AI assistant
Unidata — Governance Information 2026
Apr 1, 2026
4418_rns_2026-04-01_39440f21-b589-47d9-af59-62768a84222c.pdf
Governance Information
Open in viewerOpens in your device viewer
INFO GIOVANNI GUARANTE
UNIDATA S.P.A.

UNiDATA
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
E GLI ASSETTI PROPRIETARI
ai sensi dell'articolo 123-bis del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998
(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)
esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
www.unidata.it
La presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Unidata S.p.A. è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 31 marzo 2026.
Corporate Governance – pagina 1
Corporate Governance – pagina 2
INDICE
INDICE ... 2
GLOSSARIO ... 4
PREMessa ... 7
-
PROFILO DELLA SOCIETÀ ... 8
-
INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DELLA RELAZIONE ... 12
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) ... 12
b) Restrizioni al trasferimento dei titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) ... 13
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) ... 13
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) ... 13
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) ... 14
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) ... 15
g) Accordi tra gli azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) ... 15
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) ... 15
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) ... 15
l) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. del Codice Civile) ... 17 -
COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), PRIMA PARTE, TUF) ... 19
-
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ... 20
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ... 20
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA L), PRIMA PARTE, TUF) ... 24
4.3 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF) ... 28
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF) ... 34
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ... 36
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI ... 38
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR ... 42 -
GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE ... 46
-
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF) ... 47
-
AUTOVALUTAZIONE E SUCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE ... 49
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI ... 49
7.2 COMITATO NOMINE ... 50 -
REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO REMUNERAZIONE ... 52
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI ... 52
8.2 COMITATO REMUNERAZIONE ... 52
Corporate Governance – pagina 3
-
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI 54
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER ... 60
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI ... 61
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT ... 63
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001 ... 65
9.5 REVISORE ... 67
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI ... 67
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ... 68 -
INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ... 69
-
COLLEGIO SINDACALE ... 70
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE ... 70
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF) ... 73
11.3 RUOLO ... 77 -
RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI ... 78
- ASSEMBLEE ... 82
- ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), SECONDA PARTE, TUF) ... 85
- CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO ... 85
- CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE ... 85
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DELLA RELAZIONE ... 88
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ... 91
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ... 94
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ... 97
Corporate Governance – pagina 4
GLOSSARIO
| Amministratore Delegato | Indica l'amministratore delegato della Società. |
|---|---|
| Assemblea | L'Assemblea degli azionisti di Unidata. |
| Borsa Italiana | Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza Affari n. 6. |
| Codice /Codice CG | Il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance. |
| Codice Civile | il codice civile approvato con Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 (come successivamente modificato ed integrato). |
| Collegio Sindacale | Il Collegio Sindacale della Società. |
| Comitato per la Corporate Governance | Il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. |
| Consob | La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, con sede in Roma, Via Martini n. 3. |
| Consiglio di Amministrazione o Consiglio | Il consiglio di amministrazione della Società. |
| Data della Relazione | Il giorno 31 marzo 2026, data di approvazione della presente Relazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società. |
| Data di Avvio delle Negoziazioni | La data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie di Unidata S.p.A. su Euronext Milan – Segmento STAR, ovvero il 6 giugno 2023. |
| Decreto 231 | Indica il Decreto Legislativo dell'8 giugno 2001, n. 231. |
| Dirigente Preposto | Indica il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo, ai sensi dell'articolo 154-bis del TUF. |
Corporate Governance – pagina 5
| Emittente, Unidata o Società | Unidata S.p.A., con sede legale in Roma, Viale A.G. Eiffel n.100, numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Roma, codice fiscale e P.IVA n. 06187081002. |
|---|---|
| Esercizio | L’esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2025 a cui si riferisce la Relazione. |
| ESRS | I principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023. |
| EXM | Indica Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. |
| Gruppo | Collettivamente Unidata S.p.A. e le società da questa controllate ai sensi dell’art. 2359 c.c. e dell’art. 93 del TUF. |
| Modello 231 | Il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo dell’8 giugno 2001, n. 231. |
| Procedura OPC | Ha il significato di cui al Paragrafo 10 della presente Relazione, come definita infra. |
| Regolamento Emittenti | Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 in materia di emittenti, come successivamente modificato e integrato. |
| Regolamento Parti Correlate o Regolamento OPC | Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate, come successivamente modificato e integrato. |
| Relazione | La presente relazione di corporate governance redatta ai sensi degli artt. 123-bis del TUF e 89-bis del Regolamento Emittenti. |
| SICGR | Il sistema interno di controllo e gestione dei rischi adottato da Unidata S.p.A. |
| Statuto | Indica lo statuto della Società in vigore alla Data della Relazione. |
Corporate Governance – pagina 6
| TUF | Il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 come successivamente modificato e integrato. |
|---|---|
Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice CG relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.
Inoltre, laddove non diversamente precisato, nelle sezioni che richiamano il contenuto degli ESRS rilevanti devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni degli stessi ESRS, in particolare quelle relative a: attività di lobbying, catena del valore, comunità interessate, corruzione attiva e passiva, cultura d'impresa, consumatori, dichiarazione sulla sostenibilità, dipendente, discriminazione, fornitori, forza lavoro propria, impatti, impatti legati alla sostenibilità, lavoratori nella catena del valore, lavoratori non dipendenti, membri indipendenti del consiglio di amministrazione, metriche, modello aziendale, molestie, obiettivo, opportunità, opportunità legate alla sostenibilità, organi di amministrazione direzione e controllo, politica, popoli indigenti, portatori di interessi, questioni di sostenibilità, rilevanza, rischi, rischi legati alla sostenibilità, utilizzatori finali.
Corporate Governance – pagina 7
PREMESSA
In ottemperanza alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili alle società quotate su EXM, al fine di garantire correttezza e trasparenza a livello d'informativa societaria, la presente Relazione è volta a illustrare il sistema di corporate governance di Unidata.
La Relazione è stata redatta anche sulla base del format messo a disposizione degli emittenti da parte di Borsa Italiana nel mese di dicembre 2024.
In data 26 aprile 2023, il Consiglio di Amministrazione di Unidata ha deliberato l'adesione al Codice CG, con efficacia a decorrere dal primo giorno di negoziazione delle azioni ordinarie della Società su EXM. L'adozione del Codice CG garantisce il costante allineamento delle società quotate alle best practice internazionali. Unidata fornisce informativa al mercato sulle modalità di applicazione del Codice CG nella presente Relazione.
Unidata è ammessa alla quotazione su EXM, Segmento STAR, dal 6 giugno 2023.
La Relazione è pubblicata sul internet della Società investors.unidata.it, sezione Corporate Governance/ Assemblea degli Azionisti / Assemblea 4 maggio 2026.
Corporate Governance – pagina 8
1. PROFILO DELLA SOCIETÀ
Il Gruppo Unidata opera nel mercato italiano offrendo servizi caratterizzanti l'attività di ISP ("Internet Service Provider"), come accesso a internet e Hosting, nonché servizi Cloud e di co-locazione attraverso il proprio data center e di telefonia vocale in tecnologia Voice over Internet Protocol ("VoIP").
In particolare, il Gruppo organizza e gestisce le proprie attività nell'ambito dei seguenti segmenti:
(i) Services, che include i ricavi relativi alle principali linee di business:
a) Fiber & Networking, che comprende l'offerta di servizi di rete attraverso un'infrastruttura di rete totalmente in fibra ottica;
b) Wholesale, che comprende all'attività di concessione ad altri operatori di diritti di utilizzo definiti Indefeasible Right of Use ("IRU") sull'infrastruttura della rete in fibra ottica realizzata da Unidata;
c) Datacenter & Cloud, che include servizi relativi all'utilizzo del data center di proprietà della Società, caratterizzato da un elevato livello di affidabilità e sicurezza; e
d) IoT & Smart Solutions, che include servizi di sicurezza, integrati anche a soluzioni per reti private e Data Center.
(ii) Infrastruttura, che include l'offerta di attività connesse alla partecipata Unifiber che consiste nella costruzione della rete fissa e nel trasferimento della proprietà della stessa a Unifiber;
(iii) Managed Services, che comprende l'offerta di servizi, eventi e progetti speciali relativi alla fornitura di servizi di trasporto, design e consulenza di tecnologie internet e, più in generale, di ambienti digitali
(iv) Voice Trading, che comprende l'offerta di servizi di traffico voce tradizionale. Con riferimento a tale attività, alla Data del Prospetto Informativo il Gruppo ha avviato un'attività di razionalizzazione degli accordi commerciali in essere, procedendo alla dismissione di tutti gli accordi non giudicati ad adeguata marginalità
(v) VOIP (Voice over Internet Protocol) nell'ambito della quale il Gruppo fornisce ai propri clienti soluzioni di comunicazione telefonica tramite connessione ad Internet, o ad una qualsiasi altra rete che utilizzi il protocollo IP.
Il Gruppo gestisce le rischiosità insite nel modello di business in linea con quanto fatto dai principali player di mercato e, in particolare:
- l'adozione di tecnologie volte a prevenire fenomeni che possano compromettere la continuità dell'operato dei server, quali sistemi di raffreddamento che assicurino la presenza di una temperatura adatta al funzionamento degli
apparati, strutture di alimentazione elettrica di grande potenza, sistemi di spegnimento incendi, di monitoraggio delle aree e di restrizione all'accesso;
- l'implementazione di misure volte ad evitare che dal verificarsi di eventi straordinari derivi l'interruzione, totale o parziale, delle attività del Gruppo, quali ad esempio sistemi di alimentazione ausiliari con generatori autonomi ed infrastrutture c.d. di back-up, volte a duplicare le componenti delle stesse ed in grado di operare in qualunque circostanza e condizione (c.d. ridondanza degli apparati); e
- la sottoscrizione di polizze assicurative volte a indennizzare il Gruppo al verificarsi di eventi straordinari che possano danneggiare lo stesso (ad es. polizze da responsabilità civile, polizze D&O e polizze c.d. cyber).
Inoltre, in data 19 aprile 2022, gli azionisti della Società hanno deliberato di trasformare la Società in società benefit, individuando delle finalità per perseguire l'interesse comune, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo (i) promuovere per tutte le persone il diritto alla connessione come leva di inclusione sociale diffondendo sul territorio il più ampio accesso alla connettività e ai servizi digitali. Ricercare, sviluppare e promuovere soluzioni sempre più performanti quale strumento di miglioramento della vita delle persone e della produttività delle imprese; (ii) favorire la soddisfazione di dipendenti e collaboratori, attraverso opportunità di formazione per lo sviluppo personale e professionale e condizioni favorevoli per la flessibilità lavorativa; e (iii) attuare un'evoluzione progressiva del proprio modello di business e operativo verso un'economia a zero emissioni di gas climalteranti, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica e quelli nazionali di transizione ecologica, anche adottando politiche di utilizzo responsabile delle risorse naturali attraverso la riduzione dell'inquinamento e dei consumi.
Per maggiori informazioni si rinvia al bilancio di sostenibilità, pubblicato sul sito internet della Società investors.unidata.it. sezione Investors/bilanci e relazioni periodiche.
La struttura di corporate governance di Unidata, che adotta il sistema di amministrazione e controllo tradizionale, si caratterizza per la presenza dei seguenti organi sociali:
(i) il Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere alla gestione dell'impresa sociale;
(ii) il Collegio Sindacale, incaricato di vigilare (i) sull'osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, (ii) sull'adequazione del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (iii) sulla concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi, (iv) sull'adequazione delle disposizioni impartite alle società controllate in relazione agli obblighi di comunicazione delle informazioni privilegiate, e (v) sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di
Corporate Governance – pagina 9
revisione interna, e gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione legale;
(iii) l'Assemblea degli azionisti, competente a deliberare sulle materie riservate alla stessa dalla legge o dallo Statuto.
All'interno del Consiglio di Amministrazione sono costituiti tre comitati:
(i) il Comitato Controllo e Rischi, che supporta, con un'adeguata attività, di natura, istruttoria, propositiva e consultiva, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione della Società relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.
(ii) il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, che svolge compiti, di natura istruttoria, propositiva e consultiva, nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di: (a) nomine, supportando il Consiglio di Amministrazione – inter alia – con la formulazione di pareri in merito alla dimensione, composizione ottimale e concreto funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati nonché di raccomandazioni in merito alle figure manageriali e professionali la cui presenza sia ritenuta opportuna; e (b) remunerazione, tra l'altro, elaborando una proposta della politica per la remunerazione della Società e presentando proposte o esprimendo pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; e, più in generale, supporta l'organo amministrativo nel processo di autovalutazione dello stesso e dei suoi Comitati, nonché con riferimento alle questioni riguardanti la sostenibilità della Società.
(iii) il Comitato per la Corporate Governance e OPC, che svolge principalmente funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva aventi ad oggetto le valutazioni e decisioni relative alla corporate governance e alla sostenibilità della Società. Il Comitato per la Corporate Governance, in funzione di Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, svolge le funzioni ad esso attribuite dalla Procedura per le Operazioni con le Parti Correlate della Società a cui si rimanda.
Ciascun comitato interno è composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti ed opera sulla base di un regolamento interno che ne stabilisce le regole di funzionamento.
L'attività di revisione è affidata a una Società di Revisione iscritta nel registro dei revisori contabili, nominata dall'Assemblea, su proposta motivata del Collegio Sindacale.
In aggiunta a quanto precede, in ottemperanza a quanto previsto dal Codice CG, nonché alle disposizioni regolamentari vigenti, l'Emittente ha provveduto, inter alia, a:
a) nominare quattro amministratori indipendenti su un totale di nove componenti del Consiglio di Amministrazione;
b) interpreta in concreto il proprio ruolo di guida della Società nel rispetto dei principi e delle raccomandazioni definite le linee di indirizzo del sistema di
Corporate Governance – pagina 10
controllo interno e di gestione dei rischi, nominando altresì i soggetti preposti al controllo interno;
c) adottare una procedura per la gestione delle informazioni privilegiate e la tenuta del registro insider e una procedura di internal dealing;
d) adottare la procedura per le operazioni con parti correlate ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Parti Correlate;
e) nominare l'Investor Relator, quale responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti;
f) adottare un regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari;
g) adottare un Codice Etico;
h) adottare un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto 231 e un Organismo di Vigilanza.
Con riferimento alla rappresentazione della struttura organizzativa e del top management si rinvia all'Organizzazione 2025 della Società disponibile sul sito internet della Società: https://investors.unidata.it/top-management/
Il Consiglio di Amministrazione interpreta in concreto il proprio ruolo di guida della Società nel rispetto dei principi e delle raccomandazioni del Codice con l'obiettivo di perseguirne il successo sostenibile, obiettivo che si sostanza nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società stessa.
A tal riguardo, si rinvia alle Sezioni della Relazione dove sono illustrate: (i) le modalità di integrazione di questo obiettivo nelle strategie (cfr. Paragrafo 4.1 della presente Relazione), nelle politiche di remunerazione (cfr. Sezione 8 della presente Relazione) e nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (cfr. Sezione 9 della presente Relazione); (ii) le misure di corporate governance specificamente adottate al riguardo (cfr. Sezione 6 e Sezione 9 della presente Relazione, con riferimento alla costituzione del Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità con il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine).
Il Gruppo si è impegnato a adottare scelte strategiche volte a focalizzare l'attenzione anche alla sostenibilità. In particolare, come suindicato, Unidata, in qualità di società benefit, ha individuato all'interno del proprio Statuto anche degli scopi volti a perseguire l'interesse comune operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori ed ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti ed associazioni ed altri portatori di interessi.
Il Gruppo, alla data di chiusura del bilancio di esercizio 2025, non rientra nell'ambito di applicazione del D.lgs. n. 125 del 2024 - emanato in attuazione della direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD), che ha, tra l'altro, abrogato la disciplina previgente in materia di dichiarazione non finanziaria di cui al D.lgs. 254/2016 - recante l'obbligo di rendicontazione di sostenibilità per determinate imprese e gruppi.
Corporate Governance – pagina 11
Tuttavia, l'Emittente rende pubblico, su base volontaria, la redazione di una relazione sulla sostenibilità per l'esercizio 2025, contenente informazioni di carattere non finanziario, quale documento separato rispetto al bilancio annuale, sul proprio sito internet https://investors.unidata.it/investors/bilanci-e-relazioni-periodiche.
Si fa inoltre presente che, in data 24 febbraio 2026, è stato approvato, in via definitiva dal Consiglio dell'Unione Europea il testo finale della direttiva c.d. "Ominbus I", successivamente pubblicato in GUUE in data 26 febbraio 2026, che modifica le Direttive CSDDD e CSRD prevedendo una limitazione, tra l'altro, del novero delle società tenute alla redazione della rendicontazione di sostenibilità, individuale e consolidata. Tanto premesso, la direttiva "Omnibus I" ha di fatto escluso la Società dal perimetro della CSRD.
In aggiunta a quanto sopra, vista la qualifica di Società Benefit, Unidata redige, unitamente al Bilancio di Sostenibilità, la Relazione di Impatto ai sensi della Legge n. 208/2015, disponibile sul sito internet della Società https://investors.unidata.it/investors/bilanci-e-relazioni-periodiche/
Alla Data della Relazione, alla luce della capitalizzazione relativa alla Società per l'esercizio 2025, l'Emittente rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF, come modificato dall'art. 2 della Legge 5 marzo 2024 n. 21, e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob come risulta dall'elenco delle PMI pubblicato dalla Consob sul proprio sito ai sensi dell'art. 2-ter, comma 2, del Regolamento Emittenti. Alla Data della Relazione la capitalizzazione di Unidata è pari a circa Euro 91,42 milioni.
Ai fini delle opzioni di flessibilità di applicazione del Codice, si segnala che, alla Data della Relazione, Unidata rientra nella definizione di "società a proprietà concentrata".
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DELLA RELAZIONE
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla Data della Relazione, il capitale sociale di Unidata, sottoscritto e versato, è pari a Euro 10.000.000,00.
Il capitale sociale della Società è rappresentato da n. 30.886.610 azioni ordinarie che conferiscono, complessivamente, n. 48.186.610 diritti di voto e, nello specifico, da:
(i) n. 13.573.110 azioni ordinarie, senza voto maggiorato, che conferiscono n. 13.573.110 diritti di voto;
(ii) n. 13.500 azioni ordinarie, in attesa di maggiorazione, che conferiscono n. 13.500 diritti di voto;
(iii) n. 17.300.000 azioni ordinarie, con voto maggiorato, che conferiscono n. 34.600.000 diritti di voto.
Le azioni sono soggette al regime di dematerializzazione ai sensi degli articoli 83-bis e seguenti del TUF. Le azioni sono liberamente trasferibili e attribuiscono i medesimi diritti
Corporate Governance – pagina 12
sia patrimoniali che amministrativi stabiliti dalla legge e dallo Statuto, salvo quanto previsto dall'art. 8 dello Statuto.
Alla Data della Relazione, la Società non ha emesso altre categorie di azioni, né strumenti finanziari convertibili o scambiabili con azioni.
Per maggiori informazioni sulla struttura del capitale sociale si veda la Tabella 1 riportata in appendice.
Si segnala che l'Assemblea di Unidata del 4 maggio 2026 sarà chiamata a deliberare in merito all'approvazione di un documento informativo ex art. 114-bis del TUF relativo ad un piano di incentivazione c.d. di stock grant per il triennio 2026-2028, rivolto, tra l'altro, ad amministratori esecutivi top management e key people della Società, (il "Piano") in cui sono si prevede l'individuazione quali obiettivi di performance sia obiettivi di natura finanziaria sia obiettivi annuali legati ad aspetti ESG. Il Piano prevede l'assegnazione a titolo gratuito di Azioni Unidata al raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano. Per maggiori dettagli, si rinvia (i) al documento informativo predisposto ex art. 114-bis del TUF nonché (ii) alla relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti, messa a disposizione del pubblico sul sito internet della Società investors.unidata.it sezione Corporate Governance / Assemblea degli Azionisti e con le altre modalità previste dalla normativa vigente.
b) Restrizioni al trasferimento dei titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Alla Data della Relazione non esistono restrizioni di alcun tipo al trasferimento delle azioni, quali, ad esempio, limiti al possesso di titoli o la necessità di ottenere il gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
Alla Data della Relazione, in base alle risultanze del libro soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni a disposizione della Società, l'unico azionista titolare di diritti di voto in misura superiore all'attuale soglia del 5% del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto è Uninvest S.r.l., titolare di n. 17.065.000 azioni ordinarie corrispondenti al 55,25% del capitale sociale e con diritti di voto pari a n. 34.065.000 pari al 71,96% del totale dei diritti di voto per effetto dell'iscrizione dell'azionista nell'elenco per la maggiorazione del voto.
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
Alla Data della Relazione, la Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né lo Statuto prevede poteri speciali per alcuni azionisti o possessori di particolari categorie di azioni.
Corporate Governance – pagina 13
In ragione dell'attività esercitata, la Società è soggetta alla disciplina prevista dall'art. 1 del D.L. del 15 marzo 2012, n. 21 ("D.L. n. 21/2012"), convertito con modificazioni dalla Legge dell'11 maggio 2012, n. 56 ("L. 56/2012"), come successivamente modificato ed integrato, in materia di poteri speciali dello Stato nei settori strategici ("golden power").
Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 127-quinquies del TUF, l'art. 8 dello Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'apposito elenco tenuto dalla Società sono attribuiti n. 2 (due) voti. Colui al quale spetta il diritto di voto può irrevocabilmente rinunciare, in tutto o in parte, al voto maggiorato per le azioni dal medesimo detenuto.
La Società provvede alle iscrizioni e all'aggiornamento dell'elenco entro il quinto giorno di mercato aperto dalla fine di ciascun mese di calendario e, in ogni caso, entro la data indicata nell'articolo 83-sexies, comma 2, del TUF (c.d. record date).
La maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale, ma non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote di capitale.
Per maggiori informazioni si rinvia allo Statuto e al Regolamento per il voto maggiorato di Unidata (il "Regolamento Voto Maggiorato"), adottato da Consiglio di Amministrazione della Società in data 24 maggio 2023, a disposizione del pubblico sul sito internet della Società all'indirizzo investors.unidata.it sezione Corporate Governance / Documento societari e procedure ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti, i dati identificativi degli azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'elenco speciale, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2, del TUF, e della data di iscrizione.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
Alla Data della Relazione la Società non ha adottato uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti che preveda un meccanismo d'esercizio dei diritti di voto.
Con riferimento al Piano, il cui documento informativo è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti prevista per il 4 maggio 2026, si rinvia (i) alla relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché (ii) al documento informativo ex art. 114-bis del TUF, messi a disposizione del pubblico sul sito internet della Società investors.unidata.it sezione Corporate governance / Assemblea degli Azionisti e con le altre modalità previste dalla normativa vigente.
