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Unicredit — Earnings Release 2024
Feb 11, 2025
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0263-7-2025 |
Data/Ora Inizio Diffusione 11 Febbraio 2025 07:00:29 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | UNICREDIT | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 201278 | |
| Utenza - Referente | : | UNICREDITN03 - Velo Michele | |
| Tipologia | : | 2.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 11 Febbraio 2025 07:00:29 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 11 Febbraio 2025 07:00:29 | |
| Oggetto | : | UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 4TRIM24 E FY24 |
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| Testo del comunicato |
Vedi allegato
IL PRESENTE DOCUMENTO NON DEVE ESSERE DIVULGATO, PUBBLICATO O DISTRIBUITO, IN TUTTO O IN PARTE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEGLI STATI UNITI D'AMERICA, IN AUSTRALIA, IN CANADA O IN GIAPPONE O IN QUALSIASI PAESE IN CUI LA SUA DIVULGAZIONE, PUBBLICAZIONE O DISTRIBUZIONE COSTITUISCA UNA VIOLAZIONE DELLE LEGGI O REGOLAMENTAZIONI APPLICABILI IN TALE GIURISDIZIONE

Milano, 11 febbraio 2025
UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 4TRIM24 E FY24
Risultati e distribuzioni record nel 2024 a coronamento di tre anni di successo, culminati con il superamento delle ambizioni definite con UniCredit Unlocked
UniCredit - Public
In accelerazione verso la fase successiva della nostra strategia vincente e posizionati in maniera unica per continuare a conseguire valore positivamente differenziato per gli azionisti
L'utile netto contabile nel FY24 ha raggiunto €9,7 miliardi, in rialzo del 2% FY/FY. L'utile netto escluse le DTA è aumentato a €9,3 miliardi, in rialzo del 8% FY/FY. Entrambi sono stati raggiunti assorbendo €1,3 miliardi di oneri straordinari1 . Il RoTE2 ha raggiunto il 21%; EPS pari a €5,74, in rialzo del 22% FY/FY
Le distribuzioni totali sul FY24 sono aumentate a €9,0 miliardi3 , dei quali €3,7 miliardi3 in dividendi per un DPS totale4 a valere sul FY24 pari a €2,40, in rialzo del 33% FY/FY
I ricavi netti sono cresciuti a €24,2 miliardi, in crescita del 4% FY/FY, trainati da commissioni pari a €8,1 miliardi, in rialzo del 8% FY/FY grazie alla forte attività commerciale e offerta di prodotti. Margine di interesse in rialzo del 3% FY/FY a €14,4 miliardi
Costi pari a €9,4 miliardi, diminuiti del 1% FY/FY nonostante le pressioni inflazionistiche e gli investimenti, con un rapporto costi/ricavi leader nel settore pari al 37,9%
La qualità degli attivi rimane solida, con un basso costo del rischio pari a 15 punti base, mantenendo le nostre linee di difesa, inclusi i circa €1,7 miliardi di overlays
CET1 ratio pari al 15,9%, invariato rispetto allo scorso anno nonostante gli investimenti strategici5 e le maggiori distribuzioni, a dimostrazione della continua elevata generazione organica di capitale pari a €12,6 miliardi6
Si prega di fare riferimento alle sezioni 'Note generali' e 'Definizioni principali' al termine di questo documento per informazioni relative alle metriche finanziarie e alle definizioni dei termini utilizzati in questo comunicato stampa.
Distribuzioni soggette alle approvazioni delle autorità di vigilanza, del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti, alle opportunità inorganiche e al conseguimento delle ambizioni finanziarie.
1 Oneri straordinari (al lordo delle imposte) dovuti ai costi di integrazione (€0,8 miliardi) a garanzia della redditività futura e alla copertura completa del caso RCA. 2 RoTE calcolato utilizzando un CET1 ratio al 13%.
3 Distribuzione totale a valere sul FY24 pari a €9,0 miliardi, dei quali circa €3,7 miliardi di dividendi in contanti (di questi, €1,44 miliardi sono già stati pagati come acconto dividendo a novembre 2024; i restanti €2,29 miliardi, corrispondenti ad un DPS definitivo preliminare pari a €1,4764, saranno pagati nella modalità di cui alla nota 4); e circa €5,3 miliardi in riacquisto di azioni (dei quali €1,7 miliardi sono già stati completati come acconto sul riacquisto di azioni a valere sul 2024; l'ammontare residuo pari a €3,6 miliardi sarà completato previa approvazione delle autorità di vigilanza e degli azionisti, ed è previsto che inizi a seguito della conclusione dell'offerta per Banco BPM).
4 DPS relativo al FY24 pari a €2,4025 calcolato come acconto DPS pari a €0,9261 pagato a novembre 2024, più DPS finale preliminare pari a €1,4764, calcolato al 10 febbraio 2025 sulla base della migliore stima del numero atteso di azioni ammesse al pagamento del dividendo. Il DPS finale definitivo sarà comunicato secondo la procedura ordinaria. L'assemblea ordinaria degli azionisti del 2024 è attesa per il 10 aprile 2025. Di conseguenza, le date attese relativamente al dividendo sono: data di stacco della cedola 22 aprile 2025, data di registrazione ("record date") 23 aprile 2025, data di pagamento 24 aprile 2025.
5 Ovvero l'impegno sul prezzo per le acquisizioni della joint venture assicurativa, di Aion/Vodeno e della quota di maggioranza in Alpha Bank Romania, e l'investimento in Commerzbank.
6 Escludendo l'impatto derivante dagli investimenti strategici come definiti dalla nota 5).

IL PRESENTE DOCUMENTO NON DEVE ESSERE DIVULGATO, PUBBLICATO O DISTRIBUITO, IN TUTTO O IN PARTE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEGLI STATI UNITI D'AMERICA, IN AUSTRALIA, IN CANADA O IN GIAPPONE O IN QUALSIASI PAESE IN CUI LA SUA DIVULGAZIONE, PUBBLICAZIONE O DISTRIBUZIONE COSTITUISCA UNA VIOLAZIONE DELLE LEGGI O REGOLAMENTAZIONI APPLICABILI IN TALE GIURISDIZIONE

Guidance per il FY25 di un utile netto e di un RoTE sostanzialmente in linea con il FY24 nonostante lo scenario macroeconomico meno favorevole. Distribuzioni maggiori di quelle a valere sul FY24 con un dividendo pari al 50% dell'utile netto
Ambizione per un utile netto nel 2027 pari a circa €10 miliardi. Insieme alla distribuzione del capitale in eccesso, ambizione per una distribuzione 7 annuale maggiore di quella sul FY24 nel periodo FY25-27
Rimaniamo fermi nel nostro impegno per una redditività sostenibile, ponendoci l'obiettivo di un RoTE superiore al 17% nel periodo FY25-27
La forte crescita di EPS e DPS continua
Opzioni inorganiche perseguite esclusivamente se in grado di soddisfare rigorosi criteri strategici e finanziari e di migliorare il caso d'investimento stand-alone di UniCredit a beneficio di tutti gli stakeholders
Obiettivi ESG per il FY24 conseguiti8 : raggiunto il 15% di finanziamenti ESG sul totale, e superato gli obiettivi con il 20% di quota delle emissioni obbligazionarie sostenibili e il 53% di penetrazione degli AuM ESG sul totale
Il 10 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2024 relativi al 4trim24 e al FY24.
