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Unipol Annual Report 2018

Mar 15, 2019

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Annual Report

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Progetto Grafico Mercurio GP Srl

Unipol Gruppo Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018

L'ampliamento di un'offerta assicurativa e finanziaria sempre più orientata al servizio, all'innovazione e all'eccellenza della macchina operativa. Sono questi gli obiettivi conseguiti dal Gruppo Unipol nell'ultimo triennio, un percorso fatto di impegno, professionalità e passione, per consolidare il ruolo di leader di mercato. Un leader vicino alle persone, un leader innovatore, capace di mettersi costantemente in ascolto, che investendo sulla telematica sa farsi ancora più interprete di un concetto di living insurance, ispiratore del nostro modo di agire, al servizio delle persone e delle imprese.

Il futuro è appena cominciato e siamo pronti ad affrontare un nuovo viaggio, ambizioso e sfidante, da percorrere e condividere con i nostri stakeholders, facendoci carico delle nostre responsabilità e mettendo le nostre competenze a disposizione della comunità, del Paese.

Consapevoli che solo avendo la capacità di innovare il presente saremo in grado di tracciare il nostro domani.

Cariche sociali e direttive

PRESIDENTE ONORARIO Enea Mazzoli
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE Pierluigi Stefanini
VICE PRESIDENTE Maria Antonietta Pasquariello
AMMINISTRATORE
DELEGATO
Carlo Cimbri
DIRETTORE GENERALE
GROUP CEO
CONSIGLIERI Gianmaria Balducci
Claudio Levorato
Francesco Berardini Pier Luigi Morara
Silvia Elisabetta Candini Antonietta Mundo
Paolo Cattabiani Milo Pacchioni
Ernesto Dalle Rive Annamaria Trovò
Patrizia De Luise Adriano Turrini
Massimo Desiderio Rossana Zambelli
Anna Maria Ferraboli Carlo Zini
Daniele Ferrè Mario Zucchelli
Giuseppina Gualtieri
SEGRETARIO DEL
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
Roberto Giay
COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE Mario Civetta
SINDACI EFFETTIVI Silvia Bocci
Roberto Chiusoli
SINDACI SUPPLENTI Massimo Gatto
Chiara Ragazzi
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA
REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Maurizio Castellina
SOCIETÀ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers SpA

Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale nominati dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016

Indice

Lettera del Presidente 8
Lettera dell'Amministratore Delegato 9
1.Relazione annuale integrata 11
Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario ai
sensi del D. Lgs. n. 254/2016
12
Criteri e modalità di redazione della Relazione annuale
integrata
14
Dati significativi 18
Il Gruppo Unipol 20
Principali eventi avvenuti nel 2018 e dopo il 31 dicembre 2018 20
Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol 23
La creazione del valore 26
Attività e settori 43
Il profilo identitario 45
Rischi e opportunità 51
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati 51
Principali novità normative 55
L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali 61
Governance 65
Corporate Governance 65
Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi 67
Requisiti di capitale 78
Il sistema remunerativo e gli incentivi 79
Modello di Business 82
Performance del Gruppo Unipol 85
Altre informazioni 120
Informativa in materia di operazioni con parti correlate 120
Posizione di solvibilità Solvency II 121
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
121
Il Rapporto Etico 122
CoP-United Nations Global Compact 123
Evoluzione prevedibile della gestione 125

Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie 126

Glossario 128
2.Bilancio Consolidato al 31/12/2018 133
Prospetti contabili consolidati 133
Situazione Patrimoniale-Finanziaria 134
Conto Economico 136
Conto economico complessivo 137
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 138
Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) 139
3. Note informative integrative 141
1. Criteri generali di redazione 143
2. Principi contabili adottati 148
3. Note illustrative dello stato patrimoniale 180
4. Note illustrative del conto economico 196
5. Altre informazioni 203
5.1 Hedge Accounting 203
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di
accordi di compensazione
203
5.3 Utile/(Perdita) per azione 205
5.4 Dividendi 205
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione
possedute per la vendita e attività operative cessate
205
5.6 Operazioni con parti correlate 209
5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13 213
5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute 216
5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al
capitale
217
5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 217
5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni
atipiche e/o inusuali
217
5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione
temporanea dell'IFRS 9
217
5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile
degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
219
5.14 Informazioni integrative rami Danni 222
5.15 Informazioni integrative rami Vita 225
5.16 Risk Report 2018 del Gruppo Unipol 226
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa 270
Dettaglio delle altre componenti del conto economico
complessivo
270
Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli
effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva 272
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente
e non: ripartizione per livelli di fair value
274
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del
livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
275
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione
per livelli di fair value
276
5.Prospetto dei corrispettivi di competenza
dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla
Società di Revisione
279
6.Informativa in qualità di Capogruppo del
Gruppo Bancario Unipol
283
4.Prospetti allegati alle Note informative
integrative 247
Area di consolidamento 248
Area di consolidamento: partecipazioni in società con
interessenze di terzi significative
254
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate 254
Stato patrimoniale per settore di attività 258
Conto economico per settore di attività 260
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali 262
Dettaglio delle attività finanziarie 262
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti
emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti
dalla gestione dei fondi pensione
264
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori 264
Dettaglio delle riserve tecniche 265
Dettaglio delle passività finanziarie 266
Dettaglio delle voci tecniche assicurative 267
Proventi e oneri finanziari e da investimenti 268

7.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 305

Lettera del Presidente

Digitalizzazione, intelligenza artificiale, robotica, sono alcune delle parole divenute più frequenti in azienda, e non solo. Certamente la velocità dei processi di cambiamento pone l'innovazione al centro della vita dell'impresa e la tecnologia può essere uno straordinario supporto al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, ma è altresì importante sviluppare processi innovativi scalabili che siano in grado di dare risposte a una società in profondo cambiamento.

Per Unipol l'investimento e l'impegno in innovazione, sia verticale che trasversale, è stato centrale in quest'ultimo Piano Industriale, ma bisogna far si che lo spirito innovativo pervada ogni area aziendale per poter continuare ad assolvere il ruolo sociale che ci è proprio. A questo proposito bisogna operare perché nell'organizzazione si sviluppi intelligenza collettiva, valorizzando il contributo di ciascuno nella costruzione di valore condiviso, promuovendo processi di reciprocità con gli stakeholder e alimentando la capacità generativa. Sono impegni che abbiamo assunto con lo scorso Piano e che permeeranno il nuovo in cui la creazione di valore condiviso per supportare il raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda 2030 sarà un driver fondamentale.

Quanto raccontiamo in questo Bilancio testimonia ancora una volta il rispetto dei valori identitari che contraddistingue il nostro operato quotidianamente e di cui si alimenta la nostra reputazione. Reputazione che vogliamo mantenere solida presso tutti gli stakeholder, affinché possano trovare in noi un attore affidabile con cui costruire il futuro.

Pierluigi Stefanini

Il 2018 ha visto l'atto conclusivo del Piano Industriale avviato nel 2016; un triennio positivo che, all'insegna di quattro direttrici chiave semplicità, proattività, velocità ed innovazione - ha visto complessivamente centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Lo sviluppo di prodotti innovativi, l'adozione di processi e strumenti volti a semplificare l'esperienza del cliente e dell'agente, l'offerta di servizi aggiuntivi rivelatisi sempre più affidabili ed efficienti, hanno contribuito al progressivo miglioramento del rapporto di fiducia con il cliente e reso possibile il consolidamento del nostro posizionamento sul mercato.

La nostra strategia, focalizzata sul core business assicurativo, mira alla valorizzazione delle eccellenze del Gruppo. Riuscire a coniugare innovazione e qualità, idee e progetti effettivamente concretizzabili, è una delle sfide che da sempre ci contraddistingue; la stiamo affrontando oggi con successo e continueremo ad affrontarla in futuro.

Numerosi sono stati gli impegni che il Gruppo si è assunto in tema di sviluppo di politiche sostenibili. Per rendere l'impegno più tangibile, nel 2018, Unipol ha scelto di aderire ai principi del United Nation Global Compact, uno standard internazionale articolato su 4 macro aree - diritti umani, standard lavorativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione - attraverso il quale è stato possibile dimostrare concretamente la volontà di promuovere tali valori all'interno e all'esterno della realtà aziendale. Ne sono un esempio l'integrazione di questo tipo di rischi nel sistema di Enterprise Risk Management e l'adozione di avanzati modelli di mitigazione sia in merito ai processi d'investimento che di acquisto.

I risultati, e le modalità attraverso le quali sono stati raggiunti, sono rendicontati all'interno di questo Bilancio, che vuole essere anche uno strumento per valutare la misura degli impegni assunti dal Gruppo.

Carlo Cimbri

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. N. 254/2016

La Relazione Annuale Integrata del Gruppo adempie ai requisiti del Decreto Legislativo n. 254/2016, che ha attuato in Italia la Direttiva Europea 2014/95 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità, così come integrato dalla Legge n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019).

Come previsto dalla normativa, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta alla corruzione, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e caratteristiche del Gruppo, e che vengono trattati nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dallo stesso. La rilevanza dei temi è determinata attraverso il processo di analisi di materialità descritto a seguire (nel paragrafo "Le tematiche rilevanti") e rappresentato sinteticamente dalla matrice di materialità adottata.

La rendicontazione dei temi sopra riportati nella presente Relazione è realizzata in coerenza con i Principi Guida dell'International Framework e in conformità con la normativa vigente.

Il perimetro di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, come richiesto dal Decreto Legislativo 254/2016, coincide con quello del Bilancio Consolidato, includendo le società integralmente consolidate per la reportistica finanziaria al 31 dicembre 2018. Tutte le eccezioni di perimetro sono opportunamente descritte nelle relative sezioni del documento. Tali eccezioni non rilevano ai fini della comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da essa prodotta.

Gli indicatori di prestazione di carattere non finanziario sono stati definiti assumendo come riferimento metodologico i "Sustainability Reporting Standards" emanati nel 2016 dalla Global Reporting Initiative (GRI), e utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". Inoltre, sono stati rendicontati alcuni indicatori della Sector Disclosure Financial Services appartenenti alle linee guida GRI G4. I dati necessari alla loro compilazione sono stati raccolti ed elaborati attraverso un sistema informativo dedicato che consente di garantire la piena tracciabilità del processo di raccolta e consolidamento del dato. Le informazioni relative all'anno 2018 sono fornite con un raffronto con quelle comunicate in relazione all'esercizio precedente, come richiesto dal D. Lgs. 254/16.

La tabella riportata a seguire supporta la rintracciabilità delle informazioni di carattere non finanziario all'interno del documento; le stesse sono poi rese chiaramente identificabili nella Relazione attraverso l'uso della seguente infografica, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la fruibilità delle informazioni.

Ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018 il Gruppo Unipol ha incaricato come revisore designato la società di revisione PwC S.p.A., attuale revisore legale del bilancio consolidato per gli esercizi 2012-2020, per lo svolgimento dell'attività di limited assurance sulla Dichiarazione, la cui relazione è allegata a questo documento.

A fronte dell'adozione strategica del Gruppo Unipol all'impegno a concorrere al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'agenda 2030 dell'ONU, impegno riportato nella Politica di Sostenibilità, si è ritenuto opportuno esplicitare nella tabella seguente anche tali correlazioni.

Argomento del Decreto
Legislativo 254/2016
D.Lgs. 254/2016 Riferimento pagina nel Bilancio Integrato SDGs *
Temi rilevanti Art. 3 comma 1 Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti"
Pagg. 61-64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Modello aziendale di
gestione e organizzazione
Art. 3 comma 1a Pagg. 18-19: "Dati significativi del Gruppo"
Pagg. 43-44: "Il Gruppo Unipol" - "Attività e settori"
Pagg 45-50: "Il profilo Identitario"
Pagg. 65-77: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Pagg. 82-84: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario"
Politiche dell'impresa,
risultati, indicatori
Art. 3 comma 1b Pagg. 8-9: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato"
Pagg. 61-64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Pagg: 26-27: "La creazione di valore"
Pagg. 82-84: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario"
Pagg. 36-39: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato"
Pag. 40: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di
investimento"
Pagg. 34-35: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e benessere"
Principali rischi Art. 3 comma 1c Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti"
Pagg. 61-64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Risorse energetiche,
risorse idriche, emissioni
Art. 3 comma 2a
Art. 3 comma 2b
Pagg. 40-42: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico"
Pag. 64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change"
Impatto su ambiente, salute
e sicurezza
Art. 3 comma 2c Pagg. 37-38: "Impatti generati dal Gruppo"- "Equità nella distribuzione del valore creato" - "I fornitori"
Pagg. 82-83: "Modello di business assicurativo"
Pag. 31: "Andamento dei Capitali" - "Capitale umano" - "La mobilità"
Pagg. 40-42: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico"
Pag. 40: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di
investimento"
Pag. 64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change"
Gestione del personale
e parità di genere
Art. 3 comma 2d Pagg. 29-31: "Andamento dei capitali" - "Capitale Umano"
Pagg. 47-49: "Il profi lo identitario" - "Il personale"
Pagg. 79-81: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi"
Rispetto
dei diritti umani
Art. 3 comma 2e Pagg. 23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pag. 122: "Rapporto etico"
Pag. 40: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di
investimento"
Pag. 61: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Precarietà e polarizzazione"
Pagg. 37-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato" - "I fornitori"
Lotta contro
la corruzione
Art. 3 comma 2f Pagg. 23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Pagg. 82-84: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" - "Gestione dei reclami"
Standard di
rendicontazione adottato
Art. 3 comma 3, 4,
5
Pagg. 14-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata"
Diversità nella
composizione degli organi
di amministrazione
Art. 10 comma 1a Pagg. 65-66: "Governance" - "Corporate Governance"
Pagg. 79-81: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi"

* Per una conoscenza più approfondita degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) si rimanda ai contenuti del Glossario e al sito http://asvis.it/ per una vista aggiornata sul loro rapporto con i modelli di business delle imprese in Italia.

CRITERI E MODALITÀ DI REDAZIONE DELLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA

La "Relazione Annuale Integrata" (o "Bilancio Integrato") si pone l'obiettivo di rappresentare in un unico documento, in modo integrato e completo, i fattori che influiscono sulla capacità del Gruppo di generare valore, illustrandone il modello di business attraverso l'analisi dei capitali impiegati e prodotti; questo è reso possibile dall'integrazione, in una visione d'insieme, delle informazioni contenute nel bilancio consolidato tradizionale con la rendicontazione delle performance ambientali, sociali e di governance. La creazione di valore così rappresentata è quindi il risultato non soltanto dell'impegno alla tutela del patrimonio e della redditività aziendale, ma anche della tutela della sicurezza delle persone e dei loro beni, della vocazione alla protezione del risparmio, della promozione di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio dove il Gruppo opera.

Il Bilancio Integrato del Gruppo Unipol è stato redatto sulla base dei principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework ("IIRF"), emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) nel dicembre 2013. In particolare, il processo di rendicontazione è stato impostato e gestito secondo i Principi Guida (Focus strategico e orientamento al futuro, Connettività delle informazioni, Relazioni con gli stakeholder, Materialità, Sinteticità, Attendibilità e completezza, Coerenza e comparabilità); il documento è articolato sviluppando gli Elementi di Contenuto (Presentazione dell'organizzazione e dell'ambiente esterno, Governance, Modello di Business, Rischi e opportunità, Strategia e allocazione delle risorse, Performance, Prospettive, Base di preparazione e presentazione) suggeriti dall'IIRC.

Dal seguente grafico è possibile comprendere la disposizione dei contenuti del Framework all'interno del Bilancio Integrato del Gruppo Unipol:

Contenuti del Framework

Strumenti e processi di stakeholder engagement

Il confronto e il dialogo con gli stakeholder sono elementi strutturali del modo di operare del Gruppo. La relazione effettiva e costruttiva con gli stakeholder supporta Unipol nel comprendere e rispondere ai bisogni in modo efficace, nel migliorare la propria capacità di servizio, nel garantire accessibilità e trasparenza al proprio operato. Nei confronti delle diverse categorie di stakeholder sono strutturati molteplici canali di ascolto e coinvolgimento, tra cui:

ASCOLTO/ENGAGEMENT

Stakeholder Canali Temi
DIPENDENTI Focus Group Costruzione della matrice di materialità e dei questionari
Assemblee e incontri sindacali Condizioni normative, economiche e assistenziali
Survey Welfare aziendale
Community Platform nella Intranet Formazione,Servizi e Utilità
Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione
AZIONISTI Assemblea Performance e andamento
Reporting periodico Performance e andamento
Sito web e social media Performance e andamento
CLIENTI Interviste Individuali e Survey Costruzione della matrice di materialità
Focus Group con Associazioni di categoria Definizione caratteristiche del prodotto
Surveys periodiche di Customer Satisfaction Index Ascolto e livelli di soddisfazione del cliente
Net Promoter Score Valutazione dell'esperienza del cliente
Sito web e social media Offerta prodotti e servizi
Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione
AGENTI Incontri con gli uffici di Presidenza dei Gruppi Agenti
Gruppi di lavoro operativi
Commissioni Tecniche
Gruppi Agenti
Obiettivi strategici e miglioramento processi decisionali
Sviluppo prodotti
Iniziative commericali
Focus Group Costruzione della matrice di materialità
RoadShow Commerciali Risultati e Obiettivi
Piano Azioni
Affidabilità commerciale
Survey di monitoraggio della soddisfazione della rete Soddisfazione e fidelizzazione
Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione
FORNITORI E BUSINESS Interviste Individuali e Survey Costruzione della matrice di materialità
PARTNER Partnership Ricerca e Innovazione
Portale Fornitori Gestione, Selezione, Periodica Valutazione e Monitoraggio
COMUNITÀ CIVILE Interviste individuali a ONG Costruzione della matrice di materialità
Interviste a Associazioni di tutela degli interessi Costruzione della matrice di materialità
Partnership con Università Recruitment, Ricerca e Innovazione
Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione
COMUNITÀ FINANZIARIA Incontri con Investitori Strategia e Performance
Questionari delle società di rating SRI Strategia e Performance di sostenibilità
Riunioni Associazioni di settore Temi di settore
Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione
ISTITUZIONI Progetto "Derris" Partnership pubblico-privato sui danni da cambiamento climatico
Progetto "Welfare, Italia" Advocacy sulle opportunità della White Economy
Riunioni tematiche con Legislatore e Organismi di Controllo Legislazione e Normativa
Survey annuale secondo il modello Rep Trak® Reputazione
Legenda:
Inclusione
Ascolto

Le tematiche rilevanti

L'individuazione delle tematiche rilevanti è un processo fondamentale ai fini della rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, così come previsto sia dalla normativa che dagli standard di rendicontazione che costituiscono il riferimento metodologico della presente Relazione. La selezione dei contenuti da includere nella stessa è quindi improntata al principio di materialità, così come descritto dai "Sustainability Reporting Standards" della Global Reporting Initiative, con l'obiettivo di far emergere i temi che riflettono gli impatti significativi dell'organizzazione in ambito economico, ambientale e sociale o influenzano significativamente le valutazioni e decisioni degli stakeholder; i temi materiali così individuati rappresentano, da un lato, interessi e aspettative degli stakeholder e, dall'altro, le priorità strategiche dell'Alta Direzione. Essi sono al contempo coerenti con le indicazioni delle linee guida dell'IIRC, secondo cui sono materiali i temi che incidono significativamente sulla capacità per l'organizzazione di creare valore nel breve, medio e lungo termine.

L'analisi di materialità ai fini della rendicontazione è un processo strettamente legato e influenzato dai processi di pianificazione strategica; pertanto, al fine di garantire coerenza e trasparenza nel connettere impegni-obiettivi e risultati attesi, il Gruppo ritiene opportuno attribuire all'analisi e alla matrice di materialità che ne emerge la stessa valenza temporale del Piano Triennale Integrato. Con la presente rendicontazione termina il ciclo connesso alla pianificazione 2016 – 2018; in concomitanza con l'eleborazione del Piano Triennale Integrato 2019 – 2021 è previsto l'avvio della nuova analisi di materialità e del relativo percorso di engagement.

La matrice di materialità rappresentata a seguire è il risultato di un percorso avviato con la strutturazione di un albero dei temi di sostenibilità significativi per il settore e per l'impresa, costruito a partire dalle evidenze emerse dall'Osservatorio Reputational & Emerging Risk creato dal Gruppo per garantirsi un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento dell'ambiente esterno (descritto in dettaglio nella sezione "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" all'interno del Capitolo "Rischi e opportunità").

L'ordine di priorità dei temi è stato definito tenendo conto di due dimensioni: la rilevanza strategica per il Gruppo e la rilevanza percepita per gli stakeholder. La rilevanza strategica per il Gruppo è stata valutata portando a sintesi i risultati di interviste individuali ai responsabili delle Direzioni Centrali del Gruppo Unipol e di UnipolSai e delle principali Società assicurative e bancarie. La rilevanza percepita dagli stakeholder è stata determinata sulla base delle evidenze raccolte attraverso le attività di ascolto e dialogo con i portatori di interesse del Gruppo, grazie a un percorso finalizzato nel 2016 e orientato a comprendere le opportunità di business legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell'Agenda 2030 dell'ONU. Il coinvolgimento ha riguardato i clienti persona fisica, attraverso questionari in modalità "cawi" (Computer Assisted Web Interviewing); i clienti persona giuridica, i fornitori, i rappresentanti della società civile, attraverso interviste individuali; i dipendenti e gli agenti, mediante focus group sul territorio.

A fianco dell'ottica attuale della matrice, che rappresenta la "materialità" dei temi identificati nel percepito contingente del gruppo dirigente e degli stakeholder, all'interno di una rendicontazione integrata è opportuno dare conto del presidio della visione di medio periodo, che garantisce come il Gruppo sia in grado di monitorare l'emersione di trend significativi che modificano la società e il mercato e di comprenderne gli impatti sul business. Come sopra accennato, lo strumento che Unipol ha attivato in tal senso è l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk, che a supporto della pianificazione 2016 – 2018 ha individuato 11 Macro Trend emergenti.

Per questo, nella rappresentazione di ciò che è rilevante per il Gruppo, oltre alla matrice di materialità è presentata anche la mappa di sintesi delle interconnessioni tra gli 11 trend emergenti e i 23 temi materiali, che mette in evidenza la materialità dei temi identificati anche in una logica di medio periodo, dando così alla stessa matrice una dimensione più strategica.

La terza dimensione che viene esplicitata nella rappresentazione a seguire è la relazione tra trend emergenti e SDGs dell'Agenda 2030, considerato l'impegno del Gruppo a supportare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e a questo fine è significativo evidenziare come i rischi emergenti a cui Unipol è sottoposta siano sottostanti anche agli stessi Obiettivi 2030, e come un approccio strategico e proattivo volto a prevenire i rischi emergenti si traduca nella definizione di risposte innovative in grado di contribuire alla realizzazione degli SDGs .

L'approccio qui sintetizzato rappresenta il modello interpretativo con cui nella Relazione Integrata sono stati affrontati i temi di rendicontazione, i rischi ad essi connessi, e l'impatto sociale e ambientale prodotto.

I temi più rilevanti, cioè con valore alto per entrambi gli assi della matrice, sono quelli individuati ai fini della rendicontazione non finanziaria. Proprio in virtù del principio di materialità non tutti i temi identificati hanno pari valenza e sono rilevabili con indicatori di pari significanza all'interno del Gruppo, composito per società e settori d'intervento. Vista la connessione che all'interno della Relazione Annuale Integrata si è voluto evidenziare tra aspetti finanziari e non, si è scelto di rendicontare tutte le società integralmente consolidate in merito ai dati relativi a "Eccellenza della macchina operativa e di business", a eccezione del tema "Sensibilizzazione alla compliance normativa", attualmente solo su perimetro italiano; in merito a "Offerta innovativa e distintiva", "Esperienza del cliente e dell'agente semplificata" e "Distribuzione fisica più efficace" la rendicontazione è invece focalizzata sui comparti assicurativo e bancario, in coerenza con il Piano Triennale nonché con la normativa di settore.

LA CONNESSIONE TRA I TEMI MATERIALI, MACRO TREND E SDGs

Matrice di Materialità

Innovazione di prodotto
Partnership
Servizio al cliente nel post vendita
Inclusione finanziaria
Riduzione e ottimizzazione degli impatti aziendali
Relazioni con le comunità di riferimento
Risk management, cultura del rischio e del controllo
Trasparenza e chiarezza della struttura azionaria e
di governance
Lungimiranza nella gestione responsabile dei capitali
Redditività delle attività del Gruppo
Approccio di lungo termine nella definizione degli
obiettivi aziendali e nelle scelte di investimento
Sviluppo delle risorse
Benessere in azienda
Sensibilizzazione alla compliance normativa
Trasparenza verso il Mercato e le Autorità
Gestione responsabile della catena di fornitura
Fidelizzazione del cliente
Consulenza personalizzata
Multi-canalità integrata
Personalizzazione del prodotto e del servizio
Competizione corretta e responsabile
Correttezza nella vendita dei prodotti e dei servizi
Relazione del Gruppo con la rete agenziale

Emerging Trend Radar

TECHNOLOGICAL

SOCIAL ENVIRONMENTAL POLITICAL

(1)Ante riclassifica, ai sensi dell'Ifrs 5, dei valori di Unipol Banca: - Investimenti e disponibilità 10.249 €mln

  • Passività finanziarie 8.458 €mln

(*) Dato a perimetro omogeneo

(**) Dato gestionale esclusi gli effetti di operazioni straordinarie e a perimetro omogeneo (***) Dato al 31/12/2017 ricalcolato con modello interno parziale.

IL GRUPPO UNIPOL

Principali eventi avvenuti nel 2018 e dopo il 31 dicembre 2018

In data 20 gennaio 2018 UnipolSai Assicurazioni, inserita in MSCI World Esg Leaders, ha ricevuto un riconoscimento per le pratiche ambientali, sociali e di governance.

In data 31 gennaio 2018, nell'ambito del Piano di ristrutturazione del comparto bancario, Unipol e UnipolSai hanno erogato a Unipol Banca un finanziamento soci, rispettivamente di euro 173 milioni ed euro 127 milioni, per un importo complessivo di euro 300 milioni.

In data 1 febbraio 2018, a conclusione del Piano di ristrutturazione del comparto bancario è divenuta efficace la scissione parziale proporzionale di Unipol Banca in favore di UnipolReC S.p.A., con il trasferimento di un compendio aziendale comprensivo, tra l'altro, del suddetto finanziamento soci e di crediti in sofferenza per un importo lordo di 2.901 milioni di euro e netto di 553 milioni di euro alla data di scissione. (Si rinvia al capitolo Performance del Gruppo Unipol per l'illustrazione completa dell'operazione).

In data 2 febbraio 2018 UnipolSai ha pubblicato l'aggiornamento del Programma EMTN dell'importo nominale complessivo di massimi euro 3 miliardi, nell'ambito del quale in data 22 febbraio 2018 ha avviato il collocamento di un prestito obbligazionario subordinato di importo pari a euro 500 milioni, destinato esclusivamente a investitori qualificati. Il prestito, computabile tra i fondi propri di livello 2 (c.d. Tier 2) ai fini della regolamentazione Solvency II, è stato emesso in data 1 marzo 2018 con le seguenti caratteristiche: euro 500 milioni in linea capitale, scadenza nel mese di marzo 2028, prezzo di emissione pari al 100%, cedola pari al 3,875% con uno spread sul tasso di riferimento pari a 274,5 punti base, quotato presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.

In data 29 marzo 2018 è stata ceduta la partecipazione detenuta in Popolare Vita, pari al 50%+1 azione del capitale sociale, al Partner bancario Banco BPM. La cessione, per un corrispettivo di euro 535,5 milioni, ha comportato, a livello consolidato, il realizzo di una plusvalenza netta pari a euro 308,6 milioni.

In data 24 aprile 2018, a seguito dell'istanza presentata dalla Capogruppo, il Gruppo Unipol è stato autorizzato dall'IVASS all'utilizzo di un Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo, a decorrere dalle segnalazioni di vigilanza annuali relative al 31 dicembre 2017.

In data 3 maggio 2018, sono stati integralmente rimborsati due finanziamenti subordinati per un importo complessivo pari a euro 300 milioni, erogati da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. con scadenze 2025 e 2026, entrambi computabili tra i fondi propri di livello 2 (c.d. Tier 2) ai fini della regolamentazione Solvency II.

In data 9 maggio 2018 l'agenzia di rating Fitch Ratings ha comunicato l'upgrade del Long-Term Issuer Default Rating (IDR) assegnato a Unipol Gruppo S.p.A. e UnipolSai Assicurazioni S.p.A. che passano da "BBB-" a "BBB", con outlook stabile. Conseguentemente anche i rating delle emissioni di debito del Gruppo Unipol sono stati aumentati. Al contempo, l'agenzia di rating ha confermato l'Insurer Financial Strength (IFS) rating di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a "BBB", con outlook stabile. In data 31 maggio 2018 l'agenzia di rating Moody's Investor Services ha comunicato l'upgrade del Long-Term Issuer Rating assegnato a Unipol Gruppo S.p.A. da Ba2 a Ba1.

In data 19 giugno 2018 UnipolSai Assicurazioni e Advice Group, prima società in Italia di progress marketing, si sono aggiudicate il Loyalty Magazine Award - il riconoscimento più autorevole del settore a livello internazionale – per la categoria "Loyalty without a name".

Più in particolare, alla campagna "Ghost Loyalty", gestita per UnipolSai Assicurazioni da Advice Group, è stata riconosciuta la capacità di "aver saputo meglio sviluppare meccanismi di fidelizzazione, senza un vero e proprio programma nel senso tradizionale del termine". UnipolSai ha intrapreso da tempo un approccio customer-centric e si vuole sempre di più configurare come player innovativo nel mercato a favore del rafforzamento del binomio brand-utente.

In data 29 giugno 2018, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni, Unipol Gruppo ha acquistato un ammontare complessivo di n. 25.000.000 di azioni di BPER Banca S.p.A., pari a circa il 5,2% del capitale della Banca. Tale operazione si è perfezionata mediante una procedura di reverse accelerated bookbuilding, rivolta a investitori qualificati e a investitori istituzionali esteri, e ulteriori acquisti sul mercato portando Unipol Gruppo a detenere, in via diretta e indiretta, una partecipazione complessiva in BPER costituita da n. 72.500.000 di azioni, pari al 15,06% del capitale sociale della Banca, a fronte di una partecipazione massima detenibile sulla base delle autorizzazioni ricevute pari al 19,9%.

Nel mese di luglio è stata pubblicata la classifica "Value Creators 2018" stilata dalla Boston Consulting, delle aziende con maggiore redditività. Dal 2013 al 2017 Gruppo Unipol e UnipolSai hanno garantito una redditività media (TSR – Total Shareholders Return) rispettivamente del 27% e del 23%, superando la media mondiale di settore del 17,5% e posizionandosi al 6° e 7° posto della Top 10 italiana.

Il parametro, misurato da Boston Consulting per il ventesimo anno consecutivo su 2.500 Società di tutto il mondo, viene calcolato con sofisticati metodi finanziari, utili per gli investitori nel calcolo dell'esito delle loro allocazioni. Si basa principalmente su tre elementi: il dividendo attribuito agli azionisti, gli utili dell'azienda e la quotazione in Borsa con riferimento soprattutto al price/earnings.

In data 7 agosto 2018, a conclusione del progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo Unipol, è stata effettuata la cessione, da parte di Unipol a favore di UnipolSai, della partecipazione detenuta in Arca Vita (63,39%) per un corrispettivo di euro 475 milioni, approvata dal Consiglio di Amministrazione di UnipoSai e Unipol in data 22 marzo 2018. (Si rinvia al capitolo Performance del Gruppo Unipol per l'illustrazione completa del progetto)

In data 23 ottobre 2018 l'agenzia di rating Moody's, a seguito della riduzione del rating sovrano dell'Italia, ha rivisto l'Insurer Financial Strength Rating di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. da "Baa2" a "Baa3" e il Long-term Issuer Rating assegnato a Unipol Gruppo S.p.A. da "Ba1" a "Ba2". L'agenzia di rating, al contempo, ha migliorato l'outlook delle suddette società passandolo da "sotto osservazione per Downgrade" a "Stabile".

Il 22 e 23 novembre il Gruppo Unipol ha ospitato il Forum del'Innovazione organizzato da Euresa che ha visto oltre 100 assicuratori provenienti da quindici assicurazioni europee confrontarsi sulle sfide del futuro, sulle soluzioni sperimentate e sui nuovi trend identificati.

In data 28 novembre 2018 in occasione della 54-esima edizione dell'Oscar di Bilancio il Gruppo Unipol si è distinto tra protagonisti dei riconoscimenti: il Bilancio Integrato 2017 di Unipol Gruppo ha vinto l'Oscar nella Categoria Core "Imprese Finanziarie Quotate" e ha inoltre ottenuto una menzione speciale per la categoria "Integrated Reporting".

In data 13 dicembre 2018 Unipol Gruppo si aggiudica il Gran Premio Sviluppo Sostenibile 2018. Unipol è il gruppo finanziario che più sta contribuendo in Italia al raggiungimento dei Sustainable Development Goals dell'Agenda 2030 dell'ONU per lo Sviluppo Sostenibile. È il risultato emerso durante la XII edizione di GGB 2030 - Gran Premio Sviluppo Sostenibile, progetto per banche, assicurazioni e società finanziarie che Assosef, Associazione Europea Sostenibilità e Servizi Finanziari, organizza dal 2007 con lo scopo di promuovere la diffusione di cultura e pratiche di finanza green e sostenibile.

In particolare, è stata particolarmente apprezzata la piena e significativa consapevolezza della necessità di integrare i Sustainable Development Goals nella strategia e nella declinazione operativa. Una prospettiva che sia a livello domestico che internazionale apre nuove dimensioni per la creazione di valore, l'innovazione e la competitività.

Nel mese di dicembre 2018, nell'ambito di "MF Innovazione Award", il prodotto "Condominio&Servizi" si è aggiudicato il primo premio assoluto Innovazione nella categoria "Protezione dell'abitazione" e il prodotto "Albergo&Servizi" ha ricevuto una menzione speciale nella categoria "Protezione del lavoro e delle attività imprenditoriali".

In data 7 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo ha approvato un'operazione straordinaria attinente al comparto bancario da realizzarsi in un unico contesto mediante

  • la cessione a BPER Banca S.p.A. dell'intera partecipazione detenuta da Unipol, anche per il tramite di UnipolSai, in Unipol Banca S.p.A. corrispondente all'intero capitale sociale di quest'ultima, a fronte di un corrispettivo in denaro pari a euro 220 milioni;
  • l'acquisto da parte di UnipolRec di due distinti portafogli costituiti da sofferenze, uno di titolarità di BPER Banca e uno di Banco di Sardegna per un ammontare lordo pari a 1,3 miliardi di euro, a fronte di un corrispettivo di euro 130 milioni.

Nella stessa data sono stati sottoscritti tra le parti coinvolte i relativi accordi contrattuali, il cui perfezionamento è subordinato ad alcune condizioni sospensive, in primo luogo di natura regolamentare ed autorizzativa (si rimanda al capitolo Performance del Gruppo Unipol per l'illustrazione completa dell'operazione).

Sempre in data 7 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato di esercitare l'opzione di vendita relativa al 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca e di UnipolReC, ad essa spettante nei confronti di Unipol in virtù del contratto d'opzione sottoscritto, il 31 dicembre 2013, tra Unipol e l'allora Fondiaria-Sai. A esito dell'esercizio dell'opzione put, perfezionato in data 1 marzo 2019 dietro il pagamento di euro 579,1 milioni, Unipol ha incrementato la propria partecipazione diretta in Unipol Banca e in UnipolReC portandola all'85,24% del rispettivo capitale sociale. Le restanti quote di tali società sono rimaste nella titolarità di UnipolSai.

Inoltre, nell'ambito dell'esercizio della succitata opzione di vendita, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato di concedere a Unipol un finanziamento di importo pari a euro 300 milioni, di durata quinquennale, rimborsabile anche in via anticipata, a un tasso di interesse pari all'Euribor a 3 mesi maggiorato di 260 punti base. Per Unipol, il predetto finanziamento è funzionale a mantenere un elevato livello di flessibilità finanziaria con un importante buffer di liquidità disponibile. Il finanziamento è stato erogato in data 1 marzo 2019.

Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol

Il Gruppo Unipol aspira a garantire alle persone più sicurezza e fiducia nel futuro, accompagnandole nelle scelte di protezione, risparmio e qualità della vita, attraverso la presenza attiva delle reti sul territorio, l'allargamento dei servizi offerti e la valorizzazione responsabile delle opportunità tecnologiche emergenti.

I Valori Guida, identificati attraverso un percorso partecipato, sono espressi nella Carta dei Valori e declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder.

Gli impegni assunti nel Codice Etico sono stati ulteriormente sviluppati nella Politica di Sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione a marzo 2018, che formalizza principi, stili di comportamento ed obiettivi propri della cultura aziendale.

La Politica di Sostenibilità, che è ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai principi del Global Compact, impegna l'impresa in materia di:

  • tutela dei diritti umani e del lavoro;
  • tutela ambientale;
  • correttezza e trasparenza verso i consumatori;
  • correttezza delle pratiche di business, con particolare attenzione alle pratiche di lobbying e di tax strategy;
  • tutela delle pari opportunità;
  • integrazione della sostenibilità nel business.

La Politica di Sostenibilità prevede altresì l'adozione di appositi presidi a fronte dei rischi ESG e lo sviluppo di azioni positive in tutte le principali Policy del Gruppo.

A fronte dell'impatto che il Gruppo ha sui 17 Obiettivi, opportunamente analizzati con l'applicazione del modello SDGs Compass, sono stati identificati questi quattro Obiettivi come quelli sui quali l'attività del Gruppo incide positivamente in modo più significativo e ha maggiori potenzialità di concorrere al loro raggiungimento nel Paese.

Obiettivo 3: Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le

Creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

Obiettivo 8: Promuovere una crescita economica inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

età.

Obiettivo 13: Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Il Nostro Percorso di Sostenibilità

relazionale

15,9 milioni di clienti e assicurati. Consolidato Network di oltre 66 mila partner della filiera di servizi integrati. Continuità dell'assetto proprietario.

L'andamento dei capitali

Capitale Finanziario

In qualità di Gruppo assicurativo e bancario, la gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine e in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità. Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2018 un indice Solvency II (calcolato in base al Modello Interno Parziale) pari a 1,63 (1,66 nel 2017).

La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di Liquidità/ALM.

Sono inoltre definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità alle norme, ai rischi strategici, ai rischi emergenti, al rischio reputazionale e di continuità operativa nell'ambito del rischio operativo.

Nell'ambito del business bancario il Gruppo ha registrato un coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 (CET1) pari a 30,5% e Unipol Banca un rapporto tra impieghi e raccolta diretta bancaria pari al 75,3% (65,9% nel 2017).

Attraverso una gestione prudente anche nel 2018 il Gruppo Unipol ha proseguito nella diversificazione nell'asset allocation degli investimenti, mantenendo un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.

Capitale Produttivo

È proseguito nel 2018 lo sviluppo di prodotti caratterizzati dal modello di servizio integrato, ampliando la gamma con le polizze KM&Servizi Flotte e Albergo&Servizi. Gli investimenti in infrastruttura ICT sono stati rivolti alla realizzazione di nuovi prodotti che integrano la scatola nera con le piattaforme di Big Data, quali Agricoltura&Servizi, Commercio&Servizi, Condominio&Servizi. Con riferimento all'esercizio 2018, si segnala anche la commercializzazione di Salute Sanicard, del prodotto di protezione dedicato ai soggetti del Terzo Settore, di SiatSail, prodotto multiramo che copre i danni propri, a persone e cose di terzi e gli infortuni.

È proseguita l'implementazione di canali distributivi innovativi, grazie all'evoluzione delle piattaforme digitali volte a rendere più accessibili le informazioni al cliente; tra queste, ad esempio, il sito di UnipolSai con l'area riservata del Cliente (a fine 2018 sono oltre 1 milione i clienti registrati sul sito, con un aumento del 125% sul 2017) e l'App, scaricata da 550 mila clienti (in crescita del 59% sull'anno precedente). Le evoluzioni hanno permesso non solo di facilitare l'accesso, ma anche di ampliare e migliorare i servizi offerti ai clienti: sono oltre 150 mila i sinistri seguiti online con il tracking, che consente anche di entrare in contatto con il perito e il liquidatore, e circa 3 milioni le notifiche sulle App relative ai dispositivi telematici auto.

A supporto dell'attività degli Agenti e dello sviluppo del business è stato avviato il nuovo processo di vendita in mobilità, digitalizzato dalla sottoscrizione fino alla firma del contratto e al pagamento elettronico del premio, e sono stati messi a disposizione della rete nuovi tool di consulenza per l'analisi personalizzata dei bisogni del cliente (previdenza, risparmio, protezione e investimento, infortuni, casa e salute), integrati con i sistemi di Compagnia e fruibili anch'essi in mobilità.

Sempre in ambito distributivo, con l'obiettivo di offrire alle agenzie soluzioni che producano marginalità aggiuntive, sono stati sperimentati nuovi segmenti di offerta attrattivi per i clienti e soluzioni differenzianti rispetto ai competitors, che hanno permesso di attivare due iniziative in pilota: la vendita di forniture luce e gas nelle agenzie UnipolSai e la vendita di polizze auto, casa e pet presso i corner assicurativi UnipolSai all'interno della grande distribuzione.

Capitale Intellettuale

Gli investimenti in innovazione supportano il continuo arricchimento del capitale intellettuale del Gruppo, che abilita tra l'altro la sempre maggiore capacità di sviluppare e gestire in modo diretto le applicazioni telematiche e di analisi e di impiegare algortimi avanzati per l'elaborazione e l'interpretazione dei Big Data. Questo contribuisce a creare prodotti, servizi, processi e progetti che, anche grazie alla costante evoluzione tecnologica, sono in grado di garantire la cura e la protezione di imprese e famiglie, rispondendo alle nuove esigenze di tipo assicurativo e bancario.

Nel corso del 2018, il presidio dei processi di innovazione volti a distinguere l'offerta è proseguito attraverso l'estensione del modello di servizio integrato a nuovi prodotti, lo sviluppo di analisi predittive in Leithà, l'affidamento alla società AlfaEvolution di tutto il portafoglio di clienti telematici di Gruppo e la sperimentazione di ulteriori dispositivi telematici per salute e sicurezza. Nei processi di innovazione il Gruppo ha frequentemente coinvolto e valorizzato il contributo di startup innovative, Università e network di ricerca.

Con riferimento ai prodotti che integrano strumenti telematici, nel 2018 AlfaEvolution ha investito nella realizzazione di una propria piattaforma TSP (Telematics Service Provider), per la trasmissione e gestione diretta dei dati registrati dai dispositivi telematici (79 TB di dati telematici) sia per il business Auto che Non Auto, allo scopo di aumentare il controllo dei processi, ridurre i costi di erogazione dei servizi, aumentare la flessibilità del modello di servizio. In ambito Auto si è inoltre provveduto all'integrazione nei dispositivi telematici di elementi come l'accelerometro e il rilevatore della presenza di bambini.

Nel 2018 è stato avviato il progetto pilota di "Noleggio a Lungo Termine Innovativo in Agenzia", un servizio che si propone come risposta alla trasformazione culturale "da possesso a utilizzo" e rappresenta un primo passo per porre il Gruppo come interlocutore a tutto tondo nell'ecosistema della mobilità. Il servizio rende accessibile ai privati l'opportunità di sottoscrivere contratti di noleggio auto a lungo termine integrati con polizze assicurative individuali, soluzione che consente di evitare penali in caso di sinistro e mantenere la propria Classe di BonusMalus. Per supportare l'impegno commerciale delle agenzie sono stati implementati strumenti di identificazione proattiva della clientela ad alta propensione di acquisto grazie ad algoritmi predittivi.

In ambito sanitario l'impegno all'innovazione si è rivolto verso l'integrazione di servizi UniSalute nell'offerta UnipolSai, quali ad esempio i servizi di assistenza per la non autosufficienza e per i casi di post ricovero che rappresentano un modello unico sul mercato, nonché l'inserimento in alcuni Piani sanitari collettivi (aggiuntivi a quelli già coinvolti nel 2017) dell'offerta di soluzioni per la gestione e il monitoraggio delle patologie croniche erogata da UniSalute Servizi (Monitor Salute®), o dei servizi rivolti alla prevenzione dell'obesità infantile (tra cui l'App UniSalute Junior sviluppata in collaborazione con Disney).

L'innovazione supportata dalla tecnologia riguarda anche i processi interni; ad esempio, è proseguita l'evoluzione del processo di "liquidazione telematica", che utilizza in modo innovativo le informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri dei Rami Auto. Con il supporto di Leithà, la società del Gruppo attiva nello sviluppo di applicazioni innovative, sono stati avviati progetti in materia di ricostruzione telematica dei sinistri, di ammodernamento della gestione del call-center di UniSalute, di innovazione tariffaria, attraverso l'applicazione di metodologie di machine learning innovative nell'attività di tariffazione e la messa a disposizione di nuove basi dati per le aree tecniche. Sono in via di sperimentazione anche nuove soluzioni digitali a supporto delle Agenzie, volte a migliorare l'efficacia della proposizione commerciale.

Tra i progetti sperimentali portati avanti da AlfaEvolution nel 2018 sono da segnalare la partnership con il Comune di Torino per la sperimentazione di veicoli a guida autonoma e connessa in ambito urbano e la collaborazione con l'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli (AGIA) per lo sviluppo di dispositivi in grado di monitorare le condizioni di campi e serre e di allertare a fronte di rischi di autocombustione, al fine di strutturare un prodotto assicurativo che preveda questi servizi.

Il Gruppo Unipol è inoltre impegnato per incrementare consapevolezza e conoscenze sui temi assicurativi e finanziari nel Paese, convinto che gli strumenti informatici esprimano le loro potenzialità a condizione di una contestuale crescita nella capacità di capire e gestire i propri bisogni. Verso le istituzioni ha in essere il percorso "Welfare, Italia", verso gli studenti il progetto "Eos. Conoscere l'assicurazione", per i lettori redige Changes, il magazine digitale focalizzato sulle tematiche Technology, Society 3.0, Sharing, Environment, Well Being, Close to You.

Capitale Umano

Il Gruppo Unipol, a supporto del raggiungimento dei propri obiettivi strategici, investe su una pluralità di leve riguardanti il capitale umano, dalla formazione alla semplificazione del modello organizzativo, dai piani di sviluppo all'armonizzazione contrattuale. Il rafforzamento delle competenze interne è funzionale alla realizzazione del programma di evoluzione del modello di servizio; a questo scopo UNICA, la Corporate Academy del Gruppo Unipol, è focalizzata sulla formazione professionale e di mestiere di tutte le strutture del Gruppo presenti sul territorio italiano, con l'obiettivo di accrescere le conoscenze in ottica diffusa, rafforzare la cultura d'impresa, condividere il modello manageriale. L'investimento diretto e indiretto in formazione è stato di 17,7 milioni di euro nel 2018, con un incremento del 16% rispetto al 2017 (gli investimenti diretti per dipendenti e agenti sono stati pari a 6,2 milioni di euro, mentre gli investimenti indiretti sono stati 11,5 milioni di euro).

Complessivamente sono state erogate 1,5 milioni di ore di formazione, di cui il 78% alla rete agenziale e il 22% ai dipendenti. Con riferimento ai dipendenti del Gruppo, le ore di formazione sono state 327.953 (+43% sul 2017), di cui il 59% erogate a uomini (28,5 ore medie) e il 41% erogate a donne (18,0 ore medie); i corsi di formazione complessivamente erogati sono stati 964 (673 in aula e tramite webinar, 291 attraverso FAD). I dipendenti direttamente coinvolti in corsi di formazione in aula e tramite webinar sono stati 7.381, mentre l'erogazione dei corsi a distanza ha coinvolto l'82% dell'organico (11.661).

Formazione erogata ai dipendenti per inquadramento e ore medie per inquadramento

Ore Uomo di formazione erogate

3.439
(15,1 ore
medie)
122.117
(41,3 ore medie)
184.921
(19,3 ore medie)
15.761
(13,6 ore medie)
1.715
(5,8 ore
medie)
Dirigenti Funzionari e Impiegati Personale Operai/
Quadri amministrativi call center Altri

Totale ore uomo: 327.953 (23,0 ore medie per dipendente)

I contenuti didattici, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale, sono stati di natura tecnico commerciale e manageriale. Tra questi ultimi è da segnalare per rilevanza il percorso in Gestione e Sviluppo dei collaboratori (percorso Master e percorso Advanced), iniziativa dedicata a sviluppare e potenziare la consapevolezza del ruolo del manager dei circa 1.800 Responsabili di collaboratori delle diverse società del Gruppo, che si concluderà nel corso del 2019. A fine 2018 il numero totale dei Responsabili che hanno terminato il corso è pari a 1.094.

Nel 2018 inoltre UNICA ha portato avanti il percorso di formazione di docenti interni; nel corso dell'ultimo triennio 465 dipendenti (di cui 191 nell'ultimo anno) e 42 agenti (32 nel 2018) sono stati formati per diventare Trainer dell'Academy.

Il Gruppo, che aderisce al Pact4Youth, ha attivato un Master giovani che coinvolge neolaureati assunti dal Gruppo, selezionati con un bando sul territorio nazionale, in un percorso biennale che integra formazione d'aula con formazione sul campo, per promuovere nuovo capitale umano e supportare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Le azioni di sviluppo includono diversi strumenti volti a monitorare e valorizzare le abilità e le competenze professionali presenti nel Gruppo. In questo scenario si inserisce il "Next Generation Programme", dedicato a laureati under 35 anni che abbiano già maturato esperienza professionale nel Gruppo. Il percorso ha visto il coinvolgimento di circa 420 giovani dipendenti, di cui 152 sono stati selezionati per un percorso di crescita ad hoc, attraverso dinamiche di gruppo utili a una efficace misurazione delle competenze e a contestuali azioni di sviluppo. Al fine di promuovere concretamente la crescita interna è stato attivato il processo "Back Bone", volto a identificare figure ad alto potenziale con competenze strategiche per l'organizzazione per alimentare piani di successione, attivando adeguate leve formative e organizzative.

Il Gruppo Unipol investe nella progettazione e promozione di servizi per i colleghi capaci di rispondere ai bisogni più importanti delle diverse fasi e condizioni di vita, volti a migliorare la qualità della vita e consentire la conciliazione delle esigenze dell'attività lavorativa con le responsabilità della vita familiare. Gli ambiti in cui sono state sviluppate iniziative di welfare vanno dall'assistenza nella cura dei propri cari ("Fragibilità") al percorso formativo MaaM (Maternity as a Master) per i neo genitori.

A sostegno della sicurezza e della salute dei lavoratori, oltre ai sopralluoghi di controllo degli ambienti, alla sorveglianza sanitaria e alle attività connesse al corretto adempimento alle leggi di riferimento (circa 5.500 visite effettuate), sono proseguite l'attività volontaria di sorveglianza sanitaria (circa 2.000 partecipanti) e la valutazione di rischio di stress lavoro-correlato secondo le Linee Guida INAIL 2017, ed è in vigore il manuale del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza ispirato allo standard BS OHSAS 18001:2007.

In merito agli infortuni sul lavoro, nel 2018 il numero complessivo è diminuito del 4% rispetto al 2017, per effetto del decremento degli infortuni in itinere, mentre sono stabili gli eventi registrati sul luogo di lavoro.

Infortuni

Numero complessivo di infortuni 223 Frequenza per comparto
di cui % subiti da uomini 36% Assicurativo 8,1
di cui % subiti da donne 64% Bancario 6,6
di cui % sul luogo di lavoro 24% Turistico 15,9
76% Sanitario 18,6
di cui % in itinere Agricolo 15,2

In conseguenza degli infortuni registrati nel 2018, i giorni lavorativi persi sono stati oltre 5.600.

L'indice di gravità1 per i comparti bancario e assicurativo è pari allo 0,19.

La mancata presenza sul luogo del lavoro per cause diverse dalle ferie si attesta, al 31 dicembre 2018, a circa il 9,2% delle giornate lavorative, sostanzialmente stabili rispetto al 2017, in cui registrava un valore di 8,8%. Il dato si riferisce a tutte le società assicurative italiane del Gruppo ed è pertanto rappresentativo di circa il 70% dell'organico totale.

In tema di sicurezza, per le società del settore assicurativo e bancario operanti in Italia sono da tempo in vigore i percorsi formativi di base, che sono stati completati da 11.276 dipendenti e da 150 dirigenti. Inoltre sono attivi i percorsi di aggiornamento che coinvolgono i dipendenti in base alle scadenze previste dalla normativa.

Per le società operanti in Serbia, la formazione sulla sicurezza si è concentrata sul primo soccorso e antincendio, coinvolgendo complessivamente 1.088 partecipanti. Nelle società diversificate, sono stati formati 412 dipendenti in diversi temi di sicurezza e salute dei lavoratori.

Il sistema di welfare prevede istituti esistenti da molti anni come i fondi pensione dei dipendenti e le casse di assistenza sanitaria.

Sono attivi nel Gruppo 13 Fondi Pensione e 19 Casse Assistenza a copertura dei lavoratori dei settori assicurativo, bancario, agrario, commerciale, turistico e terziario. Sono iscritti ai Fondi Pensione oltre 12.200 dipendenti inclusi i dirigenti (tra i dipendenti la percentuale di adesione è pari all'85,5%), mentre le Casse di Assistenza del Gruppo contano oltre 13.000 iscritti compresi i dirigenti (tra i dipendenti la percentuale di adesione è pari al 91,5%).

In tema di mobilità è proseguito quanto realizzato nel 2017 con il Piano Spostamento Casa Lavoro (PSCL), tramite l'istituzione di strumenti di mobilità sostenibile quali il servizio di ciclostazioni e di bikesharing, con un volume di veicoli a disposizione sempre maggiore, il sistema d'incentivazione economica per l'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici, gli interventi di ciclo mobilità, l'investimento in infomobilità e in sessioni di formazione alla guida sicura per i lavoratori più esposti (sia in Italia che in Serbia), nonché il consolidamento del car pooling già avviato nell'anno passato.

Tutto ciò concorre ad accrescere la quota di "ambasciatori2 " tra i dipendenti attualmente a quota 32,5%, superando così l'obiettivo di Piano 2016-18 fissato al 25%.

Nel 2018 per le relazioni sindacali nel comparto assicurativo in Italia si è sperimentato un nuovo metodo di confronto, denominato "dialogo sociale" e articolato su tre livelli di interlocuzione (politico, negoziale e informativo). Il confronto così strutturato ha consentito di sottoscrivere importanti accordi sindacali (in particolare relativi alla possibilità di ricorso per le attività di call center a fornitori esterni, purché applichino il CCNL assicurativo).

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate 5.680 ore di sciopero in relazione alle tematiche del call center. Inoltre nell'ambito del Gruppo in Italia sono state utilizzate 205.100 ore di permesso sindacale, e si sono svolte 128 assemblee sindacali per 9.644 ore complessive.

Nel comparto bancario è proseguita l'attivazione del Fondo di Solidarietà, con l'ulteriore uscita del personale che maturerà i requisiti pensionistici nel corso del 2023, è stato sottoscritto un accordo sindacale relativo alla chiusura di 5 filiali e sono stati avviati i lavori della Commissione bilaterale sulle Politiche Commerciali, finalizzati al perseguimento di un clima di lavoro positivo che valorizzi le professionalità e i rapporti interpersonali.

Nel processo di razionalizzazione della rete alberghiera del Gruppo UNA, sono state gestite le ricadute occupazionali legate alle chiusure definitive di due alberghi e a quella temporanea di un terzo; è stata formalizzata l'adesione a Federalberghi con contestuale cambio di CCNL a decorrere dal 1 gennaio 2019.

Tasso di giorni di lavoro persi (o indice di gravità) = (numero di giorni persi/numero totale delle ore lavorative) x 1.000. Per agevolare la lettura questo indicatore è stato calcolato usando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000 (ore lavorative). I giorni di lavoro persi escludono gli infortuni di primo soccorso.

2 per la definizione si veda il Glossario.

Capitale Sociale e Relazionale

L'offerta Unipol ha come elemento distintivo l'internalizzazione del modello di servizio, e per realizzarla in modo efficace è fondamentale coinvolgere, gestire, controllare e aiutare a crescere il network di partner della filiera, ossia i soggetti che sono più direttamente vicini al cliente e lo accompagnano risolvendo, e non solo risarcendo, i danni subiti.

La significativa incidenza di sottoscrizione delle polizze con servizi integrativi (ad esempio, per Auto Presto&Bene è del 35,3%; per la rete artigiani è il 14,7% delle polizze relative alla famiglia di prodotti) evidenzia che il servizio fornito dai network di partner della filiera di servizi integrati risponde a un effettivo bisogno del cliente.

Il funzionamento di questo modello viene costantemente monitorato attraverso indagini di soddisfazione e di fedeltà dei clienti, che ne confermano la validità, evidenziando come la qualità dell'offerta di servizi integrativi contribuisca a rafforzare la relazione con il cliente nel tempo. I clienti che acquistano polizze con servizi forniti dal network AP&B hanno un tasso di retention dell'87,4%, a fronte dell'85,9% dei clienti che non hanno acquistato il servizio. Ancora più elevato è l'incremento per le polizze finanziate a tasso zero (87,9% vs 84,3%) e per le polizze con rete artigiani (88,2% vs 83,2%). Il consolidamento del rapporto con il cliente grazie ai servizi integrativi emerge ancora più marcatamente nel caso di clienti che abbiano avuto occasione di provare i servizi offerti, mettendo a confronto il tasso di retention tra i clienti che hanno subito un sinistro canalizzato e non. Per le polizze R.C. Auto con servizi AP&B, la differenza del tasso è di circa 10 punti percentuali rispetto a quelli che non hanno usufruito di questi servizi; per le polizze CvT con servizi AP&B la differenza supera i 15 punti percentuali, così come per MyGlass.

Anche nel 2018 è proseguita l'estensione delle reti dei centri e dei servizi di prenotazione medica, che supportano la liquidazione dei danni alla persona attraverso la presa in carico da parte di UniSalute della diagnosi e dei percorsi di cura; a fine anno i centri sono 69 e i servizi 99. La percentuale di incarichi gestiti tramite i centri di prenotazione medica ha raggiunto il 48,4% nell'RCA, con un beneficio in termini di minor costo medio di circa 350 euro e una maggior velocità di liquidazione del 15% (circa -26 gg in meno per la definizione della pratica).

Nel 2018 l'indicatore di soddisfazione della clientela "NPS" (Net Promoter Score) risulta positivo e in miglioramento rispetto al 2017: i promotori superano i detrattori di 11 punti. Tra gli elementi che caratterizzano la relazione tra i clienti e la Compagnia, si conferma l'importanza crescente della corretta assistenza nella gestione del sinistro; questo ambito rappresenta allo stesso tempo un punto di forza di UnipolSai, con un livello di soddisfazione molto elevato e superiore agli standard di mercato. Risulta in aumento l'interesse, da parte dei clienti UnipolSai, verso i servizi di carrozzerie convenzionate e di auto sostitutiva, anche in caso di responsabilità nel sinistro stesso, facendo emergere un bisogno su cui il Gruppo Unipol si sta responsabilmente impegnando da tempo.

Indagini di soddisfazione dei clienti in Italia

La reputazione rilevata presso i clienti si conferma positiva; nel 2018 ha raggiunto quota 74,8 (valore reputazionale 'forte', su una scala 1- 100), in crescita di oltre un punto percentuale rispetto all'anno precedente.

Il capitale relazionale creato è in crescita anche presso il mercato, con positivi giudizi degli analisti finanziari: sul titolo Unipol si sono registrate otto raccomandazioni di acquisto e due neutrali, mentre sul titolo UnipolSai sono stati espressi giudizi buoni, con 9 raccomandazioni neutrali.

Relativamente alle valutazioni extrafinanziarie, ovvero sulla base delle pratiche ESG messe in atto dal Gruppo, i punteggi ottenuti dalle principali agenzie di rating ESG costituiscono riconoscimento esterno e indipendente della qualità e della trasparenza delle informazioni fornite e sono un eccellente riflesso delle politiche di sostenibilità del Gruppo.

Le azioni di Unipol Gruppo e UnipolSai Assicurazioni sono presenti in alcuni dei principali indici SRI internazionali. Nello specifico, per UnipolSai Assicurazioni si tratta di:

  • ECPI World ESG Equity (rating: EE-);
  • ECPI Global Developed ESG High Yield Corporate Bond (rating: EE-);
  • FTSE4Good Global Index;
  • FTSE4Good Europe Index;
  • Standard Ethic Italian Index (rating EE+).

Per Unipol Gruppo SpA:

  • ECPI Global Developed ESG High Yield Corporate Bond (rating: EE-);
  • Standard Ethic Italian Index (rating EE);
  • Standard Ethic Italian Banks Index (rating EE).

Gli impatti generati dal Gruppo Unipol

Il Gruppo Unipol nel 2018 ha concorso ad accrescere il benessere sociale, attraverso 9.222 milioni di euro di indennizzi ai propri clienti assicurativi e 985 milioni di euro di finanziamenti ai propri clienti bancari.

A questo proposito il modello previdenziale e di assistenza socio-sanitaria integrata, strutturato per dare risposte alle esigenze di una popolazione sempre più anziana, dove aumenta la richiesta di prestazioni sanitarie mentre diminuiscono le prestazioni erogate dagli enti pubblici, è un'innovativa risposta ai bisogni.

L'indice di penetrazione delle coperture di welfare (Vita e Salute) sui cittadini italiani, su base annua, si è attestato nel 2018 al 10,7% (+2,3 punti percentuali sul 2017), raggiungendo così l'obiettivo 2018 previsto dal Piano Triennale.

Nel ramo Vita il Gruppo Unipol, pur in un difficile contesto competitivo, occupa un ruolo di rilievo in tutte le forme pensionistiche complementari dedicate sia ai lavoratori dipendenti che non, gestendo 23 mandati di Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 17 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") per un patrimonio di 3.830 milioni euro (di cui euro 3.223 milioni con garanzia) con 498.645 aderenti.

Per quanto riguarda i Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita), il patrimonio gestito ammonta a 852 milioni di euro (-6,2% sull'esercizio precedente) e 43.218 iscritti (-2,8% sul 2017).

A questi si aggiungono 119.481 aderenti complessivi di PIP e FIP (+16% sul 2017), e 86.648 assicurati attivi nei Fondi Pensione Preesistenti (-1,2% sull'esercizio precedente).

In particolare il comparto "Protezione Etica", uno dei quattro comparti del Fondo Pensione Aperto Unipol Insieme, investe in un portafoglio diversificato di strumenti prevalentemente obbligazionari e marginalmente azionari della zona Euro interamente gestiti con criteri ESG (Environmental, Social and Governance). I relativi asset ammontano a 72,3 milioni di euro, con un decremento del 7% sul 2017, e rappresentano l'8,5% degli asset del comparto previdenziale corrispondente.

È stata confermata la Certificazione dei prodotti Vita per garantirne il rispetto dei valori di trasparenza (informazioni complete, comprensibili, tracciabili), equità (costo chiaro ed equilibrato) e valore del prodotto (tutela del capitale e investimenti selezionati) da parte dell'ente di certificazione Bureau Veritas, in merito ai processi di sviluppo del prodotto, di investimento e gestione della relazione postvendita con i clienti.

È sempre più cruciale lavorare in prevenzione, e ancor più in ambito sanitario, per questo UnipolSai ha sviluppato, in sinergia con SiSalute (divisione di UniSalute Servizi), un'iniziativa per valorizzare l'offerta previdenziale integrando i servizi sanitari, a partire da attività di prevenzione.

L'impegno del Gruppo per contribuire al raggiungimento degli SDGs (Sustainable Development Goals) è portato avanti in primo luogo attraverso il core business, ossia sviluppando e proponendo prodotti con particolare valenza sociale e ambientale.

Tali prodotti rappresentano per il Gruppo una leva di creazione di valore condiviso, poiché da un lato intendono dare una prima risposta a questi rischi volgendoli in opportunità di business, e dall'altro sono in grado di cogliere istanze e bisogni provenienti dalla società, quali l'evoluzione nella struttura e composizione dei nuclei familiari, la perdita di potere d'acquisto cui vanno incontro le fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare in caso di assenza o precarietà del lavoro, le esigenze delle persone immigrate.

Nel 2018 i premi raccolti dalla vendita di polizze così caratterizzate sono stati pari a 2.108 milioni di euro, pari al 22,7% dei premi relativi alle famiglie di prodotti corrispondenti (con un aumento pari a 2 punti percentuali rispetto all'anno precedente).

Nel 2018 uno degli ambiti su cui il Gruppo si è principalmente impegnato è l'individuazione di prodotti e garanzie che, accompagnati da supporti consulenziali, siano volti ad affiancare le imprese nella comprensione, valutazione e copertura dei danni ambientali. A questo fine è stata sviluppata una copertura dedicata per la responsabilità ambientale, che protegge dal danno dovuto sia a inquinamento accidentale che a inquinamento graduale, e risarcisce sia il danno a terzi conseguente a inquinamento che la bonifica e il ripristino dovuti a danno ambientale.

Nei confronti delle grandi imprese l'attenzione alla soddisfazione dei bisogni di sicurezza si traduce nella capacità di costruire soluzioni innovative per i rischi emergenti, che potrebbero determinare situazioni di profonda crisi con ripercussioni occupazionali importanti, quali il rischio cyber e il rischio reputazionale.

L'offerta del Gruppo Unipol con particolare valenza sociale e ambientale è integrata dai prodotti e servizi bancari. In ambito ambientale i finanziamenti riguardano le riqualificazioni energetiche degli edifici e le infrastrutture per l'energia rinnovabile, anche di tipo distribuito, per un valore complessivo al 31 dicembre 2018 di 65 milioni di euro di crediti, di cui 44 milioni di euro di crediti agrari. In ambito sociale sono finanziate infrastrutture per servizi alla persona (cimiteriali, sanitari, sportivi) per un valore complessivo di 22 milioni di euro di crediti in essere a fine 2018.

Equità nella distribuzione del valore creato

Per comprendere come il valore generato dall'attività del Gruppo viene distribuito agli stakeholder si utilizza il riferimento metodologico rappresentato dallo Standard GRI 201 del Global Reporting Initiative. Il modello impostato dallo Standard viene applicato in modo da cogliere le caratteristiche proprie dei business assicurativo e bancario che sono preponderanti nel complesso delle attività del Gruppo. Il "Valore economico diretto generato" è determinato dai ricavi di vendita, rappresentati dai premi di competenza netti (11.469 mln €), dalle commissioni attive (39 mln €) e dai proventi finanziari (2.014 mln €) e plusvalenze da vendite (840 mln €); i relativi dati sono ricavati dal Conto Economico Consolidato di Gruppo.

Il valore generato è stato distribuito ai clienti assicurativi e bancari sotto forma di pagamenti di indennizzi (9.220 mln €) e di interessi passivi (170 mln€); una quota significativa di valore (pari a 3.908 mln€) è stato distribuito agli altri stakeholder del Gruppo, secondo le quote rappresentate a seguire.

Il valore economico generato e distribuito

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha avuto scambi commerciali con circa 6.000 imprese, per una spesa complessiva di 936 milioni di euro di cui il 97% erogata in Italia (esclusi i fornitori esteri della controllata Ddor Novi Sad). Tra le 6.000 imprese, Unipol lavora con grandi gruppi internazionali, PMI e start-up innovative e imprese sociali (cooperative, associazioni, fondazioni e altre strutture che offrono beni o servizi di utilità sociale), per soddisfare le diverse esigenze di acquisto. A tutti i suoi fornitori il Gruppo applica procedure aziendali improntate all'eticità, alla correttezza, alla trasparenza negoziale e al confronto competitivo delle caratteristiche tecniche ed economiche delle offerte presentate da fornitori e subfornitori.

Ripartizione dei fornitori

Valore erogato ai fornitori per territori

Attraverso il Portale Fornitori, i fornitori vengono regolarmente censiti, monitorati e selezionati secondo una partnership di lungo periodo valutandone le caratteristiche economico-finanziarie, tecnico organizzative e di conformità normativo-giuridica.

Nell'ambito del processo di qualifica, sono quindi richiesti anche elementi valutativi inerenti la conformità al rating di legalità e l'impegno per la sostenibilità per capire il livello di attenzione e di conformità alle tematiche socio-ambientali dei fornitori.

Alla formalizzazione dell'attenzione a questi temi e ai loro impatti sulla performance dei fornitori, il Gruppo Unipol, nel corso del 2018, in coerenza con la Politica di sostenibilità ha proseguito nell'implementazione di un modello di riduzione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) lungo la filiera volto a migliorare il proprio sistema di gestione e controllo della sostenibilità, che ha condiviso con un tavolo multistakeholder di esperti. I rischi ESG individuate sulla base dei principi delle Nazioni Unite Global Compact (Gestione del Lavoro e Diritti Umani, Anticorruzione ed Ambiente) sono stati mappati per ciascuna categoria merceologica, valutandone l'esposizione e il livello di presidio attualmente esistente. La mappatura dei rischi e dei presidi, che viene aggiornata regolarmente, ha consentito l'identificazione sottocategorie merceologiche[1] altamente a rischio in termini di ESG per il Gruppo Unipol.

L'integrazione del presidio dei rischi ESG lungo la filiera di approvvigionamento è presidiata dall'inclusione nella policy di esternalizzazione e di selezione dei fornitori approvata a inizio 2019, tra i criteri di selezione, della sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori (CdCF), adottato a fine 2018 e ispirato ai principi del Global Compact e alla ISO20400. Inoltre, nei primi mesi del 2019, Unipol ha adottato la piattaforma TenP del Global Compact come ulteriore strumento di selezione e prequalifica idoneo al monitoraggio delle caratteristiche ESG dei fornitori. Attraverso l'Albo Fornitori è infatti possibile per i buyer raccogliere nell'ambito del processo di selezione e qualificazione, informazioni sulle performance di sostenibilità dei propri fornitori in termini di diritti umani, lavoro, ambiente, anti-corruzione. Di seguito lo schema che illustra il ruolo occupato dal sistema di controllo dei rischi ESG rispetto alla catena di fornitura nel contesto della strategia di sostenibilità attuata da Unipol.

Processo di segnalazione e sistema di controllo dei rischi ESG nella catena di fornitura

[1] fornitori identificati come aventi un alto livello di rischio reputazionale per Unipol Gruppo, sia a causa delle loro relazioni privilegiate legate al brand o per la tipologia di prodotto / o servizi che offrono.

Contributi alla comunità

* Esclude il contributo alla Fondazione Unipolis. Il rendiconto dell'attività della Fondazione Unipolis è pubblicato nel Bilancio di Missione, reperibile sul sito www.fondazioneunipolis.org

Il Gruppo Unipol, da sempre fortemente radicato e attento al territorio, si impegna per sostenere concretamente la comunità in cui opera, attraverso contributi rivolti a progetti culturali, di tutela del patrimonio artistico e dell'ambiente, di utilità sociale, e con il supporto alla ricerca scientifica, allo sport e all'entertainment. Il processo di definizione dei contributi e disciplinato da un'apposita policy.

Nel 2018 il contributo alla comunità e stato complessivamente pari a circa 10,1 milioni di euro, una somma che corrisponde a un contributo medio per dipendente di 708 euro.

Gruppo Unipol è stato Main Sponsor del concorso nazionale Wing4Students, l'unico evento di intrattenimento educativo italiano dedicato ai ragazzi per imparare l'inglese in modo divertente e innovativo. La partecipazione e stata gratuita ed era rivolta, in Italia, a tutti gli studenti universitari, di ITS e neolaureati sotto i 28 anni.

Nel corso dell'anno sono stati portati a termine i lavori per la ricostruzione della scuola di Loro Piceno, nel cratere del terremoto, grazie ai contributi dell'impresa, dei dipendenti e degli agenti.

Oltre al contributo diretto a progetti sviluppati da altri soggetti, il Gruppo sviluppa anche modelli di intervento più innovativi, rispetto ai quali si impegna a pianificare gli impatti desiderati e a monitorarne il raggiungimento. Un impegno particolarmente significativo in quest'ambito è la riqualificazione dei bagni termali pubblici di Petriolo, per cui Unipol ha previsto un investimento complessivo di 4 milioni di euro e da cui si prevede uno SROI pari a 2,1. I bagni sono di proprietà del Gruppo, ma per il loro restauro è stato attivato un processo partecipativo sul territorio, in partnership con Italia Nostra, intendendoli a tutti gli effetti come "bene comune".

Aumento di fiducia e attrattività da parte degli stakeholder

Un'impresa assicurativa fonda la possibilità di sviluppare il proprio business sul rapporto fiduciario con gli stakeholder; per questo la reputazione rappresenta il capitale sociale e relazionale per eccellenza, da presidiare e monitorare in modo costante.

Il valore reputazionale di Unipol presso l'opinione pubblica in Italia, secondo il modello di analisi del Rep TrakR di Reputation Institute, è anche nel 2018 superiore alla media del settore assicurativo, con una quota di 69,0 punti a fronte di 63 (settore assicurativo italiano, classifica Italy Rep TrakR 2018) su una scala da 1 a 100. Questo valore esprime una performance reputazionale "moderata".

La rilevazione della reputazione di UnipolSai presso gli agenti evidenzia un miglioramento rispetto all'anno precedente, con un risultato di 82,2 nel 2018 a fronte del 79,8 del 2017, proseguendo un trend già avviato in modo deciso nel 2016. Si segnala invece un lieve arretramento nell'indicatore di "sentiment" misurato annualmente da Innovation Team (Gruppo Mbs Consulting). Quest'ultimo è un indicatore sintetico che esprime il livello di soddisfazione e fidelizzazione della rete verso la Compagnia e il posizionamento rispetto al benchmark di mercato. Nel 2018 la valutazione degli agenti è stata pari a 3,15 su scala da 1 a 5 (a fronte del 3,28 dell'anno precedente), con un benchmark di mercato posizionato a 3,29.

