) |
| Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 9,4 | (35,1) |
| Variazione del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value | ||
| Altri elementi | 1,3 | (0,0) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | 1.102,6 | (872,7) |
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | 0,2 | 0,2 |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.090,5 | (883,6) |
| Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(0,5) | 0,6 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 9,9 | 10,1 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | ||
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 2,5 | |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||
| Altri elementi | ||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 1.112,0 | (916,5) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 2.198,6 | (288,3) |
| di cui di pertinenza del gruppo | 1.793,1 | (262,7) |
| di cui di pertinenza di terzi | 405,5 | (25,6) |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Esistenza al 31/12/2017 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2018 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | ||||||
| Altri strumenti patrimoniali | ||||||||
| Riserve di capitale | 1.729,4 | 1.729,4 | ||||||
| pertinenza del gruppo Patrimonio di |
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
78,5 | (47,3) | (451,6) | (57,6) | (478,0) | ||
| (Azioni proprie) | (25,7) | 19,6 | (6,1) | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | (345,8) | 875,4 | (128,2) | 401,4 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
684,4 | 18,9 | (405,4) | (329,8) | 52,2 | 20,4 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo |
5.486,1 | (28,4) | 38,1 | (329,8) | (128,2) | (5,4) | 5.032,4 | |
| Capitale e riserve di terzi | 1.522,6 | (1,8) | (180,9) | (287,6) | 1.052,3 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 176,8 | 165,3 | (115,3) | 226,8 | ||||
| pertinenza di terzi Patrimonio di |
Altre componenti del conto economico complessivo |
267,6 | 0,7 | 37,4 | (238,3) | (52,2) | 15,2 | |
| Totale di pertinenza di terzi | 1.966,9 | (1,1) | 21,9 | (238,3) | (115,3) | (339,9) | 1.294,3 | |
| Totale | 7.453,0 | (29,6) | 60,0 | (568,0) | (243,5) | (345,2) | 6.326,7 |
| Esistenza al 31/12/2018 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2019 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |||||||
| Altri strumenti patrimoniali | |||||||||
| Riserve di capitale | 1.729,4 | (90,1) | 1.639,4 | ||||||
| Patrimonio di | pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
(478,0) | 356,2 | (5,5) | (127,2) | |||
| (Azioni proprie) | (6,1) | 2,7 | (3,4) | ||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 401,4 | 630,1 | (129,0) | 902,5 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
20,4 | (0,0) | 923,4 | (38,5) | 5,6 | 910,9 | |||
| Totale di pertinenza del gruppo |
5.032,4 | (0,0) | 1.822,4 | (38,5) | (129,0) | 0,1 | 6.687,5 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 1.052,3 | 134,7 | 9,5 | 1.196,4 | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 226,8 | 48,8 | (91,6) | 184,1 | |||||
| pertinenza di terzi Patrimonio di |
Altre componenti del conto economico complessivo |
15,2 | (0,0) | 232,5 | (5,4) | (5,6) | 236,6 | ||
| Totale di pertinenza di terzi | 1.294,3 | (0,0) | 416,0 | (5,4) | (91,6) | 3,8 | 1.617,1 | ||
| Totale | 6.326,7 | (0,0) | 2.238,4 | (43,9) | (220,5) | 3,9 | 8.304,6 |
Rendiconto Finanziario (metodo indiretto)
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 1.287,4 | 1.185,2 |
| Variazione di elementi non monetari | 1.307,1 | 898,8 |
| Variazione della riserva premi danni | 186,5 | 169,3 |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | (348,3) | (537,5) |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | 4.498,2 | 57,1 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | (3,1) | (13,1) |
| Variazione degli accantonamenti | 119,9 | (30,4) |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | (1.676,8) | 643,0 |
| Altre variazioni | (1.469,2) | 610,2 |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | 34,9 | (239,6) |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | (276,0) | (24,4) |
| Variazione di altri crediti e debiti | 310,9 | (215,2) |
| Imposte pagate | (34,4) | (280,6) |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria |
(1.041,8) | 1.370,7 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 300,1 | 111,0 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | 654,2 | |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | (26,0) | 1.160,9 |
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (1.316,0) | (555,3) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 1.553,0 | 2.934,5 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | (84,3) | (37,1) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (*) | (199,4) | 10,2 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | (105,5) | 242,9 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 14,8 | |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 9,4 | 81,2 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | (85,0) | (1.408,5) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(578,6) | (643,7) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | (217,9) | (131,3) |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 162,7 | 606,0 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | (1.084,0) | (1.280,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | 5,0 | 9,2 |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | (129,0) | (128,2) |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi | (91,6) | (115,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | (80,0) | 196,7 |
| Liquidità netta generata/assorbita da passività valutate al costo ammortizzato | 474,9 | (1.941,1) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | 179,3 | (1.978,7) |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,0 | 0,0 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (**) | 358,8 | 683,2 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 648,4 | (324,4) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (***) | 1.007,2 | 358,8 |
(*) Il dato dell'esercizio 2019 comprende il differenziale tra il prezzo pagato per l'acquisto di Car Server (euro 96,1 milioni) e le disponibilità liquide trasferite a seguito dell'acquisizione (euro 23,4 milioni).
(**) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2019 euro 94,2 milioni, 2018 euro 51,7 milioni).
(***) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2019 euro 0,2 milioni, 2018 euro 94,2 milioni).
1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni. Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività finanziaria, attività alberghiera, agricola e sanitaria.
La Capogruppo Unipol, capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, è una società per azioni, con sede legale a Bologna (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio consolidato è costituito da:
- situazione patrimoniale-finanziaria;
- conto economico e conto economico complessivo;
- prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- rendiconto finanziario;
- note informative integrative;
- allegati alle note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.
Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2012-2020.
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di 57 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2018 le società consolidate integralmente erano 61. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (22 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2018 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano 22.
Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle partecipazioni non consolidate, allegati alle Note informative integrative.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2018 e altre operazioni
In data 1 marzo 2019, avendo UnipolSai esercitato l'opzione di vendita ad essa spettante ai sensi del contratto di opzione put/call perfezionato in data 31 dicembre 2013 tra l'allora Fondiaria-SAI SpA e Unipol Gruppo, è stato perfezionato il trasferimento, da UnipolSai in favore di Unipol Gruppo, di n. 246.726.761 azioni Unipol Banca (rappresentative del 27,49% del capitale della società) e di n. 79.766.325 azioni UnipolReC SpA (rappresentative del 27,49% del capitale della società). Al 31 dicembre 2019 Unipol Gruppo detiene pertanto l'85,24% del capitale sociale di UnipolReC e la restante parte è detenuta da UnipolSai.
In data 31 luglio l'intera partecipazione in Unipol Banca, quota diretta (85,24%) e quota indiretta (14,76%), è stata ceduta a BPER Banca. Per effetto della cessione di Unipol Banca è uscita dall'area di consolidamento anche Finitalia, controllata al 100% da Unipol Banca.
Sempre in data 31 luglio, nell'ambito degli accordi con BPER Banca:
- UnipolSai ha acquisito le quote di partecipazione detenute da Unipol Banca e da Finitalia in UnipolSai Servizi Consortili (USSC) del valore nominale di euro 1.040 ciascuna (per un numero totale di 4.000 quote) pari complessivamente allo 0,04% del capitale sociale. La percentuale di partecipazione di UnipolSai in USSC si è, quindi, incrementata dal 98,23% al 98,27%;
- UnipolSai Finance ha acquisito da Unipol Banca l'intera partecipazione detenuta in Promorest Srl di nominali euro 5,2 milioni, pari al 49,92% del capitale sociale e la partecipazione detenuta in SCS Azioninnova SpA costituita da n. 6.000 azioni rappresentative del 42,85% del capitale sociale.
In data 27 maggio 2019 Unipol ha acquistato Over The Counter n. 282.743.682 azioni di UnipolSai dalla controllata Unipol Finance Srl al prezzo di chiusura di borsa della giornata, con un esborso di euro 641,6 milioni.
In data 1° agosto 2019 UnipolSai ha acquistato la totalità del capitale sociale di Car Server, con conseguente acquisizione del controllo indiretto delle sue partecipate al 100% Immobiliare C.S. Srl e Gieffe Srl Gestione Flotte. Quest'ultima è stata successivamente incorporata dalla controllante Car Server, con effetto in data 13 dicembre 2019.
In data 1° ottobre 2019 ha avuto efficacia la scissione parziale di Unisalute Servizi Srl in favore della società beneficiaria di nuova costituzione Centri Medici Dyadea Srl, controllata originariamente da Unisalute SpA, poi ceduta da quest'ultima a UnipolSai in data 20 dicembre 2019.
In data 14 ottobre 2019, a conclusione del processo di liquidazione volontaria, la collegata Penta Domus SpA è stata cancellata dal Registro delle Imprese.
In data 15 ottobre 2019 Unipol Finance Srl ha acquistato Over the Counter, al prezzo di chiusura della giornata, n. 9.443.258 azioni UnipolSai da UnipolSai Nederland B.V. al prezzo complessivo di euro 23,1 milioni.
In data 18 ottobre 2019 Unipol Finance Srl ha acquistato sul mercato regolamentato n. 601.967 azioni UnipolSai al prezzo complessivo di euro 1,5 milioni.
In data 14 novembre 2019 Unipol Finance Srl ha acquistato Over the Counter, al prezzo di chiusura della giornata, n. 38.454.775 azioni UnipolSai. da UnipolSai Finance SpA al prezzo complessivo di Euro 102,4 milioni.
Al termine delle predette operazioni Unipol Finance Srl detiene n. 48.500.000 azioni UnipolSai, pari all'1,71% del capitale sociale, in carico per euro 126,9 milioni.
Acquisizione di una partecipazione di collegamento in BPER
Nel mese di giugno 2019, avendo incrementato la partecipazione in BPER fino ad una quota complessiva pari al 19,97% del capitale sociale della Banca, tenendo inoltre in considerazione le operazioni rilevanti già intercorse e in essere tra il Gruppo Unipol e BPER stessa, il Gruppo Unipol ha qualificato la partecipazione detenuta come partecipazione di collegamento. Successivamente, nel corso del mese di agosto 2019, in seguito al perfezionamento di alcune operazioni sul capitale di BPER per le quali l'iter assembleare era già stato avviato nei mesi precdenti, il Gruppo Unipol ha acquistato sul mercato ulteriori azioni BPER al fine di ripristinare la quota partecipativa precedentemente detenuta pari al 19,97%. Per effetto della diversa qualificazione dell'investimento complessivamente effettuato in tale società, si sono rese applicabili la derecognition dell'investimento in azioni BPER precedentemente rilevato e la recognition della partecipazione di collegamento al valore di fair value alla data di acquisizione Più in dettaglio:
- le azioni BPER detenute da Unipol Gruppo (10,10% del capitale sociale) e UnipolSai (9,87% del capitale sociale), fino al mese di giugno, classificate rispettivamente tra le Attività finanziarie valutate a fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) per euro 178 milioni e tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) per euro 174 milioni, incrementate dalle ulteriori azioni acquiste nel mese di agosto per un controvalore di euro 23 milioni, sono state eliminate dalla situazione patrimoniale finanziaria. A fronte dell'eliminazione, è stata rilevata nel conto economico consolidato una perdita da realizzo di titoli AFS pari a euro 62 milioni di euro, corrispondente alla differenza tra il costo d'acquisto dei titoli AFS (euro 236 milioni) ed il valore di mercato degli stessi alla data di eliminazione;
- la partecipazione di collegamento in BPER è stata rilevata, sulla base del metodo del patrimonio netto previsto dallo IAS 28, nella voce Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture.
Si precisa che il fair value delle attività e passività identificabili di BPER alla data di acquisizione, quantificato in euro 4.291 milioni, è stato determinato apportando talune rettifiche al patrimonio netto di pertinenza di gruppo risultante dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 30 giugno 2019 (euro 4.444 milioni). In particolare le rettifiche hanno avuto ad oggetto:
- l'eliminazione delle attività non identificabili, quali avviamenti espliciti ed impliciti nel valore delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto (euro 377 milioni);
- gli effetti incrementativi sul patrimonio di pertinenza del Gruppo Bper (euro 224 milioni) derivanti dalle citate operazioni sul capitale perfezionate nel corso del mese di luglio 2019 aventi ad oggetto le azioni di minoranza in possesso della Fondazione di Sardegna nel Banco di Sardegna.
Il valore della interessenza del Gruppo Unipol in BPER così determinato (euro 858 milioni) è superiore rispetto al costo di acquisto della partecipazione di collegamento, corrispondente al valore di mercato delle azioni BPER alla data di prima valutazione con il metodo del patrimonio netto incrementato dei successivi acquisti operati nel mese di agosto (euro 374 milioni). Tale differenza positiva (euro 483 milioni) è stata rilevata come un provento, di natura non ricorrente, alla voce Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture. Tenuto conto anche della perdita da realizzo su titoli AFS commentata in precedenza, la prima applicazione del consolidamento della partecipazione in BPER con il metodo del patrimonio netto ha avuto un impatto positivo sul conto economico consolidato pari a complessivi euro 421 milioni.
Informazioni relative a business combination
Come riportato in precedenza, in data 1 agosto 2019, si è perfezionato l'acquisto, da parte di UnipolSai, del 100% del capitale sociale di Car Server SpA. per un corrispettivo pari a euro 96,1 milioni. Car Server è uno dei principali operatori attivi sul mercato italiano del noleggio a lungo termine di flotte aziendali e, più in generale, della gestione della mobilità delle imprese.
Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base della situazione contabile consolidata di Car Server al 30 giugno 2019:
| Valori in milioni di euro | 30/06/2019 | |
|---|---|---|
| Altre attività immateriali | 2,4 | |
| Attività materiali | 609,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,5 | |
| Altri crediti | 96,1 | |
| Attività fiscali differite | 10,1 | |
| Altre attività | 5,1 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 6,8 | |
| Altre passività finanziarie | (588,5) | |
| Altri debiti | (86,2) | |
| Passività fiscali correnti | (0,7) | |
| Altre passività | (1,9) | |
| Totale Attività nette identificabili | 52,8 |
I valori delle attività acquistate e delle passività assunte sono da ritenersi ancora provvisori e potranno essere rideterminati entro 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3. Sulla base di tali valori la differenza tra il costo dell'acquisizione (euro 96,1 milioni) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 43,3 milioni.
Si segnala che Car Server ha apportato un contributo positivo all'utile consolidato per un ammontare di euro 9,8 milioni e che, qualora l'acquisizione del controllo avesse coinciso con l'inizio dell'esercizio 2019, tale contributo sarebbe stato pari a euro 15 milioni.
Operazioni sul capitale e altre operazioni
In data 30 luglio 2019 Unipol Gruppo e UnipolSai, proporzionalmente alle rispettive quote di partecipazione detenute in UnipolReC SpA, hanno effettuato un versamento in conto capitale per complessivi euro 102 milioni al fine di dotare UnipolReC stessa delle risorse finanziarie necessarie all'acquisto dei portafogli NPL del Gruppo BPER Banca, previsto dall'accordo quadro stipulato in data 7 febbraio 2019 nel contesto dell'operazione straordinaria attinente il comparto bancario. Tale acquisto si è perfezionato il 31 luglio, contestualmente alla cessione di Unipol Banca.
In data 26 giugno, 23 settembre e 5 dicembre UnipolReC ha effettuato tre versamenti in conto capitale in favore di Unipol Reoco per complessivi euro 1,3 milioni, al fine di dotare la controllata delle risorse finanziarie necessarie alla conclusione delle procedure di vendita senza incanto di immobili per le quali aveva presentato un'offerta.
UnipolSai ha effettuato versamenti in conto capitale a favore della società Meridiano Secondo Srl:
-
per euro 53,4 milioni finalizzati all'acquisto dell'immobile sito in Milano, Via Sassetti 27, e alla conclusione dei lavori di ristrutturazione;
-
per euro 8,8 milioni finalizzati ai pagamenti connessi all'avvio dei lavori di costruzione della Torre Unipol.
In data 18 aprile 2019 UnipolSai ha sottoscritto l'aumento di capitale con sovrapprezzo della controllata Meridiano Secondo Srl per euro 102,7 milioni mediante conferimento di un immobile sito in Milano, Via De Castillia 23.
Nel corso del 2019 l'assemblea di UniSalute ha deliberato un aumento di capitale sociale che non è stato interamente sottoscritto da parte degli azionisti di minoranza (diversi dalla società controllante UnipolSai) ai quali spettava il diritto d'opzione. A seguito della mancata sottoscrizione di tutte le azioni offerte in opzione UnipolSai ha visto crescere la propria percentuale di partecipazione dal 98,53% al 98,99%.
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2019, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione delle seguenti:
- le società controllate Unipol Finance Srl, Unipol Investment SpA, UnipolPart I SpA e la società collegata Pegaso Finanziaria SpA chiudono l'esercizio al 30 giugno e predispongono un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato;
- la società collegata Fin.Priv Srl chiude l'esercizio al 30 novembre.
Per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.
Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, a eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto. Sono altresì consolidate integralmente sei società a destinazione specifica; si tratta delle società veicolo utilizzate da Unipol Banca per le cartolarizzazioni che, pur non essendo controllate, vengono consolidate in base a quanto definito dall'IFRS 10.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo ha operato nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio consolidato o in quello precedente:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Attività Bancaria;
- Attività Immobiliare;
- Attività di Holding e altre attività.
Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
- i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
2. Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Di seguito si riepilogano i principi contabili di nuova emanazione e le modifiche a quelli previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2019. Tra le novità di interesse per il Gruppo Unipol si segnala l'entrata in vigore dell'IFRS 16 "Contratti di locazione", la cui prima applicazione, commentata in appositi paragrafi successivi, ha avuto effetti di scarsa rilevanza sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, senza alcun impatto sul patrimonio netto alla data di transizione.
Per quanto attiene alle altre novità normative entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2019, di seguito sintetizzate, non si evidenziano impatti contabili degni di nota.
IFRS 16 – Contratti di locazione
Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso l'IFRS 16 "Contratti di locazione", recepito con il Regolamento UE 2017/1986. L'IFRS 16 definisce i requisiti contabili in merito all'iscrizione, valutazione e presentazione dei contratti di locazione e sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni. La principale innovazione introdotta dall'IFRS 16 attiene alla modalità di contabilizzazione dei contratti di locazione passiva che non sono più distinti tra leasing finanziari (contratti mediante i quali il locatario assume sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà del bene oggetto di locazione) e operativi (contratti di locazione diversi dai leasing finanziari), ma sono invece soggetti, ad eccezione di specifiche tipologie contrattuali specificate di seguito, ad un unico modello di contabilizzazione analogo a quanto previsto dal previgente IAS 17 per i leasing finanziari. Tale diversa modalità di rappresentazione (cd. "metodo finanziario") comporta per le imprese locatarie/utilizzatrici, un incremento delle attività materiali registrate in bilancio (i "diritti d'uso" connessi ai beni in locazione), un incremento delle passività (il debito finanziario a fronte dei beni locati), una riduzione dei canoni di locazione e un incremento dei costi finanziari (per la remunerazione del debito finanziario) e degli ammortamenti (per la ripartizione temporale del diritto d'uso sui beni locati).
L'introduzione dell'IFRS 16 non ha, invece, comportato, rispetto al previgente contesto, modifiche con riferimento alla contabilizzazione di:
- locazioni attive, per le quali l'IFRS 16 mantiene la medesima differenziazione tra leasing operativi e finanziariprevista dallo IAS 17;
- locazioni passive qualificate come leasing finanziari, per le quali l'IFRS 16 conferma l'applicazione della medesima modalità di contabilizzazione (metodo finanziario) già prevista dal previgente IAS 17.
Perimetro di applicazione per il Gruppo Unipol
Il Gruppo Unipol ha applicato l'IFRS 16 per la contabilizzazione dei contratti di locazione passiva, ossia di quei contratti in base ai quali, in cambio di un corrispettivo, un utilizzatore ottiene il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo determinato. In particolare, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 5 dell'IFRS 16, il Gruppo Unipol ha applicato il metodo finanziario ai contratti di locazione passiva, ad eccezione delle seguenti tipologie:
- contratti con durata contrattuale uguale o inferiore ai 12 mesi, oppure (cd. "short term");
- contratti aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario (cd. "low value").
Per tali tipologie di contratti è stata applicata la contabilizzazione di cui ai paragrafi 6 e 7 dell'IFRS 16 che, in continuità con quanto già disciplinato dal previgente IAS 17 per i leasing operativi, prevede la rilevazione nel conto economico dell'onere per i canoni di locazione in ragione di quote costanti per la durata contrattuale o mediante un altro metodo sistematico qualora questo sia maggiormente rappresentativo dei benefici fruiti dal locatario.
Transizione
In fase di transizione il Gruppo Unipol si è avvalso delle facoltà e delle disposizioni transitorie di cui all'appendice C dell'IFRS 16. In particolare, il Gruppo Unipol ha provveduto a rilevare gli impatti patrimoniali derivanti dall'applicazione del nuovo principio alla data di prima applicazione, senza rideterminare i dati degli esercizi precedenti, in applicazione della facoltà prevista dall'appendice C dell'IFRS 16 (par. C5 b)).
Inoltre, per ciascuno dei contratti di locazione passiva da contabilizzare secondo le nuove disposizioni di cui ai paragrafi 22-49 dell'IFRS 16, alla data di prima adozione è stato rilevato, nella voce 4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, il valore della passività finanziaria corrispondente al valore attuale dei canoni futuri di locazione dovuti per la durata contrattuale. In applicazione di una specifica facoltà prevista dal par. C8 b) ii) dell'IFRS 16, per il medesimo importo è stata rilevata, in contropartita a tale passività, un'attività materiale rappresentativa del diritto d'uso dell'attività materiale oggetto della locazione.
I diritti d'uso citati sono stati rilevati nelle voci 2.1 Immobili, 2.2 Altre attività materiali e 4.1 Investimenti immobiliari, in ragione della natura e destinazione del bene oggetto della locazione.
In relazione alle opzioni contabili adottate, si evidenzia che alla data di prima applicazione il patrimonio netto del Gruppo Unipol non ha subito alcuna variazione per effetto dell'adozione del nuovo principio IFRS 16.
Circa gli altri impatti quantitativi derivanti dalla prima applicazione, si precisa che alla data di transizione sono stati rilevati diritti d'uso per euro 40,3 milioni rilevati nella voce Immobili, euro 23,1 milioni nella voce Altre attività materiali ed euro 4,2 milioni nella voce Investimenti immobiliari e sono state rilevate, per pari importo, Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato per un ammontare complessivo di euro 67,6 milioni.
Modifiche IAS 19 - Benefici per i dipendenti
In data 13 marzo 2019 è stato emanato il Regolamento UE 2019/402, che adotta le modifiche allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" in tema di "modifica, riduzione o estinzione del piano". Tali emendamenti, mirano a chiarire come si determinano le spese pensionistiche quando si verifica una modifica nel piano a benefici definiti.
Modifiche all'IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2015–2017
Il 15 marzo 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento UE 2019/412 che ha recepito il «Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017», il quale ha introdotto alcune modifiche in relazione ai corrispondenti standard:
- IFRS 3 "Aggregazioni aziendali": una entità deve rivalutare a fair value una partecipazione, già precedentemente detenuta, in un'operazione congiunta, quando ottiene il controllo del business;
- IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto": in questo caso, un'entità non è tenuta a rimisurare a fair value la partecipazione precedentemente detenuta, in un'operazione congiunta, quando ottiene il controllo del business;
- IAS 12 "Imposte sul reddito": una società deve iscrivere le imposte sui redditi derivanti dai dividendi nel conto economico o nel conto economico complessivo, in coerenza con la contabilizzazione dei dividendi cui le imposte si riferiscono;
- IAS 23 "Costi finanziari": ai fini della determinazione degli oneri finanziari capitalizzabili, una entità deve escludere dal calcolo del costo ponderato medio dell'indebitamento generico la quota di oneri riferibili specificamente a finanziamenti ottenuti al fine di acquisire o sviluppare un'attività fino a quando essa diventa pronta per l'uso o per la vendita.
Modifiche IFRS 9 Strumenti finanziari – Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa
Il 22 marzo 2018 è stato emanato il Regolamento UE 2018/498 che adotta le Modifiche all'IFRS 9 "Strumenti finanziari – Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa", volte a chiarire la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente, oggetto di applicazione dell'IFRS 9, sia al costo ammortizzato sia al fair value con impatto sul conto economico complessivo (FVOCI).
IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito
Il 23 ottobre 2018 è stato pubblicato il Regolamento UE 2018/1595 che adotta l'Interpretazione IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito" che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno.
