AI assistant
Unipol — Annual Report 2016
Apr 5, 2017
4405_10-k_2017-04-05_182866db-3e96-4aa2-a4c2-f7d6913ecd1f.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
Bilancio Consolidato Integrato 2016
VICINI ALLA REALTÀ. INSIEME OLTRE I NUMERI.
Progetto Grafico Mercurio GP Srl
Unipol Gruppo Finanziario Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato2016
Descrivere, in una visione di insieme, le informazioni finanziarie con la rappresentazione delle performance ambientali, sociali e di governance è l'obiettivo di questo primo Bilancio Integrato del Gruppo Unipol. Una rendicontazione che, in una logica di continuità rispetto alle scelte di responsabilità sociale e ambientale fatte anche nel passato, racconta di un impegno concreto che va oltre i risultati dell'esercizio.
Vicini alla realtà, insieme oltre i numeri. È così che vogliamo ribadire il nostro impegno. Perché per Unipol capillarità territoriale, presenza e vicinanza sono fattori decisivi e fondati su una conoscenza profonda della realtà.
Nel 2016 il Gruppo ha varato il nuovo Piano Industriale triennale e, utilizzando la metafora dell'artista, ha raccontato la sua nuova vision. Ha "disegnato" i suoi nuovi obiettivi e ha tracciato un percorso da affrontare con quattro key driver ben precisi: semplicità, velocità, innovazione e proattività. Perché essere sempre più vicini alle situazioni, sempre più connessi con il mondo circostante, significa riuscire a leggere l'essenza e le esigenze di ogni realtà in cui si opera.
Le pagine che seguono raccontano i primi tratti di questo disegno che, mescolando razionalità, pragmatismo, creatività e inventiva, ha visto le diverse società del Gruppo lavorare insieme per produrre valore per gli tutti gli stakeholders e per la comunità.
Cariche sociali e direttive
| PRESIDENTE ONORARIO | Enea Mazzoli | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | PRESIDENTE | Pierluigi Stefanini | |||
| VICE PRESIDENTE | Maria Antonietta Pasquariello | ||||
| AMMINISTRATORE DELEGATO DIRETTORE GENERALE GROUP CEO |
Carlo Cimbri | ||||
| CONSIGLIERI | Gianmaria Balducci | Pier Luigi Morara | |||
| Francesco Berardini | Antonietta Mundo | ||||
| Silvia Elisabetta Candini | Milo Pacchioni | ||||
| Paolo Cattabiani | Sandro Alfredo Pierri | ||||
| Ernesto Dalle Rive | Annamaria Trovò | ||||
| Patrizia De Luise | Adriano Turrini | ||||
| Anna Maria Ferraboli | Rossana Zambelli | ||||
| Daniele Ferrè | Carlo Zini | ||||
| Giuseppina Gualtieri | Mario Zucchelli | ||||
| Claudio Levorato | |||||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Roberto Giay | ||||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Mario Civetta | |||
| SINDACI EFFETTIVI | Silvia Bocci | ||||
| Roberto Chiusoli | |||||
| SINDACI SUPPLENTI | Massimo Gatto | ||||
| Chiara Ragazzi | |||||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Maurizio Castellina | ||||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | PricewaterhouseCoopers SpA |
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale nominati dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016
Indice
| Lettera del Presidente | 8 |
|---|---|
| Lettera dell'Amministratore Delegato | 9 |
| Criteri e modalità di redazione della Relazione annuale | |
| integrata | 10 |
| 1.Relazione annuale integrata | 15 |
| Dati significativi del Gruppo | 16 |
| Il Gruppo Unipol | 18 |
| Principali eventi dell'esercizio | 18 |
| Eventi successivi avvenuti dopo la chiusura del periodo | 19 |
| Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol | 20 |
| La creazione del valore | 22 |
| Attività e settori | 34 |
| Il profilo identitario | 36 |
| Rischi e opportunità | 41 |
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 41 |
| Le risposte del Gruppo ai macro trend | 46 |
| I pilastri della strategia | 50 |
| Governance | 52 |
| Corporate Governance | 52 |
| Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | 54 |
| Requisiti di capitale | 59 |
| Il sistema remunerativo e gli incentivi | 60 |
| Modello di Business | 62 |
| Performance del Gruppo Unipol | 65 |
| Altre informazioni | 93 |
|---|---|
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 93 |
| Posizione di solvibilità Solvency II | 93 |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 |
94 |
| Il Rapporto Etico | 94 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 95 |
| Glossario | 96 |
| 2.Bilancio Consolidato al 31/12/2016 | 99 |
|---|---|
| Prospetti contabili consolidati | 99 |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria | 100 |
| Conto Economico | 102 |
| Conto economico complessivo | 103 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 104 |
| Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) | 105 |
| 3. Note informative integrative | 107 |
|---|---|
| 1. Criteri generali di redazione | 109 |
| 2. Principi contabili adottati | 114 |
| 3. Note illustrative dello stato patrimoniale | 141 |
| 4. Note illustrative del conto economico | 157 |
| 5. Altre informazioni | 163 |
| 5.1 Hedge Accounting | 163 |
| 5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione |
163 |
| 5.3 Utile/Perdita per azione | 164 |
| 5.4 Dividendi | 165 |
| 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute | |
|---|---|
| per la vendita | 165 |
| 5.6 Operazioni con parti correlate | 165 |
| 5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13 | 169 |
| 5.8 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale | 172 |
| 5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 173 |
| 5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
173 |
| 5.11 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) |
173 |
| 5.12 Informazioni integrative rami Danni | 177 |
| 5.13 Informazioni integrative rami Vita | 180 |
| 5.14 Risk Report 2016 del Gruppo Unipol | 181 |
| Dettaglio delle spese della gestione assicurativa | 224 |
|---|---|
| Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo |
224 |
| Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva |
226 |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value |
228 |
| Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente |
229 |
| Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value |
230 |
5.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione 233
| 4.Prospetti allegati alle Note informative integrative | 201 |
|---|---|
| Area di consolidamento | 202 |
| Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative |
208 |
| Dettaglio delle partecipazioni non consolidate | 208 |
| Stato patrimoniale per settore di attività | 212 |
| Conto economico per settore di attività | 214 |
| Dettaglio degli attivi materiali e immateriali | 216 |
| Dettaglio delle attività finanziarie | 216 |
| Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi |
|
| pensione | 218 |
| Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 218 |
| Dettaglio delle riserve tecniche | 219 |
| Dettaglio delle passività finanziarie | 220 |
| Dettaglio delle voci tecniche assicurative | 221 |
Proventi e oneri finanziari e da investimenti 222
| 6.Informativa in qualità di Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol |
237 |
|---|---|
| 7.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 |
259 |
| 8.Relazione della società di Revisione | 263 |
Lettera del Presidente
Il primo Bilancio Integrato di Gruppo, dopo 23 anni di rendicontazione sociale, rappresenta per noi una nuova tappa nell'impegno a raccontarci in modo completo e trasparente. Il lavoro fatto quest'anno da tutte le aree aziendali congiuntamente è stato orientato ad identificare ed esplicitare gli elementi che ci caratterizzano e sui quali riteniamo importante che i nostri interlocutori ci valutino. Lo sforzo di sintesi e la necessità di essere comprensibili ci hanno portato a ridurre alcuni elementi a vantaggio di altri, ma l'abbiamo fatto essendo convinti dell'importanza di modificare linguaggio e contenuti nella relazione tra impresa e mercato per supportare una nuova cultura finanziaria orientata a sostenere approcci di medio/lungo periodo.
Sta infatti crescendo costantemente l'attenzione sugli impatti non finanziari dell'impresa, non solo per l'accresciuto impegno che hanno adottato le istituzioni nei processi normativi - dalla Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria, agli impegni assunti da 175 paesi con la sottoscrizione di COP21 per la lotta al cambiamento climatico, agli obiettivi promossi dall'Agenda 2030 che possono produrre uno sviluppo sostenibile del nostro Pianeta - ma anche per la diffusa consapevolezza che l'impresa debba essere valutata non solo per il valore economico che genera direttamente, ma per le numerose esternalità che produce e per il contributo che fornisce nella gestione delle problematiche emergenti. Il diciassettesimo goal dei Sustainable Development Goals è una chiara indicazione sulle modalità d'interazione tra pubblico e privato che devono caratterizzare un modello di sviluppo sostenibile e a cui noi tendiamo.
Per percorrere questa strada è fondamentale lavorare sulla cultura d'impresa in organizzazioni così complesse come la nostra. Per questo abbiamo integrato la sostenibilità nei cantieri del Piano Industriale, presentando per la prima volta un Piano Integrato, abbiamo previsto un modulo formativo sul Codice Etico nei percorsi di formazione che stiamo effettuando su tutti coloro che sono responsabili di risorse per omogeneizzare lo stile di leadership, affinché tutti ne comprendano l'importanza nel lavoro quotidiano. Stiamo operando per sviluppare un pensiero integrato al fine di migliorare la nostra capacità di accrescere i capitali (finanziario, produttivo, sociale, umano, intellettuale, naturale) di cui siamo dotati.
Pierluigi Stefanini
Lettera dell'Amministratore Delegato
Quest'anno il Gruppo Unipol presenta per la prima volta il Bilancio Integrato, in cui la performance finanziaria si racconta insieme a quella non finanziaria, evidenziando la capacità del Gruppo di creare valore per tutti i propri interlocutori, utilizzando al meglio i diversi capitali.
La scelta è frutto dell'accresciuta consapevolezza della necessità di adottare un approccio trasversale, in grado di connettere tra loro obiettivi, attività, capitali e di comprendere l'intero spettro delle ricadute, esterne ed interne, derivanti dai nostri processi decisionali.
Per questo il Piano 2016-18, presentato in primavera, già include azioni di sostenibilità e si dà obiettivi quantitativi sugli outcome attesi.
Si tratta di una prima applicazione dei modelli di "pensiero integrato" che ci aiutano a massimizzare la nostra capacità di creare valore condiviso per rispondere in modo innovativo, efficace ed efficiente, ai bisogni che i nuovi trend stanno determinando.
È importante, come Gruppo Assicurativo, affrontare i rischi emergenti, sviluppando soluzioni di protezione, che rispondano a nuovi bisogni, che tutelino il benessere del Paese. Non ci si può interrogare sulla propria funzione e sulla propria capacità di produrre valore, senza riflettere su nuovi modelli di prevenzione dei fenomeni naturali e sui sistemi di welfare, sia come soggetto finanziario che assicurativo.
Tutto questo non può essere affrontato senza investire significativamente in innovazione, non solo di prodotto, ma anche di processo, con l'ampliamento dei servizi offerti e del network di partner coinvolti. Nel 2016 il Gruppo Unipol ha affrontato questa sfida ripensando il modello di business, intervenendo sulla cultura organizzativa, facendo nascere società di scopo vocate all'innovazione in cui testare, sperimentare ed implementare nuove connessioni di valore.
Carlo Cimbri
Criteri e modalità di redazione della Relazione annuale integrata
Il Gruppo Unipol realizza per la prima volta l'integrazione delle informazioni finanziarie e di sostenibilità, pubblicando un Report Integrato redatto sulla base dei principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC)1 nel dicembre 2013.
Il processo di rendicontazione si propone di integrare in una visione d'insieme le informazioni contenute nel bilancio tradizionale con la rappresentazione delle performance ambientali, sociali e di governance, per la redazione di un documento integrato che illustri il modello di business in base all'analisi dei capitali, in modo da rappresentare i fattori che influiscono materialmente sulla capacità di generare valore.
Struttura del Report
Il Bilancio Integrato del Gruppo Unipol è stato redatto secondo i Principi Guida (Focus strategico e orientamento al futuro, Connettività delle informazioni, Relazioni con gli stakeholder, Materialità, Sinteticità, Attendibilità e completezza, Coerenza e comparabilità) e gli Elementi di Contenuto (Presentazione dell'organizzazione e dell'ambiente esterno, Governance, Modello di Business, Rischi e opportunità, Strategia ed allocazione delle risorse, Performance, Prospettive, Base di preparazione e presentazione) suggeriti dall'International Framework. L'informativa di sostenibilità è stata realizzata in linea con le linee guida "G4 Sustainability Reporting Guidelines" emesse nel 2013 dalla Global Reporting Initiative (GRI) e, nella predisposizione del Bilancio Integrato, sono stati
1 L'IIRC è un ente globale composto da organismi regolatori, investitori, aziende, enti normativi, professionisti operanti nel settore della contabilità e ONG.
considerati, su base volontaria, gli ambiti di rendicontazione previsti dal Decreto Legislativo 254 del 30 dicembre 2016, recante attuazione della Direttiva 2014/95/UE, in tema di disclosure di informazioni non economico-finanziarie.
Dal seguente grafico è possibile comprendere la disposizione dei contenuti del Framework all'interno del Bilancio Integrato del Gruppo Unipol:
Contenuti del Framework
La creazione di valore così rappresentata implica non soltanto l'impegno alla tutela del patrimonio e redditività aziendale, ma altresì la tutela della sicurezza delle persone e dei loro beni e inoltre la vocazione alla protezione del risparmio e alla promozione di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio in cui Unipol opera. Nel corso del 2016, in coerenza con la sua storia, il Gruppo ha consolidato sia la sua capacità di confronto e di dialogo con gli stakeholder per rispondere a bisogni essenziali e concreti, sia la sua capacità di integrare modelli di distribuzione dei prodotti e servizi.
Per la raccolta dei dati non finanziari e per la loro elaborazione nella Relazione Integrata è stato utilizzato il sistema informativo SapSuPM. L'utilizzo del sistema informativo SapSuPM garantisce la tracciabilità delle informazioni. Per la comparabilità nel tempo degli indicatori non finanziari, in alcuni casi i dati del 2016 sono stati posti a confronto con quelli del 2015, se ritenuta significativa la comparazione secondo i nuovi criteri sottostanti la redazione del Report Integrato.
Un approccio gestionale improntato alla Sostenibilità implica la considerazione delle aspettative delle varie categorie di stakeholder, bilanciandole e integrandole nelle strategie aziendali.
Al fine di monitorare, gestire e migliorare la reputazione, Unipol ha deciso di avviare con il Reputational Institute un percorso di gestione e costruzione della reputazione, che integra l'approccio a preventivo, in merito ai potenziali rischi reputazionali, con quello a consuntivo che monitora e rafforza la reputazione detenuta presso i diversi stakeholder. La reputazione è infatti considerata nel Gruppo elemento di competitività strategica nonché leva di appartenenza alla cultura aziendale. Dal 2016 il sistema rileva la reputazione in merito a luogo di lavoro, governance, cittadinanza, leadership, innovazione, prodotti e servizi, performance.
Secondo il modello RepTrak®, gli strumenti utilizzati dal sistema di ascolto continuativo degli stakeholder sono:
- survey annuale sulla popolazione aziendale del Gruppo Unipol;
- survey annuale sui Key Opinion Leader (opinion maker, comunità finanziaria, istituzioni);
- survey periodiche su Clienti, Agenti e Opinione pubblica.
L'ascolto degli stakeholder è previsto anche ai fini della valutazione e messa in priorità dei rischi reputazionali attraverso il coinvolgimento dell'opinione pubblica per la misurazione dell'impatto dei rischi in termini di reputazione e di business. Nell'ambito dell'Osservatorio Reputational & Emerging Risk, uno dei capisaldi della metodologia è l'integrazione della vista esterna degli stakeholder con la visione interna del Management del Gruppo al fine di monitorare l'allineamento tra le istanze degli stakeholder e le risposte del Gruppo, dove potrebbero insorgere significativi rischi reputazionali.
Con gli Agenti UnipolSai mantiene un rapporto frequente e privilegiato al fine di costruire una partnership efficace e funzionale al raggiungimento degli obiettivi strategici dichiarati attraverso i Gruppi Agenti.
L'attività di ascolto verso il cliente si realizza con rilevazioni di customer satisfaction, effettuate per le singole Società del Gruppo e nelle principali fasi di contatto con il cliente, per enuclearne gli aspetti critici ed identificare le opportune azioni correttive.
Le tematiche rilevanti
La selezione dei contenuti del Report Integrato è stata realizzata sulla base dei principi enunciati nel Framework "Integrated Reporting" dell'IIRC, nelle linee guida del Global Reporting Initiative e nello standard AA1000APS di AccountAbility. In particolare, si è tenuto conto anche della più recente pubblicazione dell'IIRC "Materiality in Integrated Reporting".
Il lavoro di analisi e selezione dei contenuti è stato infatti improntato al principio di materialità così come descritto dallo standard GRI-G4, con l'obiettivo di far emergere i temi rispetto a cui si concentrano, da un lato, gli interessi e le aspettative degli stakeholder nei confronti del Gruppo e, dall'altro, le priorità strategiche dell'Alta Direzione. Nello stesso tempo, le tematiche individuate sono coerenti con quanto espresso dalle linee guida dell'IIRC, che definiscono materiali i temi che incidono significativamente sulla capacità per l'organizzazione di creare valore nel breve, medio e lungo termine.
L'analisi è stata avviata con la costruzione di un albero dei temi di sostenibilità significativi per il settore e per l'impresa. Il lavoro svolto ha tenuto conto anche delle analisi emerse dall'Osservatorio per il monitoraggio e la gestione dei rischi emergenti e reputazionali del Gruppo Unipol.
L'ordine dei temi è stato definito secondo due dimensioni: rilevanza strategica per il Gruppo e rilevanza percepita dagli stakeholder. La rilevanza strategica per il Gruppo è stata individuata con interviste individuali ai responsabili delle Direzioni Centrali del Gruppo Unipol e di UnipolSai e delle principali Società assicurative e bancarie.
La rilevanza percepita dagli stakeholder è stata determinata sulla base delle evidenze raccolte attraverso le attività di ascolto e dialogo dei portatori d'interesse del Gruppo.
I temi più rilevanti, cioè con valore alto per entrambi gli assi della matrice, sono quelli individuati ai fini della rendicontazione dei rischi e delle opportunità di maggiore impatto per il Gruppo e della rappresentazione del modello di business, delle catene del valore e delle altre sezioni del Report Integrato.
La matrice di materialità
DATI SIGNIFICATIVI DEL GRUPPO
IL GRUPPO UNIPOL
Principali eventi dell'esercizio
Fusione per incorporazione in UnipolSai di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita In data 25 Gennaio 2016 è stato sottoscritto l'Atto di fusione per incorporazione di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita in UnipolSai Assicurazioni, con efficacia civilistica il 31 Gennaio 2016 e contabile e fiscale il 1° Gennaio 2016.
Approvazione Piano Industriale 2016- 2018 In data 12 maggio 2016 i Consigli di Amministrazione di Unipol e di UnipolSai hanno approvato il Piano Industriale 2016-2018.
Per ulteriori dettagli si rinvia al capitolo "I pilastri della strategia". Gruppo Unipol: Piano a sostegno delle comunità coinvolte nel sisma Il Gruppo Unipol, a sostegno delle popolazioni e delle imprese del centro Italia colpite dal terremoto nel 2016, ha varato un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle diverse categorie di stakeholder del Gruppo presenti sul territorio. In tale ambito è stata realizzata anche una raccolta fondi tra dipendenti e agenti, raddoppiata dal Gruppo, che ha raggiunto l'importo complessivo di 1 milione e 55 mila euro.
Gruppo Unipol best practice a livello internazionale nella costruzione e protezione della reputazione
Il Gruppo Unipol è stato considerato un "best case" nel corso del "Global Reputation Leaders Network Summit", evento internazionale organizzato da Reputation Institute1 , tenutosi a Boston in data 4 e 5 ottobre 2016.
Nel Gruppo Unipol la reputazione è un asset strategico in grado di orientare il business e sta diventando una leva manageriale per attivare un cambiamento culturale interno/esterno capace di contribuire alla creazione di valore.
(1) Società leader a livello mondiale nel corporate reputation management.
Inizio operatività di Alfaevolution Technology Con decorrenza 1° marzo 2016 la società Alfaevolution Technology ha iniziato l'operatività relativa alla gestione dei servizi telematici (c.d. "scatole nere").
Velasca progetto design - Idee sotto la torre
Il 4 luglio 2016 a Milano si è chiusa la prima edizione di Velasca Progetto Design – Idee sotto la Torre, il contest indetto da UnipolSai Assicurazioni in collaborazione con Lissoni Architettura Spa all'interno del progetto Urban Up, per la riqualificazione immobiliare degli edifici di proprietà del Gruppo.
UnipolSai Assicurazioni main sponsor dell'Italia Olympic Team per le Olimpiadi 2016
In occasione delle Olimpiadi di Rio 2016, l'appuntamento internazionale più prestigioso a livello sportivo, UnipolSai ha lanciato una campagna di comunicazione tesa a sottolineare il proprio posizionamento di vicinanza alle persone e allo sport.
Il Gruppo Unipol al meeting della Clinton Global Initiative Il Gruppo Unipol ha partecipato al meeting annuale della Clinton Global Initiative (CGI), tenutosi dal 19 al 21 settembre a New York, a fianco di Filippo Grandi, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), per offrire assistenza sanitaria ai rifugiati siriani in Libano.
Perfezionata l'acquisizione dell'attività di gestione Alberghiera e degli immobili "Una Hotels & Resorts"
In data 29 dicembre 2016 le controllate Atahotels e UnipolSai Investimenti SGR hanno dato esecuzione agli accordi sottoscritti con Una SpA in data 25 maggio 2015, grazie ai quali Atahotels è diventato il nuovo leader nazionale del settore alberghiero italiano.
Costituzione della società Leithà dedicata alle nuove tecnologie
In data 28 dicembre 2016 è stata costituita Leithà, Srl a socio unico, con l'obiettivo di supportare la realizzazione di prototipi di software, la sperimentazione di nuove tecnologie, nonché l'analisi predittiva di dati a supporto dell'evoluzione dei business e dei sistemi informatici del Gruppo, in coerenza con quanto previsto dal Piano di Innovazione di Gruppo.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare la sezione "Press Room" del sito internet www.unipol.it.
Eventi successivi avvenuti dopo la chiusura del periodo
Rimborso del Prestito Obbligazionario Senior 5% 2017 emesso da Unipol
In data 11 gennaio 2017 Unipol Gruppo Finanziario ha effettuato il rimborso, per scadenza, del prestito Obbligazionario senior unsecured, quotato presso la Borsa del Lussemburgo, emesso a dicembre 2009, per euro 298,6 milioni di euro.
UnipolSai Assicurazioni inserita in FTSE4Good – Un riconoscimento per le pratiche ambientali, sociali e di governance
In data 30 gennaio 2017 FTSE Russell (marchio di proprietà di FTSE International Limited e di Frank Russell Company) ha confermato che UnipolSai Assicurazioni soddisfa i requisiti per rientrare tra i componenti del FTSE4Good Index Series.
L'indice misura la performance delle aziende che applicano rigorose pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e, quindi, il loro comportamento in ambiti quali la lotta al cambiamento climatico, la governance, il rispetto dei diritti umani e la lotta alla corruzione.
Il titolo UnipolSai ha ottenuto il punteggio assoluto di 3,4 su 5. Questo traguardo è stato raggiunto anche grazie al monitoraggio costante di tutte le attività e dei risultati di sostenibilità, che rappresentano un importante elemento di credibilità e trasparenza nel dialogo con i nostri stakeholder.
La presenza di un'azienda negli indici di sostenibilità è un elemento di crescente interesse nella valutazione degli investitori che, sempre più frequentemente, prendono in considerazione anche parametri non finanziari nelle loro scelte di portafoglio, ritenendo le aziende sostenibili meno rischiose nel medio-lungo termine.
Nuova partnership tra UnipolSai Assicurazioni e Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP
In data 20 gennaio 2017 UnipolSai Assicurazioni ha annunciato la nuova partnership che la vede sponsor ufficiale di Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP 2017 che prenderà il via il prossimo 26 marzo sul circuito di Losail in Qatar.
Il sodalizio con il team di Borgo Panigale (Bologna) vedrà il brand UnipolSai presente sulla coda delle Desmosedici GP del più volte iridato spagnolo Jorge Lorenzo e dell'italiano Andrea Dovizioso, sulle tute dei piloti, sul casco e su diversi altri materiali Ducati Corse previsti all'interno del paddock per ognuna delle 18 gare in programma e per i test ufficiali.
Autorizzazione all'utilizzo del Modello Interno Parziale nella determinazione del solvency capital requirement per le compagnie UnipolSai e Arca Vita
Ad esito dell'iter di autorizzazione avviato con istanza del 14/11/2016, in data 7 febbraio 2017, l'Autorità di Vigilanza ha autorizzato le compagnie UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita all'utilizzo, a decorrere dal 31 dicembre 2016, del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale.
Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol
L'aspirazione del Gruppo Unipol è quella di garantire alle persone più sicurezza e fiducia nel futuro, accompagnandole nelle scelte di protezione, risparmio e qualità della vita, grazie alla presenza attiva delle reti sul territorio, all'allargamento dei servizi offerti e alle opportunità tecnologiche emergenti.
Vision
"Vogliamo essere un grande gruppo italiano, orgoglioso del proprio percorso, che sa essere vicino alle persone e alle loro esigenze, un leader di mercato capace di offrire e ricevere fiducia, di lavorare in modo competente, semplice e veloce, creando valore per tutti gli stakeholder."
Mission
"Siamo responsabili del miglioramento della qualità della vita dei nostri clienti proponendo soluzioni per la tutela, il supporto e la realizzazione dei loro progetti. Perseguiamo una gestione imprenditoriale efficiente, profittevole e sostenibile nel tempo, basata sul contributo e sulla valorizzazione delle nostre persone."
Nella Vision e nella Mission trovano fondamento gli ambiti di intervento della strategia di Sostenibilità del Gruppo Unipol, quest'anno approvati per la prima volta in modo integrato alla strategia e al Piano Industriale 2016-2018.
Gli strumenti adottati nel corso del 2016 si aggiungono, in termini di impegni, al percorso avviato nel 2008 attraverso la definizione della Carta dei Valori.
I Valori Guida sono declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder. Il Codice Etico è lo strumento che impegna il Gruppo e i suoi stakeholder al rispetto dei valori fondamentali definiti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e, più specificatamente, dei principi nell'Organizzazione Mondiale del Lavoro, nonché a sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali; a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti, mantenendo una relazione trasparente con la Politica.
Accessibilità Lungimiranza Rispetto Solidarietà Responsabilità
Il Codice Etico è stato aggiornato a fine 2015 rafforzando il riferimento in materia di diritti umani,
parità di genere, trasparenza e correttezza ai principi deontologici internazionali, lotta alla corruzione e declinando con maggiore accuratezza il ruolo ed i comportamenti degli Amministratori.
Il Gruppo Unipol non ha al momento valutato significativo il rischio di incorrere in situazioni di violazione dei Diritti Umani, né all'interno delle proprie unità organizzative, né presso i fornitori diretti operando principalmente in Italia ed approvvigionandosi da fornitori italiani per il 97% con tipologie merceologiche a basso rischio. Per questo ha ritenuto al riguardo sufficiente l'impegno assunto nel Codice e poi declinato nella Csr Policy.
Il Nostro Percorso
La creazione del valore
Il modello di Business di Unipol, in un contesto esterno di crescente complessità, supporta gli indirizzi strategici del Piano Industriale 2016-2018, focalizzato sul core business assicurativo, valorizzando le eccellenze e i fattori distintivi del Gruppo.
Alla base delle scelte strategiche stanno i Valori che hanno costantemente caratterizzato la presenza di Unipol nel mercato assicurativo italiano e ne hanno accompagnato il percorso di crescita.
Le soluzioni finanziarie proposte ai clienti scaturiscono da un modello di creazione del valore che vede l'impiego di capitali caratterizzati sia quantitativamente che qualitativamente, per ottenere capitali in output coerenti con gli obiettivi del Piano Industriale. Il modo di stare sul mercato comporta importanti ricadute esterne positive, impatti riconoscibili dagli stakeholder, e l'incremento del benessere della comunità in cui il Gruppo opera.
L'andamento dei capitali
Capitale Finanziario
In qualità di Gruppo assicurativo e bancario, la gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità. Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2016 un indice Solvency II pari a 1,412 e 1,61 basato sul capitale economico3 , ed ha adottato una valutazione del Risk Appetite fondato su una logica di enterprise risk management, che considera tutti i rischi attuali e prospettici cui è esposto.
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di Liquidità/ALM.
Sono inoltre definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità alle norme, ai rischi strategici ed emergenti, al rischio reputazionale ed al rischio operativo.
In ambito bancario, il Gruppo ha mantenuto un accorto rapporto tra impieghi e raccolta bancaria pari a 86,51%.
Attraverso una gestione prudente nel 2016 il Gruppo Unipol è riuscito ad avviare una diversificazione nell'asset allocation degli investimenti e a mantenere un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.
A fronte di un risultato netto di esercizio consolidato pari a 535 milioni di euro, il Gruppo ha registrato imposte sul reddito di competenza per 171,3 milioni, contribuendo complessivamente con una incidenza del 24,3% rispetto al risultato lordo.
Capitale Produttivo
Gli investimenti nell'infrastruttura ICT (Information and Communications Technology) e negli strumenti avanzati per la telematica sono stati rivolti, tra l'altro, alla sperimentazione di canali distributivi innovativi e all'incremento dell'utilizzo di strumenti digitali per semplificare l'esperienza del cliente e dell'agente, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza della rete in un modello multicanale integrato.
Capitale Intellettuale
Il Gruppo Unipol è impegnato nella cura e nella protezione di imprese e famiglie fornendo prodotti e servizi che rispondano alle esigenze emergenti di tipo assicurativo e bancario.
Attraverso la costituzione delle società AlfaEvolution (nuovo Provider telematico di UnipolSai), UniSalute Servizi e la creazione di una struttura dedicata specificamente all'innovazione, Leithà, il Gruppo ha posto come priorità strategica il presidio dei processi di innovazione.
Gli investimenti supportano lo sviluppo di modelli d'analisi ed impiego di advanced analytics, Big Data, lean prototyping, e si avvalgono di processi di scouting ed open innovation verso il sistema di startup ed i network di ricerca.
Il Gruppo Unipol è inoltre impegnato per incrementare consapevolezza e conoscenze sui temi assicurativi e finanziari nel Paese, convinto che gli strumenti informatici esprimano le loro potenzialità a condizione di una contestuale crescita nella capacità di capire e gestire i propri bisogni. Verso le istituzioni ha avviato un percorso, "Welfare, Italia", verso i cittadini ha sviluppato il percorso "Eos. Conoscere l'assicurazione", ha dato vita a Changes, il magazine digitale focalizzato sulle tematiche Technology, Society 3.0, Sharing, Environment, Well Being, Close to You.
2 Dato calcolato in Standard Formula con l'utilizzo degli USP (Undertaking Specific Parameters)
3 Il capitale economico è la misura del capitale assorbito determinato in base ai principi e modelli applicati nel Modello Interno Parziale e avente valenza operativa.
Capitale Umano
Per il raggiungimento degli obiettivi strategici previsti per il 2018, il Gruppo Unipol ricorre a diverse leve inerenti il capitale umano che vanno dalla formazione alla semplificazione del modello organizzativo, dai piani di sviluppo all'armonizzazione contrattuale. Nell'ambito della formazione, il rafforzamento delle competenze interne è funzionale alla realizzazione del programma di evoluzione del modello di servizio: nel marzo del 2016 è stata fondata Unica, la Corporate Academy del Gruppo Unipol focalizzata sulla formazione professionale e di mestiere di tutte le strutture del Gruppo Unipol presenti sul territorio italiano. L'obiettivo è diffondere e incrementare le conoscenze, e condividere il modello manageriale, rafforzando la cultura d'impresa. Complessivamente sono state erogate 1,2 milioni di ore di formazione, di cui l'86% alla rete agenziale e il 14% ai dipendenti.
Il Gruppo Unipol, con l'obiettivo di migliorare il benessere dei propri dipendenti, investe per sviluppare programmi e iniziative per l'equilibrio tra tempi di vita personale e tempi di lavoro, per una maggiore serenità nello svolgimento dei propri compiti, per un minore rischio di stress e per proteggere il proprio personale lungo tutto il ciclo di vita.
13 Fondi Pensione
85% percentuale dipendenti
iscritti al Fondo Pensione
€ 66mln contributi versati complessivi
18 Casse Assistenza
92% percentuale dipendenti iscritti alla Cassa Assistenza
€ 18mln
contributi versati complessivi
-
Il sistema di salute e sicurezza: a sostegno della sicurezza e della salute dei lavoratori, oltre alle attività di routine quali i sopralluoghi di controllo degli ambienti (oltre 650 nel 2016), la sorveglianza sanitaria e le attività connesse al corretto adempimento alle leggi di riferimento, è proseguita l'attività volontaria di sorveglianza sanitaria, è stata effettuata una nuova valutazione di rischio stress lavoro correlato secondo le Linee Guida INAIL 2011, ed è stato istituito il manuale del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza ispirato allo standard BS OHSAS 18001:2007.
-
Il sistema di welfare prevede istituti esistenti da molti anni come i fondi pensione dei dipendenti e le casse di assistenza sanitaria.
Sono iscritti ai Fondi Pensione oltre 11.900 dipendenti inclusi i dirigenti, mentre le Casse di Assistenza del Gruppo contano oltre 12.900 iscritti, compresi i dirigenti.
- La mobilità: considerata la complessità dell'articolazione del Gruppo nel Paese è particolarmente affermato l'impegno volto a promuovere e sostenere la mobilità sostenibile, promuovendo l'incremento del ricorso al trasporto pubblico e alle conference call, l'utilizzo del car pooling, nonché altre attività atte al raggiungimento dell'obiettivo.
Le attività di sviluppo sono state accompagnate da una approfondita rivisitazione dei processi, ruoli e procedure aziendali nella logica di incrementare velocità, semplicità e proattività. Tutte le attività che hanno avuto impatto sui dipendenti e sull'organizzazione del lavoro sono state discusse con le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.).
Questo modello di relazioni sindacali ha portato nel 2016, in fase di rinnovo contrattuale, all'impiego di 31.991 ore di sciopero, 192.341 ore di permesso sindacale, e all'organizzazione di 56 assemblee sindacali per 18.190 ore complessive.
- La definizione di un unico CIA, a soli due anni dalla fusione tra Fondiaria-SAI e Unipol Assicurazioni in UnipolSai Assicurazioni, ha permesso di unificare le condizioni normative, economiche e assistenziali per tutti i dipendenti del comparto assicurativo del Gruppo.
Conclusosi il processo di ristrutturazione in ambito assicurativo, in accordo con il sindacato sono state gestite le altre situazioni di criticità: è stata introdotta una nuova finestra di accesso al Fondo di Solidarietà sottoscritto per il comparto bancario, a cui hanno aderito 109 persone; è stata attivata la procedura di mobilità (ex Legge 223/1991) per 110 dipendenti a seguito della messa in liquidazione del Centro Oncologico Fiorentino con relativa dismissione dell'intero organico aziendale (per i quali sono state attivate soluzioni nel settore pubblico e specifici incentivi) e per 135 dipendenti di AtaHotel, a seguito della cessazione dell'attività alberghiera presso le strutture di proprietà dell'ENPAM, restituite per effetto della scadenza dei contratti di locazione.
Tutto ciò concorre ad accrescere la quota di "ambasciatori" tra i dipendenti, il cui obiettivo da Piano 2016/18, è di raggiungere quota 25% a partire da un'incidenza del 21%.
Capitale Sociale e Relazionale
La capacità di coinvolgere, gestire, controllare e aiutare a crescere il network di partner della filiera - che accompagnano il cliente risolvendo, e non solo compensando, i danni subiti - è fondamentale nell'internalizzazione del modello di servizio, che rappresenta l'elemento distintivo dell'offerta Unipol.
Questo modello si riverbera nelle performance delle indagini di soddisfazione e di fedeltà dei clienti. Tra gli elementi che determinano il buon posizionamento è il ricorso alla telematica in sede liquidativa che costituisce un altro elemento caratterizzante il capitale sociale e relazionale del Gruppo Unipol, rendendo più oggettivo ed affidabile il processo, oltre a velocizzarne i tempi, e quindi riducendo il disagio della ritardata liquidazione.
Buona è anche la reputazione rilevata presso i clienti, che raggiunge quota 73,2.
Il capitale relazionale creato è in crescita anche presso il mercato con positivi giudizi degli analisti finanziari: sul titolo Unipol si sono registrate sette raccomandazioni di acquisto e due neutrali, mentre sul titolo UnipolSai due analisti hanno espresso raccomandazioni di acquisto e sei sono stati neutrali. Nell'anno 2016, non sono stati registrati giudizi negativi.
Indagini di soddisfazione dei clienti
Gli impatti generati dal Gruppo Unipol
Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere sociale
€ 11.195mln
pagamenti agli assicurati
La posizione di leadership esercitata da Unipol, in particolare nei rami Danni e nei Fondi Pensione, è di per sé una importante risposta ai sempre più marcati bisogni di welfare e di sicurezza manifestati dalla comunità in cui il Gruppo opera.
€ 767mln finanziamenti erogati
Elemento caratterizzante l'offerta del Gruppo è il modello previdenziale e di assistenza socio-sanitaria integrata, per garantire ai cittadini strumenti e risorse adeguate per sostenere le esigenze nella vecchiaia facendo fronte al problema della riduzione delle prestazioni delle pensioni pubbliche e il contestuale aumento della richiesta di prestazioni sanitarie conseguente all'invecchiamento della popolazione.
Questo impegno è testimoniato da un incremento, su base annua, della penetrazione delle coperture di welfare (Vita e Salute) sui cittadini italiani, passata dal 8,0% del 2015 al 9,2% dell'esercizio corrente. L'obiettivo al 2018 è di arrivare ad una penetrazione del 10,0%.
Nel ramo Vita, il Gruppo Unipol, pur in un difficile contesto competitivo, occupa un ruolo di rilievo in tutte le forme pensionistiche complementari dedicate sia ai lavoratori dipendenti che non, gestendo per i Fondi Pensione Negoziali un patrimonio di euro 4.348 milioni di euro con 405.565 aderenti. Per quanto riguarda i Fondi Pensione Aperti, il patrimonio gestito ammonta a 881 milioni di euro (+4% sull'esercizio precedente) e 45.133 iscritti. A questi si aggiungono 89.907 aderenti complessivi di PIP e FIP, e 87.967 assicurati attivi nei Fondi Pensione Preesistenti.
L'impegno del Gruppo per supportare gli SDGs (Sostainable Development Goals) si concretizza in primo luogo nella proposta di prodotti con particolare valenza ambientale e sociale: nel 2016 i premi di polizze così caratterizzati sono pari a 1.575 milioni di euro, il 19% sul totale dei premi delle famiglie di prodotti corrispondenti. Questi premi sono alimentati dai prodotti orientati a rispondere alle dinamiche legate a immigrazione e multiculturalità, così come all'evoluzione nella composizione dei nuclei familiari, la disoccupazione e la precarietà lavorativa, per garantire l'accessibilità dei propri prodotti assicurativi alle fasce più vulnerabili della popolazione. Sul fronte dell'offerta previdenziale il comparto "Protezione Etica", uno dei quattro comparti del Fondo Pensione Aperto Unipol Insieme, investe in un portafoglio diversificato di strumenti prevalentemente obbligazionari e marginalmente azionari della zona Euro che sono interamente gestiti con criteri ESG (Environmental, Social and Governance). I relativi asset ammontano a 82,1 milioni di euro con un incremento del 2,2% sul 2015, pari al 9,2% degli asset del comparto previdenziale corrispondente.
Equità nella distribuzione del valore creato
L'equa distribuzione del valore generato complessivamente dal business ai propri stakeholder, valore che gli stessi hanno contribuito a produrre, è rappresentata secondo il modello previsto dallo standard EC1 del Global Reporting Initiative, GRI G4, che è stato adattato alla realtà di business assicurativo, dominante del Gruppo.
Il valore economico generato e distribuito
Le componenti del "Valore economico diretto generato" dello standard EC1, sono derivate dal Conto Economico Consolidato; in particolare i ricavi di vendita sono stati identificati con i premi di competenza.
I "Costi Operativi" sono rappresentati distintamente rispetto al "Valore distribuito", per agevolare la leggibilità della rappresentazione.
A fine dicembre 2016, il Gruppo ha avuto scambi commerciali con circa 5.800 imprese. Complessivamente il 97% della spesa per forniture è effettuato in Italia.
La politica degli Acquisti di Gruppo è indirizzata a favorire la creazione di valore misurabile nello sviluppo di sinergie e opportunità di integrazione nella gestione dei rischi, nel contenimento di costi e dell'impatto sociale e ambientale.
In tale ottica, il Gruppo Unipol opera implementando procedure di valutazione e misurazione del fornitore improntate alla trasparenza, all'equità e all'affidabilità.
€ 557mln
valore erogato ai fornitori del Gruppo (+1% sul 2015)
Ripartizione dei fornitori
I fornitori di riferimento del Gruppo vengono regolarmente ed accuratamente censiti, monitorati e selezionati secondo una logica di partnership e di relazione di lungo termine che si concretizza nel Portale Fornitori dove, oltre a evidenziare le capacità economicofinanziaria e le caratteristiche tecnico-organizzative, il processo prevede informazioni a garanzia della conformità normativo-giuridica. Questo si traduce in impegni degli stessi fornitori per il contrasto di ogni forma di discriminazione, per il rispetto delle misure anticorruzione adottate, delle normative sulla sicurezza sul lavoro, delle leggi vigenti e dei Contratti Nazionali del Lavoro, oltre ad assicurare al Gruppo le dovute tutele che regolano la materia di affidamento attività a personale/aziende esterne.
Ad ulteriore presidio della relazione con i fornitori,il Gruppo Unipol sta sviluppando, come da obiettivi di Piano 2016-2018, un modello di riduzione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) lungo la filiera. Il sistema di controllo, così come l'adesione allo Standard Internazionale Global Compact4 , sarà attuato il prossimo anno.
Contributi alla comunità
Il Gruppo Unipol si distingue per un forte radicamento e attenzione al territorio e per un continuo e significativo sostegno alla comunità in cui opera. Tale sostegno si concretizza in contributi di vario genere che coprono gli ambiti della cultura e patrimonio artistico, dell'ambiente, della ricerca scientifica e utilità sociale, dello sport e dell'entertainment come disciplinato in un'apposita policy. Nel 2016 il contributo alla comunità è stato complessivamente pari a 10,3 milioni di euro, l'1,5% sull'utile ante imposte di 706 milioni di euro, in crescita di 0,4 p.p., e corrispondente a un contributo medio per dipendente di 733 euro.
4 iniziativa delle Nazioni Unite, fondata nel 2000, per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e a rendere pubblici i risultati raggiunti. In dettaglio il Global Compact richiede alle aziende e alle organizzazioni che vi aderiscono, di condividere, sostenere e applicare nella propria sfera di influenza un insieme di principi fondamentali, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione.
Aumento di fiducia e attrattività da parte degli stakeholder
La reputazione rappresenta il capitale sociale e relazionale per eccellenza, soprattutto per un'impresa assicurativa, per la quale il rapporto fiduciario è elemento fondamentale per lo sviluppo del business. Il valore reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica, secondo il modello di analisi del Rep Trak di Reputation Institute, è in crescita negli ultimi due anni di rilevazioni ed è superiore alla media di settore pari a 66. La rilevazione infatti effettuata a gennaio 2017 (che misura il percepito 2016) ha raggiunto quota 69, valore che esprime una performance reputazionale "moderata". L'obiettivo al 2018 è accedere alla fascia reputazionale "strong" (pari al valore minimo di 70).
L'impegno della Compagnia ha migliorato il capitale relazionale presso gli agenti, come dimostra
l'indicatore di sentiment rilevato annualmente da Innovation Team (Gruppo Mbs Consulting). Un indicatore sintetico che esprime il livello di soddisfazione e fidelizzazione della rete verso la Compagnia e il posizionamento rispetto al benchmark di mercato. Nel 2016 UnipolSai ha già raggiunto l'obiettivo di migliorare il proprio posizionamento rispetto allo stesso in arco piano (3,19 verso 3,12). L'aumento di affidabilità e fiducia presso la rete di vendita è misurabile anche dall'attrattività verso i sub-agenti, che ha registrato una crescita del 14,8% nel 2016.
Sostegno e promozione tramite le scelte di investimento, di imprese sostenibili
Un'ulteriore leva, che il Gruppo Unipol adotta per attuare la propria strategia di valore condiviso, riguarda le attività di Asset Management Responsabile che mirano a coniugare gli obiettivi economici e di redditività con quelli di natura sociale, ambientale e di governance (approccio ESG – Environmental, Social and Governance). In questo ambito, per il sesto anno, vengono monitorati trimestralmente i rischi extra-finanziari in base alle linee guida ESG. Per rafforzare ulteriormente questo presidio da quest'anno il Gruppo ha aderito ai Principles for Responsible Investment (PRI)5 .
Per la selezione e rendicontazione degli investimenti in private equity, real asset e hedge fund che abbiano anche una valenza SRI (Sustainable and Responsible Investment), è stata sviluppata una due diligence metodologica che prevede, oltre alle consuete analisi finanziarie, l'analisi di criteri socio-ambientali e di governance (ESG), rivisti ed aggiornati costantemente e la mappatura dei rischi non finanziari che possono avere un impatto reputazionale.
Nel campo della green economy si è investito principalmente sulle energie alternative, selezionando anche importanti interventi di mobilità sostenibile. Nel Welfare è stato mantenuto un investimento nel campo dei servizi di cura residenziali.
Sono stati altresì incrementati gli investimenti nel campo delle infrastrutture per l'innovazione digitale (in particolare la fibra per la connessione ad alta velocità) dedicati alla dotazione di reti in aree rurali con conseguenti benefici sociali per le comunità che vi risiedono. È inoltre presente un fondo che applica le strategie di investimento sostenibili, definite da Eurosif6 , dell'integration7 e del soft engagement 8 .
Complessivamente il valore di questi investimenti ammonta a circa 144 milioni di euro di cui il 73% è investito nei settori e nelle strategie sopra descritte.
Per quanto riguarda gli investimenti ad impatto sociale, Unipol è presente nel settore dell'housing sociale, attraverso le partecipazioni in alcuni Fondi specifici. Questi Fondi svolgono l'attività di sviluppo e gestione immobiliare a forte connotazione sociale, con la finalità di sostenere una nuova offerta di alloggi per coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato, sia per ragioni economiche che per assenza di un'offerta adeguata.
A fine 2016 l'ammontare complessivo degli investimenti in housing sociale ammontava a circa 3,3 milioni di euro.
Contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l'incremento di consapevolezza assicurativa
In un contesto economico e sociale particolarmente difficile per le imprese, soprattutto piccole e medie, il Gruppo Unipol ha sviluppato prodotti e servizi rivolti a segmenti di clientela business ritenuti tra i più importanti del tessuto economico e sociale nel quale il Gruppo opera: il mondo organizzato del lavoro dipendente, della piccola e media impresa, delle professioni e della cooperazione.
5 principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti ed implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano ad incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle proprie politiche e nelle pratiche aziendali.
6 Eurosif (European Sustainable Investment Forum) è un'associazione internazionale senza scopo di lucro la cui missione è sviluppare la sostenibilità attraverso il mercato finanziario europeo.
Integrazione esplicita da parte del gestore finanziario di opportunità e rischi ESG nell'analisi finanziaria tradizionale e decisioni di investimento basate su un processo sistematico e appropriate fonti di ricerca.
8 Dialogo tra l'investitore e l'azienda investita.
Le misure realizzate per accrescere produttività e competitività delle imprese clienti (7% del portafoglio complessivo) fanno leva sulla specializzazione della rete agenziale, l'innovazione di processo, il miglioramento della gestione del rischio.
Queste misure, insieme al rafforzamento delle coperture dai rischi dell'attività produttiva, al sostegno al credito e al finanziamento all'innovazione e alla crescita, mirano al miglioramento del servizio all'assicurato e alla riduzione dell'impatto del sinistro. Infatti, per far fronte all'interruzione dell'attività produttiva , Unipol ha avviato , grazie a partner specializzati, il servizio rivolto ai clienti business (in particolare le PMI), che prevede attività di prevenzione basate sulla definizione di Disaster Recovery Plan e servizi di supporto altamente specializzato post sinistro, quali azioni di pronto intervento e salvataggio, che riducano al minimo i tempi di ripristino.
In coerenza con questo approccio, per far fronte ai danni derivanti dagli eventi catastrofali che nel corso del 2016 hanno colpito il Centro Italia, il Gruppo ha erogato 29 milioni di euro. In entrambi i casi gli anticipi sono stati erogati entro 15 giorni dalla data dell'evento.
L'impegno a supportare l'adozione di comportamenti di riduzione del rischio sia a livello individuale che di impresa è una leva fondamentale per accrescere la resilienza del sistema produttivo.
Per questo nel 2015, il Gruppo Unipol ha avviato un progetto europeo intitolato Life DERRIS – Disaster Risk Reduction Insurance che intende sperimentare un modello innovativo di collaborazione multi-stakeholder che coinvolga Pubblica Amministrazione, assicurazione, mondo della ricerca ed imprese per la riduzione dei rischi causati da eventi climatici straordinari.
Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico
Le performance ambientali del Gruppo Unipol sono migliorate grazie alla crescente attenzione dedicata al tema dell' efficienza energetica in tutti gli edifici di proprietà del Gruppo e in particolare nei principali siti strumentali, dove già da tempo sono state avviate misure di governo e controllo dei consumi in grado di garantire trasparenza e capacità di monitoraggio costante.
In materia di impatti ambientali, la responsabilità, gli obiettivi e i relativi documenti di policy sono distribuiti tra le varie funzioni le cui attività impattano direttamente sull'ambiente. Negli anni sono state definite politiche e impegni specifici per ottenere una riduzione degli impatti diretti ed indiretti sull'ambiente, anche grazie al coinvolgimento di dipendenti, collaboratori e fornitori.
Gestione degli impatti ambientali
| IMPATTI INDIRETTI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambito | Politica | Azlone | |||||||
| Impatti ambientali degli assicurati |
Promozione di prodotti e servizi che riducano l'impatto ambientale del cliente |
Sostegno e promozione della green economy attraverso prodotti specifici, 42 investimenti diretti e linee di credito |
|||||||
| Impatti ambiental dei fornitori |
Coinvolgimento e riduzione impatto ambientale dei fornitori |
Sperimentazione di buone pratiche e know how Avvio Sistema controllo rischi Esg lungo la filiera |
Nel 2016 è proseguito il percorso per certificare secondo lo standard ISO 50001 la gestione dei consumi di tutti gli edifici di proprietà del Gruppo ed in particolare dei principali siti strumentali.
Per i 19 edifici certificati il Gruppo si è impegnato a ridurre del 2% i consumi di energia elettrica e termica rispetto al 2014 e come da certificazione dati 2016, l'obiettivo è stato rispettato ed è stato rinnovato per l'anno in corso. Tale obiettivo ha l'intento di perseguire la standardizzazione delle attività realizzate, permettere l'evidenza, la rintracciabilità e la ripetibilità del Sistema di Gestione dell'Energia, come parte integrante della Certificazione.
Per tutti gli immobili in perimetro il Gruppo ha assunto impegni di riduzione delle emissioni di CO2 che sono riportati nel Piano 2016-2018 secondo cui entro la fine del triennio le tonnellate di CO2 per dipendente dovrebbe ridursi del 15%. Nel 2016 il calo è stato del 4,9%, a fronte di una riduzione dei consumi termici ed energetici complessivi. Dal 2015 il 100% dell'energia fornita proviene da fonte rinnovabile grazie alla sottoscrizione dei contratti di fornitura quadro.
emissioni CO2 per dipendente
Consumi ed emissioni
Rispetto alla rendicontazione si è scelto già da molti anni di adottare la metodologia di calcolo prevista dalla Direttiva UE/86 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol in Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Questa scelta è stata dettata dalla volontà di promuovere una maggior trasparenza e comparabilità dei dati ambientali, anche
in confronto con altre Compagnie, oltre a promuovere una cultura di trasparenza sui dati ambientali non così diffusa nel settore, ritenuta invece importante dal Gruppo per poter valutare a pieno la performance e la responsabilità dell'impresa.
Nel futuro, il Gruppo continuerà a impegnarsi per mantenere il trend di riduzione delle emissioni dirette di CO2 registrato negli ultimi anni allineandosi a quello definito a livello europeo relativo al raggiungimento degli obiettivi di COP219 .
Nel Gruppo l'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi civili, in limitati casi viene anche utilizzata ai fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione. L'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici. Il consumo complessivo nel 2016 è stato di 1.588.144 m3 .
Per la gestione dei rifiuti, il Gruppo ha seguito le direttive comunali per lo smaltimento corretto dei rifiuti con la differenziazione degli stessi adeguando, di conseguenza, processi e procedure. La maggior parte dei rifiuti raccolti con modalità differenziata è costituita da carta e cartone. I rifiuti di toner e quelli considerati pericolosi (tubi al neon, batterie, ecc.) vengono smaltiti separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti, tramite ditte specializzate e con la tenuta dei registri e della documentazione obbligatoria.
9 conferenza sui cambiamenti climatici, tenutasi a Parigi dal 30 novembre al 12 dicembre del 2015. È stata la 21ª sessione annuale della conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). La conferenza ha negoziato l'accordo di Parigi, un accordo globale sulla riduzione dei cambiamenti climatici che diventerà giuridicamente vincolante se ratificato da almeno 55 paesi che insieme rappresentino almeno il 55% delle emissioni globali di gas serra. Le parti dovranno firmare l'accordo a New York tra il 22 aprile 2016 al 21 aprile 2017, e anche adottarlo all'interno dei propri sistemi giuridici (attraverso la ratifica, accettazione, approvazione o adesione). Nel corso del 2016 l'Italia ha ratificato l'accordo. L'impegno assunto dai Paesi e dai Governi è di mantenere l'aumento di temperatura al di sotto dei 2°C rispetto al periodo preindustriale, facendo tutti gli sforzi possibili per limitare questo aumento a 1,5°C.
(3) quota del 39,78% detenuta da Arca Assicurazioni
- (4) quota del 16,97% detenuta da Arca Assicurazioni e quota dell'1% detenuta da Arca Inlinea
- (5) quota dell'1,77% detenuta da altre società del Gruppo
- (6) quota del 4,66% detenuta da altre società controllate
- (7) quota dell'1,19% detenuta da Pronto Assistance (8) quota del 9,99% detenuta da Unipol Finance e del 5,91% da Unipol Investment
- (9) quota del 36,15% detenuta da UnipolSai Finance
- (10) quota dello 0,68% detenuta da Unipol Banca
Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. (Unipol o UGF) è la holding di partecipazioni posta al vertice sia del Gruppo Assicurativo Unipol, primario gruppo assicurativio italiano, che del Gruppo Bancario Unipol. Unipol è quotata alla Borsa di Milano e svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate. Il principale azionista di Unipol è Finsoe SpA, la holding che detiene attualmente il 31,40% del Capitale Sociale, a sua volta riconducibile a imprese del movimento cooperativo in Italia. I settori in cui opera il Gruppo sono di seguito illustrati.
Settore Assicurativo: l'attività è svolta principalmente attraverso UnipolSai Assicurazioni S.p.A., società a sua volta quotata alla Borsa di Milano che svolge attività di assicurazione e riassicurazione, in tutti i rami Danni e Vita, prevalentemente tramite rete agenziale. Oltre a UnipolSai, il Gruppo Unipol è attivo con le seguenti compagnie specializzate:
- Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto;
- SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti Corporate raggiunti prevalentemente tramite broker;
- UniSalute, prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti, specializzata nel comparto Salute (rami Malattia e Assistenza).
Unipol è inoltre il secondo operatore nel mercato serbo con la controllata DDOR Novi Sad.
Il Gruppo presidia il canale bancassicurazione attraverso le filiali di Unipol Banca e alle joint venture realizzate con primari operatori bancari italiani. In particolare Arca Assicurazioni e Arca Vita distribuiscono i propri prodotti attraverso le filiali di 60 banche con le quali sono state stipulate apposite convenzioni, tra cui Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banca Popolare di Sondrio; Popolare Vita e Lawrence Life grazie ad accordi con il Gruppo Banco Popolare BPM; BIM Vita con Banca Intermobiliare e Incontra Assicurazioni con il Gruppo Unicredit.
Le compagnie specializzate nella riassicurazione sono UnipolRe, società che offre servizi di riassicurazione alle piccole e medie imprese con sede in Europa e Ddor Re, compagnia di riassicurazione serba.
Società strumentali al business assicurativo che caratterizzano e rendono distintiva l'offerta assicurativa del Gruppo con il governo diretto ed integrato dei processi di servizio:
- Auto Presto&Bene, network di carrozzerie presente su tutto il territorio nazionale per offrire agli assicurati Auto riparazioni certificate senza anticipo di denaro;
- APB Car Service (MyGlass), per servizi di riparazione e sostituzione cristalli;
- AlfaEvolutionTechnology, società costituita nel 2016 come provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo.
Settore Bancario: il Gruppo svolge attività bancaria tradizionale, servizi di gestione di portafogli e altri servizi di investimento tramite Unipol Banca. Attraverso i servizi finanziari di Finitalia, il Gruppo è inoltre attivo nel credito al consumo e in particolare nell'erogazione dei prestiti personali e nei servizi di finanziamento a tasso zero dei premi assicurativi alla clientela del Gruppo Unipol.
Settore Immobiliare: il Gruppo Unipol gestisce un patrimonio immobiliare di 4,4 miliardi di euro tramite la compagnia UnipolSai Assicurazioni che detiene direttamente circa il 97% degli immobili del Gruppo e attraverso 9 società specifiche (tra cui due Fondi Immobiliari).
