Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Unieuro Management Reports 2021

May 21, 2021

4262_10-k_2021-05-21_f6b83413-d4f7-4523-b001-8b6ad9382ce4.pdf

Management Reports

Open in viewer

Opens in your device viewer

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2020/21

Relazione sulla Gestione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2020/211
RELAZIONE SULLA GESTIONE9
Lettera del CEO agli Azionisti 10
Lettera del Presidente del Consiglio di Amministrazione agli Azionisti 11
1. Premessa 12
2. Nota metodologica 14
3. Principi contabili di riferimento 15
Principali indicatori finanziari e operativi- 16
4. Strategia e Business Model 18
4.1 Prossimità 18
4.2 Massimizzazione della Customer Experience 19
4.3 Retail Mix 20
5. Andamento del mercato 22
6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo 24
6.1 Ricavi consolidati 24
6.1.1 Ricavi consolidati per canale 24
6.1.2 Ricavi consolidati per categoria26
6.2 Redditività operativa consolidata 27
6.3 Proventi e oneri non ricorrenti 30
6.4 Risultato netto 31
6.5 Flussi di cassa 33
6.5.1 Consolidated Adjusted Levered Free Cash Flow _33
7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria 36
8. Andamento della capogruppo Unieuro 39
e il risultato netto di pertinenza del gruppo 41
10. Investimenti 42
11. Impatti IFRS 16 43
12. Epidemia di Coronavirus 44
13. Situazione del Governo societario e assetti proprietari 47
14. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali.
48
15. Informazioni relative agli organi societari 50
15.1. Piani di stock options 50
Long Term Incentive Plan50
Performance share 2020-202552
15.2. Azioni proprie della Unieuro 54
16. Facoltà di derogare all'obbligo di pubblicare un documento informativo in ipotesi di operazioni non
significative 55
17. Informazioni relative al personale 56
18. Attività di direzione e coordinamento 58
19. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo 59
19.1. Rischi strategici e operativi 59
19.2. Rischi finanziari 61
19.3. Rischi legali e di non compliance 62
20. Eventi significativi dell'esercizio e successivi alla chiusura dell'esercizio 64
21. Evoluzione prevedibile della gestione 70
BILANCIO CONSOLIDATO 71
NOTE ILLUSTRATIVE 77
1. PREMESSA 77
2. CRITERI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E SINTESI DEI PRINCIPI
CONTABILI 79
2.1 Base di preparazione del Bilancio Consolidato 79
2.2 Criteri di redazione del Bilancio Consolidato 79
2.3 Dichiarazione di conformità agli IFRS 80
2.4 Prospetti di Bilancio Consolidato 80
2.5 Principi di consolidamento e area di consolidamento 81
2.6 Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato 82
2.7 Principi contabili rilevati 86
2.7.1 Cambiamenti dei principi contabili86
2.7.2 Principi contabili rilevanti 87
2.8 Nuovi principi contabili 105
3. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI 106
3.1 Rischio di credito 107
3.2 Rischio di liquidità 107
3.3 Rischio di mercato 109
3.3.1 Rischio di tasso di interesse109
3.3.2 Rischio di cambio110
3.4 Stima del fair value 111
4. INFORMAZIONI SUI SETTORI OPERATIVI 113
5. NOTE ILLUSTRATIVE ALLE SINGOLE VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO 115
5.1 Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 115
5.2 Avviamento 117
5.2.1 Impairment test 118
5.3 Attività immateriali a vita utile definita 124
5.4 Attività per diritto d'uso 125
5.5 Attività per imposte differite e passività per imposte differite 126
5.6 Altre attività correnti ed altre attività non correnti 127
5.7 Rimanenze 128
5.8 Crediti commerciali 129
5.9 Attività e Passività per imposte correnti 131
5.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 131
5.11 Patrimonio netto 132
5.12 Passività finanziarie 135
5.13 Benefici ai dipendenti 139
5.14 Altre passività finanziarie 140
5.15 Fondi 142
5.16 Altre passività correnti e altre passività non correnti 143
5.17 Debiti commerciali 144
5.18 Ricavi 145
5.19 Altri proventi 148
5.20 Acquisti di materiali e servizi esterni 148
5.21 Costi del personale 150
5.22 Altri costi e oneri operativi 150
5.23 Ammortamenti e svalutazioni 151
5.24 Proventi finanziari e Oneri finanziari 152
5.25 Imposte sul reddito 152
5.26 Risultato base e diluito per azione 153
5.27 Rendiconto finanziario 154
5.28 Accordi di pagamento basati su azioni 157
Long Term Incentive Plan157
Performance share 2020-2025159
6. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 162
7. ALTRE INFORMAZIONI 164
Passività potenziali 164
Garanzie concesse a favore di terzi 164
Informativa sugli obblighi di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche (L. n. 124/2017 art. 1 commi
125-129) 164
Compensi della società di revisione 165
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 165
Allegato 1 167
Allegato 2 169
Allegato 3 170
Allegato 4 172
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AL 28 febbraio 2021 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
173
BILANCIO D'ESERCIZIO 174
NOTE ILLUSTRATIVE 180
1. PREMESSA 180
2. CRITERI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO DELLA SOCIETÀ E SINTESI DEI PRINCIPI
CONTABILI 182
2.1 Base di preparazione del bilancio 182
2.2 Criteri di redazione del bilancio 182
2.3 Dichiarazione di conformità agli IFRS 183
2.4 Prospetti di bilancio 183
2.5 Uso di stime e valutazioni nella redazione del bilancio 184
2.6 Principi contabili 188
2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili188
2.6.2 Principi contabili rilevanti 189
2.7 Nuovi principi contabili 208
2.8 Fusione Carini Retail 210
3. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI 213
3.1 Rischio di credito 214
3.2 Rischio di liquidità 214
3.3 Rischio di mercato 216
3.3.1 Rischio di tasso di interesse216
3.3.2 Rischio di cambio217
3.4 Stima del fair value 218
4. INFORMAZIONI SUI SETTORI OPERATIVI 220
5. NOTE ILLUSTRATIVE ALLE SINGOLE VOCI DEL BILANCIO 221
5.1 Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 221
5.2
5.2.1
Avviamento 223
Impairment test 224
5.3 Attività immateriali a vita utile definita 230
5.4 Attività per diritto d'uso 231
5.5 Attività per imposte differite e passività per imposte differite 232
5.6
5.6.1
Altre attività correnti ed altre attività non correnti 234
Impairment test sul valore delle partecipazioni236
5.7 Rimanenze 239
5.8 Crediti commerciali 239
5.9 Attività e passività per imposte correnti 241
5.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 241
5.11 Patrimonio netto 242
5.12 Passività finanziarie 246
5.13 Benefici ai dipendenti 249
5.14 Altre passività finanziarie 251
5.15 Fondi 252
5.16 Altre passività correnti e altre passività non correnti 253
5.17 Debiti commerciali 255
5.18 Ricavi 256
5.19 Altri proventi 258
5.20 Acquisti di materiali e servizi esterni 259
5.21 Costi del personale 260
5.22 Altri costi e oneri operativi 261
5.23 Ammortamenti e svalutazioni 262
5.24 Proventi finanziari e Oneri finanziari 262
5.25 Imposte sul reddito 263
5.26 Risultato base e diluito per azione 264
5.27 Rendiconto finanziario 264
5.28 Accordi di pagamento basati su azioni 266
Long Term Incentive Plan266
Performance share 2020-2025269
6. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 271
7. ALTRE INFORMAZIONI 274
Passività potenziali 274
Garanzie concesse a favore di terzi 274
Informativa sugli obblighi di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche (L. n. 124/2017 art. 1 commi
125-129) 274
Compensi della società di revisione 275
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 275
Proposta di delibera del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti 277
Allegato 1 278
Allegato 2 280
Allegato 3 281
Allegato 4 283

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Lettera del CEO agli Azionisti

Gentili Signori Azionisti,

  • oltre che per la drammaticità degli eventi legati alla pandemia, l'esercizio 2020/21 verrà ricordato come tra i più complessi e volatili di sempre per il settore dell'elettronica di consumo e degli elettrodomestici.
  • Il contesto in cui Unieuro si è trovata a operare è mutato più volte, anche radicalmente. Allo shock iniziale conseguente al rapido diffondersi del virus e all'imposizione di severe misure di contenimento è infatti seguita una improvvisa e prolungata fase di crescita, sostenuta da nuovi bisogni e abitudini di consumo dettati dalla pandemia stessa. L'imposizione di nuove restrizioni a ridosso della stagione di picco e tutt'ora in vigore hanno ulteriormente complicato lo scenario, senza tuttavia compromettere il forte trend sottostante.
  • Ciò che non è mai cambiato sono invece la nostra strategia omnicanale, rivelatasi vitale per superare i momenti più difficili continuando a offrire alla clientela un servizio essenziale, nei negozi e online, nonché la perseveranza di tutte le nostre persone, che con determinazione e spirito di sacrificio hanno continuato a svolgere il proprio lavoro nei negozi, nelle piattaforme logistiche e da casa, in smart working.
  • I risultati di tanta lungimiranza e dedizione, oltre che del contributo attivo di tutti i nostri partner e stakeholder, sono esaltanti, i migliori della nostra storia: non soltanto abbiamo registrato un nuovo record di ricavi a 2,7 miliardi di Euro, ma la crescita del 9,8%, del tutto organica, è stata superiore al +8,2% registrato dal mercato di riferimento, consentendoci di ampliare il divario che separa da noi la concorrenza.
  • Anche la marginalità, beneficiando peraltro di fattori non ripetibili, ha toccato livelli di portata storica, con un EBIT Adjusted Cosolidato di 86,8 milioni di Euro, pari al 3,2% dei ricavi, e un Utile netto Consolidato Adjusted di 66,9 milioni, al livello più alto mai raggiunto da Unieuro.
  • A ciò si aggiunge infine una generazione di cassa record e pari a 124,7 milioni di Euro, frutto dell'eccellente andamento del business ma anche di interventi strutturali e sostenibili sul livello delle scorte: un successo manageriale che ci dota di importanti risorse finanziare con cui remunerare gli azionisti e costruire la Unieuro del futuro.
  • Le recenti evoluzioni organizzative, con la nomina di un Direttore Generale esperto di trasformazione digitale, e la stesura attualmente in corso di un nuovo Piano Industriale di ampio respiro vanno proprio in questa direzione: fornire nuova linfa all'inesauribile percorso di crescita della Società, per raggiungere nuovi ed emozionanti traguardi che ci vedranno ancora una volta grandi protagonisti.

Amministratore Delegato

6 maggio 2021 Giancarlo Nicosanti Monterastelli

Lettera del Presidente del Consiglio di Amministrazione agli Azionisti

Signori Azionisti,

  • mentre l'Italia riemerge dalla crisi scatenata dalla pandemia da Covid-19, sono lieto di presentarVi – a nome dell'intero Consiglio di Amministrazione – una Unieuro mai così solida, redditizia e proiettata nel futuro.
  • Esattamente un anno fa auspicavamo di poter emergere dal difficile contesto venutosi a creare, rafforzando vantaggio competitivo e leadership in un mercato destinato a premiare gli operatori più robusti, determinati, imprenditoriali ed innovativi. Sono fiero di poterVi dire che tali nostri propositi si sono puntualmente avverati.
  • Ci siamo riusciti grazie ad una strategia rivelatasi vincente anche nelle difficoltà, all'efficacia dell'azione manageriale, all'attenzione al servizio, al cliente, al prodotto e, non da ultimo, alla solidarietà di tutti i nostri stakeholder – azionisti, collaboratori e partner – che nei momenti critici hanno saputo reagire responsabilmente, anche sacrificandosi nell'interesse dell'azienda.
  • A concreta dimostrazione di gratitudine e positività, il Consiglio di Amministrazione proporrà dunque all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo record di 2,60 Euro per azione, coerente con la politica dei dividendi in vigore e capace di compensare la mancata erogazione decisa prudenzialmente lo scorso anno.
  • Ancora una volta non si tratta di un punto di arrivo ma di un ulteriore e significativo passo in avanti: il percorso virtuoso di Unieuro è destinato a proseguire nel consolidamento del mercato e nel rafforzamento aziendale per creare valore sostenibile per tutti: azionisti, clienti, dipendenti, fornitori, partner, collettività, financo per i concorrenti che in Unieuro devono poter riconoscere un leader di mercato responsabile, rispettoso dell'etica negli affari e con valori forti.
  • Proprio il concetto di Sostenibilità ci è pertanto sempre più caro, tanto da aver costituito in seno al Consiglio di Amministrazione un Comitato volto a presidiarne, stimolarne e concretizzarne i dettami, in coerenza con la crescente importanza degli aspetti sociali, ambientali e di corporate governance nelle società quotate.
  • Ciò è ancor più vero in una company "public -public" quale Unieuro, che annovera nel proprio capitale piccoli e grandi nuovi azionisti, tutti partecipi del processo di creazione di valore in atto e consapevoli di contribuire all'ambizioso percorso che la Società ha in corso e davanti a sé, grazie anche alla crescita stimata del Prodotto Interno Italiano, così fortemente stimolato dalle recenti misure economiche adottate.

6 maggio 2021 Stefano Meloni Presidente del Consiglio di Amministrazione

1. Premessa

  • Il Gruppo Unieuro (di seguito anche il "Gruppo" o "Gruppo Unieuro") nasce a seguito dell'acquisizione da parte di Unieuro S.p.A. dell'intero capitale sociale di Monclick S.r.l., consolidata a partire dal 1° giugno 2017, e del capitale sociale di Carini Retail S.r.l. consolidata a partire dal 1 marzo 2019 e successivamente fusa in Unieuro S.p.A. con effetti civili a partire dal 1 settembre 2020 e contabili a partire dal 1 marzo 2020.
  • La società Unieuro S.p.A. (di seguito anche la "Società" o "Unieuro" o "UE") è una società di diritto italiano con sede a Forlì in Via Piero Maroncelli 10, fondata alla fine degli anni 30 del secolo scorso da Vittorio Silvestrini. Unieuro è oggi il leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia e opera come distributore omnicanale integrato in quattro principali segmenti di prodotto: Grey (telefonia, informatica e foto), White (grandi e piccoli elettrodomestici), Brown (elettronica di consumo e media storage), Altri prodotti (console, videogiochi, biciclette), offrendo in parallelo una vasta gamma di servizi quali consegna e installazione, estensione di garanzia e finanziamento al consumo.
  • La società Monclick S.r.l. (di seguito anche "Monclick" o "MK") controllata al 100% da Unieuro, è una società di diritto italiano con sede a Vimercate in Via Energy Park 22, vende online prodotti di informatica, elettronica, telefonia ed elettrodomestici in Italia attraverso il sito www.monclick.it, offrendo un catalogo di oltre 70.000 articoli e garantendo un'esperienza d'acquisto completa, che si perfeziona con la consegna ed installazione a domicilio del prodotto scelto. Opera inoltre nel segmento denominato B2B2C, la cui clientela è rappresentata da operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai propri clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione.
  • Unieuro e Carini Retail S.r.l. con socio unico (di seguito anche "Carini" o "Carini Retail"), in esecuzione delle deliberazioni assunte in data 18 marzo 2020 rispettivamente dal Consiglio d'Amministrazione di Unieuro e dall'Assemblea straordinaria di Carini Retail, hanno stipulato in data 5 agosto 2020 l'atto di fusione relativo alla fusione per incorporazione della controllata Carini Retail nella controllante Unieuro (la "Fusione"). Gli effetti civilistici della Fusione deccorrono a far data dal giorno 1° settembre 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo giorno dell'esercizio sociale nel corso del quale si è perfezionata la Fusione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2504-bis comma 2 del c.c. (1° marzo 2020). La Fusione non ha comportato alcun aumento di capitale sociale della incorporante Unieuro, detenendo quest'ultima l'intero capitale sociale della incorporata Carini Retail.
  • La missione del Gruppo è accompagnare il cliente in tutte le fasi del suo percorso di acquisto mettendolo al centro di un ecosistema integrato di offerta di prodotti e servizi che vede nell'accessibilità, prossimità e vicinanza i pilastri del proprio approccio strategico.
  • Dall'aprile 2017, le azioni Unieuro sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano, la Società è a tutti gli effetti una public company. Nell'aprile 2020, l'operatore di telecomunicazioni Iliad ha annunciato l'acquisto una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale di Unieuro, di cui l'1.9% tramite un contratto di equity swap con scadenza il 17 settembre 20211 . Sulla base delle

1 Cfr Comunicato Stampa 6 aprile 2021.

informazioni ad oggi disponibili, gli altri maggiori azionisti di Unieuro sono2 la società di gestione del risparmio Amundi Asset Management (6,8% del capitale), alcuni membri della famiglia Silvestrini che complessivamente possiedono il 7,3%, Mediolanum Gestione Fondi Sgr (4,9%) e J.P. Morgan Asset Management (3,3%).

2. Nota metodologica

  • Nel prosieguo della presente Relazione degli Amministratori sull'Andamento della Gestione sono riportate informazioni relative ai ricavi consolidati, alla redditività consolidata, ai flussi di cassa e alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Unieuro al 28 febbraio 2021 comparate con i dati dell'ultimo bilancio approvato al 29 febbraio 2020.
  • Salvo ove diversamente indicato, tutti i valori sono espressi in milioni di Euro. Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e, pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.
  • Si premette che, a distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, in coerenza con le prassi che sono andate via via consolidandosi tra i retailer quotati sui mercati internazionali, Unieuro commenterà pertanto le grandezze economiche postapplicazione del suddetto principio contabile, focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16. Si rinvia al paragrafo "11. Impatti IFRS 16" per la sintesi degli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 al 28 febbraio 2021.
  • Il 28 maggio 2020 lo IASB ha emesso le modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" introducendo un espediente pratico al capitolo "Modifiche del leasing" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Sulla base di tali modifiche, le suddette concessioni si possono contabilizzare come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. In data 12 ottobre 2020 l'espediente pratico ha concluso il processo di adozione in Unione Europea ed è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "2.7.1 Cambiamenti dei principi contabili" del Bilancio Consolidato e al paragrafo "2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili" del Bilancio di Esercizio.

3. Principi contabili di riferimento

  • La presente Relazione Finanziaria Annuale al 28 febbraio 2021 è stata redatta in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154 ter. c.5. del D.lgs 58/98 – T.U.F. – e successive modificazioni ed integrazioni – ed in osservanza dell'art. 2.2.3 del Regolamento di Borsa.
  • I principi contabili utilizzati dal Gruppo sono rappresentati dagli International Financial Reporting Standards adottati dalla Unione Europea ("IFRS") ed in applicazione D.Lg 38/2005 e dalle altre disposizioni CONSOB in materia di bilancio.
  • Dal 1° marzo 2020 il Gruppo ha adottato l'emendamento al principio contabile IFRS 16 (Leasing). Per maggiori dettagli si rimanda al pragrafo "2.7.1 Cambiamenti dei principi contabili" del Bilancio Consolidato e al paragrafo "2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili" del Bilancio di Esercizio.
  • Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo sono stati individuati alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP"). Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue: (i) tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non sono indicativi dell'andamento futuro, (ii) gli IAP non sono previsti dagli IFRS e, pur essendo derivati dal Bilancio Consolidato, non sono assoggettati a revisione contabile, (iii) gli IAP non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS), (iv) la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal Bilancio Consolidato; (v) le definizioni e i criteri adottati per la determinazione degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società o gruppi e, pertanto, potrebbero non essere comparabili con quelli eventualmente presentati da tali soggetti, e (vi) gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati in continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel Bilancio Consolidato.
  • Gli IAP rappresentati (Consolidated Adjusted EBIT, Consolidated Adjusted EBIT Margin, Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted, Capitale circolante netto, Consolidated Adjusted Free Cash Flow e (Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17) non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, come sopra esposto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di Bilancio Consolidato del Gruppo per la valutazione dell'andamento economico delle stesse e della relativa posizione finanziaria.
  • Sono riportati taluni indicatori definiti "Adjusted", al fine di rappresentare l'andamento gestionale e finanziario del Gruppo, al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Gli indicatori Adjusted riportati riguardano: Consolidated Adjusted EBIT, Consolidated Adjusted EBIT Margin, Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted e Consolidated Adjusted Free Cash Flow e (Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi ed oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e all'effetto derivante dal cambiamento del modello di business per i servizi di estensione di garanzia (come meglio descritto nel seguito nello IAP "Consolidated Adjusted EBIT") e permettono quindi un'analisi della performance del

Gruppo in modo più omogeneo nei periodi rappresentati nella Relazione sull'andamento della Gestione.

Principali indicatori finanziari e operativi3 - 4

Esercizio chiuso al
(in milioni di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Indicatori economici
Ricavi Consolidati 2.685,2 2.444,9
Consolidated Adjusted EBIT5 86,8 58,7
Consolidated Adjusted EBIT margin6 3,2% 2,4%
Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted7 66,9 42,1
Risultato dell'Esercizio Consolidato 53,6 25,6
Flussi di cassa
Consolidated Adjusted Free Cash Flow8 124,7 56,5
Investimenti pagati nell'esercizio (40,9) (39,8)
(in milioni di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
  • 3 Gli indicatori Adjusted non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misura alternativa per la valutazione dei risultati del Gruppo. Poiché la composizione di tali indicatori non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato del Gruppo potrebbe non essere omogeneo sia con quello adottato da altre società sia con quello che potrebbe essere adottato in futuro del Gruppo, o da esso realizzato, e quindi non comparabile.
  • 4 A distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, Unieuro commenterà pertanto le sole grandezze economiche post-applicazione del suddetto principio contabile, rideterminando i dati comparativi e focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16.
  • 5Il Consolidated Adjusted EBIT è dato dall'EBIT Consolidato rettificato (i) degli oneri/(proventi) non ricorrenti, (ii) degli effetti derivanti dalla rettifica dei ricavi per servizi di estensioni di garanzia al netto dei relativi costi futuri stimati per la prestazione del servizio di assistenza, quale conseguenza del cambiamento del modello di business per i servizi di assistenza in gestione diretta e (iii) degli ammortamenti non ricorrenti. Si rinvia al paragrafo 6.2 per ulteriori dettagli.
  • 6 Il Consolidated Adjusted EBIT Margin è ottenuto come rapporto tra il Consolidated Adjusted EBIT e i ricavi.
  • 7 Il Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted è calcolato come Risultato dell'Esercizio Consolidato aggiustato (i) delle rettifiche incorporate nel Consolidated Adjusted EBITDA, (ii) delle rettifiche degli ammortamenti e svalutazioni non ricorrenti, (iii) delle rettifiche degli oneri/(proventi) finanziari non ricorrenti e (iv) dell'impatto fiscale teorico di tali adjustments. Si rinvia al paragrafo 6.4 per ulteriori dettagli.
  • 8 Il Consolidated Adjusted Free Cash Flow, indica il flusso di cassa consolidato generato/assorbito dall'attività operativa e dall'attività di investimento comprensivo degli oneri finanziari, pre-adozione IFRS 16. Il Consolidated Adjusted Free Cash Flow è rettificato dei flussi operativi e di investimento non ricorrenti, ed è comprensivo delle rettifiche per oneri (proventi) non ricorrenti, della loro componente non monetaria e del relativo impatto fiscale. Si rinvia al paragrafo 7.5 per ulteriori dettagli.

Indicatori patrimoniali

Capitale Circolante Netto (315,4) (258,7)
(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 179 154,8 29,6
(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta (288,8) (448,0)
Esercizio chiuso al
(in milioni di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Indicatori operativi dell'esercizio
Crescita like-for-like10 8,7% 6,5%
Punti vendita diretti (numero) 273 249
di cui Pick Up Points11 264 236
Punti vendita affiliati (numero) 254 261
di cui Pick Up Points 123 174
Totale Area punti vendita diretti (in metri quadri) circa 388.000 circa 369.000
Sales Density12 (Euro per metro quadro) 4.861 5.031
Dipendenti Full Time Equivalents13 (numero) 4.679 4.414
Net Promoter Score14 45,8 46,3
  • 9 L'(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta Ex IAS 17, indica l'(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta consolidata senza incorporare gli effetti legati all'applicazione dell'IFRS 16. Si rinvia al paragrafo 7 per ulteriori dettagli.
  • 10 Crescita dei ricavi like-for-like: modalità di comparazione delle vendite dell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 con quelle dell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 sulla base di un perimetro di attività omogeneo, dato dai negozi retail e travel operativi da almeno un intero esercizio alla data di chiusura del periodo di riferimento, al netto dei punti vendita interessati da una significativa discontinuità operativa (es. chiusure temporanee e refurbishment di importanti dimensioni), nonché dall'intero canale online.

11 Punti di ritiro fisici per gli ordini dei clienti del canale online.

12 Indicatore ottenuto dal rapporto delle vendite annuali generate dai punti vendita diretti e la superficie complessiva dell'area destinata alla vendita del totale dei punti vendita diretti.

13 Numero medio annuo di dipendenti equivalenti a tempo pieno.

14 Il Net Promoter Score (NPS) misura l'esperienza dei clienti e prevede la crescita del business, può variare da -100 (se ogni cliente è un Detractor) a 100 (se ogni cliente è un Promotore).

4. Strategia e Business Model

  • L'esercizio chiusosi il 28 febbraio 2021 è stato caratterizzato da uno shock senza precedenti dell'economia mondiale. La diffusione su scala globale del COVID-19 rappresenta la più grande emergenza sanitaria dal dopoguerra. Anche l'Italia - oltre al pesante bilancio in termini di vite umane – paga la diffusione del Covid-19 registrando una significativa contrazione del PIL in particolare in alcuni comparti merceologici. Sebbene questo esercizio sia connotato da ampi livelli di incertezza rispetto al passato, il segmento del commercio dei Prodotti di Elettronica di Consumo ha saputo reagire positivamente calmierando la contrazione registrata nel primo semestre dell'anno fiscale e chiudendo con una sensibile crescita su tutti i segmenti di domanda.
  • Se il Lockdown e la temporanea chiusura di alcune Catene distributive hanno di fatto penalizzato le vendite del canale fisico nel primo semestre dell'anno, nella seconda metà dell'anno abbbiamo assistito ad una ripresa delle vendite che – congiuntamente all'eccezionale performance online – hanno portato il mercato in territorio positivo.
  • In questo mutato contesto il Gruppo è stato in grado di reagire prontamente ponendo in atto una serie di iniziative. La tutela dei propri dipendenti, l'incolumità dei propri consumatori e l'attenzione al livello di servizio offerto hanno integrato e affiancato i driver strategici di sviluppo della società mutandone i confini e rimodulandone i contenuti. Sebbene infatti il FY21 abbia visto il consolidarsi di nuovi paradigmi di consumo legati alla pandemia, lo sconvolgimento della stagionalità della domanda cui il mercato era abituato e l'aumento della penetrazione online, il Gruppo ha saputo investire e consolidare la sua leadership su ogni asse strategico di crescita.
  • Facendo leva sui propri asset distintivi il Gruppo si pone quindi come naturale consolidatore del mercato dell'elettronica di consumo anche grazie ad un processo di focalizzazione sulle priorità strategiche i cui pillar rimangono:
  • Prossimità
  • Massimizzazione della Customer Experience
  • Retail Mix

4.1 Prossimità

  • Il bisogno di sicurezza e di comfort all'interno della propria abitazione, l'home working e la didattica a distanza hanno determinato un mutamento delle abitudini d'acquisto dei consumatori delineandosi come fattore catalitico di un processo più ampio di trasformazione strutturale del mercato.
  • Una nuova consapevolezza dei clienti in termini di conoscenza dei prodotti, uno snellimento nel processo di acquisizione delle informazioni e una maggiore fluidità nei percorsi d'acquisto sono solo alcuni dei fenomeni indotti dall'affermazione di nuovi paradigmi tecnologici e di internet che ridefiniscono non solo la relazione tra cliente e retailer ma anche i confini tra canali di vendita aprendo di fatto le porte ad una visione sempre più omnicanale del business.

  • In questo mutato contesto diviene sempre più strategica la prossimità al cliente. Un nuovo concetto di prossimità che si declina in logica omicanale sia come prossimità fisica ma anche come vicinanza alle esigenze del cliente grazie al presidio di tutti i touchpoint di contatto. Il Gruppo Unieuro – nonostante la pandemia – ha proseguito il proprio processo di sviluppo della rete di punti vendita – diretti ed indiretti – con lo scopo di ottimizzare la penetrazione commerciale nelle aree non ancora presidiate, ha rafforzato la propria immagine lanciando nuovi formati distributivi e ha massimizzato le opportunità di contatto con la propria clientela sui canali online. In questa nuova e integrata accezione di prossimità ha rafforzato infatti il segmento online affiancando alla già consolidata formula dell'Home delivery e del Click&Collect anche il Pay&Pick, che prevede il pagamento online ed il ritiro in negozio.

  • Se quindi la capillarità della rete fisica di Unieuro è da sempre un asset fondamentale, il canale online si integra coerentemente in questa accezione di prossimità al cliente offrendo non solo la possibilità di ordinare prodotti ma anche di scegliere modalità di ritiro e punto vendita più vicino.
  • L'elevata riconoscibilità e attrattività del marchio Unieuro insieme ad un processo logistico centralizzato, flessibile e scalabile rappresentano da sempre gli enebler per l'evoluzione del concetto di prossimità in ottica omnicanale che il Gruppo persegue.

4.2 Massimizzazione della Customer Experience

  • Molti Retailer durante l'anno della Pandemia globale hanno dovuto fronteggiare nuove sfide, modificare le proprie strategie e affrontare mutamenti strutturali della domanda.
  • Nuove forme di lavoro agile come lo smatworking e l'home working congiuntamente a nuove forme di didattica online hanno indotto sempre più persone a trascorrere più tempo in casa. È la casa quindi che assume un nuovo ruolo sociale, un luogo in cui grazie ad internet si è connessi al mondo. È internet che apre a nuovi modi di fruizione dei media e a contenuti on demand, spalanca le porte all'e-commerce e ha permesso in questi mesi di coltivare rapporti umani e lavorativi. La casa diviene quindi il luogo in cui sentirsi al sicuro e che finisce con il catalizzare le spese legate ad un nuovo concetto di comfort e benessere come nel caso dell'acquisito di beni alimentari e di elettronica di consumo nel segmento IT e Piccolo Elettrodomestico.
  • È il mobile il mezzo che testimonia la pervasività di Internet nella vita degli italiani. Vissuto come strumento unico di navigazione, permette di fruire di contenuti e crearne al contempo, d'informarsi e informare altri utenti su prodotti e servizi, di creare nuovi Touchpoint da cui restare influenzati influenzandoli al contempo.
  • In questo contesto si innesca la rivoluzione dell'E-commerce: sempre più persone connesse in modalità always on; sempre più persone si qualificano come web shopper abituali.
  • Offerta e Canali distributivi di beni evolvono quindi in chiave di sicurezza, trasparenza e di integrazione tra canale Fisico e Online offrendo un'esperienza Omnicanale e Customer Centrica. In uno scenario retail reso ancor più complesso dall'emergenza sanitaria, con l'intento di spingere sull'innovazione dei processi, sperimentare e sviluppare nuovi modi di relazionarsi con i clienti rafforzando le sinergie tra online e fisico, l'azienda ha messo a punto una roadmap progettuale che ha portato al rapido rilascio di nuovi servizi digitali di chiaro stampo omnicanale. Si tratta di

servizi gratuiti e attivi in tutti i punti vendita, pensati per razionalizzare i flussi di clientela in negozio, in un momento storico in cui il distanziamento sociale continua ad essere fondamentale:

  • aTUperTU offre la possibilità di prenotare, tramite sito e app, un appuntamento dedicato con un addetto per una consulenza personalizzata.
  • Ciao FILA, attivabile sia tramite sito/app che davanti al punto vendita tramite apposito QR Code, consente di prenotare il proprio ingresso in caso di fila evitando attese e assembramenti.
  • AUTOritiro permette ai clienti di ritirare gli acquisti effettuati online presso il punto vendita più vicino senza bisogno di scendere dal proprio veicolo.
  • Questi servizi rappresentano il pieno consolidamento delle sinergie tra online e fisico arricchendo il percorso d'acquisto dei clienti e valorizzando al contempo il ruolo del punto vendita come parte integrante del mondo online. Congiuntamente lo Store si arricchisce di una nuova figura professionale. Lo steward di negozio, appositamente formato per gestire con metodo e cortesia l'accesso al negozio e il traffico al suo interno, garantisce la totale conformità alle misure di sicurezza alla luce dei limiti di capienza di ciascun punto vendita e – attraverso apposito device – permette anche in loco di accedere ai servizi di prenotazione di aTUperTU e Ciao FILA.

4.3 Retail Mix

  • Il Gruppo Unieuro è in grado di offrire alla propria clientela una vasta gamma di elettrodomestici e beni elettronici di consumo, posizionandosi tra i principali operatori con punti vendita fisici per ampiezza e completezza dell'offerta di prodotti alla clientela. Il FY21 è caratterizzato da un forte cambio nelle preferenze d'acquisto legato ai nuovi bisogni emergenti per far fronte alla pandemia.
  • La comprovata esperienza nei processi di buying congiuntamente ad un naturale processo di concentrazione del mercato ha consentito anche in questo esercizio di rafforzare – nonostante la crisi - le procedure di pianificazione dell'approvvigionamento, di adottare un processo di selezione dei fornitori, e implementare i presidi necessari per consentire una costante verifica delle performance dei prodotti e del servizio offerto. Ciò ha permesso da un lato di rafforzare il

legame pluriennale con i vendor che riconoscono nel Gruppo Unieuro un partner strategico ed affidabile nella commercializzazione dei propri prodotti e dall'altro di:

  • continuare ad ottimizzare l'assortimento dei prodotti, delle politiche di prezzo e di promozioni per valorizzare le sinergie tra i canali e favorire l'ulteriore rafforzamento del marchio, anche attraverso accordi di esclusiva con i fornitori;
  • orientare la crescita sulle linee di prodotto appartenenti alle categorie merceologiche a favore di trend di mercato aumentando le proprie quote;
  • espandere l'offerta di servizi aggiuntivi (e.g. servizi di installazione e configurazione, servizi di estensione della garanzia e servizi di credito al consumo, sottoscrizione di contratti telefonici) per incrementare sempre più la soddisfazione del cliente.
  • La diversificazione del formato distributivo e del business model in funzione del bacino d'utenza (punto vendita diretto o indiretto, negozi di prossimità o megastore) è enfatizzato anche attraverso la diversificazione dell'assortimento. La gamma di offerta si specializza a seconda del formato, come ad esempio nel caso dei punti vendita Travel che hanno un maggior focus su telefonia e accessoristica. Unieuro è stata in grado negli anni di selezionare il mix di punti vendita adatto ai vari bacini d'utenza e continuerà in una attenta selezione dei formati distributivi, valutando di volta in volta il formato distributivo più adatto alla specifica location.

5. Andamento del mercato15

  • Gli andamenti di mercato di questo anno sono stati fortemente influenzati dal cambiamento improvviso degli stili di vita e di consumo della popolazione italiana. L'effetto principale di questa trasformazione è leggibile sull'andamento dei canali di vendita il cui mix risulta profondamente modificato. Il fenomeno è legato in gran parte anche all'ampliamento del bacino dell'utenza web. La quota di popolazione italiana che ha accesso ad internet passa dal 69,6% al 74,7%16. Sono i web shopper che crescono sensibilmente passando dai circa 23 milioni del 2019 ai quasi 27 milioni del 2020. Nuovi stili di consumo che sono leggibili non solo nell'incremento di coloro che acquistano online con regolarità (acquirenti online con frequenza mensile di acquisto +18%17) ma anche da coloro che per la prima volta si sono avvicinati al mondo dell'E-commerce. Il lockdown ha portato ben 1,4 milioni di individui a scegliere il canale online come nuovo mezzo transazionale.
  • La penetrazione del canale online di servizi e prodotti cresce in particolare su comparti merceologici come l'elettronica di consumo, l'editoria ed il grocery ovvero quei settori che rispondono a nuovi bisogni (l'home working e la didattica a distanza) e che sono legati al comfort e allo svago all'interno della propria abitazione (piccolo elettrodomestico e Gaming).
  • In particolare, il mercato dell'elettronica di consumo18 chiude l'anno fiscale registrando una crescita straordinaria (+8,2%) recuperando la flessione del primo semestre. Nonostante una peak season meno vivace rispetto allo scorso anno e il riacutizzarsi della crisi sanitaria con la conseguente chiusura dei pdv nei weekend, si assiste ad una straordinaria ripresa del canale offline che calmiera in larga parte, ma non del tutto, la flessione registrata nel primo semestre. Il canale online traina il mercato in territorio positivo con un sostanziale incremento a valore su tutte le categorie di prodotto che induce ad un significativo balzo del tasso di penetrazione dell'online che si attesta a circa il 25,4% (+8,2% rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio). Gli operatori di mercato hanno reagito differentemente alla crisi.
  • Seppur penalizzati dalle chiusure dei negozi registrate nel primo trimestre, gli Electrical Retail catene di elettronica di piccole dimensioni in cui Unieuro è presente con il Canale Wholesales sfruttando la capillarità sul territorio e il dna di prossimità, mostrano un trend in forte crescita (+21,6%).
  • I Technical Super Store caratterizzati da dimensioni più ampie grazie alla vivacità del secondo semestre e al potenziamento dei canali online riescono a recuperare il gap registrato nel primo semestre chiudendo l'anno in territorio positivo con una crescita in linea a quella del mercato (+8,1%). Sono gli Specialist (-14,5%) a risentire maggiormente della crisi sanitaria perdendo significativamente quote soprattutto nel comparto Telecom ed impattando sulle performance dell'intero comparto offline. Le vendite della categoria si spostano infatti sul segmento online e vendono intercettate dai canali e-commerce dei Brick & Mortar e dei pure player. Il segmento

15 I dati relativi al mercato sono stati elaborati dal management del Gruppo sulla base dei dati disponibili al 28 febbraio 2021

16 Source: dati audiweb Dicembre 2020 - Dicembre 2021.

17 Source: Politecnico di Milano: osservatorio E-commerce BTC ("E-commerce BTC la chiave per ripartire" 13-10-2020)

18 I dati relativi al solo mercato Consumer escludono le attività B2B, i servizi (estensioni di garanzia, finanziamenti, etc.), l'Entertainment e i prodotti non rientranti nel perimetro dell'Elettronica di Consumo (es. casalinghi).

dei mass merchandaiser infatti – perimetro di riferimento dei Pure Player online – intercetta in parte le crescite online del settore della telefonia e del ped.

CANALE DESCRIZIONE

Grandi superfici, Retailers Multi-categoria
MASS MERCHANDISERS
L'elettronica di consumo non è necessariamente core Business

Ipermercati, Supermercati e negozi multi-categoria, Internet Pure Player

L'elettronica di consumo è il core Business
TECH SUPERSTORES
Negozi di grande formato (sopra agli 800 mq e con fatturato minimo di 2,5 mln€)

Prevalentemente Catene Specializzate e Gruppi d'acquisto

L'elettronica di consumo è il core Business
ELECTRICAL SPECIALISTS
Negozi di piccolo formato (sotto agli 800 mq e con fatturato minore di 2,5 mln€)

Prevalentemente Affiliati a Catene Specializzate o Gruppi d'acquisto soprattutto
Imprenditori indipendenti

L'elettronica di consumo non è il core Business ma sono specializzati nella categoria
TELECOM RETAILERS Telecom

Offrono prodotti di telefonia abbinati ad altri servizi

L'elettronica di consumo è il core Business, si tratta di soggetti specializzati nel
ALTRI SPECIALISTI segmnento: IT; Fotografia; Entertainment

Negozi di piccolo formato spesso presenti nei centri cittadini

L'effetto dei cambiamenti nella struttura di domanda e d'offerta determinano come effetto di rimando ad una diversa contribuzione dei differenti comparti merceologici: - Si conferma l'ottima performance del comparto Grey (+8,5%) guidata dal settore IT (+40,1%). L'incremento significativo registrato è da attribuirsi alla crescita della domanda dei prodotti necessari al home working e DAD.

  • Il Brown recupera e chiude l'anno fiscale in territorio positivo grazie alle performance del canale online (46,8%). Si assiste ad una forte ripresa delle vendite nella seconda parte dell'anno principalmente di TV di grandi dimensioni e di ultima generazione che quindi hanno un effetto positivo sul prezzo medio della categoria
  • Il White, nonostante la flessione registrata nel primo semestre, recupera il gap chiudendo l'anno con una crescita pari all'8,4% trainata dalle straordinarie performance del piccolo elettrodomestico (+18,6%) e dei prodotti del GED (+5,6%). Il Gruppo Unieuro, nonostante il periodo di incertezza, ha consolidato la propria posizione di leadership sul mercato retail grazie al focus sui pillar strategici di sviluppo perseguiti negli ultimi anni. Sono da segnalarsi in questo ambito le seguenti iniziative che hanno contribuito alla performance del Gruppo nel primo semestre:
  • Espansione della rete di vendita attraverso nuovi modelli distributivi (FINIPER; CONAD)
  • Consolidamento della propria presenza sul territorio Nazionale (apertura negozi: Milano, etc)
  • Focalizzazione su progetti di Trasformation ad alto impatto strategico come il lancio dei nuovi servizi omnicanale: aTUperTU; Ciao FILA; AUTOritiro

6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo19

6.1 Ricavi consolidati

Nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, Unieuro ha conseguito ricavi pari a Euro 2.685,2 milioni, in crescita del 9,8% rispetto ai Euro 2.444,9 milioni consuntivati nell'esercizio precedente.

  • Dopo un primo trimestre in significativo calo (ricavi a -13,4%) a causa dell'improvviso dilagare dell'emergenza e del primo lockdown, i successivi trimestri - chiusi rispettivamente in rialzo del 15,2%, 15,8% e 16,0% - hanno consentito un robusto recupero, favorito dall'efficacia della strategia omnicanale di Unieuro e dai trend di consumo innescati dalla pandemia.
  • In assenza di significative modifiche al perimetro aziendale, la performance dell'esercizio è stata interamente organica. L'evoluzione dei Ricavi like-for-like - ovvero la comparazione delle vendite con quelle dello scorso esercizio sulla base di un perimetro di attività omogeneo – è infatti risultata pari al +8,7%. Escludendo dal perimetro di analisi i punti vendita preesistenti limitrofi ai nuovi negozi, le vendite like-for-like20 avrebbero registrato una crescita ancor più forte e pari al 10,3%.
(in milioni di Euro e in percentuale sui ricavi) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 % 29 febbraio 2020 % Variazioni
Δ
3,0
228,1
44,4
(19,6)
(15,5)
240,3
%
Retail 1.711,6 63,7% 1.708,6 69,9% 0,2%
Online 525,2 19,6% 297,1 12,2% 76,8%
Indiretto 307,5 11,5% 263,2 10,8% 16,9%
B2B 116,9 4,4% 136,5 5,6% (14,4%)
Travel 24,1 0,9% 39,6 1,6% (39,3%)
Totale ricavi consolidati per canale 2.685,2 100,0% 2.444,9 100,0% 9,8%

6.1.1 Ricavi consolidati per canale

Il canale Retail (63,7% dei ricavi totali) - che al 28 febbraio 2021 era composto da 262 punti vendita diretti – ha registrato vendite pari a Euro 1.711,6 milioni, in linea con l'esercizio precedente. Dopo le criticità della prima fase di lockdown, la sensibile crescita registrata nel secondo (+10,3%) e terzo

20 La Crescita dei ricavi like-for-like: è calcolata includendo: (i) i negozi retail e travel operativi da almeno un intero esercizio alla data di chiusura del periodo di riferimento, al netto dei punti vendita interessati da una significativa discontinuità operativa (es. chiusure temporanee e refurbishment di importanti dimensioni) e (ii) l'intero canale online.

19 A distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, Unieuro commenterà pertanto le sole grandezze economiche post-applicazione del suddetto principio contabile, rideterminando i dati comparativi e focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato dell'Esercizio Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16.

trimestre (+9,1%) si è confermata anche nel quarto (+8,3%) nonostante il persistere delle limitazioni all'accessibilità della rete diretta da parte dei clienti. Il passaggio alla gestione diretta di 18 shop-inshop Unieuro by Iper, precedentemente in regime di affiliazione e internalizzati nel corso dell'esercizio, ha contribuito positivamente alla performance del canale.

  • Il canale Online (19,6% dei ricavi totali) ha messo a segno una crescita del 76,8%, che ha sospinto i ricavi a Euro 525,2 milioni, rispetto ai Euro 297,1 milioni del precedente esercizio. La performance, a tutti gli effetti eccezionale, è frutto della situazione di emergenza venutasi a creare, che ha portato la clientela a privilegiare l'e-commerce a discapito dei negozi fisici. La doppia presenza sul web, garantita da due marchi noti e ben distinti quali Unieuro e Monclick, ha ulteriormente contribuito al successo registrato dal canale.
  • Il canale Indiretto (11,5% dei ricavi totali) che comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore, per un totale di 254 punti vendita al 28 febbraio 2021 – ha registrato ricavi pari a Euro 307,5 milioni, in crescita del 16,9% rispetto ai 263,2 milioni di Euro del precedente esercizio. In generale, le caratteristiche distintive dei negozi affiliati – di dimensione medio-piccola e focalizzati sul servizio di prossimità – hanno consentito una significativa resilienza del business, impattato solo marginalmente dalle restrizioni e il totale recupero dei mancati ricavi dalla prima ondata della pandemia già a partire dal secondo trimestre. A ciò si aggiunge l'avvio nel mese di novembre della partnership con il Gruppo Partenope, che ha portato allo sbarco del marchio Unieuro nella città di Napoli e che ha parzialmente compensato il passaggio al canale Retail degli shop-in-shop Unieuro by Iper precedentemente affiliati.
  • Il canale B2B (4,4% dei ricavi totali) che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C) – ha registrato vendite pari a Euro 116,9 milioni, in calo del 14,4% rispetto ai Euro 136,5 milioni del precedente esercizio. Si conferma l'aleatorietà dei ricavi relativi a questo canale, caratterizzato da un approccio opportunistico e influenzato da una molteplicità di fattori esogeni.
  • Infine, il canale Travel (0,9% dei ricavi totali) composto da 11 punti vendita diretti ubicati presso alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane – ha registrato un decremento del 39,3% e vendite pari a Euro 24,1 milioni. La performance ha inevitabilmente risentito del crollo del traffico aereo generato dalla pandemia e della chiusura totale o parziale di alcuni aeroporti, mentre più contenuto è stato il calo di fatturato dei negozi di Milano San Babila (metropolitana) e Torino Porta Nuova (stazione ferroviaria).

6.1.2 Ricavi consolidati per categoria

(in milioni di Euro e in percentuale sui ricavi) Variazioni
28 febbraio 2021 % 29 febbraio 2020 % Δ %
Grey 1.309,6 48,8% 1.160,2 47,5% 149,4 12,9%
White 728,8 27,1% 684,0 28,0% 44,8 6,6%
Brown 404,4 15,1% 384,5 15,7% 19,9 5,2%
Altri prodotti 134,1 5,0% 113,9 4,7% 20,2 17,7%
Servizi 108,4 4,0% 102,3 4,2% 6,0 5,9%
Totale ricavi consolidati per categoria 2.685,2 100,0% 2.444,9 100,0% 240,3 9,8%
  • Attraverso i propri canali di distribuzione, il Gruppo offre alla clientela una vasta gamma di prodotti in particolare elettrodomestici e beni elettronici di consumo - nonché servizi accessori. La segmentazione delle vendite per categoria merceologica è effettuata sulla base della classificazione dei prodotti adottata dai principali esperti del settore. Si segnala pertanto che la classificazione dei ricavi per categoria viene periodicamente rivista al fine di garantire la comparabilità dei dati del Gruppo con quelli di mercato.
  • La categoria Grey (48,8% dei ricavi totali) ovvero telefonia, tablet, information technology, accessori per la telefonia, macchine fotografiche, nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili – ha generato un fatturato di Euro 1.309,6 milioni, in aumento del 12,9% rispetto ai Euro 1.160,2 milioni dell'esercizio precedente grazie al perdurare dei positivi trend d'acquisto legati a smart working, didattica a distanza e comunicazione, enfatizzati dal contesto emergenziale sperimentato nel periodo. Nel quarto trimestre, in particolare, il Grey ha continuato a crescere sensibilmente (+16,6%), trainato da smartphone e pc portatili.
  • La categoria White (27,1% dei ricavi totali) composta dagli elettrodomestici di grandi dimensioni (MDA) quali lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli, dai piccoli elettrodomestici (SDA) come aspirapolveri, robot da cucina, macchine per il caffè, oltreché dal segmento climatizzazione - ha generato un fatturato di Euro 728,8 milioni, in crescita del 6,6% rispetto ai Euro 684 milioni dell'esercizio precedente. Nell'ultimo trimestre, la categoria è cresciuta in particolare grazie ai positivi risultati dell'aspirazione e del grande elettrodomestico.
  • La categoria Brown (15,1% dei ricavi) comprensiva di televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart TV, accessori auto e sistemi di memoria - ha registrato ricavi totali per Euro 404,4 milioni, +5,2% rispetto ai Euro 384,5 milioni dell'esercizio precedente. Dopo la forte performance del terzo trimestre, la categoria ha continuato nel trend di crescita anche nel quarto (+13,9%), compensando definitivamente la debolezza registrata nella prima parte dell'esercizio giustificata anche dalla cancellazione di eventi sportivi imposta dal Covid-19.
  • La categoria Altri prodotti (5% dei ricavi totali) che include sia le vendite del settore entertainment, sia di altri prodotti non compresi nel mercato dell'elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette – ha registrato ricavi pari a Euro 134,1 milioni, in crescita del 17,7% rispetto all'esercizio precedente. La categoria ha beneficiato principalmente dell'incremento di fatturato generato dai prodotti di mobilità elettrica, come conseguenza degli incentivi e delle regole di distanziamento sociale imposte. Forte anche la crescita del segmento entertainment, comprendente console e videogiochi, sospinta dalla ricerca del massimo comfort casalingo.

La categoria Servizi (4% dei ricavi totali) ha osservato una crescita del 5,9% a Euro 108,4 milioni: il positivo andamento del terzo e del quarto trimestre (+13,5% e +12,2% rispettivamente) ha controbilanciato la debolezza registrata nei primi sei mesi dell'esercizio, giovandosi anche del continuo focus di Unieuro sull'erogazione di servizi alla propria clientela, in particolare del servizio di estensioni di garanzia.

6.2 Redditività operativa consolidata21

Gli schemi di conto economico presenti nel prosieguo della presente Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione sono stati riclassificati secondo modalità di presentazione ritenute dal management utili a rappresentare l'andamento della redditività operativa del Gruppo Unieuro nel corso dell'esercizio. Al fine di dare maggiore rappresentatività alle voci di costo e di ricavo mostrate, in tale conto economico sono stati riclassificati per natura (i) i proventi e oneri non ricorrenti e (ii) gli effetti derivanti dalla rettifica dei ricavi per servizi di estensioni di garanzia al netto dei relativi costi futuri stimati per la prestazione del servizio di assistenza, quale conseguenza del cambiamento del modello di business per i servizi di assistenza in gestione diretta.

Esercizio chiuso al
(in milioni e in percentuale sui
ricavi)
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Valori
adjusted
% Rettifiche Valori
adjusted
% Rettifiche Δ %
Ricavi 2.685,2 2.444,9 240,3 9,8%
Ricavi delle vendite 2.685,2 2.444,9 240,3 9,8%
Acquisto merci e Variazione
delle rimanenze
(2.113,5) (78,7%) 0,0 (1.924,6) (78,7%) 3,2 (188,9) 9,8%
Costi di Marketing (49,5) (1,8%) 0,3 (50,6) (2,1%) 2,4 1,1 (2,2%)
Costi di Logistica (90,7) (3,4%) 0,2 (68,1) (2,8%) 1,0 (22,6) 33,2%
Altri costi (77,3) (2,9%) 8,7 (74,8) (3,1%) 3,2 (2,5) 3,3%
Costi del Personale (175,5) (6,5%) 0,3 (184,1) (7,5%) 1,3 8,6 (4,6%)
Altri proventi e oneri diversi di
gestione
(5,9) (0,2%) 0,0 (4,2) (0,2%) (2,0) (1,7) 41,9%
Ricavi per servizi di estensioni
di
garanzia al netto dei relativi
costi
futuri stimati per la prestazione
del servizio di assistenza -
cambiamento del modello di
business per i servizi di
assistenza in gestione diretta
5,2 0,2% 5,2 8,8 0,4% 8,8 (3,7) (41,3%)
Consolidated Adjusted EBITDA 178,0 6,6% 14,6 147,4 6,0% 18,0 30,7 20,8%
Ammortamenti e svalutazioni
immobilizzazioni
(91,2) (3,4%) - (88,7) (3,6%) 0,1 (2,5) 2,8%
Consolidated Adjusted EBIT 86,8 3,2% 14,6 58,7 2,4% 18,1 28,2 48,0%

21 A distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, Unieuro commenterà pertanto le sole grandezze economiche post-applicazione del suddetto principio contabile, rideterminando i dati comparativi e focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato dell'Esercizio Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16.

  • Il Consolidated Adjusted EBIT nel corso dell'esercizio è incrementato di Euro 28,2 milioni, attestandosi a Euro 86,8 milioni (Euro 58,7 milioni nel corrispondente periodo del precedente esercizio). L'Adjusted EBIT margin si è attestato al 3,2%.
  • Le azioni adottate dal management22, unitamente alla crescita dei volumi di vendita, hanno consentito un forte recupero di marginalità a partire dal secondo semestre, tale da più che compensare gli effetti del Covid-19 registrati nel primo. L'EBIT Adjusted è migliorato, anche grazie ad interventi non ripetibili sulla base costi che hanno seguito l'evoluzione del fatturato dell'esercizio.
  • Nel corso del periodo i costi per acquisto merci e variazione delle rimanenze sono in aumento di Euro 188,9 milioni, mantenendo tuttavia invariata l'incidenza sui ricavi consolidati, pari al 78,7%.
  • I costi di Marketing subiscono un decremento del 2,2% rispetto al 29 febbraio 2020. Il decremento è principalmente imputabile alla scelta dell'azienda di focalizzarsi maggiormente sulla digital consumption, effettuando un progressivo taglio della carta e della distribuzione dei volantini e reinvestendo parzialmente il risparmio così ottenuto per rafforzare la visibilità della sua versione digitale e per consolidare la comunicazione sia nel canale digitale che nei canali di comunicazione più tradizionali TV e Radio. L'incidenza sui ricavi consolidati si è ridotta nel periodo al 1,8% (2,1% nel precedente esercizio).
  • I costi di logistica registrano un incremento di circa Euro 22,6 milioni. L'andamento è principalmente imputabile al boom delle vendite online rispetto alla rete fisica e al sempre maggior peso delle consegne a domicilio relative agli ordini online, anche per effetto dell'incremento registrato nelle richieste di servizi di consegna non standard (consegna su appuntamento, consegna al piano, etc.) e dalle campagne promozionali che prevedono la spedizione gratuita. L'incidenza sui ricavi consolidati è aumentata al 3,4% al 28 febbraio 2021 (2,8% nel precedente esercizio).
  • La voce Altri costi aumenta di Euro 2,5 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, con un'incidenza sui ricavi consolidati scesa al 2,9% (3,1% nel corrispondente periodo del precedente esercizio). L'incremento è principalmente imputabile sia una crescita dei costi connessi all'aumento dei volumi di fatturato del canale online, in particolare i costi connessi agli incassi con strumenti di pagamento elettronico (carte, Paypal etc.) e i costi per il call center, sia ad una crescita dei costi sostenuti in risposta alla pandemia, quali costi per il progetto di smart working e per il progetto privacy ed i costi per la pulizia e sanificazione dei punti vendita e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Tale andamento è parzialmente compensato dall'implementazione dell'espediente pratico relativo alle concessioni "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Le suddette concessioni sottoscritte entro la data di riferimento della Relazione finanziaria annuale sono pari ad Euro 9,9 milioni, sono state contabilizzate come canoni variabili positivi con impatto a conto economico.

I costi del personale registrano una diminuzione di Euro 8,6 milioni da ricondurre principalmente all'effetto delle azioni avviate dal management nella prima parte dell'anno per mitigare gli impatti

22 Cfr. Resoconto Intermedio di Gestione al 31 maggio 2020 e Relazione Finanziaria Semestrale al 31 agosto 2020.

della pandemia e relative principalmente all'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, allo smaltimento ferie e permessi, al mancato rinnovo dei contratti a termine scaduti e alla riduzione volontaria dei compensi del management e ai minori costi rispetto al precedente esercizio dei piani di pagamento basati su azioni. Tale andamento è compensato dall'aumento dei costi principalmente riferibili all'incremento della forza lavoro determinato dall'internalizzazione degli shop-in-shop Unieuro by Iper e dalle nuove aprture dell'esercizio e dall'erogazione di un bonus straordinario ai dipendenti. L'incidenza sui ricavi consolidati si è ridotta al 6,5% al 28 febbraio 2021 (7,5% nel precedente esercizio).

  • La voce Altri proventi e oneri diversi di gestione incrementa di Euro 1,7 milioni. L'incidenza sui ricavi consolidati (0,2%) è in linea con il corrispondente periodo del precedente esercizio. La voce include principalmente costi per oneri connessi all'esercizio di impresa quali la tassa smaltimento rifiuti etc..
  • Gli ammortamenti e le svalutazioni di immobilizzazioni ammontano ad Euro 91,2 milioni (Euro 88,7 milioni nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). L'incremento è principalmente imputabile agli ammortamenti relativi alla rettifica IFRS 16 e alla svalutazione di alcuni asset materiali presenti a Forlì a seguito della decisione di trasferire la sede centrale.
  • Si riporta di seguito la riconciliazione tra tra Consolidated Adjusted EBIT e il Risultato Operativo Netto consolidato riportati nel Bilancio Consolidato.
Esercizio chiuso al Variazioni
(in milioni di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio 2021 % 29 febbraio
2020
% Δ %
Consolidated Adjusted EBIT23 86,8 3,2% 58,7 2,4% 28,2 48,0%
Oneri/ (proventi) non ricorrenti (9,5) (0,4%) (9,1) (0,4%) (0,3) 3,4%
Ricavi per servizi di estensioni di garanzia al netto
dei relativi costi futuri stimati per la prestazione
del servizio di assistenza - cambiamento del
modello di business per i servizi di assistenza in
gestione diretta24
(5,2) (0,2%) (8,8) (0,4%) 3,7 (41,3%)

23 Vedere nota riportata nella sezione "Principali indicatori finanziari e operativi".

24 L'aggiustamento si riferisce al risconto dei ricavi per servizi di estensione di garanzia già incassati, al netto dei relativi costi futuri stimati per la prestazione del servizio di assistenza. Dall'esercizio chiuso al 29 febbraio 2012 per i prodotti White venduti da Unieuro, dall'esercizio chiuso al 28 febbraio 2015 per tutti i servizi di estensione di garanzia venduti da Unieuro S.r.l. (nel seguito "Ex Unieuro") (esclusa la telefonia e le periferiche), dall'esercizio di acquisizione per tutti i servizi di estensione di garanzia venduti da punti vendita acquisiti dai rami di azienda Ex Andreoli S.p.A., Ex Cerioni S.p.A., Ex DPS S.r.l., Ex Galimberti S.p.A. e Ex Pistone S.p.A. (esclusa la telefonia e le periferiche), Unieuro ha modificato il modello di business relativo alla gestione di servizi di estensione di garanzia, internalizzando la gestione dei servizi venduti dalla Ex Unieuro e da Unieuro che in precedenza erano affidati a soggetti terzi e estendendo tale modello ai punti vendita acquisiti dai rami di azienda Ex Andreoli S.p.A., Ex Cerioni S.p.A., Ex DPS S.r.l., Ex Galimberti S.p.A e Ex Pistone S.p.A. (il "Cambiamento del Modello di Business"). Per effetto del Cambiamento del Modello di Business, al momento della vendita dei servizi di estensione di garanzia, Unieuro sospende il ricavo, al fine di rilevarlo lungo la durata dell'impegno contrattuale, che decorre a partire dalla scadenza della garanzia di legge di due anni. Pertanto, Unieuro inizia progressivamente a registrare i ricavi delle vendite dei servizi di estensione di garanzia dopo due anni (termine della garanzia legale sui prodotti) dalla stipula dei relativi contratti e dall'incasso dei corrispettivi, che generalmente è contestuale. Il ricavo viene quindi iscritto pro-quota lungo la durata dell'impegno contrattuale (storicamente, a seconda del prodotto di riferimento, per un periodo compreso tra uno e quattro anni). Per effetto di tale Cambiamento del Modello di Business, i conti economici non esprimono completamente i ricavi e il margine propri del business descritto nella presente nota. Infatti, nei conti economici dei periodi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 sono rilevati solo in parte i ricavi delle vendite realizzate a partire dal Cambiamento del Modello di Business, perché Unieuro inizierà progressivamente a registrare i ricavi delle vendite dei servizi di estensione di garanzia (già incassati dalla stessa) a partire dal termine della garanzia legale di due anni. L'aggiustamento si propone quindi di rappresentare, in ciascun periodo di riferimento, la stima del margine derivante dalla vendita dei servizi

Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni
non ricorrenti
- 0,0% (0,1) (0,0%) 0,1 (100,0%)
Risultato Operativo netto 72,2 2,7% 40,6 1,7% 31,6 77,9%

Gli oneri/(proventi) non ricorrenti aumentano di Euro 0,3 milioni rispetto al precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 e sono dettagliatamente esplicitati nel successivo paragrafo 6.3.

L'aggiustamento legato al cambiamento del modello di business per i servizi di assistenza in gestione diretta si è decrementato di Euro 3,7 milioni rispetto al precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020.

6.3 Proventi e oneri non ricorrenti

Gli oneri/(proventi) non ricorrenti del Consolidated Adjusted EBITDA sono riportati di seguito:

Esercizio chiuso al Variazioni
(in milioni di Euro) 28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
Δ %
Mergers&Acquisition 0,2 3,0 (2,8) (94,7%)
Costi di pre-apertura, riposizionamento e chiusura dei punti
vendita25
1,1 1,6 (0,5) (32,6%)
Altri oneri non ricorrenti 8,2 3,3 4,9 148,5%
Eventi Accidentali Eccezionali - 1,3 (1,3) (100,0%)
Totale 9,5 9,1 0,3 3,4%

Gli oneri e proventi non ricorrenti registrano un incremento di Euro 0,3 milioni rispetto all'esercizio precedente chiuso al 29 febbraio 2020.

La voce relativa ai costi Mergers&Acquisition è pari ad Euro 0,2 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 3,0 milioni nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). Tali costi principalmente riferiti a notai e consulenze sono connessi alla fusione tra Carini e Unieuro che ha avuto effetti civili a decorrere dal 1 settembre 2020; nello scorso esercizio la voce accoglieva principalmente i costi relativi all'operazione di acquisizione dei negozi ex-Pistone S.p.A..

di estensione di garanzia già venduti (ed incassati) a partire dal Cambiamento del Modello di Business come se Unieuro avesse sempre operato secondo l'attuale modello di business. In particolare, la stima del margine è rappresentata dai ricavi, che erano stati sospesi nei risconti passivi al fine di essere differiti agli esercizi nei quali ricorreranno le condizioni per il loro riconoscimento, al netto dei costi futuri per la prestazione del servizio di estensione di garanzia, ipotizzati da Unieuro sulla base di informazioni storiche circa la natura, la frequenza e il costo degli interventi di assistenza. L'aggiustamento andrà progressivamente ad esaurirsi nei conti economici dei prossimi esercizi sino ad azzerarsi quando il nuovo modello di business sarà entrato a regime, ovvero, per ogni categoria di prodotto, quando sarà decorso il periodo iniziato il primo giorno della garanzia legale di due anni e che terminerà l'ultimo giorno del servizio di estensione di garanzia.

25 I costi di "preapertura, riposizionamento e chiusura dei punti vendita" includono i costi di vigilanza, per viaggi e trasferte, per interventi di manutenzione e di marketing sostenuti nell'ambito di i) ristrutturazioni per ridimensionamento e riposizionamento dei punti vendita, ii) apertura dei punti vendita (nei mesi immediatamente precedenti e successivi all'apertura) e iii) chiusura dei punti vendita.

  • I costi relativi alla voce Costi di pre-apertura, riposizionamento e chiusura dei punti vendita sono pari a Euro 1,1 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 1,6 milioni nell'esercizio precedente). Tale voce include i costi di affitto, per il personale, di vigilanza, per viaggi e trasferte, per interventi di manutenzione e di marketing sostenuti nell'ambito di: i) aperture dei punti vendita (nei mesi immediatamente precedenti e immediatamente successivi all'apertura degli stessi) e ii) chiusure di punti vendita - è stata influenzata dalla rarefatta attività di sviluppo della rete conseguente al lockdown.
  • Gli Altri oneri e proventi non ricorrenti sono pari a 8,2 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 3,3 milioni nell'esercizio precedente). Questi costi sono relativi principalmente a stanziamenti per rischi correlati a fornitori e sub-fornitori di servizi per i quali sono pervenute richieste in ambito gius-lavoristisco da parte di terzi che ritengono Unieuro responsabile in solido e costi per gli impegni assunti dal Gruppo a fronte del procedimento avviato nel mese di gennaio 2021, dall' AGCM - Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato.
  • Gli oneri per eventi accidentali eccezionali sono pari a zero nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 1,3 milioni nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). Tale voce includeva gli impatti sulle stime derivanti dall'epidemia Coronavirus riflessi nei valori rilevati nel bilancio chiuso al 29 febbraio 2020 come adjusted event e riconducibili alla recuperabilità di crediti e alla valutazione delle rimanenze per Euro 3,9 milioni e il provento relativo al rimborso assicurativo ottenuto in relazione al furto avvenuto nel mese di agosto 2017 presso il magazzino di Piacenza per Euro 2,6 milioni.

6.4 Risultato netto26

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato dal Consolidated Adjusted EBIT fino al Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted.

Esercizio chiuso al Variazioni
(in milioni e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Valori
adjusted
% Rettifiche Valori
adjusted
% Rettifiche Δ %
Consolidated Adjusted EBIT 86,8 3,2% 14,6 58,7 2,4% 18,1 28,2 48,0%
Proventi e oneri finanziari (13,3) (0,5%) - (14,2) (0,6%) - 0,9 (6,3%)
Imposte sul reddito27 (6,6) (0,2%) (1,3) (2,4) (0,1%) (1,6) (4,3) 182,0%

26 A distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, Unieuro commenterà pertanto le sole grandezze economiche post-applicazione del suddetto principio contabile, rideterminando i dati comparativi e focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato dell'Esercizio Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16.

27 Gli impatti fiscali delle rettifiche sono stati determinati utilizzando l'aliquota fiscale teoria ritenuta appropriata pari al 8,7% al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 che incorpora IRES al 4,8% (ottenuto abbattendo dell'80% il reddito IRES imponibile, grazie alla possibilità di utilizzo di perdite pregresse) e IRAP al 3,9%.

Risultato dell'Esercizio consolidato 66,9 2,5% 13,4 42,1 1,7% 16,5 24,8 58,8%
Adjusted
  • Gli oneri finanziari netti nel periodo chiuso al 28 febbraio 2021 ammontano ad Euro 13,3 milioni (Euro 14,2 milioni nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). La variazione del periodo è principalmente imputabile agli oneri finanziari relativi alla rettifica IFRS 16.
  • Le imposte sul reddito, al netto dell'effetto fiscale teorico per oneri/(proventi) non ricorrenti e del cambiamento del modello di business nel periodo chiuso al 28 febbraio 2021 ammontano a negativi Euro 6,6 milioni (Euro 2,4 milioni negativi nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). Si segnala che le perdite fiscali IRES ancora disponibili risultanti dalla stima delle imposte effettuata in sede di chiusura del bilancio al 28 febbraio 2021 con riferimento ad Unieuro sono pari ad Euro 298 milioni mentre con riferimento a Monclick sono pari ad Euro 6,2 milioni. Queste perdite fiscali garantiranno un sostanziale beneficio nel pagamento delle imposte negli esercizi futuri."
  • Il Risultato dell'Esercizio Consolidato Adjusted è pari a Euro 66,9 milioni (Euro 42,1 milioni nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020): il positivo andamento è riconducibile all'incremento dell'EBIT Adjusted e alla riduzione degli oneri finanziari netti, solo parzialmente compensato dall'aumento delle imposte sul reddito. Di seguito si riporta la riconciliazione tra Risultato Netto dell'Esercizio Consolidato Adjusted e Risultato Netto dell'Esercizio Consolidato.
Esercizio chiuso al Variazioni
(in milioni di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio 2021 % 29 febbraio 2020 % Δ %
Risultato netto dell'Esercizio consolidato
Adjusted
66,9 2,5% 42,1 1,7% 24,8 58,8%
Oneri/Proventi non ricorrenti (9,5) (0,4%) (9,1) (0,4%) (0,3) 3,4%
Ricavi per servizi di estensioni di garanzia al
netto dei relativi costi futuri stimati per la
prestazione del servizio di assistenza -
cambiamento del modello di business per i
servizi di assistenza in gestione diretta
(5,2) (0,2%) (8,8) (0,4%) 3,7 (41,3%)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni
non ricorrenti
- 0,0% (0,1) 0,0% 0,1 100,0%
Oneri/ (proventi) finanziari non ricorrenti - 0,0% - 0,0% - (100,0%)
Effetto fiscale teorico delle imposte per
oneri/(proventi) non ricorrenti oneri/(proventi)
finanziari non ricorrenti, ammortamenti e
svalutazioni immobilizzazioni non ricorrenti e
cambiamento del modello di business
1,3 0,0% 1,6 0,1% (0,3) (19,2%)
Risultato netto dell'Esercizio consolidato 53,6 2,0% 25,6 1,0% 28,0 109,2%

6.5 Flussi di cassa

6.5.1 Consolidated Adjusted Levered Free Cash Flow 28_29

Il Consolidated Adjusted Levered Free Cash Flow è ritenuto dal Gruppo l'indicatore più appropriato per misurare la generazione di cassa del periodo. La composizione dell'indicatore è riportata nella tabella sottostante.