La performance da record del Gruppo nel FY24 corona il nostro sedicesimo trimestre consecutivo di crescita sostenibile e redditizia. Questo risultato eccezionale riflette il significativo potenziale inespresso che abbiamo sprigionato durante la fase iniziale di UniCredit Unlocked: tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati superati in modo significativo in ognuna delle nostre regioni, facendo leva su un modello paneuropeo unico: crescita diversificata delle commissioni e ricavi nettidi alta qualità, elevata generazione organica di capitale, RoTE elevato, distribuzioni totali generose. Anche l'obiettivo relativo alla base dei costi, fissato nel 2021, è stato raggiunto nonostante livelli di inflazione ben più elevati rispetto a quanto inizialmente previsto. Con queste solide fondamenta, siamo adesso pronti ad entrare nella fase successiva di accelerazione dal 2025 al 2027.
L'utile netto nel FY24, pari a €9,3 miliardi, in aumento del 8,1 per cento rispetto all'anno precedente, e l'utile netto contabile del FY24, pari a €9,7 miliardi, in aumento del 2,2 per cento se rapportato allo scorso anno, sono la chiara dimostrazione della nostra trasformazione. L'utile netto nel FY24 si è attestato a €10,3 miliardi su base sottostante, ovvero non considerando gli €1,3 miliardi relativi a oneri straordinari (al lordo delle imposte) dovuti ai costi di integrazione (€0,8 miliardi) a garanzia della redditività futura e alla copertura completa del caso RCA9 .
Questo è ulteriormente messo in evidenza dalla continua eccellente redditività e creazione di valore per gli azionisti, con un RoTE del 17,7% nel FY24, o del 20,9% su un CET1 ratio del 13%, in rialzo di 1,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente, e con un EPS di €5,74 in rialzo di quasi il 22 per cento rispetto all'anno precedente.
7 Dei quali dividendi al 50% dell'utile netto e distribuzioni aggiuntive, incluso il capitale in eccesso rispetto ad un CET1 ratio del 12,5-13%. Si prega di fare riferimento alla nota sopra in relazione alle distribuzioni.
8 Obiettivi ESG definiti da UniCredit Unlocked per il FY24: penetrazione dei finanziamenti ESG pari al 15% sul totale, penetrazione delle emissioni obbligazionarie sostenibili pari al 15% sul totale, penetrazione della raccolta gestita (AuM) ESG pari al 50% sul totale. 9 RusChemAlliance.

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Per il sedicesimo trimestre consecutivo abbiamo conseguito una crescita di qualità sostenibile. Nel 4trim24, i ricavi netti hanno raggiunto €5,6 miliardi, dei quali €2,0 miliardi dalle commissioni con una notevole crescita del 8,9 per cento anno su anno. Tutte le categorie delle commissioni hanno registrato una crescita rispetto all'anno precedente, riflettendo la nostra attenzione incondizionata nei confronti della clientela e una offerta di prodotto innovativa, e l'efficacia di tutte le iniziative messe in atto fino ad ora.
Il margine di interesse ("NII") è cresciuto del 1,1 per cento anno su anno a €3,7 miliardi, con una buona disciplina nella gestione del pass-through sui depositi, pari al 34%10 in media nel 4trim24, solo leggermente in rialzo rispetto al trimestre precedente. Il margine di interesse ha dato prova ancora una volta della sua resilienza, anche grazie alla prioritizzazione da parte del Gruppo di clienti e segmenti redditizi e di qualità, così come all'allargamento del perimetro e alla contribuzione di ALM e della categoria "Tesoreria e altri elementi".
Nel FY24, il Gruppo ha confermato il suo Costo del Rischio ("CoR") strutturalmente basso e stabile pari a 15 punti base. Nel 4trim24 il CoR si è attestato a 34 punti base annualizzati, con accantonamenti per perdite su crediti ("LLPs") pari a €357 milioni. Il nostro portafoglio creditizio di elevata qualità e diversificato rimane resiliente, supportato da basse esposizioni deteriorate nette ("NPEs") con solidi livelli di copertura e robuste linee di difesa, inclusi circa €1,7 miliardi di overlays sulle esposizioni in bonis, sostanzialmente invariati rispetto al trimestre precedente.
Nel 4trim24 i costi operativi si sono attestati a €2,5 miliardi, in rialzo del 9,5 per cento trimestre su trimestre o del 1,3 per cento anno su anno, principalmente per via dei nuovi contratti collettivi di lavoro. Nel FY24 i costi totali sono diminuiti dello 0,6 per cento rispetto all'anno precedente e si sono attestati a €9,4 miliardi nonostante la pressione inflazionistica, a dimostrazione dell'efficacia dei nostri sforzi in atto per semplificare le operazioni e ridurre la base di costi in valore assoluto continuando al contempo a investire strategicamente nella crescita futura, risultando in un rapporto costi-ricavi leader nel settore pari al 37,9%.
La posizione patrimoniale del Gruppo, tra le migliori del settore, si riflette in un CET1 ratio del 15,9%, in riduzione di soli 3 punti base rispetto all'anno precedente. Questo risultato è sostenuto dalla elevata generazione organica di capitale durante il trimestre, pari a 88 6 punti base, che ha portato il totale nel FY24 ad un risultato record di €12,6 miliardi6 , o 444 6 punti base, superando nettamente l'obiettivo di 150 punti base fissato con UniCredit Unlocked. Inoltre, abbiamo ancora una volta dato prova della nostra disciplina nella gestione degli RWA, in calo di 750 milioni trimestre su trimestre e pari a €277,1 miliardi, o €275,5 miliardi al netto dell'impatto degli investimenti strategici5 nel 4trim24, rafforzando così ulteriormente l'efficienza del nostro capitale.