L'aumento di affidabilità e fiducia presso la rete di vendita è misurabile anche dall'attrattività verso i sub-agenti: nel corso del 2018 il numero medio di subagenti per agenzia è cresciuto del 7% mentre il numero assoluto di subagenti ha registrato nel 2018 un andamento pressoché stabile, con una flessione dello 0,95%, a fronte di una crescita del 3% lo scorso anno e del 18% rispetto al 2015.

Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento

La creazione di valore condiviso da parte del Gruppo avviene anche attraverso la leva del Responsible Asset Management, un approccio alla gestione degli investimenti in grado di coniugare obiettivi economici e redditività con obiettivi di natura ESG (Environmental, Social, Governance), connessi agli impatti ambientali, sociali e di governance degli investimenti realizzati.

Il Gruppo aderisce ai Principles for Responsible Investment (PRI) e, in coerenza con questi, monitora ogni tre mesi i rischi extra-finanziari del proprio portafoglio in base alle linee guida ESG definite.

È stato inoltre sviluppato metodo per condurre una due diligence volta alla selezione degli investimenti alternativi, di cui fanno parte private equity, real asset e hedge fund che abbiano anche una valenza SRI (Sustainable and Responsible Investment). Il processo prevede che, oltre alle tradizionali analisi finanziarie, siano analizzati i criteri socio-ambientali e di governance e siano mappati i rischi non finanziari che possono avere impatto reputazionale. Gli investimenti con queste caratteristiche ammontano nel 2018 a 326,3 milioni (erano 202,8 mln al 31/12/2017, con un aumento del 61%).

Nella tabella a seguire gli investimenti vengono classificati sulla base del loro concorso agli SDGs.

Temi Valore SDGs Temi Valore SDGs
Cura Residenziale e Socio-assistenziale 14,1 € mln Energia rinnovabile, ecoefficienza 223,3 € mln
Reti digitali e Infrastrutture 20,8 € mln Ecoinnovazione 1,7 € mln
Mobilità sostenibile 32,8 € mln Gestione sostenibile delle foreste 21,5 € mln
Housing Sociale 10,0 € mln Formazione e cultura 2,1 € mln
TOTALE INVESTIMENTI TEMATICI E AD IMPATTO 326,3 € mln

Contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l'incremento di consapevolezza assicurativa

Il Gruppo ha da sempre un rapporto preferenziale con il mondo del lavoro attraverso le organizzazioni socie, storicamente vicine al mondo Unipol ed espressione della PMI.

Per accrescere produttività e competitività delle imprese clienti (7% del portafoglio complessivo) si è ulteriormente investito nella specializzazione della rete agenziale, con l'incremento delle figure di business specialist, e con il supporto consulenziale alla definizione dei piani di riduzione del rischio.

Il ruolo principale delle Compagnie del Gruppo Unipol non è solo coprire, efficacemente e tempestivamente, il rischio residuo, ma anche, grazie al coinvolgimento di partner specializzati e a una rete sul territorio di risk engineering, offrire attività di prevenzione basate sulla definizione di Disaster Recovery Plan al fine di ridurre al minimo i tempi di ripristino.

Inoltre l'offerta di prodotti assicurativi UnipolSai, per il turismo e l'agricoltura, propone soluzioni innovative al mercato, mirate sia alla prevenzione dei rischi legati al cambiamento del clima, sia alla gestione del post-evento.

L'impegno a supportare l'adozione di comportamenti di riduzione del rischio sia a livello individuale che di impresa e una leva fondamentale per accrescere la resilienza del sistema produttivo. Per questo dal 2015 al 2018, il Gruppo Unipol è stato capofila di un progetto europeo intitolato Life DERRIS – Disaster Risk Reduction Insurance, che ha sperimentato un modello innovativo di collaborazione multi-stakeholder coinvolgendo Comuni, mondo della ricerca ed imprese per la riduzione dei rischi causati da eventi climatici.

Per far fronte ai danni derivanti dagli eventi catastrofali che nel corso del 2018 hanno colpito l'Italia, il Gruppo ha sostenuto un costo economico di circa 95 milioni di euro.

Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico

L'impegno di Unipol per l'ambiente si concretizza in responsabilità, obiettivi e policy distribuiti tra le varie funzioni le cui attività impattano direttamente sull'ambiente, sia in merito agli impatti diretti che a quelli indiretti. Il Codice Etico e la Politica di Sostenibilità, delineano principi, linee guida e presidi messi in atto dal Gruppo anche attraverso il coinvolgimento di dipendenti, collaboratori e fornitori. Per gli impatti diretti sull'ambiente, derivanti dall'operatività delle società appartenenti al Gruppo, è stato implementato un Sistema di Gestione dell'Energia certificato secondo la norma ISO50001 e sono state istituite le figure dell'Energy Manager e del Mobility Manager.

Gestione degli impatti ambientali

In coerenza agli impegni assunti in tema di responsabilità ambientale, le performance ambientali del Gruppo Unipol sono in continuo miglioramento.

Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata è quella prevista dalla Direttiva UE/85 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol – e ripresa dai GRI Standards (Global Reporting Initiative) – in Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Questo approccio favorisce una maggior trasparenza e comparabilità dei dati ambientali, anche in confronto con altre Compagnie[1] .

[1] La fonte dei fattori di conversione, di emissione e del potenziale di riscaldamento globale (GWP) è la linea guida sull'applicazione in banca degli Standards GRI in materia ambientale (Versione Dicembre 2018), elaborata da ABI - Associazione Bancaria Italiana. Con riferimento specificatamente alle emissioni da acquisto di energia (Scope 2) delle compagnie operanti in Serbia, è stato utilizzato il fattore di emissione corrispondente al mix energetico serbo. I fattori di emissione applicati derivano dallo strumento dedicato, il "Tool from purchased electricity"(Version 4.8, World Resources Institute (WRI), 2017), messo a disposizione dal GHG Protocol. Con riferimento infine alle emissioni di Scope 1 derivanti dai consumi della flotta aziendale sono stati utilizzati i coefficienti DEFRA (UK Department for Environment, Food & Rural Affairs) 2018.

Il monitoraggio triennale delle performance, a parità di perimetro rispetto al 2016, preso come anno di riferimento, ha fatto registrare al termine del 2018 una complessiva riduzione delle emissioni di CO2 del 9% calcolata sui 19 edifici oggetto della certificazione ISO a fronte di una riduzione dei consumi termici ed energetici complessivi. Questo si traduce in un analogo calo delle emissioni per dipendente.

Dal 2015 la sottoscrizione dei contratti per le forniture di energia elettrica in Italia prevede che il 100% delle forniture provenga da fonte rinnovabile.

Nel futuro, il Gruppo continuerà a impegnarsi per mantenere il trend di riduzione delle emissioni dirette di CO2 registrato negli ultimi anni, allineandosi a quello definito a livello europeo relativo al raggiungimento degli obiettivi di COP24.

In un'ottica di miglioramento continuo, nel 2018 vi è stato un ampliamento della rendicontazione delle emissioni indirette (Scope3) che ha incluso quelle generate dai viaggi e dai trasferimenti dei dipendenti (pari a 4.814 ton CO2 eq con un decremento del 2,8% sul 2017) e quelle generate dagli spostamenti dei clienti con dispositivi telematici (pari a 7.023.013 ton CO2 eq).

Il Sistema di Gestione dell'Energia

Nel 2018 è proseguito il percorso di UnipolSai per certificare secondo lo standard ISO 50001 la gestione dei consumi di tutti gli edifici di proprietà e in particolare dei principali siti strumentali italiani. Il processo di certificazione e sorveglianza da parte di un organismo indipendente che valuta periodicamente le procedure gestionali e operative ha riguardato 19 edifici (nei quali lavorano oltre 7.000 dipendenti) per i quali il Gruppo ha ottenuto la certificazione di conformità e si è assunto l'impegno a ridurre ogni anno del 2% rispetto all'anno precedente i consumi di energia elettrica e termica. I dati certificati nel corso del 2018 (che fanno riferimento alle performance 2017), evidenziano una riduzione complessiva dei consumi pari al 3,7%.

esempio il gas su tutte le sedi strumentali del business assicurativo) e delle sedi in Serbia appartenenti alla società controllata DDOR Novi Sad. Per il 2018 si rendicontano dunque i consumi elettrici e di gas di tutti gli edifici su cui UnipolSai ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali, a quelle delle società diversificate come Tenute del Cerro e Marina di Loano, fino agli immobili sede delle attività di Gruppo UNA e alle sedi in Serbia. Per le altre fonti di energia il perimetro comprende tra le sedi strumentali, solo i grandi immobili.

In merito agli ulteriori impatti ambientali, l'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi igienici, in limitati casi viene anche utilizzata ai fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione.

L'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici. Il consumo complessivo nel 2018 è stato di circa 1 milione di m3 : i consumi idrici sono stati determinati puntualmente per le società diversificate e per i grandi immobili delle sedi strumentali, comprese le sedi estere della società serba DDOR Novi Sad, e con l'utilizzo di un processo di stima per le altre sedi assicurative e bancarie.

Il Gruppo Unipol, attraverso politiche di dematerializzazione dei documenti e di riciclo interno, è impegnato nella riduzione dei consumi di carta: nel 2018 l'attenzione si è concentrata sulle procedure adottate in materia di sostenibilità per gli acquisti e l'utilizzo di carta che risponde ai requisiti di certificazione Ambientale ECOLABEL, certificazione di Qualità ISO 9001:2008, Marchio FSC (Forest Stewardship Council) e ECF (Elemental Chlorine Free).

Per la gestione dei rifiuti, il Gruppo sta seguendo le direttive comunali per lo smaltimento corretto con la differenziazione degli stessi adeguando, di conseguenza, processi e procedure; ove possibile si procede al recupero o rigenerazione. La maggior parte dei rifiuti raccolti con modalità differenziata è costituita da carta e cartone, mentre per i toner si sta procedendo ad estendere a tutta la rete agenziale sul territorio la procedura di raccolta (per le sedi operative nel 2018 sono state recuperati oltre 15.000 toner). I rifiuti considerati pericolosi (tubi al neon, batterie, ecc.) vengono smaltiti separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti, tramite ditte specializzate e con la tenuta dei registri e della documentazione obbligatoria.

Attività e settori

Unipol Gruppo ("Unipol") è la holding di partecipazione posta al vertice sia del Gruppo Assicurativo Unipol, primario gruppo assicurativo italiano, che del Gruppo Bancario Unipol. È inoltre società di partecipazione finanziaria mista al vertice del Conglomerato Unipol. È quotata alla Borsa di Milano e svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate. I settori in cui opera il Gruppo sono di seguito illustrati.

Settore Assicurativo: l'attività è svolta principalmente attraverso UnipolSai Assicurazioni, società a sua volta quotata alla Borsa di Milano che svolge attività di assicurazione e riassicurazione, in tutti i rami Danni e Vita, prevalentemente tramite rete agenziale. Oltre a UnipolSai, il Gruppo Unipol è attivo con le seguenti compagnie specializzate:

  • Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto;
  • SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti corporate raggiunti prevalentemente tramite broker;
  • UniSalute, prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti, specializzata nel comparto Salute (rami Malattia e Assistenza).

Unipol è inoltre uno dei principali operatori nel mercato serbo con la controllata DDOR Novi Sad.

Il Gruppo presidia il canale bancassicurazione attraverso le filiali di Unipol Banca e le joint venture realizzate con primari operatori bancari italiani. In particolare Arca Assicurazioni e Arca Vita distribuiscono i propri prodotti attraverso le filiali di banche con le quali sono state stipulate apposite convenzioni, tra cui principalmente BPER e Banca Popolare di Sondrio; BIM Vita attraverso accordi con Banca Intermobiliare e Banca Consulia; Incontra Assicurazioni grazie ad accordi con Unicredit Group.

Le compagnie specializzate nella riassicurazione sono UnipolRe, società che offre servizi di riassicurazione alle piccole e medie imprese con sede in Europa e Ddor Re, compagnia di riassicurazione serba.

Società strumentali al business assicurativo che caratterizzano e rendono distintiva l'offerta assicurativa del Gruppo con il governo diretto e integrato dei processi di servizio:

  • Auto Presto&Bene, network di carrozzerie presente su tutto il territorio nazionale per offrire agli assicurati Auto riparazioni certificate senza anticipo di denaro;
  • APB Car Service (MyGlass), per servizi di riparazione e sostituzione cristalli;
  • Pronto Assistance Servizi PAS, per servizi di assistenza dedicati ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo, relativi al rilascio di informazioni tecniche e commerciali, ad attività di marketing oltre alla raccolta delle segnalazioni relative a eventuali disservizi o lamentele;
  • AlfaEvolutionTechnology, società provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo.

Settore Bancario: il Gruppo svolge attività bancaria tradizionale, servizi di gestione di portafogli e altri servizi di investimento tramite Unipol Banca. Attraverso i servizi finanziari di Finitalia, il Gruppo è inoltre attivo nel credito al consumo e in particolare nell'erogazione dei prestiti personali e nei servizi di finanziamento dei premi assicurativi alla clientela del Gruppo Unipol. Si ricorda che, come indicato in precedenza, in data 7 febbraio 2019 i Consigli di Amministrazione di Unipol e UnipolSai hanno deliberato la cessione dell'intera partecipazione in Unipol Banca e, indirettamente, in Finitalia.

Settore Immobiliare: il Gruppo Unipol gestisce un patrimonio immobiliare di 3,8 miliardi di euro, in particolare tramite la compagnia UnipolSai Assicurazioni che detiene direttamente circa il 58% degli immobili del Gruppo.

Settore Holding e Altre Attività: nel settore alberghiero italiano il Gruppo opera grazie alle 37 strutture, resort e hotel, che la controllata Gruppo UNA gestisce in alcune delle principali città e delle più rinomate località turistiche italiane. Nel comparto agricolo è attiva la società Tenute del Cerro, proprietaria di circa 5.000 ettari di terreno nel centro Italia attiva nella produzione di vino di alta qualità. Nel comparto della sanità il Gruppo è presente attraverso la casa di cura Villa Donatello (Firenze) e il poliambulatorio Centri Medici Unisalute (Bologna) della società Unisalute Servizi.

Leithà è la società specificamente dedicata all'innovazione.

Unipolis è la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per la realizzazione di iniziative di responsabilità sociale e civile, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità.

Tramite UnipolSai Investimenti il Gruppo Unipol gestisce i fondi comuni di investimento immobiliare. UnipolReC è la società specializzata nel recupero di crediti deteriorati, a cui è stata trasferita la quasi totalità delle sofferenze di Unipol Banca.

L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol

Il profilo identitario

Il Gruppo Unipol è un gruppo assicurativo leader nel mercato italiano, primo per raccolta premi nel ramo Danni. Al 31 dicembre 2018 il Gruppo, a livello consolidato, conta su una raccolta diretta assicurativa pari a euro 12,3 miliardi, di cui euro 7,9 miliardi nei rami Danni e euro 4,4 miliardi nei rami Vita. Unipol adotta una strategia di offerta integrata, volta a coprire l'intera gamma dei prodotti assicurativi e finanziari.

Il Gruppo ha un posizionamento focalizzato sul core business assicurativo, con l'obiettivo di valorizzare i propri ambiti di eccellenza rafforzando la leadership nel comparto Auto e sviluppando l'offerta rivolta alle esigenze di protezione dei bisogni di Salute, Previdenza e Investimento. Unipol intende così proporre ai clienti prodotti e servizi distintivi e innovativi, con un modello che integra le potenzialità proprie dei dispositivi mobili, l'assistenza, i servizi offerti tramite le società dedicate.

I clienti e la presenza commerciale sul territorio

Il Gruppo ha fornito nel 2018 i propri servizi assicurativi e bancari a quasi 16 milioni tra clienti diretti e assicurati delle polizze collettive; di questi oltre il 90%, pari a circa 15 milioni, sono persone fisiche, caratterizzate da un buon tasso di fidelizzazione e di cross selling fra le imprese del Gruppo.

Il mondo delle imprese clienti si suddivide in due macro categorie, distinte per caratteristiche e bisogni: le piccole e medie imprese (PMI) e le Corporate. Le prime, per quanto riguarda UnipolSai Assicurazioni e UnipolBanca, provengono in misura significativa dalle Organizzazioni Socie, ossia le organizzazioni dei lavoratori autonomi e delle piccole e medie imprese associate (CNA, Confesercenti, CIA) e delle imprese cooperative (Legacoop). Al segmento Corporate Unipol propone una gamma completa di prodotti assicurativi e di soluzioni adeguate ai bisogni e alle caratteristiche delle grandi aziende.

A fine 2018, il portafoglio imprese (Corporate e PMI) del Gruppo nel complesso ammonta a circa di 1 milione di clienti (pari al 6% del totale), di cui il 98% hanno sede in Italia.

Il settore bancario è stato focalizzato soprattutto sul segmento retail, con clienti che spesso erano gli stessi assicurati UnipolSai; a questi si aggiungevano le imprese familiari, artigiane o cooperative, rispetto alle quali la Banca si è posto l'obiettivo di supportare la continuità aziendale. I clienti bancari persone fisiche e persone giuridiche ammontavano a circa 1,5 milioni di euro, per una raccolta diretta al 31 dicembre 2018 pari a circa 10 miliardi di euro.

* il decremento è riconducibile alla cessione di Popolare Vita, compensato parzialmente dall'estensione dell'accordo di Incontra Assicurazione con il partner bancario su tutto il territorio nazionale (a perimetro omogeneo 2017 si rileva un incremento del 24%).

Nel corso del 2018 è proseguito il percorso di riorganizzazione e consolidamento della rete agenziale volto a ottimizzare la copertura del territorio. In presenza di una riduzione numerica, coerentemente con il processo di riposizionamento delle agenzie stesse sul mercato, si registra la crescita dimensionale delle agenzie e la loro evoluzione verso un modello più manageriale, che le renda più solide e meglio strutturate sotto il profilo organizzativo. Nel corso del 2018 la dimensione media delle agenzie è cresciuta del 7%, grazie alla promozione di processi di integrazione societaria; il numero medio di subagenti per agenzia è cresciuto del 7% e la media dei dipendenti per agenzia del 4%. L'attività di riorganizzazione consente a Unipol di conservare la propria presenza su tutto il territorio nazionale: il 18% delle agenzie si trova nei comuni con meno di 15 mila abitanti e nelle 4 principali citta metropolitane con più di 700 mila abitanti (Milano, Roma, Napoli, Torino) vi è l'8% delle agenzie.

In termini di distribuzione territoriale è da segnalare il bilanciamento tra le aree del Nord Ovest e del Sud e Isole che rispettivamente ammontano a circa il 28% e il 25% dei clienti in Italia, a dimostrazione del presidio del Gruppo su tutto il territorio nazionale. Il presidio viene garantito grazie alla capillarità dei circa 33 mila professionisti qualificati (di cui 553 agenti plurimandatari) che operano attraverso 2.615 agenzie e 5.615 subagenzie, dall'intermediazione di 622 società di broker e cinque agenzie societarie (Assicoop), queste ultime partecipate da UnipolSai.

L'elevata capillarità della rete agenziale garantisce una copertura geografica completa del mercato italiano ed è supportata da 258 sportelli bancari e 5.489 punti vendita in convenzione legati al segmento bancassurance.

L'articolazione del Gruppo sul territorio è altresì garantita dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai e di Siat. La liquidazione Auto di UnipolSai conta 4 sedi direzionali, 12 macro aree territoriali che includono 9 aree metropolitane, e 84 centri di liquidazione cui fanno capo le singole unità liquidative, mentre la liquidazione RCG e Infortuni è nel complesso costituita da 3 sedi direzionali, 3 aree territoriali organizzate in 12 poli cui fanno capo le singole unità liquidative.

A queste si aggiungono le strutture liquidative di Siat articolate in un centro direzionale, 2 funzioni liquidative, una dedicata alle Merci e una ai Corpi.

Al di fuori del territorio nazionale, il Gruppo opera in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne che esterne. I 138 punti vendita (+ 5 rispetto al 2017), in cui operano circa mille persone tra collaboratori esterni e dipendenti, erogano i loro servizi principalmente nella parte settentrionale del Paese, affiancati da canali di vendita diretta attraverso internet.

Il personale

Al 31 dicembre 2018 il personale dipendente delle società del Gruppo Unipol era complessivamente pari a 14.241 persone. Rispetto al precedente esercizio si registra un incremento del personale pari allo 0,4%, concentrato nel comparto assicurativo.

Le donne rappresentano complessivamente il 52% dell'organico, quelle in posizione manageriale sono 832 (+4% sull'esercizio precedente). Tra le 7.437 donne, il 27% ricorre a forme contrattuali part-time, per una migliore organizzazione del proprio tempo vita/lavoro, rappresentando l'88% del totale dei dipendenti in regime di part-time.

Numero dipendenti per comparto

Numero dipendenti per area territoriale

A conferma dell'incremento complessivo dell'organico, l'indice di turnover in assunzione è superiore del 4,6% rispetto all'indice di turnover in cessazione, determinando un indice di turnover complessivo del 16,9%.

Nel corso dell'esercizio sono stati assunti 1.228 dipendenti, di cui 241 a tempo indeterminato, mentre 1.175 sono i dipendenti cessati. Il 13% delle assunzioni è correlato ad attività di innovazione e digital transformation.

Complessivamente i dipendenti con contratto a tempo indeterminato costituiscono il 96,4% dell'organico (di cui il 52% costituito da uomini e il 48% da donne), a conferma dell'attenzione alla tutela della stabilità occupazionale. Il ricorso al contratto di somministrazione è marginale e ha riguardato soltanto 50 dipendenti, il 6% meno dell'anno precedente. Nel corso del 2018, nell'ambito dei contratti Assicurativo, Commercio e Bancario, 137 dipendenti (pari al 25% dei dipendenti con contratto non a tempo determinato) sono stati stabilizzati; 2287 lavoratori hanno operato in regime di part-time (pari al 16% dell'organico), in aumento di quasi l'11% rispetto al 2017.

Turnover per fasce d'età

I dati di turnover sono influenzati dall'impiego di contratti a tempo determinato nel settore alberghiero, che riguarda in modo significativo la fascia d'età fino a 30 anni, per effetto della stagionalità propria dell'attività svolta.

L'età media del personale in servizio al 31 dicembre 2018 registra un leggero calo, passando da 47 a 46,3 anni, così come cala l'anzianità media di servizio, che passa dai circa 18 anni del 2017 a poco più di 16 anni. Pressoché stabile rispetto al 2017 la quota percentuale di personale in servizio over 60, che si conferma pari a 5,5%. I laureati costituiscono il 41,4% dell'organico (+3,5% rispetto al 2017) e i diplomati circa il 48%. Il Gruppo complessivamente occupa a fine 2018 un numero di persone con disabilità pari a 672.

Il portafoglio immobiliare3

In campo immobiliare il Gruppo Unipol si configura come uno dei principali operatori in Italia per entità del patrimonio.

Distribuzione del patrimonio immobiliare per destinazione d'uso

Gli immobili che appartengono al patrimonio del Gruppo si dividono in due macro-categorie:

  • immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da società del Gruppo. Tali cespiti sono locati principalmente a soggetti terzi, tramite circa 1.000 contratti di locazione;
  • immobili "strumentali", asset utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle società del Gruppo.

Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare

3 Dati gestionali

RISCHI E OPPORTUNITÀ

Scenario macroeconomico e andamento dei mercati

Scenario Macroeconomico

L'economia globale ha mostrato segnali di un generale rallentamento. Dopo un biennio di crescita sostenuta, nel 2019 si prevede un rallentamento della crescita economica, su cui peserà sia la perdurante incertezza geopolitica internazionale che la normalizzazione delle politiche monetarie internazionali. Non sono scomparse le tensioni fra Cina e Stati Uniti relativamente alle politiche commerciali. Permangono i timori per un'uscita disordinata del Regno Unito dall'Unione Europea e l'incertezza sull'esito degli appuntamenti elettorali europei e del ricambio dei vertici delle principali istituzioni comunitarie, a cominciare dalla BCE.

L'Area Euro ha conseguito una crescita del PIL attorno all'1,8%, inferiore di circa 0,7 punti percentuali rispetto al 2017. Il rallentamento della crescita è riconducibile a diversi fattori, quali: il rallentamento del commercio internazionale, la riduzione del supporto della BCE, l'incertezza relativa agli sviluppi della Brexit, la frenata dell'automotive tedesco. Il tasso di disoccupazione ha continuato a ridursi fino ad attestarsi intorno all'8% a dicembre 2018.

La BCE ha progressivamente ridotto lo stimolo monetario seppure in un contesto di rallentamento economico e di un quadro inflattivo inferiore all'obiettivo del 2% (il tendenziale di dicembre è stato l'1,8%, previsto in ulteriore rallentamento nel 2019).

Recentemente la BCE ha confermato che il tasso ufficiale di sconto rimarrà ancorato all'attuale livello almeno fino all'estate 2019. Gli acquisti relativi al quantitative easing sono passati da 30 a 15 miliardi di euro mensili a ottobre 2018, per poi azzerarsi a partire da gennaio 2019 (sebbene il capitale a scadenza continui ad essere reinvestito).

  • Negli Stati Uniti l'attività economica si è sviluppata a un tasso prossimo al 2,9% (2,2% nel 2017), grazie alla buona dinamica della domanda interna, stimolata anche dagli effetti della riforma fiscale dell'Amministrazione Trump. La Federal Reserve, in un contesto economico contraddistinto da crescita sostenuta, piena occupazione (3,8% il tasso di disoccupazione di dicembre) e con la variazione dei prezzi al consumo a dicembre tendenziale pari al 2,2%, ha alzato il tasso sui Fed funds quattro volte nel corso dell'anno, arrivando al 2,5% a dicembre, proseguendo con la progressiva riduzione dell'ammontare di titoli detenuti.
  • L'economia italiana nel 2018 ha mostrato un forte rallentamento rispetto all'anno precedente, con un tasso di crescita positivo di circa lo 0,8% su base annua, per effetto di numerosi fattori: la diminuzione delle esportazioni nette a causa del rallentamento del commercio globale, la progressiva riduzione degli investimenti, la normalizzazione della politica monetaria, la frenata dell'occupazione (con una disoccupazione al 10,6% a fine anno). Sulla domanda interna hanno pesato gli effetti dell'incertezza sulla politica di bilancio e le tensioni con le istituzioni europee, che hanno condotto all'aumento del costo dei finanziamenti e al deterioramento delle aspettative di imprese e famiglie. Il tasso di inflazione tendenziale a dicembre si è attestato all'1,4%.
  • I Paesi emergenti hanno vissuto un 2018 sostanzialmente positivo dal punto di vista economico, sebbene il rallentamento del commercio internazionale e il crollo del prezzo di petrolio e materie prime pesino sulle prospettive di sviluppo future.
  • La Cina ha mostrato segnali di rallentamento nella seconda metà del 2018, pur conseguendo una crescita pari al 6,5% su base annua. Il rallentamento è in larga parte da attribuirsi alla frenata del commercio internazionale e alla guerra commerciale con gli Stati Uniti nonché al rallentamento della crescita della domanda interna. Il tasso di inflazione tendenziale a dicembre si è attestato al 2,3%.
  • Il Giappone ha realizzato, grazie alla prosecuzione di politiche monetarie non convenzionali e al contributo delle esportazioni nel primo semestre, una debole crescita (attorno allo 0,8%) in un contesto di piena occupazione (2,4% la disoccupazione a dicembre). Il tasso di inflazione tendenziale a dicembre è stato pari allo 0,9%.

Mercati Finanziari

La chiusura del Programma di Acquisto Titoli (Quantitative Easing) da parte della BCE non si è tradotta nel 2018 in movimenti di rilievo lungo la struttura a termine dei tassi sui mercati monetari e interbancari. I tassi Euribor e Swap nell'Area Euro restano negativi su scadenze fino ai 3 anni, mentre il tasso Euribor a 3 mesi ha conseguito un aumento inferiore a 40 punti base rispetto ai valori di fine 2017. La curva dei rendimenti governativi tedeschi ha mostrato nell'arco dell'anno una modesta volatilità sulle scadenze a breve e una contenuta riduzione dei tassi a lungo termine, con il Bund a 10 anni calato di circa 17 punti base a fine 2018 rispetto a fine 2017. Lo spread tra titoli italiani e tedeschi, a fine dicembre 2018, è risultato pari a 253 punti base, in crescita di circa 95 b.p..

Il cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2018 è arrivato a 1,14.

Le performance dei mercati azionari nel 2018 sono state negative su tutti i principali listini internazionali.

Settore Assicurativo

Nel 2018 la raccolta complessiva del lavoro diretto italiano si è attestata a 134 miliardi di euro (+2,4% rispetto al 2017).

L'attività nei rami Danni registra una crescita del 2,1%. In crescita la raccolta del comparto Auto, dove il ramo RCA risulta in aumento dello 0,9%, nonostante una riduzione dello 0,5% del premio medio (fonte: ANIA). In aumento anche il ramo Corpo Veicoli Terrestri, + 5,5%, coerente con un'espansione del 1,1% del parco autovetture.

Nei primi nove mesi del 2018 i premi del mercato Danni Non Auto segnano una crescita del 3,7%. In particolare registrano uno sviluppo superiore alla media il ramo Malattia (+7%) e Altri danni (+6%).

Per quanto riguarda la distribuzione, prosegue la flessione del canale agenziale e la quota dei broker, mentre aumentano, seppur non significativamente, il canale bancario e quello della vendita diretta. Nei primi sei mesi del 2018 il saldo tecnico complessivo del lavoro diretto del ramo danni è migliorato rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre il combined ratio è in flessione di 29 punti base.

La raccolta Vita (Individuali e Collettive) ha fatto segnare, nel 2018, un incremento del 2,5% rispetto al 2017, riconducibile alla riduzione nel collocamento di prodotti tradizionali alla luce del basso livello raggiunto dai tassi di interesse. La crescita registrata dalle polizze di ramo I (+5,5%) compensa la flessione nei premi nei prodotti del ramo III (-4,6%). Apprezzabile lo sviluppo del ramo IV (+22,5%) e del ramo VI Fondi Pensione (+7,8%) seppure in presenza di volumi limitati.

Sul fronte della distribuzione, risulta in crescita il canale bancario (+3%) e quello della vendita diretta (+25%), mentre è in flessione il canale agenziale (-1,8%) e quello dei consulenti finanziari (-3,3%).

Le variazioni del settore assicurativo fanno riferimento, per il 2018, a dati previsionali ANIA

Eurostoxx 50: s&P 500:
-15,5% -6,4%
Ftse Mib: Nikkei:
-17,6% -12,9%
DAX MSCI EM
-20,2% -18,2%

Settore Bancario

In Italia è proseguito il rafforzamento del settore bancario, frenato tuttavia nel corso del 2018 dalle tensioni sul mercato del debito sovrano italiano. La flessione delle quotazioni dei titoli di Stato e il calo delle valutazioni azionarie bancarie hanno determinato una riduzione delle riserve di capitale e di liquidità, un aumento del costo della provvista all'ingrosso e un innalzamento del costo del capitale. Il settore bancario italiano si conferma pertanto esposto alla volatilità dei prezzi dei titoli governativi e ai rischi legati alla sostenibilità della finanza pubblica.

Il credito al settore privato si conferma in ripresa, anche se a ritmi inferiori a quelli medi dell'Area Euro. In dicembre i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 2% su base annua. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,7%, mentre quelli alle società non finanziarie risultano in crescita dell'1,3%. La crescita degli impieghi alle famiglie si mantiene sostanzialmente allineata a quella degli intermediari finanziari europei, mentre il credito alle imprese cresce a ritmi inferiori di oltre due punti percentuali rispetto alla media UEM. Tra le voci dell'attivo, i titoli di Stato nel portafoglio delle banche sono cresciuti di 44,4 milionidi euro rispetto al 2017.

La raccolta diretta complessiva è risultata a fine 2018 in crescita dell'1,4%, con la provvista derivante da depositi in crescita del 2,6% rispetto al 2017 (+3,9 il dato riferito alla provvista su depositi di residenti) e la componente obbligazionaria in ulteriore contrazione (-13%), prevalentemente per effetto dei maggiori rimborsi. Nel complesso, la provvista dall'estero è risultata in crescita dell'8%, con un aumento del 2,4% della provvista estera dal settore privato. Il tasso di copertura dei crediti deteriorati è aumentato di quasi quattro punti, al 54,3%, un livello superiore a quello medio delle principali banche dell'Unione europea, grazie anche al passaggio al nuovo principio contabile IFRS 9, che richiede che le rettifiche di valore riflettano anche gli scenari di cessione, riducendo così il divario tra il valore di bilancio delle attività (in via di dismissione) e i prezzi di mercato.

Il costo del credito è rimasto su livelli storicamente contenuti. Il tasso sui nuovi prestiti alle imprese si è collocato all'1,5% in dicembre, mentre il tasso sui nuovi mutui alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è stato pari a circa l'1,9%.

Mercato Immobiliare

Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare (Agenzia delle Entrate e Banca d'Italia), nel 2018 le compravendite delle abitazioni nel comparto residenziale hanno proseguito la crescita iniziata nel 2014. Nel terzo trimestre si è registrata una variazione tendenziale del 6,7%, più di un punto percentuale superiore a quella del primo e del secondo trimestre 2018 (rispettivamente 4,3% e 5,6%). Un po' più debole l'andamento delle vendite di immobili destinati ad attività terziarie e commerciali (-0,3%) e produttive (-6,5%), in controtendenza rispetto all'andamento positivo dei primi due trimestri 2018.

Sulla base del House Price Index di Eurostat, l'inflazione dei prezzi delle abitazioni mostra ancora un trend in discesa nel corso del 2018. I prezzi delle nuove abitazioni, in Italia, mostrano una crescita sostenuta, rispettivamente +1%, +1,2% e +1,4% nei tre trimestri 2018, in linea con gli altri Paesi europei. Anche la crescita degli canoni di affitto permane positiva, pari allo 0,4% nel corso del 2018.

L'indagine congiunturale di Banca d'Italia sul mercato delle abitazioni per il mese di ottobre, evidenzia una quota sempre maggiore di operatori che si aspettano una stabilità delle quotazioni degli immobili, a fronte di minori aspettative di una deflazione. Al contempo, la domanda è percepita stabile grazie alle migliori condizioni di finanziamento. Infatti, resta contenuta l'incidenza degli agenti immobiliari che riportano la difficoltà ad ottenere un mutuo come motivo principale della cessazione dell'incarico a vendere.

Scenario sociale e ambientale

Gli indicatori elaborati dall'ASviS, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, sia a livello nazionale sia per le diverse regioni, confermano la condizione di non sostenibilità dell'Italia da tutti i punti di vista, economico, sociale, ambientale e istituzionale.

Anche laddove si riscontrano evidenti miglioramenti, l'Italia è molto lontana dagli Obiettivi, e l'elemento più inquietante è l'incremento significativo della disuguaglianza.

In particolare, secondo gli ultimi dati disponibili si registrano segni di miglioramento in otto aree: alimentazione e agricoltura sostenibile, salute, educazione, uguaglianza di genere, innovazione, modelli sostenibili di produzione e di consumo, lotta al cambiamento climatico, cooperazione internazionale.

Per cinque aree, invece, la situazione peggiora sensibilmente: povertà, condizione economica e occupazionale, disuguaglianze, condizioni delle città ed ecosistema terrestre.

Principali novità normative

Normativa primaria di interesse del settore assicurativo

Decreto Legislativo n. 68 del 21 maggio 2018 - Emanato in attuazione della Direttiva (UE) 2016/97 del Parlamento Europeo e del Consiglio (Insurance Distribution Directive o anche "IDD"), il Decreto apporta significative novità nella vigente disciplina in materia di distribuzione assicurativa, introducendo modifiche al Codice delle Assicurazioni Private (CAP) e al Testo unico sull'intermediazione finanziaria ("TUF").

Tra le novità del Decreto vi sono:

  • l'allineamento delle definizioni di "prodotto di investimento assicurativo" tra CAP e TUF;
  • l'inclusione delle imprese che esercitano direttamente l'attività di distribuzione nella nozione di "distribuzione" introdotta nel CAP;
  • l'estensione della disciplina supplementare introdotta dalla IDD con esclusivo riferimento ai prodotti di investimento assicurativi (IBIPs), a tutti gli altri prodotti assicurativi per quanto riguarda i conflitti di interesse;
  • l'introduzione dell'obbligo di redazione e consegna del DIP (Documento informativo precontrattuale) dei contratti di assicurazione dei rami Danni;
  • il recepimento delle norme previste nella IDD in materia di requisiti di governo e controllo del prodotto (POG);
  • l'inserimento di un nuovo capo nel CAP dedicato ai sistemi interni e procedure di segnalazione delle violazioni (c.d. whistleblowing);
  • l'inserimento dell'IVASS tra le autorità competenti in materia di ADR;
  • le modifiche al Titolo XVIII del CAP per quanto concerne il profilo sanzionatorio;
  • l'introduzione della possibilità, per IVASS e CONSOB, sentite le associazioni maggiormente rappresentative degli intermediari assicurativi, delle imprese assicuratrici e dei consumatori, di definire modalità standard per garantire una profilatura del cliente più sicura.

Decreto Legge 23 ottobre 2018 n. 119, convertito con modificazioni con Legge 17 dicembre 2018 n. 136 - In sede di conversione del Decreto è stato introdotto, tra altro, l'articolo 20-quater, recante disposizioni in materia di sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli.

In relazione alla situazione di turbolenza dei mercati finanziari registratasi nel corso del 2018, l'articolo in questione introduce una deroga temporanea ai criteri di valutazione in bilancio dei titoli non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa, che consente ai soggetti che non adottano i principi contabili internazionali di valutare tali titoli in base al loro valore di iscrizione cosi' come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato anziché al valore desumibile dall'andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.

Le imprese che si avvalgono di tale facoltà devono destinare a riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alle minusvalenze non rilevate, al netto del relativo effetto fiscale.

Per le imprese del settore assicurativo, l'IVASS ha disciplinato l'attuazione delle disposizioni in questione con apposito Regolamento n. 43 del 12 febbraio 2019.

Si segnala che nessuna delle società del Gruppo Unipol si è avvalsa della deroga di cui all'articolo 20-quater del Decreto ai fini della redazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Principali Regolamenti, Provvedimenti e Lettere al mercato emanati da IVASS

Di seguito si espone una sintesi dei principali documenti normativi emanati da IVASS nel corso del 2018.

Provvedimento IVASS n. 68 del 14 febbraio 2018 e successiva lettera al mercato del 21 dicembre 2018.

Il Provvedimento IVASS 68/2018 ha introdotto nuove disposizioni in materia di gestioni separate modificando il Regolamento IVASS n. 38/2011 e, in misura marginale, i Regolamenti IVASS nn. 14/2008 e 22/2008. In particolare, gli emendamenti al Regolamento 38/2011 hanno introdotto elementi di flessibilità nella determinazione del tasso medio di rendimento della gestione separata, consentendo alle imprese di assicurazione di:

  • accantonare, limitatamente ai nuovi contratti, le plusvalenze nette realizzate in un apposito "fondo utili", da far concorrere interamente alla determinazione del tasso medio di rendimento in un tempo massimo di otto anni dalla data in cui le plusvalenze nette sono state realizzate;
  • sospendere la contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalla negoziazione periodica (tipicamente infraannuale) di particolari tipologie di derivati, prevedendo l'accantonamento dei proventi netti in una posta rettificativa

del risultato finanziario di ciascun periodo di osservazione della gestione separata fino alla data di chiusura dell'operazione.

Con lettera al mercato del 21 dicembre 2018, IVASS ha fornito le istruzioni per la trasmissione informatica dei dati dei Rendiconti riepilogativi e dei Prospetti delle Gestioni Separate in cui è istituito un Fondo utili cui al presente Provvedimento.

Lettera al mercato del 19 marzo 2018 - L'IVASS ha fornito istruzioni aggiornate sulla trasmissione all'autorità delle informazioni previste dalla Direttiva Solvency II e dai Regg. UE nn. 1374/2014 e 730/2015 della BCE (in merito agli obblighi di segnalazione statistica delle imprese di assicurazione), nonché di quelle ai fini della Financial Stability.

Regolamento IVASS n. 37 del 27 marzo 2018 - Il Regolamento reca i criteri e le modalità per la determinazione da parte delle Imprese di assicurazione degli sconti obbligatori nell'ambito dell'assicurazione della Responsabilità Civile derivante dalla circolazione dei veicoli previsti dall'art. 132-Ter c. 2 e 4 del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 (Codice delle Assicurazioni Private), cosi come modificato dal D.Lgs. 12 maggio 2015 n. 74 e dalla Legge 4 agosto 2017 n. 124. La norma in particolare prevede due tipologie di sconto obbligatorio:

  • il primo, su proposta dell'impresa e previa accettazione da parte del contraente, se ricorre almeno una delle tre seguenti condizioni: i) ispezione preventiva del veicolo a spese dell'assicuratore, ii) installazione o presenza sul veicolo di meccanismi elettronici che ne registrano l'attività, quali la scatola nera o equivalenti, iii) installazione o presenza sul veicolo di meccanismi elettronici che ne impediscano l'avvio del motore in caso di tasso alcolemico del guidatore superiore ai limiti di legge per la conduzione dei veicoli;
  • il secondo, aggiuntivo, applicabile ai soggetti, che negli ultimi quattro anni, non hanno provocato sinistri con responsabilità, purchè abbiano installato o installino meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, quali scatola nera o equivalenti, e risiedano nelle province a maggiore tasso di sinistrosità e con premio medio più elevato, individuate dall'IVASS.

Con il regolamento si intende perseguire l'obiettivo della norma primaria che, tende da un lato a garantire agli assicurati, il riconoscimento di sconti in ragione della riduzione del rischio a carico dell'impresa, e dall'altro alla progressiva riduzione delle differenze del premi R.C.Auto applicati sul territorio nazionale, a parità di rischio, nei confronti degli assicurati virtuosi residenti nelle province a maggiore tasso di sinistrosità e con premio medio più elevato.

Provvedimento IVASS n. 72 del 16 aprile 2018 - Il Provvedimento, emanato in attuazione dell'art. 3, comma 3, del Regolamento IVASS n. 9/2015, recante la disciplina della banca dati attestati di rischio e dell'attestazione sullo stato del rischio, contiene adeguamenti ai criteri di individuazione e alle regole evolutive della classe di merito di conversione universale dell'assicurazione R.C.Auto.

Provvedimento IVASS n. 74 dell'8 maggio 2018 - Con il provvedimento in esame sono state apportate modifiche al Regolamento ISVAP n. 7/2007, in materia di bilanci IAS/IFRS, in seguito all'entrata in vigore dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" e delle relative opzioni di differimento per il settore assicurativo, introdotte attraverso le modifiche all'IFRS 4 "Contratti Assicurativi". Di seguito si riporta una sintesi delle principali novità:

  • sono state apportate integrazioni ai principi di redazione, con l'indicazione di quali schemi debbano essere utilizzati dalle imprese che adottino le diverse opzioni concesse di transizione all'IFRS 9 per il Bilancio e la Relazione semestrale consolidati;
  • per le imprese che abbiano adottato l'IFRS 9 (anche nel caso di applicazione del cosiddetto "overlay approach") sono stati aggiunti appositi prospetti di stato patrimoniale, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario e nota integrativa, al fine di accogliere le nuove categorie di strumenti finanziari e la contabilizzazione delle relative variazioni di valore;
  • per le imprese che continuano temporaneamente ad applicare lo IAS 39, per effetto del cosiddetto "deferral approach", restano in vigore i previgenti prospetti;
  • per i conglomerati che si avvalgono della facoltà di applicazione congiunta dell'IFRS 9 e dello IAS 39, non applicando l'IFRS 9 alle proprie entità operanti nel settore assicurativo, non è stato prescritto alcuno schema di bilancio predefinito, ma viene richiesto di integrare i prospetti di bilancio e di nota integrativa con le voci differenziali desunte dai nuovi prospetti dedicati alle imprese che applicano l'IFRS 9.

Lettera al mercato del 5 giugno 2018 - L'IVASS ha fornito indicazioni sul calcolo della miglior stima delle riserve tecniche relative ai contratti di assicurazione sulla vita (Best Estimate of Liabilities) nell'ambito del contesto di vigilanza prudenziale Solvency II. In particolare, il documento affronta aspetti sia di primo pilastro (principi e regole applicative inerenti il calcolo delle riserve tecniche) sia di secondo pilastro (governance e gestione dei rischi).

Regolamento IVASS n. 38 del 3 luglio 2018 - Il Regolamento concerne la disciplina del sistema di governo societario dell'impresa e del gruppo, in virtù delle Linee Guida di EIOPA in materia, riprendendo, al contempo, il Regolamento ISVAP n. 20/2008 (riguardante i controlli interni, gestione dei rischi, compliance ed esternalizzazione), il Regolamento ISVAP n. 39 del 9 giugno 2011 (sulle politiche di remunerazione), nonché la Circolare ISVAP n. 574/2005 sulla riassicurazione passiva, che sono stati, pertanto, abrogati. Le disposizioni previste, vanno inoltre lette congiuntamente alla Lettera al mercato IVASS del 5 luglio 2018 (si v. di seguito) con cui l'Istituto tratta un approfondimento del principio di proporzionalità, in coerenza con quanto previsto da Solvency II, ove sancisce che le disposizioni prudenziali sono applicabili in ragione del profilo di rischiosità dell'impresa determinato dalla natura, portata e complessità dei rischi, inclusi quelli di natura ambientale e sociale, generati o subiti, anche secondo una visione prospettica, inerenti all'attività stessa.

Lettera al Mercato del 5 luglio 2018 - Nel documento vengono definiti gli orientamenti dell'Istituto sull'applicazione del principio di proporzionalità nel sistema di governo societario, identificando tre possibili modelli - rafforzato, ordinario e semplificato – in virtù di un processo di autovalutazione articolato su un'analisi dimensionale basata su parametri quali/quantitativi che identificano la rischiosità/complessità del business e delle operazioni svolte.

Regolamento IVASS n. 40 del 2 agosto 2018 - Il Regolamento disciplina in maniera unitaria l'attività di distribuzione assicurativa di cui al titolo IX (Disposizioni generali in materia di distribuzione) D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 – Codice delle Assicurazioni Private - .

La revisione e la razionalizzazione delle disposizioni di settore traggono origine dalle novità introdotte dalla Direttiva (UE) n.2016/97 – Insurance Distribution Directive (IDD). Il presente Regolamento prende la forma di una disciplina organica, organizzata nelle seguenti macro aree:

  • i requisiti di accesso e di esercizio dell'attività di distribuzione con particolare riferimento ai requisiti di registrazione degli intermediari, di esercizio dell'attività da parte degli addetti alla distribuzione, dei dipendenti delle imprese direttamente coinvolti nella distribuzione e degli addetti dei call center delle imprese e degli intermediari;
  • la formazione e l'aggiornamento professionale in relazione a cui vengono adeguate le materie oggetto di formazione e aggiornamento in conformità ai nuovi requisiti minimi di conoscenza e competenza professionale previsti dalla Direttiva;
  • le regole di comportamento e di informativa precontrattuale;
  • la promozione e il collocamento di contratti di assicurazione mediante tecniche di comunicazione a distanza.

Regolamento IVASS n. 41 del 2 agosto 2018 - Il Regolamento aggiorna le disposizioni in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi recependo i principi della direttiva europea IDD e della conseguente riforma del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 – Codice delle Assicurazioni Private. In particolare, il regolamento prevede:

  • una revisione dell'informativa contrattuale di tutti i prodotti, attraverso la predisposizione di nuovi documenti semplificati e standardizzati in sostituzione dell'attuale nota informativa e scheda sintetica;
  • un potenziamento della digitalizzazione da attuarsi sia con funzionalità di cosiddetta home insurance (aree riservate nei siti delle compagnie), sia con la sostituzione su richiesta del cliente delle comunicazioni cartacee con comunicazioni digitali ed anche con la riduzione dei vigenti obblighi di pubblicazione sui quotidiani.

Viene inoltre previsto un rafforzamento dei presidi di tutela del contraente, in particolare per quanto riguarda l'informativa in corso di contratto e le modalità di redazione dei documenti contrattuali, con disposizioni tese a facilitare la semplificazione contrattuale, a garantire la comparabilità delle condizioni e a ridurre il fenomeno delle polizze dormienti.

Regolamento IVASS n. 42 del 2 agosto 2018 - Il Regolamento, applicabile già a partire dall'esercizio 2018, si inserisce nel quadro della normativa Solvency II e determina gli elementi della Relazione sulla solvibilità e condizione finanziaria ("SFCR") dell'impresa e del gruppo che devono essere oggetto di verifica da parte del revisore legale o della società di revisione legale nonché le relative modalità di svolgimento (c.d. revisione esterna). In particolare, mediante questo Regolamento, l'IVASS ha ampliato l'ambito dell'attività di revisione, rispetto a quanto previsto con la Lettera al Mercato del dicembre 2016, estendendolo anche ai requisiti patrimoniali, al fine di accrescere la qualità e l'affidabilità dell'informativa al pubblico. Pertanto, a partire dalla SFCR relativa all'esercizio 2018, è previsto l'obbligo di sottoporre a revisione esterna i modelli quantitativi (Quantitative Reporting Templates – "QRT") e le sezioni della SFCR che riportano informazioni inerenti a:

  • la situazione patrimoniale a fini di solvibilità e i relativi criteri di valutazione (QRT S.02.01.02 "Balance Sheet" per le imprese e i gruppi e Sezione D della SFCR);
  • i fondi propri (QRT S.23.01.01 e S.23.01.22 "Own Funds" rispettivamente per le imprese e per i gruppi e Sezione E.1 della SFCR);
  • il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR), a prescindere dal metodo di calcolo utilizzato per la sua determinazione (standard formula o modello interno), e il requisito patrimoniale minimo (MCR) (QRT S.25.02.01 e S.25.02.22 "Solvency Capital requirement" rispettivamente per le imprese e i gruppi che utilizzano il modello interno parziale, QRT S.28.02.01 "Minimun Capital requirement" per le imprese e Sezione E.2 della SFCR).

Non sono, tuttavia, oggetto del giudizio di conformità ovvero di conclusioni di revisione limitata, le determinazioni assunte dall'IVASS nell'esercizio delle funzioni di vigilanza con riferimento agli elementi della SFCR sopra elencati, compresi quelli relativi al requisito patrimoniale di solvibilità calcolato mediante l'utilizzo dei parametri specifici dell'impresa/del gruppo o tramite modello interno (parziale o totale), al fine di evitare duplicazioni tra le verifiche richieste e il processo di autorizzazione da parte dell'Autorità stessa.

L'incarico di revisione può essere conferito al medesimo revisore legale che svolge la revisione dei conti annuali e consolidati.

Si segnala, infine, che in data 31 ottobre 2018, IVASS ha pubblicato un documento esplicativo contenente chiarimenti sulle modalità di applicazione della misura transitoria sulle riserve tecniche (MTRT) prevista dal codice delle assicurazioni private per consentire una transizione graudale dal regime prudenziale previgente (Solvency I) al regime Solvency II. In tale documento vengono precisate le modalità di calcolo e di presentazione dell'istanza di autorizzazione nonchè i presidi di governo societario e di controllo dei rischi necessari in caso di applicazione della MTRT.

Le Compagnie del Gruppo non si sono avvalse della MTRT con riferimento al calcolo del solvency ratio al 31 dicembre 2018.

Principali documenti emessi da Organismi europei in ambito Solvency II

In data 28 febbraio 2018 si è conclusa la pubblica consultazione sul secondo set di pareri per la revisione della Formula Standard da parte dell'EIOPA, mediante la pubblicazione del Set of Advice finale. In particolare si segnala il trattamento del Risk Margin (tramite l'eventuale revisione dei metodi e le ipotesi applicati per il relativo calcolo), la capacità di assorbimento delle perdite delle imposte differite e l'Interest Rate Risk (non ritenendolo adeguato a fronteggiare un contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse).

In data 28 marzo 2018, l'EIOPA ha avviato un'ulteriore consultazione (conclusa il successivo 12 maggio) sulle possibili modifiche degli Implementing Technical Standards (ITS) in materia di reporting e disclosure, che riguardano i Regolamenti UE nn. 2015/2450 (sulla presentaz1ione delle informazioni alle Autorità di Vigilanza) e 2015/2452 (sulle procedure, formati e modelli per la relazione relativa alla solvibilità e alla condizione finanziaria).

In data 9 novembre 2018, la Commissione UE ha emanato in pubblica consultazione (conclusa il 7 dicembre 2018) la bozza di proposte di modifica degli Atti Delegati su vari aspetti della regolamentazione Solvency II, quali:

  • alcune modifiche e semplificazioni di calcolo del SCR con formula standard con riferimento al rischio di controparte e relative tecniche di mitigazione, al rischio di mercato e al rischio di sottoscrizione non-vita;
  • la classificazione dei fondi propri;
  • l'applicazione dell'approccio "look through", estesa alle imprese partecipate che svolgono attività di asset management per conto di imprese assicuratrici.

Le proposte di modifica contengono altresì:

  • ulteriori precisazioni sui metodi, i principi e le tecniche per la determinazione della struttura della curva risk-free;
  • i criteri per il riconoscimento delle garanzie emesse da Governi regionali e Autorità locali;
  • alcuni principi aggiuntivi per il calcolo della capacità di assorbimento delle perdite delle imposte differite;
  • una metodologia per calcolare il fattore di aggiustamento per la riassicurazione non proporzionale come parametro specifico di impresa (USP).

In data 6 dicembre 2018, lo stesso Parlamento UE ha nuovamente inviato una lettera alla Commissione con la quale, preso atto del ritardo nella presentazione delle proposte di emendamento degli Atti Delegati di Solvency II da parte della Commissione UE (inizialmente in programma entro dicembre 2018), ha ribadito, tra le varie priorità, la necessità di criteri meno rigorosi per l'applicazione del trattamento previsto per la nuova asset class degli investimenti azionari di lungo termine e la necessità di migliorare il funzionamento del Volatility Adjustment.

In data 19 dicembre 2018, EIOPA ha pubblicato una richiesta di input sui requisiti di reporting e disclosure previsti da Solvency II, sempre in vista della revisione del regime di solvibilità europeo in programma nel 2020, con scadenza il 19 febbraio 2019.

Principali novità normative in materia tributaria

D.L. n. 87 del 12 luglio 2018 convertito con L. 9 agosto 2018 n. 96 (cosiddetto Decreto Dignità). Tra le disposizioni fiscali si segnala l'introduzione di norme in materia di IVA che hanno previsto proroghe per l'invio della comunicazione delle fatture emesse e ricevute - spesometro, di esonero dalla disciplina dello Split payment (operazione di scissione dei pagamenti che comporta il pagamento dell'IVA addebitata in fattura direttamente all'Erario anziché al fornitore) per i lavoratori autonomi, e di esonero dagli obblighi di annotazione nei registri IVA delle fatture emesse o ricevute, in coincidenza con l'applicazione del meccanismo della fattura elettronica.

D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018 convertito con L. 17 dicembre 2018 n. 136 (cosiddetto Collegato alla Legge di Bilancio 2019). Introduce disposizioni IVA in materia di emissione e annotazione delle fatture attive, di registrazione delle fatture di acquisto e di esercizio della detrazione applicabili in parte sin dalla data di pubblicazione, oltre a disposizioni di semplificazione fiscale per l'avvio della fatturazione elettronica dal 2019, prevedendo la non applicazione delle sanzioni per il primo semestre dall'entrata in vigore. Il decreto contiene poi disposizioni di attuazione della "pacificazione fiscale", tra cui la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, degli atti del procedimento di accertamento, dei carichi affidati all'agente della riscossione, delle controversie tributarie pendenti nei vari gradi di giudizio. Viene previsto il libero accesso della Guardia di Finanza all'anagrafe dei rapporti finanziari e sono introdotte modifiche al processo tributario telematico. Il Decreto introduce da ultimo una deroga ai criteri di valutazione in bilancio dei titoli iscritti nell'attivo circolante che consente ai soggetti che redigono il bilancio secondo le disposizioni del codice civile (artt. 2423- 2435-ter c.c.) e i principi contabili nazionali emanati dall'OIC (tra i quali le compagnie di assicurazione nei bilanci individuali) di mantenere, nei bilanci 2018, i medesimi valori risultanti dal bilancio precedente.

D.Lgs. n. 142 del 29 novembre disposizione attua la legge di delegazione europea 2016-2017 (L. 163/2017), al fine di recepire la direttiva UE 2016/1164 che introduce norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono sul funzionamento del mercato interno (cosiddetta Atad 1), come modificata dalla direttiva UE 2017/952 (cosiddetta Atad 2). In particolare il decreto approvato introduce nuove disposizioni in materia di deducibilità degli interessi passivi, di imposizione in uscita dal territorio nazionale, di società controllate non residenti, di tassazione di strumenti finanziari ibridi, di società controllate estere e di dividendi e plusvalenze.

Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 (cosiddetta "Legge di Bilancio 2019"). Tra le varie disposizioni prevede:

  • l'abrogazione con effetto dal periodo d'imposta 2019 dell'agevolazione Ace, mentre viene mantenuta l'utilizzabilità delle eccedenze maturate a tutto il 31 dicembre 2018;
  • il rinvio nel tempo per le imprese di assicurazione e gli enti creditizi e finanziari della deducibilità prevista nell'esercizio 2018 della quota non dedotta di svalutazioni e perdite su crediti e di ammortamento del valore dell'avviamento e di altri beni immateriali che hanno dato luogo all'iscrizione in bilancio di attività per imposte anticipate;
  • l'introduzione di una nuova disciplina di tassazione agevolata degli utili reinvestiti commisurata agli investimenti in beni strumentali e a nuove assunzioni di personale a tempo indeterminato;
  • la rateizzazione su 10 esercizi, rispetto alla prevista integrale deduzione nel 2018, della deducibilità delle perdite su crediti calcolate in relazione alla prima applicazione del principio IFRS9, per gli enti creditizi e finanziari e le imprese di assicurazione;
  • la modifica alla disciplina dei PIR- piani di risparmio a lungo termine per incentivare gli investimenti verso fondi di venture capital e verso strumenti finanziari emessi da PMI;
  • il mantenimento del blocco degli aumenti delle aliquote IVA anche per l'anno 2019;
  • l'aumento delle aliquote per il versamento dell'acconto dell'imposta sulle assicurazioni a carico delle compagnie, in misura pari all'85% dal 2019, al 90% dal 2020 e al 100% per gli anni a partire dal 2021;

  • la proroga delle detrazioni per riqualificazione energetica e antisismica degli edifici;

  • la proroga del regime dell'iper ammortamento (mentre il super ammortamento non viene riproposto);
  • la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni d'impresa e per il riallineamento dei valori civili e fiscali.

Altre normative

Si segnala infine che con l'art. 1, comme 1073, della Legge di Bilancio 2019 è stata introdotta una modifica al Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, volta a rafforzare la disclosure di imprese e gruppi soggetti alla normativa in materia di gestione dei rischi sociali e ambientali, generati e subiti, in coerenza con la crescente attenzione sul tema posta dalla regolamentazione nazionale e internazionale, anche di settore.

L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali

La scelta del Gruppo Unipol di creare l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk risponde all'obiettivo di garantirsi un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento dell'ambiente esterno, rappresentato nelle quattro dimensioni "sociale, tecnologica, ambientale e politica", per una visione a 360 gradi dei trend emergenti, al fine di tutelarsi dai relativi rischi e cogliere in anticipo le nuove opportunità per proteggere e consolidare il rapporto di fiducia con gli stakeholder e la sostenibilità del modello di business.

L'Osservatorio Reputational & Emerging Risk poggia su quattro pilastri metodologici:

  • la costituzione di un Tavolo Tecnico, per garantire un approccio coordinato e sinergico tra le diverse funzioni aziendali in un'ottica di "pensiero integrato";
  • il coinvolgimento delle Direzioni di Business, per creare uno strumento strategico di supporto allo sviluppo del Gruppo;
  • l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies, per un approccio "forward looking" di medio-lungo termine, volto a supportare il Gruppo nell'anticipare e, per quanto possibile, guidare il cambiamento;
  • la valutazione integrata delle aspettative degli stakeholder con la visione interna del Management del Gruppo.

Avviato nel 2014 l'Osservatorio ha concluso il primo ciclo completo che ha accompagnato la formazione e l'attuazione del Piano Industriale 2016-2018 e che ha portato a identificare 11 Macro Trend emergenti, che nell'orizzonte di 5 anni impatteranno significativamente sul settore assicurativo. Tali Macro Trend, che popolano l'Emerging Trend Radar del Gruppo e che a loro volta sono formati da più di 100 temi, sono analizzati in termini di impatti sulle diverse fasi della catena del valore con i relativi rischi e opportunità e tenuti sotto costante monitoraggio all'interno del Gruppo al fine di continuare a fornire nel tempo risposte allineate alle istanze dei propri stakeholder.

Gli Emerging macro trend nel Radar del Gruppo

SOCIAL MACRO TREND

PRECARIETÀ E POLARIZZAZIONE

Paura, disoccupazione e precarietà lavorativa, disparità nella distribuzione della ricchezza, vulnerabilità ed esclusione, crisi di fiducia verso autorità e istituzioni, tensioni sociali, frugalità e lotta allo spreco.

RISCHI

  • Riduzione del reddito disponibile con potenziali impatti sulla domanda di coperture assicurative.
  • Aumento delle frodi assicurative. • Ricerca di prezzi bassi e pressione
  • competitiva dei canali low-cost. • Scenario prolungato di bassi tassi di interesse.

OPPORTUNITÀ

  • Offerta di pagamenti rateali delle polizze.
  • Offerta di coperture base a basso costo per garantire l'accessibilità alle fasce di popolazione più vulnerabili.
  • Segmentazione e differenziazione dell'offerta.
  • Offerta di nuove forme di copertura legate a crescente senso di vulnerabilità del tenore di vita.

LE RISPOSTE DEL GRUPPO

  • Servizi di finanziamento attraverso la rateizzazione mensile a tasso zero.
  • Strumenti di protezione del tenore di vita familiare (garanzie Salvabenessere e Salvapremio).
  • Incremento del numero di consulenti Family Welfare e Business Specialist PMI.

HUMAN SOCIETY 2.0

Longevità e invecchiamento, ricambio generazionale, immigrazioni e multiculturalità, evoluzione dei nuclei familiari, ruolo degli animali domestici.

RISCHI

  • Sottovalutazione del trend e mancato aggiornamento tariffario nelle polizze vita.
  • Incapacità di mantenere attrattività verso le nuove generazioni.

OPPORTUNITÀ

  • Sensibilizzazione e educazione ad un utilizzo dell'assicurazione come strumento di pianificazione lungo il ciclo di vita.
  • Strategie di crescente personalizzazione dell'offerta anche alla luce dell'evoluzione della famiglia 2.0.

LE RISPOSTE DEL GRUPPO

  • Telematica come leva di personalizzazione e relazione con il cliente. • Modello organizzativo di agenzia orientato verso
  • una specializzazione della forza di vendita.
  • Doctor Pet assicurazione UniSalute per cane e gatto.
  • C@ne&G@tto –assicurazione UnipolSai dedicata agli animali domestici.
  • Ripensamento dei prodotti vita alla luce delle esigenze delle generazioni future.

CONSUMATORE IBRIDO

La connettività perpetua: mobilità virtuale, commistione tra reale e virtuale, e-commerce, realtà aumentata credibilità e sicurezza del cyber-spazio. Il "prosumer": fedeltà, ruolo e valori.

RISCHI

  • Potenziale aumento infedeltà del cliente.
  • Potenziale conflitto tra i diversi canali di accesso del cliente alla Compagnia e di disallineamento tra informazioni e immagine veicolata.
  • Potenziale minaccia dei comparatori, delle Compagnie dirette e dei player non assicurativi.
  • Crescente rilevanza del rischio reputazionale.

OPPORTUNITÀ

  • Strategia integrata multicanale e multiaccesso.
  • Arricchimento dell'off erta per fornire al cliente un servizio a 360°.
  • Semplificazione dei prodotti e della comunicazione in ottica di trasparenza.
  • Miglioramento della customer experience.
  • Valorizzazione dei comportamenti virtuosi del cliente in una logica di partnership.
  • Offerta di protezione dal rischio reputazionale.

LE RISPOSTE DEL GRUPPO

  • Strategia di multicanalità.
  • Progetti di digitalizzazione e snellimento dei processi in ottica di semplificazione dell'esperienza del cliente e dell'agente.
  • Rafforzamento dei servizi distintivi di riparazione diretta e assistenza nel comparto Auto.
  • Estensione al Non Auto del modello di servizio basato su riparazione diretta del danno e assistenza.
  • Modello integrato di gestione della Reputazione
  • nella duplice ottica della Costruzione e della • Protezione e conseguimento leasership reputazionale nel settore finanziario.
  • Sviluppo polizza sul rischio reputazionale e polizze on demand.

WELL BE

L'importanza della salute e del welfare, sviluppo nel campo della biologia e biogenetica e modelli predittivi, medicina preventiva, farmaci personalizzati, stili di vita e alimentari, libertà terapeutica, dipendenze, malattie mentali, il ribilanciamento dell'intervento nel welfare tra lo Stato, il Mercato e le economie collaborative.

RISCHI

  • Mancata considerazione nei fattori per la profilazione del rischio dell'alimentazione, attività fisica, obesità, prevenzione.
  • Mancata considerazione della transizione epidemiologica con preponderanza di
  • malattie croniche degnerative. • Aumento del rischio privacy.

OPPORTUNITÀ

  • Complementarietà allo Stato per la gestione del sistema di welfare.
  • Offerta di servizi di prevenzione e diagnostica predittiva.
  • Miglioramento della capacità di

profilazione e monitoraggio del rischio grazie a strumenti di diagnostica genetica o device digitali.

  • Stimolo, attraverso i wearable device, a uno stile di vita più sano.
  • Offerta di servizi di home care e digital health.
  • Possibilità di estendere l'accessibilità della tutela anche a categorie di soggetti più vulnerabili.

LE RISPOSTE DEL GRUPPO

  • Nuova offerta dedicata alle esigenze di protezione dei bisogni di salute e di welfare.
  • Nuove partnership con il settore pubblico. • Strumenti di prevenzione e diagnosi legati alla
  • patologie croniche. • Vendita dei piani sanitari di UniSalute attraverso
  • filiali bancarie Unipol Banca e agenzie UnipolSai.
  • Costituzione di SiSalute per l'offerta e la gestione di servizi sanitari non assicurativi.
  • Lancio di piattaforma per servizi di welfare per dipendenti PMI.
  • Iniziative di educazione sull'importanza di uno stile di vita sano (esercizio fisico, alimentazione…) e della prevenzione.

SHARING ECONOMY

Cambio di paradigma da proprietà a accesso, consumo collaborativo, economia circolare, pay per use, fiducia tra pari, block-chain.

RISCHI

  • Riduzione della base assicurativa per la condivisione dei beni, il car sharing, e polizze pay per use.
  • Cambiamento della tipologia di clientela con progressivo spostamento da relazioni business-to-consumer a relazioni business-to-business.
  • Potenziale disintermediazione.

OPPORTUNITÀ

  • Ruolo dell'assicurazione nel favorire un clima di fiducia nei rapporti tra pari.
  • Partnership per la creazione di ecosistemi integrati.
  • Sviluppo di nuove forme assicurative legate a nuovo modello di consumo.
  • Valorizzazione degli stakeholder come "ambasciatori" del Gruppo.

LE RISPOSTE DEL GRUPPO

  • Polizze Km sicuri e Km&Servizi con tariffa "A Kilom€tro" in logica pay per use (anche per moto con polizza Km&Servizi 2 ruote)
  • Modelli di servizio basati sul concetto dell'accesso attraverso l'abilitazione della telematica.
  • Valorizzazione del cliente come «ambasciatore» del Gruppo mediante monitoraggio dell'indicatore
  • Net Promoter Score. • Lancio del brand "Domux Home" per la locazione temporanea delle più prestigiose proprietà
  • immobiliari del Gruppo. • Iniziative di noleggio a lungo termine. • Sviluppo piattaforma basata su tecnologia
  • blockchain per la quotazione "in tempo reale" dei rischi corporate.
NEW SKILLS
Fabbisogno di nuove competenze, nuovi modelli organizzativi, valorizzazione degli intangibili e del Capitale
umano, ecosistema di servizi con progressiva scomparsa della divisione verticale tra settori.
RISCHI
• Risposta non tempestiva ai trend
emergenti.
• Risposta non tempestiva ai trend di
cambiamento a causa della difficoltà
nella comunicazione e collaborazione
tra le aree funzionali.
OPPORTUNITÀ
• Formazione continua delle risorse.
• Attività di sviluppo e coinvolgimento
del Capitale umano.
• Evoluzione dei modelli organizzativi.
• Aumento dell'efficienza e della
produttività attraverso iniziative di
smart working.
• Sviluppo della capacità di innovazione
anche attraverso partnership e
contaminazioni con altri settori.
• Offerta di nuove forme di copertura
legate a crescente commistione tra
ambiente domestico o extradomestico.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
• UNICA, Unipol Corporate Academy.
• Leithà, struttura dedicata all'Innovazione.

TECHNOLOGICAL MACRO TREND

RISCHI

INTERNET OF EVERYTHING
nuove frontiere computazionali.
Scatola nera, digital devices, wearables, Industry 4.0, Big Data, Privacy, sicurezza dati, cyber risk,
RISCHI
• Perdita del presidio sui dati e sulla
relazione con il cliente.
• Difficoltà di attrazione e ritenzione
di risorse specializzate per l'analisi e
gestione di Big Data.
• Crescente vulnerabilità al cyber risk sui
dati e sui device.
• Crescente vulnerabilità al rischio privacy.
OPPORTUNITÀ
• Evoluzione del ruolo dell'assicurazione
dalla dimensione di "indennizzo" a
quella di "prevenzione".
• Ottimizzazione della gestione dei sinistri
e rafforzamento della prevenzione delle
frodi.
• Pricing sempre più personalizzato.
• Aumento della frequenza di relazione e
di servizio al cliente.
• Crescente domanda di tutela cyber risk.
• Ottimizzazione dei processi di gestione.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
• Leadership nella telematica assicurativa
per l'auto.
• Valorizzazione della telematica come leva di
servizio al cliente e ottimizzazione della gestione
sinistri.
• Gamma di prodotti assicurativi associati a
dispositivi telematici (polizze Km&Servizi 2 ruote,
Commercio&Servizi, Casa&Servizi,
Condominio&Servizi, C@ne&G@tto).
• Strategicità di Alfa Evolution Technology per
presidio su dati, know-how e modello di servizio.
• Offerta di copertura per il cyber risk sui dati.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTICA

Robot, intelligenza artificiale e machine learning, rapporto uomo-macchina, responsabilità e dilemmi etici.

RISCHI • Impatti sociali in termini di scomparsa di alcuni lavori e nascita di nuovi. • Necessità di riconversione delle risorse umane. OPPORTUNITÀ • Tariffazione tailor made e dinamica. • Offerta di nuove forme assicurative e di prevenzione. • Gestione più snella ed efficiente dei processi. • Personalizzazione continua di prodotti LE RISPOSTE DEL GRUPPO • Progetti di robotizzazione e machine learning per gestione più snella ed efficiente dei processi. • Iniziative di sensibilizzazione sui connessi temi di etica e responsabilità.

e servizi.

POLITICAL MACRO TREND

ENVIRONMENTAL MACRO TREND

CLIMATE CHANGE

Cambiamenti climatici, emissioni gas serra, biodiversità, produzione alimentare, diffusione nuove malattie, resilienza

RISCHI

• Mancato recepimento nel pricing degli impatti in termini di aumento dell'esposizione a eventi climatici estremi.

OPPORTUNITÀ

  • Contributo alla creazione di un sistema misto pubblico-privato.
  • Creazione di prodotti che incentivino la prevenzione e comportamenti responsabili.
  • Offerta di servizi consultivi di prevenzione e disaster recovery.
  • Campagne di impegno a favore del clima e politiche di business responsabili sotto il profilo ambientale.

LE RISPOSTE DEL GRUPPO

  • Riduzione e ottimizzazione degli impatti ambientali diretti (ISO 50001).
  • Progetto Derris. • Garanzie climatiche.
  • Incentivazione nel pricing delle polizze di comportamenti virtuosi degli assicurati sotto il profilo ambientale.

GOVERNANCE

Corporate Governance

Nel corso dell'esercizio 2018 non sono intervenute variazioni di rilievo nei principali azionisti della Società. Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti diretti superiori al 3% del capitale ordinario alla data del 31 dicembre 2018:

Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop.; Holmo S.p.A.; Nova Coop Soc. Coop.; Cooperare S.p.A.; Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo.

ASSEMBLEA DEI SOCI L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità della legge e dello Statuto sociale vincolano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti, nel rispetto peraltro della disciplina sulle informazioni c.d. price sensitive. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Ha la legale rappresentanza della Società ed esercita i poteri previsti

AMMINISTRATORE DELEGATO/ GROUP CEO

Collegio Sindacale Esercita la vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale, sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione.

Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., organo di controllo esterno a cui è demandata la revisione legale dei conti.

Comitato di Presidenza

Svolge un ruolo consultivo e di supporto nell'individuazione delle politiche di sviluppo e delle linee guida dei piani strategici ed operativi della Società e del Gruppo.

Comitato Nomine e Corporate Governance

Svolge un ruolo propositivo e consultivo nell'individuazione della composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e nella definizione del sistema di governo societario della Società e del Gruppo.

Comitato Controllo e Rischi

Esprime al Consiglio di Amministrazione il parere in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e al Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Svolge un ruolo consultivo, dialettico e propositivo in materia di operazioni con parti correlate e soggetti collegati, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente.

Comitato Remunerazione

Svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive in materia di remunerazione.

Comitato Sostenibilità

Incaricato di stabilire le linee di indirizzo in materia di Sostenibilità e il necessario coordinamento operativo propedeutico alla piena realizzazione degli obiettivi di Sostenibilità.