Esercizio chiuso al Variazioni
(in milioni di Euro) 28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
Δ %
Risultato Operativo Lordo Consolidato 163,4 129,4 34,0 26,3%
Flussi di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa30 62,1 19,1 43,0 224,9%
Imposte Pagate (2,5) (3,7) 1,1 (31,1%)
Interessi Pagati (12,4) (13,5) 1,2 (8,6%)
Altre variazioni 0,4 1,4 (1,1) (75,5%)
Flusso di cassa netto consolidato generato/(assorbito) dall'attività
operativa31
210,9 132,7 78,2 58,9%
Investimenti32 (32,4) (27,8) 4,6 (16,5%)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami d'azienda (8,4) (12,0) 3,5 (29,6%)
Rettifica per investimenti non ricorrenti 8,4 15,5 (7,1) (45,6%)
Oneri/(proventi) non ricorrenti 9,5 9,3 0,2 2,2%
Rettifica per componenti non monetarie degli (oneri)/proventi non
ricorrenti
(8,3) (4,9) (3,4) 69,0%
Altri flussi di cassa non ricorrenti 1,1 (1,5) 2,6 (171,6%)
Effetto fiscale teorico delle poste sopra menzionate33 (0,1) (0,4) 0,3 (72,8%)
Leasing IFRS 1634 (55,9) (54,4) (1,5) 2,7%
  • 28 A distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, Unieuro commenterà pertanto le sole grandezze economiche post-applicazione del suddetto principio contabile, rideterminando i dati comparativi e focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato dell'Esercizio Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16.
  • 29 Vedere nota riportata nella sezione "Principali indicatori finanziari e operativi".
  • 30 La voce "Flussi di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa" si riferisce alla liquidità generata/(assorbita) dalla variazione del capitale circolante e delle altre poste patrimoniali non correnti, quali Altre Attività/Altre Passività e Fondi Rischi.
  • 31 La voce "Flusso di cassa netto consolidato generato/(assorbito) dall'attività operativa" si riferisce alla liquidità generata dall'attività operativa in senso lato, al netto degli esborsi per interessi e imposte e depurata dagli effetti non monetari dei movimenti patrimoniali considerati nella voce "Flussi di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa".
  • 32 La voce ai fini di una migliore rappresentazione accoglie la quota pagata nel periodo degli investimenti netti.
  • 33 L'aliquota fiscale teorica ritenuta appropriata dal management è dell'8,7% sia al 28 febbraio 2021 che al 29 febbraio 2020, e incorpora IRES al 4,8% (ottenuto abbattendo dell'80% il reddito IRES imponibile, grazie alla possibilità di utilizzo di perdite pregresse) e un'aliquota IRAP al 3,9%.
  • 34 La voce include i flussi di cassa riferiti sia ai leasing pagati che ai leasing scaduti nel periodo.
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Consolidated Adjusted Levered free cash flow 124,7 56,5 68,3 120,9%
  • Il flusso di cassa netto consolidato generato/(assorbito) dall'attività operativa è positivo per Euro 210,9 milioni (positivo per Euro 132,7 milioni nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). La generazione di cassa è legata al buon andamento della redditività operativa del Gruppo e all'attenta gestione del cirolante, merito di interventi strutturali e sostenibili sul livello delle scorte e di azioni non ripetibili adottate dal management per fronteggiare l'epidemia.
  • Gli investimenti realizzati e pagati ammontano a Euro 32,4 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 27,8 milioni nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020), e sono principalmente riconducibili a: (i) interventi per lo sviluppo per linee esterne ed interne della rete di negozi diretti e al refurbishment sulla rete di negozi esistenti e (ii) costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura, inclusivi dei costi relativi al progetto – tutt'ora in corso di implementazione – volto all'adozione di un nuovo ERP, digitalizzazione dei negozi e avvio di funzionalità avanzate per la piattaforma online, con l'obiettivo di rendere l'esperienza omnicanale di ciascun cliente sempre più funzionale e piacevole.
  • Gli investimenti per aggregazioni di impresa e rami d'azienda per Euro 8,4 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 12,0 milioni nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020) si riferiscono alla quota pagata del corrispettivo d'acquisto nell'ambito dell'operazione di acquisizione ex-Pistone S.p.A., ex-Cerioni e Monclick e al deposito cauzionale pagato per l'acquisto del punto vedita Ex-Galimberti. Tali investimenti sono qualificati come di natura non ricorrente e pertanto rettificati nella determinazione dell'indicatore Consolidated Adjusted Free Cash Flow. La rettifica per investimenti non ricorrenti include inoltre evetuali investimenti pagati nell'esercizio e sostenuti per l'allestimento dei punti vendita acquisiti.
  • Gli oneri e proventi non ricorrenti sono pari a Euro 9,5 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 9,3 milioni nel corrispondente periodo del precedente esercizio), di questi Euro 8,3 milioni non hanno ancora avuto manifestazione finanziaria alla chiusura dell'esercizio. Gli altri flussi di cassa operativi non ricorrenti, pari a Euro 1,1 milioni, fanno riferimento a rettifiche per componenti non ricorrenti effettuate nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 che hanno avuto manifestazione finanziaria nel periodo. Al 29 febbraio 2020 la voce accoglieva il rimborso assicurativo per danni diretti ottenuto in relazione all'incendio del negozio di Oderzo, avvenuto in data 25 febbraio 2017.
Gruppo nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020:
Di seguito si riportano le principali variazioni registrate nell'indebitamento finanziario netto del
(in milioni di Euro) Esercizio chiuso al Variazioni
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020 Δ %
Risultato Operativo 163,4 129,4 34,0 26,3%
Flussi di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 62,1 19,1 43,0 224,9%
Imposte Pagate (2,5) (3,7) 1,1 (100,0%)
Interessi Pagati (12,4) (13,5) 1,2 (8,6%)
Altre variazioni 0,4 1,4 (1,1) (75,5%)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa 210,9 132,7 78,2 58,9%
Investimenti (32,4) (27,8) 4,6 (16,5%)
Investimenti per aggregazione di impresa e rami d'azienda (8,4) (12,0) 3,5 (29,6%)
Esercizio - Long Term Incentive Plan 3,3 - 3,3 100,0%
Distribuzione dividendi - (21,4) 21,4 (100,0%)
Debiti acquisizione rami di azienda 8,4 (7,2) 15,7 (216,3%)
Leasing IFRS 16 (55,9) (54,4) (1,5) 2,7%
Altre variazioni (0,6) (0,7) 0,1 (13,9%)
Variazione dell'indebitamento finanziario netto – Ex IAS 17 125,3 9,1 116,1 1.275,5%

7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria35

Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del Capitale circolante netto del Gruppo e del Capitale investito netto del Gruppo al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(in milioni di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Crediti Commerciali 65,3 51,3
Rimanenze 372,1 369,8
Debiti Commerciali (505,1) (479,6)
Capitale circolante operativo netto (67,7) (58,5)
Altre poste del capitale circolante (247,7) (200,2)
Capitale circolante netto (315,4) (258,7)
Attività per diritto d'uso 451,6 478,3
Attività / (Passività non correnti) 306,0 324,6
Capitale investito netto 442,1 544,2
(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17 154,8 29,6
Leasing IFRS 16 (443,7) (477,6)
(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta (288,8) (448,0)
Patrimonio Netto (153,3) (96,2)
Totale Patrimonio netto e Passività finanziarie (442,1) (544,2)
  • Il Capitale Circolante Operativo Netto del Gruppo al 28 febbraio 2021 è negativo per Euro 67,7 milioni (negativo per Euro 58,5 milioni al 29 febbraio 2020). L'andamento dell'esercizio è influenzato dalle azioni messe in atto in risposta all'emergenza Covid-19 unite ad una più attenta gestione delle rimanenze e relativi livelli di debito. La variazione dei crediti commerciali è imputabile principalmente ad un effetto di calendario.
  • Il Capitale Investito Netto del Gruppo è pari a Euro 442,1 milioni al 28 febbraio 2021, in riduzione per Euro 102,0 milioni rispetto al 29 febbraio 2020. La variazione è principalmente imputabile a: (i) decremento del Capitale Circolante Netto del Gruppo per Euro 56,6 milioni e (ii) decremento dell'attivo netto non corrente per Euro 45,3 milioni. Gli investimenti al 28 febbraio 2021 sono pari a Euro 31,6 milioni (Euro 27,8 milioni al 29 febbraio 2020) e sono riconducibili a costi capitalizzati sostenuti per interventi per lo sviluppo della rete di negozi diretti e costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, inclusivi dei costi relativi al progetto – tutt'ora in corso di implementazione – volto all'adozione di un nuovo ERP.

35 A distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, Unieuro commenterà pertanto le sole grandezze economiche post-applicazione del suddetto principio contabile, rideterminando i dati comparativi e focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato netto Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16.

  • Il Patrimonio netto è pari a Euro 153,3 milioni al 28 febbraio 2021 (Euro 96,2 milioni al 29 febbraio 2020), con un incremento principalmente determinato dalla rilevazione del risultato positivo dell'esercizio e dalla contabilizzazione del Long Term Incentive Plan36 riservato ad alcuni manager e dipendenti. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 15.1 "Piani di stock options".
  • Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni di ESMA 2013/319:
Esercizio chiuso al Variazioni
(in milioni di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020 Δ %
(A) Cassa 219,4 96,7 122,7 126,8%
(B) Altre disponibilità liquide 0,0 0,0 0,0 0,0%
(C) Titoli detenuti per la negoziazione 0,0 0,0 0,0 0,0%
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 219,4 96,7 122,7 126,8%
- di cui soggette a pegno 0,0 0,0 0,0 0,0%
(E) Crediti finanziari correnti 0,1 0,0 0,1 100,0%
(F) Debiti bancari correnti (0,1) - (0,1) 1.029,6%
(G) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9,6) (9,5) (0,1) 0,9%
(H) Altri debiti finanziari correnti netti (67,2) (68,0) 6,8 (1,2%)
(I) Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (76,9) (77,5) 0,6 (0,8%)
- di cui garantito 0,0 0,0 0,0 0,0%
- di cui non garantito (76,9) (77,5) 0,6 (0,8%)
(J) Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) 142,6 19,3 123,3 638,8%
(K) Debiti bancari non correnti (39,1) (31,6) (7,4) 23,5%
(L) Obbligazioni emesse 0,0 0,0 0,0 0,0%
(M) Altri debiti finanziari non correnti netti (392,4) (435,6) 43,2 (9,9%)
(N) Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (431,4) (467,2) 35,8 (7,7%)
- di cui garantito 0,0 0,0 0,0 0,0%
- di cui non garantito (431,4) (467,2) 35,8 (7,7%)
(O) (Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta (J)+(N) (288,8) (448,0) 159,2 (35,5%)

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto Ex – IAS 17 al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

36 In data 6 febbraio 2017 l'Assemblea Straordinaria di Unieuro ha deliberato l'adozione di un piano di stock option (il "Long Term Incentive Plan", "LTIP") riservato agli Amministratori esecutivi, ai collaboratori e ai dipendenti, dirigenti e non (i "Destinatari"). Il Long Term Incentive Plan prevede l'assegnazione di azioni ordinarie rinvenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 8, cod. civ., deliberato dall'Assemblea nella medesima data. In data 29 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del piano ("Regolamento") nel quale ha determinato i termini e le condizioni di attuazione del Long Term Incentive Plan. La sottoscrizione e conseguente accettazione del Long Term Incentive Plan da parte dei Destinatari è avvenuta nel mese di ottobre 2017 con effetti decorrenti dal 29 giugno 2017.

(in milioni di Euro) Esercizio chiuso al Variazioni
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020 Δ %
(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta (288,8) (448,0) 159,2 (35,5%)
Crediti finanziari correnti - IFRS 16 (1,0) (1,4) 0,4 (30,3%)
Crediti finanziari non correnti - IFRS 16 (7,2) (8,9) 1,7 (19,6%)
Altri debiti finanziari correnti - IFRS 16 58,0 57,1 1,0 1,7%
Altri debiti finanziari non correnti - IFRS 16 393,8 430,9 (37,1) (8,6%)
(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta - Ex IAS 17 154,8 29,6 125,3 423,3%
  • La Cassa netta IAS 17 si è incrementata di Euro 125,3 milioni rispetto al 29 febbraio 2020 generando una situazione di cassa positiva per Euro 154,8 milioni al 28 febbraio 2021.
  • Alla base della dinamica di cassa c'è principalmente l'effetto combinato di: (i) generazione di cassa derivante dall'attività operativa inclusiva dei flussi per leasing IFRS 16 per Euro 155,0 milioni e (ii) investimenti per Euro 32,4 milioni riconducibili in particolare a costi sostenuti per interventi per lo sviluppo della rete di negozi diretti e al refurbishment sulla rete di negozi esistenti e a costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, inclusivi dei costi relativi al progetto – tutt'ora in corso di implementazione – volto all'adozione di un nuovo ERP.

8. Andamento della capogruppo Unieuro37

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato di Unieuro S.p.A. al 28 febbraio 2021:

(in milioni di Euro e in percentuale sui ricavi) Esercizio chiuso al Variazioni
28-feb-21 % 29-feb-20 % Δ %
Ricavi 2.659,3 2.425,9 233,4 9,6%
Risultato operativo lordo 163,6 6,2% 134,9 5,6% 28,7 21,3%
Oneri/ (proventi) non ricorrenti 5,2 0,2% 8,8 0,4% (3,7) (41,4%)
Ricavi per servizi di estensioni di garanzia al
netto dei relativi costi futuri stimati per la
prestazione del servizio di assistenza -
cambiamento del modello di business per i
servizi di assistenza in gestione diretta
5,2 0,2% 8,8 0,4% (3,7) (41,4%)
Adjusted EBITDA 173,9 6,5% 152,5 6,3% 21,4 14,0%
Ammortamenti
e
svalutazioni
di
immobilizzazioni
(90,2) (3,4%) (83,8) (3,5%) (6,4) 7,6%
Ammortamenti
e
svalutazioni
di
immobilizzazioni non ricorrenti
0,0 0,0% 0,1 0,0% (0,1) (100,0%)
Adjusted EBIT 83,7 3,1% 68,8 2,8% 14,9 21,7%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (13,3) (0,5%) (13,8) (0,6%) 0,5 (3,7%)
Oneri/ (proventi) finanziari non ricorrenti 0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
Imposte sul reddito (5,6) (0,2%) (1,5) (0,1%) (4,1) 276,1%
Effetto fiscale teorico delle imposte per
oneri/(proventi)
non
ricorrenti
oneri/(proventi) finanziari non ricorrenti e
cambiamento del modello di business
(0,9) (0,0%) (1,5) (0,1%) 0,6 (41,7%)
Adjusted Net Income 63,9 2,4% 52,0 2,1% 11,9 22,9%
Oneri/ (proventi) non ricorrenti Oneri/
(proventi)
finanziari
non
ricorrenti,
Ammortamenti
e
svalutazioni
di
immobilizzazioni non ricorrenti
(5,2) (0,2%) (8,9) (0,4%) 3,8 (42,1%)
Ricavi per servizi di estensioni di garanzia al
netto dei relativi costi futuri stimati per la
prestazione del servizio di assistenza -
cambiamento del modello di business per i
servizi di assistenza in gestione diretta
(5,2) (0,2%) (8,8) (0,4%) 3,7 (41,4%)
Effetto fiscale teorico delle imposte per
oneri/(proventi)
non
ricorrenti
oneri/(proventi) finanziari non ricorrenti e
cambiamento del modello di business
0,9 0,0% 1,5 0,1% (0,6) (41,7%)

37 A distanza di un anno dalla prima adozione dell'IFRS 16, si conclude la fase transitoria durante la quale la comunicazione finanziaria di Unieuro si è basata su dati rettificati e in continuità con il precedente principio contabile IAS 17 e le relative Interpretazioni. Dal 1° marzo 2020, Unieuro commenterà pertanto le sole grandezze economiche post-applicazione del suddetto principio contabile, rideterminando i dati comparativi e focalizzandosi sull'EBIT Adjusted e sul Risultato dell'Esercizio Adjusted. L'indebitamento finanziario netto "(Indebitamento finanziario netto) / Cassa netta – Ex IAS 17" e il flusso di cassa "Consolidated Adjusted Free Cash Flow" oggetto di comunicazione continueranno invece a non incorporare la componente legata all'applicazione dell'IFRS 16.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Utile/(perdita) dell'esercizio 54,4 2,0% 35,8 1,5% 18,7 52,3%
-------------------------------- ------ ------ ------ ------ ------ -------
  • I ricavi di Unieuro nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 sono pari a Euro 2.659,3 milioni, in crescita del 9,6% rispetto ai Euro 2.425,9 milioni registrati nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020; l'eccellente dinamica dei ricavi ha riguardato tutti i canali di vendita e tutte le categorie, traendo beneficio dalle azioni di crescita esterna e interna, nonché dal successo della campagna promozionale "Addams' Black Friday" e dai forti risultati commerciali della stagione natalizia.
  • I maggiori ricavi, uniti alla continua attenzione posta alla struttura dei costi, hanno consentito il raggiungimento di un Adjusted EBIT pari ad Euro 83,7 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, in crescita del 21,7% rispetto ai Euro 68,8 milioni dell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020.
  • Il Risultato dell'Esercizio Adjusted è pari a Euro 63,9 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 52,0 milioni nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020) con un'incidenza sui ricavi del 2,4%, l'incremento nel Risultato dell'Esercizio Adjusted è riconducibile al positivo andamento della gestione operativa e al miglioramento della gestione finanziaria rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

9. Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato netto della capogruppo con il patrimonio netto e il risultato netto di pertinenza del gruppo

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto della capogruppo e quello del consolidato al 28 febbraio 2021:

Patrimonio Netto Risultato Netto
al al
(In milioni di Euro) 28 febbraio 28 febbraio
2021 2021
Saldi risultanti dal Bilancio dell'esercizio della Capogruppo 152,5 54,4
Differenza tra valore di carico contabile delle partecipazioni e utile/(perdita) (9,2) (0,2)
Allocazione avviamento, marchio, software e lista clienti, al netto dell'effetto fiscale 10,0 (0,6)
Bilancio Consolidato del Gruppo 153,3 53,6

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto della capogruppo e quello del consolidato al 29 febbraio 2020:

Patrimonio Netto
al
Risultato Netto
al
(In milioni di Euro) 29 febbraio
2020
29 febbraio
2020
Saldi risultanti dal Bilancio dell'esercizio della Capogruppo 106,7 39,2
Differenza tra valore di carico contabile delle partecipazioni e utile/(perdita) (21,3) (13,1)
Allocazione avviamento, marchio, software e lista clienti, al netto dell'effetto fiscale 10,8 (0,6)
Bilancio Consolidato del Gruppo 96,2 25,6

10. Investimenti

Gli investimenti realizzati e pagati ammontano a Euro 32,4 milioni nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (Euro 27,8 milioni nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020), e sono principalmente riconducibili a: (i) interventi per lo sviluppo per linee esterne ed interne della rete di negozi diretti e al refurbishment sulla rete di negozi esistenti e (ii) costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, inclusivi dei costi relativi al progetto – tutt'ora in corso di implementazione – volto all'adozione di un nuovo ERP.

Per maggiori dettagli si rimanda alle note 5.1 "Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni" e 5.3 "Attività immateriali a vita utile definita" del Bilancio Consolidato

11. Impatti IFRS 16

Di seguito si riporta l'impatto dell'IFRS 16 sui principali indicatori economico finanziari del Gruppo al 28 febbraio 2021 38:

28 feb
2021
(Ex -IAS 17)
Impatti
IFRS 16
28 feb
2021
(IFRS 16)

riduzione dei costi operativi (canoni di locazione pagati su negozi,
EBITDA ADJ
sedi, magazzini e autovetture), al netto dei proventi derivanti dai
contratti di sublocazione dei negozi
111,0 +67,1 178,0

incremento degli ammortamenti sulle attività per diritto d'uso
EBIT ADJ
80,6 +6,3 86,8

incremento degli oneri finanziari per interessi connessi alle
PROFIT
passività per diritti d'uso
BEFORE TAXES ADJ
76,9 (3,3) 73,6

rilevazione delle passività per diritti d'uso (altri debiti finanziari
INDEBITAMENTO
correnti e non correnti), al netto dei crediti finanziari non correnti
FINANZIARIO NETTO
relativi ai contratti di sublocazione
154,8 (443,7) (288,8)

38 I valori riportati nella colonna 28 feb 2021 (ifrs 16) derivano dagli indicatori inclusi nella sezione "6. Risultati economici patrimoniali del gruppo". I valori riportati nella colonna impatto ifrs 16 derivano dalle scritture contabili e dai prospetti di calcolo che riepilogano gli effetti dell'applicazione del principio contabile internazionale ifrs 16 (leasing). I valori riportati nella colonna 28 febbraio 2021 (ex-ias 17) sono pre adozione IFRS 16 e sono calcolabili come differenza tra la colonna 28 feb 2021 ifrs 16 e la colonna impatto ifrs 16. Tutti i valori sono in milioni di euro.

12. Epidemia di Coronavirus

  • L'epidemia di Coronavirus (o "Covid-19") ha avuto il suo primo epicentro a Wuhan, in Cina, ed è stata segnalata per la prima volta dalle autorità nazionali cinesi all'Organizzazione Mondiale della Sanità ("OMS") il 30 dicembre 2019. In data 30 gennaio 2020, l'OMS ha dichiarato l'epidemia da Covid-19 un'emergenza sanitaria globale e le misure adottate da molti governi nazionali sono seguite a questo annuncio.
  • Nella seconda metà di febbraio 2020, i primi sporadici casi conclamati di Covid-19 in Italia hanno dato inizio ad una seconda fase dell'epidemia, con una rapida escalation della sua diffusione in ambito europeo.
  • L'OMS ha successivamente dichiarato, in data 11 marzo 2020, che l'emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha assunto la connotazione di pandemia riscontrando la crescente diffusione del virus in Europa, la rapida ascesa negli Stati Uniti, nonché il diffondersi dei primi focolai in America Latina e Africa.
  • Per contenere gli effetti del contagio le Autorità italiane hanno adottato delle misure di contenimento sempre più stringenti, prima a livello locale e poi nazionale. Per il Gruppo, il susseguirsi di ordinanze regionali e decreti nazionali ha comportato fin dall'inizio dell'emergenza la necessità di adeguarsi alle misure via via prescritte.
  • A partire dalla fine di febbraio 2020 la Società ha dotato il personale di sede di strumenti IT idonei al lavoro da remoto e successivamente raccomandato a tutto il personale di sede l'adozione di tale modalità di lavoro.
  • In data 14 marzo 2020, Unieuro in ossequio all'esigenza di proteggere la salute di clienti e dei propri collaboratori, ha comunicato la chiusura dell'intera rete di negozi diretti.
  • A partire dal 30 marzo 2020 la Società ha avviato la graduale riapertura dei punti vendita diretti al fine di garantire alla clientela gli acquisti più urgenti o di necessità come previsto dal DPCM dell'11 marzo 2020 e successive modifiche.
  • Parallelamente, Unieuro ha adottato una serie di misure per proteggere, oltre clienti e dipendenti, anche la solidità e la redditività aziendale, agendo in particolare sulle seguenti aree:

Ricavi

  • Gli interventi hanno riguardato principalmente il potenziamento del canale Online in attesa del ritorno alla piena operatività dei canali fisici. Il traffico in store è infatti calato drasticamente per via delle limitazioni alla circolazione delle persone e delle norme sul distanziamento sociale, che hanno penalizzato soprattutto i negozi situati fuori dai centri urbani, nei grandi centri commerciali e nei parchi commerciali.
  • La strategia di Unieuro, da sempre orientata alla prossimità al cliente e non focalizzata su specifici format di negozio, ha consentito di limitare l'impatto di questi macrotrend e ha contribuito al lento ma costante miglioramento dei ricavi del Canale Retail. Per contro, l'e-commerce ha tratto

grande beneficio dalla situazione, consentendo agli operatori che si erano posizionati per tempo sul canale digitale di compensare almeno parzialmente il calo del fatturato nei negozi fisici.

Struttura dei costi

  • Nell'immediato sono state avviate delle azioni volte al contenimento del costo del personale attraverso lo smaltimento ferie e permessi pregressi. Successivamente all'attivazione delle misure messe in atto dal Governo è stata avviata la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga. L'intero Management aziendale ha inoltre rinunciato ad una parte della propria retribuzione come gesto di solidarietà nei confronti della popolazione aziendale.
  • Grazie al fruttuoso dialogo con i proprietari degli immobili che ospitano i negozi diretti, anche l'impatto economico e finanziario delle locazioni è stato attutito per compensare i minori ricavi realizzati durante il periodo di lockdown.
  • Gli acquisti di beni e servizi non ritenuti strettamente necessari sono infine stati ridotti al minimo, tanto a livello dei punti vendita, quanto a livello corporate.

Investimenti e acquisizioni

Le attività di investimento dilazionabili, con particolare riferimento a quelle relative alla rete di negozi, sono state temporaneamente sospese e riprogrammate.

Situazione finanziaria

  • Sono state attuate misure atte a preservare e rafforzare la solidità dell'azienda, tra cui delle negoziazioni con i principali partner commerciali al fine di ottimizzare i flussi di cassa derivanti dal capitale circolante operativo del Gruppo e la mancata erogazione del dividendo in deroga alla politica dei dividendi attualmente in essere.
  • A partire dal mese di maggio, con la fine del lockdown e con il consolidarsi di trend di consumo favorevoli alle categorie merceologiche gestite da Unieuro, il Gruppo ha assistito ad un recupero di ricavi e redditività. Mese dopo mese, il traffico nei negozi diretti (ad esclusione del canale Travel) è andato aumentando fino a ritornare ai livelli del corrispondente periodo 2019, mentre il trend di crescita del canale Online – pur calante – ha continuato a risentire del boom dei mesi precedenti.
  • In un tale contesto, già con la chiusura del primo semestre Unieuro ha recuperato integralmente i minori ricavi registrati nei mesi più difficili dell'epidemia, con una marginalità e una generazione di cassa particolarmente forti anche grazie alle azioni manageriali intraprese nel frattempo e dagli effetti talvolta irripetibili.
  • A partire dal mese di ottobre, dopo un'estate di relativa tranquillità, il contesto epidemiologico in Italia è andato rapidamente aggravandosi. Il repentino aumento dei contagi ha riguardato soprattutto alcune regioni, tra cui Lombardia e Piemonte, spinte ad adottare provvedimenti restrittivi tra cui la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana. L'ulteriore peggioramento della situazione ha spinto il Governo, in data 4 novembre, ad emanare un decreto che ha imposto nuove limitazioni alle attività commerciali e alla libera circolazione delle persone, valide dal 6 novembre al 3 dicembre 2020. Tali misure, inizialmente valide dal 6 novembre al 3 dicembre

2020, sono state poi prorogate in più occasioni e sono tutt'ora in vigore, alla data di chiusura del Bilancio.

  • Relativamente alla distribuzione al dettaglio di elettronica di consumo ed elettrodomestici, considerata attività essenziale, il decreto prevede la chiusura di tutti i punti vendita all'interno di centri commerciali su tutto il territorio nazionale ma limitatamente alle giornate festive e prefestive.
  • Anche nel corso della stagione di picco e nei successivi mesi di gennaio e febbraio, il business di Unieuro ha peraltro saputo trarre vantaggio (i) dal continuo interesse da parte dei consumatori per i prodotti commercializzati dal Gruppo, che abilitano il lavoro e lo studio da remoto, la comunicazione tra le persone, nonché il benessere casalingo; (ii) dalla molteplicità dei canali di vendita tramite i quali il Gruppo opera, che ha consentito di compensare gli impatti dei lockdown su alcuni di essi e (iii) dai servizi omnicanale lanciati da Unieuro nel corso dell'estate, con l'obiettivo di rendere più sicuro e rapido il processo d'acquisto in negozio in questo complesso momento storico.

Alla data della presente Relazione, la situazione dei canali di vendita è pertanto la seguente:

  • Canale Retail: nei giorni feriali i negozi diretti sono pienamente operativi e performanti. Nei fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi, circa il 50% di essi rimane chiusa in ossequio ai provvedimenti in essere fin da 4 novembre 2020;
  • Canale Online: la piattaforma digitale unieuro.it e il sito monclick.it continuano a registrare un'elevata crescita del volume di ordini, sebbene inferiore ai picchi del tutto eccezionali raggiunti durante il primo lockdown;
  • Canale Indiretto: grazie alla favorevole localizzazione nei centri cittadini, i punti vendita affiliati non sono particolarmente toccati dalle restrizioni in vigore e la stragrande maggioranza di essi continua ad operare con regolarità, sovraperformando il mercato;
  • Canale B2B: l'attività prosegue regolarmente, non risultando particolarmente interessata dalle dinamiche sanitarie in atto;
  • Canale Travel: i negozi situati negli aeroporti sono in assoluto i più colpiti dall'emergenza, risentendo del crollo del traffico aereo generato dalla pandemia e della chiusura totale o parziale di alcuni aeroporti, mentre più contenuto è il calo di fatturato dei negozi di Milano San Babila (metropolitana) e Torino Porta Nuova (stazione ferroviaria).
  • Il Consiglio di Amministrazione sulla base delle previsioni per l'esercizio 2021/2022 aggiornato alla luce delle previsioni sui trend futuri non identifica indicatori di possibili perdite di valore (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 5.2.1 Impairment test del Bilancio Consolidato).
  • Nell'impossibilità di stimare l'impatto di una situazione in continuo divenire, Unieuro ribadisce comunque la bontà della propria strategia, che le permetterà di continuare ad incrementare la propria base clienti, promuovendo ed incentivando servizi complementari e aumentando la quota di mercato a danno dei competitor.

  • Sulla base delle attuali informazioni disponibili, in uno scenario in continua evoluzione, è attivo inoltre un monitoraggio costante delle variabili macroeconomiche e di business per avere disponibile in tempo reale la miglior stima dei potenziali impatti sul Gruppo e permetterne la mitigazione con dei piani di reazione/contingency.

  • Pur con il protrarsi dell'emergenza, anche alla luce degli ostacoli e dei rallentamenti che sta subendo la campagna vaccinale, la gestione operativa del Gruppo è assicurata soprattutto grazie: (i) all'implementazione di misure per tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti nelle sedi logistiche e nei negozi, ed in particolare a ciascuno dei dipendenti viene misurata la temperatura all'inizio del turno di lavoro e vengono consegnati i Dispositivi di Protezione Individuale necessari a svolgere in sicurezza le proprie mansioni, in particolare mascherine, guanti monouso e gel igienizzante. Unieuro ha peraltro sottoscritto una polizza sanitaria che tutela tutti i dipendenti in caso di infezione da Covid-19 (ii) all'adozione di procedure idonee a prevenire e/o mitigare gli effetti del contagio per la clientela, in particolare gli ingressi nei punti vendita sono contingentati e sono state adottate misure sanitarie ferree, tra cui il rispetto delle distanze di sicurezza tra le persone e (iii) il lancio di un ambizioso piano di smart working denominato "Futura" e dedicato ai dipendenti degli uffici che, grazie agli investimenti in digitalizzazione, consente di lavorare da remoto a parità di livelli di efficienza ed efficacia.

13. Situazione del Governo societario e assetti proprietari

Unieuro S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società italiane quotate (il "Codice"), adattandolo in funzione delle proprie caratteristiche.

Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa di settore, è stata redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" prevista dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza recante una descrizione generale del sistema di governo adottato da Unieuro S.p.A. oltre alle informazioni sugli assetti proprietari, sul modello organizzativo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231 del 2001, nonché sul grado di adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Tale documento è disponibile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.unieurospa.it/)

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, i maggiori azionisti di Unieuro, sono quelli riportati al paragrafo "1 - Premessa" della Relazione sulla Gestione.

14. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Rapporti creditori e debitori verso parti correlate (al 28 febbraio 2021)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Al 28 febbraio 2021
Altre passività correnti (70) (61) (148) (3.125) (3.404) (261.174) 1,3%
Totale (70) (61) (148) (3.125) (3.404)
(In migliaia di Euro) Rapporti creditori e debitori verso parti correlate (al 29 febbraio 2020)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla
voce di
bilancio
Al 29 febbraio 2020
Altre passività correnti - (65) (139) (2.145) (2.349) (221.428) 1,1%
Totale - (65) (139) (2.145) (2.349)

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Rapporti economici verso parti correlate (al 28 febbraio 2021)
Tipologia Pallacanestr
o Forlì 2015
s.a r.l.
Sindac
i
Consiglio di
Amministrazione
Principal
i dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenz
a sulla
voce di
bilancio
Al 28 febbraio 2021
Acquisti
di
materiali e servizi
esterni
(294) (95) (571) - (960) (2.342.374
)
0,0%
Costi del personale - - - (5.306) (5.306
)
(175.824) 3,0%
Totale (294) (95) (571) (5.306) (6.266
)
(In migliaia di Euro) Rapporti economici verso parti correlate (al 29 febbraio 2020)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazion
e
Principali
dirigent
i
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla
voce di
bilancio
Al
29
febbraio
2020
Acquisti
di
materiali
e
servizi esterni
(278) (96) (524) - (898) (2.135.414) 0,0%
Costi del personale - - - (5.323) (5.323) (185.407) 2,9%
Totale (278) (96) (524) (5.323) (6.221)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:

Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 Esercizio chiuso al 29 febbraio 2020
Chief Executive Officer - Giancarlo Nicosanti Monterastelli Chief Executive Officer - Giancarlo Nicosanti Monterastelli
Chief Financial Officer - Italo Valenti Chief Financial Officer - Italo Valenti
Chief Corporate Development Officer - Andrea Scozzoli Chief Corporate Development Officer - Andrea Scozzoli
Chief Omnichannel Officer - Bruna Olivieri Chief Omnichannel Officer - Bruna Olivieri
Chief Commercial Officer - Gabriele Gennai Chief Operations Officer - Luigi Fusco
Chief Operations Officer - Luigi Fusco

I compensi lordi dei principali dirigenti sono comprensivi di tutte le componenti retributive (benefit, premi e retribuzione lorda).

La seguente tabella riepiloga i flussi di cassa del Gruppo con le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015 s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio dal 1° marzo 2019
al 29 febbraio 2020
Flusso
di
cassa
netto
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(278) (127) (618) (3.428) (4.451) 132.743 (3,4%)
Totale (278) (127) (618) (3.428)
Esercizio dal 1° marzo 2020
al 28 febbraio 2021
Flusso
di
cassa
netto
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(224) (99) (562) (4.326) (5.211) 210.924 (2,5%)

15. Informazioni relative agli organi societari

  • Unieuro S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società italiane quotate (il "Codice"), adattandolo in funzione delle proprie caratteristiche.
  • Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa di settore, è stata redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" prevista dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza recante una descrizione generale del sistema di governo adottato da Unieuro S.p.A. oltre alle informazioni sugli assetti proprietari, sul modello organizzativo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231 del 2001, nonché sul grado di adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Tale documento è disponibile sul sito web della Società all'indirizzo (http://www.unieurospa.com/).

15.1. Piani di stock options

Long Term Incentive Plan

  • In data 6 febbraio 2017 l'Assemblea straordinaria della Unieuro ha deliberato l'adozione di un piano di stock option (il "Piano" o "Long Term Incentive Plan" o "LTIP") riservato agli amministratori esecutivi, ai collaboratori e ai dipendenti (dirigenti e non) della Unieuro. Il Piano prevede l'assegnazione di azioni ordinarie rinvenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 8, cod. civ., deliberato dall'Assemblea della Unieuro nella medesima data.
  • Il Piano prevede i seguenti obiettivi: (i) focalizzare l'attenzione dei destinatari sui fattori di interesse strategico della Unieuro, (ii) fidelizzare i destinatari del piano e incentivarne la permanenza presso la Unieuro, (iii) incrementare la competitività di Unieuro individuando obiettivi di medio periodo e favorendo la creazione di valore sia per Unieuro sia per i suoi azionisti e (iv) assicurare che la complessiva remunerazione dei destinatari del Piano resti competitiva sul mercato.
  • L'attuazione e la definizione delle specifiche caratteristiche del Piano sono state demandate dall'Assemblea stessa alla definizione specifica da parte del Consiglio di Amministrazione della Unieuro. In data 29 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del piano ("Regolamento") nel quale ha determinato i termini e le condizioni di attuazione del Piano.

La sottoscrizione del Piano da parte dei Destinatari è avvenuta nel mese di ottobre 2017. Le parti hanno espressamente convenuto che gli effetti dell'assegnazione dei diritti retroagiscono al 29 giugno 2017, data di approvazione del regolamento da parte del Consiglio di Amministrazione.

Il Regolamento prevede, inoltre, i termini e le condizioni di seguito descritte:

  • Condizione: il Piano e le attribuzioni delle opzioni ad esso correlate saranno condizionati al perfezionamento dell'operazione di quotazione della Unieuro entro il 31 luglio 2017 ("IPO");
  • Destinatari: il Piano è indirizzato ad Amministratori con incarichi di tipo esecutivo, ai collaboratori e dipendenti (dirigenti e non) della Unieuro ("Destinatari") che sono stati identificati dal consiglio d'amministrazione tra coloro che abbiano in corso un rapporto di lavoro con la Unieuro e/o altre società del Gruppo. L'individuazione dei Destinatari è stata effettuata sulla base di un giudizio discrezionale del Consiglio di Amministrazione che, in ragione delle finalità del Piano, delle strategie di Unieuro e del Gruppo e degli obiettivi da conseguire, tiene conto, tra l'altro, dell'importanza strategica del ruolo e dell'impatto del ruolo sul perseguimento dell'obiettivo;
  • Oggetto: il Piano ha per oggetto l'assegnazione ai Destinatari di diritti di opzione gratuiti e non trasferibili per atto fra vivi, per l'acquisto o sottoscrizione a pagamento di azioni ordinarie della Unieuro per un numero massimo di 860.215 opzioni ciascuna delle quali darà diritto di sottoscrizione di un'azione ordinaria di nuova emissione ("Opzioni"). Nel caso in cui sia superato l'obiettivo con una performance pari al 120% del target, il numero di Opzioni sarà elevato fino a 1.032.258. A tal fine è stato deliberato un aumento di capitale sociale per massimi nominali Euro 206.452, oltre al sovrapprezzo, per un valore totale (capitale più sovrapprezzo) pari al prezzo a cui verranno collocate le azioni della Unieuro su MTA, mediante emissione di massime 1.032.258 azioni ordinarie;
  • Assegnazione: le Opzioni saranno assegnate in una o più tranche e il numero delle Opzioni di ciascuna tranche sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazione;
  • Esercizio dei diritti: la sottoscrizione delle azioni potrà essere effettuata solo dopo il 31 luglio 2020 ed entro il termine finale del 31 luglio 2025;
  • Vesting: la misura e l'esistenza del diritto di ciascun destinatario a esercitare le opzioni sarà verificato al 31 luglio 2020 a condizione che: (i) il rapporto di lavoro con il Destinatario perduri sino a tale data e (ii) vengano rispettati gli obiettivi, in termini di utili distribuibili, indicati nel piano industriale sulla base dei seguenti criteri:
  • o in caso di mancato raggiungimento di almeno l'85% dei risultati attesi non sarà esercitabile alcuna opzione;
  • o in caso di raggiungimento dell'85% dei risultati attesi saranno esercitabili solo la metà delle opzioni;
  • o in caso di superamento dell'85% del risultato atteso e fino al 100% dello stesso, sarà esercitabile un numero di opzioni in proporzione crescente in modo lineare tra il 50% e il 100%;

  • o in caso di superamento del 100% del risultato atteso e fino al 120% dello stesso, sarà esercitabile un numero di opzioni in proporzione crescente in modo lineare tra il 100% e il 120%, percentuale da intendersi anche come limite massimo.

  • Prezzo di esercizio: il prezzo di esercizio delle Opzioni sarà pari al prezzo di collocamento il giorno dell'IPO pari ad 11 Euro per azione;
  • Bonus monetario: il destinatario che esercita in tutto o parte dei suoi diritti di sottoscrizione, avrà diritto a percepire un bonus straordinario in denaro di importo pari ai dividendi che avrebbe percepito dalla data di approvazione del presente Piano fino al compimento del periodo di maturazione (29 febbraio 2020) con l'esercizio dei diritti sociali spettanti alle Azioni ottenute nell'anno in questione con l'esercizio dei Diritti di Sottoscrizione;
  • Durata: il Piano si sviluppa su un orizzonte temporale di cinque anni, dal 31 luglio 2020 al 31 luglio 2025.
  • Alla data di chiusura del precedente esercizio sociale (29 febbraio 2020) si è verificata la conclusione del periodo di maturazione dei diritti previsti da Piano; il Consiglio di amministrazione in data 18 giugno 2020 ha verificato che gli obiettivi di tipo quantitativo e quindi oggettivamente rilevabili sono stati raggiunti in una misura pari al 101,11%; e in conformità a quanto previsto dal Regolamento del Piano ha deliberato l'attribuzione di complessive n. 849.455 opzioni. Dalla data del 31 luglio 2020 e fino alla data del 31 luglio 2025, ciascun beneficiario avrà la facoltà di esercitare i propri diritti di sottoscrizione in tutto o in parte e anche in più tranches; al termine di ciascun esercizio sociale in cui il beneficiario avrà esercitato tutti o parte dei suoi diritti di sottoscrizione, come previsto dal Piano, lo stesso avrà diritto a percepire un bonus straordinario in denaro già iscritto in bilancio , di importo pari ai dividendi che avrebbe percepito dalla data di approvazione del Piano fino al compimento del periodo di maturazione con l'esercizio dei diritti sociali spettanti alle azioni ottenute nell'anno in questione con l'esercizio dei diritti di sottoscrizione.
  • Il costo per il Long Term Incentive Plan inserito nel Bilancio Consolidato al 28 febbraio 2021 risulta pari ad Euro 0,3 milioni.

Il numero delle opzioni in circolazione al 28 febbraio 2021 è il seguente:

Numero di opzioni
28 febbraio 2021
Nr opzioni in circolazione assegnate 849.455
Nr opzioni assegnate nel periodo 8.605
Nr opzioni non assegnate 10.760
Nr opzioni esercitate 300.377
Nr opzioni scadute -

Performance share 2020-2025

In data 27 ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Unieuro S.p.A., previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il Documento Informativo relativo al Piano di Performance Shares 2020-2025 (il "Perfomance Shares" o "PS") redatto ai sensi dell'art. 114- bis del TUF che è stato sottoposto nel mese di dicembre 2020 all'approvazione dell'Assemblea degli

Azionisti.

Descrizione dei soggetti destinatari del Piano

  • L'attuazione e la definizione delle specifiche caratteristiche del Piano sono state demandate dall'Assemblea stessa alla definizione specifica da parte del Consiglio di Amministrazione della Unieuro. In data 13 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del piano ("Regolamento") nel quale ha determinato i termini e le condizioni di attuazione del Piano.
  • La sottoscrizione del Piano da parte dei Destinatari è avvenuta nel mese di gennaio 2021.
  • Il Piano è destinato ad amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti della Società o di società del Gruppo, intesi come personale che abbia un rapporto di lavoro con la Società e/o il Gruppo e rientri in una delle seguenti categorie: (i) personale avente la qualifica di dirigente presso la Società e/o delle società del Gruppo; (ii) personale avente la qualifica di dipendente di livello quadro (o superiore) presso la Società e/o le società del Gruppo.

Elementi essenziali relativi alle caratteristiche degli strumenti finanziari su cui si basa

  • Il Piano prevede l'assegnazione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di diritti a ricevere azioni ordinarie di Unieuro (le "Azioni") in funzione, inter alia, del raggiungimento di determinati obiettivi di performance e di specifiche condizioni di maturazione, che riflettono le variabili più importanti legate alla creazione di valore per il Gruppo.
  • Le attribuzioni gratuite di tali Azioni verranno effettuate negli anni 2023 (1° ciclo), 2024 (2° ciclo) e 2025 (3° ciclo).
  • Come risultante dalla relativa delibera del Consiglio di Amministrazione, l'effettiva attribuzione delle Azioni per ciascuno dei tre cicli previsti verrà effettuata in base al grado di raggiungimento degli obiettivi di performance e, in generale, alla permanenza delle condizioni di maturazione.
  • È altresì previsto che i suddetti diritti conferiscano il diritto alla percezione, da parte di ciascun beneficiario, di un premio in denaro parametrato sui dividendi in denaro eventualmente distribuiti e pagati dalla Società fino alla data di attribuzione. Tale premio sarà pagabile congiuntamente, e subordinatamente, alla consegna delle azioni relativa a ciascun ciclo del Piano purché siano realizzate le specifiche condizioni di maturazione.

Ragioni che motivano il Piano

  • Il Piano si inserisce nel novero degli strumenti utilizzati dalla Società e dal Gruppo per integrare il pacchetto retributivo delle figure ritenute chiave attraverso componenti variabili legate al raggiungimento di taluni obiettivi di performance, secondo l'impostazione delle migliori prassi di mercato.
  • In particolare, la Società ritiene che un piano di incentivazione basato su azioni, con durata quinquennale e con specifici obiettivi di performance, rappresenti lo strumento di incentivazione più efficace e meglio rispondente agli interessi della Società e del Gruppo. Pertanto, il Piano si propone i seguenti obiettivi: (i) focalizzare l'attenzione dei beneficiari sui fattori di interesse strategico della Società e orientare le risorse chiave verso strategie volte al perseguimento di

risultati di medio-lungo termine; (ii) fidelizzare i beneficiari e incentivarne la permanenza presso la Società sviluppando politiche di retention volte a fidelizzare la permanenza delle risorse chiave; (iii) allineare gli interessi dei beneficiari con quelli degli azionisti, nella prospettiva di sviluppare la fiducia nella crescita del valore della Società; e (iv) assicurare che la complessiva remunerazione dei destinatari del Piano resti competitiva sviluppando al contempo politiche di attraction verso figure manageriali e professionali talentuose.

Nel bilancio, le ipotesi alla base del calcolo sono state: (i) il termine di esercizio pari alla durata tra la data di assegnazione e la data di attribuzione dei diritti, (ii) il prezzo dell'azione al momento della valutazione, (iii) l'ammontare dei dividendi attesi. Infine, coerentemente, con le previsioni dell'IFRS 2, (iv) la probabilità di uscita dei Destinatari e (v) la probabilità di raggiungimento degli obiettivi di perfomance pari al 100%.

Il numero dei diritti in circolazione è il seguente:

Numero di diritti
28 febbraio 2021
In essere ad inizio periodo -
Attribuiti durante il periodo -
Assegnati durante il periodo 200.000
Apporto da fusione -
Ritirati durante il periodo (bad leaver) -
In essere a fine periodo 200.000
Non allocati ad inizio periodo -
Esercitabili a fine periodo -
Non allocati a fine periodo -

15.2. Azioni proprie della Unieuro

Nel corso dell'esercizio Unieuro S.p.A. non ha acquistato o venduto azioni proprie, neanche per interposta persona.

16. Facoltà di derogare all'obbligo di pubblicare un documento informativo in ipotesi di operazioni non significative

Si segnala che l'Emittente ha optato per l'adozione del regime in deroga all'articolo 70, comma 6 e art. 71 comma 1 del Regolamento Emittenti, ai sensi dell'articolo 70, comma 8 e dell'articolo 71 comma 1 bis del Regolamento Emittenti.

17. Informazioni relative al personale

Composizione della forza lavoro

Di seguito si riporta il dettaglio dei dipendenti per inquadramento.

28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Unieuro
S.p.A.
Monclick
S.r.l.
Unieuro S.p.A. Monclick S.r.l. Carini Retail S.r.l.
Dirigenti 27 1 24 1 -
Quadri 63 - 54 - -
Impiegati 5.202 38 4.535 36 226
Operai 1 - 1 - 90
Apprendistato 53 - 66 - 1
Totale 5.346 39 4.680 37 317

Equità di genere ed ambiente di lavoro

La parità di trattamento delle persone all'interno del Gruppo Unieuro si concretizza nel garantire, a partire dalla fase di selezione e in tutte le attività svolte, la non discriminazione per motivi di razza, sesso, nazionalità, orientamento sessuale, status sociale, apparenza fisica, religione e orientamento politico.

Ricerca e selezione

  • Il Gruppo Unieuro si impegna nel favorire lo sviluppo e l'attuazione di politiche di assunzione trasparenti nel pieno rispetto delle pari opportunità. I criteri che guidano la selezione dei candidati sono la professionalità e la coerenza con le competenze e le attitudini richieste per ricoprire la posizione scoperta.
  • Gli strumenti e i canali utilizzati per il reperimento delle candidature sono costituiti prioritariamente dal sito internet aziendale – sezione "Lavora con noi" - e dalle relazioni con società di recruiting e selezione, con cui sono attive specifiche partnership.

Formazione, organizzazione e politiche retributive

La formazione nel Gruppo Unieuro rappresenta l'investimento (in)tangibile nel bene più importante che abbiamo: i nostri dipendenti. Ogni anno il Gruppo investe importanti risorse nella formazione professionale e manageriale dei dipendenti; gli strumenti utilizzati sono docenze dirette, webinar, conference, tutoring, simulazioni, training on the job, e-learning, staff training.

  • Ai corsi di formazione obbligatoria (Salute e Sicurezza, Modello Organizzativo 231, Privacy), si affiancano percorsi di formazione manageriale e professionale, sia per il personale dei negozi, sia di sede. I temi trattati variano – a titolo esemplificativo - dal People Management alla Comunicazione efficace, dalle Tecniche di Vendita al Visual Merchandising, dall'Organizzazione del Lavoro alla Gestione Commerciale del punto vendita.
  • Particolare importanza, nell'ottica di sviluppo e crescita professionale dei propri collaboratori, ha l'Academy aziendale per Allievi Direttori. I partecipanti, individuati all'interno della popolazione individuale attraverso un processo di candidatura interna, assessment center e colloqui individuali, partecipano ad un percorso di formazione on the job ed in aula della durata complessiva di 6 mesi.
  • Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa, è stata redatta la "Relazione sulla remunerazione" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza e dell'art. 84 quater del Regolamento Emittenti.

Tale documento è disponibile sul sito web di Unieuro all'indirizzo http://www.unieurocorporate.it/.

Tutela della salute e della sicurezza

Per il Gruppo, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro di tutti i collaboratori, in conformità alla normativa vigente, rappresentano una priorità. In particolare, il Gruppo si attiva per assicurare condizioni di lavoro che garantiscano il rispetto dell'integrità fisica e morale dei lavoratori.

18. Attività di direzione e coordinamento

Unieuro S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

19. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo

Il Gruppo è esposto ad una serie di rischi raggruppabili nelle tre macro-categorie di seguito elencate:

  • strategici e operativi;
  • finanziari;
  • legali e di non compliance.

19.1. Rischi strategici e operativi

I principali rischi strategici e operativi cui il Gruppo è esposto sono i seguenti:

Rischi connessi alla concorrenza e alla competitività: Il Gruppo Unieuro è esposto al rischio di non riuscire a mantenere la propria posizione competitiva sul mercato e/o di non riuscire a valutare correttamente i futuri sviluppi delle preferenze dei consumatori rispetto all'andamento del mercato.

Rischi connessi all'emergenza sanitaria da Covid-19

  • Il Gruppo Unieuro è esposto ai rischi connessi all'emergenza sanitaria attualmente in corso. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 12 Epidemia di Coronavirus.
  • Rischi connessi alla congiuntura economica e alla dipendenza dal mercato italiano: Il Gruppo Unieuro è esposto al rischio di eventuali future riduzioni dei ricavi derivanti dal limitato potere d'acquisto del consumatore medio in ragione del perdurare di eventuali fenomeni di recessione economica.
  • Rischi connessi alla riconoscibilità del marchio: la diminuzione della riconoscibilità e delle caratteristiche distintive dei marchi Unieuro e Monclick potrebbe pregiudicare la posizione competitiva del Gruppo all'interno del suo mercato di riferimento. La strategia del Gruppo è volta ad accrescere la reputazione dei marchi Unieuro e Monclick, sia prestando particolare attenzione all'ampiezza della gamma di prodotti offerti e alla qualità e all'innovatività degli stessi, sia garantendo alla clientela un'offerta di prodotti economicamente conveniente.
  • Al fine di accrescere la riconoscibilità dei propri marchi, il Gruppo svolge campagne pubblicitarie sia attraverso mezzi di comunicazione tradizionali (inserzioni pubblicitarie, volantini, spot televisivi, cartellonistica, ecc.) sia attraverso il proprio sito internet e social media. Eventuali attività promozionali non in linea con il posizionamento dei marchi Unieuro e Monclick o non coerenti con la strategia di vendita potrebbero risultare inefficaci e influenzare negativamente l'immagine e la percezione dei marchi del Gruppo.
  • Rischi connessi alla gestione dei punti vendita in gestione diretta: Il Gruppo Unieuro è esposto al rischio di dover concorrere con le condizioni economiche offerte da altre imprese concorrenti in occasione dei rinnovi dei contratti per i punti vendita in gestione diretta. Inoltre, un potenziale

rischio deriva anche dal progetto di legge sulle chiusure domenicali dei negozi che potrà generare ripercussioni sul numero di visitatori e quindi sul volume d'affari del Gruppo Unieuro.

  • Rischi connessi ai punti vendita non gestiti direttamente e ai rapporti con gli affiliati: Il Gruppo Unieuro è esposto al rischio del venir meno dei rapporti commerciali con i propri affiliati e/o di un peggioramento dei termini economici degli stessi, che potrebbe comportare una diminuzione dei relativi ricavi.
  • Rischi connessi a recenti e/o eventuali future acquisizioni: Il Gruppo Unieuro potrebbe essere esposto a passività non emerse in sede di processo di due diligence pre-acquisizione o non coperte da previsioni contrattuali rispetto a società acquisite in passato o da acquisire in futuro. Le valutazioni svolte nella fase antecedente un'acquisizione potrebbero, in ogni caso, risultare non corrette.
  • Rischi connessi all'evoluzione e alla crescita dell'e-commerce: Il Gruppo Unieuro è esposto al rischio di non innovare e potenziare la propria piattaforma e-commerce offrendo alla propria clientela una piattaforma in linea con quella dei concorrenti. Il Gruppo Unieuro ha effettuato diversi investimenti sul canale di vendita on-line, al fine di offrire alla propria clientela una piattaforma e-commerce tecnologicamente avanzata e che garantisca un'adeguata fruibilità e intuitività da parte degli utenti. In tale contesto, si segnala che il settore dell'e-commerce è caratterizzato da un rapido sviluppo della tecnologia e dei modelli di business (come ad esempio la creazione di siti internet che siano accessibili in mobilità). Il Gruppo Unieuro è esposto inoltre al rischio di non mantenere adeguati livelli di servizio a fronte di una crescita straordinaria dell'e-commerce.
  • Il successo e la competitività del Gruppo Unieuro dipendono, tra l'altro, dalla capacità di innovare e potenziare le proprie tecnologie, adattandole di volta in volta al fine di rispondere ai cambiamenti e ai progressi tecnologici, senza con questo ingenerare fenomeni di cannibalizzazione a danno dei canali distributivi tradizionali di cui il Gruppo Unieuro si serve.
  • Rischi connessi alle garanzie supplementari: Il Gruppo Unieuro è esposto al rischio che le stime, sulla base delle quali elabora la propria strategia nell'ambito dell'offerta di garanzie supplementari, si rivelino errate. Sebbene alla data della presente Relazione il Gruppo Unieuro non abbia registrato richieste di intervento di riparazione o sostituzione di prodotti superiori alle stime effettuate, non si può escludere il rischio che le effettive richieste di intervento nell'ambito della garanzia supplementare si rivelino significativamente superiori rispetto alle previsioni del Gruppo, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso.
  • Rischi connessi ai rapporti con i fornitori: Il Gruppo Unieuro è esposto al rischio di eventuali problematiche nella gestione dei rapporti commerciali con i propri fornitori. La maggior parte dei fornitori ai quali il Gruppo si affida stabilisce la misura massima del credito concedibile ai singoli clienti che si rivolgono a loro per la fornitura di merce, sulla base degli affidamenti creditizi riconosciuti a favore dei clienti medesimi dalle compagnie assicurative che operano in questo specifico ambito. Tali affidamenti sono concessi generalmente sulla base di numerosi fattori quali, ad esempio, il contesto economico nazionale, il rischio Paese, la posizione finanziaria e il merito creditizio di ciascun cliente. Qualora tali fattori dovessero peggiorare, i livelli di credito disponibili per il Gruppo potrebbero ridursi con possibili effetti negativi rilevanti sulla posizione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo stesso.
  • Altri rischi operativi: rientrano in questa categoria i rischi tipici del settore dell'elettronica di consumo e connessi: all'apertura di nuovi punti vendita, a fenomeni di stagionalità, alla mancata realizzazione

o a ritardi nell'attuazione della strategia industriale, all'evoluzione tecnologica dei prodotti elettronici e alla percezione delle nuove tendenze, alla disponibilità dei prodotti e all'obsolescenza del magazzino, all'operatività del centro logistico all'approvvigionamento dei prodotti commercializzati e a possibili restrizioni all'importazione e alla responsabilità da prodotto, al funzionamento dei sistemi informatici, alla gestione delle attività di assistenza clienti post-vendita, a frodi su commercio elettronico, ai servizi forniti da terzi. Tali rischi sono gestiti e misurati dal Gruppo e trovano riflesso nel bilancio nelle voci relative alle Rimanenze, per quanto riguarda i fondi obsolescenza, e ai Fondi per rischi ed oneri. Si rimanda alle relative note illustrative al bilancio consolidato per maggiori informazioni sugli accantonamenti e sulle svalutazioni effettuate nel corso dell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021.

19.2. Rischi finanziari

  • I principali rischi finanziari cui il Gruppo è esposto sono: rischio di liquidità, rischio di tasso di interesse, rischio di credito e rischi connessi all'indebitamento finanziario netto del Gruppo.
  • Rischio liquidità: il Gruppo identifica il rischio liquidità come l'eventualità che il Gruppo, non sia in grado di adempiere puntualmente alle proprie obbligazioni. Il Gruppo gestisce la propria liquidità tenuto conto della stagionalità dei flussi di cassa tipici della vendita Retail che possono comportare una certa disomogeneità nei diversi mesi dell'anno del flusso delle vendite e dei costi operativi. Il contenimento di tale rischio è perseguito mediante azioni volte a garantire una struttura bilanciata del capitale, la diversificazione delle fonti finanziarie, la ripartizione delle scadenze del debito finanziario su un ampio orizzonte temporale, il mantenimento di linee di credito committed inutilizzate, limiti definiti di maturity e di controparte creditizia nella gestione della liquidità.
  • Il Gruppo presenta strutturalmente un capitale circolante negativo, con la conseguenza che lo stesso è esposto al rischio di mancato reperimento delle risorse finanziarie necessarie a far fronte ai relativi fabbisogni finanziari (principalmente il primo semestre). Tale peculiarità si origina principalmente per effetto delle seguenti caratteristiche strutturali dell'attività svolta dal Gruppo: (i) un valore contenuto dei crediti commerciali originati principalmente dal canale Indiretto rispetto al volume delle vendite, in quanto la gran parte delle stesse si trasforma in cassa con grande rapidità, come tipico delle attività di vendita al dettaglio al consumatore finale; e (ii) un ammontare di rimanenze strutturalmente proporzionato al giro d'affari. Per contro, l'ammontare delle passività correnti, e in particolare dei debiti verso fornitori, tende a eccedere stabilmente quello delle attività correnti.
  • Si segnala che il Gruppo dispone di una linea revolving pari a Euro 90,0 milioni che viene utilizzata nel primo semestre di ogni esercizio per far fronte ai relativi fabbisogni finanziari, per essere invece rimborsata nei periodi di maggiore generazione di cassa (tipicamente l'ultimo semestre di ogni esercizio).
  • Il Gruppo ritiene che le linee di credito e gli impieghi esistenti al 28 febbraio 2021 siano sufficienti a coprire i fabbisogni derivanti dall'attività operativa, d'investimento e di rimborso del debito a scadenza. Per maggiori dettagli circa gli impatti del Coronavirus si rimanda al paragrafo 12 Epidemia di Coronavirus.
  • Rischio di tasso di interesse: il Gruppo è esposto al rischio di tasso di interesse essenzialmente con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile.

  • L'esposizione debitoria del Gruppo è prevalentemente a tasso variabile. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei tassi di interesse utilizzando, laddove ritenuto opportuno, strumenti di copertura del rischio di oscillazione tassi.

  • Rischio di credito: è relativo all'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte sia dalle controparti finanziarie sia dalle controparti commerciali. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso. Non si rilevano posizioni di concentrazione del rischio significative al 28 febbraio 2021.
  • Rischi connessi all'indebitamento finanziario netto del Gruppo: La dinamica stagionale dei cicli di attività e l'andamento del fatturato del Gruppo non possono far escludere l'eventualità per cui il Gruppo debba ricorrere a nuove linee di finanziamento per far fronte al proprio fabbisogno finanziario. Le attuali linee a disposizione sono sufficienti a garantire l'operatività per almeno i prossimi 12 mesi.

19.3. Rischi legali e di non compliance

  • Il Gruppo definisce il rischio di non compliance la possibilità di incorrere in sanzioni giudiziarie e/o amministrative, perdite finanziarie o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (di legge o di regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina). I principali rischi appartenenti a tale tipologia possono essere raggruppati nelle categorie di seguito descritte.
  • Rischi connessi al contesto normativo: il Gruppo svolge la propria attività in settori regolamentati dalla normativa nazionale, comunitaria e internazionale, la cui violazione o variazione potrebbe comportare limitazioni alla propria operatività o l'incremento dei costi. Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa (anche di natura fiscale) e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare una responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività dello stesso con possibili effetti pregiudizievoli sulla sua situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria.
  • Eventuali modifiche legislative o regolamentari (ad esempio, in materia di rapporti tra locatori e conduttori, di imposizione fiscale e relativi redditi nonché di rilascio e mantenimento di autorizzazioni amministrative per l'esercizio dell'attività commerciale), potrebbero incidere sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo. Inoltre, l'eventuale sospensione e/o revoca delle licenze o delle autorizzazioni richieste dalla legislazione vigente in Italia quale condizione necessaria per l'esercizio dell'attività commerciale presso i punti vendita, nonché gli eventuali adempimenti richiesti dalle autorità competenti al fine di confermare o rilasciare tali autorizzazioni o licenze, potrebbero comportare possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Unieuro.
  • Rischi connessi al rispetto della normativa in materia ambientale, di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: il Gruppo è soggetto a leggi e regolamenti a tutela dell'ambiente e della salute; pertanto, eventuali violazioni della normativa suddetta potrebbero comportare limitazioni all'attività del Gruppo o significativi costi aggiuntivi.

  • Il Gruppo svolge la propria attività in settori regolamentati dalla normativa nazionale e comunitaria in materia di tutela dell'ambiente e di salute e sicurezza sul lavoro. In ottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa in materia di tutela dell'ambiente e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il Gruppo pone in essere gli investimenti necessari per garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

  • Rischi connessi al rispetto della normativa in materia concorrenza e privacy: il Gruppo è soggetto a leggi e regolamenti a tutela della concorrenza e della privacy; pertanto, eventuali violazioni della normativa suddetta potrebbero comportare limitazioni all'attività del Gruppo o significativi costi aggiuntivi. In ottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa, il Gruppo pone in essere gli investimenti necessari per garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
  • Rischi connessi al rischio connesso alla solidarietà dei contratti di appalto: il Gruppo è soggetto alla solidarietà prevista dalla normativa sugli appalti che potrebbe comportare significativi costi aggiuntivi. Il Gruppo pone in essere gli investimenti necessari per limitare tali rischi.

20. Eventi significativi dell'esercizio e successivi alla chiusura dell'esercizio

Fatti di rilievo dell'esercizio

La chiusura temporanea della rete di vendita

  • Il 14 marzo 2020, a seguito dell'aggravarsi della situazione sanitaria e dell'estensione delle misure restrittive all'intero territorio nazionale, Unieuro ha chiuso al pubblico l'intera rete di negozi diretti al fine di proteggere la salute di clienti e collaboratori, sebbene non sussistessero obblighi normativi in tal senso.
  • Il successivo 30 marzo 2020, nell'ambito di un nuovo pacchetto di misure di contenimento degli effetti dell'emergenza sanitaria, la Società ha progressivamente avviato la riapertura dei punti vendita diretti, al fine di garantire alla clientela gli acquisti più urgenti o di necessità.

La copertura assicurativa

Il 20 marzo 2020 Unieuro ha stipulato una copertura assicurativa in caso di contagio da Coronavirus per tutti i dipendenti del gruppo, che ha previsto un'indennità in caso di ricovero causato da infezione Covid-19, un'indennità da convalescenza e un pacchetto di assistenza post degenza per gestire il recupero della salute.

Il ricorso agli ammortizzatori sociali

In data 30 marzo 2020, alla luce della limitata operatività aziendale e al fine di contenere l'impatto economico-finanziario della crisi, Unieuro ha annunciato l'applicazione della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD), nei termini indicati dal Decreto "Cura Italia", alla quasi totalità dei dipendenti, per un massimo di nove settimane, anche non consecutive. Come gesto di solidarietà nei confronti della popolazione aziendale, l'Amministratore Delegato ha reso nota la rinuncia integrale e volontaria alla propria retribuzione per i mesi di aprile e maggio 2020. Analogamente, l'intero Management aziendale ha deciso di decurtarsi lo stipendio per i mesi di aprile e maggio 2020, del 20% relativamente ai Chief e del 10% per gli altri dirigenti e direttori di funzione.

La donazione di smartphone a ospedali e case di riposo

Il 2 aprile 2020, Unieuro ha reso nota l'intenzione di donare oltre 2.000 smartphone a beneficio dei malati e delle persone colpite dall'epidemia da Covid-19, impossibilitati a mantenere i contatti con i propri affetti. I primi 1.000 smartphone sono stati donati agli ospedali dell'Emilia Romagna, mentre gli altri sono stati destinati agli ospedali e alle case di cura per anziani della Lombardia. L'iniziativa ha testimoniato l'impegno concreto di Unieuro a sostegno della comunità in un momento di grave emergenza nazionale.

Il riavvio dell'espansione della rete

L'11 giugno 2020, l'inaugurazione del nuovo punto vendita di Milano Portello ha simbolicamente segnato la ripartenza del piano di espansione della rete di Unieuro, dopo aver superato la fase acuta dell'emergenza Covid. Così come i tre shop-in-shop diretti negli ipermercati Spazio Conad

di Curno (Bergamo), Padova e Merate (Lecco), aperti nei mesi precedenti, il nuovo negozio milanese sottolinea la volontà di Unieuro di puntare sul segmento della Grande Distribuzione Organizzata: la location, adiacente all'Iper, La grande i di Piazza Portello, rientra infatti a tutti gli effetti nella partnership siglata a inizio 2019 con Finiper.

L'Assemblea degli Azionisti

Il 12 giugno 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Unieuro, riunitasi in sede ordinaria e straordinaria, in unica convocazione, ha approvato il Bilancio d'esercizio al 29 febbraio 2020; deliberato la destinazione dell'utile di esercizio a riserva straordinaria, e quindi di non distribuire dividendi relativamente all'esercizio 2019/20; approvato la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione ed espresso voto favorevole sulla seconda; confermato i tre amministratori precedentemente cooptati dal Consiglio di Amministrazione, tra cui il Presidente Stefano Meloni; modificato lo Statuto sociale al fine di recepire la nuova normativa in materia di equilibrio tra i generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo.

I nuovi servizi in chiave omnicanale

In risposta alle nuove esigenze di sicurezza della clientela dettate dal contesto post-Covid, il 19 giugno Unieuro ha avviato un vasto e innovativo progetto omnicanale volto a ripensare la customer experience dei clienti, con l'obiettivo di supportare il drive-to-store sfruttando le opportunità di ingaggio generate dal canale e-commerce. La prima fase del progetto ha previsto il rilascio di due formule di servizio, "aTUperTU" e "CIAOfila", pensate per razionalizzare i flussi di clientela in negozio. Il progetto è stato successivamente potenziato attraverso il lancio di "AUTOritiro", un nuovo servizio volto a consentire al cliente il ritiro dei propri acquisti online presso il punto vendita, senza scendere dal veicolo.