Il Gruppo ha presentato la sua guidance finanziaria per il FY25, assicurandosi di continuare a conseguire rendimenti eccellenti per gli azionisti e fissando la guidance per l'utile netto a sostanzialmente in linea con il FY24. I ricavi netti sono previsti a oltre €23 miliardi, con una moderata riduzione anno su anno del margine di interesse nel FY25, che riflette le aspettative di un contesto di minori tassi di interesse e di una ulteriore compressione della Russia. Ci aspettiamo che nel FY25 le commissioni riportino una crescita percentuale midsingle digit rispetto al FY24, incluso il risultato netto da attività assicurative. La guidance per il CoR nel FY25 è a circa 15 punti base, incluso il previsto utilizzo di una parte degli overlays. Ci aspettiamo che i costi operativi si attestino a circa €9,6 miliardi, riflettendo il più ampio perimetro del Gruppo, o che siano leggermente in calo anno su anno a parità di perimetro, risultando in un rapporto costi/ricavi di circa il 40%. Gli RWA del Gruppo sono attesi a circa €300 miliardi, per effetto di "Basel IV" e di altri cambiamenti del quadro regolamentare, e delle iniziative strategiche.
10 Gruppo esclusa la Russia.

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Le distribuzioni relative al FY2511 sono attese in aumento rispetto a quelle relative al FY24, con un dividendo incrementato al 50% dell'utile netto (dal 40%). A novembre 2025 è previsto il pagamento di un acconto sul dividendo relativo al FY25 per un ammontare pari al 45% del dividendo totale atteso per l'anno (aumentato dal 40% del 2024). Rimaniamo fermi nel nostro impegno a conseguire una redditività sostenibile, mirando a un RoTE nel FY25 superiore al 17%, insieme ad una forte crescita dell'EPS e del DPS.
Per il 2027 ci siamo prefissati l'obiettivo di un utile netto pari a circa €10 miliardi, insieme ad un RoTE superiore al 17% e ad una generazione organica di capitale media nel periodo FY25-27 sostanzialmente in linea con l'utile netto. Tutti questi fattori permettono di ambire ad una distribuzione per anno11 nel periodo FY25-27 maggiore di quella a valere sul FY24, della quale dividendi pari al 50% dell'utile netto e distribuzioni aggiuntive11 che includono il capitale in eccesso rispetto ad un CET1 ratio del 12,5-13%.
In linea con il cronoprogramma previsto dalla Net Zero Banking Alliance, UniCredit ha delineato la sua ambizione per sette dei settori industriali a maggiore intensità di emissione di anidride carbonica, inclusa una policy leader nel settore per l'uscita dal settore del carbone, continuando così ad incorporare i fattori ESG nelle sue attività di finanziamento e ad implementare il nostro piano di transizione verso Net Zero, avanzando nel raggiungimento dei nostri obiettivi.
Nel quadro del programma "UniCredit per l'Italia", la banca ha finanziato una nuova linea di credito di €5 miliardi per le aziende italiane che seguono i criteri d'investimento stabiliti dal "Piano di Transizione 5.0", portando la dimensione complessiva della linea di credito a €35 miliardi a partire dal 2022. Dopo il successo dell'iniziativa "UniCredit per la CEE 2024", valsa oltre €2,6 miliardi in soluzioni di finanziamento in Europa Centrale e Orientale, abbiamo lanciato "UniCredit per la CEE 2025", che offre ai micro e ai piccoli business un insieme di soluzioni di finanziamento agevolate per un ammontare pari a €2,3 miliardi. Nel 2024 abbiamo incrementato i fondi della Fondazione UniCredit a €30 milioni, offrendo oltre 100.000 esperienze di apprendimento a studenti svantaggiati in dodici paesi. Continuiamo ad investire nell'educazione finanziaria, raggiungendo oltre 700.000 beneficiari, e ad esercitare un impatto positivo sulle nostre comunità con circa 15.000 ore dedicate al volontariato da parte dei nostri dipendenti.
A novembre 2024 abbiamo tenuto la nostra seconda giornata dedicata all'ESG: "A challenged future: choosing the path ahead". Per l'evento di quest'anno, abbiamo messo i nostri clienti al centro, supportandoli nella loro transizione sostenibile con spunti di riflessione attuabili che affrontano un insieme di tematiche da una prospettiva che pone il cliente al centro. Durante la giornata dedicata all'ESG del 2024, volevamo fermamente porre l'attenzione sulla necessità per il progresso di affrontare alcune delle questioni più complesse che la nostra società si trova di fronte oggi, come ad esempio il cambiamento climatico e l'inuguaglianza sociale.
UniCredit è stata inclusa nella lista dei "Europe's Climate Leaders 2024", e per il quarto anno consecutivo nella lista "Europe's Diversity Leaders 2025" dal Financial Times. La banca ha anche vinto un riconoscimento per l'iniziativa del 2024 in EMEA sui temi Diversity and Inclusion da parte di Environmental Finance per il suo approccio olistico al benessere a livello di Gruppo; è stata riconosciuta per il terzo anno consecutivo fra i 100 migliori datori di lavoro a livello globale da Equileap per quanto riguarda i temi di parità di genere nel 2024, e come Top Employer in Europa nel 2024 dal Top Employers Institute per l'ottavo anno consecutivo. Gli sforzi della banca sono stati riconosciuti in ulteriori miglioramenti dei rating ESG. In più, la Fondazione UniCredit è stata premiata con il 2024 Tiger Award da parte di Teach For All, un riconoscimento che evidenzia un supporto di grande impatto per l'equità educativa nel mondo.
11 Distribuzioni soggette alle approvazioni delle autorità di vigilanza, del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti, alle opportunità inorganiche e al conseguimento delle ambizioni finanziarie.