Corporate Governance – pagina 14
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Lo Statuto non prevede particolari disposizioni che determinino restrizioni al diritto di voto, quali ad esempio limitazioni dei diritti di voto a una determinata percentuale o a un certo numero di voti, termini imposti per l'esercizio del diritto di voto o sistemi in cui, con la cooperazione della Società, i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso di titoli.
g) Accordi tra gli azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Alla Data della Relazione, non sono noti alla Società accordi tra azionisti.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
Fatto salvo quanto di seguito indicato, alla Data della Relazione la Società non ha stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, vengono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della Società o di società da questa controllate.
Si segnala che (i) un finanziamento nonché il prestito obbligazionario in essere stipulati dalla Società (segnatamente, il contratto con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A. e Banco BPM S.p.A. stipulato in data 28 febbraio 2023 e il Prestito Obbligazionario sottoscritto con Intesa San Paolo S.p.A. stipulato in data 22 luglio 2022) e (ii) un finanziamento stipulato in data 26 giugno 2025 con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A e Cassa depositi e prestiti S.p.A., prevedono, entrambi, clausole di "change of control".
Per maggiori informazioni, si rinvia al Prospetto Informativo di Quotazione (Parte B, Sezione Prima Capitolo XIV) consultabile al sito internet della Società (investors.unidata.it sezione Investors / Translisting e IPO) e al sito internet della Società investors.unidata.it sezione Comunicati stampa Finanziari.
Disposizioni statutarie in materia di OPA
Lo Statuto non prevede deroghe alle disposizioni sulla passivity rule di cui all'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione di cui all'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
Al 31 dicembre 2025 non sono in essere deleghe per aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile.
Ai sensi dell'art. 6 dello Statuto, l'Assemblea straordinaria della Società può attribuire agli amministratori, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, la facoltà di aumentare, in una o più tranche, il capitale sociale fino ad un ammontare determinato e per un
Corporate Governance – pagina 15
periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione anche con esclusione o limitazione del diritto di opzione. Nelle deliberazioni di aumento del capitale sociale a pagamento, il diritto di opzione può essere escluso nella misura massima del 10% del capitale sociale preesistente, ai sensi e per gli effetti dell'Articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del Codice Civile.
In data 8 maggio 2025, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione l'autorizzazione per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie, in una o più soluzioni, fino a un numero massimo di azioni non superiore al 10% del capitale sociale della Società, tenuto conto delle azioni già in portafoglio della Società, previa revoca dell'autorizzazione concessa il 10 maggio 2024, per la parte ancora non eseguita, allo scopo di: (i) compiere attività di promozione della liquidità e gestione della volatilità del corso borsistico delle azioni della Società e, in particolare, intervenire nel contesto di contingenti situazioni di mercato, facilitando gli scambi sul titolo in momenti di scarsa liquidità sul mercato e favorendo l'andamento regolare delle contrattazioni e, comunque, nei limiti previsti dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti, nonché, eventualmente, in conformità con la prassi di mercato ammessa ai sensi dell'art. 180, comma 1, lettera c), del TUF inerente all'attività di sostegno della liquidità del mercato; (ii) nell'ambito di azioni connesse a futuri progetti industriali e finanziari coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire anche mediante scambio, permuta, conferimento, cessione o altro atto di disposizione di azioni proprie per l'acquisizione di partecipazioni o pacchetti azionari, per progetti industriali o altre operazioni di finanza straordinaria che implicino l'assegnazione o disposizione di azioni proprie (quali, a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, emissioni obbligazionarie convertibili in azioni, liquidazione delle azioni sul mercato per operazioni di ottimizzazione della struttura finanziaria); (iii) perseguire un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società anche tramite investimento a medio e lungo termine in azioni proprie; e (iv) dare attuazione alle politiche di remunerazione adottate dalla Società e nello specifico adempiere agli obblighi derivanti dai piani di compensi basati su strumenti finanziari ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF già adottati dalla Società e agli altri eventuali piani che dovessero essere in futuro approvati, ivi inclusi eventuali programmi di assegnazione gratuita di azioni agli Azionisti.
L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è stata richiesta per la durata massima prevista dall'art. 2357, comma 2, del Codice Civile, pari a diciotto mesi a fare data dalla delibera assembleare di autorizzazione. L'acquisto di azioni proprie avverrà nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato al momento dell'effettuazione di ciascuna operazione, (i) ad un prezzo che non si discosti in diminuzione e in aumento per più del 25% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione, e comunque (ii) ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente corrente più elevata presente nella sede di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto.
Corporate Governance – pagina 16
L'Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione della Società, per le medesime finalità di cui sopra, alla disposizione (in tutto o in parte, ed anche in più volte) delle azioni proprie in portafoglio a norma dell'articolo 2357-ter c.c., senza alcun vincolo temporale, in una o più volte, anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabile ed eventualmente di riacquistare le azioni stesse in misura tale che le azioni proprie detenute dalla Società e, se del caso, dalle società da questa controllate, non superino il limite stabilito dall'autorizzazione.
Alla data del 31 dicembre 2025, data di chiusura dell'Esercizio, la Società deteneva n. 765.956 azioni proprie pari al 2,4799% del capitale sociale della Società; alla Data della Relazione la Società detiene n. 793.256 azioni proprie pari al 2,5683% del capitale sociale della Società.
I) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. del Codice Civile)
Unidata è controllata ai sensi dell'art. 93 del TUF da Uninvest S.r.l. che detiene il 55,25% del capitale sociale della Società e corrispondente al 71,96% dei diritti di voto della stessa; nessuno degli azionisti di Uninvest S.r.l. è in grado di esercitare, singolarmente o di concerto, il controllo della stessa.
Tuttavia, la Società non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento da parte di Uninvest ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Codice Civile in quanto non ritiene che sussistano alcuna delle attività tipicamente comprovanti la direzione e il coordinamento quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- Unidata e i suoi Amministratori mantengono completa autonomia operativa e rimangono separati ed autonomi centri di responsabilità;
- Uninvest non accentra a sé alcuna funzione, quale ad esempio la tesoreria o l'amministrazione;
- Unidata è dotata di autonoma capacità negoziale nei rapporti con i clienti e i fornitori;
- Unidata opera in condizione di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto a Uninvest; e
- Unidata dispone di autonomia nella definizione delle proprie linee strategiche e di sviluppo.
La figura che segue riporta la rappresentazione grafica delle società facenti parte del Gruppo, con indicazione delle partecipazioni detenute dall'Emittente in ciascuna di esse alla Data della Relazione.
Corporate Governance – pagina 17
BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ A RELAZIONE D'INPATTO 2024
CHE GIAMEL - MATERIALITA' - ENVIRONMENT SOCIAL - GOVERNANCE - RELAZIONE D'INPATTO - NOTA METODOLOGICA
Struttura del gruppo UNIDATA

Per maggiori informazioni, si rinvia al Bilancio di Sostenibilità e alla Relazione di Impatto 2025 ai sensi della Legge n. 208/2015 disponibile sul sito internet della Società https://investors.unidata.it/investors/bilanci-e-relazioni-periodiche/
Si precisa che:
a) le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lett. i), del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori [...] che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono illustrate nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF sul sito internet della Società (www.unidata.it) e con le altre modalità previste dalla normativa vigente;
b) le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lett. l), prima parte, del TUF ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori [...] se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (cfr. Paragrafo 4.2 della presente Relazione);
c) le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte del TUF ("le norme applicabili [...] alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'assemblea (cfr. Sezione 13 della presente Relazione).
Corporate Governance – pagina 18
Corporate Governance – pagina 19
3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), PRIMA PARTE, TUF)
La Società ha formalmente aderito, con efficacia dalla Data di Avvio delle Negoziazioni, al Codice di Corporate Governance, accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
Né la Società, né le sue controllate (ivi incluse le società controllate aventi rilevanza strategica) sono soggette a disposizioni di legge non italiane che ne influenzino la struttura di corporate governance.
Si riportano di seguito i principali strumenti di governance di cui la Società si è dotata, anche in osservanza delle più recenti disposizioni normative e regolamentari, delle previsioni del Codice e della best practice nazionale e internazionale:
- Statuto;
- Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto 231 e Organismo di Vigilanza;
- Codice Etico;
- Funzioni aziendali di Amministratore preposto al controllo interno e Investor Relations Manager;
- Regolamento del Consiglio di Amministrazione;
- Regolamento del Comitato Controllo e Rischi;
- Regolamento del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità;
- Regolamento del Comitato per la Corporate Governance e OPC;
- Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate adottata ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Parti Correlate;
- Procedura per la gestione ed il trattamento delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate e per la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni;
- Politica della qualità, dell'ambiente e della sicurezza delle informazioni;
- Procedura whistleblowing;
- Procedura per la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate (c.d. registro insider);
- Procedura in materia di internal dealing.
Corporate Governance – pagina 20
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.
A tal riguardo, il Consiglio di Amministrazione definisce le strategie della Società e del Gruppo a esso facente capo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile, monitorandone l'attuazione, nonché il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall'ordinamento e, se del caso, valutando e promuovendo le modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all'Assemblea degli Azionisti.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società.
Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto della Società, al Consiglio di Amministrazione sono attribuite le seguenti competenze:
a) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505-bis, 2506-ter ultimo comma del Codice Civile;
b) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie;
c) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
e) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;
f) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;
g) l'emissione di obbligazioni non convertibili;
h) la riduzione del capitale sociale qualora risulti perduto oltre un terzo dello stesso e la Società abbia emesso azioni senza il valore nominale; e
i) la costituzione di patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi degli articoli 2447-bis e seguenti del Codice Civile.
Inoltre, al fine di consentire la concreta applicazione dei principi sopra indicati, anche per consolidata prassi societaria, al Consiglio di Amministrazione sono altresì riservati:
- l'esame e l'approvazione del piano industriale della Società e del Gruppo a esso facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
- il monitoraggio periodico dell'attuazione del piano industriale, nonché la valutazione del generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
- la definizione del sistema di governo societario della Società e della struttura del Gruppo a esso facente capo;
- la valutazione dell'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (cfr. Sezione 9 della presente Relazione);
- la delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa;
- l'adozione, su proposta del Presidente, d'intesa con il chief executive officer, di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (cfr. Sezione 5 della presente Relazione).
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha valutato il generale andamento della gestione, a fronte delle esaustive e regolari informazioni ricevute dagli organi delegati in occasione di ogni riunione del Consiglio di Amministrazione, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.
Si riportano qui di seguito le principali attività svolte in relazione agli ambiti sopra menzionati dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell'Esercizio e comunque fino alla Data della Relazione.
In data 1° dicembre 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società ha esaminato ed aggiornato il piano industriale del Gruppo Unidata 2026-2028, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine. Nella definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, il Consiglio di Amministrazione ha incluso nelle proprie valutazioni gli elementi che possano assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa.
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato il monitoraggio periodico dell'attuazione del piano industriale e, in data 11 marzo 2026, ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché il confronto periodico dei risultati conseguiti con quelli programmati.
In pari data, il Consiglio di Amministrazione, anche in considerazione di quanto riferito dal Presidente del Comitato Controllo e Rischi, nonché delle valutazioni rese dall'Amministratore preposto al controllo interno e dal Presidente del Collegio Sindacale, ha inoltre valutato positivamente l'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo ad essa facente capo (ivi incluse le società controllate aventi rilevanza strategica) anche con riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Corporate Governance – pagina 21
Pertanto, in pari data il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto non necessario od opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea dei soci per la definizione di un diverso sistema di governo societario, valutando come già adeguato e funzionale a dette esigenze l'attuale sistema di governo societario dell'Emittente e della struttura del Gruppo ad esso facente capo (cfr. sezione 13).
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non dover stabilire preventivamente criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società e le sue controllate, ritenendo preferibile effettuare tale valutazione di volta in volta sulla base delle informazioni ricevute dagli amministratori esecutivi. In pari data, il medesimo Consiglio ha ritenuto non necessaria l'elaborazione di proposte da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti per la definizione di un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa.
Con riferimento alla gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, Unidata, garantisce la sistematica diffusione agli investitori, al mercato e agli organi di informazione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività, fatte salve le esigenze di riservatezza che talune informazioni possano presentare. Tale informativa è assicurata dai comunicati stampa, da incontri periodici con gli investitori istituzionali, con la comunità finanziaria e con la stampa, nonché dall'ampia documentazione e dalle numerose pubblicazioni rese disponibili e costantemente aggiornate sul sito Internet della Società www.unidata.it, in particolare all'interno della sezione Investor Relations. Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione 12 della presente Relazione.
Per maggiori informazioni in merito alle ulteriori attribuzioni al Consiglio in materia di sua composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione, politica di remunerazione, sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, si rinvia rispettivamente agli ulteriori paragrafi della Sezione 4, nonché alle Sezioni 7, 8 e 9 della presente Relazione.
4.1.1 Ruoli e responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo (ESRS 2 - Par. 19 e 20, lettera b)
Unidata ha un sistema di controllo interno e gestione dei rischi (SCIGR) che garantisce l'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali. Il Consiglio di Amministrazione, supportato dai Comitati Governance e Sostenibilità, supervisiona il sistema di gestione ESG e la definizione della matrice di materialità.
Il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, istituito il 14 maggio 2024, si occupa di:
- Monitorare le normative e le best practice nazionali e internazionali in tema di nomine, remunerazione e sostenibilità.
- Proporre le politiche di remunerazione e vigilare sui temi di sostenibilità connessi all'attività dell'impresa.
- Presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore, ed è quindi l'organo preposto alla sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità.
Corporate Governance – pagina 22
Il Sustainability Manager aggiorna il comitato sugli sviluppi sostenibili e supporta la definizione degli obiettivi ESG.
4.1.2. Identificazione degli organi e delle responsabilità sulla sorveglianza ESG (ESRS 2 – Par. 22)
- Consiglio di Amministrazione: ha la responsabilità complessiva della governance e supervisiona l'integrazione delle strategie ESG.
- Comitati Governance e Sostenibilità: monitorano e supportano il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle politiche ESG, esaminano il contenuto del Bilancio di Sostenibilità prima che il documento venga approvato dal Consiglio di Amministrazione.
- Sustainability Manager: ha il compito di implementare e monitorare le politiche ESG, riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione (cfr. Paragrafo 4.3 della presente Relazione).
- Organismo di Vigilanza: vigila sull'applicazione del Modello Organizzativo 231 e sulle politiche di compliance.
- Collegio sindacale: verificare la corretta attuazione delle procedure per il monitoraggio e la rendicontazione dei temi della sostenibilità.
4.1.3. Struttura di governance e modalità di supervisione della sostenibilità (ESRS 2 – Appendice A – RA 3 e RA 4)
- Monitoraggio delle strategie ESG: il Consiglio di Amministrazione, attraverso il Comitato per la Sostenibilità, supervisiona l'attuazione della strategia di sostenibilità, la matrice di materialità e il Bilancio di Sostenibilità.
- Processi di governance: il Consiglio di Amministrazione è supportato da comitati interni dedicati alla sostenibilità e al controllo dei rischi.
- Standard di rendicontazione: il Bilancio di Sostenibilità fornisce, tramite l'utilizzo di opportuni standard di rendicontazione (gli European Sustainability Reporting Standard) una descrizione qualitativa e quantitativa delle azioni intraprese dal Gruppo nell'anno fiscale 2025.
4.1.4. Informazione sugli impatti, rischi e opportunità di sostenibilità (ESRS 2 – Par. 24 e 26)
- Flusso informativo: Il Sustainability Manager, nella persona del dott. Paolo Bianchi, informa periodicamente il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità.
- Monitoraggio periodico: La società organizza riunioni settimanali di staff per aggiornamenti sui rischi ESG.
- Rischi principali:
- IT/Cybersecurity: rischio di data breach e conformità al GDPR.
- Legale/Compliance: rischio di non conformità alla normativa AGCOM e GDPR.
Corporate Governance – pagina 23
Corporate Governance – pagina 24
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA L), PRIMA PARTE, TUF)
Ai sensi degli artt. 19 ss. dello Statuto, la Società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 9 (nove) membri.
"I componenti del consiglio di amministrazione durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi e sono rieleggibili a norma dell'Articolo 2383 del Codice civile. Essi scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.
Gli amministratori devono risultare in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità e di onorabilità richiesti dalla legge o di qualunque altro requisito previsto dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile. Di essi un numero minimo corrispondente al minimo previsto dalla normativa pro tempore vigente deve possedere i requisiti di indipendenza previsti dalla legge ("Requisiti di Indipendenza"). Il venir meno dei requisiti determina la decadenza dell'amministratore. Il venir meno del Requisito di Indipendenza in capo ad un amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di amministratori che, secondo la normativa anche regolamentare vigente, devono possedere tale requisito.
La nomina degli amministratori avviene sulla base di liste di candidati presentate dai soci e comunque nel rispetto delle previsioni di legge e del presente statuto in ordine all'equilibrio tra generi e alla nomina di amministratori in possesso dei Requisiti di Indipendenza. Nelle liste i candidati devono essere elencati mediante una numerazione progressiva. Le liste presentate dai soci, sottoscritte dall'azionista o dagli azionisti che le presentano (anche per delega ad uno di essi), devono contenere un numero di candidati non superiore a 9 (nove) e devono essere depositate presso la sede della Società entro i termini previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente di cui è data indicazione nell'avviso di convocazione ovvero anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione, e messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
Ciascuna lista, per il periodo di applicazione della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, ove presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre) deve altresì includere candidati appartenenti a entrambi i generi, almeno nella proporzione minima richiesta dalla normativa di legge anche regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.
Unitamente e contestualmente a ciascuna lista, è depositato il curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali dei singoli candidati con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendenti, insieme con le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura ed attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di incompatibilità o di
ineleggibilità, e così pure l'esistenza dei requisiti prescritti dal presente Statuto e dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Ciascuna lista dovrà, inoltre, contenere, in allegato, l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta così come ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.
Un socio non può presentare, né può esercitare il proprio diritto di voto per più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
Possono presentare una lista per la nomina degli amministratori: (i) i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli o congiuntamente, di un numero di Azioni almeno pari alla quota determinata dalla Consob ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari e (ii) il Consiglio di Amministrazione. La titolarità della quota minima prevista nel precedente periodo del presente paragrafo, sub (i), è determinata avendo riguardo alle Azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, fermo restando che la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione della lista medesima.
I soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa devono, inoltre, presentare una dichiarazione attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dalle norme di legge con questi ultimi.
La lista eventualmente presentata dal Consiglio di Amministrazione deve (i) essere depositata e resa pubblica, con le modalità previste dalla normativa di tempo in tempo applicabile alle liste presentate dai soci, entro il trentesimo giorno precedente la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, fermi i termini stabiliti dalla legge per il deposito con riguardo alle convocazioni successive alla prima, e deve essere messa a disposizione del pubblico secondo le norme di legge pro-tempore vigenti per le liste dei soci, e (ii) soddisfare, mutatis mutandis, i requisiti stabiliti per la presentazione di liste da parte dei soci.
Ciascun socio, nonché i soci appartenenti ad un medesimo gruppo societario e i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'Articolo 122 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni o esclusioni. I voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Alle elezioni degli amministratori si procede secondo le disposizioni che seguono:
a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (la "Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono
Corporate Governance – pagina 25
elencati, un numero di amministratori pari al numero totale dei componenti da eleggere meno uno;
b) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza ("Lista di Minoranza"), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima;
c) non si tiene tuttavia conto delle liste che non abbiano conseguito un numero di voti almeno pari alla metà del numero di azioni corrispondente alla quota richiesta per la presentazione delle liste;
d) in caso di parità di voti tra liste, si procede a una nuova votazione da parte dell'Assemblea, con riguardo esclusivamente alle liste in parità, risultando prevalente la lista che ottiene il maggior numero di voti;
Se al termine della votazione non fossero eletti in numero sufficiente amministratori in possesso dei Requisiti di Indipendenza previsti dalla disciplina legale e regolamentare vigente, verrà escluso il candidato che non sia in possesso di tali requisiti eletto come ultimo in ordine progressivo della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e sarà sostituito dal candidato successivo avente i requisiti indipendenza tratto dalla medesima lista del candidato escluso. Tale procedura, se necessario, sarà ripetuta sino al completamento del numero degli amministratori indipendenti da eleggere. Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina di legge e regolamentare di tempo in tempo vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
Nel caso di presentazione di un'unica lista, il Consiglio di Amministrazione è tratto per intero dalla stessa, qualora ottenga la maggioranza richiesta dalla legge per l'Assemblea ordinaria, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti, nonché delle disposizioni in materia di equilibrio tra generi sopra stabilite e delle previsioni di legge e del presente statuto in ordine alla nomina di amministratori indipendenti.
Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza dei voti o qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore al numero dei componenti da eleggere o qualora non debba essere rinnovato l'intero Consiglio di Amministrazione o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Consiglio di
Corporate Governance – pagina 26
Amministrazione con le modalità previste dal presente articolo, i membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo restando il numero minimo di amministratori in possesso dei Requisiti di Indipendenza e il rispetto delle disposizioni in materia di equilibrio tra generi, sopra stabilite.
È eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione il candidato eventualmente indicato come tale nella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti o nell'unica lista presentata. In difetto, il Presidente è nominato dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze di legge, fermo quanto previsto al successivo articolo 23.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'Articolo 2386 c.c., secondo quanto appresso indicato:
a) il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista, cui appartenevano gli amministratori cessati, aventi gli stessi requisiti posseduti dagli amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;
b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto al paragrafo 16 a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.
In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
L'Assemblea può tuttavia deliberare di ridurre il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione a quello degli amministratori in carica per il periodo di durata residua del loro mandato, ferma restando la necessità di assicurare un numero adeguato di amministratori indipendenti e il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
Ogni qualvolta, per qualsiasi causa o ragione, venga meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio di Amministrazione si intenderà decaduto e gli amministratori rimasti in carica dovranno convocare l'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione con la procedura di cui al presente articolo."
La Società non è soggetta a ulteriori norme in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si rinvia alla Sezione 7 della presente Relazione.
Corporate Governance – pagina 27
Corporate Governance – pagina 28
4.3 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)
In data 10 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti ha nominato il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, fissandone in 9 (nove) il numero dei componenti e stabilendone la durata per un periodo di 3 (tre) esercizi, sino alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026.
Alla Data della Relazione, il Consiglio di Amministrazione di Unidata è dunque composto da 9 (nove) amministratori, e, segnatamente, da Renato Brunetti (Presidente e chief executive officer), Marcello Vispi (Vicepresidente esecutivo), Giampaolo Rossini (Amministratore esecutivo), Paolo Bianchi (Amministratore non esecutivo), Maurizio Tucci (Amministratore non esecutivo), Barbara Ricciardi, Alessandra Bucci, Stefania Argentieri Piuma e Luca Annibaletti (Amministratori non esecutivi e indipendenti).
