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Unicredit — Earnings Release 2025
Oct 22, 2025
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Earnings Release
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Data/Ora Ricezione : 22 Ottobre 2025 07:01:19
Oggetto : UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO
3TRIM25 E 9MESI25
Testo del comunicato
Vedi allegato


Milano, 22 ottobre 2025
UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 3TRIM25 E 9MESI25
19 TRIMESTRI DI COSTANTE CRESCITA REDDITIZIA, TERZO TRIMESTRE RECORD E MIGLIORI NOVE MESI DI SEMPRE; RISULTATI SOLIDI E DIVERSIFICATI IN TUTTI I KPI E DISCIPLINA NELLA GESTIONE DEL CAPITALE, CON MAGGIORI RENDIMENTI PER GLI AZIONISTI
Risultati da record con utile netto nel 3trim25 pari a €2,6 miliardi e utile netto nei 9mesi25 pari a €8,7 miliardi, in rialzo del 13% rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente, ad ulteriore rafforzamento della nostra straordinaria equity story e delle prospettive future
Accelerazione nell'esecuzione della nostra strategia vincente con RoTE migliorato1 al 19,1% nel 3trim25 e al 21,7% nei 9mesi25, con tutte le regioni e le linee di business che hanno contribuito alla redditività
Ricavi netti in crescita del 1,2% anno su anno, pari a €6,1 miliardi nel 3trim25, superando le attese in tutti i nostri KPI
Costi in calo dello 0,1% nel 3trim25 rispetto all'anno precedente, in rialzo dello 0,4% nei 9mesi25 assorbendo l'allargamento del perimetro2 , a riprova della confermata efficienza operativa mentre continuiamo ad investire e ad innovare per il futuro
Il costo del rischio si conferma basso pari a 10 punti base nei 9mesi25, il tasso di insolvenza è stabile e gli overlays sono mantenuti a circa €1,7 miliardi3
CET1 ratio pari al 14,8%, grazie alla solida generazione organica di capitale pari a €2,6 miliardi e altri elementi che bilanciano gli impatti negativi della regolamentazione Guidance per l'utile netto del FY25 a circa €10,5 miliardi, escluse potenziali azioni
manageriali a beneficio del FY26-27 e oltre
Distribuzione totale a valere sul FY25 pari o superiore a €9,5 miliardi4 , dei quali almeno €4,75 miliardi nella forma di dividendi. Un acconto dividendo per cassa a valere sul 2025 pari a €2,2 miliardi5 , equivalente a €1,4282 per azione, sarà pagato il 26 novembre. La tranche residua di €1,8 miliardi di riacquisto di azioni inizierà entro la fine di ottobre
Si prega di fare riferimento alle sezioni 'Note generali' e 'Definizioni principali' al termine di questo documento per informazioni relative alle metriche finanziarie e alle definizioni dei termini utilizzati in questo comunicato stampa.
1 9m/9m.
2 Ovvero inclusivo delle acquisizioni di Vodeno e della quota di maggioranza in Alpha Bank Romania, e dell'internalizzazione del business assicurativo ramo vita.
Incluso un fattore di calibrazione.
4 Distribuzioni soggette alle approvazioni delle autorità di vigilanza, del consiglio di amministrazione e degli azionisti, alle opportunità inorganiche e al conseguimento delle ambizioni finanziarie. Inclusi dividendi in contanti al 50 per cento dell'utile netto esclusi gli impatti una tantum non distribuibili (pari a €848 milioni nei 9mesi25 e relativi a: (i) rivalutazione delle partecipazioni in joint ventures assicurative vita; (ii) l'avviamento negativo derivante da consolidamento a patrimonio netto della partecipazione al 9,9 per cento di Commerzbank), e distribuzioni aggiuntive, inclusive del capitale in eccesso.
5 Come approvato dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit il 21 ottobre 2025, preso nota dell'adempimento ai requisiti previsti dall'articolo 2433 bis del Codice Civile. Le date attese sono: data di stacco della cedola il 24 novembre 2025, data di registrazione il 25 novembre 2025, e data di pagamento il 26 novembre 2025.


Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:
UniCredit ha conseguito ancora una volta una serie di risultati record, con ricavi netti in rialzo del 1,2% e costi in calo dello 0,1% rispetto allo scorso anno, assorbendo l'allargamento del nostro perimetro. L'utile netto è aumentato a €2,6 miliardi con un RoTE al 19,1%, e il nostro CET1 ratio si è attestato al 14,8% grazie alla solida generazione organica di capitale. Confermiamo la nostra guidance per un utile netto di circa €10,5 miliardi nel 2025 prima di ogni iniziativa manageriale per rafforzare ulteriormente i nostri risultati futuri, e siamo sulla buona strada per portare a termine il nostro migliore anno di sempre. Con l'accelerazione della nostra strategia e con l'impiego del capitale in eccesso per creare valore, abbiamo migliorato la nostra traiettoria leader nel settore per utili e distribuzione agli azionisti. Questi risultati riflettono la disciplina nell'attuazione della nostra strategia, e ho fiducia nel fatto che continueremo a costruire valore sostenibile per tutti gli stakeholder.
PERFORMANCE FINANZIARIA
Il 21 ottobre 2025 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 30 settembre 2025 per il terzo trimestre e i primi nove mesi del 2025. UniCredit ha portato a termine un altro trimestre eccellente, prolungando la propria comprovata esperienza pluriennale nella crescita redditizia e di qualità.
L'utile netto si è attestato a €2,6 miliardi nel 3trim25, in rialzo del 4,7% anno su anno, portando l'utile netto complessivo nei 9mesi25 a €8,7 miliardi, in rialzo del 12,9% rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente. Questo risultato sottolinea la solidità e la resilienza del modello di business diversificato di UniCredit.
Il rendimento sul patrimonio netto tangibile ("RoTE") si è attestato al 19,1% nel trimestre e al 21,7% nei nove mesi, supportato dall'eccellenza operativa e del capitale, e dalle solide protezioni a tutela del nostro conto economico. I ricavi netti si sono attestati a €6,1 miliardi nel 3trim25, in rialzo del 1,2% rispetto all'anno precedente, comprensivi di un margine di interesse ("NII") pari a €3,4 miliardi, di commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a €2,1 miliardi e di rettifiche su crediti (LLPs) pari a €0,1 miliardi.
Stiamo avanzando nella realizzazione della nostra trasformazione, anche tramite accelerazioni mirate verso le aree geografiche, i segmenti di clientela e i prodotti prioritari, rafforzando al contempo l'eccellenza operativa e del capitale. Siamo fiduciosi in vista del 2026 e del 2027, nonostante gli ostacoli dovuti al contesto macroeconomico, dal momento che non soltanto possiamo contare su una solida crescita organica, ma ci aspettiamo anche di incrementare l'utile netto attraverso l'internalizzazione del business assicurativo ramo vita in Italia e il consolidamento a patrimonio netto di Commerzbank e di Alpha Bank6 .
Il margine di interesse è diminuito del 2,7% trimestre su trimestre attestandosi a €3,4 miliardi, un risultato resiliente alla luce dei più bassi tassi di interesse nel trimestre, in gran parte dovuto ad una gestione disciplinata del nostro pass-through sui depositi, che ha chiuso il trimestre ad una media di circa il 30 per cento. Il margine di interesse è diminuito del 5,4% anno su anno. La prioritizzazione da parte del Gruppo di clienti e segmenti redditizi e di qualità è risultata in un margine di interesse netto7 pari a €3,3 miliardi nel 3trim25.
Nel 3trim25, le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa sono cresciuti dello 0,3% trimestre su trimestre, e del 7,6% anno su anno, trainati in parte da elevate commissioni su investimenti.
I costi operativi sono stati pari a €2,3 miliardi nel trimestre, un calo dello 0,1% anno su anno, un risultato notevole considerando il più ampio perimetro del Gruppo2 . Grazie alle azioni proattive assunte negli ultimi anni, abbiamo
6 Consolidamento a patrimonio netto di Alpha Bank in attesa delle necessarie autorizzazioni dell'autorità di viglanza.
7 Margine di interesse contabile al netto delle rettifiche su crediti.


ottimizzato il nostro modello operativo senza impattare la crescita dei ricavi. Il nostro rapporto costi/ricavi ("C/I") rimane il più basso fra i nostri concorrenti, pari al 37%, nonostante i continui i investimenti.
Il Costo del Rischio ("CoR") è rimasto strutturalmente basso pari a 10 punti base con €113 milioni di rettifiche su crediti nel trimestre. Il Gruppo detiene un portafoglio creditizio di buona qualità con elevati livelli di copertura e robuste linee di difesa con circa €1,7 miliardi di overlays3 sulle esposizioni in bonis.
Il Gruppo ha generato organicamente 89 punti base di capitale nel 3trim25, pari a €2,6 miliardi, a supporto della distribuzione pari a €2,7 miliardi accantonata per gli azionisti nel trimestre. Dopo aver assorbito 117 punti base dal consolidamento a patrimonio netto della partecipazione del 26% in Commerzbank, il CET1 ratio si è attestato al 14,8%, ben al di sopra rispetto all'obiettivo manageriale per un CET1 ratio fra il 12,5% e il 13%. Gli RWA si sono attestati a €291,5 miliardi nel 3trim25, in rialzo del 1,3% trim/trim e in rialzo del 4,9% a/a.
OUTLOOK E GUIDANCE
Questi risultati riflettono la trasformazione vincente di UniCredit e il focus strategico sui clienti, sull'eccellenza operativa e sull'efficienza del capitale. IL Gruppo continua a sbloccare opportunità dalle recenti iniziative strategiche, tramite le quali ci attendiamo un ulteriore rafforzamento degli utili ricorrenti e della generazione di capitale nel FY26 e nel FY27. Sulla base dei risultati conseguiti dall'inizio dell'anno ad oggi, il Gruppo conferma la guidance per l'utile netto del FY25 a circa €10,5 miliardi, escluse azioni manageriali a beneficio del FY26 e del FY27.
Le ambizioni di medio periodo rimangono invariate, con un utile netto nel FY27 superiore a €11 miliardi, RoTE superiore al 20%, e crescita a doppia cifra di EPS e DPS nel periodo FY24-27.
In linea con l'impegno di UniCredit verso la creazione di valore per gli azionisti, la distribuzione totale a valere sul FY25 è confermata a pari o superiore €9,5 miliardi4 , dei quali almeno €4,75 miliardi nella forma di dividendo in contanti. La tranche residua del riacquisto di azioni a valere sul 2024, pari a €1,8 miliardi, inizierà entro la fine di ottobre.
Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, a seguito dell'espletamento dei necessari adempimenti, ha approvato una risoluzione per distribuire un acconto dividendo agli azionisti sui risultati del FY25 per un ammontare complessivo pari a €2,2 miliardi, equivalente ad un dividendo per azione (DPS) pari a €1,4282. L'ammontare "per azione" è calcolato sulle azioni in circolazione aventi diritto al 20 ottobre 2025. Le date attese sono: data di stacco della cedola il 24 novembre 2025, data di registrazione il 25 novembre 2025, e data di pagamento il 26 novembre 2025.
PROGRESSO STRATEGICO
L'allocazione disciplinata del capitale continua a rinforzare gli utili strutturali. Il consolidamento a patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank6 , l'internalizzazione del business assicurativo ramo vita in Italia, e gli investimenti in Vodeno e Alpha Bank Romania, rafforzano il mix geografico e di clientela, incrementando la redditività ricorrente, e supportano una maggiore e più sostenibile capacità di distribuzione dal 2026 in avanti.
ESG E COMUNITÀ
Il Gruppo sta progredendo verso i propri obiettivi di penetrazione ESG per il 2025: finanziamenti ESG al 16% (rispetto all'obiettivo del 15%), emissioni obbligazionarie sostenibili al 14% (rispetto all'obiettivo del 15%), e UniCredit - Public