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I principali eventi recenti del 4trim24 e a partire dalla fine del trimestre includono:
- Approvazione acconto sul dividendo 2024 (comunicato stampa pubblicato in data 6 novembre 2024);
- UniCredit colloca con successo un bond Senior Preferred a 4 anni a tasso variabile, richiamabile dopo 3 anni, per un valore di 1 miliardo di Euro (comunicato stampa pubblicato in data 13 novembre 2024);
- Concluso l'Anticipo SBB 2024. Aggiornamento sull'esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie nel periodo dall'11 al 14 novembre 2024 (comunicato stampa pubblicato in data 15 novembre 2024);
- Offerta pubblica di scambio volontaria promossa da UniCredit S.p.A. sulla totalità delle azioni di Banco BPM S.p.A. (comunicato stampa pubblicato in data 25 novembre 2024);
- UniCredit presenta un'offerta di scambio volontaria per Banco BPM per un corrispettivo totale di circa 10,1 miliardi di euro, interamente in azioni (comunicato stampa pubblicato in data 25 novembre);
- Moody's conferma i rating di UniCredit a seguito dell'offerta su Banco BPM, così come il potenziale per un rating stand-alone superiore a quello sovrano (comunicato stampa pubblicato in data 27 novembre 2024);
- Fitch conferma il rating di UniCredit un notch sopra il sovrano a seguito dell'offerta su Banco BPM. L'outlook rimane positivo (comunicato stampa pubblicato in data 2 dicembre 2024);
- UniCredit rispetta ampiamente i requisiti di capitale fissati dalla BCE (comunicato stampa pubblicato in data 11 dicembre 2024);
- Deposito del documento d'offerta presso la Consob (comunicato stampa pubblicato in data 13 dicembre 2024);
- UniCredit sottoscrive ulteriori strumenti relativi alle azioni Commerzbank e aumenta la posizione complessiva a circa il 28% (comunicato stampa pubblicato in data 18 dicembre 2024);
- Comunicazione ai sensi dell'art. 41, comma 2, lett. c) del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato ("Regolamento Emittenti") (comunicato stampa pubblicato in data 24 dicembre 2024);
- Comunicazioni relative all'OPS promossada UniCredit sulle azioni Banco BPM (comunicato stampa pubblicato in data 27 Gennaio 2024);
- UniCredit informa di detenere una partecipazione di circa il 4,1% nel capitale sociale di Generali, acquisita nel tempo sul mercato (comunicato stampa pubblicato in data 2 febbraio 2025).

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Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:
Tre anni fa abbiamo annunciato UniCredit Unlocked con degli obiettivi finanziari che in molti giudicarono troppo ambiziosi. Oggi abbiamo ampiamente superato ciascuno di quegli obiettivi, sovraperformando in ogni metrica inclusi gli obiettivi di redditività e distribuzione, e stiamo entrando nella fase successiva della nostra strategia. In questa fase accelereremo la nostra crescita, aspirando ad ampliare ulteriormente la distanza dai nostri concorrenti, chiuderemo il divario che ci separa in termini di valutazione, consolidando UniCredit come la banca per il futuro dell'Europa e come il punto di riferimento del settore bancario.
Abbiamo concluso il 2024 con un solido quarto trimestre, a coronamento di sedici trimestri di crescita redditizia e di qualità, e con il nostro miglior utile netto contabile annuo di sempre pari a €9,7 miliardi, con l'utile netto escluse le DTA in rialzo del 9% rispetto allo scorso anno. L'utile netto sottostante si è attestato a €10,3 miliardi al netto delle azioni volte a garantire la redditività futura. Il RoTE nel FY24 è stato pari ad un solido 17,7%, o 20,9% su un CET1 ratio al 13%, sostenuto da maggiori ricavi netti, un rapporto costi/ricavi tra i migliori del settore, e una eccellente efficienza del capitale con una generazione organica di capitale pari a €12,6 miliardi. Intendiamo aumentare la distribuzione agli azionisti a €9,0 miliardi per il 2024, previo ottenimento delle relative autorizzazioni. A riprova ulteriore della nostra generosa politica di distribuzione, stiamo aumentando il dividendo al 50% dell'utile netto a partire dal 2025.
Il nostro caso d'investimento stand-alone, basato su crescita e distribuzione, è convincente grazie ad una appetibile diversificazione geografica, una clientela e un business mix di qualità, mentre le nostre linee di difesa ci garantiscono protezione e le nostre distinte iniziative conseguiranno risultati sempre migliori. Continueremo a dimostrare eccellenti performance finanziarie e creazione di valore per gli azionisti. Qualsiasi crescita inorganica deve migliorare il nostro caso d'investimento stand-alone e rispettare i nostri rigorosi criteri finanziari e strategici.
Il contesto macroeonomico e geopolitico rimane complicato e imprevedibile. Noi siamo in ogni caso estremamente ben posizionati per assorbire una normalizzazione dei tassi di interesse, del costo del rischio e dell'inflazione dei costi. La nostra diversificazione, insieme alle iniziative del management, ai costi di integrazione e agli overlays già accantonati ci dà un vantaggio significativo. Questo ci permetterà di mantenere una solida redditività e distribuzione.
Infine, un profondo ringraziamento ai colleghi per il loro duro lavoro e la dedizione nei confronti di tutti i nostri stakeholders. Sono orgoglioso dei vostri successi mentre costruiamo insieme la banca per il futuro dell'Europa.
Investor Relations: e-mail: [email protected] Media Relations: e-mail: [email protected]
RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 4TRIM24 E FY24 – MILANO, 11 febbraio 2025 – 10.30 CET
LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

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PRINCIPALI RISULTATI PER IL 4TRIM24
- Ricavi totali: €6,0 mld, in calo del 2,3% trim/trim e in rialzo dello 0,7% a/a
- Ricavi netti: €5,6 mld, in calo del 5,6% trim/trim e in calo dello 0,1% a/a
- Margine di interesse ("NII"): €3,7 mld, in rialzo del 2,5% trim/trim e in rialzo del 1,1% a/a