Il Consiglio di Amministrazione della Società è pertanto composto da amministratori esecutivi e non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati. Il numero e le competenze di quelli non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione. Inoltre, si segnala che una componente significativa degli amministratori non esecutivi è indipendente.
All'Assemblea degli Azionisti del 10 maggio 2024, che ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione, sono state presentate 2 liste da parte di Uninvest S.r.l. ("Lista n. 1"), e di Upperhand S.r.l. ("Lista n. 2"). I proponenti le liste hanno messo a disposizione, nei termini previsti, la documentazione relativa ai candidati in modo da consentire la preventiva conoscenza delle loro caratteristiche personali e professionali, nonché le dichiarazioni relative al possesso dei requisiti di indipendenza unitamente alle accettazioni irrevocabili dell'incarico.
In particolare, dalla Lista n. 1, presentata dal Socio di maggioranza Uninvest S.r.l. (titolare, all'epoca dell'Assemblea degli Azionisti del 10 maggio 2024, di n. 17.000.000 azioni della Società, rappresentanti il 55,04% del capitale sociale di Unidata e il 70,559% dei relativi di voto) sono stati tratti i seguenti amministratori: Renato Brunetti, Marcello Vispi, Gianpaolo Rossini, Paolo Bianchi, Barbara Ricciardi, Stefania Argentieri Piuma, Alessandra Bucci, Maurizio Tucci.
Tale lista ha ottenuto il voto favorevole del 91,083% dei diritti di voto complessivamente rappresentati nell'Assemblea degli Azionisti.
Dalla Lista n. 2, presentata dal Socio Upperhand S.r.l. (titolare all'epoca dell'Assemblea degli Azionisti del 10 maggio 2024 di n. 1.904.760 azioni della Società, rappresentanti il 6,17% del capitale sociale di Unidata e il 3,94% dei relativi di voto) è stato tratto l'amministratore indipendente Luca Annibaletti. Tale lista ha ottenuto il voto favorevole dell'8,916% dei diritti di voto complessivamente rappresentati nell'Assemblea degli Azionisti.
Le amministratrici Barbara Ricciardi, Alessandra Bucci, Stefania Argentieri Piuma e l'amministratore Luca Annibaletti hanno attestato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalle applicabili disposizioni del TUF e del Codice di Corporate Governance.
Nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione, sono riportati i componenti del Consiglio di Amministrazione riferiti all'Esercizio, con l'indicazione della rispettiva funzione esecutiva o non esecutiva e del possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dal Codice, la data della prima nomina, nonché la composizione dei Comitati.
Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione è composto da 9 membri di cui (i) 3 membri esecutivi, (ii) 6 membri non esecutivi di cui 4 membri risultano in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi della normativa TUF e del Codice di Corporate Governance e (iii) 1/3 dei membri è rappresentato dal genere femminile.
Si riporta una sintesi delle principali competenze e caratteristiche professionali dei singoli membri del Consiglio di Amministrazione.
Renato Brunetti, conseguito il diploma presso l'Istituto Tecnico Commerciale per programmatori, dal 1972 al 1985 è stato Capo Progetto Sviluppo Software e Responsabile Ricerca e Sviluppo presso la società SAGA S.p.A., società italiana pioniera nel campo della mini-informatica. È altresì Consigliere e Vice Presidente del Consorzio Namex e riveste la carica di Presidente del Consorzio Romawireless, nonché amministratore unico della società Bhold s.s. e Consigliere della Fondazione Mondo Digitale, del Consorzio Regioni Digitali, del Distretto dell'Audiovisivo e dell'ICT. È tra i soci fondatori della Società, di cui è il Presidente del Consiglio di Amministrazione, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Marcello Vispi, conseguito il diploma di perito industriale, nel 1973 intraprende la carriera professionale nel campo dell'informatica, ricoprendo dapprima il ruolo di programmatore presso le società S.A.G.A. S.p.A., SAIG S.r.l. e General Software S.r.l. e successivamente – a partire dal 1981 – svolgendo attività di ricerca e sviluppo nel settore dell'informatica presso la stessa S.A.G.A. S.p.A. Ha collaborato – fino al 2001 – come Operation Director presso la società Cable & Wireless S.p.A., rivestendo in seguito il ruolo di presidente del Consiglio di Amministrazione della società Unicity S.p.A.. È tra i soci fondatori della Società, di cui è il Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Giampaolo Rossini ha intrapreso nel 1993 la carriera professionale di sistemista presso la ditta Pasquali & Bandini, per poi ricoprire – successivamente – il ruolo di Responsabile di rete presso la società Toepfer International G.m.b.H. Dal 1996 al 1998 è stato socio della società Netgate S.r.l., società nota per essere stata il primo internet service provider della città di Ravenna. Dal 1999 collabora con la società Cable & Wireless S.p.A., in cui ha ricoperto fino al 2002 la carica di Responsabile di rete. Dal 2006 è amministratore esecutivo dell'Emittente, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Corporate Governance – pagina 29
Paolo Bianchi, laureato in Economia alla Sapienza di Roma con magistrale alla LUISS Guido Carli, ha iniziato la sua carriera nel 2013 come Segretario Amministrativo presso l'Associazione Italiana Internet Provider. Dal 2015 è in Unidata S.p.A., dove ha ricoperto ruoli chiave in ambito comunicazione e relazioni con gli investitori. Dal 2021 è membro del Consiglio di Amministrazione, incarico rinnovato per il triennio 2024-2027, e dal 2022 è responsabile della funzione Risk Management, Communication & ESG. Specializzato in corporate governance e sostenibilità, ha ottenuto la certificazione europea in Risk Management FERMA-RIMAP e completato corsi su ESG Analysis & Investing presso il Politecnico di Milano e sulla governance aziendale con Borsa Italiana. È membro del Gruppo Tecnico Strategie ESG di Unindustria e della Commissione Comunicazione della Sostenibilità per l'Oscar del Bilancio 2024 e 2025. Dal 2023 è anche Mobility Manager di Unidata.
Maurizio Tucci si è laureato con lode in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Negli ultimi vent'anni ha ricoperto ruoli di alto livello come Direttore Generale, Amministratore Delegato, Consigliere di Amministrazione e Presidente in aziende medio-grandi nei settori ICT, Aerospazio, Difesa, Finanza e Trasporti. Dal 2016 è Presidente di Cyber Security Platform e, dal 2014, Consigliere di Amministrazione di U-Avitalia e Amministratore Unico di CIMAF. Precedentemente, ha guidato Alitalia Maintenance Systems, SELEX Communications e Alenia Spazio. È stato Senior Advisor del Presidente di Finmeccanica e ha ricoperto cariche direttive in Nortel Networks, BULL Group Computers ed Ericsson Telecomunicazioni. Inoltre, è Presidente di Banca Impresa Lazio e docente presso l'Università LUMSA di Roma. Dal 2024 è amministratore dell'Emittente, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Alessandra Bucci ha maturato oltre 25 anni di esperienza in Fast Moving Consumer Goods (Unilever), Pharmaceutical (Bristol Myers Squibb) Telco (TIM) and Rail (Trenitalia). Dopo aver conseguito la laurea in economia e commercio presso l'Università della Sapienza, ha appreso l'arte del marketing e del trade marketing nella grande scuola dell'Unilever, responsabile di prodotti del Food e delle politiche retail. Ha altresì sviluppato una lunga esperienza nelle Telco, dove gestisce tutte le leve del marketing, del CRM e delle politiche di vendita. Significativa anche l'esperienza di Direttore Commerciale in Trenitalia, dove gestisce offerta, pricing e revenue management, introduce e sviluppa il CRM, guida la distribuzione diretta ed indiretta, nazionale ed internazionale. Dal 2020 è amministratore indipendente della Società, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Barbara Ricciardi si è laureata in Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha conseguito l'abilitazione alla professione di Dottore Commercialista nel 1994 ed è iscritta dal 1999 al Registro dei Revisori Legali. Svolge la sua attività professionale in proprio assistendo i clienti in materia societaria e fiscale, è Sindaco Effettivo e Supplente presso società nazionali e Revisore Legale dell'Ordine degli Architetti di Roma. È Componente dell'Assemblea dei Delegati della Cassa di Previdenza ed Assistenza dei Dottori Commercialisti dal 2016 e fino al 2024. È associata di Nedcommunity-Associazione italiana amministratori non esecutivi e indipendenti ed ha partecipato al terzo Corso di aggiornamento The Effective Board (TEB) organizzato da
Corporate Governance – pagina 30
AIDC Sezione Milano e Nedcommunity. Dal 2021 è amministratore indipendente della Società, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Stefania Argentieri Piuma dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita presso la Luiss Guido Carli di Roma ha conseguito il Master "Giurista Internazionale d'Impresa" presso la medesima Università, nel 2003 ha conseguito il titolo di Avvocato e dal 2017 è iscritta all'Albo degli Avvocati Cassazionisti. Dal 2002 al 2022 ha collaborato con diversi studi legali, tra cui lo Studio Legale Tonucci, lo Studio Legale Bussoletti Nuzzo&Associati e lo Studio Legale Cancrini e Partners fornendo prevalentemente consulenza giudiziale prevalentemente in ambito civile, commerciale e assicurativo. Da gennaio 2023 è titolare di Servizio nel Settore Rivalse Fondo di Garanzia Vittime Strada presso CONSAP S.p.A. e dal 2024 è General Counsel presso la stessa Società. Dal 2023 è amministratore indipendente della Società, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Luca Annibaletti è un dottore commercialista e revisore legale con oltre trent'anni di esperienza nel settore della finanza aziendale e della ristrutturazione del debito. Dal gennaio 2015 opera come professionista indipendente, specializzato in investment banking e ristrutturazione del debito, ricoprendo ruoli di consigliere di amministrazione indipendente, chief restructuring officer, liquidatore e consulente finanziario. Ha maturato 28 anni di esperienza presso due delle "Big Four", acquisendo una solida competenza in finanza aziendale e sviluppando un'ampia rete di relazioni e competenze in vari settori industriali. Dal giugno 2021 al marzo 2023, è stato coordinatore della struttura per la crisi di impresa del MiMIT. Annibaletti è anche relatore in corsi e convegni, nonché autore di pubblicazioni in materia. Dal 2024 è amministratore indipendente della Società, incarico che ricopre anche alla Data della Relazione.
Per maggiori informazioni sulla composizione del Consiglio di Amministrazione della Società si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice.
La presente Relazione contiene altresì, in allegato, l'elenco di tutte le cariche ricoperte dagli Amministratori in altre società alla Data della Relazione, secondo i criteri ivi stabiliti.
In aggiunta a quanto precede, si segnala che gli amministratori Renato Brunetti, Marcello Vispi, Giampaolo Rossini e Paolo Bianchi possiedono esperienze e competenze nel settore di attività in cui opera la Società adeguate ai compiti che sono chiamati a svolgere nonché rispetto alle tematiche ESG.
Al fine di stabilire una continua attenzione alle tematiche relative alla sostenibilità, l'organo amministrativo (i) ha istituito al proprio interno il Comitato Nomine Remunerazione e Sostenibilità e il Comitato Governance al fine di garantire un supporto nell'analisi dei rischi ESG e nella definizione della strategia di sostenibilità, (ii) ha istituito la figura del Sustainability Manager il quale ha il compito di aggiornare costantemente il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità nonché il Comitato Governance in merito a qualsiasi tematica possa riguardare gli aspetti ESG nonché (iii) si è avvalso della presenza di esperti e consulenti esterni per la valutazione dei rischi e delle attività da porre in essere al fine di rispettare la normativa vigente in ambito di sostenibilità.
Corporate Governance – pagina 31
Inoltre, l'Emittente ha istituito al proprio interno delle attività di aggiornamento e di sviluppo delle competenze in materia di sostenibilità da riservare al proprio top management. In particolare, Unidata ha previsto una serie di cicli di formazione ESG per il CEO, CFO, il COO, il CTO e altre figure strategiche riguardanti, tra le altre cose, le seguenti materie:
- Modello 231 (compliance e legalità aziendale);
- Cybersecurity; e
- Leadership sostenibile.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
La Società non ha al momento adottato una specifica policy in materia di diversità di genere, di età e anzianità in carica in relazione alla composizione degli organi di amministrazione. Tuttavia, alla data della presente Relazione, la Società rispetta ampiamente le disposizioni normative vigenti in materia di equilibrio tra i generi. Inoltre, la composizione dell'organo amministrativo riflette un adeguato grado di diversificazione in termini di competenze, esperienze, età, genere e percorso formativo e professionale.
Si rileva, in particolare, come le norme che prevedono che il riparto dei componenti del Consiglio di Amministrazione da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra generi, nel rispetto delle previsioni di legge pro tempore vigenti, recepite all'interno dello Statuto della Società. In particolare, l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione risulta conforme ai requisiti previsti dalla normativa vigente circa il quorum di membri del genere meno rappresentato previsto per il primo rinnovo dell'organo amministrativo successivo alla quotazione (i.e. 1/5). Inoltre, l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione risulta conforme alla Raccomandazione n. 8 del Codice di Corporate Governance, ai sensi della quale almeno un terzo dell'organo di amministrazione deve essere espressione del genere meno rappresentato.
Fermo restando quanto precede, alla Data della Relazione, la Società non ha formalmente adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo amministrativo relativamente ad aspetti quali il genere o, ancora, l'età, e il percorso formativo e professionale. Tuttavia, la composizione dell'organo amministrativo della Società riflette un adeguato grado di diversificazione quanto ai termini sopra rappresentati.
Inoltre, l'Emittente si impegna a garantire un ambiente di lavoro equo e meritocratico, privo di discriminazioni basate su etnia, sesso, età, condizioni personali e sociali, credo religioso e politico. Le politiche di gestione delle risorse umane sono orientate alla valorizzazione della persona e della professionalità, con un focus sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Con riferimento alle politiche aziendali, si segnala che queste coprono diverse forme di discriminazione, in linea con la normativa sovranazionale, includendo:
- Razza e origine etnica;
Corporate Governance – pagina 32
- Sesso e identità di genere;
- Orientamento sessuale;
- Disabilità;
- Età;
- Religione e convinzioni personali;
- Opinioni politiche; e
- Condizioni sociali ed economiche.
In particolare, Unidata ha emesso in data 16 aprile 2025 una politica ad hoc per la parità di genere, applicabile ai dipendenti della Società, tramite la quale la Società riconosce l'importanza della parità di genere e si impegna a creare opportunità e condizioni di lavoro uguali per tutti i dipendenti (la “Politica per la Parità di Genere dei Dipendenti”). La Politica persegue i seguenti obiettivi: (i) garantire pari opportunità di sviluppo professionale, avanzamento di carriera e formazione a tutti i dipendenti, fondando le relative decisioni esclusivamente sul merito e sulle competenze; (ii) ridurre progressivamente eventuali differenze retributive e di progressione di carriera storicamente consolidatesi; (iii) promuovere misure di conciliazione vita-lavoro, ivi inclusi il welfare familiare, gli orari flessibili e le modalità di lavoro agile; (iv) prevenire e contrastare ogni forma di molestia, violenza o discriminazione nei luoghi di lavoro, mediante l'implementazione di canali di segnalazione riservati e l'adozione di misure sanzionatorie adeguate. La Società ha altresì istituito un Comitato Guida preposto al coordinamento delle politiche aziendali in materia e nominato una figura responsabile del sistema di gestione della parità di genere, con compiti di monitoraggio periodico e revisione degli obiettivi definiti nel piano strategico.
In merito agli impegni che l'Emittente ha assunto per l'inclusione, si segnala che, nel corso degli ultimi anni Unidata ha avviato un percorso di rafforzamento del proprio focus sulla sostenibilità attraverso una serie di iniziative mirate.
In particolare, tra le iniziative si segnale:
- certificazione sulla parità di genere: Unidata ha avviato il processo per ottenere la certificazione per la parità di genere, garantendo politiche di equità retributiva e di opportunità di carriera.
- welfare aziendale: politiche di flessibilità lavorativa come smart working (fino a 6 giorni al mese a Roma, 9 a Milano).
- supporto alla diversità: Unidata promuove la crescita professionale di tutte le categorie protette e monitora il clima aziendale attraverso survey interne.
Alla luce di quanto sopra, si segnala che la Società ha adottato meccanismi specifici per garantire la conformità alle politiche di inclusione, tra cui:
- il Codice Etico che sancisce il divieto di discriminazione e molestie;
Corporate Governance – pagina 33
- l'attribuzione all'Organismo di Vigilanza e al Comitato Nomine Remunerazione e Sostenibilità, delle responsabilità circa la supervisione e l'implementazione delle politiche di inclusione;
- l'adozione di una politica per la parità di genere, applicabile ai dipendenti della Società, volta a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, equo e privo di discriminazioni basate sul genere;
- l'istituzione di un Comitato Guida preposto al coordinamento delle politiche aziendali e promozione delle politiche attive per la parità di genere e l'inclusione; e
- l'istituzione di programmi di formazione per dirigenti e dipendenti sulla diversità e l'inclusione.
Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società
Si segnala che con riguardo alla Società non trova applicazione la Raccomandazione n. 15 del Codice – destinata alle sole “società grandi” – che impone all'organo di amministrazione di esprimere “il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto”.
In assenza di soggezione della Società al suddetto obbligo, il Consiglio non ha ritenuto necessario esprimere il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi che può essere ricoperto dagli stessi Amministratori.
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nella guida e nella gestione della Società. Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto in vigore, la gestione dell'impresa sociale spetta in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti ritenuti necessari od opportuni per l'attuazione dell'oggetto sociale, salvo quelli che per norma di legge o dello Statuto spettano all'Assemblea.
Sempre ai sensi dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, in base alle disposizioni di cui all'articolo 2365, comma 2, del Codice Civile, è inoltre competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la competenza dell'Assemblea: (i) fusione e scissione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis, del Codice Civile; (ii) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (iii) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società; (iv) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (v) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative; (vi) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale; (vii) l'emissione di obbligazioni non convertibili; (viii) la riduzione del capitale sociale qualora risulti perduto oltre un terzo dello stesso e la Società abbia emesso azioni senza il valore
Corporate Governance – pagina 34
nominale; (ix) la costituzione di patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi degli articoli 2447– bis e seguenti del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un regolamento per definire le regole e le procedure per il proprio funzionamento, anche al fine di assicurare un'efficace gestione dell'informativa consiliare (ai fini del presente paragrafo, il "Regolamento"), ai sensi dell'Articolo 3, Raccomandazione n. 11, del Codice di Corporate Governance.
Il Regolamento ha ad oggetto, tra l'altro, le modalità di verbalizzazione delle riunioni (curata dal segretario del Consiglio o, se diverso, dal segretario della riunione) e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori, anche con indicazione dei termini per l'invio preventivo e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite, in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione della Società si è riunito n. 10 volte. Le riunioni del Consiglio hanno avuto una durata media di circa 2 ore e si sono tenute nel rispetto del Regolamento.
Per l'esercizio 2026 sono previste n. 6 riunioni del Consiglio di Amministrazione da Calendario Finanziario, di cui 3 l'11 febbraio, l'11 marzo ed il 19 marzo già tenutesi alla presente data.
Per maggiori informazioni al riguardo, si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché le informazioni e i documenti rilevanti per l'assunzione delle decisioni di competenza del Consiglio siano messi a disposizione dei suoi componenti con modalità e tempistica adeguate. A quanto precede è stata data esecuzione nel corso dell'Esercizio.
Laddove la documentazione a corredo degli argomenti all'ordine del giorno risulti voluminosa o complessa, le informazioni sono garantite attraverso una presentazione riassuntiva corredata di schemi e tabelle nonché di riunioni informative pre-consiliari.
Ai sensi di Statuto e del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente tutte le volte che egli lo giudichi opportuno o quando ne sia fatta domanda da almeno due dei suoi membri. In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Consiglio è convocato dal Vicepresidente, se nominato, ovvero, in mancanza di quest'ultimo, dall'Amministratore più anziano.
Il potere di convocare il Consiglio di Amministrazione spetta altresì, ai sensi dell'articolo 151 del TUF, al Collegio Sindacale o anche individualmente a ciascun sindaco effettivo.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è effettuata mediante lettera, posta elettronica con prova del ricevimento, al domicilio di ciascun amministratore e sindaco effettivo, generalmente, almeno 5 (cinque) giorni prima di quello fissato per l'adunanza. In caso di urgenza, la convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere effettuata almeno il giorno prima di quello fissato per l'adunanza. Le adunanze del Consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza formale convocazione, quando intervengono tutti i consiglieri in carica e i sindaci effettivi in carica. In caso di assenza
Corporate Governance – pagina 35
o impedimento del Presidente, la presidenza della riunione consiliare è assunta dal Vicepresidente, se nominato, ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dall'Amministratore più anziano presente alla riunione consiliare.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per audio conferenza o video conferenza, a condizione che: (i) sia consentito al Presidente, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; (ii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi consiliari oggetto di verbalizzazione; (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti; e (iv) vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di una riunione totalitaria), se previsti, i luoghi audio o video collegati nei quali gli intervenuti possano affluire, e/o il numero di telefono da comporre per collegarsi. La riunione si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono assunte con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto di colui che presiede la riunione.
In attuazione di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione, alla Data della Relazione, ha, tra l'altro:
- valutato positivamente l'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei rischi; tale valutazione è stata condotta sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte con il supporto dell'attività istruttoria svolta dal Comitato Controllo Rischi e con il contributo del management della Società e del Responsabile della funzione di Internal Audit;
- valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dal Presidente, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In data 10 maggio 2024, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato, tra l'altro, di nominare Renato Brunetti quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente del Consiglio svolge un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari.
In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'Esercizio, ha curato:
(i) l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, curando che agli argomenti posti all'ordine del giorno venisse dedicato il tempo necessario ad esaminare ogni singola
Corporate Governance – pagina 36
tematica oggetto delle rispettive riunioni consiliari e incoraggiando, altresì, il costruttivo e ampio dibattito, contributo e confronto da parte di tutti i consiglieri;
(ii) il coordinamento dell'attività dei Comitati consiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio, fungendo da raccordo tra l'operato di questi ultimi e quello dell'organo di amministrazione;
(iii) l'intervento alle riunioni consiliari – anche su richiesta di singoli amministratori – dei dirigenti della Società e delle società del Gruppo che ad essa fa capo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Nel corso dell'Esercizio, sono stati talvolta invitati a prendere parte alle riunioni consiliari soggetti esterni al Consiglio, in particolare dirigenti della Società, responsabili delle funzioni aziendali competenti, consulenti, a seconda della materia posta all'ordine del giorno, per garantire a tutti gli Amministratori e Sindaci gli opportuni approfondimenti sugli argomenti;
(iv) la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa, nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. Si ritiene che gli amministratori, in particolare gli amministratori esecutivi, di Unidata possano vantare adeguate conoscenze in materia.