Modifiche IAS 28 Investimenti in collegate e Joint Ventures
In data 8 febbraio 2019 è stato emanato il Regolamento UE 2019/237 che recepisce le modifiche allo IAS 28 "Investimenti in collegate e Joint Ventures", pubblicate dallo IASB il 12 ottobre 2017, al fine di chiarire che ai crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture, facenti in sostanza parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture, si devono applicare le disposizioni dell'IFRS 9.
Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board (IASB), che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore alla data di riferimento del bilancio.
IFRS 17 – Contratti assicurativi
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 17 volto a migliorare la comprensione da parte degli investitori dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori, definendo i principi di valutazione e contabilizzazione dei prodotti assicurativi. L'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4, un "interim" standard emesso nel 2004, che aveva previsto l'applicazione di pratiche contabili locali comportando tuttavia una difficile comparazione dei risultati finanziari delle compagnie.
In estrema sintesi, il nuovo principio IFRS 17 introdurrà le seguenti novità:
- modifica dei criteri di raggruppamento dei contratti assicurativi: il nuovo modello contabile prevede un incremento nella numerosità di portafogli di contratti assicurativi aventi caratteristiche similari (cosiddette Unit of Account) in base alle quali determinare la contabilizzazione delle componenti economiche e patrimoniali;
- valori Market-consistent: dovrà essere determinata una valorizzazione delle passività assicurative a valori correnti (sulla base di informazioni aggiornate), ponderati per la probabilità di realizzo;
- misurazione esplicita dell'aggiustamento per il rischio: dovrà essere stimata in maniera distinta dalla passività per i flussi di cassa attesi per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali assunte;
- rappresentazione del profitto atteso implicito nei contratti assicurativi in portafoglio: il cosiddetto "Contractual Service Margin" (CSM), stimato come differenza tra i premi incassati dall'impresa e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Tale ammontare, se positivo, ossia in caso di contratti non onerosi alla data di sottoscrizione, sarà riconosciuto a conto economico lungo l'intero periodo in cui viene prestata la copertura assicurativa, con la funzione di sospendere il profitto atteso;
- conto economico per margini: è stata introdotta una nuova modalità di presentazione nel conto economico degli utili, prescrivendo una rappresentazione per margini (distinti tra attività di sottoscrizione e di investimento);
- disclosure: a corredo delle informazioni riportate nel conto economico e nella situazione patrimoniale-finanziaria, dovranno essere prodotti diversi prospetti riportanti la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio relativamente alle singole componenti costituenti le passività assicurative.
La data di entrata in vigore, inizialmente stabilita dal principio, era il 1° gennaio 2021 (con eventuale applicazione anticipata esclusivamente nel caso in cui l'entità già adottasse anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15); in base ai feedback ricevuti, il 14 novembre 2018 lo IASB ha poi proposto il posticipo di un anno dell'entrata in vigore dell'IFRS 17 (ovvero il 1° gennaio 2022), estendendo l'opzione anche all'IFRS 9, al fine di allineare le date di entrata in vigore dei due principi contabili per il settore assicurativo.
Nel corso degli scorsi mesi, lo IASB ha portato avanti il confronto con gli stakeholders per valutare alcune modifiche mirate all'IFRS 17; a seguito di tale processo il 26 giugno 2019, lo IASB ha emanato l'Exposure Draft contenente alcuni Amendments al principio IFRS 17, aventi ad oggetto le seguenti principali modifiche:
- esclusione opzionale dei prestiti che trasferiscono un significativo rischio assicurativo;
- esclusione delle carte di credito che incorporano una copertura assicurativa;
- rilascio del CSM (Contractual Service Margin) relativamente alle componenti di investimento nel modello di contabilizzazione generale;
- estensione dell'ambito di applicazione dell'opzione relativa alla risk mitigation;
- contabilizzazione dei contratti onerosi sottostanti ai contratti di riassicurazione;
- semplificazioni aggiuntive nel periodo transitorio al nuovo IFRS 17;
- presentazione in bilancio dei crediti e debiti derivanti dai contratti assicurativi suddivisi per portafogli, anziché per gruppi.
Il 24 settembre 2019, al termine del periodo di pubblica consultazione dei citati Amendments, l'EFRAG ha approvato la Final Comment Letter al fine di fornire feedback ufficiali sulle modifiche proposte dallo IASB; tale documento ha esplicitato la necessità di apportare degli ulteriori interventi al principio su alcune tematiche particolarmente sensibili per il mercato europeo (ad es. Annual Cohorts, Transition, Reinsurance etc.) oltre alla richiesta di posticipare ulteriormente la data di entrata in vigore del principio al 1° gennaio 2023, sempre prevedendo la possibilità di applicazione anticipata ("early application option").
Lo IASB, a seguito dei numerosi commenti ricevuti da diversi stakeholder, ha previsto un intenso programma di meeting con l'obiettivo di elaborare delle ulteriori modifiche volte ad emanare il nuovo testo definitivo dell'IFRS 17 entro metà del 2020.
Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol è fortemente impegnato in progettualità per la futura applicazione dell'IFRS 17, con ampio coinvolgimento delle principali funzioni aziendali. Dopo un'approfondita fase di assessment volta a determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio, all'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17 che, sotto la guida di UnipolSai, ha progressivamente coinvolto anche le altre compagnie assicurative del Gruppo, nell'ottica di implementare un unico modello di gestione e elaborazione dei dati all'interno del Gruppo, facendo leva su politiche, processi e applicativi informatici comuni. Sul fronte della definizione del principio, la cui stesura finale è ancora in corso, il Gruppo Unipol segue con particolare attenzione il dibattito a livello nazionale ed internazionale, partecipando nelle sedi deputate, ed auspica un favorevole recepimento delle osservazioni avanzate dall'EFRAG.
Modifiche IFRS 3 – Definizione di un business
Il 22 ottobre 2018 (con omologazione dell'EFRAG in data 28 marzo 2019) lo IASB ha emanato il documento "Definition of a business" (attività aziendale) che contiene chiarimenti per determinare se una transazione sia un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business ai sensi dell'IFRS 3. Le modifiche sono applicabili alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2020.
Modifiche IAS 1 e IAS 8 - Definizione di "rilevante"
Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato l'emendamento "Definition of Material" (modifica allo IAS 1 e IAS 8), che descrive la definizione di "rilevante" nell'ambito dei criteri generali di valutazione dell'informativa da fornire nei bilanci. Tale emendamento, recepito in data 29 novembre 2019 con il Regolamento UE 2019/2104, è applicabile per i bilanci con data di riferimento a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
IBOR – Modifiche IAS 39, IFRS 9 e IFRS 7– Strumenti finanziari
Lo IASB ha emanato, il 26 settembre scorso, alcuni emendamenti ai principi IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7, allo scopo di ovviare all'incertezza derivante dalla riforma degli indici IBOR (Inter Bank Offered Rate), consentendo alcune semplificazioni alle prescrizioni previste da tali principi nella fase che precede il cambiamento degli indici di riferimento. Le modifiche introdotte riguardano principalmente la pratica contabile dell'hedge accounting e le relative disclosure.
Gli emendamenti sopra citati, adottati con il Regolamento UE 2020/34 in data 15 gennaio 2020, sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2020.
Lo IASB, nell'ambito del medesimo progetto, sta valutando la pubblicazione di ulteriori modifiche ai principi contabili internazionali per i periodi successivi all'effettivo cambiamento degli indici IBOR di riferimento.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.
La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
1 Attività immateriali - IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.
2 Attività materiali - IAS 16 e IFRS 16
La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature di proprietà del Gruppo ed i diritti d'uso ("right of use") acquisiti mediante contratti di locazione relativi all'utilizzo di un'attività materiale, ad eccezione dei contratti con durata uguale o inferiore ai 12 mesi oppure aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. Con riferimento alle attività materiali derivanti dalla rilevazione di diritti d'uso, come previsto dall'IFRS 16, il valore di prima iscrizione corrisponde al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti al locatore nel corso della durata contrattuale del contratto, includendo anche le somme dovute al locatore per l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto del bene qualora l'esercizio della stessa sia ritenuto ragionevolmente certo.
L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - IFRS 4
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.
4 Investimenti
4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40
In questa voce sono classificati gli immobili o i diritti d'uso (IFRS 16) detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni). Si tratta in generale di immobili strumentali per natura, quali a esempio alberghi, centri commerciali, immobili uso ufficio.
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non è stato effettuato. Per il Gruppo si tratta degli immobili adibiti a uso di civile abitazione. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - IAS 28
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Attività finanziarie - IAS 32 e 39 - IFRS 7 9 e 13
Si ricorda che, a partire dall'esercizio 2018, ricorrendo a tale data le condizioni previste dal Regolamento UE 2017/1998 per le società capogruppo di un conglomerato finanziario, il Gruppo Unipol ha esercitato la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 limitatamente al settore assicurativo. Nello specifico, si segnala quindi che, nel presente bilancio consolidato, sono stati applicati:
- lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e società da questa controllate;
- l'IFRS 9 per gli strumenti finanziari detenuti dalle restanti entità incluse nell'area di consolidamento (costituite principalmente dalla Capogruppo e dalle altre entità finanziarie) nonché per la determinazione del patrimonio netto delle società collegate tenute all'applicazione dell'IFRS 9 su base individuale.
Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza – IAS 39
Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato, eventualmente svalutati per perdite durevoli di valore.
Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.
In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e, per i due esercizi successivi, la categoria non può essere utilizzata.
4.4 Finanziamenti e crediti – IAS 39
I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. Sono classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.
Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti e i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità. L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione a esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come a esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito a eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o a eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (a esempio per intervenuta procedura concorsuale).
Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.
Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale.
I crediti ceduti vengono cancellati solo se la cessione ha determinato il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi ai crediti medesimi. In caso contrario i crediti continuano a essere iscritti in bilancio, ancorché la titolarità dei medesimi sia stata giuridicamente trasferita.
Si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente trasferiti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di almeno il 90% dei medesimi. Viceversa, si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente mantenuti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di non più del 10% dei medesimi.
Qualora la cessione non abbia comportato sostanzialmente né il trasferimento né il mantenimento dei rischi e dei benefici (nel caso in cui il Gruppo abbia conservato una quota di rischi/benefici superiore al 10% ma inferiore al 90%), i crediti vengono cancellati qualora il Gruppo non conservi alcun tipo di controllo sui medesimi. Diversamente la sussistenza di un controllo sui crediti ceduti determina il mantenimento in bilancio dei medesimi in misura proporzionale all'entità del coinvolgimento residuo.
4.4 bis - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – IFRS 9
In questa voce di bilancio sono state rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- ‐ l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo l'incasso dei flussi di cassa contrattuali (HTC - Held to Collect);
- ‐ le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a scadenze predeterminate, dei flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione di Solely Payments of Principal and Interest (SPPI).
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata quando il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, nonché al netto delle perdite di valore (impairment).
Ai fini della quantificazione dell'impairment, le attività finanziarie (diverse da quelle acquistate o originate che, sin dalla data di rilevazione iniziale, presentano obiettive evidenze di impairment "Purchased or Originated Credit Impaired assets" o "POCI") sono classificate in tre stages (stadi di merito creditizio):
- ‐ Stage 1: attività finanziarie qualificate "in bonis" per le quali non si sia rilevato un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. Come consentito dall'IFRS 9, con riferimento ai titoli di debito, il Gruppo Unipol include nello Stage 1, indipendentemente dall'identificazione di un significativo incremento del rischio di credito, anche le attività finanziarie comunque qualificabili come "a basso rischio di credito" alla data di valutazione (cd. "Low credit risk exemption");
- ‐ Stage 2: attività finanziare qualificate "in bonis" per le quali si sia rilevato un significativo incremento del merito creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale;
- ‐ Stage 3: attività finanziarie deteriorate.
Con riferimento ai POCI, il costo ammortizzato e le relative rettifiche per impairment vengono calcolati in maniera peculiare sulla base di un tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito determinato tenendo conto, nelle stime dei flussi futuri, delle perdite attese iniziali.
Le rettifiche di valore (impairment) vengono determinate:
- ‐ sulla base delle perdite attese nei 12 mesi successivi per le attività inserite nello Stage 1;
- ‐ in ragione delle perdite attese lungo tutta la vita dello strumento per le attività inserite negli Stage 2 e 3 e per i POCI.
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita – IAS 39
Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test, gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.
Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).
Politica di impairment su attività finanziarie adottata dal Gruppo Unipol
Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, a ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.
Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse a un'analisi periodica di "impairment". Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, a esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo, deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".
Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.
Il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.
Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:
- a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
- b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.
Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli.
Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.
4.5bis - Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) – IFRS 9
In questa categoria sono rilevati i titoli di debito o i finanziamenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- ‐ l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo sia l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (HTCS – Held to Collect & Sell), e;
- ‐ le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione SPPI.
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili al medesimo. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame continuano ad essere valutate al fair value. La componente interessi derivante dall'applicazione del metodo del costo ammortizzato, nonché le perdite di valore derivanti dalla misurazione del rischio di credito, confluiscono a conto economico, mentre gli utili e le perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rilevate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Nei casi in cui l'attività venga cancellata, gli utili e le perdite cumulati per variazioni di fair value vengono rilevati a conto economico. Per i dettagli in tema di determinazione delle eventuali perdite di valore (impairment) vale quanto riportato con riferimento alla voce precedente.
Sono inoltre classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di capitale che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
- ‐ non si qualificano come partecipazioni in società controllate, collegate o a controllo congiunto;
- ‐ non sono detenuti con finalità di negoziazione nè rappresentano un potenziale compenso per un'aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3;
- ‐ per essi è stata esercitata l'opzione irrevocabile per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Eventuali utili o perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rappresentate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Nello specifico, la contabilizzazione dei titoli di capitale classificati nella categoria FVOCI si differenzia da quella applicabile ai titoli di debito classificati nella medesima categoria, in quanto:
- ‐ i requisiti di impairment dell'IFRS 9 non sono applicabili agli strumenti di capitale;
- ‐ tutte le differenze di cambio sono rilevate nella riserva OCI;
- ‐ i valori iscritti in OCI (Other Comprehensive Income conto economico complessivo) non sono mai riclassificati a conto economico (nemmeno per la cancellazione/eliminazione);
- ‐ solamente i dividendi sono rilevati a conto economico.
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico - IAS 39 e IFRS 9
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sono previste tre ulteriori sottovoci:
- ‐ attività finanziarie detenute per la negoziazione, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- ‐ attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione;
- ‐ attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): rientrano in questa categoria le attività finanziarie che non soddisfano i criteri di classificazione al costo ammortizzato o al fair value con variazioni rilevate nella redditività complessiva (FVOCI), che non siano attività finanziarie designate al fair value o attività finanziarie detenute per la negoziazione37.
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui l'entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati, per un valore pari al fair value dello strumento finanziario senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili, che vengono direttamente imputati a conto economico.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame vengono valutate al fair value e le variazioni di valore riscontrate vengono rilevate a conto economico.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IAS 39
Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:
- deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
- l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).
Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella
37 Le definizioni e le modalità di contabilizzazione previste dall'IFRS 9 per le attività finanziarie designate al fair value e per le attività finanziarie detenute per la negoziazione (sottovoci 4.6.1 e 4.6.2 della situazione patrimoniale finanziaria consolidata) sono sostanzialmente omogenee a quelle già note contenute nello IAS 39.
categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).
Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).
Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):
- l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
- per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile e il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
- se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
- per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair value sull'attività finanziaria;
- per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IFRS 9
Con riferimento ai titoli di debito, le riclassifiche tra le diverse categorie di attività finanziarie sono limitate ai casi in cui avvenga una modifica del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e sono rilevate in maniera prospettica, ossia senza rettificare qualsiasi componente economica rilevata in precedenza. Non sono consentite riclassifiche con riferimento ai titoli di capitale.
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.
Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2019, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
5 Crediti diversi
I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.
Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali a esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.
6.2 Costi di acquisizione differiti
In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente e ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.
6.3 Attività fiscali differite - IAS 12
La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.
La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al consolidato fiscale in capo a Unipol.
6.4 Attività fiscali correnti - IAS 12
La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.
6.5 Altre attività
Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto e ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.
Passività
1 Patrimonio netto - IAS 32
1.1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.
1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva, al netto della relativa fiscalità.
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario, le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali e gli utili o le perdite realizzate su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
2 Accantonamenti - IAS 37
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.
3 Riserve tecniche - IFRS 4
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore.
I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari senza rischi assicurativi significativi.
Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.
Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:
- la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- ‐ sopra al 10% il contratto è assicurativo;
- ‐ sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- ‐ tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.
Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
Un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.
Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:
- index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.
Riserve tecniche rami Danni
Riserva premi
La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo pro-rata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.
L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.
Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.
Riserva di senescenza
La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.
Riserva sinistri
La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento a elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare e alle relative spese dirette e di liquidazione.
I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.
La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.
Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.
Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni
Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability Adequacy Test – LAT).
Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).
Riserve tecniche rami Vita
L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).
Riserve matematiche
La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti e a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.
Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.
Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.
La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.
Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:
- prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
- dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
- costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.
Riserva per shadow accounting
La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a conto economico.
Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell'allegato n. 14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dal provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.
L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.
4 Passività finanziarie - IAS 39 – IFRS 9
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificati in questa voce i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, le passività finanziarie per i pagamenti futuri dovuti ai locatori conseguenti alla rilevazione di un diritto d'uso su attività materiali in applicazione dell'IFRS 16, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.
Benefici ai dipendenti - IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.
6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali differite - IAS 12
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Passività fiscali correnti
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.
6.4 Altre passività
La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.
Conto Economico
1 Ricavi e proventi
1.1 Premi netti
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.
I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.
1.2 Commissioni attive
La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono inclusi in questa voce i caricamenti di competenza dell'esercizio relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unitlinked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
1.6 Altri ricavi
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.
2 Costi e oneri
2.1 Oneri relativi ai sinistri
La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti, nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.
2.2 Commissioni passive
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
2.5 Spese di gestione
La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).
2.6 Altri costi
In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.
3 Imposte sul reddito dell'esercizio
La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2018-2019-2020 al regime di tassazione Ires di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi Ires. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.
4 Utile (perdita) delle attività operative cessate
La voce accoglie:
- gli utili e le perdite delle attività operative cessate, così come definite dall'IFRS5, al netto degli effetti fiscali; e
- la plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, o della dismissione delle attività del gruppo in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata.
Operazioni in valuta - IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value viene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Pagamenti basati su azioni - IFRS 2
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, limitatamente alle azioni Unipol Ordinarie, rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
Utile per azione - IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Le stime riguardano principalmente:
- le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
- le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.
Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | ||
|---|---|---|---|
| Contributore "CBBT" - Bloomberg | Mark to Model | ||
| Obbligazioni | Altro contributore - Bloomberg | Valutazione Controparte | |
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | ||
| Strumenti Finanziari |
Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
|
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | ||
| Derivati OTC | Mark to Model | ||
| OICR | Net Asset Value | ||
| Crediti | Crediti clientela (Mark to Model) Altri credito (Valore Bilancio) |
||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.
Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.
Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:
Titoli e derivati su tassi di interesse:
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1, 2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione:
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:
- Discounted cash flows;
- Black-Sholes.
Titoli e derivati di credito:
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;
- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.
Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2019 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi.
Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.
Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.
Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- emissione a collaterale del veicolo;
- contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
- eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia del fair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:
- Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair value su base ricorrente
Processo per la valutazione a fair value su base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.
La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair value su base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
- titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
-
titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
-
strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
- titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sul fair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti deteriorati verso clientela bancaria valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche (Livello 3);
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
- investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.
3. Note illustrative dello stato patrimoniale
Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).
In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.
ATTIVO
1 Attività immateriali
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | variazione importo |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 1.625,0 | 1.581,7 | 43,3 |
| da aggregazioni aziendali | 1.624,8 | 1.581,6 | 43,3 |
| da altro | 0,2 | 0,2 | |
| Altre attività immateriali | 387,1 | 373,5 | 13,5 |
| portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali | 90,3 | 127,4 | (37,1) |
| software e licenze d'uso | 278,5 | 228,8 | 49,7 |
| altre attività immateriali | 18,3 | 17,3 | 1,0 |
| Totale attività immateriali | 2.012,1 | 1.955,3 | 56,8 |
1.1 Avviamento
La voce, pari a euro 1.625,0 milioni (di cui euro 1.303,2 milioni riferibili al settore Danni ed euro 321,9 milioni al settore Vita), è costituita per euro 1.581,7 milioni da avviamenti derivanti da aggregazioni aziendali di anni precedenti e per euro 43,3 milioni dagli avviamenti iscritti nell'esercizio a seguito dell'acquisizione di Car Server, determinati in misura provvisoria come consentito dall'IFRS 3. Si rimanda a quanto riportato nei Criteri generali di redazione, paragrafo "Informazioni relative a business combination" delle presenti Note Informative Integrative, per ulteriori indicazioni circa la modalità di contabilizzazione dell'acquisizione di Car Server.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, si fa rinvio al Capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.13 del presente documento.
1.2 Altre attività immateriali
La voce, pari a euro 387,1 milioni (euro 373,5 milioni nel 2018), è costituita principalmente dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti tramite aggregazioni aziendali pari a euro 90,3 milioni (euro 127,4 milioni nel 2018), da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 278,5 milioni (euro 228,8 milioni nel 2018) e da altre attività immateriali per euro 18,3 milioni (euro 17,3 milioni al 31/12/2018).
Relativamente alla voce Portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione rispetto al 31/12/2018, pari a euro 37,1 milioni, è dovuta alle quote di ammortamento, di cui euro 20,3 milioni sui valori dei portafogli Danni (euro 25,3 milioni al 31/12/2018) ed euro 16,8 milioni sui portafogli Vita (euro 21,3 milioni al 31/12/2018).
2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2019 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 2.484,2 milioni (euro 1.887,4 milioni nel 2018), di cui euro 1.633,2 milioni di Immobili uso proprio (euro 1.637,2 milioni nel 2018) ed euro 851,1 milioni di Altre attività materiali (euro 250,2 milioni nel 2018).
Immobili ad uso proprio
| Valori in Milioni di Euro | Valore contabile lordo |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2018 | 1.969,5 | (332,4) | 1.637,2 | |
| Incrementi | 100,1 | 100,1 | ||
| Decrementi | (77,0) | (77,0) | ||
| Ammortamenti del periodo | (41,9) | (41,9) | ||
| Altre variazioni fondo | 14,8 | 14,8 | ||
| Saldo al 31/12/2019 | 1.992,6 | (359,5) | 1.633,2 |
Gli incrementi sono relativi ad acquisti, spese incrementative e alla valorizzazione dei cespiti contabilizzati secondo il metodo finanziario ai sensi dell'IFRS 16.
I decrementi comprendono svalutazioni per euro 16,6 milioni.
Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.773,4 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
Altre attività materiali
| Valori in Milioni di Euro | Mobili e macchine ufficio |
Beni mobili Iscritti ai Pubblici Registri |
Impianti e attrezzature |
Altre attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2018 | 326,2 | 4,7 | 348,0 | 11,2 | 690,0 |
| Incrementi | 54,1 | 1.078,7 | 48,5 | 3,1 | 1.184,4 |
| Decrementi | (2,2) | (87,3) | (29,4) | (1,7) | (120,8) |
| Saldo al 31/12/2019 | 378,1 | 996,0 | 367,0 | 12,6 | 1.753,7 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2018 | 264,5 | 3,3 | 171,8 | 0,2 | 439,8 |
| Incrementi | 42,4 | 427,1 | 32,7 | 0,1 | 502,3 |
| Decrementi | (2,2) | (12,7) | (24,5) | (0,1) | (39,5) |
| Fondo ammortamento al 31/12/2019 | 304,7 | 417,7 | 180,0 | 0,2 | 902,6 |
| Valore netto al 31/12/2018 | 61,6 | 1,4 | 176,2 | 11,1 | 250,2 |
| Valore netto al 31/12/2019 | 73,4 | 578,2 | 187,1 | 12,4 | 851,1 |
Gli incrementi dei cespiti lordi e dei fondi di ammortamento includono i valori rilevati all'acquisizione di Car Server, pari rispettivamente a euro 982,6 milioni e euro 396,6 milioni, per un valore netto di euro 585,9 milioni.
3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Il saldo della voce al 31 dicembre 2019 risulta pari a euro 989,6 milioni (euro 982 milioni nel 2018). Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.
