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Unicredit Governance Information 2019

Mar 19, 2019

4272_cgr_2019-03-19_7b42578e-afce-4d86-bed3-4fe47848dcc7.pdf

Governance Information

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Denominazione Emittente: UniCredit S.p.A. Sito Web: www.unicreditgroup.eu

Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 1° gennaio 2018/31 dicembre 2018

Data di approvazione della Relazione: 5 marzo 2019

Indice

Glossario 4
1. Profilo dell'Emittente 6
2. Informazioni sugli assetti proprietari 15
2.1 Struttura del capitale sociale 15
2.2 Restrizioni al trasferimento di titoli 16
2.3 Partecipazioni rilevanti nel capitale 16
2.4 Restrizioni al diritto di voto 17
2.5 Clausole di change of control e disposizioni
statutarie in materia di OPA 17
2.6 Deleghe ad aumentare il capitale sociale e
autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie 17
3. Assemblea 19
4. Consiglio di Amministrazione 22
4.1 Nomina e sostituzione 22
4.2 Composizione 25
4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione 31
4.4 Organi Delegati 35
4.5 Amministratori Indipendenti 36
4.6 Lead Independent Director 38
5. Comitati interni al Consiglio 41
5.1 Comitato per i Controlli Interni & Rischi 45
5.2 Comitato Corporate Governance, Nomination and
Sustainability 47
5.3 Comitato Remunerazione 50
5.4 Comitato Parti Correlate 51
6. Remunerazione degli Amministratori 54
Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione
del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto
7. Interessi degli Amministratori e operazioni con parti correlate 55
8. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 57
8.1 Organi e funzioni 57
8.2 Processo di informativa finanziaria, anche consolidata 66
8.3 Modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel
sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi 69
8.4 Meccanismi di governance di Gruppo 69
8.5 Modello Organizzativo ex d.lgs. 231/2001 70
8.6 Whistleblowing 71
8.7 Società di Revisione 71
9. Trattamento delle informazioni societarie 72
10. Nomina dei sindaci 74
11. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale 75
12. Rapporti con gli azionisti 80

ALLEGATI:

- Incarichi ricoperti dagli Amministratori di UniCredit in
altre società quotate in mercati regolamentati (anche
esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di
rilevanti dimensioni 81
- Deleghe gestionali 83

Glossario

Autorità di Vigilanza

La Banca Centrale Europea, la Banca d'Italia, la CONSOB, come di seguito definite, e/o ogni altra autorità e/o amministrazione indipendente a livello nazionale o comunitario

Banca d'Italia

La banca centrale della Repubblica Italiana

Codice Civile

Il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, e successive modificazioni

CRD IV

Capital Requirements Directive IV, indica la Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento

Esercizio cui si riferisce la Relazione (anche Esercizio)

1° gennaio 2018/31 dicembre 2018

Banca (anche Capogruppo e Società)

UniCredit S.p.A.

Circolare n. 263/2006

Le "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" contenute nella Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 di Banca d'Italia, e successive modificazioni

Codice di Autodisciplina o Codice

Il "Codice di Autodisciplina delle società quotate" approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria - versione vigente al luglio 2018

Dirigente Preposto

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione

La presente "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2018, disponibile sul Sito internet della Società

Banca Centrale Europea (BCE)

La banca centrale dei 19 Stati Membri dell'Unione Europea che hanno adottato l'euro

Circolare n. 285/2013

La Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d'Italia concernente le disposizioni di vigilanza per le banche, e successive modificazioni

CONSOB

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, Autorità amministrativa indipendente la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano

D.Lgs. 231/2001

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, e successive modificazioni

Relazione sulla remunerazione

La relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti CONSOB

Regolamento Emittenti CONSOB

Il Regolamento recante norme di attuazione del Testo Unico della Finanza, concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla CONSOB con deliberazione n. 11971 in data 14 maggio 1999, e successive modificazioni

Regolamento Operazioni con parti correlate CONSOB

Il Regolamento in materia di operazioni con parti correlate realizzate da società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio direttamente o tramite società controllate adottato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modificazioni

Testo Unico della Finanza o TUF

Il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni

Il Sito internet istituzionale della Società www.unicreditgroup.eu

Sito

Testo Unico Bancario o TUB

Il Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni

Profilo dell'emittente

Premessa

Il quadro complessivo della "corporate governance" di UniCredit S.p.A. è stato definito in conformità alla disciplina vigente nazionale ed Europea, nonché alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

UniCredit è inoltre soggetta alle previsioni contenute nelle Disposizioni di Vigilanza emanate dalla Banca d'Italia e, in particolare, quanto al tema della corporate governance, a quelle in materia di governo societario per le banche (Circolare n. 285/2013, Parte I, Titolo IV, Capitolo 1). Ai sensi delle suddette Disposizioni di Vigilanza, UniCredit, quale banca significativa soggetta alla vigilanza prudenziale diretta della BCE, nonché quale banca quotata, è qualificabile banca di maggiori dimensioni o complessità operativa e conseguentemente si conforma alle previsioni applicabili alle stesse.

UniCredit quale emittente titoli quotati anche sui mercati regolamentati di Francoforte e Varsavia assolve, altresì, agli obblighi normativi e regolamentari connessi alla quotazione in tali mercati nonché alle previsioni in tema di governo societario contenute nel Polish Corporate Governance Code predisposto dalla Warsaw Stock Exchange.

Il Codice di Autodisciplina

Il Codice, in linea con l'esperienza dei principali mercati internazionali, indica gli standard di corporate governance e le best practice raccomandati dal Comitato per la Corporate Governance alle società quotate italiane, da applicarsi secondo il principio del "comply or explain" che richiede di spiegare nella relazione sul governo societario le ragioni dell'eventuale mancato adeguamento a una o più raccomandazioni contenute nei principi o nei criteri applicativi.

Sin dal 2001 UniCredit ha adottato il Codice, il quale è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance (http://www.borsaitaliana.it/comitatocorporate-governance/codice/2018clean.pdf).

Il Codice attribuisce al Comitato per la Corporate Governance il compito di monitorare lo stato della sua applicazione da parte delle società quotate che dichiarano di aderirvi. Le possibili aree di miglioramento della governance delle società quotate vengono individuate nel Rapporto annuale sull'applicazione del Codice e comunicate alle stesse.

In particolare, le aree di miglioramento da ultimo individuate nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 21 dicembre 2018, e volte a sollecitare un'applicazione sempre più sostanziale delle raccomandazioni del Codice, oltre che a promuovere l'evoluzione della corporate governance da parte di tutte le società quotate italiane, a prescindere dalla loro adesione formale al Codice stesso, hanno riguardato:

  • l'adeguatezza e tempestiva dell'informativa pre-consiliare;
  • l'applicazione rigorosa dei criteri di indipendenza definiti dal Codice di Autodisciplina;
  • la maggiore trasparenza delle modalità di svolgimento della board review;
  • la valutazione dell'adeguatezza delle politiche retributive con il perseguimento dell'obiettivo della sostenibilità delle attività dell'impresa nel medio –lungo termine.

Le raccomandazioni formulate sono state portate a conoscenza dei Comitati Corporate Governance, Nomination and Sustainability (riunioni del 30 gennaio e 25 febbraio 2019) e Remunerazione (riunione del 4 marzo 2019), del Consiglio di Amministrazione (riunioni del 6 febbraio e 5 marzo 2019), nonché del Collegio Sindacale (nella sua riunione del 4 marzo 2019).

Al riguardo, si evidenzia che tutti i profili di criticità sopra evidenziati sono già stati oggetto di un'accurata attenzione e discussione da parte del Consiglio e dei suoi Comitati, al fine di rafforzare le prassi aziendali della Società e a soddisfare le crescenti aspettative del mercato.

In merito all'adeguatezza e tempestività dell'informativa pre-consiliare, con una specifica modifica al Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati, nel mese di ottobre 2018, UniCredit ha deciso di applicare la migliore prassi, secondo la quale le informazioni sono messe a disposizione almeno 3 giorni lavorativi prima delle riunioni, con la possibilità di rinunciare a questo requisito solo in situazioni strordinarie. Pertanto, il tema della riservatezza viene gestito non ritardando la divulgazione di informazioni riservate, ma attraverso appropriate procedure di accesso già esistenti al fine di tracciare gli accessi e prevenire il rischio di divulgazione accidentale.

In merito all'applicazione rigorosa dei criteri di indipendenza definiti dal Codice, si evidenzia che da diversi anni UniCredit si è dotata di un processo strutturato per la raccolta e l'analisi delle informazioni relative alla sussitenza di rapporti (creditizi, cariche rilevanti ricoperte, lavoro dipendente e ralazioni commerciali / professionali) intrattenuti in via diretta o indiretta dai Consiglieri o dai loro familiari con UniCredit e società del Gruppo, in grado di supportare efficacemente il Consiglio di Amministrazione nella verifica della dichiarazione resa sui requisiti di indipendenza dai suoi componenti, in osservanza dei criteri di verifica per una valutazione complessiva di aspetti sia oggettivi che soggettivi, così come identificati dalla stessa Società.

Con riferimento alla trasparenza delle modalità di svolgimento della board review, e in particolare al livello di coinvolgimento dei componenti del Consiglio nella definizione dell'ambito, dei termini e delle condizioni del processo di autovalutazione, i seguenti argomenti devono essere tenuti in debito conto:

  • l'ambito, le persone coinvolte, i termini e le modalità del processo di autovalutazione sono chiaramente e analiticamente descritti all'interno del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitait, reso disponibile sul sito internet della Società, e riportati nella Relazione annuale sul governo societario;
  • tutte le fasi del processo sono supervisionate dal Presidente, che ha anche la responsabilità di selezionare il consulente esterno per lo svolgimento delle relative attività, nonché i dipendenti appartenenti al Group Corporate Affairs Department da coinvolgere nel processo, su proposta del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability;
  • il processo non è svolto esclusivamente mediante l'invio di questionari standardizzati, e l'opportunità di una interazione con ciascun Amministratore è assicurata in ogni fase del processo attraverso interviste collettive o individuali condotte dal consulente esterno, se del caso, così come attraverso l'esame, discussione e approvazione collegiale dei relativi risultati;
  • sia nell'ambito della Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari sia nella Corporate Governance Overview (documento pubblicato sul sito internet della Società unitamente alla Relazione sul governo societario al fine di facilitare la comprensione del sistema di governo societario di UniCredit da parte degli investitori), i risultati del processo sono comunicati al mercato insieme a un chiaro riferimento al consulente esterno scelto per lo svolgimento di tali attività.

Profilo dell'emittente

Infine, con riferimento alla valutazione dell'adeguatezza delle politiche retributive con il perseguimento dell'obiettivo della sostenibilità delle attività dell'impresa nel medio –lungo termine, non sono emersi profili di criticità dal momento che le politiche di remunerazione e incentivazione di UniCredit sono già conformi alle raccomandazioni formulate.

In considerazione di quanto precede, non sono emersi profili di criticità con riferimento alle aree di miglioramento evidenziate nella lettera del Comitato per la Corporate Governance, considerata la buona qualità della governance di UniCredit che risulta in linea con le vigenti raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, con margini di miglioramento solo per quanto riguarda l'esecuzione delle previsioni sull'informativa al Consiglio.

La Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari

UniCredit redige annualmente una relazione destinata ai propri soci, agli investitori, anche istituzionali, ed al mercato per mezzo della quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di corporate governance.

Adempiendo agli obblighi normativi e regolamentari in materia, e in linea con le previsioni del Codice, nella sua edizione più recente approvata nel luglio 2018, è stata pertanto predisposta la presente Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di UniCredit, redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF.

La Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 5 marzo 2019 viene pubblicata contemporaneamente alla Relazione sulla Gestione sul sito web dell'Emittente1 .

Le informazioni contenute nella Relazione, ove non diversamente specificato, sono riferite alla data della sua approvazione. Si ricorda, infine, che nella Relazione sulla gestione del Bilancio Consolidato è presente il capitolo "Corporate Governance" in cui è illustrato sinteticamente il sistema di governo societario di UniCredit.

Profilo e struttura

Il Gruppo UniCredit costituisce un primario gruppo finanziario globale presente in 14 mercati strategici.

La struttura organizzativa del Gruppo riflette un modello organizzativo e di business che, garantendo l'autonomia dei Paesi / Banche locali su specifiche attività al fine di assicurare maggiore vicinanza al cliente ed efficienti processi decisionali, mantiene una struttura divisionale per quanto riguarda il governo del business / dei prodotti Corporate Investment Banking e il business nei Paesi CEE, nonché un presidio globale sulle funzioni dell'Area Chief Operating Office.

UniCredit S.p.A. è una società emittente titoli quotati sui mercati regolamentati di Milano, Francoforte e Varsavia e quale banca capogruppo del Gruppo bancario UniCredit oltre all'attività bancaria, svolge, ai sensi dell'articolo 61 del TUB, le funzioni di direzione e coordinamento nonché di controllo unitario sulle società bancarie, finanziarie e strumentali controllate componenti il Gruppo bancario stesso. UniCredit

1 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/governance-system-and-policies.html

esercita anche attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 ss. del codice civile nei confronti delle società italiane appartenenti al Gruppo UniCredit e controllate direttamente e indirettamente dalla stessa.

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre entità giuridiche.

A. Istituito ai sensi del Decreto Legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001. Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, nella sua riunione del 6 febbraio 2019, ha deliberato l'attribuzione al Collegio Sindacale delle funzioni di Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001 a decorrere dal rinnovo dell'organo di controllo per gli esercizi 2019 – 2021.

Azionariato

Il capitale sociale di UniCredit alla data del 31 dicembre 2018 era pari ad Euro 20.940.398.466,81 diviso in n. 2.230.176.665 azioni ordinarie prive del valore nominale. Le azioni ordinarie sono emesse in forma dematerializzata e sono indivisibili e liberamente trasferibili.

Profilo dell'emittente

Alla data del 31 dicembre 2018 gli azionisti risultavano essere 293.000 circa; il 92,13% del capitale sociale ordinario risultava detenuto da persone giuridiche ed il rimanente 7,87% da persone fisiche2 .

Modello di corporate governance

UniCredit adotta il sistema di amministrazione e controllo cosiddetto "tradizionale" basato sulla presenza di 2 organi di nomina assembleare: il Consiglio di Amministrazione, con funzioni di supervisione strategica e di gestione dell'impresa, ed il Collegio Sindacale, con funzioni di controllo sull'amministrazione. La revisione legale dei conti è affidata dall'Assemblea ad una società di revisione legale, su proposta del Collegio Sindacale, in applicazione delle vigenti disposizioni normative in materia.

UniCredit ritiene che tale modello di governance si sia dimostrato idoneo ad assicurare l'efficienza della gestione e l'efficacia dei controlli, e quindi le condizioni che consentono alla Società di assicurare la sana e prudente gestione di un gruppo bancario complesso e globale qual è il Gruppo UniCredit.

Sistema tradizionale

2 La composizione dell'azionariato di UniCredit sopra riportata è frutto di analisi condotte avvalendosi di dati rivenienti da fonti eterogenee, quali il contenuto del libro soci, la documentazione relativa alle partecipazioni all'Assemblea della Società, le comunicazioni alla CONSOB e public filings disponibili sul mercato.

L'eterogeneità delle fonti, le diverse date di aggiornamento delle stesse e le transazioni aventi ad oggetto le azioni della Società fanno sì che la rappresentazione fornita costituisca la migliore stima della composizione dell'azionariato di UniCredit ma non sono tali da assicurarne la corrispondenza a quella effettiva tempo per tempo.

Assemblea

L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria o straordinaria, con diversi quorum costitutivi e deliberativi, in considerazione delle specifiche materie da trattare.

L'Assemblea ordinaria approva, inter alia, il bilancio e delibera sulla distribuzione degli utili, nomina gli amministratori ed i sindaci e conferisce l'incarico di revisione legale dei conti alla società di revisione, stabilendone i compensi. Essa, inoltre, delibera in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione previsti dalla normativa vigente, nonché approva i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica.

L'Assemblea straordinaria è competente a deliberare sulle modifiche statutarie, sulle operazioni di aumento di capitale, sulle fusioni e scissioni.

Possono partecipare all'Assemblea coloro che hanno diritto al voto e per i quali sia pervenuta da parte dell'intermediario che tiene i relativi conti la comunicazione alla Società nei termini previsti dalla normativa vigente ("record date", settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea).

Per maggiori informazioni sull'Assemblea si rinvia alla Sezione n. 3

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di UniCredit può essere composto da un minimo di 9 ad un massimo di 24 membri. Alla data del 5 marzo 2019 il numero di Consiglieri è di 15 ed il loro mandato scadrà alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all'esercizio 2020.

Alla data di approvazione della Relazione il 40% del Consiglio è rappresentato da amministratori appartenenti al genere meno rappresentato e il 33% degli amministratori proviene da paesi diversi dall'Italia.

La nomina dei suoi componenti avviene sulla base del meccanismo del voto di lista. I soggetti legittimati a presentare le liste sono il Consiglio di Amministrazione e tanti azionisti che rappresentino, da soli o insieme ad altri, almeno lo 0,5% del capitale sociale rappresentato da azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

Lo Statuto di UniCredit prevede che, a prescindere dal numero complessivo di Amministratori chiamati a comporre il Consiglio, siano due gli Amministratori eletti dalla lista seconda per numero di voti espressi, non collegata in alcun modo con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, per assicurare agli azionisti di minoranza una più significativa rappresentanza all'interno dell'organo.

Nel processo di nomina i soci sono invitati a tener conto della composizione qualitativa e quantitativa che il Consiglio ha individuato quale ottimale per l'efficace assolvimento dei compiti e delle responsabilità affidate all'organo amministrativo dalla legge, dalle disposizioni di vigilanza e dallo statuto sociale, in conformità a quanto previsto dalla vigente disciplina nazionale ed Europea applicabile in materia, anche in tema di time commitment e limiti al cumulo degli incarichi che possono essere ricoperti dagli Amministratori di UniCredit.

Assemblea ordinaria

Assemblea straordinaria

Record date

Numero membri

Gender diversity

Nomina

Composizione qualiquantitativa

Profilo dell'emittente

I componenti il Consiglio sono in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalle vigenti disposizioni normative, anche regolamentari, e statutarie.

Conformemente alle previsioni statutarie, il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Amministratore Delegato, cui ha affidato la gestione della Società nei termini e nei limiti dallo stesso stabiliti.

Le modalità di funzionamento e le competenze del Consiglio di Amministrazione sono disciplinate nel Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati di UniCredit3 .

Per maggiori informazioni sul Consiglio di Amministrazione si rinvia alla Sezione n. 4

Comitati consiliari

Il Consiglio di UniCredit ha istituito al proprio interno, anche in linea con le disposizioni del Codice di Autodisciplina, quattro Comitati aventi finalità istruttorie, consultive e propositive, diversificati per settore di competenza: il Comitato per i Controlli Interni & Rischi, il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability, il Comitato Remunerazione e il Comitato Parti Correlate. Tali Comitati possono operare secondo il mandato e con le modalità stabilite dal Consiglio.

La composizione, il funzionamento e le competenze dei Comitati consiliari sono disciplinati nel Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati di UniCredit.

Per maggiori informazioni sui Comitati consiliari si rinvia alla Sezione n. 5

Collegio Sindacale

Lo Statuto di UniCredit prevede che l'Assemblea ordinaria nomini cinque Sindaci effettivi, fra i quali il Presidente, e quattro Sindaci supplenti. Alla data del 5 marzo 2019 il Collegio Sindacale è composto da cinque componenti effettivi. Il loro mandato scade alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all'esercizio 2018, convocata per l'11 aprile 2019.

La nomina dei suoi componenti avviene sulla base del meccanismo del voto di lista. Lo Statuto di UniCredit prevede che siano eletti dalle minoranze due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti. Il Presidente del Collegio Sindacale è nominato dall'Assemblea tra i sindaci eletti dalla minoranza.

Alla data di approvazione della Relazione il 40% del Collegio Sindacale è rappresentato da sindaci appartenenti al genere meno rappresentato.

Nomine Sindaci

Sindaci eletti dalle minoranze

Gender diversity

Requisiti

CEO

3 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati:

https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/governance-system-and-policies.html

I componenti del Collegio Sindacale in carica sono iscritti nel registro dei revisori legali e sono in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, vigente.

Requisiti

Le modalità di funzionamento e le competenze del Collegio Sindacale sono disciplinate nel Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati di UniCredit.

Per maggiori informazioni sul Collegio Sindacale si rinvia alle Sezioni n. 10 e 11

Politiche in materia di diversità

Nel formulare le raccomandazioni in tema di composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari, in vista del rinnovo del Consiglio per gli esercizi 2018-2020, UniCredit ha invitato i propri soci a presentare liste di candidati che assicurino la presenza di una quota di almeno un terzo di componenti del genere meno rappresentato, in linea con le previsioni della Legge n. 120/2011.

Tale Legge, che ha introdotto in Italia le quote di genere per la composizione degli organi sociali delle società quotate, prevede un'applicazione graduale delle sue previsioni, richiedendo per il primo mandato il rispetto di un criterio di composizione in base al quale al genere meno rappresentato sia riservata una quota di almeno un quinto dei componenti, e, a regime, di almeno un terzo.

Si ricorda che UniCredit in via volontaria aveva già raccomandato ai soci di adeguarsi spontaneamente alle previsioni in tema di quote di genere a regime in occasione del precedente profilo quali-quantitativo del 2015.

In tema di diversità, nel formulare le suddette raccomandazioni per il rinnovo del Consiglio per gli esercizi 2018-2020, UniCredit ha anche tenuto conto i) del carattere internazionale del Gruppo UniCredit, che suggerisce di tenere in adeguata considerazione la presenza di Amministratori con una formazione ed esperienza professionale internazionali (a prescindere dalla nazionalità), ii) della presenza di esponenti in possesso di conoscenze, competenze ed esperienze tecniche che consentano, tra l'altro, di comprendere le attività ed i rischi principali ai quali la Banca è esposta, nonché iii) di una diversificazione anagrafica della composizione dell'organo. Sono state infine individuate alcune aree di competenza, con la raccomandazione che i candidati posseggano preferibilmente due o più delle aree individuate.

Il rispetto dei requisiti di composizione in termini di diversità individuati nel profilo quali-quantitativo 2018 sono stati verificati dal Consiglio al termine del processo di nomina degli Amministratori ed in occasione di ogni successiva variazione nella composizione dell'organo. Le qualità personali degli Amministratori, nonché l'età e la diversità di genere (la componente femminile è al di sopra di quella prevista dalla vigente disciplina) rispondono pienamente alle indicazioni del profilo teorico. Inoltre, riguardo le competenze professionali maturate nelle aree di competenza prevista dal profilo, tutte le aree di competenza sono risultate rappresentate in Consiglio e l'esperienza di tutti gli Amministratori è risultata in linea con i requisiti previsti, considerando che essi possiedono un buon livello di comprensione e di esperienza in più di due delle aree di competenza previste.

Gender Amministratori

Formazione, esperienza professionale, diversificazione anagrafica

Profilo dell'emittente

Anche la composizione del Collegio Sindacale assicura l'equilibrio tra i generi previsto dalla Legge n. 120/2011. Tale requisito è stato rispettato sia nel processo di nomina dell'organo che in occasione di ogni successiva variazione nella sua composizione.

Al riguardo, si evidenzia che in vista del rinnovo del Collegio Sindacale per gli esercizi 2019-2021, pur non sussistendo una previsione specifica che richieda l'individuazione della composizione quali-quantitativa ottimale anche per l'organo di controllo, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, d'intesa con il Collegio Sindacale uscente, in data 19 febbraio 2019 ha messo a disposizione dei soci della Società un profilo teorico per i Sindaci al fine di favorire la migliore individuazione delle candidature da proporre in occasione dell'Assemblea 2019.

Nel formulare le raccomandazioni in tema di composizione del Collegio Sindacale, UniCredit ha invitato i propri soci a presentare liste di candidati che assicurino la presenza di una quota di almeno un terzo di componenti del genere meno rappresentato, in linea con le previsioni della Legge n. 120/2011. Inoltre, in tema di diversità, nel formulare le suddette raccomandazioni, UniCredit ha tenuto conto anche dei seguenti fattori: i) presenza di Sindaci con una equilibrata combinazione di formazione ed esperienza professionale, ii) presenza di Sindaci in possesso di conoscenze, competenze ed esperienze che consentano all'organo di controllo di comprendere le attività ed i rischi principali ai quali il Gruppo UniCredit è esposto, nonché iii) di una diversificazione anagrafica nella composizione dell'organo. Sono state infine individuate alcune aree di competenza, con la raccomandazione che i candidati posseggano preferibilmente due o più delle aree individuate.

Si ricorda inoltre che in UniCredit è attivo un induction program permanente per i componenti del Consiglio, del quale beneficiano anche i componenti del Collegio Sindacale, comprendente, tra l'altro, sessioni di formazione ricorrente al fine di preservare nel tempo il bagaglio di competenze tecniche necessarie per svolgere con consapevolezza il ruolo.

In tema di parità di genere, UniCredit, all'interno dell'intera organizzazione aziendale e nel Gruppo, ha anche adottato specifiche linee guida che riguardano tutti i processi e le pratiche aziendali nelle aree della selezione e delle nomine interne, dello sviluppo professionale, della remunerazione, dell'equilibrio tra vita privata e professionale, dell'informazione e della formazione.

Inoltre, nel 2018 UniCredit ha firmato la HM Treasury Women in Finance Charter del Regno Unito per garantire il suo pieno sostegno per contribuire a migliorare la diversità di genere nel settore dei servizi finanziari in tutto il mondo.

* * *

Per maggiori informazioni sulla struttura di corporate governance di UniCredit si rimanda oltre che alle specifiche sezioni della presente Relazione al sito internet della Società in cui le stesse sono accessibili unitamente ad informazioni di carattere economico-finanziario, dati e documenti di interesse per la generalità degli azionisti stessi.

Gender Sindaci

Formazione, esperienza professionale, diversificazione anagrafica

Gender in UniCredit

Informazioni sugli assetti proprietari

2.1 Struttura del capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato alla data del 31 dicembre 2018 era pari ad Euro 20.940.398.466,81 diviso in n. 2.230.176.665 azioni ordinarie prive del valore nominale.

Le azioni UniCredit sono ammesse alla negoziazione sui mercati regolamentati di Milano, Francoforte e Varsavia, rispettivamente sul MTA di Borsa Italiana S.p.A., sulla Borsa di Francoforte e sulla Borsa di Varsavia. Le azioni negoziate nei suddetti mercati hanno le stesse caratteristiche ed attribuiscono i medesimi diritti.

Non sono state emesse ulteriori categorie di azioni, strumenti partecipativi, obbligazioni convertibili o scambiabili.

Alla data del 5 marzo 2019 il capitale sociale di UniCredit è di Euro 20.940.398.466,81 interamente sottoscritto e versato, diviso in n. 2.230.176.665 azioni ordinarie prive del valore nominale.

Diritti e obblighi

Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto a un voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie. Alle azioni ordinarie sono connessi tutti i diritti amministrativi ed economici e gli obblighi previsti per legge.

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo ovvero poteri speciali.

Quotato
/ non quotato
N° strumenti in
circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio
della
conversione/esercizio
Obbligazioni
convertibili
= = = =
Warrant Non quotati 21.724.100 Azioni ordinarie 776.459

Altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione

UniCredit, fin dal 2000, ha lanciato piani di incentivazione azionari destinati al Top Management (e quindi anche all'Amministratore Delegato ed ai dirigenti con responsabilità strategiche). L'esercizio dei warrant emessi a servizio dei piani di incentivazione per il personale direttivo e per i dipendenti del Gruppo UniCredit conferisce il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione. Al riguardo si fa rinvio alla "Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali" della nota integrativa al bilancio consolidato4 , ai documenti informativi5 predisposti ai sensi dell'art. 84 bis del Regolamento Emittenti CONSOB ed alla relazione sulla remunerazione6 predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84 quater del Regolamento Emittenti CONSOB.