L'incorporazione di Carini Retail

Il 5 agosto 2020, è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione della controllata Carini Retail S.r.l. nella controllante Unieuro S.p.A.. Gli effetti civilistici della fusione decorrono dal 1° settembre 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo giorno dell'esercizio.

La partnership con Unicredit

Il 16 settembre 2020, Unieuro e Unicredit hanno reso noto l'avvio di una partnership finalizzata a rafforzare il programma di welfare aziendale della banca, a beneficio dei suoi oltre 38.000 dipendenti italiani che possono così avvalersi di forti sconti sui prodotti tecnologici commercializzati da Unieuro, con specifico focus sulle esigenze di smart working, adeguamento tecnologico della casa e mobilità sostenibile. Unieuro ha così la possibilità di accedere a una

clientela di valore, generando traffico nei negozi e rafforzando l'importante canale del B2B2C, presidiato tramite Monclick.

Il rimborso del vaccino antinfluenzale

Il 21 settembre 2020 Unieuro, ha annunciato la decisione di rimborsare il costo del vaccino antinfluenzale a tutti i dipendenti che hanno deciso spontaneamente di ricorrervi: un ulteriore concreto segnale d'attenzione alla salute dei propri dipendenti in tempi di Covid 19.

L'internalizzazione di tutti i punti vendita Unieuro by Iper

Il 2 ottobre 2020, Unieuro ha annunciato il passaggio a gestione diretta di 16 shop-in-shop Unieuro by Iper situati all'interno di altrettanti ipermercati "Iper, La grande i", precedentemente gestiti dal Gruppo Finiper in regime di affiliazione. L'operazione - che ha fatto seguito all'internalizzazione di altri 4 shop-in-shop precedentemente affiliati e all'apertura del negozio diretto di Milano Portello – ha fatto sì che tutti i 21 punti vendita Unieuro by Iper siano oggi parte integrante della rete diretta di Unieuro, che ha così superato i 270 punti vendita. Attraverso questa operazione Unieuro ha così rafforzato ulteriormente la propria presenza nel segmento della GDO.

La nuova sede

In data 14 ottobre 2020, Unieuro ha sottoscritto un contratto di locazione pluriennale per Palazzo Hercolani, antico edificio situato nel centro storico della città di Forlì, dove il Gruppo ha successivamente trasferito la propria sede, al fine di rendere Unieuro all'avanguardia nello smart working e offrire agli oltre 250 dipendenti e agli ospiti un'esperienza di lavoro appagante, innovativa e confortevole, che faciliti la collaborazione e la circolazione di idee e soluzioni a vantaggio dell'azienda e delle sue persone.

Lo sbarco del marchio Unieuro nella città di Napoli

Il 19 ottobre 2020, Unieuro e il Gruppo Partenope hanno siglato una partnership pluriennale in virtù del quale i cinque negozi del Gruppo Partenope, in precedenza operanti ad insegna Expert, sono entrati a far parte della rete indiretta di Unieuro, adottandone il marchio e il format in vista dell'avvio della stagione di picco 2020. L'accordo ha consentito al marchio Unieuro di sbarcare in forze nella città di Napoli, in cui era ampiamente sottorappresentato.

La recrudescenza dell'epidemia da Covid-19

A partire dal mese di ottobre 2020, dopo un'estate di relativa tranquillità, il contesto epidemiologico in Italia è andato rapidamente aggravandosi. Il repentino aumento dei contagi ha riguardato soprattutto alcune regioni, tra cui Lombardia e Piemonte, spinte ad adottare provvedimenti restrittivi tra cui la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana. L'ulteriore peggioramento della situazione ha spinto il Governo, a partire dal 4 novembre, ad emanare una serie di decreti che hanno imposto nuove limitazioni alle attività commerciali e alla libera circolazione delle persone. Per Unieuro, le nuove norme hanno comportato la chiusura di circa la

metà dei negozi diretti nei giorni festivi e prefestivi, misura ancora in vigore alla data di chiusura del Bilancio.

La scadenza del contratto di Liquidity Provider

In data 28 ottobre 2020 Unieuro ha comunicato la scadenza e la decisione di non rinnovare il contratto di Liquidity Provider conferito a Intermonte SIM in data 29 ottobre 2019 relativamente alle proprie azioni ordinarie. La decisione è maturata alla luce dell'ampliamento del flottante, che ha trasformato Unieuro in una vera e propria public company, e del conseguente forte incremento dei volumi di scambio sul titolo.

Il riconoscimento "Insegna dell'Anno 2020-2021"

Il 27 novembre 2020, Unieuro è stata insignita per il secondo anno consecutivo del prestigioso riconoscimento "Insegna dell'Anno" per la categoria Elettrodomestici & Elettronica, confermandosi ancora una volta l'insegna di riferimento e riaffermando il proprio primato in un settore molto frammentato e competitivo come quello dell'elettronica di consumo.

Successo per la campagna "Change Black Friday"

Iniziata il 3 novembre 2020 e conclusasi il 3 dicembre, la campagna promozionale denominata "Change Black Friday", il Black Friday della tecnologia "che cambia la vita", ha segnato un ulteriore record di durata nella storia di Unieuro e registrato buoni risultati di vendita nonostante le misure restrittive in essere che hanno penalizzato il Canale Retail. A beneficiare della situazione è stato di conseguenza il canale Online, con la piattaforma Unieuro.it che ha registrato un incremento del 63% del numero di ordini e un aumento a doppia cifra percentuale del valore medio degli stessi. Ottima performance anche per i negozi affiliati, solo marginalmente impattati dalle restrizioni, e per il Mon Black Friday di Monclick (13-30 novembre).

Il premio "Key Award"

Il 10 dicembre 2020, la campagna "Addams' Black Friday" realizzata nel 2019 da Unieuro è stata premiata con il prestigioso "Key Award", istituito da Media Key e dedicato alla pubblicità su stampa, affissione, tv, cinema, radio, web ed eventi promozionali, per la migliore campagna pubblicitaria nella categoria 'Finanza, Assicurazioni, Commercio e GDO.

L'Assemblea degli Azionisti

Il 17 dicembre 2020, l'Assemblea degli Azionisti di Unieuro, riunitasi in sede ordinaria e straordinaria, in unica convocazione, ha approvato le modifiche e integrazioni alla prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti approvata dall'Assemblea degli azionisti del 12 giugno; approvato il nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2020-2025"; approvato l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, anche a servizio del Piano, fino ad un massimo di 2.000.000 azioni ordinarie Unieuro per un periodo massimo di 18 mesi; approvato la delega ad aumentare il capitale sociale a servizio del Piano, fino ad un massimo di 900.000.

Trasferimento della sede sociale

  • Il 13 gennaio 2021, il Consiglio di Amministrazione di Unieuro ha deliberato il trasferimento della sede sociale da via Schiaparelli 31 a Palazzo Hercolani, in via Maroncelli 10, sempre in Forlì, senza la necessità di modifica dello Statuto sociale.
  • Il trasferimento ha avuto effetto in data 1° aprile 2021.

Dixons Carphone

  • Il 15 gennaio 2021, Dixons Carphone plc, azionista indiretto della Società tramite Alfa S.r.l., ha comunicato l'avvenuta cessione dell'intera partecipazione da essa detenuta in Unieuro, pari a circa il 7,17% del capitale sociale, attraverso una procedura di accelerated book-building.
  • Con la conclusione dell'operazione, il flottante di Unieuro ha superato il 91% del capitale, rafforzando ulteriormente la natura di public company della Società.

L'evento #Cuoriconnessi e il nuovo libro

Il 9 febbraio 2021, in occasione della giornata mondiale per la sicurezza in rete, Unieuro ha organizzato insieme alla Polizia di Stato un grande evento digitale dedicato alla lotta contro il cyberbullismo, a cui hanno partecipato oltre 260.000 studenti collegati in streaming. È stato inoltre presentato un nuovo libro di #Cuoriconnessi, che analogamente al primo volume del 2020, racconta storie di cyberbullismo e di vita online di ragazzi e genitori ed è stato reso disponibile gratuitamente in formato cartaceo (oltre 200.000 notizie) e digitale.

Il progetto Futura

  • L'11 febbraio 2021, è stato presentato agli oltre 300 dipendenti delle funzioni centrali l'ambizioso progetto di smart working denominato "Futura" e destinato a rivoluzionare i metodi di lavoro e di interazione tra le persone, ponendole al centro di un'esperienza lavorativa innovativa e gratificante.
  • Puntando sulla fiducia e sulla responsabilizzazione individuale nel raggiungimento degli obiettivi, Unieuro evolve i propri uffici in luoghi di collaborazione, socialità e sostegno alla cultura aziendale, con notevoli benefici in termini di motivazione delle persone, bilanciamento tra vita privata e lavorativa e minori emissioni inquinanti legate ai trasporti.

La nomina del Direttore Generale

Il 17 febbraio 2021, su proposta dell'Amministratore Delegato e con il voto favorevole di tutti gli intervenuti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di costituire la Direzione Generale e di affidarla a Bruna Olivieri a far data dal 1° marzo 2021. Già Chief Omni-Channel Officer della Società, Olivieri opererà a diretto riporto dell'Amministratore Delegato assumendo la guida e la responsabilità di tutte le funzioni aziendali ad esclusione dell'area Finance, al fine di garantirne il massimo coordinamento e sviluppo in ottica omnicanale e di accelerare la sempre più imprescindibile trasformazione digitale, già in atto.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

L'adozione del gestionale SAP

Dal 1° marzo 2021 ha preso avvio la transizione al nuovo software gestionale SAP S/4HANA. L'adozione del nuovo ERP (Enterprise Resource Planning) è stata pianificata da tempo e implementata con il supporto delle società di consulenza EY e Abstract, leader nel settore, allo scopo di evolvere radicalmente i sistemi informativi aziendali, rendendoli tecnologicamente avanzati e funzionali alla strategia di crescita omnicanale di Unieuro.

L'acquisizione del punto vedita di Limbiate

A esito della partecipazione alla procedura competitiva indetta dal Tribunale, Unieuro è risultata aggiudicataria e ha acquisito in data 1 marzo 2021 il ramo d'azienda di Galimberti S.p.A., in concordato preventivo composto da un negozio sito in Limbiate.

L'espansione nell'area metropolitana di Torino

Il 31 marzo 2021, Unieuro ha annunciato un significativo rafforzamento della rete nel capoluogo piemontese grazie all'acquisizione di un ramo d'azienda composto da due punti vendita della 2C S.r.l. e alla sigla di un contratto di affiliazione riguardante il terzo negozio gestito dalla medesima società. I tre punti vendita, in precedenza aderenti al gruppo d'acquisto Expert, hanno riaperto sotto le insegne Unieuro nel corso del mese di aprile.

L'ingresso di iliad nel capitale

Il 6 aprile 2021, Unieuro ha preso atto dell'avvenuto acquisto di una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale da parte di iliad Italia, con la quale è già in essere una relazione commerciale di successo e che ha dichiarato di voler accompagnare la Società nella propria crescita di lungo termine.

La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il CFO

Il 9 aprile 2021, Unieuro e Italo Valenti hanno firmato un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con decorrenza dal 31 maggio 2021, per effetto del quale Italo Valenti lascerà il suo ruolo di Chief Financial Officer e gli incarichi di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e investor relator di Unieuro e andrà a perseguire altre opportunità professionali.

21. Evoluzione prevedibile della gestione

  • L'esercizio 2021/22 sarà in buona parte influenzato dalla velocità e dagli esiti della campagna vaccinale, in corso alla data di redazione della presente Relazione, finalizzata a contenere e infine debellare l'epidemia di Covid-19.
  • Al protrarsi dell'emergenza è infatti collegata la persistenza delle restrizioni decise dalle Autorità, per le quali si rimanda al paragrafo 12 "Epidemia di Coronavirus", ma soprattutto la prosecuzione di trend di consumo favorevoli alle categorie merceologiche gestite da Unieuro, il cui impatto positivo si è manifestato fin dal secondo trimestre dell'esercizio precedente.
  • Una volta esauritisi tali trend, a tutti gli effetti eccezionali, è presumibile che la domanda di prodotti appartenenti alla categoria Grey (in particolare informatica e telefonia) possa rallentare, trovando tuttavia compensazione in una accelerazione del comparto White, storicamente correlato all'andamento del PIL, destinato a riprendersi nel periodo post-pandemia. A partire da settembre 2021, la categoria Brown beneficerà inoltre della migrazione allo standard Dvb-T2 Hevc, decisa dal Governo per liberare frequenze televisive a beneficio della telefonia 5G e destinata ad imprimere un forte impulso al segmento TV.
  • A livello di canale, la cessazione delle restrizioni al commercio e alla mobilità delle persone fornirà un nuovo impulso ai negozi fisici, mentre l'e-commerce rallenterà la propria crescita, senza tuttavia regredire ai livelli pre-Covid, alla luce di un comportamento del consumatore ormai profondamente mutato.
  • In generale, nel 2021/22 il mercato italiano è pertanto atteso in ulteriore progresso rispetto al precedente esercizio, sostenuto da una crescita a valore più che dall'aumento dei volumi, fenomeno che consentirà una riduzione del divario tutt'ora esistente rispetto ai più maturi mercati europei.
  • È opinione del Management di Unieuro che il Gruppo, forte di una leadership di mercato ormai consolidata e di una strategia rivelatasi vincente anche in tempi di pandemia, continuerà a crescere in misura superiore al mercato, confermando la propria solidità e la propria capacità di generare valore pur in assenza dei benefici non ripetibili che hanno contraddistinto la performance dell'esercizio 2020/2021.

BILANCIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al Note 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020 Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 5.1 71.526 84.696 Avviamento 5.2 195.238 195.238 Attività immateriali a vita utile definita 5.3 32.927 27.247 Attività per diritto d'uso 5.4 451.622 478.286 Attività per imposte differite 5.5 40.766 38.617 Altre attività non correnti 5.6 10.082 11.931 Totale attività non correnti 802.161 836.015 Rimanenze 5.7 372.053 369.788 Crediti commerciali 5.8 65.314 51.288 Attività per imposte correnti 5.9 - - Altre attività correnti 5.6 19.069 25.355 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.10 219.366 96.712 Totale attività correnti 675.802 543.143 Totale attività 1.477.963 1.379.158 Capitale sociale 5.11 4.053 4.000 Riserve 5.11 75.588 38.316 Utili/(Perdite) portati a nuovo 5.11 73.654 53.842 Utili/(Perdite) dei terzi 5.11 - - Totale patrimonio netto 153.295 96.158 Passività finanziarie 5.12 39.068 31.643 Benefici ai dipendenti 5.13 12.979 11.988 Altre passività finanziarie 5.14 399.562 444.532 Fondi 5.15 20.752 8.679 Passività per imposte differite 5.5 3.637 3.463 Altre passività non correnti 5.16 26 26 Totale passività non correnti 476.024 500.331 Passività finanziarie 5.12 9.659 9.520 Altre passività finanziarie 5.14 68.202 69.419 Debiti commerciali 5.17 505.066 479.608 Passività per imposte correnti 5.9 3.789 1.449 Fondi 5.15 754 1.245 Altre passività correnti 5.16 261.174 221.428 Totale passività correnti 848.644 782.669

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

Totale patrimonio netto e passività 1.477.963 1.379.158

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) Note 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Ricavi 5.18 2.685.224 2.444.897
Altri proventi 5.19 905 5.126
TOTALE RICAVI E PROVENTI 2.686.129 2.450.023
Acquisti di materiali e servizi esterni 5.20 (2.342.374) (2.135.414)
Costi del personale 5.21 (175.824) (185.407)
Variazione delle rimanenze 5.7 2.264 7.446
Altri costi e oneri operativi 5.22 (6.805) (7.263)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.390 129.385
Ammortamenti e svalutazioni 5.23 (91.186) (88.802)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 72.204 40.583
Proventi finanziari 5.24 76 91
Oneri finanziari 5.24 (13.365) (14.299)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 58.915 26.375
Imposte sul reddito 5.25 (5.365) (779)
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 53.550 25.596
Utile/(perdita) dell'esercizio del gruppo 5.11 53.550 25.596
Utile/(perdita) dell'esercizio di terzi 5.11 - -
Risultato base per azione (in euro) 5.26 2,68 1,28
Risultato diluito per azione (in euro) 5.26 2,68 1,28

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28
febbraio
2021
29 febbraio
2020
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO CONSOLIDATO 53.550 25.596
Altre componenti di conto economico complessivo che sono
o possono essere riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio consolidato:
Utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
("cash flow hedge")
5.14 290 (50)
Imposte sul reddito (70) 12
Totale altre componenti di conto economico complessivo
che sono o possono essere riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio consolidato
5.11 220 (38)
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio consolidato:
Utile/(perdita) da rivalutazione piani a benefici definiti 5.13 (407) (455)
Imposte sul reddito 116 131
Totale altre componenti di conto economico complessivo
che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio consolidato
5.11 (291) (324)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
consolidato
53.479 25.234

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO39

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) Nota 28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) consolidato dell'esercizio consolidato 5.11 53.550 25.596
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 5.25 5.365 779
Oneri/(proventi) finanziari netti 5.24 13.289 14.208
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 5.23 91.186 88.802
Altre variazioni 354 1.446
163.744 130.831
Variazioni di:
- Rimanenze 5.7 (2.265) (7.446)
- Crediti Commerciali 5.8 (14.026) (10.000)
- Debiti Commerciali 5.17 26.333 7.992
- Altre variazioni delle attività e passività operative 5.6-5.15-
5.16
52.039 28.558
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 62.081 19.104
Imposte pagate 5.25 (2.535) (3.677)
Interessi pagati 5.24 (12.359) (13.515)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa 5.27 210.931 132.743
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisti di impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 5.1 (17.789) (16.003)
Acquisti di attività immateriali 5.3 (14.463) (11.844)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami d'azienda 5.14 (8.418) (11.964)
Apporto di cassa netta da acquisizione 5.10 - 10
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento 5.27 (40.851) (39.801)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie 5.12 6.846 (3.223)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie 5.14 (1.669) (1.660)
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie leasing IFRS 16 5.14 (55.907) (54.435)
Esercizio - Log Term Incentive Plan 5.13 3.304 -
Distribuzione dividendi 5.11 - (21.400)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 5.27 (47.426) (80.718)
Incremento/(decremento)
netto
delle
disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
122.654 12.224
DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
E
MEZZI
EQUIVALENTI
ALL'INIZIO
DELL'ESERCIZIO
96.712 84.488
Incremento/(Decremento)
netto
delle
disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti
122.654 12.224

39 Ai fini di una migliore rappresentazione si è proceduto a riclassificare i flussi di cassa relativi ai leasing IFRS 16 dalla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento" alla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento".

DISPONIBILITÀ
DELL'ESERCIZIO
LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE 219.366 96.712

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
cash flow
hedge
Riserva per
utili/
(perdite)
attuariali su
piani a benefici
definiti
Riserva per
pagamenti
basati su azioni
Altre
riserve
Utili/
(perdite)
a nuovo
Totale
patrimonio
netto
Interessenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 28 febbraio 2019 5.11 4.000 800 - (315) (1.247) 3.376 26.944 57.319 90.877 - 90.877
Effetto del cambiamento
nel principio contabile
(IFRS 16)
- - - - - - - - - - -
Saldo rettificato al 1°
marzo 2019
4.000 800 - (315) (1.247) 3.376 26.944 57.319 90.877 - 90.877
tile/(perdita) dell'esercizio
consolidato
- - - - - - - 25.596 25.596 - 25.596
Altre componenti del
conto economico
complessivo
- - - (38) (324) - (362) - (362)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
consolidato
- - - (38) (324) - - 25. 596 25.234 - 25.234
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - 6.769 - - - - (6.769) - - -
Distribuzione dividendi - - - - - - - (21.400) (21.400) - (21.400)
Pagamento basato su
azioni regolato con
strumenti rappresentativi
di capitale
- - - - - 2.351 - (904) 1.447 - 1.447
Totale operazioni con i
soci
- - 6.769 - - 2.351 - (29.073) (19.953) - (19.953)
Saldo al 29 febbraio 2020 5.11 4.000 800 6.769 (353) (1.571) 5.727 26.944 53.842 96.158 - 96.158
Utile/(perdita) del periodo - - - - - - - 53.550 53.550 - 53.550
Altre componenti del
conto economico
complessivo
- - - 220 (291) - (71) - (71)
Totale conto economico
complessivo del periodo
- - - 220 (291) - - 53.550 53.479 - 53.479
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - 35.750 - - - - (35.750) - - -
Copertura perdite a nuovo
e riserve negative
- - - - - - - - - -
Distribuzione dividendi - - - - - - - - - - -
Pagamento basato su
azioni regolato con
strumenti rappresentativi
di capitale
53 - - - - (1.658) 3.251 2.012 3.658 - 3.658
Totale operazioni con i
soci
53 - 35.750 - - (1.658) 3.251 (33.738) 3.658 - 3.658
Saldo al 28 febbraio 2021 5.11 4.053 800 42.519 (133) (1.862) 4.069 30.195 73.654 153.295 - 153.295

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

NOTE ILLUSTRATIVE

1. PREMESSA

  • Il Gruppo Unieuro (di seguito anche il "Gruppo" o "Gruppo Unieuro") nasce a seguito dell'acquisizione da parte di Unieuro S.p.A. dell'intero capitale sociale di Monclick S.r.l., consolidata a partire dal 1° giugno 2017, e del capitale sociale di Carini Retail S.r.l. consolidata a partire dal 1 marzo 2019 e successivamente fusa in Unieuro S.p.A. con effetti civili a partire dal 1 settembre 2020 e contabili a partire dal 1 marzo 2020.
  • La società Unieuro S.p.A. (di seguito anche la "Società" o "Unieuro" o "UE") è una società di diritto italiano con sede a Forlì in Via Piero Maroncelli 10, fondata alla fine degli anni 30 del secolo scorso da Vittorio Silvestrini. Unieuro è oggi il leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia e opera come distributore omnicanale integrato in quattro principali segmenti di prodotto: Grey (telefonia, informatica e foto), White (grandi e piccoli elettrodomestici), Brown (elettronica di consumo e media storage), Altri prodotti (console, videogiochi, biciclette), offrendo in parallelo una vasta gamma di servizi quali consegna e installazione, estensione di garanzia e finanziamento al consumo.
  • La società Monclick S.r.l. (di seguito anche "Monclick" o "MK") controllata al 100% da Unieuro, è una società di diritto italiano con sede a Vimercate in Via Energy Park 22, vende online prodotti di informatica, elettronica, telefonia ed elettrodomestici in Italia attraverso il sito www.monclick.it, offrendo un catalogo di oltre 70.000 articoli e garantendo un'esperienza d'acquisto completa, che si perfeziona con la consegna ed installazione a domicilio del prodotto scelto. Opera inoltre nel segmento denominato B2B2C, la cui clientela è rappresentata da operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai propri clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione.
  • Unieuro e Carini Retail S.r.l. con socio unico (di seguito anche "Carini" o "Carini Retail"), in esecuzione delle deliberazioni assunte in data 18 marzo 2020 rispettivamente dal Consiglio d'Amministrazione di Unieuro e dall'Assemblea straordinaria di Carini Retail, hanno stipulato in data 5 agosto 2020 l'atto di fusione relativo alla fusione per incorporazione della controllata Carini Retail nella controllante Unieuro (la "Fusione"). Gli effetti civilistici della Fusione deccorrono a far data dal giorno 1° settembre 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo giorno dell'esercizio sociale nel corso del quale si è perfezionata la Fusione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2504-bis comma 2 del c.c. (1° marzo 2020). La Fusione non ha comportato alcun aumento di capitale sociale della incorporante Unieuro, detenendo quest'ultima l'intero capitale sociale della incorporata Carini Retail.
  • La missione del Gruppo è accompagnare il cliente in tutte le fasi del suo percorso di acquisto mettendolo al centro di un ecosistema integrato di offerta di prodotti e servizi che vede nell'accessibilità, prossimità e vicinanza i pilastri del proprio approccio strategico.
  • Dall'aprile 2017, le azioni Unieuro sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano, la Società è a tutti gli effetti una public company. Nell'aprile 2020, l'operatore di telecomunicazioni Iliad ha annunciato l'acquisto una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale di Unieuro, di

cui l'1,9% tramite un contratto di equity swap con scadenza il 17 settembre 202140. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli altri maggiori azionisti di Unieuro sono41 la società di gestione del risparmio Amundi Asset Management (6,8% del capitale), alcuni membri della famiglia Silvestrini che complessivamente possiedono il 7,3%, Mediolanum Gestione Fondi Sgr (4,9%) e J.P. Morgan Asset Management (3,3%).

40 Cfr Comunicato Stampa 6 aprile 2021.

41 Fonti: Consob; verbale dell'Assemblea degli Azionisti del 17 dicembre 2020.

2. CRITERI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio Consolidato. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi presentati nel presente documento tenuto conto di quanto precisato alla nota 2.7.1 "Cambiamenti dei principi contabili".

2.1 Base di preparazione del Bilancio Consolidato

Il Bilancio Consolidato del Gruppo è composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal prospetto di conto economico consolidato, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato relativi all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto relativo all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 della Unieuro e delle relative note illustrative.

2.2 Criteri di redazione del Bilancio Consolidato

  • Il Bilancio Consolidato del Gruppo è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi; per maggiori dettagli sugli impatti della pandemia da Covid-19 si rimanda al paragrafo 12.Epidemia di Coronavirus della Relazione sull'Andamento della Gestione.
  • Il Bilancio Consolidato è redatto secondo il criterio del costo storico, ad eccezione che per gli strumenti finanziari derivati valutati al valore equo ("fair value").
  • Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa ed ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
  • Il Gruppo al 28 febbraio 2021 risulta composto come di seguito:
Unieuro S.p.A. 4.000,00
Monclick S.r.l. 100,00 100,00% Unieuro S.p.A.

Si segnala che Unieuro e Carini Retail hanno stipulato in data 5 agosto 2020 l'atto di fusione. Gli effetti civilistici della Fusione deccorrono a far data dal giorno 1° settembre 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo giorno dell'esercizio sociale nel corso del quale si è perfezionata la Fusione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2504-bis comma 2 del c.c. (1° marzo 2020).

I maggiori azionisti della capogruppo Unieuro al 28 febbraio 2021 sono riportati in Premessa.

  • Il Bilancio Consolidato è presentato in Euro, moneta funzionale del Gruppo. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.
  • Il Bilancio Consolidato al 28 febbraio 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 06 maggio 2021 è sottoposto a revisione contabile e sarà presentato per l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

2.3 Dichiarazione di conformità agli IFRS

  • Il Bilancio Consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni (SIC/IFRIC), adottati dall'Unione Europea.
  • Inoltre, il Bilancio Consolidato è stato predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla Consob in materia di schemi di bilancio in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilancio. In particolare, si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi di conto economico consolidato, situazione patrimoniale finanziaria consolidata e rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e specifici schemi di conto economico consolidato con evidenza, per ogni voce, della componente non ricorrente.

2.4 Prospetti di Bilancio Consolidato

Il Bilancio Consolidato, oltre alle presenti note illustrative, è composto dai seguenti prospetti:

A) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle

note per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di recuperare o regolare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio consolidato.

  • B) Prospetto di conto economico consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
  • C) Prospetto di conto economico complessivo consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) dell'esercizio nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
  • D) Rendiconto finanziario consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • E) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto di conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.

Il Bilancio Consolidato è esposto in forma comparativa.

2.5 Principi di consolidamento e area di consolidamento

  • Il Bilancio Consolidato al 28 febbraio 2021 include il bilancio della Capogruppo Unieuro S.p.A. e quello della società controllata Monclick S.r.l..
  • I rendiconti delle società del gruppo utilizzati per il consolidamento integrale sono stati opportunamente modificati e riclassificati per uniformarli ai principi contabili internazionali sopra richiamati.

Imprese controllate

  • Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo così come definito dallo IFRS 10. Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere direttamente o indirettamente di determinare le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. Il bilancio dell'impresa controllata è incluso nel Bilancio Consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
  • Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi. Il valore contabile della partecipazione consolidata è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. La quota di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza

è evidenziata rispettivamente in un'apposita posta del patrimonio netto e del conto economico consolidato.

  • Secondo quanto disposto dall'IFRS 3, la società controllata acquisita dal Gruppo è contabilizzata utilizzando il metodo del costo di acquisizione (purchase method), in base al quale:
  • il costo di acquisizione è costituito dal fair value delle attività cedute, considerando l'eventuale emissione di strumenti di patrimonio netto, e delle passività assunte, maggiorato dei costi direttamente attribuibili all'acquisizione;
  • l'eccesso del costo di acquisizione rispetto al valore di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato come avviamento (goodwill);
  • qualora il costo di acquisizione sia inferiore al fair value della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette della controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate e derivanti da operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati da operazioni con imprese a controllo congiunto e/o collegate sono eliminati in funzione della quota di partecipazione del Gruppo Unieuro in tale società.

2.6 Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato

  • La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione degli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di Bilancio Consolidato e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del Bilancio Consolidato, sull'esperienza della direzione e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti. I valori che risulteranno dai dati consuntivi potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti e contenziosi legali, l'obsolescenza di magazzino, le attività riferite alla capitalizzazione dei costi per l'ottenimento del contratto, la passività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia, le passività per leasing e le attività per diritto d'uso, effettuare le valutazioni di attività, il test di impairment dell'avviamento, la valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti e del piano di pagamenti basati su azioni, nonché stimare il fair value dei derivati e valutare la recuperabilità delle attività per imposte differite.
  • Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio Consolidato o per i quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

  • Le attività non correnti includono gli immobili, gli impianti, i macchinari, le attrezzature e gli altri beni, l'avviamento, i software e i marchi, e le altre attività non correnti. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogniqualvolta fatti e circostanze evidenzino una possibile riduzione di valore. L'analisi della recuperabilità del valore contabile delle attività non correnti è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.
  • Le stime e le assunzioni utilizzate nell'ambito di tale analisi, in particolare dell'effettuazione dei test di impairment sull'avviamento, riflettono lo stato delle conoscenze del Gruppo circa gli sviluppi del business e tengono conto di previsioni ritenute ragionevoli sui futuri sviluppi dei mercati e del settore che rimangono soggette ad un elevato grado di incertezza.

Recuperabilità delle attività per imposte differite

Il Gruppo iscrive attività per imposte differite fino al valore per cui si ritiene probabile il recupero. Il Gruppo rileva, ove necessario, delle poste rettificative al fine di ridurre il valore delle attività per imposte differite fino al valore per cui si ritiene probabile il recupero. Nella valutazione della recuperabilità delle attività per imposte differite sono presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini dei test di impairment e descritti nel precedente paragrafo relativo al valore recuperabile delle attività non correnti.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della direzione, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima della direzione circa le perdite di valore attese dei beni, determinate sia in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e sia dell'andamento atteso del mercato, anche a seguito di specifiche azioni poste in essere dal

Gruppo. Tale stima permette di riportare il valore del magazzino al valore minore tra costo e presunto valore di realizzo.

Attività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia

  • Tra i servizi venduti dal Gruppo ai propri clienti vi è l'estensione di garanzia sul prodotto rispetto a quella già riconosciuta per legge dal produttore. Tale servizio viene venduto direttamente nei punti vendita mediante il riconoscimento di un importo aggiuntivo rispetto a quello del prodotto venduto. Agli addetti alla vendita è riconosciuto un incentivo per ogni vendita aggiuntiva di servizi di estensione di garanzia.
  • Al momento della vendita dei servizi di garanzia, il Gruppo rileva una attività pari al valore dei premi riconosciuti ai dipendenti per poi rilasciare tale attività come costo lungo la durata di prestazione di tale servizio. Il rilascio di tale attività come costo è determinato sulla base degli interventi stimati per riparazioni in garanzia in coerenza con il riversamento della passività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia.

Debiti commerciali

Il Gruppo Unieuro detiene contratti di fornitura di merce che includono l'erogazione di premi e, in talune circostanze, di contributi classificati a riduzione dei debiti commerciali. Tali premi e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra fissa sulle quantità acquistate o vendute o come contribuzione definita. Prevalentemente con riferimento agli accordi che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio, che rappresentano una quota minoritaria dei premi e contributi dell'esercizio, la determinazione del loro ammontare rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori. I parametri e le informazioni che sono utilizzate per la stima si basano sull'ammontare dell'acquistato o del venduto e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo dei premi e contributi da parte dei fornitori.

Passività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia

  • Tra i servizi venduti dal Gruppo ai propri clienti vi è l'estensione di garanzia sul prodotto rispetto a quella già riconosciuta per legge dal produttore. Tale servizio viene offerto dal Gruppo e dai propri affiliati e viene venduto direttamente nei punti vendita a fronte di un importo aggiuntivo a quello del prodotto venduto.
  • L'estensione della garanzia rispetto a quella legale può essere temporale (più anni coperti) e/o sui rischi coperti (ad es. danneggiamento al prodotto) a seconda della categoria di prodotto venduto.
  • Al momento della vendita dei servizi di garanzia, il Gruppo rileva una passività pari al valore di vendita di tale servizio, per poi rilasciarla come ricavo lungo la durata di prestazione di tale servizio. Il rilascio di tale passività come ricavo è determinato sulla base degli interventi stimati per riparazioni in garanzia. Gli interventi per riparazioni in garanzia sono stimati sulla base delle

informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo degli interventi di garanzia debitamente interpolate per simulare le future curve di accadimento degli eventi.

Passività per leasing e attività per diritto d'uso

  • Il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.
  • Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza.
  • La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di di una proroga o risoluzione.
  • I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo.
  • Il Gruppo classifica i sub-leasing in cui agisce da locatore, come leasing finanziari.

Piani a benefici definiti e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

  • Il Gruppo riconosce al personale dipendente un piano a benefici definiti (trattamento di fine rapporto).
  • Con riferimento ai piani per benefici ai dipendenti, i costi e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come per esempio il tasso di sconto, i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento sono tassi o curve dei tassi dei titoli obbligazionari corporate ad elevato merito di credito nei rispettivi mercati di riferimento. La variazione di ognuno di questi parametri potrebbe comportare degli effetti sull'ammontare della passività.

Fondi

Il Gruppo rileva un fondo a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare degli oneri che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non sia possibile stimare in modo attendibile l'ammontare dell'esborso finanziario oppure la probabilità di tale esborso finanziario diventa possibile, non viene rilevato nessun fondo e il fatto è riportato nelle note illustrative.

Nel normale corso del business, il Gruppo monitora lo stato delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali e fiscali. È quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.

Piano con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale

Long Term Incentive Plan

Le ipotesi alla base del calcolo sono state (i) la volatilità, (ii) il tasso di rischio (pari al rendimento dei titoli zero-coupon bond di stato area Euro con scadenza prossima alla data nella quale è previsto l'esercizio delle opzioni), (iii) il termine di esercizio pari alla durata tra la data di assegnazione e la data dell'esercizio dell'opzione e (iv) l'ammontare dei dividendi attesi. Infine, coerentemente, con le previsioni dell'IFRS 2, si è tenuto conto della probabilità di uscita dei destinatari dal piano e la probabilità di raggiungimento degli obiettivi di perfomance. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.28.

Perfomance share 2020-2025

La valutazione del fair value è iscritta secondo una metodologia attuariale. Le ipotesi alla base del calcolo sono state: (i) il termine di esercizio pari alla durata tra la data di assegnazione e la data di attribuzione e (ii) il prezzo dell'azione al momento della valutazione, (iii) l'ammontare dei dividendi attesi. Infine, coerentemente, con le previsioni dell'IFRS 2 la probabilità di uscita dei Destinatari e la probabilità di raggiungimento degli obiettivi di perfomance pari a 100%. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.28.

Strumenti derivati di copertura

Il fair value degli strumenti derivati è determinato sulla base di valori rilevati sui mercati regolamentati o quotazioni fornite da controparti finanziarie. Qualora non fossero disponibili i valori e le fonti menzionati, la stima è effettuata mediante modelli di valutazione che tengono anche conto di valutazioni soggettive quali, ad esempio, le stime dei flussi di cassa e la volatilità attesa dei prezzi.

2.7 Principi contabili rilevati

I principi contabili ed i criteri contabili adottati per la redazione del presente Bilancio Consolidato sono stati gli stessi applicati per la redazione del Bilancio Consolidato della Unieuro per l'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 ad eccezione dei nuovi principi e/o integrazioni adottate riportate nella nota 2.7.1 Cambiamenti dei principi contabili di seguito riportata.

2.7.1 Cambiamenti dei principi contabili

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha emesso le modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" introducendo un espediente pratico al capitolo "Modifiche del leasing" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni

ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Sulla base di tali modifiche, le suddette concessioni si possono contabilizzare come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale.

Al fine di poter applicare tale esenzione occorre che tutte le seguenti condizioni siano verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti sino al mese di giugno 2021;
  • la modifica nei pagamenti abbia lasciato inalterato, rispetto alle condizioni originali, il medesimo importo da pagare o ne abbia ridotto l'ammontare;
  • non vi siano modifiche sostanziali di altri termini o condizioni contrattuali del leasing.
  • Le modifiche all'IFRS 16 hanno data di efficacia 1° giugno 2020 con possibilità di adozione anticipata. In data 12 ottobre 2020 l'espediente pratico ha concluso il processo di approvazione ed è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea.
  • Le concessioni sottoscritte entro la data di riferimento della Relazione Finanziaria e contabilizzate come canoni variabili positivi a conto economico sono pari ad Euro 9.911 migliaia.
  • Si segnala che in data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021, con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse dai locatori a causa del Covid-19. Il processo di adozione del provvedimento da parte dell'Unione Europea è ancora in corso.

2.7.2 Principi contabili rilevanti

Aggregazioni aziendali ed avviamento

  • Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione. Questo richiede, alla data di acquisizione del controllo, la rilevazione al fair value delle attività identificabili (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali ed escluse le ristrutturazioni future) dell'azienda acquisita.
  • Ogni corrispettivo potenziale è rilevato dal Gruppo al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività sarà rilevata, secondo quanto disposto dall'IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore iniziale non sarà mai successivamente rideterminato.
  • L'avviamento derivante da un'aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza del fair value del corrispettivo trasferito rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'acquisita. L'avviamento derivante da un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari del Gruppo o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione,

indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il livello più piccolo all'interno del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna;
  • non è più ampio dei segmenti operativi identificati.
  • Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi e parte dell'attività interna e tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
  • Eventuali utili derivanti da un acquisto di un'azienda a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel conto economico, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.
  • Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è decrementato delle eventuali perdite per riduzione di valore, determinate con le modalità descritte nel paragrafo "Perdite per riduzione di valore su attività non finanziarie".
  • Le operazioni sotto controllo comune, sono contabilizzate a valori contabili, ovvero senza far emergere alcun plusvalore, in accordo con i principi contabili di riferimento, nonché con l'orientamento dell'OPI 1 (orientamenti preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato". Secondo suddetto orientamento, nel caso di aggregazioni d'impresa in cui la società acquisita sia controllata dalla stessa entità, sia prima che dopo l'acquisizione, le attività nette devono essere rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione prima dell'operazione. Ove i valori di trasferimento risultino superiori a tali valori storici, l'eccedenza deve essere eliminata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'acquirente.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

  • Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono la determinazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il principio, per aumentare la comparabilità dei dati e delle valutazioni al fair value, stabilisce una gerarchia identificata in tre diversi livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I livelli identificati si distinguono in:
  • Livello 1: gli input sono rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali l'impresa può accedere alla data di valutazione. Il prezzo quotato in un mercato attivo e liquido è la prova più attendibile per la misurazione del fair value, e qualora il mercato dell'attività/passività non sia unico è necessario identificare il mercato maggiormente vantaggioso per lo strumento;

  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare. Se l'attività o la passività ha una determinata durata, un input di Livello 2 deve essere osservabile per l'intera durata dell'attività o della passività. Alcuni esempi di strumenti rientranti all'interno del secondo livello gerarchico sono: attività o passività in mercati non attivi oppure tassi di interesse e curve di rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;

  • Livello 3: input non osservabili per l'attività o passività. Gli input non osservabili devono essere utilizzati solamente qualora gli input di Livello 1 e 2 non siano disponibili. Nonostante ciò la finalità rimane la medesima, cioè determinare un prezzo di chiusura alla data di valutazione, riflettendo pertanto le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni legate al rischio.

Impianti, macchinari, attrezzature ed altri beni (immobilizzazioni materiali)

Rilevazione e valutazione

  • Le immobilizzazioni materiali vengono valutate al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione ed al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore accumulati.
  • Gli eventuali oneri finanziari sostenuti per l'acquisizione o la costruzione di attività capitalizzate per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o la vendita, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita della classe di beni cui si riferiscono. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio a cui si riferiscono.
  • Se un'immobilizzazione materiale è composta da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (ove si tratti di componenti significativi).
  • L'utile o la perdita generati dalla cessione di immobili, impianti, macchinari, attrezzature e altri beni è determinato come la differenza tra il corrispettivo netto della cessione e il valore netto residuo del bene, e viene rilevato nel conto economico dell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Costi successivi

  • I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono sommati al valore contabile dell'elemento cui si riferiscono e capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene stesso. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
  • Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore netto contabile delle parti sostituite è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione straordinaria che incrementano la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzate ed ammortizzate sulla base della residua possibilità di utilizzazione del cespite. I costi per la manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I cespiti in corso di costruzione sono iscritti al costo nelle "immobilizzazioni in corso" finché la loro costruzione non è disponibile all'uso; al momento della loro disponibilità all'uso, il costo è classificato nella relativa voce ed assoggettato ad ammortamento.

Ammortamento

  • Il periodo di ammortamento decorre dal momento in cui il bene è disponibile all'uso e termina alla più recente tra la data in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita, in conformità all'IFRS 5, e la data in cui l'attività viene eliminata contabilmente. Eventuali cambiamenti ai piani di ammortamento sono applicati in maniera prospettica.
  • Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
  • Le quote di ammortamento sono determinate sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla vita utile stimata dei singoli cespiti stabilita in conformità ai piani aziendali di utilizzo che considerano anche il degrado fisico e tecnologico tenuto conto del presumibile valore di realizzo stimato al netto delle spese di rottamazione. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vita utile differenti, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna componente. Quando si verificano, eventi che indicano una possibile perdita per riduzione di valore delle immobilizzazioni materiali, ovvero quando si verificano sensibili riduzioni del valore di mercato degli stessi, significativi cambiamenti tecnologici o significativa obsolescenza, il valore netto contabile, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, è soggetto a verifica in base alla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati ed eventualmente rettificato. Successivamente, se dovessero venir meno tali condizioni, la perdita di valore viene eliminata fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.
Categoria % utilizzata
Impianti e macchinari 15%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Macchine elettroniche 20%
Arredamento 15%
Mobili e dotazioni di ufficio 12%
Autovetture/autocarri 25%
Telefoni cellulari 20%
Migliorie su beni di terzi durata contratto
Altri beni 15%-20%

L'ammortamento è calcolato col criterio del pro-rata temporis a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali:

Attività immateriali a vita utile definita

Rilevazione e valutazione iniziale

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite per riduzione di valore accumulati.

Costi successivi

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati a conto economico quando sostenuti.

Ammortamento

  • Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato viene riesaminato alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali cambiamenti ai piani di ammortamento sono applicati in maniera prospettica.
  • Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
  • L'ammortamento è calcolato col criterio del pro-rata temporis a quote costanti in base alla vita utile stimata dell'attività immateriale applicando le seguenti aliquote percentuali:
Categoria % utilizzata
Software 20%
Software- ERP 10%
Diritti d'ingresso Sulla base della durata della locazione a partire dalla data di apertura del negozio
Marchi 5-10%

Beni in leasing

L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

  • L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
  • Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
  • Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
  • Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing relativi a beni di modesto valore ed ai contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore.
  • Il Gruppo, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come finanziario con riferimento alle attività consistente nel diritto di utilizzo derivanti dal leasing principale.
  • Il Gruppo ha adottato la modifica allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Sulla base di tali modifiche, le suddette concessioni sono state contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.7.1 Cambiamenti dei prinicipi contabili.

Attività finanziarie

  • Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.
  • a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:

  • (i) l'attività è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e
  • (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
  • Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti.
  • I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti).
  • Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati.
  • I crediti ceduti sono eliminati contabilmente se la cessione prevede il trasferimento totale dei rischi e benefici connessi (diritti contrattuali a ricevere i flussi dell'attività finanziaria). La differenza fra il valore contabile dell'attività ceduta e il corrispettivo ricevuto è rilevata tra i componenti finanziarie di reddito.
  • In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie al costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, utilizzano il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.
  • Con riferimento al modello di impairment il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cd. Expected Loss).
  • Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. Simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss (cd. ECL) calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL), in particolare, i crediti commerciali sono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero (e.g. situazioni di bancarotta).
  • Le svalutazioni effettuate ai sensi dell'IFRS 9 sono rilevate nel conto economico consolidato al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.

b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

  • Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:
  • (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; e
  • (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
  • Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto a) sopra dettagliato.

c) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVPL")

  • Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati.
  • Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.
  • I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato.
  • In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value.
  • Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati.
  • Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
  • Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando il Gruppo trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore fra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. In particolare, sono compresi il prezzo di acquisto al netto dei premi imputabili ai prodotti e gli altri costi direttamente attribuibili all'acquisto delle merci. Gli sconti commerciali, i resi e le altre

voci simili sono dedotti nella determinazione dei costi d'acquisto. Il metodo utilizzato per attribuire il costo delle rimanenze è quello del costo medio ponderato.

Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante stanziamento del fondo obsolescenza di magazzino.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con scadenza originaria prevista entro i tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentate dalle disponibilità liquide come definite sopra al netto degli scoperti bancari.

Passività finanziarie

  • Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value del corrispettivo ricevuto al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili al finanziamento stesso. Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
  • Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Passività per benefici ai dipendenti

  • I benefici successivi al rapporto di lavoro possono essere offerti ai dipendenti attraverso piani a contribuzione definita e/o piani a benefici definiti. Tali benefici sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti.
  • I programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali il Gruppo e talvolta i suoi dipendenti versano contributi predeterminati a un'entità distinta (un fondo) e il Gruppo non ha e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a far fronte alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti.
  • I programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, diversi dai piani a contribuzione definita. I piani a benefici definiti possono essere non finanziati oppure interamente o parzialmente finanziati dai contributi versati dall'impresa, e talvolta dai suoi dipendenti, a una società o fondo, giuridicamente distinto dall'impresa che li eroga ai dipendenti.

  • L'ammontare maturato è proiettato al futuro per stimare l'ammontare da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato per tener conto del tempo trascorso prima dell'effettivo pagamento.

  • Le rettifiche alle passività relative ai benefici a dipendenti sono determinate sulla base di ipotesi attuariali, fondate su assunzioni demografiche e finanziarie e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento del beneficio. L'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e la quota degli interessi su quanto accantonato all'inizio del periodo e sui corrispondenti movimenti riferiti allo stesso periodo osservato viene imputata a conto economico alla voce "Costi del personale" mentre l'onere finanziario figurativo derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale viene rilevato nel conto economico complessivo alla voce "Utile/(Perdita) da rivalutazione piani a benefici definiti".

La valutazione attuariale è affidata ad un attuario esterno al Gruppo.

  • A seguito delle modifiche apportate alla disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("T.F.R.") dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti ("Riforma Previdenziale") emanati nei primi mesi del 2007:
  • il T.F.R. maturato al 31 dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti secondo lo IAS 19. I benefici garantiti ai dipendenti, sotto forma di T.F.R., erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro, sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto;
  • il T.F.R. maturato successivamente al 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita e pertanto i contributi maturati nel periodo sono stati interamente rilevati come costo e, per la quota non ancora versata ai fondi, esposti come debito nella voce "Altre passività correnti".

Fondi

Gli accantonamenti a fondi sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, quando è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima attendibile del suo ammontare. Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati per la quota non corrente.

Fondo ristrutturazione

Viene rilevato un fondo per ristrutturazione quando un dettagliato programma formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente negli aspetti principali ai terzi interessati.

Debiti commerciali

I debiti sono iscritti al valore nominale al netto di premi, sconti, resi o rettifiche di fatturazione, rappresentativo del fair value dell'obbligazione. Quando, stante i termini di pagamento accordati, si configura un'operazione finanziaria, i debiti, valutati con il metodo del costo ammortizzato, sono sottoposti ad attualizzazione del valore nominale da corrispondere, imputando lo sconto come onere finanziario.

Perdite per riduzione di valore su attività non finanziarie

  • Il Gruppo valuta se vi sono eventuali indicatori di perdite di valore delle attività materiali ed immateriali. Se esiste una qualsiasi indicazione di ciò, il Gruppo procede alla stima del valore recuperabile dell'attività (impairment test).
  • Il principio contabile non richiede la redazione formale della stima del valore recuperabile se non quando vi sono indicatori di perdite di valore. L'eccezione a tale principio è data da attività non disponibili all'uso e avviamenti acquisiti in aggregazioni aziendali i quali devono essere sottoposti almeno annualmente al test di impairment ed ogni qualvolta si è in presenza di indicatori di perdita di valore. Il Gruppo ha fissato nella data di chiusura di bilancio il momento in cui effettuare il test di impairment per tutte quelle attività in cui è previsto l'obbligo di analisi annuale.

L'impairment test è affidato ad un esperto esterno al Gruppo.

  • Nel valutare se esiste un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore, il Gruppo considera:
  • l'incremento dei tassi di interesse di mercato o di altri investimenti che possono influenzare il calcolo del tasso di attualizzazione del Gruppo, diminuendo così il valore recuperabile dell'attività;
  • le variazioni significative legate all'ambiente tecnologico e di mercato in cui il Gruppo opera;
  • l'obsolescenza fisica non correlata all'ammortamento che l'attività ha subito in un determinato periodo di tempo;
  • eventuali piani straordinari attuati nel corso dell'esercizio il cui impatto si potrebbe riflettere anche sull'attività oggetto di analisi (ad esempio piani di ristrutturazione aziendale);
  • perdite operative scaturenti dai risultati infra-annuali.
  • Se dalle analisi il Gruppo individua potenziali perdite per riduzione di valore delle attività, il management effettua una verifica preliminare relativa alla vita utile, al criterio di ammortamento e al valore residuo dell'attività e, in base al principio contabile applicabile, mette in atto eventuali modifiche su questi parametri; solamente in un momento successivo verrà effettuata l'analisi specifica relativa alla riduzione di valore della stessa.
  • Così come descritto dallo IAS 36 il valore recuperabile (recoverable amount) di un'attività è il maggiore fra il valore d'uso e il fair value (al netto dei costi di dismissione) dell'attività stessa.

Inoltre, nella definizione identificata dal principio contabile internazionale, le disposizioni sono considerate le medesime sia per le singole attività sia per le unità generatrici di flussi finanziari.

  • Al fine di comprendere al meglio le disposizioni dello IAS 36 vengono fornite di seguito alcune definizioni chiave:
  • Valore d'uso: il valore d'uso è considerato il valore attuale di tutti i flussi finanziari dell'attività, o della unità generatrice, oggetto di valutazione che si prevede abbiano origine dalla stessa. Nel dettaglio, l'attività genererà dei flussi di cassa, i quali saranno attualizzati ad un tasso anteimposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Tali flussi di cassa sono determinati in base ai piani di gestione aziendale. Tali piani sono costruiti in base a budget dettagliati e calcoli che vengono predisposti separatamente per ogni attività/unità generatrice di flussi di cassa. I budget utilizzati non includono gli effetti derivanti dalle attività straordinarie (ristrutturazioni, vendite e acquisizioni) e coprono un arco temporale di un massimo di cinque esercizi;
  • Fair value: è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il Gruppo, per determinare il fair value dell'attività, utilizza dei modelli valutativi che prendono a riferimento titoli azionari quotati, modelli con moltiplicatori di valutazione e altri indicatori disponibili;
  • Unità Generatrice di Flussi Finanziari (o flussi di cassa): un'unità generatrice di flussi di cassa (CGU) è un insieme di attività che, nel loro complesso, generano dei flussi finanziari in entrata e in uscita indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività. Quando si parla di insieme di attività si considera il più piccolo gruppo identificabile capace di originare flussi in entrata;
  • Valore contabile: per valore contabile si intende il valore delle attività al netto di ammortamenti, svalutazioni e rivalutazioni.
  • Il principio contabile dà la possibilità di determinare solamente uno tra il fair value e il valore d'uso. Infatti, se uno dei due valori risulta superiore al valore contabile non si rende necessario identificare anche l'altro importo. Inoltre, non sempre il fair value di un'attività o unità generatrice di flussi è misurabile, in quanto non esiste nessun criterio che effettui una stima attendibile del prezzo di vendita dell'attività in una regolare operazione tra operatori di mercato. In questi casi è possibile considerare come valore recuperabile dell'attività il suo valore d'uso.
  • Una volta identificati e determinati tutti i valori utili ai fini della valutazione dell'attività o della CGU si compara il valore contabile e il valore recuperabile della stessa, qualora il valore contabile risulti maggiore rispetto al valore recuperabile, il Gruppo andrà a svalutare l'attività fino a riportarla al valore recuperabile.
  • A ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, con riferimento alle attività diverse dall'avviamento, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato alla rilevazione dell'ultima perdita di valore.

La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata a conto economico.

Strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle coperture

  • Il Gruppo non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo. Tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura ("hedge accounting"), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.
  • Pertanto, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:
  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.
  • Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di tasso di interesse e di cambio.
  • I derivati sono valutati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritto di seguito.

Copertura di flussi finanziari

  • Le variazioni del fair value dello strumento di copertura derivato designato come copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.
  • La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura:
  • non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura;
  • giunge a scadenza;
  • è venduto;
  • è cessato o esercitato.

L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

Pagamenti basati su azioni

I principali dirigenti e alcuni managers del Gruppo possono ricevere parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni. Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 gli stessi sono da considerarsi piani regolati con strumenti rappresentativi di capitale (cosiddetti "equity settled"). La maturazione del diritto al pagamento è correlata ad un periodo di vesting durante il quale i managers devono svolgere la loro attività come dipendenti e raggiungere degli obiettivi di perfomance. Pertanto, nel corso del periodo di vesting, il valore corrente dei pagamenti basati su azioni alla data di assegnazione è rilevato a conto economico come costo con contropartita un'apposita riserva del patrimonio netto. Variazioni del valore corrente successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. In particolare, il costo, corrispondente al valore corrente delle opzioni alla data di assegnazione, è riconosciuto tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta a patrimonio netto.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

  • Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria simile) viene cancellata da bilancio quando:
  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte.
  • Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Ricavi

  • I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati in accordo al principio IFRS 15. Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).
  • I ricavi sono rilevati nel momento in cui le performance obligations sono soddisfatte attraverso il trasferimento dei beni o servizi promessi al cliente, è probabile che i benefici economici siano

conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dall'incasso. Il prezzo della transazione, che rappresenta l'ammontare di corrispettivo che l'entità si aspetta di ricevere a fronte della fornitura di beni o servizi al cliente, è allocato sulla base dei prezzi di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling prices) delle relative performance obligations.

I ricavi sono valutati escludendo sconti, abbuoni, premi e altre imposte sulla vendita.

I seguenti criteri specifici di rilevazione dei ricavi devono essere rispettati prima dell'imputazione a conto economico:

Vendita di beni

  • Il ricavo è riconosciuto nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente e l'impresa ha trasferito all'acquirente tutti i rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene, generalmente nel momento dell'acquisto da parte del consumatore del prodotto presso il punto vendita, alla consegna del bene a domicilio nel caso della spedizione a casa, al momento del passaggio di proprietà per i clienti del canale Indiretto e B2B. Inoltre, sono rilevati come ricavi al momento dell'acquisto da parte del consumatore le vendite in cui la consegna è differita su richiesta dell'acquirente ("bill and hold"). Il ricavo è rilevato in quanto il bene è a disposizione, è identificato e pronto per essere consegnato ed inoltre il differimento della consegna è stato chiesto dall'acquirente. Allo stesso modo è rilevato il ricavo di vendita al momento dell'acquisto del bene da parte del consumatore anche se è necessaria l'installazione del bene: il ricavo è rilevato immediatamente al momento dell'accettazione della consegna da parte dell'acquirente quando il procedimento di installazione è molto semplice (ad esempio l'installazione di un apparecchio che richiede solamente il disimballaggio, la connessione elettrica e il collegamento).
  • Il Gruppo opera un programma di fidelizzazione della clientela basato sulla raccolta punti, denominata Unieuro Club, con il quale si permette ai clienti di accumulare punti fedeltà quando acquistano prodotti nei punti vendita a insegna Unieuro. Una volta raggiunto un determinato numero minimo di punti, gli stessi possono essere utilizzati come sconto sull'acquisto di un altro prodotto. La durata del programma coincide con l'anno fiscale. Il Gruppo iscrive una posta a rettifica dei ricavi stimata sulla base dei punti maturati e non ancora spesi, del valore dello sconto da riconoscere come previsto dal programma di fidelizzazione e delle informazioni storiche circa la percentuale di utilizzo dei punti fedeltà da parte della clientela.

Diritto di reso

Per contabilizzare il trasferimento di prodotti con diritto di reso il Gruppo rileva i seguenti elementi:

  • a) rettifica i ricavi di vendita per l'importo del corrispettivo dei prodotti per i quali è prevista la resa;
  • b) rileva una passività per rimborsi futuri;
  • c) rileva un'attività (e il corrispondente aggiustamento del costo delle vendite) per il diritto a recuperare i prodotti dal cliente all'atto dell'estinzione della passività per rimborsi futuri.

Prestazione di servizi

  • I ricavi e i costi derivanti da prestazioni di servizi (ricavi realizzati over time) sono rilevati in base alla valutazione dei progressi dell'entità verso l'adempimento completo dell'obbligazione nel corso del tempo. In particolare, il trasferimento nel tempo è valutato sulla base del metodo dell'input, ovvero considerando gli sforzi o gli input impiegati dal Gruppo per adempiere la singola performance obligation.
  • Per la vendita dei servizi di estensione di garanzia rispetto a quella già riconosciuta dal produttore per legge, il Gruppo riconosce il ricavo lungo la durata della prestazione di tale servizio, sulla base degli interventi stimati per riparazioni in garanzia. Gli interventi per riparazioni in garanzia sono stimati sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo degli interventi di garanzia debitamente interpolate per simulare le future curve di accadimento degli eventi.
  • Il Gruppo sostiene costi per l'acquisizione del contratto aventi durata pluriennale.
  • Tali costi, rappresentati tipicamente dai premi riconosciuti ai dipendenti per ogni vendita aggiuntiva realizzata e che saranno recuperati per mezzo dei ricavi derivanti dal contratto, sono stati capitalizzati quali costi del contratto (c.d. Contract costs) ed ammortizzati sulla base della valutazione del progresso dell'entità nel trasferimento dei servizi e beni trasferiti al cliente nel corso del tempo.

Commissioni

I compensi che vengono percepiti sulla vendita di determinati beni e servizi come ad esempio i finanziamenti al consumo, i contratti di telefonia, etc. vengono calcolati in percentuale sul valore della prestazione eseguita o, talvolta secondo un corrispettivo fisso e corrispondono all'importo della commissione ricevuta dal Gruppo.

Costi

  • I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o questi ultimi non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività.
  • I costi per acquisto di merci sono riconosciuti al momento dell'assunzione di tutti i rischi e benefici legati alla proprietà e sono valutati al fair value del corrispettivo spettante al netto di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali, contributi e premi.
  • Gli accordi con i fornitori prevedono il riconoscimento di premi e, in talune circostanze, di contributi. Tali premi e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra fissa sulle quantità acquistate o vendute o come contribuzione definita. Per gli accordi commerciali che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio viene effettuata una stima della competenza sulla base dell'ammontare dell'acquistato o venduto, e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo di tali tipologie di premi e contributi.

  • I costi per servizi sono riconosciuti in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di chiusura dell'esercizio.

  • I costi derivanti da contratti di locazione operativa che non rientrano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 sono iscritti a quote costanti lungo la durata dei contratti di riferimento. Ulteriori costi che sono condizionati e determinati sulla base dei ricavi conseguiti nello specifico punto vendita, sono contabilizzati per competenza durante il periodo contrattuale.

Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel risultato netto dell'esercizio per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Il metodo dell'interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri attesi, in base alla vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile netto dell'attività o passività finanziaria.

Imposte

Imposte correnti

  • Le imposte sul reddito sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere in considerazione della competenza economica e in applicazione della vigente normativa fiscale. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle vigenti, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti, relative ad elementi rilevati fuori dal conto economico, sono imputate direttamente nel prospetto del conto economico complessivo, e quindi nel patrimonio netto, coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.
  • Si precisa che, a decorrere dall'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020, le Società Unieuro S.p.A. ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato Fiscale Nazionale in qualità di "Società Consolidante" (ai sensi dell'art. 117 del D.P.R. 22/12/1986 n. 917), congiuntamente alla "Società Consolidata" Monclick S.r.l.. L'opzione consente di determinare l'IRES dovuta su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica dei redditi imponibili e delle perdite fiscali conseguiti dalle singole società aderenti al Consolidato. I rapporti economici, le responsabilità e gli obblighi reciproci fra la "Società Consolidante" e la "Società Consolidata" sono stati dettagliatamente disciplinati in apposito contratto che definisce le modalità operative di gestione delle posizioni fiscali tra le diverse società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale.

Imposte differite

  • Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le passività per imposte differite sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee imponibili, ad eccezione di quando le imposte differite derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali.
  • Le attività per imposte differite sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano consentire di utilizzare le differenze temporanee deducibili e le perdite

fiscali portate a nuovo. Il valore da riportare in bilancio delle attività per imposte differite viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro per il recupero di tale attività. Le attività per imposte differite non riconosciute sono riesaminate periodicamente alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite possano essere recuperate.

  • Le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
  • Le attività e le passività per imposte differite vengono compensati, se si riferiscono ad imposte della medesima autorità fiscale ed esiste un diritto legale che consente di compensare le attività e le passività per imposte correnti.

Effetti della variazione dei cambi delle valute estere

I Bilanci sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Utile per azione

Utile per azione – base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile del Gruppo per il numero di azioni della Unieuro S.p.A. alla data di approvazione del bilancio.

Utile per azione – diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile del Gruppo per il numero di azioni della Unieuro S.p.A. alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Informativa settoriale

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal più alto livello di management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal Gruppo ai fini dell'allocazione delle risorse e per l'analisi delle relative performances.

2.8 Nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea

  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 3 - Business Combinations. L'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2020.
  • In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato l'emendamenti all'IFRS 16 Leases Covid 19- Related Rent Concessions. Tali modifiche introducono un espediente pratico sulla base del quale le rinegoziazioni dei contratti di affitto, effettuate in conseguenza della pandemia Covid-19 e relative alla riduzione dei canoni dovuti per i periodi sino al 30 giugno 2021, non sono considerate modifiche contrattuali e i loro effetti sono contabilizzati come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico. Per maggiori dettagli si rimanda nota 2.7.1 Cambiamenti dei principi contabili.
  • In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato l'emendamenti all'IFRS 4 Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2021.
  • In data 27 agosto 2020, lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2 che contiene emendamenti ai seguenti standard: (i) IFRS 9 Financial Instruments; (ii) IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement; (iii) IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures; (iv) IFRS 4 Insurance Contracts; e (v) IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2021.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts. Lo standard mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim Standard. Entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 1 - Business Combinations IAS 1 Presentation of Financial Statements. L'emendamento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività tra quelli a breve o lungo termine. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2023.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti a: (i) IFRS 3 Business Combinations; (ii) IAS 16 Property, Plant and Equipment; (iii) IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets; (iv) Annual Improvements 2018-2020. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2022.

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 Presentation of Financial Statements e all' IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2023.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2023.
  • In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021, con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari.
  • Sulla base delle fattispecie e delle casistiche a cui si applicano i nuovi documenti e tenendo conto degli attuali principi contabili adottati dal Gruppo, si ritiene che non vi saranno significativi impatti dalla prima applicazione di tali documenti. Con riferimento all'emendamento IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021, gli impatti saranno determinati in funzione degli accordi che verranno eventualmente sottoscritti con i locatori.

3. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

  • Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo sono i seguenti:
  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale);
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).
  • L'obiettivo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio-lungo termine, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine, utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

  • Inoltre, sono stati sottoscritti strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che hanno influenzato l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine e conseguentemente anche i risultati economici. La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi.

  • Per l'informativa riguardante i rischi da Covid-19 si rimanda al paragrafo 12 Epidemia di Coronavirus della Relazione sull'andamento della Gestione.

3.1 Rischio di credito

  • Il rischio di credito è inteso come la possibilità che una variazione non attesa del merito creditizio di una controparte esponga il Gruppo al rischio di default, sottoponendo la stessa a potenziali perdite. Si premette che il rischio di credito a cui è sottoposto il Gruppo è minimizzato in quanto le vendite sono principalmente effettuate al consumatore finale che paga il corrispettivo al ritiro del prodotto. Le vendite agli affiliati (canale Indiretto42) e ai clienti grossisti (canale B2B), che rappresentano complessivamente circa il 15,9% dei ricavi del Gruppo al 28 febbraio 2021, impongono al Gruppo l'utilizzo di strategie e di strumenti atti a ridurre tale rischio. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'ottenimento di fidejussioni bancarie a copertura di un ammontare significativo del volume d'affari in essere con i clienti, l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso. Non si rilevano posizioni di concentrazione del rischio significative. Gli altri crediti sono prevalentemente riferiti a crediti verso l'Erario e la Pubblica Amministrazione e ad anticipi per servizi e pertanto presentano un limitato rischio di credito.
  • Le attività finanziarie sono rilevate al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte. Questa è determinata secondo procedure che possono prevedere sia svalutazioni di singole posizioni, se individualmente significative, per le quali si manifesta un'oggettiva condizione di inesigibilità totale o parziale, sia svalutazioni su base collettiva formulate sulla base di dati storici e statistici. Inoltre, il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.

3.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio legato al mancato adempimento delle proprie obbligazioni contrattuali. Le obbligazioni contrattuali possono essere riassunte nell'adempimento, in base alle scadenze prefissate, delle proprie passività finanziarie. La gestione del rischio di liquidità pertanto è strettamente legata all'amministrazione delle entrate finanziarie, garantendo un equilibrio fra entrate ed uscite di cassa minimizzando il costo della gestione finanziaria. Ciò si traduce nel reperimento di risorse finanziarie atte a mantenere snella la struttura finanziaria aziendale,

42 Il canale Indiretto comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore.

riducendo al minimo il costo delle stesse (in termini di oneri finanziari). Il rischio di liquidità viene limitato attraverso:

  • flussi di cassa dell'attività caratteristica: l'ottimale gestione dei flussi di cassa in entrata derivanti dalla normale operatività aziendale rispetto alle uscite finanziarie;
  • utilizzo di linee di finanziamento a breve termine (Hot Money);
  • utilizzo di linee di credito committed: si tratta di linee di credito che il pool di banche si impegna a tenere a disposizione del Gruppo fino a scadenza;
  • utilizzo di attività finanziarie non committed con il solo scopo di finanziamento;
  • utilizzo di finanziamenti a medio/lungo termine atti a sostenere l'attività aziendale caratteristica e non: l'impiego di tale tipologia di risorsa implica un monitoraggio costante delle scadenze dei debiti finanziari nonché delle condizioni contingenti dei mercati.
  • Il rischio di liquidità deriva dalla possibile difficoltà di ottenere risorse finanziarie ad un costo accettabile per condurre le normali attività operative. I fattori che influenzano il rischio di liquidità sono riferibili sia alle risorse generate o assorbite dalla gestione corrente, sia da quelle generate o assorbite dalla gestione degli investimenti e dei finanziamenti, quest'ultima intesa come scadenza nel rimborso o nell'accensione dei debiti finanziari a breve e lungo termine ed alle disponibilità di fondi nel mercato finanziario.
  • Per i dettagli sugli impatti del Covid-19 si rimanda al paragrafo 12 Coronavirus della Relazione sull'Andamento della Gestione.
  • L'intera struttura finanziaria viene costantemente monitorata da parte del Gruppo per consentire la copertura del fabbisogno di liquidità. Si riporta nel seguito la struttura finanziaria del Gruppo suddivisa per scadenza per l'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e per l'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020:
(In migliaia di Euro) Saldo al 28 febbraio 2021 Entro 12M Tra 12M e 60M Oltre 60M Totale
Passività finanziarie 48.727 9.659 39.068 - 48.727
Altre passività finanziarie 467.764 68.202 232.368 167.194 467.764
Totale 516.491 77.861 271.436 167.194 516.491
(In migliaia di Euro) Saldo al 29 febbraio 2020 Entro 12M Tra 12M e 60M Oltre 60M Totale
Passività finanziarie 41.163 9.520 31.643 - 41.163
Altre passività finanziarie 513.951 69.419 241.957 202.575 513.951
Totale 555.114 78.939 273.600 202.575 555.114

L'andamento nel periodo risulta influenzato dalla stagionalità del business, per maggiori dettagli si rimanda alle note 5.12 Passività finanziarie e 5.14 Altre passività finanziarie.