- Commissioni: €2,0 mld, in rialzo del 1,7% trim/trim e in rialzo del 8,9% a/a
- Proventi da attività di negoziazione: €270 mln, in calo del 38,9% trim/trim e in calo del 20,5% a/a
- Costi operativi: €2,5 mld, in rialzo del 9,5% trim/trim e in rialzo del 1,3% a/a
- Oneri di integrazione: €753 mln, in rialzo di oltre il 100% trim/trim e in calo del 4,5% a/a
- Rapporto costi/ricavi: 41,8%, in rialzo di 4,5 p.p. trim/trim e in rialzo di 0,3 p.p. a/a
- Utile netto contabile: €2,0 mld, in calo del 21,6% trim/trim e in calo del 29,9% a/a
- Utile netto: €1,6 mld, in calo del 37,8% trim/trim e in calo del 18,4% a/a
- RoTE su un CET1 ratio al 13%: 13,5%, in calo di 9,9 p.p. trim/trim e in calo di 3,7 p.p. a/a
- EPS: €1,03, in calo del 34,4% trim/trim e in calo del 6,7% a/a
- CET1 ratio di Gruppo: 15,9%, in calo di 27 pb trim/trim e in calo di 3 pb a/a
- RWA: €277,1 mld, in calo dello 0,3% trim/trim e in calo del 2,6% a/a
- Rettifiche su crediti ("LLP"): €357 mln, in rialzo di oltre il 100% trim/trim e in rialzo del 14,8% a/a
- Costo del Rischio (CoR): 34 pb, in rialzo di 18 pb trim/trim e in rialzo di 5 pb a/a
- Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €380,1 mld, invariati trim/trim e in calo del 2,4% a/a
- Depositi commerciali medi: €458,4 mld, in rialzo del 1,0% trim/trim e invariati a/a
- Rapporto prestiti/depositi12: 85,0%, in calo di 3,2 p.p. trim/trim e in calo di 1,4 p.p. a/a
- Esposizioni deteriorate lorde: €11,2 mld, in calo del 5,3% trim/trim e in calo del 4,6% a/a
- Esposizioni deteriorate nette: €6,0 mld, in calo del 3,3% trim/trim e in calo del 2,1% a/a
- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 45,9%, in calo di 1,1 p.p. trim/trim e in calo di 1,4 p.p. a/a
GUIDANCE FINANZIARIA DEL GRUPPO PER IL 2025
| ASSUNZIONI SOTTOSTANTI: ALLE | RiCAVI NETTI | >23mld | |||
|---|---|---|---|---|---|
| PORTE DI UN CONTESTO SFIDANTE | NII | Calo moderato In rialzo mid-single digit2 |
|||
| Scenario dei tassi e assunzioni sul pass- | COMMISSIONI | ||||
| through aggiornati: | COSTO DEL RISCHIO | c.15 pb (inclusi gli overlays) | |||
| Tassi: | COSTI TOTALI | c.9,6mld In lieve calo a |
|||
| 20241 3,6% 2,3% 20251 |
RAPPORTO COSTI / RICAVI | parità di perimetro c.40% |
|||
| Pass-through medio: | UTILE NETTO3 | Sostanzialmente in linea con il 2024 | |||
| 2024 c.32%, c.34% a fine 4Q24 2025 circa in linea con fine 2024 |
RWA | c.300mld | |||
| Il GDP dell'Eurozona continua a | ROTE | >17% | |||
| crescere moderatamente, in assenza di segni di deterioramento del credito, e |
EPS, DP53 | Dividendo Forte crescita pari al 50% |
|||
| con inflazione verso il 2% | DISTRIBUZIONI4 | dell'Utile Maggiori rispetto al FY24 netto |
Distribuzione soggetta alle approvazioni delle autorità di vigilanza, del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti.
1. Tasso Euribor medio a 3 mesi. DFR della BCE a fine periodo pari al 3% nel 4trim24, in calo nel 2025 (assunzione). 2. Incluso il risultato netto delle attività assicurative. 3. Crescita dell'EPS e del DPS rispetto al FY24. 4. Soggetto alle opportunità inorganiche e al conseguimento delle ambizioni finanziarie. 5. Rispetto ad un CET1 ratio del 12,5-13%.
12 Al netto delle operazioni di pronti contro termine e rapporti infragruppo a fine periodo.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | vs FY23 | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 23.826 | 24.844 | +4,3% | 5.962 | 6.142 | 6.002 | -2,3% | +0,7% |
| di cui Margine di Interesse | 14.005 | 14.358 | +2,5% | 3.610 | 3.564 | 3.652 | +2,5% | +1,1% |
| di cui Commissioni | 7.565 | 8.139 | +7,6% | 1.814 | 1.943 | 1.975 | +1,7% | +8,9% |
| di cui Proventi da Negoziazione | 1.743 | 1.739 | -0,2% | 339 | 441 | 270 | -38,9% | -20,5% |
| Costi operativi | -9.460 | -9.405 | -0,6% | -2.478 | -2.292 | -2.510 | +9,5% | +1,3% |
| Margine operativo lordo | 14.366 | 15.439 | +7,5% | 3.484 | 3.851 | 3.492 | -9,3% | +0,2% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -560 | -641 | +14,4% | -311 | -165 | -357 | n.m. | +14,8% |
| Margine operativo netto | 13.806 | 14.798 | +7,2% | 3.173 | 3.686 | 3.135 | -14,9% | -1,2% |
| Utile netto contabile | 9.507 | 9.719 | +2,2% | 2.810 | 2.513 | 1.969 | -21,6% | -29,9% |
| Utile netto | 8.614 | 9.314 | +8,1% | 1.917 | 2.513 | 1.564 | -37,8% | -18,4% |
| CET1 ratio | 15,9% | 15,9% | -0,0 p.p. | 15,9% | 16,1% | 15,9% | -0,3 p.p. | -0,0 p.p. |
| RoTE | 16,6% | 17,7% | 1,1 p.p. | 13,9% | 19,7% | 11,5% | -8,2 p.p. | -2,4 p.p. |
| Prestiti (escl. pct) | 409.478 | 404.319 | -1,3% | 409.478 | 403.289 | 404.319 | +0,3% | -1,3% |
| Crediti deteriorati lordi | 11.693 | 11.158 | -4,6% | 11.693 | 11.779 | 11.158 | -5,3% | -4,6% |
| Depositi (escl. pct) | 474.383 | 475.900 | +0,3% | 474.383 | 457.690 | 475.900 | +4,0% | +0,3% |
| Rapporto costi/ricavi | 39,7% | 37,9% | -1,8 p.p. | 41,6% | 37,3% | 41,8% | +4,5 p.p. | +0,3 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 13 | 15 | +2 | 29 | 15 | 34 | +18 | +5 |
I ricavi totali si sono attestati a €6,0 mld nel 4trim24, in calo del 2,3% trim/trim, trainati da un margine di interesse resiliente pari a €3,7 mld (+2,5% trim/trim) e commissioni pari a €2,0 mld (+1,7% trim/trim). I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €270 mln (-38,9% trim/trim). I ricavi totali sono aumentati dello 0,7% a/a, trainati principalmente dalle commissioni (+8,9% a/a) e dal margine di interesse (+1,1% a/a), parzialmente controbilanciati dai proventi da attività di negoziazione (-20,5% a/a).
I ricavi netti hanno raggiunto €5,6 mld nel 4trim24, in calo del 5,6% trim/trim e in calo dello 0,1% a/a.
Nel 4trim24 il margine di interesse si è attestato a €3,7 mld, in rialzo del 2,5% trim/trim e in rialzo del 1,1% a/a nonostante un Euribor medio più basso e minori volumi di prestiti. La crescita trim/trim è stata principalmente trainata dall'Italia e supportata da migliori risultati delle componenti non commerciali, in particolare del portafoglio di investimenti e della categoria "Tesoreria e altri elementi".