Per completezza, si informa che, nell'ambito dell'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea straordinaria di UniCredit il 14 novembre 2008, n. 967.564.061 azioni ordinarie sottoscritte da Mediobanca – Banca di Credito

4 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il bilancio della Società: https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/financial-reports.html

5 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove sono disponibili i documenti informativi: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/compensation/incentive-systems.html

6 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile la relazione sulla remunerazione: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/shareholders-meeting.html; https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/compensation.html; https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/compensation/directors-and-auditors-compensation.html

Finanziario S.p.A. in esecuzione del contratto di garanzia stipulato con UniCredit S.p.A. sono state poste dalla stessa come sottostante dell'emissione di strumenti finanziari Convertible and Subordinated Hybrid Equity-linked Securities ("Cashes"), anch'essi integralmente sottoscritti da investitori istituzionali. Su tali azioni, Mediobanca ha costituito un diritto di usufrutto in favore della Società, rimanendo nuda proprietaria delle medesime. Per effetto delle operazioni di raggruppamento delle azioni eseguite nel dicembre 2011 e gennaio 2017 il numero di tali azioni ordinarie alla data di approvazione della Relazione è di 9.675.640.

2.2 Restrizioni al trasferimento di titoli

Alla data di approvazione della Relazione non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli, fermo restando la destinazione al servizio dei Cashes delle n. 9.675.640 azioni ordinarie di cui Mediobanca ha la nuda proprietà (cfr. precedente paragrafo sulla Struttura del capitale sociale).

2.3 Partecipazioni rilevanti nel capitale

Sulla base delle risultanze del Libro Soci, integrate con le comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF, e delle altre informazioni a disposizione della Società, sono di seguito riportate le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31 dicembre 2018, dirette o indirette.

L'azionista sottoelencato è titolare di partecipazione rilevante (superiore al 3%), come da comunicazione ricevuta ai sensi della vigente normativa, che non rientra nell'esenzione dalla segnalazione, come previsto dall'art. 119-bis del Regolamento CONSOB 11971/99.

Dichiarante Azionista diretto Quota % su
capitale
ordinario
Quota % su
capitale
votante
Mubadala Investment Company PJSC Aabar Luxembourg S.a.r.l. 5,028% 5,028%

Vengono di seguito indicate anche le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale quali risultano dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni a disposizione della Società alla data del 5 marzo 2019.

Dichiarante Azionista diretto Quota % su
capitale
ordinario
Quota % su
capitale
votante
Mubadala Investment Company PJSC Aabar Luxembourg S.a.r.l. 5,028% 5,028%
Dodge & Cox
a titolo di gestione del risparmio
Dodge & Cox 5,009% 5,009%

Non risulta un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti in cui il diritto di voto sia esercitato da rappresentanti degli stessi.

Informazioni sugli assetti proprietari

2.4 Restrizioni al diritto di voto

Alla data di approvazione della Relazione non è previsto alcun limite all'esercizio del diritto di voto.

Alla data di approvazione della Relazione sono prive di voto le n. 9.675.640 azioni ordinarie UniCredit sottoscritte da Mediobanca in esecuzione del contratto di garanzia stipulato con UniCredit S.p.A. e poste al servizio dei Cashes, sulle quali quest'ultima ha costituito un diritto di usufrutto a favore di UniCredit (cfr. precedente paragrafo sulla Struttura del capitale sociale).

Non risulta alla Società l'esistenza di patti tra gli azionisti rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF.

2.5 Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

Ricordato che UniCredit S.p.A. non è società assoggettata al controllo, come normativamente individuato, di alcun azionista né è oggetto di alcun patto parasociale, si fa presente che la Società è uno dei partecipanti all'accordo di consultazione tra soci di "Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A.", ai sensi dell'art. 122 del D.Lgs. n. 58 del 1998, riconducibile alla fattispecie indicata dal comma 5, lett. A). Detto accordo è stato sottoscritto in data 20 dicembre 2018, con efficacia dal 1° gennaio 2019, in una prospettiva di collaborazione e continuità con il precedente accordo. Si tratta di un accordo avente la finalità di assicurare unità di indirizzo nel rispetto della tradizione e indipendenza di Mediobanca.

Nel citato accordo è convenuto che "L'assemblea dei partecipanti si riunirà per deliberare in ordine […] alla presentazione da parte dei partecipanti della lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca […] ivi inclusa la designazione dei candidati per la carica, rispettivamente di Presidente e Amministratore Delegato" secondo le modalità ed i termini previsti nell'accordo stesso nell'ipotesi in cui il Consiglio uscente non presenti una propria lista.

Nessuna controllata di UniCredit ha stipulato accordi da ritenersi significativi ai sensi dell'art. 123-bis del TUF.

Lo Statuto di UniCredit non prevede deroghe alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1 bis, del TUF.

* * *

Lo Statuto non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

2.6 Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto deleghe dall'Assemblea dei Soci per effettuare aumenti di capitale, con esclusione del diritto di opzione, sia a pagamento che a titolo gratuito, finalizzati all'esecuzione dei piani di incentivazione riservati al personale del Gruppo UniCredit (cfr. art. 6 dello Statuto). Non sono state attribuite al Consiglio di Amministrazione facoltà per l'emissione di strumenti finanziari partecipativi.

Al 5 marzo 2019 l'Assemblea di UniCredit non ha deliberato autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie. Le azioni proprie ordinarie in rimanenza alla chiusura dell'esercizio sociale cui si riferisce la Relazione risultano pari a n. 4.760. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 6 febbraio 2019 ha deliberato di proporre all'Assemblea di approvazione del bilancio 2018 un'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie affinché il Consiglio stesso, tenendo conto dell'andamento dei mercati e della strategia che la Società intende perseguire, possa avviare la procedura volta ad ottenere la revoca dalle negoziazioni delle azioni UniCredit acquistate sul Warsaw Stock Exchange, e registrate presso la Polish National Depository of Securities, in coerenza con la decisione già assunta nel settembre 2017 nell'ambito del rafforzamento della corporate governance.

Assemblea

In conformità alle vigenti disposizioni, lo Statuto di UniCredit prevede che l'Assemblea ordinaria sia convocata almeno una volta all'anno, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, per deliberare sugli oggetti attribuiti alla sua competenza dalla normativa vigente e dallo Statuto. L'Assemblea straordinaria è, invece, convocata ogni qualvolta occorra deliberare su alcuna delle materie ad essa riservate dalla normativa vigente.

L'Assemblea è tenuta in un'unica convocazione nel rispetto delle disposizioni di legge ma lo Statuto, al fine di conservare un'adeguata flessibilità organizzativa, riserva la facoltà al Consiglio di prevedere, per singole assemblee, una pluralità di convocazioni.

La convocazione è effettuata nei termini di legge e regolamentari mediante avviso pubblicato sul sito Internet della Società, nonché con le altre modalità previste dalla normativa vigente anche regolamentare, ivi inclusa la pubblicazione per estratto su giornali quotidiani. L'ordine del giorno è stabilito, a termini di legge e di Statuto, da chi esercita il potere di convocazione.

Entro il termine di pubblicazione dell'avviso di convocazione previsto in ragione di ciascuna delle materie all'ordine del giorno – ovvero il diverso termine previsto da altre disposizioni di legge – il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico una relazione su ciascuna delle materie all'ordine del giorno.

La facoltà di integrazione dell'ordine del giorno può essere esercitata – nei casi, modi e termini indicati dalla normativa vigente – da tanti soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno lo 0,50% del capitale sociale. I soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione. I soci possono anche presentare ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, indicando le relative motivazioni.

L'Assemblea si riunisce presso la Sede Sociale in Milano ovvero in altro luogo sito nel territorio nazionale, come indicato nell'avviso di convocazione, e delibera con le maggioranze previste dalla normativa vigente.

Lo Statuto non prevede quorum qualificati e quindi per la validità di costituzione dell'Assemblea e delle deliberazioni da questa assunte si osservano le disposizioni di legge e regolamentari.

L'articolo 23 dello Statuto, in conformità alle previsioni dell'articolo 2365 del codice civile, attribuisce alla competenza del Consiglio le deliberazioni riguardanti:

  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • la fusione per incorporazione di società nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505 bis del codice civile;
  • la scissione di società nei casi previsti dall'articolo 2506 ter del codice civile;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
  • l'indicazione di quali Amministratori, oltre quelli indicati nello Statuto, hanno la rappresentanza della Società.

Ai sensi di Statuto, e in linea con le vigenti disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione per le banche e i gruppi bancari emanate dalla Banca d'Italia, l'Assemblea ordinaria oltre a stabilire i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati approva: (i) le politiche di remunerazione e incentivazione a favore dei componenti degli organi con funzione di supervisione strategica, gestione e controllo e del restante personale; (ii) i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari; (iii) i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione. Inoltre l'Assemblea ordinaria, in sede di approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione, ha facoltà di deliberare un rapporto tra la componente variabile e quella fissa della remunerazione individuale del personale superiore a quello di 1:1, ma comunque non eccedente il rapporto di 2:1. Ai sensi dell'art. 123-ter del TUF l'Assemblea delibera con voto favorevole o contrario, non vincolante, sulla sezione della relazione sulla remunerazione che illustra la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche e le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

L'informativa all'Assemblea sulle modalità di esercizio delle funzioni del Comitato Remunerazione e sull'attività svolta è fornita nella "Relazione Annuale sulla Remunerazione" pubblicata nell'ambito della Politica Retributiva di Gruppo sottoposta annualmente alla sua approvazione.

Legittimazione, modalità di intervento e voto

Ai sensi della normativa vigente possono intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto e per i quali sia pervenuta, da parte dell'intermediario che tiene i relativi conti, la comunicazione alla Società nei termini previsti dalla normativa vigente. Colui al quale spetta il diritto di voto può farsi rappresentare in Assemblea mediante delega.

Lo Statuto di UniCredit prevede la facoltà per coloro ai quali spetta il diritto di voto di intervenire in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e di esercitare il diritto di voto in via elettronica, rimettendo la decisione dell'attivazione di tali strumenti al Consiglio di Amministrazione in relazione a singole assemblee.

Di norma, all'Assemblea partecipano tutti gli Amministratori.

Il Consiglio riferisce all'Assemblea sull'attività svolta e programmata nell'ambito della relazione sulla gestione. Esso, inoltre, si adopera per assicurare adeguata informativa circa gli elementi necessari perché gli azionisti possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, in particolare curando che le relazioni degli Amministratori e l'ulteriore documentazione informativa siano rese disponibili nei tempi previsti dalle vigenti prescrizioni normative e regolamentari.

Svolgimento dei lavori assembleari

Sin dal 1998 l'Assemblea dei Soci ha adottato un regolamento volto a disciplinare l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari. Il testo del Regolamento Assembleare, da ultimo approvato nell'aprile 2018, è disponibile sul sito Internet della Società nella sezione Governance/Assemblea azionisti7 .

L'art. 7 del Regolamento Assembleare dispone che coloro che hanno diritto di intervenire in Assemblea hanno il diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione. Coloro che intendono esercitare tale ultimo diritto devono farne richiesta al Presidente, tramite il Notaio ovvero il Segretario, presentandogli domanda scritta contenente l'indicazione dell'argomento o degli argomenti cui la domanda stessa si riferisce, fin tanto che non sia stata dichiarata chiusa la discussione sull'argomento o sugli argomenti cui si riferisce la domanda di intervento. Il Presidente, di regola, dà la parola secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Il Presidente può altresì autorizzare la presentazione delle domande di intervento per alzata di mano.

* * *

La capitalizzazione di mercato di UniCredit è diminuita nel corso del 2018 di circa 13 miliardi, attestandosi a 22 miliardi. La performance del titolo UniCredit nel corso dell'anno è stata pari a -37,02% a fronte di un generale andamento positivo del settore bancario europeo (l'indice SX7P, che comprende le 600 maggiori banche europee, ha registrato tuttavia una performance di +8.98% superiore a quella del titolo UniCredit).

7 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il Regolamento Assembleare:

http://www.unicreditgroup.eu/it/governance/shareholders-meeting/meeting-regulations.html

Assemblea

Con riferimento alle variazioni della compagine sociale, tenendo conto delle soglie previste per gli obblighi di comunicazione al mercato delle partecipazioni azionarie rilevanti (D.Lgs. 25/2016), nel corso del 2018:

• Aabar Luxembourg S.A.R.L. ha confermato la propria partecipazione sopra la soglia rilevante del 5%.

Non sono state proposte all'Assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze.

Consiglio di Amministrazione

4.1 Nomina e sostituzione

La nomina degli Amministratori di UniCredit avviene, in ottemperanza alle vigenti disposizioni normative e regolamentari, sulla base del meccanismo del voto di lista e nel rispetto dei criteri di composizione relativi, tra l'altro, alla presenza di amministratori di minoranza ed indipendenti, nonché nel rispetto dell'equilibrio fra generi previsto dalla Legge n. 120/2011 (al riguardo si fa rimando all'art. 20 dello Statuto Sociale disponibile sul sito web di UniCredit8 ).

I soggetti legittimati a presentare le liste di candidati sono il Consiglio di Amministrazione e tanti azionisti che rappresentino, da soli o insieme ad altri, almeno lo 0,5% del capitale sociale rappresentato da azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria. Ogni soggetto legittimato può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista (anche per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie).

Lo Statuto di UniCredit prevede che, a prescindere dal numero complessivo di Amministratori chiamati a comporre il Consiglio, siano due gli Amministratori eletti dalla lista seconda per numero di voti espressi, non collegata in alcun modo con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, per assicurare agli azionisti di minoranza una più significativa rappresentanza all'interno dell'organo amministrativo.

UniCredit ha previsto inoltre che il deposito delle liste dei candidati alla carica di Amministratore presso la Sede Sociale in Milano avvenga, in linea con le disposizioni dell'art. 147-ter del TUF, entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio. Le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la Sede Sociale, sul sito Internet della Società e con le altre modalità previste dalla normativa vigente, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea. Con riferimento invece alla percentuale di capitale sociale necessaria per la presentazione della lista, l'art. 20, comma 6, dello Statuto fissa la stessa nello 0,5% del capitale sociale rappresentato da azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, in linea con la quota minima di partecipazione stabilita dalla CONSOB sulla base delle previsioni del citato articolo 147 ter del TUF (art. 144-quater del Regolamento Emittenti CONSOB).

Non sono previste norme differenti da quelle di legge per le modifiche statutarie.

In conformità alla vigente disciplina nazionale ed Europea, anche in tema di time commitment e di limiti al cumulo degli incarichi che possono essere ricoperti dagli amministratori, il Consiglio di Amministrazione identifica preventivamente la propria composizione qualitativa e quantitativa considerata ottimale per l'efficace assolvimento dei compiti e delle responsabilità affidate all'organo amministrativo dalla legge, dalle disposizioni di vigilanza e dallo statuto. Il Consiglio ha altresì stabilito i requisiti che gli amministratori di UniCredit devono possedere, in aggiunta a quelli previsti dalla vigente disciplina.

Il Consiglio, prima della nomina del nuovo organo amministrativo, porta a conoscenza degli azionisti la composizione ritenuta ottimale affinché la scelta dei candidati possa tener conto delle professionalità richieste. Resta ovviamente salva la possibilità per gli azionisti di svolgere proprie valutazioni sulla composizione ottimale dell'organo amministrativo e di presentare candidature coerenti con queste, motivando eventuali differenze rispetto all'analisi svolta dal Consiglio.

Relativamente alla composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio ed al profilo dei candidati alla carica di Amministratore, ed in particolare al time commitment ed al numero massimo di incarichi che possono essere ricoperti dagli amministratori, nonché ai criteri di composizione in termini di diversità dell'organo amministrativo si

8 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile lo Statuto Sociale: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/governance-system-and-policies.html

rinvia al documento9 "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A." approvato da ultimo dal Consiglio il 7 febbraio 2018 - pubblicato sul sito Internet della Società nonché alle informazioni fornite nella Sezione 4.2 "Composizione".

* * *

Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle discussioni svoltesi nel 2016 in seno al Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability, ha approvato alcune iniziative volte a rafforzare la governance di UniCredit e ad allinearla alle best practice nazionali e internazionali, comprendenti significative modifiche alla composizione del Consiglio, sottoposte agli azionisti - cui spetta la decisione in merito alla composizione dell'organo amministrativo - in occasione del rinnovo del Consiglio del 2018, e in particolare:

  • la riduzione dei Consiglieri da 17 a 15 e dei Vice Presidenti da 3 ad 1;
  • un numero massimo di tre mandati per i componenti del Consiglio.

E' stato inoltre modificato lo statuto sociale al fine di:

  • riconoscere anche al Consiglio di Amministrazione uscente, in caso di rinnovo dello stesso, la possibilità di presentare una propria lista di candidati;
  • incrementare da uno a due il numero dei Consiglieri tratti dalla lista seconda per numero di voti espressi, non collegata in alcun modo con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, a prescindere dalla composizione numerica del Consiglio.

In tale contesto, è stato anche approvato dal Consiglio il processo per l'individuazione dei candidati alla carica di componente del Consiglio di Amministrazione, inclusi il Presidente e l'Amministratore Delegato10 .

Piani di successione

Con riferimento alle raccomandazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11012984 del 24 febbraio 2011 ed a quanto previsto nel criterio applicativo 5.C.2. del Codice di Autodisciplina, si precisa che, a partire dal 2006, UniCredit ha in essere un processo strutturato, finalizzato alla gestione ed allo sviluppo dei piani di successione del Gruppo, cosiddetto Executive Development Plan (EDP) riferito a tutti gli Executive (circa 3.600), inclusa la posizione dell'Amministratore Delegato.

9 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il documento "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A.":

https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/board-of-directors/process-for-selecting-candidates.html

https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/board-of-directors/directors-qualitative-and-quantitative-profiles.html

10 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il documento "Processo di selezione dei candidati" approvato dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit:

Consiglio di Amministrazione

Processo

L'Executive Development Plan consiste in un processo che parte dal basso ("bottom up") e che inizia con la valutazione individuale da parte di ogni Manager de propri primi riporti, seguita a sua volta da una serie di calibrazioni svolte a livello locale e quindi di Gruppo, finalizzate ad ottenere una visione coerente di ciascun Executive. L'Amministratore Delegato rivede personalmente le valutazioni e i piani di carriera e successione degli Executives che ricoprono posizioni di responsabilità a livello di Gruppo, nonché di "risorse chiave" che ricoprono posizioni strategiche anche a livelli inferiori.

DIC-GEN
Valutazione individuale
FEB-MAR
Calibrazione
PERFORMANCE
MANAGEMENT &
PIANO DI SVILUPPO
SESSIONI EDP
LOCALI
SESSIONI EDP
DI GRUPPO
HR COMMITTEE*
• Valutazione annuale del
dipendente e del manager
· Definizione degli obiettivi
per l'anno successivo
Discussioni sulle
performance e
calibrazioni a livello
locale
Discussioni sulle
performance e
calibrazioni a livello di
Gruppo
Allinamento finale rispetto
alla 1" linea di riporto
dell'AD e degli Executive
che ricoprono ruoli chiave
Dipendenti
Managers
CEO locali
• Capi delle Divisioni
$- AD$ AD e Responsabile HR
di Gruppo
propria linea di riporto Selezionate Bande 3 e Bande
successive all'interno della
Tutta la popolazione EDP
del Paese / Divisione
Selezionate Bande 4 e
Bande successive a
livello di singola
Divisione o Funzione
Selezionate Bande 5 e
Bande successive a
livello di Gruppo

(*) Con HR Committe si intendono gli incontri individuali tra Amministratore Delegato e Responsabile HR di Gruppo

Con riferimento alle modalità e tempi di revisione, l'aggiornamento dei piani di successione avviene su base annuale. Al termine di ciascuna edizione del processo, la sintesi dei risultati è discussa nell'ambito del Consiglio di Amministrazione e del suo comitato specificamente dedicato alla corporate governance (Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability) che analizza i piani di successione del Management Team, ovvero le posizioni manageriali strategiche a livello di Gruppo.

Nel corso dell'anno, il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability analizza regolarmente l'evoluzione dei piani di successione relativamente alle posizioni del Management Team e anche rispetto all'Amministratore Delegato e alla sua prima linea di riporto.

In aggiunta, il piano di successione dell'Amministratore Delegato viene rivisto periodicamente, anche attraverso regolari attività di scouting interne ed esterne per l'identificazione dei potenziali successori. I risultati di questo esercizio vengono opportunamente condivise con il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability e/o con il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Contenuto

L'Executive Development Plan si basa sul modello delle Competenze di Gruppo e promuove la crescita degli Executives garantendo la sostenibilità del business, attraverso l'individuazione di successori, a breve e medio termine, per tutte le posizioni chiave.

In caso di sostituzione anticipata o imprevista di questi Executives, incluso l'Amministratore Delegato, i risultati dell'Executive Development Plan costituiscono il punto di riferimento per le decisioni relative a nuove nomine e per valutare i possibili candidati.

In particolare, la pianificazione della successione del Comitato Manageriale del Gruppo (EMC - di norma le prime linee di riporto dell'Amministratore Delegato) si basa su un approccio "pool", in cui un gruppo di Executives viene selezionato in base al potenziale e alla capacità di coprire prospetticamente una o più posizioni a livello di EMC.

Per integrare una visione di mercato rispetto alla valutazione interna dei candidati identificati, oltre che per fornire ulteriori opportunità di sviluppo, dal 2016 è stato avviato uno specifico processo di valutazione in partnership con società di Executive Search. Il processo verifica il posizionamento degli Executives di UniCredit rispetto agli standards del mercato esterno e valida la "qualità" percepita in aggiunta alla valutazione interna delle prestazioni individuali. L'esercizio effettuato con la società esterna offre inoltre l'opportunità di elaborare una serie di piani di sviluppo individuali per accelerare la crescita professionale degli Executives stessi.

4.2 Composizione

Ai sensi di Statuto, il Consiglio di UniCredit può essere composto da un minimo di 9 ad un massimo di 24 membri. Alla data del 5 marzo 2019 il numero di Consiglieri è di 15.

La durata del loro mandato è fissata in 3 esercizi, salvo più breve durata stabilita all'atto della nomina, e la scadenza coincide con la data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

L'Assemblea ordinaria dei Soci del 12 aprile 2018 ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2018–2020, in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2020.

A norma dell'articolo 20 dello Statuto Sociale, ed in conformità alle vigenti disposizioni normative e regolamentari, la nomina dei componenti il Consiglio è stata proposta alla suddetta Assemblea ordinaria di aprile 2018, previa determinazione del loro numero. Il Consiglio, in tale occasione, ha invitato i soci a tenere conto, nella presentazione delle liste, del documento contenente la composizione qualitativa e quantitativa dell'organo amministrativo considerata ottimale approvata dal Consiglio stesso nel febbraio 2018.

Con riferimento alla possibilità, espressamente prevista dallo Statuto, che il Consiglio di Amministrazione presenti una propria lista di candidati, l'organo amministrativo uscente in data 7 febbraio 2018 ha approvato all'unanimità la propria lista di candidati alla carica di amministratore, tenendo conto del proprio orientamento circa la composizione numerica dell'organo ritenuta ottimale, e in esecuzione delle sue deliberazioni del febbraio 2018 ha formulato una proposta all'Assemblea di fissare in 15 il numero degli Amministratori da eleggere. I candidati della lista sono stati selezionati sulla base del processo per l'individuazione dei candidati approvato dal Consiglio ed i criteri adottati per la predisposizione della lista stessa hanno garantito il rispetto dei requisiti indicati nel Profilo quali-quantitativo.

Sono state presentate, depositate e pubblicate nei termini e nei modi previsti dalle vigenti disposizioni e dallo Statuto Sociale due liste di candidati e precisamente:

  • la Lista n. 1 presentata dal Consiglio di Amministrazione uscente: signori Fabrizio Saccomanni (Presidente), Jean Pierre Mustier (Amministratore Delegato), Mohamed Hamad Al Mehairi, Lamberto Andreotti, Sergio Balbinot, Cesare Bisoni, Martha Dagmar Boeckenfeld, Isabelle de Wismes, Stefano Micossi, Maria Pierdicchi, Andrea Sironi, Alexander Wolfgring, Elena Zambon, Elisabetta Pizzini e Giuseppe Cannizzaro;
  • la Lista n. 2 presentata da una pluralità di investitori istituzionali, con una partecipazione complessiva pari all'1,63% del capitale sociale: signori Francesca Tondi e Vincenzo Cariello.

Unitamente alle due liste è stata depositata e pubblicata, nei termini e con le modalità prescritti, anche la seguente documentazione:

Consiglio di Amministrazione

  • la dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi come previsto dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Emittenti CONSOB, avendo preso visione delle raccomandazioni formulate dalla CONSOB con la Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009;
  • un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati indicati nella lista (curriculum vitae ed elenco degli incarichi di amministrazione, direzione e controllo ricoperti presso altre società);
  • le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettavano l'incarico (condizionate alla propria nomina) e attestavano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, decadenza e di incompatibilità alla candidatura, nonché il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità prescritti dalle vigenti disposizioni, anche regolamentari;
  • la dichiarazione di ciascun candidato circa il possesso o meno dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF e dal Codice di Autodisciplina che coincidono con quelli previsti dallo Statuto Sociale di UniCredit, oltre a informazioni sulle conoscenze/esperienze maturata nelle aree di competenza previste nel profilo.

Le caratteristiche personali e professionali dei candidati, illustrate nei loro curricula, e le dichiarazioni prescritte dalla normativa vigente e dallo Statuto di UniCredit ovvero quelle previste nel profilo teorico, tra le quali quelle attestanti il possesso o meno dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice, sono stati resi disponibili sul sito Internet della Società (https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/shareholders-meeting.html). In particolare, con riferimento al requisito di indipendenza, in sede di candidatura, hanno dichiarato di essere indipendenti ai sensi del TUF, dello Statuto Sociale e del Codice di Autodisciplina i Signori Saccomanni, Al Mehairi, Andreotti, Bisoni, Boeckenfeld, Cariello, de Wismes, Micossi, Pierdicchi, Sironi, Tondi, Wolfgring e Zambon. Il Signor Balbinot ha dichiarato di essere indipendente ai sensi del TUF.

L'Assemblea del 12 aprile 2018, dopo aver determinato in 15 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, come proposto dal Consiglio uscente, ha provveduto alla nomina degli Amministratori per gli esercizi 2018 – 2020 come segue:

  • dalla Lista n. 1 che ha ottenuto la maggioranza relativa di voti assembleari sono stati eletti i Signori Fabrizio Saccomanni, Jean Pierre Mustier, Mohamed Hamad Al Mehairi, Lamberto Andreotti, Sergio Balbinot, Cesare Bisoni, Martha Dagmar Boeckenfeld, Isabelle de Wismes, Stefano Micossi, Maria Pierdicchi, Andrea Sironi, Alexander Wolfgring e Elena Zambon;
  • dalla Lista n. 2 che è stata votata dalla minoranza degli azionisti sono stati eletti i Signori Francesca Tondi e Vincenzo Cariello.

La composizione del Consiglio emergente dal processo di nomina è risultata:

  • quantitativamente rispondente a quella individuata quale ottimale dal Consiglio stesso. Il Consiglio aveva individuato in 15, la composizione quantitativa ritenuta ottimale e gli azionisti, ai quali spettava la decisione sul punto, hanno aderito a tale indicazione, risultata approvata dall'Assemblea;
  • qualitativamente rispondente al profilo teorico individuato dal Consiglio nonché adeguata (suitable) in base alla "Guida alla verifica dei requisiti di professionalità e onorabilità" della BCE.

In particolare, anche sulla base delle dichiarazioni rese dagli interessati, i requisiti relativi, tra l'altro, alla professionalità, onorabilità, indipendenza, nonché il time commitment e il limite al cumulo di incarichi che possono essere ricoperti dagli amministratori11 stabilito dalle disposizioni della Direttiva CRD IV (Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013), sono risultati rispettati.

Le qualità personali degli Amministratori, nonché l'età e la diversità di genere (la componente femminile era pari a un terzo del totale - in linea con il criterio di composizione dell'organo amministrativo a regime previsto dalla Legge n. 120/2011)-rispondono pienamente alle indicazioni del profilo teorico.

11 Cfr. successivo paragrafo "Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società"

Riguardo al time commitment raccomandato per una efficace partecipazione alle riunioni del Consiglio e dei Comitati, tutti gli Amministratori hanno, tra l'altro, dichiarato la loro capacità di dedicare tempo sufficiente all'adeguato svolgimento delle proprie funzioni. Gli impegni dichiarati dagli stessi sono risultati compatibili con la disponibilità di tempo richiesta per svolgere i propri incarichi in UniCredit, compresa, se applicabile, la partecipazione ai Comitati consiliari.