3.3 Rischio di mercato

3.3.1 Rischio di tasso di interesse

  • Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo.
  • Per fronteggiare questi rischi il Gruppo ha stipulato con un pool di banche dei contratti di strumenti finanziari derivati di tipo Interest Rate Swap (IRS) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economicamente accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.
  • Gli strumenti finanziari derivati (Interest Rate Swap) in essere al 29 febbriao 2020 sono stati stipulati a seguito della sottoscrizione di un contratto di finanziamento con un pool di banche la cui capofila è Banca IMI S.p.A.. In data 12 febbraio 2018 a seguito del closing avvenuto in data 09 gennaio 2018, data in cui si è proceduto alla stipula del contratto di finanziamento denominato Senior Facilities Agreement (il "Contratto di Finanziamento"), sono stati stipulati i nuovi contratti di Interest Rate Swap collegati al Term Loan attualmente erogato dal pool.
(in migliaia di Euro) Valore nominale al Fair value al
Contratti derivati Data di
stipula
Data di
scadenza
28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
Interest Rate Swap (IRS) 12-feb-18 09-gen-23 22.500 32.500 (222) (462)

I contratti di Interest Rate Swap, che soddisfano i requisiti previsti dal Principio Contabile internazionale IFRS 9 per le operazioni di copertura di flussi finanziari (cd. cash flow hedge), vengono contabilizzati secondo la metodologia dell'hedge accounting. L'importo rilevato a patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge, in qualità di componente efficace della relazione di copertura, è pari a Euro 133 migliaia (negativi) al netto dell'effetto fiscale al 28 febbraio 2021, contro un importo di Euro 353 migliaia (negativi) al netto dell'effetto fiscale al 29 febbraio 2020.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 50 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 28 febbraio 2021.

Effetto variazione sugli oneri finanziari - conto economico

Per fronteggiare il rischio di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo ha utilizzato strumenti derivati di copertura, ("Interest Rate Swap") con l'obiettivo di mitigare, a condizioni

economicamente accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico. Una modifica nei tassi di interesse, derivante da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari a 50 bps, avrebbe determinato un effetto sugli oneri finanziari per l'esercizio 2019 come di seguito riepilogato.

(in migliaia di Euro) - 50 bps + 50 bps
Al 28 febbraio 2021 1 (22)

Nota: il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto

  • Si evidenzia che l'analisi di sensitività derivante da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari a 50bps, tiene conto delle coperture poste in essere dal Gruppo.
  • Si segnala che ai fini della presente analisi nessuna ipotesi è stata condotta relativamente all'effetto del costo ammortizzato.

Effetto variazione sulla riserva di cash flow hedge – patrimonio netto

L'impatto sul fair value dei derivati IRS derivante da un'ipotetica variazione dei tassi di interesse è riassumibile nella tabella seguente.

(in migliaia di Euro) - 50 bps + 50 bps
Sensitivity analysis al 28 febbraio 2021 (116) 114

3.3.2 Rischio di cambio

  • Il Gruppo è esposto al rischio di cambio, ossia il rischio di oscillazione dei futuri approvvigionamenti denominati in valuta estera per effetto della volatilità di alcuni rapporti di cambio, principalmente per effetto di operazioni di import di merce.
  • In considerazione della natura del business e in un contesto di continuità operativa, tale rischio è considerato non rilevante per il Gruppo in ragione del ridotto volume di operazioni di acquisto di merce in valuta diversa dall'Euro, e pertanto il rischio non è gestito in maniera ricorrente dal punto di vista operativo. Qualora sorgesse la necessità di gestire il rischio di cambio, generato dalla variazione dei tassi di cambio rispetto alle principali operazioni previste nel breve termine di import di merce che prevedono pagamenti ai fornitori in Dollari Americani, il Gruppo gestisce l'esposizione al rischio mediante contratti di acquisto a termine (i.e. FX Forward) di Dollari Americani. Tale strategia mira a 'fissare' ad un livello di tasso di cambio pre-definito l'ammontare di valuta in Dollari Americani per gli acquisti futuri, rendendolo conseguentemente immune al variare dei tassi di mercato.
  • Al 28 febbraio 2021 non sono in essere contratti di compravendita a termine di valuta. Nel caso in cui alla data di reporting risultassero in essere contratti su valuta, gli effetti di tali strumenti finanziari derivati verranno rilevati a stato patrimoniale con diretta contropartita a conto economico secondo il trattamento contabile standard previsto dal Principio internazionale IFRS

  • Qualora sussistessero i requisiti sostanziali e formali, il Gruppo si riserverebbe altresì di valutare l'applicazione a queste fattispecie operative del trattamento contabile di copertura di flussi finanziari (cd. hedge accounting – cash flow hedge).

3.4 Stima del fair value

  • Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.
  • Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
  • Gli strumenti finanziari esposti al fair value sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.
  • Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato. I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al valore contabile, al netto di eventuali fondi svalutazione, in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.
  • La tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:
Esercizio chiuso al 28 febbraio 2021
(in migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
Fair value strumenti di
copertura
Altre
passività
Totale
Attività Finanziarie non valutate al fair value
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 219.366 - - 219.366
Crediti commerciali 65.314 - - 65.314
Altre attività 29.151 - - 29.151
Attività Finanziarie valutate al fair value
Altre attività - - -
Passività Finanziarie non valutate al fair value
Passività finanziarie - - 48.727 48.727
Debiti commerciali - - 505.066 505.066
Altre passività - - 261.200 261.200
Altre passività finanziarie - - 467.591 467.591
Passività Finanziarie valutate al fair value
Altre passività finanziarie - 173 - 173
Esercizio chiuso al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
Fair value strumenti di
copertura
Altre
passività
Totale
Attività Finanziarie non valutate al fair value
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 96.712 - - 96.712
Crediti commerciali 51.288 - - 51.288
Altre attività 37.286 - - 37.286
Attività Finanziarie valutate al fair value
Altre attività - - - -
Passività Finanziarie non valutate al fair value
Passività finanziarie - - 41.163 41.163
Debiti commerciali - - 479.608 479.608
Altre passività - - 221.454 221.454
Altre passività finanziarie - - 513.488 513.488
Passività Finanziarie valutate al fair value
Altre passività finanziarie - 463 - 463

Le voci "Altre attività" e "Altre passività finanziarie" includono gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 (Leasing), adottato a partire dal 1° marzo 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate, per maggiori dettagli si rimanda alle note 2.7.1 Cambiamento dei principi contabili, 5.6 Altre attività corrente ed altre attività non correnti e 5.14 Altre passività finanziarie del bilancio consoliodato dell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020.

4. INFORMAZIONI SUI SETTORI OPERATIVI

  • Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione dell'azienda da parte del Gruppo come un unico business omnicanale fa sì che lo stesso abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Il management ha inoltre individuato all'interno della SBU tre Cash Generating Units ("CGUs") a cui è stato allocato l'avviamento. Tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera unitariamente l'intera attività, prescindendo dalle linee di prodotto o ubicazioni geografiche la cui suddivisione è considerata non significativa al fine della assunzione delle decisioni aziendali.
  • I risultati del settore operativo sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei ricavi e del risultato operativo lordo.
Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Ricavi 2.685.224 2.444.897
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.390 129.385
% sui ricavi 6,1% 5,3%
Ammortamenti e svalutazioni (91.186) (88.802)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 72.204 40.583
Proventi finanziari 76 91
Oneri finanziari (13.365) (14.299)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 58.915 26.375
Imposte sul reddito (5.365) (779)
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 53.550 25.596

L'incidenza del Risultato operativo lordo sui Ricavi è pari al 6,1% al 28 febbraio 2021.

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Estero 7.465 4.001
Italia 2.677.759 2.440.896
Totale 2.685.224 2.444.897

I ricavi sono attribuiti sulla base della fatturazione Italia/Estero.

Non sono iscritte attività non correnti in paesi diversi da dove ha sede il Gruppo.

5. NOTE ILLUSTRATIVE ALLE SINGOLE VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

5.1 Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni

Si riporta di seguito il saldo della voce "Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni", suddiviso per categoria, al 28 febbraio 2021 ed al 29 febbraio 2020:

Valori al 28 febbraio 2021 Valori al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
Netto
Contabile
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
Netto
Contabile
Impianti e Macchinari 144.581 (115.360) 29.221 142.898 (106.091) 36.807
Attrezzature 22.512 (17.330) 5.182 24.335 (16.175) 8.160
Altri Beni 185.261 (157.271) 27.990 184.440 (149.680) 34.759
Immobilizzazioni in corso materiali 9.133 - 9.133 4.969 - 4.969
Totale
Impianti,
macchinari,
attrezzature e altri beni
361.487 (289.961) 71.526 356.642 (271.946) 84.696

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Impianti
e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Immobilizzazioni
in corso e acconti
materiali
Totale
Saldo al 28 febbraio 2019 39.543 7.380 36.168 1.851 84.942
Incrementi 5.837 1.807 8.231 4.394 20.269
Primo consolidamento Carini Retail 940 26 1.013 - 1.979
Decrementi (121) - (99) (1.276) (1.496)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (9.417) (1.053) (10.561) - (21.030)
Decrementi Fondo Amm.to 25 - 7 - 31
Saldo al 29 febbraio 2020 36.807 8.160 34.759 4.969 84.696
Incrementi 3.523 1.963 8.956 7.321 21.763
Decrementi (1.840) (3.786) (8.135) (3.157) (16.918)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (9.352) (1.155) (11.399) - (21.906)
Decrementi Fondo Amm.to 83 - 3.808 - 3.891
Saldo al 28 febbraio 2021 29.221 5.182 27.990 9.133 71.526

Con riferimento all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 la Società ha effettuato investimenti riferiti alla voce impianti e macchinari, attrezzature ed altri beni per Euro 14.442 migliaia.

In particolare, gli investimenti netti sono principalmente riconducibili a: (i) interventi riferiti alla ristrutturazione di selezionati punti vendita mediante il restyling del layout e la riduzione o

ampliamento della superficie di vendita e investimenti in rilocazione di punti vendita esistenti in bacini di utenza ritenuti maggiormente strategici per Euro 2.070 migliaia; (ii) investimenti relativi all'apertura di nuovi punti vendita in nuovi bacini d'utenza ritenuti strategici o in bacini non sufficientemente coperti dall'attuale portafoglio di negozi e al riallestimento dei punti vendita acquisiti per Euro 7.494 migliaia; (iii) interventi minori di manutenzione straordinaria e rinnovo degli impianti in diversi punti vendita per Euro 1.778 migliaia; (iv) investimenti riconducibili alla creazione di tavoli espositivi elettrificati dedicati all'esposizione di specifici marchi fornitori all'interno dei punti vendita per Euro 1.326 migliaia; (v) investimenti integrativi connessi all'hub logistico con sede a Piacenza per Euro 1.774 migliaia.

  • Le immobilizzazioni in corso nette pari ad Euro 9.133 migliaia si riferiscono principalmente a investimenti relativi alla nuova sede di Palazzo Hercolani (Forlì) e al magazzino di Via Zampeschi (Forlì) per Euro 3.650 migliaia e investimenti riconducibili all'acquisto di nuovi hardware per i punti vendita per Euro 2.058 migliaia.
  • La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)", pari ad Euro 21.906 migliaia, comprende Euro 20.915 migliaia di ammortamenti ed Euro 991 migliaia di svalutazioni e rivalutazioni.
  • Con riferimento all'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 la Società ha effettuato investimenti netti, inclusivi degli asset acquisiti nel primo consolidamento di Carini Retail S.r.l., per Euro 20.784 migliaia.
  • In particolare, gli investimenti netti sono principalmente riconducibili a: (i) interventi riferiti alla ristrutturazione di selezionati punti vendita mediante il restyling del layout e la riduzione o ampliamento della superficie di vendita e investimenti in rilocazione di punti vendita esistenti in bacini di utenza ritenuti maggiormente strategici per Euro 3.686 migliaia; (ii) investimenti relativi all'apertura di nuovi punti vendita in nuovi bacini d'utenza ritenuti strategici (Gela, Portogruaro, Mistebianco, Savignano, Verona) o in bacini non sufficientemente coperti dall'attuale portafoglio di negozi e al riallestimento dei punti vendita acquisiti dai rami di azienda Ex Pistone S.p.A. per Euro 6.361 migliaia; (iii) interventi minori di manutenzione straordinaria e rinnovo degli impianti antifurto ed elettrico in diversi punti vendita per Euro 2.310 migliaia; (iv) investimenti riconducibili alla creazione di tavoli espositivi elettrificati dedicati all'esposizione di specifici marchi fornitori all'interno dei punti vendita per Euro 1.935 migliaia; (v) investimenti integrativi connessi all'hub logistico con sede a Piacenza per Euro 1.523 migliaia, ed (vi) investimenti relativi all'ampliamento dell'area di vendita di Paderno Dugnano per Euro 55 migliaia.
  • Si segnala che le acquisizioni dei 12 punti vendita appartenenti al ramo di azienda Ex Pistone sono configurate come aggregazioni aziendali e sono pertanto rientrate nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3. Così come previsto dal principio, sono stati rilevati ed iscritti al fair value alla data di acquisizione i beni materiali che rispettano i requisiti ai sensi dello IAS 16.
  • Per la valutazione di tale fair value la Società si è basata sulle informazioni risultanti dalla perizia giurata dell'esperto redatta ai sensi dell'art. 2465 e ss. del cc. che ha stimato il valore degli asset acquisiti in Euro 1.979 migliaia. L'ammortamento è calcolato sulla base delle aliquote di ammortamento adottate per la categoria di appartenenza.
  • I valori e la vita utile sono stati riflessi nel bilancio a partire dalla data di acquisizione del controllo da parte di Unieuro. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.29 "Aggregazioni di rami di azienda" del Bilancio Consolidato del Gruppo al 29 febbraio 2020.

  • Le immobilizzazioni in corso nette pari ad Euro 4.969 migliaia si riferiscono principalmente (i) ad aperture di nuovi punti vendita e a progetti per Euro 2.433 migliaia; (ii) ad investimenti relativi alle ristrutturazioni/relocation per Euro 851 migliaia; (iii) ad interventi minori di manutenzioni straordinarie in diversi punti vendita per Euro 619 migliaia; (iv) investimenti riconducibili alla creazione di tavoli espositivi elettrificati dedicati all'esposizione di specifici marchi fornitori all'interno dei punti vendita per Euro 279 migliaia, e (v) investimenti integrativi connessi all'hub logistico con sede a Piacenza per Euro 213 migliaia.

  • La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)", pari ad Euro 21.030 migliaia, comprende Euro 20.590 migliaia di ammortamenti ed Euro 440 migliaia di svalutazioni e rivalutazioni.
  • La voce "Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni" include beni in locazione finanziaria costituiti prevalentemente da arredi, impianti di illuminazione a risparmio energetico, impianti di climatizzazione, servers, computers e stampanti. Tali beni sono concessi a garanzia del locatore fino all'integrale pagamento del debito residuo. Per maggiori dettagli sull'ammontare dei debiti verso le società di leasing si rinvia alla nota 5.14 "Altre passività finanziarie".

5.2 Avviamento

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Avviamento" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Avviamento 195.238 195.238
Totale Avviamento 195.238 195.238

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Avviamento" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Avviamento
Saldo al 28 febbraio 2019 177.965
Acquisizioni 17.273
Incrementi -
Svalutazioni -
Saldo al 29 febbraio 2020 195.238
Acquisizioni
Incrementi -
Svalutazioni
Saldo al 28 febbraio 2021 195.238
(In migliaia di Euro) Avviamento al 28 febbraio 2021 Avviamento al 29 febbraio 2020
Derivanti da fusioni:
Marco Polo Holding S.r.l. 94.993 94.993
Ex Unieuro 32.599 32.599
Rialto 1 S.r.l. e Rialto 2 S.r.l. 9.925 9.925
Marco Polo Retail S.r.l. 8.603 8.603
Altre fusioni minori 5.082 5.082
Derivanti da acquisizioni di partecipazioni:
Monclick S.r.l. 7.199 7.199
Carini Retail S.r.l. 17.273 17.273
Derivanti da acquisizione di rami d'azienda:
Andreoli S.p.A. 10.500 10.500
Cerioni S.p.A. 5.748 5.748
Galimberti S.p.A. 1.882 1.882
DPS Group S.r.l. 1.240 1.240
Dixons Travel 194 194
Totale Avviamento 195.238 195.238

Il valore dell'avviamento al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 è composto come segue:

5.2.1 Impairment test

  • Sulla base delle disposizioni del principio contabile internazionale IAS 36, il Gruppo deve svolgere almeno annualmente la verifica della recuperabilità del valore dell'avviamento attraverso il test di impairment, confrontando il valore contabile delle Cash Generating Units ("CGUs") a cui è allocato l'avviamento con il loro valore recuperabile. Con coerenza applicativa è stato adottato il valore d'uso come valore recuperabile in relazione alla volatilità del mercato ed alla difficoltà di recupero di informazioni legate alla determinazione del fair value.
  • L'impairment test sull'avviamento per ciascuna CGU è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 6 maggio 2021. Nella preparazione dell'impairment test gli Amministratori si sono avvalsi di un'apposita relazione predisposta all'uopo da un esperto esterno su specifico incarico della Società.
  • Lo IAS 36 identifica le CGUs come le più piccole aggregazioni di attività che generano flussi di cassa in entrata. I flussi finanziari derivanti dalle CGUs identificate devono essere indipendenti fra loro, in quanto una singola Unità deve poter essere autonoma nella realizzazione di flussi di cassa in entrata, ma tutte le attività all'interno dell'Unità devono essere interdipendenti fra loro. Ai sensi dello IAS 36 prende corpo la correlazione che vi è fra l'avviamento acquisito in sede di

aggregazione aziendale e le CGUs. Infatti, all'atto dell'acquisizione dell'avviamento, è necessario allocare lo stesso alla CGU o alle CGUs che si prevede beneficino maggiormente delle sinergie dell'aggregazione. In questo senso, le decisioni legate alla definizione di tali sinergie dipendono strettamente dai modelli di organizzazione strategica del Gruppo, dalle decisioni commerciali di acquisto e di vendita che, nello specifico, prescindono dal numero di punti vendita i quali non godono di autonomia decisionale.

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, coincide con l'intero Gruppo. La visione del Gruppo da parte della Società come un unico business omnicanale fa sì che il Gruppo abbia identificato un'unica Strategic Business Unit (SBU). Il Gruppo ha individuato, all'interno della SBU, tre CGUs a cui è stato allocato l'avviamento. Tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera unitariamente l'intera attività, prescindendo dalle linee di prodotto o ubicazioni geografiche la cui suddivisione è considerata non significativa al fine dell'assunzione delle decisioni aziendali.

Il Gruppo ha individuato tre CGUs a cui è stato allocato l'avviamento:

  • Retail;
  • Indiretto;
  • B2B.
  • Le tre unità sfruttano delle risorse condivise, come possono essere l'amministrazione, il back office, la logistica, ma ognuna di esse è caratterizzata da una diversa crescita attesa, con rischi ed opportunità differenti e con particolarità che non possono essere riportate nelle altre CGUs.
  • La CGU Retail è relativa a tutti i flussi finanziari provenienti dai canali di distribuzione Retail, Online e Travel. I canali Online e Travel sono stati inclusi nella CGU Retail in quanto il sito web si serve dei punti vendita per la consegna della merce mentre il canale Travel include i punti vendita dislocati presso i principali snodi di trasporto pubblico.
  • La CGU Indiretto precedentemente denominata Wholesale, comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore.
  • La CGU B2B è relativa alla fornitura all'ingrosso dei prodotti nell'ambito del canale business-tobusiness.
  • L'allocazione dell'avviamento alle tre CGUs è stato effettuato in coerenza con l'attività specifica della singola CGU, in modo tale da includere la miglior valorizzazione delle sinergie interne ed esterne nel modello di business utilizzato. Il Gruppo ha optato, come descritto in precedenza, per la determinazione del valore recuperabile, l'identificazione del valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attraverso la stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri, che si prevede possano generare le CGUs.
  • La fonte dati su cui si basano le assunzioni effettuate per la determinazione dei flussi finanziari sono i bilanci consuntivi, e i piani industriali.

  • Il Piano economico-finanziario utilizzato per il test di impairment relativo all'avviamento iscritto nel Bilancio Consolidato del Gruppo Unieuro e riferito all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 si basa nelle linee strategiche del piano su quello approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2016 come successivamente aggiornato. Il Piano economico-finanziario alla base dell'impairment test è stato redatto su base consolidata tenuto conto degli andamenti recenti della gestione. In particolare, si è tenuto conto di dati consuntivi relativi all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e conseguentemente, è stato aggiornato lo sviluppo dei dati finanziari fino al 28 febbraio 2026. L'impairment test è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 06 maggio 2021.

  • Le stime di crescita del mercato di riferimento incluse nel piano industriale utilizzato per il test di impairment al 28 febbraio 2021, sono basate, tra l'altro, su fonti esterne e sulle analisi condotte dal Gruppo. Il Gruppo, in particolare, prevede una crescita in linea con la propria strategia, grazie alla capacità di quest'ultima di incrementare la propria base clienti, di promuovere ed incentivare servizi complementari e di incrementare la propria penetrazione del mercato rispetto ai competitor.
  • Le assunzioni valutative utilizzate per la determinazione del valore recuperabile, si sono basate sui piani industriali sopra citati e su alcune ipotesi principali:
  • si è ritenuto di adottare come periodo esplicito del piano industriale, un periodo di 5 anni;
  • valore terminale: attualizzazione dell'ultimo periodo esplicito di stima del piano. Si sottolinea come sia stato ipotizzato un tasso di crescita a lungo termine "g" pari a 0% in quanto viene considerato stabile nel tempo il risultato che la società riuscirà a conseguire con l'ultimo esercizio del piano industriale;
  • il tasso di sconto applicato ai vari flussi di cassa (WACC-costo medio ponderato del capitale) per le CGUs analizzate è pari all'11,59%.
  • Il tasso di sconto applicato (o tasso di attualizzazione) è quel tasso che riflette le valutazioni correnti del mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Ai fini della determinazione del tasso di sconto, è pertanto necessario che vi sia coerenza tra i parametri utilizzati e il mercato di riferimento della Società e coerenza fra l'attività operativa della Società e i flussi in entrata della stessa. Tutti i parametri utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione devono essere declinati nel contesto societario, in modo tale che questo esprima le "normali" condizioni in un arco temporale di medio lungo termine.
  • Di seguito, viene riportato il procedimento di stima adottato per la definizione dei parametri determinanti il WACC:
  • Risk-free rate (rf) Il risk-free rate adottato è pari alla media a 6 mesi (rispetto alla data di riferimento) dei rendimenti dei titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano. L'adozione del dato medio permette di compensare possibili dinamiche distorsive di breve periodo.
  • Equity risk premium (rm rf) – L'equity risk premium, che rappresenta il differenziale di rendimento (storico e di lungo periodo) tra i titoli azionari ed obbligazionari sui mercati finanziari, è stato determinato con riferimento al mercato italiano.

  • Beta (β) – Il beta, che indica il coefficiente di regressione di una retta che rappresenta la relazione intercorrente fra il saggio di ritorno offerto dal titolo e quello del mercato nel suo complesso, è stato calcolato sulla base di un panel di società quotate operanti prevalentemente od esclusivamente nella vendita di elettronica di consumo, mediante una combinazione di canali di vendita (vendite in store e online, nella maggior parte dei casi affiancate da vendite wholesale e/o business-to-business).

  • Premio per il rischio specifico () È stato applicato un premio aggiuntivo al fine di tenere conto dei potenziali rischi relativi all'implementazione della strategia aziendale nel contesto del mercato di riferimento (execution risk) anche in considerazione delle dimensioni della Società rispetto alle aziende comparabili individuate (size premium).
  • Costo del capitale di debito id (1-t) Il costo del debito di natura finanziaria è stato stimato in misura pari alla media a 6 mesi del tasso EurIRS a 10 anni (rispetto alla data di riferimento), maggiorato di uno spread. Come aliquota fiscale (t) è stata adottata l'aliquota di imposta societaria in vigore in Italia (IRES).
  • Struttura finanziaria – È stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso alla data di riferimento dal panel di società comparabili selezionato.

Non si riscontrano differenze nella determinazione di questi parametri tra le fonti esterne utilizzate e il valore utilizzato ai fini del test.

  • Il Gruppo ha una consolidata storia di operatività sul mercato, e ad oggi non si palesano elementi tali da fare ipotizzare una interruzione dell'attività nel medio-lungo termine. In base a tali considerazioni, si è ritenuto ragionevole adottare un'ipotesi di going concern in perpetuity.
  • Il flusso di cassa operativo utilizzato ai fini del calcolo del terminal value è stato determinato sulla base delle seguenti ipotesi principali:
  • EBITDA In sede di stima del terminal value, è stato considerato un ammontare di ricavi pari al livello previsto per l'ultimo anno di piano. Ai fini della stima dell'EBITDA sostenibile nel mediolungo periodo è stato applicato ai ricavi così individuati l'EBITDA margin, pari al dato medio di piano, al fine di riflettere le dinamiche competitive che caratterizzano il settore di riferimento. Quest'ultimo dato si colloca, per il Gruppo nel suo complesso, all'interno dell'attuale range espresso dalle stime degli analisti relative al panel di società comparabili utilizzate per la determinazione del WACC.
  • Investimenti in immobilizzazioni ed ammortamenti Gli investimenti annui sono stati stimati in misura pari agli investimenti in immobilizzazioni previsti nell'ultimo anno di piano. Gli ammortamenti annuali sono stati allineati a tali investimenti, ipotizzando quindi che gli investimenti siano principalmente di mantenimento e/o di sostituzione.
  • Capitale circolante netto e Fondi In linea con l'ipotesi di una crescita in perpetuity ad un tasso g pari a 0%, non sono state ipotizzate variazioni delle poste componenti il CCN e gli altri fondi nel lungo termine.
  • Di seguito si riporta una tabella riepilogativa contenente gli assunti di base (WACC e g) e la percentuale di valore attribuita al valore terminale rispetto al valore recuperabile delle tre CGUs

del Gruppo relativamente alle analisi di impairment test condotte con riferimento alla data del 28 febbraio 2021.

al 28 febbraio 2021 WACC g Valore Terminale (TV) Valore Recuperabile (RA) % TV su RA
(In milioni di Euro)
CGU Retail 11,59% 0,0% 192,7 320,1 60,2%
CGU Indiretto 11,59% 0,0% 32,5 39,0 83,5%
CGU B2B 11,59% 0,0% 18,2 26,9 67,7%

Si riportano di seguito i risultati dei test di impairment alla data del 28 febbraio 2021:

al 28 febbraio 2021 Valore Contabile (CA) Valore Recuperabile (RA) RA Vs CA
(In milioni di Euro)
CGU Retail EUR/mln (30,3) 320,1 350,4
CGU Indiretto EUR/mln 0,8 39,0 38,1
CGU B2B EUR/mln 6,0 26,9 20,8
  • In base alle stime effettuate non è emersa la necessità di effettuare una rettifica al valore dell'avviamento iscritto.
  • Si segnala che il carrying amount della CGU Retail al 28 febbraio 2021 è negativo per effetto del capitale circolante netto negativo allocato alla CGU Retail.
  • Il carrying amount non include le poste di natura finanziaria. Sono inoltre escluse le attività e passività per imposte differite, in quanto ai fini della stima delle imposte in sede di determinazione dei flussi di cassa è stata utilizzata l'aliquota fiscale teorica.
  • Come previsto dallo IAS 36, sono state inoltre sviluppate le opportune sensitivity analysis per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati quali la variazione percentuale dell'EBIT (Risultato operativo netto), il WACC e il tasso di crescita.
  • Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per le CGUs soggette ad impairment test al 28 febbraio 2021, dell'analisi di sensitività effettuata ipotizzando una riduzione percentuale dell'EBIT, negli anni di previsione esplicita e nel valore terminale, fino a un massimo del -20,0%:
al 28 febbraio 2021 EBIT di Piano terminale
(In milioni di Euro)
Sensitivity Differenza RA vs CA 0 (5,0%) (10,0%) (15,0%) (20,0%)
CGU Retail 320,1 310,3 282,5 263,8 245,0
CGU Indiretto 39,0 36,0 33,0 30,0 27,0
CGU B2B 26,9 25,3 23,8 22,2 20,7

Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per le CGUs soggette ad impairment test al 28 febbraio 2021, dell'analisi di sensitività effettuata ipotizzando un incremento percentuale del WACC:

al 28 febbraio 2021 WACC
(In milioni di Euro)
Sensitivity Differenza RA vs CA 11,59% 12,09% 12,59% 13,09% 13,59%
CGU Retail 320,1 306,3 293,6 281,9 271,0
CGU Indiretto 39,0 36,7 34,7 32,8 31,1
CGU B2B 26,9 25,6 24,5 23,4 22,4

Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per le CGU soggette ad impairment test al 28 febbraio 2021, dell'analisi di sensitività effettuata ipotizzando ipotizzando una riduzione del tasso di crescita perpetua (g), negli anni di previsione esplicita e nel valore terminale, fino a un massimo del -2,0%:

al 28 febbraio 2021 Tasso di crescita perpetua (g)
(In milioni di Euro) WACC
Sensitivity Differenza RA vs CA (2,0%) (1,5%) (1,0%) (0,5%) (0,0%)
CGU Retail 11,69% 288,4 295,4 303,0 311,2 320,1
CGU Indiretto 11,69% 33,6 34,8 36,1 37,5 39,0
CGU B2B 11,69% 23,9 24,5 25,2 26,0 26,9

Infine, il Gruppo ha sviluppato un'ulteriore analisi simulando gli impatti sul valore recuperabile della CGU Retail in ipotesi di esclusione delle previste aperture di nuovi punti vendita nell'arco del piano industriale. Di seguito si riportano i risultati dell'analisi svolta:

al 28 febbraio 2021 Valore Contabile (CA) Valore Recuperabile (RA) RA vs CA
(in milioni di Euro)
CGU Retail EUR/mln (30,3) 296,9 327,2

Occorre inoltre evidenziare che i parametri e le informazioni che sono utilizzate per la verifica della recuperabilità dell'avviamento sono influenzati dal quadro macroeconomico, di mercato e regolamentare, e dalla soggettività di alcune previsioni di eventi futuri che non necessariamente si verificheranno, o che si potrebbero verificare in modo difforme da quanto previsto, e pertanto potrebbero registrare mutamenti non prevedibili. Variazioni sfavorevoli e non prevedibili dei parametri utilizzati per l'impairment test, potrebbero determinare in futuro la necessità di svalutare l'avviamento con conseguenze sui risultati e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

5.3 Attività immateriali a vita utile definita

Si riporta di seguito il saldo della voce "Attività immateriali a vita utile definita", suddiviso per categoria al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Valori al 28 febbraio 2021 Valori al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
Netto
Contabile
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore
Netto
Contabile
Software 76.911 (52.392) 24.519 61.692 (46.119) 15.573
Concessioni, licenze e marchi 13.361 (9.472) 3.889 13.361 (8.621) 4.740
Key money 1.572 (1.572) - 1.572 (1.572) -
Immobilizzazioni in corso immateriali 4.519 - 4.519 6.935 - 6.935
Totale Attività immateriali a vita utile
definita
96.363 (63.436) 32.927 83.560 (56.313) 27.247

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività immateriali a vita utile definita" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Software Concessioni,
licenze e
marchi
Key
money
Immobilizzazioni
in corso immateriali
Totale
Saldo al 28 febbraio 2019 12.819 5.735 6.558 3.200 28.312
Incrementi 8.423 - - 6.792 15.215
Rettifica - applicazione dell'IFRS 16 - - (6.558) - (6.558)
Decrementi - - - (3.057) (3.057)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (5.669) (995) - - (6.665)
Decrementi Fondo Amm.to - - - - -
Saldo al 29 febbraio 2020 15.573 4.740 - 6.935 27.247
Incrementi 15.219 - - 4.235 19.454
Decrementi - - - (6.650) (6.650)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (6.273) (851) - - (7.124)
Decrementi Fondo Amm.to - - - - -
Saldo al 28 febbraio 2021 24.519 3.889 - 4.519 32.927

Relativamente all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, gli incrementi al netto dei decrementi della categoria "Immobilizzazioni in corso", ammontano complessivamente ad Euro 12.804 migliaia e sono riconducibili principalmente alla categoria "Software" per Euro 15.219 migliaia.

.Gli incrementi relativi alla categoria "Software" per Euro 15.219 migliaia, sono principalmente riconducibili a: (i) alla transizione al nuovo software gestionale SAP S/4HANA, (ii) nuovi software e licenze, (iii) costi sostenuti per lo sviluppo e l'aggiornamento del sito web www.unieuro.it e (iv) costi sostenuti per interventi straordinari sui software gestionali preesistenti.

  • Gli incrementi netti delle immobilizzazioni in corso pari a Euro 4.235 migliaia sono riconducibili a implementazioni di nuovi software e di software già esistenti.
  • Relativamente all'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020, gli incrementi al netto dei decrementi della categoria "Immobilizzazioni in corso", ammontano complessivamente ad Euro 12.258 migliaia e sono riconducibili principalmente alla categoria "Software" per Euro 8.423 migliaia
  • Gli incrementi relativi alla categoria "Software" per Euro 8.423 migliaia, sono principalmente riconducibili a: (i) nuovi software e licenze, (ii) costi sostenuti per lo sviluppo e l'aggiornamento del sito web www.unieuro.it e (iii) costi sostenuti per interventi straordinari sui software gestionali preesistenti.
  • Gli incrementi delle immobilizzazioni in corso pari a Euro 6.792 migliaia sono riconducibili a implementazioni di nuovi software (ERP) e di software già esistenti.

5.4 Attività per diritto d'uso

Si riporta di seguito il saldo della voce "Attività per diritto d'uso", suddiviso per categoria al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Valori al 28 febbraio 2021 Valori al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Fabbricati 562.240 (121.758) 440.482 537.197 (60.308) 476.889
Autovetture 2.777 (1.505) 1.272 2.196 (799) 1.397
Altri Beni 9.868 - 9.868 - - -
Totale
Attività
immateriali a vita utile
definita
574.885 (123.263) 451.622 539.393 (61.107) 478.286

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività per diritto d'uso" per il periodo dal 29 febbraio 2020 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fabbricati Autovetture Altri Beni Totale
Saldo al 29 febbraio 2020 476.889 1.397 478.286
Incrementi / (Decrementi) 25.043 581 9.868 35.492
(Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni (61.450) (706) (62.156)
Saldo al 28 febbraio 2021 440.842 1.272 9.868 451.622

Gli incrementi registrati nell'esercizio si riferiscono principalmente a nuovi contratti d'affitto relativi all'apertura o alla relocation di negozi retail, all'aperture della nuova sede di Palazzo Hercolani (Forlì) e del nuovo magazzino di via Zampeschi (Forlì) ed al rinnovo dei contratti di leasing operativo esistenti.

5.5 Attività per imposte differite e passività per imposte differite

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività per imposte differite" e della voce "Passività per imposte differite" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021.

(In miglaia di Euro) Fondo
svalutazio
ne crediti
e fornitori
saldo
dare
Fondo
Obsolesce
nza
Attività
materi
ali e
attivit
à per
diritto
d'uso
Attività
immateri
ali
Riserve
Patrimoni
ali
Fondi
per
risc
hi e
one
ri
Altre
passivi

corren
ti
Imposte
differi
te
attive
nette
Imposte
differit
e
attive
attine
nti a
perdit
e
fiscali
Imposte
differi
te
attive
totali
nette
Saldo al 28 febbraio
2019
678 2.337 907 4.281 272 1.456 2.280 12.211 22.968 35.179
Accantonamenti/Ril
asci
a
Conto
Economico
55 1.269 1.213 - - 357 (985) 1.909 1.386 3.295
Primo
consolidamento
Carini -
Conto
Economico
complessivo
- - - - 38 - - 38 38
Accantonamenti/Ril
asci
a
Conto
Economico
complessivo
- - - - 105 - - 105 - 105
Saldo al 29 febbraio
2020
733 3.606 2.120 4.281 415 1.813 1.295 14.263 24.354 38.617
Accantonamenti/Ril
asci
a
Conto
Economico
583 (907) (371) (207) 3.080 (1.075) 1.103 1.000 2.103
Accantonamenti/Ril
asci
a
Conto
Economico
complessivo
46 46 46
Saldo al 28 febbraio
2021
1.316 2.699 1.749 4.074 461 4.893 220 15.412 25.354 40.766

Attività per imposte differite

  • Il saldo al 28 febbraio 2021, pari ad Euro 40.766 migliaia, è composto prevalentemente da: (i) differenze temporanee principalmente riconducibili al fondo rischi ed oneri e all'avviamento per Euro 15.412 migliaia e (ii) imposte differite attive iscritte sulle perdite fiscali per Euro 25.354 migliaia.
  • Il saldo al 29 febbraio 2020, pari ad Euro 38.617 migliaia, è composto prevalentemente da: (i) differenze temporanee principalmente riconducibili all'avviamento e al fondo svalutazione magazzino per Euro 14.263 migliaia e (ii) imposte differite attive iscritte sulle perdite fiscali per Euro 24.354 migliaia.
  • Si segnala che le perdite fiscali ancora disponibili al 28 febbraio 2021 sono con riferimento ad Unieuro pari ad Euro 298.471 migliaia mentre con riferimento a Monclick sono pari ad Euro 6.248 migliaia.

Nel calcolo delle attività per imposte differite attive, sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:

  • le normative fiscali del paese in cui la Società opera ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo;
  • la previsione degli utili della Società nel medio e lungo termine.

Su tale base il Gruppo prevede di generare utili imponibili futuri e, quindi, di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.

Passività per imposte differite

(In migliaia di Euro) Attività
immateriali
Altre attività
correnti
Imposte differite totali
nette
Saldo al 28 febbraio 2019 2.587 1.125 3.712
Accantonamenti/Rilasci a Conto Economico 138 (387) (249)
Accantonamenti/Rilasci a Conto Economico complessivo -
Saldo al 29 febbraio 2020 2.725 738 3.463
Accantonamenti/Rilasci a Conto Economico 142 32 174
Accantonamenti/Rilasci a Conto Economico complessivo -
Saldo al 28 febbraio 2021 2.867 770 3.637
  • Le passività per imposte differite relative alle Attività immateriali derivano principalmente da avviamenti aventi un valore civilistico differente da quello rilevante ai fini fiscali.
  • Si stima che detto debito sia riferibile a differenze che saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.

5.6 Altre attività correnti ed altre attività non correnti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altre Attività correnti" e "Altre Attività non correnti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Attività da contratto 8.012 6.771
Risconti attivi e Ratei attivi 8.204 13.324
Crediti tributari 801 2.896
Crediti finanziari per leasing - parte corrente 1.090 1.430
Altre attività correnti 962 910
Anticipi a fornitori 0 24
Altre attività correnti 19.069 25.355
Crediti finanziari per leasing - parte non corrente 7.184 8932
Cauzioni attive 2.319 2.373
Caparre a fornitori 571 531
Altre attività non correnti 8 95
Altre Attività non correnti 10.082 11.931
Totale Altre attività correnti e Altre attività non correnti 29.151 37.286
  • La voce "Risconti attivi e Ratei attivi" pari ad Euro 8.204 migliaia, include principalmente risconti attivi riferiti ad assicurazioni, spese condominiali e noleggi di cartelli stradali che hanno avuto manifestazione finanziaria antecedente al 28 febbraio 2021 e competenza economica coincidente con l'anno solare. Il calo della voce è principalmente imputabile alle assicurazioni.
  • La voce "Attività da contratto" pari ad Euro 8.012 migliaia, accoglie i costi per l'ottenimento del contratto qualificabili come contract costs, rappresentati dai premi riconosciuti ai dipendenti per ogni vendita aggiuntiva di servizi di estensione di garanzia.
  • I crediti tributari al 28 febbraio 2021 sono decrementati principalmente per effetto dell'incasso nel corso dell'esercizio del credito IRES per IRAP non dedotta.
  • La voce "Altre attività non correnti" include i crediti finanziari per leasing, partecipazioni, cauzioni attive e caparre a fornitori. Il decremento è essenzialmente dovuto all'iscrizione della quota non corrente dei crediti finanziari per leasing.

5.7 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono così composte:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Merci 382.747 384.246
Materiali di consumo 731 640
Magazzino lordo 383.478 384.886
Fondo obsolescenza magazzino (11.425) (15.098)
Totale Rimanenze 372.053 369.788

Il valore delle rimanenze lorde passa da Euro 384.886 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 383.478 migliaia al 28 febbraio 2021, sostanzialmente in linea al valore del precedente esercizio.

Il valore delle rimanenze riflette la perdita di valore dei beni nei casi in cui il costo sia superiore al presumibile valore di realizzo permettendo di riportare il valore di magazzino al valore corrente di mercato ed è rettificato dal fondo obsolescenza magazzino che accoglie la svalutazione del

valore delle merci con possibili indicatori di obsolescenza. Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo obsolescenza magazzino
Saldo al 28 febbraio 2019 (9.779)
Svalutazione diretta -
Accantonamenti (5.319)
Riclassifiche -
Rilasci a conto economico -
Utilizzi -
Saldo al 29 febbraio 2020 (15.098)
Svalutazione diretta -
Accantonamenti -
Riclassifiche -
Rilasci a conto economico 3.673
Utilizzi -
Saldo al 28 febbraio 2021 (11.425)

Il decremento del fondo svalutazione magazzino pari ad Euro 3.673 migliaia è riconducibile all'adeguamento del fondo svalutazione magazzino che accoglie la svalutazione prudenziale del valore delle merci al 28 febbraio 2021.

5.8 Crediti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Crediti commerciali" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Crediti commerciali verso terzi 68.354 54.426
Crediti commerciali verso parti correlate - -
Crediti commerciali lordi 68.354 54.426
Fondo Svalutazione crediti (3.040) (3.138)
Totale Crediti commerciali 65.314 51.288

Il valore dei crediti, riferibile principalmente ai canali Indiretto e B2B, registra un incremento di Euro 14.026 migliaia rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. La variazione dei crediti commerciali è imputabile principalmente ad un incremento dei volumi in seguito ad effetti di calendario.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 28 febbraio 2019 (2.491)
Accantonamenti (747)
Rilasci a conto economico -
Utilizzi 100
Saldo al 29 febbraio 2020 (3.138)
Accantonamenti
Rilasci a conto economico 98
Utilizzi
Saldo al 28 febbraio 2021 (3.040)
  • I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.
  • Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Si segnala tuttavia che, per tutti i periodi considerati, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte delle vendite è realizzata con pagamento immediato attraverso carte di credito o di debito nei canali Retail, Travel e Online e in contanti, nei canali Retail e Travel. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'ottenimento di fidejussioni bancarie e contratti di assicurazione del credito a copertura di un ammontare significativo del volume d'affari in essere con i clienti, l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso.
  • Le posizioni creditizie scadute risultano in ogni caso monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche delle principali posizioni e per quelle per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale, si procede a svalutazione.
  • Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

5.9 Attività e Passività per imposte correnti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Passività per imposte correnti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Passività imposte correnti

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Debiti per IRAP 1.703 154
Debiti per IRES 1.045 255
Debiti per passività fiscali 1.041 1040
Totale Passività per imposte correnti 3.789 1.449

Al 28 febbraio 2021 risultano iscritti alla voce "Debiti per IRAP" e "Debiti per IRES" debiti pari rispettivamente ad Euro 1.703 migliaia e Euro 1.045 migliaia derivanti dalla stima delle imposte dell'esercizio in chiusura al 28 febbraio 2021, e "Debiti per passività fiscali" pari ad Euro 1.041 migliaia.

5.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Conti bancari 206.065 85.690
Cassa contanti 13.301 11.022
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 219.366 96.712

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 219.366 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 96.712 migliaia al 29 febbraio 2020.

La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.

Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario. Si rimanda invece alla Nota 5.12 per maggiori dettagli sulla posizione finanziaria netta.

5.11 Patrimonio netto

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Patrimonio netto" e la composizione delle riserve nei periodi di riferimento:

(In migliaia di
Euro)
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
cash
flow
hedge
Riserva
per utili/
(perdite)
attuariali
su piani
a
benefici
definiti
Riserva
per
pagamenti
basati su
azioni
Altre
riserve
Utili/
(perdite)
a nuovo
Totale
patrimonio
netto
Interessenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 29
febbraio 2020
4.000 800 6.769 (353) (1.571) 5.727 26.944 53.842 96.158 - 96.158
Utile/(perdita)
del periodo
- - - - - - - 53.550 53.550 - 53.550
Altre
componenti
del conto
economico
complessivo
- - - 220 (291) - (71) - (71)
Totale conto
economico
complessivo
del periodo
- - - 220 (291) - - 53.550 53.479 - 53.479
Destinazione
risultato
esercizio
precedente
- - 35.750 - - - - (35.750) - - -
Copertura
perdite a
nuovo e riserve
negative
- - - - - - - - - -
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - - - - -
Pagamento
basato su
azioni regolato
con strumenti
rappresentativi
di capitale
53 - - - - (1.658) 3.251 2.012 3.658 - 3.658
Totale
operazioni con
i soci
53 - 35.750 - - (1.658) 3.251 (33.738) 3.658 - 3.658
Saldo al 28
febbraio 2021
4.053 800 42.519 (133) (1.862) 4.069 30.195 73.654 153.295 0 153.295
  • Il Patrimonio Netto, pari a Euro 153.295 migliaia al 28 febbraio 2021 (pari a Euro 96.158 migliaia al 29 febbraio 2020), è aumentato nel corso dell'esercizio principalmente per l'effetto: della rilevazione dell'utile dell'esercizio consolidato e delle altre componenti del conto economico complessivo per Euro 53.479 migliaia.
  • Il Capitale sociale al 28 febbraio 2021 è pari ad Euro 4.053 migliaia, suddiviso in 20.265.000 di azioni.

Le Riserve risultano di seguito illustrate:

  • la riserva legale pari a Euro 800 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 800 migliaia al 29 febbraio 2020), accoglie gli accantonamenti di utili nella misura del 5% per ogni esercizio sino al raggiungimento del limite di cui all'art. 2430 del codice civile; nel corso del periodo non vi sono stati incrementi di tale riserva.
  • la riserva straordinaria pari a Euro 42.519 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 6.769 migliaia al 29 febbraio 2020); tale riserva si è incrementata nel corso del periodo per effetto della destinazione dell'utile d'esercizio deliberata in data 12 giugno 2020 dall'Assemblea dei Soci;

  • la riserva cash flow hedge negativa pari a Euro 133 migliaia al 28 febbraio 2021 (negativa per Euro 353 migliaia al 29 febbraio 2020); tale riserva è stata iscritta in contropartita della rilevazione del mark to market dei contratti di Interest Rate Swap di copertura, accesi come previsto dal Contratto di Finanziamento sottoscritto nell'esercizio (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.12).

  • la riserva per utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti pari a Euro 1.862 migliaia negativa al 28 febbraio 2021 (Euro 1.571 migliaia negativa al 29 febbraio 2020); si è movimentata per Euro 291 migliaia a seguito della valutazione attuariale relativa al TFR;
  • la riserva per pagamenti basati su azioni pari a Euro 4.069 migliaia al 28 febbraio 2021 (5.727 migliaia al 29 febbraio 2020); si è movimentata per effetto: (i) della rilevazione degli accantonamenti per Euro 325 migliaia al netto della ricalssifca alla voce "utili a nuovo" per Euro 2.140 miglaiia per effetto degli esercizi delle opzioni per negativi Euro 1.815 migliaia del Long Term Incentive Plan 2018-2025 riservato ad alcuni manager e dipendenti e (ii) della rilevazione degli accantonamenti per Euro 157 migliaia al piano di perfomance share 2020-2025. Per maggiori dettagli si veda la nota 5.28.
  • la voce altre riserve pari a Euro 30.195 migliaia al 28 febbraio 2021 (26.944 migliaia al 29 febbraio 2020); si è movimentata a seguito della costituzione della riserva sovrapprezzo azioni per Euro 3.251 migliaia per effetto degli esercizi del Long Term Incentive Plan 2018-2025.
  • Nel corso dell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 non sono presenti patrimoni destinati ad uno specifico affare.
(In migliaia di
Euro)
Not
e
Capita
le
sociale
Riser
va
legale
Riserva
straordinar
ia
Riser
va cash
flow
hedge
Riserva
per utili/
(perdit
e)
attuariali
su piani a
benefici
definiti
Riserv
a per
pagame
nti basati
su azioni
Altre
riserve
Utili/
(perdit
e) a
nuovo
Totale
patrimon
io netto
Interessen
za di terzi
Totale
patrimon
io netto
Saldo al 28
febbraio
2019
5.11 4.000 800 - (315) (1.247) 3.376 26.94
4
57.319 90.877 - 90.877
Effetto
del
cambiament
o
nel
principio
contabile
(IFRS 16)
- - - - - - - - - - -
Saldo
rettificato al

marzo
2019
4.000 800 - (315) (1.247) 3.376 26.94
4
57.319 90.877 - 90.877
Utile/(perdit
a)
del
periodo
- - - - - - - 25.596 25.596 - 25.596
Altre
componenti
del
conto
economico
complessivo
- - - (38) (324) - (361) - (362)
Totale conto
economico
complessivo
del periodo
- - - (38) (324) - - 25.596 25.234 - 25.234
Destinazione
risultato
esercizio
precedente
- - 6.769 - - - - (6.769) - - -
Copertura
perdite
a
nuovo
e
riserve
negative
- - - - - - - - - - -
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - (21.400
)
(21.400
)
- (21.400
)
Pagamento
basato
su
azioni
regolato con
strumenti
rappresentat
ivi di capitale
- - - - - 2.351 - (904) 1.447 - 1.447
Totale
operazioni
con i soci
- - 6.769 - - 2.351 - (29.07
3)
(19.953
)
- (19.953
)
Saldo al 29
febbraio
2020
5.11 4.000 800 6.769 (353) (1.571) 5.727 26.94
4
53.842 96.158 - 96.158
  • Il Patrimonio Netto, pari a Euro 96.158 migliaia al 29 febbraio 2020 (pari a Euro 90.877 migliaia al 28 febbraio 2019), è aumentato nel corso dell'esercizio per l'effetto combinato: (i) della rilevazione dell'utile dell'esercizio consolidato per Euro 25.596 migliaia e delle altre componenti del conto economico complessivo negative per Euro 362 migliaia, (ii) della rilevazione a riserva per pagamenti basati su azioni per Euro 1.447 migliaia riferibili al Long Term Incentive Plan riservato ad alcuni manager e dipendenti e (iii) della distribuzione di un dividendo pari a Euro 21.400 migliaia così come deliberato in data 18 giugno 2019 dall'Assemblea dei Soci.
  • Il Capitale sociale al 29 febbraio 2020 è pari ad Euro 4.000 migliaia, suddiviso in 20.000.000 di azioni.

Le Riserve risultano di seguito illustrate:

  • la riserva legale pari a Euro 800 migliaia al 29 febbraio 2020 (Euro 800 migliaia al 28 febbraio 2019), accoglie gli accantonamenti di utili nella misura del 5% per ogni esercizio; nel corso del periodo non vi sono stati incrementi di tale riserva che ha raggiunto il limite di cui all'art. 2430 del codice civile e lo mantiene al 29 febbraio 2020;
  • la riserva straordinaria pari a Euro 6.769 migliaia al 29 febbraio 2020 (Euro 0 migliaia al 28 febbraio 2019); tale riserva si è incrementata nel corso del periodo per effetto della destinazione dell'utile d'esercizio deliberata in data 18 giugno 2019 dall'Assemblea dei Soci;
  • la riserva cash flow hedge negativa pari a Euro 353 migliaia al 29 febbraio 2020 (negativa per Euro 315 migliaia al 28 febbraio 2019); tale riserva è stata iscritta in contropartita della rilevazione del mark to market dei contratti di Interest Rate Swap di copertura, accesi come previsto dal Contratto di Finanziamento sottoscritto nell'esercizio (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.12).
  • la riserva per utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti pari a Euro 1.571 migliaia negativa al 29 febbraio 2020 (Euro 1.247 migliaia negativa al 28 febbraio 2019); si è movimentata per Euro 324 migliaia a seguito della valutazione attuariale relativa al TFR;
  • la riserva per pagamenti basati su azioni pari a Euro 5.727 migliaia al 29 febbraio 2020 (3.376 migliaia al 28 febbraio 2019); si è movimentata per effetto della rilevazione di Euro 2.351 migliaia quale contropartita della rilevazione del costo del personale per il piano di pagamento basato su azioni. Per maggiori dettagli si veda la nota 5.28.

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto della capogruppo e quello del consolidato al 28 febbraio 2021:

Patrimonio Netto Risultato Netto
al al
(In milioni di Euro) 28 febbraio 28 febbraio
2021 2021
Saldi risultanti dal Bilancio dell'esercizio della Capogruppo 152,5 54,4
Differenza tra valore di carico contabile delle partecipazioni e utile/(perdita) (9,2) (0,2)
Allocazione avviamento, marchio, software e lista clienti, al netto dell'effetto fiscale 10,0 (0,6)
Bilancio Consolidato del Gruppo 153,3 53,6

Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto della capogruppo e quello del consolidato al 29 febbraio 2020:

Patrimonio Netto Risultato Netto
al al
(In milioni di Euro) 29 febbraio 29 febbraio
2020 2020
Saldi risultanti dal Bilancio dell'esercizio della Capogruppo 106,7 39,2
Differenza tra valore di carico contabile delle partecipazioni e utile/(perdita) (21,3) (13,1)
Allocazione avviamento, marchio, software e lista clienti, al netto dell'effetto fiscale 10,8 (0,6)
Bilancio Consolidato del Gruppo 96,2 25,6

5.12 Passività finanziarie

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Passività finanziarie" correnti e non correnti al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Passività finanziarie correnti 9.659 9.520
Passività finanziarie non correnti 39.068 31.643
Totale Passività finanziarie 48.727 41.163
  • In data 22 dicembre 2017 è stato firmato un Contratto di Finanziamento, "Contratto di Finanziamento", con Banca IMI S.p.A., in qualità di banca agente, Banca Popolare di Milano S.p.A., Crédit Agricole Cariparma S.p.A. e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank – Milan Branch. Il Contratto di Finanziamento è stato finalizzato il 9 gennaio 2018 a seguito della chiusura dei rapporti e del rimborso delle precedenti linee di credito e dell'erogazione di nuova finanza.
  • L'operazione è consistita nell'accensione di tre distinte linee di credito, finalizzate tra l'altro a dotare Unieuro di risorse aggiuntive a sostegno della crescita futura, tramite acquisizioni e aperture di

nuovi punti vendita. Gli affidamenti in essere relativi al contratto Euro Term and Revolving Facilities Agreement sono stati per contro completamente estinti il 9 gennaio 2018.

  • Le linee di finanziamento comprendono Euro 190,0 milioni di term loan amortizing, di cui Euro 50,0 milioni ("Finanziamento Term Loan") finalizzati a sostituire le precedenti linee di credito esistenti e Euro 50,0 milioni (la "Capex Facility") finalizzati alle acquisizioni e agli investimenti di ristrutturazione sulla rete dei negozi, ed Euro 90,0 milioni di revolving facilities (la "Revolving Facility").
  • Gli interessi sui finanziamenti stipulati nell'ambito del Contratto di Finanziamento sono a tasso variabile, calcolati considerando l'Euribor maggiorato di uno spread previsto contrattualmente.
  • Contestualmente all'erogazione dei finanziamenti, Unieuro S.p.A. ha concordato una clausola contrattuale (covenants) che riconosce al soggetto finanziatore, il diritto di rinegoziare o revocare il credito al verificarsi degli eventi previsti nella clausola stessa. Tali clausole impongono il rispetto di un indice su base di dodici mesi consolidata della Unieuro S.p.A. che di seguito viene riepilogato:
  • leverage ratio (definito come rapporto tra Indebitamento finanziario netto consolidato e Consolidated Adjusted EBITDA LTM, così come definito dal Contratto di Finanziamento).

Al 28 febbraio 2021 il covenant è stato calcolato e rispettato.

Il Contratto di Finanziamento prevede la facoltà della Unieuro di rimborsare anticipatamente, in tutto o in parte (in tal caso, per importi minimi pari a Euro 1.000.000,00) e previa notifica alla Banca Agente, sia il Finanziamento Term Loan sia la Capex Facility. Inoltre, al verificarsi di determinate circostanze e/o eventi, la Unieuro ha l'obbligo di rimborso anticipato del Finanziamento. Al 28 febbraio 2021 e sino alla data di redazione del presente bilancio non si sono verificati eventi che possono dar luogo ad un rimborso anticipato del finanziamento.

Le passività finanziarie al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 sono di seguito illustrate:

(In migliaia di Euro) Scadenza Importo
originario
Tasso di
interesse
Al 28 febbraio 2021
Totale di cui quota
corrente
di cui quota
non corrente
Linee di credito a breve termine
(1)
n.a. 74.500 0,35% - 6,5% 59 59 -
Revolving Credit Facility gen-23 90.000 Euribor
1m+spread
- - -
Debiti bancari correnti 59 59 -
Finanziamento Term Loan gen-23 50.000 Euribor
3m+spread
22.500 10.000 12.500
Capex Facility gen-23 50.000 Euribor
3m+spread
27.000 - 27.000
Oneri
accessori
sui
finanziamenti (2)
(832) (400) (432)
Debiti bancari non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente 48.668 9.600 39.068
Totale 48.727 9.659 39.068
Scadenza Importo
originario
Tasso di interesse Al 29 febbraio 2020
(In migliaia di Euro) Totale di cui quota
corrente
di cui quota
non
corrente
Linee di credito a breve termine (1) n.a. 74.500 0,35% - 6,5% 52 52 -
Revolving Credit Facility gen-23 90.000 Euribor 1m+spread - - -
Debiti bancari correnti 52 52 -
Finanziamento Term Loan gen-23 50.000 Euribor 3m+spread 32.500 10.000 22.500
Capex Facility gen-23 50.000 Euribor 3m+spread 10.000 - 10.000
Oneri accessori sui finanziamenti (2) (1.389) (532) (857)
Debiti bancari non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente 41.111 9.468 31.643
Totale 41.163 9.520 31.643

(1) Le linee di credito a breve termine includono gli anticipi salvo buon fine, gli hot money, i fidi di conto corrente e il castelletto per le lettere di credito.

(2) Le passività finanziarie sono iscritte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Gli oneri accessori sono pertanto ripartiti lungo la durata del finanziamento con il criterio del costo ammortizzato.

Le passività finanziarie al 28 febbraio 2021 ammontano a Euro 48.727 migliaia con un incremento di Euro 7.564 migliaia rispetto al 29 febbraio 2020. Tale variazione è dovuta principalmente all'effetto combinato di: (i) normale rimborso di quote capitali del Finanziamento per Euro 10.000 migliaia, (ii) tiraggio della Capex Facility per ulteriori Euro 17.000 migliaia, impiegata per il rimborso delle rate previste del debito per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda.

I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dello IFRS 9 e pertanto il loro valore è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti, pari a Euro 832 migliaia al 28 febbraio 2021 (1.389 migliaia al 29 febbraio 2020).

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie in base alle scadenze:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Entro 1 anno 9.659 9.520
Da 1 a 5 anni 39.068 31.643
Oltre 5 anni - -
Totale 48.727 43.567

Di seguito si riporta il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020. Si precisa che l'indebitamento finanziario netto è presentato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni di ESMA/2013/319.

  • Il decremento dell'indebitamento finanziario netto è imputabile principalmente all'effetto combinato di: (i) generazione di cassa derivante dall'attività operativa per Euro 210.924 migliaia (ii) investimenti per Euro 32.433 migliaia riconducibili in particolare a costi sostenuti per interventi per lo sviluppo della rete di negozi diretti e al refurbishment sulla rete di negozi esistenti e a costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, inclu,sivi dei costi relativi al progetto di adozione di un nuovo ERP e (iii) tiraggi della Capex Facility per Euro 17.000 miglaiia.
  • Si riassume nella seguente tabella la composizione delle voci "Altri debiti finanziari correnti" e "Altri debiti finanziari non correnti" per i periodi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020. Si rimanda alla Nota 5.14 "Altre passività finanziarie", per maggiori dettagli.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Altre passività finanziarie 68.202 69.419
Altri debiti finanziari correnti 68.202 69.419
Altre passività finanziarie 399.562 444.532
Altri debiti finanziari non correnti 399.562 444.532
Totale debiti finanziari 467.764 513.951

5.13 Benefici ai dipendenti

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti" per l'esercizio dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 28 febbraio 2019 10.994
Primo consolidamento Carini Retail 946
Primo consolidamento Carini Retail - (Utili)/perdite attuariali 136
Service cost 77
Interest cost 67
Liquidazioni/anticipi (551)
(Utili)/perdite attuariali 319
Saldo al 29 febbraio 2020 11.988
Service cost 67
Interest cost 64
Transfers in/(out) 916
Liquidazioni/anticipi (463)
(Utili)/perdite attuariali 407
Saldo al 28 febbraio 2021 12.979
  • Tale voce include il Trattamento di Fine Rapporto previsto dalla legge del 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il Trattamento di Fine Rapporto, regolamentato dalla legislazione nel Codice Civile all'art. 2120, è ricalcolato secondo quanto previsto dallo IAS 19, esprimendo, come passività l'ammontare del valore attuale dell'obbligazione finale, dove il valore attuale dell'obbligazione si determina con il metodo della "proiezione unitaria del credito".
  • Le liquidazioni registrate nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 sono relative sia ad anticipi di trattamento di fine rapporto erogati a dipendenti nell'esercizio che ad interruzioni di rapporto di lavoro riferite a dipendenti con contratto a tempo determinato.
  • Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
Esercizio chiuso al
Assunzioni economiche 28 febbraio 2021 29 febbraio
2020
Tasso di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso di attualizzazione 0,23% 0,45%
Esercizio chiuso al
Assunzioni demografiche 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Probabilità di morte Tavole demografiche RG48 Tavole demografiche RG48
Probabilità di inabilità Tabelle INPS differenziate per età e sesso Tabelle INPS differenziate per età e sesso
Epoca di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti
dall'AGO
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti
dall'AGO
Probabilità di uscita 5% 5%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro, l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 7-10 anni alla data di valutazione.

Probabilità di anticipazione 3,50% 3,50%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività al 28 febbraio 2021, relativa alle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuate considerando quello descritto sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di turnover, il tasso di richiesta delle anticipazioni, il tasso medio di inflazione e di attualizzazione, rispettivamente dell'1%, del -1%, dello 0,25% e del -0,25%. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) Impatto su DBO al 28 febbraio 2021
Variazione del parametro UNIEURO MONCLICK
Incremento del tasso di turnover dell'1% 12.455 402
Decremento del tasso di turnover dell'1% 12.700 415
Incremento del tasso di inflazione dello 0,25% 12.746 417
Decremento del tasso di inflazione dello 0,25% 12.399 400
Incremento del tasso di attualizzazione dello 0,25% 12.294 398
Decremento del tasso di attualizzazione dello 0,25% 12.857 419

5.14 Altre passività finanziarie

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altre passività finanziarie" correnti e non correnti al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Debiti verso società di leasing 60.362 59.931
Totale Passività finanziarie 467.764 513.951
Altre passività finanziarie non correnti 399.562 444.532
Fair value degli strumenti derivati 91 330
Debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda 1.224 7.782
Debiti verso società di leasing 398.247 436.420
Altre passività finanziarie correnti 68.202 69.419
Fair value degli strumenti derivati 82 133
Debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda 7,758 9.355

Debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda

I debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda ammontano complessivamente ad Euro 8.982 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 17.137 migliaia al 29 febbraio 2020). Il decremento pari ad Euro 8.155 migliaia è dovuto alle quote pagate dei corrispettivi d'acquisto nell'ambito dell'operazioni di acquisizione Ex-Pistone S.p.A., Ex Cerioni e Monclick.

Passività per leasing

Le passività per leasing ammontano complessivamente ad Euro 458.609 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 496.351 migliaia al 29 febbraio 2020. I beni oggetto del contratto di locazione finanziaria sono costituiti da fabbricati, autovetture, arredi, led, impianti di climatizzazione, servers, computers e stampanti. I suddetti debiti verso società di leasing sono garantiti al locatore tramite i diritti sui beni in locazione. La voce include il valore attuale delle passività per leasing relativi a contratti di leasing operativi per i quali il gruppo in seguito all'aplicazione del principio contabile IFRS 16 ha iscritto una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione e le passività per leasing. Non sono in essere strumenti di copertura sui tassi di interesse. Si segnala che al 28 febbraio 2021 il Gruppo ha adottato l'espediente pratico relativo alle concessioni "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Sulla base di tali modifiche, le suddette concessioni sono state contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota "2.7.1 Cambiamenti dei principi contabili".

Si riportano di seguito i flussi finanziari riferiti alla voce passività per leasing.

(In migliaia di Euro) Saldo al 28 febbraio 2021 Entro 12M Tra 12M e 60M Oltre 60M Totale
Debiti verso società di leasing 458.609 60.362 231.053 167.194 458.609
Totale 458.609 60.362 231.053 167.194 458.609

Fair value degli strumenti derivati

Gli strumenti finanziari di copertura, in essere al 28 febbraio 2021 fanno riferimento ai contratti sottoscritti con Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.p.A. e Crédit Agricole Cariparma S.p.A., a copertura della fluttuazione degli oneri finanziari legati al Contratto di Finanziamento. La passività finanziaria ammonta ad Euro 173 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 463 migliaia al 29 febbraio 2020). Tali operazioni di finanza derivata sui tassi di interesse sono state designate di copertura secondo i requisiti previsti dall'IFRS 9 e sono stati quindi trattati secondo la metodologia di contabilizzazione in hedge accounting.

5.15 Fondi

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo
contenzios
o imposte
Fondo altri
contenzio
si
Fondo
contrat
ti
onerosi
Fondo
ristrutturazio
ne
Altri fondi
rischi
Totale
Saldo al 28 febbraio 2019 3.409 3.142 124 359 2.032 9.066
- di cui quota corrente - 502 124 359 363 1.348
- di cui quota non corrente 3.409 2.640 - - 1.669 7.718
Rettifica alla data di applicazione
iniziale dell'IFRS 16
- - (126) 808 682
Rettifica - applicazione dell'IFRIC
23
(1.040) - - (1.040)
Accantonamenti 330 1.971 2 280 358 2.941
Utilizzi/rilasci (802) (487) - (259) (177) (1.725)
Saldo al 29 febbraio 2020 1.897 4.626 - 380 3.021 9.924
- di cui quota corrente - 849 - 380 16 1.245
- di cui quota non corrente 1.897 3.777 - - 3.005 8.679
Accantonamenti 17 10.071 - - 3.123 10.548
Utilizzi/rilasci - (1.628) - - - (1.282)
Saldo al 28 febbraio 2021 1.914 13.069 - 380 6.144 21.507
- di cui quota corrente - 346 - 380 28 754
- di cui quota non corrente 1.914 12.723 - - 6.115 20.752
  • Il "Fondo contenzioso imposte", pari ad Euro 1.914 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 1.897 migliaia al 29 febbraio 2020, è stanziato principalmente a copertura delle passività che potrebbero originarsi a seguito di contenziosi di natura fiscale.
  • Il "Fondo altri contenziosi", pari ad Euro 12.273 migliaia al 28 febbraio 2021 e pari ad Euro 4.626 migliaia al 29 febbraio 2020, l'incremento dell'esercizio si riferisce principalmente a stanziamenti per fornitori e subfornitori di servizi per i quali sono pervenute richieste in ambito giuslavoristisco da parte terzi che ritengono Unieuro responsabile in solido. Si segnala inoltre che nel

mese di gennaio 2021, è stato avviato un procedimento da parte dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l'accertamento di presunte pratiche commerciali scorrette a carico di Unieuro e Monclick; la valutazione del rischio che, ad esito del procedimento, vengano irrogate sanzioni, è stata effettuata con il supporto dei legali ed il rischio è stato qualificato come possibile. Al 28 febbraio 2021 è stato effettuato uno stanziamento pari a Euro 2.316 migliaia riferito alla stima dei costi previsti per l'adozione di misure correttive da realizzarsi a vantaggio dei consumatori.

  • Il "Fondo ristrutturazione", pari ad Euro 380 migliaia al 28 febbraio 2021, invariato rispetto al 29 febbraio 2020 si riferisce principalmente al processo di ristrutturazione del personale dei punti vendita in chiusura.
  • Gli "Altri fondi rischi", pari ad Euro 6.144 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 3.021 migliaia al 29 febbraio 2020. La voce accoglie principalmente oneri per rischi con riferimento ai contratti di appalto logistici, oneri per rimessa in pristino dei negozi, stanziati a fronte dei costi da sostenere per il ripristino dell'immobile, al momento della riconsegna dello stesso al locatore nei casi in cui è previsto contrattualmente l'obbligo a carico del conduttore.