4. Investimenti
Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2019, a euro 65.116,9 milioni (euro 57.543 milioni nel 2018) ed è così composto:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 comp. % | 31/12/2018 comp. % | var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 1.991,1 | 3,1 | 1.996,7 | 3,5 | (0,3) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.003,4 | 1,5 | 74,5 | 0,1 | n.s. |
| Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) | 54.656,8 | 83,9 | 49.266,3 | 85,6 | 10,9 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 454,6 | 0,7 | 459,6 | 0,8 | (1,1) |
| Finanziamenti e crediti | 4.006,6 | 6,2 | 3.921,0 | 6,8 | 2,2 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 516,1 | 0,8 | 490,1 | 0,9 | 5,3 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 48.620,0 | 74,7 | 43.439,2 | 75,5 | 11,9 |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva |
689,5 | 1,1 | 663,3 | 1,2 | 3,9 |
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 283,8 | 0,4 | 288,0 | 0,5 | (1,4) |
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value | 86,1 | 0,1 | 5,0 | 0,0 | n.s. |
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 7.465,6 | 11,5 | 6.205,5 | 10,8 | 20,3 |
| Totale Investimenti | 65.116,9 | 100,0 | 57.543,0 | 100,0 | 13,2 |
4.1 Investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | Valore contabile lordo |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2018 | 2.234,2 | (237,5) | 1.996,7 | |
| Incrementi | 268,9 | 268,9 | ||
| Decrementi | (244,1) | (244,1) | ||
| Ammortamenti del periodo | (34,3) | (34,3) | ||
| Altre variazioni fondo | 3,9 | 3,9 | ||
| Saldo al 31/12/2019 | 2.259,0 | (267,9) | 1.991,1 |
Gli incrementi si riferiscono prevalentemente ad acquisti e spese incrementative. I decrementi sono riferibili a vendite per euro 209,6 milioni e a svalutazioni nette per euro 18,1 milioni.
Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.167,8 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2019 le Partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 1.003,4 milioni (74,5 milioni di euro nel 2018): la voce include la partecipazione di collegamento in BPER Banca per euro 910,1 milioni.
Attività finanziarie - voci 4.3, 4.4, 4.4bis, 4.5, 4.5bis e 4.6 (escluse Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico)
Valori in Milioni di Euro 31/12/2019 comp.% 31/12/2018 comp.% var.% Investimenti posseduti sino alla scadenza 454,6 0,8 459,6 0,9 (1,1) Titoli di debito quotati 422,6 427,6 (1,2)
| Titoli di debito non quotati | 32,0 | 32,0 | (0,0) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti | 4.006,6 | 7,3 | 3.921,0 | 8,0 | 2,2 |
| Titoli di debito non quotati | 3.471,4 | 3.409,9 | 1,8 | ||
| Depositi presso imprese cedenti | 62,9 | 32,7 | 92,3 | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 472,3 | 478,4 | (1,3) | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 516,1 | 0,9 | 490,1 | 1,0 | 5,3 |
| Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria | 516,1 | 490,1 | 5,3 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 48.620,0 | 89,0 | 43.439,2 | 88,2 | 11,9 |
| Titoli di capitale valutati a costo | 4,8 | 8,8 | (45,3) | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 516,7 | 589,4 | (12,3) | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value non quotati | 197,3 | 196,7 | 0,3 | ||
| Titoli di debito quotati | 44.582,6 | 39.588,2 | 12,6 | ||
| Titoli di debito non quotati | 407,3 | 467,3 | (12,8) | ||
| Quote di OICR | 2.911,4 | 2.588,8 | 12,5 | ||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla | 689,5 | 1,3 | 663,3 | 1,3 | 3,9 |
| redditività complessiva | |||||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 240,1 | 84,1 | 185,5 | ||
| Titoli di debito quotati | 449,4 | 579,2 | (22,4) | ||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 283,8 | 0,5 | 288,0 | 0,6 | (1,4) |
| Titoli di debito quotati | 90,6 | 93,4 | (2,9) | ||
| Titoli di debito non quotati | 3,5 | 24,7 | (86,0) | ||
| Quote di OICR | 6,1 | 9,4 | (35,1) | ||
| Derivati | 183,6 | 160,5 | 14,4 | ||
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a FVCE | 86,1 | 0,2 | 5,0 | 0,0 | n.s. |
| Titoli di debito quotati | 10,5 | 4,1 | 153,3 | ||
| Quote di OICR | 75,7 | 0,8 | n.s. | ||
| Totale attività finanziarie | 54.656,8 | 100,0 | 49.266,3 | 100,0 | 10,9 |
Dettaglio Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico per tipologia di investimento:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | comp.% | 31/12/2018 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 7.465,6 | 100,0 | 6.205,5 | 100,0 | 20,3 |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 164,6 | 2,2 | 179,6 | 2,9 | (8,4) |
| Titoli di debito quotati | 4.374,4 | 58,6 | 3.494,4 | 56,3 | 25,2 |
| Titoli di debito non quotati | 2,3 | 0,0 | 1,3 | 0,0 | 73,6 |
| Quote di OICR | 2.576,4 | 34,5 | 2.195,7 | 35,4 | 17,3 |
| Altre attività finanziarie | 347,9 | 4,7 | 334,5 | 5,4 | 4,0 |
Per le informazioni richieste dai paragrafi 12 e 12A dell'IFRS 7 si rimanda all'allegato "Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva".
Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.
5. Crediti diversi
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.456,2 | 1.365,5 | 6,6 | |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 260,8 | 137,3 | 90,0 | |
| Altri crediti | 1.467,1 | 1.259,4 | 16,5 | |
| Totale Crediti diversi | 3.184,0 | 2.762,2 | 15,3 |
La voce Altri crediti comprende:
- crediti verso l'Erario per euro 710,4 milioni (euro 573,5 milioni al 31/12/2018);
- crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 302,6 milioni (euro 296,1 milioni al 31/12/2018);
- crediti commerciali per euro 212,4 milioni (euro 140,7 milioni al 31/12/2018);
- versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 166,8 milioni (euro 196,0 milioni al 31/12/2018).
In relazione al credito verso Avvenimenti e Sviluppo Alberghiero Srl (società interamente controllata da Im.Co.) per euro 103,2 milioni al lordo delle rettifiche di valore (di cui euro 101,7 milioni a titolo di acconti corrisposti dalla ex Milano Assicurazioni in relazione ad un contratto di acquisto di cosa futura avente a oggetto un complesso immobiliare in Roma, Via Fiorentini), già significativamente svalutato negli esercizi precedenti, si precisa che al 31 dicembre 2019 tale credito risulta svalutato per l'intero importo. Pur non desistendo da possibili iniziative di recupero, a valere sull'esercizio 2019 sono state infatti prudenzialmente rilevate ulteriori rettifiche di valore per euro 11,4 milioni, pari al credito netto in bilancio al 31/12/2018.
6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var. % |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 189,2 | 10.758,3 | (98,2) |
| Costi di acquisizione differiti | 101,2 | 98,1 | 3,2 |
| Attività fiscali differite | 510,9 | 944,3 | (45,9) |
| Attività fiscali correnti | 3,9 | 23,8 | (83,8) |
| Altre attività | 502,7 | 361,9 | 38,9 |
| Totale altri elementi dell'attivo | 1.308,0 | 12.186,3 | (89,3) |
La significativa riduzione della voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita è da attribuirsi principalmente al perfezionamento, in data 31 luglio 2019, della cessione del 100% della partecipazione in Unipol Banca.
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle passività fiscali differite.
La voce Altre attività comprende, tra l'altro, commissioni passive differite connesse a contratti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e altri ratei e risconti.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2019 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 1.007 milioni (euro 264,6 milioni al 31/12/2018).
PASSIVO
1. Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2019 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 8.304,6 milioni (euro 6.326,7 milioni al 31/12/2018), registrando un aumento sia nel Patrimonio netto di Gruppo (1.655 milioni di euro) che dei terzi (322,8 milioni di euro).
1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |
| Riserve di capitale | 1.639,4 | 1.729,4 | (90,1) |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | (127,2) | (478,0) | 350,7 |
| (Azioni proprie) | (3,4) | (6,1) | 2,7 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 4,1 | 4,0 | 0,2 |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 936,2 | 64,7 | 871,5 |
| Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
8,5 | (34,5) | 43,0 |
| Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (37,9) | (13,9) | (24,1) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 902,5 | 401,4 | 501,1 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 6.687,5 | 5.032,4 | 1.655,0 |
Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2019, interamente versato, ammonta a euro 3.365,3 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2018.
I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2018, sono esposti nel Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto. Le principali variazioni sono relative a:
- decremento di euro 129 milioni per distribuzione dividendi;
- incremento di euro 914,4 milioni per la variazione positiva delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- incremento di euro 902,5 milioni per l'utile dell'esercizio 2019.
1.2 Patrimonio netto di pertinenza di terzi
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.617,1 milioni (euro 1.294,3 milioni al 31/12/2018). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di euro 91,6 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
- incremento di euro 219,1 milioni per la variazione positiva della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- incremento di euro 184,1 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.
Azioni o quote proprie
Al 31 dicembre 2019 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 953.413 (n. 2.003.299 al 31/12/2018), di cui n. 336.332 detenute direttamente e n. 617.081 detenute dalle seguenti società controllate:
- UnipolSai Assicurazioni n. 540.221;
- Arca Assicurazioni n. 18.566;
- Gruppo UNA n. 18.454;
- Linear Assicurazioni n. 14.743;
- SIAT n. 12.566;
- UnipolSai Servizi Consortili n. 5.490;
- UniSalute n. 2.816;
- Arca Vita n. 1.853;
- Alfaevolution Technology n. 1.736;
- Leithà n. 636.
Nel corso dell'esercizio sono state assegnate n. 2.312.735 azioni ordinarie ai Dirigenti del Gruppo Unipol in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.
Le ulteriori variazioni sono riferibili alla cessione della partecipazione in Finitalia (la società deteneva n. 2.351 azioni) e all'acquisto di n. 1.265.200 azioni in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.
2. Accantonamenti
La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2019 a euro 476,9 milioni (euro 357,1 milioni al 31/12/2018) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
Definizione delle liti fiscali pendenti
Nell'esercizio 2019 le Società del Gruppo si sono avvalse della procedura di definizione delle liti fiscali pendenti in applicazione del disposto dell'art. 6 del D.L. 119/2018, alla luce della convenienza economica di tale definizione, corrispondendo importi significativamente ridotti rispetto a quelli contestati, già oggetto di specifico accantonamento nel bilancio dell'esercizio 2018. Trattasi delle seguenti principali posizioni:
- il contenzioso per Ires e Irap, in capo a Unipol, inerente al trattamento di partite tecniche di riassicurazione passiva della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, limitatamente all'esercizio 2007;
- il contenzioso, in capo a UnipolSai, inerente al trattamento di partite tecniche di riassicurazione passiva della ex Aurora Assicurazioni, già avviato nei confronti della capogruppo Unipol, aperto anche nei confronti della incorporata Unipol Assicurazioni per gli esercizi dal 2007 al 2009;
- il contenzioso, in capo a UnipolSai, derivante da un avviso di accertamento per Irpeg e Ilor dell'esercizio 1991 concernente la incorporata Fondiaria Assicurazioni, pendente in Cassazione a seguito di ricorso presentato dalla Società;
- la quasi totalità del contenzioso pendente in materia di Iva sui rapporti di coassicurazione intrattenuti con altre Compagnie del settore afferente gli anni dal 2003 al 2012.
In tutti i casi l'utilizzo della definizione non costituisce adesione, da parte delle Società del Gruppo, alle tesi della parte avversa, ma è stato valutato alla luce della mera convenienza economica dell'operazione, anche tenendo conto dei più recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità riferibili alla fattispecie oggetto di contestazione. Non sono state definite annualità per le quali si ritiene di poter comunque ottenere una decisione favorevole o in assenza di una rilevante convenienza economica rispetto alla prosecuzione del contenzioso. Gli oneri conseguenti alle definizioni sono risultati di importo significativamente ridotto rispetto alle pretese originarie e coperti dai fondi rischi già esistenti al 31/12/2018.
Altri contenziosi e accertamenti fiscali
Unipol
Il contenzioso Ires e Irap per i periodi di imposta dal 2005 al 2007 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, avente ad oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative risulta pendente per gli anni 2005 e 2006 in Cassazione, Relativamente al Processo Verbale di Contestazione notificato alla società il 13 febbraio 2019 dalla Guardia Di Finanza - Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Bologna, concernente l'inerenza dei costi derivanti dagli accordi di indennizzo sottoscritti con Unipol Banca nel 2011, trasmesso alla competente Direzione Provinciale di Bologna 1, si segnala che è stata disposta l'archiviazione del rilievo.
UnipolSai
Il contenzioso derivante dall'avviso di accertamento per abuso del diritto con riferimento a Irpeg e Irap per l'esercizio 2004, su operazioni di compravendita di azioni e di incasso dei correlati dividendi, si è definito con sentenza favorevole alla Società emessa dalla Cassazione. Il Processo Verbale di Constatazione notificato in data 20 novembre 2018 dalla Guardia Di Finanza - Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, a esito di una verifica generale intrapresa nel febbraio 2018, è stato oggetto di adesione con la competente Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate dell'Emilia Romagna per quanto concerne il rilievo relativo al trattamento tributario operato dalla Compagnia per la dismissione di una partecipazione nel settore immobiliare. L'altro rilievo relativo alla deduzione dei costi connessi alle transazioni sottoscritte dalla Compagnia nelle cause civili attivate da alcuni ex azionisti de La Fondiaria Assicurazioni per la mancata OPA dell'esercizio 2002 invece è stato archiviato.
Arca Vita
Con riferimento alla verifica generale compiuta nel 2017 dalla Direzione Regionale del Veneto per gli anni dal 2012 al 2015 e ai relativi avvisi di accertamento, successivamente notificati, risulta pendente il contenzioso per le annualità 2013 e 2014.
Arca Vita International DAC
Con riferimento al Processo Verbale di Constatazione della Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Bologna notificato alla società in data 14 gennaio 2019, con il quale viene contestata l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia e conseguentemente la presunta violazione dei relativi obblighi dichiarativi e di versamento delle imposte Ires e Irap, si segnala la mancanza di ulteriori sviluppi.
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 risultano stanziati accantonamenti congrui per fronteggiare le potenziali passività stimate derivanti da contestazioni già formalizzate, per le quali non risulta ancora instaurato un contenzioso tributario, o non ancora formalizzate, compresa l'applicazione dell'Iva sulle commissioni di delega attive relative agli esercizi dal 2013 al 2019.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob.
La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto.
Accertamenti IVASS
In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari a euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato, che non ha ancora fissato l'udienza di discussione.
Il 21 febbraio 2019 il Consiglio di Stato, accogliendo un'eccezione della Società, ha annullato la sanzione. É stato avviato l'iter per il recupero della sanzione pagata.
Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni
In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.
In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.
Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12-000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.
L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.
Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.
In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.
A esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti e alcuni veicoli societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).
In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.
Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.
A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte. La causa attualmente è nella fase istruttoria nella quale il giudice ha, tra l'altro, disposto CTU tecnica.
In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto a eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi e i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.
Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.
Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare, sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.
I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF.
La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto delle azioni di responsabilità del Commissario) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).
Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione. Al momento la causa è nella fase dell'istruttoria ed anche in questo caso il giudice ha disposto CTU tecnica che è tuttora in corso.
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.
Al 31 dicembre 2019 risulta pendente una sola causa davanti alla Corte d'Appello di Milano in riassunzione a seguito di sentenza della Corte di Cassazione. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali attualmente pendenti.
(a) Il processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico dei signori Salvatore Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni, Jonella Ligresti, Emanuele Erbetta, Ambrogio Virgilio e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.
All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, all'udienza dell'11 ottobre 2016 il Tribunale ha dato lettura del dispositivo della sentenza con la quale:
- ha affermato la penale responsabilità dei Signori Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Fausto Marchionni e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, da liquidarsi in separato giudizio civile;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili;
- ha assolto i Signori Antonio Talarico e Ambrogio Virgilio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 530, comma 2 c.p.p.;
- ha rigettato le domande risarcitorie di alcune parti civili;
- ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.
Il Tribunale di Torino non ha disposto il pagamento di alcuna provvisionale sul danno vantato dalle parti civili. Inoltre, con sentenza del 25 ottobre 2016, il Tribunale di Torino ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dal Signor Emanuele Erbetta e ha applicato all'imputato la pena di anni 3 di reclusione ed euro 200.000,00 di multa, oltre alla condanna al pagamento delle spese di costituzione sostenute dalle parti civili.
La sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Torino l'11 ottobre 2016 è stata impugnata innanzi alla Corte d'Appello di Torino che in data 12 marzo 2019 ha annullato la decisione per incompetenza per territorio ed ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Milano.
(b) Il processo penale n. 14442/14 RGNR, a carico dei Signori Gioacchino Paolo Ligresti, Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, imputati dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e di aggiotaggio informativo (art. 185 TUF), e del reato di falso ideologico in certificati (art. 481 c.p.) per il solo signor Fulvio Gismondi, processo nel quale UnipolSai è stata citata quale responsabile civile, è stato definito in primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, con sentenza del 16 dicembre 2015 di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata impugnata dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalla parte civile Consob. La Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza assolutoria in data 10 luglio 2018. La decisione è stata impugnata innanzi alla Corte di Cassazione dalla Consob per i soli effetti civili. La Corte di Cassazione, con sentenza del 21 novembre 2019, ha respinto il ricorso di Consob confermando la sentenza assolutoria della Corte d'Appello di Milano.
(c) Il processo penale n. 24630/2013 R.G.N.R. a carico dei signori Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D'Ambrosio, assolti il 10 novembre 2014 in sede di giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino, è in attesa di fissazione del giudizio d'appello a seguito dell'impugnazione del Pubblico Ministero.
Sulla base dello stato dei giudizi penali, delle conoscenze fin qui acquisite dalla Società e dei pareri legali in proposito acquisiti, il rischio di soccombenza è ritenuto improbabile.
Inoltre come segnalato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Due giudizi civili promossi davanti al Tribunale di Torino si sono conclusi con sentenze che hanno respinto nel merito le domande attoree, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria. Le due sentenze sono passate in giudicato in quanto non impugnate dalle controparti. In data 18 maggio 2017 il Tribunale di Milano ha viceversa parzialmente accolto le domande risarcitorie di altro azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano. I restanti giudizi civili si trovano in parte nella fase decisoria e in parte nella fase introduttiva/istruttoria.
A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
Impegni derivanti dalla cessione di Unipol Banca
Nell'ambito degli accordi inerenti la cessione a BPER Banca della partecipazione detenuta in Unipol Banca, Unipol Gruppo e UnipolSai si sono impegnate, tra l'altro, a indennizzare, pro-quota in relazione alla partecipazione trasferita, BPER Banca per le perdite derivanti da contenziosi passivi del Gruppo Unipol Banca in essere al 31 marzo 2019, specificamente individuati, ("Perdite da Contenzioso Passivo"), a condizione che tali perdite risultino effettivamente e definitivamente sostenute e nei limiti e nella misura in cui eccedano, al netto dei benefici fiscali, i relativi accantonamenti specificamente previsti nella situazione patrimoniale consolidata del Gruppo Unipol Banca alla data del 31 marzo 2019 (euro 10 milioni). Analogamente, l'acquirente BPER si è impegnata a corrispondere ai venditori l'eventuale eccedenza dei citati accantonamenti rispetto alle Perdite da Contenzioso Passivo. A fronte degli impegni assunti in relazione alla Perdite da Contenzioso Passivo, sono state stimate potenziali passività dell'importo complessivo di euro 5 milioni, a fronte delle quali quali sono stati effettuati accantonamenti da Unipol e UnipolSai, per le rispettive quote di pertinenza (pari a euro 4,3 milioni e 0,7 milioni), ritenuti adeguati sulla base delle informazioni disponibili relative ai singoli contenziosi in essere.
3. Riserve tecniche
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve premi danni | 3.336,5 | 3.142,2 | |
| Riserve sinistri danni | 11.703,4 | 12.033,2 | |
| Altre riserve tecniche danni | 27,2 | 36,4 | |
| Totale riserve danni | 15.067,2 | 15.211,8 | (1,0) |
| Riserve matematiche vita | 33.111,5 | 32.092,8 | |
| Riserve per somme da pagare vita | 413,4 | 407,6 | |
| Riserve tecniche con rischio degli investimenti sopportato dagli assicurati e derivante dalla gestione dei fondi pensione |
4.817,2 | 3.963,3 | |
| Altre riserve tecniche vita | 4.158,0 | 1.547,8 | |
| Totale riserve vita | 42.500,2 | 38.011,5 | 11,8 |
| Totale riserve tecniche | 57.567,3 | 53.223,3 | 8,2 |
4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2019, a euro 7.772 milioni (euro 6.921,7 milioni al 31/12/2018).
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
La voce, che ammonta complessivamente a euro 2.914,4 milioni (euro 2.539,3 milioni al 31/12/2018), è suddivisa tra:
- Passività finanziarie detenute per la negoziazione per euro 252,6 milioni (euro 278,3 milioni al 31/12/2018);
- Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a conto economico per euro 2.661,8 milioni (euro 2.261 milioni al 31/12/2018). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo significativo a carico del Gruppo (alcune tipologie di contratti di ramo III, V e VI).
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 2.167,6 | 2.247,2 | (3,5) |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 150,4 | 166,2 | (9,5) |
| Titoli di debito emessi | 1.813,0 | 1.804,3 | 0,5 |
| Altri finanziamenti ottenuti | 517,7 | 164,1 | n.s. |
| Passività finanziarie diverse | 208,9 | 0,5 | n.s. |
| Totale passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.857,7 | 4.382,4 | 10,8 |
Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
livello subord. |
Scadenza anno |
call | Tasso | Q/NQ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 300,0 milioni | tier II | 2021 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 261,7 milioni | tier II | 2023 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 320,0 milioni (***) | tier I | 2023 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
| UnipolSai | 500,0 milioni | tier II | 2028 | fisso 3,875% | Q |
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
(**) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica del Contratto di Finanziamento relativo al prestitio subordinato a medio termine con scadenza 2023. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dal Contratto di Finanziamento
(***) in data 24 luglio 2019 è stata rimborsata la prima tranche di euro 80 milioni come indicato nel piano di ammortamento previsto contrattualmente
Le Passività subordinate del Gruppo UnipolSai ammontano, al 31 dicembre 2019, a euro 2.167,6 milioni (euro 2.247,2 milioni al 31/12/2018).
Al 31 dicembre 2019 i Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 1.813 milioni (euro 1.804,3 milioni al 31/12/2018) e sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni:
- euro 317 milioni di valore nominale, tasso fisso 4,375%, durata 7 anni scadenza 2021;
- euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025;
- euro 500 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027.
Relativamente agli Altri finanziamenti ottenuti pari ad euro 517,7 milioni (euro 164,1 milioni al 31/12/2018), sono composti principalmente dal finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens pari ad euro 169,6 milioni e alle passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16; tra queste la Società Car Server Spa incide per euro 245,1 milioni.
Le Passività finanziarie diverse ammontano a euro 208,9 milioni (euro 0,5 milioni al 31/12/2018) e si riferiscono esclusivamente a contratti di Pronti contro termine di finanziamento stipulati da UnipolSai.
5. Debiti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 164,7 | 160,9 | 2,3 |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 96,6 | 86,8 | 11,3 |
| Altri debiti | 751,3 | 556,7 | 35,0 |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 163,0 | 156,4 | 4,2 |
| Debiti per oneri tributari diversi | 70,1 | 33,7 | 108,0 |
| Debiti verso fornitori | 254,3 | 174,0 | 46,1 |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 66,1 | 64,0 | 3,3 |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 38,8 | 38,5 | 0,8 |
| Debiti diversi | 159,0 | 90,0 | 76,6 |
| Totale debiti | 1.012,6 | 804,4 | 25,9 |
6. Altri elementi del passivo
| Totale altri elementi del passivo | 968,4 | 9.947,6 | (90,3) |
|---|---|---|---|
| Altre passività | 652,5 | 540,2 | 20,8 |
| Ratei e risconti passivi | 60,0 | 56,0 | 7,2 |
| Commissione attive differite | 4,4 | 3,4 | 29,8 |
| Provvigioni su premi in corso di riscossione | 114,3 | 110,9 | 3,0 |
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 3,3 | 9.200,8 | n.s. |
| Passività fiscali differite | 83,0 | 8,9 | n.s. |
| Passività fiscali correnti | 50,9 | 27,4 | 85,7 |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle attività fiscali differite.
Per il dettaglio della sottovoce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note Informative Integrative. La significativa riduzione di tale voce è da attribuirsi principalmente al perfezionamento, in data 31 luglio 2019, della cessione del 100% della partecipazione in Unipol Banca.
4. Note illustrative del conto economico
Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).