Settore Holding e Altre Attività: nel settore alberghiero italiano il Gruppo opera grazie alle 43 strutture, tra resort, hotel e appartamenti, che la controllata Atahotels gestisce in alcune delle principali città e delle più rinomate località turistiche italiane. Nel settore agricolo è attiva la società Tenute del Cerro, proprietaria di circa 5.000 ettari di terreno nel centro Italia attiva nella produzione di vino di alta qualità. Nel settore della sanità il Gruppo è presente attraverso la casa di cura Villa Donatello (Firenze) e il poliambulatorio Centri Medici Unisalute della società Unisalute Servizi.
L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol
Il profilo identitario
Il Gruppo Unipol è il secondo gruppo assicurativo nel mercato italiano e il primo nel ramo Danni, tra i primi dieci in Europa. A livello consolidato, al 31 dicembre 2016 il Gruppo conta su una raccolta diretta assicurativa pari a circa 14,8 miliardi di euro, di cui 7,8 miliardi nei rami Danni e 7 miliardi nei rami Vita. Unipol adotta una strategia di offerta integrata, a copertura della intera gamma dei prodotti assicurativi e finanziari.
Il posizionamento del Gruppo si focalizza sul core business assicurativo valorizzando le proprie eccellenze orientate al rafforzamento della leadership nel comparto Auto e all'evoluzione dell'offerta dedicata alle esigenze di protezione dei bisogni di Salute, Previdenziali e di Investimento per offrire al cliente prodotti e servizi innovativi e distintivi capaci di integrare le potenzialità dei dispositivi mobili, l'assistenza e le società di servizi.
Il settore bancario si presenta focalizzato soprattutto sul segmento retail, spesso costituito dagli stessi assicurati UnipolSai, a cui si aggiungono le imprese familiari, artigiane o cooperative, con l'obiettivo di affiancare i piccoli imprenditori nella loro attività garantendone la continuità aziendale. I clienti bancari persone fisiche e persone giuridiche ammontano a circa 1,4 milioni, per una raccolta diretta al 31 dicembre 2016 pari a 10,5 miliardi di euro (+5,2% rispetto al dato di fine 2015).
La presenza commerciale sul territorio
Il Gruppo fornisce i propri servizi assicurativi e bancari a quasi 15 milioni tra clienti diretti ed assicurati attraverso le polizze collettive, di questi oltre 13 milioni sono persone fisiche, caratterizzate da un buon tasso di fidelizzazione e di cross selling fra le imprese del Gruppo.
Il mondo delle imprese si suddivide in due macro categorie per caratteristiche e bisogni: le piccole e medie imprese (PMI) e le Corporate. Le prime, per quanto riguarda UnipolSai Assicurazioni ed UnipolBanca, provengono in misura significativa dalle Organizzazioni Socie, organizzazioni dei lavoratori autonomi e delle piccole e medie imprese associate (CNA, Confesercenti, CIA) e delle imprese cooperative (Legacoop).
Nel segmento Corporate, definito in base al fatturato (maggiore di 50 milioni di euro), Unipol offre una gamma completa di prodotti assicurativi e di soluzioni adeguate alle esigenze e caratteristiche delle grandi aziende.
A fine 2016, il portafoglio imprese (Corporate e PMI) del Gruppo ammonta a più di 1 milione di clienti (pari al 7% del totale) di cui circa il 98% in Italia.
Clienti/Assicurati e Rete distributiva sul territorio
Variazione rete Italia 2015/2016 - 450 agenzie + 74 subagenzie - 2 filiali bancarie
filiali bancassurance convenzione
In termini di distribuzione territoriale è da sottolineare il bilanciamento tra le aree del Nordovest e del Sud e Isole che rispettivamente ammontano a circa il 28% e al 26% dei clienti in Italia, a dimostrazione del presidio del Gruppo su tutto il territorio nazionale. Presidio garantito in primo luogo dalla capillarità dei circa 33 mila professionisti qualificati (di cui 523 agenti plurimandatari) che operano attraverso 2.918 agenzie e 5.740 subagenzie, dall'intermediazione di 670 società di broker e sette Agenzie Societarie (Assicoop), partecipate direttamente da UnipolSai.
L'elevata capillarità delle rete agenziale garantisce una copertura geografica completa del mercato italiano ed è supportata da 269 sportelli bancari e 6.327 punti vendita in convenzione legati al segmento bancassurance.
L'articolazione del Gruppo sul territorio è altresì garantita dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai e di Siat. La liquidazione Auto di UnipolSai conta 4 sedi direzionali, 12 Macro Aree Territoriali che includono 9 Aree Metropolitane e 81 Centri di Liquidazione cui fanno capo le singole Unità Liquidative, mentre la Liquidazione RCG e Infortuni è nel complesso costituita da 3 Sedi Direzionali, 3 Aree Territoriali organizzate in 12 Poli cui fanno capo le singole Unità Liquidative. A queste si aggiungono le strutture liquidative di Siat articolate in un centro direzionale, 2 unità liquidative, una dedicata alle Merci e una ai Corpi.
Al di fuori del territorio nazionale, il Gruppo opera in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne che esterne. I 133 punti vendita (+23% sul 2015) in cui operano circa mille persone tra collaboratori esterni e dipendenti, erogano i loro servizi principalmente nella parte settentrionale del Paese, affiancati da canali di vendita diretta attraverso internet.
Il personale
- 266
Al 31 dicembre 2016, il personale dipendente dalle Società del Gruppo Unipol era complessivamente pari a 14.109 persone. Rispetto al precedente esercizio si registra un incremento del personale pari all'1,7% concentrato nel comparto assicurativo.
Le donne rappresentano complessivamente circa il 52% dell'organico, quelle in posizione manageriale sono 749. Tra le 7.273 donne, il 27% ricorre a forme contrattuali part-time.
Numero dipendenti per settore
L'indice di turnover, calcolato come rapporto tra la somma delle assunzioni e cessazioni e il totale dell'organico (esclusi i dipendenti stagionali), è complessivamente pari al 16%. L'età media del personale in servizio al 31 dicembre 2016 è pari a 46,5 anni, mentre l'anzianità media di servizio è di poco inferiore ai 20 anni. Per quanto riguarda la scolarità, i laureati costituiscono il 43% dell'organico e i diplomati circa il 50%. Il personale appartenente alle categorie svantaggiate rappresenta il 4,5% dell'organico.
L'attenzione del Gruppo alla stabilità occupazionale è confermata anche dal marginale ricorso al contratto di somministrazione: complessivamente i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono il 96%. Circa il 16% dell'organico fornisce la propria prestazione professionale in regime di part-time, di cui l'86% sono donne.
Il portafoglio immobiliare
In campo immobiliare, il Gruppo Unipol si configura come uno dei principali operatori in Italia per entità del patrimonio.
Distribuzione del patrimonio immobiliare per destinazione d'uso
Gli immobili che appartengono al patrimonio del Gruppo si dividono in due macro-categorie:
- immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da Società del Gruppo. Tali cespiti sono locati principalmente a soggetti terzi, tramite circa 1.700 contratti di locazione;
- immobili "strumentali", assets utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle Società del Gruppo.
Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare
RISCHI E OPPORTUNITÀ
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario Macroeconomico
Negli Stati Uniti, l'attività economica si è sviluppata ad un tasso poco superiore all'1,5%. Dopo una modesta crescita su base annua nel primo trimestre pari allo 0,8%, il seguito dell'anno ha visto un significativo rimbalzo dell'economia grazie ai consumi interni, favoriti dall'elevato livello di occupazione conseguito (tasso di disoccupazione a dicembre: 4,7%).
I Paesi emergenti hanno espresso risultati economici sostanzialmente correlati all'andamento del prezzo delle materie prime. Ad una prima parte dell'anno resa difficile dalla caduta dei corsi delle commodity, è subentrato un secondo semestre nel quale, grazie alla ripresa delle quotazioni, soprattutto del petrolio, si sono registrati diffusi segnali positivi, in particolare in Russia.
L'economia italiana ha conseguito un tasso di crescita prossimo allo 0,9%, grazie ad una politica fiscale meno restrittiva e la conseguente ripresa della domanda interna. Tuttavia, sul fronte occupazionale il tasso di disoccupazione generale è salito al 12%, mentre quello giovanile è tornato sopra il 40%. Per quanto riguarda i conti pubblici, mentre in termini di indebitamento il quadro appare sostanzialmente sotto controllo, l'insoddisfacente ritmo di crescita della nostra economia si sta rivelando un ostacolo alla riduzione dell'incidenza del debito pubblico italiano sul PIL.
Il 2016 è stato caratterizzato da una crescita economica globale di poco inferiore al 3%, in leggera frenata rispetto al 2015.
L'area dell'euro dovrebbe conseguire un'espansione del prodotto interno lordo attorno all'1,7%, superiore al 2015 ed al potenziale di sviluppo, stimato fra lo 0,9% e l'1,2%.
Nel corso del 2016, la BCE è intervenuta sugli indirizzi di politica monetaria sia nel corso della riunione di marzo, portando a zero il tasso di sconto e a -0,40% il tasso di deposito pagato dall'Autorità monetaria sui conti di tesoreria delle banche commerciali; sia durante la riunione di dicembre, decidendo di adattare il quantitative easing ad un contesto economico europeo di moderata ma costante crescita.
La Cina ha visto la crescita del proprio prodotto interno lordo (+6,7%) allinearsi all'obiettivo stabilito dal governo (tra il 6,5% e il 7%). Permane, peraltro, il rischio legato all'eccessivo indebitamento del settore privato.
Il Giappone ha registrato solo una timida crescita, stimata attorno allo 0,8%. Neanche il costante supporto della spesa pubblica sembra in grado di risollevare il Paese da una condizione di sostanziale deflazione.
Mercati Finanziari
Nel corso del 2016, la curva dei tassi di interesse sul mercato monetario ha registrato un generalizzato spostamento verso il basso, toccando un minimo nel corso dell'estate, per poi rialzarsi nell'ultimo trimestre, senza tuttavia tornare ai livelli di fine 2015.
Il differenziale di rendimento tra titoli italiani e titoli tedeschi ha subito un aumento su tutte le scadenze, dai 34 punti del titolo a due anni (da 0,33% a 0,67%), fino ai 79 centesimi del trentennale (da 1,20% a 1,99%).
L'euro ha cominciato il 2016 a quota 1,089 sul dollaro per poi indebolirsi nel corso dell'anno chiudendo, al 31 dicembre, sul livello di 1,055.
Il 2016 si è concluso con un ulteriore ridimensionamento del volume dei premi tanto nel comparto Danni, quanto in quello Vita.
L'attività nei rami Danni a tutto il terzo trimestre del 2016 evidenzia una contrazione contrazione dell'1,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. La dell'1,6% flessione è concentrata nel comparto auto, dove il ramo RCA risulta in calo del 5,9% del 5,9%, riconducibile alla riduzione del premio medio di poco inferiore al 5%, mentre il ramo Corpo dei Veicoli Terrestri Terrestri registra un dei Terrestri aumento del 5,5%, anche grazie all'incremento del 1 aumento 5,5% 6% delle immatricolazioni di autovetture.
Nei primi nove mesi dell'anno i premi del mercato mercato Danni Non Auto sono incrementati incrementati dell'1,1%. In particolare, alcuni rami evidenziano dell'1,1% uno sviluppo significativo: Malattia (+8,3%), Cauzione (+7,5%) e Assistenza (+7,5%).
La nuova produzione di polizze Vita individuali ha fatto segnare una contrazione dell'11,5%3 rispetto al 2015, per una massa monetaria prossima ai 101,6 miliardi di euro. Tale risultato è conseguente sia alla scarsa propensione degli assicuratori a collocare prodotti del ramo I (i tassi di interesse hanno raggiunto un livello basso), sia alla modesta attrattività delle polizze unit linked, a causa della volatilità dei mercati finanziari, soprattutto nella prima metà del 2016. Le dinamiche sopracitate hanno determinato una modesta flessione nei premi relativi ai prodotti tradizionali (-4,5%), mentre l'attività sulle polizze del ramo III ha subito una rilevante battuta d'arresto (-30%). Considerando nel computo anche le polizze collettive, emergono incrementi consistenti nel ramo IV (+31,1%) a fronte però di volumi molto limitati, ed un modesto sviluppo viene nei fondi pensione aperti (+3,9%). Per quanto riguarda le reti agenziali, sono caratterizzate da una modesta contrazione della raccolta, pari al -1,7%.
I flussi netti Vita, ossia la differenza tra i premi e le prestazioni pagate dagli assicuratori, si mantengono positivi. Infine, le riserve tecniche vita sono cresciute di oltre 51 miliardi di euro rispetto ai 608 miliardi alla fine di settembre 2016.
Settore Bancario
Nel corso del 2016 la problematica dei crediti deteriorati che affliggono il sistema bancario italiano è emersa in tutta la sua gravità. Inoltre, l'applicazione del bail in a quattro piccole banche locali entrate in crisi alla fine del 2015 ha creato una decisa avversione al rischio e una conseguente forte volatilità dell'indice settoriale. Tali fattori hanno obbligato il governo ad intervenire, approvando uno stanziamento di 20 miliardi di euro da destinare al rafforzamento del settore bancario nazionale.
Nel mese di novembre 2016, gli impieghi verso le so impieghi verso le società impieghi verso società non finanziarie cietà non finanziarie finanziarie sono diminuiti dell'1% rispetto al 2015, mentre i finanziamenti alle famiglie registrano un aumento dello 0,7%. La complessiva stagnazione dal lato dell'attivo creditizio ha influenzato al ribasso anche la raccolta diretta, in flessione dell'1,5%. La forma tecnica in più rapida diminuzione è stata quella obbligazionaria (-10% rispetto a dicembre 2015).
La provvista dall'estero si è contratta del 5,3%, mentre il portafoglio titoli portafoglio titoli titoli evidenzia una crescita di oltre sei miliardi di euro (+0,9% rispetto alla fine del 2015). La componente dei titoli di stato italiani ha subito solo una modesta limatura di poco più di sei miliardi di euro, attestandosi a 382,8 miliardi.
Al netto delle rettifiche, l'ammontare totale delle ammontare totale delle sofferenze lorde ammontare delle sofferenze lorde scende a po co più di 85 miliardi. Negli undici mesi esaminati, il sistema bancario italiano ha aumentato la percentuale di copertura delle sofferenze, portandola al 57,2% (55,7% nel dicembre del 2015).
I tassi sui nuovi prestiti per le società non finanziarie, sono scesi dall'1,92% del dicembre 2015 all'1,56% di novembre 2016, mentre il saggio applicato sulle erogazioni alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è passato dal 2,50% di fine 2015 al 2,05% di novembre 2016.
In riferimento alla raccolta diretta, si rilevano lievi limature alla remunerazione riconosciuta sulle nuove operazioni: sui depositi a durata prestabilita si è arrivati allo 0,98% del novembre 2016 (1,22% a dicembre 2015); sulle operazioni di pronti contro termine la flessione ammonta a circa 12 punti base (da 0,53% a 0,41%).
Mercato Immobiliare
Nel terzo trimestre del 2016 il numero delle transazioni immobiliari nel comparto residenziale è incrementato del 17,3% rispetto al 2015 (dati: Agenzia del Territorio). Di segno positivo anche l'andamento delle vendite di immobili destinati ad attività terziarie (+31,1%), produttive (+24,5%) e commerciali (+23,3%). A sostenere il settore hanno contribuito sia il calo dei prezzi, sia i bassi tassi di interesse nominali richiesti dagli istituti di credito per la concessione di mutui immobiliari.
Per il 2016 si stima una flessione nei prezzi unitari di tutte le tipologie immobiliari, dal -1,2% per le abitazioni, fino al -2,3% per gli uffici. (fonte: Nomisma)
Il Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia segnala il prevalere di aspettative di stabilità dei prezzi, il declino dello sconto medio rispetto al prezzo iniziale (sceso al 13% nel terzo trimestre del 2016), riduzione dei tempi di vendita a circa nove mesi.
Principali novità normative
I principali aggiornamenti normativi intercorsi nel 2016 afferiscono al nuovo regime Solvency II. Il D. Lgs. n. 74/2015 ha integrato e modificato il Codice delle Assicurazioni Private (CAP), pubblicato in data 16 giugno 2015 in Gazzetta Ufficiale, al fine di recepire la Direttiva 2009/138/CE (c.d. "Solvency II Solvency II II") entrata in vigore il 1° gennaio 2016. Al contempo si è resa necessaria una profonda revisione della normativa secondaria per attuare l'effettiva armonizzazione e coerenza con Solvency II.
Il Regolamento IVASS n. 17 del 19 gennaio 2016 disc Regolamento 17 iplina nel dettaglio i criteri e le modalità di determinazione della solvibilità di gruppo (Solvency II), abrogando il Regolamento ISVAP n. 18/ 2008 in materia di verifica di solvibilità corretta.
Il Regolamento IVASS n. 18 del 15 marzo 2016 oltre n. 18 del 2016 a fornire disposizioni che mirano a specificare i principi generali, le regole applicative e le metodologie da adottare per la determinazione delle riserve tecniche e della relativa convalida, disciplina il ruolo della funzione attuariale nell'ambito del processo di revisione e di convalida della qualità dei dati da utilizzare nella valutazione delle stesse.
Il Regolamento IVASS n. 21 del 10 maggio 2016 disci Regolamento n. del 2016 plina l'informativa macro-prudenziale (Financial Stability Reporting), volta sia a garantire l'applicazione coerente ed uniforme del nuovo regime di raccolta dei dati ai fini della stabilità finanziaria, sia a rafforzare la convergenza delle prassi di vigilanza europee. Il Regolamento individua i criteri d'identificazione delle entità soggette al reporting, i principi generali delle informazioni quantitative periodiche oltre che il contenuto, i termini ed i formati per la trasmissione dei dati alla stessa autorità di vigilanza.
Il Regolamento IVASS n. 22 del 1° giugno 2016 IVASS del 2016 riguarda l'attività di vigilanza sui gruppi e stabilisce un regime differenziato a seconda che l'ultima società controllante del sottogruppo nazionale abbia sede in uno Stato Membro ovvero in uno Stato Terzo. Nel primo caso non si applicano gli strumenti di vigilanza previsti sul sottogruppo nazionale, salvo indicazioni diverse da parte di IVASS, mentre nel secondo caso si applicano gli strumenti di vigilanza sul sottogruppo italiano, a meno di indicazioni contrarie da parte della stessa Autorità.
Il Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016 reca d Regolamento 6 giugno 2016 isposizioni in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche conseguente all'implementazione nazionale delle linee guida sul sistema di governo societario, con particolare riferimento al principio della persona prudente in materia di investimenti.
Il Regolamento IVASS n. 25 del 26 luglio 2016 Regolamento luglio 2016 ASS 2016 riguarda il recepimento a livello nazionale delle Linee guida EIOPA sulle modalità di individuazione, valutazione e classificazione degli elementi dei fondi propri di base, sui diversi procedimenti di autorizzazione relativi ai rimborsi o riscatti di elementi dei fondi propri di base dei vari livelli, sulle deroghe eccezionali all'annullamento o al differimento delle distribuzioni, nonché sull'autorizzazione di elementi non figuranti negli elenchi.
Il Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 racc n. 30 del 2016 hiude le disposizioni di vigilanza in materia di operazioni infragruppo e concentrazioni di rischi, con lo scopo di aggiornare la disciplina in tema di operazioni infragruppo e di monitoraggio delle concentrazioni di rischio sia a livello individuale sia di gruppo.
Il Regolamento IVASS n. 32 del 9 novembre 2016 rigu 32 del novembre 2016 arda le disposizioni in materia di valutazione del rischio e della solvibilità (ORSA – Own Risk and Solvency Assessment). Le imprese devono definire processi adeguati e procedure commisurate alla struttura organizzativa e al sistema di gestione dei rischi che tiene conto della natura, della portata e della complessità dei rischi inerenti all'attività svolta.
Il Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016 IVASS n. 53 6 dicembre cembre 2016 modifica, oltre al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, anche il n. 7 del 13 luglio 2007, riguardante gli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione tenute all'adozione dei principi contabili internazionali. Tali modifiche riguardano il Gruppo Unipol relativamente a:
- eliminazione nella Relazione semestrale consolidata, degli allegati alla Nota integrativa relativi ai dati patrimoniali e riduzione della modulistica di vigilanza relativa al bilancio consolidato;
- invio del bilancio e della semestrale all'Autorità di Vigilanza solo in formato digitale.
Il Regolamento IVASS n. 33 del 6 dicembre 2016 rece IVASS n. del 6 dicembre 2016 pisce le Linee Guida EIOPA in tema di reporting Solvency II destinato al pubblico e all'Autorità di Vigilanza, nonché quelle in materia di metodi per la determinazione delle quote di mercato per gli esoneri dagli obblighi di reporting quantitativo trimestrale.
Regolamento IVASS n. 34 del 7 febbraio 2017 Il Regol IVASS n. 34 7 febbraio 2017 amento definisce le disposizioni attuative, a livello nazionale, dell'IVASS in materia di valutazione delle attività e delle passività nel Bilancio Solvency II (diverse dalle riserve tecniche), al fine di recepire gli orientamenti EIOPA in tema di Governance (requisiti di Pillar II) ed in materia di contabilizzazione e valutazione delle voci di attivo e passivo (requisiti di Pillar I).
Regolamento IVASS n. 35 del 7 febbraio 2017 Il docu IVASS 7 mento concerne il tema dell'aggiustamento per la capacità di assorbimento delle perdite delle riserve tecniche e delle imposte differite nella determinazione del requisito patrimoniale di solvibilità calcolato con la formula standard.
Aggiornamento normativa Consob
Il D.Lgs. n. 25 del 15 febbraio 2016, in vigore dal 18 marzo 2016, ha recepito la nuova Direttiva 2013/50/UE (c.d. nuova direttiva Transparency, di seguito anche "Direttiva"), eliminando l'obbligo di pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione previsto dall'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998. Il decreto ha tuttavia attribuito alla Consob la facoltà di disporre, con regolamento, l'obbligo di pubblicare informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, previa pubblicazione di apposita analisi di impatto che esamini la sussistenza delle condizioni fissate dalla Direttiva. Con delibera n. 19770 in data 26 ottobre 2016 la Consob ha apportato le conseguenti modifiche al Regolamento Emittenti, introducendo in particolare il nuovo articolo 82-ter, in base al quale le società quotate hanno la facoltà di scegliere se pubblicare o meno le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive. Qualora scelgano, su base volontaria, di pubblicarle, le società dovranno comunicare al mercato la propria scelta, specificando gli elementi informativi che intendono fornire, in modo che le decisioni adottate risultino chiare e stabili nel tempo. L'eventuale decisione di interrompere la pubblicazione dovrà essere motivata e resa pubblica, acquistando efficacia a partire dall'esercizio successivo. Le modifiche regolamentari introdotte con la Delibera Consob n. 19770 si applicano a partire dal 2 gennaio 2017.
In coerenza con le modifiche intervenute nel quadro normativo di riferimento, a partire dall'esercizio 2017, il Gruppo Unipol renderà più sintetica e maggiormente focalizzata sul proprio business l'informativa finanziaria trimestrale.
Sul piano formale, l'informativa sarà riportata in un apposito comunicato stampa, il cui contenuto risulterà modificato rispetto al comunicato stampa periodico trimestrale pubblicato fino al 2016. Non sarà invece più pubblicato il Resoconto intermedio di Gestione del Gruppo, conseguentemente non saranno redatti i prospetti patrimoniali ed economici che a oggi sono parte integrante dell'attuale comunicato stampa. Pertanto a partire dall'esercizio 2017 il contenuto dell'informativa finanziaria trimestrale volontaria riguarderà almeno i principali indicatori quantitativi di performance quali:
- Andamento premi, Danni e Vita;
- Combined ratio;
- Risultato netto di periodo;
- Patrimonio Netto;
- Solvency II ratio.
Il comunicato stampa, che conterrà anche informazioni qualitative sull'andamento dei principali business del Gruppo, sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione e sarà pubblicato sul sito del Gruppo secondo le tempistiche della previgente disciplina.
In ambito fiscale si segnalano le seguenti principali novità normative:
Il Decreto Legge n. 193 del 22 ottobre 2016 convertito con L. 1 dicembre 2016 n. 225 (c.d. "Collegato alla Legge di Bilancio 2017") apporta alcune modifiche relative agli adempimenti IVA periodici finalizzati al contrasto dell'evasione, nonché alcune semplificazioni fiscali. Tra queste ultime si segnala lo spostamento al 30 giugno del termine per il versamento del saldo e primo acconto dell'IRES e dell'IRAP, il rinnovo tacito alla scadenza dei regimi opzionali del consolidato e della trasparenza fiscale, la possibilità di presentare dichiarazioni integrative dei redditi, IRAP, IVA e sostituti di imposta entro la scadenza dei termini di accertamento, la rilevanza fiscale dei cambi utilizzati in bilancio secondo i corretti principi contabili. Vengono inoltre previste apposite disposizioni in tema di riscossione, comprendenti la definizione agevolata dei ruoli scaduti e non ancora pagati e l'attribuzione dal 1° luglio 2017 delle funzioni di riscossione all'Agenzia delle Entrate-Riscossione in luogo di Equitalia.
La Legge n. 232 dell'11 dicembre 2016 (c.d. "Legge di Bilancio 2017"), tra le varie disposizioni, prevede l'introduzione dei piani individuali di risparmio di lungo termine (PIR), gestiti da imprese di assicurazione e da intermediari finanziari, per consentire ai risparmiatori persone fisiche di poter beneficiare delle agevolazioni fiscali in una logica di lungo periodo, nello specifico per investimenti di almeno 5 anni attuabili anche con polizze assicurative. Prevede altresì l'introduzione del gruppo IVA, applicabile a partire dal triennio 2019-2021, in base al quale nei gruppi potrà essere identificato un unico soggetto passivo di imposta; il potenziamento del credito di imposta sui costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo; l'ampliamento delle disposizioni agevolative fiscali in tema di premi di produttività e welfare a favore dei dipendenti; la razionalizzazione dell'Aiuto alla crescita Economica (agevolazione ACE) con riduzione del coefficiente di rendimento nozionale delle variazioni di capitale proprio dal 4,7% al 2,3% per il 2017 e al 2,7% per gli esercizi successivi; la proroga e l'ampliamento delle detrazioni per riqualificazione energetica e antisismica degli edifici; la proroga e rafforzamento degli ammortamenti maggiorati; la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni d'impresa e per il riallineamento dei valori civili e fiscali; la proroga dei termini per le operazioni di assegnazione agevolata dei beni ai soci.
Le risposte del Gruppo ai macro trend
La scelta del Gruppo di creare l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk risponde all'obiettivo di garantirsi un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento dell'ambiente esterno, rappresentato nelle quattro dimensioni "sociale, tecnologica, ambientale e politica" e assicurare una visione a 360 gradi dei trend emergenti, al fine di tutelarsi dalle relative minacce e cogliere in anticipo le nuove opportunità.
Emerging Trend Radar del Gruppo Unipol
L'Osservatorio Reputational & Emerging Risk poggia su quattro pilastri metodologici:
- la costituzione di un Tavolo Tecnico, per garantire un approccio integrato e sinergico tra le diverse funzioni aziendali;
- il coinvolgimento delle Direzioni di Business, per creare uno strumento strategico di supporto allo sviluppo del Gruppo;
- l'utilizzo di un modello predittivo, per adottare un approccio "forward looking", volto ad anticipare i rischi e le opportunità futuri;
- la valutazione integrata delle aspettative degli stakeholder con la visione interna del Management del Gruppo.
Sulla base del primo ciclo di analisi condotto nell'ambito dell'Osservatorio sono stati identificati 10 Macro Trend emergenti che nell'orizzonte di 5 anni impatteranno significativamente sul settore assicurativo. Tali Macro Trend sono stati inseriti nell'Emerging Trend Radar del Gruppo al fine di approfondirne le dinamiche e le interconnessioni, valutarne gli impatti sulle diverse fasi della catena di valore ed individuarne le opportunità e i rischi, anche nell'ottica della pianificazione strategica del Gruppo.
CONSUMATORE IBRIDO La connettività perpetua: mobilità virtuale, commistione tra reale e virtuale, e-commerce, credibilità e sicurezza del cyber-spazio. Il "prosumer": fedeltà, ruolo, valori.
Rischi
SOCIAL
- Potenziale aumento infedeltà del cliente. • Potenziale conflitto tra i diversi canali di accesso del cliente alla compagnia e di disallineamento tra informazioni e immagine veicolata. • Potenziale minaccia dei comparatori, delle compagnie dirette e dei player non assicurativi. • Crescente rilevanza del rischio reputazionale. Opportunità • Strategia integrata multicanale e multiaccesso. • Arricchimento dell'offerta per offrire al cliente un servizio a 360°. • Semplificazione dei prodotti e della comunicazione in ottica di
- trasparenza.
- Miglioramento della customer experience.
- Valorizzazione delle buone pratiche del cliente.
- Tutela dal rischio.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Strategia di multicanalità.
- Progetti di digitalizzazione e snellimento dei processi in ottica di semplificazione dell'esperienza del cliente e dell'agente.
- Rafforzamento dei servizi distintivi di riparazione diretta e assistenza nel comparto Auto.
- Estensione al Non Auto del modello di servizio basato su riparazione diretta del danno e assistenza.
- Modello integrato di gestione della Reputazione nella duplice ottica della Costruzione e della Protezione.
HUMAN SOCIETY 2.0
Longevità e invecchiamento, ricambio generazionale, immigrazioni e multiculturalità, evoluzione dei nuclei familiari, ruolo degli animali domestici.
Rischi
SOCIAL
SOCIAL
SOCIAL
- Sottovalutazione del trend e mancato aggiornamento tariffario nelle polizze vita.
- Incapacità di mantenere attrattività verso le nuove generazioni.
Opportunità
- Sensibilizzazione e educazione ad un utilizzo dell'assicurazione
- come strumento di pianificazione lungo il ciclo di vita. • Strategie di crescente personalizzazione dell'offerta anche alla
- luce dell'evoluzione della famiglia 2.0.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Telematica come leva di personalizzazione e relazione con il cliente. • Modello organizzativo di agenzia orientato verso una specializzazione della forza vendita.
- Doctor Pet assicurazione UniSalute per cane e gatto.
PRECARIETÀ' E POLARIZZAZIONE
Paura, disoccupazione e precarietà lavorativa, disparità nella distribuzione della ricchezza, tensioni sociali, frugalità e lotta allo spreco.
Rischi
- Riduzione del reddito disponibile con potenziali impatti sulla domanda di coperture assicurative.
- Aumento delle frodi assicurative.
- Ricerca di prezzi bassi e pressione competitiva dei canali lowcost.
- Scenario prolungato di bassi tassi di interesse.
Opportunità
- Offerta di pagamenti rateali delle polizze.
- Offerta di coperture base a basso costo per garantire l'accessibilità alle fasce di popolazione più vulnerabili.
- Segmentazione e differenziazione dell'offerta.
- Offerta di nuove forme di copertura legate a crescente senso di vulnerabilità del tenore di vita.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Servizi di finanziamento attraverso la rateizzazione mensile a tasso zero.
- Strumenti di protezione del tenore di vita familiare (garanzie Salvabenessere e Salvapremio).
- Incremento del numero di consulenti Family Welfare e Business Specialist PMI.
WELL BE
L'importanza della salute e del welfare, sviluppo nel campo della biologia e biogenetica e modelli predittivi, medicina preventiva, farmaci personalizzati, stili di vita e alimentari, dipendenze, il ribilanciamento dell'intervento nel welfare tra lo Stato, il Mercato e le economie collaborative.
Rischi
- Mancata considerazione nei fattori per la profilazione del rischio dell'alimentazione, attività fisica, obesità, prevenzione.
- Mancata considerazione della transizione epidemiologica con preponderanza di malattie croniche-degenerative.
- Aumento del rischio privacy.
Opportunità
- Complementarietà allo Stato per la gestione del sistema di welfare.
- Offerta di servizi di prevenzione e diagnostica predittiva.
- Miglioramento della capacità di profilazione e monitoraggio del rischio grazie a strumenti di diagnostica genetica o device digitali.
- Stimolo, attraverso i wearable device, a uno stile di vita più sano.
- Offerta di servizi di home care e digital health.
- Possibilità di estendere l'accessibilità della tutela anche a categorie di soggetti più vulnerabili.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Nuova offerta dedicata alle esigenze di protezione dei bisogni di salute.
- Nuove partnership con il settore pubblico.
- Strumenti di prevenzione e diagnosi legati alla cronicità.
- Vendita dei piani sanitari di UniSalute attraverso filiali bancarie Unipol Banca e agenzie UnipolSai.
SHARING ECONOMY
Cambio di paradigma da proprietà a accesso, consumo collaborativo, economia circolare.
Rischi
- Riduzione della base assicurativa per la condivisione dei beni, il car sharing, e polizze pay per use.
- Cambiamento della tipologia di clientela con progressivo spostamento da relazioni business-to-consumer a relazioni business-to-business.
Opportunità
- Ruolo dell'assicurazione nel favorire un clima di fiducia nei rapporti tra pari.
- Partnership per la creazione di ecosistemi integrati.
- Sviluppo di nuove forme assicurative legate a nuovo modello di consumo.
- Valorizzazione degli stakeholder come "ambasciatori" del Gruppo.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Polizze KM sicuri e KM&Servizi con tariffa "A Kilom€tro" in logica pay per use.
- Modelli di servizio basati sul concetto dell'accesso attraverso l'abilitazione della telematica.
- Valorizzazione del cliente come «ambasciatore» del Gruppo mediante monitoraggio dell'indicatore Net Promoter Score.
NEW SKILLS
Fabbisogno di nuove competenze, nuovi modelli organizzativi, valorizzazione degli intangibili e del Capitale umano.
Rischi
SOCIAL
TECHNOLOGICAL
- Risposta non tempestiva ai trend emergenti.
- 48 | Relazione Integrata 2016 | Gruppo Unipol SOCIAL • Risposta non tempestiva ai trend di cambiamento a causa della difficoltà nella comunicazione e collaborazione tra le aree funzionali.
Opportunità
- Formazione continua delle risorse.
- Attività di sviluppo e coinvolgimento del Capitale umano.
- Evoluzione dei modelli organizzativi.
- Aumento dell'efficienza e della produttività attraverso iniziative di smart working.
- Sviluppo della capacità di innovazione.
- Offerta di nuove forme di copertura legate a crescente commistione tra ambiente domestico o extradomestico.
INTERNET OF EVERYTHING
Scatola nera, digital device, Big Data, privacy, sicurezza dati, cyber risk.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- UNICA, Unipol Corporate Academy.
-
Leithà, struttura dedicata all'Innovazione.
-
Rischi
- Perdita del presidio sui dati e sulla relazione con il cliente.
- Difficoltà di attrazione e ritenzione di risorse specializzate per l'analisi e gestione di Big Data. • Crescente vulnerabilità al cyber risk.
- Crescente vulnerabilità al rischio privacy.
Opportunità
- Evoluzione del ruolo dell'assicurazione dalla dimensione di "indennizzo" a quella di "prevenzione".
- Ottimizzazione della gestione dei sinistri e rafforzamento della prevenzione delle frodi.
- Pricing sempre più personalizzato.
- Aumento della frequenza di relazione e di servizio al cliente.
- Crescente domanda di tutela cyber risk.
- Ottimizzazione dei processi di gestione.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Leadership nella telematica assicurativa per l'auto.
- Valorizzazione telematica come leva di servizio al cliente e ottimizzazione della gestione sinistri.
- Gamma di prodotti assicurativi associati a dispositivi telematici (polizza commercio).
- Strategicità di Alfa Evolution Technology per presidio su dati, know-how e modello di servizio.
TECHNOLOGICAL
NEW MOBILITY
Nuovi modelli di mobilità, evoluzione tecnologica delle automobili.
- Rischi LE RISPOSTE DEL GRUPPO • Cambiamento dirompente del mercato assicurativo con una contrazione nel medio-lungo termine del business R.C.Auto tradizionale.
- Necessità di evoluzione del contratto assicurativo per trasformazione del concetto di responsabilità.
Opportunità
- Creazione di nuovi prodotti assicurativi orientati alla molteplicità degli aspetti della nuova mobilità (veicoli a guida automatica).
- Sviluppo di partnership con costruttori di auto e player tecnologici per creazione di ecosistemi di servizi.
- Ruolo attivo nel rafforzamento della sicurezza stradale.
ENVIRONMENTAL
CLIMATE CHANGE
Cambiamenti climatici, emissioni gas serra, diffusione specie animali, diffusione nuove malattie.
Internazionalizzazione di offerta e servizio, rischio contagio, crescente instabilità politica, antieuropeismo.
Rischi
• Mancato recepimento nel pricing degli impatti in termini di aumento dell'esposizione a eventi climatici estremi.
Opportunità
- Contributo alla creazione di un sistema misto pubblicoprivato.
- Creazione di prodotti che incentivino la prevenzione e comportamenti responsabili.
- Offerta di servizi consultivi di prevenzione e disaster recovery.
- Campagne di impegno a favore del clima e politiche di business responsabili sotto il profilo ambientale.
NUOVE FRONTIERE
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
• Telematica assicurativa per il comparto Auto.
- Riduzione e ottimizzazione degli impatti ambientali diretti (ISO 50001).
- Progetto Derris.
- Garanzie climatiche.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
• UnipolRe, società di Riassicurazione del Gruppo come veicolo per la crescita sui mercati esteri.
POLITICAL
Opportunità
complessità.
Rischi
• Crescita e diversificazione dei rischi.
possibile aumento del rischio contagio.
• Sviluppo di percorsi di aggregazione e di alleanze strategiche. • Offerta alle imprese di servizi di protezione e gestione del
• Crescente interconnessione dei sistemi con conseguente
• Necessità di nuove competenze per gestire multiculturalità e
rischio su scala globale. • Aumento aspettative di protezione per rischi emergenti connessi all' internazionalizzazione.
I PILASTRI DELLA STRATEGIA
Il Gruppo Unipol, leader nazionale nell'assicurazione Danni (con una quota di mercato del 21% sul settore Danni e del 25% sul comparto RC Auto10), rappresenta una solida realtà attiva in cinque settori (assicurativo, bancario, immobiliare, alberghiero e "diversificate"), capace di offrire soluzioni personalizzate ed innovative ai bisogni quotidiani e ai progetti di lungo periodo delle famiglie e delle imprese, grazie alla sua vicinanza al cliente e alla capillarità e professionalità della propria rete agenziale.
Concluso nel 2015 il complesso e articolato progetto di integrazione del Gruppo Fondiaria-Sai, che ha saputo rispettare i target di creazione di valore mantenendo standard di eccellenza per solidità patrimoniale e remunerazione per i propri azionisti, nel corso del 2016 è stato avviato il nuovo Piano Strategico Triennale di Gruppo ("UnipolToBE").
10 Fonte ANIA, "Premi del lavoro diretto italiano 2015", Imprese Italiane, UE ed extra-UE.
UnipolToBE punta al rafforzamento della leadership sul mercato assicurativo italiano attraverso la valorizzazione dei propri elementi distintivi e la generazione di una redditività sostenibile nel medio-lungo periodo, grazie alla realizzazione di un articolato programma di iniziative.
Tali iniziative sono state avviate in un contesto di mercato in forte cambiamento e particolarmente sfidante, dovuto ad un quadro macroeconomico ancora debole, ad un livello molto basso dei tassi di interesse, un quadro normativo e regolamentare fortemente impattante sull'operatività e sulle scelte strategiche delle compagnie, oltre al comportamento dei clienti in rapida evoluzione e teso alla ricerca di soluzioni sempre più personalizzate attraverso canali alternativi a quello fisico.
Proprio il presidio delle necessità dei clienti costituisce lo spirito di fondo che indirizza tutte le iniziative contenute nel Piano Industriale, secondo quattro key drivers: Semplicità, Velocità, Innovazione e Proattività.
In questo contesto di mercato, il Piano prevede il perseguimento di una strategia focalizzata sul core business assicurativo, valorizzando le aree di eccellenza del Gruppo nei servizi assicurativi e nell'applicazione della telematica ai prodotti assicurativi, facendo leva sulla principale rete distributiva agenziale del mercato italiano.
Risultati e obiettivi di UnipolToBe
| 2016 Actual | 2018 Target di Piano | |
|---|---|---|
| Offerta Innovativa e Distintiva | ||
| Nuovi Clienti Auto | + 125 mila | + 500 mila |
| Canalizzazione Sinistri AP&B | ~ 30% | 40% |
| Premi finanziati Finitalia | 830 milioni | ~ 1 miliardo |
| Incidenza Black Box su portafoglio Auto | ~ 32% | ~ 45% |
| Penetrazione sui cittadini delle coperture di welfare | 9,2% | 10,0% |
| Incidenza dei prodotti a valore sociale ed ambientale | 19,2% | 22% |
| Esperienza del cliente e dell'agente semplificata | ||
| Indicatore di sentiment degli agenti in linea con il mercato | 3,19 > 3,12 mkt | > mkt |
| Indice di soddisfazione dei clienti | 97,9 | 97-98 |
| Distribuzione Fisica più Efficace | ||
| Numero Consulenti Family Welfare | 197 | ~ 350 |
| Numero Consulenti Business Specialist | 323 | ~ 450 |
| Eccellenza della Macchina Operativa | ||
| Investimenti IT | 64 milioni | ~ 150 milioni |
| Quota di "ambasciatori" tra i dipendenti | 21% | 25% |
| Csr Policy | ||
| Raggiungere un indice reputazionale "solido" | 69,0 | 70 |
| Emissioni di CO2 per dipendente | 14,4 tonnellate CO2 | 12,9 tonnellate CO2 |
| Ingresso nei principali indici SRI | 1 | 2 |
Per maggiori dettagli si rinvia al Piano Industriale 2016-2018 "Unipol ToBe" www.unipoltobe.it.
GOVERNANCE
Corporate Governance
COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO
Il principale azionista di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. è Finsoe S.p.A., la holding che detiene attualmente il 31,40% del capitale sociale, a sua volta partecipata da imprese del movimento cooperativo, che operano in diversi settori (grande distribuzione, agroalimentare, costruzioni e servizi).
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema") è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo aziendale. Tale Sistema viene definito nelle relative Direttive (le "Direttive SCI") adottate dal consiglio di Amministrazione di Unipol nel dicembre 2008 e successivamente sottoposte ad aggiornamento periodico, l'ultimo dei quali approvato nella riunione consiliare del dicembre 2016.
In generale gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo promuovono la diffusione di una cultura dei controlli che renda, a tutti i livelli, il personale consapevole del proprio ruolo, anche con riferimento alle attività di controllo e favorisca il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali nel perseguimento degli obiettivi dell'impresa e nella creazione di valore.
Il Sistema attribuisce alle funzioni della struttura organizzativa un'adeguata collocazione al fine di potere garantire, attraverso una coerente articolazione della stessa, la separazione dei ruoli nello svolgimento delle attività di processo ed è contraddistinto secondo più livelli.
Modello di Risk and Control Governance
I controlli di linea (c.d. "controlli di primo livello"), diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, sono effettuati dalle stesse strutture operative (es. controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso diverse unità che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office.
I controlli sui rischi e sulla conformità (c.d. "controlli di secondo livello") hanno l'obiettivo di assicurare, tra l'altro, la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi, la realizzazione delle attività a loro affidate dal processo di gestione dei rischi, il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie funzioni, la conformità alle norme dell'operatività aziendale.
La revisione interna (c.d. "controlli di terzo livello") è l'attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (inclusi i controlli di primo e secondo livello) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto ad esso.
Il Consiglio di Amministrazione previo parere del Comitato Controllo e Rischi, definisce le linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza attuale e prospettica del Sistema rispetto alle caratteristiche della Capogruppo e del Gruppo e alla propensione al rischio definita, nonché la sua efficacia e la sua capacità di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione fra gli stessi.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità di vigilare sulla completezza, funzionalità ed adeguatezza della struttura organizzativa, amministrativa e contabile adottata e del complessivo Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed è tenuto ad accertare l'adeguatezza di tutte le funzioni coinvolte nel sistema stesso.
Il Comitato Controllo Rischi svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di assistenza in merito alle valutazioni e decisioni dell' Organo Amministrativo relative principalmente al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'Organismo di Vigilanza ("ODV") ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("MOG") che è un sistema strutturato ed organico di prevenzione, dissuasione e controllo finalizzato a sviluppare nei soggetti (amministratori, dirigenti, dipendenti e collaboratori) che, direttamente o indirettamente, operano nell'ambito di attività sensibili la consapevolezza di poter determinare, in caso di comportamenti illeciti, conseguenze sanzionatorie non solo per se stessi, ma anche per le Società del Gruppo Unipol.
Il MOG di UGF, aggiornato in data 22 dicembre 2016, nell'ottica di recepire le novità legislative di recente introduzione, è costituito da una Parte Generale e da n.13 Parti Speciali, ciascuna dedicata ad una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società. L'aggiornamento ha avuto, inoltre, l'obiettivo di apportare una generale revisione al documento per garantire omogeneità di impostazione dei MOG all'interno del Gruppo nonché per implementare la coerenza interna tra Parte Generale e Parti Speciali.
Nel corso del 2016, il programma formativo rivolto ai dipendenti della Società si è articolato in:
- corso di formazione a distanza ("FAD") relativo al Decreto 231 ed al MOG ("Corso MOG") erogato attraverso la piattaforma Unipol Web Academy a beneficio dei dipendenti di UGF;
- incontri con i soggetti c.d. Apicali piano di incontri specifici con le prime linee, i loro primi riporti e i Risk Taker (direttori generali, dirigenti con compiti strategici e responsabili, nonché il personale di livello più elevato delle funzioni di controllo interno e le altre categorie del personale la cui attività può avere un impatto significativo sul profilo di rischio dell'impresa);
- formazione d'aula rivolta ai dipendenti delle c.d. "aree sensibili", avente ad oggetto formazione specifica inerente ai rischi/reati identificati ad esito delle attività di analisi e di mappatura.
73% percentuale agenti
informati su policy e procedure anticorruzioe.
percentuale fornitori informati su policy e procedure anticorruzione.
Percentuale di dipendenti formati su policy e procedure anticorruzione
Fonte: Direzione Generale Area Legale, Partecipazioni e Relazioni Istituzionali; Direzione Generale
Il MOG prevede presidi e strumenti di controllo messi in atto per il contrasto alla corruzione nella Parte Speciale 1, con riferimento ai reati previsti dal codice penale e nella Parte Speciale 2, con riferimento al reato di corruzione tra privati previsto dal codice civile. In particolare nelle citate Parti Speciali sono evidenziati i principi di comportamento di carattere generale che si applicano agli organi sociali e ai dipendenti in via diretta ed ai collaboratori in forza di apposite clausole contrattuali. Sono inoltre dettagliati i principi di comportamento specifici per prevenire il compimento di ciascuna tipologia di reato prevista.
Nel corso del 2016 il Gruppo Unipol non ha sostenuto costi per sanzioni ex D.Lgs. 231/2001 derivanti da imputazioni per reati di corruzione.
Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol
L'Amministratore Incaricato (Group CEO) del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; dà inoltre esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.
L'Alta Direzionesupporta l'Amministratore Incaricato nella progettazione e realizzazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, coerentemente con le direttive e le politiche di governo dei rischi definite dall'Organo Amministrativo.
I Comitati consiliari sono costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo con funzioni consultive e propositive e ricoprono un ruolo nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con particolare riguardo ai rapporti con le Funzioni di Audit, Risk Management e Compliance.
Le Funzioni Aziendali di Controllo: l'assetto organizzativo della Società prevede che, ai sensi della normativa di settore applicabile, le Funzioni aziendali di controllo (Audit, Risk Management e Compliance) rispondano direttamente al Consiglio di Amministrazione e operino sotto il coordinamento dell'Amministratore Incaricato.
Nell'ambito della governance e del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo, sono stati istituiti alcuni Comitati interni aziendali con funzioni di supporto all'Amministratore Delegato nell'attuazione e presidio delle politiche di indirizzo, di coordinamento e di strategia operativa definite dal Consiglio di Amministrazione e dall'Alta Direzione.
L'Audit è una struttura autonoma rispetto a quelle operative, riporta gerarchicamente e funzionalmente al Consiglio di Amministrazione e opera sotto il coordinamento dell'Amministratore Incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. L'attività è svolta conformemente al Codice Etico dell'Institute of Internal Auditors ed opera nell'ambito dei compiti e delle responsabilità definite dalle specifiche direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione, oltre che nel rispetto della normativa vigente (IVASS, Banca d'Italia, Consob e Covip) in materia di controlli interni e gestione dei rischi.
L'Audit ha il compito di valutare la completezza, la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in relazione alla natura dell'attività esercitata ed al livello dei rischi assunti, nonché le necessità di un suo adeguamento, anche attraverso attività di supporto e consulenza alle altre funzioni aziendali.
Il Risk Managementha il compito di assicurare una valutazione integrata dei diversi rischi, Enterprise Risk Management (ERM) a livello di Gruppo. Supporta il Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Incaricato e l'Alta Direzione nella valutazione del disegno e dell'efficacia del Sistema di gestione dei rischi, riportando agli stessi organi le sue conclusioni, evidenziando eventuali carenze e suggerendo le modalità con cui risolverle. Il Risk Management svolge tale attività all'interno del processo Own Risk and Solvency Assessment (ORSA) per il comparto assicurativo e Internal Capital Adequacy Assessment Process (ICAAP) per il comparto bancario Nel Sistema di gestione dei rischi il Risk Management ha la responsabilità di individuare, misurare, valutare e monitorare su base continuativa i rischi attuali e prospettici a livello individuale e aggregato cui la Società e il Gruppo sono o potrebbero essere esposti e le relative interdipendenze.
All'interno del Risk Management è collocato l'Osservatorio Rischi emergenti e reputazionali. Lo stesso identifica e presenta in approvazione al Consiglio di Amministrazione in particolare il risk appetite dell'organizzazione in relazione a queste fattispecie di rischi. La relativa attività di mappatura, condotta in base all'analisi di driver sia interni che esterni, ha portato all'identificazione di 37 scenari di rischio base, derivati dall'esperienza passata o dai piani in essere, che sono stati arricchiti con 10 scenari di "what if", ovvero scenari di rischio/opportunità utili in un'ottica strategica. Di questi 37 rischi, 8 hanno natura riconducibile alle tematiche ESG.
Scenari di rischio ESG
La Compliance è responsabile della valutazione in merito all'adeguatezza e all'efficacia delle procedure dei processi, delle politiche e dell'organizzazione interna secondo un approccio risk-based; ha l'obiettivo di prevenire il rischio di non conformità, definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni alla reputazione in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.
Il Sistema del Gruppo è periodicamente sottoposto a valutazione e revisione, in relazione all'evoluzione dell'operatività aziendale e del contesto di riferimento.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo. La Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza supplementare, nonché delle reciproche interdipendenze.
21.281
sinistri segnalati ad Aree Speciali, di cui
68,1%
segnalati dalla rete
12.573 sinistri contestati su segnalazioni ad Aree Speciali
L'Antiriciclaggio e Antiterrorismo è responsabile dell'applicazione della Normativa Antiriciclaggio disciplinata dal Decreto Legislativo 231/2007 (il "Decreto") che trova attuazione all'interno del Gruppo Unipol per le Imprese di Assicurazione operanti nel Ramo Vita (UnipolSai Assicurazioni, Popolare Vita, BIM Vita e Arca Vita), per le società del comparto bancario (Unipol Banca e Finitalia) e di asset management (UnipolSai Investimenti SGR). Presso tutte le Società del Gruppo Unipol destinatarie del Decreto è stata istituita un'apposita struttura preposta alla gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.
L' Antifrode svolge la propria attività di prevenzione, intercettazione e contrasto delle condotte fraudolente perpetrate ai danni di UnipolSai, nonché delle Compagnie del Gruppo Unipol - non dotate di autonoma struttura dedicata - in forza di appositi contratti di service infragruppo. Come per gli anni precedenti, anche nel corso del 2016 l'impegno profuso è stato finalizzato a contrastare le frodi sia in ambito assuntivo sia in ambito liquidativo, privilegiando - ove possibile - i cosiddetti "filoni" di indagine.
Antifrode: Casi segnalati, verifiche, querele
Al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è affidata la responsabilità di attestare la corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili degli atti e delle comunicazioni diffuse dalla società al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infra-annuale. Al Dirigente Preposto è affidata la gestione dei rischi di non conformità ai postulati di bilancio nell'ambito delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli chiave.
Il Gruppo Unipol ha istituito appositi presidi organizzativi, tra i quali la "Funzione Legale Privacy", al fine di garantire che il trattamento delle informazioni personali (di clienti, dipendenti e, in generale, di tutti coloro che entrano in contatto con le diverse Società parte del Gruppo) avvenga nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice in materia di protezione dei dati personali. A maggior presidio della protezione dei dati personali, viene garantita una adeguata formazione ad Agenti e Dipendenti.
Si segnala che nel 2016, per le Società operanti in Italia, sono pervenuti 14 reclami in materia di tutela dei dati personali, ai quali è stato dato opportuno riscontro.
609
numero sanzioni IVASS
€2,8 mln sanzioni pagate. 4.618
interventi IVASS
Osservando l'andamento degli interventi sanzionatori IVASS a carico del Gruppo si evince un decremento (-11%) rispetto al 2015. Tale dato risulta essere in linea con la riduzione dei reclami (-13%) verificatasi nell'analogo periodo temporale. Considerando gli interventi Ivass per area aziendale della sola compagnia UnipolSai, si osserva come il decremento sia trasversalmente distribuito su tutte le aree aziendali, in particolare nell'area commerciale la diminuzione nei confronti del 2015 è pari al 47%.
Requisiti di capitale
Gestione del Capitale
In conformità alla normativa in vigore è stata predisposta la "Politica di gestione del Capitale e di distribuzione dei dividendi," approvata dal Consiglio di Amministrazione di UGF nel mese di ottobre 2016. La Politica traccia le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo Unipol ed identifica i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri, contribuendo all'indirizzo strategico del Gruppo insieme ad altri processi aziendali chiave quali:
- pianificazione strategica, con cui vengono definiti gli obiettivi di redditività e di crescita nell'orizzonte del piano considerato;
- ORSA/ICAAP e risk appetite statement, con cui si definisce il profilo di rischio target e i livelli di tolleranza del Gruppo e delle singole Società.
Nell'ambito del processo di gestione del capitale vengono definiti e monitorati gli obiettivi di ritorno sul capitale delle funzioni/unità di business e delle Società anche in funzione dei vincoli di rischio e degli assorbimenti di capitale.
Settore Assicurativo
Nel corso del 2016 da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo sono state realizzate le attività in attuazione della normativa Solvency II e delle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Di particolare importanza è stata l'azione che ha riguardato il processo di approvazione del Modello Interno. A tale proposito, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata dalle società del Gruppo, UnipolSai Assicurazioni S.p.A e Arca Vita S.p.A, in data 7 febbraio 2017 l'Autorità di Vigilanza ha autorizzato, a decorrere dal 31 dicembre 2016, le due Compagnie all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale.
A seguito dell'istanza di autorizzazione presentata, si evidenzia che con i Provvedimenti del 2 febbraio 2016 l'IVASS ha autorizzato, a decorrere dal 1° gennaio 2016, rispettivamente il Gruppo Unipol nel suo complesso e UnipolSai SpA all'utilizzo dei parametri specifici (Undertaking Specific Parameters – USP) in sostituzione del sottoinsieme dei parametri definiti nella Formula Standard per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo e dell'Impresa.
Settore Bancario
Anche per il settore bancario il Gruppo si è dotato di un Sistema idoneo a rilevare, misurare e verificare nel continuo i rischi dell'attività bancaria.
Con riferimento ai rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e controparte, rischi di mercato ed il metodo base per il rischio operativo. Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 2 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. Le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari bancari per la propria classe di riferimento sono adottate, operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo con l'Autorità di Vigilanza. Sono, inoltre, adottate metodologie interne per la misurazione di talune tipologie di rischio, non utilizzate a fini regolamentari.
Per una più completa informativa si fa rinvio al capitolo 5.14 Risk report 2016 del Gruppo Unipol, delle Note informative integrative
Il sistema remunerativo e gli incentivi
Obiettivo primario delle Politiche di remunerazione è garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità ed alle capacità individuali, indipendente dalle caratteristiche personali, conforme alle previsioni giuridico-normative e coerente con le esigenze di una performance sostenibile.
A tal fine, costituiscono parametri essenziali per la determinazione della remunerazione i seguenti principi:
- una sana e prudente politica di gestione del rischio, in linea con gli obiettivi strategici, la redditività e l'equilibrio del Gruppo nel lungo termine;
- l'equità interna, affinché la remunerazione risulti coerente con la posizione ricoperta e le responsabilità connesse, con il ruolo affidato, con l'esperienza maturata, le competenze, le capacità dimostrate e con le prestazioni espresse;
- la meritocrazia, affinché vengano premiati i risultati ottenuti ed i comportamenti protesi al loro raggiungimento;
- il confronto con i mercati di riferimento, al fine della costruzione di pacchetti retributivi che risultino competitivi.
Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione, un gettone di presenza per ogni riunione consiliare ed assembleare cui partecipano. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione riconosce agli Amministratori membri dei Comitati consiliari, ove istituiti, un ulteriore compenso fisso per la partecipazione ad ogni rispettiva riunione. Non è previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso collegata ai risultati o basata su strumenti finanziari, né è previsto il pagamento di indennità agli Amministratori in caso di dimissioni, di revoca del mandato o incarico, oppure di cessazione dello stesso a causa di un'offerta pubblica di acquisto.Il compenso annuale dei Sindaci è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Sono precluse forme di remunerazione variabile a favore dei Sindaci.
La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa ed una componente variabile. La componente fissa della remunerazione compensa le competenze, le capacità, il ruolo e, in particolare, le responsabilità connesse al ruolo. La componente variabile della remunerazione si prefigge l'obiettivo di premiare i risultati conseguiti nel breve e nel medio-lungo termine, espressi non soltanto in forma di ricavi economici ma anche in forma di attenzione ai rischi e di prestazioni qualitative, nonché di sviluppare le capacità professionali, attuando un'efficace politica di retention.