5.16 Altre passività correnti e altre passività non correnti

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Passività da contratto 187.450 154.835
Debiti verso personale 42.945 38.717
Debiti per IVA 17.531 16.393
Debiti verso istituti previdenziali 4.103 3.051
Debiti per IRPEF 3.623 3.036
Risconti e ratei passivi 3.364 2.656
Bonus monetario Long Term Incentive Plan 1.694 2436
Altri debiti tributari 458 236
Altre passività correnti 6 68
Totale Altre passività correnti 261.174 221.428
Cauzioni Passive 26 26
Totale Altre passività non correnti 26 26
Totale Altre passività correnti e non correnti 261.200 221.454

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altre passività correnti" e "Altre passività non correnti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

La voce "Altre passività correnti e non correnti" presenta un incremento pari a Euro 39.746 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 rispetto all'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020. L'aumento della voce registrato nell'esercizio in esame è prevalentemente imputabile a maggiori passività da contratto relative al servizio di estensione garanzia.

Il saldo della voce "Altre passività correnti" è principalmente composto da:

  • passività da contratto per Euro 187.450 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 154.835 migliaia al 29 febbraio 2020) riconducibili prevalentemente a (i) ricavi differiti per servizi di estensione garanzia. I ricavi delle vendite vengono contabilizzati in funzione della durata contrattuale, ovvero del periodo per il quale sussiste una performance obligation differendo pertanto le vendite di competenza dei futuri periodi, (ii) acconti ricevuti da clienti, (iii) passività relative a buoni di acquisto e (iv) passività relative alle vendite con diritto di reso;
  • debiti verso il personale per Euro 42.945 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 38.717 migliaia al 29 febbraio 2020) costituiti dai debiti per stipendi da liquidare, ferie, permessi, tredicesima e quattordicesima mensilità. Tali debiti si riferiscono alle competenze maturate e non ancora liquidate;
  • debiti per IVA per Euro 17.531 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 16.393 migliaia al 29 febbraio 2020) costituiti dai debiti rinvenienti dalla liquidazione IVA riferita al mese di febbraio 2021;
  • risconti e ratei passivi per Euro 3.364 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 2.656 migliaia al 29 febbraio 2020) prevalentemente relativi alla contabilizzazione di risconti passivi su ricavi che hanno avuto la liquidazione nel corso dell'esercizio ma maturazione economica differita.
  • Il saldo della voce "Altre passività non correnti" è composto dalle cauzioni passive per Euro 26 migliaia.

5.17 Debiti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti commerciali" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Debiti commerciali verso terzi 503.511 477.996
Debiti commerciali verso parti correlate 0 0
Debiti commerciali lordi 503.511 477.996
Fondo svalutazione fornitori saldo dare 1.555 1.612
Totale Debiti commerciali 505.066 479.608

Il saldo include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale relativamente a forniture di merci e servizi. La voce tiene conto delle valutazioni circa l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti. I debiti commerciali lordi si incrementano di Euro 25.515 migliaia al 28 febbraio 2021 rispetto al 29 febbraio 2020. L'incremento è correlato ad una variazione del calendario promozionale rispetto al precedente esercizio e all'aumento dei volumi.

Si riporta di seguito la movimentazione del "Fondo svalutazione fornitori in dare" per l'esercizio dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione fornitori saldo dare
Saldo al 28 febbraio 2019 1.925
Accantonamenti -
Rilasci a conto economico (248)
Utilizzi (65)
Saldo al 29 febbraio 2020 1.612
Accantonamenti 355
Rilasci a conto economico (412)
Utilizzi -
Saldo al 28 febbraio 2021 1.555

Non esistono debiti di durata superiore a 5 anni o posizioni di significativa concentrazione dei debiti.

5.18 Ricavi

Nelle tabelle seguenti i ricavi sono disaggregati per canale, categoria e mercato geografico. Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione dell'azienda da parte del Gruppo come un unico business omnicanale fa sì che lo stesso abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4 Informazioni sui settori operativi. I ricavi del Gruppo sono influenzati dai fenomeni di stagionalità tipici del mercato dell'elettronica di consumo, che registra maggiori ricavi nella parte finale di ogni esercizio.

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per canale:

Esercizio chiuso al Variazioni
(in migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio
2021
% 28 febbraio
2020
% 2021 vs 2020 %
Retail 1.711.560 63,7% 1.708.595 69,9% 2.965 0,2%
Online 525.207 19,6% 297.058 12,2% 228.149 76,8%
Indiretto 307.535 11,5% 263.164 10,8% 44.371 16,9%
B2B 116.861 4,4% 136.472 5,6% (19.611) (14,4%)
Travel 24.061 0,9% 39.608 1,6% (15.547) (39,3%)
Totale ricavi per canale 2.685.224 100,0% 2.444.897 100,0% 240.327 9,8%

Il canale Retail (63,7% dei ricavi totali) - che al 28 febbraio 2021 era composto da 262 punti vendita diretti – ha registrato vendite pari a Euro 1.711.560 migliaia, in linea con l'esercizio precedente. Dopo le criticità della prima fase di lockdown, la sensibile crescita registrata nel secondo (+10,3%) e terzo trimestre (+9,1%) si è confermata anche nel quarto (+8,3%) nonostante il persistere delle limitazioni

all'accessibilità della rete diretta da parte dei clienti. Il passaggio alla gestione diretta di 18 shop-inshop Unieuro by Iper, precedentemente in regime di affiliazione e internalizzati nel corso dell'esercizio, ha contribuito positivamente alla performance del canale.

  • Il canale Online (19,6% dei ricavi totali) ha messo a segno una crescita del 76,8%, che ha sospinto i ricavi a Euro 525.207 migliaia, rispetto ai Euro 297.058 migliaia del precedente esercizio. La performance, a tutti gli effetti eccezionale, è frutto della situazione di emergenza venutasi a creare, che ha portato la clientela a privilegiare l'e-commerce a discapito dei negozi fisici. La doppia presenza sul web, garantita da due marchi noti e ben distinti quali Unieuro e Monclick, ha ulteriormente contribuito al successo registrato dal canale.
  • Il canale Indiretto (11,5% dei ricavi totali) che comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore, per un totale di 254 punti vendita al 28 febbraio 2021 – ha registrato ricavi pari a Euro 307.535 migliaia, in crescita del 16,9% rispetto ai Euro 263.164 migliaia del precedente esercizio. In generale, le caratteristiche distintive dei negozi affiliati – di dimensione medio-piccola e focalizzati sul servizio di prossimità – hanno consentito una significativa resilienza del business, impattato solo marginalmente dalle restrizioni e il totale recupero dei mancati ricavi dalla prima ondata della pandemia già a partire dal secondo trimestre. A ciò si aggiunge l'avvio nel mese di novembre della partnership con il Gruppo Partenope, che ha portato allo sbarco del marchio Unieuro nella città di Napoli e che ha parzialmente compensato il passaggio al canale Retail degli shop-in-shop Unieuro by Iper precedentemente affiliati.
  • Il canale B2B (4,4% dei ricavi totali) che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C) – ha registrato vendite pari a Euro 116.861 migliaia, in calo del 14,4% rispetto ai Euro 136.472 migliaia del precedente esercizio. Si conferma l'aleatorietà dei ricavi relativi a questo canale, caratterizzato da un approccio opportunistico e influenzato da una molteplicità di fattori esogeni.
  • Infine, il canale Travel (0,9% dei ricavi totali) composto da 11 punti vendita diretti ubicati presso alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane – ha registrato un decremento del 39,3% e vendite pari a Euro 24.061 migliaia. La performance ha inevitabilmente risentito del crollo del traffico aereo generato dalla pandemia e della chiusura totale o parziale di alcuni aeroporti, mentre più contenuto è stato il calo di fatturato dei negozi di Milano San Babila (metropolitana) e Torino Porta Nuova (stazione ferroviaria).
Esercizio chiuso al Variazioni
(in milioni di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio
2021
% 28 febbraio
2020
% 2021 vs 2020 %
Grey 1.309.556 48,8% 1.160.174 47,5% 149.382 12,9%
White 728.804 27,1% 683.983 28,0% 44.821 6,6%
Brown 404.426 15,1% 384.494 15,7% 19.932 5,2%
Altri prodotti 134.082 5,0% 113.901 4,7% 20.181 17,7%
Servizi 108.356 4,0% 102.345 4,2% 6.011 5,9%

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per categoria:

Totale ricavi per categoria 2.685.224 100,0% 2.444.897 100,0% 240.327
9,8%

La categoria Grey (48,8% dei ricavi totali) - ovvero telefonia, tablet, information technology, accessori per la telefonia, macchine fotografiche, nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili – ha generato un fatturato di Euro 1.309.556 migliaia, in aumento del 12,9% rispetto ai Euro 1.160.174 migliaia dell'esercizio precedente grazie al perdurare dei positivi trend d'acquisto legati a smart working, didattica a distanza e comunicazione, enfatizzati dal contesto emergenziale sperimentato nel periodo. Nel quarto trimestre, in particolare, il Grey ha continuato a crescere sensibilmente (+16,6%), trainato da smartphone e pc portatili.

  • La categoria White (27,1% dei ricavi totali) composta dagli elettrodomestici di grandi dimensioni (MDA) quali lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli, dai piccoli elettrodomestici (SDA) come aspirapolveri, robot da cucina, macchine per il caffè, oltreché dal segmento climatizzazione - ha generato un fatturato di Euro 728.804 migliaia, in crescita del 6,6% rispetto ai Euro 683.983 migliaia dell'esercizio precedente. Nell'ultimo trimestre, la categoria è cresciuta in particolare grazie ai positivi risultati dell'aspirazione e del grande elettrodomestico.
  • La categoria Brown (15,1% dei ricavi) comprensiva di televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart TV, accessori auto e sistemi di memoria - ha registrato ricavi totali per Euro 404.426 migliaia, +5,2% rispetto ai Euro 384.494 migliaia dell'esercizio precedente. Dopo la forte performance del terzo trimestre, la categoria ha continuato nel trend di crescita anche nel quarto (+13,9%), compensando definitivamente la debolezza registrata nella prima parte dell'esercizio giustificata anche dalla cancellazione di eventi sportivi imposta dal Covid-19.
  • La categoria Altri prodotti (5% dei ricavi totali) che include sia le vendite del settore entertainment, sia di altri prodotti non compresi nel mercato dell'elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette – ha registrato ricavi pari a 134.082 milioni di Euro, in crescita del 17,7% rispetto all'esercizio precedente. La categoria ha beneficiato principalmente dell'incremento di fatturato generato dai prodotti di mobilità elettrica, come conseguenza degli incentivi e delle regole di distanziamento sociale imposte. Forte anche la crescita del segmento entertainment, comprendente console e videogiochi, sospinta dalla ricerca del massimo comfort casalingo.
  • La categoria Servizi (4% dei ricavi totali) ha osservato una crescita del 5,9% a Euro 108.356 migliaia: il positivo andamento del terzo e del quarto trimestre (+13,5% e +12,2% rispettivamente) ha controbilanciato la debolezza registrata nei primi sei mesi dell'esercizio, giovandosi anche del continuo focus di Unieuro sull'erogazione di servizi alla propria clientela, in particolare del servizio di estensioni di garanzia.

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 29 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Estero 7.465 4.001
Italia 2.677.759 2.440.896
Totale 2.685.224 2.444.897

5.19 Altri proventi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Rimborsi assicurativi 109 3.575
Altri proventi 796 1.551
Totale Altri Proventi 905 5.126

La voce include principalmente proventi da noleggio attrezzature informatiche agli affliati e rimborsi assicurativi relativi a furti o danni causati ai negozi. Il decremento della voce "Altri proventi" è principalmente imputabile al rimborso assicurativo ottenuto nello scorso esercizio in relazione al furto avvenuto nel 2017 presso la piattaforma logistica di Piacenza per Euro 2.600 migliaia.

5.20 Acquisti di materiali e servizi esterni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Acquisti di materiali e servizi esterni" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Acquisto merci 2.115.728 1.935.199
Trasporti 90.878 69.153
Marketing 49.792 52.978
Utenze 13.430 15.075
Manutenzioni e canoni di noleggio 12.921 13.558
Spese generali di vendita 15.770 11.707
Altri costi 24.921 20.929
Consulenze 9.592 7.335
Acquisto materiali di consumo 8.045 6.267
Viaggi e trasferte 598 2.527
Compensi agli organi di amministrazione e di sorveglianza 699 686
Totale Acquisti di Materiale e servizi esterni 2.342.374 2.135.414
Variazione delle rimanenze (2.264) (7.446)
Totale, inclusa la variazione delle rimanenze 2.340.110 2.127.968

La voce "Acquisti di materiali e servizi esterni", tenuto conto della voce "Variazione delle rimanenze", aumenta da Euro 2.127.968 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 ad Euro

2.343.110 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 in aumento di Euro 212.142 migliaia pari al 10,0%.

  • Il principale incremento è riconducibile alla voce "Acquisto merci" e "Variazione delle rimanenze" per Euro 185.711 migliaia il cui aumento è riconducibile all'aumento dei volumi e all'implementazione della nuova strategia focalizzata sull'incremento di rotazione dello stock e ad una diversa pianificazione e mix degli acquisti rispetto al precedente esercizio.
  • La voce "Trasporti" aumenta da Euro 69.153 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 90.878 migliaia al 28 febbraio 2021. L'andamento è principalmente imputabile all'aumento del peso delle vendite del periodo registrate nel canale Online rispetto alla rete fisica e al sempre maggior peso delle consegne a domicilio relative agli ordini online, anche per effetto dell'incremento registrato dalle richieste di servizi di consegna non standard (consegna su appuntamento, consegna al piano, etc.) e dalle campagne promozionali che prevedono la spedizione gratuita.
  • La voce "Marketing" diminuisce da Euro 52.978 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 49.792 migliaia al 28 febbraio 2021. Il decremento è principalmente imputabile alla scelta dell'azienda di focalizzarsi maggiormente sulla digital consumption, effettuando un progressivo taglio della carta e della distribuzione dei volantini e reinvestendo parzialmente il risparmio così ottenuto per rafforzare la visibilità della sua versione digitale e per consolidare la comunicazione sia nel canale digitale che nei canali di comunicazione più tradizionali TV e Radio.
  • La voce "Utenze" e "Manutenzioni e canoni di noleggio" decrementano rispettivamente di Euro 1.645 migliaia e di Euro 637 migliaia rispetto al 29 febbraio 2020, il calo è principalmente riconducibile alla riduzione dei costi operativi essenzialmente riferibili a utenze, canoni di manutenzione conseguenti alla ridotta operatività dei negozi nel primo trimestre dell'esercizio.
  • La voce "Spese generali di vendita" aumenta da Euro 11.707 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 15.770 migliaia al 28 febbraio 2021. La voce include principalmente i costi per le commissioni sulle transazioni di vendita, l'incremento è da ricondursi al costo connesso agli incassi con strumenti di pagamento elettronico (carte, paypal etc.) per effetto della crescita dei volumi di fatturato nel canale online.
  • La voce "Altri costi" include principalmente i costi per affitti varibili, spese condominiali. automezzi, noleggi, pulizie, assicurazioni e vigilanza. La voce registra un incremento di Euro 3.992 migliaia rispetto al 29 febbraio 2020 pari al 19,1%. L'aumento è principalmente imputabile sia una crescita dei costi sostenuti in risposta alla pandemia, quali costi per la pulizia e sanificazione dei punti vendita e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, sia ad una crescita degli degli stanziamenti al fondo rischi e oneri relativi principalmente a fornitori e subfornitori di servizi per i quali sono pervenute richieste in ambito gius-lavoristisco da parte terzi che ritengono Unieuro responsabile in solido e a stanziamenti per gli impegni assunti dal Gruppo a fronte del procedimento avviato nel mese di gennaio 2021, dall' AGCM - Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato. Tale andamento è stato parzialmente compensato dall'implementazione dell'espediente pratico relativo alle concessioni "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Le suddette concessioni sottoscritte entro la data di riferimento del Bilancio Consolidato sono pari ad Euro 9,9 milioni, sono state contabilizzate come canoni variabili positivi con impatto a conto economico.

La voce "Consulenze" passa da Euro 7.335 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 9.592 migliaia al 28 febbraio 2021, in aumento rispetto al precedente esercizio. L'incremento è dovuto a consulenze strategiche, per il progetto di smart working e per il progetto privacy.

5.21 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Salari e stipendi 129.071 133.520
Oneri previdenziali 37.745 40.763
Trattamento di fine rapporto 8.242 8.162
Altri costi del personale 766 2.962
Totale Costi del personale 175.824 185.407

I costi del personale passano da 185.407 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 175.824 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 in diminuzione di Euro 9.583 migliaia, pari al 5,2%.

  • La voce "Salari e stipendi" e "Oneri previdenziali" si riducono rispettivamente di Euro 4.449 migliaia e Euro 3.018 migliaia, il decremento è da ricondurre principalmente all'effetto delle azioni avviate per mitigare gli impatti dell'epidemia e relative principalmente all'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga e allo smaltimento ferie e permessi pregressi.
  • La voce "Altri costi del personale", pari ad Euro 766 migliaia al 28 febbraio 2021, (Euro 2.962 migliaia al 29 febbraio 2020), include principalmente la rilevazione del costo per il piano di pagamento basato su azioni denominato Long Term Incentive Plan che, ha terminato il periodo di vesting il 31 luglio 2020 e per il piano di Perfomance Share 2020-2025. Si rimanda alla nota illustrativa 5.28 per maggiori dettagli sugli accordi di pagamento basati su azioni.

5.22 Altri costi e oneri operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri costi e oneri operativi" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Imposte non sul reddito 5.445 6.152
Accantonamento/(rilasci) svalutazione fornitori dare 355 0
Totale altri costi e oneri operativi 6.805 7.263
Altri oneri di gestione 1.057 789
Accantonamento/(rilasci) svalutazione crediti (52) 322
Accantonamento/(rilasci) svalutazione altre attività 0 0

Gli "Altri costi e oneri operativi" passano da Euro 7.263 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 6.805 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, registrando un decremento di Euro 458 migliaia, pari al 6,3%.

La voce "imposte non sul reddito" include principalmente costi per oneri connessi all'esercizio di impresa quali tassa smaltimento rifiuti e tasse per la pubblicità ed attività promozionali.

La voce "Altri oneri di gestione" comprende costi per beneficenze, dazi doganali e minusvalenze.

5.23 Ammortamenti e svalutazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Ammortamento immobilizzazioni materiali 20.915 20590
Ammortamento attività per diritto d'uso 62.156 61.107
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 7.124 6.665
Svalutazioni/rivalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 991 440
Totale Ammortamenti e svalutazioni 91.186 88.802

La voce "Ammortamenti e svalutazioni" passa da Euro 88.802 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 91.186 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, registrando un incremento di Euro 2.384 migliaia.

La voce "Svalutazioni/(rivalutazioni) di immobilizzazioni materiali e immateriali" include le svalutazioni di alcuni asset presenti a Forlì a seguito della decisione di trasferire la sede legale e svalutazioni di asset effettuate a seguito di interventi realizzati sui punti vendita.

5.24 Proventi finanziari e Oneri finanziari

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Proventi finanziari" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Altri proventi finanziari 75 89
Interessi attivi 1 2
Totale proventi finanziari 76 91

I "Proventi finanziari" passano da Euro 91 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 76 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, in diminuzione di Euro 15 migliaia. La voce accoglie prevalentemente gli utili su cambi realizzati nel corso dell'esercizio.

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Oneri finanziari":

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Interessi passivi su finanziamenti bancari 2.007 2.369
Altri oneri finanziari 11.358 11.930
Totale Oneri Finanziari 13.365 14.299
  • Gli "Oneri finanziari" passano da Euro 14.299 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 13.365 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, in diminuzione di Euro 934 migliaia pari al -6,5%.
  • La voce "Interessi passivi su finanziamenti bancari" cala al 28 febbraio 2021 di Euro 362 migliaia rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente; per effetto di una migliore gestione di tesoreria.
  • La voce "Altri oneri finanziari" è pari a Euro 11.358 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 11.930 migliaia al 29 febbraio 2020). La variazione si riferisce principalmente agli oneri finanziari relativi alle passività finanziarie per leasing IFRS 16.

5.25 Imposte sul reddito

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Imposte sul reddito" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Imposte correnti (7.270) (4.308)
Imposte differite 1.929 3.544
Accantonamento fondo imposte e Debiti per passività fiscali (24) (15)
Totale (5.365) (779)

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro e in percentuale sul risultato dell'esercizio ante imposte) 28 febbraio
2021
% 29 febbraio
2020
%
Risultato dell'esercizio ante imposte 58.915 26.375
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (14.140) 24,0% (6.330) 24,0%
IRAP (4.355) (7,4%) (2.620) (9,9%)
Effetto fiscale delle differenze permanenti ed altre differenze 13.154 22,3% 8.186 31,0%
Imposte dell'esercizio (5.341) (764)
(Accantonamento)/ rilascio a fondo imposte e Debiti per passività fiscali (24) (15)
Totale imposte (5.365) (779)
Aliquota di imposta effettiva (9,1%) (3,0%)

L'incidenza delle imposte sul reddito è calcolata considerando l'(accantonamento)/rilascio dell'esercizio a fondo imposte per contenziosi fiscali. Negli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 l'incidenza delle imposte sul risultato ante imposte, è risultato rispettivamente pari al 9,1% negativo e al 3,0% negativo;

  • Si precisa che, a decorrere dall'esercizio chiuso al 28 febbraio 2019, la Società Unieuro S.p.A. ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato Fiscale Nazionale in qualità di "Società Consolidante" (ai sensi dell'art. 117 del D.P.R. 22/12/1986 n. 917), congiuntamente alla "Società Consolidata" Monclick S.r.l.. L'opzione ha consentito di determinare il debito IRES dovuto su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica dei redditi imponibili e delle perdite fiscali conseguiti dalle singole società aderenti al Consolidato.
  • La voce "Accantonamento a fondo imposte" e "Debiti per passività fiscali" passa da un rilascio di Euro 15 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 ad un accantonamento di Euro 24 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021.

5.26 Risultato base e diluito per azione

Il risultato base per azione è stato calcolato dividendo il risultato dell'esercizio consolidato per il numero medio di azioni ordinarie. Si riporta, nella tabella di seguito, il dettaglio del calcolo:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al

28 febbraio
2021
29
febbraio
2020
Risultato dell'esercizio [A] 53.550 25.596
Numero di azioni (in migliaia) considerate ai fini del calcolo del risultato per azione base[B] (1) 20.016 20.000
Risultato per azione base (in Euro) [A/B] 2,68 1,28

(1) Il numero medio di azioni (in migliaia) considerate ai fini del calcolo del risultato per azione base è stato definito utilizzando il numero di azioni della Unieuro S.p.A. al 28 febbraio 2021.

Si riporta, nella tabella di seguito, il dettaglio del calcolo del risultato diluito per azione:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Risultato dell'esercizio/esercizio [A] 53.550 25.596
Numero medio di azioni (in migliaia) [B] (1) 20.016 20.000
Effetto delle opzioni su azioni all'emissione [C] (2) -
Risultato per azione diluito (in Euro) [A/(B+C)] 2,68 1,28
  • (1) Il numero medio di azioni (in migliaia) considerate ai fini del calcolo del risultato per azione diluito è stato definito utilizzando il numero di azioni della Unieuro S.p.A. emesse in data 12 dicembre 2016.
  • (2) L'effetto delle opzioni su azioni all'emissione, considerato ai fini del calcolo del risultato per azione diluito è riferibile alle azioni assegnate sulla base del piano di pagamento basato su azioni denominato Long Term Incentive Plan che, come previsto dall'IFRS 2 risultano essere convertibili sulla base delle condizioni maturate nei rispettivi esercizi.

5.27 Rendiconto finanziario

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) consolidato dell'esercizio consolidato 53.550 25.596
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 5.365 779
Oneri/(proventi) finanziari netti 13.289 14.208
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 91.186 88.802
Altre variazioni 354 1.446
163.744 130.831
Variazioni di:
- Rimanenze (2.265) (7.446)
- Crediti Commerciali (14.026) (10.000)
- Debiti Commerciali 26.333 7.992
- Altre variazioni delle attività e passività operative 52.039 28.558
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 62.081 19.104
Imposte pagate (2.535) (3.677)
Interessi pagati (12.359) (13.515)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa 210.931 132.743

Il flusso di cassa netto consolidato generato/(assorbito) dall'attività operativa è positivo per Euro 210.931 migliaia (positivo per Euro 132.743 migliaia nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). La generazione di cassa è legata al buon andamento della redditività operativa del Gruppo e all'attenta gestione del cirolante, merito di interventi strutturali e sostenibili sul livello delle scorte e di azioni non ripetibili adottate dal management per fronteggiare l'epidemia.

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisti di impianti, macchinari, attrezzature e altri beni (17.789) (16.003)
Acquisti di attività immateriali (14.463) (11.844)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami d'azienda (8.418) (11.964)
Apporto di cassa netta da acquisizione - 10
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (40.851) (39.801)

L'attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 40.851 migliaia e Euro 39.801 migliaia rispettivamente nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020.

Con riferimento all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, i principali fabbisogni della Società hanno riguardato:

  • Investimenti in imprese e rami d'azienda per Euro 8.418 migliaia, gli investimenti in oggetto si riferiscono alla quota pagata del corrispettivo d'acquisto nell'ambito delle operazioni di acquisizione Ex-Pistone S.p.A., Ex Cerioni S.p.A. e Monclick e all'acconto per l'acquisto del punto vendita Ex-Galimberti.
  • investimenti in impianti, macchinari e attrezzature per Euro 17.557 migliaia, principalmente relativi ad interventi sui punti vendita aperti, rilocati o ristrutturati nel corso dell'esercizio;
  • investimenti in attività immateriali per Euro 14.876 migliaia relativi a costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, inclusivi dei costi relativi al progetto – tutt'ora in corso di implementazione – volto all'adozione di un nuovo ERP.
Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento43
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie 6.846 (3.223)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie (1.669) (1.660)
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie leasing IFRS 16 (55.907) (54.435)
Esercizio - Long Term Incentive Plan 3.304 -
Distribuzione dividendi - (21.400)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (47.426) (80.718)

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

L'attività di finanziamento ha assorbito liquidità per Euro 47.426 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e per Euro 80.718 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020.

Il flusso di cassa da attività di finanziamento al 28 febbraio 2021 riflette prevalentemente l'assenza della distribuzione di dividendi durante l'esercizio (nell'esercizio precedente era stato distribuito un dividendo pari a Euro 21.400 migliaia).

43 Ai fini di una migliore rappresentazione si è proceduto a riclassificare i flussi di cassa relativi ai leasing IFRS 16 dalla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento" alla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento".

5.28 Accordi di pagamento basati su azioni

Long Term Incentive Plan

  • In data 6 febbraio 2017 l'Assemblea straordinaria della Unieuro ha deliberato l'adozione di un piano di stock option (il "Piano" o "Long Term Incentive Plan" o "LTIP") riservato agli amministratori esecutivi, ai collaboratori e ai dipendenti (dirigenti e non) della Unieuro. Il Piano prevede l'assegnazione di azioni ordinarie rinvenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 8, cod. civ., deliberato dall'Assemblea della Unieuro nella medesima data.
  • Il Piano prevede i seguenti obiettivi: (i) focalizzare l'attenzione dei destinatari sui fattori di interesse strategico della Unieuro, (ii) fidelizzare i destinatari del piano e incentivarne la permanenza presso la Unieuro, (iii) incrementare la competitività di Unieuro individuando obiettivi di medio periodo e favorendo la creazione di valore sia per Unieuro sia per i suoi azionisti e (iv) assicurare che la complessiva remunerazione dei destinatari del Piano resti competitiva sul mercato.
  • L'attuazione e la definizione delle specifiche caratteristiche del Piano sono state demandate dall'Assemblea stessa alla definizione specifica da parte del Consiglio di Amministrazione della Unieuro. In data 29 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del piano ("Regolamento") nel quale ha determinato i termini e le condizioni di attuazione del Piano.
  • La sottoscrizione del Piano da parte dei Destinatari è avvenuta nel mese di ottobre 2017. Le parti hanno espressamente convenuto che gli effetti dell'assegnazione dei diritti retroagiscono al 29 giugno 2017, data di approvazione del regolamento da parte del Consiglio di Amministrazione.

Il Regolamento prevede, inoltre, i termini e le condizioni di seguito descritte:

  • Condizione: il Piano e le attribuzioni delle opzioni ad esso correlate saranno condizionati al perfezionamento dell'operazione di quotazione della Unieuro entro il 31 luglio 2017 ("IPO");
  • Destinatari: il Piano è indirizzato ad Amministratori con incarichi di tipo esecutivo, ai collaboratori e dipendenti (dirigenti e non) della Unieuro ("Destinatari") che sono stati identificati dal consiglio d'amministrazione tra coloro che abbiano in corso un rapporto di lavoro con la Unieuro e/o altre società del Gruppo. L'individuazione dei Destinatari è stata effettuata sulla base di un giudizio discrezionale del Consiglio di Amministrazione che, in ragione delle finalità del Piano, delle strategie di Unieuro e del Gruppo e degli obiettivi da conseguire, tiene conto, tra l'altro, dell'importanza strategica del ruolo e dell'impatto del ruolo sul perseguimento dell'obiettivo;
  • Oggetto: il Piano ha per oggetto l'assegnazione ai Destinatari di diritti di opzione gratuiti e non trasferibili per atto fra vivi, per l'acquisto o sottoscrizione a pagamento di azioni ordinarie della Unieuro per un numero massimo di 860.215 opzioni ciascuna delle quali darà diritto di sottoscrizione di un'azione ordinaria di nuova emissione ("Opzioni"). Nel caso in cui sia superato l'obiettivo con una performance pari al 120% del target, il numero di Opzioni sarà elevato fino a 1.032.258. A tal fine è stato deliberato un aumento di capitale sociale per massimi nominali Euro 206.452, oltre al sovrapprezzo, per un valore totale (capitale più sovrapprezzo) pari al prezzo a cui verranno collocate le azioni della Unieuro su MTA, mediante emissione di massime 1.032.258 azioni ordinarie;

  • Assegnazione: le Opzioni saranno assegnate in una o più tranche e il numero delle Opzioni di ciascuna tranche sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazione;

  • Esercizio dei diritti: la sottoscrizione delle azioni potrà essere effettuata solo dopo il 31 luglio 2020 ed entro il termine finale del 31 luglio 2025;
  • Vesting: la misura e l'esistenza del diritto di ciascun destinatario a esercitare le opzioni sarà verificato al 31 luglio 2020 a condizione che: (i) il rapporto di lavoro con il Destinatario perduri sino a tale data e (ii) vengano rispettati gli obiettivi, in termini di utili distribuibili, indicati nel piano industriale sulla base dei seguenti criteri:
  • o in caso di mancato raggiungimento di almeno l'85% dei risultati attesi non sarà esercitabile alcuna opzione;
  • o in caso di raggiungimento dell'85% dei risultati attesi saranno esercitabili solo la metà delle opzioni;
  • o in caso di superamento dell'85% del risultato atteso e fino al 100% dello stesso, sarà esercitabile un numero di opzioni in proporzione crescente in modo lineare tra il 50% e il 100%;
  • o in caso di superamento del 100% del risultato atteso e fino al 120% dello stesso, sarà esercitabile un numero di opzioni in proporzione crescente in modo lineare tra il 100% e il 120%, percentuale da intendersi anche come limite massimo.
  • Prezzo di esercizio: il prezzo di esercizio delle Opzioni sarà pari al prezzo di collocamento il giorno dell'IPO pari ad 11 Euro per azione;
  • Bonus monetario: il destinatario che esercita in tutto o parte dei suoi diritti di sottoscrizione, avrà diritto a percepire un bonus straordinario in denaro di importo pari ai dividendi che avrebbe percepito dalla data di approvazione del presente Piano fino al compimento del periodo di maturazione (29 febbraio 2020) con l'esercizio dei diritti sociali spettanti alle Azioni ottenute nell'anno in questione con l'esercizio dei Diritti di Sottoscrizione;
  • Durata: il Piano si sviluppa su un orizzonte temporale di cinque anni, dal 31 luglio 2020 al 31 luglio 2025.
  • Alla data di chiusura del precedente esercizio sociale (29 febbraio 2020) si è verificata la conclusione del periodo di maturazione dei diritti previsti da Piano; il Consiglio di amministrazione in data 18 giugno 2020 ha verificato che gli obiettivi di tipo quantitativo e quindi oggettivamente rilevabili sono stati raggiunti in una misura pari al 101,11%; e in conformità a quanto previsto dal Regolamento del Piano ha deliberato l'attribuzione di complessive n. 849.455 opzioni. Dalla data del 31 luglio 2020 e fino alla data del 31 luglio 2025, ciascun beneficiario avrà la facoltà di esercitare i propri diritti di sottoscrizione in tutto o in parte e anche in più tranches; al termine di ciascun esercizio sociale in cui il beneficiario avrà esercitato tutti o parte dei suoi diritti di sottoscrizione, come previsto dal Piano, lo stesso avrà diritto a percepire un bonus straordinario in denaro già iscritto in bilancio , di importo pari ai dividendi che avrebbe percepito dalla data di approvazione del Piano

fino al compimento del periodo di maturazione con l'esercizio dei diritti sociali spettanti alle azioni ottenute nell'anno in questione con l'esercizio dei diritti di sottoscrizione.

Il costo per il Long Term Incentive Plan inserito nel Bilancio Consolidato al 28 febbraio 2021 risulta pari ad Euro 0,3 milioni.

Il numero delle opzioni in circolazione al 28 febbraio 2021 è il seguente:

Numero di opzioni
28 febbraio 2021
Nr opzioni in circolazione assegnate 849.455
Nr opzioni assegnate nel periodo 8.605
Nr opzioni non assegnate 10.760
Nr opzioni esercitate 300.377
Nr opzioni scadute -

Performance share 2020-2025

In data 27 ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Unieuro S.p.A., previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il Documento Informativo relativo al Piano di Performance Shares 2020-2025 (il "Perfomance Shares" o "PS") redatto ai sensi dell'art. 114- bis del TUF che è stato sottoposto nel mese di dicembre 2020 all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Descrizione dei soggetti destinatari del Piano

  • L'attuazione e la definizione delle specifiche caratteristiche del Piano sono state demandate dall'Assemblea stessa alla definizione specifica da parte del Consiglio di Amministrazione della Unieuro. In data 13 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del piano ("Regolamento") nel quale ha determinato i termini e le condizioni di attuazione del Piano.
  • La sottoscrizione del Piano da parte dei Destinatari è avvenuta nel mese di gennaio 2021.
  • Il Piano è destinato ad amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti della Società o di società del Gruppo, intesi come personale che abbia un rapporto di lavoro con la Società e/o il Gruppo e rientri in una delle seguenti categorie: (i) personale avente la qualifica di dirigente presso la Società e/o delle società del Gruppo; (ii) personale avente la qualifica di dipendente di livello quadro (o superiore) presso la Società e/o le società del Gruppo.

Elementi essenziali relativi alle caratteristiche degli strumenti finanziari su cui si basa

Il Piano prevede l'assegnazione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di diritti a ricevere azioni ordinarie di Unieuro (le "Azioni") in funzione, inter alia, del raggiungimento di determinati obiettivi di performance e di specifiche condizioni di maturazione, che riflettono le variabili più importanti legate alla creazione di valore per il Gruppo.

Le attribuzioni gratuite di tali Azioni verranno effettuate negli anni 2023 (1° ciclo), 2024 (2° ciclo) e

2025 (3° ciclo).

  • Come risultante dalla relativa delibera del Consiglio di Amministrazione, l'effettiva attribuzione delle Azioni per ciascuno dei tre cicli previsti verrà effettuata in base al grado di raggiungimento degli obiettivi di performance e, in generale, alla permanenza delle condizioni di maturazione.
  • È altresì previsto che i suddetti diritti conferiscano il diritto alla percezione, da parte di ciascun beneficiario, di un premio in denaro parametrato sui dividendi in denaro eventualmente distribuiti e pagati dalla Società fino alla data di attribuzione. Tale premio sarà pagabile congiuntamente, e subordinatamente, alla consegna delle azioni relativa a ciascun ciclo del Piano purché siano realizzate le specifiche condizioni di maturazione.

Ragioni che motivano il Piano

  • Il Piano si inserisce nel novero degli strumenti utilizzati dalla Società e dal Gruppo per integrare il pacchetto retributivo delle figure ritenute chiave attraverso componenti variabili legate al raggiungimento di taluni obiettivi di performance, secondo l'impostazione delle migliori prassi di mercato.
  • In particolare, la Società ritiene che un piano di incentivazione basato su azioni, con durata quinquennale e con specifici obiettivi di performance, rappresenti lo strumento di incentivazione più efficace e meglio rispondente agli interessi della Società e del Gruppo. Pertanto, il Piano si propone i seguenti obiettivi: (i) focalizzare l'attenzione dei beneficiari sui fattori di interesse strategico della Società e orientare le risorse chiave verso strategie volte al perseguimento di risultati di medio-lungo termine; (ii) fidelizzare i beneficiari e incentivarne la permanenza presso la Società sviluppando politiche di retention volte a fidelizzare la permanenza delle risorse chiave; (iii) allineare gli interessi dei beneficiari con quelli degli azionisti, nella prospettiva di sviluppare la fiducia nella crescita del valore della Società; e (iv) assicurare che la complessiva remunerazione dei destinatari del Piano resti competitiva sviluppando al contempo politiche di attraction verso figure manageriali e professionali talentuose.
  • Nel bilancio, le ipotesi alla base del calcolo sono state: (i) il termine di esercizio pari alla durata tra la data di assegnazione e la data di attribuzione dei diritti, (ii) il prezzo dell'azione al momento della valutazione, (iii) l'ammontare dei dividendi attesi. Infine, coerentemente, con le previsioni dell'IFRS 2, (iv) la probabilità di uscita dei Destinatari e (v) la probabilità di raggiungimento degli obiettivi di

perfomance pari al 100%.

Il numero dei diritti in circolazione è il seguente:

Numero di diritti
28 febbraio 2021
In essere ad inizio periodo -
Attribuiti durante il periodo -
Assegnati durante il periodo 200.000
Apporto da fusione -
Ritirati durante il periodo (bad leaver) -
In essere a fine periodo 200.000
Non allocati ad inizio periodo -
Esercitabili a fine periodo -
Non allocati a fine periodo -

6. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Rapporti creditori e debitori verso parti correlate (al 28 febbraio 2021)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Al 28 febbraio 2021
Altre passività correnti (70) (61) (148) (3.125) (3.404) (261.174) 1,3%
Totale (70) (61) (148) (3.125) (3.404)
(In migliaia di Euro) Rapporti creditori e debitori verso parti correlate (al 29 febbraio 2020)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla
voce di
bilancio
Al 29 febbraio 2020
Altre passività correnti - (65) (139) (2.145) (2.349) (221.428) 1,1%
Totale - (65) (139) (2.145) (2.349)

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Rapporti economici verso parti correlate (al 28 febbraio 2021)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Al 28 febbraio 2021
Acquisti di materiali
e servizi esterni
(294) (95) (571) - (960) (2.342.374) 0,00%
Costi del personale - - - (5.306) (5.306) (175.824) 3,00%
Totale (294) (95) (571) (5.306) (6.266)
(In migliaia di Euro) Rapporti economici verso parti correlate (al 29 febbraio 2020)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015 s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Al 29 febbraio 2020
Acquisti di materiali
e servizi esterni
(278) (96) (524) - (898) (2.135.414) 0,00%
Costi del personale - - - (5.323) (5.323) (185.407) 2,90%
Totale (278) (96) (524) (5.323) (6.221)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:

Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 Esercizio chiuso al 29 febbraio 2020
Chief Executive Officer - Giancarlo Nicosanti Monterastelli Chief Executive Officer - Giancarlo Nicosanti Monterastelli
Chief Financial Officer - Italo Valenti Chief Financial Officer - Italo Valenti
Chief Corporate Development Officer - Andrea Scozzoli Chief Corporate Development Officer - Andrea Scozzoli
Chief Omnichannel Officer - Bruna Olivieri Chief Omnichannel Officer - Bruna Olivieri
Chief Commercial Officer - Gabriele Gennai Chief Operations Officer - Luigi Fusco
Chief Operations Officer - Luigi Fusco

I compensi lordi dei principali dirigenti sono comprensivi di tutte le componenti retributive (benefit, premi e retribuzione lorda).

La seguente tabella riepiloga i flussi di cassa del Gruppo con le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Parti correlate
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015 s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio dal 1° marzo 2019
al 29 febbraio 2020
Flusso
di
cassa
netto
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(278) (127) (618) (3.428) (4.451) 132.743 (3,4%)
Totale (278) (127) (618) (3.428)
Esercizio dal 1° marzo 2020
al 28 febbraio 2021
Flusso
di
cassa
netto
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(224) (99) (562) (4.326) (5.211) 210.924 (2,5%)
Totale (224) (99) (562) (4.326) (5.211)

7. ALTRE INFORMAZIONI

Passività potenziali

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati sono sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.

Garanzie concesse a favore di terzi

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Garanzie e fideiussioni a favore di:
Soggetti e società terze 44.143 48.829
Totale 44.143 48.829

Informativa sugli obblighi di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche (L. n. 124/2017 art. 1 commi 125-129)

  • Come richiesto dalla normativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'articolo 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017 e successivamente integrata dal decreto-legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto-legge 'semplificazione' (n. 135/2018), si rimanda al Registro nazionale degli Aiuti di Stato.
  • Si segnala che il Gruppo ha beneficiato di misure generali fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato ovvero aiuti aventi carattere generale relativi a misure di sostegno all'economia concesse dal Governo in considerazione dell'emergenza epidermiologica da Coronavirus nei limiti e condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19.
  • Nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 il Gruppo non ha ricevuto ulteriori sovvenzioni, contributi e vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e soggetti ad esse equiparate, dalle società controllate da pubbliche amministrazioni e da società in partecipazione pubblica.

Compensi della società di revisione

Si evidenziano di seguito i corrispettivi della società di revisione e del suo network per attività di revisione legale e altri servizi, al 28 febbraio 2021:

Tipologia di servizio Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi
(in migliaia di euro)
Revisione contabile KPMG S.p.A. 705
Servizi di attestazione KPMG S.p.A. 46
Altri servizi KPMG Advisory S.p.A. 215
Totale 966

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

L'adozione del gestionale SAP

Dal 1° marzo 2021 ha preso avvio la transizione al nuovo software gestionale SAP S/4HANA. L'adozione del nuovo ERP (Enterprise Resource Planning) è stata pianificata da tempo e implementata con il supporto delle società di consulenza EY e Abstract, leader nel settore, allo scopo di evolvere radicalmente i sistemi informativi aziendali, rendendoli tecnologicamente avanzati e funzionali alla strategia di crescita omnicanale di Unieuro.

L'acquisizione del punto vedita di Limbiate

A esito della partecipazione alla procedura competitiva indetta dal Tribunale, Unieuro è risultata aggiudicataria e ha acquisito in data 1 marzo 2021 il ramo d'azienda di Galimberti S.p.A., in concordato preventivo composto da un negozio sito in Limbiate.

L'espansione nell'area metropolitana di Torino

Il 31 marzo 2021, Unieuro ha annunciato un significativo rafforzamento della rete nel capoluogo piemontese grazie all'acquisizione di un ramo d'azienda composto da due punti vendita della 2C S.r.l. e alla sigla di un contratto di affiliazione riguardante il terzo negozio gestito dalla medesima società. I tre punti vendita, in precedenza aderenti al gruppo d'acquisto Expert, hanno riaperto sotto le insegne Unieuro nel corso del mese di aprile.

L'ingresso di iliad nel capitale

Il 6 aprile 2021, Unieuro ha preso atto dell'avvenuto acquisto di una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale da parte di iliad Italia, con la quale è già in essere una relazione commerciale di successo e che ha dichiarato di voler accompagnare la Società nella propria crescita di lungo termine.

La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il CFO

Il 9 aprile 2021, Unieuro e Italo Valenti hanno firmato un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con decorrenza dal 31 maggio, per effetto del quale Italo Valenti lascerà il suo

ruolo di Chief Financial Officer e gli incarichi di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e investor relator di Unieuro e andrà a perseguire altre opportunità professionali.

Prospetto di Stato Patrimoniale al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28
febbraio
2021
Di cui
con Parti
Correlate
Peso
%
29
febbraio
2020
Di cui
con Parti
Correlate
Peso
%
Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 71.526 84.696
Avviamento 195.238 195.238
Attività immateriali a vita utile definita 32.927 27.247
Attività per diritto d'uso 451.622 478.286
Attività per imposte differite 40.766 38.617
Altre attività non correnti 10.082 11.931
Totale attività non correnti 802.161 - 0,0% 836.015 - 0,0%
Rimanenze 372.053 369.788
Crediti commerciali 65.314 51.288
Attività per imposte correnti - -
Altre attività correnti 19.069 25.355
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 219.366 96.712
Totale attività correnti 675.802 - 0,0% 543.143 - 0,0%
Totale Attività 1.477.963 - 0,0% 1.379.158 - 0,0%
Capitale sociale 4.053 4.000
Riserve 75.588 38.316
Utili/(Perdite) portati a nuovo 73.654 (6.266) (8,5%) 53.842 (6.221) (11,6%)
Totale patrimonio netto 153.295 (6.266) (4,1%) 96.158 (6.221) (6,5%)
Passività finanziarie 39.068 31.643
Benefici ai dipendenti 12.979 11.988
Altre passività finanziarie 399.562 444.532
Fondi 20.752 8.679
Passività per imposte differite 3.637 3.463
Altre passività non correnti 26 26
Totale Passività non Correnti 467.024 - 0,0% 500.331 - 0,0%
Passività finanziarie 9.659 9.520
Altre passività finanziarie 68.202 69.419
Debiti commerciali 505.066 479.608
Passività per imposte correnti 3.789 1.449
Fondi 754 1.245
Altre passività correnti 261.174 3.404 1,3% 221.428 2.349 1,1%
Totale passività correnti 848.644 3.404 0,4% 782.669 2.349 0,3%
Totale patrimonio netto e passività 1.477.963 (2.862) (0,2%) 1.379.158 (3.872) (0,3%)

Prospetto di Conto Economico al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28
febbraio
2021
Di cui
con Parti
Correlate
Peso % 29
febbraio
2020
Di cui
con Parti
Correlat
e
Peso %
Ricavi 2.685.224 2.444.897
Altri proventi 905 5.126
TOTALE RICAVI E PROVENTI 2.686.129 - 0,0% 2.450.023 - 0,0%
Acquisti di materiali e servizi esterni (2.342.374
)
(960) 0,0% (2.135.414
)
(898) 0,0%
Costi del personale (175.824) (5.306
)
3,0% (185.407) (5.323) 2,9%
Variazione delle rimanenze 2.264 7.446
Altri costi e oneri operativi (6.805) (7.263)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.390 (6.266
)
(3,8%) 129.385 (6.221) (4,8%)
Ammortamenti e Svalutazioni di immobilizzazioni (91.186) (88.802)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 72.204 (6.266
)
(8,7%) 40.583 (6.221) (15,3%)
Proventi finanziari 76 91
Oneri finanziari (13.365) (14.299)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 58.915 (6.266
)
(10,6%
)
26.375 (6.221) (23,6%
)
Imposte sul reddito (5.365) (779)
UTILE/(PERDITA)
CONSOLIDATO
DELL'ESERCIZIO
53.550 (6.266
)
(11,7%) 25.596 (6.221) (24,3%
)

Prospetto di Rendiconto Finanziario al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28
febbraio
2021
Di cui
con Parti
Correlat
e
Peso
%
29
febbraio
2020
Di cui
con
Parti
Correlat
e
Peso %
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) consolidato dell'esercizio consolidato 53.550 (6.266
)
(11,7%
)
25.596 (6.221) (24,3%
)
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 5.365 779
Oneri/(proventi) finanziari netti 13.289 14.208
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 91.186 88.802
Altre variazioni 354 1.446 1.468 101,5%
163.744 (6.266
)
(3,8%
)
130.831 (4.753
)
(3,6%)
Variazioni di:
- Rimanenze (2.265) (7.446)
- Crediti Commerciali (14.026) (10.000
)
- Debiti Commerciali 26.333 7.992
- Altre variazioni delle attività e passività operative 52.039 1.055 2,0% 28.558 302 1,1%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
62.081 (5.211) (8,4%
)
19.104 (4.451) (23,3%
)
Imposte pagate (2.535) (3.677)
Interessi pagati (12.359) (13.515)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività
operativa
210.931 (5.211) (2,5%
)
132.743 (4.451) (3,4%)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisti di impianti, macchinari, attrezzature e altri
beni
(17.789) (16.003
)
Acquisti di attività immateriali (14.463) (11.844)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami
d'azienda
(8.418) (11.964)
Apporto cassa da fusione 10
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
(40.581) - 0,0% (39.801) - 0,0%
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie 6.846 (3.223)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie (1.669) (1.660)
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie leasing
IFRS 16
(55.907
)
(54.435
)
Aumento/(Diminuzione) finanziamento soci 3.304
Distribuzione dividendi (21.400
)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
(47.426
)
- 0,0% (80.718) - 0,0%
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
122.654 (5.211) (4,2%
)
12.224 (4.451) (36,4%
)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO
96.712 84.488
Incremento/(Decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
122.654 12.224
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
ALLA FINE DELL'ESERCIZIO
219.366 96.712

Prospetto di Conto Economico al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28
febbraio
2021
Di cui
non
ricorrenti
Peso
%
29
febbraio
2020
Di cui
non
ricorrenti
Peso %
Ricavi 2.685.224 2.444.897
Altri proventi 905 5.126 2.746 53,6%
TOTALE RICAVI E PROVENTI 2.686.129 2.450.023 2.746 0,1%
Acquisti di materiali e servizi esterni (2.342.374
)
(9.155) 0,4% (2.135.414
)
(8.412) 0,4%
Costi del personale (175.824) (303) 0,2% (185.407) (1.329) 0,7%
Variazione delle rimanenze 2.264 7.446 (1.589) (21,3%)
Altri costi e oneri operativi (6.805) (7.263) (726) 10,0%
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.390 (9.458
)
(5,8%
)
129.385 (9.310) (7,2%)
Ammortamenti
e
Svalutazioni
di
immobilizzazioni
(91.186) (88.802)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 72.204 (9.458
)
(13,1%
)
40.583 (9.310) (22,9%
)
Proventi finanziari 76 91
Oneri finanziari (13.365) (14.299)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 58.915 (9.458
)
(16,1%
)
26.375 (9.310) (35,3%
)
Imposte sul reddito (5.365) 823 15,1% (779) 810 0,0%
UTILE/(PERDITA)
CONSOLIDATO
DELL'ESERCIZIO
53.550 (8.635
)
(16,1%
)
25.596 (8.500
)
(33,2%
)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AL 28 febbraio 2021 AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  • I sottoscritti Giancarlo Nicosanti Monterastelli, in qualità di Amministratore Delegato, e Italo Valenti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo Unieuro, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154- bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure ammnistrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell'esercizio 2021.

Si attesta inoltre che il Bilancio Consolidato dell'esercizio 2021 del Gruppo Unieuro:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

06 maggio 2021

BILANCIO D'ESERCIZIO

INDICE

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) Note 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 5.1 71.478 79.959
Avviamento 5.2 188.039 170.767
Attività immateriali a vita utile definita 5.3 28.606 22.148
Attività per diritto d'uso 5.4 451.520 454.994
Attività per imposte differite 5.5 40.766 38.307
Altre attività non correnti 5.6 22.633 42.250
Totale attività non correnti 803.042 808.425
Rimanenze 5.7 371.390 351.109
Crediti commerciali 5.8 75.287 86.486
Attività per imposte correnti 5.9 - -
Altre attività correnti 5.6 18.804 25.168
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.10 203.873 80.191
Totale attività correnti 669.354 542.954
Totale attività 1.472.396 1.351.379
Capitale sociale 5.11 4.053 4.000
Riserve 5.11 75.540 38.392
Utili/(Perdite) portati a nuovo 5.11 72.901 60.831
Totale patrimonio netto 152.494 103.223
Passività finanziarie 5.12 39.068 31.643
Benefici ai dipendenti 5.13 12.570 10.551
Altre passività finanziarie 5.14 399.558 426.675
Fondi 5.15 20.527 8.499
Passività per imposte differite 5.5 2.475 2.082
Altre passività non correnti 5.16 26 26
Totale passività non correnti 474.224 479.476
Passività finanziarie 5.12 9.659 9.520
Altre passività finanziarie 5.14 68.119 66.227
Debiti commerciali 5.17 503.166 477.250
Passività per imposte correnti 5.9 3.803 1.473
Fondi 5.15 747 1.238
Altre passività correnti 5.16 260.184 212.972
Totale passività correnti 845.678 768.680
Totale patrimonio netto e passività 1.472.396 1.351.379

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio di esercizio.

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) Note 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Ricavi 5.18 2.659.283 2.425.895
Altri proventi 5.19 1.610 5.491
TOTALE RICAVI E PROVENTI 2.660.893 2.431.386
Acquisti di materiali e servizi esterni 5.20 (2.318.786) (2.108.521)
Costi del personale 5.21 (173.865) (170.157)
Variazione delle rimanenze 5.7 2.053 (11.024)
Altri costi e oneri operativi 5.22 (6.728) (6.828)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.567 134.856
Ammortamenti e svalutazioni 5.23 (90.198) (83.808)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 73.369 51.048
Proventi finanziari 5.24 74 82
Oneri finanziari 5.24 (13.367) (13.879)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 60.076 37.251
Imposte sul reddito 5.25 (5.645) (1.501)
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 54.431 35.750
Risultato base per azione (in euro)
44
5.26 2,68 1,79
Risultato diluito per azione (in euro)
49
5.26 2,68 1,79

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio di esercizio.

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) Note 28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZO 54.431 35.750
Altre componenti di conto economico complessivo che sono o possono
essere riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("cash flow
hedge")
5.14 290 (49)
Imposte sul reddito (70) 12
Totale altre componenti di conto economico complessivo che sono o
possono essere riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio
5.11 220 (37)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Utile/(perdita) da rivalutazione piani a benefici definiti 5.13 (418) (313)
Imposte sul reddito 116 87
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio
5.11 (302) (226)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 54.349 35.487

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio di esercizio.

44 Il Risultato base e diluito per azione è determinato con riferimento all'Utile/(Perdita) dell'esercizio.

RENDICONTO FINANZIARIO45

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) Nota 28
febbraio
2021
29
febbraio
2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) dell'esercizio 5.11 54.431 35.750
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 5.25 5.645 1.501
Oneri/(proventi) finanziari netti 5.24 13.293 13.797
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 5.23 90.198 83.808
Altre variazioni 354 1.446
163.921 136.302
Variazioni di:
- Rimanenze 5.7 (2.053) 11.024
- Crediti Commerciali 5.8 13.886 (44.843)
- Debiti Commerciali 5.17 23.757 10.146
- Altre variazioni delle attività e passività operative 5.6-5.15-5.16 23.953 1.515
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 59.543 (22.158)
Imposte pagate 5.25 (2.535) (3.677)
Interessi pagati 5.24 (12.363) (13.104)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa 5.27 208.566 97.363
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisti di impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 5.1 (17.782) (12.569)
Acquisti di attività immateriali 5.3 (14.477) (11.670)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami d'azienda 5.6 (8.417) (12.062)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento 5.27 (40.677) (36.301)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie 5.12 6.846 (3.223)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie 5.14 1.366 17.597
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie leasing IFRS 16 5.14 (55.723) (51.257)
Esercizio - Log Term Incentive Plan 5.13 3.304 -
Distribuzione dividendi 5.11 - (21.400)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 5.27 (44.207) (58.283)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 123.682 2.779
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 80.191 77.412
Incremento/(Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 123.682 2.779
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 203.873 80.191

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio di esercizio.

45 Ai fini di una migliore rappresentazione si è proceduto a riclassificare i flussi di cassa relativi ai leasing IFRS 16 dalla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento" alla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(In migliaia di Euro) Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
cash flow
hedge
Riserva per
utili/(perdite) attuariali
su piani a benefici
definiti
Riserva per
pagamenti
basati su azioni
Altre
riserve
Utili/(perdite) a
nuovo
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 28 febbraio 2019 5.11 4.000 800 - (315) (1.270) 3.376 26.944 54.156 87.691
Effetto del cambiamento
nel principio contabile
(IFRS 16)
- - - - - - - - -
Saldo rettificato al 1° marzo
2019
5.11 4.000 800 - (315) (1.270) 3.376 26.944 54.156 87.691
Utile/(perdita) dell'esercizio - - - - - - - 35.750 35.750
Altre componenti del conto
economico complessivo
- - - (37) (226) - - (263)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - (37) (226) - - 35.750 35.487
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - 6.769 - - - - (6.769) -
Distribuzione dividendi - - - - - - - (21.400) (21.400)
Pagamento basato su
azioni regolato con
strumenti rappresentativi di
capitale
- - - - - 2.351 - (906) 1.445
Totale operazioni con i soci - - 6.769 - - 2.351 - (29.075) (19.955)
Saldo al 29 febbraio 2020 5.11 4.000 800 6.769 (352) (1.496) 5.727 26.944 60.831 103.223
Fusione Carini Retail (113) - - (8.622) (8.735)
Saldo rettificato al 1° marzo
2020
4.000 800 6.769 (352) (1.609) 5.727 26.944 52.209 94.488
Utile/(perdita) del Esercizio - - - - - - - 54.431 54.431
Altre componenti del conto
economico complessivo
- - - 220 (302) - (82)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - 220 (302) - - 54.431 54.349
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - 35.750 - - - - (35.750) -
Pagamento basato su
azioni regolato con
strumenti rappresentativi di
capitale
53 - - - - (1.658) 3.251 2.011 3.657
Totale operazioni con i soci 53 - 35.750 - - (1.658) 3.251 (33.739) 3.657
Saldo al 28 febbraio 2021 5.11 4.053 800 42.519 (132) (1.911) 4.069 30.195 72.901 152.494

Le note illustrative sono parte integrante del presente bilancio di esercizio

NOTE ILLUSTRATIVE

1. PREMESSA

  • Unieuro S.p.A. (di seguito anche la "Società" o "Unieuro"), è una società di diritto italiano con sede a Forlì in Via Piero Maroncelli 10, attiva nella distribuzione al dettaglio ed on-line di elettrodomestici e beni elettronici di consumo.
  • In data 9 giugno 2017 In data 23 febbraio 2017 Unieuro ha perfezionato un contratto avente ad oggetto l'acquisto del 100% del capitale sociale di Monclick S.r.l. (di seguito anche "Monclick"). Il prezzo concordato tra le parti è stato pari a Euro 10.000 migliaia. Attraverso l'acquisizione di Monclick, Unieuro intende rafforzare il proprio posizionamento nel settore della vendita online (sfruttando il posizionamento competitivo di Monclick) e avviare e sviluppare, quale primario operatore specializzato, l'attività di commercializzazione di beni elettronici di consumo nel canale B2B2C.
  • In data 1 marzo 2019 Unieuro ha perfezionato un contratto avente ad oggetto l'acquisto del 100% del capitale sociale di Carini Retail S.r.l. (di seguito anche "Carini Retail"). Il prezzo concordato tra le parti è stato pari a Euro 17.400 migliaia. Attraverso questa acquisizione Unieuro ha annunciato lo sbarco in Sicilia, una regione di cinque milioni di abitanti fino ad allora scarsamente presidiata, l'operazione è avvenuta per mezzo dell'acquisizione del 100% del capitale sociale di una società di nuova costituzione titolare di 12 punti vendita in Sicilia appartenuti a Pistone S.p.A., uno dei maggiori soci del gruppo d'acquisto Expert operanti in Italia, con sede a Carini (Palermo).
  • Unieuro e Carini Retail S.r.l. con socio unico (di seguito anche "Carini" o "Carini Retail"), in esecuzione delle deliberazioni assunte in data 18 marzo 2020 rispettivamente dal Consiglio d'Amministrazione di Unieuro e dall'Assemblea straordinaria di Carini Retail, hanno stipulato in data 5 agosto 2020 l'atto di fusione relativo alla fusione per incorporazione della controllata Carini Retail nella controllante Unieuro (la "Fusione"). Gli effetti civilistici della Fusione deccorrono a far data dal giorno 1° settembre 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo giorno dell'esercizio sociale nel corso del quale si è perfezionata la Fusione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2504-bis comma 2 del c.c. (1° marzo 2020). La Fusione non ha comportato alcun aumento di capitale sociale della incorporante Unieuro, detenendo quest'ultima l'intero capitale sociale della incorporata Carini Retail. L'operazione di fusione è stata contabilizzata secondo il principio di continuità dei valori, con efficacia contabile retrodatata al 1 marzo 2020, i dati comparativi presentati sono relativi esclusivamente al bilancio individuale di Unieuro al 29 febbraio 2020.
  • Dall'aprile 2017, le azioni Unieuro sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano, la Società è a tutti gli effetti una public company. Nell'aprile 2020, l'operatore di telecomunicazioni iliad ha annunciato l'acquisto una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale di Unieuro, di cui l'1.9% tramite un contratto di equity swap con scadenza il 17 settembre 202146. Sulla base delle

46 Cfr Comunicato Stampa 6 aprile 2021.

informazioni ad oggi disponibili, gli altri maggiori azionisti di Unieuro sono47 la società di gestione del risparmio Amundi Asset Management (6,8% del capitale), alcuni membri della famiglia Silvestrini che complessivamente possiedono il 7,3%, Mediolanum Gestione Fondi Sgr (4,9%) e J.P. Morgan Asset Management (3,3%).

47 Fonti: Consob; verbale dell'Assemblea degli Azionisti del 17 dicembre 2020.

2. CRITERI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO DELLA SOCIETÀ E SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del bilancio di esercizio della società Unieuro S.p.A. (il "Bilancio di Esercizio"). Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi presentati nel presente documento, tenuto conto di quanto precisato alla nota 2.6.1 "Cambiamenti dei principi contabili".

2.1 Base di preparazione del bilancio

  • Il Bilancio di Esercizio è composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario e dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto relativi agli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 e dalle relative note illustrative.
  • Unieuro e Carini Retail hanno stipulato in data 5 agosto 2020 l'atto di fusione relativo alla fusione per incorporazione della controllata Carini Retail nella controllante Unieuro. L'operazione di fusione è stata contabilizzata secondo il principio di continuità dei valori, con efficacia contabile retrodatata al 1 marzo 2020, i dati comparativi presentati sono relativi esclusivamente al bilancio individuale di Unieuro al 29 febbraio 2020, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.8 Fusione Carini Retail.

2.2 Criteri di redazione del bilancio

  • Il Bilancio di Esercizio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi, per maggiori dettagli sugli impatti della pandemia da Covid-19 si rimanda al paagrafo 12 Epidemia di Coronavirus della Relazione sull'Andamento della Gestione.
  • Il Bilancio di Esercizio è redatto secondo il criterio del costo storico, ad eccezione che per gli strumenti finanziari derivati valutati al valore equo ("fair value").
  • Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa ed ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

I maggiori azionisti della Società al 28 febbraio 2021 sono riportati in Premessa.

  • Il Bilancio di Esercizio è presentato in Euro, moneta funzionale della Società. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.
  • Il Bilancio di Esercizio al 28 febbraio 2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 06 maggio 2021, è sottoposto a revisione contabile e sarà presentato per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti.

2.3 Dichiarazione di conformità agli IFRS

  • Il Bilancio di Esercizio è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni (SIC/IFRIC), adottati dall'Unione Europea. L'anno di prima adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) per la Società è l'esercizio chiuso al 28 febbraio 2007.
  • Inoltre, il Bilancio di Esercizio è stato predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla Consob in materia di schemi di bilancio in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilancio. In particolare, si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi di conto economico, situazione patrimoniale finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e specifici schemi di conto economico con evidenza, per ogni voce, della componente non ricorrente.

2.4 Prospetti di bilancio

Il bilancio di esercizio, oltre alle presenti note illustrative, è composto dai seguenti prospetti:

  • a) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di recuperare o regolare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
  • b) Prospetto di conto economico: la classificazione dei costi nel conto economico è basata sulla loro natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
  • c) Prospetto di conto economico complessivo: tale prospetto include l'utile/(perdita) dell'esercizio nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.

  • d) Rendiconto finanziario: il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.

  • e) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto di conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.

Il Bilancio di Esercizio è esposto in forma comparativa.

2.5 Uso di stime e valutazioni nella redazione del bilancio

  • La redazione del bilancio, in applicazione degli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti e al fondo rischi, l'obsolescenza di magazzino, le attività riferite alla capiatalizzazione dei costi per l'ottenimento del contratto, la passività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia, le passività per leasing e le attività per diritto d'uso, effettuare le valutazioni di attività, il test di impairment dell'avviamento, il test di impairment della partecipazione, la valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti e del piano di pagamenti basati su azioni, nonché stimare il fair value dei derivati e valutare la recuperabilità delle attività per imposte differite.
  • Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
  • Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per i quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, gli impianti, i macchinari, le attrezzature e gli altri beni, l'avviamento, i software e i marchi, le partecipazioni e le altre attività non correnti. La Società rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogniqualvolta fatti e circostanze evidenzino una possibile riduzione di valore. L'analisi della recuperabilità del valore contabile delle attività non correnti è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.

Le stime e le assunzioni utilizzate nell'ambito di tale analisi, in particolare nell'effettuazione dei test di impairment sulle partecipazioni e sull'avviamento, riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi del business e tengono conto di previsioni ritenute ragionevoli sui futuri sviluppi dei mercati e del settore che rimangono soggette ad un elevato grado di incertezza.

Recuperabilità delle attività per imposte differite

La Società iscrive attività per imposte differite fino al valore per cui si ritiene probabile il recupero. La Società rileva, ove necessario, delle poste rettificative al fine di ridurre il valore delle attività per imposte differite fino al valore per cui si ritiene probabile il recupero. Nella valutazione della recuperabilità delle attività per imposte differite sono presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini dei test di impairment e descritti nel precedente paragrafo relativo al valore recuperabile delle attività non correnti.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della direzione, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima della direzione circa le perdite di valore attese dei beni, determinate sia in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e sia dell'andamento atteso del mercato, anche a seguito di specifiche azioni poste in essere dalla Società. Tale stima permette di riportare il valore del magazzino al valore minore tra costo e presunto valore di realizzo.

Attività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia

Tra i servizi venduti da Unieuro ai propri clienti vi è l'estensione di garanzia sul prodotto rispetto a quella già riconosciuta per legge dal produttore. Tale servizio viene venduto direttamente nei punti vendita mediante il riconoscimento di un importo aggiuntivo rispetto a quello del prodotto venduto. Agli addetti alla vendita è riconosciuto un incentivo per ogni vendita aggiuntiva di servizi di estensione di garanzia.

Al momento della vendita dei servizi di garanzia, Unieuro rileva una attività pari al valore dei premi riconosciuti ai dipendenti per poi rilasciare tale attività come costo lungo la durata di prestazione di tale servizio. Il rilascio di tale attività come costo è determinato sulla base degli interventi stimati per riparazioni in garanzia in coerenza con il riversamento della passività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia.

Debiti commerciali

La Società detiene contratti di fornitura di merce che includono l'erogazione di premi e, in talune circostanze, di contributi classificati a riduzione dei debiti commerciali. Tali premi e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra fissa sulle quantità acquistate o vendute o come contribuzione definita. Prevalentemente con riferimento agli accordi che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio, che rappresentano una quota minoritaria dei premi e contributi dell'esercizio, la determinazione del loro ammontare rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori. I parametri e le informazioni che sono utilizzate per la stima si basano sull'ammontare dell'acquistato o del venduto e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo dei premi e contributi da parte dei fornitori.

Passività da contratto relativa alla vendita di servizi di estensione di garanzia

  • Tra i servizi venduti da Unieuro ai propri clienti vi è l'estensione di garanzia sul prodotto rispetto a quella già riconosciuta per legge dal produttore. Tale servizio viene offerto da Unieuro e dai propri affiliati e viene venduto direttamente nei punti vendita a fronte di un importo aggiuntivo a quello del prodotto venduto.
  • L'estensione della garanzia rispetto a quella legale può essere temporale (più anni coperti) e/o sui rischi coperti (ad es. danneggiamento al prodotto) a seconda della categoria di prodotto venduto.
  • Al momento della vendita dei servizi di garanzia, Unieuro rileva una passività pari al valore di vendita di tale servizio, per poi rilasciarla come ricavo lungo la durata di prestazione di tale servizio. Il rilascio di tale passività come ricavo è determinato sulla base degli interventi stimati per riparazioni in garanzia. Gli interventi per riparazioni in garanzia sono stimati sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo degli interventi di garanzia debitamente interpolate per simulare le future curve di accadimento degli eventi.

Passività per leasing e attività per diritto d'uso

La Società rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

  • La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza.
  • La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di di una proroga o risoluzione.
  • I contratti di leasing nei quali la Società agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo.
  • La Società classifica i sub-leasing in cui agisce da locatore, come leasing finanziari.

Piani a benefici definiti e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

  • La Società riconosce al personale dipendente un piano a benefici definiti (trattamento di fine rapporto).
  • Con riferimento ai piani per benefici ai dipendenti, i costi e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come per esempio il tasso di sconto, i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento sono tassi o curve dei tassi dei titoli obbligazionari corporate ad elevato merito di credito nei rispettivi mercati di riferimento. La variazione di ognuno di questi parametri potrebbe comportare degli effetti sull'ammontare della passività.