Comitato Etico

Svolge funzioni consultive, propositive e deliberative rispetto ai contenuti e alle finalità del Codice Etico di Gruppo del quale è primo responsabile, unitamente al Responsabile Etico, per la sua promozione, corretta interpretazione ed attuazione.

Per informazioni di dettaglio sulle competenze e responsabilità del Comitato di Sostenibilità, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

(1) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina e al tempo stesso è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF.

(a) Amministratore escluso, con riferimento all'esercizio 2018, dal novero degli Amministratori indipendenti in quanto tenuto conto dell'attuale assetto partecipativo di Unipol, sono stati ritenuti non indipendenti tutti gli Amministratori della Società che siano: i) componenti del Comitato di Direzione del patto parasociale che lega alcuni Soci di Unipol ovvero ii) esponenti di rilievo dell'organo amministrativo del principale Azionista della Società.

(*) Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 03/08/2017 in sostituzione del dimissionario sig. Sandro Pierri e nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2018 .

Competenze (b)

Numero di riunioni e percentuale di partecipazione (c)

(b) Riferito al Consiglio di Amministrazione in carica dal 28 aprile 2016, tenuto altresì conto della nomina per cooptazione avvenuta nel corso del 2017. (c) Riferito all'intero esercizio 2018.

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema") è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo aziendale. Tale Sistema viene definito nelle relative direttive (le "Direttive SCI"), approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol nel dicembre 2008 e successivamente sottoposte ad aggiornamento periodico 4 .

Si riportano di seguito uno schema esemplificativo del modello di Risk and Control Governance e una descrizione dei ruoli e delle responsabilità dei soggetti coinvolti nel Sistema.

Il Modello di Risk and Control Governance

4 L'ultimo aggiornamento delle Direttive SCI è stato approvato nella riunione consiliare del 21 dicembre 2017. Il prossimo aggiornamento, volto principalmente a riflettere le scelte definitive del Gruppo Unipol in materia di governo societario e, in particolare, di sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in considerazione del nuovo impianto normativo introdotto dal Regolamento IVASS n. 38 del 3 luglio 2018 recante disposizioni in materia di sistema di governo societario, è pianificato entro il primo semestre 2019.

Nell'ambito del sistema di governo societario, la Capogruppo dota il Gruppo di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adeguato alla struttura, al modello di business e alla natura, alla portata e alla complessità dei rischi, attuali e prospettici, inerenti alle attività del Gruppo e delle società che lo compongono, che consente la sana e prudente gestione del Gruppo e che tiene conto degli interessi delle società che ne fanno parte. Tale Sistema è costituito dall'insieme delle strategie, delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte ad assicurare il corretto funzionamento e il buon andamento delle singole società e del Gruppo, nonché a mantenere i rischi cui le società e il Gruppo sono esposti a un livello coerente con le disponibilità patrimoniali.

In generale gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo promuovono la diffusione di una cultura dei controlli che renda, a tutti i livelli, il personale consapevole del proprio ruolo, anche con riferimento alle attività di controllo, e favorisca il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali nel perseguimento degli obiettivi dell'impresa e nella creazione di valore.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi i) definisce le linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; ii) valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in ottica attuale e prospettica, rispetto alle caratteristiche della Capogruppo e del Gruppo e alla propensione al rischio definita, nonché la sua efficacia e la sua capacità di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione fra gli stessi.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità di vigilare sulla completezza, funzionalità e adeguatezza della struttura organizzativa, amministrativa e contabile adottata e del complessivo Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed è tenuto ad accertare l'adeguatezza di tutte le funzioni coinvolte nel sistema stesso.

Il Comitato Controllo e Rischi svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di assistenza in merito alle valutazioni e decisioni dell'Organo Amministrativo relative principalmente al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'Organismo di Vigilanza ("ODV") ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("MOG"), che è un sistema strutturato e organico di prevenzione, dissuasione e controllo finalizzato a sviluppare nei soggetti (amministratori, dirigenti, dipendenti e collaboratori) che, direttamente o indirettamente, operano nell'ambito di attività sensibili la consapevolezza di poter determinare, in caso di comportamenti illeciti, conseguenze sanzionatorie non solo per se stessi, ma anche per le Società del Gruppo Unipol (v. approfondimento a seguire).

L'Amministratore Incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; dà inoltre esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.

L'Alta Direzione supporta l'Amministratore Incaricato nella progettazione e realizzazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, coerentemente con le direttive e le politiche di governo dei rischi definite dall'Organo Amministrativo.

I Comitati consiliari sono costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione con funzioni consultive e propositive e ricoprono un ruolo nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con particolare riguardo ai rapporti con le Funzioni di Audit, Risk Management, Compliance e Antiriciclaggio e Attuariale.

Il Sistema di controllo attribuisce alle funzioni della struttura organizzativa un'adeguata collocazione al fine di poter garantire, attraverso una coerente articolazione della stessa, la separazione dei ruoli nello svolgimento delle attività di processo e, all'interno della Capogruppo e delle imprese regolamentate5 , è articolato su più livelli.

I controlli di linea (c.d. "controlli di primo livello"), diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, sono effettuati dalle stesse strutture operative (es. controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso diverse unità che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche. Le strutture operative sono le prime responsabili del processo di gestione dei rischi e devono assicurare l'osservanza delle procedure adottate per la realizzazione del processo e il rispetto del livello di tolleranza al rischio stabilito.

5 Le imprese soggette a vigilanza.

I controlli sui rischi e sulla conformità (c.d. "controlli di secondo livello") hanno l'obiettivo di assicurare, tra l'altro, la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi, la realizzazione delle attività a loro affidate dal processo di gestione dei rischi, il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie funzioni, la conformità alle norme dell'operatività aziendale, l'affidabilità e l'adeguatezza del calcolo delle riserve tecniche Solvency II. Le funzioni preposte a tali controlli sono distinte dalle strutture operative; esse concorrono alla definizione delle politiche di governo dei rischi e del processo di gestione dei rischi.

La revisione interna (c.d. "controlli di terzo livello") è l'attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (inclusi i controlli di primo e secondo livello) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto ad esso.

Le Funzioni Fondamentali (Audit, Risk Management, Compliance e Funzione Attuariale), responsabili dei controlli di secondo e terzo livello, sono tra loro separate sotto un profilo organizzativo, riferiscono direttamente al Consiglio di Amministrazione e operano sotto il coordinamento dell'Amministratore Incaricato.

Le Funzioni Fondamentali sono previste a livello di Gruppo e nelle imprese regolamentate del Gruppo in modo proporzionato alla natura, portata e complessità dei rischi inerenti all'attività dell'impresa, secondo un modello organizzativo, descritto nelle Direttive SCI, che ne garantisce efficienza, affidabilità, indipendenza e autonomia di giudizio, anche in caso di esternalizzazione.

La Capogruppo, tramite le proprie Funzioni Fondamentali o con il ricorso a strutture aziendali a tal fine istituite, garantisce lo svolgimento delle attività di controllo e la gestione integrata dei rischi anche con riferimento alle società non regolamentate, secondo un approccio risk-based, al fine di garantire l'attuazione degli indirizzi e delle politiche dalla stessa dettate e di verificarne il rispetto.

Alle Funzioni Fondamentali istituite presso la Capogruppo è attribuita, oltre al compito di svolgere le attività di competenza per Unipol, anche l'attività di indirizzo e coordinamento nei confronti delle Società Controllate.

La Funzione Audit ha il compito di valutare la completezza, la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in relazione alla natura dell'attività esercitata e al livello dei rischi assunti, nonché le necessità di un suo adeguamento, anche attraverso attività di supporto e consulenza alle altre funzioni aziendali.

I compiti e le responsabilità dell'Audit sono definite e formalizzate nel documento "Regolamento della Funzione Audit", allegato alle Direttive SCI.

Tra i compiti della Funzione rientrano:

  • audit di processo (assicurativi, gestionali, finanziari, IT e bancari);
  • predisposizione delle relazioni previste dalla normativa e svolgimento di attività ad esse correlate;
  • verifiche ispettive sulle agenzie assicurative, sulle filiali bancarie, sui promotori finanziari e sui servizi di liquidazione;
  • verifiche sulle frodi interne dei dipendenti, fiduciari e soggetti appartenenti alle reti commerciali;
  • collaborazione al Comitato Controllo e Rischi, alla società di revisione, al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001.

La Funzione Audit verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi.

La Funzione Risk Management ha il compito di assicurare una valutazione integrata dei diversi rischi a livello di Gruppo, supportando il Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Incaricato e l'Alta Direzione nella valutazione del disegno e dell'efficacia del Sistema di gestione dei rischi e riportando agli stessi organi le sue conclusioni, evidenziando eventuali carenze e suggerendo le modalità con cui risolverle.

Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi il Risk Management ha la responsabilità di individuare, misurare, valutare e monitorare su base continuativa i rischi attuali e prospettici a livello individuale e aggregato cui il Gruppo è o potrebbe essere esposto e le relative interdipendenze.

Nell'esercizio del proprio ruolo la Funzione Risk Management è responsabile dello sviluppo, dell'implementazione e del mantenimento dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi. Tra questi particolare rilievo assume la definizione e l'utilizzo di strumenti volti a valutare il capitale necessario a far fronte ai rischi individuati.

La Funzione Risk Management, di concerto con le altre strutture di controllo, fornisce il proprio supporto per diffondere e rafforzare la cultura del rischio all'interno del Gruppo al fine di rendere, a tutti i livelli, il personale consapevole del proprio ruolo, anche con riferimento alle attività di controllo e favorire il pieno coinvolgimento di tutte le strutture aziendali nel perseguimento degli obiettivi del Gruppo. Il 2018 ha visto il coinvolgimento, in corsi d'aula e a distanza in materia di Risk Management, di 6.700 dipendenti del Gruppo Unipol, per un totale di 6.880 partecipazioni.

All'interno del Risk Management è inoltre collocato l'Osservatorio Rischi emergenti e reputazionali, che vede il coinvolgimento delle principali funzioni di supporto alla gestione di tali rischi, riunite in un apposito Tavolo Tecnico, e delle Direzioni di Business. Per quanto riguarda in particolare i rischi reputazionali, l'attività di mappatura, condotta in base all'analisi di driver sia interni che esterni, ha portato all'identificazione di 52 scenari di rischio reputazionale base, derivati dall'esperienza passata o dai piani in essere, che sono stati arricchiti con 10 scenari di "what if", ovvero scenari di rischio/opportunità utili in un'ottica strategica.

La Funzione Compliance e Antiriciclaggio ha la responsabilità di valutare, secondo un approccio risk-based, l'adeguatezza delle procedure, dei processi, delle politiche e dell'organizzazione interna al fine di prevenire il rischio di non conformità, definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (leggi, regolamenti, provvedimenti delle Autorità di Vigilanza) e di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina, politiche interne e documenti di comunicazione aziendale). La Funzione Compliance opera attraverso:

  • l'identificazione in via continuativa delle norme applicabili e la valutazione del loro impatto sui processi e le procedure aziendali;
  • la valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia delle misure adottate dalla Società per la prevenzione del rischio di non conformità, e la proposta di modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio di tale rischio;
  • la valutazione dell'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure) conseguenti alle modifiche suggerite;
  • la predisposizione di flussi informativi diretti agli organi e alle strutture coinvolte.

Con riferimento ad Antiriciclaggio e Antiterrorismo la Funzione è responsabile dell'applicazione della Normativa Antiriciclaggio disciplinata dal Decreto Legislativo 231/2007 e s.m. (il "Decreto") che trova attuazione all'interno del Gruppo Unipol per le imprese di assicurazione operanti nei rami vita, per le società del comparto bancario e di asset management. Le attività di presidio antiriciclaggio sono finalizzate a garantire il corretto adempimento di quanto previsto dal Decreto in materia di obblighi di adeguata verifica della clientela, obblighi di conservazione, obblighi di segnalazione, formazione del personale.

La Funzione Attuariale ha il compito di coordinare il calcolo delle riserve tecniche, valutare l'adeguatezza delle metodologie, dei modelli e delle ipotesi su cui si basa tale calcolo e valutare la sufficienza e la qualità dei dati utilizzati. La Funzione esprime un parere in merito alla politica globale di sottoscrizione dei rischi e all'adeguatezza degli accordi di riassicurazione e fornisce un contributo al sistema di gestione dei rischi, anche con riferimento alla loro modellizzazione sottesa al calcolo del requisito patrimoniale.

Al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è affidata la responsabilità di attestare la corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili degli atti e delle comunicazioni diffuse dalla società al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infra-annuale. Il Dirigente Preposto ha la responsabilità della gestione dei rischi di non conformità ai postulati di bilancio nell'ambito delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli chiave.

Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance

In coerenza con la Politica di sostenibilità è stato attivato un Tavolo Rischi ESG interfunzionale, che ha l'obiettivo di identificare i potenziali rischi di natura sociale, ambientale e di governance a cui il Gruppo è esposto, di mappare i presidi volti a gestire tali rischi e di suggerire eventuali azioni di miglioramento.

Nel 2018 il Tavolo ha aggiornato la mappatura dei rischi ESG e dei relativi presidi, anche verificando lo stato di avanzamento delle azioni di miglioramento precedentemente individuate.

Il presidio dei rischi ESG è innanzitutto assicurato dal sistema di governo societario di Gruppo, e in particolare dalla verifica del rispetto dei requisiti di competenza e onorabilità da parte di coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e dalla presenza di un adeguato impianto normativo interno – costituito dalle policy di Gruppo e dalle relative procedure operative – che regoli formalmente le modalità di gestione degli ambiti identificati, di un sistema di deleghe e poteri adeguatamente strutturato e formalizzato e flussi informativi efficaci soprattutto verso gli organi sociali e di controllo.

A livello di struttura organizzativa la gestione dei rischi ESG è garantita da un'adeguata e trasparente separazione delle responsabilità tra le funzioni che la compongono e dalla presenza di strutture dedicate a presidiare, in maniera trasversale su tutto il Gruppo, specifici temi di particolare rilevanza normativa (es. privacy, antiriciclaggio e antiterrorismo, trasparenza e antiusura, D. Lgs. 231/01, reclami, salute e sicurezza) o a fornire supporto alle funzioni di business su specifici ambiti (es. Legale, Comunicazione, Marketing).

All'interno delle strutture di linea sono inoltre presenti controlli operativi specifici per i diversi processi aziendali (es. controlli gerarchici, livelli autorizzativi, sistemi di monitoraggio, blocchi all'interno dei sistemi informatici, criteri di selezione di partner e fornitori).

Le funzioni di secondo livello verificano costantemente l'adeguatezza del sistema dei controlli a presidio dei rischi che si generano dall'operatività aziendale, ognuna per gli ambiti di propria competenza.

In particolare, la Funzione Risk Management svolge annualmente un'attività di assessment volta a individuare e valutare quantitativamente i rischi operativi che si generano nell'ambito dei principali processi aziendali ed effettua le valutazioni sul profilo di rischio del Gruppo e sulla sua adeguatezza patrimoniale, assicurando un coordinamento delle attività svolte dalle diverse strutture aziendali legate alla gestione dei rischi.

La Funzione Compliance svolge verifiche ex ante, con l'obiettivo di supportare l'Alta Direzione nell'attività di adeguamento a fronte di nuovi prodotti, progetti, processi e normative, e verifiche ex post, che hanno lo scopo di rappresentare il livello di conformità delle procedure, dei processi, delle politiche e dell'organizzazione interna delle singole società e del Gruppo alla normativa applicabile e di valutare il rischio di non conformità.

La Funzione Audit effettua controlli di "terzo livello" sui processi direzionali sulla base di una pianificazione risk-based che consente di garantire l'adeguata verifica dei processi ritenuti più significativi in termini di rischiosità. Nell'effettuare tale valutazione la Funzione tiene conto di numerosi elementi, tra cui le risultanze delle pregresse attività di verifica, proprie e delle altre Funzioni di controllo, e le evoluzioni normative e di contesto, tra cui gli stessi scenari di rischio ESG.

La Funzione Audit svolge inoltre attività ispettive sulle reti commerciali e liquidative delle società del Gruppo, volte a verificare il rispetto della normativa interna ed esterna da parte dei soggetti che operano in tali reti, e verifiche ispettive mirate a rilevare l'eventuale commissione di gravi irregolarità e/o frodi da parte di dipendenti, fiduciari o soggetti appartenenti alle reti.

Nello svolgere le loro attività le Funzioni hanno adottato un approccio congiunto alla mappatura e alla valutazione di processi, rischi e controlli, che consente di condividere il patrimonio informativo prodotto e di individuare e monitorare in modo accentrato le azioni di miglioramento sottoposte al management per accrescere l'efficacia del sistema dei controlli.

La tabella che segue illustra i principali rischi connessi ai temi sociali, ambientali e di governance rilevanti per il Gruppo Unipol e una sintesi dei principali presidi normativi e organizzativi che ne regolano le modalità di gestione.

TEMA RISCHIO TEMA IDENTIFICATO DALLA
MATRICE DI MATERIALITÀ
PRESIDI NORMATIVI IN ESSERE
Partecipazione in modo poco trasparente a gare di
appalto pubbliche
Trasparenza verso il mercato e le
autorità

Codice Etico

MOG e protocolli operativi 231
Effettuazione di operazioni a condizioni non conformi
con le policy del Gruppo per interesse personale
Risk management, cultura del rischio e
del controllo

Politica di Sostenibilità

Politica per la gestione del rischio operativo

Politica in materia di investimenti
Scandalo finanziario (falso in bilancio, insider trading,
corruzione,…)
Sensibilizzazione alla compliance
normativa

Sistema delle deleghe

Procedure in materia di operazioni con parti correlate,
Lotta contro la corruzione attiva e passiva Forte pressione della sfera politica nei confronti del
management del Gruppo Unipol in grado di orientare
decisioni del Gruppo ad esempio nella scelta di alcuni
fornitori o nell'acquisto di partecipazioni
Risk management, cultura del rischio e
del controllo
controparti infragruppo e soggetti collegati

Procedura acquisti

Procedure e Linee guida per la gestione immobiliare

Procedure per la partecipazione alle gare d'appalto
bandite da enti pubblici
Azioni di manager a vantaggio delle parti correlate e a
svantaggio dell'impresa
Risk management, cultura del rischio e
del controllo
Mancato rispetto di processi autorizzativi durante la
costruzione di un immobile o nella gestione dello
stesso
Sensibilizzazione alla compliance
normativa
Accordi con altre Compagnie Assicurative per tenere
alti i prezzi delle proprie polizze
Competizione corretta e responsabile
Influenza in modo poco trasparente sui decisori
pubblici affinché una nuova normativa che impatta
alcuni aspetti della vita quotidiana (Sanità, RC Auto,
Previdenza,…) venga decisa facendo prelevare
l'interesse del Gruppo Unipol piuttosto che quello
degli italiani
Competizione corretta e responsabile
Pari opportunità Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella
gestione del personale, come differenziali retributivi a
parità di inquadramento, e/o verso una parte della
società nell'offerta di prodotti e servizi relativi a
genere, religione, razza, nazionalità, orientamento
sessuale, scelte politico-civili
Benessere in azienda
Codice Etico

Carta delle pari opportunità

Politica di Sostenibilità

Politica per la gestione del rischio operativo

Politiche assuntive

Regolamentazione interna in materia di utilizzo dei social
media
Operato non corretto del Gruppo Unipol e di sue
partecipate sul rispetto dei diritti umani e dei
lavoratori e in materia di danno ambientale
Lungimiranza nella gestione
responsabile dei capitali

Codice Etico

Codice delle Buone Prassi

Codice di condotta dei fornitori

MOG e protocolli operativi 231
Non adeguate procedure per prevenire e contrastare il
riciclaggio e il finanziamento del terrorismo secondo
quanto previsto dalla legge
Risk management, cultura del rischio e
del controllo

Politica di Sostenibilità

Politica per la gestione del rischio operativo

Politica in materia di Antiriciclaggio e Contrasto al
Finanziamento del Terrorismo

Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del
rischio di credito
Operato non corretto su rispetto dei diritti umani e dei
lavoratori e in materia di danno ambientale presso
imprese investite
Lungimiranza nella gestione
responsabile dei capitali

Accordi di settore e integrativi

Accordo sulle politiche commerciali per il settore bancario

Adesione ai Principles for Responsible Investment (PRI)
Rispetto dei diritti umani e
Tutela dell'ambiente
Operato non corretto da parte delle imprese fornitrici
su rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e in
materia di danno ambientale
Gestione responsabile della catena di
fornitura

Normativa interna in materia di acquisto di beni e servizi,
sponsorizzazioni, erogazioni liberali, contributi
promozionali generici
Operato non corretto da parte degli agenti su rispetto
dei diritti umani e dei lavoratori
Relazione del gruppo con la rete
agenziale
Operato non corretto su rispetto dei diritti umani e in
materia di danno ambientale presso imprese
assicurate
Lungimiranza nella gestione
responsabile dei capitali
TEMA RISCHIO TEMA IDENTIFICATO DALLA
MATRICE DI MATERIALITÀ
PRESIDI NORMATIVI IN ESSERE
Ritardo nella gestione reclami Correttezza nella vendita dei prodotti
e dei servizi

Codice Etico

MOG e protocolli operativi 231

Politica per la gestione del rischio operativo

Politica di Sostenibilità
Utilizzo di strumenti di pubblicità ingannevole Correttezza nella vendita dei prodotti
e dei servizi

Politica e processo in materia di antifrode

Politica e procedure in materia di gestione dei reclami

Procedure per l'accesso agli atti
Sottrazione in modo illecito e fraudolento di denaro a
un cliente da parte di un dipendente o agente
Risk management, cultura del rischio
e del controllo

Procedure per la gestione del rischio clinico

Normativa interna sui processi alimentari

Procedure liquidative

Politica, linee guida, procedure operative e misure di
Utilizzo improprio o non rispettoso di dati personali di
clienti/potenziali clienti
Sensibilizzazione alla compliance
normativa
sicurezza per la protezione dei dati personali

Politiche in materia di governo e controllo del prodotto

Certificazione prodotti vita risparmio e investimento

Normativa interna in materia di trasparenza, usura e
anatocismo

Procedure per la gestione del sito istituzionale e dei servizi
Mancato rispetto di pratiche igienico-sanitarie
esistenti
Risk management, cultura del rischio
e del controllo
web
Tutela dei diritti dei clienti Carente trasparenza in fase di vendita Correttezza nella vendita dei prodotti
e dei servizi
Applicazione di tassi di interesse sui propri prodotti
più alti di quelli consentiti dalla legge
Sensibilizzazione alla compliance
normativa
Episodio di malasanità in una clinica del Gruppo Risk management, cultura del rischio
e del controllo
Ritardo nella liquidazione Servizio al cliente nel post vendita
Difficoltà per il cliente di accedere alle informazioni su
prodotti/servizi acquistati
Correttezza nella vendita dei prodotti
e dei servizi
Inefficace servizio offerto dalle reti convenzionate Fidelizzazione del cliente
Attuazione impropria di licenziamento collettivo Sviluppo delle risorse
MOG e protocolli operativi 231

Politica di Sostenibilità

Politica per la gestione del rischio operativo
Tutela dei diritti dei lavoratori Mancato rispetto delle norme riguardanti la sicurezza
sul lavoro o insufficiente attività preventiva per
cedimento infrastrutturale incidentale in una
proprietà del Gruppo
Benessere in azienda
Contratti di settore e accordi integrativi

Sistema delle deleghe

Manuale del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza

Procedure in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Denunce collettive di mobbing da parte dei lavoratori,
o livello diffuso e elevato di stress lavoro correlato
Benessere in azienda
Tutela della
comunità
Nuovi rischi emergenti: capacità di offerta di prodotto
su rischi a forte impatto sociale e di copertura,
attraverso l'offerta assicurativa complessiva e le
condizioni contrattuali, di bisogni evidenziati
dall'evoluzione del contesto socio-culturale
Risk management, cultura del rischio
e del controllo

Politica di riassicurazione

Politica di gestione dei rischi

Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001

Il MOG di Unipol Gruppo, aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2018, è costituito da una Parte Generale e da n.12 Parti Speciali, ciascuna dedicata a una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società. L'aggiornamento è stato effettuato nell'ottica di recepire le novità legislative di recente introduzione, e inoltre con l'obiettivo di apportare una generale revisione al documento per garantire omogeneità di impostazione dei MOG all'interno del Gruppo nonché per implementare la coerenza interna tra Parte Generale e Parti Speciali.

L'aggiornamento ha altresì fatto seguito all'adozione della Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. "whistleblowing"), approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 9 agosto 2018, in ossequio alla legge 197/2017 in materia di whistleblowing, la quale (introducendo nel Decreto 231 il comma 2-bis dell'articolo 6) richiede ai destinatari l'istituzione di procedure specifiche e di canali di comunicazione dedicati che consentano di segnalare internamente violazioni delle norme disciplinanti l'attività svolta, salvaguardando la riservatezza dell'identità del segnalante e tutelando quest'ultimo da condotte ritorsive conseguenti alla segnalazione, oltre all'aggiornamento in tal senso del MOG della società.

La diffusione del Modello presso i dipendenti è effettuata mediante il sito intranet aziendale con la creazione di pagine web, costantemente aggiornate, i cui contenuti riguardano essenzialmente:

  • informativa di carattere generale relativa al D. Lgs. 231/2001, corredata dalle risposte alle domande più frequenti (FAQ) in relazione alla normativa in oggetto;
  • struttura e principali disposizioni operative del MOG adottato da Unipol Gruppo.

L'adozione del Modello e i relativi aggiornamenti sono comunicati ai dipendenti al momento dell'adozione stessa o dell'aggiornamento tramite comunicazione aziendale notificata via e-mail (o analogo strumento elettronico) a tutti i dipendenti in organico da parte della struttura competente.

Per quanto riguarda la costruzione della consapevolezza interna, è stato predisposto e messo a disposizione dei dipendenti il modulo formativo erogato via web relativo agli aggiornamenti del MOG delle società appartenenti al Gruppo operati tra il 2017 e il 2018.

A seguito di una dettagliata analisi dei processi e delle operatività aziendali, sono state individuate le aree a rischio (mappatura dei rischi) rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001 e i reati che potrebbero verificarsi nell'ambito delle attività sensibili individuate sono i seguenti:

Delitti nei rapporti con la Pubblica
Amministrazione
Delitti informatici Delitti in materia di violazione del diritto
d'autore
Reati societari Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime
commesse con violazione delle norme sulla
tutela della salute e sicurezza sul lavoro
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui
soggiorno è irregolare
Delitti e illeciti amministrativi di abuso di
informazioni privilegiate, manipolazione
del mercato e aggiotaggio
Delitti
di
criminalità
organizzata
e
reati
transnazionali
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere
dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria
Delitti
di
ricettazione,
riciclaggio,
autoriciclaggio e delitti con finalità di
terrorismo o di eversione dell'ordine
democratico
Reati ambientali Intermediazione illecita e sfruttamento del
lavoro

Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol

Il contrasto alla corruzione

Nell'ambito dell'analisi di dettaglio delle aree a rischio rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001, i processi aziendali sono stati analizzati e valutati in relazione al rischio di corruzione.

Oggetto dell'analisi è stata la totalità dei processi mappati per la Capogruppo e per tutte le società del Gruppo.

Prendendo come riferimento le principali società, in relazione alla Capogruppo sono stati analizzati i 105 processi, 14 dei quali (pari al 13%) sono stati valutati come sensibili al rischio di corruzione; in relazione a UnipolSai Assicurazioni, invece, sono stati analizzati i 143 processi, di cui il 28% (pari a 40 processi) valutati sensibili al rischio di corruzione. Tra le attività maggiormente esposte al rischio di corruzione vi sono: la gestione delle ispezioni immobiliari da parte di Pubblici Ufficiali con funzioni di controllo, la gestione delle ispezioni da parte delle Autorità di Vigilanza, la gestione delle gare d'appalto indette e le assegnazioni relative ad acquisti o incarichi in ambito

immobiliare, la gestione delle gare d'appalto con Enti Pubblici per servizi assicurativi, la gestione delle liberalità, delle sponsorizzazioni e delle consulenze. Per queste attività sono stati previsti ulteriori specifici presidi di controllo.

Il MOG prevede presidi e strumenti di controllo messi in atto per il contrasto alla corruzione nella Parte Speciale 1, con riferimento ai reati previsti dal codice penale, e nella Parte Speciale 2, con riferimento al reato di corruzione tra privati previsto dal codice civile. In particolare, nelle citate Parti Speciali sono evidenziati i principi di comportamento di carattere generale che si applicano agli organi sociali e ai dipendenti in via diretta e ai collaboratori in forza di apposite clausole contrattuali. Tali principi riguardano:

  • la formazione dei propri collaboratori da parte dei Responsabili delle Funzioni in contatto con la Pubblica Amministrazione e la tracciabilità dei flussi informativi verso la stessa;
  • il conferimento di incarichi di rappresentanza a soggetti esterni attraverso assegnazione formale;
  • l'inserimento nei contratti con i collaboratori di specifiche dichiarazioni da parte degli stessi sulla conoscenza del D. Lgs.231/2OO1 e di impegno al rispetto dello stesso.

Per quanto concerne, invece, la corruzione tra privati, in particolare è fatto divieto di offrire, promettere, dare, pagare, qualunque somma di denaro, altre utilità, vantaggi o qualunque cosa di valore ad Amministratori, Direttori Generali, Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, Sindaci e Liquidatori di aziende private o a soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza, allo scopo di influenzare la commissione da parte di tali soggetti di atti in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio.

Sono inoltre dettagliati i principi di comportamento e i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna tipologia di reato prevista.

Le compagnie operanti in Serbia hanno previsto all'interno dello Statuto e del Codice Etico disposizioni che prescrivono il dovere di evitare conflitti di interesse. Nel caso della compagnia operante in Irlanda, UnipolRe, a maggior presidio del contrasto alla corruzione, i poteri di firma approvati dal Consiglio di Amministrazione prevedono che per qualsiasi transazione sia necessaria la doppia firma.

Nel corso del 2018 Unipol Gruppo e le società del Gruppo Unipol non hanno sostenuto costi per sanzioni ex D.Lgs. 231/2001 derivanti da imputazioni per reati di corruzione.

Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione specifica su policy e procedure anticorruzione in Italia

Complessivamente, hanno ricevuto una formazione specifica su policy e procedure anticorruzione il 69% dei dipendenti soggetti all'obbligo6 .

Per garantire un'efficace attuazione del MOG ne è stata richiesta la presa d'atto agli agenti, avvenuta per il 32% dei casi.

Con riferimento ai fornitori, nei contratti è stata inserita una clausola che impegna il fornitore al rispetto del MOG, pena la risoluzione del contratto stesso. Per quanto concerne i fornitori iscritti all'Albo, che rappresentano il 37% del totale, la presa visione del MOG risulta certificata.

Il contrasto delle frodi

L'attività di contrasto delle frodi è particolarmente rilevante nel business assicurativo, e a questa è deputata una apposita funzione. L'Antifrode svolge la propria attività di prevenzione, intercettazione e contrasto delle condotte fraudolente perpetrate ai danni di UnipolSai, nonché delle Compagnie del Gruppo Unipol - non dotate di autonoma struttura dedicata - in forza di appositi contratti di service infragruppo. Come per gli anni precedenti, anche nel corso del 2018 l'impegno profuso è stato finalizzato a contrastare le frodi sia

6A fronte della modifica della modalità di rendicontazione del dato, in ottemperanza all'Organismo di Vigilanza, il dato indicato non può essere confrontato con il dato dell'esercizio precedente.

in ambito assuntivo sia in ambito liquidativo, privilegiando - ove possibile - i cosiddetti "filoni" di indagine oltre che lo sviluppo ed affinamento di nuove metodologie e applicativi informatici. A questo proposito, nella fase liquidativa, a integrazione del lavoro svolto dai Legali di Gruppo e Antifrode, le Aree Speciali delle Direzione Sinistri, nel corso del 2018, hanno analizzato circa 34mila segnalazioni di sinistri sospetti. I sinistri gestiti da Aree Speciali, a seconda dei risultati dell'investigazione, potranno essere segnalati alla Funzione Antifrode per l'eventuale azione penale, chiusi senza seguito, liquidati in forma ridotta o liquidati interamente se rivelatisi genuini.

Antifrode: Casi segnalati, verifiche, querele

La tutela dei dati personali

Il Gruppo Unipol, al fine di garantire che il trattamento delle informazioni personali (di clienti, dipendenti e, in generale, di tutti coloro che entrano in contatto con le diverse società facenti parte del Gruppo) avvenga nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, ha istituito appositi presidi organizzativi, in particolare sul versante della sicurezza delle informazioni, dell'accesso ai dati da parte di terzi, della produzione della documentazione richiesta per legge, della formazione rivolta a dipendenti e agenti.

Con riferimento al Regolamento UE 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 in materia di tutela dei dati personali (c.d. "GDPR"), è stato istituito, già da gennaio 2017, un apposito gruppo di lavoro che coordina il progetto di adeguamento di tutte le società del Gruppo alle previsioni normative dello stesso GDPR.

Il progetto ha portato a una sostanziale revisione dell'architettura privacy nel Gruppo, attraverso la nomina di un unico Data Protection Officer di Gruppo - che svolge le attività di competenza per la Capogruppo e per le società da essa controllate aventi sede legale in Italia – nonché la valorizzazione del ruolo dei Process Owner, dei Referenti Privacy, dei dipendenti autorizzati al trattamento e delle Agenzie nominate responsabili esterne. La copertura della raccolta privacy dei clienti assicurativi arriva oltre il 61%, porzione sui quali è possibile attivare campagne di proposizione commerciale.

Si segnala che nelle società del Gruppo Unipol, nel corso del 2018, si sono verificati 3 episodi di perdita o furto di dati dei clienti. Nel 2018, sono pervenuti 2 reclami in materia di tutela dei dati personali, ai quali è stato dato opportuno riscontro.

Per le attività di formazione sul tema privacy, e in particolare sul nuovo Regolamento europeo (GDPR), sono stati utilizzati corsi elearning attivitati nel mese di novembre raggiungendo a fine anno una coperatura del 31% dei dipendenti. Infine è proseguita l'erogazione di corsi di formazione in modalità e-learning agli agenti del Gruppo e ai loro collaboratori (con una percentuale di fruizione al 31 dicembre 2018 del 13%).

La tutela della corretta competizione

Il presidio e la promozione della libera concorrenza da parte del Gruppo Unipol è innanzitutto assicurato dai principi contenuti nel Codice Etico, che sono l'espressione della volontà del Gruppo di operare a favore di un mercato nel quale la libera concorrenza sia garantita, astenendosi da pratiche che possano configurarsi come anti-concorrenziali.

La dichiarazione contenuta nel Codice Etico è supportata, oltre che da processi e procedure interne di dettaglio che garantiscono i necessari presidi, anche da una costante attività di advocacy su proposte di legge e iniziative di consultazione pubblica e su ogni altro atto o documento pubblicato dalle Autorità che possa incidere sulle attività del Gruppo e dei suoi stakeholder, sia in un'ottica di verifica di compliance delle attività svolte dalle società del Gruppo, sia del loro sviluppo e della ricerca di nuove opportunità di business.

Con riferimento alle attività di monitoraggio della produzione normativa e regolamentare delle istituzioni politiche ed economiche inerenti le tematiche di "concorrenza", è stata posta particolare attenzione agli aggiornamenti normativi legati ai servizi di assistenza telefonica da parte di banche e assicurazioni (delibera AGCOM n. 157/18/CIR del 25/10/2018), al Regolamento UE sul geo-blocking e altre forme di geo-discriminazione (n. 2018/302) e alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (delibera Consob n. 20267 del 19 gennaio 2018). Sempre in riferimento alle tematiche di "concorrenza" sono state analizzate le nuove disposizioni in materia di iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di prefissi nazionali per le chiamate telefoniche a scopo statistico, promozionale e di ricerche di mercato (Legge n. 5 dell'11 gennaio 2018).

Sul versante normativo più specificatamente legato alla "tutela del consumatore", il 2018 è stato caratterizzato dal monitoraggio delle evoluzioni normative emanate da IVASS aventi a oggetto la semplificazione dei contratti assicurativi e le clausole dei contratti infortuni e malattia che disciplinano le modalità di accertamento dell'invalidità permanente e la non trasmissibilità agli eredi in caso di decesso dell'Assicurato.

Le sanzioni

Relativamente ai reclami ai sensi del Provvedimento IVASS n. 46/2016, che disciplina la gestione dei reclami che coinvolgono gli intermediari assicurativi, la sola Compagnia UnipolSai ha gestito, congiuntamente ai propri agenti, 1.971 lamentele (+39% rispetto all'analogo periodo del 2017 – n. 1.414), di questi il 74% sono stati respinti. La motivazione più ricorrente è "Comportamento/Assistenza agenzia-sub agenzia" che incide per il 61%.

Relativamente agli interventi IVASS, il numero complessivo, pari a 3.293, è sostanzialmente invariato rispetto all'andamento registrato nell'analogo periodo temporale (il decremento è di soli 6 interventi). Tale dato risulta essere in linea con la stabilità dei reclami pervenuti nell'analogo periodo temporale. Considerando gli interventi IVASS per area aziendale della sola compagnia UnipolSai, si osserva come rispetto all'andamento costante del totale dei reclami, si riscontrano aumenti percentuali importanti, benché poco rilevanti in termini di incidenza sul totale, nelle aree Commerciale (+30%) e Informatica (+52%). L'area Sinistri, che incide per il 77% sul totale, ha una flessione dell'1%, mentre l'area Amministrazione cala del 14%.

Al 31 dicembre 2018, risultano 183 interventi sanzionatori IVASS (-34% rispetto all'esercizio precedente) a carico del Gruppo per un ammontare complessivo di 1 milione di euro in riduzione del 32% sull'esercizio precedente.

In relazione al rispetto delle normative ambientali, per danni causati all'ambiente a seguito dell'operatività delle società del Gruppo e in tema di salute e sicurezza, non sono emerse né multe né sanzioni non monetarie.

Requisiti di capitale

Gestione del Capitale

Politica di gestione del Capitale

Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.

Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:

  • definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
  • mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
  • delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire che:
  • − gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
  • − i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
  • definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
  • delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
  • definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.

Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:

  • misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
  • formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
  • monitoraggio e reporting;
  • azioni manageriali sul capitale, ivi comprese le eventuali misure di contingenza;
  • distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.

Settore Assicurativo

Nel corso del 2018, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.

Per quanto riguarda il calcolo del requisito patrimoniale si evidenzia che, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Unipol Gruppo S.p.A., l'IVASS con provvedimento n. 0113852/18 del 24 aprile 2018, ha autorizzato l'utilizzo del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo, a decorrere dalle valutazioni inerenti il requisito annuale al 31 dicembre 2017. Le compagnie UnipolSai e Arca Vita S.p.A. sono state autorizzate all'utilizzo del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità, a decorrere dalle valutazioni al 31 dicembre 2016.

Settore Bancario

Anche per il settore bancario del Gruppo si è adottato un Sistema idoneo a rilevare, misurare e verificare nel continuo i rischi dell'attività bancaria. Con riferimento ai rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e controparte, rischi di mercato e il metodo base per il rischio operativo. Per i rischi di Pillar II vengono adottate, in coerenza alla classe di appartenenza, le indicazioni definite dalla citata Circolare. Le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari bancari per la propria classe di riferimento sono adottate, operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo con l'Autorità di Vigilanza. Sono inoltre adottate metodologie interne per la misurazione di talune tipologie di rischio, non utilizzate a fini regolamentari.

Il sistema remunerativo e gli incentivi

Le Società del Gruppo Unipol adottano annualmente proprie Politiche di Remunerazione, redatte in linea con le previsioni normative degli Organismi Regolatori di settore e coerenti con gli obiettivi di breve e di lungo termine del Gruppo. Le Politiche di Remunerazione sono approvate dai Consigli di Amministrazione delle Società e dalle rispettive Assemblee.

Obiettivo primario delle Politiche di remunerazione è garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità e alle capacità individuali, conforme alle previsioni giuridico-normative e coerente con le esigenze di una performance sostenibile.

A tal fine costituiscono parametri essenziali per la determinazione della remunerazione i seguenti principi:

  • una sana e prudente politica di gestione del rischio, in linea con gli obiettivi strategici, la redditività e l'equilibrio del Gruppo nel lungo termine, evitando politiche di remunerazione basate in modo esclusivo o prevalente sui risultati di breve termine, tali da incentivare una eccessiva esposizione al rischio;
  • l'equità interna, affinché la remunerazione risulti coerente con la posizione ricoperta e le responsabilità connesse, con il ruolo affidato, con l'esperienza maturata, le competenze, le capacità dimostrate e con le prestazioni espresse;
  • la meritocrazia, affinché vengano premiati i risultati ottenuti e i comportamenti protesi al loro raggiungimento;
  • il confronto con i mercati di riferimento, al fine della costruzione di pacchetti retributivi che risultino competitivi, cogliendone gli andamenti, gli orientamenti e le migliori prassi al fine di sostenere in modo leale ed efficace una sana competitività.

Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione, un gettone di presenza per ogni riunione consiliare e assembleare cui partecipano. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione riconosce agli Amministratori membri dei Comitati consiliari, ove istituiti, un ulteriore compenso fisso per la partecipazione a ogni rispettiva riunione. Non è previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso collegata ai risultati o basata su strumenti finanziari, né è previsto il pagamento di indennità agli Amministratori in caso di dimissioni, di revoca del mandato/incarico o di cessazione dello stesso a causa di un'offerta pubblica di acquisto.

Il compenso annuale dei Sindaci è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Sono precluse forme di remunerazione variabile a favore dei Sindaci.

La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa e di una componente variabile. La componente variabile è collegata alle performance di Gruppo, aziendali e individuali, ed è commisurata alla Retribuzione Annua Lorda fissa e al peso del ruolo organizzativo ricoperto dal beneficiario.

La componente fissa della remunerazione compensa le competenze, le capacità, il ruolo e, in particolare, le responsabilità connesse al ruolo.

La componente variabile della remunerazione si prefigge l'obiettivo di premiare i risultati conseguiti nel breve e nel medio-lungo termine, espressi non soltanto in forma di ricavi economici ma anche in forma di attenzione ai rischi e di prestazioni qualitative, nonché di sviluppare le capacità professionali, attuando un'efficace politica di retention.

Costituiscono parametri specifici con riferimento alle Politiche di remunerazione i seguenti principi:

  • un adeguato bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile della remunerazione e collegamento di quest'ultima a criteri di efficienza predeterminati e misurabili, per rafforzare la correlazione tra risultati e remunerazione;
  • la fissazione di limiti per la componente variabile;
  • la sostenibilità a lungo termine grazie a un corretto equilibrio tra i criteri di efficienza a breve e a lungo termine, cui è subordinata la remunerazione, attraverso il pagamento dilazionato della componente variabile, la fissazione di un periodo di maturazione minimo per l'assegnazione di strumenti finanziari, il diritto di esigere la restituzione di tale componente in mancanza di determinati presupposti.

LA COMPONENTE VARIABILE

Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una dividend capability, ossia alla presenza delle condizioni, in termini di risultato economico e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol, per l'eventuale distribuzione di un dividendo agli azionisti Unipol.

Il Bonus Totale è suddiviso al 50% in un Incentivo di Breve Termine e al 50% in un Incentivo di Lungo Termine.

Incentivo monetario di Breve Termine

A ogni destinatario sono assegnati annualmente quattro obiettivi di breve termine.

La somma dei pesi ottenuti dalla consuntivazione degli obiettivi determina il Livello di Performance Individuale.

Incentivo di Lungo Termine mediante assegnazione di azioni ordinarie Unipol e UnipolSai Assicurazioni

L'incentivo di Lungo Termine è attribuito in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2019-2021.

Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento di indicatori di risultato del Gruppo Unipol, del target del requisito patrimoniale di solvibilità di Unipol e in ragione del verificarsi di una crescita del valore dell'Azione Unipol a tre anni data.

Sono previste clausole di non erogazione del premio in termini di Malus e di Claw-back.

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini, i livelli sono stati calcolati senza includere né le figure apicali del Consiglio di Amministrazione, né i membri del Management Committee.

Dai dati di Gruppo, considerando le diverse prassi retributive, nelle categorie dirigenziale, Quadri e Funzionari, nella categoria impiegatizia e tra gli Operai, i valori mediani delle retribuzioni fisse del personale femminile si collocano tra 7 e 8 punti percentuali al di sotto delle retribuzioni fisse del personale maschile, mentre negli addetti di Call Center i valori sono allineati.

I livelli mediani di remunerazione e della parte variabile fanno emergere uno scostamento a favore del personale femminile tra i Dirigenti (del 4,4%), dovuto al fatto che mediamente la percentuale di raggiungimento degli obiettivi cui è connessa l'erogazione della retribuzione variabile è più alta per il personale di genere femminile. Lo scostamento è positivo a favore delle donne anche per il Personale del Call Center (del 2,5%), mentre nelle altre categorie i valori mediani delle remunerazioni e della parte variabile del personale femminile si collocano tra 7 e 8 punti percentuali al di sotto dei valori mediani del personale maschile.

Differenziali retributivi per genere e per inquadramento*

Valori secondo la mediana della remunerazione base e la parte variabile

*I dati non includono tutti i membri del Managment Committee, in quanto tutti di genere maschile, le Società estere: Arca Vita Intenational, DDOR, DDOR Auto, DDOR Re, Unipol Re e le seguenti Società operanti in Italia: Seis, Sogeint, UniAssiTeam, UniSalute Servizi.

MODELLO DI BUSINESS

Assicurativo

82 | Relazione Integrata 2018 | Gruppo Unipol

Gruppo Unipol | Relazione Integrata 2018 | 83

Bancario

PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL

Positiva conclusione del Piano triennale 2016-2018

L'esercizio 2018 chiude il triennio del Piano Industriale 2016 – 2018 che ha visto l'attività del Gruppo fortemente incentrata nelle seguenti direttrici:

  • ulteriore messa a punto della macchina operativa, in seguito al salto dimensionale del Gruppo determinato dall'integrazione con Fondiaria-SAI, mediante l'intensificazione e la semplificazione della relazione con i clienti e con gli agenti, l'estensione dell'offerta di prodotti Salute e Previdenziali, l'innovazione di prodotto con particolare riguardo all'utilizzo della telematica e il consolidamento dei processi operativi e di business;
  • rafforzamento e rilancio delle partnership bancassicurative con il Gruppo BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio (tramite Arca Vita, Arca Vita International e Arca Assicurazioni) e con Unicredit (tramite Incontra);
  • completamento della razionalizzazione societaria del Gruppo con la concentrazione di tutte le attività assicurative sotto il controllo di UnipolSai;
  • ristrutturazione del comparto bancario con un deciso rafforzamento delle coperture dei crediti deteriorati di Unipol Banca e la separazione delle attività in bonis da quelle deteriorate con la costituzione di UnipolReC. L'operazione ha consentito di creare le premesse per la riqualificazione della strategia del Gruppo nel comparto bancario che si completerà nel 2019, post ottenimento delle necessarie autorizzazioni, con l'annunciata cessione di Unipol Banca a BPER e la conseguente uscita dalla gestione diretta di una banca di medie dimensioni, per assumere un ruolo di investitore stabile, di lungo termine, di uno dei principali gruppi bancari italiani.

Il Gruppo chiude il triennio di Piano con il superamento degli obiettivi di redditività fissati nel Piano Industriale 2016 – 2018 avendo raggiunto un risultato netto consolidato cumulato, sia a livello di Gruppo Unipol che a livello di consolidato UnipolSai pari a oltre euro 1,8 miliardi, contro un target di Piano pari a euro 1,5 – 1,7 miliardi per Unipol Gruppo e a euro 1,4 – 1,6 miliardi per UnipolSai.

Con circa euro 400 milioni di dividendi distribuiti cumulati nel triennio sono stati anche raggiunti i target di remunerazione degli azionisti a livello di Unipol Gruppo e superati a livello di UnipolSai con dividendi distribuiti cumulati pari a circa euro 1,2 miliardi contro un obiettivo di Piano pari a euro 1 miliardo.

La strategia perseguita, i risultati ottenuti e il rispetto della politica dei dividendi indicata nel Piano hanno consentito ai nostri azionisti, alla conclusione del triennio considerato, performance, in termini di Total Return, positive e superiori a quelle registrate nello stesso periodo dai principali indici di mercato.

Il rispetto, come già nelle precedenti occasioni, dei target di Piano indicati testimoniano la costruzione in questi anni di una redditività sostenibile nel tempo che pone solide premesse per il prossimo Piano Industriale 2019-2021 che sarà presentato ai mercati finanziari nel prossimo mese di maggio, successivamente al rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo.

Progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo

Nel corso dell'esercizio si è completato il progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo Unipol (il "Progetto"), approvato dai Consigli di Amministrazione di Unipol e UnipolSai in data 29 giugno 2017, nell'ambito del quale, nel corso del 2017, si è perfezionata la cessione a UnipolSai delle partecipazioni in UniSalute e Linear detenute da Unipol.

In data 22 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha approvato la cessione a UnipolSai della partecipazione detenuta in Arca Vita SpA, pari al 63,39% del capitale sociale, per un corrispettivo di euro 475 milioni (la'"Cessione").

Nell'ambito del Progetto, oltre alle cessioni delle partecipazioni in UniSalute SpA e in Linear SpA, il cui perfezionamento è avvenuto in data 16 novembre 2017, era previsto l'eventuale trasferimento a UnipolSai Assicurazioni, al ricorrere di determinate condizioni e presupposti, anche della partecipazione detenuta da Unipol Gruppo in Arca Vita (e con essa, anche delle sue controllate, con particolare riferimento alle compagnie assicurative Arca Vita International DAC e Arca Assicurazioni SpA).

Tali presupposti hanno trovato compimento con il rinnovo anticipato della partnership strategica nell'attività di bancassurance nei comparti Vita e Danni tra Unipol Gruppo, BPER Banca SpA e Banca Popolare di Sondrio ScpA e con la sottoscrizione, in data 8 novembre 2017, di un nuovo accordo quinquennale, avente scadenza fissata al 31 dicembre 2022 e rinnovabile previo accordo tra le parti.

In data 7 agosto 2018 si è quindi perfezionata la cessione a UnipolSai della partecipazione di controllo, pari al 63,39% del capitale sociale, detenuta da Unipol in Arca Vita SpA, per un corrispettivo pari a euro 475 milioni.

Cessione della controllata Popolare Vita

In data 11 gennaio 2018 è stato sottoscritto il contratto di cessione della partecipazione detenuta in Popolare Vita (n. 21.960.001 azioni, pari al 50%+1 azione del capitale sociale) al partner bancario Banco BPM, a seguito del mancato rinnovo degli accordi di distribuzione e al conseguente esercizio dell'opzione put prevista dal Patto Parasociale. In data 29 marzo 2018, previo avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto, è stata effettuata la girata delle azioni ed è stato incassato il prezzo di euro 535,5 milioni, con conseguente realizzo, a livello consolidato, di una plusvalenza netta pari a euro 308,6 milioni.

Piano di ristrutturazione del comparto bancario

Nel corso del primo semestre è stato portato a termine il Piano di Ristrutturazione del comparto bancario, annunciato al mercato a fine giugno 2017, di cui è stata data ampia informativa nel Bilancio dell'esercizio 2017. Si riepilogano di seguito le fasi conclusive di tale Piano realizzatesi nei primi mesi del 2018:

  • a) in data 16 gennaio 2018 è stato stipulato l'atto di scissione parziale proporzionale (la "Scissione") di Unipol Banca SpA ("Unipol Banca" o la "Società Scissa") mediante costituzione di una nuova società, beneficiaria di un compendio aziendale (il "Compendio Scisso"), comprensivo tra l'altro dell'intero portafoglio crediti in sofferenza di Unipol Banca alla data di approvazione della Relazione Semestrale 2017, con esclusione dei crediti derivanti da operazioni di leasing e dei crediti di firma (le "Sofferenze");
  • b) in data 31 gennaio 2018, prima dell'efficacia della Scissione, Unipol e UnipolSai hanno erogato a Unipol Banca un finanziamento soci, rispettivamente di euro 173 milioni ed euro 127 milioni, per un importo complessivo di euro 300 milioni che, come previsto nel Progetto di Scissione, è stato incluso nel Compendio Scisso trasferito alla Newco;
  • c) in data 1 febbraio 2018 (la "Data di Efficacia"), ha avuto efficacia la scissione proporzionale di Unipol Banca in favore di UnipolReC SpA ("UnipolReC" o la "Società Beneficiaria"), società di recupero crediti operante ai sensi dell'articolo 115 del RD 773 del 18 giugno 1931 (TULPS), costituita in pari data. UnipolReC è partecipata dai medesimi soci di Unipol Banca nelle medesime proporzioni, cioè per il 57,75% da Unipol e per il 42,25% da UnipolSai, e fa parte del Gruppo Bancario Unipol in qualità di società strumentale. Il Compendio Scisso è stato trasferito da Unipol Banca a UnipolReC per una consistenza patrimoniale netta pari a euro 313,2 milioni, costituita per euro 290,1 milioni da capitale sociale e per euro 23 milioni circa da riserve di capitale. In misura corrispondente si sono ridotti, per effetto della Scissione, rispettivamente il capitale sociale e le riserve di capitale di Unipol Banca, senza alcuna variazione nel numero di azioni Unipol Banca in circolazione, prive di valore nominale. Ai sensi degli accordi contrattuali vigenti, l'opzione put/call, in essere tra Unipol e UnipolSai e avente per oggetto azioni Unipol Banca, si è estesa automaticamente anche alle azioni UnipolReC emesse in sede di Scissione, per una quota corrispondente al 27,49% del totale delle azioni UnipolReC, senza determinare variazioni sul prezzo complessivo di esercizio della put;
  • d) in data 15 marzo 2018 Unipol Banca e UnipolReC hanno stipulato apposito atto ricognitivo per l'esatta determinazione della consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi trasferiti alla Società Beneficiaria alla Data di Efficacia, dal quale emerge un conguaglio in denaro di euro 32,2 milioni, dovuto in favore di UnipolReC da parte di Unipol Banca. L'atto di Scissione prevede, infatti, che le differenze verificatesi nella consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi costituenti il Compendio Scisso tra il 30 giugno 2017 e la Data di Efficacia, conseguenti alla dinamica aziendale e/o a una più puntuale individuazione degli elementi medesimi, siano regolate tra la Società Scissa e la Società Beneficiaria con partite di debito e credito e/o con conguagli in denaro, senza comportare variazioni nella consistenza patrimoniale del Compendio Scisso. L'ammontare delle Sofferenze incluse nel Compendio Scisso alla Data di Efficacia risulta pari a euro 2.900,8 milioni al lordo delle rettifiche di valore e a euro 553 milioni al netto delle rettifiche di valore.
  • e) in data 11 dicembre 2018 Unipol Banca e UnipolReC hanno stipulato un ulteriore atto ricognitivo, al fine di integrare tra gli elementi patrimoniali assegnati a UnipolReC per effetto della Scissione anche quota parte delle DTA convertende risultanti dal bilancio dell'esercizio 2017 di Unipol Banca, trasformate in credito di imposta nel corso del 2018. L'integrazione, resasi necessaria a esito di apposito interpello inoltrato all'Agenzia delle Entrare, ha comportato il trasferimento in favore di UnipolReC di un credito verso l'Erario per un importo complessivo di euro 34.172.072, dietro conguaglio in denaro di pari importo. Tale credito di imposta può essere utilizzato in compensazione dei versamenti dovuti da UnipolReC o ceduto ad altre società del Gruppo.

Acquisizione di azioni BPER Banca

In data 21 giugno 2018 Unipol Gruppo ha comunicato al mercato la propria intenzione di acquistare un ammontare complessivo di n. 25.000.000 di azioni di BPER Banca SpA ("BPER" o la "Banca"), pari a circa il 5,2% del capitale della Banca. L'operazione si è perfezionata nei giorni immediatamente successivi, mediante una procedura di reverse accelerated bookbuilding, rivolta a investitori qualificati e a investitori istituzionali esteri, e ulteriori acquisti sul mercato e, in data 29 giugno 2018, Unipol Gruppo ha comunicato al mercato di detenere, in via diretta e indiretta, una partecipazione complessiva in BPER costituita da n. 72.500.000 di azioni, pari al 15,06% del capitale sociale della Banca.

L'operazione si inquadra nella strategia di Unipol, quale investitore istituzionale, finalizzata a contribuire ai piani di sviluppo nel mediolungo periodo della Banca, con la quale è, peraltro, in essere una partnership industriale pluriennale nel comparto della bancassicurazione danni e vita.

Unipol, già detenendo, per il tramite della controllata UnipolSai Assicurazioni SpA, una partecipazione pari al 9,87% circa del capitale sociale di BPER, ha ottenuto le necessarie autorizzazioni e nulla osta da parte della Banca Centrale Europea e delle competenti Autorità di Vigilanza nazionali ad acquisire una partecipazione qualificata, eccedente il 10% del capitale sociale di BPER. Tenuto conto delle normative in proposito applicabili e delle autorizzazioni ricevute, la partecipazione diretta o indiretta detenibile da Unipol in BPER non può superare il 19,9% circa del capitale sociale di quest'ultima (la "Partecipazione Massima Autorizzata"), con acquisti da effettuare entro il mese di giugno 2019.

Accordi con BPER per la cessione di Unipol Banca e l'acquisizione di un portafoglio NPL

Completata la ristrutturazione del comparto bancario come descritto in precedenza, nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo Unipol ha avviato le attività propedeutiche alla realizzazione di operazioni strategiche afferenti il medesimo comparto, intraprendendo apposite interlocuzioni con BPER Banca in qualità di potenziale controparte, al fine di verificare la fattibilità di un progetto che prevedesse

  • il trasferimento a BPER delle azioni rappresentanti l'intero capitale sociale di Unipol Banca;
  • l'acquisizione da parte di UnipolRec di un portafoglio di crediti in sofferenza di BPER.

In considerazione della rilevanza dell'operazione e tenuto conto delle partecipazioni detenute dal Gruppo Unipol in BPER, a fine 2018 sia Unipol che UnipolSai, per quanto di rispettiva competenza, hanno avviato in via volontaria l'iter istruttorio e deliberativo previsto dalle procedure rispettivamente adottate per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate e, con riferimento a Unipol e a UnipolReC, anche dalla procedura per la gestione delle operazioni con soggetti collegati del Gruppo Bancario Unipol.A esito delle attività propedeutiche condotte e delle trattative negoziali intraprese, in data 7 febbraio 2019 i Consigli di Amministrazione di Unipol,di UnipolSai e di UnipolReC, per quanto di rispettiva competenza, hanno approvato un'operazione relativa al comparto bancario del Gruppo Unipol (l'"Operazione"), da realizzarsi in un unico contesto, che prevede:

  • la cessione a BPER Banca dell'intera partecipazione detenuta da Unipol, anche per il tramite di UnipolSai, in Unipol Banca, corrispondente all'intero capitale sociale di quest'ultima, a fronte di un corrispettivo in denaro pari a euro 220 milioni (la "Cessione Unipol Banca"); e
  • l'acquisto dal gruppo BPER, da parte di UnipolReC, di due distinti portafogli costituiti da sofferenze, uno di titolarità di BPER Banca e uno di Banco di Sardegna, per un valore lordo di libro pari a euro 1,3 miliardi, a fronte di un corrispettivo in denaro di euro 130 milioni, pari a circa il 10% del valore lordo del portafoglio.

Per il Gruppo Unipol, l'Operazione:

  • completa il processo di riqualificazione della propria strategia nel comparto bancario, uscendo dalla gestione diretta di una banca di medie dimensioni, per assumere un ruolo di investitore stabile, di lungo termine, di uno dei principali gruppi bancari italiani;
  • incrementa la scala operativa di UnipolReC, valorizzandone l'expertise in tema di recupero crediti;
  • accentua la focalizzazione sul core business assicurativo;
  • valorizza la partecipazione detenuta in BPER Banca.

In data 7 febbraio 2019, a seguito dell'approvazione anche da parte delle altre società coinvolte, sono stati inoltre sottoscritti gli accordi contrattuali che disciplinano l'Operazione il cui perfezionamento, subordinato al verificarsi di alcune condizioni sospensive, in primo luogo di natura regolamentare e autorizzativa, è atteso per l'inizio del secondo semestre 2019.

In considerazioni delle attività propedeutiche intraprese già nel corso dell'esercizio 2018, nonché delle successive deliberazioni assunte e degli accordi stipulati, la Cessione Unipol Banca è stata rappresentata in applicazione dell'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" nel bilancio consolidato di Unipol Gruppo al 31 dicembre 2018. In particolare, costituendo Unipol Banca, con la sua controllata Finitalia, un importante ramo autonomo di attività ("major line of business") del Gruppo Unipol, l'oggetto della prospettata Cessione Unipol Banca si qualifica come attività operativa cessata ai sensi dell'IFRS 5. Di conseguenza, tutte le componenti economiche e patrimoniali relative a tale attività operativa cessata sono state rilevate in forma sintetica in apposite voci del conto economico e dello stato patrimoniale consolidati. Le attività nette oggetto di cessione sono state valutate al relativo fair value, rilevando una perdita netta, a valere sull'esercizio 2018, pari a euro 337,5 milioni.

Andamento della gestione

Il Gruppo Unipol chiude l'esercizio 2018 con un utile netto consolidato pari a euro 628 milioni, includendo la plusvalenza, pari a euro 309 milioni, generata dalla cessione della partecipazione detenuta da UnipolSai Assicurazioni SpA in Popolare Vita SpA e la minusvalenza pari a euro 338 milioni derivante dalla deliberata cessione della partecipazione in Unipol Banca a BPER Banca, che sarà perfezionata nel corso del 2019 in seguito all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni.

Si rammenta che nell'esercizio 2017 il Gruppo aveva segnato una perdita di euro 169 milioni avendo risentito degli effetti economici conseguenti al Piano di ristrutturazione del comparto bancario per euro 824 milioni, al netto delle imposte. Escludendo nei due periodi in esame gli effetti di tali componenti non ricorrenti e ricalcolando i risultati economici consolidati a perimetro omogeneo, ossia escludendo per entrambi i periodi a confronto i valori apportati da Popolare Vita e The Lawrence Life, il risultato netto consolidato del 2018 si attesta a euro 645 milioni, rispetto agli euro 598 milioni del 2017.

Il settore Assicurativo chiude con un utile consolidato di euro 1.070 milioni (euro 748 milioni al 31/12/2017, +43%), di cui euro 536 milioni relativi ai rami Danni (euro 513 milioni al 31/12/2017, +4,5%) ed euro 534 milioni relativi ai rami Vita (euro 235 milioni al 31/12/2017). Escludendo il contributo delle componenti economiche non ricorrenti sopra menzionate, e tenendo conto di valori a perimetro omogeneo, il settore Assicurativo ha registrato un utile consolidato pari a euro 749 milioni (euro 691 milioni al 31/12/2017, +8,4%).

Il settore bancario registra invece un risultato negativo pari a euro 305 milioni, contro -747 milioni di euro al 31/12/2017, esposto sinteticamente alla voce "Utile (perdita) delle attività operative cessate" del Conto economico in applicazione dell'IFRS 5. Escludendo le componenti non ricorrenti derivanti dalla Cessione Unipol Banca, il risultato del settore bancario sarebbe stato positivo per euro 33 milioni.

Il settore Holding e Altre attività registra un risultato negativo per euro 86 milioni (-148 milioni di euro al 31/12/2017), così come il settore Immobiliare che chiude con una perdita di euro 51 milioni (-22 milioni di euro al 31/12/2017).

Esaminando più in dettaglio l'andamento dei vari comparti, si segnala che nel comparto Danni la raccolta premi diretti al 31 dicembre 2018 è ammontata a euro 7.953 milioni (+1,1% rispetto agli euro 7.867 milioni del 2017). La raccolta dei premi Auto si è attestata a euro 4.183 milioni, in crescita dello 0,3% rispetto agli euro 4.169 milioni del 2017. Nel comparto Non Auto si registrano premi per euro 3.770 milioni (+2,0% rispetto agli euro 3.698 milioni del 2017), grazie allo sviluppo del comparto Salute e del business retail.

Riguardo alle principali compagnie, UnipolSai ha registrato premi nel comparto Auto pari a euro 3.940 milioni con una leggera crescita (+0,1% sul 2017) grazie al dinamismo registrato nelle garanzie accessorie alla R.C.Auto, dove la pressione competitiva non ha ancora permesso una crescita dei premi. Nel comparto Non Auto la raccolta diretta di UnipolSai è stata invece pari a euro 2.958 milioni, in linea (-0,2%) rispetto a euro 2.964 milioni al 31/12/2017 e in recupero rispetto ai valori registrati nei trimestri precedenti caratterizzati dal venir meno di alcuni contratti di importo rilevante.

Le altre principali compagnie del Gruppo hanno, nel complesso, ottenuto un incremento significativo della raccolta. In particolare:

  • UniSalute ha continuato a sviluppare il proprio modello di business segnando premi pari a euro 410 milioni, in crescita del 10,5%;
  • Linear, l'altra principale compagnia del Gruppo operante nel comparto Auto, ha totalizzato premi per euro 180 milioni, con uno sviluppo del 4,4%, con un buon riscontro della nuova produzione intermediata dai siti aggregatori;
  • Arca Assicurazioni, operante nel canale della bancassicurazione Danni, grazie all'impulso derivante dal rinnovo degli accordi di distribuzione con i partner bancari, ha registrato premi per euro 120 milioni in incremento del 9,2% rispetto all'esercizio 2017;
  • Incontra, avendo rinnovato nel 2017 gli accordi con il distributore Unicredit e ampliato, nell'ultima parte dell'esercizio 2018, la propria offerta commerciale lanciando un prodotto Salute con caratteristiche distintive, ha visto crescere il fatturato di oltre il 27% a euro 136 milioni;

• SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, ha raccolto premi per euro 127 milioni sostanzialmente in linea rispetto al 2017. Sul versante della sinistralità Danni, nel corso dell'esercizio appena conclusosi si è registrato nel ramo R.C.Auto un ulteriore miglioramento in termini di riduzione della frequenza dei sinistri e contenimento dei costi. Si conferma la leadership europea nel settore

delle black box installate nei veicoli, passate da n. 3,5 milioni del 2017 a n. 3,8 milioni del 2018. Nel comparto Non Auto anche il 2018 è stato interessato da una cospicua presenza di sinistri da eventi atmosferici e di sinistri di importo rilevante recuperati, in misura più consistente rispetto all'anno precedente, dalle coperture riassicurative.

In tale contesto, al 31 dicembre 2018, il Gruppo Unipol registra un combined ratio al netto della riassicurazione del 94,2% rispetto al 96,4% del 2017 (il combined ratio del lavoro diretto è pari a 94,4%, contro il 95,1% del 2017). Il loss ratio al netto della riassicurazione si è attestato al 66,8% (69,0% al 31/12/2017) e l'expense ratio sempre al netto della riassicurazione è risultato pari al 27,4%, in linea con il passato esercizio.

Il risultato ante imposte del settore Danni è positivo per euro 730 milioni, in crescita rispetto a euro 687 milioni nell'esercizio 2017 grazie al miglioramento tecnico in atto.

Nel comparto Vita il Gruppo Unipol ha registrato nell'esercizio 2018 una significativa crescita di fatturato raggiungendo, a perimetro omogeneo, una raccolta diretta pari a euro 4.292 milioni (+15,4% rispetto a euro 3.719 milioni del 2017), trainata dal comparto bancassurance dopo il rinnovo degli accordi di distribuzione di Arca Vita con le principali banche collocatrici. Si conferma, infatti, la forte crescita di Arca Vita SpA che, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 1.077 milioni, con uno sviluppo del 51,4% rispetto al 31/12/2017. La compagnia UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 3.129 milioni (+8,2%).

Il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 397 milioni, +17,5% rispetto a euro 338 milioni al 31/12/2017 a perimetro omogeneo, di cui euro 337 milioni relativi alle compagnie tradizionali ed euro 59 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione.

Il risultato ante imposte del settore è positivo per euro 621 milioni (euro 328 milioni nel 2017), risentendo positivamente degli effetti della plusvalenza derivante dalla cessione di Popolare Vita. I risultati dei due esercizi normalizzati e a perimetro omogeneo sono rispettivamente pari a euro 299 milioni, contro gli euro 248 milioni al 31/12/2017.

Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, il 2018 è stato contrassegnato dalla volatilità dei mercati finanziari internazionali legata a tensioni geopolitiche e, nel nostro Paese, dalle tensioni sui nostri titoli di Stato in conseguenza, dapprima, dell'instabilità politica che ha preceduto la nascita del nuovo Governo e, in seguito, del varo della Legge Finanziaria. Pur in questo contesto, la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo si è mantenuta, anche in questo esercizio, a livelli significativi attestandosi al 3,8% degli asset investiti (3,7% nel 2017), di cui il 3,3% relativo alla componente di cedole e dividendi.

Nel comparto Bancario Unipol Banca, unitamente alla controllata Finitalia, ha segnato una raccolta diretta al 31 dicembre 2018 pari a euro 10,1 miliardi, contro euro 12 miliardi di fine 2017. La riduzione è riconducibile a una minore raccolta infragruppo e da clientela istituzionale e al rimborso di notes derivanti da operazioni di cartolarizzazione. Gli impieghi verso clientela, al netto dei crediti verso la Capogruppo, sono ammontati a euro 7 miliardi, in diminuzione rispetto a euro 7,9 miliardi a fine 2017 grazie anche a un severo controllo del rischio. La diminuzione è dovuta per euro 0,6 miliardi alla scissione in favore di UnipolReC del portafoglio sofferenze di Unipol Banca. Lo stock di credito deteriorato netto, al 31 dicembre 2018, risulta pari a euro 405 milioni con coverage ratio dei crediti deteriorati a livelli di eccellenza nel sistema bancario italiano, pari al 72% per le sofferenze e al 46% per gli unlikely to pay e un costo del rischio di 74 bps.

Il risultato ante imposte 2018 normalizzato degli effetti delle operazioni straordinarie è positivo per euro 43 milioni contro euro 16 milioni dell'esercizio precedente (ante normalizzazione il comparto registra una perdita di euro 299 milioni, contro la perdita di euro 987 milioni del 2017).

La gestione immobiliare continua a essere incentrata sulle attività di riqualificazione di alcuni immobili, soprattutto sulla piazza di Milano, funzionali alla loro messa a reddito o alla ricerca di occasioni di valorizzazione o all'utilizzo strumentale. Nel 2018 sono proseguite, sebbene in maniera più contenuta, anche le dismissioni portando, tra l'altro, a compimento un'importante operazione avviata nell'esercizio precedente. Tra le trattative avviate si segnala la stipula del contratto preliminare di vendita dei terreni siti nella cosiddetta Area Castello nei confronti di Toscana Aeroporti SpA sottoposto all'avveramento di alcune condizioni.

L'attività delle società facenti parte degli altri settori in cui opera il Gruppo, in particolare per quanto riguarda il settore alberghiero (Gruppo UNA), si è incentrata sul consolidamento del posizionamento di mercato e la ridefinizione delle linee strategiche di sviluppo del proprio business.

UnipolReC ha chiuso positivamente l'esercizio 2018, primo anno di attività, con un risultato netto di euro 6,9 milioni. L'ammontare del portafoglio crediti deteriorati lordi è diminuito di euro 311 milioni (10% dello stock) a fronte di incassi per euro 95 milioni, con un recovery ratio del 31%.

Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare, Holding e Altre attività è pari a -166 milioni di euro contro -207 milioni di euro al 31/12/2017, che risentivano in parte degli effetti one off del Piano di Ristrutturazione del comparto bancario (al netto dei quali il settore nel 2017 segna una perdita di euro 127 milioni).

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2018, a euro 6.327 milioni (euro 7.453 milioni al 31/12/2017), di cui euro 5.032 milioni di pertinenza del Gruppo (euro 5.486 milioni al 31/12/2017). Gli effetti incrementativi legati al risultato economico conseguito nel periodo sono stati più che compensati dal calo della riserva da valutazione dei titoli classificati AFS e FVOCI, legato in particolare al rialzo dello spread sui titoli governativi italiani, dalla distribuzione dei dividendi, dalla diminuzione del patrimonio di terzi derivante dal deconsolidamento di Popolare Vita e dagli effetti di prima applicazione dell'IFRS 9 sulle società facenti parte del Gruppo Bancario Unipol (-30 milioni di euro).

Per quanto concerne l'indice di solvibilità di Gruppo si rammenta che lo scorso 24 aprile l'IVASS ha autorizzato Unipol, a partire dalle rilevazioni dei dati annuali al 31/12/2017, all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di gruppo secondo la normativa Solvency II. In applicazione del Modello Interno Parziale, al 31 dicembre 2018 il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è pari al 163%, in flessione rispetto al 166% del 31/12/2017 per effetto, in particolare, dell'allargamento dello spread sui titoli governativi italiani.

Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori

Rami Danni Rami Vita Settore Assicurativo
Valori in Milioni di Euro dic-18 dic-17 var.% dic-18 dic-17 var.% dic-18 dic-17 var.%
Premi netti 7.593 7.458 1,8 3.876 3.805 1,9 11.469 11.263 1,8
Commissioni nette (1) n.s. 18 26 (33,1) 17 26 (35,7)
Proventi/oneri finanziari (**) 441 557 (20,8) 1.639 1.342 22,1 2.080 1.898 9,5
Interessi netti 356 387 (8,0) 1.116 1.244 (10,3) 1.471 1.631 (9,8)
Altri proventi e oneri 58 55 5,2 56 57 (2,3) 114 112 1,4
Utili e perdite realizzate 113 172 (34,5) 476 109 334,7 588 281 109,1
Utili e perdite da valutazione (85) (57) 49,5 (8) (69) (88,0) (94) (126) (25,7)
Oneri netti relativi ai sinistri (4.965) (4.989) (0,5) (4.602) (4.480) 2,7 (9.568) (9.469) 1,0
Spese di gestione (2.146) (2.118) 1,3 (241) (269) (10,2) (2.388) (2.387) 0,0
Provvigioni e altre spese di acquisizione (1.687) (1.656) 1,9 (109) (120) (8,7) (1.797) (1.775) 1,2
Altre spese (459) (463) (0,8) (132) (149) (11,4) (591) (612) (3,4)
Altri proventi/oneri (192) (220) 12,8 (68) (96) 29,7 (259) (316) 18,0
Utile (perdita) ante imposte 730 687 6,2 621 328 89,4 1.351 1.015 33,1
Imposte (194) (174) 11,1 (87) (93) (6,2) (281) (267) 5,1
Utile (perdita) attività operative cessate
Utile (perdita) consolidato 536 513 4,5 534 235 127,4 1.070 748 43,1
Utile (perdita) di Gruppo 422 386 401 150 823 536
Utile (perdita) di terzi 114 127 132 84 247 211

(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo

(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit

linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:

  • la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a 12.349 milioni di euro (euro 12.291 milioni al 31/12/2017, +0,5%, +5,7% a perimetro omogeneo). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 7.953 milioni (euro 7.867 milioni al 31/12/2017, +1,1%) e la raccolta diretta Vita ammonta a euro 4.396 milioni (euro 4.424 milioni al 31/12/2017, -0,6%, +15,4% a perimetro omogeneo), di cui euro 508 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 606 milioni al 31/12/2017);
  • i premi netti di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.469 milioni (euro 11.263 milioni al 31/12/2017, +1,8%, +7,5% a perimetro omogeneo), di cui euro 7.593 milioni nei rami Danni (euro 7.458 milioni al 31/12/2017, +1,8%) ed euro 3.876 milioni nei rami Vita (euro 3.805 milioni al 31/12/2017, +1,9%);
  • gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 9.568 milioni (euro 9.469 milioni al 31/12/2017, +1%, +8,2 a perimetro omogeneo), di cui euro 4.965 milioni nei rami Danni (euro 4.989 milioni al 31/12/2017, -0,5%) ed euro 4.602 milioni nei rami Vita (euro 4.480 milioni al 31/12/2017, +2,7%, +19,8% a perimetro omogeneo), inclusi 105 milioni di euro di oneri netti su attività e passività finanziarie designate a fair value (proventi netti euro 152 milioni al 31/12/2017);
  • le spese di gestione ammontano a euro 2.514 milioni (euro 2.490 milioni al 31/12/2017). Nei rami Danni ammontano a euro 2.146 milioni (euro 2.118 milioni al 31/12/2017), nei rami Vita sono pari a euro 241 milioni (euro 269 milioni al 31/12/2017), nel settore Holding e Altre attività ammontano a euro 132 milioni (euro 111 milioni al 31/12/2017), nel settore Immobiliare ammontano a euro 22 milioni (euro 26 milioni al 31/12/2017);
  • il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è del 94,2% (96,4% al 31/12/2017);
Settore Bancario Holding e Altre Attività Settore Immobiliare (*) elisioni intersett. Totale consolidato
dic-18 dic-17 var.% dic-18 dic-17 var.% dic-18 dic-17 var.% dic-18 dic-17 dic-18 dic-17 var.%
11.469 11.263 1,8
7 (100,0) 7 12 (41,2) (1,4) (8) (7) 16 38 (57,2)
(100,0) (54) (59) (8,4) (40) (2) 1908,6 (17) (121) 1.969 1.718 14,6
(100,0) (78) (52) 49,9 (6) (6) 6,6 (1) 1.387 1.573 (11,8)
9,0 (9) (9) (1,4) 15 15 5,0 (17) (14) 103 104 (0,4)
31 2 1399,5 1 (515,3) 620 283 118,8
2 (4177, (50) (11) 366,2 (105) (142) (242) (41,5)
5) (9.568) (9.469) 1,0
(2) (100,0) (132) (111) 19,8 (22) (26) (13,6) 28 35 (2.514) (2.490) 1,0
(1.796) (1.775) 1,2
(2) (100,0) (132) (111) 19,8 (22) (26) (13,6) 28 35 (718) (715) 0,4
(100,0) 74 (27) (377,6 1 4 (78,4) (3) 93 (187) (247) 24,1
5 (100,0) (104) (183) )
43,1
(61) (24) (156,2) 1.185 813 45,8
(2) (100,0) 18 35 (47,9) 10 2 n.s. (252) (232) 8,9
(305) (751) (59,4) (305) (751) (59,4)
(305) (747) 59,2 (86) (148) 42,0 (51) (22) (136,0) 628 (169) (471,6)
(296) (719) (86) (148) (40) (15) 401 (346) (216,1)
(9) (28) (11) (7) 227 177 28,3

• i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value relativi al settore Vita) ammontano a euro 1.969 milioni (euro 1.718 milioni al 31/12/2017);

  • il risultato lordo ammonta a euro 1.185 milioni (euro 813 milioni al 31/12/2017);
  • le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 252 milioni (onere netto per euro 232 milioni al 31/12/2017);
  • al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 227 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2018 è positivo per euro 401 milioni;
  • il risultato economico lordo del solo quarto trimestre 2018 è positivo per euro 106 milioni (euro 113 milioni nel quarto trimestre 2017).

Performance settore Assicurativo

Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 1.351 milioni (euro 1.015 milioni al 31/12/2017), di cui euro 730 milioni relativi al comparto Danni (euro 687 milioni al 31/12/2017) ed euro 621 milioni relativi al comparto Vita (euro 328 milioni al 31/12/2017).

Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2018, a euro 57.965 milioni (euro 59.098 milioni al 31/12/2017), di cui euro 15.613 milioni nei rami Danni (euro 16.410 milioni al 31/12/2017) ed euro 42.353 milioni nei rami Vita (euro 42.687 milioni al 31/12/2017).

Le Riserve tecniche ammontano a euro 53.223 milioni (euro 53.427 milioni al 31/12/2017), di cui euro 15.212 milioni nei rami Danni (euro 15.461 milioni al 31/12/2017) ed euro 38.011 milioni nei rami Vita (euro 37.966 milioni al 31/12/2017).

Le Passività finanziarie ammontano a euro 4.955 milioni (euro 4.694 milioni al 31/12/2017), di cui euro 1.581 milioni nei rami Danni (euro 1.511 milioni al 31/12/2017) ed euro 3.374 milioni nei rami Vita (euro 3.183 milioni al 31/12/2017).

La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2018 ammonta a euro 12.557 milioni (euro 12.389 milioni al 31/12/2017), in incremento dell'1,4% (+6,6% a perimetro omogeneo). La raccolta Danni ammonta a euro 8.161 milioni (euro 7.964 milioni al 31/12/2017, +2,5%) e la raccolta Vita ammonta a euro 4.397 milioni (euro 4.425 milioni al 31/12/2017, -0,6%, +15,4% a perimetro omogeneo), di cui euro 508 milioni relativa ai Prodotti di investimento (euro 606 milioni al 31/12/2017).

La raccolta complessiva Danni e Vita del solo quarto trimestre 2018 ammonta a euro 3.645 milioni (euro 3.513 milioni quella del quarto trimestre 2017).

Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo).

Per quanto riguarda la raccolta Vita, i prodotti di investimento al 31 dicembre 2018, pari a euro 508 milioni, sono relativi al ramo III (polizze Unit e Index-Linked) e al ramo VI (fondi pensione).

La raccolta diretta ammonta a euro 12.349 milioni (euro 12.291 milioni al 31/12/2017, +0,5%, +5,7% a perimetro omogeneo), di cui euro 7.953 milioni di rami Danni (+1,1%) ed euro 4.396 milioni di rami Vita (-0,6%, +15,4% a perimetro omogeneo).

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp. % 31/12/2017 comp. % var.%
Raccolta diretta Danni 7.953 64,4 7.867 64,0 1,1
Raccolta diretta Vita 4.396 35,6 4.424 36,0 (0,6)
Totale raccolta diretta 12.349 100,0 12.291 100,0 0,5

La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2018 ammonta a complessivi euro 208 milioni (euro 97 milioni al 31/12/2017), e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 208 milioni (euro 97 milioni al 31/12/2017) e di premi relativi ai rami Vita per 0,4 milioni di euro (euro 0,6 milioni al 31/12/2017).

L'incremento nei rami Danni è riconducibile al contributo di UnipolRe, compagnia del Gruppo specializzata nel business della riassicurazione, che, a decorrere dall'esercizio 2017, ha progressivamente sviluppato l'attività nei confronti di compagnie esterne al Gruppo.

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp.% 31/12/2017 comp.% var.%
Premi indiretti rami Danni 208 99,8 97 99,4 114,2
Premi indiretti rami Vita 0 0,2 1 0,6 (27,6)
Totale premi indiretti 208 100,0 97 100,0 113,4

I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 422 milioni (euro 449 milioni al 31/12/2017), di cui euro 408 milioni nei rami Danni (euro 435 milioni al 31/12/2017) ed euro 14 milioni nei rami Vita (euro 14 milioni al 31/12/2017). Gli indici di conservazione registrano un leggero incremento nei rami Danni; invariati nei rami Vita.

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp. % 31/12/2017 comp. % var. %
Premi ceduti rami Danni 408 96,7 435 96,9 (6,1)
indice di conservazione rami Danni (%) 95,0% 94,5%
Premi ceduti rami Vita 14 3,3 14 3,1 (0,4)
Indice di conservazione rami Vita (%) 99,6% 99,6%
Totale premi ceduti 422 100,0 449 100,0 (5,9)
Indice di conservazione globale (%) 96,5% 96,2%

Al 31 dicembre 2018 le cessioni generano un risultato complessivamente negativo per i riassicuratori nei rami Danni e positivo nei rami Vita.

Rami Danni

I premi complessivi (diretti e Indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2018 ammontano a euro 8.161 milioni (euro 7.964 milioni al 31/12/2017, +2,5%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 7.953 milioni (euro 7. 867 milioni al 31/12/2017), in aumento dell'1,1%.

Raccolta diretta Rami Danni

Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C.Auto è di euro 3.479 milioni, in calo dell'1,0% sul 31/12/2017. In crescita del 7,3% invece il ramo Corpi Veicoli Terrestri, con una raccolta pari a euro 703 milioni (euro 655 milioni al 31/12/2017). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 3.770 milioni, registra una crescita del 2,0%.

Sinistri Danni

Nel corso dell'esercizio, sul versante della sinistralità nel ramo R.C.Auto si è registrato un ulteriore miglioramento in termini di frequenza e contenimento dei costi. Si conferma la leadership europea nel settore delle black box installate nei veicoli, passate dai 3,5 milioni del 2017 ai 3,8 milioni del 2018. Nel comparto Non Auto anche il 2018 è stato interessato da una cospicua presenza di sinistri da eventi atmosferici e di sinistri di importo rilevante recuperati, in misura più consistente rispetto all'anno precedente, dalle coperture riassicurative.

Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un incremento del 5,3% dovuto in particolare al ramo Malattia (+5,1%).

Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)

Totale 5.134.113 4.876.468 5,3
Altri rami elementari 528.703 488.775 8,2
R.C. Generale (ramo 13) 96.452 94.099 2,5
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) 328.981 307.375 7,0
Malattia (ramo 2) 3.727.327 3.544.848 5,1
Infortuni (ramo 1) 130.940 132.582 (1,2)
Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) 321.710 308.789 4,2
31/12/2018 31/12/2017 var.%

Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convezione CARD7 , nel 2018 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 641.116, in diminuzione del 3,3% (662.864 nel 2017).

I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 371.488, in calo (-3,2%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

I Card Gestionari sono n. 488.986 (comprensivi di n. 107.844 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia), in diminuzione del 3,5% rispetto all'esercizio precedente. La velocità di liquidazione nel 2018 è stata dell'82,8%, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (82,1%).

Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2018 è pari a 84,2% (84,5% nel 2017).

Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati (comprensivi dei sinistri denunciati tardivamente) è calato nel 2018 del 2,2% (-0,7% nel 2017), con il costo medio del pagato in diminuzione dell'1,1% (+2,0% nel 2017).

7CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:

- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;

- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");

- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").

Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.

Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami (in milioni di euro):

Rami Danni Smontamento netto
al 31/12/2018
Smontamento netto
al 31/12/2017
R.C.Auto (rami 10 e 12) 150 158
Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) 16 14
R.C.Generale (ramo 13) 110 112
Altri rami 212 209
TOTALE 487 493

La performance liquidativa

L'attività di liquidazione prevede il coinvolgimento di diversi soggetti che, con il loro operato, concorrono alla correttezza, efficienza e qualità del servizio erogato.

Per il Gruppo Unipol sono coinvolti diversi professionisti, con i quali sono stati stretti accordi di partnership sul territorio.

I valori chiave dei nostri servizi

  • CORRETTEZZA
  • EFFICIENZA
  • QUALITÀ

Nuovi prodotti

Con riferimento all'esercizio 2018, si segnalano i seguenti interventi al listino Danni Non Auto:

  • UnipolSai Albergo&Servizi: pensato per le esigenze assicurative di un'ampia tipologia di strutture ricettive, da quella più tradizionale degli alberghi a quella più numerosa delle strutture extra-alberghiere, propone, tra le altre, le seguenti principali novità:
  • pacchetti di garanzie particolari diversificati per le specifiche strutture, alberghiere, extra-alberghiere, stabilimenti balneari;
  • una sezione, denominata "Protezione del Reddito", volta a garantire l'attività dalle perdite economiche derivanti dalla forzata inattività della struttura ricettiva in seguito a un sinistro indennizzabile coperto dalla polizza;
  • una garanzia "SalvaStagione", che fornisce un indennizzo per eventuali perdite di profitto conseguenti a precipitazioni piovose. Dal mese di dicembre 2018 è a listino una nuova edizione del prodotto che arricchisce l'offerta con la presenza della garanzia "Assistenza Plus" con il sistema Unibox L@voro, che prevede la concessione in comodato gratuito di una centralina e di una serie di dispositivi safety (sensori fumo, acqua e gas).
  • Copertura Rivalsa Colpa Grave Esercenti Professioni Sanitarie (Legge 8 marzo 2017 n. 24 Legge Gelli-Bianco): copertura del rischio di responsabilità civile professionale a tutela degli esercenti le professioni sanitarie in attesa del completamento della normativa di attuazione della Legge Gelli.
  • UnipolSai Condominio&Servizi: fornisce una risposta semplice e innovativa ai bisogni di protezione dei differenti target di riferimento a cui il prodotto è dedicato, attraverso la combinazione di garanzie assicurative, servizi e assistenza.
  • UnipolSai Commercio&Servizi: dal 1° agosto 2018 è attiva una nuova offerta, denominata "UnipolSai Commercio&Servizi Uffici+Studi", dedicata agli uffici e agli studi professionali/commerciali. Tra i punti di forza, si evidenziano il servizio di "Riparazione diretta", oltre al servizio di "Pronta ripresa".
  • UnipolSai Casa&Servizi:dedicato alla protezione della famiglia e delle abitazioni, offre, con la nuova edizione del 2018, interventi migliorativi quali l'installazione professionale gratuita del dispositivo Unibox C@sa, oltre all'assistenza per "Cyber Bullismo" e per "Lesione della reputazione".

Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo

La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.898 milioni (-0,1%), di cui euro 3.940 milioni nei rami Auto (+0,1%) ed euro 2.958 milioni nei rami Non Auto (-0,2%).

UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni

valori in Milioni di euro 31/12/2018 comp.% 31/12/2017 comp.% var.%
R.C. Auto e Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) 3.272 3.314 (1,3)
Corpi veicoli terrestri (ramo 3) 668 624 7,1
Totale premi Auto 3.940 57,1 3.937 57,1 0,1
Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) 792 845 (6,3)
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) 1.120 1.088 2,9
R.C. generale (ramo 13) 686 685 0,1
Altri rami elementari 361 346 4,1
Totale premi Non Auto 2.958 42,9 2.964 42,9 (0,2)
Totale premi Danni 6.898 100,0 6.901 100,0 (0,1)

Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 3.272 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 3.314 milioni al 31/12/2017, -1,3%). L'esercizio ha registrato una modesta contrazione dei premi, essenzialmente per effetto della riduzione del premio medio, in uno scenario nel quale tale indicatore si sta gradualmente stabilizzando. Il numero dei veicoli in portafoglio è leggermente cresciuto, grazie a un buon sviluppo dei settori delle due ruote e delle flotte aziendali. La riduzione della raccolta premi è in parte compensata dalla crescita del comparto dei Corpi Veicoli Terrestri, ramo in cui ha registrato una crescita significativa, supportata sia dal settore delle polizze singole sia cumulative.

Il ramo R.C.Auto chiude comunque con un miglioramento del risultato tecnico, grazie soprattutto al calo sia della frequenza sinistri sia del costo complessivo, mentre per il ramo Corpi Veicoli Terrestri il numero dei sinistri e il relativo costo sono complessivamente aumentati in modo compatibile rispetto allo sviluppo del numero delle polizze e dei relativi premi.

Anche il 2018 è stato caratterizzato da iniziative volte al miglioramento dei processi liquidativi per i sinistri dei Rami Auto quali, ad esempio, l'utilizzo della Scatola Nera, che utilizza in modo innovativo le informazioni fornite nell'ambito del processo di "liquidazione telematica". Da segnalare anche l'utilizzo del Motore Antifrode, che seleziona il campione di sinistri potenzialmente fraudolenti affinché vengano canalizzati alla struttura liquidativa dedicata e del Centro Perizia Medica (CPM), ossia del servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi che prevede la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici di UnipolSai per essere prontamente liquidato.

Indicatori del ramo R.C. Auto di UnipolSai

Nei rami Non Auto si conferma il trend di crescita dei premi, da attribuirsi principalmente all'incremento dei tassi medi di copertura delle garanzie Altri Danni ai Beni, all'aumento dei valori assicurati, oltre che agli effetti di una politica di incremento del portafoglio orientato a una migliore diversificazione del rischio dal punto di vista territoriale. Nel ramo Incendio si registra un lieve incremento della raccolta premi attribuibile principalmente alle coperture rivolte alle Famiglie e in parte alle Piccole e Medie Imprese, mentre il settore Corporate presenta un decremento, dovuto alla forte competitività tariffaria del mercato.

UniSalute, prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti, specializzata nel comparto Salute (rami Malattia e Assistenza), continua a espandere con successo il proprio modello di business, realizzando una raccolta premi pari a euro 501,9 milioni (euro 430,1 milioni al 31/12/2017), in crescita del 16,7%. Tra i principali contratti sottoscritti da UniSalute nel periodo si segnalano Fondo Sanimoda, EBM (Ente Bilaterale Metalmeccanici), Fondo Sanipro, Intesa Sanpaolo e Lidl.

Il numero dei sinistri denunciati registra un incremento del 5,4%, passando da n. 3.170.939 del 2017 a n. 3.340.648 del periodo in esame. L'esercizio 2018 evidenzia inoltre un utile di euro 40,3 milioni, euro 43,4 milioni alla fine del 2017, in decremento del 7,2% circa.

Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2018 un utile pari a euro 9,4 milioni (euro 5,7 milioni al 31/12/2017). La raccolta premi lorda complessiva, pari a euro 179,9 milioni, registra un incremento del 4,4% rispetto al 2017, nonostante un contesto di mercato ancora poco favorevole per il ramo R.C. Auto, che rimane caratterizzato dall'accesa competizione di prezzo e da una fase non completamente esaurita di decrescita del premio medio. Si mantiene buona l'incidenza delle altre garanzie, pari al 19,8% (19,1% al 31/12/2017). Alla fine dell'esercizio 2018 i contratti in portafoglio sono prossimi alle n. 595 mila unità (+5,6%), dato che si attesta al massimo storico per la Compagnia.

SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, ha evidenziato nel 2018 un utile pari a euro 0,7 milioni (euro 5,3 milioni al 31/12/2017), con una raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) pari a euro 148,5 milioni (euro 146,1 milioni nel 2017). La variazione è attribuibile allo sviluppo del settore Aviazione (premi per euro 2,6 milioni nel 2018 contro euro 0,3 milioni nel 2017) e al settore Merci, la cui raccolta si è incrementata del 6,1%; in contrazione del 3% la produzione del settore Corpi.

Arca Assicurazioni ha realizzato una raccolta premi diretta per euro 120 milioni (+9,2%), con un sensibile incremento nei rami Non Auto (+11,0%) e una raccolta nel comparto Auto in crescita (+5,2%). La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2018, raccoglie il 97,6% dei premi danni totali. Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari all'8,3% rispetto alle evidenze dell'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a euro 117,6 milioni.

Incontra Assicurazioni registra un utile al 31 dicembre 2018 pari a euro 6,8 milioni (utile di euro 6,8 milioni al 31/12/2017), con una raccolta premi pari a euro 136 milioni, in aumento rispetto all'esercizio precedente (euro 107 milioni del 2017), prevalentemente concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie. Al 31 dicembre 2018 il volume degli investimenti complessivi si attesta a euro 194 milioni (euro 143 milioni al 31/12/2017), per la quasi totalità concentrati in attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre le riserve tecniche lorde si attestano a euro 251 milioni (euro 199 milioni al 31/12/2017). Il rapporto tra riserve tecniche lorde e premi contabilizzati è pari al 185% circa.

Rami Vita

La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 4.397 milioni (euro 4.425 milioni al 31/12/2017, -0,6%, +15,4% a perimetro omogeneo). La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:

Raccolta diretta Rami Vita

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 % 31/12/2017 % var.%
11,6 I - Assicurazioni sulla durata della vita
umana
2.812 64,0 2.670 60,3 5,3
0,1
9,2
III - Ass. connesse con fondi di inv./indici
di mercato
512 11,6 850 19,2 (39,7)
IV - Malattia 4 0,1 2 0,1 74,5
64,0 V - Operazioni di capitalizzazione 406 9,2 300 6,8 35,2
15,1 VI - Fondi pensione 663 15,1 602 13,6 10,1
Totale raccolta diretta rami Vita 4.396 100,0 4.424 100,0 (0,6)
- di cui prodotti di investimento 508 100,0 606 100,0 (16,3)

Al 31 dicembre 2018 si registra un volume di raccolta diretta pari a euro 4.396 milioni, in diminuzione dello 0,6% rispetto al 31/12/2017 (+15,4% a perimetro omogeneo). I prodotti di investimento, pari a euro 508 milioni (euro 606 milioni al 31/12/2017), sono prevalentemente relativi al ramo III.

Al 31 dicembre 2018 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 397 milioni (euro 422 milioni al 31/12/2017; euro 338 milioni a perimetro omogeneo, +17,5%), di cui euro 59 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione (+55,5% a perimetro omogeneo) ed euro 337 milioni relativi alle compagnie tradizionali (+12,6%).

L'expense ratio del comparto Vita del lavoro diretto risulta pari al 5,2% (5,9% al 31/12/2017).

Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti

Fondi Pensione

Il Gruppo Unipol mantiene, pur in un difficile contesto competitivo, la propria posizione di attore di rilievo nel mercato della previdenza complementare.

Al 31 dicembre 2018, con la controllata UnipolSai Assicurazioni, gestisce complessivamente n. 23 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 17 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 3.830 milioni (di cui euro 3.223 milioni con garanzia). Al 31/12/2017 i Fondi pensione negoziali complessivamente gestiti erano n. 23 (di cui n. 17 per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse ammontavano a euro 3.509 milioni (di cui euro 2.897 milioni con garanzia).

Nel corso del mese di luglio del presente esercizio è avvenuta la fusione dei Fondi Pensione Previcooper garantito, Cooperlavoro garantito e Filcoop garantito (tutti gestiti da UnipolSai) dando origine al Fondo Pensione Previdenza Cooperativa; nel corso dell'esercizio sono stati acquisiti due mandati di gestione relativi al fondo pensione Agrifondo (imprese agricole) e al fondo pensione Prevedi (imprese edili).

Al 31 dicembre 2018 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 908 milioni e n. 43.218 iscritti. Al 31/12/2017 i Fondi Pensione Aperti erano n. 3, per un patrimonio complessivo di euro 852 milioni e un numero totale di aderenti pari a n. 44.442 unità.

Nuovi prodotti

Nel corso del 2018 è stata aggiornata l'offerta complessiva dei prodotti a premio annuo che prevede:

  • UnipolSai Risparmio Protetto: caratterizzato da un piano di risparmio di tipo misto con elevato livello di protezione con possibilità di aggiungere coperture complementari o accessorie.
  • UnipolSai Risparmio Bonus: permette, attraverso un piano di risparmio, di massimizzare un capitale pagabile alla scadenza del contratto (capitale differito), con la possibilità di scegliere di convertire il capitale in rendita sulla base di coefficienti fissi e garantiti.
  • UnipolSai Risparmio Giovane: piano di accantonamento del risparmio con l'obiettivo di garantire ai figli (o ai nipoti) un supporto economico da utilizzare, ad esempio, per affrontare gli studi universitari, un master di specializzazione anche all'estero, avviare un'attività lavorativa, acquistare una casa o effettuare altre spese importanti e prevede la possibilità di effettuare versamenti aggiuntivi.

Sono stati inoltre effettuati degli interventi comuni a tutti i prodotti quali:

  • la modifica del livello della garanzia finanziaria offerta riducendo il tasso tecnico da 0,75% a 0%;
  • la modifica alla Gestione Separata di riferimento in coerenza a cambiamenti legati a logiche finanziarie di gestione e di ottimizzazione dei flussi;
  • l'aggiornamento delle tavole demografiche e riduzione dei costi di frazionamento.

Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo

La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 3.129 milioni (euro 2.892 milioni al 31/12/2017, +8,2%). Il ramo VI Fondi Pensione, con una raccolta pari a euro 658 milioni, registra un incremento del 10,5%, mentre il ramo I Polizze tradizionali che, con euro 1.852 milioni rappresenta il 59,2% della raccolta complessiva, segna un lieve incremento pari all'1,1%. In incremento il ramo V Polizze di capitalizzazione (+48,2%).

UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Vita

valori in Milioni di euro 31/12/2018 comp.% 31/12/2017 comp.% var.%
I
Assicurazioni sulla durata della vita umana
1.852 59,2 1.832 63,4 1,1
III
Assicurazioni connesse con fondi di invest./indici di mercato
220 7,0 195 6,7 12,8
- di cui prodotti di investimento 219 7,0 194 6,7 13,0
IV
Malattia
4 0,1 2 0,1 74,5
V
Operazioni di capitalizzazione
396 12,7 267 9,2 48,2
VI
Fondi pensione
658 21,0 595 20,6 10,5
- di cui prodotti di investimento 27 0,9 27 0,9 1,1
Totale rami Vita 3.129 100,0 2.892 100,0 8,2
- di cui prodotti di investimento 246 7,9 221 7,6 11,5

Il settore delle polizze individuali presenta una crescita pari al 10,7% rispetto al 31/12/2017. L'incremento è condizionato principalmente dall'incremento del ramo V (+80,8%) a cui ha contribuito l'emissione della polizza di capitalizzazione collegata al FUN (Fondo Unico Nazionale LTC). Da segnalare la buona performance del ramo III (+12,8%) a cui hanno contribuito la raccolta sui prodotti Unit e Multiramo. Risulta in crescita anche la raccolta dei premi unici di ramo I (+3,1%), a conferma dell'appeal del prodotto UnipolSai Investimento Garantito Extra.

Sempre nel settore individuale, prosegue la crescita della raccolta di ramo IV (+72,3%), crescita che, anche se non significativa in valore assoluto, evidenzia il crescente interesse verso i prodotti a copertura del rischio di non autosufficienza. Il decremento dei premi di prima annualità rispetto all'esercizio precedente (-6,9%) è in linea con quanto rilevato nel primo semestre.

La raccolta delle polizze collettive evidenzia un leggero aumento rispetto a quella registrata al 31/12/2017 (+4,1%), dovuto in particolar modo alla crescita del ramo VI (+11,1%).

Nel canale della bancassicurazione il Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) realizza una raccolta pari a euro 1.077 milioni (+51,4%). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 8.921,5 milioni (euro 8.757,0 milioni al 31/12/2017).

Riassicurazione

Politica di riassicurazione del Gruppo Unipol

Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa, rimasta sostanzialmente costante rispetto agli esercizi precedenti, è orientata a sviluppare sinergie ed economie di scala tramite l'acquisizione di coperture comuni valide per tutte le società del Gruppo, ottenendo, oltre a una ottimizzazione delle capacità complessive, una migliore efficienza in termini di costi.

Le principali coperture di Gruppo attive nell'esercizio 2018 sono di seguito riportate:

  • rinnovo trattato Multiline Aggregate Eccesso di Sinistro "Multipol", che massimizza l'efficienza e l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali, garantendo una maggiore e/o nuova protezione sui rischi alluvione ed eventi atmosferici anche per i Corpi Veicoli Terrestri;
  • trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Eventi Atmosferici Incendio (per rischio e per evento), e Infortuni, R.C.Aeromobili, Trasporti e Cauzioni;
  • trattato stop loss per il rischio Grandine;
  • trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Aviazione (Infortuni, Corpi e Responsabilità Civile, le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro "loss attaching"), Assistenza, Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D & O", e trasporti corpi e merci.

I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2018 sono coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni.

Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso primari riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito.

Performance settore Bancario

Come precedentemente esposto, a seguito della prospettata cessione di Unipol Banca, i valori patrimoniali ed economici dell'attività operativa oggetto di cessione sono esposti nel presente bilancio a norma delle disposizioni previste dall'IFRS 5. Il dettaglio delle relative componenti patrimoniali ed economiche è riportato nella sezione 5.5 delle Note informative integrative, secondo il consueto schema del bilancio assicurativo. Per completezza espositiva nella seguente tabella si riportano le principali voci del conto economico del settore Bancario esposte secondo lo schema bancario. Si ricorda che, al netto dei relativi oneri fiscali, nonché della perdita netta (-337,5 milioni di euro) derivante dalla classificazione del settore tra le attività operative cessate, il contributo complessivo del settore bancario al risultato consolidato dell'esercizio 2018 è negativo per euro 305 milioni.

Conto economico settore Bancario

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Margine di interesse 206 203 1,6
Commissioni nette 160 143 12,1
Altri proventi finanziari netti 8 3 n.s.
Margine di intermediazione 373 348 7,3
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (59) (1.012) (94,1)
Risultato netto gestione finanziaria 314 (664) (147,3)
Costi operativi 271 323 (16,1)
di cui accantonamenti a fondi per rischi e oneri 1 5
Cost/income 72,6% 92,9% (21,8)
Utile (perdita) al lordo delle imposte 43 (987) (104,4)

Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore ammontano, al 31 dicembre 2018, a euro 11.099 milioni (euro 13.292 milioni al 31/12/2017), di cui euro 7.648 milioni di Finanziamenti e Crediti verso la clientela bancaria (euro 8.635 milioni al 31/12/2017).

La Raccolta diretta bancaria ammonta a euro 10.084 milioni (euro 12.008 milioni al 31/12/2017), di cui:

  • euro 321 milioni di prestiti subordinati (euro 324 milioni al 31/12/2017);
  • euro 1.590 milioni di titoli di debito emessi (euro 2.165 milioni al 31/12/2017);
  • euro 8.173 milioni di debiti verso la clientela (euro 9.519 milioni al 31/12/2017).

I Debiti interbancari ammontano a euro 444 milioni (euro 439 milioni al 31/12/2017).

Andamento della gestione di Unipol Banca

Al 31 dicembre 2018 sono in incremento sia i clienti, pari a n. 516.201 (+1,1% rispetto a fine 2017; +1,7% escludendo i clienti della Divisione Crediti Non Performing che sono diminuiti in maniera significativa nel corso del 2018), che i conti ordinari, pari a n. 375.829 (+1,1% rispetto a fine 2017). Quest'ultimo dato ha risentito di ulteriori operazioni di pulizia del portafoglio con la chiusura di rapporti privi di movimentazione e con piccoli saldi debitori (in particolare sulle cosiddette carte iban).

Al 31 dicembre 2018 le masse di raccolta diretta sono calate del 16,1%, attestandosi a circa euro 10 miliardi, a causa della riduzione delle masse sui depositi riconducibili alle società del Gruppo Unipol per euro 642 milioni, della riduzione delle masse sulla clientela istituzionale per euro 510 milioni e del rimborso di alcune notes collocate a terzi per una diminuzione di euro 512 milioni.

La raccolta indiretta al 31 dicembre 2018 è pari a euro 48,6 miliardi, in contrazione dell'1,6% rispetto all'anno precedente a causa della riduzione dei volumi delle società del Gruppo Unipol (-1,6%) e della clientela ordinaria, che evidenzia una diminuzione del 4,2% attestandosi a euro 5,5. Buoni i risultati sul risparmio gestito (+8,0%) che hanno solo in parte compensato il calo della raccolta amministrata (-15,8%).

Gli impieghi lordi verso la clientela, escludendo i titoli di stato classificati secondo il business model Held to Collect nella voce contabile "crediti verso clientela" per un importo di euro 821 milioni, sono diminuiti, al 31 dicembre 2018, del 4,9%, attestandosi a euro 8 miliardi (euro 7,6 miliardi al netto dei fondi rettificativi).

In merito alla qualità del credito, limitatamente agli impieghi come sopra definiti, lo stage 3 (identificabile con l'insieme dei crediti deteriorati) ammonta a euro 755 milioni, in riduzione del 16,6% dall'inizio dell'anno, grazie a diverse operazioni di cessione dei crediti (principalmente sofferenze e inadempienze probabili) e al write off di numerosi rapporti, ampiamente svalutati nel tempo, per i quali erano state esperite tutte le azioni possibili. Nello specifico le sofferenze calano di euro 18 milioni (-18,2%), le inadempienze probabili diminuiscono di euro 88 milioni (-12,3%) e infine gli scaduti deteriorati calano di euro 44 milioni (-51,4%). Il coverage complessivo per lo stage 3 è pari al 47,3% (+2,1 punti percentuali rispetto a inizio anno), con gli scaduti deteriorati che passano dal 14,4% di inizio anno al 15,4% di fine 2018 e le inadempienze dal 44,1% al 46,1%. Le posizioni classificate a sofferenze mantengono livelli di copertura elevati (72,6%).

Il conto economico 2018 di Unipol Banca chiude con un risultato netto positivo per euro 30 milioni (negativo per euro 752 milioni nel 2017 a causa degli effetti del Piano di ristrutturazione del comparto bancario).

Il margine di intermediazione si attesta a euro 347 milioni (+16%), grazie soprattutto al miglioramento delle commissioni nette (+17,4%) e degli utili da cessione pari a euro 10 milioni (perdite per euro 17 milioni nel 2017).

I costi operativi sono pari a euro 257 milioni, in calo del 16,6% rispetto all'esercizio 2017.

Performance settore Immobiliare

Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:

Conto economico settore Immobiliare

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 26 25 2,9
Altri ricavi 37 36 3,1
Totale ricavi e proventi 63 61 3,0
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (65) (27) 142,1
Spese di gestione (22) (26) (13,6)
Altri costi (36) (33) 12,2
Totale costi e oneri (124) (85) 46,1
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte (61) (24) n.s.

Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2018 è negativo per euro 61 milioni (-24 milioni di euro al 31/12/2017), dopo avere effettuato svalutazioni e ammortamenti di immobili per euro 73 milioni (euro 31 milioni al 31/12/2017), di cui svalutazioni per euro 36 milioni riferite alla cosiddetta Area Castello nel comune di Firenze.

Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2018, a euro 1.303 milioni (euro 1.274 milioni al 31/12/2017), costituiti da Investimenti immobiliari per euro 586 milioni (euro 554 milioni al 31/12/2017) e Immobili uso proprio per euro 603 milioni (euro 611 milioni al 31/12/2017).

Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2018, a euro 329 milioni (euro 328 milioni al 31/12/2017).

Si segnala che, in data 26 giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Investimenti SGR ha deliberato l'istituzione di un nuovo fondo immobiliare denominato "Fondo Landev". L'inizio delle attività del fondo è avvenuto in data 7 agosto con la sottoscrizione, da parte di UnipolSai, del 100% delle quote, pari a n.3.018. Al 31 dicembre 2018 il fondo detiene terreni edificabili per euro 150 milioni.

Attività immobiliare del Gruppo8

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha proseguito l'attività di riqualificazione del patrimonio immobiliare di proprietà, finalizzata alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un'ottica di locazione o di utilizzo a uso strumentale. Si evidenzia che i progetti si caratterizzano per l'utilizzo di tecnologie concepite per massimizzare il risparmio energetico tramite anche lo sfruttamento delle energie rinnovabili.

L'area di Milano è quella sulla quale si sono concentrati i principali progetti, in parte già avviati nei precedenti esercizi, tra cui si segnalano:

  • l'avvio dei lavori di realizzazione di un nuovo edificio multipiano a uso strumentale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). Il progetto prevede la costruzione di una torre a uso uffici per un'altezza di circa 100 metri. La torre sarà edificata in modo da avere la migliore certificazione in termini di risparmio energetico e idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum);
  • il proseguimento dei lavori di completamento di un immobile direzionale in via De Castillia (zona Porta Nuova-Garibaldi) avviati nel corso del precedente esercizio. L'edificio, costituito da due corpi collegati fra loro, si caratterizza per una facciata a specchi che, oltre a riprendere gli stilemi utilizzati per la torre in realizzazione nella vicina piazza Gae Aulenti e grazie ai materiali innovativi con cui sarà realizzata, contribuirà attivamente a ridurre l'inquinamento atmosferico locale;
  • la prosecuzione dei lavori di riqualificazione della Torre Galfa, via Fara 41, immobile di 31 piani fuori terra situato in posizione centrale a Milano, inutilizzato da circa 15 anni, che grazie a questo intervento diventerà un edificio multifunzionale con un hotel nei primi 13 piani e residenze di pregio a uso temporaneo nei rimanenti piani. Si segnala che per la parte di Torre Galfa a utilizzo alberghiero e residenze temporanee sono già stati sottoscritti accordi di locazione. All'ultimo piano della Torre verrà ospitato un ristorante-bar mentre alla base sarà presente un centro fitness;

8 Il perimetro dell'informativa sull'attività immobiliare del Gruppo include anche gli immobili di proprietà delle società appartenenti a settori diversi dal Settore immobiliare

• l'avvio dei lavori di riqualificazione di un immobile con destinazione alberghiera in via De Cristoforis (Hotel UNA Esperienze Milano De Cristoforis). Il progetto prevede la realizzazione di un albergo di pregio con oltre 170 camere, ristorante, bistrot, cocktail e lounge bar, terrazza per eventi, giardino, servizi fitness, SPA e un centro congressi con sale polifunzionali.

Nel corso dell'anno, sono state trasferite le principali attività della Casa di Cura Villa Donatello dall'edificio di Firenze nella struttura di via Ragionieri a Sesto Fiorentino di proprietà della controllata Villa Ragionieri. La nuova struttura, inutilizzata dall'1/7/2016, è stata di recente oggetto di lavori di riqualificazione, coniugando l'opportunità di riutilizzo, con la possibilità di far operare la clinica in un ambiente più moderno, attrezzato e confortevole.

Altri interventi di riqualificazione di immobili residenziali e direzionali sono stati sviluppati a Firenze e Milano, con l'obiettivo di una successiva messa a reddito tramite locazione, e a Torino e Verona su immobili a uso strumentale.

Per quanto riguarda le vendite, nel corso dell'anno è stato completato il passaggio di proprietà di alcune unità immobiliari rientranti nella più ampia operazione di vendita di oltre 500 unità immobiliari di proprietà di società del Gruppo, ubicate in varie zone d'Italia, avviata nel precedente esercizio.

Si evidenzia inoltre, tra le altre, la vendita di alcuni immobili di importo significativo siti rispettivamente a Bologna (uso uffici), Brescia (struttura alberghiera), nonché le cessioni di unità immobiliari a uso residenziale site a Roma via Ciro Menotti e via Clitunno, Milano via Monti, via De Missaglia (complesso Le Terrazze) e via Castellanza.

Nel corso dell'esercizio è stato perfezionato il contratto preliminare relativo alla cessione a Toscana Aeroporti SpA di un terreno sito nella cosiddetta Area di Castello nel Comune di Firenze, con un'estensione di circa 128 ettari. Il corrispettivo della compravendita è stato concordato pari a euro 75 milioni oltre a imposte di legge. Il contratto preliminare è soggetto a due condizioni sospensive, di cui una si è avverata in data 26 giugno 2018.

Progetto Porta Nuova

Con riferimento all'operazione di realizzo dell'investimento nel progetto immobiliare "Porta Nuova", non si segnalano novità rispetto a quanto riportato nel bilancio precedente. Si stima pertanto, che gli incassi residui, previsti in due tranche a luglio 2023 e aprile 2025, siano tali da garantire il rientro dell'investimento residuo, pari a complessivi euro 11,4 milioni al 31 dicembre 2018, oltre al realizzo di ulteriori proventi la cui quantificazione risulta a oggi ancora incerta in relazione all'esito delle garanzie rilasciate all'acquirente.

Evoluzione del patrimonio immobiliare (*)

(Valori in Milioni di Euro)

(a) n. 169 rogiti al 31 dicembre 2018 (nel 2017 erano stati n. 126) (b) comprende la variazione cambi e la movimentazione avvenuta sui RE fund e SPV collegati

(*) Dati gestionali

Il saldo al 31 dicembre 2018, pari a euro 3.983 milioni, comprende immobili gestiti direttamente da società del Gruppo per euro 3.634 milioni, immobili in dismissione per euro 155 milioni e investimenti in fondi immobiliari gestiti da terzi per euro 194 milioni.

Performance settore Holding e Altre attività

Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:

Conto economico settore Holding e Altre attività

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Commissioni attive 8 13 (38,9)
Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 62 7 n.s.
Altri ricavi 219 228 (3,8)
Totale ricavi e proventi 288 248 16,1
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (115) (66) 73,6
Spese di gestione (132) (111) 19,8
Altri costi (145) (255) (43,2)
Totale costi e oneri (392) (432) (9,1)
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte (104) (183) 43,1

Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2018 è negativo per euro 104 milioni (-183 milioni di euro al 31/12/2017, che comprendevano i costi sostenuti dalla holding Unipol per la risoluzione dell'accordo di indennizzo crediti con la controllata Unipol Banca, pari a euro 105 milioni). Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per distacchi di personale e prestazioni di servizi resi a e ricevuti da società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.

Al 31 dicembre 2018 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 169 milioni) ammontano a euro 2.604 milioni (euro 1.763 milioni al 31/12/2017).

Le Passività finanziarie ammontano a euro 2.237 milioni (euro 2.121 milioni al 31/12/2017) e sono principalmente costituite:

  • per euro 1.811 milioni da tre prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni (euro 1.802 milioni al 31/12/2017, invariato il valore nominale);
  • per euro 377 milioni da finanziamenti passivi in essere, da parte di Unipol e UnipolReC, con la controllata UnipolSai (euro 268 milioni al 31/12/2017).

L'operatività del settore si è fortemente focalizzata sullo sviluppo delle attività commerciali nonché sulla continua attenzione verso l'efficientamento delle diverse piattaforme operative.

Per quanto riguarda il settore alberghiero, nell'esercizio si è dato corso al rebranding di Gruppo UNA, operato tramite la suddivisione delle strutture in tre collezioni con caratteristiche proprie: Una Esperienze, UnaHotels e Unaway, che interpretano le esigenze delle diverse tipologie di viaggiatori, esaltando le caratteristiche di design, arte, cultura, gastronomia e natura, offerte dagli alberghi UNA e dalle relative location.

I ricavi a perimetro omogeneo della controllata Gruppo UNA si incrementano rispetto al 2017 dell'1,3%, passando da circa euro 123,3 milioni del 2017 (dato rettificato per escludere le strutture non a perimetro nel 2018) a circa euro 124,8 milioni al 31 dicembre 2018. La società ha raggiunto un risultato economico in pareggio ante rilevazione di oneri non ricorrenti per euro 3,8 milioni.

Per quanto riguarda l'attività sanitaria, nell'estate del 2018 sono state trasferite le attività di Casa di Cura Villa Donatello nella struttura di Villa Ragionieri (ex sede Centro Oncologico Fiorentino) coniugando l'opportunità di riutilizzare l'ormai sfitta struttura sanitaria di Sesto Fiorentino con la possibilità di far operare Villa Donatello in un ambiente più moderno, attrezzato e confortevole. I risultati economici del trasferimento si svilupperanno dal prossimo esercizio, anche se l'andamento degli ultimi mesi ha già dato ottimi riscontri. La Casa di Cura Villa Donatello ha chiuso l'esercizio con ricavi pari a euro 23,3 milioni (euro 21,1 milioni al 31/12/2017), in miglioramento di circa il 10%. L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività caratteristica sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale), sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società ha registrato un utile pari a euro 220 mila, in aumento rispetto al 2017.

Per quanto riguarda l'attività agricola, le vendite di vino confezionato della società Tenute del Cerro hanno registrato un incremento del 10% rispetto al dato al 31/12/2017, passando da euro 6,2 milioni a euro 6,8 milioni. Il dato complessivo dei ricavi presenta un incremento rispetto al 2017 di circa il 5%, passando da euro 8,3 milioni a euro 8,7 milioni. Si evidenzia, inoltre, che Tenute del Cerro raggiunge nel 2018 un risultato netto positivo pari a euro 190 mila, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato economico ante imposte della holding Unipol al 31 dicembre 2018 è positivo per euro 55 milioni (euro 187 milioni al 31/12/2017) e include dividendi incassati da società del Gruppo, elisi nel processo di consolidamento, per euro 311 milioni (euro 280 milioni al 31/12/2017) e interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi per euro 61 milioni (euro 46 milioni al 31/12/2017).

Performance patrimoniale e finanziaria

Investimenti e disponibilità

Al 31 dicembre 2018 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 59.445 milioni, dopo aver riclassificato euro 10.249 milioni riferibili al settore bancario, al netto delle relative elisioni, nella voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita ai sensi dell'IFRS 5 (euro 71.647 milioni al 31/12/2017, comprensivi dei valori del settore bancario):

Investimenti e Disponibilità liquide per settore

Totale Investimenti e Disponibilità liquide 59.445 100,0 71.647 100,0 (17,0)
Elisioni intersettoriali (2.428) (4,1) (3.780) (5,3) (35,8)
Settore immobiliare 1.303 2,2 1.274 1,8 2,2
Settore holding e altre attività 2.604 4,4 1.763 2,5 47,7
Settore bancario 0,0 13.292 18,6 (100,0)
Settore assicurativo 57.965 97,5 59.098 82,5 (1,9)
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp.% 31/12/2017 comp.% var.%

La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp. % 31/12/2017 comp. % var.%
Immobili (*) 3.634 6,1 3.817 5,3 (4,8)
Partecipazioni in controllate, collegate e joint-venture 74 0,1 90 0,1 (17,5)
Investimenti posseduti sino alla scadenza 460 0,8 864 1,2 (46,8)
Finanziamenti e crediti 3.921 6,6 15.518 21,7 (74,7)
Titoli di debito 3.410 5,7 3.886 5,4 (12,3)
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria 7.728 10,8 (100,0)
Finanziamenti e crediti interbancari 3.405 4,8 (100,0)
Depositi presso imprese cedenti 33 0,1 19 0,0 71,6
Altri finanziamenti e crediti 478 0,8 480 0,7 (0,2)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 490 0,8
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria 490 0,8
Finanziamenti e crediti interbancari
Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.439 73,1 44.482 62,1 (2,3)
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività 663 1,1
complessiva
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
6.498 10,9 6.244 8,7 4,1
di cui possedute per essere negoziate 288 0,5 334 0,5 (13,7)
di cui designate a fair value rilevato a conto economico 6.206 10,4 5.911 8,2 5,0
di cui obbligatoriamente valutate a fair value 5 0,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 265 0,4 631 0,9 (58,1)
Totale Investimenti e Disponibilità 59.445 100,0 71.647 100,0 (17,0)

(*) inclusi gli immobili uso proprio

Operatività svolta nel corso dell'esercizio9

In continuità con i precedenti esercizi, anche nel 2018 le politiche di investimento sono state improntate sulla base di criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in un'ottica di medio lungo termine.

In quest'ambito l'operatività è stata finalizzata sia al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi, in un orizzonte temporale pluriennale, sia al mantenimento di un elevato standard qualitativo del portafoglio, attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, ponendo particolare attenzione al profilo di liquidabilità.

Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, interessando Titoli di Stato ed emissioni non Governative in una logica di investimento di medio lungo periodo.

Nel corso dell'anno l'esposizione verso titoli di emittenti governativi registra un incremento di euro 1.467 milioni: relativamente al portafoglio della Capogruppo l'attività ha interessato titoli di Stato o emessi da entità sovranazionali europee con scadenze medio/lunghe, mantenendo un elevato merito di credito degli emittenti presenti in portafoglio. I portafogli assicurativi hanno registrato un incremento dell'esposizione in titoli governativi italiani, attività che si è concentrata nella seconda metà dell'anno a seguito della volatilità che ha interessato il debito pubblico italiano. In particolare il comparto Vita ha registrato investimenti netti in titoli di Stato italiani per euro 279 milioni e quello Danni per circa euro 511 milioni.

Nel comparto Vita la gestione è stata svolta in coerenza con le esigenze di ALM delle Gestioni Separate e proseguendo la razionalizzazione delle scadenze dei passivi con gli attivi a copertura. L'operatività, che ha tenuto conto degli impegni contrattuali e degli obiettivi del Piano Industriale nonché dell'efficienza di capitale, ha contemplato anche l'investimento in titoli di Stato in formato Zero Coupon funzionali a presidiare i minimi garantiti.

La componente non governativa di titoli obbligazionari ha visto un incremento dell'esposizione complessiva per euro 182 milioni circa nel corso dell'anno. L'incremento, che ha interessato il comparto Vita per euro 422 milioni, è stato funzionale a una maggiore diversificazione degli emittenti, all'ottimizzazione del profilo rischio-rendimento del portafoglio in essere e alla riduzione del mismatch di duration tra attivi e passivi. Nel comparto Danni le vendite hanno riguardato prevalentemente titoli subordinati finanziari, con particolare focus sui titoli denominati in dollari americani, per i quali il costo della copertura del rischio cambio andava a erodere gran parte della redditività. Nel corso del 2018 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi. Si registra una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 per euro 117 milioni.

31/12/2018 31/12/2017 delta
Valori in Milioni di euro Valore
Carico
Valore
mercato
Plus/
Minus
implicita
Valore
Carico
Valore
mercato
Plus/
Minus
implicita
valori
carico
valori
mercato
Titoli strutturati - Livello 1 42 40 (2) 76 76 (33) (35)
Titoli strutturati - Livello 2 607 540 (68) 673 632 (41) (66) (92)
Titoli strutturati - Livello 3 232 193 (39) 283 269 (14) (51) (77)
Totale titoli strutturati 881 773 (108) 1.032 977 (54) (150) (204)

L'esposizione azionaria nel corso del 2018 fa registrare un aumento pari a circa 196 milioni di euro. L'operatività si è articolata sia su singoli titoli azionari (euro 119 milioni riferibili all'acquisto della partecipazione in BPER) che su ETF, Exchange Traded Fund, rappresentativi di indici azionari. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari europei. Sul portafoglio azionario sono state anche rimodulate, per scadenza e per valore di esercizio, le opzioni put sull'indice Eurostoxx50, finalizzate a mitigare la volatilità e preservare il valore del portafoglio.

L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 899 milioni, registrando un incremento netto pari a euro 226 milioni in prevalenza per richiami di capitale in virtù degli impegni di sottoscrizione in essere.

9 il perimetro dell'informativa sull'operatività finanziaria, sotto il profilo della composizione degli investimenti, non comprende gli investimenti il cui rischio è sopportato dagli assicurati e dalla clientela e, sotto il profilo delle società, non comprende le compagnie estere Ddor e DDor Re e le società del comparto bancario, i cui valori degli investimenti, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono complessivamente poco significativi.

Composizione degli investimenti finanziari per tipologia

(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)

L'operatività in cambi è stata finalizzata prevalentemente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.

La duration complessiva del Gruppo è pari a 5,93 anni, in aumento rispetto ai 5,35 anni di fine 2017. Nel portafoglio assicurativo del Gruppo la duration del comparto Danni si attesta a 3,09 anni (3,01 a fine 2017); nel comparto Vita risulta pari a 7,15 anni (6,28 a fine 2017). La duration del settore Holding e Altre attività si attesta a 1,44 anni, in aumento rispetto alla fine dello scorso anno (0,14 anni) a seguito degli impieghi in titoli effettuati nel corso dell'anno.

Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'86,3% e al 13,7%. La componente governativa costituisce circa il 70,6% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 29,4%, articolato in credito financial per il 22,6% e industrial per il 6,8%.

L'88,7% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-. Il 3,3% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 13,1% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari al 72,4% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 55,5% del portafoglio complessivo obbligazionario.

Proventi patrimoniali e finanziari netti

Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:

Proventi netti

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Proventi/oneri da investimenti immobiliari (38) (1) n.s.
Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 314 2 n.s.
Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza 21 33 (37,3)
Proventi netti da finanziamenti e crediti 126 28 n.s.
Proventi netti da attività finanziarie valutate a costo ammortizzato 33
Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.723 1.812 (5,0)
Proventi netti da attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
5
Proventi netti da attività finanziarie a fair value rilevato a CE (*) (49) (22) 119,2
Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità 2.135 1.854 15,2
Oneri netti da altre passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (166) (137) 21,5
Totale oneri netti da passività finanziarie (166) (136) 21,7
Totale proventi netti (*) 1.969 1.718 14,6
Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (**) (243) 227
Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (**) 138 (75)
Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (**) (105) 152
Totale proventi patrimoniali e finanziari netti 1.864 1.870 (0,3)

(*) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

(**) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

I Proventi netti al 31 dicembre 2018, pari a euro 1.969 milioni, contro euro 1.718 milioni al 31/12/2017.

Le svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita ammontano a euro 27 milioni (euro 90 milioni al 31/12/2017). Alla voce Proventi/oneri da Investimenti immobiliari sono presenti euro 32 milioni di ammortamenti ed euro 59 milioni di svalutazioni (rispettivamente euro 32 milioni ed euro 14 milioni al 31/12/2017).

Patrimonio netto

Al 31 dicembre 2018 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 6.327 milioni (euro 7.453 milioni al 31/12/2017), registrando una riduzione sia nel Patrimonio netto di Gruppo (-454 milioni di euro) che in quello di terzi (-673 milioni di euro).

Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 5.032 milioni (euro 5.486 milioni al al 31/12/2017) è così composto:

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.importo
Capitale 3.365 3.365
Riserve di capitale 1.729 1.729
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali (478) 79 (556)
(Azioni proprie) (6) (26) 20
Riserve per differenze di cambio nette 4 4
Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita 65 696 (631)
Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(34) (34)
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio (14) (15) 1
Utile (perdita) dell'esercizio 401 (346) 747
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 5.032 5.486 (454)

Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:

  • decremento di 128 milioni di euro per distribuzione dividendi;
  • decremento di euro 38 milioni per effetto della variazione delle interessenze nelle società controllate UnipolSai e Arca;
  • riduzione del patrimonio complessivo al 1° gennaio 2018 per euro 28 milioni per effetto della prima applicazione dell'IFRS 9;
  • decremento di euro 684 milioni, per la variazione negativa rispetto al saldo di apertura al 1° gennaio 2018 della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • incremento di 401 milioni di euro per l'utile dell'esercizio 2018.

Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.294 milioni (euro 1.967 milioni al 31/12/2017). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:

  • decremento di 115 milioni di euro per pagamento di dividendi a terzi;
  • decremento di euro 256 milioni per la variazione negativa, rispetto al saldo di apertura al 1° gennaio 2018 della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • decremento di 227 milioni di euro riconducibile alla cessione della partecipazione in Popolare Vita;
  • decremento di 307 milioni dovuto a variazioni delle interessenze nelle società controllate UnipolSai e Arca;
  • incremento di 227 milioni di euro per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2018 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 2.003.299 (n. 7.543.238 al 31/12/2017), di cui n. 747.799 detenute direttamente. Le variazioni hanno riguardato:

  • n. 3.277.745 azioni assegnate in data 2 luglio 2018 agli aventi diritto in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari (terza tranche del Piano 2013-2015);
  • n. 2.265.235 azioni cedute sul mercato;
  • n. 24.728 azioni detenute da Popolare Vita (ceduta il 29 marzo 2018);
  • n. 27.769 azioni acquistate in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.

Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo

In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:

Valori in Milioni di euro Capitale e
riserve
Risultato di
periodo
Patrimonio
netto
al 31/12/2018
Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani 5.445 66 5.512
Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo 60 9 69
Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di
esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui:
(1.335) 966 (370)
- Riserva differenze cambio nette 5 5
- Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita (817) (817)
- Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto 11 11
Differenza da consolidamento 1.117 1.117
Eliminazione dividendi infragruppo 412 (412)
Altre rettifiche (titoli,. ecc.) (1) (1) (1)
Saldi consolidati per la quota del Gruppo 5.698 628 6.327
Quote di terzi 1.067 227 1.294
Totale consolidato 4.631 401 5.032

Riserve tecniche e passività finanziarie

Al 31 dicembre 2018 le Riserve tecniche ammontano a euro 53.223 milioni (euro 53.427 milioni al 31/12/2017). Le Passività finanziarie ammontano a euro 6.922 milioni (euro 16.400 milioni al 31/12/2017) dopo aver riclassificato euro 8.458 milioni riferibili al settore bancario nella voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ai sensi dell'IFRS 5.

Riserve tecniche e passività finanziarie

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Riserve tecniche Danni 15.212 15.461 (1,6)
Riserve tecniche Vita 38.011 37.966 0,1
Totale Riserve tecniche 53.223 53.427 (0,4)
Passività finanziarie a fair value 2.539 2.489 2,0
Contratti di investimento compagnie di assicurazione 2.261 2.210 2,3
Altro 278 278 (0,1)
Passività finanziarie al costo ammortizzato 4.382 13.911 (68,5)
Passività subordinate 2.247 2.353 (4,5)
Debiti verso la clientela bancaria 6.821 (100,0)
Debiti interbancari 439 (100,0)
Altro 2.135 4.298 (50,3)
Totale Passività finanziarie 6.922 16.400 (57,8)
Totale 60.145 69.827 (13,9)

Composizione Riserve Danni e Vita

(Valori in Miliardi di euro)

Indebitamento del Gruppo Unipol

Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo. Nel prospetto non è incluso l'indebitamento finanziario riferibile al Settore Bancario per euro 1.911 milioni classificato nella voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ai sensi dell'IFRS 5.

Indebitamento del Gruppo (escluso Raccolta interbancaria netta)

Valori in Milioni di euro 31/12/2018 31/12/2017 var.importo
Passività subordinate emesse da UnipolSai 2.247 2.028 219
Passività subordinate emesse da Unipol Banca 324 (324)
Titoli di debito emessi da Unipol Banca e SPV di cartolarizzazione 2.165 (2.165)
Titoli di debito emessi da Unipol 1.804 1.796 9
Altri finanziamenti 165 164
Totale indebitamento 4.216 6.477 (2.261)

Con riferimento alle Passività Subordinate emesse da UnipolSai, la variazione è riconducibile:

  • all'emissione, in data 1° marzo 2018, di un prestito obbligazionario non convertibile, subordinato e non garantito destinato esclusivamente a investitori qualificati di importo pari a euro 500 milioni, della durata di dieci anni e cedola pari al 3,875%; il prestito ha le caratteristiche per essere computato tra i fondi propri di livello 2 (cosiddetto Tier 2) ai fini della normativa Solvency II;
  • al rimborso anticipato, in data 3 maggio 2018, dei finanziamenti Tier 2 di importo complessivo in linea capitale di euro 300 milioni con scadenze 2025 e 2026, erogati a favore della Compagnia da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario SpA.

I Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 1.804 milioni e sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni.

Relativamente agli Altri finanziamenti, pari a euro 165 milioni (euro 164 milioni al 31/12/2017), euro 159 milioni si riferiscono al finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche tra cui Unipol Banca (quest'ultima per un valore nominale di euro 10 milioni elisi nell'ambito del processo di consolidamento).

Con riferimento all'indebitamento del settore bancario, incluso tra le "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita", si segnala che le Passività subordinate emesse da Unipol Banca si riducono di euro 167 milioni per effetto del rimborso, per scadenza, di quattro prestiti. Il decremento è compensato daiTitoli di debito emessi che si incrementano per euro 169 milioni. Complessivamente le movimentazioni dei titoli (subordinati e non) effettuate nel corso dell'esercizio da Unipol Banca e dalle società veicolo di cartolarizzazione hanno riguardato rimborsi per euro 950 milioni, di cui euro 234 milioni emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione, riacquisti da clientela per euro 32 milioni e nuovi collocamenti per euro 983 milioni, di cui euro 680 milioni titoli emessi da società veicolo per operazioni di cartolarizzazione.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa in materia di operazioni con parti correlate

La Procedura per l'effettuazione di Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura Parti Correlate"), predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento Consob"), è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol in ultimo in data 8 febbraio 2018, con decorrenza in pari data.

La Procedura Parti Correlate - pubblicata sul sito internet di Unipol (www.unipol.it) nella Sezione "Governance/Operazioni con Parti Correlate" - ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol direttamente o per tramite di società controllate.

La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet del Gruppo Unipol (www.unipol.it) .

Relativamente alle operazioni con parti correlate "di maggiore rilevanza" si segnala che, in data 22 marzo 2018, i Consigli di Amministrazione di Unipol Gruppo S.p.A. e UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai" o la "Compagnia"), assistiti dai rispettivi advisor finanziari Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e JP Morgan Limited, hanno approvato la cessione a UnipolSai della partecipazione detenuta da Unipol in Arca Vita S.p.A., pari al 63,39% del relativo capitale sociale, nonché, indirettamente, delle partecipazioni detenute da quest'ultima nel capitale sociale di Arca Assicurazioni S.p.A., Arca Vita International DAC e altre società ausiliarie (la "Cessione"), operazione perfezionata in data 7 agosto 2018 e illustrata nel capitolo Principali eventi dell'esercizio, a cui si rinvia.

In considerazione del fatto che Unipol controlla UnipolSai, la Cessione è stata qualificata:

  • da entrambe le parti come operazione con parte correlata "di maggiore rilevanza" ai sensi del Regolamento Consob e della Procedura Parti Correlate adottata, rispettivamente, da Unipol e UnipolSai;
  • da Unipol, anche come operazione con soggetto collegato di "maggiore rilevanza", ai sensi della Circolare Banca d'Italia n. 263 del 27 dicembre 2006, Titolo V, Capitolo 5 e della Procedura per la gestione delle operazioni con soggetti collegati del Gruppo Bancario Unipol (la "Procedura Soggetti Collegati"), applicabile a Unipol medesima in qualità di Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol.

In considerazione delle caratteristiche della Cessione, a maggior garanzia della correttezza sostanziale e procedurale dell'intero iter decisionale, Unipol ha deciso di applicare, su base volontaria, i presidi societari e procedurali previsti per le operazioni con parti correlate e per le operazioni con soggetti collegati "di maggiore rilevanza", sebbene trovasse applicazione l'esenzione di cui, rispettivamente, all'art. 13 della Procedura Parti Correlate e all'art. 5.4.3 della Procedura Soggetti Collegati, essendo la Cessione posta in essere con una società controllata da Unipol in assenza di interessi significativi di altre parti correlate o soggetti collegati.

La Cessione è stata pertanto sottoposta, sia da Unipol che da UnipolSai, all'esame dei Comitati per le Operazioni con Parti Correlate, i quali sono stati assistiti, rispettivamente, per gli aspetti valutativi, da Towers Watson Italia S.r.l. e da Deloitte Financial Advisory S.r.l. e, per gli aspetti legali, dallo Studio Legale Chiomenti e dallo Studio BonelliErede.

Inoltre, in relazione alla verifica della congruità dei prinicipi e dei metodi di stima applicati nell'ambito dell'operazione dagli advisor finanziari nominati dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate rispetto agli standard utilizzati nella prassi per operazioni simili, Unipol ha acquisito il parere indipendente di Colombo & Associati S.r.l., e UnipolSai quello di Studio Laghi S.r.l.

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Unipol ha espresso, su base volontaria, il proprio parere favorevole sull'interesse di Unipol alla Cessione, nonchè sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle condizioni ad essa applicate.

A sua volta, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di UnipolSai ha espresso il proprio parere favorevole sull'interesse della Compagnia all'acquisizione della partecipazione detenuta da Unipol in Arca Vita S.p.A., nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Per le ulteriori informazioni in merito si fa rinvio al Documento Informativo relativo a Operazioni di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate redatto da UnipolSai ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob e pubblicato in data 29 marzo 2018 sul sito www.unipolsai.com, nella Sezione "Governance/Operazioni con Parti Correlate".

Nel corso dell'esercizio 2018 Unipol non ha effettuato operazioni con parti correlate "di minore rilevanza".

Tra le operazioni esenti si segnala la seguente:

• in data 26 settembre 2018, è stato deliberato l'incremento della partecipazione detenuta da Unipol nella controllata UnipolPart I S.p.A. per effetto del conferimento a favore della medesima di n. 204.620.000 azioni UnipolSai, pari al 7,231% del capitale sociale.

Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.

Posizione di solvibilità Solvency II

Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna:

Valori in Milioni di Euro Totale
Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità
Tier 1 - unrestricted 4.041,8
Tier 1 - restricted 792,3
Tier 2 1.194,9
Tier 3 316,8
Requisito Patrimoniale di Solvibilità 3.892,7
Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità 1,63

La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità di Vigilanza entro il termine del 3 giugno 2019, nell'ambito della pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) prevista dall'art. 359 del Reg. UE 35/2015.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.

Il Rapporto Etico

Considerazioni generali

Il 2018 ha visto consolidarsi nel Gruppo Unipol il ruolo della Carta dei Valori e del Codice Etico quali punto di riferimento imprescindibile per la crescita e l'affermazione di una comune cultura innovativa, trasparente e socialmente responsabile tra tutti i Dipendenti, gli Agenti e i Collaboratori dell'intero Gruppo nonché nei confronti dell'insieme degli Stakeholder

La Funzione del Responsabile Etico ha focalizzato il proprio impegno sugli adempimenti inerenti al proprio ruolo istituzionale di riferimento sul rispetto della Carta Valori e del Codice Etico di Gruppo per tutti i suoi Stakeholder, oltre che sul progetto formativo in aula destinato ai circa 1.800 responsabili di risorse, gestito da "Unica- Unipol Corporate Academy".

Per quanto attiene alle segnalazioni pervenute circa presunte violazioni del Codice Etico, in nessun caso è stato rilevato il mancato rispetto della Carta Valori e del Codice Etico. Pertanto, è risultata confermata la coerenza generale tra i principi dichiarati nel Codice e la gestione aziendale.

Attività svolte e avviate nell'esercizio 2018 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico

Durante l'esercizio 2018 il Comitato Etico si è riunito l'8 febbraio e il 20 dicembre. Le principali attività svolte hanno riguardato:

• Segnalazioni e richieste.

Il Codice Etico prevede che le segnalazioni possano essere effettuate da chiunque scrivendo al Responsabile Etico per posta ordinaria o per posta elettronica all'indirizzo [email protected] e possano avere a oggetto critiche, suggerimenti, richieste di pareri/informazioni e presunte violazioni del Codice Etico.

Nel 2018 sono state gestite 111 segnalazioni e richieste pervenute alla casella di posta dedicata, a fronte delle 43 del 2017. Il sensibile incremento è dovuto all'aumento delle segnalazioni relative a disservizi, ritardi e contenziosi (82) e di quelle riconducibili in modo puntuale a ipotesi di possibile violazione della Carta Valori e del Codice Etico (8), mentre si confermano allo stesso livello del 2017 le richieste di pareri al Responsabile Etico (6). Completano il quadro 15 contatti di varia natura, a carattere generico. Più precisamente:

  • segnalazioni di presunte e specifiche violazioni del Codice Etico: sono state istruite secondo quanto prescritto dal Codice e dalle prassi consolidate, senza far emergere situazioni tali da richiedere una valutazione del Comitato Etico. Il Responsabile Etico, accertata l'assenza di violazioni, le ha definite in autonomia, come da mandato del Comitato stesso;
  • richieste di pareri/informazioni: sono state gestite questioni poste al Responsabile Etico su temi di sua specifica competenza (coerenza fra situazioni connesse al business e impianto valoriale);
  • disservizi, ritardi, contenziosi: sono state gestite le segnalazioni che hanno riguardato disservizi, ritardi e contenziosi commerciali o liquidativi relativi alle società del Gruppo, nonché quelle presentate da dipendenti circa disservizi interni o altre problematiche, Di norma non si è trattato di fattispecie di stretta competenza della Funzione, che in genere si limita a comunicare al segnalante di aver investito della questione la Funzione Reclami. Qualora il reclamo contenga generici richiami al Codice Etico (non tali da configurare una vera denuncia di violazione) e nei casi in cui sia opportuno, il Responsabile Etico collabora con la funzione Reclami nell'elaborazione della risposta. In quest'ambito non sono state individuate nel 2018 situazioni in cui il richiamo al Codice Etico fosse fondato.
  • Formazione.

Nel 2018 è proseguito il progetto formativo d'aula previsto dal Piano Industriale dei responsabili gerarchici del Gruppo (complessivamente, circa 1800 fra dirigenti, funzionari e quadri), avviato nel 2017, a cura di "Unica – Unipol Corporate Academy", con l'obiettivo di sviluppare una riflessione partecipata sui valori e sui principi contenuti nella Carta dei Valori di Unipol, stimolando a tradurli in concretezza nella quotidianità, in particolare con la forza dell'esempio.

Nel corso del 2018 è stato possibile cogliere come l'avanzamento di tale attività formativa stia progressivamente elevando la consapevolezza sui temi valoriali ed etici, facendo comprendere l'importanza irrinunciabile di una concreta applicazione degli stessi nell'operatività quotidiana. Al 31 dicembre 2018 hanno terminato il progetto formativo 1.118 responsabili; il completamento del progetto è previsto entro il 2019.

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.

CoP-United Nations Global Compact

Tabella dei contenuti relative alle informazioni rilevanti per il Global Compact delle Nazioni Unite

Partecipando all'iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite, Unipol si impegna a rispettare i diritti umani, creando condizioni di lavoro socialmente compatibili, promuovendo la protezione ambientale e combattendo la corruzione.

Per facilitare la rintracciabilità dei contenuti rilevanti per la Communication on Progress stata predisposta la seguente tabella dove si identificano per ciascun Principio i collegamenti al GRI Standard, ai capitoli del Bilancio Integrato 2018 (la misurazione degli outcome sono presenti nel capitolo "Gli impatti generati dal Gruppo Unipol") nonché al sito www.unipol.it

Ambiti
Global
Compact
Principi Global Compact GRI
STANDARD
Riferimento pagina nel Bilancio Integrato Link
Principi sui
Diritti Umani
Principio 1:
Alle imprese è richiesto di
promuovere e rispettare i diritti
umani universalmente
riconosciuti nell'ambito delle
rispettive sfere di influenza.
Principio 2:
Alle imprese è richiesto di
assicurarsi di non essere,
seppure indirettamente,
complici negli abusi dei diritti
umani.
GRI409-01
GRI412-02
GRI102-09
GRI102-15
GRI102-16
GRI102-17
GRI102-22
GRI102-30
GRI403-09
GRI409-01
GRI412-02
GRI-FS07-08
GRIFS15-01
GRI-FS11
Pagg. 23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pag. 122 "Rapporto etico"
Pagg. 29-31: "Andamento dei Capitali" - "Capitale umano"
Pag. 40: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di
imprese sostenibili tramite le scelte di investimento"
Pag. 61: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Precarietà e
polarizzazione"
Pagg. 36-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione
del valore creato" - "I fornitori"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e
di gestione dei rischi"
Pagg. 26-27: "La Creazione del Valore" e Pagg. 82-84: "Modello di Business"
Identità, Visione,
Missione e Valori del
Gruppo
Gestione Strategica e
Reporting
Policies
Investimenti
Responsabili
Metodologia di
screening
Investimenti tematici
ed ad impatto
Principi sul
lavoro
Principio 3:
Alle imprese è richiesto di
sostenere la libertà di
associazione dei lavoratori e
riconoscere il diritto alla
contrattazione collettiva.
Principio 4:
Alle imprese è richiesto di
sostenere l'eliminazione di tutte
le forme di lavoro forzato e
obbligatorio.
Principio 5:
Alle imprese è richiesto di
sostenere l'effettiva
eliminazione del lavoro minorile.
Principio 6:
Alle imprese è richiesto di
sostenere l'eliminazione di ogni
forma di discriminazione in
materia di impiego e
professione.
GRI102-06
GRI102-07
GRI102-08
GRI102-09
GRI102-16
GRI102-22
GRI102-30
GRI102-35
GRI102-41
GRI201-03
GRI205-02
GRI305-03
GRI401-01
GRI403-02
GRI403-05
GRI403-09
GRI405-01
GRI405-02
GRI407-01
Pagg. 23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pag. 122 "Rapporto etico"
Pagg. 29-31: "Andamento dei capitali" - "Capitale Umano"
Pagg. 47-49: "Il profilo identitario" - "Il personale"
Pagg. 79-81: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi"
Pagg. 36-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione
del valore creato" - "I fornitori"
Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" -
"Le tematiche rilevanti"
Pagg. 61-64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Identità, Visione,
Missione e Valori del
Gruppo
Gestione Responsabile
della catena di
fornitura
Principi
sull'Ambiente
Principio 7:
Alle imprese è richiesto di
sostenere un approccio
preventivo nei confronti delle
sfide ambientali.
Principio 8:
Alle imprese è richiesto di
intraprendere iniziative che
promuova no una maggiore
responsabilità ambientale.
Principio 9:
Alle imprese è richiesto di
incoraggiare lo sviluppo e la
diffusione di tecnologie che
rispettino l'ambiente.
GRI-FS15
GRI-FSPP
GRI102-09
GRI102-11
GRI102-22
GRI102-30
GRI201-01
GRI301-01
GRI301-02
GRI302-01
GRI302-03
GRI302-04
GRI303-01
GRI305-01
Pag. 40: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di
imprese sostenibili tramite le scelte di investimento"
Pagg. 40-42: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione
degli effetti del cambiamento climatico"
Pag. 64 "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e
di gestione dei rischi"
Pagg. 26-27: "La Creazione del Valore" e Pagg. 82-84: "Modello di Business"
Osservatorio
Reputational &
Emerging Risk
Risultati e Strategia
Policies
Cambiamenti climatici
Progetto Derris
Gestione del
Patrimonio
Immobiliare
Ambiti
Global
Compact
Principi Global Compact GRI
STANDARD
Riferimento pagina nel Bilancio Integrato Link
GRI305-02
GRI305-03
GRI305-04
GRI305-05
GRI306-01
GRI306-02
GRI307-01
Principi
sull'anticorru
zione
Principio 10:
Le imprese si impegnano a
contrastare la corruzione in ogni
sua forma, incluse l'estorsione e
le tangenti.
GRI102-06
GRI102-09
GRI102-18
GRI102-22
GRI102-29
GRI102-30
GRI102-43
GRI 205-1
GRI 205-2
GRI 205-3
GRI-FS15
GRI-FSPP
Pagg.23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Pagg. 82-84: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" - "Gestione dei
reclami"
Identità, Visione,
Missione e Valori del
Gruppo
Procedure
anticorruzione
Policies

Per informazioni di dettaglio relative alla United Nations CoP 2018 si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'economia globale sta mostrando segnali di un generale rallentamento. Già dalle prime settimane del 2019, mano a mano che venivano consuntivati i principali dati macroeconomici relativi all'ultima parte del 2018, molti osservatori economici hanno tagliato le stime di crescita 2019 dell'Eurozona. In particolare, per il nostro paese che è risultato in recessione nella seconda parte del 2018, da più parti sono stati posti seri dubbi sulla possibilità del raggiungimento del target, prospettato dal nostro Governo, ovvero di una crescita dell'economia per l'anno in corso pari al +1%.

