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Unicredit Environmental & Social Information 2023

Mar 12, 2024

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Environmental & Social Information

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Bilancio Integrato 2023

Unlocking transformation, together.

For our clients, our people, and our communities.

Il nostro manifesto Crediamo nel potenziale dell'Europa.

Insieme stiamo costruendo una Banca migliore, per un futuro migliore. Stiamo realizzando una trasformazione per i nostri clienti, le nostre persone e le nostre comunità. Stiamo dimostrando cosa significa essere la Banca per il futuro dell'Europa.

Per tutti, ovunque.

Il nostro manifesto

Dare sempre l'esempio

Stiamo fornendo alle comunità le leve per il progresso, diventando la banca per il futuro dell'Europa. Poiché siamo convinti che dare il buon esempio sia la cosa giusta da fare, stiamo stabilendo un nuovo benchmark per il settore bancario incorporando la sostenibilità in tutte le nostre attività. Stiamo collaborando con i nostri clienti per una transizione equa e giusta, supportando le comunità e la società con la nostra Strategia Sociale, orientando il nostro comportamento con impegni chiari e migliorando il nostro approccio Risk & Lending.

Per saperne di più sulla nostra Strategia, consulta le pagine 46–79

Per tutti i nostri stakeholder e per il nostro futuro collettivo...

Per i nostri colleghi che definiscono la nostra cultura...

Creare un ambiente di lavoro coinvolgente e positivo

La nostra Cultura si basa sulla sinergia del nostro Purpose, dei nostri Valori (Integrity, Ownership e Caring) e della nostra Ambition. Stiamo creando un ambiente di lavoro coinvolgente e positivo per accrescere la consapevolezza dei dipendenti e diffondere la nostra Cultura. Sosteniamo i nostri colleghi durante l'intero arco della vita lavorativa ascoltando le loro esigenze, valorizzando e sviluppando le loro competenze e promuovendo la diversità, l'equità, l'inclusione e il benessere.

Per saperne di più sul nostro impatto sul Capitale Umano, consulta le pagine 86–99

Il nostro manifesto

Fornire alle comunità le leve per il progresso

Possiamo giocare un ruolo prezioso nel migliorare la vita delle persone in tutto il continente. Stiamo stringendo stretti legami con le nostre comunità locali, facendo leva su una conoscenza approfondita delle prassi, delle economie e delle culture locali per aiutare gli individui, i gruppi e i Paesi a realizzare il loro potenziale. Investiamo in strette relazioni con i nostri principali stakeholder, creando valore nel lungo periodo e sostenendo la crescita individuale e collettiva.

Per saperne di più sul nostro impatto sul Capitale Sociale e Relazionale, consulta le pagine 100–125

Per i nostri clienti e le comunità e la loro prosperità nel lungo periodo...

Il nostro manifesto

Per i clienti che vogliono prodotti, idee e servizi d'eccellenza…

Per i clienti

che vogliono

prodotti, idee e servizi d'eccellenza…

Rispondere alle esigenze e alle sfide di una realtà in rapida evoluzione

Vogliamo che ogni interazione digitale con UniCredit sia fondata su personalizzazione, automazione e dati. In linea con le nostre quattro priorità Digital & Data – ottimizzare le nostre modalità di investimento, portare all'interno dell'azienda le competenze chiave, disegnare nuove modalità di lavoro e garantire un approccio al cliente focalizzato sulla creazione di valore – stiamo migliorando e innovando i nostri sistemi e processi. Puntiamo a offrire ai clienti soluzioni semplici, sicure e incentrate sull'utente, in grado di soddisfare le esigenze e le sfide derivanti da una realtà in rapido cambiamento.

Per saperne di più sul nostro impatto sul Capitale Intellettuale, consulta le pagine 126–137

Fare concretamente la differenza

Al fine di preservare la flora, la fauna, l'aria, l'acqua, il suolo e i minerali – il nostro Capitale Naturale – il nostro approccio si basa su azioni tangibili che generano impatti diretti e indiretti. Ci impegniamo a ridurre al minimo gli impatti negativi e a massimizzare quelli positivi. Miriamo a preservare il capitale naturale a beneficio sia delle comunità in cui operiamo che del Gruppo, accompagnando i nostri clienti lungo il loro percorso di transizione verde e riducendo nel contempo la nostra impronta ambientale.

Per saperne di più sul nostro impatto sul Capitale Naturale, consulta le pagine 138–149

Per tutti i nostri stakeholder e il pianeta che chiamiamo casa...

"In UniCredit, ci stiamo trasformando con l'obiettivo di generare valore per tutti, ovunque."

Andrea Orcel Chief Executive Officer & Head of Italy UniCredit S.p.A.

4

Panoramica

  • 4 Lettera dell' Amministratore Delegato
  • 6 Timeline dei nostri traguardi 2023: un anno di grande trasformazione
  • 14 Lettera dell'Head of Group Strategy & ESG

18

Il nostro contesto

  • 18 UniCredit in breve
  • 19 Il nostro business
  • 20 Creazione del valore
  • 22 Il nostro Purpose
  • 24 Il nostro contesto di mercato
  • 26 Coinvolgimento degli stakeholder

Scarica i Bilanci e le Relazioni annuali 2023 UniCredit

Visita il microsito

Dai uno sguardo a tutti i traguardi che hanno contribuito a rendere il 2023 un anno di grande trasformazione per UniCredit

46

La nostra strategia

  • 47 La nostra strategia ESG
  • 60 La nostra transizione verso Net Zero

80

Il nostro impatto: Fare leva sui cinque Capitali per costruire un futuro sostenibile per i nostri clienti e le comunità

80 Capitale Finanziario
86 Capitale Umano
100 Capitale Sociale
e Relazionale
126 Capitale Intellettuale

138 Capitale Naturale

151

Governance, rischio e compliance

  • 152 Governance
  • 160 Gestione del rischio
  • 180 Compliance

182

Allegati

  • A.1 Indice dei contenuti GRI
  • A.11 Corrispondenza tra Principi di UN Global Compact e GRI Standards Disclosures
  • A.12 Indice degli indicatori SASB
  • A.13 Relazione della Società di Revisione Indipendente

200

Supplemento

  • S.1 Determinazione e distribuzione del valore aggiunto
  • S.2 Regolamento sulla Tassonomia dell'UE
  • S.38 Informativa sulla modalità di gestione della fiscalità
  • S.46 Principali partnership e affiliazioni
  • S.50 Governance
  • S.53 Gestione del rischio
  • S.60 Compliance
  • S.67 Coinvolgimento degli stakeholder
  • S.69 Capitale Umano
  • S.78 Capitale Sociale e Relazionale
  • S.83 Capitale Naturale

Guida alla lettura

Il Gruppo UniCredit (di seguito anche "il Gruppo") ha preparato questo documento per assolvere agli obblighi previsti dagli Art. 3 e 4 del Decreto Legislativo 254/2016, che ha recepito in Italia la Direttiva Europea 2014/95/UE.

Il Bilancio Integrato (il "Bilancio") è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit SpA in data 24 febbraio 2024 e predisposto da Group Strategy & ESG, in collaborazione con tutte le funzioni rilevanti. In linea con le richieste del D.Lgs. 254/2016, il processo di rendicontazione della Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario ("DNF", inclusa in questo documento) è disciplinato da una specifica procedura, pubblicata nel 2017 e aggiornata nel 2023. Come previsto dall'Art. 5 del D.Lgs. 254/2016, il presente documento costituisce una relazione distinta contrassegnata con apposita dicitura al fine di ricondurla alla DNF prevista dalla normativa.

Il Bilancio è da considerarsi comprensivo del suo Supplemento, in allegato o disponibile nella sezione Sostenibilità sul nostro sito (www.unicreditgroup.eu), che riporta alcuni indicatori e dati quantitativi fondamentali.

Le informazioni di sostenibilità del Bilancio Integrato 2023, incluso il suo Supplemento, sono rendicontate secondo i "GRI Standards" per l'intero 2023 e le "Financial Services Sector Disclosures", pubblicati entrambi dal GRI – Global Reporting Initiative. Il GRI 1 utilizzato è il GRI 1: Principi fondamentali 2021. La sezione "Indice dei Contenuti GRI" contiene il dettaglio degli indicatori di prestazione rendicontati in conformità alle linee guida adottate. Sono stati inoltre considerati come framework di reporting i principi guida dell'International Framework, pubblicato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC). I dati e le informazioni relativi alle emissioni di gas serra (GHG), Scope 1, Scope 2 e Scope 3, sono stati redatti in linea con "The Greenhouse Gas Protocol: A Corporate Accounting and Reporting Standard (Revised Edition, 2004)", oltre che con i "GRI Sustainability Reporting Standards".

Al fine di garantire la massima trasparenza al mercato e ai propri stakeholder, all'interno del presente Bilancio sono descritte le principali politiche praticate dal Gruppo, i modelli di gestione e i risultati conseguiti nel 2023 relativamente ai temi espressamente richiamati dal D.Lgs. 254/16 (ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani, lotta alla corruzione, diversità dei membri del Consiglio di Amministrazione e altri aspetti relativi alla sostenibilità), nonché i principali rischi identificati connessi ai suddetti temi e le relative modalità di gestione.

Le informazioni contenute nel Bilancio si riferiscono ai temi identificati come rilevanti e ai relativi indicatori che ne riflettono gli impatti più significativi, sia positivi che negativi a livello economico, ambientale e sociale, inclusi gli impatti sui diritti umani, o che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder del Gruppo. L'analisi di materialità, aggiornata nel corso del 2023, ha guidato la definizione dei contenuti da rendicontare, in linea con le aspettative degli stakeholder. A seguito dell'analisi di rilevanza dei temi previsti dall'Art. 3 del D.Lgs. 254/2016, l'impiego di risorse idriche, in considerazione dell'attività svolta e dello specifico settore di business, non è stato ritenuto significativo ai fini della rappresentazione all'interno della presente DNF e pertanto non è rendicontato. I contenuti di questo Bilancio fanno riferimento all'anno 2023 e, in particolare, alle attività sviluppate da UniCredit nell'anno, salvo diversamente indicato. I dati relativi agli esercizi precedenti sono riportati a fini comparativi e si riferiscono prevalentemente all'anno 2022.

Relativamente al perimetro di rendicontazione, in linea con gli anni precedenti sono state analizzate le società consolidate integralmente da UniCredit SpA ai fini di identificare quelle considerate rilevanti per assicurare la necessaria comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto. In particolare, il perimetro di rendicontazione relativo all'esercizio 2023 rappresenta circa il 99% degli FTE e degli headcount del Gruppo.

Relativamente ai contributi e alle iniziative a supporto della comunità, inseriti nel capitolo "Capitale Sociale e Relazionale", sono stati inclusi i dati e le informazioni relativi alla fondazione UniCredit Foundation – Fondazione di studio in onore del Cavaliere del Lavoro Ugo Foscolo (la "UniCredit Foundation"), che è esclusa dal perimetro del bilancio consolidato. Il perimetro considerato per i dati riportati nel paragrafo del Supplemento "Compliance – Whistleblowing" si riferisce alle società attualmente monitorate e considerate rilevanti dalla funzione Compliance di Gruppo. Il perimetro di rendicontazione per i dati relativi al personale e al calcolo del Valore Aggiunto corrisponde, se non diversamente indicato, a quanto riportato nel bilancio consolidato 2023. In linea con il GRI 207 (Imposte: 2019), i dati sulle imposte si riferiscono all'anno fiscale 2022. La fonte proviene dalla documentazione inviata ai supervisori fiscali, come previsto dalla legge. Le eventuali limitazioni rispetto a tali perimetri sono opportunamente indicate nel Bilancio. Inoltre, è riportato un Indice degli indicatori SASB che include tutti gli indicatori dello standard trattati dal presente Bilancio.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Al fine di garantire l'attendibilità delle informazioni riportate è stato limitato il più possibile il ricorso a stime. Le eventuali stime si basano sulle migliori informazioni disponibili o su indagini a campione. Le riesposizioni dei dati comparativi precedentemente pubblicati sono chiaramente indicate come tali.

La DNF inclusa nel presente Bilancio è stata sottoposta a giudizio di conformità secondo i criteri indicati dal principio "ISAE 3000 Revised" da parte di una società di revisione indipendente. L'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite ai sensi dell'Art.3, comma 10, del D.Lgs. 254/2016 è espressa in un'apposita relazione distinta. L'attività di esame limitato non ha riguardato le informazioni richieste dall'articolo 8 del Regolamento europeo 2020/852 e l'applicazione delle indicazioni fornite dal SASB. Per l'anno fiscale 2023, e anticipando quanto verrà richiesto nel 2024 dai nuovi standard di rendicontazione europei (ESRS), UniCredit ha espresso alcune considerazioni in merito alla materialità finanziaria, a integrazione di quelle relative alla materialità dell'impatto basate sugli standard GRI.

A dicembre 2021 UniCredit ha presentato il nuovo piano strategico 2022‑2024 ("UniCredit Unlocked"), di cui la sostenibilità rappresenta una leva fondamentale. Quest'anno, l'informativa sul piano strategico UniCredit Unlocked è ampiamente descritta nel Bilancio Consolidato, in una sezione dedicata, mentre la Strategia ESG è descritta in questo documento, nel capitolo "La nostra Strategia ESG".

UniCredit ha aderito agli UNEP FI Principles for Responsible Banking (PRB) nel 2019. Il Gruppo ha fissato obiettivi triennali nel 2023 relativi all'Impegno per la salute e inclusione finanziaria e ha divulgato i primi risultati raggiunti quest'anno. Il PRB Report che include i progressi compiuti nell'implementazione dei principi sarà pubblicato in linea con questa tempistica. Con riferimento ai cambiamenti climatici, un documento dedicato all'informativa allineata alle raccomandazioni della Task Force on Climate‑Related Financial Disclosures (TCFD) relativo al 2022 è stato pubblicato nel mese di luglio 2023.

Il Bilancio include anche gli obblighi di informativa di cui all'art. 8 del Disclosures Delegated Act che integra il Regolamento UE sulla Tassonomia (2020/852), che impone alle società finanziarie di segnalare gli indicatori chiave di prestazione (KPI) di idoneità e allineamento, per l'anno solare 2023.

Temi rilevanti

Per guidare e supportare la lettura del nostro Bilancio Integrato, attraverso le icone riportate sotto è possibile trovare una rappresentazione grafica degli argomenti rilevanti presentati nella nostra analisi di rilevanza. Gli stessi argomenti sono riportati nella prima pagina di ogni capitolo rilevante: possono essere utilizzati come riferimento durante la lettura del report.

  • Etica aziendale
  • Impatti climatici e ambientali
  • Sicurezza digitale
  • Digitalizzazione e innovazione
  • Diversità, inclusione e coinvolgimento dei dipendenti
  • Banca snella e solida
  • Cambiamenti politici e sociali
  • Impatto positivo sulla società
  • Fiscalità responsabile
  • Valore per i clienti

UniCredit S.p.A.

Società per azioni

Sede Sociale e Direzione Generale a Milano: Piazza Gae Aulenti 3 – Tower A – 20154 Milano, Italy

Capitale Sociale € 21.133.469.082,48 interamente versato Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano‑Monza‑Brianza‑Lodi, Codice Fiscale e P. IVA n. 00348170101

Banca iscritta all'Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit Albo dei Gruppi Bancari: cod. 2008.1; Cod. ABI 02008.1

Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia

Imposta di bollo, ove dovuta, assolta in modo virtuale – Autorizzazione Agenzia delle Entrate, Ufficio di Roma 1, n. 143106/07 rilasciata il 21.12.2007

Lettera dell'Amministratore Delegato

Il 2023 è stato un anno segnato dalla trasformazione

Cari Stakeholder,

il 2023 è stato un anno segnato dalla trasformazione. Il culmine di un impegno triennale verso UniCredit Unlocked che ha visto la nostra Banca rafforzarsi sempre di più. Ora siamo una Banca redditizia e con una crescita costante, ma non è questa la misura totale del nostro successo.

In UniCredit, il vero successo si misura dall'impatto che stiamo avendo in tutta Europa, per le persone, le imprese e le comunità che serviamo.

Grazie alla nostra impronta paneuropea e alle nostre competenze, alle nostre risorse e alla nostra portata in 13 Paesi, siamo stati in grado di fare la differenza in un modo che le altre banche non possono eguagliare.

Si tratta di una responsabilità che abbiamo preso sul serio in UniCredit. L'ESG è la lente che abbiamo usato per costruire e trasformare la nostra Banca e che nell'ultimo anno ha guidato i nostri processi decisionali.

Nel 2023 abbiamo raggiunto €82 miliardi di volumi ESG e abbiamo continuato il nostro impegno verso Net Zero divulgando gli obiettivi al 2030 per tre dei settori a più alta intensità di carbonio del nostro portafoglio (Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica e Automotive), con la più recente aggiunta del settore siderurgico.

Siamo stati anche la prima banca italiana a firmare il Finance for Biodiversity Pledge, richiedendo e al contempo offrendo l'impegno a intraprendere azioni ambiziose in materia di biodiversità per invertire il processo di impoverimento delle risorse naturali in questo decennio, e siamo parte di un gruppo di lavoro sulla biodiversità nell'ambito degli UNEP‑FI Principles for Responsible Banking (PRB).

Abbiamo inoltre investito nei nostri 15 milioni di clienti che sono fondamentali per plasmare un mondo più giusto, più verde e più sostenibile. Abbiamo fornito ai clienti gli strumenti, il supporto e le conoscenze di cui hanno bisogno per una transizione giusta e corretta, in particolare nei settori ad alte emissioni.

Non saremo riusciti nel nostro intento se avremo trascurato le necessità sociali delle nostre comunità o lasciato qualcuno indietro nel perseguire l'azzeramento delle emissioni. Nell'ultimo anno, l'inflazione elevata e i tassi di interesse hanno rappresentato una grande sfida per le persone, le famiglie e le imprese di tutta Europa, che hanno avuto bisogno più che mai del nostro sostegno.

Ecco perché in UniCredit stiamo sostenendo fermamente la "S"("Sociale") di ESG. Nel 2023 abbiamo lanciato la nostra nuova Strategia Sociale per integrare la componente sociale dell'ESG nella nostra strategia generale, raggiungendo €8,7 miliardi di prestiti sociali. Abbiamo investito in nuovi progetti con un potenziale di successo a lungo termine, incentrati sull'inclusione finanziaria e sull'istruzione per sostenere gli individui vulnerabili e svantaggiati, e abbiamo permesso ai nostri clienti di migliorare la propria vocazione sociale.

La nostra trasformazione non si è concentrata soltanto a sprigionare il potenziale della nostra Banca, ma anche quello degli altri. Io credo che ci siamo riusciti.

Sappiamo tutti che un cambiamento importante e duraturo non si raggiunge da un giorno all'altro, ma l'ambito ESG sarà sempre una parte fondamentale del nostro piano strategico e del nostro modello di business.

Tre anni dopo siamo in una posizione ancora più privilegiata, grazie alle nostre dimensioni, al nostro raggio d'azione e allo slancio commerciale, per fare la differenza ora e in futuro.

Nel 2024 continueremo a integrare gli aspetti ESG nei nostri piani di crescita e a sfruttare la nostra posizione privilegiata per spingerci ancora oltre. Per dare forma a un futuro migliore per le nostre persone e per il pianeta.

Per fissare un nuovo benchmark e diventare davvero la Banca per il futuro dell'Europa.

Andrea Orcel Chief Executive Officer UniCredit S.p.A. Supplemento

La nostra strategia

Il nostro contesto

I principali traguardi raggiunti nel 2023: Timeline

Un anno di grandi trasformazioni

Ogni cambiamento che facciamo insieme, mese dopo mese, contribuisce alla trasformazione senza precedenti della nostra storia, tanto a livello di business quanto nelle aree geografiche in cui siamo presenti.

6 UniCredit Bilancio Integrato 2023

di tre nuovi ospedali

UniCredit Bilancio Integrato 2023 7

La nostra strategia

Il nostro contesto

Panoramica

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

I principali traguardi raggiunti nel 2023: Timeline

trasformazione culturale IPO da €292 milioni per Ferretti La prima doppia quotazione su Milano e Hong Kong

Seconda edizione di UniCredit per l'Italia Sosteniamo il reddito disponibile

Sponsorizzazione delle parate del Pride a Milano, Vienna e Monaco di Baviera

Riaffermiamo il nostro continuo impegno in ambito di Diversity, Equity & Inclusion, con un più concreto supporto alla comunità LGBTQIA+

i risultati della nostra

I principali traguardi raggiunti nel 2023: Timeline

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

I principali traguardi raggiunti nel 2023: Timeline

Abbiamo dato vita a un luogo in cui i dipendenti possono contribuire a dare forma al futuro della Banca

Lettera dell'Head of Group Strategy & ESG

L'ambizione di UniCredit è diventare la Banca per il futuro dell'Europa

Uno dei messaggi chiave del nostro primo ESG Day, un evento che ha rafforzato il dialogo con gli stakeholder e di cui è possibile leggere di più a pagina 28, è stata la necessità di adottare il cosiddetto "cathedral thinking": il concetto di impostare ora le fondamenta del nostro mondo futuro, con la consapevolezza che potranno essere le prossime generazioni, e non noi, a trarne beneficio. Questa è la vera definizione di sostenibilità che vogliamo promuovere e sostenere.

Il mondo si trova ad affrontare molte sfide e le organizzazioni come la nostra devono farsi avanti e contribuire a plasmare un futuro più giusto e più verde. Crediamo che dare l'esempio sia la cosa giusta da fare. Il nostro impegno nei confronti delle comunità, delle nostre persone e del pianeta va ben oltre il semplice spuntare una lista di attività: i nostri principi ESG sono integrati in tutto ciò che facciamo e uno dei cinque imperativi strategici della nostra strategia a lungo termine UniCredit Unlocked.

Tutte le banche rivestono un ruolo importante quando si tratta di ESG – ed è un ruolo che va ben oltre la concessione dei finanziamenti. Ma noi riteniamo che UniCredit sia in una posizione unica per poter essere un vero pioniere nella creazione di cambiamenti nei comportamenti, aiutando i clienti dei settori con un livello più alto di emissioni a effettuare la transizione e al contempo valutando come integrare gli aspetti ESG nelle proprie operazioni quotidiane per creare un nuovo benchmark nel nostro settore.

La nostra impronta unica in tutta Europa, con competenze, risorse e una presenza sul campo in 13 Paesi, ci consente di fare una differenza tangibile in modi che altre banche semplicemente non possono eguagliare. Siamo più grandi, con una maggiore presenza e migliori opportunità per guidare il cambiamento.

Lettera dell'Head of Group Strategy & ESG

I nostri 15 milioni di clienti sono al centro della nostra Banca e dei nostri processi decisionali, e le loro esigenze ci influenzano direttamente. Ma abbiamo anche la responsabilità di far rispettare gli stessi standard elevati che ci siamo prefissati. È nostra responsabilità accompagnarli per mano e supportarli nella loro transizione mentre proseguiamo il percorso verso i nostri obiettivi ESG.

Uno dei modi migliori in cui possiamo farlo è finanziando iniziative a favore dell'ambiente. Supportiamo il progresso dei nostri clienti e delle comunità sostenendo progetti di energia rinnovabile e iniziative volte all'efficienza energetica.

Desideriamo inoltre avere un impatto sociale positivo in linea con le nostre responsabilità di attore sociale, aiutando i clienti e le comunità a compiere progressi significativi verso una società più sostenibile, inclusiva ed equa sul lungo periodo.

I nostri rapidi progressi rispetto alle ambizioni iniziali sono la testimonianza della forza del nostro impegno e di un intero Gruppo che spinge compatto nella stessa direzione. Puntiamo a ridurre i nostri impatti ambientali diretti e indiretti supportando contestualmente la transizione verde dell'Europa.

Quando siamo entrati a far parte della Net Zero Banking Alliance nel 2021, abbiamo fissato obiettivi Net Zero al 2030 per le emissioni proprie e al 2050 per il nostro portafoglio di emissioni finanziate. Da allora, oltre alle nostre azioni per ridurre le emissioni proprie, abbiamo anche fissato ulteriori obiettivi intermedi al 2030 per ridurre le nostre emissioni finanziate in tre dei settori a più alta intensità di carbonio del nostro portafoglio creditizio: Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica e Automotive.

A gennaio 2024 abbiamo aggiunto obiettivi per il settore siderurgico in linea con i Sustainable Steel Principles, di cui UniCredit è tra i fondatori. Nei prossimi mesi stabiliremo obiettivi intermedi per altri settori ad alta intensità di carbonio, compreso il settore Real Estate.

Inoltre, abbiamo ora pubblicato il nostro piano di transizione inaugurale, come delineato nella sezione Strategia a pagina 46. Il piano illustra come stiamo trasformando i nostri impegni in azioni, rendendo operativi i nostri obiettivi e garantendo che tutte le funzioni della Banca possano dare il proprio contributo.

"Il nostro impegno nei confronti delle comunità, delle nostre persone e del pianeta va ben oltre il semplice spuntare una lista di attività: i nostri principi ESG sono integrati in tutto ciò che facciamo."

Un evento per rafforzare il dialogo con gli stakeholder

Uno dei messaggi chiave del nostro primo ESG Day è stato la necessità di adottare il cosiddetto "cathedral thinking", ovvero impostare ora le fondamenta del nostro mondo futuro, con la consapevolezza che potranno essere le prossime generazioni, e non noi, a trarne beneficio. Questa è la vera definizione di sostenibilità che vogliamo promuovere e sostenere.

>12.000

partecipanti (online e di persona)

>14.000

visite alla nostra pagina dell'ESG Day durante l'evento

Gruppo Scopri di più sul nostro sito Pagina 28 Maggiori informazioni

Negli ultimi due anni abbiamo realizzato €82 miliardi di volumi ESG e continueremo a supportare i clienti nella loro transizione verso modelli di business più sostenibili, impegnandoci con obiettivi specifici di penetrazione ESG su Finanziamenti, Prodotti d'investimento e Obbligazioni sostenibili – di cui è possibile leggere di più a pagina 49.

Se da un lato i finanziamenti sono tradizionalmente il settore in cui le banche possono avere il maggiore impatto, stiamo anche educando i nostri clienti e gli stakeholder sui temi ESG e sull'importanza del loro ruolo nella salvaguardia del pianeta e delle sue comunità.

Mano a mano che l'ambito ESG tradizionale si amplia, stiamo espandendo il nostro raggio di azione per trattare nuove tematiche, tra cui la biodiversità e l'economia circolare. Siamo stati la prima banca italiana ad aderire al Finance for Biodiversity Pledge e siamo membri del network internazionale della Ellen MacArthur Foundation a sostegno del nostro approccio all'accelerazione della transizione verso l'economia circolare nei nostri Paesi.

Nel 2023, abbiamo contribuito alla pubblicazione di "Nature Guidance for Banks"dell'UNEP FI e del primo documento della Fondazione Finance for Biodiversity, "Unlocking the biodiversity‑climate nexus". Questo genere di collaborazioni, in particolare insieme ad altre istituzioni finanziarie, promuove un dialogo franco, necessario per rispondere realmente alle sfide che il pianeta sta affrontando.

Il nostro impegno è anche a favore delle comunità e delle persone vulnerabili, alle quali forniamo una vasta gamma di programmi di educazione finanziaria per aumentare la consapevolezza sui temi economici e ridurre il divario sociale. Nel 2023 abbiamo continuato a sostenere le comunità mediante la nostra Strategia Sociale incentrata sulla finanza sociale, il nostro contributo sociale alle comunità e il sostegno che forniamo alle nostre persone.

A livello interno, continuiamo a lavorare sodo per integrare i criteri ESG in tutto ciò che facciamo. Quest'anno, UniCredit è stata la prima banca paneuropea a ottenere una certificazione Global EDGE per l'inclusione e la parità di genere. Inoltre, nel 2023 abbiamo erogato formazione ESG ai nostri colleghi a tutti i livelli, dotandoli delle conoscenze e delle informazioni di cui hanno bisogno per produrre un impatto significativo e guidare un cambiamento positivo insieme ai clienti.

€82mld

di volumi ESG Supporto ai nostri clienti nella transizione verso modelli di business più sostenibili

Pagina 49 Maggiori informazioni

Abbiamo anche adottato misure per prevenire greenwashing e social washing, un problema serio che minaccia di minare le iniziative ESG in tutti i settori. Per tutelare la nostra reputazione e prevenire i rischi associati, abbiamo esteso l'ambito della nostra attività per includere iniziative di prevenzione, tra cui la pubblicazione di linee guida sui prodotti ESG.

Sebbene stiamo certamente andando nella giusta direzione, rimangono ancora delle sfide da affrontare. Riconosciamo, ad esempio, che non tutte le comunità in cui operiamo sono nella stessa fase del loro percorso e, in alcuni casi, dovremo valutare dei compromessi tra impatti ambientali e ripercussioni sociali. Entrambi i fattori sono ugualmente importanti, ma siamo realistici sulla loro interazione e su dove possiamo apportare il massimo valore.

Pur rimanendo fermamente impegnati per la transizione, è fondamentale tenere conto anche delle persone che saranno influenzate dalle nostre politiche e aiutare le aziende ad effettuare il passaggio in modo sostenibile.

All'orizzonte ci sono anche nuove normative che richiederanno una maggiore trasparenza e la pubblicazione di ulteriori dati ESG. La direttiva dell'UE sulla rendicontazione di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive), ad esempio, si applicherà a partire dal prossimo anno e per rispettarla sarà necessario uno sforzo considerevole da parte di tutte le società interessate, inclusa UniCredit. Abbiamo già istituito un gruppo di lavoro per analizzare tutti i requisiti applicabili e definire un piano di adattamento da attuare nel corso del 2024.

Il futuro del nostro pianeta dipende da tutti noi: clienti, colleghi, concorrenti, governi e molti altri organismi e organizzazioni influenti. Dobbiamo restare uniti, essere pronti a farci avanti e fare uno sforzo concertato per cambiare i nostri comportamenti. UniCredit continuerà a essere di esempio.

Fiona Melrose Head of Group Strategy & ESG La nostra strategia

Il nostro contesto

Chi siamo UniCredit è una banca commerciale pan‑europea con un modello di servizio unico nel suo genere in Italia, Germania, Europa Centrale e Orientale.

Il nostro Purpose è fornire alle comunità che serviamo le leve per il progresso, offrendo il meglio a tutti gli stakeholder e liberando il potenziale dei nostri clienti e delle nostre persone in tutta Europa.

Pagina 22 Maggiori informazioni sul nostro Purpose

Dove operiamo

2. in Italia

2. in Europa CentraleA

1. in Europa OrientaleB

15 mln clienti nel mondo

4 aree geografiche servite

13

banche leader

  • A. L'Europa Centrale comprende Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
  • B. L'Europa Orientale comprende Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Romania, Russia e Serbia.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Il nostro business

Il nostro modello di business integrato e sostenibile si basa sull'eccellenza a livello locale e si ispira ai nostri Principi e Valori. Siamo organizzati in quattro aree geografiche supportate da strutture centrali, con tre fabbriche prodotto e un centro di competenza snello che integra il Digital & Data.

Se da un lato i clienti accedono ai nostri servizi attraverso le banche locali, la nostra offerta completa per rispondere alle loro esigenze fa capo a tre fabbriche prodotto globali: Corporate Solutions, Individual Solutions e Payment Solutions. Queste fabbriche offrono ai clienti soluzioni d'eccellenza, sviluppate internamente o attraverso il nostro ecosistema dinamico di partner di fiducia.

Nel 2023 abbiamo ulteriormente rafforzato le nostre competenze a livello interno nelle fabbriche, ricostruendo e migliorando l'offerta delle nostre soluzioni in modo organico, potenziando contestualmente partnership strategiche con aziende leader di settore. Le nostre soluzioni globali sfruttano il presidio locale della clientela e i vantaggi derivanti dall'ampiezza di scala e portata del nostro Gruppo.

Le nostre soluzioni

Corporate Solutions

I punti di forza che ci contraddistinguono sono un'ampia base di clienti Corporate con una penetrazione unica del segmento PMI, nonché un posizionamento cross‑border senza eguali che ci consente di supportare i clienti nelle loro attività e ambizioni di crescita.

Nel corso del 2023 abbiamo ulteriormente investito nello sviluppo dei talenti e nelle competenze di prodotto per rispondere alle esigenze a valore aggiunto di tutte le imprese con soluzioni complete di prim'ordine sviluppate internamente.

Il nostro Portale Corporate è un punto di accesso unico che consente ai clienti di accedere all'offerta dei prodotti digitali, a dimostrazione del valore di vasta scala e portata del Gruppo per noi e per i nostri clienti.

Individual Solutions

I punti di forza che ci contraddistinguono sono un'ampia offerta di prodotti e servizi di alta qualità, solide partnership con i leader del settore e un enorme potenziale per offrire ai clienti innovazioni che sfruttano le dimensioni del Gruppo.

Nel corso del 2023 abbiamo reinsediato la nostra fabbrica interna di asset management e lanciato 18 onemarkets Fund in un solo anno.

Combinando le nostre capacità interne con prodotti e competenze esterne d'eccellenza (Allianz, Azimut, BlackRock), siamo in grado di offrire ai clienti un'ampia scelta, mentre le nostre soluzioni e piattaforme globali (ad es. la piattaforma per le assicurazioni settore danni) sono a disposizione della clientela in tutte le nostre aree geografiche.

Payment Solutions

I punti di forza che ci contraddistinguono sono la nostra impronta paneuropea e un posizionamento cross‑border, il DNA nei pagamenti e tecnologie avanzate per l'utilizzo dei dati.

Per liberare appieno il nostro potenziale, nel 2023 abbiamo creato una fabbrica di soluzioni Group Payments che ha permesso un'estensione geografica della nostra offerta avanzata di pagamenti internazionali, pressoché raddoppiando (rispetto al 2021) il numero di aziende con accesso al nostro portale digitale. Inoltre, abbiamo stretto una partnership innovativa e multi‑mercato con Mastercard. Questa strategia sta realizzando la nostra Vision di essere la prima scelta di ogni cliente europeo per i pagamenti.

Come creiamo valore

Nel 2023 UniCredit ha completato il primo ciclo di Unlocked, in un percorso che ci ha visto passare da Banca meno avanzata a Banca leader, con un'impronta paneuropea unica, assumendo responsabilità e fornendo le migliori prestazioni complessive sul mercato nel rispetto del quadro ESG.

Input

Capitale Finanziario Pagina 80 Maggiori informazioni Abbiamo supportato una crescita di qualità e redditizia in tutte le regioni e abbiamo offerto opportunità interessanti e sostenibili per i nostri investitori, preservando al contempo la forza del capitale e promuovendo la crescita futura

Capitale Umano Pagina 86 Maggiori informazioni Supportiamo le nostre persone lungo tutto il percorso professionale rafforzando le loro competenze e favorendo diversità, equità, inclusione e benessere

Capitale Sociale e Relazionale Pagina 100 Maggiori informazioni

Continuiamo a impegnarci per un impatto positivo sulle comunità e per promuovere l'inclusione e la salute finanziaria, concentrandoci sulle giovani generazioni e sull'istruzione

Capitale Intellettuale Pagina 126 Maggiori informazioni

Siamo pienamente concentrati sulla digitalizzazione per fornire servizi basati su tecnologie innovative e processi più semplici e sicuri

Capitale Naturale Pagina 138 Maggiori informazioni Ci prendiamo cura dell'ambiente promuovendo il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e contenendo la nostra impronta ecologica

o di Siamo consapevoli della costante evoluzione del contesto in cui operiamo e delle mutevoli esigenze dei nostri stakeholder.

Contest mercato

Pagina 24

vIl nostro sistema di governo societario promuove la trasparenza e la responsabilità, continuando tuttavia a evolversi per garantire sostenibilità sul lungo periodo.

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20 UniCredit Bilancio Integrato 2023

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Il nostro Purpose dovrebbe essere sempre al primo posto ogni volta che assumiamo decisioni, intraprendiamo azioni o comunichiamo con i colleghi, i clienti e le persone intorno a noi. Il nostro Purpose: fornire alle comunità le leve per il progresso

Lavorare ogni giorno per realizzare il nostro Purpose ci darà la forza finanziaria per raggiungere la nostra Ambizione di diventare la banca per il futuro dell'Europa.

Agendo da vero motore del progresso sociale, stiamo costruendo una Cultura che mette i nostri Valori al centro di ogni nostra decisione e di tutto quello che facciamo.

I nostri Valori ispirano le nostre azioni e sono alla base delle decisioni che assumiamo ogni giorno

Definire una nuova cultura: i nostri progressi

Il nostro percorso verso una profonda Trasformazione Culturale continua a ritmo sostenuto ed è stato segnato da molti risultati. Abbiamo dato ulteriore prova del nostro impegno consentendo a un numero significativo di nostri dipendenti di riflettere sul significato dei nostri Valori come identità, e su come ciò si traduca nel migliorare il modo in cui serviamo i nostri clienti e le nostre comunità.

Dopo aver avviato la nostra Trasformazione Culturale nel 2022, quest'anno abbiamo implementato un piano per dare vita ai vita ai nostri Valori e modellare i nostri comportamenti per favorire un cambiamento culturale.

Quest'anno i nostri Culture Sponsor, Culture Champion e il Culture Network hanno lavorato intensamente per creare e realizzare molte iniziative locali. I risultati di 50 iniziative best-in-class sono stati presentati in occasione dell'Annual Culture Progress meeting: una dimostrazione non solo di come i nostri Valori siano presenti ogni giorno, ma anche del nostro progresso culturale. L'incontro è anche un'opportunità per collaborare, promuovere sinergie e condividere best practice, area in cui il nostro Culture Network è un vero e proprio punto di riferimento.

La prima iniziativa locale ad essere estesa a livello globale è stata la "Culture Jour Fixes", inizialmente introdotta in Germania. Replicando lo stesso format, abbiamo coinvolto i dipendenti in prima linea delle nostre filiali in tutte le banche in cui opera UniCredit. L'evento è stato realizzato per la prima volta nel 2023, coinvolgendo oltre 23.000 colleghi provenienti da quasi 3.000 filiali. L'iniziativa ha rappresentato un'opportunità fondamentale per riflettere sui nostri Valori e su come questi sono integrati nel lavoro quotidiano con i clienti.

La seconda iniziativa locale ha celebrato un altro anno di successi, riconoscendo lo straordinario contributo di tutte le nostre persone e, in particolare, del loro lavoro di squadra mediante i Biglietti di auguri per le festività natalizie del 2023 a livello di Gruppo. Lanciata da UniCredit Hungary e già adottata in Germania, quest'iniziativa orientata alla promozione di best practice riconosce il ruolo svolto dalle nostre persone attraverso i loro eccezionali risultati sul lavoro, l'impegno, gli sforzi di collaborazione e la loro dedizione nel riconoscere e fare propri i nostri Valori.

Inoltre, quest'anno abbiamo svolto 22 sessioni di Culture Bootcamp, parte del nostro Culture Training volto all'apprendimento. Vi hanno preso parte quasi 1.100 dipendenti, che hanno potuto riflettere sui nostri Valori e su cosa può essere fatto per dar loro vita attraverso le azioni che tutti noi compiamo ogni giorno.

La nostra strategia Il nostro contesto Il nostro impatto

Culture Day

30.000

persone hanno partecipato in tutti i Paesi in cui è presente UniCredit

Secondo Culture Day – evento di due giorni completamente immersivo distribuito in numerosi format di Gruppo e locali, oltre ad un'esperienza virtuale unica nel Metaverso

Culture Roadshow

4.000

colleghi hanno partecipato (in persona e online) in Bosnia ed Erzegovina, a Mostar, Bulgaria, Italia, Repubblica Ceca, Serbia e Ungheria2

Prosegue il Culture Roadshow per incorporare la nostra Cultura in tutte le realtà geografiche della nostra banca

asformaziPrincipali iniziative 2023 ai nostri valori nel 2023

Una profonda T

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ulturale

Culture Training

c.1.100

colleghi coinvolti in workshop dedicati in tutto il Gruppo1

22 bootcamp svolti in Italia, Austria e Germania1

Culture Learning

Attraverso un modello formativo innovativo, i nostri colleghi approfondiscono e si allineano ai capisaldi della nostra Cultura, Valori e mindset

Culture Jour Fixes in Branch

c.23.000 colleghi da c.3.000 filiali hanno partecipato al meeting dedicato a comprendere e fare propria la nostra Cultura

Il nostro Culture Network: Il fattore chiave del Cambiamento Culturale

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vita

La fondazione del nostro Culture Network rappresenta una pietra miliare cruciale nella nostra Trasformazione Culturale. Il suo ruolo è quello di ispirare, connettere, guidare e agire come moltiplicatore del cambiamento. Nel 2023, mentre il nostro percorso prendeva slancio affrontando argomenti

e processi fondamentali e investendo le funzioni della Banca, il nostro Culture Network ha accolto molti nuovi membri, coinvolgendo e motivando oltre 1.500 colleghi a promuovere la nostra Trasformazione Culturale.

Sponsor culturali

Dirigenti senior, responsabili per la progettazione di iniziative di promozione culturale

Culture Champion

Persone motivate del nostro Gruppo, selezionate per ispirare, progettare e implementare iniziative di trasformazione culturale

Culture Network allargato

Dirigenti responsabili DE&I, Business Agents della Compliance, Speak-up Ambassadors e network di dipendenti

Annual Culture Progress Meeting

Il nostro Annual Culture Progress Meeting si è svolto a Belgrado, in Serbia, ad ottobre 2023. Questo evento offre una preziosa opportunità per i nostri Culture Sponsor e Culture Champions di condividere risultati concreti e gli obiettivi centrati con l'Amministratore Delegato del Gruppo e l'alta dirigenza. Rappresenta inoltre un'opportunità per condividere best practice e per favorire la cross‑fertilization e la collaborazione.

  1. Numeri riferiti al solo 2023, cumulativi per il 2022‑2023 – 33 workshop e 1.800 colleghi.

  2. Numeri riferiti al solo 2023, cumulativi per il 2022‑2023 – 7.000 persone.

Le tendenze e le questioni principali che guidano i nostri mercati

Contesto macroeconomico

  • La crescita economica è rallentata, mentre i rialzi dei tassi di interesse da parte delle banche centrali filtrano gradualmente nell'economia
  • L'Eurozona sta assistendo a un calo importante dell'inflazione. I prezzi dei beni di consumo primari e dei generi alimentari hanno avuto il maggiore impatto su questo rallentamento
  • Una tensione geopolitica a livello globale sta aumentando l'incertezza sui mercati finanziari internazionali ed esacerbando le ripercussioni sul piano umanitario
  • In occasione della COP28, è stato raggiunto un accordo storico per l'abbandono graduale dei combustibili fossili e il raggiungimento di zero emissioni nette a livello globale entro il 2050

Crescita dell'Eurozona (PIL reale a/a, %)3

Prezzi al consumo nell'Eurozona (a/a, %)3

Stakeholder

Consumatori:

  • A livello globale, il 64% dei consumatori si dichiara molto preoccupato per la sostenibilità, e il livello di preoccupazione è in aumento4
  • Il 12% dei consumatori è disposto a pagare di più per prodotti sostenibili4
  • Più di tre quarti (77%) dei cittadini dell'UE considerano il cambiamento climatico un problema molto grave, assegnando a tale gravità un punteggio compreso tra 7 e 10 in una scala da 0 a 105
  • Quasi 4 cittadini dell'UE su 10 affermano di sentirsi personalmente esposti a minacce e rischi ambientali e climatici5

Imprese:

  • Le aziende stanno aumentando il loro impegno per la natura oltre il carbonio, con il 34% delle aziende europee nella Fortune Global 500 che hanno obiettivi per tre o più dimensioni della natura6
  • Secondo l'ultimo report di CDP, Clarity AI sull'informativa della tassonomia dell'UE nel primo anno, delle 1.700 aziende NFRD che hanno pubblicato la Tassonomia quest'anno, circa 600 hanno indicato le proprie entrate e spese come parte dei propri piani di transizione, mentre circa 300 hanno convalidato obiettivi basati sulla scienza. Entrambi gli elementi sono correlati ad un allineamento tassonomico più elevato nel complesso

Cittadini dell'UE che considerano il cambiamento climatico un problema molto grave (%)

    1. Stime basate su UniCredit Research (febbraio 2024).
    1. Bain & Company, The Visionary CEO' s Guide to Sustainability, novembre 2023.
    1. Unione Europea, Eurobarometro, Cambiamento climatico, luglio 2023.
    1. McKinsey & Company, Companies are broadening their commitments to nature beyond carbon, dicembre 2023.

Il nostro contesto

  • Oltre all'interesse per il modo in cui la sostenibilità influisce sulla performance finanziaria (rendicontazione outside-in), il 75% degli investitori vuole conoscere l'impatto che un'azienda ha sull'ambiente o sulla società (rendicontazione inside-out)7
  • Natura e biodiversità hanno iniziato a catturare l'attenzione degli investitori, come dimostra il loro desiderio di individuare opportunità di investimento in progetti di conservazione della natura o di miglioramento ecologico. Tali opportunità stanno diventando sempre più disponibili per gli investitori privati attraverso meccanismi quali i dept‑for‑nature‑swap e i carbon credit8
  • La produzione di energia è in testa, ma tutte le mitigazioni godono di un forte sostegno da parte degli investitori9 . Tecnologie solari, di rete intelligente e stoccaggio su scala industriale figurano tra le prime tre aree di investimento

Investitori interessati alla rendicontazione inside-out (%)

Regolatori

Quadro dell'UE per la crescita sostenibile

Trend di settore

  • Si prevede che la domanda di minerali critici per le tecnologie energetiche pulite aumenterà rapidamente, di tre volte e mezzo da qui al 2030 secondo lo Scenario Net Zero 2050 dell'IEA, che mostra la domanda di minerali critici in crescita10
    1. PwC, Global Investors Survey 2023.
    1. MSCI, Sustainability & Climate Trends to Watch 2024.
    1. BCG, Rockefeller Foundation, 2023 Climate Finance Market Survey.
    1. IEA, Critical Mineral Market Review 2030.
  • Le aziende agroalimentari devono urgentemente aumentare le loro ambizioni in materia di sostenibilità e salute per costruire imprese più adeguate alle esigenze future e competitive: le aziende alimentari che sapranno cogliere tali opportunità potranno beneficiare di un potenziale aumento dei ricavi quinquennali del 15% rispetto a un calo stimato dei ricavi del 43% per le aziende che rimarranno indietro, sulla base di uno scenario caratterizzato da una regolamentazione sempre più severa4

Rafforzare le relazioni con gli stakeholder

L'ascolto di tutti gli stakeholder è un aspetto centrale del nostro modo di lavorare. Ricerchiamo continuamente un feedback per rafforzare le relazioni con gli stakeholder e trovare modi sempre migliori di soddisfare le loro esigenze.

Incoraggiamo i nostri stakeholder a condividere le loro opinioni e le loro preoccupazioni, e ci adoperiamo per rispondere in modo rapido e preciso. La raccolta e l'analisi del feedback degli stakeholder ci fornisce preziose indicazioni sulle loro esigenze, ma ci aiuta anche a gestire i rischi e le opportunità con cui ci confrontiamo. Questo sostiene il nostro impegno a conseguire la sostenibilità nel lungo periodo.

Nel 2023 abbiamo continuato a utilizzare un'ampia gamma di strumenti per il coinvolgimento degli stakeholder:

Strumenti di dialogo con gli stakeholder

Clienti

Canali

  • Valutazione della soddisfazione della clientela
  • Valutazione della reputazione del brand
  • Mystery shopping
  • Instant feedback
  • Focus group, workshop, seminari

Pagina 100 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Sociale e Relazionale

Attività principali

428.513

clienti e potenziali clienti intervistati per la nostra indagine sulla soddisfazione della clientela

Colleghi

Canali

  • Giudizio dei clienti interni sui servizi della sede centrale
  • Portale intranet del Gruppo
  • Comunità online delle singole divisioni

Attività principali

30.000 colleghi coinvolti nel Culture Day in tutto il Gruppo

La nostra strategia Il nostro impatto

Investitori/azionisti

Canali

  • Webcast e conference call trimestrali per la presentazione dei risultati
  • Incontri individuali e di gruppo, contatti telefonici
  • Assemblea degli azionisti

Pagina 100 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Sociale e Relazionale

Attività principali

incontri roadshow con investitori istituzionali

Enti regolatori

Canali

– Incontri individuali e di gruppo, contatti telefonici

Pagina 100 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Sociale e Relazionale

Attività principali

Coinvolgimento proattivo e contributo al dibattito sul quadro normativo

Comunità

Canali

– Sondaggi

– Social media

Attività principali

Coinvolgimento degli stakeholder

Approfondimento

ESG Day: stabilire un punto di riferimento per il coinvolgimento degli stakeholder

Le nostre responsabilità ESG vanno ben oltre le nostre scelte in termini di destinatari e modalità di finanziamento. Abbiamo anche la preziosa opportunità di indirizzare i nostri stakeholder e renderli partecipi nella creazione di nuovi punti di riferimento per il nostro settore. Vogliamo essere all'avanguardia di un cambiamento comportamentale, aiutando i clienti nei settori con un alto livello di emissioni ad attuare la transizione, cercando al contempo di integrare le considerazioni ESG nelle nostre operazioni quotidiane.

La formazione e il coinvolgimento saranno un elemento importante di questo percorso, per cui dobbiamo trovare nuovi modi di rafforzare le relazioni con i nostri clienti, le nostre persone e i nostri azionisti. Siamo impegnati ad ascoltare e ad imparare da tutti i nostri stakeholder, per acquisire una migliore comprensione delle sfide che si trovano ad affrontare; questo, a sua volta, ci dà l'opportunità di mostrare a tutti loro come UniCredit può supportarli con i propri servizi bancari.

Il nostro primo ESG Day

Per mantenere il nostro impegno, nel 2023 abbiamo organizzato il nostro primo ESG Day. Dopo mesi di preparazione, l'evento (durato un giorno) ha visto la presenza di oltre 12 mila partecipanti di tutti i Paesi, che hanno partecipato online o di persona presso le nostre sedi di Gae Aulenti e Lampugnano a Milano.

L'evento è stato un'opportunità per stimolare il dialogo con gli stakeholder, continuando al contempo a sensibilizzare i partecipanti sul cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali, la biodiversità e l'economia circolare, nonché sul ruolo che noi possiamo svolgere nel promuovere il necessario cambiamento comportamentale.

I partecipanti, tra cui dipendenti, clienti e partner, oltre ad una serie di rinomati esperti ESG, si sono immersi in una serie di discussioni coinvolgenti che hanno riguardato l'intero spettro delle tematiche ESG.

Oltre ai discorsi di apertura di Andrea Orcel, CEO e Head of Italy, di Fiona Melrose, Head of Group Strategy & ESG, e di Joanna Carss, Head of Group Stakeholder Engagement, i partecipanti hanno ascoltato gli interventi di Telmo Pievani, Professore ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova, e di Matteo Ward, imprenditore nel campo della moda sostenibile e CEO e co‑fondatore di WRÅD.

Uno dei punti salienti del discorso di apertura del professor Pievani ha riguardato la necessità di adottare il cosiddetto "cathedral thinking" (pensiero delle cattedrali), ovvero di gettare oggi le fondamenta di un mondo futuro più sostenibile.

Sessioni ad ampio spettro

La sessione di apertura, intitolata "The road ahead: Safeguarding the climate in troubling times"(La strada da percorrere. Salvaguardare il clima in tempi difficili) è stata la sede di una discussione importante. I relatori hanno convenuto sul fatto che, nell'affrontare le complessità del cambiamento climatico, c'è ancora molto lavoro da fare per promuovere la trasparenza, la responsabilità e una governance forte. Tuttavia, le idee delle nuove start‑up focalizzate sui temi ESG – come gli strumenti digitali e di intelligenza artificiale per misurare il consumo di risorse o l'estrazione di materie prime con emissioni minime – hanno fornito motivi di ottimismo.

È seguita una sessione intitolata "The social debate: Putting the 'S' centre stage" (Il dibattito sociale. Mettere la "S" al centro della scena), durante la quale i relatori hanno promosso un chiaro approccio multistakeholder e una precisa misurazione dell'impatto delle iniziative sociali, sostenuti da programmi educativi rivolti ai clienti e alle comunità.

12.112 partecipanti (online e di persona)

14.032 visite alla landing page dell'ESG Day durante l'evento

Una sessione è stata dedicata a due temi nascenti, posti al centro dei piani futuri di UniCredit: "Bolstering biodiversity and shifting to the circular economy" (Rafforzare la biodiversità e passare ad una economia circolare). La discussione si è concentrata sul legame intrinseco tra cambiamento climatico e biodiversità: con il cambiamento del clima, gli habitat e la loro biodiversità sono a rischio. Gli ecosistemi sono strettamente interconnessi e interdipendenti, e questo

L'evento è stato intervallato da due suggestivi intermezzi creativi: un viaggio immersivo attraverso le immagini e i suoni del cambiamento climatico, "Silence Makes Noise" (Il silenzio fa rumore), e un'esibizione emotivamente coinvolgente dell'orchestra AllegroModerato.

equilibrio può essere rapidamente distrutto.

L'evento è proseguito in un formato dinamico e interattivo, in cui i partecipanti si sono cimentati in una serie di workshop su temi ESG. Tra i temi trattati, la rilevanza – la raccolta dei feedback di clienti, ONG, investitori, partner e colleghi sull'analisi di rilevanza condotta da UniCredit a sostegno della propria strategia di business e della creazione di valore nel lungo periodo – il cambiamento climatico e la transizione, l'economia circolare e la biodiversità, i giovani e l'istruzione, e le strategie di prevenzione del greenwashing e del socialwashing.

Abbiamo anche intervistato Marco Giorgino, Professore ordinario di Mercati e istituzioni finanziarie presso il Politecnico di Milano, sull'importanza che la governance può avere per la sostenibilità di un'azienda.

Stiamo già pianificando il nostro ESG Day 2024 e saremo lieti di proseguire il nostro ricco e prezioso dialogo con gli stakeholder nel corso nell'anno.

" L'evento aveva lo scopo di arricchire il dialogo che abbiamo intavolato con i nostri principali stakeholder, creando uno spazio per discussioni influenti su alcune delle sfide più importanti che siamo chiamati ad affrontare. Questo dialogo è fondamentale per aiutarci a perfezionare il nostro approccio lungo il cammino che ci porterà ad essere la Banca per il futuro dell'Europa."

Rossella Iorio Head of ESG Service Excellence, UniCredit

Scopri di più sul nostro sito

Analisi di rilevanza

La creazione di valore a lungo termine per il Gruppo dipende dalla nostra capacità di soddisfare le esigenze degli stakeholder. Per questo motivo, ogni anno effettuiamo un'analisi di rilevanza per raccogliere e prendere in considerazione i feedback di diversi stakeholder su temi rilevanti per il settore bancario. Questo processo ci aiuta ad identificare e ad affrontare le questioni più rilevanti per gli stakeholder, compresi i rischi emergenti.

Nel corso del 2023, la nostra valutazione della rilevanza dell'impatto ha messo in luce i progressi che abbiamo compiuto verso l'attuazione degli Standard GRI aggiornati al 2021. Questo aggiornamento detta il nostro approccio alla rendicontazione delle informazioni sulla sostenibilità e ci aiuta a modificare la nostra analisi per prepararci all'introduzione della Direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD). Abbiamo valutato gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) legati alla sostenibilità a livello ambientale, sociale e di governance, considerando gli aspetti ritenuti sostanziali in un'ottica di doppia rilevanza: rilevanza dell'impatto e rilevanza finanziaria.

L'analisi di quest'anno ci ha indotto ad apportare alcune modifiche ai nostri temi rilevanti. Abbiamo ridotto l'elenco di questi temi da 14 a 10, in linea con la valutazione degli aspetti significativi per il nostro business e i nostri stakeholder. Abbiamo anche modificato la portata dei nostri input rilevanti per allinearci alle tendenze esterne. I seguenti temi rilevanti, presentati nella nostra analisi del 2022, sono stati riuniti in singoli temi: "Solidità della banca" e "Organizzazione snella e trasparente" sono confluiti in "Banca snella e solida"; "Sviluppo dei dipendenti", "Diversità e inclusione" e "Futuro delle attività lavorative" sono diventati "Diversità, inclusione e coinvolgimento dei dipendenti"; ed "Etica aziendale" e "Comportamento aziendale corretto" sono stati riuniti in "Etica aziendale".

Per ciascun tema rilevante, abbiamo individuato i relativi impatti, rischi, ed opportunità sulla base delle nostre attività e business, del contesto in cui si svolgono e della nostra comprensione degli stakeholder maggiormente interessati.

L'elenco degli impatti positivi e negativi di ciascun tema rilevante ha quindi sostanziato la nostra valutazione della rilevanza dell'impatto. Nota anche come prospettiva inside‑out, questa analisi illustra in dettaglio il nostro impatto sulle persone o sull'ambiente, che sono entrambi stakeholder importanti. L'elenco dei rischi e delle opportunità ha sostanziato invece la nostra valutazione della rilevanza finanziaria. Anche definita prospettiva outside‑in, questa analisi identifica gli effetti delle questioni di sostenibilità sul nostro cash flow, sui nostri risultati finanziari, sulla nostra posizione finanziaria, sull'accesso ai finanziamenti a breve, medio e lungo termine o sul costo del capitale.

Il lavoro preliminare allo sviluppo della nostra prospettiva di doppia rilevanza ha comportato l'utilizzo di diverse fonti interne ed esterne.

A livello interno ci siamo avvalsi del nostro nuovo Modello di misurazione dell'impatto (vedi Approfondimento sotto) per stimare gli impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali, derivanti dalle attività della Banca. L'ordine di priorità di queste attività è stato definito con il coinvolgimento e l'ascolto delle funzioni interne competenti, nonché del nostro dipartimento ESG. L'elenco degli IRO e uno studio ad hoc delle priorità sono stati sottoposti al nostro senior management (membri del GEC), al quale è stato chiesto di valutare l'entità degli impatti effettivi e potenziali, nonché l'impatto sulla nostra creazione di valore nel lungo periodo (in termini di rischi e opportunità) e gli effetti finanziari e breve, medio e lungo termine.

Quale fonte di informazione esterna abbiamo utilizzato lo strumento Datamaran, che ci permette di analizzare i nostri temi rilevanti secondo l'approccio della doppia rilevanza. Lo strumento indica la rilevanza dell'impatto attingendo ai report di sostenibilità di competitor del settore, alle leggi e alle direttive più significative e alle ultime notizie sul nostro settore tratte dai media online e dai social network.

Per quanto riguarda la rilevanza finanziaria, Datamaran prende in considerazione i bilanci finanziari annuali dei competitor del settore, le normative obbligatorie e le iniziative volontarie dei mercati finanziari, e gli standard SASB in relazione al capitale.

Il risultato dell'analisi è illustrato nel grafico a tornado a pag. 32, in cui abbiamo aggregato i risultati delle diverse fonti interne ed esterne sia per la rilevanza dell'impatto che per quella finanziaria. Inoltre, la tabella IRO (pag. 33) elenca i risultati della valutazione interna dell'impatto effettivo e potenziale, nonché dell'impatto sulla nostra creazione di valore nel lungo periodo, in termini di rischi e opportunità.

Approfondimento

Modello di misurazione dell'impatto

Nel 2023 abbiamo sviluppato un Modello di misurazione dell'impatto (IMM) per misurare e comunicare il nostro impatto sull'ambiente e sulle comunità locali, tenendo conto degli impatti diretti e indiretti sulla dimensione ambientale (E) e sociale (S).

Per evidenziare i nessi causali tra i risultati e l'attività bancaria, il nuovo modello IMM attinge alla Teoria del cambiamento, che si concentra sui risultati positivi attesi, mentre i risultati negativi vengono presi in considerazione attraverso un'analisi dei rischi di impatto e inclusi nel modello come fattori che pregiudicano i risultati positivi. Il perimetro delle attività prese in esame è molto ampio ed eterogeneo, al fine di considerare sia gli interventi finanziari che quelli non finanziari e di fornire un quadro che metta in collegamento gli impatti a livello di attività con i risultati strategici della Banca e con il suo impatto complessivo sugli obiettivi degli stakeholder rilevanti.

Abbiamo elaborato una metodologia interna basata su un approccio esclusivo, olistico e integrato che tiene conto delle pratiche e degli standard internazionali vigenti, come ad esempio gli SDG delle Nazioni Unite, la Tassonomia dell'UE, le norme dell'Impact Management Project (IMP), i Principles for Responsible Banking dell'UNEP FI, il modello B4SI e l'Integrated Reporting framework. La nostra ambizione è che l'IMM fornisca una valutazione e una misurazione ex‑post degli impatti prodotti dal nosto intervento sugli stakeholder interessati. Al tempo stesso, vogliamo che l'IMM sia uno strumento manageriale per la valutazione ex‑ante degli impatti, che ci consenta di indirizzare le risorse finanziarie verso le iniziative che hanno le maggiori possibilità di produrre un impatto positivo.

Coinvolgimento degli stakeholder

Grafico a tornado della rilevanza

Il grafico a tornado della rilevanza, riportato in basso, è un risultato fondamentale dell'analisi di rilevanza di quest'anno. Il grafico offre una rappresentazione visiva del processo di identificazione e prioritizzazione delle questioni rilevanti attraverso la valutazione della gravità degli impatti, dei rischi e delle opportunità ad essi correlati, applicando quindi un approccio improntato alla doppia rilevanza: inside‑out (impatti effettivi e potenziali su ciascun tema rilevante) e outside‑in (impatto di ciascun tema rilevante sulla crescita, sulla performance e sulla posizione della Banca).

Le diverse fonti interne ed esterne sono state classificate secondo un approccio di media ponderata, con l'applicazione dello stesso peso a ciascuna fonte. Nel grafico, ogni punteggio è compreso in una scala che va da basso‑ (molto basso) ad alto+ (molto alto). Ogni lato del grafico a tornado rappresenta un tipo di impatto, dove la rilevanza finanziaria e la rilevanza dell'impatto hanno un sistema di punteggi compresi tra 0 e 1.

La prioritizzazione delle questioni rilevanti è in continuità con gli anni precedenti. In effetti, dai risultati dell'analisi di rilevanza di quest'anno emerge che la Sicurezza digitale è una delle principali questioni rilevanti da entrambi i punti di vista, sia dell'impatto che finanziario. La risposta a questo risultato è la nostra Strategia per la sicurezza digitale, che assicura un livello adeguato di controllo e protezione di asset, dati e informazioni digitali. Inoltre, nel 2023 abbiamo creato una nuova struttura organizzativa, integrando la Corporate Security nella Digital Security.

Pagina 126 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Intellettuale

Più precisamente, dall'analisi della rilevanza dell'impatto, i temi classificati più in alto sono Impatti climatici e ambientali e Impatti positivi sulla società. I diversi impegni assunti dal nostro Gruppo rappresentano la risposta a questi risultati: i progressi verso l'obiettivo Net Zero, il Finance for Biodiversity Pledge e le nuove iniziative di economia circolare dimostrano il nostro impatto in direzione di una UniCredit più sostenibile. Inoltre, riconosciamo di avere un ruolo sociale che va ben oltre l'erogazione di prestiti, in quanto aiutiamo i nostri clienti e le comunità a compiere progressi significativi verso una società più sostenibile, inclusiva ed equa nel lungo periodo.

Pagina 138 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Naturale e al capitolo Capitale Sociale e Relazionale

Dall'analisi della rilevanza finanziaria, i temi classificati più in alto sono Etica aziendale e Banca snella e solida. A tal riguardo, gli ottimi risultati del Gruppo dimostrano che continuiamo a trasformare e a migliorare a livello strutturale la nostra Banca con una visione chiara, una strategia e una crescita di qualità sostenute dall'eccellenza finanziaria e operativa. Stiamo introducendo diverse iniziative per semplificare e alleggerire la nostra organizzazione e per snellire i nostri processi.

Pagina 80 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Finanziario

Valutazione della gravità degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi alle questioni rilevanti

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Tabella degli impatti, dei rischi e delle opportunità

La tabella degli impatti, dei rischi e delle opportunità, la cosiddetta tabella IRO, è un altro risultato fondamentale dell'analisi di rilevanza condotta quest'anno, che informerà i nostri ambiti di attenzione e le nostre priorità.

Per ogni tema rilevante, abbiamo identificato gli impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali, direttamente causati dalle operazioni e dalla catena del valore di UniCredit sulle persone

o sull'ambiente. Questo è descritto nella sezione "Rilevanza dell'impatto" nella tabella in basso, che contiene informazioni rilevanti sui nostri impatti relativi alle questioni di sostenibilità.

La tabella delinea anche i rischi e le opportunità che possono avere effetti finanziari, ad esempio, un impatto sul cash flow, sulla performance finanziaria e sulla posizione della Banca nel breve, medio e lungo termine. Questo è descritto nella sezione "Rilevanza finanziaria" della tabella seguente, che contiene informazioni rilevanti sui rischi e le opportunità derivanti dalle questioni di sostenibilità.

Il risultato è un elenco di sei impatti (tre positivi e tre negativi), di tre rischi e di tre opportunità per ogni tema rilevante.

1. Digitalizzazione e innovazione

Essere proattivi, agire prontamente e promuovere l'innovazione: contribuire al progresso sociale ed economico, all'innovazione e al benessere dei Paesi, sviluppare prodotti e servizi per sostenere i settori ad alto impiego di ricerca e innovazione, sfruttando l'analisi dei dati, man mano che diventano sempre più significativi, con implicazioni positive e negative

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Trasformazione del modello di
distribuzione e produzione della Banca,
allo scopo di renderlo più sostenibile
attraverso una maggiore digitalizzazione,
l'adozione di soluzioni cloud e l'utilizzo
diffuso ed efficace dell'analisi dei dati
e dell'intelligenza artificiale
Effettivo Potenziale incapacità di gestire i processi
di innovazione e trasformazione digitale
Potenziale
Creazione di nuove soluzioni tecnologiche
che migliorino la user experience dei
prodotti attraverso servizi personalizzati
e soluzioni innovative
Effettivo Esclusione di gruppi che potrebbero
non essere in grado di adattarsi alla
digitalizzazione (ad es., per mancanza di
tecnologia, età, contesto socioeconomico)
Potenziale
Sviluppo di prodotti e servizi di finanza
sostenibile per la crescita delle imprese che
supportano la transizione sostenibile
Effettivo Ricadute potenziali sui dipendenti in
caso di scomparsa dei luoghi di lavoro
a causa della sostituzione dell'uomo con
la macchina
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Sono necessari grandi investimenti
nell'infrastruttura digitale, ma si rischia di
non soddisfare le aspettative dei clienti
Medio termine Posizionamento e riconoscimento da
parte degli stakeholder, in particolare dei
clienti, come azienda innovativa e digitale
Medio termine
Cambiamenti inattesi nelle aspettative dei
clienti e tecnologie dirompenti
Medio termine Sfruttare le nuove tecnologie e l'analisi
dei dati (es. big data, machine learning)
per migliorare il processo di gestione del
rischio
Medio termine
Perdita di quote di mercato a causa di
un'offerta di prodotti digitali ed ESG non
competitiva e non inclusiva
Medio termine Sviluppare prodotti digitali ed ESG
innovativi, che riflettono le esigenze
dei clienti al fine di creare un valore
sostenibile nel lungo periodo
Medio termine

Coinvolgimento degli stakeholder

2. Banca snella e solida

Essere un punto di riferimento stabile e solido per tutti gli stakeholder, costruendo una base a lungo termine per la stabilità finanziaria e sostenendo tutti gli stakeholder in un contesto incerto; essere un'organizzazione semplice e snella, garantendo procedure e processi bancari agili ed efficienti, proponendo e offrendo prodotti/servizi semplici e di facile comprensione e utilizzando comunicazioni chiare ed efficaci

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Massima generazione di valore e sua
distribuzione agli azionisti/stakeholder
Effettivo Insoddisfazione degli azionisti/stakeholder
a causa della possibile riduzione del
valore dell'organizzazione in conseguenza
di una scarsa performance societaria
Potenziale
Piena soddisfazione della clientela per la
qualità del prodotto o del servizio fornito,
compreso il rispetto dei tempi di consegna
e la trasparenza delle comunicazioni
Effettivo Impatti negativi su clienti e utenti finali
causati da comunicazioni fuorvianti
e dichiarazioni errate, anche nella
presentazione di prodotti e servizi
Potenziale
Contributo positivo alla salute delle
economie e al benessere socioeconomico
Effettivo Contributo trascurabile o negativo alla
salute delle economie o al benessere
economico
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Contesto economico, geopolitico
e ambientale volatile e incerto che incide
sulla nostra pianificazione a breve e lungo
termine
Breve termine Una posizione patrimoniale robusta e una
struttura snella e solida aumentano la
fiducia degli stakeholder
Breve termine
L'andamento negativo del mercato può
propagarsi dalle economie, aggravando il
contesto in cui la Banca opera
Breve termine Processi più snelli possono aumentare la
nostra flessibilità e la velocità di risposta
alle sfide esterne
Breve termine
Le strutture interne della Banca non
sono pronte a rispondere a una continua
espansione del quadro normativo
Medio termine Anticipare gli aggiornamenti del quadro
normativo può aiutarci a espandere
e consolidare il nostro business
Medio termine

3. Diversità, inclusione e coinvolgimento dei dipendenti

Diffondere e rafforzare una cultura dell'inclusione, dell'equità e del rispetto promuovendo le pari opportunità nei luoghi di lavoro e valorizzando il benessere dei dipendenti, in modo che tutti possano massimizzare il loro potenziale; migliorare le competenze professionali dei dipendenti e accelerare il loro sviluppo professionale attraverso meccanismi equi e trasparenti; impegnarsi a gestire l'impatto esercitato dalle tendenze globali, come la digitalizzazione e i cambiamenti demografici, sui posti di lavoro, assicurando che i dipendenti siano in grado di svolgere bene le attività lavorative nuove e future

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Promozione del benessere dei dipendenti
attraverso l'implementazione di attività
e benefit dedicati nel contesto di un
ambiente di lavoro sano e stimolante
Effettivo Adozione di pratiche relative al benessere
che non soddisfano le aspettative dei
dipendenti, con conseguenti ricadute in
termini di soddisfazione e aumento del
turnover
Potenziale
Rispetto della diversità e promozione di un
clima aziendale inclusivo attraverso attività
e iniziative aziendali di contrasto alla
discriminazione
Effettivo Impatti negativi sulla soddisfazione
e sulla motivazione dei dipendenti dovuti
a discriminazioni (legate al genere, all'età,
all'etnia, ecc.) o ad altre pratiche non
inclusive
Potenziale
Miglioramento delle competenze dei
lavoratori attraverso attività di formazione
e sviluppo professionale, programmi
generali e tecnici, anche collegati a obiettivi
di crescita e valutazione personalizzati (ad
es. piani di sviluppo della carriera)
Effettivo Mancata soddisfazione delle aspettative
di crescita e benessere del personale,
con conseguente impatto negativo sulla
soddisfazione del personale stesso
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Una scarsa capacità di attrarre e trattenere
i talenti si ripercuote sui piani di
successione e sulla sperimentazione di
nuove aree di business
Medio termine Fare in modo che tutti nostri dipendenti
assumano una mentalità innovativa
e orientata alla tecnologia, anticipando le
tendenze future
Medio termine
Le tecnologie dirompenti e la forte
concorrenza possono costringere a una
significativa riqualificazione dei dipendenti
Medio termine Investire nella formazione dei dipendenti
su competenze all'avanguardia può
aiutarci a mantenere la nostra leadership
in un mercato in continua evoluzione
Medio termine
Diminuzione nel coinvolgimento delle
persone per mancanza di incentivi in
termini di sviluppo, inclusione ed equilibrio
tra vita professionale e privata
Medio termine Diventare un datore di lavoro ideale
con una diversità diffusa, una cultura
dell'inclusione e soluzioni concrete in
termini di equilibrio tra vita professionale
e privata, anche attraverso un nuovo
approccio flessibile
Medio termine

Coinvolgimento degli stakeholder

4. Impatti climatici e ambientali

Sviluppare una strategia sui cambiamenti climatici per gestire i rischi di transizione e i rischi fisici derivanti da un clima in continuo cambiamento, cogliendo le opportunità correlate, al fine di mitigare gli impatti sulla temperatura globale e migliorare la resilienza climatica nonché altri ecosistemi diversi dal clima

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Promozione di una maggiore
consapevolezza e impegni condivisi sulle
questioni climatiche e ambientali presso le
aziende e altre organizzazioni
Effettivo Esclusione dei clienti esposti a rischi
climatici e ambientali significativi, il che
a sua volta potrebbe comportare perdite
di finanziamenti e perdite economiche
Effettivo
Accelerazione della trasformazione del
business e sostegno allo sviluppo a lungo
termine delle imprese
Effettivo Conseguenze ambientali indesiderate
delle azioni di mitigazione dei
cambiamenti climatici, che potrebbero
avere un impatto negativo su altri
ecosistemi e strutture sociali (ad es,
perdita di biodiversità dovuta a grandi
infrastrutture per l'energia rinnovabile;
sfollamento di comunità; perdita di suolo)
Potenziale
Sostegno a progetti e attività che
promuovono risultati ambientali positivi,
come le energie rinnovabili e le aziende
rispettose della natura, sostenendo così
le normative e gli sforzi volti a favorire
un'efficace transizione verso un'economia
a basse emissioni di carbonio
Effettivo Conseguenze sociali indesiderate
dell'esclusione di settori esposti ai rischi
climatici e ambientali, in quanto ciò
potrebbe ripercuotersi sulle strutture
sociali (ad es., perdita di posti di lavoro)
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Rischio reputazionale: le comunicazioni
e gli impegni della Banca potrebbero essere
percepiti come una forma di greenwashing
Breve termine L'integrazione di criteri ambientali nella
valutazione del rischio e nelle decisioni di
finanziamento aiuta a mitigare i rischi di
credito e finanziari attraverso un'adeguata
valutazione dei rischi climatici/ambientali
e la loro inclusione nei processi e nelle
procedure esistenti
Breve termine
Rischio normativo: le normative possono
cambiare rapidamente, imponendo quindi
alla Banca uno sforzo significativo e costoso
in termini di adattamento e modifica della
strategia
Breve termine Creazione e promozione di prodotti
finanziari innovativi incentrati su
investimenti verdi e sostenibili,
contribuendo in tal modo alla protezione
del capitale naturale attraverso lo
sviluppo e il finanziamento di attività non
legate al core business dell'organizzazione
Breve termine
L'esposizione ad attività legate all'ambiente
può comportare una riduzione del valore
degli asset in risposta a crisi ambientali
o a cambiamenti delle politiche ambientali
Medio termine Promuovere la collaborazione tra le
organizzazioni ecologiste e gli altri
stakeholder per sviluppare soluzioni
condivise e migliorare l'efficacia delle
iniziative e dei prodotti
Medio termine

5. Etica aziendale

Basare le nostre pratiche commerciali su principi etici fondamentali di etica: rispettare e sostenere i diritti umani nella nostra sfera di influenza; rafforzare una cultura di compliance e attenzione alla salute e sicurezza dei lavoratori a tutti i livelli della nostra organizzazione; riconoscere l'importanza delle questioni ambientali, sociali e di governance, inserendole in strategie aziendali specifiche; mantenere standard elevati di lealtà per le pratiche commerciali e pretendere che il senior management e i dipendenti trattino tutti gli stakeholder con equità e rispetto

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Contributo positivo al conseguimento di
istituzioni etiche, resilienti e solvibili
Effettivo Il mancato mantenimento di una solida
cultura aziendale improntata a principi
etici potrebbe creare problemi interni,
come l'aumento del turnover dei
dipendenti, il calo della motivazione
e un minor impegno ad attuare pratiche
commerciali leali
Potenziale
Contributo positivo alla salute
dell'economia mediante l'accesso a servizi
finanziari di qualità e trasparenti
Effettivo L'adozione di norme etiche rigorose
può sconvolgere le pratiche di mercato
tradizionali, ad esempio mettendo
in difficoltà i fornitori o i concorrenti
meno rapidi nell'adattarsi; ciò potrebbe
condurre a un panorama competitivo
complesso e introdurre incertezze nel
settore
Potenziale
La consapevolezza e la diffusione di una
cultura dell'etica e del rispetto dei diritti
umani da parte del management, dei
dipendenti, dei partner commerciali e di
altri stakeholder aumenta la responsabilità
e le pratiche leali lungo le catene del valore
Effettivo Una atteggiamento etico può produrre
inavvertitamente cambiamenti economici
più ampi con effetti negativi localizzati
(ad es., la perdita di posti di lavoro)
Potenziale

Coinvolgimento degli stakeholder

5. Etica aziendale (segue)

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Rischi associati a eventuali responsabilità
penali della Banca derivanti da pratiche
commerciali non etiche, che possono
comportare azioni legali o sanzioni
finanziarie
Medio termine Mantenere una posizione e una
reputazione eccellenti presso gli
stakeholder con una solida etica
aziendale, evitando sanzioni per la
mancata osservanza delle normative
e contribuendo al benessere delle
comunità; differenziando così la
Banca attraverso un branding etico
Breve termine
Perdita di competitività/ricavi a causa di
una progettazione inadeguata di prodotti
e servizi, tra cui clausole abusive, target
sbagliato, errata attribuzione del livello di
rischio del cliente, ecc.
Medio termine L'accresciuta consapevolezza
dell'importanza dei diritti umani
e dell'etica in generale all'interno
della Banca e tra i clienti contribuisce
a creare un ambiente di lavoro sicuro per
i dipendenti
Breve termine
Rischio reputazionale legato
all'inosservanza degli standard etici, con
conseguente perdita di fiducia da parte di
clienti, investitori e altri stakeholder
Breve termine Opportunità di investire in aziende
e progetti allineati a standard etici
e principi sostenibili, richiamando gli
investitori socialmente consapevoli
e contribuendo a impatti sociali
e ambientali positivi
Medio termine

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

6. Cambiamenti politici e sociali

Prendere in considerazione l'impatto dei cambiamenti politici e sociali su tutte le nostre attività commerciali bancarie, in termini di domanda e offerta di prodotti e servizi, nonché sul benessere di clienti e colleghi

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Sostegno e promozione di iniziative
e prodotti finanziari che favoriscono
l'inclusione sociale, in linea con l'evoluzione
dei valori sociali
Effettivo Le modifiche delle normative politiche
e sociali possono stravolgere le operazioni
della Banca o richiedere adeguamenti
Potenziale
Sostegno finanziario a progetti
o investimenti che contribuiscono alla
stabilità politica, al miglioramento dello
sviluppo economico e alla fiducia degli
investitori
Effettivo L'evoluzione del panorama politico
può condurre all'adozione di
politiche economiche che escludono
inavvertitamente alcuni gruppi
demografici o settori, causando
potenzialmente disparità economiche
e limitando le opportunità di crescita
inclusiva
Potenziale
Coinvolgimento in programmi volti a fornire
alle comunità le leve per il progresso,
contribuendo allo sviluppo sociale
e promuovendo relazioni positive con
comunità diverse
Effettivo I cambiamenti politici e sociali possono
contribuire all'erosione della coesione
sociale (ad es., tensioni all'interno
delle comunità), con implicazioni
potenzialmente sfavorevoli per il
benessere generale delle società in cui la
Banca opera
Potenziale

Rilevanza finanziaria

operativi

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Rischio politico e normativo, che incide
sulla capacità della Banca di operare o di
conformarsi a nuovi requisiti
Breve termine Investire in progetti o settori socialmente
responsabili, allineati ai valori politici
e sociali emergenti, attenuando così il
rischio normativo e reputazionale
Medio termine
Insoddisfazione o disordini sociali che
potrebbero pregiudicare la reputazione
della Banca e la fiducia degli stakeholder
Medio termine Possibilità per la Banca di propugnare
cambiamenti sociali positivi allineati
a principi etici e di sostenibilità,
contribuendo alla stabilità a lungo
termine
Medio termine
Sfide legate all'evoluzione degli obblighi
legali e di compliance in risposta ai
cambiamenti politici e sociali, tali
da richiedere un monitoraggio e un
adattamento continui e da creare rischi
Medio termine Gestione dei potenziali cambiamenti
sociodemografici che potrebbero
ripercuotersi sul nostro business
Medio termine

Coinvolgimento degli stakeholder

7. Impatto positivo sulla società

Comprendere le priorità delle comunità per sostenere i settori e le imprese che possono creare impatti positivi sul piano ambientale, sociale ed economico per gli individui e la comunità, favorendo una transizione giusta ed equa

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Prodotti e servizi finanziari inclusivi che si
rivolgono a comunità sottorappresentate
o emarginate, promuovendo l'inclusione
finanziaria
Potenziale Potenziale sovraindebitamento dei clienti Potenziale
Sostegno ai programmi di sviluppo delle
comunità che possono generare impatti
socioeconomici positivi
Effettivo L'eccessivo assegnamento sulle
iniziative filantropiche può creare
dipendenze all'interno delle comunità,
compromettendone la sostenibilità
a lungo termine
Potenziale
Contributi a diverse cause sociali come
l'istruzione, la salute e lo sviluppo delle
comunità
Effettivo A causa di una distribuzione disomogenea
delle risorse, le iniziative della Banca
potrebbero finire per sostenere
alcune comunità più di altre. Ciò
potrebbe contribuire a creare disparità
e a rafforzare le disuguaglianze sociali
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Rischi associati alla performance finanziaria
di prodotti e servizi inclusivi, come ad
esempio costi imprevisti o tassi di adozione
inferiori alle previsioni
Medio termine Opportunità di espandere l'accesso
finanziario e le opportunità di istruzione
e formazione per le comunità poco servite
Medio termine
Rischio reputazionale associato al
cosiddetto "socialwashing", con possibili
percezioni negative se le attività
filantropiche o le iniziative di sostegno non
sono comunicate o attuate in modo efficace
Breve termine Partnership strategiche con la comunità,
collaborazioni con organizzazioni locali
e gruppi comunitari per creare programmi
sostenibili e di impatto
Medio termine
Una forte dipendenza dalle economie locali
può essere causa di vulnerabilità a crisi
economiche o difficoltà regionali
Medio termine Istituire e promuovere programmi
di volontariato dei dipendenti che
contribuiscono alle comunità locali,
creando anche un buon ambiente di
lavoro per il personale
Breve termine

8. Sicurezza digitale

Creare e mantenere un ambiente in cui la riservatezza, l'integrità e la disponibilità di tutti i dati e le informazioni siano protette dalle minacce informatiche

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Aumento delle competenze, delle
conoscenze e delle opportunità digitali dei
dipendenti
Effettivo Maggiori difficoltà di accesso a prodotti
e servizi da parte di clienti vulnerabili
con scarse competenze digitali (ad es., gli
anziani)
Effettivo
Miglioramento della user experience
e aumento dell'accessibilità digitale da
parte della clientela, per attirare nuovi
clienti e consolidare le relazioni con quelli
esistenti
Effettivo Resistenza degli utenti a una gestione
ottimizzata della sicurezza digitale,
se questa viene percepita come
eccessivamente complessa o dispendiosa
in termini di tempo, suscitando una
potenziale insoddisfazione
Potenziale
Potenziamento delle capacità di
rilevamento e risposta della Banca
e rafforzamento della sicurezza informatica
dei dati sensibili e delle infrastrutture IT in
tutto il settore finanziario
Effettivo Violazione e perdita di dati dei clienti
e gestione inadeguata della sicurezza
informatica
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Pericolo di guasti critici e attacchi
informatici ai nostri sistemi ICT,
potenzialmente aggravati dall'aumento
dello smart working
Breve termine Sistemi ICT solidi e sicuri costituiscono
un elemento fondamentale per la fiducia
degli stakeholder
Breve termine
Aumento del rischio di violazione dei
dati (incidenti di sicurezza informatica),
in quanto la Banca potrebbe attirare
maggiormente l'attenzione di pirati
informatici sofisticati che puntano
a sfruttare le vulnerabilità
Breve termine Opportunità di lavorare in partnership con
innovatori della sicurezza informatica,
promuovendo la collaborazione per
sviluppare e implementare soluzioni di
sicurezza all'avanguardia
Breve termine
La rapida evoluzione delle tecnologie di
sicurezza digitale e dei requisiti normativi
potrebbe comportare rischi di non
conformità e quindi conseguenze legali,
a causa delle difficoltà insite nel restare al
Breve termine Rafforzare la reputazione di affidabilità
della Banca, su cui si può far leva per
espandere la clientela e migliorare le
relazioni con i clienti esistenti
Breve termine

passo con il cambiamento

Il nostro contesto

Coinvolgimento degli stakeholder

9. Valore ai clienti

Essere vicini ai clienti, comprendere le loro esigenze e sviluppare prontamente prodotti e servizi per famiglie e aziende che supportano la loro prosperità e crescita (ad es. innovazione, internazionalizzazione, ricerca e sviluppo) con un buon rapporto qualità‑prezzo

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Una maggiore educazione finanziaria che
favorisca un aumento delle conoscenze dei
partecipanti all'interno delle comunità
Effettivo Strategie di marketing e pubblicità
ingannevoli
Potenziale
Aumento della soddisfazione dei clienti
in quanto la Banca va incontro alle loro
aspettative
Effettivo Mancata soddisfazione dei clienti e delle
loro aspettative (expectation mismatch)
Potenziale
Miglioramento della user experience Effettivo L'eccessivo affidamento sul sostegno della
Banca allo sviluppo delle comunità può
creare dipendenze tra le organizzazioni
locali e in relazione ad alcune iniziative
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
Perdita di quote di mercato a causa di
un'offerta di prodotti non competitiva
Breve termine Sviluppare un'offerta di prodotti e una
strategia commerciale che riflettano
realmente le esigenze dei clienti per
creare un valore sostenibile a lungo
termine
Medio termine
Perdita di quote di mercato e di focus del
business se l'attività bancaria non è guidata
dalle esigenze dei clienti
Medio termine Differenziare in positivo il brand della
Banca, richiamando clienti allineati con
questi valori
Medio termine
L'eccessivo assegnamento sul sostegno
alle economie locali può esporre la Banca
a flessioni economiche in specifiche
regioni, con rischi in caso di difficoltà delle
Medio termine Rafforzare la fedeltà e la fidelizzazione
dei clienti
Breve termine

economie locali

10. Fiscalità responsabile

Rispettare e mantenere una concorrenza leale, garantire una gestione trasparente delle questioni fiscali, una rendicontazione rigorosa e responsabile in merito alla performance non finanziaria nel rispetto delle prassi in materia di politica pubblica, proteggere e rafforzare la reputazione aziendale nei confronti di qualsiasi attività illegale volta a eludere l'imposizione o il pagamento di un'imposta

Rilevanza dell'impatto

Impatti positivi Effettivi
o potenziali
Impatti negativi Effettivi
o potenziali
Contribuire alla creazione di un contesto di
concorrenza leale, incoraggiando le imprese
a competere sulla base dell'innovazione
e dell'efficienza anziché di pratiche fiscali
aggressive
Effettivo La fase di attuazione di una fiscalità
responsabile può comportare inizialmente
un aumento dei costi operativi dovuto
all'adeguamento delle strategie e dei
sistemi della Banca, con un potenziale
impatto sulla redditività a breve termine
Potenziale
Possibile contributo alla riduzione
dell'evasione fiscale a livello nazionale, con
conseguente miglioramento della stabilità
economica complessiva
Potenziale Nonostante l'impatto positivo a lungo
termine, nell'immediato l'adozione di
pratiche fiscali etiche potrebbe ridurre la
competitività della Banca se i concorrenti
utilizzassero strategie fiscali più
aggressive
Potenziale
Contribuire alla sostenibilità delle finanze
pubbliche, assicurando che il governo abbia
risorse sufficienti per investire nei servizi
pubblici essenziali
Effettivo Possibile necessità di affrontare dilemmi
etici complessi, come il bilanciamento
della responsabilità fiscale con l'esigenza
di preservare la competitività
Potenziale

Rilevanza finanziaria

Rischi Orizzonte
temporale
Opportunità Orizzonte
temporale
I clienti che privilegiano l'ottimizzazione
dei costi rispetto alle considerazioni etiche
potrebbero scegliere concorrenti con
strategie fiscali più aggressive, con il rischio
di perdere determinati segmenti di clientela
Medio termine Nel lungo periodo l'adozione e il
mantenimento di pratiche fiscali
responsabili può essere una fonte di
vantaggio competitivo, richiamando
clienti e investitori coscienziosi
Lungo termine
Rischio normativo associato a modifiche
delle leggi o dei regolamenti in materia
fiscale, con conseguenti problemi di
conformità, costi, ripercussioni legali
o interruzioni operative
Medio termine Un miglioramento della reputazione
aziendale della Banca contribuirebbe
a instillare fiducia negli investitori, nei
clienti e in altri stakeholder
Lungo termine
Rischi legati alla percezione pubblica delle
pratiche fiscali della Banca, se queste sono
fraintese o travisate dai media o dai gruppi
di interesse
Medio termine Una fiscalità responsabile può facilitare
un coinvolgimento positivo nel processo
di definizione delle politiche pubbliche,
favorendo la collaborazione con le
autorità di regolamentazione
Lungo termine

La nostra Strategia

47 La nostra Strategia ESG

60 La nostra transizione verso Net Zero

I nostri Impatti

Impatto sulle comunità: Fare leva sui nostri cinque Capitali per costruire un futuro sostenibile per i nostri clienti e le nostre comunità

  • 80 Capitale Finanziario
  • 86 Capitale Umano
  • 100 Capitale Sociale e Relazionale
  • 126 Capitale Intellettuale
  • 138 Capitale Naturale

La nostra strategia

Il nostro contesto

La nostra Strategia

A due anni dal lancio del piano strategico, UniCredit è unita intorno a un Purpose e a una Vision chiari: fornire alle comunità le leve per il progresso, diventando la Banca per il futuro dell'Europa e un nuovo punto di riferimento per il settore bancario. È una banca trasformata, che evolve a un ritmo senza precedenti ed è pronta ad affrontare il futuro e cogliere le opportunità che si presenteranno.