RICAVI
1.1 Premi Netti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var. % |
|---|---|---|---|
| Premi di competenza Danni | 8.261,2 | 8.003,0 | 3,2 |
| premi contabilizzati Danni | 8.451,1 | 8.160,6 | 3,6 |
| variazione riserva premi Danni | (189,9) | (157,5) | 20,6 |
| Premi contabilizzati Vita | 5.454,6 | 3.889,3 | 40,2 |
| Premi lordi di competenza Danni e Vita | 13.715,8 | 11.892,4 | 15,3 |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni | (438,9) | (409,5) | 7,2 |
| premi ceduti Danni | (448,5) | (408,3) | 9,8 |
| variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni | 9,6 | (1,3) | n.s. |
| Premi ceduti Vita | (14,4) | (13,8) | 4,4 |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita | (453,3) | (423,4) | 7,1 |
| Totale premi netti | 13.262,5 | 11.469,0 | 15,6 |
A perimetro omogeneo la variazione dei Premi netti è pari a +16,7% (invariati i rami Danni, +44,2% i rami Vita).
1.2 Commissioni attive
| Totale commissioni attive | 34,6 | 39,4 | (12,1) | |
|---|---|---|---|---|
| Altre commissioni attive | 6,3 | 8,7 | (27,6) | |
| Commissioni attive da contratti di investimento | 28,3 | 30,6 | (7,7) | |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
A perimetro omogeneo la variazione delle Commissioni attive è pari a -78,6%.
1.3 Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi/oneri netti: | |||
| da attività finanziarie detenute per la negoziazione | (289,5) | (48,5) | n.s. |
| da passività finanziarie detenute per la negoziazione | (0,8) | n.s. | |
| da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 6,5 | (0,5) | n.s. |
| da attività/passività finanziarie designate a fair value a CE | 183,1 | (104,5) | n.s. |
| Totale Proventi/Oneri netti | (100,7) | (153,5) | 34,4 |
1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 545,7 milioni, di cui euro 483,1 milioni relativi alla prima rilevazione della partecipazione di collegamento in BPER Banca con il metodo del patrimonio netto (euro 314,8 milioni al 31/12/2018, prevalentemente riferibile alla plusvalenza realizzata dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita). Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo Acquisizione di una partecipazione di collegamento in BPER, riportato nella Sezione 1 delle presenti Note Informative Integrative a commento delle variazioni dell'area di consolidamento.
1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi | 1.486,5 | 1.548,4 | (4,0) |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 18,7 | 21,0 | (10,9) |
| da finanziamenti e crediti | 99,4 | 121,8 | (18,4) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 20,6 | 0,1 | n.s. |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.334,7 | 1.398,0 | (4,5) |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
9,3 | 3,3 | n.s. |
| da crediti diversi | 2,8 | 3,3 | (15,1) |
| da disponibilità liquide | 1,0 | 0,8 | 23,3 |
| Altri proventi | 218,6 | 173,4 | 26,1 |
| da investimenti immobiliari | 58,7 | 57,5 | 2,1 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 153,9 | 115,9 | 32,8 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
6,0 | n.s. | |
| Utili realizzati | 655,1 | 449,7 | 45,7 |
| da investimenti immobiliari | 6,6 | 27,7 | (76,2) |
| da finanziamenti e crediti | 9,0 | 16,4 | (45,5) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 54,6 | 32,4 | 68,5 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 531,9 | 370,8 | 43,4 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
53,1 | 2,4 | n.s. |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | 72,7 | 23,0 | 216,0 |
| da investimenti immobiliari | 29,3 | n.s. | |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 23,0 | (100,0) | |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 36,7 | 0,0 | n.s. |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,1 | 0,0 | n.s. |
| da altre passività finanziarie | 6,6 | 0,0 | n.s. |
1.6 Altri ricavi
| Totale Altri ricavi | 807,3 | 633,8 | 27,4 |
|---|---|---|---|
| Altri proventi | 689,1 | 503,3 | 36,9 |
| Sopravvenienze attive | 20,8 | 25,0 | (16,8) |
| Differenze cambio | 24,9 | 4,9 | n.s. |
| Proventi tecnici vari | 72,6 | 100,5 | (27,8) |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | % var. |
Il significativo incremento della voce Altri proventi è attribuibile, per euro 173 milioni, all'ingresso nel Gruppo di Car Server e della sua controllata Immobiliare C.S. avvenuto nel corso del secondo semestre dell'esercizio 2019.
COSTI
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var. % |
|---|---|---|---|
| Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto | 11.658,4 | 9.778,9 | 19,2 |
| Rami Danni | 5.371,5 | 5.277,1 | 1,8 |
| importi pagati danni | 5.885,5 | 5.799,1 | |
| variazione riserva sinistri danni | (340,2) | (393,9) | |
| variazione dei recuperi danni | (175,9) | (129,0) | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | 2,0 | 0,8 | |
| Rami Vita | 6.286,8 | 4.501,8 | 39,7 |
| somme pagate vita | 4.299,8 | 3.619,3 | |
| variazione delle somme da pagare vita | 6,0 | 26,3 | |
| variazione riserve matematiche | 1.008,3 | 806,3 | |
| variazione delle altre riserve tecniche vita | 36,1 | 101,9 | |
| variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
936,7 | (52,1) | |
| Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori | (308,5) | (315,7) | (2,3) |
| Rami Danni | (301,8) | (311,6) | (3,1) |
| importi pagati danni | (299,2) | (204,0) | |
| variazione riserva sinistri danni | (11,9) | (121,6) | |
| variazione dei recuperi danni | 9,3 | 13,9 | |
| Rami Vita | (6,6) | (4,1) | 63,0 |
| somme pagate vita | (14,2) | (15,5) | |
| variazione delle somme da pagare vita | (1,2) | 0,9 | |
| variazione riserve matematiche | 8,8 | 10,5 | |
| Totale oneri netti relativi ai sinistri | 11.349,9 | 9.463,2 | 19,9 |
A perimetro omogeneo la variazione degli Oneri netti relativi ai sinistri è pari a +21,1%.
2.2 Commissioni passive
| Totale commissioni passive | 21,4 | 22,9 | (6,6) |
|---|---|---|---|
| Altre commissioni passive | 7,9 | 8,5 | (6,9) |
| Commissioni passive da contratti di investimento | 13,5 | 14,4 | (6,4) |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var. % |
A perimetro omogeneo la variazione delle Commissioni passive è pari a -38,3%.
2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2019 ammontano a euro 0,3 milioni (euro 0,9 milioni al 31/12/2018).
2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var. % |
|---|---|---|---|
| Interessi: | 169,1 | 170,4 | (0,8) |
| da altre passività finanziarie | 159,3 | 155,4 | 2,5 |
| da debiti | 9,8 | 15,0 | (35,0) |
| Altri oneri: | 40,2 | 40,1 | 0,3 |
| da investimenti immobiliari | 26,3 | 26,4 | (0,3) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 3,4 | 3,3 | 3,3 |
| da altre passività finanziarie | 10,3 | 10,2 | 1,3 |
| da debiti diversi | 0,1 | 0,1 | (26,7) |
| Perdite realizzate: | 180,0 | 141,3 | 27,4 |
| da investimenti immobiliari | 1,2 | 5,3 | (76,8) |
| da finanziamenti e crediti | 4,4 | 0,1 | n.s. |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 7,8 | 4,3 | 80,2 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 166,5 | 131,6 | 26,6 |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: | 201,8 | 138,8 | 45,4 |
| da investimenti immobiliari | 79,5 | 91,5 | (13,1) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 34,4 | 18,7 | 84,2 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 82,4 | 27,3 | n.s. |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,2 | 0,9 | (77,2) |
| da altre passività finanziarie | 5,2 | 0,5 | n.s. |
| Totale voce 2.4 | 591,0 | 490,6 | 20,5 |
Gli interessi da Altre passività finanziarie per euro 159,3 milioni sono relativi in particolare agli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari emessi dalle società del Gruppo (subordinati e non). Al 31/12/2018 ammontavano a euro 155,4 milioni.
Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore, al 31 dicembre 2019 pari a euro 201,8 milioni (euro 138,8 milioni nel 2018), comprendono svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita (titoli azionari e OICR) per euro 20,6 milioni (euro 27,3 milioni al 31/12/2018), svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 47,4 milioni (euro 59,2 milioni al 31/12/2018), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti, e ammortamenti di Investimenti immobiliari per euro 32,1 milioni (euro 32,3 milioni nel 2018).
2.5 Spese di gestione
| Totale spese di gestione | 2.691,5 | 100,0 | 2.514,1 | 100,0 | 7,1 |
|---|---|---|---|---|---|
| Elisioni intersettoriali | (20,1) | (0,7) | (28,1) | (1,1) | (28,6) |
| Settore Immobiliare | 22,1 | 0,8 | 22,1 | 0,9 | 0,1 |
| Settore Holding e Altre attività e Altro | 191,0 | 7,1 | 132,4 | 5,3 | 44,3 |
| Settore Assicurativo | 2.498,5 | 92,8 | 2.387,7 | 95,0 | 4,6 |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | comp.% | 31/12/2018 | comp.% | var.% |
A perimetro omogeneo la variazione delle Spese di gestione è pari a -0,4%.
Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:
| DANNI | VITA | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | dic-19 | dic-18 | var.% | dic-19 | dic-18 | var.% | dic-19 | dic-18 | var.% |
| Provvigioni di acquisizione | 1.350,5 | 1.288,4 | 4,8 | 69,1 | 63,1 | 9,5 | 1.419,6 | 1.351,5 | 5,0 |
| Altre spese di acquisizione | 375,1 | 371,6 | 0,9 | 44,1 | 42,7 | 3,2 | 419,2 | 414,3 | 1,2 |
| Variazione costi di acquisizione differiti | 0,9 | (3,0) | (131,2) | (3,6) | (0,3) | n.s. | (2,7) | (3,2) | (16,1) |
| Provvigioni di incasso | 158,7 | 156,1 | 1,7 | 7,0 | 7,4 | (5,3) | 165,7 | 163,5 | 1,4 |
| Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori | (133,8) | (125,7) | 6,5 | (3,5) | (3,9) | (10,3) | (137,3) | (129,6) | 6,0 |
| Spese di gestione degli investimenti | 70,8 | 67,1 | 5,6 | 42,8 | 43,4 | (1,4) | 113,6 | 110,5 | 2,8 |
| Altre spese di amministrazione | 431,9 | 391,8 | 10,3 | 88,4 | 89,0 | (0,6) | 520,4 | 480,7 | 8,3 |
| Totale spese di gestione | 2.254,2 | 2.146,3 | 5,0 | 244,3 | 241,5 | 1,2 | 2.498,5 | 2.387,7 | 4,6 |
2.6 Altri costi
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | var.% |
|---|---|---|---|
| Altri oneri tecnici | 248,8 | 262,4 | (5,2) |
| Perdite su crediti | 38,9 | 13,3 | n.s. |
| Altri oneri | 753,1 | 545,4 | 38,1 |
| Totale Altri costi | 1.040,9 | 821,1 | 26,8 |
Il significativo incremento della voce Altri oneri è da imputare principalmente, per euro 157,7 milioni, all'ingresso nel Gruppo di Car Server e della sua controllata Immobiliare C.S. avvenuto nel corso del secondo semestre dell'esercizio 2019. Gli Altri oneri includono altresì oneri per euro 12,7 milioni connessi agli impegni assunti nell'ambito del contratto di cessione a BPER Banca dell'intera partecipazione detenuta in Unipol Banca, di cui per euro 5,0 milioni stimati e stanziati a fondi rischi a fronte dell'impegno di indennizzo delle Perdite da Contenzioso Passivo commentato nella sezione dei Contenziosi in essere e passività potenziali, ed euro 7,7 milioni dovuti al rimborso degli oneri per risoluzione anticipata di contratti pluriennali di outsourcing in essere tra Unipol Banca e terzi alla data di cessione.
Si segnala, infine, che la voce Altri oneri include accantonamenti per euro 28 milioni relativi a eventuali premi di fedeltà da riconoscere a dirigenti strategici così come definito dalle Politiche di Remunerazione del Gruppo Unipol.
3. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Ires | Irap | Totale | Ires | Irap | Totale |
| Imposte correnti | 208,3 | 55,7 | 264,0 | 82,6 | 27,1 | 109,7 |
| Imposte differite attive e passive: | (45,4) | (17,9) | (63,3) | 109,6 | 33,1 | 142,6 |
| Utilizzo imposte differite attive | 89,7 | 4,6 | 94,3 | 205,8 | 38,9 | 244,6 |
| Utilizzo imposte differite passive | (38,5) | (1,8) | (40,4) | (132,6) | (28,1) | (160,7) |
| Accantonamento imposte differite attive | (182,7) | (32,4) | (215,1) | (110,2) | (13,5) | (123,7) |
| Accantonamento imposte differite passive | 86,1 | 11,8 | 97,9 | 146,6 | 35,8 | 182,4 |
| Totale | 162,9 | 37,8 | 200,7 | 192,2 | 60,2 | 252,4 |
A fronte di un risultato ante imposte pari a euro 1.287,4 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 200,7 milioni. Il tax rate complessivo risulta pari al 15,6% positivamente influenzato dalla prima valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione di collegamento in BPER Banca (21,3% al termine dell'esercizio precedente, positivamente influenzato dalla plusvalenza non imponibile sulla vendita della partecipazione in Popolare Vita).
Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio.
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Totale | Ires/Corp. tax |
Irap | Totale | Ires/Corp. tax |
Irap |
| IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | ||||||
| Attività immateriali e materiali | 254,0 | 195,9 | 58,1 | 379,6 | 310,9 | 68,7 |
| Riserve tecniche a carico riass. | 140,6 | 140,6 | 0,0 | 155,2 | 155,1 | 0,0 |
| Investimenti immobiliari | 167,4 | 137,4 | 30,0 | 195,4 | 158,1 | 37,3 |
| Strumenti finanziari | 128,2 | 91,4 | 36,8 | 199,9 | 151,7 | 48,2 |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 142,0 | 129,7 | 12,3 | 118,9 | 109,3 | 9,6 |
| Accantonamenti | 211,2 | 199,4 | 11,8 | 174,5 | 173,7 | 0,8 |
| Riserve tecniche | 1.124,1 | 919,1 | 205,0 | 631,0 | 558,3 | 72,8 |
| Passività finanziarie | 0,8 | 0,8 | 0,0 | |||
| Debiti e altri elementi del passivo | 11,9 | 11,2 | 0,7 | 5,4 | 5,1 | 0,3 |
| Altre imposte anticipate | 367,9 | 365,1 | 2,8 | 505,9 | 499,7 | 6,2 |
| Compensazione IAS 12 | (2.036,3) | (1.683,6) | (352,7) | (1.422,2) | (1.192,8) | (229,4) |
| Totale imposte differite attive | 510,9 | 506,1 | 4,8 | 944,3 | 929,8 | 14,5 |
| IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | ||||||
| Attività immateriali e materiali | 160,5 | 134,1 | 26,4 | 178,7 | 143,6 | 35,0 |
| Riserve tecniche a carico riass. | ||||||
| Investimenti immobiliari | 3,6 | 1,1 | 2,5 | 15,7 | 7,1 | 8,7 |
| Strumenti finanziari | 1.791,8 | 1.441,7 | 350,1 | 908,0 | 759,7 | 148,4 |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 0,1 | 0,1 | 0,0 | 0,2 | 0,1 | 0,0 |
| Accantonamenti | 9,8 | 7,7 | 2,2 | 22,1 | 17,7 | 4,4 |
| Riserve tecniche | 126,6 | 87,5 | 39,1 | 230,1 | 193,7 | 36,3 |
| Passività finanziarie | 4,5 | 3,5 | 1,0 | 0,3 | 0,3 | 0,1 |
| Debiti e altri elementi del passivo | 0,2 | 0,2 | 0,0 | 0,2 | 0,1 | 0,0 |
| Altre imposte differite | 22,2 | 17,8 | 4,4 | 75,8 | 73,2 | 2,6 |
| Compensazione IAS 12 | (2.036,3) | (1.683,6) | (352,7) | (1.422,2) | (1.192,8) | (229,4) |
| Totale imposte differite passive | 83,0 | 10,1 | 73,0 | 8,9 | 2,8 | 6,1 |
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.
5. Altre informazioni
5.1 Hedge Accounting
Copertura di fair value
Nel corso del 2019 sono state attivate alcune nuove operazioni di copertura di fair value aventi ad oggetto titoli obbligazionari a tasso fisso detenuti da UnipolSai per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse tramite Interest Rate Swap. Le posizioni in essere al 31 dicembre 2019 relative a tali operazioni di copertura sono relative a contratti IRS per un valore nozionale di euro 1.270,0 milioni a copertura di asset obbligazionari classificati tra le Attività disponibili per la vendita, il cui nozionale sintetico coperto è pari a euro 668,4 milioni.
Al 31 dicembre 2019 la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata negativa per euro 25,1 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata positiva per euro 25,1 milioni con un effetto economico netto nullo.
Copertura di flussi di cassa
Le coperture in essere hanno come obiettivo la trasformazione del tasso da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa. Di seguito il dettaglio per società delle posizioni in essere:
| Valori in Milioni di Euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Strumenti finanziari coperti | Nozionale coperto |
Strumento derivato |
Effetto lordo rilevato a Patrimonio Netto |
Effetto al netto delle imposte |
| UnipolSai | Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita | 1.113,5 | IRS | 15,7 | 10,9 |
| UnipolSai | Titoli obbligazionari in Finanziamenti e Crediti | 250,0 | IRS | 1,4 | 0,9 |
| Arca Vita | Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita | 30,0 | IRS | ||
| Totale Gruppo | 17,1 | 11,8 |
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali degli accordi di compensazione sul Gruppo Unipol, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi. Le operazioni riportate nelle tabelle che seguono hanno a oggetto:
- strumenti derivati;
- pronti contro termine.
Gli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Relativamente alle operazioni in pronti contro termine la clausola di compensazione, operativa in caso di insolvenza da parte dell'acquirente a termine, è intrinsecamente costituita dalla garanzia reale resa sui titoli finanziari oggetto della compravendita a termine.
Attività Finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle passività |
Ammontare netto delle attività finanziarie |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Ammontare netto |
|||
| Tipologia | Ammontare lordo (A) |
finanziarie compensate in bilancio (B) |
riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante ricevuti in garanzia (E) |
(F)=(C )-(D)- (E) |
| Operazioni in derivati (1) | 249,2 | 249,2 | 230,7 | 16,1 | 2,4 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 249,2 | 249,2 | 230,7 | 16,1 | 2,4 |
Passività Finanziarie
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine
5.3 Utile/(Perdita) per azione
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
|---|---|---|
| Utile/(perdita) attribuito alle azioni ordinarie (Milioni di Euro) | 902,5 | 401,4 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) | 716,0 | 713,5 |
| Utile/(perdita) base e diluito per azione (euro per azione) | 1,26 | 0,56 |
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
|---|---|---|
| Utile/(perdita) delle attività operative cessate attribuito alle azioni ordinarie (Milioni di Euro) |
- | (296,0) |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) | 716,0 | 713,5 |
| Utile/(perdita) delle attività operative cessate base e diluito per azione (euro per azione) |
- | (0,41) |
5.4 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di Unipol, tenutasi in data 18 aprile 2019, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2018 della Capogruppo Unipol pari a euro 66,2 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 129 milioni (di cui euro 0,1 milioni pagati a società del Gruppo), corrispondenti a euro 0,18 per ogni azione. L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 22 maggio 2019 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 20/5/2019, record date 21/5/2019).
Come indicato nella sezione Principali eventi avvenuti nel 2019 e dopo il 31 dicembre 2019, il bilancio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo Unipol, redatto secondo i principi contabili nazionali, evidenzia un utile di euro 283,5 milioni. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol del 2 aprile 2020, pur rilevando che continuano a sussistere - a tale data, così come al 19 marzo 2020 - tutti i presupposti, ivi inclusi i coefficienti di solidità patrimoniale, per procedere alla distribuzione del dividendo per l'esercizio 2019 (pari a 0,28 euro per azione) come da delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2020, ha deciso di attenersi strettamente alle disposizioni impartite dall'Autorità di Vigilanza assicurativa nella lettera del 30 marzo 2020 che richiede di "adottare, a livello individuale e di gruppo, estrema prudenza nella distribuzione dei dividendi e di altri elementi patrimoniali", sospendendo quindi la proposta di distribuzione di detto dividendo all'ordine del giorno dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 30 aprile 2020 e, conseguentemente, ha proposto all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di destinare interamente a riserva l'utile d'esercizio. Il Consiglio di Amministrazione si è comunque riservato – non appena ricorreranno le condizioni, passata l'attuale situazione di emergenza in cui si trova l'intero Paese – di convocare un'Assemblea dei Soci per dare esecuzione alla distribuzione di riserve di utili entro l'esercizio 2020, al fine di consentire ai propri Azionisti di beneficiare della creazione di valore generata dal Gruppo Unipol.
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate
Al 31 dicembre 2019 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 189,2 milioni, di cui euro 0,9 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 188,3 milioni relativi a immobili destinati alla vendita (euro 10.758,3 milioni al 31/12/2018, di cui euro 10.625,3 milioni relativi agli attivi detenuti da Unipol Banca, euro 0,7 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 132,3 milioni relativi a immobili destinati alla vendita); le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ammontano a euro 3,3 milioni (euro 9.200,8 milioni al 31/12/2018 prevalentemente riferibili a Unipol Banca).
Come riportato in precedenza, in data 31 luglio si è perfezionata la cessione della partecipazione in Unipol Banca: si riporta di seguito la composizione delle voci economiche per gli esercizi 2019 e 2018 afferenti alle attività non correnti in dismissione e le attività operative cessate rappresentate in maniera sintetica nel prospetto del conto economico.
Conto Economico Consolidato
| Valori in Milioni di Euro | Settore bancario | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
| 1.2 | Commissioni attive | 72,2 | 127,5 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
1,4 | (3,2) |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
0,2 | 0,5 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
115,5 | 278,6 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 101,7 | 207,0 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 0,0 | 0,8 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 5,7 | 40,6 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 8,1 | 30,3 |
| 1.6 | Altri ricavi | 15,9 | 33,5 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 205,3 | 436,9 |
| 2.2 | Commissioni passive | (6,8) | (13,8) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (62,0) | (173,3) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (23,5) | (54,3) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (1,1) | (29,6) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (37,4) | (89,4) |
| 2.5 | Spese di gestione | (88,6) | (196,8) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | 32,7 | 60,0 |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | 14,6 | 32,5 |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (135,8) | (289,3) |
| 2.6 | Altri costi | (15,1) | (9,9) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (172,5) | (393,9) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 32,8 | 43,0 | |
| 3 | Imposte | (11,7) | (10,1) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 21,1 | 32,9 | |
| Minusvalenza (al netto delle imposte) dovuta alla classificazione tra le attività operative cessate |
(21,1) | (337,5) | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | (304,6) | |
| di cui di pertinenza del gruppo | (296,0) | ||
| di cui di pertinenza di terzi | (8,7) |
5.6 Operazioni con parti correlate
Unipol Gruppo effettua l'erogazione dei seguenti servizi:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e antiterrorismo.
UnipolSai Assicurazioni effettua l'erogazione dei seguenti servizi:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Finanza;
- Innovation;
- Comunicazione e rapporti con i Media;
- Antiriciclaggio e antiterrorismo;
- Supporto 231;
- Relazioni istituzionali;
- Valutazione degli investimenti;
- Risorse umane e relazioni industriali (selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali e contenzioso, welfare dipendenti, sicurezza, amministrazione del personale);
- Organizzazione;
- Formazione;
- Liquidazione sinistri;
- Assicurativi (normativa reti distributive, gestione portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita);
- Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami e assistenza specialistica clienti, gestione partecipazioni);
- Servizi informatici;
- Funzione attuariale Validation e calculation;
- Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica, controllo di gestione economico, acquisti e servizi generali);
- Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, gestione strategica degli asset immobiliari, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, gare e appalti immobiliari, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, perizie immobiliari e property management).
UniSalute effettua i seguenti servizi a favore delle altre società del Gruppo:
- Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
- Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
- Amministrazione e bilancio;
- Pianificazione e controllo di gestione;
- Marketing;
- Servizi informatici;
- Area fornitori;
- Presidio risorse umane;
- Supporto processi formativi;
- Commerciale e sviluppo welfare.
SIAT effettua a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
Auto Presto & Bene e APB Car Service effettua a favore di alcune società del Gruppo, servizi di autoriparazione.
UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe effettua a favore di UnipolSai attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.
UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.
UnipolReC, in qualità di mandataria, ha svolto nel corso del 2018 in favore di Gruppo UNA l'attività di gestione, recupero stragiudiziale di crediti vantati nei confronti dei Clienti, quali, a titolo esemplificativo, l'analisi dei crediti affidati, l'invio di solleciti di pagamento epistolari e/o telefonici, il monitoraggio delle risposte ricevute, la verifica dei pagamenti e la riconciliazione degli stessi, la ricerca dei soggetti irreperibili e ogni altra attività necessaria o connessa a tali servizi.