Inoltre, riguardo le competenze professionali maturate nelle aree di competenza previste nel profilo teorico (Banking business, Banking governance, Governo dei rischi e sistemi di controllo, Competenze legali, societarie e di regolamentazione, Pianificazione e visione strategica, Contabilità, bilancio e audit, Mercati finanziari e internazionali, Sostenibilità), tutte le aree sono risultate rappresentate in Consiglio. L'esperienza di tutti gli Amministratori è risultata in linea con i requisiti previsti dal profilo, considerando che essi possiedono un buon livello di comprensione e di esperienza in più di due delle aree di competenza individuate nel profilo stesso.

Per quanto riguarda la "collective suitability", la somma delle caratteristiche dei Consiglieri eletti è risultata corrispondente alla composizione complessiva ideale. Nello specifico: quasi tutti gli Amministratori dispongono di competenze in materia di finanza e mercati internazionali, oltre ad avere maturato esperienze internazionali; circa il 40% degli Amministratori ha avuto precedenti esperienze in ruoli dirigenziali; ben rappresentata è la competenza nelle aree di attività bancaria, controllo dei rischi, contabilità, audit e legale; in media gli Amministratori possiedono sei aree di competenza su nove identificate dal Consiglio; tutte le competenze rilevanti sono coperte all'interno del Consiglio.

A seguito delle dimissioni rassegnate successivamente alla predetta nomina dal Consigliere Andrea Sironi (efficaci dal 7 febbraio 2019), il Consiglio, nella sua riunione del 6 febbraio 2019, ha cooptato la Signora Elena Carletti con efficacia della nomina dal 7 febbraio 2019.

La selezione del predetto Consigliere è avvenuta sulla base dell'articolato processo per la selezione di candidati alla carica di amministratore approvato dal Consiglio il 6 luglio 2017. La scelta della Signora Carletti è avvenuta, su proposta del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability, nel rispetto dei necessari requisiti ed in coerenza con i criteri individuati nel profilo teorico del febbraio 2018. La sua nomina ha inoltre rafforzato la diversità di genere all'interno del Consiglio, portando la quota femminile al di sopra di quella raccomandata dalle attuali disposizioni in materia. Dopo la nomina è stata anche accertata la corrispondenza al profilo teorico individuato dal Consiglio, incluso il rispetto dei limiti al cumulo di incarichi.

La composizione del Consiglio in carica alla data di approvazione della Relazione è riportata in calce alla presente Sezione.

La ripartizione dei componenti per fasce di età e per genere sono di seguito rappresentate.

Consiglio di Amministrazione

I componenti del Consiglio risultano in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dalla vigente disciplina.

Per informazioni riguardanti la composizione dell'organo e le caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore si rinvia alle informazioni pubblicate nel sito web di UniCredit12 . Con riguardo ai requisiti che gli Amministratori di UniCredit devono possedere, in aggiunta a quelli previsti dalle disposizioni normative e regolamentari, si rinvia al documento "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A." pubblicato sul sito internet della Società.

La tabella che segue riporta l'anzianità di carica dalla prima nomina dei Consiglieri in carica alla data di approvazione della Relazione:

Consiglieri Data di prima nomina Consiglieri Data di prima nomina
Al Mehairi Mohamed Hamad ottobre 2015 Micossi Stefano aprile 2018
Andreotti Lamberto aprile 2018 Mustier Jean Pierre giugno 2016
Balbinot Sergio giugno 2016 Pierdicchi Maria aprile 2018
Bisoni Cesare maggio 2015 Saccomanni Fabrizio novembre 2017
Boeckenfeld Martha Dagmar settembre 2016 Tondi Francesca aprile 2018
Cariello Vincenzo aprile 2018 Wolfgring Alexander maggio 2013
Carletti Elena febbraio 2019 Zambon Elena maggio 2015
de Wismes Isabelle aprile 2018

Disponinbilità di tempo e numero di incarichi

Alla luce delle previsioni della disciplina applicabile, la disponibilità di tempo da dedicare allo svolgimento dell'incarico, in ragione della natura, qualità e complessità dello stesso, risulta essere un requisito fondamentale che gli Amministratori devono assicurare, anche in relazione alle attività derivanti dalla partecipazione ai lavori dei Comitati consiliari, ove essi ne siano membri.

Il Consiglio di UniCredit nell'ambito del profilo quali-quantitativo approvato nel febbraio 2018 ha raccomandato che i candidati accettino la carica quando ritengano di potervi dedicare il tempo necessario, tenendo conto dei seguenti fattori: gli altri impegni e circostanze di natura personale e professionale, nonché lo svolgimento di incarichi ricoperti in altre società; natura, portata e complessità delle funzioni svolte, dimensioni e situazioni delle società nelle quali viene ricoperto l'incarico, il luogo o paese di insediamento delle stesse.

Anche in linea con le indicazioni della BCE, il Consiglio ha effettuato una stima, da intendersi quale riferimento per valutare il tempo minimo ritenuto necessario per l'efficace partecipazione alle riunioni, sintetizzata nella seguente tabella.

12 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove sono disponibili le informazioni riguardo agli Amministratori: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/board-of-directors.html

Presidente del Consiglio 2/3 gg per settimana
Amministratore Delegato full time
Presidente di un Comitato consiliare 2 gg per ciascuna riunione di Comitato
Consigliere non esecutivo 20 gg per anno
Membro del Comitato Corporate Governance, Nomination
and Sustainability
12 gg per anno
Membro del Comitato per i Controlli Interni & Rischi 12 gg per anno
Membro del Comitato Remunerazione 9 gg per anno
Membro del Comitato Parti Correlate 15 gg per anno

Con specifico riferimento alla soglia di partecipazione attesa alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei Comitati consiliari, la stessa non dovrà essere annualmente inferiore al 75%, con una presenza nelle riunioni preferibilmente di persona, ad eccezione delle riunioni straordinarie.

Infine con riferimento al limite al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori di UniCredit, si ricorda che sin dal dicembre 2008 il Consiglio aveva espresso nel proprio regolamento, così come nei profili quali-quantitativi del marzo 2012 e 2015, un proprio orientamento sul numero massimo di incarichi che possono essere ricoperti contemporaneamente dagli Amministratori della Società in linea con le previsioni del Codice di Autodisciplina e delle Disposizioni di Banca d'Italia in tema di organizzazione e governo societario delle banche.

Nell'ambito del profilo quali-quantitativo da ultimo approvato nel febbraio 2018, il Consiglio ha ritenuto opportuno richiamare gli specifici limiti minimi previsti dalla Direttiva CRD IV (Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013), tenendo anche conto dei principi contenuti nello schema di decreto del MEF in materia di requisiti e criteri di idoneità allo svolgimento degli incarichi in corso di emanazione ai sensi, tra l'altro, dell'art. 26 del TUB.

Nel suddetto profilo teorico 2018 è stato pertanto indicato che ciascun Consigliere può ricoprire complessivamente (in qualsiasi tipo di società, ad eccezione di organizzazioni che non perseguono principalmente obiettivi commerciali):

  • 1 incarico esecutivo e 2 incarichi non esecutivi
  • 4 incarichi non esecutivi

con le seguenti precisazioni, e fatte salve le diverse prescrizioni che potrebbero derivare dal recepimento della Direttiva nell'ordinamento nazionale:

  • a) per incarichi si intendono quelli presso il Consiglio di amministrazione, il Consiglio di sorveglianza, il Consiglio di gestione, il Collegio sindacale e di Direttore Generale; nelle società estere, si considerano gli incarichi equivalenti agli stessi, in base alla normativa applicabile alla società;
  • b) sono considerati come un unico incarico, fra l'altro, l'insieme degli incarichi ricoperti:
  • i. nell'ambito dello stesso gruppo;
  • ii. in società non rientranti nel gruppo, in cui UniCredit detenga una partecipazione qualificata, come definita dall'art. 4 del Regolamento (UE) n. 575/2013.

* * *

La tabella che segue riporta il numero complessivo di incarichi di amministratore ricoperti dai Consiglieri in carica in altre società alla data di approvazione della Relazione. Il rispetto dei limiti al cumulo di incarichi degli Amministratori in altre società previsti dalla Direttiva CRD IV viene valutato alla luce delle ponderazioni applicabili per gli incarichi ricoperti nel medesimo gruppo e delle dichiarazioni rese dagli stessi.

Consiglio di Amministrazione

Consiglieri Numero complessivo di
incarichi di
amministratore in altre
società
Consiglieri Numero complessivo di
incarichi di
amministratore in altre
società
Al Mehairi Mohamed Hamad 7 (1) Micossi Stefano --
Andreotti Lamberto 1 Mustier Jean Pierre --
Balbinot Sergio 7 (1) Pierdicchi Maria 3
Bisoni Cesare -- Saccomanni Fabrizio --
Boeckenfeld Martha Dagmar 6 (1) Tondi Francesca 1
Cariello Vincenzo -- Wolfgring Alexander 5 (2)
Carletti Elena -- Zambon Elena 12 (1)
de Wismes Isabelle --

(1) si è tenuto conto della ponderazione delle cariche nel medesimo gruppo

(2) si è tenuto conto della ponderazione delle cariche nel medesimo gruppo nonché dell'irrilevanza di quelle che non perseguono principalmente obiettivi commerciali

* * *

Gli Amministratori devono altresì tener conto delle disposizioni dell'art. 36 del D.L. 201/2011 ("divieto di interlocking"), convertito con modificazioni dalla legge n. 214/2011, che vieta ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti. Il Consiglio è tenuto a verificare sia la presenza o meno di situazioni che ricadono nell'ambito di applicazione dell'art 36 sia quella di eventuali situazioni di concorrenza sopravvenuta.

Iniziative di induction e formazione ricorrente

In UniCredit è attivo un induction program permanente per i componenti del Consiglio, del quale beneficiano anche i componenti del Collegio Sindacale, basato su cicli triennali legati al mandato del Consiglio, al fine di garantire una formazione mirata e continua, che tenga conto sia delle loro esigenze individuali che collettive.

L'induction program, che viene predisposto anche con il supporto di un consulente esterno, comprende sia sessioni finalizzate ad agevolare l'inserimento dei nuovi Consiglieri che sessioni di formazione ricorrente al fine di preservare nel tempo il bagaglio di competenze tecniche necessarie per svolgere con consapevolezza il ruolo.

E' inoltre prevista l'attivazione di piani di formazione individuali nel caso si rendesse necessario rafforzare specifiche conoscenze tecniche ed esperienze, anche al fine di integrare il grado di diversità e l'esperienza complessiva dell'organo di amministrazione.

Nell'Esercizio le iniziative di formazione e di approfondimento hanno riguardato questioni di valenza strategica, legate anche alle competenze digitali e alla cyber security, nonché tematiche legate al business e alle relative strutture organizzative, alla conoscenza degli scenari macro-economici, allo sviluppo dei mercati e quelle di tipo normativo e regolamentare, con l'obiettivo di assicurare conoscenza e consapevolezza del profilo di rischio assunto dal Gruppo.

In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato la predisposizione e l'attuazione di programmi di inserimento e piani di formazione per i Consiglieri neo nominati (aperti a tutti i componenti il Consiglio e il Collegio Sindacale) dedicati, tra l'altro, a presentazioni da parte del Top Management del Gruppo. Specifiche

iniziative di approfondimento sono state dedicate ai componenti di ciascun Comitato consiliare ed hanno riguardato le tematiche di competenza dei Comitati stessi.

Sono stati anche organizzati specifici incontri con i Consiglieri, aperti anche ai Sindaci, dedicati alle prospettive e agli elementi chiave della strategia del Gruppo e dell'intero settore bancario Europeo.

4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Riunioni e funzionamento

Nel corso dell'ultimo esercizio il Consiglio di Amministrazione ha effettuato 17 riunioni, con una durata media di circa 3 ore e 25 minuti. Le modalità di partecipazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione alle riunioni tenutesi nel corso dell'ultimo esercizio sono evidenziate in una tabella in calce alla presente sezione.

Per l'esercizio 2019 sono state pianificate 13 riunioni, 3 delle quali già tenutesi alla data del 5 marzo 2019.

La programmazione dei lavori del Consiglio, posti di volta in volta all'ordine del giorno, spetta al Presidente, su proposta dell'Amministratore Delegato. Il Presidente cura, inoltre, che agli argomenti posti all'ordine del giorno venga dedicato il tempo necessario al fine di consentire un dibattito costruttivo, incoraggiando, nello svolgimento delle riunioni, i consiglieri a fornire i loro contributi.

Il Direttore Generale ha partecipato alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto; sono stati altresì invitati a partecipare, sempre senza diritto di voto, per riferire su particolari argomenti e coadiuvare, tra l'altro, l'Amministratore Delegato nelle presentazioni al Consiglio stesso, membri dell'Executive Management Committee e i suoi invitati permanenti, il Responsabile di Internal Audit, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché altri appartenenti al personale direttivo della Società e del Gruppo.

Il Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati prevede che di norma la documentazione pre-consiliare e le informazioni necessarie per consentire ai Consiglieri di esprimersi con cansapevolezza sulle materie oggetto di deliberazione siano messe a disposizione dei Consiglieri e dei Sindaci almeno 3 giorni lavorativi prima della riunione consiliare. Tale termine è stato normalmente rispettato e in via ordinaria anticipato, salvi casi particolari e per giustificati motivi in ragione della natura della delibera da assumere. Ove, in casi specifici, non sia stato possibile fornire la necessaria informativa nel suddetto termine, il Presidente ha curato che siano stati effettuati adeguati approfondimenti durante le riunioni consiliari.

Compiti

Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto Sociale, tra le materie di esclusiva competenza del Consiglio rientrano le delibere riguardanti l'indirizzo generale nonché l'adozione e la modifica dei piani industriali, strategici e finanziari della Società, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione.

Ai sensi del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati, inoltre, esso delibera con competenza esclusiva:

  • in merito alla determinazione degli indirizzi generali di gestione delle politiche di sviluppo del Gruppo propedeutici alla redazione di piani strategici, industriali e finanziari pluriennali e di budget d'esercizio della Società e del Gruppo, nonché al riesame periodico dei predetti indirizzi, in relazione all'evoluzione dell'attività aziendale e del contesto esterno, all'adozione e alla modifica dei piani stessi e alla verifica della loro corretta attuazione;
  • sulla definizione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni in coerenza con gli indirizzi strategici e la propensione del rischio stabiliti, in accordo con le istruzioni emanate dalle Autorità di Vigilanza e con le leggi applicabili. Il Consiglio definisce su base annuale il Risk Appetite Framework di Gruppo, coerentemente con le tempistiche di budget e di definizione del piano finanziario e formalizza le politiche per il governo dei rischi cui il Gruppo può essere esposto, nonché gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza. Inoltre riguardo al rischio di

Consiglio di Amministrazione

credito, il Consiglio approva le linee generali del sistema di gestione delle tecniche di attenuazione del rischio stesso;

  • sull'approvazione dell'assetto organizzativo e di governo societario di UniCredit, garantendo la chiara distinzione di compiti e funzioni nonché la prevenzione dei conflitti di interesse, della struttura societaria e dei modelli/linee guida di governance del Gruppo;
  • sull'esame e l'approvazione delle operazioni della Società e delle società del Gruppo aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario.

Il Consiglio, ai fini dell'informativa delle stesse al Collegio Sindacale ai sensi delle vigenti disposizioni regolamentari, ha definito i criteri per l'individuazione delle operazioni con significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario per UniCredit S.p.A., con particolare riferimento alle situazioni in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi e, più in generale, alle operazioni con parti correlate. In particolare, formano oggetto di informativa al Collegio Sindacale della Società tutte le operazioni che presentano elementi di criticità o rilevanza e, comunque, quelle aventi ad oggetto:

  • ingresso/consolidamento della posizione in un settore/mercato strategico;
  • definizione/modifica di assetti partecipativi con partner terzi con i quali si stipulano accordi relativi alla governance;
  • decisioni che impattano su partecipazioni strategiche;
  • decisioni che impattano significativamente sull'assetto organizzativo della società o del Gruppo;
  • superamento di soglie (definite dal Consiglio medesimo) sotto il profilo economico/patrimoniale/finanziario in relazione alla tipologia delle operazioni;
  • modifiche nella struttura del capitale della società;
  • nuovi procedimenti legali e sviluppi in quelli precedenti che determinano passività potenziali superiori ad una soglia determinata secondo quanto stabilito dal Consiglio, ovvero potenzialmente idonei a divenire rilevanti per il settore di appartenenza della società ("procedimenti pilota").

Ai sensi dell'art. 136 del TUB, sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione le decisioni sulle obbligazioni di qualsiasi natura e sugli atti di compravendita posti in essere, direttamente o indirettamente, dagli esponenti aziendali di UniCredit con la banca stessa.

* * *

Il Consiglio di Amministrazione:

  • valuta nel continuo il generale andamento della gestione con particolare attenzione alle situazioni di conflitto di interesse – anche attraverso l'analisi delle informazioni ricevute dagli organi delegati e dai Comitati consiliari nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati – nonché l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di UniCredit e, anche attraverso l'emanazione di policy e linee guida, delle società controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse;
  • si assicura che i principali rischi aziendali siano correttamente identificati nonché misurati, gestiti e monitorati in modo adeguato, anche tenuto conto della loro evoluzione e interazione, determinando criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e prudente gestione della Società.

In particolare, il Consiglio ha identificato le seguenti società quali società controllate aventi rilevanza strategica: UniCredit Bank AG (in precedenza denominata "HVB"), UniCredit Bank Austria e FinecoBank.

Ruolo del Presidente del Consiglio

Il Presidente promuove l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, anche per gli aspetti relativi alla comunicazione interna ed esterna, e si pone come interlocutore del Collegio Sindacale e dei Comitati interni al Consiglio; favorisce in modo neutrale la dialettica tra componenti esecutivi e non esecutivi e sollecita la

partecipazione attiva dei componenti non esecutivi ai lavori del Consiglio affinché le deliberazioni alle quali lo stesso giunge siano il risultato di un'adeguata dialettica e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi componenti.

In particolare, il Presidente provvede affinché:

  • i) ai Consiglieri sia trasmessa con congruo anticipo la documentazione a supporto delle deliberazioni del Consiglio o, almeno, una prima informativa sulle materie che verranno discusse;
  • ii) la documentazione e le informazioni a supporto delle deliberazioni, in particolare quelle rese ai componenti non esecutivi, siano adeguate in termini quantitativi e qualitativi rispetto alle materie iscritte all'ordine del giorno;
  • iii) nella predisposizione dell'ordine del giorno e nella conduzione del dibattito consiliare, siano trattate con priorità le questioni a rilevanza strategica e a queste, sia dedicato tutto il tempo necessario;
  • iv) i Responsabili delle funzioni aziendali di controllo abbiano un accesso diretto al Consiglio di Amministrazione, ove necessario. A questo fine, tra il Presidente e i Responsabili delle funzioni aziendali di controllo vengono organizzate riunioni con cadenza regolare;
  • v) siano organizzate, di regola con cadenza trimestrale, occasioni di incontro tra tutti i Consiglieri, anche al di fuori della sede consiliare, per approfondire e confrontarsi sulle questioni strategiche;
  • vi) il processo di autovalutazione sia svolto con efficacia, le modalità con cui esso è condotto siano coerenti rispetto al grado di complessità dei lavori del Consiglio, siano adottate le misure correttive previste per far fronte alle eventuali carenze riscontrate;
  • vii) vengano predisposti e attuati programmi di inserimento e piani di formazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e piani di successione delle posizioni di vertice dell'esecutivo.

Inoltre, di concerto con l'Amministratore Delegato, cura la gestione dei rapporti con i Soci e con le Autorità di Vigilanza nell'ambito e per i fini delle proprie attribuzioni e della sua attività di referente consiliare e assembleare.

Avendo un ruolo non esecutivo e non svolgendo, neppure di fatto, funzioni gestionali, il Presidente, al fine di svolgere efficacemente i propri compiti, intrattiene i necessari e opportuni rapporti con l'Amministratore Delegato, ha accesso a tutte le funzioni aziendali, può partecipare alle riunioni dei Comitati consiliari e manageriali di UniCredit e riceve informazioni anche su specifici aspetti della gestione della Società e del Gruppo e sull'andamento in generale, anche prospettico, della gestione stessa.

In caso di assenza o impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente che del Vice Presidente, presiede l'Amministratore più anziano di età.

Autovalutazione

In data 5 marzo 2019 il Consiglio ha concluso il processo di autovalutazione periodica sull'adeguatezza in termini di composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei Comitati consiliari. Il processo di autovalutazione, che ha riguardato il primo anno del mandato triennale 2018-2020, è stato svolto secondo le previsioni del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati, adottate in conformità alle Disposizioni di Vigilanza in materia di governo societario per le banche ed in linea con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina.

Per l'effettuazione dell'autovalutazione UniCredit si è avvalsa del supporto della società Korn Ferry quale professionista esterno indipendente, individuato dal Presidente del Consiglio, su proposta del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability, incaricato di fornire consulenza nello svolgimento delle varie fasi del processo. A tale società, scelta tenendo conto della competenza ed esperienza maturata in tema di corporate governance, sono riconosciuti i requisiti di neutralità, obiettività e indipedenza di giudizio previsti dal Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati.

Relativamente al profilo dell'indipendenza, si fa presente che Korn Ferry ha intrattenuto nel corso del 2018 alcuni ulteriori rapporti professionali con UniCredit, inidonei comunque a comprometterne in concreto l'indipendenza.

Coerentemente con le previsioni del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati il processo ha riguardato anche:

Consiglio di Amministrazione

  • la composizione quali-quantitativa, la dimensione, il grado di diversità e di preparazione professionale, l'esperienza, anche manageriale, e l'anzianità di carica, il bilanciamento garantito dai componenti non esecutivi e indipendenti, l'adeguatezza dei processi di nomina e dei criteri di selezione e l'aggiornamento professionale;
  • lo svolgimento delle riunioni, la frequenza, la durata, il grado e le modalità di partecipazione, la disponibilità di tempo dedicato all'incarico, il rapporto di fiducia, collaborazione e interazione tra i membri, la consapevolezza del ruolo ricoperto, la qualità della discussione consiliare.

Con il supporto della società Korn Ferry il processo si è articolato nelle seguenti fasi:

  • istruttoria: effettuata in conformità alle previsioni del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati, con l'ausilio di questionari e di interviste individuali;
  • valutazione degli esiti del processo di autovalutazione, con il supporto del consulente, ai fini dell'individuazione dei punti di forza e di debolezza emersi e dell'elaborazione della proposta delle iniziative ritenute opportune;
  • formalizzazione nel documento di sintesi degli esiti del processo: i risultati delle analisi sono stati formalizzati in un documento che riepiloga, tra l'altro, le metodologie adottate, i soggetti coinvolti e i risultati ottenuti, evidenziando punti di forza e di debolezza, nonché le azioni correttive necessarie proposte.

Il questionario e le interviste sono stati focalizzati su diverse aree attinenti la composizione ed il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari, con l'obiettivo di supportare i Consiglieri nell'identificazione di ulteriori profili di miglioramento della performance dell'organo amministrativo.

Gli esiti della board review riferita all'esercizio 2018 definiscono un quadro complessivo del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati positivo, dal quale emerge che tali organi operano in modo efficace e trasparente, in aderenza alle best practice nazionali ed internazionali in materia di corporate governance.

Nell'ottica di un miglioramento continuo è stato possibile raccogliere dai Consiglieri alcuni spunti utili a sviluppare ulteriormente il livello di efficacia acquisito già nel primo anno di mandato triennale.

In particolare, le risultanze della board review riferita all'esercizio 2018 evidenziano i seguenti punti di forza:

  • I Consiglieri riconoscono nella composizione del Consiglio di Amministrazione un solido mix di genere, età ed esperienza. Tra le aree maggiormente presidiate emergono risk management, controllo e normativa regolamentare.
  • Le dinamiche di funzionamento del Consiglio si sono sviluppate rapidamente all'interno del primo anno di mandato formando una solida base per un naturale ed ulteriore sviluppo. Tutti i membri hanno apprezzato l'apertura della discussione e dell'interazione tra i Consiglieri e nei confronti del management.
  • Il Consiglio riconosce ed apprezza il ruolo del Presidente nel saper facilitare il confronto, il dibattito ed il contributo dei Consiglieri, così come l'impostazione dei lavori consiliari e la spinta a sviluppare collaborazione e spirito di squadra.
  • Il lavoro dei Comitati è ritenuto molto efficace nella preparazione dell'analisi e la discussione delle materie specifiche. Viene apprezzata la capacità di presentare in Consiglio gli aspetti chiave dell'analisi evitando duplicazioni nel dibattito e valorizzando l'applicazione del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati da poco approvato.

Tra i temi posti all'attenzione da parte di taluni Consiglieri, si segnalano:

  • Il Consiglio apprezzerebbe un maggior coinvolgimento in merito alla discussione di aspetti strategici da parte del management.
  • Alcuni Consiglieri hanno manifestato interesse verso una maggiore visibilità e comprensione dei business delle differenti aree geografiche in cui opera la Banca.
  • Il Consiglio ha identificato due aree di competenza specifiche come tecnologia digitale e business bancario come quelle da sviluppare maggiormente tra i vari Consiglieri al fine di poter ingaggiare e supportare con maggior efficacia il management nella discussione dell'indirizzo ed implementazione della strategia.
  • Alcuni Consiglieri hanno manifestato interesse a che la strategia ed il processo di successione vengano discussi maggiormente a livello di Consiglio di Amministrazione, lavorando sulla base di quanto è stato sviluppato a

riguardo e tenendo in considerazione la recente e positiva esperienza in cui il piano di successione è stato reso visibile in occasione della riorganizzazione della prima linea di management.

I documenti preparatori delle riunioni, da fornire con maggior anticipo ai Consiglieri al fine di consentire maggior tempo per approfondire l'analisi.

Attività concorrenti

All'Assemblea dei Soci del 12 aprile 2018, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, non è stata presentata alcuna proposta di autorizzazione in via generale e preventiva all'esercizio delle attività concorrenti da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2390 del codice civile.

In occasione della verifica da parte del Consiglio del possesso di tutti i requisiti normativamente richiesti in capo agli Amministratori nominati dalla predetta Assemblea non è emersa alcuna fattispecie rilevante ai sensi del citato articolo.

Fermo poi che è rimessa alla valutazione di ciascun Consigliere la segnalazione di situazioni rilevanti ex art. 2390 del codice civile, durante l'Esercizio il Consiglio non è stato chiamato a valutare nel merito alcuna fattispecie.

4.4 Organi delegati

Amministratori Delegati

L'attribuzione (e la revoca) delle deleghe agli Amministratori è riservata al Consiglio, che ne definisce l'oggetto, i limiti e le modalità di esercizio.

L'unico Consigliere che ha ricevuto deleghe gestionali è il signor Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato della Società, cui il Consiglio di Amministrazione ha conferito, entro limiti prestabiliti e con facoltà di sub-delega, poteri in tutti i settori dell'attività della Banca. Informazioni sui poteri conferiti sono indicate nell'allegato "deleghe gestionali" in appendice alla Relazione.

L'Amministratore Delegato è responsabile della gestione dell'impresa e, nei suoi confronti, non ricorre la situazione di interlocking directorates prevista dal Codice di Autodisciplina.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente non ha ricevuto deleghe gestionali, non svolge, neppure di fatto funzioni gestionali e non riveste, pertanto, alcun ruolo esecutivo. Il Presidente non detiene partecipazioni rilevanti nel capitale della Società.

Altri Consiglieri esecutivi

Nel Consiglio di UniCredit non vi sono consiglieri – oltre all'Amministratore Delegato – definibili come esecutivi ai sensi del Criterio Applicativo 2.C.1 del Codice di Autodisciplina.

Informativa al Consiglio

La circolazione di informazioni tra gli organi aziendali e all'interno degli stessi rappresenta una condizione imprescindibile affinché siano realizzati gli obiettivi di efficienza della gestione ed efficacia dei controlli.

Consiglio di Amministrazione

UniCredit adotta procedure che assicurano adeguati flussi informativi tra i suoi organi aziendali. Per quanto riguarda in particolare il sistema dei controlli interni, l'individuazione analitica dei relativi flussi, il loro contenuto e la tempistica degli stessi è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione nel "Documento degli organi aziendali e delle funzioni di controllo" approvato dallo stesso. Nel Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati sono stati individuati i soggetti tenuti ad inviare, su base regolare, i flussi informativi agli organi aziendali ed è stato illustrato il contenuto minimo e la tempistica dei principali flussi.