Le evoluzioni nel mercato retributivo vedono una situazione di progressivo sviluppo delle forme variabili delle remunerazioni, un tempo considerate poco appetibili: quasi tutte le imprese operanti nei medesimi settori in cui opera il Gruppo Unipol adotta forme di remunerazione variabile basata sul raggiungimento di obiettivi e risultati predeterminati.
Costituiscono parametri specifici con riferimento alle Politiche di remunerazione i seguenti principi:
- un adeguato bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile;
- la fissazione di limiti per la componente variabile;
- la sostenibilità a lungo termine grazie ad un corretto equilibrio tra i criteri di efficienza a breve ed a lungo termine.
La componente variabile
Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una dividend capability e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol. Il Bonus Totale (IBT+LTI) è suddiviso al 50% in un Incentivo di Breve Termine e al 50% in un Incentivo di Lungo Termine.
| Incentivo monetario di Breve Termine ("IBT") | Incentivo di Lungo Termine ("LTI"), mediante assegnazione di azioni ordinarie Unipol e UnipolSai Assicurazioni |
|---|---|
| A ogni Destinatario sono assegnati annualmente quattro obiettivi di breve termine. La somma dei pesi ottenuti dalla consuntivazione degli Obiettivi determina il Livello di Performance Individuale. |
L'incentivo di Lungo Termine è attribuito in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari, che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2019-2021. Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento di indicatori di risultato del Gruppo Unipol, del target del requisito patrimoniale di solvibilità di UGF e in ragione del verificarsi di una crescita del valore dell'Azione Unipol a tre anni data. |
Sono previste clausole di non erogazione del premio in termini di Malus e di Claw-back.
In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini, i livelli sono stati calcolati senza includere né alcun tipo di compenso variabile né le figure apicali del Consiglio di Amministrazione, né i membri del Management Committee. Dai dati di Gruppo, risulta a vantaggio delle donne il differenziale salariale nel personale dei call center e nel personale stagionale, dovuto alle funzioni di responsabilità che le stesse stanno ricoprendo in questo momento. Viceversa, per gli altri inquadramenti, la mediana delle retribuzioni delle donne rispetto a quella degli uomini è inferiore.
Salari per genere
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
MODELLO DI BUSINESS
Assicurativo
Bancario
PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL
Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo Unipol ha conseguito significative performance economiche e patrimoniali, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2016-2018, pur in una situazione macroeconomica e di settore complessa, caratterizzata dal permanere di bassi tassi d'interesse, elevata volatilità dei mercati finanziari e forti pressioni competitive in particolare nell'assicurazione Auto dove il Gruppo è leader di mercato.
Il risultato economico consolidato è positivo per euro 535 milioni, in flessione rispetto a euro 579 milioni realizzati al 31/12/2015 (-7,6%) per effetto in particolare di plusvalenze finanziarie realizzate nel 2015 e non ripetute nel 2016 (euro 228 milioni contro euro 637 milioni nel 2015).
Il settore Assicurativo contribuisce all'utile consolidato per euro 645 milioni (euro 871 milioni al 31/12/2015), di cui euro 381 milioni relativi ai rami Danni (euro 636 milioni al 31/12/2015) ed euro 263 milioni relativi ai rami Vita (euro 235 milioni al 31/12/2015).
Gli altri settori in cui opera il Gruppo al 31 dicembre 2016 registrano i seguenti risultati:
- il settore Bancario registra un risultato positivo per euro 6 milioni (5 milioni di euro al 31/12/2015);
- il settore Holding e Altre attività registra un risultato negativo per euro 98 milioni (-229 milioni di euro al 31/12/2015);
- il settore Immobiliare chiude con un risultato negativo di euro 18 milioni (-69 milioni di euro al 31/12/2015).
L'indice di solvibilità di Gruppo, calcolato secondo la normativa Solvency II (standard formula con l'utilizzo di USP – Undertaking Specific Parameters), al 31 dicembre 2016, vede un rapporto tra fondi propri e capitale richiesto pari a 1,41 volte, in riduzione rispetto al dato di 1,50 volte del 31/12/2015 per gli effetti prevalentemente derivanti dalla maggior riduzione della curva di sconto delle passività rispetto a quella del mercato obbligazionario.
A livello di Gruppo Bancario Unipol il CET 1 è pari al 16,8% (18,6% al 31/12/2015). La riduzione risente dei diversi effetti del regime transitorio applicabili per l'esercizio 2016 rispetto a quelli applicati nell'esercizio precedente.
Più in dettaglio, nel comparto Danni le azioni finalizzate al rilancio produttivo hanno consentito una ripresa della raccolta nei rami Non Auto e una crescita del portafoglio contratti del ramo R.C.Auto. La continua pressione concorrenziale sulle tariffe, come evidenziato da una variazione del premio medio di mercato nel terzo trimestre del 2016 pari al -5,9% su base annua11, continua a determinare un calo della raccolta premi del ramo, con riflessi sulla raccolta complessiva.
Nel business Auto UnipolSai conferma la leadership europea nel settore delle black box installate nelle autovetture, passate dai 2,5 milioni del 2015 ai 3,1 milioni del 2016, oggi fornite dalla società controllata Alfaevolution che, in coerenza con il Piano Industriale, si connota come centro di competenza su tecnologie innovative già in corso di estensione anche a prodotti Non Auto.
La raccolta diretta del portafoglio Danni al 31 dicembre 2016 ammonta a euro 7.809 milioni (euro 7.883 milioni al 31/12/2015, -0,9%). Più in dettaglio, nel ramo R.C.Auto la raccolta premi si è attestata a euro 3.617 milioni, in calo del 4,9% sull'esercizio 2015. In leggera ripresa il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari a euro 634 milioni (+2,7%), mentre il comparto Non Auto segna premi pari a euro 3.558 milioni con una crescita del 2,8%.
Riguardo alle principali società, la raccolta diretta Danni riconducibile alla sola UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.960 milioni (-1,7% considerando nei dati al 31/12/2015 i premi di Liguria Assicurazioni incorporata a partire dal 2016), di cui euro 4.042 milioni nei rami Auto (-3,8%) ed euro 2.919 milioni nei rami Non Auto (+1,2%). Unisalute continua a espandere con successo il proprio modello di business, con premi pari a euro 337 milioni, in crescita del 12%, mentre SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi è in crescita del 13,7%. L'altra principale compagnia del Gruppo operante nel comparto Auto, Linear, ha raccolto premi pari a euro 150 milioni, +3,3% sul 2015, compensando la dinamica competitiva del settore Auto, che si riflette nel calo generalizzato del premio medio dei contratti in portafoglio, con l'apporto del portafoglio acquisito dalla ex Dialogo Assicurazioni (-6,7% a valori omogenei). Arca Assicurazioni, operante nel canale della bancassicurazione Danni, grazie allo sviluppo dei rami Non Auto, ha segnato premi per euro 104 milioni, in leggero incremento rispetto allo scorso anno (+1,5%).
11 Fonte: Ivass, Bollettino Statistico IPER del 9 febbraio 2017
Sul versante della sinistralità Danni, il positivo andamento registrato nei rami Non Auto, impattati marginalmente dai gravi eventi sismici verificatisi nel secondo semestre dell'anno in Centro Italia, unitamente al costante presidio del costo medio dei sinistri, hanno consentito di compensare in buona parte gli effetti sul loss ratio derivanti dall'ulteriore sensibile calo registrato dal premio medio R.C.Auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto.
Al 31 dicembre 2016 il rapporto sinistri a premi del lavoro diretto (comprensivo del saldo delle altre partite tecniche) è pari al 67,1%, contro il 65,6% realizzato al 31/12/2015.
L'expense ratio del lavoro diretto risulta in linea rispetto a quello dell'anno precedente (27,9%), grazie al calo della componente riferita alle spese generali che ha compensato il decremento dei premi e l'incremento negli oneri provvigionali conseguenti all'omogeneizzazione dei sistemi di retribuzione e incentivazione delle varie reti agenziali confluite in UnipolSai. Nel complesso il combined ratio del lavoro diretto del Gruppo si attesta al 95%, contro il 93,5% realizzato al 31/12/2015.
Nel comparto Vita, in un contesto di mercato ancora caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti e negativi sul breve termine, il Gruppo, in ottica di contenimento del rischio finanziario, ha via via accentuato un rallentamento della produzione di prodotti tradizionali con garanzia, cercando di orientare l'offerta commerciale verso prodotti di ramo III e multiramo.
La raccolta Vita diretta complessiva al 31 dicembre 2016 è stata pari a euro 6.997 milioni, in contrazione del 18,6% rispetto al dato del 2015. Nell'ambito del canale della bancassicurazione il Gruppo Arca Vita ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 1.718 milioni, segnando un calo dell'11,6%, mentre il Gruppo Popolare Vita, con premi pari a euro 2.130 milioni, registra un decremento del 30%. UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta per euro 3.042 milioni (-11,7% considerando nei dati al 31/12/2015 i premi di Liguria Vita incorporata dal 2016).
Il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 484 milioni (euro 473 milioni al 31/12/2015, +2,5%), di cui euro 222 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione ed euro 262 milioni relativi alle compagnie tradizionali.
Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, anche nel corso del 2016 non sono mancate tensioni sui mercati finanziari, in particolare su quelli azionari, innescate da timori sulla tenuta dei sistemi creditizi dei Paesi Europei e dai possibili impatti conseguenti un eventuale futuro allentamento delle politiche monetarie espansive fin qui condotte dalle principali banche centrali. Durante il 2016 è proseguita, secondo le linee strategiche fissate nel Piano Industriale, la politica di riduzione graduale dell'incidenza dei titoli governativi nell'ambito di una progressiva diversificazione verso un incremento selettivo dei titoli corporate e delle altre attività finanziarie.
La redditività del portafoglio degli investimenti finanziari, pur in un'ottica di conservazione del profilo rischio/rendimento degli attivi e di coerenza tra le attività e le passività assunte verso gli assicurati, ha ottenuto nel periodo considerato un rendimento significativo, pari al 3,5% degli asset investiti, di cui il 3,4% relativo alla componente di cedole e dividendi. Si ricorda che il rendimento registrato nel 2015 (4,6%) era stato significativamente influenzato da plusvalenze anche legate al perfezionamento di operazioni di vendita a termine di alcuni titoli.
Lo scenario di tassi di interesse penalizza la redditività del comparto Bancario del Gruppo, in particolare per la componente di margine finanziario. La politica di erogazione del credito si mantiene selettiva, prevalentemente orientata alla clientela retail e PMI, con stock complessivi in contrazione. In crescita la componente del margine da servizi. Lo stock di credito deteriorato risulta in ulteriore calo rispetto ai livelli di dicembre 2015, sia per la significativa riduzione dei flussi in ingresso, sia per la gestione e chiusura di posizioni non performing.
Nel complesso il comparto Bancario, nonostante gli oneri sostenuti per il pagamento dei contributi al Fondo di Risoluzione Nazionale, pari a euro 15,1 milioni, apporta un contributo economico positivo al risultato del Gruppo del 2016, registrando un ulteriore rafforzamento patrimoniale.
Relativamente al patrimonio immobiliare anche nel 2016 l'operatività è stata incentrata nell'importante opera di recupero e valorizzazione degli asset in portafoglio, in particolare nella città di Milano, necessaria per ricercare occasioni di valorizzazione o di messa a reddito. Il permanere di una difficile situazione di mercato ha comportato, anche a fine 2016, la necessità di effettuare alcune svalutazioni conseguenti l'aggiornamento delle valutazioni peritali, relative in larga misura ad alcuni asset in dismissione in attesa di valorizzazione nel breve/medio termine e in relazione ai realizzi attesi sugli immobili in via di dismissione.
Per quanto concerne i risultati delle società facenti parte degli altri settori in cui opera il Gruppo, prosegue l'attività di sviluppo commerciale delle società diversificate secondo le strategie delineate nei rispettivi piani industriali. Si evidenzia , in particolare, la positiva conclusione dell'acquisizione dell'attività di gestione alberghiera e degli immobili di UNA SpA, già riportata tra i principali eventi dell'esercizio e illustrata anche di seguito nell'informativa del settore.
Si segnala inoltre la messa in liquidazione nel 2016 della società Centro Oncologico Fiorentino vista l'impossibilità di rendere economicamente sostenibile l'operatività aziendale.
Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori
| Rami Danni Rami Vita |
Settore Assicurativo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% |
| Premi netti | 7.502 | 7.634 | (1,7) | 6.284 | 7.628 | (17,6) | 13.787 | 15.261 | (9,7) |
| Commissioni nette | 0 | 0 | (149,0) | 26 | 10 | 152,1 | 26 | 11 | 144,9 |
| Proventi/oneri finanziari (**) | 378 | 654 | (42,3) | 1.446 | 1.626 | (11,1) | 1.823 | 2.280 | (20,0) |
| Interessi netti | 396 | 369 | 7,2 | 1.268 | 1.220 | 3,9 | 1.664 | 1.589 | 4,7 |
| Altri proventi e oneri | 74 | 86 | (14,6) | 65 | 68 | (4,2) | 139 | 154 | (10,0) |
| Utili e perdite realizzate | 51 | 334 | (84,8) | 163 | 299 | (45,5) | 214 | 633 | (66,2) |
| Utili e perdite da valutazione | (142) | (135) | 5,2 | (51) | 39 | (230,8 | (193) | (97) | 99,9 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (4.979) | (4.970) | 0,2 | (6.991) | (8.501) | ) (17,8) |
(11.969) | (13.470) | (11,1) |
| Spese di gestione | (2.147) | (2.148) | (0,0) | (306) | (364) | (16,1) | (2.453) | (2.513) | (2,4) |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.664) | (1.688) | (1,4) | (146) | (186) | (21,5) | (1.810) | (1.874) | (3,4) |
| Altre spese | (483) | (461) | 4,9 | (160) | (178) | (10,4) | (643) | (639) | 0,6 |
| Altri proventi/oneri | (283) | (263) | 7,7 | (81) | (55) | 45,7 | (364) | (319) | 14,3 |
| Utile (perdita) ante imposte | 471 | 907 | (48,1) | 379 | 343 | 10,5 | 850 | 1.250 | (32,0) |
| Imposte | (90) | (271) | (66,9) | (116) | (108) | 6,8 | (205) | (379) | (45,8) |
| Utile (perdita) attività operative cessate | |||||||||
| Utile (perdita) consolidato | 381 | 636 | (40,1) | 263 | 235 | 12,2 | 645 | 871 | (26,0) |
| Utile (perdita) di Gruppo | 266 | 406 | 163 | 128 | 429 | 534 | |||
| Utile (perdita) di terzi | 115 | 231 | 100 | 107 | 215 | 338 |
(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit
linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a 14.806 milioni di euro (euro 16.476 milioni al 31/12/2015, -10,1%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 7.809 milioni (euro 7.883 milioni al 31/12/2015, -0,9%) e la raccolta diretta Vita ammonta a euro 6.997 milioni (euro 8.593 milioni al 31/12/2015, -18,6%), di cui euro 698 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 951 milioni al 31/12/2015);
- i premi netti di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 13.787 milioni (euro 15.261 milioni al 31/12/2015, -9,7%), di cui euro 7.502 milioni nei rami Danni (euro 7.634 milioni al 31/12/2015, -1,7%) ed euro 6.284 milioni nei rami Vita (euro 7.628 milioni al 31/12/2015, -17,6%);
- gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.969 milioni (euro 13.470 milioni al 31/12/2015, -11,1%), di cui euro 4.979 milioni nei rami Danni (euro 4.970 milioni al 31/12/2015, +0,2%) ed euro 6.991 milioni nei rami Vita (euro 8.501 milioni al 31/12/2015, -17,8%), inclusi 125 milioni di euro di oneri netti su attività e passività finanziarie designate a fair value (euro 165 milioni di proventi netti al 31/12/2015);
- le spese di gestione ammontano a euro 2.747 milioni (euro 2.804 milioni al 31/12/2015). Nei rami Danni ammontano a euro 2.147 milioni (euro 2.148 milioni al 31/12/2015), nei rami Vita sono pari a euro 306 milioni (euro 364 milioni al 31/12/2015), nel settore Bancario ammontano a euro 311 milioni (euro 316 milioni al 31/12/2015), nel settore Holding e Altre attività ammontano a euro 102 milioni (euro 100 milioni al 31/12/2015), nel settore Immobiliare ammontano a euro 12 milioni ( euro 13 milioni al 31/12/2015);
- il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è del 95,6% (93,9% al 31/12/2015);
| Settore Bancario | Holding e Altre Attività | Settore Immobiliare (*) | elisioni intersett. | Totale consolidato | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | dic-16 | dic-15 | var.% |
| 13.787 | 15.261 | (9,7) | |||||||||||
| 104 | 99 | 5,4 | 26 | 27 | (3,0) | 0 | 0 | 32,8 | (56) | (52) | 100 | 84 | 18,8 |
| 182 | 178 | 1,9 | (82) | (90) | (9,1) | 4 | (47) | (108,1) | (104) | (174) | 1.823 | 2.147 | (15,1) |
| 216 | 234 | (7,9) | (58) | (52) | 12,5 | (3) | (2) | 26,2 | (43) | (38) | 1.776 | 1.732 | 2,6 |
| 6 | 0 | 2952, | (8) | (27) | (72,2) | 20 | 26 | (25,9) | (31) | (36) | 125 | 117 | 6,7 |
| 21 | 3 | 5 734,6 |
(5) | 3 | (296,4 | (2) | (1) | 54,6 | 228 | 637 | (64,3) | ||
| (61) | (59) | 3,6 | (11) | (14) | ) (20,8) |
(11) | (70) | (84,2) | (30) | (100) | (306) | (339) | (9,8) |
| (11.969) | (13.470) | (11,1) | |||||||||||
| (311) | (316) | (1,4) | (102) | (100) | 1,6 | (12) | (13) | (8,9) | 131 | 138 | (2.747) | (2.804) | (2,0) |
| 47 | 42 | (1.763) | (1.832) | (3,7) | |||||||||
| (311) | (316) | (1,4) | (101) | (100) | 1,5 | (12) | (13) | (8,9) | 84 | 95 | (983) | (972) | 1,2 |
| 32 | 45 | (27,9) | 30 | (39) | (175,1) | (14) | (35) | (60,1) | 29 | 88 | (287) | (260) | 10,6 |
| 7 | 6 | 10,8 | (128) | (203) | 36,8 | (22) | (95) | 76,7 | 706 | 958 | (26,3) | ||
| 0 | (1) | (69,9) | 30 | (26) | (215,6) | 4 | 27 | (84,9) | (171) | (379) | (54,8) | ||
| 6 | 5 | 21,0 | (98) | (229) | (57,3) | (18) | (69) | (73,5) | 535 | 579 | (7,6) | ||
| 6 | 5 | (94) | (226) | (12) | (41) | 330 | 272 | 21,3 | |||||
| 1 | 1 | (4) | (3) | (6) | (28) | 205 | 307 | (33,1) |
-
i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value relativi al settore Vita) ammontano a euro 1.823 milioni (euro 2.147 milioni al 31/12/2015, -15,1%);
-
il risultato lordo ammonta a euro 706 milioni (euro 958 milioni al 31/12/2015);
- le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 171 milioni (euro 379 milioni al 31/12/2015). Il tax rate è pari al 24,3% (39,6% al 31/12/2015), avendo rilevato nell'esercizio euro 36 milioni di proventi per imposte degli esercizi precedenti dovuti alla rilevazione della fiscalità sulle perdite pregresse della ex Premafin a seguito di istanza di interpello;
- al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 205 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2016 è positivo per 330 milioni di euro (euro 272 milioni al 31/12/2015);
- il risultato economico lordo del solo quarto trimestre 2016 è positivo per euro 67 milioni (euro 92 milioni nel quarto trimestre 2015).
Performance settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 850 milioni (euro 1.250 milioni al 31/12/2015), di cui euro 471 milioni relativi al comparto Danni (euro 907 milioni al 31/12/2015) ed euro 379 milioni relativi al comparto Vita (euro 343 milioni al 31/12/2015).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 71.336 milioni (euro 70.295 milioni al 31/12/2015), di cui euro 17.162 milioni nei rami Danni (euro 18.403 milioni al 31/12/2015) ed euro 54.175 milioni nei rami Vita (euro 51.892 milioni al 31/12/2015).
A seguito dell'applicazione dell'IFRS 5 sono state riclassificati tra le Attività non correnti o di un gruppo in dismissione euro 191 milioni (euro 16 milioni al 31/12/2015) relativi a immobili per i quali sono state avviate le attività di dismissione oppure per i quali sono stati già sottoscritti i relativi compromessi di vendita.
Le Riserve tecniche ammontano a euro 64.110 milioni (euro 63.150 milioni al 31/12/2015), di cui euro 15.862 milioni nei rami Danni (euro 16.574 milioni al 31/12/2015) ed euro 48.248 milioni nei rami Vita (euro 46.575 milioni al 31/12/2015).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 5.511 milioni (euro 4.884 milioni al 31/12/2015), di cui euro 1.665 milioni nei rami Danni (euro 1.543 milioni al 31/12/2015) ed euro 3.845 milioni nei rami Vita (euro 3.341 milioni al 31/12/2015); l'incremento nei rami Vita è dovuto in particolare alle Passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 2.833 milioni (euro 2.392 milioni al 31/12/2015).
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2016 ammonta a euro 14.854 milioni (euro 16.516 milioni al 31/12/2015), in flessione del 10,1%. La raccolta Danni ammonta a euro 7.856 milioni (euro 7.921 milioni al 31/12/2015, -0,8%) e la raccolta Vita ammonta a euro 6.997 milioni (euro 8.595 milioni al 31/12/2015, -18,6%), di cui euro 698 milioni relativa ai Prodotti di invstimento (euro 951 milioni al 31/12/2015).
La raccolta complessiva del solo quarto trimestre 2016 ammonta a euro 3.671 milioni (euro 4.403 milioni quella del quarto trimestre 2015).
Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo).
Per quanto riguarda la raccolta Vita i prodotti di investimento al 31 dicembre 2016, pari a euro 698 milioni, sono relativi al ramo III (polizze Unit e Index-Linked) ed al ramo VI (fondi pensione).
La raccolta diretta ammonta a euro 14.806 milioni (euro 16.476 milioni al 31/12/2015, -10,1%), di cui euro 7.809 milioni di rami Danni (-0.9%) ed euro 6.997 milioni di rami Vita (-18.6%).
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Danni | 7.809 | 52,7 | 7.883 | 47,8 | (0,9) |
| Raccolta diretta Vita | 6.997 | 47,3 | 8.593 | 52,2 | (18,6) |
| Totale raccolta diretta | 14.806 | 100,0 | 16.476 | 100,0 | (10,1) |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2016 ammonta a complessivi euro 47 milioni (euro 39 milioni al 31/12/2015), e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 47 milioni (euro 38 milioni al 31/12/2015) e di premi relativi ai rami Vita per circa 1 milione di euro (euro 1 milione al 31/12/2015).
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi indiretti rami Danni | 47 | 98,9 | 38 | 96,9 | 22,2 |
| Premi indiretti rami Vita | 1 | 1,1 | 1 | 3,1 | (57,3) |
| Totale premi indiretti | 47 | 100,0 | 39 | 100,0 | 19,7 |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 400 milioni (euro 411 milioni al 31/12/2015), di cui euro 385 milioni di premi ceduti nei rami Danni (euro 395 milioni al 31/12/2015) ed euro 15 milioni di premi ceduti nei rami Vita (euro 16 milioni al 31/12/2015).Gli indici di conservazione si mantengono sostanzialmente stabili sia nei rami Danni che Vita.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi ceduti rami Danni | 385 | 96,1 | 395 | 96,1 | (2,6) |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 95,1% | 95,0% | |||
| Premi ceduti rami Vita | 15 | 3,9 | 16 | 3,9 | (4,9) |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,8% | 99,8% | |||
| Totale premi ceduti | 400 | 100,0 | 411 | 100,0 | (2,7) |
| Indice di conservazione globale (%) | 97,2% | 97,4% |
Al 31 dicembre 2016 le cessioni generano un risultato complessivamente positivo per i riassicuratori sia nei rami Danni che Vita.
Rami Danni
I premi complessivi (diretti e indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2016 ammontano a euro 7.856 milioni (euro 7.921 milioni al 31/12/2015, -0,8%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 7.809 milioni (euro 7.883 milioni al 31/12/2015), in flessione dello 0,9%.
Raccolta diretta Rami Danni
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | % | 31/12/2015 | % | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 8% | R.C. auto e veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) |
3.617 | 3.805 | (4,9) | ||
| 46% | Corpi veicoli terrestri (ramo 3) | 634 | 618 | 2,7 | ||
| Totale premi Auto | 4.252 | 54,4 | 4.423 | 56,1 | (3,9) | |
| 16% | Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 1.273 | 1.216 | 4,6 | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) |
1.095 | 1.061 | 3,3 | |||
| 14% 7% |
R.C. generale (ramo 13) | 690 | 688 | 0,4 | ||
| 9% | Altri rami elementari | 499 | 495 | 1,0 | ||
| Totale premi Non Auto | 3.558 | 45,6 | 3.459 | 43,9 | 2,8 | |
| Totale premi diretti Danni | 7.809 | 100,0 | 7.883 | 100,0 | (0,9) |
Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C.Auto è di euro 3.617 milioni, in calo del 4,9% sul 31/12/2015. In crescita del 2,7% invece il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari ad euro 634 milioni (euro 618 milioni al al 31/12/2015). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 3.558 milioni, registra una crescita del 2,8%.
Sinistri Danni
Come già accennato, il positivo andamento registrato nei rami Non Auto, unitamente al costante presidio del costo medio dei sinistri, ha consentito di compensare in buona parte gli effetti dell'ulteriore sensibile calo registrato dal premio medio R.C.Auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto.
Al fine di conseguire un importante beneficio nella riduzione del costo dei sinistri tramite la leva strategica dell'attività telematica, si ricorda la costituzione ad hoc di Alfaevolution Technology, divenuta operativa dal 1° marzo 2016. La società, focalizzatasi inizialmente nel comparto Auto con oltre 3 milioni di clienti dotati di black box, a soli 10 mesi dall'avvio della propria attività ha consentito il posizionamento del Gruppo a livello di leader in ambito telematico, grazie anche alla commercializzazione del prodotto assicurativo UniboxL@voro nel business Non Auto.
Dall'inizio dell'operatività sono state installate mediamente 100.000 black box al mese, contro le 75.000 previste in fase di budget, a seguito della grande richiesta nata con il lancio del nuovo prodotto Km&Servizi. Entro la prima metà del 2017 inoltre amplierà la propria offerta commerciale con prodotti assicurativi telematici per la Casa (UniboxC@sa), Moto e Pet.
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un incremento del 13,8% dovuto in particolare al ramo Malattia (+16,2%), al netto del quale l'incremento è pari all'8,2%.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| Totale | 4.609.520 | 4.050.534 | 13,8 |
|---|---|---|---|
| Altri rami elementari | 491.557 | 383.746 | 28,1 |
| R.C. Generale (ramo 13) | 94.087 | 101.294 | (7,1) |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 295.880 | 299.843 | (1,3) |
| Malattia (ramo 2) | 3.293.955 | 2.834.554 | 16,2 |
| Infortuni (ramo 1) | 146.600 | 148.231 | (1,1) |
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 287.441 | 282.866 | 1,6 |
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convenzione CARD, nel 2016 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 673.935 in aumento dello 0,2% (672.843 nel 2015). I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 393.680 in calo (-0,8%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 506.864 (comprensivi di n. 118.571 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in aumento del 2,9%. La velocità di liquidazione nel 2016 è stata dell'82,1% contro l'80,6% dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2016 è pari all'84,8% (84,4% nel 2015).
Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati è calato nel 2016 dell'1,5% rispetto all'esercizio precedente (-2,2% nel 2015) con il costo medio del pagato che resta sostanzialmente invariato -0,1% (-3,6% nel 2015).
Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami (in milioni di euro):
| Rami Danni | Smontamento netto al 31/12/2016 |
Smontamento netto al 31/12/2015 |
|---|---|---|
| R.C.Auto (rami 10 e 12) | 79 | 66 |
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 7 | 10 |
| R.C.Generale (ramo 13) | 38 | 16 |
| Altri rami | 212 | 155 |
| TOTALE | 336 | 247 |
Indicatori rami Danni
Nuovi prodotti
Per quanto concerne il settore Auto si segnala che nel mese di marzo 2016 è stato lanciato il nuovo prodotto Km&Servizi Km&ServiziKm&Servizi, che fin da subito ha riscontrato gradimento da parte della rete e dei clienti. Il prodotto presenta garanzie e servizi aggiuntivi innovativi ed esclusivi, che valorizzano la telematica e la rete di servizi al veicolo e alla persona che le società del Gruppo sono in grado di erogare.
Per quanto concerne il settore Non Auto dall'inizio di novembre 2016 è stato commercializzato il nuovo prodotto Unipolsai Commercio&Servizi che rappresenta una novità assolu ta per il mercato assicurativo italiano, che potrà costituire un nuovo riferimento per le coperture assicurative del settore Commercio, sia in termini di garanzie sia in termini di servizi. E' infatti la prima soluzione sul mercato italiano che integra tecnologia, assistenza e garanzie assicurative a tutela dell'attività commerciale, le cui principali novità sono:
- garanzie catastrofali, alluvione e terremoto, con possibilità di assicurare il rischio terremoto sino a un limite di indennizzo pari al 100% della somma assicurata;
- pacchetti di garanzie particolari studiate per i segmenti di attività che costituiscono il numero maggiore di potenziali assicuratii:
- UnipolSai Commercio&Servizi- Bar + ristoranti
- UnipolSai Commercio&Servizi- Hair Stylist + Estetisti
- UnipolSai Commercio&Servizi- Veicoli + Autoriparatori
- servizio di riparazione diretta per i sinistri più diffusi, tramite una rete di artigiani selezionati;
-
servizio di Pronta Ripresa in caso di sinistri gravi che possono comportare al cliente un importante pregiudizio, anche a seguito della sospensione dell'attività assicurata;
-
una garanzia opzionale dedicata alla Protezione digitale (cyber risks), che prevede un servizio di assistenza oltre a specifici indennizzi in caso di "attacco informatico" e una specifica garanzia Tutela Legale dedicata alle problematiche connesse all'utilizzo della rete Internet;
- una garanzia "Salva stagione" dedicata a bar e ristoranti siti in località balneari, che potrebbero subire un pregiudizio economico in caso di maltempo prolungato nel corso della stagione estiva;
- ultima, ma di enorme importanza, l'offerta di UniboxL@voro, un dispositivo elettronico dotato di una serie di sensori che permettono di proteggere i locali commerciali in modo estremamente innovativo, attivando in modo automatico i servizi di assistenza.
Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo che, con effetto contabile e fiscale 1/1/2016, ha incorporato la compagnia Liguria Assicurazioni, è pari a euro 6.960 milioni (-1,7% considerando nei premi 2015 anche quelli della società incorporata), di cui euro 4.042 milioni nei rami Auto (-3,8% a valori omogenei) ed euro 2.919 milioni nei rami Non Auto (+1.2% a valori omogenei).
UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni
| valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| R.C. Auto e Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 3.434 | 3.563 | (3,6) | ||
| Corpi veicoli terrestri (ramo 3) | 607 | 587 | 3,5 | ||
| Totale premi Auto | 4.042 | 58,1 | 4.150 | 59,3 | (2,6) |
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 850 | 850 | 0,1 | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.050 | 1.011 | 3,9 | ||
| R.C. generale (ramo 13) | 678 | 669 | 1,3 | ||
| Altri rami elementari | 340 | 318 | 7,1 | ||
| Totale premi Non Auto | 2.919 | 41,9 | 2.848 | 40,7 | 2,5 |
| Totale premi Danni | 6.960 | 100,0 | 6.998 | 100,0 | (0,5) |
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 3.434 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 3.609 milioni al 31/12/2015, -4,8% a valori omogenei). La significativa contrazione della raccolta è stata determinata dalla riduzione del premio medio che si è resa necessaria per mantenere competitiva l'offerta in un mercato che continua ad essere caratterizzato da una forte concorrenza sul prezzo. Tale contrazione è stata in parte compensata da un positivo andamento del numero delle polizze in portafoglio. Si segnala, inoltre, un lieve incremento della frequenza sinistri che ha invertito il trend decrescente degli ultimi anni, in analogia a quanto fatto registrare a livello di mercato.
Indicatori ramo R.C.Auto - UnipolSai
La perdita di oltre 6 punti percentuali nel combined ratio del ramo R.C.Auto,pari al 99,9% (93,8% al 31/12/2015), è la conseguenza delle pressioni competitive sui prezzi unite a un principio di rialzo della frequenza sinistri.
Con riferimento al ramo Corpi Veicoli Terrestri, la raccolta premi conferma il positivo sviluppo registrato nel corso dell'anno, ottenuto grazie alle condizioni di mercato favorevoli e legate alla ripresa delle immatricolazioni di nuovi veicoli ed al conseguente graduale svecchiamento del parco circolante.
Nei rami Non Auto si conferma il trend di crescita dei premi (+1,2% a valori omogenei), registrato già dal primo semestre dell'esercizio, con la sola esclusione dei rami Infortuni e Malattia (-1% a valori omogenei). Al miglioramento del saldo tecnico del comparto Non Auto ha contribuito la riduzione del costo dei sinistri, che ha riassorbito i danni derivanti dal sisma che ha colpito il centro Italia e l'incremento di sinistri di grave entità.
La compagnia SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 115 milioni (+13,7%).
Arca Assicurazioni ha realizzato una raccolta diretta per euro 104 milioni (+1,5%), con un sensibile incremento nei rami Non Auto (+7,3%) e un'ulteriore diminuzione della raccolta nel comparto Auto (-8,5%), attribuibile sia alla diminuzione del premio medio che al calo delle polizze in portafoglio.
UniSalute ha realizzato una raccolta diretta premi di euro 337 milioni (euro 301 milioni al 31/12/2015) in crescita del 12%. Sulla base dei dati forniti da IVASS, si stima che la quota di mercato di UniSalute ramo Malattia a fine 2016 si attesterà intorno al 13,1% contro il 12,4% registrato nel 2015.
Anche nel corso dell'esercizio 2016 UniSalute ha continuato a implementare il proprio core business, costituito fondamentalmente da coperture in forma collettiva per i dipendenti di aziende, portando avanti una politica di assunzione del rischio sempre più volta alla sostenibilità della redditività nel lungo periodo. Tra i principali nuovi contratti del 2016 si ricordano: Safilo, l'azienda italiana che produce occhiali da vista e da sole, famosa in tutto il mondo per innovazione e design, Umbra Cuscinetti S.p.A. (Umbra Group), che da oltre 40 anni produce materiale per i settori industriale e aeronautico, in cui è leader mondiale, e conta quasi un migliaio di dipendenti, Roche Diabetes Care Italy, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Amiacque S.r.l., azienda che gestisce la rete idrica dell'intera provincia di Milano, Università degli Studi di Pavia, Autovie Venete, la concessionaria di importanti autostrade di quell'area, come la A4 Venezia-Trieste e la tangenziale di Mestre.
Anche nel 2016 UniSalute ha ricevuto il premio "MF Insurance & Previdenza Awards", uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore assicurativo e previdenziale italiano. Ad oggi sono già 13 i premi che MF ha assegnato a UniSalute a partire dal 2004. Un risultato che dimostra ancora una volta la capacità di innovazione e l'unicità di UniSalute nell'offerta di prodotti e servizi per la salute.
Il numero di clienti è pari a circa 5,4 milioni di cui circa 4,5 milioni nel ramo malattia (4,4 milioni al 31/12/2015) e circa 0,9 milioni nel ramo assistenza.
Linear ha realizzato premi diretti per euro 150 milioni (euro 161 milioni al 31/12/2015 inclusa la raccolta di Dialogo Assicurazioni la cui azienda assicurativa è stata acquisita in data 31/12/2015, -6,7%). La raccolta Auto ammonta a euro 135 milioni (-7,7% a valori omogenei,) e quella Non Auto ammonta a euro 15 milioni (+2,8% a valori omogenei). Alla fine dell'esercizio 2016 i contratti in portafoglio, incluso il perimetro acquisito, sono prossimi alle 466 mila unità (+13%): si evince dunque un perdurare della fase recessiva del premio medio che ha interessato diffusamente il mercato di riferimento, complice l'accesa competizione di prezzo enfatizzata dal canale dei comparatori on line nonché l'ingresso di un nuovo player. Al netto del perimetro acquisito il portafoglio mostra comunque uno sviluppo (+9%).
Rami Vita
La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 6.997 milioni (euro 8.593 milioni al 31/12/2015, -18,6%). La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | % | 31/12/2015 | % | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| I - Assicurazioni sulla durata della vita umana |
4.964 | 70,9 | 5.512 | 64,1 | (9,9) | |
| 17% | III - Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato |
1.180 | 16,9 | 1.930 | 22,5 | (38,8) |
| 71% 0% |
IV - Malattia | 2 | 0,0 | 1 | 0,0 | 23,7 |
| 5% | V -Operazioni di capitalizzazione | 340 | 4,9 | 670 | 7,8 | (49,2) |
| 7% | VI - Fondi pensione | 511 | 7,3 | 480 | 5,6 | 6,5 |
| Totale raccolta diretta rami Vita | 6.997 | 100,0 | 8.593 | 100,0 | (18,6) | |
| - di cui prodotti di investimento | 698 | 100,0 | 951 | 100,0 | (26,6) |
Al 31 dicembre 2016 si registra un volume di raccolta pari ad euro 6.997 milioni, in diminuzione del 18,6% rispetto al 31/12/2015. I prodotti di investimento, pari a euro 698 milioni (euro 951 milioni al 31/12/2015), sono prevalentemente relativi al ramo III. Il Gruppo, in ottica di contenimento del rischio finanziario, ha via via accentuato un rallentamento della produzione di prodotti tradizionali con garanzia cercando di orientare l'offerta commerciale verso prodotti di ramo III e multiramo.
Al 31 dicembre 2016 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 484 milioni (euro 473 milioni al 31/12/2015, +2,5%), di cui euro 222 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione ed euro 262 milioni relativi alle compagnie tradizionali.
L'expense ratio del comparto Vita del lavoro diretto risulta pari al 4,1% (4% al 31/12/2015).
Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti
Fondi Pensione
Unipol Gruppo Finanziario mantiene, pur in un difficile contesto competitivo, la propria posizione di attore di rilievo nel mercato della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2016 la compagnia UnipolSai Assicurazioni gestisce complessivamente n. 23 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 16 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 4.340 milioni (di cui euro 3.375 milioni con garanzia). Al 31/12/2015 UnipolSai gestiva n. 21 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 14 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse complessivamente gestite ammontavano a euro 3.699 milioni (di cui euro 2.807 milioni con garanzia).
Al 31 dicembre 2016 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti da Unipol Gruppo Finanziario per il tramite di UnipolSai, Popolare Vita e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto Popolare Vita, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 881 milioni e n. 45.133 iscritti. Al 31/12/2015 ammontavano a euro 845 milioni con n. 45.568 iscritti.
Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 3.042 milioni (euro 3.418 milioni al 31/12/2015, -11,6% considerando nei dati al 31/12/2015 i premi di Liguria Vita incorporata dal 2016). Il ramo VI Fondi Pensione, con una raccolta pari a euro 505 milioni registra un incremento del 6,8%, mentre il ramo I Polizze tradizionali che, con euro 2.195 milioni rappresenta il 72,2% della raccolta complessiva, è in flessione del 6,3%. In calo il ramo V Polizze di capitalizzazione la cui produzione si riduce di oltre la metà rispetto all'esercizio precedente (-52,8%).
| valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| I Assicurazioni sulla durata della vita umana |
2.195 | 72,2 | 2.342 | 68,5 | (6,3) |
| III Assicurazioni connesse con fondi di invest./indici di mercato |
64 | 2,1 | 17 | 0,5 | 280,2 |
| - di cui prodotti di investimento | 63 | 2,1 | 16 | 0,5 | 295,1 |
| IV Malattia |
2 | 0,0 | 1 | 0,0 | 23,7 |
| V Operazioni di capitalizzazione |
277 | 9,1 | 586 | 17,1 | (52,8) |
| VI Fondi pensione |
505 | 16,6 | 473 | 13,8 | 6,8 |
| - di cui prodotti di investimento | 27 | 0,9 | 38 | 1,1 | (29,0) |
| Totale rami Vita | 3.042 | 100,0 | 3.418 | 100,0 | (11,0) |
| - di cui prodotti di investimento | 90 | 3,0 | 54 | 1,6 | 66,7 |
UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Vita
Il segmento delle polizze individuali registra un decremento del 15,9%, attribuibile principalmente al calo della raccolta dei prodotti tradizionali di ramo I e di ramo V. In crescita i premi di prima annualità (+31,3%), a conferma di una buona performance dei prodotti a premio annuo e ricorrente. La raccolta delle polizze collettive evidenzia un lieve calo rispetto a quella registrata al 31 dicembre 2015 (-1,5%).
Il canale della bancassicurazione, costituito dalle compagnie del Gruppo Arca Vita e del Gruppo Popolare Vita, ha realizzato una raccolta diretta per euro 3.848 milioni (-22.8%), con il Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) che realizza una raccolta pari a euro 1.718 milioni (-11,6%) e il Gruppo Popolare Vita (Popolare Vita e The Lawrence Life) euro 2.130 milioni (-30%).
L'accordo di distribuzione tra Popolare Vita e il Banco Popolare è in scadenza al 31 dicembre 2017 con possibilità di rinnovo, a meno di eventuale disdetta da esercitare entro il 30 giugno 2017. In pari data scade anche il termine per l'eventuale esercizio da parte di UnipolSai dell'opzione put sulla quota di partecipazione detenuta in Popolare Vita.
Riassicurazione
Politica di riassicurazione del Gruppo Unipol
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa del Gruppo ha sviluppato, sin dal 2013, sinergie ed economie di scala tramite l'acquisizione di coperture comuni valide per tutte le società del Gruppo, ottenendo, oltre a un aumento delle capacità complessive, un discreto risparmio sui costi.
Le principali coperture di Gruppo attive nell'esercizio 2016 sono di seguito riportate:
- nuovo trattato Multiline Aggregate Eccesso di Sinistro "Multipol", che massimizza l'efficienza e l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali, garantendo una maggiore e/o nuova protezione sui rischi alluvione ed eventi atmosferici anche per i Corpi Veicoli Terrestri;
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Eventi Atmosferici CVT Incendio (per rischio e per evento), Furto e Infortuni, R.C.Aeromobili, Trasporti e Cauzioni;
- trattato stop loss per il rischio Grandine;
- trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Aviazione (Infortuni, Corpi e Responsabilità Civile, le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro "loss attaching"), Assistenza, Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D & O".
I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2016 sono coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni .
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso primari riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito.
Performance settore Bancario
Nella tabella seguente si riportano le principali voci del conto economico del settore Bancario esposte secondo lo schema bancario:
Conto economico settore Bancario
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 216 | 234 | (7,9) |
| Commissioni nette | 104 | 99 | 5,4 |
| Altri proventi finanziari netti | 25 | 3 | 892,4 |
| Margine di intermediazione | 345 | 335 | 2,9 |
| Rettifiche/riprese di valore per deterioramento attività finanziarie | (59) | (59) | 1,1 |
| Risultato netto gestione finanziaria | 286 | 277 | 3,2 |
| Costi operativi | 279 | 271 | 2,9 |
| di cui accantonamenti a fondi per rischi e oneri | 2 | 1 | |
| Cost/income | 80,8% | 80,8% | 0,0 |
| Utile (perdita) al lordo delle imposte | 7 | 6 | 10,8 |
Il risultato economico ante imposte del settore Bancario al 31 dicembre 2016 è positivo per euro 7 milioni (euro 6 milioni al 31/12/2015).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Bancario ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 11.873 milioni (euro 11.100 milioni al 31/12/2015), di cui euro 9.165 milioni di Crediti verso la clientela bancaria (euro 8.904 milioni al al 31/12/2015).
La Raccolta diretta bancaria ammonta a euro 10.535 milioni (euro 10.015 milioni al 31/12/2015), di cui:
- euro 491 milioni di prestiti subordinati (euro 538 milioni al 31/12/2015);
- euro 1.999 milioni di titoli di debito emessi (euro 2.482 milioni al 31/12/2015);
- euro 8.044 milioni di debiti verso la clientela (euro 6.995 milioni al 31/12/2015).
I Debiti interbancari ammontano a euro 695 milioni (euro 436 milioni al 31/12/2015).
Andamento della gestione di Unipol Banca
La raccolta diretta al 31 dicembre 2016, pari a 10,5 miliardi di euro, è in aumento rispetto al valore al 31/12/2015 del 5,2% (per complessivi 521 milioni di euro).
L'analisi per controparte mostra una crescita delle masse delle società del Gruppo Unipol e del settore Imprese, che si attestano rispettivamente a euro 1.573 milioni (+263 milioni di euro) e euro 4.183 milioni (+443 milioni di euro), mentre è stabile la raccolta da Privati a euro 3.584 milioni (+15 milioni di euro).
La crescita è riconducibile alle forme a vista le cui masse sono aumentate di 1,2 miliardi di euro (+19%) coprendo il calo del medio\lungo termine (-17,5%) e delle operazioni a scadenza predefinita (-41%). Sono stati rimborsati titoli delle cartolarizzazioni per 189 milioni di euro, mentre il saldo dell'attività di collocamento delle obbligazioni della banca (al netto di estinzioni e riacquisti\vendite) è negativo per 338 milioni di euro.
La raccolta indiretta al 31 dicembre 2016 è pari a 50,6 miliardi di euro, in calo dell'1,2% (euro 51,2 miliardi al 31/12/2015). La riduzione delle masse ha riguardato le società del Gruppo UnipolSai, che passano da euro 47 miliardi al 31/12/2015 a euro 45,8 miliardi al 31 dicembre 2016 (-2,4%), mentre la clientela ordinaria è cresciuta del 12,7%, passando da euro 4,2 miliardi al 31/12/2015 a euro 4,8 miliardi al 31 dicembre 2016.
Per quanto riguarda la clientela ordinaria, il risparmio gestito registra un aumento significativo (+14,9%), in particolar modo nei fondi comuni di investimento (+29,3%, pari a 312 milioni di euro) e nelle gestioni patrimoniali (+24,8%, pari a 41 milioni di euro). In riduzione le polizze vita (-5,1%, pari a 43 milioni di euro).
La raccolta amministrata registra un incremento del 10,5% rispetto al dato di fine 2015, diffuso su tutte le tipologie di investimento ad eccezione dei titoli di stato (-2,4%).
Al 31 dicembre 2016 i crediti verso la clientela, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a 10,3 miliardi di euro, in diminuzione del 2,1% rispetto al 31/12/2015. Al netto dei fondi rettificativi, i crediti verso la clientela ammontano a 9,1 miliardi di euro (-1,8% rispetto al 31/12/2015).
I crediti deteriorati lordi al 31 dicembre 2016 ammontano a 3.737 milioni di euro, in calo del 4% rispetto ai 3.893 milioni di euro al 31/12/ 2015. Al netto dei fondi rettificativi ammontano a euro 2.617 milioni (euro 2.727 milioni al 31/12/2015). Si ricorda che Unipol Banca mitiga il rischio di credito tramite un contratto di indennizzo in essere con la controllante Unipol che ha ad oggetto un segmento di esposizioni deteriorate nette per un ammontare, alla data del 31 dicembre 2016, di euro 820 milioni per lo più riferito a controparti del settore immobiliare (euro 832 milioni al 31/12/2015).
Al 31 dicembre 2016 il tasso di copertura del totale crediti deteriorati (esclusi crediti di firma), comprensivo dei fondi accantonati dalla controllante Unipol, è pari al 45,7% (44,5% al 31/12/2015).
Al 31 dicembre 2016 si registra un saldo netto a debito nei confronti del sistema bancario per 147 milioni di euro, contro il saldo a credito di 163 milioni di euro al 31/12/2015.
L'andamento della raccolta diretta e il ricorso a un'asta TLTRO a fine 2016 hanno portato a un eccesso di liquidità che è stata depositata presso la Banca d'Italia, arrivando così ad avere un saldo significativamente più alto rispetto all'esercizio precedente dei crediti verso banche (+740 milioni di euro).
Il saldo dei crediti verso banche al 31 dicembre 2016 ammonta a 1,3 miliardi di euro, di cui 1,1 miliardi di euro di deposito presso Banca d'Italia, 207 milioni di euro di depositi e conti correnti di corrispondenza e 5 milioni di euro di obbligazioni bancarie. Il saldo dei debiti verso banche è pari a 694 milioni di euro di cui 640 milioni di euro di esposizione verso la BCE e 54 milioni di euro di conti correnti e depositi.
In merito alle operazioni con la BCE, nel corso del 2016 sono stati rimborsati anticipatamente 415 milioni di euro della prima asta TLTRO (Targeted Long Term Refinancing Operation) partecipando contestualmente alla nuova asta TLTRO per un importo di 400 milioni di euro. A fine anno si è inoltre partecipato a una ulteriore asta TLTRO per 240 milioni di euro.
Per quanto riguarda il conto economico, il margine di interesse del 2016, pari a 178 milioni di euro, registra una sensibile riduzione rispetto all'esercizio precedente (-10,2%) per le minori masse intermediate e per l'ulteriore vigoroso calo dei tassi interbancari che ha comportato una progressiva riduzione dei tassi attivi applicati ai crediti verso la clientela, prevalentemente regolati a tassi variabili, mentre analoga riduzione non si è registrata agli interessi passivi applicati alla raccolta. Le commissioni nette, pari a 108 milioni di euro, sono in crescita del 6,9%, grazie all'incremento di quelle attive e del contenimento di quelle passive.
La gestione finanziaria registra un miglioramento di 21 milioni di euro rispetto al 2015 grazie alle minori perdite da cessione dei crediti, ai maggiori dividendi incassati e alla plusvalenza registrata per la cessione della partecipazione in VISA Europe (7 milioni di euro). Complessivamente il margine di intermediazione al 31 dicembre 2016 si è attestato a 316 milioni di euro, in aumento del 2,6% rispetto al 2015.
Le rettifiche di valore su crediti al 31 dicembre 2016, pari a 44 milioni di euro, sono in calo del 3,2% rispetto al 2015 grazie al calo degli impieghi sia bonis, con relativo recupero del fondo generico iscritto per 8 milioni di euro, sia deteriorati. In particolare il ripristino in bonis di alcune posizioni ha consentito di recuperare i relativi fondi precedentemente iscritti riducendo così le rettifiche complessive di 13 milioni di euro.
Il costo del rischio di credito pari a 48,3 punti base è stabile rispetto all'esercizio precedente (49 punti base).
Sono state inoltre apportate rettifiche di valore (al netto delle riprese) su Attività disponibili per la vendita e altre operazioni finanziarie per 9 milioni di euro (contro i 7 milioni di euro del 2015).
I costi operatividel 2016ammontano a 262 milioni di euro, in aumento rispetto al 31/12/2015 del 2,8% (+7 milioni di euro) in particolare a seguito di maggiori accantonamenti e minori proventi da indennizzo ricevuti dalla Capogruppo su posizioni rientranti nell'accordo e chiuse nel corso dell'esercizio. Al netto di questi elementi la variazione dei costi operativi mostra una riduzione del 6,9%. L'incidenza dei costi operativi sul margine di intermediazione rimane sostanzialmente stabile all'83,1% (82,9% nel 2015).
Il risultato al lordo delle imposte al 31 dicembre 2016, è in sostanziale pareggio (invariato rispetto al 31/12/2015). Grazie a imposte positive per 3 milioni di euro, il risultato dell'esercizio risulta in utile di circa 4 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente.
.
Performance settore Immobiliare
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:
Conto economico settore Immobiliare
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | 3 | (2) | (276,4) |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 37 | 49 | (23,3) |
| Altri ricavi | 7 | 7 | 2,4 |
| Totale ricavi e proventi | 48 | 55 | (12,7) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (36) | (95) | (61,7) |
| Spese di gestione | (12) | (13) | (8,9) |
| Altri costi | (21) | (42) | (49,7) |
| Totale costi e oneri | (70) | (150) | (53,4) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (22) | (95) | (76,7) |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2016 è negativo per euro 22 milioni (-95 milioni di euro al 31/12/2015), dopo avere effettuato svalutazioni e ammortamenti di immobili per euro 18 milioni (euro 95 milioni al 31/12/2015).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 1.232 milioni (euro 920 milioni al 31/12/2015), costituiti da Investimenti immobiliari per euro 491 milioni (euro 474 milioni al 31/12/2015) e Immobili uso proprio per euro 658 milioni (euro 348 milioni al 31/12/2015).
L'incremento è relativo al'operazione di acquisizione da parte del Fondo Immobiliare Athens, a fine 2016, del portafoglio immobiliare a prevalente destinazione alberghiera detenuto da Una SpA per un importo pari a euro 259 milioni, unitamente alla quota di indebitamento riferibile ai medesimi immobili. Il portafoglio immobiliare acquisito è costituito da n. 21 immobili, di cui n. 17 a destinazione alberghiera e gli altri a destinazione accessoria.
Nell'ambito di tale operazione si segnala l'apporto ad Athens R.E. Fund, da parte di UnipolSai (per euro 106 milioni), di cinque strutture alberghiere e, da parte del Fondo di Investimento Immobiliare Tikal R.E Fund, di quattro strutture alberghiere, tutte gestite dalla controllata Atahotels SpA, al fine di focalizzare una parte rilevante del portafoglio immobiliare a destinazione ricettiva del Gruppo in un'unica piattaforma di investimento con conoscenze specifiche nella gestione e valorizzazione di strutture alberghiere.
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 358 milioni (euro 203 milioni al 31/12/2015). La variazione è riconducibile alla suddetta operazione Una, nell'ambito della quale il Fondo Athens ha contratto finanziamenti pari complessivamente a euro 170 milioni, di cui euro 10 milioni con la consociata Unipol Banca.
Sostanzialmente invariato il finanziamento per euro 112 milioni stipulato dal Fondo Chiuso Immobiliare Tikal con Mediobanca in qualità di banca agente (importo sostanzialmente invariato rispetto al 31/12/2015). In data 4 gennaio 2017, alla scadenza, il finanziamento è stato interamente erogato da Unipol Banca.
Altre operazioni di natura immobiliare
Il Gruppo è impegnato nello sviluppo, ristrutturazione e riqualificazione di diversi edifici, alcuni nell'ottica di una successiva messa a reddito tramite la vendita o la locazione e altri di cui è previsto l'utilizzo strumentale da parte delle società del Gruppo.
Le operazioni maggiormente significative si stanno sviluppando nell'area di Milano. Tra queste si segnalano:
- la realizzazione di un nuovo edificio multipiano ad uso strumentale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). Il progetto prevede la costruzione di una torre ad uso uffici per un'altezza di circa 100 metri i cui lavori sono in fase di avvio. La torre sarà edificata in modo da avere la massima certificazione in termini di risparmio energetico ed idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum);
- il completamento e la riqualificazione di un immobile direzionale ad uso strumentale in via De Castillia (zona Porta Nuova) al fine di ottenere un nuovo edificio eco-sostenibile e all'avanguardia;
-
la riqualificazione della Torre Galfa, via Fara 41, immobile di 30 piani fuori terra situato in posizione centrale a Milano, inutilizzato da circa 15 anni, che grazie a questo intervento diventerà un edificio multifunzionale con un hotel nei primi 13 piani e residenze nei rimanenti piani. All'ultimo piano della Torre verrà ospitato un ristorante-bar;
-
la riqualificazione di un immobile storico sito in via Pantano 26 /Corso di Porta Romana 19, costituito da due blocchi indipendenti di epoche diverse che si sviluppano attorno a una corte centrale. L'edificio di via Pantano 26 ha destinazione residenziale ed è già stata avviata la commercializzazione con il marchio "Residenze Ca' Litta" mentre l'edificio di corso di Porta Romana 19 è destinato ad uso direzionale con uffici di alta rappresentanza;
- la riqualificazione dell'immobile ad uso alberghiero in via De Cristoforis 6/8 (Atahotel The Big). La riqualificazione permetterà di aumentare il numero delle camere (ne sono previste oltre 160) e l'integrazione di strutture wellness quali SPA, zona fitness e solarium al fine di aumentare la qualità e il posizionamento sul mercato della struttura;
- inoltre, nel corso dell'ultimo trimestre 2016, sono stati avviati i lavori di riqualificazione di due complessi direzionali siti a Milano: via Tucidide 56, composto da sette torri per complessivi circa 42 mila mq, e via Dei Missaglia 97 (denominato Milano Business Park) composto da quattordici edifici per complessivi circa 140 mila mq, aree nelle quali si stanno riqualificando le parti comuni di alcuni degli edifici e creando servizi accessori (mense e posti auto), nonché integrando servizi commerciali finalizzati al miglioramento della relativa fruibilità al fine di aumentarne l'appetibilità, in particolare nel mercato office di Milano.
Nel corso dell'esercizio 2016 è stata avviata l'attività di locazione temporanea di alcuni appartamenti in Firenze con il marchio Domux Home e, nel 2017, è previsto lo sviluppo dell'attività anche su altre città oltre all'avvio delle locazioni temporanee anche sugli spazi uso uffici.
Prosegue l'attività di cessione di porzione del portafoglio immobiliare tramite alcune operazioni che hanno riguardato, in particolare, la vendita in via frazionata del complesso immobiliare sito a Milano, via Bugatti, Tomaselli, Fraschini, Roselli, denominato "Le Terrazze" e la vendita di alcuni edifici a Milano, a Torino e a Firenze, oltre alla cessione di singole unità immobiliari distribuite sull'intero territorio nazionale. In particolare a fine 2016 è stata accettata una offerta d'acquisto di immobili che riguarda oltre 200 unità immobiliari. L'operazione sarà perfezionata nel corso del 2017.