Le commissioni si sono attestate a €2,0 mld nel 4trim24, in rialzo del 1,7% trim/trim principalmente grazie alla solida performance dei prodotti assicurativi e delle commissioni sui pagamenti, in particolare in Italia. Le commissioni sono state in rialzo del 8,9% a/a, principalmente grazie alle commissioni su investimenti e prodotti assicurativi e al buon risultato delle commissioni su prodotti di copertura per i clienti, soprattutto in Germania. In particolare, nel 4trim24:
- − Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,6 mld, in rialzo del 17,0% a/a in particolare grazie alla maggiore raccolta lorda e netta di AuM e da un effetto di mercato favorevole che si è tradotto in più alte commissioni sulla gestione.
- − Le commissioni su prodotti assicurativi si sono attestate a €0,2 mld, in rialzo del 9,8% a/a, trainate da una forte crescita nei prodotti relativi al ramo non-vita (sia nell'assicurazione su proprietà e sinistri sia nel CPI), così come da una crescita positiva nel ramo vita.
- − Le commissioni sui conti correnti e sui pagamenti hanno generato €0,6 mld, in rialzo del 2,5% a/a, principalmente trainate dall'Europa Centrale e Orientale.
- − Le commissioni da attività di finanziamento e di consulenza si sono attestate a €0,4 mld, in rialzo dello 0,4% a/a, con migliori commissioni relative ai prestiti in Germania.

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− Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti si sono attestate a €0,2 mld, in rialzo del 30,1% a/a, trainate principalmente da una maggiore attività della clientela sui prodotti FX cash e sui derivati a reddito fisso.
I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €270 mln nel 4trim24, in calo del 38,9% trim/trim, riflettendo fra i vari fattori una minore contribuzione da parte della tesoreria e gli impatti dell'investimento in Commerzbank. I proventi da attività di negoziazione sono diminuiti del 20,5% a/a.
I dividendi13 sono stati pari a €93 mln nel 4trim24, in calo del 38,5% trim/trim e in calo dello 0,8% a/a.
I costi operativi si sono attestati a €2,5 mld nel 4trim24, in rialzo del 9,5% trim/trim, principalmente per via di costi legati al personale relativi a più alti accantonamenti della compensazione variabile, e in rialzo del 1,3% a/a per via di più alti costi non legati al personale, principalmente IT e svalutazioni. In particolare:
- − I costi del personale sono stati pari a €1,6 mld nel 4trim24, in rialzo del 10,2% trim/trim principalmente per effetto di maggiori bonus legati alle performance, e in calo dello 0,2% a/a, grazie a una riduzione netta degli FTE che ha più che compensato gli aumenti salariali derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi.
- − Le spese non-HR totali14 sono state pari a €0,9 mld nel 4trim24, in rialzo del 8,4% trim/trim, trainati da più alti costi legati all'IT e alle svalutazioni impattate dalla stagionalità, e in rialzo del 3,9% a/a grazie a più alti costi legati all'IT, parzialmente compensati da minori costi legati al real estate e alle svalutazioni.
Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 41,8% nel 4trim24, in rialzo di 4,5 p.p. trim/trim, e in rialzo di 0,3 p.p. a/a.
Il Costo del Rischio si è attestato a 34 pb nel 4trim24, in rialzo di 18 pb trim/trim e in rialzo di 5 pb a/a. La solida qualità degli attivi è supportata da un portafoglio creditizio ampiamente coperto e robusto con esposizioni deteriorate nette storicamente basse pari a €11,2 miliardi e un tasso di insolvenza pari al 1,3%, in rialzo anno su anno ma invariato al netto di alcuni casi di grandi dimensioni. Il Gruppo ha mantenuto gli overlays sulle esposizioni in bonis stabili trim/trim a €1,7 miliardi.
L'aliquota fiscale contabile di gruppo nel 4trim24 si è attestata allo 0,3% ed è stata impattata positivamente dall'iscrizione a bilancio di DTA in Italia per €405 milioni.
L'utile netto è stato pari a €1,6 miliardi nel 4trim24, in calo del 37,8% trim/trim e in calo del 18,4% a/a. L'utile netto contabile si è attestato a €2,0 miliardi, in calo del 21,6% trim/trim e in calo del 29,9% a/a.
STATO PATRIMONIALE
I prestiti commerciali lordi medi in bonis si sono attestati a €380,1 mld15 al 4trim24, invariati trim/trim, con la riduzione in Italia e in Austria compensata da volumi più alti in Germania e Europa Centrale e Orientale, e in calo del 2,4% a/a, principalmente per via dell'Italia. I principali contributori al 4trim24 sono stati Italia (€143,2 mld), Germania (€108,7 mld) e Austria (€56,7 mld).
I tassi lordi sui finanziamenti in bonis alla clientela di Gruppo sono stati pari al 4,3%15 nel 4trim24, in calo di 18 bp trim/trim e in calo di 20 pb a/a.
I depositi commerciali medi si sono attestati a €458,4 15 mld al 4trim24, in rialzo del 1,0% trim/trim principalmente grazie alla Germania, all'Austria e all'Europa Orientale, parzialmente controbilanciato da minori
13 Comprende altri dividendi e partecipazioni.
14 Include altri costi diversi dal personale, recuperi di spese, ammortamenti e svalutazioni.
15 Include il Group Coporate Centre.

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volumi in Italia e Russia; e invariati a/a. I principali contributori al 4trim24 sono stati Italia (€179,4 mld), Germania (€129,8 mld) e Austria (€59,6 mld).
I tassi sui depositi alla clientela di Gruppo si sono attestati al -1,09%15 nel 4trim24, +13 pb trim/trim e +13 pb a/a.
Il rapporto prestiti/depositi al netto dei pronti contro termine e dei rapporti infragruppo nel 4trim24 si è attestato al 85,0%, in calo di 3,2 p.p. trim/trim e in calo di 1,4 p.p. a/a.
Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €815,9 mld nel 4trim24, in rialzo del 1,0% trim/trim e in rialzo del 4,4% a/a.
- − Raccolta gestita (AuM + AuA): €165,0 mld, in rialzo del 1,4% trim/trim e in rialzo del 14,9% a/a;
- − Assicurazione: €58,1 mld, in rialzo dello 0,1% trim/trim e in rialzo del 2,1% a/a;
- − Raccolta amministrata (AuC): €200,7 mld, in calo del 1,8% trim/trim e in rialzo del 7,4% a/a;
- − Depositi: €392,0 mld, in rialzo del 2,4% trim/trim e in calo dello 0,5% a/a.
QUALITÀ DELL'ATTIVO16
Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €11,2 mld nel 4trim24 (-5,3% trim/trim e -4,6% a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,6% (-0,1% trim/trim e -0,1% a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,0 mld nel 4trim24 (-3,3% trim/trim e -2,1% a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti del 1,4% (invariato trim/trim e a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 45,9% (-1,1 p.p. trim/trim e -1,4 p.p a/a).
Le sofferenze lorde si sono attestate a €3,1 mld nel 4trim24 (-4,2% trim/trim e +6,3% a/a) con un rapporto di copertura del 69,3% (+0,9 p.p. trim/trim e -4,6 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €7,3 mld (-6,7% trim/trim e -7,2% a/a), con un rapporto di copertura del 37,4% (-1,9 p.p. trim/trim e -2,2 p.p. a/a).
CAPITAL & FUNDING
Il CET1 ratio del Gruppo si è attestato al 15,9% nel 4trim24, in calo di 27 pb trim/trim, principalmente per effetto di +75 pb relativi alla generazione organica di capitale (+56 pb dall'utile netto e +19 pb da RWA), -51 pb relativi alla distribuzione (-23 pb per l'accantonamento del dividendo, -22 pb per l'accantonamento del riacquisto di azioni proprie, -5 pb relativi ai coupon su AT1 e CASHES, -1 pb relativo a iniziative sociali e di beneficienza), -9 pb legati agli impatti del quadro regolamentare, -4 pb derivanti dalla variazione degli RWA per effetto dello scenario PD, -39 pb relativi ad altri elementi17 .
Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €55,3 mld, in calo del 2,3% trim/trim e in calo del 3,0% a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo si è attestato a €35,6, in calo dello 0,4% trim/trim e in rialzo del 7,1% a/a.
Il RoTE su un CET1 ratio al 13% si è attestato al 13,5% nel 4trim24, in calo di 9,9 p.p. trim/trim e in calo di 3,7 p.p. a/a.
16 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.
17 Includendo -22 pb da riserva di capitale (-8 pb FVOCI, -11 pb da riserva FX, -2 pb da DBO e -1 pb da riserva RE), -18 pb per effetto della deduzione dovuta al superamento della soglia, -5 pb legati a attività immateriali, -2 pb TLCF al netto delle passività fiscali, e +3 pb di minorities principalmente relative ad Alpha Bank/UCB Romania.

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Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,60% nel 4trim24, in rialzo di 3 pb trim/trim e in calo di 18 pb a/a.
Gli RWA si sono attestati a €277,1 mld nel 4trim24, in calo dello 0,3% trim/trim, per effetto dei risparmi di RWA derivanti dalla gestione attiva del portafoglio (-€2,2 mld, di cui -€0,9 mld derivanti dalla revisione del business sEVA negative), delle cartolarizzazioni (-€1,8 mld), delle dinamiche di business e degli effetti legati ai tassi di cambio (-€0,8 mld), in gran parte compensati dagli impatti della regolamentazione (+€1,9 mld), dall'applicazione del nuovo perimetro a seguito delle acquisizioni (+€1,5) e dall'aggiornamento dello scenario PD (+€0,6 mld). Gli RWA sono diminuiti del 2,6% a/a nel 4trim24.
I Regulatory liquidity ratio sono solidi: LCR superiore al 140% al 4trim24, significativamente al di sopra del limite regolamentare del 100% ed entro l'obiettivo manageriale del 125-150%. Il NSFR18 si è attestato oltre il 125% nel 4trim24, ben al di sopra del limite regolamentare del 100%.
Il piano di funding per il 2024 ha consentito di mantenere una solida posizione di liquidità e ampi margini sui requisiti MREL. Circa il 20% del funding istituzionale unsecured previsto per il 2025 è già stato completato.L'MREL ratio sugli RWA del 4trim24 si è attestato al 32,73%, in rialzo di 34 pb trim/trim, con un buffer di 523 pb, decisamente aldi sopradel requisito regolamentare del 27,50%.L'MREL ratio sul leverage exposure del 4trim24 si è attestato al 10,33%, in rialzo di 31 pb trim/trim, con un buffer di 424 pb rispetto al requisito regolamentare di 6,09%.
18 Basato sulla reportistica manageriale.

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DATI DIVISIONALI19
ITALIA
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | vs FY23 | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 10.904 | 11.354 | +4,1% | 2.715 | 2.788 | 2.750 | -1,3% | +1,3% |
| di cui Margine di Interesse | 6.373 | 6.668 | +4,6% | 1.663 | 1.649 | 1.703 | +3,3% | +2,4% |
| di cui Commissioni | 4.077 | 4.374 | +7,3% | 977 | 1.036 | 1.046 | +0,9% | +7,1% |
| Costi operativi | -3.917 | -3.914 | -0,1% | -996 | -955 | -990 | +3,6% | -0,6% |
| Margine operativo lordo | 6.987 | 7.440 | +6,5% | 1.719 | 1.832 | 1.760 | -3,9% | +2,4% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -403 | -501 | +24,2% | -89 | -118 | -137 | +16,1% | +52,8% |
| Margine operativo netto | 6.584 | 6.939 | +5,4% | 1.630 | 1.715 | 1.623 | -5,3% | -0,4% |
| Utile netto contabile | 4.868 | 4.762 | -2,2% | 1.944 | 1.161 | 1.310 | +12,8% | -32,6% |
| Utile netto | 3.975 | 4.357 | +9,6% | 1.051 | 1.161 | 905 | -22,1% | -13,9% |
| RoAC | 25,4% | 30,8% | +5,4 p.p. | 27,2% | 33,8% | 25,5% | -8,3 p.p. | -1,7 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 35,9% | 34,5% | -1,4 p.p. | 36,7% | 34,3% | 36,0% | +1,7 p.p. | -0,7 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | 22 | 29 | +7 | 21 | 28 | 34 | +6 | +13 |
| GERMANIA | |
|---|---|
| ---------- | -- |
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | vs FY23 | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 5.417 | 5.462 | +0,8% | 1.207 | 1.361 | 1.235 | -9,2% | +2,3% |
| di cui Margine di Interesse | 2.689 | 2.594 | -3,5% | 666 | 682 | 666 | -2,5% | -0,1% |
| di cui Commissioni | 1.527 | 1.574 | +3,0% | 325 | 375 | 352 | -6,2% | +8,2% |
| Costi operativi | -2.400 | -2.220 | -7,5% | -603 | -544 | -553 | +1,6% | -8,4% |
| Margine operativo lordo | 3.017 | 3.242 | +7,5% | 604 | 817 | 683 | -16,4% | +13,1% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -183 | -273 | +49,3% | -43 | -52 | -86 | +64,7% | +99,4% |
| Margine operativo netto | 2.835 | 2.969 | +4,8% | 560 | 765 | 597 | -22,0% | +6,4% |
| Utile netto contabile | 1.718 | 1.918 | +11,6% | 288 | 515 | 341 | -33,9% | +18,3% |
| Utile netto | 1.718 | 1.918 | +11,6% | 288 | 515 | 341 | -33,9% | +18,3% |
| RoAC | 16,0% | 19,6% | +3,6 p.p. | 9,9% | 22,1% | 13,2% | -8,9 p.p. | +3,2 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 44,3% | 40,6% | -3,7 p.p. | 50,0% | 40,0% | 44,7% | +4,8 p.p. | -5,3 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | 14 | 21 | +7 | 14 | 16 | 27 | +11 | +13 |
19 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13% degli RWA più deduzioni.