(v) l'organizzazione e lo svolgimento a beneficio dei membri del Consiglio di Amministrazione di apposite sessioni di induction volte ad aggiornare gli stessi circa l'andamento del mercato di riferimento e l'evoluzione del quadro normativo applicabile, oltre che per approfondire, propedeuticamente, argomenti posti all'ordine del giorno delle riunioni Consiliari che avessero natura prettamente legale o regolamentare.
Il Presidente ha altresì curato, con il supporto del Comitato endoconsiliare preposto (Raccomandazione 12, e), l'adequatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio.
Oltre alle competenze del proprio top management, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente integra le competenze specifiche in materia di sostenibilità grazie alla presenza di un ESG Manager, che è anche membro del Consiglio di Amministrazione nonché responsabile della gestione e supervisione delle strategie ESG.
Per garantire lo sviluppo continuo delle competenze in materia di sostenibilità, l'ESG Manager ha completato percorsi di formazione specialistici, tra cui i corsi in ESG Analysis & Investing (Politecnico di Milano) e Corporate Governance (Università di Napoli Federico II). Inoltre, Unidata si avvale della consulenza di esperti esterni per la valutazione dei rischi e delle opportunità ESG e partecipa attivamente a gruppi di lavoro dedicati, come il Gruppo Tecnico Strategie ESG di Unindustria.
Corporate Governance – pagina 37
L'azienda assicura che le competenze ESG degli organi di amministrazione siano costantemente aggiornate attraverso un monitoraggio periodico, identificando eventuali necessità di sviluppo e formazione per garantire un efficace controllo sulle questioni di sostenibilità.
Segretario del Consiglio
In data 13 maggio 2024, successivamente alla nomina dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 10 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Consigliere Paolo Bianchi le deleghe funzionali all'espletamento delle attività segretariali del Consiglio di Amministrazione della Società. Quest'ultimo rimarrà in carica fino a scadenza del Consiglio di Amministrazione stesso, ovvero fino all'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio della Società relativo all'esercizio che sarà chiuso al 31 dicembre 2026.
È riservato al Consiglio deliberare, su proposta del Presidente, la nomina e la revoca del Segretario e la definizione dei suoi requisiti (in particolare di professionalità) e delle sue attribuzioni. Requisiti e attribuzioni del Segretario sono stati definiti nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione. Il Segretario dispone di un'adeguata competenza in materia di diritto societario e corporate governance.
Nel corso dell'Esercizio, il Segretario ha supportato l'attività del Presidente del Consiglio (in particolare in relazione agli aspetti indicati nel precedente Paragrafo 4.5 "Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione") e ha fornito con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
Il Segretario, nello svolgimento delle proprie funzioni, dispone di una struttura organizzativa adeguata allo svolgimento dell'incarico, anche tenuto conto del ruolo svolto dal medesimo quale segretario dei Comitati endoconsiliari.
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratore Delegati
Il Consiglio di Amministrazione si compone di amministratori esecutivi e non esecutivi.
Ai sensi di Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti, determinandone i poteri e la relativa remunerazione. I poteri di gestione e di rappresentanza, limitatamente a determinati atti o categorie di atti o funzioni, possono essere altresì delegati ad altri componenti del consiglio di amministrazione.
In data 10 maggio 2024, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato Renato Brunetti quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
In data 13 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Marcello Vispi quale Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione e ha conferito le seguenti deleghe gestionali al:
Corporate Governance – pagina 38
Corporate Governance – pagina 39
Vice-Presidente Marcello Vispi
(i) operare con istituti di credito, banche ed istituti finanziari negoziando termini e modalità, depositare titoli presso istituti, effettuare qualsiasi operazione bancaria, anche presso le casse postali, aprire, chiudere conti correnti emettere assegni prelevare, utilizzare ed impiegare la liquidità, depositare somme, girare assegni, titoli all'ordine, aprire e chiudere le cassette di sicurezza, eseguire le operazioni di carattere economico consentito, con il limite di Euro 1.000.000 con firma singola e con firma congiunta del Presidente del Consiglio di Amministrazione o di un altro consigliere;
(ii) proporre al Consiglio di Amministrazione la stipula, la modifica e la risoluzione dei rapporti di lavoro con il personale dipendente, la stipula e la revoca di contratti ed accordi inerenti le prestazioni professionali con professionisti di qualsiasi specializzazione inerenti i rapporti di azienda;
(iii) sottoscrivere contratti attivi senza limite di importo;
(iv) stare in giudizio attivamente e passivamente per qualsiasi controversia inerente contratti commerciali, di lavoro ed altro avanti i tribunali, corti, tribunali regionali, amministrativi e tutti gli organi competenti in materia di lavoro e previdenza, accettare e proporre proposte, arbitrati ed attivare tutte le procedure necessarie a dirimere qualsiasi tipo di controversia;
(v) rappresentare la Società in ogni rapporto con la pubblica amministrazione, l'amministrazione fiscale e quella del lavoro ed in ogni adempimento e/o formalità relativi alle dichiarazioni ad ogni titolo necessarie per l'adempimento degli obblighi di legge, di lavoro, previdenziali, fiscali, di pubblicità per i terzi incluse le camere di commercio, le asl ed ogni altra struttura nessuno escluso;
(vi) stipulare contratti di locazione, assicurazione trasporto, deposito, necessari al funzionamento di Unidata, nonché acquistare e vendere beni mobili, registrati e non, ivi inclusi gli automezzi sociali;
(vii) contrarre contratti di leasing, per beni immobili, mobili, registrati o meno, in essi compresi quelli automobilistici, nonché procedere ad acquisti e vendite di immobili ed aziende;
(viii) rappresentare Unidata in sede di costituzione di raggruppamenti temporanei e/o consorzi.
In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì conferito all'amministratore Giampaolo Rossini le seguenti deleghe:
Amministratore esecutivo Giampaolo Rossini
A Giampaolo Rossini è attribuito il ruolo di Chief Technical Officer con il compito di:
(i) garantire l'implementazione delle strategie tecnologiche del Gruppo, la definizione del posizionamento tecnologico delle piattaforme Cloud e di Data Management nonché della rete attiva e dei servizi, l'evoluzione della roadmap
architetturale, nonché lo scouting, il demand ed il testing delle reti fisse e wireless;
(ii) assicurare la gestione dei progetti e lo sviluppo delle soluzioni tecnologiche e delle piattaforme, il demand, l'ingegneria, lo sviluppo, il testing nonché lo sviluppo e la gestione applicativa delle soluzioni IT;
(iii) assicurare lo sviluppo ed il mantenimento delle piattaforme SW strategiche per il mercato IoT e per il GIS infrastrutturale;
(iv) garantire la gestione e l'implementazione dei Data Center assicurando elevati livelli di servizio; e
(v) assicurare l'engineering, la network creation e il design architetturale di nuovi prodotti, servizi e infrastrutture dati e voce.
A tali fini gli sono attribuiti i seguenti poteri:
(i) stipulare e modificare i contratti commerciali con il limite di importo pari ad Euro 250.000,00, (per importi superiori è necessaria la firma congiunta del Presidente o del Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione); e
(ii) proporre al Consiglio di Amministrazione l'assunzione, il licenziamento e la risoluzione di rapporti di lavoro con il personale dipendente, la stipula e la revoca di contratti e le condizioni economiche con i collaboratori, la stipula e la revoca di contratti ed accordi inerenti alle prestazioni professionali con professionisti di qualsiasi specializzazione inerenti i rapporti di azienda e proporre i relativi compensi.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
In data 13 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché Amministratore Delegato le seguenti deleghe gestionali:
(i) ogni potere di ordinaria e straordinaria amministrazione necessario al conseguimento dell'oggetto sociale, con firma singola per operazioni di valore inferiore a Euro 1.000.000 e con firma congiunta con uno dei consiglieri per importi superiori, ivi incluso, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il potere di:
a) dare esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e delle Assemblee dei soci, sia ordinarie che straordinarie;
b) conferire incarichi e risolverli con consulenti e lavoratori autonomi, determinando la misura dei corrispettivi e dei compensi;
c) aprire conto correnti, di corrispondenza ed ogni altro conto speciale o separato in valuta estera, richiedere scoperti di conto, castelletti alla firma ed ogni altro strumento di fido bancario, disporre e prelevare da detti conti con firma singola, e girare assegni ed altri titoli di credito per lo sconto o per l'incasso con firma disgiunta dagli altri consiglieri fino all'importo consentito (Euro 1 milione), e con firma congiunta di uno dei consiglieri per importi superiori, concedere
Corporate Governance – pagina 40
fidejussioni, prestare garanzie, ove se ne ravvisi la necessità, contrarre mutui con qualsiasi istituto di credito;
d) richiedere le autorizzazioni amministrative, sanitarie, le concessioni edilizie ed ogni altra autorizzazione a qualsiasi titolo necessaria per l'esercizio di impresa;
e) stipulare contratti di locazione, assicurazione, trasporto, deposito necessari al funzionamento di Unidata, nonché acquistare e vendere beni mobili registrati e non, ivi inclusi gli automezzi sociali;
f) contrarre contratti di leasing per beni immobili, mobili, registrati o meno, in essi compresi quelli automobilistici, nonché procedere ad acquisti e vendite di immobili ed aziende;
g) sottoscrivere contratti attivi senza limite di importo (i summenzionati poteri sono da intendersi validi sia per l'acquisizione diretta dei contratti attivi sia per l'acquisizione indiretta attraverso la partecipazione ad associazione temporanee di imprese ed altri accordi partecipativi di qualsiasi genere ivi incluse le associazioni in partecipazione, i contratti di cointeressenza, ed inclusivi dei poteri per la sottoscrizione di ogni atto relativo alla costituzione degli accordi partecipativi stessi);
h) coordinare progetti di ricerca e sviluppo per la realizzazione di prodotti e servizi da proporre sul mercato ed uso interno, realizzare e richiedere brevetti, partecipare a programmi pubblici di innovazione e ricerca ed utilizzare finanza agevolata e utilizzare per le attività sopra descritte risorse aziendali interne, ed avvalersi di professionisti, ricercatori e strutture esterne;
i) acquisire partecipazioni nuove, nonché dismettere o accrescere l'entità di quelle esistenti;
j) partecipare in nome di Unidata alla costituzione di altre società potendo altresì partecipare le società partecipate nelle assemblee ordinarie e straordinarie oltre che delegare allo scopo e per iscritto, specificandone i limiti dell'operato, altre persone, anche non componenti del consiglio di amministrazione;
k) assumere e licenziare personale dipendente e decidere a riguardo degli inquadramenti retributivi (gli stessi inquadramenti potranno essere determinati anche in deroga alle condizioni contrattuali ovvero ai trattamenti concordati alle risorse assimilabili per qualifica e specializzazione);
l) disporre lo spostamento delle risorse umane e gestire in genere il trasferimento delle stesse nell'ambito organizzativo su richiesta dei responsabili dell'area interessata;
m) rappresentare Unidata in ogni rapporto con la pubblica amministrazione, l'amministrazione fiscale e quella del lavoro ed in ogni adempimento e/o formalità relativi alle dichiarazioni ad ogni titolo necessarie per l'adempimento di obblighi di legge, di lavoro, previdenziali e fiscali, di pubblicità per i terzi incluse le camere di commercio, le asl ed ogni altra struttura, nessuno escluso;
Corporate Governance – pagina 41
n) rappresentare Unidata nell'ambito dei poteri attribuiti, compiere ogni atto necessario al conseguimento dell'oggetto sociale.
In pari data, sono state altresì delegate al Presidente del Consiglio di Amministrazione (a) con facoltà di delega a terzi, le competenze e responsabilità di cui al Decreto Legislativo 626/1994, nonché al Decreto Legislativo 81/2008, come successivamente modificati e integrati, in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, (b) le competenze e responsabilità di cui al Decreto Legislativo 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, nonché è allo stesso attribuito il ruolo di "datore di lavoro" ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2 del Decreto Legislativo 626/1994 e dell'art. 2 del Decreto Legislativo 81/2008, come successivamente modificati e integrati.
La Società è controllata da Uninvest S.r.l.; per maggiori informazioni al riguardo si rimanda al precedente Paragrafo 2, lettera l).
Comitato Esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Ai sensi di Statuto, il Consiglio di Amministrazione può disporre che venga costituito un comitato esecutivo del quale faranno parte di diritto anche il Presidente, nonché tutti i consiglieri muniti di delega. Per la convocazione, la costituzione e il funzionamento del comitato esecutivo valgono le norme previste per il Consiglio di Amministrazione e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti e dei votanti.
Alla Data della Relazione, non è stato nominato un comitato esecutivo.
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati
Ai sensi dell'art. 24, comma 1, dello Statuto e dell'art. 150 del TUF e in adesione alle best practice di cui al Codice di Corporate Governance, gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale – o, in mancanza degli organi delegati, gli amministratori riferiscono al Collegio sindacale – con periodicità almeno trimestrale di regola in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. In particolare, alla prima riunione utile, i consiglieri delegati riferiscono al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite e in particolare sulle operazioni atipiche, inusuali o con parti correlate, nonché su quelle di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate.
Altri consiglieri esecutivi
Alla Data della Relazione, non esistono altri consiglieri esecutivi al di fuori di quelli sopra menzionati.
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Amministratori indipendenti
Alla Data della Relazione, su 9 (nove) componenti del Consiglio di Amministrazione, 4 (quattro) sono qualificati come indipendenti ai sensi del TUF e del Codice CG: Barbara Ricciardi, Alessandra Bucci, Stefania Argentieri Piuma e Luca Annibaletti.
Corporate Governance – pagina 42
Nella riunione del 13 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'indipendenza dei propri Amministratori ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 148, comma 3, del TUF (come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF) e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance, verificando la presenza di un numero adeguato di Amministratori non esecutivi e indipendenti al fine di conformarsi alle raccomandazioni del Codice CG.
Il numero e le competenze dei componenti del Consiglio di Amministrazione sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi Comitati.
Si rappresenta, altresì, che la composizione del Consiglio di Amministrazione della Società risulta conforme ai requisiti di indipendenza prescritti dalle Istruzioni al Regolamento di Borsa Italiana per le società quotate su Euronext STAR Milan. In particolare, ai sensi dell'Articolo IA.2.10.6 delle predette Istruzioni, le società emittenti azioni ammesse alla negoziazione sul mercato Euronext STAR Milan sono tenute ad assicurare la presenza di un numero adeguato di amministratori indipendenti, da intendersi pari ad almeno tre membri qualora l'organo amministrativo sia composto da un numero di componenti compreso tra nove e quattordici. Si segnala, pertanto, che Società soddisfa pienamente tale requisito.
Inoltre, il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è stato qualificato come indipendente.
In data 13 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione, in conformità con la Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance, ha adottato i criteri per valutare la significatività delle relazioni professionali, economiche e finanziarie nonché delle remunerazioni aggiuntive, per la verifica della persistenza del requisito di indipendenza. In particolare, nel corso di tale riunione, il Consiglio di Amministrazione ha previsto che:
a) se è un azionista significativo della Società, dove per "azionista significativo" si intende un soggetto che, direttamente o indirettamente (attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona), controlla la Società o è in grado di esercitare su di essa un'influenza notevole o che partecipa, direttamente o indirettamente, a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti esercitano il controllo o un'influenza notevole sulla Società;
b) se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, un Amministratore esecutivo o un dipendente:
- della Società, di una società da essa controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo; a tal fine, si considerano società controllate di rilevanza strategica le società il cui fatturato sia superiore al 15% del fatturato consolidato del gruppo a cui appartiene la Società; ovvero
- di un azionista significativo della Società (secondo la definizione di "azionista significativo" riportata nella precedente lett. a);
Corporate Governance – pagina 43
c) se, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia amministratore esecutivo, o in quanto partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), ha, o ha avuto nei tre esercizi precedenti, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:
(i) con la Società o le società da essa controllate, o con i relativi Amministratori esecutivi o il top management. Ai fini di quanto precede, per top management si intendono gli alti dirigenti che non sono membri del Consiglio di Amministrazione della Società e hanno il potere e le responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società e del Gruppo ad essa facente capo; tali dirigenti coincidono con i "Dirigenti con responsabilità strategiche" individuati come tali all'interno della Relazione in materia di politica di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata dalla Società ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
(ii) con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società ovvero, se il controllante è una società o ente, con i relativi amministratori esecutivi o il top management.
Ai fini della presente lettera c), sono di regola ritenute significative, salva la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto, su base individuale, con riferimento a ciascun Amministratore, le relazioni commerciali, finanziarie o professionali il cui corrispettivo superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:
- in caso di relazione commerciale, finanziaria e/o professionale intrattenuta direttamente tra l'Amministratore interessato e uno o più dei soggetti indicati nei precedenti punti (i) e (ii), il 5% del reddito netto dell'amministratore, come risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi;
- il 5% del fatturato annuo del gruppo cui appartiene l'impresa o l'ente di cui l'Amministratore abbia il controllo o di cui sia Amministratore esecutivo ovvero dello studio professionale o della società di consulenza di cui egli sia partner;
Fermo quanto precede, nel caso in cui l'Amministratore sia anche partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, il Consiglio valuta la significatività delle relazioni professionali che possono avere un effetto sulla sua posizione e sul suo ruolo all'interno dello studio o della società di consulenza o che comunque attengono a importanti operazioni della Società, della sua controllante e/o delle sue controllate, anche indipendentemente dai parametri quantitativi;
d) se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da parte della Società, di una sua controllata o della società controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice o previsti dalla normativa vigente.
Corporate Governance – pagina 44
Ai fini di quanto precede, per "compenso fisso per la carica" si intende:
- la remunerazione determinata dall'Assemblea per tutti gli Amministratori o stabilita dal Consiglio di Amministrazione per tutti gli Amministratori non esecutivi nell'ambito dell'importo complessivo eventualmente deliberato dall'Assemblea per l'intero Consiglio di Amministrazione;
- l'eventuale compenso attribuito in ragione della particolare carica assunta dal singolo Amministratore non esecutivo all'interno Consiglio (Presidente, Vicepresidente, Lead Independent Director), definito secondo le pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di dimensioni analoghe a quelle della Società, considerando anche le esperienze estere comparabili.
Per "compensi per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice" si intendono i compensi che il singolo Amministratore riceve in ragione della sua partecipazione ai comitati endoconsiliari, aventi competenze funzionali all'applicazione del Codice di Corporate Governance, incluso l'eventuale comitato istituito ai sensi della Raccomandazione 1, lett. a), del Codice medesimo, purché non sia un comitato esecutivo. Sono inoltre assimilabili ai compensi da "comitati raccomandati dal Codice", e dunque rientrano nel "compenso fisso per la carica" anche i compensi per la partecipazione ai comitati o organismi previsti dalla normativa vigente, come ad esempio il comitato per le operazioni con parti correlate e l'organismo di vigilanza, escluso l'eventuale comitato esecutivo.
Al contrario, il compenso ricevuto dall'Amministratore della Società per gli incarichi nella società controllante o nelle società controllate è considerato quale "remunerazione aggiuntiva" ed è pertanto valutato nella sua "significatività" ai fini della presente lettera d).
In particolare, si considera a questi fini significativa la remunerazione aggiuntiva corrisposta all'Amministratore dalla Società, da una sua controllata o dalla società controllante che superi del 30% il "compenso fisso per la carica" spettante all'Amministratore, calcolato secondo quanto sopra precisato;
e) se è stato Amministratore della Società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;
f) se riveste la carica di Amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un Amministratore esecutivo della società abbia un incarico di amministratore;
g) se è socio o amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della Società;
h) se è uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti. Ai fini di quanto precede, per "stretti familiari" si intendono il coniuge non legalmente separato, i parenti e gli affini entro il quarto grado (per gli Amministratori esecutivi e/o gli azionisti significativi) ed entro il primo grado per gli altri soggetti e i conviventi.
Corporate Governance – pagina 45
I criteri di cui sopra si applicano anche, mutatis mutandis, per la valutazione dell'indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, di competenza di quest'ultimo.
Alla data in cui è stata approvata la presente Relazione, con l'ausilio del Comitato per le Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, previsti dalla normativa vigente, in capo a ciascuno dei consiglieri qualificati indipendenti.
La verifica annuale circa la sussistenza di detti requisiti in capo a ciascuno degli amministratori indipendenti in adesione alle previsioni della Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance è stata compiuta dal Consiglio nel corso dell'Esercizio in data 11 marzo 2026.
I requisiti di indipendenza degli amministratori sono comunque oggetto di valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione durante il corso del mandato al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e comunque con cadenza almeno annuale. Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Ciascun amministratore non esecutivo ha fornito tutti gli elementi necessari o utili alle valutazioni del Consiglio.
Lead Independent Director
In data 13 maggio 2024, ricorrendone i presupposti, essendo cioè il Presidente del Consiglio di Amministrazione anche Amministratore Delegato della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina dell'amministratore indipendente Stefania Argentieri Piuma quale Lead Independent Director della Società.
Il Lead Independent Director rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti e coordina le riunioni dei soli amministratori indipendenti.
In particolare, il Lead Independent Director collabora inoltre con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi, allo stesso è altresì attribuita facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri Consiglieri, apposite riunioni di soli Amministratori indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale. A tal fine, nel corso dell'Esercizio, il Lead Independent Director, oltre all'ordinaria attività informativa, ha, di propria iniziativa, convocato una riunione tra soli Amministratori indipendenti.
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Procedura interna per la gestione e il trattamento delle informazioni privilegiate e per la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni
Corporate Governance – pagina 46
In data 17 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha adottato, una procedura per la gestione e il trattamento delle informazioni privilegiate e per la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Procedura per la gestione e il trattamento delle informazioni privilegiate e per la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo investors.unidata.it, sezione Corporate Governance/Documenti societari e Procedure.
Procedura per la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate
In data 17 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Procedura per la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo investors.unidata.it, sezione Corporate Governance/Documenti societari e Procedure.
Procedura internal dealing
In data 17 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura diretta a disciplinare gli obblighi informativi e di comportamento inerenti le operazioni aventi ad oggetto azioni della Società o altri strumenti finanziari ad esse collegati compiute da soggetti rilevanti e da persone ad essi strettamente legate (c.d. internal dealing).
La procedura è stata successivamente modificata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2026 al fine di recepire le modifiche introdotte dalla Legge Capitali che ha abrogato il settimo comma dell'art. 114 del TUF che contemplava obblighi informativi in capo agli azionisti con una partecipazione pari o superiore al 10% del capitale sociale (c.d. "Azionisti Rilevanti") in caso di operazioni aventi a oggetto azioni emesse dall'emittente o altri strumenti finanziari ad esse collegati.
Per maggiori informazioni, si rinvia alla Procedura internal dealing disponibile internet della Società all'indirizzo investors.unidata.it, sezione Corporate Governance/Documenti societari e Procedure.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)
In data 13 maggio 2024, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni in linea con quanto previsto dall'art. 20 dello Statuto, nonché dell'art. 3, Raccomandazione 16 del Codice CG, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'istituzione del Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, e il Comitato per la Corporate Governance attribuendo a esso anche le funzioni di Comitato per le Operazioni Con Parti Correlate (cfr. Sezione 10 della presente Relazione).