In particolare, l'Amministratore Delegato, esercitando tutte le facoltà di proposta delle decisioni e/o quale presentatore delle informative destinate al Consiglio, ha fatto propri i flussi informativi che le strutture della Banca destinano all'organo amministrativo secondo quanto previsto dalle disposizioni normative e regolamentari tempo per tempo vigenti.

Inoltre, l'Amministratore Delegato – al quale il Consiglio ha conferito facoltà e attribuzioni per l'esecuzione di tutte le operazioni che la Società può compiere in base all'art. 4 dello Statuto - ha informato il Consiglio – con le modalità e periodicità dallo stesso stabilite – in merito alle sub-deleghe conferite e relativamente all'attività svolta, anche dal management, nell'esercizio delle deleghe ricevute. Per informazioni dettagliate al riguardo si rinvia all'allegato "deleghe gestionali" in appendice alla Relazione.

4.5 Amministratori indipendenti

L'indipendenza degli Amministratori è valutata dal Consiglio di Amministrazione – in conformità ai criteri previsti dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina, che coincidono con quelli previsti nello Statuto sociale di UniCredit, ed alle previsioni dell'art. 148 del TUF – in occasione di ogni rinnovo dell'organo consiliare, oltre che con cadenza annuale e ogni qualvolta venga nominato un Amministratore, tenendo conto delle informazioni fornite dai singoli interessati o comunque a disposizione della Società. L'esito delle valutazioni del Consiglio è comunicato, dopo la nomina, mediante un comunicato diffuso al mercato e, successivamente, nell'ambito della relazione sul governo societario.

Con riferimento ai membri del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di approvazione della Relazione, il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability ed il Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo in occasione della verifica svolta per il rinnovo dell'organo in data 9 maggio 2018, nonché della verifica su un singolo Amministratore svolta in data 5 marzo 2019, hanno effettuato l'accertamento in ordine alla sussistenza dei requisiti di indipendenza degli Amministratori sulla base delle dichiarazioni rese dagli interessati e delle informazioni a disposizione della Società.

A questo riguardo, con particolare riferimento ai requisiti di indipendenza indicati dal Codice di Autodisciplina e dallo Statuto, sono state prese in considerazione le informazioni relative alla sussistenza di rapporti (creditizi, commerciali/professionali e di lavoro dipendente, nonché cariche rilevanti ricoperte) intrattenuti in via diretta o indiretta con UniCredit e società del Gruppo dai Consiglieri e dagli altri soggetti agli stessi riferibili.

Al fine di verificare l'eventuale rilevanza dei rapporti sopra indicati, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non procedere alla mera individuazione di grandezze economiche predefinite il cui superamento possa "automaticamente" indicare la compromissione dell'indipendenza, dal momento che tale verifica richiede una valutazione complessiva di aspetti soggettivi e oggettivi. I criteri a tal fine individuati sono: (i) la natura e le caratteristiche della relazione, (ii) l'ammontare in termini assoluti e relativi delle operazioni, (iii) il profilo soggettivo della relazione.

In particolare, nel valutare la significatività della relazione, il Consiglio ha considerato, se disponibili, le seguenti informazioni:

• per i rapporti creditizi, l'importo in valore assoluto del credito accordato, il suo peso rispetto al dato di sistema e, ove del caso, la situazione economico-finanziaria del prenditore;

  • per i rapporti professionali/commerciali, le caratteristiche dell'operazione/relazione, l'importo del corrispettivo e, ove del caso, la situazione economico-finanziaria della controparte;
  • per le cariche ricoperte in società del Gruppo, l'importo complessivo di ogni ulteriore compenso.

In tutti i suddetti casi, sono stati considerati i soggetti coinvolti (Amministratore o familiare; UniCredit o società del Gruppo) e, per i rapporti con società/enti, la relativa tipologia di "collegamento" (carica ricoperta/partecipazione di controllo) con l'Amministratore o il familiare.

Alla luce di quanto precede, nelle sedute del 9 maggio 2018 e del 5 marzo 2019, il Consiglio ha accertato i requisiti di indipendenza come dichiarati dai Consiglieri stessi. In particolare, con riferimento agli Amministratori per i quali le informazioni acquisite hanno evidenziato l'esistenza di rapporti sopra richiamati, il Consiglio ha ritenuto che gli stessi non fossero tali da poter incidere sull'indipendenza degli Amministratori stessi.

Al riguardo, sono stati rilevati – e valutati sulla base dei criteri adottati – rapporti di natura creditizia con UniCredit e/o società del Gruppo per i Consiglieri Bisoni, Carletti, Wolfgring e Zambon e rapporti di natura professionale/commerciale con UniCredit e/o società del Gruppo per i Consiglieri Boeckenfeld, Wolfgring e Zambon. In particolare:

  • il Consigliere Cesare Bisoni intrattiene relazioni creditizie: (i) dirette, a titolo personale; (ii) indirette, tramite propri stretti familiari;
  • il Consigliere Martha Dagmar Boeckenfeld intrattiene relazioni professionali/commerciali non significative indirettamente tramite una società in cui è esponente di rilievo;
  • il Consigliere Elena Carletti intratiene relazioni creditizie dirette, a titolo personale, non significative;
  • il Consigliere Alexander Wolfgring intrattiene relazioni creditizie: (i) dirette, a titolo personale; (ii) indirette, tramite propri stretti familiari; (iii) indirette, tramite società in cui lo stesso è esponente di rilievo;
  • il Consigliere Elena Zambon intrattiene relazioni creditizie indirette tramite società in cui la stessa o un suo stretto familiare è esponente di rilievo. Inoltre, il Consigliere è esponente di rilievo di una società che ha ricevuto pagamenti da UniCredit di importo esiguo nonchè di due enti senza fini di lucro che hanno ricevuto dei contributi per iniziative di formazione nelle loro attività istituzionali.

Dall'esito delle verifiche è risultato che il numero di Amministratori indipendenti ai sensi del Codice è pari a 12. L'esito è stato il seguente:

Amministratori "indipendenti" ai sensi dello Statuto Sociale e dei Criteri Applicativi previsti dal Codice: I signori Bisoni, Al Mehairi, Andreotti, Boeckenfeld, Cariello, Carletti, de Wismes, Micossi, Pierdicchi, Tondi, Wolfgring e Zambon.

* * *

Il Consiglio di Amministrazione nelle citate sedute del 9 maggio 2018 e 5 marzo 2019 ha valutato altresì, in conformità alla disciplina sugli emittenti quotati contenuta nel TUF, anche l'esistenza del requisito di indipendenza ai sensi dell'art. 148 del TUF. L'esito di tali verifiche è stato il seguente:

Amministratori "indipendenti" ai sensi dell'art. 148 del TUF: i signori Saccomanni, Bisoni, Al Mehairi, Andreotti, Balbinot, Boeckenfeld, Cariello, Carletti, de Wismes, Micossi, Pierdicchi, Tondi, Wolfgring e Zambon.

Ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale ha verificato, con esito positivo, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri in occasione del rinnovo dell'organo nella propria riunione del 22 maggio 2018. La verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio in data 5 marzo 2019 per valutare l'indipendenza su un singolo Amministratore saranno verificati dal Collegio Sindacale in una sua riunione successiva alla data di approvazione della presente Relazione.

Consiglio di Amministrazione

Riunione degli Amministratori indipendenti

La riunione degli Amministratori indipendenti di cui al Criterio Applicativo 3.C.6 del Codice di Autodisciplina programmata per il 2018 si è tenuta, per ragioni organizzative, il 5 marzo 2019.

Gli Amministratori indipendenti si nono riuniti, ai sensi del Codice, in assenza degli altri Amministratori, per un confronto inerente a tematiche di governance societaria.

Nel corso della riunione sono state svolte riflessioni sul documento contenente gli esiti del processo di autovalutazione del Consiglio e dei suoi Comitati per il 2018 elaborato dalla società di consulenza Korn Ferry, per una analisi dello stesso da parte degli Amministratori indipendenti.

4.6 Lead Independent Director

Il Consiglio di Amministrazione non ha sinora ritenuto necessaria la designazione di un Amministratore indipendente quale lead independent director, in considerazione dell'assenza delle condizioni previste dal Codice di Autodisciplina per la sua nomina, ovvero:

  • (i) se il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'impresa;
  • (ii) se la carica di Presidente è ricoperta dalla persona che controlla l'emittente;

(iii) se richiesto dalla maggioranza degli Amministratori indipendenti.

Carica Componenti In carica
dal
fino a Lista (M/m) * Esecutivi Non esecutivi Indipendenza da Statuto
da Codice
e
Indipendenza da TUF di partecipazione alle
riunioni del CdA **
%
Numero altri incarichi***
Presidente Saccomanni Fabrizio 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X 100 --
Vice Presidente
Vicario
Bisoni Cesare 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 100 --
Amministratore
Delegato ◊
Mustier Jean Pierre 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X 100 --
Amministratore Al Mehairi Mohamed Hamad 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 100 7
Amministratore Andreotti Lamberto 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 100 1
Amministratore Balbinot Sergio 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X 100 7
Amministratore Boeckenfeld Martha Dagmar 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 94,12 6
Amministratore Cariello Vincenzo 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
m X X X 90,91 --
Amministratore Carletti Elena 07-02-2019 (1) 11-04-2019 -- X X X -- --
Amministratore de Wismes Isabelle 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 100 --
Amministratore Micossi Stefano 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 100 --
Amministratore Pierdicchi Maria 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 100 3
Amministratore Tondi Francesca 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
m X X X 100 1
Amministratore Wolfgring Alexander 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 100 3
Amministratore Zambon Elena 12-04-2018 Approvazione
bilancio 2020
M X X X 88,24 12
Amministratori cessati durante l'Esercizio di riferimento e successivamente alla chiusura dell'esercizio stesso
Presidente Vita Giuseppe 13-05-2015 12-04-2018 m X X 100 1
Vice Presidente
Vicario
Calandra Buonaura Vincenzo 13-05-2015 12-04-2018 m X X 100 --
Amministratore Bochniarz Henryka 13-05-2015 12-04-2018 m X X X 100 2
Amministratore Caltagirone Alessandro 13-05-2015 12-04-2018 m X X X 83,33 5
Amministratore Cordero di Montezemolo
Luca (2)
13-05-2015 12-04-2018 m X X X 83,33 4
Amministratore Reichlin Lucrezia 13-05-2015 12-04-2018 M X X X 100 4
Amministratore Sironi Andrea (3) 12-04-2018 06-02-2019 M X X X 72,73 3
Amministratore Streit Clara C. 13-05-2015 12-04-2018 m X X X 83,33 4

Consiglio di Amministrazione

Amministratore Vezzani Paola 13-05-2015 12-04-2018 m X X X 100 --
Amministratore Wyand Anthony 13-05-2015
12-04-2018
m
X
X
83,33
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 0,5%
N. riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento: 17
Note:
* M = Componente eletto dalla lista che ha ottenuto la maggioranza di voti assembleari
m = Componente eletto dalla lista votata dalla minoranza
** N. di presenze / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato nel corso dell'Esercizio
*** Numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative
o di rilevanti dimensioni. Alla Relazione è allegato l'elenco di tali società con riferimento a ciascun Consigliere.
Amministratore incaricato del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi
(1) Cooptata con efficacia dal 7 febbraio 2019 in sostituzione del Sig. Andrea Sironi
(2) Il Signor Cordero di Montezemolo ha rinunciato alla carica di Vice Presidente in data 20 aprile 2017
(3) Dimissionario con efficacia dal 7 febbraio 2019

* * *

Nella tabella che segue sono evidenziate le modalità di partecipazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione in carica alla data del 31 dicembre 2018 alle riunioni tenutesi nel corso del 2018.

2018
Consiglio di Amministrazione Riunioni Presenze
%
Modalità di partecipazione
di persona in teleconference via telefono
Saccomanni Fabrizio (Presidente) 17 17 100% 16 1
Bisoni Cesare (Vice Presidente Vicario) 17 17 100% 14 2 1
Mustier Jean Pierre (Amministratore Delegato) 17 17 100% 17
Al Mehairi Mohamed Hamad 17 17 100% 10 7
Andreotti Lamberto (1) 11 11 100% 6 5
Balbinot Sergio 17 17 100% 10 2 5
Boeckenfeld Martha Dagmar 17 16 94,12% 13 3
Cariello Vincenzo (1) 11 10 90,91% 10
de Wismes Isabelle (1) 11 11 100% 9 2
Micossi Stefano (1) 11 11 100% 9 2
Pierdicchi Maria (1) 11 11 100% 11
Sironi Andrea (1) (2) 11 8 72,73% 8
Tondi Francesca (1) 11 11 100% 9 1 1
Wolfgring Alexander 17 17 100% 12 3 2
Zambon Elena 17 15 88,24% 10 5
partecipazione complessiva media 213 206 96,71% 164
17
25

(1) Carica ricoperta dal 12 aprile 2018

(2) Dimissionario con efficacia dal 7 febbraio 2019

Comitati interni al Consiglio

Al fine di favorire un efficiente sistema di informazione e consultazione che permetta al Consiglio una migliore valutazione di taluni argomenti di sua competenza, ilConsiglio ha istituito, anche in linea con le disposizioni del Codice, quattro comitati aventi finalità istruttorie, consultive e propositive e diversificati per settore di competenza: il Comitato per i Controlli Interni & Rischi, il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability, il Comitato Remunerazione e il Comitato Parti Correlate (già Comitato Parti Correlate ed Investimenti in Equity, fino al 18 ottobre 2018). Tali Comitati operano secondo il mandato e con le modalità stabilite dal Consiglio.

I Comitati sono composti, di norma, da 3 a 5 membri. In particolare, il Comitato per i Controlli Interni & Rischi, il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability ed il Comitato Remunerazione, istituiti in conformità alle previsioni contenute nelle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia in tema di governo societario, che prevedono la costituzione di 3 comitati specializzati in tema di nomine, rischi e remunerazione, sono composti da Consiglieri non esecutivi e in maggioranza indipendenti ai sensi di Statuto. Tali Comitati si distinguono tra loro per almeno un componente e, ove sia presente un Consigliere eletto dalle minoranze, esso fa parte di almeno un Comitato. Il Presidente di ciascun Comitato è scelto tra i componenti indipendenti. Il Comitato Parti Correlate, istituito per presidiare le tematiche relative alle operazioni con parti correlate e con soggetti collegati, in conformità alle previsioni regolamentari della CONSOB ed alle Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia, è composto esclusivamente da Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina.

Nessuna delle funzioni che il Codice attribuisce ai comitati specializzati in tema di nomine, rischi e remunerazione è stata riservata al Consiglio di Amministrazione. Inoltre, nessuno di tali Comitati, di per sé, svolge pluralità di funzioni di due o più comitati previsti dal Codice. Le funzioni non sono state distribuite tra i diversi Comitati in modo diverso rispetto a quanto previsto nel Codice.

I lavori di ogni Comitato sono coordinati dal Presidente, che esercita ogni potere necessario al suo funzionamento. Ciascun Comitato definisce la pianificazione annuale delle proprie attività per assicurare l'espletamento dei compiti allo stesso assegnati. La convocazione delle riunioni di ogni Comitato avviene ad opera del loro Presidente con una frequenza adeguata all'espletamento dei loro compiti ed alla pianificazione delle attività, ovvero quando ne facciano richiesta scritta, adeguatamente motivata, almeno 2 suoi membri. Con riguardo alle riunioni del Comitato Parti Correlate, solo per ragioni di urgenza, e negli specifici casi riguardanti le operazioni che ricadono nella competenza deliberativa del Consiglio di Amministrazione, la riunione può essere convocata con almeno dodici ore di anticipo.

Per la validità delle riunioni di ciascun Comitato deve essere presente la maggioranza dei suoi componenti e le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di assenza o impedimento del Presidente, la riunione è presieduta dal componente del Comitato più anziano di età. Qualora il Presidente di ciascun Comitato lo reputi opportuno, le riunioni possono tenersi mediante collegameno telefonico o video.

Tutte le riunioni di ciascun Comitato sono state oggetto di verbalizzazione a cura del loro Segretario, nominato su proposta del Presidente, al di fuori dei componenti del Comitato stesso.

Con riferimento alla composizione dei Comitati consiliari, in data 13 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea del 12 aprile 2018, ha determinato il numero dei componenti di ciascun Comitato e nominato i rispettivi componenti tenendo presente, tra l'altro, le competenze ed esperienze maturate da ciascun Amministratore. In particolare, Il Consiglio:

  • ha determinato in 5 il numero dei membri del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability e del Comitato per i Controlli Interni & Rischi nominando rispettivamente quali membri i Consiglieri:
  • Stefano Micossi (Presidente), Cesare Bisoni, Francesca Tondi, Alexander Wolfgring ed Elena Zambon;
  • Alexander Wolfgring (Presidente), Martha Dagmar Boeckenfeld, Isabelle de Wismes, Maria Pierdicchi ed Andrea Sironi;
  • ha determinato in 3 il numero dei membri del Comitato Remunerazione e del Comitato Parti Correlate nominando rispettivamente quali membri i Consiglieri:
  • Lamberto Andreotti (Presidente), Andrea Sironi ed Elena Zambon;
  • Cesare Bisoni (Presidente), Vincenzo Cariello e Stefano Micossi.

A seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Sironi, il Consiglio di Amministrazione ha nominato la Sig.ra Elena Carletti quale membro del Comitato Remunerazione e del Comitato per i Controlli Interni & Rischi con efficacia dal 7 febbraio 2019.

I membri dei Comitati possiedono le conoscenze, competenze ed esperienze adeguate ai compiti agli stessi assegnati e assicurano che eventuali ulteriori cariche sociali da loro assunte in altre società o enti (anche esteri) risultino compatibili con l'impegno e la disponibilità loro richiesta per ricoprire la carica di membro del Comitato.

Nella tabella che segue è evidenziata la composizione dei Comitati alla data di approvazione della Relazione nonché le variazioni intervenute durante l'esercizio 2018 e successivamente alla chiusura dello stesso.

& Rischi Comitato per i
Controlli Interni
Comitato
Corporate
Comitato
Governance,
Remunerazione
Nomination and
Sustainability
Comitato Parti
Correlate
Componenti Esec. Non
esec.
Indip. da
Statuto e
da Codice
* ** * ** * ** * **
Saccomanni Fabrizio X M (1) 100% (1)
M
100%
Bisoni Cesare X X M (1) 100% (2)
M
100% P 100%
Mustier Jean Pierre X
Al Mehairi Mohamed
Hamad
X X
Andreotti Lamberto X X (2)
P
100%
Balbinot Sergio X
Böckenfeld Martha
Dagmar
X X M (2) 100%
Cariello Vincenzo X X M (2) 100%
Carletti Elena X X M (3) -- (3)
M
--
de Wismes Isabelle X X M (2) 100%
Micossi Stefano X X P (2) 100% M (2) 100%
Pierdicchi Maria X X M (2) 100%
Tondi Francesca X X M (2) 90,91%
Wolfgring Alexander X X P 100% (2)
M
100% M (1) 100%
Zambon Elena X X M 80% M (2) 100%
----- Componenti cessati durante l'Esercizio di riferimento e successivamente alla chiusura dell'esercizio -----
Vita Giuseppe X M (1) 100% M (1) 100% (1)
M
100%
Calandra Buonaura X M (1) 100% (1)
M
100%
Vincenzo
Bochniarz Henryka X X (1)
M
66,67%
Caltagirone X X M (1) 50% (1)
P
100%
Alessandro
Cordero di
Montezemolo Luca X X (1)
P
100%
Reichlin Lucrezia X X M (1) 100% (1)
M
75%
Sironi Andrea X X M (4) 88,89% M (4) 80%
Streit Clara C. X X M (1) 100% (1)
M
75%

Comitati interni al Consiglio

Vezzani Paola X X M (1) 100% (1)
M
100%
Wyand Anthony X M (1) 100% (1)
M
100%
N. riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento CCI&R: 13 CCGN&S: 15 CR: 8 CPC: 15
Note:
*
Carica ricoperta dal componente del Consiglio di Amministrazione nel Comitato (P = Presidente; M = Membro)
**
Percentuale di partecipazione alle riunioni (n. di presenze / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato nel corso
dell'Esercizio)
(1)
Carica ricoperta fino al 12 aprile 2018
(2)
Carica ricoperta dal 13 aprile 2018
(3) Carica ricoperta dal 7 febbraio 2019
(4)
Carica ricoperta dal 13 aprile 2018 al 6 febbraio 2019

Su invito del Presidente di ciascun Comitato, possono partecipare alle riunioni - su singoli argomenti all'ordine del giorno - l'Amministratore Delegato, gli altri Amministratori, il Direttore Generale (ove nominato), il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché esponenti del personale della Società e del Gruppo. Ferma restando la facoltà dei Sindaci di partecipare alle riunioni, il Presidente di ciascun Comitato può invitare il Presidente del Collegio Sindacale, o altro Sindaco da lui designato a partecipare alle riunioni. Sempre su invito del Presidente di ciascun Comitato, possono partecipare alle riunioni personale o esterni nominati negli organi aziendali delle Società del Gruppo.

Nel corso dell'Esercizio, le esigenze di spesa dei Comitati consiliari sono state soddisfatte mediante ricorso ad uno specifico budget. E', infatti, previsto che per lo svolgimento dei loro compiti, i Comitati consiliari dispongano di risorse finanziarie adeguate a garantirne l'indipendenza operativa e, nei limiti del budget approvato dal Consiglio di Amministrazione, possano avvalersi di esperti esterni indipendenti e invitarli a partecipare alle riunioni; in casi di particolari necessità, il budget previsto potrà essere oggetto di integrazione.

I Comitati dispongono, altresì, di adeguati strumenti e flussi informativi, assicurati dalle funzioni competenti, tali da consentire loro la formulazione delle rispettive valutazioni.

Il Presidente di ciascun Comitato ha informato il Consiglio nella prima seduta utile sull'attività svolta nelle riunioni del Comitato stesso, con l'ausilio di un'apposita relazione.

Le modalità di funzionamento e le competenze dei Comitati consiliari sono disciplinate nel Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati di UniCredit approvato dal Consiglio13. Per informazioni riguardanti la composizione dei Comitati consiliari si rinvia alle informazioni pubblicate nel sito web di UniCredit14 .

* * *

Nelle tabelle che seguono sono evidenziate le modalità di partecipazione dei componenti dei Comitati consiliari in carica alla data del 31 dicembre 2018 alle riunioni tenutesi nel corso del 2018.

13 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/governance-system-and-policies.html

14 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove sono disponibili le informazioni riguardo agli Amministratori: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/board-of-directors.html

2018
Comitato Controlli Interni & Rischi Modalità di partecipazione
Riunioni
Presenze
% di persona in teleconference via telefono
Wolfgring Alexander (Presidente) 13 13 100% 13
Böckenfeld Martha Dagmar(1) 9 9 100% 8 1
de Wismes Isabelle (1) 9 9 100% 9
Pierdicchi Maria (1) 9 9 100% 9
Sironi Andrea (1) (2) 9 8 88,89% 7 1
partecipazione complessiva media 49 48 97,96% 46 1 1

(1) Carica ricoperta dal 13 aprile 2018

(2) Carica ricoperta fino al 6 febbraio 2019

Comitato Corporate Governance, 2018
Nomination and Sustainability Modalità di partecipazione
Riunioni Presenze % di persona in teleconference via telefono
Micossi Stefano (Presidente) (1) 11 11 100% 10 1
Bisoni Cesare (1) 11 11 100% 11
Tondi Francesca (1) 11 10 90,91% 9 1
Wolfgring Alexander(1) 11 11 100% 8 2 1
Zambon Elena 15 12 80% 9 3
partecipazione complessiva media 59 55 93,22% 47 3 5

(1) Carica ricoperta dal 13 aprile 2018

2018
Comitato Remunerazione Modalità di partecipazione
Riunioni
Presenze
% di persona in teleconference via telefono
Andreotti Lamberto (Presidente) (1) 5 5 100% 4 1
Sironi Andrea(1)(2) 5 4 80% 3 1
Zambon Elena(1) 5 5 100% 4 1
partecipazione complessiva media 15 14 93,33% 11 1 2

(1) Carica ricoperta dal 13 aprile 2018

(2) Carica ricoperta fino al 6 febbraio 2019

2018
Comitato Parti Correlate % Modalità di partecipazione
Riunioni Presenze di persona in teleconference via telefono
Bisoni Cesare (Presidente) 15 15 100% 14 1
Cariello Vincenzo (1) 11 11 100% 11
Micossi Stefano (1) 11 11 100% 8 1 2
partecipazione complessiva media 37 37 100% 33 2 2

(1) Carica ricoperta dal 13 aprile 2018

Comitati interni al Consiglio

5.1 Comitato per i Controlli Interni & Rischi

L'istituzione dell'attuale "Comitato per i Controlli Interni & Rischi" risale al giugno 2000 quale "Comitato Audit". Nel corso degli anni, la denominazione originaria del Comitato, la struttura ed i relativi compiti sono stati adeguati, in linea con l'evoluzione del quadro regolamentare e di vigilanza, nonché delle best practice di settore.

Dal 18 ottobre 2018, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Comitato per i Controlli Interni & Rischi anche le competenze in tema di partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari che la Circolare Banca d'Italia n. 285/2013 assegna agli amministratori indipendenti.

Composizione

Il Comitato per i Controlli Interni & Rischi è composto da 5 amministratori non esecutivi.

La composizione del Comitato per i Controlli Interni & Rischi al 5 marzo 2019 è la seguente: Sig. Alexander Wolfgring (Presidente), Sig.ra Martha Dagmar Boeckenfeld, Sig.ra Elena Carletti, Sig.ra Isabelle de Wismes e Sig.ra Maria Pierdicchi.

Tutti i membri del Comitato per i Controlli Interni & Rischi, nella sua composizione a tale data, possiedono i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, che coincidono con quelli previsti nello Statuto, e risultano indipendenti ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Tutti i membri del Comitato hanno l'esperienza richiesta dalla normativa applicabile, in particolare in materia di governo dei rischi e sistemi di controllo, e la maggioranza in contabilità, bilancio e audit.

Funzionamento

Ai lavori del Comitato partecipano il Presidente del Collegio Sindacale, il Responsabile della funzione di Internal Audit, il Chief Compliance Officer e il Group Chief Risk Officer. Tale assetto è stato progressivamente raggiunto a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di aprile 2018 e conseguente modifica del numero e composizione, tra l'altro, del Comitato per i Controlli Interni & Rischi, nonché dell'approvazione del nuovo Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati di ottobre 2018. Su invito del Presidente possono inoltre partecipare alle riunioni l'Amministratore Delegato, gli altri Amministratori, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché esponenti del personale della Società e del Gruppo. Possono essere invitati altresì gli esponenti della società di revisione.

Nelle diverse fasi del 2018 hanno preso parte ai lavori del Comitato:

  • Il Presidente del Collegio Sindacale nella totalità dei casi e gli altri Sindaci fino al rinnovo della composizione del Comitato di aprile 2018;
  • i Responsabili delle funzioni aziendali di controllo Internal Audit, Risk Management e Compliance in tutte le riunioni del 2018;
  • L'Amministratore Delegato e il Direttore Generale come invitati permanenti fino all'aggiornamento del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati nell'ottobre 2018 e poi su invito del Presidente del Comitato;
  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari come invitato permanente fino all'aggiornamento del Regolamento nell'ottobre 2018 e poi su invito in occasione delle discussioni su tematiche contabili e collegate;
  • gli esponenti della società di revisione in sei riunioni su invito per le tematiche oggetto del loro mandato.

Nel 2018 il Comitato non ha fatto ricorso a consulenze esterne.

Compiti e Responsabilità

Il Comitato per i Controlli Interni & Rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in materia di rischi e sistema di controlli interni. Di seguito, le principali attribuzioni così come formalizzate nel vigente Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati.

Con particolare riferimento ai compiti in materia di gestione e controllo dei rischi, il Comitato svolge funzioni di supporto al Consiglio di Amministrazione:

  • nella definizione e approvazione degli indirizzi strategici e delle politiche di governo dei rischi con particolare riferimento agli obiettivi di rischio ("Risk appetite") e alla soglia di tolleranza ("Risk tolerance"). A tal fine esamina anche le linee guida per la redazione del budget annuale;
  • nella verifica della corretta attuazione delle strategie, delle politiche di governo dei rischi e del Risk Appetite Framework;
  • nella definizione delle politiche e dei processi di valutazione delle attività aziendali, inclusa la verifica che il prezzo e le condizioni delle operazioni con la clientela siano coerenti con il modello di business e le strategie in materia di rischi.