Alfaevolution Technology effettua nei confronti di alcune imprese del Gruppo i seguenti servizi di fornitura e gestione di:
- scatole nere collegate a polizze Auto e Moto, a cui si è aggiunta un'offerta dedicata anche alle flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato nel mondo. Per questi dispositivi AlfaEvolution fornisce un servizio telematico comprensivo di analisi dei dati e ricostruzione dei crash;
- kit telematici collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali;
- dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici;
- Qshino, il prodotto che offre un servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1 ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo.
Ha inoltre supportato UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi, complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sull'APP Unipolsai offrono, quindi, la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, multe e bollo auto.
Leithà fornisce a favore di alcune società del Gruppo, servizi innovativi ad alto valore tecnologico e lo studio e l'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi e dell'evoluzione del business, comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati, ed eventualmente lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.
Pronto Assistance Servizi (PAS) eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio (e in minima parte anche a soggetti terzi appartenenti al mercato esterno):
- organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo per le sole Consorziate, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, PAS, a richiesta della singola Consorziata, potrà procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.
- attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- ‐ fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- ‐ fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- ‐ fornire attività di customer satisfaction;
- ‐ fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- ‐ fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
Il consorzio UnipolSai Servizi Consortili gestisce alcuni contratti di fornitura e servizi relativi alla comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol.
Ambra Property effettua nei confronti di Ital H&R servizi di reception e booking.
Arca Vita effettua nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di gestione e sviluppo risorse umane, formazione, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, controllo di gestione a favore delle società Arca Inlinea, Arca Sistemi e Arca Direct Assicurazioni;
- messa a disposizione di postazioni lavorative, posti auto e servizi immobiliari collegati, presso lo stabile di via del Fante n°21 Verona, necessari e funzionali all'esternalizzazione delle funzioni di compliance, antiriciclaggio e antiterrorismo a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
- messa a disposizione di posti auto all'interno del parcheggio di via del Fante n.21 Verona a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
- fornitura di postazioni di lavoro con servizi immobiliari collegati presso lo stabile di via del Fante n. 21 Verona, nonché di posti auto pertinenziali siti nei parcheggi dell'immobile e di Lungadige Capuleti, a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Direct Assicurazioni, Arca Sistemi e Arca Inlinea;
- affitto locali presso lo stabile di via San Marco 46 Verona e dei relativi posti auto, a favore di UnipolSai;
- affitto locali presso lo stabile di via San Marco 48 Verona e dei relativi posti auto, ad Arca Assicurazioni;
- è inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.
Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International.
Arca Sistemi effettua i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi a favore delle società Arca Vita, Arca Assicurazioni, Arca Inlinea, Arca Direct Assicurazioni;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva a favore delle società Arca Vita e Arca Assicurazioni;
- fornitura del servizio di messa a disposizione dell'architettura informatica a favore della società Arca Vita International.
Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.
Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro:
- normali rapporti di riassicurazione e coassicurazione;
- locazione di immobili;
- mandati agenziali;
- distacchi di personale;
- noleggio di autoveicoli a medio e lungo termine.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per le attività fornite da Leithà e Ambra Property il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza, ai quali viene applicato un mark-up nella misura del 5%, che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi i quali sono calcolati a costi ripartiti), Auto Presto & Bene, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)
La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.
Esercizio dell'opzione per la costituzione del Gruppo IVA Unipol
In data 14 novembre 2018, Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi previsti dalla normativa vigente hanno esercitato l'opzione congiunta per la costituzione del Gruppo IVA Unipol per il triennio 2019-2021, con rinnovo tacito fino a revoca, ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società collegate e altre) relative all'esercizio 2019, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento (riportate, unitamente ad altre partite, nella tabella che segue alla voce "Altre"). Rientra in tale fattispecie oltre agli OIC nei quali la Società o una sua parte correlata detiene più del 20% dei diritti patrimoniali, la società Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa.
Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| Valori in Milioni di Euro | Collegate | Altre | Totale | inc. % (1) |
inc. % (2) |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti | 36,4 | 36,4 | 0,0 | 2,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,2 | 0,2 | 0,0 | 0,0 | |
| Crediti diversi | 39,8 | 0,3 | 40,0 | 0,1 | 2,6 |
| Altri elementi dell'attivo | 35,4 | 35,4 | 0,0 | 2,3 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 790,4 | 790,4 | 1,0 | 50,9 | |
| Totale attività | 902,2 | 0,3 | 902,5 | 1,2 | 58,1 |
| Riserve tecniche | 0,1 | 0,1 | 0,0 | 0,0 | |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 15,1 | 15,1 | 0,0 | 1,0 | |
| Debiti diversi | 47,6 | 0,0 | 47,6 | 0,1 | 3,1 |
| Altri elementi del passivo | 1,0 | 1,0 | 0,0 | 0,1 | |
| Totale passività | 60,9 | 0,0 | 60,9 | 0,1 | 3,9 |
| Premi netti | 0,3 | 0,3 | 0,0 | 0,0 | |
| Commissioni attive | 4,6 | 4,6 | 0,4 | 0,3 | |
| Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 11,7 | 11,7 | 0,9 | 0,8 | |
| Altri ricavi | 3,3 | 0,7 | 4,0 | 0,3 | 0,3 |
| Totale ricavi e proventi | 19,8 | 0,7 | 20,5 | 1,6 | 1,3 |
| Commissioni passive | 3,9 | 3,9 | 0,3 | 0,3 | |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 7,3 | 7,3 | 0,6 | 0,5 | |
| Spese di gestione | 156,3 | 0,6 | 156,9 | 12,2 | 10,1 |
| Altri costi | 38,1 | 38,1 | 3,0 | 2,5 | |
| Totale costi e oneri | 205,7 | 0,6 | 206,3 | 16,0 | 13,3 |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.
La voce Finanziamenti e crediti comprende 19,5 milioni di time deposit di durata superiore a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso BPER Banca, euro 10,1 milioni relativi a crediti verso le Assicoop per rivalse di agenzia ed euro 6,1 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alla collegata Borsetto.
Le Attività finanziarie disponibili per la vendita si riferiscono alle quote del Fondo IGI Investimenti SEI detenute dalla controllata UnipolSai.
La voce Crediti diversi verso collegate comprende euro 36,8 milioni di crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni.
Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca. La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato è relativa a depositi bancari detenuti da altre parti correlate presso BPER Banca.
I debiti diversi comprendono i debiti per provvigioni da corrispondere a BPER Banca per il collocamento dei prodotti assicurativi Le commissioni attive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.
I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari sono relativi a fitti attivi da imprese collegate per euro 11,7 milioni.
Gli Altri ricavi includono i rapporti delle società del Gruppo con BPER Banca per servizi bancari.
Le commissioni passive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.
La voce Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari si riferisce agli interessi passivi pagati da Unipol a Unipol Banca (ora BPER Banca) relativamente al debito sorto nel 2017 a seguito della risoluzione anticipata dell'accordo di indennizzo crediti rimborsato nel corso del presente esercizio.
Le Spese di gestione verso società collegate si riferiscono a costi per provvigioni riconosciute alle agenzie di intermediazione assicurativa per euro 120,3 milioni.
La voce Altri costi è prevalentemente relativa ai distacchi passivi di personale.
Si segnala inoltre che i contributi a carico delle società del Gruppo Unipol versati nel corso dell'esercizio 2019 ai fondi pensionistici riservati ai dipendenti e dirigenti del Gruppo Unipol ammontano a 19,1 milioni di euro.
I compensi spettanti nell'esercizio 2019 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 19,5 milioni, così dettagliati:
| Valori in Milioni di euro | |
|---|---|
| Amministratori e Direttore Generale | 9,9 |
| Sindaci | 0,4 |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategiche | 9,2 (*) |
(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.
I compensi del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.
Al 31 dicembre 2019 sono inclusi nella voce Accantonamenti euro 28 milioni relativi a eventuali premi di fedeltà da riconoscere a dirigenti strategici così come definito dalle Politiche di Remunerazione del Gruppo Unipol
Nel corso del 2019 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol e UnipolSai la somma di 2 milioni di euro, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.
5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13
Il principio IFRS 13:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair value adottati dal Gruppo Unipol.
Valutazioni al fair value su base ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value rispettivamente alla data del 31 dicembre 2019 e del 31/12/2018.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 46.713,2 | 41.781,3 | 338,5 | 377,3 | 1.568,3 | 1.280,6 | 48.620,0 | 43.439,2 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
689,5 | 663,3 | 689,5 | 663,3 | ||||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE: | ||||||||
| - possedute per essere negoziate | 111,5 | 108,8 | 157,7 | 164,0 | 14,7 | 15,2 | 283,8 | 288,0 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 7.465,0 | 6.203,5 | 0,7 | 0,6 | 1,3 | 7.465,6 | 6.205,5 | |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
85,7 | 3,3 | 0,4 | 1,7 | 86,1 | 5,0 | ||
| Totale attività valutate al fair value su base | ||||||||
| ricorrente | 55.064,8 | 48.760,2 | 496,2 | 542,0 | 1.584,1 | 1.298,8 | 57.145,1 50.601,0 | |
| Passività finanziarie a fair value rilevato a CE: | ||||||||
| - possedute per essere negoziate | 20,7 | 14,9 | 220,6 | 241,5 | 11,3 | 21,9 | 252,6 | 278,3 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 2.661,8 | 2.261,0 | 2.661,8 | 2.261,0 | ||||
| Totale passività valutate al fair value su base ricorrente |
20,7 | 14,9 | 220,6 | 241,5 | 2.673,0 | 2.282,9 | 2.914,4 | 2.539,3 |
L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2019 risulta pari a euro 1.584,1 milioni. Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.
| Attività finanziarie |
Attività finanziarie valutate al fair |
Attività finanziarie a fair value rilevato Attività a CE |
immateriali | Passività finanziarie a fair value rilevato a CE |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | disponibili per la vendita |
value con impatto sulla redditività complessiva |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Altre attività finanziarie obblig. valutate al fair value |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
|
| Esistenza iniziale | 1.063,5 | 69,6 | 2,4 | 6,7 | 2.210,3 | |||||
| Acquisti/Emissioni | 215,9 | 0,0 | ||||||||
| Vendite/Riacquisti | (88,3) | (0,4) | ||||||||
| Rimborsi | (1,0) | (1,7) | ||||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
(0,0) | (5,3) | (0,9) | |||||||
| - di cui utili/perdite da valutazione |
(0,0) | (5,3) | (0,9) | |||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
121,2 | |||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | 0,0 | |||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (21,8) | |||||||||
| Altre variazioni | (30,6) | (25,3) | (0,2) | 1,7 | 15,2 | 50,8 | ||||
| Esistenza finale | 1.280,6 | 15,2 | 1,3 | 1,7 | 21,9 | 2.261,0 |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
Con riferimento ai trasferimenti da Livello 1 a Livello 2 avvenuti durante il periodo di riferimento, si rileva che gli stessi risultano non significativi.
Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.
Con riferimento alle "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2019 pari a euro 52,9 milioni.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.
Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:
| Valori in Milioni di Euro | Curve Spread | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | |||||
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |
| Delta Fair Value | (0,18) | 0,18 | (0,85) | 0,87 | |
| Delta Fair value % | (0,33) | 0,34 | (1,61) | 1,64 |
Valutazioni a fair value su base non ricorrente
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente.
Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poichè tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
| Valori in Milioni di Euro | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 |
| Attività | ||||||||||
| Invest. posseduti sino alla scadenza | 454,6 | 459,6 | 543,2 | 497,3 | 37,9 | 34,5 | 2,2 | 583,2 | 531,7 | |
| Finanziamenti e crediti | 4.006,6 | 3.921,0 | 2.854,5 | 2.650,3 | 1.330,0 | 1.179,5 | 4.184,4 | 3.829,9 | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
516,1 | 490,1 | 516,1 | 490,1 | 516,1 | 490,1 | ||||
| Part. in controllate, colleg. e j-v | 1.003,4 | 74,5 | 649,7 | 93,3 | 74,5 | 743,1 | 74,5 | |||
| Investimenti immobiliari | 1.991,1 | 1.996,7 | 2.167,8 | 2.097,2 | 2.167,8 | 2.097,2 | ||||
| Attività materiali | 2.484,2 | 1.887,4 | 2.624,5 | 2.084,2 | 2.624,5 | 2.084,2 | ||||
| Totale attività | 10.456,0 | 8.829,4 | 543,2 | 497,3 | 2.892,4 | 2.684,8 | 7.643,9 | 5.925,6 | 11.079,5 | 9.107,7 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passività finanziarie | 4.857,7 | 4.382,4 | 3.915,9 | 3.668,5 | 1.365,3 | 719,1 | 5.281,2 | 4.387,6 |
5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute
Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 della legge n.124/2017 e successive modifiche ed integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all'obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:
| Soggetto ricevente | Denominazione soggetto erogante |
Somma incassata (euro) |
Causale |
|---|---|---|---|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 60.428,00 Contributi in conto capitale Prospetti Integrati di Filiera 2015 Regione Toscana | |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 15.370,00 Contributi per impianto e forestizzazione/rimboschimento Regione Toscana | |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 10.054,00 Contributi per impianto e forestizzazione/rimboschimento Regione Umbria | |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 8.533,00 Contributi per indennità zone montane Regione Toscana | |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 82.327,00 Contributi per Politica Agraria Comunitaria anno 2018 | |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 120.000,00 Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione Comune del Mercato Toscana 19/20 |
|
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 124.166,00 Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione Comune del Mercato Umbria 19/20 |
|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 108.227,00 Contributo Organizzazione Comune del Mercato M ristrutturazione vigneti regione Toscana |
|
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 108.609,00 Contributo Piano Assicurativo Individuale | |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 25.829,00 Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria agro alimentare |
Si segnala, inoltre, che il Gruppo ha incassato, per il tramite di UnipolSai, in qualità di presentatore della relativa istanza, contributi dal Fondo Banche ed Assicurazioni e FONDIR in relazione ad attività di formazione svolta a favore dei propri dipendenti. L'informativa relativa a tali contributi è riportata, con riferimento alla società istante e a cura dell'organismo concedente, nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato ed è pubblicamente consultabile nella sezione trasparenza del relativo sito internet.
5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo Unipol riconosce benefici addizionali (incentivi di lungo termine) all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018 prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019. La prima tranche, per n. 2.312.735 Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 25 aprile 2019.
I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.
Il costo totale rilevato nell'esercizio 2019 è pari a euro 11,6 milioni (euro 13,2 milioni nel 2018), di cui euro 6,0 milioni con contropartita Patrimonio Netto in quanto valorizzato in relazione all'eventuale assegnazione di azioni Unipol, ed euro 5,6 milioni con contropartita Passività finanziarie in quanto valorizzato in relazione all'eventuale assegnazione di azioni della controllata UnipolSai.
5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio si segnalano la cessione del 100% della partecipazione detenuta in Unipol Banca il 31 luglio 2019 e l'acquisizione del 100% di Car Server in data 1 agosto 2019.
5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali oltre a quelle eventualmente riportate tra i principali eventi del periodo che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9
Come precedentemente indicato, nel presente bilancio consolidato è stato applicato lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e dalle società da questa controllate. Di seguito si riportano in forma tabellare le informative richieste al fine di consentire un confronto con gli assicuratori che applicano invece l'IFRS 9.
Fair Value al 31 dicembre 2019 e variazione di fair value degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test e degli altri investimenti finanziari
| Valori in Milioni di Euro | Valore di Bilancio al 31/12/2019 Consolidato |
Fair value al 31/12/2019 | Variazione di Fair value del periodo |
|---|---|---|---|
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (a) |
45.415,3 | 45.780,8 | 4.192,1 |
| Altri investimenti finanziari (b) | 15.496,4 | 15.965,6 | 681,9 |
| Totale (a) + (b) | 60.911,7 | 61.746,4 | 4.874,0 |
Concentrazioni significative del rischio di credito
Principali esposizioni per controparte dei i titoli che superano l'SPPI Test
| Valori in Milioni di euro | |
|---|---|
| Controparte | Valore di Bilancio consolidato al 31/12/2019 |
| Tesoro Italia | 28.724,6 |
| Tesoro Spagna | 3.949,1 |
| Tesoro Portogallo | 657,0 |
| Tesoro Francia | 523,0 |
| Tesoro Irlanda | 336,3 |
| Credit Agricole Groupe | 297,1 |
| Generali SpA | 290,8 |
| Deutsche Bank AG | 282,8 |
| Banco BPN SpA | 268,8 |
| Barclays PLC | 263,9 |
| Altre Controparti | 9.822,0 |
| Totale investimenti finanziari che superano il test SPPI diversi dalle | |
| attività a fair value rilevate a conto economico | 45.415,3 |
Classe di rating degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test
| Valori in Milioni di Euro | |||
|---|---|---|---|
| Classe di rating | Valore di Bilancio al 31/12/2019 |
Valore di carico IAS 39 al 31/12/2019 prima di qualsiasi rettifica per impairment |
Fair value al 31/12/2019 |
| AAA | 306,3 | 295,0 | 306,3 |
| AA | 906,1 | 818,6 | 906,1 |
| A | 5.859,9 | 5.105,7 | 5.910,9 |
| BBB | 35.585,7 | 31.177,5 | 35.851,4 |
| Totale investimenti finanziari con basso rischio di credito (1) | 42.657,9 | 37.396,8 | 42.974,7 |
| BB | 2.278,3 | 2.158,1 | 2.327,9 |
| B | 140,3 | 134,4 | 140,3 |
| Inferiore | 72,1 | 83,4 | 72,1 |
| No rating | 266,6 | 261,8 | 265,8 |
| Totale investimenti finanziari diversi da quelli con basso rischio di credito (2) |
2.757,4 | 2.637,7 | 2.806,1 |
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (1) + (2) |
45.415,3 | 40.034,5 | 45.780,8 |
5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato relativo alle società assicurative controllate.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, tenuto conto del quadro congiunturale complessivo e, in particolare, dell'elevata volatilità dei mercati finanziari, pur in presenza di previsioni di ripresa nei prossimi anni.
Sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.
Si evidenzia che nel mese di agosto la controllata UnipolSai ha proceduto all'acquisizione del 100% del capitale di Car Server SpA, società operante nel settore del noleggio a lungo termine, sostenendo un esborso pari a circa 96 milioni di euro; tale valore è stato determinato tenendo conto delle risultanze di una fairness opinion rilasciata da un primario advisor indipendente. Da detta operazione si è generato un avviamento pari a circa 43 milioni di euro allocato alla CGU Ramo Danni. Tale avviamento è stato determinato sulla base di una PPA (Purchase Price Allocation) provvisoria come consentito dall'IFRS 3, in ragione della situazione contabile consolidata di Car Server SpA al 30 giugno 2019. Si precisa che la contabilizzazione definitiva della PPA, sulla base della misurazione del fair value delle attività e passività acquisite, avverrà entro 12 mesi dalla data di acquisizione del controllo della società.
L'assetto delle CGU non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio; conseguentemente le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti ad impairment test alla data del 31 dicembre 2019, risultano essere:
- CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
- CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita
Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2019.
Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue:
- il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni Danni, è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital";
- per la determinazione del suddetto valore è stato considerato il consuntivo 2019 e, per gli anni 2020-2024, sono state prese a riferimento le proiezioni economico-finanziarie funzionali alla definizione delle previsioni di utili di detti esercizi elaborate dalla società ed approvate dal Consiglio di Amministrazione della medesima.
Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue:
il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business").
I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti della CGU ramo Danni e della CGU ramo Vita iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.
| CGU Ramo Danni | |
|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza sui requisiti di capitale. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
| Utili netti considerati |
Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. |
| Periodo di proiezione | Si sono considerati 5 flussi prospettici. |
| Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 6,63% così composto: - tasso risk free: 1,91% - beta: 0,86 - premio al rischio: 5,49% |
|
| tasso di attualizzazione |
Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2019 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento, come per l'esercizio precedente, ad un Beta rettificato a 2 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto delle evidenze delle stime di detto parametro effettuate da primari contributori. |
| Long term growth rate (fattore g) |
Si è ritenuto opportuno ridurre il g-rate all'1,7% (rispetto al 2% dell'esercizio precedente), sulla base di indicatori previsionali macroeconomici e relativi al mercato di riferimento. |
| CGU Ramo Vita | |
| Valore |
| Valori in Milioni di Euro | Valore recuperabile pro quota (a) |
Avviamenti allocati |
Avviamenti in PN per Valore recuperabile (b) |
Avviamenti da testare |
Eccedenza |
|---|---|---|---|---|---|
| CGU Ramo Danni | 4.801 | 1.303 | (303) | 1.000 | 3.801 |
| CGU Ramo Vita | 1.248 | 322 | (204) | 117 | 1.131 |
| Totale | 6.050 | 1.625 | (508) | 1.117 | 4.933 |
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato
(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota
utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value".
Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:
(b): Avviamenti già compresi nel Patrimonio Netto Adjusted considerato per la stima del valore recuperabile
recuperabile dell'avviamento
Parametri utilizzati - Danni
| Risk Free | 1,91% |
|---|---|
| Beta | 0,86 |
| Premio al rischio | 5,49% |
| Tasso attualizz. breve termine | 6,63% |
| Range | 6,13% - 7,13% |
| Passo | 0,5% |
| Fattore g | 1,7% |
| Range | 1,2% - 2,2% |
| Passo | 0,5% |
| Sensitivity (Range Valori) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Min | Max | ||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | Tasso attualizzazi one |
Valore | g | Tasso attualizzazione |
|
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 3.801 | 3.121 | 1,2% | 7,13% | 4.810 | 2,2% | 6,13% |
| Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Sensitivity (Range Valori) |
Hp. 1 (Tasso g pari a quello utilizzato per l'impairment) |
Hp. 2 (Tasso g assunto pari a 0) |
||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | Tasso g attualizzazione |
g | Tasso attualizzazione |
|||
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 3.801 | 3.121 | 4.810 1,7% 16,84% 0% |
17,10% |
| Valori in Milioni di Euro | Sensitivity Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | |||
| UnipolSai Assicurazioni - Vita | 1.131 | 1.094 | 1.185 |
5.14 Informazioni integrative rami Danni
Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate
Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.
La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.
Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.
Nel caso di informazioni mancanti, ridotte o inattendibili, nella stima del costo ultimo si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali. La natura stessa del business assicurativo rende molto complesso stimare il costo a cui sarà liquidato un sinistro, e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali.
Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.
Per questo tipo di rischi è prevista una copertura riassicurativa degli eventi differenziata in relazione ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state giudicate sufficientemente prudenti in base a elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia.
La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario; inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri). Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.
Il metodo Chain-Ladder viene applicato al "pagato" e al "carico". Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato, ottenendo una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.
Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.
Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark (o stime del rapporto sinistri a premi a priori) e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).
Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce un maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).
Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.
Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nei casi in cui ci sia ragione di ritenere non validi i trend registrati si modificano alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili. Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:
- cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
- trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
- fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".
La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.
Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.
Perimetro analizzato
Le Società del Gruppo Unipol che operano nel mercato Danni (lavoro diretto) sono: UnipolSai, Siat, Incontra, Linear, UniSalute, Arca, Pronto Assistance, Ddor.
Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle compagnie più significative del Gruppo Unipol: UnipolSai, Linear, Arca, UniSalute e Siat. L'incidenza della somma delle riserve delle società escluse è pari allo 0,6%.
Sviluppo dei sinistri (smontamento delle riserve)
Nella tabella di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2010 al 2019, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.
La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a sè stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.
L'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela.
Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2019, alla luce delle informazioni disponibili, siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.
Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)
Valori in Milioni di Euro
| Anno di Avvenimento | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stima cumulata dei sinistri: | |||||||||||
| al termine dell'anno di avvenimento | 8.626 | 7.890 | 7.250 | 6.503 | 6.210 | 5.221 | 5.283 | 5.398 | 5.444 | 5.532 | 63.357 |
| un anno dopo | 8.570 | 7.722 | 7.049 | 6.400 | 6.175 | 5.174 | 5.210 | 5.395 | 5.445 | ||
| due anni dopo | 8.845 | 7.783 | 7.037 | 6.352 | 6.103 | 5.109 | 5.181 | 5.344 | |||
| tre anni dopo | 8.888 | 7.801 | 7.018 | 6.309 | 6.024 | 5.047 | 5.158 | ||||
| quattro anni dopo | 8.916 | 7.776 | 6.976 | 6.269 | 5.946 | 5.010 | |||||
| cinque anni dopo | 8.929 | 7.757 | 6.950 | 6.216 | 5.897 | ||||||
| sei anni dopo | 8.913 | 7.732 | 6.927 | 6.179 | |||||||
| sette anni dopo | 8.891 | 7.716 | 6.899 | ||||||||
| otto anni dopo | 8.881 | 7.691 | |||||||||
| nove anni dopo | 8.836 | ||||||||||
| Stima cumulata dei sinistri | 8.836 | 7.691 | 6.899 | 6.179 | 5.897 | 5.010 | 5.158 | 5.344 | 5.445 | 5.532 | 61.990 |
| Pagamenti cumulati | 8.467 | 7.296 | 6.404 | 5.562 | 5.176 | 4.336 | 4.349 | 4.376 | 3.905 | 2.353 | 52.224 |
| Variazione rispetto alla valutazione di 1° anno | 209 | (198) | (351) | (324) | (313) | (212) | (125) | (54) | 1 | ||
| Riservato al 31/12/2019 | 369 | 396 | 495 | 617 | 720 | 673 | 810 | 968 | 1.540 | 3.179 | 9.766 |
| Effetti dell'attualizzazione | |||||||||||
| Valore a bilancio | 369 | 396 | 495 | 617 | 720 | 673 | 810 | 968 | 1.540 | 3.179 | 9.766 |
L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che, più alto è il rinforzo, più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.
Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2018 evidenzia nel 2019 una sufficienza complessiva di euro 55,1 milioni pari al 5,7% della stima stessa.
Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello
Al 31 dicembre 2019 il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2010-2018 è pari a euro 56.458 milioni, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2018 sulle stesse generazioni (euro 56.752 milioni). La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.
I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che rendono complessa l'analisi
quantitativa della sensitività. L'incidenza dell'importo dei n. 2.557 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre euro 800.000 per R.C.Auto, oltre euro 400.000 per R.C.Generale ed euro 350.000 per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 26,7%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di euro 215,1 milioni. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,4%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a euro 11,9 milioni.
L'analisi di sensitività dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le riserve di UnipolSai sono il 92,5% delle società considerate ai fini di questa analisi, le riserve dei rami R.C.Auto e R.C.Generale di UnipolSai sono il 72,5%).
I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:
- Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione (1,0%) più basso di un punto e mezzo rispetto al modello base (2,5%); per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*).
- Sfavorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione (4,0%) più alto di un punto e mezzo rispetto al modello base (2,5%); per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*).
(*) Ipotizzando che la riserva si distribuisca secondo una funzione log-normale con parametro relativo alla deviazione standard calcolato con la metodologia di Mack
Nell'analisi di sensitività alle generazioni ante 2008 (escluse dal modello) sono state applicate le stesse variazioni derivanti dall'applicazione alle generazioni successive delle ipotesi stressate.
Nella tabella seguente sono riportate le evidenze numeriche del LAT:
| Valori in Milioni di Euro | Ante 2008 | 2008-2019 | Totale | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Riserve da modello | 853 | 8.993 | 9.846 | |
| LAT ipotesi sfavorevole | 886 | 9.259 | 10.145 | 3,04 |
| LAT ipotesi favorevole | 820 | 8.735 | 9.555 | (2,95) |
Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 11.162 milioni relativi al perimetro analizzato) risultano maggiori rispetto all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.
5.15 Informazioni integrative rami Vita
Composizione del portafoglio assicurativo
La raccolta Vita consolidata per il 2019 è stata pari a euro 5.846,9 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), con una variazione del +36,2% rispetto all'anno precedente (variazione calcolata su perimetro omogeneo). La raccolta diretta Vita del Gruppo Unipol viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia
La raccolta Vita consolidata al 31 dicembre 2019 del Gruppo Unipol risulta così ripartita:
attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Arca e Bim Vita).
Raccolta diretta Vita Consolidata
| UnipolSai Ass. |
Gruppo Arca |
Bim Vita | DDOR Novi Sad |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | |||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 3.924,9 | 1.457,6 | 56,2 | 15,6 | 5.454,2 |
| var. % | 36,1% | 74,6% | 6,7% | 6,7% | 44,1% |
| Prodotti Investment (IAS39) | 155,0 | 218,0 | 19,8 | 392,7 | |
| var. % | (37,0%) | (9,9%) | 4,8% | 0,0% | (22,5%) |
| Totale raccolta Vita | 4.079,8 | 1.675,6 | 75,9 | 15,6 | 5.846,9 |
| var. % | 30,4% | 55,6% | 6,2% | 6,7% | 36,2% |
| Composizione: | |||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 96,2% | 87,0% | 74,0% | 100,0% | 93,3% |
| Prodotti Investment (IAS39) | 3,8% | 13,0% | 26,0% | 0,0% | 6,7% |
La raccolta diretta Vita del Gruppo proviene per euro 4.079,8 milioni da UnipolSai (+30,4%), per euro 1.675,6 milioni dal Gruppo ARCA (+55,6%), per euro 75,9 milioni da BIM Vita (+6,2%) e per euro 15,6 milioni da DDOR (+6,7%).
I premi assicurativi, pari a euro 5.454,2 milioni (+44,1%), sono pari al 93,3% del totale della raccolta, in crescita rispetto alla quota dello scorso anno (88,2%). I premi non assicurativi, pari a euro 392,7 milioni (-22,5%), sono relativi a unit linked e a fondi pensione aperti.
Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta
| Valori in Milioni di Euro | UnipolSai Ass. |
Gruppo Arca |
Bim Vita | DDOR Novi Sad |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi tradizionali | 2.686,4 | 1.457,5 | 44,4 | 15,6 | 4.203,9 | |
| Premi finanziari | 0,5 | 0,1 | 11,8 | 12,4 | ||
| Fondi pensione | 1.237,9 | 1.237,9 | ||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 3.924,9 | 1.457,6 | 56,2 | 15,6 | 5.454,2 | |
| di cui investment con DPF | 2.109,5 | 1.409,3 | 0,0 | 3.518,9 | ||
| % investment con DPF | 53,7% | 96,7% | 0,0% | 0,0% | 64,5% |
La raccolta di premi assicurativi del Gruppo Unipol continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano il 77,1% della raccolta totale consolidata (in riduzione rispetto all'82,7% del 2018), contro un 22,7% rappresentato dai premi dei fondi pensione (era il 16,7% nel 2018) e, infine, solamente lo 0,2% di premi finanziari, in diminuzione rispetto allo 0,7% del 2018.
5.16 Risk Report 2019 del Gruppo Unipol
Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità nonché sul profilo di rischio del Gruppo Unipol, in ottemperanza ai principi introdotti dalla normativa europea Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.
Nel corso del 2019, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.
I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite. La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di Liquidità/ALM.
Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e al rischio operativo.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA"), il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress. Tali componenti sono:
la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a: singola tipologia di rischio, rischio complessivo, singola società e gruppo.
Il RAF di Gruppo tiene conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna delle società componenti il Gruppo, in modo da risultare integrato e coerente.
Il processo ORSA
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità utilizzano l'ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.
Il processo ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico del Gruppo e delle Compagnie assicurative appartenenti al Gruppo, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business.
Il sistema di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo assicurativo e delle compagnie o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.
In particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità e ALM;
- Rischio Operativo;
- Rischio di non conformità alle norme;
- Rischi Emergenti e Rischio Strategico;
- Rischio Reputazionale;
- Rischi ESG (Environmental, Social and Governance);
- Altri Rischi.
Tale individuazione, e il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
- il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
- l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza di gruppo, e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practices per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo ORSA è utilizzato al fine di supportare le decisioni operative e strategiche. Il Gruppo definisce e pone in essere processi, commisurati alla natura, alla portata e alla complessità dell'attività, che consentano di individuare e valutare correttamente i rischi cui il Gruppo o ogni singola Compagnia è o potrebbe essere esposta nel breve e lungo termine.
Analisi stress test, reverse stress test e sensitivities
Il Gruppo e ciascuna Compagnia controllata svolgono con frequenza almeno annuale le analisi di stress test, reverse stress test e di sensitivities in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale. A tal fine il Gruppo si è dotato:
- − di un framework di stress test che a partire dall'analisi dei principali fattori di rischio, prevede la definizione di un insieme di stress test:
- generali (i.e. applicati al Gruppo e a tutte le Compagnie del Gruppo) o specifici (i.e. applicati a singole Compagnie);
- che consistono nell'applicazione di shock a singoli fattori di rischio (e.g. ai tassi di interesse) o di shock contestuali a più famiglie di fattori di rischio (i.e. analisi di scenario);
- che riguardano variabili economico finanziarie e/o variabili tecnico-assicurative.
- − di un framework di analisi di sensitivity sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse, in modo da valutare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in scenari economici alternativi;
- − di un set di esercizi di reverse stress test allo scopo di identificare degli scenari di perdita che possano mettere in crisi la solvibilità della Compagnia.
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari e delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:
- reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
- reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione:
- annualmente una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)38;
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- trimestralmente un'informativa sul monitoraggio delle concentazioni dei rischi significative a livello di Gruppo;
- almeno annualmente i risultati degli esercizi di stress testing.
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Per quanto riguarda il monitoraggio del Risk Appetite, la rilevazione del superamento di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:
- il superamento del Risk Appetite e della Risk Tolerance, ove definite, viene segnalato al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta l'opportunità di approvare un nuovo livello di Risk Appetite o di Risk Tolerance o definisce le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite o della Risk Tolerance;
- il superamento della Risk Capacity viene segnalato al Consiglio di Amministrazione che definisce le azioni da intraprendere.
In caso di superamento del Risk Appetite e/o della Risk Tolerance e/o della Risk Capacity delle singole Compagnie, sono informati il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo SpA e quello di UnipolSai Assicurazioni SpA, evidenziando le eventuali azioni correttive poste in essere.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
- a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)39. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.
- d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
38 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.
39 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.
f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di emergenza rafforzato del Gruppo Assicurativo, Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che rispettivamente definiscono le misure/interventi da adottarsi a livello di Gruppo e/o di Compagnia per ripristinare la posizione finanziaria del Gruppo e/o di una società del Gruppo a fronte di specifici scenari di difficoltà finanziaria e di grave stress macroeconomico e regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
Modello Interno Parziale
Il Gruppo Unipol e le controllate UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità.
Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischio, nonché nel processo di aggregazione:
- Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute relativi alla componente catastrofale inerente al terremoto;
- Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito.
Si evidenzia che in data 9 aprile 2019 con Provvedimento n.0100506/19 l'IVASS ha autorizzato Unipol Gruppo SpA, UnipolSai Assicurazioni SpA e Arca Vita SpA ad effettuare modifiche rilevanti al modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo ed individuale di UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita, a decorrere dalla determinazione del requisito dell'esercizio 2018. Le modifiche rilevanti apportate al modello interno parziale sono relative ai moduli rischi tecnico-assicurativi Danni e Salute, rischi tecnico-assicurativi Vita e rischio di credito.
É previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.
Il rischio tecnico assicurativo Danni e Salute è rappresentato dai sotto-moduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto. Per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità viene utilizzato un Modello Interno Parziale che integra componenti a modello interno (rischio catastrofale Terremoto), i Parametri Specifici del Gruppo e la Standard Formula. In particolare, l'utilizzo dei Parametri Specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione del Gruppo e della compagnia UnipolSai, nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:
- Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
- Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
- Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.
Inoltre, fatta eccezione per il rischio Terremoto, i rischi catastrofali e il rischio di riscatto sono valutati mediante la Standard Formula.
Il rischio sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio Catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.
Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione sono valutati mediante la Standard Formula Market Wide.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.
Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, ed alle esposizioni assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Il processo di aggregazione dei rischi definito dal Gruppo prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:
- aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi
- Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio; aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio;
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Standard Formula Market Wide
Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.
Di seguito vengono riportati per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati in essere al 31 dicembre 2019.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabiliti i criteri alla base della politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire, la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo e vengono fissati i limiti alle attività di assunzione e monitoraggio del rischio di mercato in modo da assicurare una esposizione globale, in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Rischio di mercato
Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:
- Rischio Tasso di interesse;
- Rischio Azionario;
- Rischio Immobiliare;
- Rischio Tasso di cambio;
- Rischio Spread.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration e di sensitivity del Net Asset Value a fronte di movimenti paralleli della struttura a termine dei tassi di interesse. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration e sensitivity del Net Asset Value comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Al 31 dicembre 2019 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,81, mentre per il settore Danni risulta pari a +1,52.
Con riferimento alla sensitivity del Net Asset Value a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +337 milioni di euro, mentre con riferimento al settore Danni la sensitivty a +100 basis point risulta pari a -290 milioni di euro.
Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.
Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.
L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019 risulta non significativa.
Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:
- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.
Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato distinta per settori del Gruppo.
La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2019, a fronte degli shock che conseguono a una:
- variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
- variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
- variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
| Business Assicurativo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | |||||
| Gruppo Unipol | |||||||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 27,21 | (353,57) | |||||
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | (0,76) | (372,84) | |||||
| Sensitivities Equity (-20%) | 1,56 | (732,63) |
Settore Holding e Altre attività Valori in Milioni di Euro Impatto economico Impatto patrimoniale Gruppo Unipol Sensitivities tasso (+10 bps) (0,05) (0,31) Sensitivities credit spread (+10 bps) (0,05) (0,33) Sensitivities Equity (-20%) (15,13) (54,03)
I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di "Periodo di sopravvivenza" in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato tali da consentire di evitare impatti economici significativi in caso di scenari avversi, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine.
Rischio di credito
Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie. Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione del rischio nonché i limiti operativi posti per il suo monitoraggio e i principi della sua mitigazione.
In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione e alle strutture operative.
Nel settore assicurativo il rischio di credito risiede principalmente nell'ambito delle esposizioni verso istituti di credito, dei rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e della riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.
Istituti di Credito
L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2019.
Crediti verso istituti di credito per classe di rating
Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Affidamento Cauzioni e Credito.
Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2019, al netto della riassicurazione infragruppo.
Crediti e riserve verso riassicuratori per classe di rating
Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2019).
Distribuzione titoli di debito per classi di rating
Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019.
| Consistenze al 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato |
| Italia | 27.722,1 | 29.131,5 | 29.319,9 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 25.701,5 | 27.241,5 | 27.241,5 |
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 18,2 | 19,1 | 19,1 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 103,1 | 12,6 | 12,6 |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 362,7 | 349,7 | 473,1 |
| Finanziamenti e crediti | 1.536,7 | 1.508,7 | 1.573,6 |
| Spagna | 3.518,8 | 3.975,5 | 4.019,9 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3.214,3 | 3.656,9 | 3.656,9 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 20,0 | 26,4 | 26,4 |
| Finanziamenti e crediti | 284,5 | 292,1 | 336,6 |
| Portogallo | 513,9 | 657,0 | 658,0 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 496,6 | 642,7 | 642,7 |
| Finanziamenti e crediti | 17,4 | 14,3 | 15,3 |
| Gran Bretagna | 15,9 | 17,0 | 17,0 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,9 | 17,0 | 17,0 |
| Irlanda | 273,3 | 336,3 | 336,3 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 273,3 | 336,3 | 336,3 |
| Germania | 72,2 | 76,5 | 76,5 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 72,2 | 76,5 | 76,5 |
| Canada | 10,2 | 10,2 | 10,2 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,2 | 10,2 | 10,2 |
| Belgio | 130,7 | 138,9 | 138,9 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 130,7 | 138,9 | 138,9 |
| Slovenia | 217,8 | 255,9 | 255,9 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 217,8 | 255,9 | 255,9 |
| Serbia | 82,1 | 87,8 | 93,0 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14,8 | 17,0 | 17,0 |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 67,3 | 70,8 | 76,0 |
| Israele | 77,3 | 85,5 | 85,5 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 77,3 | 85,5 | 85,5 |
| Messico | 8,0 | 10,0 | 10,0 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8,0 | 10,0 | 10,0 |
| continua dalla pagina precedente | Consistenze al 31 dicembre 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | ||||
| Polonia | 8,2 | 8,9 | 8,9 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8,2 | 8,9 | 8,9 | ||||
| Lettonia | 48,5 | 58,0 | 58,0 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 48,5 | 58,0 | 58,0 | ||||
| Cile | 13,0 | 14,3 | 14,3 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 13,0 | 14,3 | 14,3 | ||||
| Cipro | 19,0 | 22,1 | 22,1 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 19,0 | 22,1 | 22,1 | ||||
| Francia | 506,0 | 523,0 | 523,0 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 506,0 | 523,0 | 523,0 | ||||
| Austria | 14,5 | 15,2 | 15,2 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14,5 | 15,2 | 15,2 | ||||
| Finlandia | 5,0 | 5,1 | 5,1 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,1 | 5,1 | ||||
| Olanda | 467,3 | 468,5 | 468,5 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 67,3 | 67,9 | 67,9 | ||||
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 400,0 | 400,6 | 400,6 | ||||
| Svizzera | 3,7 | 3,8 | 3,8 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3,7 | 3,8 | 3,8 | ||||
| USA | 5,0 | 5,7 | 5,7 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,7 | 5,7 | ||||
| Slovacchia | 98,1 | 119,5 | 119,5 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 98,1 | 119,5 | 119,5 | ||||
| Lituania | 10,0 | 10,8 | 10,8 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,0 | 10,8 | 10,8 | ||||
| Cina | 18,0 | 18,0 | 18,0 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 18,0 | 18,0 | 18,0 | ||||
| TOTALE | 33.858,5 | 36.054,9 | 36.293,9 |
Nel complesso al 31 dicembre 2019 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 36.054,9 milioni, di cui l'81% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano (81% nel 2018). Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 49% del totale investimenti del Gruppo Unipol.
Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia e che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II. I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio polizze individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000) per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda di quanto riportato nelle condizioni contrattuali, e può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.
L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.
Rischi inerenti ai portafogli Danni
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", della "Politica di sottoscrizione - Business Danni", della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio".
La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
La Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.
Nel corso del 2019 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Parziale Danni, coerentemente ai principi di Solvency II.
Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.
Nel corso del 2019 è proseguito il progetto del Modello Interno Danni che prevede lo sviluppo graduale dei modelli secondo una linea di estensione per fasi del perimetro di applicazione (compagnie, rischi, linee di business).
Con riferimento al rischio Terremoto, il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- ‐ localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- ‐ frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- ‐ intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).
Nel corso del 2019 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.
Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Rischi Operativi
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale, e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esterni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.
L'attività di identificazione del rischio operativo si sostanzia nell'esecuzione di due processi distinti:
- Loss Data Collection ("LDC" o "Raccolta dei dati di perdita") con un'accezione "backward looking": la LDC è un processo che mira ad analizzare e quantificare gli eventi storici di rischio operativo. Sono raccolti anche dati di perdita esterni che contribuiscono ad arricchire il bagaglio informativo su come il rischio operativo può manifestarsi in realtà comparabili.
- Raccolta delle opinioni degli esperti attraverso il processo di Risk Self Assessment ("RSA") con un'accezione "forward looking": i dati raccolti nel contesto RSA comprendono la stima del possibile impatto economico dell'evento di rischio e la stima della relativa frequenza attesa di accadimento su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.
La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.
Rischio di non conformità alle norme
Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi emergenti, rischio strategico e rischio reputazionale
Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore. La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti, del rischio strategico e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prevenire potenziali rischi emergenti.
Il rischio strategico è presidiato a livello di Gruppo mediante il monitoraggio dei driver del Piano Strategico al fine di verificare gli scostamenti rispetto alle ipotesi definite, anche utilizzando analisi di scenario che hanno l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo in un contesto esterno caratterizzato da accelerazione del cambiamento, con crescenti livelli di complessità e incertezza.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica.
Il grado di consapevolezza raggiunto nel Gruppo sull'importanza crescente della reputazione come leva di business e di posizionamento distintivo sul mercato ha portato nel 2019 alla definizione di un modello di governance integrata della Reputazione, operativo a partire dal 2020, che prevede la costituzione di organismi aziendali dedicati alla gestione proattiva della reputazione del Gruppo nella duplice ottica di costruzione e protezione, quali il Team Operativo Reputation Management e il Reputation Network, e l'attivazione di un sistema di segnalazione diffusa di alert reputazionali che coinvolge tutti i responsabili del Gruppo.
Rischi ESG
I rischi ESG (Environmental, Social and Governance) sono integrati nell'ERM Framework e nel sistema delle politiche del Gruppo.
Nell'ambito dell'ERM framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG a livello di impatto sui rischi di sottoscrizione, in connessione ai rischi relativi agli investimenti, in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e in termini di impatto che potrebbe derivare a livello di rischio reputazionale.
Il presidio dei rischi ESG è stato declinato nell'ambito delle singole categorie di rischio, in modo da assicurarne la gestione in tutte le fasi del processo di creazione del valore e mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi, volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG, sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti.
Nell'ambito dei rischi ESG viene riservata una particolare attenzione al cambiamento climatico, identificato nella sua duplice componente di rischio emergente e rischio ESG e gestito lungo la catena del valore, con particolare riferimento alle attività di sottoscrizione e di investimento. Con riferimernto ai rischi di cambiamento climatico, sono in corso delle attività da parte del Gruppo finalizzate ad avere maggiore consapevolezza dei possibili impatti derivanti da cambiamenti della frequenza e intensità degli eventi catastrofali, con particolare riferimento agli eventi atmosferici e alluvione, al fine di definire le modalità di mitigazione più appropriate. Inoltre, sono in corso specifiche attività finalizzate ad integrare nel framework degli stress test di Gruppo, scenari di cambiamento climatico su orizzonti temporali di medio termine.
Il Gruppo ha predisposto una mappatura dei rischi e delle opportunità dei cambiamenti climatici, redatta secondo la tassonomia definita dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure. Tale mappa copre le diverse fasi della catena del valore e include sia i rischi fisici sia i rischi di transizione.
Rischio di concentrazione
Il Gruppo ha adottato la "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo ai sensi delle disposizioni previste nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi.
- Con riferimento, più in particolare, all'oggetto e al contenuto della Politica, si precisa che la stessa:
- illustra i criteri e le modalità secondo cui si identificano e si misurano, per ciascuna categoria di rischio (Tecnico-assicurativi Danni e Salute, Tecnico-assicurativi Vita, Mercato e Credito), le esposizioni, le concentrazioni, la loro mitigazione e i limiti di operatività, anche tramite rinvio alle altre politiche aziendali in materia di gestione dei rischi;
- illustra le modalità con cui le concentrazioni dei rischi sono considerate nel processo di valutazione del profilo di rischio di Gruppo;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio significative da segnalare annualmente all'IVASS;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio da segnalare in ogni circostanza, mensilmente, all'Autorità di Vigilanza.
Trimestralmente vengono sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione della società gli esiti del monitoraggio svolto sulle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo e sulle concentrazioni da segnalare in ogni circostanza.
Altre società vigilate
Si premette che la controllata società UnipolReC, originariamente operante come società di recupero crediti ai sensi dell'art. 115 del RD 773 del 18 giugno 1931 (c.d. T.U.L.P.S.) e nel quadro definito dall'art. 2, comma 2, lett. b) del DM 53/2015, a far data dal 1° agosto 2019 ha avviato l'attività di intermediario finanziario iscritto nell'Albo Unico degli Intermediari Finanziari ai sensi dell'art. 106 del Testo Unico Bancario ("TUB"), come autorizzato dalla Banca d'Italia con provvedimento del 2 luglio 2019 e come formalmente comunicato dalla Società stessa all'Autorità di Vigilanza in data 6 agosto 2019.
Con riferimento alla misurazione dei rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e il metodo base per il rischio operativo.
Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 3 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. In particolare, stante il suo modello di business, i rischi di Pillar II rilevanti per UnipolReC sono rappresentati i) dal rischio di tasso di interesse da attività diverse dalla negoziazione, ii) dal rischio residuo, iii) dal rischio di liquidità, iii) dal rischio di non conformità alle norme, iv) dal rischio reputazionale e strategico e, infine, v) dal rischio legato all'appartenenza al Gruppo.
In conformità alla citata normativa e a quanto previsto dalla Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, la società annualmente svolge il processo di valutazione aziendale dell'adeguatezza patrimoniale (c.d. Processo ICAAP).
La valutazione attuale e prospettica, sia in condizioni ordinarie che in condizioni di stress svolta nell'ICAAP è parte integrante del sistema di gestione dei rischi e del processo decisionale della società in coerenza con gli altri processi aziendali di pianificazione e controllo, quali i) pianificazione strategica e budget, ii) definizione del Risk Appetite e iii) monitoraggio e mitigazione dei rischi.
Nel Risk Appetite Statement, come definito nella Politica di gestione dei rischi di Gruppo, sono identificati gli obiettivi di rischio e gli eventuali livelli di tolleranza in coerenza con le tempistiche e gli obiettivi di business fissati nel Budget, coerentemente alle metodologie di valutazione definite ai fini ICAAP.