Piano UniCredit Unlocked

  • Attuazione continua della nostra strategia vincente che offre soluzioni agli stakeholder
    • Attenzione costante alla trasformazione industriale
    • Bilanciamento di tre leve finanziarie per indirizzare il nostro piano finanziario

Maggiori informazioni nella sezione dedicata alla Strategia nella nostra Relazione annuale 2023

Leggi di piu sul nostro microsito

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

La nostra Strategia ESG

Integrare la sostenibilità in tutto ciò che facciamo è uno dei cinque imperativi strategici di UniCredit Unlocked. Questo piano poggia sulle nostre solide fondamenta e sprigiona il potenziale del nostro Gruppo, spianando la strada per il futuro della nostra Banca e di tutti i nostri stakeholder. Inoltre ci consente sempre di dare il buon esempio e realizzare il nostro Purpose di fornire alle comunità che serviamo le leve per il progresso.

La nostra Strategia ESG si basa su solide fondamenta e su elementi tra loro correlati che forniscono valore:

  • 1. i principi ESG, che rappresentano i nostri capisaldi pienamente integrati in UniCredit Unlocked
  • 2. essere d'esempio, puntando agli stessi standard elevati che cerchiamo in coloro con cui collaboriamo
  • 3. fissare obiettivi ESG ambiziosi per supportare le esigenze di transizione equa e corretta dei nostri clienti
  • 4. dotarci di strumenti per aiutare i clienti e le comunità ad affrontare la transizione ambientale e sociale mediante azioni strategiche sostenibili
  • 5. sfruttare e investire le risorse necessarie per raggiungere i nostri obiettivi ESG e gli impegni a lungo termine, attraverso un modello di governance solido, integrando la nostra Cultura e garantendo un monitoraggio, una rendicontazione e un'informativa di qualità.

La strategia ESG di UniCredit si concretizza nella Roadmap ESG, il nostro strumento operativo per lavorare sulle priorità dei temi ESG all'interno della Banca, con diverse aree di lavoro che riflettono gli elementi chiave sopra descritti.

1. I nostri principi ESG

Radicati nel nostro DNA

I nostri principi ESG sono parte integrante della nostra strategia e rappresentano la visione che stiamo costruendo insieme a tutti gli stakeholder per guidare il cambiamento e sostenere una transizione equa e corretta.

Continueremo a lavorare per radicare i principi ESG nel nostro DNA: il nostro modello di governance e la nostra Cultura saranno fattori chiave in questo percorso.

  • Adotteremo i più elevati standard possibili in modo da agire nel miglior interesse dei nostri clienti e della società
  • Ci impegniamo al massimo per assistere i clienti in una transizione equa e corretta
  • Faremo nostre e rispetteremo le opinioni dei nostri stakeholder nello svolgimento della nostra attività e nei processi decisionali

2. Essere d'esempio in ambito ESG

Ambiente

Net Zero per le emissioni del portafoglio

Net Zero per i settori prioritari in corso di realizzazione (Petrolio e Gas, Produzione di energia elettrica e Automotive) e nuovo target per il settore Siderurgico appena fissato

Le nostre emissioni di gas serra

28% riduzione rispetto al 2021, Scopo 1 e 2, market‑based

Energia elettrica da rinnovabili

90,4% utilizzata nelle nostre sedi

Sociale

Cittadinanza d'impresa e iniziative filantropiche (FY23)

€59,6mln di contributi alle comunità rispetto ai €36,5m del FY22

Educazione e sensibilizzazione (FY22+FY23)

442mila destinatari di iniziative di educazione finanziaria

196mila destinatari di iniziative di sensibilizzazione su temi ESG

UniCredit Foundation (FY23)

€20mln contributo per sostenere i giovani e le opportunità di istruzione

di cui

€12mln

in una partnership triennale con Junior Achievement Europe e Teach for All per migliorare il livello di istruzione

Governance

Solida gestione dei rischi ambientali, sociali e reputazionali e relative Policy Global Policy e linee guida su temi DE&I1

Solido framework DE&I Percentuale di donne

  • 42% nel CdA
  • 46% nel GEC
  • 35% nel Leadership Team

Presenza internazionale

  • 33% nel CdA
  • 62% nel GEC
  • 40% nel Leadership Team

>1.000 membri attivi negli Employee Network focalizzati su diverse tematiche legate alla diversità2 in tutti i Paesi del Gruppo

Iniziative di formazione focalizzate su ESG, DE&I e cultura inclusiva

    1. Relative a linguaggio inclusivo, recruiting inclusivo, transizione di genere e pronomi di genere nella firma delle e‑mail (su base volontaria).
    1. LGBTQIA+, Genere, STEM, Disabilità, Diversità culturale, Generazioni, Caregiving.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

3. I nostri obiettivi ESG

I nostri traguardi e obiettivi ESG Nel 2024 abbiamo definito una nuova serie di obiettivi incentrati su una penetrazione ESG più significativa.

Questo permette di avere una visione più trasparente della performance ESG di UniCredit in relazione a tutta l'attività di business, escludendo gli effetti complessivi del mercato non legati agli ambiti ESG.

I nostri obiettivi sono soggetti all'evoluzione della normativa ESG, che ci aspettiamo maturi ulteriormente nel corso del 2024 e oltre.

    1. Manageriale rispetto all'obiettivo di 150mld nel 2022‑2024.
    1. KPI calcolato come nuova produzione ESG, compresi i finanziamenti ambientali, sociali e legati alla sostenibilità, diviso per i nuovi finanziamenti a medio‑lungo termine erogati nell'anno considerato.
    1. In base agli artt. 8 e 9 del regolamento SFDR.
    1. KPI calcolato come rapporto fra le obbligazioni ESG di tutte le aree geografiche, comprese quelle legate alla sostenibilità, diviso per le obbligazioni di tutte le aree geografiche nell'anno considerato.
    1. Il nuovo KPI per il 2024 esclude le obbligazioni sovrane e di agenzie sovranazionali (SSA) sia dal numeratore che dal denominatore.

4. Le nostre iniziative strategiche chiave

Collaborazione con i nostri clienti per una transizione equa e corretta

Collaborare con i nostri clienti significa essere riconosciuti come la banca che li sostiene nella transizione equa e corretta:

  • offrendo loro in modo proattivo il miglior supporto in termini di servizi e prodotti per aiutarli a definire e attuare la loro strategia di transizione
  • sensibilizzando e coinvolgendo i clienti sui temi ESG, anche focalizzandosi sulla definizione e sulle competenze della consulenza in materia ESG

Approfondimenti

Partnership Open‑es

Nel marzo 2023 abbiamo annunciato la partnership con ENI su Open‑es, un'iniziativa di sistema che mira a migliorare la collaborazione tra aziende e a supportare le imprese nella misurazione e nel miglioramento delle loro performance ESG.

Open‑es è un'alleanza che riunisce reti imprenditoriali, finanziarie e associative, supportando tutti gli stakeholder nel loro percorso di sviluppo sostenibile attraverso una piattaforma digitale innovativa.

Lanciata da Eni nel 2021 e attualmente composta da oltre 16.000 imprese e 22 partner, Open‑es è una comunità virtuosa di realtà impegnate nel raggiungimento degli obiettivi ESG.

Il nostro ruolo è agire come value-chain leader in questa alleanza, svolgendo così un ruolo strategico nello sviluppo sostenibile del settore imprenditoriale italiano e, più in generale, con iniziative e soluzioni rivolte ad aziende di ogni dimensione.

La nostra partecipazione a Open‑es ha sottolineato ancora una volta le nostre ambizioni nel raggiungere gli obiettivi Net Zero entro il 2050, fornendo ai nostri clienti uno strumento di prim'ordine per mappare e migliorare il loro profilo ESG, oltre a dimostrare il nostro impegno nel sostenere i clienti e le comunità nel percorso verso una transizione equa e corretta.

Oltre a promuovere sinergie per le aziende in termini di condivisione efficiente delle informazioni, la partnership creata da Open‑es tra i settori finanziario e industriale gioca anche un ruolo chiave nel consentire investimenti e incoraggiare le azioni concrete necessarie per lo sviluppo della sostenibilità del sistema imprenditoriale.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Sostegno alla comunità e alla società

Ci impegniamo a svolgere un ruolo sociale che va ben oltre l'erogazione di prestiti, aiutando i nostri clienti e le comunità a compiere progressi significativi verso una società più sostenibile, inclusiva ed equa nel lungo periodo.

Ci adoperiamo per sostenere le comunità e la società e puntiamo a metterle in condizione di progredire attraverso la nostra Strategia Sociale.

Approfondimenti

I nostri obiettivi

Promuovere

l'inclusione e la salute finanziaria delle persone vulnerabili

Aiutare le aziende a migliorare la propria vocazione sociale

Garantire alle

sostenibile, con attenzione ai giovani e all'istruzione

Tutelare le categorie che rischiano di essere colpite

negativamente dalla

Garantire condizioni di lavoro positive per

transizione

1.

2.

3.

4.

5.

La Strategia Sociale di UniCredit

sociali strategici Le nostre leve Principali iniziative selezionate Offrire prodotti e servizi finanziari adeguati, accessibili, giusti ed equi (SAFE) Prodotti di finanziamento dedicati per raggiungere meglio le categorie vulnerabili – Futuro Sociale per sostenere l'agenda sociale delle imprese in Italia – Finanziamento a impatto sociale per fornire prestiti focalizzati sull'edilizia sociale, l'istruzione e l'assistenza sanitaria Partnership per migliorare la nostra impronta sociale – Feelsgood per promuovere le imprese con un impatto sociale positivo – Venice World Sustainability Capital Foundation per promuovere lo sviluppo territoriale sostenibile Finanza sociale Sostenere le comunità attraverso progetti sociali e donazioni UniCredit Foundation per sviluppare iniziative dedicate con particolare attenzione ai giovani e all'istruzione UniCredit Volunteering per coinvolgere e motivare i nostri colleghi a contribuire alle cause in cui credono e a cui tengono di più attraverso iniziative di beneficenza Banking Academy per sostenere lo sviluppo delle comunità fornendo iniziative di educazione finanziaria per aziende e privati Contributo sociale Garantire flessibilità, benessere e cura delle persone, promuovendo anche la diversità, l'equità e l'inclusione Programma culturale per attuare il nostro piano globale finalizzato a diffondere i nostri Valori e adottare comportamenti che consentano il cambiamento culturale Obiettivi DE&I per potenziare la Diversità, l'Equità, l'Inclusione e il benessere in tutta l'organizzazione Sostegno ai nostri dipendenti comunità un progresso Pagina 100 Maggiori informazioni nel capitolo

Capitale Sociale e Relazionale

i dipendenti

Pagina 86 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Umano

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Orientamento del nostro comportamento sulla base di impegni chiari

In linea con il nostro obiettivo di fornire alle comunità le leve per il progresso, e nel contesto di un ambiente esterno in continua evoluzione, puntiamo a orientare il nostro comportamento attraverso due leve.

Il potenziamento del nostro quadro di policy di settore: alcuni settori e attività richiedono un approccio specializzato per garantire che i rischi transazionali e correlati siano affrontati in modo adeguato. Il nostro quadro di policy guida il nostro approccio ai settori controversi. Gestiamo rischi ambientali e sociali attraverso policy che coprono settori quali carbone, petrolio e gas, diritti umani e altri. Queste policy vengono riviste regolarmente per garantirne la costante attualità.

L'assunzione di impegni strategici: per rafforzare costantemente il nostro impegno a promuovere una transizione equa e corretta verso una società più sostenibile, abbiamo deciso negli anni di aderire a importanti iniziative internazionali e istituzionali finalizzate nel raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilità nel medio e lungo termine. Il nostro obiettivo Net Zero rappresenta un pilastro fondamentale della nostra Strategia ESG.

Pagina 60 Maggiori informazioni nel capitolo La nostra transizione verso Net Zero

Miglioramento del nostro approccio risk & lending

Stiamo sviluppando ulteriormente il nostro approccio alla gestione dei rischi climatici e ambientali misurando e monitorando (ad esempio, a livello di portafoglio) altri fattori rilevanti legati alla natura nel quadro generale dei rischi del Gruppo, come la biodiversità, l'inquinamento e l'utilizzo dell'acqua.

Abbiamo eseguito una valutazione per capire quali settori del nostro portafoglio prestiti sono più esposti ai rischi legati alla natura, considerando il loro impatto sul capitale naturale.

Pagina 138 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Naturale

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Approfondimenti

Il nostro impegno a favore della biodiversità

La biodiversità è un tema sempre più attuale, sia dal punto di vista normativo che per gli stakeholder.

Nell'ambito del framework sul capitale naturale, stiamo già facendo la differenza sui temi legati alla natura (ad esempio attraverso l'adozione degli Equator Principles e delle policy sui settori sensibili, i nostri impegni sui diritti umani e sulle foreste pluviali e il nostro questionario sulla valutazione dei rischi climatici e ambientali, come illustrato nel capitolo "Gestione del rischio"). Siamo la prima Banca italiana ad aver firmato il Finance for Biodiversity Pledge (FfBP) e siamo membri del gruppo di lavoro permanente sulla Natura nell'ambito della United Nations Environment Programme Finance Initiative (UNEP FI).

Grazie alla nostra appartenenza alla FfBP Foundation, abbiamo contribuito alla pubblicazione del documento "Unlocking the biodiversity‑climate nexus".

Il documento illustra le sinergie e i compromessi tra clima e natura di un campione di soluzioni di investimento/ finanziamento che sono fondamentali per risolvere la crisi naturale e climatica con cui dobbiamo confrontarci.

Contiene inoltre raccomandazioni su come affrontare il nesso tra biodiversità e clima. È scritto dalle istituzioni finanziarie per le istituzioni finanziarie, fra cui banche, assicurazioni, gestori patrimoniali e investitori.

Nell'ambito del gruppo di lavoro UNEP FI Biodiversity, siamo inoltre l'unica banca italiana ad aver contribuito – insieme a 34 banche internazionali – alla pubblicazione dei Principles for Responsible Banking "Nature Guidance for Banks". L'obiettivo è aiutare il settore bancario ad allinearsi al Global Biodiversity Framework (GBF)8 di Kunming‑Montreal e ad arrestare la perdita di biodiversità.

  1. Il Kunming‑Montreal Global Biodiversity Framework è stato adottato da 196 Paesi alla Convenzione sulla diversità biologica in occasione della COP15 a dicembre 2022. Si tratta di un'importante traguardo nell'ambito dell'impegno internazionale per arrestare e invertire la perdita di biodiversità e contribuire a soluzioni basate sulla natura.

5. I nostri facilitatori

L'integrazione dei fattori ESG nella nostra strategia, nel nostro business e nelle nostre attività è sostenuta da una solida governance aziendale.

Lavoreremo costantemente per sensibilizzare tutta l'organizzazione sui temi ESG e diffondere la conoscenza per promuovere il cambiamento.

Le nostre Linee guida per i prodotti ESG sono concepite per raggiungere questo obiettivo in quanto forniscono regole a tutti i Paesi del Gruppo per una classificazione e rendicontazione omogenea dei prodotti e servizi finanziari ESG di UniCredit. L'obiettivo principale è la prevenzione dei rischi correlati di greenwashing e social washing.

Queste regole vengono riviste periodicamente per essere allineate alle più recenti prassi di mercato.

Ad esempio, nell'ultima revisione9 , abbiamo introdotto la definizione di Transition Financing (in aggiunta a Green e Social), la nuova impostazione dei criteri di esclusione per i prodotti di investimento validi a livello di Gruppo e la definizione di criteri e processi per le iniziative e le campagne di marketing e comunicazione.

Pagina 152 Maggiori informazioni nel capitolo Governance

  1. Per saperne di più sulle nostre Linee guida per i prodotti ESG, si rimanda alla sezione "ESG e sostenibilità" del sito web del Gruppo.

La nostra Cultura

I temi ESG hanno un'importanza crescente sia per le imprese che per i singoli individui e svolgono un ruolo essenziale per le nostre comunità e per il nostro futuro comune.

Noi di UniCredit prestiamo il massimo impegno a fornire un servizio equo ai nostri clienti e a mettere la sostenibilità al centro di tutto ciò che facciamo, come elemento chiave del nostro piano strategico.

Con l'obiettivo di promuovere l'ascolto e il coinvolgimento degli stakeholder, a novembre 2023 abbiamo organizzato il nostro ESG Day inaugurale, "Empowering a Just and Fair Transition", un evento della durata di un giorno dedicato a incontri e discussioni sulle tematiche ESG con i nostri stakeholder interni ed esterni.

Inoltre, per favorire concretamente la riuscita del nostro piano, è fondamentale fornire ai nostri dipendenti le conoscenze e gli strumenti necessari per generare un impatto significativo e promuovere un cambiamento positivo. Per questo offriamo a tutto il Gruppo un vasto programma di formazione incentrato sulle tematiche ESG.

Pagina 86 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Umano

Pagina 26 Maggiori informazioni nel capitolo Coinvolgimento degli stakeholder

Monitoraggio, rendicontazione e informativa

Nel corso del 2023, abbiamo continuato a impegnarci nelle nostre priorità strategiche ESG proseguendo lo sviluppo della nostra Architettura ESG globale, già attiva e in uso in Italia, Germania e Austria.

Il principale driver alla base della progettazione dell'Architettura ESG globale è stata la necessità di automatizzare la raccolta dei dati ESG per soddisfare diverse esigenze:

  • identificare gli asset sostenibili idonei per l'emissione di obbligazioni, secondo i criteri del nostro Sustainability Bond Framework
  • monitorare i volumi commerciali per l'intero perimetro dei nostri obiettivi di business ESG e sviluppare soluzioni di consulenza ESG per i nostri clienti
  • integrare i dati ESG relativi a ciascuna controparte nelle strategie di credito e di rischio e valutare l'allineamento delle attività economiche dei clienti con la tassonomia ESG
  • definire una baseline per i settori che emettono elevate quantità di gas serra, stabilire obiettivi e piani d'azione per raggiungere l'obiettivo Net Zero

Oltre alle funzionalità "di base", abbiamo contribuito ad arricchire la nostra infrastruttura con soluzioni che aiutino la rete commerciale a comprendere la situazione di un cliente in relazione alle principali dimensioni ESG. Ad esempio, l'ESG Cockpit offre ai Relationship Manager una piattaforma integrata unica che mostra tutte le informazioni dei clienti relative alle tematiche ESG, consentendoci di cogliere le opportunità e di consigliare i clienti.

Attualmente lavoriamo per estendere l'Architettura ESG globale ad altre aree geografiche del Gruppo nel 2024.

Pagina 160 Maggiori informazioni nel capitolo Gestione del rischio Il nostro contesto

Rating e indici ESG

Con il supporto del team Group ESG, il team Group Investor Relations interagisce in modo proattivo e reattivo con le agenzie di rating ESG al fine di comunicare e monitorare la strategia di

sostenibilità del Gruppo e di migliorare il nostro posizionamento e la nostra informativa. La nostra performance di sostenibilità si riflette nei principali rating esterni.

– Innalzamento del rating ad AA a luglio 2023. Inclusione di
UniCredit nel Bloomberg MSCI Green Bond Index
CCC
B
BB
BBB
A
AA
AAA
– Impegno crescente nella gestione dei rischi sociali e solida
integrazione delle prassi ESG nei finanziamenti
Severe
High
Med
Low
Neg
– Miglioramento dell'ESG Risk Rating da 18,3 a 14,2
a dicembre 2023 (più basso è, meglio è)
100‑40
40‑30
30‑20
20‑10
10‑0
– Basse esposizione e solida gestione delle tematiche
ESG materiali
D‑
D
C‑
C
B‑
B
A‑
A
– Posizionamento nella categoria Management con rating
B a dicembre 2022
Disclosure
Awareness
Leadership
Management
– Il rating medio è pari a B‑ per i servizi finanziari, a B
per l'Europa e a B‑ come media globale
– Classificata tra il 10% delle aziende del settore con la
migliore performance ESG relativa
D‑
D
D+
C‑
C
C+
B‑
B
B+
A‑
A
A+
Prime
– Punteggio di 54,46 (1 decile) a luglio 2023. Le aziende con
status Prime sono leader della sostenibilità del settore
– Miglioramento del punteggio di sostenibilità da
65 a 64 a dicembre 2022
0
65
100
– Inclusione negli indici diversificati di sostenibilità Dow Jones
– Inclusione nei S&P Global Sustainability Yearbook 2022
0‑29
30‑49
50‑59
60‑100
– Miglioramento del punteggio ESG da
60 a 64 ad ottobre 2023
Weak
Limited
Robust
Advanced
– Punteggi: 64 (Ambiente); 62 (Sociale); 67 (Governance)
– Inclusione nell'Euronext MIB ESG Index
– Banca italiana con il rating migliore (EE+). Considerata un
esempio di eccellenza europea in termini di sostenibilità
F
FF
FFF
E
EE+
EEE
– Inclusione nei seguenti indici di Standard Ethics: European
Best in Class, European 100, European Banks, Italian,
Italian Banks
– Prima banca nelle prime 10 posizioni, sesta su 98
0
73,3
100
– Inclusione nella categoria Top performer e tra le migliori
3 del settore finanziario (secondo posto)
– Miglioramento del punteggio da 3,9 a 4,5 a luglio
2023. Classificata nel 93° percentile delle banche
0
4,5
5
– Punteggi: 5,0 (Ambientale); 3,8 (Sociale); 4,7 (Governance),
al di sopra della media di settore
– Inclusione nel FTSE4Good Index Series e nel FTSE ESG
Index Series
– Miglioramento del punteggio ESG Score 2022 da
80 a 84 con posizione da 32/1109 a 32/1124
0
84
100
– Punteggi ESG: 87 (Ambiente); 77 (Sociale); 94 (Governance)
– Un punteggio superiore a 75 indica un'eccellente
performance ESG e un grado elevato grado di trasparenza
0
65,70
100
– ESG disclosure score 2022: 59,65 (Ambiente);
40,51 (Sociale); 96,81 (Governance)
0
85,56%
100
– Miglioramento del GEI score 2023 a 85,56%, + 2,61 p.p. A/A
– Punteggio superiore alla media nel settore finanziario
(74,11%) e del mercato italiano (78,27%)

Iniziative internazionali e istituzionali

Per consolidare e dimostrare il nostro impegno ESG, abbiamo scelto di aderire a importanti iniziative di sostenibilità

internazionali e istituzionali che si sono affermate nel corso degli anni:

Task Force on
Climate‑related
– 2019 Abbiamo sottoscritto le raccomandazioni della Task Force on
Climate‑related Financial Disclosures (TCFD)
Financial Disclosures
(TCFD)
– 2020 Primo rapporto separato che fornisce un'informativa allineata
alle raccomandazioni della TCFD
– 2019 Abbiamo sottoscritto i Principles for Responsible Banking (PRB) di
UNEP‑FI, il cui obiettivo è supportare le banche nell'allineamento della
loro strategia aziendale agli obiettivi della società
UNEP FI Principles for
Responsible Banking
(PRB)
– 2020 Abbiamo aderito a diversi gruppi di lavoro organizzati da UNEP‑FI
a sostegno dell'implementazione dei PRB. Abbiamo pubblicato
l'informativa UNEP‑FI PRB
– 2021 Abbiamo sottoscritto l'impegno di UNEP‑FI per la Salute
e l'Inclusione Finanziaria
– 2022 Abbiamo aderito al gruppo di lavoro permanente sulla Natura
Obiettivi di sviluppo
sostenibile (SDG) delle
Nazioni Unite
– 2015 Sono stati annunciati gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
(SDG) delle Nazioni Unite. Fin da subito abbiamo contribuito al loro
raggiungimento monitorando i progressi compiuti attraverso indicatori
di performance (KPI) misurabili, inerenti alla gestione dei temi materiali
e dei relativi rischi e opportunità
Autorità bancaria
europea (ABE
– 2020 Abbiamo aderito su base volontaria al primo esercizio pilota
di sensitivity dell'ABE (Autorità Bancaria Europea) con l'obiettivo di
effettuare una stima preliminare delle esposizioni sostenibili basate
sulla tassonomia verde dell'UE. I risultati sono stati pubblicati nel
secondo trimestre del 2021
European Hydrogen
Forum
– 2021 Siamo entrati a far parte della European Clean Hydrogen Alliance.
Il suo obiettivo è diffondere le tecnologie legate alla produzione di
idrogeno entro il 2030
Net Zero Banking
Alliance
– 2021 Abbiamo aderito alla Net‑Zero Banking Alliance, la sezione della
Glasgow Financial Alliance for Net‑Zero (GFANZ) dedicata alle banche
– 2023 Nell'ambito del nostro percorso verso Net Zero, abbiamo reso
noti i primi obiettivi per i settori Petrolio e Gas, Produzione di energia
elettrica e Automotive
Women's Forum – 2021 Il nostro CEO ha sottoscritto il CEO Champion Commitment
Towards the Zero Gender Gap
Sustainable Steel
Principles
– 2021 Siamo una delle sei banche a livello globale che hanno costituito
lo Steel Climate‑Aligned Finance Working Group, promosso dal Center
for Climate‑Aligned Finance di RMI
– 2022 Abbiamo sottoscritto i Sustainable STEEL Principles, un accordo
di Climate‑Aligned Finance per il settore siderurgico
Finance for
Biodiversity Pledge
– 2022 Abbiamo sottoscritto il Finance for Biodiversity Pledge, l'unico
impegno a livello internazionale che coinvolge esclusivamente le
istituzioni finanziarie e che invita i leader mondiali a proteggere
e recuperare la biodiversità attraverso le proprie attività finanziarie
Ellen MacArthur
Foundation
– 2022 Siamo diventati membro di Ellen MacArthur Foundation, rete
internazionale di beneficenza, a supporto del nostro approccio volto
all'accelerazione della transizione verso l'economia circolare nei Paesi
in cui operiamo
Impact Europe – 2023 Abbiamo rinnovato la nostra adesione a Impact Europe,
il network unico nel suo genere all'intersezione tra finanza e scopo,
guidata dalla conoscenza e focalizzato sull'impatto

La nostra strategia

La nostra strategia Il nostro contesto Il nostro impatto Governance, rischio e compliance Supplemento Allegati

Sprigioniamo la trasformazione, insieme.

Per le generazioni future e la loro sicurezza energetica

A Febbraio 2023 abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti nel nostro viaggio per raggiungere l'obiettivo Net Zero, annunciando la divulgazione degli obiettivi al 2030 per i tre settori a maggiore intensità di carbonio del nostro portafoglio – petrolio e gas, produzione di energia e automotive – per raggiungere la nostra ambizione Net Zero entro il 2050. A gennaio 2024, abbiamo integrato questa prima serie di obiettivi con quelli per l'industria siderurgica, un altro settore ad alta intensità di carbonio presente nel nostro portafoglio.

Per raggiungere questi obiettivi, pubblicheremo il nostro primo Transition Plan, che spiega come stiamo trasformando il nostro impegno in azioni concrete. Il piano comprende una serie di iniziative mirate a:

  • Rafforzare i servizi di consulenza per le imprese che operano in settori ad alta emissione.
  • Incrementare in modo significativo i nostri prestiti sostenibili (green loans e sustainability-linked loans) per supportare i nostri clienti nel loro percorso di decarbonizzazione delle operazioni e diversificazione dai settori ad elevata intensità di carbonio.
  • Sostenere i clienti nello sviluppo e nello scaling-up di soluzioni climatiche innovative.
  • Siglare partnership mirate con aziende specializzate in sostenibilità per settori specifici.

La nostra ambizione è di annunciare la divulgazione degli obiettivi per ulteriori settori nel 2024.

"Questi obiettivi confermano il nostro impegno a raggiungere il traguardo Net Zero entro il 2030 per le nostre emissioni dirette ed entro il 2050 per le emissioni da noi finanziate. Ciò si affianca alle azioni che abbiamo intrapreso per promuovere una transizione equa e giusta per tutti, in particolare attraverso attività di finanziamento e consulenza green e sostenibile."

Fiona Melrose Head of Group Strategy & ESG

I progressi verso Net Zero e il nostro piano di transizione inaugurale

Il nostro impegno per Net Zero

Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che il mondo si trova ad affrontare, influendo su ogni persona del pianeta attraverso eventi meteorologici quali caldo estremo, incendi boschivi, piogge torrenziali e inondazioni.

Il 2023 è stato l'anno più caldo nella storia dell'umanità e, secondo gli scienziati, le temperature continueranno a salire. Per un'efficace transizione energetica, e per la mitigazione degli impatti e la gestione dei rischi connessi al cambiamento climatico, diventano fondamentali iniziative concertate tra i settori pubblico e privato. In questo contesto, il sistema finanziario riveste un ruolo importante nel percorso verso Net Zero, con impegni per oltre 80 miliardi di dollari di finanza di transizione concordati in occasione della COP28.

Noi di UniCredit ci impegniamo a fare la nostra parte.

Puntiamo a ridurre i nostri impatti ambientali diretti e indiretti supportando contestualmente la transizione green dell'Europa. In questo contesto, ci siamo impegnati per Net Zero nell'ottobre 2021 quando abbiamo aderito alla Net Zero Banking Alliance (NZBA), dandoci l'obiettivo di azzerare le nostre emissioni entro il 2030 e di raggiungere Net Zero relativamente alle emissioni finanziate entro il 2050.

Da allora, abbiamo messo in atto azioni concrete per raggiungere Net Zero relativamente alle emissioni proprie. Abbiamo anche fissato obiettivi intermedi al 2030 per la riduzione delle emissioni finanziate in tre dei settori a maggiore intensità di carbonio1 (Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica, Automotive) nel nostro portafoglio creditizio. Stiamo ora integrando questa prima serie di obiettivi con l'aggiunta del settore Siderurgico, in linea con la metodologia e le tempistiche delineate nei Sustainable STEEL Principles, di cui UniCredit è uno dei membri fondatori.

Nei prossimi mesi stabiliremo obiettivi intermedi Net Zero al 2030 per altri settori ad alta intensità di carbonio, come il settore Real Estate. In questo ulteriore ciclo di definizione degli obiettivi, i settori a bassa rilevanza non saranno inizialmente presi in considerazione. Tuttavia, continueremo a monitorarli per garantire che il nostro approccio rimanga facilmente modificabile per adeguamenti futuri, laddove necessario.

Coinvolgimento dei clienti, gestione del portafoglio, sviluppo delle policy e revisione degli obiettivi

Il nostro piano di transizione inaugurale

In linea con i requisiti NZBA e le raccomandazioni della Glasgow Financial Alliance for Net Zero (GFANZ), siamo orgogliosi di comunicare il nostro piano di transizione inaugurale, un altro importante passo in avanti nel nostro percorso verso Net Zero.

Da quando siamo entrati a far parte della NZBA, abbiamo stabilito i nostri primi obiettivi settoriali e individuato le azioni necessarie per raggiungerli. Nel 2023 abbiamo dedicato particolare impegno alla progettazione e alla creazione del "motore" interno necessario per rendere operativi i nostri obiettivi, coinvolgendo tutte le funzioni competenti della Banca per l'attuazione delle azioni individuate. I primi mesi del 2024 si concentreranno sulla trasformazione del nostro impegno in azioni concrete, comunicando internamente il piano di transizione Net Zero a tutto il Gruppo.

Elaborare la prima versione del piano di transizione di UniCredit si è rivelato un esercizio strategico interfunzionale, che ha richiesto anche una profonda comprensione del contesto esterno e delle sfide sulla strada verso Net Zero, la maggior parte delle quali sono rilevanti per l'intero settore finanziario.

Siamo consapevoli del fatto che le istituzioni finanziarie riusciranno a promuovere efficacemente la transizione solo se saranno presenti adeguate policy, standard e condizioni di contesto nell'economia reale. Per questo motivo collaboriamo con stakeholder esterni con l'obiettivo di chiarire il ruolo delle banche e le modalità con cui poter assistere in maniera efficace i nostri clienti. Nel definire il nostro piano per gli anni a venire, stiamo anche lavorando per tenere conto dei diversi framework, linee guida e criteri relativi alla transizione stabiliti su base volontaria da diverse iniziative di mercato ed enti del Terzo settore, con la consapevolezza che un quadro comune semplificherebbe l'attuazione della transizione e andrebbe a vantaggio dell'intero settore.

Si tratta di un panorama ancora in evoluzione, in cui molte ipotesi devono ancora essere avanzate e molti requisiti normativi ancora fissati. Consideriamo quindi questo piano come un'opportunità per fornire trasparenza sui progressi che abbiamo compiuto nel nostro viaggio verso Net Zero unitamente alle sfide che abbiamo affrontato per supportare i nostri clienti nel loro percorso di decarbonizzazione.

In aggiunta, abbiamo definito una più ampia ambizione a supportare i nostri clienti in una transizione giusta ed equa, andando quindi oltre Net Zero per tenere maggiormente conto del capitale naturale (ad es., la perdita di biodiversità) e degli aspetti sociali (ad es., l'impatto sui lavoratori nei settori ad alta intensità di carbonio, l'impatto sulle categorie vulnerabili). La transizione avrà un impatto sull'occupazione, in particolare nel settore energetico, e i lavoratori saranno soggetti a rapidi cambiamenti e insicurezza sul lavoro. Bilanciare questi aspetti rappresenta una sfida importante per l'intero settore finanziario e richiederà adeguamenti alla nostra strategia nei prossimi anni.

Inoltre, in linea con l'intero settore finanziario, stiamo lavorando per intervenire sulle sfide legate alla disponibilità e all'affidabilità dei dati. Ci affidiamo a clienti e fornitori esterni per i dati sulla transizione dell'economia reale, come ad esempio i piani di transizione dei clienti. Tuttavia, questi piani sono ancora in fase embrionale, variabili nella qualità e con dati chiave spesso mancanti, con conseguenti rischi di scelte di transizione inadeguate.

Infine, non ci troviamo solo di fronte a sfide, ma anche a opportunità. Se da un lato gli investimenti in energia pulita sono ancora al di sotto dei livelli previsti per raggiungere Net Zero, dall'altro questo scenario apre nuove opportunità di business per le istituzioni finanziarie che assistono le aziende nel loro processo di decarbonizzazione.

Alla luce delle sfide e delle opportunità sopra menzionate, e della natura dinamica orientata al futuro dell'esercizio di pianificazione della transizione, il piano di transizione di UniCredit verrà aggiornato nel tempo in base all'evoluzione della nostra strategia ESG complessiva e alla velocità con cui accompagneremo i nostri clienti nella loro transizione.

Le sezioni a seguire illustrano i contenuti chiave del nostro piano di transizione, richiamati anche in altri capitoli del Bilancio Integrato (si vedano i relativi riferimenti). In accordo con le linee guida GFANZ per gli istituti finanziari, il nostro piano comprende:

  • Le nostre fondamenta, date da obiettivi e priorità Net Zero
  • La nostra strategia di coinvolgimento per favorire il dialogo sulla transizione con i clienti e gli altri principali stakeholder
  • La strategia di implementazione che stiamo attuando per incorporare considerazioni su Net Zero nelle nostre attività quotidiane
  • Le metriche e gli obiettivi che abbiamo impostato per Net Zero e le leve che utilizzeremo per raggiungerli, in base al settore
  • In che modo la nostra governance ESG supporta la transizione

Il nostro contesto

Fondamenta Strategia di

La nostra ambizione e i progressi nelle emissioni proprie

Nonostante le emissioni finanziate rappresentino la maggior parte del nostro impatto climatico, la gestione della nostra impronta ambientale è a sua volta fondamentale per diventare una Banca Net Zero. La nostra ambizione è raggiungere Net Zero nelle emissioni proprie (Scopo 1 e 2, metodo market-based) entro il 2030.

Al 2023, abbiamo ridotto le nostre emissioni di gas serra del 28% rispetto al 2021, anche grazie all'acquisto di elettricità da fonti energetiche rinnovabili, al miglioramento dell'efficienza energetica delle nostri sedi e dei data center e alla promozione di soluzioni di mobilità sostenibile.

Pagina 138 Maggiori informazioni nel capitolo Capitale Naturale

La nostra ambizione e i nostri progressi nelle emissioni finanziate

UniCredit si impegna a ridurre le emissioni finanziate (Scopo 3, Categoria 15). Come accennato, per stabilire una priorità nell'ambito delle azioni richieste sul nostro portafoglio creditizio, abbiamo per prima cosa fissato obiettivi intermedi al 2030 su Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica e Automotive, tre dei settori a maggiore intensità di carbonio del nostro portafoglio. Abbiamo ora definito i nostri obiettivi al 2030 per il settore Siderurgico e fisseremo obiettivi intermedi per altri settori con un impatto rilevante entro ottobre 2024.

Da quando abbiamo fissato i nostri primi obiettivi Net Zero nel 2023, le emissioni sono diminuite per il settore Petrolio e gas, così come l'intensità delle emissioni per il settore Produzione di energia elettrica, in linea con le loro traiettorie di transizione. L'intensità delle emissioni è rimasta abbastanza stabile per il settore Automotive, principalmente a causa di un cambiamento nella granularità dei dati utilizzati per la stima della baseline di emissioni. Ulteriori dettagli sui nostri progressi e sui piani d'azione per settore sono disponibili nella sezione "Metriche e obiettivi" di questo capitolo.

coinvolgimento

La nostra strategia di coinvolgimento delinea come possiamo coinvolgere nel modo più efficace i principali stakeholder nel percorso di transizione. Gli stakeholder includono i nostri clienti, nonché istituzioni finanziarie, associazioni di settore, autorità di regolamentazione, governi e responsabili politici.

Coinvolgimento del cliente

La collaborazione con i nostri clienti per una transizione giusta ed equa è uno dei pilastri del nostro framework strategico ESG ed è stata al centro della nostra strategia ESG degli ultimi anni. Il nostro scopo è aiutare i clienti ad accelerare la transizione fornendo loro una consulenza efficace, strumenti e supporto finanziario adeguato.

Per adattare ulteriormente il nostro approccio alle esigenze dei diversi clienti, abbiamo definito specifiche strategie di coinvolgimento dei clienti Net Zero. Per prima cosa, abbiamo raggruppato i nostri clienti Net Zero in "cluster" in base al loro impatto effettivo sulle nostre emissioni finanziate e alla loro strategia di transizione per il futuro, individuando in questo modo i leader nella transizione, i clienti che si stanno allineando alla transizione e quelli in ritardo sulla transizione. Nella fase successiva, si è provveduto a impostare strategie di coinvolgimento differenziate per cluster di clienti e per settore, che vanno dal mantenimento e crescita del nostro rapporto con i leader, al coinvolgimento attivo dei clienti in fase di allineamento e alla graduale riduzione del nostro sostegno ai ritardatari. In tutti i casi, consideriamo la finanza green e di transizione come una leva chiave per supportare la transizione dei nostri clienti, in particolare per coloro che in questo non sono ancora leader, come spiegato nella sezione "Prodotti e servizi" di questo capitolo.

Cluster clienti Net Zero

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Per garantire che il nostro approccio possa contare su solide fondamenta, una delle principali sfide che ci troviamo di fronte consiste nel riuscire a comprendere nel dettaglio la strategia di transizione dei nostri clienti. A questo fine, stiamo attualmente sviluppando un approccio su misura per leggere e interpretare i piani di transizione dei nostri clienti, laddove disponibili, e per impegnarci strategicamente insieme a loro per una strategia di decarbonizzazione. Sulla base di quadri e iniziative settoriali riconosciuti a livello internazionale riguardanti la pianificazione della transizione (ad es., GFANZ, CDP, CA100+), abbiamo selezionato gli elementi qualitativi e quantitativi chiave per valutare il livello di maturità delle strategie di transizione dei nostri clienti.

Abbiamo già iniziato a testare questo approccio su misura con casi pilota e prevediamo di raccogliere questo tipo di informazioni per i nostri clienti dei settori Net Zero sulla base di documenti divulgati pubblicamente, facendo in modo che i nostri referenti di business siano pronti a un dialogo specifico su questi argomenti. Inoltre, prevediamo di affidarci a esperti esterni per rafforzare ulteriormente la nostra comprensione dei piani di transizione dei nostri clienti.

Questo approccio rappresenta una parte fondamentale della nostra strategia di coinvolgimento Net Zero per agevolare discussioni approfondite e basate sui dati con clienti e potenziali clienti in merito a nuove opportunità per finanziare la loro transizione e mitigarne potenziali rischi.

L'ESG fa parte del dialogo quotidiano con i nostri clienti, sia da un punto di vista strategico che commerciale. Disponiamo di un team di consulenza ESG dedicato che supporta le nostre reti commerciali in tutte le aree geografiche nel valutare e affrontare le esigenze ESG dei clienti. In aggiunta, a livello locale possiamo contare su esperti dedicati. Ad esempio, abbiamo creato un team di esperti ESG per supportare i Relationship Manager nella creazione e strutturazione di accordi ESG per clienti Corporate in tutte le aree commerciali italiane. Anche in Germania possiamo contare su ruoli di supporto dedicati, come i Sustainable Finance Expert.

Coinvolgimento di altri stakeholder

Come accennato, stiamo operando in un ambiente dinamico, in cui emergono nuovi argomenti interconnessi, rilevanti per la transizione che non sono ancora stati chiaramente regolamentati. In questo contesto, puntiamo a un dialogo costante con i principali stakeholder esterni per garantire un approccio condiviso nel raggiungere Net Zero.

Questo è il motivo per cui UniCredit si impegna costantemente con le associazioni di settore per contribuire a plasmare il ruolo delle istituzioni finanziarie nel sostenere la transizione dell'economia reale. Ad esempio, stiamo prendendo parte a gruppi di lavoro NZBA, in cui interveniamo con l'obiettivo di definire linee guida e standard chiari. Inoltre, manteniamo un dialogo attivo con i responsabili politici e le autorità di regolamentazione su Net Zero attraverso associazioni di settore come l'Institute of International Finance (IIF), l'Association for Financial Markets in Europe (AFME) e la European Banking Federation (EBF), che forniscono input e feedback sul ruolo delle istituzioni finanziarie nel raggiungimento degli obiettivi climatici, sul quadro di riferimento per la finanza sostenibile e sulla pianificazione della transizione.

Allo stesso modo, come parte della nostra strategia complessiva di coinvolgimento, per rafforzare il nostro impegno per la transizione verde nel corso degli anni abbiamo anche partecipato attivamente a varie iniziative internazionali e nazionali, come la Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD) nel 2019. A titolo di esempio, nel 2019 abbiamo sottoscritto i Principles for Responsible Banking (PRB) dell'UNEP FI e dal 2020 pubblichiamo un report TCFD dedicato.

Dal momento che riteniamo che una vera transizione possa essere raggiunta solo attraverso un approccio sistemico di settore, manteniamo un dialogo costante con un insieme più ampio di stakeholder per comprendere le principali tendenze nei settori in cui abbiamo fissato degli obiettivi. Ad esempio, nel settore energetico comprendiamo l'importanza della resilienza e della sicurezza energetica, ragion per cui questo è uno degli argomenti discussi in occasione dell'European Energy Transition Forum, evento da noi promosso. Questo forum riunisce gli alti rappresentanti delle principali società energetiche con investitori istituzionali internazionali. Grazie ai nostri esperti commerciali di settore, siamo in grado di comprendere più a fondo la situazione dei nostri clienti, riuscendo così a fornire loro un supporto a 360° non solo per quanto riguarda i finanziamenti, ma anche attraverso una consulenza sulle soluzioni strategiche da adottare nel loro percorso di transizione. Agiamo anche come facilitatori tra grandi clienti, clienti più piccoli e startup in tutte le aree geografiche, consentendo connessioni che aiutano i clienti in settori specifici a condividere le migliori pratiche in linea con le loro strategie di transizione.

Strategia di coinvolgimento (segue)

Più in generale, la partecipazione delle istituzioni finanziarie a iniziative promosse dai vari settori è fondamentale per fornire gli strumenti necessari per la transizione dei clienti, per sviluppare progetti di investimento concreti e organizzare finanziamenti. A sua volta, questo dialogo fondamentale consente anche alle aziende di capire come rendere i loro progetti finanziabili. Ulteriori dettagli sulle iniziative specifiche del settore sono consultabili nella sezione "Metriche e obiettivi" di questo capitolo, dove illustriamo il nostro approccio settoriale alla transizione.

Per supportare la transizione dei nostri clienti, collaboriamo anche con gli stakeholder istituzionali allo scopo di incanalare finanziamenti aggiuntivi. Nel 2023, ad esempio, abbiamo sottoscritto un accordo con il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI), per destinare un miliardo di euro alle piccole imprese in sette paesi dell'Europa centrale e orientale.

Ci sforziamo inoltre di impegnarci a livello locale con i settori industriali e altri stakeholder nei Paesi in cui siamo presenti. A titolo di esempio, UniCredit Bank Austria sta collaborando con WWF Austria per ancorare in maniera coerente gli obiettivi di sostenibilità al proprio portafoglio creditizio ed è anche partner di Klimaaktiv, insieme ad altre dieci società in Austria. Il patto Klimaaktiv prevede una riduzione delle emissioni di gas serra da parte delle aziende partecipanti di almeno il 50% entro il 2030, rispetto al 2005. I membri del patto Klimaaktiv sono controllati rigorosamente e a intervalli regolari. Ispezioni annuali e criteri stringenti garantiscono che i partner che aderiscono al patto soddisfino i requisiti per un modello di business rispettoso del clima in maniera affidabile.

Infine, lo scorso novembre si è tenuto il nostro ESG Day inaugurale, "Empowering a Just and Fair Transition", un evento della durata di un giorno dedicato a incontri e discussioni che ha coinvolto stakeholder interni ed esterni, tra cui dipendenti, clienti e partner, nonché esperti ESG. La sessione del panel di apertura è stata dedicata ai cambiamenti climatici e alla transizione verde, "The road ahead: Safeguarding the climate in troubling times", con la partecipazione di esperti di diverse discipline, tra cui rappresentanti di ONG.

Pagina 26 Maggiori informazioni nel capitolo Coinvolgimento degli stakeholder

Strategia di attuazione

Un pilastro fondamentale del piano di transizione di UniCredit è rappresentato dalla nostra strategia di attuazione, che definisce il modo in cui integriamo le considerazioni Net Zero in tutte le nostre attività principali e nei processi decisionali. Sono cinque i componenti principali di questa strategia:

1. Definizione degli obiettivi

per assicurarci di incorporare strutturalmente Net Zero nel nostro processo di pianificazione negli anni a venire, adeguando costantemente la nostra traiettoria Net Zero in base ai dati più r ecenti e comunicandola efficacemente a tutta l'organizzazione

2. Monitoraggio

per monitorare efficacemente i nostri progressi rispetto ai nostri obiettivi e individuare misure correttive in caso di deviazioni

3. Gestione del rischio

per gestire adeguatamente i diversi rischi (rischio reputazionale, rischio climatico e ambientale e rischio di credito) legati alla transizione dei nostri clienti verso modelli di business più sostenibili

4. Prodotti e servizi

per assistere adeguatamente i clienti nel loro viaggio verso Net Zero

5. Strumenti di supporto

per garantire che l'organizzazione disponga di tutte le informazioni rilevanti per operare in questo ambito

La nostra strategia

Il nostro impatto

1. Definizione degli obiettivi

Nel 2023 abbiamo comunicato i nostri primi obiettivi intermedi al 2030 per tre dei settori a più alta intensità di carbonio del nostro portafoglio. Il processo di definizione degli obiettivi ha coinvolto un ampio gruppo di lavoro interfunzionale con il supporto delle nostre funzioni ESG, Risk Management, Finance e Business. È stata sviluppata una metodologia interna dedicata per calcolare la baseline delle nostre emissioni e proiettarne la potenziale traiettoria futura, sulla base delle pratiche di mercato di riferimento Net Zero (SBTi, PCAF, IEA) e delle linee guida del settore (ad es., NZBA). Si è reso inoltre necessario il reperimento di nuove informazioni da fonti di dati sia esterne che interne, nonché l'utilizzo di strumenti atti a modellare l'evoluzione futura delle nostre emissioni finanziate. Una volta fissati gli obiettivi, si è provveduto a suddividerli per divisione di business e a comunicarli a tutta l'organizzazione.

Sebbene in questo caso si sia trattato di un impegno una tantum, sarà evidentemente necessario che entri a far parte delle nostre normali attività negli anni a venire, affinchè i nostri obiettivi vengano costantemente adeguati nel tempo in base all'evoluzione delle nostre emissioni finanziate. Questo è il motivo per cui già nel 2023 abbiamo iniziato a lavorare per incorporare la definizione e la suddivisione degli obiettivi e la trasmissione a cascata delle attività nei nostri processi di pianificazione, assegnando responsabilità ben definite all'interno della governance esistente e creando strumenti adeguati per raccogliere e modellare sistematicamente tutti i dati richiesti.

2. Monitoraggio

Monitorare i nostri progressi rispetto agli obiettivi è fondamentale per guidare in modo efficace e tempestivo il nostro portafoglio creditizio. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo istituito un processo dedicato per monitorare da vicino l'evoluzione dei nostri KPI Net Zero rispetto alla baseline e ai nostri obiettivi.

Il processo di monitoraggio Net Zero esige una stretta collaborazione tra tutte le funzioni Net Zero coinvolte (Risk Management, Finance, ESG, Digital e Business) in ragione delle elevate interdipendenze tra suddivisione e comunicazione degli obiettivi e data strategy. Richiede infatti non solo di monitorare l'evoluzione della nostra esposizione sugli attuali clienti, ma anche di aggiornare periodicamente i dati climatici per il calcolo dell'impatto sul clima. In questo contesto, la data strategy riveste un ruolo fondamentale per migliorare la copertura e garantire la qualità, anche ricorrendo a fornitori specializzati.

Grazie al nuovo processo di monitoraggio che abbiamo implementato, siamo ora in grado di fornire alle nostre funzioni aziendali report periodici dedicati sull'evoluzione dell'impatto di Net Zero, inclusi tutti i sottostanti driver necessari per guidare il nostro portafoglio creditizio.

3. Gestione del rischio

Grazie al nostro impegno per la sostenibilità, abbiamo incorporato i rischi climatici e ambientali nel nostro risk framework relativamente a tutti i diversi tipi di rischio (rischio di credito, rischi finanziari, rischi non finanziari).

Abbiamo iniziato a integrare i fattori climatici all'interno del Risk Appetite Framework e delle nostre strategie di rischio per la gestione dei rischi di credito, finanziari e non finanziari. Abbiamo sviluppato una metodologia e un processo specifici basati su un questionario dedicato al clima e all'ambiente per determinare la posizione dei nostri clienti nel percorso di transizione. Abbiamo introdotto policy di settore specifiche che ci impongono di interrompere i finanziamenti ad attività controverse ad alta intensità di carbonio, come la produzione di energia dal carbone termico e le operazioni a maggiore impatto del settore Petrolio e gas (ad es., sabbie bituminose, fracking, perforazione di acque ultra-profonde, estrazione nella regione artica) e a eliminare gradualmente finanziamenti analoghi che erano stati concessi in passato, prima che la policy entrasse in vigore. Aggiorniamo continuamente le nostre policy per garantire che le più recenti evoluzioni dei relativi rischi siano prese in esame e gestite nel modo corretto.

Nel 2024 svilupperemo ulteriormente questo approccio introducendo considerazioni specifiche sui tre settori del nostro portafoglio per i quali abbiamo fissato obiettivi intermedi Net Zero, e nello specifico:

  • Abbiamo aggiornato la nostra policy Petrolio e gas integrando le disposizioni Net Zero come fattore per la classificazione del rischio reputazionale dei clienti
  • Abbiamo introdotto KPI specifici relativi ai nostri obiettivi Net Zero nel nostro Risk Appetite Framework (RAF)
  • Abbiamo incluso linee guida qualitative più complete per incorporare gli impegni Net Zero nelle nostre strategie per il rischio di credito
  • Abbiamo incorporato strategie Net Zero per i clienti nel processo creditizio (consultare la sezione "Strategia di coinvolgimento" di questo capitolo per maggiori dettagli)
  • Pagina 160 Maggiori informazioni nel capitolo Gestione del rischio

Strategia di attuazione (segue)

4. Prodotti e servizi

In linea con la strategia ESG di UniCredit, negli ultimi anni siamo stati in prima linea nel credito sostenibile. Stiamo supportando molti dei nostri clienti con prodotti dedicati come prestiti green (allineati agli standard di mercato come ICMA o la Tassonomia UE), finanziamenti green in collaborazione con enti pubblici a livello locale ed europeo (ad es., Kreditanstalt für Wiederaufbau, Fondo europeo per gli investimenti), prestiti legati alla sostenibilità e molto altro.

Inoltre, da quando abbiamo intrapreso il nostro percorso Net Zero, ci siamo resi conto che supportare i nostri clienti anche con una finanza dedicata per la transizione è fondamentale per realizzare la nostra ambizione di azzeramento delle emissioni. Esistono molte definizioni diverse dei prodotti finanziari che costituiscono la cosiddetta "finanza di transizione", comprese quelle proposte da organismi quali l'Agenzia internazionale per l'energia, GFANZ, OCSE e le Nazioni Unite. La maggior parte delle definizioni si concentra generalmente su offerte finanziarie incentrate sulla riduzione delle emissioni nell'economia reale mediante il finanziamento di attività di supporto alla transizione o di grandi aziende a elevata intensità di emissioni impegnate nella transizione.

Abbiamo stabilito la nostra definizione interna di

Transition Financing sulla base delle raccomandazioni della Commissione europea e l'abbiamo inclusa nelle nostre Linee guida per i prodotti ESG a fine 2023. Si tratta di un fattore chiave per supportare i clienti Net Zero allineati al nostro percorso. Le Linee guida ESG si applicano a tutti i Paesi del Gruppo. Si propongono di definire una metodologia completa per la classificazione e rendicontazione omogenea dell'offerta dei prodotti e servizi ESG di UniCredit, nonché di stabilire i criteri di ammissibilità. L'obiettivo è proteggere il Gruppo da potenziali rischi di greenwashing e socialwashing. Le Linee guida richiedono inoltre ai nostri clienti di disporre di piani di transizione certificati in vigore per poter accedere al Transition Financing, in modo da garantire che i finanziamenti richiesti siano dedicati a iniziative idonee.

La contabilizzazione di queste operazioni rappresenta una sfida importante nel finanziare la transizione: di fatto, nel Transition Financing un prestito potrebbe portare a un aumento temporaneo delle emissioni finanziate e allontanarci ulteriormente dai nostri obiettivi a breve termine. Per affrontare questo problema, stiamo lavorando per fornire un'adeguata divulgazione dei nostri volumi di Transition Financing nel nostro futuro reporting. Inoltre, puntiamo a sviluppare metodologie per quantificare i benefici attesi a medio-lungo termine in termini di riduzione delle emissioni finanziate.

Infine, allo scopo di individuare in maniera efficace quali dei nostri prodotti siano più utili per i nostri clienti, continueremo a sfruttare le nostre funzioni ESG dedicate come il team di consulenza ESG, che aiuta i colleghi della rete commerciale ad analizzare le esigenze ESG dei clienti e a individuare i prodotti più adeguati per supportarli.

5. Strumenti di supporto

Per fornire a tutte le funzioni coinvolte di UniCredit le informazioni e le metodologie Net Zero necessarie per attuare efficacemente la nostra strategia di transizione, stiamo inoltre aggiornando i nostri strumenti di supporto e introducendo nuove funzionalità, impegnandoci nello specifico a:

  • Introdurre funzionalità di valutazione dei piani di transizione dei clienti negli strumenti esistenti
  • Mostrare i dati Net Zero rilevanti relativi al singolo cliente (incluso impatto, cluster e strategia consigliata) alla nostra rete commerciale sfruttando le dashboard esistenti
  • Consentire ai colleghi del business di simulare l'impatto Net Zero a livello di portafoglio e di singola operazione attraverso strumenti dedicati

Le funzionalità aggiuntive sopra descritte sono state progettate nel corso del 2023 con il coinvolgimento di gruppi di lavoro interfunzionali composti dalle funzioni ESG, Risk Management, Business e Digital, e saranno progressivamente implementate e perfezionate nel corso del 2024.

Inoltre, a marzo 2023 abbiamo annunciato la partnership con ENI su Open‑es, un'alleanza che riunisce reti imprenditoriali, finanziarie e associative. Open-es supporta tutti gli stakeholder nel loro percorso di sviluppo sostenibile attraverso una piattaforma digitale e innovativa che mira a dotare i nostri clienti di uno strumento di livello eccellente che consenta loro di avviare il percorso di decarbonizzazione.

Pagina 47 Maggiori informazioni nel capitolo La nostra Strategia ESG

Metriche e obiettivi

Emissioni finanziate

Dopo essere entrati a far parte della Net Zero Banking Alliance nel 2021, con un'ambizione Net Zero per il nostro portafoglio entro il 2050, nel 2023 abbiamo comunicato i nostri primi obiettivi 2030 per Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica e Automotive, tre dei settori a più alta intensità di carbonio nel nostro portafoglio. Al momento stiamo monitorando i nostri progressi nella decarbonizzazione rispetto a questi obiettivi, e abbiamo pubblicato anche

il nostro primo obiettivo per un'altra industria ad alta intensità di carbonio: il settore Siderurgico. Entro la fine del 2024, stabiliremo obiettivi intermedi Net Zero al 2030 per altri settori rilevanti come il settore Real Estate. In questo secondo ciclo di definizione degli obiettivi per i settori ad alta intensità di carbonio, i settori a bassa rilevanza non saranno presi in considerazione. Tuttavia, continueremo a monitorarli per garantire che il nostro approccio rimanga facilmente modificabile per adeguamenti futuri, laddove necessario.

Settore Scopo Catena del
valore
Metrica Scenario di
riferimento
Baseline Progressi Obiettivo
Anno Valore 2022YE 2030
Petrolio
e gas
Scopo 3
Categoria 11
Upstream,
midstream,
downstream
Emissioni
finanziate
assolute
IEA NZ
2050
(Mondo)
2021 21,4
MtCO2e
-10% vs
baseline
(19,3 MtC02
e)
-29% vs
baseline
(15,2 MtC02
e)
Produzione
di energia
elettrica
Scopo 1 Produzione
di energia
elettrica
Intensità
delle
emissioni
IEA NZ
2050
(Europa)
2021 208
gCO2e/
kWh
152 gCO2e/
kWh
111 gCO2e/
kWh
Automotive Scopo 3
Categoria 11
Tank-to-wheel
Produttori
automobilistici
(veicoli leggeri)
Intensità
delle
emissioni
IEA NZ
2050
(Mondo)
2021 161 gCO2/
vKm
165 gCO2/
vKm
95 gCO2/vKm
Siderurgico Fixed
boundary
system –
Produttori di
acciaio grezzo
Intensità
delle
emissioni
IEA NZ
2050
(Mondo)
2022 1,45
tCO2/
tAcciaio
- 1,11 tCO2/
tAcciaio
Scopo 1, 2 e
3 (Categoria 1
e 10)
Indice di
allineamento
2022 -0,69 -

Metriche e obiettivi (segue)

Petrolio e gas

Progressi compiuti

Per raggiungere il nostro obiettivo per il settore, abbiamo iniziato a definire come ridurre l'impatto del nostro portafoglio di clienti nel settore Petrolio e gas. Nel corso dell'ultimo anno ci siamo concentrati nel coinvolgere ulteriormente i clienti con strategie di transizione per supportarli attivamente nel loro percorso, nonché a ridurre gradualmente la nostra esposizione verso i clienti con alte emissioni di Scopo 3 non allineati alla transizione. Questo approccio consente di bilanciare la necessità di garantire la sicurezza energetica, passando nel contempo a fonti di energia più sostenibili.

Di conseguenza, nel 2022 le nostre emissioni finanziate erano già diminuite del 10% rispetto al 2021. La riduzione ottenuta è stata trainata principalmente dalla contrazione dell'esposizione verso clienti non strategici, parzialmente controbilanciata dalla diminuzione del valore aziendale delle controparti russe che ha aumentato la nostra quota di emissioni finanziate per tali clienti2 (coerentemente con la volatilità della metrica).

Leve chiave per la transizione

Per quanto riguarda il settore Petrolio e gas, i modelli di business tradizionali sono sempre più sotto pressione, per effetto dell'acuirsi del cambiamento climatico e della crescente importanza della sicurezza energetica. Una sfida strategica fondamentale per le società del settore Petrolio e gas è rappresentara dalla necessità di allineare le competenze ed il capitale con quanto richiesto dalla transizione energetica. Dal momento che il panorama del settore è variegato e non esiste una ricetta unica, si rende necessario un dialogo improntato alla collaborazione tra aziende, azionisti e operatori finanziari. Come evidenziato dall'AIE, la maggior parte delle società del settore Petrolio e gas sta assistendo passivamente alla transizione energetica, con solo l'1% degli investimenti totali in energia pulita a livello globale proveniente dai produttori di Petrolio e gas. Per questo motivo, l'impegno del settore sarà fondamentale nei prossimi decenni.

    1. Ossia aumento del "fattore di attribuzione" dato dal rapporto fra finaziamenti concessi al cliente ed il valore dell'azienda (calcolo delle emissioni finanziate secondo la metodologia PCAF).
    1. Scenario mondiale, includendo esclusivamente Petrolio e gas.
    1. Calcolate sul portafoglio di riferimento laddove i dati sono disponibili (emissioni di Scopo 3 per le società midstream non calcolate in linea con la letteratura corrente).

Il nostro contesto

Il nostro impatto

In questo scenario, riteniamo che gli operatori del settore Petrolio e gas abbiano a disposizione diverse opportunità per rivestire un ruolo importante nel processo di transizione energetica per potenziare tecnologie cruciali quali l'idrogeno, i biocarburanti e la cattura, l'utilizzo e lo stoccaggio dell'anidride carbonica (CCUS). In UniCredit stiamo lavorando su più fronti per promuovere la transizione del settore:

  • Coinvolgendo i clienti per educarli sulla transizione e renderli consapevoli dell'importanza di piani di transizione chiari come prerequisito per il finanziamento dei progetti di transizione
  • Riequilibrando il nostro portafoglio creditizio:
    • Supportando i clienti che investono in carburanti alternativi e più sostenibili
    • Riducendo gradualmente il finanziamento delle attività a più alta intensità di carbonio
    • Collaborando ad iniziative di settore e con nuovi progetti per l'innovazione tecnologica del settore, anche quando le soluzioni non sono ancora completamente mature

Per sostenere la transizione dei nostri clienti, stiamo supportando le aziende che stanno pianificando di riequilibrare e diversificare le loro attività, aiutandole ad affrontare le sfide legate alla crisi energetica, come la necessità di garantire la sicurezza energetica.

Per supportare la transizione del settore, stiamo inoltre promuovendo iniziative settoriali che agevolino la crescita di combustibili puliti alternativi, come l'idrogeno. Dal 2021 siamo membri della European Clean Hydrogen Alliance, istituita dalla Commissione europea per sostenere lo sviluppo di progetti di idrogeno verde che guidino la transizione energetica. Attraverso questa alleanza, contribuiamo con successo all'implementazione di soluzioni a basse emissioni di carbonio in tutta Europa, lavorando a stretto contatto con i principali attori del settore e le autorità di regolamentazione. L'alleanza ci consente inoltre di rimanere al passo con gli sviluppi di un settore in rapida crescita come quello dell'idrogeno.

Supportare il gas naturale sostenibile

Per agevolare la transizione dai combustibili fossili ad alternative più ecologiche, UniCredit sta investendo in nuove tecnologie climatiche come quelle sviluppate da Tree Energy Solutions (TES). TES è una società di transizione energetica integrata su scala industriale all'avanguardia nella produzione di e‑NG (gas naturale elettrico derivato dall'idrogeno verde).

L'e-NG sarà prodotto in aree a basso costo di produzione delle energie rinnovabili in cui l'idrogeno verde è ottenuto tramite elettrolisi dell'acqua. L'idrogeno verde viene quindi trasformato in gas naturale elettrico mediante metanizzazione, prima che il gas venga trasportato utilizzando le infrastrutture esistenti. TES ha annunciato due progetti di produzione di e-NG in Nord America, uno in Texas e uno in Canada, e ha in cantiere una serie di progetti in Nord America, Medio Oriente e Australia. TES prevede di distribuire e-NG dai siti di produzione ai clienti in Europa e Asia entro il 2028.

Uno dei progetti chiave di TES in Europa è il terminale di importazione a Wilhemshaven, in Germania. Sul breve periodo, il progetto accoglierà le importazioni di GNL, prima di passare all'importazione di e-NG (gas naturale elettrico) in forma liquefatta.

TES prevede di costruire diversi siti di produzione di idrogeno verde ed e-NG in tutto il mondo, sostenendo così in modo sostanziale lo sviluppo di nuovi tipi di carburante, alternativi a quelli a base fossile.

Metriche e obiettivi (segue)

Sostenere il passaggio di un operatore tradizionale dal petrolio alle energie rinnovabili

UniCredit sostiene da anni i clienti più virtuosi che operano nel settore Petrolio e gas per il raggiungimento della transizione, aiutandoli a riconvertire le operazioni verso attività del settore energetico che facciano maggiore affidamento su fonti green.

Ad esempio, UniCredit è una banca strategica per ERG, con cui abbiamo una relazione solida e di lunga data e una comprovata esperienza sia in fusioni e acquisizioni (M&A) che nelle soluzioni di finanziamento. Negli ultimi anni, UniCredit è stata al fianco di ERG nel suo passaggio da compagnia petrolifera a primario operatore di energia da fonti rinnovabili.

Abbiamo affiancato ERG sin dalla sua prima attività di Debt Capital Market (DCM) nel 2017, quando abbiamo operato in qualità di joint lead manager in un'operazione privata da 100 milioni di euro i cui proventi sono stati classificati come "general corporate purposes" con specifico riferimento a nuovi investimenti in infrastrutture per le energie rinnovabili, efficienza energetica e rifinanziamento degli investimenti in impianti idroelettrici. Circa due anni dopo, ERG ha fatto il suo debutto sul mercato delle obbligazioni pubbliche con un'offerta inaugurale di Green Bond da 500 milioni di euro, mentre negli anni successivi la Società ha continuato ad adottare il formato green, collocando con successo ulteriori Green Bond. A gennaio 2024, la totalità delle obbligazioni in circolazione di ERG (1,6 miliardi di euro) è classificata Green, di finanziamento/rifinanziamento di progetti verdi ammissibili nell'ambito del Green Bond Framework di ERG. In linea con il suo status di primario operatore di energie rinnovabili, ERG è ora riconosciuta come un'affermata emittente di Green Bond dalla comunità DCM. Essendo stata coinvolta in tutte le operazioni obbligazionarie, UniCredit può essere considerata il partner privilegiato di ERG.

UniCredit è anche una delle principali banche del Gruppo ERG per il project financing, avendo sostenuto con successo diversi progetti ERG dall'inizio del suo sviluppo commerciale nel settore delle energie rinnovabili (circa 460 MW di capacità installata nel settore eolico/fotovoltaico).

Abbiamo inoltre supportato ERG con altri strumenti di finanziamento, operando ad esempio in qualità di additional bookrunner e mandated lead arranger (MLA) di una Revolving Credit Facility (RCF) legata alla sostenibilità da 600 milioni di euro che ERG ha stipulato nel 2022. L'operazione è stata strutturata attorno a due KPI di sostenibilità:

  • un KPI di sostenibilità ambientale basato sulla capacità rinnovabile installata
  • un KPI di sostenibilità sociale basato sulla parità di genere della forza lavoro

Nel corso del suo percorso di transizione, ERG ha completato molte operazioni di M&A nel settore delle energie rinnovabili, con UniCredit in qualità di advisor per la maggior parte delle operazioni effettuate negli ultimi 15 anni. Tra le più recenti, nel 2022 abbiamo supportato ERG come sole M&A advisor nell'acquisizione di sette parchi eolici da EDP Renovavéis, operazione che ha permesso alla società di consolidare ulteriormente la propria posizione nel mercato eolico italiano. Nello stesso anno UniCredit ha inoltre supportato ERG nell'acquisizione di MP Solar, una piattaforma solare fotovoltaica olandese con 18 impianti dislocati in quattro regioni italiane, supportando così la crescita di ERG anche nel mercato fotovoltaico italiano.

Operazioni sul modello di quelle eseguite con ERG ci consentono di supportare ulteriormente le energie rinnovabili nel settore della produzione di energia elettrica.

Produzione di energia elettrica

Progressi compiuti

Per raggiungere il nostro obiettivo per il settore, abbiamo iniziato a lavorare sul nostro portafoglio di clienti di Produzione di energia elettrica per stabilire come ridurre il nostro impatto. Ci siamo concentrati nell'incrementare i finanziamenti ai clienti con piani di transizione affidabili e livelli di intensità fisica già bassi (sfruttando più energie rinnovabili nella produzione di energia) o piani ben definiti per ridurli. Contestualmente, abbiamo iniziato a ridurre gradualmente l'esposizione verso clienti con alti livelli di intensità fisica e privi di una strategia di transizione, o con una strategia non sufficientemente affidabile.

Nel 2022 l'intensità fisica del nostro portafoglio creditizio ha raggiunto i 152 gCO2e/kWh, in calo del 27% rispetto al 2021. Il risultato raggiunto è ben al di sotto della traiettoria target grazie al miglioramento dei seguenti fattori:

  • Qualità dei dati che ha contribuito a una migliore individuazione dei finanziamenti per le energie rinnovabili. Più di cinque miliardi di euro del nostro portafoglio sono relativi a finanziamenti a imprese di produzione di energia esclusivamente rinnovabile o a finanziamenti dedicati a operatori tradizionali per il sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili
  • Intensità fisica media della nostra base clienti che sta progressivamente cambiando il mix tecnologico verso fonti più sostenibili, coerentemente con i rispettivi piani di transizione

Aumentare la capacità di energia rinnovabile

Statkraft è una società internazionale leader nella produzione di energia idroelettrica e il maggiore produttore di energia rinnovabile in Europa. È controllata al 100% dal Regno di Norvegia e da uno dei nostri principali clienti del Nord Europa. Statkraft ha un ambizioso piano di crescita per le energie rinnovabili che guarda a un futuro a zero emissioni.

Nell'ambito di questa strategia, Statkraft ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire Enerfin, impresa dedicata alle energie rinnovabili con sede in Spagna, da Elecnor Group. L'acquisizione di Enerfin apporta 1,5 GW di energia eolica operativa, capacità di energia eolica e solare attualmente in fase di realizzazione, e una consistente serie di progetti in fase di sviluppo al portafoglio di Statkraft. L'operazione rafforza la posizione della società norvegese come uno dei principali attori internazionali nel settore delle energie rinnovabili e consolida significativamente la sua posizione in Spagna e Brasile.

A seguito dell'annuncio dell'acquisizione, Statkraft ha emesso con successo un Green Bond da un miliardo di euro, con UniCredit in qualità di active bookrunner. I proventi netti dell'emissione obbligazionaria saranno utilizzati per finanziare i progetti ammissibili, come specificato nel Green Finance Framework di Statkraft.

  1. Scenario ridimensionato a livello europeo (esclusi ammoniaca e idrogeno).

  2. Calcolate sul portafoglio di riferimento laddove i dati sono disponibili.

Il nostro impatto

Metriche e obiettivi (segue)

Leve chiave per la transizione

Nel settore Produzione di energia elettrica, la transizione energetica sta avvenendo principalmente in due modi: da un lato con un aumento della produzione da fonti rinnovabili con un contributo ridotto dal carbone e da altre fonti di combustibili fossili, dall'altro garantendo che le infrastrutture associate siano aggiornate e ampliate per consentire la necessaria resilienza e flessibilità del sistema.

Nello specifico, per quanto riguarda la Produzione di energia elettrica, la nostra strategia si concentra principalmente nel supportare i nostri clienti nel passaggio da una produzione di energia da combustibili fossili a fonti di energia più sostenibili (ad es. energie rinnovabili "pure").

A questo scopo, i nostri esperti del settore collaborano con i clienti che desiderano riorientare il proprio modello di business o investire ulteriormente in progetti di energia rinnovabile. Ad esempio, collaboriamo con enti erogatori che hanno necessità di riequilibrare il proprio portafoglio di attività/ asset con tecnologie più sostenibili. Grazie alla nostra rete capillare, siamo anche in grado di servire operatori di energia esclusivamente rinnovabile attraverso iniziative di project financing, in particolare per il settore eolico, fotovoltaico e nelle attività di consulenza.