Il Comitato, inoltre:

  • a) individua e propone al Consiglio, avvalendosi del contributo del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability, i Responsabili delle funzioni aziendali di controllo da nominare o valuta la loro revoca. Esprime altresì il proprio parere circa la definizione della remunerazione e degli obiettivi di perfomance correlati alla componente variabile della stessa del Responsabile della funzione Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali;
  • b) esamina preventivamente i programmi di attività (compreso i piani di audit) e le relazioni annuali delle funzioni aziendali di controllo indirizzate al Consiglio nonché le relazioni periodiche predisposte da tali funzioni anche al di fuori di obblighi normativi o regolamentari;
  • c) esprime valutazioni e formula pareri al Consiglio sulla conformità del sistema dei controlli interni e dell'organizzazione aziendale con le disposizioni normative e regolamentari, e dei requisiti che devono essere rispettati dalle funzioni aziendali di controllo, portando all'attenzione del Consiglio gli eventuali punti di debolezza e le conseguenti azioni correttive da promuovere; a tal fine valuta le proposte dell'Amministratore Delegato;
  • d) contribuisce, per mezzo di valutazioni e pareri, alla definizione della politica aziendale di esternalizzazione delle funzioni aziendali di controllo;
  • e) verifica che le funzioni aziendali di controllo si conformino correttamente alle indicazioni e alle linee di indirizzo del Consiglio e coadiuva quest'ultimo nella redazione dei documenti di coordinamento previsti dalla Circolare n. 285 di Banca d'Italia;
  • f) esamina e valuta il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione dei principali documenti contabili (quali ad es. bilanci d'esercizio e consolidato, bilanci semestrali, relazioni intermedie di gestione, ecc.) coordinandosi a tal fine con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con il Collegio Sindacale;
  • g) esamina il lavoro svolto dalla società di revisione del Gruppo e i risultati esposti nelle relazioni e nelle eventuali lettere di suggerimenti;
  • h) valuta gli eventuali rilievi che emergessero dai rapporti delle funzioni di Internal Audit e Group Compliance, o da indagini e/o esami di terzi;
  • i) può richiedere l'effettuazione di specifici interventi di audit, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • j) analizza le linee guida di Gruppo rientranti nelle materie di competenza della funzione di Group Compliance e ne monitora il loro recepimento e la loro implementazione;
  • k) sollecita la formulazione, a cura del Responsabile della funzione di Internal Audit, di eventuali proposte per il miglioramento quali/quantitativo della funzione stessa;
  • l) partecipa, per quanto di propria competenza, al processo di identificazione, su base continuativa, del personale più rilevante.

Comitati interni al Consiglio

Ferme restando le competenze del Comitato Remunerazione, il Comitato accerta, altresì, che gli incentivi sottesi al sistema di remunerazione e incentivazione siano coerenti con il RAF, tenendo conto in particolare dei rischi, del capitale e della liquidità.

Il Comitato riferisce altresì al Consiglio sulla situazione del sistema dei controlli interni di Gruppo.

Inoltre, per quanto riguarda gli investimenti in partecipazioni non finanziarie, il Comitato – a seguito dell'attribuzione di responsabilità precedentemente assegnata al Comitato Parti Correlate – valuta, fornisce supporto e formula proposte in materia di organizzazione e svolgimento dei controlli interni sulla complessiva attività di assunzione e gestione di partecipazioni in imprese non finanziarie, nonché per la generale verifica di coerenza dell'attività svolta nel comparto di tali partecipazioni con gli indirizzi strategici e gestionali.

Attività svolta

Nell'Esercizio 2018, il Comitato per i Controlli Interni & Rischi si è riunito n. 13 volte, con durata media della singola riunione di circa 4 ore.

Nell'Esercizio 2018, il Comitato ha operato, con funzioni istruttorie, consultive e propositive con riferimento alle attribuzioni allo stesso demandate dal Consiglio di Amministrazione. Nell'ambito di n. 5 riunioni si sono altresì tenute delle focus session dedicate all'approfondimento di tematiche rientranti negli ambiti di competenza del Comitato. In particolare le riunioni di luglio e ottobre sono state quasi interamente dedicate ad approfondimenti a fini formativi.

Con riferimento all'attività di investimenti in partecipazioni non finanziarie presa in carico da ottobre 2018 in occasione del'aggiornamento del Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati, il Comitato per i Controlli Interni e Rischi ha richiesto e fruito nel mese di dicembre di una specifica e approfondita sessione formativa dedicata alla materia, nonché agli altri aspetti rilevanti ad essa collegati, quali quelli strategici e contabili/finanziari.

Il Comitato ha, inoltre, sviluppato nel corso del 2018 gli opportuni collegamenti funzionali con il Collegio Sindacale, per lo svolgimento delle attività comuni ai due organi e per lo scambio delle informazioni di reciproco interesse, nel rispetto delle specifiche competenze.

Per l'Esercizio 2019 sono state pianificate n. 14 riunioni. Fino al 5 marzo 2019, si sono tenute n. 4 riunioni.

5.2 Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability

Il Consiglio di Amministrazione, sin dal giugno 2000, ha costituito un Comitato Nomine, successivamente rinominato Comitato Corporate Governance, HR and Nomination. Dalla fine dell'esercizio 2016 tra le sue competenze è stata inclusa l'attività di supervisione in materia di sostenibilità e il Comitato è stato rinominato Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability.

Composizione

Il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability è composto da 5 amministratori non esecutivi.

La composizione del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability alla data del 5 marzo 2019 è la seguente: Sig. Stefano Micossi (Presidente), Sig. Cesare Bisoni, Sig.ra Francesca Tondi, Sig. Alexander Wolfgring e Sig.ra Elena Zambon.

Tutti i membri del Comitato, nella sua composizione a tale data, possiedono i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, che coincidono con quelli previsti nello Statuto, e risultano indipendenti ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Funzionamento

Nel corso del 2018, si sono tenute 15 riunioni del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability, ciascuna con durata media di 1 ora e 30 minuti. Per l'Esercizio 2019 sono state pianificate n. 13 riunioni del Comitato. Alla data del 5 marzo 2019 si sono tenute 4 riunioni.

Nel corso dell'Esercizio alle riunioni del Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability sono stati sempre presenti il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato e il Segretario del Consiglio; in merito a singoli punti posti all'ordine del giorno, sono stati invitati a partecipare Manager della Società e consulenti esterni.

Compiti e Responsabilità

Il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainabilityfornisce pareri e supporto al Consiglio sulla definizione del sistema di governo societario di UniCredit, della struttura societaria e dei modelli/linee guida di governance del Gruppo.

Il Comitato ha altresì il compito di:

  • a) formulare proposte al Consiglio sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio considerata ottimale e sul numero massimo di incarichi degli Amministratori in altre società che possono essere considerati compatibili con un efficace svolgimento degli incarichi in UniCredit;
  • b) fornire pareri e supporto al Consiglio riguardanti il processo di autovalutazione, sotto la direzione del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • c) fissare gli obiettivi in termini di quota di genere meno rappresentato negli organi aziendali nonché per il management e il personale del Gruppo, e di predisporre un piano per accrescere questa quota sino al target fissato;
  • d) formulare proposte al Presidente del Consiglio sulla individuazione del personale incaricato di condurre il processo di autovalutazione del Consiglio.

Il Comitato ha altresì il compito di fornire pareri e supporto al Consiglio riguardanti anche la:

  • a) la verifica del possesso dei requisiti normativi e statutari da parte degli Amministratori di UniCredit (inclusi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di interlocking directorates), nonché la verifica che gli stessi assicurino collettivamente e individualmente il rispetto della composizione quali-quantitativa del Consiglio considerata ottimale;
  • b) la selezione di candidati alla carica di Presidente, Amministratore Delegato e Amministratore di UniCredit in caso di cooptazione e, in caso di presentazione di liste da parte del Consiglio, di candidati indipendenti da sottoporre all'Assemblea di UniCredit, tenendo adeguatamente conto di eventuali segnalazioni pervenute dagli azionisti, secondo il processo di selezione dei candidati alla carica di membro del Consiglio di Amministrazione, inclusi il Presidente e l'Amministratore Delegato, approvato dal Consiglio stesso;
  • c) la nomina dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale, dei Vice Direttori Generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dei Senior Executive Vice President;
  • d) la verifica del possesso dei requisiti normativi e, ove previsto, statutari da parte del Direttore Generale e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • e) la definizione delle policy aventi ad oggetto la nomina e il piano di successione dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale, dei Vice Direttori Generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, dei Senior Executive Vice President, del Group Management Team (Executive Vice President) e del Leadership Team (Senior Vice President);
  • f) la definizione di policy per la nomina degli esponenti aziendali (membri dei Consigli di Amministrazione, dei Collegi Sindacali e dei Supervisory Board) delle società del Gruppo;

Comitati interni al Consiglio

g) la designazione degli esponenti aziendali (membri dei Consigli di Amministrazione, dei Collegi Sindacali e dei Supervisory Board) nelle Società Principali.

Inoltre, il Comitato:

  • fornisce supporto, coordinandosi con il Comitato per i Controlli Interni & Rischi, nella proposta al Consiglio di Amministrazione dei Responsabili delle funzioni aziendali di controllo da nominare o nella valutazione della loro revoca;
  • effettua l'istruttoria ai fini della predisposizione da parte del Consiglio di Amministrazione del piano di successione degli Amministratori esecutivi.

Dalla fine dell'esercizio 2016, il Comitato svolge funzioni di supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività di UniCredit e alle dinamiche di interazione di quest'ultima con tutti gli stakeholder. In tale ambito, in particolare, il Comitato:

  • esamina preventivamente il bilancio annuale integrato, che costituisce dichiarazione non finanziaria ai sensi degli articoli 3 e 4 del Decreto Legislativo n. 254/2016, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione
  • formula proposte in materia di strategia ambientale e sociale del Gruppo, obiettivi annuali e traguardi da raggiungere, monitorandone nel tempo l'attuazione;
  • presidia l'evoluzione della sostenibilità anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia, monitorando la performance del Gruppo.

Attività svolta

Nell'Esercizio, il Comitato Corporate Governance, Nomination and Sustainability si è espresso riguardo alla designazione di esponenti di organi sociali delle Società del Gruppo e di nomine e movimenti di appartenenti all'Alta Dirigenza del Gruppo.

Nell'ambito delle tematiche riguardanti la corporate governance, il Comitato ha proseguito la valutazione e discussione di azioni volte a rafforzare la governance della Banca e ad allinearla alle best practice nazionali ed internazionali, nonché alle aspettative degli investitori.

In particolare, il Comitato ha presentato al Consiglio di Amministrazione, in linea con il processo di selezione dei candidati alla carica di Amministratore, con il supporto di una società di Head Hunting, proposte relative alla presentazione:

  • di una propria lista di candidati in vista del rinnovo dell'organo avvenuto nell'aprile 2018;
  • di un candidato alla carica di Amministratore per l'integrazione del Consiglio a seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Sironi, con efficacia dal 7 febbraio 2019.

In tale ambito, ha inoltre supportato il Consiglio nella individuazione di un profilo quali-quantitativo ideale per il Consiglio di Amministrazione e nell'approvazione di una specifica Policy di Gruppo per la verifica dei requisiti di professionalità e onorabilità degli esponenti aziendali e del personale che riveste ruoli chiave.

Al fine di assicurare una migliore attuazione dello spirito delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, il Comitato ha ulteriormente approfondito alcuni temi tra i quali la tempestività dell'informazione pre-consiliare, il ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione, la predisposizione di piani di successione, l'organizzazione dell'organismo di vigilanza, l'estensione dell'autovalutazione del Consiglio e dei suoi Comitati all'efficacia del loro funzionamento rispetto ai compiti fondamentali degli stessi, e più in generale le previsioni riguardanti il funzionamento dei Comitati consiliari al fine di incrementarne l'efficacia, nonché l'engagement del Consiglio con gli investitori istituzionali.

Il Comitato ha quindi supportato il Consiglio di Amministrazione nella definizione di un set di modifiche al Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati, tra le quali si evidenziano le seguenti:

  • le previsioni riguardanti la convocazione delle riunioni del Consiglio e dei Comitati, e la messa a disposizione della relativa documentazione propositiva di supporto e delle informazioni necessarie per consentire ai Consiglieri di esprimersi con consapevolezza sulle materie oggetto di deliberazione, sono state modificate al fine di assicurare rispettivamente che la comunicazione della convocazione sia inviata, con mezzi idonei, di norma almeno 3 giorni lavorativi prima della riunione, salvi i casi di urgenza, e che la relativa documentazione e le informazioni necessarie siano messe a disposizione dei Consiglieri e del Collegio Sindacale con la stessa tempistica, che può essere ridotta solo per giustificati motivi. Con riferimento al Comitato Parti Correlate è stata introdotta la possibilità, per ragioni di urgenza nei casi specifici di operazioni che ricadono nella competenza deliberativa del Consiglio di convocare una riunione con almeno dodici ore di anticipo;
  • nell'ambito del ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione, è stata inserita una specifica previsione per dare evidenza alla facoltà in capo ai responsabili delle funzioni di aziendali di controllo di accedere direttamente al Consiglio di Amministrazione, qualora necessario, anche attraverso incontri individuali con il Presidente del Consiglio;
  • sono state riviste le regole di funzionamento e di partecipazione ai Cmitati dei soggetti che non ne sono membri, inclusi tra l'altro i componenti del Consiglio di Amministrazione e eventuali esperti esterni indipendenti. Nel Comitato Remunerazione, sono stati anche precisati i casi in cui la partecipazione alle riunioni di un esperto esterno diventa necessaria. E' stata anche introdotta una regola generale per la quale ogni Comitato, qualora ritenuto necessario, può sottoporre all'attenzione del Consiglio eventuali proposte di modifica o integrazione delle previsioni del Regolamento riguardanti i Comitati;
  • le previsioni riguardanti il Comitato Parti Correlate e il Comitato per i Controlli Interni & Rischi sono state riviste anche a seguito della decisione di attribuire a quest'ultimo la funzione di supporto al Consiglio in materia di investimenti in partecipazioni non finanziarie, prima di competenza del Comitato Parti Correlate ed Investimenti in Equity, il cui nome è stato adeguato di conseguenza.

In vista del rinnovo del Collegio Sindacale per gli esercizi 2019 – 2021, il Comitato ha altresì supportato il Consiglio nella decisione di assegnare al'organo di controllo le funzioni dell'Organismo di Vigilanza di cui al D.Lgs. n. 231/2001 e, considerata anche la complessità della normativa italiana ed europea in materia di requisiti degli esponenti bancari, nella definizione preventiva di un profilo teorico per l'organo di controllo che, pur non richiesto dalla vigente normativa, potesse facilitare i soci nella migliore individuazione delle candidature da proporre all'Assemblea di aprile 2019.

Il Comitato ha anche presidiato eventi/processi di governance interna quali il processo di autovalutazione dell'organo amministrativo, la verifica della corrispondenza della composizione del Consiglio risultante dal processo di nomina al profilo teorico approvato dal Consiglio stesso, la verifica del possesso dei requisiti richiesti dalla vigente disciplina nazionale ed Europea per gli esponenti aziendali ed in particolare dei requisiti di indipendenza, il rispetto della normativa vigente in materia di interlocking, nonché strategie HR con un particolare focus sulla Leadership Pipeline.

Con riferimento alle tematiche di sustainability, il Comitato ha presidiato le attività volte a garantire un adeguato processo di raccolta dei dati per la redazione del bilancio integrato di sostenibilità, a fronte dei controlli, sia interni che esterni, previsti dalla normativa, nonché quelle dirette a rafforzare l'integrazione della sostenibilità e delle tematiche etiche nel proprio business.

Il Comitato, per il tramite del suo Presidente, ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti avvalendosi delle strutture della Società nonché, ove ritenuto, di consulenti esterni.

5.3 Comitato Remunerazione

Per le informazioni richieste in relazione alla costituzione, compiti e funzionamento del Comitato Remunerazione si fa riferimento al paragrafo "Comitato Remunerazione" della "Relazione Annuale sulla Remunerazione" pubblicata nell'ambito della "Politica Retributiva di Gruppo 2019" - ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del

Comitati interni al Consiglio

Regolamento Emittenti CONSOB (da ultimo modificato con delibera 18214 del 9 maggio 2012) e delle previsioni di cui al Titolo IV, Capitolo 1, Tavola 15 della Circolare 263 della Banca d'Italia.

5.4 Comitato Parti Correlate

Il Comitato Parti Correlate ("Comitato Parti Correlate ed Investimenti in Equity" fino al 18 ottobre 2018) – istituito in conformità al Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e alla Circolare Banca d'Italia n. 263/2006 (Titolo V, Capitolo 5) – presidia le tematiche relative alle operazioni con parti correlate e alle attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, svolgendo gli specifici compiti attribuiti agli amministratori indipendenti dalle citate disposizioni. Il Comitato svolge, inoltre, ogni altro compito attribuito allo stesso dalla Global Policy in materia di parti correlate e soggetti collegati tempo per tempo vigente15 .

Fino al 18 ottobre 2018, al Comitato erano altresì demandate le competenze in tema di partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari che la Circolare Banca d'Italia n. 285/2013 assegna agli amministratori indipendenti e che il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Comitato per i Controlli Interni & Rischi.

Composizione

Il Comitato Parti Correlate è composto da 3 amministratori aventi i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina.

La composizione del Comitato Parti Correlate alla data del 5 marzo 2019 è la seguente: Sig. Cesare Bisoni (Presidente), Sig. Vincenzo Cariello e Sig. Stefano Micossi.

Compiti e Responsabilità

Il Comitato Parti Correlate opera con funzioni consultive e propositive a supporto del Consiglio di Amministrazione. Sulla base delle vigenti disposizioni, al Comitato, in particolare, spetta:

  • la formulazione di pareri preventivi, motivati, nonché vincolanti ai fini della delibera del Consiglio di Amministrazione, sulla complessiva idoneità delle procedure interne e dei successivi aggiornamenti a conseguire gli obiettivi stabiliti dalla normativa esterna;
  • la formulazione di pareri preventivi e motivati, quando espressamente previsti, nel caso di operazioni con componenti del Perimetro Unico16 poste in essere direttamente o indirettamente da UniCredit in merito all'interesse della stessa al compimento di tali operazioni, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni;
  • il coinvolgimento, nel caso di operazioni di "maggiore rilevanza" se ritenuto dal Comitato, per il tramite di uno o più componenti delegati – nella fase delle trattative e nella fase istruttoria, attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo e con la facoltà di richiedere informazioni, nonché di formulare osservazioni agli organi delegati e ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria.

15 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile la Global Policy Operazioni con parti correlate, soggetti collegati e esponenti aziendali ex art. 136 TUB:

https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/related-parties-and-associated-persons.html

16 Insieme dei soggetti a livello di Gruppo a cui si applicano unitariamente le procedure previste nella Global Policy Operazioni con parti correlate, soggetti collegati e esponenti aziendali ex art. 136 TUB, sia ai fini del Regolamento CONSOB n. 17221/2010, che della Circolare Banca d'Italia n. 263/2006 (Titolo V, Capitolo 5).

Le strutture competenti assicurano al Comitato il costante monitoraggio delle operazioni previste dalle procedure per l'individuazione e la gestione delle operazioni con parti correlate e/o con soggetti collegati, anche al fine di consentire allo stesso di proporre eventuali interventi correttivi.

Funzionamento

Con riferimento alla singola operazione oggetto di valutazione, i componenti del Comitato devono essere diversi dalla controparte, dalle sue parti correlate e/o dai soggetti ad essa connessi.

Nel caso in cui un componente del Comitato sia controparte dell'operazione (oppure sia correlato/connesso alla controparte) deve darne tempestiva comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione e al Presidente del Comitato (quando lo stesso non sia in conflitto) astenendosi dal partecipare agli ulteriori lavori del Comitato con riguardo all'operazione cui si riferisce la correlazione. In questo caso, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, sentito il Presidente del Comitato (quando lo stesso non sia in conflitto), provvederà immediatamente alla sostituzione del componente in stato di conflitto indicando, dopo averlo contattato, un altro membro del Consiglio di Amministrazione avente i requiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina in modo da ripristinare la presenza di 3 Amministratori indipendenti non correlati né connessi.

Nel caso di operazioni il cui perfezionamento ha carattere d'urgenza e per le quali occorre l'intervento del Comitato nelle fasi delle trattative e dell'istruttoria e/o nella fase di rilascio del parere, il Presidente del Comitato – preso atto dell'urgenza e rilevata l'indisponibilità della maggioranza ovvero della totalità dei membri a riunirsi o comunque a svolgere l'attività richiesta in tempo utile per la conclusione dell'operazione – tempestivamente comunica detta indisponibilità al Presidente del Consiglio di Amministrazione. In ogni caso la comunicazione deve esssere resa entro e non oltre il giorno successivo a quello in cui il Presidente del Comitato ha ricevuto notizia della indisponibilità della maggioranza ovvero della totalità dei membri. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, sentito l'Amministratore Delegato per la valutazione sull'improrogabilità dell'operazione, provvede con immediatezza a ricostituire la presenza nel Comitato di 3 Amministratori indipendenti con l'iter previsto per la sostituzione temporanea in caso di conflitto d'interessi.

Attività svolta

Nel corso dell'Esercizio 2018, il Comitato Parti Correlate si è riunito n. 15 volte (durata media della singola riunione: 63 minuti).

Su invito del Presidente del Comitato, nel 2018, hanno partecipato alle riunioni, con riferimento ai singoli punti posti all'ordine del giorno, il management ed il personale della Società e del Gruppo.

Alla riunione del Comitato del 27 febbraio 2018 è intervenuto il Collegio Sindacale al fine di un comune approfondimento e di un reciproco scambio sulle proposte di aggiornamento per l'anno 2018 della "Global Policy per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse".

Nell'Esercizio 2018, il Comitato ha fatto ricorso all'attività di esperti indipendenti in due casi.

L'attività svolta nel 2018 dal Comitato si è concretizzata nel rilascio di tre pareri relativamente ad operazioni con parti correlate e/o soggetti collegati, poste in essere da UniCredit e/o dalle Società del Gruppo. Il Comitato ha, inoltre, esaminato con la medesima periodicità di presentazione al Consiglio di Amministrazione l'informativa in merito alle operazioni con parti correlate e/o soggetti collegati, allo stato di copertura del "Perimetro Unico" e alle azioni intraprese al fine di garantire la completezza del censimento, nonché i report trimestrali predisposti, per i profili di competenza, dalle funzioni di Group Risk Management e di Group Lending.

Il Comitato ha, altresì, rilasciato, in data 27 febbraio 2018, il proprio parere favorevole sulle proposte di aggiornamento annuale della "Global Policy per la gestione delle operazioni in conflitto di interesse" e, in data 31 luglio 2018, sulla proposta di non procedere alla revisione della Global Policy "Controlli interni sulle attività di rischio

Comitati interni al Consiglio

con soggetti in conflitto d'interesse". Si informa altresì che, nel secondo semestre 2018, è stata avviata dalle competenti strutture un'attività finalizzata alla revisione ed unificazione in un corpus unitario della normativa interna in tema di parti correlate e attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati. Tale attività si è conclusa in data 6 febbraio 2019, con l'approvazione della nuova Global Policy Operazioni con parti correlate, soggetti collegati ed esponenti aziendali ex art. 136 TUB da parte del Consiglio di Amministrazione, previo rilascio dei previsti pareri da parte del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale.

Per quanto riguarda gli investimenti in partecipazioni, il Comitato – fino al 18 ottobre 2018 – ha esaminato, con cadenza trimestrale, le risultanze del monitoraggio dei limiti prudenziali di vigilanza, nonché, con cadenza semestrale, del profilo rischio/rendimento delle partecipazioni non finanziarie, in termini di adeguatezza e di coerenza con le strategie del Gruppo. Dal 18 ottobre 2018, le predette attività sono state demandate al Comitato per i Controlli Interni & Rischi.

Nel corso del 2018, i membri del Comitato hanno incontrato i membri del Collegio Sindacale, per un reciproco scambio di informazioni, nell'ottica di una governance integrata.

Il Comitato Parti Correlate ha pianificato per l'Esercizio 2019 n. 12 sedute. Fino al 5 marzo 2019, il Comitato ha tenuto n. 2 riunioni.

Remunerazione degli Amministratori

Per le informazioni richieste in relazione alla Remunerazione degli Amministratori Esecutivi, Non Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e quelle riguardanti le Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF) si fa riferimento al capitolo "Remunerazione degli Amministratori, dei membri del Collegio Sindacale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche" contenuti nella "Relazione Annuale sulla Remunerazione" pubblicata nell'ambito della "Politica Retributiva di Gruppo 2019" - ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti CONSOB (da ultimo modificato con delibera 18214 del 9 maggio 2012) e delle previsioni di cui al Titolo IV, Capitolo 1, Tavola 15 della Circolare 263 della Banca d'Italia.

Interessi degli Amministratori e operazioni con parti correlate

I rischi derivanti da operazioni con soggetti in potenziale conflitto di interesse sono presidiati, fra l'altro, dal Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modificazioni e integrazioni), dalla disciplina sulle "Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati" dettata dal Titolo V, Capitolo 5 della Circolare Banca d'Italia del 27 dicembre 2006, n. 263 "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" e successivi aggiornamenti nonché dalle disposizioni in materia di obbligazioni degli esponenti bancari ai sensi del D.Lgs. n. 385/1993.

In questo contesto normativo di riferimento il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, con unanimi pareri favorevoli del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, in data 6 febbraio 2019, ha adottato la Global Policy Operazioni con parti correlate, soggetti collegati ed esponenti aziendali ex art. 136 TUB - pubblicata nel sito internet di UniCredit - che ha lo scopo di definire principi e regole per il presidio del rischio derivante da situazioni di possibile conflitto d'interesse determinate dalla vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della banca.

La Global Policy – redatta come compendio organico con l'obiettivo di trattare in modo unitario gli aspetti di governance e gli ambiti di applicazione nonché i profili procedurali ed organizzativi (considerate le significative affinità tra le normative in tema di parti correlate CONSOB e soggetti collegati Banca d'Italia) – contiene le disposizioni da osservare nella gestione delle operazioni con soggetti in potenziale conflitto d'interesse ai sensi delle predette normative di riferimento.

Di seguito sono elencati gli ambiti applicativi contemplati dalle citate disposizioni per i quali è prevista la trattazione unitaria nella Policy:

  • assetti di governance e connessi ruoli riferiti al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Parti Correlate ed al Collegio Sindacale;
  • assetti organizzativi per il presidio e la gestione delle operazioni con parti correlate e con soggetti collegati;
  • perimetro delle parti correlate CONSOB e dei soggetti collegati Banca d'Italia;
  • criteri per l'identificazione e la rilevazione delle operazioni con parti correlate e soggetti collegati, incluse quelle di maggiore rilevanza;
  • casi di esenzione contemplati dal Regolamento CONSOB e dalla disciplina Banca d'Italia e quelli previsti da UniCredit avvalendosi della facoltà stabilita dalle citate disposizioni;
  • modalità con cui si istruiscono e approvano le operazioni con parti correlate e soggetti collegati;
  • presidi e regole per l'adozione della Policy nell'ambito del Gruppo.

In considerazione delle specificità che contraddistinguono le citate disposizioni, contiene altresì riferimenti in tema di:

  • obblighi di informativa e trasparenza previsti da CONSOB con riferimento alle operazioni con parti correlate;
  • attività di rischio nei confronti di soggetti collegati ai sensi di Banca d'Italia con riferimento alle segnalazioni di vigilanza;
  • monitoraggio dei limiti prudenziali e dei livelli di propensione al rischio nei confronti di soggetti collegati.

La Global Policy, nella versione tempo per tempo vigente, è pubblicata nel sito internet di UniCredit17 .

* * *

17 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile la Global Policy Operazioni con parti correlate, soggetti collegati ed esponenti aziendali ex art. 136 TUB:

https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/related-parties-and-associated-persons.html

Fermo il rispetto delle previsioni normative in tema di interessi degli Amministratori e di operazioni con parti correlate, trova applicazione necessaria per la Società, attraverso la Global Policy, il disposto dell'art. 136 del D.Lgs. n. 385/93 in tema di obbligazioni degli esponenti bancari, ai sensi del quale costoro possono assumere obbligazioni, direttamente o indirettamente, nei confronti della banca che amministrano, dirigono o controllano soltanto previa deliberazione dell'organo di amministrazione presa all'unanimità, con l'esclusione del voto dell'esponente interessato, e con il voto favorevole dei componenti l'organo di controllo. A tal fine, gli esponenti aziendali sono tenuti a dare comunicazione dei soggetti – persone fisiche o giuridiche – in capo ai quali il radicarsi di eventuali rapporti possa integrare la fattispecie di obbligazione indiretta riferibile sostanzialmente agli esponenti bancari.

Ricade nell'ambito di applicazione del citato art. 136 e nella relativa procedura anche l'operazione posta in essere con una parte correlata che sia esponente bancario o un soggetto ad esso riferibile. In tal caso, al Comitato Parti Correlate deve essere assicurato il preventivo, tempestivo e completo flusso informativo, secondo le specifiche modalità previste per le operazioni di maggiore e minore rilevanza.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema dei controlli interni è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo delle banche. Esso riveste un ruolo centrale nell'organizzazione e permette di assicurare un efficace presidio dei rischi e delle loro interrelazioni, al fine di garantire che l'attività sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione.

Un sistema dei controlli interni efficace ed efficiente è, di fatto, il presupposto per la creazione di valore nel medio lungo termine, per la salvaguardia della qualità delle attività, per una corretta percezione dei rischi ed un'appropriata allocazione del capitale.

Il sistema dei controlli interni nel Gruppo UniCredit si fonda su:

  • organi e funzioni di controllo, coinvolgendo in particolare, ciascuno per le rispettive competenze, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato per i Controlli Interni & Rischi, l'Amministratore Delegato, quale Amministratore incaricato del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, il Collegio Sindacale, nonché le funzioni aziendali con specifici compiti al riguardo;
  • flussi informativi e modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi;
  • meccanismi di Governance di Gruppo.

8.1 Organi e funzioni

Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato per i Controlli Interni & Rischi

Le linee di indirizzo del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi sono definite dal Consiglio di Amministrazione, in coerenza con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio dal medesimo stabiliti. In tal modo, il Consiglio assicura che i principali rischi siano correttamente identificati, nonché misurati, gestiti e monitorati in modo adeguato anche tenuto conto della loro evoluzione e interazione e determinando, inoltre, criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e prudente gestione.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione definisce e approva su base annuale il Risk Appetite Framework di Gruppo, coerentemente con le tempistiche del processo di budget e di definizione del piano finanziario, al fine di garantire che il business si sviluppi nell'ambito del profilo di rischio desiderato e nel rispetto della regolamentazione nazionale ed internazionale.

Il Risk Appetite Frameworkper il 2018 sintetizza il profilo di rischio desiderato del Gruppo con l'identificazione dei rischi rilevanti a cui il Gruppo è esposto tramite la definizione di soglie di riferimento per i seguenti indicatori:

  • Indicatori di Primo Pilastro al fine di garantire in ogni momento il rispetto dei requisiti dell'Autorità di Vigilanza (ad esempio Common Equity Tier 1 Ratio, Liquidity Coverage Ratio);
  • Indicatori Gestionali, per monitorare l'evoluzione di variabili chiave da un punto di vista strategico e di Risk Appetite (ad esempio Esposizione in Crediti Deteriorati, Profittabilità);
  • Indicatori specifici per assicurare il controllo di determinati rischi (ad esempio Rischio di Mercato, Operativo, di Liquidità, di Tasso di Interesse).

Nel corso del 2018 il Consiglio ha inoltre approvato il nuovo Risk Appetite Framework di Gruppo per il 2019. Esso è stato ulteriormente migliorato al fine di rafforzare il controllo sui profili di rischio di Gruppo rispetto ai committment esterni, in continuità con il Multi Year Plan di Gruppo. Il Risk Appetite per il 2019 è stato definito al fine di supportare la solida crescita prevista dal Multi Year Plan e al contempo mantenere la prudente strategia di gestione del rischio di Gruppo.

Il Risk Appetite Framework di Gruppo, che deve essere implementato in maniera coerente nelle Società del Gruppo, non include solo la lista delle metriche rilevanti, ma anche i target, i trigger ed i limiti di riferimento: i) i target

rappresentano l'ammontare di rischio che il Gruppo è disposto ad assumere in condizioni di normale operatività e sono le soglie di riferimento per lo sviluppo del business, ii) i trigger rappresentano la massima deviazione accettabile dai target; essi sono definiti in modo da assicurare l'operatività del Gruppo anche in condizioni di stress entro il massimo livello di rischio accettabile e prevedono, nel caso di superamento, un'informativa al Comitato manageriale Group Risk & Internal Control e al Consiglio di Amministrazione; iii) i limiti rappresentano il massimo livello di assunzione di rischio accettabile per il Gruppo; nel caso di un loro sforamento, il Consiglio di Amministrazione deve essere coinvolto nella valutazione e definizione degli eventuali interventi correttivi.

Il Consiglio assume le valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi avvalendosi del supporto del Comitato per i Controlli Interni & Rischi.

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, nell'ambito delle proprie competenze, approva la costituzione delle funzioni aziendali di controllo, delineando i relativi ruoli e responsabilità, le modalità di coordinamento e collaborazione, i flussi informativi tra queste e gli organi aziendali, nonché, coadiuvato in tal senso dal Comitato per i Controlli interni & Rischi redige i documenti di coordinamento previsti in materia dalla Circolare n. 285 di Banca d'Italia ed ha incaricato l'Amministratore Delegato di attuare gli indirizzi dallo stesso definiti attraverso la progettazione, la gestione ed il monitoraggio del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In tale ambito, il Consiglio di Amministrazione garantisce che le funzioni aziendali di controllo siano stabili e indipendenti e che possano accedere a tutte le attività della Banca e delle società del Gruppo, nonché a qualsiasi informazione rilevante per lo svolgimento dei rispettivi compiti.

Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale, valuta, almeno una volta l'anno, l'adeguatezza della struttura organizzativa e della qualità e quantità delle risorse della funzione di conformità alle norme (Group Compliance) e della funzione di controllo dei rischi (Group Risk Management). Il Consiglio definisce, inoltre, gli eventuali adeguamenti organizzativi e del personale della funzione di revisione interna (Internal Audit).

Il Consiglio di Amministrazione definisce, altresì, le seguenti strategie.

Strategie Creditizie

Nell'ambito del Secondo Pilastro di Basilea, le Strategie Creditizie di Gruppo rappresentano un efficace strumento di governo del rischio volto ad assicurare coerenza tra obiettivi di budget e il Risk Appetite Framework. Prendendo in considerazione lo scenario macroeconomico e creditizio, le previsioni a livello di settore economico ed industriale, nonché le iniziative / strategie di business, le Strategie Creditizie forniscono un insieme di linee guida e di target operativi rivolti a Paesi e segmenti di business in cui il Gruppo opera, con la finalità di identificare il profilo di rischio e il posizionamento relativo delle linee di business, di consentire una crescita coerente con l'Appetito al Rischio del Gruppo e di minimizzare l'impatto originato dal rischio di credito senza tuttavia precludere profittevoli canali di business.

Strategie sui Rischi di Mercato

La funzione di "Group Financial Risk" di UniCredit guida a livello di Gruppo il complessivo processo di definizione dei limiti connessi ai rischi finanziari del Gruppo (i.e. il rischio di liquidità, di tasso di interesse, di mercato, di controparte e di trading credit).

La funzione "Group Financial Risk" di Capogruppo opera a questo fine in stretto coordinamento:

• con le funzioni di Market Risk delle Società del Gruppo, titolate, in accordo al modello di business del Gruppo, ad assumere esposizioni ai rischi di mercato sia di portafoglio di negoziazione sia di portafoglio bancario e di liquidità. La relazione con le funzioni di Market Risk nell'ambito del più complessivo processo di negoziazione dei limiti operativi con le funzioni di business, è volta ad assicurare la consistenza dei limiti stessi con il budget dei ricavi ad esse assegnati, avuto riguardo delle dinamiche degli indicatori di rischio osservate storicamente, degli sviluppi attesi di andamento dei mercati e delle iniziative di business proposte, il tutto nel quadro generale del modello di business stabilito;

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

• con la funzione di Risk Management "Risk Appetite & Integrated Risk Analysis" responsabile per il Group Risk Appetite, allo scopo di verificare gli impatti della struttura dei limiti sul Capitale Regolamentare e sul Capitale Economico nel contesto di un processo iterativo finalizzato ad assicurare la coerenza dei limiti rispetto alle allocazioni di capitale deliberate dal Gruppo dati gli obiettivi di reddito definiti nei piani annuali e strategici.

Il Consiglio di UniCredit definisce le linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, verificando che esso sia coerente con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio stabiliti, nonché sia in grado di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione tra gli stessi, assicurando che i principali rischi siano correttamente identificati, nonché misurati, gestiti e monitorati in modo adeguato, avvalendosi dell'attività del Comitato per i Controlli Interni & Rischi, sulla base, in particolare:

  • delle relazioni dei Responsabili delle Funzioni aziendali di controllo: la funzione di conformità alle norme (Group Compliance), la funzione di controllo dei rischi (Group Risk Management), la funzione di revisione interna (Internal Audit), la funzione antiriciclaggio (Group & Italy Anti-Money Laundering) e la funzione di convalida (Group Internal Validation);
  • dell'informativa del Dirigente Preposto in ordine alla redazione dei documenti contabili societari nel rispetto dei principi contabili internazionali e della normativa regolamentare di riferimento ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • di ogni informativa utile relativa al monitoraggio dei complessivi rischi aziendali che perviene dalle strutture competenti e/o dalla Società incaricata della revisione legale dei conti;
  • della valutazione annuale del sistema dei controlli interni di Gruppo effettuata dall'Amministratore Delegato con il supporto del Management (Group ICS Management Evaluation) e coordinata dalla struttura di governance di Gruppo, denominata Group Processes Methodology & ICS Initiatives(valutazione ulteriore a quella eseguita sul sistema dei controlli interni dalla funzione Internal Audit e dalle altre funzioni aziendali di controllo).

In tale ambito il Consiglio approva le linee guida dell'attività di audit, vigilando affinché la funzione di revisione interna attui gli indirizzi definiti in materia di svolgimento dei controlli di terzo livello. Inoltre, con cadenza almeno annuale approva il programma di attività compreso il piano annuale di audit della funzione di revisione interna, ed esamina le relazioni annuali predisposte dalle funzioni aziendali di controllo. Approva altresì il piano di audit pluriennale.

Il Consiglio assicura altresì che il sistema dei controlli interni e l'organizzazione aziendale siano costantemente uniformati ai principi indicati dalle normative tempo per tempo vigenti, verificando, almeno annualmente, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi e promuovendo con tempestività l'adozione di idonee misure correttive nel caso emergano carenze o anomalie e ne valuta l'efficacia.

Amministratore incaricato del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi

Ferma la competenza del Consiglio di Amministrazione in merito alla costituzione delle funzioni aziendali di controllo e alla definizione dei relativi ruoli e responsabilità, l'Amministratore Delegato, quale amministratore incaricato dal Consiglio, gestisce, avvalendosi delle competenti funzioni, il sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi:

  • (i) identificando i rischi aziendali e sottoponendoli all'esame del Consiglio di Amministrazione. In tale ottica, ha un'approfondita comprensione di tutti i rischi aziendali e, nell'ambito di una gestione integrata, delle loro interrelazioni reciproche avuto a mente l'evoluzione del contesto esterno (incluso il rischio macroeconomico);
  • (ii) attuando gli indirizzi strategici, il RAF e le politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio medesimo attraverso la progettazione, la gestione ed il monitoraggio del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi. Nella supervisione di tali attività, l'Amministratore Delegato è formalmente coadiuvato dal Comitato manageriale Group Risk & Internal Control (di cui è Presidente) - nella cui sessione dedicata alla "gestione e alla supervisione del sistema dei controlli interni", la cui vice Presidenza è attribuita al Co-Chief Operating Officer responsabile di IT & Operations, Security e Internal Control, vengono affrontate le tematiche inerenti al sistema dei controlli interni nonché i piani di rimedio ad essi collegati - e nella cui sessione dedicata ai "rischi", la cui vice

Presidenza è attribuita al Group Chief Risk Officer, vengono affrontate tematiche relative alla gestione e al monitoraggio dei rischi.

L'Amministratore Delegato è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'allineamento dell'organizzazione e del sistema dei controlli interni con i principi e i requisiti previsti dalla normativa vigente. Provvede, altresì, a verificare, nel continuo, tramite le funzioni competenti (nonché partecipando direttamente a specifici Comitati manageriali di presidio e/o controllo dei rischi), l'efficace gestione dei complessivi rischi aziendali e l'adeguatezza, efficacia ed efficienza dei correlati presidi, anche mediante la definizione di adeguate politiche per il governo dei siffatti rischi. In tale ambito agevola la diffusione a tutti i livelli di una cultura del rischio integrata in relazione alle diverse tipologie di rischi.

Con specifico riferimento al rischio di non conformità, l'Amministratore Delegato assicura l'efficace gestione del rischio in questione, predisponendo, con il supporto della funzione di Compliance, anche adeguate policy e procedure per la conformità alla normativa vigente da osservare all'interno della Banca, accertando, in caso di violazioni, che siano apportati i rimedi necessari e delineando flussi informativi volti a garantire ai competenti organi aziendali della Banca piena consapevolezza sulle modalità di gestione del rischio di non conformità. Con il supporto della funzione di Compliance, l'Amministratore Delegato identifica e valuta almeno una volta l'anno i principali rischi di non conformità a cui la Banca è esposta e programma i relativi interventi di gestione, nonché riferisce almeno una volta l'anno al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'adeguatezza della gestione del rischio di non conformità.

L'Amministratore Delegato partecipa, in qualità di invitato permanente, alle riunioni del Comitato per i Controlli Interni & Rischi. Nell'ambito delle suddette riunioni, l'Amministratore Delegato riferisce al Comitato sulle tematiche di pertinenza poste all'ordine del giorno, fornendo se del caso chiarimenti ed accogliendo le eventuali richieste di approfondimento del Comitato stesso.

Per quanto riguarda i controlli di III livello svolti dalla funzione Internal Audit, l'Amministratore Delegato considera le linee guida dell'attività di audit, può formulare proposte per integrare il piano annuale dei controlli e può richiedere l'effettuazione di specifici interventi di audit, non previsti nel piano annuale.

In tale ambito, l'Amministratore Delegato assicura al Consiglio di Amministrazione un efficace e costante confronto dialettico, anche avvalendosi della collaborazione delle funzioni aziendali che allo stesso rispondono quale vertice della struttura interna, per consentire allo stesso di verificare nel tempo le scelte e le decisioni da questi assunte. A tal fine, l'Amministratore Delegato riceve dalle funzioni aziendali le informazioni necessarie a garantire il presidio di competenza, prevalentemente in occasione dei comitati manageriali in cui ricopre il ruolo di presidente o attraverso specifici e sistematici flussi informativi a lui indirizzati per quelli in cui non è membro.

Inoltre pone in essere le iniziative e gli interventi necessari per garantire nel continuo la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità del sistema dei controlli interni e porta i risultati delle verifiche effettuate a conoscenza dell'organo con funzione di supervisione strategica, predisponendo e attuando i necessari interventi correttivi o di adeguamento nel caso emergano carenze o anomalie, o a seguito dell'introduzione di nuovi prodotti, attività, servizi o processi rilevanti.

Collegio Sindacale

Al Collegio Sindacale di UniCredit sono attribuiti compiti di vigilanza sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni e del RAF nonché sul processo di gestione e controllo dei rischi. In relazione alla pluralità di funzioni e strutture aziendali aventi, all'interno della Società, compiti e responsabilità di controllo, il Collegio Sindacale è tenuto ad accertare l'efficacia di tutte le strutture e funzioni coinvolte nel sistema dei controlli, il corretto assolvimento dei compiti e l'adeguato coordinamento delle medesime, promuovendo gli interventi correttivi delle carenze e delle irregolarità rilevate.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Collegio Sindacale, avvalendosi dell'apporto delle funzioni aziendali di controllo, vigila – nell'ambito della più generale attività di verifica del processo di gestione dei rischi – sul rispetto delle previsioni di cui al processo ICAAP, nonché sulla completezza, adeguatezza, funzionalità, affidabilità, dei sistemi interni avanzati di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti patrimoniali e sulla loro rispondenza ai requisiti previsti dalla normativa.

Il Collegio Sindacale vigila sul processo di informativa finanziaria e sull'osservanza delle previsioni riguardanti l'informativa di carattere non finanziario, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione, incontrando periodicamente il revisore legale dei conti al fine dello scambio di reciproche informazioni.

Con specifico riferimento all'attribuzione al Collegio Sindacale anche delle funzioni di Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001, si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, nella sua riunione del 6 febbraio 2019, ha deliberato l'attribuzione di tali compiti all'organo di controllo a decorrere dal suo rinnovo per gli esercizi 2019 – 2021. Fino al rinnovo del Collegio Sindacale viene mantenuto il precedente assetto, che prevede l'affidamento di tali funzioni ad un organismo indipendente appositamente costituito, composto da membri esterni e dirigenti apicali di funzioni di indirizzo, supporto e controllo (cfr. successivo paragrafo 8.5 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001).

Il Collegio Sindacale cura l'instaurazione di opportuni collegamenti funzionali con il Comitato per i Controlli Interni & Rischi per lo svolgimento delle attività comuni ai due organi, nel rispetto delle specifiche competenze, nonché effettua un reciproco scambio di informazioni, nell'ottica di una governance integrata, con i membri del Comitato Parti Correlate.

Funzioni di controllo

Le tipologie di controllo in UniCredit – in osservanza alla normativa vigente ed ispirandosi alle best practice internazionali – sono strutturate su tre livelli:

  • controlli di linea (c.d. controlli di primo livello), in capo alle funzioni aziendali cui competono le attività di business/operative, nonché ad una struttura dedicata (Internal Controls Italy), che supporta i Co-Heads Italy in qualità di responsabile del sistema dei controlli operativi di primo livello, compresi quelli previsti in materia di "leggi speciali", con riferimento alle strutture/attività di competenza;
  • controlli sui rischi e sulla conformità (c.d. controlli di secondo livello), in capo alle funzioni di Group Compliance e Group Risk Management, ciascuna per le materie di rispettiva competenza;
  • revisione interna (c.d. controlli di terzo livello), in capo alla funzione Internal Audit.

Ai sensi della Circolare n. 285 di Banca d'Italia, rientrano tra le funzioni aziendali di controllo anche la funzione antiriciclaggio e la funzione di convalida che sono posizionate rispettivamente all'interno di Group Compliance e Group Risk Management.

Le funzioni di Compliance, Risk Management e Internal Audit sono tra loro separate, nonché gerarchicamente indipendenti dalle funzioni aziendali che svolgono le attività assoggettate ai controlli.

Per l'anno 2018, ai sensi della Circolare 285 di Banca d'Italia, e limitatamente agli aspetti normati dalla medesima Circolare in materia di "politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" è stata qualificata funzione aziendale di controllo anche la funzione HR. Sulla base del 25° aggiornamento del 23 ottobre 2018 della medesima Circolare, la suddetta previsione viene modificata non considerando più HR18 come funzione aziendale di controllo, a decorrere dal 2019.

18 La funzione risorse umane fornisce il proprio supporto alla funzione di conformità, assicurando, tra l'altro, la coerenza tra le politiche e le procedure di gestione delle risorse umane e i sistemi di remunerazione e incentivazione della banca.

La funzione Compliance

La missione della funzione di Compliance è quella di presiedere alla gestione del Rischio di non conformità nonché di assistere il Gruppo, il suo Management, gli organi aziendali e i dipendenti nello svolgimento della loro attività lavorativa, in conformità alle norme imperative, alle procedure interne, alle best practice ed ai principi etici nonché di salvaguardarne il buon nome e la reputazione, innalzandone nel contempo i relativi valori.

La funzione di Compliance della Banca e delle società del Gruppo è indipendente, dotata di risorse umane e tecnologiche qualitativamente e quantitativamente adeguate ai compiti da svolgere, si relaziona direttamente con l'Alta Direzione e con gli organi societari, ha possibilità di accesso ad ogni informazione societaria e partecipa ai processi decisionali e, se necessario, puòsottoporre qualsiasi possibile problematica direttamente ai livelli gerarchici superiori.

La funzione di Compliance di UniCredit, in relazione alle responsabilità assegnate:

  • definisce e sviluppa (monitorandone l'implementazione e il rispetto) le Group Compliance Rules, le procedure, le metodologie, la formazione e, in particolare, gli standard minimi di conformità da seguire e implementare in tutto il Gruppo;
  • analizza e interpreta le normative italiane, comunitarie e internazionali di nuova emissione ed emette, ove ritenuto necessario, note interpretative, nonché rilascia pareri e valutazioni preventive sulle materie di competenza
  • definisce e sviluppa il piano annuale di Compliance, ne monitora l'implementazione fornendo un aggiornamento periodico agli organi aziendali di Gruppo;
  • identifica il rischio di non conformità per le normative rientranti nel perimetro di competenza, monitora e misura detto rischio, definendo le azioni di mitigazione dello stesso e monitorandone l'implementazione;
  • si relaziona con le Autorità insieme ad altre funzioni competenti (ad esempio, partecipa a consultazioni, fornisce assistenza nella preparazione di commenti su proposte di nuova normativa o suoi aggiornamenti, si interfaccia con le Autorità e le strutture della banca a seguito di richieste e di visite ispettive);
  • fornisce all'Alta Direzione di UniCredit una visione generale sull'effettivo andamento del rischio di non conformità all'interno del Gruppo.

A fronte delle disposizioni di Banca d'Italia, in UniCredit S.p.A. il modello di Compliance per il presidio del rischio di non conformità con riguardo a tutta l'attività aziendale (ad eccezione delle norme rientranti nel perimetro di responsabilità del Group Risk Management Department) è attuato direttamente ("Presidio diretto") attraverso le strutture facenti parte della funzione di Compliance, per le norme più rilevanti ai fini del rischio di non conformità, quali quelle che riguardano l'esercizio dell'attività bancaria e di intermediazione, la gestione dei conflitti di interesse, la trasparenza nei confronti della clientela e, più in generale, la disciplina posta a tutela del consumatore; per le altre norme, e con esclusivo riguardo a UniCredit S.p.A., la funzione di Compliance presidia indirettamente ("Modello indiretto")19, fornendo / validando la metodologia e le procedure di valutazione del rischio di non conformità ai c.d. Presidi Specialistici, attivi presso altre funzioni aziendali, operanti su specifiche aree normative20. La funzione di Compliance verifica nel tempo, ricevendo gli esiti delle attività ad essi demandate, che tali Presidi operino in conformità alla metodologia ed alle procedure fornite, e predispone la reportistica di sintesi per gli organi di governo e di controllo di UniCredit S.p.A..

Il modello di Compliance nel Gruppo si articola nei seguenti livelli:

• Compliance di Gruppo; svolge un ruolo diretto di guida, supporto e gestione delle compliance locali ed esercita poteri di monitoraggio e controllo in relazione al Piano generale di Compliance, al fine di assicurare la coerente applicazione degli standard di Compliance nel Gruppo.

19 In vigore per le sole banche italiane del Gruppo inclusa UniCredit a partire dall'8 luglio 2014.

20Si cita a titolo esemplificativo, la normativa fiscale.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Al suo interno sono individuate le seguenti figure:

  • il Chief Compliance Officer, che svolge attività di presidio generale sull'operatività delle Società del Gruppo attraverso i responsabili di Country Compliance (se nominati) e i responsabili di Local Compliance, con il supporto dei Group Compliance Coordinator, nonché attraverso la gestione manageriale dei Responsabili di Local Compliance. Il Chief Compliance Officer di UniCredit è il Sig. Carlo Appetiti che è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit, previo parere del Collegio Sindacale, e possiede la necessaria autonomia e indipendenza dalle strutture operative, così come richiesto dalla normativa vigente;
  • i Group Compliance Coordinators, che sono responsabili attraverso la gestione manageriale degli omologhi Responsabili Locali di garantire un approccio globale unitario nelle rispettive aree di competenza, fornendo servizi in tutto il Gruppo e affrontano questioni transfrontaliere;
  • i responsabili di Country Compliance, che assicurano che tutte le Società del Gruppo operanti in un determinato Paese siano coperte dalla Compliance nel modo più efficace possibile, in conformità con la normativa locale e sulla base di un approccio comune. La decisione di implementare il modello di country compliance è precedentemente concordata tra il Chief Compliance Officer e i Responsabili di Local Compliance i quali possono decidere di avere una funzione di Compliance a livello di Paese e non per singola società sulla base di fattori quali la tipologia e la complessità dell'attività svolta o dei servizi offerti e la dimensione della società stessa;
  • la Compliance Locale, che ha la responsabilità di presidiare localmente a livello di singola Società il rischio di non conformità, nel rispetto degli standard di Gruppo disegnati.

La funzione Risk Management

Il 21 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di modifica della struttura organizzativa della gestione del rischio e delle attività di credito del Gruppo per rafforzare ulteriormente l'efficacia dei controlli sui rischi, migliorare il focus dell'organizzazione del rischio e rafforzare il controllo selettivo del business operativo. In linea con l'evoluzione dei requisiti regolamentari e per creare una migliore organizzazione dei rischi, UniCredit separa quindi le funzioni di gestione dei rischi, Risk Management, dalle operazioni creditizie individuali ovvero Lending.

La funzione di Risk Management, nella struttura di Group Risk Management, ha in particolare l'obiettivo di:

  • ottimizzare la qualità dell'attivo del Gruppo, minimizzando il costo dei rischi coerentemente con gli obiettivi di rischio/redditività assegnati alle aree di business;
  • garantire l'indirizzo strategico e la definizione delle politiche di gestione del rischio di Gruppo;
  • definire e fornire ai Responsabili di Divisione/Business Unit e alle Società del Gruppo i criteri per la valutazione, la gestione, la misurazione, il monitoraggio e la comunicazione dei rischi e garantire la coerenza dei sistemi e delle procedure di controllo dei rischi sia a livello di Gruppo sia di singola Società;
  • contribuire alla creazione di una cultura del rischio estesa a tutto il Gruppo attraverso la formazione e lo sviluppo, d'intesa con le competenti funzioni dei Chief Operating Officer, di personale altamente qualificato;
  • contribuire alla definizione di soluzioni per gli sbilanci patrimoniali, al caso in coordinamento con Planning, Finance, Shareholding and Investor Relations;
  • supportare le Divisioni/Business Unit nel conseguimento dei loro obiettivi, tra l'altro contribuendo alle attività di sviluppo dei prodotti e dei business (quali, innovazione dei prodotti creditizi, opportunità competitive connesse all'accordo di Basilea);
  • supportare l'Amministratore Delegato nella definizione della proposta di Group Risk Appetite, da condividere in Group Risk & Internal Control Committee e da sottoporre per approvazione al Consiglio di Amministrazione, come atto preliminare e propedeutico al processo di budget annuale e pluriennale di competenza di Planning, Finance, Shareholding and Investor Relations. Il Group Risk Appetite è composto da una serie di parametri sviluppati dal CRO, con il contributo di Group Chief Financial Officer e delle strutture di Gruppo rilevanti, ciascuna per i propri ambiti di competenza; ciascun parametro può essere corredato con indicazioni di limiti e soglie di tolleranza proposti dal Chief Risk Officer21 e di targets proposti da Planning, Finance, Shareholding and Investor

21 Eventuali trigger e limiti sui parametri di redditività saranno concordati tra il Chief Risk Officer e Chief Financial Officer.

Relations e/o dalle strutture di Gruppo rilevanti, ciascuna nel rispetto della propria mission e della normativa aziendale. Il Group Chief Risk Officer ha il compito di garantire la coerenza complessiva dei parametri e dei valori proposti. Inoltre, il Group Chief Risk Officer ha il compito di garantire all'Amministratore Delegato nonché al Consiglio di Amministrazione l'adeguatezza del Group Risk Appetite alle linee strategiche del Gruppo, la coerenza del sistema degli obiettivi di budget con il Group Risk Appetite stesso ed il monitoraggio periodico del Risk Appetite Framework, fermo restando le responsabilità attribuite a Planning, Finance, Shareholding and Investor Relations relativamente al monitoraggio delle performance del Gruppo e delle funzioni di business al fine di identificare le possibile aree di underperformance e relative azioni correttive.