Corporate Governance – pagina 47
Il Comitato Controllo e Rischi è composto da 3 membri non esecutivi e indipendenti e precisamente:
- Barbara Ricciardi (Presidente);
- Luca Annibaletti (componente);
- Alessandra Bucci (componente).
Le funzioni che il Codice attribuisce al comitato controllo e rischi sono state accorpate in un solo comitato, il Comitato Controllo e Rischi. Al riguardo, sono state rispettate le condizioni previste dal Codice per la composizione dei relativi comitati, essendo previsto che il Comitato Controllo e Rischi sia composto da amministratori tutti non esecutivi (tra cui almeno un componente con adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi), la maggioranza dei quali indipendenti, e da un presidente indipendente.
Il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità è composto da 3 membri non esecutivi e indipendenti e precisamente:
- Alessandra Bucci (Presidente);
- Stefania Argentieri Piuma (componente);
- Barbara Ricciardi (componente).
Inoltre, il suindicato Comitato svolge anche le funzioni in materia di sostenibilità, con il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine. Al riguardo, sono state rispettate le condizioni previste dal Codice per la composizione dei relativi comitati, essendo previsto che il Nomine, Remunerazione e Sostenibilità sia composto da amministratori tutti non esecutivi (tra cui almeno un componente con adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive), la maggioranza dei quali indipendenti, e da un presidente indipendente.
Il Comitato per la Corporate Governance è composto da 3 membri non esecutivi e indipendenti e precisamente:
- Stefania Argentieri Piuma (Presidente);
- Luca Annibaletti (componente);
- Alessandra Bucci (componente).
Il Comitato per la Corporate Governance, oltre a svolgere quanto indicato nel paragrafo successivo, svolge anche i compiti del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate indicati nella Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (cfr. Sezione 10 della presente Relazione).
Il Consiglio ha determinato la composizione dei Comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti.
Ciascun Comitato riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione in ordine alle attività svolte.
Corporate Governance – pagina 48
In relazione a ciascun Comitato, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un regolamento che ne definisce le regole di funzionamento, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni (curata dal segretario della riunione) e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori che li compongono.
Nel corso dell'Esercizio, le riunioni si sono svolte, generalmente, previo invio a tutti i componenti dei Comitati, con circa 5 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione, della documentazione inerente gli argomenti all'ordine del giorno ovvero con circa 3 giorni di anticipo in caso di convocazioni di urgenza, debitamente indicate nei rispettivi verbali.
Il Consiglio ha determinato la composizione dei Comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti nonché l'indipendenza degli stessi, prevedendo quali membri di suddetti comitati esclusivamente gli amministratori indipendenti.
Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice)
Salvo quanto di seguito indicato, non sono stati costituiti comitati ulteriori – diversi rispetto al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e a quelli raccomandati dal Codice.
In data 13 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione, in sede di costituzione del Comitato per Corporate Governance e OPC, ha conferito a quest'ultimo anche le funzioni, di natura propositiva e consultiva, avente ad oggetto le valutazioni e decisioni relative alla corporate governance.
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dai suoi singoli componenti, attraverso procedure formalizzate di cui sovrintende l'attuazione.
In particolare, con cadenza almeno ogni tre anni in vista del rinnovo, il Consiglio conduce un'autovalutazione propria e dei suoi Comitati, avente ad oggetto dimensione, composizione e concreto funzionamento (considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi). Tale autovalutazione consta della compilazione in via anonima da parte di ciascun Consigliere di un apposito questionario attraverso cui sono oggetto di valutazione l'adequatezza della dimensione, della composizione e del concreto funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, con modalità omogenee nei tre anni di durata dell'incarico dell'organo di amministrazione. Gli esiti dei questionari sono poi esaminati dal Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità e dal Consiglio di Amministrazione.
In attuazione di quanto sopra, e in particolare della Raccomandazione 22 del Codice CG, nel corso dell'esercizio 2024, l'organo amministrativo ha effettuato la valutazione del Consiglio medesimo e dei suoi Comitati, in termini di funzionamento, dimensione,
Corporate Governance – pagina 49
composizione, e remunerazione. L'intera istruttoria della c.d. board evaluation è stata curata dal Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità.
In particolare, il processo è stato avviato in data 25 marzo 2024 mediante la predisposizione di un questionario che tenesse conto dei principi e delle raccomandazioni contenute nel Codice CG, nonché delle best practice di mercato, che è stato poi inviato a tutti gli amministratori per la compilazione in forma anonima. Gli esiti dell'autovalutazione sono stati poi condivisi ed esaminati nel corso del momento deliberativo consiliare relativo all'approvazione della presente Relazione.
Sulla base delle risultanze dell'autovalutazione, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, alla data in cui è stata approvata la presente Relazione, ha valutato adeguati la dimensione, la composizione, il concreto funzionamento nonché la remunerazione del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti nonché della loro anzianità di carica.
Con riferimento all'art. 4, Raccomandazione 23 del Codice CG, nel raccomandare l'adozione da parte del consiglio di amministrazione uscente, in vista di ogni suo rinnovo, di un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, si segnala che tale raccomandazione si rivolge a "società diverse da quelle a proprietà concentrata", categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente.
Inoltre, l'art. 4, Raccomandazione 24 del Codice CG, nel raccomandare la definizione di un piano per la successione del chief executive officer e degli amministratori esecutivi e l'accertamento di adeguate procedure per la successione del top management, si rivolge a "società grandi", categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente. Pertanto, la Società - non rientrando in tale definizione - ha ritenuto di non dotarsi di un piano di successione del chief executive officer e degli amministratori esecutivi.
7.2 COMITATO NOMINE
In data 13 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità.
Composizione e funzionamento del Comitato Nomine (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità è composto da 3 membri non esecutivi e indipendenti e precisamente: (i) Alessandra Bucci (Presidente), (ii) Stefania Argentieri Piuma (componente); e (iii) Barbara Ricciardi (componente).
Il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità si riunisce su convocazione e coordinamento del suo Presidente, Alessandra Bucci. Le riunioni vengono regolarmente verbalizzate e il Presidente del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità ne dà informazione al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale alla prima riunione utile.
Corporate Governance – pagina 50
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nella sua funzione di Comitato Nomine si è riunito n. 4 volte, con la partecipazione di tutti gli Amministratori indipendenti.
Nel corso dell'Esercizio, non hanno partecipato alle riunioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nella sua funzione di Comitato Nomine, amministratori o esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri.
La durata media delle riunioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nella sua funzione di Comitato Nomine, è stata di 2 ore.
Per l'esercizio in corso, il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nella sua funzione di Comitato Nomine, ha programmato almeno n. 2 riunioni, che, alla data della presente Relazione si sono tenuti in data 26 gennaio e 25 febbraio 2026.
Per maggiori informazioni al riguardo, si rinvia alla Tabella 3 riportata in appendice alla presente Relazione.
Funzioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità
Il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nella sua funzione di Comitato Nomine, svolge funzioni, di natura propositiva e consultiva e, in particolare coadiuva il Consiglio:
(i) nell'attività di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi comitati, supportando il Presidente del Consiglio di Amministrazione nel curare l'adequatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione;
(ii) nell'attività di definizione della composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi comitati;
(iii) nell'attività di individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione;
(iv) nell'attività di eventuale presentazione di una lista da parte del Consiglio di Amministrazione stesso, secondo modalità che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente;
(v) nell'attività di predisposizione, aggiornamento e attuazione dell'eventuale piano per la successione del chief executive officer e degli altri amministratori esecutivi;
(vi) nella formulazione di raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o di controllo di altre società quotate in mercati regolamentati, di società finanziarie, bancarie, assicurative o, comunque, di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore all'interno della Società.
Le principali attività svolte dal Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nella sua funzione di Comitato Nomine, nel corso dell'Esercizio sono riassunte di seguito:
- analisi degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società;
Corporate Governance – pagina 51
- analisi degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione relative al Piano;
- esame dei criteri di indipendenza degli amministratori.
Il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità nello svolgimento delle sue funzioni di Comitato Nomine, ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti e disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONE
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Le informazioni relative alla presente Sezione della Relazione sono contenute nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ivi incluse le informazioni legate a parametri relativi ad obiettivi di sostenibilità, cui si fa rinvio, redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti nonché in conformità con quanto raccomandato dall'art. 5 del Codice, messa a disposizione del pubblico sul sito internet della Società (www.unidata.it) e con le altre modalità previste dalla normativa vigente.
8.2 COMITATO REMUNERAZIONE
Salvo quanto successivamente riportato, per le informazioni riguardanti la presente Sezione, si rinvia alle parti rilevanti della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Composizione e funzionamento del Comitato Remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
In data 13 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha individuato nel Comitato Nomine, costituito da Amministratori non esecutivi e indipendenti, il Comitato Remunerazione e Sostenibilità.
Per quanto riguarda la composizione del Comitato Remunerazione, nonché alla convocazione e alla verbalizzazione delle relative riunioni, si rimanda dunque al Paragrafo 7.2 della presente Relazione.
Tutti i membri del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità possiedono una conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
In conformità alla Raccomandazione 26, gli amministratori si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nello svolgimento delle sue funzioni di Comitato Remunerazione, in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nello svolgimento della sua funzione di Comitato Remunerazione, si è riunito n. 4 volte, con la partecipazione di tutti gli Amministratori indipendenti.
Corporate Governance – pagina 52
Nel corso dell'Esercizio, non hanno partecipato alle riunioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nello svolgimento della sua funzione di Comitato per la Remunerazione, amministratori o esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri.
La durata media delle riunioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nello svolgimento della sua funzione di Comitato per la Remunerazione, è stata di 2 ore.
Per l'esercizio in corso, il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, nello svolgimento della sua funzione di Comitato per la Remunerazione, ha programmato almeno n. 3 riunioni, le quali si sono già tenute alla Data della Relazione, in data 26 gennaio, 25 febbraio 2026 e 9 marzo 2026.
Per maggiori informazioni al riguardo, si rinvia alla Tabella 3 riportata in appendice alla presente Relazione.
Funzioni in materia di Remunerazione
Con riferimento alle proprie funzioni in materia di remunerazione, Il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità svolge funzioni di natura propositiva e consultiva, fornendo, tra l'altro, supporto al Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della politica retributiva degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche e nella valutazione periodica circa l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica adottata.
In particolare, ai sensi di quanto previsto dal Codice, il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità nello svolgimento della sua funzione di Comitato per la Remunerazione:
(i) coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della politica per la remunerazione;
(ii) presenta proposte ed esprime pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
(iii) monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione, verificando l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
(iv) valuta periodicamente l'adequatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management;
(v) elabora, sottopone al Consiglio di Amministrazione e monitora l'applicazione di sistemi di incentivazione rivolti al management.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità, in funzione di Comitato per la Remunerazione, ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di disporre di risorse finanziarie e di avvalersi di consulenti esterni,
Corporate Governance – pagina 53
nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Consiglio di Amministrazione ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ("SCIGR") - costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società - in coerenza con le strategie della Società stessa.
Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, infatti, contribuisce a garantire, al contempo, la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità, l'attendibilità, l'accuratezza e la tempestività dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.
Il Consiglio di Amministrazione assicura inoltre che le proprie valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno, alla approvazione dei bilanci e delle relazioni semestrali ed ai rapporti tra l'Emittente ed il revisore esterno siano supportate da un'adeguata attività istruttoria e definisce la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società.
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi consente l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, nonché l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi permette la mappatura, il monitoraggio e la gestione dei rischi che possono compromettere l'adequatezza dei processi aziendali in termini di efficacia ed efficienza; l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato; la salvaguardia del patrimonio sociale; il rispetto delle normative esterne, dello Statuto e delle procedure interne. In particolare, questi ultimi sono legati al contesto di settore e di mercato, nonché alla percezione di tutti gli stakeholder dell'operato della Società.
Tale sistema, inoltre, si ispira ai modelli e alle best practice nazionali ed internazionali, quali ad esempio il Codice CG.
La responsabilità dell'adozione di un adeguato sistema di controllo interno e gestione dei rischi compete al Consiglio di Amministrazione che, avvalendosi del Comitato Controllo e Rischi svolge i compiti allo stesso attribuiti dal Codice, tra i quali:
a) definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate - ivi inclusi i vari rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità del lungo periodo - risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
Corporate Governance – pagina 54
b) valutare, con cadenza almeno annuale e salvo eventi imprevisti nel corso della vita sociale che possano richiedere approfondimenti straordinari volti a verificare l'efficacia dei controlli in relazione a situazioni particolari, l'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
c) approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il Collegio Sindacale e il chief executive officer;
d) descrivere, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adequatezza dello stesso.
Le altre strutture/attori coinvolti nel SICGR di Unidata sono:
(i) il chief executive officer, soggetto incaricato dell'istituzione e mantenimento del SICGR, che sovrintende al disegno e alla funzionalità del SICGR medesimo, i cui compiti sono precisati in dettaglio nel successivo paragrafo 9.1;
(ii) il Comitato Controllo e Rischi, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario;
(iii) il Collegio Sindacale, che ha il compito di vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adequatezza dell'assetto organizzativo, sul processo di informativa finanziaria e non finanziaria e sull'efficacia del SICGR;
(iv) il Responsabile della funzione Internal Audit che ha il compito di verificare che il SICGR sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;
(v) l'Organismo di Vigilanza che ha il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello 231, nonché di curarne l'aggiornamento;
(vi) il Dirigente Preposto, il quale svolge un ruolo proattivo nella continua implementazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, verificandone periodicamente lo stato delle attività ed i risultati delle attività di testing;
(vii) la società di revisione legale dei conti che svolge l'attività di revisione contabile del bilancio civilistico e consolidato;
(viii) le funzioni aziendali che hanno il compito di identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi specifici delle proprie aree di competenza, nonché funzioni aziendali di controllo incaricate di assicurare la corretta attuazione di un processo strutturato di analisi e gestione dei rischi.
Corporate Governance – pagina 55
Di seguito sono elencate le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF).
Premessa
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo sull'informativa finanziaria, definito come l'insieme delle attività volte a identificare e valutare azioni ed eventi il cui verificarsi o la cui assenza possa compromettere – parzialmente o totalmente – il conseguimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informazione finanziaria, è volto a garantire che le procedure amministrativo-contabili adottate e la loro applicazione siano adeguati ad assicurare il raggiungimento di tali obiettivi, secondo i principi contabili di riferimento.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull'informativa finanziaria è stato definito in coerenza con i framework comunemente accettati e le best practices di riferimento, ed è oggetto di costante monitoraggio oltre che sottoposto ad una periodica valutazione e revisione per garantirne il corretto disegno, funzionamento ed applicazione dei relativi presidi e controlli.
È in capo al Comitato Controllo e Rischi del Gruppo (costituito all'interno del Consiglio di Amministrazione di Unidata) il compito di definire linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in coerenza con le strategie del Gruppo e in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione del Gruppo, coerente con gli obiettivi strategici individuati, al fine di contribuire al successo sostenibile della Gruppo.
Caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi del Gruppo è stato progressivamente aggiornato negli anni per recepire l'evoluzione organizzativa e strutturale del Gruppo, oltre che delle best practices e contesto normativo di riferimento. Lo stesso risulta strutturato in funzione della configurazione organizzativa, operativa e di governance del Gruppo, tenuto conto dello specifico quadro normativo del settore, oltre che in linea con gli standard richiesti per la realtà multinazionale ed emittente azioni sull'Euronext Milan, segmento STAR.
I principali elementi che identificano e caratterizzano l'ambiente di controllo del Gruppo sono:
- i valori etici espressi nel modello di organizzazione, gestione e controllo predisposto ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e successive modifiche, sull'osservanza del quale vigila l'Organismo di Vigilanza avente autonomi poteri di iniziativa e controllo;
Corporate Governance – pagina 56
- l'adozione e diffusione del Codice Etico, il quale definisce i principi cardine del Modello organizzativo, attraverso un sistema di regole di comportamento finalizzate a prevenire la commissione di reati previsti dal D.lgs. 231/2001;
- l'attenzione prestata dal management ai controlli interni volti, a mitigare i rischi che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Nel seguito sono descritte le fasi del sistema di controllo interno e gestione dei rischi del Gruppo ed i ruoli e le funzioni coinvolti.
La struttura organizzativa del Gruppo stessa contribuisce all'efficacia dell'ambiente di controllo interno, anche mediante un sistema di responsabilità definito, tra l'altro, dall'Organigramma funzionale del Gruppo, disciplinato dalle procedure interne che illustrano il modello organizzativo e definiscono i principali soggetti coinvolti nella struttura organizzativa, nonché l'assegnazione dei principali soggetti alle diverse funzioni.
In data 9 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Unidata ha nominato l'Ing. Roberto Giacometti quale Dirigente Preposto.
L'Ing. Giacometti, per l'esecuzione dalla propria attività di Dirigente Preposto si avvale di una struttura operativa, a suo diretto riporto, per l'analisi ed il monitoraggio dei processi aziendali, nel rispetto delle procedure amministrativo-contabili del Gruppo, volte a presiedere la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.
Di seguito, si descrivono, in coerenza con la normativa vigente, le caratteristiche del sistema adottato, con particolare riferimento (a) alle fasi del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informazione finanziaria e (b) ai ruoli e alle funzioni coinvolte ed alle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti.
L'approccio correttivo adottato dall'Organizzazione, in una prospettiva di lungo periodo diretta ad affrontare (senza detrimento per le attività operative) le problematiche insorgenti vede in primo luogo la nomina, in data 28 aprile 2022 di un Risk Manager e l'adozione di un processo strutturato di Risk Analysys & Assessment necessario a definire, in un'ottica complessiva di contesto, il livello di gestione del rischio e ad identificare punti di rischio critici da ricondurre in ammissibilità attraverso opportune azioni di trattamento strutturate in un apposito RTP (Risk Treatment Plan).
Le attività di analisi dei singoli processi e di colloquio con i relativi owner condotta nei primi mesi del 2025, ha portato a definire per ciascuno di essi i principali rischi da affrontare; contestualmente sono state definite e condivise metodologie e strumenti necessari a valutare rischi, identificare i presidi già esistenti atti a mitigarne l'impatto, valutare il rischio residuo e definire un piano di remediation.
Nel corso del 2025 attraverso la "struttura" che va dal Comitato endoconsiliare Rischi (come completo: Comitato Controllo e Rischi), alla funzione di Risk Manager alla funzione di Internal Audit, in linea con la normativa anche regolamentare vigente, Unidata ha completato l'identificazione dei principali rischi.
Corporate Governance – pagina 57
In particolare, si è proceduto sottoponendo al Comitato Rischi l'elenco dettagliato dei rischi identificati dalla funzione di Risk Management (detta anche ERM, con riferimento all'Enterprise Risk Management) in occasione delle interviste dedicate al tema e rivolte all'alta Direzione e al Management dell'azienda. In particolare, si sono identificati i rischi, in termini di vulnerabilità e minacce, i rispettivi presidi in essere (oggetto poi di successive verifiche da parte della funzione di Internal Audit) ed una ponderazione, stabilita dal Manager stesso responsabile della specifica attività, dei valori di probabilità di accadimento e di possibile impatto nell'eventualità di accadimento dello stesso.
Inoltre, come previsto dall'art. 154-bis, comma 5, del TUF, il Dirigente Preposto, unitamente all'Amministratore Delegato, fornisce la propria relazione illustrativa e la connessa attestazione previste dal suo ruolo.
Ruoli e funzioni coinvolte
- Consiglio di Amministrazione: con ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adequatezza del sistema di gestione e controllo ed ha al suo interno il Chief Executive Officer (CEO) incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- il Comitato Controllo e Rischi: con il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, propositive e consultive, nelle valutazioni e nelle decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il responsabile della funzione di Internal Audit: dott. Sergio Beretta, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ai fini dell'informativa sia funzionante e adeguato;
- il Collegio Sindacale, organo con funzione di vigilanza nell'interesse dei terzi, sul rispetto della legge, dello statuto e dei principi di corretta amministrazione;
- il Dirigente Preposto, nella persona dell'Ing. Roberto Giacometti, introdotto nell'ambito dell'organizzazione aziendale dall'articolo 154-bis del TUF, preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, nominato dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con l'Amministratore Delegato e, come sopra commentato, responsabile di progettare, implementare ed approvare il modello di gestione e controllo contabile e amministrativo, nonché di valutarne l'applicazione, rilasciando una relazione ed un'attestazione all'informativa finanziaria.
Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) per la Rendicontazione sulla Sostenibilità
a) Ambito, caratteristiche principali ed elementi del processo e dei sistemi di controllo interno e gestione del rischio in relazione alla rendicontazione di sostenibilità
Il SCIGR di Unidata è un sistema integrato di regole, procedure e strutture organizzative volto a garantire l'identificazione, la valutazione, la gestione e il monitoraggio dei
Corporate Governance – pagina 58
principal rischi aziendali. Il sistema è progettato per garantire che l'azienda operi in modo efficiente, sicuro e conforme alle normative, riducendo l'esposizione a rischi potenziali e favorendo il raggiungimento degli obiettivi strategici.
b) Approccio alla valutazione del rischio e metodologia di prioritizzazione
Unidata ha sviluppato un modello di Enterprise Risk Management (ERM) ispirato a due standard principali: la norma ISO 31000, che fornisce linee guida per la gestione del rischio, e il framework COSO ERM, che permette di determinare il livello di rischio accettabile per l'organizzazione e di gestire le incertezze in relazione agli obiettivi aziendali.
Nel corso dell'Esercizio sono stati integrati ulteriormente gli elementi ESG nel sistema di gestione del rischio tramite una revisione della metodologia di analisi del rischio con l'ausilio di Hermes Bay S.r.l.
c) Principali rischi individuati e strategie di mitigazione
I principali rischi connessi alla rendicontazione di sostenibilità includono:
- Rischi legati alla conformità normativa, in particolare in relazione alla direttiva CSRD e agli standard ESRS.
- Rischi reputazionali, derivanti da ritardi nell'esecuzione dei progetti o da problematiche di trasparenza nella rendicontazione ESG.
- Rischi operativi, come l'aumento dei costi di approvvigionamento di energia e materie prime, la difficoltà di accesso ai fornitori e i tempi lunghi per l'ottenimento delle autorizzazioni amministrative. Per mitigare tali rischi, Unidata adotta un approccio di gestione preventiva e sistematica, attraverso:
- L'integrazione delle best practice ESG nella strategia aziendale.
- La trasparenza nelle comunicazioni con gli stakeholder.