Fondi

  • La Società rileva un fondo a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare degli oneri che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non sia possibile stimare in modo attendibile l'ammontare dell'esborso finanziario oppure la probabilità di tale esborso finanziario diventa possibile, non viene rilevato nessun fondo e il fatto è riportato nelle note illustrative.
  • Nel normale corso del business, la Società monitora lo stato delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali e fiscali. È quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi della Società possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.

Piano con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale

Long Term Incentive Plan

Le ipotesi alla base del calcolo sono state (i) la volatilità, (ii) il tasso di rischio (pari al rendimento dei titoli zero-coupon bond di stato area Euro con scadenza prossima alla data nella quale è previsto l'esercizio delle opzioni), (iii) il termine di esercizio pari alla durata tra la data di assegnazione e la data dell'esercizio dell'opzione e (iv) l'ammontare dei dividendi attesi. Infine, coerentemente, con le previsioni dell'IFRS 2, si è tenuto conto della probabilità di uscita dei destinatari dal piano e la probabilità di raggiungimento degli obiettivi di perfomance. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.28.

Perfomance share 2020-2025

La valutazione del fair value è iscritta secondo una metodologia attuariale. Le ipotesi alla base del calcolo sono state: (i) il termine di esercizio pari alla durata tra la data di assegnazione e la data di attribuzione dei diritti e (ii) il prezzo dell'azione al momento della valutazione, (iii) l'ammontare dei dividendi attesi. Infine, coerentemente, con le previsioni dell'IFRS 2 la probabilità di uscita dei Destinatari e la probabilità di raggiungimento degli obiettivi di perfomance pari a 100%. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.28.

Strumenti derivati di copertura

Il fair value degli strumenti derivati è determinato sulla base di valori rilevati sui mercati regolamentati o quotazioni fornite da controparti finanziarie. Qualora non fossero disponibili i valori e le fonti menzionati, la stima è effettuata mediante modelli di valutazione che tengono anche conto di valutazioni soggettive quali, ad esempio, le stime dei flussi di cassa e la volatilità attesa dei prezzi.

2.6 Principi contabili

I principi contabili ed i criteri contabili adottati per la redazione del presente Bilancio di Esercizio sono stati gli stessi applicati per la redazione del Bilancio di Esercizio di Unieuro per l'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 ad eccezione dei nuovi principi e/o integrazioni adottate riportate nella nota 2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili di seguito riportata.

2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha emesso le modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" introducendo un espediente pratico al capitolo "Modifiche del leasing" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del

contratto originario. Sulla base di tali modifiche, le suddette concessioni si possono contabilizzare come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale.

Al fine di poter applicare tale esenzione occorre che tutte le seguenti condizioni siano verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti sino al mese di giugno 2021;
  • la modifica nei pagamenti abbia lasciato inalterato, rispetto alle condizioni originali, il medesimo importo da pagare o ne abbia ridotto l'ammontare;
  • non vi siano modifiche sostanziali di altri termini o condizioni contrattuali del leasing.
  • Le modifiche all'IFRS 16 hanno data di efficacia 1° giugno 2020 con possibilità di adozione anticipata. In data 12 ottobre 2020 l'espediente pratico ha concluso il processo di approvazione ed è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea.
  • Le concessioni sottoscritte entro la data di riferimento della Relazione Finanziaria e contabilizzate come canoni variabili positivi a conto economico sono pari ad Euro 9.911 migliaia.
  • Si segnala che in data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021, con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse dai locatori, a causa del Covid-19. Il processo di adozione del provvedimento da parte dell'Unione Europea è ancora in corso.

2.6.2 Principi contabili rilevanti

Aggregazioni aziendali ed avviamento

  • Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione. Questo richiede, alla data di acquisizione del controllo, la rilevazione al fair value delle attività identificabili (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali ed escluse le ristrutturazioni future) dell'azienda acquisita.
  • Ogni corrispettivo potenziale è rilevato dalla Società al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività sarà rilevata, secondo quanto disposto dall'IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore iniziale non sarà mai successivamente rideterminato.
  • L'avviamento derivante da un'aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza del fair value del corrispettivo trasferito rispetto alla quota di pertinenza della Società del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'acquisita. L'avviamento derivante da un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari della Società o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione,

indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il livello più piccolo all'interno della Società, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna;
  • non è più ampio dei segmenti operativi identificati.
  • Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi e parte dell'attività interna e tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
  • Eventuali utili derivanti da un acquisto di un'azienda a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel conto economico, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.
  • Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è decrementato delle eventuali perdite per riduzione di valore, determinate con le modalità descritte nel paragrafo "Perdite per riduzione di valore su attività non finanziarie".
  • Le operazioni sotto controllo comune, sono contabilizzate a valori contabili, ovvero senza far emergere alcun plusvalore, in accordo con i principi contabili di riferimento, nonché con l'orientamento dell'OPI 1 (orientamenti preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities unde r common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato". Secondo suddetto orientamento, nel caso di aggregazioni d'impresa in cui la società acquisita sia controllata dalla stessa entità, sia prima che dopo l'acquisizione, le attività nette devono essere rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione prima dell'operazione. Ove i valori di trasferimento risultino superiori a tali valori storici, l'eccedenza deve essere eliminata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'acquirente.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

  • Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono la determinazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il principio, per aumentare la comparabilità dei dati e delle valutazioni al fair value, stabilisce una gerarchia identificata in tre diversi livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. I livelli identificati si distinguono in:
  • Livello 1: gli input sono rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali l'impresa può accedere alla data di valutazione. Il prezzo quotato in un mercato attivo e liquido è la prova più attendibile per la misurazione del fair

value, e qualora il mercato dell'attività/passività non sia unico è necessario identificare il mercato maggiormente vantaggioso per lo strumento;

  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare. Se l'attività o la passività ha una determinata durata, un input di Livello 2 deve essere osservabile per l'intera durata dell'attività o della passività. Alcuni esempi di strumenti rientranti all'interno del secondo livello gerarchico sono: attività o passività in mercati non attivi oppure tassi di interesse e curve di rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;
  • Livello 3: input non osservabili per l'attività o passività. Gli input non osservabili devono essere utilizzati solamente qualora gli input di Livello 1 e 2 non siano disponibili. Nonostante ciò la finalità rimane la medesima, cioè determinare un prezzo di chiusura alla data di valutazione, riflettendo pertanto le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni legate al rischio.

Impianti, macchinari, attrezzature ed altri beni (immobilizzazioni materiali)

Rilevazione e valutazione

  • Le immobilizzazioni materiali vengono valutate al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione ed al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore accumulati.
  • Gli eventuali oneri finanziari sostenuti per l'acquisizione o la costruzione di attività capitalizzate per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o la vendita, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita della classe di beni cui si riferiscono. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio a cui si riferiscono.
  • Se un'immobilizzazione materiale è composta da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (ove si tratti di componenti significativi).
  • L'utile o la perdita generati dalla cessione di immobili, impianti, macchinari, attrezzature e altri beni è determinato come la differenza tra il corrispettivo netto della cessione e il valore netto residuo del bene, e viene rilevato nel conto economico dell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Costi successivi

  • I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono sommati al valore contabile dell'elemento cui si riferiscono e capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene stesso. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
  • Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore netto contabile delle parti sostituite è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione straordinaria che

incrementano la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzate ed ammortizzate sulla base della residua possibilità di utilizzazione del cespite. I costi per la manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I cespiti in corso di costruzione sono iscritti al costo nelle "immobilizzazioni in corso" finché la loro costruzione non è disponibile all'uso; al momento della loro disponibilità all'uso, il costo è classificato nella relativa voce ed assoggettato ad ammortamento.

Ammortamento

  • Il periodo di ammortamento decorre dal momento in cui il bene è disponibile all'uso e termina alla più recente tra la data in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita, in conformità all'IFRS 5, e la data in cui l'attività viene eliminata contabilmente. Eventuali cambiamenti ai piani di ammortamento sono applicati in maniera prospettica.
  • Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
  • Le quote di ammortamento sono determinate sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla vita utile stimata dei singoli cespiti stabilita in conformità ai piani aziendali di utilizzo che considerano anche il degrado fisico e tecnologico tenuto conto del presumibile valore di realizzo stimato al netto delle spese di rottamazione. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vita utile differenti, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna componente. Quando si verificano, eventi che indicano una possibile perdita per riduzione di valore delle immobilizzazioni materiali, ovvero quando si verificano sensibili riduzioni del valore di mercato degli stessi, significativi cambiamenti tecnologici o significativa obsolescenza, il valore netto contabile, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, è soggetto a verifica in base alla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati ed eventualmente rettificato. Successivamente, se dovessero venir meno tali condizioni, la perdita di valore viene eliminata fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

L'ammortamento è calcolato col criterio della pro-rata temporis a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene applicando le seguenti aliquote percentuali:

Categoria % utilizzata
Impianti e macchinari 15%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Macchine elettroniche 20%
Arredamento 15%
Mobili e dotazioni di ufficio 12%
Autovetture/autocarri 25%
Telefoni cellulari 20%
Migliorie su beni di terzi durata contratto
Altri beni 15%-20%

Attività immateriali a vita utile definita

Rilevazione e valutazione iniziale

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite per riduzione di valore accumulati.

Costi successivi

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati a conto economico quando sostenuti.

Ammortamento

  • Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali cambiamenti ai piani di ammortamento sono applicati in maniera prospettica.
  • Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

L'ammortamento è calcolato col criterio della pro-rata temporis a quote costanti in base alla vita utile stimata dell'attività immateriale applicando le seguenti aliquote percentuali:

Categoria % utilizzata
Software 20%
Software- ERP 10%
Diritti d'ingresso Sulla base della durata della locazione a partire dalla data di apertura del negozio
Marchi 5-10%

Beni in leasing

  • L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
  • L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
  • Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
  • Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
  • La Società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing relativi a beni di modesto valore ed ai contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore.

  • La Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come finanziario con riferimento alle attività consistente nel diritto di utilizzo derivanti dal leasing principale.

  • La Società ha adottato la modifica allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Sulla base di tali modifiche, le suddette concessioni sono state contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili.

Attività finanziarie

Unieuro determina la classificazione delle proprie attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

  • Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:
  • (i) l'attività è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e
  • (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
  • Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti.
  • I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti).
  • Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati.
  • I crediti ceduti sono eliminati contabilmente se la cessione prevede il trasferimento totale dei rischi e benefici connessi (diritti contrattuali a ricevere i flussi dell'attività finanziaria). La differenza fra il valore contabile dell'attività ceduta e il corrispettivo ricevuto è rilevata tra i componenti finanziari di reddito.
  • In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.
  • Con riferimento al modello di impairment Unieuro valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cd. Expected Loss).

  • Per i crediti commerciali Unieuro adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. Simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss (cd. ECL) calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL), in particolare, i crediti commerciali sono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero (e.g. situazioni di bancarotta).

  • Le svalutazioni effettuate ai sensi dell'IFRS 9 sono rilevate nel conto economico consolidato al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.

b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

  • Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:
  • (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa;
  • (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
  • Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto a) sopra dettagliato.

c) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVPL")

  • Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati.
  • Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.
  • I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico.
  • In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value.
  • Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati.
  • Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Unieuro trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Partecipazioni in società controllate

  • Le partecipazioni in società controllate (non classificate come possedute per la vendita) sono classificate nella voce "Altre attività non correnti" contabilizzate al costo, rettificato in presenza di perdite di valore.
  • Le differenze positive emergenti in sede d'acquisto delle partecipazioni fra il prezzo e le corrispondenti quote di patrimonio netto sono mantenute nel valore di carico delle partecipazioni stesse. I valori di acquisto o cessione di partecipazioni, rami d'azienda o attività aziendali sotto comune controllo sono contabilizzati in continuità di valori storici di iscrizione del costo senza la rilevazione di plusvalenze o minusvalenze.
  • Qualora sussistano indicazioni che le partecipazioni possano avere subito una riduzione di valore, le stesse sono soggette ad impairment test ed eventualmente svalutate. Affinché la perdita di valore sia addebitata a conto economico vi deve essere l'obiettiva evidenza che si sono verificati eventi che abbiano impatto sui futuri flussi finanziari stimati delle partecipazioni stesse. Eventuali perdite eccedenti lo stesso valore di carico delle partecipazioni, che dovessero emergere in presenza di obbligazioni legali o implicite di copertura delle perdite delle imprese partecipate, sono rilevate tra i fondi rischi e oneri. Il valore originario è ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi delle svalutazioni.
  • I relativi dividendi sono iscritti tra i proventi finanziari da partecipazioni al momento della determinazione del diritto all'ottenimento, generalmente coincidente con la delibera assembleare.

Aggregazione di imprese sotto comune controllo

L'operazione di aggregazione di imprese sotto comune controllo si colloca nell'ambito di quelle che l'OPI 2 revised definisce come "fusioni con natura di ristrutturazioni", ovvero fusioni in cui la controllante incorpora una o più società controllate. Dati gli elementi caratterizzanti le fusioni per incorporazione madre–figlia (assenza di scambio economico con economie terze e persistenza del controllo sull'entità acquisita), tali operazioni non possono essere considerate business combinations. Per tale motivazione esse sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. Queste operazioni sono per loro natura, prive di significativa influenza sui flussi di cassa delle imprese oggetto di fusione. La fusione è contabilizzata secondo il criterio della continuità dei valori derivanti dal bilancio consolidato..

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore fra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. In particolare, sono compresi il prezzo di acquisto al netto dei premi imputabili ai prodotti e gli altri costi direttamente attribuibili all'acquisto delle merci. Gli sconti commerciali, i resi e le altre

voci simili sono dedotti nella determinazione dei costi d'acquisto. Il metodo utilizzato per attribuire il costo delle rimanenze è quello del costo medio ponderato.

Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante stanziamento del fondo obsolescenza di magazzino.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con scadenza originaria prevista entro i tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentate dalle disponibilità liquide come definite sopra al netto degli scoperti bancari.

Passività finanziarie

  • Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value del corrispettivo ricevuto al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili al finanziamento stesso. Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
  • Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Passività per benefici ai dipendenti

  • I benefici successivi al rapporto di lavoro possono essere offerti ai dipendenti attraverso piani a contribuzione definita e/o piani a benefici definiti. Tali benefici sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti.
  • I programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali la Società e talvolta i suoi dipendenti versano contributi predeterminati a un'entità distinta (un fondo) e la Società non ha e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a far fronte alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti.
  • I programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, diversi dai piani a contribuzione definita. I piani a benefici definiti possono essere non finanziati oppure interamente o parzialmente finanziati dai contributi versati dall'impresa, e talvolta dai suoi dipendenti, a una società o fondo, giuridicamente distinto dall'impresa che li eroga ai dipendenti.
  • L'ammontare maturato è proiettato al futuro per stimare l'ammontare da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato per tener conto del tempo trascorso prima dell'effettivo pagamento.

Le rettifiche alle passività relative ai benefici a dipendenti sono determinate sulla base di ipotesi attuariali, fondate su assunzioni demografiche e finanziarie e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento del beneficio. L'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e la quota degli interessi su quanto accantonato all'inizio del periodo e sui corrispondenti movimenti riferiti allo stesso periodo osservato viene imputata a conto economico alla voce "Costi del personale" mentre l'onere finanziario figurativo derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale viene rilevato nel conto economico complessivo alla voce "Utile/(Perdita) da rivalutazione piani a benefici definiti".

La valutazione attuariale è affidata ad un attuario esterno alla Società.

  • A seguito delle modifiche apportate alla disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("T.F.R.") dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti ("Riforma Previdenziale") emanati nei primi mesi del 2007:
  • il T.F.R. maturato al 31 dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti secondo lo IAS 19. I benefici garantiti ai dipendenti, sotto forma di T.F.R., erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro, sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto;
  • il T.F.R. maturato successivamente al 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita e pertanto i contributi maturati nel periodo sono stati interamente rilevati come costo e, per la quota non ancora versata ai fondi, esposti come debito nella voce "Altre passività correnti".

Fondi

Gli accantonamenti a fondi sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, quando è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima attendibile del suo ammontare. Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico il costo dell'eventuale accantonamento è presentato al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati per la quota non corrente.

Fondo ristrutturazione

Viene rilevato un fondo per ristrutturazione quando un dettagliato programma formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente negli aspetti principali ai terzi interessati.

Debiti commerciali

I debiti sono iscritti al valore nominale al netto di sconti, premi, resi o rettifiche di fatturazione, rappresentativo del fair value dell'obbligazione. Quando, stante i termini di pagamento accordati, si configura un'operazione finanziaria, i debiti, valutati con il metodo del costo ammortizzato, sono sottoposti ad attualizzazione del valore nominale da corrispondere, imputando lo sconto come onere finanziario.

Perdite per riduzione di valore su attività non finanziarie

  • La Società valuta se vi sono eventuali indicatori di perdite di valore delle attività materiali ed immateriali. Se esiste una qualsiasi indicazione di ciò, la Società procede alla stima del valore recuperabile dell'attività (impairment test).
  • Il principio contabile non richiede la redazione formale della stima del valore recuperabile se non quando vi sono indicatori di perdite di valore. L'eccezione a tale principio è data da attività non disponibili all'uso e avviamenti acquisiti in aggregazioni aziendali i quali devono essere sottoposti almeno annualmente al test di impairment ed ogni qualvolta si è in presenza di indicatori di perdita di valore. La Società ha fissato nella data di chiusura di bilancio il momento in cui effettuare il test di impairment per tutte quelle attività in cui è previsto l'obbligo di analisi annuale.

L'impairment test è affidato ad un eseperto esterno al Gruppo.

  • Nel valutare se esiste un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore, la Società considera:
  • l'incremento dei tassi di interesse di mercato o di altri investimenti che possono influenzare il calcolo del tasso di attualizzazione della Società, diminuendo così il valore recuperabile dell'attività;
  • le variazioni significative legate all'ambiente tecnologico e di mercato in cui la Società opera;
  • l'obsolescenza fisica non correlata all'ammortamento che l'attività ha subito in un determinato periodo di tempo;
  • eventuali piani straordinari attuati nel corso dell'esercizio il cui impatto si potrebbe riflettere anche sull'attività oggetto di analisi (ad esempio piani di ristrutturazione aziendale);
  • perdite operative scaturenti dai risultati infra-annuali.
  • Se dalle analisi la Società individua potenziali perdite per riduzione di valore delle attività, il management effettua una verifica preliminare relativa alla vita utile, al criterio di ammortamento e al valore residuo dell'attività e, in base al principio contabile applicabile, mette in atto eventuali modifiche su questi parametri; solamente in un momento successivo verrà effettuata l'analisi specifica relativa alla riduzione di valore della stessa.
  • Così come descritto dallo IAS 36 il valore recuperabile (recoverable amount) di un'attività è il maggiore fra il valore d'uso e il fair value (al netto dei costi di dismissione) dell'attività stessa.

Inoltre, nella definizione identificata dal principio contabile internazionale, le disposizioni sono considerate le medesime sia per le singole attività sia per le unità generatrici di flussi finanziari.

  • Al fine di comprendere al meglio le disposizioni dello IAS 36 vengono fornite di seguito alcune definizioni chiave:
  • Valore d'uso: il valore d'uso è considerato il valore attuale di tutti i flussi finanziari dell'attività, o della unità generatrice, oggetto di valutazione che si prevede abbiano origine dalla stessa. Nel dettaglio, l'attività genererà dei flussi di cassa, i quali saranno attualizzati ad un tasso anteimposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Tali flussi di cassa sono determinati in base ai piani di gestione aziendale. Tali piani sono costruiti in base a budget dettagliati e calcoli che vengono predisposti separatamente per ogni attività/unità generatrice di flussi di cassa. I budget utilizzati non includono gli effetti derivanti dalle attività straordinarie (ristrutturazioni, vendite e acquisizioni) e coprono un arco temporale di un massimo di cinque esercizi;
  • Fair value: è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. La Società, per determinare il fair value dell'attività, utilizza dei modelli valutativi che prendono a riferimento titoli azionari quotati, modelli con moltiplicatori di valutazione e altri indicatori disponibili;
  • Unità Generatrice di Flussi Finanziari (o flussi di cassa): un'unità generatrice di flussi di cassa (CGU) è un insieme di attività che, nel loro complesso, generano dei flussi finanziari in entrata e in uscita indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività. Quando si parla di insieme di attività si considera il più piccolo gruppo identificabile capace di originare flussi in entrata;
  • Valore contabile: per valore contabile si intende il valore delle attività al netto di ammortamenti, svalutazioni e rivalutazioni.
  • Il principio contabile dà la possibilità di determinare solamente uno tra il fair value e il valore d'uso. Infatti, se uno dei due valori risulta superiore al valore contabile non si rende necessario identificare anche l'altro importo. Inoltre, non sempre il fair value di un'attività o unità generatrice di flussi è misurabile, in quanto non esiste nessun criterio che effettui una stima attendibile del prezzo di vendita dell'attività in una regolare operazione tra operatori di mercato. In questi casi è possibile considerare come valore recuperabile dell'attività il suo valore d'uso.
  • Una volta identificati e determinati tutti i valori utili ai fini della valutazione dell'attività o della CGU si compara il valore contabile e il valore recuperabile della stessa, qualora il valore contabile risulti maggiore rispetto al valore recuperabile, la Società andrà a svalutare l'attività fino a riportarla al valore recuperabile.
  • A ogni chiusura di bilancio la Società valuta, inoltre, con riferimento alle attività diverse dall'avviamento, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato alla rilevazione dell'ultima perdita di valore.

La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata a conto economico.

Strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle coperture

  • La Società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo. Tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura ("hedge accounting"), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.
  • Pertanto, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:
  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.
  • La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di tasso di interesse e di cambio.
  • I derivati sono valutati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritto di seguito.

Copertura di flussi finanziari

  • Le variazioni del fair value dello strumento di copertura derivato designato come copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.
  • La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura:
  • non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura;
  • giunge a scadenza;
  • è venduto;
  • è cessato o esercitato.

L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

Pagamenti basati su azioni

I principali dirigenti e alcuni managers della Società possono ricevere parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni. Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 gli stessi sono da considerarsi piani regolati con strumenti rappresentativi di capitale (cosiddetti "equity settled"). La maturazione del diritto al pagamento è correlata ad un periodo di vesting durante il quale i managers devono svolgere la loro attività come dipendenti e raggiungere degli obiettivi di perfomance. Pertanto, nel corso del periodo di vesting, il valore corrente dei pagamenti basati su azioni alla data di assegnazione è rilevato a conto economico come costo con contropartita un'apposita riserva del patrimonio netto. Variazioni del valore corrente successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. In particolare, il costo, corrispondente al valore corrente delle opzioni alla data di assegnazione, è riconosciuto tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta a patrimonio netto.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

  • Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria simile) viene cancellata da bilancio quando:
  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma hanno assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte.
  • Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Ricavi

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati in accordo al principio IFRS 15. Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, Unieuro procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).

I ricavi sono rilevati nel momento in cui le performance obligations sono soddisfatte attraverso il trasferimento dei beni o servizi promessi al cliente, è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dall'incasso. Il prezzo della transazione, che rappresenta l'ammontare di corrispettivo che l'entità si aspetta di ricevere a fronte della fornitura di beni o servizi al cliente, è allocato sulla base dei prezzi di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling prices) delle relative performance obligations.

I ricavi sono valutati escludendo sconti, abbuoni, premi e altre imposte sulla vendita.

I seguenti criteri specifici di rilevazione dei ricavi devono essere rispettati prima dell'imputazione a conto economico:

Vendita di beni

  • Il ricavo è riconosciuto nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente e l'impresa ha trasferito all'acquirente tutti i rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene, generalmente nel momento dell'acquisto da parte del consumatore del prodotto presso il punto vendita, alla consegna del bene a domicilio nel caso della spedizione a casa, al momento del passaggio di proprietà per i clienti del canale Inidiretto e B2B. Inoltre, sono rilevati come ricavi al momento dell'acquisto da parte del consumatore le vendite in cui la consegna è differita su richiesta dell'acquirente ("bill and hold"). Il ricavo è rilevato in quanto il bene è a disposizione, è identificato e pronto per essere consegnato ed inoltre il differimento della consegna è stato chiesto dall'acquirente. Allo stesso modo è rilevato il ricavo di vendita al momento dell'acquisto del bene da parte del consumatore anche se è necessaria l'installazione del bene: il ricavo è rilevato immediatamente al momento dell'accettazione della consegna da parte dell'acquirente quando il procedimento di installazione è molto semplice (ad esempio l'installazione di un apparecchio che richiede solamente il disimballaggio, la connessione elettrica e il collegamento).
  • Unieuro opera un programma di fidelizzazione della clientela basato sulla raccolta punti, denominata Unieuro Club, con il quale si permette ai clienti di accumulare punti fedeltà quando acquistano prodotti nei punti vendita a insegna Unieuro. Una volta raggiunto un determinato numero minimo di punti, gli stessi possono essere utilizzati come sconto sull'acquisto di un altro prodotto. La durata del programma coincide con l'anno fiscale. Unieuro iscrive una posta a rettifica dei ricavi stimata sulla base dei punti maturati e non ancora spesi, del valore dello sconto da riconoscere come previsto dal programma di fidelizzazione e delle informazioni storiche circa la percentuale di utilizzo dei punti fedeltà da parte della clientela.

Diritto di reso

Per contabilizzare il trasferimento di prodotti con diritto di reso Unieuro rileva i seguenti elementi:

  • a) rettifica i ricavi di vendita per l'importo del corrispettivo dei prodotti per i quali è prevista la resa;
  • b) rileva una passività per rimborsi futuri e

c) rileva un'attività (e il corrispondente aggiustamento del costo delle vendite) per il diritto a recuperare i prodotti dal cliente all'atto dell'estinzione della passività per rimborsi futuri.

Prestazione di servizi

  • I ricavi e i costi derivanti da prestazioni di servizi (ricavi realizzati over time) sono rilevati in base alla valutazione dei progressi dell'entità verso l'adempimento completo dell'obbligazione nel corso del tempo. In particolare, il trasferimento nel tempo è valutato sulla base del metodo dell'input, ovvero considerando gli sforzi o gli input impiegati dal Gruppo per adempiere la singola performance obligation.
  • Per la vendita dei servizi di estensione di garanzia rispetto a quella già riconosciuta dal produttore per legge, Unieuro riconosce il ricavo lungo la durata della prestazione di tale servizio, sulla base degli interventi stimati per riparazioni in garanzia. Gli interventi per riparazioni in garanzia sono stimati sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo degli interventi di garanzia debitamente interpolate per simulare le future curve di accadimento degli eventi.

Unieuro sostiene costi per l'acquisizione del contratto aventi durata pluriennale.

Tali costi, rappresentati tipicamente dai premi riconosciuti ai dipendenti per ogni vendita aggiuntiva realizzata e che saranno recuperati per mezzo dei ricavi derivanti dal contratto, sono stati capitalizzati quali costi del contratto (c.d. Contract costs) ed ammortizzati sulla base della valutazione del progresso dell'entità nel trasferimento dei servizi e beni trasferiti al cliente nel corso del tempo.

Commissioni

I compensi che vengono percepiti sulla vendita di determinati beni e servizi come ad esempio i finanziamenti al consumo, contratti di telefonia, etc. vengono calcolati in percentuale sul valore della prestazione eseguita o, talvolta secondo un corrispettivo fisso e corrispondono all'importo della commissione ricevuta da Unieuro.

Costi

  • I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o questi ultimi non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività.
  • I costi per acquisto di merci sono riconosciuti al momento dell'assunzione di tutti i rischi e benefici legati alla proprietà e sono valutati al fair value del corrispettivo spettante al netto di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali, contributi e premi.
  • Gli accordi con i fornitori prevedono il riconoscimento di premi e, in talune circostanze, di contributi. Tali premi e contributi sono riconosciuti o come percentuale sulle quantità acquistate, o in cifra

fissa sulle quantità acquistate o vendute o come contribuzione definita. Per gli accordi commerciali che hanno una data di scadenza posticipata rispetto a quella di chiusura dell'esercizio viene effettuata una stima della competenza sulla base dell'ammontare dell'acquistato o venduto, e su valutazioni che tengono conto dei dati storici riguardanti il riconoscimento effettivo di tali tipologie di premi e contributi.

  • I costi per servizi sono riconosciuti in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di chiusura dell'esercizio.
  • Si precisa che i costi relativi al progetto di quotazione delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A. sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale. Tale trattamento contabile deriva dalla struttura dell'operazione di offerta che ha avuto ad oggetto unicamente il collocamento di azioni poste in vendita da Italian Electronics Holdings, non generando proventi in favore della Società.
  • I costi derivanti da contratti di locazione operativa che non rientrano nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 sono iscritti a quote costanti lungo la durata dei contratti di riferimento. Ulteriori costi che sono condizionati e determinati sulla base dei ricavi conseguiti nello specifico punto vendita, sono contabilizzati per competenza durante il periodo contrattuale.

Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel risultato netto dell'esercizio per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Il metodo dell'interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri attesi, in base alla vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile netto dell'attività o passività finanziaria.

Imposte

Imposte correnti

  • Le imposte sul reddito sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere in considerazione della competenza economica e in applicazione della vigente normativa fiscale. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle vigenti, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura del bilancio. Le imposte correnti, relative ad elementi rilevati fuori dal conto economico, sono imputate direttamente nel prospetto del conto economico complessivo, e quindi nel patrimonio netto, coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.
  • Si precisa che, a decorrere dall'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020, le Società Unieuro S.p.A. ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato Fiscale Nazionale in qualità di "Società Consolidante" (ai sensi dell'art. 117 del D.P.R. 22/12/1986 n. 917), congiuntamente alla "Società Consolidata" Monclick S.r.l.. L'opzione consente di determinare l'IRES dovuta su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica dei redditi imponibili e delle perdite fiscali conseguiti dalle singole società aderenti al Consolidato. I rapporti economici, le responsabilità e

gli obblighi reciproci fra la "Società Consolidante" e la "Società Consolidata" sono stati dettagliatamente disciplinati in apposito contratto che definisce le modalità operative di gestione delle posizioni fiscali tra le diverse società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale.

Imposte differite

  • Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le passività per imposte differite sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee imponibili, ad eccezione di quando le imposte differite derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali.
  • Le attività per imposte differite sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano consentire di utilizzare le differenze temporanee deducibili e le perdite fiscali portate a nuovo. Il valore da riportare in bilancio delle attività per imposte differite viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro per il recupero di tale attività. Le attività per imposte differite non riconosciute sono riesaminate periodicamente alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite possano essere recuperate.
  • Le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
  • Le attività e le passività per imposte differite vengono compensate, se si riferiscono ad imposte della medesima autorità fiscale ed esiste un diritto legale che consente di compensare le attività e le passività per imposte correnti.

Effetti della variazione dei cambi delle valute estere

I Bilanci sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Utile per azione

Utile per azione – base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile della Società per il numero di azioni della Unieuro S.p.A. alla data di approvazione del bilancio.

Utile per azione – diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile delle Società per il numero di azioni della Unieuro S.p.A. alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Informativa settoriale

  • Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
  • L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal più alto livello di management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Società ai fini dell'allocazione delle risorse e per l'analisi delle relative performances.

2.7 Nuovi principi contabili

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea

  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 3 - Business Combinations. L'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2020.
  • In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato l'emendamenti all'IFRS 16 Leases Covid 19- Related Rent Concessions. Tali modifiche introducono un espediente pratico sulla base del quale le rinegoziazioni dei contratti di affitto, effettuate in conseguenza della pandemia Covid-19 e relative alla riduzione dei canoni dovuti per i periodi sino al 30 giugno 2021, non

sono considerate modifiche contrattuali e i loro effetti sono contabilizzati come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico. Per maggiori dettagli si rimanda nota 2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili.

  • In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato l'emendamenti all'IFRS 4 Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2021.
  • In data 27 agosto 2020, lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2 che contiene emendamenti ai seguenti standard: (i) IFRS 9 Financial Instruments; (ii) IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement; (iii) IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures; (iv) IFRS 4 Insurance Contracts; e (v) IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicano alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2021.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts. Lo standard mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim Standard. Entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 1 - Business Combinations IAS 1 Presentation of Financial Statements. L'emendamento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività tra quelli a breve o lungo termine. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2023.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti a: (i) IFRS 3 Business Combinations; (ii) IAS 16 Property, Plant and Equipment; (iii) IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets; (iv) Annual Improvements 2018-2020. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2022.

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 Presentation of Financial Statements e all' IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2023.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1° gennaio 2023.
  • In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 16 Leases: Covid-19- Related Rent Concessions beyond 30 June 2021, con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari.
  • Sulla base delle fattispecie e delle casistiche a cui si applicano i nuovi documenti e tenendo conto degli attuali principi contabili adottati dalla Società, si ritiene che non vi saranno significativi impatti dalla prima applicazione di tali documenti. Con riferimento all'emendamento IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021, gli impatti saranno determinati in funzione degli accordi che verranno eventualmente sottoscritti con i locatori.

2.8 Fusione Carini Retail

  • Unieuro e Carini Retail S.r.l. (nel seguito anche "Carini"), in esecuzione delle deliberazioni assunte in data 18 marzo 2020 rispettivamente dal Consiglio d'Amministrazione di Unieuro e dall'Assemblea straordinaria di Carini Retail, hanno stipulato in data 5 agosto 2020 l'atto di fusione relativo alla fusione per incorporazione della controllata Carini Retail nella controllante Unieuro (nel seguito anche la "Fusione" o la "Fusione Carini"). Gli effetti civilistici della Fusione deccorrono a far data dal giorno 1° settembre 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo giorno dell'esercizio sociale nel corso del quale si è perfezionata la Fusione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2504-bis comma 2 del c.c. (1° marzo 2020). La Fusione non ha comportato alcun aumento di capitale sociale della incorporante Unieuro, detenendo quest'ultima l'intero capitale sociale della incorporata Carini Retail.
  • L'operazione di fusione colloca nell'ambito di quelle che l'OPI 2 revised definisce come "fusioni con natura di ristrutturazioni", fusioni in cui la controllante incorpora una o più società controllate. Dati gli elementi caratterizzanti le fusioni per incorporazione madre–figlia (assenza di scambio economico con economie terze e persistenza del controllo sull'entità acquisita), tali operazioni non possono essere considerate business combinations. Per tale motivazione esse sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. Queste operazioni sono per loro natura, prive di significativa influenza sui flussi di cassa delle imprese oggetto di fusione. La fusione è stata contabilizzata secondo il criterio della continuità dei valori del bilancio consolidato. Si segnala che Carini redigeva il proprio bilancio secondo i principi contabili internazionalicoerenti con quelli adottati da Unieuro.

Qui di seguito si riporta il prospetto del bilancio Pro-forma di Unieuro SpA che riflette per i dati al 29 febbraio 2020 l'apporto della società Carini Retail S.r.l. per effetto della fusione.

STATO PATRIMONIALE

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 PRO FORMA 29 febbraio 2020
Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni 71.478 84.627
Avviamento 188.039 188.039
Attività immateriali a vita utile definita 28.606 22.298
Attività per diritto d'uso 451.520 477.878
Attività per imposte differite 40.766 38.618
Altre attività non correnti 22.633 24.484
Totale attività non correnti 803.042 835.944
Rimanenze 371.390 369.337
Crediti commerciali 75.287 61.934
Altre attività correnti 18.804 25.725
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 203.873 81.197
Totale attività correnti 669.354 538.193
Totale attività 1.472.396 1.374.137
Capitale sociale 4.053 4.000
Riserve 75.540 38.279
Utili/(Perdite) portati a nuovo 72.901 52.208
Totale patrimonio netto 152.494 94.487
Passività finanziarie 39.068 31.643
Benefici ai dipendenti 12.570 11.625
Altre passività finanziarie 399.558 444.285
Fondi 20.527 8.679
Passività per imposte differite 2.475 2.082
Altre passività non correnti 26 26
Totale passività non correnti 474.224 498.340
Passività finanziarie 9.659 9.520
Altre passività finanziarie 68.119 69.261
Debiti commerciali 503.166 476.925
Passività per imposte correnti 3.803 1.473
Fondi 747 1.238
Altre passività correnti 260.184 222.893
Totale passività correnti 845.678 781.310
Totale patrimonio netto e passività 1.472.396 1.374.137

CONTO ECONOMICO

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 PRO FORMA 29 febbraio 2020
Ricavi 2.659.283 2.425.365
Altri proventi 1.610 5.450
TOTALE RICAVI E PROVENTI 2.660.893 2.430.815
Acquisti di materiali e servizi esterni (2.318.786) (2.116.887)
Costi del personale (173.865) (183.619)
Variazione delle rimanenze 2.053 7.204
Altri costi e oneri operativi (6.728) (7.177)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.567 130.336
Ammortamenti e svalutazioni (90.198) (87.791)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 73.369 42.545
Proventi finanziari 74 82
Oneri finanziari (13.367) (14.266)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 60.076 28.361
Imposte sul reddito (5.646) (1.234)
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 54.430 27.127
Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28
febbraio
2021
PRO
FORMA
29
febbraio
2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) dell'esercizio 54.431 27.127
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 5.645 1.234
Oneri/(proventi) finanziari netti 13.293 14.184
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 90.198 87.791
Altre variazioni 354 1.446
163.921 131.782
Variazioni di:
- Rimanenze (2.053) (7.204)
- Crediti Commerciali 13.886 (47.530)
- Debiti Commerciali 23.757 37.022
- Altre variazioni delle attività e passività operative 23.953 9.669
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 59.543 (8.014)
Imposte pagate (2.535) (3.677)
Interessi pagati (12.363) (13.491)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa 208.566 106.600
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisti di impianti, macchinari, attrezzature e altri beni (17.550) (15.953)
Acquisti di attività immateriali (14.710) (11.841)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami d'azienda (8.417) (13.496)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (40.677) (41.290)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie 6.846 (3.223)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie 1.366 17.597
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie leasing IFRS 16 (55.723) (54.499)
Esercizio - Log Term Incentive Plan 3.304 -
Distribuzione dividendi - (21.400)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (44.207) (61.525)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 123.682 3.785
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 80.191 77.412
Incremento/(Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 123.682 3.785
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 203.873 81.197

PATRIMONIO NETTO

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
cash
flow
hedge
Riserva per
utili/
(perdite)
attuariali su
piani a
benefici
definiti
Riserva per
pagamenti
basati su
azioni
Altre
riserve
Utili/
(perdite)
a nuovo
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 28 febbraio
2019
4.000 800 - (315) (1.270) 3.376 26.944 54.156 87.691
Effetto del
cambiamento nel
principio contabile
(IFRS 16)
- - - - - - - - -
Saldo rettificato al 1°
marzo 2019
4.000 800 - (315) (1.270) 3.376 26.944 54.156 87.691
Utile/(perdita)
dell'esercizio
- - - - - - - 27.128 27.128
Altre componenti del
conto economico
complessivo
- - - (37) (339) - - -376
Totale conto
economico
complessivo
dell'esercizio
- - - (37) (339) - - 27.128 26.752
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - 6.769 - - - - (6.769) 0
Copertura perdite a
nuovo e riserve
negative
- - - - - - - - 0
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - (21.400) (21.400)
Pagamento basato su
azioni regolato con
strumenti
rappresentativi di
capitale
- - - - - 2.351 - -906 1.445
Totale operazioni con
i soci
- - 6.769 - - 2.351 - (29.075) (19.955)
Saldo al 29 febbraio
2020
PROFORMA
4.000 800 6.769 (352) (1.609) 5.727 26.944 52.209 94.488

3. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale);
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).
  • L'obiettivo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio-lungo termine, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;

  • finanziamenti a breve termine, utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, sono stati sottoscritti strumenti finanziari a copertura dei rischi di oscillazione dei tassi di interesse, che hanno influenzato l'onerosità dell'indebitamento finanziario a medio-lungo termine e conseguentemente anche i risultati economici. La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi.

Per l'informativa riguardante i rischi da Covid-19 si rimanda al paragrafo 12 Epidemia di Coronavirus della Relazione sull'andamento della Gestione.

3.1 Rischio di credito

  • Il rischio di credito è inteso come la possibilità che una variazione non attesa del merito creditizio di una controparte esponga la Società al rischio di default, sottoponendo la stessa a potenziali perdite. Si premette che il rischio di credito a cui è sottoposta la Società è minimizzato in quanto le vendite sono principalmente effettuate al consumatore finale che paga il corrispettivo al ritiro del prodotto. Le vendite agli affiliati (canale Indiretto) e ai clienti grossisti (canale B2B), che rappresentano complessivamente circa il 15,5% dei ricavi della Società al 28 febbraio 2021, impongono alla Società l'utilizzo di strategie e di strumenti atti a ridurre tale rischio. La Società si è dotata di processi di controllo del credito che prevedono l'ottenimento di fidejussioni bancarie a copertura di un ammontare significativo del volume d'affari in essere con i clienti, l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso. Non si rilevano posizioni di concentrazione del rischio significative. Gli altri crediti sono prevalentemente riferiti a crediti verso l'Erario e la Pubblica Amministrazione e ad anticipi per servizi e pertanto presentano un limitato rischio di credito.
  • Le attività finanziarie sono rilevate al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte. Questa è determinata secondo procedure che possono prevedere sia svalutazioni di singole posizioni, se individualmente significative, per le quali si manifesta un'oggettiva condizione di inesigibilità totale o parziale, sia svalutazioni su base collettiva formulate sulla base di dati storici e statistici. Inoltre, il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito.

3.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio legato al mancato adempimento delle proprie obbligazioni contrattuali. Le obbligazioni contrattuali possono essere riassunte nell'adempimento, in base alle scadenze prefissate, delle proprie passività finanziarie. La gestione del rischio di liquidità pertanto è strettamente legata all'amministrazione delle entrate finanziarie, garantendo un equilibrio fra entrate ed uscite di cassa minimizzando il costo della gestione finanziaria. Ciò si traduce nel reperimento di risorse finanziarie atte a mantenere snella la struttura finanziaria aziendale,

riducendo al minimo il costo delle stesse (in termini di oneri finanziari). Il rischio di liquidità viene limitato attraverso:

  • flussi di cassa dell'attività caratteristica: l'ottimale gestione dei flussi di cassa in entrata derivanti dalla normale operatività aziendale rispetto alle uscite finanziarie;
  • utilizzo di linee di finanziamento a breve termine (Hot Money);
  • utilizzo di linee di credito committed: si tratta di linee di credito che il pool di banche si impegna a tenere a disposizione della Società fino a scadenza;
  • utilizzo di attività finanziarie non committed con il solo scopo di finanziamento;
  • utilizzo di finanziamenti a medio/lungo termine atti a sostenere l'attività aziendale caratteristica e non: l'impiego di tale tipologia di risorsa implica un monitoraggio costante delle scadenze dei debiti finanziari nonché delle condizioni contingenti dei mercati.
  • Il rischio di liquidità deriva dalla possibile difficoltà di ottenere risorse finanziarie ad un costo accettabile per condurre le normali attività operative. I fattori che influenzano il rischio di liquidità sono riferibili sia alle risorse generate o assorbite dalla gestione corrente, sia da quelle generate o assorbite dalla gestione degli investimenti e dei finanziamenti, quest'ultima intesa come scadenza nel rimborso o nell'accensione dei debiti finanziari a breve e lungo termine ed alle disponibilità di fondi nel mercato finanziario.
  • Per i dettagli sugli impatti del Covid-19 si rimanda al paragrafo 12 Coronavirus della Relazione sull'Andamento della Gestione.
  • L'intera struttura finanziaria viene costantemente monitorata da parte della Società per consentire la copertura del fabbisogno di liquidità. Si riporta nel seguito la struttura finanziaria della Società suddivisa per scadenza per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:
(In migliaia di Euro) Saldo al 28 febbraio 2021 Entro 12M Tra 12M e 60M Oltre 60M Totale
Passività finanziarie 48.727 9.659 39.068 - 48.727
Altre passività finanziarie 467.677 68.119 232.364 167.194 467.677
Totale 516.404 77.778 271.432 167.194 516.404
(In migliaia di Euro) Saldo al 29 febbraio 2020 Entro 12M Tra 12M e 60M Oltre 60M Totale
Passività finanziarie 41.163 9.520 31.643 - 41.163
Altre passività finanziarie 492.902 66.227 229.991 196.684 492.902
Totale 534.065 75.747 261.634 196.684 534.065

Per maggiori dettagli si rimanda alle note 5.12 Passività finanziarie e 5.14 Altre passività finanziarie.

3.3 Rischio di mercato

3.3.1 Rischio di tasso di interesse

  • La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società.
  • Per fronteggiare questi rischi la Società ha stipulato con un pool di banche dei contratti di strumenti finanziari derivati di tipo Interest Rate Swap (IRS) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economicamente accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.
  • Gli strumenti finanziari derivati (Interest Rate Swap) in essere al 28 febbraio 2021 sono stati stipulati a seguito della sottoscrizione di un contratto di finanziamento con un pool di banche la cui capofila è Banca IMI S.p.A.. In data 12 febbraio 2018 a seguito del closing avvenuto in data 09 gennaio 2018, data in cui si è proceduto alla stipula del contratto di finanziamento denominato Senior Facilities Agreement (il "Contratto di Finanziamento"), sono stati stipulati i nuovi contratti di Interest Rate Swap collegati al Term Loan attualmente erogato dal pool.
(in migliaia di Euro) Valore nominale al
Fair value al
Contratti derivati Data di
stipula
Data di
scadenza
28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
28 febbraio
2021
29 febbraio
2020
Interest Rate Swap (IRS) 12-feb-18 09-gen-23 22.500 32.500 (222) (462)

I contratti di Interest Rate Swap, che soddisfano i requisiti previsti dallo IFRS 9, vengono contabilizzati secondo la metodologia dell'hedge accounting. L'importo rilevato a patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge in qualità di componente efficacie della copertua è pari a Euro 132 migliaia (negativi) al netto dell'effetto fiscale al 28 febbraio 2021 e Euro 352 migliaia (negativi) al netto dell'effetto fiscale al 29 febbraio 2020.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 50 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 28 febbraio 2021.

Effetto variazione sugli oneri finanziari - conto economico

Per fronteggiare il rischio di variazione dei tassi di interesse, la Società ha utilizzato strumenti derivati di copertura, ("Interest Rate Swap") con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economicamente accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico. Una modifica nei tassi di interesse, derivante da un'ipotetica variazione dei

tassi di mercato che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari a 50bps, avrebbe determinato un effetto sugli oneri finanziari per l'esercizio 2020 come di seguito riepilogato.

(in migliaia di Euro) - 50 bps + 50 bps
Al 28 febbraio 2021 1 (22)

Nota: il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto

  • Si evidenzia che l'analisi di sensitività derivante da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari a 50bps, tiene conto delle coperture poste in essere dalla Società.
  • Si segnala che ai fini della presente analisi nessuna ipotesi è stata condotta relativamente all'effetto del costo ammortizzato.

Effetto variazione sulla riserva di cash flow hedge – patrimonio netto

L'impatto sul fair value dei derivati IRS derivante da un'ipotetica variazione dei tassi di interesse è riassumibile nella tabella seguente.

(in migliaia di Euro) - 50 bps + 50 bps
Sensitivity analysis al 28 febbraio 2021 (116) 114

3.3.2 Rischio di cambio

  • La Società è esposta al rischio di cambio, ossia il rischio di oscillazione dei futuri approvvigionamenti denominati in valuta estera per effetto della volatilità di alcuni rapporti di cambio, principalmente per effetto di operazioni di import di merce.
  • In considerazione della natura del business e in un contesto di continuità operativa, tale rischio è considerato non rilevante per la Società in ragione del ridotto volume di operazioni di acquisto di merce in valuta diversa dall'Euro, e pertanto il rischio non è gestito in maniera ricorrente dal punto di vista operativo. Qualora sorgesse la necessità di gestire il rischio di cambio, generato dalla variazione dei tassi di cambio rispetto alle principali operazioni previste nel breve termine di import di merce che prevedono pagamenti ai fornitori in Dollari Americani, la Società gestisce l'esposizione al rischio mediante contratti di acquisto a termine (i.e. FX Forward) di Dollari Americani. Tale strategia mira a 'fissare' ad un livello di tasso di cambio pre-definito l'ammontare di valuta in Dollari Americani per gli acquisti futuri, rendendolo conseguentemente immune al variare dei tassi di mercato.
  • Al 28 febbraio 2021 non sono in essere contratti di compravendita a termine di valuta. Nel caso in cui alla data di reporting risultassero in essere contratti su valuta, gli effetti di tali strumenti finanziari derivati verranno rilevati a stato patrimoniale con diretta contropartita a conto economico secondo il trattamento contabile standard previsto dal Principio internazionale IFRS 9. Qualora sussistessero i requisiti sostanziali e formali, la Società si riserverebbe altresì di

valutare l'applicazione a queste fattispecie operative del trattamento contabile di copertura di flussi finanziari (cd. hedge accounting – cash flow hedge).

3.4 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
  • Gli strumenti finanziari esposti al fair value sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.
  • Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato. I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al valore contabile, al netto di eventuali fondi svalutazione, in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.
  • La tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:
Esercizio chiuso al 28 febbraio 2021
(in migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
Fair value strumenti di
copertura
Altre
passività
Totale
Attività Finanziarie non valutate al fair value
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 203.873 - - 203.873
Crediti commerciali 75.287 - - 75.287
Altre attività 41.437 - - 41.437
Attività Finanziarie valutate al fair value
Altre attività - - - -
Passività Finanziarie non valutate al fair value
Passività finanziarie - - 48.727 48.727
Debiti commerciali - - 503.166 503.166
Altre passività - - 260.210 260.210
Altre passività finanziarie - - 467.504 467.504
Passività Finanziarie valutate al fair value
Altre passività finanziarie - 173 - 173
Esercizio chiuso al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
Fair value strumenti di
copertura
Altre
passività
Totale
Attività Finanziarie non valutate al fair value
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 80.191 - - 80.191
Crediti commerciali 86.486 - - 86.486
Altre attività 67.418 - - 67.418
Attività Finanziarie valutate al fair value
Altre attività - - - -
Passività Finanziarie non valutate al fair value
Passività finanziarie - - 41.163 41.163
Debiti commerciali - - 477.250 477.250
Altre passività - - 212.998 212.998
Altre passività finanziarie - - 492.439 492.439
Passività Finanziarie valutate al fair value
Altre passività finanziarie - 463 - 463

Le voci "Altre attività" e "Altre passività finanziarie" includono gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 (Leasing), adottato a partire dal 1° marzo 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate, per maggiori dettagli si rimanda alle note 2.6.1 Cambiamento dei principi contabili, 5.6 Altre attività correnti ed altre attività non correnti e 5.14 Altre passività finanziarie del bilancio di esercizio chiuso al 29 febbraio 2020.

4. INFORMAZIONI SUI SETTORI OPERATIVI

  • Il settore operativo identificato dalla Società, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intera società. La visione dell'azienda da parte della Società come un unico business omnicanale fa sì che la Società abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Il management ha inoltre individuato all'interno della SBU tre Cash Generating Units ("CGUs") a cui è stato allocato l'avviamento. Tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera unitariamente l'intera attività, prescindendo dalle linee di prodotto o ubicazioni geografiche la cui suddivisione è considerata non significativa al fine della assunzione delle decisioni aziendali.
  • I risultati del settore operativo sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei ricavi e del risultato operativo lordo.
Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Ricavi 2.659.283 2.425.895
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.567 134.856
% sui ricavi 6,2% 5,6%
Ammortamenti e svalutazioni (90.198) (83.808)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 73.369 51.048
Proventi finanziari 74 82
Oneri finanziari (13.367) (13.879)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 60.076 37.251
Imposte sul reddito (5.645) (1.501)
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 54.431 35.750

L'incidenza del Risultato operativo lordo sui Ricavi è pari al 6,2% al 28 febbraio 2021.

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Estero 7.465 3.681
Italia 2.651.818 2.422.214
Totale 2.659.283 2.425.895

I ricavi sono attribuiti sulla base della fatturazione Italia/Estero.

Non sono iscritte attività non correnti in paesi diversi da dove ha sede la Società.

5. NOTE ILLUSTRATIVE ALLE SINGOLE VOCI DEL BILANCIO

5.1 Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni

Si riporta di seguito il saldo della voce "Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni", suddiviso per categoria, al 28 febbraio 2021 ed al 29 febbraio 2020:

Valori al 28 febbraio 2021 Valori al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Impianti e Macchinari 144.524 (115.302) 29.222 140.746 (105.745) 35.001
Attrezzature 22.511 (17.330) 5.181 23.734 (16.124) 7.610
Altri Beni 184.965 (157.024) 27.941 181.530 (149.067) 32.463
Immobilizzazioni in corso materiali 9.134 - 9.134 4.885 - 4.885
Totale Impianti, macchinari,
attrezzature e altri beni
361.134 (289.656) 71.478 350.895 (270.936) 79.959

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni" per il periodo dal 28 febbraio 2018 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Immobilizzazioni in
corso e acconti
materiali
Totale
Saldo al 28 febbraio 2019 39.541 7.380 36.078 1.852 84.851
Incrementi 4.683 1.232 6.617 4.309 16.841
Decrementi (121) (99) (1.276) (1.496)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (9.127) (1.002) (10.140) (20.269)
Decrementi Fondo Amm.to 25 7 31
Saldo al 29 febbraio 2020 35.001 7.610 32.463 4.885 79.959
Fusione Carini 1.807 550 2.225 86 4.668
Incrementi 3.523 1.962 8.951 7.321 21.757
Decrementi (1.840) (3.786) (8.135) (3.158) (16.919)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (9.352) (1.155) (11.371) (21.878)
Decrementi Fondo Amm.to 83 3.808 3.891
Saldo al 28 febbraio 2021 29.222 5.181 27.941 9.134 71.478

Con riferimento all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 la Società ha effettuato investimenti netti, per Euro 14.436 migliaia.

  • In particolare, gli investimenti netti sono principalmente riconducibili a: (i) interventi riferiti alla ristrutturazione di selezionati punti vendita mediante il restyling del layout e la riduzione o ampliamento della superficie di vendita e investimenti in rilocazione di punti vendita esistenti in bacini di utenza ritenuti maggiormente strategici per Euro 2.070 migliaia; (ii) investimenti relativi all'apertura di nuovi punti vendita in nuovi bacini d'utenza ritenuti strategici o in bacini non sufficientemente coperti dall'attuale portafoglio di negozi e al riallestimento dei punti vendita acquisiti per Euro 7.494 migliaia; (iii) interventi minori di manutenzione straordinaria e rinnovo degli impianti in diversi punti vendita per Euro 1.772 migliaia; (iv) investimenti riconducibili alla creazione di tavoli espositivi elettrificati dedicati all'esposizione di specifici marchi fornitori all'interno dei punti vendita per Euro 1.326 migliaia; (v) investimenti integrativi connessi all'hub logistico con sede a Piacenza per Euro 1.774 migliaia.
  • L'apporto della Fusione Carini è pari a Euro 4.668 migliaia e fa prevalentemente riferimento alla categoria altri beni.
  • Le immobilizzazioni in corso nette pari ad Euro 9.134 migliaia si riferiscono principalmente a investimenti relativi alla nuova sede di Palazzo Hercolani (Forlì) e al magazzino di Via Zampeschi (Forlì) per Euro 3.650 migliaia e investimenti riconducibili all'acquisto di nuovi hardware per i punti vendita per Euro 2.058 migliaia.
  • La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)", pari ad Euro 21.878 migliaia, comprende Euro 20.887 migliaia di ammortamenti ed Euro 991 migliaia di svalutazioni e rivalutazioni.
  • Con riferimento all'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 la Società ha effettuato investimenti netti per Euro 15.377 migliaia.
  • In particolare, gli investimenti netti sono principalmente riconducibili a: (i) interventi riferiti alla ristrutturazione di selezionati punti vendita mediante il restyling del layout e la riduzione o 340 ampliamento della superficie di vendita e investimenti in rilocazione di punti vendita esistenti in bacini di utenza ritenuti maggiormente strategici per Euro 3.686 migliaia; (ii) investimenti relativi all'apertura di nuovi punti vendita in nuovi bacini d'utenza ritenuti strategici (Gela, Portogruaro, Mistebianco, Savignano, Verona) o in bacini non sufficientemente coperti dall'attuale portafoglio di negozi per Euro 3.088 migliaia; (iii) interventi minori di manutenzione straordinaria e rinnovo degli impianti antifurto ed elettrico in diversi punti vendita per Euro 2.285 migliaia; (iv) investimenti riconducibili alla creazione di tavoli espositivi elettrificati dedicati all'esposizione di specifici marchi fornitori all'interno dei punti vendita per Euro 1.896 migliaia; (v) investimenti integrativi connessi all'hub logistico con sede a Piacenza per Euro 1.523 migliaia, ed (vi) investimenti relativi all'ampliamento dell'area di vendita di Paderno Dugnano per Euro 55 migliaia.
  • Le immobilizzazioni in corso nette pari ad Euro 4.885 migliaia si riferiscono principalmente (i) ad aperture di nuovi punti vendita e a progetti per Euro 2.358 migliaia; (ii) ad investimenti relativi alle ristrutturazioni/relocation per Euro 851 migliaia; (iii) ad interventi minori di manutenzioni straordinarie in diversi punti vendita per Euro 609 migliaia; (iv) investimenti riconducibili alla creazione di tavoli espositivi elettrificati dedicati all'esposizione di specifici marchi fornitori all'interno dei punti vendita per Euro 279 migliaia, e (v) investimenti integrativi connessi all'hub logistico con sede a Piacenza per Euro 213 migliaia.
  • La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)", pari ad Euro 20.269 migliaia, comprende Euro 19.829 migliaia di ammortamenti ed Euro 440 migliaia di svalutazioni e rivalutazioni.

La voce "Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni" include beni in locazione finanziaria costituiti prevalentemente da arredi, impianti di illuminazione a risparmio energetico, impianti di climatizzazione, servers, computers e stampanti. Tali beni sono concessi a garanzia del locatore fino all'integrale pagamento del debito residuo. Per maggiori dettagli sull'ammontare dei debiti verso le società di leasing si rinvia alla nota 5.14 "Altre passività finanziarie".

5.2 Avviamento

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Avviamento" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Avviamento 188.039 170.767
Totale Avviamento 188.039 170.767

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Avviamento" per il periodo dal 28 febbraio 2018 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Avviamento
Saldo al 28 febbraio 2019 170.767
Acquisizioni -
Svalutazioni -
Saldo al 29 febbraio 2020 170.767
Fusione Carini 17.272
Svalutazioni 0
Saldo al 28 febbraio 2021 188.039

Il valore dell'avviamento al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 è composto come segue:

Avviamento al Avviamento al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Derivanti da fusioni:
Marco Polo Holding S.r.l. 94.993 94.993
Ex Unieuro 32.599 32.599
Rialto 1 S.r.l. e Rialto 2 S.r.l. 9.925 9.925
Marco Polo Retail S.r.l. 8.603 8.603
Altre fusioni minori 5.082 5.082
Derivanti da acquisizione di rami d'azienda:
Andreoli S.p.A. 10.500 10.500
Cerioni S.p.A. 5.749 5.749
Galimberti S.p.A. 1.882 1.882
DPS Group S.r.l. 1.240 1.240
Dixons Travel 194 194
Carini Retail S.r.l. 17.272 -
Totale Avviamento 188.039 170.767

5.2.1 Impairment test

  • Sulla base delle disposizioni del principio contabile internazionale IAS 36, la Società deve svolgere almeno annualmente la verifica della recuperabilità del valore dell'avviamento attraverso il test di impairment, confrontando il valore contabile delle Cash Generating Units ("CGU") a cui è allocato l'avviamento con il loro valore recuperabile. Con coerenza applicativa è stato adottato il valore d'uso come valore recuperabile in relazione alla volatilità del mercato ed alla difficoltà di recupero di informazioni legate alla determinazione del fair value.
  • L'impairment test sull'avviamento predisposto dalla Società per ciascuna CGU è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 6 maggio 2021. Nella preparazione dell'impairment test gli amministratori si sono avvalsi di un'apposita relazione predisposta all'uopo da un esperto esterno su specifico incarico della Società.
  • Lo IAS 36 identifica le CGU come le più piccole aggregazioni di attività che generano flussi di cassa in entrata. I flussi finanziari derivanti dalle CGU identificate devono essere indipendenti fra loro, in quanto una singola Unità deve poter essere autonoma nella realizzazione di flussi di cassa in entrata, ma tutte le attività all'interno dell'Unità devono essere interdipendenti fra loro. Ai sensi dello IAS 36 prende corpo la correlazione che vi è fra l'avviamento acquisito in sede di aggregazione aziendale e le CGU. Infatti, all'atto dell'acquisizione dell'avviamento, è necessario allocare lo stesso alla CGU o alle CGUs che si prevede beneficino maggiormente delle sinergie dell'aggregazione. In questo senso, le decisioni legate alla definizione di tali sinergie dipendono strettamente dai modelli di organizzazione strategica della Società, dalle decisioni commerciali di acquisto e di vendita che, nello specifico, prescindono dal numero di punti vendita, i quali non godono di autonomia decisionale.

Il settore operativo identificato dalla Società, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, coincide con l'intera Società. La visione dell'azienda da parte della Società come un unico business omnicanale fa sì che la Società abbia identificato un'unica Strategic Business Unit (SBU). La Società ha individuato, all'interno della SBU, tre CGU a cui è stato allocato l'avviamento. Tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera unitariamente l'intera attività, prescindendo dalle linee di prodotto o ubicazioni geografiche la cui suddivisione è considerata non significativa al fine dell'assunzione delle decisioni aziendali.

La Società ha individuato tre CGU a cui è stato allocato l'avviamento:

  • Retail;
  • Indiretto;
  • B2B.
  • Le tre unità sfruttano delle risorse condivise, come possono essere l'amministrazione, il back office, la logistica, ma ognuna di esse è caratterizzata da una diversa crescita attesa, con rischi ed opportunità differenti e con particolarità che non possono essere riportate nelle altre CGUs.
  • La CGU Retail è relativa a tutti i flussi finanziari provenienti dai canali di distribuzione Retail, Online e Travel. I canali Online e Travel sono stati inclusi nella CGU Retail in quanto il sito web si serve dei punti vendita per la consegna della merce mentre il canale Travel include i punti vendita dislocati presso i principali snodi di trasporto pubblico.
  • La CGU Indiretto precedentemente denominata Wholesale, comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore.
  • La CGU B2B è relativa alla fornitura all'ingrosso dei prodotti nell'ambito del canale business-tobusiness.
  • L'allocazione dell'avviamento alle tre CGUs è stato effettuato in coerenza con l'attività specifica della singola CGU, in modo tale da includere la miglior valorizzazione delle sinergie interne ed esterne nel modello di business utilizzato.
  • La Società ha optato, come descritto in precedenza, per la determinazione del valore recuperabile, l'identificazione del valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attraverso la stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri, che si prevede possano generare le CGU.
  • La fonte dati su cui si basano le assunzioni effettuate per la determinazione dei flussi finanziari sono i bilanci consuntivi, e i piani industriali.
  • Il Piano economico finanziario utilizzato per il test di impairment relativo all'avviamento iscritto nel Bilancio di Unieuro e riferito all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 si basa nelle linee strategiche del piano su quello approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2016 come successivamente aggiornato. Il Piano economico finanziario alla base dell'impairment test è stato redatto tenuto conto degli andamenti recenti della gestione. In particolare, si è tenuto conto di dati consuntivi relativi all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e conseguentemente, è stato

aggiornato lo sviluppo dei dati finanziari fino al 28 febbraio 2026. L'impairment test è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 06 maggio 2021.

  • Le stime di crescita del mercato di riferimento incluse nel piano industriale utilizzato per il test di impairment al 28 febbraio 2021, sono basate, tra l'altro, su fonti esterne e sulle analisi condotte dalla Società. La Società, in particolare, prevede una crescita in linea con la propria strategia, grazie alla capacità di quest'ultima di incrementare la propria base clienti, di promuovere ed incentivare servizi complementari e di incrementare la propria penetrazione del mercato rispetto ai competitor.
  • Le assunzioni valutative utilizzate per la determinazione del valore recuperabile, si sono basate sui piani industriali sopra citati e su alcune ipotesi principali:
  • si è ritenuto di adottare come periodo esplicito del piano industriale, un periodo di 5 anni;
  • valore terminale: attualizzazione dell'ultimo periodo esplicito di stima del piano. Si sottolinea come sia stato ipotizzato un tasso di crescita a lungo termine "g" pari a 0% in quanto viene considerato stabile nel tempo il risultato che la società riuscirà a conseguire con l'ultimo esercizio del piano industriale;
  • il tasso di sconto applicato ai vari flussi di cassa (WACC-costo medio ponderato del capitale) per le CGU analizzate è pari al 11,59%.
  • Il tasso di sconto applicato (o tasso di attualizzazione) è quel tasso che riflette le valutazioni correnti del mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Ai fini della determinazione del tasso di sconto, è pertanto necessario che vi sia coerenza tra i parametri utilizzati e il mercato di riferimento della Società e coerenza fra l'attività operativa della Società e i flussi in entrata della stessa. Tutti i parametri utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione devono essere declinati nel contesto societario, in modo tale che questo esprima le "normali" condizioni in un arco temporale di medio lungo termine.
  • Di seguito, viene riportato il procedimento di stima adottato per la definizione dei parametri determinanti il WACC:
  • Risk-free rate (rf) Il risk-free rate adottato è pari alla media a 6 mesi (rispetto alla data di riferimento) dei rendimenti dei titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano. L'adozione del dato medio permette di compensare possibili dinamiche distorsive di breve periodo.
  • Equity risk premium (rm rf) – L'equity risk premium, che rappresenta il differenziale di rendimento (storico e di lungo periodo) tra i titoli azionari ed obbligazionari sui mercati finanziari, è stato determinato con riferimento al mercato italiano.
  • Beta (β) – Il beta, che indica il coefficiente di regressione di una retta che rappresenta la relazione intercorrente fra il saggio di ritorno offerto dal titolo e quello del mercato nel suo complesso, è stato calcolato sulla base di un panel di società quotate operanti prevalentemente od esclusivamente nella vendita di elettronica di consumo, mediante una combinazione di canali di vendita (vendite in store e online, nella maggior parte dei casi affiancate da vendite Indiretto e/o business-to-business).

  • Premio per il rischio specifico () È stato applicato un premio aggiuntivo al fine di tenere conto dei potenziali rischi relativi all'implementazione della strategia aziendale nel contesto del mercato di riferimento (execution risk) anche in considerazione delle dimensioni della Società rispetto alle aziende comparabili individuate (size premium).