Attraverso eventi specifici del settore, siamo inoltre coinvolti in discussioni su come affrontare al meglio la transizione energetica. Ad esempio, in Repubblica Ceca e Slovacchia, UniCredit fa parte della Solar Association, la maggiore associazione professionale di imprenditori di energia solare nata per promuovere la definizione di condizioni tecniche, legislative ed economiche per il funzionamento del settore delle energie rinnovabili. Siamo anche partner di Climate & Sustainable Leaders, una piattaforma esclusiva della Repubblica Ceca dedita alla promozione della sostenibilità e della tutela del clima.

Promuovere le energie rinnovabili

In linea con l'impegno di EDP di raggiungere il 100% di produzione da fonti rinnovabili entro il 2030 e ottenere l'azzeramento delle emissioni entro il 2040, a luglio 2023 la società ha ottenuto una linea di credito di tipo sustainability linked Revolving Credit Facility (RCF) legata alla sostenibilità da tre miliardi di euro, con UniCredit in qualità di mandated lead arranger e bookrunner. L'RCF è un finanziamento legato alla sostenibilità ed è stato strutturato secondo i Sustainability‑Linked Loan Principles della Loan Market Association, in particolare con due KPI ESG:

  • riduzione delle emissioni di gas serra di Scopo 1 e 2 e
  • un aumento della percentuale di capacità installata da fonti rinnovabili all'interno del Gruppo EDP

In aggiunta a questa agevolazione, nel settembre 2023 abbiamo operato in qualità di global coordinator nell'emissione di un Green Senior Bond dual tranche attraverso il quale EDP è riuscita a ottenere un totale di 1,35 miliardi di euro. Entrambi gli strumenti consentono un migliore allineamento tra la strategia finanziaria e di sostenibilità di EDP e rafforzano l'impegno dell'azienda per la decarbonizzazione, compresa la lotta al cambiamento climatico e la promozione delle energie rinnovabili.

Contribuire a finanziare la più grande fabbrica di pannelli solari d'Europa

In qualità di structuring mandated lead arranger, global coordinator e bookrunner, abbiamo sottoscritto un accordo di project financing green per un importo pari a 560 milioni di euro per finanziare 3SUN, società di Enel Green Power. Attraverso questo finanziamento, 3SUN ha ottenuto fondi per l'espansione della sua gigafactory in Sicilia, che si prevede diventerà la più grande fabbrica europea nella produzione di moduli fotovoltaici bifacciali ad alte prestazioni. Il finanziamento di 3SUN rappresenta il maggiore accordo di questo tipo nel settore energetico in Italia – e uno dei più grandi in Europa – nell'ultimo anno ed è il primo project financing per una fabbrica di pannelli solari di queste dimensioni in Italia/Europa. Questo prestito privilegiato beneficia di una garanzia finanziaria dell'80% rilasciata dal gruppo assicurativo-finanziario italiano SACE nell'ambito del suo programma "Garanzie Green" che promuove, tra le altre cose, progetti volti ad attenuare il cambiamento climatico nell'ambito del Green New Deal italiano.

Il progetto ha un grande significato per tutta l'Europa dal momento che promuove fortemente la transizione energetica globale, in linea con gli obiettivi green dell'UE, che consentirà all'Unione Europea di diventare autonoma dal punto di vista energetico, senza dipendere da produttori

extracomunitari. I 3 GW di pannelli che saranno prodotti annualmente dalla gigafactory possono generare fino a circa 5,5 TWh di elettricità rinnovabile all'anno, che dal punto di vista della sostenibilità ha il potenziale per evitare l'equivalente di quasi 25 milioni di tonnellate di CO2 nei primi dieci anni di attività.

Analogamente, la produzione generata dai moduli della gigafactory potrà potenzialmente evitare l'acquisto di quasi 1,2 miliardi di metri cubi di gas all'anno, sostituiti da energia rinnovabile generata internamente.

La gigafactory riveste un ruolo chiave anche dal punto di vista sociale. Si prevede che creerà circa 900 posti di lavoro diretti e 1.000 indiretti entro il 2024 e sosterrà il progetto della Commissione europea "Ray of Hope" volto a fornire all'Ucraina una quantità sufficiente di moduli fotovoltaici per coprire 11.400 m2 di tetti di vari edifici pubblici, come scuole e ospedali.

Nei prossimi anni il progetto dovrebbe diventare un modello per lo sviluppo di fabbriche fotovoltaiche su scala gigawatt in Europa.

Metriche e obiettivi (segue)

Automotive

Progressi compiuti

Per raggiungere il nostro obiettivo per questo settore, ci siamo concentrati nel supportare la transizione dei nostri clienti, la maggior parte dei quali ha già avviato il proprio percorso di transizione definendo e comunicando obiettivi e piani Net Zero affidabili per passare progressivamente dalla produzione di veicoli con motori a combustione interna a veicoli ibridi ed elettrici.

Nel 2022 l'intensità fisica del nostro portafoglio creditizio è rimasta piuttosto stabile rispetto al 2021 con 165 gCO2/ vkm, mostrando un leggero aumento (+2,3% rispetto al 2021).

La nostra performance 2022 può essere spiegata da due tendenze che si compensano a vicenda. Da un lato, abbiamo osservato un miglioramento della metrica grazie al forte aumento delle vendite di veicoli ibridi ed elettrici delle case automobilistiche del nostro portafoglio. Dall'altro, questo beneficio è stato totalmente compensato dall'effetto negativo causato da un miglioramento dei dati utilizzati per calcolare le emissioni (ovvero dati più granulari sulle vendite in base al modello di auto e alla marca per area geografica che consentono una migliore stima delle emissioni).

Ci aspettiamo un miglioramento della nostra metrica già nel prossimo ciclo di monitoraggio, grazie al finanziamento di alcuni progetti specifici dei nostri clienti dedicati alla produzione di veicoli elettrici.

Leve chiave per la transizione

Il settore Automotive è un pilastro dell'economia globale e, al tempo stesso, uno dei principali contributori al cambiamento climatico. Il trasporto su strada in Europa rappresenta circa un quinto delle emissioni di gas serra (GHG). Nonostante si sia assistito a un cambio di direzione in favore di veicoli e carburanti più ecologici, i gas serra totali di autovetture e veicoli pesanti in Europa sono aumentati a causa dell'aumento dei volumi di trasporto.

L'Europa, spinta dal suo ambizioso obiettivo del Green Deal, dovrebbe elettrificarsi rapidamente secondo McKinsey Quarterly, Transition to Net Zero – Road mobility (agosto 2022) e l'Agenzia europea dell'ambiente, Road Transport – Road transport (europa.eu). Questo avrà un impatto significativo sull'intera catena di approvvigionamento del settore Automotive, inclusa una maggiore domanda di batterie elettriche.

La nostra strategia per il settore mira ad aiutare i nostri clienti a cogliere nuove opportunità di mercato lungo la catena del valore (compresa la produzione di batterie per veicoli elettrici, la gestione delle infrastrutture, ecc.) mentre si orientano verso veicoli a basse emissioni. Abbiamo iniziato a collaborare attivamente con una parte dei nostri clienti – tra cui alcune delle principali case automobilistiche del mercato – per finanziare progetti specifici interamente dedicati alla produzione di veicoli elettrici, come il finanziamento per un nuovo stabilimento dedicato.

  1. Scenario mondiale su tutta la flotta.

  2. Calcolate sul portafoglio di riferimento laddove i dati sono disponibili.

Green bond per una grande casa automobilistica

A maggio 2023, Mercedes‑Benz Group ha introdotto sul mercato Green Bond dual tranche per due miliardi di euro, il primo Green Bond emesso in euro da aprile 2021.

UniCredit ha operato in qualità di bookrunner, technical lead, billing and delivery manager dell'operazione.

Il nostro approccio olistico al settore ("In Motion") combina l'esperienza di tutti i nostri esperti lungo l'intera catena del valore del settore Automotive, dalle risorse naturali al riciclo. Con il supporto del team ESG Advisory, offriamo finanziamenti sostenibili su misura per investimenti in nuove tecnologie per supportare il settore nella sua trasformazione verso una mobilità a zero emissioni.

Nuovo obiettivo Net Zero per il settore Siderurgico

A seguito della definizione della prima serie di obiettivi settoriali per Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica e Automotive – pubblicati a gennaio 2023 – abbiamo ora definito il nostro obiettivo intermedio per il settore Siderurgico per realizzare la nostra ambizione Net Zero nel 2050.

UniCredit è uno dei membri fondatori dei Sustainable STEEL Principles pubblicati nel 2022. Questi principi hanno stabilito condizioni di parità per i progetti green promuovendo un reporting trasparente e fornendo una chiara metodologia di definizione degli obiettivi per il settore Siderurgico. Il fixed system boundary, abbinato a una metodologia che affronta sia la produzione primaria che quella secondaria, fornisce la guida di reporting ad oggi più completa.

Seguendo la metodologia dei Sustainable STEEL Principles9 , la baseline è stata calcolata individuando tutti i clienti produttori di acciaio grezzo rilevanti10 e calcolando l'intensità di emissione ponderata per l'esposizione e l'indice di allineamento del portafoglio creditizio della Banca, tenendo conto della ripartizione tra produzione di acciaio primaria e secondaria. La baseline è stata calcolata per gli utilizzi in bilancio al 31 dicembre 2022, in linea con la metodologia PCAF11, che risulta coerente con l'approccio utilizzato per gli altri settori.

Abbiamo selezionato la traiettoria più ambiziosa presente nella metodologia dei Sustainable STEEL Principles – International Energy Agency (IEA) Net Zero 1.5 2050 Scenario – come benchmark di riferimento per la definizione dell'obiettivo intermedio al 2030.

La qualità dei dati sulle emissioni di gas serra è stata valutata secondo la metodologia PCAF.

  1. www.steelprinciples.org

  2. La catena del valore comprende le attività delle acciaierie relative a produzione di acciaio grezzo e lavorazione dell'acciaio di base, vendita di acciaio e produzione di prodotti siderurgici e altre attività controllate da gruppi siderurgici. Sono state incluse nel reporting anche le controparti interessate che producono meno di 250 kt/anno di acciaio grezzo, ma con un impatto trascurabile (meno dello 0,1% dell'esposizione totale).

  3. www.carbonaccountingfinancials.com/standard

Metriche e obiettivi (segue)

Panoramica delle scelte progettuali chiave

Clienti interessati Produttori di acciaio grezzo12
Attività – Produzione di acciaio
grezzo13 e lavorazione di base
dell'acciaio
– Vendita di acciaio e
fabbricazione di prodotti
siderurgici (relativi a
produttori di acciaio grezzo)
Scopo emissioni Fixed system boundary (Scopo 1,
2 e 3 Categoria 1 e 10)14
Metrica Intensità delle emissioni
tCO2/ tAcciaio
Attività di
finanziamento
Portafoglio creditizio corporate:
finanziamenti iscritti a bilancio
Punteggio di qualità
dei dati PCAF
2,32
Scenario IEA NZ 1.5 2050 (Mondo)15

Come raccomandato dalla Sustainable STEEL Principles Association, abbiamo definito la baseline e gli obiettivi per tutti i produttori di acciaio grezzo del Gruppo nel portafoglio prestiti della Banca (in base ai finanziamenti iscritti a bilancio). Le attività incluse nel campo di applicazione sono:

  • Produzione di acciaio grezzo e lavorazione di base dell'acciaio
  • Vendita di acciaio e fabbricazione di prodotti in acciaio (relativi a Gruppi produttori di acciaio grezzo)

In linea con i Sustainable STEEL Principles, l'ambito delle emissioni di carbonio segue un approccio fixed system boundary, che individua un limite coerente delle attività da includere, indipendentemente dal fatto che siano eseguite dall'acciaieria stessa, da un fornitore o da un acquirente (ovvero, a prescindere dal fatto che siano emissioni di Scopo 1, 2 o 3 di una singola azienda). Questo approccio tiene conto dell'elevato grado di variabilità delle emissioni del settore Siderurgico, in particolare degli elementi di Scopo 3, a seconda della struttura proprietaria e del livello di integrazione verticale.

L'intensità di emissione ponderata per l'esposizione in tonnellate di emissioni di CO2 per tonnellate di acciaio prodotto (tCO2/ tAcciaio) è la metrica selezionata per calcolare la baseline e fissare il nostro obiettivo intermedio al 2030.

L'indice di allineamento del portafoglio è una metrica aggiuntiva che prendiamo in considerazione, e viene calcolata in base alla definizione dei Sustainable STEEL Principles. Il punteggio ci consente di valutare l'allineamento sia del cliente che del portafoglio della banca agli scenari del percorso di riferimento (ovvero traiettorie specifiche IEA Net Zero e MPP TM16) che prendono in considerazione la percentuale di produzione di acciaio primario (minerale di ferro) e secondario (rottame o carica % di rottami di acciaio).

Stima della baseline

Dati Descrizione
Dati di input – Esposizione da fonte interna
– Emissioni, produzione,
carica % di rottami di
acciaio da fornitore di
dati esterno
Finanziamenti
iscritti in bilancio
(utilizzi)
EUR 2,2 mld
Baseline per
l'intensità delle
emissioni
1,45
tCO2/ tAcciaio
Baseline per l'indice
di allineamento
-0,69
Carica % di rottami
di acciaio
47%
  1. Il benchmark IEA Net Zero 1.5 2050 è adattato al fixed system boundary secondo la metodologia dei Sustainable STEEL Principles e considera la traiettoria suddivisa in produzione primaria e secondaria. Il benchmark è riferito alla carica di rottame del portafoglio UniCredit. 16. Mission Possible Partnership – Technology Moratorium.

  2. Categoria 1 e 10.

12. Non vengono presi in considerazione i produttori di acciaio che lavorano acciaio grezzo acquistato da terze parti (ad es. rilaminazioni).

13. Seguendo la metodologia SSP, è inclusa anche l'esposizione per holding, società di servizi finanziari e società di trading, se correlate ai gruppi siderurgici oggetto di valutazione, nonché altre attività commerciali di supporto controllate dal gruppo siderurgico.

14. Categoria 1. Beni e servizi acquistati e Categoria 10. Lavorazione di prodotti venduti. Sono incluse tutte le emissioni nel fixed system boundary, come definito dai Sustainable STEEL Principles.

Il nostro contesto

La nostra strategia

Benchmark MPP TM

Considerando le scelte progettuali chiave, i finanziamenti iscritti in bilancio per il settore ammontano a 2,2 miliardi di euro al 31/12/2022.

Per calcolare la baseline delle emissioni del Gruppo e l'indice di allineamento per il settore Siderurgico abbiamo utilizzato i seguenti input: dati di produzione, dati sulle emissioni e carica % di rottami di acciaio. Questi dati provengono dal fornitore di dati esterno della Sustainable STEEL Principles Association.

Nel 2022 l'intensità di emissione della baseline del settore Siderurgico, come da fixed system boundary (Scopo 1, 2 e 317), è stata stimata in 1,45 tCO2/ tAcciaio, inferiore al valore di riferimento Net Zero IEA selezionato, pari a 1,51 tCO2/ tAcciaio nel 2022.

Intensità delle emissioni del settore Siderurgico (tCO2/ tAcciaio)

1,11

Obiettivo

Abbiamo utilizzato la carica % di rottami d'acciaio media ponderata del nostro portafoglio, pari al 47% nel 2022, per adattare i benchmark IEA Net Zero e MPP TM, tenendo conto del mix di materie prime di input utilizzato nella produzione dai nostri clienti, che genera diverse intensità di emissioni.

Confrontando la nostra intensità di emissione 2022 con i valori di riferimento per lo stesso anno, l'indice di allineamento del portafoglio bancario 2022 è pari a ‑0,69.

Definizione degli obiettivi

MPP TM Benchmark Benchmark IEA NZ 2050 Baseline UniCredit Obiettivo UniCredit

Abbiamo selezionato lo scenario IEA Net Zero

1.5 205018 come riferimento per fissare l'obiettivo intermedio al 2030. Il benchmark si basa sulla carica di rottame del portafoglio UniCredit nel 2022.

Per il 2030 puntiamo a un'intensità di emissione pari a 1,11 tCO2/ tAcciaio, in linea con lo standard di riferimento e le pratiche di mercato del settore Siderurgico, corrispondente a un punteggio di allineamento pari a 0 nel 203019.

  1. La traiettoria IEA è un miglioramento della IEA NZE che fornisce una traiettoria divisa e segue un approccio fixed boundary.

  2. Secondo il benchmark adattato al portafoglio UniCredit con carica % di rottami d'acciaio media ponderata per il portafoglio 2022.

0

0,2

0,4

0,6

0,8

1,0

1,2

1,4

1,45

Baseline

1,6

Metriche e obiettivi (segue)

Leve chiave per la transizione

La decarbonizzazione dell'industria siderurgica verso Net Zero richiede sforzi congiunti da parte di tutti gli stakeholder interessati, comprese le autorità di regolamentazione, i produttori e i clienti finali, motivo per cui le iniziative sostenute dall'industria diventano fondamentali per l'adozione di uno standard unificato. In UniCredit riteniamo che questo sia un passo fondamentale per agevolare la transizione dell'industria siderurgica verso un futuro più verde, continuando a supportare i nostri clienti nelle loro ambizioni e a impegnandoci in discussioni strategiche sul settore in merito allo sviluppo di progetti di investimento concreti.

Riconoscendo l'importanza della collaborazione tra il mondo finanziario e l'industria siderurgica, partecipiamo al Steel Climate‑Aligned Finance Working Group promosso dal Center for Climate-Aligned Finance di RMI. Questo gruppo di lavoro punta a sostenere la decarbonizzazione in un settore responsabile di oltre il 7% delle emissioni globali di CO2.

Promuovere un'industria dell'acciaio più ecologica

L'acciaio è il materiale ingegneristico e da costruzione più importante al mondo, utilizzato in ogni aspetto della nostra vita, dalle auto che guidiamo agli edifici in cui lavoriamo, alle case in cui viviamo e agli elettrodomestici da cucina che usiamo ogni giorno.

Ma l'acciaio è anche responsabile di oltre il 7% delle emissioni globali di CO2 e l'industria è considerata tra i settori difficili da abbattere. L'acciaio più green a livello globale sarà prodotto da H2GS in Svezia a partire dal 2026. Questo progetto greenfield diventerà il primo stabilimento siderurgico di acciaio piano alimentato a idrogeno ed è progettato per ridurre del 93% le emissioni di CO2 rispetto alla tradizionale produzione di acciaio da altoforno. UniCredit è stata coinvolta all'inizio del processo di finanziamento come "pathfinder bank" per coordinare la due diligence tecnica, ambientale e sociale dei soggetti finanziatori. In qualità di uno dei principali istituti di credito, siamo anche impegnati come bookrunner, mandated lead arranger e hedge coordinator.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance

Negli ultimi anni abbiamo continuato a far evolvere la nostra organizzazione per integrare ulteriormente i criteri relativi al clima nella strategia del Gruppo. A sostegno del nostro impegno per Net Zero, le novità più recenti nel nostro approccio alla governance ESG includono l'istituzione di un progetto Net Zero dedicato a livello di Gruppo, istituito nel 2022 e guidato da un team interfunzionale. Questo progetto riunisce le funzioni ESG, Finance, Risk Management, Business e Digital per individuare e implementare le azioni chiave necessarie per definire e supportare la nostra strategia di transizione.

Per evidenziare ulteriormente la sua importanza strategica, anche il progetto Net Zero – che si articola in due sottoprogetti, le emissioni finanziate e le emissioni proprie – fa parte della Roadmap ESG del Gruppo.

La divisione ESG del Gruppo collabora con le funzioni interessate della Banca in tutti gli aspetti della strategia del Gruppo ed ESG – ed è pertanto parte integrante delle nostre iniziative di governance Net Zero.

Come parte fondamentale del nostro piano di transizione, stiamo lavorando per incorporare sempre più Net Zero nei nostri processi bancari principali, quali la pianificazione, la gestione dei rischi e i processi commerciali. In quest'ottica, abbiamo integrato i KPI Net Zero nel nostro Risk Appetite Framework (RAF), come accennato in precedenza nella sezione Gestione del rischio.

Per quanto riguarda i nostri clienti, stiamo sfruttando le attuali funzioni ESG della Banca, promuovendo ulteriormente competenze fondamentali – come i nostri esperti di consulenza ESG – che rivestono un ruolo cruciale nel processo di coinvolgimento dei clienti.

Per supportare i processi di governance ESG e mantenere il nostro slancio Net Zero, nel corso dell'anno abbiamo offerto sessioni di formazione su Net Zero a livello di Gruppo per le funzioni interne di UniCredit in tutti i Paesi in cui operiamo. Per l'anno a venire, la nostra formazione si concentrerà sulle competenze e le conoscenze chiave necessarie per i processi decisionali Net Zero. I moduli includeranno: formazione di base sui fondamenti di Net Zero; come valutare i piani di transizione dei clienti; le strategie di coinvolgimento Net Zero dei clienti e le loro implicazioni nel processo creditizio; il Transition Financing e la sua applicabilità per i clienti Net Zero.

Infine, per garantire il giusto impegno della nostra organizzazione, abbiamo anche allineato la nostra politica di remunerazione agli obiettivi Net Zero. Abbiamo introdotto dei KPI Net Zero nella sezione Sostenibilità degli scorecard a lungo termine del Top Management. La sezione Sostenibilità (sezione non finanziaria dello scorecard) ha un peso del 20% nello scorecard a lungo termine.

Pagina 152 Maggiori informazioni nel capitolo Governance

Capitale Finanziario

Temi rilevanti: Banca snella e solida Impatto positivo sulla società

Il Capitale Finanziario comprende le risorse ottenute dai fornitori esterni e generate dall'attività della Banca, che vengono utilizzate a supporto del business dei clienti e delle operazioni della Banca sul medio‑lungo termine.

Risultati 2023

Obiettivi

2024 Utile netto sostanzialmente in linea con il 2023

c.16,5% RoTE (entro il 2024)

c.€10mld

Distribuzione agli azionisti in linea con la creazione di valore3

    1. Per il FY2023: l'utile netto esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo (€893mln).
    1. Il CET1 ratio al FY23 è al netto dell'accantonamento per la distribuzione totale relativa al FY23, seguendo le nuove Q&A EBA 2023_6887, ovvero includendo anche il riacquisto di azioni proprie non ancora autorizzato dagli azionisti e dall'Autorità di Vigilanza .
    1. Dei quali circa €7,2mld a valere sul FY23 (distribuzioni totali a valere sul FY23 meno la parte della prima tranche del riacquisto di azioni eseguita entro la fine dell'anno solare 2023 (€1,4mld)), circa €3mld come acconto sulla distribuzione a valere sul FY24. Distribuzione soggetta all'approvazione degli azionisti e dell'Autorità di Vigilanza.

Efficienza del capitale

Crescita di qualità

Eccellenza operativa

389pb

+26%

(Ricavi lordi +17%)

39,7%

Cost/Income ‑7,2 p.p. (Costi assoluti ‑1%)

Ricavi netti

Generazione organica di capitale 12,0mld (Ricavi netti/RWA 7,9%)

Highlights FY23 delle nostre tre leve

Ricavi netti

Costo

Capitale

UniCredit Bilancio Integrato 2023 81

2022

432

(escl. Repos e IC)

UniCredit Eccellenza sostenibile

FY/FY

Impatto sulle comunità Capitale Finanziario

Solida posizione di liquidità

>140%

Liquidity Coverage Ratio 2023

Funding mix per fonte 2023 (%)

Funding mix per Paese 2023 (%)

The Student Housing finanziato da UniCredit

La nostra Banca prosegue nel suo impegno per la responsabilizzazione delle nuove generazioni, offrendo una nuova opportunità per promuovere un accesso più conveniente agli alloggi vicino alle università. Il progetto, in collaborazione con Campus SRL (Fondazione CEUR), consente l'acquisizione di locali da affittare agli studenti a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato.

Il finanziamento erogato nel 2023 ammonta a €4,8mln per la sede di Ferrara, e l'intero progetto raggiungerà i €22,8mln per comprendere anche le città di L'Aquila e Roma.

Si prevede che saranno oltre 350 i beneficiari interessati dalla prima tranche del progetto, che darà accesso ad abitazioni più economiche e risponderà alla necessità sociale di alloggi.

Il nuovo edificio sarà all'insegna del comfort e offrirà servizi completi, quali mensa, palestra, sale per lo studio e l'insegnamento, promuovendo il benessere fisico e psicologico.

Italia

Rating 2023

Ungheria

Repubblica

Ceca

ESG Bond

11

ESG Bond

Italia

Fitch Ratings: in data 17 novembre 2023 Fitch ha confermato il rating di UniCredit a BBB e ha mantenuto l'outlook "stabile".

Fitch Ratings

Debito a breve termine F2 P‑2 A‑2 Medio e lungo termine BBB Baa1 BBB Rating individuale bbb baa3 bbb+

Moody's Investors Service

1 Green Mortgage Covered Bond

2 Green Senior Preferred Bond per un totale di €1,75mld

1Social Retail Senior Preferred Bond

1 Green Senior Non Preferred Bond

2 Green Mortgage Covered Bond

per un totale di €0,5mld

per un totale di €0,2mld

per un totale di €1mld

per un totale di €0,1mld

c€5,8mld

complessivi

Austria 2 Green Mortgage Covered Bond

Germania 2 Green Mortgage Covered Bond per un totale di €1mld

per un totale di €1,25mld

  • Moody's: il 21 novembre 2023 Moody's ha migliorato l'outlook del rating per i depositi bancari di UniCredit SpA portandolo a "stabile", mentre ha mantenuto l'outlook per il debito senior unsecured "negativo".
  • S&P: in data 25 ottobre 2023, S&P ha aggiornato il rating individuale di UniCredit SpA in "bbb+", un gradino sopra il rating sovrano dell'Italia.

Linea di credito revolving ESG‑Linked

A maggio 2023, TUI ha esteso le sue linee di credito da €2,7mld fino all'estate del 2026 e introdotto una linea di credito ESG-linked con ambiziosi obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, gettando le basi per la crescita della redditività e la strategia sostenibile di TUI.

UniCredit ha svolto nel pool il ruolo di sustainability coordinator unico, all'interno di un gruppo bancario di 19 istituti internazionali che hanno lavorato insieme sul RCF da €1,65mld, mentre Kreditanstalt für Wiederaufbau si è impegnata nuovamente sullo strumento da €1,05mld.

Con la revisione e la conferma dei suoi ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni da parte della SBTi (Science Based Targets initiative), TUI sta fissando nuovi standard nel settore del turismo.

Gli obiettivi sono stati definiti per ciascuna delle tre linee di business di TUI: compagnie aeree, hotel e resort, crociere. Le condizioni del finanziamento sono legate al raggiungimento dei seguenti obiettivi di riduzione delle emissioni: entro il 2030, le emissioni dovranno essere significativamente ridotte, rispettivamente, nelle compagnie aeree TUI (‑24%), nel segmento alberghiero (minimo ‑46,2%) e nelle crociere (‑27,5%).

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra fissati da TUI mostrano un forte miglioramento rispetto alle prestazioni storiche e forniscono al settore un esempio di convalida da parte di terzi sull'allineamento al limite di 1,5° dell'Accordo

Questa struttura ESG progressiva è stata implementata per la prima volta in un complesso gruppo finanziario e bancario, sottolineando contestualmente il percorso di TUI nella riduzione delle emissioni di gas serra in un settore di

Standard & Poor's

di Parigi.

grande rilevanza.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Impatto sulle comunità Capitale Finanziario

Aprirsi alla trasformazione, insieme.

Per i nostri clienti In prima linea della ripresa degli ECM

Negli ultimi 12 mesi abbiamo partecipato a sette delle 10 maggiori operazioni di Equity Capital Markets (ECM) nei nostri Paesi di riferimento. La nostra crescente reputazione di operatore di rilievo nel campo degli ECM europei è stata confermata dalla nostra posizione n. 2 nella classifica ECM di questi Paesi.

Abbiamo rivestito il ruolo di Joint Global Coordinator in 13 operazioni (contro le appena cinque del 2022), tra cui l'IPO di Eurogroup Lamination, la prima duplice quotazione in borsa a Milano e a Hong Kong. In Italia abbiamo chiuso una serie di operazioni di alto profilo in veste di Global Coordinator, posizionandoci al terzo posto nella classifica ECM 2023 con una quota di mercato dell'8,5%. In Germania abbiamo chiuso l'anno al secondo posto in classifica – raggiungendo la posizione più alta in oltre un decennio – e abbiamo orgogliosamente conquistato una quota di mercato del 10% con il maggior numero di operazioni concluse.

Come con ogni aspetto connesso alla clientela, questa performance è stata fondata sulla nostra capacità di coniugare una portata globale con l'esperienza locale. Continuiamo a fornire servizi di consulenza competitivi e ricchi di contenuti a tutti nostri clienti, dalle società leader globali alle piccole e medie operanti a livello locale.

Germania

Capitale Umano

Sosteniamo i nostri colleghi durante l'intero arco della vita lavorativa:

ascoltando i loro bisogni

  • valorizzando le loro competenze e progettando piani di formazione e sviluppo
  • promuovendo la diversità, l'equità, l'inclusione e il benessere.

Pagina S.69 Supplemento – Capitale Umano

Risultati 2023

46%

presenza femminile nel Group Executive Committee

35%

presenza femminile nel Leadership Team c.35

ore di formazione pro capite

c.€17mln

investiti per garantire la parità di retribuzione a parità di lavoro

Obiettivi

Ambizione di raggiungere la parità di genere a tutti i livelli organizzativi

Ambizione di garantire la parità di retribuzione a parità di lavoro investendo €100mln entro il 2024

Investire sul coinvolgimento

La nostra Cultura è pensata per essere sempre sicuri di fare banca come dovremmo, al meglio e a beneficio di tutti. E' il risultato della sinergia tra il nostro Purpose, i nostri Valori (Integrity, Ownership e Caring) e la nostra Ambizione.

Ognuno di questi è essenziale, ma solo se rafforzandosi a vicenda e se messi in pratica ogni giorno da un team unito, ci permetteranno di avere successo a vantaggio di tutti i nostri stakeholder.

Con questo obiettivo, stiamo creando un ambiente di lavoro coinvolgente e positivo per accrescere la consapevolezza dei dipendenti e diffondere la nostra Cultura in tutte le aree geografiche.

Pagina 22 Maggiori informazioni sul nostro Purpose

Ascoltare e coinvolgere

Abbiamo portato avanti con successo l'iniziativa CEO and GEC Connect per il secondo anno. Attraverso una serie di incontri online e di persona, gruppi eterogenei di colleghi di talento rappresentativi della Banca per genere, funzione, ruolo e anzianità partecipano a discussioni aperte con il CEO e i membri del Group Executive Committee (GEC). Queste sessioni di ascolto attivo mirano a generare un cambiamento culturale recependo nuove idee provenienti da ogni area della Banca.

Iniziativa CEO and GEC Connect

incontri (6 con il CEO,

85 con i membri del GEC) 799

colleghi coinvolti (55 con il CEO, 744 con i membri del GEC)

52% di presenza femminile Nel corso dell'ultimo anno, abbiamo ottenuto risultati notevoli nella trasformazione della nostra Cultura, assicurandoci che i nostri comportamenti rimangano in linea con il nostro Valore del Caring.

In UniCredit, siamo consapevoli del profondo impatto che possiamo avere mettendo in pratica la componente "S" di ESG attraverso il volontariato che rappresenta una delle leve principali per plasmare e prenderci cura delle nostre comunità.

I nostri colleghi possono fornire il loro supporto e fare del bene sostenendo le cause in cui credono e a cui tengono di più: nel corso dell'anno, hanno dedicato circa 10.000 ore al volontariato, individualmente o con altri colleghi, per sostenere le organizzazioni non profit e le comunità locali.

Nel 2023, abbiamo lanciato la prima UniCredit Volunteering Community di Gruppo, dove i colleghi possono condividere nuove iniziative oltre che esperienze e idee. In meno di un anno dal suo lancio ufficiale, questa comunità è cresciuta in modo impressionante, coinvolgendo i dipendenti di tutti i Paesi attraverso quasi 280 iniziative. Diverse migliaia di beneficiari hanno fruito, direttamente e indirettamente, del sostegno offerto alle nostre comunità locali.

Tipicamente, le attività svolte dai dipendenti spaziano dalla pulizia dei fiumi al rimboschimento, dall'educazione finanziaria al mentoring, dal servizio nelle mense a interventi in risposta a crisi urgenti.

Inoltre, il 5 dicembre 2023, abbiamo celebrato per la prima volta la Giornata internazionale del volontariato, onorando la dedizione e l'impegno delle nostre persone che hanno dimostrato il potere dell'azione collettiva e i risultati straordinari raggiungibili attraverso il volontariato. Questo, in sostanza, 91 significa trasformare il nostro Valore del Caring in azione.

c.10.000 ore dedicate al volontariato dai nostri colleghi

Impatto sulle comunità Capitale Umano

Creare un ambiente di lavoro positivo

Le nostre persone sono la nostra risorsa più grande e ci impegniamo a creare un luogo di lavoro positivo e basato su pari opportunità.

Prendersi cura delle nostre persone è fondamentale per liberare il nostro massimo potenziale. Fornendo il giusto supporto e le giuste risorse nutriamo il nostro benessere collettivo per costruire un ambiente di lavoro veramente positivo, inclusivo e collaborativo, nel quale tutti possono avere successo.

Per perseguire il nostro impegno di Diversità, Equità e Inclusione (DE&I) e rispondere alle esigenze delle nostre persone, realizziamo iniziative globali e locali su misura in ogni Paese dove è presente il nostro Gruppo, offrendo supporto e adeguati strumenti di conoscenza.

Ci prendiamo cura delle nostre persone

Esempi di iniziative

Ask for Help

Sostegno psicologico riservato e sessioni di consulenza con specialisti, oltre a un'ampia gamma di webinar, workshop e programmi su misura disponibili in tutti i Paesi del Gruppo.

Gruppo

Prevenzione e sensibilizzazione sugli stili di vita sani

Percorso di sensibilizzazione alla prevenzione e agli stili di vita sani in molti Paesi del nostro Gruppo (ad esempio: controlli medici, consulenze nutrizionali, trattamenti per la fertilità, attività ricreative sportive).

Gruppo

"Talento diffuso"

Un progetto pilota volto ad individuare i talenti unici di ogni persona e a metterli al servizio dell'organizzazione, in modo che tutti si sentano parte attiva del proprio sviluppo professionale e della trasformazione culturale della nostra Banca.

Iniziativa Mommies Back

Programma volto a promuovere il reinserimento lavorativo delle colleghe in congedo di maternità a condizioni flessibili: la Banca si avvale di personale qualificato part‑time per un periodo di tempo limitato, mentre alle madri viene consentito un ritorno graduale in azienda tenendo conto delle esigenze individuali.

Ungheria

Eventi Womens Wealth

Eventi virtuali con vari relatori per sensibilizzare in particolar modo le donne sul tema della finanza, con l'obiettivo di avvicinarle alla gestione autonoma delle finanze, soprattutto per quanto riguarda investimenti e pensioni.

Potenziare le competenze

Nell'ambito del più ampio impegno di UniCredit di favorire il successo delle nostre persone, sosteniamo la loro crescita offrendo un percorso professionale unico e dinamico, valorizzandone punti di forza, know‑how e competenze.

Attrarre talenti

Nel 2023 abbiamo lanciato ufficialmente il nostro Group Graduate Programme1 che offre ampie opportunità per aiutare i giovani ad entrare nel mondo bancario e lavorare in un ambiente innovativo, internazionale e collaborativo.

160

nuovi laureati provenienti da 19 Paesi e assunti in cinque paesi (Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Stati Uniti) hanno partecipato al nostro Group Graduate Program nel 2023

Abbiamo portato avanti il nostro Percorso di Onboarding di Gruppo lanciato nel 2022, con l'obiettivo di creare un unico approccio per tutto il Gruppo che unisce iniziative globali di onboarding comuni a tutti i dipendenti con prassi di onboarding locali già esistenti. Per i nostri Dirigenti, abbiamo sviluppato un approccio personalizzato per garantire un inserimento più rapido nel ruolo.

4.079

partecipanti (sia a livello di Gruppo sia a livello locale) hanno beneficiato nel 2023 del nostro Percorso di Onboarding

Gestione della performance

L'UniCredit Performance Management è un processo annuale di valutazione e sviluppo a livello di Gruppo che garantisce una cultura orientata alla performance e basata su equità, trasparenza e meritocrazia. Si applica a tutti i dipendenti del Gruppo. Inoltre, un colloquio infrannuale di sviluppo mira a liberare il nostro massimo potenziale promuovendo un feedback continuo a tutti i livelli della nostra organizzazione. Il colloquio infrannuale sottolinea ulteriormente l'importanza della Cultura del feedback in UniCredit basata sui nostri valori di Integrity, Ownership e Caring.

Feedback a 360°

Nell'ambito delle iniziative di UniCredit sulla Cultura del Feedback, i manager ricevono feedback sulle loro competenze soft e di leadership dai colleghi sia di livello superiore o inferiore sia di pari livello.

2.000

partecipanti: Membri del Group Executive Committee (GEC) e manager fino alla terza linea di riporto al GEC

13.000

intervistati: partecipanti (tramite autovalutazione); i loro manager; la prima linea di riporto; massimo cinque colleghi di pari livello scelti in modo casuale

Impatto sulle comunità Capitale Umano

Sviluppare le competenze

Abbiamo anche rivisto il Group Learning and Development Framework che fa parte della nostra UniCredit University.

L'ampia gamma di opportunità di apprendimento e sviluppo che compongono la UniCredit University è progettata per rispondere alle esigenze della nostra organizzazione in termini di competenze attuali e future. A tutti i colleghi vengono offerte opportunità di formazione e apprendimento con l'obiettivo di sviluppare le competenze necessarie per ogni ruolo e di esplorare ciò che li ispira e motiva, con accesso diretto a molteplici strumenti progettati per ottenere risultati tangibili e ad alto impatto.

c.35 ore di formazione pro capite nel 2023

Approfondimenti

Opportunità di crescita per tutti i dipendenti con UniCredit University

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Dalla sua nascita nel 2022, UniCredit University ha continuato la sua evoluzione garantendo percorsi di crescita e arricchimento e potenziando le infinite opportunità di apprendimento e sviluppo per tutti i nostri dipendenti.

UniCredit University si sviluppa su due dimensioni: la dimensione locale per geografia, poiché ogni offerta viene creata per sostenere il business in ogni Paese rispondendo alle esigenze e alle priorità locali, e la dimensione globale per funzione, poiché ogni offerta è sviluppata con l'obiettivo di diffondere la conoscenza delle varie aree di competenza, in tutti i Paesi del Gruppo.

La formazione viene erogata attraverso canali multipli: digitali, tramite UniCredit Global Platform (PLUS) e piattaforme esterne; formazione in aula, sia in presenza nei Training Center di UniCredit sia virtuale; infine, con incontri peer‑to‑peer fra colleghi che condividono le proprie conoscenze, e tramite formazione sul campo.

UniCredit University offre opportunità di apprendimento a quattro gruppi chiave di dipendenti:

Tutti
i dipendenti
Offerta formativa per tutti, che
copre gli aspetti normativi, abilità
di base e competenze chiave
Ruoli con
esigenze
specifiche
Formazione per ruolo, creazione
di percorsi formativi di upskilling/
reskilling associati a singole
competenze
Elevato
potenziale
Iniziative dedicate e su misura
per i colleghi con un elevato
potenziale operanti a livello locale
o di Gruppo
Dirigenti Soluzioni su misura per i dirigenti,
per garantire che i nostri leader
siano nella migliore condizione per
raggiungere gli obiettivi strategici

Le nostre UniCredit University

Nel 2023, la maggior parte dei Paesi e delle funzioni a livello globale ha sviluppato le proprie offerte di apprendimento e sviluppo e ha lanciato le proprie Università.

Impatto sulle comunità Capitale Umano

Approfondimenti

Formazione ESG

Sempre più importanti per tutti noi, i temi ESG svolgono un ruolo essenziale per le nostre comunità e per il nostro futuro comune.

Noi di UniCredit prestiamo il massimo impegno a fornire un servizio equo ai nostri clienti, mettendo la sostenibilità al centro di tutto ciò che facciamo.

Per contribuire attivamente al successo del nostro piano, è essenziale possedere le conoscenze necessarie per avere un impatto significativo e stimolare un cambiamento positivo.

La nostra offerta formativa ESG fornisce un supporto ampio e completo ai nostri team in tutta Europa:

Gruppo Partecipanti Contenuti chiave
ESG Programme per
Dirigenti del Gruppo
151
(da novembre 2022)
Quadro normativo ESG, Rischi e impatti
ESG, Sociale, Governance, Purpose
aziendale e Volontariato
ESG Teach‑in
basato su competenze
interne ed esterne in
collaborazione con
Polimi Graduate School
of Management
1.300
(in presenza e in
streaming nel 2023)
Strategia ESG, Prodotti e iniziative
ambientali (E), sociali (S) e di governance
(G), Impegni strategici e modello di
misurazione dell'impatto, Fondamenti
dell'obiettivo Net Zero
Specialist Track
per ESG Expert
in partnership con
SDA Bocconi
93
(in presenza)
Regolamentazione bancaria, Finanza
sostenibile, Rating ESG, Framework di
misurazione della sostenibilità, Materialità,
Reporting di sostenibilità
Italia Partecipanti Contenuti chiave
Corso online
di Sustainable
Finance
1.304
(nella Divisione Corporate)
Finanza sostenibile, Come definire
i profili ESG dei clienti, Prodotti ESG
ESG corporate
advisoring certification
in partnership con
Polimi Graduate School
of Management
230
(nella Divisione Corporate)
Cambiamento climatico, Social impact
finance, Transizione energetica, Economia
circolare, Cultura della sostenibilità

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Germania Partecipanti Contenuti chiave
Sustainable
Finance Expert
in partnership con
European Business
School
287
(nelle divisioni Retail/Wealth
Management, Corporate
e Client Solutions)
Requisiti normativi, Finanza e immobili
sostenibili, Tassonomia UE, Obiettivo Net
Zero, Biodiversità ed economia circolare
Teach‑in 808
(in tutte le Divisioni)
Finanza sostenibile, Biodiversità,
Certificati energetici, Social banking
Austria Partecipanti Contenuti chiave
The world of
sustainable
finance 2023
551
(nella Divisione Retail)
Fondamenti ESG, Framework ESG,
ESG securities
Sustainability in the
Corporate World
48
(nella Divisione Corporate)
Valutazione della materialità e del rischio,
Valutazione della sostenibilità, Offerta di
prodotti sostenibili
ESG Lehrgang –
Advice on sustainable
investments
56
(nella Divisione Private Banking
e Wealth Management)
ESG e SDG, Influenza e impatto delle
considerazioni sulla sostenibilità,
Rating e misurabilità, Nuove normative
a livello UE
ESG Programme per
Senior Executives
24 Prospettiva esterna e buone prassi,
Attività ESG della Banca
Bulgaria Partecipanti Contenuti chiave
Training on ESG for
Corporate and Retail
420
(c. 150 nella Divisione
Corporate; c. 270 nella
Divisione Retail)
Cos'è ESG e introduzione dei fattori ESG
nella Banca, Finanza green, Segnalazione
e reporting delle transazioni
Formazione sui temi
ESG per le imprese –
con fornitore esterno
160
(nella Divisione Corporate)
Esempi concreti e applicabilità delle
strategie ESG nei settori chiave per
la Banca

Impatto sulle comunità Capitale Umano

Valorizzare la diversità, l'equità e l'inclusione

In UniCredit, Diversità, Equità e Inclusione (DE&I) sono un imperativo aziendale.

Una strategia DE&I dedicata è pienamente integrata nel nostro quadro ESG e nella nostra agenda aziendale, ed è in vigore in tutti i 13 Paesi in cui operiamo. L'obiettivo è garantire un approccio più coeso allo sviluppo di un ambiente di lavoro positivo, incentrato sulla produttività, sul benessere personale e professionale e sul costante coinvolgimento delle nostre persone.

La nostra solida governance di DE&I è rafforzata da:

  • Principi, best practices e Policy condivise2
  • Uno straordinario network DE&I che coinvolge l'intero Gruppo per creare sinergie e opportunità di business, composto da:

14

DE&I Accountable Executive nominati per ciascun membro del GEC

c.20

DE&I Manager locali, nominati nei Paesi del Gruppo

Employee Network

Gruppi volontari di dipendenti che si riuniscono sulla base di un'identità o di esperienze di vita condivise, sviluppando il coinvolgimento della comunità

I nostri Network contribuiscono attivamente a numerose iniziative che celebrano momenti chiave delle attività di DE&I, come il Mese del Pride. A giugno 2023, per la prima volta, UniCredit è stata sponsor ufficiale dei cortei Pride in Austria, Germania e Italia, e ha partecipato anche alle attività in Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia. In totale vi hanno partecipato circa 250 colleghi.

  1. Ad esempio, è in vigore una Policy DE&I dedicata che stabilisce linee guida e principi chiari per i dipendenti e per le terze parti. Si applica a tutti i momenti chiave del percorso dei dipendenti, dal reclutamento e dall'onboarding, all'apprendimento e allo sviluppo, alla gestione delle performance e alla retribuzione, garantendo decisioni libere da pregiudizi, basate sul merito e sulle competenze, oltre che l'uguaglianza retributiva, a prescindere dagli elementi di diversità.

Approfondimenti

Employee Network

>1.000

Attualmente abbiamo più di 1.000 membri attivi in diversi Employee Network nei Paesi del Gruppo

LGBTQIA+ (Unicorn Networks)

Promuovono un luogo di lavoro più aperto, inclusivo e reciprocamente rispettoso, stimolando cambiamenti culturali per l'inclusione di LGBTQIA+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali, alleati ecc.).

Genere (Women's Networks: Uwin; F:AST; Women's network; Women to women; UnivHers; PINK)

Promuovono una cultura di inclusione, responsabilizzazione e pari opportunità sul posto di lavoro. Attraverso la creazione di comunità, lo sviluppo professionale e l'advocacy, ci impegniamo a promuovere la diversità di genere, creando un ambiente di lavoro in cui ogni donna possa affermarsi e contribuire al nostro successo comune.

STEM (STEM@UniCredit Network)

Costruisce uno spazio inclusivo e diversificato per i dipendenti femmine e maschi che abbracciano le discipline e il mindset STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) per migliorare la loro vita e la loro carriera, indipendentemente dalla fase del loro ciclo di vita.

La nostra strategia

Il nostro impatto

Disabilità (Disability Networks)

Creano un luogo di lavoro sicuro ed empatico in cui le persone con disabilità e i loro alleati possano discutere apertamente delle sfide che devono affrontare, aumentando la consapevolezza delle loro esigenze.

Diversità culturale (REACH – Race, Ethnicity and Cultural Heritage Network)

Promuove la consapevolezza delle tematiche etniche, razziali e DE&I come modo concreto per liberare il potenziale di UniCredit, sviluppando le migliori prassi e una maggior comprensione e servendo i nostri clienti nel miglior modo possibile.

Generazioni (Future Generation Network)

Favorisce la diversità, la visibilità, l'innovazione e l'interazione reciproca. Vogliamo cambiare le cose e non esitiamo a lavorare fianco a fianco per riuscirci.

Caregiving (UNI Care Giver Network)

Fornisce supporto e comprensione ai caregiver di UniCredit, offrendo risorse, opportunità di networking e una comunità in cui condividere esperienze e consigli.

Impatto sulle comunità Capitale Umano

Programmi DE&I e cultura inclusiva

Sono progettati per stimolare un mindset più aperto e per abbattere pregiudizi e barriere, ad esempio:

Unconscious Bias‑Conscious Caring Workshop:

circa 220 partecipanti hanno preso parte a workshop residenziali/virtuali di due ore, progettati per promuovere le diversità culturali, partendo da una profonda consapevolezza dei propri pregiudizi al fine di sviluppare un approccio di inclusione.

Programma WeFly International Cross‑company Mentoring con l'associazione Valore D:

nel 2023 si è svolta la terza edizione di questo programma, che ha coinvolto 130 partecipanti internazionali provenienti da 42 aziende, tra cui 50 donne e uomini di UniCredit (25 Mentor e 25 Mentee). Il programma mira a fornire ai manager di talento un ulteriore supporto alla carriera per potenziare i loro punti di forza e le loro competenze.

Training su Policy DE&I e Unconscious Bias:

il training è stato erogato a tutti i colleghi del Gruppo in lingua locale ed è accessibile su PLUS, la nostra piattaforma di apprendimento globale. Il corso online è concepito per rafforzare la nostra cultura dell'inclusione. Oltre il 70% dei nostri colleghi ha già completato la formazione.

Promuovere la parità di genere e l'inclusività

Lavorare per raggiungere la parità di genere a tutti i livelli della nostra organizzazione è una componente chiave del nostro approccio DE&I. Abbiamo già raggiunto:

Parità di genere – Rappresentanza femminile (%)

Ci impegniamo anche a garantire la parità di retribuzione a parità di lavoro implementando piani d'azione trasparenti ed efficaci. Fra questi, vi sono:

  • Lo stanziamento di circa €100 mln per colmare gradualmente il divario retributivo in ruoli analoghi; nel 2023, sono stati investiti circa 17 mln, che porteranno a una significativa riduzione del divario retributivo di genere (GPG) in ruoli analoghi4 al 2,0%
  • La definizione di linee guida per il nostro processo di remunerazione
  • L'inclusione di KPI specifici in ambito DE&I per i senior leader nell'ambito del processo di definizione degli obiettivi annuali5 .

In UniCredit, confermiamo il nostro impegno a creare un luogo di lavoro inclusivo e senza barriere, dove nessuno viene "lasciato indietro", per dare voce ai nostri colleghi e creare un vero senso di appartenenza. In tutto il Gruppo, i nostri dipendenti esprimono una vera diversità, comprendente:

Mindset internazionale (%)

(persone provenienti da Paesi diversi dall'Italia)

Riconoscimenti

Il nostro impegno in tema DE&I è stato riconosciuto attraverso una serie di premi nel corso del 2023, tra cui:

Certificazione globale EDGE per l'equità di genere e l'inclusione: prima banca paneuropea

ad ottenere la certificazione globale EDGE. Dieci paesi certificati: Italia, Austria, Germania, Romania, Croazia, Ungheria, Serbia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria

Nominata Azienda inclusiva dell'anno nell'ambito degli Italy Rainbow Awards 2023 per le nostre politiche aziendali di inclusione e Miglior LGBT+ Employee Network (i nostri Unicorns) durante il Parks Diversity Index

Inclusa nel 2023 Bloomberg Gender‑Equality, per il quarto anno consecutivo, con un punteggio GEI complessivo superiore al benchmark del settore e del Paese Italia

Classificato per la seconda volta nel 2023 nella Top 100 globale per parità di genere da Equileap: numero 2 in Italia (unica banca)

  1. Si tratta del Group Executive Committee e della prima linea di riporto al Group Executive Committee.

  2. Divario retributivo di genere non demografico.

  3. I KPI in ambito DE&I come obiettivo a sé stante o come parte di un più ampio obiettivo di sostenibilità tra le misure non finanziarie, presenti nelle schede obiettivi individuali dei ruoli senior, come uno degli elementi per la valutazione delle loro performance. I KPI in ambito DE&I: garantire la parità di retribuzione a parità di lavoro, promuovere la parità di genere a tutti i livelli organizzativi, aumentare la rappresentanza culturale ed etnica del nostro personale, migliorare la qualità della vita lavorativa, il benessere e il modello di lavoro flessibile per il nostro personale.

Impatto sulle comunità Capitale Umano

Sprigioniamo la trasformazione, insieme.

Per i volontari che sono il cuore pulsante del nostro Gruppo

Da diversi anni, il volontariato è al centro della nostra responsabilità sociale. Nel 2023, abbiamo creato la nostra prima Volunteering Community a livello di Gruppo per permettere a un numero sempre maggiore di colleghi di condividere tempo e competenze in maniera accessibile e gratificante.

Grazie a questa comunità, i colleghi di tutti i nostri Paesi potranno sostenere coloro che ne hanno più bisogno, individualmente o insieme ai loro team. In questo modo, avranno l'opportunità di mettere in pratica il nostro Valore del Caring e fare davvero la differenza.

In meno di un anno dal suo lancio ufficiale, la nostra prima Volunteering Community a livello di Gruppo è cresciuta esponenzialmente, coinvolgendo dipendenti da tutti i nostri Paesi in circa 280 iniziative.

" Insieme al nostro impegno per la sostenibilità, diamo grande importanza alla "S" di ESG. Il volontariato rappresenta uno dei mezzi più importanti che abbiamo per fare la differenza nelle comunità in cui operiamo."

Siobhán McDonagh Head of Group People & Culture

280

La nostra Comunità di volontariato coinvolge i dipendenti di tutti i Paesi attraverso quasi 280 iniziative

Capitale Sociale e Relazionale

Le strette relazioni con i nostri principali stakeholder creano valore nel lungo periodo e sostengono la crescita individuale e collettiva.

Risultati 2023

€59,6mln

di contributi alle comunità

428.513

feedback ricevuti dagli stakeholder

Obiettivi

Penetrazione dei finanziamenti ESG nel 20241

  1. KPI calcolato come nuovi finanziamenti ESG, compresi quelli legati a fattori ambientali, sociali e di sostenibilità, divisi per i nuovi finanziamenti a medio‑lungo termine erogati nell'anno in questione.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Il nostro approccio

L'Europa continua ad essere interessata da sfide economiche e sociali, tra cui inflazione, conflitti e crisi del costo della vita. Il nostro settore è un importante motore di cambiamento, e noi possiamo giocare un ruolo prezioso nel migliorare la vita delle persone nei Paesi in cui operiamo.

In UniCredit crediamo che le banche debbano stringere solide relazioni con le rispettive comunità locali, facendo leva su una conoscenza approfondita delle prassi, delle economie e delle culture locali per aiutare gli individui, i gruppi e i Paesi a realizzare il loro potenziale.

Il nostro obiettivo consiste nel lavorare insieme con i nostri partner e i nostri clienti per fornire alle comunità che serviamo le leve per il progresso.

Impatto sulle comunità Capitale Sociale e Relazionale

Investire in relazioni a lungo termine con gli stakeholder

Un coinvolgimento profondo e significativo con gli stakeholder è un elemento fondamentale per costruire un rapporto basato sulla fiducia.

Coinvolgimento dei nostri clienti

Oltre a cogliere nuove opportunità di business e agevolare il coinvolgimento degli stakeholder, valutiamo il servizio che offriamo identificando e dando la priorità agli interventi nelle aree che devono essere migliorate. Dall'insorgere della pandemia di Covid‑19 questa attività è diventata ancora più importante.

Il nostro piano strategico si basa sul Net Promoter Score (NPS) come indicatore chiave di performance, fondamentale per comprendere il giudizio dei clienti e la loro esperienza relativamente ai servizi bancari che offriamo, e per indirizzare gli interventi che si rendono necessari. Partendo dai principali percorsi e scambi con il cliente, l'NPS viene regolarmente misurato, monitorato, analizzato e discusso, prendendo in esame anche i feedback scritti forniti dai clienti in merito ad aree specifiche.

A livello di Gruppo, nel 2023 UniCredit ha ottenuto un NPS di 16 presso le piccole e medie imprese (PMI), superando di oltre due punti la concorrenza.

Presso i clienti retail nelle diverse aree geografiche l'NPS è risultato pari a 13. In Germania e nell'Europa dell'Est abbiamo mantenuto il vantaggio, mentre nell'Europa centrale (Austria e Repubblica Ceca) stiamo lavorando per recuperare il ritardo rispetto alla concorrenza. Il dato italiano ha risentito di un cambiamento della metodologia.

Trend sociali ed economici
Leve della
rete di filiali
Interviste di
benchmarking
(NPS Strategico)
Richiesto
Globale
OBIETTIVO: Misurare l'NPS strategico nei mercati locali, al fine di confrontare il
punteggio assegnato alle banche UniCredit locali con quello della concorrenza
e di comprendere i principali driver
MODALITÀ: La clientela (individui e imprese) coinvolta nel sondaggio viene
selezionata casualmente dalla società di ricerche di mercato, garantendo così
un confronto equo
Diagnosi rapida
NPS e interviste ad hoc
(NPS sul livello Client
Journey, NPS sulle
relazioni, Jobs to be
done – JTBD)
Richiesto
Locale
OBIETTIVO: Misurare l'NPS nel momento della verità ed evidenziare specifici
punti di miglioramento (JTBD)
MODALITÀ: NPS sulle relazioni e feedback istantaneo richiesto dalle banche
locali ai clienti. Interviste Jobs to be done (JTBD) condotte dalle banche
locali per indagare su specifiche aree di miglioramento rispetto alle esigenze
fondamentali dei clienti, al fine di definire azioni mirate
Processi
e operatività
Voci dal web
Spontaneo
OBIETTIVO: Monitorare i dati pubblicamente disponibili sui
social media e sulle piattaforme di recensioni pubbliche
MODALITÀ: Utilizzo dello strumento di ascolto che applica l'analisi
dei big data e metodologie di intelligenza artificiale
Dati operativi interni
e reclami dei clienti
Spontaneo
OBIETTIVO: Integrare ciò che i clienti dicono – sulla base dell'NPS
– con ciò che i clienti fanno
MODALITÀ: Analisi dei dati operativi e comportamentali

Come ascoltiamo i nostri clienti: il Net Promoter Score

Relazioni con i clienti in Bulgaria

Nel 2023 abbiamo lanciato diverse importanti iniziative volte a porre i nostri clienti al centro dei nostri pensieri e dei nostri processi, facendo leva sui feedback ricevuti dai dipendenti e dai clienti esistenti e potenziali della Banca:

Formazione sulla client experience per i dipendenti Retail attraverso il gioco

Approccio alla formazione basato sul gioco (gamification) tramite la piattaforma Code of Talent, allo scopo di creare e condividere conoscenze e abitudini professionali corrette tra i dipendenti per migliorare la soddisfazione dei nostri clienti

Funzionalità close‑the‑loop per l'NPS delle filiali Processo operativo consolidato di intervento, escalation e tracking nel sistema, in cui i direttori di filiale contattano tutti i clienti che hanno espresso un

feedback negativo, la volontà di ridurre le interazioni o l'intenzione di lasciare la Banca

Client Experience Coach

  • Il nostro Client Experience Coach ha continuato a visitare le filiali con gli NPS più bassi o quelle che hanno richiesto il suo intervento
  • L'obiettivo era quello di sostenere i comportamenti dei dipendenti e accrescere la comprensione del potere della Client Experience
  • Sono state visitate 15 filiali, con un trend positivo riscontrato in otto di esse dopo l'intervento del Client Experience Coach

Tutte le iniziative hanno avuto quale effetto immediato quello di rinforzare l'importanza del tema della client experience presso i dipendenti delle filiali. Sono stati condotti webinar per spiegare l'importanza del processo close‑the‑loop. Entrambe le iniziative hanno favorito un aumento del livello di NPS delle filiali.

Impatto sulle comunità Capitale Sociale e Relazionale

Il design thinking e la mappatura dei processi sono strumenti importanti per migliorare la customer experience. In questo modo, analizziamo i processi dal punto di vista del cliente, ad esempio individuando le complessità che potrebbero essere eliminate e i modi in cui è possibile ottimizzare la customer experience attraverso tutti i canali. Tutti i dati e i feedback raccolti sono analizzati allo scopo di ridefinire i processi e migliorare l'operatività per soddisfare più efficacemente le esigenze dei clienti.

A livello di Gruppo, il nostro sistema di gestione dei reclami ci permette di identificare e affrontare tempestivamente i motivi di preoccupazione, per aumentare la soddisfazione dei nostri clienti.

Il nostro Gruppo è costantemente impegnato a rafforzare la tutela dei consumatori e a migliorare la loro consapevolezza. Ad esempio, nel 2023 Noi&UniCredit – la partnership pluriennale stretta da UniCredit in Italia con le associazioni nazionali dei consumatori, con l'obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori e costruire un rapporto di fiducia con i clienti – si è concentrata su tre questioni fondamentali: sicurezza informatica, ESG e prevenzione del sovraindebitamento.

Nel 2023 abbiamo fatto ricorso a canali di comunicazione innovativi, come i social network, le piattaforme web e i video per lanciare iniziative quali:

  • "Riconosci la truffa!", per prevenire le truffe informatiche (in collaborazione con Casa del Consumatore)
  • "SURF Sostenibilità, utilità sociale e responsabilità della finanza", per promuovere la cultura della sostenibilità ( in collaborazione con Adiconsum)

Coinvolgimento con i gruppi di stakeholder

UniCredit è impegnata a gestire i rapporti con le autorità dell'Unione europea e a svolgere le proprie attività di advocacy rispettando i più elevati standard di integrità, trasparenza, professionalità e cooperazione. A livello europeo, UniCredit è iscritta al Registro per la trasparenza tenuto dalla Commissione europea, dal Consiglio dell'Unione europea e dal Parlamento europeo. I contributi politici, tra cui donazioni e altre elargizioni, sono vietati in qualsiasi forma materiale e immateriale.

Autorità di regolamentazione

Nel 2023 abbiamo continuato a comunicare e interagire in modo proattivo con le autorità di regolamentazione a livello nazionale, europeo e internazionale al fine di rafforzare il quadro dell'UE per la finanza sostenibile, migliorarne l'utilizzabilità e facilitare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

Abbiamo offerto i nostri contributi alle discussioni tenute dalle istituzioni europee (Commissione europea, Parlamento europeo, Autorità bancaria europea, Banca centrale europea) sia individualmente che congiuntamente alle associazioni di categoria del settore bancario, e abbiamo partecipato all'elaborazione di un quadro per la finanza sostenibile in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli stakeholder.

Ci siamo confrontati con i gruppi di stakeholder interessati sottolineando l'importanza di un allineamento globale sull'utilizzo di strumenti prudenziali per affrontare i rischi ESG, evitare il rischio di frammentazione e mantenere l'approccio basato sul rischio previsto dal quadro normativo sul capitale; la necessità di dati ESG completi e comparabili per sostenere i processi decisionali degli investitori e agevolare la valutazione del rischio e il rispetto da parte delle banche degli obblighi di informativa previsti da diversi provvedimenti legislativi; e la necessità di un quadro di riferimento che faciliti, anziché ostacolare, il finanziamento della transizione verso un'economia verde e sostenibile.

Le iniziative del 2023 con le autorità di regolamentazione

La nostra strategia

Il nostro impatto

Investitori

Gli investitori considerano sempre più spesso i fattori ESG nelle proprie decisioni di investimento. I rating e i punteggi ESG rivestono dunque una grande importanza, poiché influenzano le decisioni e le strategie degli investitori e dei fondi sostenibili. Inoltre, molti più investitori si avvalgono di modelli di valutazione interni per assegnare punteggi ESG e definire così l'universo di investimento.

Per questo motivo abbiamo rafforzato i nostri rapporti con gli stakeholder esterni, quali investitori e analisti ESG e le agenzie di rating ESG. Organizziamo incontri dedicati con investitori ESG e agenzie di rating ESG per intensificare la comunicazione, favorire la comprensione del nostro approccio ESG e migliorare il posizionamento del Gruppo. Abbiamo provveduto a una gestione proattiva dei rapporti con le agenzie di rating ESG attraverso informative regolari ed esaustive sui progressi compiuti dalle strategie ESG. I risultati concreti dell'attuazione della Strategia ESG del Gruppo trovano riflesso nei miglioramenti dei principali rating esterni che abbiamo ottenuto nel 2023.

Pagina 46 Maggiori informazioni nella sezione Strategia

Il dialogo con gli investitori nel 2023

284 riunioni 25 roadshow

con gli investitori istituzionali

Impatto sulle comunità

Approfondimento

Il coinvolgimento con le ONG

Abbiamo intensificato il nostro coinvolgimento con le ONG e con la società civile in generale, intraprendendo apposite iniziative, per valutare le eventuali lacune individuate nel nostro posizionamento strategico ESG ed evidenziare i miglioramenti del Gruppo su temi di sostenibilità rilevanti, come la transizione giusta ed equa, gli obiettivi Net Zero, la biodiversità, l'aggiornamento delle policy (ad es. sulle armi), gli STEEL Principles e la decarbonizzazione.

Nel corso dell'anno abbiamo dialogato continuamente con le ONG allo scopo di:

  • Richiedere il loro feedback per aggiornare le nostre policy settoriali
  • Condividere i nostri obiettivi relativi a impegni ufficiali prima della divulgazione (ad es. obiettivi Net Zero)
  • Partecipare e contribuire alle indagini bancarie e ai questionari mirati al nostro coinvolgimento
  • Intervenire su relazioni e tavole rotonde pertinenti
  • Invitarle alle nostre iniziative di coinvolgimento degli stakeholder (in particolare l'ESG Day)

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Investire nello sviluppo sociale ed economico

Il nostro obiettivo è crescere offrendo opportunità di sviluppo alle comunità, ai clienti e al territorio locale. Lo facciamo attraverso il nostro lavoro e realizzando l'inclusione finanziaria e sociale attraverso iniziative filantropiche e incentrate sulla cittadinanza d'impresa.

Contributi alle comunità

€59,6mln

misurato sulla base del modello Business for Societal Impact (B4SI)

Per area geografica, 2023 (%)

    1. Comprende anche UniCredit Foundation.
    1. I costi di gestione sono ripartiti in modo proporzionale sulla base dei contributi per tema.
    1. "Altro" si riferisce agli aiuti di emergenza, alla salute e ad altre attività non classificabili altrove.

Impatto sulle comunità Capitale Sociale e Relazionale

Promozione dell'inclusione finanziaria

Proponiamo un'ampia gamma di soluzioni personalizzate per consentire agli individui e alle imprese di accedere facilmente a prodotti e servizi finanziari. Allo stesso tempo, siamo fortemente impegnati ad aiutare cittadini e imprese a migliorare le proprie competenze finanziarie, mettendoli in condizione di fare scelte consapevoli.

L'Impegno per la salute e l'inclusione finanziaria nell'ambito dei Principles for Responsible Banking (PRB)

In qualità di banca firmataria dell'impegno per la salute e l'inclusione finanziaria previsto dai Principles for Responsible Banking (PRB), abbiamo fissato per il 2025 dei nuovi obiettivi relativi alla categoria di clienti che costituisce a nostro avviso il target strategico più rilevante, vale a dire i giovani (persone di età compresa tra 17 e 30 anni).

Nella prima raccolta dei risultati raggiunti per gli indicatori selezionati nel 2023, abbiamo rielaborato in dettaglio dati e processi, implementando anche strumenti e report specifici per raccogliere e consolidare questi risultati.

Per allineare i dati raccolti e assicurare la coerenza tra tutti i Paesi si è reso necessario effettuare alcuni aggiustamenti, che hanno comportato una modifica degli obiettivi ufficiali comunicati in precedenza.

I nuovi obiettivi per entrambi gli indicatori sono più impegnativi e prevedono una crescita maggiore rispetto alla base di partenza.

I nostri indicatori PRB strategici sull'inclusione finanziaria dei giovani

Nuovi clienti tra i giovani, al mese (2023)

35,5%

Obiettivo

Clienti giovani con due o più prodotti finanziari UniCredit attivi, di diverse categorie (2023)

12,6%

Obiettivo

Gruppo

La nostra offerta di soluzioni personalizzate

Individui e famiglie vulnerabili e a basso reddito

  • Conti a condizioni agevolate con funzionalità di base e carte di debito per individui con ridotte capacità di gestione delle finanze personali e clienti con esigenze bancarie di base (prodotti transazionali come BasisKonto, Libretto One, My Genius Green, My Genius Base)
  • Solo per i cittadini provenienti dall'Ucraina o i clienti di nazionalità ucraina, un conto corrente ordinario per i consumatori, con agevolazioni di tipo economico per i rifugiati/richiedenti asilo
  • NUOVO: "Microcredito di Libertà" (solo per l'Italia): un accordo sottoscritto tra il Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia, ABI, Federcasse, Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) e Caritas Italiana, per agevolare la concessione di finanziamenti, sotto forma di microcredito sociale, a favore delle donne vittime di violenza
  • Il Progetto mira a emancipare queste donne da forme di dipendenza economica attraverso finanziamenti garantiti (al 100% dell'importo erogato) da un fondo di garanzia costituito con risorse pubbliche del Dipartimento per le Pari Opportunità, denominato Fondo di Garanzia per il Microcredito Sociale

– I finanziamenti erogati sotto forma di microcredito sociale sono destinati all'acquisto di beni o servizi necessari a soddisfare i propri bisogni fondamentali o quelli dei membri del proprio nucleo familiare, escluso il coniuge o il partner violento. Ciò comprende, a titolo meramente esemplificativo: spese mediche, canoni di locazione, spese per la ristrutturazione dell'abitazione principale e per la riqualificazione energetica, spese per l'accesso a servizi pubblici essenziali come i trasporti e i servizi energetici, spese necessarie per l'accesso all'istruzione e alla formazione

Giovani

– Procedura semplificata di apertura del conto per i genitori single, conto di risparmio gratuito e conto con carte di pagamento e prestiti per studenti, mutui garantiti per acquisto prima casa per i giovani

Persone con disabilità

  • Servizi di credito specifici per persone con disabilità fisiche e visive (sportelli automatici utilizzabili senza il classico touch‑screen e accessibili in sedia a rotelle, carte di debito stampate con caratteri Braille, servizio di consegna del contante a domicilio) e filiali prive di barriere architettoniche
  • Miglioramento dei canali digitali e dell'accessibilità, anche per i clienti anziani

Microcredito

– Offerta con modello di servizio su misura a supporto di individui a rischio di esclusione finanziaria, microimprenditori e start‑up

Impatto sulle comunità Capitale Sociale e Relazionale

Microcredito5

Il nostro modello di servizio del microcredito sostiene i microimprenditori e ne rafforza le competenze attraverso un processo end‑to‑end, dall'elaborazione del business plan al supporto durante il primo periodo di attività, facendo leva anche su partnership locali e internazionali.

>9.300

finanziamenti erogati per un importo totale di c.€177mln

76%

indice cumulato di inclusività6 rappresentativo del livello di inclusione finanziaria del microcredito (solo Italia)

c.52%

dei beneficiari è costituito da start‑up (solo Italia)

Educazione finanziaria

Nel 2023 abbiamo portato avanti numerose iniziative di educazione e sensibilizzazione finanziaria nei Paesi in cui siamo presenti, rivolgendoci in primo luogo ai giovani, alle donne e ai soggetti fragili, anche attraverso nuovi canali di comunicazione come i social media e le piattaforme web.

Risultati 2023 a livello di Gruppo

>202.300

beneficiari di iniziative di educazione finanziaria (di cui oltre il 75% giovani e oltre il 20% donne)

>146.100

beneficiari di iniziative di sensibilizzazione su temi finanziari ed ESG (di cui oltre il 60% donne)

Iniziative della Banking Academy nel 2023

Impatto di Startup Your Life:

Il programma di educazione finanziaria, imprenditoriale e di sostenibilità che ha l'obiettivo di facilitare la transizione scuola‑lavoro degli studenti italiani delle scuole superiori

>26.200

studenti coinvolti in 430 scuole

+34%

miglioramento medio delle conoscenze rispetto all'inizio del programma

77%

delle studentesse coinvolte ha dichiarato di essersi interessata ad argomenti economici e finanziari grazie a questo programma

75%

dei partecipanti ha dimostrato una maggiore consapevolezza dei temi di sostenibilità ambientale e sociale al termine del corso

    1. Dati cumulati, dal 2017 alla fine del 2023.
    1. Rappresenta i beneficiari del microcredito che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche di vulnerabilità: rischio elevato (fasce di rischio di vulnerabilità da B a CCC secondo Standard & Poor's), azienda di nuova costituzione (tre anni di vita o meno alla data di erogazione del finanziamento), giovane età (meno di 30 anni), livello di istruzione corrispondente alla scuola dell'obbligo, straniero, disoccupato o inattivo.

Sostegno alle donne: Conversazioni Sul Denaro

Un innovativo progetto di educazione finanziaria, giunto alla sua terza edizione, che ha l'obiettivo di superare gli stereotipi di genere e sostenere l'emancipazione finanziaria delle donne

Il programma Conversazioni Sul Denaro vede coinvolte oltre 41.000 partecipanti in Italia. Il progetto si prefigge l'obiettivo di migliorare l'educazione e le competenze finanziarie relative alla gestione del denaro, utilizzando diversi strumenti come le conversazioni di persona e online con gli stakeholder interessati e i corsi di educazione finanziaria online.

+64%

Iniziative della

nel 2023

Banking Academy

miglioramento medio delle conoscenze rispetto all'inizio del programma

+49%

miglioramento del livello di conoscenza (valutazione prima e dopo l'intervento) su argomenti quali il trade‑off tra rischio e rendimento e i tassi di interesse

+108%

miglioramento del livello di conoscenza (valutazione prima e dopo l'intervento) su argomenti quali polizze assicurative e piani pensionistici integrativi

Capacity building degli stakeholder sulla sostenibilità

Road To Social Change (terza edizione) è un progetto condotto in collaborazione con il Politecnico di Milano/Tiresia, POLIMI Graduate School of Management, AICCON, Fondazione Italiana Accenture ETS e TechSoup. Il progetto si propone di sostenere le PMI e le organizzazioni non profit nell'integrazione delle tre dimensioni ESG nel loro percorso di sostenibilità per produrre un impatto sia ambientale che sociale, in linea con modelli di governance avanzati

Come per le precedenti edizioni, è stato creato un nuovo profilo professionale certificato dalla POLIMI Graduate School of Management: quello del Social Change Manager, dando vita a una comunità senza eguali di promotori del cambiamento focalizzati sulla sostenibilità e con una chiara attenzione a temi ESG quali la transizione ecologica, la realizzazione di un impatto sociale positivo, i modelli di governance evoluti, i sistemi di misurazione, le tassonomie, la digitalizzazione e la finanza di impatto.

>1.800

partecipanti rappresentativi del mondo profit, non profit e istituzionale coinvolti nel programma Impact of Road To Social Change

+61%

miglioramento del livello di conoscenza su come generare un impatto sociale

69%

dei Social Change Manager formati ha dichiarato un miglioramento delle proprie competenze

Impatto sulle comunità

Approfondimento

UniCredit Foundation: dotare gli studenti europei degli strumenti necessari per costruirsi un futuro migliore

Il linea con la strategia sociale generale di UniCredit, UniCredit Foundation è pienamente impegnata a fornire agli studenti europei gli strumenti necessari per costruire un futuro migliore per sé stessi e per le loro comunità. Questo impegno è sottolineato dall'aumento dei fondi che il Gruppo ha messo a disposizione della Fondazione, passati da €4mln negli anni precedenti a €20mln nel 2023.

Tale incremento ha permesso alla Fondazione di compiere importanti progressi nell'attuazione della propria strategia, producendo un impatto concreto in ambiti sempre più numerosi e diversificati.

L'istruzione è un processo a lungo termine che richiede un impegno e un sostegno duraturi questa accresciuta disponibilità di fondi ha permesso una pianificazione di più ampio respiro, indirizzando il supporto alle aree prioritarie della Fondazione (scuola, lavoro e università) attraverso quattro distinti canali d'azione:

Il nostro contesto

Sviluppo di partnership

Avvio di partnership triennali con network internazionali per l'istruzione, con l'obiettivo risultati sostenibili in tutti i Paesi in cui operiamo.

Sostegno a paesi le organizzazioni locali

Supporto a organizzazioni locali dedicate al contrasto alla povertà educativa identificate attraverso un bando dedicato (Call for Education) e facendo leva sulle conoscenze approfondite dei nostri team e dei nostri newtwork nei singoli paesi.

Creazione di opportunità

Offerta di borse di studio, borse di ricerca e premi volti a supportare la specializzazione all'estero dei giovani, con l'obiettivo di creare un ambiente di ricerca che promuova l'avanzamento del sapere, l'implementazione di iniziative di impatto e la produzione di studi e ricerche di alto profilo.

Coinvolgimento delle nostre persone

Ingaggio dei dipendenti in una serie di iniziative e opportunità volte a favorire la crescita personale e professionale, contribuendo alla cultura aziendale e al benessere delle comunità.

€20mln

Totale delle risorse impegnate nel 2023

+600.000

Studenti coinvolti in programmi di formazione nel periodo 2023‑26

Investimenti per area di intervento (%)

Evoluzione nella distribuzione geografica degli investimenti. Focus su Scuola e Lavoro (%)

Italia Germania Europa Centrale (Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria)

Europa Orientale (Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Romania, Serbia)

Impatto sulle comunità

Capitale Sociale e Relazionale

Principali iniziative della Fondazione

Scuola e lavoro

Nel 2023 UniCredit Foundation ha lanciato due partnership triennali con network internazionali per promuovere un'istruzione di qualità e contrastare l'abbandono scolastico, e ha sostenuto iniziative locali attraverso un bando dedicato (Call for Education).

Junior Achievement (€6,5mln)

Partnership che abbraccia 10 paesi in cui operiamo (Austria, Bulgaria, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, e Ungheria). Il suo obiettivo consiste nel dotare i giovani più vulnerabili delle competenze e degli strumenti necessari percontribuire allo sviluppo delle loro comunità, con interventi precoci per contrastare l'abbandono scolastico e facilitare la transizione scuola‑lavoro. Adolescenti e giovani adulti saranno ispirati e guidati nell'immaginare nuove possibilità per sé stessi, apprezzare i benefici a lungo termine dell'istruzione e perseguire un percorso professionale che li appassioni.

Teach For All (€5,5mln)

Partnership operante in sei paesi del perimetro UniCredit (Austria, Bulgaria, Germania, Italia, Romania e Slovacchia). Teach for All seleziona e forma docenti promettenti che si impegnano a insegnare in scuole in contesti svantaggiati per almeno due anni. Attraverso la formazione e lo sviluppo continui, questi docenti diventano leader autorevoli delle loro classi e determinati sostenitori dei loro studenti. Grazie a questo supporto congiunto, UniCredit Foundation e Teach For All si impegnano a contrastare le disparità educative a cui sono esposti i bambini in Europa. L'obiettivo è di ridurre i tassi di abbandono scolastico tra i giovani e di offrire loro l'istruzione di qualità che meritano, aiutandoli a cogliere nuove opportunità per realizzare le loro ambizioni. La partnership tra UniCredit Foundation e Teach For All, stabilita per la prima volta nel 2022, fa leva sulle solide relazioni che intercorrono tra il network di organizzazioni partner indipendenti e le banche locali del gruppo UniCredit.

Call for Education (€3,2mln)

Programma volto a individuare e a sostenere progetti di contrasto alla povertà educativa in 10 paesi europei in cui opera il Gruppo UniCredit (Austria, Bosnia‑Erzegovina, Croazia, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria). Su un totale di 175 candidature, sono stati selezionati 18 programmi dedicati a studenti delle scuole secondarie (di età compresa fra gli 11 e i 19 anni) e attuati da organizzazioni non profit, alle quali sono stati assegnati quasi €3,2mln.

I progetti selezionati si focalizzano sui seguenti obiettivi:

  • contrastare l'abbandono scolastico
  • incoraggiare l'accesso all'università
  • favorire l'acquisizione di competenze adeguate per l'accesso al mercato del lavoro

Università

La Fondazione sostiene i migliori talenti nei campi dell'economia e della finanza con il lancio di borse di studio, assegni di ricerca e premi per la ricerca nei Paesi in cui il Gruppo opera.

Attraverso le borse di studio, la Fondazione promuove la specializzazione all'estero di studenti di talento, finanziando programmi di dottorato, master e Summer School (anche per i dipendenti UniCredit) presso le migliori università internazionali. I premi per la ricerca incoraggiano inoltre i migliori cervelli a ritornare nei loro paesi di origine, trattenendo i giovani talenti in Europa e sostenendo la ricerca nei campi dell'economia e della finanza. Nel 2023 UniCredit Foundation ha investito circa €2,0mln per sostenere gli studenti europei con borse di studio e borse di ricerca presso le più prestigiose università internazionali.

Nel 2023 la Fondazione ha istituito un Educational Lab per condurre ricerche sull'istruzione nei paesi in cui operiamo. Nel quadro di questa iniziativa, sono stati lanciati:

  • Un Visiting Researcher Program, per permettere a sette ricercatori provenienti da istituzioni dell'ampia rete europea della Banca di recarsi presso la Harvard University nel 2024‑25 (€0,5mln)
  • Due Education Research Grants per la ricerca sull'istruzione e la prima Relazione annuale sull'istruzione (€0,5mln)

Coinvolgimento dei dipendenti

In linea con i valori di UniCredit, la Fondazione si dedica anche al coinvolgimento dei dipendenti del Gruppo in iniziative sociali.

Tra queste:

  • La 21a edizione del Gift Matching Program (GMP), per coinvolgere i dipendenti in iniziative di solidarietà in tutti i paesi del Gruppo. Si tratta di una delle iniziative più longeve della Fondazione, che mira a promuovere lo sviluppo di una cultura della solidarietà in seno a UniCredit e a stimolare il coinvolgimento dei colleghi e il senso di appartenenza. Gruppi di dipendenti donano a favore di progetti sociali scelti da loro e gestiti da organizzazioni non profit; le loro donazioni vengono raddoppiate dalla Fondazione. Anche nel 2023 le iniziative volte a favorire pari opportunità educative hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo.
  • Uno Schema attraverso il quale le nostre persone possono effettuare donazioni per aiutare le comunità colpite da emergenze umanitarie.
  • Borse di studio per la frequenza di Summer School, che offrono ai dipendenti la possibilità di accrescere le proprie competenze e conoscenze. Nel 2023 le borse di studio sono raddoppiate, passando da 10 a 20.