- Un costante monitoraggio dei rischi e delle performance di sostenibilità.
d) Integrazione della valutazione dei rischi nei processi interni
La gestione dei rischi legati alla sostenibilità è strettamente integrata nei processi interni aziendali. Il Sustainability Manager aggiorna regolarmente il Comitato Nomine, Remunerazione e Sostenibilità sulle tematiche ESG. Inoltre, il Dirigente Preposto ha il compito di monitorare l'efficacia del SCIGR, garantendo la conformità alle normative e agli standard internazionali.
e) Rendicontazione periodica agli organi di amministrazione, direzione e controllo
L'Internal Auditor di Unidata effettua verifiche periodiche sull'operatività aziendale, assicurando il rispetto degli standard normativi e delle best practices. Il suo lavoro si basa su un piano annuale di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, che prevede controlli specifici sulla gestione dei rischi ESG e sulla rendicontazione di sostenibilità.
Corporate Governance – pagina 59
Parallelamente, l'Organismo di Vigilanza (OdV), in conformità con il D.Lgs. 231/01, monitora il rispetto del Modello Organizzativo e analizza le segnalazioni whistleblowing relative a tematiche ESG.
Nel corso della seduta consiliare dell'11 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione – previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi – ha valutato positivamente l'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia, in conformità alla Raccomandazione 33, lett. a), del Codice CG.
Tale valutazione è stata condotta sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte con il supporto dell'attività istruttoria svolta dal Comitato Controllo e Rischi, e con il contributo del management della Società e del Responsabile della Funzione di Internal Audit.
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione, anche nell'ambito delle attività di valutazione del SICGR, svolte avvalendosi del Comitato Controllo e Rischi, non ha identificato né evidenziato situazioni tali da richiedere modifiche nelle professionalità e risorse o l'adozione di misure specifiche per garantire l'efficacia e l'imparzialità delle suddette funzioni aziendali coinvolte nei controlli.
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
In data 13 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha affidato al Presidente, quale chief executive officer l'incarico dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il chief executive officer, nel corso dell'Esercizio:
(i) ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
(ii) ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del SICGR e verificandone costantemente l'adequatezza e l'efficacia, nonché curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
(iii) ha affidato alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale;
(iv) ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché detto Comitato potesse prendere le opportune iniziative.
Corporate Governance – pagina 60
Corporate Governance – pagina 61
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI
In data 13 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha istituito, con efficacia dalla Data di Inizio delle Negoziazioni, al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi.
Composizione e funzionamento del comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Comitato Controllo e Rischi è composto da 3 membri non esecutivi e indipendenti e precisamente: (i) Barbara Ricciardi (Presidente), (ii) Luca Annibaletti (componente); e (iii) Alessandra Bucci (componente). Tutti i componenti possiedono un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera l'Emittente, funzionale a valutare i relativi rischi. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha verificato che tutti i componenti del Comitato possiedono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina.
Il Comitato Controllo e Rischi si riunisce su convocazione e coordinamento del suo Presidente, Alessandra Bucci. Le riunioni vengono regolarmente verbalizzate e il Presidente del Comitato Controllo e Rischi ne dà informazione al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale alla prima riunione utile.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi, si è riunito n. 10 volte, con la partecipazione di tutti gli Amministratori indipendenti e, in talune circostanze, del Presidente e degli altri membri del Collegio Sindacale.
Nel corso dell'Esercizio, non hanno partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi amministratori o esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri, ad eccezione del Chief Financial Officer Roberto Giacometti, del Presidente del Consiglio di Amministrazione Renato Brunetti, insieme al Responsabile del Controllo di Gestione il dott. Giuseppe Ventrice.
La durata media delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi è stata di 2,5 ore.
Per l'esercizio in corso, il Comitato Controllo e Rischi ha programmato almeno n.5 riunioni, 2 delle quali si è già tenuta alla Data della Relazione, in data 10 febbraio e 9 marzo 2026.
Per maggiori informazioni al riguardo, si rinvia alla Tabella 3 riportata in appendice alla presente Relazione.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi svolge funzioni di supporto nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché in quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.
In particolare, il Comitato Controllo e Rischi ha la funzione, inter alia, di supportare il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti inerenti agli aspetti seguenti:
(i) la valutazione, sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e il Collegio Sindacale, del corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
(ii) la valutazione dell'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie dell'Emittente, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
(iii) l'espressione di pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e le decisioni del consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
(iv) la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in coerenza con le strategie della Società e in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione della Società coerente con gli obiettivi strategici individuati, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società;
(v) la periodica valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
(vi) la nomina e la revoca del responsabile della funzione Internal Audit, la definizione della relativa remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e la valutazione circa l'adequatezza delle risorse a disposizione dello stesso ai fini dell'espletamento dei propri compiti, nonché la verifica, qualora la funzione di Internal Audit sia affidata, nel suo complesso o per specifiche attività di audit, a un soggetto esterno alla Società, che lo stesso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione;
(vii) l'approvazione con cadenza almeno annuale del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentito il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer;
(viii) la valutazione in merito all'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali eventualmente coinvolte nei controlli indicate nella raccomandazione 32, lettera e), del Codice di Corporate Governance, verificando che le stesse siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
(ix) l'attribuzione al Collegio Sindacale o a un organismo appositamente costituito delle funzioni di vigilanza ex articolo 6, comma 1, lettera b) del D. Lgs. n. 231/2001;
(x) la valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dalla società di revisione nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale;
Corporate Governance – pagina 62
(xi) la descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, l'espressione della propria valutazione complessiva sull'adequatezza del sistema stesso e l'illustrazione delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza di cui al precedente punto (vi).
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché disporre di risorse finanziarie e di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Le principali attività svolte dal Comitato Controllo e Rischi nel corso dell'Esercizio e fino alla Data della Relazione sono riassunte nel seguito:
- analisi e valutazione in merito all'aggiornamento del modello ex D.lgs. 231/2001 adottato dall'Emittente;
- analisi e valutazione in merito a tematiche ESG nell'ottica di promuovere il successo sostenibile della Società;
- incontri con l'Organismo di Vigilanza e la Funzione di Internal Audit nell'ambito dei flussi informativi tra le aree societarie coinvolte nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Società;
- incontri con il Dirigente Preposto e CFO della Società e società di revisione aventi ad oggetto tematiche legate alle situazioni finanziarie annuali e infrannuali della Società e del Gruppo;
- valutazione dei profili di rischio relativi alle operazioni societarie;
- esame e valutazione della procedura di impairment test.
- valutazione dell'assetto organizzativo, dell'idoneità dell'informazione periodica e finanziaria a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite.
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT
Sempre a supporto del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, in conformità alle disposizioni contenute nel Codice, in data 24 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del chief executive officer e sentito il Collegio Sindacale ha nominato quale Responsabile della funzione Internal Audit il Dott. Sergio Beretta, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio.
Il Dott. Sergio Beretta, nel rispetto della Raccomandazione 36 del Codice, non è responsabile di alcuna area operativa in quanto dipende gerarchicamente dal Consiglio
Corporate Governance – pagina 63
di Amministrazione e ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico.
Il Consiglio di Amministrazione si è assicurato che tale soggetto fosse dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, ne ha definito la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e si è assicurato che lo stesso fosse dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti.
In pari data, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del chief executive officer, sentito il Collegio Sindacale, coerentemente con le politiche aziendali, ha definito la remunerazione in favore del Responsabile della funzione Internal Audit, assegnando allo stesso piena autonomia di spesa e risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità, il tutto comunque nei limiti del budget annuale generale stabilito per la funzione Internal Audit, salve eventuali integrazioni e/o modifiche, laddove ritenute necessarie.
In data 11 marzo 2026, in sede di presentazione della propria relazione semestrale, il Comitato Controllo e Rischi ha informato il Consiglio del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit, alla presenza dei componenti del Collegio Sindacale.
In data 11 settembre 2025, in conformità con le raccomandazioni del Codice, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e il Presidente, in qualità di chief executive officer.
Il responsabile della Funzione Internal Audit, nel corso dell'Esercizio:
- ha verificato, sia in via continuativa, sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi, del Consiglio di Amministrazione, nonché al chief executive officer;
- ha predisposto tempestivamente, relazioni su eventi di particolare rilevanza e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché al chief executive officer;
- ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Corporate Governance – pagina 64
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001
Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 giugno 2009, l'Emittente ha si è dotato del Modello 231, da ultimo aggiornato in data 30 gennaio 2023, che rappresenta la normativa di riferimento italiana in materia di corporate criminal liability e di un Codice Etico che, in linea con i principi di correttezza, lealtà e onestà già condivisi dall'azienda, è volto a regolare, attraverso norme comportamentali, l'attività e l'operato di tutti coloro che operano in nome e per conto della Società stessa e del Gruppo.
Il Modello 231 della Società è stato redatto con la finalità di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto 231, tenendo in considerazione anche i principi espressi dalle linee guida per la redazione dei Modelli Organizzativi emanate da Confindustria e dalle altre associazioni di categoria di riferimento. Il Modello 231 si compone di una parte generale e di una parte speciale. Nella parte generale sono illustrati i contenuti del Decreto 231, le finalità del Modello 231 medesimo e le regole di governance dello stesso, le modalità di costituzione e funzionamento dell'Organismo di Vigilanza, nonché il sistema sanzionatorio e la formazione del personale. Nella parte speciale sono descritte, per ciascuna attività aziendale valutata "sensibile" ai sensi del Decreto 231, le fattispecie di reato rilevanti, i principi di comportamento da osservare e i protocolli di controllo adottati dalla Società per prevenire la potenziale commissione di uno dei reati di cui al Decreto 231 (ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i reati contro la Pubblica Amministrazione, i reati societari, i reati tributari e i delitti di criminalità organizzata).
La parte generale del Modello 231 e il Codice Etico sono pubblicati sul sito della Società www.unidata.it, Sezione Etica aziendale.
Il controllo sull'attuazione del Modello 231 è stato affidato a un Organismo di Vigilanza appositamente costituito, nominato ai sensi dell'articolo 6 del Decreto 231 dal Consiglio di Amministrazione in data 6 giugno 2024, avente il compito di vigilare sull'effettività e sull'efficacia dello stesso e di proporne aggiornamenti o modifiche, al fine di adeguarlo ai cambiamenti nella struttura aziendale e ai mutamenti normativi, anche attraverso una verifica periodica delle aree a rischio reato. L'Organismo di Vigilanza è altresì incaricato di monitorare il rispetto, il corretto funzionamento e l'applicazione del Modello 231 e del Codice Etico, nonché destinatario di eventuali richieste di informativa e di segnalazioni di violazioni del Modello 231 o del Codice Etico.
Il Consiglio ha valutato l'opportunità di nominare all'interno dell'Organismo di Vigilanza il Responsabile della funzione Internal Audit della Società, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Alla Data della Relazione, l'Organismo di Vigilanza è composto da Maria Teresa Colacino (membro esterno) e Marco Conti (membro esterno), Sergio Beretta (membro esterno - Presidente), quest'ultimo Responsabile della Funzione Internal Audit della Società.
L'Organismo di Vigilanza resterà in carica fino all'approvazione, da parte dell'Assemblea ordinaria degli azionisti, del bilancio al 31 dicembre 2026.
La Società ha avviato una serie di attività volte ad allinearsi con quanto previsto dal principio ESRS G1, il quale stabilisce specifici obblighi di informativa per garantire che i
Corporate Governance – pagina 65
fruitori delle dichiarazioni sulla sostenibilità dell'impresa possano comprendere la strategia, l'approccio, i processi e le procedure aziendali, nonché le relative prestazioni in materia di condotta d'impresa. In questo contesto, la Società ha adottato misure mirate per rafforzare la trasparenza e la coerenza delle proprie comunicazioni in ambito ESG, assicurando un'informativa chiara e conforme ai requisiti normativi.
In particolare:
a. Etica aziendale e cultura d'impresa
Unidata ha adottato un Codice Etico, integrato nel proprio Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01, che disciplina la lotta alla corruzione attiva e passiva, la trasparenza nei rapporti con gli stakeholder e la protezione degli informatori attraverso un sistema di whistleblowing conforme alla normativa vigente. L'azienda promuove una cultura basata su principi di integrità, equità e responsabilità sociale, con iniziative formative periodiche per dipendenti e collaboratori sulla compliance e sulla gestione etica del business.
b. Gestione dei rapporti con i fornitori e prassi di pagamento
Dal 2023, Unidata ha introdotto un portale fornitori per migliorare la trasparenza nella gestione della supply chain e integrare criteri ESG nella valutazione dei partner commerciali. Questo sistema prevede la verifica della sostenibilità e delle pratiche etiche dei fornitori, con particolare attenzione ai pagamenti puntuali per evitare impatti negativi sulle PMI. L'azienda si impegna a mantenere condizioni di pagamento eque e tempestive, nel rispetto delle direttive comunitarie sui ritardi di pagamento.
c. Attività di lobbying e influenza politica
Unidata aderisce ai principi di trasparenza e correttezza nelle proprie relazioni istituzionali e nelle attività di rappresentanza presso associazioni di categoria e organismi normativi. L'azienda partecipa a iniziative di stakeholder engagement per contribuire allo sviluppo di regolamentazioni nel settore delle telecomunicazioni e della sostenibilità. Qualsiasi attività di lobbying è condotta nel rispetto della normativa vigente e in piena coerenza con gli obiettivi di responsabilità sociale e sostenibilità dell'impresa.
Inoltre, in data 14 dicembre 2023 la Società ha istituito il sistema di segnalazione "Whistleblowing" introdotto dalla legge n. 179/2017, come modificata e integrata dal d.lgs. 24/2023, n. 24, che recepisce la Direttiva UE 2019/1037, che prevede l'obbligo di creazione di uno o più canali informativi che consentano a soggetti apicali e sottoposti di presentare segnalazioni di condotte illecite garantendo la riservatezza e anonimato del segnalante.
A tal riguardo, in data 14 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Procedura di gestione delle Segnalazioni Whistleblowing la ("Procedura Whistleblowing"), integrando quanto già previsto nel Modello 231 relativamente alla gestione delle segnalazioni dei reati presupposto o pratiche non in linea con le
Corporate Governance – pagina 66
prescrizioni comportamentali del Modello 231 parte generale e parte speciale.
9.5 REVISORE
La società incaricata della revisione legale dei conti della Società è EY S.p.A. (la "Società di Revisione"), con sede legale in Milano, Via Meravigli n. 12, iscritta al Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi, numero di iscrizione, codice fiscale e partita IVA 00434000584 e al n. 70945 del Registro dei Revisori Legali presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
In data 14 aprile 2023, l'Assemblea degli azionisti, in vista dell'ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie su EXM - Segmento STAR e della conseguente acquisizione, da parte dell'Emittente, dello status di "ente di interesse pubblico" ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. n. 39/2010, ha deliberato di conferire alla Società di Revisione, ai sensi degli artt. 13 e 17 del D.Lgs. 39/2010, con efficacia dalla Data di Avvio delle Negoziazioni, l'incarico di svolgere: (i) la revisione contabile del bilancio della Società e del bilancio consolidato per ciascuno dei nove esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031; (ii) l'attività di verifica nel corso dell'esercizio della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili; (iii) la verifica sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio e con il bilancio consolidato; e (iv) la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato per i semestri con chiusura dal 30 giugno 2023 al 30 giugno 2031.
Si precisa che l'incarico alla Società di Revisione è stato conferito in considerazione della proposta del Collegio Sindacale formulata a seguito della procedura di selezione predisposta dalla Società nel rispetto di quanto disposto dall'art. 16 del Regolamento (UE) n. 537/2014.
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Il Consiglio di Amministrazione, in data 9 maggio 2023, ha nominato, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e nel rispetto dei requisiti di onorabilità e di professionalità previsti dalla normativa vigente e dallo Statuto e con efficacia a decorrere dalla Data di Avvio Negoziazioni, il Chief Financial Officer della Società, Ing. Roberto Giacometti, quale Dirigente Preposto del Gruppo.
In tale occasione, il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto in Roberto Giacometti il soggetto idoneo a ricoprire tale funzione, anche in considerazione dei requisiti di professionalità e onorabilità disposti dall'art. 20 dello Statuto, ai sensi del quale il Dirigente Preposto deve avere un'esperienza significativa esperienza professionale nel settore contabile, economico e finanziario, per almeno 3 anni e degli eventuali ulteriori requisiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e/o dalla disciplina legale e regolamentare di tempo in tempo vigente.
In sede di nomina, il Consiglio provvede ad accertare la sussistenza, in capo al Dirigente Preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dallo Statuto. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati
Corporate Governance – pagina 67
mezzi e poteri per l'esercizio dei compiti allo stesso attribuiti ai sensi di legge, nonché sul rispetto delle procedure amministrative e contabili.
Il Dirigente Preposto, ai sensi dell'art. 154-bis TUF, provvede a:
a) redigere dichiarazioni scritte di accompagnamento per gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infra-annuale;
b) predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e, ove previsto, del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario; e
c) attestare, insieme all'Amministratore Delegato, con apposita relazione sul bilancio di esercizio, sul bilancio semestrale abbreviato e, ove redatto, sul bilancio consolidato:
(i) l'adequatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili di cui al precedente punto b) nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti;
(ii) che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
(iii) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
(iv) l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
(v) per il bilancio d'esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti; e
(vi) per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contenga un'analisi attendibile delle informazioni di cui all'art. 154-ter, comma 4, TUF.
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
I soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi operano con modalità condivise con la Società, volte a massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale.
Corporate Governance – pagina 68
La Società ha individuato modalità concrete di coordinamento ed efficientamento dell'attività dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi, prevedendo riunioni in seduta congiunta tra gli stessi. In particolare, il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti, al fine di ottimizzare e implementare l'efficienza complessiva del sistema, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale.
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Al fine di adeguare il sistema di governo societario delle Società alle norme di legge e regolamentari applicabili alle società con azioni quotate in un mercato regolamentato, tenendo in considerazione altresì le linee guida fornite dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010, il Consiglio di Amministrazione, in data 17 maggio 2023, ha deliberato di adottare, con efficacia subordinata e a partire dalla Data di Avvio Negoziazioni, la Procedura OPC, disponibile nella sua versione integrale sul sito internet della Società all'indirizzo investors.unidata.it, Sezione Corporate Governance / Documenti societari e procedure.
La funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è stata attribuita al Comitato per la Corporate Governance, composto da 3 membri non esecutivi e indipendenti, ossia Stefania Argentieri Piuma (Presidente), Alessandra Bucci e Luca Annibaletti.
Il Comitato per la Corporate Governance, nella funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, deve:
(i) esprimere un parere motivato non vincolante sull'interesse della Società al compimento delle Operazioni di Minore Rilevanza (come definite all'interno del Regolamento OPC), nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni;
(ii) essere coinvolto nella fase delle trattative e nella fase istruttoria nel caso di Operazioni di Maggiore Rilevanza (come definite all'interno del Regolamento OPC). Successivamente, deve esprimere un parere motivato vincolante sull'interesse della Società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
I lavori del Comitato per la Corporate Governance, nella funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, sono coordinati dalla Presidente, il quale dà informativa dell'attività svolta dal Comitato nel primo Consiglio di Amministrazione utile. Le riunioni vengono regolarmente verbalizzate ed hanno una durata media di 1 ora.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato per la Corporate Governance, nella funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito n. 1 volta, con la partecipazione dei membri del Comitato.
Alla Data della Relazione, non sono state programmate riunioni per l'esercizio in corso.
Corporate Governance – pagina 69
Salvo quanto previsto dalle disposizioni applicabili, non sono previsti obblighi specifici in capo agli amministratori nei casi in cui essi siano portatori di interessi per conto proprio o di terzi in una determinata operazione della Società. Prima dell'assunzione di ciascuna delibera, il Consiglio di Amministrazione richiede ai membri del Consiglio di Amministrazione se siano portatori di interessi propri o di terzi nell'operazione oggetto della delibera.
11. COLLEGIO SINDACALE
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE
Il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) sindaci effettivi e 2 (due) supplenti.
I componenti del Collegio Sindacale devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi al limite di cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Ai fini dall'articolo 1, comma 2, lettere b) e c), del decreto del Ministro della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l'economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché infine le materie e i settori inerenti al settore di attività della Società.
Qualora in sede di composizione del Collegio Sindacale, dall'applicazione del criterio di riparto tra i generi non risulti un numero intero di candidati appartenente al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato sulla base del criterio previsto dalla normativa (anche regolamentare) pro-tempore vigente.
I sindaci durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
Ai sensi dell'art. 28 dello Statuto, i sindaci sono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate dai soci.
Inoltre:
(i) possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli o congiuntamente, di un numero di azioni almeno pari alla medesima quota determinata dalla Consob, ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari, ai fini della presentazione delle liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione di società con azioni negoziate in mercati regolamentati (articoli 144-quater e 144-sexies della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999). La titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, fermo restando che la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione della lista medesima;
(ii) le liste sono depositate presso la Società entro i termini previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente di cui è data indicazione nell'avviso di
Corporate Governance – pagina 70
convocazione presso la sede della Società ovvero anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione, e messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente;
(iii) nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati tra loro ai sensi della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, possono essere presentate ulteriori liste, sino al terzo giorno successivo a tale data, da parte di soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli o congiuntamente, di un numero di azioni almeno pari alla metà della quota minima richiesta dal punto (i) che precede.
Ciascuna lista deve:
a) recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di sindaco supplente, contrassegnati in ciascuna sezione (sezione "sindaci effettivi", sezione "sindaci supplenti") da un numero progressivo, in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere;
b) indicare, ove contenga un numero di candidati complessivamente pari o superiore a 3 (tre), un elenco di candidati in entrambe le sezioni tale da garantire che la composizione del Collegio Sindacale, sia nella componente effettiva sia nella componente supplente, rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi, maschile e femminile, fermo restando che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, questo deve essere arrotondato per eccesso all'unità superiore ad eccezione del caso in cui l'organo di controllo sia formato da tre sindaci effettivi per i quali l'arrotondamento deve essere effettuato per difetto all'unità inferiore;
c) contenere in allegato la documentazione richiesta dallo Statuto nonché ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.
Ciascun socio, nonché i soci appartenenti ad un medesimo gruppo societario e i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'Articolo 122 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse.
Ciascun candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
A) Qualora siano state presentate due o più liste, si procede alla votazione delle liste presentate e alla formazione del Collegio Sindacale in base alle disposizioni che seguono:
- risultano eletti i candidati delle due liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza per il Collegio") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, 2 (due) sindaci effettivi e 1 (un) sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato
Corporate Governance – pagina 71
o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza per il Collegio ai sensi delle disposizioni applicabili, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo ("Sindaco di Minoranza"), al quale spetta la presidenza del Collegio Sindacale, e il secondo sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza");
- in caso di parità di voti tra liste, si procede a una nuova votazione da parte dell'Assemblea, con riguardo esclusivamente alle liste in parità, risultando prevalente la lista che ottiene il maggior numero di voti;
- se, con le modalità sopra indicate, non risultano rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi, viene escluso il candidato alla carica di sindaco effettivo o supplente del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza per il Collegio e sarà sostituito dal candidato alla carica di sindaco effettivo o supplente successivo, tratto dalla medesima lista, appartenente all'altro genere.
B) Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea degli Azionisti esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza dei voti, risultano eletti tre sindaci effettivi e due supplenti indicati nella lista come candidati a tali cariche, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti, anche in materia di equilibrio tra generi.
C) In mancanza di liste, ovvero qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Collegio Sindacale con le modalità previste nel presente articolo, i tre sindaci effettivi e i due sindaci supplenti sono nominati dall'Assemblea degli Azionisti con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari, di volta in volta vigenti anche in materia di equilibrio tra generi.
In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi causa, di un sindaco effettivo, fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi, si procede come segue: (i) qualora cessasse dalla carica un sindaco effettivo tratto dalla Lista di Maggioranza per il Collegio, a questo subentra il sindaco supplente tratto dalla Lista di Maggioranza per il Collegio, (ii) qualora cessasse il Sindaco di Minoranza, nonché Presidente del collegio, egli è sostituito dal Sindaco Supplente di Minoranza, che assume la carica di Presidente. Ove per qualsiasi motivo non sia possibile procedere nei termini sopra indicati, deve essere convocata l'Assemblea, affinché la stessa provveda all'integrazione del Collegio Sindacale con le modalità e maggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).
I sindaci agiscono in autonomia e indipendenza anche nei confronti degli Azionisti che li hanno eletti.
Corporate Governance – pagina 72
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)
In data 14 aprile 2023, sulla base dell'unica proposta presentata dall'Azionista di maggioranza Uninvest S.r.l., detentore del 55,04% del capitale sociale della Società, l'Assemblea degli Azionisti ha nominato un Collegio Sindacale composto come segue: Pierluigi Scibetta, in qualità di Presidente, Antonia Coppola e Luca Damiani, quali sindaci effettivi e Luigi Rizzi e Antonella Cipriano quali sindaci supplenti, stabilendone la durata in carica per un periodo di tre esercizi, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. I nuovi componenti del Collegio Sindacale della Società saranno pertanto nominati in occasione dell'Assemblea degli azionisti prevista per il 4 maggio 2026.
A seguito delle dimissioni del sindaco effettivo Dott. Luca Damiani, intervenute in data 4 ottobre 2023, è subentrato come sindaco effettivo il sindaco supplente Dott. Luigi Rizzi.
In data 28 novembre 2023, sulla base dell'unica proposta presentata dall'Azionista di maggioranza Uninvest S.r.l., titolare, in tale data, del 55,04% del capitale sociale della Società e con diritti di voto pari al 70,559% del totale dei diritti di voto della Società, l'Assemblea degli Azionisti ha provveduto all'integrazione del Collegio Sindacale nominando come sindaco effettivo il dott. Luigi Rizzi e come sindaco supplente il dott. Alberto Tron.
Il Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio è pertanto composto dai seguenti membri: Pierluigi Scibetta, in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, Antonia Coppola e Luigi Rizzi, quali sindaci effettivi, Alberto Tron e Antonella Cipriano, quali sindaci supplenti.
Si riporta una sintesi delle caratteristiche personali e professionali dei membri del Collegio Sindacale.
Pierluigi Scibetta, conseguita la laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e abilitato all'esercizio della professione di dottore commercialista, è iscritto dal 1995 al Registro dei Revisori Legali e si occupa dell'organizzazione dei processi di revisione contabile, di consulenza aziendale, amministrativa e finanziaria, di ristrutturazione e riorganizzazione gestionale di strutture pubbliche e private. La sua esperienza professionale è caratterizzata dallo svolgimento di incarichi con Enti e Istituti di particolare interesse pubblico, quali, tra gli altri, SICN (ENEL/SOGIN MinEconomia), FN S.p.A., GLOSER S.p.A. e Consorzi di bonifica, nonché dallo svolgimento di attività didattiche e formative a favore di sindacati e di operatori pubblici. Ha ricoperto inoltre il ruolo di Vice Commissario Straordinario dell'ENEA, è stato Consigliere di Amministrazione presso l'Istituto Superiore per la Previdenza e la Sicurezza del Lavoro, l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, ENI S.p.A., il Gestore dei Mercati Energetici (GME) S.p.A. – società che gestisce la Borsa Elettrica Nazionale (IPEX) – l'Agenzia per l'innovazione tecnologica AGITEC S.p.A., la Meritrans S.p.A. (Gruppo Q8), la società Nucleo S.p.A. Ha altresì ricoperto il ruolo di Presidente dell'Organismo di Vigilanza del GME S.p.A. e di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fincantieri Dragaggi Ecologici S.p.A. (Gruppo Fincantieri). Infine, è stato membro delle Commissioni di Esperti nominati dai rispettivi
Corporate Governance – pagina 73
Consigli di Amministrazione per la redazione dei Regolamenti di Organizzazione previsti dai Decreti di riordino dell'ENEA (D.lgs. 257/2003) e dell'I.S.P.E.S.L. (DPR 303/2002).
Antonia Coppola, conseguita la laurea con lode in Economia e Commercio nel 1995 presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", svolge dal 1996 la propria attività professionale quale dottore commercialista ed è iscritta dal 1999 al Registro dei Revisori Legali. Dal 1998 ricopre incarichi di sindaco effettivo (anche con funzioni di Presidente del Collegio Sindacale) e di Consigliere di Amministrazione in numerose società operanti prevalentemente nel settore energetico e di efficienza energetica. È stata affidataria - dal 2004 al 2015 - di insegnamenti universitari in materia di Finanza e Sviluppo, Economia Aziendale e Economia e Gestione delle Imprese Turistiche presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Luigi Rizzi, conseguita la laurea in Economia e Commercio con lode presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", svolge la propria attività professionale di dottore commercialista dal 1991 e dal 1995 iscritto al Registro dei Revisori Legali. È stato ispettore presso Consob, con funzioni di vigilanza e, dal 2003 al 2006, è stato responsabile della practice di Financial Services e Financial Markets Regulation dello studio legale Simmons&Simmons. Successivamente ha rivestito il ruolo di partner dello studio legale DLA Piper Italy e, dal 2014 al 2017, è stato responsabile della practice di Investment Funds & Asset Management e dell'area della regolamentazione finanziaria dello Studio Professionale Associato Baker & McKenzie. Dal 2018 è Managing Partner di GIM Legal STA S.r.l.
Alberto Tron, conseguita la laurea in Economia e Commercio nel 1989 presso l'Università degli studi "La Sapienza", svolge dal 1992 la propria attività professionale quale dottore commercialista e dal 1995 è iscritto al Registro dei Revisori Legali. Dal 1997 svolge attività di consulenza economico-aziendale, di valutazioni di azienda e di rami d'azienda, di impairment test su intangible assets, di problematiche economico-aziendali (bilancio civilistico e consolidato, controlli interni ecc), di ristrutturazioni organizzative e di operazioni di risanamento aziendale e di ristrutturazione del debito.
Antonella Cipriano, conseguita la laurea in Economia e Commercio nel 2003 presso l'Università degli Studi di Roma Tre, svolge dal 2007 la propria attività professionale quale dottore commercialista e dallo stesso anno è iscritta al Registro dei Revisori Legali. Dal 2009 svolge l'attività di consulente in materia di fiscalità di impresa, bilancio, diritto societario, pianificazione e controllo di gestione e analisi finanziaria. Svolge altresì attività di collaborazione nella predisposizione di progetti di graduazione e distribuzione relativi a procedure esecutivi immobiliari incardinate presso il Tribunale di Roma e nell'espletamento delle attività relative al ruolo di Custode Giudiziario.
In aggiunta a quanto precede, così come previsto per quanto attiene ai membri del Consiglio di Amministrazione, anche i componenti del Collegio Sindacale partecipano regolarmente a iniziative finalizzate all'aggiornamento delle conoscenze relative al settore di attività in cui opera il Gruppo, ai driver di sviluppo dei prodotti e servizi offerti ivi inclusi i relativi profili legati al rispetto alla normativa vigente in ambito ESG.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito n. 7 volte, con una durata media di ciascuna riunione pari a 3 ore.
Corporate Governance – pagina 74
Alla Data della Relazione si sono tenute n. 2 sedute dell'organo di controllo, e ne sono previste almeno altre 2.
La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio, come complessivamente considerato, è stata di circa 3 ore. Le riunioni sono avvenute sia in presenza fisica che mediante collegamento in audio-video conferenza.
Il Collegio Sindacale è convocato e si riunisce su iniziativa di uno qualsiasi dei sindaci. Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Per maggiori informazioni sulla composizione del Collegio Sindacale della Società si rinvia alla Tabella 4 riportata in appendice.
I sindaci sono in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla legge, dallo Statuto e dal Codice.
Criteri e politiche di diversità
La composizione del Collegio Sindacale è conforme alle disposizioni in materia di quote di genere negli organi sociali delle società quotate.
In particolare, le norme di legge e regolamentari che prevedono che il riparto dei componenti del Collegio Sindacale da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra generi sono state recepite nello Statuto.
Nonostante l'articolo 148, comma 1-bis del TUF, come modificato dalla Legge del 27 dicembre 2019, n. 160, statuisca che le disposizioni in materia di equilibrio tra i generi trovino applicazione a partire dal primo rinnovo del Collegio Sindacale successivo alla quotazione, prevedendo che il genere meno rappresentato ottenga almeno un quinto dei sindaci eletti in occasione del primo rinnovo e almeno due quinti dei sindaci eletti in occasione dei successivi cinque mandati consecutivi (comunque arrotondati all'eccesso, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore), la composizione del Collegio Sindacale della Società, in via volontaria è già conforme ai requisiti previsti per i rinnovi successivi al primo, nonché alla Raccomandazione 8 del Codice CG.
Fermo restando quanto sopra, l'Emittente non ha formalmente adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di controllo relativamente ad aspetti quali il genere o, ancora, l'età, e il percorso formativo e professionale. Tuttavia, alla Data della Relazione, la composizione dell'organo di controllo della Società riflette un adeguato grado di diversificazione quanto ai termini sopra rappresentati.
Sebbene l'Emittente, alla Data della Relazione, non abbia formalmente adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione del Collegio Sindacale relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere, le disabilità o il percorso formativo e professionale, la composizione dell'organo di controllo della Società riflette un adeguato grado di diversificazione.
Corporate Governance – pagina 75
Difatti, l'Emittente dedica grande attenzione alle tematiche di governance; segnatamente, alla Data della Relazione, una quota parte pari al 40% del Collegio Sindacale è ricoperta dal genere femminile, e, più in generale, i membri dell'organo di controllo vantano un portafoglio di esperienze eterogeneo, come evidenziato più in dettaglio nella sintesi dei rispettivi curricula vitae.
Allo stesso modo, le fasce di età e l'anzianità di carica dei componenti risultano opportunamente differenziati.
Si richiama, per completezza l'adozione della Politica per la Parità di Genere dei Dipendenti volta a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, equo e privo di discriminazioni basate sul genere, applicabile a tutti i dipendenti della Società, così come meglio illustrato al paragrafo 4.3 della presente Relazione.
Indipendenza
In conformità con la normativa applicabile, il Collegio Sindacale valuta periodicamente l'indipendenza dei propri membri. Nell'effettuare la valutazione di cui sopra, il Collegio Sindacale ha considerato tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del Collegio Sindacale, valutando tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice e ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori, anche tenendo in considerazione i criteri quantitativi e qualitativi relativi all'indipendenza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ai sensi delle Raccomandazioni 6, 7, 9 e 10 del Codice di Corporate Governance approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidata in data 13 maggio 2024.
In data 11 marzo 2026, il Collegio ha proceduto all'annuale autovalutazione circa l'idoneità dei suoi componenti ad una corretta esecuzione dell'incarico e ha confermato il rispetto, in capo a tutti i propri componenti, dei requisiti di indipendenza ex art. 148, comma 3, TUF e dei già menzionati criteri ai sensi delle raccomandazioni 9, 10 e 6 del Codice di Corporate Governance.
Remunerazione
La remunerazione dei sindaci, così come previsto dall'art. 2402 del Codice Civile, è stata determinata dall'Assemblea all'atto della nomina ed è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.
In data 10 maggio 2024 l'Assemblea degli azionisti ha integrato il compenso complessivo annuo per il Collegio Sindacale, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 14 aprile 2023, per l'esercizio 2024 e sino alla data di permanenza in carica del Collegio Sindacale, fissata alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. La proposta trovava la sua ragione nel mutamento delle dimensioni e della complessità della Società, stanti le intervenute incorporazioni nonché
Corporate Governance – pagina 76
il passaggio della Società al mercato regolamentato Euronext Milano Segmento STAR. Per i dettagli sulla remunerazione dei sindaci si rinvia alla relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti nonché in conformità con quanto raccomandato dall'art. 5 del Codice, messa a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.unidata.it e con le altre modalità previste dalla normativa vigente.
Gestione degli interessi
Non sono previsti obblighi specifici in capo ai Sindaci nei casi in cui essi siano portatori di interessi per conto proprio o di terzi in una determinata operazione della Società. Prima dell'assunzione di ciascuna delibera, il Consiglio di Amministrazione richiede ai membri del Collegio Sindacale se siano portatori di interessi propri nell'operazione oggetto della delibera. Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società, informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
11.3 RUOLO
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza previste dalla legge, secondo i principi enunciati dalla disciplina legislativa e regolamentare applicabile al collegio sindacale di società quotate.
Si riportano nel seguito le principali attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio:
- ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla conformità delle scelte gestionali ai criteri di razionalità economica,
- ha partecipato alle riunioni dell'organo di amministrazione e dei comitati endo-consiliari,
- ha ottenuto nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggiore rilievo effettuate dalla Società;
- Ha svolto la propria attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e ha esaminato il bilancio di sostenibilità, verificandone la conformità rispetto alla normativa di riferimento.
- Ha supervisionato il sistema di controllo interno e gestione del rischio per assicurare la corretta identificazione e gestione dei rischi ESG, mediante, a titolo esemplificativo la valutazione espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, l'esame delle relazioni del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, gli incontri periodici e l'esame della Relazione
Corporate Governance – pagina 77
annuale del responsabile della funzione Internal Audit, la partecipazione alle riunioni del (e lo scambio di informazioni con) il Comitato Controllo e Rischi.
- Ha monitorato le segnalazioni ricevute tramite il sistema di whistleblowing, in collaborazione con l'Organismo di Vigilanza.
- Ha esaminato i processi adottati dalla Società per garantire la trasparenza nei rapporti con gli stakeholder e il rispetto degli impegni in materia ESG.
Per maggiori informazioni riguardanti le principali attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio si rinvia alla Relazione del Collegio Sindacale redatta ai sensi dell'art. 153 del TUF e dell'art. 2429 del Codice Civile, allegata alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI
La Società ritiene proprio specifico interesse - oltre che un dovere nei confronti del mercato - assicurare un rapporto costante e aperto con gli azionisti, gli investitori istituzionali, gli altri stakeholder rilevanti e, in generale, gli operatori della comunità finanziaria, con l'obiettivo di accrescere il livello di comprensione circa le attività svolte dalla Società e dal Gruppo nel rispetto delle norme e delle procedure interne che disciplinano la divulgazione di informazioni privilegiate. Nonostante non sia stata adottata formalmente una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione si adopera costantemente per la sistematica diffusione di un'informativa corretta, esauriente e tempestiva del Gruppo agli azionisti, agli investitori, e più in generale a tutti gli stakeholder interessati all'Emittente e al Gruppo, anche alla luce delle indicazioni formulate da Consob in materia, dei principi espressi dal Codice e delle best practice nazionali ed internazionali.
Accesso alle informazioni
L'Emittente ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti e i propri stakeholder rilevanti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.
In data 4 marzo 2020, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il chief financial officer Roberto Giacometti, quale Investor Relator della Società.
Per maggiori informazioni si rinvia al sito internet della Società investors.unidata.it, sezione Investor Relations.
Dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti
Il Consiglio di Amministrazione si adopera per instaurare un dialogo continuativo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli.
Corporate Governance – pagina 78
In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Unidata garantisce che il Consiglio di Amministrazione sia costantemente aggiornato sugli sviluppi e sui contenuti significativi del dialogo con gli azionisti e gli stakeholder. Questo processo avviene attraverso una serie di canali istituzionali e procedure definite nell'ambito della governance societaria.
Alla Data della Relazione, come suindicato, l'Emittente non ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e con gli altri stakeholder rilevanti. Ciò nonostante, l'Emittente ritiene che le finalità perseguite da una politica di tale natura siano sostanzialmente garantite attraverso i presidi organizzativi e le iniziative di seguito illustrate.
In particolare, la Società ha istituito una funzione dedicata di Investor Relations, alla quale è affidato il compito di curare in via continuativa i rapporti con la comunità finanziaria, ivi inclusi gli investitori istituzionali, gli analisti finanziari e la generalità degli azionisti, attuali e potenziali. Tale funzione opera con l'obiettivo di assicurare un flusso informativo efficace, completo, tempestivo e trasparente tra la Società e il mercato, nel rispetto della normativa applicabile in materia di informazione privilegiata e di comunicazione al pubblico. Il dialogo con il mercato è altresì assicurato mediante l'attuazione di un articolato programma di comunicazione finanziaria, nonché attraverso lo svolgimento di frequenti attività di engagement, quali incontri, roadshow e presentazioni rivolti a una platea globale di investitori istituzionali.
Da ultimo, la funzione Investor Relations assicura il costante e tempestivo aggiornamento dell'apposita sezione del sito internet istituzionale della Società, al fine di garantire la più ampia accessibilità delle informazioni rilevanti a tutti i soggetti interessati.
La Società monitora costantemente i risultati delle proprie attività di Investor Relations attraverso un sistema strutturato di raccolta dei feedback, articolato in incontri individuali organizzati periodicamente con i principali portatori di interessi.
Nel corso dell'esercizio 2025, le interlocuzioni con gli investitori hanno fatto registrare riscontri complessivamente positivi, con particolare apprezzamento per la chiarezza della visione strategica, le prospettive di crescita della Società e le competenze del management.
La Società si impegna inoltre a garantire una comunicazione trasparente, regolare e tempestiva nei confronti degli investitori istituzionali, mediante la pubblicazione di aggiornamenti periodici relativi ai risultati finanziari, alle iniziative strategiche e alle operazioni di rilievo.
Inoltre, il Presidente riveste un ruolo attivo e importante per quanto concerne il dialogo con gli azionisti, infatti nel corso del 2025, lo stesso ha informato il Consiglio di Amministrazione nelle prime riunioni utili su:
- Le tematiche emerse nei confronti con gli azionisti di maggioranza e di minoranza, incluse le questioni relative alla governance, alla politica ESG e alla strategia aziendale.
Corporate Governance – pagina 79
- I feedback degli stakeholder chiave, inclusi investitori istituzionali, clienti, partner industriali e autorità regolatorie.
- Le iniziative di engagement attuate attraverso roadshow, assemblee e incontri bilaterali.
Il dialogo con gli stakeholder è supportato da un approccio strutturato basato su:
- L'attività dei Comitati Governance e Sostenibilità, che analizza il livello di engagement e raccoglie i feedback provenienti dal mercato.
- La pubblicazione di report di sostenibilità e comunicazioni periodiche agli investitori.
- Il monitoraggio delle segnalazioni e delle richieste ricevute attraverso il canale di Investor Relations e il sistema di whistleblowing.
Queste attività consentono di mantenere una relazione trasparente e continua con gli stakeholder, assicurando che il Consiglio di Amministrazione possa prendere decisioni informate e allineate agli interessi degli investitori e del mercato.
Unidata, garantisce la sistematica diffusione agli investitori, al mercato e agli organi di informazione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività, fatte salve le esigenze di riservatezza che talune informazioni possono presentare. Tale informativa è assicurata dai comunicati stampa, da incontri periodici con gli investitori istituzionali, con la comunità finanziaria e con la stampa, nonché dall'ampia documentazione e dalle numerose pubblicazioni rese disponibili e costantemente aggiornate sul sito Internet della Società www.unidata.it, in particolare all'interno della sezione Investor Relations. Ulteriori informazioni possono inoltre essere sempre richieste anche tramite e-mail a [email protected] e tramite PEC a [email protected].
Nel corso dell'Esercizio 2025, sono stati effettuati 96 meetings ed incontrati 82 investitori durante le Conference organizzate da:
- Borsa Italiana (1)
- EnVent (1)
- Intermonte (3)
- TP ICAP Midcap (2)
- Virgilio IR (2)
Dai vari incontri è emerso un forte interesse da parte della comunità finanziaria verso le potenzialità del modello di business della società.
Gli investitori incontrati sono stati:
- Fondi italiani per il 40%
- Fondi stranieri per il 60%
L'elevato numero di incontri con investitori stranieri dimostra il forte interesse anche della comunità finanziaria internazionale nei confronti della Società, grazie alle numerose iniziative intraprese nel corso dell'anno.
Corporate Governance – pagina 80
Al fine di consentire il massimo coinvolgimento degli azionisti e degli altri stakeholder rilevanti, la documentazione informativa predisposta dalla Società in tali occasioni è stata resa disponibile sul sito internet della stessa, investors.unidata.it alla sezione Investors / Presentazioni.
In merito al coinvolgimento degli stakeholder e alla loro influenza sulla strategia aziendale, si riporta quanto segue:
a) coinvolgimento degli stakeholder
l'Emittente adotta un approccio strutturato e continuo per il coinvolgimento degli stakeholder, riconoscendo che una comunicazione aperta e trasparente è essenziale per la creazione di valore sostenibile.
- Principali stakeholder: investitori istituzionali e privati, dipendenti, clienti, fornitori, comunità locali, istituzioni pubbliche, enti di regolamentazione e organizzazioni della società civile.
- Esistenza e categorie di coinvolgimento: l'azienda interagisce attivamente con gli stakeholder attraverso assemblee, incontri bilaterali, consultazioni pubbliche e survey annuali sulla sostenibilità.
- Organizzazione del coinvolgimento: il dialogo con gli stakeholder è gestito attraverso i Comitati Governance e Sostenibilità, il Sustainability Manager e le funzioni aziendali competenti.
- Finalità del coinvolgimento: comprendere le aspettative e le esigenze degli stakeholder per integrarle nelle strategie aziendali e nei processi decisionali.
- Considerazione dei risultati: i feedback ricevuti vengono analizzati e, ove pertinenti, tradotti in azioni concrete attraverso piani strategici e obiettivi ESG.
b) Comprensione degli interessi e delle opinioni degli stakeholder nella strategia e nel modello aziendale
Unidata integra gli input degli stakeholder nel proprio modello di business, con particolare riferimento a:
- Sviluppo di soluzioni digitali e infrastrutture ICT sostenibili, come il potenziamento della rete FTTH in aree a bassa copertura.