  • Costo del capitale di debito id (1-t) Il costo del debito di natura finanziaria è stato stimato in misura pari alla media a 6 mesi del tasso EurIRS a 10 anni (rispetto alla data di riferimento), maggiorato di uno spread. Come aliquota fiscale (t) è stata adottata l'aliquota di imposta societaria in vigore in Italia (IRES).
  • Struttura finanziaria – È stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso alla data di riferimento dal panel di società comparabili selezionato.
  • Non si riscontrano differenze nella determinazione di questi parametri tra le fonti esterne utilizzate e il valore utilizzato ai fini del test.
  • La Società ha una consolidata storia di operatività sul mercato, e ad oggi non si palesano elementi tali da fare ipotizzare una interruzione dell'attività nel medio-lungo termine. In base a tali considerazioni, si è ritenuto ragionevole adottare un'ipotesi di going concern in perpetuity.
  • Il flusso di cassa operativo utilizzato ai fini del calcolo del terminal value è stato determinato sulla base delle seguenti ipotesi principali:
  • EBITDA In sede di stima del terminal value, è stato considerato un ammontare di ricavi pari al livello previsto per l'ultimo anno di piano. Ai fini della stima dell'EBITDA sostenibile nel mediolungo periodo è stato applicato ai ricavi così individuati l'EBITDA margin pari al dato medio di piano, al fine di riflettere le dinamiche competitive che caratterizzano il settore di riferimento. Quest'ultimo dato si colloca, per la Società nel suo complesso, all'interno dell'attuale range espresso dalle stime degli analisti relative al panel di società comparabili utilizzate per la determinazione del WACC.
  • Investimenti in immobilizzazioni ed ammortamenti Gli investimenti annui sono stati stimati in misura pari agli investimenti in immobilizzazioni previsti nell'ultimo anno di piano. Gli ammortamenti annuali sono stati allineati a tali investimenti, ipotizzando quindi che gli investimenti siano principalmente di mantenimento e/o di sostituzione.
  • Capitale circolante netto e Fondi In linea con l'ipotesi di una crescita in perpetuity ad un tasso g pari a 0%, non sono state ipotizzate variazioni delle poste componenti il CCN e gli altri fondi nel lungo termine.
  • Di seguito si riporta una tabella riepilogativa contenente gli assunti di base (WACC e g) e la percentuale di valore attribuita al valore terminale rispetto al valore recuperabile delle tre CGU della Società relativamente alle analisi di impairment test condotte con riferimento alla data del 28 febbraio 2021.
al 28 febbraio 2021 WACC g Valore Terminale (TV) Valore Recuperabile (RA) % TV su RA
(In milioni di Euro)
CGU Retail 11,59% 0,0% 191,0 314,8 60,7%
CGU Indiretto 11,59% 0,0% 32,5 39,0 83,3%
CGU B2B 11,59% 0,0% 17,1 24,5 69,8%

Si riportano di seguito i risultati dei test di impairment alla data del 28 febbraio 2021:

al 28 febbraio 2021 Valore Contabile (CA) Valore Recuperabile (RA) RA Vs CA
(In milioni di Euro)
CGU Retail EUR/mln (26,7) 314,8 341,5
CGU Indiretto EUR/mln 0,8 39,0 38,2
CGU B2B EUR/mln 3,4 24,5 21,1
  • In base alle stime effettuate non è emersa la necessità di effettuare una rettifica al valore dell'avviamento iscritto.
  • Si segnala che il carrying amount della CGU Retail al 28 febbraio 2021 è negativo per effetto del capitale circolante netto negativo allocato alla CGU Retail.
  • Il carrying amount non include le poste di natura finanziaria. Sono inoltre escluse le attività e passività per imposte differite, in quanto ai fini della stima delle imposte in sede di determinazione dei flussi di cassa è stata utilizzata l'aliquota fiscale teorica.
  • Come previsto dallo IAS 36, sono state inoltre sviluppate le opportune sensitivity analysis per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati quali la variazione percentuale dell'EBIT (Risultato operativo netto), il WACC e il tasso di crescita.
  • Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per le CGU soggette ad impairment test al 28 febbraio 2021, dell'analisi di sensitività effettuata ipotizzando una riduzione percentuale dell'EBIT, negli anni di previsione esplicita e nel valore terminale, fino a un massimo del -20,0%:
al 28 febbraio 2021 EBIT di Piano terminale
(In milioni di Euro)
Sensitivity Differenza RA vs CA 0 (5,0%) (10,0%) (15,0%) (20,0%)
CGU Retail 314,8 296,0 277,3 258,5 239,8
CGU Indiretto 39,0 36,0 33,0 30,0 27,0
CGU B2B 24,5 23,1 21,6 20,1 18,6

Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per le CGU soggette ad impairment test al 28 febbraio 2021, dell'analisi di sensitività effettuata ipotizzando un incremento percentuale del WACC:

al 28 febbraio 2021 WACC
(In milioni di Euro)
Sensitivity Differenza RA vs CA 11,59% 12,09% 12,59% 13,09% 13,59%
CGU Retail 314,8 301,2 288,6 277,0 266,3
CGU Indiretto 39,0 36,7 34,7 32,8 31,1
CGU B2B 24,5 23,4 22,3 21,3 20,4

Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per le CGU soggette ad impairment test al 28 febbraio 2021, dell'analisi di sensitività effettuata ipotizzando ipotizzando una riduzione del tasso di crescita perpetua (g), negli anni di previsione esplicita e nel valore terminale, fino a un massimo del -2,0%:

al 28 febbraio 2021 Tasso di crescita perpetua (g)
(In milioni di Euro) WACC
Sensitivity Differenza RA vs CA (2,0%) (1,5%) (1,0%) (0,5%) (0,0%)
CGU Retail 11,59% 283,4 290,4 297,9 306,0 314,8
CGU Indiretto 11,59% 33,6 34,8 36,1 37,5 39,0
CGU B2B 11,59% 21,7 22,4 23,0 23,8 24,5

Infine, la Società ha sviluppato un'ulteriore analisi simulando gli impatti sul valore recuperabile della CGU Retail in ipotesi di esclusione delle previste aperture di nuovi punti vendita nell'arco del piano industriale. Di seguito si riportano i risultati dell'analisi svolta:

al 28 febbraio 2021 Valore Contabile (CA) Valore Recuperabile (RA) RA vs CA
(in milioni di Euro)
CGU Retail EUR/mln (26,7) 291,5 318,2

Occorre inoltre evidenziare che i parametri e le informazioni che sono utilizzate per la verifica della recuperabilità dell'avviamento sono influenzati dal quadro macroeconomico, di mercato e regolamentare, e dalla soggettività di alcune previsioni di eventi futuri che non necessariamente si verificheranno, o che si potrebbero verificare in modo difforme da quanto previsto, e pertanto potrebbero registrare mutamenti non prevedibili. Variazioni sfavorevoli e non prevedibili dei parametri utilizzati per l'impairment test, potrebbero determinare in futuro la necessità di svalutare l'avviamento con conseguenze sui risultati e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

5.3 Attività immateriali a vita utile definita

Si riporta di seguito il saldo della voce "Attività immateriali a vita utile definita", suddiviso per categoria al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Valori al 28 febbraio 2021 Valori al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Software 75.497 (51.408) 24.089 60.227 (45.382) 14.845
Concessioni, licenze e marchi 7.407 (7.364) 43 7.407 (7.039) 368
Key Money 1.572 (1.572) - 1.572 (1.572) -
Immobilizzazioni in corso immateriali 4.474 - 4.474 6.935 - 6.935
Totale Attività immateriali a vita utile
definita
88.950 (60.344) 28.606 76.141 (53.993) 22.148

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività immateriali a vita utile definita" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Software Concessioni,
licenze e
marchi
Key
money
Immobilizzazioni
in corso
immateriali
Totale
Saldo al 28 febbraio 2019 11.989 788 6.557 3.200 22.534
Incrementi 8.248 - - 6.792 15.040
Rettifica - applicazione dell'IFRS 16 - - (6.557) - (6.557)
Decrementi - - - (3.057) (3.057)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (5.392) (420) - - (5.812)
Decrementi Fondo Amm.to - - - - -
Saldo al 29 febbraio 2020 14.845 368 - 6.935 22.148
Fusione Carini 150 150
Incrementi 15.099 4.189 19.288
Decrementi (6.650) (6.650)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (6.005) (325) (6.330)
Decrementi Fondo Amm.to
Saldo al 28 febbraio 2021 24.089 43 4.474 28.606

Relativamente all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, gli incrementi al netto dei decrementi della categoria "immobilizzazioni in corso" ammontano complessivamente ad Euro 12.638 migliaia e sono riconducibili principalmente alla categoria "Software" per Euro 15.099 migliaia.

Gli incrementi relativi alla categoria "Software" per Euro 15.099 migliaia, sono principalmente riconducibili a: (i) alla transizione al nuovo software gestionale SAP S/4HANA, (ii) nuovi software

e licenze, (iii) costi sostenuti per lo sviluppo e l'aggiornamento del sito web www.unieuro.it e (iv) costi sostenuti per interventi straordinari sui software gestionali preesistenti.

  • Gli incrementi delle immobilizzazioni in corso pari a Euro 4.189 migliaia sono riconducibili a implementazioni di nuovi software e di software già esistenti.
  • L'apporto della Fusione Carini è pari a Euro 150 migliaia e fa prevalentemente riferimento alla categoria software.
  • Relativamente all'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020, gli incrementi ammontano complessivamente ad Euro 15.040 migliaia e sono riconducibili principalmente alla categoria "Software" per Euro 8.248 migliaia.
  • Gli incrementi relativi alla categoria "Software" per Euro 8.248 migliaia, sono principalmente riconducibili a: (i) nuovi software e licenze, (ii) costi sostenuti per lo sviluppo e l'aggiornamento del sito web www.unieuro.it e (iii) costi sostenuti per interventi straordinari sui software gestionali preesistenti.
  • Gli incrementi delle immobilizzazioni in corso pari a Euro 6.792 migliaia sono riconducibili a implementazioni di nuovi software (ERP) e di software già esistenti.

5.4 Attività per diritto d'uso

Si riporta di seguito il saldo della voce "Attività per diritto d'uso", suddiviso per categoria al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Valori al 28 febbraio 2021 Valori al 29 febbraio 2020
(in migliaia di Euro) Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Costo
Storico
Fondo
Amm.to
Valore Netto
Contabile
Fabbricati 558.629 (118.212) 440.417 510.562 (56.928) 453.634
Autovetture 2.740 (1.505) 1.235 2.159 (799) 1.360
Altri Beni 9.868 - 9.868 - - -
Totale Attività immateriali a
vita utile definita
571.237 (119.717) 451.520 512.721 (57.727) 454.994

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività per diritto d'uso" per il periodo dal 29 febbraio 2020 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fabbricati Autovetture Altri Beni Totale
Saldo al 28 febbraio 2019 - - - -
Rettifica - applicazione dell'IFRS 16 445.605 1.551 447.156
Acquisizione Carini Retail 8.805 - - 8.805
Incrementi/(Decrementi) 56.152 608 - 56.760
(Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni (56.928) (799) - (57.727)
Saldo al 29 febbraio 2020 453.634 1.360 - 454.994
Fusione Carini 22.884 - - 22.884
Incrementi/(Decrementi) 25.183 581 9.868 35.633
(Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni (61.284) (706) - (61.990)
Saldo al 28 febbraio 2021 440.417 1.235 9.868 451.520

Gli incrementi registrati nell'esercizio si riferiscono principalmente a nuovi contratti d'affitto relativi all'apertura o alla relocation di negozi retail, alla nuova sede di Palazzo Hercolani (Forlì), al nuovo magazzino di via Zampeschi (Forlì) ed al rinnovo dei contratti di leasing operativo esistenti.

L'apporto della Fusione Carini è pari a Euro 22.884 migliaia.

5.5 Attività per imposte differite e passività per imposte differite

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività per imposte differite" e della voce "Passività per imposte differite" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021.

(In miglaia di Euro) Fondo
svalutazion
e crediti e
fornitori
saldo dare
Fondo
Obsolescenz
a
Attività
materia
li e
attività
per
diritto
d'uso
Attività
immateria
li
Riserve
Patrimonia
li
Fond
i per
rischi
e
oneri
Altre
passivit
à
correnti
Impost
e
differit
e attive
nette
Impost
e
differit
e attive
attinen
ti a
perdite
fiscali
Impost
e
differit
e attive
totali
nette
Saldo al 28 febbraio
2019
678 2.337 907 4.281 272 1.456 2.280 12.211 22.968 35.179
Accantonamenti/Rilas
ci a Conto Economico
55 1.003 1.213 - - 357 (985) 1.643 1.386 3.029
Primo consolidam
ento Carini
- - - - - - - - - -
Accantonamenti/Rilas
ci a Conto Economico
complessivo
- - - - 99 - - 99 - 99
Saldo al 29 febbraio
2020
733 3.340 2.120 4.281 371 1.813 1.295 13.953 24.354 38.307
Fusione Carini 267 - - 44 - - 311 - 311
Accantonamenti/Rilas
ci a Conto Economico
583 (907) (371) (207) - 3.07
9
(1.075) 1.102 1.000 2.102
Accantonamenti/Rilas
ci a Conto Economico
complessivo
- - - - 46 - - 46 - 46
Saldo al 28 febbraio
2021
1.316 2.700 1.749 4.074 461 4.89
2
220 15.412 25.354 40.766

Attività per imposte differite

  • Il saldo al 28 febbraio 2021, pari ad Euro 40.766 migliaia, è composto prevalentemente da: (i) imposte differite attive iscritte sulle perdite fiscali per Euro 25.354 migliaia, (ii) differenze temporanee principalmente riconducibili al fondo rischi ed oneri ed all'avviamento per Euro 15.412 migliaia.
  • Il saldo al 29 febbraio 2020, pari ad Euro 38.307 migliaia, è composto prevalentemente da: (i) imposte differite attive iscritte sulle perdite fiscali per Euro 24.354 migliaia, (ii) imposte differite attive iscritte sulle attività materiali e sulle attività per diritto d'uso per Euro 2.120 migliaia relative alle differenze temporanee sui contratti di leasing sottoscritti prima del 1 marzo 2019 data di applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, (iii) imposte differite attive iscritte sull'avviamento per Euro 4.281 migliaia e (iv) imposte differite attive iscritte sulle altre passività correnti per Euro 1.295 migliaia, costituite dalle passività da contratto relative ai servizi di estensione di garanzia.
  • Si segnala che le perdite fiscali ancora disponibili al 28 febbraio 2021 sono con riferimento ad Unieuro pari ad Euro 298.471 migliaia.

Nel calcolo delle attività per imposte differite attive, sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:

  • le normative fiscali del paese in cui la Società opera ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo.
  • la previsione degli utili della Società nel medio e lungo termine.

Su tale base la Società prevede di generare utili imponibili futuri e, quindi, di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.

Passività per imposte differite

(In migliaia di Euro) Attività
immateriali
Altre attività
correnti
Imposte differite totali
nette
Saldo al 28 febbraio 2019 987 1.125 2.112
Rettifica alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 15 361 (391) (30)
Accantonamenti/Rilasci a Conto Economico - - -
Saldo al 29 febbraio 2020 1.348 734 2.082
Accantonamenti/Rilasci a Conto Economico 361 32 393
Accantonamenti/Rilasci a Conto Economico
complessivo
- - -
Saldo al 28 febbraio 2021 1.709 766 2.475
  • Le passività per imposte differite relative alle Attività immateriali derivano da avviamenti aventi un valore civilistico differente da quello rilevante ai fini fiscali.
  • Si stima che detto debito sia riferibile a differenze che saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.

5.6 Altre attività correnti ed altre attività non correnti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altre Attività correnti" e "Altre Attività non correnti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Attività da contratto 8.012 7.063
Risconti Attivi e Ratei attivi 8.129 13.136
Crediti tributari 764 2.772
Crediti finanziari per leasing - parte corrente 1.090 1.429
Altre attività correnti 809 744
Anticipi a fornitori - 24
Altre attività correnti 18.804 25.168
Altre attività non correnti 12.559 30.414
Crediti finanziari per leasing - parte non corrente 7.184 8.933
Cauzioni attive 2.319 2.372
Caparre a fornitori 571 531
Altre Attività non correnti 22.633 42.250
Totale Altre attività correnti e Altre attività non correnti 41.437 67.418
  • La voce "Risconti attivi e Ratei Attivi" pari a 8.129 migliaia, include principalmente risconti attivi riferiti ad assicurazioni, spese condominiali e noleggi di cartelli stradali che hanno avuto manifestazione finanziaria antecedente al 28 febbraio 2021 e competenza economica coincidente con l'anno solare. Il calo della voce è principalmente imputabile alle assicurazioni.
  • La voce "Attività da contratto" pari a 8.012 migliaia accoglie i costi per l'ottenimento del contratto qualificabili come contract costs, rappresentati dai premi riconosciuti ai dipendenti per ogni vendita aggiuntiva di servizi di estensione di garanzia.
  • La voce "Altre attività correnti" include principalmente i crediti per ritenute d'acconto subite per attività di intermediazione svolta.
  • I crediti tributari al 28 febbraio 2021 sono decrementati principalmente per effetto dell'incasso nel corso dell'esercizio del credito IRES per IRAP non dedotta.
  • La voce "Altre attività non correnti" include i crediti finanziari per leasing, partecipazioni, cauzioni attive e caparre a fornitori. Il decremento è essenzialmente dovuto al calo delle partecipazioni a

causa della Fusione Carini. La voce "Altre attività non correnti" include partecipazioni, cauzioni attive e caparre a fornitori. Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Partecipazioni" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Partecipazione Carini Retail S.r.l. - 17.855
Partecipazione Monclick S.r.l. 12.551 12.551
Altre partecipazioni 8 8
Partecipazioni 12.559 30.414

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Partecipazioni" per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Partecipazioni
Saldo al 28 febbraio 2019 12.559
Acquisizioni 17.855
Incrementi -
Svalutazioni -
Decrementi -
Saldo al 29 febbraio 2020 30.414
Acquisizioni -
Fusione Carini (17.855)
Incrementi -
Svalutazioni -
Decrementi -
Saldo al 28 febbraio 2021 12.559

Si forniscono le seguenti informazioni relativamente alle partecipazioni possedute in società controllate al 28 febbraio 2021 ai sensi dell'art.2427 del codice civile:

(In miglaia di Euro) Sede Valore di
carico
Capitale
Sociale
Percentuale di
possesso
Patrimonio
netto
Risultato di
esercizio
Monclick S.r.l. Vimercate (MB) 12.551 100 100% 3.191 (328)

Monclick S.r.l.

  • Il 9 giugno 2017, Unieuro ha perfezionato l'acquisizione da Project Shop Land S.p.A del 100% di Monclick, uno dei principali operatori online in Italia, attivo nel mercato dell'elettronica di consumo e nel mercato online B2B2C.
  • Monclick rappresenta un "pure player" nel panorama italiano dell'e-commerce, cioè un'azienda che vende prodotti solo attraverso il canale web, senza avere punti di vendita o di ritiro fisici.

  • La partecipata opera su due linee di business, che si rivolgono al medesimo consumatore finale, pur raggiungendolo tramite due canali differenti: (i) Online che, include le attività di vendita online dei prodotti di elettronica di consumo direttamente al consumatore finale tramite il website "Monclick" e (ii) B2B2C che, è il canale afferente i prodotti e servizi venduti al consumatore finale tramite partnership con grandi aziende.

  • La Controllata ha registrato nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 ricavi pari a Euro 92.164 migliaia (Euro 61.811 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020) e una perdita di esercizio pari a Euro 328 migliaia (perdita pari a Euro 956 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020).
  • Il mercato di riferimento è stato caratterizzato da: (i) la forte crescita del comparto online in seguito al verificarsi della pandemia di Covid-19 che ha reso il 2020 un anno atipico, (ii) una crescente richiesta di un servizio più puntuale ed efficiente da parte dei clienti che ha comportato l'incremento dei costi di logistica nell'intero esercizio, (iii) una crescente pressione competitiva cui sono sottoposti i pure player che ha portato la Società a difendere le proprie quote di mercato sacrificando, soprattutto nella prima parte dell'esercizio, le politiche di pricing. Il risultato economico dell'esercizio ha beneficiato di alcune azioni atte a mitigare gli impatti sul conto economico dei suddetti fenomeni tra cui: (i) potenziamento del flusso di drop shipping da Unieuro che comporta un miglioramento nelle condizioni di acquisto, (ii) lo sfruttamento delle sinergie che si generano con l'attuale struttura distributiva di Unieuro attuato tramite trasferimento, da una struttura logistica di terze parti alla struttura logistica del Gruppo Unieuro a Piacenza (iii) efficienza nei servizi amministrativi e nelle spese generali.
  • Monclick nel corso dell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 ha continuato, pertanto, un processo di revisione organizzativa e strutturale finalizzato al progressivo riequilibrio della gestione operativa. In base a tale processo, sono stati predisposti e sviluppati piani per il potenziamento delle attività di business ed è stata posta in essere una strategia di incremento dei ricavi e di efficientamento dei costi.
  • In data 29 giugno 2017, 10 gennaio 2018 e 14 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Unieuro ha deliberato di effettuare un versamento in conto copertura perdite rispettivamente per Euro 1.192 migliaia, Euro 1.783 migliaia e Euro 1.269 migliaia e un versamento in conto capitale rispettivamente per Euro 2.808 migliaia, Euro 1.217 migliaia e Euro 3.731 migliaia.

5.6.1 Impairment test sul valore delle partecipazioni

  • La partecipazione in Monclick al 28 febbraio 2021 è stata sottoposta ad impairment test, mediante confronto del rispettivo valore recuperabile con il valore di carico della partecipazione. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore fra il fair value dell'attività al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.
  • Il valore d'uso è stato calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno generati dalla Cash Generating Unit "CGU" identificata nelle società Monclick, scontati al tasso che riflette i rischi specifici della CGU alla data di valutazione.
  • La fonte dati su cui si basano le assunzioni effettuate per la determinazione dei flussi finanziari sono i bilanci consuntivi ed il piano industriale per il periodo dal 28 febbraio 2022 al 28 febbraio 2026 della partecipata approvato dall'Amministratore Unico della Monclick in data 21 aprile 2021.

  • L' impairment test è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 06 maggio 2020. Nella preparazione dell'impairment test gli amministratori si sono avvalsi di apposite relazioni predisposta all'uopo da un esperto esterno su specifico incarico della Società.

  • Le assunzioni valutative utilizzate per la determinazione del valore recuperabile, si sono basate sui piani industriali sopra citati e su alcune ipotesi principali:
  • si è ritenuto di adottare come periodo esplicito del piano industriale, un periodo di 5 anni;
  • valore terminale: attualizzazione dell'ultimo periodo esplicito di stima del piano. Si sottolinea come sia stato ipotizzato un tasso di crescita a lungo termine "g" pari a 0%;
  • il tasso di sconto applicato ai vari flussi di cassa (WACC-costo medio ponderato del capitale) per Monclick è pari al 12,63%.
  • Di seguito, viene riportato il procedimento di stima adottato per la definizione dei parametri determinanti il WACC:
  • Risk-free rate (rf) Il risk-free rate adottato è pari alla media a 6 mesi (rispetto alla data di riferimento) dei rendimenti dei titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano. L'adozione del dato medio permette di compensare possibili dinamiche distorsive di breve periodo.
  • Equity risk premium (rm rf) – L'equity risk premium, che rappresenta il differenziale di rendimento (storico e di lungo periodo) tra i titoli azionari ed obbligazionari sui mercati finanziari, è stato determinato con riferimento al mercato italiano.
  • Beta (β) – Il beta, che indica il coefficiente di regressione di una retta che rappresenta la relazione intercorrente fra il saggio di ritorno offerto dal titolo e quello del mercato nel suo complesso, è stato calcolato sulla base di un panel di società quotate operanti prevalentemente od esclusivamente nella vendita di elettronica di consumo.
  • Premio per il rischio specifico () È stato applicato un premio aggiuntivo al fine di tenere conto dei potenziali rischi relativi all'implementazione della strategia aziendale nel contesto del mercato di riferimento anche in considerazione delle dimensioni della Monclick rispetto alle aziende comparabili individuate.
  • Costo del capitale di debito id (1-t) Il costo del debito di natura finanziaria è stato stimato in misura pari alla media a 6 mesi del tasso EurIRS a 10 anni (rispetto alla data di riferimento), maggiorato di uno spread. Come aliquota fiscale (t) è stata adottata l'aliquota di imposta societaria in vigore in Italia (IRES).
  • Struttura finanziaria – È stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso alla data di riferimento dal panel di società comparabili selezionato.

Si riportano di seguito i risultati del test di impairment alla data del 28 febbraio 2021:

al 28 febbraio 2021 Valore Contabile (CA) Valore Recuperabile (RA) RA Vs CA
(In milioni di Euro)
Monclick S.r.l. EUR/mln 12,5 22,2 9,7
  • In base alle stime effettuate non è emersa la necessità di effettuare una rettifica al valore della partecipazione.
  • Come previsto dallo IAS 36, sono state inoltre sviluppate le opportune sensitivity analysis al variare dei principali parametri utilizzati quali la variazione percentuale dell'EBIT (Risultato operativo netto) e il tasso di crescita.
  • Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per la partecipazione in Monclick soggetta ad impairment test al 28 febbraio 2021, delle analisi di sensitività effettuate ipotizzando una riduzione percentuale dell'EBIT, negli anni di previsione esplicita e nel valore terminale, fino a un massimo del -20,0%:
al 28 febbraio 2021 EBIT di Piano terminale
(In milioni di Euro) WACC
Sensitivity Differenza RA vs CA/ 0,0% (5,0%) (10,0%) (15,0%) (20,0%)
Monclick S.r.l. 12,57% 22,2 22,0 21,8 21,6 21,5

Di seguito si riportano i risultati, in termini di differenza tra valore recuperabile e valore contabile, per le partecipazione in Monclick soggetta ad impairment test al 28 febbraio 2021, delle analisi di sensitività effettuate ipotizzando una riduzione del tasso di crescita perpetua (g), negli anni di previsione esplicita e nel valore terminale, fino a un massimo del -2,0%:

al 28 febbraio 2021 Tasso di crescita perpetua (g)
(In milioni di Euro) WACC
Sensitivity Differenza RA vs CA (2,0%) (1,5%) (1,0%) (0,5%) (0,0%)
Monclick S.r.l. 12,57% 21,7 21,8 21,9 22,0 22,2

Occorre inoltre evidenziare che i parametri e le informazioni che sono utilizzate per il test di impairment sulla partecipazione sono influenzati dal quadro macroeconomico, di mercato e regolamentare, e dalla soggettività di alcune previsioni di eventi futuri che non necessariamente si verificheranno, o che si potrebbero verificare in modo difforme da quanto previsto, e pertanto potrebbero registrare mutamenti non prevedibili. Variazioni sfavorevoli e non prevedibili dei parametri utilizzati per l'impairment test, potrebbero determinare in futuro la necessità di svalutare la partecipazione in Monclick con conseguenze sui risultati e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle Società.

5.7 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono così composte:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Merci 381.912 364.388
Materiali di consumo 731 640
Magazzino lordo 382.643 365.028
Fondo obsolescenza magazzino (11.253) (13.919)
Totale Rimanenze 371.390 351.109

Il valore delle rimanenze lorde passa da Euro 365.028 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 382.643 migliaia al 28 febbraio 2021, pari ad un incremento del 4,8% del totale delle rimanenze lorde. L'incremento è riconducibile principalmente alla fusione di Carini Retail per effetto dell'aumento del parco negozi, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.8 Fusione Carini Retial.

l valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino che accoglie la svalutazione del valore delle merci con possibili indicatori di obsolescenza.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza per il periodo dal 28 febbraio 2018 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo obsolescenza magazzino
Saldo al 28 febbraio 2019 (9.737)
Accantonamenti (4.182)
Saldo al 29 febbraio 2020 (13.919)
Fusione Carini (1.109)
Rilasci a conto economico 3.775
Saldo al 28 febbraio 2021 (11.253)

5.8 Crediti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Crediti commerciali" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Crediti commerciali verso terzi 66.281 49.301
Crediti commerciali verso parti correlate 11.843 40.148
Crediti commerciali lordi 78.124 89.449
Fondo Svalutazione crediti (2.837) (2.963)
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Totale Crediti commerciali 75.287 86.486

Il valore dei crediti commerciali verso terzi, riferibile ai canali Indiretto e B2B, registra un incremento di Euro 16.980 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La voce crediti commerciali verso terzi è in incremento per effetto principalmente dell'aumento dei volumi in seguito ad effetti di calendario.

I credti commerciali verso parti correlate calano principalmente per effetto della Fusione Carini.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti per il periodo dal 28 febbraio 2019 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 28 febbraio 2019 (2.343)
Accantonamenti (719)
Rilasci a conto economico -
Utilizzi 99
Saldo al 29 febbraio 2020 (2.963)
Fusione Carini (1)
Accantonamenti -
Rilasci a conto economico 127
Utilizzi -
Saldo al 28 febbraio 2021 (2.837)
  • I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.
  • Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Si segnala tuttavia che, per tutti i periodi considerati, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte delle vendite è realizzata con pagamento immediato attraverso carte di credito o di debito nei canali Retail, Travel e Online e in contanti, nei canali Retail e Travel. La Società si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'ottenimento di fidejussioni bancarie e contratti di assicurazione del credito a copertura di un ammontare significativo del volume d'affari in essere con i clienti, l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso.

  • Le posizioni creditizie scadute risultano in ogni caso monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche delle principali posizioni e per quelle per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale, si procede a svalutazione.

  • Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

5.9 Attività e passività per imposte correnti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Passività per imposte correnti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Passività per imposte correnti

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Debiti per IRAP 1.695 156
Debiti per IRES 1.068 277
Debiti per passività fiscali 1.040 1.040
Totale Passività per imposte correnti 3.803 1.473

Al 28 febbraio 2021 risultano iscritti alla voce "Debiti per IRAP" "Debiti per IRES" debiti pari rispettivamente ad Euro 1.695 migliaia e Euro 1.068 migliaia derivanti dalla stima delle imposte dell'esercizio in chiusura al 28 febbraio 2021, e "Debiti per passività fiscali" pari ad Euro 1.040 migliaia.

5.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Conti bancari 190.571 69.715
Cassa contanti 13.302 10.476
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 203.873 80.191

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 203.873 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 80.191 migliaia al 29 febbraio 2020.

La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.

Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario. Si rimanda invece alla Nota 5.12 per maggiori dettagli sulla posizione finanziaria netta.

5.11 Patrimonio netto

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Patrimonio netto" e la composizione delle riserve nei periodi di riferimento:

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
cash
flow
hedge
Riserva per
utili/
(perdite)
attuariali su
piani a
benefici
definiti
Riserva per
pagamenti
basati su
azioni
Altre
riserve
Utili/
(perdite)
a nuovo
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 29 febbraio
2020
4.000 800 6.769 (352) (1.496) 5.727 26.944 60.831 103.223
Fusione Carini Retail (113) - - (8.622) (8.735)
Saldo rettificato al 1°
marzo 2020
4.000 800 6.769 (352) (1.609) 5.727 26.944 52.209 94.488
Utile/(perdita) del
Esercizio
- - - - - - - 54.431 54.431
Altre componenti
del conto
economico
complessivo
- - - 220 (302) - (82)
Totale conto
economico
complessivo
dell'esercizio
- - - 220 (302) - - 54.430 54.348
Destinazione
risultato esercizio
precedente
- - 35.750 - - - - (35.750) -
Pagamento basato
su azioni regolato
con strumenti
rappresentativi di
capitale
53 - - - - (1.658) 3.251 2.011 3.657
Totale operazioni
con i soci
53 - 35.750 - - (1.658) 3.251 (33.739) 3.657
Saldo al 28 febbraio
2021
4.053 800 42.519 (132) (1.911) 4.069 30.195 72.901 152.494
  • Il Patrimonio Netto, pari a Euro 152.494 migliaia al 28 febbraio 2021 (pari a Euro 103.223 migliaia 29 febbraio 2020), si è incrementato nel corso dell'esercizio per l'effetto combinato di: (i) della rilevazione dell'utile dell'esercizio per Euro 54.431 migliaia e delle altre componenti del conto economico complessivo negative per Euro 82 migliaia; (ii) dell'effetto negativo derivante dalla Fusione di Carini Retail S.r.l. pari a Euro 8.735 migliaia; e (iii) della rilevazione a riserva per pagamenti basati su azioni per Euro 3.657 migliaia riferibili al Long Term Incentive Plan 2018- 2025 riservato ad alcuni manager e dipendenti ed al piano di performance share 2020-2025. Per maggiori dettagli si veda la nota 5.28.
  • Il Capitale sociale al 28 febbraio 2021 è pari ad Euro 4.053 migliaia, suddiviso in 20.265.000 di azioni.

Le Riserve risultano di seguito illustrate:

  • la riserva legale pari a Euro 800 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 800 migliaia al 29 febbraio 2020), accoglie gli accantonamenti di utili nella misura del 5% per ogni esercizio sino al raggiungimento del limite di cui all'art. 2430 del codice civile; nel corso del periodo non vi sono stati incrementi di tale riserva.
  • la riserva straordinaria pari a Euro 42.519 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 6.769 migliaia al 29 febbraio 2020); tale riserva si è incrementata nel corso del periodo per effetto della destinazione dell'utile d'esercizio deliberata in data 12 giugno 2020 dall'Assemblea dei Soci;
  • la riserva cash flow hedge negativa pari a Euro 132 migliaia al 28 febbraio 2021 (negativa per Euro 352 migliaia al 29 febbraio 2020); tale riserva è stata iscritta in contropartita della rilevazione del mark to market dei contratti di Interest Rate Swap di copertura, accesi come previsto dal Contratto di Finanziamento sottoscritto nell'esercizio (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.12).
  • la riserva per utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti pari a Euro 1.909 migliaia negativa al 28 febbraio 2021 (Euro 1.496 migliaia negativa al 29 febbraio 2020); si è movimentata per Euro 302 migliaia a seguito della valutazione attuariale relativa al TFR e per Euro 113 migliaia per effetto della fusione Carini;
  • la riserva per pagamenti basati su azioni pari a Euro 4.069 migliaia al 28 febbraio 2021 (5.727 migliaia al 29 febbraio 2020); si è movimentata per effetto: (i) della rilevazione degli accantonamenti per Euro 325 migliaia al netto della ricalssifca alla voce "utili a nuovo" per Euro 2.140 miglaiia per effetto degli esercizi delle opzioni per negativi Euro 1.815 migliaia del Long Term Incentive Plan 2018-2025 riservato ad alcuni manager e dipendenti e (ii) della rilevazione degli accantonamenti per Euro 157 migliaia al piano di perfomance share 2020-2025. Per maggiori dettagli si veda la nota 5.28.
  • la voce altre riserve pari a Euro 30.195 migliaia al 28 febbraio 2021 (26.944 migliaia al 29 febbraio 2020); si è movimentata a seguito della costituzione della riserva sovrapprezzo azioni per Euro 3.251 migliaia per effetto degli esercizi del Long Term Incentive Plan 2018-2025.
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
cash
flow
hedge
Riserva per
utili/
(perdite)
attuariali su
piani a
benefici
definiti
Riserva per
pagamenti
basati su
azioni
Altre
riserve
Utili/
(perdite)
a nuovo
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 28 febbraio
2019
4.000 800 - (315) (1.270) 3.376 26.944 54.156 87.691
Effetto del
cambiamento nel
principio contabile
(IFRS 16)
- - - - - - - - -
Saldo rettificato al 1°
marzo 2019
4.000 800 - (315) (1.270) 3.376 26.944 54.156 87.691
Utile/(perdita)
dell'esercizio
- - - - - - - 35.750 35.750
Altre componenti del
conto economico
complessivo
- - - (37) (226) - - (263)
Totale conto
economico
- - - (37) (226) - - 35.750 35.487

complessivo

dell'esercizio
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - 6.769 - - - - (6.769) -
Copertura perdite a
nuovo e riserve
negative
- - - - - - - - -
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - (21.400) (21.400)
Pagamento basato su
azioni regolato con
strumenti
rappresentativi di
capitale
- - - - - 2.351 - (906) 1.445
Totale operazioni con
i soci
- - 6.769 - - 2.351 - (29.075) (19.955)
Saldo al 29 febbraio
2020
4.000 800 6.769 (352) (1.496) 5.727 26.944 60.831 103.223
  • Il Patrimonio Netto, pari a Euro 103.223 migliaia al 28 febbraio 2021 (pari a Euro 87.691 migliaia 29 febbraio 2020), si è incrementato nel corso dell'esercizio per l'effetto combinato di: (i) della rilevazione dell'utile dell'esercizio per Euro 35.750 migliaia e delle altre componenti del conto economico complessivo negative per Euro 263 migliaia; (ii) della distribuzione di un dividendo pari a Euro 21.400 migliaia così come deliberato in data 18 giugno 2019 dall'Assemblea dei Soci; e (iii) della rilevazione a riserva per pagamenti basati su azioni per Euro 1.445 migliaia riferibili al Long Term Incentive Plan riservato ad alcuni manager e dipendenti.
  • Il Capitale sociale al 28 febbraio 2021 è pari ad Euro 4.000 migliaia, suddiviso in 20.000.000 di azioni.

Le Riserve risultano di seguito illustrate:

  • la riserva legale pari a Euro 800 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 800 migliaia al 29 febbraio 2020), accoglie gli accantonamenti di utili nella misura del 5% per ogni esercizio; nel corso del periodo non vi sono stati incrementi di tale riserva che ha raggiunto il limite di cui all'art. 2430 del codice civile e lo mantiene al 28 febbraio 2021;
  • la riserva straordinaria pari a Euro 6.769 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 0 migliaia al 29 febbraio 2020); tale riserva si è incrementata nel corso dell'esercizio per effetto della destinazione del risultato dell'esercizio precedente come deliberato in data 18 giugno 2019 dall'Assemblea dei Soci;
  • la riserva cash flow hedge negativa pari a Euro 352 miglaia al 28 febbraio 2021 (negativa per Euro 315 migliaia al 29 febbraio 2020); tale riserva è stata iscritta in contropartita della rilevazione del mark to market dei contratti di Interest Rate Swap di copertura, accesi come previsto dal Contratto di Finanziamento sottoscritto nell'esercizio (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.12);
  • la riserva per utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti pari a Euro 1.496 migliaia negativa al 28 febbraio 2021 (Euro 1.270 migliaia negativa al 29 febbraio 2020); si è decrementata per Euro 226 migliaia a seguito della valutazione attuariale relativa al TFR;
  • la riserva per pagamenti basati su azioni pari a Euro 5.727 migliaia al 28 febbraio 2021 (3.376 migliaia al 29 febbraio 2020); si è movimentata per effetto (i) della rilevazione di Euro 2.351 migliaia quale contropartita della rilevazione del costo del personale per il piano di pagamento basato su azioni e (ii) della distribuzione del dividendo deliberato dall'Assemblea dei Soci in

data 18 giugno 2019 che ha comportato la riclassifica della componente riferita al bonus monetario maturato dai manager e dipendenti e previsto dal regolamento dalla voce utili e perdite a nuovo alla voce altre passività non correnti per Euro 906 migliaia. Per maggiori dettagli si veda la nota 5.28.

Ai sensi dell'art.2424 codice civile si forniscono le informazioni sull'origine, natura e possibilità di utilizzo delle voci componenti il Patrimonio Netto al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Importo Possibilità di
Utilizzo (*)
Quota
Disponibile
Utilizzo nei precedenti
3 esercizi per copertura
Utilizzo nei
precedenti 3 esercizi
Natura / Descrizione perdite per altre ragioni
Capitale 4.053 B 4.053
Riserve di Capitale
Riserva Sovrapprezzo
azioni
3.251 A, B, C 3.251 69
Altre riserve di Capitale 26.944 A, B, C 26.944 14.247 20.000
(**)
Riserva per pagamenti
basati su azioni
4.069 A, B 4.069
Riserve di utili in
sospensione di imposta
Riserva ex L. 121/87 A, B, C 75
Riserve di Utili
Riserva Legale 800 A, B 800
Riserva Straordinaria 42.519 A, B, C 42.519 46.810 12.293
(**)
Riserva Valut. Attuariale
TFR
(1.911) (1.911)
Riserva cash flow hedge (132) (132)
Utili e perdite a nuovo -
Altre Riserve FTA
4.038 A, B 4.038 (3.336)
Utili e perdite a nuovo -
Altre Riserve FTA
23.321 B 23.321
Utili (perdite) a nuovo -
Rettifiche IAS
(22.106)
Utili/(perdite) a Nuovo -
Call Option Agreement
A, B, C 7.644
Utili/(Perdite) a Nuovo –
Pagamenti basati su
azioni
(267) (267)
Utili/(Perdite) a Nuovo
Altro
(8.622) (8.622) (51.924)
Utile (perdita) del
periodo
54.431 A, B, C 54.420 8.521 21.400
(**)
Totale 152.494 98.063 53.693
Quota non distribuibile 36.281
Residua quota distribuibile al lordo del risultato
dell'esercizio
61.782

(*) A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci

(**) Distribuzione riserve

5.12 Passività finanziarie

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Passività finanziarie" correnti e non correnti al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Passività finanziarie correnti 9.659 9.520
Passività finanziarie non correnti 39.068 31.643
Totale Passività finanziarie 48.727 41.163
  • In data 22 dicembre 2017 è stato firmato un Contratto di Finanziamento, "Contratto di Finanziamento", con Banca IMI S.p.A., in qualità di banca agente, Banca Popolare di Milano S.p.A., Crédit Agricole Cariparma S.p.A. e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank – Milan Branch. Il Contratto di Finanziamento è stato finalizzato il 9 gennaio 2018 a seguito della chiusura dei rapporti e del rimborso delle precedenti linee di credito e dell'erogazione di nuova finanza.
  • L'operazione è consistita nell'accensione di tre distinte linee di credito, finalizzate tra l'altro a dotare Unieuro di risorse aggiuntive a sostegno della crescita futura, tramite acquisizioni e aperture di nuovi punti vendita. Gli affidamenti in essere relativi al contratto Euro Term and Revolving Facilities Agreement sono stati per contro completamente estinti il 9 gennaio 2018.
  • Le linee di finanziamento comprendono Euro 190,0 milioni di term loan amortizing, di cui Euro 50,0 milioni ("Finanziamento Term Loan") finalizzati a sostituire le precedenti linee di credito esistenti e Euro 50,0 milioni (la "Capex Facility") finalizzati alle acquisizioni e agli investimenti di ristrutturazione sulla rete dei negozi, ed Euro 90,0 milioni di revolving facilities (la "Revolving Facility").
  • Gli interessi sui finanziamenti stipulati nell'ambito del Contratto di Finanziamento sono a tasso variabile, calcolati considerando l'Euribor maggiorato di uno spread previsto contrattualmente.
  • Contestualmente all'erogazione dei finanziamenti, Unieuro S.p.A. ha concordato una clausola contrattuale (covenants) che riconosce al soggetto finanziatore, il diritto di rinegoziare o revocare il credito al verificarsi degli eventi previsti nella clausola stessa. Tali clausole impongono il rispetto di un indice su base dodici mesi consolidato di Unieuro S.p.A. che di seguito viene riepilogato:
  • leverage ratio (definito come rapporto tra Indebitamento finanziario netto consolidato e Consolidated Adjusted EBITDA LTM, così come definito dal Contratto di Finanziamento).
  • Al 28 febbraio 2021 il covenant è stato calcolato e rispettato.
  • Il Contratto di Finanziamento prevede la facoltà della Unieuro di rimborsare anticipatamente, in tutto o in parte (in tal caso, per importi minimi pari a Euro 1.000.000,00) e previa notifica alla Banca Agente, sia il Finanziamento Term Loan sia la Capex Facility. Inoltre, al verificarsi di determinate circostanze e/o eventi, la Unieuro ha l'obbligo di rimborso anticipato del

Finanziamento. Al 28 febbraio 2021 e sino alla data di redazione del presente bilancio non si sono verificati eventi che possono dar luogo ad un rimborso anticipato del finanziamento.

Le passività finanziarie al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 sono di seguito illustrate:

Scadenza Importo
originario
Tasso di interesse al 28 febbraio 2021
(In migliaia di Euro) Totale di cui quota
corrente
di cui quota
non corrente
Linee di credito a breve termine (1) n.a. 74.500 0,35% - 6,5% 59 59 -
Revolving Credit Facility gen-23 90.000 Euribor 1m+spread - -
Debiti bancari correnti 59 59 -
Finanziamento Term Loan gen-23 50.000 Euribor 3m+spread 22.500 10.000 12.500
Capex Facility gen-23 50.000 Euribor 3m+spread 27.000 - 27.000
Oneri accessori sui finanziamenti (2) (832) (400) (432)
Debiti bancari non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente 48.668 9.600 39.068
Totale 48.727 9.659 39.068

(1) Le linee di credito a breve termine includono gli anticipi salvo buon fine, gli hot money, i fidi di conto corrente e il castelletto per le lettere di credito.

(2) Le passività finanziarie sono iscritte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Gli oneri accessori sono pertanto ripartiti lungo la durata del finanziamento con il criterio del costo ammortizzato.

(In migliaia di Euro) Scadenza Importo
originario
Tasso di interesse al 29 febbraio 2020
Totale di cui quota
corrente
di cui quota
non corrente
Linee di credito a breve termine (1) n.a. 74.500 0,35% - 6,5% 53 52 -
Revolving Credit Facility gen-23 90.000 Euribor 1m+spread - -
Debiti bancari correnti 53 52 -
Finanziamento Term Loan gen-23 50.000 Euribor 3m+spread 32.500 10.000 22.500
Capex Facility gen-23 50.000 Euribor 3m+spread 10.000 - 10.000
Oneri accessori sui finanziamenti (2) (1.389) (531) (857)
Debiti bancari non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente 41.112 9.469 31.643
Totale 41.163 9.520 31.643

(1) Le linee di credito a breve termine includono gli anticipi salvo buon fine, gli hot money, i fidi di conto corrente e il castelletto per le lettere di credito.

(2) Le passività finanziarie sono iscritte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Gli oneri accessori sono pertanto ripartiti lungo la durata del finanziamento con il criterio del costo ammortizzato.

Le passività finanziarie al 28 febbraio 2021 ammontano a Euro 48.727 migliaia con un incremento di Euro 7.564 migliaia rispetto al 29 febbraio 2020. Tale variazione è dovuta principalmente all'effetto combinato di: (i) normale rimborso di quote capitali del Finanziamento per Euro 10.000

migliaia, (ii) tiraggio della Capex Facility per ulteriori Euro 17.000 migliaia, impiegata per il rimborso delle rate previste del debito per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda.

I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dello IFRS 9 e pertanto il loro valore è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti, pari a Euro 832 migliaia al 28 febbraio 2021 (1.389 migliaia al 29 febbraio 2020).

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie in base alle scadenze:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Entro 1 anno 9.659 9,250
Da 1 a 5 anni 39.068 31.643
Oltre 5 anni - -
Totale 48.727 41.163

Di seguito si riporta il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020. Si precisa che l'indebitamento finanziario netto è presentato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni di ESMA/2013/319.

al 28 febbraio 2021 al 29 febbraio 2020
(In milioni di Euro) di cui parti correlate di cui parti correlate
(A) Cassa 203,9 - 80,2 -
(B) Altre disponibilità liquide 0,0 - 0,0 -
(C) Titoli detenuti per la negoziazione 0,0 - 0,0 -
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 203,9 - 80,2 -
- di cui soggette a pegno 0,0 0,0 -
(E) Crediti finanziari correnti 0,1 - 0,0 -
(F) Debiti bancari correnti (0,1) - (0,1) -
(G) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9,6) - (9,5) -
(H) Altri debiti finanziari correnti (67,1) - (64,8) -
(I) Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (76,8) - (74,3) -
- di cui garantito 0,0 - 0,0 -
- di cui non garantito (76,8) - (74,3) -
(J) Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) 127,2 - 5,9 -
(K) Debiti bancari non correnti (39,1) - (31,6) -
(L) Obbligazioni emesse 0,0 - 0,0 -
(M) Altri debiti finanziari non correnti (392,4) - (417,7) -
(N) Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (431,4) - (449,4) -
- di cui garantito 0,0 - 0,0 -
- di cui non garantito (431,4) (449,4)
-
-
(O) Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (304,3) (443,5)
-
-
  • Il decremento dell'indebitamento finanziario netto è imputabile principalmente all'effetto combinato di: (i) generazione di cassa derivante dall'attività operativa per Euro 208.566 migliaia e (ii) investimenti per Euro 32.260 migliaia riconducibili in particolare a costi sostenuti per interventi per lo sviluppo della rete di negozi diretti e al refurbishment sulla rete di negozi esistenti e a costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, inclusivi dei costi relativi al progetto – tutt'ora in corso di implementazione – volto all'adozione di un nuovo ERP e (iii) il tiraggio della Capex Facility per Euro 17.000 migliaia.
  • Si riassume nella seguente tabella la composizione delle voci "Altri debiti finanziari correnti" e "Altri debiti finanziari non correnti" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020. Si rimanda alla Nota 5.14 "Altre passività finanziarie", per maggiori dettagli.
Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Altre passività finanziarie 68.119 66.227
Altri debiti finanziari correnti 68.119 66.227
Altre passività finanziarie 399.558 426.675
Altri debiti finanziari non correnti 399.558 426.675
Totale debiti finanziari 467.677 492.902

5.13 Benefici ai dipendenti

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti" per il periodo dal 28 febbraio 2018 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 28 febbraio 2019 10.660
Interest cost 59
Liquidazioni/anticipi (482)
(Utili)/perdite attuariali 314
Saldo al 29 febbraio 2020 10.551
Fusione Carini 1.074
Transfer in/(out) 916
Interest cost 66
Liquidazioni/anticipi (447)
(Utili)/perdite attuariali 418
  • Tale voce include il Trattamento di Fine Rapporto previsto dalla legge del 25 maggio 1982, n. 297 che garantisce un'indennità di liquidazione al lavoratore al momento in cui lo stesso termini il rapporto di lavoro. Il Trattamento di Fine Rapporto, regolamentato dalla legislazione nel Codice Civile all'art. 2120, è ricalcolato secondo quanto previsto dallo IAS 19, esprimendo, come passività l'ammontare del valore attuale dell'obbligazione finale, dove il valore attuale dell'obbligazione si determina con il metodo della "proiezione unitaria del credito".
  • Le liquidazioni registrate nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 sono relative sia ad anticipi di trattamento di fine rapporto erogati a dipendenti nell'esercizio chead interruzioni di rapporto di lavoro riferite a dipendenti con contratto a tempo determinato.
  • Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
Esercizio chiuso al
Assunzioni economiche 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Tasso di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso di attualizzazione 0,23% 0,45%
Tasso di incremento del TFR 2,10% 2,40%
Esercizio chiuso al
Assunzioni demografiche 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Probabilità di morte Tavole demografiche RG48 Tavole demografiche RG48
Probabilità di inabilità Tabelle INPS differenziate per età e sesso Tabelle INPS differenziate per età e sesso
Epoca di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti
dall'AGO
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti
dall'AGO
Probabilità di uscita 5% 5%
Probabilità di anticipazione 3,50% 3,50%
  • In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro, l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 7-10 anni alla data di valutazione.
  • Di seguito si riporta un'analisi di sensitività, al 28 febbraio 2021 relativa alle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuate considerando quello descritto sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di turnover, il tasso di richiesta delle anticipazioni, il tasso medio di inflazione e di attualizzazione, rispettivamente dell'1%, del -1%, dello 0,25% e dello -0,25%. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021
Variazione del parametro Impatto su DBO
Incremento del tasso di turnover dell'1% 12.455
Decremento del tasso di turnover dell'1% 12.700
Incremento del tasso di inflazione dello 0,25% 12.746
Decremento del tasso di inflazione dello 0,25% 12.399
Incremento del tasso di attualizzazione dello 0,25% 12.294
Decremento del tasso di attualizzazione dello 0,25% 12.857

5.14 Altre passività finanziarie

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altre passività finanziarie" correnti e non correnti al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Debiti verso società di leasing 60.279 56.739
Debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda 7.758 9.355
Fair value degli strumenti derivati 82 133
Altre passività finanziarie correnti 68.119 66.227
Debiti verso società di leasing 398.243 418.564
Debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda 1.224 7.781
Fair value degli strumenti derivati 91 330
Altre passività finanziarie non correnti 399.558 426.675
Totale Passività finanziarie 467.677 492.902

Debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda

I debiti per investimenti in partecipazioni e rami d'azienda ammontano complessivamente ad Euro 8.982 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 17.136 migliaia al 29 febbraio 2020). Il decremento pari ad Euro 8.154 migliaia è dovuto alle quote pagate dei corrispettivi d'acquisto nell'ambito dell'operazioni di acquisizione Ex-Pistone S.p.A., Ex Cerioni e Monclick.

Passività per leasing

Le passività per leasing ammontano complessivamente ad Euro 458.522 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 475.303 migliaia al 29 febbraio 2020. I beni oggetto del contratto di locazione finanziaria sono costituiti da fabbricati, autovetture, arredi, led, impianti di climatizzazione, servers, computers e stampanti. I suddetti debiti verso società di leasing sono garantiti al locatore tramite i diritti sui beni in locazione. La voce include il valore attuale delle passività per leasing relativi a contratti di leasing operativi per i quali la Società in seguito all'aplicazione del principio contabile IFRS 16 ha iscritto una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione e le passività per leasing. Non sono in essere strumenti di copertura sui tassi di interesse. Si segnala che al 28 febbraio 2021 la Società ha adottato l'espediente pratico relativo

alle concessioni "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Sulla base di tali modifiche, le suddette concessioni sono state contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota "2.6.1 Cambiamenti dei principi contabili".

Si riportano di seguito i flussi finanziari riferiti alla voce passività per leasing.

(In migliaia di Euro) Saldo al 28 febbraio 2021 Entro 12M Tra 12M e 60M Oltre 60M Totale
Debiti verso società di leasing 458.522 60.279 231.049 167.194 458.522
Totale 458.522 60.279 231.049 167.194 458.522

Fair value degli strumenti derivati

Gli strumenti finanziari di copertura, in essere al 28 febbraio 2021 fanno riferimento a contratti sottoscritti con Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.p.A. e Crédit Agricole Cariparma S.p.A., a copertura della fluttuazione degli oneri finanziari legati al Contratto di Finanziamento. La passività finanziaria ammonta ad Euro 173 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 463 migliaia al 29 febbraio 2020). Tali operazioni di finanza derivata sui tassi di interesse sono state designate di copertura secondo i requisiti previsti dall'IFRS 9 e sono stati quindi trattati secondo la metodologia di contabilizzazione in hedge accounting.

5.15 Fondi

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi" per il periodo dal 29 febbraio 2020 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo
contenzios
o imposte
Fondo altri
contenzios
i
Fondo
contratti
onerosi
Fondo
ristrutturazion
e
Altri fondi
rischi
Totale
Saldo al 28 febbraio 2019 3.409 3.135 124 359 2.032 9.059
- di cui quota corrente - 495 124 359 363 1.341
- di cui quota non corrente 3.409 2.640 - - 1.669 7.718
Rettifica - applicazione dell'IFRS 16 - - (126) - 808 682
Rettifica - applicazione dell'IFRIC 23 (1.040) - - - - (1.040)
Accantonamenti 330 1.978 2 280 171 2.761
Utilizzi/rilasci (802) (487) - (259) (177) (1.725)
Saldo al 29 febbraio 2020 1.897 4.626 - 380 2.834 9.737
- di cui quota corrente - 849 - 380 9 1.238
- di cui quota non corrente 1.897 3.777 - - 2.825 8.499
Fusione Carini - - - - 180 180
Accantonamenti 16 9.500 - - 3.123 12.639
Utilizzi/rilasci - (1.282) - - - (1.282)
Saldo al 28 febbraio 2021 1.914 12.843 - 380 6.137 21.274
- di cui quota corrente - 346 - 380 21 747
- di cui quota non corrente 1.914 12.497 - - 6.116 20.527
  • Il "Fondo contenzioso imposte", pari ad Euro 1.914 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 1.897 migliaia al 29 febbraio 2020, è stanziato principalmente a copertura delle passività che potrebbero originarsi a seguito di contenziosi di natura fiscale.
  • Il "Fondo altri contenziosi", pari ad Euro 12.843 migliaia al 28 febbraio 2021 e pari ad Euro 4.626 migliaia al 29 febbraio 2020, l'incremento dell'esercizio si riferisce principalmente a stanziamenti per fornitori e subfornitori di servizi per i quali sono pervenute richieste in ambito giuslavoristisco da parte terzi che ritengono Unieuro responsabile in solido, si segnala inoltre che nel mese di gennaio 2021 è stato avviato un procedimento da parte dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l'accertamento di presunte pratiche commerciali scorrette a carico di Unieuro e Monclick; la valutazione del rischio che, ad esito del procedimento, vengano irrogate sanzioni, è stata effettuata con il supporto dei legali ed il rischio è stato qualificato come possibile. Al 28 febbraio 2021 è stato effettuato uno stanziamento pari a Euro 2.091 migliaia riferito alla stima dei costi previsti per l'adozione di misure correttive da realizzarsi a vantaggio dei consumatori.
  • Il "Fondo ristrutturazione", pari ad Euro 380 migliaia al 28 febbraio 2021, invariato rispetto al 29 febbraio 2020 si riferisce principalmente al processo di ristrutturazione del personale dei punti vendita in chiusura.
  • Gli "Altri fondi rischi", pari ad Euro 6.137 migliaia al 28 febbraio 2021 e ad Euro 2.834 migliaia al 29 febbraio 2020. La voce accoglie principalmente oneri per rischi con riferimento ai contratti di appalto di logistica, oneri per rimessa in pristino dei negozi, stanziati a fronte dei costi da sostenere per il ripristino dell'immobile, al momento della riconsegna dello stesso al locatore nei casi in cui è previsto contrattualmente l'obbligo a carico del conduttore.

5.16 Altre passività correnti e altre passività non correnti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altre passività correnti" e le "Altre passività non correnti" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Passività da contratto 186.370 148.840
Debiti verso personale 42.505 36.044
Debiti per IVA 18.140 16.487
Debiti verso istituti previdenziali 4.034 2.789
Debiti per IRPEF 3.578 2.816
Bonus monetario Long Term Incentive Plan 1.694 2436
Risconti e ratei passivi 3.364 2.406
Altri debiti tributari 455 229
Altre passività correnti 44 914
Acconti da clienti - 11
Totale Altre passività correnti 260.184 212.972
Cauzioni Passive 26 26
Totale Altre passività non correnti 26 26
Totale Altre passività correnti e non correnti 260.210 212.998

La voce "Altre passività correnti e non correnti" presenta un incremento pari a Euro 47.212 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 rispetto all'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020. L'aumento della voce registrato nell'esericizio in esame è prevalentemente imputabile alla Fusione Carini, ed alle maggiori passività da contratto relative al servizio di estensione garanzia per effetto dell'aumento dei volumi e del parco negozi.

Il saldo della voce "Altre passività correnti" è principalmente composto da:

  • passività da contratto per Euro 186.370 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 148.840 migliaia al 29 febbraio 2020) riconducibili prevalentemente a (i) ricavi differiti per servizi di estensione garanzia. I ricavi delle vendite vengono contabilizzati in funzione della durata contrattuale, ovvero del periodo per il quale sussiste una performance obligation differendo pertanto le vendite di competenza dei futuri periodi, (ii) acconti ricevuti da clienti, (iii) passività relative a buoni di acquisto e (iv) passività relative alle vendite con diritto di reso;
  • debiti verso il personale per Euro 42.505 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 36.044 migliaia al 29 febbraio 2020) costituiti dai debiti per stipendi da liquidare, ferie, permessi, tredicesima e quattordicesima mensilità. Tali debiti si riferiscono alle competenze maturate e non ancora liquidate.
  • debiti per IVA per Euro 18.140 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 16.487 migliaia al 29 febbraio 2020) costituiti dai debiti rinvenienti dalla liquidazione IVA riferita al mese di febbraio 2021;
  • risconti e ratei passivi per Euro 3.364 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 2.406 migliaia al 29 febbraio 2020) prevalentemente relativi alla contabilizzazione di risconti passivi su ricavi che hanno avuto la liquidazione nel corso dell'esercizio ma maturazione economica differita.
  • Il saldo della voce "Altre passività non correnti" è composto dalle cauzioni passive per Euro 26 migliaia.

5.17 Debiti commerciali

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti commerciali" al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Debiti commerciali verso terzi 499.510 474.292
Debiti commerciali verso parti correlate 2.101 1.346
Debiti commerciali lordi 501.611 475.638
Fondo svalutazione fornitori saldo dare 1.555 1.612
Totale Debiti commerciali 503.166 477.250

Il saldo include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale relativamente a forniture di merci e servizi. La voce tiene conto delle valutazioni circa l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti.

I debiti commerciali lordi si incrementano di Euro 25.973 migliaia al 28 febbraio 2021 rispetto al 29 febbraio 2020. L'incremento è correllato oltre che alla Fusione di Carini ad un aumento dei volumi.

Si riporta di seguito la movimentazione del "Fondo svalutazione fornitori in dare", riferito alle partite fornitori a credito ritenute non recperabili, per il periodo dal 28 febbraio 2018 al 28 febbraio 2021:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione fornitori saldo dare
Saldo al 28 febbraio 2019 1.922
Accantonamenti -
Rilasci a conto economico (248)
Utilizzi (62)
Saldo al 29 febbraio 2020 1.612
Accantonamenti 341
Rilasci a conto economico (398)
Utilizzi -
Saldo al 28 febbraio 2021 1.555

Non esistono debiti di durata superiore a 5 anni o posizioni di significativa concentrazione dei debiti.

5.18 Ricavi

Nelle tabelle seguenti i ricavi sono disaggregati per canale, categoria e mercato geografico. Il settore operativo identificato da Unieuro, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intera Società. La visione dell'azienda da parte della Società come un unico business omnicanale fa sì che lo stesso abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4 Informazioni sui settori operativi. I ricavi della Società sono influenzati dai fenomeni di stagionalità tipici del mercato dell'elettronica di consumo, che registra maggiori ricavi nella parte finale di ogni esercizio

Esercizio chiuso al Variazioni
(in migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio
2021
% 29 febbraio
2020
% Δ %
Retail 1.711.598 64,4% 1.569.080 64,7% 142.518 9,1%
Online 446.618 16,8% 247.648 10,2% 198.970 80,3%
Indiretto 307.535 11,6% 263.135 10,9% 44.400 16,9%
B2B 104.159 3,9% 121.993 5,0% (17.834) (14,6%)
Travel 24.061 0,9% 39.608 1,6% (15.547) (39,3%)
Intercompany 65.311 2,5% 184.431 7,6% (119.120) (64,6%)
Totale ricavi per canale 2.659.283 100,0% 2.425.895 100,0% 233.388 9,6%

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per canale:

  • Il canale Retail (64,4% dei ricavi totali) che al 28 febbraio 2021 era composto da 262 punti vendita diretti – ha registrato vendite pari a Euro 1.711.598 migliaia. Dopo le criticità della prima fase di lockdown, la sensibile crescita registrata nel secondo e terzo trimestre si è confermata anche nel quarto nonostante il persistere delle limitazioni all'accessibilità della rete diretta da parte dei clienti. Il passaggio alla gestione diretta di 18 shop-in-shop Unieuro by Iper, precedentemente in in regime di affiliazione e internalizzati nel corso dell'esercizio, ha contribuito positivamente alla performance del canale.
  • Il canale Online (16,8% dei ricavi totali) ha messo a segno una crescita del 80,3%, che ha sospinto i ricavi a Euro 446.618 migliaia, rispetto ai Euro 247.648 migliaia del precedente esercizio. La performance, a tutti gli effetti eccezionale, è frutto della situazione di emergenza venutasi a creare, che ha portato la clientela a privilegiare l'e-commerce a discapito dei negozi fisici.
  • Il canale Indiretto (11,6% dei ricavi totali) che comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore, per un totale di 254 punti vendita al 28 febbraio 2021 – ha registrato ricavi pari a Euro 307.535 migliaia, in crescita del 16,9% rispetto ai Euro 263.135 migliaia del precedente esercizio. In generale, le caratteristiche distintive dei negozi affiliati – di dimensione medio-piccola e focalizzati sul servizio di prossimità – hanno consentito una significativa resilienza del business, impattato solo marginalmente dalle restrizioni e il totale recupero dei mancati ricavi dalla prima ondata della pandemia già a partire dal secondo trimestre. A ciò si aggiunge l'avvio nel mese di novembre della partnership con il Gruppo Partenope, che ha

portato allo sbarco del marchio Unieuro nella città di Napoli e che ha parzialmente compensato il passaggio al canale Retail degli shop-in-shop Unieuro by Iper precedentemente affiliati.

  • Il canale B2B48 (3,9% dei ricavi totali) che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C) – ha registrato vendite pari a Euro 104.159 migliaia, in calo del 14,6% rispetto ai Euro 121.993 migliaia del precedente esercizio. Si conferma l'aleatorietà dei ricavi relativi a questo canale, caratterizzato da un approccio opportunistico e influenzato da una molteplicità di fattori esogeni.
  • Infine, il canale Travel (0,9% dei ricavi totali) composto da 11 punti vendita diretti ubicati presso alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane – ha registrato un decremento del 39,3% e vendite pari a Euro 24.061 migliaia. La performance ha inevitabilmente risentito del crollo del traffico aereo generato dalla pandemia e della chiusura totale o parziale di alcuni aeroporti, mentre più contenuto è stato il calo di fatturato dei negozi di Milano San Babila (metropolitana) e Torino Porta Nuova (stazione ferroviaria).
  • I ricavi Intercompany sono pari ad Euro 65.311 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, (Euro 184.431 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020), sono costituiti dalla vendita di prodotti alla controllata Monclick S.r.l..
Esercizio chiuso al Variazioni
(in migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi) 28 febbraio 2021 % 29 febbraio 2020 % Δ %
Grey 1.295.148 48,7% 1.155.198 47,6% 139.950 12,1%
White 721.992 27,1% 675.834 27,9% 46.158 6,8%
Brown 401.754 15,1% 384.176 15,8% 17.578 4,6%
Altri prodotti 132.480 5,0% 113.788 4,7% 18.692 16,4%
Servizi 107.910 4,1% 96.899 4,0% 11.011 11,4%
Totale ricavi per categoria 2.659.283 100,0% 2.425.895 100,0% 233.388 9,6%

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per categoria:

  • La categoria Grey (48,7% dei ricavi totali) ovvero telefonia, tablet, information technology, accessori per la telefonia, macchine fotografiche, nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili – ha generato un fatturato di Euro 1.295.148 migliaia, in aumento del 12,1% rispetto ai Euro 1.155.198 migliaia dell'esercizio precedente grazie al perdurare dei positivi trend d'acquisto legati a smart working, didattica a distanza e comunicazione, enfatizzati dal contesto emergenziale sperimentato nel periodo. Nel quarto trimestre, in particolare, il Grey ha continuato a crescere sensibilmente trainato da smartphone e pc portatili.
  • La categoria White (27,1% dei ricavi totali) composta dagli elettrodomestici di grandi dimensioni (MDA) quali lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli, dai piccoli elettrodomestici (SDA) come aspirapolveri, robot da cucina, macchine per il caffè, oltreché dal segmento
  • 48 Ai fini di una migliore rappresentazione, si è proceduto a riclassificare le forniture di merci di tipo business dal canale Online al canale B2B.

climatizzazione - ha generato un fatturato di Euro 721.992 migliaia, in crescita del 6,8% rispetto ai Euro 675.834 migliaia dell'esercizio precedente. Nell'ultimo trimestre, la categoria è cresciuta in particolare grazie ai positivi risultati dell'aspirazione e del grande elettrodomestico.

  • La categoria Brown (15,1% dei ricavi) comprensiva di televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart TV, accessori auto e sistemi di memoria - ha registrato ricavi totali per Euro 401.754 migliaia, +4,6% rispetto ai Euro 384.176 migliaia dell'esercizio precedente. Dopo la forte performance del terzo trimestre, la categoria ha continuato nel trend di crescita anche nel quarto, compensando definitivamente la debolezza registrata nella prima parte dell'esercizio giustificata anche dalla cancellazione di eventi sportivi imposta dal Covid-19.
  • La categoria Altri prodotti (5% dei ricavi totali) che include sia le vendite del settore entertainment, sia di altri prodotti non compresi nel mercato dell'elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette – ha registrato ricavi pari a 132.480 migliaia di Euro, in crescita del 16,4% rispetto all'esercizio precedente. La categoria ha beneficiato principalmente dell'incremento di fatturato generato dai prodotti di mobilità elettrica, come conseguenza degli incentivi e delle regole di distanziamento sociale imposte. Forte anche la crescita del segmento entertainment, comprendente console e videogiochi, sospinta dalla ricerca del massimo comfort casalingo.
  • La categoria Servizi (4,1% dei ricavi totali) ha osservato una crescita del 11,4% a Euro 107.910 migliaia: il positivo andamento del terzo e del quarto trimestre ha controbilanciato la debolezza registrata nei primi sei mesi dell'esercizio, giovandosi anche del continuo focus di Unieuro sull'erogazione di servizi alla propria clientela, in particolare del servizio di estensioni di garanzia.
Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Estero 7.465 3.681
Italia 2.651.818 2.422.214
Totale 2.659.283 2.425.895

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

5.19 Altri proventi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Rimborsi assicurativi 67 3.575
Affitti e locazioni attive 81 254
Altri proventi 1.462 1.662
Totale Altri Proventi 1.610 5.491

La voce include principalmente proventi da noleggio attrezzature informatiche agli affliati e rimborsi assicurativi relativi a furti o danni causati ai negozi. Il decremento della voce "Altri proventi" è principalmente imputabile al rimborso assicurativo ottenuto nello scorso esercizio in relazione al furto avvenuto nel 2017 presso la piattaforma logistica di Piacenza per Euro 2.600 migliaia.

5.20 Acquisti di materiali e servizi esterni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Acquisti di materiali e servizi esterni" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Acquisto merci 2.101.874 1.930.844
Trasporti 86.000 60.469
Marketing 45.147 43.742
Utenze 13.395 14.275
Manutenzioni e canoni di noleggio 12.614 12.755
Spese generali di vendita 14.911 10.694
Altri costi 24.624 18.722
Consulenze 9.155 6.529
Acquisto materiali di consumo 8.046 6.224
Viaggi e trasferte 596 2.207
Acquisti di Materiale e servizi intercompany 1.757 1.407
Compensi agli organi di amministrazione e di sorveglianza 667 653
Totale Acquisti di Materiale e servizi esterni 2.318.786 2.108.521
Variazione delle rimanenze (2.053) 11.024
Totale, inclusa la variazione delle rimanenze 2.316.733 2.119.545
  • La voce "Acquisti di materiali e servizi esterni", tenuto conto della voce "Variazione delle rimanenze", aumenta da Euro 2.119.545 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 ad Euro 2.316.733 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 in aumento di Euro 197.188 migliaia pari al 9,3%.
  • Il principale incremento è riconducibile alla voce "Acquisto merci" per Euro 171.030 migliaia il cui aumento è riconducibile all'aumento dei volumi e ad una diversa pianificazione e mix degli acquisti rispetto al precedente esercizio.
  • La voce "Trasporti" aumenta da Euro 60.469 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 86.000 migliaia al 28 febbraio 2021. L'andamento è principalmente imputabile all'aumento del peso delle vendite del periodo registrate nel canale Online rispetto alla rete fisica e al sempre maggior peso delle

consegne a domicilio relative agli ordini online, anche per effetto dell'incremento registrato dalle richieste di servizi di consegna non standard (consegna su appuntamento, consegna al piano, etc.) e dalle campagne promozionali che prevedono la spedizione gratuita.

  • La voce "Marketing" incrementa da Euro 43.742 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 45.147 migliaia al 28 febbraio 2021. La variazione è imputabile alla fusione Carini Retail S.r.l. che ha comportato un incremento principalmente riferito alle attività di volantino svolte presso i punti vendita Ex-Carini.
  • La voce "Utenze" e "Manutenzioni e canoni di noleggio" decrementano rispettivamente di Euro 880 migliaia e di Euro 141 migliaia rispetto al 29 febbraio 2020, il calo è principalmente riconducibile alla riduzione dei costi operativi essenzialmente riferibili a utenze, canoni di manutenzione conseguenti alla ridotta operatività dei negozi nel primo trimestre dell'esercizio.
  • La voce "Spese generali di vendita" aumenta da Euro 10.694 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 14.991 migliaia al 28 febbraio 2021. La voce include principalmente i costi per le commissioni sulle transazioni di vendita, l'incremento è da ricondursi al costo connesso agli incassi con strumenti di pagamento elettronico (carte, paypal etc.) per effetto della crescita dei volumi di fatturato nel canale online.
  • La voce "Altri costi" include principalmente i costi per affitti varibili, spese condominiali. automezzi, noleggi, pulizie, assicurazioni e vigilanza. La voce registra un incremento di Euro 5.902 migliaia rispetto al 29 febbraio 2020. L'aumento oltre che alla Fusione di Carini è principalmente imputabile sia una crescita dei costi sostenuti in risposta alla pandemia, quali costi per la pulizia e sanificazione dei punti vendita e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, sia ad una crescita degli degli stanziamenti al fondo rischi e oneri relativi principamente a fornitori e subfornitori di servizi per i quali sono pervenute richieste in ambito gius-lavoristisco da parte terzi che ritengono Unieuro responsabile in solido e a stanziamenti per gli impegni assunti dal Gruppo a fronte del procedimento avviato nel mese di gennaio 2021, dall' AGCM - Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato. Tale andamento è stato parzialmente compensato dall'implementazione dell'espediente pratico relativo alle concessioni "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Le suddette concessioni sottoscritte entro la data di riferimento del bilancio sono pari ad Euro 9.911 migliaia, sono state contabilizzate come canoni variabili positivi con impatto a conto economico.
  • La voce "Consulenze" passa da Euro 6.529 migliaia al 29 febbraio 2020 a Euro 9.155 migliaia al 28 febbraio 2021, in aumento rispetto al precedente esercizio. L'incremento è dovuto a consulenze strategiche, per il progetto di smart working e per il progetto privacy.

5.21 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al

28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Salari e stipendi 127.646 121.960
Oneri previdenziali 37.317 37.684
Trattamento di fine rapporto 8.137 7.550
Altri costi del personale 765 2.963
Totale Costi del personale 173.865 170.157
  • I costi del personale passano da 170.157 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 173.865 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 in aumento di Euro 3.708 migliaia, pari al 2,2%.
  • La voce "Salari e stipendi" aumenta di Euro 5.686 migliaia, pari a circa il 4,7%, l'incremento è imputabile principalmente a un aumento del numero di dipendenti in seguito alla Fusione Carini.
  • La voce "Altri costi del personale", pari ad Euro 765 migliaia al 28 febbraio 2021, (Euro 2.963 migliaia al 29 febbraio 2020), include principalmente la rilevazione del costo per il piano di pagamento basato su azioni denominato Long Term Incentive Plan che, ha terminato il periodo di vesting il 31 luglio 2020 e per il piano di Perfomance Share 2020-2025. Si rimanda alla nota illustrativa 5.28 per maggiori dettagli sugli accordi di pagamento basati su azioni.

5.22 Altri costi e oneri operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri costi e oneri operativi" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Imposte non sul reddito 5.424 5.789
Accantonamento svalutazione fornitori dare 57 (248)
Accantonamento/(rilasci) svalutazione altre attività - (177)
Accantonamento svalutazione crediti 217 719
Altri oneri di gestione 1.030 745
Totale altri costi e oneri operativi 6.728 6.828

Gli "Altri costi e oneri operativi" passano da Euro 6.828 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 6.728 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, registrando un decremento di Euro 100 migliaia, pari al 1,50%.

La voce "imposte non sul reddito" include principalmente costi per oneri connessi all'esericizo di impresa quali tassa smalitimento rifiuti e tasse per la pubblicità ed attività promozionali.

La voce "Altri oneri di gestione" comprende costi per beneficenze, dazi doganali e minusvalenze.

5.23 Ammortamenti e svalutazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Ammortamento attività per diritto d'uso 61.990 57727
Ammortamento immobilizzazioni materiali 20.887 19.829
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 6.330 5.812
Svalutazioni/rivalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 991 440
Svalutazioni/(rivalutazioni) di partecipazioni - -
Totale Ammortamenti e svalutazioni 90.198 83.808
  • La voce "Ammortamenti e svalutazioni" passa da Euro 83.808 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 90.198 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, registrando un incremento di Euro 6.390 migliaia.
  • La voce "Svalutazioni/(rivalutazioni) di immobilizzazioni materiali e immateriali" include le svalutazioni di alcuni asset presenti a Forlì a seguito della decisione di trasferire la sede legale e svalutazioni di asset effettuate a seguito di interventi realizzati sui punti vendita.

5.24 Proventi finanziari e Oneri finanziari

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Proventi finanziari" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Altri proventi finanziari 74 82
Interessi attivi - -
Totale proventi finanziari 74 82

I "Proventi finanziari" passano da Euro 82 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 74 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, in diminuzione di Euro 8 migliaia. La voce accoglie prevalentemente gli utili su cambi realizzati nel corso dell'esercizio.

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Oneri finanziari":

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Interessi passivi su finanziamenti bancari 2.007 2.369
Altri oneri finanziari 11.360 11.510
Totale Oneri Finanziari 13.367 13.879
  • Gli "Oneri finanziari" passano da Euro 13.879 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 a Euro 13.367 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, in diminuzione di Euro 512 migliaia pari al 3,7%.
  • La voce "Interessi passivi su finanziamenti bancari" cala al 28 febbraio 2021 di Euro 362 migliaia rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, per effetto di una migliore gestione di tesoreria.
  • La voce "Altri oneri finanziari" è pari a Euro 11.360 migliaia al 28 febbraio 2021 (Euro 11.510 migliaia al 29 febbraio 2020). La variazione si riferisce principalmente alle passività per leasing IFRS 16.

5.25 Imposte sul reddito

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Imposte sul reddito" per gli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Imposte correnti (7.330) (4.545)
Imposte differite 1.709 3.059
(Accantonamento)/Rilasci fondo imposte e Debiti per passività fiscali (24) (15)
Totale (5.645) (1.501)

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro e in percentuale sul risultato dell'esercizio ante imposte) 28 febbraio
2021
% 29 febbraio
2020
%
Risultato dell'esercizio ante imposte 60.076 37.251
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (14.418) 24,0% (8.940) 24,0%
IRAP (4.345) (7,2%) (2.620) (7,0%)
Effetto fiscale delle differenze permanenti ed altre differenze 13.142 21,9% 10. 074 27,0%
Imposte dell'esercizio (5.621) (1.486)
Accantonamento/ (rilascio) a fondo imposte e Debiti per passività fiscali (24) (15)
Totale imposte (5.645) (1.501)

Aliquota di imposta effettiva

  • L'incidenza delle imposte sul reddito è calcolata considerando l'(accantonamento)/rilascio dell'esercizio a fondo imposte per contenziosi fiscali. Negli esercizi chiusi al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020 l'incidenza delle imposte sul risultato ante imposte, è risultato rispettivamente pari al 9,4% negativi e al 4,0% positivi;
  • Si precisa che, a decorrere dall'esercizio chiuso al 28 febbraio 2019, la Società Unieuro S.p.A. ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato Fiscale Nazionale in qualità di "Società Consolidante" (ai sensi dell'art. 117 del D.P.R. 22/12/1986 n. 917), congiuntamente alla "Società Consolidata" Monclick S.r.l.. L'opzione ha consentito di determinare il debito IRES dovuto su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica dei redditi imponibili e delle perdite fiscali conseguiti dalle singole società aderenti al Consolidato.
  • La voce "Accantonamento a fondo imposte e Debiti per passività fiscali" passa da Euro 15 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020 ad Euro 24 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021.

5.26 Risultato base e diluito per azione

L'utile per azione è determinato con riferimento al risultato economico del Gruppo presentato nella nota 5.26 del bilancio Consolidato cui si rimanda.

5.27 Rendiconto finanziario

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) dell'esercizio 54.431 35.750
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 5.645 1.501
Oneri/(proventi) finanziari netti 13.293 13.797
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 90.198 83.808
(Utili)/perdite dalla vendita di immobili, impianti e macchinari

Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa

Altre variazioni 354 1.446
163.921 136.302
Variazioni di:
- Rimanenze (2.053) 11.024
- Crediti Commerciali 13.886 (44.843)
- Debiti Commerciali 23.757 10.146
- Altre variazioni delle attività e passività operative 23.953 1.515
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 59.543 (22.158)
Imposte pagate (2.535) (3.677)
Interessi pagati (12.363) (13.104)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa 208.566 97.363

Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa è positivo per Euro 208.566 migliaia (positivo per Euro 97.363 migliaia nel precedente esercizio chiuso al 29 febbraio 2020). La generazione di cassa è legata al buon andamento della redditività operativa del Gruppo e all'attenta gestione del cirolante, merito di interventi strutturali e sostenibili sul livello delle scorte e di azioni non ripetibili adottate dal management per fronteggiare l'epidemia.

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisti di impianti, macchinari, attrezzature e altri beni (17.782) (12.569)
Acquisti di attività immateriali (14.477) (11.670)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami d'azienda (8.417) (12.062)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (40.677) (36.301)

L'attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 40.677 migliaia e Euro 36.301 migliaia rispettivamente nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020.

Con riferimento all'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, i principali fabbisogni della Società hanno riguardato:

  • Investimenti in imprese e rami d'azienda per Euro 8.417 migliaia, gli investimenti in oggetto si riferiscono alla quota pagata del corrispettivo d'acquisto nell'ambito delle operazioni di acquisizione Ex-Pistone S.p.A., Ex Cerioni S.p.A. e Monclick e all'acconto per l'acquisto del punto vendita Ex-Galimberti.
  • investimenti in impianti, macchinari e attrezzature per Euro 17.550 migliaia, principalmente relativi ad interventi sui punti vendita aperti, rilocati o ristrutturati nel corso dell'esercizio;

  • investimenti in attività immateriali per Euro 14.710 migliaia relativi a costi sostenuti per l'acquisto di nuovi hardware, software, licenze e sviluppi sugli applicativi in ottica di miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, inclusivi dei costi relativi al progetto – tutt'ora in corso di implementazione – volto all'adozione di un nuovo ERP.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento49
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie 6.846 (3.223)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie 1.366 17.597
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie leasing IFRS 16 (55.723) (51.257)
Esercizio - Long Term Incentive Plan 3.304 -
Distribuzione dividendi - (21.400)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (44.207) (58.283)

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento

L'attività di finanziamento ha assorbito liquidità per Euro 44.207 migliaia nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 e per Euro 58.283 migliaia nell'esercizio chiuso al 29 febbraio 2020.

5.28 Accordi di pagamento basati su azioni

Long Term Incentive Plan

  • In data 6 febbraio 2017 l'Assemblea straordinaria della Unieuro ha deliberato l'adozione di un piano di stock option (il "Piano" o "Long Term Incentive Plan" o "LTIP") riservato agli amministratori esecutivi, ai collaboratori e ai dipendenti (dirigenti e non) della Unieuro. Il Piano prevede l'assegnazione di azioni ordinarie rinvenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 8, cod. civ., deliberato dall'Assemblea della Unieuro nella medesima data.
  • Il Piano prevede i seguenti obiettivi: (i) focalizzare l'attenzione dei destinatari sui fattori di interesse strategico della Unieuro, (ii) fidelizzare i destinatari del piano e incentivarne la permanenza presso la Unieuro, (iii) incrementare la competitività di Unieuro individuando obiettivi di medio periodo e favorendo la creazione di valore sia per Unieuro sia per i suoi azionisti e (iv) assicurare che la complessiva remunerazione dei destinatari del Piano resti competitiva sul mercato.

Il flusso di cassa da attività di finanziamento al 28 febbraio 2021 riflette prevalentemente l'assenza della distribuzione di dividendi durante l'esercizio (nell'esercizio precedente era stato distribuito un dividendo pari a Euro 21.400 migliaia).

49 Ai fini di una migliore rappresentazione si è proceduto a riclassificare i flussi di cassa relativi ai leasing IFRS 16 dalla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento" alla voce "Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento".

  • L'attuazione e la definizione delle specifiche caratteristiche del Piano sono state demandate dall'Assemblea stessa alla definizione specifica da parte del Consiglio di Amministrazione della Unieuro. In data 29 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del piano ("Regolamento") nel quale ha determinato i termini e le condizioni di attuazione del Piano.
  • La sottoscrizione del Piano da parte dei Destinatari è avvenuta nel mese di ottobre 2017. Le parti hanno espressamente convenuto che gli effetti dell'assegnazione dei diritti retroagiscono al 29 giugno 2017, data di approvazione del regolamento da parte del Consiglio di Amministrazione.

Il Regolamento prevede, inoltre, i termini e le condizioni di seguito descritte:

  • Condizione: il Piano e le attribuzioni delle opzioni ad esso correlate saranno condizionati al perfezionamento dell'operazione di quotazione della Unieuro entro il 31 luglio 2017 ("IPO");
  • Destinatari: il Piano è indirizzato ad Amministratori con incarichi di tipo esecutivo, ai collaboratori e dipendenti (dirigenti e non) della Unieuro ("Destinatari") che sono stati identificati dal consiglio d'amministrazione tra coloro che abbiano in corso un rapporto di lavoro con la Unieuro e/o altre società del Gruppo. L'individuazione dei Destinatari è stata effettuata sulla base di un giudizio discrezionale del Consiglio di Amministrazione che, in ragione delle finalità del Piano, delle strategie di Unieuro e del Gruppo e degli obiettivi da conseguire, tiene conto, tra l'altro, dell'importanza strategica del ruolo e dell'impatto del ruolo sul perseguimento dell'obiettivo;
  • Oggetto: il Piano ha per oggetto l'assegnazione ai Destinatari di diritti di opzione gratuiti e non trasferibili per atto fra vivi, per l'acquisto o sottoscrizione a pagamento di azioni ordinarie della Unieuro per un numero massimo di 860.215 opzioni ciascuna delle quali darà diritto di sottoscrizione di un'azione ordinaria di nuova emissione ("Opzioni"). Nel caso in cui sia superato l'obiettivo con una performance pari al 120% del target, il numero di Opzioni sarà elevato fino a 1.032.258. A tal fine è stato deliberato un aumento di capitale sociale per massimi nominali Euro 206.452, oltre al sovrapprezzo, per un valore totale (capitale più sovrapprezzo) pari al prezzo a cui verranno collocate le azioni della Unieuro su MTA, mediante emissione di massime 1.032.258 azioni ordinarie;
  • Assegnazione: le Opzioni saranno assegnate in una o più tranche e il numero delle Opzioni di ciascuna tranche sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazione;
  • Esercizio dei diritti: la sottoscrizione delle azioni potrà essere effettuata solo dopo il 31 luglio 2020 ed entro il termine finale del 31 luglio 2025;
  • Vesting: la misura e l'esistenza del diritto di ciascun destinatario a esercitare le opzioni sarà verificato al 31 luglio 2020 a condizione che: (i) il rapporto di lavoro con il Destinatario perduri sino a tale data e (ii) vengano rispettati gli obiettivi, in termini di utili distribuibili, indicati nel piano industriale sulla base dei seguenti criteri:
  • o in caso di mancato raggiungimento di almeno l'85% dei risultati attesi non sarà esercitabile alcuna opzione;
  • o in caso di raggiungimento dell'85% dei risultati attesi saranno esercitabili solo la metà delle opzioni;

  • o in caso di superamento dell'85% del risultato atteso e fino al 100% dello stesso, sarà esercitabile un numero di opzioni in proporzione crescente in modo lineare tra il 50% e il 100%;

  • o in caso di superamento del 100% del risultato atteso e fino al 120% dello stesso, sarà esercitabile un numero di opzioni in proporzione crescente in modo lineare tra il 100% e il 120%, percentuale da intendersi anche come limite massimo.
  • Prezzo di esercizio: il prezzo di esercizio delle Opzioni sarà pari al prezzo di collocamento il giorno dell'IPO pari ad 11 Euro per azione;
  • Bonus monetario: il destinatario che esercita in tutto o parte dei suoi diritti di sottoscrizione, avrà diritto a percepire un bonus straordinario in denaro di importo pari ai dividendi che avrebbe percepito dalla data di approvazione del presente Piano fino al compimento del periodo di maturazione (29 febbraio 2020) con l'esercizio dei diritti sociali spettanti alle Azioni ottenute nell'anno in questione con l'esercizio dei Diritti di Sottoscrizione;
  • Durata: il Piano si sviluppa su un orizzonte temporale di cinque anni, dal 31 luglio 2020 al 31 luglio 2025.
  • Alla data di chiusura del precedente esercizio sociale (29 febbraio 2020) si è verificata la conclusione del periodo di maturazione dei diritti previsti da Piano; il Consiglio di amministrazione in data 18 giugno 2020 ha verificato che gli obiettivi di tipo quantitativo e quindi oggettivamente rilevabili sono stati raggiunti in una misura pari al 101,11%; e in conformità a quanto previsto dal Regolamento del Piano ha deliberato l'attribuzione di complessive n. 849.455 opzioni. Dalla data del 31 luglio 2020 e fino alla data del 31 luglio 2025, ciascun beneficiario avrà la facoltà di esercitare i propri diritti di sottoscrizione in tutto o in parte e anche in più tranches; al termine di ciascun esercizio sociale in cui il beneficiario avrà esercitato tutti o parte dei suoi diritti di sottoscrizione, come previsto dal Piano, lo stesso avrà diritto a percepire un bonus straordinario in denaro già iscritto in bilancio , di importo pari ai dividendi che avrebbe percepito dalla data di approvazione del Piano

fino al compimento del periodo di maturazione con l'esercizio dei diritti sociali spettanti alle azioni ottenute nell'anno in questione con l'esercizio dei diritti di sottoscrizione.

Il costo per il Long Term Incentive Plan inserito nel Bilancio Consolidato al 28 febbraio 2021 risulta pari ad Euro 0,3 milioni.

Il numero delle opzioni in circolazione al 28 febbraio 2021 è il seguente:

Numero di opzioni
28 febbraio 2021
Nr opzioni in circolazione assegnate 849.455
Nr opzioni assegnate nel periodo 8.605
Nr opzioni non assegnate 10.760
Nr opzioni esercitate 300.377
Nr opzioni scadute -

Performance share 2020-2025

In data 27 ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Unieuro S.p.A., previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione, ha approvato il Documento Informativo relativo al Piano di Performance Shares 2020-2025 (il "Perfomance Shares" o "PS") redatto ai sensi dell'art. 114- bis del TUF che è stato sottoposto nel mese di dicembre 2020 all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Descrizione dei soggetti destinatari del Piano

  • L'attuazione e la definizione delle specifiche caratteristiche del Piano sono state demandate dall'Assemblea stessa alla definizione specifica da parte del Consiglio di Amministrazione della Unieuro. In data 13 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del piano ("Regolamento") nel quale ha determinato i termini e le condizioni di attuazione del Piano.
  • La sottoscrizione del Piano da parte dei Destinatari è avvenuta nel mese di gennaio 2021.
  • Il Piano è destinato ad amministratori esecutivi e/o dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti della Società o di società del Gruppo, intesi come personale che abbia un rapporto di lavoro con la Società e/o il Gruppo e rientri in una delle seguenti categorie: (i) personale avente la qualifica di dirigente presso la Società e/o delle società del Gruppo; (ii) personale avente la qualifica di dipendente di livello quadro (o superiore) presso la Società e/o le società del Gruppo.

Elementi essenziali relativi alle caratteristiche degli strumenti finanziari su cui si basa

Il Piano prevede l'assegnazione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di diritti a ricevere azioni ordinarie di Unieuro (le "Azioni") in funzione, inter alia, del raggiungimento di determinati obiettivi di performance e di specifiche condizioni di maturazione, che riflettono le variabili più importanti legate alla creazione di valore per il Gruppo.

Le attribuzioni gratuite di tali Azioni verranno effettuate negli anni 2023 (1° ciclo), 2024 (2° ciclo) e

2025 (3° ciclo).

  • Come risultante dalla relativa delibera del Consiglio di Amministrazione, l'effettiva attribuzione delle Azioni per ciascuno dei tre cicli previsti verrà effettuata in base al grado di raggiungimento degli obiettivi di performance e, in generale, alla permanenza delle condizioni di maturazione.
  • È altresì previsto che i suddetti diritti conferiscano il diritto alla percezione, da parte di ciascun beneficiario, di un premio in denaro parametrato sui dividendi in denaro eventualmente distribuiti e pagati dalla Società fino alla data di attribuzione. Tale premio sarà pagabile congiuntamente, e subordinatamente, alla consegna delle azioni relativa a ciascun ciclo del Piano purché siano realizzate le specifiche condizioni di maturazione.

Ragioni che motivano il Piano

  • Il Piano si inserisce nel novero degli strumenti utilizzati dalla Società e dal Gruppo per integrare il pacchetto retributivo delle figure ritenute chiave attraverso componenti variabili legate al raggiungimento di taluni obiettivi di performance, secondo l'impostazione delle migliori prassi di mercato.
  • In particolare, la Società ritiene che un piano di incentivazione basato su azioni, con durata quinquennale e con specifici obiettivi di performance, rappresenti lo strumento di incentivazione più efficace e meglio rispondente agli interessi della Società e del Gruppo. Pertanto, il Piano si propone i seguenti obiettivi: (i) focalizzare l'attenzione dei beneficiari sui fattori di interesse strategico della Società e orientare le risorse chiave verso strategie volte al perseguimento di risultati di medio-lungo termine; (ii) fidelizzare i beneficiari e incentivarne la permanenza presso la Società sviluppando politiche di retention volte a fidelizzare la permanenza delle risorse chiave; (iii) allineare gli interessi dei beneficiari con quelli degli azionisti, nella prospettiva di sviluppare la fiducia nella crescita del valore della Società; e (iv) assicurare che la complessiva remunerazione dei destinatari del Piano resti competitiva sviluppando al contempo politiche di attraction verso figure manageriali e professionali talentuose.
  • Nel bilancio, le ipotesi alla base del calcolo sono state: (i) il termine di esercizio pari alla durata tra la data di assegnazione e la data di attribuzione dei diritti, (ii) il prezzo dell'azione al momento della valutazione, (iii) l'ammontare dei dividendi attesi. Infine, coerentemente, con le previsioni dell'IFRS 2, (iv) la probabilità di uscita dei Destinatari e (v) la probabilità di raggiungimento degli obiettivi di

perfomance pari al 100%.

Il numero dei diritti in circolazione è il seguente:

Numero di diritti
28 febbraio 2021
In essere ad inizio periodo -
Attribuiti durante il periodo -
Assegnati durante il periodo 200.000
Apporto da fusione -
Ritirati durante il periodo (bad leaver) -
In essere a fine periodo 200.000
Non allocati ad inizio periodo -
Esercitabili a fine periodo -
Non allocati a fine periodo -

6. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori della Società verso le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Rapporti creditori e debitori verso parti correlate (al 28 febbraio 2021)
Tipologia Pallacanestro
Sindaci
Forlì 2015 s.a r.l.
Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Monclick Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza sulla
voce di
bilancio
Al 28 febbraio 2021
Crediti commerciali - - - - 11.843 11.843 75.287 15,7%
Debiti commerciali - - - - (2.101) (2.101) (503.166) 0,4%
Altre passività correnti (70) (30) (148) (3.125) (52) (3.425) (260.184) 1,3%
Totale (70) (30) (148) (3.125) 9.690 6.317
(In migliaia di Euro) Rapporti creditori e debitori verso parti correlate (al 29 febbraio 2020)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015,
s.a r.l.
Sindaci Carini
Retail
Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Monclick Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Al 29 febbraio 2020
Crediti commerciali - - 26.511 - - 13.637 40.148 86.486 46,4%
Debiti commerciali - - (490) - - (856) (1.346) 477.250 (0,3%)
Altre passività correnti - (33) (23) (139) (2.145) (914) (3.254) 212.972 (1,5%)
Totale - (33) 25.998 (139) (2.145) 11.867 35.548

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società verso le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Rapporti economici verso parti correlate (al 28 febbraio 2021)
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Monclick Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Al 28 febbraio 2021
Ricavi - - - - 65.314 65.314 2.659.283 2,5%
Altri proventi - - - - 751 751 1.610 46,6%
Acquisti di materiali e servizi esterni (294) (63) (571) - 2.383 1.455 (2.318.786) (0,1%)
Costi del personale - - - (5.306) - (5.306) (173.865) 3,1%
Imposte sul reddito (52) (52) (5.645) 0,9%
Totale (294) (63) (571) (5.306) 68.396 62.162
(In migliaia di Euro) Rapporti economici verso parti correlate (al 29 febbraio 2020)
Tipologia Pallacanestr
o Forlì 2015
s.a r.l.
Sindac
i
Carini
Retail
Consiglio di
Amministrazion
e
Principal
i
dirigenti
Monclic
k
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenz
a sulla
voce di
bilancio
Al 29 febbraio 2020
Ricavi - - 142.181 - - 42.249 184.43
0
2.425.895 7,6%
Altri proventi - - (12) - - 468 456 5.491 8,3%
Acquisti di materiali e servizi
esterni
(278) (63) 2.243 (524) - (452) 926 (2.108.521
)
0,0%
Costi del personale - - - - (5.323) - (5.323) (170.157) 3,1%
Imposte sul reddito (238) (238) (1.501) (15,9%)
Totale (278) (63) 144.41
2
(524) (5.323) 42.027 180.251

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:

Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 Esercizio chiuso al 29 febbraio 2020
Chief Executive Officer - Giancarlo Nicosanti Monterastelli Chief Executive Officer - Giancarlo Nicosanti Monterastelli
Chief Financial Officer - Italo Valenti Chief Financial Officer - Italo Valenti
Chief Corporate Development Officer - Andrea Scozzoli Chief Corporate Development Officer - Andrea Scozzoli
Chief Omnichannel Officer - Bruna Olivieri Chief Omnichannel Officer - Bruna Olivieri
Chief Commercial Officer - Gabriele Gennai Chief Operations Officer - Luigi Fusco
Chief Operations Officer - Luigi Fusco

I compensi lordi dei principali dirigenti sono comprensivi di tutte le componenti retributive (benefit, premi e retribuzione lorda).

La seguente tabella riepiloga i flussi di cassa della Società con le parti correlate al 28 febbraio 2021 e al 29 febbraio 2020:

(In migliaia di Euro) Parti correlate
Tipologia Pallacanestro
Forlì 2015
s.a r.l.
Sindaci Carini
Retail
Consiglio di
Amministrazione
Principali
dirigenti
Monclick
S.r.l.
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Esercizio dal 1° marzo
2019 al 29 febbraio
2020
Flusso di cassa netto
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(278) 93) 118.414 (618) (3.428) 30.973 144.970 97.363 148,90%
Totale (278) (93) 118.414 (618) (3.428) 30.973
Esercizio dal 1° marzo
2020 al 28 febbraio
2021
Flusso di cassa netto
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(224) (66) (562) (4.633) 70.573 65.088 208.566 31,2%
Totale (224) (66) (562) (4.633) 70.573

7. ALTRE INFORMAZIONI

Passività potenziali

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati sono sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.

Garanzie concesse a favore di terzi

Esercizio chiuso al
(In migliaia di Euro) 28 febbraio 2021 29 febbraio 2020
Garanzie e fideiussioni a favore di:
Soggetti e società terze 44.143 48.829
Totale 44.143 48.829

Informativa sugli obblighi di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche (L. n. 124/2017 art. 1 commi 125-129)

  • Come richiesto dalla normativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'articolo 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017 e successivamente integrata dal decreto-legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto-legge 'semplificazione' (n. 135/2018), si rimanda al Registro nazionale degli Aiuti di Stato.
  • Si segnala che Unieuro ha beneficiato di misure generali fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato ovvero aiuti aventi carattere generale relativi a misure di sostegno all'economia concesse dal Governo in considerazione dell'emergenza epidermiologica da Coronavirus nei limiti e condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19.
  • Nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 Unieuro non ha ricevuto ulteriori sovvenzioni, contributi e vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e soggetti ad esse equiparate, dalle società controllate da pubbliche amministrazioni e da società in partecipazione pubblica.

Compensi della società di revisione

Si evidenziano di seguito i corrispettivi della società di revisione e del suo network per attività di revisione legale e altri servizi, al 28 febbraio 2021:

Tipologia di servizio Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi
(in migliaia di euro)
Revisione contabile KPMG S.p.A. 627
Servizi di attestazione KPMG S.p.A. 44
Altri servizi KPMG Advisory S.p.A. 215
Totale 886

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

L'adozione del gestionale SAP

Dal 1° marzo 2021 ha preso avvio la transizione al nuovo software gestionale SAP S/4HANA. L'adozione del nuovo ERP (Enterprise Resource Planning) è stata pianificata da tempo e implementata con il supporto delle società di consulenza EY e Abstract, leader nel settore, allo scopo di evolvere radicalmente i sistemi informativi aziendali, rendendoli tecnologicamente avanzati e funzionali alla strategia di crescita omnicanale di Unieuro.

L'acquisizione del punto vedita di Limbiate

A esito della partecipazione alla procedura competitiva indetta dal Tribunale, Unieuro è risultata aggiudicataria e ha acquisito in data 1 marzo 2021 il ramo d'azienda di Galimberti S.p.A., in concordato preventivo composto da un negozio sito in Limbiate.

L'espansione nell'area metropolitana di Torino

Il 31 marzo 2021, Unieuro ha annunciato un significativo rafforzamento della rete nel capoluogo piemontese grazie all'acquisizione di un ramo d'azienda composto da due punti vendita della 2C S.r.l. e alla sigla di un contratto di affiliazione riguardante il terzo negozio gestito dalla medesima società. I tre punti vendita, in precedenza aderenti al gruppo d'acquisto Expert, hanno riaperto sotto le insegne Unieuro nel corso del mese di aprile.

L'ingresso di iliiad nel capitale

Il 6 aprile 2021, Unieuro ha preso atto dell'avvenuto acquisto di una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale da parte di Iliad Italia, con la quale è già in essere una relazione commerciale di successo e che ha dichiarato di voler accompagnare la Società nella propria crescita di lungo termine.

La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il CFO

Il 9 aprile 2021, Unieuro e Italo Valenti hanno firmato un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con decorrenza dal 31 maggio, per effetto del quale Italo Valenti lascerà il suo ruolo di Chief Financial Officer e gli incarichi di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e investor relator di Unieuro e andrà a perseguire altre opportunità professionali.

Proposta di delibera del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di destinare l'utile netto dell'esercizio 2020-2021, pari a Euro 54.431.041 come segue:

  • a riserva legale per Euro 10.544;
  • alla distribuzione in favore degli Azionisti, di un dividendo unitario di Euro 2,6 lordi a ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data di messa in pagamento/stacco cedola, da mettersi in pagamento a decorrere dal 23 giugno 2021, con legittimazione al pagamento, ai sensi dell'articolo 83-terdecies del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., il 22 giugno 2021 (cosiddetta "record date") e previo stacco della cedola nr. 4 il 21 giugno 2021;
  • dare mandato Consiglio d'Amministrazione, con facoltà di sub-delega di accertare, a tempo debito, in relazione al numero definitivo esatto di azioni ordinarie in circolazione alla data di messa in pagamento/stacco cedola, l'ammontare da destinare a riserva straordinaria di utili disponibile e distribuibile".

Forlì 06 maggio 2021

Prospetto di Stato Patrimoniale al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio
2021
Di cui con
Parti
Correlate
Peso % 29 febbraio
2020
Di cui con
Parti
Correlate
Peso %
Impianti, macchinari, attrezzature e altri
beni
71.478 79.959
Avviamento 188.039 170.767
Attività immateriali a vita utile definita 28.606 22.148
Attività per diritto d'uso 451.520 454.994
Attività per imposte differite 40.766 38.307
Altre attività non correnti 22.633 42.250
Totale attività non correnti 803.042 - 0,0% 808.425 - 0,0%
Rimanenze 371.390 351.109
Crediti commerciali 75.287 11.843 15,7% 86.486 40.148 46,4%
Attività per imposte correnti - -
Altre attività correnti 18.804 25.168
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 203.873 80.191
Totale attività correnti 669.354 11.843 1,8% 542.954 40.148 7,4%
Totale Attività 1.472.396 11.843 0,8% 1.351.379 40.148 3,0%
Capitale sociale 4.053 4.000
Riserve 75.540 38.392
Utili/(Perdite) portati a nuovo 72.901 62.162 85,3% 60.831 180.251 296,3%
Totale patrimonio netto 152.494 62.162 40,8% 103.223 180.251 174,6%
Passività finanziarie 39.068 31.643
Benefici ai dipendenti 12.570 10.551
Altre passività finanziarie 399.558 426.675
Fondi 20.527 8.499
Passività per imposte differite 2.475 2.082
Altre passività non correnti 26 26
Totale Passività non Correnti 474.224 - 0,0% 479.476 - 0,0%
Passività finanziarie 9.659 9.520
Altre passività finanziarie 68.119 66.227
Debiti commerciali 503.166 2.101 0,4% 477.250 1.346 0,3%
Passività per imposte correnti 3.803 1.473
Fondi 747 1.238
Altre passività correnti 260.184 3.425 1,3% 212.972 3.254 1,5%
Totale passività correnti 845.678 5.526 0,7% 768.680 4.600 0,6%
Totale patrimonio netto e passività 1.472.396 67.688 4,6% 1.351.379 184.851 13,7%

Prospetto di Conto Economico al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28 febbraio
2021
Di cui con
Parti
Correlate
Peso % 29 febbraio
2020
Di cui con
Parti
Correlate
Peso %
Ricavi 2.659.283 65.314 2,5% 2.425.895 184.430 7,6%
Altri proventi 1.610 751 46,6% 5.491 456 8,3%
TOTALE RICAVI E PROVENTI 2.660.893 66.065 2,5% 2.431.386 184.886 7,6%
Acquisti di materiali e servizi esterni (2.318.786) 1.455 (0,1%) (2.108.521) 926 0,0%
Costi del personale (173.865) (5.306) 3,1% (170.157) (5.323) 3,1%
Variazione delle rimanenze 2.053 (11.024)
Altri costi e oneri operativi (6.728) (6.828)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.567 62.214 38,0% 134.856 180.489 133,8%
Ammortamenti e Svalutazioni di
immobilizzazioni
(90.198) (83.808)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 73.369 62.214 84,8% 51.048 180.489 353,6%
Proventi finanziari 74 82
Oneri finanziari (13.367) (13.879)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 60.076 62.214 103,6% 37.251 180.489 484,5%
Imposte sul reddito (5.645) (52) 0,9% (1.501) (238) 15,9%
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 54.431 62.162 114,2% 35.750 180.251 504,2%

Prospetto di Rendiconto Finanziario al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28
febbraio
2021
Di cui
con Parti
Correlate
Peso
%
29
febbraio
2020
Di cui
con Parti
Correlate
Peso %
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile/(perdita) dell'esercizio 54.431 62.162 114,2% 35.750 180.251 504,2%
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 5.646 1.501
Oneri/(proventi) finanziari netti 13.293 13.797
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 90.198 83.808
Altre variazioni 353 316 89,5% 1.446 1.468 101,5%
163.921 62.478 38,1% 136.302 181.719 133,3%
Variazioni di:
- Rimanenze (2.053) 11.024
- Crediti Commerciali 13.886 1.794 12,9% (44.843) (38.341) 85,5%
- Debiti Commerciali 23.757 1.245 5,2% 10.146 1.028 10,1%
- Altre variazioni delle attività e passività operative 23.953 (429) (1,8%) 1.515 564 37,2%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
59.543 65.088 109,3% (22.158) 144.970 (654,3%)
Imposte pagate (2.535) (3.677)
Interessi pagati (12.363) (13.104)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività
operativa
208.566 65.088 31,2% 97.363 144.970 148,9%
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisti di impianti, macchinari, attrezzature e altri beni (17.782) (12.569)
Acquisti di attività immateriali (14.477) (11.670)
Investimenti per aggregazioni di impresa e rami
d'azienda
(8.417) (12.062)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
(40.677) - 0,0% (36.301) - 0,0%
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie 6.846 (3.223)
Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie 1.366 17.597
Aumento/(Diminuzione) passività finanziarie leasing
IFRS 16
(55.723) (51.257)
Aumento/(Diminuzione) finanziamento soci 3.304 -
Distribuzione dividendi - (21.400)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
(44.207) - 0,0% (58.283) - 0,0%
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
123.682 65.088 52,6% 2.779 144.970 5.216,6%
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO
80.191 77.412
Incremento/(Decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
123.682 2.779
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA
FINE DELL'ESERCIZIO
203.873 80.191

Prospetto di Conto Economico al 28/02/2021 redatto in applicazione delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27/07/2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Esercizio chiuso al
(in migliaia di Euro) 28-feb-21 Di cui
non
ricorrenti
Peso
%
29-feb-20 Di cui
non
ricorrenti
Peso
%
Ricavi 2.659.283 2.425.895
Altri proventi 1.610 5.491 2.640 48,1%
TOTALE RICAVI E PROVENTI 2.660.893 2.431.386 2.640 0,1%
Acquisti di materiali e servizi esterni (2.318.786
)
(8.930
)
0,4% (2.108.521
)
(6.122) 0,3%
Costi del personale (173.865) (303) 0,2% (170.157) (996) 0,6%
Variazione delle rimanenze 2.053 (11.024) (1.502) 13,6%
Altri costi e oneri operativi (6.728) (6.828) (727) 10,6%
RISULTATO OPERATIVO LORDO 163.567 (9.233) (5,6%) 134.856 (6.707
)
(5,0%)
Ammortamenti
e
Svalutazioni
di
immobilizzazioni
(90.198) (83.808)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 73.369 (9.233) (12,6%
)
51.048 (6.707
)
(13,1%)
Proventi finanziari 74 82
Oneri finanziari (13.367) (13.879)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 60.076 (9.233) (15,4%
)
37.251 (6.707
)
(18,0%
)
Imposte sul reddito (5.645) 803 (14,2%) (1.501) 584 (38,9%)
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 54.431 (8.430
)
(15,5%
)
35.750 (6.123) (17,1%)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 28 febbraio 2021 AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Giancarlo Nicosanti Monterastelli, in qualità di Amministratore Delegato, e Italo Valenti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Unieuro S.p.A., attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154- bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure ammnistrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2021.

Si attesta inoltre che il bilancio d'esercizio 2021:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente;

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Forlì 6 maggio 2021

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato del Gruppo Unieuro al
28 febbraio 2021 include un avviamento pari
a Euro 195,2 milioni.
Le procedure di revisione svolte, anche con il
coinvolgimento di esperti del network KPMG,
hanno incluso:
Il valore recuperabile dell'avviamento è
determinato dagli Amministratori attraverso il
calcolo del valore d'uso. Tale metodologia
richiede, per sua natura, valutazioni
significative da parte degli Amministratori
circa l'andamento dei flussi di cassa operativi
durante il periodo assunto per il calcolo,
nonché circa il tasso di attualizzazione e il
tasso di crescita di detti flussi di cassa.
La stima dei flussi di cassa operativi degli
esercizi futuri, predisposta dagli
Amministratori e utilizzata ai fini
dell'impairment test, è stata effettuata sulla
base di dati del piano economico-finanziario
per il periodo dal 28 febbraio 2022 al 28
febbraio 2026 (di seguito il "Piano"),
approvato nelle linee strategiche dal
Consiglio di Amministrazione della Unieuro
S.p.A. del 12 dicembre 2016 e
successivamente aggiornato nei dati
economici e finanziari, da ultimo, dal
Consiglio di Amministrazione del 6 maggio
2021, e sulla base delle stime di crescita di
lungo termine dei ricavi e della relativa
marginalità.
La stima dei flussi di cassa operativi ha
tenuto conto dei potenziali impatti derivanti
la comprensione ed analisi del processo
adottato nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Unieuro S.p.A. in
data 6 maggio 2021;
la comprensione ed analisi del processo
di predisposizione del Piano;
l'analisi della ragionevolezza delle
principali assunzioni, ivi inclusi i
potenziali impatti derivanti dall'epidemia
da Covid-19, utilizzate dagli
Amministratori nella determinazione del
valore recuperabile dell'avviamento. Le
nostre analisi hanno incluso il confronto
delle principali assunzioni utilizzate con i
dati storici del Gruppo e con informazioni
da fonti esterne, ove disponibili;
l'analisi dei modelli di valutazione
adottati dagli Amministratori in termini di
ragionevolezza e adeguatezza alla
prassi professionale:
l'esame delle analisi di sensitività
descritte nelle note illustrative con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per il test di impairment, tra le
quali il costo medio ponderato del
dall'epidemia da Covid-19.
Di conseguenza, la recuperabilità
dell'avviamento è stato considerato un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
capitale, il tasso di crescita di lungo
termine e la variabilità del risultato
operativo lordo;
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illustrative in relazione all'avviamento e
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo Unieuro detiene contratti di
fornitura di merce che includono l'erogazione
di premi e, in talune circostanze, di contributi.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Tali premi e contributi sono riconosciuti o
come percentuale sulle quantità acquistate,
o in cifra fissa sulle quantità acquistate o
vendute o come contribuzione definita.
la comprensione del processo di
determinazione dell'ammontare dei
premi e contributi da fornitori, mediante
incontri e discussioni con il management
di Gruppo;
Prevalentemente con riferimento agli accordi
che hanno una data di scadenza posticipata
rispetto a quella di chiusura dell'esercizio,
che rappresentano una quota minoritaria dei
premi e contributi dell'esercizio, la
l'esame della configurazione e messa in
atto dei controlli e svolgimento di
procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti;
determinazione del loro ammontare
rappresenta una stima contabile complessa
che richiede un elevato grado di giudizio in
quanto influenzata da molteplici fattori. I
la verifica, su base campionaria, della
esistenza e accuratezza dei premi e
contributi da fornitori, anche attraverso
conferme esterne:
parametri e le informazioni che sono
utilizzate per la stima si basano
sull'ammontare dell'acquistato o del venduto,
influenzati anche dai potenziali effetti
derivanti dall'epidemia da Covid-19, e su
la verifica dell'accuratezza del database
di calcolo dei premi e contributi, tramite
quadrature con la contabilità generale e
verifiche campionarie delle relative
evidenze documentali;
valutazioni che tengono conto dei dati storici
riguardanti il riconoscimento effettivo dei
premi e contributi da parte dei fornitori. La
quota dei premi e contributi soggetta a stime,
pur essendo minoritaria rispetto al totale dei
premi e contributi dell'esercizio, può avere
un impatto rilevante sul risultato di esercizio
del Gruppo.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei premi e contributi da fornitori
un aspetto chiave dell'attività di revisione.
l'analisi della ragionevolezza delle
principali assunzioni adottate nella
stima, ivi inclusi i potenziali impatti
derivanti dall'epidemia da Covid-19,
attraverso colloqui con le funzioni
aziendali coinvolte e confronto con i dati
storici, con la nostra conoscenza del
Gruppo e del contesto in cui opera e con
informazioni da fonti esterne, ove
disponibili;
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illuetrativo al bilancio in rolaziono ai
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato del Gruppo Unieuro al
28 febbraio 2021 include rimanenze per Euro
372,1 milioni, al netto di un fondo
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
svalutazione per Euro 11,4 milioni.
La determinazione del fondo svalutazione
rimanenze di merci rappresenta una stima
contabile complessa che richiede un elevato
grado di giudizio in quanto influenzata da
molteplici fattori, tra cui:
la comprensione del processo di
valutazione delle rimanenze, esame
della configurazione e messa in atto dei
controlli e procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti;
la verifica, tramite analisi documentale e
le caratteristiche del settore in cui il
Gruppo opera;
la stagionalità delle vendite concentrate
nei mesi di novembre e dicembre:
discussione con le funzioni aziendali
coinvolte, della metodologia adottata ai
fini della determinazione del fondo
svalutazione;
la curva decrescente dei prezzi dovuta
all'obsolescenza tecnologica dei
prodotti;
la verifica dell'accuratezza matematica
del calcolo adottato dagli Amministratori
ai fini della determinazione del fondo
svalutazione;
la frammentazione dei codici prodotto
qestiti:
gli effetti derivanti dall'epidemia da
Covid-19.
l'analisi della ragionevolezza delle
principali assunzioni adottate nella stima
del fondo svalutazione, ivi inclusi i
potenziali impatti derivanti dall'epidemia
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione delle rimanenze un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
da Covid-19, attraverso colloqui con le
funzioni aziendali coinvolte, analisi delle
fasce di anzianità e delle percentuali di
svalutazione applicate e confronto di tali
ipotesi con i dati storici, con la nostra
conoscenza del Gruppo e del contesto in
cui opera e con informazioni da fonti
esterne, ove disponibili;
l'analisi comparativa del presumibile
valore di realizzo rispetto alla
valorizzazione di magazzino mediante la
verifica dei report gestionali sulle
marginalità medie di vendita;
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illustrative al bilancio relativamente alle
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio della Unieuro S.p.A. al
28 febbraio 2021 include un avviamento pari
a Euro 188,0 milioni.
Le procedure di revisione svolte, anche con il
coinvolgimento di esperti del network KPMG,
hanno incluso:
Il valore recuperabile dell'avviamento è
determinato dagli Amministratori attraverso il
calcolo del valore d'uso. Tale metodologia
richiede, per sua natura, valutazioni
significative da parte degli amministratori
circa l'andamento dei flussi di cassa operativi
durante il periodo assunto per il calcolo,
nonché circa il tasso di attualizzazione e il
tasso di crescita di detti flussi di cassa.
La stima dei flussi di cassa operativi degli
esercizi futuri, predisposta dagli
Amministratori e utilizzata ai fini
dell'impairment test, è stata effettuata sulla
base di dati del piano economico-finanziario
per il periodo dal 28 febbraio 2022 al 28
febbraio 2026 (di seguito il "Piano"),
approvato nelle linee strategiche dal
Consiglio di Amministrazione della Società
del 12 dicembre 2016 e successivamente
aggiornato nei dati economici e finanziari, da
ultimo, dal Consiglio di Amministrazione del
6 maggio 2021, e sulla base delle stime di
crescita di lungo termine dei ricavi e della
relativa marginalità.
La stima dei flussi di cassa operativi ha
tenuto conto dei potenziali impatti derivanti
dall'epidemia da Covid-19.
Di conseguenza, la recuperabilità
dell'avviamento è stato considerato un
la comprensione ed analisi del processo
adottato nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società in data 6
maggio 2021;
la comprensione ed analisi del processo
$\qquad \qquad -$
di predisposizione del Piano;
l'analisi della ragionevolezza delle
principali assunzioni, ivi inclusi i
potenziali impatti derivanti dall'epidemia
da Covid-19, utilizzate dagli
Amministratori nella determinazione del
valore recuperabile dell'avviamento. Le
nostre analisi hanno incluso il confronto
delle principali assunzioni utilizzate con i
dati storici della Società e con
informazioni da fonti esterne, ove
disponibili;
l'analisi dei modelli di valutazione
adottati dalla Società in termini di
ragionevolezza e adeguatezza alla
prassi professionale;
l'esame delle analisi di sensitività
descritte nelle note illustrative con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per il test di impairment, tra le
quali il costo medio ponderato del
capitale, il tasso di crescita di lungo
aspetto chiave dell'attività di revisione. termine e la variabilità del risultato
operativo lordo;
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illuotrativo in relezione ell'evviemente e
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La Società detiene contratti di fornitura di
merce che includono l'erogazione di premi e,
in talune circostanze, di contributi.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
Tali premi e contributi sono riconosciuti o
come percentuale sulle quantità acquistate,
o in cifra fissa sulle quantità acquistate o
vendute o come contribuzione definita.
la comprensione del processo di
determinazione dell'ammontare dei
premi e contributi da fornitori, mediante
incontri e discussioni con il management
della Società:
Prevalentemente con riferimento agli accordi
che hanno una data di scadenza posticipata
rispetto a quella di chiusura dell'esercizio,
che rappresentano una quota minoritaria dei
premi e contributi dell'esercizio, la
determinazione del loro ammontare
rappresenta una stima contabile complessa
che richiede un elevato grado di giudizio in
quanto influenzata da molteplici fattori. I
parametri e le informazioni che sono utilizzati
per la stima si basano sull'ammontare
dell'acquistato o del venduto, influenzati
anche dai potenziali effetti derivanti
dall'epidemia da Covid-19, e su valutazioni
che tengono conto dei dati storici riguardanti
il riconoscimento effettivo dei premi e
contributi da parte dei fornitori. La quota dei
premi e contributi soggetta a stime, pur
essendo minoritaria rispetto al totale dei
premi e contributi dell'esercizio, può avere
un impatto rilevante sul risultato di esercizio
della Società.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei premi e contributi da fornitori
un aspetto chiave dell'attività di revisione.
l'esame della configurazione e messa in
atto dei controlli e svolgimento di
procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti;
la verifica, su base campionaria, della
esistenza e accuratezza dei premi e
contributi da fornitori, anche attraverso
conferme esterne:
la verifica dell'accuratezza del database
di calcolo dei premi e contributi, tramite
quadrature con la contabilità generale e
verifiche campionarie delle relative
evidenze documentali;
l'analisi della ragionevolezza delle
principali assunzioni adottate nella
stima, ivi inclusi i potenziali impatti
derivanti dall'epidemia da Covid-19,
attraverso colloqui con le funzioni
aziendali coinvolte e confronto con i dati
storici, con la nostra conoscenza della
Società e del contesto in cui opera e con
informazioni da fonti esterne, ove
disponibili;
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illustrative al bilancio in relazione ai
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio della Unieuro S.p.A. al
28 febbraio 2021 include rimanenze per Euro
371,4 milioni, al netto di un fondo
svalutazione per Euro 11,3 milioni.
La determinazione del fondo svalutazione
rimanenze di merci rappresenta una stima
contabile complessa che richiede un elevato
grado di giudizio in quanto influenzata da
molteplici fattori, tra cui:
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
نسد la comprensione del processo di
valutazione delle rimanenze, esame
della configurazione e messa in atto dei
controlli e procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti:
le caratteristiche del settore in cui la
Società opera;
la stagionalità delle vendite concentrate
nei mesi di novembre e dicembre;
fini della determinazione del fondo
svalutazione;
la curva decrescente dei prezzi dovuta
all'obsolescenza tecnologica dei
prodotti:
la verifica dell'accuratezza matematica
del calcolo adottato dalla Società ai fini
della determinazione del fondo
svalutazione;
la frammentazione dei codici prodotto
qestiti;
l'analisi della ragionevolezza delle
gli effetti derivanti dall'epidemia da
Covid-19.
principali assunzioni adottate nella stima
del fondo svalutazione, ivi inclusi i
potenziali impatti derivanti dall'epidemia
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione delle rimanenze un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
da Covid-19, attraverso colloqui con le
funzioni aziendali coinvolte, analisi delle
fasce di anzianità e delle percentuali di
svalutazione applicate e confronto di tali
ipotesi con i dati storici, con la nostra
conoscenza della Società e del contesto
in cui opera e con informazioni da fonti
esterne, ove disponibili;
l'analisi comparativa del presumibile
valore di realizzo rispetto alla
valorizzazione di magazzino mediante la
verifica dei report gestionali sulle
marginalità medie di vendita;
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
illuotrotivo al bilanoje relativamente alle

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Unieuro S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D.lgs. 58/1998 ("T.U.F.") e dell'art. 2429, comma 2, Codice civile

Signori Azionisti,

in osservanza alla normativa vigente per le società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati e nel rispetto delle disposizioni statutarie, nel corso dell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, abbiamo svolto l'attività di vigilanza di nostra competenza secondo le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

La struttura e il contenuto della presente Relazione sono conformi a quanto raccomandato dalla norma Q.7.1 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Attività di vigilanza sull'osservanza della Legge e dello Statuto

Il Collegio Sindacale ha esercitato la vigilanza sulle attività della Società, attraverso specifiche verifiche e la partecipazione alle Assemblee degli Azionisti e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, ha partecipato, almeno nella persona del Presidente, alle riunioni del Comitato Remunerazioni e Nomine, del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Parti Correlate e dell'Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001.

In particolare, nel corso dell'esercizio si sono tenute 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione, 6 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, 15 riunioni del Comitato Remunerazioni e Nomine, 6 riunioni del Comitato Parti Correlate e 1 riunione del neocostituito Comitato Sostenibilità. Nel corso dell'esercizio sociale a cui la presente Relazione si riferisce, il Collegio Sindacale si è riunito 12 volte e, nell'ambito della propria attività, si è relazionato con la funzione di Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza, il DPO e la Società di Revisione.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver ottenuto dagli Amministratori le informazioni relative al generale andamento della gestione e alla sua prevedibile evoluzione, nonché le informazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, ritenendo le stesse conformi alla Legge e allo Statuto sociale.

In particolare, il Collegio segnala le seguenti operazioni ed eventi di particolare interesse nel corso dell'esercizio e fino alla data odierna:

  • a seguito dell'aggravarsi della situazione sanitaria dovuta alla diffusione dell'epidemia da Covid-19 ("Coronavirus") e dell'estensione delle misure restrittive all'intero territorio nazionale, la chiusura temporanea al pubblico, in data 14 marzo 2020, dell'intera rete di negozi diretti e la progressiva riapertura a far data dal 30 marzo 2020;
  • nell'ambito delle numerose azioni intraprese dalla Società in conseguenza della pandemia volte alla salvaguardia della salute del suo organico, dei clienti e dell'intera comunità, la stipulazione, in data 20 marzo 2020, di una copertura assicurativa in caso di contagio da Coronavirus a favore di tutti i suoi dipendenti;
  • nel mutato scenario di mercato, l'avvio, in data 19 giugno 2020, di un ampio e innovativo progetto omnicanale volto a ripensare la customer experience dei clienti con l'obiettivo di supportare il driveto-store sfruttando le opportunità di ingaggio generate dal canale e-commerce;
  • l'espansione della rete di vendita attraverso nuovi modelli distributivi (tra cui, l'internalizzazione dei punti vendita a marchio Finiper e Conad);
  • in data 5 agosto 2020, l'atto di fusione per incorporazione della controllata Carini Retail S.r.l. nella controllante Unieuro S.p.A., con effetti civilistici a decorrere dal 1° settembre 2020 ed effetti contabili e fiscali dal primo giorno dell'esercizio (cioè, 1° marzo 2020);

  • a causa della recrudescenza dell'epidemia da Covid-19 e delle conseguenti misure restrittive imposte dal Governo, a partire dal 4 novembre 2020 e ancora in vigore alla data di chiusura del bilancio (cioè, al 28 febbraio 2021), la chiusura di circa la metà dei negozi diretti nei giorni festivi e prefestivi;

  • la costituzione, in data 12 novembre 2020, da parte del Consiglio di Amministrazione del Comitato Sostenibilità con funzioni propositive e consultive nei confronti del medesimo Consiglio in materia di sostenibilità, valutando i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare l'impegno della Società per creare valore nel lungo periodo a vantaggio di tutti i propri stakeholder;
  • l'approvazione dal parte dell'Assemblea degli Azionisti di Unieuro S.p.A., convocata in data 17 dicembre 2020, (i) del nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2020-2025"; (ii) dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, anche a servizio del Piano, fino ad un massimo di 2.000.000 azioni ordinarie per un periodo massimo di 18 mesi; (iii) della delega ad aumentare il capitale sociale a servizio del Piano, fino ad un massimo di 900.000 azioni; e (iv) delle conseguenti modifiche e integrazioni alla prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, già approvata dall'Assemblea del 12 giugno 2020, al fine di ricomprendere il suddetto "Piano di Performance Shares 2020-2025" tra le componenti variabili della remunerazione degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategica della Società e ridefinire il pay-mix del relativo pacchetto retributivo, nonché dare atto della istituzione del Comitato Sostenibilità e della remunerazione dei relativi componenti;
  • l'annuncio, in data 13 gennaio 2021, del trasferimento della sede sociale, a far data dal 1° aprile 2021, da via Schiapparelli 31 a via Maroncelli 10, sempre in Forlì, presso Palazzo Hercolani, antico edificio situato nel centro storico della città di Forlì, preso in locazione a partire dal 14 ottobre 2020;
  • la trasformazione della struttura societaria di Unieuro S.p.A. in public company a seguito della graduale fuoriuscita dal capitale dell'operatore di private equity Rhône (che nel gennaio 2020 ha azzerato la sua partecipazione, inizialmente pari al 70,5% del capitale), confermata anche ad esito della cessione della quota (pari al 7,17%) di proprietà di Dixons Carphone plc per il tramite di Alfa S.r.l. conclusasi in data 15 gennaio 2021;
  • il cambiamento della struttura organizzativa aziendale avviato con la costituzione, in data 17 febbraio 2021, della Direzione Generale affidata, con decorrenza dal 1° marzo 2021, a Bruna Olivieri, già Chief Omni-Channel Officer della Società;
  • l'avvio della fase di transazione, dal 1° marzo 2021, all'adozione del nuovo software gestionale SAP S/4HANA;
  • l'acquisto, in data 6 aprile 2021, di una partecipazione pari a circa il 12% del capitale di Unieuro S.p.A., di cui 1,9% tramite un contratto di equity swap con scadenza il 17 settembre 2021, da parte dell'operatore di telecomunicazione Iliad;
  • in data 9 aprile 2021, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con decorrenza dal 31 maggio p.v., con Italo Valenti, Chief Financial Officer della Società e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • l'annuncio, in data 6 maggio 2021, della nomina di Marco Pacini nel ruolo di Chief Financial Officer della Società e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, a far data dal 1° giugno 2021.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sia sul processo decisionale che ha portato il Consiglio di Amministrazione ad assumere le predette delibere nonché a concludere le altre operazioni deliberate, sia sul perfezionamento delle stesse, senza rilevare al riguardo elementi di criticità.

Inoltre, come anticipato sopra, si ricorda che l'esercizio 2020/2021 è stato caratterizzato dalla recrudescenza dell'epidemia da Covid-19. I provvedimenti di distanziamento sociale adottati dal Governo per arginare il diffondersi del virus sono risultati efficaci dal punto di vista sanitario ma hanno influito significativamente sull'economia. In tale contesto, la Società ha prontamente valutato e messo in atto gli interventi di natura organizzativa e operativa richiesti dalle autorità al fine di salvaguardare la salute di tutti i dipendenti e l'operatività aziendale. In particolare, gli Amministratori, al paragrafo 12, intitolato "Epidemia di Coronavirus", della Relazione sull'andamento della Gestione, hanno elencato le principali azioni poste in essere dalla Società per proteggere, oltre ai clienti e dipendenti, anche la solidità e la redditività aziendale. A tal riguardo, il Collegio Sindacale ha verificato costantemente l'adozione da parte della Società di tutte le precauzioni necessarie per proteggere il proprio personale, i clienti e la comunità e ha, altresì, verificato la rispondenza alla normativa delle misure adottate nella prosecuzione della propria attività.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le azioni deliberate e poste in essere dagli Amministratori siano ispirate a principi di razionalità economica, non siano manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla struttura organizzativa della Società e ritiene, alla luce dell'attività di vigilanza svolta e per quanto di propria competenza, che tale struttura, sia, nel suo complesso, adeguata ed affidabile nella rappresentazione dei fatti di gestione. In tale ambito, il Collegio Sindacale ha esaminato altresì l'adeguatezza della nuova struttura organizzativa varata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 febbraio 2021, con efficacia dal 1° marzo u.s., che ha visto la costituzione della Direzione Generale in coerenza con l'evoluzione strategica in atto e, a tal riguardo, non ha osservazioni da riportare.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema di controllo interno della Società e dà atto che esso è apparso complessivamente adeguato alle caratteristiche dimensionali e gestionali della Società, come accertato anche nel corso delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi alle quali ha partecipato almeno uno dei membri del Collegio Sindacale, tenuto anche conto del contesto derivante dal perdurare dell'emergenza sanitaria collegata al Covid-19.

Nell'ambito della verifica di adeguatezza del sistema di controllo interno, il Collegio Sindacale rileva che il Modello Organizzativo della Società risulta essere adeguato alle previsioni di cui al D.lgs. 231/2001 e che viene costantemente aggiornato. Tale modello, che concerne la complessiva attività della Società sotto il profilo procedurale, organizzativo e di controllo, appare adeguato e incisivo e, sul suo rispetto, vigila un organismo appositamente nominato e regolarmente funzionante composto da un membro interno (il Responsabile Internal Audit) e da esperti esterni indipendenti. Il Modello è oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento con le novità e l'evoluzione organizzativa.

Il Collegio Sindacale ha incontrato e ha mantenuto un costante flusso informativo con l'Organismo di Vigilanza e ha esaminato le relazioni semestrali di tale organo per l'esercizio 2020/2021 su cui non ha osservazioni da esprimere.

La Società ha altresì adottato un Codice Etico nell'ambito del Modello Organizzativo e ne ha proseguito la diffusione anche nel corso dell'esercizio 2020/2021.

Il Collegio Sindacale, al fine di vigilare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, si è relazionato, oltre che con il Comitato Controllo e Rischi e con l'Organismo di Vigilanza, anche con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il responsabile della funzione di Internal Audit. Il Collegio Sindacale ha esaminato la relazione annuale della funzione di Internal Audit al 28 febbraio 2021, approvata durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2021. Nella medesima seduta consiliare è stato altresì approvato anche il Piano annuale di Audit.

Il Collegio Sindacale dà atto che i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono distinti al fine di evitare sovrapposizioni operative delle rispettive aree di attività e competenza, nonché duplicazione nei controlli.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'attività di revisione legale dei conti

Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sul sistema amministrativo-contabile della Società e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione attraverso la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni, l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione. Il Collegio Sindacale ritiene che tale sistema sia sostanzialmente adeguato e affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione e dà atto che ciascun organo della Società ha adempiuto agli obblighi informativi previsti dalla normativa applicabile.

Il Collegio Sindacale segnala che la Società ha recepito le previsioni del nuovo principio contabile IFRS 16 che hanno avuto un impatto sul bilancio, come rappresentato nella Nota Integrativa allo stesso e di aver ricevuto analitica informativa in merito agli impairment test eseguiti, ai sensi dello IAS 36, a conferma dei valori delle attività iscritte nel bilancio al 28 febbraio 2021 della Società.

Il Collegio Sindacale constata che il Dirigente Preposto ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da Unieuro S.p.A. alla società controllata Monclick S.r.l., ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del T.U.F. e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse e ritiene che la Società sia in grado di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Legge.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, periodicamente incontrato il Collegio Sindacale di Monclick S.r.l. per il consueto scambio di dati ed informazioni. Nel corso di tali incontri non sono emersi fatti o anomalie di significativa rilevanza da dover essere segnalati nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale ha incontrato i responsabili della Società di Revisione al fine di scambiare con gli stessi dati e informazioni rilevanti e dà atto di non aver ricevuto comunicazione di fatti o anomalie di rilevanza tali da dover essere segnalati nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale dà atto che la relazione sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, rilasciata dalla Società di Revisione in data 20 maggio 2021, non contiene rilievi e/o richiami di informativa e attesta che il bilancio, di esercizio e consolidato, è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società.

La medesima relazione, inoltre, risulta adeguata alle previsioni di cui all'art. 123-bis, del T.U.F. e contiene le relative informazioni richiamate dal comma 4 di tale disposizione; la Società di Revisione ha espresso il giudizio di coerenza di cui all'art. 14, comma 1, lett. e) del D.lgs. 39/2010.

Il Collegio Sindacale dà atto che, nell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021, Unieuro S.p.A. ha conferito alla società di revisione KPMG S.p.A. e ai soggetti appartenenti al suo network incarichi aventi ad oggetto servizi

di revisione e altri servizi non-audit per complessivi Euro 966 mila (di cui Euro 705 mila per servizi di revisione ed Euro 261 mila per altri servizi).

Inoltre, in data 20 maggio 2021, la Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014 dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa, meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance.

Tenuto conto di quanto sopra e preso atto della dichiarazione di insussistenza di cause di incompatibilità allegata alla Relazione aggiuntiva, il Collegio Sindacale ritiene che non sussistano criticità in materia di indipendenza della stessa.

Attività di vigilanza sulle informazioni di carattere non finanziario

Il Collegio Sindacale, in riferimento alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito "DNF") disciplinata dal D.lgs. 254/2016, ha vigilato sul rispetto delle disposizioni di Legge previste in materia e sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione e controllo predisposto dalla Società al fine di consentire una corretta e completa rappresentazione, nella DNF, dell'attività di impresa, dei suoi risultati e dei suoi impatti con riguardo ai temi di natura non finanziaria.

Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodici aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della DNF e ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel D.lgs 254/2016, nell'ambito delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento.

La DNF è stata altresì sopposta a giudizio di conformità da parte della Società di Revisione che ha espresso, con apposita relazione, un'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.lgs. 254/16.

Si precisa che la DNF è stata resa pubblica insieme ai documenti relativi alla Relazione finanziaria annuale al 28 febbraio 2021.

Modalità di corretta attuazione delle regole di governo societario e iniziative intraprese

La struttura di corporate governance della Società è caratterizzata da un insieme di regole, comportamenti e processi volti a garantire un efficiente e trasparente sistema di governo societario ed un efficiente funzionamento dei suoi organi sociali e dei sistemi di controllo.

In particolare, la struttura di corporate governance adottata dalla Società si basa su un modello organizzativo di tipo "tradizionale", composto dai seguenti organi: Assemblea degli Azionisti, Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale. L'incarico di revisione legale è demandato, in applicazione delle vigenti disposizioni normative in materia, alla Società di Revisione sopra citata, iscritta nell'albo tenuto dalla Consob. Completano la governance della Società il Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/2001, il Comitato Remunerazioni e Nomine, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Parti Correlate e il Comitato Sostenibilità, la struttura dei poteri e delle deleghe. La Società aderisce al Codice di Autodisciplina delle società italiane quotate adattandolo in funzione delle proprie caratteristiche.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 13 maggio 2021, ha accertato in capo a ciascun componente del Collegio Sindacale la sussistenza dei requisiti di professionalità e indipendenza di cui all'art. 148, comma 4, del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina. Il Collegio Sindacale ha provveduto ad effettuare la propria autovalutazione della composizione e dell'indipendenza in data 21 aprile 2021. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 19 maggio 2021 ha approvato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del T.U.F.

Si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per ulteriori approfondimenti sulla corporate governance della Società in merito alla quale il Collegio non ha rilievi da riportare all'Assemblea degli Azionisti.

Il Collegio informa altresì di aver partecipato a sessioni informative rivolte ad Amministratori e Sindaci che hanno consentito di migliorare la conoscenza del settore di attività nel quale la Società opera, dei principali aspetti relativi alla gestione e del quadro normativo di riferimento e di acquisire aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle principali iniziative.

Il Collegio dà inoltre atto di aver vigilato sulle attività connesse al Regolamento (UE) 2016/279 in materia di protezione dei dati personali (GDPR) e, a tal riguardo, non ha osservazioni meritevoli di essere segnalate nella presente Relazione.

Attività di vigilanza sulle operazioni con le Società del Gruppo e con parti correlate

Il Collegio Sindacale non ha rilevato nel corso dell'esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali svolte con parti correlate. Le operazioni di natura ordinaria poste in essere con parti correlate, descritte, con evidenza degli effetti economici, dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione a cui si rimanda per quanto di competenza, risultano congrue e rispondenti all'interesse della Società.

Il Collegio Sindacale ha incontrato e ha mantenuto un costante flusso informativo con il Comitato Parti Correlate e dà atto di non aver ricevuto comunicazione di fatti o anomalie di rilevanza tali da dover essere segnalati nella presente Relazione.

Indicazioni di pareri rilasciati al Collegio, omissioni e fatti censurabili rilevati

Dalla data della precedente Relazione e fino alla data odierna, il Collegio non ha provveduto a rilasciare pareri previsti dalla normativa vigente e non sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice civile. Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri esposti di cui riferire nella presente Relazione.

Proposte in ordine al bilancio di esercizio

Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare, ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. 58/1998, su quanto di propria competenza in ordine al bilancio al 28 febbraio 2021 e ritiene all'unanimità − considerato anche che, in data 20 maggio 2021, la Società di Revisione ha rilasciato le proprie relazioni senza rilievi − che non sussistano ragioni ostative all'approvazione da parte Vostra dello stesso, così come da progetto predisposto e approvato durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 6 maggio 2021, unitamente alla Relazione sulla Gestione nonché alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio formulata dal Consiglio medesimo.

Milano, 20 Maggio 2021

IL COLLEGIO SINDACALE

Presidente dott.ssa Giuseppina Manzo

Sindaco effettivo dott.ssa Federica Mantini

Sindaco effettivo dott. Maurizio Voza