€0,9mln

destinati alle attività di coinvolgimento dei dipendenti nel 2023

Impatto sulle comunità Capitale Sociale e Relazionale

UniCredit e Fondazione Cariverona: Tomorrow's UniCredit Award

In occasione della 18ª edizione di ArtVerona, fiera d'arte moderna e contemporanea, UniCredit e Fondazione Cariverona, con la collaborazione di Urbs Picta, hanno indetto un premio che contribuisce a finanziare un soggiorno artistico in Italia o all'estero per uno spazio creativo che permetta all'artista e/o al collettivo vincitore di entrare in contatto con diverse esperienze culturali, artistiche e scientifiche, per elaborare un progetto di ricerca incentrato sulla biodiversità e sulla rigenerazione urbana, con la produzione di un'opera (o di un ciclo di opere) come risultato conclusivo.

Italia

Maggiori informazioni sul microsito

c.€9mln

investiti da UniCredit in iniziative culturali nel 2023

Promozione e sostegno della cultura

UniCredit è orgogliosa di sostenere le arti e la cultura quale motore di sviluppo economico, sociale e sostenibile, con una particolare attenzione ai giovani e all'istruzione. Le nostre collaborazioni si basano su un impegno condiviso nelle questioni sociali, che incarna l'obiettivo paneuropeo di UniCredit di rafforzare i legami con le proprie comunità per contribuire a migliorare la qualità della vita e la coesione.

Il Gruppo ha continuato a sostenere le sue partnership di lunga data, come quella con il Teatro San Carlo in Italia, oltre a rinnovare il proprio sostegno a realtà nazionali di eccellenza, tra cui la Filarmonica della Scala e la Fondazione Arena di Verona in Italia, o la Bayerische Staatsoper e la Kunsthalle München in Germania.

La partnership con Teach for All fornisce le leve per il progresso alle comunità di sette mercati fondamentali attraverso un'iniziativa globale mirata a ripensare i sistemi di istruzione con il coinvolgimento di dipendenti UniCredit in tutta Europa. A questo si aggiunge la continua collaborazione con altri organismi, come la relazione decennale con l'Osservatorio Permanente Giovani‑Editori.

Lancio del nuovo sito web della Collezione d'arte di UniCredit

Rendere la collezione d'arte fruibile a un pubblico più ampio attraverso l'innovazione digitale

Sviluppare programmi educativi sull'arte per bambini e adulti

Ampliare l'accesso alla collezione d'arte grazie a un programma permanente di prestiti a breve e lungo termine in tutta Europa

UniCredit Start Lab: un passo deciso verso le ambizioni ESG

Dal 2009 sosteniamo start‑up e PMI altamente innovative attraverso UniCredit Start Lab, una piattaforma di business attiva in Italia, con l'obiettivo di individuare e sostenere la crescita imprenditoriale delle migliori imprese innovative italiane

Segmento Impact Innovation

Comitato di selezione per rafforzare la componente sociale dell'ESG

300

Ricerca e selezione di start‑up ad alto potenziale, di cui 300 con ambizioni d'impatto delle 560 presenti nella piattaforma

Esempi di start‑up con finalità sociali

Piattaforme digitali: per rafforzare le competenze e lo sviluppo dei dipendenti, delle donne e delle giovani generazioni facendo leva sulle esperienze di cura individuali

Digital health: soluzioni per la salute digitale a supporto delle moderne fragilità individuali

Lotta alla disoccupazione: soluzioni per combattere la disoccupazione giovanile in Italia con particolare attenzione alle donne e ai territori svantaggiati

Supporto alla migrazione: soluzioni che offrono ai migranti sostegno, formazione e opportunità di collocamento al lavoro

Donne leader

Due giorni dedicati a rafforzare la componente di governance dell'ESG. Sostegno mirato alle giovani imprenditrici, per aiutarle a far crescere i loro progetti tecnologici tramite workshop e incontri con gli investitori

20 18 42

Start‑up Fondi Incontri guidate da individuali donne coinvolte nel 2023

ESG Tech Day

"Il futuro sostenibile", per rafforzare i progetti di transizione energetica

Parte di una serie di ESG Tech Day, finalizzati a sostenere:

  • start‑up con elevati standard ESG attraverso connessioni con gli investitori e altre imprese
  • imprese e investitori nella ricerca di opportunità di business legate alla sostenibilità

c.80 5

Investitori Start‑up e

e imprese scale‑up coinvolte

Italia

partecipanti

Maggiori informazioni sul microsito

Impatto sulle comunità Capitale Sociale e Relazionale

Sostegno alla competitività e contributo alla crescita delle comunità

Un'interazione costante con gli stakeholder è cruciale per la crescita delle comunità. Solo restando vicini ai nostri stakeholder possiamo comprendere veramente le loro esigenze e migliorare i nostri sforzi per soddisfarle.

Ad esempio, in qualità di partner dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS), abbiamo contribuito a organizzare il Festival dello Sviluppo Sostenibile in Italia per condurre un'azione di sensibilizzazione sui temi ESG, in linea con le questioni sollevate dai nostri stakeholder. Questa iniziativa assume la forma di un'unica campagna capillare e inclusiva, che comprende centinaia di eventi organizzati online e con modalità ibride in tutto il Paese.

UniCredit per L'Italia: ci prendiamo cura dei nostri clienti

UniCredit ha predisposto un nuovo piano di interventi concreti ed efficaci per sostenere le famiglie italiane alle prese con l'inflazione e, al contempo, le aziende che forniscono nuove risorse per lo sviluppo di specifici settori e territori. UniCredit conferma così il suo impegno nei confronti del Paese e delle sue comunità.

Vicini alle famiglie e agli individui

Con il controllo dei costi dei conti correnti, flessibilità sulle rate dei mutui per gli individui, rateizzazione gratuita sulle carte di credito in base all'ISEE e bonus nascita destinati alle famiglie.

Vicini alle imprese

Nuovo plafond a sostegno delle imprese italiane del turismo e delle zone economiche speciali, moratoria sui finanziamenti alle imprese, azzeramento per un anno delle commissioni dei POS per gli esercenti su tutte le transazioni inferiori a €10.

Famiglie e individui

1. Flessibilità dei mutui ipotecari

Ai titolari di un Mutuo UniCredit e di altri prestiti ipotecari con modulo flessibilità, dopo aver esercitato l'opzione, viene comunque concessa la possibilità di rideterminare la rata del mutuo su base continuativa. Questi clienti possono sospendere il rimborso del capitale per 12 mesi, posticipare il pagamento fino a un massimo di tre rate e ridurre la rata mensile estendendo il piano di ammortamento fino a un massimo di 48 mesi. I nostri clienti possono fare richiesta alle nostre filiali per avvalersi di queste opzioni.

Le filiali di UniCredit sono sempre a disposizione per trovare la soluzione migliore e più adatta a soddisfare e sostenere le esigenze dei nostri clienti.

2. Sostegno ai redditi inferiori a €25 mila con la rateizzazione gratuita

Per far fronte alle spese quotidiane, ai titolari di Carta Flexia con un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a €25 mila – o ai clienti che richiedono una nuova carta – viene data l'opportunità di chiedere entro il 30 settembre, tramite la propria filiale o UniCredit Direct, la rimodulazione dei pagamenti della Carta Flexia con addebito rateale fino al 31 dicembre 2023 senza commissioni e a tasso zero.

Per la concessione dello sconto a partire dal mese successivo alla richiesta del cliente è necessario presentare la certificazione ISEE.

3. Un bonus di €500 per i nuovi nati dal 1° gennaio 2023 al 30 settembre 2023

UniCredit offre un bonus di €500 a tutti i clienti che richiedono un nuovo finanziamento di almeno €10 mila presso le filiali UniCredit o tramite UniCredit Direct per far fronte alle spese familiari quotidiane.

Per ottenere il bonus i clienti devono semplicemente presentare il certificato di nascita al momento della richiesta.

4. Costo dei conti correnti

Dal 1° aprile, visto l'aumento dei tassi d'interesse sul mercato, UniCredit ha mantenuto l'impegno di ridurre i costi del conto corrente per circa 4,5 milioni di clienti, ripristinando le condizioni precedenti e offrendo così a questi correntisti un risparmio medio stimato di circa €50 all'anno.

Imprese

5. Sostegno al turismo e alle zone economiche speciali

UniCredit stanzierà un plafond da €6bn (limite superiore) di nuovi finanziamenti destinati a tutte le imprese (Retail e Corporate) per sostenere il turismo e le zone economiche speciali.

Le imprese potranno richiedere un finanziamento e rimborsare solo la quota di interessi durante un periodo di pre‑ammortamento di 36 mesi.

6. Moratoria per le imprese

Estensione della moratoria di UniCredit. Le imprese che non hanno beneficiato di garanzie pubbliche e che hanno contratto un finanziamento a medio o lungo termine con UniCredit potranno beneficiare della moratoria per la quota capitale fino al 31 dicembre.

7. Azzeramento delle commissioni sui POS

Alla luce del costante aumento dei pagamenti con carta, sosteniamo i rivenditori con un fatturato inferiore a €1m azzerando per 12 mesi le commissioni sui pagamenti inferiori a €10 effettuati tramite POS.

Impatto sulle comunità

Capitale Sociale e Relazionale

Principali iniziative: Per sostenere le aziende tramite fondi pubblici

Italia

Fondo Garanzia PMI e Garanzia Italia SACE Beni Strumentali – Programmi Nuova Sabatini Banca Europea per gli Investimenti (BEI) – Iniziative Eventi calamitosi/Sisma, Resto al Sud

€8,1mld erogati

27.871 aziende sostenute

Europa centrale e orientale (CE‑EE)

COSME, iniziativa PMI, ombrello Easi, condivisione dei rischi collegati

€73,1mln erogati

429 aziende sostenute

Invest EU

€101mln erogati

49 aziende sostenute

Collaborazione con Austrian Promotion Agency, European Investment Fund e Austrian Export Credit Agency (OeKB)

€1,26mld erogati

175 aziende sostenute Panoramica: Sostegno offerto ad aziende di settori specifici

Start‑up

Italia (Start Lab)

690 aziende partecipanti

68 aziende sostenute

>€21mln forniti dagli stakeholder

>€99mln dal 2017

Germania

464 aziende sostenute

€36,2mln erogati

CE‑EE

328 aziende sostenute

€15,36mln

erogati

Alloggi sociali

CE‑EE

12 aziende sostenute

€228mln

erogati

Project Finance

Italia

Panoramica:

di settori specifici

Sostegno offerto ad aziende

11 progetti

€630,3mln

erogati

10 progetti

€909mln

erogati

CE‑EE

2 progetti

€140mln

erogati

Terzo settore

Italia

1.700 nuovi clienti

€108,3mln erogati

Turismo

Italia

3.856 aziende sostenute

€455,4mln

erogati

CE‑EE

17 aziende sostenute

€3mln erogati

Agricoltura

Italia

4.816 aziende sostenute

€632,1mln

erogati

CE‑EE

2.656 aziende sostenute

€880,3mln erogati

UniCredit Bilancio Integrato 2023 121

Impatto sulle comunità

Capitale Sociale e Relazionale

Impact financing

Il nostro sostegno alle imprese e alle organizzazioni che si impegnano a generare un impatto sociale positivo che risponda alle principali esigenze sociali delle nostre comunità.

Sintesi dei principali risultati

c.351 progetti, per un importo totale di

c.€572,1mln finanziamenti erogati (cumulati)

Finanziamenti erogati per settore (%)

In Italia 256 progetti hanno ricevuto finanziamenti per un totale di €373,3mln

Progetti con il Pay for Success7 (PFS)

58% progetti finanziati con il meccanismo PFS

c.€2,8mln

importo stanziato per il PFS dal lancio dell'Impact Financing nel 2017

Impatti diretti conseguiti nel 20238

89%

delle organizzazioni rispondenti ha raggiunto o superato gli obiettivi sociali dei propri progetti

88%

delle organizzazioni rispondenti ha rafforzato la propria sostenibilità economica e finanziaria e ha realizzato il proprio progetto grazie ai finanziamenti

79%

delle organizzazioni rispondenti ha rafforzato le proprie competenze migliorando la capacità di misurare l'impatto generato

86%

delle organizzazioni rispondenti consiglierebbe UniCredit come ente finanziatore

7. Il riconoscimento di ulteriori vantaggi economici, in termini di donazioni o rimborso degli interessi, ai clienti che dimostrano di aver realizzato un impatto sociale evidente, intenzionale e misurabile.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Tutti i progetti finanziati hanno quasi raggiunto, raggiunto o superato i propri obiettivi di output:

383.141

cure mediche e prestazioni sanitarie (130% dell'obiettivo)

4,9mln

pasti (243% dell'obiettivo)

1,36mln beneficiari raggiunti9

100%

dei beneficiari raggiunti nell'ambito del welfare è costituito da soggetti a rischio di povertà

92%

ha sperimentato cambiamenti positivi in relazione a una o più dimensioni sociali (rispetto a un obiettivo dell'80%)

1.863

posti di lavoro creati, di cui 633 inclusioni lavorative di persone svantaggiate

    1. I dati si riferiscono a 106 iniziative che nel corso
  • del 2023 hanno fornito report sui risultati ottenuti nel 2022. 9. Nei seguenti settori: 7% salute, 88% welfare, 5% istruzione
  • e formazione.

Posti di lavoro creati (migliaia)

2020 53 172

2023: 1.863 (di cui 633 inclusioni lavorative) 2022: 1.692 (di cui 564 inclusioni lavorative) 2021: 635 (di cui 134 inclusioni lavorative) 2020: 172 (di cui 53 inclusioni lavorative)

Impatto sulle comunità Capitale Sociale e Relazionale

216.000+ totale degli studenti istruiti/

formati nel periodo 2022-2026 2.000+

totale degli studenti formati

nel periodo 2022-2026

Sprigioniamo la trasformazione, insieme.

Per gli insegnanti che cambiano il futuro di molti

Più di ogni altro intervento, l'istruzione ha il potere di ridurre le disuguaglianze e trasformare le vite.

La nostra partnership [triennale] da €5,5 milioni con il network globale nel settore dell'educazione Teach For All mira a promuovere l'equità nell'istruzione, sviluppando una leadership collettiva nei giovani e, nel lungo termine, trasformando la società. Teach For All è una rete globale di 61 organizzazioni partner indipendenti, guidate e finanziate a livello locale, la cui missione comune è quella di "espandere le opportunità educative in tutto il mondo aumentando e accelerando l'impatto delle imprese sociali che coltivano la leadership necessaria per il cambiamento."

Attiva in sei dei Paesi in cui operiamo – Austria, Bulgaria, Germania, Italia, Romania e Slovacchia – la nostra partnership si concentra sul formare i docenti che lavorano in scuole poco servite, al fine di alleviare le disparità educative e ridurre i tassi di abbandono scolastico.

Partendo dalla solida relazione esistente tra Teach For All e UniCredit Group nel 2022 – che ha già formato e supportato 592 insegnanti e migliorato le esperienze didattiche di oltre 40.600 studenti – la nostra nuova ed estesa partnership formerà oltre 2.000 straordinari insegnanti, fornendo istruzione a più di 216.000 studenti entro il 2026. Inoltre, i partner della rete Teach For All svilupperanno le capacità di leadership di più di 3.600 alunni e di oltre 10.870 insegnanti del network. Nel 2023, anche i nostri dipendenti hanno fatto la loro parte offrendo, su base volontaria, il proprio tempo e le proprie competenze per sostenere gli sforzi di Teach For All, e molti altri di loro si impegneranno negli anni a venire.

" Siamo orgogliosi di questa partnership con UniCredit Foundation. Il suo sostegno sarà fondamentale per aiutarci a scalare il nostro lavoro e a sviluppare una pipeline di insegnanti-leader che continuino a cambiare i rendimenti di alcuni degli studenti più emarginati d'Europa. Insieme, ci impegniamo a garantire che ogni giovane abbia accesso a opportunità che gli permettano di realizzare il proprio potenziale e di dare forma a un futuro migliore per sé e per il mondo."

Wendy Kopp Co-fondatrice e CEO di Teach For All

Capitale Intellettuale

Ci impegniamo a ottimizzare e innovare i nostri sistemi e processi per fornire soluzioni semplici e sicure che mettono al centro il cliente, in grado di rispondere alle esigenze e alle sfide del rapido cambiamento.

  • Digitalizzazione e innovazione
  • Valore ai clienti
  • Cambiamento climatico e impatti ambientali
  • Sicurezza informatica
  • Cambiamenti politici e sociali
  • Banca solida e agile
  • Diversità, inclusione e coinvolgimento dei dipendenti
  • Impatto positivo sulla società

Risultati 2023

+68% Crescita delle risorse che lavorano in Agile

~15%

Colleghi del perimetro Digital reskilled

50% di accessibilità dei dati raggiunta

Obiettivi

380

Applicazioni da dismettere entro il 2024

5.200

Colleghi coinvolti nell'upskilling in ambito Digital & Data nel 2022‑2024

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Il nostro approccio

Nel 2023, i servizi di Digital Banking hanno svolto un ruolo sempre più centrale nel nostro modo di gestire l'"ultimo miglio" del percorso del cliente.

Il nostro obiettivo è favorire interazioni guidate dalla personalizzazione, dall'automazione e dai dati, anziché dalla percezione. Il cambiamento del nostro approccio avviene in un nuovo contesto normativo caratterizzato da aspettative più elevate in termini di resilienza e di sicurezza informatica, in linea con normative come il Digital Operational Resilience Act (DORA).

Abbiamo compiuto passi importanti nella realizzazione e nell'applicazione della nostra Strategia Digital & Data – raggiungendo i nostri obiettivi e rivitalizzando la nostra

impronta digitale end‑to‑end in accordo con gli obiettivi definiti nel nostro piano industriale di Gruppo, UniCredit Unlocked, e con la nostra ambizione di essere la Banca per il futuro dell'Europa.

I nostri progressi finora

Nel corso del 2023, guidati dalle nostre quattro priorità in ambito Digital & Data, abbiamo continuato a migliorare la nostra operatività aziendale, sfruttando le solide basi stabilite negli ultimi due anni.

Abbiamo continuato a concentrarci su una maggiore integrazione del Gruppo, sull'accelerazione della trasformazione digitale, sulla capacità di attrarre e trattenere talenti e competenze chiave, sull'accrescimento del nostro valore e sull'ampliamento del nostro raggio d'azione a beneficio di tutti gli stakeholder.

Le nostre priorità in ambito Digital & data

Progressi nel 2023

1 Modalità di
investimento
ottimizzato
Lavoriamo per ridurre la complessità
e adottare una governance più
snella, perseguendo al contempo
la semplificazione dei nostri servizi
digitali e operativi. Queste azioni
favoriranno uno sviluppo più efficace
di nuove applicazioni e rafforzeranno
la nostra vicinanza ai clienti
– Nel 2023 abbiamo completato il percorso di
razionalizzazione del nostro modello di investimento
per facilitare la nostra trasformazione digitale
consentita dalla fusione di UniCredit Services.
Ad esempio, abbiamo introdotto il Project Execution
Monitoring (PEM), un nuovo traguardo nella nostra
ricerca di semplificazione volta a promuovere un
processo decisionale basato sui dati e a migliorare la
collaborazione in tutta la nostra organizzazione
2 Competenze
chiave
all'interno
dell'azienda
Il processo di trasformazione digitale
va di pari passo con la priorità di una
riqualiificazione dei colleghi e con
l'acquisizione di competenze chiave
all'interno dell'azienda attraverso
una formazione dedicata e nuove
assunzioni
– I ruoli digitali sono stati ulteriormente aggiornati,
in linea con il nostro modello operativo target
– 237 nuove assunzioni, di cui il 95% in ruoli tecnici
quali Software & Platform Engineer, Architecture
& Infrastructure Engineer, Cyber Engineer, Data &
Analytics Engineer
3 Nuova
modalità
di lavoro
Il nostro modo di lavorare ci permette
di aumentare l'efficienza riducendo sia
i tempi di sviluppo che i costi. Inoltre
facilita il riutilizzo dei componenti,
creando economie di scala nel
processo di sviluppo di servizi
e prodotti digitali.
– 49% dell'impegno per i progetti di sviluppo software
realizzati in Agile
– Potenziamento delle nostre applicazioni
e piattaforme di dati per massimizzare il riutilizzo dei
componenti, standardizzare i processi e accelerare
il time‑to‑market, arricchendo il nostro ecosistema
con nuove caratteristiche e funzionalità innovative
ed essenziali e portando avanti la migrazione e la
costruzione di nuovi servizi basati su essi
4 Approccio
al cliente
incentrato
sulla
creazione
di valore
Strutturiamo i nostri servizi in base
a prodotti e funzioni che lavorano
insieme per offrire qualità, velocità
e valore ai nostri clienti
– Investimenti consistenti per rafforzare ed estendere
la nostra piattaforma e i nostri servizi di UniCredit
Customer Experience (UCX), per offrire ai clienti
un'esperienza digitale unica
– Immissione di servizi digitali innovativi e avanzati
per Caring e Bankinsurace, ad esempio la nostra
nuova offerta estesa Genius dedicata in particolare
ai clienti nativi green e attenti alla sicurezza

Impatto sulle comunità Capitale intellettuale

Abbiamo inoltre impresso una svolta all'attività, preparandoci alla seconda fase della nostra trasformazione digitale sotto la guida del nostro nuovo Group Digital & Information Officer, Ali Khan. Il cambiamento ci vedrà sempre più concentrati sulla fornitura di soluzioni digitali nuove e innovative, basate su tecnologie all'avanguardia come il cloud, i dati e l'IA, dopo aver gettato una solida base nei primi anni del piano strategico UniCredit Unlocked.

In quest'ottica, nel 2023 abbiamo posto particolare enfasi su soluzioni digitali, educazione digitale e sicurezza informatica. Inoltre, continuiamo a promuovere la diversità e l'inclusione nella nostra organizzazione digitale, sostenendo attivamente la diversità e l'inclusione e creando maggiori opportunità per tutti i colleghi del settore. Ad esempio, nel 2023 abbiamo celebrato l'evento "International Girls in ICT Days", che ha visto la partecipazione di donne in posizioni dirigenziali chiave nel settore digitale. L'evento ha proposto una tavola rotonda dedicata a capire che cosa serve per avere successo in un ambiente digitale e come possiamo sostenere le giovani donne ad acquisire le giuste competenze per diventare sia utenti digitali sia creatori di tecnologia.

Abbiamo strutturato le nostre azioni su tre assi:

Soluzioni digitali

Il nostro obiettivo è offrire servizi digitali unici, più accessibili e personalizzati, oltre a un'esperienza d'uso all'avanguardia su tutti i canali e i dispositivi. I servizi sono progettati per migliorare il nostro lavoro allo scopo di offrire soluzioni esclusive, anziché semplici prodotti.

Educazione digitale

Riportiamo all'interno le competenze chiave che ci consentano di ottimizzare la nostra infrastruttura digitale, le applicazioni e i processi, sviluppando e facendo crescere la nostra cultura digitale, le nostre competenze e i nostri talenti.

Ci impegniamo a migliorare il nostro approccio alla sicurezza aziendale e informatica, rafforzando le nostre capacità di prevenire, rilevare e fronteggiare le crescenti minacce informatiche e aumentando al contempo la conoscenza e la consapevolezza della sicurezza per clienti e colleghi.

Pagina 131 Maggiori informazioni

Soluzioni digitali

Nel 2023 le nostre Soluzioni digitali hanno continuato a costruire le fondamenta per un futuro più sostenibile, rimanendo incentrate su servizi digitali basati sui dati che ci permettono di ottimizzare la nostra operatività e di migliorare l'esperienza d'uso.

Una priorità chiave ha riguardato la semplificazione e la razionalizzazione dell'esperienza d'uso digitale per le nostre persone e per i nostri clienti, nei segmenti sia Corporate sia Retail, proponendo nuovi cataloghi di servizi up/cross digitali innovativi/trasversali ed eliminando passaggi o processi ridondanti.

Abbiamo dedicato maggiore attenzione al Digital Caring attraverso il nostro rinnovato programma Genius, che offre una serie più ampia di servizi digitali ad esempio in ambito assicurativo. Inoltre, ci stiamo impegnando a introdurre una nuova modalità di lavoro e un nuovo approccio metodologico, in particolare Agile e DevOps, per favorire un maggior coinvolgimento e una maggiore collaborazione delle persone.

Per ottimizzare le attività, abbiamo dedicato maggiore attenzione anche al riutilizzo dei componenti e all'estensione delle nostre piattaforme Digital Application and Data.

Abbiamo continuato ad arricchire il nostro ecosistema con ulteriori caratteristiche e funzionalità innovative ed essenziali, oltre a creare nuovi servizi o migrare quelli esistenti su di essi. In tal modo siamo riusciti a minimizzare il time‑to‑market, standardizzare e automatizzare i nostri processi e, al contempo, aumentare l'efficienza e la qualità dei nostri servizi.

"Nel nostro percorso verso un'esperienza cliente nativamente digitale e fondata sui dati, abbiamo creato una solida base per prodotti digitali standardizzati, che possano essere riutilizzati in tutte le nostre aree geografiche e che siano una componente centrale della nostra esperienza cliente unificata."

Luboslava Uram Responsabile di Digital Solutions #### Impatto sulle comunità Capitale intellettuale

Educazione digitale

Nell'ambito della UniCredit Digital University, offriamo una varietà di proposte formative, sfruttando molteplici canali per soddisfare una serie di esigenze e ambizioni.

L'UniCredit Digital University ci aiuta anche a radicare i Valori del Gruppo nei nostri team, ad esempio attraverso workshop con partecipanti provenienti da tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. Inoltre, ci permette di sviluppare partnership con community esterne attraverso iniziative come "She Tech" e "Meet Up", incoraggiando la condivisione di best practice attraverso bootcamp e offrendo ispirazione a giovani colleghe specializzate in discipline STEM.

Per i nostri colleghi che lavorano nel contesto Digital e Information, la Digital University offre programmi di reskilling e di upskilling. Il nostro programma di reskilling facilita la trasformazione digitale della banca ed è pensato per agevolare i cambiamenti di ruolo professionale, mentre il nostro programma di upskilling è pensato per chi vuole e deve migliorare, aggiornare e sviluppare le proprie competenze tecniche, attraverso percorsi studiati per ogni specifico ruolo lavorativo. Nel corso dell'anno abbiamo anche rivisto i ruoli professionali, definendo le competenze fondamentali insieme agli esperti di settore (SME, Subject Matter Expert). Sia il percorso di reskilling che di upskilling prevedono classi virtuali e fisiche con insegnanti, oltre che una modalità di autoapprendimento, grazie a piattaforme di formazione che offrono una grande varietà di corsi tecnici.

"Nel contesto digitale e tecnologico in rapida evoluzione, l'apprendimento continuo e l'innovazione sono essenziali.

La UniCredit Digital University svolge un ruolo fondamentale nel valorizzare il talento delle nostre persone, offrendo loro gli strumenti per esprimere il proprio pieno potenziale e favorire il nostro successo."

Giovanni Damiani Responsabile di Group Digital Governance Per tutti i colleghi di UniCredit, la Digital University offre una serie di percorsi formativi per condividere le conoscenze sulle tecnologie più avanzate. Le iniziative di maggior successo sono i nostri Digital Pitch (dirette streaming via web di esperti esterni o interni) e i nostri Talk (conferenze in diretta streaming via web). Numerosi colleghi di UniCredit hanno fruito di tutti questi formati.

Inoltre, avvalendosi di una partnership con il DEVO Lab della SDA Bocconi, la Digital University condivide con i colleghi dell'area "Digitale" ricerche accademiche e attività "in presenza" (eventi, bootcamp, presentazioni) sulle tecnologie d'avanguardia.

Nel 2023, la stretta collaborazione tra colleghi Digital e Legal ha permesso alla UniCredit Digital University di produrre un corso interno dedicato al tema dell'accessibilità digitale. Questo corso è stato erogato sulla piattaforma di apprendimento del Gruppo in italiano, inglese e tedesco. Sono disponibili anche un podcast in queste tre lingue e un corso nella lingua dei segni italiana.

Il corso mira a creare consapevolezza sulla disabilità, sottolineando l'importanza di pianificare, progettare e sviluppare prodotti digitali accessibili a tutti, indipendentemente dalle loro (dis)abilità.

Il corso evidenzia inoltre che l'accessibilità non si limita a soddisfare un obbligo legale, bensì promuove l'inclusione in tutta l'organizzazione e, di riflesso, migliora la cultura del Gruppo.

Bootcamp Python con SheTech

Nel 2023, UniCredit ha collaborato con SheTech, un'organizzazione non profit che mira a colmare il divario di genere nel mondo della tecnologia e del digitale, per organizzare un bootcamp Python rivolto a giovani professioniste STEM.

Il 30 settembre 2023, presso il quartier generale di UniCredit a Milano, 50 giovani donne under 35, tra cui 10 professioniste di UniCredit, si sono incontrate per imparare e potenziare le loro conoscenze del linguaggio di programmazione Python.

Il bootcamp è stato un'ottima occasione per promuovere l'istruzione, il talento, l'inclusione e le competenze tecniche.

Joanna Pamphilis, Barbara Vecchio ed Esmeralda Faccioli Pintozzoli di UniCredit, affiancate da Chiara Brughera, amministratore delegato di SheTech, hanno condiviso preziosi spunti professionali e interventi motivazionali.

Il feedback delle partecipanti è stato estremamente positivo: molte hanno apprezzato la qualità della formazione e l'opportunità di imparare e crescere nel mondo tecnologico e digitale.

L'88% delle partecipanti ha tratto ispirazione dalle donne provenienti dal mondo tecnologico che erano presenti all'evento.

L'evento ha rappresentato uno dei tanti esempi di successo dell'impegno di UniCredit rivolto alla comunità.

Sicurezza informatica

Nel corso del 2023, la sicurezza informatica ha continuato ad essere uno dei pilastri fondamentali della nostra agenda strategica e ha assunto una posizione di primo piano sia nell'approccio strategico di UniCredit sia sotto il profilo della rilevanza per gli stakeholder.

Per affrontare le minacce informatiche in modo corretto e appropriato, ci concentriamo su tre cluster rilevanti: rafforzare la governance e il controllo, aumentare la consapevolezza dei rischi da parte di dipendenti e clienti e migliorare l'identificazione e la gestione delle minacce.

Governance e supervisione

Nel 2023 abbiamo creato una nuova struttura organizzativa, integrando la Corporate Security nella Digital Security. Questo nuovo approccio si è rivelato la soluzione ideale per consentire l'adozione di una strategia di sicurezza efficiente e coesa a livello di Gruppo, in grado di gestire una gamma più ampia di minacce. I suoi principali vantaggi includono la semplificazione e l'ottimizzazione delle spese generali, il rafforzamento dell'ownership e del principio di responsabilità in tutte le fasi, una maggiore reattività dei nostri processi decisionali, l'ottimizzazione di processi, politiche e procedure e l'aumento della nostra capacità di proteggere i nostri dipendenti e clienti in tutto il Gruppo.

A settembre il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato, coadiuvato dai Comitati consiliari, l'aggiornamento della Strategia di Group Security. Il Consiglio di Amministrazione supervisiona inoltre l'attuazione complessiva della Strategia di Group Security e la gestione delle principali questioni di sicurezza. Inoltre, approva le relazioni dell'Internal Audit e di altre funzioni responsabili della valutazione della sicurezza. Una specifica selezione di KPI in materia di rischi informatici è integrata nel Risk Appetite Framework (RAF) del Gruppo, presentato al Consiglio su base trimestrale. La nostra Strategia di Group Security viene inoltre monitorata nel tempo, con cadenza annuale, sia internamente che tramite valutazioni effettuate da terzi.

Il nostro contesto

Impatto sulle comunità Capitale intellettuale

Sensibilizzazione alla sicurezza

In un'epoca in cui il digitale si intreccia sempre più profondamente con ogni aspetto delle nostre vite, l'importanza di una cultura della sicurezza solida e ben radicata diventa più importante che mai. Poiché i dipendenti sono la nostra prima linea di difesa, sensibilizzarli sulle questioni chiave è fondamentale per promuovere una maggiore sicurezza in tutto il Gruppo.

Le nostre principali iniziative a sostegno dei dipendenti riguardano:

  • Formazione, attraverso la UniCredit University Security, nell'ambito della UniCredit Digital University, avvalendosi di un innovativo catalogo di e‑learning distribuito a livello di Gruppo e rilasciato in modo coordinato in tutte le aree geografiche. Abbiamo erogato un totale di 32 corsi di formazione tra il 2020 e il 2023.
  • Consapevolezza, attraverso simulazioni di phishing all'interno del Gruppo, comunicazioni interne e webinar a livello di Gruppo. Le campagne interne di phishing mirano a valutare la vulnerabilità dei nostri dipendenti agli attacchi di phishing e a creare una cultura proattiva e attenta alla sicurezza. Nel 2023 abbiamo svolto un totale di otto prove, raddoppiando il livello di difficoltà rispetto al 2022.

Ci concentriamo anche sull'aumento della consapevolezza dei rischi da parte dei nostri clienti, coinvolgendoli e stimolandoli attraverso i social media e i nostri canali di comunicazione.

Nel corso dell'anno abbiamo sensibilizzato clienti, stakeholder e colleghi sviluppando iniziative interne ed esterne in concomitanza con vari eventi rilevanti.

Ad esempio:

  • Abbiamo sviluppato iniziative in occasione della Giornata mondiale della password (maggio) e poi, in misura ancora maggiore, durante il Mese europeo della sicurezza informatica (ottobre). A sostegno di quest'ultimo evento, abbiamo lanciato la nostra campagna video annuale con un video sul phishing e abbiamo realizzato una serie di attività di comunicazione interna a beneficio dei colleghi del Gruppo in collaborazione con UniCredit Digital University.
  • Abbiamo sostenuto le campagne CERTFin di sensibilizzazione sulla sicurezza digitale, insieme ad altre importanti istituzioni finanziarie e banche italiane.

Rilevamento e risposta alle minacce

I processi di rilevamento e il nostro Security Operation Centre sono costantemente operativi per gestire gli incidenti di sicurezza informatica. Nel 2023, abbiamo aumentato la portata della copertura e delle informazioni gestite dal Global SOC e abbiamo anche introdotto il monitoraggio olistico delle fonti di intelligence per le tematiche digitali e aziendali. Le attività di gestione degli incidenti di sicurezza informatica mirano a garantire una pronta individuazione di questi eventi e una risposta adeguata, riducendo al minimo gli impatti negativi sull'operatività aziendale e assicurando i più elevati livelli di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni. Il processo è direttamente collegato alla gestione delle crisi, garantendo l'attivazione di livelli adeguati di comunicazione e supporto quando necessario.

Il nostro impegno costante per un monitoraggio rafforzato garantisce la sicurezza della nostra operatività senza interferire con l'esperienza d'uso dei nostri dipendenti e clienti. Il nostro approccio consiste nell'attuare controlli di sicurezza e un monitoraggio fluido, in modo trasparente per l'utente finale.

Un'esperienza d'uso fluida è uno degli obiettivi principali della nostra strategia, come hanno efficacemente dimostrato due progetti specifici nel 2023:

  • Accesso sicuro a Internet per gestire tutto il traffico web degli utenti in modo più modulare e sostenibile.
  • Autenticazione senza password che consente l'autenticazione sui computer portatili attraverso la biometria (impronte digitali o riconoscimento del volto) o il PIN, evitando l'uso di password.

"Confermiamo il nostro impegno a creare servizi di sicurezza sostenibili in tutta l'organizzazione, cercando di migliorare continuamente la resilienza e i risultati. Oltre a consolidare il nostro approccio di sicurezza integrata sin dalle fasi di progettazione, continueremo a preservare l'ambiente UniCredit per tutto il Gruppo come una delle nostra maggiori priorità."

Gianluca Pometto Responsabile di Group Security

dell'azienda

1 Modalità di investimento ottimizzato

2 Competenze chiave all'interno

4 Approccio al cliente incentrato sulla creazione di valore

3 Nuova modalità di lavoro

Tabella delle principali iniziative del 2023

Area Descrizione KPI di risultato
Soluzioni
digitali
Priorità
1
3
4
UCX Consumer Finance Italy
Un processo ottimizzato per l'erogazione del credito, sviluppato
nell'ambito del nostro programma UniCredit Customer
Experience (UCX), volto a fornire un'esperienza digitale unica
e fluida su tutti i dispositivi e canali per i nostri clienti retail.
Rilasciato sulla nostra nuova piattaforma digitale cloud,
il servizio è stato sviluppato utilizzando una metodologia Agile.
La scalabilità dei suoi componenti modulari per altri segmenti
dell'e‑banking ottimizza gli investimenti, mentre le funzioni di
automazione dei processi garantiscono efficienze.
Nel 2023 abbiamo realizzato la migrazione alla nuova
piattaforma globale d'avanguardia basata sullo stack
tecnologico UCX e l'abilitazione della rete esterna (agenti
UniCredit e Allianz) alla vendita di prestiti personali, con
conseguente aumento dell'efficacia e dell'efficienza (riduzione
del Time‑to‑Yes).
– Time‑to‑Yes: 61 minuti multicanale;
15 minuti in filiale
– Time‑to‑Cash: 289 minuti multicanale;
179 minuti in filiale
– 270 casi d'uso generati nel 2023
Soluzioni
digitali
Priorità
1
2
4
UC Hedge
Una piattaforma online che facilita le PMI e clienti corporate
nella gestione end‑to‑end del rischio di cambio (FX), sgravando
le loro esigenze operative. Attualmente disponibile in Italia
e in Germania, il servizio è stato sviluppato utilizzando una
metodologia Agile, mentre il software è stato prodotto tutto
internamente. Rilasciato sulla nostra nuova piattaforma digitale
cloud, utilizza componenti universali e modulari che sono
scalabili per qualsiasi paese e segmento di e‑banking.
I miglioramenti funzionali apportati alla piattaforma nel
2023 comprendono: aggiornamento della piattaforma a una
release più recente, esecuzione a termine flessibile con
Take‑Up, miglioramenti nell'analisi del rischio, importazione
intelligente dei dati, landing page multivaluta, recupero dei
dati MtM (Mark‑to‑Market) dai sistemi di Front Office, relazione
sulle scadenze e lancio della prima versione in Austria nel
dicembre 2023.
– 500+ nuovi clienti proposti
– 400+ sessioni demo dal vivo/classi virtuali
svolte
– 135 contratti firmati
Soluzioni
digitali
Priorità
3
4
Design Studio
Sviluppo di soluzioni digitali innovative e incentrate sul cliente,
in grado di fornire ai clienti un'interazione fluida con la Banca
e i suoi partner. Qualità come l'empatia, la visione, la creatività,
la concretezza e l'apertura sono caratteristiche fondamentali del
processo di progettazione.
Nel 2023 Design Studio si è concentrato sul consolidamento
delle funzionalità Ux/Ui e sull'inserimento dell'approccio Design
Thinking nel ciclo di innovazione del prodotto.
– 23 colleghi del team con competenze di
Design Studio
– 3 nuovi prodotti innovativi progettati nel
2023
– Nel 2023, le soluzioni sono state testate
da 49 clienti attraverso interviste e da
470 clienti attraverso sondaggi

Impatto sulle comunità Capitale intellettuale

dell'azienda

1 Modalità di investimento ottimizzato 2 Competenze chiave all'interno

3 Nuova modalità di lavoro

4 Approccio al cliente incentrato sulla creazione di valore

Tabella delle principali iniziative del 2023

Area Descrizione KPI di risultato
Soluzioni
digitali
Genius Care
Genius Care è il nuovo prodotto unico italiano per i clienti privati,
– 589.000 clienti target di riferimento
(330.000 esistenti e 259.000 nuovi),
di cui il 70% sensibile alla protezione
– Semplificazione del catalogo dei conti per
clienti privati da 5 a 2 conti
– Obiettivo di conversione del 7,7%
dei conti da tradizionali a Genius Care
Priorità
1
3
4
che comprende conto corrente, carta di debito (biometrica/
digitale), banking online e modulo assicurativo "MyCare Famiglia".
Il prodotto è stato sviluppato sulla piattaforma Global UCX, per
massimizzare le sinergie future e il riuso dei componenti.
L'iniziativa ridurrà le tipologie di conti correnti per clienti
privati da 5 a 2 soli conti e migliorerà il livello della protezione,
semplificando l'esperienza dei clienti e l'accesso alle assicurazioni,
oltre a consentire attività di up‑selling e cross‑selling. Inoltre,
incentiverà il passaggio alle carte biometriche/digitali e alla
digitalizzazione dei clienti, riducendo i processi basati sulla carta.
Digital
University
Priorità
2
UniCredit Digital University
Una piattaforma per potenziare le nostre capacità digitali
interne, da un lato attraverso l'erogazione di corsi generali
inerenti tecnologie d'avanguardia a tutti i dipendenti per
aumentare la loro consapevolezza digitale e, dall'altro,
attraverso l'offerta di percorsi di sviluppo professionale e tecnico
per i colleghi che lavorano nell'area Digital & Data.
– 29 percorsi formativi, uno per ogni ruolo
digitale
– 3 livelli di competenza (principiante,
intermedio ed esperto) per ciascun percorso
– 280 colleghi reskilled
– 2.400 colleghi upskilled
– 10 Digital Pitch, con una media di oltre
800 partecipanti
– 4 Data Talk con una media di oltre
660 partecipanti
– 2 bootcamp con una media di oltre
250 partecipanti in presenza e da remoto
Group
Security
Cybersecurity – Sensibilizzazione e formazione – 32 corsi di formazione per i nostri
Sviluppo delle competenze in materia di sicurezza, considerando
che le minacce alla sicurezza, in aumento in termini di frequenza,
dipendenti tra il 2020 e il 2023 (4 nuovi
nel 2023), 320.000 ore di formazione
Priorità
2
4
scala e sofisticazione, richiedono competenze sempre più solide
e specifiche.
L'obiettivo consiste nel proseguire le attività di Group Security,
orientandole nella duplice direzione di internalizzazione/
assunzione di esperti esterni e di upskilling/reskilling del
personale interno, creando un ambiente che rafforzi lo sviluppo
dei principi di cultura e identità.
Nel 2023 il programma di formazione e sensibilizzazione
– Percorso formativo e di sensibilizzazione
dedicato per il Top Management (membri
del Consiglio di Amministrazione e del
Group Executive Committee)
– 2023 Mese europeo della sicurezza
informatica (ottobre): numero di
impressioni per i contenuti di cybersecurity
sui social media interni: 48.500; numero
di partecipanti/collegamenti ai webinar
dedicati: 1500
è stato approvato dall'Amministratore Delegato e la campagna
di phishing è diventata più articolata. Inoltre, si è raggiunta
una maggiore convergenza tra formazione e sensibilizzazione
su temi di sicurezza aziendale e digitale e nelle sessioni di
sensibilizzazione con le università.
In particolare, sfruttiamo sistematicamente le occasioni esterne
legate alla sicurezza per sensibilizzare clienti, stakeholder e colleghi.
L'evento più importante è stato il Mese europeo della sicurezza
informatica (ECSM) di ottobre. Durante l'ECSM, abbiamo lanciato la
nostra campagna video annuale e abbiamo realizzato una serie di
attività di comunicazione interna a beneficio dei colleghi del Gruppo

in collaborazione con UniCredit Digital University .

1 Modalità di investimento ottimizzato

4 Approccio al cliente incentrato sulla creazione di valore

Area Descrizione KPI di risultato
Group
Security
Cybersecurity – Rilevamento e risposta alle minacce – Tutte le principali aziende sono sotto il
controllo del Security Operations Centre
(SOC) globale
Priorità
4
Le attività di gestione degli incidenti di sicurezza informatica
mirano a garantire una pronta individuazione di questi eventi
e una risposta adeguata, riducendo al minimo gli impatti
negativi (ad esempio impatti sull'operatività aziendale e impatti
normativi) e contribuendo ad assicurare i più elevati livelli di
riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni.
Nel 2023, abbiamo aumentato la portata della copertura e delle
informazioni gestite dal Global SOC e abbiamo anche introdotto
il monitoraggio olistico delle fonti di intelligence per le tematiche
digitali e aziendali.
Group
Security
Cybersecurity – Servizi e prodotti globali di sicurezza
("Accesso sicuro a Internet")
– 100% di utenti bancari con accesso sicuro
a Internet nelle principali aziende
Priorità
1
4
Proxy Cloud si propone di gestire tutto il traffico web degli
utenti in modo più modulare e sostenibile, superando le sfide
dell'architettura proxy on‑premise dovute all'adozione potenziale
nell'azienda di strategie di lavoro da remoto che aumentano il
numero di connessioni simultanee e la quantità di dati elaborati
dai proxy. Nel 2023, è stata avviata l'adozione del proxy cloud
nelle principali aziende del Gruppo: dopo aver completato la fase
pilota del 2022, tutti gli utenti idonei sono stati abilitati per i casi
d'uso on‑prem e da remoto. Inoltre, nel settembre 2023 è stata
lanciata l'iniziativa "Proxy Cloud Extension", attualmente in corso,
volta ad adottare la stessa tecnologia nelle aziende del Gruppo
dell'area Europa centrale e orientale.
Group
Security
Cybersecurity – Single Sign On e autenticazione
L'autenticazione senza password introduce una forte
– 65% di applicazioni integrate in SSO,
in linea con l'obiettivo di fine 2023
Priorità
1
4
autenticazione a due fattori sui computer portatili.
Consente l'autenticazione sui computer portatili attraverso
la biometria (impronte digitali o riconoscimento del volto)
o il PIN, evitando l'uso di password. Nel 2023 l'integrazione
delle applicazioni in Single‑Sign‑On ha raggiunto il 65% delle
applicazioni implementate. È stata introdotta l'autenticazione
biometrica che consente agli utenti di accedere al laptop in
modalità senza password, migliorando al contempo il livello di
sicurezza grazie all'autenticazione basata su più fattori.
Group Cybersecurity – Approccio olistico alla sicurezza – 100% delle divisioni di sicurezza aziendale
integrate
Security La convergenza della sicurezza aziendale e digitale come
Priorità
1
4
approccio olistico si è dimostrata la soluzione migliore per
adottare una strategia di sicurezza efficiente e coesa a livello di
Gruppo, in grado di gestire una gamma più ampia di minacce.

La nostra strategia

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Sprigioniamo la trasformazione, insieme.

Per i nostri Clienti del Retail Banking che desiderano servizi bancari rapidi, facili e accessibili

Nel 2023 abbiamo introdotto una serie di sviluppi rivoluzionari per i clienti del retail banking, che riguardano il mobile banking, le carte, gli investimenti e i prestiti – rendendo l'attività bancaria più rapida, semplice e accessibile.

Standardizziamo e miglioriamo l'esperienza del cliente Siamo particolarmente concentrati sull'ulteriore miglioramento della nostra customer experience grazie alla creazione di una nuova esperienza digitale che sia coerente dall'inizio alla fine su tutti i dispositivi e tutti i canali, così da soddisfare le esigenze di semplificazione, interoperabilità e automazione.

Il tutto viene sviluppato sulla nostra nuova piattaforma di customer experience, UCX, che utilizza gli ultimi principi di progettazione dello sviluppo di software composito per standardizzare l'esperienza dei clienti in tutti i Paesi.

Semplifichiamo il processo di richiesta dei prestiti

Abbiamo introdotto nuove funzionalità digitali per semplificare e velocizzare il processo di richiesta dei prestiti per tutti i nostri clienti – siano essi nuovi o di vecchia data, e che preferiscano interagire in filiale, online o tramite la nostra app mobile. Ad esempio, grazie ai miglioramenti apportati alla nostra piattaforma UCX, abbiamo ridotto il tempo medio necessario per ottenere la conferma di una valutazione creditizia a circa 60 minuti su tutti i canali, con tempi che arrivano a 16 minuti quando si utilizzano canali assistiti, come le filiali.

Abbiamo anche diminuito a 10 il numero di campi da compilare e ridotto a meno del 20% il numero di clienti che devono presentare documentazioni sui redditi, grazie all'introduzione di modelli di reddito che determinano l'affidabilità economica sulla base di informazioni già disponibili per la Banca.

Garantiamo l'apertura di conti completamente online Il nostro nuovo processo di apertura dei conti rende più facile e conveniente per i clienti la loro attivazione interamente online e in pochi minuti – anche attraverso portali di comparazione come il tedesco Check24. Questa procedura è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in modo che i clienti possano creare nuovi conti ovunque e in qualsiasi momento.

Novità sulle nostre carte

Quest'anno abbiamo lanciato una serie di innovazioni sui prodotti legate alle carte. Ad esempio, la carta prepagata Genius Pay è una carta digitale istantanea costruita sulla modernissima architettura UCX della Banca, che offre ai clienti un'esperienza digitale unificata su tutti i canali. Abbiamo anche arricchito le opzioni dei nostri normali servizi di carte – aggiungendo funzioni come l'emissione istantanea di carte virtuali, il caricamento sul portafoglio ("wallet") digitale, la consegna della carta e l'impostazione del PIN.

Sosteniamo gli investimenti digitali

In Germania abbiamo introdotto un processo completamente digitale e privo di documenti cartacei per consentire agli utenti di gestire con facilità i propri investimenti, dalla creazione del contratto, alla consulenza, fino alla rendicontazione. Forniamo analisi avanzate, studi di scenario approfonditi, ottimizzazione dei portafogli e report personalizzati on-demand, assicurandoci che i nostri team siano pienamente attrezzati per tenere conversazioni efficaci con i clienti sui loro investimenti.

In Italia, abbiamo aggiunto nuove funzionalità che consentono ai nostri team di utilizzare metriche di rischio e analisi avanzate durante la valutazione preliminare dei portafogli di investimento dei clienti – migliorando la valutazione e il monitoraggio del rischio.

Abbiamo lanciato nuove funzionalità e un nuovo look and feel per il mobile banking

Abbiamo apportato miglioramenti visivi alle sezioni "Homepage", "Area prodotti", "Area pagamenti", e "Altre sezioni" dell'applicazione mobile. Il design rinnovato è stato configurato per semplificare l'interazione con i clienti, rendendo più facile e veloce rispondere alle loro esigenze, e fornire un'esperienza di utilizzo più coinvolgente a tutti coloro che cercano le nostre competenze, i nostri consigli e i nostri prodotti.

Tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere nella protezione delle risorse naturali della Terra e degli innumerevoli modi in cui esse rendono possibile la vita umana. È quindi fondamentale monitorare l'impatto che le attività della Banca generano sul Capitale Naturale.

Digitalizzazione e innovazione

Valore ai clienti

Cambiamento climatico e impatti ambientali

Diversità, inclusione e coinvolgimento dei dipendenti

Impatto positivo sulla società

Pagina S.83 Supplemento – Capitale Naturale

Risultati 2023

finanziamenti ambientali dall'inizio del 20221

28%

di riduzione delle emissioni proprie di gas serra (scopo 1 e 2, market‑based) rispetto al 2021

90,4%

del consumo di energia elettrica proviene da fonti rinnovabili3

Obiettivi

15%

penetrazione dei finanziamenti ESG nel 20242

Net Zero

per le emissioni proprie entro il 2030

Net Zero

per le emissioni del portafoglio entro il 2050

    1. Il dato comprende i finanziamenti legati alla sostenibilità.
    1. KPI calcolato come rapporto fra la nuova produzione ESG, compresi i finanziamenti legati ad ambiente, società e sostenibilità, e i nuovi finanziamenti a medio‑lungo termine erogati nell'anno in questione.
    1. I dati si riferiscono solo agli edifici in cui le fatture dei consumi energetici sono intestate a UniCredit.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Incorporare il Capitale Naturale nella nostra strategia

Piante, animali, aria, acqua, suolo, minerali: queste sei componenti del Capitale Naturale sono interconnesse. In linea con il nostro approccio strategico, integriamo considerazioni sulla

biodiversità nelle nostre operazioni, in aggiunta alle iniziative legale al clima, per assicurarci di intraprendere azioni concrete per preservare il Capitale Naturale.

Approccio al Capitale Naturale

L'approccio di UniCredit alla conservazione del Capitale Naturale si basa su azioni tangibili che generano impatti diretti e indiretti. Ci impegniamo a limitare gli impatti negativi e a generare quelli positivi per preservare il Capitale Naturale a vantaggio delle comunità in cui operiamo e di noi stessi.

Impatto sulle comunità Capitale Naturale

Doppia rilevanza

Il nostro approccio strategico si basa sul concetto di doppia rilevanza che contempla una prospettiva bidirezionale: inside‑out e outside‑in.

Pagina 26 Maggiori informazioni nel capitolo Coinvolgimento degli stakeholder

Riconosciamo che le nostre attività possono avere un impatto sia positivo che negativo sulle risorse naturali e sull'ambiente. Questa comprensione ci permette di gestire e contenere i potenziali impatti negativi che possono danneggiare il pianeta e le comunità, contribuendo al contempo ad orientare il mercato verso la necessaria transizione a pratiche più sostenibili.

Prospettiva inside‑out

Gestione degli impatti diretti e indiretti che le nostre operazioni e i nostri prestiti hanno sull'ambiente

Accompagnare i nostri clienti nel loro percorso di transizione verde:

  • Valutando e monitorando l'esposizione del nostro portafoglio verso i settori più legati alla natura
  • Identificando e valutando gli impatti sulla natura
  • Adottando un quadro di politiche settoriali
  • Definendo il percorso verso l'obiettivo Net Zero per le emissioni del portafoglio

Ridurre la nostra impronta ambientale:

  • Orientando il nostro comportamento verso l'obiettivo Net Zero per le nostre emissioni
  • Approvvigionandoci di energia elettrica da fonti rinnovabili
  • Migliorando l'efficientamento energetico e degli spazi
  • Promuovendo l'economia circolare e un efficiente utilizzo delle risorse naturali

Prospettiva outside‑in

Misurazione delle le conseguenze sul business provocate dal disturbo ecologico e dalla transizione socio‑economica ad esso associata e a cogliere le opportunità emergenti

  • Attuando la strategia del nostro Gruppo Gestendo correttamente i rischi climatici e ambientali, in linea con il Risk Appetite Framework (RAF) e con i requisiti dello stress test climatico della BCE

Il nostro approccio

Impatti indiretti

La strategia di UniCredit comprende l'identificazione e la comprensione dei rischi climatici e ambientali (C&E) e delle opportunità che possono presentarsi alla Banca. I fattori C&E sono legati alla qualità e al funzionamento dell'ambiente naturale e dei suoi sistemi (Capitale Naturale) e comprendono fattori quali il cambiamento climatico, la biodiversità, il consumo energetico, l'inquinamento e la gestione dei rifiuti.

Rischio

Nella funzione di Risk Management della Banca, la gestione dei rischi C&E è diventata sempre più significativa e strategicamente importante e, negli ultimi anni, sta attraversando una trasformazione sostanziale volta a considerare fattori diversi dal clima, come la biodiversità e l'economia circolare. Queste componenti vengono integrate attraverso i tre pilastri principali del Risk Management, cioè il rischio di credito e i rischi finanziari e non finanziari, con l'obiettivo di identificare, misurare, monitorare e gestire gli impatti dei rischi C&E in termini di rischi di transizione e fisici.

Politiche e obiettivo Net Zero

UniCredit adotta politiche e procedure relative al coinvolgimento diretto e indiretto con controparti nuove ed esistenti, tenendo conto delle loro strategie di mitigazione e riduzione dei rischi ambientali.

Negli ultimi anni abbiamo introdotto politiche settoriali specifiche che ci impegnano a non finanziare più attività controverse ad alta intensità di carbonio, come la produzione di energia da carbone termico e le operazioni più impattanti nel settore Petrolio e gas. Nel 2023, sempre in linea con il nostro impegno Net Zero, abbiamo aggiornato la nostra politica nel settore Petrolio e Gas per consentire l'adozione prudenziale e progressiva delle disposizioni riguardanti l'obiettivo Net Zero.

Inoltre, in linea con il nostro impegno per la Net Zero Banking Alliance, abbiamo compiuto passi avanti nel nostro percorso verso l'obiettivo Net Zero per le emissioni di portafoglio: i. integrando la nostra prima serie di obiettivi Net Zero con l'aggiunta del settore Siderurgico, ii. monitorando i nostri progressi verso il conseguimento dell'obiettivo per i settori Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica e Automotive, e iii. definendo e annunciando il nostro piano di transizione.

Advisory ed opportunità

Oltre a salvaguardare i nostri portafogli e i nostri asset dai rischi legati al clima, ci impegniamo attivamente e sosteniamo le imprese nella transizione verso un modello di business a basse emissioni di carbonio, sfruttando a fondo le opportunità di green business. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i nostri clienti a realizzare una transizione equa, garantendo l'imparzialità durante l'intero processo.

Il nostro team ESG Advisory offre soluzioni multidisciplinari per consentire ai clienti di creare valore per gli stakeholder nel lungo periodo, integrando la sostenibilità nelle loro decisioni strategiche e valutando l'impatto di principi e pratiche di mercato della finanza sostenibile, oltre che delle normative applicabili.

Inoltre, la nostra architettura informatica globale ESG rappresenta un fattore chiave per la compliance con i requisiti normativi in tema di informativa, oltre che per raccogliere le informazioni ambientali pubblicate dalle nostre controparti. In particolare, la nostra architettura informatica ci aiuta ad integrare i dati sull'ammissibilità e sull'allineamento della Tassonomia UE, i quali svolgono un ruolo fondamentale nei quadri internazionali di protezione e ripristino della natura.

Pagina 60 Maggiori informazioni sulla Nostra transizione a Net Zero #### Impatto sulle comunità Capitale naturale

Impatti diretti

Ci atteniamo agli stessi standard che ci aspettiamo dai nostri partner e abbiamo stabilito obiettivi ben definiti per contenere la nostra impronta ambientale. Tra questi vi sono l'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica e idrica delle nostre sedi e dei nostri data center, l'adozione di soluzioni di economia circolare nella gestione delle risorse naturali, la promozione di soluzioni di economia sostenibile e l'approvvigionamento responsabile.

Il nostro approccio è supportato dall'implementazione di Sistemi di gestione ambientale in tutto il Gruppo. Oltre a essere cerificata secondo il Regolamento EMAS in più di 2.300 siti in Italia, UniCredit possiede altre certificazioni ambientali nei Paesi in cui opera.3

  1. Oltre alla certificazione EMAS in Italia, il Gruppo possiede: Certificazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001 per UniCredit Bank of Austria, UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia, a.s. e UniCredit Bank AG Germany; ISO 50001 e ISO 45001 per UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia, a.s.

Approvvigionamento di energia rinnovabile

L'approvvigionamento di energia rinnovabile è un passo cruciale del nostro percorso verso l'obiettivo Net Zero per le nostre emissioni, così come l'ottimizzazione degli spazi, l'efficenza energetica e la trasformazione dei sistemi di riscaldamento.

Continuiamo a compiere progressi nel nostro approccio di approvvigionamento di energia verde, espandendo ulteriormente l'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Inoltre, siamo la prima banca in Italia ad aver avviato un corporate PPA (Power Purchase Agreement) per soddisfare il fabbisogno energetico dei nostri data center. Questo accordo rafforzerà la strategia di approvvigionamento di energia verde di UniCredit a livello di Gruppo, fungendo da best practice in tutte le nostre aree geografiche.

Efficientamento energetico e degli spazi

Oltre all'approvvigionamento da fonti rinnovabili, ci impegniamo a migliorare l'efficienza energetica e degli spazi nei nostri edifici. Nel 2023, abbiamo introdotto una nuova Politica, la Smart Office Workplace Policy, allo scopo di migliorare la qualità degli ambienti di ufficio con particolare attenzione alle soluzioni ibride, alla salute, al benessere e alla sostenibilità. Inoltre, alla luce della modalità ibrida di lavoro e della ridotta presenza in ufficio dei dipendenti, abbiamo ottimizzato l'impronta delle sedi centrali liberando determinati edifici e creando nuovi spazi ristrutturati. Nella maggior parte dei nostri edifici, abbiamo intensificato gli sforzi per adottare sistemi intelligenti di controllo dell'energia, migliorare l'isolamento termico, monitorare la temperatura per il riscaldamento e il raffreddamento e affinare gli algoritmi che gestiscono il riscaldamento, la ventilazione e il condizionamento dell'aria (HVAC) e i controlli dell'illuminazione, ottimizzando sia il consumo energetico che il comfort sul posto di lavoro.

Nei prossimi anni prevediamo di trasformare un numero significativo di sistemi di riscaldamento a combustibile fossile in pompe di calore elettriche o teleriscaldamento ad alta efficienza.

Le linee guida del Gruppo per le misure di gestione energetica, lanciate alla fine del 2022 in risposta alla crisi energetica globale, ci hanno già aiutato a migliorare il nostro consumo energetico nel 2023.

Gestione delle risorse naturali e consapevolezza

Nel tentativo di prevenire e mitigare i potenziali impatti ambientali negativi, in aggiunta all'efficienza energetica, abbiamo introdotto misure per ottimizzare l'uso delle risorse naturali limitate e promuovere un'economia circolare.

Abbiamo iniziato a monitorare l'efficienza del consumo di acqua (WUE), il rapporto fra l'uso dell'acqua nei sistemi dei data center (ad esempio, circuiti idrici, torri adiabatiche, umidificazione) e il consumo energetico delle apparecchiature IT. Abbiamo anche lanciato diversi progetti che mirano a riutilizzare e ripensare i nostri arredi in disuso.

Inoltre, nell'ambito delle nostre procedure olistiche e integrate, attraverso il nostro processo di qualificazione dei fornitori, che comprende un questionario sulla sostenibilità, esaminiamo i nuovi fornitori selezionati a livello centrale in base a criteri socio‑ambientali.

Il nostro approccio sta favorendo un luogo di lavoro più sostenibile, dove una maggiore consapevolezza di questi temi critici gioca un ruolo cruciale. I colleghi di tutto il Gruppo sono parte attiva, nei nostri impegni e nei nostri sforzi quotidiani per realizzare una transizione verde.

Impatto sulle comunità Capitale naturale

I nostri progressi finora

Impatti indiretti

EU Taxonomy Survey

Abbiamo introdotto un'indagine sulla tassonomia dell'UE, integrata nelle soluzioni digitali offerte ai nostri clienti. L'obiettivo è valutare la sostenibilità delle nuove transazioni, acquisire i KPI della Tassonomia UE dei clienti e creare nuove opportunità di business. Traducendo i requisiti normativi in un percorso guidato, possiamo supportare i clienti nel loro cammino di transizione sostenibile

Finanziamento di soluzioni energetiche efficienti e verdi

Bulgaria

Green Leasing è un prodotto appositamente sviluppato per l'acquisto di auto elettriche tramite leasing finanziario, offerto insieme a un'assicurazione dedicata: 14 milioni di euro erogati nel 2023, per un valore totale di stock pari a 20 milioni di euro

Italia

  • Continuano i finanziamenti ponte per clienti che utilizzano il Superbonus 110% per la riqualificazione energetica promossa dal governo: 199,5 milioni di euro erogati nel 2023, per un valore totale di stock pari a 0,4 miliardi di euro
  • Prosecuzione del Mutuo UniCredit Sostenibilità Energetica, una soluzione per finanziare l'acquisto di immobili con classe A o rating superiore e per le ristrutturazioni finalizzate a migliorare l'efficienza energetica: 89,4 milioni di euro erogati nel 2023, per un valore totale di stock pari a 0,5 miliardi di euro Pagina 80 Maggiori informazioni nel

La nostra transizione a Net Zero

Nel 2023 abbiamo fissato gli obiettivi intermedi al 2030 per i settori Petrolio e gas, Produzione di energia elettrica e Industria automobilistica, che sono tre dei settori a maggiore intensità di carbonio nel nostro portafoglio. Abbiamo ora definito i nostri obiettivi 2030 per il settore Siderurgico e stabiliremo obiettivi provvisori Net Zero 2030 per altri settori ad alta intensità di carbonio entro ottobre 2024.

Pagina 60 Maggiori informazioni sulla Nostra transizione a Net Zero

Promozione di strumenti finanziari sostenibili

10

Green Bond propri emessi dal 2021

Ungheria 2

Green Mortgage Covered Bond: 1 emesso nel settembre 2021 per €0,06mld e 1 emesso nel settembre 2023 per €0,047mld

Repubblica Ceca 1

Green Mortgage Covered Bond: Emesso nel giugno 2023 per €0,5mld

c.€5,6mld

importo totale di Green Bond

Italia 3

Senior Green Bond: 2 emessi nel giugno 2021 e novembre 2022 per €1mld ciascuno e 1 emesso nel novembre 2023 per €0,75mld

Germania 2

Green Mortgage Covered Bond: Emessi nel settembre 2021 e nel settembre 2022 per €0,5mld ciascuno

Austria 2

Green Mortgage Covered Bond: 1 emesso nel maggio 2022 per €0,5mld e 1 emesso nel febbraio 2023 per €0,75mld

capitolo Capitale finanziario

Capitale naturale e biodiversità

Come passo preliminare, il Gruppo sta valutando le fonti, le metodologie e i quadri di riferimento per affrontare efficacemente le sfide principali legate alla biodiversità e alla natura.

La Banca ha sviluppato, con il supporto di un fornitore esterno, una heat map del portafoglio prestiti diviso per settori. Il nostro obiettivo è valutare quali settori sono più esposti ai rischi legati alla natura, considerando il loro impatto sulla natura. La valutazione si basa su un punteggio sintetico assegnato alle singole controparti, in un'ottica inside‑out, cioè di sintesi dell'impatto che una singola azienda può causare all'ecosistema in cui svolge le proprie attività.

L'analisi si avvale di diverse fonti di dati, tra cui molteplici banche dati ambientali riconosciute a livello internazionale, ed è stata condotta per misurare l'impatto ambientale attraverso 20 KPI granulari per i cinque principali fattori ambientali. La valutazione ha preso in considerazione sia le metriche settoriali sia le metriche utilizzate dai nostri clienti per le loro sedi centrali e unità operative locali.

Sono stati elaborati punteggi sintetici e specifici per ogni fattore ambientale. Questi punteggi sono stati poi aggregati per produrre la heat map per settori del portafoglio prestiti, consentendo di valutare l'impatto e la rilevanza. UniCredit continuerà a monitorare l'evoluzione della rilevanza dei rischi legati al capitale naturale e a garantire l'esistenza di politiche dedicate per attenuare i potenziali impatti.

I fattori ambientali, valutati nell'ambito dell'attribuzione del punteggio sintetico attraverso KPI granulari sia a livello settoriale che di singola azienda, sono elencati di seguito.

- Biodiversity Pollution Water usage Waste management Perdita di biodiversità e degrado degli ecosistemi: Le pratiche di utilizzo del suolo sono una delle cause della perdita di biodiversità. Le attività agricole hanno l'impatto più diretto (e spesso maggiore) sugli ecosistemi e sulla biodiversità attraverso l'utilizzo e la gestione del suolo. I KPI granulari analizzati coprono quattro dei cinque fattori diretti di riduzione della biodiversità identificati dall'IPBES 13 Biodiversity

Energy efficiency Pollution Water usage Waste management Inquinamento: L'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua e i loro effetti sono strettamente legati alla biodiversità e ai servizi ecosistemici, ad esempio attraverso l'acidificazione, l'ecotossicità, la formazione di ossidanti fotochimici, l'eutrofizzazione delle acque dolci e marine e le emissioni che riducono lo strato di ozono Biodiversity Pollution

Energy efficiency Water usage Waste management Energy efficiency Utilizzo dell'acqua: La cattiva gestione o il sottosviluppo possono significare l'inquinamento o l'insalubrità dell'acqua accessibile per il consumo umano. La scarsità d'acqua a livello economico può anche derivare da un uso non regolamentato dell'acqua per l'agricoltura o l'industria, spesso a spese della popolazione in generale Biodiversity Pollution Water usage Biodiversity Pollution

Energy efficiency

Waste management Gestione dei rifiuti: I rifiuti solidi e pericolosi e le acque reflue sono tutte categorie che rientrano nella quantità totale di rifiuti prodotti da un'azienda Waste management

Energy efficiency Efficienza energetica: L'uso efficiente dell'energia per la produzione di beni e servizi, riducendo il consumo energetico e l'inquinamento ad esso associato

La nostra strategia

Il nostro contesto

Panoramica

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Impatto sulle comunità Capitale naturale

Impatti diretti

Ottimizzazione degli spazi

La nuova configurazione agile dei nostri edifici ci permette di liberare spazio durante le ristrutturazioni, riducendo l'impronta dei nostri edifici

Progetti di ottimizzazione degli spazi nelle nostre sedi centrali (mq risparmiati)

26.000

Italia

9.600 Austria

1.500 Slovacchia

Gestione dell'energia

  • Riduzione delle ore di funzionamento dei nostri sistemi di riscaldamento e raffreddamento e impostazione di una temperatura sostenibile
  • Riduzione dei tempi di illuminazione e spegnimento delle insegne sulle facciate degli edifici durante le ore notturne
  • Sostituzione del vecchio sistema HVAC e adozione dell'illuminazione a LED

Misure locali

  • Installazione di pannelli fotovoltaici in Austria, Ungheria e Slovacchia
  • In Italia, stiamo procedendo con l'implementazione di un progetto per realizzare pozzi d'acqua di falda per il free cooling delle unità dei sistemi CED e dei sistemi HVAC4

Approvvigionamento di energia

del consumo totale di energia elettrica proviene da fonti rinnovabili5

Grazie alle iniziative di ottimizzazione degli spazi e di gestione dell'energia, abbiamo già ottenuto risultati tangibili4

‑12%

riduzione del consumo di energia rispetto al 2022

‑16% riduzione del consumo di gas naturale rispetto al 2022

‑10% riduzione del consumo di elettricità rispetto al 2022

‑15,6% riduzione del teleriscaldamento rispetto al 2022

    1. Il free cooling è il processo di abbassamento della temperatura dell'aria nei nostri data center mediante l'utilizzo di acqua naturalmente fredda al posto della refrigerazione meccanica.
    1. I dati si riferiscono solo agli edifici in cui le fatture dei consumi energetici sono intestate a UniCredit.

La nostra strategia

Il nostro impatto

Iniziative di mobilità

Biciclette:

– Forniamo parcheggi per biciclette in ogni edificio principale del Gruppo, oltre a stazioni di ricarica per biciclette elettriche per i dipendenti in Italia, Germania, Russia e Slovacchia

Auto:

  • In Italia, grazie alla nostra app di carpooling per i dipendenti, alla fine del 2023 sono stati condivisi più di 15.000 km di viaggi (oltre 1.250 km al mese)
  • In Austria, abbiamo rinnovato la Politica sulle flotte aziendali, puntando su veicoli ibridi ed elettrici,, che hanno portato a ridurre del 10% circa il numero totale di auto aziendali. In futuro, tutti i nuovi veicoli saranno elettrici o ibridi
  • In Germania, la Politica sulle flotte aziendali è stata rinnovata restringendo gli ordini di nuovi veicoli aziendali ai soli veicoli elettrici . Entro il 2028, l'intera flotta di veicoli di UniCredit Bank GmbH sarà elettrica

Gestione delle risorse naturali e circolarità

  • In Italia, insieme alla Croce Rossa Italiana è stato sviluppato un progetto pilota finalizzato alla donazione di arredi in disuso, che ha permesso di donare più di 900 arredi
  • In Austria, 700 elementi di arredo sono stati donati alla Caritas grazie all'iniziativa "My Desk is Doing Good 2.0", e oltre 7.000 dispositivi informatici e per la comunicazione mobile sono stati donati ad AfB Gmbh6
  • In Germania, circa 8.000 elementi di arredo, non più necessari ai nostri team a causa di trasferimenti ad Amburgo e Monaco, hanno trovato una nuova destinazione per il riutilizzo

Approvvigionamento responsabile

I nostri fornitori sono tenuti a rispettare gli standard dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e della nostra Politica Ambientale.

c. 100%

delle apparecchiature informatiche acquistate a livello centrale sono provviste di etichette ambientali ISO tipo 1 o ISO tipo 3

30

audit condotti su fornitori esterni di servizi dal 2014

100%

della nostra fornitura di carta da ufficio è provvista di etichetta ambientale

  1. AfB gGmbH è la più grande azienda informatica non profit d'Europa. La società, specializzata nel settore del ricondizionamento, crea posti di lavoro per persone con disabilità rigenerando e ricommercializzando dispositivi informatici e di comunicazione mobile.

Sensibilizzazione

  • Per il 16° anno consecutivo, UniCredit ha aderito all'appello Earth Hour del WWF, spegnendo per 60 minuti le luci di 35 edifici in 12 Paesi in cui operiamo, per dimostrare un sostegno simbolico al pianeta e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni ambientali
  • Siamo attivamente impegnati nel Principles for Responsible Investment's (PRI) Real Estate Advisory Committee per contribuire ad accelerare la transizione sostenibile del settore immobiliare
  • Siamo parte della Principles for Responsible Banking (PRB) Biodiversity community, un programma di sviluppo delle capacità volto a promuovere la consapevolezza dell'importanza della biodiversità e del suo impatto sui servizi ecosistemici, nonché a riconoscere la perdita di biodiversità come un rischio per le imprese e il settore finanziario
  • Avendo raggiunto il nostro obiettivo di zero plastica in tutte le nostre sedi nel 2022, quest'anno abbiamo posto particolare enfasi sulla diffusione di una comunicazione di sensibilizzazione per l'eliminazione della plastica attraverso i nostri canali interni ed esterni. Concentrandoci sul monitoraggio dell'obiettivo in tutte le nostre sedi, abbiamo avuto conferma dei buoni progressi nelle mense, nelle caffetterie, nei distributori automatici e nei distributori di caffè

Pagina 53 Per approfondire i due documenti che abbiamo pubblicato insieme alla FfBP e all'UNEP

Impatto sulle comunità Capitale naturale

Aprirsi alla trasformazione, insieme.

Per i nostri partner in evoluzione verso pratiche più sostenibili

Per sostenere la transizione verso pratiche più sostenibili, UniCredit ha fornito a ČEZ Group, società energetica leader in Europa, una linea di credito da €320 milioni con interessi legati direttamente al suo rating ESG. Negli ultimi anni, il Gruppo ČEZ è entrato a far parte del primo 15% delle aziende al mondo in termini di rating di sostenibilità secondo il CSR Hub.

Il 20% dei prestiti per investimenti a lungo termine forniti dal nostro servizio di corporate banking in Repubblica Ceca e Slovacchia sono caratterizzati da parametri ESG. Grazie al nostro lavoro, nel 2023 la rivista Euromoney ci ha nominati "Best ESG bank" in Repubblica Ceca.

"UniCredit è il nostro partner per la sostenibilità. Questo non solo rappresenta un beneficio per il clima, ma costituisce anche un vantaggio competitivo significativo rispetto alle aziende che non dedicano la stessa attenzione a questa tematica."

Martin Novák Board member and CFO del ČEZ Group

Repubblica Ceca e Slovacchia

Leggi di piu sul nostro microsito

Governance, rischio e compliance

Agire e praticare la sostenibilità. Il nostro modo di condurre

  • 152 Governance
  • 160 Gestione del rischio
  • 180 Compliance

Governance

Il nostro sistema di corporate governance promuove chiarezza e responsabilità, continuando a evolvere per garantire valore sostenibile a lungo termine.

Modello di governance

UniCredit è una società quotata italiana che adotta il sistema di amministrazione e controllo cosiddetto tradizionale. Tale sistema consente, attraverso la previsione di alcune competenze inderogabili in capo all'Assemblea, un opportuno confronto tra gli azionisti e il management relativamente a elementi fondamentali di governance quali, ad esempio, la nomina e la revoca dei Consiglieri, la nomina dei componenti del Collegio Sindacale, il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti a una società di revisione, stabilendone i relativi compensi.

Sono anche ricompresi l'approvazione del bilancio, la distribuzione degli utili, le deliberazioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione previste dalla normativa vigente, nonché l'approvazione dei criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica.1

Evoluzione del modello di governance

Valutazione del modello di governance

UniCredit ha adottato, a partire dalla sua costituzione, il modello di governance tradizionale, opzione di default prevista dalla legge italiana per le società. Sebbene questo assetto si sia dimostrato nel tempo efficiente, gli sviluppi del contesto economico e regolamentare, le sfide che le banche sono chiamate oggi ad affrontare, nonché le richieste dei market players e delle Autorità volte a un efficace governo societario, hanno determinato la necessità di rivalutare il modello di governance adottato dalla Società.

Vantaggi del modello monistico

A seguito delle valutazioni svolte, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 31 luglio 2023, ha deciso di adottare, in luogo del modello tradizionale, il sistema monistico di amministrazione e controllo, perché in grado di migliorare ulteriormente la qualità della governance, garantendo una maggiore efficacia dei controlli tramite l'integrazione dell'organo di controllo all'interno del Consiglio e valorizzando pienamente il ruolo di impulso dei suoi componenti attraverso la loro diretta partecipazione ai processi decisionali del Consiglio stesso.

Delibera del Consiglio a favore del nuovo modello

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi deliberato di sottoporre l'adozione del modello monistico e le relative modifiche statutarie all'Assemblea degli Azionisti di UniCredit, che le ha approvate il 27 ottobre 2023.

  1. Maggiori informazioni sono disponibili nella Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e nella Relazione sulla Politica 2024 di Gruppo in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, pubblicate nella sezione Governance del nostro sito internet (https://www.unicreditgroup.eu/it/governance.html)

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Struttura del modello monistico

Tale modello di governance si caratterizza per la presenza di un Consiglio di Amministrazione, cui competono le funzioni di supervisione strategica e di gestione, e di un Comitato per il Controllo sulla Gestione, costituito all'interno dello stesso Consiglio, che svolge funzioni di controllo.

Prossimi passi verso la sua piena adozione e implementazione

Le suddette modifiche statutarie troveranno applicazione con il primo rinnovo degli organi societari ai quali esse si applicano successivo alla citata Assemblea, ad eccezione di quelle riguardanti l'articolo 20, relativo alla modalità di elezione degli organi societari, che avranno applicazione fin dalla data di convocazione dell'Assemblea chiamata a deliberare in ordine alla nomina dei nuovi organi. Il primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione verrà deliberato in occasione dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all'esercizio 2023.

Profilo auspicabile e lista

In linea con le best practice internazionali, le tappe fondamentali per il prossimo rinnovo degli organi sociali di UniCredit includono l'individuazione di:

  • un profilo teorico quali-quantitativo ritenuto ottimale rispetto agli obiettivi fissati dalla normativa applicabile, e
  • la lista del Consiglio di Amministrazione volta ad assicurare una composizione bilanciata in termini di conoscenze, competenze ed esperienze; a promuovere l'inclusione e la diversità in termini di età, genere e aree geografiche; a riflettere adeguatamente le dimensioni e la complessità operativa del Gruppo UniCredit.

Governance e gestione degli aspetti ESG

Negli ultimi anni la nostra governance di sostenibilità è stata rafforzata in modo sostanziale sia a livello di direzione che a livello operativo, a conferma della volontà di integrare ulteriormente i criteri ESG nella strategia aziendale complessiva del Gruppo.2

    1. Per maggiori informazioni sulle funzioni coinvolte nella governance e nella gestione delle questioni legate al clima si rimanda al nostro Rapporto TCFD 2022, pagg. 11-16, disponibile sul nostro sito internet all'indirizzo https://www.unicreditgroup.eu/content/dam/unicreditgroup-eu/ documents/en/sustainability/sustainability-reports/2022/UC_TCFD_TOT_2022_ENG.pdf.
    1. Comprende anche Group CEO Staff.
    1. Ciò comprende il coordinamento e la redazione del Bilancio Integrato del Gruppo, del Rapporto TCFD di UniCredit, e l'attuazione dei Principles for Responsible Banking-UNEP FI e la relativa reportistica. Inoltre, la funzione coordina il progetto di conversione del Gruppo in vista dell'attuazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) in collaborazione con la funzione Group Finance.
    1. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo Capitale Sociale e Relazionale e al sito internet di UniCredit Foundation, https://www.unicreditgroup.eu/it/microsites/unicreditfoundation.html.