Il processo ICAAP verifica, anche mediante l'utilizzo di dati consuntivi aggiornati, l'adeguatezza patrimoniale degli obiettivi fissati precedentemente con il Budget e il Risk Appetite.
Bologna, 19 marzo – 2 aprile 2020
Il Consiglio di Amministrazione
4
PROSPETTI ALLEGATI ALLE NOTE INFORMATIVE INTEGRATIVE
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) Metodo (1) |
Attività (2) |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Unipol Gruppo Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 4 | |
| Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UniSalute Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Midi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | |
| Unisalute Servizi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Finance Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Ambra Property Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Arca Vita Spa | 086 | Italia | Verona | G | 1 | |
| Arca Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Verona | G | 1 | |
| Arca Vita International Dac | 040 | Irlanda | Dublino | G | 2 | |
| Arca Direct Assicurazioni Srl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| UnipolSai Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| BIM Vita Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Incontra Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Milano | G | 1 | |
| Pronto Assistance Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 086 | Italia | Genova | G | 1 | |
| Ddor Novi Sad | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 3 | |
| Ddor Re | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 6 | |
| UnipolRe Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 5 | |
| UnipolSai Nederland Bv | 050 | Paesi Bassi | Amsterdam (NL) | G | 11 | |
| Finsai International Sa | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | G | 11 | |
| % Disponibilità |
||||
|---|---|---|---|---|
| % | voti | |||
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | Interessenza totale (3) |
nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento |
| 0,00% | 100,00% | |||
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,99% UnipolSai Assicurazioni Spa | 80,22% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UniSalute Spa | 80,22% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,39% UnipolSai Assicurazioni Spa | 51,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,12% Arca Vita Spa | 50,41% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Arca Vita Spa | 51,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Arca Vita Spa | 51,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 60,22% Arca Vita Spa | 50,99% | 0,00% | 100,00% | |
| 39,78% Arca Assicurazioni Spa | 0,00% | |||
| 82,03% Arca Vita Spa | 51,20% | 0,00% | 100,00% | |
| 16,97% Arca Assicurazioni Spa | 0,00% | |||
| 1,00% Arca Inlinea Scarl | 0,00% | |||
| 61,03% | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% UniSalute Spa | ||||
| 10,00% Unipol Investment Spa | ||||
| 0,00% Arca Vita Spa | ||||
| 0,00% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni 0,00% UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata |
||||
| 0,00% Gruppo UNA Spa | ||||
| 1,71% Unipol Finance Srl | ||||
| 0,00% Alfaevolution Technology Spa | ||||
| 0,00% Leithà Srl | ||||
| 8,29% UnipolPart I Spa | ||||
| 50,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 40,52% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 41,33% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 94,69% UnipolSai Assicurazioni Spa | 76,74% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% Ddor Novi Sad | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolRe Dac | ||||
| 100,00% UnipolSai Nederland Bv | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 36,15% UnipolSai Finance Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,85% UnipolSai Assicurazioni Spa |
| Stato Sede Attività Denominazione Stato Sede Legale Operativa (5) Metodo (1) (2) UnipolSai Investimenti Sgr Spa 086 Italia Torino G 8 Apb Car Service Srl 086 Italia Torino G 11 Auto Presto & Bene Spa 086 Italia Torino G 11 Casa di Cura Villa Donatello - Spa 086 Italia Firenze G 11 Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione 086 Italia Sesto Fiorentino (FI) G 11 Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl 086 Italia Firenze G 11 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola 086 Italia Montepulciano (SI) G 11 |
||||||
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl 086 Italia Firenze G 11 |
||||||
| Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata 086 Italia San Donato Milanese G 11 Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11 |
||||||
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| 51,00% | 90,71% | 0,00% | 100,00% | |
| 49,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | ||||
| 70,00% Auto Presto & Bene Spa | 56,73% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Casa di Cura Villa Donatello - Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | 80,96% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% Compagnia Assicuratrice Linear Spa | ||||
| 0,20% UniSalute Spa | ||||
| 0,20% Arca Vita Spa | ||||
| 98,27% UnipolSai Assicurazioni Spa | ||||
| 0,02% BIM Vita Spa | ||||
| 0,02% Incontra Assicurazioni Spa | ||||
| 0,90% Pronto Assistance Spa | ||||
| 0,11% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | ||||
| 0,02% UnipolRe Dac | ||||
| 0,02% Auto Presto & Bene Spa | ||||
| 0,02% Pronto Assistance Servizi Scarl | ||||
| 98,81% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 1,19% Pronto Assistance Spa | ||||
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 3,00% Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 80,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% UniSalute Spa | ||||
| 0,10% Arca Assicurazioni Spa | ||||
| 95,34% UnipolSai Assicurazioni Spa | ||||
| 0,15% Incontra Assicurazioni Spa | ||||
| 0,31% Pronto Assistance Spa | ||||
| 0,25% Apb Car Service Srl | ||||
| 0,25% Auto Presto & Bene Spa | ||||
| 0,10% UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata | ||||
| 0,25% Alfaevolution Technology Spa | ||||
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) Metodo (1) |
Attività (2) |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo UNA Spa | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Consorzio Castello | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Ital H&R Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Marina di Loano Spa | 086 | Italia | Loano (SV) | G | 10 | |
| Meridiano Secondo Srl | 086 | Italia | Torino | G | 10 | |
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Societa' Edilizia Immobiliare Sarda - S.E.I.S. Societa' per Azioni | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | |
| Villa Ragionieri Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Tikal R.E. Fund | 086 | Italia | G | 10 | ||
| Athens R.E. Fund | 086 | Italia | G | 10 | ||
| Unipol Finance Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Alfaevolution Technology Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Leithà Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UniAssiTeam Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Unipol Reoco Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Fondo Opportunity | 086 | Italia | G | 10 | ||
| UnipolReC Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolPart I Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Fondo Landev | 086 | Italia | G | 10 | ||
| Car Server Spa | 086 | Italia | Reggio Emilia | G | 11 | |
| Immobiliare C.S. Srl | 086 | Italia | Reggio Emilia | G | 10 | |
| Centri Medici Dyadea Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 99,57% Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 80,69% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,67% UnipolSai Assicurazioni Spa | 41,87% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 95,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 76,99% | 0,00% | 100,00% | |
| 89,59% UnipolSai Assicurazioni Spa | 72,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 65,00% UnipolSai Finance Spa | 52,67% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolReC Spa | 97,20% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 85,24% | 97,20% | 0,00% | 100,00% | |
| 14,76% UnipolSai Assicurazioni Spa | ||||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Car Server Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,00% | 100,00% |
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
| Valore in milioni di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| % | % Disponibilità voti | Utile (perdita) | ||
| Interessenze | nell'assemblea ordinaria da | consolidato di | Patrimonio netto di | |
| Denominazione | di terzi | parte di terzi | pertinenza di terzi | pertinenza di terzi |
| UnipolSai Assicurazioni Spa | 18,96% | 113,6 | 1.399,2 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Stato Sede | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Operativa (5) Attività (1) | ||
| Hotel Villaggio Citta' del Mare Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Modena & Ferrara Spa | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Bologna Metropolitana Spa | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Fondazione Unipolis | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Assicoop Toscana Spa | 086 | Italia | Siena | 11 | |
| Pegaso Finanziaria Spa | 086 | Italia | Bologna | 9 | |
| SCS Azioninnova Spa | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Promorest Srl | 086 | Italia | Castenaso (BO) | 11 | |
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 | Italia | Parma | 11 | |
| Assicoop Romagna Futura Spa | 086 | Italia | Ravenna | 11 | |
| Garibaldi Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Isola Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Fin.Priv. Srl | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | 3 | |
| Funivie del Piccolo San Bernardo Spa | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | |
| Borsetto Srl | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Butterfly Am Sarl | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 |
| Dati sintetici economico-finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dividendi | ||||||||||
| Premi lordi | distribuiti ai | Utile (perdita) | Passività | |||||||
| contabilizzati | terzi | di esercizio | finanziarie Patrimonio netto | Riserve tecniche | Investimenti | Totale attivo | ||||
| 10.925,9 | 77,8 | 604,9 | 7.315,3 | 3.897,0 | 45.472,6 | 52.997,0 | 58.731,7 |
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 49,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 39,71% | |||
| b | 43,75% | UnipolSai Finance Spa | 35,46% | 7,8 | ||
| b | 49,19% | UnipolSai Finance Spa | 39,86% | 9,2 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 81,04% | 0,3 | ||
| b | 0,0002% | Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 30,36% | 0,2 | ||
| b | 0,01% | Arca Assicurazioni Spa | 30,36% | 0,2 | ||
| b | 37,37% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 30,36% | 0,2 | ||
| b | 0,002% | Incontra Assicurazioni Spa | 30,36% | 0,2 | ||
| b | 0,09% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 30,36% | 0,2 | ||
| b | 46,77% | UnipolSai Finance Spa | 37,90% | 1,6 | ||
| b | 45,00% | UnipolSai Finance Spa | 36,47% | 5,3 | ||
| b | 42,85% | UnipolSai Finance Spa | 34,73% | 2,6 | ||
| b | 49,92% | UnipolSai Finance Spa | 40,45% | 5,0 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 40,52% | 6,4 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 40,52% | 6,7 | ||
| b | 32,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 25,93% | 3,4 | ||
| b | 29,56% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 23,96% | |||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 23,15% | 40,3 | ||
| a | 100,00% | Ddor Novi Sad | 81,04% | 0,0 | ||
| b | 23,55% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 19,08% | 2,5 | ||
| b | 32,46% | Ddor Novi Sad | 32,42% | 0,6 | ||
| b | 7,54% | Ddor Re | 32,42% | 0,6 | ||
| b | 44,93% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 36,41% | 0,4 | ||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 23,15% | 0,0 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) Attività (1) |
|
|---|---|---|---|---|
| Servizi Immobiliari Martinelli Spa | 086 Italia |
Cinisello Balsamo (MI) | 10 | |
| Golf Club Poggio dei Medici Spa Societa' Dilettantistica Sportiva | 086 Italia |
San Piero (FI) | 11 | |
| BPER Banca Spa | 086 Italia |
Modena | 7 | |
| BPER Banca Spa | 086 Italia |
Modena | 7 |
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11).
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 20,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 16,21% | 0,2 | ||
| b | 40,32% | Gruppo UNA Spa | 32,68% | 0,8 | ||
| b | 9,98% | 19,74% | 910,1 | |||
| b | 9,76% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 17,89% | 910,1 |
Stato patrimoniale per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| 1 | ATTIVITA' IMMATERIALI | 1.595,9 | 1.523,6 | 401,7 | 416,1 |
| 2 | ATTIVITA' MATERIALI | 1.595,9 | 990,0 | 74,5 | 76,0 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 950,0 | 932,9 | 39,7 | 49,1 |
| 4 | INVESTIMENTI | 15.697,0 | 14.485,7 | 47.476,0 | 41.750,2 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 1.189,3 | 1.372,5 | 6,5 | 4,2 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 494,3 | 70,1 | 3,4 | 3,6 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 83,0 | 57,2 | 371,6 | 402,5 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 2.029,7 | 1.908,2 | 2.672,0 | 2.478,8 |
| 4.4bis | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 11.724,9 | 10.967,7 | 36.848,8 | 32.477,9 |
| 4.5bis | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | ||||
| 4.6 | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 175,9 | 110,2 | 7.573,6 | 6.383,3 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.428,5 | 2.251,4 | 695,4 | 576,1 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 805,5 | 884,5 | 88,5 | 140,4 |
| 6.1 | Costi di acquisizione differiti | 42,1 | 42,6 | 59,1 | 55,5 |
| 6.2 | Altre attività | 763,4 | 841,8 | 29,3 | 84,9 |
| 7 | DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 285,7 | 335,5 | 354,3 | 528,6 |
| TOTALE ATTIVITA' | 23.358,5 | 21.403,6 | 49.130,0 | 43.536,5 | |
| 1 | PATRIMONIO NETTO | ||||
| 2 | ACCANTONAMENTI | 403,4 | 322,7 | 20,1 | 18,4 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 15.067,2 | 15.211,8 | 42.500,2 | 38.011,5 |
| 4 | PASSIVITA' FINANZIARIE | 2.133,5 | 1.581,0 | 3.718,9 | 3.374,2 |
| 4.1 | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 65,6 | 71,6 | 2.848,8 | 2.467,7 |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.067,9 | 1.509,4 | 870,1 | 906,5 |
| 5 | DEBITI | 880,6 | 708,8 | 168,9 | 169,2 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 733,5 | 647,2 | 282,9 | 96,5 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
| Banche | Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
| 14,5 | 15,5 | 0,0 | 0,1 | 2.012,1 | 1.955,3 | ||||
| 198,9 | 214,5 | 615,0 | 606,9 | 2.484,2 | 1.887,4 | ||||
| 989,6 | 982,0 | ||||||||
| 0,0 | 0,0 | 1.955,6 | 1.193,8 | 782,0 | 593,1 | (793,7) | (479,8) | 65.116,9 | 57.543,0 |
| 35,7 | 34,0 | 759,5 | 586,1 | 1.991,1 | 1.996,7 | ||||
| 0,0 | 0,0 | 505,8 | 0,8 | 1.003,4 | 74,5 | ||||
| 454,6 | 459,6 | ||||||||
| 91,9 | 0,2 | 7,0 | (787,0) | (473,1) | 4.006,6 | 3.921,0 | |||
| 516,1 | 490,1 | 516,1 | 490,1 | ||||||
| 30,6 | 0,3 | 22,5 | 0,0 | (6,7) | (6,7) | 48.620,0 | 43.439,2 | ||
| 689,5 | 663,3 | 689,5 | 663,3 | ||||||
| 86,1 | 5,0 | 7.835,6 | 6.498,5 | ||||||
| 231,7 | 209,1 | 8,4 | 18,1 | (180,0) | (292,7) | 3.184,0 | 2.762,2 | ||
| 11.492,1 | 404,1 | 476,5 | 124,9 | 121,8 | (115,0) | (928,9) | 1.308,0 | 12.186,3 | |
| 101,2 | 98,1 | ||||||||
| 11.492,1 | 404,1 | 476,5 | 124,9 | 121,8 | (115,0) | (928,9) | 1.206,8 | 12.088,2 | |
| 338,4 | 1.241,1 | 28,6 | 107,1 | (1.947,7) | 1.007,0 | 264,6 | |||
| 0,0 | 11.492,1 | 3.143,3 | 3.350,5 | 1.558,9 | 1.447,1 | (1.088,7) | (3.649,1) | 76.101,9 | 77.580,8 |
| 8.304,6 | 6.326,7 | ||||||||
| 48,9 | 11,1 | 4,5 | 4,8 | 476,9 | 357,1 | ||||
| 57.567,3 | 53.223,3 | ||||||||
| 2.481,1 | 2.236,9 | 231,9 | 328,7 | (793,3) | (599,0) | 7.772,0 | 6.921,7 | ||
| 2.914,4 | 2.539,3 | ||||||||
| 2.481,1 | 2.236,9 | 231,9 | 328,7 | (793,3) | (599,0) | 4.857,7 | 4.382,4 | ||
| 110,6 | 818,6 | 35,0 | 27,4 | (182,4) | (919,5) | 1.012,6 | 804,4 | ||
| 11.273,6 | 50,2 | 40,3 | 14,8 | 20,5 | (113,0) | (2.130,5) | 968,4 | 9.947,6 | |
| 76.101,9 | 77.580,8 |
Conto economico per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| 1.1 | Premi netti | 7.822,3 | 7.593,5 | 5.440,2 | 3.875,5 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 8.261,2 | 8.003,0 | 5.454,6 | 3.889,3 | |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (438,9) | (409,5) | (14,4) | (13,8) | |
| 1.2 | Commissioni attive | 4,6 | 6,8 | 29,6 | 32,5 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (233,8) | (49,1) | 126,6 | (103,9) |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 268,6 | 8,9 | 0,0 | 305,9 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 931,2 | 668,2 | 1.349,8 | 1.462,9 |
| 1.6 | Altri ricavi | 552,2 | 401,3 | 53,2 | 64,0 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 9.345,1 | 8.629,6 | 6.999,4 | 5.637,0 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (5.069,7) | (4.965,5) | (6.280,2) | (4.497,7) |
| 2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche | (5.371,5) | (5.277,1) | (6.286,8) | (4.501,8) | |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 301,8 | 311,6 | 6,6 | 4,1 | |
| 2.2 | Commissioni passive | (6,8) | (7,6) | (14,0) | (15,0) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (0,0) | (0,3) | (0,3) | (0,2) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (314,7) | (186,8) | (94,9) | (130,4) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.254,2) | (2.146,3) | (244,3) | (241,5) |
| 2.6 | Altri costi | (798,2) | (593,1) | (140,1) | (131,5) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (8.443,6) | (7.899,6) | (6.773,8) | (5.016,2) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 901,5 | 730,1 | 225,6 | 620,8 |
| Banche | Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
| 13.262,5 | 11.469,0 | ||||||||
| 13.715,8 | 11.892,4 | ||||||||
| (453,3) | (423,4) | ||||||||
| 8,2 | 7,7 | (7,8) | (7,6) | 34,6 | 39,4 | ||||
| 6,5 | (0,5) | 0,0 | 0,0 | (100,7) | (153,5) | ||||
| 0,0 | 0,0 | 277,1 | (0,0) | 545,7 | 314,8 | ||||
| 150,8 | 61,8 | 25,5 | 25,7 | (24,4) | (24,2) | 2.433,0 | 2.194,5 | ||
| 245,4 | 219,1 | 34,7 | 37,3 | (78,1) | (88,0) | 807,3 | 633,8 | ||
| 0,0 | 0,0 | 688,1 | 288,2 | 60,2 | 63,0 | (110,2) | (119,8) | 16.982,4 | 14.498,0 |
| (11.349,9) | (9.463,2) | ||||||||
| (11.658,4) | (9.778,9) | ||||||||
| 308,5 | 315,7 | ||||||||
| (0,6) | (0,3) | (0,0) | (0,0) | (21,4) | (22,9) | ||||
| (0,0) | (0,4) | (0,3) | (0,9) | ||||||
| (133,9) | (115,0) | (58,7) | (65,3) | 11,2 | 6,9 | (591,0) | (490,6) | ||
| (191,0) | (132,4) | (22,1) | (22,1) | 20,1 | 28,1 | (2.691,5) | (2.514,1) | ||
| (153,3) | (144,7) | (28,3) | (36,5) | 79,0 | 84,8 | (1.040,9) | (821,1) | ||
| (478,9) | (392,5) | (109,1) | (124,3) | 110,2 | 119,8 | (15.695,1) | (13.312,7) | ||
| 0,0 | 0,0 | 209,2 | (104,3) | (48,9) | (61,3) | 1.287,4 | 1.185,2 |
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
| Valori in Milioni di Euro | Al costo | Al valore rideterminato o al fair value |
Totale valore di bilancio |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 1.991,1 | 1.991,1 | |
| Altri immobili | 1.633,2 | 1.633,2 | |
| Altre attività materiali | 851,1 | 851,1 | |
| Altre attività immateriali | 387,1 | 387,1 |
Dettaglio delle attività finanziarie
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
Finanziamenti e crediti | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 31/12/2018 |
31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Titoli di capitale e derivati valutati al costo | 4,8 | 8,8 | ||||||
| Titoli di capitale al fair value | 714,0 | 786,1 | ||||||
| di cui titoli quotati | 516,7 | 589,4 | ||||||
| Titoli di debito | 454,6 | 459,6 | 3.471,4 | 3.409,9 | 44.989,9 | 40.055,5 | ||
| di cui titoli quotati | 422,6 | 427,6 | 44.582,6 | 39.588,2 | ||||
| Quote di OICR | 2.911,4 | 2.588,8 | ||||||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria |
516,1 | 490,1 | ||||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | ||||||||
| Depositi presso cedenti | 62,9 | 32,7 | ||||||
| Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi |
||||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 472,3 | 478,4 | ||||||
| Derivati non di copertura | ||||||||
| Derivati di copertura | ||||||||
| Altri investimenti finanziari | ||||||||
| Totale | 454,6 | 459,6 | 4.006,6 | 3.921,0 | 516,1 | 490,1 | 48.620,0 | 43.439,2 |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie designate al fair value rilevato |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
Totale valore di bilancio |
||||
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 31/12/2018 |
31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| 4,8 | 8,8 | ||||||
| 0,0 | 0,0 | 164,6 | 179,6 | 0,0 | 0,0 | 1.118,6 | 1.049,8 |
| 0,0 | 0,0 | 164,6 | 179,6 | 0,0 | 921,4 | 853,2 | |
| 94,1 | 118,1 | 4.376,7 | 3.495,7 | 10,5 | 4,1 | 53.846,6 | 48.122,2 |
| 90,6 | 93,4 | 4.374,4 | 3.494,4 | 10,5 | 4,1 | 49.930,1 | 44.187,0 |
| 6,1 | 9,4 | 2.576,4 | 2.195,7 | 75,7 | 0,8 | 5.569,5 | 4.794,7 |
| 516,1 | 490,1 | ||||||
| 62,9 | 32,7 | ||||||
| 347,9 | 334,5 | 347,9 | 334,5 | ||||
| 472,3 | 478,4 | ||||||
| 63,4 | 135,4 | 63,4 | 135,4 | ||||
| 120,3 | 25,1 | 120,3 | 25,1 | ||||
| 283,8 | 288,0 | 7.465,6 | 6.205,5 | 86,1 | 5,0 | 62.122,4 | 55.471,8 |
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 |
31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
| Attività in bilancio | 2.463,7 | 2.136,1 | 5.001,3 | 4.074,5 | 7.465,1 | 6.210,5 |
| Attività infragruppo * | ||||||
| Totale Attività | 2.463,7 | 2.136,1 | 5.001,3 | 4.074,5 | 7.465,1 | 6.210,5 |
| Passività finanziarie in bilancio | 2.178,2 | 1.813,0 | 471,6 | 435,5 | 2.649,7 | 2.248,5 |
| Riserve tecniche in bilancio | 286,7 | 323,1 | 4.530,5 | 3.640,2 | 4.817,2 | 3.963,3 |
| Passività infragruppo * | ||||||
| Totale Passività | 2.464,9 | 2.136,1 | 5.002,0 | 4.075,7 | 7.466,9 | 6.211,8 |
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Riserve danni | 929,3 | 897,1 | 20,7 | 35,8 | 950,0 | 932,9 | |
| Riserva premi | 225,2 | 216,8 | 2,2 | 2,8 | 227,4 | 219,5 | |
| Riserva sinistri | 704,1 | 680,4 | 18,5 | 33,0 | 722,6 | 713,4 | |
| Altre riserve | |||||||
| Riserve vita | 36,5 | 45,0 | 3,1 | 4,1 | 39,7 | 49,1 | |
| Riserva per somme da pagare | 4,8 | 3,5 | 0,2 | 0,3 | 5,0 | 3,8 | |
| Riserve matematiche | 31,8 | 41,6 | 2,9 | 3,8 | 34,6 | 45,3 | |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
|||||||
| Altre riserve | |||||||
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 965,8 | 942,2 | 23,8 | 39,9 | 989,6 | 982,0 |
Dettaglio delle riserve tecniche
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
| Riserve danni | 14.536,2 | 14.861,7 | 531,0 | 350,1 | 15.067,2 | 15.211,8 |
| Riserva premi | 3.245,1 | 3.070,8 | 91,4 | 71,4 | 3.336,5 | 3.142,2 |
| Riserva sinistri | 11.263,9 | 11.754,7 | 439,6 | 278,5 | 11.703,4 | 12.033,2 |
| Altre riserve | 27,2 | 36,2 | 0,2 | 27,2 | 36,4 | |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| Riserve vita | 42.494,2 | 38.003,6 | 6,0 | 7,8 | 42.500,2 | 38.011,5 |
| Riserva per somme da pagare | 412,0 | 405,5 | 1,4 | 2,0 | 413,4 | 407,6 |
| Riserve matematiche | 33.107,0 | 32.087,0 | 4,5 | 5,8 | 33.111,5 | 32.092,8 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi |
||||||
| pensione | 4.817,2 | 3.963,3 | 4.817,2 | 3.963,3 | ||
| Altre riserve | 4.158,0 | 1.547,8 | 4.158,0 | 1.547,8 | ||
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| di cui passività differite verso assicurati | 4.017,2 | 1.412,8 | 4.017,2 | 1.412,8 | ||
| Totale Riserve Tecniche | 57.030,4 | 52.865,4 | 537,0 | 357,9 | 57.567,3 | 53.223,3 |
Dettaglio delle passività finanziarie
| conto economico | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a | Passività finanziarie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
valutate al costo ammortizzato |
Totale valore di bilancio |
|||||
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
| Strumenti finanziari partecipativi | ||||||||
| Passività subordinate | 2.167,6 | 2.247,2 | 2.167,6 | 2.247,2 | ||||
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti |
2.661,8 | 2.261,0 | 0,0 | 0,0 | 2.661,8 | 2.261,1 | ||
| Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
2.190,2 | 1.825,5 | 2.190,2 | 1.825,5 | ||||
| Dalla gestione dei fondi pensione | 471,6 | 435,5 | 471,6 | 435,5 | ||||
| Da altri contratti | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||||
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 150,4 | 166,2 | 150,4 | 166,2 | ||||
| Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi |
||||||||
| Titoli di debito emessi | 1.813,0 | 1.804,3 | 1.813,0 | 1.804,3 | ||||
| Debiti verso la clientela bancaria | ||||||||
| Debiti interbancari | ||||||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 517,7 | 164,1 | 517,7 | 164,1 | ||||
| Derivati non di copertura | 11,3 | 67,7 | 11,3 | 67,7 | ||||
| Derivati di copertura | 241,2 | 210,5 | 241,2 | 210,5 | ||||
| Passività finanziarie diverse | 208,9 | 0,5 | 208,9 | 0,5 | ||||
| Totale | 252,6 | 278,3 | 2.661,8 | 2.261,0 | 4.857,7 | 4.382,4 | 7.772,0 | 6.921,7 |