quota di AuM ESG al 52% (rispetto all'obiettivo del 50%). La Fondazione UniCredit ha confermato un budget di €30 milioni a supporto dell'istruzione e ha messo a disposizione €1,7 milioni a supporto di borse di studio. La Piattaforma Edu-Fund ha attribuito oltre €14 milioni a 30 iniziative per combattere la povertà educativa.
UniCredit ha sottoscritto una partnership con il FAI, per tutelare il patrimonio culturale e ambientale dell'Italia, e con Rise Europe, per sostenere i campioni europei dell'innovazione. La banca è stata premiata come migliore banca per ESG in Europa Centrale e Orientale e in Italia.
I principali eventi recenti del 3trim25 e a partire dalla fine del trimestre includono:
- Avviso di rimborso anticipato UniCredit S.p.A. US\$1,000,000,000 2.569% Fixed-to-Fixed Rate Non-Preferred Senior Callable Notes due 2026 (i "Titoli") Reg S Notes ISIN: XS2233264808 Global Receipts ISINs: US904678AU32, US904678AV15 (comunicato stampa pubblicato in data 17 luglio 2025);
- Comunicato stampa (comunicato stampa pubblicato in data 22 luglio 2025);
- Avvio della prima tranche del Residuo SBB 2024 (comunicato stampa pubblicato in data 24 luglio 2025);
- Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 (comunicato stampa pubblicato in data 1 agosto 2025);
- Risultati dello stress test EBA a livello UE del 2025 (comunicato stampa pubblicato in data 2 agosto 2025);
- UniCredit: aggiornamento sull'esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie (serie di comunicati stampa pubblicati fra il 4 agosto 2025 e il 22 settembre 2025);
- Completata con successo la fusione tra UniCredit Bank Romania e Alpha Bank Romania (comunicato stampa pubblicato in data 18 agosto 2025);
- UniCredit converte in azioni una ulteriore porzione della propria posizione sintetica in Commerzbank, salendo a circa il 26% anche dei diritti di voto (comunicato stampa pubblicato in data 25 agosto 2025);
- UniCredit sottoscrive ulteriori strumenti relativi alle azioni Alpha Bank S.A. per circa il 5% portando la posizione aggregata a circa il 26% (comunicato stampa pubblicato in data 28 agosto 2025);
- UniCredit ha collocato con successo un bond Senior Non-Preferred per un valore di 1,25 miliardi di Euro (comunicato stampa pubblicato in data 15 settembre 2025);
- Nuove date per i risultati del terzo trimestre 2025 (comunicato stampa pubblicato in data 24 settembre 2025);
- UniCredit entra in zona 'singola A' grazie al miglioramento del rating da parte di Fitch ad A- (comunicato stampa pubblicato in data 25 settembre 2025);
- Conclusa la prima tranche del Residuo SBB 2024. Aggiornamento sull'esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie nel periodo 22-26 settembre 2025 (comunicato stampa pubblicato in data 29 settembre 2025);
- UniCredit ottiene la sua seconda 'singola A' grazie al miglioramento del rating emittente da parte di Standard & Poor's ad A-, un gradino al di sopra del sovrano (comunicato stampa pubblicato in data 9 ottobre 2025).
Investor Relations:
e-mail: [email protected]
Media Relations:
e-mail: [email protected]
RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 3TRIM25 E 9MESI25 – MILANO, 22 ottobre 2025 – 10.00 CET
LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO
https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE


PRINCIPALI RISULTATI PER IL 3TRIM25
- Ricavi totali: €6,2 mld, in rialzo dello 0,7% trim/trim e in rialzo dello 0,3% a/a
- Ricavi netti: €6,1 mld, in rialzo dello 0,6% trim/trim e in rialzo del 1,2% a/a
- Margine di interesse ("NII"): €3,4 mld, in calo del 2,7% trim/trim e in calo del 5,4% a/a
- Commissioni e risultato netto della gestione assicurativa: €2,1 mld, in rialzo dello 0,3% trim/trim e in rialzo del 7,6% a/a
- Proventi da attività di negoziazione: €432 mln, in rialzo di oltre il 100% trim/trim e in rialzo del 3,6% a/a
- Costi operativi: €2,3 mld, in calo del 1,0% trim/trim e in calo dello 0,1% a/a
- Oneri di integrazione: €53 mln, in rialzo del 33,4% trim/trim e in rialzo del 54,4% a/a
- Rapporto costi/ricavi: 37,1%, in calo di 0,6 p.p. trim/trim e in calo di 0,2 p.p. a/a
- Utile netto contabile: €2,6 mld, in calo del 21,3% trim/trim e in rialzo del 4,8% a/a
- Utile netto: €2,6 mld, in calo del 21,3% trim/trim e in rialzo del 4,7% a/a
- RoTE: 19,1%, in calo di 5,1 p.p. trim/trim e in calo di 0,7 p.p. a/a
- EPS: €1,71, in calo del 20,8% trim/trim e in rialzo del 8,6% a/a
- CET1 ratio di Gruppo: 14,8%, in calo di 126 pb trim/trim e in calo di 137 pb a/a
- RWA: €291,5 mld, in rialzo del 1,3% trim/trim e in rialzo del 4,9% a/a
- Rettifiche su crediti ("LLP"): €113 mln, in rialzo del 3,8% trim/trim e in calo del 31,3% a/a
- Costo del Rischio (CoR): 10 pb, invariato trim/trim e in calo di 5 pb a/a
- Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €380,5 mld, in rialzo dello 0,6% trim/trim e in rialzo dello 0,1% a/a
- Depositi commerciali medi: €465,2 mld, in rialzo del 2,0% trim/trim e in rialzo del 1,6% a/a
- Rapporto prestiti/depositi8 : 86,0%, in calo di 2,1 p.p. sia trim/trim che a/a
- Esposizioni deteriorate lorde: €11,6 mld, in calo del 1,2% trim/trim e in calo del 1,9% a/a
- Esposizioni deteriorate nette: €6,3 mld, in calo del 1,1% trim/trim e in rialzo del 1,1% a/a
- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 45,4%, invariato trim/trim e in calo di 1,6 p.p. a/a
8 Al netto delle operazioni di pronti contro termine e rapporti infragruppo a fine periodo.


RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 18.858 | 18.849 | -0,0% | 6.149 | 6.127 | 6.167 | +0,7% | +0,3% |
| di cui Margine di Interesse | 10.699 | 10.302 | -3,7% | 3.561 | 3.461 | 3.368 | -2,7% | -5,4% |
| di cui Commissioni | 6.248 | 6.463 | +3,4% | 1.975 | 2.120 | 2.037 | -3,9% | +3,2% |
| di cui Proventi da Negoziazione | 1.405 | 1.264 | -10,0% | 417 | 192 | 432 | n.m. | +3,6% |
| Costi operativi | -6.899 | -6.927 | +0,4% | -2.294 | -2.315 | -2.291 | -1,0% | -0,1% |
| Margine operativo lordo | 11.959 | 11.922 | -0,3% | 3.856 | 3.812 | 3.876 | +1,7% | +0,5% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -283 | -305 | +7,8% | -165 | -109 | -113 | +3,8% | -31,3% |
| Margine operativo netto | 11.676 | 11.616 | -0,5% | 3.691 | 3.703 | 3.763 | +1,6% | +2,0% |
| Utile netto contabile | 7.750 | 8.748 | +12,9% | 2.513 | 3.344 | 2.633 | -21,3% | +4,8% |
| Utile netto | 7.750 | 8.746 | +12,9% | 2.513 | 3.344 | 2.631 | -21,3% | +4,7% |
| CET1 ratio | 16,1% | 14,8% | -1,4 p.p. | 16,1% | 16,0% | 14,8% | -1,3 p.p. | -1,4 p.p. |
| RoTE | 19,7% | 21,7% | +2,0 p.p. | 19,7% | 24,1% | 19,1% | -5,1 p.p. | -0,7 p.p. |
| Prestiti (escl. pct) | 403.289 | 409.671 | +1,6% | 403.289 | 409.788 | 409.671 | -0,0% | +1,6% |
| Crediti deteriorati lordi | 11.779 | 11.554 | -1,9% | 11.779 | 11.692 | 11.554 | -1,2% | -1,9% |
| Depositi (escl. pct) | 457.690 | 476.511 | +4,1% | 457.690 | 465.291 | 476.511 | +2,4% | +4,1% |
| Rapporto costi/ricavi | 36,6% | 36,8% | +0,2 p.p. | 37,3% | 37,8% | 37,1% | -0,6 p.p. | -0,2 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 9 | 10 | +1 | 15 | 10 | 10 | +0 | -5 |
Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2024 sono stati riesposti, a partire da marzo 2025, principalmente per gli effetti dell'estensione della riclassifica dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up generato su tutti i prodotti derivati su tassi di interesse, incluse le opzioni, i prodotti strutturati di copertura del tasso e i cross currency swaps, nonché sui derivati sulle materie prime, inclusa l'attività di commodity financing e dei proventi relativi a obbligazioni comprate/vendute nella medesima giornata non dipendente dalla modalità di copertura della posizione sul mercato. I dati del Conto economico consolidato riclassificato sono stati riesposti a partire da giugno 2025, con riferimento al 2024 e al primo trimestre 2025, per la riclassifica dell'imposta sulle transazioni finanziarie da Commissioni a Altri oneri e accantonamenti di cui oneri sistemici.
I ricavi totali si sono attestati a €6,2 mld nel 3trim25, in rialzo dello 0,7% trim/trim, con un margine di interesse pari a €3,4 mld (-2,7% trim/trim), commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a €2,1 mld(+0,3% trim/trim), proventi da attività di negoziazione pari a €432 mln (>100% trim/trim). I ricavi totali sono stati in rialzo dello 0,3% a/a, trainati dalle commissioni e dal risultato netto della gestione assicurativa (+7,6% a/a) e dai dividendi (+64,2% a/a), principalmente controbilanciati dal margine di interesse (-5,4% a/a).
I ricavi netti hanno raggiunto €6,1 mld nel 3trim25, in rialzo dello 0,6% trim/trim e in rialzo del 1,2% a/a.
Nel 3trim25 il margine di interesse si è attestato a €3,4 mld, in calo del 2,7% trim/trim, principalmente per via della riduzionedei tassi di interese nel trimestre eda voci non commerciali, parzialmente compensati dal maggior numero di giorni di calendario e dalla buona gestione del pass-through, che si è attestato a circa il 30% nel 3trim25. Il margine di interesse è diminuito del 5,4% a/a, per effetto della riduzione dei tassi di interesse.
Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa si sono attestati a €2,1 mld nel 3trim25, in rialzo del 7,6% a/a, con la maggior parte delle categorie delle commissioni che hanno contribuito a questo risultato, principalmente le commissioni su investimenti, in particolare in Italia e in Germania, e alle commissioni assicurative. Su base trimestrale, le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa sono cresciuti dello 0,3% trainati dalle commissioni assicurative, parzialmente controbilanciate da minori commissioni su investimenti, su conti correnti e pagamenti, e su prodotti di copertura per i clienti. Più nel dettaglio, nel 3trim25:
- − Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,6 mld, in rialzo del 7,5% a/a, in crescita in tutte le regioni, in particolare in Germania e Italia.
- − Le commissioni su prodotti assicurativi si sono attestate a €0,2 mld, in rialzo del 6,9% a/a, trainate principalmente dalla continuazione del trend di crescita del ramo danni.


- − Le commissioni sui conti correnti e sui pagamenti hanno generato €0,6 mld, in rialzo del 4,7% a/a, principalmente grazie all'Europa Centrale e Orientale e all'Italia.
- − Le commissioni da attività di finanziamento e di consulenza si sono attestate a €0,4 mld, in rialzo del 3,7% a/a, principalmente trainate dall'Europa Centrale e Orientale e dalla Germania.
- − Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti si sono attestate a €0,2 mld, in calo del 12,1% a/a, principalmente per via della Germania.
I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €432 mln nel 3trim25, in rialzodi oltre il 100% trim/trim con il 2trim25 che era stato negativamente impattato dalla posta straordinaria negativa per €335 mln principalmente dovuta ai costi di copertura connessi al consolidamento a patrimonio netto di Commerzbank, bilanciati solo parzialmente da proventi legati agli altri investimenti strategici. I proventi da attività di negoziazione sono aumentati del 3,6% a/a.
I dividendi9 sono stati pari a €248 mln nel 3trim25, in calo del 21,8% trim/trim e in rialzo del 64,2% a/a, riflettendo la maggiore contribuzione degli investimenti strategici.
I costi operativi si sono attestati a €2,3 mld nel 3trim25, in calo dello 0,1% a/a nonostante il perimetro più ampio2 , a conferma della comprovata esperienza del Gruppo nel raggiungere gli obiettivi di efficienza operativa tramite riduzioni di costi mirate a mitigare le pressioni inflazionistiche, continuando ad investire nelle nostre persone, nella tecnologia e nella crescita del business. I costi sono diminuiti del 1,0% trim/trim. In particolare:
- − I costi del personale sono stati pari a €1,4 mld nel 3trim25, in rialzo dello 0,2% trim/trim, e in rialzo dello 0,3% a/a, per via del più ampio perimetro del Gruppo2 .
- − Le spese non-HR totali10 sono state pari a €0,9 mld nel 3trim25, in calo del 3,0% trim/trim e in calo dello 0,8% a/a, principalmente grazie all'impatto positivo delle iniziative in ambito real estate che hanno più che compensato i più alti costi di marketing e IT.
Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 37,1% nel 3trim25, in calo di 0,6 p.p. trim/trim, e in calo di 0,2 p.p. a/a sia grazie a maggiori ricavi che a minori costi.
Il Costo del Rischio si è attestato a 10 pb nel 3trim25, invariato trim/trim e in calo di 5 pb a/a. Questo è stato supportato da un portafoglio creditizio altamente coperto e solido, con un tasso di insolvenza pari al 1,1% dall'inizio dell'anno ad oggi. Il Gruppo ricorda che l'ammontare di overlays sulle esposizioni in bonis è pari a circa €1,7 miliardi3 .
L'aliquota fiscale contabile di gruppo nel 3trim25 si è attestata al 26,4%.
L'utile netto si è attestato a €2,6 miliardi nel 3trim25, in calo del 21,3% trim/trim e in rialzo del 4,7% a/a.
9 Comprende altri dividendi e partecipazioni.
10 Include altri costi diversi dal personale, recuperi di spese, ammortamenti e svalutazioni.


STATO PATRIMONIALE
I prestiti commerciali lordi medi in bonis si sono attestati a €380,5 mld11 al 3trim25, in rialzo dello 0,6% trim/trim, con la riduzione in Italia e Germania che è stata parzialmente compensata da maggiori volumi in Austria e Europa Centrale e Orientale, e in rialzo dello 0,1% a/a, principalmente grazie all'Europa Centrale e Orientale. I principali contributori al 3trim25 sono stati Italia (€141,1 mld), Germania (€105,1 mld) e Europa Centrale e Orientale (€76,5 mld).
I tassi lordi sui finanziamenti in bonis alla clientela sono stati pari al 3,8%11 nel 3trim25, in calo di 11 bp trim/trim e in calo di 73 pb a/a.
I depositi commerciali medi si sono attestati a €465,2 11 mld al 3trim25, in rialzo del 2,0% trim/trim principalmente per via di maggiori volumi in Europa Centrale e Orientale e in Italia; e in rialzo del 1,6% a/a. I principali contributori al 3trim25 sono stati Italia (€179,7 mld), Germania (€128,5 mld) e Europa Centrale e Orientale (€95,0 mld).
I tassi sui depositi alla clientela si sono attestati al -0,7%11 nel 3trim25, in rialzo di 5 pb trim/trim e in rialzo di 52 pb a/a.
Il rapporto prestiti/depositi al netto dei pronti contro termine e dei rapporti infragruppo nel 3trim25 si è attestato al 86,0%, in calo di 2,1 p.p. sia trim/trim che a/a.
Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €849,3 mld nel 3trim25, in rialzo del 2,7% trim/trim e in rialzo del 5,1% a/a.
- − Raccolta gestita (AuM + AuA): €185,9 mld, in rialzo del 4,3% trim/trim e in rialzo del 14,2% a/a;
- − Assicurazione: €58,6 mld, in rialzo del 2,3% trim/trim e in rialzo dello 0,9% a/a;
- − Raccolta amministrata (AuC): €213,6 mld, in rialzo del 3,1% trim/trim e in rialzo del 4,5% a/a;
- − Depositi: €391,2 mld, in rialzo del 1,9% trim/trim e in rialzo del 2,3% a/a.
QUALITÀ DELL'ATTIVO12
Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €11,6 mld nel 3trim25 (-1,2% trim/trim e -1,9% a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,6% (invariato trim/trim e -0,1 p.p. a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,3 mld nel 3trim25 (-1,1% trim/trim e +1,1% a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti del 1,4% (invariato sia trim/trim che a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 45,4% (invariato trim/trim e -1,6 p.p a/a).
Le sofferenze lorde si sono attestate a €3,4 mld nel 3trim25 (+1,0% trim/trim e +4,5% a/a) con un rapporto di copertura del 65,6% (-1,3 p.p. trim/trim e -2,8 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €7,5 mld (-1,9% trim/trim e -3,6% a/a), con un rapporto di copertura del 37,3% (+0,1 p.p. trim/trim e -2,1 p.p. a/a).
11 Include il Group Coporate Centre.
12 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.