Supervisione da parte degli organi sociali

  • A Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit definisce la strategia generale della Banca, che integra la strategia ESG del Gruppo, supervisionandone l'attuazione nel tempo.
  • B Il Comitato ESG (ESGC) fornisce supporto al Consiglio di Amministrazione nell'adempimento delle proprie responsabilità con riferimento ai fattori ESG considerati fondamentali per la strategia di business e la sostenibilità del Gruppo nel tempo. Per maggiori dettagli si veda il Focus sul Comitato ESG.
  • C Il Comitato per i Controlli Interni & Rischi (IC&RC) fornisce supporto al Consiglio di Amministrazione nelle questioni relative alla gestione dei rischi e ai controlli. Il suo

Indirizzo e coordinamento

E Il Group Executive Committee (GEC) è il comitato esecutivo del Gruppo di livello più elevato ed è presieduto dal CEO. Nell'ambito del suo mandato, definisce la strategia ESG complessiva. Garantisce altresì un efficace indirizzo, coordinamento e controllo del business del Gruppo, nonché un efficace allineamento della Holding con i diversi business e le diverse aree geografiche per quanto riguarda i temi strategici, come ad esempio le questioni ESG. Inoltre, durante sessioni dedicate ai Rischi, fornisce supporto al CEO nel coordinamento e monitoraggio di tutte le categorie di rischio e nella gestione delle questioni inerenti alle tematiche ESG, assicurando in tal modo una specifica attenzione, tra gli altri, ai rischi ambientali e climatici.

F Il Group Non‑Financial Risks and Controls Committee (GNFRC) fornisce supporto al CEO nel compito di indirizzare e monitorare i rischi non finanziari. Ad esempio, approva le politiche e le linee guida relative alla gestione del rischio reputazionale sui settori sensibili.

G Le due divisioni Group Strategy & ESG e Group Stakeholder Engagement fungono insieme da CEO Office,3 occupandosi di tutte le aree fondamentali per il CEO, tra cui strategia, fusioni e acquisizioni, l'integrazione dei fattori ESG nel business dell'azienda, la gestione delle relazioni con gli stakeholder e gli aspetti regolamentari.

La funzione Group ESG fa parte della funzione Group Strategy & ESG e ha il compito di indirizzare la definizione e l'attuazione della strategia ESG del Gruppo. Garantisce che il framework ESG sia coerente con i principi e il Purpose del Gruppo e con gli standard e le prassi internazionali pertinenti.

Attuazione ed esecuzione

Team ed esperti dedicati agli aspetti ESG. I temi ESG sono integrati nelle attività del Gruppo grazie a team ed esperti dedicati, presenti all'interno di diverse funzioni del Gruppo, che gestiscono aspetti ESG specifici in base alla rispettiva area di competenza. Ne sono un esempio l'ESG Advisory team, gli uffici ESG che forniscono supporto alle divisioni aziendali nelle principali aree geografiche in cui il Gruppo opera, e le funzioni ESG Digital, Group Real Estate ESG e Innovation Projects & Monitoring.

lavoro comprende questioni inerenti ai rischi in ambito ESG, come il rischio di cambiamento climatico.

D Il Comitato Corporate Governance & Nomination (CG&NC) fornisce supporto al Consiglio su tematiche riguardanti il sistema di governance societario di UniCredit, la composizione del Consiglio e le posizioni apicali.

Il Collegio Sindacale svolge funzioni di supervisione sulla governance ESG e sulle tematiche alla stessa correlate. In occasione dell'ultimo rinnovo del Collegio Sindacale, le competenze in materia di Sostenibilità (ESG) e Tecnologia Digitale sono state espressamente previste quali ulteriori competenze qualificanti per il profilo qualitativo dei suoi componenti.

La funzione è altresì responsabile, tra l'altro, della formulazione dell'agenda sociale e della relativa proposta, del monitoraggio e della divulgazione degli impatti e dei risultati ESG del Gruppo, e della supervisione dell'adozione di politiche e standard pertinenti.4 Le sue attività sono ripartite tra tre uffici: ESG Strategy and Implementation; ESG Service Excellence; ESG Metrics, Policies and Disclosure.

H La funzione Group Risk Management supporta il CEO nella definizione della proposta di Risk Appetite del Gruppo, che deve essere condivisa con il GEC e l'IC&RC e sottoposta all'approvazione del Consiglio. Questo processo si svolge in maniera coordinata e allineata con l'elaborazione del piano di bilancio annuale. Tale funzione garantisce la definizione del quadro di riferimento generale sui rischi climatici a livello di Gruppo e ne supporta l'attuazione a livello locale. All'interno delle diverse aree di rischio, funzioni e risorse umane dedicate si occupano dell'integrazione dei temi climatici nelle attività di gestione dei rischi e dell'efficace disseminazione delle relative conoscenze. Tali funzioni comprendono Climate Risk and Risk Governance, cui spetta la supervisione dei rischi ambientali e legati al clima, e Climate & Environmental Credit Analysis, che gestisce l'integrazione dei fattori climatici e ambientali nel ciclo del rischio di credito.

Inoltre, le funzioni di Group Risk Management emanano, per le rispettive aree di competenza, pareri sul rischio di credito a supporto delle sessioni del Group Transactional Committee dedicate alla discussione e all'approvazione (sulla base dei poteri delegati) delle operazioni di credito.

Anche nelle funzioni Compliance e Regulatory Affairs sono presenti risorse dedicate alle questioni ESG.

Inoltre, un ruolo importante è svolto da UniCredit Foundation, la fondazione corporate del Gruppo UniCredit, il cui Purpose consiste nello sprigionare il potenziale delle nuove generazioni in Europa. La mission di UniCredit Foundation è quella di aiutare i giovani in tutta Europa, mettendo a loro disposizione pari opportunità di formazione e sostenendo il loro sviluppo personale e professionale.5

Governance, rischio e compliance

Focus sul Comitato ESG

Il Comitato ESG (ESGC) supporta il Consiglio di Amministrazione nell'adempimento delle proprie responsabilità con riferimento ai fattori ESG considerati fondamentali per la strategia di business e la sostenibilità del Gruppo. Fornisce altresì pareri e supporto agli altri Comitati consiliari al fine di garantire l'allineamento delle policy del Gruppo agli obiettivi e ai principi ESG di UniCredit. In particolare, in collaborazione con il Comitato per i Controlli Interni & Rischi (IC&RC), affronta le questioni legate ai rischi ESG, come i rischi ambientali e climatici.

Al fine di assolvere al proprio ruolo e fornire indirizzo e supporto al management, l'ESGC si relaziona regolarmente con i responsabili delle funzioni che si occupano di specifiche aree legate alle tematiche ESG, quali Group Strategy & ESG, Group Risk Management e Group Stakeholder Engagement. Inoltre, il Comitato si occupa attivamente dell'organizzazione di corsi di formazione dedicati alle tematiche ESG, ai quali possono partecipare i manager interessati.

Nell'ambito delle sue attività di raccolta di informazioni, consultazione ed elaborazione di proposte, nel 2023 il Comitato ha coadiuvato il Consiglio di Amministrazione nella valutazione di un ampio spettro di tematiche ESG, dalla strategia agli obiettivi, dalla reportistica alla redicontazione.

  1. Alcune questioni sono state affrontate nel corso di più riunioni.

  2. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Collegio Sindacale e, a rotazione, un altro Sindaco, sono invitati a partecipare agli incontri dell'ESGC, comprese le sessioni di formazione.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Formazione ESG per gli organi sociali

La formazione sui temi della sostenibilità svolge un ruolo di primo piano nel garantire l'efficacia della nostra strategia ESG e della supervisione delle questioni ad essa connesse. Nel corso dell'anno, anche con il contributo di esperti esterni, sono state organizzate sessioni di formazione dedicate al Consiglio di Amministrazione, all'ESGC e all'IC&RC.

Pagina 86 Maggiori informazioni nel

capitolo Capitale Umano

Sessioni per il CdA

  • Approfondimento sui rischi ambientali e climatici: le aspettative delle autorità di vigilanza
  • Questioni emergenti in tema di sostenibilità: capitale naturale e biodiversità
  • Bancassicurazione: prospettive, organizzazione e strategie per il mercato italiano

Sessioni per il Comitato ESG

– Economia circolare e valorizzazione del capitale naturale: tendenze e rilevanza per il settore bancario

Sessioni congiunte per l'ESGC e l'IC&RC

  • Contesto normativo e prassi di mercato in materia di rischi ambientali e climatici
  • Opportunità e vincoli associati ai dati ESG e al quadro normativo ESG europeo

Caso di studio

Governance dell'impegno per la Salute e l'Inclusione Finanziaria

Nell'ambito della propria strategia sociale, UniCredit è membro attivo del gruppo di lavoro dell'UNEP FI costituito dalle banche firmatarie dell'Impegno per la Salute e l'Inclusione Finanziaria previsto dai Principles for Responsible Banking (PRB), che definisce un insieme comune di indicatori fondamentali per la definizione di obiettivi. Nel 2023 UniCredit ha fissato due obiettivi a livello di Gruppo per migliorare l'inclusione finanziaria dei nostri clienti, con rivolte ai giovani.

Impegno per la Salute e l'Inclusione Finanziaria sottoscritto dal CEO di UniCredit La funzione Group ESG ha interpellato le 14 divisioni geografiche del Gruppo per selezionare indicatori legati agli specifici contesti locali allo scopo di definire obiettivi basati su valori di riferimento iniziali La funzione Group ESG ha quindi finalizzato gli obiettivi del Gruppo alla luce dei contributi ricevuti dai diversi Paesi Il processo di selezione degli indicatori e di definizione degli obiettivi è stato condiviso con il Group Executive Committee e con il Comitato ESG, e comunicato all'esterno La funzione Group ESG consolida i progressi trimestrali sul fronte degli obiettivi locali e di Gruppo, avvalendosi del processo di raccolta dati dell'ESG Dashboard I progressi sugli obiettivi sono condivisi con il Group Executive Committee e con il Comitato ESG Indirizzo ed esecuzione Pagina 100 Maggiori informazioni nel capitolo Supervisione da parte degli organi sociali Indirizzo e coordinamento Attuazione ed esecuzione

Capitale Sociale e Relazionale

Composizione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit soddisfa i requisiti prescritti dalla vigente disciplina in materia e la sua composizione risulta – sia in termini qualitativi che quantitativi – rispondente al profilo teorico approvato dal Consiglio stesso. Inoltre, le qualità personali dei Consiglieri rispondono al profilo teorico approvato dal Consiglio di Amministrazione.8

Il Consiglio di Amministrazione in cifre (Alla data di approvazione del presente documento;

modello di governance tradizionale)

our-governance-system.html).

La Politica 2024 in materia di remunerazione sostiene la nostra strategia ESG

La Politica 2024 in materia di remunerazione è stata sviluppata per favorire la realizzazione del piano UniCredit Unlocked, di cui la strategia ESG del Gruppo costituisce una componente fondamentale.

Una serie di obiettivi chiave ESG è incorporata nella scheda degli obiettivi di performance del CEO, in modo da favorire l'allineamento del management alle ambizioni ESG, attuali e future, del Gruppo.

L'attuale strategia prevede una selezione aggiornata di KPI e obiettivi di business ESG applicabili al Gruppo:

ESG business penetration9 :

  • Percentuale di nuova produzione dei finanziamenti ESG10 sul totale della nuova produzione di finanziamenti di medio/ lungo termine: obiettivo 2024 di Gruppo fissato al 15%;
  • Percentuale di obbligazioni sostenibili11 sul totale delle obbligazioni11: obiettivo 2024 di Gruppo fissato al 15%;
  • Percentuale di patrimonio gestito ESG sul totale del patrimonio gestito: obiettivo 2024 di Gruppo fissato al 50%.

Ambizioni DE&I

  • Parità di genere all'interno dell'organizzazione e ambiente di lavoro più diversificato, inclusivo e sostenibile, in conformità al CEO Champion Commitment "Towards the Zero Gender Gap" al G20 Women's Forum Italy;
  • Investimento di circa €100 milioni entro il 2024 per garantire la parità di retribuzione a parità di mansione.

Net Zero

– Progressi rispetto agli impegni Net Zero su quattro dei settori a maggiore intensità di carbonio all'interno del portafoglio, che includono Petrolio e Gas, Produzione di Energia Elettrica, Automative e Siderurgico, recentemente aggiunto (si veda il capitolo Strategia per maggiori dettagli).

Questi impegni ESG, soggetti anche all'evoluzione della regolamentazione di riferimento, sono stati inseriti nella sezione "Sostenibilità" della scorecard12 del CEO e del Top Management come condizioni aggiuntive di performance di lungo termine, coerentemente con i loro outlook.

L'intera sezione sulla "Sostenibilità" avrà un peso del 20% nello scorecard a lungo termine del CEO e del Top Management nell'ambito delle regole del Sistema di Incentivazione di Gruppo 2024.

Al fine di allineare la struttura del management del Gruppo e rafforzare l'impegno manageriale a supporto della nostra strategia ESG, tali obiettivi saranno integrati a cascata nella linea di riporto del CEO e a livelli inferiori, coerentemente con i rispettivi ambiti di responsabilità.

  1. Come comunicato al mercato nella presentazione Fixed Income 2023.

  2. Sono inclusi i finanziamenti ambientali, la finanza sociale ed i finanziamenti ESG-linked.

    1. Obbligazioni societarie e delle istituzioni finanziarie, sono escluse le obbligazioni sovrane e di agenzie sovranazionali.
    1. Maggiori informazioni riguardanti lo scorecard 2024 del CEO sono disponibili nella Relazione sulla Politica 2024 di Gruppo in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

Gestione del rischio

La gestione del rischio e la compliance sono parte integrante di tutto ciò che facciamo e di come lo facciamo. Il Risk Appetite Framework che abbiamo messo a punto è stato progettato per mitigare i rischi, bilanciando gli obiettivi di sostenibilità con la crescita a lungo termine della nostra attività.

Il Risk Appetite Framework è definito dall'AD, con il supporto della funzione Risk Management del Gruppo. Il Framework è condiviso con il Group Executive Committee (GEC) e il Comitato per i Controlli Interni & Rischi (IC&RC) prima di essere sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministazione esamina il Framework coerentemente con i piani di budget annuali e pluriennali di competenza della funzione Group Planning, Finance, Shareholding and Investor Relations.

Nel corso del 2023 abbiamo proseguito nell'evoluzione del Framework al fine di rafforzare il nostro approccio alla gestione del rischio, con un'attenzione particolare ai rischi legati ai cambiamenti climatici e alle minacce informatiche, incorporando ulteriormente i fattori ESG e migliorando la trasparenza.

Gestione del rischio climatico

1. Strategie e processi aziendali

Incorporare la sostenibilità in tutto ciò che facciamo è uno dei cinque imperativi strategici di UniCredit Unlocked, un piano che fa leva sulle nostre solide basi per sbloccare il potenziale del Gruppo. È un approccio che sta spianando la strada per il futuro della nostra banca e di tutti i nostri stakeholder, consentendoci al tempo stesso di dare sempre il buon esempio e di dare vita al nostro Purpose, che è quello di fornire alle comunità che serviamo le leve per il progresso. In linea con il nostro approccio strategico, integriamo considerazioni sulla biodiversità nelle nostre operazioni commerciali, oltre a iniziative legate al clima, per garantire l'attuazione di misure tangibili che preservino il Capitale Naturale.

Si prega di consultare la sezione Capitale Naturale per ulteriori informazioni su come il nostro approccio si basi sul concetto di doppia materialità, che tiene conto sia della prospettiva inside‑out, sia di quella outside‑in.

1.1. Identificare gli impatti

Il Gruppo si impegna a gestire gli impatti diretti e indiretti che le nostre operazioni e i nostri finanziamenti hanno sull'ambiente.

La nostra prospettiva outside‑in ci impone di prepararci a misurare le conseguenze aziendali dello stress ecologico e della transizione socio‑economica associata, nonché di sfruttare le opportunità emergenti tramite:

  • L'attuazione della nostra strategia di Gruppo
  • Gestendo correttamente i rischi climatici e ambientali, in linea con il Risk Appetite Framework (RAF) concordato e con i requisiti dello stress test climatico della BCE

È importante notare che la nostra strategia per il clima si basa sull'identificazione e sulla consapevolezza di tutti i rischi e le opportunità legati al clima in cui la Banca potrebbe imbattersi.

Per quanto riguarda i rischi legati al clima, compresi i rischi di transizione e i rischi fisici, procediamo ad identificarli, analizzarli e valutarli con l'obiettivo di incorporarli nel nostro Framework completo di gestione del rischio.

Per una panoramica di ciascun rischio climatico identificato, dei potenziali impatti associati, dei corrispondenti orizzonti temporali (breve, medio e lungo termine) e delle azioni intraprese per monitorare e mitigare tali rischi, si rimanda alla tabella contenuta nel Supplemento.

Al fine di valutare compiutamente i potenziali impatti dei rischi legati al clima per il Gruppo, effettuiamo analisi di scenario climatico e prove di stress.

1.2. Identificare le opportunità

Abbiamo identificato diverse potenziali opportunità derivanti dalla transizione a un'economia a basse emissioni di carbonio, con un impatto sia sull'attività che sulle operazioni del Gruppo. Tali opportunità sono descritte nella tabella sottostante:

Segmento Opportunità Orizzonte temporale
Business –
Individual Solutions
Aumentare la nostra offerta di prodotti sostenibili retail nei settori delle
energie rinnovabili e dei finanziamenti per l'efficientamento energetico,
in linea con le più recenti normative europee
Medio temine
Continuare ad allineare la nostra strategia per i prodotti di investimento alle
più recenti normative in modo da poter soddisfare adeguatamente le richieste
di sostenibilità dei nostri clienti
Medio temine
Business –
Corporate Solutions
Sviluppare strumenti adeguati per identificare il profilo ESG dei clienti
Corporate e fornire loro le migliori soluzioni per una transizione green equa
e corretta
Breve termine
Consigliare ai clienti di sfruttare iniziative strategiche e opzioni di
finanziamento agevolato per facilitare il raggiungimento dei loro obiettivi
di decarbonizzazione
Breve termine
Espandere ulteriormente la nostra offerta di prodotti e servizi per supportare
i nostri clienti nel miglioramento dei loro profili di sostenibilità
Medio temine
Continuare a concentrarci sulla fornitura di servizi di consulenza e di
ristrutturazione del debito nei principali settori della transizione energetica
per supportare il percorso di transizione energetica dei nostri clienti
Medio temine
Operazioni Ridurre l'impatto ambientale dei nostri edifici e asset informatici (uffici, filiali,
data center) sfruttando l'energia elettrica da fonti rinnovabili e ottimizzando
l'efficientamento energetico e la razionalizzazione degli spazi
Breve termine

1.3. Investimenti – fattori chiave per l'implementazione

Il nostro framework globale per le informazioni pertinenti le questioni ESG è supportato da un'architettura IT centrale che funge da fattore chiave per la conformità agli obblighi di comunicazione regolamentare, nonché per il miglioramento dei processi di gestione del rischio e del nostro framework di gestione, monitoraggio e reporting aziendale.

Tutti i dati ESG raccolti sono stati integrati nalla ESG Global Infrastucture, un unico framework di dati che consente di integrare i dati ESG con altre informazioni sui rischi, garantendo l'unicità delle informazioni e il loro utilizzo per scopi diversi.

Per trasformare questo concetto in realtà, abbiamo creato un nuovo ecosistema ESG integrato che prevede lo sviluppo di tre nuovi asset principali:

  • Questionario/Front End, che ha una duplice funzione: consente la presentazione dei questionari dei clienti per recuperare i KPI ESG in fase di origination e rende inoltre disponibili alla Rete le informazioni ESG chiave, attraverso il cockpit dei KPI ESG (uno strumento importante nella guida delle strategie di business e di credito)
  • Calculation Engine, per l'identificazione dei prestiti green
  • Sustainability Data Repository, per la raccolta delle informazioni finalizzata alla gestione delle attività di reporting e di esplorazione dei dati

Questa architettura sarà introdotta in tutti i Paesi del Gruppo attraverso un piano di implementazione graduale.

2. Gestione del rischio

Riconosciamo i fattori di rischio climatico e ambientale come elementi cruciali per la salvaguardia dei portafogli e degli asset dei nostri clienti dai rischi legati al clima. Per raggiungere questo obiettivo, stiamo integrando i fattori climatici e ambientali nei nostri processi e nelle procedure di gestione del rischio. Le attività della funzione Climate Risk comprendono l'identificazione, la misurazione e il monitoraggio di tali rischi, nonché l'implementazione di misure di mitigazione. Coinvolgiamo e supportiamo attivamente i clienti del segmento Corporate nella transizione verso un modello di business a basse emissioni di carbonio, sfruttando appieno le opportunità commerciali green. In aggiunta, puntiamo ad aiutare i nostri clienti a raggiungere una transizione equa, garantendo equità durante tutto il processo.

2.1. Identificazione del rischio

Il nostro processo annuale di identificazione del rischio è un Framework completo che individua in modo proattivo tutti i potenziali rischi in cui il Gruppo potrebbe imbattersi. Il principale risultato di questa attività è la messa a punto dell'inventario dei rischi, che comprende un elenco completo dei rischi quantitativi e qualitativi a cui il Gruppo è, o potrebbe essere, esposto. Il processo di identificazione del rischio ci consente di valutare quali rischi siano, o potrebbero ragionevolmente diventare, rilevanti sulla base delle relative esposizioni. I rischi rilevanti sono determinati annualmente attraverso un approccio quantitativo che prevede la valutazione del livello di rischio rispetto alla soglia di rilevanza.

In linea con le otto aspettative dell'Autorità Bancaria Europea (EBA) e le nove aspettative della Banca Centrale Europea (BCE), il nostro processo di identificazione del rischio tratta le dimensioni del rischio ESG. Tali dimensioni vengono valutate sotto la lente dei fattori di rischio fisici e di transizione, in considerazione del fatto che questi ultimi potrebbero influenzare positivamente o negativamente i tipi di rischio già incorporati nel nostro Framework di gestione del rischio.

I rischi ESG riguardano eventuali conseguenze finanziarie negative che potrebbero interessare il Gruppo, a seguito di impatti esistenti o potenziali dei fattori ESG sulle nostre controparti o sugli asset oggetto di investimento:

  • I fattori climatici e ambientali fattori C&E sono correlati alla qualità e al funzionamento dell'ambiente naturale e dei suoi sistemi, e includono fattori quali il cambiamento climatico, la biodiversità, il consumo di energia, l'inquinamento e la gestione dei rifiuti
  • I fattori sociali e di governance, a cui abbiamo assegnato un impatto sul rischio reputazionale, ruotano attorno ai diritti, al benessere e agli interessi degli individui e delle comunità, e includono disposizioni di governance per i fattori ambientali e sociali nelle politiche e nelle procedure delle controparti

In linea con le "Raccomandazioni della Task Force on Climate‑related Financial Disclosures" (2017), i rischi legati al clima possono essere suddivisi in due principali categorie: (1) rischi relativi alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e (2) rischi relativi agli impatti fisici dei cambiamenti climatici, descritti di seguito nel dettaglio.

Rischi di transizione

I rischi di transizione si riferiscono ai rischi derivanti dalla transizione a un'economia a basse emissioni di carbonio, e che potrebbero implicare vasti cambiamenti a livello politico, giuridico, tecnologico e di mercato, per rispondere ai requisiti di mitigazione e adattamento relativi ai cambiamenti climatici. A seconda della natura, del ritmo e dell'obiettivo di tali cambiamenti, possono comportare diversi livelli di rischio finanziario e reputazionale per le organizzazioni.

  • Rischi normativi e giuridici: rischi derivanti da azioni politiche in continua evoluzione, che tentano di finalizzati a mitigare le azioni che contribuiscono agli effetti negativi dei cambiamenti climatici o che cercano di promuovere l'adattamento a questi ultimi, e da contenziosi o rischi legali
  • Rischio tecnologico: derivante da miglioramenti tecnologici o da innovazioni che supportano la transizione verso un sistema economico a basse emissioni di carbonio ed efficiente dal punto di vista energetico, e che può avere un impatto significativo sulle organizzazioni nella misura in cui le nuove tecnologie sostituiscono i vecchi sistemi e rinnovano alcune parti del sistema economico esistente
  • Rischio di mercato: relativo ai potenziali cambiamenti nella domanda e nell'offerta di materie prime, prodotti e determinati servizi
  • Rischi reputazionali: derivanti dal cambiamento nella percezione del cliente o della comunità verso il contributo o potenziale danno dell'organizzazione nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio

Rischi fisici

I rischi fisici si riferiscono ai rischi legati all'impatto fisico dei cambiamenti climatici. Questi tipi di rischio possono essere causati da eventi (acuti) o da cambiamenti sul lungo periodo (cronici) nei modelli climatici e, in quanto tali, i loro effetti possono essere avvertiti sia a breve che a medio/lungo termine.

  • I rischi fisici acuti sono determinati da eventi tra cui l'aumento della gravità degli eventi meteorologici estremi (ad es. siccità, inondazioni, ecc.)
  • I rischi cronici si riferiscono a cambiamenti più a lungo termine nei modelli climatici (ad es. temperature più elevate costanti)

Le connessioni tra i fattori di rischio climatico e i rischi affrontati dalle banche sono indicati come "canali di trasmissione". La probabilità e l'entità dell'impatto dei fattori di rischio climatico possono essere influenzate da una serie di altre variabili, che comprendono: la posizione geografica della banca, gli asset o le esposizioni coinvolte, le interazioni e le interdipendenze tra i canali di trasmissione e i fattori di rischio climatico atti ad amplificare gli impatti, e misure di mitigazione atte a ridurre o compensare gli impatti.

La comprensione di questi canali di trasmissione è fondamentale per valutare l'impatto dei fattori di rischio climatico nel nostro Framework di gestione del rischio. La tabella sottostante illustra i fattori di rischio legati al clima, i canali di trasmissione pertinenti e i tipi di rischio che potrebbero essere coinvolti.

Fattori di rischio legati al clima

Fattori di rischio fisico

  • Acuti
  • Cronici

Fattori di rischio legati alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio

  • Cambiamenti nelle politiche
  • Cambiamenti tecnologici
  • Cambiamenti comportamentali o nelle preferenze dei consumatori
  • Cambiamenti nella percezione del cliente o della comunità

Canali di trasmissione

  • Carbon price/carbon tax
  • Nuove normative relative al clima
  • Immobilizzazioni
  • Danni alla proprietà
  • Variazioni prezzi e nei valori degli asset
  • Aumento della volatilità nei prezzi degli asset
  • Rendimento inferiore degli asset
  • Interruzioni operative
  • Variazioni nella produttività
  • Perdita di opportunità commerciali
  • Contenziosi, reclami
  • Livello dei tassi di interesse
  • Cambiamenti nelle abitudini degli individui
  • Cambiamenti nelle aspettative dei clienti
  • Decisioni politiche
  • Attestati di prestazione energetica
  • Disponibilità/accessibilità/costo delle assicurazioni

Tipi di rischio potenzialmente interessati

  • Rischio di credito
  • Rischio di mercato
  • Rischio di liquidità
  • Rischio operativo
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di impresa
  • Rischio immobiliare
  • Diversificazione tra i rischi

Il nostro contesto

La nostra strategia

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Gestione del rischio

2.3. Integrazione del rischio climatico nel Framework dei rischi – impatti a breve/medio/ lungo termine

Con particolare riferimento all'identificazione e al monitoraggio dei rischi legati al clima, viene effettuata un'analisi annuale della rilevanza volta a valutare l'importanza dei fattori di rischio legati al clima rispetto alle diverse famiglie di rischio prese in esame, nonché il loro potenziale impatto per il Gruppo, alla luce delle prospettive normative ed economiche sia sul breve che sul medio/lungo periodo. Questo esercizio, effettuato attraverso l'analisi di scenario, prevede la valutazione completa delle tipologie di rischio e l'integrazione di elementi prospettici, e viene utilizzato per individuare in che modo i vari tipi di rischio (ad es., rischio di credito, rischio di mercato, ecc.) sono soggetti ai rischi di transizione e fisici per gli orizzonti temporali presi in esame, prospettando inoltre una valutazione dell'adeguatezza patrimoniale, al fine di verificare la resilienza del Gruppo sul medio/lungo periodo. Il risultato della valutazione a breve termine sull'intervallo di 12 mesi è adottato anche nell'ambito del processo di analisi della materialità prescritto dal processo interno di identificazione del rischio.

Da una prospettiva metodologica, la stima dell'impatto del rischio climatico su ciascun rischio viene eseguita tenendo in considerazione i prestiti in essere della Banca, ipotizzando per l'orizzonte temporale in esame una riallocazione dell'esposizione in termini di industria/settore ed EPC secondo le strategie di rischio di credito (in linea con la prova di stress sul rischio climatico della BCE) sul lato rischio di credito. Non presa in esame la generazione di profitti.

L'insieme degli scenari climatici considerati per l'analisi è fornito da un provider esterno qualificato e ha lo scopo di valutare e quantificare le potenziali vulnerabilità attraverso analisi in condizioni di stress sul breve e medio/lungo periodo. Le principali ipotesi climatiche sono incorporate negli scenari in termini di politiche di transizione, mentre il livello di emissioni e la temperatura sono coerenti con quelli di NGFS/ IEA per garantire l'omogeneità con le valutazioni scientifiche sui cambiamenti climatici e valutare correttamente l'impatto dei fattori di rischio fisici e di transizione. Gli scenari vengono allargati a un insieme più completo di variabili (relative al clima e macroeconomiche) e disaggregati a un livello maggiore di granularità, più adatto al nostro Framework di modelli di stress test.

In particolare, vengono presi in esame uno "scenario centrale" (denominato "Baseline") che tiene in considerazione l'attuale contesto politico, le prospettive macroeconomiche centrali e le ipotesi climatiche simili allo scenario STEPS dell'AIE, che incorpora policy la cui concretizzazione è ritenuta sufficientemente affidabile, nonché due scenari di stress polarizzati con probabilità molto scarse di accadimento.

Le descrizioni degli scenari per l'analisi di scenario del rischio climatico 2022 sono riportate di seguito

Baseline

Scenario di riferimento

Descrizione: illustrazione dell'impegno e delle misure attualmente adottate dai diversi Paesi. Ipotesi climatiche allineate allo Stated Policies Scenario (Scenario delle politiche dichiarate) dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE).

Transizione ritardata

Scenario in situazione di stress collegato al rischio di transizione

Descrizione: i governi non intensificano gli sforzi per limitare il riscaldamento globale entro il 2030. Di conseguenza una politica più restrittiva, che comporta maggiori impatti dal punto di vista economico, è necessaria per ottenere risultati climatici simili entro il 2050.

Politiche aggressive e poco chiare in materia di tassazione del carbonio provocano forti pressioni inflazionistiche, stranded asset e instabilità finanziaria. Le entrate pubbliche derivanti dalla carbon tax sono sufficienti a coprire i costi fiscali della transizione.

Nessuna azione ulteriore

Scenario in situazione di stress collegato al rischio fisico

Descrizione: la crescita della domanda di combustibili fossili e il mancato rispetto da parte dei governi degli impegni assunti con i Contributi Determinati a livello Nazionale (NDC) comportano un aumento delle emissioni rispetto allo scenario di riferimento (baseline).

Gli scenari di stress polarizzati sono modellati come deviazioni dalle prospettive macroeconomiche della baseline e, in quanto tali, hanno lo scopo di registrare i risultati prodotti dal rischio climatico, con varie combinazioni di rischio fisico (principale fattore dello scenario "Nessuna azione ulteriore") e di transizione (principale fattore dello scenario "Transizione ritardata").

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

La seguente heatmap illustra i risultati dell'analisi dello scenario di rischio climatico 2022 per gli orizzonti a breve e medio/lungo termine, in termini di impatti sulle componenti del coefficiente di adeguatezza patrimoniale nella prospettiva economica.

Valutazione di rilevanza dei rischi legati al clima 2022 per gli orizzonti a breve e medio/lungo termine

La colonna relativa al breve termine si riferisce all'impatto per ciascun tipo di rischio prendendo in considerazione l'impatto massimo dei due scenari climatici di stress. Lo stesso esercizio viene effettuato per l'orizzonte di medio/lungo termine (ossia 2030, 2040 e 2050) per isolare i fattori di rischio di transizione e fisico. Il rischio di credito è la componente che registra il maggior impatto e raggiungerà il picco nel 2050 nello scenario senza politiche sul clima ("Nessuna azione ulteriore"), che ingloba una minore crescita economica e un aumento della frequenza di eventi naturali estremi con conseguente aumento del tasso di default e deprezzamento delle garanzie immobiliari. Impatti moderati/moderatamente elevati sono attesi anche per il rischio di credito, per il rischio immobiliare e per il rischio di mercato guidati dal rischio di transizione, che raggiungeranno il picco nel 2040.

In termini di perdite attese, gli impatti dovuti al rischio climatico risultano attenuati grazie ai seguenti fattori:

  • bassa esposizione nei settori vulnerabili in Stage 2 (alla fine dell'anno 2022 circa l'1,8% dei crediti lordi totali)
  • scadenza media breve per i prestiti in Stage 2, quattro anni di media per i settori vulnerabili
  • quantità limitata di esposizioni garantite da immobili situati in aree geografiche soggette a rischio fisico moderatamente elevato (ad es. alluvioni, incendi), 2,1% dell'esposizione immobiliare con un LTV medio del 37%

I risultati della valutazione di materialità a breve termine del 2022 effettuata nell'ambito del Framework standard del processo di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale interna (ICAAP), integrata da ulteriori analisi di concentrazione e scenari di stress, suggeriscono un impatto limitato dei fattori di rischio legati al clima. Analogamente, il primo esito dell'impatto sulla liquidità dei rischi legati al clima rivela una rilevanza limitata delle esposizioni a tali rischi anche nell'Internal Liquidity Adequacy Assessment Process (ILAAP). Secondo la valutazione di lungo periodo, la posizione patrimoniale del Gruppo è adeguata, considerando il potenziale impatto dei rischi legati al clima anche su un orizzonte temporale più lungo

L'analisi in corso degli scenari di rischio climatico 2023 conserva l'approccio metodologico applicato nell'analisi dello scenario di rischio climatico 2022 e prende in considerazione gli scenari climatici aggiornati.

2.4. Integrazione del rischio climatico nel Risk Appetite Framework (RAF)

Il nostro Risk Appetite Framework fornisce una visione integrata della strategia aziendale e di rischio, garantendo la realizzazione del nostro piano strategico nel perimetro della capacità di rischio che siamo disposti ad assumerci. Stabilisce il profilo di rischio desiderato del Gruppo, guidando gli obiettivi strategici a breve e lungo termine, ed è supervisionato dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit.

Il Risk Appetite Framework (RAF) si compone di tre elementi principali:

  • Il Risk Appetite Statement (RAS), fornisce una visione strategica e un indirizzo rispetto al profilo di rischio target ed è formulato mediante affermazioni di natura qualitativa
  • KPI quantitativi del Risk Appetite Dashboard, include KPI quantitativi con relativi target e soglie di tolleranza al rischio per una gestione proattiva dei rischi
  • Strategie di rischio assicurano la diffusione a cascata del Risk Appetite a livelli più granulari attraverso indicatori, limiti e controlli operativi

Dal 2020 sono stati redatti RAS dedicati ai rischi C&E, tra cui la definizione del nostro impegno ad assistere i nostri clienti in una transizione equa a corretta e l'integrazione continua dei rischi C&E all'interno del Framework di gestione del rischio I KPI. Quantitativi dedicati relativi al rischio C&E sono stati inclusi nel Risk Appetite Dashboard dal 2022, trattando i rischi C&E, sia di transizione che fisici, e includendo Net Zero. Questi KPI vengono regolarmente monitorati e inseriti nei report RAF. Dopo un intero anno di monitoraggio, nel 2023 abbiamo aggiunto ai KPI le soglie di tolleranza al rischio.

  • KPI relativo all'esposizione a un rischio di transizione elevato: finalizzato a misurare l'esposizione della Banca alle maggiori controparti che appaiono più vulnerabili lungo il percorso di transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, sulla base delle informazioni acquisite attraverso il questionario sulla valutazione dei rischi climatici e ambientali.
  • KPI relativo all'esposizione ai combustibili fossili: incentrato su un gruppo comprendente controparti in determinate classi, come stabilito nelle nostre policy sul settore Petrolio e Gas e sul settore del Carbone
  • KPI relativo al rischio fisico: concepito per misurare i potenziali danni che eventi fisici acuti estremi legati al clima potrebbero causare al portafoglio di garanzie della Banca. Il KPI è monitorato a livello di Gruppo e nel corso del 2023 è stato applicato a cascata ad alcune importanti società del Gruppo

Come parte integrante del processo di monitoraggio del Risk Appetite del Gruppo, i KPI C&E sono soggetti a un processo di escalation (in caso di violazioni della soglia di tolleranza al rischio) con relative azioni correttive/di mitigatigazione da definire, laddove necessario. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo viene informato su violazioni e delle eventuali azioni correttive su base trimestrale, mediante il processo di condivisione periodica delle informazioni.

Per il 2024 è previsto un ulteriore potenziamento del RAF, ad esempio attraverso l'estensione della copertura del portafoglio per il rischio di transizione e l'introduzione di KPI Net Zero per i primi tre settori prioritari considerati nel Bank Net Zero Journey (Petrolio e Gas, Produzione di energia elettrica e Automotive).

Nel 2023 non si sono verificate violazioni alle soglie indicate.

2.5. Integrazione del rischio di transizione nel portafoglio crediti – a livello di strategia relativa al rischio di credito e controparte

Abbiamo lavorato per identificare, misurare, monitorare e mitigare il rischio di transizione. Il rischio di transizione del portafoglio viene misurato con metriche diverse, che includono anche la distribuzione del portafoglio crediti per settore.

Abbiamo sviluppato un approccio globale per valutare e gestire il rischio di transizione; il Framework di gestione del rischio è pienamente coerente con il RAF e si basa su tre pilastri:

  • Policy specifiche di rischio reputazionale (vedere la sezione dedicata in "Rischi non finanziari")
  • Segnali di orientamento del settore dedicati, basati su fattori C&E pertinenti inclusi nel Framework delle strategie di rischio di credito
  • Valutazione a livello di singolo cliente, trimestrale, un apposito questionario C&E

Le strategie di rischio di credito, che vengono revisionate almeno una volta l'anno, sono uno strumento particolarmente importante per garantire l'inclusione dei fattori rilevanti C&E nella strategia complessiva del rischio di credito. I segnali di orientamento del settore (riduzione delle esposizioni, neutro, aumento delle esposizioni) e i relativi limiti del settore incorporano tutti i fattori C&E pertinenti, sfruttando una heatmap basata sui punteggi di rischio di transizione per attività economica (integrando il questionario C&E, laddove disponibile).

Ulteriori principi sono inoltre integrati nelle linee guida qualitative (inclusa l'indicazione Net Zero) dell'attività per valutare e mitigare i rischi di ogni specifico settore. La trasmissione a cascata alle società del Gruppo, unitamente ai processi di monitoraggio ed escalation a livello locale e di holding, orientano i diversi portafogli di credito in linea con il RAF.

Per determinare la misura in cui le controparti creditizie della Banca sono esposte ai rischi C&E, il questionario si basa su una serie di domande sia intersettoriali (in totale undici, considerando le diverse sezioni) che settoriali (ulteriori due per settori specifici), misurando gli indicatori chiave qualitativi e quantitativi attuali e prospettici su tre dimensioni principali:

  • Esposizione C&E: cinque domande facilitano l'analisi dell'attuale livello di esposizione del Gruppo economico oggetto di valutazione: i) livello di emissione di gas serra (Scope 1, 2 e 3); (ii) consumo idrico; (iii) consumo di energia; (iv) produzione e riciclo dei rifiuti; (v) allineamento alla Tassonomia UE
  • Vulnerabilità C&E: quattro domande consentono un'analisi del livello di maturità nella gestione dei cambiamenti climatici su base prospettica, trattando: (i) Piano di investimenti della Società per passare a un modello di business con un livello di emissioni inferiore; (ii) obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra
  • Impatto economico: due domande ci consentono di analizzare i potenziali impatti sulla performance finanziaria e industriale dei clienti Corporate in termini di costi e ricavi

Tre passaggi per determinare il risultato del questionario

Questionario

11 domande quali‑quantitative intersettoriali e 2 specifiche per il settore C&E

Punteggi e ponderazione

Domande e risposte convertite in punteggi omogenei in una scala da 1 a 5 e ponderati per rilevanza per consentire la differenziazione

Risultati e matrice

La somma del punteggio ponderato posiziona ciascuna controparte sulla matrice di valutazione del rischio di transizione

Matrice del rischio di transizione nel dettaglio

    1. Calcolo degli indicatori specifici per domanda in base alle risposte fornite (è attivo un sistema di penalità che viene applicato quando non è stato possibile raccogliere le informazioni)
    1. Conversione degli indicatori, relativi alle singole domande, per uniformare i punteggi delle diverse risposte e garantire la comparabilità dei risultati
    1. Ponderazione dei punteggi specifici delle domande secondo una tabella predefinita (che tiene conto della rilevanza delle domande) e calcolo del punteggio di sintesi per le diverse dimensioni:
  • a. somma dei punteggi specifici delle domande (e delle penalità, se necessario) per ciascuna domanda nel cluster Esposizione; il risultato viene tracciato sull'asse verticale della matrice
  • b. somma dei punteggi specifici delle domande (e delle penalità, se necessario) per ciascuna domanda nel cluster Vulnerabilità; il risultato viene tracciato sull'asse orizzontale della matrice
    1. Determinazione delle valutazioni del punteggio C&E (Rischio 1‑Basso; 2‑Medio‑basso; 3‑Medio‑alto; 4‑Alto), come mostrato nella matrice sottostante

Metodologia di punteggio della matrice

c.1.000

numero approssimativo di controparti mappate dal questionario C&E

40%

copertura approssimativa del portafoglio corporate

I risultati

I risultati delle valutazioni climatiche e ambientali sono integrati nei documenti di rendicontazione presentati ai comitati di credito, affinché questi possano prendere in considerazione in modo efficace i fattori climatici e ambientali durante la fase di delibera del credito.

È stato progettato e trasmesso a cascata alle società del Gruppo un processo specifico, che tiene conto del rischio di transizione e della valutazione del rischio fisico (insieme al rischio reputazionale e a Net Zero, laddove rilevante), al fine di affrontare l'inclusione delle considerazioni C&E nella valutazione complessiva del cliente. Sfruttando il punteggio di rischio di transizione, l'applicazione del processo si traduce in specifiche strategie (in termini di prodotti ammissibili) per orientare l'esposizione del portafoglio corporate favorendo la transizione green dei clienti e riducendo contestualmente l'esposizione della Banca ai rischi C&E.

Nei casi in cui al cliente venga assegnato un punteggio di rischio di transizione "alto" o "molto alto", la strategia richiede che il cliente adotti prodotti ESG in via, rispettivamente, maggioritaria o esclusiva. L'esito della valutazione del rischio fisico a livello di controparte ha lo scopo di integrare la strategia con la richiesta di azioni di mitigazione del rischio fisico ogniqualvolta ritenuto necessario.

A seguito del consolidamento dei dati al 31 si riportano di seguito i valori relativi al rischio di transizione:

Rischio dei nostri clienti (% approssimativa)

2.6. Data strategy

Abbiamo definito una data strategy completa, integrando i dati interni con i dati provenienti da fornitori esterni. Al fine di raggiungere il giusto equilibrio tra il recupero puntuale dei KPI e l'impatto sull'attività, sfruttando sia i fornitori esterni che le indagini interne sui clienti, abbiamo impiegato i diversi punteggi disponibili secondo una strategia di prioritizzazione. In questo modo verrà privilegiato naturalmente l'uso dei dati, raccolti attraverso i questionari ai clienti, rispetto ai proxy.

La data strategy deve essere flessibile nel tempo rispetto all'utilizzo di proxie e in grado di tener conto dell'evoluzione nella regolamentazione e dell'esperienza della Banca.

La nostra considerazione dei fattori C&E per il portafoglio corporate ha seguito una precisa tabella di marcia. È iniziata a gennaio 2021, con l'inclusione del questionario C&E nei documenti di rendicontazione discussi nei Comitati di Credito della Holding, con una copertura, in termini EAD, di circa il 35%. L'anno successivo è stata ampliata per comprendere i Comitati di Credito locali, consentendoci di raggiungere una copertura di circa il 40%. Attraverso l'acquisizione dei dati dal fornitore esterno, la copertura è salita a oltre il 90% del portafoglio corporate, nelle diverse aree geografiche del Gruppo.

La raccolta dei dati acquisiti dal fornitore esterno ha inoltre consentito di ampliare lo spettro degli indicatori disponibili, inclusi KPI rilevanti sia per gli obblighi di comunicazione regolamentare che per le attività gestionali (ad es., rischio di transizione e fisico della controparte, punteggio ESG e sue componenti, emissioni di gas serra, informazioni sui 20 principali soggetti inquinatori).

2.7. Rischio di transizione a livello di garanzia

Al fine di misurare e tracciare il rischio di transizione associato agli asset accettati come garanzia per adempiere agli obblighi normativi (Pillar 3. Tassonomia UE, stress test) e rispondere alle esigenze manageriali, è stata condotta una raccolta di dati degli attestati di prestazione energetica (EPC) nelle varie società del Gruppo:

  • Per lo Stock, dove i dati non potevano essere recuperati puntualmente, il Gruppo ha fatto leva su fornitori specializzati esterni, che hanno sviluppato un modello di stima
  • Per quanto riguarda i nuovi flussi, saranno obbligatoriamente raccolti e presi adeguatamente in considerazione in fase di organizzazione i seguenti KPI di rischio di transizione:
    • Certificazione EPC (con indicazione dei dati stimati/ riportati)
    • PED (kWh/sqm)
    • Emissioni di CO2
    • Anno di emissione EPC

Queste informazioni sono state integrate nell'infrastruttura IT globale ESG e sono disponibili sulle piattaforme ipotecarie nei sistemi di gestione delle garanzie locali.

2.8. Rischio fisico nel portafoglio crediti

Il rischio fisico viene attentamente monitorato, sia per quanto concerne le controparti del nostro portafoglio sia per i singoli asset costituiti in garanzia, prevedendo la valutazione di un'ampia gamma di eventi pericolosi. Il monitoraggio del rischio di impresa utilizza il supporto di fornitori esterni e il rischio rappresenta circa l'8% del portafoglio.

UniCredit ha sviluppato una metodologia per stimare il potenziale deterioramento annuale effettivo del fair value (FV) delle garanzie alla base del portafoglio mutui.

L'approccio prevede:

  • Identificazione dei principali rischi fisici acuti che influiscono sulle aree geografiche, a livello di codice postale/Comune, in cui la Banca opera
  • Quantificazione del potenziale danno alle garanzie situate in luoghi critici (aree ad elevato rischio fisico)
  • Valutazione della percentuale di fair value potenzialmente danneggiata dall'evento

c.0,1% stima dell'impatto del fair value* *Dati al 31 dicembre 2023

2.9. Rischio finanziario

Per quanto riguarda i rischi finanziari (rischio di mercato, rischio di liquidità e rischio di credito di controparte), abbiamo implementato diverse iniziative concrete per integrare ulteriormente il rischio C&E nel Framework di gestione del rischio finanziario. I pilastri fondamentali dell'approccio adottato comprendono:

– Un approccio metodologico complessivo per incorporare i fattori C&E all'interno del Framework di rischio finanziario. E' stato ulteriormente affinato, sfruttando una combinazione di metodologie di valutazione già impiegate dalla Banca. Il Framework metodologico misura il rischio di transizione e il rischio fisico all'interno del relativo perimetro di rischio finanziario. A tal fine vengono applicati sia punteggi di rischio interni (rischio di transizione), sia punteggi di origine esterna. Per la misurazione del rischio di transizione, questi punteggi vengono ulteriormente integrati da punteggi di settore per aumentare ulteriormente la copertura dei dati. Per il relativo perimetro di rischio di mercato (Corporates&Financials

singles names) nelle attività di negoziazione (trading book) è possibile ottenere una copertura di circa l'80% (generalmente superiore per il rischio di transizione rispetto al rischio fisico), mentre per il relativo perimetro di portafoglio investimenti (Corporates&Financials) è possibile ottenere una copertura molto elevata (>90%) per il rischio di transizione e una copertura di circa il 50% per il rischio fisico, in modo analogo anche ai fini del rischio di credito di controparte e del rischio di liquidità (CBC).

  • I KPI C&E sono inclusi all'interno della Market Risk Strategy in linea con la strategia ESG del Gruppo; vengono applicati limiti e livelli di allerta dedicati. Nello specifico:
    • Limiti di mercato granulari (GML) per l'esposizione azionaria e creditizia rispetto a un elevato punteggio di rischio di transizione e rischio fisico nel trading book
    • Limiti di mercato granulari (GML) per l'esposizione ai titoli di debito non sovrano rispetto un elevato punteggio di rischio di transizione e rischio fisico nel portafoglio di investimento (banking book)
    • Early warning per l'esposizione in titoli di debito sovrano rispetto all'elevato punteggio di transizione e rischio fisico nel portafoglio di investimento (banking book)
    • Stress Test Warning Levels (STWL) su scenari climatici dedicati
  • La valutazione dei fattori C&E è incorporata nel processo di valutazione dei nuovi prodotti finanziari all'interno della Banca. Nel valutare i nuovi prodotti, le società del Gruppo hanno la responsabilità di verificare eventuali rischi C&E incorporati nel payoff o nella struttura del prodotto e garantire la coerenza con la strategia ESG del Gruppo coinvolgendo, se necessario, la funzione competente locale.
  • Sono previsti criteri specifici di inclusione ed esclusione per il processo di investimento e due diligence delle transazioni in coerenza con le policy del settore del Carbone e di Petrolio e gas.

Integrazione dei rischi C&E nel monitoraggio e nel reporting dei rischi finanziari

Per quanto riguarda il monitoraggio e il reporting, la funzione Financial Risk monitora e riferisce su base mensile agli organi di governo societari competenti la concentrazione verso il rischio climatico con riferimento al rischio azionario e alle obbligazioni societarie e finanziarie nel trading book, e nel portafoglio di investimento portafoglio di investimento, alle esposizioni al rischio di credito di controparte e alla capacità di bilanciamento. Il Framework di monitoraggio include i rischi fisici e di transizione all'interno del perimetro rilevante del rischio finanziario, integrato inoltre da un'analisi rispetto ai pericoli dei rischi fisici. In aggiunta è inclusa anche un'analisi di Carbon Footprinting per le società e le obbligazioni finanziarie nel portafoglio di investimenti. Nel mese di aprile 2022, il programma di stress test sul rischio di mercato è stato arricchito mediante l'inclusione di uno scenario specifico relativo al rischio climatico che amplia, per quanto riguarda i fattori di rischio e il perimetro, lo scenario di transizione caotica a breve termine della BCE. Inoltre, dal mese di ottobre 2022, il Framework di rendicontazione e monitoraggio mensile è stato migliorato con l'inclusione dei rischi di transizione e fisici, e nel dicembre 2022 gli scenari degli stress test sul rischio climatico sono stati ulteriormente ampliati. A settembre 2023 gli scenari oggetto di aggiornamento, includendo scenari incentrati principalmente sul rischio di transizione e scenari incentrati principalmente sul rischio fisico.

Identificazione dei rischi C&E nei rischi finanziari

La rilevanza per il rischio finanziario è valutata tramite il Framework standard dell'ICAAP, come descritto in precedenza, ed è integrata da ulteriori analisi di concentrazione e scenari di stress. Sulla base di queste valutazioni, combinate anche con considerazioni qualitative sul modello di business finanziario di UniCredit, non sembra esserci alcuna rilevanza dei fattori C&E sulle esposizioni soggette a rischio di mercato. Analogamente, il primo esito dell'impatto sulla liquidità dei rischi climatici rivela una rilevanza delle esposizioni a tali rischi anche nell'ILAAP.

Il rischio climatico potrebbe causare rilevanti deflussi di cassa netti o esaurimento dei buffer di liquidità derivanti principalmente dall'impatto finanziario di un clima mutevole sugli asset detenuti (ad es. rischio fisico) o dalla perdita finanziaria da parte dell'ente che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente, dal processo di adattamento verso un'economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile dal punto di vista ambientale (ad es. rischio di transizione). Secondo la definizione di rischio fisico e di transizione, la trasmissione del rischio climatico alla liquidità avviene attraverso i seguenti canali:

Counterbalancing Capacity (CBC): i premi di rischio sui titoli di emittenti ad alta intensità di carbonio (rischio di transizione) o di emittenti particolarmente esposti a eventi climatici estremi (rischio fisico) potrebbero aumentare, deteriorando il valore di mercato del buffer di liquidità;

  • Depositi: prelievi di depositi dovuti principalmente a elevate esigenze di liquidità e perdite di credito che potrebbero derivare da imprese con elevate emissioni di CO2, che potrebbero dover adattare le proprie tecnologie e gli impianti di produzione a economie più carbon neutral (rischio di transizione) o da clienti colpiti da eventi meteorologici gravi (rischio fisico), che riducono la redditività e aumentano potenzialmente il rischio di credito e il fabbisogno di liquidità;
  • Linee di credito e liquidità non utilizzate, il cui utilizzo potrebbe aumentare per le stesse ragioni elencate per i depositi;
  • Le variazioni di valutazione del mercato sulle operazioni in strumenti derivati, gli shock dei prezzi legati al clima e l'aumento della volatilità del mercato potrebbero comportare un aumento delle esposizioni ai derivati e delle richieste di alimentazione del margine associate.

Inoltre, il rischio di transizione potrebbe presentarsi qualora UniCredit in primis non riuscisse ad adattare le sue pratiche alle nuove normative sul clima, con conseguenti impatti negativi sulla sua reputazione. Tale rischio viene regolarmente monitorato mediante il citato scenario di stress test di crisi di liquidità.

Al fine di valutare la rilevanza del rischio di liquidità derivante da fattori climatici legati ai depositi e alle linee di credito, i clienti di UniCredit sono classificati secondo un climate risk score definito attraverso un questionario interno, acquisito da fornitori esterni di informazioni. Un indicatore di deflusso di liquidità in condizioni di stress viene applicato ai clienti che presentano un rischio alto o medio‑alto. Il potenziale deterioramento, il valore di counterbalancing capacity o la variazione del valore dei derivati (che generano richieste di alimentazione del margine) vengono stimati applicando specifici scenari climatici alle variabili di mercato più rilevanti.

Gli effetti sopra descritti sono applicati alle metriche del rischio di liquidità a breve termine e strutturale. L'impatto risultante viene confrontato con le soglie di gravità del rischio intrinseco interno.

In generale, gli effetti a più a lungo termine (sulla struttura del bilancio) sono minori sia per il rischio di transizione che fisico, in quanto la struttura di liquidità del bilancio della Banca è solida e garantisce tempo sufficiente per assorbire potenziali cambiamenti climatici. Per quanto riguarda gli effetti a breve termine (impatti diretti sulla liquidità), l'esposizione al rischio fisico è trascurabile. Per quanto riguarda il rischio di transizione, i potenziali impatti negativi sulla liquidità per il Gruppo sono classificati come medio‑bassi secondo la scala interna di valutazione.

Per quanto riguarda gli aspetti sociali e di governance, sono affrontati in base ai rispettivi pilastri di rischio mediante le policy. Tali policy prevedono inoltre che tutti i soggetti che instaurano un rapporto con il Gruppo UniCredit siano tenuti a soddisfare almeno un insieme di requisiti minimi di carattere sociale/di governance, come riportato nel paragrafo dedicato al rischio sociale e di governance. Questi criteri di inclusione mirano a evitare efficacemente ex ante i rischi sociali/di governance in generale e nello specifico anche per il rischio di liquidità.

2.10. Rischio non finanziario

I rischi non finanziari possono essere influenzati da fattori ambientali in generale e dal cambiamento climatico in particolare in due modi distinti:

Rischio reputazionale – Rischio che il Gruppo venga ritenuto colpevole e criticato per aver sostenuto, tramite i propri prodotti e servizi finanziari, attività e progetti che danneggiano l'ambiente e contribuiscono a peggiorare il quadro del cambiamento climatico.

Rischio operativo – Rischio che il Gruppo possa andare incontro a temporanee interruzioni o disservizi nell'operatività, indisponibilità di strutture essenziali (es. data center, centri operativi, sede centrale) oppure all'interruzione dell'erogazione di servizi da parte di alcuni fornitori esterni a causa di condizioni climatiche estreme e avverse.

La Banca ha implementato adeguate misure per la mitigazione dei suddetti rischi. Tali misure sono descritte di seguito:

Rischio reputazionale

Il Gruppo definisce il rischio reputazionale come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante dalla percezione sfavorevole dell'immagine dell'istituto finanziario da parte di vari stakeholder, inclusi clienti, azionisti/investitori, autorità di controllo, dipendenti, detentori di debiti, analisti di mercato, società civile, ONG, media e altri soggetti interessati.

La gestione del rischio reputazionale si basa sulle seguenti azioni:

    1. Stabilire regole e linee guida generali chiare per:
    2. definire il profilo delle relazioni (con i clienti nonché con altre controparti rilevanti quali i fornitori) e delle operazioni (principalmente supporto finanziario, ma anche investimenti e altri servizi finanziari offerti) che il Gruppo è in grado di gestire e sviluppare
    3. definire il profilo di ciò che il Gruppo non ritiene in linea con i propri principi e standard reputazionali. Tali regole e linee guida sono progettate per garantire l'allineamento con le normative, i regolamenti interni ed esterni, le best practice del settore e per riflettere la sensibilità del Gruppo
    1. Fissare ulteriori regole e linee guida specifiche per i settori considerati sensibili (carbone, petrolio e gas, difesa, nucleare, settore minerario, infrastrutture idriche)
    1. Richiedere per ciascuna relazione la valutazione della conformità ai regolamenti e alle linee guida sopra menzionate
    1. Garantire il rispetto delle regole sopra indicate per ciascuna operazione ed eseguire una specifica valutazione del rischio reputazionale che coinvolga la funzione Reputational Risk e altre funzioni competenti nei casi di potenziale deviazione
    1. Stabilire condizioni, controlli o limitazioni, ove ritenuto necessario, al fine di ridurre il rischio reputazionale residuo materiale per il Gruppo, indipendentemente dal settore connesso al caso specifico
    1. Indipendentemente dal settore, una valutazione del rischio di responsabilità/contenzioso derivante dal sostenere un'operazione con un potenziale impatto ambientale o sociale negativo, nei casi in cui l'operazione sia soggetta agli Equator Principles (EP)
    1. L'adozione di decisioni corrette al livello autorizzativo appropriato in caso di potenziale rischio reputazionale

Inoltre abbiamo sottoscritto impegni specifici per quanto riguarda i settori del tabacco e della deforestazione.

Le disposizioni vengono rinnovate costantemente, tenendo conto dell'evoluzione del mercato e della sensibilità del Gruppo nei confronti di tali settori.

Per ciascun settore sensibile la policy tratta i seguenti aspetti:

  • Il perimetro del settore (tipologia di soggetti e attività)
  • Le attività vietate (attività che il Gruppo non è disponibile a sostenere con i suoi prodotti e servizi finanziari, ad es. armi controverse, armi nucleari, attività legate al carbone, attività legate a petrolio e gas nella regione artica)
  • La classificazione dei clienti

I sei settori sensibili individuati

Alla fine del 2023 il Gruppo, nell'ambito del continuo monitoraggio del mercato e delle aspettative degli stakeholder, ha individuato sei "settori sensibili" per i quali ha adottato una serie aggiuntiva dedicata di disposizioni e regole descritte in appositi regolamenti interni, come elencate di seguito:

È richiesta una valutazione del rischio reputazionale

Abbiamo definito un processo di valutazione del rischio reputazionale (RepRisk), individuando i casi in cui si rende necessaria una valutazione dedicata.

On Schedule A. "Annual Clearance"
es., ogni volta che un cliente è sottoposto a revisione annuale del credito
B. "Reputational Clearance"
Ogni volta che si verifica un evento relativo a un cliente che potrebbe avere un impatto
sulla reputazione del Gruppo UniCredit
es., il cliente è coinvolto in uno scandalo di interesse pubblico e l'evento è a sua volta
coperto dai media che riportano le dovute informazioni
On Event es., il cliente è accusato dalla magistratura di aver violato la normativa antiriciclaggio
C. "Single Deal Approval"
Quando un cliente, appartenente a uno o più "settori sensibili", richiede un supporto
finanziario per un progetto o un finaziamento generico
es., il cliente chiede una lettera di credito per esportare armi in un paese estero
es., il cliente, che opera nel settore Petrolio e gas, chiede un finanziamento generico

Supplemento

Classificazione nel settore del Carbone

Finanziamenti
generici
Project financing Altro
Disposizioni Finanziamenti
generici
RCF legato alla
sostenibilità
di attività green
Finanziamento
Attività legate
al carbone
Altre attività Servizi bancari
di base
Servizi bancari
avanzati
Supporto completo – No coal developer (nessun incremento dell'attività
nel settore del carbone da settembre 2020)
E
– Ricavi correnti da carbone ≤ 25%
E
– Abbandono graduale entro il 2028
A A A C A A A
Finanziamenti green – No coal developer (nessun incremento dell'attività
nel settore del carbone da settembre 2020)
E
– Abbandono graduale in linea con il piano
nazionale per l'energia e il clima
C B B C C A C
Abbandono graduale – Coal developer (incremento dell'attività nel
settore del carbone da settembre 2020)
O
– Priva di un piano per l'abbandono del settore
O
– Piano di abbandono graduale oltre la data obiettivo
del Piano Nazionale per l'Energia e il Clima
C C C C C C C
La classificazione dei clienti:

A Classe A – Clienti completamente in linea con le disposizioni e per i quali il Gruppo è disponibile a fornire pieno supporto finanziario.

B Classe B – Clienti parzialmente in linea con transizioni eque e che si muovono nella giusta direzione. Possiamo supportare questi clienti con prodotti e servizi finanziari, ma ci asterremo dal fornire altri tipi di prodotti e servizi finanziari che non siano in linea con il processo di transizione verso pratiche più sostenibili.

C Classe C – Clienti non allineati con le disposizioni del Gruppo o che si muovono in una direzione diversa e per i quali il Gruppo non è in grado di fornire alcun tipo di supporto finanziario. In questi casi potrebbe essere valutato un graduale recesso dal rapporto

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Classificazione nel settore Petrolio e gas

Finanziamenti
generici
Finanziamenti ad hoc/Finanziamenti di transazioni Altro
Disposizioni Finanziamenti generici RCF legato alla
sostenibilità
Finanziamento di
attività green
legate a Petrolio e gas
attività controverse
Finanziamento di
Finanziamento di
attività legate al
petrolio
attività legate al gas
Finanziamento di
Altre attività di
finanziamento
Servizi bancari di base Servizi bancari
avanzati
Supporto completo – Ricavi correnti da attività di
Unconventional Oil & Gas ≤ 25%
E
– Ricavi correnti da attività legate a Petrolio
e gas artico ≤ 25%
E
– Non rilevante per Net Zero
A A A C A A A A A
Supporto nella transizione – Ricavi correnti da attività di
Unconventional Oil & Gas ≤ 25% E <50%
E
– Ricavi correnti da attività legate a Petrolio
e gas artico ≤ 25% E <50%
O
– Rilevante per Net Zero
C B B C C A A A A
Abbandono graduale – Ricavi correnti da attività di
Unconventional Oil & Gas >50%
O
– Ricavi correnti da attività legate a Petrolio
e gas artico >50%
C C C C C C C C C

Applicabilità Annual clearance

  • Segmento Media e Grande impresa (fatturato > €50mln) o divisione CIB
  • Proprietari, operatori e subappaltatori Upstream e Midstream o fornitori di componenti/ infrastrutture/servizi chiave (comprese le società del gruppo giuridico, ovvero >25%)

Gli organi decisionali preposti alla valutazione dei casi di rischio reputazionale possono variare in funzione della rilevanza del caso e dell'allineamento alle disposizioni delle policy.

I casi che prevedono una potenzialmente elevata rilevanza in termini di rischio reputazionale vengono segnalati e sottoposti al giudizio del Group Non‑Financial Risks and Controls Committee (GNFRC), presieduto dall'AD del Gruppo.

Strutture analoghe sono state istituite a livello locale all'interno di ciascuna società del Gruppo. A livello locale, RRO e GNFRC confluiscono nel LNFRC (Local Non‑Financial Risk Committee), presieduto dall'AD locale.

I casi in cui i rischi reputazionali sono ritenuti di significativa rilevanza all'interno di una specifica società del Gruppo sono sottoposti alla Capogruppo per un'ulteriore convalida per attraverso un parere non vincolante (NBO, Non Biding Opinion). Una decisione RepRisk assunta a livello locale richiede inoltre una NBO da parte della capogruppo in due situazioni specifiche:

  • Quando il caso, autorizzato dal comitato NFR locale, presenta un RepRisk elevato e deve essere presentato a un Group Credit Committee (GCC o GTCC)
  • Quando esplicitamente richiesto dalla policy. Ad esempio, il finanziamento di progetti green nei settori Petrolio e Gas o Carbone, concesso a un cliente di classe B, richiede un NBO a conferma che il progetto green sia attualmente allineato con la Tassonomia dell'UE

Ogniqualvolta si ritenga necessario un ulteriore esame di un caso, le società del Gruppo possono chiedere alla capogruppo una NBO nei casi diversi da quelli sopra elencati.

Eventuali situazioni non pianificate e impreviste relative a una relazione o a un'operazione commerciale specifiche e non allineate alle disposizioni standard della policy, verranno valutate caso per caso. Si renderà necessario un giudizio di esperti per valutare l'allineamento del caso con i nostri principi generali in materia di rischio reputazionale. Eventuali decisioni dovranno considerare diligentemente le disposizioni della policy applicabile e le caratteristiche e il contesto del caso in esame.

Esposizione alle aziende che emettono elevate quantità di gas serra

Esposizione ai settori NACE a più alta intensità di gas serra (>1000tCO2e/m€).

Le esposizioni sono ampiamente diversificate a livello settoriale, con una concentrazione relativamente maggiore nella fornitura di elettricità e gas e produzione di metalli di base.

La nostra strategia ESG prevede di valutare e supportare la transizione climatica delle controparti con piani affidabili.

16% del portafoglio corporate

Codice NACE Descrizione NACE % su Società Non % su Società Non
Finanziarie FY231 Finanziarie FY22
A01 Agricoltura e allevamento 1,53% 1,50%
B05‑B09 Estrazione 0,67% 1,20%
C19 Petrolio 0,61% 0,70%
C20 Prodotti chimici 1,71% 1,90%
C23 Minerali non metalliferi 1,19% 1,20%
C24‑C25 Metalli 4,12% 4,50%
D35 Elettricità e gas 5,51% 5,50%
H50 Trasporto marittimo e per vie d'acqua 0,68% 0,80%
Totale 16,01% 17,00%
  1. Esposizione del Gruppo (GCA) pari a 224 miliardi di euro al 31 dicembre 2023. Esposizione pari a 241 miliardi di euro al 31 dicembre 2022.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

  1. Incluse entrambe le decisioni per UC SpA e NBO per altre società del Gruppo. 3. Incluse entrambe le decisioni per UC SpA e NBO per altre società del Gruppo.

Gestione del rischio

Rischio operativo

Per tutte le sue società, il Gruppo effettua una valutazione annuale volta a individuare i luoghi critici in cui un'indisponibilità potrebbe nuocere alla continuità aziendale (ad es., data center, sedi centrali, centri operativi).

Analisi di scenario

Per quanto riguarda i dieci edifici potenzialmente esposti a rischio alto o medio‑alto, nel 2023 è stato valutato il relativo piano di continuità operativa per verificare l'efficacia della protezione in caso di condizioni climatiche avverse.

Nel 2023 sono stati selezionati 103 edifici. Ciascun luogo è classificato in base ai rischi attuali derivanti da condizioni climatiche avverse estreme (come inondazioni e incendi) che potrebbero interessarlo.

Laddove il piano di continuità operativa ha evidenziato l'inadeguatezza dell'edificio di riserva (ad esempio, esposto allo stesso rischio della sede principale), è stata definita una nuova sede di riserva. Per un edificio il riconoscimento del rischio è stato presentato al Consiglio di Amministazione della società del Gruppo in considerazione del fatto che non sono stati individuati ulteriori fattori di attenuazione.

Inoltre, nel 2023 è stata considerata l'esposizione al rischio percepito in uno scenario di +4°C nel 2030. In questo caso sono stati individuati otto ulteriori edifici attualmente non esposti a tali rischi, ma potenzialmente esposti considerando questo ulteriore scenario. Sono stati messi in atto KPI dedicati in collaborazione con la funzione Real Estate del Gruppo al fine di monitorare gli eventi climatici futuri confrontandoli con la storia del luogo, con l'obiettivo di mettere in atto azioni immediate in caso di peggioramento dell'esposizione al rischio climatico.

Al fine di valutare la resilienza dei fornitori di servizi terzi in relazione ai cambiamenti climatici, il Third Party Assessment (eseguito nella fase di onboarding dei nuovi fornitori e, a seguire, con cadenza annuale) è stato rafforzato tenendo conto anche dei piani di continuità operativa adottati per gestire potenziali eventi climatici avversi.

2.11 Iniziative sui diritti umani nel 2023

Abbiamo rafforzato il nostro sostegno al rispetto dei diritti umani in tre modi principali:

  • Coinvolgendo e supportando gli stakeholder attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro e forum internazionali
  • Conformità alla sezione 54 del Modern Slavery Act 2015 del Regno Unito
  • Avviando un progetto volto a migliorare il nostro processo di qualificazione dei fornitori, sfruttando le valutazioni ESG eseguite da un provider esterno e valutando i rischi legati al lavoro e al rispetto dei diritti umani tra gli altri rischi di sostenibilità nella nostra filiera

Oltre 6.100 ore

Nel corso del'anno, quasi 7.000 persone hanno ricevuto formazione sui diritti umani attraverso oltre 6.100 ore di formazione

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Gestione del rischio digitale

Nel 2023, abbiamo continuato a sviluppare una serie di iniziative per rafforzare la sicurezza digitale (ICT e Cyber) del Gruppo. Tra queste figurano:

Come abbiamo gestito il rischio digitale nel 2023

Compliance Il nostro approccio

In UniCredit crediamo che la compliance sia essenziale per conservare la nostra reputazione aziendale, la fiducia dei nostri clienti e la nostra capacità di mantenere gli impegni sul fronte della sostenibilità. Inoltre, la compliance gioca un ruolo di primo piano nella promozione di una cultura che rispecchi i valori e i principi fondamentali del Gruppo.

Per la gestione della compliance ci avvaliamo di funzioni dedicate presenti in ogni area geografica di rilievo, coordinate a livello di Gruppo sotto la responsabilità del Group Compliance Officer. La funzione Compliance è integrata nel sistema dei controlli interni di secondo livello. Il suo obiettivo consiste nel prevenire il rischio di non conformità alla normativa e i conflitti di interesse.

Per area di competenza, la funzione monitora l'allineamento ai requisiti regolamentari sui temi ESG, fornisce consulenza, effettua controlli seguendo un approccio basato sul rischio e integra le questioni ESG nei processi e nei quadri di riferimento esistenti.

I nostri team di compliance assistono i colleghi di altre funzioni per assicurare l'ottemperanza ai requisiti regolamentari e lavorano al loro fianco per monitorare e supervisionare il rischio di non conformità. Questo è un aspetto particolarmente importante per i nuovi prodotti, processi, iniziative aziendali, campagne commerciali, materiali di marketing e sistemi di incentivazione. La funzione Compliance definisce inoltre norme di condotta, linee guida e standard ed elabora il Codice di Condotta.

Gestione del rischio di non conformità

La funzione Group Compliance monitora la gestione del rischio di non conformità seguendo un approccio basato sul rischio. Le sue attività e priorità sono incentrate sulle aree, gli standard, i processi e le procedure maggiormente esposti al rischio di non conformità, individuati sulla base della costante valutazione delle attività del Gruppo, del Framework normativo e del contesto aziendale.

In linea con questo approccio, il monitoraggio del rischio di non conformità riguarda le norme di maggior rilievo per tutte le attività aziendali (fatta eccezione per le leggi e i regolamenti che rientrano nell'ambito di Risk Management).

Il nostro approccio alle norme relative a tutte le attività aziendali

Focus sui clienti

  • Trasparenza verso i clienti
  • Normativa a tutela dei consumatori
  • Rischi relativi alle attività bancarie e finanziarie

Consulenza alle funzioni della banca sui requisiti regolamentari

  • Nuovi prodotti
  • Processi
  • Iniziative aziendali
  • Campagne commerciali
  • Materiali di marketing

Norme e regolamenti

  • Definizione di norme di condotta
  • Definizione di linee guida e standard per il perimetro di competenza
  • Gestione dei conflitti di interesse

I nostri progressi

Nel corso dell'anno la nostra attività di compliance si è concentrata su quattro aree fondamentali.

Rischio di greenwashing

Nuovi requisiti relativi alla sostenibilità, compreso il sostegno alle attività aziendali interessate dalla nuova normativa, con una particolare attenzione ai rischi di greenwashing (monitoraggio della legislazione e aggiornamento dei quadri di riferimento interni alle aree pertinenti)

Framework di riferimento e controlli interni

Aggiornamento dei controlli interni, della Politica globale e del Framework di riferimento della gestione del rischio relativo al regolamento sugli indici di riferimento (BMR) e alla governance dei prodotti

Consulenza alla banca

Consulenza alla banca su prodotti, produzione e materiali di marketing

Cultura e formazione con una specifica enfasi sui temi ESG

Voce dall'"alto": tavola rotonda con il top management sulla prevenzione del greenwashing, in particolare con il ricorso a un esempio concreto sul supporto ai clienti a comprendere i potenziali rischi su questo fronte. Abbiamo organizzato inoltre una specifica campagna di comunicazione rivolta a tutti i dipendenti del Gruppo

Formazione obbligatoria (tutti i dipendenti del Gruppo): abbiamo sviluppato un nuovo programma di formazione sui temi ESG che fornisce una panoramica del Framework legislativo sugli investimenti sostenibili. In quest'ambito abbiamo proposto uno studio approfondito del Regolamento sulla tassonomia e dell'SFDR (Regolamento relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari), nonché dell'IDD (Direttiva sulla distribuzione assicurativa) e della MiFID II (Direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari). La formazione ha posto l'accento sui principali rischi ESG, con una particolare attenzione al greenwashing (tasso di completamento del 98,6%)*

Formazione per i dipendenti della funzione di compliance: abbiamo attuato un programma di formazione in materia di protezione degli investitori secondo quanto previsto dalla normativa MiFID II rivolto ai nostri team di compliance. In questo contesto sono stati trattati tutti gli aspetti pertinenti l'investimento ESG e il sostegno che può essere fornito alla consulenza sugli investimenti, compreso l'impatto dei servizi di investimento sulla distribuzione dei prodotti ESG

*La formazione sui temi ESG non è inclusa nel numero di ore di formazione del personale di Compliance

Inoltre, abbiamo apportato importanti miglioramenti al pilastro Governance (la "G" di ESG), dotandoci di un nuovo Registro globale dei fornitori (Global Vendor Registry, GVR). Questo strumento ci ha permesso di creare un esclusivo registro anticorruzione dei fornitori esterni utilizzati dal Gruppo e di automatizzare la due diligence finalizzata alla lotta alla corruzione nell'ambito del processo decentralizzato.

A sostegno del pilastro Social (la "S" di ESG), abbiamo aggiornato le nostre politiche di whistleblowing (Global Policy 511 e IR 741). Le modifiche ci hanno consentito di attuare le novità normative introdotte dalla Direttiva (UE) 2019/1937, recepita in Italia con il Decreto legislativo 24/2023, che estende la protezione delle persone che segnalano violazioni per incoraggiare la denuncia di eventuali illeciti.

28.233

Ore di formazione a livello di gruppo dedicate nel 2023 a "Considerazioni ESG nella distribuzione di prodotti finanziari"

30%

Aumento delle ore di formazione in materia di compliance

81%

Aumento delle ore di formazione in materia di lotta alla corruzione

Allegati

  • A.1 Indice dei contenuti GRI
  • A.11 Corrispondenza tra Principi di UN Global Compact
    • e GRI Standards Disclosures
  • A.12 Indice degli indicatori SASB
  • A.13 Relazione della società di revisione indipendente

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Indice dei contenuti GRI

Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
Informative generali
GRI 2: Informative
generali 2021
2‑1 Dettagli organizzativi UniCredit SpA
Piazza Gae Aulenti 3 – Tower A – 20154 Milano
Bilancio Integrato 2023: 3
Bilanci e Relazioni 2023
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑2 Entità incluse nella
rendicontazione di sostenibilità
dell'organizzazione
Bilancio Integrato 2023: 2‑3A
Bilanci e relazioni 2023: Nota integrativa consolidata – Parte A –
Politiche contabili – A.1 – Parte Generale, Sezione 3 –
Area e metodi di consolidamento.
2‑3 Periodo di rendicontazione,
frequenza e punto di contatto
Bilancio Integrato 2023: 2‑3
La periodicità di questa pubblicazione è impostata secondo una
frequenza annuale, ai sensi delle disposizioni del D.Lgs. 254/2016.
Per ogni informazione relativa al presente Bilancio è possibile scrivere
a [email protected]. Il presente documento è disponibile
anche nella sezione del sito del Gruppo dedicata alla sostenibilità (www.
unicreditgroup.eu).
2‑4 Revisione delle informazioni Bilancio Integrato 2023: 2‑3
2‑5 Assurance esterna Bilancio Integrato 2023: A.13-A.16
2‑6 Attività, catena del valore
e altri rapporti di business
Bilancio Integrato 2023: 24‑25; 46‑59;
107‑123; 146‑147; 152‑155; S.69
Bilanci e Relazioni 2023
2‑7 Dipendenti Bilancio Integrato 2023: 35; 51; 54; S.69‑S.73
Non si applicano al Gruppo le seguenti tipologie di dipendenti: dipendenti
a ore non garantite, lavoratori non dipendenti e il cui lavoro è controllato
dall'organizzazione.
2‑8 Lavoratori non dipendenti Questa categoria di dipendenti non è applicabile per il Gruppo.
2‑9 Struttura e composizione
della governance
Bilancio Integrato 2023: 152‑159
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑10 Nomina e selezione del
massimo organo di governo
Bilancio Integrato 2023: 152‑159; S.50‑S.52
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑11 Presidente del massimo
organo di governo
Bilancio Integrato 2023: 152‑159
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑12 Ruolo del massimo organo
di governo nel controllo della
gestione degli impatti
Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 101‑106;
152‑159; 176‑177; S.50‑S.52; S.67‑S.68
2‑13 Delega di responsabilità per
la gestione di impatti
Bilancio Integrato 2023: 152‑159; S.50‑S.52
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑14 Ruolo del massimo organo
di governo nella rendicontazione
di sostenibilità
Bilancio Integrato 2023: 2‑3; 152‑159;
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑15 Conflitti di interesse Bilancio Integrato 2023: S.60‑S.66
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑16 Comunicazione delle
criticità
Bilancio Integrato 2023: 152‑159; S.50‑S.52; S.65‑S.66
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
2‑17 Conoscenze collettive del
massimo organo di governo
Bilancio Integrato 2023: 152‑159
2‑18 Valutazione della
performance del massimo
organo di governo
Bilancio Integrato 2023: S.52
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023

A. Sono state incluse nel perimetro di rendicontazione le seguenti società: UniCredit SpA, UniCredit Factoring SpA, UniCredit Leasing SpA, UniCredit Bank AG, UniCredit Direct Services GmbH, UniCredit Leasing GmbH, Wealthcap Kapitalverwaltungsgesellschaft mbH, UniCredit Bank Austria AG, Card Complete Service Bank AG, Schoellerbank Aktiengesellschaft, UniCredit Services GmbH, UniCredit Bank DD, UniCredit Bank ad Banja Luka, UniCredit Bulbank AD, UniCredit Consumer Financing EAD, UniCredit Leasing EAD, Zagrebačka Banka DD, UniCredit Leasing Croatia doo za Leasing, UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia as, UniCredit Leasing CZ as, UniCredit Bank Hungary Zrt, UniCredit Leasing Hungary Zrt, UniCredit Bank SA, UniCredit Consumer Financing IFN SA, UniCredit Leasing Corporation IFN SA, UniCredit Leasing Fleet Management Srl, AO UniCredit Bank, Ooo UniCredit Leasing, UniCredit Bank Serbia Jsc, UniCredit Leasing Slovakia as, UniCredit Banka Slovenija DD.

Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
2‑19 Norme riguardanti
le remunerazioni
Bilancio Integrato 2023: 152‑159
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
Relazione sulla Politica 2024 di Gruppo in materia di remunerazione e sui
compensi corrisposti
2‑20 Procedura di determinazione
della retribuzione
Bilancio Integrato 2023: S.52
Relazione sul Governo Societario e gli Asset Proprietari 2023
Relazione sulla Politica 2024 di Gruppo in materia di remunerazione e sui
compensi corrisposti
2‑21 Rapporto di retribuzione
totale annuale
Il rapporto tra la retribuzione totale del CEO e quella della media dei
dipendenti del Gruppo è pari a 115x a dicembre 2023B
. La retribuzione
totale del CEO, la più alta all'interno del Gruppo, è rappresentata in
vista accounting/flusso di cassa secondo le tabelle Consob e include la
retribuzione fissa e variabile in equity valorizzata a fair value.
La retribuzione totale media dei dipendenti del Gruppo comprende
i compensi fissi e variabili ed è stata calcolata considerando la retribuzione
annua lorda di tutti i dipendenti (anche di quelli part-time).
Nel 2023 il compenso totale annuoC della persona più pagata
dell'organizzazione (il CEO) è aumentato di ca. 46% rispetto al 2022 in
vista accounting/flusso di cassa secondo le tabelle Consob (l'incremento
percentuale è più alto rispetto all'incremento della compensation nominale
perchè riflette il sostanziale incremento del valore delle azioni della
componente equity fair value.
La percentuale di incremento della compensation totale annuaC della
persona più pagata dell'organizzazione (il CEO) è 9.9 volte la percentuale
di incremento della compensation media totale annua per dipendente
(ossia, ca.5%).
2‑22 Dichiarazione sulla strategia
di sviluppo sostenibile
Bilancio Integrato 2023: 4‑5; 14‑17
2‑23 Impegno in termini di policy Bilancio Integrato 2023: 22‑23; 47‑53;
160‑177; S.53
2‑24 Integrazione degli impegni
in termini di policy
2‑25 Processi volti a rimediare
Bilancio Integrato 2023: 152‑159; 176‑177; 180; S.53
Il Codice di Condotta chiarisce che i dipendenti sono tenuti a comportarsi
in ogni momento con onestà ed integrità e a eseguire le proprie attività
con adeguate competenze, cura e diligenza; garantisce inoltre che siano
consapevoli dei potenziali provvedimenti disciplinari interni ed esterni,
nonché delle azioni legali e delle sanzioni che potrebbero essere perseguie
a seguito di condotte inappropriate e inaccettabili. Al riguardo l'Internal
Audit stabilisce, nell'ambito degli interventi di audit inclusi nel piano
di audit annuale risk‑based, se i processi di gestione del rischio, di controllo
e di governance della Società, così come disegnati ed implementati
dal management, sono adeguati e funzionano in modo appropriato,
con riferimento, tra gli altri: alla conformità dei comportamenti dei
dipendenti alle policy, agli standard, alle procedure, alla normativa ed alla
regolamentazione applicabile nonché ai comportamenti in linea con
le policy di integrità ed i valori aziendali che contribuiscono a prevenire rischi
di condotta e/o reputazionali.
Bilancio Integrato 2023: 20‑21; 47‑55; 138‑147; S.53‑S.66
impatti negativi UniCredit incoraggia gli stakeholder a condividere le loro opinioni
e preoccupazioni e a impegnarsi per rispondere in maniera precisa
e tempestiva.
Ad esempio, i clienti hanno la possibilità di presentare reclami attraverso
una serie di canali, tra cui e‑mail, lettera scritta, o anche di persona presso
una delle nostre filiali. I reclami sono poi gestiti a livello locale o centrale,
a seconda del tema e delle caratteristiche.
2‑26 Meccanismi per richiedere
chiarimenti e sollevare
preoccupazioni
Bilancio Integrato 2023: 86‑97; S.61‑S.62;
S.65‑S.66

C. Remunerazione totale del CEO 2023 secondo le tabelle Consob, incluso il fair value delle azioni.

B. Il rapporto tra la remunerazione totale dell'CEO e la mediana dei dipendenti del Gruppo, esclusa l'Austria, calcolata come remunerazione fissa e variabile lorde, è pari a 148x a giugno 2023 (remunerazione totale del CEO 2023, come da tabelle Consob, incluso il fair value delle azioni).

Il nostro contesto

Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
2‑27 Conformità a leggi
e regolamenti
Bilancio Integrato 2023: S.60‑S.66
Bilanci e Relazioni 2023
Nel 2023 non sono emerse sanzioni rilevanti in materia ambientale.
2‑28 Appartenenza
ad associazioni
Bilancio Integrato 2023: S.46‑S.49
2‑29 Approccio al coinvolgimento
degli stakeholder
Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 86‑88; 102‑106;
S.67‑S.68
2‑30 Contratti collettivi Bilancio Integrato 2023: S.73
Temi materiali
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑1 Processo di determinazione
dei temi materiali
Bilancio Integrato 2023: 20‑21; 26‑43; 160‑179;
S.67‑S.68
3‑2 Elenco di temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; S.67‑S.68
Performance economiche
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 89‑90; 144‑147;
160‑179; S.67‑S.68
GRI 201:
Performance
economiche 2016
201‑1 Valore economico diretto
generato e distribuito
Bilancio Integrato 2023: Determinazione e distribuzione del valore aggiunto;
S.1
201‑2 Implicazioni finanziarie
e altri rischi e opportunità
derivanti dal cambiamento
climatico
Bilancio Integrato 2023: 67‑78; 160‑176; S.53‑S.59;
Informativa del Gruppo UniCredit (Pillar III) al 31 dicembre 2023
201‑3 Obblighi riguardanti i piani
di benefit definiti e altri piani
pensionistici
Bilancio Integrato 2023: S.75
Bilanci e Relazioni 2023
Impatti economici indiretti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 19‑21; 26‑43; 100‑125; S.67‑S.68
GRI 203: Impatti
economici indiretti
2016
203‑1 Investimenti
in infrastrutture e servizi
supportati
Bilancio Integrato 2023: 100‑125
203‑2 Impatti economici indiretti
significativi
Bilancio Integrato 2023: 100‑125
Anticorruzione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 180‑181;
S.53‑S.59; S.61
GRI 205:
Anticorruzione
2016
205‑1 Operazioni valutate per
determinare i rischi relativi
alla corruzione
Bilancio Integrato 2023: S.60‑S.61
205‑2 Comunicazione
e formazione su normative
e procedure anticorruzione
Bilancio Integrato 2023: 181

Indice dei contenuti GRI

Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
Comportamento anticoncorrenziale
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 180‑181;
S.67‑S.68; S.63
GRI 206:
Comportamento
anticoncorrenziale
2016
206‑1 Azioni legali
relative a comportamento
anticompetitivo, attività di trust
e prassi monopolistiche
Bilancio Integrato 2023: S.62‑S.63
Bilanci e Relazioni 2023
Imposte
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 32; 43; S.38‑S.45
Bilanci e Relazioni 2023
Country by Country Report 2022
GRI 207: Imposte
2019
207‑1 Approccio alle imposte Bilancio Integrato 2023: S.38‑S.45
207‑2 Governance relativa alle
imposte, controllo e gestione
del rischio
Bilancio Integrato 2023: S.38‑S.45
207‑3 Coinvolgimento degli
stakeholder e gestione delle
preoccupazioni correlate alle
imposte
Bilancio Integrato 2023: S.38‑S.45
207‑4 Reportistica per Paese Bilancio Integrato 2023: S.42‑S.43
Materiali
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 138‑147; S.67‑S.68; S.83‑S.85
GRI 301: Materiali
2016
301‑1 Materiali utilizzati in base
al peso o al volume
Bilancio Integrato 2023: S.84
Nel 2023 il consumo totale di carta da ufficio è stato pari a
1.739.048 kg, di cui il 73% riciclata.
Energia
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 138‑147; S.67‑S.68; S.83‑S.85
GRI 302: Energia
2016
302‑1 Consumo di energia interno
all'organizzazione
Bilancio Integrato 2023: S.84
Nel 2023, il consumo di energia diretta è stato pari a circa 231.585
GJ. I principali combustibili utilizzati sono stati il gas naturale (il 97%),
seguito dal gasolio (circa il 2%) e dal greggio e i suoi derivati (1%).
Il consumo di energia indiretta è stato pari a circa 1.270.040 GJ, di cui
il teleriscaldamento ha contribuito per circa l'11% e l'elettricità per circa
l'89%. Il consumo di elettricità include l'energia autoprodotta da impianti
fotovoltaici in Austria, Italia e Ungheria.
I dati non includono consumi energetici nelle strutture in locazione per i quali
non abbiamo il controllo operativo.
302‑3 Intensità energetica Bilancio Integrato 2023: S.84
302‑4 Riduzione dei consumi
energetici
Bilancio Integrato 2023: 146; S.84
Riduzione dei consumi energetici (diretti e indiretti, come riportato sopra per
il GRI 302‑1) rispetto al 2022 pari a circa 209.463 GJ.
I dati 2022 sono rivisti rispetto a quelli pubblicati nel Bilancio Integrato 2022.
Maggiori dettagli sono disponibili a pagina S.84.
Acqua ed effluenti
303‑3 Prelievo idrico Bilancio Integrato 2023: S.84
Nel 2023, i consumi totali di acqua prelevata da acquedotti municipali o da
altri fornitori di servizi idrici sono stati pari a circa 1.220.259 m3

Il nostro contesto

Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
Emissioni
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 138‑147; S.67‑S.68; S.83‑S.85
GRI 305: Emissioni
2016
305‑1 Emissioni di gas a effetto
serra (GHG) dirette (Scope 1)
Bilancio Integrato 2023: S.83
Gas inclusi nei calcoli: CO2, CH4
, N2
O, HFC;
Fonti dei fattori di emissione:
‑ DEFRA, UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting
(2023)D, per combustione da impianti fissi, viaggi di lavoro e perdite di gas
refrigeranti.
305‑2 Emissioni di gas a effetto
serra (GHG) indirette da consumi
energetici (Scope 2)
Bilancio Integrato 2023: S.83
Gas inclusi nei calcoli: CO2, CH4
, N2
O;
Fonti dei fattori di emissione:
‑ DEFRA, UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting
(2023)D per teleriscaldamento
‑ IEA (2023) Emission Factors www.iea.org/statistics (tutti i diritti riservati;
come modificato da UniCredit SpA), per consumo di elettricità – metodo
Location Based
‑ Association of Issuing Bodies (AIB), 2022 European
Residual Mixes, V.1.0 (2023) per consumo di elettricità – metodo Market
Based. AIB non riporta i fattori di emissione degli altri gas diversi dalla CO2;
le emissioni di Scope 2 Market‑based sono quindi espresse in tonnellate
di CO2, tuttavia la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto
trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2 equivalenti), come
desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento.
305‑3 Altre emissioni di gas
a effetto serra (GHG) indirette
(Scope 3)
Bilancio Integrato 2023: S.83‑S.84
Gas inclusi nei calcoli: CO2, CH4
, N2
O; Fonti dei fattori di emissione:
‑ CEPI, CEPI statistics (2022), per utilizzo di carta da ufficio
‑ DEFRA, UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting
(2023)D, per viaggi di lavoro e smaltimento di rifiuti;
fonti dei fattori di emissioni per consumi energetici presso le strutture
in locazione per i quali non abbiamo il controllo operativo:
‑ DEFRA, UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting
(2023)D per combustione da impianti fissi e teleriscaldamento
‑ Association of Issuing Bodies (AIB), 2023 European Residual Mixes,
V.1.0 (2023) per consumo di elettricità – metodo Market Based. AIB non
riporta i fattori di emissione degli altri gas diversi dalla CO2; le emissioni
Market‑based sono quindi espresse in tonnellate di CO2, tuttavia
la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile
sulle emissioni totali di gas serra (CO2 equivalenti), come desumibile dalla
letteratura tecnica di riferimento
‑ IEA (2023) Emission Factors www.iea.org/statistics (tutti i diritti riservati;
come modificato da UniCredit S.p.A), per consumo di elettricità ove opportuno.

La nostra strategia Il nostro impatto Governance, rischio e compliance Allegati

D. Il documento contiene informazioni fornite dal settore pubblico rilasciate secondo la Open Government Licence v3.0 https://www.nationalarchives.gov.uk/doc/open‑government‑licence/version/3/.

Indice dei contenuti GRI

Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
305‑4 Intensità delle emissioni
di gas a effetto serra (GHG)
Bilancio Integrato 2023: S.83‑S.84
Nel 2023; il tasso d'intensità delle emissioni GHG di Scope 1 è pari
a c.0,37 tonnellate di CO2e pro capite; il tasso d'intensità delle emissioni
GHG di Scope 2 (location‑based) è pari a c.1,43 tonnellate di CO2e pro capite;
il tasso d'intensità delle emissioni GHG di Scope 2 (market‑based) è pari
a c.0,30 tonnellate di CO2e pro capite; il tasso d'intensità delle emissioni GHG
di Scopo 3 è pari a c.0,42 tonnellate di CO2e pro capite.
305‑5 Riduzione di emissioni
di gas a effetto serra (GHG)
Bilancio Integrato 2023: 138; S.83‑S.84
305‑6 Emissioni di sostanze che
riducono lo strato di ozono (ODS)
Le emissioni di GHG derivanti da perdite di gas refrigeranti sono state
calcolate e incluse nelle emissioni di Scope 1.
305‑7 Ossidi di azoto (NOx
), ossidi
di zolfo (SOx) e altre emissioni
nell'aria rilevanti
Non sono state identificate altre emissioni significative in atmosfera.
Rifiuti
GRI 306: Rifiuti
2020
306‑1 Generazione di rifiuti
e impatti significativi correlati
ai rifiuti
Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 138‑147; S.67‑S.68; S.83‑S.85
306‑2 Gestione di impatti
significativi connessi ai rifiuti
Bilancio Integrato 2023: 138‑147
306‑3 Rifiuti generati Bilancio Integrato 2023: S.84‑S.85
Nel 2023, il totale di rifiuti prodotti è stato pari a circa 8.131.148 kg, di cui:
– carta e cartone: 3.049.730 kg (di cui 0 kg di pericolosi);
– plastica: 115.959 kg (di cui 0 kg di pericolosi);
– vetro: 18.114 kg (di cui 0 kg di pericolosi);
– toner: 37.984 kg (di cui 313 kg di pericolosi);
– dispositivi elettronici:
68.840 kg (di cui 34.720 kg di pericolosi);
– batterie: 428 kg (di cui 307 kg di pericolosi);
– oli: 22.386 kg (di cui 0 kg di pericolosi);
– materiali filtranti: 6.480 kg (di cui 390 kg di pericolosi);
– altri rifiuti: 4.811.226 kg (di cui
100.873 kg di pericolosi).
306‑4 Rifiuti non conferiti
in discarica
Bilancio Integrato 2023: S.84‑S.85
I dati 2023 sulla gestione dei rifiuti sono conformi ai requisiti
di rendicontazione delle Informative GRI 306‑4, articoli a, b, c.
Con riferimento all'articolo d della medesima informativa, la differenziazione
tra gestione dei rifiuti in loco e fuori sede non è rilevante per quanto riguarda
le attività del Gruppo (gestione dei rifiuti quasi totalmente fuori sede).
Si segnala che buona parte dei rifiuti è conferita sulla base di specifici accordi
di riutilizzo (es. carta).
Inoltre, i rifiuti urbani sono gestiti secondo le disposizioni locali.
306‑5 Rifiuti conferiti in discarica Bilancio Integrato 2023: S.84‑S.85
I dati 2023 sulla gestione dei rifiuti sono conformi ai requisiti
di rendicontazione delle Informative GRI 306‑5, articoli a, b, c.
Con riferimento all'articolo d della medesima informativa, la differenziazione
tra gestione dei rifiuti in loco e fuori sede non è rilevante per quanto riguarda
le attività del Gruppo (gestione dei rifiuti quasi totalmente fuori sede).

Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
Valutazione ambientale dei fornitori
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 138‑147; S.67‑S.68
GRI 308:
Valutazione
ambientale dei
fornitori 2016
308‑1 Nuovi fornitori che sono
stati selezionati utilizzando criteri
ambientali
Bilancio Integrato 2023: 143; 147
In UniCredit il 100% dei nuovi fornitori selezionati centralmente è valutato
sulla base di criteri socio‑ambientali.
Occupazione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 86‑97; S.67‑S.69
GRI 401:
Occupazione 2016
401‑1 Assunzioni di nuovi
dipendenti e avvicendamento dei
dipendenti
Bilancio Integrato 2023: 89 ; S.70‑S.71
401‑2 Benefici per i dipendenti
a tempo pieno che non sono
disponibili per i dipendenti
a tempo determinato o part‑time
Bilancio Integrato 2023: 51; 88
Relazioni tra lavoratori e management
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 144‑147; S.67‑S.69
GRI 402: Relazioni
tra lavoratori
e management
2016
402‑1 Periodi minimi di preavviso
in merito alle modifiche operative
Bilancio Integrato 2023: S.74
Salute e sicurezza sul lavoro
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; S.67‑S.69
GRI 403: Salute
e sicurezza sul
lavoro 2018
403‑1 Sistema di gestione della
salute e sicurezza sul lavoro
Bilancio Integrato 2023: S.76‑S.77
403‑2 Identificazione del
pericolo, valutazione del rischio
e indagini sugli incidenti
Bilancio Integrato 2023: S.76‑S.77
403‑3 Servizi per la salute
professionale
Bilancio Integrato 2023: S.76
403‑4 Partecipazione
e consultazione dei lavoratori
in merito a programmi di salute
e sicurezza sul lavoro e relativa
comunicazione
Bilancio Integrato 2023: S.76
403‑5 Formazione dei lavoratori
sulla salute e sicurezza sul lavoro
Bilancio Integrato 2023: S.76
403‑6 Promozione della salute
dei lavoratori
Bilancio Integrato 2023: S.76
403‑7 Prevenzione e mitigazione
degli impatti in materia di salute
e sicurezza direttamente collegati
da rapporti di business
Bilancio Integrato 2023: S.76
403‑9 Infortuni sul lavoro Bilancio Integrato 2023: S.77
La seguente tipologia di dipendenti non è applicabile al Gruppo:
lavoratori non dipendenti il cui lavoro è controllato dall'organizzazione.

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Standard GRI
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Informativa Ubicazione e Note Omissioni
Formazione e istruzione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 86‑97; 157; S.67‑S.69
GRI 404:
Formazione
e istruzione 2016
404‑1 Numero medio di ore
di formazione all'anno per
dipendente
Bilancio Integrato 2023: S.73
404‑2 Programmi
di aggiornamento delle
competenze dei dipendenti e di
assistenza nella transizione
Bilancio Integrato 2023: 89; S.76
404‑3 Percentuale di dipendenti
che ricevono periodicamente
valutazioni delle loro
performance e dello sviluppo
professionale
Bilancio Integrato 2023: 89
Diversità e pari opportunità
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 86‑97; S.67‑S.69
GRI 405: Diversità
e pari opportunità
2016
405‑1 Diversità negli organi
di governance e tra i dipendenti
Bilancio Integrato 2023: 158
405‑2 Rapporto tra salario
di base e retribuzione delle donne
rispetto agli uomini
Bilancio Integrato 2023: 97; S.72
Non
Discriminazione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 86‑97; S.67‑S.69
GRI 406: Non
Discriminazione
2016
406‑1 Episodi di discriminazione
e misure correttive adottate
Bilancio Integrato 2023:
Le nostre policy globali garantiscono tolleranza zero verso molestie,
comportamenti sessualmente inappropriati, bullismo e atti ritorsivi.
Nell'ambito di queste policy, nel 2023 nel Gruppo sono state ricevute
ed indagate 24 segnalazioni e per 2 di queste sono state comminate sanzioni
disciplinari.

Standard GRI
/altra fonte
Informativa Ubicazione e Note Omissioni
Comunità locali
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023:
Coinvolgimento degli stakeholder (analisi di rilevanza) 26‑43; Modello
di business, Capitale Sociale e Relazionale, 100‑123
GRI 413: Comunità
locali 2016
413‑1 Operazioni con
il coinvolgimento della comunità
locale, valutazioni degli impatti
e programmi di sviluppo
Bilancio Integrato 2023:
Coinvolgimento degli stakeholder, 26‑27; Capitale Sociale e Relazionale,
100‑123
GRI G4 Financial
Services Sector
Disclosures:
Comunità locali
FS13 – Punti di accesso
in aree scarsamente popolate
o economicamente svantaggiate
Bilancio Integrato 2023: S.82
S.82
FS14 – Iniziative per migliorare
l'accesso ai servizi finanziari
da parte di persone in condizioni
svantaggiate
Bilancio Integrato 2023:
Capitale Sociale e relazionale, 107‑108
Valutazione sociale dei fornitori
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 138‑147; S.67‑S.68
GRI 414:
Valutazione sociale
dei fornitori 2016
414‑1 Nuovi fornitori che sono
stati selezionati utilizzando criteri
sociali
Bilancio Integrato 2023: 143; 147
In UniCredit il 100% dei nuovi fornitori selezionati centralmente è valutato
sulla base di criteri socio‑ambientali, in conformità con le convenzioni dell'
Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)
Politica Pubblica
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023:
Coinvolgimento degli stakeholder (analisi di rilevanza) 26‑43; Modello
di business, 18‑19; Capitale Sociale e Relazionale, 102‑106; S.67‑S.68
GRI 415: Politica
Pubblica 2016
415‑1 Contributi politici Bilancio Integrato 2023:
Capitale Sociale e Relazionale, 102‑106; S.60 "I contributi politici sono vietati
in qualsiasi forma materiale e immateriale".
Privacy dei clienti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26-43; S.60-S.66; S.67-S.68
GRI 418: Privacy
dei clienti 2016
418‑1 Fondati reclami riguardanti
violazioni della privacy dei clienti
e perdita di loro dati
Bilancio Integrato 2023: S.66
Nel 2023, in Italia abbiamo ricevuto sei reclami per questioni legate
alla privacy segnalati dalle autorità competenti. Sono stati registrati
nove casi di esposizione dei dati dei clienti. Di questi, uno è stato causato
da un attacco informatico a terze parti e otto sono stati causati da un
errore/malfunzionamento ICT o esposizione operativa.
I casi di errore/malfunzionamento ICT sono stati risolti sistemando i problemi
ICT, mentre la risposta all'attacco informatico a terze parti è stata gestita
con il rispettivo soggetto terzo e mentre l'impatto normativo è stato gestito
secondo le policy e le leggi applicabili.

Il nostro contesto

Indice dei contenuti GRI

Standard GRI
/altra fonte
Informativa Ubicazione e Note Omissioni
Portafoglio prodotti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023:
Coinvolgimento degli stakeholder (analisi di rilevanza) 26‑43; S.67‑S.68
GRI G4 Financial
Services Sector
Disclosures:
Portafoglio prodotti
FS6 – Portafoglio clienti Bilancio Integrato 2023:
S.82 (distribuzione dei clienti); Bilanci e Relazioni 2023
FS7 – Valore monetario
di prodotti e/o servizi con
specifiche finalità sociali
Bilancio Integrato 2023:
Capitale Sociale e Relazionale, 109‑111, 122‑123
FS8 – Valore monetario
di prodotti e/o servizi con
specifiche finalità ambientali
Bilancio Integrato 2023:
Strategia, 49‑51; Capitolo Capitale naturale, 138‑147
Cambiamenti politici e sociali
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 24‑25; 27; 30‑32; 39; 101‑123; S.67‑S.69
Digitalizzazione e innovazione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 126‑135; S.67‑S.69
Organizzazione snella e trasparente
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 18‑19; 26‑43; S.67‑S.69
Valore ai clienti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3‑3 Gestione dei temi materiali Bilancio Integrato 2023: 26‑43; 100‑123; S.67‑S.69
Bilanci e Relazioni 2023

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Corrispondenza tra Principi di UN Global Compact e GRI Standards Disclosures

Per UniCredit il Bilancio Integrato è anche Communication on Progress (COP), ovvero il documento annuale che offre agli stakeholder un'ulteriore informativa circa i progressi compiuti nell'applicazione dei Dieci Principi promossi da UN Global Compact nel proprio core business e, in generale, nel sostegno ai suoi obiettivi di sviluppo.

La tavola contenuta nel presente Bilancio fornisce una corrispondenza puntuale tra i Principi di UN Global Compact e le GRI Standards Disclosures rendicontate nel presente Bilancio.

Categorie Principi GRI Standards Disclosures
Diritti umani Principio 1 – Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani
universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza
413‑1; 414‑1
Principio 2 – Alle imprese è richiesto di assicurarsi di non essere, seppure
indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani
Lavoro Principio 3 – Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei
lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva
2‑7; 2‑30; 401‑1; 401‑2; 402‑1;
404‑1; 404‑2; 404‑3; 405‑1;
405‑2; 406‑1
Principio 4 – Alle imprese è richiesta l'eliminazione di tutte le forme di lavoro
forzato e obbligatorio
Principio 5 – Alle imprese è richiesta l'effettiva eliminazione del lavoro minorile
Principio 6 – Alle imprese è richiesta l'eliminazione di ogni forma di discriminazione
in materia di impiego e professione
Ambiente Principio 7 – Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei
confronti delle sfide ambientali
2‑27; 201‑2; 301‑1; 302‑1;
302‑3; 302‑4; 303‑3; 305‑1;
305‑2; 305‑3; 305‑4; 305‑5;
305‑6; 305‑7; 306‑3; 306‑4;
306‑5; 308‑1
Principio 8 – Alle imprese è richiesto di intraprendere iniziative che promuovano
una maggiore responsabilità ambientale
Principio 9 – Alle imprese è richiesto di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione
di tecnologie che rispettino l'ambiente
Anticorruzione Principio 10 – Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua
forma, incluse l'estorsione e le tangenti
2‑23; 2‑26; 205‑1; 205‑2

Indice degli indicatori SASB Settore Commercial BanksA

Tema Codice Riferimenti
Data Security
FN‑CB‑230a.1 Bilancio Integrato 2023 – Indice degli indicatori GRI pag 190
FN‑CB‑230a.2 Bilancio Integrato 2023 – capitolo Gestione del Rischio pag 195; capitolo Capitale Intellettuale pag 131
Financial Inclusion & Capacity Building
FN‑CB‑240a.1 Bilancio Integrato 2023 – capitolo Capitale Sociale e Relazionale pagg 107‑123
FN‑CB‑240a.4 Bilancio Integrato 2023 – capitolo Capitale Sociale e Relazionale pagg 108‑109
FN‑CB‑410a.1 Bilanci e Relazioni 2023 – Bilancio consolidato – Nota integrativa consolidata:
(i) Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato, Attivo:
‑ Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20 –
Tabelle 2.2‑2.4‑2.6;
‑ Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce
30 – Tabella 3.2;
‑ Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40 – Tabella 4.3.
(ii) Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura:
‑ Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale – 2.1 Rischio di credito – Informazioni di natura
quantitativa – Tabella B.1
FN‑CB‑410a.2 Bilancio Integrato 2023 – capitolo La nostra strategia, pag 51
Bilancio Integrato 2023 – capitolo Gestione del Rischio pagg 160‑178
Business Ethics
FN‑CB‑510a.1 Bilancio Integrato 2023; – Supplemento capitolo Compliance pag S.63
Bilanci e Relazioni 2023; – Bilancio consolidato – Nota integrativa consolidata – Parte E – Informazioni
sui rischi e sulle relative politiche di copertura – Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale –
2.5 Rischi operativi – B. Rischi derivanti da pendenze legali
FN‑CB‑510a.2 Bilancio Integrato 2023 – Supplemento capitolo Compliance, pagg S.65‑S.66
Systemic Risk Management
FN‑CB‑550a.1 Link al sito Unicredit Group
https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/financial‑reporting.html – (G‑SIB Indicatori quantitativi)
Indicatori in bp più recenti disponibili al link www.bis.org/bcbs/gsib/
FN‑CB‑550a.2 Bilanci e Relazioni 2023 – Bilancio consolidato – Nota integrativa consolidata – Parte E – Informazioni
sui rischi e sulle relative politiche di copertura – Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale –
2.2 Rischi di mercato – Stress test, 2.4 Rischio di liquidità e 2.6 Altri rischi.
Pillar III – Rischio di credito – Stress testing – https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/
financial‑reporting.html
Descrizione delle nuove metodologie di climate risk management nel report TCFD (https://
www.unicreditgroup.eu/content/dam/unicreditgroup‑eu/documents/en/sustainability/
sustainability‑reports/2022/UC_TCFD_TOT_2022_ENG.pdf)

A. Indicatori previsti ove ritenuti applicabili. L'attività di esame limitato non ha riguardato l'applicazione delle indicazioni fornite dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB).

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254 (di seguito anche il "Decreto") e dell'art. 5, comma 1, lett. g) del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, inclusa nel bilancio integrato predisposto anche al fine di assolvere agli obblighi previsti dagli art. 3 e 4 del Decreto (di seguito anche "Bilancio Integrato"), del Gruppo UniCredit (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2024 (di seguito anche la "DNF").

L'esame limitato da noi svolto non si estende alle informazioni contenute nel capitolo "Regolamento Tassonomia dell'UE" del Supplemento del Bilancio Integrato, richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di UniCredit S.p.A. per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), da essi individuato come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'art. 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Relazione della società di revisione indipendente

Gruppo UniCredit Relazione della società di revisione 31 dicembre 2023

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza dell'International Code of Ethics for Professional Accountants (including International Independence Standards) (IESBA Code) emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. Nell'esercizio di riferimento del presente incarico la nostra società di revisione ha applicato l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, ha mantenuto un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito anche "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale di UniCredit S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • 1 Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato.
  • 2 Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto.
  • 3 Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Gruppo UniCredit Relazione della società di revisione 31 dicembre 2023

  • 4 Comprensione dei seguenti aspetti:
    • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    • principali rischi, generati o subiti, connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto, lettera a).

5 Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di UniCredit S.p.A. e con il personale delle società Unicredit Factoring S.p.A., Unicredit Leasing S.p.A., Unicredit Bank AG, Unicredit Bank Austria AG, Unicredit Bank Czech Republic and Slovakia, A.S., Zagrebacka Banka D.D., Unicredit Bulbank AD, Unicredit Bank Hungary Zrt, Unicredit Bank S.A. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di gruppo e società controllate:
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate e ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili,
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
  • per le società Unicredit S.p.A., Unicredit Factoring S.p.A., Unicredit Leasing S.p.A., Unicredit Bank AG, Unicredit Bank Austria AG, Unicredit Bank Czech Republic and Slovakia, A.S., Zagrebacka Banka D.D., Unicredit Bulbank AD, Unicredit Bank Hungary Zrt, Unicredit Bank S.A., che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato riunioni da remoto nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

2

Gruppo UniCredit

31 dicembre 2023

stesso.

Relazione della società di revisione

delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Responsabilità della società di revisione

svolgimento di tale esame.

all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto.

e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza dell'International Code of Ethics for Professional Accountants (including International Independence Standards) (IESBA Code) emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. Nell'esercizio di riferimento del presente incarico la nostra società di revisione ha applicato l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, ha mantenuto un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE

Information" (di seguito anche "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable

assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a

3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial

conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale di UniCredit S.p.A. responsabile per la predisposizione delle

1 Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato. 2 Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di

3 Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati

informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo UniCredit relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards").

Relazione della società di revisione indipendente

Gruppo UniCredit Relazione della società di revisione 31 dicembre 2023

Le nostre conclusioni sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo edit non si estendono alle informazioni contenute nel capitolo "Regolamento Tassonomia dell'UE" del Supplemento del Bilancio Integrato, richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.

Milano, 11 marzo 2024

KPMG S.p.A.

Domenico Donato Socio

UniCredit Bilancio Integrato 2023 199

4

Gruppo UniCredit

31 dicembre 2023

KPMG S.p.A.

Domenico Donato

Socio

Relazione della società di revisione

Milano, 11 marzo 2024

Le nostre conclusioni sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo edit non si estendono alle informazioni contenute nel capitolo "Regolamento Tassonomia dell'UE" del Supplemento

del Bilancio Integrato, richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

A.17

Supplemento

  • S.1 Determinazione e distribuzione del valore aggiunto
  • S.2 Regolamento sulla Tassonomia dell'UE
  • S.38 Informativa sulla modalità di gestione della fiscalità
  • S.46 Principali partnership e affiliazioni
  • S.50 Governance
  • S.53 Gestione del rischio
  • S.60 Compliance
  • S.67 Coinvolgimento degli stakeholder
  • S.69 Capitale Umano
  • S.78 Capitale Sociale e Relazionale
  • S.83 Capitale Naturale

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Determinazione e distribuzione del valore aggiunto

Voci 2023
€/mln
2022
€/mln
10 Interessi attivi e proventi assimilati 33.919 16.339
20 Interessi passivi e oneri assimilati ‑19.571 ‑5.715
40 Commissioni attive 8.247 8.105
50 Commissioni passive (esclusi oneri esterni al network) ‑1.595 ‑1.375
70 Dividendi e proventi simili 305 437
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 2.264 859
90 Risultato netto dell'attività di copertura ‑201 367
100 Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: 410 457
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 199 133
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 145 133
c) passività finanziarie 66 191
110 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico:
‑502 563
a) attività e passività finanziarie designate al fair value ‑735 1.139
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 233 ‑576
130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: ‑663 ‑2.061
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ‑661 ‑2.031
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva ‑2 ‑30
140 Utili/Perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni ‑13 ‑3
160 Premi netti 0 0
170 Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa 0 0
230 Altri oneri/proventi di gestione 972 601
250 Utili (Perdite) delle partecipazioni (per la quota di utili/perdite da cessione) ‑12 202
280 Utili (Perdite) da cessione di investimenti 11 33
320 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte 0 3
A. TOTALE VALORE ECONOMICO GENERATO 23.571 18.812
190 b) altre spese amministrative (al netto delle imposte indirette, tasse ed elargizioni/liberalità e oneri
per fondi di risoluzione e garanzia dei depositi)
‑2.529 ‑2.492
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO AI FORNITORI ‑2.529 ‑2.492
190 a) spese per il personale (inclusi oneri esterni al network) ‑6.925 ‑6.251
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO A DIPENDENTI E COLLABORATORIA ‑6.925 ‑6.251
340 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi ‑27 ‑15
VALORE ECONOMICO ATTRIBUITO A TERZI 0 ‑15
Utile attribuito agli AzionistiB 0 0
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO AGLI AZIONISTI ‑666 0
190 b) altre spese amministrative: imposte indirette e tasse ‑666 ‑596
190 b) altre spese amministrative: oneri per fondi di risoluzione e garanzia dei depositi ‑829 ‑1.005
300 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (per la quota relativa alle imposte correnti,
alla variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi e alla riduzione delle imposte correnti
dell'esercizio)
‑1.023 ‑1.079
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CENTRALE
E PERIFERICA
‑2.518 ‑2.680
190 b) altre spese amministrative: elargizioni e liberalità ‑1 ‑1
Utile assegnato al fondo di beneficenza 0 0
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO A COLLETTIVITÀ E ALL'AMBIENTE ‑1 ‑1
B. TOTALE VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO ‑12.000 ‑11.439
C. TOTALE VALORE ECONOMICO TRATTENUTO ‑11.571 ‑7.373

A. Il valore economico distribuito ai dipendenti e ai collaboratori esclude le spese per i promotori finanziari.

B. Per le proposte all'Assemblea circa il valore degli utili da distribuire agli Azionisti si rimanda alle specifiche relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione.

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Le tabelle seguenti riportano le informazioni obbligatorie da presentare a norma dell'articolo 8 del Disclosures Delegated Act che integra il Regolamento sulla Tassonomia dell'UE (2020/852) e che impone alle società finanziarie di comunicare i KPI di ammissibilità e allineamento per l'anno solare 2023.

In particolare, i dati puntuali forniti dalle controparti sono necessari per valutare i nostri KPI Tassonomici, come l'ammissibilità e l'allineamento, riferiti alle imprese finanziarie e non finanziarie. La raccolta delle informative non finanziarie (NFD) è stata effettuata con il supporto di un fornitore esterno. Il risultante Green Asset Ratio (GAR) basato sul fatturato è pari all'1,16% del totale attivi GAR (€551mld) e si spiega principalmente con le esposizioni che contribuiscono all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici. Tuttavia, la scarsa disponibilità di dati ha rappresentato un limite per quanto concerne l'informativa di quest'anno, ed ha comportato una riduzione della percentuale di allineamento rendendola poco rappresentativa dello sforzo complessivo in direzione della transizione green.

Il nostro approccio di calcolo:

  • Non presentiamo informative relative a quattro obiettivi ambientali (acque e risorse marine, economia circolare, inquinamento, e biodiversità ed ecosistemi), considerando che non sono disponibili informazioni puntuali pubblicate direttamente dalle controparti
  • Per le imprese finanziarie l'allineamento non viene riportato, dato che queste sono tenute a fornire informazioni solo sull'ammissibilità
  • Per le controparti che non hanno indicato la ripartizione tra mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) e adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) nella propria informativa non finanziaria obbligatoria, non è stato possibile riportare i valori nelle rispettive colonne (CCM e/o CCA). In questi casi, abbiamo incluso i KPI nella colonna della somma ("TOTALE CCM + CCA")
  • Famiglie e amministrazioni locali: per i KPI di ammissibilità abbiamo considerato l'intero portafoglio di mutui ipotecari, con gli immobili soggetti alle norme sull'efficienza energetica. Per i KPI di allineamento relativi al portafoglio dei finanziamenti alle famiglie, ci siamo concentrati sul perimetro dell'"Acquisto" ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2021/2139 (escludendo il perimetro della "Ristrutturazione" ai sensi del medesimo Regolamento e quello dei "Veicoli a motore" a causa della mancanza di informazioni specifiche relative all'identificazione dei "finanziamenti green"). Per questo portafoglio abbiamo identificato la quota di "finanziamenti green" applicando i criteri del suddetto Regolamento
  • Esposizioni fuori bilancio: abbiamo incluso solo le imprese soggette all'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario (NFRD), escludendo le esposizioni verso le amministrazioni centrali, le banche centrali e gli emittenti sovranazionali. Abbiamo fatto riferimento a un perimetro ristretto poiché la disponibilità di dati è ancora carente, soprattutto per Assets under Management (AuM). In effetti, il perimetro dell'AuM comprende solo conti segregati, fondi comuni di investimento, prodotti assicurativi e asset under advisory. Inoltre, la rendicontazione del flusso (flow) per l'AuM non è disponibile.

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE: tabelle

Nella presentazione delle tabelle che seguono, le colonne sono state suddivise per migliorare la leggibilità e l'allineamento ai nostri criteri di accessibilità. In risposta a questa esigenza, le colonne e le righe dell'intestazione sono state ripetute per una più agevole comprensione.

Allegato VI – Modello per i KPI degli enti creditizi

Modello 0. Sintesi dei KPI che gli enti creditizi devono comunicare ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia.

KPI principale Totale degli attivi
ecosostenibili
(€mln)
KPI
basato sul
fatturato
KPI
basato sul
CapEx
Copertura
sul totale
degli attivi
% di attivi
esclusi dal
numeratore
del GAR (articolo
7, paragrafi 2
e 3, e punto 1.1.2
dell'Allegato V)
% di attivi
esclusi dal
denominatore
del GAR
(articolo 7,
paragrafo 1,
e punto 1.2.4
dell'Allegato V)
GAR (stock) 5.862 1,16% 1,78% 69,27% 43,77% 30,73%
KPI aggiuntivi Totale degli attivi
ecosostenibili
(€mln)
KPI
basato sul
fatturato
KPI
basato sul
CapEx
Copertura
sul totale
degli attivi
% di attivi
esclusi dal
numeratore
del GAR (articolo
7, paragrafi 2
e 3, e punto 1.1.2
dell'Allegato V)
% degli attivi
esclusi dal
denominatore
del GAR
(articolo 7,
paragrafo 1,
e punto 1.2.4
dell'Allegato V)
Sintesi dei KPI – GAR (flusso)* 1.168 1,00% 1,81% 5,09% ND ND
Sintesi dei KPI – Portafoglio di negoziazione
Sintesi dei KPI – Garanzie finanziarie 93 5,59% 14,86%
Sintesi dei KPI – Asset under Management 342 3,54% 8,03%
Sintesi dei KPI – Ricavi relativi a commissioni
e compensi

* I KPI sono calcolati sulla base del valore contabile lordo totale del nuovo business.

Il nostro contesto

Allegati

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del fatturato (€mln) 31/12/2023

Valore Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
contabile
lordo totale
(€mln)
Di cui verso settori pertinenti per la
Tassonomia (ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
171.208 99.377 5.811 3.617 1.358
2 Imprese finanziarie 37.835
3 Enti creditizi 21.098
4 Prestiti e anticipi 13.175
5 Titoli di debito, compresi UoP 7.462
6 Strumenti rappresentativi di capitale 462
7 Altre imprese finanziarie 16.737
8 Di cui imprese di investimento 201
9 Prestiti e anticipi 0
10 Titoli di debito, compresi UoP 201
11 Strumenti rappresentativi di capitale
12 Di cui società di gestione 422
13 Prestiti e anticipi 5
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale 417
16 Di cui imprese di assicurazione 591
17 Prestiti e anticipi 170
18 Titoli di debito, compresi UoP 56
19 Strumenti rappresentativi di capitale 364
20 Imprese non finanziarie 33.523 8.674 2.491 297 1.358
21 Prestiti e anticipi 30.851 8.279 2.332 290 1.300
22 Titoli di debito, compresi UoP 2.538 389 158 8 57
23 Strumenti rappresentativi di capitale 134 6 2 0 0
24 Famiglie 91.851 90.609 3.317 3.317
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 90.971 89.728 3.317 3.317
26 Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 231 231
27 Di cui prestiti per veicoli a motore 649 649
28 Finanziamento delle amministrazioni locali 7.999 94 3 3
29 Finanziamento dell'edilizia 14 3
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali 7.985 91 3 3

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibile alla Tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile (allineato alla Tassonomia) Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui
Di cui
impiego dei
abilitante
proventi
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
32 32 105.499 6.377 3.617 1.358
2 Imprese finanziarie 4.868
3 Enti creditizi 4.662
4 Prestiti e anticipi 3.030
5 Titoli di debito, compresi UoP 1.529
6 Strumenti rappresentativi di capitale 103
7 Altre imprese finanziarie 207
8 Di cui imprese di investimento 0
9 Prestiti e anticipi 0
10 Titoli di debito, compresi UoP
11 Strumenti rappresentativi di capitale
12 Di cui società di gestione 1
13 Prestiti e anticipi 1
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale 0
16 Di cui imprese di assicurazione 94
17 Prestiti e anticipi 18
18 Titoli di debito, compresi UoP 11
19 Strumenti rappresentativi di capitale 66
20 Imprese non finanziarie 32 32 9.928 3.058 297 1.358
21 Prestiti e anticipi 32 32 9.400 2.794 290 1.300
22 Titoli di debito, compresi UoP 522 262 8 57
23 Strumenti rappresentativi di capitale 0 6 2 0 0
24 Famiglie 90.609 3.317 3.317
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 89.728 3.317 3.317
26 Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 231
27 Di cui prestiti per veicoli a motore 649
28 Finanziamento delle amministrazioni locali 94 3 3
29 Finanziamento dell'edilizia 3
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali 91 3 3

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Valore Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
contabile
lordo totale
(€mln)
Di cui verso settori pertinenti per la
Tassonomia (ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
31 Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
384 363 19 19
32 Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR
(inclusi nel denominatore)
33 Imprese finanziarie e non finanziarie 291.099
34 PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI)
non soggette agli obblighi di informativa NFRD
191.765
35 Prestiti e anticipi 190.119
36 di cui prestiti garantiti da
immobili non residenziali
50.235
37 di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici
38 Titoli di debito 1.395
39 Strumenti rappresentativi di capitale 251
40 Controparti di Paesi terzi non sono soggette
agli obblighi di informativa NFRD
5.201
41 Prestiti e anticipi 5.198
42 Titoli di debito 2
43 Strumenti rappresentativi di capitale 1
44 Derivati 1.925
45 Prestiti interbancari a vista 6.996
46 Disponibilità liquide e attivi in contante 3.477
47 Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento,
merci, ecc.)
76.240
48 TOTALE ATTIVI GAR 551.328 99.740 5.830 3.636 1.358
49 Attivi non inclusi per il calcolo del GAR 244.641
50 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali 119.861
51 Esposizione verso le banche centrali 67.506
52 Portafoglio di negoziazione 57.274
53 Attivi totali 795.969
Esposizioni fuori bilancio Imprese soggette agli obblighi di informativa della
direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario
(NFRD)
54 Garanzie finanziarie 1.658 199 92 2 51
55 Asset under Management 9.650 1.036 342 2 249
56 Di cui titoli di debito 272 39 7 0 4
57 Di cui strumenti rappresentativi di capitale 9.377 997 335 2 245

La nostra strategia

Il nostro contesto

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
(ammissibile alla Tassonomia) Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile (allineato alla Tassonomia) (allineato alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
31 Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
363 19 19
32 Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR
(inclusi nel denominatore)
33 Imprese finanziarie e non finanziarie
34 PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI)
non soggette agli obblighi di informativa NFRD
35 Prestiti e anticipi
36 di cui prestiti garantiti da immobili non residenziali
37 di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici
38 Titoli di debito
39 Strumenti rappresentativi di capitale
40 Controparti di Paesi terzi non sono soggette
agli obblighi di informativa NFRD
41 Prestiti e anticipi
42 Titoli di debito
43 Strumenti rappresentativi di capitale
44 Derivati
45 Prestiti interbancari a vista
46 Disponibilità liquide e attivi in contante
47 Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento,
merci, ecc.)
48 TOTALE ATTIVI GAR 32 32 105.862 6.396 3.636 1.358
49 Attivi non inclusi per il calcolo del GAR
50 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali
51 Esposizione verso le banche centrali
52 Portafoglio di negoziazione
53 Attivi totali
Esposizioni fuori bilancio Imprese soggette agli obblighi
di informativa della direttiva sulla comunicazione
di informazioni di carattere non finanziario (NFRD)
54 Garanzie finanziarie 1 1 221 95 3 57
55 Asset under Management 0 0 1.389 342 2 249
56 Di cui titoli di debito 40 7 0 4
57 Di cui strumenti rappresentativi di capitale 0 0 1.348 335 2 245

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del CapEx (€mln) 31/12/2023

Valore Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
contabile
lordo totale
(€mln)
Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
171.208 102.895 8.819 3.532 2.601
2 Imprese finanziarie 37.835
3 Enti creditizi 21.098
4 Prestiti e anticipi 13.175
5 Titoli di debito, compresi UoP 7.462
6 Strumenti rappresentativi di capitale 462
7 Altre imprese finanziarie 16.737
8 Di cui imprese di investimento 201
9 Prestiti e anticipi 0
10 Titoli di debito, compresi UoP 201
11 Strumenti rappresentativi di capitale
12 Di cui società di gestione 422
13 Prestiti e anticipi 5
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale 417
16 Di cui imprese di assicurazione 591
17 Prestiti e anticipi 170
18 Titoli di debito, compresi UoP 56
19 Strumenti rappresentativi di capitale 364
20 Imprese non finanziarie 33.523 12.192 5.499 212 2.601
21 Prestiti e anticipi 30.851 11.341 4.956 203 2.486
22 Titoli di debito, compresi UoP 2.538 779 490 9 116
23 Strumenti rappresentativi di capitale 134 73 53 0 0
24 Famiglie 91.851 90.609 3.317 3.317
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 90.971 89.728 3.317 3.317
26 Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 231 231
27 Di cui prestiti per veicoli a motore 649 649
28 Finanziamento delle amministrazioni locali 7.999 94 3 3
29 Finanziamento dell'edilizia 14 3
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali 7.985 91 3 3

Il nostro contesto

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del CapEx (€mln) (segue) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
(ammissibile alla Tassonomia) Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia Di cui verso settori pertinenti per la
Tassonomia (ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile (allineato alla Tassonomia) Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui
Di cui
impiego dei
abilitante
proventi
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
120 88 0 108.084 9.806 3.532 2.601
2 Imprese finanziarie 2.994
3 Enti creditizi 2.814
4 Prestiti e anticipi 2.016
5 Titoli di debito, compresi UoP 746
6 Strumenti rappresentativi di capitale 52
7 Altre imprese finanziarie 180
8 Di cui imprese di investimento
9 Prestiti e anticipi
10 Titoli di debito, compresi UoP
11 Strumenti rappresentativi di capitale
12 Di cui società di gestione 1
13 Prestiti e anticipi 1
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale 0
16 Di cui imprese di assicurazione 93
17 Prestiti e anticipi 18
18 Titoli di debito, compresi UoP 10
19 Strumenti rappresentativi di capitale 65
20 Imprese non finanziarie 120 88 0 14.387 6.486 212 2.601
21 Prestiti e anticipi 118 86 0 13.242 5.770 203 2.486
22 Titoli di debito, compresi UoP 1.069 661 9 116
23 Strumenti rappresentativi di capitale 2 2 75 55 0 0
24 Famiglie 90.609 3.317 3.317
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 89.728 3.317 3.317
26 Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 231
27 Di cui prestiti per veicoli a motore 649
28 Finanziamento delle amministrazioni locali 94 3 3
29 Finanziamento dell'edilizia 3
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali 91 3 3

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del CapEx (€mln) (segue) 31/12/2023

Valore Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
contabile
lordo totale
(€mln)
Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
31 Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
384 363 19 19
32 Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR
(inclusi nel denominatore)
33 Imprese finanziarie e non finanziarie 291.099
34 PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI)
non soggette agli obblighi di informativa NFRD
191.765
35 Prestiti e anticipi 190.119
36 di cui prestiti garantiti da immobili non residenziali 50.235
37 di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici
38 Titoli di debito 1.395
39 Strumenti rappresentativi di capitale 251
40 Controparti di Paesi terzi non sono soggette
agli obblighi di informativa NFRD
5.201
41 Prestiti e anticipi 5.198
42 Titoli di debito 2
43 Strumenti rappresentativi di capitale 1
44 Derivati 1.925
45 Prestiti interbancari a vista 6.996
46 Disponibilità liquide e attivi in contante 3.477
47 Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento,
merci, ecc.)
76.240
48 TOTALE ATTIVI GAR 551.328 103.258 8.837 3.551 2.601
49 Attivi non inclusi per il calcolo del GAR 244.641
50 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali 119.861
51 Esposizione verso le banche centrali 67.506
52 Portafoglio di negoziazione 57.274
53 Attivi totali 795.969
Esposizioni fuori bilancio Imprese soggette agli obblighi
di informativa della direttiva sulla comunicazione
di informazioni di carattere non finanziario (NFRD)
54 Garanzie finanziarie 1.658 414 246 2 97
55 Asset under Management 9.650 1.498 759 7 410
56 Di cui titoli di debito 272 47 18 0 13
57 Di cui strumenti rappresentativi di capitale 9.377 1.450 740 7 397

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR – Sulla base del CapEx (€mln) (segue) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
(ammissibile alla Tassonomia) Di cui verso settori pertinenti per la Tassonomia Di cui verso settori pertinenti per la
Tassonomia (ammissibile alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui ecosostenibile
(allineato alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
31 Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
363 19 19
32 Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR
(inclusi nel denominatore)
33 Imprese finanziarie e non finanziarie
34 PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI)
non soggette agli obblighi di informativa NFRD
35 Prestiti e anticipi
36 di cui prestiti garantiti da immobili non residenziali
37 di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici
38 Titoli di debito
39 Strumenti rappresentativi di capitale
40 Controparti di Paesi terzi non sono soggette
agli obblighi di informativa NFRD
41 Prestiti e anticipi
42 Titoli di debito
43 Strumenti rappresentativi di capitale
44 Derivati
45 Prestiti interbancari a vista
46 Disponibilità liquide e attivi in contante
47 Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento,
merci, ecc.)
48 TOTALE ATTIVI GAR 120 88 0 108.447 9.825 3.551 2.601
49 Attivi non inclusi per il calcolo del GAR
50 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali
51 Esposizione verso le banche centrali
52 Portafoglio di negoziazione
53 Attivi totali
Esposizioni fuori bilancio Imprese soggette agli obblighi
di informativa della direttiva sulla comunicazione
di informazioni di carattere non finanziario (NFRD)
54 Garanzie finanziarie 1 1 445 248 4 101
55 Asset under Management 16 16 0 1.932 775 7 410
56 Di cui titoli di debito 3 3 54 22 0 13
57 Di cui strumenti rappresentativi di capitale 13 13 0 1.878 753 7 397

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 2. GAR – Informazioni sul settore – Sulla base del fatturato (€mln) 31/12/2023

Scomposizione per settore – livello NACE a 4 cifre
(codice e marchio)
Mitigazione dei cambiamenti climatici
(CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln)
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
Di cui
ecosostenibile
(CCA)
Di cui
ecosostenibile
(CCM + CCA)
A2.10 Silvicoltura e altre attività forestali 0 0 0 0 0 0
C16.10 Taglio e piallatura del legno 0 0 0 0 0 0
C20.11 Fabbricazione di gas industriali 0 0 0 0 0 0
C20.14 Fabbricazione di altri prodotti chimici
di base organici
8 0 0 0 8 0
C20.15 Fabbricazione di fertilizzanti
e di composti azotati
0 0 0 0 0 0
C20.16 Fabbricazione di materie plastiche
in forme primarie
3 0 0 0 3 0
C22.11 Fabbricazione di pneumatici e camere
d'aria; rigenerazione e ricostruzione
di pneumatici
1 0 0 0 1 0
C22.19 Fabbricazione di altri prodotti in gomma 0 0 0 0 0 0
C22.21 Fabbricazione di lastre, fogli, tubi
e profilati in materie plastiche
0 0 0 0 0 0
C22.23 Fabbricazione di articoli in plastica per
l'edilizia
0 0 0 0 0 0
C22.29 Fabbricazione di altri articoli in materie
plastiche
6 5 7 7 7 7
C23.20 Fabbricazione di prodotti refrattari 0 0 0 0 0 0
C23.31 Fabbricazione di piastrelle in ceramica
per pavimenti e rivestimenti
0 0 0 0 0 0
C23.32 Fabbricazione di mattoni, tegole ed altri
prodotti per l'edilizia in terracotta
0 0 0 0 0 0
C23.51 Produzione di cemento 94 6 0 0 94 6
C23.61 Fabbricazione di prodotti in calcestruzzo
per l'edilizia
0 0 0 0 0 0
C23.63 Fabbricazione di calcestruzzo pronto per
l'uso
0 0 0 0 0 0
C23.69 Fabbricazione di altri prodotti
in calcestruzzo, gesso e cemento
0 0 0 0 0 0
C23.70 Taglio, modellatura e finitura di pietre 0 0 0 0 0 0
C23.99 Fabbricazione di altri prodotti
in minerali non metalliferi n.c.a.
4 1 0 0 4 1
C24.10 Attività siderurgiche 64 29 0 0 64 29
C24.20 Fabbricazione di tubi, condotti, profilati
cavi e relative guarnizioni in acciaio
5 1 0 0 5 1
C24.42 Produzione di alluminio 29 0 0 0 29 0

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Modello 2. GAR – Informazioni sul settore – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Scomposizione per settore – livello NACE a 4 cifre
(codice e marchio)
Mitigazione dei cambiamenti climatici
(CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln)
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
Di cui
ecosostenibile
(CCA)
Di cui
ecosostenibile
(CCM + CCA)
C25.11 Fabbricazione di strutture metalliche
e di di i di strutture
3 0 0 0 3 0
C25.12 Fabbricazione di porte e finestre
in metallo
12 0 0 0 12 0
C25.50 Fucinatura, imbutitura, stampaggio
e profilatura dei metalli; metallurgia
delle polveri
7 3 0 0 7 3
C25.61 Trattamento e rivestimento dei metalli 0 0 0 0 0 0
C25.62 Lavori di meccanica generale 1 0 0 0 1 0
C25.71 Fabbricazione di articoli di coltelleria
e posateria
0 0 0 0 0 0
C25.93 Fabbricazione di prodotti fabbricati con
fili metallici, di catene e molle
0 0 0 0 0 0
C25.99 Fabbricazione di altri prodotti in metallo
n.c.a.
0 0 0 0 0 0
C26.11 Fabbricazione di componenti elettronici 59 25 0 0 59 25
C26.12 Fabbricazione di schede elettroniche
integrate
1 0 0 0 1 0
C26.30 Fabbricazione di apparecchiature per
le comunicazioni
3 0 0 0 3 0
C26.40 Fabbricazione di prodotti di elettronica
di consumo
0 0 0 0 0 0
C26.51 Fabbricazione di strumenti e apparecchi
di misurazione, prova e navigazione
6 0 0 0 6 0
C27.11 Fabbricazione di motori, generatori
e trasformatori elettrici
11 8 0 0 11 8
C27.12 Fabbricazione di apparecchiature
per la distribuzione e il controllo
dell'elettricità
0 0 0 0 0 0
C27.20 Fabbricazione di batterie e accumulatori 3 3 4 4 4 4
C27.32 Fabbricazione di altri fili e cavi
elettronici ed elettrici
4 1 0 0 4 1
C27.40 Fabbricazione di apparecchiature per
illuminazione
0 0 0 0 0 0
C27.51 Fabbricazione di elettrodomestici 8 1 0 0 8 1
C27.90 Fabbricazione di altre apparecchiature
elettriche
40 24 0 0 40 24
C28.11 Fabbricazione di motori e turbine,
esclusi i motori per aeromobili, veicoli
e motocicli
48 7 0 0 48 7

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 2. GAR – Informazioni sul settore – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Scomposizione per settore – livello NACE a 4 cifre
(codice e marchio)
Mitigazione dei cambiamenti climatici
(CCM)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Valore contabile lordo (€mln)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln)
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
Di cui
ecosostenibile
(CCA)
Di cui
ecosostenibile
(CCM + CCA)
C28.12 Fabbricazione di apparecchiature
fluidodinamiche
0 0 0 0 0 0
C28.13 Fabbricazione di altre pompe
e compressori
2 0 0 0 2 0
C28.14 Fabbricazione di altri rubinetti e valvole 5 1 0 0 5 1
C28.15 Fabbricazione di cuscinetti, ingranaggi
e organi di trasmissione
2 1 0 0 2 1
C28.22 Fabbricazione di apparecchi
di sollevamento e movimentazione
2 2 0 0 2 2
C28.24 Fabbricazione di utensili portatili
a motore
4 0 0 0 4 0
C28.25 Fabbricazione di attrezzature di uso
non domestico per la refrigerazione e la
ventilazione
21 0 0 0 21 0
C28.29 Fabbricazione di altre macchine
di impiego generale n.c.a.
0 0 0 0 0 0
C28.30 Fabbricazione di macchine per
l'agricoltura e la silvicoltura
0 0 0 0 0 0
C28.49 Fabbricazione di altre macchine utensili 0 0 0 0 0 0
C28.92 Fabbricazione di macchine da miniera,
cava e cantiere
1 0 0 0 1 0
C28.93 Fabbricazione di macchine per
l'industria alimentare, delle bevande
e del tabacco
19 3 0 0 19 3
C28.96 Fabbricazione di macchine per
l'industria delle materie plastiche
e della gomma
0 0 0 0 0 0
C28.99 Fabbricazione di altre macchine per
impieghi speciali n.c.a.
49 7 0 0 49 7
C29.10 Fabbricazione di autoveicoli 824 85 0 0 824 85
C30.11 Costruzione di navi e di di tture
galleggianti
202 26 0 0 202 26
C30.12 Costruzione di imbarcazioni da diporto
e sportive
24 0 0 0 24 0
C30.20 Costruzione di locomotive e di di riale
rotabile ferro‑tranviario
10 8 0 0 10 8
C30.91 Fabbricazione di motocicli 41 4 0 0 41 4
C33.12 Riparazione di macchinari 0 0 0 0 0 0
C33.15 Riparazione e manutenzione di navi
e imbarcazioni
0 0 0 0 0 0

Modello 2. GAR – Informazioni sul settore – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Scomposizione per settore – livello NACE a 4 cifre
(codice e marchio)
Mitigazione dei cambiamenti climatici
(CCM)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln)
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
Di cui
ecosostenibile
(CCA)
Di cui
ecosostenibile
(CCM + CCA)
C33.17 Riparazione e manutenzione di altri
mezzi di trasporto
144 85 0 0 144 85
D35.11 Produzione di energia elettrica 661 473 0 0 661 473
D35.12 Trasmissione di energia elettrica 144 141 0 0 144 141
D35.13 Distribuzione di energia elettrica 149 118 0 0 149 118
D35.21 Produzione di gas 10 1 0 0 10 1
D35.22 Distribuzione di combustibili gassosi
mediante condotte
77 64 0 0 77 64
D35.30 Fornitura di vapore e aria condizionata 1 1 0 0 1 1
E36.00 Raccolta, trattamento e fornitura
di acqua
48 28 0 0 48 28
E37.00 Gestione delle reti fognarie 0 0 0 0 0 0
E38.11 Raccolta di rifiuti non pericolosi 34 1 0 0 34 1
E38.21 Trattamento e smaltimento di rifiuti non
pericolosi
14 6 0 0 14 6
E38.32 Recupero dei materiali selezionati 1 1 0 0 1 1
E39.00 Attività di risanamento e altri servizi
di gestione dei rifiuti
0 0 0 0 0 0
F41.10 Sviluppo di progetti immobiliari 23 13 0 0 23 13
F41.20 Costruzione di edifici residenziali e non
residenziali
174 1 0 0 174 1
F42.11 Costruzione di strade e autostrade 68 29 0 0 68 29
F42.12 Costruzione di linee ferroviarie
e metropolitane
37 11 0 0 37 11
F42.13 Costruzione di ponti e gallerie 0 0 0 0 0 0
F42.21 Costruzione di infrastrutture per
il trasporto di fluidi
2 0 0 0 2 0
F42.22 Costruzione di infrastrutture per
l'energia elettrica e le telecomunicazioni
186 25 0 0 186 25
F42.91 Costruzione di opere idrauliche 0 0 0 0 0 0
F42.99 Costruzione di altre opere di ingegneria
civile n.c.a.
0 0 0 0 0 0
F43.13 Trivellazioni e perforazioni 1 0 0 0 1 0
F43.21 Installazione di impianti elettrici 1 1 0 0 1 1
F43.22 Installazione di impianti idraulici,
di riscaldamento e di di izionamento
dell'aria
0 0 0 0 0 0
F43.29 Altri lavori di costruzione e installazione 2 0 0 0 2 0

* La somma dei valori in questa colonna non è comparabile con il totale delle Imprese non finanziarie indicato nel Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR, perché quest'ultimo comprende non solo la somma di CCM e CCA, ma anche i KPI per le controparti che non hanno riportato una distinzione tra CCM e CCA nelle proprie informative.

Il nostro contesto

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 2. GAR – Informazioni sul settore – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Scomposizione per settore – livello NACE a 4 cifre
(codice e marchio)
Mitigazione dei cambiamenti climatici
(CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln)
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
Di cui
ecosostenibile
(CCA)
Di cui
ecosostenibile
(CCM + CCA)
F43.91 Realizzazione di coperture 0 0 0 0 0 0
F43.99 Altri lavori specializzati di costruzione
n.c.a.
2 0 0 0 2 0
H49.10 Trasporto ferroviario di passeggeri
(interurbano)
14 0 0 0 14 0
H49.20 Trasporto ferroviario di merci 190 140 0 0 190 140
H49.31 Trasporto terrestre di passeggeri in aree
urbane e suburbane
71 57 0 0 71 57
H49.41 Trasporto di merci su strada 1 0 0 0 1 0
H49.50 Trasporto mediante condotte 0 0 0 0 0 0
H50.10 Trasporto marittimo e costiero
di passeggeri
7 1 0 0 7 1
H50.20 Trasporto marittimo e costiero di merci 51 0 0 0 51 0
H52.21 Attività dei servizi connessi al trasporto
terrestre
105 57 0 0 105 57
H52.22 Attività dei servizi connessi al trasporto
marittimo e per vie d'acqua
0 0 0 0 0 0
H53.10 Attività postali con obbligo di servizio
universale
33 0 0 0 33 0
H53.20 Altre attività postali e di di iere 30 0 0 0 30 0
J61.10 Telecomunicazioni fisse 31 1 0 0 31 1
J61.20 Telecomunicazioni mobili 4 1 0 0 4 1
J61.90 Altre attività di telecomunicazione 33 2 0 0 33 2
J62.01 Attività di programmazione informatica 2 0 0 0 2 0
J62.02 Attività di consulenza informatica 12 6 0 0 12 6
J62.03 Gestione di strutture informatizzate 0 0 0 0 0 0

Modello 2. GAR – Informazioni sul settore – Sulla base del fatturato (€mln) (segue) 31/12/2023

Scomposizione per settore – livello NACE a 4 cifre
(codice e marchio)
Mitigazione dei cambiamenti climatici
(CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Imprese non finanziarie
(soggette alla direttiva NFRD)
Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln) Valore contabile lordo (€mln)
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
Di cui
ecosostenibile
(CCA)
Di cui
ecosostenibile
(CCM + CCA)
J62.09 Altre attività dei servizi connessi
alle tecnologie dell'informazione
e dell'informatica
1 0 0 0 1 0
J63.11 Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
1 0 0 0 1 0
L68.10 Compravendita di beni immobili
effettuata su beni propri
181 8 0 0 181 8
L68.20 Affitto e gestione di beni immobili
propri o in locazione
1.729 212 14 14 1.729 212
L68.32 Gestione di immobili per conto terzi 103 16 0 0 103 16
M71.11 Attività degli studi di architettura 0 0 0 0 0 0
M71.12 Attività degli studi d'ingegneria e altri
studi tecnici
1 0 0 0 1 0
M71.20 Collaudi e analisi tecniche 0 0 0 0 0 0
M72.11 Ricerca e sviluppo sperimentale nel
settore della biotecnologia
0 0 0 0 0 0
M72.19 Altre ricerche e sviluppi sperimentali
nel campo delle scienze naturali
e dell'ingegneria
5 4 0 0 5 4
N77.11 Noleggio e leasing di automobili
e autoveicoli leggeri
52 2 0 0 52 2
N77.39 Noleggio e leasing di altre macchine,
attrezzature e beni materiali n.c.a.
272 28 0 0 272 28
Q87.10 Attività di assistenza infermieristica
residenziale
1 0 0 0 1 0
Q87.20 Servizi di assistenza residenziale per
ritardi mentali, disturbi mentali e abuso
di sostanze stupefacenti
0 0 0 0 0 0
Q87.30 Servizi di assistenza residenziale per
anziani e disabili
0 0 0 0 0 0
R90.02 Attività di supporto alle
rappresentazioni artistiche
0 0 0 0 0 0
R91.02 Attività dei musei 0 0 0 0 0 0

* La somma dei valori in questa colonna non è comparabile con il totale delle Imprese non finanziarie indicato nel Modello 1. Attivi per il calcolo del GAR, perché quest'ultimo comprende non solo la somma di CCM e CCA, ma anche i KPI per le controparti che non hanno riportato una distinzione tra CCM e CCA nelle proprie informative.

Il nostro contesto

Allegati

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 3. KPI GAR (stock) – Sulla base del fatturato % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Quota del totale
degli attivi coperti
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Tassonomia (allineati alla Tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
di transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
21,509 18,025 1,054 0,656 0,246
Imprese finanziarie 4,753
Enti creditizi 2,651
Prestiti e anticipi 1,655
Titoli di debito, compresi UoP 0,937
Strumenti rappresentativi di capitale 0,058
Altre imprese finanziarie 2,103
Di cui imprese di investimento 0,025
Prestiti e anticipi 0,000
Titoli di debito, compresi UoP 0,025
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,053
Prestiti e anticipi 0,001
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale 0,052
Di cui imprese di assicurazione 0,074
Prestiti e anticipi 0,021
Titoli di debito, compresi UoP 0,007
Strumenti rappresentativi di capitale 0,046
Imprese non finanziarie 4,212 1,573 0,452 0,054 0,246
Prestiti e anticipi 3,876 1,502 0,423 0,053 0,236
Titoli di debito, compresi UoP 0,319 0,071 0,029 0,001 0,010
Strumenti rappresentativi di capitale 0,017 0,001 0,000 0,000
Famiglie 11,540 16,435 0,602 0,602
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 11,429 16,275 0,602 0,602
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,029 0,042
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,082 0,118
Finanziamento delle amministrazioni locali 1,005 0,017 0,001 0,001
Finanziamento dell'edilizia 0,002 0,001
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
1,003 0,017 0,001 0,001
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,048 0,066 0,003 0,003
Totale attivi GAR 69,265 18,091 1,057 0,659 0,246

Modello 3. KPI GAR (stock) – Sulla base del fatturato (segue) % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
(ammissibili alla Tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi
coperti che finanziano settori
pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi
coperti che finanziano settori
pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
0,006 0,006 19,135 1,157 0,656 0,246
Imprese finanziarie 0,883
Enti creditizi 0,846
Prestiti e anticipi 0,550
Titoli di debito, compresi UoP 0,277
Strumenti rappresentativi di capitale 0,019
Altre imprese finanziarie 0,037
Di cui imprese di investimento
Prestiti e anticipi
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,000
Prestiti e anticipi 0,000
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale 0,000
Di cui imprese di assicurazione 0,017
Prestiti e anticipi 0,003
Titoli di debito, compresi UoP 0,002
Strumenti rappresentativi di capitale 0,012
Imprese non finanziarie 0,006 0,006 1,801 0,555 0,054 0,246
Prestiti e anticipi 0,006 0,006 1,705 0,507 0,053 0,236
Titoli di debito, compresi UoP 0,095 0,047 0,001 0,010
Strumenti rappresentativi di capitale 0,000 0,001 0,000 0,000
Famiglie 16,435 0,602 0,602
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 16,275 0,602 0,602
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,042
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,118
Finanziamento delle amministrazioni locali 0,017 0,001 0,001
Finanziamento dell'edilizia 0,001
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
0,017 0,001 0,001
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,066 0,003 0,003
Totale attivi GAR 0,006 0,006 19,201 1,160 0,659 0,246

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 3. KPI GAR (stock) – Sulla base del CapEx % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Quota del totale
degli attivi coperti
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
21,56 18,73 1,60 0,64 0,47
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
21,509 18,663 1,600 0,641 0,472
Imprese finanziarie 4,753
Enti creditizi 2,651
Prestiti e anticipi 1,655
Titoli di debito, compresi UoP 0,937
Strumenti rappresentativi di capitale 0,058
Altre imprese finanziarie 2,103
Di cui imprese di investimento 0,025
Prestiti e anticipi 0,000
Titoli di debito, compresi UoP 0,025
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,053
Prestiti e anticipi 0,001
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale 0,052
Di cui imprese di assicurazione 0,074
Prestiti e anticipi 0,021
Titoli di debito, compresi UoP 0,007
Strumenti rappresentativi di capitale 0,046
Imprese non finanziarie 4,212 2,211 0,997 0,038 0,472
Prestiti e anticipi 3,876 2,057 0,899 0,037 0,451
Titoli di debito, compresi UoP 0,319 0,141 0,089 0,002 0,021
Strumenti rappresentativi di capitale 0,017 0,013 0,010 0,000
Famiglie 11,540 16,435 0,602 0,602
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 11,429 16,275 0,602 0,602
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,029 0,042
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,082 0,118
Finanziamento delle amministrazioni locali 1,005 0,017 0,001 0,001
Finanziamento dell'edilizia 0,002 0,001
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
1,003 0,017 0,001 0,001
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,048 0,066 0,003 0,003
Totale attivi GAR 69,265 18,729 1,603 0,644 0,472

Modello 3. KPI GAR (stock) – Sulla base del CapEx (segue) % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti
che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti
che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
0,02 0,02 0,00 19,67 1,78 0,64 0,47
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
0,022 0,016 0,000 19,604 1,779 0,641 0,472
Imprese finanziarie 0,543
Enti creditizi 0,510
Prestiti e anticipi 0,366
Titoli di debito, compresi UoP 0,135
Strumenti rappresentativi di capitale 0,010
Altre imprese finanziarie 0,033
Di cui imprese di investimento
Prestiti e anticipi
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,000
Prestiti e anticipi 0,000
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale 0,000
Di cui imprese di assicurazione 0,017
Prestiti e anticipi 0,003
Titoli di debito, compresi UoP 0,002
Strumenti rappresentativi di capitale 0,012
Imprese non finanziarie 0,022 0,016 0,000 2,609 1,176 0,038 0,472
Prestiti e anticipi 0,021 0,016 0,000 2,402 1,047 0,037 0,451
Titoli di debito, compresi UoP 0,194 0,120 0,002 0,021
Strumenti rappresentativi di capitale 0,000 0,000 0,014 0,010 0,000
Famiglie 16,435 0,602 0,602
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 16,275 0,602 0,602
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,042
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,118
Finanziamento delle amministrazioni locali 0,017 0,001 0,001
Finanziamento dell'edilizia 0,001
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
0,017 0,001 0,001
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,066 0,003 0,003
Totale attivi GAR 0,022 0,016 0,000 19,670 1,782 0,644 0,472

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 4. KPI GAR (flusso)* – Sulla base del fatturato % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Quota del totale
degli attivi coperti
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
5,09 5,93 0,82 0,00 0,30 0,33
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
5,900 5,925 0,819 0,298 0,329
Imprese finanziarie 2,884
Enti creditizi 1,894
Prestiti e anticipi 1,424
Titoli di debito, compresi UoP 0,412
Strumenti rappresentativi di capitale 0,564
Altre imprese finanziarie 0,995
Di cui imprese di investimento 0,133
Prestiti e anticipi
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,186
Prestiti e anticipi 0,170
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale 0,184
Di cui imprese di assicurazione 0,487
Prestiti e anticipi 0,487
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Imprese non finanziarie 1,389 2,326 0,539 0,177 0,329
Prestiti e anticipi 1,338 1,958 0,498 0,177 0,315
Titoli di debito, compresi UoP 0,523 0,742 0,413 0,200 0,134
Strumenti rappresentativi di capitale
Famiglie 0,726 3,882 0,278 0,278
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 0,798 3,789 0,278 0,278
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,237 0,114
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,145 0,818
Finanziamento delle amministrazioni locali 0,900 0,168 0,219 0,219
Finanziamento dell'edilizia
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
0,900 0,168 0,219 0,219
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,576 0,244
Totale attivi GAR 5,897 5,927 0,819 0,298 0,329

* Il calcolo del flusso è stato interpretato secondo un approccio di variazione dello stock a livello di operazione tra T (31/12/2023)

e T‑1 (31/12/2022), identificando solo le nuove operazioni generate in questo periodo.

Modello 4. KPI GAR (flusso)* – Sulla base del fatturato (segue) % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti
che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti
che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
0,01 0,01 0,00 0,00 1,00 0,00 0,30 0,33 5,09
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
0,665 0,593 0,999 0,298 0,329 5,900
Imprese finanziarie 2,884
Enti creditizi 1,894
Prestiti e anticipi 1,424
Titoli di debito, compresi UoP 0,412
Strumenti rappresentativi di capitale 0,564
Altre imprese finanziarie 0,995
Di cui imprese di investimento 0,133
Prestiti e anticipi
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,186
Prestiti e anticipi 0,170
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale 0,184
Di cui imprese di assicurazione 0,487
Prestiti e anticipi 0,487
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Imprese non finanziarie 0,665 0,593 0,719 0,177 0,329 1,389
Prestiti e anticipi 0,665 0,593 0,671 0,177 0,315 1,338
Titoli di debito, compresi UoP 0,487 0,200 0,134 0,523
Strumenti rappresentativi di capitale
Famiglie 0,278 0,278 0,726
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 0,278 0,278 0,798
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,237
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,145
Finanziamento delle amministrazioni locali 0,219 0,219 0,900
Finanziamento dell'edilizia
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
0,219 0,219 0,900
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,576
Totale attivi GAR 0,665 0,593 0,999 0,298 0,329 5,897

* Il calcolo del flusso è stato interpretato secondo un approccio di variazione dello stock a livello di operazione tra T (31/12/2023)

e T‑1 (31/12/2022), identificando solo le nuove operazioni generate in questo periodo.

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 4. KPI GAR (flusso)* – Sulla base del CapEx % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Quota del totale
degli attivi coperti
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
5,09 6,84 1,54 0,00 0,30 0,66
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
5,089 6,839 1,538 0,302 0,658
Imprese finanziarie 2,884
Enti creditizi 1,893
Prestiti e anticipi 1,424
Titoli di debito, compresi UoP 0,412
Strumenti rappresentativi di capitale 0,056
Altre imprese finanziarie 0,990
Di cui imprese di investimento 0,013
Prestiti e anticipi
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,000
Prestiti e anticipi 0,000
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale 0,000
Di cui imprese di assicurazione 0,004
Prestiti e anticipi 0,004
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Imprese non finanziarie 1,389 2,946 1,258 0,021 0,658
Prestiti e anticipi 1,337 2,822 1,152 0,021 0,635
Titoli di debito, compresi UoP 0,052 0,124 0,106 0,000 0,022
Strumenti rappresentativi di capitale
Famiglie 0,726 3,882 0,278 0,278
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 0,710 3,789 0,278 0,278
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,002 0,011
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,015 0,082
Finanziamento delle amministrazioni locali 0,090 0,011 0,002 0,002
Finanziamento dell'edilizia
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
0,090 0,011 0,002 0,002
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,001 0,002
Totale attivi GAR 5,090 6,841 1,538 0,302 0,658

* Il calcolo del flusso è stato interpretato secondo un approccio di variazione dello stock a livello di operazione tra T (31/12/2023)

e T‑1 (31/12/2022), identificando solo le nuove operazioni generate in questo periodo.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Modello 4. KPI GAR (flusso)* – Sulla base del CapEx (segue) % (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) 31/12/2023

Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) TOTALE (CCM + CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che
finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti
che finanziano settori pertinenti per la
Tassonomia (allineati alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti
che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR – Attivi coperti sia al numeratore
che al denominatore
0,04 0,02 0,00 0,00 8,94 1,81 0,00 0,30 0,66
Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi del capitale non posseduti per
la negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
0,037 0,017 0,000 8,936 1,812 0,302 0,658
Imprese finanziarie 1,497
Enti creditizi 1,466
Prestiti e anticipi 1,163
Titoli di debito, compresi UoP 0,266
Strumenti rappresentativi di capitale 0,037
Altre imprese finanziarie 0,031
Di cui imprese di investimento
Prestiti e anticipi
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui società di gestione 0,000
Prestiti e anticipi 0,000
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Di cui imprese di assicurazione 0,004
Prestiti e anticipi 0,004
Titoli di debito, compresi UoP
Strumenti rappresentativi di capitale
Imprese non finanziarie 0,037 0,017 0,000 3,547 1,532 0,021 0,658
Prestiti e anticipi 0,037 0,017 0,000 3,410 1,416 0,021 0,635
Titoli di debito, compresi UoP 0,136 0,116 0,000 0,022
Strumenti rappresentativi di capitale
Famiglie 3,882 0,278 0,278
di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 3,789 0,278 0,278
Di cui prestiti per la ristrutturazione di edifici 0,011
Di cui prestiti per veicoli a motore 0,082
Finanziamento delle amministrazioni locali 0,011 0,002 0,002
Finanziamento dell'edilizia
Finanziamento di altre pubbliche
amministrazioni locali
0,011 0,002 0,002
Garanzie ottenute mediante presa di possesso:
immobili residenziali e non residenziali
0,002
Totale attivi GAR 0,037 0,017 0,000 8,938 1,812 0,302 0,658

* Il calcolo del flusso è stato interpretato secondo un approccio di variazione dello stock a livello di operazione tra T (31/12/2023)

e T‑1 (31/12/2022), identificando solo le nuove operazioni generate in questo periodo.

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 5. KPI per le esposizioni fuori bilancio (stock) – Sulla base del fatturato % (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) 31/12/2023

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
di transizione
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 11,985 5,560 0,116 3,045
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
10,741 3,544 0,022 2,575
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 0,031 0,030
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
0,000 0,000
TOTALE (CCM + CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
di transizione
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 12,016 5,590 0,116 3,045
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
10,741 3,544 0,022 2,575

Modello 5. KPI per le esposizioni fuori bilancio (stock) – Sulla base del CapEx % (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) 31/12/2023

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
(ammissibili alla Tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
di transizione
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 24,96 14,82 0,13 5,84
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
15,52 7,86 0,08 4,25
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 0,03 0,03
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
0,17 0,17 0,00
TOTALE (CCM + CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
Di cui di
impiego dei
transizione/
Di cui
abilitante
proventi adattamento
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 25,00 14,86 0,13 5,84
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
15,69 8,03 0,08 4,25

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 5. KPI per le esposizioni fuori bilancio (flusso) – Sulla base del fatturato % (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) 31/12/2023

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
di transizione
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 13,652 7,663 0,153 4,842
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 0,054 0,054
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
TOTALE (CCM + CCA)
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
Di cui
Di cui
impiego dei
proventi
di transizione abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 15,238 7,900% 0,360 5,748
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)

Modello 5. KPI per le esposizioni fuori bilancio (flusso) – Sulla base del CapEx % (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) 31/12/2023

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
di transizione
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 28,380 22,130 0,000 0,161 6,308
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 0,054 0,054
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)
TOTALE (CCM + CCA)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(ammissibili alla Tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Tassonomia
(allineati alla Tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione/
adattamento
Di cui
abilitante
Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) 30,198 22,439 0,385 6,899
Asset under Management (KPI relativo alle attività
finanziarie gestite)

La nostra strategia

Il nostro contesto

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Informazioni supplementari sulle attività legate all'energia nucleare e ai gas fossili

La tabelle che seguono presentano le informazioni sull'ammissibilità, la non ammissibilità e l'allineamento delle attività legate all'energia nucleare e ai gas fossili, conformemente all'articolo 8, paragrafi 6, 7 e 8, del Disclosures Delegated Act, come modificato al 1° gennaio 2023. I KPI per le attività legate all'energia nucleare e ai gas fossili sono stati calcolati utilizzando i dati disponibili più recenti e i KPI delle nostre controparti. La disponibilità di dati per l'informativa di quest'anno si è rivelata molto bassa. Inoltre, i dati si riferiscono solo alle imprese soggette agli obblighi di informativa della direttiva NFRD. Considerando la disponibilità limitata di dati e le lacune qualitative e quantitative dei modelli relativi al nucleare e ai gas fossili, l'informativa di quest'anno potrebbe non fornire una rappresentazione completa e precisa.