La congiuntura esterna, unitamente ai numerosi elementi di criticità che caratterizzano il nostro paese, rischia di alimentare nuove tensioni nei mercati finanziari con conseguente ripresa della volatilità dello spread dei nostri titoli di stato rispetto al Bund tedesco. I principali mercati borsistici nei primi due mesi del 2019 hanno segnato performance positive, sia pure in un quadro di elevata volatilità. Tutto ciò ha riflessi sui nostri investimenti finanziari e sull'operatività della gestione finanziaria che resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi e i passivi, ottimizzando il profilo rischio rendimento del portafoglio e perseguendo in modo selettivo una adeguata diversificazione dei rischi.

Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo, non si segnalano eventi di particolare rilievo. Come già ricordato, è in corso di definizione il nuovo Piano Industriale 2019 -2021 che sarà presentato ai mercati finanziari nel prossimo mese di maggio e che sarà incentrato sul core business assicurativo.

Il risultato consolidato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili anche legati al contesto di riferimento, è atteso positivo.

Con riferimento alle operazioni straordinarie, si ricorda che è atteso per l'inizio del secondo semestre, subordinatamente al verificarsi di alcune condizioni sospensive, in primo luogo di natura regolamentare ed autorizzativa, il perfezionamento della cessione a BPER Banca della partecipazione in Unipol Banca detenuta da Unipol e UnipolSai e l'acquisto, da parte di UnipolReC, di due portafogli NPL dal Gruppo BPER.

Bologna, 14 marzo 2019

Il Consiglio di Amministrazione

Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie

Argomenti del
D. Lgs. 254/2016
Material Issue Relevant GRI Topic *
Temi rilevanti
(Art. 3 comma 1)
GENERAL DISCLOSURES: Stakeholder engagement; Reporting
practice
Modello aziendale di gestione e
organizzazione
(Art. 3 comma 1a)
Innovazione di prodotto; Partnership; Servizio al cliente nel post vendita;
Lungimiranza nella gestione responsabile dei capitali; Approccio di lungo
termine nella definizione degli obiettivi aziendali e nelle scelte di
investimento; Fidelizzazione del cliente; Consulenza personalizzata;
Multi-canalità integrata; Personalizzazione del prodotto e del servizio;
Relazione del gruppo con la rete agenziale
GENERAL DISCLOSURES: Organizational profile; Strategy and
Analysis
Politiche dell'impresa, risultati e
indicatori
Trasparenza e chiarezza della struttura azionaria e di governance;
Trasparenza verso il mercato e le autorità
GENERAL DISCLOSURES: Strategy; Governance
(Art. 3 comma 1b) Relazioni con le comunità di riferimento; Redditività delle attività del
Gruppo; Gestione responsabile della catena di fornitura
ECONOMIC: Economic Performance; Indirect Economic Impacts;
Procurement practices
Inclusione finanziaria SECTOR SPECIFIC ASPECT - SOCIETY: Product Portfolio; Active
Ownership; Local Communities
Principali rischi
(Art. 3 comma 1c)
Risk management, cultura del rischio e del controllo; Lungimiranza nella
gestione responsabile dei capitali
GENERAL DISCLOSURES: Identified Material Aspects and Boundaries
Risorse energetiche, risorse idriche,
emissioni
Impatto su ambiente, salute e
sicurezza
(Art. 3 comma 2a;
Art. 3 comma 2b;
Riduzione e ottimizzazione degli impatti ambientali; Relazioni con le
comunità di riferimento; Gestione responsabile della catena di fornitura
ENVIRONMENTAL: Energy; Emission; Water; Waste
Art. 3 comma 2c) ECONOMIC: Economic Performance; Indirect Economic Impacts;
Procurement Practices
Gestione del personale e parità di
genere
(Art. 3 comma 2d)
Sviluppo delle risorse; benessere in azienda SOCIAL: Employment, Labor/Management Relations; Occupational
Health and Safety; Training and Education; Diversity and Equal
Opportunity; Equal Remuneration for Women and Man
Rispetto dei diritti umani GENERAL DISCLOSURES: Ethics and Integrity
(Art. 3 comma 2e) Risk management, cultura del rischio e del controllo SOCIAL: Non discrimination, Child labour, Human Rights Assessment
Lotta contro la corruzione
(Art. 3 comma 2f)
Sensibilizzazione alla compliance normativa;
Competizione corretta e responsabile
ECONOMIC: Anti-corruption; Anti-corruption behaviour;
SOCIAL: Socioeconomic compliance
Sensibilizzazione alla compliance normativa; Correttezza nella vendita
dei prodotti e servizi
SOCIAL: Marketing and labelling; Customer Privacy; Socioeconomic
compliance
Standard di rendicontazione adottato
(Art. 3 comma 3, 4, 5)
GENERAL DISCLOSURES: Report Profile; Stakeholder engagement
Diversità nella composizione degli
organi di amministrazione
(Art. 10 comma 1 lettera a)
Benessere in azienda SOCIAL - Labor Practices and Decent Work: Diversity and Equal
Opportunity
GRI Disclosure Pagina di riferimento del Bilancio Integrato SDGs
102-40, 102-42, 102-43,
102-44, 102-45, 102-46,
102-47, 102-48, 102-49
Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti"
Pagg. 61-64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
102-1, 102-2, 102-3, 102-
4, 102-5, 102-6, 102-7,
102-8, 102-9, 102-10,
102-11, 102-12, 102-13,
102-41
Pagg. 18-19: "Dati significativi del Gruppo"
Pagg. 43-44: "Il Gruppo Unipol" - "Attività e settori"
Pagg 45-50: "Il profilo Identitario"
Pagg. 65-77: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Pagg. 82-84: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario"
102-14, 102-18, 102-22,
102-14, 102-18, 102-22,
102-23, 102-29
102-23, 102-29
Pagg. 8-9: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato"
Pagg: 26-27: "La creazione di valore"
Pagg. 61-64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 65-77: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Pagg. 82-84: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario"
201-1, 203-2, 204-1
201-1, 203-2, 204-1
Pagg. 36-39: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato"
FS07, FS08, FS11, FS14
FS07, FS08, FS11, FS14
Pag. 32: "Andamento dei Capitali" - "Capitale sociale e relazionale"
Pag. 40: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento"
102-11, 102-14, 102-15 Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti"
Pagg. 61-64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 65-77: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
302-1, 303-1, 305-1,
302-1, 303-1, 305-1,
305-2, 305-4, 306-2
305-2, 305-4, 306-2
Pagg. 40-42: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico"
Pag. 64: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change"
201-1, 203-2, 204-1 Pagg. 36-39: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato"
Pag. 82: "Modello di business assicurativo"- Sviluppo e riqualificazione immobiliare: Urban Up
401-1, 402-1, 403-2,
404-1, 405-1, 405-2,
102-35
Pagg. 29-31: "Andamento dei capitali" - "Capitale Umano"
Pagg. 47-49: "Il profi lo identitario" - "Il personale"
Pagg. 79-81: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi"
Pag. 82: "Modello di Business" - "Assicurativo" - Academy dedicata alla formazione
102-16 Pagg. 23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pag. 122: "Rapporto etico"
406-1, 408-1, 412-3 Pagg. 23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pagg. 37-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato" - "I fornitori"
205-1, 205-2, 205-3,
206-1, 419-1
Pagg. 23-24: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pagg. 67-77: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
417-3, 418-1 Pagg. 82-84: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" - "Gestione dei reclami"
102-50, 102-51, 102-52,
102-53, 102-54, 102-56
Pagg. 14-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata"
102-18, 102-22, 102-35 Pagg. 65-66: "Governance" - "Corporate Governance"
Pagg. 79-81: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi"

* Comprendono anche le Disclosure on Management Approach (GRI 103-1, 103-2, 103-3) riportate nel Bilancio Integrato o disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito www.unipol.it per i singoli aspetti material

Glossario

ALM: per Asset and Liability Management si intende la gestione integrata relativa all'attivo e al passivo finalizzata ad allocare le risorse nell'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.

Ambasciatori: dipendenti che hanno attribuito una valutazione reputazionale di Unipol superiore a 80 punti e contemporaneamente hanno espresso uno strategy alignment superiore a 80 punti

APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.

L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.

ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: nata nel 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata", ha l'obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

L'Alleanza riunisce attualmente oltre 200 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore), reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell'ambiente, uguaglianza di genere, ecc.), associazioni di enti territoriali, università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti, associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell'informazione, fondazioni e reti di fondazioni, soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.

BS OHSAS 18001: standard internazionale che specifica i requisiti per un sistema di gestione della salute e della sicurezza del lavoro, per consentire a un'organizzazione di controllare i suoi rischi di salute e sicurezza sul lavoro e a migliorare le sue performance.

BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.

Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).

CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto:

i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:

  • sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
  • sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
  • sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").

Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.

CAWI - Computer Assisted Web Interviewing: metodologia di indagine statistica svolta attraverso il web.

Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.

COP21: ventunesima riunione della Conferenza delle parti della Convenzione sui cambiamenti climatici, la conferenza sul clima di Parigi del dicembre 2015 in cui 195 paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale.

Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).

CSI (Customer Satisfaction Index): indice di soddisfazione complessiva costruito su 13 fattori appartenenti a due Macro-Aree: quella della Relazione con gli agenti e quella del Servizio offerto dalla Compagnia. La somma dei punteggi ponderatiì ottenuti per ciascuno dei 13 fattori, determina la media aritmetica che rappresenta il CSI complessivo.

CS OVERALL (Customer Satisfaction Overall retail e aziende): indicatore di soddisfazione complessiva verso la compagnia di riferimento (unica o principale) che tiene conto di tutti gli aspetti della relazione (polizze sottoscritte, personale, servizio, innovazione, reputazione ecc.). Viene calcolato utilizzando una scala numerica a 6 passi da 3 a 8, dove 3 è il voto più basso, 6 è la sufficienza e 8 è il voto più alto: la percentuale del punteggio è calcolata sui due voti più alti della scala.

CSR: Corporate Social Responsability, o Responsabilità Sociale d'Impresa, è, in termini economici e finanziari, l'ambito riguardante le implicazioni di natura etica all'interno della visione strategica d'impresa; è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d'impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.

Dichiarazione Non Finanziaria (DNF): dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario prevista dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, che ha introdotto nell'ordinamento nazionale nuovi obblighi di trasparenza in linea con le disposizioni europee, nell'ambito dei temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa.

Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.

EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.

Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive e i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, e i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.

FTSE4Good Index: l'indice valuta la performance delle aziende che sono globalmente riconosciute per gli alti standard di responsabilità sociale. L'indice viene rivisto due volte l'anno, a marzo e a settembre, per includere eventuali nuovi aziende ed escludere invece quelle che non hanno mantenuto gli standard di sostenibilità richiesti.

Global Compact: iniziativa delle Nazioni Unite nata nel 2000 per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Prevede il rispetto di 10 Principi articolati in 4 ambiti: Diritti Umani, Lavoro, Ambiente, Lotta alla Corruzione.

Ad oggi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 157 paesi nel mondo, a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030.

Indice SDSN-Bertelsmann: indice elaborato dal Sustainable Development Solutions Network (SDSN) e dalla Fondazione Bertelsmann utilizzando 62 indicatori elementari per una valutazione della distanza dell'Italia dalla condizione di sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale in relazione agli SDGs.

Indici SRI: gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI). Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.

Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).

ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.

Linee Guida ESG: Linee d'indirizzo per la valutazione ex-ante dei rischi ESG che possono presentarsi nel corso dei processi di business (investimenti, assunzione, credito), allegate alle relative Politiche, utili per supportare la corretta valutazione degli stessi in coerenza con le Linee guida in materia di sostenibilità.

Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.

Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).

Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).

MRO (Main Refinancing operations): operazioni di mercato aperto effettuate dall'Eurosistema.

MSCI ESG Index: l'indice supporta la valutazione degli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) e aiuta gli investitori istituzionali a effettuare un benchmarking più efficace per le performance degli investimenti ESG.

NPS (Net Promoter Score): indicatore che misura la proporzione di "promotori" di un prodotto/servizio, rispetto ai "detrattori". È basato sulla domanda "Lei consiglierebbe la sua compagnia al suo migliore amico?" Le risposte sono classificate su scala da 0 a 10. L'indicatore è calcolato sottraendo la percentuale di detrattori alla percentuale di promotori.

OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche e i premi netti di competenza.

Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output (International Framework).

Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti. (International Framework).

PRI: principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti e implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano a incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle propirie politiche e nelle pratiche aziendali.

Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale.

ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Grupppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inzio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).

Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e consumati all'interno dell'organizzazione. Scope 3 riguarda le altre emissioni indirette che non rientrano nello Scope 2 quali ad esempio le emissioni connesse ai viaggi di lavoro.

SDGs– Sustainable Development Goals: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs – di seguito elencati:

SROI - Social Return On Investment: è un metodo per misurare e rendicontare il valore prodotto da un'attività rispetto alle risorse investite, considerando un'accezione ampia di "valore" che tenga conto anche delle dimensioni extrafinanziarie (sociali, ambientali). Ha l'obiettivo di ridurre la diseguaglianza e la degradazione ambientale, di migliorare il benessere, integrando nell'analisi i costi ed i benefici sociali, economici ed ambientali.

tutti i livelli.

TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2018

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Attività

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.955,3 1.976,9
1.1 Avviamento 1.581,7 1.581,7
1.2 Altre attività immateriali 373,5 395,1
2 ATTIVITÀ MATERIALI 1.887,4 1.872,1
2.1 Immobili 1.637,2 1.617,7
2.2 Altre attività materiali 250,2 254,3
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 982,0 874,5
4 INVESTIMENTI 57.543,0 69.397,7
4.1 Investimenti immobiliari 1.996,7 2.199,1
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 74,5 90,3
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 459,6 864,2
4.4 Finanziamenti e crediti 3.921,0 15.517,5
4.4bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 490,1
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.439,2 44.482,3
4.5bis Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 663,3
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 6.498,5 6.244,3
4.6.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 288,0 333,5
4.6.2 Attività finanziarie designate al fair value 6.205,5 5.910,8
4.6.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 5,0
5 CREDITI DIVERSI 2.762,2 2.854,3
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 1.365,5 1.426,2
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 137,3 105,6
5.3 Altri crediti 1.259,4 1.322,5
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 12.186,3 12.366,0
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 10.758,3 10.569,0
6.2 Costi di acquisizione differiti 98,1 85,0
6.3 Attività fiscali differite 944,3 1.001,2
6.4 Attività fiscali correnti 23,8 14,0
6.5 Altre attività 361,9 696,8
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 264,6 631,5
TOTALE ATTIVITÀ 77.580,8 89.972,9

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Patrimonio netto e passività

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017
1 PATRIMONIO NETTO 6.326,7 7.453,0
1.1 di pertinenza del gruppo 5.032,4 5.486,1
1.1.1 Capitale 3.365,3 3.365,3
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali
1.1.3 Riserve di capitale 1.729,4 1.729,4
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali (478,0) 78,5
1.1.5 (Azioni proprie) (6,1) (25,7)
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette 4,0 3,5
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 64,7 695,5
1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(34,5)
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio (13,9) (14,6)
1.1.9 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo 401,4 (345,8)
1.2 di pertinenza di terzi 1.294,3 1.966,9
1.2.1 Capitale e riserve di terzi 1.052,3 1.522,6
1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 15,2 267,6
1.2.3 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi 226,8 176,8
2 ACCANTONAMENTI 357,1 460,3
3 RISERVE TECNICHE 53.223,3 53.426,8
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 6.921,7 16.399,7
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 2.539,3 2.488,7
4.1.1 Passività finanziarie detenute per la negoziazione 278,3 278,4
4.1.2 Passività finanziarie designate al fair value 2.261,0 2.210,3
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.382,4 13.911,0
5 DEBITI 804,4 908,4
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 160,9 148,1
5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 86,8 96,6
5.3 Altri debiti 556,7 663,7
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 9.947,6 11.324,6
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 9.200,8 10.016,5
6.2 Passività fiscali differite 8,9 29,4
6.3 Passività fiscali correnti 27,4 37,9
6.4 Altre passività 710,5 1.240,8
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 77.580,8 89.972,9

Conto Economico

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017
1.1 Premi netti 11.469,0 11.262,9
1.1.1 Premi lordi di competenza 11.892,4 11.681,6
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza (423,4) (418,7)
1.2 Commissioni attive 39,4 67,2
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
(153,5) 129,9
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 314,8 6,7
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 2.194,5 2.320,1
1.5.1 Interessi attivi 1.548,4 1.704,6
1.5.2 Altri proventi 173,4 169,2
1.5.3 Utili realizzati 449,7 445,4
1.5.4 Utili da valutazione 23,0 0,8
1.6 Altri ricavi 633,8 540,9
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 14.498,0 14.327,8
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri (9.463,2) (9.621,1)
2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche (9.778,9) (9.807,9)
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 315,7 186,7
2.2 Commissioni passive (22,9) (28,8)
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (0,9) (4,2)
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (490,6) (583,0)
2.4.1 Interessi passivi (170,4) (135,8)
2.4.2 Altri oneri (40,1) (44,9)
2.4.3 Perdite realizzate (141,3) (148,0)
2.4.4 Perdite da valutazione (138,8) (254,3)
2.5 Spese di gestione (2.514,1) (2.490,0)
2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione (1.796,4) (1.775,1)
2.5.2 Spese di gestione degli investimenti (120,9) (131,9)
2.5.3 Altre spese di amministrazione (596,7) (583,0)
2.6 Altri costi (821,1) (787,5)
2 TOTALE COSTI E ONERI (13.312,7) (13.514,6)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.185,2 813,2
3 Imposte (252,4) (231,6)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE 932,9 581,5
4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE (304,6) (750,6)
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 628,2 (169,0)
di cui di pertinenza del gruppo 401,4 (345,8)
di cui di pertinenza di terzi 226,8 176,8

Conto economico complessivo

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 628,2 (169,0)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico (43,8) (14,7)
Variazione del patrimonio netto delle partecipate (8,5) 7,0
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali (20,7)
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti (0,2) (1,0)
Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (35,1)
Variazione del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value
Altri elementi (0,0)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico (872,7) 153,4
Variazione della riserva per differenze di cambio nette 0,2 1,5
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita (883,6) 150,3
Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
0,6
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 10,1 1,6
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
vendita
Altri elementi
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (916,5) 138,7
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (288,3) (30,4)
di cui di pertinenza del gruppo (262,7) (200,2)
di cui di pertinenza di terzi (25,6) 169,8

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Esistenza al
31/12/2016
Modifica
dei saldi di
chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazione
a Conto
Economico
Trasferimenti Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza al
31/12/2017
Capitale 3.365,3 3.365,3
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale 1.724,6 4,8 1.729,4
pertinenza del gruppo
Patrimonio di
Riserve di utili e altre riserve
patrimoniali
(281,7) 259,9 100,3 78,5
(Azioni proprie) (27,8) 2,1 (25,7)
Utile (perdita) dell'esercizio 329,6 (547,8) (127,6) (345,8)
Altre componenti del conto
economico complessivo
538,8 0,0 225,5 (101,8) (20,7) 42,7 684,4
Totale di pertinenza del
gruppo
5.648,8 0,0 (55,5) (101,8) (148,3) 143,0 5.486,1
Capitale e riserve di terzi 2.004,8 (29,1) (453,1) 1.522,6
Utile (perdita) dell'esercizio 205,4 161,6 (190,2) 176,8
pertinenza di terzi
Patrimonio di
Altre componenti del conto
economico complessivo
274,6 0,0 76,4 (40,7) (42,7) 267,6
Totale di pertinenza di terzi 2.484,8 0,0 208,9 (40,7) (190,2) (495,8) 1.966,9
Totale 8.133,6 0,0 153,4 (142,5) (338,5) (352,8) 7.453,0
Esistenza al
31/12/2017
Modifica
dei saldi di
chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazione
a Conto
Economico
Trasferimenti Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza al
31/12/2018
Capitale 3.365,3 3.365,3
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale 1.729,4 1.729,4
Patrimonio di pertinenza del gruppo Riserve di utili e altre riserve
patrimoniali
78,5 (47,3) (451,6) (57,6) (478,0)
(Azioni proprie) (25,7) 19,6 (6,1)
Utile (perdita) dell'esercizio (345,8) 875,4 (128,2) 401,4
Altre componenti del conto
economico complessivo
684,4 18,9 (405,4) (329,8) 52,2 20,4
Totale di pertinenza del
gruppo
5.486,1 (28,4) 38,1 (329,8) (128,2) (5,4) 5.032,4
Capitale e riserve di terzi 1.522,6 (1,8) (180,9) (287,6) 1.052,3
Utile (perdita) dell'esercizio 176,8 165,3 (115,3) 226,8
Patrimonio di pertinenza di terzi Altre componenti del conto
economico complessivo
267,6 0,7 37,4 (238,3) (52,2) 15,2
Totale di pertinenza di terzi 1.966,9 (1,1) 21,9 (238,3) (115,3) (339,9) 1.294,3
Totale 7.453,0 (29,6) 60,0 (568,0) (243,5) (345,2) 6.326,7

Rendiconto Finanziario (metodo indiretto)

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte 1.185,2 813,2
Variazione di elementi non monetari 898,8 (1.475,7)
Variazione della riserva premi danni 169,3 70,8
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni (537,5) (486,0)
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita 57,1 (970,6)
Variazione dei costi di acquisizione differiti (13,1) (0,4)
Variazione degli accantonamenti (30,4) (19,9)
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni 643,0 (156,4)
Altre variazioni 610,2 86,7
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa (239,6) 319,5
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione (24,4) 89,3
Variazione di altri crediti e debiti (215,2) 230,2
Imposte pagate (280,6) (93,6)
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e 1.370,7 (267,2)
finanziaria
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione
111,0 260,3
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari 654,2 252,7
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari 1.160,9 (1.388,2)
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico (555,3) 608,0
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 2.934,5 (704,0)
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari (37,1) (29,6)
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 10,2 1,1
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti 242,9 77,5
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza 81,2 457,8
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita (1.408,5) 1.922,0
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(643,7)
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali (131,3) (209,5)
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento 606,0 (596,0)
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (1.280,3) 1.623,3
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie 9,2 (0,1)
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo (128,2) (127,6)
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi (115,3) (693,1)
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi 196,7 (166,3)
Liquidità netta generata/assorbita da passività valutate al costo ammortizzato (1.941,1) 248,0
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (1.978,7) (739,2)
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0,0
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (*) 683,2 503,1
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (324,4) 180,2
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (**) 358,8 683,2

(*) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2018 comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (euro 51,7 milioni).

(**) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita per euro 51,7 milioni alla fine dell'esercio 2017 e per euro 94,2 milioni alla fine dell'esercizio 2018

NOTE INFORMATIVE INTEGRATIVE

1. Criteri generali di redazione

Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni. Esercita inoltre attività bancaria, immobiliare e, in via residuale, attività alberghiera, agricola e sanitaria.

La Capogruppo Unipol è capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, riveste inoltre il ruolo di capogruppo del Gruppo Bancario Unipol e di impresa di partecipazione finanziaria mista al vertice del Conglomerato Unipol.

La Capogruppo Unipol è una società per azioni, con sede legale a Bologna (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.

Il Bilancio consolidato di Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.

Il Bilancio consolidato è costituito da:

  • situazione patrimoniale-finanziaria;
  • conto economico e conto economico complessivo;
  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
  • rendiconto finanziario;
  • note informative integrative;
  • allegati alle note informative integrative.

Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.

Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.

Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.

Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.

Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente (si rimanda a quanto riportato nel successivo paragrafo con riferimento alle riclassifiche operate sui dati comparativi dell'esercizio 2017 riferibili alle attività operative cessate).

L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.

Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2012-2020.

Rappresentazione delle attività operative cessate

Come ampiamente commentato nella relazione annuale integrata, la partecipazione in Unipol Banca e, indirettamente, nella sua controllata Finitalia, corrispondente all'intero comparto bancario ai sensi dell'informativa sui settori operativi prevista dall'IFRS 8 con riferimento al 31 dicembre 2018, è destinata alla vendita al Gruppo BPER. In particolare, a seguito delle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione del 20 dicembre 2018 sono state avviate le attività per la cessione della partecipazione in Unipol Banca che sono proseguite, previa delibera del consiglio di amministrazione del 7 febbraio 2019, con la sottoscrizione di un accordo con BPER Banca che prevede, al verificarsi di talune condizioni sospensive, la cessione integrale della partecipazione in Unipol Banca a fronte di un corrispettivo in denaro pari a 220 milioni di euro. In tale contesto, intendendo la vendita altamente probabile, si sono rese applicabili le disposizioni IFRS 5 in materia di attività operative cessate e conseguentemente:

  • i risultati economici del settore bancario (al netto degli effetti fiscali) unitamente alla minusvalenza rilevata a seguito della prospettata dismissione, sono esposti sinteticamente, sia con riferimento all'esercizio 2018 che per quello precedente presentato a fini comparativi, in un'apposita voce del conto economico denominata "Utile (Perdita) delle attività operative cessate". Pertanto il conto economico originariamente pubblicato dal gruppo Unipol per l'esercizio 2017 è stato riesposto su tale base;
  • le attività e le passività afferenti al settore bancario al 31 dicembre 2018 sono state esposte prospetticamente, congiuntamente ad altre attività e passività in dismissione, nella voce 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e nella voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduti per la vendita della Situazione patrimoniale-finanziaria. Si precisa che, diversamente da quanto previsto per le componenti economiche di cui al punto precedente, la classificazione in tali voci è limitata all'esercizio 2018 senza impatti sui dati dell'esercizio precedente presentato a fini comparativi.

Il dettaglio delle attività, passività e componenti reddituali relative al settore bancario è riportato nel paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione e attività operative cessate delle presenti Note informative integrative.

Area di consolidamento

Il Gruppo Unipol al 31 dicembre 2018 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di 61 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2017 le società consolidate integralmente erano 62. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.

Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.

Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (22 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2017 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano 24.

Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle partecipazioni non consolidate, allegati alle Note informative integrative.

Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2017 e altre operazioni

Nel corso del primo trimestre UnipolPart SpA ha ceduto sul mercato le n. 2.259.773 azioni Unipol Gruppo SpA detenute a seguito della scissione di Finsoe. In data 14 giugno, avendo liquidato interamente i suoi asset, l'assemblea straordinaria dei soci ha deliberato l'avvio della liquidazione della società. In data 5 novembre la società è stata cancellata dal Registro delle Imprese di Bologna.

In data 1° febbraio 2018 ha avuto efficacia la scissione parziale di Unipol Banca SpA con beneficiaria la società di nuova costituzione UnipolReC SpA.

Il capitale sociale di UnipolReC è pari a euro 290.122.715, suddiviso in n. 290.122.715 azioni prive di valore nominale, detenute per il 57,75% da Unipol e per il 42,25% da UnipolSai. Su quota parte delle azioni assegnate a UnipolSai, corrispondente al 27,49% del totale azioni di UnipolReC, si è estesa l'opzione put/call già in essere tra Unipol e UnipolSai avente per oggetto azioni Unipol Banca. Nel contesto della scissione la partecipazione in Unipol Reoco SpA è stata assegnata alla società beneficiaria.

A seguito della scissione, il capitale sociale di Unipol Banca si è ridotto di euro 290.122.715 senza annullamento di azioni in quanto prive di valore nominale.

In data 8 febbraio 2018 la società Assicoop Grosseto SpA in liquidazione è stata cancellata dal Registro delle Imprese.

In data 29 marzo 2018 è stata ceduta l'intera partecipazione detenuta da UnipolSai (n. 21.960.001 azioni, pari al 50%+1 azione del capitale sociale) in Popolare Vita SpA al partner bancario Banco BPM. A seguito di tale cessione è uscita dal perimetro di Gruppo anche la società controllata The Lawrence Life Assurance Company Dac, partecipata al 100% da Popolare Vita SpA.

In data 5 aprile 2018 la società Sai Mercati Mobiliari SpA in liquidazione è stata cancellata dal Registro delle Imprese.

In data 14 giugno è stata costituita la società UnipolPart I SpA, con capitale sociale di euro 50.000, interamente detenuto da Unipol Gruppo SpA, avente quale oggetto sociale l'assunzione di partecipazioni. In data 22 giugno 2018 UnipolPart I ha ricevuto un versamento in conto futuro aumento di capitale di euro 75 milioni e successivamente ha acquistato n. 29.855.000 azioni UnipolSai Assicurazioni SpA per complessivi euro 57.252.054.

In data 26 settembre 2018 l'assemblea straordinaria di Unipolpart I SpA ha deliberato un aumento di capitale con sovrapprezzo sottoscritto mediante conferimento da parte della controllante Unipol di n. 204.620.000 azioni UnipolSai per un controvalore complessivo di euro 405.147.600, di cui euro 4.050.000 a titolo di capitale ed Euro 401.097.600 a titolo di sovrapprezzo di emissione. La valorizzazione delle azioni conferite è stata effettuata sulla base del prezzo medio ponderato, determinato a cura di Borsa Italiana SpA, al quale dette azioni sono state negoziate sul mercato regolamentato nei sei mesi precedenti il conferimento, in conformità all'art. 2343 ter del codice civile. L'assemblea ha inoltre deliberato di restituire parzialmente il versamento ricevuto nel mese di giugno, rimborsando alla controllante in data 27 settembre euro 17.000.000, avendo concluso il piano di acquisto azioni sulla base del quale il versamento era stato erogato.

A seguito del conferimento da parte di Unipol sopra descritto la partecipazione totale di UnipolPart I in UnipolSai è pari a n. 234.475.000 azioni (8,29%) per un controvalore complessivo di euro 462.399.654.

In data 26 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Investimenti SGR ha deliberato l'istituzione di un nuovo fondo immobiliare denominato "Fondo Landev". L'inizio delle attività del fondo è avvenuta in data 7 agosto con la sottoscrizione, da parte di UnipolSai, del 100% delle quote, pari a n. 3.018, per un valore complessivo di euro 150,9 milioni.

In data 13 novembre 2018 è divenuta efficace la fusione per incorporazione della società Italresidence Srl in Gruppo Una SpA.

Operazioni sul capitale e altre operazioni

La controllata UnipolSai ha effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale o in conto capitale a favore delle seguenti società:

  • Linear SpA per euro 20 milioni al fine di consentire alla controllata di aggiornare il proprio Piano di gestione del capitale sulla base del ratio di solvibilità al 31 dicembre 2018, tenuto anche conto delle proiezioni economico-patrimoniali pluriennali e delle valutazioni ORSA aggiornate;
  • Meridiano Secondo Srl per euro 6,5 milioni al fine di consentire alla controllata il pagamento degli oneri di costruzione relativi al progetto della Torre Unipol a Milano;
  • UnipolSai Nederland B.V. per euro 100 milioni al fine di dotare la controllata della liquidità necessaria alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di pari importo deliberato da UnipolRe Dac;
  • UniSalute SpA per euro 30 milioni al fine di consentire alla controllata di aggiornare il proprio Piano di gestione del capitale sulla base del ratio di solvibilità al 31 dicembre 2018, tenuto anche conto delle proiezioni economico-patrimoniali pluriennali e delle valutazioni ORSA aggiornate.

Con riferimento al progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo Unipol, in data 7 agosto 2018 si è perfezionata, a favore della controllata UnipolSai Assicurazioni SpA, la cessione della partecipazione di controllo, pari al 63,39% del capitale sociale, detenuta in Arca Vita SpA per un corrispettivo pari a euro 475 milioni.

In data 24 agosto 2018 è divenuta efficace la trasformazione della società Assicoop Romagna Futura da Srl in SpA deliberata dall'assemblea dei soci in data 26 luglio 2018.

In data 12 dicembre UnipolSai Nederland B.V. ha sottoscritto l'aumento di capitale della controllata UnipolRe Dac per euro 100 milioni.

Data di riferimento

La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2018, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione della società collegata Pegaso Finanziaria SpA, la cui data di chiusura dell'esercizio è il 30 giugno e che predispone un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato.

Con l'eccezione delle società del settore Bancario, sottoposte alla vigilanza di Banca d'Italia, e della società di diritto irlandese Arca Vita International, per la redazione del Bilancio consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.

Le società del Gruppo Unipol Banca e Arca Vita International redigono i bilanci individuali applicando i principi IAS/IFRS. La società irlandese UnipolRe applica principi local irlandesi che, a fine 2018, non comportano differenze con i principi IAS/IFRS.

Criteri di consolidamento

Società consolidate integralmente

Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.

L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".

I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, a eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto. Sono altresì consolidate integralmente sei società a destinazione specifica; si tratta delle società veicolo utilizzate da Unipol Banca per le cartolarizzazioni che, pur non essendo controllate, vengono consolidate in base a quanto definito dall'IFRS 10.

Avviamento

L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.

L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.

Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.

Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione.

Eliminazione di operazioni infragruppo

Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.

Informativa di settore

L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo opera:

  • Attività Assicurativa Danni;
  • Attività Assicurativa Vita;
  • Attività Bancaria;
  • Attività Immobiliare;
  • Attività di Holding e altre attività.

Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:

  • i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
  • i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
  • i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.

Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.

Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.

2. Principi contabili adottati

Nuovi principi contabili

Di seguito si riepilogano i principi contabili di nuova emanazione e le modifiche a quelli previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2018.

Tra le novità di maggior interesse per il Gruppo Unipol si segnalano l'entrata in vigore dell' "IFRS 9 - Strumenti finanziari" e le disposizioni in materia di "Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti Assicurativi", i cui effetti sono rappresentati in appositi paragrafi dedicati.

Per quanto attiene alle altre novità normative non si evidenziano impatti contabili degni di nota.

IFRS 15 - Ricavi da contratti con clienti

L'IFRS 15, recepito tramite il Regolamento UE 2016/1905 del 22 settembre 2016 ed entrato in vigore in data 1° gennaio 2018, ha sostituito lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Lavori su ordinazione", il SIC 31 "Ricavi - Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria", l'IFRIC 13 "Programmi di fidelizzazione della clientela", l'IFRIC 15 "Accordi per la costruzione di immobili".

A partire dall'esercizio 2018 sono entrate in vigore anche le Modifiche all'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti – Chiarimenti dell'IFRS 15", adottate con Regolamento UE 2017/1987, le quali mirano a precisare alcuni requisiti e a fornire un'ulteriore agevolazione transitoria per le imprese che applicano il Principio.

Modifiche IFRS 1 e IAS 28 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2014–2016

Il Regolamento 2018/182 del 7 febbraio 2018 ha adottato alcune modifiche rientranti nell'ambito del Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2014 – 2016 concernenti i seguenti principi:

  • IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS": sono rimosse le esenzioni di breve termine previste dall'Appendice E per i First Time Adopter (neo-utilizzatori) in merito all'informativa integrativa da fornire sugli strumenti finanziari;
  • IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture": viene precisato che la valutazione delle partecipate a fair value rilevato a conto economico è una scelta che occorre effettuare per singolo investimento (e non per categorie o classi di investimento).

Modifiche all'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni

Il Regolamento UE 2018/289 del 26 febbraio 2018 ha recepito le modifiche all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni", emanate dallo IASB il 21 giugno 2016 con l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di specifiche operazioni, soprattutto sui termini e sulle condizioni del pagamento basato su azioni.

Modifiche all'IFRIC 22 - Operazioni in valuta estera e anticipi

Con Regolamento UE 2018/519 è stata adottata l'Interpretazione IFRIC 22 "Operazioni in valuta estera e anticipi", che tende a chiarire la contabilizzazione di operazioni che comprendono la ricezione o il pagamento di anticipi in valuta estera.

Modifiche allo IAS 40 - Investimenti immobiliari

Il 15 marzo 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2018/400 che ha adottato le modifiche allo IAS 40 "Investimenti immobiliari – Cambiamenti di destinazione di investimenti immobiliari".

IFRS 9 – Strumenti finanziari

A partire dall'esercizio 2018 è entrato in vigore il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari, emanato dallo IASB a fine luglio 2014 e recepito dal Regolamento UE 2016/2067, che ha riformato la disciplina prevista dallo IAS 39 sulle seguenti principali tematiche:

  • a. Classificazione e Misurazione: sono previste categorie di classificazione delle attività finanziarie in base al modello di business e alle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali;
  • b. Impairment: si passa da un modello incurred loss ad un modello expected loss con introduzione di un nuovo concetto di staging allocation;
  • c. Hedge Accounting: nuovo modello che allinea maggiormente l'hedge accounting ai processi di risk management.

In particolare, per quanto riguarda l'ambito di Classificazione e Misurazione, diversamente dallo IAS 39 che richiede principalmente l'analisi della tipologia di attività o passività finanziaria, nonché del relativo periodo di detenzione, l'IFRS 9 ha introdotto criteri di classificazione degli strumenti finanziari basati sulla valutazione del relativo modello di business, nonché sull'analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali derivanti dagli strumenti stessi, con applicazione del cosiddetto SPPI test, volto a verificare la condizione di Solely Payments of Principal and Interest. Inoltre, al fine di valutare quale dei modelli di Business assegnare allo strumento finanziario, l'IFRS 9 prevede parametri maggiormente oggettivi, basati su differenti requisiti tra i quali: performance, risk, remuneration e turnover. Nella nuova disciplina, sono state altresì riviste alcune linee guida sulla capacità di riassegnazione del business model, che deve risultare, tuttavia, molto infrequente e necessariamente rispondere a particolari condizioni che comportino significative modifiche "interne" alla società e dimostrabili (condizione fondamentale) a terze parti.

Applicazione congiunta dell'IFRS 9 - Strumenti Finanziari e dell'IFRS 4 - Contratti assicurativi

Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato la versione ufficiale del documento modificativo dell'IFRS 4 "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts - Amendments to IFRS 4", volto a risolvere, in via definitiva, le problematiche derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 – Strumenti Finanziari prima dell'entrata in vigore del nuovo standard IFRS 1710sui contratti assicurativi.

Nel dettaglio, lo IASB ha fornito due soluzioni transitorie per il settore assicurativo, entrambe opzionali (di seguito "Differimento IASB"): il "deferral approach" che prevede un differimento dell'implementazione dell'IFRS 9, al massimo entro il 1° gennaio 2022, per le entità o i gruppi che esercitino un'attività assicurativa "predominante" e l'"overlay approach", che richiede l'applicazione dell'IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2018 e consente di riclassificare, dal conto economico ad OCI "Other Comprehensive Income", la differenza tra l'ammontare registrato a conto economico di determinati strumenti finanziari valutati ai sensi dell'IFRS 9 e l'ammontare che sarebbe stato registrato nel conto economico per i medesimi strumenti finanziari sulla base del principio IAS 39. In merito al ifrs approach, lo IASB precisa che l'esercizio o il mancato esercizio di tale opzione, con conseguente applicazione dell'IFRS 9, deve essere adottata in maniera omogenea nell'ambito del bilancio consolidato, senza quindi possibilità di differenziazione in relazione alle entità consolidate integralmente11che detengono gli strumenti finanziari.

Il Regolamento UE 2017/1988, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il 9 novembre 2017, ha adottato le modifiche all'IFRS 4 "Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti assicurativi", estendendo però la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 (di seguito "Differimento UE") a talune ulteriori fattispecie non previste dalle modifiche all'IFRS 4 approvate dallo IASB. In particolare, l'art. 2 del Regolamento citato consente alle società capogruppo di un conglomerato finanziario (come definito dalla Direttiva 2002/87/CE) di redigere il proprio bilancio consolidato differendo l'applicazione dell'IFRS 9 per le entità operanti nel settore assicurativo a condizione che:

  • i) non siano avvenuti trasferimenti di attivi finanziari (diversi dagli strumenti finanziari valutati al fair value con variazioni rilevate nel conto economico) tra il settore assicurativo e gli altri settori del conglomerato finanziario stesso (ad eccezione delle operazioni oggetto di elisione infragruppo);
  • ii) siano indicate nel bilancio consolidato le entità del gruppo che applicano lo IAS 39;

iii) sia fornita l'informativa integrativa prevista dall'IFRS 7 distintamente per il settore assicurativo che applica lo IAS 39 e per il resto del gruppo che adotta l'IFRS 9.

L'applicazione del Differimento UE, diversamente da quanto previsto dal Differimento IASB, consente quindi, nella sostanza, alle società capogruppo di un conglomerato finanziario di redigere un bilancio consolidato con applicazione di principi contabili non omogenei, con riferimento alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari detenuti dalle entità consolidate integralmente. Più precisamente, per gli strumenti finanziari detenuti dalle entità assicurative risulta possibile continuare ad applicare lo IAS 39, mentre per gli strumenti finanziari detenuti dalle altre entità viene richiesta l'applicazione dell'IFRS 9.

Le modifiche all'IFRS 4, come integrate dal citato Regolamento UE 2017/1988, sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2018, sia per i gruppi assicurativi sia per i conglomerati finanziari.

10 La data prevista dallo IASB per l'entrata in vigore dell'IFRS 17 è il 1° gennaio 2022. La data di effettiva entrata in vigore dipenderà dall'esito del processo di omologazione, ancora in corso, da parte dell'Unione Europea.

11 Risulta tuttavia consentita una mancata omogeneità di principi contabili limitatamente a eventuali partecipazioni in società collegate o joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto che, conseguentemente, potrebbero applicare l'IFRS 9 anche nel caso in cui il gruppo si avvalesse del Differimento IASB.

Applicazione dell'IFRS 9 da parte del Gruppo Unipol

Sulla base delle analisi quantitative e qualitative specificate nelle normative di riferimento, a partire dal 1° gennaio 2018 al Gruppo Unipol risulta consentito avvalersi dell'opzione del Differimento IASB oppure di quella del Differimento UE. In particolare:

  • il Gruppo Unipol svolge in misura predominante l'attività assicurativa;
  • Unipol Gruppo è una società di partecipazione finanziaria mista al vertice di un conglomerato finanziario a prevalenza assicurativa;
  • non avvengono trasferimenti di attivi finanziari tra il settore assicurativo ed il settore finanziario, ad eccezione delle operazioni oggetto di elisione infragruppo.

In tale contesto, il Gruppo Unipol ha deciso di avvalersi della facoltà di differimento dell'applicazione dell'IFRS 9 per la redazione del proprio bilancio consolidato limitatamente al settore assicurativo (Differimento UE), adottando invece l'IFRS 9 per tutte le altre entità, tra cui in particolare quelle facenti parte del Gruppo Bancario, comunque tenute, in proprio o per finalità di vigilanza sui gruppi bancari, a redigere situazioni finanziarie in base al nuovo principio. Tale opzione è stata ritenuta preferibile in quanto consente di non modificare i criteri di valutazione applicabili a seconda delle diverse situazioni contabili consolidate che Unipol Gruppo è tenuta a predisporre in qualità di capogruppo assicurativa e bancaria e, conseguentemente, di garantire un'omogeneità nella rappresentazione dei risultati economico/finanziari del Gruppo medesimo, considerato sia nel suo insieme sia nelle singole componenti.

Nello specifico, si segnala che, nel presente bilancio consolidato, è stato applicato lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e società da questa controllate12 .

Per gli strumenti finanziari detenuti dalle restanti entità incluse nell'area di consolidamento (costituite principalmente dalla Capogruppo e dalle altre entità facenti parte del Gruppo Bancario Unipol) è stato invece applicato l'IFRS 9.

Inoltre, in ragione dell'applicazione del Differimento UE, il Gruppo Unipol, coerentemente a quanto previsto dall'art. 4 del reg. ISVAP 7/2007, ha provveduto a integrare gli schemi di bilancio già utilizzati nei precedenti esercizi (rimasti in vigore per i gruppi assicurativi che differiscono l'applicazione dell'IFRS 9) con le voci necessarie a rappresentare le poste patrimoniali ed economiche connesse all'applicazione dell'IFRS 9 ad una porzione delle attività e passività finanziarie.

Sono state pertanto introdotte le seguenti voci/sottovoci dell'attivo dello stato patrimoniale:

  • 4.4 bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • 4.5 bis Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI);
  • 4.6.3 Attività finanziarie valutate obbligatoriamente al Fair Value con impatto a conto economico (FVTPL).

Si precisa che le sottovoci 4.6.1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione e 4.6.2 Attività finanziarie designate a fair value sono destinate ad accogliere sia attività valutate secondo lo IAS 39 che attività valutate secondo l'IFRS 9, data la sostanziale omogeneità di trattamento prevista dai due principi contabili.

Per le altre informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dall'IFRS 9 si rimanda a quanto riportato nello specifico paragrafo contenuto nella sezione 5 Altre informazioni.

Le principali scelte del Gruppo Unipol

Di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate in relazione alle principali aree di impatto distinte in virtù di tre macroambiti suesposti ("Classificazione e misurazione", "Impairment", "Hedge Accounting").

a) Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie (crediti e titoli di debito) è stata definita dal Gruppo Unipol sulla base dei seguenti elementi:

    1. esame dettagliato delle caratteristiche dei flussi di cassa;
    1. definizione del business model.

Riguardo al primo elemento di classificazione delle attività finanziarie, sono state svolte le attività e le procedure volte a valutare se i flussi finanziari contrattuali dei titoli di debito in portafoglio alla data di transizione al principio rappresentino esclusivamente il

12 Il Gruppo UnipolSai è considerato, nel suo complesso, un'entità assicurativa in ragione dell'assoluta predominanza dell'attività assicurativa, a cui consegue peraltro, la redazione di un bilancio consolidato pubblico redatto applicando il cd. Differimento IASB.

pagamento di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire (cd. SPPI Test – Solely Payment of Principle and Interest, integrato dal cd. Benchmark Test qualora non ci sia una perfetta corrispondenza tra periodicità di ridefinizione del tasso di interesse e relativo tenor).

Per quanto concerne il portafoglio titoli alla data di transizione (1° gennaio 2018) si segnala che:

  • una percentuale marginale di titoli di debito classificati nelle categorie Attività finanziarie disponibili per la vendita e Finanziamenti e Crediti non ha superato il test SPPI e pertanto è stata classificata nella categoria Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico. I titoli oggetto di tale classificazione presentano caratteristiche che esulano dalla valutazione del rischio di credito e del "time value of money";
  • si è ritenuto che il modello di gestione del complesso del portafoglio titoli obbligazionari da parte delle entità del Gruppo per le quali si applica l'IFRS 9 sia inquadrabile nell'ambito del business model HTCS "Held to Collect & Sell", in quanto ha come obiettivo l'incasso sia dei flussi di cassa contrattualmente previsti dalle attività finanziarie sia di quelli derivanti dalla vendita delle attività finanziarie stesse. Alla luce, quindi, del mutato contesto normativo e delle caratteristiche contrattuali delle attività finanziarie in questione, che generano a date predeterminate flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di rimborso del capitale e pagamento degli interessi maturati, tutti i titoli di debito già presenti nel portafoglio IAS 39 alla data di transizione (precedentemente classificati nelle categorie IAS 39 Attività finanziarie disponibili per la vendita, Finanziamenti e crediti e Investimenti detenuti sino alla scadenza), con la sola eccezione di quelli per i quali non è risultato soddisfatto il test SPPI, sono stati attribuiti alla categoria delle Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI);
  • i titoli di capitale, che per loro natura non superano il test SPPI, sono stati rilevati nella categoria FVTPL, a meno che non sia stata esercitata l'opzione irrevocabile di rilevazione nella categoria FVOCI, così come descritta in precedenza;
  • le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, i cui flussi di cassa non superano il test SPPI e che non sono qualificabili come strumenti di capitale, sono stati conseguentemente ricondotti alla categoria FVTPL.

Per quanto riguarda il portafoglio crediti le analisi sono state condotte analizzando le caratteristiche proprie dei contratti standard, riferibili alla clientela ordinaria, nonché quelle presenti nei contratti personalizzati, essenzialmente riferibili alla clientela Corporate di maggiore dimensione. Al riguardo si segnala che una porzione esigua di rapporti facenti parte di quest'ultimo gruppo non ha superato il test SPPI per la presenza di covenant particolari e sono stati pertanto classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico. La parte residua dei finanziamenti derivanti dall'attività bancaria, che corrisponde alla quasi totalità del portafoglio crediti, e la cui gestione rientra nell'ambito del modello di business HTC, è stata conseguentemente attribuita alla categoria Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

b) Modello di impairment

Crediti derivanti da attività bancaria

Il modello di impairment IFRS 9 si fonda su criteri oggettivi e quantitativi per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione delle linee di credito nello Stage 1 o nello Stage 2.

  • Nello specifico, il Gruppo Unipol ha definito i seguenti criteri oggettivi per la classificazione delle linee di credito nello Stage 2:
  • rapporti in past due da almeno 30 giorni alla data di reporting;
  • rapporti appartenenti ad una controparte in stato di forborne;
  • rapporti classificati "sotto controllo" o "a rientro" nell'ambito del sistema di monitoraggio del credito.

In merito ai criteri quantitativi, la classificazione in Stage 2 avviene per quei crediti che alla data di riferimento del bilancio abbiano registrato un "Significant Increase in Credit Risk" rispetto alla rilevazione iniziale. Si precisa che non è stata applicata la facoltà di escludere una porzione del proprio portafoglio crediti caratterizzato da un basso rischio di credito ai fini dell'individuazione di un significativo incremento del rischio di credito (cd. "low credit risk exemption").

Tutti i crediti in bonis, per i quali non sussistono alla data di reporting le condizioni oggettive e quantitative sopra elencate, sono stati classificati in Stage 1.

Sono stati classificati nello Stage 3 tutti i crediti "deteriorati/impaired" rientranti nella definizione di credito deteriorato fornita dalle indicazioni normative vigenti. Si precisa, inoltre, che all'interno dello Stage 3 si mantiene inalterata la classificazione in stati amministrativi della qualità del credito secondo la normativa di Banca d'Italia.

Per ciascuno Stage sono state definite differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (ECL) ed in particolare:

  • sulla stima delle perdite attese lungo tutta la vita del credito (c.d. ECL lifetime), laddove il rischio di credito dello strumento si ritenga essere significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale (Stage 2) e per i crediti in Stage 3, oppure,

  • sulla porzione di ECL lifetime risultante da eventi di default possibili entro i 12 mesi, o minore, che seguono la data di riferimento del bilancio per lo Stage 1.

I modelli di misurazione delle perdite attese includono nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo dell'ECL le condizioni di ciclo macroeconomico corrente (Point-in-Time risk measures) e le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro economici da cui dipende la perdita attesa lifetime.

Le esposizioni classificate in Stage 3 sono state valutate, laddove ne ricorressero le condizioni, inserendo la quantificazione di uno scenario di vendita nell'arco dei 12 mesi; in particolare tale condizione risulta applicabile al portafoglio delle posizioni classificate in sofferenza, nonché ad alcune posizioni specifiche classificate tra le inadempienze probabili per cui sussiste la volontà e l'opportunità di procedere ad una vendita.

Titoli di debito

Le logiche di rettifica applicate ai crediti sono state replicate, ove possibile, anche al portafoglio titoli di debito con le seguenti specificità ai fini dell'individuazione di un significativo incremento del rischio di credito:

  • adozione della "Low credit risk exemption" per i titoli di debito con rating "investment grade";
  • nel caso la giacenza di un medesimo titolo fosse costituita da più acquisti, gestione delle singole tranche del nominale in giacenza al fine di confrontare il rischio di credito alla data di valutazione e all'acquisto;
  • a livello quantitativo, è stato ritenuto che un significativo incremento del rischio di credito corrisponda ad un determinato downgrade (in termini di notch ) del rating attribuito al titolo stesso.

c) Hedge Accounting

In tema di Hedge Accounting è stata esercitata la facoltà di mantenere il modello di contabilizzazione previsto dallo IAS 39.

Gli effetti della transizione al nuovo principio contabile

I principali effetti della prima applicazione dell'IFRS 9 sul patrimonio netto consolidato al 1° gennaio 2018 sono così riepilogabili (dati al netto del relativo effetto fiscale):

    1. in merito alla Classificazione e Misurazione degli strumenti finanziari e alla definizione di nuove categorie, l'allocazione delle attività e passività ai nuovi portafogli IFRS 9, ha determinato un incremento di patrimonio netto alla data di transizione pari a circa euro 20 milioni, prevalentemente dovuto alla differenza positiva esistente tra il valore di mercato e il costo ammortizzato dei titoli di debito rilevati nella categoria FVOCI secondo l'IFRS 9 e che venivano rilevati a costo ammortizzato sulla base dello IAS 39;
    1. con riferimento all'Impairment:
  • relativamente ai crediti classificati nello Stage 1 e 2 il maggior accantonamento netto è risultato pari a euro 14 milioni, dovuto sia all'applicazione della ECL Lifetime ai crediti inclusi nello Stage 1 che a un ampliamento della base oggetto di calcolo ECL classificata in Stage 1 (es. crediti verso Banche);
  • per i crediti classificati nello Stage 3, il mutato modello di impairment, che tiene in considerazione l'impatto degli scenari di vendita, ha determinato rettifiche di valore aggiuntive per circa euro 34 milioni.

L'applicazione di tali variazioni ha comportato la rideterminazione dei saldi di apertura dell'esercizio, il cui effetto è stato quindi registrato direttamente come variazione delle poste del patrimonio netto (riportato nella colonna Modifiche dei saldi di chiusura del Prospetto delle variazioni del patrimonio netto), determinando una riduzione complessiva pari a euro 30 milioni al netto dell'effetto fiscale.

Riconciliazione tra la situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017 e la situazione patrimonialefinanziaria al 1° gennaio 2018 post applicazione del principio IFRS 9.

Nei prospetti seguenti vengono rappresentati gli effetti della transizione al principio IFRS 9, applicato come illustrato in precedenza agli strumenti finanziari detenuti da entità diverse dal settore assicurativo. Più in dettaglio:

  • nella colonna denominata "31/12/2017" vengono riportati i valori iscritti nella situazione patrimoniale del bilancio consolidato dell'esercizio 2017;
  • nella colonna denominata "Riclassifiche IFRS 9" vengono esposti gli effetti delle riclassificazioni effettuate per transizione all'IFRS 9, secondo le regole di classificazione previste dal nuovo principio, in costanza di valori;
  • nella colonna denominata "Rettifiche IFRS 9" vengono esposti gli effetti della diversa valutazione, alla data del 1° gennaio 2018, degli strumenti finanziari cui si applica il nuovo principio contabile;
  • nella colonna denominata "1/1/2018" vengono riportati i saldi patrimoniali di apertura al 1° gennaio 2018, esposti secondo i prospetti contabili e i principi di valutazione adottati a partire da tale data.
Valori in Milioni di Euro 31/12/2017 Riclassifiche
IFRS 9
Rettifiche
IFRS 9
1/1/2018
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.976,9 1.976,9
1.1 Avviamento 1.581,7 1.581,7
1.2 Altre attività immateriali 395,1 395,1
2 ATTIVITÀ MATERIALI 1.872,1 1.872,1
2.1 Immobili 1.617,7 1.617,7
2.2 Altre attività materiali 254,3 254,3
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 874,5 874,5
4 INVESTIMENTI 69.397,7 (42,3) 69.355,4
4.1 Investimenti immobiliari 2.199,1 2.199,1
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 90,3 90,3
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 864,2 (324,7) 539,6
4.4 Finanziamenti e crediti 15.517,5 (12.074,9) 3.442,6
4.4bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12.013,7 (69,0) 11.944,7
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 44.482,3 (813,2) 43.669,1
4.5bis Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.144,2 27,0 1.171,2
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 6.244,3 54,9 (0,2) 6.299,0
4.6.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 333,5 0,4 333,9
4.6.2 Attività finanziarie designate al fair value 5.910,8 5.910,8
4.6.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 54,5 (0,2) 54,3
5 CREDITI DIVERSI 2.854,3 2.854,3
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 1.426,2 1.426,2
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 105,6 105,6
5.3 Altri crediti 1.322,5 1.322,5
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 12.366,0 12,3 12.378,3
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 10.569,0 10.569,0
6.2 Costi di acquisizione differiti 85,0 85,0
6.3 Attività fiscali differite 1.001,2 15,9 1.017,1
6.4 Attività fiscali correnti 14,0 (3,7) 10,3
6.5 Altre attività 696,8 696,8
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 631,5 631,5
TOTALE ATTIVITÀ 89.972,9 (30,0) 89.942,9

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Attività

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Patrimonio netto e passività

Valori in Milioni di Euro 31/12/2017 Riclassifiche
IFRS 9
Rettifiche
IFRS 9
1/1/2018
1 PATRIMONIO NETTO 7.453,0 (29,6) 7.423,5
1.1 di pertinenza del gruppo 5.486,1 (28,4) 5.457,7
1.1.1 Capitale 3.365,3 3.365,3
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali
1.1.3 Riserve di capitale 1.729,4 1.729,4
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 78,5 (47,3) 31,2
1.1.5 (Azioni proprie) (25,7) (25,7)
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette 3,5 3,5
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 695,5 (1,8) 5,3 699,1
1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività 1,8 13,6 15,3
1.1.8 complessiva
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
(14,6) (14,6)
1.1.9 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo (345,8) (345,8)
1.2 di pertinenza di terzi 1.966,9 (1,1) 1.965,8
1.2.1 Capitale e riserve di terzi 1.522,6 (1,8) 1.520,8
1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 267,6 0,7 268,3
1.2.3 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi 176,8 176,8
2 ACCANTONAMENTI 460,3 (0,4) 459,9
3 RISERVE TECNICHE 53.426,8 53.426,8
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 16.399,7 16.399,7
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 2.488,7 2.488,7
4.1.1 Passività finanziarie detenute per la negoziazione 278,4 278,4
4.1.2 Passività finanziarie designate al fair value 2.210,3 2.210,3
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13.911,0 13.911,0
5 DEBITI 908,4 908,4
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 148,1 148,1
5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 96,6 96,6
5.3 Altri debiti 663,7 663,7
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 11.324,6 11.324,6
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 10.016,5 10.016,5
6.2 Passività fiscali differite 29,4 29,4
6.3 Passività fiscali correnti 37,9 37,9
6.4 Altre passività 1.240,8 1.240,8
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 89.972,9 (30,0) 89.942,9

Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore

Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore.

Approvazione dell'IFRS 17 – Contratti assicurativi

In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato nuovo principio IFRS 17 volto a migliorare la comprensione da parte degli investitori dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori, definendo i principi di valutazione e contabilizzazione dei prodotti assicurativi. L'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4, un "interim" standard emesso nel 2004, che aveva previsto l'applicazione di pratiche contabili locali comportando tuttavia una difficile comparazione dei risultati finanziari delle compagnie.

In estrema sintesi, il nuovo principio IFRS 17 introdurrà le seguenti novità:

a) modifica dei criteri di raggruppamento dei contratti assicurativi: il nuovo modello contabile prevede un incremento nella numerosità di portafogli di contratti assicurativi aventi caratteristiche similari (cosiddette Unit of Account) in base alle quali determinare la contabilizzazione delle componenti economiche e patrimoniali;

  • b) valori Market-consistent: dovrà essere determinata una valorizzazione delle passività assicurative a valori correnti (sulla base di informazioni aggiornate), ponderati per la probabilità di realizzo;
  • c) misurazione esplicita dell'aggiustamento per il rischio: dovrà essere stimata in maniera distinta dalla passività per i flussi di cassa attesi per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali assunte;
  • d) rappresentazione del profitto atteso implicito nei contratti assicurativi in portafoglio: il cosiddetto "Contractual Service Margin" (CSM), stimato come differenza tra i premi incassati dall'impresa e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Tale ammontare, se positivo, ossia in caso di contratti non onerosi alla data di sottoscrizione, sarà riconosciuto a conto economico lungo l'intero periodo in cui viene prestata la copertura assicurativa, con la funzione di sospendere il profitto atteso;
  • e) conto economico per margini: è stata introdotta una nuova modalità di presentazione nel conto economico degli utili, prescrivendo una rappresentazione per margini (distinti tra attività di sottoscrizione e di investimento);
  • f) disclosure: a corredo delle informazioni riportate nel conto economico e nella situazione patrimoniale-finanziaria, dovranno essere prodotti diversi prospetti riportanti la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio relativamente alle singole componenti costituenti le passività assicurative.

La data di entrata in vigore del principio era stata inizialmente stabilita al 1° gennaio 2021 (con eventuale applicazione anticipata esclusivamente nel caso in cui l'entità già adotti anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15); tuttavia, il 14 novembre 2018 lo IASB, accogliendo parzialmente le istanze pervenute, ha approvato il posticipo di un anno dell'entrata in vigore dell'IFRS 17 fissata ora al 1° gennaio 2022.

Coerentemente è stata estesa fino al 1° gennaio 2022 l'opzione del "Differimento IASB" (si v. supra) per l'IFRS 9, al fine di allineare le date di entrata in vigore dei due principi contabili per il settore assicurativo.

Inoltre, si segnala che, al fine di discutere in merito ai diversi aspetti critici del principio, segnalati dall'industria assicurativa nel corso del 2018, lo IASB si è riunito sia a dicembre 2018 sia nei primi mesi del 2019, in particolar modo per valutare eventuali emendamenti all'attuale versione del principio.

Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol ha svolto un'approfondita fase di assessment in tema IFRS 17, che ha coinvolto le principali funzioni aziendali al fine di determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio. Con l'inizio del 2018, è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17.

IFRS 16 – Contratti di locazione

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso l'IFRS 16 "Contratti di locazione", recepito con il Regolamento UE 2017/1986, con data di entrata in vigore 1° gennaio 2019. L'IFRS 16 definisce i requisiti contabili in merito all'iscrizione, valutazione e presentazione dei contratti di locazione e sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni.

La principale innovazione introdotta dall'IFRS 16 attiene alla modalità di contabilizzazione dei contratti di locazione passiva che non sono più distinti tra leasing operativi e finanziari, ma sono invece soggetti ad un unico modello di contabilizzazione similare a quanto previsto dallo IAS 17 per i leasing finanziari. Tale diversa modalità di rappresentazione comporta, per le imprese locatarie/utilizzatrici, un incremento delle attività registrate in bilancio (i diritti d'uso connessi ai beni in locazione), un incremento delle passività (il debito finanziario a fronte dei beni locati), una riduzione dei canoni di locazione e un incremento dei costi finanziari (per la remunerazione del debito finanziario) e degli ammortamenti (per la ripartizione temporale del diritto d'uso sui beni locati).

Non sono invece previste, rispetto all'attuale contesto, modifiche rilevanti con riferimento alla contabilizzazione di locazioni attive, per le quali l'IFRS 16 mantiene la medesima differenziazione tra leasing operativi e finanziari prevista dallo IAS 17.

Modifiche IAS 19 Benefici per i dipendenti

Lo IASB ha pubblicato il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement", che modifica lo IAS 19, con cui chiarisce come si determinano le spese pensionistiche quando si verifica una modifica nel piano a benefici definiti. Lo IASB ha indicato quale data di efficacia obbligatoria del suddetto emendamento il 1° gennaio 2019, concedendo, tuttavia, l'applicazione anticipata.

Modifiche all'IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2015–2017

Il 12 dicembre 2017 lo IASB ha emesso un documento sui Miglioramenti annuali agli IFRS 2015–2017, che ha introdotto le seguenti modifiche, in relazione ai corrispondenti standard:

  • IFRS 3 "Aggregazioni aziendali": una entità deve rivalutare a fair value una partecipazione, già precedentemente detenuta, in un'operazione congiunta, quando ottiene il controllo del business;
  • IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto": in questo caso, un'entità non è tenuta a rimisurare a fair value la partecipazione precedentemente detenuta, in una joint operation, quando ottiene il controllo congiunto;
  • IAS 12 "Imposte sul reddito": una società deve iscrivere le imposte sui redditi derivanti dai dividendi nel conto economico o nel conto economico complessivo, in coerenza con la contabilizzazione dei dividendi cui le imposte si riferiscono;
  • IAS 23 "Costi finanziari": una entità deve includere nei propri prestiti l'indebitamento originariamente ottenuto per sviluppare un'attività, quando essa diventa pronta per l'uso o per la vendita.

Lo IASB ha indicato quale data di efficacia obbligatoria dei suddetti emendamenti il 1° gennaio 2019, concedendo, tuttavia, l'applicazione anticipata.

Modifiche IFRS 9 Strumenti finanziari – Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa

Il 27 marzo 2018 è stato emanato il Regolamento (UE) 2018/498 che adotta le Modifiche all'IFRS 9 "Strumenti finanziari – Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa", volto a chiarire la possibilità di classificare determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente al costo ammortizzato o al fair value con impatto sul conto economico complessivo (FVOCI). Le società devono applicare tali modifiche a partire dal 1° gennaio 2019.

IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

Il 23 ottobre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2018/1595 che adotta l'Interpretazione IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito" che, emessa l'8 giugno 2017, fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. Le entità sono tenute ad applicarla dal 1° gennaio 2019.

Modifiche IAS 28 Investimenti in collegate e Joint Ventures

Si informa che in data 8 febbraio 2019 è stato emanato il Regolamento UE 2019/237 che recepisce le modifiche allo IAS 28 "Investimenti in collegate e Joint Ventures", che lo IASB aveva pubblicato il 12 ottobre 2017, al fine di chiarire che ai crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture, si devono applicare le disposizioni dell'IFRS 9, compreso il tema dell'impairment. Tali modifiche hanno efficacia a partire dal 1° gennaio 2019,

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Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.

La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.

Situazione patrimoniale-finanziaria

Attività

1 Attività immateriali - IAS 38

Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.

Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:

  • avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
  • costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
  • marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
  • costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.

Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.

Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.

2 Attività materiali - IAS 16 e 17

La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature.

Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene.

L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.

Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.

I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.

Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

Le operazioni di locazione finanziaria aventi a oggetto beni mobili (auto aziendali, macchine CED e attrezzatura varia) sono contabilizzate secondo quanto previsto dallo IAS 17 che, per quanto riguarda i leasing finanziari, comporta l'iscrizione tra le attività materiali del costo dei beni oggetto del contratto, a fronte dell'iscrizione tra i debiti finanziari delle quote capitale a scadere e del prezzo di riscatto del bene.

3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - IFRS 4

La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.

4 Investimenti

4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40

In questa voce sono classificati gli immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.

Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).

Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni). Si tratta in generale di immobili strumentali per natura, quali a esempio alberghi, centri commerciali, immobili uso ufficio.

Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non è stato effettuato. Per il Gruppo si tratta degli immobili adibiti a uso di civile abitazione. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.

I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.

Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.

Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - IAS 28

La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.

Attività finanziarie - IAS 32 e 39 - IFRS 7 - IFRS 13

Lo IAS 39 prevede che gli strumenti di debito, di capitale, i crediti, i debiti e i contratti derivati debbano essere classificati in base alle finalità per le quali tali strumenti sono detenuti. Le categorie di classificazione previste sono le seguenti:

  • Attività finanziarie detenute fino a scadenza;
  • Finanziamenti e crediti;
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

A ognuna di queste categorie è associato un criterio di rilevazione e valutazione specifico.

Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.

4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza

Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.

Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.

In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e per i due esercizi successivi non può essere utilizzata.

4.4 Finanziamenti e crediti

I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. Sono classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.

Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti e i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità. L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione a esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come a esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito a eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o a eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (a esempio per intervenuta procedura concorsuale).

Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.

Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale.

I crediti ceduti vengono cancellati solo se la cessione ha determinato il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi ai crediti medesimi. In caso contrario i crediti continuano a essere iscritti in bilancio, ancorché la titolarità dei medesimi sia stata giuridicamente trasferita.

Si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente trasferiti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di almeno il 90% dei medesimi. Viceversa, si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente mantenuti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di non più del 10% dei medesimi.

Qualora la cessione non abbia comportato sostanzialmente né il trasferimento né il mantenimento dei rischi e dei benefici (nel caso in cui il Gruppo abbia conservato una quota di rischi/benefici superiore al 10% ma inferiore al 90%), i crediti vengono cancellati qualora il Gruppo non conservi alcun tipo di controllo sui medesimi. Diversamente la sussistenza di un controllo sui crediti ceduti determina il mantenimento in bilancio dei medesimi in misura proporzionale all'entità del coinvolgimento residuo.

4.4 bis - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

In questa voce di bilancio sono state rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo l'incasso dei flussi di cassa contrattuali (HTC - Held to Collect);
  • le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a scadenze predeterminate, dei flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione di Solely Payments of Principal and Interest (SPPI).

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata quando il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, nonché al netto delle perdite di valore (impairment).

Ai fini della quantificazione dell'impairment, le attività finanziarie sono classificate in tre stages (stadi di merito creditizio):

  • Stage 1: attività finanziarie qualificate "in bonis" per le quali non si sia rilevato un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. Come consentito dall'IFRS 9, con riferimento ai titoli di debito, il Gruppo Unipol include nello Stage 1, indipendentemente dall'identificazione di un significativo incremento del rischio di credito, anche le attività finanziarie comunque qualificabili come "a basso rischio di credito" alla data di valutazione (cd. "Low credit risk exemption");
  • Stage 2: attività finanziare qualificate "in bonis" per le quali si sia rilevato un significativo incremento del merito creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale;
  • Stage 3: attività finanziarie deteriorate.

La quantificazione delle perdite di valore viene determinata con riferimento allo Stage 1 in ragione della perdita attesa a dodici mesi, mentre, per quanto concerne gli Stage 2 e 3, in ragione della perdita attesa lungo l'intera vita residua dello strumento finanziario (cd. "Expected Credit Loss Lifetime" o "ECL Lifetime"). Per ulteriori indicazioni circa le modalità di determinazione delle perdite da impairment, si rimanda al paragrafo "Applicazione dell' IFRS 9 – da parte del Gruppo Unipol".

4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita

Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test, gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al conto economico.

Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".

Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.

Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).

Politica di impairment su attività finanziarie adottata dal Gruppo Unipol

Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, a ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.

Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse a un'analisi periodica di "impairment". Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, a esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.

Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo, deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".

Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.

Il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita (AfS) superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.

Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:

  • a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
  • b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.

Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli.

Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.

4.5bis - Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

In questa categoria sono rilevati i titoli di debito o i finanziamenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo sia l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (HTCS – Held to Collect & Sell), e;
  • le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione SPPI.

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili al medesimo. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame continuano ad essere valutate al fair value. La componente interessi derivante dall'applicazione del metodo del costo ammortizzato, nonché le perdite di valore derivanti dalla misurazione del rischio di credito, confluiscono a conto economico, mentre gli utili e le perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rilevate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Nei casi in cui l'attività venga cancellata, gli utili e le perdite cumulati per variazioni di fair value vengono rilevati a conto economico. Per i dettagli in tema di determinazione delle eventuali perdite di valore (impairment) vale quanto riportato con riferimento alla voce precedente.

Sono inoltre classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di capitale che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • non si qualificano come partecipazioni in società controllate, collegate o a controllo congiunto;
  • non sono detenuti con finalità di negoziazione nè rappresentano un potenziale compenso per un'aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3;
  • per essi è stata esercitata l'opzione irrevocabile per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Eventuali utili o perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rappresentate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Nello specifico, la contabilizzazione dei titoli di capitale classificati nella categoria FVOCI si differenzia da quella applicabile ai titoli di debito classificati nella medesima categoria, in quanto:

  • i requisiti di impairment dell'IFRS 9 non sono applicabili agli strumenti di capitale;
  • tutte le differenze di cambio sono rilevate nella riserva OCI;
  • i valori iscritti in OCI (Other Comprehensive Income conto economico complessivo) non sono mai riclassificati a conto economico (nemmeno per la cancellazione/eliminazione);
  • solamente i dividendi sono rilevati a conto economico.

4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico

Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.

Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".

Sono previste tre ulteriori sottovoci:

  • attività finanziarie detenute per la negoziazione, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
  • attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
  • attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): rientrano in questa categoria le attività finanziarie che non soddisfano i criteri di classificazione al costo ammortizzato o al fair value con variazioni rilevate nella redditività complessiva (FVOCI), che non siano attività finanziarie designate al fair value o attività finanziarie detenute per la negoziazione13 .

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui l'entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati, per un valore pari al fair value dello strumento finanziario senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili, che vengono direttamente imputati a conto economico.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame vengono valutate al fair value e le variazioni di valore riscontrate vengono rilevate a conto economico.

Strumenti derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13".

Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).

Al 31 dicembre 2018 non sono in essere operazioni su strumenti finanziari derivati per la copertura di variazioni di fair value (fair value hedge), mentre sono presenti operazioni per la copertura di flussi di cassa (cash flow hedge).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Riclassificazioni di attività finanziarie – IAS 39

Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:

  • deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
  • l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).