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Importo lordo | Quote a carico dei | riassicuratori Importo netto | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | |
| Gestione danni | |||||||
| PREMI NETTI | 8.261,2 | (438,9) | 7.822,3 | 8.003,0 | (409,5) | 7.593,5 | |
| a Premi contabilizzati |
8.451,1 | (448,5) | 8.002,7 | 8.160,6 | (408,3) | 7.752,3 | |
| b Variazione della riserva premi |
(189,9) | 9,6 | (180,4) | (157,5) | (1,3) | (158,8) | |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (5.371,5) | 301,8 | (5.069,7) | (5.277,1) | 311,6 | (4.965,5) | |
| a Importi pagati |
(5.885,5) | 299,2 | (5.586,3) | (5.799,1) | 204,0 | (5.595,1) | |
| b Variazione della riserva sinistri |
340,2 | 11,9 | 352,1 | 393,9 | 121,6 | 515,4 | |
| c Variazione dei recuperi |
175,9 | (9,3) | 166,5 | 129,0 | (13,9) | 115,1 | |
| d Variazione delle altre riserve tecniche |
(2,0) | (2,0) | (0,8) | (0,8) | |||
| Gestione Vita | |||||||
| PREMI NETTI | 5.454,6 | (14,4) | 5.440,2 | 3.889,3 | (13,8) | 3.875,5 | |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (6.286,8) | 6,6 | (6.280,2) | (4.501,8) | 4,1 | (4.497,7) | |
| a Somme pagate |
(4.299,8) | 14,2 | (4.285,6) | (3.619,3) | 15,5 | (3.603,8) | |
| b Variazione della riserva per somme da pagare |
(6,0) | 1,2 | (4,7) | (26,3) | (0,9) | (27,3) | |
| c Variazione delle riserve matematiche |
(1.008,3) | (8,8) | (1.017,2) | (806,3) | (10,5) | (816,8) | |
| dell'investimento è sopportato dagli assicurati e d derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio | (936,7) | (936,7) | 52,1 | 52,1 | ||
| e Variazione delle altre riserve tecniche |
(36,1) | (0,0) | (36,1) | (101,9) | (0,0) | (101,9) |
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
| Valori in Milioni di Euro | Interessi | Altri Proventi | Altri Oneri | Utili realizzati | Perdite realizzate |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato degli investimenti | 1.556,8 | 870,3 | (214,3) | 782,0 | (501,5) | |
| a | Derivante da investimenti immobiliari | 58,7 | (26,3) | 6,6 | (1,2) | |
| b | Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 540,1 | (0,3) | (0,0) | ||
| c | Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza | 18,7 | (0,0) | |||
| d | Derivante da finanziamenti e crediti | 99,4 | (0,0) | 9,0 | (4,4) | |
| e | Derivante da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 20,6 | 54,6 | (7,8) | ||
| f | Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.334,7 | 153,9 | (3,4) | 531,9 | (166,5) |
| g | Derivante da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
9,3 | 6,0 | 53,1 | (0,0) | |
| h | Derivante da attività finanziarie detenute per la negoziazione | 5,1 | 95,7 | (105,0) | 9,4 | (313,7) |
| i | Derivante da attività finanziarie designate al fair value | 68,7 | 15,5 | (79,3) | 116,9 | (7,9) |
| l | Derivante da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
0,4 | 0,4 | (0,0) | 0,6 | |
| Risultato di crediti diversi | 2,8 | (0,0) | ||||
| Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti | 1,0 | (0,0) | ||||
| Risultato delle passività finanziarie | (159,3) | 0,3 | (166,1) | (0,6) | ||
| a | Derivante da passività finanziarie detenute per la negoziazione | (0,6) | ||||
| b | Derivante da passività finanziarie designate al fair value | 0,3 | (155,8) | |||
| c | Derivante da passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (159,3) | (10,3) | |||
| Risultato dei debiti | (9,8) | (0,1) | ||||
| Totale | 1.391,5 | 870,6 | (380,6) | 782,0 | (502,1) |
| Totale proventi e | Utili da valutazione | Perdite da valutazione | Totale proventi | Totale proventi e oneri |
Totale proventi e oneri |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| oneri realizzati | Plusvalenze da valutazione |
Ripristino di valore |
Minusvalenze da valutazione |
Riduzione di valore |
e oneri non realizzati |
31/12/2019 | 31/12/2018 |
| 2.493,3 | 517,0 | 35,0 | (224,7) | (102,7) | 224,6 | 2.717,9 | 1.903,2 |
| 37,7 | 29,3 | (32,1) | (47,4) | (50,2) | (12,5) | (38,0) | |
| 539,7 | 5,7 | 0,0 | 5,7 | 545,4 | 313,9 | ||
| 18,7 | 18,7 | 21,0 | |||||
| 104,0 | (0,0) | (0,0) | 104,0 | 138,2 | |||
| 67,4 | (34,4) | (34,4) | 33,0 | 32,6 | |||
| 1.850,6 | 36,7 | 0,0 | (61,8) | (20,6) | (45,7) | 1.804,8 | 1.722,5 |
| 68,4 | 0,1 | (0,2) | (0,1) | 68,3 | 4,8 | ||
| (308,4) | 115,8 | (96,9) | 18,9 | (289,5) | (48,5) | ||
| 113,9 | 358,9 | (33,6) | 325,3 | 439,2 | (242,8) | ||
| 1,3 | 5,5 | (0,4) | 5,1 | 6,5 | (0,5) | ||
| 2,8 | 2,8 | 3,3 | |||||
| 1,0 | 1,0 | 0,8 | |||||
| (325,7) | 6,6 | (106,1) | (99,4) | (425,2) | (27,7) | ||
| (0,6) | (0,2) | (0,2) | (0,8) | ||||
| (155,5) | (100,6) | (100,6) | (256,1) | 138,3 | |||
| (169,6) | 6,6 | (5,2) | 1,4 | (168,2) | (166,0) | ||
| (9,9) | (9,9) | (15,2) | |||||
| 2.161,5 | 523,6 | 35,0 | (330,8) | (102,7) | 125,1 | 2.286,7 | 1.864,4 |
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
| Valori in Euro | Gestione Danni | Gestione Vita | ||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
| Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione | (1.885,3) | (1.813,1) | (116,5) | (113,0) |
| a Provvigioni di acquisizione | (1.350,5) | (1.288,4) | (69,1) | (63,1) |
| b Altre spese di acquisizione | (375,1) | (371,6) | (44,1) | (42,7) |
| c Variazione dei costi di acquisizione differiti | (0,9) | 3,0 | 3,6 | 0,3 |
| d Provvigioni di incasso | (158,7) | (156,1) | (7,0) | (7,4) |
| Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori |
133,8 | 125,7 | 3,5 | 3,9 |
| Spese di gestione degli investimenti | (70,8) | (67,1) | (42,8) | (43,4) |
| Altre spese di amministrazione | (431,9) | (391,8) | (88,4) | (89,0) |
| Totale | (2.254,2) | (2.146,3) | (244,3) | (241,5) |
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
| Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | 9,4 | (43,8) | |||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | 0,9 | (8,5) | |||
| Riserva di rivalutazione di attività immateriali | |||||
| Riserva di rivalutazione di attività materiali | |||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
|||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (2,2) | (0,2) | |||
| Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
9,4 | (35,1) | |||
| Riserva derivante da variazioni del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value |
|||||
| Altri elementi | 1,3 | (0,0) | |||
| Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | 1.146,5 | (324,2) | (43,9) | (568,0) | |
| Riserva per differenze di cambio nette | 0,2 | 0,2 | |||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.130,7 | (324,7) | (40,2) | (562,5) | |
| Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
3,2 | (9,7) | (3,7) | (5,6) | |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 9,9 | 10,1 | |||
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | |||||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | 2,5 | ||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
|||||
| Altri elementi | |||||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 1.155,9 | (368,0) | (43,9) | (568,0) |
| Altre variazioni | Totale variazioni | Imposte | Esistenza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
| (0,0) | (0,0) | 9,4 | (43,8) | (1,6) | 0,1 | (43,1) | (52,5) | ||
| (0,0) | (0,0) | 0,9 | (8,5) | 11,9 | 11,0 | ||||
| (0,0) | (2,2) | (0,2) | 1,0 | 0,1 | (30,7) | (28,5) | |||
| 9,4 | (35,1) | (2,7) | (25,6) | (35,1) | |||||
| 1,3 | (0,0) | 1,3 | |||||||
| 19,6 | 1.102,6 | (872,7) | (487,0) | 388,5 | 1.190,6 | 88,0 | |||
| 0,2 | 0,2 | 5,1 | 4,9 | ||||||
| 3,6 | 1.090,5 | (883,6) | (482,7) | 393,2 | 1.171,1 | 80,6 | |||
| 15,9 | (0,5) | 0,6 | 0,2 | (0,2) | 0,1 | 0,6 | |||
| 9,9 | 10,1 | (4,4) | (4,5) | 11,8 | 1,9 | ||||
| 2,5 | 2,5 | ||||||||
| (0,0) | 19,6 | 1.112,0 | (916,5) | (488,6) | 388,6 | 1.147,5 | 35,5 |
Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva
| Categorie delle attività finanziarie interessate dalla riclassificazione |
Tipologia di attività |
Importo delle attivita' riclassificate nell'anno 2019 alla data della riclassificazione |
Valore contabile al 31/12/2019 delle attività riclassificate |
Fair value al 31/12/2019 delle attività riclassificate |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data riclassifi cazione (*) |
||||||||
| da | verso | Attivita' riclassificate nel 2019 |
Attivita' riclassificate fino al 2019 |
Attivita' riclassificate nel 2019 |
Attivita' riclassificate fino al 2019 |
|||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 207,7 | 188,8 | ||||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | ||||||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 141,0 | 123,1 | ||||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | ||||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di capitale | ||||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di debito | ||||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | altri strum. Fin. | ||||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | ||||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | ||||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | ||||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | ||||||
| Totale | 348,6 | 311,9 |
(*) Applicabile solo alle attività finanziarie classificate secondo IFRS9
Valori in Milioni di Euro
| Attività riclassificate nel 2019 |
Attività riclassificate fino al 2019 |
Attività riclassificate nel 2019 |
Attività riclassificate fino al 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
|
| 19,3 | ||||||||
| 22,8 | ||||||||
| 19,3 | 22,8 |
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
| value su base ricorrente | Attività e passività valutate al fair | ||||||||
| vendita | Attività finanziarie disponibili per la | 46.713,2 | 41.781,3 | 338,5 | 377,3 | 1.568,3 | 1.280,6 | 48.620,0 | 43.439,2 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
689,5 | 663,3 | 689,5 | 663,3 | |||||
| Attività | Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
111,5 | 108,8 | 157,7 | 164,0 | 14,7 | 15,2 | 283,8 | 288,0 |
| finanziarie valutate al fair value rilevato a |
Attività finanziarie designate al fair value |
7.465,0 | 6.203,5 | 0,7 | 0,6 | 1,3 | 7.465,6 | 6.205,5 | |
| conto economico |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
85,7 | 3,3 | 0,4 | 1,7 | 86,1 | 5,0 | ||
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| Totale delle attività valutate al fair | |||||||||
| value su base ricorrente Passività finanziarie |
Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
55.064,8 20,7 |
48.760,2 14,9 |
496,2 220,6 |
542,0 241,5 |
1.584,1 11,3 |
1.298,8 21,9 |
57.145,1 252,6 |
50.601,0 278,3 |
| valutate al fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie designate al fair value |
2.661,8 | 2.261,0 | 2.661,8 | 2.261,0 | ||||
| Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente |
20,7 | 14,9 | 220,6 | 241,5 | 2.673,0 | 2.282,9 | 2.914,4 | 2.539,3 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività | Attività finanziarie |
conto economico | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | finanziarie disponibili per la vendita |
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie designate al fair value |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
|
| Esistenza iniziale | 1.280,6 | 15,2 | 1,3 | 1,7 | 21,9 | 2.261,0 | |||||
| Acquisti/Emissioni | 320,9 | 0,1 | (3,4) | ||||||||
| Vendite/Riacquisti | (42,9) | ||||||||||
| Rimborsi | (2,4) | ||||||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
(3,5) | (0,7) | (0,0) | ||||||||
| di cui utili/perdite da valutazione |
(3,5) | (0,7) | (0,0) | ||||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
5,2 | ||||||||||
| Trasferimenti nel livello | 1,0 | ||||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli |
|||||||||||
| Altre variazioni | 5,9 | 2,9 | (0,0) | (1,2) | (7,2) | 400,7 | |||||
| Esistenza iniziale | 1.568,3 | 14,7 | 0,6 | 0,4 | 11,3 | 2.661,8 |
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
| Attività | ||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
454,6 | 459,6 | 543,2 | 497,3 | 37,9 | 34,5 | 2,2 | 583,2 | 531,7 | |
| Finanziamenti e crediti | 4.006,6 | 3.921,0 | 2.854,5 | 2.650,3 | 1.330,0 | 1.179,5 | 4.184,4 | 3.829,9 | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
516,1 | 490,1 | 516,1 | 490,1 | 516,1 | 490,1 | ||||
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint |
||||||||||
| venture Investimenti immobiliari |
1.003,4 1.991,1 |
74,5 1.996,7 |
649,7 | 93,3 2.167,8 |
74,5 2.097,2 |
743,1 2.167,8 |
74,5 2.097,2 |
|||
| Attività materiali | 2.484,2 | 1.887,4 | 2.624,5 | 2.084,2 | 2.624,5 | 2.084,2 | ||||
| Totale attività | 10.456,0 | 8.829,4 | 1.192,9 | 497,3 | 2.892,4 | 2.684,8 | 6.733,8 | 5.925,6 | 10.819,1 | 9.107,7 |
| Passività | ||||||||||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
4.857,7 | 4.382,4 | 3.915,9 | 3.668,5 | 1.365,3 | 719,1 | 5.281,2 | 4.387,6 |
5 PROSPETTO DEI
CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE
Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
|---|---|---|---|
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Unipol Gruppo S.p.A. | 148 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Unipol Gruppo S.p.A. | 108 |
| Totale Unipol Gruppo | 257 | ||
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 2.708 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 160 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers d.o.o. | Società controllate | 77 |
| Servizi di attestazione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 510 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 428 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 30 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers Actuarial Services S.r.l. | Società controllate | 433 |
| Totale società controllate | 4.346 | ||
| Totale generale | 4.603 |
Valori in Migliaia di Euro
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate
6
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO Ai sensi dell'art. 81Ter del regolamento CONSOB n.11971/1999
Attestazione del Bilancio Consolidato
7 RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n°39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014
Agli Azionisti di Unipol Gruppo SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Unipol Gruppo SpA e sue controllate ("Gruppo Unipol"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note informative integrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Unipol Gruppo SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Valutazione attuariale della riserva sinistri
Note Informative Integrative, 2 Principi contabili adottati
Note Informative Integrative, Paragrafo "Passivo" 3 – Riserva Tecniche e Paragrafo 5.14 - Informazioni integrative rami Danni
Le riserve tecniche comprendono 11.703 milioni di Euro relativi alla riserva sinistri pari a circa il 15 per cento del "totale patrimonio netto e passività".
La riserva sinistri è l'accantonamento che l'impresa deve effettuare a fine esercizio in previsione dei costi che essa dovrà sostenere in futuro in relazione ai sinistri avvenuti nell'esercizio o in quelli precedenti ed in corso di liquidazione alla chiusura dell'esercizio stesso. Premettendo che la qualità delle basi dati utilizzate è un aspetto rilevante, per la determinazione della riserva sinistri possono essere utilizzate varie metodologie di calcolo che prevedono un numero di assunzioni implicite ed esplicite relative sia all'ammontare da liquidare sia alla numerosità dei sinistri. La modifica di tali assunzioni può comportare una variazione della riserva finale.
La riserva sinistri è una posta la cui componente di stima è rilevante e richiede un significativo livello di giudizio professionale e dipendente dalle assunzioni attuariali utilizzate per la determinazione della stessa.
Tra gli altri aspetti, il giudizio professionale viene, ad esempio, esercitato nella determinazione del periodo atteso per la liquidazione dei sinistri in essere.
Al fine di valutare l'appropriatezza delle basi dati utilizzate per la determinazione della riserva sinistri, abbiamo effettuato la comprensione e la valutazione del processo di riservazione (apertura, gestione, valutazione e liquidazione dei sinistri) del Gruppo Unipol e la validazione a campione dei controlli rilevanti del processo stesso. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza e la completezza delle basi dati mediante lo svolgimento di verifiche di validità per un campione di sinistri, confrontando le informazioni presenti nel sistema informatico con i fascicoli relativi ai singoli sinistri ottenuti.
Le nostre procedure di revisione sulla valutazione attuariale della riserva sinistri includono le seguenti attività:
- abbiamo effettuato un'analisi critica delle metodologie, delle ipotesi e delle assunzioni adottate dalla Direzione per la stima della riserva sinistri;
- abbiamo effettuato un confronto delle metodologie e delle assunzioni, di cui al punto precedente, con i dettami della normativa di settore e con le prassi di mercato nonché con le assunzioni utilizzate nei precedenti periodi;
- abbiamo adottato un approccio basato sulla probabilità di errore relativa ai singoli rami assicurativi identificando i rami maggiormente rilevanti. Per questi ultimi, con il supporto dell'esperto attuariale appartenente alla rete PwC, abbiamo effettuato un'analisi di sensitività sulle assunzioni e sulle stime predisposte dal Gruppo Unipol ed effettuato ricalcoli indipendenti della riserva sinistri, al fine di valutare la
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| sufficienza della stessa, e confrontato le nostre risultanze con le stime effettuate dal Gruppo Unipol. |
Valutazione e classificazione degli strumenti finanziari con riferimento al portafoglio dei titoli strutturati
Relazione annuale integrata, paragrafo Performance patrimoniale e finanziaria Note informative integrative, paragrafo 3. Note illustrative dello stato patrimoniale, Attivo, Sezione 4 – Investimenti
Gli strumenti finanziari strutturati del Gruppo Unipol ammontano a 721 milioni di Euro pari a circa il 1 per cento del totale attivo.
La complessità del processo di valutazione e classificazione non è omogenea per tutti i tipi di investimenti e risulta maggiore per gli strumenti finanziari strutturati che non risultano avere un prezzo di mercato "liquido", ovvero non immediatamente desumibile dal mercato.
Il Gruppo Unipol, limitatamente al settore assicurativo, si è avvalso della facoltà di differimento dell'applicazione dell'IFRS 9 per la redazione del proprio bilancio consolidato. La totalità dei titoli strutturati del Gruppo Unipol è compresa nel settore assicurativo. L'aderenza delle classificazioni poste in essere dalla Direzione ai dettami dello IAS 39 determina sia il criterio di valutazione degli strumenti stessi sia le modalità di contabilizzazione e rappresentazione nel bilancio consolidato.
Data la complessità insita negli strumenti finanziari strutturati, l'aderenza delle classificazioni poste in essere dalla Direzione in base alle clausole previste nei contratti ("Term Sheet") richiede un significativo ricorso al giudizio professionale nell'interpretazione delle clausole stesse e nell'individuarne la
Le nostre procedure di revisione sulla valutazione e classificazione degli strumenti finanziari strutturati includono la comprensione e la valutazione del processo di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari adottato dal Gruppo Unipol e la validazione a campione dei controlli rilevanti del processo stesso.
Con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari strutturati, le nostre procedure di revisione includono le seguenti attività:
- abbiamo effettuato un'analisi critica con la Direzione del Gruppo Unipol della metodologia e delle interpretazioni delle clausole contrattuali utilizzate nel processo di classificazione;
- abbiamo effettuato un confronto della metodologia e delle interpretazioni di cui al punto precedente con le prassi di mercato nonché con le assunzioni utilizzate nei precedenti periodi;
- abbiamo verificato a campione la classificazione di alcuni strumenti finanziari strutturati.
Con riferimento alla valutazione degli strumenti finanziari strutturati, le nostre procedure di revisione includono le seguenti attività:
- abbiamo effettuato un'analisi critica con la Direzione del Gruppo Unipol della metodologia e delle assunzioni utilizzate nel processo di valutazione;
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| corrispondenza con i dettami del principio contabile di riferimento. |
- abbiamo effettuato un confronto della metodologia e delle assunzioni di cui al |
La valutazione degli strumenti finanziari valutati al "fair value" è influenzata da diversi elementi di input, molti dei quali sono osservabili sui mercati finanziari. Conseguentemente quando i dati di input non sono osservabili sul mercato, ad esempio nelle strutture finanziarie più complesse, la stima del "fair value" è influenzata dai dati di input utilizzati nei modelli di valutazione interni ed è soggetta quindi a rilevanti componenti di ipotesi e stime da parte della Direzione. La valutazione degli strumenti finanziari strutturati risulta essere complessa e soggetta ad un processo di stima, in particolar modo per i titoli finanziari non quotati e/o con limitati volumi scambiati.
- metodologia e delle assunzioni di cui al punto precedente con le prassi di mercato nonché con le assunzioni utilizzate nei precedenti periodi;
- abbiamo verificato a campione i dati di input direttamente osservabili sul mercato;
- abbiamo verificato a campione, con il supporto di esperti appartenenti alla rete PwC, la valutazione di alcuni strumenti finanziari strutturati determinata in base ai modelli valutativi interni.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo Unipol di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Unipol Gruppo SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo Unipol.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo Unipol;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo Unipol di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo Unipol cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo Unipol per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo Unipol. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Unipol Gruppo SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2011 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n°537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis comma 4, del DLgs n° 58/1998
Gli Amministratori di Unipol Gruppo SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet di Unipol Gruppo SpA, indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs n° 254/2016
Gli Amministratori di Unipol Gruppo SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs n° 254/2016.
Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs n° 254/2016, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 7 aprile 2020
PricewaterhouseCoopers SpA
Antonio Dogliotti (Revisore legale)
Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
ai sensi dell'articolo 3, comma 10, DLgs. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del gennaio 2018
Al Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo SpA
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Unipol Gruppo SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo" e "il Gruppo Unipol") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 predisposta ex art. 4 del Decreto, contenuta nella Relazione Annuale Integrata del Gruppo e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2020 (di seguito "DNF").
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "GRI-Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016, (di seguito "GRI Standards") con riferimento ad una selezione di GRI Standards elencati nella "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie", da essi individuati come standard di rendicontazione e identificabili nella DNF anche attraverso il simbolo:
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione
È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure
-
- analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
-
- analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
-
- comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato Integrato del Gruppo;
-
- comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto,
- risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Unipol Gruppo SpA e con il personale di UnipolSai SpA, Arca Vita SpA e Incontra Assicurazioni SpA, e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di capogruppo e di UnipolSai SpA,
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
- per le seguenti società, Arca Vita SpA e Incontra Assicurazioni SpA, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività e del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato, ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Unipol relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati ed elencati nella "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie" della stessa DNF.
Milano, 7 aprile 2020
PricewaterhouseCoopers SpA
Antonio Dogliotti Paolo Bersani (Revisore legale) (Procuratore)
Unipol Gruppo S.p.A.
Sede Legale: via Stalingrado, 45 40128 Bologna (Italia) [email protected] tel. +39 051 5076111 fax +39 051 5076666
Capitale Sociale i.v. Euro 3.365.292.408,03 Registro delle Imprese di Bologna, C.F. 00284160371 P. IVA 03740811207 R.E.A. 160304
Capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol iscritto all'Albo delle società capogruppo al n.046
unipol.it
unipol.it
Unipol Gruppo S.p.A. Sede Legale Via Stalingrado, 45 40128 Bologna