Modello 1. Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Attività legate all'energia nucleare SÌ/NO
1 4,26 Finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per
la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti
del ciclo del combustibile
NO
2 4,27 Finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia
elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno,
e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili
NO
3 4,28 Finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore
di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia
nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza
Attività legate ai gas fossili SÌ/NO
4 4,29 Finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che
utilizzano combustibili gassosi fossili
5 4,30 Finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata
di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili
6 4,31 Finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che
producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili

Modello 2. Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore) – Sulla base del fatturato (€/000)

Attività economiche Mitigazione dei cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
3 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.28 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
4 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.29 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
5 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.30 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
6 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.31 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
7 Importo e quota di altre attività economiche
allineate alla Tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
3.619 0,001 3.619 0,001
8 KPI applicabile totale* 3.619 0,001 3.619 0,001

* Il KPI applicabile totale considerato per il denominatore è il Totale attivi GAR.

Modello 2. Attività economiche allineate alla Tassonomia (denominatore) – Sulla base del CapEx (€/000)

Attività economiche Mitigazione dei cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
3 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.28 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
4 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.29 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
5 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.30 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
6 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.31 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del
KPI applicabile
7 Importo e quota di altre attività economiche
allineate alla Tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
851 0,0002 851 0,0002
8 KPI applicabile totale* 851 0,0002 851 0,0002

* Il KPI applicabile totale considerato per il denominatore è il Totale attivi GAR.

Modello 3. Attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore) – Sulla base del fatturato (€/000)

Attività economiche Mitigazione dei cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
3 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.28 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
4 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.29 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
5 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.30 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
6 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.31 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
7 Importo e quota di altre attività economiche
allineate alla Tassonomia non incluse
nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI
applicabile
3.619 100 3.619 100
8 Importo e quota totali delle attività
economiche allineate alla Tassonomia
al numeratore del KPI applicabile
3.619 100 3.619 100

Modello 3. Attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore) – Sulla base del CapEx (€/000)

Attività economiche Mitigazione dei cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
3 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.28 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
4 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.29 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
5 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.30 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
6 Importo e quota dell'attività economica
allineata alla Tassonomia di cui alla Sezione
4.31 degli Allegati I e II del Regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del
KPI applicabile
7 Importo e quota di altre attività economiche
allineate alla Tassonomia non incluse
nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI
applicabile
851 100 851 100
8 Importo e quota totali delle attività
economiche allineate alla Tassonomia
al numeratore del KPI applicabile
851 100 851 100

Modello 4. Attività economiche ammissibili alla Tassonomia ma non allineate alla Tassonomia – Sulla base del fatturato (€/000)

Attività economiche Mitigazione dei cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
3 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.28 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
4 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.29 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
33.104 0,006 8.744 0,002
5 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.30 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
3.290 0,001 3.290 0,001
6 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.31 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
147 0,000 147 0,000
7 Importo e quota di altre attività economiche
ammissibili alla Tassonomia ma non
allineate alla Tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
19.157 0,003 14.729 0,003
8 Importo e quota totali delle attività
economiche ammissibili alla Tassonomia
ma non allineate alla Tassonomia
al denominatore del KPI applicabile
55.698 0,010 26.910 0,005

* I modelli relativi al nucleare e ai gas fossili forniti dalle imprese non finanziarie e le relative ripartizioni dei dati tra CCM, CCA e/o CCM + CCA non hanno facilitato la nostra informativa.

Regolamento sulla Tassonomia dell'UE

Modello 4. Attività economiche ammissibili alla Tassonomia ma non allineate alla Tassonomia – Sulla base del CapEx (€/000)

Attività economiche Mitigazione dei cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (CCA)
TOTALE (CCM + CCA)*
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
3 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.28 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
4 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.29 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
14.603 0,003 5.007 0,001
5 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.30 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
2.835 0,001 2.835 0,001
6 Importo e quota dell'attività economica
ammissibile alla Tassonomia ma non allineata
alla Tassonomia di cui alla Sezione 4.31 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
173 0,000 173 0,000
7 Importo e quota di altre attività economiche
ammissibili alla Tassonomia ma non
allineate alla Tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
44.105 0,008 30.449 0,006
8 Importo e quota totali delle attività
economiche ammissibili alla Tassonomia
ma non allineate alla Tassonomia
al denominatore del KPI applicabile
61.716 0,011 38.464 0,007

* I modelli relativi al nucleare e ai gas fossili forniti dalle imprese non finanziarie e le relative ripartizioni dei dati tra CCM, CCA e/o CCM + CCA non hanno facilitato la nostra informativa.

Il nostro contesto

Modello 5. Attività economiche non ammissibili alla Tassonomia (€/000)

Attività economiche Fatturato CapEx
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
Importo
(€/000)
Percentuale
(%)
3 Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del Modello 1 che
non è ammissibile alla Tassonomia conformemente alla Sezione 4.28 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
4 Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del Modello 1 che
non è ammissibile alla Tassonomia conformemente alla Sezione 4.29 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
5 Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del Modello 1 che
non è ammissibile alla Tassonomia conformemente alla Sezione 4.30 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
801 0,0001
6 Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del Modello 1 che
non è ammissibile alla Tassonomia conformemente alla Sezione 4.31 degli
Allegati I e II del Regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
7 Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla
Tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
6.032 0,0011 9.385 0,0017
8 Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla
Tassonomia al denominatore del KPI applicabile
6.032 0,0011 10.186 0,0018

Informativa sulla modalità di gestione della fiscalità

L'approccio alla fiscalità del Gruppo UniCredit è descritto nelle Global Policy adottate internamente e messe a disposizione dei dipendenti; tra queste, le principali sono il Codice di Condotta e il documento Strategia Fiscale del Gruppo UniCredit (disponibili anche al seguente link: https://www.unicreditgroup.eu/en/governance/ our‑governance‑system.html), dove sono stabilite le linee guida e i principi seguiti dal Gruppo UniCredit nella gestione delle tematiche fiscali e dei rischi associati (di natura sia sanzionatoria sia reputazionale).

In particolare, il secondo dei due documenti è stato redatto in linea con i valori del Gruppo, enunciati nel Codice di Condotta e che riflettono anche le best practice internazionali; esso deve essere letto e applicato nel contesto delle altre policy e procedure emanate da UniCredit e dalle Società del Gruppo.

Nella gestione degli aspetti fiscali legati alle attività svolte, il Gruppo UniCredit si ispira ai seguenti principi:

  • i. promozione di una cultura di compliance e conoscenza della normativa fiscale all'interno del Gruppo UniCredit, anche da parte di soggetti che non svolgono la loro attività lavorativa direttamente all'interno delle funzioni fiscali dello stesso
  • ii. rispetto formale e sostanziale di tutte le leggi, regolamenti, prassi di volta in volta applicabili in relazione a qualsiasi giurisdizione in cui questo si trovi a operare
  • iii. instaurazione di rapporti di reciproca fiducia, collaborazione e trasparenza con le autorità fiscali delle varie giurisdizioni in cui il Gruppo opera, anche attraverso l'adesione a progetti di "co‑operative compliance"
  • iv. divieto di utilizzo di schemi di pianificazione fiscale aggressiva e di elusione fiscale basati sul cosiddetto Base Erosion and Profits Shifting (erosione della base imponibile e trasferimento degli utili) previsto dall'OCSE, nonché di tutte le normative volte a contrastare tali fenomeni (ad es. i provvedimenti relativi alle cosiddette entità o strutture ibride e, più in generale, tutte le normative volte a recepire le Direttive dell'UE)
  • v. adozione di una strategia fiscale che sia sempre coerente con le regole generali del Gruppo, con il suo approccio al rischio e con i valori enunciati nel Codice di Condotta
  • vi. utilizzo della dovuta diligenza professionale nella gestione di tutti i rischi associati alla variabile fiscale, assicurando che le procedure di volta in volta applicate al tal fine siano appropriate.

In considerazione dell'elevata sensibilità del Gruppo ai temi fiscali e del suo approccio volto a evitare e mitigare il più possibile il rischio fiscale, al suo interno è stata da tempo incoraggiata l'adesione a forme di cooperazione rafforzata con le autorità fiscali, laddove normativamente previste nei Paesi in cui il Gruppo opera. In attuazione di tali principi:

  • nel Regno Unito, dal 2010, il Gruppo ha adottato il Code of Practice on Taxation for Banks emesso dalle Autorità fiscali del Regno Unito (HMRC) ed è incondizionatamente impegnato ad adempiere a tutti i suoi dettami
  • in Italia, dal 2016, UniCredit S.p.A. aderisce su base volontaria al Regime di adempimento collaborativo previsto dagli artt. 3‑7 del D.Lgs. n. 128/2015 con l'Agenzia delle Entrate. La Banca figura dunque nell'elenco delle società ammesse al regime, pubblicato e liberamente consultabile sul sito dell'Agenzia delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/ schede/agevolazioni/regime‑di‑adempimento‑collaborativo/ elenco‑societa‑ammesse‑al‑regime‑imprese)
  • in Austria è in fase di studio la possibilità di aderire al regime locale di "Horizontal Monitoring"
  • in Germania, UniCredit Bank AG ha conseguito la certificazione del proprio Tax Compliance Management System, in base allo Standard IDW PS 980. Tale certificazione, rilasciata da un revisore fiscale indipendente, non è correlata a un regime legale di co‑operative tax compliance.

Governance fiscale, controllo e gestione del rischio

Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo definisce la strategia fiscale di UniCredit con l'attribuzione di poteri delegati in materia fiscale al Group Chief Financial Officer e all'Head of Group Tax. Ciascuna società del Gruppo garantisce la presenza, al proprio interno, di una specifica funzione fiscale oppure, nel caso di entità di piccole dimensioni, di un responsabile interno, cui sono attribuiti poteri delegati in materia fiscale. Nel corso del 2023, per diverse controllate italiane è stato introdotto un processo di accentramento dei servizi fiscali nella capogruppo, finalizzato a ottimizzare e garantire la piena governance dei processi di gestione fiscale (armonizzando i processi dei livelli di best practice e migliorando le sinergie tra le risorse).

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

La funzione fiscale è responsabile della definizione degli scenari fiscali nazionali, internazionali e sovranazionali, dell'attuazione di procedure adeguate ed efficaci per il corretto assolvimento degli obblighi tributari e la corretta tassazione del Gruppo.

In particolare, il Gruppo esercita la propria governance in tema di fiscalità attraverso l'emanazione di Global Policy direttamente applicabili a UniCredit S.p.A. e diramate a tutte le società del Gruppo e da queste recepite e applicate nel rispetto dei requisiti legali e regolamentari localmente vigenti.

La governance viene esercitata anche attraverso un'intensa attività di rendicontazione da parte delle varie Società alla capogruppo sugli aspetti principali della compliance fiscale.

La funzione fiscale nelle varie società del Gruppo si impegna ad assicurare che i propri dipendenti ricevano una formazione continua (di base, di perfezionamento e specialistica).

Al fine di diffondere la conoscenza e la cultura necessarie per la corretta gestione e mitigazione di eventuali rischi fiscali, la funzione fiscale della capogruppo eroga o organizza periodicamente corsi di formazione in materia fiscale rivolti alle altre funzioni della Banca o del Gruppo. Nel 2023 sono stati erogati diversi corsi di formazione interni finalizzati a indirizzare correttamente le funzioni interne di UniCredit S.p.A. sulle tematiche fiscali.

Inoltre, al fine di esaminare e condividere informazioni e argomenti rilevanti per il Gruppo e definire linee guida al riguardo, vengono periodicamente istituiti comitati che coinvolgono le funzioni fiscali delle principali controllate italiane ed estere del Gruppo.

In considerazione della complessità della normativa fiscale, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti, diverse società del Gruppo, in primis UniCredit S.p.A., si sono dotate di un efficace sistema interno di controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework – TCF), inserito nel contesto del sistema di corporate governance, che garantisce un presidio costante di eventuali rischi fiscali che potenzialmente potrebbero riguardarle.

In particolare, il TCF della capogruppo UniCredit S.p.A. prevede:

  • i. una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità a organi e funzioni aziendali, con adeguate competenze ed esperienze
  • ii. adeguati processi di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, volti a garantire il rispetto delle procedure a tutti i livelli aziendali
  • iii. specifiche procedure per rimediare a eventuali carenze riscontrate e per attivare le necessarie azioni correttive.

In primo luogo, la mappatura dei rischi fiscali, insiti in tutti i processi aziendali, è parte integrante del TCF ed è soggetta a un aggiornamento continuo per effetto dell'evoluzione sia dell'organizzazione della banca che della normativa fiscale. Ai fini di una completa trasparenza, tale documento è stato condiviso anche con l'Agenzia delle Entrate alla quale, come di consueto, è stato formalmente inviato da ultimo nel marzo 2023.

La trasparenza nei confronti dell'Agenzia delle Entrate si concretizza altresì in interlocuzioni formali, numerose anche nel 2023, in cui si evidenziano le posizioni rispetto alle quali la Banca ha individuato rischi di natura fiscale nello svolgimento della propria attività.

Il sistema di valutazione dell'efficacia della gestione della compliance fiscale, nonché l'analisi degli esiti di tale valutazione e in aggiunta all'analisi condotta dall'Agenzia delle Entrate, è attuato anche attraverso un sistema di valutazioni e controlli interni svolti da organi quali:

  • la funzione di Internal Audit
  • il Consiglio di Amministrazione, nonché il Comitato per i Controlli Interni & Rischi (IC&RC), il Collegio sindacale e l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001, vengono messi a conoscenza, mediante apposita relazione, dello stato del sistema di controllo, dei controlli fiscali effettuati e dei risultati emersi, delle misure adottate per rimediare a eventuali carenze rilevate e delle attività pianificate. Gli esiti e le valutazioni effettuate dall'organo di gestione vengono poi condivisi con l'Agenzia delle Entrate
  • la funzione Compliance oltre a stabilirne la metodologia, monitora il sistema dei controlli di secondo livello effettuati da Tax Compliance, in qualità di presidio specialistico della funzione compliance ai sensi della Circolare n. 285/2013 della Banca d'Italia; detto presidio specialistico, istituito nel 2014 con lo scopo di monitorare e presidiare il rischio di non conformità alla normativa fiscale applicabile alla Banca, svolge i controlli di secondo livello formalizzati e programmati nell'ambito di un quadro di riferimento specifico, nel quale sono indicati i rischi, le attività oggetto di verifica, i risultati dei controlli, il livello di rischio, ecc.
  • l'impianto dei controlli contenuto nel predetto quadro di riferimento, avallato dall'Agenzia delle Entrate in sede di ammissione al Regime di adempimento collaborativo, è costantemente oggetto di revisione e condivisione con l'Agenzia delle Entrate. Annualmente, quest'ultima esplicita nel verbale di chiusura e nella lettera di compliance gli esiti delle verifiche sul sistema di controllo e delle interlocuzioni intercorse. Entrambi i documenti contengono la relazione dell'Agenzia sugli approfondimenti istruttori effettuati su richiesta della Banca ovvero di propria iniziativa.

Informativa sulla modalità di gestione della fiscalità

Con riferimento alle segnalazioni dei comportamenti illegittimi (whistleblowing) in ambito fiscale, si fa presente che:

  • poiché alcuni reati tributari sono stati inseriti nel Modello di organizzazione e gestione di UniCredit S.p.A. ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, è prevista l'informativa nei confronti dell'organismo di vigilanza in merito a comportamenti integranti tali fattispecie di reati
  • il sistema di whistleblowing garantisce un canale specifico e riservato, nonché la possibilità di anonimato del segnalante, per riportare le violazioni delle normative interne, tra cui in primis quelle contenute nel Codice di Condotta, ivi inclusi comportamenti che possono configurarsi come frode fiscale o tentativo di frode fiscale o che sono volti a facilitarne la realizzazione da parte di terzi
  • in conseguenza della sua adesione al Regime di adempimento collaborativo, la Banca è tenuta a segnalare all'Agenzia delle Entrate, non appena ricevuta formale notizia, eventuali reati che potrebbero comportare inadempimenti fiscali per la Banca stessa.

Tramite la funzione fiscale, la Banca partecipa attivamente agli incontri organizzati dalle associazioni di rappresentanza e di categoria di cui è membro e che promuovono iniziative volte a sviluppare buone pratiche in materia fiscale. Nel 2023 la capogruppo ha partecipato a un forum costituito, oltre che dall'Agenzia delle Entrate, da tutte le società italiane che aderiscono al Regime di adempimento collaborativo e che si riuniscono periodicamente per affrontare tematiche di interesse comune e trovare soluzioni operative volte al miglioramento del suddetto regime.

Nel corso dell'anno il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria conformità a diverse normative internazionali, nell'ottica di un'applicazione puntuale delle disposizioni normative e della governance del rischio, sostenuta da un costante presidio normativo degli sviluppi futuri (ad es. Pillar 2). La Banca definisce un approccio metodologico analitico finalizzato ad intercettare le fattispecie rilevanti, in funzione della complessità organizzativa del Gruppo. Tali linee guida metodologiche sono generalmente recepite nelle Global Policies e nelle Local Process Regulations al fine di dare un indirizzo comune all'interno del Gruppo e, in alcuni casi, sono anche accompagnate da corsi di formazione volti a sensibilizzare i dipendenti su tali argomenti.

Normative in materia di scambio automatico di informazioni

Il Gruppo ha adottato il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) e il Common Reporting Standard (CRS) a livello globale.

Con specifico riferimento alla normativa FATCA, UniCredit ha ottemperato ai requisiti di cui alla Notice 2023‑11 emanata dall'Internal Revenue Services – IRS. In particolare, l'avviso richiedeva alle Istituzioni Finanziarie di comunicare i titolari di conti correnti riportabili, utilizzando codici di identificazione alternativi al posto dei Numeri di Identificazione Fiscale – TIN statunitensi, nel caso in cui questi ultimi non fossero presenti in archivio. La Comunicazione richiedeva inoltre alle Istituzioni Finanziarie di recuperare i TIN statunitensi dai titolari di conto che non li avessero precedentemente forniti a UniCredit.

Analogamente, ai fini della normativa CRS, UniCredit ha anticipato la raccolta annuale dei TIN dai titolari di conti che non li avevano in precedenza comunicati alla Banca.

Con riferimento alla normativa DAC 6 (Direttiva europea 2018/822) in vigore dal 25 giugno 2018, UniCredit mantiene specifiche attività di analisi e processi e sistemi di controllo atti a rilevare i meccanismi passibili di segnalazione.

Disallineamenti da ibridi – ATAD II

Con riferimento alla normativa ATAD II (Direttiva europea 2017/952), la Banca è chiamata a intercettare specifiche operazioni transnazionali che abbiano determinato, a partire dal 1° gennaio 2020, un indebito doppio vantaggio fiscale legato ai cosiddetti disallineamenti da ibridi, per annullare gli eventuali vantaggi fiscali identificati, ottenuti anche involontariamente, nell'ambito della dichiarazione dei redditi.

A tal fine, la Banca ha definito una metodologia operativa idonea a identificare e analizzare le operazioni potenzialmente in grado di generare i cosiddetti disallineamenti da ibridi. Gli esiti di tale analisi sono stati riportati nella dichiarazione dei redditi di UniCredit S.p.A.

Prezzi di trasferimento

Ai sensi della normativa in materia di prezzi di trasferimento, le operazioni infragruppo devono essere effettuate al valore di mercato nel rispetto del principio di libera concorrenza.

A questo riguardo, il Gruppo UniCredit ha adottato un quadro di riferimento per i prezzi di trasferimento volto a regolamentare le operazioni transnazionali infragruppo, in conformità sia con la legislazione nazionale che con le Linee guida dell'OCSE.

Scopo di tali policy è garantire che le Società del Gruppo UniCredit rispettino il principio di libera concorrenza e siano in grado di riconoscere in modo corretto i ricavi attribuibili a operazioni transnazionali tra imprese associate. A tal proposito, le policy sui prezzi di trasferimento si basano sul principio del separate entity approach che prevede, nella definizione dei termini contrattuali, che le Società del Gruppo vengano considerate come entità giuridicamente autonome operanti sul mercato senza alcun vincolo derivante dall'appartenenza al medesimo Gruppo. Questo vale anche per le filiali estere, e pertanto il termine infragruppo si applica anche alle operazioni che coinvolgono filiali estere. Alla luce di quanto sopra, nel Gruppo UniCredit è in vigore una specifica policy sui prezzi di trasferimento finalizzata a regolamentare le operazioni infragruppo, che devono essere effettuate alle medesime condizioni che sarebbero state applicate se le stesse operazioni fossero state effettuate tra parti non correlate in circostanze comparabili.

Relativamente ai prezzi di trasferimento, nel 2022 UniCredit S.p.A. ha sottoscritto con le autorità fiscali italiane un Accordo preventivo sui prezzi di trasferimento (Advance Pricing Agreement) in merito alle metodologie di determinazione dei prezzi per le operazioni finanziarie infragruppo (ad es. prestiti senior e garanzie finanziarie).

Giurisdizioni non cooperative e con una bassa pressione fiscale

Il gruppo UniCredit considera di primaria importanza le misure internazionali adottate per contrastare le pratiche fiscali illegali che coinvolgono i cosiddetti paradisi fiscali. In questo ambito, UniCredit si impegna a monitorare e mitigare i rischi derivanti da attività/operazioni che prevedono il coinvolgimento di soggetti residenti in determinate giurisdizioni non cooperative.

Al fine di gestire il rischio fiscale associato alle attività nell'ambito delle suddette giurisdizioni, il Gruppo UniCredit ha adottato una policy che definisce regole e principi volti a garantire un'elevata conoscenza e capacità di valutazione del rischio fiscale nella gestione delle fattispecie critiche evidenziate nella policy stessa, ovvero:

  • l'acquisizione di asset in paradisi fiscali
  • l'offerta al cliente di soluzioni commerciali che prevedono il coinvolgimento di paradisi fiscali (cosiddetto ruolo attivo)

Al verificarsi delle suddette condizioni, l'operazione ritenuta a rischio viene sottoposta al vaglio delle strutture fiscali competenti per le opportune valutazioni attraverso una procedura per il rilascio di un parere non vincolante.

Infine, UniCredit S.p.A. monitora gli sviluppi della legislazione fiscale internazionale allo scopo di contrastare l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili da Paesi con una pressione fiscale elevata a Paesi con una pressione fiscale ridotta (aliquota effettiva inferiore al 15%), impegnandosi costantemente a rispettare tali principi.

Pillar 2 – Tassazione minima globale

A partire dall'anno fiscale 2024 il Gruppo UniCredit si conformerà al quadro normativo derivante dall'adozione della cosiddetta Imposta minima globale (Global Minimum Tax) prevista dal Pillar 2.

Questa legislazione mira ad assicurare che gli utili realizzati dai gruppi multinazionali a livello mondiale siano soggetti ad un'aliquota di imposta non inferiore al 15% in ciascuna giurisdizione in cui i gruppi operano.

Le regole sono state dapprima sviluppate dall'Inclusive Framework dell'OCSE e poi recepite nell'Unione Europea attraverso la Direttiva del Consiglio UE 2022/2523 del 14 dicembre 2022. Le regole del Pillar 2 prevedono che, se in talune giurisdizioni in cui opera il Gruppo UniCredit l'aliquota fiscale effettiva (data dal rapporto tra l'utile contabile rettificato e le imposte rettificate sul reddito delle società pagate in quella giurisdizione) è inferiore al 15%, allora il Gruppo UniCredit sarà tenuto a pagare un'imposta aggiuntiva (c.d. imposta integrativa, o Top-Up Tax) per raggiungere la soglia dell'aliquota fiscale minima del 15%.

Per i primi tre anni è previsto un regime semplificato (Transitional Safe Harbor – TSH), che evita ai gruppi multinazionali coinvolti di sottostare al complesso calcolo dell'aliquota di imposta effettiva quale determinata dalle norme in materia di lotta all'erosione della base imponibile (Global Anti‑Base Erosion – GloBE) se sono soddisfatti determinati requisiti a livello di giurisdizione.

Per ulteriori informazioni, si rimanda al paragrafo 11.8. Altre informazioni, Nota integrativa consolidata, Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato – Attivo, Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali – Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del Passivo.

Società controllate estere

Il Decreto Legislativo 142/2018 ha recepito in Italia il contenuto della Direttiva 2016/1164/UE (nota come Direttiva ATAD) e le relative modifiche in materia di società controllate estere (Controlled Foreign Companies – CFC).

Il regime CFC ha modificato la normativa nazionale vigente, nella fattispecie l'art. 167 del TUIR, al fine di tassare gli utili realizzati da società controllate estere assoggettate a tassazione privilegiata nello Stato di residenza e che, allo stesso tempo, sono titolari di specifiche categorie di reddito non derivanti da attività operativa.

Di conseguenza, una società italiana che controlli, direttamente o indirettamente, questo tipo di società è tenuta a consolidare il reddito imponibile da esse generato, in proporzione alla percentuale di partecipazione detenuta, indipendentemente dal fatto che gli utili siano stati distribuiti o meno. In particolare, la disciplina CFC si applica alle società controllate che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • a. l'aliquota di imposta effettiva risulta inferiore al 50% dell'aliquota di imposta che tali società applicherebbero se fossero residenti in Italia (effective tax rate)
  • b. più di un terzo dei ricavi deriva dal "passive income" (ad es. dividendi, royalty, interessi, prestazioni di servizi e compravendita di beni a basso valore aggiunto)

È possibile ottenere una deroga all'applicazione della disciplina CFC presentando preventivamente alle autorità fiscali italiane uno specifico interpello in cui si dimostri che la controllata (o la stabile organizzazione) svolge nello Stato di residenza un'effettiva attività economica attraverso l'utilizzo di personale, attrezzature, beni e immobili.1

Nell'esercizio 2022 (ultima dichiarazione dei redditi presentata), UniCredit S.p.A. ha tassato per trasparenza nove società controllate. Nessuna imposta era dovuta.

Country by Country Report (CbCR)

Nell'attuale panorama economico e sociale, la trasparenza fiscale nei confronti degli stakeholder in merito al contributo dell'azienda alla crescita economica a livello nazionale e globale sta diventando sempre più importante.

A partire dall'anno fiscale 2016, il Gruppo UniCredit presenta il CbCR all'Agenzia delle Entrate ai sensi della Legge 208/2015. L'Agenzia delle Entrate, a sua volta, provvede a scambiare i dati con le altre giurisdizioni con cui è in vigore un accordo relativo allo scambio di informazioni. Il CbCR si basa sull'Action 13 del progetto BEPS e mira a contrastare la pianificazione fiscale aggressiva e il trasferimento dei profitti nei Paesi a fiscalità più bassa.

Il CbCR comprende una serie di informazioni contabili (es. ricavi, utili/ perdite ante imposte) e fiscali (es. imposte sul reddito versate sulla base del criterio di cassa) aggregate su base giurisdizionale. È opportuno notare che gli ultimi dati disponibili del CbCR si riferiscono a tutte le società/filiali del Gruppo relativamente all'anno fiscale 2022, in quanto la scadenza ufficiale per la presentazione di tale rapporto è il 31 dicembre dell'anno fiscale successivo (il 31 dicembre 2023 per l'anno fiscale 2022).

È opportuno notare che, in ragione delle differenti metodologie applicate, le informazioni riportate nel CbCR basato sull'Action 13 dell'OCSE (CbCR fiscale) sono diverse da quelle riportate nel CbCR basato sulla direttiva CRD IV.

TTC e CbCR hanno un perimetro diverso: TTC è un perimetro limitato di entità legali e si riferisce all'anno fiscale 2023, mentre CbCR si riferisce al 2022 e comprende tutte le entità legali del Gruppo consolidate e controllate. TTC fornisce inoltre una panoramica di tutte le imposte (non solo imposte sul reddito delle società) pagate secondo al criterio di cassa dal Gruppo sia come imposte sostenute che come imposte riscosse in qualità di sostituto d'imposta.

Questo modello è in linea con lo standard GRI 207 1‑4.

Di seguito sono indicate le principali norme in base alle quali viene redatto il CbCR fiscale:

  • gli importi non tengono conto delle rettifiche da consolidamento relative alle operazioni infragruppo
  • i dati delle filiali estere sono riportati nella giurisdizione in cui si trova la filiale e non in quella della sede centrale
  • le entity senza Stato sono considerate a parte. In particolare, si tratta di soggetti giuridici che non sono considerati residenti in alcuna giurisdizione fiscale (es. le partnership) e sono tassati a livello di socio e non come entity separata. Pertanto, l'importo riportato a tale voce è anche ripartito tra i Paesi in cui i soci hanno la propria residenza fiscale.

1. Ai sensi dell'art. 167, comma 5, del TUIR. Tale disposizione è in linea con la Direttiva ATAD che, all'art. 7, paragrafo 2, consente di escludere la tassazione per trasparenza se la società controllata estera svolge un'attività economica sostanziale sostenuta da personale, attrezzature, beni e immobili, come evidenziato da circostanze e fatti pertinenti.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Country‑by‑Country Report 2022 (Valori in migliaia di €)

Giurisdizione fiscale Ricavi Utile Imposte Imposte Capitale Utili non Numero di Attività
Parte non
correlata
Parte
correlata
Totale (perdita)
prima delle
imposte su
reddito
sul reddito
versate
(sulla base
del criterio
di cassa)
sul reddito
dovute –
anno
in corso
sociale distribuiti dipendenti materiali
diverse da
disponibilità
liquide
e mezzi
equivalenti
Austria 1.494.391 1.354.233 2.848.625 ‑1.269.052 ‑59.587 ‑20.198 1.790.612 2.761.753 4.366 591.918
Bermuda ‑194 0 ‑194 ‑222 0 0 11 69.939 0 0
Bosnia
Erzegovina
186.163 505 186.668 78.477 ‑8.653 ‑8.315 110.635 356.716 1.613 51.345
Isole Vergini
Britanniche
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Bulgaria 438.446 131.021 569.466 262.588 ‑11.303 ‑7.495 148.945 1.341.961 4.623 181.247
Canada 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Isole Cayman 13 0 14 ‑59 0 0 40 ‑128.667 0 0
Cina 13.877 2.035 15.912 ‑7.938 764 0 169.879 0 40 170
Croazia 424.734 185.293 610.028 236.576 ‑1.608 ‑66.151 862.116 897.819 3.584 291.363
Repubblica Ceca 613.278 371.360 984.638 380.164 ‑31.006 ‑78.211 413.185 2.985.475 2.534 176.680
Francia 13 45.823 45.836 25.225 ‑4.984 ‑5.425 40 31 46 63
Germania 8.653.222 ‑3.573.258 5.079.964 885.053 101.669 ‑535.940 3.462.044 3.509.976 9.577 2.585.414
Grecia 163 612 774 ‑3.139 0 811 0 0 0 0
Hong Kong 8.928 3.228 12.155 1.047 0 0 0 0 33 87
Ungheria 1.005.732 65.401 1.071.133 248.966 ‑11.377 ‑34.822 68.307 798.482 1.959 105.188
Irlanda 41.990 68.065 110.055 631 ‑5 0 1.032 28.882 0 0
Italia 10.070.142 1.057.406 11.127.548 3.756.443 ‑79.052 ‑10.769 23.267.126 24.066.611 33.520 4.598.264
Giappone 1.059 97 1.155 31 0 ‑95 0 0 0 0
Lettonia 0 0 0 ‑21 0 0 4.266 ‑2.957 0 0
Lussemburgo 111.120 118.468 229.587 53.100 ‑954 ‑9.474 153.280 0 93 124.995
Paesi Bassi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Polonia 1.342 39.115 40.457 782 ‑1.014 23 1.602 ‑932 7 1.021
Romania 762.407 107.216 869.623 264.308 ‑40.899 ‑42.876 277.369 889.951 5.416 146.183
Federazione
Russa
1.641.470 760.228 2.401.698 481.893 ‑158.636 ‑178.245 540.033 2.105.157 3.821 151.915
Serbia 219.839 34.588 254.427 80.057 5.557 ‑8.476 243.812 418.779 1.390 34.479
Singapore 4.614 16.295 20.909 1.131 0 0 0 0 48 0
Slovacchia 394.978 30.970 425.947 70.567 ‑16.232 ‑18.406 26.845 34.275 1.107 93.961
Slovenia ‑6.588 105.866 99.279 45.819 ‑3.279 ‑6.451 20.392 141.500 548 10.816
Spagna 0 7.504 7.504 640 ‑324 ‑192 0 0 17 511
Svizzera 21 3.188 3.209 193 ‑58 ‑107 0 0 7 30
Emirati Arabi
Uniti
0 ‑40 ‑40 ‑4.158 0 0 0 0 0 0
Regno Unito 98.981 253.195 352.176 211.223 ‑89.317 ‑77.072 163 ‑140 220 2.801
Stati Uniti
d'America
165.799 129.482 295.281 11.551 ‑5.128 ‑13.809 66.350 ‑57.848 139 1.090
Entità apolidi 22.084 10.299 32.383 ‑541.655 ‑4.497 ‑2.222 841.997 ‑737.461 5 2.196.697

Informativa sulla modalità di gestione della fiscalità

Contribuzione fiscale complessiva

In questa sezione, presentiamo un quadro generale della nostra contribuzione fiscale complessiva (Total Tax Contribution – TTC) relativa all'anno fiscale 2023. UniCredit ritiene che le informazioni riguardanti il suo contributo alle finanze pubbliche rappresentino un passo importante per testimoniare la trasparenza reale dell'azienda.

Utilizziamo il criterio di cassa, ovvero la somma dei pagamenti effettivamente effettuati nel corso dell'anno, in contrapposizione al principio di competenza solitamente adottato nei bilanci ordinari, al netto dei rimborsi ottenuti. Nel caso di compensazione con crediti di imposta derivanti da pagamenti superiori al dovuto negli anni precedenti, è stato considerato l'importo netto delle imposte effettivamente versate, mentre i crediti di imposta concessi in virtù di specifiche norme fiscali2 non compensano l'importo delle imposte versate. Per il momento i contributi sociali sono esclusi.

Le informazioni si riferiscono a un perimetro limitato che comprende 33 Società/filiali del Gruppo, tra cui le principali Società italiane ed estere controllate da UniCredit S.p.A. (che rappresentano oltre il 99% dei ricavi totali in base al CbCR). Rispetto al perimetro del 2022, sono state analizzate altre quattro società del Gruppo. La TTC nel 2023 è pari a €5,8mld. L'aumento di €1mld delle imposte pagate rispetto al 2022 (€4,8mld) è dovuto principalmente a una combinazione di fattori collegati all'andamento dei tassi di interesse e dei dividendi e ai risultati del Gruppo. In basso è riportata la scomposizione tra le seguenti due categorie:

  • le imposte versate alle autorità fiscali delle varie giurisdizioni, che costituiscono un costo per il Gruppo e sono determinate in base al reddito o alle proprietà di quest'ultimo
  • le imposte riscosse che il Gruppo preleva da altri soggetti per conto dello Stato

Le imposte versate dal Gruppo UniCredit nel 2023 ammontano a €1,7mld (2022: €1,1mld). Come si evince dai grafici sottostanti, le imposte sul reddito e il regime di contribuzione diretta costituiscono il 57% delle imposte a carico del Gruppo UniCredit, incluse le ritenute (es. su dividendi, interessi). Si noti che, ad esempio, in Italia l'imposta sul reddito dovuta ai sensi del regime del consolidato nazionale è in gran parte ridotta dalle perdite fiscali degli anni precedenti. Nel corso del 2023 alcuni Paesi come l'Ungheria, la Croazia e la Russia hanno introdotto l'imposta sui proventi straordinari ("windfall tax"). Si precisa che a partire dal 2024, altri paesi introdurranno tale imposta, in particolare per l'Italia si evidenzia che la normativa ha previsto l'assolvimento tramite il versamento oppure la facoltà di stanziare una riserva non distribuibile.

Le imposte riscosse dal Gruppo UniCredit nel 2023 ammontano a €4,1mld (2022:. €3,7mld). Le ritenute sui redditi finanziari sono state la categoria di imposte riscosse più rilevante (60%), coerentemente con il core business del Gruppo (fornitore di servizi finanziari).

In diverse giurisdizioni UniCredit svolge l'importante ruolo di sostituto di imposta per conto dello Stato, riscuotendo l'imposta sul reddito delle persone fisiche sui redditi dei dipendenti (30% dell'importo totale delle imposte riscosse), un importo che comprende anche le ritenute sui compensi professionali corrisposti ai nostri fornitori di servizi professionali.

La contribuzione fiscale indiretta comprende l'IVA e le imposte sulla proprietà, che hanno aliquote di imposta differenti nelle diverse giurisdizioni e sono considerate come imposte versate o imposte riscosse a seconda della loro natura. In particolare, l'IVA può essere:

  • un'imposta versata nel caso di IVA a monte, non recuperabile/ parzialmente recuperabile, sugli acquisti, che rappresenta un costo per le società del settore finanziario
  • un'imposta riscossa come posizione netta determinata dall'IVA a valle addebitata sulla vendita ai clienti meno l'IVA a monte recuperabile pagata sugli acquisti

2. Ad esempio, i crediti di imposta derivanti dalla conversione della perdita fiscale generata dall'annullamento delle DTA convertibili ai sensi della Legge n. 214/2011.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

30

Ritenuta d'acconto sul reddito delle persone fisiche

60

Ritenuta d'acconto sui redditi finanziari

Principali partnership e affiliazioni

Società Organizzazione Descrizione
UniCredit S.p.A. ACAMS ACAMS è la più grande organizzazione internazionale di professionisti esperti
nella lotta ai crimini finanziari. Supporta gli individui e le organizzazioni che
si occupano di prevenzione dei crimini finanziari attraverso la leadership
di pensiero, la formazione professionale continua e un network di primo livello.
Assonime Assonime è un'associazione di imprese che studia le problematiche relative
all'economia italiana e lavora per migliorare l'attuale legislazione industriale,
commerciale, amministrativa fiscale e valutaria.
Bruegel La natura distintiva di Bruegel si basa su una partnership equilibrata tra
stakeholder pubblici e privati. Ne fanno parte Paesi membri dell'UE, società
multinazionali e istituzioni autonome.
B4SI Social Impact Framework Il modello del Business for Societal Impact (B4SI) è uno standard di misurazione
& Benchmark (Modello B4SI) solido che qualsiasi azienda può utilizzare per comprendere quanto i propri
contributi incidano sia sul business che sulla società. Le aziende che utilizzano
il modello B4SI provengono da alcune delle più importanti organizzazioni
al mondo e fanno parte di una rete globale B4SI.
CDP (già Carbon Disclosure
Project)
Il CDP promuove la comprensione dei potenziali effetti del cambiamento
climatico sul valore per gli azionisti.
CEPS – Centre for European Il CEPS è un autorevole think tank indipendente che opera come principale
Policy Studies forum per il dibattito sulle questioni europee, con una grande capacità di ricerca
in‑house e una vasta rete di istituti partner in tutto il mondo.
CSR Manager Network Italia CSR Manager Network Italia è l'associazione nazionale italiana che raduna
i professionisti che si dedicano alla gestione delle problematiche legate alla
responsabilità sociale di impresa.
Ellen MacArthur Foundation La Fondazione si adopera per accelerare la transizione verso un'economia
circolare attraverso il suo sviluppo e la sua promozione, e collabora con aziende,
università, politici e istituzioni per trovare soluzioni di sistema su scala globale.
EUROFI Organizzazione non profit volta a facilitare gli scambi tra il settore dei
servizi finanziari e le autorità pubbliche, affrontando problematiche relative
alla regolamentazione e alla vigilanza finanziaria e al contesto economico
e monetario che incidono sul settore finanziario dell'UE.
European Financial Services
Round Table (EFR)
L'EFR è un'organizzazione di presidenti e amministratori delegati di importanti
banche e compagnie di assicurazione europee, che mira a contribuire al dibattito
pubblico in Europa sulle problematiche relative ai servizi finanziari e alla stabilità
finanziaria con il completamento del mercato unico dei servizi finanziari.
L'EFR si occupa anche di trarre insegnamenti dalla crisi finanziaria per rendere
il sistema finanziario più resiliente.
European Microfinance Network
(EMN)
L'EMN è un'organizzazione non profit con sede a Bruxelles che promuove
la microfinanza come strumento per contrastare l'esclusione sociale e finanziaria
in Europa, attraverso il lavoro autonomo e la creazione di microimprese.
European Venture Philanthropy
Association (EVPA)
L'EVPA è un network attivo di organizzazioni che condividono la stessa vision
e un obiettivo comune: creare un impatto sociale positivo attraverso la venture
philanthropy. La sua mission si sostanzia nel consentire a venture philanthropist
e investitori etici di massimizzare l'impatto sociale attraverso maggiori risorse,
collaborazione e competenze.
Finance for Biodiversity
Foundation
L'obiettivo della Fondazione è quello di promuovere un invito all'azione
e alla collaborazione tra le istituzioni finanziarie per invertire il processo
FinTech Innovation – ABILab di impoverimento delle risorse naturali di questo decennio.
Osservatorio dedicato alle principali innovazioni fintech nazionali
e internazionali.
IFRS Foundation L'IFRS Foundation è una coalizione globale di autorità di regolamentazione,
investitori, aziende, enti normativi, ONG e professionisti della contabilità, che
lavora per diffondere la rendicontazione integrata e il pensiero integrato nelle
pratiche commerciali tradizionali.
Istituto Affari Internazionali (IAI) L'IAI è un think tank indipendente, privato e non profit, che promuove
la conoscenza della politica internazionale e contribuisce all'avanzamento
dell'integrazione europea e della cooperazione multilaterale.

Società Organizzazione Descrizione
Nemetria è un'associazione non profit fondata da aziende, banche, organizzazioni
e università, la cui attività comprende seminari, workshop e conferenze su temi
di economia, finanza, etica, cultura aziendale e cultura in generale.
Parks – Liberi e Uguali, un'associazione non profit che conta tra i suoi membri
esclusivamente datori di lavoro, è stata creata con l'obiettivo di aiutare
le aziende partner a comprendere e sfruttare al massimo le opportunità
di business derivanti dallo sviluppo di strategie e buone pratiche rispettose della
diversità.
Nemetria
Parks – Liberi e Uguali
Centro di Ricerca su Tecnologie,
Innovazione e Servizi Finanziari
(CeTIF) – Università Cattolica
del Sacro Cuore
Dal 1990 il CeTIF realizza studi e promuove ricerche sulle dinamiche
di cambiamento strategico e organizzativo nei settori finanziario, bancario
e assicurativo.
Social Impact Agenda
per l'Italia
La mission di Social Impact Agenda per l'Italia consiste nel monitorare
e contribuire all'implementazione delle raccomandazioni contenute nel rapporto
finanziario, che comprendono l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema degli
investimenti a impatto sociale in Italia per incentivare l'imprenditoria sociale.
Society of Corporate
Compliance and Ethics (SCCE)
La SCCE è un'associazione di professionisti della compliance e dell'etica di tutto
il mondo e di tutti i settori, la cui vision è diventare la principale associazione
per la compliance e l'etica promuovendo il successo duraturo e l'integrità delle
organizzazioni in tutto il mondo.
Sustainable STEEL Principles
Association
Associazione indipendente e priva di personalità giuridica, i cui membri
sono i firmatari e le cui funzioni amministrative sono gestite dal Center for
Climate‑Aligned Finance di RMI. I Sustainable STEEL Principles rappresentano
un quadro di riferimento per le banche che intendono valutare e divulgare
in modo efficace l'allineamento climatico dei propri portafogli di finanziamento
al settore siderurgico.
Transparency International
Italia
Transparency International è la più grande organizzazione mondiale impegnata
a prevenire e a combattere la corruzione, collaborando con governi, aziende
e cittadini per porre fine al flagello della corruzione. La sua mission è incoraggiare
e assistere le vittime e i testimoni affinché denuncino la corruzione in sicurezza.
UN Global Compact – Global
Compact Network Italy
Il Global Compact delle Nazioni Unite è un'iniziativa strategica promossa
a livello nazionale attraverso reti locali e rivolta alle imprese impegnate
nell'allineamento delle proprie attività e strategie a 10 principi universalmente
riconosciuti in materia di diritti umani, lavoro, lotta alla corruzione e tutela
dell'ambiente.
United Nations Environment
Programme Finance Initiative
(UNEP FI)
UNEP FI è un'iniziativa delle Nazioni Unite che affronta le questioni più attuali
e urgenti nell'ambito della finanza sostenibile.
Utenti Pubblicità Associati (UPA) UPA è un'organizzazione controllata e gestita da aziende che hanno un interesse
comune nel risolvere i problemi legati alla pubblicità. UPA, insieme all'Istituto
dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), ha l'obiettivo di difendere e incoraggiare
una pubblicità responsabile come veicolo per promuovere l'informazione dei
consumatori, la concorrenza di mercato e il benessere sociale.
Valore D Valore D è un'associazione italiana che riunisce oltre 150 aziende nazionali
e multinazionali e che ha come mission quella di aumentare e supportare
la rappresentanza femminile nelle posizioni di vertice delle più importanti
aziende italiane.
UniCredit Bank AG Bundesinitiative Impact
Investing
Bundesinitiative Impact Investing desidera promuovere una migliore
consapevolezza del potenziale dell'impact investing, mobilitando in tal modo
maggiori conoscenze e capitali per superare le sfide sociali ed ecologiche con cui
si confrontano le società moderne.
Joblinge Joblinge è una collaborazione tra i settori privato, pubblico e del volontariato per
preparare meglio i giovani svantaggiati al mercato del lavoro in Germania.
Verein für Umweltmanagement
und Nachhaltigkeit in
Finanzinstituten e.V. (VfU)
Il VfU è un ente settoriale che opera nel campo della gestione ambientale presso
le istituzioni finanziarie.

Principali partnership e affiliazioni

Società Organizzazione Descrizione
UniCredit
Bank Austria
Austrian Society for
Environment and Technology
(ÖGUT)
ÖGUT è un'organizzazione non profit che intende stimolare la discussione
e l'innovazione sui temi ambientali attraverso il coinvolgimento di ONG,
imprese e governo.
klima:atkiv Pakt 2020 klima:atkiv è l'iniziativa per la salvaguardia del clima promossa dal Ministero
federale per la sostenibilità e il turismo (BMNT). Grazie allo sviluppo e all'offerta
di standard qualitativi, alla formazione e al perfezionamento dei professionisti,
nonché alla consulenza e alle informazioni fornite alla propria ampia rete
di partner, klima:aktiv integra i finanziamenti e i regolamenti per la protezione
del clima.
Ostasiatischer Verein e.V. (OAV) Questa associazione di imprese tedesche e asiatiche offre ai propri membri
una piattaforma per lo scambio di conoscenze ed esperienze in diversi settori,
fornendo loro servizi pratici e completi, indipendentemente dal fatto che abbiano
o meno esperienza relativamente allo svolgimento di attività o di cooperazione
con Paesi asiatici.
Pride Biz Pride Biz Austria si impegna a favore delle persone lesbiche, gay, bisessuali,
transgender e intersex nel mondo degli affari e del lavoro e funge da primo
punto di contatto dell'Austria per le aziende che desiderano svilupparsi in questo
settore.
RespACT Austrian Business
Council for Sustainable
Development
RespACT Austrian Business Council for Sustainable Development è la
principale piattaforma aziendale austriaca dedicata alla responsabilità sociale
di impresa e allo sviluppo sostenibile. L'associazione sostiene le aziende
aderenti nel raggiungimento di obiettivi ecologici e sociali in modo economico
e indipendente.
UniCredit
Bulbank AD
Atanas Burov Foundation La Fondazione si propone di preservare le idee e l'opera di Atanas Burov per
la costruzione di uno Stato bulgaro democratico e di un'economia prospera,
basata su un sistema finanziario moderno e sulla libera circolazione dei capitali,
e di trasmetterle alle giovani generazioni bulgare.
Bulgarian Business Leaders
Forum (BBLF)
Il BBLF è la principale business community del Paese, che include aziende locali
e internazionali di successo appartenenti a tutti i settori.
Council of Women in
Business in Bulgaria
Il Council of Women in Business in Bulgaria è un'organizzazione senza scopo
di lucro i cui principali obiettivi sono il riconoscimento e la diffusione delle best
practice e dei programmi per incoraggiare lo sviluppo professionale delle donne
nelle piccole e medie imprese e la loro ascesa verso posizioni manageriali,
il sostegno alle giovani specialiste affinché realizzino il proprio potenziale
in Bulgaria e lo sviluppo di progetti che puntino a valorizzare il talento nelle
attività aziendali.
Green Finance & Energy Centre Il Green Centre for Sustainable Finance and Energy si sta affermando come think
tank per le politiche pubbliche nei settori della finanza e dell'energia sostenibile,
promuovendo un dibattito pubblico su questi argomenti e affrontando questioni
che conducono a decisioni concrete, con la mission di stabilire e trasferire agli
stakeholder le best practice in entrambi i campi.
Hellenic Business Council
in Bulgaria
L'Hellenic Business Council in Bulgaria è un'organizzazione privata, non
governativa e non profit fondata nel 2005 che offre una propria rete di contatti,
assistenza reciproca e scambio di informazioni. Rappresenta gli interessi dei
propri membri e si adopera per incrementare gli scambi commerciali e gli
investimenti tra la Bulgaria e la Grecia.
UN Global Compact – Global
Compact Network Bulgaria
Il Global Compact delle Nazioni Unite è un'iniziativa strategica promossa
a livello nazionale attraverso reti locali e rivolta alle imprese impegnate
nell'allineamento delle proprie attività e strategie a 10 principi universalmente
riconosciuti in materia di diritti umani, lavoro, lotta alla corruzione e tutela
dell'ambiente.

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Società Organizzazione Descrizione
Zagrebačka
Banka DD
Croatia Green Building Council
(GBC)
Il GBC è un'organizzazione non profit che opera come piattaforma nazionale per
la promozione di prassi sostenibili nel settore edile.
Croatian Business Council for
Sustainable Development
(BCSD)
L'HR BCSD è stato fondato nel 1997 dalle principali imprese croate per
promuovere lo sviluppo sostenibile nel settore privato e rappresentare
le imprese nella questione dello sviluppo sostenibile.
UniCredit Bank
Hungary Zrt
Bizniscool Bridge Budapest, l'organizzazione che mira a collegare i settori dell'istruzione
e dell'imprenditoria in Ungheria, afferma di aver raggiunto quest'anno
un importante traguardo, avendo aumentato a sette il numero di persone che
compongono il team, tra l'altro tutte donne.
Budapest Business School La Budapest Business School si prefigge l'obiettivo di ampliare le conoscenze
pratiche in ambito finanziario e bancario degli studenti universitari attraverso
un corso dedicato, da svolgersi in aula, tenuto da dirigenti di UniCredit.
Business Council for
Sustainable Development
in Hungary (BCSDH)
Il BCSDH è una coalizione di amministratori delegati lungimiranti di oltre 130
aziende leader, che collaborano per accelerare le trasformazioni del sistema
necessarie a realizzare un futuro all'insegna della neutralità climatica, del
rispetto della natura e dell'equità.
Joint Venture Association (JVSZ) La JVSZ recepisce le opinioni dei propri membri e li aiuta ad affrontare le sfide
legate alla conduzione degli affari e ai processi decisionali aziendali.
UniCredit
Bank SA
Association of Business Service
Leaders in Romania (ABSL)
L'ABSL è un'organizzazione di primo piano che rappresenta il settore dei servizi
alle imprese, i cui membri sono aziende di alto profilo che operano nell'ambito
dei centri di servizi condivisi, del business process outsourcing, dell'information
technology outsourcing e della ricerca e sviluppo.
Romanian Banking Employers
Board (CPBR)
Il CPBR promuove la comunicazione, la cooperazione e il dialogo sociale con
le autorità rumene e contribuisce all'avvio, alla preparazione e alla promozione
di nuove leggi o altre iniziative legislative o normative.
Romanian Banking Institute (RBI) L'obiettivo principale dell'RBI è di migliorare la formazione professionale e la
specializzazione del personale del settore finanziario/bancario in linea con
la strategia stabilita dalla Banca Nazionale di Romania, in collaborazione
con l'Associazione Bancaria Rumena e i programmi approvati dal Consiglio
di Amministrazione.
UniCredit
Bank Serbia
National Alliance for Local
Economic Development (NALED)
NALED è un'associazione di imprese, amministrazioni locali e organizzazioni
della società civile che lavorano insieme per creare migliori condizioni di vita
e di lavoro in Serbia. I membri sono impegnati a sostenere uno Stato efficiente,
eliminare la burocrazia, ridurre l'onere parafiscale per le imprese e favorire una
concorrenza leale.
Responsible Business Forum Il Responsible Business Forum è il network serbo di aziende socialmente
responsabili che ispira, sostiene e incoraggia le imprese a migliorare
continuamente il loro impatto sulla società, svolgendo una serie di iniziative che
mirano a promuovere il concetto di responsabilità sociale di impresa nel settore
privato e presso il pubblico in generale.
Smart Kolektiv Smart Kolektiv è un'organizzazione non profit indipendente fondata a Belgrado
nel 2003. È una pioniera nella promozione del concetto di responsabilità sociale
di impresa e dello sviluppo dell'imprenditoria sociale in Serbia.
UniCredit Banka
Slovenija dd
Network for Social Responsibility
of Slovenia
Il Network for Social Responsibility of Slovenia costituisce il punto d'incontro
di aziende e altre organizzazioni il cui scopo comune è quello di promuovere
la responsabilità sociale, sia all'interno delle aziende e delle organizzazioni stesse
che in altri ambiti della società.

Governance

UniCredit S.p.A. è una società emittente titoli quotati sui mercati regolamentati di Milano, Francoforte e Varsavia che adotta il sistema di amministrazione e controllo cosiddetto tradizionale e, quale banca capogruppo del Gruppo bancario UniCredit, oltre all'attività bancaria svolge, ai sensi dell'articolo 61 del Testo Unico Bancario, le funzioni di direzione e coordinamento nonché di controllo unitario sulle società bancarie, finanziarie e strumentali controllate componenti il Gruppo bancario stesso.

Il quadro complessivo della corporate governance di UniCredit1 è stato definito in conformità alla disciplina vigente italiana ed europea, nonché alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance italiano delle società quotate2 .

UniCredit è inoltre soggetta alle previsioni contenute nelle Disposizioni di Vigilanza emanate dalla Banca d'Italia e, in particolare, a quelle emanate in materia di governo societario per le banche.

UniCredit, quale emittente titoli quotati anche sui mercati regolamentati di Francoforte e Varsavia assolve, altresì, agli obblighi normativi e regolamentari connessi alla quotazione in tali mercati, nonché alle previsioni in tema di governo societario contenute nel Polish Corporate Governance Code predisposto dalla Warsaw Stock Exchange.

Framework di governance

La corporate governance di UniCredit è conforme alla normativa vigente e alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance italiano. UniCredit ha sviluppato un sistema di governance, oggetto di continua verifica e allineamento all'evoluzione del contesto normativo, delle prassi operative e dei mercati, che viene periodicamente monitorato per verificarne l'applicazione.

Tra le componenti dell'assetto di governance di UniCredit si annoverano:

  • lo Statuto, che contempla disposizioni in materia di corporate governance volte a garantire il corretto svolgimento dell'attività societaria
  • il Regolamento assembleare, volto a disciplinare lo svolgimento dell'Assemblea ordinaria e straordinaria
  • il Regolamento degli Organi Aziendali e dei Comitati, che disciplina le modalità di funzionamento e le competenze degli organi aziendali e dei Comitati consiliari, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e statutarie, nonché alla luce dei principi e dei criteri stabiliti dal Codice di Corporate Governance italiano
  • la Politica di Gruppo in materia di remunerazione, per garantire che, in tutto il Gruppo, la retribuzione sia allineata agli obiettivi di business, alla situazione di mercato e agli interessi sul lungo periodo degli stakeholder, nel pieno rispetto di tutte le disposizioni normative pertinenti
  • le Group Managerial Golden Rules (GMGR), un insieme di linee guida che definiscono i meccanismi di coordinamento manageriale a livello di Gruppo, assegnando ai responsabili delle funzioni della Holding specifiche responsabilità e poteri nei confronti delle corrispettive funzioni all'interno delle Società controllate. Sulla base di tale sistema, in UniCredit e nelle Società del Gruppo sono operative strutture/funzioni ad hoc per assicurare il coordinamento delle attività e il controllo dei rischi all'interno del Gruppo nel suo complesso, interagendo con le relative strutture competenti all'interno delle Società al fine di garantire le attività di indirizzo, coordinamento e controllo a beneficio della stabilità del Gruppo.

In ottemperanza ai principi definiti nelle GMGR, UniCredit ha emanato le Global Rules per disciplinare, tra l'altro, le attività considerate rilevanti per il rispetto della legge e/o della gestione dei rischi e per garantire un approccio omogeneo alla pianificazione aziendale e all'efficienza complessiva.

Nello specifico:

  • le Global Rules, emanate dalla Holding, sono suddivise in tre diverse tipologie di documenti:

    • Global Policies (GP), che descrivono principi, linee guida e regole comportamentali e metodologiche, nonché la suddivisione delle responsabilità tra Holding e Società controllate (quando necessario)
    1. Maggiori informazioni sono disponibili nella Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e nella Relazione 2024 sulla Politica di Gruppo in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, pubblicate nella sezione Governance del nostro sito internet della Società (https://www.unicreditgroup.eu/it/governance.html).
    1. Sin dal 2001, UniCredit ha adottato il codice di autodisciplina delle società quotate, che in linea con l'esperienza dei principali mercati internazionali – individua gli standard di corporate governance e le best practice raccomandati alle società quotate in Italia dal Comitato per la Corporate Governance – basati sulla trasparenza, responsabilità e una prospettiva di lungo termine – da applicare secondo il principio del comply or explain che richiede di spiegare nella Relazione sul governo societario le ragioni della mancata applicazione di una o più delle best practice raccomandate. Nel gennaio 2020 è stata approvata una nuova edizione del codice di autodisciplina. Le principali aree di miglioramento ritenute funzionali per una migliore applicazione del nuovo codice hanno riguardato, inter alia, l'integrazione della sostenibilità nella definizione delle strategie, nel sistema dei controlli e nelle remunerazioni.

  • Global Process Regulation (GPR), che descrive gli elementi chiave atti a disciplinare i processi classificati dalla capogruppo come globali sulla base dei rapporti che intercorrono tra attività, responsabilità e strumenti di supporto
  • Global Operational Regulation (GOR), che fornisce istruzioni tecniche, operative o metodologiche dettagliate.

Strutture di governance

UniCredit adotta il sistema di amministrazione e controllo cosiddetto tradizionale, basato sulla presenza di due organi di nomina assembleare: il Consiglio di Amministrazione, con funzioni di supervisione strategica e di gestione dell'impresa, e il Collegio Sindacale, con funzioni di controllo sull'amministrazione. La revisione legale dei conti è affidata dall'Assemblea a una società di revisione legale, su proposta del Collegio Sindacale, in applicazione delle vigenti disposizioni.

I componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sono nominati dall'Assemblea sulla base del meccanismo del voto di lista. Tale sistema di votazione, che prevede il ricorso a liste di candidati tra loro concorrenti, garantisce la nomina di esponenti delle minoranze azionarie.

Il processo di nomina dei suddetti organi sociali assicura il rispetto dell'equilibrio fra generi in conformità alle vigenti disposizioni.

In conformità alla vigente disciplina, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale definiscono la loro composizione qualitativa e quantitativa considerata ottimale per l'efficace assolvimento dei compiti affidati agli stessi dalla legge, dalle Disposizioni di Vigilanza e dallo Statuto sociale. Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale stabiliscono altresì i requisiti che i loro componenti devono possedere, in aggiunta a quelli previsti dalla vigente disciplina.

Prima della nomina dei suoi componenti, ogni organo sociale porta a conoscenza degli azionisti la composizione ritenuta ottimale affinché la scelta dei candidati possa tener conto delle professionalità richieste. Resta ovviamente salva la possibilità per gli azionisti di svolgere proprie valutazioni sulla composizione ottimale degli organi e di presentare proprie candidature coerenti con queste, motivando le eventuali

differenze rispetto all'analisi effettuata dagli organi sociali. I risultati della verifica della rispondenza tra la composizione qualitativa e quantitativa ritenuta ottimale e quella risultante dal processo di nomina, svolta da ciascun organo sociale ai sensi delle vigenti disposizioni normative, sono resi noti agli azionisti in tempo utile rispetto alla prima Assemblea di approvazione del bilancio successiva al rinnovo degli organi sociali.

Per quanto riguarda:

  • la composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e il profilo dei candidati alla carica di Amministratore e Sindaco
  • il time commitment raccomandato per un'efficace partecipazione alle riunioni
  • il numero massimo di incarichi stabilito dalla vigente disciplina
  • il criterio di composizione di genere degli organi sociali,

si rinvia ai documenti riguardanti la composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di UniCredit pubblicati sul sito Internet della Società, Sezione Governance.

La composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale risultante dal processo di nomina è qualitativamente e quantitativamente rispondente ai profili teorici e adeguata in base ai requisiti previsti dalla vigente disciplina.

Le qualità personali degli Amministratori e dei Sindaci e la diversità di genere rispondono alle indicazioni dei profili teorici. In particolare, anche sulla base delle dichiarazioni rese dagli interessati, i requisiti relativi, tra l'altro, alla professionalità, onorabilità e indipendenza3 , nonché il time commitment e il limite al cumulo degli incarichi che possono essere ricoperti dagli Amministratori e dai Sindaci, sono risultati rispettati.

Inoltre, riguardo le competenze professionali maturate nelle aree di competenza previste dai relativi profili, tutte le aree di competenza sono risultate rappresentate negli organi sociali e l'esperienza di tutti gli Amministratori e Sindaci è risultata in linea con i requisiti negli stessi previsti.

3. Alla data di approvazione del presente Bilancio Integrato, il numero di Amministratori indipendenti di UniCredit è superiore al minimo stabilito dalla vigente disciplina (9 su 12 ai sensi del Codice di Corporate Governance italiano,, 10 su 12 ai sensi del Decreto Legislativo n. 385/1993 ("TUB"), 11 su 12 ai sensi del Decreto Legislativo n. 58/1998 ("TUF"); 11 sono non esecutivi).

4. Maggiori informazioni sono disponibili nella Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e nella Relazione sulla Politica 2024 di Gruppo in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, pubblicate nella sezione Governance del sito internet della Società (www.unicreditgroup.eu/it/governance.html)

A supporto del Consiglio di Amministrazione sono previsti, anche in linea con le disposizioni del Codice di Corporate Governance italiano, cinque Comitati4 , aventi finalità istruttorie, consultive e propositive, diversificati per settore di competenza:

  • il Comitato per i Controlli Interni & Rischi
  • il Comitato Corporate Governance & Nomination
  • il Comitato ESG
  • il Comitato Remunerazione
  • il Comitato Parti Correlate

I primi quattro Comitati sono stati istituiti ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia in tema di corporate governance per le banche. Il Comitato Parti Correlate presidia le tematiche relative alle operazioni con parti correlate e con soggetti collegati, in conformità alle specifiche previsioni regolamentari della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) e alle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia, svolgendo gli specifici compiti attribuiti agli amministratori indipendenti dalle citate disposizioni.

Tali Comitati possono operare secondo il mandato e con le modalità stabilite dal Consiglio.

Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione5

In conformità alle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia in tema di governo societario per le banche e in linea con le previsioni del Codice di Corporate Governance per le società quotate in Italia, il Consiglio di Amministrazione svolge un periodico processo di autovalutazione almeno annuale sull'adeguatezza del Consiglio stesso e dei Comitati consiliari in termini di composizione e funzionamento, misurata in concreto su specifiche aree tematiche, con particolare riferimento a quelle rilevanti ai fini della sana e prudente gestione.

Il processo di autovalutazione viene svolto con l'ausilio di un consulente esterno scelto tenendo conto della preparazione ed esperienza professionale maturata in materia di corporate governance, nonché delle esigenze di neutralità, obiettività e indipendenza di giudizio che devono caratterizzare l'autovalutazione.

Iniziative di induction e formazione ricorrente5

In UniCredit è attivo un induction program permanente per i componenti del Consiglio, del quale beneficiano anche i componenti del Collegio Sindacale, basato su cicli triennali legati al mandato del Consiglio, al fine di garantire una formazione mirata e continua, che tenga conto sia delle loro esigenze individuali che collettive.

L'induction program e la formazione ricorrente, che vengono predisposti anche con il supporto di un consulente esterno, comprendono rispettivamente sessioni finalizzate ad agevolare l'inserimento dei nuovi Consiglieri e sessioni di formazione al fine di preservare nel tempo il bagaglio di competenze tecniche necessarie per svolgere con consapevolezza il ruolo.

È inoltre prevista l'attivazione di piani di formazione individuali nel caso si rendesse necessario rafforzare specifiche conoscenze tecniche ed esperienze, anche al fine di integrare il grado di diversità e l'esperienza complessiva dell'organo di amministrazione.

Remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del senior management

Il CEO è l'unico Amministratore Esecutivo che fa parte del Consiglio di Amministrazione. Con riferimento al 2023 e in linea con le disposizioni della Relazione sulla Politica 2023 di Gruppo in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, il CEO ha ricevuto una retribuzione variabile, determinata dal Consiglio di Amministrazione sulla base del raggiungimento degli obiettivi in percentuale dei KPI incorporati nella scorecard del CEO per il 2023, composta da una parte finanziaria (peso complessivo dell'80% dove tutti i KPI hanno lo stesso peso) e da una sezione "Priorità strategiche e cultura" (peso complessivo del 20%).6

Tutti gli altri membri del Consiglio di Amministrazione sono amministratori non esecutivi e non sono beneficiari di piani di incentivazione che utilizzano stock option o, più in generale, di qualsiasi piano di incentivazione che preveda l'utilizzo di strumenti finanziari.

La remunerazione dei membri degli organi amministrativi e di controllo di UniCredit è costituita solo dalla componente fissa, determinata sulla base dell'importanza del ruolo e dell'impegno richiesto per lo svolgimento delle attività assegnate.

Questa politica si applica agli Amministratori non esecutivi e ai membri del Collegio Sindacale.

L'approccio alla remunerazione dei top manager di UniCredit, come dettagliato nella Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di remunerazione, è collegato alla performance e alla conoscenza del mercato ed è allineato alla strategia di business di UniCredit e agli interessi degli azionisti. Maggiori dettagli sui compensi per il senior management e per i membri degli organi amministrativi e di controllo di UniCredit sono riportati nella Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di remunerazione.

Al fine di assicurare la competitività e l'efficacia delle remunerazioni, nonché trasparenza ed equità interna, i principi di performance e condotta sostenibile definiscono i pilastri fondamentali della Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di remunerazione, che si propone di assicurare la coerenza dei sistemi e degli elementi di remunerazione e al contempo di garantirne l'allineamento alle strategie a lungo termine del Gruppo e ai principi di una sana gestione del rischio.

La Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di remunerazione, come proposta dal Comitato Remunerazione, viene sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione e, successivamente, dell'Assemblea degli azionisti.

5. Maggiori informazioni sono disponibili nella Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, pubblicata nella sezione Governance del sito internet della Società (www.unicreditgroup.eu/it/governance/our-governance-system.html).

6. Maggiori informazioni riguardo la retribuzione variabile 2023 del CEO, sono disponibili nella Relazione sulla Politica 2024 di Gruppo in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Gestione del rischio

Gestione dei rischi ambientali e sociali

Una sana gestione del rischio richiede una profonda comprensione delle diverse tipologie di rischio, inclusi i rischi ambientali e sociali e i potenziali impatti sui risultati finanziari e sul bilancio.

Le valutazioni del rischio ambientale e sociale sono dettate dalle nostre policy di settore inerenti al rischio ambientale, sociale, operativo e reputazionale, nonché dal nostro impegno in tema di diritti umani e, laddove applicabili, dagli Equator Principles (EP).

Politiche Ambito e obiettivi
– Sistema di standard per
determinare, valutare e gestire
i rischi ambientali e sociali nei
grandi progetti
Principali risultati 2023
Equator Principles 56
operazioni relative a progetti valutate
12
progetti finanziati
Policy di settore
Carbone, Petrolio e Gas,
Settore minerario
(in aggiornamento),
Difesa/armamenti
(in aggiornamento),
– Sistema di standard/linee
guida specifiche di settore volte
a identificare, valutare e mitigare su
base continuativa con i nostri clienti
i rischi/impatti ambientali, sociali
e reputazionali
ca. 1.274
operazioni analizzate per individuare
i potenziali rischi ambientali, sociali
e reputazionali
(vs. >1.480 nel 2022)
Energia nucleare,
Infrastrutture idriche
Impegni
Diritti umani
Deforestazione delle
foreste pluviali
40
colleghi esperti di rischio
reputazionale formati
su policy ed eccezioni
Altri impatti
ambientali e sociali
– Analisi di specifici casi/operazioni
a rischio elevato che non rientrano
nel quadro delle policy definite,
tra cui normative locali, settori
sensibili non ancora regolamentati
o altre questioni connesse al
rischio reputazionale
– Valutazioni specifiche che si
avvalgono dell'analisi dei dati e delle
principali funzioni interne di fornitori
ESG esterni
ca. 606
operazioni analizzate per individuare
i potenziali rischi ambientali, sociali/
relativi ai diritti umani e reputazionali
Processo di
prevenzione
del rischio
ambientale, sociale
e reputazionale
– Comitato dedicato (GNFRC)
alla valutazione di iniziative
commerciali, operazioni bancarie,
progetti, clienti, ecc.
– Consapevolezza e conoscenza dei
potenziali rischi reputazionali in
tutto il Gruppo
43
incontri del Group
Reputational Commitee
96
operazioni analizzate
dal GNFRC

Identificazione del rischio climatico (riferimento a 1.1 – Identificazione degli impatti) Tabella 1: Eventi di pericolo con un rischio a livello di controparte

Potenziali
rischi legati al clima
Orizzonte
temporale
Principali impatti potenziali Azioni specifiche Azioni generali
Rischi di transizione
Modifiche o introduzione
di politiche pubbliche
e/o normative ambientali
Breve e medio/
– Riduzione del giro d'affari
lungo periodo
per i clienti corporate con
potenziali ricadute sulla
loro affidabilità creditizia
e solvibilità
– Implicazioni finanziarie
derivanti da normative
ambientali/ESG e limiti alle
emissioni di gas serra e/o da
imposte applicate ai clienti
operanti in specifici settori
economici
– Riduzione degli utili
del Gruppo dovuta alla
concentrazione in settori più
sensibili ai rischi climatici
– Inclusione dei rischi ESG
considerando sia lo scoring
delle controparti (compreso
l'uso di un questionario
sviluppato in interno)
e i certificati di prestazione
energetica, anche nella
valutazione delle richieste
di credito
– Miglioramento del Market
and Liquidity Risk Framework
al fine di incorporare la
valutazione, il monitoraggio
e il controllo dei rischi ESG
– Integrazione dei segnali
di indirizzo settoriali
– Definizione dei processi
di governance dei dati
e dei relativi investimenti
informatici per integrare il
rischio ESG nel quadro di
gestione del rischio
– Partecipazione a gruppi
di lavoro e impegni
internazionali relativi al
clima, come la Net‑Zero
Banking Alliance, iniziative
di coinvolgimento degli
stakeholder e collaborazione
attiva con i responsabili delle
politiche economiche
– Processo di identificazione
Rischi di transizione
Cambiamenti tecnnologici
Rischi di transizione
Breve e medio/
lungo periodo
Breve e medio/
– Aumento dei costi per i clienti
corporate con potenziali
ricadute sulla loro affidabilità
creditizia e solvibilità
– Riduzione del giro d'affari
nell'ambito del Credit Risk
Strategies Framework, sulla
base dei pertinenti fattori
climatici e ambientali
dei rischi e valutazione
della materialità, compresi
gli stress test, per valutare
l'importanza dei rischi legati
al clima negli orizzonti di
Cambiamenti delle
preferenze dei clienti/
consumatori
lungo periodo per i clienti corporate con
potenziali ricadute sulla
loro affidabilità creditizia
e solvibilità
– Potenziali modifiche
dell'offerta di prodotti
e servizi ai clienti
breve, medio e lungo periodo
– Inclusione di specifici KPI
relativi ai rischi di transizione
e fisici all'interno del Risk
Appetite Framework.
La propensione al rischio
viene quindi applicata
a cascata a livelli sempre più
granulari attraverso le policy
e le strategie in materia di
rischio
Rischi di transizione Breve e medio/ – Effetti negativi sulla – Politiche ambientali di – Promozione di una cultura
Cambiamenti delle
percezioni dei clienti o della
comunità
lungo periodo reputazione o percezioni
sfavorevoli da parte della
comunità o degli stakeholder
per via di una gestione
inadeguata dei rischi legati
al clima
settore e loro successiva
attuazione
– Una valutazione del
rischio reputazionale
per determinare il
posizionamento dei clienti
e di specifici progetti in
relazione a temi legati
al clima
della sostenibilità all'interno
dell'organizzazione mediante
lo sviluppo di corsi di
formazione e workshop su
temi ESG

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Potenziali
rischi legati al clima
Orizzonte
temporale
Principali impatti potenziali Azioni specifiche Azioni generali
Rischi fisici
Acuti
Eventi meteorologici
estremi come alluvioni,
siccità, piogge torrenziali,
ondate di calore, incendi
e grandinate
Breve e medio/
lungo periodo
– Implicazioni finanziarie
derivanti dai danni subiti
dai clienti corporate/
retail a causa di eventi
meteorologici estremi, con
potenziali ricadute sulla
loro affidabilità creditizia
e solvibilità
– Inclusione dei rischi ESG
considerando lo scoring delle
controparti
– Monitoraggio dei rischi fisici
sia per le nostre controparti
che per le singole garanzie
reali
– Definizione dei processi
di governance dei dati
e dei relativi investimenti
informatici per integrare il
rischio ESG nel quadro di
gestione del rischio
– Partecipazione a gruppi
di lavoro e impegni
Cronici
Eventi meteorologici
cronici come le variazioni
delle temperature medie
e l'innalzamento del livello
dei mari
– Potenziali danni alle
infrastrutture della Banca
e possibile interruzione delle
operazioni
– Aumento dei costi delle
forniture energetiche a causa
della maggiore domanda di
internazionali relativi al
clima, come la Net‑Zero
Banking Alliance, iniziative
di coinvolgimento degli
stakeholder e collaborazione
attiva con i responsabili delle
politiche economiche
riscaldamento/elettricità
– Potenziali incendi,
dovuti all'aumento delle
temperature, in aree vicine
agli edifici della Banca
– Potenziale impatto
dell'innalzamento del livello
dei mari sugli edifici situati in
– Processo di identificazione
dei rischi e valutazione della
rilevanza, compresi gli stress
test, per valutare l'importanza
dei rischi legati al clima negli
orizzonti di breve, medio
e lungo periodo
– Inclusione di specifici KPI
relativi ai rischi di transizione
aree costiere
– Calo della produttività
imputabile all'aumento delle
temperature
e fisici all'interno del Risk
Appetite Framework.
La propensione al rischio
viene quindi applicata
a cascata a livelli sempre più
granulari attraverso le policy
e le strategie in materia di
rischio
– Promozione di una cultura
della sostenibilità all'interno
dell'organizzazione mediante
lo sviluppo di corsi di
formazione e workshop su
temi ESG
– Firma (2022) del Finance
for Biodiversity Pledge (FfB)
e partecipazione come
membro al tavolo di lavoro
sulla Biodiversità dell'UNEP FI

Elenco dei pericoli (riferimento a 2.8 – Rischio fisico nel portafoglio crediti)

Tabella 1: Eventi di pericolo con un rischio a livello di controparte

Tipo di rischio fisico
(acuto/cronico)
Evento di pericolo
con un rischio fisico
rilevante
Descrizione dell'evento
di pericolo con un rischio
fisico
Metrica/approccio Risoluzione spaziale Fonte
Acuto Frane Rischio di eventi franosi,
lunga serie di dati storici
Probabilità annuale
dell'evento con elevata
gravità
griglia di 200 metri/cella
censuaria
Dati di terze parti,
del Bundesanstalt für
Geowissenschaften
und Rohstoffe
e dell'Istituto di Ricerca
per la Protezione
Idrogeologica
Acuto Alluvioni Rischio di eventi
alluvionali legati a corsi
d'acqua e piogge
torrenziali, modello
predittivo
Probabilità annuale di
un evento di elevata
gravità, con possibilità
che si ripresenti ogni
50 anni
griglia di 200 metri/cella
censuaria
Dati di terze parti
e dell'ISPRA (Italia)
Acuto Vento (eventi
estremi legati
al vento)
Probabilità di eventi
estremi legati al vento
in base all'impronta
della tempesta,
misurata sulla scala
Bedfort, periodo
di ritorno 50 anni
Probabilità annuale
di eventi estremi
(11‑12 scala Bedfort)
griglia H3 Dati di terze parti
Acuto Incendio Classi di rischio
dipendenti dai
giorni ad alto rischio
di incendio in base
al tipo di ambiente
in cui si trova l'azienda,
scenario RCP 4.5
Giorni medi all'anno
ad alto rischio
di incendio, in funzione
del tipo di ambiente
griglia 4 km Dati di terze parti, dati
ESA e dati Copernicus
Acuto Onde estreme
(onde estreme,
mareggiate)
Probabilità
di mareggiate e onde
ad alta energia
Altezza delle onde
in RCP 8.5 con
un periodo di ritorno
di 50 anni
griglia 25 km Dati di terze parti
Acuto Episodi di gelo Probabilità di eventi di
freddo estremo (gelate,
anche di breve durata),
modello predittivo
Numero medio di eventi
all'anno
griglia 10 km Dati di terze parti
Acuto Episodi di calore Probabilità di eventi
caratterizzati da
temperature elevate
(anche di breve durata),
modello predittivo
Numero medio di eventi
all'anno
griglia 10 km Dati di terze parti
Acuto Ondate di calore Probabilità di ondate
di calore (eventi di caldo
estremo > 3 giorni), dati
storici
Numero di eventi
(> 3 giorni) osservati
in un periodo di 60 anni
griglia 10 km Dati di terze parti
Acuto Siccità Probabilità di fenomeni
di siccità (rapporto
precipitazioni/
evaporazione),
modello predittivo
Precipitazioni
medie annue (P)/
evapotraspirazione
media annua (ETP)
griglia 500 mt Dati di terze parti
Cronico Erosione del suolo
connessa alle
precipitazioni
Gravità dell'erosione
del suolo connessa alle
precipitazioni, scenario
RCP 4.5
Fattore R: Mj mm/ha
h yr
griglia H3 Dati di terze parti
Cronico Erosione della
costa
Score che rappresenta
l'erosione rispetto allo
stato attuale, RCP 4.5
Metri di erosione,
scenario RCP 4.5 al
2050
griglia 200 mt Dati di terze parti
Cronico Innalzamento del
livello dei mari
Stima del livello dei
mari con diversi modelli
meteorologici
Altezza massima
dell'onda al 2050,
periodo di ritorno
di 50 anni
griglia 25 km Dati di terze parti

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Tipo di rischio fisico (acuto/cronico) Evento di pericolo con un rischio fisico rilevante Descrizione dell'evento di pericolo con un rischio fisico Metrica/approccio Risoluzione spaziale Fonte Cronico Innalzamento del livello dei mari Stima del livello dei mari con diversi modelli meteorologici Zone di pericolo per l'innalzamento del livello dei mari definite in base all'Indice di elevazione (determinato dalla topografia costiera) e dall'indice di innalzamento del livello dei mari (dettato dall'innalzamento del livello dei mari). Le informazioni sul pericolo di innalzamento del livello dei mari sono disponibili per diversi scenari Risoluzione di 30 metri per il rischio di inondazione dovuto all'innalzamento del livello dei mari a livello globale Dati di terzi: Per le zone interessate dall'innalzamento del livello del mare è stato creato un modello utilizzando i dati altimetrici ad alta risoluzione ricavati da modelli altimetrici e proiezioni dell'innalzamento dei mari ricavate da modelli climatici Acuto Alluvioni: – Alluvioni fluviali – Alluvioni improvvise – Esondazioni fluviali: Rischio di eventi di esondazione fluviale, connesso ai corsi d'acqua e agli eventi di pioggia intensa, modello predittivo – Le alluvioni improvvise sono eventi di breve durata che possono essere causate da più temporali caratterizzati da piogge intense che colpiscono un'unica area – Esondazioni fluviali: il modello climatico globale e i modelli globali della superficie terrestre forniscono una stima delle variazioni nei picchi di deflusso dell'acqua a livello di bacino idrologico. Queste variazioni nei picchi di deflusso vengono poi utilizzate per scalare le attuali mappe delle esondazioni fluviali. Le proiezioni sono disponibili per diversi scenari – Alluvioni improvvise: La mappa delle alluvioni improvvise si basa su dati meteorologici, nonché su dati relativi al suolo, al terreno e idrografici (pendenza e accumulo di flussi). I dati meteorologici comprendono la quantità, la variabilità e l'andamento delle precipitazioni in situazioni estreme – Alluvioni fluviali: 30 mt – Alluvioni improvvise: circa 250 mt Dati di terzi: – Esondazioni fluviali: Mappe dei pericoli naturali di Geoweb – Alluvioni improvvise: mappe relative all'impermeabiliz‑ zazione del suolo (rilevata osservando le superfici impermeabili), curvatura (da dati altimetrici multirisoluzione globali relativi al terreno), pendenza e accumulo di flussi (da dati relativi al terreno) vengono utilizzati come modificatori per generare la mappa finale delle alluvioni improvvise Acuto Tempeste – Tempeste (comprese bufere di neve, tempeste di polvere e sabbia): tempeste extratropicali e mareggiate – Tempeste extratropicali: Le variabili principali dell'analisi dell'esposizione sono: il vento di avanzamento, la velocità massima del vento, la pressione minima nel punto centrale, il raggio della velocità massima del vento, lo spostamento del punto centrale (occhio) a intervalli di 3-6 ore – Mareggiate: per ogni tratto di costa vengono simulate diverse altezze d'onda e viene calcolata la massima estensione. Sono stati inoltre considerati i dati relativi alla velocità del vento e alla batimetria – Tempeste extratropicali: 5 km circa – Mareggiate: 30 mt circa Dati di terze parti Acuto Incendi – Classi di rischio in funzione dei giorni con elevato rischio di incendio, in base al tipo di ambiente in cui si trova l'azienda, scenario RCP 4.5 – Indice meteorologico degli incendi il Fire Weather Index (FWI) unisce la probabilità di innesco, la velocità e capacità di propagazione dell'incendio e la disponibilità di materiale combustibile – 1 km circa Dati di terze parti: modellato sulla base di informazioni giornaliere relative a temperatura, precipitazioni, umidità e vento

Tabella 2: Eventi di pericolo con un rischio a livello di garanzia reale

Implementazione degli Equator Principles

Nel 2003 UniCredit ha adottato gli Equator Principles (EP), un quadro di riferimento per il settore finanziario volto a identificare, valutare e gestire il rischio ambientale e sociale dei progetti. Gli EP forniscono uno standard minimo per la due diligence a supporto di decisioni responsabili in materia di rischio e si basano sugli standard (Performance Standard) di sostenibilità socio‑ambientale dell'International Finance Corporation (IFC) e sulle linee guida in materia di ambiente, salute e sicurezza (EHS) della Banca Mondiale.