13 Le definizioni e le modalità di contabilizzazione previste dall'IFRS 9 per le attività finanziarie designate al fair value e per le attività finanziarie detenute per la negoziazione (sottovoci 4.6.1 e 4.6.2 della situazione patrimoniale finanziaria consolidata) sono sostanzialmente omogenee a quelle già note contenute nello IAS 39.

Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).

Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).

Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):

  • l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
  • per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile e il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
  • se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
  • per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair value sull'attività finanziaria;
  • per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.

Riclassificazioni di attività finanziarie – IFRS 9

Con riferimento ai titoli di debito, le riclassifiche tra le diverse categorie di attività finanziarie sono limitate ai casi in cui avvenga una modifica del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e sono rilevate in maniera prospettica, ossia senza rettificare qualsiasi componente economica rilevata in precedenza. Non sono consentite riclassifiche con riferimento ai titoli di capitale.

Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")

Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.

Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV14, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti

14 Fanno eccezione le emissioni di SPV effettuate nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione originate dalla controllata Unipol Banca, nell'ambito delle quali Unipol Banca ha sottoscritto in tutto o in parte le notes emesse dalle società veicolo delle cartolarizzazioni da essa stessa originate ("SPV di cartolarizzazione"), che sono state tutte consolidate nel Bilancio consolidato del Gruppo Unipol, recependo integralmente attività, passività, costi e ricavi delle SPV di cartolarizzazione. Le notes emesse e sottoscritte da Unipol Banca non sono iscritte tra gli attivi in bilancio in quanto sono state elise con le corrispondenti notes emesse dalle SPV di cartolarizzazione.

dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.

Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.

Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2018, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.

Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.

I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.

5 Crediti diversi

I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.

Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali a esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.

6 Altri elementi dell'attivo

6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5

Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.

Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.

Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.

Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.

6.2 Costi di acquisizione differiti

In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente e ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.

6.3 Attività fiscali differite - IAS 12

La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.

La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.

Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.

La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al nuovo consolidato fiscale in capo a Unipol che ha sostituito i precedenti consolidati fiscali in capo a Finsoe, UnipolSai e Arca Vita.

6.4 Attività fiscali correnti - IAS 12

La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.

6.5 Altre attività

Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto e ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata.

7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7

Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.

Passività

1 Patrimonio netto - IAS 32

1.1.1 Capitale

La voce comprende il capitale sociale della consolidante.

1.1.3 Riserve di capitale

La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.

1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali

Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.

1.1.5 Azioni proprie

La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.

1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette

La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.

1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.

1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva, al netto della relativa fiscalità.

1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio

La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario e le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali.

2 Accantonamenti - IAS 37

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.

3 Riserve tecniche - IFRS 4

Classificazione dei contratti assicurativi

I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.

Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore.

I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari senza rischi assicurativi significativi.

Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.

Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.

Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:

  • la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
  • sopra al 10% il contratto è assicurativo;
  • sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
  • tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
  • la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.

Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.

Un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.

Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:

  • index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
  • unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
  • mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
  • capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
  • fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.

Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.

Riserve tecniche rami Danni

Riserva premi

La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo pro-rata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.

La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.

L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.

Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.

Riserva di senescenza

La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.

Riserva sinistri

La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento a elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare e alle relative spese dirette e di liquidazione.

I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.

La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.

Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.

Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni

Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability adequacy test – LAT).

Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).

Riserve tecniche rami Vita

L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).

Riserve matematiche

La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti e a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.

Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.

Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.

Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.

La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.

Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.

Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.

Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:

  • prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
  • dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
  • costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.

Riserva per shadow accounting

La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a Conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a Conto economico.

Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell'allegato n. 14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dal provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.

L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.

4 Passività finanziarie - IAS 39

In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:

  • passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
  • passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.

4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificati in questa voce i debiti interbancari e verso la clientela bancaria, i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).

5 Debiti

Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.

I Debiti sono iscritti al valore nominale.

Benefici ai dipendenti - IAS 19

Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).

Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.

Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.

L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico.

Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.

6 Altri elementi del passivo

6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5

Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.

6.2 Passività fiscali differite - IAS 12

Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.

Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.

Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.

6.3 Passività fiscali correnti

La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.

6.4 Altre passività

La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.

Conto Economico

1 Ricavi e proventi

1.1 Premi netti

La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.

I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.

1.2 Commissioni attive

La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono incluse in questa voce le commissioni attive derivanti dall'attività bancaria e i caricamenti di competenza dell'esercizio relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unit-linked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.

1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.

1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.

1.6 Altri ricavi

La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.

2 Costi e oneri

2.1 Oneri relativi ai sinistri

La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti, nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.

2.2 Commissioni passive

La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le commissioni passive derivanti dall'attività bancaria e le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.

2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).

2.5 Spese di gestione

La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).

2.6 Altri costi

In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.

3 Imposte sul reddito dell'esercizio

La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2018-2019-2020 al regime di tassazione Ires di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.

Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:

  • gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
  • la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
  • lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.

Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi Ires. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.

4 Utile (perdita) delle attività operative cessate

La voce accoglie:

  • gli utili e le perdite delle attività operative cessate, così come definite dall'IFRS5, al netto degli effetti fiscali; e
  • la plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, o della dismissione delle attività del gruppo in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata.

Operazioni in valuta - IAS 21

Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.

Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.

Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value viene determinato.

Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni - IFRS 2

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, limitatamente alle azioni Unipol Ordinarie, rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.

Utile per azione - IAS 33

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.

Utilizzo di stime

L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.

Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.

Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.

Le stime riguardano principalmente:

  • le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
  • le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
  • le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.

Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.

Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13

L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:

  • a) definisce il fair value;
  • b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
  • c) arricchisce l'informativa di bilancio.

Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).

La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:

  • nel principale mercato di quotazione;
  • in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.

Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.

Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.

Principi di valutazione del fair value

La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.

Mark to Market Mark to Model e altro
Contributore "CBBT" - Bloomberg Mark to Model
Obbligazioni Altro contributore - Bloomberg Valutazione Controparte
Azioni e Partecipazioni quotate, ETF Mercato di riferimento
Strumenti
Finanziari
Azioni e Partecipazioni non quotate DCF
DDM
Multipli
Derivati quotati Mercato di riferimento
Derivati OTC Mark to Model
OICR Net Asset Value
Crediti Crediti clientela (Mark to Model)
Altri credito (Valore Bilancio)
Immobili Valore di Perizia

Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).

Per "mercato liquido e attivo" s'intende:

  • a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
  • b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
  • c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").

In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.

Valutazioni Mark to Market

Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.

Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:

  • a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
  • b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.

Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.

Valutazioni Mark to Model

Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.

L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.

Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:

Titoli e derivati su tassi di interesse:

  • Discounted cash flows;
  • Black;
  • Black-Derman-Toy;
  • Hull & White 1, 2 fattori;
  • Libor Market Model;
  • Longstaff & Schwartz;
  • Kirk.

Titoli e derivati su inflazione:

  • Discounted cash flows;
  • Jarrow-Yildirim.

Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:

  • Discounted cash flows;
  • Black-Sholes.

Titoli e derivati di credito:

  • Discounted cash flows;
  • Hazard rate models.

I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:

  • curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
  • superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
  • curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
  • curve inflazione per divisa di riferimento;
  • tassi di cambio di riferimento;
  • superfici di volatilità di tassi di cambio;
  • superfici di volatilità su azioni o indici;
  • prezzi di riferimento delle azioni;
  • curve inflazione di riferimento.

I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:

  • matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
  • volatilità storiche;
  • curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
  • parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
  • tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.

Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.

Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.

Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).

Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2018 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.

Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.

Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi.

Con riferimento al portafoglio crediti verso clientela Bancaria, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model utilizzando una metodologia Discounted Cash Flow con un tasso di sconto corretto per il rischio di controparte e operazione. Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.

Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.

Valutazioni da Controparte

Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.

Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV

Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.

La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.

Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.

Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:

  • emissione a collaterale del veicolo;
  • contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
  • eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.

Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.

La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).

Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value

Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia delfair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.

La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:

  • Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
  • Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
  • Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.

Valutazioni a fair value su base ricorrente

Processo per la valutazione a fair value su base ricorrente

La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.

La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.

Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.

Valutazioni a fair value su base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)

Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:

  • titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
  • quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
  • titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
  • titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
  • titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;

  • strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);

  • titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.

Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi

Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sulfair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:

  • emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
  • emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
  • debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
  • crediti verso clientela bancaria valutati secondo i seguenti principi (Livello 3):
  • crediti di durata superiore a 18 mesi (crediti MLT) valutati Mark to Model con una metodologia di sconto dei flussi di cassa per la componente capitale e interessi. Per i crediti a MLT il tasso di sconto utilizzato è funzione del tasso risk free più un premio al rischio determinato sull'operazione tramite parametri di Probabilità di Default (PD) e Loss Given Default (LGD). Tali parametri sono desunti dall'applicativo Cedacri Credit Rating System (CRS) e sono stati stimati su base consortile. La PD cumulata di default è calcolata attraverso l'applicazione di un processo Markoviano alle matrici di transizione a un anno, mentre la LGD è considerata costante per tutto l'orizzonte temporale;
  • crediti deteriorati valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche;
  • crediti a breve termine di durata inferiore ai 18 mesi valutati al costo ammortizzato;
  • altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
  • investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.

3. Note illustrative dello stato patrimoniale

Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).

In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.

ATTIVO

1 Attività immateriali

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 variazione
importo
Avviamento 1.581,7 1.581,7 (0,0)
da aggregazioni aziendali 1.581,6 1.581,6 (0,0)
da altro 0,2 0,2
Altre attività immateriali 373,5 395,1 (21,6)
portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali 127,4 174,0 (46,6)
software e licenze d'uso 228,8 197,1 31,7
altre attività immateriali 17,3 24,0 (6,7)
Totale attività immateriali 1.955,3 1.976,9 (21,6)

1.1 Avviamento

Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Unipol e non presentano riduzioni di valore. Per ulteriori informazioni si fa rinvio al capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.12 del presente documento.

1.2 Altre attività immateriali

La voce, pari a euro 373,5 milioni (euro 395,1 milioni nel 2017), è costituita principalmente dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti tramite aggregazioni aziendali pari a euro 127,4 milioni (euro 174 milioni nel 2017), da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 228,8 milioni (euro 197,1 milioni nel 2017) e da altre attività immateriali per euro 17,3 milioni (euro 24 milioni al 31/12/2017).

Relativamente alla voce Portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione rispetto al 31/12/2017, pari a euro 46,6 milioni, è dovuta alle quote di ammortamento, di cui euro 25,3 milioni sui valori dei portafogli Danni (euro 31,7 milioni al 31/12/2017) ed euro 21,3 milioni sui portafogli Vita (euro 27,1 milioni al 31/12/2017).

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Altre attività immateriali per euro 7 milioni riclassificate alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

2. Attività materiali

Al 31 dicembre 2018 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 1.887,4 milioni (euro 1.872,1 milioni nel 2017), di cui euro 1.637,2 milioni di Immobili uso proprio (euro 1.617,7 milioni nel 2017) ed euro 250,2 milioni di Altre attività materiali (euro 254,3 milioni nel 2017).

Immobili ad uso proprio

Valori in Milioni di Euro Valore
contabile lordo
Fondo
ammortamento
Valore
contabile netto
Saldo al 31/12/2017 1.904,3 (286,6) 1.617,7
Incrementi 106,9 106,9
Decrementi (41,7) (41,7)
Ammortamenti del periodo (43,8) (43,8)
Altre variazioni fondo (2,1) (2,1)
Saldo al 31/12/2018 1.969,5 (332,4) 1.637,2

Gli incrementi si riferiscono per euro 50,7 milioni a spese incrementative e per euro 45,7 milioni a trasferimenti di classe. I decrementi comprendono svalutazioni per euro 9,1 milioni.

Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.834 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Immobili ad uso proprio per euro 1 milione riclassificati alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

Altre attività materiali

Valori in Milioni di Euro Mobili e
macchine ufficio
Beni mobili
Iscritti ai
Pubblici Registri
Impianti e
attrezzature
Altre attività
materiali
Totale
Saldo al 31/12/2017 376,4 4,5 371,1 0,5 752,5
Incrementi 15,1 0,5 57,9 12,6 86,0
Decrementi (65,3) (0,3) (81,0) (1,9) (148,4)
Saldo al 31/12/2018 326,2 4,7 348,0 11,2 690,0
Fondo ammortamento al 31/12/2017 296,6 3,4 197,9 0,2 498,1
Incrementi 24,8 0,2 36,3 0,0 61,3
Decrementi (56,9) (0,3) (62,5) 0,0 (119,6)
Fondo ammortamento al 31/12/2018 264,5 3,3 171,8 0,2 439,8
Valore netto al 31/12/2017 79,8 1,1 173,2 0,3 254,3
Valore netto al 31/12/2018 61,6 1,4 176,2 11,1 250,2

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Altre attività materiali per euro 12,3 milioni riclassificate alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

Il saldo della voce al 31 dicembre 2018 risulta pari a euro 982 milioni (euro 874,5 milioni nel 2017). Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.

4. Investimenti

Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2018, a euro 57.543 milioni (euro 69.397,7 milioni nel 2017) ed è così composto:

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp. % 31/12/2017 comp. % var.%
Investimenti immobiliari 1.996,7 3,5 2.199,1 3,2 (9,2)
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 74,5 0,1 90,3 0,1 (17,5)
Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) 49.266,3 85,6 61.197,5 88,2 (19,5)
Investimenti posseduti sino alla scadenza 459,6 0,8 864,2 1,2 (46,8)
Finanziamenti e crediti 3.921,0 6,8 15.517,5 22,4 (74,7)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 490,1 0,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.439,2 75,5 44.482,3 64,1 (2,3)
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività
complessiva
663,3 1,2
Attività finanziarie possedute per essere negoziate 288,0 0,5 333,5 0,5 (13,7)
Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 5,0 0,0
Attività finanziarie designate a fair value a CE 6.205,5 10,8 5.910,8 8,5 5,0
Totale Investimenti 57.543,0 100,0 69.397,7 100,0 (17,1)

4.1 Investimenti immobiliari

Valori in Milioni di Euro Valore
contabile lordo
Fondo
ammortamento
Valore
contabile netto
Saldo al 31/12/2017 2.419,6 (220,6) 2.199,1
Incrementi 98,0 98,0
Decrementi (283,4) (283,4)
Ammortamenti del periodo (32,3) (32,3)
Altre variazioni fondo 15,4 15,4
Saldo al 31/12/2018 2.234,2 (237,5) 1.996,7

Gli incrementi si riferiscono prevalentemente ad acquisti e spese incrementative. I decrementi sono attribuibili a vendite per euro 93,4 milioni e a svalutazioni per euro 59,2 milioni; il residuo è prevalentemente riferibile a trasferimenti di classe.

Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.097,2 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Investimenti immobiliari per euro 21,5 milioni riclassificate alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Al 31 dicembre 2018 le Partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 74,5 milioni (90,3 milioni di euro nel 2017).

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture per euro 7,5 milioni riclassificate alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

Attività finanziarie - voci 4.3, 4.4, 4.4bis, 4.5, 4.5bis e 4.6

(escluse Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico)

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp.% 31/12/2017 comp.% var.%
Investimenti posseduti sino alla scadenza 459,6 0,9 864,2 1,4 (46,8)
Titoli di debito quotati 427,6 832,2 (48,6)
Titoli di debito non quotati 32,0 32,0 0,0
Finanziamenti e crediti 3.921,0 8,0 15.517,5 25,4 (74,7)
Titoli di debito non quotati 3.409,9 3.886,2 (12,3)
Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria 7.727,6 (100,0)
Finanziamenti e crediti interbancari 3.405,1 (100,0)
Depositi presso imprese cedenti 32,7 19,1 71,6
Altri finanziamenti e crediti 478,4 479,6 (0,2)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 490,1 1,0
Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria 490,1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.439,2 88,2 44.482,3 72,7 (2,3)
Titoli di capitale valutati a costo 8,8 29,3 (70,0)
Titoli di capitale valutati a fair value quotati 589,4 700,2 (15,8)
Titoli di capitale valutati a fair value non quotati 196,7 197,1 (0,2)
Titoli di debito quotati 39.588,2 40.590,2 (2,5)
Titoli di debito non quotati 467,3 649,7 (28,1)
Quote di OICR 2.588,8 2.315,7 11,8
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
663,3 1,3
Titoli di capitale valutati a fair value quotati 84,1
Titoli di debito quotati 579,2
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 288,0 0,6 333,5 0,5 (13,7)
Titoli di capitale valutati a fair value quotati 0,0 16,3 (100,0)
Titoli di debito quotati 93,4 80,0 16,8
Titoli di debito non quotati 24,7 60,5 (59,1)
Quote di OICR 9,4 14,1 (33,8)
Derivati 160,5 162,7 (1,4)
Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a FVCE 5,0 0,0
Titoli di debito quotati 4,1
Quote di OICR 0,8
Totale attività finanziarie 49.266,3 100,0 61.197,5 100,0 (19,5)

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene le seguenti attività riclassificate alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato per euro 9.456,8 milioni;
  • Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva per euro 618,2 milioni;
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico per euro 0,3 milioni;
  • Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a conto economico per euro 49,3 milioni.

Dettaglio Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico per tipologia di investimento:

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp.% 31/12/2017 comp.% var.%
Attività finanziarie designate a fair value a CE 6.205,5 100,0 5.910,8 100,0 5,0
Titoli di capitale valutati a fair value quotati 179,6 2,9 185,6 3,1 (3,2)
Titoli di debito quotati 3.494,4 56,3 2.998,4 50,7 16,5
Titoli di debito non quotati 1,3 0,0 2,5 0,0 (47,1)
Quote di OICR 2.195,7 35,4 2.222,8 37,6 (1,2)
Derivati 2,8 0,0 (100,0)
Altre attività finanziarie 334,5 5,4 498,6 8,4 (32,9)

Per le informazioni richieste dai paragrafi 12 e 12A dell'IFRS 7 si rimanda all'allegato "Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva".

Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.

5. Crediti diversi

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var. %
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 1.365,5 1.426,2 (4,3)
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 137,3 105,6 29,9
Altri crediti 1.259,4 1.322,5 (4,8)
Totale Crediti diversi 2.762,2 2.854,3 (3,2)

La voce Altri crediti comprende:

  • crediti verso l'Erario per euro 573,5 milioni (euro 485,4 milioni al 31/12/2017);
  • crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 296,1 milioni (euro 283,8 milioni al 31/12/2017);
  • versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 196,0 milioni (euro 206,6 milioni al 31/12/2017);
  • crediti commerciali per euro 140,7 milioni (euro 144,3 milioni al 31/12/2017).

E' inoltre presente un credito verso Avvenimenti e Sviluppo Alberghiero Srl (società interamente controllata da Im.Co.) per euro 103,2 milioni (al lordo delle rettifiche di valore), di cui euro 101,7 milioni a titolo di acconti corrisposti dalla ex Milano Assicurazioni in relazione a un contratto di acquisto di cosa futura avente a oggetto un complesso immobiliare in Roma, Via Fiorentini. A fronte di tale credito, per il cui recupero sono allo studio le iniziative più opportune, sono state rilevate rettifiche di valore per complessivi euro 91,8 milioni di euro, di cui euro 18,0 milioni a valere sull'esercizio 2018. Per effetto delle svalutazioni operate il valore netto di tale credito iscritto in bilancio al 31 dicembre 2018 è pari a euro 11,4 milioni.

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Crediti diversi per euro 86,9 milioni riclassificati alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

6. Altri elementi dell'attivo

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var. %
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 10.758,3 10.569,0 1,8
Costi di acquisizione differiti 98,1 85,0 15,4
Attività fiscali differite 944,3 1.001,2 (5,7)
Attività fiscali correnti 23,8 14,0 70,0
Altre attività 361,9 696,8 (48,1)
Totale altri elementi dell'attivo 12.186,3 12.366,0 (1,5)

La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle passività fiscali differite.

La voce Altre attività comprende, tra l'altro, commissioni passive differite, ratei e risconti attivi.

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Altri elementi dell'attivo per euro 270,5 milioni riclassificati alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2018 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 264,6 milioni (euro 631,5 milioni al 31/12/2017).

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 93,9 milioni riclassificate alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

PASSIVO

1. Patrimonio netto

Al 31 dicembre 2018 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 6.326,7 milioni (euro 7.453 milioni al 31/12/2017), registrando una riduzione sia nel Patrimonio netto di Gruppo (-453,7 milioni di euro) che dei terzi (-672,6 milioni di euro).

1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.importo
Capitale 3.365,3 3.365,3
Riserve di capitale 1.729,4 1.729,4
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali (478,0) 78,5 (556,5)
(Azioni proprie) (6,1) (25,7) 19,6
Riserve per differenze di cambio nette 4,0 3,5 0,5
Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita 64,7 695,5 (630,8)
Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(34,5) (34,5)
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio (13,9) (14,6) 0,7
Utile (perdita) dell'esercizio 401,4 (345,8) 747,2
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 5.032,4 5.486,1 (453,7)

Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2018, interamente versato, ammonta a euro 3.365,3 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2017.

I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2017, sono esposti nel Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto. Le principali variazioni sono relative a:

  • decremento di euro 128,2 milioni per distribuzione dividendi;
  • decremento di euro 37,9 milioni per effetto della variazione delle interessenze nelle società controllate UnipolSai e Arca;
  • riduzione del patrimonio complessivo al 1° gennaio 2018 per euro 28,4 milioni per effetto della prima applicazione dell'IFRS 9;
  • decremento di euro 684,1 milioni, rispetto al saldo di apertura al 1° gennaio 2018, per la variazione negativa della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • incremento di euro 401,4 milioni per l'utile dell'esercizio 2018.

1.2 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.294,3 milioni (euro 1.966,9 milioni al 31/12/2017). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:

  • decremento di euro 115,3 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
  • decremento di euro 256,3 milioni, rispetto al saldo di apertura al 1° gennaio 2018, per la variazione negativa della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • decremento di euro 226,9 milioni riconducibile alla cessione della partecipazione in Popolare Vita;
  • decremento di 307,3 milioni dovuto a variazioni delle interessenze nelle società controllate UnipolSai e Arca e alla cessione di Popolare Vita;
  • incremento di euro 226,8 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.

Azioni o quote proprie

Al 31 dicembre 2018 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 2.003.299 (n. 7.543.238 al 31/12/2017), di cui n. 747.799 detenute direttamente e n. 1.255.500 detenute dalle seguenti società controllate:

  • UnipolSai Assicurazioni n. 1.189.999;
  • SIAT n. 19.576;
  • Arca Assicurazioni n. 18.566;
  • Linear Assicurazioni n. 14.743;
  • Finitalia n. 12.616.

In data 2 luglio 2018 sono state assegnate n. 3.277.745 azioni ordinarie ai Dirigenti del Gruppo Unipol in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari per il periodo 2013-2015.

Le ulteriori variazioni sono riferibili alla cessione sul mercato di n. 2.265.235 azion da parte di UnipolPart, alla cessione della partecipazione in Popolare Vita (la società deteneva n. 24.728 azioni) e all'acquisto di n. 27.769 azioni in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.

2. Accantonamenti

La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2018 a euro 357,1 milioni (euro 460,3 milioni al 31/12/2017) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca apporta Accantonamenti per euro 72,4 milioni riclassificati alla voce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.

Contenziosi in essere e passività potenziali

Rapporti con Agenzia delle Entrate

Unipol

Il contenzioso Ires e Irap per i periodi di imposta dal 2005 al 2007 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, avente a oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative risulta pendente per gli anni 2005 e 2006 in Cassazione, mentre per l'esercizio 2007 il procedimento è stato oggetto di rinvio in attesa della pronuncia della Suprema Corte. Al 31 dicembre 2018 risultano stanziati in bilancio fondi ritenuti congrui a fronteggiare i rischi stimati derivanti dal contenzioso.

Si segnala che la verifica generale avviata a carico della società da parte della Guardia Di Finanza - Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Bologna nel febbraio 2018 relativamente all'esercizio 2016, poi estesa agli altri esercizi dal 2014 al 2017, si è conclusa con un'unica contestazione concernente l'inerenza dei costi derivanti dagli accordi di indennizzo sottoscritti con Unipol Banca nel 2011, poi modificati e integrati, aventi a oggetto il rischio di inadempimento relativo ad alcuni crediti non performing. Gli accordi sono stati oggetto di risoluzione anticipata nell'esercizio 2017. La società non ritiene di condividere il rilievo e reputa di poter ottenere conferma della correttezza del comportamento tributario adottato nei modi e nelle sedi deputate alla sua valutazione. Per questi motivi non è stato appostato alcun fondo.

UnipolSai

Nel bilancio 2018 risultano accantonati ai fondi imposte e oneri tributari importi ritenuti congrui a fronteggiare principalmente:

  • i rischi conseguenti all'evoluzione del contenzioso inerente al trattamento di partite tecniche di riassicurazione passiva della ex Aurora Assicurazioni, già avviato nei confronti della capogruppo Unipol, aperto anche nei confronti della incorporata Unipol Assicurazioni per gli esercizi dal 2007 al 2009;
  • i rischi derivanti da un avviso di accertamento per Irpeg e Ilor dell'esercizio 1991 concernente la incorporata Fondiaria Assicurazioni, pendente in Cassazione a seguito di ricorso presentato dalla Società;
  • i rischi derivanti da un avviso di accertamento per abuso del diritto con riferimento a Irpeg e Irap per l'esercizio 2004 su operazioni di compravendita di azioni e di incasso dei correlati dividendi;
  • ulteriori importi a fronte delle potenziali passività stimate derivanti da contestazioni già formalizzate, o non ancora formalizzate, per le quali non risulta ancora instaurato un contenzioso tributario. Il fondo è stato incrementato per tenere conto del Processo Verbale di Constatazione notificato in data 20 novembre 2018 dalla Guardia Di Finanza - Nucleo Polizia Economico Finanziaria di

Bologna a esito di una verifica generale intrapresa nel febbraio 2018 relativamente all'esercizio 2015 successivamente estesa, per i rilievi di cui infra, ai periodi d'imposta dal 2013 al 2017. L'organo verificatore contesta il trattamento tributario operato dalla Compagnia relativamente alla dismissione di una partecipazione nel settore immobiliare e alla deduzione dei costi connessi alle transazioni sottoscritte dalla Compagnia nelle cause civili attivate da alcuni ex azionisti de La Fondiaria Assicurazioni per la mancata OPA dell'esercizio 2002. Pur ritenendo di aver correttamente operato la Compagnia ha determinato un accantonamento prudenziale per gli oneri potenzialmente derivanti dalla prima contestazione valutando invece errate le motivazioni sottostanti alla seconda.

Arca Vita

Con riferimento alla verifica generale compiuta nel 2017 dalla Direzione Regionale del Veneto per gli anni dal 2012 al 2015, e ai relativi avvisi di accertamento successivamente notificati, nel corso dell'esercizio 2018 la Società ha definito in adesione l'Ires relativa alle annualità 2012 e 2015, mentre ha presentato ricorso per le annualità 2013 e 2014 ritenendo di aver correttamente operato. In bilancio risulta prudentemente stanziato un fondo afferente le sole annualità 2013 e 2014.

Arca Vita International DAC

In data 21 dicembre 2018 è stato redatto nei confronti della Arca Vita International DAC, con sede in Dublino, un Processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Bologna notificato alla società in data 14 gennaio 2019, con il quale viene contestata l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia e conseguentemente la presunta violazione dei relativi obblighi dichiarativi e di versamento delle imposte Ires e Irap. La citata compagnia, che svolge la propria attività in Italia in regime di libertà di prestazione di servizi, non ritiene condivisibile la predetta contestazione e attiverà tutti gli strumenti previsti dalla vigente legislazione, se necessario anche in via contenziosa, allo scopo di far accertare la correttezza del proprio comportamento.

Contestazioni fiscali in materia di Iva relativi ai rapporti di coassicurazione - evoluzione

Nel corso del 2018 sono stati notificati avvisi di accertamento e atti di contestazione Iva relativi all'anno 2013 a tutte le compagnie del Gruppo che in tale periodo hanno incassato o corrisposto commissioni di delega a fronte di rapporti di coassicurazione con altre imprese del settore assicurativo. Trattasi di rilievi del medesimo tenore di quelli già accertati per gli esercizi precedenti a carico di UnipolSai, Unisalute e Siat. Gli atti impositivi sono stati tutti impugnati presso le competenti commissioni tributarie. A fronte di tali rilievi e di quelli potenzialmente relativi alle annualità successive le Compagnie ritengono sussistere validi motivi di impugnazione delle contestazioni mosse dall'Erario, e di poter conseguire in giudizio il riconoscimento della correttezza del comportamento seguito, al momento confermato dalle numerose sentenze prevalentemente favorevoli al Gruppo.

Tuttavia, relativamente al contenzioso pendente in materia afferente agli anni dal 2003 al 2012, il Gruppo sta valutando l'opportunità di avvalersi delle disposizioni previste dal Decreto Legge n. 119 del 23 ottobre 2018, convertito dalla Legge n. 136 del 18 dicembre 2018, per la chiusura delle specifiche controversie tributarie in corso, alla luce della convenienza economica di tale definizione, per la quale verranno corrisposti importi significativamente ridotti rispetto a quelli contestati. L'adesione alla definizione non costituisce in ogni caso rinuncia alle ragioni vantate dalle Compagnie del Gruppo nelle apposite sedi giurisdizionali. L'istanza dovrà essere presentata entro il 31 maggio 2019 con pagamento degli importi dovuti, scomputando da questi ultimi quanto già versato a qualsiasi titolo in pendenza di giudizio, senza il diritto alla restituzione delle maggiori somme eventualmente già corrisposte nel corso del procedimento. In relazione a ciò, sono stati stanziati in bilancio appositi fondi commisurati all'onere stimato per la chiusura delle controversie tributarie citate cui si rende applicabile l'istituto della definizione agevolata.

Procedimenti sanzionatori Consob

Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.

Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.

Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.

Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:

  • Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
  • Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
  • UnipolSai al pagamento di euro 650.000.

UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob.

Accertamenti IVASS

In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari a euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato, che non ha ancora fissato l'udienza di discussione.

Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni

In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.

In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.

Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12-000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.

L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.

Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.

In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.

A esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti e alcuni veicoli societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).

In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.

Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.

A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte. La causa attualmente è nella fase istruttoria nella quale il giudice ha, tra l'altro, disposto CTU tecnica.

In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto a eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi e i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.

Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.

Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare, sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.

I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF.

La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto delle azioni di responsabilità del Commissario) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).

Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.

In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione. Al momento la causa è nella fase dell'istruttoria ed anche in questo caso il giudice ha disposto CTU tecnica.

Operatività in esecuzione di ordini su transazioni finanziarie svolte da Unipol Banca

In merito ai procedimenti penali e civili avviati da alcuni clienti di Unipol Banca nel novembre 2007 e nel luglio 2009 con riferimento a presunte irregolarità e attività asserite come illecite compiute da Unipol Banca S.p.A in esecuzione di ordini aventi a oggetto strumenti finanziari derivati OTC, per i quali sono state effettuate domande risarcitorie per un totale di 67 milioni di euro, si riporta in sintesi quanto segue:

  • due delle controparti in causa per importi minori hanno manifestato la propria disponibilità ad addivenire a un accordo transattivo a chiusura della controversia. Gli atti di transazione sono stati perfezionati nell'aprile 2015 con rinuncia delle parti a ogni reciproca pretesa e/o contestazione;
  • quanto alle cause di importo più rilevante e a una causa di importo minore, in data 8 giugno 2015 sono state pubblicate le sentenze parziali con cui il Tribunale di Bologna ha rigettato tutte le domande svolte dalle parti attrici nei confronti della Banca;
  • nel frattempo le controparti hanno proposto impugnazione avverso la sentenza pubblicata nel giugno 2015 dal Tribunale di Bologna per un nuovo petitum complessivo pari a euro 117 milioni. Gli stessi attori hanno altresì riproposto in grado d'appello alcune delle domande avanzate in 1° grado (danni d'immagine, lucro cessante, ecc.), quantificabili in 125,6 milioni di euro per le cause di importo più rilevante e in 300 mila euro per la causa di importo minore;
  • alla prima udienza in grado d'appello per la causa di importo più rilevante, tenutasi il 1° marzo 2016, la Banca ha insistito per il rigetto delle impugnazioni avversarie eccependo l'inammissibilità delle nuove domande e prospettazioni avversarie. All'udienza del 4 aprile 2017 è avvenuta la precisazione delle conclusioni: la Corte ha successivamente assegnato i termini di legge per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica (con scadenza rispettivamente il 5 e il 23 giugno 2017). Successivamente in data 25 luglio 2017 la Corte ha emesso un'ordinanza con la quale ha disposto di procedersi con una CTU contabile volta a verificare la corretta applicazione degli interessi sui rapporti bancari degli attori. All'esito dell'udienza fissata il 10 luglio 2018 per l'esame della CTU, la Corte d'Appello ha ordinato un supplemento di perizia. L'esame del nuovo elaborato peritale è previsto in occasione dell'udienza del 15 marzo 2019;
  • con riferimento all'altra causa di importo minore oggetto di impugnazione in appello, nell'aprile 2018 la controparte ha sottoscritto con la Banca un accordo transattivo a chiusura della controversia, con rinuncia delle parti a ogni reciproca pretesa e/o contestazione. In forza dell'efficacia provvisoriamente esecutiva delle sentenze di primo grado, la Banca ha notificato alle controparti il precetto e il pignoramento presso terzi al fine di tentare il recupero del credito, oltre ad avere ottenuto l'emissione di decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo relativamente a ulteriori crediti vantati nei confronti di una di dette controparti che ha poi proposto opposizione. Nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo, all'udienza del 29 settembre 2016 il Giudice ha respinto la richiesta avversaria di sospensione della provvisoria esecutività del decreto stesso. Con sentenza del 29 dicembre 2017 il Tribunale, in accoglimento delle prospettazioni, ha integralmente rigettato l'opposizione avversaria, condannando altresì la controparte al pagamento delle spese di lite.

Relativamente all'opposizione all'esecuzione avviata sulla base del citato decreto ingiuntivo, all'udienza dell'11 luglio 2016 la Banca si è costituita chiedendo il rigetto delle domande avversarie, oltre a chiedere l'assegnazione di talune somme dichiarate da terzi pignorati. Relativamente a una delle sentenze di primo grado, con ordinanza non impugnabile pubblicata il 4 novembre 2016, la Corte d'Appello ne ha disposto la sospensione dell'efficacia esecutiva. Ne è conseguita la successiva sospensione delle procedure esecutive avviate in forza della suddetta sentenza nell'ambito di una delle quali la Banca aveva nel frattempo pignorato talune somme.

Contenziosi in essere con investitori

Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)

A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.

Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.

Al 31 dicembre 2018 risulta pendente una sola causa davanti alla Corte d'Appello di Milano in riassunzione a seguito di sentenza della Corte di Cassazione. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.

Altri procedimenti in corso

UnipolSai Assicurazioni SpA è parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali attualmente pendenti.

(a) Il processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico dei signori Salvatore Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni, Jonella Ligresti, Emanuele Erbetta, Ambrogio Virgilio e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.

All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, all'udienza dell'11 ottobre 2016 il Tribunale ha dato lettura del dispositivo della sentenza con la quale:

  • ha affermato la penale responsabilità dei Signori Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Fausto Marchionni e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo;
  • ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, da liquidarsi in separato giudizio civile;
  • ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili;
  • ha assolto i Signori Antonio Talarico e Ambrogio Virgilio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 530, comma 2 c.p.p.;
  • ha rigettato le domande risarcitorie di alcune parti civili;
  • ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.

Il Tribunale di Torino non ha disposto il pagamento di alcuna provvisionale sul danno vantato dalle parti civili. Inoltre, con sentenza del 25 ottobre 2016, il Tribunale di Torino ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dal Signor Emanuele Erbetta e ha applicato all'imputato la pena di anni 3 di reclusione ed euro 200.000,00 di multa, oltre alla condanna al pagamento delle spese di costituzione sostenute dalle parti civili.

La sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Torino l'11 ottobre 2016 è stata impugnata innanzi alla Corte d'Appello di Torino che in data 12 marzo 2019 ha annullato la decisione per incompetenza per territorio ed ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Milano.

  • (b) Il processo penale n. 14442/14 RGNR, a carico dei Signori Gioacchino Paolo Ligresti, Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, imputati dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e di aggiotaggio informativo (art. 185 TUF), e del reato di falso ideologico in certificati (art. 481 c.p.) per il solo signor Fulvio Gismondi, processo nel quale UnipolSai è stata citata quale responsabile civile, è stato definito in primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, con sentenza del 16 dicembre 2015 di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata impugnata dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalla parte civile Consob. La Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza assolutoria in data 10 luglio 2018. La decisione è stata impugnata innanzi alla Corte di Cassazione dalla Consob per i soli effetti civili. Ancora non è stata fissata alcuna udienza.
  • (c) Il processo penale n. 24630/2013 R.G.N.R. a carico dei signori Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D'Ambrosio, assolti il 10 novembre 2014 in sede di giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino, è in attesa di fissazione del giudizio d'appello a seguito dell'impugnazione del Pubblico Ministero.

Sulla base dello stato dei giudizi penali, delle conoscenze fin qui acquisite dalla Società e dei pareri legali in proposito acquisiti, il rischio di soccombenza è ritenuto improbabile.

Inoltre come segnalato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Due giudizi civili promossi davanti al Tribunale di Torino si sono conclusi con sentenze che hanno respinto nel merito le domande attoree, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria. Le due sentenze sono passate in giudicato in quanto non

impugnate dalle controparti. In data 18 maggio 2017 il Tribunale di Milano ha viceversa parzialmente accolto le domande risarcitorie di altro azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano. I restanti giudizi civili si trovano in parte nella fase decisoria e in parte nella fase introduttiva/istruttoria.

A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.

3. Riserve tecniche

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Riserve premi danni 3.142,2 2.974,2
Riserve sinistri danni 12.033,2 12.434,6
Altre riserve tecniche danni 36,4 52,3
Totale riserve danni 15.211,8 15.461,0 (1,6)
Riserve matematiche vita 32.092,8 31.165,5
Riserve per somme da pagare vita 407,6 396,5
Riserve tecniche con rischio degli investimenti sopportato dagli assicurati e
derivante dalla gestione dei fondi pensione
3.963,3 3.715,9
Altre riserve tecniche vita 1.547,8 2.687,8
Totale riserve vita 38.011,5 37.965,8 0,1
Totale riserve tecniche 53.223,3 53.426,8 (0,4)

4. Passività finanziarie

Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2018, a euro 6.921,7 milioni (euro 16.399,7 milioni al 31/12/2017).

4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

La voce, che ammonta complessivamente a euro 2.539,3 milioni (euro 2.488,7 milioni al 31/12/2017), è suddivisa tra:

  • Passività finanziarie detenute per la negoziazione per euro 278,3 milioni (euro 278,4 milioni al 31/12/2017);
  • Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a conto economico per euro 2.261 milioni (euro 2.210,3 milioni al 31/12/2017). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo significativo a carico del Gruppo (alcune tipologie di contratti di ramo III, V e VI).

4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Passività subordinate 2.247,2 2.352,6 (4,5)
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 0,0 0,1 (43,9)
Depositi ricevuti da riassicuratori 166,2 173,6 (4,3)
Titoli di debito emessi 1.804,3 3.960,2 (54,4)
Debiti verso la clientela bancaria 6.821,3 (100,0)
Debiti interbancari 438,6 (100,0)
Altri finanziamenti ottenuti 164,1 159,3 3,0
Passività finanziarie diverse 0,5 5,4 (90,4)
Totale passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.382,4 13.911,0 (68,5)

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato per euro 8.457,5 milioni riclassificate alla voce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.

Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:

Emittente Valore
Nominale in
circolazione
livello
subord.
Scadenza
anno
call Tasso Q/NQ
UnipolSai 300,0 milioni tier II 2021 ogni 3 mesi euribor 3m + 250 b.p. Q
UnipolSai 261,7 milioni tier II 2023 ogni 3 mesi euribor 3m + 250 b.p. Q
UnipolSai 400,0 milioni tier I 2023 ogni 6 mesi euribor 6m + 180 b.p. (**) NQ
UnipolSai 750,0 milioni tier I perpetuo ogni 3 mesi dal 18/06/2024 fisso 5,75% (*) Q
UnipolSai 500,0 milioni tier II 2028 fisso 3,875% Q

(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.

(**) da settembre 2014, in applicazione delle clausole "Clausole Costi Aggiuntivi", è stata pattuita la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point. Lo spread complessivo previsto dal i Contratti di Fiannziamento è pertanto pari a 251,5 bps.

Le Passività subordinate del Gruppo UnipolSai ammontano, al 31 dicembre 2018, a euro 2.247,2 milioni (euro 2.028,1 milioni al 31/12/2017).

Titoli di debito emessi - Altri finanziamenti ottenuti - Passività finanziarie diverse

Al 31 dicembre 2018 i Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 1.804,3 milioni (euro 1.795,6 milioni al 31/12/2017) e sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni:

  • euro 317 milioni di valore nominale, tasso fisso 4,375%, durata 7 anni scadenza 2021;
  • euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025;
  • euro 500 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027.

Relativamente agli Altri finanziamenti ottenuti e alle Passività finanziarie diverse pari a euro 164,6 milioni (euro 164,7 milioni al 31/12/2017), euro 159,1 milioni si riferiscono al finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche tra cui Unipol Banca (quest'ultima per un valore nominale di euro 10 milioni elisi nell'ambito del processo di consolidamento).

5. Debiti

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 160,9 148,1 8,6
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 86,8 96,6 (10,2)
Altri debiti 556,7 663,7 (16,1)
Debiti per imposte a carico assicurati 156,4 157,7 (0,8)
Debiti per oneri tributari diversi 33,7 61,5 (45,2)
Debiti verso fornitori 174,0 190,5 (8,7)
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 64,0 78,1 (18,1)
Debiti verso enti assistenziali e previdenziali 38,5 44,0 (12,4)
Debiti diversi 90,0 131,8 (31,7)
Totale debiti 804,4 908,4 (11,5)

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Debiti per euro 63,4 milioni riclassificati alla voce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.

6. Altri elementi del passivo

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Passività fiscali correnti 27,4 37,9 (27,8)
Passività fiscali differite 8,9 29,4 (69,8)
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 9.200,8 10.016,5 (8,1)
Provvigioni su premi in corso di riscossione 110,9 106,0 4,7
Commissione attive differite 3,4 2,2 54,5
Ratei e risconti passivi 56,0 54,2 3,2
Altre passività 540,2 1.078,4 (49,9)
Totale altri elementi del passivo 9.947,6 11.324,6 (12,2)

La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle attività fiscali differite.

Per il dettaglio della sottovoce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note Informative Integrative.

Al 31 dicembre 2018 Unipol Banca detiene Altri elementi del passivo per euro 276,1 milioni riclassificati alla voce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.

4. Note illustrative del conto economico

Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).

RICAVI

1.1 Premi Netti

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var. %
Premi di competenza Danni 8.003,0 7.862,9 1,8
premi contabilizzati Danni 8.160,6 7.964,0 2,5
variazione riserva premi Danni (157,5) (101,1) 55,9
Premi contabilizzati Vita 3.889,3 3.818,7 1,8
Premi lordi di competenza Danni e Vita 11.892,4 11.681,6 1,8
Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni (409,5) (404,8) 1,2
premi ceduti Danni (408,3) (434,8) (6,1)
variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni (1,3) 30,0 (104,3)
Premi ceduti Vita (13,8) (13,9) (0,4)
Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita (423,4) (418,7) 1,1
Totale premi netti 11.469,0 11.262,9 1,8

1.2 Commissioni attive

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Commissioni attive da contratti di investimento 30,6 42,9 (28,6)
Altre commissioni attive 8,7 24,3 (64,0)
Totale commissioni attive 39,4 67,2 (41,4)

1.3 Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Proventi/oneri netti:
da attività finanziarie detenute per la negoziazione (48,5) (22,3) (117,1)
da passività finanziarie detenute per la negoziazione 0,2 n.s.
da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (0,5) n.s.
da attività/passività finanziarie designate a fair value a CE (104,5) 152,0 (168,7)
Totale Proventi/Oneri netti (153,5) 129,9 n.s.

1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Ammontano a euro 314,8 milioni (euro 6,7 milioni al 31/12/2017), prevalentemente riferibile alla plusvalenza realizzata dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita.

1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Interessi 1.548,4 1.704,6 (9,2)
da investimenti posseduti sino alla scadenza 21,0 33,5 (37,3)
da finanziamenti e crediti 121,8 151,6 (19,7)
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 0,1
da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.398,0 1.515,8 (7,8)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3,3
da crediti diversi 3,3 2,8 14,6
da disponibilità liquide 0,8 0,9 (3,2)
Altri proventi 173,4 169,2 2,5
da investimenti immobiliari 57,5 66,6 (13,6)
da attività finanziarie disponibili per la vendita 115,9 102,7 12,9
Utili realizzati 449,7 445,4 1,0
da investimenti immobiliari 27,7 13,8 100,3
da finanziamenti e crediti 16,4 1,9 788,3
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 32,4
da attività finanziarie disponibili per la vendita 370,8 429,7 (13,7)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
2,4
Utili da valutazione e ripristini di valore 23,0 0,8 2647,8
da finanziamenti e crediti 0,0 0,0 (92,8)
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 23,0
da attività finanziarie disponibili per la vendita 0,0 0,6 (100,0)
da altre passività finanziarie 0,0 0,2 (97,7)
Totale voce 1.5 2.194,5 2.320,1 (5,4)

1.6 Altri ricavi

Totale Altri ricavi 633,8 540,9 17,2
Altri proventi 503,3 400,5 25,7
Sopravvenienze attive 25,0 34,5 (27,8)
Differenze cambio 4,9 16,9 (70,8)
Proventi tecnici vari 100,5 88,9 13,0
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 % var.

COSTI

2.1 Oneri netti relativi ai sinistri

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var. %
Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto 9.778,9 9.807,9 (0,3)
Rami Danni 5.277,1 5.169,1 2,1
importi pagati danni 5.799,1 5.786,9
variazione riserva sinistri danni (393,9) (491,7)
variazione dei recuperi danni (129,0) (130,9)
variazione delle altre riserve tecniche danni 0,8 4,9
Rami Vita 4.501,8 4.638,8 (3,0)
somme pagate vita 3.619,3 5.517,4
variazione delle somme da pagare vita 26,3 2,1
variazione riserve matematiche 806,3 (26,6)
variazione delle altre riserve tecniche vita 101,9 15,7
variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati
e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(52,1) (869,7)
Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori (315,7) (186,7) 69,1
Rami Danni (311,6) (180,2) 72,9
importi pagati danni (204,0) (195,7)
variazione riserva sinistri danni (121,6) (5,2)
variazione dei recuperi danni 13,9 20,7
Rami Vita (4,1) (6,5) (37,9)
somme pagate vita (15,5) (14,4)
variazione delle somme da pagare vita 0,9 (0,4)
variazione riserve matematiche 10,5 8,2
Totale oneri netti relativi ai sinistri 9.463,2 9.621,1 (1,6)

2.2 Commissioni passive

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var. %
Commissioni passive da contratti di investimento 14,4 21,3 (32,4)
Altre commissioni passive 8,5 7,5 14,1
Totale commissioni passive 22,9 28,8 (20,3)

2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Al 31 dicembre 2018 ammontano a euro 0,9 milioni (euro 4,2 milioni al 31/12/2017).

2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var. %
Interessi: 170,4 135,8 25,5
da altre passività finanziarie 155,4 127,0 22,3
da debiti 15,0 8,8 71,6
Altri oneri: 40,1 44,9 (10,7)
da investimenti immobiliari 26,4 32,9 (19,7)
da attività finanziarie disponibili per la vendita 3,3 2,3 41,5
da altre passività finanziarie 10,2 9,5 7,0
da debiti diversi 0,1 0,1 21,2
Perdite realizzate: 141,3 148,0 (4,5)
da investimenti immobiliari 5,3 2,0 160,4
da finanziamenti e crediti 0,1 1,6 (96,7)
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4,3
da attività finanziarie disponibili per la vendita 131,6 144,3 (8,8)
Perdite da valutazione e riduzioni di valore: 138,8 254,3 (45,4)
da investimenti immobiliari 91,5 46,5 96,9
da finanziamenti e crediti 117,6 (100,0)
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 18,7
da attività finanziarie disponibili per la vendita 27,3 90,0 (69,6)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0,9
da altre passività finanziarie 0,5 0,3 58,0
Totale voce 2.4 490,6 583,0 (15,9)

Gli interessi da Altre passività finanziarie per euro 155,4 milioni sono relativi in particolare agli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari emessi dalle società del Gruppo (subordinati e non). Al 31/12/2017 ammontavano a euro 127 milioni.

Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore, al 31 dicembre 2018 pari a euro 138,8 milioni (euro 254,3 milioni nel 2017), comprendono svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita (titoli azionari e OICR) per euro 27,3 milioni (euro 90 milioni al 31/12/2017), svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 59,2 milioni (euro 14,5 milioni al 31/12/2017), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti, e ammortamenti di Investimenti immobiliari per euro 32,3 milioni (euro 32 milioni nel 2017).

2.5 Spese di gestione

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 comp.% 31/12/2017 comp.% var.%
Settore Assicurativo 2.387,7 95,0 2.387,2 95,9 0,0
Settore Bancario 2,1 0,1 (100,0)
Settore Holding e Altre attività e Altro 132,4 5,3 110,6 4,4 19,8
Settore Immobiliare 22,1 0,9 25,5 1,0 (13,6)
Elisioni intersettoriali (28,1) (1,1) (35,4) (1,4) (20,7)
Totale spese di gestione 2.514,1 100,0 2.490,0 100,0 1,0

Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:

DANNI VITA TOTALE
Valori in Milioni di Euro dic-18 dic-17 var.% dic-18 dic-17 var.% dic-18 dic-17 var.%
Provvigioni di acquisizione 1.288,4 1.283,5 0,4 63,1 70,0 (9,9) 1.351,5 1.353,5 (0,1)
Altre spese di acquisizione 371,6 360,2 3,2 42,7 47,2 (9,5) 414,3 407,3 1,7
Variazione costi di acquisizione differiti (3,0) 5,7 (152,3) (0,3) (2,5) (90,0) (3,2) 3,1 (202,6)
Provvigioni di incasso 156,1 152,1 2,6 7,4 8,0 (7,2) 163,5 160,1 2,1
Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori (125,7) (145,7) (13,7) (3,9) (3,1) 24,6 (129,6) (148,8) (12,9)
Spese di gestione degli investimenti 67,1 76,1 (11,9) 43,4 47,6 (8,8) 110,5 123,7 (10,7)
Altre spese di amministrazione 391,8 386,4 1,4 89,0 101,9 (12,7) 480,7 488,3 (1,6)
Totale spese di gestione 2.146,3 2.118,3 1,3 241,5 269,0 (10,2) 2.387,7 2.387,2 0,0

2.6 Altri costi

Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 var.%
Altri oneri tecnici 262,4 293,1 (10,5)
Perdite su crediti 13,3 14,3 (7,0)
Altri oneri 545,4 480,1 13,6
Totale Altri costi 821,1 787,5 4,3

3. Imposte sul reddito

Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.

31/12/2018 31/12/2017
Valori in Milioni di Euro Ires Irap Totale Ires Irap Totale
Imposte correnti 82,6 27,1 109,7 39,5 53,3 92,7
Imposte differite attive e passive: 109,6 33,1 142,6 141,4 (2,5) 138,9
Utilizzo imposte differite attive 205,8 38,9 244,6 251,1 4,9 256,0
Utilizzo imposte differite passive (132,6) (28,1) (160,7) (44,7) (2,9) (47,6)
Accantonamento imposte differite attive (110,2) (13,5) (123,7) (113,2) (4,6) (117,8)
Accantonamento imposte differite passive 146,6 35,8 182,4 48,2 0,1 48,3
Totale 192,2 60,2 252,4 180,9 50,8 231,6

A fronte di un reddito ante imposte pari a euro 1.185,2 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 252,4 milioni. Il tax rate complessivo risulta pari al 21,3% (28,5% al termine dell'esercizio precedente) e risulta positivamente influenzato da rettifiche di imposte di periodi precedenti.

Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio.

31/12/2018 31/12/2017
Valori in Milioni di Euro Totale Ires/Corp.
tax
Irap Totale Ires/Corp.
tax
Irap
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE
Attività immateriali e materiali 379,6 310,9 68,7 411,8 332,2 79,6
Riserve tecniche a carico riass. 155,2 155,1 0,0 168,5 168,4 0,0
Investimenti immobiliari 195,4 158,1 37,3 219,1 174,0 45,1
Strumenti finanziari 199,9 151,7 48,2 211,5 157,9 53,6
Crediti diversi e altri elementi dell'attivo 118,9 109,3 9,6 242,3 218,4 23,9
Accantonamenti 174,5 173,7 0,8 182,3 179,3 3,0
Riserve tecniche 631,0 558,3 72,8 907,6 756,8 150,8
Passività finanziarie 0,8 0,8 0,0 1,0 1,0
Debiti e altri elementi del passivo 5,4 5,1 0,3 6,7 6,3 0,4
Altre imposte anticipate 505,9 499,7 6,2 630,2 616,9 13,2
Compensazione IAS 12 (1.422,2) (1.192,8) (229,4) (1.979,8) (1.646,4) (333,4)
Totale imposte differite attive 944,3 929,8 14,5 1.001,2 964,9 36,2
IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE
Attività immateriali e materiali 178,7 143,6 35,0 183,9 148,0 35,9
Riserve tecniche a carico riass. 0,8 0,8
Investimenti immobiliari 15,7 7,1 8,7 10,4 2,2 8,1
Strumenti finanziari 908,0 759,7 148,4 1.462,6 1.191,9 270,7
Crediti diversi e altri elementi dell'attivo 0,2 0,1 0,0 0,3 0,3 0,1
Accantonamenti 22,1 17,7 4,4 21,2 17,1 4,0
Riserve tecniche 230,1 193,7 36,3 219,6 185,5 34,0
Passività finanziarie 0,3 0,3 0,1 0,7 0,6 0,1
Debiti e altri elementi del passivo 0,2 0,1 0,0 0,8 0,8 0,0
Altre imposte differite 75,8 73,2 2,6 109,0 103,1 5,9
Compensazione IAS 12 (1.422,2) (1.192,8) (229,4) (1.979,8) (1.646,4) (333,4)
Totale imposte differite passive 8,9 2,8 6,1 29,4 3,9 25,5

Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.

5. Altre informazioni

5.1 Hedge Accounting

Copertura di fair value

Unipol Banca: nel corso del primo semestre 2018 sono scadute due vendite a termine (Forward) relative a titoli obbligazionari di Stato italiani classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva per un valore nominale complessivo di euro 130 milioni.

Copertura flussi di cassa

Le coperture in essere hanno come obiettivo la trasformazione del tasso da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa. Di seguito il dettaglio per società delle posizioni in essere:

Società Strumenti finanziari coperti Nozionale
coperto
Strumento
derivato
Effetto lordo
rilevato a
Patrimonio
Netto
Effetto al
netto delle
imposte
UnipolSai Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita 1.113,5 IRS 3,3 2,3
UnipolSai Titoli obbligazionari in Finanziamenti e Crediti 250,0 IRS (0,5) (0,4)
Arca Vita Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita 30,0 IRS (0,0) (0,0)
Totale Gruppo 2,8 1,9

Valori in Milioni di Euro

5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione

Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali degli accordi di compensazione sul Gruppo Unipol, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi. Le operazioni riportate nelle tabelle che seguono hanno a oggetto:

  • strumenti derivati;
  • pronti contro termine.

Gli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.

Relativamente alle operazioni in pronti contro termine la clausola di compensazione, operativa in caso di insolvenza da parte dell'acquirente a termine, è intrinsecamente costituita dalla garanzia reale resa sui titoli finanziari oggetto della compravendita a termine.

Attività Finanziarie

Valori in Milioni di Euro
Ammontare Ammontare delle
passività
finanziarie
Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportate in
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Depositi di contante
Ammontare
netto
(F)=(C )-(D)-
lordo compensate in bilancio Strumenti finanziari ricevuti in garanzia (E)
Tipologia (A) bilancio (B) (C)= (A) - (B) (D) (E)
Operazioni in derivati (1) 314,5 314,5 263,9 45,5 5,1
Pronti contro termine (2) 4,6 4,6 4,6
Prestito titoli
Altri
Totale 319,1 319,1 268,6 45,5 5,1

Passività Finanziarie

Ammontare Ammontare delle
attività finanziarie
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
riportate in
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Valori in Milioni di Euro
Ammontare
netto
(F)=(C )-(D)-
lordo compensate in bilancio Strumenti finanziari Depositi di contante (E)
Tipologia (A) bilancio (B) (C)= (A) - (B) (D) posti a garanzia (E)
Operazioni in derivati (1) 310,5 310,5 116,3 193,2 1,1
Pronti contro termine (2)
Prestito titoli
Altri
Totale 310,5 310,5 116,3 193,2 1,1

(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.

(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine

5.3 Utile/(Perdita) per azione

31/12/2018 31/12/2017
Utile/(perdita) attribuito alle azioni ordinarie (Milioni di Euro) 401,4 (345,8)
Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) 713,5 710,3
Utile/(perdita) base e diluito per azione (euro per azione) 0,56 (0,49)
31/12/2018 31/12/2017
Utile/(perdita) delle attività operative cessate attribuito alle azioni ordinarie
(Milioni di Euro)
(296,0) (722,5)
Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) 713,5 710,3
Utile/(perdita) delle attività operative cessate base e diluito per azione
(euro per azione)
(0,41) (1,02)

5.4 Dividendi

L'Assemblea degli Azionisti di Unipol, tenutasi in data 28 aprile 2018, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2017 della Capogruppo Unipol pari a euro 213,4 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 128,6 milioni (di cui euro 0,5 milioni pagati a società del Gruppo), corrispondenti a euro 0,18 per ogni azione. L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 23 maggio 2018 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 21/5/2018).

Il bilancio al 31 dicembre 2018 della Capogruppo Unipol, redatto secondo i principi contabili nazionali, evidenzia un utile di euro 66,2 milioni. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol propone all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di erogare dividendi nella misura di 0,18 euro per ogni azione ordinaria, mediante distribuzione integrale dell'utile dell'esercizio, (previa integrazione della riserva legale nel limite di un quinto del capitale sociale attingendo dalla riserva da sovrapprezzo azioni) e, per la quota residua, mediante distribuzione di riserve di utili disponibili. Complessivamente l'importo destinato a dividendi, tenuto conto delle azioni proprie detenute, ammonta a euro 129 milioni. Al netto delle azioni Unipol detenute da società controllate i dividendi destinati a terzi sono stati stimati in euro 128,8 milioni.

5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate

Come indicato in precedenza, per effetto della prospettata cessione della partecipazione in Unipol Banca, il cui piano di dismissione è stato avviato nel corso del 2018, l'attività del settore bancario, che al 31 dicembre 2018 comprende solo Unipol Banca e la sua controllata Finitalia, si qualifica come attività operativa cessata ai sensi dell'IFRS 5, in quanto rappresenta un importante ramo autonomo di attività (major line of business) del Gruppo Unipol. Conseguentemente le componenti reddituali al netto degli effetti fiscali originate da tale settore operativo sono state rilevate in via aggregata, sia per l'esercizio 2018 (-304,6 milioni di euro) che per quello precedente presentato a fini comparativi (-750,6 milioni di euro), in un'unica voce del conto economico. Si precisa che la perdita delle attività operative cessate per l'esercizio 2018 è comprensiva della minusvalenza attesa dalla cessione della partecipazione.

Le partite patrimoniali afferenti al settore bancario costituiscono anche la gran parte delle voci 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e 6.1 Passività di un gruppo in dismissione al 31 dicembre 2018, che ammontano rispettivamente a euro 10.758,3 milioni (euro 10.569,1 milioni al 31/12/2017 di cui euro 10.465,2 milioni relativi alle attività riconducibili a Popolare Vita e The Lawrence Life ed euro 103,9 milioni riferibili a immobili destinati alla vendita) ed euro 9.200,8 milioni (euro 10.016,5 milioni al 31/12/2017 interamente riconducibili alle società in dismissione Popolare Vita e The Lawrence Life).

Nelle seguenti tabelle si riporta:

  • i) la composizione delle voci patrimoniali al 31 dicembre 2018 ed economiche per gli esercizi 2017 e 2018 afferenti alle attività non correnti in dismissione e le attività operative cessate rappresentate in maniera sintetica nei prospetti della situazione patrimonialefinanziaria e nel conto economico;
  • ii) il contributo del settore bancario ai flussi finanziari del Gruppo Unipol nell'esercizio 2018.

Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita

Settore
bancario
Consorzio
Castello
Immobili Totale riclass.
IFRS 5
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 7,0 0,0 0,0 7,0
1.2 Altre attività immateriali 7,0 0,0 0,0 7,0
2 ATTIVITÀ MATERIALI 13,3 0,0 0,1 13,4
2.1 Immobili 1,0 0,0 0,1 1,1
2.2 Altre attività materiali 12,3 0,0 0,0 12,3
4 INVESTIMENTI 10.153,6 0,3 132,3 10.286,2
4.1 Investimenti immobiliari 21,5 0,3 132,3 154,1
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 7,5 0,0 0,0 7,5
4.4bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.456,8 0,0 0,0 9.456,8
4.5bis Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
618,2 0,0 0,0 618,2
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 49,7 0,0 0,0 49,7
5 CREDITI DIVERSI 86,9 0,1 0,0 87,0
5.3 Altri crediti 86,9 0,1 0,0 87,0
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 270,5 0,0 0,0 270,5
6.3 Attività fiscali differite 134,4 0,0 0,0 134,4
6.4 Attività fiscali correnti 3,5 0,0 0,0 3,5
6.5 Altre attività 132,6 0,0 0,0 132,7
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 93,9 0,3 0,0 94,2
ATTIVITA' NON CORRENTI O DI UN GRUPPO IN DISMISSIONE 10.625,3 0,7 132,3 10.758,3

Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita

Settore
bancario
Consorzio
Castello
Immobili Totale riclass.
IFRS 5
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018 31/12/2018
2 ACCANTONAMENTI (*) 400,6 400,6
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 8.457,5 8.457,5
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 0,1 0,1
4.2 Altre passività finanziarie 8.457,5 8.457,5
5 DEBITI 63,4 0,2 3,0 66,6
5.3 Altri debiti 63,4 0,2 3,0 66,6
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 276,1 276,1
6.3 Passività fiscali correnti 4,6 4,6
6.4 Altre passività 271,4 271,4
PASSIVITA' DI UN GRUPPO IN DISMISSIONE 9.197,6 0,2 3,0 9.200,8

(*) La voce Accantonamenti accoglie la rettifica operata al fine di allineare il valore contabile delle attività nette del settore bancario in dismissione al fair value di tali attività corrispondente al prezzo definito nell'accordo di cessione a BPER (euro 220 milioni)

Conto Economico Consolidato

Valori in Milioni di Euro Gruppo Unipol Banca
1.2 Commissioni attive 31/12/2018
127,5
31/12/2017
105,7
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a
conto economico (3,2) (3,9)
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint
venture
0,5 0,2
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
278,6 305,7
1.5.1 Interessi attivi 207,0 223,7
1.5.2 Altri proventi 0,8 5,0
1.5.3 Utili realizzati 40,6 3,9
1.5.4 Utili da valutazione 30,3 73,1
1.6 Altri ricavi 33,5 (73,3)
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 436,9 334,5
2.2 Commissioni passive (13,8) (15,1)
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (173,3) (1.156,8)
2.4.1 Interessi passivi (54,3) (66,9)
2.4.3 Perdite realizzate (29,6) (4,7)
2.4.4 Perdite da valutazione (89,4) (1.085,2)
2.5 Spese di gestione (196,8) (246,4)
2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione 60,0 54,6
2.5.2 Spese di gestione degli investimenti 32,5 36,9
2.5.3 Altre spese di amministrazione (289,3) (337,9)
2.6 Altri costi (9,9) 91,5
2 TOTALE COSTI E ONERI (393,9) (1.326,8)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 43,0 (992,3)
3 Imposte (10,1) 241,7
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE 32,9 (750,6)
Minusvalenza (al netto delle imposte) dovuta alla classificazione tra le
attività operative cessate
(337,5)
4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE (304,6) (750,6)
di cui di pertinenza del gruppo (296,0) (722,5)
di cui di pertinenza di terzi (8,7) (28,1)
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto) Gruppo Unipol Banca
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte 43,0 (992,3)
Variazione di elementi non monetari 200,9 125,6
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa (661,4) (359,5)
Imposte pagate (0,6) (0,4)
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e
finanziaria
2.308,1 (1.140,6)
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 1.890,0 (2.367,4)
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (5,1) 1.123,5
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (1.890,8) 1.254,2
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 99,8 89,5
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (5,9) 10,4
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 93,9 99,8

5.6 Operazioni con parti correlate

UnipolSai Assicurazioni effettua erogazione di servizi relativi alle aree:

  • Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
  • Finanza;
  • Chief Innovation Officer;
  • Comunicazione e Media Relation;
  • Valutazione Investimenti;
  • Risorse Umane e Relazioni Industriali (selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, gestione del personale, relazioni sindacali e contenzioso, welfare dipendenti, sicurezza, , amministrazione del personale);
  • Organizzazione;
  • Formazione ;
  • Liquidazione Sinistri;
  • Assicurativa (normativa reti distributive, tariffe e gestione portafoglio auto, riassicurazione, business unit bancassicurazione vita);
  • Legale (affari societari, legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami e assistenza specialistica clienti, gestione partecipazioni, antiriciclaggio e antiterrorismo, presidio 231, relazioni istituzionali);
  • Servizi Informatici;
  • Funzione Attuariale Validation e calculation;
  • Amministrazione (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica, controllo di gestione economico, acquisti e servizi generali);
  • Immobiliare (coordinamento processi urbanistici, asset e investment management real estate, portfolio trading, value added, portfolio core, project & construction management, gare e appalti immobiliari, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, perizie immobiliari e property management).

UniSalute effettua i seguenti servizi a favore delle altre società del Gruppo:

  • gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
  • servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.

I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata UniSalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:

  • Amministrazione e bilancio;
  • Pianificazione e controllo di gestione;
  • Marketing;
  • Servizi informatici;
  • Area fornitori;
  • Presidio risorse umane;
  • Supporto processi formativi;
  • Commerciale e sviluppo welfare.

SIAT effettua a favore di UnipolSai i seguenti servizi:

  • supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
  • servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
  • assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.

Auto Presto & Bene, effettua a favore di alcune società del Gruppo, servizi di autoriparazione.

UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.

UnipolRe effettua a favore di UnipolSai Assicurazioni attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva.

UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.

UnipolReC, in qualità di mandataria, ha svolto nel corso del 2018 in favore di Gruppo UNA l'attività di gestione, recupero stragiudiziale di crediti vantati nei confronti dei Clienti, quali, a titolo esemplificativo, l'analisi dei crediti affidati, l'invio di solleciti di pagamento epistolari e/o telefonici, il monitoraggio delle risposte ricevute, la verifica dei pagamenti e la riconciliazione degli stessi, la ricerca dei soggetti irreperibili e ogni altra attività necessaria o connessa a tali servizi.

Alfaevolution Technology effettua nei confronti di alcune imprese del Gruppo i seguenti servizi di fornitura e gestione di:

  • scatole nere collegate a polizze R.C.Auto, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato nel mondo. Per questi dispositivi Alfaevolution fornisce inoltre l'analisi dei dati e la ricostruzione dei crash;
  • kit telematici collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei condomini, delle imprese commerciali, e degli alberghi;
  • dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici.

Leithà fornisce a favore di alcune società del Gruppo, servizi innovativi ad alto valore tecnologico e lo studio e l'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi e dell'evoluzione del business, comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione del Progetto di Ricerca, ed eventualmente lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale al Progetto di Ricerca.

Pronto Assistance Servizi (PAS) eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al consorzio:

  • organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, PAS, a richiesta della singola Consorziata, potrà procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.
  • attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
  • fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
  • fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
  • fornire attività di customer satisfaction;
  • fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
  • fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.

Il consorzio UnipolSai Servizi Consortili gestisce di alcuni contratti di fornitura e servizi:

  • servizi di locazione spazi;
  • servizi logistici e organizzativi per gli immobili;
  • gestione comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol.

Ambra Property effettua nei confronti di Ital H&R servizi di reception e booking.

Arca Vita effettua nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:

  • fornitura di servizi di gestione e sviluppo risorse umane, formazione, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, controllo di gestione a favore di Arca Inlinea, Arca Sistemi e Arca Direct Assicurazioni;
  • messa a disposizione di postazioni lavorative e servizi generali necessari e funzionali all'esternalizzazione delle funzioni di controllo interno, antiriciclaggio e antiterrorismo a favore di UnipolSai;
  • messa a disposizione di posti auto all'interno del parcheggio di via del Fante n.21 Verona a favore di UnipolSai;
  • affitto locali presso l'immobile di via del Fante n. 21 Verona nonché i posti auto pertinenziali siti nel parcheggio interrato in Lungadige Capuleti Verona, a favore di Arca Assicurazioni, Arca Direct Assicurazioni, Arca Sistemi e Arca Inlinea.

Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore di Arca Assicurazioni, Arca Vita, Arca Direct Assicurazioni e Arca Vita International.

Arca Sistemi effettua i seguenti servizi:

  • fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi a favore di Arca Vita, Arca Assicurazioni, Arca Inlinea, Arca Direct Assicurazioni;
  • fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva a favore di Arca Vita e Arca Assicurazioni;
  • fornitura del servizio di messa a disposizione dell'architettura informatica a favore di Arca Vita International.

Unipol Banca eroga il servizio di Internal auditing alle società da essa controllate.

Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.

I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:

  • gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
  • gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.

In particolare vengono considerate le seguenti componenti:

  • costo del personale;
  • costi di funzionamento (logistica, ecc.);
  • costi generali (IT, consulenze, ecc.).

Per le attività fornite da Leithà e Ambra Property il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza, ai quali viene applicato un mark-up nella misura del 5%, che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.

Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite., UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a UniSalute Servizi che sono a costi ripartiti), Auto Presto & Bene, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.

Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Unipol Banca, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.

Relativamente ai rapporti finanziari e commerciali intrattenuti tra le società del comparto bancario e le altre società del Gruppo, questi rientrano nell'usuale operatività di un gruppo articolato e riguardano rapporti di corrispondenza per servizi resi, di deposito o di finanziamento e di leasing finanziario. Sono stati inoltre stipulati accordi riguardanti la distribuzione e/o la gestione di prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi, e più in generale la prestazione di servizi ausiliari all'attività bancaria. Gli effetti economici connessi con i predetti rapporti sono regolati, di norma, sulla base delle condizioni di mercato applicate alla clientela primaria.

Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)

La capogruppo Unipol ha rinnovato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 ( TUIR -art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, per il triennio 2018-2020. A tale regime aderiscono in qualità di consolidate tutte le società appartenenti al Gruppo Unipol aventi i requisiti normativamente previsti.

_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società collegate e altre) relative all'esercizio 2018, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento (riportate, unitamente ad altre partite, nella tabella che segue alla voce "Altre"). Rientra in tale fattispecie oltre agli OIC nei quali la Società o una sua parte correlata detiene più del 20% dei diritti patrimoniali, la società Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa.

Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.

Informazioni relative alle operazioni con parti correlate

inc. inc.
Valori in Milioni di Euro Collegate Altre Totale % %
(1) (2)
Finanziamenti e crediti 17,5 17,5 0,0 0,6
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12,4 85,8 98,2 0,1 3,3
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 11,2 11,2 0,0 0,4
Crediti diversi 37,9 0,4 38,4 0,0 1,3
Totale attività 67,8 97,4 165,3 0,2 5,6
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 22,8 128,0 150,8 0,2 5,1
Debiti diversi 0,4 0,0 0,4 0,0 0,0
Altri elementi del passivo 0,1 0,1 0,0 0,0
Totale passività 23,3 128,0 151,3 0,2 5,2
Premi netti 0,1 0,1 0,0 0,0
Commissioni attive 0,1 0,3 0,4 0,0 0,0
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 5,7 1,5 7,2 0,8 0,2
Altri ricavi 0,3 0,3 0,0 0,0
Totale ricavi e proventi 6,2 1,8 8,0 0,9 0,3
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 0,0 8,7 8,7 1,0 0,3
Spese di gestione 98,5 0,5 99,0 11,2 3,4
Altri costi 1,6 1,6 0,2 0,1

(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.

I Finanziamenti e crediti, pari a euro 17,5 milioni, si riferiscono a finanziamenti concessi da UnipolSai a società collegate. Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato si riferiscono a finanziamenti erogati da Unipol Banca a società collegate (euro 12,4 milioni), al Fondo Goethe - Fondo Comune di Investimento Immobiliare (euro 45,8 milioni) e a Coop Alleanza 3.0 (euro 39,2 milioni). Le Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico sono relative alle quote di fondi Uni Hs Abitare A-PT e Uno Fondo Sviluppo sottoscritte da Unipol Banca.

La voce Crediti diversi verso collegate, per euro 37,9 milioni, comprende euro 37,7 milioni di crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per premi incassati da riversare al netto delle relative provvigioni.

La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, che ammonta complessivamente a euro 150,8 milioni, comprende euro 22,8 milioni di depositi bancari detenuti da società collegate presso Unipol Banca, euro 106,0 milioni di titoli di debito emessi da Unipol Banca e detenuti dalla società Coop Alleanza 3.0 ed euro 12,0 milioni di depositi bancari detenuti da altre parti correlate presso Unipol Banca.

I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari pari a euro 7,2 milioni comprendono fitti attivi per euro 5,4 milioni da imprese collegate e interessi attivi per finanziamenti e crediti concessi al Fondo Goethe per euro 1,3 milioni.

La voce Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari pari a euro 8,7 milioni comprende euro 4,6 milioni di interessi passivi su prestiti obbligazionari emessi da Unipol Banca e detenuti dalla società Coop Alleanza 3.0 e la svalutazione di euro 4,0 milioni operata dal Gruppo Arca su Core Italian Properties Fund (Fondo Comune di Investimento Immobiliare).