Si segnala, infine, il perfezionamento dell'acquisto di un immobile a Trieste. Con questa transazione si conclude l'operazione di riacquisto di alcuni immobili dal Fondo Rho tra cui alcuni edifici utilizzati come sedi dal Gruppo.
Con riferimento all'operazione di realizzo dell'investimento nel progetto immobiliare "Porta Nuova", di cui è stata data informativa nel bilancio dell'esercizio precedente, si segnala che nell'esercizio 2016 UnipolSai ha incassato ulteriori euro 20,8 milioni, a valere sui prestiti erogati sotto forma di Profit Partecipating Bonds, di cui euro 10,6 milioni a titolo di remunerazione del capitale investito rilevati a conto economico. Si stima che gli incassi residui, previsti in ulteriori due tranche a luglio 2023 e aprile 2025, siano tali da garantire il rientro dell'investimento residuo, pari a complessivi euro 6,3 milioni al 31 dicembre 2016, oltre al realizzo di ulteriori proventi la cui quantificazione risulta ad oggi ancora incerta in relazione all'esito delle garanzie rilasciate all'acquirente.
Evoluzione del patrimonio immobiliare
(a) Di cui € 259 mln per acquisto fabbricati di proprietà UNA Hotels
(b) Al 31 dicembre 2016 sono stati effettuati n. 76 rogiti
(c) Comprende la variazione cambi e la movimentazione avvenuta sui RE funds e SPV collegati Dati gestionali
Performance settore Holding e Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:
Conto economico settore Holding e Altre attività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive | 26 | 27 | (2,6) |
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | (2) | (22) | (91,1) |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 11 | 10 | 4,5 |
| Altri ricavi | 171 | 284 | (39,7) |
| Totale ricavi e proventi | 207 | 299 | (31,0) |
| Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 0 | (6) | (97,1) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (91) | (72) | 25,7 |
| Spese di gestione | (102) | (100) | 1,6 |
| Altri costi | (142) | (324) | (56,2) |
| Totale costi e oneri | (335) | (502) | (33,3) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (128) | (203) | (36,8) |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2016 è negativo per euro 128 milioni (-203 milioni di euro al 31/12/2015) per effetto, in particolare, dei minori accantonamenti effettuati dalla holding Unipol sull'accordo di indennizzo crediti con la controllata Unipol Banca, pari a euro 30 milioni, contro euro 100 milioni del precedente esercizio.
Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per prestazioni di servizi a società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.
Al 31 dicembre 2016 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 180 milioni) ammontano a euro 1.600 milioni (euro 1.801 milioni al 31/12/2015). Nel corso dell'esercizio le controllate Unipol Finance e Unipol Investment (già Linear Life) hanno acquistato azioni di UnipolSai per euro 347 milioni.
Le Passività finanziarie ammontano a euro 1.948 milioni (euro 1.907 milioni al 31/12/2015) e sono principalmente costituite:
- per euro 1.609 milioni da tre prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 1.616 milioni (euro 1.599 milioni al 31/12/2015, per un valore nominale di euro 1.616 milioni);
- per euro 268 milioni da finanziamenti passivi in essere con la controllata UnipolSai (invariati rispetto al 31/12/2015).
In data 17 gennaio 2017 è stato rimborsato, alla scadenza, il prestito obbligazionario senior 5%, durata 7 anni, per un valore nominale di euro 299 milioni.
Nel corso del 2016 si è ulteriormente sviluppata l'attività delle società diversificate sia da un punto di vista commerciale che tramite il perfezionamento di specifiche operazioni di acquisizione.
Per quanto riguarda l'attività alberghiera si ricorda che il 29 dicembre 2016 le controllate Atahotels e UnipolSai Investimenti Sgr (quest'ultima per conto del Fondo di Investimento Immobiliare Athens) hanno dato esecuzione agli accordi sottoscritti con Una SpA nel maggio 2015 relativamente all'acquisizione del ramo d'azienda di gestione alberghiera "Una Hotels & Resorts" e del portafoglio immobiliare di cui si è detto a commento della gestione del Settore Immobiliare. Il prezzo della prima transazione è stato provvisoriamente fissato in euro 29 milioni in attesa della situazione contabile definitiva. Tramite questa operazione il Gruppo UnipolSai diventa il maggior proprietario di strutture alberghiere in Italia con circa 50 alberghi, di cui 43 gestiti dalla società controllata Atahotels, e oltre 5 mila camere. La maggior parte delle strutture alberghiere, principalmente dedicate a clientela businnes, è posizionata in Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna.
Il risultato di Atahotels al 31 dicembre 2016 è positivo per euro 0,6 milioni, in leggero calo se raffrontato al corrispondente dato del 2015 (euro 1,8 milioni) che ha beneficiato dell'effetto positivo derivante dall'Expo. Il risultato del 2016 è stato condizionato dall'interruzione, avvenuta nei primi mesi dell'anno, della gestione di tutte le strutture di proprietà del Fondo Antirion Global-Comparto Hotel (ENPAM) che ha prodotto un sensibile calo dei ricavi, controbilanciato dall'incasso di indennità di avviamento sulle medesime strutture.
Per quanto riguarda il polo sanitario fiorentino delle Cliniche si segnala che l'assemblea dei soci della società Centro Oncologico Fiorentino ha deliberato la messa in liquidazione della stessa, vista l'impossibilità di procedere con l'operatività aziendale in modo economicamente sostenibile ed essendo fallita la trattativa per la cessione alla Regione.
La società Villa Donatello al 31 dicembre 2016 ha chiuso con un risultato netto in linea con quello del precedente esercizio (-0,3 milioni di euro). La redditività caratteristica, tuttavia, evidenzia un miglioramento incorporando gli sviluppi dell'attività ambulatoriale (visite e diagnostica) e di polo sanitario di riferimento, per la città di Firenze, per i professionisti operanti in regime di extra moenia.
Per quanto riguarda l'attività agricola, il risultato della società Tenute del Cerro, seppure ancora negativo per 5,3 milioni di euro in seguito a svalutazioni di immobili per euro 7,6 milioni, evidenzia un miglioramento in termini di redditività caratteristica (-1,8 milioni di euro nel 2015).
Il risultato economico ante imposte della holding Unipol al 31 dicembre 2016 è positivo per euro 136 milioni (133 milioni di euro al 31/12/2015) e include dividendi incassati da società del Gruppo, elisi nel processo di consolidamento, per euro 297 milioni (euro 376 milioni al 31/12/2015) e svalutazioni di partecipazioni in società controllate per euro 37 milioni (euro 46 milioni al 31/12/2015), anch'esse elise nel processo di consolidamento.
Nell'esercizio 2016 sono stati effettuati accantonamenti al fondo rischi sul contratto di indennizzo crediti con la controllata Unipol Banca per euro 30 milioni (euro 100 milioni nel 2015). A fronte del suddetto contratto sono state rilevate commissioni attive di competenza del periodo per euro 26 milioni (euro 27 milioni al 31/12/2015).
Gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 59 milioni (euro 55 milioni al 31/12/2015).
Performance patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Anche per il 2016 le politiche di investimento hanno perseguito, in un'ottica di medio lungo termine, criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in coerenza con le Linee Guida definite nell'Investment Policy di Gruppo.
In particolare l'operatività finanziaria è stata finalizzata al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi in un orizzonte temporale pluriennale, mantenendo un elevato standard qualitativo del portafoglio attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, con particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, interessando titoli di Stato ed emissioni non Governative in una logica di investimento di medio-lungo periodo.
Nel corso dell'esercizio 2016 l'esposizione verso titoli di emittenti governativi registra una diminuzione di circa 1.475 milioni di euro, con un saldo netto positivo sul comparto Vita pari a 725 milioni di euro a fronte di un saldo netto negativo sul ramo Danni dove la diminuzione è stata pari a circa 1.960 milioni di euro. Diminuisce di 240 milioni di euro l'esposizione della holding.
Gli acquisti sul portafoglio Vita hanno interessato prevalentemente titoli a tasso fisso e sono stati funzionali a soddisfare le esigenze di ALM delle Gestioni Separate, proseguendo l'azione di razionalizzazione delle scadenze dei passivi con gli attivi a copertura. Tale azione, modulata in coerenza con gli impegni contrattuali e gli obiettivi del piano industriale, è stata realizzata anche utilizzando titoli di Stato in formato Zero Coupon che consentono un presidio dei minimi garantiti e del rischio reinvestimento cedola.
Nel comparto Danni le vendite hanno interessato titoli sia a tasso fisso che a tasso variabile, i riacquisti hanno insistito prevalentemente su titoli indicizzati all'inflazione e sono state marginalmente incrementate le posizioni in derivati funzionali alla mitigazione del rischio rialzo dei tassi di interesse.
La componente non governativa di titoli obbligazionari ha visto un incremento dell'esposizione di euro 2,8 miliardi circa, che ha interessato sia il comparto Vita (euro 1.338 milioni) che il comparto Danni (euro 1.482 milioni); diminuisce di circa 10 milioni di euro l'esposizione della holding. L'operatività ha interessato prevalentemente titoli finanziari e industriali sia senior che subordinati.
Nel corso del 2016 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi con una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 pari a circa 135 milioni di euro.
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | Valore | Plus/ Minus |
Valore | Valore | Plus/ Minus |
valori carico |
valori mercato |
|
| Valori in Milioni di Euro | Carico | mercato | implicita | Carico | mercato | implicita | ||
| Titoli strutturati - Livello 1 | 82 | 81 | (1) | 87 | 86 | (1) | (5) | (5) |
| Titoli strutturati - Livello 2 | 947 | 904 | (43) | 1.053 | 1.061 | 8 | (106) | (157) |
| Titoli strutturati - Livello 3 | 361 | 326 | (35) | 390 | 367 | (23) | (29) | (41) |
| Totale titoli strutturati | 1.390 | 1.310 | (80) | 1.531 | 1.515 | (16) | (141) | (205) |
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016, nell'ambito dell'adeguamento dell'Investment Policy alle disposizioni del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, è stata rivista, fra l'altro, la definizione di Strumenti Finanziari Strutturati (di seguito Strutturati), che risulta ora allineata alle definizioni fornite dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2015/2450 (Annex VI – Definition of the CIC Table) in materia di informazioni da comunicare alle Autorità di vigilanza a fini Sovency II.
Precedentemente, la definizione degli Strutturati era coerente con le istruzioni impartite da IVASS ai fini della comunicazione periodica di cui all'art. 35, comma 5, del Regolamento 36/2011, ora abrogato, ed includeva un numero maggiore di fattispecie.
Ai fini di un confronto a criteri omogenei, il valore complessivo degli strutturati al 31 dicembre 2015 (esposti nel Bilancio consolidato dell'esercizio 2015 per un importo pari a 7.181 milioni di euro) è stato pertanto rideterminato in 1.531 milioni di euro, in comformità ai nuovi criteri di classificazione. La riduzione nella consistenza dei titoli strutturati rispetto alla classificazione precedente è prevalentemente riconducibile alla diversa qualifica attribuita ai titoli "Callable", non più considerati come strutturati in base ai nuovi criteri.
L'esposizione azionaria è diminuita, nel corso del 2016, di poco più di 240 milioni di euro. Rimangono attive le opzioni put sull'indice Eurostoxx50, rimodulate nel corso del periodo e finalizzate a mitigare la volatilità e preservare il valore del portafoglio. L'operatività si è articolata sia su singoli titoli azionari che su ETF, Exchange Traded Fund, rappresentativi di indici azionari. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari europei.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a 641 milioni di euro, registrando un incremento netto pari a 245 milioni di euro nel corso del 2016 anche a seguito degli investimenti effettuati nel Fondo Atlante per euro 60 milioni (fondo di investimento privato chiuso che ha come obiettivo il sostenimento degli aumenti di capitale di alcune banche italiane e l'intervento in eventuali operazioni su NPL - Non Performing Loans). La controllata UnipolSai si è impegnata a partecipare al Fondo Atlante con un investimento complessivo di euro 100 milioni. Il 3 gennaio 2017 è stato effettuato un ulteriore versamento di euro 21,6 milioni. Su tale fondo è stata rilevata una rettifica di valore al 31 dicembre 2016 per euro 19,5 milioni, corrispondente al 24% dell'investimento effettuato, tenuto conto in termini prudenziali di quanto comunicato dalla società di gestione Quaestio Capital Management SGR nella relazione di gestione del fondo Atlante al 31 dicembre 2016. UnipolSai si è inoltre impegnata a partecipare al Fondo Atlante 2 con un investimento complessivo di 100 milioni, di cui 0,7 milioni versati alla data del 31 dicembre 2016.
Composizione degli investimenti finanziari per tipologia
(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)
(*) Depositi >15gg; Disponibilità liquide e mezzi equivalenti; Derivati
L'operatività in cambi è stata finalizzata prevalentemente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del gruppo è pari a 5,37 anni, sostanzialmente invariata rispetto ai 5,42 anni di fine 2015. La duration del comparto Danni si attesta a 3,48 anni (3,40 a fine 2015), nel comparto Vita risulta pari a 6,12 anni (6,3 a fine 2015) e quella della Holding si attesta a 0,69 anni, in diminuzione rispetto alla fine dello scorso esercizio (0,96 anni) per effetto della liquidità opportunamente detenuta in portafoglio.
Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'83,7% e al 16,3%. La componente governativa costituisce circa il 71,3% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 28,7%, articolato in credito financial per il 22,4% e industrial per il 6,3%.
L'88,4% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-, l'1,8% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA ed AA-, mentre il 4,8% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari all'81,7% per effetto della presenza di titoli governativi italiani che rappresentano il 62,1% del portafoglio complessivo obbligazionario.
Totale Gruppo Settore Assicurativo
Al 31 dicembre 2016 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 83.428 milioni (euro 81.840 milioni al al 31/12/2015), con la seguente ripartizione per settore di attività:
Investimenti e Disponibilità liquide per settore
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore assicurativo | 71.336 | 85,5 | 70.295 | 85,9 | 1,5 |
| Settore bancario | 11.873 | 14,2 | 11.100 | 13,6 | 7,0 |
| Settore holding e altre attività | 1.600 | 1,9 | 1.801 | 2,2 | (11,2) |
| Settore immobiliare | 1.232 | 1,5 | 920 | 1,1 | 33,9 |
| Elisioni intersettoriali | (2.612) | (3,1) | (2.276) | (2,8) | 14,8 |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide | 83.428 | 100,0 | 81.840 | 100,0 | 1,9 |
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili (*) | 3.873 | 4,6 | 3.969 | 4,9 | (2,4) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e j-v | 86 | 0,1 | 90 | 0,1 | (4,9) |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.319 | 1,6 | 1.528 | 1,9 | (13,7) |
| Finanziamenti e crediti | 14.823 | 17,8 | 14.549 | 17,8 | 1,9 |
| Titoli di debito | 4.358 | 5,2 | 4.530 | 5,5 | (3,8) |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | 8.527 | 10,2 | 8.322 | 10,2 | 2,5 |
| Finanziamenti e crediti interbancari | 1.335 | 1,6 | 594 | 0,7 | 124,8 |
| Depositi presso imprese cedenti | 21 | 0,0 | 24 | 0,0 | (13,9) |
| Altri finanziamenti e crediti | 583 | 0,7 | 1.079 | 1,3 | (46,0) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 52.540 | 63,0 | 50.916 | 62,2 | 3,2 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 10.285 | 12,3 | 9.913 | 12,1 | 3,7 |
| di cui possedute per essere negoziate | 309 | 0,4 | 407 | 0,5 | (24,1) |
| di cui designate a fair value a conto economico | 9.976 | 12,0 | 9.506 | 11,6 | 4,9 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 503 | 0,6 | 874 | 1,1 | (42,5) |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 83.428 | 100,0 | 81.840 | 100,0 | 1,9 |
(*) inclusi gli immobili uso prorpio
Proventi patrimoniali e finanziari netti
Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:
Proventi netti
fondi pensione
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | (58) | (75) | (21,8) |
| Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 13 | 3 | 271,0 |
| Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza | 59 | 74 | (20,6) |
| Proventi netti da finanziamenti e crediti | 366 | 290 | 26,1 |
| Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.764 | 1.921 | (8,2) |
| Proventi netti da attività finanz. da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) | (81) | 206 | (139,6) |
| Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1 | 3 | (59,7) |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità | 2.063 | 2.422 | (14,8) |
| Oneri netti da passività finanz. da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) | (3) | (2) | 82,1 |
| Oneri netti da altre passività finanziarie | (238) | (274) | (13,2) |
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (241) | (276) | (12,7) |
| Totale proventi netti (*) | 1.823 | 2.147 | (15,1) |
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (**) | 199 | 212 | |
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (**) | (74) | (47) | |
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (**) | 125 | 165 | |
| Totale proventi patrimoniali e finanziari netti | 1.948 | 2.312 | (15,7) |
(*) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (**) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei
Al 31 dicembre 2016 sono state rilevate a conto economico svalutazioni di Finanziamenti e Crediti riconducibili all'attività bancaria per euro 50 milioni (euro 152 milioni al 31/12/2015) e svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita per euro 43 milioni (euro 45 milioni al 31/12/2015). Alla voce Investimenti immobiliari sono presenti euro 36 milioni di ammortamenti ed euro 60 milioni di svalutazioni (rispettivamente euro 38 milioni ed euro 97 milioni al 31/12/2015).
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2016 il Patrimonio netto ammonta a euro 8.134 milioni (euro 8.445 milioni al 31/12/2015). Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 5.649 milioni (euro 5.524 milioni al al 31/12/2015) è così composto:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365 | 3.365 | |
| Riserve di capitale | 1.725 | 1.725 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | (282) | (426) | 144 |
| (Azioni proprie) | (28) | (35) | 7 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 2 | 2 | |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 536 | 589 | (54) |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 1 | 31 | (30) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 330 | 272 | 58 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 5.649 | 5.524 | 125 |
Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 128 milioni di euro per distribuzione dividendi;
- decremento di 54 milioni di euro per variazione negativa della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, passata da 589 milioni di euro al 31/12/2015 a 536 milioni di euro al 31 dicembre 2016;
- decremento di 30 milioni di euro per variazione negativa della riserva per Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio;
- incremento di 330 milioni di euro per risultato economico positivo di Gruppo al 31 dicembre 2016.
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 2.485 milioni (euro 2.921 milioni al al 31/12/2015). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 133 milioni di euro per variazione negativa degli Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio;
- decremento di 182 milioni di euro per pagamento di dividendi a terzi;
- decremento di 329 milioni di euro per effetto in particolare della variazione di interessenza di Unipol sulla controllata UnipolSai la cui quota di pertinenza del Gruppo si è incrementata dal 61,2% al 68,3% a seguito dell'acquisto di n. 194,4 milioni di azioni da parte delle società Unipol Finance e Unipol Investment;
- incremento di 205 milioni di euro per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2016 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 8.587.056 (n. 9.593.375 al 31/12/2015), di cui n. 4.760.207 detenute direttamente (pari a circa lo 0,66% del capitale sociale). Le variazioni hanno riguardato:
- n. 2.725.000 azioni acquistate nel corso dell'esercizio 2016 da Unipol e dalle società controllate UnipolSai, SIAT, UnipolSai Servizi Consortili, Popolare Vita e Auto Presto & Bene a servizio dei piani di compensi basati su strumenti finanziari, del tipo performance share, destinati al personale Dirigente;
- n. 3.691.319 azioni assegnate in data 1° luglio 2016 agli aventi diritto in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari (terza e ultima tranche di azioni del Piano 2010-2012 e prima tranche del Piano 2013-2015);
- vendita di n. 40.00 azioni da parte della controllata UnipolSai.
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006 si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Capitale e | Risultato di | Patrimonio netto | |
|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | riserve | periodo | al 31/12/2016 |
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.316 | 160 | 5.475 |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 518 | (1) | 516 |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
(2.127) | 468 | (1.659) |
| - Riserva differenze cambio nette | 2 | 2 | |
| - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 535 | 535 | |
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | (16) | (16) | |
| Differenza da consolidamento | 1.255 | 1.255 | |
| Differenza imputata ad altri elementi dell'attivo (immobili, ecc.) | 9 | (2) | 7 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 348 | (348) | |
| Altre rettifiche (titoli,. ecc.) | 1 | 53 | 54 |
| Saldi consolidati per la quota del Gruppo | 5.319 | 330 | 5.649 |
| Quote di terzi | 2.279 | 205 | 2.485 |
| Totale consolidato | 7.599 | 535 | 8.134 |
Riserve tecniche e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2016 le Riserve tecniche ammontano a euro 64.110 milioni (euro 63.150 milioni al 31/12/2015) e le Passività finanziarie ammontano a euro 16.898 milioni (euro 15.571 milioni al 31/12/2015).
Riserve tecniche e passività finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve tecniche Danni | 15.862 | 16.574 | (4,3) |
| Riserve tecniche Vita | 48.248 | 46.575 | 3,6 |
| Totale Riserve tecniche | 64.110 | 63.150 | 1,5 |
| Passività finanziarie a fair value | 3.265 | 2.658 | 22,8 |
| Contratti di investimento compagnie di assicurazione | 2.820 | 2.380 | 18,5 |
| Altro | 445 | 278 | 59,8 |
| Altre passività finanziarie | 13.633 | 12.914 | 5,6 |
| Passività subordinate | 2.519 | 2.565 | (1,8) |
| Debiti verso la clientela bancaria | 6.313 | 5.506 | 14,7 |
| Debiti interbancari | 695 | 436 | 59,3 |
| Altro | 4.107 | 4.407 | (6,8) |
| Totale Passività finanziarie | 16.898 | 15.571 | 8,5 |
| Totale | 81.008 | 78.721 | 2,9 |
Composizione Riserve Danni e Vita
(*) Sono incluse le Passività fiannziarie da contratti assicurativi e sono escluse le Riserve e le Passività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e dalla clientela
Indebitamento del Gruppo Unipol
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo.
Indebitamento del Gruppo (escluso Raccolta interbancaria netta)
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate emesse da UnipolSai | 2.027 | 2.027 | 1 |
| Passività subordinate emesse da Unipol Banca | 491 | 538 | (47) |
| Titoli di debito emessi da Unipol Banca | 1.996 | 2.480 | (484) |
| Titoli di debito emessi da Unipol | 1.602 | 1.593 | 9 |
| Altri finanziamenti | 275 | 118 | 158 |
| Totale indebitamento | 6.392 | 6.755 | (363) |
I Titoli di debito emessi da Unipol Banca si decrementano per effetto principalmente di obbligazioni giunte a scadenza e non compensate da nuove emissioni.
Relativamente agli Altri finanziamenti, pari a euro 275 milioni (euro 118 milioni al 31/12/2015), euro 170 milioni si riferiscono al nuovo finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche tra cui Unipol Banca (quest'ultima per un valore nominale di euro 10 milioni), nell'ambito dell'operazione di acquisto degli immobili a destinazione alberghiera della ex Una SpA, mentre euro 111 milioni si riferiscono al finanziamento stipulato dal Fondo Immobiliare Tikal con Mediobanca in qualità di banca agente (importo sostanzialmente invariato rispetto al 31/12/2015), al quale, alla scadenza in data 4 gennaio 2017, è subentrata interamente Unipol Banca.
ALTRE INFORMAZIONI
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
La "Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate" (la "Procedura"), predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol in data 6 ottobre 2016, con decorrenza in pari data.
La Procedura ha lo scopo di definire le regole, le modalità ed i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol direttamente o per tramite di società controllate.
Nel corso dell'esercizio 2016 non sono state effettuate operazioni con parti correlate "di maggiore rilevanza" e neppure operazioni che ai sensi dell'art. 2427, 2° comma, Codice Civile, hanno influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e sui risultati del Gruppo Unipol.
Tra le operazioni di minore rilevanza effettuate nel corso del 2016, deliberate nell'esercizio precedente, si segnalano le seguenti:
- in data 25 gennaio 2016 è stato sottoscritto l'Atto di fusione per incorporazione in UnipolSai di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita" con efficacia civilistica dal 31 gennaio 2016, contabile e fiscale dal 1° gennaio 2016;
- in data 9 settembre 2016 UnipolSai Assicurazioni, a seguito dell'esercizio della Put concessa a IGD in sede di cessione, ha riacquistate n. 782.718 azioni di UnipolSai Investimenti SGR S.p.A., rappresentanti il 20% del capitale sociale, al prezzo di euro 4,5 milioni, portando la partecipazione complessiva al 49%.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con parti correlate delle Note informative integrative.
Posizione di solvibilità Solvency II
Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna:
| Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità | ||||
|---|---|---|---|---|
| Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 4.723,4 | |||
| Tier 3 | 395,1 | |||
| Tier 2 | 948,5 | |||
| Tier 1 - restricted | 894,0 | |||
| Tier 1 - unrestricted | 4.426,8 | |||
| Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 6.664,4 | |||
| Valori inMmilioni di Euro | Totale |
La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità di Vigilanza entro il termine del 3 luglio 2017, come previsto dall'art. 373 del regolamento UE 2015/35 (Atti Delegati).
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, modificato dall'art. 5 del D. Lgs. n. 173 del 3 novembre 2008, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione, ai sensi dell'art. 89-bis del Regolamento adottato da Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e della Sezione IA.2.6. Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.
Il Rapporto Etico
Considerazioni generali
Nel 2016 ha preso avvio il nuovo Piano Industriale triennale, successivo alla conclusione del processo di integrazione seguito all'acquisizione dell'ex Gruppo Fondiaria-Sai.
In un nuovo contesto nel quale il Gruppo Unipol ha affermato la propria leadership nel settore assicurativo e un ruolo crescente nell'economia del Paese, la Carta dei Valori e il Codice Etico si sono confermati quali punto di riferimento imprescindibile per la diffusione e l'affermazione, tra tutti coloro che operano nel e per il Gruppo Unipol, di una comune cultura aziendale fondata su trasparenza, correttezza, rispetto e responsabilità. Al tempo stesso, l'attuazione del Codice Etico contribuisce a dirimere le controversie e i problemi tra l'Azienda e i suoi stakeholder.
Attività svolte e avviate nell'esercizio 2016 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico
Nel corso del 2016 le principali attività svolte sono state le seguenti:
- a seguito di delibera del Consiglio di Amministrazione, il Comitato Etico è stato rinnovato nei suoi componenti ed ha assunto una configurazione autonoma rispetto al Comitato di Sostenibilità;
- nel primo trimestre tutte le Società del Gruppo Unipol (comprese quelle estere) hanno completato l'adozione del nuovo Codice Etico approvato a fine 2015, inserendolo nei siti internet e garantendone quindi la massima visibilità;
- è stato approvato il nuovo Regolamento interno del Comitato Etico, coerente con il nuovo Codice Etico;
- sono state gestite tutte le segnalazioni (107) pervenute alla casella di posta dedicata, 9 delle quali sono risultate riconducibili a presunte e specifiche violazioni del Codice Etico e quindi istruite secondo quanto prescritto dal Codice stesso e dal relativo Regolamento. Non essendo emerse situazioni tali da richiedere una valutazione del Comitato Etico, il Responsabile Etico ha definito le segnalazioni in autonomia;
- in coerenza con quanto già deciso e programmato nel corso del 2015, il secondo semestre del 2016 ha visto l'avvio del percorso di conoscenza, sensibilizzazione e formazione sui temi etici rivolto a tutto il Gruppo. In collaborazione con la funzione Unipol Corporate Academy, è stato definito un progetto formativo in aula concepito come parte integrante di un più vasto progetto previsto dal Piano Industriale avente come destinatari circa 1.800 capi (dirigenti, funzionari e quadri), avviato a gennaio 2017.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
Evoluzione prevedibile della gestione
In Italia, nonostante le prospettive di moderata ripresa dell'economia, persistono incertezze legate alle debolezze strutturali del Paese tra le quali restano in particolare evidenza quelle legate alla riduzione del debito pubblico e alla tenuta del sistema creditizio. La crescente instabilità politica, che condiziona non solo il nostro Paese, rischia di alimentare tensioni nei mercati finanziari, già in parte avvertite in questi primi mesi del 2017, con conseguente ripresa della volatilità dello spread dei titoli di Stato italiani rispetto al Bund tedesco. Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari e sull'operatività della gestione finanziaria del Gruppo, che resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi e i passivi, ottimizzando il profilo rischio rendimento del portafoglio e perseguendo in modo selettivo una adeguata diversificazione dei rischi.
Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo non si segnalano eventi di particolare rilievo.
Nel comparto assicurativo Danni, pur permanendo il mercato fortemente competitivo, il Gruppo è impegnato in azioni commerciali tese al mantenimento di una marginalità tecnica positiva.
Nel comparto Vita, in considerazione della situazione dei mercati finanziari e della necessità di garantire un equilibrio prospettico alla redditività delle gestioni separate, si confermano su tutte le reti produttive politiche assuntive tese a contenere la raccolta di prodotti tradizionali a favore di prodotti multiramo con una componente di investimento non garantito.
Nel comparto Bancario si conferma una prudente politica di concessione del credito privilegiando l'attività nei confronti della clientela retail e delle piccole/medie imprese.
Il risultato consolidato della gestione, escludendo eventi attualmente non prevedibili anche legati al contesto di riferimento, è atteso positivo anche per l'anno in corso.
Bologna, 23 marzo 2017
Il Consiglio di Amministrazione
Glossario
Ambasciatori: dipendenti che hanno attribuito una valutazione reputazionale di Unipol superiore a 80 punti e contemporaneamente hanno espresso uno strategy alignment superiore a 80 punti
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
Bilancio Integrato (o Report Integrato): comunicazione sintetica che illustra come la strategia, la governance, le performance e le prospettive di un'organizzazione, nel contesto del relativo ambiente esterno, consentono la creazione di valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).
BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).
CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto:
i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
Carta dei Valori: documento di normativa volontaria interna che identifica e declina i valori di riferimento per i comportamenti di un'organizzazione.
Codice Etico: documento che descrive e riassume i valori di un'organizzazione e le modalità attraverso le quali si intende applicarli; costituisce, pertanto, uno degli strumenti che valorizzano l'impegno di responsabilità dell'impresa nei confronti dei propri stakeholder.
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.
Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).
Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.
EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive ed i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, ed i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.
Indici SRI: Gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI).
Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.
Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).
ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.
Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).
Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).
OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche ed i premi netti di competenza.
Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output. (International Framework).
Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti. (International Framework).
Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale.
ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Grupppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inzio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).
Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e consumati all'interno dell'organizzazione.
Stakeholder: gruppi di persone per cui è ragionevole ritenere che siano influenzate in modo significativo dalle attività, dagli output o dagli outcome di un'organizzazione, o le cui azioni possono influenzare in modo significativo la capacità dell'organizzazione di creare valore nel tempo. Gli stakeholder possono includere fornitori di capitale finanziario, dipendenti, clienti, fornitori, partner commerciali, comunità locali, organizzazioni non governative, gruppi ambientali, legislatori, organismi di regolamentazione e responsabili delle decisioni politiche. (International Framework).
Sustainable Development Goals (SDGs): 17 obiettivi e impegni globali approvati dalle Nazioni Unite declinati in un piano d'azione al 2030. Gli obiettivi riguardano un insieme di questioni importanti per lo Sviluppo Sostenibile quali la lotta alla povertà, l'eliminazione della fame, il contrasto al cambiamento climatico, la promozione dell'accesso alla salute e all'istruzione e la riduzione delle disuguaglianze economiche e di genere, e per la prima volta chiamano in causa imprese e società civile.
TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Attività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.019,0 | 2.071,0 | |
| 1.1 | Avviamento | 1.591,7 | 1.581,9 | |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 427,3 | 489,1 | |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 1.886,0 | 1.757,0 | |
| 2.1 | Immobili | 1.648,8 | 1.619,1 | |
| 2.2 | Altre attività materiali | 237,2 | 137,9 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 878,0 | 897,4 | |
| 4 | INVESTIMENTI | 81.276,0 | 79.346,6 | |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.223,8 | 2.350,2 | |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 85,6 | 90,0 | |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.319,3 | 1.528,4 | |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 14.822,9 | 14.549,2 | |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 52.539,6 | 50.915,8 | |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 10.284,8 | 9.913,1 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 3.324,9 | 3.214,6 | |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.498,0 | 1.593,5 | |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 99,7 | 80,7 | |
| 5.3 | Altri crediti | 1.727,2 | 1.540,5 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 2.010,0 | 1.612,2 | |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 207,8 | 16,5 | |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 90,5 | 86,9 | |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 1.007,9 | 919,5 | |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 36,1 | 53,6 | |
| 6.5 | Altre attività | 667,6 | 535,7 | |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 503,1 | 874,4 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 91.896,9 | 89.773,3 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 8.133,6 | 8.444,5 | |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 5.648,8 | 5.523,6 | |
| 1.1.1 | Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |
| 1.1.2 | Altri strumenti patrimoniali | |||
| 1.1.3 | Riserve di capitale | 1.724,6 | 1.724,6 | |
| 1.1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | (281,7) | (426,0) | |
| 1.1.5 | (Azioni proprie) | (27,8) | (34,7) | |
| 1.1.6 | Riserva per differenze di cambio nette | 2,2 | 2,4 | |
| 1.1.7 | Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 535,5 | 589,1 | |
| 1.1.8 | Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 1,0 | 31,1 | |
| 1.1.9 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 329,6 | 271,8 | |
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 2.484,8 | 2.921,0 | |
| 1.2.1 | Capitale e riserve di terzi | 2.004,8 | 2.206,4 | |
| 1.2.2 | Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 274,6 | 407,6 | |
| 1.2.3 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | 205,4 | 307,0 | |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 480,7 | 550,1 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 64.109,8 | 63.149,6 | |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 16.897,9 | 15.571,4 | |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 3.264,8 | 2.657,8 | |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 13.633,0 | 12.913,6 | |
| 5 | DEBITI | 954,9 | 917,7 | |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 150,4 | 146,9 | |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 76,4 | 87,6 | |
| 5.3 | Altri debiti | 728,1 | 683,2 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.320,0 | 1.139,9 | |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | |||
| 6.2 | Passività fiscali differite | 33,2 | 49,4 | |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 53,1 | 42,4 | |
| 6.4 | Altre passività | 1.233,6 | 1.048,1 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 91.896,9 | 89.773,3 |
Conto Economico
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 13.786,8 | 15.261,4 |
| 1.1.1 | Premi lordi di competenza | 14.187,8 | 15.683,1 |
| 1.1.2 | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (401,0) | (421,8) |
| 1.2 | Commissioni attive | 142,7 | 117,2 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
41,2 | 369,4 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 16,1 | 17,6 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2.762,7 | 3.036,2 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 2.005,8 | 1.988,1 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 162,7 | 178,5 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 503,9 | 754,7 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 90,3 | 114,9 |
| 1.6 | Altri ricavi | 472,4 | 560,3 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 17.221,9 | 19.362,0 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (12.094,4) | (13.635,7) |
| 2.1.1 | Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | (12.263,8) | (13.825,2) |
| 2.1.2 | Quote a carico dei riassicuratori | 169,4 | 189,5 |
| 2.2 | Commissioni passive | (42,6) | (33,0) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (3,2) | (14,1) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (868,8) | (1.097,0) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (229,7) | (264,5) |
| 2.4.2 | Altri oneri | (52,7) | (53,8) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (295,7) | (303,1) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (290,6) | (475,5) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.746,9) | (2.804,0) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.763,4) | (1.831,7) |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | (100,5) | (87,4) |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (883,0) | (884,9) |
| 2.6 | Altri costi | (759,8) | (820,2) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (16.515,6) | (18.403,9) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 706,3 | 958,1 | |
| 3 | Imposte | (171,3) | (379,4) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 535,0 | 578,7 | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | ||
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 535,0 | 578,7 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 329,6 | 271,8 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 205,4 | 307,0 |
Conto economico complessivo
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 535,0 | 578,7 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | (12,2) | 15,0 |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | (4,6) | 8,6 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (7,6) | 6,3 |
| Altri elementi | 0,0 | |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | (204,7) | (248,7) |
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | (0,7) | 0,1 |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (168,0) | (252,6) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | (36,0) | 3,8 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimeno netto in una gestione estera | ||
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||
| Altri elementi | ||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (216,8) | (233,8) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 318,2 | 345,0 |
| di cui di pertinenza del gruppo | 245,8 | 94,2 |
| di cui di pertinenza di terzi | 72,3 | 250,8 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Valori in Milioni di Euro | Esistenza al 31/12/2014 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2015 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |||||||
| Altri strumenti patrimoniali | |||||||||
| Riserve di capitale | 1.724,6 | 1.724,6 | |||||||
| Patrimonio di | pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
(355,6) | 150,5 | (76,4) | (144,6) | (426,0) | ||
| (Azioni proprie) | (35,7) | 0,9 | (34,7) | ||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 192,3 | 205,8 | (126,3) | 271,8 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
800,2 | 124,7 | (266,7) | (1,0) | (34,6) | 622,6 | |||
| Totale di pertinenza del gruppo | 5.691,2 | 482,0 | (266,7) | (203,7) | (179,2) | 5.523,6 | |||
| Capitale e riserve di terzi | 1.971,9 | 89,9 | 144,6 | 2.206,4 | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 312,9 | 218,3 | (224,2) | 307,0 | |||||
| Patrimonio di | pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
463,8 | 76,9 | (167,7) | (0,0) | 34,6 | 407,6 | |
| Totale di pertinenza di terzi | 2.748,6 | 385,0 | (167,7) | (224,2) | 179,2 | 2.921,0 | |||
| Totale | 8.439,8 | 867,0 | (434,4) | (427,9) | (0,0) | 8.444,5 |
| Valori in Milioni di Euro | Esistenza al 31/12/2015 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2016 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |||||||
| Altri strumenti patrimoniali | |||||||||
| Riserve di capitale | 1.724,6 | 1.724,6 | |||||||
| Patrimonio di | pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
(426,0) | 6,8 | 112,0 | 25,5 | (0,0) | (281,7) | |
| (Azioni proprie) | (34,7) | 7,0 | (27,8) | ||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 271,8 | 185,2 | (127,4) | 329,6 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
622,6 | 0,7 | 218,3 | (231,3) | (5,3) | (66,2) | 538,8 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo | 5.523,6 | 7,5 | 522,5 | (231,3) | (107,2) | (66,2) | 5.648,8 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 2.206,4 | 0,0 | 127,5 | (329,1) | 2.004,8 | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 307,0 | 80,2 | (181,7) | 205,4 | |||||
| Patrimonio di | pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
407,6 | 0,0 | (85,4) | (113,6) | (0,3) | 66,2 | 274,6 |
| Totale di pertinenza di terzi | 2.921,0 | 0,0 | 122,3 | (113,6) | (182,0) | (262,9) | 2.484,8 | ||
| Totale | 8.444,5 | 7,5 | 644,8 | (344,9) | (289,2) | (329,1) | 8.133,6 |
Rendiconto Finanziario (metodo indiretto)
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 706,3 | 958,1 |
| Variazione di elementi non monetari | 763,4 | 39,2 |
| Variazione della riserva premi danni | (42,4) | (104,9) |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | (665,0) | (888,1) |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | 2.037,5 | 1.880,6 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | (3,6) | (11,2) |
| Variazione degli accantonamenti | (69,4) | (93,1) |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | 35,9 | 141,4 |
| Altre variazioni | (529,6) | (885,6) |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | (84,2) | 375,3 |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | 68,7 | 149,4 |
| Variazione di altri crediti e debiti | (152,9) | 225,9 |
| Imposte pagate | (81,9) | (340,5) |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria | 564,8 | 280,2 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 406,1 | 742,7 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | 1.065,4 | (320,2) |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | (582,4) | 371,8 |
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (324,3) | (514,1) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 1.868,4 | 1.312,4 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | (25,9) | (26,7) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 0,7 | 214,7 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | 84,5 | (101,2) |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 204,4 | 709,5 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | (1.212,6) | (1.954,0) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | (461,5) | (343,2) |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 12,4 | 179,4 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | (1.397,9) | (1.321,5) |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | (0,0) | 0,0 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | (4,4) | 0,0 |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | (127,4) | (126,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi | (534,6) | (223,5) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | (46,8) | (50,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse | (128,7) | 608,5 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | (841,9) | 208,3 |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | ||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 874,4 | 675,3 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (371,4) | 199,1 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 503,1 | 874,4 |
1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo Finanziario (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni. Esercita inoltre attività immobiliare, bancaria e, in via residuale, attività alberghiera, agricola e sanitaria.
La Capogruppo Unipol è una società per azioni, con sede legale a Bologna (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio consolidato di Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio consolidato è costituito da:
- situazione patrimoniale-finanziaria;
- conto economico e conto economico complessivo;
- prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- rendiconto finanziario;
- note informative integrative;
- allegati alle note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il Bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.
Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2012-2020.
Area di consolidamento
Il Gruppo Unipol al 31 dicembre 2016 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di n. 57 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2015 le società consolidate integralmente erano n. 64. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (n. 28 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2015 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano n. 33.
Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle partecipazioni non consolidate, allegati alle Note informative integrative.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2015 e altre operazioni
In data 31 gennaio 2016 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita in UnipolSai Assicurazioni, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2016. A seguito dell'efficacia della fusione, sono state emesse a favore degli azionisti di Liguria Assicurazioni, diversi dall'incorporante UnipolSai, n. 12.525 nuove azioni ordinarie UnipolSai, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione. Il capitale sociale di UnipolSai è pertanto passato da euro 2.031.445.960,02, costituito da n. 2.829.702.916 azioni ordinarie, a euro 2.031.454.951,73, costituito da n. 2.829.715.441 azioni ordinarie.
In data 5 ottobre 2016 è stata ceduta la quota rappresentante il 74% del capitale sociale di Progetto Bicocca La Piazza S.r.l. in liquidazione a Elda Immobilien AG al prezzo di euro 2,3 milioni.
In data 22 dicembre 2016 è stata costituita la società Leithà S.r.l., controllata al 100% da UnipolSai Assicurazioni, con capitale di euro 100.000. La società si occuperà di innovazione di prodotto.
In data 29 dicembre 2016 Atahotels SpA, nell'ambito dell'acquisizione dell'attività di gestione alberghiera di Una Hotels, è entrata in possesso della quota del 40,32% del capitale sociale della società Golf Club Poggio dei Medici SpA Società Dilettantistica Sportiva.
In data 31 dicembre 2016 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Dialogo S.p.A. in liquidazione in UnipolSai Assicurazioni S.p.A., con emissione di n. 1.931 azioni in favore dei soci di minoranza di Dialogo.
Nel corso dell'esercizio sono state inoltre cancellate dai rispettivi Registri delle Imprese le seguenti società controllate:
- Città della Salute Scrl in liquidazione,
- Donatello Day Surgery Srl in liquidazione,
- Sainternational Sa en liquidation,
- SRP Services Sa in liquidazione,
e le seguenti società collegate:
- A7 Srl in liquidazione,
- Cono Roma Srl in liquidazione,
- Consorzio Zis Fiera 2 in liquidazione,
- Euresa Holding Sa en liquidation,
- Tour Executive Srl in liquidazione,
- Valore Immobiliare Srl in liquidazione.
Infine si segnala la trasformazione delle controllate The Lawrence Life Assurance Company e UnipolRe da Limited Company (LTD) a Designated Activity Company (DAC).
Operazioni sul capitale e altre operazioni
Nel corso dell'esercizio 2016 la Capogruppo Unipol ha effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale a favore delle società controllate al 100% Unipol Finance S.p.A e Unipol Investment S.p.A, rispettivamente per euro 50 milioni ed euro 305 milioni, al fine di dotarle delle risorse necessarie all'acquisto di azioni UnipolSai Assicurazioni.
Unipol Finance ha acquistato n. 27.200.000 azioni UnipolSai per euro 49,3 milioni, e Unipol Investment ha acquistato n. 167.200.000 azioni UnipolSai Assicurazioni per euro 298,2 milioni. La quota di interessenza di Unipol in UnipolSai Assicurazioni è pertanto passata dal 61,2% al 68,3%.
In data 26 febbraio 2016 Unipol ha effettuato un versamento in conto futuro aumento di capitale a favore di Unisalute S.p.A per euro 25 milioni.
La controllata UnipolSai ha effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale o in conto capitale a favore delle seguenti società:
- UnipolSai Nederland BV per euro 100 milioni al fine di dotare la controllata della liquidità necessaria alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di pari importo deliberato da UnipolRe;
- Alfaevolution Technology S.p.A. per complessivi euro 47,5 milioni;
- Marina di Loano S.p.A. per euro 16 milioni;
- Centro Oncologico Fiorentino S.r.l. in liquidazione per euro 16,2 milioni al fine di dotare la controllata delle risorse necessarie al saldo dei debiti commerciali e delle transazioni con il personale;
- Pronto Assistance S.p.A. per euro 5 milioni;
- UnipolSai Finance S.p.A per euro 10 milioni.
In sede di approvazione del bilancio di Centri Medici Unisalute (controllata al 100% da Unisalute) è stato necessario abbattere il capitale sociale per perdite fino a euro 1,7 milioni. In data 30 giugno 2016 è stata inoltre deliberata la variazione della denominazione sociale in Unisalute Servizi S.r.l., l'ampliamento dell'oggetto sociale e l'aumento di capitale per complessivi euro 3 milioni.
In data 30 giugno 2016 la quota di partecipazione di Pronto Assistance S.p.A in Pronto Assistance Servizi S.c.r.l. è passata dal 7,70% allo 0,31% a seguito della cessione di quote ad UnipolSai Assicurazioni S.p.A., Alfaevolution Technology, Auto Presto & Bene, APB Car Service e Unisalute. L'operazione è inquadrata nel riassetto della compagine consortile di Pronto Assistance Servizi S.c.r.l.
In data 9 settembre 2016 UnipolSai Assicurazioni, a seguito dell'esercizio dell'opzione put concessa a IGD in sede di cessione, ha riacquistato n. 782.718 azioni di UnipolSai Investimenti SGR S.p.A., rappresentanti il 20% del capitale sociale, al prezzo di euro 4,5 milioni, portando la partecipazione complessiva al 49%.
Informazioni relative a business combination
Come riportato in Relazione sulla gestione, in data 29 dicembre 2016 Atahotels e UnipolSai Investimenti SGR (quest' ultima per conto del Fondo di Investimento Immobiliare Athens R.E. Fund) hanno dato esecuzione agli accordi sottoscritti con Una Hotels SpA ("Una") in data 25 maggio 2015, aventi ad oggetto l'acquisizione, attraverso due distinte operazioni, rispettivamente del ramo d'azienda concernente l'attività di gestione alberghiera di Una e del relativo portafoglio immobiliare a destinazione alberghiera. Di seguito riportiamo:
Attività alberghiera acquisita da Atahotels:
| Valori in Milioni di Euro | |
|---|---|
| Avviamento | 9,9 |
| Altre attività immateriali | 0,6 |
| Altre attività materiali | 19,3 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 0,8 |
| Altri crediti | 11,5 |
| Altre attività | 0,7 |
| Accantonamenti | (0,2) |
| Altri debiti | (15,1) |
| Totale Attività nette identificabili | 27,5 |
I valori delle attività acquistate e delle passività assunte sono ancora provvisori e potranno essere rideterminati entro 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3.
Portafoglio immobiliare a destinazione alberghiera acquisito da Athens (esborso pari a euro 259 milioni):
| Valori in Milioni di Euro | |
|---|---|
| Immobili | 246,8 |
| Investimenti immobiliari | 12,2 |
| Totale Attività nette identificabili | 259,0 |
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2016, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione della società collegata Pegaso Finanziaria SpA, la cui data di chiusura dell'esercizio è il 30 giugno e che predispone un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato.
Con l'eccezione delle società del settore Bancario, sottoposte alla vigilanza di Banca d'Italia, e della società di diritto irlandese The Lawrence Life, per la redazione del Bilancio consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.
Le società del Gruppo Unipol Banca e le società The Lawrence Life e Arca Vita International redigono i bilanci individuali applicando i principi IAS/IFRS. La società irlandese UnipolRe applica principi local irlandesi che, a fine 2016, non comportano differenze con i principi IAS/IFRS.
Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, a eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto. Sono altresì consolidate integralmente cinque società a destinazione specifica; si tratta delle società veicolo utilizzate da Unipol Banca per le cartolarizzazioni che, pur non essendo controllate, vengono consolidate in base a quanto definito dall'IFRS 10.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza tra la frazione di patrimonio netto della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della controllante.
Società consolidate proporzionalmente
Al 31 dicembre 2016 non sono presenti società a controllo congiunto.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo opera:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Attività Bancaria;
- Attività Immobiliare;
- Attività di Holding e altre attività.
Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi.
Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
- i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
2. Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 - Chiarimenti sui metodi accettabili di ammortamento e svalutazione
Il Regolamento (UE) 2015/2231 della Commissione del 2 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L317 del 3 dicembre 2015, omologa le modifiche apportate ai due principi le quali, in sintesi, chiariscono che non possono essere utilizzati metodi di calcolo dell'ammortamento basati sui ricavi. I ricavi, infatti, riflettono le modalità di generazione dei benefici economici futuri che derivano dall'attività dell'impresa della quale sono parte i beni soggetti ad ammortamento e non riflettono, al contrario, le modalità di consumo dei benefici economici futuri attesi dei beni. Lo IAS 38 è stato modificato con l'introduzione di una semplice presunzione in base alla quale i metodi per determinare gli ammortamenti degli attivi immateriali, basati sui ricavi, sono inappropriati per le stesse ragioni illustrate con riferimento allo IAS 16. Le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2016.
Modifiche all'IFRS 11 - Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto
Il Regolamento (UE) 2015/2173 del 24 novembre 2015, che recepisce le modifiche all'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", fornisce chiarimenti in merito alla contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto stabilendo che l'acquirente di un'interessenza in un'attività a controllo congiunto, costituita da un'azienda come definita dall'IFRS 3, deve applicare tutte le regole per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali stabilite dall'IFRS 3 (non è consentito contabilizzare l'acquisizione come un insieme di attivi). Le modifiche apportate all'IFRS 11 sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2016.
Modifiche allo IAS 19 - Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti
Nel gennaio 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento 2015/29, approvato dalla Commissione il 17 dicembre 2014. Tale Regolamento omologa le modifiche apportate il 21 novembre 2013 dallo IASB allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Le modifiche introdotte allo IAS 19 consentono alle imprese di presentare le contribuzioni effettuate da dipendenti o terzi a piani a benefici definiti in riduzione del "service cost" dell'esercizio in cui vengono pagate le contribuzioni. La facoltà è consentita per i contributi che siano indipendenti dal numero di anni di servizio e pertanto sono correlate alle prestazioni rese dal dipendente nell'esercizio di pagamento delle contribuzioni. Le modifiche sono applicabili a partire dal primo esercizio finanziario che cominci il 1° febbraio 2015 o successivamente (e quindi, con riferimento al Gruppo UnipolSai, a partire dall'esercizio 2016).
Modifiche all'IFRS 2, IFRS 3, IFRS 8, IAS 16, IAS 24 e IAS 38 - Ciclo Annuale di Miglioramenti 2010 – 2012
Il Regolamento (UE) 2015/28 della Commissione del 17 dicembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2015, che modifica il Regolamento (UE) 1126/2008, recepisce il Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012 dei principi contabili internazionali approvato dallo IASB il 12 dicembre 2013, il cui obiettivo è quello di trattare argomenti necessari relativamente a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico che non rivestono carattere di urgenza. Le principali modifiche riguardano:
- IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "condizioni di maturazione" e di "condizioni di mercato" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "condizione di conseguimento risultati" e "condizione di permanenza del servizio";
- IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". La modifica chiarisce che un eventuale corrispettivo potenziale nell'ambito dell'IFRS 3, classificato come un'attività o una passività finanziaria, deve essere rimisurato a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico oppure tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
- IFRS 8 "Settori operativi". Le modifiche richiedono a un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili;
- IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e IAS 38 "Attività immateriali" in materia di modello della rideterminazione del valore. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione;
- IAS 24 "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate". Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.
Le modifiche si applicano a partire dall'esercizio che ha inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva.
Modifiche all'IFRS 5, IFRS 7, IFRS 8, IAS 19 e IAS 34 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2012- 2014
- Il 15 dicembre 2015 è stato approvato il Regolamento UE 2015/2343 che omologa le modifiche ad alcuni principi internazionali nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi, le quali devono essere applicate a partire dall'esercizio che ha inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva. Il documento fa riferimento ai seguenti principi:
- IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività dalla categoria "Posseduta per la vendita" alla categoria "Detenuta per la distribuzione ai soci" (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività "Detenuta per la distribuzione ai soci";
- IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative". Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un "contratto di servizio" costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite;
- IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei benefici ai dipendenti dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits;
- IAS 34 "Bilanci intermedi". Le modifiche sono volte a chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta sia presentata nei bilanci intermedi. Lo IASB chiarisce che le informazioni integrative richieste possono essere incluse nelle note al bilancio intermedio oppure possono essere incluse, con specifici cross-references, in altre sezioni del fascicolo che include a sua volta il bilancio intermedio redatto in accordo allo IAS 34, a condizione che tale fascicolo sia reso disponibile agli utilizzatori nello stesso momento e con le stesse condizioni previste per il bilancio intermedio.
IAS 1 - Presentazione del bilancio
Il Regolamento (UE) 2015/2406 del 18 dicembre 2015 ha recepito le modifiche allo IAS 1 che lo IASB ha pubblicato il 18 dicembre 2014 con l'intento di fornire chiarimenti in merito agli elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti a una chiara e intellegibile redazione di bilanci. Le principali modifiche apportate sono le seguenti:
- Materialità e aggregazione: una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. E' stato inoltre chiarito che le informazioni "non significative" non devono essere fornite anche se richieste espressamente da uno specifico IFRS;
- Note illustrative: si precisa che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse.
Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva.
Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Entità d'investimento: applicazione dell'esenzione di consolidamento", che fa seguito alla pubblicazione dell'Exposure Draft 2014/2 pubblicato l'11 giugno 2014, contenente le modifiche in merito all'esenzione dall'obbligo di consolidamento concessa alle entità d'investimento. Nel documento si specifica che una controllante, a sua volta controllata da un'entità d'investimento (investment entity), non è obbligata a predisporre il bilancio consolidato anche se l'entità d'investimento valuta, ai sensi dell'IFRS 10 e con una disclosure ai sensi dell'IFRS 12, le controllate a fair value.
Le modifiche all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 28 dovranno essere applicate a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016 o successivamente; l'applicazione anticipata è consentita.
L'applicazione dei nuovi principi contabili citati non ha determinato impatti sul Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2016.
Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati anche i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea da parte dell'EFRAG o non ancora applicabili.
IFRS 9 - Strumenti finanziari
A fine luglio 2014 lo IASB ha emesso, in via definitiva, l'IFRS 9 "Strumenti finanziari", volto a sostituire le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010. Il nuovo principio conclude un processo per fasi di riforma dell'attuale IAS 39, articolatosi nella revisione delle regole di "classificazione e misurazione", "impairment" ed "hedge accounting" (ancora in fase di definizione la disciplina sul macro hedge). In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività stesse, al fine di determinare il criterio di valutazione. Il nuovo modello di impairment, basato su un concetto di perdita attesa, è finalizzato a garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto all'attuale modello IAS 39 di "incurred loss". Infine, la disciplina concernente le relazioni di copertura ha l'obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle coperture e le politiche di gestione del rischio.
Il 29 novembre 2016 é stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 323 il Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione UE del 22 novembre 2016, che ha omologato l'IFRS 9 "Strumenti finanziari". La data di entrata in vigore ufficiale sarà il 1° gennaio 2018 (salvo quanto riportato nel paragrafo successivo), permettendo eventuali applicazioni anticipate.
Applicazione dell'IFRS 9 - Strumenti Finanziari contemporaneamente all'IFRS 4 - Contratti assicurativi
Nel settembre 2015, lo IASB aveva annunciato l'intenzione di avviare una consultazione su alcune misure transitorie relative alla tempistica di applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" e del nuovo principio IFRS sui "Contratti assicurativi", al fine di gestire i disallineamenti derivanti dalle differenti date di efficacia dell'IFRS 9 e IFRS 17. A tal proposito, il 9 dicembre 2015 lo IASB ha posto in pubblica consultazione al mercato l'Exposure Draft 2015/11 "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" contenente una proposta per affrontare le eventuali conseguenze, di natura contabile, derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 prima dell'applicazione del nuovo principio in materia di contratti di assicurazione.
Nel dettaglio, lo IASB ha fornito due soluzioni transitorie per il settore assicurativo, entrambi opzionali: il "deferral approach" che prevede un differimento dell'implementazione dell'IFRS 9, al massimo entro il 1° gennaio 2021, per le entità che esercitino un'attività assicurativa "predominante" e l'"overlay approach", che richiede l'applicazione dell'IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2018 e consente di
riclassificare dal conto economico a "Other Comprehensive Income", la differenza tra l'ammontare registrato a conto economico di determinati strumenti finanziari valutati ai sensi dell'IFRS 9 e l'ammontare che sarebbe stato registrato nel conto economico per i medesimi strumenti finanziari sulla base del principio IAS 39. Il periodo di consultazione del suesposto ED è terminato il 9 febbraio 2016.