CAPITAL & FUNDING
Il CET1 ratio del Gruppo si è attestato al 14,8% nel 3trim25, in calo di 126 pb trim/trim, principalmente per effetto di +89 pb relativi alla generazione organica di capitale, -94 pb relativi all'accantonamento delle distribuzioni, -117 pb derivanti dal consolidamento a patrimonio netto della partecipazione in Commerzbank al 26%, e -3 pb dovuti alla regolamentazione e ad altri impatti.
Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €60,8 mld, in rialzo del 1,6% trim/trim e in rialzo del 7,4% a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo si è attestato a €39,7, in rialzo del 3,5% trim/trim e in rialzo del 11,1% a/a.
Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,2% nel 3trim25, in calo di 48 pb trim/trim e in calo di 35 pb a/a.
Gli RWA si sono attestati a €291,5 mld nel 3trim25, in rialzo del 1,3% trim/trim, principalmente per effetto delle dinamiche di business (+€2,8 miliardi), dell'impatto della regolamentazione (+€2,4 mld) e dell'aggiornamento dello scenario PD (+€0,6 mld), bilanciati da risparmi di RWA risultanti dalla gestione attiva del portafoglio (-€1,8 miliardi dei quali -€1,0 da cartolarizzazioni) e da effetti del tasso di cambio (-€0,3 miliardi principalmente legati alla svalutazione del rublo). Gli RWA sono aumentati del 4,9% a/a nel 3trim25.
I Regulatory liquidity ratio sono solidi: LCR superiore al 140% al 3trim25, significativamente al di sopra del limite regolamentare del 100% ed entro l'obiettivo manageriale del 125-150%. Il NSFR13 si è attestato oltre il 125% nel 3trim25, ben al di sopra del limite regolamentare del 100%.
Il piano di funding per il 2025 è stato completato, così come è stato finalizzato il funding istituzionale unsecured. Anche il complessivo piano di funding MREL è stato portato a termine, sfruttando condizioni positive di mercato per anticipare le emissioni a costi migliori rispetto a quelli previsti dal budget e per mantenere solide coperture sui requisiti minimi. La domanda da parte della rete nel 4trim25 verrà soddisfatta e contribuirà a rafforzare ulteriormente la posizione di liquidità della banca. L'MREL ratio sugli RWA del 3trim25 si è attestato al 31,1%, in calo di 107 pb trim/trim, con un buffer di 404 pb rispetto al requisito regolamentare del 27,04%. L'MREL ratio sul leverage exposure del 3trim25 si è attestato al 9,8%, in calo di 47 pb trim/trim, con un buffer di 387 pb rispetto al requisito regolamentare di 5,98%.
13 Basato sulla reportistica manageriale.


DATI DIVISIONALI14
ITALIA
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 8.602 | 8.366 | -2,7% | 2.776 | 2.762 | 2.643 | -4,3% | -4,8% |
| di cui Margine di Interesse | 4.960 | 4.633 | -6,6% | 1.639 | 1.548 | 1.486 | -4,0% | -9,3% |
| di cui Commissioni | 3.339 | 3.408 | +2,1% | 1.036 | 1.117 | 1.051 | -5,9% | +1,5% |
| Costi operativi | -2.903 | -2.853 | -1,7% | -947 | -955 | -940 | -1,5% | -0,7% |
| Margine operativo lordo | 5.699 | 5.513 | -3,3% | 1.829 | 1.807 | 1.703 | -5,8% | -6,9% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -364 | -272 | -25,2% | -118 | -104 | -65 | -37,0% | -44,4% |
| Margine operativo netto | 5.335 | 5.241 | -1,8% | 1.711 | 1.703 | 1.637 | -3,9% | -4,3% |
| Utile netto contabile | 3.465 | 4.068 | +17,4% | 1.159 | 1.760 | 1.067 | -39,4% | -8,0% |
| Utile netto | 3.465 | 4.068 | +17,4% | 1.159 | 1.760 | 1.067 | -39,4% | -8,0% |
| RoAC | 32,7% | 38,9% | +6,1 p.p. | 33,7% | 50,1% | 29,8% | -20,3 p.p. | -3,9 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 33,7% | 34,1% | +0,4 p.p. | 34,1% | 34,6% | 35,6% | +1,0 p.p. | +1,5 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | 28 | 22 | -6 | 28 | 26 | 16 | -10 | -12 |
GERMANIA
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 4.134 | 4.182 | +1,2% | 1.341 | 1.407 | 1.307 | -7,1% | -2,6% |
| di cui Margine di Interesse | 2.091 | 2.063 | -1,3% | 689 | 685 | 714 | +4,2% | +3,7% |
| di cui Commissioni | 1.274 | 1.285 | +0,9% | 394 | 418 | 409 | -2,1% | +3,8% |
| Costi operativi | -1.619 | -1.574 | -2,8% | -533 | -530 | -510 | -3,7% | -4,4% |
| Margine operativo lordo | 2.515 | 2.609 | +3,7% | 808 | 878 | 797 | -9,2% | -1,3% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -186 | -139 | -25,4% | -51 | -44 | -59 | +32,8% | +15,5% |
| Margine operativo netto | 2.328 | 2.470 | +6,1% | 757 | 833 | 738 | -11,4% | -2,5% |
| Utile netto contabile | 1.549 | 1.682 | +8,6% | 510 | 544 | 535 | -1,6% | +4,9% |
| Utile netto | 1.549 | 1.682 | +8,6% | 510 | 544 | 535 | -1,6% | +4,9% |
| RoAC | 21,3% | 22,4% | +2,1 p.p. | 22,0% | 21,9% | 22,3% | +0,5 p.p. | +0,4 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 39,2% | 37,6% | -2 p.p. | 39,8% | 37,6% | 39,0% | +1,4 p.p. | -0,7 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | 19 | 14 | -5 | 16 | 14 | 18 | +4 | +3 |
14 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra (i) utile netto post AT1 & Cashes meno il capitale in eccesso (dove applicabile) e (ii) capitale allocato medio. Il capitale allocato è calcolato come il 13% degli RWA più deduzioni. I numeri trimestrali del 2024 includono una riclassificazione dai Proventi da Negoziazione alle Commissioni relative ai prodotti di copertura per i clienti dei prodotti derivati non lineari.


EUROPA CENTRALE E ORIENTALE
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 3.345 | 3.547 | +6,3% | 1.107 | 1.170 | 1.208 | +2,8% | +9,0% |
| di cui Margine di Interesse | 2.348 | 2.395 | +2,3% | 785 | 794 | 802 | +0,6% | +2,0% |
| di cui Commissioni | 899 | 1.015 | +13,3% | 287 | 329 | 351 | +6,0% | +21,9% |
| Costi operativi | -1.068 | -1.198 | +12,4% | -358 | -398 | -400 | +0,0% | +11,4% |
| Margine operativo lordo | 2.277 | 2.349 | +3,5% | 749 | 772 | 808 | +4,2% | +7,8% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 126 | -27 | n.m. | 3 | 18 | -66 | n.m. | n.m. |
| Margine operativo netto | 2.403 | 2.322 | -3,1% | 752 | 791 | 742 | -6,5% | -1,5% |
| Utile netto contabile | 1.772 | 1.728 | -2,2% | 574 | 647 | 572 | -11,8% | -0,1% |
| Utile netto | 1.772 | 1.728 | -2,2% | 574 | 647 | 572 | -11,8% | -0,1% |
| RoAC | 32,3% | 29,1% | -3,1 p.p. | 31,4% | 31,7% | 29,1% | -2,6 p.p. | -2,1 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 31,9% | 33,8% | +1,8 p.p. | 32,4% | 34,0% | 33,1% | -0,9 p.p. | +0,7 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | -25 | 5 | +30 | -2 | -10 | 34 | +44 | +36 |
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni 9m/9m, trim/trim e a/a a cambi costanti.
AUSTRIA
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 2.032 | 1.970 | -3,0% | 686 | 665 | 637 | -4,3% | -7,2% |
| di cui Margine di Interesse | 1.183 | 1.081 | -8,6% | 388 | 365 | 354 | -2,9% | -8,8% |
| di cui Commissioni | 585 | 615 | +5,2% | 191 | 202 | 194 | -4,1% | +1,7% |
| Costi operativi | -766 | -767 | +0,1% | -255 | -257 | -249 | -3,0% | -2,3% |
| Margine operativo lordo | 1.266 | 1.203 | -5,0% | 431 | 408 | 388 | -5,1% | -10,2% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -12 | 23 | n.m. | -16 | 22 | -21 | n.m. | +33,5% |
| Margine operativo netto | 1.254 | 1.226 | -2,2% | 415 | 431 | 366 | -15,0% | -11,9% |
| Utile netto contabile | 981 | 951 | -3,1% | 299 | 341 | 278 | -18,5% | -7,1% |
| Utile netto | 981 | 951 | -3,1% | 299 | 341 | 278 | -18,5% | -7,1% |
| RoAC | 25,0% | 22,8% | -2,2 p.p. | 23,1% | 23,9% | 20,1% | -3,7 p.p. | -3,0 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 37,7% | 38,9% | +1,2 p.p. | 37,1% | 38,6% | 39,1% | +0,5 p.p. | +2,0 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | 3 | -5 | -8 | 11 | -15 | 14 | +29 | +4 |


GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | -218 | -102 | -53,2% | -145 | -176 | 151 | n.m. | n.m. |
| Costi operativi | -374 | -381 | +1,8% | -143 | -121 | -144 | +19,0% | +0,7% |
| Margine operativo lordo | -592 | -483 | -18,4% | -288 | -297 | 7 | n.m. | n.m. |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 0 | -4 | n.m. | 0 | -8 | 3 | n.m. | n.m. |
| Utile netto contabile | -616 | -392 | -36,4% | -298 | -163 | -57 | -65,3% | -81,0% |
| Utile netto | -616 | -393 | -36,1% | -298 | -163 | -58 | -64,2% | -80,4% |
| FTE | 7.277 | 7.551 | +3,8% | 7.277 | 7.406 | 7.551 | +2,0% | +3,8% |
| Costi GCC/costi totali | 5,4% | 5,5% | +0,1 p.p. | 6,3% | 5,2% | 6,3% | +1,1 p.p. | +0,0 p.p. |
RUSSIA
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 964 | 886 | -11,2% | 383 | 298 | 222 | -23,4% | -44,7% |
| di cui Margine di Interesse | 611 | 563 | -10,9% | 210 | 196 | 176 | -7,8% | -19,6% |
| di cui Commissioni | 176 | 169 | -6,9% | 74 | 60 | 43 | -26,2% | -44,8% |
| Costi operativi | -169 | -155 | -11,2% | -56 | -54 | -47 | -10,4% | -19,9% |
| Margine operativo lordo | 795 | 730 | -11,2% | 327 | 244 | 174 | -26,3% | -49,0% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 153 | 115 | -24,9% | 17 | 7 | 96 | n.m. | n.m. |
| Margine operativo netto | 948 | 845 | -13,4% | 344 | 251 | 270 | +13,3% | -23,5% |
| Utile netto contabile | 599 | 710 | +15,1% | 270 | 216 | 238 | +15,3% | -14,3% |
| Utile netto | 599 | 710 | +15,1% | 270 | 216 | 238 | +15,3% | -14,3% |
| RoAC | +16,9% | -0,6% | -19,9 p.p. | 26,9% | -9,0% | -27,7% | -17,0 p.p. | -57,9 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 17,5% | 17,5% | -0,0 p.p. | 14,7% | 18,1% | 21,3% | +3,1 p.p. | +6,6 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | -776 | n.m. | n.m. | -305 | -234 | n.m. | n.m. | n.m. |
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni 9m/9m, trim/trim e a/a a cambi costanti.