Le Spese di gestione verso società collegate, che ammontano a euro 98,5 milioni si riferiscono a costi per provvigioni riconosciute alle agenzie di intermediazione assicurativa.

I compensi spettanti nell'esercizio 2018 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 18,1 milioni, così dettagliati:

Valori in Milioni di euro
Amministratori e Direttore Generale 8,9
Sindaci 0,3
Altri Dirigenti con responsabilità strategiche 8,9 (*)

(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.

I compensi del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.

Nel corso del 2018 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol la somma di 1,9 milioni di euro, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.

5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13

Il principio IFRS 13:

  • a) definisce il fair value;
  • b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
  • c) arricchisce l'informativa di bilancio.

Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).

La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:

  • nel principale mercato di quotazione;
  • in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.

Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.

Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.

Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair value adottati dal Gruppo Unipol. Valutazioni al fair value su base ricorrente

La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value rispettivamente alla data del 31 dicembre 2018 e del 31/12/2017.

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in Milioni di Euro 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Attività e passività valutate al fair value su base
ricorrente
Attività finanziarie disponibili per la vendita 41.781,3 42.901,4 377,3 517,4 1.280,6 1.063,5 43.439,2 44.482,3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
663,3 663,3
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE:
- possedute per essere negoziate 108,8 106,9 164,0 157,1 15,2 69,6 288,0 333,5
- designate a fair value rilevato a CE 6.203,5 5.896,8 0,7 11,5 1,3 2,4 6.205,5 5.910,8
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
3,3 1,7 5,0
Totale attività valutate al fair value su base 48.760, 48.905,
ricorrente
Passività finanziarie a fair value rilevato a CE:
2 0 542,0 686,0 1.298,8 1.135,6 50.601,0 50.726,6
- possedute per essere negoziate 14,9 17,6 241,5 254,1 21,9 6,7 278,3 278,4
- designate a fair value rilevato a CE 2.261,0 2.210,3 2.261,0 2.210,3
Totale passività valutate al fair value su base
ricorrente
14,9 17,6 241,5 254,1 2.282,9 2.217,0 2.539,3 2.488,7

L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2018 risulta pari a euro 1.298,8 milioni. Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.

Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente

Attività Attività
finanziarie
Attività finanziarie a fair value rilevato
a CE
Attività
immateriali
Passività finanziarie a
fair value rilevato a CE
Valori in Milioni di Euro finanziarie
disponibili
per la
vendita
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
possedute
per essere
negoziate
designate
a fair
value
rilevato a
CE
Altre attività
finanziarie
obblig.
valutate al
fair value
Investimenti
immobiliari
Attività
materiali
possedute
per essere
negoziate
designate a
fair value
rilevato a
CE
Esistenza iniziale 1.063,5 69,6 2,4 6,7 2.210,3
Acquisti/Emissioni 215,9 0,0
Vendite/Riacquisti (88,3) (0,4)
Rimborsi (1,0) (1,7)
Utile o perdita rilevati a conto
economico
(0,0) (5,3) (0,9)
- di cui utili/perdite da
valutazione
(0,0) (5,3) (0,9)
Utile o perdita rilevati in altre
componenti del conto
economico complessivo
121,2
Trasferimenti nel livello 3 0,0
Trasferimenti ad altri livelli (21,8)
Altre variazioni (30,6) (25,3) (0,2) 1,7 15,2 50,8
Esistenza finale 1.280,6 15,2 1,3 1,7 21,9 2.261,0

Con riferimento ai trasferimenti da Livello 1 a Livello 2 avvenuti durante il periodo di riferimento, si rileva che gli stessi risultano non significativi.

Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)

La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.

Con riferimento alle "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.

La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2018 pari a euro 74 milioni.

I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.

Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:

Valori in Milioni di Euro Curve Spread
Fair Value
Shock +10 bps -10 bps +50 bps -50 bps
Delta Fair Value (0,37) 0,37 (1,80) 1,80
Delta Fair value % (0,49) 0,49 (2,44) 2,44

Valutazioni a fair value su base non ricorrente

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente.

Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poichè tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.

Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value

Fair value
Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in Milioni di Euro 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Attività
Invest. posseduti sino alla scadenza 459,6 864,2 497,3 956,7 34,5 32,8 531,7 989,5
Finanziamenti e crediti 3.921,0 15.517,5 2.650,3 3.372,4 1.179,5 12.807,6 3.829,9 16.180,0
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
490,1 490,1 490,1
Part. in controllate, colleg. e j-v 74,5 90,3 74,5 90,3 74,5 90,3
Investimenti immobiliari 1.996,7 2.199,1 2.097,2 2.317,1 2.097,2 2.317,1
Attività materiali 1.887,4 1.872,1 2.084,2 2.023,2 2.084,2 2.023,2
Totale attività 8.829,4 20.543,2 497,3 956,7 2.684,8 3.405,2 5.925,6 17.238,2 9.107,7 21.600,1
Passività
Altre passività finanziarie 4.382,4 13.911,0 3.668,5 3.290,9 719,1 11.345,9 4.387,6 14.636,8

5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 della legge n.124/2017 e successive modifiche ed integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all'obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:

Soggetto ricevente Denominazione Somma
incassata
Data di incasso Causale
Denominazione Codice Fiscale soggetto erogante (euro)
Tenute del Cerro SpA 03733280014 AGEA 379.704,67 08/03/2018 Contributi per Politica Agraria Comunitaria
anno 2017
Tenute del Cerro SpA 03733280014 AGEA 118.131,42 28/05/2018 Contributi su spese promozionali sostenute
in paesi esteri
Tenute del Cerro SpA 03733280014 ARTEA 94.746,26 04/06/2018 Contributi per Piano Sviluppo Rurale
Regione Toscana
Tenute del Cerro SpA 03733280014 AGEA 37.550,80 21/06/2018 Contributi per Politica Agraria Comunitaria
anno 2017
Tenute del Cerro SpA 03733280014 ARTEA 37.045,39 16/10/2018 Contributi per ristrutturazione vigneti
Regione Toscana
Tenute del Cerro SpA 03733280014 AGEA 228.138,55 08/11/2018 Contributi per Politica Agraria Comunitaria
anno 2018
Tenute del Cerro SpA 03733280014 ARTEA 32.495,81 20/11/2018 Contributi per ristrutturazione vigneti
Regione Toscana
Tenute del Cerro SpA 03733280014 ARTEA 4.752,63 11/12/2018 Contributi per indennità zone montane
Regione Toscana
Tenute del Cerro SpA 03733280014 AGEA 71.809,29 24/12/2018 Contributi per Politica Agraria Comunitaria
anno 2018

Pur ritenendo non applicabile la normativa in questione ai contributi ricevuti dai fondi interprofessionali, ed alla remunerazione dell'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attesa degli opportuni chiarimenti interpretativi si precisa che, nel corso del 2018:

  • Unipol Gruppo ha incassato, in qualità di presentatore della relativa istanza, contributi dal Fondo Banche e Assicurazioni per un importo di euro 1.561 migliaia, devoluto pressoché integralmente per l'importo di euro 1.560 migliaia a favore delle società controllate beneficiarie (UnipolSai Assicurazioni, Unisalute, Linear, SIAT, Arca Vita, Arca Assicurazioni Arca Inlinea, Arca Sistemi, Siat, Pronto Assistance Servizi) in relazione all'attività di formazione da queste svolta a favore dei propri dipendenti negli anni 2016 e 2017;
  • Unipol Banca ha incassato nel corso del 2018 contributi dal fondo Banche e Assicurazioni per euro 368 migliaia in relazione ad attività di formazione a favore dei propri dipendenti negli anni 2016 e 2017;
  • UnipolSai ha incassato nel corso del 2018 contributi da FONDIR per l'importo di euro 13 migliaia, in relazione ad attività di formazione svolta in favore di proprio personale dirigente nell'anno 2015;
  • UnipolSai e Midi hanno incassato nel corso del 2018 euro 15 migliaia dal GSE a fronte della remunerazione dell'energia prodotta con impianti fotovoltaici attraverso il servizio di Scambio sul Posto.

5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo Unipol riconosce benefici addizionali (incentivi di lungo termine) all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.

Il Piano di compensi basati su strumenti finanziari (azioni Unipol) per il periodo 2013-2015 è terminato il 31/12/2015. La prima tranche, per n. 3.691.319 azioni, è stata corrisposta agli aventi diritto il 1° luglio 2016, la seconda, per n. 3.328.591 azioni, in data 3 luglio 2017 mentre la terza e ultima tranche, per n. 3.277.745 azioni, è stata corrisposta il 2 luglio 2018.

Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018 prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019.

I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.

Il costo totale rilevato nell'esercizio 2018 è pari a euro 13,2 milioni (euro 13,3 milioni nel 2017), di cui euro 6,1 milioni con contropartita Patrimonio Netto in quanto valorizzato in relazione all'eventuale assegnazione di azioni Unipol, ed euro 7,2 milioni con contropartita Passività finanziarie in quanto valorizzato in relazione all'eventuale assegnazione di azioni della controllata UnipolSai.

5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio si segnalano la cessione della partecipazione detenuta in Popolare Vita perfezionata il 29 marzo 2018 e la cessione alla controllata UnipolSai della partecipazione in Arca Vita avvenuta il 7 agosto 2018.

5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2018 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali oltre a quelle riportate tra i principali eventi del periodo che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.

5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9

Come indicato nel paragrafo Applicazione dell'IFRS 9 da parte del Gruppo Unipol, nel presente bilancio consolidato è stato applicato lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e dalle società da questa controllate. Di seguito si riportano in forma tabellare le informative richieste al fine di consentire un confronto con gli assicuratori che applicano invece l'IFRS 9.

Fair Value al 31 dicembre 2018 e variazione di fair value degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test e degli altri investimenti finanziari

Valori in Milioni di Euro Valore di Bilancio
consolidato al
31/12/2018
Fair value al 31/12/2018 Variazione di Fair value
del periodo
Investimenti finanziari che superano il test SPPI,
diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a
conto economico (a)
40.451,5 40.544,8 (1.529,6)
Altri investimenti finanziari (b) 13.861,9 13.758,3 (674,4)
Totale (a) + (b) 54.313,4 54.303,0 (2.203,9)

Concentrazioni significative del rischio di credito

Principali esposizioni per controparte dei i titoli che superano l'SPPI Test

Valori in Milioni di euro
Controparte Valore di Bilancio
consolidato al
31/12/2018
Tesoro Italia 25.077,9
Tesoro Spagna 3.922,6
Tesoro Portogallo 590,5
Tesoro Francia 375,8
Tesoro Irlanda 306,6
Deutsche Bank AG 262,2
Credit Agricole Groupe 259,8
Generali SpA 254,1
Goldman Sachs Group Inc 251,7
JPMorgan Chase & Co 251,4
Altre Controparti 8.898,9
Totale investimenti finanziari che superano il test SPPI 40.451,5
diversi dalle attività a fair value rilevate a conto economico

Classe di rating degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test

Valori in Milioni di Euro
Classe di rating Valore di Bilancio
consolidato al
31/12/2018
Valore di carico IAS 39
al 31/12/2018 prima di
qualsiasi rettifica per
impairment
Fair value al 31/12/2018
AAA 205,2 194,3 205,2
AA 778,8 753,8 778,8
A 5.652,4 5.421,8 5.664,8
BBB 31.316,6 29.698,9 31.382,2
Totale investimenti finanziari con basso rischio
di credito (1)
37.953,0 36.068,9 38.031,0
BB 2.171,0 2.185,7 2.187,1
B 102,5 106,5 102,5
Inferiore 58,7 80,0 58,7
No rating 166,4 167,6 165,6
Totale investimenti finanziari diversi da quelli
con basso rischio di credito (2)
2.498,5 2.539,8 2.513,8
Investimenti finanziari che superano il test
SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair
value rilevate a conto economico (1) + (2)
40.451,5 38.608,7 40.544,8

Informazioni relative a bilanci di società consolidate redatti secondo IFRS 9

La principale società consolidata del Gruppo Unipol tenuta all'applicazione dell'IFRS 9 su base individuale, Unipol Banca SpA, riporta nel proprio bilancio ampia informativa sull'adozione del nuovo principio contabile. In particolare sul sito internet di Unipol Banca, www.unipolbanca.it, nella sezione "Informazioni societarie", è possibile consultare i Bilanci e le Relazioni semestrali della società che illustrano ampliamente l'adozione dell' IFRS9 e gli effetti derivati dalla sua applicazione.

5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)

Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato.

Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, tenuto conto del quadro congiunturale complessivo e, in particolare, dell'elevata volatilità dei mercati finanziari, pur in presenza di previsioni di ripresa nei prossimi anni.

Sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.

Si evidenzia che, per effetto del completamento del progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo, nel mese di agosto 2018, è stata perfezionata la cessione della partecipazione in Arca Vita S.p.A. ("Arca Vita") a UnipolSai; conseguentemente si è proceduto ad un riassetto della CGU Ramo Vita, precedentemente composta dalle sub-CGU UnipolSai Vita e Gruppo Arca, tramite l'accorpamento delle suddette sub-CGU in un'unica CGU. Nello specifico, tenuto conto che Arca Vita, a sua volta, detiene una partecipazione in Arca Vita International DAC ("Arca Vita International") e in Arca Assicurazioni S.p.A., ("Arca Assicurazioni"), ai fini di avere una rappresentazione separata dei singoli avviamenti e consentire una maggiore granularità in relazione alla recuperabilità degli stessi (complessivamente valorizzati per € 136,6 mln) si è proceduto nel suddividerli tra:

  • CGU Ramo Vita: in relazione all'avviamento di Arca Vita e Arca Vita International (pari ad euro 74,7 milioni);
  • CGU Ramo Danni: in relazione all'avviamento di Arca Assicurazioni (pari a euro 61,9 milioni).

Tale suddivisione è stata effettuata avendo a riferimento il prezzo originariamente pagato da Unipol per l'acquisto della partecipazione. In considerazione di quanto sopra, le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti ad impairment test alla data del 31 dicembre 2018, risultano essere:

  • CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
  • CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita

Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2018.

Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue:

  • il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni Danni, è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital";
  • per la determinazione del suddetto valore è stato considerato il consuntivo 2018 e, per gli anni 2019-2023, sono state prese a riferimento le proiezioni economico-finanziarie funzionali alla definizione delle previsioni di utile di detti esercizi elaborate dalla società e approvate dal Consiglio di Amministrazione.

I risultati ottenuti dalla applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti relativi alla CGU Ramo Danni iscritta nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue:

• il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business").

I risultati ottenuti dalla applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti relativi alla CGU Ramo Vita iscritta nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

CGU Ramo Danni
Metodo di
valutazione
utilizzato
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio è un Metodo del tipo DDM (Dividend
Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli
azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni
sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza.
Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa
futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale.
Utili netti
considerati
Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato.
Periodo di proiezione Si sono considerati 5 flussi prospettici.
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 6,75% così composto:
- tasso risk free: 2,60%
- beta: 0,81
- premio al rischio: 5,11%
tasso di
attualizzazione
Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2018 del
BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato 2 anni relativo ad un
campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Ai fini del calcolo del coefficiente
Beta, la scelta di fare riferimento ad un orizzonte temporale biennale, a fronte di un periodo di ampiezza pari a 5
anni, considerato nell'ambito del test di impairment al 31 dicembre 2018, è volta a tener conto, in sintesi ragionata,
del sistema di scelte valutative effettuate per la determinazione dell'insieme di parametri utilizzati per il calcolo
del costo del capitale, nonché delle variazioni di valore di tali parametri estimativi osservate rispetto all'esercizio
precedente a livello, tra l'altro, del tasso risk free.
Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto delle evidenze delle stime di detto parametro effettuate da
primari contributori.
Long term growth
rate (fattore g)
E' stato mantenuto, come per lo scorso esercizio, un fattore g-rate parial 2%, sulla base di indicatori previsionali
macroeconomici e relativi al mercato di riferimento.
CGU Ramo Vita
Valore
recuperabile
dell'avviamento
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato
utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value".

Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:

Valori in Milioni di Euro Valore
recuperabile
pro quota
(a)
Avviamenti
allocati
Avviamenti in
PN per Valore
recuperabile
(b)
Avviamenti
da testare
Eccedenza
CGU Ramo Danni 4.229 1.260 (260) 1.000 3.229
CGU Ramo Vita 1.005 322 (204) 117 888
Totale 5.234 1.582 (464) 1.117 4.117

(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota (b): Avviamenti già compresi nel Patrimonio Netto Adjusted considerato per la stima del valore recuperabile

Parametri utilizzati - Danni

Risk Free 2,60%
Beta 0,81
Premio al rischio 5,11%
Tasso attualizz. breve termine 6,75%
Range 6,25% - 7,25%
Passo 0,5%
Fattore g 2,0%
Range 1,5% - 2,5%
Passo 0,5%
Sensitivity (Range Valori)
Valori in Milioni di Euro Min Max
CGU Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Valore g Tasso
attualizzazi
one
Valore g Tasso
attualizzazione
UnipolSai Assicurazioni - Danni 3.229 2.564 1,5% 7,25% 4.232 2,5% 6,25%
Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0
Valori in Milioni di Euro Sensitivity (Range
Valori)
Hp. 1 (Tasso g pari a quello
utilizzato per l'impairment)
Hp. 2 (Tasso g assunto
pari a 0)
CGU Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Min Max g Tasso
attualizzazione
g Tasso
attualizzazione
UnipolSai Assicurazioni - Danni 3.229 2.564 4.232 2% 14,12% 0% 14,28%
Valori in Milioni di Euro Sensitivity Delta Valore Recuperabile -
Avviamento
Società Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Min Max
UnipolSai Assicurazioni - Vita 888 878 911

5.14 Informazioni integrative rami Danni

Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate

Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.

La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.

Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.

Nel caso di informazioni mancanti, ridotte o inattendibili, nella stima del costo ultimo si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali. La natura stessa del business assicurativo rende molto complesso stimare il costo a cui sarà liquidato un sinistro, e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali.

Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia, la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.

Per questo tipo di rischi è prevista una copertura riassicurativa degli eventi differenziata in relazione ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state giudicate sufficientemente prudenti in base a elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia.

La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario; inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri). Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.

Il metodo Chain-Ladder viene applicato al "pagato" e al "carico". Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato, ottenendo una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.

Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.

Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark (o stime del rapporto sinistri a premi a priori) e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).

Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce un maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).

Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.

Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nei casi in cui ci sia ragione di ritenere non validi i trend registrati si modificano alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili. Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:

  • d. cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
  • e. trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
  • f. fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".

La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.

Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.

Perimetro analizzato

Nel 2018 UnipolSai ha acquisito le quote di Unipol Gruppo relative ad Arca Assicurazioni. Le Società del Gruppo Unipol che operano nel mercato Danni sono: UnipolSai, Siat, Incontra, Linear, UniSalute, Arca Assicurazioni, Pronto Assistance, Ddor, Ddor Re.

Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle compagnie più significative del Gruppo Unipol: UnipolSai, Linear, Arca Assicurazioni, UniSalute e Siat. L'incidenza della somma delle riserve delle società escluse è pari allo 0,5%.

Sviluppo dei sinistri (smontamento delle riserve)

Nella tabella di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2009 al 2018, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.

La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a sè stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.

L'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela.

Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2018, alla luce delle informazioni disponibili, siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.

Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)

Valori in Milioni di Euro

Anno di Avvenimento 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Totale
Stima cumulata dei sinistri:
al termine dell'anno di avvenimento 9.173 8.626 7.890 7.250 6.503 6.210 5.221 5.283 5.398 5.444 66.997
un anno dopo 9.162 8.570 7.722 7.049 6.400 6.175 5.174 5.210 5.395
due anni dopo 9.487 8.845 7.783 7.037 6.352 6.103 5.109 5.181
tre anni dopo 9.642 8.888 7.801 7.018 6.309 6.024 5.047
quattro anni dopo 9.718 8.916 7.776 6.976 6.269 5.946
cinque anni dopo 9.716 8.929 7.757 6.950 6.216
sei anni dopo 9.728 8.913 7.732 6.927
sette anni dopo 9.713 8.891 7.716
otto anni dopo 9.705 8.881
nove anni dopo 9.675
Stima cumulata dei sinistri 9.675 8.881 7.716 6.927 6.216 5.946 5.047 5.181 5.395 5.444 66.427
Pagamenti cumulati 9.310 8.404 7.230 6.331 5.473 5.067 4.204 4.100 3.842 2.202 56.163
Variazione rispetto alla valutazione di 1° anno 502 254 (173) (323) (287) (264) (175) (102) (3)
Riservato al 31/12/2018 365 477 486 596 743 879 842 1.081 1.553 3.241 10.264
Effetti dell'attualizzazione
Valore a bilancio 365 477 486 596 743 879 842 1.081 1.553 3.241 10.264

L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che, più alto è il rinforzo, più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.

Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2017 evidenzia nel 2018 una sufficienza complessiva di 77,9 milioni di euro pari al 7,9% della stima stessa.

Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello

Al 31 dicembre 2018 il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2009-2017 è pari a 60.983 milioni di euro, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2017 sulle stesse generazioni (61.287 milioni di euro). La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.

I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che rendono complessa l'analisi quantitativa della sensitività.

L'incidenza dell'importo dei n. 2.530 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre 800.000 euro per R.C.Auto, oltre 400.000 euro per R.C.Generale e 350.000 euro per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 25,5%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di 212,3 milioni di euro. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,5%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a 13 milioni di euro.

L'analisi di sensitività dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le cui riserve rappresentano il 92,2% sul totale del Gruppo Unipol). I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:

  • Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, una diminuzione dell'inflazione di un punto e mezzo (1,5% anziché 3% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*).
  • Sfavorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un aumento dell'inflazione di un punto e mezzo (4,5% anziché 3% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*).

(*) Ipotizzando che la riserva si distribuisca secondo una funzione log-normale con parametro relativo alla deviazione standard calcolato con la metodologia di Mack

Nell'analisi di sensitività sono state incluse anche le generazioni ante 2007.

Nella tabella seguente sono riportate le evidenze numeriche del LAT:

Valori in Milioni di Euro Ante 2007 2007-2018 Totale Delta %
Riserve da modello 870 9.735 10.605
LAT ipotesi sfavorevole 912 10.089 11.001 3,73%
LAT ipotesi favorevole 829 9.393 10.222 (3,61)%

Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 11.667 milioni relativi al perimetro analizzato) risultano maggiori rispetto all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.

5.15 Informazioni integrative rami Vita

Composizione del portafoglio assicurativo

La raccolta Vita consolidata per il 2018 è stata pari a euro 4.291,9 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), con una variazione del +15,4% rispetto all'anno precedente (variazione calcolata su perimetro omogeneo).

La raccolta diretta Vita del Gruppo Unipol viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Arca e Bim Vita).

Popolare Vita e Lawrence Life, vista la cessazione dell'accordo, non sono state considerate.

La raccolta Vita consolidata al 31 dicembre 2018 del Gruppo Unipol risulta così ripartita (i dati sono stati ricostruiti con il Gruppo Arca dall'1/1/2018 e senza il Gruppo Popolare Vita, mentre le variazioni percentuali sono state ricostruite a perimetro omogeneo):

Raccolta diretta Vita Consolidata

UnipolSai Gruppo Bim Vita DDOR Totale
Valori in Milioni di Euro Ass. Arca Novi Sad
Premi assicurativi (IFRS4) 2.883,1 834,7 52,6 14,6 3.785,1
var. % 7,9% 128,1% (36,9)% 25,7% 20,8%
Prodotti Investment (IAS39) 246,0 242,0 18,8 506,8
var. % 11,5% (29,9)% (7,8)% #DIV/0! (13,6)%
Totale raccolta Vita 3.129,1 1.076,7 71,5 14,6 4.291,9
var. % 8,2% 51,4% (31,2)% 25,7% 15,4%
Composizione:
Premi assicurativi (IFRS4) 92,1% 77,5% 73,6% 100,0% 88,2%
Prodotti Investment (IAS39) 7,9% 22,5% 26,4% 0,0% 11,8%

La raccolta diretta Vita del Gruppo proviene per euro 3.129,1 milioni da UnipolSai (+8,2% rispetto al 2017), per euro 1.076,7 milioni dal Gruppo ARCA (+51,4% rispetto al 2017), per euro 71,5 milioni da BIM Vita (-31,2% rispetto al 2017) e per euro 14,6 milioni da DDOR (+25,7% rispetto al 2017).

I premi assicurativi, pari a euro 3.785,1 milioni (+20,8%), sono pari al 88,2% del totale della raccolta, in crescita rispetto alla quota dello scorso anno (84,2%). I premi non assicurativi, pari a euro 506,8 milioni (-13,6%), sono relativi a unit linked e a fondi pensione aperti.

Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta

Valori in Milioni di Euro UnipolSai
Ass.
Gruppo
Arca
Bim Vita DDOR
Novi Sad
Totale
Premi tradizionali 2.252,0 834,6 27,3 14,6 3.128,5
Premi finanziari 0,5 0,1 25,3 26,0
Fondi pensione 630,5 630,5
Premi assicurativi (IFRS4) 2.883,1 834,7 52,6 14,6 3.785,1
di cui investment con DPF 1.633,9 793,1 0,0 2.427,0
% investment con DPF 56,7% 95,0% 0,0% 0,0% 64,1%

La raccolta di premi assicurativi del Gruppo Unipol continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano l'82,7% della raccolta totale consolidata (in crescita rispetto al 79,8% del 2017), contro un 16,7% rappresentato dai premi dei fondi pensione (era il 18,1% nel 2017) ed, infine, solamente lo 0,7% di premi finanziari, in diminuzione rispetto al 2% del 2017.

5.16 Risk Report 2018 del Gruppo Unipol

Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità nonché sul profilo di rischio del Gruppo Unipol, in ottemperanza ai principi introdotti dalla normativa europea Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.

Nel corso del 2018, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.

Per quanto riguarda il calcolo del requisito patrimoniale si evidenzia che, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Unipol Gruppo S.p.A., l'IVASS con provvedimento n. 0113852/18 del 24 aprile 2018, ha autorizzato l'utilizzo del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo, a decorrere dalle valutazioni inerenti il requisito annuale al 31 dicembre 2017.

Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi

Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.

I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".

Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.

I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.

Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società appartenente al Gruppo, ricompresa nel perimetro della vigilanza, nonché delle reciproche interdipendenze.

Risk Appetite e Risk Appetite Framework

Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite. La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:

  • capitale a rischio;
  • adeguatezza patrimoniale;
  • indicatori di Liquidità/ALM.

Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi strategici ed emergenti, al rischio reputazionale e al rischio operativo.

Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement (con criteri differenziati per il perimetro assicurativo e per il perimetro bancario, in conformità alle normative vigenti) che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.

Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo ORSA per il comparto assicurativo, ICAAP e ILAAP per il comparto bancario, il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.

Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress. Tali componenti sono:

  • la Risk Capacity;
  • la Risk Tolerance;
  • i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
  • il Risk Profile.

L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).

Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a: singola tipologia di rischio, rischio complessivo, singola società e gruppo.

Infine sono definiti obiettivi in termini di solvibilità.

I processi ORSA e ICAAP e ILAAP

Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi utilizzano come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità:

  • l'ORSA, per le società del comparto assicurativo;
  • l'ICAAP-ILAAP, per le società del comparto bancario.

Il processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità (Own Risk and Solvency Assessment – ORSA), il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process – ICAAP) e dell'adeguatezza del sistema di governo e gestione del rischio di liquidità (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process – ILAAP) hanno la finalità di valutare, su base attuale e prospettica, il profilo di rischio complessivo del Gruppo Assicurativo e del Gruppo Bancario, in relazione alla strategia aziendale, al contesto di mercato e all'evoluzione del business.

Il sistema di gestione dei rischi

Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:

  • identificazione dei rischi;
  • valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
  • monitoraggio e reporting dei rischi;
  • mitigazione dei rischi.

Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.

Identificazione dei rischi

L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo assicurativo e delle compagnie o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.

Con riferimento al settore assicurativo, in particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:

  • Rischio Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
  • Rischio Tecnico-Assicurativo Vita;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Credito;

  • Rischio di Liquidità e ALM;

  • Rischio Operativo;
  • Rischio di non conformità alle norme;
  • Rischio Strategico e Rischi Emergenti;
  • Rischio Reputazionale;
  • Altri Rischi.

Con riferimento al settore bancario, in particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:

  • Rischio di Credito e di Controparte;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Liquidità;
  • Rischio di Tasso di interesse sul banking book;
  • Rischio Operativo;
  • Rischio Strategico e Rischi Emergenti;
  • Rischio Reputazionale.

Tale individuazione, e il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:

  • il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
  • il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
  • l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.

Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.

Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi

Il Gruppo valuta con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza di gruppo, e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.

La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.

La valutazione attuale dei rischi

La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie regolamentari approvate dall'Autorità di Vigilanza per i rischi di primo pilastro e di metodologie allineate alle best practice per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.

La valutazione prospettica dei rischi

I processi ORSA e ICAAP -ILAAP costituiscono un elemento di valutazione al fine di supportare le decisioni operative e strategiche dell'impresa. La valutazione prospettica dei rischi viene effettuata in modalità coerente con le metodologie adottate per la valutazione attuale, utilizzando le ipotesi e i dati definiti nell'ambito del piano strategico del Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Analisi di stress test

Il Gruppo Assicurativo, le Compagnie e il Gruppo Bancario svolgono su base periodica gli stress test in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale e partecipano, quando richiesto, allo svolgimento degli esercizi di stress test di sistema stabiliti da parte delle Autorità sovra-nazionali.

Inoltre il Gruppo, le Compagnie e le entità del comparto bancario, provvedono a effettuare degli esercizi di stress test ad hoc al verificarsi di situazioni del contesto economico e finanziario tali da compromettere la relativa situazione di solvibilità in caso di prolungata e persistente situazione di crisi o su richieste specifiche da parte del Consiglio di Amministrazione.

Il monitoraggio e reporting dei rischi

Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.

Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.

In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.

Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari e delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:

  • reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
  • reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.

Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione e al Comitato Rischi di Gruppo:

  • annualmente una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)15;
  • trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
  • trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
  • almeno annualmente i risultati degli esercizi di stress test.

Processo di escalation e mitigazione dei rischi

Per quanto riguarda il monitoraggio del Risk Appetite, la rilevazione del superamento di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:

  • il superamento del Risk Appetite e della Risk Tolerance, ove definite, viene segnalato al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta l'opportunità di approvare un nuovo livello di Risk Appetite o di Risk Tolerance o definisce le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite o della Risk Tolerance;
  • il superamento della Risk Capacity viene segnalato al Consiglio di Amministrazione che definisce le azioni da intraprendere.

In caso di superamento del Risk Appetite e/o della Risk Tolerance e/o della Risk Capacity delle singole Compagnie, viene informato il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, evidenziando le eventuali azioni correttive poste in essere.

Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:

  • a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
  • b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
  • c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da

15 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.

Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)16. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.

  • d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
  • e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
  • f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex-ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.

A. Settore Assicurativo

Nel presente paragrafo viene presentata una sintesi delle metodologie di calcolo in essere presso il Gruppo Unipol, mentre nei successivi paragrafi sono fornite, per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati.

Modello Interno Parziale

Il Gruppo Unipol e le controllate UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità.

Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischio:

  • Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute relativi alla componente catastrofale inerente al terremoto;
  • Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Credito;
  • il processo di aggregazione dei rischi.

I moduli attualmente inclusi nell'ambito del Modello Interno Parziale sono stati definiti sulla base dei seguenti criteri:

  • Rilevanza del modulo, tenendo conto delle caratteristiche specifiche delle Compagnie;
  • Livello di avanzamento raggiunto sullo sviluppo delle metodologie di misurazione dei singoli moduli di rischio.

E' previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.

Il rischio sottoscrizione e riservazione Danni è misurato attraverso il Modello Interno Parziale, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, caratterizzato da una componente valutata mediante il Modello Interno (Rischio catastrofale Terremoto), dall'utilizzo di Parametri Specifici e da componenti a Formula Standard.

In particolare, l'utilizzo dei Parametri Specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione del Gruppo e della compagnia UnipolSai, nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:

  • Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
  • Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
  • Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.

Il rischio sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio Catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante l'approccio Standard Formula.

16 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.

Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.

Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.

Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, ed alle esposizioni assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.

Con riferimento all'aggregazione dei rischi la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Il processo di aggregazione dei rischi definito dal Gruppo prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:

  • aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
  • aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.

L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:

  • campionamento congiunto dei fattori di rischio;
  • aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
  • aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.

Standard Formula Market Wide

Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.

Di seguito vengono riportati per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati in essere al 31 dicembre 2018.

Rischi Finanziari

Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabiliti i criteri alla base della politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire, la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo e vengono fissati i limiti alle attività di assunzione e monitoraggio del rischio di mercato in modo da assicurare una esposizione globale, in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.

Rischio di mercato

Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:

  • Rischio Tasso di interesse;
  • Rischio Azionario;
  • Rischio Immobiliare;
  • Rischio Tasso di cambio;
  • Rischio Spread.

Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.

Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration e di sensitivity netta a fronte di movimenti paralleli della struttura a termine dei tassi di interesse. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration e sensitivity netta comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.

Al 31 dicembre 2018 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,73, mentre per il settore Danni risulta pari a +0,77. Con riferimento alla sensitivity netta a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +269 milioni di euro, mentre con riferimento al settore Danni la sensitivty a +100 basis point risulta pari a -141 milioni di euro.

Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.

Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.

Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.

In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.

Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.

L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2018 risulta non significativa.

Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:

  • la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
  • l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.

La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.

Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato distinta per settori del Gruppo.

La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2018, a fronte degli shock che conseguono a una:

  • variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
  • variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
  • variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
Business Assicurativo
Valori in Milioni di Euro Impatto economico Impatto patrimoniale
Gruppo Unipol
Sensitivities tasso (+10 bps) 22,01 (289,22)
Sensitivities credit spread (+10 bps) (1,12) (312,05)
Sensitivities Equity (-20%) 54,97 (634,63)
Business Bancario
Valori in Milioni di Euro Impatto economico Impatto patrimoniale
Gruppo Unipol
Sensitivities tasso (+10 bps) (0,00) (1,09)
Sensitivities credit spread (+10 bps) (0,00) (2,30)
Sensitivities Equity (-20%) (2,44) (1,30)
Settore Holding e Altre attività
Valori in Milioni di Euro Impatto economico Impatto patrimoniale
Gruppo Unipol
Sensitivities tasso (+10 bps) (0,02) (2,60)
Sensitivities credit spread (+10 bps) (0,02) (2,67)
Sensitivities Equity (-20%) (0,33) (22,76)

I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.

Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.

I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:

  • misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
  • definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di "Periodo di sopravvivenza" in condizioni ordinarie e di stress;
  • gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
  • gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
  • definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
  • mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato tali da consentire di evitare impatti economici significativi in caso di scenari avversi, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine.

Rischio di credito

Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie.

Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).

La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione del rischio nonché i limiti operativi posti per il suo monitoraggio e i principi della sua mitigazione.

In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione e alle strutture operative.

Nel settore assicurativo il rischio di credito risiede principalmente nell'ambito delle esposizioni verso istituti di credito, dei rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e della riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.

Istituti di Credito

L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.

Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2018.

Crediti verso istituti di credito per classe di rating

Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo

Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Rischio di Credito di Gruppo.

Riassicurazione passiva

In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:

  • crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
  • crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).

Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2018, al netto della riassicurazione infragruppo.

Crediti e riserve verso riassicuratori per classe di rating

Rischio Emittente titoli di debito

Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2018).

Distribuzione titoli di debito per classi di rating

Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano

In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2018.

Sono inclusi i titoli di Unipol Banca ante riclassifica alla voce 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, ai sensi dell'IFRS5.

Consistenze al 31 dicembre 2018
Valori in Milioni di Euro Valore Nominale Valore di Bilancio Valore di Mercato
Italia 27.712,3 26.900,6 26.876,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 24.251,9 23.598,6 23.598,6
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 596,2 579,4 579,4
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE 131,6 33,1 33,1
Investimenti posseduti sino a scadenza 365,6 351,6 420,8
Finanziamenti e crediti 1.517,1 1.500,3 1.407,4
Attività finanziarie valutate a Costo Ammortizzato 850,0 837,6 837,6
Spagna 3.973,8 4.014,3 4.027,2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 3.554,7 3.579,8 3.579,8
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 64,8 66,5 66,5
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE 20,0 25,2 25,2
Finanziamenti e crediti 334,3 342,8 355,7
Portogallo 537,4 590,5 591,2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 520,1 574,9 574,9
Finanziamenti e crediti 17,4 15,6 16,3
Gran Bretagna 9,7 10,0 10,0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 9,7 10,0 10,0
Irlanda 318,6 346,6 346,6
Attività finanziarie disponibili per la vendita 283,6 306,6 306,6
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 35,0 39,9 39,9
Germania 65,9 71,1 71,1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 65,9 71,1 71,1
Canada 17,6 18,5 18,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 17,6 18,5 18,5
Belgio 251,0 254,9 254,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 164,5 166,4 166,4
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 86,5 88,5 88,5
Slovenia 219,8 234,7 234,7
Attività finanziarie disponibili per la vendita 219,8 234,7 234,7
Serbia 72,9 76,4 79,3
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0,3 0,3 0,3
Investimenti posseduti sino a scadenza 72,6 76,1 79,0
Israele 71,6 75,6 75,6
Attività finanziarie disponibili per la vendita 71,6 75,6 75,6
Messico 13,5 15,0 15,0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 13,5 15,0 15,0
continua dalla pagina precedente Consistenze al 31 dicembre 2018
Valori in Milioni di Euro Valore Nominale Valore di Bilancio Valore di Mercato
Polonia 8,1 8,5 8,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 8,1 8,5 8,5
Lettonia 56,5 60,7 60,7
Attività finanziarie disponibili per la vendita 56,5 60,7 60,7
Cile 13,0 13,7 13,7
Attività finanziarie disponibili per la vendita 13,0 13,7 13,7
Cipro 38,0 43,4 43,4
Attività finanziarie disponibili per la vendita 38,0 43,4 43,4
Francia 448,1 418,1 418,1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 408,1 375,8 375,8
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 40,0 42,4 42,4
Austria 42,0 42,8 42,8
Attività finanziarie disponibili per la vendita 14,5 15,1 15,1
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 27,5 27,7 27,7
Finlandia 6,0 6,2 6,2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 6,0 6,2 6,2
Olanda 15,0 15,9 15,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 5,0 5,5 5,5
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 10,0 10,4 10,4
Svizzera 3,5 3,8 3,8
Attività finanziarie disponibili per la vendita 3,5 3,8 3,8
USA 2,3 2,8 2,8
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2,3 2,8 2,8
Slovacchia 98,1 105,0 105,0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 98,1 105,0 105,0
Lituania 10,0 10,4 10,4
Attività finanziarie disponibili per la vendita 10,0 10,4 10,4
Cina 15,0 15,1 15,1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 15,0 15,1 15,1
TOTALE 34.019,7 33.354,6 33.347,5

Nel complesso al 31 dicembre 2018 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 33.354,6 milioni, di cui l'81% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano (84% nel 2017). Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 50% del totale investimenti del Gruppo Unipol.

Rischi Tecnico-Assicurativi

Rischi inerenti ai portafogli Vita

Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".

La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.

La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia e che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II. I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:

  • rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
  • rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
  • rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
  • rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
  • rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.

Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.

Riscatto

Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.

Conversione in rendita

Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.

Nel portafoglio polizze individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000) per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.

Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.

Differimento di scadenza

Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.

Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda di quanto riportato nelle condizioni contrattuali, e può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.

L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.

Rischi inerenti ai portafogli Danni

Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", della "Politica di sottoscrizione - Business Danni", della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio".

La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.

La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.

La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.

La Politica di Riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.

Nel corso del 2018 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Parziale Danni, coerentemente ai principi di Solvency II.

Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo. Nel corso del 2018 è stato avviato un progetto per lo sviluppo del Modello Interno Danni dei rischi sottoscrizione e riservazione secondo una linea di estensione per fasi del perimetro di applicazione (per linee di business a partire da quelle per le quali sono già utilizzati i parametri USP).

Con riferimento al rischio Terremoto, il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:

  • Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
  • localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
  • frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
  • intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
  • Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
  • Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).

Nel corso del 2018 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.

Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:

  • catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
  • catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
  • rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.

Rischi Operativi

Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.

Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.

L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.

I dati raccolti si riferiscono a:

  • eventi interni ed esterni effettivamente accaduti, che hanno come conseguenza un impatto economico negativo. L'attività di raccolta di queste informazioni è denominata Loss Data Collection;
  • eventi interni potenziali, che possono accadere nel contesto di un processo e che vengono valutati usando la metodologia del Risk Self Assessment basata anche sull'expert judgement. I dati raccolti in questo contesto comprendono la stima dell'impatto economico medio e massimo dell'evento di rischio e la stima della frequenza attesa di accadimento dell'evento considerata su base annuale.

Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.

La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali società del Gruppo.

Rischio di non conformità alle norme

Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.

Rischi strategici, emergenti e rischio reputazionale

Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore. La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prevenire potenziali rischi emergenti.

Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica.

Rischio di concentrazione

Il Gruppo ha adottato la "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo ai sensi delle disposizioni previste nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi. Con riferimento, più in particolare, all'oggetto e al contenuto della Politica, si precisa che la stessa:

  • illustra i criteri e le modalità secondo cui si identificano e si misurano, per ciascuna categoria di rischio (Tecnico-assicurativi Danni e Salute, Tecnico-assicurativi Vita, Mercato e Credito), le esposizioni, le concentrazioni, la loro mitigazione e i limiti di operatività, anche tramite rinvio alle altre politiche aziendali in materia di gestione dei rischi;
  • illustra le modalità con cui le concentrazioni dei rischi sono considerate nel processo di valutazione del profilo di rischio di Gruppo;
  • definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio significative da segnalare annualmente all'IVASS;
  • definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio da segnalare in ogni circostanza, mensilmente, all'Autorità di Vigilanza.

Trimestralmente vengono sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione della società gli esiti del monitoraggio svolto sulle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo e sulle concentrazioni da segnalare in ogni circostanza.

B. Settore Bancario

Con riferimento ai rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e controparte, rischi di mercato e il metodo base per il rischio operativo. Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 2 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. Le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari bancari per la propria classe di riferimento sono adottate, operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo con l'Autorità di Vigilanza. Sono, inoltre, adottate metodologie interne per la misurazione di talune tipologie di rischio, non utilizzate a fini regolamentari.

All'inizio del 2018 sono state completate le fasi del Piano di Ristrutturazione del comparto Bancario del Gruppo Unipol ed in data 1° febbraio 2018 ha avuto efficacia la scissione proporzionale di Unipol Banca in favore di UnipolReC S.p.A., società di recupero crediti costituita in pari data, operante ai sensi dell'art. 115 del RD 773 del 18 giugno 1931 (TULPS) e nel quadro definito dall'art. 2, comma 2,lett. b) del DM 53/2015.

Di seguito vengono descritti i principali aspetti attinenti ai rischi assunti e gestiti nell'ambito del settore bancario del Gruppo Unipol.

Rischio di Credito

Il rischio deriva principalmente come conseguenza dell'attività di concessione di prestiti alla clientela ed è governato in base ai principi definiti nella Credit Policy di Gruppo: questo documento definisce, in particolare, le linee guida per le attività di assunzione e monitoraggio del rischio di credito in modo da assicurare una esposizione globale nei confronti della singola controparte in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.

Il rischio di credito viene monitorato nella sua evoluzione andamentale utilizzando indicatori di asset quality e analizzando il livello di concentrazione settoriale verso esposizioni rilevanti e verso large corporate. I risultati dell'attività di monitoraggio e analisi del portafoglio crediti di Gruppo sono indirizzati agli Organi Amministrativi, ai comitati di rischio pertinenti e alle strutture operative, ponendo particolare attenzione alle esposizioni più rilevanti e ai settori a maggiore concentrazione.

Per misurare il rischio di credito riferito agli impieghi performing, nel 2018 sono stati utilizzati i modelli statistici di rating creditizio per le imprese e per i privati sviluppati a livello consortile. Per alcuni segmenti residuali si è continuato a utilizzare, invece, modelli di rating non statistici sviluppati sempre in ambito consortile. Si precisa che, nell'ottica di aumentare ulteriormente il livello di accuratezza della stima della Perdita Attesa ("PA") sugli impieghi performing, per le controparti valutate con modelli statistici e rientranti in un predefinito

perimetro, nel 2015 è stato istituito un processo di override del rating e alla fine del 2018 è stata introdotta nel sistema di rating in uso una componente qualitativa, al fine di integrare le valutazioni ottenute con approccio statistico, dando luogo al c.d. "Rating Integrato".

Lo stesso rating è stato utilizzato nel processo di erogazione, riferito alle controparti retail, insieme a sistemi di scoring CRIF.

Al netto delle sofferenze, gli impieghi di Unipol Banca e di Finitalia sono composti per circa il 47,4% da mutui ipotecari (esposizione riconducibile interamente al portafoglio di Unipol Banca).

Composizione impieghi (al netto delle sofferenze)

Per quanto concerne le tecniche di mitigazione del rischio ci si è avvalsi del supporto delle tradizionali forme di garanzia riconosciute dall'ordinamento (garanzie ipotecarie, pignoratizie e garanzie fidejussorie, altre garanzie reali quali depositi in denaro e titoli), compreso il ricorso a garanzie prestate da Confidi.

Ai fini del contenimento del "Rischio Residuo" assumono particolare rilevanza le garanzie ipotecarie e il relativo monitoraggio. A tal fine sono recepite le disposizioni in materia di vigilanza prudenziale per le banche (Circolare n. 285/13 di Banca d'Italia). Risulta monitorata l'oscillazione dei valori degli strumenti finanziari assunti a garanzia delle linee di credito concesse (principalmente titoli di Stato, obbligazioni emesse dalla Banca, polizze).

L'attività di gestione delle posizioni critiche è rafforzata anche attraverso specifici presidi organizzativi aziendali. Si evidenzia, altresì, un costante impegno volto a garantire un monitoraggio sistematico delle posizioni con prime anomalie andamentali attraverso delle watch list, finalizzato a contenere il rischio di credito che ne potrebbe derivare attraverso la messa in atto di tempestivi interventi per il ripristino di condizioni di normalità.

Rischi di Mercato

comitati.

L'esposizione ai rischi di mercato, definita in conformità alla normativa prudenziale, risulta a dicembre 2018 del tutto residuale. Le posizioni detenute a fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse.

Nel corso del 2018 è stata aggiornata la Politica in materia di investimenti che stabilisce le linee guida al processo di investimento, i criteri per la politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire e la struttura dei limiti. La misurazione del rischio di mercato, definito secondo un approccio gestionale, e il monitoraggio dei limiti definiti dalla Politica in materia di investimenti avvengono con frequenza mensile attraverso la predisposizione dei Market Risk Report discussi in appositi

Rischio di Tasso di Interesse e Rischio di Prezzo

Oggetto di analisi è l'intero portafoglio del Gruppo Bancario, mettendo a confronto la totalità degli impieghi rispetto alla raccolta sensibili a rischio tasso, fornendo così una visione complessiva e cogliendo l'eventuale mismatch, sia in termini di duration sia di sbilancio delle poste collocate nei vari segmenti di riprezzamento. Al 31 dicembre 2018 il mismatch di duration è pari a -0,38. L'impatto in termini di sensitivity a fronte di una variazione parallela della curva di -200 bps sui Fondi Propri risulta pari a - 77,6 milioni di euro (2,23% dei Fondi Propri).

Rischio di Liquidità

Con frequenza bisettimanale si svolge una riunione operativa di gestione ALM e Liquidità nell'ambito della quale, oltre a monitorare la situazione complessiva di liquidità delle attività bancarie, si definiscono le azioni necessarie a colmare eventuali fabbisogni di liquidità emergenti.

Nella riunione viene analizzata la situazione dei gap di liquidità strutturale e tattica utilizzando come strumento operativo la struttura per scadenza dei flussi di cassa.

Il gap di liquidità determinato in base ai flussi contrattuali e ai flussi previsionali viene poi confrontato con le riserve di asset liquidi o prontamente liquidabili.

Tale analisi viene condotta sia in condizioni ordinarie (business as usual), che in condizioni di stress idiosincratico, di mercato e combinato (worst case scenario).

In particolare con riferimento al Gruppo Bancario, al 31 dicembre 2018 il gap operativo a 3 mesi era positivo per euro 2.183 milioni e il gap stressato a 1 mese era positivo per euro 1.869 milioni.

Infine, mensilmente nell'ambito delle Segnalazioni di Vigilanza Prudenziali, viene calcolato l'indicatore di Liquidity Coverage Ratio (c.d. LCR). Il livello del ratio è condiviso nei Comitati Finanza, dove vengono delineate strategie di funding necessarie a consentire il pieno rispetto dei requisiti regolamentari. Al 31 dicembre 2018 il livello di LCR per il Gruppo Bancario Unipol risulta essere pari al 199,67% ampiamente superiore al requisito normativo.

Rischi Operativi

Annualmente viene svolta l'attività di Risk Self Assessment che rappresenta un'analisi quali-quantitativa di tipo prospettico che, mediante indicazioni soggettive fornite dagli intervistati, mira a individuare e valutare i potenziali rischi operativi legati alla operatività e i relativi presidi di controllo in essere.

Un'analisi annuale specifica è svolta, inoltre, sugli effetti degli scenari di rischio informatico sui processi aziendali, in base al documento Metodologia di rischio informatico di Gruppo, e in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, 11° aggiornamento "Disposizioni di vigilanza per le banche". Gli esiti di tale attività vengono sottoposti all'esame e all'approvazione dei Consigli di Amministrazione di Unipol Banca e di Unipol attraverso la redazione del "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico di Unipol Banca" e l'analogo documento per Unipol in qualità di capogruppo del Gruppo Bancario Unipol.

Viene infine svolta, con frequenza trimestrale, l'attività di raccolta e analisi dei dati di perdita operativa (Loss Data Collection - LDC), i cui esiti vengono sottoposti al Consiglio di Amministrazione di Unipol Banca.

Rischio Reputazionale e Rischio Strategico

Con cadenza annuale, la Funzione Risk Management svolge un ciclo di assessment che prevede un ampio coinvolgimento delle funzioni aziendali, costituendo anche un importante strumento di sensibilizzazione e diffusione della cultura del rischio reputazionale e strategico all'interno di Unipol Banca.

Per quanto riguarda il rischio reputazionale, la valutazione coinvolge il monitoraggio di un cruscotto di indicatori di ascolto e di presidio. Per il rischio strategico viene svolto un monitoraggio sulla base di un apposito framework costruito sui principali driver strategici del Piano di Unipol Banca.

Bologna, 14 marzo 2019

Il Consiglio di Amministrazione

PROSPETTI ALLEGATI ALLE NOTE INFORMATIVE INTEGRATIVE

Area di consolidamento

Denominazione Stato Sede Legale Stato Sede
Operativa (5)
Metodo (1) Attività
(2)
Unipol Gruppo Spa 086 Italia Bologna G 4
Compagnia Assicuratrice Linear Spa 086 Italia Bologna G 1
UniSalute Spa 086 Italia Bologna G 1
Midi Srl
Unipol Banca Spa
086
086
Italia
Italia
Bologna
Bologna
G
G
10
7
Unipol Banca Spa 086 Italia Bologna G 7
Unisalute Servizi Srl 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Finance Spa 086 Italia Bologna G 9
Grecale Abs Srl (*) 086 Italia Bologna G 11
Grecale Abs Srl 086 Italia Bologna G 11
Unipol Investment Spa 086 Italia Bologna G 9
Castoro Rmbs Srl (*) 086 Italia Milano G 11
Atlante Finance Srl (*) 086 Italia Milano G 11
Ambra Property Srl 086 Italia Bologna G 11
Arca Vita Spa 086 Italia Verona G 1
Arca Assicurazioni Spa 086 Italia Verona G 1
Arca Vita International Dac 040 Irlanda Dublino G 2
Arca Direct Assicurazioni Srl 086 Italia Verona G 11
Arca Inlinea Scarl 086 Italia Verona G 11
Arca Inlinea Scarl
Arca Sistemi Scarl
Arca Sistemi Scarl
086
086
086
Italia
Italia
Italia
Verona
Verona
Verona
G
G
G
11
11
11
Arca Sistemi Scarl
Grecale RMBS 2011 srl (*)
086
086
Italia
Italia
Verona
Bologna
G
G
11
11
SME Grecale 2017 Srl (*) 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Assicurazioni Spa
UnipolSai Assicurazioni Spa (*)
086
086
Italia
Italia
Bologna
Bologna
G
G
1
1
UnipolSai Assicurazioni Spa
UnipolSai Assicurazioni Spa
086
086
Italia
Italia
Bologna
Bologna
G
G
1
1
UnipolSai Assicurazioni Spa
UnipolSai Assicurazioni Spa
086
086
Italia
Italia
Bologna
Bologna
G
G
1
1
UnipolSai Assicurazioni Spa
UnipolSai Assicurazioni Spa
086
086
Italia
Italia
Bologna
Bologna
G
G
1
1
BIM Vita Spa 086 Italia Torino G 1
Incontra Assicurazioni Spa 086 Italia Milano G 1
Pronto Assistance Spa 086 Italia Torino G 1
Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni 086 Italia Genova G 1
Ddor Novi Sad 289 Serbia Novi Sad (Serbia) G 3
Ddor Re 289 Serbia Novi Sad (Serbia) G 6
% Partecipazione %
diretta Interessenza % Disponibilità voti
% Partecipazione indiretta totale (3) nell'Assemblea Ordinaria (4)
0,00%
% Consolidamento
100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
98,53%
UnipolSai Assicurazioni Spa
79,55% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
57,75% 91,86% 0,00% 100,00%
42,25% UnipolSai Assicurazioni Spa 91,86% 0,00% 100,00%
100,00%
UniSalute Spa
79,55% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
8,07% 0,00% 100,00%
10,00%
UnipolSai Finance Spa
8,07% 0,00% 100,00%
100,00% 100,00% 0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
63,39%
UnipolSai Assicurazioni Spa
51,18% 0,00% 100,00%
98,12%
Arca Vita Spa
50,21% 0,00% 100,00%
100,00%
Arca Vita Spa
51,18% 0,00% 100,00%
100,00%
Arca Vita Spa
51,18% 0,00% 100,00%
60,22%
Arca Vita Spa
50,79% 0,00% 100,00%
39,78%
Arca Assicurazioni Spa
50,79% 0,00% 100,00%
82,03%
Arca Vita Spa
51,01% 0,00% 100,00%
16,97%
Arca Assicurazioni Spa
51,01% 0,00% 100,00%
1,00%
Arca Inlinea Scarl
51,01% 0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
0,00% 100,00%
51,06% 80,73% 0,00% 100,00%
1,36%
UnipolSai Finance Spa
80,73% 0,00% 100,00%
10,01%
Unipol Investment Spa
80,73% 0,00% 100,00%
0,00%
Arca Vita Spa
80,73% 0,00% 100,00%
0,01%
Pronto Assistance Spa
80,73% 0,00% 100,00%
0,33%
UnipolSai Nederland Bv
80,73% 0,00% 100,00%
9,998%
Unipol Finance Srl
80,73% 0,00% 100,00%
8,29%
UnipolPart I Spa
80,73% 0,00% 100,00%
50,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
40,37% 0,00% 100,00%
51,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
41,17% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
94,69%
UnipolSai Assicurazioni Spa
76,45% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
0,00%
Ddor Novi Sad
80,73% 0,00% 100,00%

Area di consolidamento

Denominazione Stato Sede Legale Stato Sede
Operativa (5)
Metodo (1) Attività
(2)
Ddor Re 289 Serbia Novi Sad (Serbia) G 6
UnipolRe Dac 040 Irlanda Dublino (Irlanda) G 5
Finitalia Spa 086 Italia Milano G 11
UnipolSai Nederland Bv 050 Paesi Bassi Amsterdam (NL) G 11
Finsai International Sa 092 Lussemburgo Lussemburgo G 11
Finsai International Sa
UnipolSai Investimenti Sgr Spa
092
086
Lussemburgo
Italia
Lussemburgo
Torino
G
G
11
8
UnipolSai Investimenti Sgr Spa 086 Italia Torino G 8
Apb Car Service Srl 086 Italia Torino G 11
Auto Presto & Bene Spa
Casa di Cura Villa Donatello - Spa
086
086
Italia
Italia
Torino
Firenze
G
G
11
11
Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione 086 Italia Sesto Fiorentino (FI) G 11
Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl 086 Italia Firenze G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata 086 Italia Bologna G 11
Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola 086 Italia Montepulciano (SI) G 11
Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola 086 Italia Montepulciano (SI) G 11
UnipolSai Servizi Previdenziali Srl 086 Italia Firenze G 11
Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata 086 Italia San Donato Milanese G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
% Partecipazione %
Interessenza
% Disponibilità voti
diretta % Partecipazione indiretta totale (3) nell'Assemblea Ordinaria (4) % Consolidamento
99,998% UnipolRe Dac 80,73% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Nederland Bv 80,73% 0,00% 100,00%
100,00% Unipol Banca Spa 91,86% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
36,15% UnipolSai Finance Spa 80,73% 0,00% 100,00%
63,85% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
51,00% 90,56% 0,00% 100,00%
49,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 90,56% 0,00% 100,00%
70,00% Auto Presto & Bene Spa 56,51% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
100,00% Casa di Cura Villa Donatello - Spa 80,73% 0,00% 100,00%
0,02% 80,66% 0,00% 100,00%
0,20% Compagnia Assicuratrice Linear Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,20% UniSalute Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,02% Unipol Banca Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,20% Arca Vita Spa 80,66% 0,00% 100,00%
98,23% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,02% BIM Vita Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,02% Incontra Assicurazioni Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,90% Pronto Assistance Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,11% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni 80,66% 0,00% 100,00%
0,02% UnipolRe Dac 80,66% 0,00% 100,00%
0,02% Finitalia Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,02% Auto Presto & Bene Spa 80,66% 0,00% 100,00%
0,02% Pronto Assistance Servizi Scarl 80,66% 0,00% 100,00%
98,81% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
1,19% Pronto Assistance Spa 80,73% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,00% 100,00%
3,00% Compagnia Assicuratrice Linear Spa 80,58% 0,00% 100,00%

Area di consolidamento

Denominazione Stato Sede Legale Stato Sede
Operativa (5)
Metodo (1) Attività
(2)
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl
Pronto Assistance Servizi Scarl
086
Italia
086
Italia
Torino
Torino
G
G
11
11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086
Italia
Torino G 11
Gruppo UNA Spa 086
Italia
Milano G 11
Consorzio Castello 086
Italia
Firenze G 10
Ital H&R Srl 086
Italia
Bologna G 11
Marina di Loano Spa 086
Italia
Loano (SV) G 10
Meridiano Secondo Srl 086
Italia
Torino G 10
Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata 086
Italia
Firenze G 10
Societa' Edilizia Immobiliare Sarda - S.E.I.S. Societa' per Azioni 086
Italia
Bologna G 10
Villa Ragionieri Srl 086
Italia
Firenze G 10
Tikal R.E. Fund 086
Italia
G 10
Athens R.E. Fund 086
Italia
G 10
Athens R.E. Fund 086
Italia
G 10
Athens R.E. Fund 086
Italia
G 10
Unipol Finance Srl 086
Italia
Bologna G 9
Grecale RMBS 2015 srl (*)
Alfaevolution Technology Spa
086
Italia
086
Italia
Bologna
Bologna
G
G
11
11
Leithà Srl 086
Italia
Bologna G 11
UniAssiTeam Srl 086
Italia
Bologna G 11
Unipol Reoco Spa
Unipol Reoco Spa
086
Italia
086
Italia
Bologna
Bologna
G
G
11
11
Fondo Opportunity 086
Italia
G 10
UnipolReC Spa 086
Italia
Bologna G 11
UnipolReC Spa 086
Italia
Bologna G 11
UnipolPart I Spa 086
Italia
Bologna G 9
Fondo Landev 086
Italia
G 10

(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U

(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.

(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.

(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.

(*) Società veicolo utilizzate per le operazioni di cartolarizzazione che, pur non essendo controllate, sono consolidate in quanto vengono conservati sostanzialmente tutti i rischi e i benefici.

%
% Partecipazione
diretta
Interessenza % Disponibilità voti
% Partecipazione indiretta totale (3) nell'Assemblea Ordinaria (4) % Consolidamento
0,25%
UniSalute Spa
80,58% 0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
80,58% 0,00% 100,00%
0,10%
Arca Assicurazioni Spa
80,58% 0,00% 100,00%
95,34%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,58% 0,00% 100,00%
0,15%
Incontra Assicurazioni Spa
80,58% 0,00% 100,00%
0,31%
Pronto Assistance Spa
80,58% 0,00% 100,00%
0,25%
Apb Car Service Srl
80,58% 0,00% 100,00%
0,25%
Auto Presto & Bene Spa
80,58% 0,00% 100,00%
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita'
0,10%
Limitata
80,58% 0,00% 100,00%
0,25%
Alfaevolution Technology Spa
80,58% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
99,57%
Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata
80,38% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
51,67%
UnipolSai Assicurazioni Spa
41,71% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
95,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
76,70% 0,00% 100,00%
0,68%
Unipol Banca Spa
71,43% 0,00% 100,00%
64,72%
UnipolSai Assicurazioni Spa
71,43% 0,00% 100,00%
24,19%
Tikal R.E. Fund
71,43% 0,00% 100,00%
100,00% 100,00% 0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
65,00%
UnipolSai Finance Spa
52,48% 0,00% 100,00%
0,00%
Unipol Banca Spa
91,86% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolReC Spa
91,86% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%
57,75% 91,86% 0,00% 100,00%
42,25% UnipolSai Assicurazioni Spa 91,86% 0,00% 100,00%
100,00% 100,00% 0,00% 100,00%
100,00%
UnipolSai Assicurazioni Spa
80,73% 0,00% 100,00%

Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative

Valore in milioni di euro
% % Disponibilità voti Utile (perdita)
Interessenze nell'assemblea ordinaria da consolidato di Patrimonio netto di
Denominazione di terzi parte di terzi pertinenza di terzi pertinenza di terzi
UnipolSai Assicurazioni Spa 19,27% 112,7 1.194,0

Dettaglio delle partecipazioni non consolidate

Stato Sede
Denominazione Stato Sede Legale Operativa (5) Attività (1)
Hotel Villaggio Citta' del Mare Spa in Liquidazione 086 Italia Modena 11
Assicoop Modena & Ferrara Spa 086 Italia Modena 11
Assicoop Bologna Metropolitana Spa 086 Italia Bologna 11
Fondazione Unipolis 086 Italia Bologna 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Assicoop Toscana Spa 086 Italia Siena 11
Pegaso Finanziaria Spa 086 Italia Bologna 9
SCS Azioninnova Spa 086 Italia Bologna 11
Promorest Srl 086 Italia Castenaso (BO) 11
Assicoop Emilia Nord Srl 086 Italia Parma 11
Assicoop Romagna Futura Spa 086 Italia Ravenna 11
Garibaldi Sca 092 Lussemburgo Lussemburgo 11
Isola Sca 092 Lussemburgo Lussemburgo 11
Fin.Priv. Srl 086 Italia Milano 11
Ddor Auto - Limited Liability Company 289 Serbia Novi Sad (Serbia) 3
Funivie del Piccolo San Bernardo Spa 086 Italia La Thuile (AO) 11
Ddor Garant 289 Serbia Belgrado (Serbia) 11
Ddor Garant 289 Serbia Belgrado (Serbia) 11
Borsetto Srl 086 Italia Torino 10
Butterfly Am Sarl 092 Lussemburgo Lussemburgo 11
Dati sintetici economico-finanziari
Passività
Utile (perdita) di
Dividendi
Premi lordi
Totale attivo Investimenti Riserve tecniche finanziarie Patrimonio netto esercizio distribuiti ai terzi contabilizzati
54.720,6 48.772,2 43.336,5 3.610,4 6.116,8 636,5 92,7 9.791,7
Tipo
(2)
%
Partecipazione
diretta
% Partecipazione indiretta % Interessenza
totale (3)
% Disponibilità voti
nell'Assemblea
Ordinaria (4)
Valore di
bilancio
(mil/euro)
b 49,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 39,56%
b 43,75% UnipolSai Finance Spa 35,32% 7,3
b 49,19% UnipolSai Finance Spa 39,71% 9,0
a 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 80,73% 0,3
b 0,0002% Compagnia Assicuratrice Linear Spa 30,39% 0,2
b 0,01% Arca Assicurazioni Spa 30,39% 0,2
b 37,55% UnipolSai Assicurazioni Spa 30,39% 0,2
b 0,002% Incontra Assicurazioni Spa 30,39% 0,2
b 0,09% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni 30,39% 0,2
b 46,77% UnipolSai Finance Spa 37,76% 1,3
b 45,00% UnipolSai Finance Spa 36,33% 5,2
b 42,85% Unipol Banca Spa 39,37% 2,4
b 49,92% Unipol Banca Spa 45,86% 5,0
b 50,00% UnipolSai Finance Spa 40,37% 6,3
b 50,00% UnipolSai Finance Spa 40,37% 6,3
b 32,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 25,83% 3,6
b 29,56% UnipolSai Assicurazioni Spa 23,87%
b 28,57% UnipolSai Assicurazioni Spa 23,07% 30,5
a 100,00% Ddor Novi Sad 80,73% 0,0
b 23,55% UnipolSai Assicurazioni Spa 19,01% 2,5
b 32,46% Ddor Novi Sad 32,29% 0,6
b 7,54% Ddor Re 32,29% 0,6
b 44,93% UnipolSai Assicurazioni Spa 36,27% 0,3
b 28,57% UnipolSai Assicurazioni Spa 23,07% 0,0

Dettaglio delle partecipazioni non consolidate

Denominazione Stato Sede Legale Stato Sede
Operativa (5)
Attività (1)
Servizi Immobiliari Martinelli Spa 086
Italia
Cinisello Balsamo (MI) 10
Penta Domus Spa in Liquidazione 086
Italia
Torino 10
Golf Club Poggio dei Medici Spa Societa' Dilettantistica Sportiva 086
Italia
San Piero (FI) 11

(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.

(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11).

(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.

(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.