Nelle riunioni di aprile e maggio 2016, il Board ha tuttavia riconsiderato alcuni elementi presenti nell'ED a fronte delle lettere di risposte ricevute in fase di consultazione, in particolare:
- il "predominance test", volto alla verifica dei criteri per l'applicabilità del "deferral approach", è stato ricalibrato ed è stato definito in maniera preventiva quale sia il bilancio di riferimento sul quale verificare le condizioni per l'applicabilità di tale deroga. Il Board ha comunque previsto la possibilità che prima del 2018 tale test venga ripetuto qualora siano intervenute delle modifiche sostanziali nella struttura societaria che si riflettono nell'attività prevalente dell'entità stessa;
- il "deferral approach" e l'"overlay approach" sono applicabili anche ai "First Time Adopters" (neo-utilizzatori) degli IAS/IFRS;
- la facoltà, per le entità che applichino il "deferral approach" o l'"overaly approach", di derogare al criterio di omogeneità dei principi contabili previsto dallo IAS 28, valutando, quindi, le partecipazioni in società collegate o joint venture sulla base delle rispettive situazioni contabili anche se queste fossero redatte secondo l'IFRS 9 difformemente quindi dai criteri contabili adottati dalla società partecipante. Tale facoltà è coerentemente consentita anche alle entità che redigano il bilancio applicando l'IFRS 9 ma che abbiano partecipazioni in società collegate o joint venture che invece adottassero il "deferral approach" o l'"overaly approach".
Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato la versione ufficiale del documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts - Amendments to IFRS 4" volto a risolvere, in via definitiva, le problematiche derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9, il nuovo standard sugli strumenti finanziari, prima dell'implementazione dello standard sui contratti assicurativi che sostituirà l'IFRS 4 (IFRS 17).
Ad oggi si prevede che la versione definitiva dell'IFRS 17 potrebbe essere emanata dallo IASB entro il primo semestre 2017. Nel meeting di novembre 2016, Il Board ha, inoltre, stabilito che la data di entrata in vigore del nuovo principio sarà il 1° gennaio 2021. Ad agosto 2016, lo IASB aveva inviato un questionario (cd. Field test) ad alcune compagnie, al fine di ottenere dei feedback sui molteplici aspetti, ancora in via di definizione, del nuovo principio IFRS 17. L'iter di elaborazione del principio è, quindi, al momento in corso e residuano numerosi punti aperti.
Modifiche all'IFRS 1 e allo IAS 28 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2014 – 2016
Il 20 novembre 2015 lo IASB aveva pubblicato l'Exposure Draft sui Miglioramenti annuali agli IFRS 2014 – 2016. Il periodo di consultazione si è concluso il 17 febbraio 2016 ed ha riguardato le seguenti proposte di emendamento:
- IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS": rimuove le esenzioni di breve termine previste dall'Appendice E per i First Time Adopter (neoutilizzatori) in merito all'informativa integrativa da fornire sugli strumenti finanziari.
- IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità": chiarimenti sui criteri per la disclosure applicabile alle entità "detenute per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5.
- IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture": precisazione che la valutazione delle partecipate a fair value rilevato a conto economico è una scelta che occorre effettuare per singolo investimento (e non per categorie o classi di investimento). Questo emendamento è stato approvato dallo IASB, in via provvisoria, nel gennaio 2015.
Con il Paper dell'8 dicembre 2016, lo IASB ha confermato che la data di efficacia obbligatoria dei suddetti emendamenti sarà il 1° gennaio 2018 per l'IFRS 1 e lo IAS 28 ed il 1° gennaio 2017 per l'IFRS 12. Nella stessa data, il Board ha altresì emendato l'IFRIC 22 "Operazioni in valuta estera" e deliberato alcune modifiche allo IAS 40 "Investimenti immobiliari" , entrambi efficaci a partire dal 1° gennaio 2018.
IFRS 15 - Ricavi da contratti con clienti
L'IFRS 15 sostituisce lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Lavori su ordinazione", il SIC 31 "Ricavi - Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria", l'IFRIC 13 "Programmi di fidelizzazione della clientela", l'IFRIC 15 "Accordi per la costruzione di immobili". Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi si applica a tutti i contratti con clienti eccezione fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione del principio sul "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.
Il 14 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, con cui posticipa ufficialmente l'entrata in vigore dello standard di un anno, ossia al 1° gennaio 2018. E' comunque consentita l'applicazione anticipata.
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016 il Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre 2016 che adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti.
Le società applicano lo standard, al più tardi, a partire dal primoesercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.
IFRS 16 – Contratti di locazione
Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso l'IFRS 16 "Contratti di locazione", che definisce i requisiti contabili in merito all'iscrizione, valutazione e presentazione dei contratti di locazione. La data di entrata in vigore è il 1° gennaio 2019, sebbene sia prevista la facoltà di applicazione anticipata per le entità che già applicano l'IFRS 15 "Ricavi da contratti con clienti". L'IFRS 16 sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni.
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito
Il 19 gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 12 "Imposte sul reddito". Le modifiche riguardano il riconoscimento di attività per imposte anticipate per le perdite non realizzate e definiscono le modalità di contabilizzazione delle imposte differite attive relative agli strumenti di debito valutati al fair value. Le entità sono tenute ad applicare tali emendamenti a partire dal 1° gennaio 2017. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario
Il 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 7 "Rendiconto finanziario" avente ad oggetto le passività finanziarie, per le quali l'entità sarà tenuta a fornire alcune informazioni integrative che consentiranno agli utilizzatori di bilancio di valutare i cambiamenti dei relativi flussi di cassa finanziari e non finanziari. La data di prima applicazione sarà il 1° gennaio 2017; è comunque consentita l'applicazione anticipata.
Modifiche all'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni
Il 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni" con l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di specifiche operazioni, soprattutto sui termini e sulle condizioni del pagamento basato su azioni. Le entità sono tenute ad applicare tali emendamenti a partire dal 1° gennaio 2018. E' permessa un'applicazione anticipata.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.
La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
1 Attività immateriali - IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.
2 Attività materiali - IAS 16 e 17
La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene.
L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
Le operazioni di locazione finanziaria aventi a oggetto beni mobili (auto aziendali, macchine CED e attrezzatura varia) sono contabilizzate secondo quanto previsto dallo IAS 17 che, per quanto riguarda i leasing finanziari, comporta l'iscrizione tra le attività materiali del costo dei beni oggetto del contratto, a fronte dell'iscrizione tra i debiti finanziari delle quote capitale a scadere e del prezzo di riscatto del bene.
3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - IFRS 4
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.
4 Investimenti
4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40
In questa voce sono classificati gli immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni). Si tratta in generale di immobili strumentali per natura, quali a esempio alberghi, centri commerciali, immobili uso ufficio.
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non è stato effettuato. Per il Gruppo si tratta degli immobili adibiti a uso di civile abitazione. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - IAS 28
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Attività finanziarie - IAS 32 e 39 - IFRS 7 - IFRS 13
Lo IAS 39 prevede che gli strumenti di debito, di capitale, i crediti, i debiti e i contratti derivati debbano essere classificati in base alle finalità per le quali tali strumenti sono detenuti. Le categorie di classificazione previste sono le seguenti:
- Attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- Finanziamenti e crediti;
- Attività finanziarie disponibili per la vendita;
- Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Ad ognuna di queste categorie è associato un criterio di rilevazione e valutazione specifico.
Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza
Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.
Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.
In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e per i due esercizi successivi non può essere utilizzata.
4.4 Finanziamenti e crediti
I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. La voce è prevalentemente alimentata dai crediti verso clientela e banche delle società del Gruppo Bancario. Sono inoltre classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.
Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti e i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità. L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione a esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come a esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito a eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o a eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (a esempio per intervenuta procedura concorsuale).
Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.
Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale. In particolare, relativamente ai finanziamenti e crediti del settore bancario che compongono in misura significativa la categoria, le
modalità di valutazione si differenziano a seconda che si tratti di crediti deteriorati o di crediti performing.
Sono considerati crediti deteriorati quelli ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, incaglio, ristrutturato o scaduto da oltre 90 giorni, secondo le vigenti istruzioni di Banca d'Italia. Tali crediti deteriorati vengono sottoposti ad un processo di valutazione analitica che consiste nell'attualizzazione (al tasso di interesse effettivo originario) dei flussi finanziari attesi per capitale e interesse, tenendo conto delle eventuali garanzie che assistono il credito. La differenza negativa tra il valore attuale del credito così determinato e il valore contabile del medesimo (costo ammortizzato) al momento della valutazione costituisce una rettifica di valore che viene iscritta a conto economico.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi solo nel caso in cui siano venute meno le cause che hanno determinato la rilevazione della relativa perdita. Le riprese di valore possono essere rilevate fino a concorrenza di un importo tale da attribuire all'attività finanziaria un valore non superiore al valore che la stessa avrebbe avuto in quel momento per effetto dell'applicazione del costo ammortizzato in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti per i quali non sono state singolarmente individuate evidenze oggettive di perdita vengono sottoposti a un processo di valutazione collettiva effettuata per categorie omogenee di rischio di credito, identificate sulla base di una scomposizione matriciale per segmento di clientela e classe di rating assegnata dalla procedura Credit Rating System (CRS) realizzata dall'outsourcer informatico CEDACRI. Il valore della perdita latente per ciascuna categoria omogenea è quantificato mediante applicazione di Probabilità di Default (PD) e di Loss Given Default (LGD), calcolate su analisi e stime rese disponibili da CEDACRI su base consortile.
Le rettifiche di valore determinate secondo il metodo collettivo vengono imputate a conto economico. Nei periodi successivi le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono determinate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti valutato collettivamente.
I crediti ceduti vengono cancellati solo se la cessione ha determinato il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi ai crediti medesimi. In caso contrario i crediti continuano a essere iscritti in bilancio, ancorché la titolarità dei medesimi sia stata giuridicamente trasferita.
Si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente trasferiti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di almeno il 90% dei medesimi. Viceversa, si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente mantenuti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di non più del 10% dei medesimi.
Qualora la cessione non abbia comportato sostanzialmente né il trasferimento né il mantenimento dei rischi e dei benefici (nel caso in cui il Gruppo abbia conservato una quota di rischi/benefici superiore al 10% ma inferiore al 90%), i crediti vengono cancellati qualora il Gruppo non conservi alcun tipo di controllo sui medesimi. Diversamente la sussistenza di un controllo sui crediti ceduti determina il mantenimento in bilancio dei medesimi in misura proporzionale all'entità del coinvolgimento residuo.
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita
Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test, gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.
Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).
Politica di impairment su attività finanziarie adottata dal Gruppo Unipol
Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, a ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.
Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie hanno subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse a un'analisi periodica di "impairment". Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, a esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo, deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".
Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.
Il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita (AfS) superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.
Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale titoli capitale, viene effettuata selezionando t oli utti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:
- a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
- b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.
Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli.
Per quanto riguarda i titoli di debito debito, la Direzione Generale Area Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sono previste due ulteriori sottovoci:
- attività finanziarie possedute per essere negoziate, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value, e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).
Al 31 dicembre 2016 sono in essere operazioni su strumenti finanziari derivati sia per la copertura di variazioni di fair value (fair value hedge) sia per la copertura di flussi di cassa (cash flow hedge).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Riclassificazioni di attività finanziarie
Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:
- deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
- l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).
Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).
Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).
Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):
- l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
- per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile e il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
- se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
- per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair value sull'attività finanziaria;
- per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV12, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento
12 Fanno eccezione le emissioni di SPV effettuate nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione originate dalla controllata Unipol Banca, nell'ambito delle quali Unipol Banca ha sottoscritto in tutto o in parte le notes emesse dalle società veicolo delle cartolarizzazioni da essa stessa originate ("SPV di cartolarizzazione"), che sono state tutte consolidate nel Bilancio consolidato del Gruppo Unipol, recependo integralmente attività, passività, costi e ricavi delle SPV di cartolarizzazione. Le notes emesse e sottoscritte da Unipol Banca non sono iscritte tra gli attivi in bilancio in quanto sono state elise con le corrispondenti notes emesse dalle SPV di cartolarizzazione.
tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.
Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2016, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
5 Crediti diversi
I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.
Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali a esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.
6.2 Costi di acquisizione differiti
In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente e ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.
6.3 Attività fiscali differite - IAS 12
La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.
La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al nuovo consolidato fiscale in capo a Unipol che ha sostituito i precedenti consolidati fiscali in capo a Finsoe, UnipolSai e Arca Vita.
6.4 Attività fiscali correnti - IAS 12
La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.
6.5 Altre attività
Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto e ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.
Passività
1 Patrimonio netto - IAS 32
1.1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario e le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali.
2 Accantonamenti - IAS 37
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.
3 Riserve tecniche - IFRS 4
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore.
I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari senza rischi assicurativi significativi.
Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.
Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio al 31 dicembre 2016 sono state classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:
- la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- sopra al 10% il contratto è assicurativo;
- sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.
Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
Un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.
Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:
- index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.
Riserve tecniche rami Danni
Riserva premi
La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo pro-rata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il
31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.
L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.
Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.
Riserva di senescenza
La riserva di senescenza , destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.
Riserva sinistri
La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento ad elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare ed alle relative spese dirette e di liquidazione.
I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.
La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.
Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.
Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni
Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability adequacy test – LAT).
Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).
Riserve tecniche rami Vita
L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).
Riserve matematiche
La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti ed a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.
Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.
Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (cosi come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.
La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi. Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:
- prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
- dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
- costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.
Riserva per shadow accounting
La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a Conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a Conto economico.
Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell' allegato n. 14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato ed integrato dal provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.
L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.
4 Passività finanziarie - IAS 39
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificati in questa voce i debiti interbancari e verso la clientela bancaria, i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.
Benefici ai dipendenti - IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita ad Enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico separato.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.
6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali differite - IAS 12
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Passività fiscali correnti
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.
6.4 Altre passività
La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.
Conto Economico
1 Ricavi e proventi
1.1 Premi netti
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.
I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.
1.2 Commissioni attive
La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono incluse in questa voce le commissioni attive derivanti dall'attività bancaria e i caricamenti di competenza dell'esercizio relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unit-linked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
1.6 Altri ricavi
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati ed i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.
2 Costi e oneri
2.1 Oneri relativi ai sinistri
La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti, nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.
2.2 Commissioni passive
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le commissioni passive derivanti dall'attività bancaria e le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
2.5 Spese di gestione
La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).
2.6 Altri costi
In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.
3 Imposte sul reddito dell'esercizio
La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2015-2016-2017 al regime di tassazione IRES di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale IRES delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi IRES. La voce Imposte comprende anche l'IRAP di competenza dell'esercizio.
Operazioni in valuta - IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value viene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Pagamenti basati su azioni - IFRS 2
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
Utile per azione - IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Per il bilancio dell'esercizio 2016 si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Le stime riguardano principalmente:
- le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
- le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.
Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | ||
|---|---|---|---|
| Contributore "CBBT" - Bloomberg | Mark to Model | ||
| Obbligazioni | Altro contributore - Bloomberg | Valutazione Controparte | |
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | ||
| Strumenti Finanziari Finanziari |
Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
|
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | ||
| Derivati OTC | Mark to Model | ||
| OICR | Net Asset Value | ||
| Crediti Crediti | Crediti clientela (Mark to Model) Altri credito (Valore Bilancio) |
||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.
Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.
Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:
- Titoli e derivati su tassi di interesse;
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1, 2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione:
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:
- Discounted cash flows;
- Black-Sholes.
Titoli e derivati di credito:
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;
- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.
Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2016 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi.
Con riferimento al portafoglio crediti verso clientela Bancaria, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model utilizzando una metodologia Discounted Cash Flow con un tasso di sconto corretto per il rischio di controparte e operazione. Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.
Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.
Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- emissione a collaterale del veicolo;
- contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
- eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia del fair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:
- Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair value su base ricorrente
Processo per la valutazione a fair value su base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.
La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo Finanziario, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair value su base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
- titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
- strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
- titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale- finanziaria e quando l'informativa sul fair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti verso clientela bancaria valutati secondo i seguenti principi (Livello 3):
- crediti di durata superiore a 18 mesi (crediti MLT) valutati Mark to Model con una metodologia di sconto dei flussi di cassa per la componente capitale e interessi. Per i crediti a MLT il tasso di sconto utilizzato è funzione del tasso risk free più un premio al rischio determinato sull'operazione tramite parametri di Probabilità di Default (PD) e Loss Given Default (LGD). Tali parametri sono desunti dall'applicativo Cedacri Credit Rating System (CRS) e sono stati stimati su base consortile. La PD cumulata di default è calcolata attraverso l'applicazione di un processo Markoviano alle matrici di transizione a un anno, mentre la LGD è considerata costante per tutto l'orizzonte temporale;
- crediti deteriorati valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche;
- crediti a breve termine di durata inferiore ai 18 mesi valutati al costo ammortizzato;
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
- investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.
3. Note illustrative dello stato patrimoniale
Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).
ATTIVO
1.1 Attività immateriali
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | variazione importo |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 1.591,7 | 1.581,9 | 9,8 |
| da aggregazioni aziendali | 1.591,4 | 1.581,6 | 9,9 |
| da altro | 0,2 | 0,3 | (0,1) |
| Altre attività immateriali | 427,3 | 489,1 | (61,8) |
| portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali | 240,7 | 312,5 | (71,8) |
| software e licenze d'uso | 177,1 | 154,9 | 22,2 |
| altre attività immateriali | 9,5 | 21,7 | (12,2) |
| Totale attività immateriali | 2.019,0 | 2.071,0 | (52,1) |
Relativamente alla voce Avviamenti da aggregazioni aziendali, la variazione pari a euro 9,9 milioni è riferibile all'acquisizione del ramo d'azienda concernente l'attività di gestione alberghiera di Una SpA ed è determinato sulla base della valutazione provvisoria delle relative attività e passività. Il valore dell'avviamento per l'acquisizione dell'azienda alberghiera sarà definito entro il termine di 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Unipol e non presentano riduzioni di valore. Per ulteriori informazioni si fa rinvio al capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.11 del presente documento.
1.2 Altre attività immateriali
La voce, pari a 427,3 milioni di euro (euro 489,1 milioni nel 2015), è costituita principalmente dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti pari a euro 240,7 milioni (euro 312,5 milioni nel 2015), e da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 177,1 milioni (euro 154,9 milioni nel 2015).
Relativamente alla voce Portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione rispetto al 31/12/2015, pari a euro 71,8 milioni, è dovuta per euro 40,1 milioni alle quote di ammortamento sui valori dei portafogli acquisiti Danni (euro 51 milioni al 31/12/2015) ed euro 31,7 milioni sui portafogli Vita (euro 38,8 milioni al 31/12/2015).
2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2016 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 1.886 milioni (euro 1.757 milioni nel 2015), di cui euro 1.648,8 milioni di Immobili uso proprio (euro 1.619,1 milioni nel 2015) ed euro 237,2 milioni di Altre attività materiali (euro 137,9 milioni nel 2015).
Immobili ad uso proprio
| Valori in Milioni di Euro | Valore contabile lordo |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2015 | 1.838,8 | (219,6) | 1.619,1 | |
| Incrementi | 314,9 | 314,9 | ||
| Decrementi | (268,3) | (268,3) | ||
| Ammortamenti del periodo | (41,5) | (41,5) | ||
| Altre variazioni fondo | 24,5 | 24,5 | ||
| Saldo al 31/12/2016 | 1.885,3 | (236,6) | 1.648,8 |
Gli incrementi comprendono euro 246,8 milioni relativi all'acquisto, da parte del Fondo di Investimento Immobiliare Athens R.E. Fund, del portafoglio immobiliare a prevalente destinazione alberghiera detenuto da Una SpA. Sono inoltre state sostenute spese incrementative del valore degli immobili per euro 24,5 milioni.
I decrementi sono prevalentemente riferibili a trasferimenti alle voci Investimenti immobiliari e/o Attività in dismissione.
Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.757,2 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
Altre attività materiali
| Valori in Milioni di Euro | Mobili e macchine ufficio |
Beni mobili Iscritti ai Pubblici Registri |
Impianti e attrezzature |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2015 | 340,7 | 5,3 | 221,6 | 567,6 |
| Incrementi | 29,9 | 0,0 | 115,7 | 145,6 |
| Decrementi | (2,1) | (0,9) | (12,4) | (15,4) |
| Saldo al 31/12/2016 | 368,4 | 4,4 | 324,9 | 697,7 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2015 | 255,7 | 4,2 | 169,8 | 429,7 |
| Incrementi | 26,0 | (0,0) | 15,5 | 41,4 |
| Decrementi | (0,3) | (0,7) | (9,6) | (10,6) |
| Fondo ammortamento al 31/12/2016 | 281,3 | 3,5 | 175,7 | 460,5 |
| Valore netto al 31/12/2015 | 85,0 | 1,2 | 51,8 | 137,9 |
| Valore netto al 31/12/2016 | 87,1 | 1,0 | 149,2 | 237,2 |
3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Il saldo della voce al 31 dicembre 2016 risulta pari a euro 878 milioni (euro 897,4 milioni nel 2015). Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.
4. Investimenti
Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2016, a euro 81.276 milioni (euro 79.346,6 milioni nel 2015) ed è così composto:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.223,8 | 2,7 | 2.350,2 | 3,0 | (5,4) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 85,6 | 0,1 | 90,0 | 0,1 | (4,9) |
| Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) | 68.990,5 | 84,9 | 67.400,2 | 84,9 | 2,4 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.319,3 | 1,6 | 1.528,4 | 1,9 | (13,7) |
| Finanziamenti e crediti | 14.822,9 | 18,2 | 14.549,2 | 18,3 | 1,9 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 52.539,6 | 64,6 | 50.915,8 | 64,2 | 3,2 |
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 308,7 | 0,4 | 406,8 | 0,5 | (24,1) |
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 9.976,1 | 12,3 | 9.506,3 | 12,0 | 4,9 |
| Totale Investimenti | 81.276,0 | 100,0 | 79.346,6 | 100,0 | 2,4 |
4.1 Investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | Valore contabile lordo |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2015 | 2.518,9 | (168,7) | 2.350,2 | |
| Incrementi | 165,8 | 165,8 | ||
| Decrementi | (253,7) | (253,7) | ||
| Ammortamenti del periodo | (36,3) | (36,3) | ||
| Altre variazioni fondo | (2,1) | (2,1) | ||
| Saldo al 31/12/2016 | 2.430,9 | (207,1) | 2.223,8 |
Gli incrementi sono dovuti, per euro 102,8 milioni, al trasferimento dalla voce Immobili uso proprio dell'immobile sito in Milano, Via Senigallia, per euro 32,2 milioni a costi capitalizzati e ad acquisti per euro 22,5 milioni. I decrementi sono riferibili a vendite per euro 30,2 milioni e a svalutazioni per euro 60,1 milioni; il residuo è prevalemente riferibile a trasferimenti alla voce Attività in dismissione.
Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.300,6 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2016 le Partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 85,6 milioni (90 milioni di euro nel 2015).
Attività finanziarie - voci 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6
(escluse Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico)
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.319,3 | 1,9 | 1.528,4 | 2,3 | (13,7) |
| Titoli di debito quotati | 1.175,2 | 1.271,8 | (7,6) | ||
| Titoli di debito non quotati | 144,0 | 256,6 | (43,9) | ||
| Finanziamenti e crediti | 14.822,9 | 21,5 | 14.549,2 | 21,6 | 1,9 |
| Titoli di debito non quotati | 4.357,6 | 4.529,5 | (3,8) | ||
| Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria | 8.526,9 | 8.322,3 | 2,5 | ||
| Finanziamenti e crediti interbancari | 1.335,1 | 593,9 | 124,8 | ||
| Depositi presso imprese cedenti | 20,6 | 24,0 | (13,9) | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 582,7 | 1.079,5 | (46,0) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 52.539,6 | 76,2 | 50.915,8 | 75,5 | 3,2 |
| Titoli di capitale valutati a costo | 73,2 | 69,8 | 4,8 | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 445,4 | 503,5 | (11,5) | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value non quotati | 169,2 | 178,4 | (5,1) | ||
| Titoli di debito quotati | 49.461,0 | 47.733,5 | 3,6 | ||
| Titoli di debito non quotati | 836,7 | 853,5 | (2,0) | ||
| Quote di OICR | 1.554,1 | 1.577,1 | (1,5) | ||
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 308,7 | 0,4 | 406,8 | 0,6 | (24,1) |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 2,1 | 0,1 | 3.321,6 | ||
| Titoli di debito quotati | 92,9 | 81,3 | 14,3 | ||
| Titoli di debito non quotati | 56,9 | 113,9 | (50,0) | ||
| Quote di OICR | 28,3 | 31,2 | (9,3) | ||
| Derivati | 128,6 | 180,4 | (28,7) | ||
| Totale attività finanziarie | 68.990,5 | 100,0 | 67.400,2 | 100,0 | 2,4 |
Dettaglio Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico per tipologia di investimento:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 9.976,1 | 100,0 | 9.506,3 | 100,0 | 4,9 |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 226,0 | 2,3 | 175,1 | 1,8 | 29,1 |
| Titoli di debito quotati | 4.395,4 | 44,1 | 3.670,1 | 38,6 | 19,8 |
| Titoli di debito non quotati | 130,2 | 1,3 | 673,3 | 7,1 | (80,7) |
| Quote di OICR | 4.684,3 | 47,0 | 4.737,5 | 49,8 | (1,1) |
| Altre attività finanziarie | 540,2 | 5,4 | 250,3 | 2,6 | 115,8 |
Per le informazioni richieste dai paragrafi 12 e 12A dell'IFRS 7 si rimanda all'allegato "Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva".
Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.
5. Crediti diversi
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. % |
|---|---|---|---|
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.498,0 | 1.593,5 | (6,0) |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 99,7 | 80,7 | 23,6 |
| Altri crediti | 1.727,2 | 1.540,5 | 12,1 |
| Totale Crediti diversi | 3.324,9 | 3.214,6 | 3,4 |
La voce Altri crediti comprende:
- crediti verso l'Erario per euro 512,4 milioni (euro 735,9 milioni al 31/12/2015);
- versamenti effettuati come cash collateral a tutela dei derivati per euro 352,6 milioni (euro 119,7 milioni al 31/12/2015);
- crediti commerciali per euro 188 milioni (euro 171,1 milioni al 31/12/2015);
- crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 329,2 milioni (euro 211,3 milioni al 31/12/2015).
6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. % |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 207,8 | 16,5 | 1.156,1 |
| Costi di acquisizione differiti | 90,5 | 86,9 | 4,2 |
| Attività fiscali differite | 1.007,9 | 919,5 | 9,6 |
| Attività fiscali correnti | 36,1 | 53,6 | (32,6) |
| Altre attività | 667,6 | 535,7 | 24,6 |
| Totale altri elementi dell'attivo | 2.010,0 | 1.612,2 | 24,7 |
La voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita è costituita da immobili detenuti da società del Gruppo in corso di cessione.
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle passività fiscali differite.
La voce Altre attività comprende, tra l'altro, commissioni passive differite, ratei e risconti attivi e partite diverse da regolare riconducibili all'attività bancaria.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2016 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 503,1 milioni (euro 874,4 milioni al 31/12/2015).
PASSIVO
1. Patrimonio netto
1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | 0,0 |
| Riserve di capitale | 1.724,6 | 1.724,6 | 0,0 |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | (281,7) | (426,0) | 144,2 |
| (Azioni proprie) | (27,8) | (34,7) | 7,0 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 2,2 | 2,4 | (0,2) |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 535,5 | 589,1 | (53,6) |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 1,0 | 31,1 | (30,0) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 329,6 | 271,8 | 57,8 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 5.648,8 | 5.523,6 | 125,2 |
Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2016, interamente versato, ammonta a euro 3.365,3 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2015.
I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2015, sono esposti nel Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto. Le principali variazioni sono relative a:
- decremento di euro 128 milioni per distribuzione dividendi;
- decremento di 53,6 milioni di euro per variazione negativa della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, passata da 589,1 milioni di euro al 31/12/2015 a 535,5 milioni di euro al 31 dicembre 2016; decremento di euro 30 milioni per variazione negativa della riserva per Altri utili o perdite rilevati direttamente in patrimonio;
- incremento di euro 329,6 milioni per risultato economico positivo di Gruppo al 31 dicembre 2016.
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 2.484,8 milioni (euro 2.921 milioni al al 31/12/2015). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 133,1 milioni di euro per variazione negativa degli Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio;
- decremento di 181,7 milioni di euro per pagamento di dividendi a terzi;
- decremento di 329,1 milioni di euro per effetto in particolare della variazione di interessenza di Unipol sulla controllata UnipolSai la cui quota di pertinenza del Gruppo si è incrementata dal 61,2% al 68,3% a seguito dell'acquisto di n. 194,4 milioni di azioni da parte delle società Unipol Finance e Unipol Investment;
- incremento di 205,4 milioni di euro per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.
Azioni o quote proprie
Al 31 dicembre 2016 le azioni proprie ordinarie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 8.587.056 (n. 9.593.375 al 31/12/2015), di cui n. 4.760.207 Azioni detenute direttamente e n. 3.826.849 detenute dalle seguenti società controllate:
- UnipolSai Assicurazioni n. 3.565.504;
- Unisalute n. 32.528;
- Linear Assicurazioni n. 14.743;
- Arca Vita n. 42.092;
- Arca Assicurazioni n. 18.566;
-
SIAT n. 43.192;
-
Auto Presto & Bene n. 10.231;
- Popolare Vita n. 54.864;
- UnipolSai Servizi Consortili n. 45.129.
In data 1° luglio 2016 sono state assegnate n. 245.835 azioni ordinarie ai Dirigenti del Gruppo Unipol in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari per il periodo 2010-2012 e n. 3.445.484 azioni ordinarie per il periodo 2013-2015.
2. Accantonamenti
La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2016 a euro 480,7 milioni (euro 550,1 milioni al 31/12/2015) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
Unipol
Sussiste un contenzioso IRES e IRAP per i periodi di imposta dal 2005 al 2007 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, avente ad oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative. Per il contenzioso afferente gli anni 2005 e 2006 si è in attesa della fissazione dell'udienza in Cassazione, mentre per il contenzioso relativo al 2007 si è in attesa della fissazione dell'udienza in commissione tributaria regionale a seguito di appello dell'ufficio alla decisione favorevole alla Società della commissione tributaria provinciale. Al 31 dicembre 2016 risultano stanziati in bilancio fondi ritenuti congrui a fronteggiare i rischi conseguenti all'evoluzione del contenzioso.
UnipolSai
Nel corso dell'esercizio 2015 il nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del Piemonte ha svolto un'ampia verifica nei confronti della ex Fondiaria-SAI avente ad oggetto l'esame di talune poste tipiche del bilancio assicurativo relativamente agli esercizi dal 2010 al 2013 conclusa poi nel 2016 con la notifica di un processo verbale. Nel corso del 2015 è intervenuta la definizione dell'esercizio 2010, nel 2016 sono stati definiti gli esercizi dal 2011 al 2013 (rispettivamente con la DRE Piemonte il 2011 e il 2012 e con la DRE Emilia Romagna per il 2013). Il fondo rischi specificamente appostato nel bilancio 2015 è risultato congruo rispetto agli importi effettivamente corrisposti.
Nel giugno 2016 sono stati notificati due processi verbali di constatazione a conclusione delle verifiche condotte dalla Direzione Provinciale I di Torino sulla società Immobiliare Fondiaria-SAI (oggi incorporata in UnipolSai). Le annualità interessate sono il 2011 e 2012, ancorché l'esercizio 2011 sia stato oggetto solo di controllo parziale finalizzato alla verifica sull'annualità successiva senza alcuna evidenza della richiesta di maggiori imposte. I rilievi concernono, sostanzialmente, alcune operazioni svolte all'epoca con parti correlate (IM.CO e ICEIN). Nel dicembre 2016 è stato emesso avviso di accertamento per l'esercizio 2011 tempestivamente impugnato davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino. A fronte dei rilievi discendenti dai predetti verbali è stato appostato uno specifico fondo rischi per vertenze tributarie.
A fine 2016 sono stati notificati gli avvisi di accertamento a seguito delle verifiche condotte dalla Direzione Regionale del Piemonte sulla società Immobiliare Milano Assicurazioni (oggi incorporata in UnipolSai). Le annualità interessate sono il 2010 e il 2011 ed i rilievi concernono, sostanzialmente, prestazioni di servizi infragruppo ascrivibili alla precedente gestione ed altre contestazioni di minor rilevanza. Sono state presentate istanze di accertamento con adesione al fine di un'eventuale definizione degli accertamenti usufruendo nel contempo delle riduzioni delle sanzioni previste dagli istituti deflattivi del contenzioso. A fronte delle passività stimate è stato appostato uno specifico fondo rischi per vertenze tributarie.
Nel bilancio risultano accantonati a fondo imposte importi ritenuti congrui a fronteggiare principalmente:
- i rischi conseguenti all'evoluzione del contenzioso inerente il trattamento di partite tecniche di riassicurazione passiva della ex Aurora Assicurazioni già avviato per gli esercizi 2005, 2006 e parte del 2007 nei confronti della capogruppo Unipol, poi aperto anche nei confronti di Unipol Assicurazioni per i periodi d'imposta dal 2007 al 2009;
- i rischi derivanti da un avviso di accertamento per IRPEG e ILOR dell'esercizio 1991 concernente la incorporata Fondiaria Assicurazioni, pendente in Cassazione a seguito di ricorso presentato dalla Società;
- i rischi derivanti da un avviso di accertamento per abuso del diritto con riferimento a IRPEG ed IRAP per l'esercizio 2004 su operazioni di compravendita di azioni e di incasso dei correlati dividendi.
Inoltre tra i fondi per rischi ed oneri è appostato un fondo oneri tributari di importo congruo rispetto alle potenziali passività stimate derivanti da contestazioni già formalizzate, o non ancora formalizzate, per le quali non sussiste ancora, alla data di riferimento, un contenzioso tributario.
Tenute del Cerro
Nel corso dell'esercizio 2016 è stato presentato un ricorso in Cassazione a fronte dell'accertamento per maggiore imposta di registro, per la quale la società è responsabile in via solidale con la parte acquirente, richiesta a seguito della cessione del ramo di azienda agricolo della Tenuta di Veneria realizzata nel 2010. La società espone un fondo capiente anche nel caso di soccombenza e impossibilità di recupero dell'imposta nei confronti della parte acquirente.
Altri contenziosi fiscali
Relativamente agli avvisi di accertamento ricevuti dalle Compagnie del Gruppo in materia di IVA sui rapporti di coassicurazione attivi e passivi intrattenuti con altre imprese del settore assicurativo, notificati sino al 31 dicembre 2016, tutti debitamente oggetto di ricorso presso le competenti commissioni tributarie, tenuto conto della prevalente giurisprudenza favorevole in materia, non è stato stanziato alcun accantonamento. Sul punto si segnala la recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 22429/16 in un giudizio relativo ad altra compagnia, per il quale, pur disponendo il rinvio della controversia alla competente Commissione tributaria Regionale, il giudice di legittimità ha espresso principi che fanno ritenere probabile un esito positivo dell'intera vicenda.
Procedimenti in corso con l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
Con Provvedimento del 14 novembre 2012, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") ha avviato il procedimento istruttorio n. I/744 nei confronti di Unipol Assicurazioni e Fondiaria-SAI (oggi UnipolSai), nonché di Assicurazioni Generali e INA Assitalia, per accertare l'esistenza di presunte violazioni dell'art. 2 della Legge 287/1990 e/o dell'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea ("TFUE"), ipotizzando un coordinamento tra tali compagnie assicurative volto a limitare il confronto concorrenziale tra le stesse nella partecipazione a gare bandite da talune Aziende di Trasporto Pubblico Locale aventi ad oggetto i servizi di copertura assicurativa R.C.Auto dei veicoli che svolgono tale servizio di trasporto. UnipolSai, ritenendo di aver agito nel pieno rispetto della legalità e della correttezza, ha conferito incarico ai propri legali per la tutela dei propri diritti. La fase istruttoria si è conclusa in data 28 gennaio 2015, con l'audizione finale delle parti.
In data 26 marzo 2015 è stato notificato un provvedimento sanzionatorio da parte dell'AGCM con il quale UnipolSai Assicurazioni è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa di euro 16,9 milioni.
In esito all'udienza del 2 dicembre 2015, il T.A.R. ha accolto il ricorso di UnipolSai ed ha annullato integralmente il provvedimento di AGCM mostrando di condividere pressoché tutti i rilievi sostanziali sollevati dalla Compagnia.
Con ricorso in appello, notificato a UnipolSai in data 21 marzo 2016, l'AGCM ha impugnato la decisione del TAR innanzi al Consiglio di Stato che, con sentenza del 1° dicembre 2016 pubblicata in data 7 marzo 2017, ha respinto il ricorso confermando l'annullamento della sanzione a suo tempo irrogata. La Società ha già provveduto ad attivarsi per il recupero della somma a suo tempo pagata.
Con Provvedimento n. 36446, notificato a Unipol Banca contestualmente alle operazioni di accertamento ispettivo effettuate in data 26 maggio 2016, l'AGCM ha deliberato l'avvio del procedimento PS10295 al fine di verificare l'eventuale violazione degli articoli 20–22 del D. Lgs. 6/9/2005, n. 206, recante il codice del consumo (come successivamente modificato). Il Provvedimento, sulla base della "segnalazione di un consumatore", ha ipotizzato che la Banca, "nel commercializzare ai consumatori prodotti di mutuo a tasso variabile sia immobiliari sia di liquidità", avrebbe posto in essere una pratica commerciale ingannevole consistente "nella mancata ovvero ambigua prospettazione nella modulistica pre-contrattuale e contrattuale di tali prodotti delle soglie minime del tasso di interesse nominale annuo".
Nel corso dell'istruttoria, dopo avere argomentato in maniera puntuale le ragioni a sostegno della correttezza del proprio operato, la Banca ha presentato una proposta di impegni volta a fare venire meno le eventuali residuali preoccupazioni dell'Autorità.
Con provvedimento adottato nell'adunanza del 7 febbraio 2017 e notificato alla Banca in data 16 febbraio 2017, l'Autorità ha accettato la proposta di impegni presentata dalla Banca e, per l'effetto, ha chiuso il procedimento senza accertamento di infrazioni e senza comminare alla Banca alcuna sanzione.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima
violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
- UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto ad impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione.
Accertamenti IVASS
In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari ad euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato che non ha ancora fissato l'udienza di discussione.
Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni
In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.
In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.
Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12-000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.
L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.
Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.
In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.
Ad esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti ed alcuni veicoli societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).
In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.
Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.
A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte. La causa attualmente è nella fase istruttoria.
In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto ad eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi ed i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.
Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.
Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare, sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.
I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF.
La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto delle azioni di responsabilità del Commissario) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).
Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente
dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione. Al momento si sono svolte due udienze durante le quali sono state trattate questioni preliminari.
Fallimento di Im.Co. SpA in liquidazione e Sinergia Holding di Partecipazioni SpA in liquidazione
In data 18 febbraio 2016 si è completata l'esecuzione di tutte le pattuizioni contenute nell'accordo con Visconti Srl, assuntore del concordato fallimentare Im.Co. e del concordato fallimentare Sinergia.
Si ricorda al riguardo che in data 17 novembre 2014 il Tribunale di Milano ha omologato il concordato fallimentare proposto da Visconti e relativo a Im.Co.. Il relativo decreto, tra i principali effetti, ha comportato il trasferimento a favore di UnipolSai del complesso immobiliare in Milano, Via De Castillia e a UnipolSai Real Estate (ora UnipolSai) del complesso immobiliare in Parma, Località San Pancrazio Parmense.
Per effetto della chiusura del Fallimento Im.Co., dichiarata dal Tribunale di Milano in data 5 febbraio 2015, tutti i procedimenti di opposizione allo stato passivo a suo tempo azionati sono stati dichiarati interrotti dal Giudice; i giudizi pendenti in Cassazione (R.G. 19245/14 e R.G. 1686/14) - a seguito dell'omologa del concordato fallimentare e dell'acquisizione dell'immobile da Visconti – sono stati oggetto di rinuncia agli atti.
Ad oggi residua, a favore di UnipolSai, un credito di nominali euro 102 milioni nei confronti di ASA Srl, derivante da un contratto di compravendita di cosa futura (a suo tempo sottoscritto da Milano Assicurazioni) avente ad oggetto un complesso immobiliare in Roma, Via Fiorentini. A fronte di tale credito, per il cui recupero sono allo studio le iniziative più opportune, sono state rilevate nei precedenti esercizi rettifiche di valore per complessivi euro 74 milioni. Il credito netto è pertanto oggi pari a circa euro 28 milioni.
Area Castello
In data 27 ottobre 2015 la Corte d'Appello di Firenze, riformando in parte la sentenza emessa il 6 marzo 2013 dal Tribunale di Firenze, ha condannato tutti gli imputati nel procedimento penale inerente l'urbanizzazione dell'area Castello (Firenze). La Corte d'Appello ha confermato viceversa la sentenza assolutoria del Tribunale per quanto riguarda UnipolSai in quanto ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Firenze per la parte relativa alla Società.
In proposito si ricorda che la Società risultava imputata nel procedimento penale avviato nel 2008 dalla Procura della Repubblica di Firenze su ipotesi di reato di corruzione, che vedeva come altri imputati alcuni rappresentanti di Fondiaria-SAI, alcuni professionisti e alcuni amministratori pubblici.
A Fondiaria-SAI veniva contestato l'illecito amministrativo previsto dagli artt. 5 e 25 del D. Lgs. 231/2001 in relazione al reato di cui agli artt. 319 e 321 del Codice Penale, che sanziona il reato di corruzione di pubblico ufficiale.
La Sentenza della Corte d'Appello ha condannato per corruzione sia i pubblici amministratori sia i professionisti sia i rappresentanti di Fondiaria-SAI che risultavano imputati nel processo.
La sentenza è stata impugnata dagli imputati innanzi alla Corte di Cassazione che, con sentenza definitiva in data 6 maggio 2016, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello di Firenze, assolvendo tutti gli imputati. La Società, prosciolta in primo e in secondo grado, non era parte del processo di Cassazione in quanto la procura della Repubblica di Firenze non ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello confermativa dell'assoluzione pronunziata in primo grado.
Operatività in esecuzione di ordini su transazioni finanziarie svolte da Unipol Banca
Nei mesi di novembre 2007 e di luglio 2009 alcuni clienti di Unipol Banca hanno avviato procedimenti in sede penale e civile con riferimento a presunte irregolarità e attività asserite come illecite compiute da Unipol Banca in esecuzione di ordini aventi a oggetto strumenti finanziari derivati OTC. I ricorrenti hanno presentato domande risarcitorie per un totale di 67 milioni di euro. Le indagini preliminari svolte nell'ambito del procedimento penale si sono concluse nell'aprile 2009 con richiesta di archiviazione a opera del Pubblico Ministero, contro la quale gli esponenti hanno proposto opposizione. Ritenendo le pretese avversarie prive di fondamento, Unipol Banca ne ha altresì richiesto il rigetto in sede civile, avanzando domanda riconvenzionale per ottenere il pagamento dei crediti vantati dalla Banca stessa nei confronti dei ricorrenti. Nel novembre 2009 le controparti hanno avanzato ulteriori domande risarcitorie per complessivi 145,4 milioni di euro. Unipol Banca, ha contestato in giudizio la tardività e inammissibilità delle nuove domande, peraltro destituite di ogni fondamento nel merito. Nel luglio 2011 il G.I.P. del Tribunale di Bologna ha ordinato l'archiviazione del procedimento penale instaurato in seguito all'esposto querela presentato dai medesimi clienti. Nell'ambito dei giudizi radicati in sede civile, dopo il deposito delle CTU e l'escussione dei testi conclusasi all'udienza del 5 febbraio 2015, due delle controparti in causa per importi minori hanno manifestato la propria disponibilità ad addivenire a un accordo transattivo a chiusura della controversia. Gli atti di transazione sono stati perfezionati nell'aprile 2015 con rinuncia delle parti a ogni reciproca pretesa e/o contestazione.
Quanto alle cause di importo più rilevante e a una causa di importo minore, in data 8 giugno 2015 sono state pubblicate le sentenze parziali con cui il Tribunale di Bologna ha rigettato tutte le domande svolte dalle parti attrici nei confronti della Banca. Relativamente alle domande riconvenzionali svolte dalla Banca per ottenere la condanna delle controparti al pagamento dei saldi debitori dei conti loro intestati, il Tribunale ha rimesso le cause in istruttoria osservando che il CTU, nei propri elaborati, si sarebbe espresso in modo generico sulla correttezza della determinazione del credito vantato dalla Banca, senza precisare di avere verificato la correttezza del calcolo sotto un profilo strettamente matematico. Con separata ordinanza il Tribunale di Bologna ha pertanto rimesso le cause in istruttoria riconvocando il CTU al solo scopo di chiarire se il CTU stesso abbia verificato la correttezza sotto il profilo matematico dei calcoli che portano ai saldi debitori quantificati negli estratti conto della Banca, oltre a calcolare gli interessi al tasso legale dalla chiusura dei conti.
L'elaborato peritale è stato depositato entro il termine fissato al 28 ottobre 2015: salvo minime discrasie, il CTU ha nella sostanza confermato la congruità delle ragioni creditorie azionate dalla Banca in via riconvenzionale. Con sentenze pubblicate in data 17 maggio 2016 il Tribunale di Bologna, in accoglimento delle domande riconvenzionali svolte dalla Banca, ha condannato le controparti a pagare in favore della Banca stessa l'importo di 23,9 milioni di euro per le cause di importo più rilevante e di 1,1 milioni di euro per la causa di importo minore: il tutto oltre interessi a far data dal 30 settembre 2015 e refusione di spese legali.
Nel frattempo le controparti hanno proposto impugnazione avverso la sentenza pubblicata nel giugno 2015 dal Tribunale di Bologna per un petitum complessivo pari a euro 117 milioni. Alla prima udienza in grado d'appello per la causa di importo più rilevante, tenutasi il 1° marzo 2016, la Banca ha insistito per il rigetto delle impugnazioni avversarie eccependo l'inammissibilità delle nuove domande e prospettazioni avversarie. La Corte ha rinviato all'udienza del 4 aprile 2017 per la precisazione delle conclusioni. Analogamente per altra causa di importo minore oggetto di impugnazione in appello, preso atto delle nostre richieste di rigetto del ricorso avversario e delle nostre eccezioni di inammissibilità delle nuove domande, la Corte ha rinviato all'udienza del 17 aprile 2018 per la precisazione delle conclusioni.
In forza dell'efficacia provvisoriamente esecutiva delle sentenze di primo grado, la Banca ha notificato alle controparti il precetto e il pignoramento presso terzi al fine di tentare il recupero del credito, oltre ad avere ottenuto l'emissione di decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo relativamente a ulteriori crediti vantati nei confronti di una di dette controparti che ha poi proposto opposizione. Nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo, all'udienza del 29 settembre 2016 il Giudice ha respinto la richiesta avversaria di sospensione della provvisoria esecutività del decreto stesso e ha fissato l'udienza del 26 gennaio 2017.
Relativamente all'opposizione all'esecuzione avviata sulla base del citato decreto ingiuntivo, all'udienza dell'11 luglio 2016 la Banca si è costituita chiedendo il rigetto delle domande avversarie, oltre a chiedere l'assegnazione di talune somme dichiarate da terzi pignorati.
Relativamente a una delle sentenze di primo grado, con ordinanza non impugnabile pubblicata il 4 novembre 2016, la Corte d'Appello ne ha disposto la sospensione dell'efficacia esecutiva. Ne è conseguita la successiva sospensione delle procedure esecutive avviate in forza della suddetta sentenza nell'ambito di una delle quali la Banca aveva nel frattempo pignorato talune somme.
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003, alcuni azionisti di La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause. Al 31 dicembre 2016 risultano ancora pendenti quattro cause, di cui un procedimento pendente davanti alla Suprema Corte di Cassazione e tre innanzi alla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione successiva al giudizio di Cassazione.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali attualmente pendenti.
(a) Il processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico dei signori Salvatore Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni, Jonella Ligresti, Emanuele Erbetta, Ambrogio Virgilio e
Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.
All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, all'udienza dell'11 ottobre 2016 il Tribunale ha dato lettura del dispositivo della sentenza, di cui ad oggi non sono ancora note le motivazioni, con la quale:
- ha affermato la penale responsabilità dei Signori Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Fausto Marchionni e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ed aggiotaggio informativo;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, da liquidarsi in separato giudizio civile;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili;
- ha assolto i Signori Antonio Talarico e Ambrogio Virgilio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 530, comma 2 c.p.p.;
- ha rigettato le domande risarcitorie di alcune parti civili;
- ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.
Il Tribunale di Torino non ha disposto il pagamento di alcuna provvisionale sul danno vantato dalle parti civili. Inoltre, con sentenza del 25 ottobre 2016, il Tribunale di Torino ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dal Signor Emanuele Erbetta e ha applicato all'imputato la pena di anni 3 di reclusione ed euro 200.000,00 di multa, oltre alla condanna al pagamento delle spese di costituzione sostenute dalle parti civili.
- (b) Il processo penale n. 14442/14 RGNR, a carico dei Signori Gioacchino Paolo Ligresti, Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, imputati dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e di aggiotaggio informativo (art. 185 TUF), e del reato di falso ideologico in certificati (art. 481 c.p.) per il solo signor Fulvio Gismondi, è stato definito in primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, con sentenza del 16 dicembre 2015 di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata impugnata dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalla parte civile Consob. Il 16 dicembre 2015, il Giudice dell'udienza preliminare ha altresì pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di UnipolSai Assicurazioni SpA, quale responsabile amministrativo ex D.Lgs. 231/2001, divenuta definitiva nel corso del 2016.
- (c) Il processo penale n. 24630/2013 R.G.N.R. a carico dei signori Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D'Ambrosio, assolti il 10 novembre 2014 in sede di giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino, è in attesa di fissazione del giudizio d'appello a seguito dell'impugnazione del Pubblico Ministero.
Sulla base dello stato dei giudizi penali, delle conoscenze fin qui acquisite dalla Società e dei pareri legali in proposito acquisiti, il rischio di soccombenza è ritenuto improbabile.
Inoltre, si segnala che alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012,nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Un primo giudizio civile promosso davanti al Tribunale di Torino si è concluso con sentenza passata in giudicato che ha respinto nel merito le domande dell'attore, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria I restanti giudizi civili si trovano in parte nella fase decisoria e in parte nella fase introduttiva/istruttoria.
A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
3. Riserve tecniche
| Totale riserve tecniche | 64.109,8 | 63.149,6 | 1,5 |
|---|---|---|---|
| Totale riserve vita | 48.248,1 | 46.575,2 | 3,6 |
| Altre riserve tecniche vita | 3.290,0 | 3.651,6 | |
| Riserve tecniche con rischio inv. sopportato dagli assicurati e derivante dalla gestione dei fondi pensione |
7.167,9 | 7.131,2 | |
| Riserve per somme da pagare vita | 446,7 | 845,7 | |
| Riserve matematiche vita | 37.343,5 | 34.946,7 | |
| Totale riserve danni | 15.861,7 | 16.574,3 | (4,3) |
| Altre riserve tecniche danni | 51,7 | 42,8 | |
| Riserve sinistri danni | 12.936,1 | 13.619,6 | |
| Riserve premi danni | 2.873,9 | 2.912,0 | |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 16.897,9 milioni (euro 15.571,4 milioni al 31/12/2015).
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
La voce, che ammonta complessivamente a euro 3.264,8 milioni (euro 2.657,8 milioni al 31/12/2015), è suddivisa tra:
- Passività finanziarie da negoziazione per euro 431,8 milioni (euro 266 milioni al 31/12/2015);
- Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a conto economico per euro 2.833,1 milioni (euro 2.391,7 milioni al 31/12/2015). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo significativo a carico del Gruppo (alcune tipologie di contratti di ramo III, V e VI).
4.2 Altre passività finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 2.518,7 | 2.564,7 | (1,8) |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di ass.ne | 0,3 | 0,5 | (29,9) |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 233,1 | 216,0 | 7,9 |
| Titoli di debito emessi | 3.598,0 | 4.073,1 | (11,7) |
| Debiti verso la clientela bancaria | 6.312,6 | 5.505,7 | 14,7 |
| Debiti interbancari | 694,5 | 436,1 | 59,3 |
| Altri finanziamenti ottenuti | 270,4 | 111,9 | 141,6 |
| Passività finanziarie diverse | 5,3 | 5,6 | (5,2) |
| Totale altre passività finanziarie | 13.633,0 | 12.913,6 | 5,6 |
Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
livello subord. |
Scadenza anno |
call | Tasso | Q/NQ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 300,0 milioni | tier II | 2021 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 261,7 milioni | tier II | 2023 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 400,0 milioni | tier I | 2023 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 100,0 milioni | tier II | 2025 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 150,0 milioni | tier II | 2026 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 50,0 milioni | tier II | 2026 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
| Unipol Banca | 14,8 milioni | tier II | 2017 | fisso 4,4% | NQ | |
| Unipol Banca | 83,0milioni | tier II | 2017 | euribor 3m + 20 b.p. | NQ | |
| Unipol Banca | 7,0 milioni | tier II | 2017 | fisso 4,8% | NQ | |
| Unipol Banca | 62,1 milioni | tier II | 2017 | euribor 3m + 30 b.p. | NQ | |
| Unipol Banca | 23,4 milioni | tier II | 2019 | fisso 4,5% | NQ | |
| Unipol Banca | 47,7 milioni | tier II | 2019 | fisso 4,5% | NQ | |
| Unipol Banca | 253,0 milioni | tier II | 2019 | media trim.le euribor 3m + 640 b.p. | NQ |
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
(**) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica dei Contratti di Finanziamento relativo ai prestiti subordinati a medio termine per euro 700 milioni. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dai Contratti di Finanziamento.
Le Passività subordinate del Gruppo UnipolSai ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 2.027,3 milioni (euro 2.026,5 milioni al 31/12/2015), mentre quelle in circolazione emesse da Unipol Banca ammontano a euro 491,4 milioni (euro 538,2 milioni al 31/12/2015).
La voce Debiti interbancari include euro 640 milioni di finanziamenti a tasso agevolato ottenuti da Unipol Banca tramite la partecipazione alle aste TLTRO della BCE (euro 415 milioni al 31/12/2015), avendo rimborsato anticipatamente nel 2016 euro 415 milioni.
Titoli di debito emessi - Altri finanziamenti ottenuti - Passività finanziarie diverse
Al 31 dicembre 2016 i Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, per euro 1.601,9 milioni (euro 1.592,7 milioni al 31/12/2015) sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.616 milioni (invariato rispetto al 31/12/2015):
- euro 299 milioni di valore nominale, tasso fisso 5%, durata 7 anni, scadenza 2017 (invariato rispetto al 31/12/2015);
- euro 317 milioni di valore nominale, tasso fisso 4,375%, durata 7 anni scadenza 2021 (invariato rispetto al 31/12/2015);
- euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025 (invariato rispetto al 31/12/2015).
I Titoli di debito in circolazione emessi da Unipol Banca ammontano a euro 1.996,1 milioni (euro 2.480,3 milioni al 31/12/2015).
Relativamente agli Altri finanziamenti ottenuti e alle Passività finanziarie diverse pari a euro 275,7 milioni (euro 117,6 milioni al 31/12/2015), euro 169,6 milioni si riferiscono al nuovo finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche tra cui Unipol Banca (quest'ultima per un valore nominale di euro 10,5 milioni elisi nel processo di consolidamento), nell'ambito dell'operazione di acquisto degli immobili a destinazione alberghiera della ex Una SpA, mentre euro 110,8 milioni si riferiscono al finanziamento stipulato dal Fondo Immobiliare Tikal con Mediobanca in qualità di banca agente (importo sostanzialmente invariato rispetto al 31/12/2015), al quale, in data 4 gennaio 2017, alla scadenza, è subentrata interamente Unipol Banca.
5. Debiti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 150,4 | 146,9 | 2,4 |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 76,4 | 87,6 | (12,8) |
| Altri debiti | 728,1 | 683,2 | 6,6 |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 164,9 | 173,4 | (4,9) |
| Debiti per oneri tributari diversi | 67,7 | 63,4 | 6,7 |
| Debiti verso fornitori | 217,3 | 201,6 | 7,8 |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 80,4 | 83,3 | (3,5) |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 44,4 | 43,1 | 3,1 |
| Debiti diversi | 153,4 | 118,5 | 29,5 |
| Totale debiti | 954,9 | 917,7 | 4,0 |
6. Altri elementi del passivo
| Totale altri elementi del passivo | 1.320,0 | 1.139,9 | 15,8 |
|---|---|---|---|
| Altre passività | 1.058,8 | 917,5 | 15,4 |
| Ratei e risconti passivi | 46,8 | 12,0 | 290,9 |
| Commissione attive differite | 24,2 | 17,8 | 36,0 |
| Provvigioni su premi in corso di riscossione | 103,8 | 100,8 | 2,9 |
| Passività fiscali differite | 33,2 | 49,4 | (32,7) |
| Passività fiscali correnti | 53,1 | 42,4 | 25,2 |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle attività fiscali differite.
4. Note illustrative del conto economico
Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate ed integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).
RICAVI
1.1 Premi Netti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. % |
|---|---|---|---|
| Premi di competenza Danni | 7.888,1 | 8.039,3 | (1,9) |
| premi contabilizzati Danni | 7.856,0 | 7.920,9 | (0,8) |
| variazione riserva premi Danni | 32,0 | 118,4 | (72,9) |
| Premi contabilizzati Vita | 6.299,8 | 7.643,9 | (17,6) |
| Premi lordi di competenza Danni e Vita | 14.187,8 | 15.683,1 | (9,5) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni | (385,6) | (405,5) | (4,9) |
| premi ceduti Danni | (384,7) | (394,9) | (2,6) |
| variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni | (0,9) | (10,7) | (91,3) |
| Premi ceduti Vita | (15,4) | (16,2) | (4,9) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita | (401,0) | (421,8) | (4,9) |
| Totale premi netti | 13.786,8 | 15.261,4 | (9,7) |
1.2 Commissioni attive
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. % |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive da attività bancaria | 98,7 | 95,1 | 3,7 |
| Commissioni attive da contratti di investimento | 37,3 | 19,0 | 95,8 |
| Altre commissioni attive | 6,7 | 3,1 | 118,1 |
| Totale commissioni attive | 142,7 | 117,2 | 21,7 |
1.3 Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
| Valori in milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi/oneri netti: | |||
| da attività finanziarie possedute per essere negoziate | (81,3) | 205,5 | |
| da passività finanziarie possedute per essere negoziate | (2,8) | (1,5) | |
| da attività/passività finanz. designate a fair value a CE | 125,3 | 165,4 | |
| Totale Proventi/Oneri netti | 41,2 | 369,4 | (88,8) |
1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 16,1 milioni (euro 17,6 milioni al 31/12/2015).