La funzione di Risk Management predispone specifici flussi informativi volti ad assicurare la piena conoscenza dell'esposizione ai rischi di Gruppo e dei fattori sottostanti, nonché l'andamento delle variabili significative incluse nel Risk Appetite Framework. Tale informativa, veicolata all'Amministratore Delegato anche per il tramite del Comitato manageriale Group Risk & Internal Control di cui è Presidente, (anche ai fini della predisposizione delle proposte/informative dell'Amministratore Delegato nei confronti del Consiglio di Amministrazione), riguarda principalmente le tematiche di seguito sinteticamente descritte:

  • Informativa in tema di Group Risk Appetite, indirizzi strategici e politiche generali di governo delle diverse tipologie di rischio, di adeguatezza della liquidità (ILAAP) e di adeguatezza patrimoniale (ICAAP);
  • Rendicontazione periodica relativa alle differenti tipologie di rischio e relativi limiti;
  • Framework di controllo dei rischi inclusa l'approvazione iniziale e l'approvazione delle modifiche sostanziali dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi e la valutazione annuale della funzionalità, adeguatezza e rispondenza ai requisiti normativi del sistema di misurazione e controllo dei rischi tramite le relazioni della funzione di convalida interna;
  • Linee guide per la gestione dei distressed assets e degli aspetti economici derivanti da eventuali operazioni di cessione.

Il Group Chief Risk Officer è il Signor Thiam Joo Lim.

La funzione Internal Audit

La funzione Internal Audit di UniCredit, che riporta al Consiglio di Amministrazione, indirizza, coordina e supervisiona le attività di internal audit del Gruppo e svolge attività di controllo di III livello anche con verifiche in loco, nei confronti della Capogruppo e delle Società del Gruppo che hanno esternalizzato le attività di internal auditing a UniCredit ("Società in service"). In aggiunta, può effettuare verifiche in loco su qualsiasi Società, nel suo ruolo di funzione di Internal Audit di Gruppo.

La funzione di Internal Audit opera in conformità al Mandato di Audit che ne definisce la mission, le responsabilità, il posizionamento organizzativo, i compiti e l'autorità.

L'Internal Audit inoltre è una funzione indipendente ed è parte integrante del sistema dei controlli interni della Società ed esegue attività di assurance e consulenza al fine di valutare, aggiungere valore e migliorare il sistema dei controlli interni di UniCredit e del Gruppo.

L'Internal Audit aderisce all'International Professional Practices Framework (Definizione dell'Internal Audit, Principi Fondamentali per la Pratica Professionale dell'Internal Audit, Codice Etico, e Standard Internazionali).

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione delibera con competenza esclusiva, previa proposta del Comitato per i Controlli Interni & Rischi e sentito il Collegio Sindacale, in merito alla nomina ed alla revoca del Responsabile dell'Internal Audit.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Responsabile dell'Internal Audit è la Signora Serenella De Candia e riferisce, direttamente o per il tramite del Comitato per i Controlli Interni & Rischi, al Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno annuale e, in casi di particolare rilevanza, alla prima riunione utile sull'adeguatezza, sull'efficacia e sull'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno.

Il Responsabile della funzione Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione, altresì, delibera con competenza esclusiva, sentito il parere del Comitato per i Controlli Interni & Rischi, in merito alla determinazione della parte variabile della remunerazione del Responsabile della funzione Internal Audit, sulla base di criteri e parametri svincolati dalle performance della Banca.

Il Responsabile della funzione Internal Audit, come da Mandato dell'Audit, svolge le seguenti attività:

  • sviluppa ed esegue un piano annuale e pluriennale di audit, in base ad un'adeguata metodologia di valutazione dei rischi orientata al futuro, che considera anche i rischi emergenti. In tal contesto considera i cambiamenti organizzativi rilevanti nonché i progetti identificati dal Senior Management e/o dagli organi aziendali. Entrambi i piani sono sottoposti all'approvazione del Consiglio di Amministrazione previo esame del Comitato per i Controlli Interni & Rischi;
  • assicura una copertura di audit adeguata, con un adeguato presidio dei costi;
  • predispone informativa periodica per il Consiglio d'Amministrazione e il Comitato per i Controlli Interni & Rischi sulle principali evidenze di audit a livello di Gruppo;
  • svolge special investigation, anche di propria iniziativa, in UniCredit e nel Gruppo, informando dei risultati il Senior Management e gli organi aziendali;
  • mantiene personale qualificato con adeguate conoscenze, capacità, esperienza e dotato di certificazioni professionali, al fine di soddisfare i requisiti del Mandato;
  • comunica al Consiglio di Amministrazione elementi finalizzati alla valutazione delle prestazioni dell'Internal Audit che includono le tendenze emergenti e best practices di internal auditing;
  • comunica in maniera appropriata e trasparente con le Autorità di Vigilanza con riferimento alle attività di audit;
  • esegue un programma di quality assurance e di miglioramento della qualità attraverso cui sia possibile valutare le proprie attività di audit e promuovere la crescita professionale.

In particolare, al fine di fornire agli organi aziendali e al Senior Management una valutazione complessiva del sistema dei controlli interni, il Responsabile della funzione Internal Audit predispone trimestralmente un'informativa. Tale reportistica , oltre alla valutazione del sistema dei controlli interni, contiene informazioni di sintesi sull'attività di audit svolta, sui principali rischi emersi e sullo stato di implementazione dei piani di azione del Management.

Viene altresì fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento del piano annuale.

Il dettaglio dei flussi informativi inviati dal Responsabile Internal Audit agli organi aziendali è regolato da specifica normativa interna.

Il Responsabile della funzione Internal Audit predispone i Piani di Audit di Gruppo sulla base dei risultati di Risk Assessment, in conformità alle Linee Guida di Audit di Gruppo. I Piani di Audit di Gruppo tengono anche in considerazione le richieste delle Autorità di Vigilanza e degli organi aziendali.

La funzione Internal Audit è autorizzata dal Consiglio di Amministrazione ad avere accesso illimitato a tutte le funzioni aziendali, registrazioni, verbali di tutti i comitati consultivi e decisionali, proprietà e personale della Società.

Il Responsabile della funzione Internal Audit dispone inoltre di un adeguato budget annuale sottoposto all'approvazione dei competenti organi aziendali.

Nel corso del 2018, il Responsabile della funzione Internal Audit, nel rispetto delle Linee Guida deliberate dal Consiglio di Amministrazione, ha effettuato interventi sia sulla struttura centrale della Holding, sia sulle Subsidiaries, secondo le modalità operative previste dalla regolamentazione di Audit di Gruppo. In tutti i casi ritenuti di particolare rilevanza, oltre alla predetta relazione periodica, agli organi aziendali è stata resa opportuna e tempestiva informativa. Il Responsabile della Funzione di Internal Audit ha, altresì, esercitato il proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo, regolando, coordinando e sorvegliando le attività di audit svolte dalle Funzioni di Audit delle Società del Gruppo e ha proseguito nell'attività di aggiornamento del framework di normativa interna esistente per meglio supportare il processo di audit nelle fasi di pianificazione esecuzione, reporting e monitoraggio.

Nel 2018 UniCredit non ha in essere alcun contratto di esternalizzazione totale o parziale, della funzione di Internal Audit.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è il Signor Stefano Porro, responsabile dell'area Group Administrative & Analytics Office di UniCredit.

Ai sensi dell'art. 34 dello Statuto di UniCredit, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è nominato dal Consiglio di Amministrazione – previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale e per un periodo massimo di tre anni – per lo svolgimento dei compiti attribuiti allo stesso dalla vigente normativa, stabilendone i poteri, i mezzi ed il compenso, tra i dirigenti della Società che risultino in possesso di tutti i seguenti requisiti di professionalità:

  • a) laurea (o equivalente) in discipline economiche o finanziarie conseguita in Italia o all'estero;
  • b) esperienza pregressa di almeno tre anni nel ruolo di responsabile della struttura interna dedicata alla formazione del bilancio o nel ruolo di Chief Financial Officer (o equivalente) in società per azioni quotata italiana o estera (compresa UniCredit e le sue controllate);
  • c) inquadramento al momento della nomina quale Dirigente o superiore.

Nello svolgimento del proprio compito il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari può avvalersi della collaborazione di tutte le strutture del Gruppo UniCredit.

Il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti dalla normativa vigente, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari effettua le attestazioni e le dichiarazioni, ove richiesto anche congiuntamente con gli organi delegati, prescritte allo stesso dalla normativa vigente.

8.2 Processo di informativa finanziaria, anche consolidata

Quanto alle caratteristiche principali del sistema di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, in base al disposto dell'art. 154-bis del decreto legislativo n. 58/1998 "Testo Unico della Finanza", il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (in breve "Dirigente Preposto") di UniCredit predispone, e cura che ne sia data effettiva applicazione, adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio di UniCredit S.p.A. e del bilancio consolidato.

Il Dirigente Preposto deve attestare, congiuntamente all'Amministratore Delegato, con apposita attestazione sul bilancio d'esercizio, sul bilancio consolidato e sulla relazione finanziaria semestrale consolidata:

  • l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili;
  • la conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2012;
  • la corrispondenza alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

  • l'idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • l'inclusione nella relazione sulla gestione di un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'impresa e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Al fine di poter compiutamente adempiere a quanto disposto dalla normativa, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una specifica Global Policy - "Sistema di controllo interno a valere sul financial reporting (L. 262/05 – Dirigente Preposto)", con la quale sono stati forniti i criteri generali e la descrizione delle responsabilità e dei rapporti tra la Capogruppo, le Sub-Holding/CEE Reference Bank e le Società del Gruppo nella valutazione dello stato del sistema di controllo interno a valere sul Financial Reporting conformemente a quanto richiesto dalla Legge Italiana sulla tutela del Risparmio (L. 262/05).

Inoltre sono state approvate, e inviate alle imprese incluse nel consolidamento e soggette a certificazione ai fini della legge 262/05, sulla base di criteri tempo per tempo approvati, una Global Process Regulation - "Gestione del processo di certificazione secondo la legge 262/05" e una Global Operational Regulation - "Gestione del Sistema dei controlli interni a valere sul Financial Reporting (L. 262/05 – Dirigente Preposto)", che regolano le modalità di processo e operative di applicazione dei suddetti criteri generali.

La Global Policy persegue il fine di garantire la correttezza e completezza del Financial Reporting attraverso:

  • il rafforzamento della Governance aziendale relativa ai rischi assicurando:
  • la diffusione a livello esecutivo delle responsabilità di controllo dei rischi;
  • un insieme di regole e comportamenti definiti ed attuati dal Top Management;
  • l'ottenimento della consapevolezza a livello operativo dei rischi associati alla produzione del Financial Reporting;
  • il controllo sistematico dei rischi rilevanti per la compliance alla Legge da parte delle funzioni preposte.

Il sistema di controllo interno relativo all'attività di Financial Reporting adottato prevede l'applicazione di una struttura metodologica comune, basata su:

  • l'utilizzo di un modello di sistema di controllo interno omogeneo, definito centralmente, basato su standard metodologici internazionalmente riconosciuti;
  • il suo aggiornamento e la sua diffusione all'interno del Gruppo sulla base di parametri centralmente definiti.

L'approccio metodologico adottato dal Gruppo UniCredit al fine di adempiere alla Legge sulla tutela del risparmio (L. 262/05) è stato condiviso con l'Internal Audit ed è ispirato all' "Internal Control – Integrated Framework" (CoSO Framework), prodotto dal Committee of Sponsoring Organizations della Commissione Treadway (CoSO), che rappresenta uno standard di riferimento per il sistema di controllo interno ed in particolare per il Financial Reporting e la cui adozione è generalmente accolta dagli Organi di Vigilanza.

La Global Policy definisce altresì parametri per l'individuazione delle società controllate che devono porre in essere il sistema di controllo interno sul Financial Reporting in conformità a quanto previsto dalla L. 262/05.

L'applicazione operativa della Global Policy prevede l'identificazione, sia per la Capogruppo che per le società coinvolte nelle attività previste dalla L. 262/05, dei processi amministrativi e contabili, di business, direzionali e di supporto che hanno incidenza significativa sulle voci di bilancio, in base a predefiniti parametri quantitativi.

Al riguardo sono pertanto previsti criteri per la definizione di soglie minime di rilevanza per l'individuazione delle poste di bilancio da considerare significative, sia per la Capogruppo che per le società controllate, e dei correlati macro processi sottostanti.

Per i processi così identificati, vengono rilevati i controlli esistenti ed i responsabili dell'esecuzione degli stessi; a cura di quest'ultimi deve essere innanzitutto valutata l'efficacia dei controlli, evidenziando eventuali possibili azioni da porre in essere per ridurre il livello di rischio associato, e deve periodicamente essere confermata l'esecuzione dei controlli.

Per le Sub-Holding/CEE Reference Bank e per le Società controllate è inoltre definito un flusso di attestazioni interne relative al sistema di controllo interno a valere sul Financial Reporting posto in essere, in analogia all'impostazione adottata dalla Capogruppo, attraverso:

  • la responsabilità degli Organi di governo delle Società e delle Sub-Holding/CEE Reference Bank per la certificazione alla Capogruppo circa l'adeguatezza ed effettiva applicazione sia delle procedure amministrative e contabili, sia dei controlli a valere sul Sistema Informativo; in particolare è responsabilità degli Organi/Esponenti delle Sub-Holding/CEE Reference Bank di rilasciare attestazione per il rispettivo perimetro di consolidamento;
  • la definizione dei ruoli di Dirigente Preposto e di Membro Delegato del Consiglio presso le Società e le Sub-Holding/CEE Reference Bank coinvolte, assegnando loro la responsabilità di relazionare sistematicamente ai rispettivi Organi di governo circa lo stato del Sistema di Controllo Interno a valere sul Financial Reporting e il piano delle azioni di miglioramento;
  • la validazione della documentazione e la conferma dell'esecuzione dei controlli da parte del management responsabile del primo livello dei controlli delle singole Società e delle strutture di supporto, tra cui Back-office e Information Technology (IT). A tal fine è richiesto che ogni procedura ed ogni controllo siano documentati, valutati, testati e validati, e sia definita un'unica responsabilità manageriale per lo svolgimento delle attività in essi comprese;
  • la condivisione di un repository di dati al fine di:
  • rendere agevole il consolidamento dei valori di rischio e controllo a livello di Società, Sub-Holding/CEE Reference Bank e Capogruppo;
  • sostenere la diffusione di linguaggio ed approccio comuni nel descrivere, valutare, testare e monitorare l'adeguatezza del sistema di controllo interno.

La Global Policy prevede infine il coinvolgimento degli organi di governo societari della Capogruppo, in particolare:

  • al Consiglio di Amministrazione, in occasione della presentazione del bilancio d'esercizio e consolidato annuale e della relazione finanziaria semestrale consolidata, l'Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari presentano una relazione relativa al sistema di controllo interno a valere sul Financial Reporting, nonché il testo da sottoscrivere per garantire l'osservanza ai requisiti imposti dalla normativa;
  • al Comitato per i Controlli Interni & Rischi e al Group Risk & Internal Control Committee (GR&ICC), in relazione al bilancio d'esercizio e consolidato annuale e della relazione finanziaria semestrale consolidata, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari fornisce una sintesi dei risultati dell'analisi sul sistema di controllo interno a valere sul Financial Reporting delle Società e delle Sub-Holding/CEE Reference Bank che hanno posto in essere detto sistema; inoltre, con riferimento al Resoconto intermedio di gestione consolidato relativo al 1° ed al 3° trimestre, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari fornisce un aggiornamento sulle eventuali azioni di miglioramento individuate.

Anche per la Capogruppo è prevista, per la propria operatività, la validazione della documentazione e la conferma dell'esecuzione dei controlli da parte del personale responsabile del primo livello dei controlli. A tal fine è richiesto che ogni procedura ed ogni controllo siano documentati, valutati, testati e validati, e sia definita un'unica responsabilità manageriale per lo svolgimento delle attività in essi comprese.

Si evidenzia che ogni sistema di controllo interno, pur rispondente alla migliore prassi internazionale, quale il CoSO Framework sopra richiamato, non può eliminare del tutto l'eventualità di frodi, errori, disfunzioni o necessità di ulteriori miglioramenti che possano in ultima analisi impattare l'informativa prodotta.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

8.3 Modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi

In ottemperanza a quanto richiesto dalle disposizioni di Banca d'Italia, è stato predisposto il "Documento degli organi aziendali e delle funzioni di controllo" di UniCredit S.p.A. nel quale sono dettagliatamente definiti i compiti e le responsabilità dei vari organi e funzioni di controllo, i flussi informativi tra le diverse funzioni/organi e tra queste/i e gli organi aziendali e, nel caso in cui gli ambiti di controllo presentino aree di potenziale sovrapposizione o permettano di sviluppare sinergie, le modalità di coordinamento e collaborazione.

In UniCredit sono presenti forme di collaborazione e coordinamento tra le funzioni di controllo, che si applicano sia attraverso lo scambio di specifici flussi informativi - adeguatamente formalizzati nelle normative interne - sia mediante la partecipazione a comitati manageriali dedicati a tematiche di controllo.

Per quanto attiene alle interrelazioni tra le funzioni aziendali di controllo di II livello e di III livello, le stesse si inquadrano nel framework più generale di attiva e costante collaborazione, peraltro prevalentemente formalizzato in specifiche normative/regolamenti interni, realizzandosi:

  • nella partecipazione al processo di definizione e/o aggiornamento della normativa interna in materia di rischi e controlli;
  • nello scambio di flussi informativi, documentali o di dati, quali ad esempio sulla pianificazione delle attività di controllo e sull'esito delle stesse, nonché nell'accesso ad ogni risorsa o informazione societaria in linea con le esigenze di controllo proprie delle funzioni;
  • nella partecipazione ai Comitati Consiliari e Manageriali in via sistematica o a richiesta;
  • nella partecipazione a Gruppi di lavoro, di volta in volta costituiti su argomenti correlati alle tematiche di rischio e controllo.

Il miglioramento dell'interazione tra funzioni di controllo e il costante aggiornamento agli organi aziendali da parte delle stesse in relazione alle attività svolte hanno la finalità ultima di costituire nel tempo una governance aziendale che garantisca la sana e prudente gestione anche attraverso un più efficace presidio del rischio a tutti i livelli aziendali.

8.4 Meccanismi di governance di Gruppo

Un efficace sistema dei controlli interni si basa anche su adeguati meccanismi di governance mediante i quali UniCredit, in qualità di Capogruppo, esercita la direzione ed il coordinamento delle Società del Gruppo, in conformità alla disposizioni normative e regolamentari vigenti22 .

In particolare, UniCredit agisce attraverso:

  • l'indicazione di "fiduciari" negli organi sociali (consiglieri di amministrazione per le società con sistema tradizionale o membri dei Supervisory Board) e nelle posizioni manageriali chiave delle Società del Gruppo;
  • un sistema manageriale / funzionale (c.d. "Group Managerial Golden Rules", di seguito "GMGR") che definisce i meccanismi di coordinamento manageriale di Gruppo, attribuendo ai Responsabili delle funzioni di UniCredit specifiche responsabilità nei confronti delle corrispondenti funzioni delle Società del Gruppo come di seguito descritto;
  • la definizione, emanazione nonché il monitoraggio dell'adozione da parte delle Società di regole di Gruppo ("Global Rules");

22 Nello specifico, l'articolo 61 del TUB e le Disposizioni di Vigilanza per le banche emanate da Banca d'Italia.

• la diffusione di best practices, metodologie, procedure e lo sviluppo di sistemi IT al fine di uniformare le modalità operative nel Gruppo per il migliore presidio dei rischi e per una maggiore efficienza operativa.

In particolare, il sistema di gestione manageriale e funzionale di Gruppo opera in maniera trasversale rispetto alle strutture societarie esistenti; si citano, quale esempio, le Competence Line23 che creano un forte legame funzionale tra le strutture di Capogruppo e le corrispondenti strutture delle Società, nel rispetto delle responsabilità assegnate da leggi e normative locali ai membri degli organi societari ed ai dipendenti, come pure dei rapporti gerarchici all'interno di ogni Società.

Sulla base del citato sistema di gestione manageriale e funzionale, i responsabili delle Competence Line (come pure i responsabili delle funzioni di business/servizio per gli ambiti di rispettiva competenza) hanno specifici poteri in merito ai temi di budget, definizione di policy nonché linee guida/modelli di competenza, assicurando il monitoraggio dell'adozione delle rispettive Global Rules da parte delle Società del Gruppo.

Più specificatamente, le Global Rules sono emanate da UniCredit - in coerenza con quanto definito dalle GMGR – per disciplinare, tra l'altro, attività rilevanti per il rispetto della normativa e/o per la gestione dei rischi, nell'interesse della stabilità del Gruppo nonché al fine di assicurare unitarietà di indirizzo al disegno imprenditoriale ed alla complessiva operatività del medesimo.

8.5 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

L'11 luglio 2018 il Consiglio di UniCredit ha approvato una nuova versione del "Modello di Organizzazione", adottato dalla banca nel maggio 2004, che recepisce le novità normative in tema di whistleblowing introdotte dalla L. 179/2017 (Tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato).

Alla data di approvazione della Relazione, il Modello è composto da:

  • un documento "Modello di Organizzazione e Gestione di UniCredit S.p.A. Parte Generale", composto da 7 capitoli i quali ne descrivono ambito e finalità, quadro normativo di riferimento, caratteristiche, funzionamento dell'Organismo di Vigilanza e del sistema disciplinare e sanzionatorio, modalità di comunicazione e formazione, modalità di aggiornamento;
  • un allegato contenente la descrizione delle fattispecie di reato e gli illeciti inclusi nell'elenco del D.Lgs. 231/01 e che interessano l'attività bancaria in generale;
  • il Codice Etico ai sensi del D.Lgs. 231/01 che contiene le regole volte a garantire che i comportamenti dei destinatari del modello siano sempre ispirati a criteri di correttezza, collaborazione, lealtà, trasparenza e reciproco rispetto, nonché evitare che vengano poste in essere condotte idonee ad integrare le fattispecie di reato e gli illeciti inclusi nel suddetto decreto;
  • i "protocolli di decisione", che contengono i principi di comportamento e di controllo da seguire nello svolgimento delle attività sensibili, ovvero quelle in relazione alle quali è stato rilevato il rischio di commissione di reato.

Il "Modello di Organizzazione e Gestione di UniCredit S.p.A." è indirizzato ai componenti degli organi sociali e a tutto il personale di UniCredit nonché, nei limiti dei rapporti contrattuali in essere con quest'ultima, ai soggetti esterni.

23 Le Competence Line sono rappresentate dalle strutture/funzioni che, operando trasversalmente tra la Capogruppo e le Società del Gruppo, hanno l'obiettivo di indirizzare, coordinare e controllare le attività ed i rischi del Gruppo nel suo complesso e delle singole Società (Planning, Finance & Administration, Risk Management, Legal, Lending, Compliance, Internal Audit nonché Human Capital, Identity & Communications).

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Tutti i dipendenti sono, quindi, tenuti a rispettare i principi contenuti nel modello di organizzazione ed a segnalare all'Organismo di Vigilanza24 ogni informazione relativa a comportamenti costituenti violazioni delle prescrizioni del Modello o inerenti alla commissione di reati.

8.6 Whistleblowing

Nel luglio 2015, con l'aggiornamento delle disposizioni di vigilanza per le banche (Circolare n. 285), Banca d'Italia ha stabilito specifici requisiti in materia di segnalazione da parte dei dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile e delle procedure interne, alcuni dei quali aggiuntivi rispetto al processo già implementato in UniCredit.

Sono stati pertanto definiti requisiti aggiuntivi (tra cui l'individuazione del responsabile del sistema di segnalazione delle violazioni, l'obbligo di informare i segnalanti e i segnalati in merito al procedimento eventualmente instaurato a seguito della segnalazione, la formalizzazione dei tempi di gestione del procedimento) e l'intero sistema di segnalazione è stato sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio d'Amministrazione.

Il 14 dicembre 2017 è stata pubblicata la Legge n. 179, che ha introdotto nuove disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato. In particolare, per il settore privato, l'art. 2 della legge interviene sui modelli di organizzazione e gestione degli enti ex D.Lgs. 231/01.

Tale Legge sancisce tra l'altro la nullità del licenziamento ritorsivo o discriminatorio del segnalante (la cui identità non può essere rivelata) nonché il mutamento di mansioni o altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del segnalante.

Il processo interno Whistleblowing di UniCredit è conforme a quanto richiesto dalla nuova Legge mentre il Modello Organizzativo 231/01 è stato aggiornato nel corso del 2018.

8.7 Società di revisione

L'Assemblea dei Soci di UniCredit dell'11 maggio 2012 ha deliberato – su proposta motivata del Collegio Sindacale – il conferimento, per gli esercizi 2013-2021, alla società Deloitte & Touche S.p.A. dell'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e di revisione contabile limitata del bilancio consolidato e separato semestrale abbreviato, nonché dell'incarico per la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, ai sensi degli artt. 13, comma 1, e 16 del D.Lgs. 39/2010.

Nella relazione di revisione sono espressi il giudizio sulla coerenza con il bilancio della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e sulla loro conformità alle norme di legge, ai sensi di quanto previsto dall'art. 14 comma 2 lettera e) del D. Lgs. 39/2010 (come da ultimo modificato dal D.Lgs. 135/2016) e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A seguito di specifico incarico viene altresì rilasciata, in un'apposita relazione distinta, la prevista attestazione circa la conformità delle informazioni fornite nella dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta da UniCredit ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016.

24 Organismo di Vigilanza di UniCredit S.p.A.: organo collegiale che ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento; è composto da cinque membri, di cui tre membri esterni, tra i quali viene scelto il Presidente, e due dirigenti apicali di funzioni di indirizzo, supporto e controllo.

Trattamento delle informazioni societarie

Il Regolamento degli Organi Aziendali riserva alla competenza dell'organo amministrativo la definizione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti la Società, anche con riferimento alle informazioni privilegiate.

In particolare, a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (EU) n. 596/2014 sugli abusi di mercato ("Market Abuse Regulation"), e in ottemperanza alle "Linee Guida sulla Gestione delle informazioni privilegiate" pubblicate da CONSOB, la Banca ha adottato a giugno 2018 una procedura per la valutazione, gestione e comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate.

Nel dettaglio, la procedura:

a) assegna al Co-COO (responsabile di Finance & Cost Management, di seguito Co-COO), con il supporto, ove richiesto, di Group Compliance e delle funzioni aziendali di volta in volta coinvolte, ed in base alle rispettive competenze, la responsabilità della valutazione del carattere privilegiato della specifica informazione rilevante, la decisione in merito alla tempistica di pubblicazione delle informazioni privilegiate e la gestione dell'eventuale ritardo della comunicazione al pubblico dell'informazione privilegiata.

La procedura, in particolare, stabilisce che qualsiasi dipendente che ritenga di essere in possesso di un'informazione rilevante relativa al Gruppo UniCredit, la cui diffusione si ritiene possa avere effetti sul valore delle azioni o di altri strumenti finanziari emessi da UniCredit S.p.A., è tenuto a segnalare tempestivamente tale circostanza al Co-COO per consentirgli di effettuare la valutazione circa il carattere privilegiato dell'informazione trasmessa e di predisporre tutte le iniziative necessarie per la corretta gestione dell'informazione stessa, ivi compresa la sua eventuale tempestiva comunicazione al mercato, oppure ritardare tale comunicazione nel rispetto delle condizioni normative previste;

b) prevede specifiche misure organizzative idonee ad assicurare la riservatezza dell'informazione rilevante/privilegiata fino a che non venga comunicata al pubblico.

A tal fine il Co-COO, una volta ricevuta la segnalazione, avvia il processo di valutazione della specifica informazione rilevante richiedendo, ove necessario, l'apertura di una Relevant information list (Lista informazioni Rilevanti), in conformità a quanto richiesto dalle Linee Guida CONSOB.

Contestualmente, è stato disegnato un processo per l'alimentazione, l'aggiornamento e la conservazione delle predette liste con il supporto di specifici supporti informatici;

  • c) descrive il monitoraggio della formazione ed evoluzione della specifica informazione rilevante fino a quando la stessa non assume le caratteristiche dell'informazione privilegiata. Una volta individuata l'informazione privilegiata, il Co-COO attiva il processo di predisposizione della bozza del comunicato stampa informando la funzione competente e Media Relations che si occuperanno della stesura e della successiva comunicazione al pubblico. Diversamente, previa verifica della sussistenza dei presupposti normativi da parte di Group Compliance, il Co-COO, può decidere di ritardare la comunicazione al pubblico dell'informazione privilegiata. In questo caso, il Co-COO richiede tempestivamente l'apertura di una lista insider ("Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate") al fine monitorare la circolazione dell'informazione e garantirne la riservatezza. Una volta venuti meno i presupposti giustificativi del ritardo della comunicazione al pubblico, il Co-COO attiva il processo di predisposizione della bozza del comunicato stampa sopra descritto ed invia a CONSOB la comunicazione di avvenuto ritardo nella pubblicazione dell'informazione;
  • d) assegna a Media Relations la responsabilità della diffusione del comunicato attraverso il sistema S.D.I.R.-N.I.S., alla Borsa Italiana ed alla CONSOB. Le agenzie di stampa accedono direttamente al sistema.