Sin dall'inizio, il Gruppo ha contribuito attivamente allo sviluppo di tale quadro di riferimento. Nel 2023 è proseguito il nostro coinvolgimento nelle attività collegate agli EP, con il rafforzamento del nostro impegno interno ed esterno. In particolare, abbiamo partecipato alla revisione della struttura legale e gestionale ottimale dell'EP Association nonché delle sue regole di governance.

Equator Principles –Progetti valutati e finanziati, 2023

Progetti finanziatiA Progetti valutati
12 56

A. Include otto operazioni di Project Finance e quattro di Project Related Corporate Loans.

Categoria di rischioA 2023B 2022B 2021B
Categoria A 3 4 1
Categoria B 4 13 8
Categoria C 5 7 6
Totale 12 24 15

A. Categoria A: progetti con potenziale rischio e/o impatto sociale o ambientale sfavorevole rilevante, dagli effetti molteplici, irreversibili o senza precedenti.

Categoria B: progetti con potenziale rischio e/o impatto sociale o ambientale sfavorevole limitato, dagli effetti non rilevanti dal punto di vista numerico, generalmente circoscritti, ampiamente reversibili e facilmente gestibili attraverso misure di mitigazione.

Categoria C: progetti con rischio e/o impatto sociale o ambientale minimo o nullo.

B. Progetti finanziati da UniCredit Bank AG, UniCredit S.p.A. e UniCredit Bank Austria AG.

Equator Principles – Numero di progetti finanziati per categoria di rischio e settore, 2023

Settore Categoria A Categoria B Categoria C
RisorseA 1 1 0
Energia 1 3 5
Infrastrutture 1 0 0
Totale 3 4 5

A. Compresi petrolio e Gas, settore minerario e metalli.

Equator Principles – Numero di progetti finanziati per categoria di rischio e regione, 2023

Regione Categoria A Categoria B Categoria C
Europa: UE 0 3 5
Extra UE 0 1 0
Nord America e Messico 0 0 0
Africa 2 0 0
Asia e Australia 1 0 0
Totale 3 4 5

Equator Principles – Numero di progetti soggetti a revisione indipendenteA, 2023

Categoria A Categoria B Categoria C
Revisione indipendente 3 4 5

A. La Revisione indipendente è una revisione della documentazione di valutazione, inclusa la documentazione relativa ai Piani di gestione ambientale e sociale (ESMP), al Sistema ambientale e sociale (ESMS) e al processo di Coinvolgimento degli stakeholder a cura di un consulente ambientale e sociale indipendente.

Il nostro contesto

Gli EP in concreto

Progetto ferroviario Green Line, Egitto

UniCredit ha svolto il ruolo di Mandated Lead Arranger (MLA) nell'ambito di un consorzio di diverse istituzioni finanziarie per il progetto ferroviario Green Line in Egitto. L'Autorità nazionale per le gallerie ha completato un'operazione con il sostegno del Ministero delle Finanze. Euler Hermes, l'Agenzia tedesca per il credito all'esportazione, copre il 95% del rischio commerciale e politico.

La Green Line è la prima di tre linee ferroviarie che saranno costruite in Egitto per collegare il Mar Mediterraneo al Mar Rosso con treni ad alta velocità per passeggeri e merci. Con una lunghezza di circa 660 km, la ferrovia servirà a ridurre la congestione e a migliorare i collegamenti tra le principali città.

Il progetto è categorizzato come un prestito verde volto a sostenere Vision 2030, un programma nazionale mirato a favorire i progressi dell'Egitto nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

La ferrovia Green Line è un'opera vantaggiosa dal punto di vista ambientale e sociale, poiché abbatterà le emissioni di CO2 con benefici annuali in termini di riduzione dell'inquinamento, e migliorerà l'affidabilità dei trasporti accorciando i tempi di viaggio e di attesa rispetto alle autostrade o al precedente sistema ferroviario. Inoltre, i sistemi di sicurezza e informatici all'avanguardia dei treni dovrebbero assicurare trasporti più sicuri ai passeggeri e ridurre gli incidenti ferroviari.

I principali standard ambientali e sociali internazionali applicabili al progetto sono gli International Finance Corporation Performance Standards, gli OECD Common Approaches e gli Equator Principles 4.

Un consulente ambientale e sociale indipendente dalla esemplare comprovata reputazione ha coadiuvato i finanziatori con una due-diligence completa.

Alla luce dei benefici ambientali e sociali del progetto, il finanziamento ha ottenuto la Green Loan Certification confermata da una Second Party Opinion che tiene conto dei Green Loan Principles amministrati dalla Loan Market Association e dagli atti delegati sul clima della Tassonomia dell'UE. La categoria indicata per il progetto è coerente con i criteri di mitigazione dei cambiamenti climatici, con il requisito delle garanzie minime di salvaguardia e con il principio "Non arrecare un danno significativo".

Per assicurare la conformità del progetto agli standard ambientali e sociali internazionali, ad es. gli Equator Principles e i Performance Standards dell'IFC, tra lo sviluppatore del progetto, l'operatore e le parti coinvolte nel finanziamento sono state concordate diverse azioni incluse in un Piano d'azione ambientale e sociale (ESAP). È previsto altresì un monitoraggio regolare, da effettuarsi a cura di una società di consulenza internazionale di comprovata reputazione, volto a confermare la debita conformità agli standard applicabili e all'ESAP.

Allegati

Compliance

Modalità di gestione della compliance in UniCredit

La funzione Compliance del Gruppo UniCredit, sotto la responsabilità del Group Compliance Officer, ha il compito di monitorare la gestione del rischio di non conformità.

È integrata nel sistema di controlli interno di secondo livello e mira a prevenire e gestire il rischio di non conformità normativa e i conflitti di interessi, al fine di preservare la reputazione della Banca e la fiducia dei clienti, nonché di contribuire alla sostenibilità ESG del Gruppo (creazione/ consolidamento di valore aziendale). Per area di competenza, la funzione monitora l'allineamento ai requisiti regolamentari in materia di ESG, fornisce consulenza ed effettua controlli seguendo un approccio basato sul rischio, oltre a integrare le questioni ESG nei processi e nei quadri di riferimento esistenti.

La Compliance fornisce supporto alle funzioni della Banca per assicurare l'ottemperanza ai requisiti regolamentari e interagisce con esse per monitorare e supervisionare il rischio di non conformità. Nell'ambito del proprio mandato è inoltre insito l'obiettivo di supportare in modo proattivo il business, innanzitutto garantendo la consulenza necessaria per affrontare con tempestività sia le nuove normative sia i rischi emergenti che incidono sugli interessi strategici della Banca, e in secondo luogo, migliorando la consapevolezza riguardo alla conduzione delle attività improntata all'etica.

Al fine di raggiungere tali obiettivi, la funzione Compliance definisce, sviluppa e supervisiona sia l'implementazione che il rispetto di regole, procedure, metodologie e corsi di formazione in tema di compliance e, in particolare, degli standard minimi di compliance all'interno del Gruppo.

La compliance svolge un ruolo di primo piano nel promuovere una cultura che rispecchi i valori e i principi fondamentali del Gruppo.

Politiche chiave di compliance aggiornate nel 2023

La funzione Compliance ha responsabilità su aree che hanno maggiore impatto sul cliente esterno e che presentano un alto rischio reputazionale (es. antiriciclaggio, trasparenza, privacy, abusi di mercato, strumenti e prodotti finanziari emessi da banche)

Nel corso del 2023 le seguenti Politiche globali sono state aggiornate in base a nuovi requisiti esterni e/o a modifiche dei processi interni:

  • Whistleblowing
  • Informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari
  • MiFID II Regole di governance dei prodotti
  • Abusi di mercato
  • Privacy

Antiriciclaggio

UniCredit è fermamente impegnata nella lotta contro la criminalità finanziaria. Mira a gestire attivamente il rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (ML/TF) continuando a migliorare il programma AML che comprende politiche solide, un solido ambiente di controllo e un'attenta selezione dei clienti.

Il programma è supportato dalle iniziative di Compliance in atto in materia di formazione e cultura e sta plasmando la cultura della gestione del rischio. La strategia comprende il Risk Appetite Statement and Framework, la revisione e la verifica periodica delle politiche/procedure, il programma di formazione e cultura, i criteri di accettazione dei clienti, l'ambiente di controllo dedicato, la strategia normativa e la collaborazione con le autorità.

La Policy di Gruppo su antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo (di seguito la Policy AML) definisce il quadro di riferimento secondo cui il Gruppo gestisce il proprio rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e stabilisce i criteri minimi dei programmi di antiriciclaggio delle società.

I documenti ufficiali relativi alla Global Policy AML/CTF, che ampliano ulteriormente il quadro AML/CTF, forniscono maggiori dettagli sulle aree quali: i) i requisiti di due diligence AML per la clientela; ii) gli standard AML per banche corrispondenti; iii) il monitoraggio delle transazioni AML/CTF ecc.

La nostra strategiaIl nostro contesto

Principali risultati 2023

  • Progettazione del nuovo Target Operating Model
  • La verifica dello strumento di monitoraggio delle transazioni; l'implementazione di ulteriori controlli di monitoraggio delle transazioni e del catalogo dei controlli di primo livello

Priorità chiave 2024

– Aggiornamento del quadro normativo alla luce degli sviluppi legislativi; revisione dei requisiti Know Your Customer (KYC) per clienti specifici; implementazione progressiva del nuovo strumento AML

Lotta alla corruzione

UniCredit adotta una politica di tolleranza zero verso gli atti di corruzione.

L'approccio della Banca alla lotta alla corruzione (ABC) è illustrato nelle Global Rules dedicate, che stabiliscono standard minimi di compliance anticorruzione all'interno del Gruppo. Ciascuna società è responsabile dello sviluppo e dell'implementazione di un programma locale efficace di lotta alla corruzione.

Inoltre, le società italiane del Gruppo hanno adottato anche un Modello di organizzazione e gestione (di seguito il Modello) ai sensi del Decreto legislativo 231/01 (Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, di seguito D.L. 231/01), che prevede, tra l'altro, Protocolli specifici finalizzati a impedire la corruzione.

Il Codice di Condotta (CoC), rivisto nel 2022, contiene una sezione specifica dedicata ai rischi di corruzione e fornisce regole e suggerimenti sui comportamenti da tenere per gestire e prevenire tali rischi.

Principali risultati 2023

– Sviluppo di un registro ABC comune e standardizzato a livello di Gruppo sulle terze parti

Priorità chiave 2024

– Revisione del quadro ABC e formazione

Modello di organizzazione e gestione ai sensi del Decreto legislativo 231/2001

UniCredit S.p.A. ha adottato un modello ai sensi del D.L. 231/01, che si integra all'interno delle regole, delle procedure e dei sistemi di controllo già esistenti e applicati nella Banca. Nel redigere il modello, la Banca ha tenuto conto in particolar modo delle linee guida dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Il quadro organizzativo della Banca è costituito da un insieme di regole, strutture e procedure che garantiscono il corretto funzionamento del Modello; è un sistema strutturato e completo che ha l'obiettivo di garantire la prevenzione di comportamenti illeciti, inclusi i comportamenti regolamentati dalla specifica normativa sulla responsabilità amministrativa delle società.

Al fine di pianificare e attuare le decisioni aziendali e svolgere i relativi controlli, la Banca ha specificatamente definito le regole di Corporate Governance, il Sistema dei controlli interni, il sistema di poteri e deleghe e il Codice di condotta.

Inoltre, la Banca ha formalizzato la Sezione speciale contenente specifici protocolli decisionali che elencano tutte le attività a rischio e i relativi reati potenziali, nonché i principi di condotta e le regole di controllo volte a prevenire tali reati. Come parte integrante del modello, UniCredit S.p.A. ha stabilito ulteriori regole di comportamento nel Codice etico ai sensi del decreto.

Il Modello di organizzazione e gestione 231/2001 di UniCredit S.p.A. è stato aggiornato l'ultima volta a novembre 2023 per introdurre le seguenti modifiche principali:

  • i. Parte generale: come richiesto dal nuovo D.L. 24/2023 (che recepisce la Direttiva sul Whistleblowing), sono state apportate alcune modifiche (i) per evidenziare il rigoroso regime di riservatezza che deve essere applicato alle segnalazioni ricevute attraverso i canali di whistleblowing (già esistenti) e (ii) per esplicitare l'estensione delle misure di tutela a tutti i soggetti coinvolti e il rafforzamento delle sanzioni disciplinari nei confronti degli autori di ritorsioni e diffamazioni.
  • ii. Sezione generale e Sezione speciale: in ottemperanza al nuovo D.L. 19/2023 (che recepisce la Direttiva sulle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere) è stato introdotto il nuovo reato di "False o omesse dichiarazioni per il rilascio del certificato preliminare" (il certificato preliminare deve essere rilasciato dal notaio che deve attestare la correttezza delle operazioni transfrontaliere).

Principali risultati 2023

– Aggiornamento del Modello a seguito dell'internalizzazione di UniCredit Services S.C.p.A. e dell'ulteriore introduzione di nuovi reati ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001

Priorità chiave 2024

– Allineamento del Modello a seguito del cambiamento della corporate governance e dell'introduzione di nuovi reati ai sensi del D.L. 231/2001. Controlli sulla conformità ai Protocolli decisionali

Antitrust

Dal 2016 UniCredit ha definito a livello di Gruppo il Programma di Compliance‑Antitrust (di seguito CAP) finalizzato a:

  • potenziare la governance in materia di antitrust sia a livello di singola società che di Gruppo,
  • rafforzare la cultura di compliance e migliorare la reputazione del Gruppo sui mercati,
  • gestire in modo più efficace i rischi sia di violazioni che di sanzioni in materia di antitrust.

Il CAP è soggetto a monitoraggio e revisione periodica, al fine di garantirne l'efficacia su base continuativa.

In base alla sensibilità antitrust delle Società del Gruppo interessate, si realizzano le seguenti due forme alternative di PAC:

(i) CAP Standard, attraverso

  • una mappatura dedicata di tutte le funzioni aziendali sensibili (cioè quelle esposte a potenziali rischi antitrust, inclusi, in via non esclusiva, quelli commerciali)
  • interviste mirate alle persone chiave delle funzioni interessate per identificare i rischi antitrust specifici
  • una valutazione dedicata dei rischi antitrust e la successiva introduzione di processi e controlli interni (ove necessario)
  • sessioni di formazione su misura assegnate a dipendenti selezionati all'interno delle Funzioni interessate dai rischi antitrust

(ii) CAP Semplificato, attraverso:

  • l'introduzione a livello locale del Single Antitrust Rulebook della GP (se non è già in vigore)
  • impegno del senior management sulle norme antitrust
  • sessioni di formazione su misura per i dipendenti

Nel 2023 lo Standard del Programma di Compliance Antitrust è stato aggiornato in 11 società del Gruppo (Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Romania e Slovacchia) e lanciato in un'ulteriore società in Austria.

Principali risultati 2023

– Lo Standard del Programma di Compliance Antitrust è stato aggiornato in 11 società del Gruppo (Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Romania e Slovacchia) e lanciato in un'ulteriore società in Austria.

Priorità chiave 2024

– Aggiornamento del Single Antitrust Rulebook della Group Policy alla luce dei recenti sviluppi normativi.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Principali procedimenti legali relativi a comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche

Numero di nuovi procedimenti/contenziosi legali avviati e conclusi nel 2023 0
Numero di procedimenti/contenziosi legali già esistenti e conclusi nel 2023 1
Numero di procedimenti legali già esistenti e non ancora conclusi 2

Tabella 2: Eventi di pericolo con un rischio a livello di garanzia reale

Paese Descrizione
Italia Nell'aprile 2016, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha notificato a UniCredit e ad altre 10 banche
l'estensione del procedimento I/794 ABI/SEDA avviato a gennaio nei confronti dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Il procedimento è volto ad accertare l'esistenza di presunte pratiche concordate con riferimento al sistema Sepa Compliant
Electronic Database Alignment (SEDA). Il 29 ottobre 2021, l'AGCM ha impugnato la decisione del Tribunale Amministrativo
Regionale (TAR) davanti al Consiglio di Stato.
Aggiornamento: Nel febbraio 2023, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'AGCM, confermando la suddetta sentenza
del TAR.
Italia e
Germania
Il 31 gennaio 2019, UniCredit S.p.A. e UniCredit Bank GmbH (HVB) hanno ricevuto una comunicazione degli addebiti dalla
Commissione europea in riferimento all'indagine della Commissione europea su una sospetta violazione delle norme antitrust
in relazione ai titoli di Stato europei. L'oggetto dell'indagine riguardava alcuni periodi dal 2007 al 2011 e comprendeva
le attività di UCB GmbH (HVB) tra settembre e novembre 2011. La Commissione europea ha concluso l'indagine con
l'emissione di una decisione il 20 maggio 2021. La decisione prevede l'irrogazione di una multa di 69,4 milioni di euro alla
capogruppo UniCredit S.p.A. e a UCB GmbH (HVB). La capogruppo UniCredit S.p.A. e UniCredit Bank GmbH (HVB) hanno
contestato le conclusioni della Commissione europea e hanno presentato un ricorso per l'annullamento della sua decisione
al Tribunale dell'Unione europea il 30 luglio 2021.
Aggiornamento: La causa è tutt'ora pendente.
Romania Il 27 novembre 2017, il Consiglio per la concorrenza ha effettuato dei blitz all'alba presso le sedi di diverse banche (tra
cui UniCredit Bank SA), istituzioni finanziarie non bancarie, società di leasing (tra cui UniCredit Leasing Corporation IFN
SA e UniCredit Leasing Fleet Management), associazioni professionali e associazioni di datori di lavoro che operano nel
mercato dei servizi finanziari. A seguito delle perquisizioni non sono state intraprese ulteriori azioni nei confronti della Banca,
ma sono stati avviati due distinti procedimenti antitrust nei confronti rispettivamente di UniCredit Leasing Corporation IFN
SA e Leasing Fleet Management.
Per quanto riguarda Leasing Fleet Management, il 28 luglio 2021 il Consiglio della concorrenza ha emesso una decisione in cui
sono stati accettati gli impegni assunti dalle parti. Il procedimento è stato chiuso senza l'applicazione di alcuna sanzione.
Per quanto riguarda Leasing Corporation IFN SA (UCLC), l'8 aprile 2021 è stata notificata a UCLC una decisione pienamente
motivata del Consiglio della concorrenza di chiusura dell'indagine e di sanzionamento di UCLC per un presunto scambio
di informazioni commerciali sensibili avvenuto per un periodo limitato nel 2014 nell'ambito dell'associazione professionale
del settore locale. La sanzione applicata a 'UCLC ammontava a circa 1,8 milioni di euro ed è stata pagata nell'aprile 2021 entro
i termini previsti. UCLC ha impugnato la decisione dell'Autorità davanti alla Corte d'appello di Bucarest (tribunale di prima
istanza) per chiederne l'annullamento, per motivi sia procedurali che sostanziali.
Aggiornamento: Nell'ottobre 2023 la Corte ha respinto il ricorso presentato da UCLC. Dopo la pubblicazione della decisione
della Corte (che è ancora in sospeso e potrebbe richiedere 12 mesi), UCLC formulerà un secondo ricorso alla Corte Suprema.

Conflitti di interesse

La Banca offre un'ampia gamma di prodotti e servizi a una base di clienti diversificata. Le differenti tipologie di rapporti e stakeholder la espongono, di conseguenza, a una serie di potenziali conflitti di interesse (CdI).

Le tipologie di conflitto di interesse identificate sono le seguenti:

  • conflitti connessi alla prestazione di servizi e attività di investimento
  • conflitti connessi alla prestazione di servizi di distribuzione di prodotti assicurativi
  • conflitti connessi all'emissione di strumenti finanziari
  • conflitti derivanti dall'amministrazione e/o dal contributo a benchmark finanziari
  • conflitti derivanti dal servizio di consulenza tramite raccomandazioni di investimento
  • conflitti connessi alla prestazione di servizi e attività bancarie
  • conflitti derivanti da interessi personali dei dipendenti
  • conflitti organizzativi
  • conflitti derivanti dall'assegnazione di servizi e/o attività a fornitori esterni.

La Policy di Gruppo sui CdI definisce i principi e le circostanze che potrebbero generare un effettivo o potenzialmente rilevante sulla base dell'attuale quadro normativo e delle migliori prassi di mercato.

La versione aggiornata della Policy di Gruppo sui CdI semplifica e precisa meglio alcuni termini dell'informativa fornita ai clienti in relazione ai requisiti della MiFID II con un conseguente aggiornamento della Matrice CdI (l'elenco dei potenziali casi di CdI identificati sulla base delle attività e dei servizi forniti dalle società del Gruppo).

Inoltre, nel corso del 2023 è stata rivisto il Global Operational Regulation (GOR) relativo ai CdI derivanti da interessi commerciali personali dei dipendenti ("Outside Business Interest", OBI). Facendo leva sull'adozione del nuovo OBI Tool del Gruppo (DET – Declaration and Evaluation Tool – Strumento di dichiarazione e valutazione), è stato implementato un nuovo Approccio basato sul rischio ("Risk Based Approach", RBA). Il processo è più incentrato su una popolazione target specifica (posizioni sensibili e ruoli manageriali). Il nuovo GOR sugli OBI è stato rivisto in allineamento con l'RBA ed emesso in UniCredit S.p.A. nel dicembre 2023. L'implementazione in tutte le società del Gruppo è in corso e sarà completata nella prima parte del 2024.

Sia a livello di Gruppo sia a livello di società, la procedura per la corretta gestione dei CdI consiste in:

  • definizione e mantenimento di un modello di gestione dei CdI
  • identificazione di eventi che possono risultare in CdI
  • identificazione sia delle misure organizzative adeguate a mitigare i CdI rilevanti
  • registrazione dei CdI
  • controlli di primo e secondo livello, in linea con la Policy di Gruppo.

Principali risultati 2023

– Revisione della Global Policy sui Conflitti di interesse, con l'integrazione del nuovo processo operativo sulla comunicazione dei CdI, supportato anche da nuove funzionalità informatiche

Priorità chiave 2024

– Completamento del lancio dell'OBI IT Tool nelle società

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Gestione della privacy

UniCredit garantisce il rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali previste sia dal GDPR (Regolamento UE 670/2016) sia dal D. Lgs. n. 196/2003, aggiornato dal D. Lgs. n. 101/2018. L'approccio di UniCredit in materia è descritto nelle Global Rule sulla Privacy, aggiornate a dicembre 2023), con riferimento alla gestione della nomina dei Responsabili del trattamento (GOR), del Diritto all'oblio (GOR) e alle Linee guida sulla protezione dei dati in tema di cookie e strumenti di tracciamento.

A livello di Gruppo, la Community dei DPO (Responsabili della protezione dei dati) assicura che i DPO/Privacy Referent delle diverse società e filiali estere condividano le proprie opinioni su diverse tematiche, esperienze, insegnamenti tratti e sviluppi normativi a livello locale/europeo.

Principali risultati 2023

  • Ulteriore potenziamento del meccanismo del Diritto all'oblio, con la revisione delle regole di cancellazione e l'estensione ad altre applicazioni informatiche (ad es. AML)
  • Supporto al business nei progetti digitali del Gruppo, coerentemente con il principio della Privacy by Design
  • Definizione del modello organizzativo di protezione dei dati per coprire i rischi del GDPR nelle ex‑filiali estere di UCS (in particolare nell'area CEE)

Priorità chiave 2024

  • Perfezionamento del meccanismo del Diritto all'oblio; campagna di miglioramento della qualità dei dati e di certificazione del Registro delle attività di trattamento (RoPA) dei dati personali.
  • Valutazione preliminare dell'impatto delle nuove linee guida del Comitato europeo per la protezione dei dati sul "Diritto di accesso" ed emanazione delle relative linee guida di Gruppo
  • Iniziative di sensibilizzazione alla protezione dei dati sui requisiti della privacy (formazione, adozione dall'alto)

Whistleblowing

L'approccio del Gruppo alle segnalazioni di comportamenti illegittimi (whistleblowing) è definito in una specifica Policy di Gruppo. Al fine di promuovere una cultura aziendale basata sul comportamento etico e su un buon sistema di corporate governance, tale policy disciplina la segnalazione di comportamenti illegittimi da parte dei dipendenti del Gruppo.

La policy ha lo scopo di:

  • garantire un ambiente aziendale in cui i dipendenti si sentano liberi di effettuare segnalazioni di eventuali comportamenti inaccettabili
  • definire canali di comunicazione adeguati alla ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni

La gestione di questo processo è stata concepita per garantire la massima protezione e riservatezza dell'identità sia dell'autore della segnalazione che del soggetto segnalato e per prevenire qualsiasi eventuale comportamento ritorsivo o discriminatorio conseguente alla segnalazione.

A livello locale, UniCredit ha identificato nell'ambito della funzione Compliance un responsabile dei sistemi interni di segnalazione che è tenuto ad assicurare che la procedura sia seguita correttamente.

UniCredit mette a disposizione dei dipendenti e di soggetti terzi i seguenti canali (alcuni dei quali disponibili 24 ore al giorno, anche durante la pandemia) per la segnalazione di comportamenti illegittimi, anche in forma anonima:

  • linea telefonica. La linea UniCredit SpeakUp consente di registrare un messaggio vocale contenente la propria segnalazione, anche in forma anonima
  • sito internet. Il servizio UniCredit SpeakUp per il web consente di inviare una segnalazione scritta, anche in forma anonima
  • e‑mail, all'indirizzo e‑mail di UniCredit Italia Whistleblowing
  • posta, all'indirizzo postale di UniCredit Italia dedicato al whistleblowing
  • di persona

Compliance

A livello di Gruppo, il Responsabile del Whistleblowing di ogni società redige annualmente una relazione sul sistema di whistleblowing interno, fornendo informazioni aggregate sulle azioni intraprese e i risultati raggiunti, sulla tutela della riservatezza e dei principi di non ritorsione.

Al fine di valutare eventuali infrazioni ai regolamenti, l'Organismo di Vigilanza di UniCredit S.p.A. ha richiesto, ai sensi del D. Lgs. 231/01, l'invio su base mensile di una relazione alla struttura di Compliance preposta a ricevere le segnalazioni di eventuali comportamenti illegittimi. La medesima struttura, inoltre, fornisce periodicamente al Collegio Sindacale un aggiornamento sui casi di whistleblowing non ritenuti rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231/01.

Il Gruppo prevede di fornire a tutti i dipendenti una formazione aggiornata obbligatoria sul whistleblowing, che delinei le procedure da seguire e le potenziali conseguenze in caso di comportamenti scorretti, impegnandosi a promuovere l'adozione, la regolare comunicazione e l'applicazione di queste disposizioni in tutto il Gruppo a livello mondiale, incluso il rispetto da parte delle terze parti.

Le informazioni sui canali interni, la descrizione del processo e i canali esterni forniti dall'Autorità nazionale competente sono disponibili per i terzi sul sito istituzionale del Gruppo e sul sito commerciale di UniCredit e per i dipendenti anche nella sezione dedicata al whistleblowing della intranet di Gruppo.

Nel 2023 è stata pubblicata una nuova versione della Policy di Gruppo. Le principali modifiche riguardano:

  • aumento del numero di persone che possono effettuare una segnalazione
  • estensioni ad altre persone delle misure di protezione riservate all'autore della segnalazione
  • ampliamento del concetto di ritorsione

Principali risultati 2023

  • Aggiornamento della Global Rule sul whistleblowing in base alle indicazioni contenute nella Direttiva europea
  • Lancio di una campagna di comunicazione sui nuovi requisiti

Priorità chiave 2024

– Piena attuazione dei miglioramenti del 2023

Numero di casi per categoria, 2023

Segnalazioni ricevute risultanti in reali violazioni di policy o requisiti 159
Casi chiusi al 31/12/2023 185
Categorie di casi chiusi
Lotta alla corruzione 4
Sanzioni finanziarie 0
Antiriciclaggio 10
Frode 22
MiFID 3
Conflitti di interesse 5
Trasparenza bancaria e tutela dei consumatori 5
Privacy e segreto bancario 4
Anti‑trust 0
Mancato rispetto delle norme sulla gestione del personale 62
Mancato rispetto di Regolamenti interni (e altri comportamenti inopportuni) 45
Altro 25
Casi aperti al 31/12/2023 33
Casi totali di segnalazioni ricevute 218

Il coinvolgimento degli stakeholder

Tema rilevante Principali stakeholder
coinvoltiA
Definizione Tipologia
di impatto
Principale capitolo di
riferimento nel Bilancio
Integrato
Digitalizzazione Clienti, Comunità, Essere proattivi, agire prontamente Contribuito – La nostra strategia
e innovazione Colleghi, Investitori e promuovere l'innovazione: contribuire – Capitale Intellettuale
al progresso sociale ed economico,
all'innovazione e al benessere dei Paesi,
sviluppare prodotti e servizi per sostenere
i settori ad alto impiego di ricerca
e innovazione, sfruttando l'analisi dei dati, man
mano che diventano sempre più significativi,
con implicazioni positive e negative.
– Capitale Sociale
e Relazionale
Valore ai clienti Clienti Essere vicini ai clienti, comprendere le loro Causato – La nostra strategia
esigenze e sviluppare prontamente prodotti
e servizi per famiglie e aziende che supportano
la loro prosperità e crescita (ad es. innovazione,
internazionalizzazione, ricerca e sviluppo) con
un buon rapporto qualità‑prezzo.
– Capitale Sociale
e Relazionale
Sicurezza TuttiB Creare e mantenere un ambiente in cui Contribuito – Capitale Intellettuale
informatica tutti i dati e la riservatezza, l'integrità e la
disponibilità delle informazioni siano protetti
dalle minacce informatiche più rilevanti, oltre
a implementare meccanismi di sicurezza
che mirino a garantire gli standard più
elevati e i principi etici relativi ai sistemi
di intelligenza artificiale e alla gestione
responsabile delle informazioni.
– Gestione dei rischio
e Compliance
Cambiamento Tutti Sviluppare una strategia che incorpori Causato dal – La nostra strategia
climatico
e impatti
la transizione e i rischi fisici derivanti dal Gruppo e collegato – Il nostro contesto
ambientali cambiamento climatico e dalle questioni
ambientali, cogliendo le opportunità correlate
direttamente
alle sue relazioni
– Capitale Naturale
per mitigare gli impatti sulla temperatura
globale, migliorare la resilienza del clima,
proteggere e ripristinare la natura.
di business – Gestione dei rischio
e Compliance
Cambiamenti Tutti Prendere in considerazione l'impatto dei Contribuito – Il nostro contesto
politici e sociali cambiamenti demografici su tutte le nostre
attività commerciali bancarie, sia in termini
di domanda che di offerta di prodotti e servizi,
oltre al benessere per clienti e colleghi.
– Capitale Sociale
e Relazionale

A. Principale gruppo di stakeholder che ha sollevato e/o è interessato dal tema rilevante.

B. Include Colleghi, Clienti, Comunità, Investitori/Azionisti e Regolatori.

Temi rilevanti

Tema rilevante Principali stakeholder
coinvoltiA
Definizione Tipologia
di impatto
Principale capitolo di
riferimento nel Bilancio
Integrato
Banca snella Tutti Essere un punto di riferimento stabile Causato – Governance
e solida e solido per tutti gli stakeholder, basando
tutte le nostre interazioni sulla trasparenza
– La nostra strategia
e utilizzando comunicazioni efficaci e chiare. – Capitale Finanziario
L'impegno a costruire una base a lungo termine
per la stabilità finanziaria, supportando
– Gestione dei rischio
e Compliance
nel contempo tutti gli stakeholder in un
ambiente incerto, fornire un supporto
tangibile alle discussioni normative, proporre
e offrire prodotti/servizi semplici e facili
da capire, divulgare informazioni rilevanti
per comprendere il nostro posizionamento
competitivo e le tendenze del business.
– Capitale Sociale
e Relazionale
Diversità,
inclusione
e coinvolgimento
dei dipendenti
Colleghi, investitori,
comunità
Diffondere e rafforzare una cultura
dell'inclusione, equità e rispetto promuovendo
le pari opportunità nei luoghi di lavoro
e valorizzando il benessere dei dipendenti per
consentire a tutti i colleghi di massimizzare
il proprio potenziale. Impegno per migliorare
le capacità professionali dei colleghi
e accelerare il loro sviluppo professionale,
al contempo gestendo l'impatto che
le tendenze globali come la digitalizzazione,
i cambiamenti demografici e le pandemie
hanno sui posti di lavoro e assicurandosi
che i dipendenti siano in grado di svolgere
al meglio le attività lavorative nuove e future.
Causato – Capitale Umano
Etica aziendale Tutti Basare le nostre pratiche commerciali
su principi fondamentali di etica e standard
elevati di lealtà nelle condotte aziendali:
riconoscere l'importanza delle questioni
ambientali, sociali e di governance,
inserendole in strategie aziendali specifiche;
rispettare e sostenere i diritti umani
nella nostra sfera di influenza; rispettare
e mantenere una concorrenza leale e pratiche
di approvvigionamento responsabili; rafforzare
una Cultura di compliance e attenzione alla
salute e sicurezza dei lavoratori a tutti i livelli
della nostra organizzazione.
Causato dal
Gruppo e collegato
direttamente
alle sue relazioni
di business
– Gestione dei rischio
e Compliance
– Capitale Naturale
– Capitale Sociale
e Relazionale
Fiscalità
responsabile
Enti regolatori,
Comunità
Rispettare e mantenere una concorrenza
leale, garantire una gestione trasparente delle
questioni fiscali, una rendicontazione rigorosa
e responsabile in merito alla performance non
finanziaria nel rispetto delle prassi in materia
di politica pubblica, proteggere e rafforzare
la reputazione aziendale nei confronti
di qualsiasi attività illegale volta a eludere
l'imposizione o il pagamento di un'imposta.
Causato – Capitale Finanziario
Impatto positivo
sulla società
Comunità, Investitori Comprendere le priorità delle comunità per
sostenere i settori e le imprese che possono
creare impatti positivi sul piano ambientale,
sociale ed economico per gli individui e la
comunità, favorendo una transizione giusta
ed equa.
Causato – Capitale Sociale
e Relazionale
– Capitale Naturale

A. Principale gruppo di stakeholder che ha sollevato e/o è interessato dal tema rilevante.

Capitale Umano

Rappresentazione del Gruppo in cifreA

I dati riportati in questa parte del Supplemento si riferiscono ai dipendenti di UniCredit (espressi in Head Count) al 31 dicembre 2023. Il personale esterno (es. stagisti o consulenti) non viene conteggiato. I numeri rispecchiano tutti i dipendenti delle società consolidate integralmente e rappresentano il 100% del personale, salvo diversa indicazione.

Percentuale e numero di dipendenti per Paese e genere 2023‑2022

Paese Donne
2023
Uomini
2023
Head count
2023
Head count
2022
Italia 49,09% 50,91% 32.864 34.428
Germania 52,78% 47,22% 11.751 13.332
Austria 56,36% 43,64% 5.499 5.860
Bosnia ed Erzegovina 76,74% 23,26% 1.539 1.598
Bulgaria 77,20% 22,80% 4.049 4.369
Croazia 74,55% 25,45% 3.430 3.549
Repubblica Ceca 63,58% 36,42% 3.451 3.581
Ungheria 66,92% 33,08% 2.095 2.131
Romania 73,60% 26,40% 5.268 5.425
Russia 64,31% 35,69% 3.595 3.937
Serbia 67,59% 32,41% 1.370 1.387
Slovenia 66,79% 33,21% 521 550
Altri PaesiB 64,02% 35,98% 1.148 1.201
Totale 57,58% 42,42% 76.580 81.348

A. I totali potrebbero essere soggetti ad arrotondamenti.

B. Altri Paesi include: Lussemburgo, Polonia, Slovacchia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

Percentuale di dipendenti per livello professionale 2023‑2022

Livello professionale 2023 2022
Senior Leadership 0,14% 0,15%
Executive 0,44% 0,46%
Middle Management 12,27% 12,04%
Staff 87,15% 87,35%
Totale 100,00% 100,00%

Percentuale di dipendenti per livello professionale e genere 2023‑2022

Livello professionale e genere 2023 2022
Senior Leadership
– Donne 32,11% 31,40%
– Uomini 67,89% 68,60%
Executive
– Donne 22,99% 23,99%
– Uomini 77,01% 76,01%
Middle Management
– Donne 35,43% 34,49%
– Uomini 64,57% 65,51%
Staff
– Donne 60,91% 60,60%
– Uomini 39,09% 39,40%

Allegati

Capitale Umano

Percentuale di dipendenti per genere e tipologia di contratto 2023‑2022

Genere 2023 2022
A tempo
determinato
A tempo
indeterminato
A tempo
determinato
A tempo
indeterminato
Donne 1,62% 55,96% 1,80% 55,44%
Uomini 1,01% 41,42% 1,02% 41,74%
Totale 2,62% 97,38% 2,82% 97,18%

Percentuale di dipendenti per tipologia di contratto e Paese 2023‑2022

Paese 2023 2022
A tempo
determinato
A tempo
indeterminato
A tempo
determinato
A tempo
indeterminato
Italia 0,00% 100,00% 0,00% 100,00%
Germania 2,40% 97,60% 2,21% 97,79%
Austria 5,51% 94,49% 4,32% 95,68%
Bosnia ed Erzegovina 7,41% 92,59% 6,57% 93,43%
Bulgaria 5,29% 94,71% 5,70% 94,30%
Croazia 0,47% 99,53% 1,27% 98,73%
Repubblica Ceca 8,32% 91,68% 10,11% 89,89%
Ungheria 0,10% 99,90% 0,09% 99,91%
Romania 4,20% 95,80% 6,19% 93,81%
Russia 2,81% 97,19% 3,99% 96,01%
Serbia 6,28% 93,72% 7,43% 92,57%
Slovenia 17,47% 82,53% 17,82% 82,18%
Altri PaesiA 25,44% 74,56% 23,98% 76,02%
Totale 2,62% 97,38% 2,82% 97,18%

A. Altri Paesi include: Lussemburgo, Polonia, Slovacchia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

Percentuale di dipendenti per livello professionale 2023‑2022

Livello professionale 2023 2022
Fino a 30 anni 31‑50 anni Oltre 50 Fino a 30 anni 31‑50 anni Oltre 50
Senior Leadership 0,00% 0,11% 0,24% 0,00% 0,12% 0,24%
Executive 0,00% 0,41% 0,61% 0,00% 0,50% 0,53%
Middle Management 0,95% 13,02% 14,64% 1,06% 12,93% 14,14%
Staff 99,05% 86,46% 84,51% 98,94% 86,45% 85,09%
Totale 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00%

Turnover di dipendenti in entrata per Paese 2023‑2022A

Paese 2023 2022
Numero Percentuale Numero Percentuale
Italia 788 2,29% 1,458 4,12%
Germania 373 2,80% 406 2,81%
Austria 271 4,62% 236 3,42%
Bosnia ed Erzegovina 141 8,82% 132 8,14%
Bulgaria 325 7,44% 480 10,65%
Croazia 305 8,59% 362 9,75%
Repubblica Ceca 272 7,60% 446 12,28%
Ungheria 200 9,39% 306 14,35%
Romania 654 12,06% 973 17,27%
Russia 418 10,62% 520 11,43%
Serbia 194 13,99% 262 19,15%
Slovenia 57 10,36% 78 13,81%
Altri PaesiB 81 6,74% 169 13,82%
Totale 4.079 5,01% 5.828 6,80%

A. I tassi di turnover sono calcolati come segue: per i dipendenti in entrata (dipendenti assunti)/(totale dipendenti alla fine dell'anno) × 100.

B. Altri Paesi include: Lussemburgo, Polonia, Slovacchia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

Turnover di dipendenti in uscita per Paese 2023‑2022A

Paese 2023 2022
Numero Percentuale Numero Percentuale
Italia 2.375 6,90% 2.394 6,77%
Germania 1.982 14,87% 1.571 10,87%
Austria 682 11,64% 1.319 19,10%
Bosnia ed Erzegovina 199 12,45% 155 9,56%
Bulgaria 644 14,74% 617 13,69%
Croazia 425 11,98% 538 14,50%
Repubblica Ceca 396 11,06% 502 13,83%
Ungheria 235 11,03% 307 14,40%
Romania 803 14,80% 1.166 20,70%
Russia 760 19,30% 1.134 24,92%
Serbia 215 15,50% 243 17,76%
Slovenia 85 15,45% 92 16,28%
Altri PaesiB 133 11,07% 142 11,61%
Totale 8.934 10,98% 10.180 11,88%

A. I tassi di turnover sono calcolati come segue: per i dipendenti in uscita (dipendenti che hanno lasciato il Gruppo)/(totale dipendenti alla fine dell'anno) × 100.

B. Altri Paesi include: Lussemburgo, Polonia, Slovacchia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

Turnover di dipendenti in entrata per genereA ed etàB 2023‑2022

Genere 2023 2022
Numero Percentuale Numero Percentuale
Donne 2.294 4,93% 3.327 6,83%
Uomini 1.785 5,13% 2.501 6,76%
Età 2023 2022
Numero Percentuale Numero Percentuale
Fino a 30 anni 2.203 24,61% 3.081 32,75%
31‑50 anni 1.529 3,46% 2.389 5,06%
Oltre 50 347 1,23% 358 1,23%

A. I tassi di turnover sono calcolati come segue: dipendenti in entrata (dipendenti assunti) per genere/(dipendenti per genere alla fine dell'anno) × 100.

B. I tassi di turnover sono calcolati come segue: per i dipendenti in entrata (dipendenti assunti) per età/(dipendenti per età alla fine dell'anno) × 100.

Turnover di dipendenti in uscita per genereA ed etàB 2023‑2022

Genere 2023 2022
Numero Percentuale Numero Percentuale
Donne 4.821 10,35% 5.452 11,20%
Uomini 4.113 11,83% 4.728 12,78%
Età 2023 2022
Numero Percentuale Numero Percentuale
Fino a 30 anni 1.527 17,06% 1.974 20,98%
31‑50 anni 3.393 7,68% 4.029 8,53%
Oltre 50 4.014 14,22% 4.177 14,40%

A. I tassi di turnover sono calcolati come segue: per i dipendenti in uscita (dipendenti che hanno lasciato il Gruppo) per genere/(dipendenti per genere alla fine dell'anno) × 100.

B. I tassi di turnover sono calcolati come segue: per i dipendenti in uscita (dipendenti che hanno lasciato il Gruppo) per età/(dipendenti per età alla fine dell'anno) × 100.

Percentuale di dipendenti per genere e status occupazionale 2023‑2022

Genere 2023
A tempo parziale A tempo pieno A tempo parziale A tempo pieno
Donne 12,37% 45,21% 12,53% 44,71%
Uomini 1,59% 40,84% 1,60% 41,16%
Totale 13,95% 86,05% 14,13% 85,87%

RapportoA tra salario lordo femminile e salario lordo maschileB per Paese e livello professionale 2023‑2022C

Il rapporto rappresenta la media ponderata del salario lordo medio femminile rispetto al salario lordo medio maschile.

Paese 2023 2022
Executive Middle
Management
Staff Executive Middle
Management
Staff
Italia 99,21% 92,15% 93,66% 99,80% 91,07% 92,16%
Germania 85,91% 87,51% 92,71% 85,87% 87,45% 90,87%
Austria Non applicabile 95,55% 85,35% 0,00% 94,13% 82,54%
Bosnia ed Erzegovina 126,42% 93,49% 87,29% 126,42% 95,00% 88,26%
Bulgaria Non applicabile 87,48% 74,55% Non applicabile 87,59% 75,21%
Croazia 97,00% 89,94% 91,28% 103,02% 92,76% 89,39%
Repubblica Ceca Non applicabile 86,70% 81,25% 103,17% 100,00% 72,30%
Ungheria 104,76% 88,32% 80,54% 97,83% 90,59% 83,98%
Romania 132,50% 101,09% 81,01% 105,44% 91,41% 77,77%
Russia 85,64% 99,33% 68,03% 78,45% 92,37% 68,37%
Serbia Non applicabile 96,69% 73,40% Non applicabile 99,84% 72,61%
Slovenia Non applicabile 89,49% 89,60% Non applicabile 97,86% 90,41%

A. I rapporti sono stati calcolati come segue: (totale salario lordo della popolazione femminile/totale donne)/(totale salario lordo della popolazione maschile/totale uomini).

B. Salario lordo: l'importo fisso annuale pagato a un dipendente per lo svolgimento delle sue mansioni. Include le indennità previste per incarichi specifici.

C. I dati rappresentano il 90,3% del personale.

RapportoA tra retribuzione complessiva femminile e retribuzione complessiva maschileB per Paese e livello professionale 2023‑2022C

Il rapporto rappresenta la media ponderata della retribuzione media complessiva femminile rispetto alla retribuzione media complessiva maschile.

Paese 2023 2022
Executive Middle
Management
Staff Executive Middle
Management
Staff
Italia 95,29% 88,66% 93,11% 94,98% 87,99% 91,85%
Germania 89,12% 81,04% 91,22% 78,66% 80,91% 89,05%
Austria Non applicabile 91,82% 84,02% 0,00% 91,07% 81,33%
Bosnia ed Erzegovina 112,95% 95,14% 86,07% 82,91% 94,99% 87,24%
Bulgaria Non applicabile 86,12% 74,68% Non applicabile 87,07% 75,30%
Croazia 88,33% 86,49% 90,16% 98,84% 89,30% 89,71%
Repubblica Ceca Non applicabile 80,74% 79,47% 84,01% 91,40% 71,01%
Ungheria 115,28% 85,89% 80,04% 108,30% 90,48% 84,38%
Romania 140,65% 101,19% 80,10% 108,24% 91,03% 77,64%
Russia 59,38% 96,76% 69,01% 69,40% 89,08% 69,99%
Serbia Non applicabile 97,56% 73,80% Non applicabile 97,50% 72,70%
Slovenia Non applicabile 93,14% 90,31% Non applicabile 98,49% 90,94%

A. I rapporti sono stati calcolati come segue: (retribuzione complessiva della popolazione femminile/totale donne)/(retribuzione complessiva della popolazione maschile/totale uomini).

B. Retribuzione complessiva: salario lordo più ulteriori importi variabili quali i bonus, in denaro e/o sotto forma di quote azionarie disponibili per premiare la performance individuale e la produttività aziendale, nonché qualsiasi altro importo che non costituisca un pagamento una tantum.

C. I dati rappresentano il 90,3% del personale.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Governance, rischio e compliance

Allegati

Supplemento

Numero di ore di formazione pro capite per livello professionale e genere 2023‑2022

Livello professionale 2023 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Senior Leadership 14,58 12,04 12,86 15,23 8,49 10,61
Senior Executive 20,88 21,80 21,59 13,59 15,49 15,04
Middle Management 25,22 23,61 24,18 21,18 19,08 19,81
Staff 35,67 37,06 36,21 31,47 31,82 31,61
Totale 34,84 34,36 34,64 30,67 29,27 30,07

Relazioni industriali

Mantenere un dialogo proattivo e costante con i nostri dipendenti rafforza lo spirito di collaborazione di UniCredit e ci aiuta a sprigionare la creazione di valore. Siamo orgogliosi della storia di costante impegno di tutto il nostro Gruppo nei riguardi del personale, a livello nazionale e internazionale, che ci ha permesso di gestire le numerose sfide del mercato affrontate nel corso degli anni.

Il nostro approccio mira a mantenere relazioni industriali efficaci e reciprocamente vantaggiose attraverso un impegno assoluto a rispettare le leggi locali e i termini e le condizioni dei contratti collettivi, compresi i diritti dei dipendenti di esercitare

la libertà di associazione e di contrattazione collettiva. Monitoriamo costantemente i nostri processi di coinvolgimento e i risultati a livello di Gruppo, condividendo le migliori prassi per rafforzare il dialogo sociale in tutti i Paesi del Gruppo.

A livello nazionale, gli interessi dei dipendenti possono essere rappresentati da sindacati, comitati aziendali o da altre forme di rappresentanza in linea con la legislazione giuslavoristica e i sistemi di relazioni industriali locali. A livello internazionale, i dipendenti sono rappresentati dal Comitato Aziendale Europeo (CAE). Dal 2007, anno della sua costituzione, garantisce il diritto all'informazione e alla consultazione sui temi transnazionali del Gruppo che possano avere importanti ripercussioni sugli interessi dei lavoratori.

Percentuale di dipendenti coperti dai contratti collettivi di lavoro 2023‑2022A

Paese 2023 2022
Italia 100% 100%
Germania
UniCredit Bank AG 38,29% 38,59%
Wealthcap Kapitalverwaltungsgesellschaft GmbH Non applicabile Non applicabile
UniCredit Leasing GmbH
UniCredit Direct Services GmbH
Austria 100% 100%
Bosnia ed Erzegovina Non applicabile Non applicabile
Bulgaria
UniCredit Bulbank AD 57% 59%
UniCredit Consumer Financing AD Non applicabile Non applicabile
UniCredit Leasing AD
Croazia
Zagrebačka Banka DD 100% 100%
UniCredit Leasing Croatia doo za Leasing Non applicabile Non applicabile
Repubblica Ceca
UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia as 95% 95%
UniCredit Leasing CZ as Non applicabile Non applicabile
Ungheria Non applicabile Non applicabile
Romania
UniCredit Bank SA 100% 100%
UniCredit Consumer Financing IFN SA Non applicabile Non applicabile
UniCredit Leasing Corporation IFN SA
UniCredit Leasing Fleet Management Srl
Russia 100% 100%
Serbia Non applicabile
Slovenia 100% 100%
Slovacchia
UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia as 97% 96%
UniCredit Leasing Slovakia as Non applicabile Non applicabile

A. Il contratto collettivo di lavoro si riferisce al livello nazionale, del settore e/o aziendale.

Periodo di preavviso generalmente concesso ai dipendenti e ai rappresentanti da loro eletti prima di attuare modifiche operative rilevanti che potrebbero avere un impatto sostanziale sulla loro attività, 2023

Paese Periodo di
preavviso
Numero di giorni di preavviso
previsto dalla legge
Periodo di
preavviso
specificato
nel contratto
collettivo di
lavoro
Italia 25
Germania No Non applicabile No
Austria No Non applicabile No
Bosnia ed Erzegovina
UniCredit Bank DD 30 (15 giorni con meno
di cinque anni di servizio)
No
UniCredit Bank and Banja Luka Minimo 30 giorni
(eventualmente di più
a seconda dell'anzianità
di servizio)
No
Bulgaria
UniCredit Bulbank AD 45
UniCredit Consumer Financing AD 45 No
UniCredit Leasing AD
Croazia
Zagrebačka Banka DD 14
UniCredit Leasing Croatia doo za Leasing
Repubblica Ceca
UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia as 60
UniCredit Leasing CZ as
Ungheria 30 No
Romania 20
Russia 60 No
Serbia No Non applicabile No
Slovenia 8
Slovacchia
UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia as 28 No
UniCredit Leasing Slovakia as

Il nostro contesto

Tipologia di piani pensionistici offerti ai dipendenti, 2023
Paese Piani pensionistici principali Contributo da parte del
datore di lavoro
Contributo da parte
del dipendente
ItaliaA Piani a contribuzione definita 2% o 3%B Minimo 0,5%
Germania
UniCredit Bank AG Piani a contribuzione definita Prima del 2003: 1,75% Prima del 2003: 1,75%
Wealthcap Kapitalverwaltungsgesellschaft GmbH della retribuzione lorda
fino a una retribuzione
annua lorda di €63.084
della retribuzione lorda
fino a una retribuzione
annua lorda di €63.084
Dopo il 2023: 2,5% della Dopo il 2023: 2,5% della
retribuzione lorda fino retribuzione lorda fino
a una retribuzione annua
lorda di €63.084
a una retribuzione annua
lorda di €63.084
UniCredit Leasing GmbH Piani a contribuzione definita 4,36% della retribuzione
annua lorda
2,14% della retribuzione
annua lorda
UniCredit Direct Services GmbH First e senior vice president 1 stipendio mensile lordo 2,5% della retribuzione
lorda fino a una retribuzione
annua lorda di €63.084
Austria
UniCredit Bank Austria AG Piani a contribuzione definita 2,9% o maggiore Accordi tra il fondo pensione
Schoellerbank Aktiengesellschaf Dipende dall'anzianità
di servizio
e il dipendente stipulati
su base individuale
Card Complete Service Bank AG
UniCredit Leasing (Austria) GmbH
Bosnia ed Erzegovina Nessun piano Non applicabile Non applicabile
Bulgaria Nessun piano Non applicabile Non applicabile
Croazia Nessun piano Non applicabile Non applicabile
Repubblica Ceca Nessun piano Non applicabile Non applicabile
Ungheria Nessun piano Non applicabile Non applicabile
Romania Nessun piano Non applicabile Non applicabile
Russia Piani a contribuzione definita 7% dello stipendio
base mensile
7% dello stipendio
base mensile
Serbia Nessun piano Non applicabile Non applicabile
Slovenia Piani a contribuzione definita 45% 55%

A. Le percentuali dei contributi indicate si riferiscono alla Sezione a contribuzione definita del Fondo Pensione per il Personale delle Aziende del Gruppo UniCredit. Detto Fondo Pensione è l'unico aperto a nuove adesioni.

B. Per il personale assunto con contratto di apprendistato professionalizzante (ai sensi dell'art. 33 del CCNL ABI del 31/3/2015) così come modificato dall'Accordo di rinnovo del 19/12/2019, il Gruppo nell'Accordo Team 23 del 2/2/2020 all'art. 14 (Previdenza complementare), ha previsto un contributo complessivo del 4% per i primi tre anni dall'assunzione.

Programmi di assistenza volti a gestire le fasi di transizione,1 2023

In tutto il Gruppo abbiamo attivato diversi programmi di assistenza volti a gestire le fasi di transizione; tali programmi sono messi a disposizione dei dipendenti allo scopo di facilitare la continuità occupazionale e la gestione della conclusione dell'attività lavorativa per pensionamento o cessazione del rapporto di lavoro. Ad esempio, in Italia e in Germania offriamo iniziative di accompagnamento alla pensione per dipendenti in procinto di andare in pensione e programmi di reskilling specifici per garantire che i dipendenti continuino a lavorare nel Gruppo.

Nei Paesi dell'Europa Centrale e Orientale, come ad esempio la Russia, offriamo un programma di ricollocamento volto ad aiutare i dipendenti che lasciano la Banca a strutturare CV professionali e a prepararsi per i colloqui di lavoro.

Gestione in materia di salute e sicurezza

Ci impegniamo al massimo nel tutelare la salute e la sicurezza del nostro personale. Il nostro obiettivo è fornire condizioni ottimali di salute, sicurezza e benessere dei lavoratori sui luoghi di lavoro, così da evitare o ridurre al minimo possibile la loro esposizione ai rischi connessi all'attività lavorativa al fine di ridurre infortuni e malattie professionali.

Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo adottato policy, procedure e presidi nel rispetto delle direttive comunitarie, delle leggi locali, dei regolamenti e degli accordi sottoscritti, che assicurano un ambiente di lavoro adeguato e condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale dei dipendenti.

Il nostro quadro organizzativo e gestionale garantisce la protezione del personale in tutti i luoghi di lavoro attraverso un efficace sistema aziendale di identificazione, valutazione, prevenzione, protezione da e tempestiva eliminazione dei rischi e dei pericoli, che vengono monitorati e analizzati come di seguito riportato:

  • conformità alle normative tecniche e strutturali relative alle attrezzature, ai luoghi di lavoro, agli agenti chimici, fisici e biologici
  • attività di valutazione dei rischi e predisposizione delle eventuali misure di prevenzione e protezione necessarie
  • attività di natura organizzativa in relazione alla gestione di emergenze, primo soccorso, gestione dei contratti d'appalto, riunioni periodiche sulla sicurezza, consultazioni con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e i comitati formali congiunti management‑lavoratori del Gruppo
  • attività di sorveglianza sanitaria, svolte dai medici del lavoro di UniCredit, e redazione dei relativi protocolli
  • attività di informazione e formazione per tutti i dipendenti del Gruppo attraverso specifici moduli di formazione e aggiornamento in materia di salute e sicurezza, gestione dell'emergenza, primo soccorso e stress lavoro correlato
  • attività di vigilanza sul rispetto da parte dei dipendenti delle procedure e delle istruzioni per lavorare in sicurezza
  • verifiche periodiche sull'applicazione e sull'efficacia delle procedure adottate

I dipendenti possono segnalare eventuali pericoli/ malfunzionamenti sul lavoro attraverso una serie di canali, tra cui l'e‑mail e lo strumento dedicato "ticket remedy". Le segnalazioni vengono poi gestite dalla funzione competente.

Inoltre, nel corso del 2023 abbiamo continuato a sostenere misure volte a garantire la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti in relazione al Covid‑19, tra cui:

  • supporto a tutti i colleghi da parte di medici competenti, attraverso apposito canale
  • disponibilità di dispositivi di protezione individuale, ove opportuno

Nel rispetto delle norme emanate a livello locale e con il supporto di consulenti specializzati, abbiamo mantenuto costantemente aggiornati i protocolli specifici contenenti tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie per il contenimento dell'infezione da Covid‑19.

Oltre all'adozione di comportamenti adeguati e di dispositivi di protezione individuale, abbiamo continuato a offrire accordi flessibili per incoraggiare il lavoro a distanza, ove possibile, fino alla dichiarazione della fine dello stato emergenziale. Il nostro sostegno è stato esteso anche a coloro che appartengono alle categorie più vulnerabili (persone fragili e donne in gravidanza).

  1. Alcuni programmi sono disponibili solo nel caso di ristrutturazione/riorganizzazione aziendale.

Il nostro contesto

Comitati formali congiunti management‑lavoratori per la salute e la sicurezza, 2023

Paese Comitato formale congiunto management‑lavoratori per la salute e la sicurezza
Italia
Germania
Austria
Bosnia ed Erzegovina No
Bulgaria
Croazia
Repubblica CecaA
Ungheria No
Romania
Russia No
Serbia No
Slovenia No

Tassi di infortuni, 2023‑2022A

Numero di infortuni 2023 2022
Numero di decessi a seguito di infortunio sul lavoroB 0 0
Numero di infortuni gravi sul lavoro (esclusi i decessi)C 5 2
Numero di infortuni sul lavoro registratiD 148 146
Tassi
Tasso di decessi a seguito di infortunio sul lavoroB 0 0
Tasso di infortuni gravi sul lavoro (esclusi i decessi)F 0,04 0,02
Tasso di infortuni sul lavoro registratiG 1,21 1,18
Ore lavorateH 122.413.209 123.629.487

A. Questi dati sono stati ricavati da una popolazione che rappresentava il 100% del perimetro di rendicontazione. Gli infortuni sono registrati in conformità alla legislazione locale.

I dati esposti nella tabella precedente si riferiscono agli infortuni dei dipendenti inclusi nel perimetro di rendicontazione.

B. Decesso dovuto a un infortunio sul lavoro.

C. Infortunio sul lavoro dal quale il lavoratore non può o non è previsto che si riprenda completamente allo stato di salute pre‑infortunio entro sei mesi.

D. Infortunio sul lavoro o malattia che si traduce in una delle seguenti condizioni:

  • morte, giorni di assenza dal lavoro, limitazioni al lavoro o trasferimento a un altro incarico, cure mediche oltre il primo soccorso, perdita di coscienza;
  • lesione grave o malattia diagnosticata da un medico o altro professionista sanitario autorizzato, anche se non provoca il decesso, giorni di assenza dal lavoro, limitazioni al lavoro o trasferimento a un altro incarico, cure mediche oltre al primo soccorso o perdita di coscienza. Include gli infortuni derivanti da infortuni in itinere solo quando il trasporto è stato organizzato dal Gruppo UniCredit.

E. Calcolato come segue: (n° decessi a seguito di infortunio sul lavoro/n° totale ore lavorate nel medesimo periodo) × 1.000.000.

F. Calcolato come segue: (n° infortuni gravi sul lavoro (esclusi i decessi)/n° totale ore lavorate nel medesimo periodo) × 1.000.000.

G. Calcolato come segue: (n° infortuni sul lavoro registrati/n° totale ore lavorate nel medesimo periodo) × 1.000.000.

H. Le ore lavorate riportate sono stimate sulla base delle ore previste dagli accordi locali.

Allegati

Capitale Sociale e Relazionale

Ripartizione della clientela

Numero di clienti per divisione e Paese, al 31 dicembre 2023

Italia
Retail 6.963.688
Corporate 182.806
Germania
Retail 1.426.044
Corporate 61.468
Europa Centrale – Retail
Austria 1.108.476
Repubblica Ceca e Slovacchia 661.578
Ungheria 279.008
Slovenia 63.217
Europa Orientale – Retail
Bosnia ed Erzegovina 605.251
Bulgaria 1.041.912
Croazia 995.282
Romania 771.148
Russia 313.344
Serbia 325.478
Europa Centrale – Corporate
Austria 12.927
Repubblica Ceca e Slovacchia 21.969
Ungheria 10.073
Slovenia 2.671
Europa Orientale – Corporate
Bosnia ed Erzegovina 3.585
Bulgaria 14.328
Croazia 7.774
Romania 12.639
Russia 10.851
Serbia 4.379

La customer experience

Sulla base dell'esperienza e delle conoscenze acquisite nel corso degli anni attraverso la raccolta di opinioni da parte di clienti e potenziali clienti, nel 2017 UniCredit ha elaborato, attraverso uno studio comparativo, un approccio integrato che fornisce una panoramica della percezione dei clienti e potenziali clienti relativamente alla customer experience, alla reputazione del brand e agli indicatori di business nei mercati locali. Tale approccio consente:

  • un confronto equilibrato tra UniCredit e i suoi concorrenti grazie a una selezione casuale dei clienti da parte del provider della ricerca (la Banca non fornisce alcuna lista clienti); nessuna menzione di UniCredit come committente della ricerca (metodologia double blind); interviste miste a clienti principali e secondari della Banca
  • una visione unica e comparabile di come la Banca viene percepita nei vari Paesi e segmenti.

Il principale indicatore di performance (KPI) è il Net Promoter Score (NPS), una metrica utilizzata in tutti i settori per misurare la customer experience. Si basa sull'unica domanda: "Quanto è probabile che lei raccomandi la nostra Banca a..., su una scala da 0 a 10?" Sulla scala numerica, 0 corrisponde a "per niente probabile" e 10 a "estremamente probabile". Il punteggio è calcolato come la differenza percentuale tra i Promotori (clienti che hanno assegnato un punteggio da 9 a 10) e i Detrattori (clienti che hanno assegnato un punteggio da 0 a 6). Nell'ambito dello studio comparativo, tale KPI è più specificamente indicato come Strategic Net Promoter Score, per mostrare chiaramente quale sia l'obiettivo della valutazione del posizionamento complessivo relativamente ad argomenti/aree di livello elevato.

Le tabelle sottostanti mostrano il punteggio NPS ottenuto da UniCredit e dai suoi concorrenti. A livello di Gruppo, nel 2023 UniCredit ha ottenuto un NPS di 16 presso le piccole e medie imprese (PMI), superando di 2 punti la concorrenza. Presso gli individui nelle diverse aree geografiche l'NPS è risultato pari a 13. In Germania e nell'Europa dell'Est abbiamo mantenuto il vantaggio, mentre nell'Europa centrale (Austria e Repubblica Ceca) stiamo lavorando per recuperare il ritardo rispetto alla concorrenza. Il dato italiano ha risentito di un cambiamento della metodologia.

La nostra strategia

Il nostro contesto

Risultati strategic net promoter score – Retail (clienti privati dei soli segmenti mass e affluent), 2022‑2021

Paese 2023 2022 Concorrenza
2023
Italia 6 31 13
Germania 42 36 26
Austria ‑2 ‑9 12
Bosnia ed Erzegovina
UniCredit Bank a.d. Banja Luka 65 60 57
UniCredit Bank DD Bosnia 61 61 54
Bulgaria 40 32 25
Croazia 23 15 32
Repubblica Ceca e Slovacchia 29 36 32
Ungheria 26 24 22
Romania 52 57 44
Russia 0 0 0
Serbia 50 58 42
Slovenia 29 11 20

Risultati strategic net promoter score – clienti Corporate, 2023‑2022

Paese 2023 2022 Concorrenza
2023
Italia 15 8 9
Germania 17 19 13
Austria ‑15 ‑17 11
Bosnia ed Erzegovina
UniCredit Bank a.d. Banja Luka 63 54 62
UniCredit Bank DD Bosnia 64 60 56
Bulgaria 31 31 14
Croazia 28 31 28
Repubblica Ceca 10 17 20
Ungheria 48 36 31
Romania 54 58 33
Russia 0 0 0
Serbia 33 64 54
Slovenia 18 11 6

Gestione dei reclami

L'approccio di UniCredit alla gestione dei reclami è ispirato dalla convinzione che il dialogo continuo e le risposte rapide siano fondamentali per affrontare e migliorare la qualità del nostro servizio e di conseguenza la soddisfazione dei nostri clienti.

I clienti hanno la possibilità di presentare reclami attraverso una serie di canali, tra cui e‑mail, lettera scritta o, eventualmente, anche di persona presso una delle nostre filiali. I reclami sono poi gestiti localmente o centralmente, a seconda del tema e delle caratteristiche.

È anche possibile inoltrare una lamentela verbale presso la filiale. L'obiettivo è quello di migliorare il processo di gestione di eventi operativi (errori, ritardi, malfunzionamenti), assicurandone una veloce risoluzione in modo da incrementare la soddisfazione del cliente e la sua fiducia nell'operato della Banca.

Un adeguato processo di gestione dei reclami è fondamentale per il Gruppo allo scopo di incrementare l'efficienza operativa e ridurre i rischi operativi. I reclami possono evidenziare aree di miglioramento della qualità (anche percepita) dei servizi, con effetti positivi sulla mitigazione dei rischi e sulla Customer Experience. Inoltre, un efficace ed efficiente processo di gestione dei reclami costituisce un'opportunità per ristabilire una soddisfacente relazione con i clienti.

Come indicato nelle nostre Linee guida di Global Compliance – Gestione dei reclami, per reclamo si intende qualunque istanza avanzata da un attuale, potenziale oppure ex cliente, chiaramente identificabile, avente ad oggetto rilievi circa il modo in cui il Gruppo abbia gestito operazioni o servizi bancari, finanziari o di natura assicurativa. Ogni società del Gruppo sviluppa e regola i propri processi di gestione dei reclami e definisce le modalità e le tempistiche applicate alla risoluzione degli stessi in base alla tipologia di reclamo presentato, alla modalità di comunicazione scelta dal cliente e alle eventuali previsioni di normativa esterna vigenti.

Divisione Retail: numero di reclami registrati,A 2023‑2022

Regione 2023 2022
Registrati
(scritti e verbali)
Scritti Registrati
(scritti e verbali)
Scritti
Italia 195.224 37.788 209.440 42.360
Germania 25.412 6.372 41.164 16.536
Austria 30.746 5.151 33.408 5.326
Bosnia ed Erzegovina 1.797 1.522 1.921 1.511
Bulgaria 2.684 2.678 2.425 2.415
Croazia 43.176 16.557 46.169 15.947
Repubblica Ceca 19.220 8.404 18.611 14.793
Ungheria 5.848 2.929 8.301 4.692
Romania 12.043 9.613 12.082 9.786
Russia 14.539 9.376 19.010 13.391
Serbia 1.861 1.861 1.490 1.490
Slovenia 1.959 1.242 1.641 1.000

A. In Italia, Germania e Austria i reclami si riferiscono a clienti privati e piccole imprese. Nei Paesi dell'Europa Centrale ed Europa Orientale (CE‑EE) i reclami si riferiscono alla divisione Retail. I totali non sono indicati perché le definizioni e le modalità di registrazione non sono state completamente allineate in tutti i Paesi.

B. Ai sensi della legge locale, dal 2016 tutti i reclami sono considerati come effettuati per iscritto.

Allegati

Inclusione finanziaria

Percentuale di filiali in aree scarsamente popolate o economicamente svantaggiate, al 31 dicembre 2023A

PaeseB Percentuale
Italia 23,1%
Bosnia ed Erzegovina 100%
Bulgaria 100%
Croazia 25,0%
Repubblica Ceca 39,4%
Ungheria 100%
Romania 100%
Russia 100%
Serbia 100%
Slovacchia 100%
Slovenia 75,0%

A. Per identificare le aree svantaggiate nei Paesi dell'Unione Europea è stata utilizzata la classificazione NUTS (Nomenclatura delle unità territoriali per la statistica: un sistema gerarchico di suddivisione del territorio economico dell'UE). In particolare, le regioni con un PIL (Prodotto Interno Lordo) pro capite inferiore al 75% della media comunitaria sono state considerate al livello 2 della classificazione NUTS (https://ec.europa. eu/eurostat/statistics‑explained/index.php/GDP_at_regional_level). In base a tale classificazione, in Germania e Austria non vi sono aree scarsamente popolate o economicamente svantaggiate.

B. L'intero territorio di Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Romania, Russia e Serbia è stato considerato area svantaggiata sulla base di uno studio del FMI pubblicato nell'ottobre 2023, ai sensi del quale questi Paesi sono considerati mercati emergenti ed economie in via di sviluppo (https://www.imf.org/‑/media/Files/Publications/WEO/2023/October/English/text.ashx).

Adesione a standard legali e codici volontari relativi a marketing e comunicazione

UniCredit segue il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale (www.iap.it) promosso dall'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), che garantisce che i suoi associati rispettino i principi di trasparenza, onestà e veridicità in ambito pubblicitario.

UniCredit è membro anche degli Utenti Pubblicità Associati (UPA), che sostiene l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria. Tale regolamentazione viene applicata da tutte le società UniCredit, in particolar modo nei casi in cui i codici specifici non coprano alcuni dei temi disciplinati da UPA.

Tutti i canali pubblicitari e le attività di comunicazione di UniCredit sono disciplinati internamente dalla direzione Group Marketing & Communication, che è tenuta a garantire l'effettiva applicazione del codice IAP oltre che il coordinamento con le direzioni Legal e Compliance del Gruppo nelle rispettive aree di competenza. Per quanto riguarda la pubblicità di prodotti di investimento, tutti i testi sono inoltrati alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), la quale ne valuta la conformità normativa nonché l'aderenza ai principi di veridicità e trasparenza.

Principali standard legali e codici volontari relativi a marketing e comunicazione adottati dalle società del Gruppo

Paese Descrizione
Austria Codice Etico dell'industria pubblicitaria della Società Austriaca per l'Autoregolamentazione nella Pubblicità (Werberat)
Bulgaria Codice Etico dell'Associazione delle Banche in Bulgaria
Croazia Codice della Pubblicità emanato dall'Associazione Croata delle Aziende di Pubblicità
Ungheria Codice di Condotta dell'Associazione Bancaria

La nostra strategia

Il nostro contesto

Il nostro impatto

Capitale Naturale

Indicatori di performance ambientale1, 2

Scopo 1: emissioni diretteA di GHG (tCO2eq) 2023‑2022B

Paese 2023 2022
Italia 11.342 12.827
Germania 6.849 8.227
Europa Centrale 3.351 3.887
Europa Orientale 4.530 5.163
Totale 26.072 30.104

A. Emissioni di GHG derivanti da fonti possedute o controllate dal Gruppo che includono consumi energetici diretti, viaggi di lavoro su strada e perdite di gas refrigeranti.

B. I dati relativi al 2022 sono stati riesposti rispetto a quelli pubblicati nel Bilancio Integrato 2022 a seguito degli aggiornamenti periodici dei fattori di emissione di gas a effetto serra e della correzione di dati. I dati relativi al 2021 sono stati riesposti rispetto a quelli pubblicati nel Bilancio Integrato 2022 a seguito della correzione di dati: le emissioni totali di Scopo 1 del 2021 sono pari a 33.158 tCO2 eq.

Scopo 2: emissioni indiretteA di GHG, market‑based e location‑based (tCO2eq) 2023‑2022B

Paese Market‑based Location‑based
2023 2022 2023 2022
Italia 363 442 48.532 53.170
Germania 4.195 4.794 29.454 35.602
Europa Centrale 741 945 4.316 4.955
Europa Orientale 16.124 23.945 18.253 19.319
Totale 21.422 30.126 100.555 113.046

A. Emissioni di GHG derivanti dall'acquisto di energia elettrica, vapore e riscaldamento/raffreddamento utilizzati da impianti o sistemi posseduti o controllati dal Gruppo.

B. I dati relativi al 2022 sono stati riesposti rispetto a quelli pubblicati nel Bilancio Integrato 2022 a seguito degli aggiornamenti periodici dei fattori di emissione di gas a effetto serra e della correzione di dati. I dati relativi al 2021 sono stati riesposti rispetto a quelli pubblicati nel Bilancio Integrato 2022 a seguito della correzione di dati: le emissioni totali market‑based di Scopo 2 del 2021 sono pari a 33.035 tCO2 eq e le emissioni totali location‑based di Scopo 2 del 2021 sono pari a 110.888 tCO2 eq.

Scopo 3: altre emissioni indiretteA di GHG (tCO2eq) 2023‑2022B

Paese 2023 2022
Italia 8.847 9.335
Germania 4.857 5.195
Europa Centrale 5.782 5.194
Europa Orientale 10.196 10.058
Totale 29.683 29.782

A. Emissioni di GHG derivanti dai viaggi di lavoro in aereo e treno, dal consumo di carta da ufficio, dallo smaltimento di vetro, carta e plastica e dai consumi energetici presso le strutture in locazione rispetto alle quali non abbiamo il controllo operativo calcolato considerando il metodo market‑based.

B. I dati relativi al 2022 sono stati riesposti rispetto a quelli pubblicati nel Bilancio Integrato 2022 a seguito degli aggiornamenti periodici dei fattori di emissione di gas a effetto serra e della correzione di dati. I dati relativi al 2021 sono stati riesposti rispetto a quelli pubblicati nel Bilancio Integrato 2022 a seguito della correzione di dati: le emissioni totali di Scopo 3 del 2021 sono pari a 27.247 tCO2 eq.

  1. La somma dei valori per Paese può non coincidere con i corrispondenti totali per effetto di arrotondamenti.

1. I dati includono la totalità delle società considerate rispettivamente nel perimetro del Bilancio Integrato 2023 (corrispondenti a oltre 70.200 full‑time equivalent) e in quello del Bilancio Integrato 2022 (corrispondenti a oltre 74.000 full‑time equivalent), salvo dove diversamente indicato. Il confronto tra Paesi potrebbe essere fuorviante, a causa dei diversi sistemi di rilevazione. La divisione Europa Centrale comprende anche la Polonia.

Scopo 3: totale altre emissioni indirette di GHG (tCO2 eq) per categoria, 2023‑2022

Categoria Descrizione 2023 2022
1. Beni e servizi acquistati Consumo di carta da ufficio 626 723
5. Rifiuti prodotti nello svolgimento delle attività Smaltimento di vetro, carta e plastica 221 248
6. Viaggi di lavoro In aereo e treno 2.904 2.071
8. Cespiti in locazione Consumi energetici presso strutture in locazione fuori dal
controllo operativo
25.932 26.740
Totale 29.683 29.782

Consumo di energia per dipendenteA (Gj/pro capite) 2023‑2022

Paese 2023 2022
Italia 27 28
Germania 45 49
Europa Centrale 18 22
Europa Orientale 20 21
Gruppo 26 29

A. I valori includono il consumo di energia nei locali per i quali abbiamo il controllo operativo e nelle strutture in locazione fuori dal controllo operativo.

Consumo di carta da ufficio per dipendente (kg/pro capite) 2023‑2022

Paese 2023 2022
Italia 28 30
Germania 7 8
Europa Centrale 17 23
Europa Orientale 33 37
Gruppo 25 27

Circa il 100% della carta da ufficio utilizzata dal Gruppo possiede un'etichetta ambientale, come quella del Forest Stewardship Council (FSC) o del Programme for the Endorsement of Forest Certification (PEFC). Circa il 73% della carta da ufficio utilizzata dal Gruppo è riciclata.

Consumo di acqua per dipendente (m3 /pro capite) 2023‑2022

Paese 2023 2022
Italia 23 31
Germania 26 24
Europa Centrale 7 8
Europa Orientale 8 9
Gruppo 17 21

Produzione di rifiuti per dipendente (kg/pro capite) 2023‑2022

Paese 2023 2022
Italia 66 65
Germania 247 199
Europa Centrale 66 88
Europa Orientale 159 153
Gruppo 116 111
di cui pericolosiA 0 0

A. I valori riportati sono frutto di un arrotondamento (i valori reali sono 0,4 per il 2023 e 0,4 per il 2022).

Il nostro contesto

Rifiuti per metodo di smaltimento 2023‑2022

Paese Separazione e riciclo di
materiali di valore
Incenerimento Smaltimento in discarica Altri trattamenti
2023 2022 2023 2022 2023 2022 2023 2022
Italia 97,70% 97,78% 0,00% 0,00% 0,00% 2,22% 2,30% 0,00%
Germania 66,76% 60,40% 33,17% 39,53% 0,00% 0,00% 0,07% 0,06%
Europa Centrale 57,72% 59,53% 18,54% 24,44% 19,38% 14,15% 4,36% 1,88%
Europa Orientale 17,62% 20,00% 0,71% 0,71% 79,27% 77,25% 2,39% 2,04%
Gruppo 56,93% 56,34% 12,28% 14,24% 28,97% 28,48% 1,81% 0,93%
Totale pericolosi
per metodo
di smaltimento
75,34% 66,74% 1,48% 1,02% 0,00% 0,00% 23,18% 32,23%

UniCredit ha scelto di non stampare copie ufficiali di questo report, dando l'esempio per salvaguardare l'ambiente. Consigliamo pertanto di non stampare alcuna copia di questo report, bensì di fare riferimento alla versione digitale.

Tutti i contenuti del Bilancio Integrato 2023 in formato pdf e del nostro sito dedicato al Bilancio Integrato 2023 sono consultabili dai seguenti link:

https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/financial-reporting.html

Marzo 2024 Il Bilancio Integrato e il Supplemento sono disponibili anche

all'indirizzo www.unicreditgroup.eu

UniCredit SpA.

Società per azioni

Sede Sociale e Direzione Generale: Piazza Gae Aulenti 3 – Tower A – 20154 Milano

Capitale Sociale € 21.133.469.082,48 interamente versato, Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi, Codice Fiscale e P. IVA n. 00348170101

"Banca iscritta all'Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit, Albo dei Gruppi Bancari: cod. 02008.1; Cod. ABI 02008.1

Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia

Imposta di bollo, ove dovuta, assolta in modo virtuale – Autorizzazione Agenzia delle Entrate, Ufficio di Roma 1, n. 143106/07 rilasciata il 21.12.2007

unicreditgroup.eu