1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi | 2.005,8 | 1.988,1 | 0,9 |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 58,8 | 69,0 | (14,9) |
| da finanziamenti e crediti | 406,0 | 459,0 | (11,5) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.537,4 | 1.454,2 | 5,7 |
| da crediti diversi | 2,5 | 3,0 | (15,9) |
| da disponibilità liquide | 1,2 | 2,9 | (59,2) |
| Altri proventi | 162,7 | 178,5 | (8,8) |
| da investimenti immobiliari | 76,4 | 95,2 | (19,8) |
| da finanziamenti e crediti | 1,5 | 0,0 | |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 84,8 | 83,2 | 1,9 |
| Utili realizzati | 503,9 | 754,7 | (33,2) |
| da investimenti immobiliari | 3,4 | 4,0 | (14,3) |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 0,0 | 5,0 | (100,0) |
| da finanziamenti e crediti | 14,9 | 10,8 | 37,2 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 485,0 | 734,4 | (34,0) |
| da altre passività finanziarie | 0,6 | 0,4 | 34,0 |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | 90,3 | 114,9 | (21,5) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,0 | 31,8 | (100,0) |
| da altre attività e passività finanziarie | 90,3 | 83,1 | 8,6 |
| Totale voce 1.5 | 2.762,7 | 3.036,2 | (9,0) |
1.6 Altri ricavi
| Totale Altri ricavi | 472,4 | 560,3 | (15,7) |
|---|---|---|---|
| Altri proventi | 312,1 | 401,0 | (22,2) |
| Sopravvenienze attive | 26,5 | 52,2 | (49,3) |
| Differenze cambio | 9,3 | 11,1 | (15,7) |
| Proventi tecnici vari | 124,5 | 95,7 | 30,1 |
| Proventi da attività non correnti destinate alla vendita | 0,0 | 0,2 | (99,8) |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | % var. |
COSTI
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. % |
|---|---|---|---|
| Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto | 12.263,8 | 13.825,2 | (11,3) |
| Rami Danni | 5.139,6 | 5.156,5 | (0,3) |
| importi pagati danni | 5.949,6 | 6.256,7 | |
| variazione riserva sinistri danni | (692,8) | (972,8) | |
| variazione dei recuperi danni | (116,5) | (126,7) | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | (0,8) | (0,8) | |
| Rami Vita | 7.124,2 | 8.668,7 | (17,8) |
| somme pagate vita | 5.437,4 | 6.594,1 | |
| variazione delle somme da pagare vita | (399,8) | 421,8 | |
| variazione riserve matematiche | 2.422,4 | 2.185,3 | |
| variazione delle altre riserve tecniche vita | 32,5 | 196,8 | |
| variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
(368,3) | (729,3) | |
| Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori | (169,4) | (189,5) | (10,6) |
| Rami Danni | (161,0) | (186,8) | (13,8) |
| importi pagati danni | (184,9) | (243,3) | |
| variazione riserva sinistri danni | 16,5 | 55,6 | |
| variazione dei recuperi danni | 7,4 | 0,8 | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | 0,0 | 0,0 | |
| Rami Vita | (8,3) | (2,7) | 214,0 |
| somme pagate vita | (22,5) | (22,2) | |
| variazione delle somme da pagare vita | 2,1 | 1,1 | |
| variazione riserve matematiche | 12,0 | 18,3 | |
| Totale oneri netti relativi ai sinistri | 12.094,4 | 13.635,7 | (11,3) |
2.2 Commissioni passive
| Totale commissioni passive | 42,6 | 33,0 | 29,1 |
|---|---|---|---|
| Altre commissioni passive | 8,9 | 8,1 | 9,3 |
| Commissioni passive da contratti di investimento | 16,7 | 10,4 | 60,1 |
| Commissioni passive da attività bancaria | 17,1 | 14,5 | 18,0 |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. % |
2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2016 ammontano a euro 3,2 milioni (euro 14,1 milioni al 31/12/2015).
2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Interessi: | 229,7 | 264,5 | (13,2) | |
| da altre passività finanziarie | 226,2 | 263,1 | (14,0) | |
| da debiti | 3,5 | 1,5 | 140,4 | |
| Altri oneri: oneri: | 52,7 | 53,8 | (2,0) | |
| da investimenti immobiliari | 39,9 | 38,8 | 2,8 | |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,6 | 4,7 | (44,7) | |
| da disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,1 | 0,3 | (54,2) | |
| da altre passività finanziarie | 10,1 | 10,1 | (0,6) | |
| da debiti diversi | 0,1 | 0,0 | ||
| Perdite realizzate: | 295,7 | 303,1 | (2,5) | |
| da investimenti immobiliari | 1,9 | 0,3 | 497,7 | |
| da finanziamenti e crediti | 7,2 | 30,4 | (76,2) | |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 285,9 | 271,1 | 5,5 | |
| da altre passività finanziarie | 0,7 | 1,3 | (49,8) | |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: e riduzioni |
290,6 | 475,5 | (38,9) | |
| da investimenti immobiliari | 96,4 | 134,8 | (28,4) | |
| da finanziamenti e crediti | 138,0 | 233,9 | (41,0) | |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 54,2 | 106,8 | (49,2) | |
| da altre passività finanziarie | 1,9 | 0,0 | ||
| Totale voce 2.4 | 868,8 | 1.097,0 | (20,8) |
Gli interessi da Altre passività finanziarie per euro 226,2 milioni sono relativi in particolare agli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari emessi dalle società del Gruppo (subordinati e non), di cui euro 89 milioni relativi al settore bancario. Al 31/12/2015 ammontavano a euro 263,1 milioni, di cui euro 120,5 milioni relativi al settore bancario.
Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore, al 31 dicembre 2016, pari a euro 290,6 milioni (euro 475,5 milioni nel 2015), sono dovute a svalutazioni di Finanziamenti e Crediti riconducibili all'attività bancaria per euro 131,8 milioni (euro 227,4 milioni al 31/12/2015), svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita (titoli azionari e OICR) per euro 43,4 milioni (euro 44,9 milioni al 31/12/2015), svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 60,1 milioni (euro 97,1 milioni al 31/12/2015), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti, e ammortamenti di immobili per euro 36,3 milioni (euro 37,6 milioni nel 2015).
2.5 Spese di gestione
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore Assicurativo | 2.453,1 | 89,3 | 2.512,6 | 89,6 | (2,4) |
| Settore Bancario | 311,4 | 11,3 | 315,8 | 11,3 | (1,4) |
| Settore Holding e Altre attività e Altro | 101,6 | 3,7 | 100,0 | 3,6 | 1,6 |
| Settore Immobiliare | 12,0 | 0,4 | 13,2 | 0,5 | (8,9) |
| Elisioni intersettoriali | (131,2) | (4,8) | (137,6) | (4,9) | (4,6) |
| Totale spese di gestione | 2.746,9 | 100,0 | 2.804,0 | 100,0 | (2,0) |
Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:
| DANNI | VITA | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% |
| Provvigioni di acquisizione | 1.283,1 | 1.227,9 | 4,5 | 98,1 | 131,7 | (25,5) | 1.381,2 | 1.359,6 | 1,6 |
| Altre spese di acquisizione | 343,4 | 438,2 | (21,6) | 49,1 | 49,6 | (1,1) | 392,5 | 487,9 | (19,5) |
| Variazione costi di acquisizione differiti | 4,2 | (9,6) | (144,0) | (7,6) | (1,7) | 342,4 | (3,4) | (11,3) | (69,8) |
| Provvigioni di incasso | 158,5 | 160,3 | (1,2) | 8,9 | 10,3 | (13,2) | 167,4 | 170,6 | (1,9) |
| Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori | (124,9) | (129,1) | (3,3) | (2,5) | (3,8) | (34,3) | (127,3) | (132,9) | (4,2) |
| Spese di gestione degli investimenti | 83,4 | 66,1 | 26,2 | 49,5 | 45,9 | 8,0 | 133,0 | 112,0 | 18,7 |
| Altre spese di amministrazione | 399,6 | 394,5 | 1,3 | 110,2 | 132,4 | (16,8) | 509,8 | 526,8 | (3,2) |
| Totale spese di gestione | 2.147,4 | 2.148,3 | (0,0) | 305,7 | 364,3 | (16,1) | 2.453,1 | 2.512,6 | (2,4) |
2.6 Altri costi
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Altri oneri tecnici | 302,6 | 232,1 | 30,4 |
| Perdite su crediti | 34,2 | 12,4 | 176,1 |
| Altri oneri | 422,9 | 575,6 | (26,5) |
| Totale Altri costi | 759,8 | 820,1 | (7,4) |
3. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Ires | Irap | Totale | Ires | Irap | Totale | ||
| Imposte correnti | (167,1) | (18,1) | (185,2) | (194,1) | (39,8) | (233,8) | ||
| Imposte differite attive e passive: | 19,6 | (5,8) | 13,9 | (150,6) | 5,0 | (145,6) | ||
| Utilizzo imposte differite attive | (115,4) | (11,9) | (127,3) | (277,2) | (5,9) | (283,1) | ||
| Utilizzo imposte differite passive | 61,9 | 3,7 | 65,6 | 58,3 | 2,5 | 60,8 | ||
| Accantonamento imposte differite attive | 140,4 | 18,5 | 158,9 | 355,1 | 53,0 | 408,1 | ||
| Accantonamento imposte differite passive | (67,3) | (16,1) | (83,4) | (286,8) | (44,6) | (331,4) | ||
| Totale | (147,4) | (23,9) | (171,3) | (344,6) | (34,7) | (379,4) |
A fronte di un reddito ante imposte pari a euro 706,3 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 171,3 milioni, corrispondenti a un tax rate del 24,3% (39,6% al 31/12/2015), positivamente influenzato da minori imposte relative a esercizi precedenti, in particolare euro 36 milioni di proventi per imposte degli esercizi precedenti dovuti alla rilevazione della fiscalità sulle perdite pregresse della ex Premafin a seguito di istanza di interpello.
Nel seguente prospetto si riporta la composizione delle imposte differite attive e passive in relazione alle differenze rilevanti ai fini delle imposte:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| Imposte differite attive | ||
| Attività immateriali e materiali | 122,7 | 96,0 |
| Riserve tecniche a carico riass. | 167,4 | 171,2 |
| Investimenti immobiliari | 179,6 | 103,7 |
| Strumenti finanziari | (423,2) | (392,0) |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 267,4 | 252,8 |
| Accantonamenti | 324,4 | 337,3 |
| Riserve tecniche | 179,9 | 178,4 |
| Passività finanziarie | (22,3) | (20,6) |
| Debiti e altri elementi del passivo | (1,6) | (3,7) |
| Altre imposte anticipate | 213,6 | 196,4 |
| Totale imposte differite attive | 1.007,9 | 919,5 |
| Imposte differite passive | ||
| Attività immateriali e materiali | (104,5) | (78,1) |
| Riserve tecniche a carico riass. | (13,8) | (11,3) |
| Investimenti immobiliari | 4,2 | (19,1) |
| Strumenti finanziari | 1.034,2 | 1.202,0 |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | (2,7) | (11,4) |
| Accantonamenti | (2,4) | (10,7) |
| Riserve tecniche | (761,5) | (862,5) |
| Passività finanziarie | 0,2 | 4,3 |
| Debiti e altri elementi del passivo | 1,1 | 0,8 |
| Altre imposte differite | (121,5) | (164,5) |
| Totale imposte differite passive | 33,2 | 49,4 |
E' stata effettuata la compensazione tra imposte differite attive e passive, come illustrato nel capitolo 2 "Principi contabili adottati".
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.
- Altre informazioni
5.1 Hedge Accounting
Copertura di fair value
Le coperture di fair value riguardano titoli obbligazionari indicizzati all'inflazione europea per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse reali tramite IRS di tipo Inflation Swap.
UnipolSai Assicurazioni: nel corso del 2016 non sono state effettuate nuove operazioni relativamente a coperture di fair value. Le posizioni in essere al 31 dicembre 2016 sono relative a contratti IRS per un valore nominale di euro 250 milioni a copertura di asset obbligazionari classificati tra i Finanziamenti e Crediti, il cui nozionale sintetico coperto è pari a euro 130,4 milioni. Rispetto al 31/12/2015, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 31,6 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata negativa per euro 35,7 milioni con un effetto economico netto negativo pari a euro 4,1 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 1,3 milioni.
La copertura al 31 dicembre 2016 è efficace in quanto i rapporti tra le rispettive variazioni di fair value rimangono all'interno dell'intervallo 80%-125%.
Copertura flussi di cassa
L'obiettivo delle coperture in essere è la trasformazione del tasso da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa. Di seguito il dettaglio per società delle posizioni in essere:
| Valori in Milioni di Euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Strumenti finanziari coperti | Nozionale coperto |
Strumento derivato |
Effetto lordo rilevato a Patrimonio Netto |
Effetto al netto delle imposte |
| UnipolSai | Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita | 1.053,8 | IRS | (8,9) | (6,2) |
| UnipolSai | Titoli obbligazionari in Finanziamenti e Crediti | 250,0 | IRS | (3,1) | (2,2) |
| Arca Vita | Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita | 30,0 | IRS | (0,0) | (0,0) |
| Unipol Banca | Prestiti obbligazionari emessi | 132,0 | IRS | (2,0) | (1,4) |
| Totale Gruppo | (14,1) | (9,7) |
Nel corso del 2016 sono scaduti due IRS di UnipolSai per un nozionale complessivo di euro 200 milioni a copertura di prestiti subordinati e un IRS del Fondo Immobiliare Tikal per un nozionale di euro 55 milioni a copertura di un finanziamento passivivo.
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali degli accordi di compensazione sul Gruppo Unipol, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi. Le operazioni riportate nelle tabelle che seguono hanno ad oggetto:
- strumenti derivati;
- pronti contro termine.
Con riferimento agli strumenti derivati, gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Relativamente alle operazioni in pronti contro termine la clausola di compensazione, operativa in caso di insolvenza da parte dell'acquirente a termine, è intrinsecamente costituita dalla garanzia reale resa sui titoli finanziari oggetto della compravendita a termine.
Attività Finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Ammontare lordo (A) |
Ammontare delle passività finanziarie compensate in bilancio (B) |
Ammontare netto delle attività finanziarie riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio Depositi di contante ricevuti in garanzia (E) |
Ammontare netto (F)=(C )-(D)-(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 416,6 | 0,0 | 416,6 | 388,8 | 3,4 | 24,4 |
| Pronti contro termine (2) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 416,7 | 0,0 | 416,7 | 388,8 | 3,4 | 24,4 |
Passività Finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle | Ammontare netto delle passività finanziarie |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Ammontare netto |
|||
| Tipologia | Ammontare lordo (A) |
attività finanziarie compensate in bilancio (B) |
riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante posti a garanzia (E) |
(F)=(C )-(D)-(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 253,1 | 0,0 | 253,1 | 149,6 | 95,1 | 8,4 |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 253,1 | 0,0 | 253,1 | 149,6 | 95,1 | 8,4 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine
5.3 Utile/Perdita per azione
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| Utile/perdita attribuito alle azioni (Milioni di Euro) | 329,6 | 271,8 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (numero/Milioni) | 708,7 | 707,7 |
| Utile/perdita base per azione (euro per azione) | 0,47 | 0,38 |
.
5.4 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di Unipol, tenutasi in data 28 aprile 2016, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2015 della Capogruppo Unipol pari a euro 165,5 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 128 milioni, corrispondenti a euro 0,18 per ogni Azione Ordinaria.
L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 25 maggio 2016 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 23/5/2016).
Il bilancio al 31 dicembre 2016 della Capogruppo Unipol, redatto secondo i principi contabili nazionali, evidenzia un utile di euro 159,9 milioni. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol propone all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di destinare a dividendi euro 0,18 per ogni Azione Ordinaria.
Complessivamente l'importo destinato a dividendi, tenuto conto delle azioni proprie detenute, ammonta a euro 128,3 milioni.
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5, per euro 207,8 milioni (euro 16,5 milioni al 31/12/2015), riguardano esclusivamente immobili per i quali o sono già stati sottoscritti i relativi compromessi di vendita o sono in corso trattative in stato avanzato. In particolare sono inclusi n. 200 unità immobiliari distribuite su tutto il territorio nazionale per le quali a fine 2016 è stata deliberata l'accettazione di una offerta d'acquisto.
5.6 Operazioni con parti correlate
UnipolSai Assicurazioni effettua l'erogazione dei servizi relativi alle aree:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e Antiterrorismo;
- Finanza;
- Presidio 231;
- Innovation & New Business Solutions;
- Comunicazione e Media relation;
- Relazioni Esterne;
- Valutazione Investimenti;
- Risorse Umane e Organizzazione (selezione esterna, formazione, sviluppo e sistemi di remunerazione, gestione del personale, relazioni sindacali e contenzioso, welfare dipendenti, sicurezza, organizzazione, amministrazione del personale);
- Liquidazione Sinistri;
- Assicurativa (gestione normativa reti distributive, tariffe e gestione portafoglio auto, riassicurazione, marketing, business unit bancassicurazione vita);
- Legale (affari societari, legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami e assistenza specialistica clienti, gestione partecipazioni);
- Servizi Informatici;
- Funzione Attuariale Validation;
- Amministrazione (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica, controllo di gestione economico, acquisti e servizi generali);
- Immobiliare (logistica, asset e investment management e portfolio core uffici).
A seguito dell'incorporazione della società UnipolSai Real Estate, Unipolsai fornisce ad alcune società del Gruppo, servizi relativi alla gestione del patrimonio immobiliare.
UniSalute effettua i seguenti servizi a favore delle altre società del Gruppo:
- gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai e Linear;
- servizi di supporto alla formazione e addestramento dei dipendenti per conto di Unipol, UnipolSai e Linear;
- servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
- Amministrazione e bilancio;
- Pianificazione e controllo di gestione;
- Marketing;
- Servizi informatici;
- Area fornitori;
- Presidio risorse umane;
- Supporto processi formativi;
- Commerciale e sviluppo welfare.
SIAT effettua a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
- assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
Auto Presto & Bene effettua, a favore di alcune società del Gruppo, servizi di autoriparazione.
UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe DAC effettua a favore di UnipolSai Assicurazioni attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva.
UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai .
Pronto Assistance Servizi (PAS)eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al consorzio:
- organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, PAS, a richiesta della singola Consorziata, potrà procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.
- attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- fornire attività di customer;
- fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
Nel corso del 2016 il consorzio UnipolSai Servizi Consortili ha proseguito la sua attività solo nella gestione di alcuni contratti di fornitura e servizi:
- Servizi di locazione spazi;
- Servizi logistici e organizzativi per gli immobili;
- Gestione comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol.
Arca Vitaeffettua nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di gestione e sviluppo risorse umane, formazione, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, controllo di gestione a favore delle società Arca Inlinea, Arca Sistemi e Arca Direct Assicurazioni;
-
messa a disposizione di postazioni lavorative e servizi generali necessari e funzionali all'esternalizzazione delle funzioni di controllo interno, antiriciclaggio e antiterrorismo a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
-
affitto locali presso l'immobile di via del Fante n. 21 – Verona nonché i posti auto pertinenziali siti in Lungadige Capuleti – Verona, a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Direct Assicurazioni, Arca Sistemi.
Dal 31 dicembre 2015 i contratti per i seguenti servizi erogati da Arca Vita:
- fornitura di servizi di controllo interno, Risk Management e Compliance a favore della società Arca Assicurazioni;
- fornitura dei servizi di controllo interno a favore della società Arca Vita International Ltd;
- fornitura dei servizi di antiterrorismo a favore della società Arca Assicurazioni;
sono stati risolti. Con data effetto 1° gennaio 2016 i servizi di cui sopra vengono erogati da Unipolsai.
Arca Inlinea Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita, Arca Direct Assicurazioni e Arca Vita International.
Arca Sistemi Sistemieffettua i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi a favore delle società Arca Vita, Arca Assicurazioni, Arca Inlinea, Arca Direct Assicurazioni;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva a favore delle società Arca Vita e Arca Assicurazioni;
- fornitura del servizio di messa a disposizione dell'architettura informatica a favore della società Arca Vita International.
Unipol Banca eroga il servizio di Internal auditing alle società da essa controllate:
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UnipolSai (per la gestione del patrimonio Immobiliare), UniSalute (con l'eccezione dei servizi di funzionamento erogati a UniSalute Servizi che sono a costi ripartiti), Auto Presto & Bene, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Unipol Banca, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Relativamente ai rapporti finanziari e commerciali intrattenuti tra le società del compartobancario e le altre società del Gruppo, questi rientrano nell'usuale operatività di un gruppo articolato e riguardano rapporti di corrispondenza per servizi resi, di deposito o di finanziamento e di leasing finanziario. Sono stati inoltre stipulati accordi riguardanti la distribuzione e/o la gestione di prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi, e più in generale la prestazione di servizi ausiliari all'attività bancaria. Gli effetti economici connessi con i predetti rapporti sono regolati, di norma, sulla base delle condizioni di mercato applicate alla clientela primaria.
Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Finsoe SpA è titolare di una partecipazione in Unipol pari al 31,404% (al 31/12/2015 la partecipazione era del 31,404%), tale da assicurarle il controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2, Codice Civile.
Finsoe non esercita alcuna attività di direzione o di coordinamento, né tecnico né finanziario, in relazione a Unipol.
Accordo di indennizzo crediti tra Unipol e la controllata Unipol Banca
In relazione all'accordo di indennizzo crediti tra Unipol e la controllata Unipol Banca, nell'esercizio 2016 Unipol ha stanziato ulteriori euro 30 milioni al fondo accantonamento rischi, che, al netto degli utilizzi effettuati nel medesimo esercizio per euro 6,3 milioni, ammonta complessivamente al 31 dicembre 2016 ad euro 590,7 milioni. Le commissioni di competenza 2016 riconosciute da Unipol Banca a Unipol ammontano a euro 26 milioni
Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)
A decorrere dall'esercizio 2015, la capogruppo Unipol ha optato, in qualità di consolidante, per il regime di tassazione di Gruppo, disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del Tuir (art.117-129) per il triennio 2015-2017. A tale regime aderiscono in qualità di consolidate tutte le società appartenenti al Gruppo Unipol aventi i requisiti normativamente previsti.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società controllante, collegate e altre) relative all'esercizio 2016, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006.
Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| Valori in Milioni di Euro | Controllante | Collegate | Altre | Totale | inc. % (1) |
inc. % (2) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti | 0,0 | 23,4 | 85,9 | 109,3 | 0,1 | 5,8 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,0 | 0,0 | 33,7 | 33,7 | 0,0 | 1,8 |
| Crediti diversi | 2,2 | 50,8 | 0,0 | 53,0 | 0,1 | 2,8 |
| Altri elementi dell'attivo | 0,4 | 0,0 | 0,0 | 0,4 | 0,0 | 0,0 |
| Totale attività | 2,6 | 74,1 | 119,6 | 196,3 | 0,2 | 10,5 |
| Altre passività finanziarie | 16,8 | 32,9 | 7,8 | 57,4 | 0,1 | 3,1 |
| Debiti diversi | 0,2 | 0,0 | 0,0 | 0,2 | 0,0 | 0,0 |
| Altri elementi del passivo | 0,2 | 0,4 | 0,0 | 0,6 | 0,0 | 0,0 |
| Totale passività | 17,1 | 33,2 | 7,8 | 58,1 | 0,1 | 3,1 |
| Premi netti | 0,0 | 0,2 | 0,0 | 0,2 | 0,0 | 0,0 |
| Commissioni attive Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti |
0,0 | 0,1 | 0,0 | 0,1 | 0,0 | 0,0 |
| immobiliari | 0,1 | 4,3 | 5,1 | 9,5 | 1,3 | 0,5 |
| Altri ricavi | 0,1 | 0,3 | 0,0 | 0,3 | 0,0 | 0,0 |
| Totale ricavi e proventi | 0,1 | 4,8 | 5,1 | 10,0 | 1,4 | 0,5 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 0,0 | 0,0 | 10,9 | 10,9 | 1,5 | 0,6 |
| Spese di gestione | 1,3 | 87,7 | 0,5 | 89,5 | 12,7 | 4,8 |
| Altri costi | 0,0 | 0,5 | 0,0 | 0,5 | 0,1 | 0,0 |
| Totale costi e oneri | 1,3 | 88,2 | 11,4 | 101,0 | 14,3 | 5,4 |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.
I Finanziamenti e crediti per euro 109,3 milioni si riferiscono, per euro 23,4 milioni, a finanziamenti concessi a società collegate da Unipol Banca (euro 15,2 milioni) e da UnipolSai (euro 8,2 milioni) e per euro 85,1 milioni a finanziamenti concessi da Unipol Banca al Fondo Goethe (Fondo Comune di Investimento Immobilare).
La voce Attività finanziarie disponibili per la vendita comprende euro 33,2 milioni di quote OICR del Fondo Goethe sottoscritte da Unipol Banca.
La voce Crediti diversi verso collegate comprende euro 50,7 milioni di crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni.
La voce Altre passività finanziarie verso imprese collegate per euro 32,9 milioni, verso altre parti correlate per euro 7,8 milioni e verso la controllante per euro 16,8 milioni si riferisce ai depositi bancari presso Unipol Banca.
I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari comprendono fitti attivi per euro 4,3 milioni da imprese collegate, utili realizzati per vendita di attività disponibili per la vendita per euro 3 milioni verso altre parti correlate e interessi attivi per finanziamenti e credti concessi al fondo Goethe per euro 2 milioni.
La voce oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari comprende perdite da realizzo per vendite di quote del fondo Core Italian Properties Fund per euro 10,9 milioni verso altre parti correlate.
Le Spese di gestione verso società collegate per euro 87 milioni comprendono costi per provvigioni pagate alle agenzie di intermediazione assicurativa.
I compensi spettanti nell'esercizio 2016 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol ed in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 16 milioni, così dettagliati:
| Valori in Milioni di Euro | |
|---|---|
| Amministratori e Direttore Generale | 7,6 |
| Sindaci | 0,4 |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategiche | 7,9 (*) |
(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.
I compensi del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.
Nel corso del 2016 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol la somma di 1,8 milioni di euro, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.
5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13
Il principio IFRS 13:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair value adottati dal Gruppo Unipol.
Valutazioni al fair value su base ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value rispettivamente alla data del 31 dicembre 2016 e del 31 dicembre 2015.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 50.874,9 | 49.307,8 | 686,5 | 707,9 | 978,2 | 900,2 | 52.539,6 | 50.915,8 |
| Attività finanziarie a fair vaue rilevato a CE: | ||||||||
| - possedute per essere negoziate | 117,8 | 121,2 | 148,8 | 184,1 | 42,1 | 101,5 | 308,7 | 406,8 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 9.831,8 | 8.784,1 | 10,2 | 24,0 | 134,2 | 698,2 | 9.976,1 | 9.506,3 |
| Totale attività valutate al fair value su base ricorrente | 60.824,5 | 58.213,1 | 845,5 | 916,0 | 1.154,4 | 1.699,8 | 62.824,4 | 60.828,9 |
| Passività finanziarie a fair vaue rilevato a CE: | ||||||||
| - possedute per essere negoziate | 6,6 | 57,5 | 316,7 | 200,4 | 108,5 | 8,2 | 431,8 | 266,0 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 2.833,1 | 2.391,7 | 2.833,1 | 2.391,7 | ||||
| Totale passività valutate al fair value su base ricorrente |
6,6 | 57,5 | 316,7 | 200,4 | 2.941,6 | 2.399,9 | 3.264,8 | 2.657,8 |
L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2016 risulta essere pari a 1.154,4 milioni di euro. Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività | Attività finanziarie a fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie a fair value rilevato a CE |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | finanziarie disponibili per la vendita |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
|
| Esistenza iniziale | 900,2 | 101,5 | 698,2 | 8,2 | 2.391,7 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 124,2 | (0,6) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||||
| Vendite/Riacquisti | (25,8) | 0,0 | (40,9) | 0,0 | 0,0 | ||||
| Rimborsi | (0,5) | (0,2) | (519,9) | (3,7) | 0,0 | ||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico | 0,0 | (1,1) | (4,4) | 91,7 | 0,0 | ||||
| - di cui utili/perdite da valutazione | 0,0 | (1,1) | (4,4) | 91,7 | 0,0 | ||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
(24,4) | 0,0 | 0,0 | ||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | 7,5 | 0,0 | 0,0 | ||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (3,7) | (58,5) | 0,0 | ||||||
| Altre variazioni | 0,7 | 1,0 | 1,2 | 12,3 | 441,4 | ||||
| Esistenza finale | 978,2 | 42,1 | 134,2 | 108,5 | 2.833,1 |
Con riferimento ai trasferimenti da Livello 1 a Livello 2 avvenuti durante il periodo di riferimento, si rileva che gli stessi risultano essere non significativi.
Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.
Con riferimento alle "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2016 pari a 264 milioni di euro.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.
Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:
| Valori in Milioni di Euro | Curve Spread | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |||
| Delta Fair Value | (1,73) | 1,75 | (8,60) | 8,70 | |||
| Delta Fair value % | (0,01) | 0,01 | (0,03) | 0,03 |
Valutazioni a fair value su base non ricorrente
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente.
Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo, inoltre, che poichè tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
| Valori in Milioni di Euro | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Attività | ||||||||||
| Invest. posseduti sino alla scadenza | 1.319,3 | 1.528,4 | 1.337,8 | 1.494,2 | 148,1 | 245,0 | 1.485,9 | 1.739,2 | ||
| Finanziamenti e crediti | 14.822,9 | 14.549,2 | 5,0 | 9,9 | 4.093,1 | 4.284,2 | 11.220,1 | 11.215,3 | 15.318,2 | 15.509,4 |
| Part. in controllate, colleg. e j-v | 85,6 | 90,0 | 85,6 | 90,0 | 85,6 | 90,0 | ||||
| Investimenti immobiliari | 2.223,8 | 2.350,2 | 2.300,6 | 2.462,2 | 2.300,6 | 2.462,2 | ||||
| Attività materiali | 1.886,0 | 1.757,0 | 1.994,4 | 1.849,5 | 1.994,4 | 1.849,5 | ||||
| Totale attività | 20.337,6 | 20.274,8 | 1.342,8 | 1.504,1 | 4.241,2 | 4.529,2 | 15.600,7 | 15.616,9 | 21.184,6 | 21.650,2 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passività finanziarie | 13.633,0 | 12.913,6 | 2.935,8 | 2.932,3 | 0,0 | 0,0 | 10.929,6 | 9.788,5 | 13.865,4 | 12.720,8 |
5.8 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo Unipol riconosce benefici addizionali (incentivi di lungo termine) all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.
Il Piano di compensi basati su strumenti finanziari (azioni Unipol) per il periodo 2010-2012 è terminato il 31/12/2012. La prima tranche, per n. 282.793 azioni, è stata corrisposta agli aventi diritto il 1° luglio 2014 e la seconda, per numero 281.456 azioni, in data 1° luglio 2015. La terza e ultima tranche è stata corrisposta in data 1° luglio 2016.
Il Piano di compensi basati su strumenti finanziari (azioni Unipol) per il periodo 2013-2015 è terminato il 31/12/2015. La prima tranche è stata corrisposta agli aventi diritto il 1° luglio 2016, la seconda e la terza tranche saranno corrisposte rispettivamente il 1° luglio 2017 e il 1° luglio 2018.
In data 1° luglio 2016 sono state corrisposte agli aventi diritto n. 3.691.319 azioni Unipol a regolazione dell'ultima tranche di azioni del Piano 2010-2012 e della prima tranche di azioni del Piano 2013-2015.
Rispettivamente in data 27 e 28 aprile 2016 le Assemblee dei Soci di UnipolSai e di Unipol hanno approvato il nuovo Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018, che prevede l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019.
I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti/Assemblea Aprile 2016.
Analoghe deliberazioni sono state assunte nel corso del 2016 dagli Organi Sociali delle altre società del Gruppo.
Il costo totale rilevato nell'esercizio 2016 è pari ad euro 12,9 milioni (euro 8,6 milioni nel 2015), di cui euro 7 milioni con contropartita Patrimonio Netto.
5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Le operazioni significative non ricorrenti realizzate nel periodo sono di seguito riepilogate:
- fusione per incorporazione in UnipolSai di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita;
- acquisizione dell'attività di gestione alberghiera e degli immobili di "Una Hotels & Resorts".
5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
5.11 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato relativo alle società assicurative controllate.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, tenuto conto del quadro congiunturale complessivo e, in particolare, dell'elevata volatilità dei mercati finanziari, pur in presenza di previsioni di ripresa nei prossimi anni.
Sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.
Le Cash Generating Unit Ramo Danni e Ramo Vita a cui è stato attribuito l'avviamento non hanno subito variazioni rispetto all'esercizio precedente e risultano così composte:
- CGU Ramo Danni: UnipolSai Assicurazioni Danni, Unisalute, Linear.
- CGU Ramo Vita: UnipolSai Assicurazioni Vita, Gruppo Arca.
Si evidenzia come non siano state condotte analisi su eventuali avviamenti a vita utile indefinita emergenti nell'ambito dell'operazione di acquisizione da parte di Atahotels del ramo d'azienda concernente l'attività di gestione alberghiera di Una Hotels Spa, in quanto: (i) l'operazione è stata perfezionata in data 29 dicembre 2016 e pertanto il prezzo rappresenterebbe ad oggi la migliore stima in ottica di valore recuperabile e (ii) il principio contabile IFRS 3 prevede che la determinazioni dei valori delle attività acquisite e delle passività assunte per effetto di Business Combination possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2016.
Il test di impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue:
- iIl valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni Danni, Unisalute e Linear Assicurazioni è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital";
- per la determinazione del suddetto valore è stato considerato il consuntivo 2016 e, per gli anni 2017-2021, sono state prese a riferimento le proiezioni economico-finanziarie, funzionali alla definizione delle previsioni di utile di detti esercizi, elaborate dalle società in oggetto e approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
I risultati ottenuti dalla applicazione della procedura di impairment evidenziano che non si sono verificate perdite di valore e pertanto confermano il valore degli avviamenti delle CGU rami Danni iscritti nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016.
Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue:
- relativamente a UnipolSai Assicurazioni Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business"); relativamente a Popolare Vita e alla controllata The Lawrence Life si è tenuto conto delle risultanze della valutazione indipendente della Società effettuata da un primario consulente finanziario ed attuariale, che ha rilasciato apposito documento di valutazione.
- relativamente al Gruppo Arca, per Arca Vita e Arca Vita International la valutazione è stata effettuata utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value"; per la controllata Arca Assicurazioni è stata utilizzata la metodologia DDM sopra evidenziata. Si è considerato il Gruppo Arca nella sua unitarietà in considerazione del medesimo canale distributivo (bancario) per entrambe le società.
I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano che non si sono verificate perdite di valore e pertanto confermano il valore degli avviamenti delle CGU rami Vita iscritti nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016.
| CGU Ramo Danni | |
|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
| Utili netti considerati | Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. |
| Periodo di proiezione | Si sono considerati 5 flussi prospettici. |
| tasso di attualizzazione |
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 6,37% così composto: - tasso risk free: 1,52% - beta: 0,88 - premio al rischio: 5,5% Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2016 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato 5 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Il Premio al rischio è stato incrementato al 5,5%, rispetto al 5% considerato nell'esercizio precedente, tenendo contodelle evidenze delle stimedi detto parametro effettuate da vari contributori. |
| Long term growth rate (fattore g) CGU Ramo Vita |
Si sono considerati alcuni indicatori di crescita significativi relativi al mercato di riferimento e alla situazione macroeconomica. Il tasso di crescita medio-annuo del mercato assicurativo Danni, per il periodo 2017-2021, è previsto pari al 3,3%. La variazione media del PIL, per il medesimo intervallo temporale, è prevista pari al 2,1% in termini nominali. Tenuto conto diquanto si è ritenuto opportuno mantenere, come per lo scorso esercizio, un fattore g parial 2%. |
| Valore recuperabile dell'avviamento |
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value". Relativamente al Gruppo Arca, per Arca Vita e Arca Vita International, la valutazione è stata effettuata utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value"; per la controllata Arca Assicurazioni è stata utilizzata la metodologia DDM sopra evidenziata. Si è considerato il Gruppo Arca nella sua unitarietà in considerazione del medesimo canale distributivo (bancario) per entrambe le società. |
Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:
| Valori in Milioni di Euro | Valore recuperabile pro quota (a) |
Avviamenti allocati |
Avviamenti in PN per Valore recuperabile (b) |
Avviamenti da testare |
Eccedenza |
|---|---|---|---|---|---|
| CGU Ramo Danni | 3.453 | 1.198 | (177) | 1.021 | 2.433 |
| CGU Ramo Vita | 879 | 384 | (130) | 254 | 625 |
| Totale | 4.333 | 1.582 | (307) | 1.275 | 3.058 |
(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota (b): Avviamenti già compresi nel Patrimonio Netto Adjusted considerato per la stima del valore recuperabile
Parametri utilizzati - Danni
| Risk Free | 1,52% |
|---|---|
| Beta | 0,88 |
| Premio al rischio | 5,5% |
| Tasso attualizz. breve termine | 6,37% |
| Range | 5,87% - 6,87% |
| Passo | 0,5% |
| Fattore g | 2% |
| Range | 1,5% - 2,5% |
| Passo | 0,5% |
| Sensitivity (Range Valori) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Min | Max | |||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | Tasso attualizzazio ne |
Valore | g | Tasso attualizzazione |
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 1.556 | 1.072 | 1,5% | 6,87% | 2.305 | 2,5% | 5,87% |
| Unisalute | 752 | 606 | 1,5% | 6,87% | 983 | 2,5% | 5,87% |
| Linear | 125 | 85 | 1,5% | 6,87% | 188 | 2,5% | 5,87% |
| Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Sensitivity (Range Hp. 1 (Tasso g pari a quello Valori) utilizzato per l'impairment) |
Hp. 2 (Tasso g assunto pari a 0) |
|||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | g | Tasso attualizzazione |
g | Tasso attualizzazione |
||
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 1.556 | 1.072 | 2.305 | 2% | 9,2% | 0% | 9,2% | ||
| Unisalute | 752 | 606 | 983 | 2% | 28,3% | 0% | 28,2% | ||
| Linear | 125 | 85 | 188 | 2% | 10,0% | 0% | 9,5% |
| Valori in Milioni di euro | Sensitivity Delta Valore Recuperabile - Avviamento | ||
|---|---|---|---|
| Società | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max |
| UnipolSai Assicurazioni - Vita | 537 | 475 | 590 |
| Valori in Milioni di Euro | Sensitivity Arca Vita | |||
|---|---|---|---|---|
| Società | Valore | Min | Max | |
| Arca Vita e Arca Vita International | 567 | 556 | 578 | |
| Arca Assicurazioni (quota detenuta da Arca Vita) | 167 | 167 | 167 | |
| Gruppo Arca Vita | 734 | 723 | 745 |
Valori in Milioni di euro
| Società | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max |
|---|---|---|---|
| Gruppo Arca Vita | 88 | 82 | 96 |
| Valori in Milioni di Euro | Sensitivity Valore Arca Assicurazioni | ||
|---|---|---|---|
| Società | Valore | Min | Max |
| Arca Vita e Arca Vita International | 567 | 567 | 567 |
| Arca Assicurazioni (quota detenuta da Arca Vita) | 167 | 166 | 169 |
| Gruppo Arca Vita | 734 | 732 | 735 |
Valori in Milioni di Euro
| Società | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max |
|---|---|---|---|
| Gruppo Arca Vita | 88 | 87 | 89 |
5.12 Informazioni integrative rami Danni
Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate
Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.
La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.
Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.
Nel caso di informazioni mancanti o ridotte o inattendibili si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali nello stimare il costo ultimo.
La natura stessa del business assicurativo rende molto difficoltoso stimare con certezza il costo a cui sarà liquidato un sinistro. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali. Stimare il costo ultimo risulta molto difficile e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato.
Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.
Per questo tipo di rischio è prevista una copertura riassicurativa che copre gli eventi in maniera differenziata rispetto ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state giudicate sufficientemente prudenti in base ad elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia.
La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario, inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri).
Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.
Il metodo Chain-Ladder viene applicato al pagato e al carico. Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato il quale produce una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.
Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.
Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark o stime del rapporto sinistri a premi a priori e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).
Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).
Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.
Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nel caso in cui ci sia stata ragione di ritenere non validi i trend registrati si è proceduto con il modificare alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili.
Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:
- cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
- trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
- fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".
La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.
Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.
Perimetro analizzato
Le società del Gruppo Unipol che operano nel mercato Danni sono: UnipolSai, Siat, Incontra, Pronto Assistance, Ddor, Ddor Re, Popolare Vita, Arca, Linear e Unisalute. Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle riserve sinistri del lavoro diretto (escluso il ramo Assistenza) delle compagnie UnipolSai, Siat, Arca, Linear e Unisalute. Sono escluse dall'analisi le riserve sinistri delle compagnie Incontra, Pronto Assistance, Ddor, Ddor Re e Popolare Vita, la cui incidenza sulla somma delle riserve totali di Gruppo è pari allo 0,5%.
Sviluppo dei sinistri (smontamento delle riserve)
Nelle tabelle di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2007 al 2016, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.
La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a se stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.
L'estrapolazione dai risultati delle successive tabelle di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve deve essere fatta con la massima cautela.
Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2016 alla luce delle informazioni attuali siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.
| Anno di Avvenimento | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stima cumulata dei sinistri: | |||||||||||
| al termine dell'anno di avvenimento | 8.190 | 8.448 | 9.173 | 8.626 | 7.890 | 7.250 | 6.503 | 6.210 | 5.221 | 5.283 | 72.794 |
| un anno dopo | 8.114 | 8.672 | 9.162 | 8.570 | 7.722 | 7.049 | 6.401 | 6.175 | 5.175 | ||
| due anni dopo | 8.252 | 8.898 | 9.487 | 8.845 | 7.783 | 7.037 | 6.352 | 6.103 | |||
| tre anni dopo | 8.374 | 9.126 | 9.642 | 8.888 | 7.801 | 7.018 | 6.309 | ||||
| quattro anni dopo | 8.524 | 9.264 | 9.718 | 8.916 | 7.777 | 6.977 | |||||
| cinque anni dopo | 8.661 | 9.318 | 9.715 | 8.928 | 7.757 | ||||||
| sei anni dopo | 8.707 | 9.333 | 9.727 | 8.913 | |||||||
| sette anni dopo | 8.715 | 9.331 | 9.713 | ||||||||
| otto anni dopo | 8.708 | 9.344 | |||||||||
| nove anni dopo | 8.701 | ||||||||||
| Stima cumulata dei sinistri | 8.701 | 9.344 | 9.713 | 8.913 | 7.757 | 6.977 | 6.309 | 6.103 | 5.175 | 5.283 | 74.275 |
| Pagamenti cumulati | 8.368 | 8.871 | 9.144 | 8.200 | 6.996 | 6.073 | 5.166 | 4.629 | 3.488 | 2.033 | 62.969 |
| Variazione rispetto alla valutazione di 1° anno | 511 | 896 | 540 | 287 | (132) | (274) | (194) | (106) | (47) | ||
| Riservato al 31/12/2016 | 333 | 473 | 569 | 713 | 761 | 903 | 1.143 | 1.474 | 1.686 | 3.250 | 11.306 |
| Effetti dell'attualizzazione | |||||||||||
| Valore a bilancio | 333 | 473 | 569 | 713 | 761 | 903 | 1.143 | 1.474 | 1.686 | 3.250 | 11.306 |
Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)
Valori in Milioni di Euro
L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che più alto è il rinforzo più alta è l' insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.
Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2015 evidenzia nel 2016 una sufficienza complessiva di 40,4 milioni di euro pari al 4,1% della stima stessa.
Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello
Il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2007-2015 al 31 dicembre 2016 è pari a 68.992 milioni di euro, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2015 sulle stesse generazioni (69.238 milioni di euro). La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.
I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che complicano l'analisi quantitativa
della sensitività.
L'incidenza dell'importo dei n. 2.360 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre 800.000 euro per R.C.Auto, oltre 400.000 euro per R.C.Generale e 350.000 euro per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 22,3%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di 205,8 milioni di euro. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,8%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a 15,5 milioni di euro.
L'analisi di sensitività dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le cui riserve rappresentano il 93,3% sul totale del Gruppo Unipol).
I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:
- Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, una diminuzione dell'inflazione di un punto e mezzo (2% anziché 3,5% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile13 . Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile13 .
- Sfavorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un aumento dell'inflazione di un punto e mezzo (5% anziché 3,5% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile13. Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile13 .
Nell'analisi di sensitività sono state incluse anche le generazioni ante 2005.
Nella tabella seguente sono riportate le evidenze numeriche del LAT:
| Ante 2005 Valori in Milioni di Euro |
2005-2016 | Totale | Delta % | |
|---|---|---|---|---|
| Riserve da modello | 868 | 11.275 | 12.144 | |
| LAT ipotesi sfavorevole | 907 | 11.716 | 12.623 | 3,95 |
| LAT ipotesi favorevole | 831 | 10.849 | 11.680 | (3,82) |
Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 12.698 milioni relativi al perimetro analizzato ed escluso il ramo Assistenza) risultano sostanzialmente allineate all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.
13 Ipotizzando che la riserva si distribuisca secondo una funzione log-normale con parametro relativo alla deviazione standard calcolato con la metodologia di Mack
5.13 Informazioni integrative rami Vita
Composizione del portafoglio assicurativo
La raccolta Vita consolidata per il 2016 è stata pari a 6.997 milioni di euro (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), con una variazione del -18,6% rispetto all'anno precedente.
La raccolta diretta Vita del Gruppo Unipol viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Popolare Vita, Bim Vita e Gruppo Arca). La raccolta Vita consolidata al 31/12/2016 risulta così ripartita:
Raccolta diretta Vita Consolidata
| Valori in Milioni di Euro | Gruppo Arca |
Gruppo UnipolSai |
Totale |
|---|---|---|---|
| Premi assicurativi (IFRS4) | 1.605,2 | 4.694,1 | 6.299,2 |
| var. % | 1,8% | (22,6)% | (17,6)% |
| Prodotti Investment (IAS39) Investment |
112,9 | 584,8 | 697,7 |
| var. % | (69,2)% | 0,1% | (26,6)% |
| Totale raccolta Vita | 1.718,1 | 5.278,8 | 6.996,9 |
| var. % | (11,6)% | (20,6)% | (18,6)% |
| Composizione: | |||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 93,4% | 88,9% | 90,0% |
| Prodotti Investment (IAS39) | 6,6% | 11,1% | 10,0% |
La raccolta diretta Vita al 31/12/2016 del Gruppo, pari a 6.997 milioni, proviene per euro 5.279 milioni dal gruppo UnipolSai (-20,6% sul 2015 ricostruito a perimetro omogeneo), pari al 75,4% del Totale, e per euro 1.718 milioni dal Gruppo ARCA (-11,6%%, 24,6% del Totale). I premi assicurativi, pari a euro 6.299 milioni, sono pari al 90,0% del totale della raccolta, in aumento rispetto al valore del 31/12/2015 (88,9%). I premi non assicurativi, pari a euro 698 milioni (-26,6%), sono relativi per la maggior parte a unit linked, e a fondi pensione aperti.
Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta
| Gruppo Arca Valori in Milioni di Euro |
Gruppo UnipolSai |
Totale | |
|---|---|---|---|
| Premi tradizionali | 1.605,1 | 3.700,3 | 5.305,3 |
| Premi finanziari | 0,1 | 516,0 | 516,1 |
| Fondi pensione | 0,0 | 477,8 | 477,8 |
| Premi assicurativi (IFRS4) | 1.605,2 | 4.694,1 | 6.299,2 |
| di cui investment con DPF | 1.571,2 | 3.005,7 | 4.576,9 |
| % investment con DPF | 97,9% | 64,0% | 72,7% |
La raccolta di premi assicurativi del Gruppo Unipol continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano l'84,2% della raccolta totale consolidata (in crescita rispetto all' 80,9% del 2015), contro un 8,2% rappresentato dai premi finanziari (era il 13,4% nel 2015) ed, infine, il 7,6% dei fondi pensione (contro il 5,7% del 2015).
5.14 Risk Report 2016 del Gruppo Unipol
Il Risk Report intende fornire le informazioni integrative e di supporto per permettere agli stakeholders di effettuare una valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo nell'ottica di un Risk Management che opera secondo i principi generali contenuti nel Regolamento ISVAP n. 20/2008 e nella normativa Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.
Nel corso del 2016 sono state realizzate le attività in attuazione della normativa Solvency II e delle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Di particolare importanza è stata l'azione che ha riguardato il processo di approvazione del Modello Interno. A tale proposito, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata dalle società del Gruppo UnipolSai Assicurazioni SpA e Arca Vita SpA, in data 7 febbraio 2017 l'Autorità di Vigilanza ha autorizzato, a decorrere dal 31 dicembre 2016, le due Compagnie all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.
Nel corso del 2016 è stata realizzata un' opera di revisione e aggiornamento delle politiche aziendali riferibili a tale Sistema. I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio, Politica in materia di investimenti per il rischio di mercato e Credit Policy per il rischio di credito), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo, la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza supplementare, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato ad una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale: il Risk Appetite. La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di Liquidità/ALM.
Sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi strategici ed emergenti, al rischio reputazionale ed al rischio operativo.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement (con criteri differenziati per il perimetro assicurativo e per il perimetro bancario, in conformità alle normative vigenti) che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo ORSA per il comparto assicurativo e ICAAP per il comparto bancario, il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress. Tali componenti sono:
- la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente si procede ad una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, ed in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a tipologia di rischio, gruppo, sottogruppo o singola società.
I processi ORSA e ICAAP
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi utilizzano come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi:
- l'ORSA, per le società del comparto assicurativo;
- l'ICAAP, per le società del comparto bancario.
I processi di valutazione interna ORSA e ICAAP consentono l'analisi attuale e prospettica del profilo di rischio del Gruppo Assicurativo e del Gruppo Bancario, in funzione della strategia, del contesto di mercato e dell'evoluzione del business. Inoltre l'ORSA e l'ICAAP costituiscono un elemento di valutazione per supportare le decisioni operative e strategiche.
Il sistema di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo Assicurativo e delle compagnie o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.
In particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
-
Rischio Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
-
Rischio Tecnico-Assicurativo Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità e ALM;
- Rischio Operativo;
- Rischio di non conformità alle norme;
- Rischio Strategico e Rischi Emergenti;
- Rischio Reputazionale;
- Altri Rischi.
Tale individuazione, ed il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
- il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
- l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta, con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza supplementare, e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa ad eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practice per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità (ORSA) è utilizzato al fine di supportare le decisioni strategiche dell'impresa.
Analisi di stress test
Il Gruppo Assicurativo e le Compagnie svolgono su base periodica gli stress test in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale e partecipano, quando richiesto, allo svolgimento degli esercizi di stress test di sistema stabiliti da parte delle Autorità sovra-nazionali.
Inoltre il Gruppo e le Compagnie provvedono ad effettuare degli esercizi di stress test ad hoc al verificarsi di situazioni del contesto economico e finanziario tali da compromettere la situazione di solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in caso di prolungata e persistente situazione di crisi o su richieste specifiche da parte del Consiglio di Amministrazione.
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile ed il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari, delle diverse esigenze ed utilizzi, sono previste due tipologie di reporting :
- reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
- reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione e al Comitato Rischi di Gruppo:
- annualmente, una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)14;
- trimestralmente, un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- trimestralmente, un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- almeno annualmente, i risultati degli esercizi di stress testing.
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Per quanto riguarda il monitoraggio del Risk Appetite, la rilevazione del superamento di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:
- il superamento del Risk Appetite e della Risk Tolerance, ove definite, viene segnalato al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta l'opportunità di approvare un nuovo livello di Risk Appetite o di Risk Tolerance o definisce le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite o della Risk Tolerance;
- il superamento della Risk Capacity viene segnalato al Consiglio di Amministrazione che definisce le azioni da intraprendere.
In caso di superamento del Risk Appetite e/o della Risk Tolerance e/o della Risk Capacity delle singole Compagnie, viene informato il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, evidenziando le eventuali azioni correttive poste in essere.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
- a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione ed altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative ed alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)15. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.
- d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
14 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.
15 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la : prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuodurante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
- f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex-ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
Gestione del Capitale
In conformità alla normativa in vigore è stata predisposta la "Politica di gestione del Capitale e di distribuzione dei dividendi" (la "Politica"), l'ultimo testo aggiornato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di UGF nel mese di ottobre 2016. La Politica traccia le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo Unipol ed identifica i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi (anche il "Processo") contribuisce all'indirizzo strategico del Gruppo insieme ad altri processi aziendali chiave quali:
- Pianificazione strategica, con cui vengono definiti gli obiettivi di redditività e di crescita nell'orizzonte del piano considerato;
- ORSA/ICAAP e Risk Appetite Statement, con cui si definisce il profilo di rischio target e i livelli di tolleranza del Gruppo e delle singole Società.
Nell'ambito del Processo vengono definiti e monitorati gli obiettivi di ritorno sul capitale delle funzioni/unità di business e delle Società anche in funzione dei vincoli di rischio e degli assorbimenti di capitale.
Settore Assicurativo
Nel presente paragrafo viene presentata una sintesi delle metodologie di calcolo in essere presso il Gruppo Unipol, mentre nei successivi paragrafi sono fornite, per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati.
Modello Interno
Come già richiamato, le società del Gruppo UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita, hanno ricevuto l'autorizzazione all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale a decorrere dal 31 dicembre 2016.
Il Modello Interno Parziale approvato include i seguenti moduli di rischio:
- Rischio di sottoscrizione e riservazione danni;
- Rischio di sottoscrizione e riservazione vita;
- Rischio di mercato;
- Rischio di credito;
- Aggregazione dei rischi.
I moduli attualmente inclusi nell'ambito del Modello Interno Parziale sono stati definiti sulla base dei seguenti criteri:
- Rilevanza del modulo, tenendo conto delle caratteristiche specifiche delle Compagnie;
- Livello di avanzamento raggiunto sullo sviluppo delle metodologie di misurazione dei singoli moduli di rischio.
E' previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare ad una configurazione di tipo Full Internal Model.
Il rischio sottoscrizione e riservazione Danni è misurato attraverso il Modello Interno Parziale, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, caratterizzato da una componente valutata mediante il Modello Interno (Rischio catastrofale Terremoto), dall'utilizzo di Parametri Specifici di Gruppo (relativamente ai rischi di tariffazione e di riservazione nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita 1, 4 e 5) e da componenti a Formula Standard.
Il rischio sottoscrizione e riservazione Vita del portafoglio titoli diversi da quello il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato su un approccio stocastico di tipo ALM, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette una valutazione "al fair value" degli elementi dell'attivo e del passivo in modo integrato. Tale approccio si avvale della metodologia Least Square Monte Carlo. Il rischio di sottoscrizione e riservazione Vita del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela e il rischio catastrofale Vita vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.
Relativamente al rischio di mercatodel portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela e il rischio di concentrazione vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.
Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile ed operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, e alle controparti assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Con riferimento all'aggregazione dei rischi la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Il processo di aggregazione dei rischi definito dal Gruppo prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:
- aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita ed i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
- aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita ed i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio;
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Undertaking Specific Parameters (USP)
Si evidenzia che, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata, l'IVASS con i Provvedimenti del 2 febbraio 2016 ha autorizzato, a decorrere dal 1° gennaio 2016, rispettivamente il Gruppo Unipol nel suo complesso e UnipolSai all'utilizzo dei parametri specifici in sostituzione del sottoinsieme dei parametri definiti nella Formula Standard per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo e dell'Impresa per i rischi di tariffazione e di riservazione Danni e Salute.
In particolare, l'utilizzo dei parametri specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:
- Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
- Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
- Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.
Standard Formula Market Wide
Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.
Di seguito vengono riportati per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati in essere al 31 dicembre 2016.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabiliti i criteri alla base della politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire, la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo e vengono fissati i limiti alle attività di assunzione e monitoraggio del rischio di mercato in modo da assicurare una esposizione globale, in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Rischio di mercato
Per i rischi di mercato si fa riferimento al rischio di perdite in conseguenza di variazioni dei tassi di interesse, dei corsi azionari, del valore di mercato degli immobili, dei tassi di cambio e del credit spread. Si considerano le seguenti tipologie:
- Rischio tassi di interesse, ovvero il rischio di una possibile variazione del valore di un'attività finanziaria in portafoglio come conseguenza di movimenti avversi dei tassi di interesse;
- Rischio dei corsi azionari, ovvero il rischio legato a perdite dovute a variazioni sfavorevoli dei corsi azionari;
- Rischio immobiliare, ovvero il rischio legato a perdite dovute a variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli immobili;
- Rischio tassi di cambio, ovvero il rischio di possibili perdite sulle posizioni in valuta presenti in portafoglio in conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio;
- Rischio credit spread, ovvero il rischio che il valore del portafoglio sensibile al credito subisca una variazione negativa determinata dal deterioramento della qualità di credito dell'emittente.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration. Le poste attive rientranti nel calcolo del mismatch di duration comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche; il gap viene poi calcolato come differenza ponderata per il valore di mercato degli attivi, delle passività finanziarie e best estimate delle riserve tecniche considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Al 31 dicembre 2016 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,88, mentre per il settore Danni risulta pari a +1,34.
Il rischio azionario è il rischio connesso ad una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.
Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti. L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2016 risulta non significativa.
Il rischio credit spreadè il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:
- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.
Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato distinta per settori del Gruppo.
La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli assets, al 31 dicembre 2016, a fronte degli shock che conseguono a una:
- variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
- variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
- variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
| Business Assicurativo | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | ||||
| Gruppo Unipol | ||||||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 19,64 | (307,92) | ||||
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | -1,01 | (337,70) | ||||
| Sensitivities Equity (-20%) | 1,02 | (379,67) |
| Business Bancario | |||
|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | |
| Gruppo Unipol | |||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 0,00 | (3,20) | |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | 0,00 | (4,72) | |
| Sensitivities Equity (-20%) | -0,01 | (8,94) |
Settore Holding e Altre attività
| Valori in Milioni di Euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | |
|---|---|---|---|
| Gruppo Unipol | |||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 0,00 | (0,61) | |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | 0,00 | (1,03) | |
| Sensitivities Equity (-20%) | 0,00 | (6,81) |
I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.
Rischio di liquidità
Con il termine rischio di liquidità si intende la possibilità che le Compagnie e il Gruppo non abbiano la disponibilità di risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di Periodo di sopravvivenza in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione ed applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato tali da consentire di evitare impatti economici significativi in caso di verificarsi di scenari avversi, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine.
Rischio di credito
In via generale per rischio di credito si intende il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie (Rischio Controparte).
Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso, delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione del rischio nonché i limiti operativi posti per il suo monitoraggio e i principi della sua mitigazione.
In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione ed alle strutture operative.
Nel settore assicurativo il rischio di credito risiede principalmente nell'ambito delle esposizioni verso istituti di credito, dei rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e della riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.
Istituti di Credito
L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato dei singoli contratti in portafoglio e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione dei crediti verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2016 (complessivamente l'esposizione ammonta a 345 milioni di euro al netto delle esposizioni infragruppo).
Crediti verso istituti di credito per classe di rating
Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato con i rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Rischio di Credito di Gruppo.
Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la tabella della distribuzione dei crediti verso riassicuratori e delle riserve a loro carico suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2016 (valori espressi in milioni di euro, al netto della riassicurazione infragruppo).
Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread e all'interno del rischio di credito in base alla probabilità di default dell'emittente e relativa loss given default. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2016).
AAA; 0,5% AA; 2,0% A; 9,0% BBB; 82,3% <BBB; 3,2% unrated; 3,0%
Distribuzione titoli di debito per classi di rating
Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano ed in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2016.
| Consistenze al 31 dicembre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |
| Italia | 34.745,1 | 36.306,5 | 36.596,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 30.656,6 | 32.388,4 | 32.388,4 | |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 168,9 | 75,6 | 75,6 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 1.131,9 | 1.135,8 | 1.296,3 | |
| Finanziamenti e crediti | 2.787,8 | 2.706,7 | 2.835,8 | |
| Spagna | 3.287,8 | 3.283,0 | 3.277,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3.207,0 | 3.210,4 | 3.210,4 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 31,0 | 31,3 | 33,7 | |
| Finanziamenti e crediti | 49,8 | 41,2 | 33,6 | |
| Portogallo | 457,9 | 455,1 | 459,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 404,9 | 401,4 | 401,4 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 53,0 | 53,8 | 57,7 | |
| Irlanda | 137,5 | 156,6 | 156,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 137,5 | 156,6 | 156,6 | |
| Germania | 144,9 | 153,4 | 153,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 144,9 | 153,4 | 153,4 | |
| Canada | 32,8 | 36,0 | 36,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 32,8 | 36,0 | 36,0 | |
| Belgio | 45,0 | 47,2 | 47,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 45,0 | 47,2 | 47,2 | |
| Slovenia | 147,5 | 159,6 | 159,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 147,5 | 159,6 | 159,6 | |
| Serbia | 64,1 | 66,3 | 67,2 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 64,1 | 66,3 | 67,2 | |
| Gran Bretagna | 1,2 | 1,7 | 1,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1,2 | 1,7 | 1,7 | |
| Messico | 15,0 | 15,8 | 15,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,0 | 15,8 | 15,8 | |
| Polonia | 6,5 | 6,8 | 6,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 6,5 | 6,8 | 6,8 | |
| Lettonia | 40,5 | 44,6 | 44,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 40,5 | 44,6 | 44,6 | |
| Cile | 14,1 | 15,1 | 15,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14,1 | 15,1 | 15,1 |
| continua dalla pagina precedente | Consistenze al 31 dicembre 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | ||||
| Cipro | 67,2 | 71,8 | 71,8 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 67,2 | 71,8 | 71,8 | ||||
| Francia | 320,5 | 300,8 | 300,8 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 320,5 | 300,8 | 300,8 | ||||
| Austria | 20,5 | 22,2 | 22,2 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 20,5 | 22,2 | 22,2 | ||||
| Lituania | 10,0 | 10,5 | 10,5 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,0 | 10,5 | 10,5 | ||||
| Finlandia | 4,7 | 4,9 | 4,9 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 4,7 | 4,9 | 4,9 | ||||
| Olanda | 15,0 | 15,8 | 15,8 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,0 | 15,8 | 15,8 | ||||
| Svizzera | 3,7 | 4,2 | 4,2 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3,7 | 4,2 | 4,2 | ||||
| USA | 18,1 | 17,9 | 17,9 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 18,1 | 17,9 | 17,9 | ||||
| Svezia | 2,0 | 2,1 | 2,1 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,0 | 2,1 | 2,1 | ||||
| Slovacchia | 30,3 | 32,0 | 32,0 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 30,3 | 32,0 | 32,0 | ||||
| Singapore | 4,0 | 4,1 | 4,1 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 4,0 | 4,1 | 4,1 | ||||
| Cina | 21,9 | 22,2 | 22,2 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 21,9 | 22,2 | 22,2 | ||||
| TOTALE | 39.657,8 | 41.255,9 | 41.545,0 |
Nel complesso al 31 dicembre 2016 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a 41.255,9 milioni di euro, di cui l'88% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano.
Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Con riferimento al business Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita", il cui ultimo aggiornamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unipol nel mese di dicembre 2016.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali ed internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
I rischi dei rami Vita sono stimati attraverso il Modello Interno Parziale basato su un approccio stocastico di tipo ALM che valuta al fair value tutti gli elementi dell'attivo e del passivo considerando i rischi e la correlazione fra gli stessi. Tale modello è coerente con i principi indicati da Solvency II. In particolare, sono stati valutati gli impatti in termini di assorbimento di capitale di rischio.
I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato ad uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato ad uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio disabilità/morbilità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi di disabilità/morbilità risultanti dall'esperienza rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione, la facoltà di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto è sempre concessa al cliente. A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio polizze individuali ci sono prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto ed altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000) per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati ad ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda di quanto riportato nelle condizioni contrattuali, e può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.
L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza non è particolarmente rilevante sul portafoglio.
Rischi inerenti ai portafogli Danni
Nel corso del 2016 sono state aggiornate la "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", la "Politica di sottoscrizione - Business Danni" e la "Politica di riservazione - Business Danni".
La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali ed internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
Nel corso del 2016 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Parziale Danni, coerentemente ai principi di Solvency II.
Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.
Con riferimento al rischio Terremoto, il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, chevaluta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).
Tale strumento nel corso del 2016 ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.
Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali terremoto, alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Il Risk Management ha proseguito la collaborazione con l'Area Tecnica Danni per la definizione delle tariffe in ottica risk adjusted che assicuri, oltre ad una corretta copertura dei costi attesi, una redditività del capitale assorbito coerente con il profilo di rischio e gli obiettivi di performance del Gruppo.
Rischi Operativi
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti ed indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.
I dati raccolti si riferiscono a:
- eventi interni effettivamente accaduti, che hanno come conseguenza un impatto economico negativo. L'attività di raccolta di queste informazioni è denominata Loss Data Collection;
- eventi interni potenziali, che possono accadere nel contesto di un processo e che vengono valutati usando la metodologia del Risk Self Assessment basata anche sull'expert judgement. I dati raccolti in questo contesto comprendono la stima dell'impatto economico medio e massimo dell'evento di rischio e la stima della frequenza attesa di accadimento dell'evento considerata su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.
La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali società del Gruppo.
Rischio di non conformità alle norme
Con riguardo al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi ed operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi strategici, emergenti e rischio reputazionale
Con riguardo al rischio strategico, rischi emergenti e rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo consolidato basato sulla teoria dei "Meeting Point" e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore.
La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prevenire potenziali rischi emergenti.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica.
Settore Bancario
Con riferimento ai rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e controparte, rischi di mercato ed il metodo base per il rischio operativo. Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 2 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. Le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari bancari per la propria classe di riferimento sono adottate, operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo con l'Autorità di Vigilanza. Sono, inoltre, adottate metodologie interne per la misurazione di talune tipologie di rischio, non utilizzate a fini regolamentari.
Di seguito vengono descritti i principali aspetti attinenti ai rischi assunti e gestiti nell'ambito del settore bancario del Gruppo Unipol.
Rischio di Credito
Il rischio nasce principalmente come conseguenza dell'attività di concessione di prestiti alla clientela ed è governato in base ai principi definiti nella Credit Policy di Gruppo: questo documento definisce, in particolare, le linee guida per le attività di assunzione e monitoraggio del rischio di credito in modo da assicurare una esposizione globale nei confronti della singola controparte in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Il rischio di credito viene monitorato nella sua evoluzione andamentale utilizzando gli indicatori classici. I risultati dell'attività di monitoraggio ed analisi del portafoglio crediti di Gruppo sono indirizzati agli Organi Amministrativi, ai comitati di rischio pertinenti e alle strutture operative, ponendo particolare attenzione alle esposizioni più rilevanti ed ai settori a maggiore concentrazione. Per misurare il rischio di credito riferito agli impieghi performing, nel 2016 sono stati utilizzati i modelli statistici di rating creditizio per le imprese e per i privati, sviluppati dall'outsourcer informatico CEDACRI con il supporto della società di consulenza Prometeia SpA. Per alcuni segmenti residuali si è continuato ad utilizzare, invece, modelli di rating non statistici forniti dal medesimo outsourcer. Lo stesso rating è stato utilizzato nel processo di erogazione, riferito alle controparti retail, insieme a sistemi di scoring CRIF.
Al netto delle sofferenze gli impieghi di Unipol Banca e di Finitalia sono composti per circa il 54,5% da mutui ipotecari (esposizione riconducibile interamente al portafoglio di Unipol Banca).
Composizione impieghi (al netto delle sofferenze)
Il 3 agosto 2011 è stato stipulato un contratto in forza del quale la Capogruppo Unipol Gruppo Finanziario si è impegnata ad indennizzare Unipol Banca delle perdite che dovesse subire sui crediti vantati nei confronti di alcune controparti deteriorate rappresentative delle più elevate concentrazioni di rischio nel settore immobiliare. Si tratta di crediti prevalentemente di natura ipotecaria su beni che nella quasi totalità dei casi sono periziati per valori capienti rispetto al credito della banca.
La garanzia prestata dalla controllante, di carattere sussidiario, offre ad Unipol Banca un'importante copertura contro il rischio rappresentato dalla volatilità dei valori sul mercato immobiliare, a fronte di cespiti la cui valorizzazione può essere completata per lo più nel medio-lungo periodo. Al di là dell'impegno indennitario, l'intervento della controllante Unipol si esplica soprattutto nella realizzazione di progetti di valorizzazione dei beni immobili, mettendo a disposizione l'esperienza maturata nel settore del real estate attraverso alcune società controllate o partecipate.
Per quanto concerne le tecniche di mitigazione del rischio ci si è avvalsi del supporto delle tradizionali forme di garanzia riconosciute dall'ordinamento (garanzie ipotecarie, pignoratizie e garanzie fidejussorie), compreso il ricorso a garanzie prestate da Confidi.
Ai fini del contenimento del "Rischio Residuo" assumono particolare rilevanza le garanzie ipotecarie ed il relativo monitoraggio. A tal fine sono recepite le disposizioni in materia di vigilanza prudenziale per le banche (Circolare n. 285/13 di Banca d'Italia). Risulta monitorata l'oscillazione dei valori degli strumenti finanziari assunti a garanzia delle linee di credito concesse (principalmente titoli di Stato, obbligazioni emesse dalla Banca, polizze).
L'attività di gestione delle posizioni critiche è rafforzata anche attraverso specifici presidi organizzativi aziendali. Si evidenzia, altresì, un costante impegno volto a garantire un monitoraggio sistematico delle posizioni con prime anomalie andamentali, finalizzato a contenere il rischio di credito che ne potrebbe derivare attraverso la messa in atto di tempestivi interventi per il ripristino di condizioni di normalità.
Rischi di Mercato
L'esposizione ai rischi di mercato risulta a dicembre 2016 del tutto residuale. Le posizioni detenute a fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse.
Nel corso del 2016 è stata aggiornata la Politica in materia di investimenti che stabilisce le linee guida al processo di investimento, i criteri per la politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire e la struttura dei limiti. La misurazione del rischio di mercato ed il monitoraggio dei limiti definiti dalla Politica in materia di investimenti avvengono con frequenza mensile attraverso la predisposizione dei Market Risk Report discussi in appositi comitati.
Rischio di Tasso di Interesse e Rischio di Prezzo
Oggetto di analisi è l'intero portafoglio del Gruppo Bancario, mettendo a confronto la totalità degli impieghi rispetto alla raccolta sensibili a rischio tasso, fornendo così una visione globale e cogliendo l'eventuale mismatch, sia in termini di duration, sia di sbilancio delle poste collocate nei vari segmenti di riprezzamento: al 31 dicembre 2016 il mismatch di duration è pari a -0,19. L'impatto in termini di sensitivity a fronte di una variazione parallela della curva di -200 bps sui Fondi Propri risulta pari a - 33 milioni di euro (- 1,32% dei Fondi Propri).
Rischio di Liquidità
Con frequenza bisettimanale si svolge una riunione operativa di gestione ALM e Liquidità nell'ambito della quale, oltre a monitorare la situazione complessiva di liquidità delle attività bancarie, si definiscono eventuali azioni per colmare i fabbisogni di liquidità emergenti. Nella riunione viene analizzata la situazione dei gap di liquidità strutturale e tattica utilizzando come strumento operativo la struttura per scadenza dei flussi di cassa.
Il gap di liquidità determinato in base ai flussi contrattuali e ai flussi previsionali viene poi confrontato con le riserve di asset liquidi o prontamente liquidabili.
Tale analisi viene condotta sia in condizioni ordinarie (business as usual), che in condizioni di stress idiosincratico, di mercato e combinato (worst case scenario).
In particolare con riferimento al Gruppo Bancario, al 31 dicembre 2016 il gap operativo a 3 mesi era positivo per 1.189 milioni di euro e il gap stressato ad 1 mese era positivo per 426 milioni di euro.
Infine mensilmente, nell'ambito delle Segnalazioni di Vigilanza Prudenziali, viene calcolato l'indicatore di Liquidity Coverage Ratio (c.d. LCR). Il calcolo del ratio è condiviso nei Comitati Finanza e vengono delineate strategie di funding tali da consentire il pieno rispetto dei requisiti regolamentari. Al 31 dicembre 2016 il livello di LCR per il Gruppo Bancario Unipol risulta essere superiore al 100%.
Rischi Operativi
Annualmente viene svolta l'attività di Risk Self Assessment che rappresenta un'analisi quali-quantitativa di tipo prospettico che, mediante indicazioni soggettive fornite dagli intervistati, mira ad individuare e valutare i potenziali rischi operativi legati alla operatività e i relativi presidi di controllo in essere.
Un'analisi annuale specifica è svolta inoltre sugli effetti degli scenari di rischio informatico sui processi aziendali, in base al documento Metodologia di rischio informatico di Gruppo, e in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, 11° aggiornamento "Disposizioni di vigilanza per le banche". Gli esiti di tale attività vengono sottoposti all'esame ed all'approvazione dei Consigli di Amministrazione di Unipol Banca e di Unipol attraverso la redazione del "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico di Unipol Banca" e l'analogo documento per Unipol in qualità di capogruppo del Gruppo Bancario Unipol.
Viene infine svolta, con frequenza trimestrale, l'attività di raccolta e analisi dei dati di perdita operativa (Loss Data Collection - LDC), i cui esiti vengono sottoposti al Consiglio di Amministrazione di Unipol Banca.
Rischio Reputazionale e Rischio Strategico
Con cadenza annuale, la Funzione Risk Management svolge un ciclo di assessment che prevede un ampio coinvolgimento delle funzioni aziendali, costituendo anche un importante strumento di sensibilizzazione e diffusione della cultura del rischio reputazionale e strategico all'interno della Banca.
Per quanto riguarda il rischio reputazionale, la valutazione coinvolge il monitoraggio di un cruscotto di indicatori di ascolto e di presidio. Per il rischio strategico viene svolto un monitoraggio sulla base di un apposito framework costruito sui principali driver strategici del Piano della Banca.
Bologna, 23 marzo 2017
Il Consiglio di Amministrazione
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Unipol Gruppo Finanziario Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 4 | |
| Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Unisalute Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Midi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | |
| Unipol Banca Spa Unipol Banca Spa |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
7 7 |
|
| Unisalute Servizi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Finance Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Grecale Abs Srl (*) Grecale Abs Srl |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
11 11 |
|
| Unipol Investment Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Castoro Rmbs Srl (*) | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Atlante Finance Srl (*) | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Ambra Property Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Arca Vita Spa | 086 | Italia | Verona | G | 1 | |
| Arca Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Verona | G | 1 | |
| Arca Vita International Dac | 040 | Irlanda | Dublino | G | 2 | |
| Arca Direct Assicurazioni Srl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl Arca Inlinea Scarl |
086 086 |
Italia Italia |
Verona Verona |
G G |
11 11 |
|
| Arca Sistemi Scarl Arca Sistemi Scarl Arca Sistemi Scarl |
086 086 086 |
Italia Italia Italia |
Verona Verona Verona |
G G G |
11 11 11 |
|
| Grecale RMBS 2011 srl (*) | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| SME Grecale Srl (*) | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa |
086 086 086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia |
Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna |
G G G G G G G |
1 1 1 1 1 1 1 |
|
| BIM VITA Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Incontra Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Milano | G | 1 | |
| Pronto Assistance Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 086 | Italia | Genova | G | 1 | |
| Ddor Novi Sad | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 3 | |
| Ddor Re Ddor Re |
289 289 |
Serbia Serbia |
Novi Sad (Serbia) Novi Sad (Serbia) |
G G |
6 6 |
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 0,00% | 100,00% | ||||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 98,53% | 98,53% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 57,75% | 86,59% | 0,00% | 100,00% | ||
| 42,25% UnipolSai Assicurazioni Spa | 86,59% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | Unisalute Spa | 98,53% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 6,83% | 0,00% | 100,00% | |
| 10,00% | UnipolSai Finance Spa | 6,83% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 63,39% | 63,39% | 0,00% | 100,00% | ||
| 98,12% | Arca Vita Spa | 62,20% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Arca Vita Spa | 63,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Arca Vita Spa | 63,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 60,22% | Arca Vita Spa | 62,92% | 0,00% | 100,00% | |
| 39,78% | Arca Assicurazioni Spa | 62,92% | 0,00% | 100,00% | |
| 82,03% | Arca Vita Spa | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 16,97% | Arca Assicurazioni Spa | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 1,00% | Arca Inlinea Scarl | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 51,15% | 68,26% | 0,00% | 100,00% | ||
| 1,36% | UnipolSai Finance Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 5,92% | Unipol Investment Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,01% | Pronto Assistance Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Popolare Vita Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,33% | UnipolSai Nederland Bv | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 10,02% | Unipol Finance Srl | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 50,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 34,13% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 34,81% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 94,69% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 64,64% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Ddor Novi Sad | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolRe Dac | 68,26% | 0,00% | 100,00% |
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Popolare Vita Spa | 086 | Italia | Novara | G | 1 | |
| The Lawrence Life Assurance Company Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 2 | |
| UnipolRe Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 5 | |
| Finitalia Spa | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| UnipolSai Nederland Bv | 050 | Paesi Bassi | Amsterdam (NL) | G | 11 | |
| Finsai International Sa Finsai International Sa |
092 092 |
Lussemburgo Lussemburgo |
Lussemburgo Lussemburgo |
G G |
11 11 |
|
| UnipolSai Investimenti Sgr Spa UnipolSai Investimenti Sgr Spa |
086 086 |
Italia Italia |
Torino Torino |
G G |
8 8 |
|
| SAI MERCATI Mobiliari Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Apb Car Service Srl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| Auto Presto & Bene Spa | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| Casa di Cura Villa Donatello - Spa | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione | 086 | Italia | Sesto Fiorentino (FI) | G | 11 | |
| Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata |
086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia |
Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna |
G G G G G G G G G G G G G G |
11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 |
|
| Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
11 11 |
|
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 |
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 50,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 34,13% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Popolare Vita Spa | 34,13% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Nederland Bv | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Unipol Banca Spa | 86,59% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 36,15% | UnipolSai Finance Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,85% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | 84,45% | 0,00% | 100,00% | ||
| 49,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 84,45% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 70,00% | Auto Presto & Bene Spa | 47,78% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione |
68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | 68,37% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,20% | Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% | Unisalute Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Unipol Banca Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% | Arca Vita Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,23% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | BIM VITA Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Incontra Assicurazioni Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,90% | Pronto Assistance Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,11% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | UnipolRe Dac | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Finitalia Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Auto Presto & Bene Spa | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Pronto Assistance Servizi Scarl | 68,37% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,81% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 1,19% | Pronto Assistance Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% |
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | San Donato Milanese | G | 11 | ||
| Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl |
086 086 086 086 086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia |
Milanese Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino |
G G G G G G G G G |
11 11 11 11 11 11 11 11 11 |
||
| Pronto Assistance Servizi Scarl Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa |
086 086 |
Italia Italia |
Torino Milano |
G G |
11 11 |
||
| Consorzio Castello | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | ||
| Italresidence Srl | 086 | Italia | Milano | G | 11 | ||
| Marina di Loano Spa | 086 | Italia | Loano (SV) | G | 10 | ||
| Meridiano Secondo Srl | 086 | Italia | Torino | G | 10 | ||
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | ||
| Societa' Edilizia Immobiliare Sarda - S.E.I.S. Societa' per Azioni | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | ||
| Villa Ragionieri Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | ||
| Tikal R.E. Fund | 086 | Italia | G | 10 | |||
| Athens R.E. Fund Athens R.E. Fund Athens R.E. Fund |
086 086 086 |
Italia Italia Italia |
G G G |
10 10 10 |
|||
| Unipol Finance Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | ||
| Grecale RMBS 2015 srl (*9 | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | ||
| Alfaevolution Technology Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 |
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
(*) Società veicolo utilizzate per le operazioni di cartolarizzazione che, pur non essendo controllate, sono consolidate in quanto vengono conservati sostanzialmente tutti i rischi e i benefici.
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 3,00% | Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | Unisalute Spa | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,10% | Unipol Banca Spa | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 95,34% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,15% | Incontra Assicurazioni Spa | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,31% | Pronto Assistance Spa | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | Apb Car Service Srl | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | Auto Presto & Bene Spa | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,10% | UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' | 69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | Limitata Alfaevolution Technology Spa |
69,21% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 99,57% | Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 67,97% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa |
68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,67% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 35,27% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 95,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 64,85% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,68% | Unipol Banca Spa | 60,46% | 0,00% | 100,00% | |
| 64,72% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 60,46% | 0,00% | 100,00% | |
| 24,19% | Tikal R.E. Fund | 60,46% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,00% | 100,00% |
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
| Valore in Milioni di Euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Denominazione | % Interessenze di terzi |
% Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria da parte di terzi |
Utile (perdita) consolidato di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
| UnipolSai Assicurazioni Spa | 31,74% | 153,7 | 1.830,5 | |
| Popolare Vita Spa | 65,87% | 19,1 | 315,9 | |
| The Lawrence Life Assurance Company Ltd | 65,87% | 1,9 | 48,8 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Attività (1) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Hotel Villaggio Citta' del Mare Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Modena & Ferrara Spa | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Bologna Spa | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Fondazione Unipolis | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano |
086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia |
Milano Milano Milano Milano Milano |
11 11 11 11 11 |
|
| Assicoop Imola Spa | 086 | Italia | Imola (BO) | 11 | |
| Assicoop Toscana Spa | 086 | Italia | Siena | 11 | |
| Pegaso Finanziaria Spa | 086 | Italia | Bologna | 9 | |
| SCS Azioninnova Spa | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Promorest Srl | 086 | Italia | Castenaso (BO) | 11 | |
| Assicoop Grosseto Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Grosseto | 11 | |
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 | Italia | Parma | 11 | |
| Assicoop Romagna Futura Srl | 086 | Italia | Ravenna | 11 | |
| Garibaldi Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Isola Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Fin.Priv. Srl | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | 3 | |
| Funivie del Piccolo San Bernardo Spa | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | |
| Ddor Garant Ddor Garant |
289 289 |
Serbia Serbia |
Belgrado (Serbia) Belgrado (Serbia) |
11 11 |
| Dati sintetici economico-finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale attivo | Investimenti | Riserve tecniche | Passività finanziarie |
Patrimonio netto | Utile (perdita) di esercizio |
Dividendi distribuiti ai terzi |
Premi lordi contabilizzati |
||
| 56.429,0 | 50.245,6 | 44.929,2 | 3.295,4 | 6.273,0 | 492,0 | 149,0 | 9.920,6 | ||
| 9.287,2 | 9.156,5 | 8.123,0 | 566,5 | 542,5 | 46,6 | 22,9 | 1.387,7 | ||
| 2.157,9 | 2.088,5 | 1.590,1 | 453,1 | 74,1 | 2,6 | 268,8 |
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 49,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 33,45% | |||
| b | 43,75% | UnipolSai Finance Spa | 29,87% | 6,4 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 34,13% | 4,9 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,3 | ||
| b | 0,00% | Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 25,89% | 0,2 | ||
| b | 0,01% | Arca Assicurazioni Spa | 25,89% | 0,2 | ||
| b | 37,84% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 25,89% | 0,2 | ||
| b | 0,00% | Incontra Assicurazioni Spa | 25,89% | 0,2 | ||
| b | 0,09% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 25,89% | 0,2 | ||
| b | 47,33% | UnipolSai Finance Spa | 32,31% | 3,1 | ||
| b | 46,77% | UnipolSai Finance Spa | 31,93% | 1,2 | ||
| b | 45,00% | UnipolSai Finance Spa | 30,72% | 5,2 | ||
| b | 42,85% | Unipol Banca Spa | 37,11% | 2,0 | ||
| b | 49,92% | Unipol Banca Spa | 43,23% | 5,1 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 34,13% | 0,9 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 34,13% | 6,1 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 34,13% | 6,0 | ||
| b | 32,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 21,84% | 4,1 | ||
| b | 29,56% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 20,18% | |||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 19,50% | 32,1 | ||
| a | 100,00% | Ddor Novi Sad | 68,26% | 0,0 | ||
| b | 23,55% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 16,08% | 2,3 | ||
| b | 32,46% | Ddor Novi Sad | 27,30% | 0,6 | ||
| b | 7,54% | Ddor Re | 27,30% | 0,6 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Attività (1) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Hotel Terme di Saint Vincent - Srl | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | |
| Ital H&R Srl | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Borsetto Srl | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Butterfly Am Sarl | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Servizi Immobiliari Martinelli Spa | 086 | Italia | Cinisello Balsamo (MI) | 10 | |
| Metropolis Spa - in Liquidazione | 086 | Italia | Milano | 10 | |
| Penta Domus Spa | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Leithà Srl | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Golf Club Poggio dei Medici Spa Societa' Dilettantistica Sportiva | 086 | Italia | San Piero (FI) | 11 |
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11); indicare con un asterisco (*) le società classificate come possedute per la vendita in conformità all'IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto.
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| a | 100,00% | Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa | 68,26% | 0,2 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,1 | ||
| b | 44,93% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 30,67% | 1,1 | ||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 19,50% | 2,3 | ||
| b | 20,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 13,65% | 0,2 | ||
| b | 29,71% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 20,28% | |||
| b | 24,66% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 16,83% | 0,3 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 68,26% | 0,1 | ||
| b | 40,32% | Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa | 27,52% | 0,8 |
Stato patrimoniale per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| 1 | ATTIVITA' IMMATERIALI | 1.464,8 | 1.492,6 | 529,7 | 563,0 |
| 2 | ATTIVITA' MATERIALI | 909,3 | 1.088,1 | 76,7 | 88,1 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 799,3 | 804,5 | 78,7 | 92,9 |
| 4 | INVESTIMENTI | 16.119,2 | 16.951,5 | 53.637,7 | 51.294,9 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 1.690,5 | 1.823,3 | 7,9 | 10,1 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 73,4 | 77,9 | 4,1 | 4,7 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 192,2 | 355,1 | 700,1 | 744,9 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 2.038,4 | 2.153,2 | 3.213,3 | 3.303,5 |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 12.015,8 | 12.399,6 | 39.535,5 | 37.473,1 |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 108,8 | 142,4 | 10.176,9 | 9.758,5 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.487,4 | 2.424,0 | 724,0 | 692,0 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.055,6 | 757,6 | 134,4 | 132,1 |
| 6.1 | Costi di acquisizione differiti | 32,6 | 36,8 | 57,9 | 50,0 |
| 6.2 | Altre attività | 1.023,0 | 720,7 | 76,4 | 82,1 |
| 7 | DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 305,8 | 447,9 | 465,2 | 515,0 |
| TOTALE ATTIVITA' | 23.141,4 | 23.966,1 | 55.646,5 | 53.378,1 | |
| 1 | PATRIMONIO NETTO | ||||
| 2 | ACCANTONAMENTI | 403,9 | 454,7 | 21,5 | 28,9 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 15.861,7 | 16.574,3 | 48.248,1 | 46.575,2 |
| 4 | PASSIVITA' FINANZIARIE | 1.665,2 | 1.542,6 | 3.845,5 | 3.341,0 |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 153,1 | 62,7 | 3.093,3 | 2.573,0 |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 1.512,0 | 1.479,9 | 752,2 | 768,0 |
| 5 | DEBITI | 634,6 | 621,5 | 225,5 | 168,6 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 723,8 | 638,5 | 298,0 | 299,6 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
| Banche | Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| 7,7 | 7,8 | 17,3 | 8,9 | 0,2 | 0,3 | (0,8) | (1,5) | 2.019,0 | 2.071,0 | |
| 14,6 | 13,9 | 220,8 | 210,1 | 663,7 | 355,4 | 0,8 | 1,5 | 1.886,0 | 1.757,0 | |
| 878,0 | 897,4 | |||||||||
| 11.782,3 | 10.998,2 | 261,6 | 672,8 | 513,8 | 496,5 | (1.038,6) | (1.067,2) | 81.276,0 | 79.346,6 | |
| 1,2 | 1,1 | 33,2 | 41,6 | 491,1 | 474,0 | 2.223,8 | 2.350,2 | |||
| 7,0 | 7,0 | 1,0 | 0,2 | 0,3 | 85,6 | 90,0 | ||||
| 426,9 | 428,4 | 1.319,3 | 1.528,4 | |||||||
| 10.505,6 | 9.914,5 | 87,6 | 238,5 | 7,0 | (1.028,9) | (1.060,5) | 14.822,9 | 14.549,2 | ||
| 841,5 | 647,2 | 137,7 | 380,4 | 15,8 | 22,3 | (6,7) | (6,7) | 52.539,6 | 50.915,8 | |
| 0,1 | 0,1 | 2,0 | 12,0 | (2,9) | 10.284,8 | 9.913,1 | ||||
| 82,2 | 92,1 | 138,0 | 223,2 | 38,2 | 28,6 | (145,1) | (245,3) | 3.324,9 | 3.214,6 | |
| 461,3 | 411,6 | 519,6 | 515,4 | 47,0 | 25,4 | (207,8) | (229,9) | 2.010,0 | 1.612,2 | |
| 90,5 | 86,9 | |||||||||
| 461,3 | 411,6 | 519,6 | 515,4 | 47,0 | 25,4 | (207,8) | (229,9) | 1.919,5 | 1.525,3 | |
| 89,5 | 100,9 | 1.157,9 | 945,3 | 59,3 | 75,4 | (1.574,7) | (1.210,1) | 503,1 | 874,4 | |
| 12.437,6 | 11.624,5 | 2.315,3 | 2.575,6 | 1.322,3 | 981,6 | (2.966,1) | (2.752,5) | 91.896,9 | 89.773,3 | |
| 8.133,6 | 8.444,5 | |||||||||
| 28,2 | 23,2 | 608,4 | 590,1 | 5,6 | 15,9 | (586,9) | (562,7) | 480,7 | 550,1 | |
| 64.109,8 | 63.149,6 | |||||||||
| 11.232,3 | 10.459,4 | 1.948,4 | 1.906,6 | 357,7 | 203,3 | (2.151,1) | (1.881,5) | 16.897,9 | 15.571,4 | |
| 2,8 | 7,5 | 15,6 | 12,9 | 1,7 | 3.264,8 | 2.657,8 | ||||
| 11.229,5 | 10.451,9 | 1.932,7 | 1.893,7 | 357,7 | 201,6 | (2.151,1) | (1.881,5) | 13.633,0 | 12.913,6 | |
| 65,3 | 73,5 | 118,6 | 179,5 | 31,2 | 23,1 | (120,2) | (148,5) | 954,9 | 917,7 | |
| 369,5 | 330,1 | 25,4 | 19,6 | 11,2 | 12,0 | (107,9) | (159,9) | 1.320,0 | 1.139,9 | |
| 91.896,9 | 89.773,3 |
Conto economico per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| 1.1 | Premi netti | 7.502,5 | 7.633,7 | 6.284,3 | 7.627,6 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 7.888,1 | 8.039,3 | 6.299,8 | 7.643,9 | |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (385,6) | (405,5) | (15,4) | (16,2) | |
| 1.2 | Commissioni attive | 6,2 | 6,1 | 44,1 | 22,1 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (71,9) | 178,1 | 116,4 | 215,3 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 5,4 | 11,6 | 10,4 | 5,3 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 838,9 | 870,6 | 1.554,1 | 1.726,0 |
| 1.6 | Altri ricavi | 271,3 | 265,0 | 64,3 | 80,7 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 8.552,3 | 8.965,1 | 8.073,6 | 9.677,1 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (4.978,5) | (4.969,7) | (7.115,8) | (8.666,1) |
| 2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche | (5.139,6) | (5.156,5) | (7.124,2) | (8.668,7) | |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 161,0 | 186,8 | 8,3 | 2,7 | |
| 2.2 | Commissioni passive | (6,3) | (5,8) | (17,8) | (11,6) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (1,8) | (5,6) | (0,7) | (2,3) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (392,7) | (400,5) | (109,4) | (153,4) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.147,4) | (2.148,3) | (305,7) | (364,3) |
| 2.6 | Altri costi | (554,8) | (528,2) | (144,9) | (136,1) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (8.081,5) | (8.057,9) | (7.694,3) | (9.333,7) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 470,8 | 907,1 | 379,3 | 343,3 |
| Banche | Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| 13.786,8 | 15.261,4 | ||||||||
| 14.187,8 | 15.683,1 | ||||||||
| (401,0) | (421,8) | ||||||||
| 151,6 | 147,6 | 26,0 | 26,7 | (85,2) | (85,1) | 142,7 | 117,2 | ||
| (4,4) | (0,2) | (2,0) | (22,2) | 3,0 | (1,7) | 41,2 | 369,4 | ||
| 0,1 | 0,2 | 0,3 | 0,0 | 0,4 | 16,1 | 17,6 | |||
| 404,2 | 466,6 | 10,9 | 10,4 | 37,4 | 48,8 | (82,6) | (86,3) | 2.762,7 | 3.036,2 |
| 46,6 | 62,3 | 171,4 | 284,3 | 7,2 | 7,0 | (88,4) | (138,9) | 472,4 | 560,3 |
| 598,0 | 676,5 | 206,5 | 299,2 | 47,6 | 54,5 | (256,2) | (310,3) | 17.221,9 | 19.362,0 |
| (12.094,4) | (13.635,7) | ||||||||
| (12.263,8) | (13.825,2) | ||||||||
| 169,4 | 189,5 | ||||||||
| (47,5) | (48,9) | (0,1) | (0,0) | (0,0) | (0,0) | 29,2 | 33,3 | (42,6) | (33,0) |
| (0,2) | (0,1) | (0,2) | (6,1) | (0,4) | (3,2) | (14,1) | |||
| (218,0) | (288,3) | (91,1) | (72,4) | (36,2) | (94,6) | (21,4) | (87,8) | (868,8) | (1.097,0) |
| (311,4) | (315,8) | (101,6) | (100,0) | (12,0) | (13,2) | 131,2 | 137,6 | (2.746,9) | (2.804,0) |
| (14,2) | (17,4) | (141,8) | (323,7) | (21,2) | (42,2) | 117,2 | 227,3 | (759,8) | (820,2) |
| (591,4) | (670,4) | (334,7) | (502,1) | (69,8) | (150,0) | 256,2 | 310,3 | (16.515,6) | (18.403,9) |
| 6,7 | 6,0 | (128,2) | (203,0) | (22,2) | (95,4) | 706,3 | 958,1 |
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
| Valori in Milioni di Euro | Al costo | Al valore rideterminato o al fair value |
Totale valore di bilancio |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.223,8 | 2.223,8 | |
| Altri immobili | 1.648,8 | 1.648,8 | |
| Altre attività materiali | 237,2 | 237,2 | |
| Altre attività immateriali | 427,3 | 427,3 |
Dettaglio delle attività finanziarie
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
Finanziamenti e crediti | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Titoli di capitale e derivati valutati al costo | 73,2 | 69,8 | ||||
| Titoli di capitale al fair value | 614,7 | 681,9 | ||||
| di cui titoli quotati | 445,4 | 503,5 | ||||
| Titoli di debito | 1.319,3 | 1.528,4 | 4.357,6 | 4.529,5 | 50.297,7 | 48.587,0 |
| di cui titoli quotati | 1.175,2 | 1.271,8 | 49.461,0 | 47.733,5 | ||
| Quote di OICR | 1.554,1 | 1.577,1 | ||||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | 8.526,9 | 8.322,3 | ||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | 1.335,1 | 593,9 | ||||
| Depositi presso cedenti | 20,6 | 24,0 | ||||
| Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi | ||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 582,7 | 1.079,5 | ||||
| Derivati non di copertura | ||||||
| Derivati di copertura | ||||||
| Altri investimenti finanziari | ||||||
| Totale | 1.319,3 | 1.528,4 | 14.822,9 | 14.549,2 | 52.539,6 | 50.915,8 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Totale valore di bilancio |
||||
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 31/12/2015 |
31/12/2016 | 31/12/2015 | ||
| 0,0 | 0,0 | 73,2 | 69,8 | |||
| 2,1 | 0,1 | 226,0 | 175,1 | 842,7 | 857,0 | |
| 2,1 | 0,1 | 226,0 | 175,1 | 673,5 | 678,6 | |
| 149,8 | 195,2 | 4.525,6 | 4.343,4 | 60.650,0 | 59.183,5 | |
| 92,9 | 81,3 | 4.395,4 | 3.670,1 | 55.124,5 | 52.756,6 | |
| 28,3 | 31,2 | 4.684,3 | 4.737,5 | 6.266,6 | 6.345,8 | |
| 8.526,9 | 8.322,3 | |||||
| 1.335,1 | 593,9 | |||||
| 20,6 | 24,0 | |||||
| 462,3 | 181,2 | 462,3 | 181,2 | |||
| 582,7 | 1.079,5 | |||||
| 127,8 | 169,6 | 127,8 | 169,6 | |||
| 0,8 | 10,8 | 0,8 | 10,8 | |||
| 77,9 | 69,1 | 69,1 | ||||
| 308,7 | 406,8 | 9.976,1 | 9.506,3 | 78.966,6 | 76.906,5 |
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Attività in bilancio | 5.708,6 | 5.845,0 | 4.255,3 | 3.647,9 | 9.963,8 | 9.493,0 |
| Attività infragruppo * | ||||||
| Totale Attività | 5.708,6 | 5.845,0 | 4.255,3 | 3.647,9 | 9.963,8 | 9.493,0 |
| Passività finanziarie in bilancio | 2.332,0 | 1.826,2 | 466,5 | 547,5 | 2.798,4 | 2.373,7 |
| Riserve tecniche in bilancio | 3.379,1 | 4.019,0 | 3.788,8 | 3.100,5 | 7.167,9 | 7.119,5 |
| Passività infragruppo * | ||||||
| Totale Passività | 5.711,1 | 5.845,2 | 4.255,3 | 3.648,0 | 9.966,3 | 9.493,2 |
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | ||
| Riserve danni | 764,1 | 772,2 | 35,2 | 32,3 | 799,3 | 804,5 | ||
| Riserva premi | 190,4 | 187,1 | 1,0 | 0,0 | 191,4 | 187,1 | ||
| Riserva sinistri | 573,7 | 585,1 | 34,2 | 32,3 | 607,8 | 617,4 | ||
| Altre riserve | ||||||||
| Riserve vita | 71,7 | 84,7 | 7,1 | 8,2 | 78,7 | 92,9 | ||
| Riserva per somme da pagare | 4,7 | 6,8 | 0,1 | 0,1 | 4,8 | 6,9 | ||
| Riserve matematiche | 67,0 | 77,9 | 7,0 | 8,1 | 73,9 | 86,0 | ||
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
||||||||
| Altre riserve | ||||||||
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 835,8 | 856,9 | 42,2 | 40,5 | 878,0 | 897,4 |
Dettaglio delle riserve tecniche
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| Riserve danni | 15.692,1 | 16.415,0 | 169,6 | 159,3 | 15.861,7 | 16.574,3 | |
| Riserva premi | 2.861,7 | 2.906,5 | 12,2 | 5,4 | 2.873,9 | 2.912,0 | |
| Riserva sinistri | 12.778,7 | 13.465,7 | 157,4 | 153,9 | 12.936,1 | 13.619,6 | |
| Altre riserve | 51,7 | 42,8 | 0,0 | 0,0 | 51,7 | 42,8 | |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
|||||||
| Riserve vita | 48.234,4 | 46.556,9 | 13,7 | 18,3 | 48.248,1 | 46.575,2 | |
| Riserva per somme da pagare | 445,2 | 842,8 | 1,5 | 2,9 | 446,7 | 845,7 | |
| Riserve matematiche | 37.331,3 | 34.931,3 | 12,2 | 15,4 | 37.343,5 | 34.946,7 | |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
7.167,9 | 7.131,2 | 7.167,9 | 7.131,2 | |||
| Altre riserve | 3.290,0 | 3.651,6 | 3.290,0 | 3.651,6 | |||
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
|||||||
| di cui passività differite verso assicurati | 3.155,4 | 3.522,4 | 3.155,4 | 3.522,4 | |||
| Totale Riserve Tecniche | 63.926,5 | 62.971,9 | 183,3 | 177,6 | 64.109,8 | 63.149,6 |
Dettaglio delle passività finanziarie
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | Totale valore di bilancio |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Altre passività finanziarie | ||||||
| Valori in Milioni diEuro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Strumenti finanziari partecipativi | ||||||||
| Passività subordinate | 2.518,7 | 2.564,7 | 2.518,7 | 2.564,7 | ||||
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti |
2.820,2 | 2.379,5 | 0,3 | 0,5 | 2.820,5 | 2.380,0 | ||
| Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
2.352,6 | 1.830,9 | 2.352,6 | 1.830,9 | ||||
| Dalla gestione dei fondi pensione | 467,6 | 548,7 | 467,6 | 548,7 | ||||
| Da altri contratti | 0,3 | 0,5 | 0,3 | 0,5 | ||||
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 233,1 | 216,0 | 233,1 | 216,0 | ||||
| Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi |
||||||||
| Titoli di debito emessi | 3.598,0 | 4.073,1 | 3.598,0 | 4.073,1 | ||||
| Debiti verso la clientela bancaria | 6.312,6 | 5.505,7 | 6.312,6 | 5.505,7 | ||||
| Debiti interbancari | 694,5 | 436,1 | 694,5 | 436,1 | ||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 270,4 | 111,9 | 270,4 | 111,9 | ||||
| Derivati non di copertura | 168,2 | 114,5 | 12,9 | 12,2 | 181,1 | 126,7 | ||
| Derivati di copertura | 263,5 | 151,6 | 263,5 | 151,6 | ||||
| Passività finanziarie diverse | 5,3 | 5,6 | 5,3 | 5,6 | ||||
| Totale | 431,8 | 266,0 | 2.833,1 | 2.391,7 | 13.633,0 | 12.913,6 | 16.897,9 | 15.571,4 |
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | |
| Gestione danni | |||||||
| PREMI NETTI | 7.888,1 | (385,6) | 7.502,5 | 8.039,3 | (405,5) | 7.633,7 | |
| a | Premi contabilizzati | 7.856,0 | (384,7) | 7.471,4 | 7.920,9 | (394,9) | 7.526,0 |
| b | Variazione della riserva premi | 32,0 | (0,9) | 31,1 | 118,4 | (10,7) | 107,8 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (5.139,6) | 161,0 | (4.978,5) | (5.156,5) | 186,8 | (4.969,7) | |
| a | Importi pagati | (5.949,6) | 184,9 | (5.764,7) | (6.256,7) | 243,3 | (6.013,5) |
| b | Variazione della riserva sinistri | 692,8 | (16,5) | 676,2 | 972,8 | (55,6) | 917,2 |
| c | Variazione dei recuperi | 116,5 | (7,4) | 109,1 | 126,7 | (0,8) | 125,9 |
| d | Variazione delle altre riserve tecniche | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,8 | ||
| Gestione Vita | |||||||
| PREMI NETTI | 6.299,8 | (15,4) | 6.284,3 | 7.643,9 | (16,2) | 7.627,6 | |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (7.124,2) | 8,3 | (7.115,8) | (8.668,7) | 2,7 | (8.666,1) | |
| a | Somme pagate | (5.437,4) | 22,5 | (5.415,0) | (6.594,1) | 22,2 | (6.572,0) |
| b | Variazione della riserva per somme da pagare | 399,8 | (2,1) | 397,7 | (421,8) | (1,1) | (423,0) |
| c | Variazione delle riserve matematiche | (2.422,4) | (12,0) | (2.434,4) | (2.185,3) | (18,3) | (2.203,6) |
| d | Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
368,3 | 368,3 | 729,3 | 729,3 | ||
| e | Variazione delle altre riserve tecniche | (32,5) | (0,0) | (32,5) | (196,8) | (0,0) | (196,8) |
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
| Valori in Milioni di Euro | Interessi | Altri Proventi | Altri Oneri | Utili realizzati | Perdite realizzate |
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato degli investimenti | 2.082,3 | 368,8 | (259,3) | 615,4 | (336,4) |
| a Derivante da investimenti immobiliari |
76,4 | (39,9) | 3,4 | (1,9) | |
| b Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
15,8 | (2,4) | 0,3 | (0,6) | |
| c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza |
58,8 | ||||
| d Derivante da finanziamenti e crediti |
406,0 | 1,5 | (0,0) | 14,9 | (7,2) |
| e Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita |
1.537,4 | 84,8 | (2,6) | 485,0 | (285,9) |
| f Derivante da attività finanziarie possedute per essere negoziate |
4,6 | 95,0 | (98,0) | 34,9 | (12,7) |
| Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto g economico |
75,5 | 95,3 | (116,4) | 76,9 | (28,1) |
| Risultato di crediti diversi | 2,5 | ||||
| Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti | 1,2 | (0,1) | |||
| Risultato delle passività finanziarie | (231,0) | 4,8 | (49,4) | 0,6 | (3,3) |
| a Derivante da passività finanziarie possedute per essere negoziate |
(4,8) | 4,8 | (2,7) | ||
| Derivante da passività finanziarie designate a fair value rilevato a b conto economico |
0,0 | (39,3) | |||
| c Derivante da altre passività finanziarie |
(226,2) | (10,1) | 0,6 | (0,7) | |
| Risultato dei debiti | (3,5) | (0,1) | |||
| Totale | 1.851,4 | 373,6 | (308,9) | 616,0 | (339,8) |
| Totale proventi e | Utili da valutazione Perdite da valutazione |
Totale proventi | Totale proventi e oneri |
Totale proventi e oneri |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| oneri realizzati | Plusvalenze da | Ripristino di | Minusvalenze da | Riduzione di | e oneri non | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| valutazione | valore | valutazione | valore | realizzati | |||
| 2.470,7 | 339,3 | 0,2 | (437,8) | (110,0) | (208,2) | 2.262,5 | 2.630,0 |
| 38,1 | (36,3) | (60,1) | (96,4) | (58,3) | (74,6) | ||
| 13,1 | (0,2) | (0,2) | 12,9 | 3,5 | |||
| 58,8 | 58,8 | 74,0 | |||||
| 415,2 | 89,6 | 0,2 | (131,8) | (6,2) | (48,2) | 367,0 | 288,6 |
| 1.818,6 | 0,0 | (10,8) | (43,4) | (54,2) | 1.764,4 | 1.921,0 | |
| 23,8 | 38,7 | (143,8) | (105,1) | (81,3) | 205,5 | ||
| 103,1 | 211,0 | (115,1) | 95,9 | 199,0 | 211,9 | ||
| 2,5 | 2,5 | 3,0 | |||||
| 1,0 | 1,0 | 2,6 | |||||
| (278,3) | 0,4 | (36,4) | (36,0) | (314,4) | (322,1) | ||
| (2,7) | (0,1) | (0,1) | (2,8) | (1,5) | |||
| (39,3) | (34,4) | (34,4) | (73,8) | (46,5) | |||
| (236,3) | 0,4 | (1,9) | (1,5) | (237,8) | (274,0) | ||
| (3,6) | (3,6) | (1,5) | |||||
| 2.192,3 | 339,7 | 0,2 | (474,3) | (110,0) | (244,3) | 1.948,1 | 2.312,1 |
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
| Valori in Euro | Gestione Danni | Gestione Vita | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione | (1.789,2) | (1.816,9) | (148,5) | (189,9) | |
| a Provvigioni di acquisizione |
(1.283,1) | (1.227,9) | (98,1) | (131,7) | |
| b Altre spese di acquisizione | (343,4) | (438,2) | (49,1) | (49,6) | |
| c Variazione dei costi di acquisizione differiti |
(4,2) | 9,6 | 7,6 | 1,7 | |
| d Provvigioni di incasso | (158,5) | (160,3) | (8,9) | (10,3) | |
| Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dagli assicuratori |
124,9 | 129,1 | 2,5 | 3,8 | |
| Spese di gestione degli investimenti | (83,4) | (66,1) | (49,5) | (45,9) | |
| Altre spese di amministrazione | (399,6) | (394,5) | (110,2) | (132,4) | |
| Totale | (2.147,4) | (2.148,3) | (305,7) | (364,3) |
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
| Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
|||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | (10,9) | 15,0 | ||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | (4,6) | 8,6 | ||
| Riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||||
| Riserva di rivalutazione di attività materiali | ||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (6,3) | 6,4 | ||
| Altri elementi | 0,0 | 0,0 | ||
| Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | 143,8 | 186,6 | (344,9) | (434,4) |
| Riserva per differenze di cambio nette | (0,8) | 0,1 | ||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 183,8 | 182,8 | (345,0) | (434,4) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | (39,2) | 3,8 | 0,0 | |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimeno netto in una gestione estera | ||||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | ||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||||
| Altri elementi | ||||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 132,9 | 201,6 | (344,9) | (434,4) |
| Imposte | Altre variazioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 |
| 6,0 | (4,9) | 3,0 | 15,0 | (12,2) | (0,0) | (1,3) |
| 12,5 | 8,6 | (4,6) | (0,0) | |||
| 20,7 | ||||||
| (27,2) | (4,9) | 3,0 | 6,3 | (7,6) | (0,0) | (1,3) |
| 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||||
| 807,3 | 181,6 | 90,4 | (248,7) | (204,7) | (1,0) | (3,5) |
| 3,2 | 0,1 | (0,7) | 0,1 | |||
| 813,9 | 180,5 | 75,9 | (252,6) | (168,0) | (1,0) | (6,8) |
| (9,7) | 1,1 | 14,5 | 3,8 | (36,0) | 3,2 | |
| 813,3 | 176,7 | 93,4 | (233,8) | (216,8) | (1,0) | (4,9) |
| Esistenza | Totale variazioni |
Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva
| Categorie delle attività finanziarie interessate dalla riclassificazione |
Tipologia di attività |
Importo delle attivita' riclassificate nell'anno 2016 alla data della riclassificazione |
Valore contabile al 31/12/2016 delle attività riclassificate |
Fair value al 31/12/2016 delle attività riclassificate |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| da | verso | Attivita' riclassificate nel 2016 |
Attivita' riclassificate fino al 2016 |
Attivita' riclassificate nel 2016 |
Attivita' riclassificate fino al 2016 |
||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 254,8 | 221,7 | |||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | |||||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 216,2 | 199,6 | |||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | |||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di capitale | |||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di debito | |||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | altri strum. Fin. | |||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | |||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | |||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | |||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | |||||
| Totale | 471,0 | 421,3 |
Valori in Milioni di Euro
| Attività riclassificate nel 2016 |
Attività riclassificate fino al 2016 |
Attività riclassificate nel 2016 |
Attività riclassificate fino al 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
|
| 0,1 | 1,6 | 0,0 | ||||||
| (14,1) | ||||||||
| 0,1 | 1,6 | (14,1) |
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| value su base ricorrente | Attività e passività valutate al fair | ||||||||
| vendita | Attività finanziarie disponibili per la | 50.874,9 | 49.307,8 | 686,5 | 707,9 | 978,2 | 900,2 | 52.539,6 | 50.915,8 |
| Attività finanziarie a fair value |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
117,8 | 121,2 | 148,8 | 184,1 | 42,1 | 101,5 | 308,7 | 406,8 |
| rilevato a conto economico |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
9.831,8 | 8.784,1 | 10,2 | 24,0 | 134,2 | 698,2 | 9.976,1 | 9.506,3 |
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| value su base ricorrente | Totale delle attività valutate al fair | 60.824,5 | 58.213,1 | 845,5 | 916,0 | 1.154,4 | 1.699,8 | 62.824,4 | 60.828,9 |
| Passività finanziarie a fair value |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
6,6 | 57,5 | 316,7 | 200,4 | 108,5 | 8,2 | 431,8 | 266,0 |
| rilevato a conto economico |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
2.833,1 | 2.391,7 | 2.833,1 | 2.391,7 | ||||
| value su base ricorrente | Totale delle passività valutate al fair | 6,6 | 57,5 | 316,7 | 200,4 | 2.941,6 | 2.399,9 | 3.264,8 | 2.657,8 |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| posseduto per la vendita | Passività di un gruppo in dismissione |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie a fair value |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
| Esistenza iniziale | 900,2 | 101,5 | 698,2 | 8,2 | 2.391,7 | |||
| Acquisti/Emissioni | 124,2 | (0,6) | ||||||
| Vendite/Riacquisti | (25,8) | (40,9) | ||||||
| Rimborsi | (0,5) | (0,2) | (519,9) | (3,7) | ||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
(1,1) | (4,4) | 91,7 | |||||
| di cui utili/perdite da valutazione | (1,1) | (4,4) | 91,7 | |||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
(24,4) | |||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | 7,5 | |||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (3,7) | (58,5) | ||||||
| Altre variazioni | 0,7 | 1,0 | 1,2 | 12,3 | 441,4 | |||
| Esistenza finale | 978,2 | 42,1 | 134,2 | 108,5 | 2.833,1 |
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value Valore di bilancio |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||||
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| Attività | |||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
1.319,3 | 1.528,4 | 1.337,8 | 1.494,2 | 148,1 | 245,0 | 1.485,9 | 1.739,2 | |||
| Finanziamenti e crediti | 14.822,9 | 14.549,2 | 5,0 | 9,9 | 4.093,1 | 4.284,2 | 11.220,1 | 11.215,3 | 15.318,2 | 15.509,4 | |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
85,6 | 90,0 | 85,6 | 90,0 | 85,6 | 90,0 | |||||
| Investimenti immobiliari | 2.223,8 | 2.350,2 | 2.300,6 | 2.462,2 | 2.300,6 | 2.462,2 | |||||
| Attività materiali | 1.886,0 | 1.757,0 | 1.994,4 | 1.849,5 | 1.994,4 | 1.849,5 | |||||
| Totale attività | 20.337,6 | 20.274,8 | 1.342,8 | 1.504,1 | 4.241,2 | 4.529,2 | 15.600,7 | 15.616,9 | 21.184,6 | 21.650,2 | |
| Passività | |||||||||||
| Altre passività finanziarie | 13.633,0 | 12.913,6 | 2.935,8 | 2.932,3 | 10.929,6 | 9.788,5 | 13.865,4 | 12.720,8 |
Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
| Valori in Migliaia di Euro | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Unipol S.p.A. | 187 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Unipol S.p.A. | 28 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. | Unipol S.p.A. | 97 |
| Totale Unipol Gruppo Finanziario | 313 | ||
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 3.188 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 189 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers d.o.o. | Società controllate | 77 |
| Servizi di attestazione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 549 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 352 |
| Altri servizi: servizi fiscali | TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti |
Società controllate | 180 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. | Società controllate | 189 |
| Totale società controllate | 4.723 | ||
| Totale generale | 5.036 |
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate
Informativa in qualità di Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol
La presente informativa viene rilasciata ai sensi della Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento (cosiddetta "CRD4"), e della Direttiva 2011/89/ UE del 16 novembre 2011, in materia di vigilanza supplementare sulle imprese finanziarie appartenenti ad un conglomerato finanziario (cosiddetta "FICOD1"). La suddetta normativa, che ha modificato l'ambito della vigilanza consolidata sulle banche, prevede che tale vigilanza debba essere svolta anche sulle "società di partecipazione finanziaria mista" ("SPFM") che si trovano a capo di un conglomerato finanziario identificato come tale dalle competenti autorità di vigilanza.
L'attività del gruppo societario che fa capo a Unipol Gruppo Finanziario (Unipol) è in larga prevalenza di natura assicurativa, in termini sia di volumi di attività investite che di ricavi e margini prodotti; il business bancario ha carattere ancillare rispetto al business assicurativo. Ciò nonostante, l'attribuzione dello status di Capogruppo di Gruppo Bancario, che si aggiunge a quello di Capogruppo del Gruppo Assicurativo, implica che a Unipol facciano capo tutti gli obblighi previsti dall'attuale normativa per la Capogruppo bancaria e in particolare quelli esposti nel Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) in materia di requisiti prudenziali, relative segnalazioni e informativa al pubblico.
Al fine anche di adempiere al requisito minimo di informativa previsto dalla Parte Otto del CRR (cosiddetto Terzo Pilastro di Basilea 3), nel presente documento, allegato al Bilancio consolidato 2016 del Gruppo Unipol, vengono fornite informazioni inerenti a:
- Bilancio consolidato del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali;
- Riesposizione del Bilancio consolidato Unipol sulla base del perimetro di consolidamento prudenziale del Gruppo Bancario Unipol (presentata per finalità di riconciliazione con i valori consolidati del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali);
- Fondi propri e coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol;
- Fondi propri: composizione e relativa riconciliazione con la situazione patrimoniale redatta a fini prudenziali;
- Requisiti di capitale;
• Rettifiche di valore su crediti.
Per quanto concerne la politica di diversità per la selezione dei membri dell'organo di gestione nonché la politica e le prassi di remunerazione, adottate dalla Capogruppo per l'esercizio 2016, si fa rinvio, rispettivamente, a quanto descritto nella Parte III, capitolo 2, della "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2016" (disponibile nella Sezione Governance/Assemblee degli Azionisti/2017 del sito internet della Società www.unipol.it) e nella Prima Sezione della "Relazione sulla remunerazione di Unipol Gruppo Finanziario SpA – 2016" (disponibile nella Sezione Governance/Assemblee degli Azionisti/2017 del sito internet della Società www.unipol.it). Si rinvia inoltre all'Informativa in merito all'attuazione delle politiche di remunerazione 2016 pubblicata da Unipol Banca sul sito www.unipolbanca.it nella sezione Chi Siamo/Corporate Governance.
Per informazioni sulle politiche di gestione del rischio si rinvia al capitolo 5.14 "Risk Report" delle Note informative integrative al Bilancio consolidato 2016 del Gruppo Unipol.
Il Gruppo Bancario Unipol si avvale della facoltà prevista dall'articolo 432, comma 1, del CRR di non pubblicare altre informazioni di cui al Titolo II, Parte Otto, del CRR, in quanto ritenute non rilevanti16 .
16 Ai sensi dell'articolo 432, comma 2, del CRR, un'informazione è da considerarsi rilevante nell'ambito dell'informativa al pubblico se la sua omissione, o la sua errata indicazione, può modificare o influenzare il giudizio o le decisioni degli utilizzatori che su di essa fanno affidamento per l'adozione di decisioni economiche.
Bilancio consolidato del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali
Ai sensi dell'articolo 11 del CRR, il Gruppo Bancario Unipol è tenuto a rispettare gli obblighi inerenti la vigilanza consolidata, previsti dal citato Regolamento, sulla base della situazione patrimoniale consolidata della società di partecipazione finanziaria mista controllante. A tale scopo, è stata redatta una situazione consolidata riferita al perimetro di consolidamento prudenziale bancario costituito dalle società del Gruppo Bancario Unipol e da Finsoe, società di partecipazione finanziaria mista controllante la Capogruppo Unipol.
Le società consolidate che utilizzano il metodo della integrazione linea per linea sono le seguenti:
- Unipol Gruppo Finanziario SpA (Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol);
- Finsoe SpA (titolare di una partecipazione in Unipol tale da assicurarle il controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2, Codice Civile, pari al 31,404% del capitale sociale ordinario, che non esercita alcuna attività di direzione o di coordinamento, né tecnico né finanziario, in relazione a Unipol);
- Unipol Banca SpA e le relative società direttamente controllate (Finitalia SpA e n. 6 società di cartolarizzazione);
- UnipolSai Investimenti SGR SpA.
Tutte le altre società, controllate e collegate direttamente o indirettamente da Unipol, appartenenti a settori diversi e non strumentali all'attività bancaria, sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.
Di seguito si riportano lo stato patrimoniale e il conto economico consolidati del Gruppo Bancario Unipol al 31 dicembre 2016 esposti secondo lo schema previsto dalla Circolare Banca d'Italia n. 262/2005 e redatti con riferimento al perimetro di vigilanza prudenziale bancaria sopra descritto.
Gli schemi sono esposti su tre colonne per facilitarne il confronto con il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol redatto secondo gli schemi previsti dal Regolamento IVASS n. 7/2007 e sulla base di un perimetro di consolidamento assai più ampio, che include tutte le società controllate (ad eccezione di quelle ritenute non significative indicate nelle Note informative integrative).
Nella prima colonna, denominata "Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per vigilanza bancaria" sono riportati i valori consolidati del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2016, determinati applicando il metodo del consolidamento integrale alle sole società del Gruppo Bancario e il metodo del patrimonio netto a tutte le altre società del Gruppo Unipol (tali valori corrispondono, fatte salve le opportune riclassifiche per esposizione su schemi diversi, ai valori inseriti nella terza colonna, denominata "Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per rettifica metodi di consolidamento", presente nei prospetti riportati nel paragrafo successivo redatti a fini di riconciliazione con il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol).
Nella colonna centrale sono riportate le rettifiche necessarie per estendere il perimetro di consolidamento a Finsoe, società di partecipazione finanziaria mista controllante la Capogruppo Unipol.
Finsoe non fa parte del Gruppo Bancario Unipol ma, come già indicato in precedenza, l'art. 11 del CRR prevede che gli obblighi attinenti la vigilanza consolidata siano rispettati sulla base della situazione patrimoniale consolidata della società di partecipazione finanziaria mista controllante, quindi di Finsoe.
Nella terza colonna, denominata "Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2016 a fini prudenziali" sono esposti i dati consolidati del Gruppo Bancario Unipol determinati ai fini della vigilanza su base consolidata con inclusione della controllante Finsoe.
Gruppo Bancario Unipol – Stato Patrimoniale Consolidato
| Valori in Milioni di Euro | Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per vigilanza bancaria |
Rettifiche | Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2016 a fini prudenziali |
||
|---|---|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilità liquide | 89,5 | 0,0 | 89,5 | |
| 20 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 2,1 | 0,0 | 2,1 | |
| 30 | Attività finanziarie valutate al fair value | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| 40 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 979,0 | 0,0 | 979,0 | |
| 50 | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 426,9 | 0,0 | 426,9 | |
| 60 | Crediti verso banche | 1.429,7 | 0,0 | 1.429,8 | |
| 70 | Crediti verso la clientela | 8.568,0 | 39,5 | 8.607,6 | |
| 80 | Derivati di copertura | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| 100 | Partecipazioni | 5.979,7 | (14,9) | 5.964,8 | |
| 120 | Attività materiali | 17,1 | 0,0 | 17,1 | |
| 130 | Attività immateriali | 5,1 | 343,3 | 348,4 | |
| di cui: avviamento | 0,0 | 343,3 | 343,3 | ||
| di cui: altre | 5,1 | 0,0 | 5,1 | ||
| 140 | Attività fiscali | 718,0 | 0,0 | 718,0 | |
| a) correnti | 4,6 | 0,0 | 4,6 | ||
| b) differite | 713,4 | 0,0 | 713,4 | ||
| di cui alla L. 214/2011 | 558,7 | 0,0 | 558,7 | ||
| 160 | Altre attività | 380,0 | (0,6) | 379,4 | |
| Totale dell'attivo | 18.595,2 | 367,4 | 18.962,5 |
| Consolidato Unipol | Consolidato Gruppo Bancario |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| al 31/12/2016 | Rettifiche | Unipol al | |||
| riesposto per | 31/12/2016 a fini | ||||
| Valori in Milioni di Euro | vigilanza bancaria | prudenziali | |||
| 10 | Debiti verso banche | 694,5 | 53,8 | 748,3 | |
| 20 | Debiti verso clientela | 7.578,0 | (16,8) | 7.561,2 | |
| 30 | Titoli in circolazione | 4.099,1 | 475,0 | 4.574,1 | |
| 40 | Passività finanziarie di negoziazione | 15,7 | (15,6) | 0,0 | |
| 60 | Derivati di copertura | 2,8 | 0,0 | 2,8 | |
| 80 | Passività fiscali | 12,2 | 0,0 | 12,2 | |
| a) correnti | 7,1 | 0,0 | 7,1 | ||
| b) differite | 5,0 | 0,0 | 5,0 | ||
| 100 | Altre passività | 460,4 | 2,8 | 463,2 | |
| 110 | Trattamento di fine rapporto del personale | 13,5 | 0,0 | 13,6 | |
| 120 | Fondi per rischi e oneri: | 33,8 | 0,0 | 33,8 | |
| a) quiescienza e obblighi simili | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| b) altri fondi | 33,8 | 0,0 | 33,8 | ||
| 140 | Riserve da valutazione | 538,8 | (367,5) | 171,2 | |
| 170 | Riserve | (237,0) | 252,3 | 15,4 | |
| 180 | Sovrapprezzi di emissione | 1.679,9 | (1.396,9) | 283,0 | |
| 190 | Capitale | 3.365,3 | (2.265,3) | 1.100,0 | |
| 200 | Azioni proprie | (27,8) | 27,8 | 0,0 | |
| 210 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 36,4 | 3.864,5 | 3.900,9 | |
| 220 | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 329,6 | (246,8) | 82,8 | |
| Totale del passivoe del patrimonio netto | 18.595,2 | 367,4 | 18.962,5 |
Gruppo Bancario Unipol – Conto Economico Consolidato
| Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per vigilanza bancaria |
Rettifiche | Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2016 a fini prudenziali |
||
|---|---|---|---|---|
| 10 | Valori in Milioni di Euro Interessi attivi e proventi assimilati |
314,5 | 0,2 | 314,7 |
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (165,5) | (21,1) | (186,6) |
| 30 | Margine d'interesse Margine |
149,0 | (20,9) | 128,1 |
| 40 | Commissioni attive | 151,1 | (0,0) | 151,1 |
| 50 | Commissioni passive | (21,8) | (0,0) | (21,8) |
| 60 | Commissioni nette Commissioni nette |
129,3 | (0,0) | 129,3 |
| 70 | Dividendi e proventi simili | 5,6 | 0,0 | 5,6 |
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | (16,5) | 0,0 | (16,5) |
| 90 | Risultato netto dell'attività di copertura | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| 100 | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 15,1 | 0,0 | 15,1 |
| a) crediti | (2,4) | 0,0 | (2,4) | |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 17,6 | 0,0 | 17,6 | |
| c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| d) passività finanziarie | (0,1) | 0,0 | (0,1) | |
| 110 | Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value | (3,1) | 2,8 | (0,4) |
| 120 | Margine di intermediazione Margine di intermediazione |
279,5 | (18,2) | 261,3 |
| 130 | Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: | (89,1) | 0,0 | (89,1) |
| a) crediti | (80,0) | 0,0 | (80,0) | |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | (10,8) | 0,0 | (10,8) | |
| c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| d) altre operazioni finanziarie | 1,7 | 0,0 | 1,7 | |
| 140 | Risultato netto della gestione finanziaria Risultato della gestione |
190,3 | (18,2) | 172,1 |
| 180 | Spese amministrative: | (337,9) | (3,5) | (341,4) |
| a) spese per il personale | (183,3) | (0,9) | (184,2) | |
| b) altre spese amministrative | (154,6) | (2,6) | (157,2) | |
| 190 | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 15,0 | 0,0 | 15,0 |
| 200 | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (5,4) | (0,1) | (5,5) |
| 210 | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (2,1) | 0,0 | (2,1) |
| 220 | Altri oneri/proventi di gestione | 40,5 | 1,5 | 42,0 |
| 230 | Costi operativi Costi operativi |
(289,9) | (2,1) | (292,0) |
| 240 250 |
Utili (Perdite) delle partecipazioni | 408,1 | (0,0) | 408,1 |
| Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali |
0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| 260 | Rettifiche di valore dell'avviamento | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| 270 | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | (0,2) | 0,0 | (0,2) |
| 280 | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte delle imposte |
308,3 | (20,3) | 288,0 |
| 290 | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | 21,9 | 0,8 | 22,6 |
| 300 | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte imposte | 330,2 | (19,6) | 310,6 |
| 310 | Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| 320 | Utile (Perdita) d'esercizio d'esercizio | 330,2 | (19,6) | 310,6 |
| 330 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | (0,6) | (227,2) | (227,8) |
| 340 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 329,6 | (246,8 | 82,8 |
Riesposizione del Bilancio consolidato Unipol sulla base del perimetro di consolidamento del Gruppo Bancario Unipol
Di seguito si riportano la situazione patrimoniale-finanziaria e il conto economico del consolidato Unipol al 31 dicembre 2016 redatti su schema ex Regolamento IVASS n. 7/2007, con evidenza delle rettifiche apportate a seguito della modifica del metodo di consolidamento delle società controllate non rientranti nel perimetro del Gruppo Bancario Unipol (da consolidamento linea per linea a consolidamento con metodo del patrimonio netto) e la conseguente riesposizione del consolidato Unipol al 31 dicembre 2016 post rettifiche.
Nella prima colonna denominata "Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2016" sono esposti i valori desumibili dal Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2016, redatto secondo i consueti schemi previsti dal Regolamento IVASS n. 7/2007 e applicando i criteri di consolidamento illustrati nelle Note informative integrative (metodo del consolidamento integrale per tutte le società controllate ad eccezione di quelle non significative, metodo del patrimonio netto per le altre). Nella terza colonna, denominata "Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per rettifica metodi di consolidamento" sono riportati i valori consolidati determinati con riferimento al medesimo perimetro societario ma con applicazione del metodo del consolidamento integrale alle sole società facenti parte del Gruppo Bancario Unipol (i valori riportati in questa colonna corrispondono, fatte salve le opportune riclassifiche per esposizione su schemi diversi, ai valori esposti nella colonna denominata "Consolidato Unipol riesposto per vigilanza bancaria al 31/12/2016" inclusa nei prospetti consolidati del Gruppo Unipol riportati nel paragrafo precedente). Nella colonna centrale sono evidenziate le rettifiche dovute ai diversi metodi di consolidamento.
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Attività
| Valori in Milioni di Euro | Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2016 |
rettifiche per consolidamento con metodo PN |
Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per rettifica metodi di consolidamento |
||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.019,0 | (2.006,7) | 12,3 | |
| 1.1 | Avviamento | 1.591,7 | (1.591,7) | 0,0 | |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 427,3 | (415,0) | 12,3 | |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 1.886,0 | (1.870,1) | 15,9 | |
| 2.1 | Immobili | 1.648,8 | (1.647,6) | 1,1 | |
| 2.2 | Altre attività materiali | 237,2 | (222,5) | 14,7 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 878,0 | (878,0) | 0,0 | |
| 4 | INVESTIMENTI | 81.276,0 | (63.893,7) | 17.382,3 | |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.223,8 | (2.222,6) | 1,2 | |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 85,6 | 5.894,2 | 5.979,7 | |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.319,3 | (892,3) | 426,9 | |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 14.822,9 | (4.829,6) | 9.993,3 | |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 52.539,6 | (51.560,6) | 979,0 | |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 10.284,8 | (10.282,7) | 2,1 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 3.324,9 | (3.194,5) | 130,4 | |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.498,0 | (1.498,0) | 0,0 | |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 99,7 | (99,7) | 0,0 | |
| 5.3 | Altri crediti | 1.727,2 | (1.596,8) | 130,4 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 2.010,0 | (1.045,2) | 964,8 | |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gr. in dism. possedute per la vendita | 207,8 | (207,8) | 0,0 | |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 90,5 | (90,5) | 0,0 | |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 1.007,9 | (294,6) | 713,4 | |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 36,1 | (31,5) | 4,6 | |
| 6.5 | Altre attività | 667,6 | (420,8) | 246,8 | |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 503,1 | (413,5) | 89,5 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 91.896,9 | (73.301,7) | 18.595,2 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Patrimonio netto e passività
| Valori in Milioni di Euro | Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2016 |
rettifiche per consolidamento con metodo PN |
Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per rettifica metodi di consolidamento |
||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 8.133,6 | (2.448,4) | 5.685,2 | |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 5.648,8 | 0,0 | 5.648,8 | |
| Capitale e riserve di gruppo | 4.780,4 | (0,0) | 4.780,4 | ||
| Utili o perdite rilevati nel patrimonio | 868,4 | 0,0 | 868,4 | ||
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 2.484,8 | (2.448,4) | 36,4 | |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 480,7 | (446,9) | 33,8 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 64.109,8 | (64.109,8) | 0,0 | |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 16.897,9 | (4.508,3) | 12.389,6 | |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 3.264,8 | (3.246,4) | 18,4 | |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 13.633,0 | (1.261,9) | 12.371,1 | |
| 5 | DEBITI | 954,9 | (851,1) | 103,8 | |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 150,4 | (150,4) | 0,0 | |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 76,4 | (76,4) | 0,0 | |
| 5.3 | Altri debiti | 728,1 | (624,3) | 103,8 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.320,0 | (937,1) | 382,8 | |
| 6.2 | Passività fiscali differite | 33,2 | (28,2) | 5,0 | |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 53,1 | (46,0) | 7,1 | |
| 6.4 | Altre passività | 1.233,6 | (862,9) | 370,7 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 91.896,9 | (73.301,7) | 18.595,2 |
Conto Economico Consolidato
| Valori in Milioni di Euro | Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2016 |
rettifiche per consolidamento con metodo PN |
Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per rettifica metodi di consolidamento |
|
|---|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 13.786,8 | (13.786,8) | 0,0 |
| 1.2 | Commissioni attive | 142,7 | 8,5 | 151,1 |
| 1.3 | Proventi/oneri da strum. finanz. a fair value rilevato a conto ec. | 41,2 | (47,6) | (6,3) |
| 1.4 | Proventi derivanti da part. in controllate, collegate e joint venture | 16,1 | 391,9 | 408,0 |
| 1.5 | Proventi da altri strum. finanziari e investimenti immobiliari | 2.762,7 | (2.348,7) | 414,0 |
| 1.6 | Altri ricavi | 472,4 | (407,3) | 65,2 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 17.221,9 | (16.190,0) | 1.031,9 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (12.094,4) | 12.094,4 | 0,0 |
| 2.2 | Commissioni passive | (42,6) | 21,0 | (21,6) |
| 2.3 | Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (3,2) | 3,2 | (0,0) |
| 2.4 | Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (868,8) | 539,1 | (329,7) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.746,9) | 2.392,3 | (354,5) |
| 2.6 | Altri costi | (759,8) | 741,9 | (17,9) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (16.515,6) | 15.791,9 | (723,8) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 706,3 | (398,1) | 308,2 | |
| 3 | Imposte | (171,3) | 193,2 | 21,9 |
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 535,0 | (204,9) | 330,1 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 329,6 | 0,0 | 329,6 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 205,4 | (204,8) | 0,6 |
Fondi propri e coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol
Nella tabella seguente sono riepilogati i Fondi propri e i coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol, calcolati secondo le vigenti regole di vigilanza sui gruppi bancari (Regolamento UE n. 575/2013) con riferimento alla data del 31 dicembre 2016.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| Fondi propri | ||
| Capitale primario di Classe 1 (CET1) al netto delle rettifiche regolamentari | 2.236,4 | 2.441,6 |
| Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) al netto delle rettifiche regolamentari | 83,4 | 55,6 |
| TOTALE CAPITALE DI CLASSE 1 (TIER 1) | 2.319,7 | 2.497,2 |
| Capitale di Classe 2 (T2) al netto delle rettifiche regolamentari | 256,4 | 345,9 |
| TOTALE FONDI PROPRI | 2.576,1 | 2.843,2 |
| Attività di rischio ponderate | ||
| Rischi di credito e controparte | 12.687,2 | 12.443,5 |
| Rischi di mercato e di regolamento | 4,2 | 0,1 |
| Rischi operativi | 620,9 | 703,4 |
| Altri rischi specifici | 0,0 | 0,0 |
| TOTALE ATTIVITA' DI RISCHIO PONDERATE | 13.312,2 | 13.147,1 |
| Coefficienti di solvibilità | ||
| CET1 ratio | 16,8% | 18,6% |
| TIER1 ratio | 17,4% | 19,0% |
| TOTAL CAPITAL Ratio | 19,4% | 21,6% |
Nel capitale primario di Classe 1 (CET1) si è tenuto conto dell'utile dell'esercizio 2016, al netto dei dividendi previsti come da proposta di destinazione del risultato di periodo approvata dal Consiglio di Amministrazione delle società incluse nel perimetro di consolidamento.
Si ricorda che la Banca d'Italia, ad esito del periodico processo di revisione prudenziale (SREP), con Provvedimento del 16 dicembre 2015 ha richiesto al Gruppo Bancario Unipol l'adozione di requisiti di capitale a livello consolidato leggermente superiori rispetto ai minimi regolamentari, elevando i singoli coefficienti ai seguenti valori percentuali (comprensivi del 2,5% a titolo di riserva di conservazione del capitale):
- CET 1 ratio non inferiore a 7,4% (anzichè 7,0%);
- Tier 1 ratio non inferiore a 8,9% (anziché 8,5%);
- Total capital ratio non inferiore a 10,9% (anziché 10,5%).
Fondi propri
La normativa in vigore in materia di vigilanza sugli enti creditizi e sui gruppi bancari prevede che i fondi propri siano ripartiti nei seguenti livelli di capitale:
- Capitale di classe 1 (Tier 1 Capital), a sua volta composto da:
- Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 o anche CET1);
- Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 o anche AT1);
- Capitale di classe 2 (Tier 2).
Il capitale di maggior rilevanza e qualità è il CET1, costituito principalmente da strumenti di capitale (azioni ordinarie effettivamente versate, al netto delle eventuali azioni proprie), relativi sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, altre componenti del conto economico complessivo, con l'esclusione, nel 2016, del 40% delle riserve di valutazione degli strumenti finanziari disponibili per la vendita, che saranno progressivamente incluse nel corso del periodo transitorio. Con computo integrale a partire dall'esercizio 2018. Gli strumenti di capitale computabili nel CET1 devono essere tali da poter essere utilizzati senza restrizioni e senza indugi per la copertura dei rischi e delle perdite nel momento in cui questi si verificano. Tra le caratteristiche necessarie per la qualifica di elementi del capitale primario di classe 1 si segnalano le seguenti:
- massimo livello di subordinazione;
- irredimibilità;
- assenza di privilegi ed incentivi al rimborso;
- possibilità di sospendere il pagamento di cedole e dividendi a discrezione dell'emittente, escludendo il diritto al cumulo, senza che questo costituisca causa di default dell'emittente.
Al capitale primario si applicano filtri prudenziali che mirano ad escludere l'effetto di determinate fattispecie di utili e perdite, tra cui si segnalano per il Gruppo Bancario Unipol quelli derivanti dalla valutazione delle coperture di flussi finanziari.
La normativa richiede inoltre che vengano dedotti dal CET1 determinati elementi, tra i quali si elencano quelli più significativi applicabili per il Gruppo Bancario Unipol:
- avviamento, compreso quello implicito nel valore delle partecipazioni, e le altre attività immateriali, al netto delle relative passività fiscali;
- attività per imposte anticipate il cui recupero dipende dalla redditività futura derivanti da differenze temporanee (deduzione per la parte che eccede la soglia prevista dalla normativa);
- attività per imposte anticipate il cui recupero dipende dalla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee (deduzione integrale a regime, parziale nel periodo transitorio).
Composizione dei Fondi propri
Nella tabella sottostante viene fornita la composizione dei Fondi propri al 31 dicembre 2016, con separata evidenza degli effetti del regime transitorio.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali | 3.314,0 | 3.237,8 |
| di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | (0,1) | (0,3) |
| C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) | 3.313,9 | 3.237,4 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | 1.799,2 | 1.779,0 |
| E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto di disposizioni transitorie | 721,6 | 983,2 |
| F. Totale capitale primario di classe 1 (TIER1 -CET1) (C-D +/-E) | 2.236,4 | 2.441,6 |
| G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
136,9 | 135,2 |
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | ||
| I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1 Per effetto di disposizioni transitorie |
(53,5) | (79,5) |
| L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional TIER1 - AT1) (G-H+/-I) | 83,4 | 55,6 |
| M. Capitale di classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio | 144,8 | 139,1 |
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| N. Elementi da dedurre dal T2 | ||
| O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni transitorie |
111,5 | 206,9 |
| P. Totale capitale di classe 2 (Tier2 - T2) (M - N +/- O) | 256,4 | 345,9 |
| Q. Totale fondi propri (F + L + P) | 2.576,1 | 2.843,2 |
A seguire si fornisce un prospetto di riconciliazione tra i Fondi propri regolamentari e le voci dello stato patrimoniale consolidato utilizzate per il relativo calcolo. Per ogni elemento patrimoniale che concorre alla determinazione dei Fondi propri viene indicata, nella
colonna denominata "Voce di bilancio", la voce di riferimento dello stato patrimoniale consolidato del Gruppo Bancario Unipol in cui tale elemento risulta classificato.
Riconciliazione tra Fondi propri e Stato patrimoniale consolidato del Gruppo Bancario Unipol
| Voce bilancio | Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|---|
| Passivo 190 | Capitale sociale (azioni ordinarie) | 1.100,0 | 1.084,4 |
| Passivo 180 | Riserva sovrapprezzo | 283,0 | 283,0 |
| Passivo 170 | Riserve | 15,4 | (33,6) |
| Passivo 140 | Riserve di valutazione | 171,2 | 198,2 |
| Passivo 210 | Interessi di minoranza computabili in Tier1 ( esclusi effetti transitori) | 1.679,3 | 1.656,7 |
| Passivo 220 | Utili di periodo | 82,8 | 72,0 |
| Dividendi proposti | (17,7) | (22,9) | |
| Capitale primario di classe 1 prima delle rettifiche regolamentari | 3.314,0 | 3.237,8 | |
| Passivo 140 | Esclusione riserve di utili e perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa | 0,4 | (0,3) |
| Aggiustamento di valutazione supplementare (Reg. Delegato Commissione Europea n. 101/2016 ) |
(0,5) | 0,0 | |
| Filtri pudenziali del CET 1 | (0,1) | (0,3) | |
| Attivo 130 | Deduzione attività immateriali | (348,4) | (350,1) |
| Attivo 100 | Deduzione avviamento implicito nelle partecipazioni al netto della relativa fiscalità | (1.442,7) | (1.420,9) |
| Attivo 140 b) | Deduzione attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da differenze temporanee |
(8,1) | (8,0) |
| Attivo 140 b) | Deduzione attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia di cui all'art 48, paragrafo 1, lettera a), del CRR) |
0,0 | 0,0 |
| Elementi da dedurre dal CET 1 | (1.799,2) | (1.779,0) | |
| Attivo 140 b) | Recupero attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee | 0,0 | 0,0 |
| Attivo 140 b) | Recupero parziale delle altre attività fiscali differite che dipendono da redditivtà futura |
3,3 | 4,8 |
| Passivo 140 | Esclusione riserve di utili e perdite da valutazione AFS | (69,0) | (112,5) |
| Passivo 210 | Interessi di minoranza computabili in Tier1 da regime transitorio | 787,4 | 1.090,9 |
| Effetti del regime transitorio sul CET 1 | 721,6 | 983,2 | |
| Capitale primario di classe 1 - CET 1 | 2.236,4 | 2.441,6 | |
| Passivo 210 | Capitale di Classe 1 emesso da filiazioni e detenuto da terzi | 136,9 | 135,2 |
| Passivo 210 | Strumenti di Classe 1 emessi da filiazioni e computabili per regime transitorio | (53,5) | (79,5) |
| Capitale aggiuntivo di Classe 1 - AT1 | 83,4 | 55,6 | |
| Capitale di Classe 1 (T1 = CET1 + AT1) | 2.319,7 | 2.497,2 | |
| Passivo 30 | Strumenti di Classe 2 emessi da filiazioni e detenuti da terzi | 144,8 | 139,1 |
| Capitale di classe 2 prima delle rettifiche regolamentari | 144,8 | 139,1 | |
| Strumenti di Classe 2 emessi da filiazioni e computabili per regime transitorio | 8,8 | 47,6 | |
| Quota utili e perdite da valutazione AFS, comprese quota di essi di pertinenza di terzi, computabili per effetto del regime transitorio |
102,8 | 159,2 | |
| Effetti del regime transitorio sul T2 | 111,5 | 206,9 | |
| Capitale di classe 2 (T2) | 256,4 | 345,9 | |
| Totale Fondi Propri - Total Capital (TC = T1 + T2) | 2.576,1 | 2.843,2 |
Gli strumenti di capitale di Classe 2 sono passività subordinate emesse da Unipol Banca e detenute da terzi, le cui caratteristiche sono riepilogate nella tabella successiva.
Strumenti del Capitale di Classe 2 (Tier 2)
| Società emittente |
Data emissione |
Data scadenza |
Valore nominale d'emissione (in unità di euro) |
Cedole fisse/variabili |
Tasso cedola (lordo annuale) |
Prima data rimborso anticipato |
Apporto ai Fondi Propri consolidati (in milioni di euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unipol Banca | 15/01/2007 | 15/01/2017 | 85.000.000 | Tasso variabile | Euribor 3m (act/360) + spread 0,20%) |
15/01/2012 | 0,5 | |
| Unipol Banca | 15/01/2007 | 15/01/2017 | 15.000.000 | Tasso Fisso | 4,40% | 15/01/2012 | 0,1 | |
| Unipol Banca | 05/12/2007 | 05/12/2017 | 63.000.000 | Tasso variabile | Euribor 3m (act/360) + spread 0,30%) |
05/12/2012 | 8,5 | |
| Unipol Banca | 05/12/2007 | 05/12/2017 | 7.000.000 | Tasso Fisso | 4,80% | 05/12/2012 | 1,0 | |
| Unipol Banca | 24/08/2009 | 24/08/2019 | 25.000.000 | Tasso Fisso | 4,50% | 24/08/2014 | 10,4 | |
| Unipol Banca | 12/10/2009 | 12/10/2019 | 50.000.000 | Tasso Fisso | 4,50% | 12/10/2014 | 21,9 | |
| Unipol Banca | 17/12/2009 | 17/12/2019 | 300.000.000 | Tasso variabile | media trim euribor 3m (act/365) + 6,40% |
N/A | 111,8 | |
| Totale strumenti di classe 2 |
Requisiti di capitale
Informazione qualitativa
Il Gruppo Bancario Unipol è soggetto ai requisiti minimi regolamentari di patrimonializzazione definiti dalla normativa europea ed italiana in materia di vigilanza prudenziale.
Propedeutica al processo di gestione dei rischi è l'attività di definizione del Risk Appetite, attraverso cui la Capogruppo definisce e formalizza gli obiettivi di rischio e le eventuali soglie di tolleranza a livello di Gruppo Bancario e – ove lo ritenga opportuno in virtù di un coerente perseguimento e mantenimento del profilo di rischio desiderato nell'ambito del processo di allocazione del capitale – a livello di singola Società appartenente al Perimetro Bancario. Questi indicatori sono disciplinati in uno specifico documento denominato Risk Appetite Statement e prevedono almeno i seguenti elementi:
- Capitale a rischio;
- Adeguatezza patrimoniale;
- Liquidità;
- Leva finanziaria;
- Non conformità;
- Rischi reputazionali e strategici;
- Rischio operativo.
Il processo di definizione del Risk Appetite è collegato al processo di definizione del Piano Industriale e del Budget. Si tratta di un processo iterativo volto al progressivo allineamento tra lo sviluppo pluriennale delle variabili economico-patrimoniali e gli obiettivi in termini di gestione dei rischi.
Il monitoraggio del Risk Appetite avviene su base trimestrale il cui esito è riportato al Consiglio di Amministrazione. L'ammontare del Risk Appetite è determinato in coerenza con il processo di analisi di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica contenuta nel resoconto ICAAP.
Tale processo di autovalutazione si compone delle seguenti fasi:
-
individuazione dei rischi: individuazione dei rischi ai quali ogni singola Società del Gruppo Bancario è, o potrebbe essere esposta, in relazione allo svolgimento della propria operatività e ai mercati di riferimento e identificazione di quelli rilevanti da sottoporre a valutazione. Tale attività è svolta coerentemente con il RAF;
-
misurazione attuale e prospettica dei rischi e del capitale interno: misurazione dei rischi rilevanti di I e II Pilastro ed esecuzione di prove di stress test con successiva determinazione, per ogni rischio rilevante, del capitale interno, ovvero del fabbisogno di capitale ritenuto necessario per coprire le perdite correlate ad ogni singolo rischio individuato;
- determinazione attuale e prospettica del capitale interno complessivo: aggregazione delle componenti di capitale di ogni singolo rischio per la determinazione del capitale interno complessivo sia in ottica attuale che in ottica prospettica; il capitale interno complessivo rappresenta la valutazione interna del fabbisogno complessivo di capitale in relazione a tutti i rischi individuati, integrato in ottica prospettica per tenere conto delle politiche e delle azioni strategiche in atto o previste;
- riconciliazione del capitale complessivo con il patrimonio di vigilanza: individuazione delle poste contabili che costituiscono il capitale complessivo e riconciliazione con le componenti dei fondi propri;
- valutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica: valutazione dei ratio patrimoniali in linea con le prescrizioni normative di Banca d'Italia e verifica che i fondi propri siano sufficienti a coprire il capitale complessivo e valutazione circa l'adeguatezza patrimoniale prospettica;
- auto-verifica dei processi di assunzione e gestione dei rischi: evidenza degli aspetti di governance, organizzativi e operativi alla base del processo di assunzione-gestione dei rischi e definizione di un giudizio sintetico sull'adeguatezza del processo;
- redazione del resoconto: raccolta delle informazioni provenienti dalle funzioni coinvolte nel processo e redazione del documento finale di sintesi;
- valutazione di conformità del processo: verifica, nel continuo, della conformità dell'intero processo alla normativa esterna;
- revisione del processo: verifica dell'impostazione, della corretta applicazione del processo e della sua coerenza con le prescrizioni normative;
- esame del resoconto: esame del resoconto da parte del Comitato Rischi di Gruppo;
- approvazione del resoconto: presentazione del resoconto al Consiglio di Amministrazione con successiva approvazione;
- reporting/monitoraggio: monitoraggio periodico degli interventi previsti per la risoluzione delle criticità emerse dall'autovalutazione; monitoraggio periodico del livello di assorbimento patrimoniale e predisposizione della reportistica relativa al controllo dei limiti operativi fissati in conseguenza alla definizione del Risk Appetite e agli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione.
I rischi rilevanti, ovvero quei rischi le cui conseguenze possono minare la solvibilità del Gruppo Bancario o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi aziendali, sono stati classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione sia la struttura del Gruppo che le specificità dei business gestiti dalla Banca. Tali rischi sono:
- rischio di credito;
- rischio di controparte;
- rischio di mercato;
- rischio operativo;
- rischio di tasso sul banking book;
- rischio di liquidità;
- rischio di concentrazione;
- rischio residuo;
- rischio di non conformità;
- rischio strategico;
- rischio reputazionale;
- rischio leva finanziaria.
L'individuazione dei rischi nasce da un lavoro accurato, svolto nel continuo da parte della funzione Risk Management della Capogruppo in coordinamento con le strutture delle Società del Gruppo Bancario, attraverso:
(i) il monitoraggio continuativo dell'operatività aziendale, del suo assetto organizzativo, delle linee strategiche e del business model adottato; (ii) una lettura attenta della normativa interna ed esterna, adeguatamente arricchita da una raccolta continuativa di informazioni che la funzione effettua internamente ed esternamente anche mediante la partecipazione ad associazioni di categoria e di settore, a convegni specialistici e a studi e ricerche.
Ai fini della determinazione del Capitale Interno Complessivo, il Gruppo Bancario ha ritenuto opportuno attenersi alle indicazioni fornite dalla Circolare 285/13 di Banca d'Italia, adottando le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari per la propria classe di riferimento17 ai fini ICAAP e operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo e la trasparenza con l'Organo di Vigilanza.
Le analisi di adeguatezza patrimoniale vengono effettuate con riferimento alla situazione consuntiva di fine anno e alla situazione prospettica in coerenza con le previsioni di budget. Tali analisi avvengono su tre differenti livelli, ovvero:
- Pillar I
- Pillar I + Pillar II
- Pillar I + Pillar II + Stress Test
Il Capitale Interno Complessivo è determinato mediante un approccio building block, che consiste nel sommare ai requisiti regolamentari relativi ai rischi di primo pilastro, il capitale interno a fronte dei rischi di secondo pilastro e l'esito degli stress test (condotti su entrambe le categorie di rischi).
Con riferimento alla situazione consuntiva 2016 l'analisi di adeguatezza patrimoniale evidenzia, a livello di Gruppo Bancario, la seguente situazione:
- i ratio patrimoniali calcolati in conformità alle disposizioni di vigilanza prudenziale evidenziano i seguenti valori (comprensivi del capitale di conservazione e dell'ulteriore capitale aggiuntivo):
- CET1 ratio 16,8%, a fronte di un requisito richiesto pari al 7,9%, di cui 4,5% di requisito minimo regolamentare e 2,9% di requisito aggiuntivo (2,5% di componente di conservazione del capitale e 0,4% richiesto da Banca d'Italia ad esito del periodico processo di revisione prudenziale – SREP);
- Tier 1 ratio 17,4%, a fronte di un requisito richiesto pari all'8,9%;
- Total capital ratio 19,4%, a fronte di un requisito richiesto pari al 10,9%.
Per quanto riguarda il 2016, i requisiti patrimoniali sono stati calcolati tenendo conto, tra gli altri, degli effetti delle regole transitorie applicabili al periodo considerato.
17 La classe di appartenenza del Gruppo coincide con la classe 2 : Gruppi Bancari e banche che utilizzano metodologie standardizzate, con attivo rispettivamente, consolidato o individuale superiore a 3,5 miliardi di euro.
Informazione quantitativa
Nella tabella sottostante si fornisce la composizione dei requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2016.
Requisiti patrimoniali
| Valori in Milioni di Euro | Importi non ponderati |
Importi ponderati |
Requisiti |
|---|---|---|---|
| A. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | |||
| A.1 Rischio di credito e di controparte | 17.827,3 | 12.687,2 | 1015,0 |
| 1. Metodologia standardizzata | 17.827,2 | 12.687,1 | 1015,0 |
| 4. Cartolarizzazioni | 0,1 | 0,1 | 0,0 |
| A.2 Rischio di credito - aggiustamento della valutaz. del credito | 0,0 | 0,0 | |
| A.3 Rischio di regolamento | 0,0 | 0,0 | |
| A.4 Rischi di mercato | 4,2 | 0,3 | |
| 1. Metodologia standardizzata | 4,2 | 0,3 | |
| A.5. Rischio di concentrazione | 0,0 | 0,0 | |
| A.6 Rischio operativo | 620,9 | 49,7 | |
| 1. Metodo base | 620,9 | 49,7 | |
| A.7 Altri requisiti prudenziali | 0,0 | 0,0 | |
| A.8 Totale requisiti prudenziali | 13.312,2 | 1.065,0 | |
| B. COEFFICIENTI DI SOLVIBILITA' (%) | |||
| B.1 Common Equity Tier 1 ratio | 16,8% | ||
| B.2 Tier 1 ratio | 17,4% | ||
| B.3 Total capital ratio | 19,4% |
Per quanto riguarda la determinazione dei rischi di credito e di mercato il Gruppo Bancario Unipol si avvale della metodologia standardizzata. Il rischio operativo è stato calcolato secondo il metodo base.
Requisito patrimoniale per Rischio di Credito e di Controparte
Il Gruppo Bancario Unipol utilizza le ECAI Moody's, ai fini della determinazione del rischio di credito secondo la metodologia standardizzata.
I portafogli regolamentari ai quali si applica la scelta delle ECAI sono i seguenti:
| Portafogli | ECA/ECAI | Caratteristiche dei rating (*) |
|---|---|---|
| EsposizioniversoAmministrazionicentraliebanchecentrali | Moody's | Solicited eUnsolicited |
| Esposizioniversobanchemultilateralidisviluppo | Moody's | Solicited eUnsolicited |
| Esposizioni verso imprese ed altri soggetti | Moody's | Solicited |
| Esposizioniversoorganismidiinvestimentocollettivodelrisparmio(OICR) | Moody's | Solicited |
| Posizioniversolecartolarizzazioniaventiunratingabrevetermine | Moody's | - |
| Posizioniversolecartolarizzazionidiversedaquelleaventiratingabrevetermine | Moody's | - |
| (*) Solicited o Unsolicited |
Con riferimento al rischio controparte generato dall'operatività in strumenti finanziari derivati OTC, il Gruppo opera esclusivamente su derivati di copertura con primarie controparti di mercato con le quali sono stati sottoscritti dei contratti Credit Support Annex.
Il processo di affidamento delle controparti bancarie prevede che la proposta sia valutata attraverso un modello che considera il rischio Paese, il rating della controparte, lo spread su derivati di credito, se disponibile, e il livello di patrimonializzazione della controparte. Le proposte di affidamento e valutazione della controparte vengono presentate al Comitato Rischi di Credito del Gruppo Unipol, che esprime un parere obbligatorio ma non vincolante; successivamente la proposta riprende il normale processo di delibera.
Portafoglio regolamentare
| Requisito patrimoniale | ||
|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali | 74,0 | 72,7 |
| Esposizioni verso o garantite da amministrazioni regionali o autorità locali | 0,1 | 0,1 |
| Esposizioni verso o garantite da organismi del settore pubblico | 2,7 | 1,6 |
| Esposizioni verso o garantite da banche multilaterali di sviluppo | 0,0 | 0,0 |
| Esposizioni verso o garantite da organizzazioni internazionali | 0,0 | 0,0 |
| Esposizioni verso o garantite da intermediari vigilati | 14,6 | 16,9 |
| Esposizioni verso o garantite da imprese | 174,3 | 171,9 |
| Esposizioni al dettaglio | 81,4 | 78,5 |
| Esposizioni garantite da immobili | 85,6 | 90,2 |
| Esposizioni in stato di default | 190,6 | 204,0 |
| Esposizioni ad alto rischio | 5,7 | 6,0 |
| Esposizioni sotto forma di obbligazioni bancarie garantite | 0,0 | 0,0 |
| Esposizioni a breve termine verso imprese o intermediari vigilati | 0,0 | 0,0 |
| Esposizioni verso OICR | 1,1 | 1,1 |
| Esposizioni in strumenti di capitale | 367,5 | 337,5 |
| Altre esposizioni | 17,3 | 15,2 |
| Esposizioni verso controparti centrali nella forma di contributi prefinanziati al fondo di garanzia | 0,0 | 0,0 |
| Cartolarizzazioni: posizioni verso cartolarizzazioni | 0,0 | 0,0 |
| Totale Requisito patrimoniale per Rischio di Credito e di controparte (Metodo Standard) | 1.015,0 | 995,5 |
Rettifiche di valore su crediti
Informativa qualitativa
Coerentemente alle disposizioni di Vigilanza, si definiscono "crediti scaduti non deteriorati" le esposizioni per cassa e fuori bilancio che siano scadute o sconfinanti da non oltre 90 giorni, oppure scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni a condizione che la quota scaduta non superi la soglia di rilevanza del 5% di esposizione, determinata in base alle istruzioni di Vigilanza applicabili che disciplinano in dettaglio le modalità tecniche del calcolo.
Per contro i "crediti deteriorati" si articolano nelle seguenti categorie di rischio:
- esposizioni scadute e/o sconfinanti (past due) da oltre 90 giorni (diversi dalle esposizioni classificate a sofferenza o inadempienza probabile), con una quota di scaduto superiore alla soglia di rilevanza del 5% (come sopra determinata);
- inadempienze probabili;
- sofferenze.
La rilevazione e la classificazione dei crediti in talune categorie di rischio viene effettuata automaticamente dal sistema operativo di Unipol Banca secondo i criteri dettati dalla Banca d'Italia: tali automatismi operano relativamente a: (i) esposizioni scadute non deteriorate; (ii) esposizioni scadute deteriorate.
La classificazione ad inadempienza probabile, operata in base agli ulteriori criteri dettati da Banca d'Italia, viene invece proposta e deliberata dalle strutture aziendali competenti, come individuate nelle normative interne, sulla base di specifiche valutazioni sulla situazione del cliente. Al momento della delibera della classificazione viene svolta altresì una stima sulla misura delle perdite attese in base agli elementi di valutazione disponibili (situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del cliente e dei coobbligati, andamento del mercato, valore cauzionale di eventuali garanzie, ecc.) ed ai criteri stabiliti dalle normative interne in materia di provisioning. Le strutture preposte alla gestione delle posizioni provvedono tempo per tempo ad aggiornare le stime di perdita in ragione dell'evolversi della situazione. Le stime costituiscono la base di calcolo per la determinazione delle rettifiche di valore da iscriversi a bilancio.
A differenza di quanto accade per i crediti deteriorati, le cui stime di perdita originano da valutazioni analitiche, le esposizioni in bonis sono viceversa soggette a valutazioni collettive.
Il processo di valutazione analitica cui sono sottoposti i crediti deteriorati consiste nell'attualizzazione (al tasso di interesse effettivo originario) dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi, tenendo conto delle eventuali garanzie che assistono il credito. La differenza negativa tra il valore attuale del credito così determinato e il valore contabile del medesimo (costo ammortizzato) al momento della valutazione costituisce la stima di perdita che determina la conseguente rettifica di valore iscritta a conto economico.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi solo nel caso in cui siano venute meno le cause che hanno determinato la rilevazione della relativa stima di perdita. Le riprese di valore sono rilevate fino a concorrenza di un importo tale da attribuire all'attività finanziaria un valore non superiore al valore che la stessa avrebbe avuto in quel momento per effetto dell'applicazione del costo ammortizzato in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti per i quali non sono state singolarmente individuate evidenze oggettive di perdita vengono sottoposti ad un processo di valutazione collettiva effettuata per categorie omogenee di rischio di credito, identificate sulla base di una scomposizione matriciale per segmento di clientela e classe di rating assegnata dalla procedura Credit Rating System (CRS) di CEDACRI (outsourcer Unipol Banca). Il valore della perdita latente per ciascuna categoria omogenea è quantificato mediante applicazione di Probabilità di Default (PD) e di Loss Given Default (LGD) calcolate su analisi e stime rese disponibili da CEDACRI su base consortile.
Per le Società del Gruppo che non si avvalgono dell'outsourcer CEDACRI le esposizioni in bonis vengono sottoposte ad un processo di valutazione collettiva effettuato per categorie omogenee di rischio di credito, identificate sulla base di una scomposizione matriciale per segmento di clientela e tipologia di prodotto. Il valore della perdita latente per ciascuna categoria omogenea è quantificato mediante applicazione di indici percentuali di perdita desunti dall'analisi andamentale di serie storiche per la medesima categoria.
Le stime di perdita e le conseguenti rettifiche di valore determinate secondo il metodo di valutazione collettiva vengono imputate a conto economico alla voce 130. Nei periodi successivi le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono determinate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti valutato collettivamente.
Le garanzie rilasciate dalla Banca e gli impegni assunti nei confronti dei terzi vengono valutati su base analitica e collettiva in maniera analoga a quella utilizzata per la valutazione dei crediti.
Informativa quantitativa
Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio):
| Valori in Milioni di Euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | sofferenze | inadempienze probabili |
esposizioni scadute deteriorate |
esposizioni scadute non deteriorate |
attività non deteriorate |
Totale |
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,1 | 899,3 | 899,4 | |||
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 426,9 | 426,9 | ||||
| 3. Crediti verso banche | 1.429,8 | 1.429,8 | ||||
| 4. Crediti verso clientela | 1.127,4 | 767,3 | 145,3 | 168,2 | 6.399,3 | 8.607,5 |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||
| 6. Attività finanziare in corso di dismissione | ||||||
| Totale 2016 | 1.127,4 | 767,4 | 145,3 | 168,2 | 9.155,4 | 11.363,7 |
| Totale 2015 | 1.128,8 1.128,8 | 925,3 | 122,4 | 436,5 | 8.232,6 | 10.845,6 |
Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
| Valori in Milioni di Euro | Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totali | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totali | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totali | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
|
| Rettifiche complessive iniziali | 1.515,2 | 35,9 | 220,0 | 91,0 | 6,6 | 1,6 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | 39,3 | 0,1 | 1,2 | 0,1 | 0,0 | 0,0 | |
| B. Variazioni in aumento | 201,4 | 24,4 | 57,0 | 15,3 | 5,0 | 1,5 | |
| B.1. rettifiche di valore | 162,3 | 3,8 | 45,4 | 15,2 | 5,0 | 1,5 | |
| B.2. perdite da cessione | 0,2 | 0,0 | 2,3 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| B.3. trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
36,0 | 20,6 | 3,8 | 0,1 | 0,0 | 0,0 | |
| B.4. altre variazioni in aumento | 2,9 | 0,0 | 5,5 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| C. Variazioni in diminuzione | 192,5 | 3,0 | 81,5 | 42,1 | 6,3 | 1,2 | |
| C.1. riprese di valore da valutazione | 52,6 | 1,9 | 23,6 | 15,0 | 2,0 | 1,0 | |
| C.2. riprese di valore da incasso | 3,6 | 0,0 | 10,8 | 6,0 | 0,6 | 0,1 | |
| C.3. utili da cessione | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| C.4. cancellazioni | 134,4 | 1,1 | 0,3 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| C.5. trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
1,0 | 0,0 | 43,4 | 21,1 | 3,4 | 0,1 | |
| C.6. altre variazioni in diminuzione | 0,8 | 0,0 | 3,3 | 0,0 | 0,3 | 0,0 | |
| D. Rettifiche complessive finali | 1.524,1 | 57,3 | 195,5 | 64,2 | 5,3 | 1,9 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | 41,7 | 0,0 | 0,9 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: coverage ratio
Nella tabella seguente si rappresenta l'indice di copertura (coverage ratio) delle esposizioni per cassa verso clientela.
| Valori in Milioni di Euro | Esposizione lorda |
Rettifiche di valore totali |
Esposizione netta |
Coverage ratio |
|
|---|---|---|---|---|---|
| sofferenze | 2.651,4 | 1.524,1 | 1.127,4 | 57,5% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 86,4 | 57,3 | 29,0 | 66,4% | |
| inadempienze probabili | 957,5 | 190,2 | 767,3 | 19,9% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 434,6 | 64,2 | 370,3 | 14,8% | |
| esposizioni scadute deteriorate | 150,6 | 5,3 | 145,3 | 3,5% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 68,6 | 1,9 | 66,7 | 2,7% | |
| Altri crediti | 6.612,2 | 44,6 | 6.567,6 | 0,7% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 301,8 | 6,4 | 295,4 | 2,1% | |
| Totale crediti verso la clientela | 10.371,7 | 1.764,1 | 8.607,6 | 17,0% | |
| - di cui oggetto di indennizzo | 1.028,7 | 708,8 | 319,9 | 68,9% |
Nella riga denominata "di cui oggetto di indennizzo" vengono riepilogati i valori delle esposizioni creditizie per cassa oggetto di accordo di indennizzo tra la Capogruppo Unipol e la controllata Unipol Banca di cui si fornisce informazione nel paragrafo seguente.
Accordo di indennizzo crediti tra la Capogruppo Unipol e la controllata Unipol Banca
Nell'ambito delle operazioni tese al consolidamento patrimoniale della controllata Unipol Banca, nell'esercizio 2011 la Capogruppo Unipol ha sottoscritto degli accordi di indennizzo con Unipol Banca e Unipol Merchant (società all'epoca controllata da Unipol Banca, la cui attività è stata oggetto di scissione parziale in favore di Unipol Banca, poi in seguito incorporata da quest'ultima), con effetto a far data dal 30 giugno 2011, relativamente ad un determinato perimetro creditizio, di natura prevalentemente ipotecaria, per un ammontare complessivo di euro 547 milioni alla data del 30 giugno 2011. Gli accordi sono stati in seguito modificati ed estesi a ulteriori crediti netti. In particolare:
- in data 10 febbraio 2012, con decorrenza 31 dicembre 2011, l'accordo è stato esteso ad ulteriori crediti per un valore di 47,7 milioni di euro;
- in data 7 agosto 2014, con decorrenza 30 giugno 2014, le pattuizioni originariamente contenute in accordi separati sono state incorporate con modifiche in un unico accordo (l'Accordo di Indennizzo) e le previsioni di indennizzo sono state estese ad ulteriori crediti netti per euro 192 milioni;
- in data 11 febbraio 2015, con decorrenza 31 dicembre 2014, l'Accordo di Indennizzo è stato nuovamente esteso a ulteriori crediti deteriorati netti per euro 201 milioni.
L'Accordo di Indennizzo prevede l'impegno di Unipol a corrispondere a Unipol Banca gli ammontari, in linea capitale ed interessi (per la sola quota di essi già maturata alla data di decorrenza del relativo impegno di indennizzo), relativi alle citate posizioni creditizie che la Banca non dovesse incassare in seguito all'esercizio di tutte le possibili azioni di recupero, anche giudiziali, previste ai sensi di legge, sino all'ammontare massimo, comprensivo di capitale ed interessi, pari al valore contabile di tali crediti alla data di decorrenza del relativo impegno di indennizzo (Importo Massimo Garantito). L'Importo Massimo Garantito si riduce in misura pari agli incassi realizzati da Unipol Banca in relazione ai crediti oggetto di indennizzo.
In seguito alle estensioni sopra elencate e tenuto conto dei pagamenti nel frattempo intervenuti, l'Importo Massimo Garantito da parte della Capogruppo Unipol ammonta ad euro 820 milioni con riferimento alla data del 31 dicembre 2016. L'accordo rimarrà valido sino alla data del 31 dicembre 2024 o sino alla data, se antecedente, (i) in cui Unipol Banca avrà ricevuto il pagamento integrale dei crediti, oppure (ii) in cui l'Importo Massimo Garantito risulterà pari a zero.
A fronte degli impegni assunti da Unipol, Unipol Banca corrisponde alla stessa una remunerazione trimestrale pari allo 0,75% da calcolare su un importo corrispondente all'impegno di Unipol tempo per tempo esistente (percentuale così elevata con decorrenza 1 gennaio 2014 rispetto alla commissione originariamente pattuita in misura pari allo 0,25% trimestrale). La remunerazione complessivamente dovuta a Unipol per l'esercizio 2016 è risultata pari a euro 26 milioni (euro 26,7 milioni nel 2015).
A fronte dell'Accordo di Indennizzo, nel bilancio separato della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2016 risulta stanziato un fondo rischi per complessivi 590,7 milioni (euro 567 milioni al 31/12/2015), di cui euro 586,9 milioni a fronte di esposizioni per cassa ed euro 3,8 milioni a fronte di esposizioni di firma (rispettivamente euro 562,7 milioni ed euro 4,3 milioni al 31/12/2015), con un effetto negativo sul conto economico dell'esercizio 2016 di euro 23,8 milioni (euro 100 milioni nel 2015).
Nella tabella seguente si fornisce evidenza del portafoglio crediti oggetto di indennizzo e della relativa copertura.
| Valori in Milioni di Euro | Esposizione lorda |
Rettifiche banca |
Rettifiche capogruppo |
Rettifiche totali |
Esposizione netta |
Coverage ratio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| sofferenze | 909,2 | 118,9 | 546,7 | 665,5 | 243,7 | 73,2% |
| - di cui oggetto di concessioni | 39,4 | 1,5 | 31,2 | 32,7 | 6,8 | 82,8% |
| inadempienze probabili | 119,5 | 3,0 | 40,2 | 43,3 | 76,3 | 36,2% |
| - di cui oggetto di concessioni | 36,4 | 0,2 | 16,4 | 16,6 | 19,8 | 45,6% |
| Altri crediti | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0% |
| Totale | 1.028,7 | 121,9 | 586,9 | 708,8 | 319,9 | 68,9% |
Oltre alle sopra evidenziate esposizioni per cassa l'accordo ha ad oggetto anche le seguenti esposizioni per firma.
| Valori in Milioni di Euro | Esposizione lorda |
Rettifiche banca |
Rettifiche capogruppo |
Rettifiche totali |
Esposizione netta |
Coverage ratio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sofferenze | 3,8 | 0,0 | 3,8 | 3,8 | 0,0 | 98,8% |
| Inadempienze probabili | ||||||
| Altre attività deteriorate | ||||||
| Esposizioni non deteriorate | ||||||
| Totale | 3,8 | 0,0 | 3,8 | 3,8 | 0,0 | 98,8% |
| di cui oggetto di indennizzo | 3,8 | 0,0 | 3,8 | 3,8 | 0,0 | 98,8% |
Attestazione del Bilancio Consolidato
Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.
Sede Legale: via Stalingrado, 45 40128 Bologna (Italia) [email protected] tel. +39 051 5076111 fax +39 051 5076666
Capitale Sociale i.v. Euro 3.365.292.408,03 Registro delle Imprese di Bologna, C.F. e P. IVA 00284160371 R.E.A. 160304
Capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol iscritto all'Albo dei gruppi assicurativi al n. 046
Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol iscritto all'Albo dei gruppi bancari
unipol.it
unipol.it
40128 Bologna
Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. Sede Legale Via Stalingrado, 45