EVENTI DI RILIEVO DEL 3TRIM25 E SUCCESSIVI
Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel terzo trimestre e successivamente, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" nella Relazione sulla gestione consolidata, parte integrante della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 22 luglio 2025 (data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025):
- "Avvio della prima tranche del Residuo SBB 2024" (comunicato stampa pubblicato in data 24 luglio 2025);
- "Risultati dello stress test EBA a livello UE del 2025 " (comunicato stampa pubblicato in data 2 agosto 2025);
- "Completata con successo la fusione tra UniCredit Bank Romania e Alpha Bank Romania" (comunicato stampa pubblicato in data 18 agosto 2025);
- "UniCredit converte in azioni una ulteriore porzione della propria posizione sintetica in Commerzbank, salendo a circa il 26% anche dei diritti di voto" (comunicato stampa pubblicato in data 25 agosto 2025);
- "UniCredit sottoscrive ulteriori strumenti relativi alle azioni Alpha Bank S.A. per circa il 5% portando la posizione aggregata a circa il 26%" (comunicato stampa pubblicato in data 28 agosto 2025);
- "UniCredit ha collocato con successo un bond Senior Non-Preferred per un valore di 1,25 miliardi di Euro" (comunicato stampa pubblicato in data 15 settembre 2025);
- "UniCredit entra in zona "singola A" grazie al miglioramento del rating da parte di Fitch ad A1-" (comunicato stampa pubblicato in data 25 settembre 2025);
- "Conclusa la prima tranche del Residuo SBB 2024" (comunicato stampa pubblicato in data 29 settembre 2025);
- "UniCredit ottiene la sua seconda 'singola A' grazie al miglioramento del rating da parte di Standard & Poor's ad A-, un gradino al di sopra del sovtrano" (comunicato stampa pubblicato in data 9 ottobre 2025).
OUTLOOK ECONOMICO
L'economia globale si è mostrata resiliente allo shock suidazi, e gli indicatori più recenti suggeriscono che l'attività economica mondiale potrebbe avere registrato una lieve ripresa. Prevediamo che il Pil globale crescerà del 3,0% quest'anno ed il prossimo (2024: 3,3%). La crescita del Pil negli Stati Uniti è attesa al 2,0% per quest'anno e al 2,1% per il 2026. Una attenuazione dell'incertezza sul commercio internazionale, condizioni finanziarie più accomodanti ed un maggiore stimolo fiscale sono i principali fattori a supporto della crescita, che compensano il freno derivante dal rallentamento dell'immigrazione e dall'aumento dei prezzi. Nel nostro scenario di base, la Fed manterrà il tasso di riferimento al di sopra del 3,50% fino alla fine del 2026 a fronte dell'aumento dell'inflazione indotto da dazi più elevati. In Cina, confermiamo aspettative prudenti sulla crescita (2025: +4,8%; 2026: +4,1%). La correzione del mercato immobiliare e la cautela dei consumatori nelle decisioni di spesa rimangono i principali fattori di freno alla crescita. Le misure fiscali a sostegno dei consumi saranno probabilmente insufficienti per invertire la tendenza ad una elevata propensione al risparmio delle famiglie.
Nell'area euro, la crescita si è dimostrata più resiliente del previsto nel primo semestre e la maggior parte dell'impatto negativo legato ai dazi si concretizzerà probabilmente nel secondo semestre del 2025. Su base annua, prevediamo che il Pil crescerà dell'1,2% quest'anno e dello 0,9% nel 2026. La domanda interna si è mostrata resiliente, grazie al miglioramento del potere d'acquisto delle famiglie, ad una politica monetaria meno restrittiva ed al maggiore impulso agli investimenti derivante dal programma NextGenerationEU. Nel 2026, l'aumento della spesa per la difesa e per le infrastrutture in Germania sosterrà una ripresa dell'attività, anche se gradualmente. Il Pil italiano si è leggermente contratto nel secondo trimestre, con l'attività economica frenata da
UniCredit - Public


una correzione delle esportazioni. Mentre i punti salienti dell'accordo commerciale Stati Uniti-UE dovrebbero aiutare l'Italia ad evitare una recessione tecnica, la crescita del Pil è attesa in rallentamento nel secondo semestre del 2025 con l'intensificarsi della debolezzadelle esportazioni. Ladomanda interna rimarrà un fattoredi sostegno, con la fiducia delle imprese e dei consumatori che è andata gradualmente migliorando. Prevediamo che il Pil italiano cresca dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026.
L'inflazione generale dell'area euro dovrebbe attestarsi intorno al 2% nel prossimo futuro e la Banca centrale europea ha segnalato che la politica monetaria è a buon punto, limitando lo scopo per un ulteriore allentamento. Prevediamo che il tasso di riferimento rimarrà al 2% per tutto il 2026.


TABELLE DI GRUPPO
GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 9mesi24 | 9mesi25 | 9m/9m | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interesse netto | 10.699 | 10.302 | -3,7% | 3.561 | 3.461 | 3.368 | -2,7% | -5,4% |
| Dividendi | 377 | 693 | +84,0% | 151 | 317 | 248 | -21,8% | +64,2% |
| Commissioni | 6.248 | 6.463 | +3,4% | 1.975 | 2.120 | 2.037 | -3,9% | +3,2% |
| Risultato netto della gestione assicurativa | - | 88 | - | - | 88 | n.a. | n.a. | |
| Risultato dell'attività di negoziazione | 1.405 | 1.264 | -10,0% | 417 | 192 | 432 | n.m. | +3,6% |
| Altri oneri/proventi | 129 | 37 | -71,0% | 45 | 38 | (7) | n.m. | n.m. |
| Ricavi | 18.858 | 18.849 | -0,0% | 6.149 | 6.127 | 6.167 | +0,7% | +0,3% |
| Costi del personale | (4.280) | (4.297) | +0,4% | (1.427) | (1.429) | (1.432) | +0,2% | +0,3% |
| Altri costi diversi del personale | (1.906) | (1.925) | +1,0% | (624) | (653) | (624) | -4,5% | +0,0% |
| Recuperi di spesa | 77 | 63 | -17,9% | 19 | 22 | 20 | -6,3% | +9,1% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (790) | (769) | -2,7% | (261) | (254) | (255) | +0,3% | -2,2% |
| Costi operativi | (6.899) | (6.927) | +0,4% | (2.294) | (2.315) | (2.291) | -1,0% | -0,1% |
| RISULTATO LORDO DI GESTIONE | 11.959 | 11.922 | -0,3% | 3.856 | 3.812 | 3.876 | +1,7% | +0,5% |
| Accantonamenti per perdite su crediti | (283) | (305) | +7,8% | (165) | (109) | (113) | +3,8% | -31,3% |
| RISULTATO NETTO DI GESTIONE | 11.676 | 11.616 | -0,5% | 3.691 | 3.703 | 3.763 | +1,6% | +2,0% |
| Altri oneri e accantonamenti | (696) | (491) | -29,4% | (115) | (235) | (49) | -78,9% | -56,8% |
| di cui: oneri sistemici | (488) | (289) | -40,8% | (75) | (40) | (62) | +56,7% | -17,6% |
| Oneri di integrazione | (88) | (123) | +40,3% | (34) | (40) | (53) | +33,4% | +54,4% |
| Profitti netti da investimenti | (42) | 844 | n.m. | (19) | 865 | (21) | n.m. | +12,1% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 10.850 | 11.846 | +9,2% | 3.523 | 4.293 | 3.639 | -15,2% | +3,3% |
| Imposte sul reddito | (3.079) | (3.017) | -2,0% | (1.003) | (934) | (959) | +2,7% | -4,4% |
| Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione |
- | - | n.a. | - | - | - | n.a. | n.a. |
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | 7.771 | 8.829 | +13,6% | 2.520 | 3.359 | 2.680 | -20,2% | +6,4% |
| Risultato di pertinenza dei terzi | (22) | (50) | n.m. | (7) | (15) | (16) | +6,6% | n.m. |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA |
7.750 | 8.778 | +13,3% | 2.513 | 3.344 | 2.664 | -20,3% | +6,0% |
| Allocazione costi di acquisizione (PPA) | - | (31) | n.a. | - | - | (31) | n.a. | n.a. |
| Rettifiche di valore su avviamenti | - | - | n.a. | - | - | - | n.a. | n.a. |
| RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO | 7.750 | 8.748 | +12,9% | 2.513 | 3.344 | 2.633 | -21,3% | +4,8% |
Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2024 sono stati riesposti, a partire da marzo 2025, principalmente per gli effetti dell'estensione della riclassifica dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up generato su tutti i prodotti derivati su tassi di interesse, incluse le opzioni, i prodotti strutturati di copertura del tasso e i cross currency swaps, nonché sui derivati sulle materie prime, inclusa l'attività di commodity financing e dei proventi relativi a obbligazioni comprate/vendute nella medesima giornata non dipendente dalla modalità di copertura della posizione sul mercato. I dati del Conto economico consolidato riclassificato sono stati riesposti a partire da giugno 2025, con riferimento al 2024 e al primo trimestre 2025, per la riclassifica dell'imposta sulle transazioni finanziarie da Commissioni a Altri oneri e accantonamenti di cui oneri sistemici.


GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 3trim24 | 2trim25 | 3trim25 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Cassa e disponibilità liquide | 38.425 | 41.804 | 48.153 | +15,2% | +25,3% |
| Attività finanziarie di negoziazione | 58.286 | 60.371 | 60.062 | -0,5% | +3,0% |
| Crediti verso banche | 61.221 | 58.779 | 61.655 | +4,9% | +0,7% |
| Crediti verso clientela | 430.941 | 433.153 | 435.863 | +0,6% | +1,1% |
| Altre attività finanziarie | 180.569 | 231.231 | 241.979 | +4,6% | +34,0% |
| Coperture | (946) | (1.711) | (2.190) | +28,0% | n.m. |
| Attività assicurative | - | 164 | 146 | -11,2% | n.a. |
| Attività materiali | 8.818 | 8.824 | 8.715 | -1,2% | -1,2% |
| Avviamenti | - | 1.091 | - | -0,1% | n.a. |
| Altre attività immateriali | 2.157 | 2.180 | 2.174 | -0,3% | +0,8% |
| Attività fiscali | 9.929 | 9.914 | 9.500 | -4,2% | -4,3% |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 471 | 949 | 234 | -75,3% | -50,3% |
| Altre attività | 13.638 | 13.579 | 13.174 | -3,0% | -3,4% |
| Totale dell'attivo | 803.509 | 860.328 | 880.555 | +2,4% | +9,6% |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Debiti verso banche | 86.971 | 85.862 | 94.480 | +10,0% | +8,6% |
| Debiti verso clientela | 493.506 | 494.291 | 507.480 | +2,7% | +2,8% |
| Titoli in circolazione | 90.116 | 96.015 | 99.085 | +3,2% | +10,0% |
| Passività finanziarie di negoziazione | 36.185 | 34.426 | 31.818 | -7,6% | -12,1% |
| Altre passività finanziarie | 15.480 | 23.677 | 24.279 | +2,5% | +56,8% |
| Coperture | (8.711) | (7.801) | (8.005) | +2,6% | -8,1% |
| Passività fiscali | 2.050 | 2.413 | 2.749 | +13,9% | +34,1% |
| Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione | 0 | 373 | 0 | -99,9% | -41,1% |
| Altre passività | 24.055 | 26.390 | 22.002 | -16,6% | -8,5% |
| Passività assicurative | - | 36.264 | 37.288 | +2,8% | n.a. |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 166 | 395 | 385 | -2,4% | n.m. |
| Patrimonio di pertinenza del Gruppo | 63.691 | 68.023 | 68.994 | +1,4% | +8,3% |
| - capitale e riserve | 55.941 | 61.908 | 60.246 | -2,7% | +7,7% |
| - risultato netto | 7.750 | 6.115 | 8.748 | +43,1% | +12,9% |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 803.509 | 860.328 | 880.555 | +2,4% | +9,6% |
UniCredit - Public


GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO
In merito alle esposizioni Sovrane15 detenute dal Gruppo al 30 settembre 2025, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €133.274 milioni (di cui €129.562 milioni classificati nel portafoglio bancario16), circa iI 74% del quale concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con €48.219 milioni, rappresenta una quota di oltre il 36% sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, il valore di bilancio ed il fair value delle relative esposizioni al 30 settembre 2025.
15 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 30 settembre 2025, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:
• Le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 30 settembre 2025;
• Le eventuali posizioni detenute tramite ABS.
16 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.


| (milioni di €) | Valore di bilancio | Fair Value |
|---|---|---|
| Situazione al 30 settembre 2025 | ||
| - Italia | 48.219 | 48.471 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 1.080 | 1.080 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 765 | 765 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 24.284 | 24.284 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 22.090 | 22.342 |
| - Spagna | 17.364 | 17.355 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 61 | 61 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 160 | 160 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 6.322 | 6.322 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 10.821 | 10.812 |
| - Francia | 8.581 | 8.474 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 1.249 | 1.249 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 124 | 124 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 4.315 | 4.315 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.893 | 2.786 |
| - Germania | 8.194 | 8.119 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 312 | 312 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 339 | 339 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.407 | 3.407 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.136 | 4.061 |
| - Austria | 4.756 | 4.733 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 33 | 33 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 73 | 73 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.984 | 2.984 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.666 | 1.643 |
| - Repubblica Ceca | 4.615 | 4.602 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 29 | 29 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.645 | 2.645 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.941 | 1.928 |
| - Stati Uniti d'America | 3.508 | 3.500 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 407 | 407 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 33 | 33 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 1.731 | 1.731 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.337 | 1.329 |
| - Romania | 3.184 | 3.080 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 56 | 56 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 22 | 22 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 833 | 833 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.273 | 2.169 |
| Totale esposizioni per cassa | 98.421 | 98.334 |
NOTA: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.


GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA
La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:
| Vita media residua ponderata | Banking | Trading book | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (anni) | book | Posizioni di bilancio attive | Posizioni di bilancio passive | ||
| - Italia | 3,49 | 6,45 | 7,35 | ||
| - Spagna | 5,41 | 13,88 | 13,15 | ||
| - Francia | 6,23 | 10,52 | 18,64 | ||
| - Germania | 4,83 | 7,88 | 6,68 | ||
| - Austria | 7,32 | 2,63 | - | ||
| - Repubblica Ceca | 4,84 | 5,40 | 8,18 | ||
| - Stati Uniti d'America | 7,25 | 16,15 | - | ||
| - Romania | 3,02 | 2,94 | 6,23 |
Il restante 26% del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €34.853 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 30 settembre 2025, è suddiviso tra 58 Paesi, tra cui: Bulgaria (€3.144 milioni), Croazia (€3.010 milioni), Slovacchia (€2.478 milioni), Ungheria (€2.119 milioni), Polonia (€1.990 milioni), Portogallo (€1.154 milioni), Belgio (€1.093 milioni), Serbia (€971 milioni), Russia (€639 milioni), Cina (€559 milioni) e Slovenia (€526 milioni).
Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 30 settembre 2025 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.
Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che la quasi totalità è detenuta in valuta locale dalla Banca controllata russa e classificata dalla stessa nel portafoglio bancario.
Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 30 settembre 2025 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €14.719 milioni.
Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti" 17 erogati a governi centrali e locali e agli enti governativi, pari a €27.004 milioni al 30 settembre 2025, di cui circa il 71% nei confronti di Germania, Austria e Italia.
GRUPPO UNICREDIT: RATINGS
| Debito | Debito a medio | Rating | ||
|---|---|---|---|---|
| a breve termine | e lungo termine | Outlook | Individuale | |
| Standard & Poor's | A-2 | A- | Stabile | a |
| Moody's | P-2 | Baa1 | Positivo | baa3 |
| Fitch Ratings | F2 | A- | Stabile | a |
17 Escluse le partite fiscali.


NOTE GENERALI
- Il CET1 ratio ("CET1r") è da intendersi come fully loaded fino al 4trim24. Dal 1 gennaio 2025 è basato sul "Regolamento (EU) 2025/1623 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 2024" – CRR 3 (non sono applicate norme transitorie al CET1 Capital, i RWA includono le norme transitorie, artt. 465 e 495).
- Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
- Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.
- La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti.
- trim/trim significa: trimestre attuale rispetto al trimestre precedente (in questo documento uguale a 3trim25 rispetto al 2trim25).
- a/a significa: trimestre attuale dell'anno in corso rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente (in questo documento uguale a 3trim25 rispetto al 3trim24).
- 9m/9m significa: 9 mesi dell'anno in corso rispetto ai 9 mesi dell'anno precedente (in questo documento uguale a 9mesi25 rispetto a 9mesi24).
DEFINIZIONI PRINCIPALI
- Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
- Capitale allocato calcolato come il 13% degli RWA al netto delle deduzioni.
- Coefficiente di copertura della liquidità (LCR) coefficiente di copertura della liquidità, inteso come il rapporto tra attività liquidi di elevata qualità (HQLA) e i flussi di cassa in uscita su un periodo di 30 giorni, in condizioni di stress.
- Coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) il rapporto tra l'ammontare di finanziamento stabile disponibile e l'ammontare di finanziamento stabile richiesto, calcolati applicando i fattori di ponderazione definiti in base agli elementi del bilancio e fuori bilancio. Le istruzioni rilevanti per il calcolo sono incluse nella Regolamentazione (UE) 876/2019 del Parlamento Europeo.
- Commissioni su prodotti di copertura per i clienti si riferisce alle commissioni di mark-up su operazioni di copertura del cliente. La commissione di markup è il margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta che include il bid/ask spread, i costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno
- Costo del Rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni e anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
- DPS in questo comunicato stampa, è calcolato come l'ammontare del dividendo accantonato alla fine del periodo di riferimento, diviso per il numero delle azioni in circolazione aventi diritto al pagamento del dividendo (ovvero a esclusione delle azioni proprie riacquistate fino a quella data, e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES) alla fine del periodo di riferimento.
- Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocati dalla rete.
- EPS calcolato come Utile netto, come di seguito definito, diviso per il numero di azioni in circolazione a esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.


- Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5.
- Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5.
- Generazione organica di capitale per il Gruppo intesa come (Utile netto, come di seguito definito, meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo e da PD scenario x CET1 ratio actual)/RWA.
- Impatti da quadro normativo sono gli impatti determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli, shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
- Pass-through calcolato come costo medio dei depositi totali rapportato all'Euribor medio a 3 mesi o a un tasso di interesse equivalente nel periodo. L'ammontare dei depositi include prodotti a termine e a vista.
- Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'Utile netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
- Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibile di fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
- PD scenario indica gli impatti derivanti dallo scenario PD (Probabilità di Default), incluso le dinamiche di rating.
- Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato e operazioni); dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) esposizioni lorde (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5).
- Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) esposizioni nette totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5).
- Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
- Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
- RoAC indica il rapporto annualizzato tra (i) Utile netto post AT1/CASHES meno il costo del capitale in eccesso (dove applicabile) e (ii) il capitale allocato, entrambi definiti come sotto per (i) e sopra per (ii).
- RoAC del margine di interesse calcolato come margine di interesse contabile aggiustato per il rapporto costiricavi (pro quota), per gli accantonamenti per perdite su crediti e per l'aliquota fiscale (sempre assunta pari al 30% per neutralizzare la potenziale rilevante volatilità di questo elemento), rapportato al CET1 ratio obiettivo del 13% moltiplicato per le attività ponderate per i rischi di credito e di controparte (media fra le attività di inizio e di fine periodo).
- RoTE inteso come (i) Utile netto post AT1/CASHES come definito di seguito su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità.
UniCredit - Public


- RoTE su un CET1 ratio al 13% RoTE come definito sopra, ma con un patrimonio tangibile che presume di distribuire il capitale in eccesso rispetto al 13% CET1 ratio (FL), ovvero l'estremo superiore del target manageriale di CET1 ratio (FL) di UniCredit, riducendo contestualmente il patrimonio tangibile per tale importo di distribuzione.
- Utile netto calcolato come Utile netto rettificato per gli impatti del test di sostenibilità delle DTA da perdite fiscali riportate a nuovo. Il risultato è utilizzato per la quantificazione dell'accantonamento del dividendo e per la distribuzione totale.
- Utile netto contabile definito come risultato netto contabile.
- Utile netto post AT1/CASHES calcolato come utile netto, come sopra definito, rettificato per le cedole degli strumenti AT1 e dei CASHES. Il risultato è ottenuto per il calcolo del RoTE e del RoAC.


CRITERI DI REDAZIONE
-
- Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 - Comunicato stampa così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del terzo trimestre 2025 e il Database Divisionale sono disponibili sul sito web del gruppo UniCredit. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 - Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.
-
- Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 (e successivi aggiornamenti) emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 del gruppo UniCredit e integrate dalle note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.
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- L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).
Inoltre, in aggiunta all'informativa finanziaria predisposta in applicazione dei criteri di valutazione previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS"), questo documento riporta Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") definiti dalle linee guida sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) il 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415) e altre informazioni non basate sulle definizioni IFRS, al fine di fornire informativa addizionale in merito alla performance di Gruppo. Gli indicatori finanziari che si qualificano come IAP e le informazioni non basate sulle definizioni IFRS, calcolate utilizzando informazioni del gruppo UniCredit, devono essere considerati informazioni supplementari alle informazioni predisposte in applicazione dei principi contabili IFRS e non intendono sostituire queste ultime. Inoltre, altre società appartenenti al medesimo settore, o ad altri settori economici, possono calcolare o utilizzare differenti IAP e informazioni non basate sulle definizioni IFRS, rendendo il contenuto meno comparabile.
La descrizione di questi IAP (quali Cost/Income ratio, Economic Value Added (EVA), Return On Tangible Equity (ROTE), Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, Capitale assorbito, Return On Allocated Capital (ROAC), Return On Assets (ROA), Costo del rischio) è inclusa nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 del gruppo UniCredit (Relazione intermedia sulla gestione consolidata e Allegati). Eventuali ulteriori IAP sono stati definiti nella presentazione al mercato del terzo trimestre 2025.
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- Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 Comunicato stampa, nel quale i conti sono rappresentati in forma riclassificata, è stato preparato sulla base dei principi IAS/IFRS in vigore.
- Al 31 dicembre 2024, considerando il contesto di persistente incertezza e tenendo conto anche della comunicazione di ESMA ("European common enforcement priorities for 2024 Annual Financial Reports"), il gruppo UniCredit ha definito diversi scenari macroeconomici da utilizzare ai fini dei processi valutativi del Bilancio consolidato 2024.
In particolare, in aggiunta allo scenario "Base" (ponderato al 60%), che riflette le aspettative ritenute più probabili in merito all'andamento macroeconomico, sono stati delineati uno scenario "Alternativo/Recessivo" e uno scenario "Positivo" (ponderati rispettivamente al 35% e al 5%), che riflettono rispettivamente una previsione al ribasso e al rialzo dei parametri macroeconomici e, di conseguenza, della redditività attesa del business. Gli scenari sono stati utilizzati per il calcolo delle rettifiche di valore su crediti (LLP) e per il test di sostenibilità delle


attività per imposte anticipate (DTA); per quest'ultimo, si segnala che i pesi sopra indicati sono stati applicati convergendo lo scenario positivo nello scenario base (ossia, lo scenario "Base" è stato fissato al 65% e quello "Alternativo/Recessivo" al 35%).
Le proiezioni macroeconomiche aggiornate della BCE, pubblicate a settembre 2025, riportano che i dazi commerciali e la relativa incertezza hanno contribuito a forti fluttuazioni dell'attività economica nel primo semestre del 2025. Il venir meno di questi fattori nella seconda metà dell'anno dovrebbe comportare ulteriore volatilità, rendendo meno chiari i segnali sull'andamento dell'economia dell'area euro.
Il nuovo accordo commerciale USA-UE pur implicando dazi più elevati sulle esportazioni europee verso gli Stati Uniti, ha contribuito a ridurre l'incertezza sulla politica commerciale. Nel lungo termine, la crescita economica nell'area UE è prevista in rafforzamento, sostenuta da diversi fattori: l'aumento dei salari reali e dell'occupazione, insieme a nuovi investimenti in infrastrutture e difesa, principalmente in Germania, dovrebbero sostenere la domanda interna. Inoltre, condizioni di finanziamento meno restrittive, principalmente a seguito delle recenti decisioni di politica monetaria, e una ripresa della domanda estera nel 2027 dovrebbero supportare le prospettive di crescita.
Alla luce delle suddette incertezze, nel terzo trimestre 2025 sono state eseguite analisi specifiche con l'obiettivo di valutare se gli scenari utilizzati al 30 giugno 2025 - ai fini del processo valutativo delle attività per imposte anticipate e delle esposizioni creditizie soggette a incertezze valutative - fossero ancora validi o, al contrario, quali aggiustamenti fosse necessario apportare per riflettere il contesto economico aggiornato. Come illustrato di seguito, la valutazione si è basata anche su uno scenario macroeconomico aggiornato elaborato da UniCredit Research.
L'esito di tale analisi ha evidenziato che gli scenari utilizzati per le valutazioni di giugno 2025 sono ritenuti ancora adeguati per le valutazioni al 30 settembre 2025, poiché i principali parametri (es. Prodotto Interno Lordo, inflazione) sono rimasti sostanzialmente invariati su un orizzonte cumulato triennale.
- A partire dal 31 dicembre 2019, il Gruppo ha aggiornato la metodologia di esecuzione del test di sostenibilità per le imposte anticipate derivanti da perdite fiscali riportate a nuovo, ritenendo appropriato un orizzonte temporale di 10 anni per valutare la generazione di utili imponibili futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le attività fiscali.
Al 30 settembre 2025, sono state svolte le seguenti analisi con riferimento al perimetro fiscale italiano (che comprende la sostanziale maggioranza delle attività per imposte anticipate del Gruppo), con l'obiettivo di valutare se le attività per imposte anticipate riconosciute al 30 giugno 2025 fossero ancora sostenibili: (i) evoluzione dello scenario macroeconomico per il periodo 2025-2027, rispetto agli scenari sottostanti il processo valutativo al 30 giugno 2025; (ii) confronto tra l'utile al lordo delle imposte consuntivo e il budget sottostante il test eseguito a giugno 2025; (iii) conferma della validità delle ulteriori assunzioni metodologiche (e.g., normativa fiscale di riferimento, perimetro delle società, volatilità dei parametri sottostanti il modello) utilizzate nel processo di valutazione.
In merito ai tre punti sopra, l'esito è stato il seguente:
- per quanto riguarda lo scenario macroeconomico, il confronto tra (i) gli scenari Base/Alternativo sottostanti le proiezioni pluriennali e utilizzati nel processo valutativo al 30 giugno 2025, e (ii) lo scenario macroeconomico aggiornato, ha evidenziato che il PIL cumulato italiano per il periodo 2025-2027 è leggermente inferiore allo scenario Base utilizzato nella precedente valutazione, ma nettamente superiore allo scenario Blended (65% Base; 35% Alternativo). Inoltre, i tassi di interesse sono superiori rispetto a quelli utilizzati nelle proiezioni pluriennali per il 2025-2027, mentre le aspettative sull'inflazione sono più alte nel 2025, allineate nel 2026 e inferiori nel 2027; pertanto, dal punto di vista dello scenario macroeconomico, gli indicatori chiave confermano le proiezioni ufficiali;
- inoltre, l'utile al lordo delle imposte del perimetro fiscale italiano è risultato superiore al budget;