La procedura prevede che qualora il comunicato abbia ad oggetto eventi di particolare rilevanza, il responsabile di Media Relations, con il supporto di Group Compliance, preavverta la CONSOB e la Borsa Italiana del relativo invio.

I comunicati sono pubblicati sul sito internet della Società entro l'apertura del mercato del giorno successivo a quello della loro diffusione.

I comunicati sono mantenuti disponibili sul sito internet di UniCredit per almeno cinque anni dalla loro pubblicazione.

Essendo UniCredit una società quotata anche sui mercati di Francoforte e Varsavia, al fine di garantire la simmetria informativa, la comunicazione al pubblico dell'informazione privilegiata è eseguita - secondo la procedura - in maniera il più possibile sincronizzata presso tutte le categorie di investitori e in tutti gli Stati membri in cui il titolo UniCredit è stato ammesso alla negoziazione;

e) prevede, infine, un processo di reporting ad UniCredit da parte delle altre società del Gruppo, relativamente ad informazioni inerenti alle medesime società ma che potrebbero avere un impatto sul prezzo degli strumenti finanziari emessi da UniCredit. Anche in questo caso sono previste regole per la valutazione e gestione della natura eventualmente privilegiata della informazione.

Gli Amministratori e i Sindaci sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare le procedure adottate da UniCredit per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di tali documenti ed informazioni.

In particolare, allo scopo di presidiare e garantire una corretta gestione interna della documentazione che viene trasmessa agli Amministratori ed ai Sindaci in via preventiva rispetto alle riunioni consiliari, è stato previsto che l'acquisizione della documentazione possa avvenire esclusivamente attraverso l'accesso ad una piattaforma informatica protetta da una doppia chiave d'accesso.

In tal modo viene garantita, oltre ad una maggior velocità del processo di condivisione dei documenti e delle informazioni con conseguente abbreviazione dei tempi di invio ed alla tracciabilità dei soggetti che intervengono nel processo di formazione della proposta di deliberazione sottoposta ai consiglieri, la massima segretezza dell'invio, grazie ad un sistema di passwords protette riservate a ciascun consigliere e sindaco.

Nomina dei Sindaci

In conformità alle vigenti previsioni normative e regolamentari, la nomina dei componenti effettivi e supplenti del Collegio Sindacale di UniCredit avviene sulla base di liste presentate dai soggetti legittimati nel rispetto dei criteri di composizione relativi, tra l'altro, alla nomina del Presidente del Collegio da parte degli azionisti di minoranza e all'equilibro fra generi previsti dalla Legge n. 120/2011 (al riguardo si rinvia all'art. 30 dello Statuto sociale disponibile sul sito web di UniCredit)25. Almeno due candidati per la nomina a Sindaco effettivo ed un candidato per la nomina a Sindaco supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori legali dei conti ed aver esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

UniCredit ha previsto inoltre che il deposito delle liste, riportanti i nominativi dei candidati elencati mediante un numero progressivo, presso la Sede Sociale in Milano avvenga in linea con le disposizioni dell'art. 147-ter del TUF entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale. Le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la Sede Sociale, sul sito Internet della Società e con le altre modalità previste dalla normativa vigente, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea. Con riferimento invece alla percentuale di capitale sociale necessaria per presentare la lista, l'articolo 30 dello Statuto sociale fissa la stessa nello 0,5% del capitale sociale rappresentato da azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, in linea con la quota minima di partecipazione stabilita dalla CONSOB sulla base delle previsioni del citato articolo 147-ter del TUF (art. 144-quater del Regolamento Emittenti).

Ai sensi della normativa vigente, almeno un componente effettivo deve essere espresso dai soci di minoranza che non sono collegati, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di maggioranza. Lo Statuto di UniCredit prevede che siano eletti dalle minoranze 2 Sindaci effettivi e 2 Sindaci supplenti.

25 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile lo Statuto Sociale:

http://www.unicreditgroup.eu/it/governance/governance-system-and-policies.html

Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale

Ai sensi dell'articolo 30 dello Statuto Sociale l'Assemblea ordinaria nomina cinque Sindaci effettivi, fra i quali il Presidente, e quattro Sindaci supplenti.

I componenti del Collegio Sindacale di UniCredit in carica alla data di approvazione della Relazione sono stati nominati dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 14 aprile 2016 per gli esercizi 2016 - 2018 e scadono alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all'esercizio 2018, convocata per l'11 aprile 2019.

La loro nomina è avvenuta a norma dell'articolo 30 dello Statuto Sociale ed in conformità alle vigenti disposizioni normative e regolamentari.

Sono state al riguardo presentate, depositate e pubblicate nei termini e nei modi previsti dalle vigenti disposizioni e dallo Statuto Sociale due liste di candidati e precisamente:

  • la Lista n. 1 presentata congiuntamente da Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Cofimar S.r.l. e Allianz, con una partecipazione pari al 3,587% del capitale sociale: Sindaci effettivi Signori (1) Angelo Rocco Bonissoni, (2) Enrico Laghi, (3) Benedetta Navarra, (4) Alessandro Trotter e (5) Raffaella Pagani Sindaci supplenti Signori (1) Guido Paolucci, (2) Paola Manes, (3) Franco Luciano Tutino e (4) Maria Rosaria De Simone
  • la Lista n. 2 presentata congiuntamente da una pluralità di Fondi, con una partecipazione complessiva pari all'1,818% del capitale sociale: Sindaci effettivi Signori (1) Pierpaolo Singer, (2) Maria Enrica Spinardi e (3) Myriam Amato Sindaci supplenti Signori (1) Antonella Bientinesi e (2) Maria Francesca Talamonti.

Unitamente alle due liste è stata depositata e pubblicata, nei termini e con le modalità prescritti, anche la seguente documentazione:

  • la dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi, anche in via indiretta, ovvero di relazioni significative determinanti per l'esistenza dei citati rapporti di collegamento;
  • un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati indicati nella lista (curriculum vitae) e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società ai sensi dell'art. 2400 del codice civile;
  • le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano irrevocabilmente l'incarico (condizionate alla propria nomina) e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, decadenza e di incompatibilità, nonché il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza prescritti dalle vigenti disposizioni, anche regolamentari.

Le caratteristiche personali e professionali dei candidati, illustrate nei loro curricula, l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società nonché le dichiarazioni prescritte dalle vigenti disposizioni, anche regolamentari, sono stati resi disponibili sul sito Internet di UniCredit (https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/shareholders-meeting.html).

L'Assemblea del 14 aprile 2016 ha provveduto alla nomina del Collegio Sindacale, costituito da cinque Sindaci effettivi, e dei quattro Sindaci supplenti come segue:

  • dalla Lista n. 1 che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti assembleari sono risultati eletti Sindaci effettivi i Signori Angelo Rocco Bonissoni, Enrico Laghi e Benedetta Navarra e Sindaci Supplenti i Signori Guido Paolucci e Paola Manes;
  • dalla Lista n. 2 che è stata votata dalla minoranza degli azionisti sono risultati eletti Sindaci effettivi i Signori Pierpaolo Singer (Presidente) e Maria Enrica Spinardi e Sindaci supplenti le Signore Antonella Bientinesi e Maria Francesca Talamonti.

L'Assemblea ha altresì deliberato di confermare i compensi annui già stabiliti dalla stessa per il precedente mandato del Collegio Sindacale, anche sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio Sindacale uscente per consentire ai soci ed ai candidati di poter valutare l'adeguatezza del compenso.

A seguito delle dimissioni rassegnate rispettivamente in data 2 maggio 2017 dal Sindaco effettivo Sig. Enrico Laghi e 26 ottobre 2017 dal Sindaco effettivo Sig.ra Maria Enrica Spinardi, ai quali sono subentrati ai sensi dell'art. 2401 del codice civile i Sindaci supplenti, eletti nelle stesse liste dei Sindaci uscenti, Sig. Guido Paolucci e Sig.ra Antonella Bientinesi, l'Assemblea convocata per il 4 dicembre 2017 è stata chiamata a deliberare anche l'integrazione del Collegio Sindacale.

In relazione all'integrazione del Collegio Sindacale sono state presentate:

  • in data 30 ottobre 2017 dal socio Allianz Finance II Luxembourg S.a.r.l. la candidatura del Sig. Guido Paolucci quale Sindaco effettivo e della Sig.ra Raffaella Pagani quale Sindaco supplente;
  • in data 6 novembre 2017 dai soci Aletti Gestielle SGR, Anima SGR, Anthilia Capital Partners SGR, Arca Fondi SGR, Eurizon Capital SGR, Eurizon Capital SA, Fideuram Asset Management (Ireland), Fideuram Investimenti SGR, Interfund Sicav, Generali Investments Europe SGR, Generali Investments Luxembourg SA, Kairos Partners SGR, Mediolanum Gestione Fondi SGR, Mediolanum International Funds, Ubi Pramerica SGR e Ubi Sicav la candidatura della Sig.ra Antonella Bientinesi quale Sindaco effettivo e della Sig.ra Myriam Amato quale Sindaco supplente;
  • in data 13 novembre 2017 dal socio Pierluigi Carollo la sua candidatura quale Sindaco effettivo.

I predetti soci hanno fornito le dichiarazioni relative alle candidature e le attestazioni del possesso dei requisiti normativi e statutari per l'assunzione della carica, le informative sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati (curriculum vitae) e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società ai sensi dell'art. 2400 del codice civile che, unitamente alle proposte, sono state depositate e messe a disposizione del pubblico.

L'Assemblea del 4 dicembre 2017 ha pertanto provveduto ad integrare il Collegio Sindacale nominando Sindaci effettivi il Sig. Paolucci e la Sig.ra Bientinesi e Sindaci supplenti le Sig.re Pagani e Amato, che resteranno in carica fino alla scadenza dell'attuale Collegio e, pertanto, sino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2018. Le loro nomine sono state deliberate con le maggioranze di legge, senza l'applicazione del sistema del voto di lista, fermo il rispetto dei principi di rappresentanza delle minoranze e di equilibrio fra i generi prescritti dalla vigente normativa, anche regolamentare.

In carica Lista
(M/m)
Indipendenza % Numero
altri
Carica Componenti dal fino a * da Codice ** incarichi
***
Presidente Singer Pierpaolo 14-04-2016 11-04-2019 m X 100% --
Sindaco effettivo Bonissoni Angelo Rocco 14-04-2016 11-04-2019 M X 97,37% --
Sindaco effettivo Navarra Benedetta 14-04-2016 11-04-2019 M X 97,37% 3
Sindaco effettivo Paolucci Guido (1) 04-12-2017 11-04-2019 M X 100% --
Sindaco effettivo Bientinesi Antonella (2) 04-12-2017 11-04-2019 m X 97,37% 1
Sindaco Supplente Manes Paola 14-4-2016 11-04-2019 M X --
Sindaco Supplente Talamonti Maria
Francesca
14-4-2016 11-04-2019 m X 2
Sindaco supplente Pagani Raffaella (3) 04-12-2017 11-04-2019 -- X 3
Sindaco supplente Amato Myriam (3) 04-12-2017 11-04-2019 -- X 1
----- Sindaci cessati durante l'Esercizio di riferimento ----

Il Collegio Sindacale in carica alla data del 5 marzo 2019 ha la seguente composizione.

Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale

--
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 0,5%
N. riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento: 38
Note
* M = Componente eletto dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti assembleari
m = Componente eletto dalla lista votata dalla minoranza
** Percentuale di partecipazione alle riunioni (n. di presenze / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato nel corso
dell'Esercizio)
*** Numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148-bis del TUF. L'elenco completo degli
incarichi è pubblicato dalla CONSOB sul proprio sito Internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti CONSOB
(1) Subentrato, ai sensi dell'art. 2401 del codice civile, in sostituzione del Sig. Enrico Laghi dimissionario con effetto dal 2 maggio2017, e nominato Sindaco
effettivo dall'Assemblea del 4 dicembre 2017.
(2) Subentrata, ai sensi dell'art. 2401 del codice civile, in sostituzione della Sig.ra Maria Enrica Spinardi dimissionaria con effetto dal 26 ottobre 2017, e
nominata Sindaco effettivo dall'Assemblea del 4 dicembre 2017.
(3) Nominata dall'Assemblea del 4 dicembre 2017.

I componenti il Collegio Sindacale risultano in possesso dei requisiti previsti dalla vigente disciplina. Per informazioni riguardanti la composizione dell'organo e le caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco si rinvia alle informazioni pubblicate nel sito web di UniCredit26 .

La tabella che segue riporta la data di prima nomina dei componenti il Collegio Sindacale alla data di approvazione della Relazione:

Componente del Collegio
Sindacale
Data di prima nomina
Singer Pierpaolo Presidente dicembre 2015 (1)
Bonissoni Angelo Rocco Sindaco effettivo maggio 2015
Navarra Benedetta Sindaco effettivo aprile 2016
Paolucci Guido Sindaco effettivo maggio 2017 (2)
Bientinesi Antonella Sindaco effettivo ottobre 2017 (3)

(1) Il Sig. Singer ha ricoperto la carica di Sindaco effettivo ai sensi dell'art. 2401 del codice civile dal 9 dicembre 2015 al 14 aprile 2016

(2) Il Sig. Paolucci ha ricoperto la carica di Sindaco effettivo ai sensi dell'art. 2401 del codice civile dal 2 maggio 2017 al 4 dicembre 2017

(3) La Sig.ra Bientinesi ha ricoperto la carica di Sindaco effettivo ai sensi dell'art. 2401 del codice civile dal 26 ottobre al 4 dicembre 2017

26 Si riporta l'indirizzo web del sito di UniCredit ove sono disponibili le informazioni riguardo ai Sindaci: https://www.unicreditgroup.eu/it/governance/board-of-statutory-auditors.html https://www.unicreditgroup.eu/it/press-media/press-releases.html

Sono di seguito rappresentate la ripartizione dei componenti in carica del Collegio Sindacale per fasce di età e per genere.

Il Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio si è riunito 38 volte.

La durata media delle riunioni è stata di circa 3 ore e 50 minuti.

Alla data del 5 marzo 2019 sono state tenute 9 riunioni.

L'indipendenza dei Sindaci viene verificata dal Collegio Sindacale – in conformità ai criteri previsti dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina ed alle previsioni dell'art. 148 del TUF – in occasione di ogni rinnovo dell'organo e successivamente con cadenza annuale. L'esito della valutazione viene trasmesso al Consiglio di Amministrazione che lo espone, dopo la nomina, mediante un comunicato diffuso al mercato, e, successivamente, nell'ambito della relazione sul governo societario, con modalità conformi a quelle previste per gli amministratori.

* * *

Con riferimento ai componenti dell'organo in carica alla data di approvazione della Relazione, il Collegio Sindacale, in occasione della verifica annuale svolta da ultimo in data 18 luglio 2018 ha effettuato l'accertamento in ordine alla sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice e dai relativi criteri applicativi e valutato la sussistenza dei requisiti previsti dal TUF.

Nella valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza non sono stati applicati criteri ulteriori rispetto a quelli previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF e dal Codice.

Con specifico riferimento al rinnovo del Collegio Sindacale per gli esercizi 2019 – 2021, si evidenzia che - pur non sussistendo una previsione specifica che richieda l'individuazione della composizione quali-quantitativa ottimale anche per l'organo di controllo - il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, d'intesa con il Collegio Sindacale uscente, in data 19 febbraio 2019 ha messo a disposizione dei soci un profilo teorico dei Sindaci di UniCredit al fine di favorire la migliore individuazione delle candidature da proporre in occasione dell'Assemblea 2019.

* * *

Tale documento tiene anche conto della decisione – adottata dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 6 febbraio 2019 – di attribuire al Collegio Sindacale, a decorrere dal presente rinnovo, anche le funzioni di Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

* * *

Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale partecipa a periodiche riunioni con il Presidente del Consiglio e con l'Amministratore Delegato, nel corso delle quali si procede ad un reciproco scambio di informazioni.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento delle proprie attività, si è coordinato in via continuativa con la funzione Internal Audit e con la Società di Revisione. Opportuni collegamenti funzionali, nell'ambito delle rispettive competenze, sono stati attivati con il Comitato per i Controlli Interni & Rischi, alle cui sedute nel corso del 2018 il Collegio Sindacale ha partecipato in conformità con quanto disposto dal Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati di UniCredit, oltre che attraverso il continuo dialogo e il fattivo scambio di informazioni tra i due Organi.

E' prevista l'applicazione della speciale procedura autorizzativa prevista dall'art. 136 del TUB nel caso di obbligazioni di qualsiasi natura o atti di compravendita posti in essere dai membri del Collegio Sindacale, direttamente o indirettamente, con la banca nella quale esercitano l'incarico.

* * *

I Sindaci devono altresì tener conto delle disposizioni dell'art. 36 del D.L. 201/2011 ("divieto di interlocking"), convertito con modificazioni dalla legge n. 214/2011, che vieta ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti.

* * *

I componenti del Collegio Sindacale hanno beneficiato nel corso dell'Esercizio dell'induction program permanente attivo per i componenti del Consiglio di Amministrazione, basato su cicli triennali legati al mandato del Consiglio stesso e predisposto anche con il supporto di un consulente esterno. Tale programma garantisce una formazione mirata e continua, che tenga conto sia delle esigenze individuali che collettive dei componenti dell'organo, al fine di preservare tra l'altro nel tempo il bagaglio di competenze tecniche necessarie per svolgere con consapevolezza il ruolo.

Nell'Esercizio le iniziative di formazione e di approfondimento hanno riguardato questioni di valenza strategica, legate anche alle competenze digitali e alla cyber security, nonché tematiche legate al business e alle relative strutture organizzative, alla conoscenza degli scenari macro-economici, allo sviluppo dei mercati e quelle di tipo normativo e regolamentare, con l'obiettivo di assicurare conoscenza e consapevolezza del profilo di rischio assunto dal Gruppo.

Sono stati anche organizzati specifici incontri, aperti anche ai Sindaci, dedicati alle prospettive e agli elementi chiave della strategia del Gruppo e dell'intero settore bancario Europeo.

Rapporti con gli Azionisti

Per favorire il dialogo con gli investitori istituzionali e privati, gli analisti e le agenzie di rating e mantenere un flusso costante di informazioni verso il mercato, UniCredit ha istituito apposite sezioni (sezione Governance e sezione Investitori) nell'ambito del proprio sito web facilmente individuabili ed accessibili, nelle quali sono messe a disposizione le informazioni riguardanti la struttura di governance e l'articolazione interna della Società, in modo da consentire ai propri azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, nonché l'accesso alle informazioni di carattere economico-finanziario, ai dati e ai documenti aggiornati di interesse per la generalità degli azionisti stessi.

Tutti i documenti e le informazioni sono reperibili in italiano e inglese.

Anche in linea con le disposizioni del Codice, sono state da tempo istituite apposite strutture incaricate di gestire il dialogo con gli azionisti in generale e con gli investitori in particolare nel rispetto delle norme regolamentari, anche interne, in tema di comunicazione societaria. Più precisamente:

  • all'interno del Group Planning, Finance, Shareholding and Investor Relations Department, la struttura Group Investor Relations, incaricata di gestire il dialogo con gli investitori istituzionali – azionisti e non – e in generale con gli analisti finanziari e proxy advisor, fornendo al mercato informazioni trasparenti, tempestive e coerenti al fine di supportare l'equa valutazione del Gruppo;
  • Corporate Law Advice and Shareholder Relations, all'interno del Group Corporate Affairs Department, incaricata di presidiare e curare i rapporti con gli "azionisti privati" italiani ed esteri (ovvero non "istituzionali"), gestendo le richieste avanzate dagli stessi.

A tal fine sono stati istituiti i seguenti canali dedicati;

  • casella di posta dedicata ([email protected]) per gli investitori istituzionali;
  • numero verde 800 307 307 (solo per chiamate dall'Italia); casella di posta dedicata ([email protected]) per gli azionisti non istituzionali; fax: +39 02 4953.6941.

Il Responsabile di Group Investors Relations nel corso del 2018 è stato il signor Piero Munari, successivamente sostituito dal signor Joerg Peter Pietzner.

Anche il sito della Società permette, pur non in tempo reale, di gestire il dialogo con gli azionisti.

Per specifiche tematiche relative alla corporate governance e alle politiche di remunerazione, Group Investor Relations ha nel tempo coinvolto e si coordina, al fine di rafforzare un dialogo duraturo e costruttivo con gli investitori istituzionali e i loro proxy advisor su tali tematiche, rispettivamente con le strutture di Group Corporate Affairs Department e Group Human Capital Department. In particolare, nell'ambito di quest'ultimo, la struttura di Reward & Benefits è incaricata di gestire il dialogo con gli investitori su tematiche di remunerazione al fine di favorire il confronto sulle reciproche aspettative ed esigenze per la definizione delle politiche retributive.

A tale riguardo, si segnala che anche nel corso del 2018 Group Corporate Affairs Department ha curato un piano di contatti con investitori istituzionali, finalizzato ad un dialogo duraturo e costruttivo su temi di governo societario. Per informazioni sul processo annuale di dialogo strutturato con gli investitori istituzionali oltre che con proxy advisor svolto da Group Human Capital Department si rinvia alla Politica Retributiva di Gruppo.

Incarichi ricoperti dagli Amministratori di UniCredit in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziari, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni

Società appartenente al
ELENCO CARICHE Gruppo UniCredit
SI NO
Fabrizio Saccomanni -- --
Presidente
Cesare Bisoni -- --
Vice Presidente Vicario
Jean Pierre Mustier -- --
Amministratore Delegato
Mohamed Hamad Al Mehairi Amministratore Delegato di Aabar Investments PJS X
Amministratore Amministratore di Arabtec Holdings PJSC X
Amministratore di Al Hilal Bank X
Amministratore di Wessal Capital Asset Management S.A. X
Amministratore di Palmassets S.A. X
Amministratore di DEPA Limited X
Amministratore di Emirates Investment Authority X
Lamberto Andreotti Amministratore di DowDuPont X
Amministratore
Sergio Balbinot Membro del Consiglio di Gestione di Allianz SE, responsabile per i mercati X
Amministratore assicurativi dell'Europa occidentale e meridionale, India e Asia
Amministratore di Allianz France S.A. X
Amministratore di Allianz Sigorta A.S. X
Amministratore di Allianz Yasam ve Emeklilik A.S. X
Amministratore di Bajaj Allianz Life Insurance Co. Ltd X
Amministratore di Bajaj Allianz General Insurance Co. Ltd X
Amministratore di Borgo San Felice S.r.l. X
Martha Dagmar Boeckenfeld Presidente di DFG – Deutsche Fondsgesellschaft Invest S.E. X
Amministratore Amministratore di Generali Personenversicherungen AG X
Amministratore di Generali General Insurance Ltd X
Amministratore di Fortuna Rechtsschutz-Versicherungs-Gesellschaft AG X
Amministratore di Fortuna Investment AG X
Amministratore di BlackRock Global Funds SICAV (BGF) X
Vincenzo Cariello
Amministratore -- --
Società appartenente al
(segue) ELENCO CARICHE Gruppo UniCredit
SI NO
Elena Carletti
Amministratore
-- --
Isabelle de Wismes
Amministratore -- --
Stefano Micossi
Amministratore -- --
Maria Pierdicchi Amministratore indipendente di Gruppo Autogrill X
Amministratore Amministratore indipendente di Luxottica Group X
Amministratore Indipendente di Aurora SA X
Francesca Tondi Amministratore di Angel Academe Nominee X
Amministratore
Alexander Wolfgring Membro del Consiglio di Sorveglianza di Österreichisches Verkehrsbüro AG X
Amministratore Amministratore di AVZ GmbH X
Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Verkehrsbüro Touristik GmbH X
Elena Zambon Presidente di Zambon S.p.A. X
Amministratore Vice Presidente di GEFIM S.p.A. X
Vice Presidente di Zach Systems S.p.A. X
Presidente di ENAZ S.r.l. X
Amministratore di IAVA S.r.l. X
Amministratore di ITAZ S.r.l. X
Amministratore di TANO S.r.l. X
Amministratore di CLEOPS S.r.l. X
Amministratore di Zambon Company S.p.A. X
Amministratore di Zeta Cube S.r.l. X
Amministratore di ANGAMA S.r.l. X
Amministratore di Ferrari N.V. X

Deleghe gestionali

Fermi i poteri normativamente e statutariamente riservati al Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo ha delegato all'Amministratore Delegato propri poteri, entro limiti prestabiliti e con facoltà di sub-delega, in tutti i settori dell'attività della Banca e precisamente:

  • attività creditizia;
  • operazioni di equity capital markets comportanti un rischio di sottoscrizione;
  • nomina di esponenti negli organi sociali di società (anche non partecipate), enti ed organismi nonché attribuzione di compensi;
  • gestione delle partecipazioni, in particolare con riguardo a (i) operazioni su partecipazioni già detenute o da assumere e (ii) operazioni aventi ad oggetto aziende, rami d'azienda nonché rapporti giuridici in blocco; (iii) indicazioni per l'esercizio del diritto di voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie delle società direttamente partecipate (di controllo/controllo congiunto e non); (iv) stipula/modifica di patti parasociali in caso di partecipazioni, di controllo e non, dirette o indirette;
  • operazioni di principal investments e in fondi di qualsiasi tipo, sia di Gruppo che di terzi;
  • attività di gestione delle posizioni rivenienti dalle esposizioni di liquidità di UniCredit e di quelle relative alle Società del Gruppo gestite da UniCredit medesimo;
  • attività di gestione delle posizioni riferibili al portafoglio bancario (banking book) e al portafoglio di negoziazione di vigilanza (trading book), non riconducibili alle attività connesse al mercato dei capitali di debito sul portafoglio di negoziazione e alle operazioni di equity capital markets;
  • attività connessa alla commercializzazione di prodotti /servizi, anche di terzi, e determinazione delle condizioni;
  • facoltà di sostenere spese ed investimenti necessari alla gestione della Banca, nel rispetto delle strategie autorizzate e del preventivo annuo di spesa approvato dal Consiglio di Amministrazione;
  • poteri per la gestione del Personale nel rispetto del principio della collegialità nella fase istruttoria;
  • definizione e modifica delle strutture organizzative e del regolamento aziendale, ferma la competenza esclusiva del Consiglio i) per la modifica delle attribuzioni e responsabilità delle strutture / soggetti collocati in prima linea di riporto al Consiglio stesso e all'Amministratore Delegato e ii) per la costituzione/modifica/cancellazione dei Comitati Manageriali nei quali l'Amministratore Delegato è membro effettivo;
  • assunzione di decisioni in materia di posizioni in "restructuring" o "deteriorate"
  • assunzione di decisioni in materia di previsioni di perdita e di rinuncia per capitale e/o interessi già capitalizzati, di esborsi e di proposte di transazione, che dovessero originarsi da vertenze, anche di natura fiscale, attive e passive, giudiziali o stragiudiziali, incidenti e reclami della clientela (comprese le pratiche di mediazione/conciliazione);
  • vendita/alienazione e gestione di beni mobili e immobili della Banca;
  • assunzione di decisioni relativamente alle attività connesse al mercato dei capitali di debito sul portafoglio di negoziazione, per la determinazione dei limiti da assegnare a ciascuna controparte (singolo emittente / gruppo economico), in funzione del merito di credito della controparte e delle caratteristiche dell'operazione;
  • determinazione dei limiti relativamente all'esposizione complessiva per singolo emittente (singola controparte / gruppo economico) sul portafoglio di negoziazione, indipendentemente dal tipo di strumento presente nel portafoglio di negoziazione, in funzione del merito di credito della controparte e delle caratteristiche dell'operazione;
  • gestione dei sospesi contabili e registrazioni a carico del conto economico.

* * *

Al fine di assicurare una corretta gestione delle deleghe ed un efficace controllo delle stesse, i soggetti delegati hanno fornito al Consiglio, con le modalità stabilite dallo stesso, una informativa trimestrale anche in forma aggregata sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe, ad esclusione di specifiche facoltà per le quali il Consiglio ha stabilito una cadenza semestrale, annuale o alla prima riunione consiliare utile.