- Investimenti nella transizione energetica, attraverso l'uso di energie rinnovabili e politiche di riduzione dell'impronta ambientale.
- Miglioramento del welfare aziendale e delle condizioni di lavoro, sulla base delle richieste dei dipendenti e delle best practice del settore.
c) Modifiche alla strategia e al modello aziendale sulla base degli interessi degli stakeholder
Le opinioni e gli interessi dei portatori di interessi espressi nell'ambito del coinvolgimento dei portatori di interessi da parte della Società attraverso il suo processo di dovere di diligenza possono riguardare uno o più aspetti della strategia o suo modello
Corporate Governance – pagina 81
aziendale della stessa. Infatti, seguito dell'analisi delle esigenze degli stakeholder, Unidata ha implementato o pianificato le seguenti modifiche:
- Maggiore trasparenza e accesso alle informazioni, attraverso report periodici più dettagliati e incontri dedicati con investitori e stakeholder chiave.
- Introduzione di un codice di condotta per i fornitori, che include criteri di sostenibilità per migliorare la filiera e garantire standard ESG elevati.
d) Informazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo sulle opinioni degli stakeholder
Il Consiglio di Amministrazione di Unidata riceve aggiornamenti periodici sulle opinioni e le osservazioni degli stakeholder tramite:
- Report ESG trimestrali, presentati dai Comitati Governance e Sostenibilità;
- Sessioni di aggiornamento con il Sustainability Manager, per valutare l'impatto delle politiche aziendali sugli stakeholder e sulle comunità di riferimento;
- Monitoraggio continuo delle segnalazioni e delle richieste ricevute, con report specifici sugli argomenti di maggiore interesse; e
- survey al fine della determinazione dei temi rilevanti in tema di doppia materialità ESG.
13. ASSEMBLEE
L'Assemblea degli Azionisti, sia in sede ordinaria, sia in sede straordinaria, si tiene in unica convocazione, ai sensi dell'articolo 2369, comma 1, del Codice Civile, ma il Consiglio di Amministrazione può, qualora ne ravvisi l'opportunità e dandone espresa indicazione nell'avviso di convocazione, prevedere che l'assemblea (ordinaria e/o straordinaria) si tenga in più convocazioni, applicandosi in tal caso le maggioranze previste dalla legge per le assemblee in più convocazioni di società con azioni negoziate sui mercati regolamentati.
La competenza a convocare l'Assemblea degli Azionisti spetta al Consiglio di Amministrazione, fermo restando il potere del Collegio Sindacale ovvero di almeno due membri dello stesso di procedere alla convocazione, ai sensi dell'articolo 151 del TUF e delle altre vigenti disposizioni normative e regolamentari.
Il funzionamento dell'Assemblea è regolato dallo Statuto in conformità con le disposizioni legislative applicabili.
Ai sensi dell'art. 16 dello Statuto, la legittimazione all'intervento in assemblea è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'assemblea in unica convocazione, e pervenuta alla Società nei termini di legge.
Corporate Governance – pagina 82
Coloro i quali sono legittimati all'intervento in assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione.
La Società può designare, per ciascuna assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge.
L'Assemblea può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci, nonché le ulteriori condizioni previste dallo Statuto.
Lo Statuto prevede che, ove previsto e/o consentito dalla normativa pro tempore vigente, la Società può prevedere nell'avviso di convocazione che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in assemblea avvengano esclusivamente mediante conferimento di delega (o sub-delega) di voto al rappresentante designato ai sensi dei vigenti artt. 135-novies e 135-undecies del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58.
Nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione della Società faccia ricorso alla facoltà di cui al precedente paragrafo, il Consiglio di Amministrazione della Società potrà prevedere che la partecipazione all'assemblea da parte dei soggetti legittimati (amministratori, sindaci, rappresentanti della società di revisione, il notaio, il rappresentante designato e gli altri soggetti a cui è consentita la partecipazione all'assemblea ai sensi della legge e dello Statuto sociale, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto) possa avvenire anche o unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano l'identificazione, senza necessità che si trovino nello stesso luogo il Presidente, il segretario e/o il notaio, a condizione che siano rispettate le condizioni previste dallo Statuto.
L'Assemblea delibera, in sede ordinaria e straordinaria, sulle materie a essa riservate dalla legge e dallo Statuto con le maggioranze stabilite dalla legge.
Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, in base alle disposizioni di cui all'articolo 2365, comma 2, del Codice Civile, è competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la competenza dell'Assemblea degli Azionisti: (i) fusione e scissione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis, del Codice Civile; (ii) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (iii) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società; (iv) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (v) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative; (vi) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale; (vii) l'emissione di obbligazioni non convertibili; (viii) la riduzione del capitale sociale qualora risulti perduto oltre un terzo dello stesso e la Società abbia emesso azioni senza il valore nominale; (ix) la costituzione di patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi degli articoli 2447-bis e seguenti del Codice Civile (cfr. Paragrafo 4.4 della presente Relazione).
Corporate Governance – pagina 83
Ogni azione attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, salvo quanto previsto dall'art. 8 dello Statuto in materia di voto maggiorato.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. In caso di sua assenza o impedimento, l'assemblea è presieduta dal Vicepresidente, se nominato, oppure, in caso di sua assenza o impedimento, dalla persona designata dall'assemblea.
Funzione, poteri e doveri del Presidente sono regolati dalla legge.
Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Presidente è assistito da un segretario designato dall'Assemblea, su sua proposta, al quale è assegnata la funzione di verbalizzare la riunione.
Nelle assemblee straordinarie, e quando il Presidente lo ritenga comunque opportuno, il ruolo di segretario è affidato a un notaio ai sensi di legge.
Lo svolgimento delle riunioni assembleari è regolato dalla legge e dallo Statuto.
Nel corso dell'Esercizio l'Assemblea dei soci si è riunita una volta, in data 8 maggio 2025, tramite rappresentante designato esclusivo in conformità al disposto dell'art. 16 dello statuto sociale e dell'art. 135- undecies e dell'art. 135-undecies. I, del TUF.
Il Consiglio si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa, pubblicando sul proprio sito i documenti da sottoporre all'esame ed all'approvazione dell'Assemblea entro i termini di legge, affinché essi potessero contribuire alla formazione delle decisioni assembleari con cognizione di causa.
Il Consiglio non ha ritenuto necessario nel corso dell'Esercizio l'elaborazione di proposte da sottoporre all'Assemblea in merito alla scelta ed alle caratteristiche del modello societario (ritenendo quello corrente adeguato), né in merito a temi relativi all'articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni e alle percentuali per l'esercizio di prerogative poste a tutela delle minoranze.
Più in generale, il Consiglio di Amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari affinché essi potessero assumere, debitamente informati, le decisioni di competenza assembleare. In particolare, nel contesto dell'emergenza collegata alla pandemia da COVID-19, in virtù delle disposizioni di cui all'art. 106, comma 4, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia), come poi più volte prorogate nel corso degli ultimi quattro anni, si sono evolute le modalità attraverso le quali il Consiglio esplica i propri compiti in termini di informativa da rendersi all'Assemblea, di modo che questa possa svolgere la propria funzione informativa e di confronto. Dette modalità si articolano, sostanzialmente, in tre momenti temporalmente distinti:
(i) la presentazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, delle proposte di delibera all'Assemblea;
Corporate Governance – pagina 84
(ii) la messa a disposizione del pubblico delle relazioni e della relativa documentazione pertinente;
(iii) l'espressione del voto del socio sulle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione, maturato in un momento antecedente alla riunione assembleare, eventualmente anche all'esito – tra l'altro – di incontri diretti con il Presidente e il Management in applicazione delle politiche di engagement, che prevedono canali di comunicazione sempre aperti tra gli azionisti e la Società.
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), SECONDA PARTE, TUF)
Alla Data della Relazione non sono state adottate eventuali pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle già indicate nella presente Relazione.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Salvo quanto illustrato nella Relazione, dalla data di chiusura dell'Esercizio alla Data della Relazione non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance della Società.
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Le raccomandazioni formulate nella lettera inviata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance in data 18 dicembre 2025 sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2026.
Le raccomandazioni del comitato per il 2026 sono volte a supportare le società nel processo di allineamento delle proprie prassi al Codice e, al contempo, ad evidenziare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite.
Si illustrano di seguito le considerazioni della Società e le iniziative programmate e/o intraprese in merito a dette raccomandazioni.
Misurabilità delle componenti della politica per la remunerazione
Il Comitato invita le società quotate a esaminare le proprie politiche per la remunerazione che saranno sottoposte al voto assembleare a partire dal 2026 al fine di (i) verificare l'esistenza di previsioni circa possibili erogazioni straordinarie e/o possibili indennità di fine carica per gli amministratori esecutivi; (ii) valutare l'adequatezza di tali previsioni rispetto al principio di misurabilità raccomandato dal Codice e, in caso di valutazione negativa, integrare tali previsioni con limiti massimi e chiari parametri di riferimento; (iii) nello svolgimento di quest'analisi, tenere conto delle eventuali istanze esplicite presentate su questi temi dagli investitori rilevanti in occasione del voto assembleare sulle politiche e/o durante le occasioni di dialogo extra-assembleare. Il Comitato invita gli organi di amministrazione a dare conto di tale verifica e delle
Corporate Governance – pagina 85
eventuali iniziative intraprese per la modifica della politica per la remunerazione nella prossima relazione sul governo societario.
Come più dettagliatamente rappresentato nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti, la politica di remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management applicata dalla Società è stata oggetto di specifica verifica da parte del Consiglio di Amministrazione in conformità a quanto raccomandato dal Comitato per la Corporate Governance per il 2026.
Si rappresenta che le politiche di remunerazione sinora approvate sono coerenti con gli orientamenti del Comitato.
In particolare, con riferimento ai trattamenti di fine carriera, si segnala che le politiche vigenti nonché la nuova politica di remunerazione per il 2026 (che sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea 2026) non prevedono specifici trattamenti di fine rapporto; per i rapporti di lavoro subordinato trova applicazione la disciplina dei CCNL.
Con riferimento ai compensi variabili straordinari/una tantum, la nuova politica di remunerazione per il 2026 (che sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea 2026) consente al Consiglio di Amministrazione di definire corrispettivi una tantum (i.e. entry bonus / welcome bonus / retention bonus / bonus una tantum) finalizzati all'attraction o alla retention; tali riconoscimenti avvengono secondo criteri e processi decisionali documentati, in coerenza con i principi di oggettività, merito e trasparenza.
Lo sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti
Il Comitato pertanto invita le società di grandi dimensioni ad adottare, nel corso dell'esercizio 2026, una politica di dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società (unita o separata dalla politica rivolta alla generalità degli azionisti).
La politica:
- identifica i criteri per individuare le categorie di altri stakeholder rilevanti per la società, definendo modalità adeguate per la comunicazione con i destinatari del dialogo;
- individua i soggetti e le funzioni aziendali cui è delegata la gestione del dialogo;
- identifica specifiche aree tematiche di interesse per il dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società;
- attribuisce al Presidente dell'organo di amministrazione il compito di assicurare che l'organo stesso sia adeguatamente informato sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli altri stakeholder rilevanti per la società.
Il Comitato invita gli organi di amministrazione a fornire nella prossima relazione sul governo societario l'informazione sulle iniziative intraprese e nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel 2027 una adeguata informazione sulla politica e sulla effettiva attività di dialogo svolta con gli altri stakeholder rilevanti per la società,
Corporate Governance – pagina 86
riportando i temi oggetto del dialogo e le eventuali iniziative intraprese dalla società a seguito del dialogo.
Con riferimento alla raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance relativa all'adozione di una politica di dialogo con gli stakeholder rilevanti, il Consiglio ha preso atto che la stessa è rivolta alle società di grandi dimensioni in cui Unidata, alla Data della Relazione, non rientra.
Le raccomandazioni formulate nella Lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance sono state portate all'attenzione, per quanto di competenza, anche del Collegio Sindacale, che ne ha preso atto.
Roma, 31 marzo 2026
Unidata S.p.A.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Renato Brunetti
Corporate Governance – pagina 87
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DELLA RELAZIONE
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N° azioni | N° diritti di voto | Quotato (indicare i mercati) / non quotato | Diritti e obblighi | |
| Azioni ordinarie | ||||
| (di cui con voto maggiorato) | 30.886.610 | |||
| (di cui n. 17.300.000 | ||||
| azioni a voto maggiorato) | 48.186.610 | Quotato (Euronext Milan – Borsa Italiana – Segmento STAR) | Azioni soggette a regime di dematerializzazione ai sensi degli articoli 83–bis e seguenti del TUF. Azioni liberamente trasferibili, che attribuiscono i medesimi diritti sia patrimoniali che amministrativi stabiliti dalla legge e dallo Statuto, salvo quanto previsto dall’art. 8 dello Statuto | |
| Azioni privilegiate | – | – | – | – |
| Azioni a voto plurimo | – | – | – | – |
| Altre categorie di azioni con diritto di voto | – | – | – | – |
| Azioni di risparmio | – | – | – | – |
| Azioni di risparmio convertibili | – | – | – | – |
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto | – | – | – | – |
| Altro | – | – | – | – |
Corporate Governance – pagina 88
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) | | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | Quotato (indicare i mercati) / non quotato | N° strumenti in circolazione | Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio | N° azioni al servizio della conversione/esercizio |
| Obbligazioni convertibili | - | - | - | - |
| Warrant | - | - | - | - |
Corporate Governance – pagina 89
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | |||
|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale ordinario | Quota % su capitale votante |
| Uninvest S.r.l. | Uninvest S.r.l. | 55,25% | 71,96% |
Corporate Governance – pagina 90
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Consiglio di amministrazione | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina (*) | In carica da | In carica fino a | Lista (presentat ori) (**) | Lista (M/m) (***) | Esec. | Non-esec. | Indip. Codice | Indip. TUF | N. altri incarichi (***) |
| Presidente e CEO | Brunetti Renato | 1952 | 27.12.2002 | 10.05.2024 | Approvazione Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | M | X | - | - | - | 26 |
| Vice-Presidente | Vispi Marcello | 1954 | 27.12.2002 | 10.05.2024 | Approvazione Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | M | X | - | - | - | 9 |
| Amministratore | Bianchi Paolo | 1986 | 14.05.2021 | 10.05.2024 | Approvazione Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | M | - | X | - | - | 1 |
| Amministratore | Rossini Giampaolo | 1969 | 20.03.2006 | 10.05.2024 | Approvazione Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | M | X | X | - | - | 2 |
| Amministratore | Ricciardi Barbara | 1965 | 14.05.2021 | 10.05.2024 | Approvazione | Azionisti | M | - | X | X | X | 8 |
Corporate Governance – pagina 91
| Bilancio al 31.12.26 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratore | Bucci Alessandra | 1966 | 04.03.20 20 | 10.05.202 4 | Approvazi one Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | M | - | X | X | X | 4 | 10/10 |
| Amministratore | Argentieri Piuma Stefania | 1976 | 14.04.20 23 | 10.05.202 4 | Approvazi one Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | M | - | X | X | X | - | 10/10 |
| Amministratore | Maurizio Tucci | 1958 | 10.05.20 24 | 10.05.202 4 | Approvazi one Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | M | - | X | - | - | 5 | 10/10 |
| Amministratore | Luca Annibaletti | 1963 | 10.05.20 24 | 10.05.202 4 | Approvazi one Bilancio al 31.12.26 | Azionisti | m | - | X | X | X | 9 | 10/10 |
| AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO | |||||||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Indicare il numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 10
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%
Corporate Governance – pagina 92
Corporate Governance – pagina 93
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
- Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA della Società.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA").
(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
(***) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| C.d.A. | Comitato Esecutivo | Comitato Nomine Remunerazione e Sostenibilità in funzione di Comitato Nomine | Comitato Controllo e Rischi | Comitato Nomine Remunerazione e Sostenibilità in funzione di in funzione di Comitato Remunerazione | Comitato Corporate Governance in funzione di Comitato Corporate Governance | Comitato Corporate Governance in funzione di Comitato OPC | Altro comitato | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica/Qualifica | Componenti | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Presidente del C.d.A. Esecutivo e CEO | Brunetti Renato | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Vice-Presidente esecutivo | Vispi Marcello | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratore non esecutivo - non indipendente | Bianchi Paolo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratore esecutivo - non indipendente | Rossini Giampaolo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratore non esecutivo - non indipendente | Maurizio Tucci | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Corporate Governance – pagina 94
| Amministratore non esecutivo - indipendente da TUF e/o da Codice | Ricciardi Barbara | - | - | 4/4 | M | 10/10 | P | 4/4 | M | - | - | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratore non esecutivo - indipendente da TUF e/o da Codice | Bucci Alessandra | - | - | 4/4 | P | 10/10 | M | 4/4 | P | 1/1 | M | 1/1 | M | - | - |
| Amministratore non esecutivo - indipendente da TUF e/o da Codice | Argentieri Piuma Stefania | - | - | 4/4 | M | - | - | 4/4 | M | 1/1 | P | 1/1 | P | - | - |
| Amministratore non esecutivo - indipendente da TUF e/o da Codice | Luca Annibaletti | - | - | - | - | 10/10 | M | - | - | 1/1 | M | 1/1 | M | - | - |
| -AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO | |||||||||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| -EVENTUALI MEMBRI CHE NON SONO AMMINISTRATORI | |||||||||||||||
| Dirigente della Società/ Altro | Cognome Nome | ||||||||||||||
| N. riunioni svolte durante l'Esercizio: | |||||||||||||||
| NOTE |
Corporate Governance – pagina 95
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.
Corporate Governance – pagina 96
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
| Collegio sindacale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina (*) | In carica da | In carica fino a | Lista (M/m) (**) | Indip. Codice | Partecipazione alle riunioni del Collegio (***) | N. altri incarichi (***) |
| Presidente | Scibetta Pierluigi | 1959 | 2007 | 14.04.2023 | Approvazione Bilancio al 31.12.25 | M | X | 7/7 | 4 |
| Sindaco effettivo | Coppola Antonia | 1970 | 2017 | 14.04.2023 | Approvazione Bilancio al 31.12.25 | M | X | 7/7 | 25 |
| Sindaco effettivo | Rizzi Luigi | 1967 | 2018 | 28.11.2023 | Approvazione Bilancio al 31.12.25 | M | X | 7/7 | 15 |
| Sindaco supplente | Tron Alberto | 1964 | 2023 | 28.11.2023 | Approvazione Bilancio al 31.12.25 | M | X | - | 4 |
| Sindaco supplente | Cipriano Antonella | 1976 | 2017 | 14.04.2023 | Approvazione Bilancio al 31.12.25 | M | X | - | - |
| SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO | |||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Corporate Governance – pagina 97
Indicare il numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 7
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%
NOTE
(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m"),
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(***) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
Corporate Governance – pagina 98
Corporate Governance – pagina 99
ALLEGATO A
Elenco delle cariche, in essere, ricoperte dagli attuali componenti del Consiglio di Amministrazione
Si riportano di seguito le informazioni relative alle cariche societarie ricoperte dagli amministratori
| Nome e cognome | Società | Carica |
|---|---|---|
| Renato Brunetti | Consorzio Namex | Presidente del Consiglio Direttivo |
| Unifiber S.p.A. | Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Uninvest S.r.l. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Voisoft S.r.l. | Amministratore Unico | |
| Consorzio Voipex | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Unihold S.r.l. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| BHold SS | Socio Amministratore | |
| Fondazione Mondo digitale ETS | Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Fibra Ottica S.p.A. | Liquidatore | |
| Unitirreno Submarine Network S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Unitirreno Holding S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Consorzio Romawireless | Liquidatore | |
| Consorzio Namex | Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Unifiber S.p.A. | Amministratore Unico | |
| Citygest S.r.l. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| BHold SS | Amministratore Unico | |
| Fondazione Mondo Digitale ETS | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Fibra Ottica S.p.A. | Presidente del Consiglio di Amministrazione |
Corporate Governance – pagina 100
| Unitirreno Submarine Network S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione – Amministratore Delegato | |
|---|---|---|
| Unitirreno Holding S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| I.C.I. Italia Centro Ingrosso S.r.l. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Consorzio per il distretto dell'audiovisivo e dell'information and communication technology | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Consorzio Icigest | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Citygest S.r.l. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Consorzio Romawireless | Presidente del Consiglio Direttivo e Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Consorzio Regioni Digitali | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Marcello Vispi | Consorzio Icigest | Membro del Consiglio di Amministrazione |
| Iciinvest S.r.l. | Amministratore Unico | |
| Unihold S.r.l. | Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Unifiber S.p.A. | Amministratore Delegato | |
| Uninvest S.r.l. | Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Simila S.r.l. | Amministratore Unico | |
| Domitilla S.r.l. | Amministratore Unico | |
| Unitirreno Holding S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Eworks Unigroup S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Giampaolo Rossini | Networking & Services S.a.S di Rossini Giampaolo & C. | Membro del Consiglio di Amministrazione |
| Unifiber S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Paolo Bianchi | Società Dantesca Italiana | Membro del Consiglio di Amministrazione |
Corporate Governance – pagina 101
| Alessandra Bucci | Unieuro S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione |
|---|---|---|
| CY4Gate S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Join Group S.r.l. | Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Barbara Ricciardi | 4AIM Sicaf S.p.A. | Presidente del Collegio Sindacale |
| Bellini Nautica S.p.A. | Sindaco Effettivo | |
| CDP Immobiliare S.r.l. | Sindaco Effettivo | |
| Docebo S.p.A. | Sindaco Effettivo | |
| Acapo Soc.Coop. Integrata | Sindaco Effettivo | |
| GT50 S.r.l. | Sindaco Unico | |
| Sourcesense S.p.A. | Amministratore Indipendente | |
| Lintel S.p.A. | Sindaco Effettivo | |
| Stefania Argentieri Piuma | – | – |
| Maurizio Tucci | Zolva S.p.A. | Presidente e Amministratore Delegato |
| Alilauro S.p.A. | Presidente e Amministratore Delegato | |
| Medica Group S.p.A. | Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Link Mobile Finance Limited (Israele) | Presidente del Consiglio di Amministrazione | |
| Eurotech S.p.A. | Membro del Consiglio di Amministrazione | |
| Luca Annibaletti | Cimolai S.p.A. | Membro indipendente del Consiglio di Amministrazione |
| Rathbone Inc. (USA) | Membro indipendente del Consiglio di Amministrazione | |
| Ingino S.p.A. | Membro indipendente del Consiglio di Amministrazione | |
| Util Industries S.p.A. | Membro indipendente del Consiglio di Amministrazione | |
| Faccin S.p.A. | Membro indipendente del Consiglio di Amministrazione | |
| Calvi S.p.A. | Membro indipendente del Consiglio di Amministrazione |
| Sipa S.p.A. | Membro indipendente del Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|---|
| Illimity Credit & Corporate Turnaround Fund | Presidente dell’Advisory Board | |
| illimity Real Estate Corporate Fund | Presidente dell’Advisory Board |
Corporate Governance – pagina 102