Tipo
(2)
%
Partecipazione
diretta
% Partecipazione indiretta % Interessenza
totale (3)
% Disponibilità voti
nell'Assemblea
Ordinaria (4)
Valore di
bilancio
(mil/euro)
b 20,00% UnipolSai Assicurazioni Spa 16,15% 0,2
b 24,66% UnipolSai Assicurazioni Spa 19,91% 0,0
b 40,32% Gruppo UNA Spa 32,55% 0,8

Stato patrimoniale per settore di attività

Gestione Danni Gestione Vita
Valori in Milioni di euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
1 ATTIVITA' IMMATERIALI 1.523,6 1.519,4 416,1 435,1
2 ATTIVITA' MATERIALI 990,0 934,8 76,0 74,9
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 932,9 813,9 49,1 60,6
4 INVESTIMENTI 14.485,7 15.266,5 41.750,2 41.593,9
4.1 Investimenti immobiliari 1.372,5 1.606,1 4,2 4,4
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 70,1 78,5 3,6 3,7
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 57,2 53,5 402,5 486,1
4.4 Finanziamenti e crediti 1.908,2 1.828,0 2.478,8 2.878,2
4.4bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.967,7 11.569,5 32.477,9 32.108,6
4.5bis Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 110,2 130,9 6.383,3 6.112,8
5 CREDITI DIVERSI 2.251,4 2.165,1 576,1 558,2
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 884,5 845,2 140,4 10.558,6
6.1 Costi di acquisizione differiti 42,6 30,5 55,5 54,6
6.2 Altre attività 841,8 814,7 84,9 10.504,0
7 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 335,5 405,3 528,6 1.022,0
TOTALE ATTIVITA' 21.403,6 21.950,2 43.536,5 54.303,3
1 PATRIMONIO NETTO
2 ACCANTONAMENTI 322,7 352,9 18,4 18,1
3 RISERVE TECNICHE 15.211,8 15.461,0 38.011,5 37.965,8
4 PASSIVITA' FINANZIARIE 1.581,0 1.510,5 3.374,2 3.183,0
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 71,6 42,5 2.467,7 2.446,3
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.509,4 1.468,1 906,5 736,8
5 DEBITI 708,8 785,5 169,2 151,5
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 647,2 692,7 96,5 10.223,9
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Banche Holding e Altre attività Immobiliare Elisioni intersettoriali Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
7,8 15,5 14,6 0,1 0,2 (0,2) 1.955,3 1.976,9
38,5 214,5 206,9 606,9 616,8 0,2 1.887,4 1.872,1
982,0 874,5
13.166,9 1.193,8 86,9 593,1 556,4 (479,8) (1.272,9) 57.543,0 69.397,7
1,0 34,0 33,1 586,1 554,4 1.996,7 2.199,1
7,3 0,8 0,8 74,5 90,3
324,7 459,6 864,2
12.039,9 0,2 35,6 7,0 2,0 (473,1) (1.266,2) 3.921,0 15.517,5
490,1 490,1
793,5 0,3 17,3 0,0 0,0 (6,7) (6,7) 43.439,2 44.482,3
663,3 663,3
0,7 5,0 6.498,5 6.244,3
85,3 209,1 270,9 18,1 15,9 (292,7) (241,2) 2.762,2 2.854,3
11.492,1 587,3 476,5 563,8 121,8 42,4 (928,9) (231,3) 12.186,3 12.366,0
98,1 85,0
11.492,1 587,3 476,5 563,8 121,8 42,4 (928,9) (231,3) 12.088,2 12.281,0
99,8 1.241,1 1.504,4 107,1 106,9 (1.947,7) (2.507,0) 264,6 631,5
11.492,1 13.985,7 3.350,5 2.647,5 1.447,1 1.338,6 (3.649,1) (4.252,4) 77.580,8 89.972,9
6.326,7 7.453,0
74,7 11,1 9,6 4,8 5,0 357,1 460,3
53.223,3 53.426,8
12.446,5 2.236,9 2.120,5 328,7 327,9 (599,0) (3.188,7) 6.921,7 16.399,7
0,0 2.539,3 2.488,7
12.446,5 2.236,9 2.120,5 328,7 327,9 (599,0) (3.188,7) 4.382,4 13.911,0
67,2 818,6 806,3 27,4 37,0 (919,5) (939,2) 804,4 908,4
11.273,6 499,1 40,3 20,4 20,5 12,9 (2.130,5) (124,5) 9.947,6 11.324,6
77.580,8 89.972,9

Conto economico per settore di attività

Gestione Danni Gestione Vita
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
1.1 Premi netti 7.593,5 7.458,1 3.875,5 3.804,8
1.1.1 Premi lordi di competenza 8.003,0 7.862,9 3.889,3 3.818,7
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza (409,5) (404,8) (13,8) (13,9)
1.2 Commissioni attive 6,8 6,6 32,5 48,2
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico (49,1) (32,2) (103,9) 162,2
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 8,9 5,7 305,9 0,0
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 668,2 811,3 1.462,9 1.494,7
1.6 Altri ricavi 401,3 331,9 64,0 45,5
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 8.629,6 8.581,4 5.637,0 5.555,5
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri (4.965,5) (4.988,9) (4.497,7) (4.632,2)
2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche (5.277,1) (5.169,1) (4.501,8) (4.638,8)
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 311,6 180,2 4,1 6,5
2.2 Commissioni passive (7,6) (6,8) (15,0) (21,9)
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (0,3) (3,2) (0,2) (1,0)
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (186,8) (225,0) (130,4) (162,0)
2.5 Spese di gestione (2.146,3) (2.118,3) (241,5) (269,0)
2.6 Altri costi (593,1) (551,8) (131,5) (141,7)
2 TOTALE COSTI E ONERI (7.899,6) (7.893,9) (5.016,2) (5.227,8)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 730,1 687,4 620,8 327,7
Banche Holding e Altre attività Immobiliare Elisioni intersettoriali Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
11.469,0 11.262,9
11.892,4 11.681,6
(423,4) (418,7)
7,3 7,7 12,5 (7,6) (7,4) 39,4 67,2
(0,5) (0,1) 0,0 (153,5) 129,9
(0,0) 1,0 314,8 6,7
0,2 61,8 6,8 25,7 25,0 (24,2) (17,9) 2.194,5 2.320,1
0,0 219,1 227,9 37,3 36,1 (88,0) (100,6) 633,8 540,9
0,0 7,5 288,2 248,1 63,0 61,1 (119,8) (125,9) 14.498,0 14.327,8
(9.463,2) (9.621,1)
(9.778,9) (9.807,9)
315,7 186,7
(0,3) (0,0) (0,0) (0,0) (22,9) (28,8)
0,0 (0,0) (0,4) (0,9) (4,2)
(115,0) (66,2) (65,3) (27,0) 6,9 (102,8) (490,6) (583,0)
(2,1) (132,4) (110,6) (22,1) (25,5) 28,1 35,4 (2.514,1) (2.490,0)
(0,1) (144,7) (254,7) (36,5) (32,5) 84,8 193,2 (821,1) (787,5)
0,0 (2,2) (392,5) (431,5) (124,3) (85,1) 119,8 125,9 (13.312,7) (13.514,6)
0,0 5,4 (104,3) (183,4) (61,3) (23,9) 1.185,2 813,2

Dettaglio degli attivi materiali e immateriali

Valori in Milioni di Euro Al costo Al valore rideterminato
o al fair value
Totale valore di bilancio
Investimenti immobiliari 1.996,7 1.996,7
Altri immobili 1.637,2 1.637,2
Altre attività materiali 250,2 250,2
Altre attività immateriali 373,5 373,5

Dettaglio delle attività finanziarie

Investimenti posseduti
sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
disponibili per la vendita
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Titoli di capitale e derivati valutati al costo 8,8 29,3
Titoli di capitale al fair value 786,1 897,3
di cui titoli quotati 589,4 700,2
Titoli di debito 459,6 864,2 3.409,9 3.886,2 40.055,5 41.240,0
di cui titoli quotati 427,6 832,2 39.588,2 40.590,2
Quote di OICR 2.588,8 2.315,7
Finanziamenti e crediti verso la clientela
bancaria
7.727,6 490,1
Finanziamenti e crediti interbancari 3.405,1
Depositi presso cedenti 32,7 19,1
Componenti finanziarie attive di contratti
assicurativi
Altri finanziamenti e crediti 478,4 479,6
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Altri investimenti finanziari
Totale 459,6 864,2 3.921,0 15.517,5 490,1 43.439,2 44.482,3
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
Attività finanziarie designate al
fair value rilevato
Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value
Totale
valore di bilancio
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
0,0 8,8 29,3
0,0 16,3 179,6 185,6 0,0 1.049,8 1.099,2
0,0 16,3 179,6 185,6 853,2 902,1
118,1 140,4 3.495,7 3.001,0 4,1 48.122,2 49.131,8
93,4 80,0 3.494,4 2.998,4 4,1 44.187,0 44.500,8
9,4 14,1 2.195,7 2.222,8 0,8 4.794,7 4.552,6
490,1 7.727,6
3.405,1
32,7 19,1
334,5 498,6 334,5 498,6
478,4 479,6
135,4 60,9 2,8 135,4 63,7
25,1 101,8 25,1 101,8
288,0 333,5 6.205,5 5.910,8 5,0 55.471,8 67.108,3

Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
Prestazioni connesse alla gestione dei
fondi pensione
Totale
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Attività in bilancio 2.136,1 5.517,8 4.074,5 3.804,3 6.210,5 9.322,2
Attività infragruppo *
Totale Attività 2.136,1 5.517,8 4.074,5 3.804,3 6.210,5 9.322,2
Passività finanziarie in bilancio 1.813,0 2.607,7 435,5 483,6 2.248,5 3.091,2
Riserve tecniche in bilancio 323,1 2.911,9 3.640,2 3.320,8 3.963,3 6.232,7
Passività infragruppo *
Totale Passività 2.136,1 5.519,6 4.075,7 3.804,3 6.211,8 9.323,9

* Attività e passività elise nel processo di consolidamento

Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale valore di bilancio
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Riserve danni 897,1 779,0 35,8 34,9 932,9 813,9
Riserva premi 216,8 219,1 2,8 1,8 219,5 220,9
Riserva sinistri 680,4 559,9 33,0 33,1 713,4 593,0
Altre riserve
Riserve vita 45,0 54,9 4,1 5,7 49,1 60,6
Riserva per somme da pagare 3,5 4,2 0,3 0,5 3,8 4,7
Riserve matematiche 41,6 50,7 3,8 5,2 45,3 55,9
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserve
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori 942,2 833,9 39,9 40,6 982,0 874,5

Dettaglio delle riserve tecniche

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale valore di bilancio
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Riserve danni 14.861,7 15.241,1 350,1 219,9 15.211,8 15.461,0
Riserva premi 3.070,8 2.951,9 71,4 22,3 3.142,2 2.974,2
Riserva sinistri 11.754,7 12.237,3 278,5 197,3 12.033,2 12.434,6
Altre riserve 36,2 52,0 0,2 0,3 36,4 52,3
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità
delle passività
Riserve vita 38.003,6 37.955,0 7,8 10,8 38.011,5 37.965,8
Riserva per somme da pagare 405,5 394,4 2,0 2,1 407,6 396,5
Riserve matematiche 32.087,0 31.156,8 5,8 8,7 32.092,8 31.165,5
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi
pensione
3.963,3 3.715,9 3.963,3 3.715,9
Altre riserve 1.547,8 2.687,8 1.547,8 2.687,8
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità
delle passività
di cui passività differite verso assicurati 1.412,8 2.555,9 1.412,8 2.555,9
Totale Riserve Tecniche 52.865,4 53.196,1 357,9 230,7 53.223,3 53.426,8

Dettaglio delle passività finanziarie

Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a
conto economico
Passività finanziarie Totale
negoziazione Passività finanziarie
detenute per la
Passività finanziarie
designate al fair value
valutate al costo
ammortizzato
valore di bilancio
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Strumenti finanziari partecipativi
Passività subordinate 2.247,2 2.352,6 2.247,2 2.352,6
Passività da contratti finanziari emessi da
compagnie di assicurazione derivanti
2.261,0 2.210,3 0,0 0,1 2.261,1 2.210,3
Da contratti per i quali il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati
1.825,5 1.734,6 1.825,5 1.734,6
Dalla gestione dei fondi pensione 435,5 475,7 435,5 475,7
Da altri contratti 0,0 0,1 0,0 0,1
Depositi ricevuti da riassicuratori 166,2 173,6 166,2 173,6
Componenti finanziarie passive dei contratti
assicurativi
Titoli di debito emessi 1.804,3 3.960,2 1.804,3 3.960,2
Debiti verso la clientela bancaria 6.821,3 6.821,3
Debiti interbancari 438,6 438,6
Altri finanziamenti ottenuti 164,1 159,3 164,1 159,3
Derivati non di copertura 67,7 24,7 67,7 24,7
Derivati di copertura 210,5 253,7 210,5 253,7
Passività finanziarie diverse 0,5 5,4 0,5 5,4
Totale 278,3 278,4 2.261,0 2.210,3 4.382,4 13.911,0 6.921,7 16.399,7

Dettaglio delle voci tecniche assicurative

31/12/2018 31/12/2017
Valori in Milioni di Euro Importo lordo Quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto Importo lordo Quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto
Gestione danni
PREMI NETTI 8.003,0 (409,5) 7.593,5 7.862,9 (404,8) 7.458,1
a
Premi contabilizzati
8.160,6 (408,3) 7.752,3 7.964,0 (434,8) 7.529,2
b
Variazione della riserva premi
(157,5) (1,3) (158,8) (101,1) 30,0 (71,1)
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI (5.277,1) 311,6 (4.965,5) (5.169,1) 180,2 (4.988,9)
a
Importi pagati
(5.799,1) 204,0 (5.595,1) (5.786,9) 195,7 (5.591,2)
b
Variazione della riserva sinistri
393,9 121,6 515,4 491,7 5,2 496,9
c
Variazione dei recuperi
129,0 (13,9) 115,1 130,9 (20,7) 110,3
d
Variazione delle altre riserve tecniche
(0,8) (0,8) (4,9) (4,9)
Gestione Vita
PREMI NETTI 3.889,3 (13,8) 3.875,5 3.818,7 (13,9) 3.804,8
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI (4.501,8) 4,1 (4.497,7) (4.638,8) 6,5 (4.632,2)
a
Somme pagate
(3.619,3) 15,5 (3.603,8) (5.517,4) 14,4 (5.503,0)
b
Variazione della riserva per somme da pagare
(26,3) (0,9) (27,3) (2,1) 0,4 (1,7)
c
Variazione delle riserve matematiche
(806,3) (10,5) (816,8) 26,6 (8,2) 18,4
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dagli assicurati e
d
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
52,1 52,1 869,7 869,7
e
Variazione delle altre riserve tecniche
(101,9) (0,0) (101,9) (15,7) (0,0) (15,7)

Proventi e oneri finanziari e da investimenti

Valori in Milioni di Euro Interessi Altri Proventi Altri Oneri Utili realizzati Perdite
realizzate
Risultato degli investimenti 1.616,5 300,6 (203,0) 838,6 (224,6)
a Derivante da investimenti immobiliari 57,5 (26,4) 27,7 (5,3)
b Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 6,1 (0,5) 308,7 (0,0)
c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza 21,0 (0,0)
d Derivante da finanziamenti e crediti 121,8 0,0 (0,0) 16,4 (0,1)
e Derivante da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 0,1 32,4 (4,3)
f Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.398,0 115,9 (3,3) 370,8 (131,6)
g Derivante da attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
3,3 2,4 (0,0)
h Derivante da attività finanziarie detenute per la negoziazione 9,3 83,0 (119,1) 27,9 (25,5)
i Derivante da attività finanziarie designate al fair value 62,7 37,1 (53,3) 48,4 (54,1)
l Derivante da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al
fair value
0,2 0,9 (0,4) 3,9 (3,8)
Risultato di crediti diversi 3,3
Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti 0,8 (0,0)
Risultato delle passività finanziarie (155,4) 78,2 (10,3)
a Derivante da passività finanziarie detenute per la negoziazione
b Derivante da passività finanziarie designate al fair value 78,2 (0,1)
c Derivante da passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (155,4) (10,2)
Risultato dei debiti (15,0) (0,1)
Totale 1.450,2 378,8 (213,4) 838,6 (224,6)
Utili da valutazione Perdite da valutazione Totale proventi Totale proventi e
oneri
Totale proventi e
oneri
Totale proventi e
oneri realizzati
Plusvalenze da
valutazione
Ripristino di
valore
Minusvalenze da
valutazione
Riduzione di
valore
e oneri non
realizzati
31/12/2018 31/12/2017
2.328,1 70,2 23,0 (430,3) (87,8) (424,9) 1.903,2 2.085,8
53,5 (32,3) (59,2) (91,5) (38,0) (1,0)
314,3 (0,0) (0,4) (0,4) 313,9 2,5
21,0 21,0 33,5
138,2 0,0 0,0 138,2 34,3
28,2 23,0 (18,7) 4,3 32,6
1.749,9 0,0 (27,3) (27,3) 1.722,5 1.812,2
5,6 0,0 (0,9) (0,9) 4,8
(24,3) 38,2 (62,3) (24,1) (48,5) (22,3)
40,8 32,0 (315,6) (283,6) (242,8) 226,7
0,9 (1,4) (1,4) (0,5)
3,3 3,3 2,8
0,8 0,8 0,9
(87,5) 60,2 (0,5) 59,7 (27,7) (211,1)
0,2
78,1 60,2 (0,0) 60,2 138,3 (74,7)
(165,6) 0,0 (0,5) (0,5) (166,0) (136,6)
(15,2) (15,2) (8,9)
2.229,5 130,4 23,0 (430,7) (87,8) (365,1) 1.864,4 1.869,5

Dettaglio delle spese della gestione assicurativa

Valori in Euro Gestione Danni Gestione Vita
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione (1.813,1) (1.801,4) (113,0) (122,6)
a
Provvigioni di acquisizione
(1.288,4) (1.283,5) (63,1) (70,0)
b Altre spese di acquisizione (371,6) (360,2) (42,7) (47,2)
c
Variazione dei costi di acquisizione differiti
3,0 (5,7) 0,3 2,5
d Provvigioni di incasso (156,1) (152,1) (7,4) (8,0)
Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori
125,7 145,7 3,9 3,1
Spese di gestione degli investimenti (67,1) (76,1) (43,4) (47,6)
Altre spese di amministrazione (391,8) (386,4) (89,0) (101,9)
Totale (2.146,3) (2.118,3) (241,5) (269,0)

Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo

Imputazioni Rettifiche da riclassificazione
a Conto Economico
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico (43,8) 6,0
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate (8,5) 7,0
Riserva di rivalutazione di attività immateriali
Riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per
la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti (0,2) (1,0)
Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(35,1)
Riserva derivante da variazioni del proprio merito creditizio su passività finanziarie
designate al fair value
Altri elementi (0,0)
Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico (324,2) 295,9 (568,0) (142,5)
Riserva per differenze di cambio nette 0,2 1,5
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita (324,7) 294,1 (562,5) (143,9)
Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
(9,7) (5,6)
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 10,1 0,2 1,4
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per
la vendita
Altri elementi
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (368,0) 301,9 (568,0) (142,5)
Altre variazioni Totale variazioni Imposte Esistenza
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
(0,0) (20,7) (43,8) (14,7) 0,1 0,2 (52,5) (8,7)
(0,0) (8,5) 7,0 11,0 19,5
(20,7) (20,7)
(0,2) (1,0) 0,1 0,2 (28,5) (28,2)
(35,1) (35,1)
(0,0) 0,0
19,6 (0,0) (872,7) 153,4 388,5 (66,7) 88,0 960,7
(0,0) 0,2 1,5 4,9 4,7
3,6 0,0 (883,6) 150,3 393,2 (66,0) 80,6 964,1
15,9 0,6 (0,2) 0,6
10,1 1,6 (4,5) (0,8) 1,9 (8,2)
19,6 (20,7) (916,5) 138,7 388,6 (66,5) 35,5 952,0

Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva

Categorie delle attività finanziarie interessate dalla
riclassificazione
Tipologia di
attività
Importo delle
attivita'
riclassificate
nell'anno 2018 alla
data della
riclassificazione
Valore contabile al 31/12/2018 delle attività
riclassificate
Fair value al 31/12/2018 delle
attività riclassificate
Data
riclassifi
cazione (*)
da verso Attivita'
riclassificate
nel 2018
Attivita'
riclassificate
fino al 2018
Attivita'
riclassificate
nel 2018
Attivita'
riclassificate
fino al 2018
A FV rilevato a CE Finanziamenti e crediti titoli di debito 203,9 169,5
A FV rilevato a CE Finanziamenti e crediti altri strum. Fin.
Disponibili per la vendita Finanziamenti e crediti titoli di debito 205,0 170,8
Disponibili per la vendita Finanziamenti e crediti altri strum. Fin.
A FV rilevato a CE Disponibili per la vendita titoli di capitale
A FV rilevato a CE Disponibili per la vendita titoli di debito
A FV rilevato a CE Disponibili per la vendita altri strum. Fin.
A FV rilevato a CE Inv.posseduti sino a scad. titoli di debito
A FV rilevato a CE Inv.posseduti sino a scad. altri strum. Fin.
Disponibili per la vendita Inv.posseduti sino a scad. titoli di debito
Disponibili per la vendita Inv.posseduti sino a scad. altri strum. Fin.
Totale 408,9 340,2

(*) Applicabile solo alle attività finanziarie classificate secondo IFRS9

Valori in Milioni di Euro

Attività riclassificate nel
2018
Attività riclassificate fino al
2018
Attività riclassificate nel
2018
Attività riclassificate fino al 2018
Utile o perdita
rilevati a conto
economico
Utile o perdita
rilevati in altre
componenti del
conto economico
complessivo
Utile o perdita
rilevati a conto
economico
Utile o perdita
rilevati in altre
componenti del
conto economico
complessivo
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati a conto
economico in
assenza della
riclassificazione
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati in altre
componenti del
conto economico in
assenza della
riclassificazione
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati a conto
economico in
assenza della
riclassificazione
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati in altre
componenti del
conto economico in
assenza della
riclassificazione
(19,2)
(13,6)
(19,2) (13,6)

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
value su base ricorrente Attività e passività valutate al fair
Attività finanziarie disponibili per la
vendita
41.781,3 42.901,4 377,3 517,4 1.280,6 1.063,5 43.439,2 44.482,3
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
663,3 663,3
Attività
finanziarie
valutate al fair
value rilevato a
conto
economico
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
108,8 106,9 164,0 157,1 15,2 69,6 288,0 333,5
Attività finanziarie
designate al fair value
6.203,5 5.896,8 0,7 11,5 1,3 2,4 6.205,5 5.910,8
Investimenti immobiliari Altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value
3,3 1,7 5,0
Attività materiali
Attività immateriali
Totale delle attività valutate al fair
value su base ricorrente 48.760,2 48.905,0 542,0 686,0 1.298,8 1.135,6 50.601,0 50.726,6
Passività
finanziarie
valutate al fair
Passività finanziarie
detenute per la
negoziazione
14,9 17,6 241,5 254,1 21,9 6,7 278,3 278,4
value rilevato a
conto
economico
Passività finanziarie
designate al fair value
2.261,0 2.210,3 2.261,0 2.210,3
value su base ricorrente Totale delle passività valutate al fair 14,9 17,6 241,5 254,1 2.282,9 2.217,0 2.539,3 2.488,7
value su base non ricorrente Attività e passività valutate al fair
Attività non correnti o di un gruppo in
dismissione possedute per la vendita
posseduto per la vendita Passività di un gruppo in dismissione

Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente

Attività Attività
finanziarie
valutate al
rilevato a conto economico Attività finanziarie valutate al fair value Passività finanziarie
valutate al fair value
rilevato a conto
economico
Valori in Milioni di Euro finanziarie
disponibili
per la
vendita
fair value
con impatto
sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Attività
finanziarie
designate
al fair
value
Altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
Investimenti
immobiliari
Attività
materiali
Attività
immateriali
Passività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate
al fair
value
Esistenza iniziale 1.063,5 69,6 2,4 6,7 2.210,3
Acquisti/Emissioni 215,9 0,0
Vendite/Riacquisti (88,3) (0,4)
Rimborsi (1,0) (1,7)
Utile o perdita rilevati a
conto economico
(0,0) (5,3) (0,9)
di cui utili/perdite da
valutazione
(0,0) (5,3) (0,9)
Utile o perdita rilevati in
altre componenti del
conto economico
complessivo
121,2
Trasferimenti nel livello 0,0
3
Trasferimenti ad altri
livelli
(21,8)
Altre variazioni (30,6) (25,3) (0,2) 1,7 15,2 50,8
Esistenza iniziale 1.280,6 15,2 1,3 1,7 21,9 2.261,0

Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value

Fair value
Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in Milioni di Euro 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Attività
Investimenti posseduti sino
alla scadenza
459,6 864,2 497,3 956,7 34,5 32,8 531,7 989,5
Finanziamenti e crediti 3.921,0 15.517,5 2.650,3 3.372,4 1.179,5 12.807,6 3.829,9 16.180,0
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
490,1 490,1 490,1
Partecipazioni in
controllate, collegate e joint
venture 74,5 90,3 74,5 90,3 74,5 90,3
Investimenti immobiliari 1.996,7 2.199,1 2.097,2 2.317,1 2.097,2 2.317,1
Attività materiali 1.887,4 1.872,1 2.084,2 2.023,2 2.084,2 2.023,2
Totale attività 8.829,4 20.543,2 497,3 956,7 2.684,8 3.405,2 5.925,6 17.238,2 9.107,7 21.600,1
Passività
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
4.382,4 13.911,0 3.668,5 3.290,9 719,1 11.345,9 4.387,6 14.636,8

Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)

Valori in Migliaia di Euro
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (*)
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. Unipol S.p.A. 147
Altri servizi professionali PricewaterhouseCoopers S.p.A. Unipol S.p.A. 108
Totale Unipol Gruppo 255
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 3.050
Revisione legale PricewaterhouseCoopers Dublino Società controllate 120
Revisione legale PricewaterhouseCoopers d.o.o. Società controllate 77
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 520
Altri servizi professionali PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 464
Altri servizi: servizi fiscali TLS Associazione Professionale di Avvocati e
Commercialisti
Società controllate 65
Altri servizi professionali PricewaterhouseCoopers Dublino Società controllate 290
Totale società controllate 4.585
Totale generale 4.841

(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate

INFORMATIVA IN QUALITÀ DI CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO UNIPOL

Informativa in qualità di Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol

La presente informativa viene rilasciata ai sensi della Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento (cosiddetta "CRD4"), e della Direttiva 2011/89/UE del 16 novembre 2011, in materia di vigilanza supplementare sulle imprese finanziarie appartenenti ad un conglomerato finanziario (cosiddetta "FICOD1"). La suddetta normativa prevede che la vigilanza debba essere svolta anche sulle "società di partecipazione finanziaria mista" ("SPFM") che si trovano a capo di un conglomerato finanziario identificato come tale dalle competenti autorità di vigilanza.

L'attività del gruppo societario che fa capo a Unipol Gruppo (Unipol) è in larga prevalenza di natura assicurativa, in termini sia di volumi di attività investite che di ricavi e margini prodotti; il business bancario ha carattere ancillare rispetto al business assicurativo. Ciò nonostante, l'attribuzione dello status di Capogruppo di Gruppo Bancario, che si aggiunge a quello di Capogruppo del Gruppo Assicurativo, implica che a Unipol facciano capo tutti gli obblighi previsti dall'attuale normativa per la Capogruppo bancaria e in particolare quelli esposti nel Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) in materia di requisiti prudenziali, relative segnalazioni e informativa al pubblico.

Al fine anche di adempiere al requisito minimo di informativa previsto dalla Parte Otto del CRR (cosiddetto Terzo Pilastro di Basilea 3), nel presente documento, allegato al Bilancio consolidato 2018 del Gruppo Unipol, vengono fornite informazioni inerenti a:

  • Bilancio consolidato del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali;
  • Riesposizione del Bilancio consolidato Unipol sulla base del perimetro di consolidamento prudenziale del Gruppo Bancario Unipol (presentata per finalità di riconciliazione con i valori consolidati del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali);
  • Fondi propri e coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol;
  • Fondi propri: composizione e relativa riconciliazione con la situazione patrimoniale redatta a fini prudenziali;
  • Requisiti di capitale;
  • Rettifiche di valore su crediti.

Per quanto concerne la politica di remunerazione, adottata dalla Capogruppo per l'esercizio 2018, si fa rinvio alla Prima Sezione della "Relazione sulla remunerazione di Unipol Gruppo SpA – 2018" (disponibile nella Sezione Governance/Assemblee degli Azionisti del sito internet della Società www.unipol.it).

Con riferimento alla politica di diversità per la selezione dei membri degli organi sociali (ad oggi non adottata) si fa invece rinvio a quanto descritto nella Parte III, capitolo 2, della "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2018" (disponibile nella Sezione Governance/Assemblee degli Azionisti del sito internet della Società www.unipol.it).

Si rinvia infine all'Informativa in merito all'attuazione delle politiche di remunerazione 2018 pubblicata da Unipol Banca sul sito www.unipolbanca.it nella sezione Chi Siamo/Corporate Governance.

Per informazioni sulle politiche di gestione del rischio si rinvia al capitolo 5.16 "Risk Report 2018 del Gruppo Unipol" delle Note informative integrative al Bilancio consolidato 2018 del Gruppo Unipol.

Il Gruppo Bancario Unipol si avvale della facoltà prevista dall'articolo 432, comma 1, del CRR di non pubblicare altre informazioni di cui al Titolo II, Parte Otto, del CRR, in quanto ritenute non rilevanti17 .

Bilancio consolidato del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali

Ai sensi dell'articolo 11 del CRR, il Gruppo Bancario Unipol è tenuto a rispettare gli obblighi inerenti la vigilanza consolidata, previsti dal citato Regolamento, sulla base della situazione patrimoniale consolidata della società di partecipazione finanziaria mista controllante. A tale scopo, è stata redatta una situazione consolidata riferita al perimetro di consolidamento prudenziale bancario costituito dalle società del Gruppo Bancario Unipol.

Al 31 dicembre 2018 le società consolidate che utilizzano il metodo della integrazione linea per linea sono le seguenti:

  • Unipol Gruppo SpA (Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol);
  • Unipol Banca SpA e le relative società direttamente controllate (Finitalia SpA, e n. 6 società di cartolarizzazione);
  • UnipolSai Investimenti SGR SpA;
  • UnipolReC SpA;

• Unipol Reoco Spa.

17 Ai sensi dell'articolo 432, comma 2, del CRR, un'informazione è da considerarsi rilevante nell'ambito dell'informativa al pubblico se la sua omissione, o la sua errata indicazione, può modificare o influenzare il giudizio o le decisioni degli utilizzatori che su di essa fanno affidamento per l'adozione di decisioni economiche.

Tutte le altre società, controllate e collegate direttamente o indirettamente da Unipol, appartenenti a settori diversi e non strumentali all'attività bancaria, sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.

In relazione alla prospettata cessione della partecipazione detenuta dalla capogruppo Unipol in Unipol Banca, si evidenzia che ai fini del bilancio consolidato dell'esercizio 2018 redatto sugli schemi ex Regolamento IVASS n.7/2007, le componenti reddituali e patrimoniali di tale entità in via di dismissione, in applicazione dell'IFRS 5, sono rappresentate in forma sintetica in apposite voci del conto economico, dell'attivo e del passivo. Considerando che la quasi totalità delle poste patrimoniali ed economiche del Gruppo Bancario Unipol sono legate al consolidamento integrale di Unipol Banca e delle società da questa controllate, al fine di una più appropriata rappresentazione del bilancio consolidato del Gruppo Bancario Unipol redatto ai fini prudenziali, tali poste patrimoniali ed economiche non sono state riclassificate nelle corrispondenti voci del bilancio dei gruppi bancari (120 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, 70 Passività associate ad attività in via di dismissione e 320 Utile (Perdita) delle attività operative cessate). Nei paragrafi seguenti, per una migliore chiarezza, viene comunque fornita informativa del contributo di Unipol Banca (in via di dismissione), agli attivi, passivi e alle componenti reddituali del Gruppo Bancario Unipol.

Variazioni del perimetro di consolidamento prudenziale bancario rispetto al 31 dicembre 2017

Il Piano di Ristrutturazione del comparto bancario, avviato nel 2017, ha visto la sua prosecuzione nei primi mesi del 2018, a seguito della scissione proporzionale di Unipol Banca a favore di una nuova società, denominata UnipolRec S.p.A.. Tale società, partecipata dai medesimi soci di Unipol Banca nelle medesime proporzioni, cioè per il 57,75% da Unipol e per il 42,25% da UnipolSai, è inclusa nel Gruppo Bancario Unipol in qualità di società strumentale e quindi consolidata integralmente.

Gruppo Bancario Unipol – Stato Patrimoniale Consolidato

Valori in Milioni di euro Consolidato Gruppo
Bancario Unipol al
31/12/2018 a fini
prudenziali
Di cui: Attività di un
gruppo in
dismissione
destinato alla
vendita
Di cui: Altro Consolidato
Gruppo Bancario
Unipol al
31/12/2017 a fini
prudenziali
10 Cassa e disponibilità liquide 93,9 93,9 0,0 99,8
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico (IFRS 7 par. 8 lett. a)
57,7 55,1 2,6 0,1
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
0,3 0,3 0,1
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
57,3 54,8 2,6
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva (IFRS 7 par. 8 lett. h))
1.278,5 615,2 663,3 810,8
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.130,5 9.640,0 490,5 11.676,1
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
1.837,6
8.292,9
1.837,4
7.802,6
0,1
490,3
3.440,1
8.236,1
50 Derivati di copertura 0,6
70 Partecipazioni 5.492,7 7,5 5.485,2 5.831,5
90 Attività materiali 36,6 34,8 1,9 16,5
100 Attività immateriali 3,1 0,4 2,7 3,4
110 Attività fiscali 651,6 137,8 513,8 769,1
a) correnti
b) anticipate
38,5
613,1
3,5
134,4
35,1
478,7
4,6
764,5
130 Altre attività 331,8 242,8 89,1 657,0
Totale dell'attivo 18.076,5 10.827,5 7.249,1 19.865,0
Valori in Milioni di euro Consolidato Gruppo
Bancario Unipol al
31/12/2018 a fini
prudenziali
Di cui: Passività di un
gruppo in
dismissione
destinato alla
vendita
Di cui: Altro Consolidato
Gruppo Bancario
Unipol al
31/12/2017 a fini
prudenziali
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12.149,1 9.380,5 2.768,6 13.675,3
a) debiti verso banche 443,8 443,8 439,3
b) debiti verso la clientela 7.982,7 7.025,2 957,5 8.944,3
c) titoli in circolazione 3.722,5 1.911,5 1.811,0 4.291,7
20 Passività finanziarie di negoziazione 0,1 0,1 0,0
60 Passività fiscali 10,3 4,6 5,6 11,5
a) correnti 10,2 4,6 5,6 11,4
b) differite 0,1 0,1 0,2
80 Altre passività 444,2 327,3 116,9 569,0
90 Trattamento di fine rapporto del personale 10,2 10,1 0,1 11,5
100 Fondi per rischi e oneri: 413,2 402,9 10,3 76,3
a) impegni e garanzie rilasciate 2,6 2,6
b) quiescenza e obblighi simili 7,7 1,0 6,6
c) altri fondi per rischi e oneri 403,0 399,3 3,7 76,3
120 Riserve da valutazione 20,4 20,4 684,4
150 Riserve (454,2) (454,2) 102,3
160 Sovrapprezzi di emissione 1.705,6 1.705,6 1.705,6
170 Capitale 3.365,3 3.365,3 3.365,3
180 Azioni proprie (-) (6,1) (6,1) (25,7)
190 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 17,1 17,1 35,3
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 401,4 401,4 (345,8)
Totale del passivo e del patrimonio netto 18.076,5 10.125,5 7.951,1 19.865,0

Gruppo Bancario Unipol – Conto Economico Consolidato

Consolidato Gruppo
Bancario Unipol al
31/12/2018 a fini
prudenziali
Di cui: Attività
operative cessate
Di cui: Altro Consolidato
Gruppo Bancario
Unipol al
31/12/2017 a fini
Valori in Milioni di euro prudenziali
10 Interessi attivi e proventi assimilati 285,2 264,6 20,6 279,3
20 Interessi passivi e oneri assimilati (148,4) (71,7) (76,7) (135,3)
30 Margine d'interesse 136,8 193,0 (56,1) 144,0
40 Commissioni attive 187,4 179,7 7,7 176,1
50 Commissioni passive (20,7) (20,3) (0,4) (21,5)
60 Commissioni nette 166,7 159,4 7,3 154,6
70 Dividendi e proventi simili 3,8 2,9 0,9 4,9
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 0,4 0,4 (2,4)
100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 13,7 (3,9) 17,6 0,1
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 15,9 0,4 15,5 (3,4)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(2,1) (4,4) 2,3 3,8
c) passività finanziarie (0,1) 0,1 (0,2) (0,3)
110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value (7,2) (5,5) (1,6) (0,6)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (7,2) (5,5) (1,6) (0,6)
120 Margine di intermediazione 314,3 346,3 (31,9) 300,5
130 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (57,9) (58,0) 0,1 (1.115,2)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (57,0) (58,0) 0,9 (1.072,7)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività (0,9) (0,9) (42,5)
140 complessiva
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(1,5) (1,5) (2,1)
150 Risultato netto della gestione finanziaria 255,0 286,8 (31,8) (816,8)
190 Spese amministrative: (339,8) (290,1) (49,6) (374,7)
a) spese per il personale (184,1) (160,8) (23,4) (226,7)
b) altre spese amministrative (155,6) (129,4) (26,2) (148,0)
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (332,0) (333,7) 1,7 (5,1)
201 a) impegni e garanzie rilasciate 2,0 (2,0) 4,0
202 b) altri accantonamenti netti (334,0) (331,6) (2,4) (5,1)
210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (5,2) (5,0) (0,2) (5,3)
220 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1,3) (0,3) (1,0) (1,8)
230 Altri oneri/proventi di gestione 24,5 25,9 (1,3) 37,5
240 Costi operativi (653,7) (603,2) (50,5) (349,5)
250 Utili (Perdite) delle partecipazioni 781,8 0,2 781,5 521,4
290 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 383,0 (316,2) 699,2 (644,9)
300 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 10,2 5,6 4,7 271,5
310 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 393,3 (316,2) 709,4 (373,5)
330 Utile (Perdita) d'esercizio 393,3 (316,2) 709,4 (373,5)
340 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (8,1) (8,1) (27,6)
350 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 401,4 401,4 (345,8)

Riesposizione del Bilancio consolidato Unipol sulla base del perimetro di consolidamento del Gruppo Bancario Unipol

Di seguito si riportano la situazione patrimoniale-finanziaria e il conto economico del consolidato Unipol al 31 dicembre 2018 redatti su schema ex Regolamento IVASS n. 7/2007, con evidenza delle rettifiche apportate a seguito della modifica del metodo di consolidamento delle società controllate non rientranti nel perimetro del Gruppo Bancario Unipol (da consolidamento linea per linea a consolidamento con metodo del patrimonio netto) e la conseguente riesposizione del consolidato Unipol al 31 dicembre 2018 post rettifiche.

Nella prima colonna denominata "Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2018" sono esposti i valori desumibili dal Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2018, redatto secondo i consueti schemi previsti dal Regolamento IVASS n. 7/2007 e applicando i criteri di consolidamento illustrati nelle Note informative integrative (metodo del consolidamento integrale per tutte le società controllate ad eccezione di quelle non significative, metodo del patrimonio netto per le altre). Nella seconda colonna sono riesposti i valori delle attività operative cessate che, in applicazione del principio contabile IFRS 5, neila prima colonna vengono rappresentati rispettivamente al punto 6.1 dell'attivo, al punto 6.1 del passivo e al punto 4 del conto economico. Nella terza colonna sono evidenziate le rettifiche dovute ai diversi metodi di consolidamento. Nella quarta colonna, denominata "Consolidato Unipol al 31/12/2018 riesposto per rettifica metodi di consolidamento", sono riportati i valori consolidati determinati con riferimento al medesimo perimetro societario, ma con applicazione del metodo del consolidamento integrale alle sole società facenti parte del Gruppo Bancario Unipol (i valori riportati in questa colonna corrispondono, fatte salve le opportune riclassifiche per esposizione su schemi diversi, ai valori esposti nella colonna denominata "Consolidato Unipol riesposto per vigilanza bancaria al 31/12/2018" inclusa nei prospetti consolidati del Gruppo Unipol riportati nel paragrafo precedente).

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Attività

Valori in Milioni di euro Bilancio
consolidato
Unipol
31/12/2018
Riesposizione
attività
operative
cessate
Rettifiche per
consolidamento
con metodo PN
Consolidato Unipol
al 31/12/2018
riesposto per
rettifica metodi di
consolidamento
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.955,3 7,0 (1.952,5) 9,8
1.1 Avviamento 1.581,7 (1.581,7)
1.2 Altre attività immateriali 373,5 7,0 (370,8) 9,8
2 ATTIVITÀ MATERIALI 1.887,4 13,3 (1.886,6) 14,1
2.1 Immobili 1.637,2 1,0 (1.637,2) 1,0
2.2 Altre attività materiali 250,2 12,3 (249,5) 13,0
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 982,0 (982,0)
4 INVESTIMENTI 57.543,0 10.153,6 (50.714,8) 16.981,8
4.1 Investimenti immobiliari 1.996,7 21,5 (1.995,7) 22,6
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 74,5 7,5 5.410,7 5.492,7
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 459,6 (459,6)
4.4 Finanziamenti e crediti 3.921,0 (3.920,8) 0,2
4.4bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 490,1 9.456,8 183,3 10.130,2
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 43.439,2 (43.439,2)
4.5bis Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 663,3 618,2 1.281,5
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 6.498,5 49,7 (6.493,5) 54,7
4.6.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 288,0 0,3 (288,0) 0,3
4.6.2 Attività finanziarie designate al fair value 6.205,5 (6.205,5)
4.6.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 5,0 49,3 54,3
5 CREDITI DIVERSI 2.762,2 86,9 (2.638,0) 211,1
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 1.365,5 (1.365,5)
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 137,3 (137,3)
5.3 Altri crediti 1.259,4 86,9 (1.135,2) 211,1
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 12.186,3 (10.354,7) (1.065,9) 765,7
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 10.758,3 (10.625,3) (133,0)
6.2 Costi di acquisizione differiti 98,1 (98,1)
6.3 Attività fiscali differite 944,3 134,4 (465,6) 613,1
6.4 Attività fiscali correnti 23,8 3,5 (22,9) 4,4
6.5 Altre attività 361,9 132,6 (346,3) 148,2
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 264,6 93,9 (264,5) 94,1
TOTALE ATTIVITÀ 77.580,8 (59.504,3) 18.076,5

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Patrimonio netto e passività

Valori in Milioni di euro Bilancio
consolidato
Unipol
31/12/2018
Riesposizione
attività
operative
cessate
Rettifiche per
consolidamento
con metodo PN
Consolidato Unipol
al 31/12/2018
riesposto per
rettifica metodi di
consolidamento
1 PATRIMONIO NETTO 6.326,7 (1.277,2) 5.049,5
1.1 di pertinenza del gruppo 5.032,4 5.032,4
1.2 di pertinenza di terzi 1.294,3 (1.277,2) 17,1
2 ACCANTONAMENTI 357,1 400,6 (353,4) 404,3
3 RISERVE TECNICHE 53.223,3 (53.223,3)
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 6.921,7 8.457,5 (3.230,9) 12.148,4
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 2.539,3 0,1 (2.539,3) 0,1
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.382,4 8.457,5 (691,6) 12.148,4
5 DEBITI 804,4 63,4 (705,4) 162,4
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 160,9 (160,9)
5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 86,8 (86,8)
5.3 Altri debiti 556,7 63,4 (457,6) 162,4
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 9.947,6 (8.921,6) (714,2) 311,8
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 9.200,8 (9.197,6) (3,2)
6.2 Passività fiscali differite 8,9 (0,0) (8,8) 0,0
6.3 Passività fiscali correnti 27,4 4,6 (21,8) 10,2
6.4 Altre passività 710,5 271,4 (680,3) 301,6
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 77.580,8 0,0 (59.504,3) 18.076,5

Conto Economico Consolidato

Valori in Milioni di euro Bilancio
consolidato
Unipol
31/12/2018
Riesposizione
attività
operative
cessate
Rettifiche per
consolidamento
con metodo PN
Consolidato Unipol
al 31/12/2018
riesposto per
rettifica metodi di
consolidamento
1.1 Premi netti 11.469,0 (11.469,0)
1.2 Commissioni attive 39,4 133,7 14,3 187,4
1.3 Proventi/oneri da strum. Finanz. a fair value rilevato a conto economico (153,5) (3,2) 172,2 15,6
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 314,8 0,5 407,1 722,3
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 2.194,5 278,6 (2.089,6) 383,5
1.6 Altri ricavi 633,8 34,4 (612,1) 56,1
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 14.498,0 444,1 (13.577,1) 1.364,9
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri (9.463,2) 9.463,2
2.2 Commissioni passive (22,9) (14,1) 16,5 (20,5)
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (0,9) (0,0) 41,3 40,4
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (490,6) (204,2) 403,5 (291,3)
2.5 Spese di gestione (2.514,1) (289,5) 2.448,6 (355,1)
2.6 Altri costi (821,1) (235,3) 700,9 (355,4)
2 TOTALE COSTI E ONERI (13.312,7) (743,1) 13.074,0 (981,9)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.185,2 (299,1) (503,1) 383,0
3 Imposte (252,4) (5,5) 268,2 10,2
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE 932,9 (304,6) (235,0) 393,3
4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE (304,6) 304,6 0,0
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 628,2 (235,0) 393,3
di cui di pertinenza del gruppo 401,4 0,0 401,4
di cui di pertinenza di terzi 226,8 (235,0) (8,1)

Fondi propri e coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol

Nella tabella seguente sono riepilogati i Fondi propri e i coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol, calcolati secondo le vigenti regole di vigilanza sui gruppi bancari (Regolamento UE n. 575/2013) con riferimento alla data del 31 dicembre 2018. Il confronto è effettuato con i dati determinati al 31/12/2017.

Valori in Milioni di euro 31/12/2018 31/12/2017
Fondi propri
Capitale primario di Classe 1 (CET1) al netto delle rettifiche regolamentari 3.324,1 3.599,7
Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) al netto delle rettifiche regolamentari 2,6 2,7
TOTALE CAPITALE DI CLASSE 1 (TIER 1) 3.326,7 3.602,4
Capitale di Classe 2 (T2) al netto delle rettifiche regolamentari 52,6 153,0
TOTALE FONDI PROPRI 3.379,4 3.755,5
Attività di rischio ponderate
Rischi di credito e controparte 10.278,8 10.822,8
Rischi di mercato e di regolamento 0,6 0,2
Rischi operativi 620,5 618,9
Altri rischi specifici 0,0 0,0
TOTALE ATTIVITA' DI RISCHIO PONDERATE 10.900,0 11.441,9
Coefficienti di solvibilità
CET1 ratio 30,5% 31,5%
TIER1 ratio 30,5% 31,5%
TOTAL CAPITAL Ratio 31,0% 32,8%

Nel capitale primario di Classe 1 (CET1) si è tenuto conto del risultato dell'esercizio, al netto dei dividendi previsti come da proposta di destinazione del risultato di periodo approvata dal Consiglio di Amministrazione delle società incluse nel perimetro di consolidamento.

Banca d'Italia, ad esito del periodico processo di revisione prudenziale (SREP), con Provvedimento del 28 marzo 2018 ha richiesto al Gruppo Bancario Unipol l'adozione di requisiti di capitale a livello consolidato superiori rispetto ai minimi regolamentari, elevando i singoli coefficienti ai seguenti valori percentuali (comprensivi dell'1,875% a titolo di riserva di conservazione del capitale):

  • CET 1 ratio non inferiore a 7,075% (anzichè 6,375%);
  • Tier 1 ratio non inferiore a 8,813% (anziché 7,875%);
  • Total capital ratio non inferiore a 11,125% (anziché 9,875%).

Fondi propri

La normativa in vigore in materia di vigilanza sugli enti creditizi e sui gruppi bancari prevede che i fondi propri siano ripartiti nei seguenti livelli di capitale:

  • Capitale di classe 1 (Tier 1 Capital), a sua volta composto da:
  • Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 o anche CET1);
  • Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 o anche AT1);
  • Capitale di classe 2 (Tier 2).

Il capitale di maggior rilevanza e qualità è il CET1, costituito principalmente da strumenti di capitale (azioni ordinarie effettivamente versate, al netto delle eventuali azioni proprie), relativi sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, altre componenti del conto economico complessivo. Gli strumenti di capitale computabili nel CET1 devono essere tali da poter essere utilizzati senza restrizioni e senza indugi per la copertura dei rischi e delle perdite nel momento in cui questi si verificano. Tra le caratteristiche necessarie per la qualifica di elementi del capitale primario di classe 1 si segnalano le seguenti:

  • massimo livello di subordinazione;
  • irredimibilità;

  • assenza di privilegi ed incentivi al rimborso;

  • possibilità di sospendere il pagamento di cedole e dividendi a discrezione dell'emittente, escludendo il diritto al cumulo, senza che questo costituisca causa di default dell'emittente.

Al capitale primario si applicano filtri prudenziali che mirano ad escludere l'effetto di determinate fattispecie di utili e perdite, tra cui si segnalano per il Gruppo Bancario Unipol quelli derivanti dalla valutazione delle coperture di flussi finanziari.

La normativa richiede inoltre che vengano dedotti dal CET1 determinati elementi, tra i quali si elencano quelli più significativi applicabili per il Gruppo Bancario Unipol:

  • avviamento, compreso quello implicito nel valore delle partecipazioni, e altre attività immateriali, al netto delle relative passività fiscali;
  • attività per imposte anticipate il cui recupero dipende dalla redditività futura derivanti da differenze temporanee (deduzione per la parte che eccede la soglia prevista dalla normativa);
  • attività per imposte anticipate il cui recupero dipende dalla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee (deduzione integrale).

Composizione dei Fondi propri

Nella tabella sottostante viene fornita la composizione dei Fondi propri al 31 dicembre 2018, con separata evidenza degli effetti del regime transitorio.

Valori in Milioni di euro 31/12/2018 31/12/2017
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 4.914,6 5.376,0
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (1,3) (0,8)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 4.913,3 5.375,3
D. Elementi da dedurre dal CET1 1.589,2 1.675,9
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto di disposizioni transitorie (99,6)
F. Totale capitale primario di classe 1 (TIER1 -CET1) (C-D +/-E) 3.324,1 3.599,7
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio
2,6 3,4
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni
transitorie
(0,7)
L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional TIER1 - AT1) (G-H+/-I) 2,6 2,7
M. Capitale di classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 52,6 75,8
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni
transitorie
77,2
P. Totale capitale di classe 2 (Tier2 - T2) (M - N +/- O) 52,6 153,0
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 3.379,4 3.755,5

Complessivamente si registra una riduzione dei Fondi propri prevalentemente dovuta alla variazione della riserva di valutazione per effetto dell'evoluzione dei mercati finanziari nel periodo di riferimento.

A seguire si fornisce un prospetto di riconciliazione tra i Fondi propri regolamentari e le voci dello stato patrimoniale consolidato utilizzate per il relativo calcolo. Per ogni elemento patrimoniale che concorre alla determinazione dei Fondi propri viene indicata, nella colonna denominata "Voce di bilancio", la voce di riferimento dello stato patrimoniale consolidato del Gruppo Bancario Unipol in cui tale elemento risulta classificato.

Riconciliazione tra Fondi propri e Stato patrimoniale consolidato del Gruppo Bancario Unipol

Voce bilancio Valori in milioni di euro 31/12/2018 31/12/2017
Passivo 190 Capitale sociale (azioni ordinarie) 3.365,3 3.365,3
Passivo 180 Riserva sovrapprezzo 1.705,6 1.705,6
Passivo 170 Riserve (454,2) 102,3
Passivo 140 Riserve di valutazione 20,4 684,4
Passivo 200 Strumenti di CET 1 propri (6,1) (25,7)
Passivo 210 Interessi di minoranza computabili in Tier1 ( esclusi effetti transitori) 11,1 17,8
Passivo 220 Utili di periodo 401,4 (345,8)
Dividendi proposti (128,8) (127,9)
Capitale primario di classe 1 prima delle rettifiche regolamentari 4.914,6 5.376,0
Passivo 140 Esclusione riserve di utili e perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa
Aggiustamento di valutazione supplementare (Reg. Delegato Commissione Europea
n. 101/2016 )
(1,3) (0,8)
Filtri pudenziali del CET 1 (1,3) (0,8)
Attivo 130 Deduzione attività immateriali (3,1) (3,4)
Attivo 100 Deduzione avviamento implicito nelle partecipazioni al netto della relativa fiscalità (1.472,0) (1.476,5)
Attivo 140 b) Deduzione attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse
quelle derivanti da differenze temporanee
(114,0) (196,1)
Attivo 140 b) Deduzione attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo
superiore alla soglia di cui all'art 48, paragrafo 1, lettera a), del CRR)
Elementi da dedurre dal CET 1 (1.589,2) (1.675,9)
Attivo 140 b) Recupero attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee
Attivo 140 b) Recupero parziale delle altre attività fiscali differite che dipendono da redditivtà
futura
39,2
Passivo 140 Esclusione riserve di utili e perdite da valutazione AFS (141,8)
Passivo 210 Interessi di minoranza computabili in Tier1 da regime transitorio 3,1
Effetti del regime transitorio sul CET 1 (99,6)
Capitale primario di classe 1 - CET 1 3.324,1 3.599,7
Passivo 210 Capitale di Classe 1 emesso da filiazioni e detenuto da terzi 2,6 3,4
Passivo 210 Strumenti di Classe 1 emessi da filiazioni e computabili per regime transitorio (0,7)
Capitale aggiuntivo di Classe 1 - AT1 2,6 2,7
Capitale di Classe 1 (T1 = CET1 + AT1) 3.326,7 3.602,4
Passivo 30 Strumenti di Classe 2 emessi da filiazioni e detenuti da terzi 52,6 75,8
Capitale di classe 2 prima delle rettifiche regolamentari 52,6 75,8
Strumenti di Classe 2 emessi da filiazioni e computabili per regime transitorio 6,3
Quota utili e perdite da valutazione AFS, comprese quota di essi di pertinenza di
terzi, computabili per effetto del regime transitorio
70,9
Effetti del regime transitorio sul T2 77,2
Capitale di classe 2 (T2) 52,6 153,0
Totale Fondi Propri - Total Capital (TC = T1 + T2) 3.379,4 3.755,5

Gli strumenti di capitale di Classe 2 sono passività subordinate emesse da Unipol Banca e detenute da terzi, le cui caratteristiche sono riepilogate nella tabella successiva.

Strumenti del Capitale di Classe 2 (Tier 2)

Società
emittente
Data
emissione
Data
scadenza
Valore nominale
d'emissione
(in unità di euro)
Cedole
fisse/variabili
Tasso cedola
(lordo annuale)
Prima data
rimborso
anticipato
Apporto ai Fondi
Propri consolidati
(in milioni di euro)
Unipol Banca 24/08/2009 24/08/2019 25.000.000 Tasso Fisso 4,50% 24/08/2014 2,6
Unipol Banca 12/10/2009 12/10/2019 50.000.000 Tasso Fisso 4,50% 12/10/2014 6,3
Unipol Banca 17/12/2009 17/12/2019 300.000.000 Tasso variabile media trim euribor 3m
(act/365) + 6,40%
N/A 42,3
Totale strumenti di classe 2 51,3

Si precisa che l'ammontare complessivo degli strumenti di Tier 2 nei fondi propri del Gruppo Bancario Unipol è pari a 52,6 milioni, per effetto del recupero di computabilità da Tier 1.

Requisiti di capitale

Informazione qualitativa

Il Gruppo Bancario Unipol è soggetto ai requisiti minimi regolamentari di patrimonializzazione definiti dalla normativa europea ed italiana in materia di vigilanza prudenziale.

Propedeutica al processo di gestione dei rischi è l'attività di definizione del Risk Appetite, attraverso cui la Capogruppo definisce e formalizza gli obiettivi di rischio e le eventuali soglie di tolleranza a livello di Gruppo Bancario e – ove lo ritenga opportuno in virtù di un coerente perseguimento e mantenimento del profilo di rischio desiderato nell'ambito del processo di allocazione del capitale – a livello di singola Società appartenente al Perimetro Bancario. Questi indicatori sono disciplinati in uno specifico documento denominato Risk Appetite Statement e prevedono almeno i seguenti elementi:

  • Capitale a rischio;
  • Adeguatezza patrimoniale;
  • Liquidità;
  • Leva finanziaria;
  • Non conformità;
  • Rischi reputazionali e strategici;
  • Rischio operativo.

Il processo di definizione del Risk Appetite è collegato al processo di definizione del Piano Industriale e del Budget. Si tratta di un processo iterativo, volto al progressivo allineamento tra lo sviluppo pluriennale delle variabili economico-patrimoniali e gli obiettivi in termini di gestione dei rischi.

Il monitoraggio del Risk Appetite, il cui esito è riportato al Consiglio di Amministrazione, avviene su base trimestrale. Il Risk Appetite è determinato in coerenza con il processo di analisi di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica contenuta nel Resoconto ICAAP-ILAAP.

Tale processo di autovalutazione si compone delle seguenti fasi:

  • individuazione dei rischi: individuazione dei rischi ai quali ogni singola società del Gruppo Bancario è, o potrebbe essere esposta, in relazione allo svolgimento della propria operatività e ai mercati di riferimento e identificazione di quelli rilevanti da sottoporre a valutazione; tale attività è svolta coerentemente con il RAF (Risk Appetite Framework);
  • misurazione attuale e prospettica dei rischi e del capitale interno: misurazione dei rischi rilevanti di I e II Pilastro ed esecuzione di prove di stress test con successiva determinazione, per ogni rischio rilevante, del capitale interno, ovvero del fabbisogno di capitale ritenuto necessario per coprire le perdite potenziali correlate ad ogni singolo rischio individuato;
  • determinazione attuale e prospettica del capitale interno complessivo: aggregazione delle componenti di capitale di ogni singolo rischio per la determinazione del capitale interno complessivo sia in ottica attuale che in ottica prospettica; il capitale interno

complessivo rappresenta la valutazione interna del fabbisogno complessivo di capitale in relazione a tutti i rischi individuati, integrato in ottica prospettica per tenere conto delle politiche e delle azioni strategiche in atto o previste;

  • riconciliazione del capitale complessivo con il patrimonio di vigilanza: individuazione delle poste contabili che costituiscono il capitale complessivo e riconciliazione con le componenti dei fondi propri;
  • valutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica: valutazione dei ratio patrimoniali in linea con le prescrizioni normative dell'Autorità di Vigilanza e verifica che i fondi propri siano sufficienti a coprire il capitale interno complessivo e valutazione circa l'adeguatezza patrimoniale prospettica;
  • auto-verifica dei processi di assunzione e gestione dei rischi: evidenza degli aspetti di governance, organizzativi e operativi alla base del processo di assunzione-gestione dei rischi e definizione di un giudizio sintetico sull'adeguatezza del processo;
  • redazione del resoconto: raccolta delle informazioni provenienti dalle funzioni coinvolte nel processo e redazione del documento finale di sintesi;
  • valutazione di conformità del processo: verifica, nel continuo, della conformità dell'intero processo alla normativa esterna;
  • revisione del processo: verifica dell'impostazione, della corretta applicazione del processo e della sua coerenza con le prescrizioni normative;
  • esame del resoconto: esame del resoconto da parte del Comitato Rischi di Gruppo;
  • approvazione del resoconto: presentazione del resoconto al Consiglio di Amministrazione con successiva approvazione;
  • reporting/monitoraggio: monitoraggio periodico degli interventi previsti per la risoluzione delle criticità emerse dall'autovalutazione; monitoraggio periodico del livello di assorbimento patrimoniale e predisposizione della reportistica relativa al controllo dei limiti operativi fissati in conseguenza alla definizione del Risk Appetite e agli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione.

I rischi rilevanti, ovvero quei rischi le cui conseguenze possono minare la solvibilità del Gruppo Bancario o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi aziendali, sono stati classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione sia la struttura del Gruppo che le specificità dei business gestiti dalla Banca. Tali rischi sono:

  • rischio di credito;
  • rischio di controparte;
  • rischio di mercato;
  • rischio operativo;
  • rischio di tasso sul banking book;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di concentrazione;
  • rischio residuo;

  • rischio di non conformità;

  • rischio strategico;
  • rischio reputazionale;
  • rischio di una leva finanziaria eccessiva.

L'individuazione dei rischi nasce da un lavoro accurato, svolto nel continuo da parte della funzione Risk Management della Capogruppo in coordinamento con le strutture delle Società del Gruppo Bancario, attraverso:

(i) il monitoraggio continuativo dell'operatività aziendale, del suo assetto organizzativo, delle linee strategiche e del business model adottato; (ii) una lettura attenta della normativa interna ed esterna, adeguatamente arricchita da una raccolta continuativa di informazioni che la funzione effettua internamente ed esternamente anche mediante la partecipazione ad associazioni di categoria e di settore, a convegni specialistici e a studi e ricerche.

Ai fini della determinazione del Capitale Interno Complessivo, il Gruppo Bancario ha ritenuto opportuno attenersi alle indicazioni fornite dalla Circolare 285/13 di Banca d'Italia, adottando le soluzioni metodologiche consentite agli intermediari per la propria classe di riferimento18 ai fini ICAAP-ILAAP e operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo e la trasparenza con l'Organo di Vigilanza.

18 La classe di appartenenza del Gruppo coincide con la classe 2: Gruppi Bancari e banche che utilizzano metodologie standardizzate, con attivo rispettivamente, consolidato o individuale superiore a euro 3,5 miliardi.

Le analisi di adeguatezza patrimoniale vengono effettuate con riferimento alla situazione consuntiva di fine anno e alla situazione prospettica in coerenza con le previsioni di budget. Tali analisi avvengono su tre differenti livelli, ovvero:

  • Pillar I
  • Pillar I + Pillar II
  • Pillar I + Pillar II + Stress Test

Il Capitale Interno Complessivo è determinato mediante un approccio building block, che consiste nel sommare ai requisiti regolamentari relativi ai rischi di primo pilastro, il capitale interno a fronte dei rischi di secondo pilastro e l'esito degli stress test (condotti su entrambe le categorie di rischi).

Con riferimento alla situazione consuntiva 2018 l'analisi di adeguatezza patrimoniale evidenzia, a livello di Gruppo Bancario, la seguente situazione:

  • i ratio patrimoniali calcolati in conformità alle disposizioni di vigilanza prudenziale evidenziano i seguenti valori (comprensivi del capitale di conservazione e dell'ulteriore capitale aggiuntivo):
  • CET1 ratio 30,5%, a fronte di un requisito richiesto pari al 7,075% (Overall Capital Requirement), di cui 4,5% per requisito minimo regolamentare e 2,575% per requisito aggiuntivo (1,875% di componente di conservazione del capitale e 0,7% richiesto da Banca d'Italia ad esito del periodico processo di revisione prudenziale – SREP);
  • Tier 1 ratio 30,5%, a fronte di un requisito richiesto pari al 8,813%;
  • Total capital ratio 31%, a fronte di un requisito richiesto pari all'11,125%.

I requisiti patrimoniali sono stati calcolati tenendo conto, tra gli altri, degli effetti delle regole transitorie applicabili al periodo considerato.

Informazione quantitativa

Nella tabella sottostante si fornisce la composizione dei requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2018.

Requisiti patrimoniali

Valori in Milioni di euro Importi non
ponderati
Importi
ponderati
Requisiti
A. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
A.1 Rischio di credito e di controparte 16.996,1 10.278,8 822,3
1. Metodologia standardizzata 16.996,1 10.278,8 822,3
4. Cartolarizzazioni
A.2 Rischio di credito - aggiustamento della valutaz. del credito 0,0 0,0
A.3 Rischio di regolamento
A.4 Rischi di mercato 0,6 0,1
1. Metodologia standardizzata 0,6 0,1
A.5. Rischio di concentrazione
A.6 Rischio operativo 620,5 49,6
1. Metodo base 620,5 49,6
A.7 Altri requisiti prudenziali
A.8 Totale requisiti prudenziali 10.900,0 872,0
B. COEFFICIENTI DI SOLVIBILITA' (%)
B.1 Common Equity Tier 1 ratio 30,5%
B.2 Tier 1 ratio 30,5%
B.3 Total capital ratio 31,0%

Per quanto riguarda la determinazione dei rischi di credito e di mercato il Gruppo Bancario Unipol si avvale della metodologia standardizzata. Il rischio operativo è stato calcolato secondo il metodo base.

Requisito patrimoniale per Rischio di Credito e di Controparte

Il Gruppo Bancario Unipol utilizza le ECAI Moody's, ai fini della determinazione del rischio di credito secondo la metodologia standardizzata.

Con riferimento al rischio controparte generato dall'operatività in strumenti finanziari derivati OTC, il Gruppo opera esclusivamente su derivati di copertura con primarie controparti di mercato con le quali sono stati sottoscritti dei contratti ISDA Master Agreement e annessi Credit Support Annex.

Il processo di affidamento delle controparti bancarie prevede che la proposta sia valutata attraverso un modello che considera il rischio Paese, il rating della controparte, lo spread su derivati di credito, se disponibile, e il livello di patrimonializzazione della controparte. Le proposte di affidamento e valutazione della controparte vengono presentate al Comitato Rischi di Credito del Gruppo Unipol, che esprime un parere obbligatorio ma non vincolante; successivamente la proposta riprende il normale processo di delibera.

Portafoglio regolamentare

Requisito patrimoniale
Valori in Milioni di euro 31/12/2018 31/12/2017
Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali 43,4 47,7
Esposizioni verso o garantite da amministrazioni regionali o autorità locali 0,0 0,1
Esposizioni verso o garantite da organismi del settore pubblico 1,6 2,3
Esposizioni verso o garantite da banche multilaterali di sviluppo
Esposizioni verso o garantite da organizzazioni internazionali
Esposizioni verso o garantite da intermediari vigilati 17,8 5,5
Esposizioni verso o garantite da imprese 163,7 166,9
Esposizioni al dettaglio 91,0 87,7
Esposizioni garantite da immobili 83,7 85,7
Esposizioni in stato di default 74,7 91,8
Esposizioni ad alto rischio 2,7 3,5
Esposizioni sotto forma di obbligazioni bancarie garantite
Esposizioni a breve termine verso imprese o intermediari vigilati
Esposizioni verso OICR 7,9 3,8
Esposizioni in strumenti di capitale 324,6 350,5
Altre esposizioni 11,2 20,2
Esposizioni verso controparti centrali nella forma di contributi prefinanziati al fondo di garanzia 0,0 0,0
Cartolarizzazioni: posizioni verso cartolarizzazioni
Totale Requisito patrimoniale per Rischio di Credito e di controparte (Metodo Standard) 822,3 865,8

Rettifiche di valore su crediti

Informativa qualitativa

Coerentemente alle disposizioni di Vigilanza, si definiscono "crediti scaduti non deteriorati" le esposizioni per cassa e fuori bilancio che siano scadute o sconfinanti da non oltre 90 giorni, oppure scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni a condizione che la quota scaduta non superi la soglia di rilevanza del 5% di esposizione, determinata in base alle istruzioni di Vigilanza applicabili che disciplinano in dettaglio le modalità tecniche del calcolo.

Per contro i "crediti deteriorati" si articolano nelle seguenti categorie di rischio:

  • esposizioni scadute e/o sconfinanti (past due) da oltre 90 giorni (diversi dalle esposizioni classificate a sofferenza o inadempienza probabile), con una quota di scaduto superiore alla soglia di rilevanza del 5% (come sopra determinata);
  • inadempienze probabili;
  • sofferenze.

La rilevazione e la classificazione dei crediti in talune categorie di rischio viene effettuata automaticamente dal sistema operativo di Unipol Banca secondo i criteri dettati dalla Banca d'Italia: tali automatismi operano relativamente a: (i) esposizioni scadute non deteriorate; (ii) esposizioni scadute deteriorate.

La classificazione ad inadempienza probabile, operata in base agli ulteriori criteri dettati da Banca d'Italia, viene invece proposta e deliberata dalle strutture aziendali competenti, come individuate nelle normative interne, sulla base di specifiche valutazioni sulla situazione del cliente. Al momento della delibera della classificazione viene svolta, altresì, una stima sulla misura delle perdite attese in base agli elementi di valutazione disponibili (situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del cliente e dei coobbligati, andamento del mercato, valore cauzionale di eventuali garanzie, ecc.) ed ai criteri stabiliti dalle normative interne in materia di provisioning.

In particolare il processo di valutazione dei crediti deteriorati ovvero la valutazione della riduzione di valore e la stima degli accantonamenti per perdite sono effettuati su base analitica in caso di esposizioni individualmente significative e su base analitica o collettiva in caso di esposizioni non individualmente significative.

In caso di valutazione analitica, gli accantonamenti sono determinati specificamente per singolo debitore, come differenza tra il valore contabile del credito ed i flussi di cassa futuri d'incasso stimati attualizzati. I flussi di cassa futuri dipenderanno dal tipo di scenario considerato, ossia di continuità operativa o di cessazione dell'attività.

In caso di valutazione collettiva, gli accantonamenti sono determinati applicando i criteri definiti per classi omogenee in termini di rischio di credito e sulla base dell'analisi di dati storici.

Le strutture preposte alla gestione delle posizioni provvedono tempo per tempo ad aggiornare le stime di perdita in ragione dell'evolversi della situazione le quali a loro volta costituiscono la base per l'adeguamento delle rettifiche di valore da iscriversi a bilancio.

Le garanzie rilasciate dalla Banca e gli impegni assunti nei confronti dei terzi vengono valutati su base analitica e collettiva in maniera analoga a quella utilizzata per la valutazione dei crediti.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi solo nel caso in cui siano venute meno le cause che hanno determinato la rilevazione della relativa stima di perdita. Le riprese di valore sono rilevate fino a concorrenza di un importo tale da attribuire all'attività finanziaria un valore non superiore al valore che la stessa avrebbe avuto in quel momento per effetto dell'applicazione del costo ammortizzato in assenza di precedenti rettifiche.

Per quanto riguarda alle esposizioni in bonis, la valutazione dei crediti avviene sulla base delle disposizioni previste dal principio contabile IFRS9. In particolare i crediti vengono classificati in Stage 1 o Stage 2 in base alla rilevazione o meno di un "significativo deterioramento del merito creditizio". Tutti i crediti per i quali non si rileva "significativo deterioramento del merito creditizio" sono classificati in Stage 1.

I crediti vengono sottoposti ad un processo di valutazione collettiva finalizzata alla stima forfettaria della c.d. Expected Credit Loss (ECL), effettuata per categorie omogenee di rischio di credito identificate sulla base del segmento di clientela e della classe di rating assegnata dalla procedura Credit Rating System (CRS) di Cedacri in uso presso la Banca.

In particolare il valore della ECL è determinata sulla base dell'appartenenza delle esposizioni ai due stage in funzione:

  • stage 1: si calcolano le perdite attese sui flussi di cassa futuri in un orizzonte temporale di 12 mesi (c.d. ECL a 12 mesi) basata sui parametri creditizi relativi alla probabilità di default a 12 mesi (PD 12 mesi) e sul tasso di perdita in caso di default (LGD);
  • stage 2: si calcolano le perdite attese sui flussi di cassa futuri in un orizzonte temporale pari alla vita residua del credito (c.d. ECL lifetime). Per tale stima i parametri creditizi relativi alla PD e alla LGD applicati fanno riferimento alla vita residua della singola esposizione (lifetieme).

I parametri di rischio sono derivati, in base al rating, da analisi e stime effettuate rese disponibili da Cedacri a livello consortile per produrre una stima delle perdite forward-looking, che tenga conto di:

  • eventi passati;
  • condizioni attuali (determinazione di probabilità di default point in time);
  • previsioni ragionevoli e sostenibili di condizioni economiche.

Le stime di perdita e le conseguenti rettifiche di valore determinate secondo il metodo di valutazione collettiva vengono imputate a conto economico alla voce 130. Nei periodi successivi le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono determinate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti valutato collettivamente.

Piano di ristrutturazione del comparto bancario

Come già ampiamente illustrato nella Relazione Annuale Integrata/Performance del Gruppo, nel corso del primo semestre 2018 è stato portato a termine il Piano di Ristrutturazione del comparto bancario, annunciato al mercato a fine giugno 2017, di cui è stata data ampia informativa nel Bilancio dell'esercizio 2017. Si riepilogano di seguito le fasi conclusive di tale piano realizzatesi nei primi mesi del 2018:

  • in data 16 gennaio 2018 è stato stipulato l'atto di scissione parziale proporzionale (la "Scissione") di Unipol Banca SpA ("Unipol Banca" o la "Società Scissa") mediante costituzione di una nuova società, beneficiaria di un compendio aziendale (il "Compendio Scisso"), comprensivo tra l'altro dell'intero portafoglio crediti in sofferenza di Unipol Banca alla data di approvazione della Relazione Semestrale 2017, con esclusione dei crediti derivanti da operazioni di leasing e dei crediti di firma (le "Sofferenze");
  • in data 31 gennaio 2018, prima dell'efficacia della Scissione, Unipol e UnipolSai hanno erogato a Unipol Banca un finanziamento soci, rispettivamente di euro 173 milioni ed euro 127 milioni, per un importo complessivo di euro 300 milioni che, come previsto nel Progetto di Scissione, è stato incluso nel Compendio Scisso trasferito alla Newco;
  • in data 1 febbraio 2018 (la "Data di Efficacia"), ha avuto efficacia la scissione proporzionale di Unipol Banca in favore di UnipolReC SpA ("UnipolReC" o la "Società Beneficiaria"), società di recupero crediti operante ai sensi dell'articolo 115 del RD 773 del 18 giugno 1931 (TULPS), costituita in pari data. UnipolReC è partecipata dai medesimi soci di Unipol Banca nelle medesime proporzioni, cioè per il 57,75% da Unipol e per il 42,25% da UnipolSai, e fa parte del Gruppo Bancario Unipol in qualità di società strumentale. Il Compendio Scisso è stato trasferito da Unipol Banca a UnipolReC per una consistenza patrimoniale netta pari a euro 313,2 milioni, costituita per euro 290,1 milioni da capitale sociale e per euro 23 milioni circa da riserve di capitale. In misura corrispondente si sono ridotti, per effetto della Scissione, rispettivamente il capitale sociale e le riserve di capitale di Unipol Banca, senza alcuna variazione nel numero di azioni Unipol Banca in circolazione, prive di valore nominale. Ai sensi degli accordi contrattuali vigenti, l'opzione put/call, in essere tra Unipol e UnipolSai e avente per oggetto azioni Unipol Banca, si è estesa automaticamente anche alle azioni UnipolReC emesse in sede di Scissione, per una quota corrispondente al 27,49% del totale delle azioni UnipolReC, senza determinare variazioni sul prezzo complessivo di esercizio della put;
  • in data 15 marzo 2018 Unipol Banca e UnipolReC hanno stipulato apposito atto ricognitivo per l'esatta determinazione della consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi trasferiti alla Società Beneficiaria alla Data di Efficacia, dal quale emerge un conguaglio in denaro di euro 32,2 milioni, dovuto in favore di UnipolReC da parte di Unipol Banca. L'atto di Scissione prevede, infatti, che le differenze verificatesi nella consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi costituenti il Compendio Scisso tra il 30 giugno 2017 e la Data di Efficacia, conseguenti alla dinamica aziendale e/o a una più puntuale individuazione degli elementi medesimi, siano regolate tra la Società Scissa e la Società Beneficiaria con partite di debito e credito e/o con conguagli in denaro, senza comportare variazioni nella consistenza patrimoniale del Compendio Scisso. L'ammontare delle Sofferenze incluse nel Compendio Scisso alla Data di Efficacia risulta pari a euro 2.900,8 milioni al lordo delle rettifiche di valore e a euro 553 milioni al netto delle rettifiche di valore.
  • in data 11 dicembre 2018 Unipol Banca e UnipolReC hanno stipulato un ulteriore atto ricognitivo, al fine di integrare tra gli elementi patrimoniali assegnati a UnipolReC per effetto della Scissione anche quota parte delle DTA convertende risultanti dal bilancio dell'esercizio 2017 di Unipol Banca, trasformate in credito di imposta nel corso del 2018. L'integrazione, resasi necessaria ad esito di apposito interpello inoltrato all'Agenzia delle Entrare, ha comportato il trasferimento in favore di UnipolReC di un credito verso l'Erario per un importo complessivo di euro 34.172.072, dietro conguaglio in denaro di pari importo. Tale credito di imposta può essere utilizzato in compensazione dei versamenti dovuti da UnipolReC o ceduto ad altre società del Gruppo.

Informativa quantitativa

Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio):

Valori in Milioni di euro

Portafogli/qualità sofferenze inadempienze
probabili
esposizioni
scadute
deteriorate
esposizioni
scadute non
deteriorate
attività non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 517,0 341,4 36,7 91,0 9.144,5 20.261,0
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
1.186,5 2.373,0
3. Attività finanziarie designate al fair value
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
1,1 29,5 61,1
5. Attività finanziare in corso di dismissione
Totale 2018 517,0 342,5 36,7 91,0 10.360,4 22.695,1
Totale 2017 598,3 435,2 75,4 96,1 11.247,7 12.452,8

Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Valori in Milioni di euro
Causali/Categorie
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Rettifiche complessive iniziali (*) 2.163,9 159,2 321,5 186,5 13,8 7,5
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 2,3 0,4 8,1 1,0 1,1 0,5
B. Variazioni in aumento 85,8 1,6 58,8 16,6 11,7 3,3
B.1. rettifiche di valore da attività finanziarie
impaired acquisite o originate
0,0
B.2. altre rettifiche di valore 50,2 1,2 50,5 12,6 11,1 3,3
B.3. perdite da cessione 4,6 0,2 0,3 0,2
B.4. trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
30,6 0,2 7,9 3,9 0,4 0,0
B.5. modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.6. altre variazioni in aumento 0,4 0,1 0,0 0,1
C. Variazioni in diminuzione 337,9 46,7 81,6 35,0 17,8 7,1
C.1. riprese di valore da valutazione 23,4 1,4 10,9 5,9 3,0 1,7
C.2. riprese di valore da incasso 21,3 1,1 3,2 1,0 2,3 0,6
C.3. utili da cessione 20,1 1,0 0,8 0,1
C.4. write-off 147,3 39,4 18,2 2,9 2,2 0,6
C.5. trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
0,4 0,0 29,1 9,5 9,4 4,3
C.6. modifiche contrattuali senza cancellazioni 0,1
C.7. altre variazioni in diminuzione 125,5 3,8 19,4 15,5 0,9 0,0
D. Rettifiche complessive finali 1.911,7 114,1 298,7 168,1 7,7 3,7
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 1,8 0,1 6,7 1,5 0,5 0,2

(*) Le rettifiche complessive iniziali differiscono rispetto a quelle finali riportate al 31/12/2017 poiché recepiscono le nuove logiche di classificazione, misurazione e impairment, al fine di determinare i saldi di apertura IFRS 9 compliant e sono depurate dalle rettifiche sugli interessi di mora, effettuate a seguito degli aggiornamenti previsti dalla nuova versione della circolare della Banca d'Italia n.262.

Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: coverage ratio

Nella tabella seguente si rappresenta l'indice di copertura (coverage ratio) delle esposizioni per cassa verso clientela.

Valori in Milioni di euro Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore totali
Esposizione
netta
Coverage
ratio
sofferenze 2.428,7 1.911,7 517,0 78,7%
- di cui oggetto di concessioni 155,4 114,1 41,3 73,4%
inadempienze probabili 633,7 292,3 341,4 46,1%
- di cui oggetto di concessioni 368,9 161,8 207,1 43,9%
esposizioni scadute deteriorate 44,3 7,7 36,7 17,3%
- di cui oggetto di concessioni 19,5 3,7 15,8 18,9%
Altri crediti 7.444,4 46,6 7.397,9 0,6%
- di cui oggetto di concessioni 107,2 5,7 101,5 5,3%
Totale crediti verso la clientela 10.551,2 2.258,2 8.292,9 21,4%

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

ai sensi dell'art.81 Ter del regolamento CONSOB n.11971/1999

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO INTEGRATO Al SENSI DELL'ART. 81-ter DEL REGOLAMENTO CONSOB n. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Carlo Cimbri, in qualità di Amministratore Delegato, e Maurizio Castellina, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unipol Gruppo S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato integrato nel corso del periodo 1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2018 si è basata su di un processo definito da Unipol Gruppo S.p.A. che si ispira al COSO Framework (Internal Contrai - Integrated Framework, emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission) e, per la componente IT, al COBIT Framework (Contro/ OBjectives far IT and related technology), riconosciuti a livello internazionale come gli standard di riferimento per l'implementazione e valutazione di sistemi di controllo interno.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1. il bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2018 :
    • è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché al D.Lgs. n. 38/2005, al D.Lgs. n. 209/2005 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari IVASS applicabili;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economtca e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Bologna, 14 marzo 2019

Il Dirigente Preposto alla redazione

Unipol Gruppo S.p.A.

Sede Legale: via Stalingrado, 45 40128 Bologna (Italia) [email protected] tel. +39 051 5076111 fax +39 051 5076666

Capitale Sociale i.v. Euro 3.365.292.408,03 Registro delle Imprese di Bologna, C.F. 00284160371 P. IVA 03740811207 R.E.A. 160304

Capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol iscritto all'Albo delle società capogruppo al n.046

Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol iscritto all'Albo dei gruppi bancari

unipol.it

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