• infine, non si sono verificate variazioni nelle ipotesi metodologiche sottostanti l'esecuzione del test.
Pertanto, valutando complessivamente i risultati, non sono emerse variazioni significative rispetto ai parametri e alle ipotesi che hanno caratterizzato il test di sostenibilità al 30 giugno 2025, i cui risultati sono stati confermati al 30 settembre 2025.
Si segnala che l'esito della misurazione delle attività per imposte anticipate è significativamente influenzato dalle ipotesi sui flussi di cassa futuri, che a loro volta incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico. Inoltre, la sostenibilità delle attività per imposte anticipate è influenzata dai criteri e dalle assunzioni sul modello statistico utilizzato per le proiezioni dei futuri utili imponibili, per i periodi successivi a quelli per cui sono disponibili le proiezioni ufficiali, cosi come dalla volatilità dei risultati attesi e dal livello di confidenza utilizzato.
Pertanto, i risultati di queste valutazioni potrebbero essere soggetti a variazioni al momento non prevedibili, in funzione dell'esistenza e della misura della crescita economica. Eventuali scostamenti delle condizioni economiche effettive rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni potrebbero richiedere una ridefinizione dei parametri utilizzati ai fini valutativi, in particolare per quanto riguarda i flussi di cassa futuri, e le conseguenti modifiche nella valutazione.
- Con riferimento alle esposizioni creditizie, l'aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per il calcolo dei parametri di rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default ed Exposure at Default) avviene solitamente con cadenza semestrale (a giugno e a dicembre), coerentemente con le policy di Gruppo.
Alla luce dell'evoluzione del contesto geopolitico nel terzo trimestre 2025, è stata svolta un'analisi specifica al 30 settembre 2025 comparando (i) gli scenari utilizzati nel processo di valutazione delle esposizioni creditizie al 30 giugno 2025 e (ii) lo scenario macroeconomico aggiornato rilasciato da UniCredit Research, con l'obiettivo di valutare se le assunzioni usate per le valutazioni di giugno 2025 fossero confermate.
A tal proposito, considerando che: (i) il livello di incertezza è rimasto invariato, portando alla conferma della ponderazione dello scenario Base al 60%, dello scenario Avverso/Recessivo al 35% e dello scenario Positivo al 5%; (ii) lo scenario Base aggiornato di UniCredit è sostanzialmente in linea con lo scenario base IFRS9 del secondo trimestre, con una leggera revisione al rialzo del PIL cumulato 2025-2027 (i.e., 3,3% vs 3,2%), l'aggiornamento dello scenario macroeconomico IFRS9 sarà effettuato nel quarto trimestre 2025, in linea con la policy di Gruppo.
L'importo delle rettifiche di valore è determinato considerando: (i) la classificazione (attuale e attesa) delle esposizioni creditizie come non-performing; (ii) i prezzi di vendita attesi, per quelle esposizioni deteriorate il cui recupero è previsto mediante cessione a controparti esterne; (iii) i parametri creditizi (Probability of Default, Loss Given Default ed Exposure at Default) che, in conformità con l'IFRS9, incorporano, tra gli altri fattori, informazioni prospettiche e l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico.
Pertanto, anche in questo caso, la misurazione è influenzata dal grado di incertezza sopramenzionato sull'evoluzione delle tensioni geopolitiche e delle condizioni macroeconomiche.
L'evoluzione di questi fattori potrebbe, infatti, richiedere, nei prossimi esercizi, la classificazione di ulteriori esposizioni creditizie come deteriorate, determinando il riconoscimento di ulteriori rettifiche di valore relative sia a tali esposizioni, sia a quelle non deteriorate, a seguito dell'aggiornamento dei parametri creditizi.
Inoltre, adeguamenti alle rettifiche di valore potrebbero derivare dal verificarsi di uno scenario macroeconomico diverso da quello stimato per il calcolo dei parametri di rischio di credito, oppure dalla prevalenza sul mercato delle esposizioni deteriorate di prezzi differenti da quelli utilizzati nella misurazione.
Infine, l'evoluzione del mercato immobiliare, in termini di revisione al ribasso dei prezzi degli immobili, potrebbe avere impatto: (i) sul valore degli immobili ricevuti in garanzia, richiedendo un adeguamento delle rettifiche di


valore; oppure (ii) sulla capacità di alcune controparti operanti nel settore immobiliare di far fronte al proprio debito.
A partire dal 2024, la misurazione delle esposizioni creditizie riflette il rischio climatico e ambientale, incorporando tale rischio nell'evoluzione dei parametri di rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default, ove applicabile), calibrati considerando diverse ipotesi in termini di implementazione delle politiche di transizione e severità del rischio fisico. Pertanto, cambiamenti avversi nei rischi climatici, che possano comportare un irrigidimento delle politiche di transizione e dei relativi costi, o un aumento della severità del rischio fisico, potrebbero richiedere il riconoscimento di ulteriori rettifiche di valore.
Con riferimento a una parte del portafoglio assegnata allo scenario di vendita come strategia di recupero, al 30 settembre 2025 è stato definito un nuovo approccio basato sul recupero interno; tale cambiamento ha comportato la rivalutazione di tali posizioni creditizie, in conformità con l'IFRS9. Come già riportato sopra, la misurazione potrebbe essere influenzata, in futuro, da cambiamenti nei fattori esterni che potrebbero richiedere eventuali revisioni.
- Con riferimento al portafoglio immobiliare, che è misurato al fair value, si noti che, in linea con le policy del Gruppo, le valutazioni attraverso perizie esterne sono di norma aggiornate su base semestrale a giugno e a dicembre. Al 30 settembre 2025 il Gruppo ha svolto un'analisi del mercato immobiliare e sullo stato degli immobili ("trigger analysis") volta a verificare che i valori determinati al 30 giugno 2025 fossero confermati.
L'esito della trigger analysis non ha evidenziato eventi significativi con impatti sulla valutazione del portafoglio immobiliare rispetto al 30 giugno 2025.
Come per le precedenti poste valutative, non si può escludere che - nel corso dei prossimi periodi di reporting - il fair value di questi immobili possa essere differente dai valori presentati al 30 settembre 2025 a causa della possibile evoluzione dei prezzi nel mercato immobiliare, che dipende anche dall'evoluzione dello scenario macroeconomico, includendo, ma non solo, le tensioni geopolitiche così come l'evoluzione delle condizioni macroeconomiche.
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Il 2 marzo 2022, la BCE ha sospeso la quotazione del tasso di cambio EUR/RUB; pertanto, per la preparazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2025 e coerentemente con l'approccio adottato dal primo trimestre 2022, il Gruppo sta applicando un tasso di cambio OTC fornito dall'Electronic Broking Service18 (EBS). A tal riguardo, non si può escludere che, quando la BCE ricomincerà a quotare il tasso di cambio RUB/EUR, tali quotazioni possano essere diverse dalle quotazioni EBS, richiedendo pertanto la rilevazione di impatti a patrimonio netto e conto economico.
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Al 30 Settembre 2025, il gruppo UniCredit ha iscritto un avviamento complessivo di 1.090 milioni derivante dai processi di allocazione del prezzo di acquisto (PPA) posti in essere al momento delle acquisizioni avvenute nel quarto trimestre 2024 e nella prima metà del 2025.
Detto avviamento (che - secondo lo IAS 36 - deve essere verificato una volta all'anno a meno che non si verifichino specifiche evidenze di perdita di valore) è considerato sostenibile sulla base della circostanza che il valore recuperabile delle società acquisite è significativamente superiore al loro valore contabile; considerando altresì le ulteriori società facenti parte delle relative CGU, l'eccesso del valore contabile rispetto al capitale allocato aumenterebbe ulteriormente.
18 EBS è una piattaforma elettronica di trading utilizzata per negoziare sul mercato dei tassi di cambio (FX) con banche market-making. Fa parte del Gruppo CME (Chicago Mercantile Exchange).


Inoltre, con specifico riferimento all'avviamento iscritto per effetto dell'acquisizione, a giugno 2025, delle società assicurative, non è stata rilevata alcuna perdita di valore poichè le società hanno registrato un utile nel terzo terimestre e non si sono verificate indicazioni di perdite di valore secondo lo IAS 36.
Infine, con specifico riferimento all'investimento in Commerzbank, la sostenibilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore contabile dell'investmento azionario con il fair value determinato secondo il prezzo di quotazione di mercato al 30 Settembre 2025. Considerando che quest'ultimo era superiore al valore contaible non è stata rilevata alcuna rettifica di valore.
Si precisa che l'esito delle valutazione è significativamente influenzato dalle assunzioni sui futuri flussi di cassa i quali, a loro volta, incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico e, nel caso dell'investimento in Commerzbank, dall'evoluzione del prezzo di mercato dell'azione. Di conseguenza i risultati di queste valutazioni possono essere soggetti a cambiamenti, al momento non prevedibili, in ragione dell'evoluzione delle condizioni economiche.
Possibili scostamenti delle condizioni economiche attuali, rispetto alle assunzioni che formano la base della valutazione, potrebbero richiedere una rideterminazione dei parametri utilizzati a fini valutativi e inerenti i futuri flussi di cassa e, di conseguenza, un cambiamento nelle valutazioni.
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In aggiunta a quanto sopra, le seguenti ulteriori poste di bilancio possono essere significativamente influenzate nella loro valutazione da rischi ed incertezze, anche se non direttamente connesse al rallentamento dell'attività economica e all'associato grado di incertezza della ripresa economica:
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fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- trattamento di fine rapporto e altri benefici dovuti ai dipendenti (incluse le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti);
- fondi per rischi e oneri.
Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 30 settembre 2025, le stesse potrebbero subire cambiamenti al momento non prevedibili per effetto delle evoluzioni nei parametri alla base delle valutazioni.
Inoltre i seguenti fattori, in aggiunta a quelli sopra illustrati, potrebbero influenzare i futuri risultati del Gruppo e causare esiti materialmente differenti da quelli derivanti dalle valutazioni: (i) condizioni economiche ed industriali generali delle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (ii) esposizione ai vari rischi di mercato (es. rischio cambio); (iii) instabilità politica nelle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (iv) cambiamenti legislativi, normativi, fiscali, inclusi i requisiti in materia di capitale regolamentare e di liquidità, anche tenuto conto della maggiore regolamentazione in risposta alla crisi finanziaria; (v) variazioni climatiche avverse che possono influenzare il valore delle attività detenute e/o la capacità dei clienti di servire il proprio debito. Altri fattori sconosciuti ed imprevedibili potrebbero determinare degli scostamenti materiali tra i risultati effettivi e quelli previsti.
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Con riferimento all'area di consolidamento, le seguenti variazioni sono intervenute nei primi nove mesi del 2025:
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le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, si sono ridotte da 312 al 31 dicembre 2024, a 292 al 30 settembre 2025 per effetto di 8 inclusioni e 28 esclusioni dovute a liquidazioni/cessioni, variazioni nel metodo di consolidamento e fusioni;
- le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, si riducono da 24 al 31 dicembre 2024 a 21 al 30 settembre 2025, per effetto di 1 inclusione e 4 esclusioni derivanti da liquidazioni/cessioni e variazioni nel metodo di consolidamento.
UniCredit - Public


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Al 30 settembre 2025, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione, si riferiscono alle seguenti singole attività in via di dismissione e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:
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3 società controllate;
- esposizioni creditizie incluse in alcune iniziative di cessione di portafogli;
- proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo.


DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Il sottoscritto, Bonifacio Di Francescantonio, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.
DICHIARA
che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 21 ottobre 2025
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabilI