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EUROPA CENTRALE E ORIENTALE (ESCLUSA L'AUSTRIA)
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | vs FY23 | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 4.196 | 4.467 | +8,0% | 1.087 | 1.104 | 1.134 | +3,2% | +5,8% |
| di cui Margine di Interesse | 3.022 | 3.143 | +5,5% | 807 | 786 | 795 | +1,5% | -0,2% |
| di cui Commissioni | 1.083 | 1.204 | +12,9% | 277 | 282 | 318 | +13,3% | +16,4% |
| Costi operativi | -1.430 | -1.479 | +5,0% | -394 | -359 | -409 | +14,1% | +5,3% |
| Margine operativo lordo | 2.766 | 2.987 | +9,6% | 694 | 745 | 725 | -2,1% | +6,1% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 74 | 30 | -59,6% | -3 | 3 | -96 | n.m. | n.m. |
| Margine operativo netto | 2.840 | 3.018 | +7,8% | 691 | 748 | 629 | -15,4% | -7,7% |
| Utile netto contabile | 2.125 | 2.166 | +3,3% | 513 | 574 | 393 | -31,2% | -22,4% |
| Utile netto | 2.125 | 2.166 | +3,3% | 513 | 574 | 393 | -31,2% | -22,4% |
| RoAC | 30,0% | 29,4% | -0,6 p.p. | 27,8% | 31,4% | 19,7% | -11,6 p.p. | -7,9 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 34,1% | 33,1% | -1,0 p.p. | 36,2% | 32,5% | 36,1% | +3,5 p.p. | -0,2 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | -12 | -5 | +7 | 2 | -2 | 55 | +56 | +53 |
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni FY/FY, trim/trim e a/a a cambi costanti.
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | vs FY23 | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 2.656 | 2.725 | +2,6% | 659 | 692 | 674 | -2,5% | +2,3% |
| di cui Margine di Interesse | 1.574 | 1.604 | +1,9% | 375 | 394 | 405 | +2,8% | +8,0% |
| di cui Commissioni | 740 | 798 | +7,7% | 194 | 192 | 208 | +8,3% | +7,3% |
| Costi operativi | -1.042 | -1.030 | -1,2% | -262 | -253 | -265 | +4,6% | +1,0% |
| Margine operativo lordo | 1.614 | 1.695 | +5,0% | 397 | 438 | 409 | -6,6% | +3,2% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -43 | -41 | -4,5% | -47 | -15 | -29 | +98,8% | -37,9% |
| Margine operativo netto | 1.571 | 1.654 | +5,3% | 349 | 423 | 380 | -10,3% | +8,8% |
| Utile netto contabile | 1.126 | 1.286 | +14,2% | 192 | 305 | 289 | -5,2% | +50,4% |
| Utile netto | 1.126 | 1.286 | +14,2% | 192 | 305 | 289 | -5,2% | +50,4% |
| RoAC | 20,8% | 23,8% | +3,0 p.p. | 13,1% | 23,2% | 20,5% | -2,8 p.p. | +7,4 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 39,2% | 37,8% | -1,5 p.p. | 39,8% | 36,6% | 39,3% | +2,7 p.p. | -0,5 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | 7 | 7 | +0 | 29 | 10 | 19 | +10 | -10 |
AUSTRIA

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GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | vs FY23 | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | -532 | -456 | -14,3% | -106 | -185 | -120 | -35,0% | +14,0% |
| Costi operativi | -446 | -537 | +20,4% | -167 | -123 | -237 | +92,1% | +41,4% |
| Margine operativo lordo | -978 | -993 | +1,5% | -273 | -308 | -357 | +15,8% | +30,8% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 3 | 0 | -98,8% | 0 | 0 | 0 | n.m. | n.m. |
| Utile netto contabile | -997 | -990 | -0,7% | -366 | -312 | -342 | +9,8% | -6,4% |
| Utile netto | -997 | -990 | -0,7% | -366 | -312 | -342 | +9,8% | -6,4% |
| FTE | 7.041 | 6.762 | -4,0% | 7.041 | 6.952 | 6.762 | -2,7% | -4,0% |
| Costi GCC/costi totali | 4,7% | 5,7% | 1,0 p.p. | 6,8% | 5,4% | 9,4% | +4 p.p. | 3 p.p. |
RUSSIA
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | vs FY23 | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 1.185 | 1.292 | +21,0% | 399 | 383 | 329 | -6,8% | -4,2% |
| di cui Margine di Interesse | 799 | 818 | +11,6% | 203 | 210 | 207 | +7,2% | +10,4% |
| di cui Commissioni | 198 | 249 | +35,5% | 50 | 74 | 73 | +5,4% | +52,3% |
| Costi operativi | -226 | -226 | +8,6% | -56 | -56 | -57 | +9,1% | +9,2% |
| Margine operativo lordo | 959 | 1.067 | +24,0% | 344 | 327 | 272 | -9,5% | -6,6% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -8 | 144 | n.m. | -129 | 17 | -9 | n.m. | -94,3% |
| Margine operativo netto | 952 | 1.211 | +43,1% | 215 | 344 | 263 | -15,7% | +48,9% |
| Utile netto contabile | 666 | 577 | -3,7% | 239 | 270 | -22 | n.m. | n.m. |
| Utile netto | 666 | 577 | -3,7% | 239 | 270 | -22 | n.m. | n.m. |
| RoAC | +21,8% | 6,0% | -10,8 p.p. | 39,7% | 26,9% | -32,8% | -59,9 p.p. | -62,2 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 19,0% | 17,5% | -2,0 p.p. | 13,9% | 14,7% | 17,2% | +2,5 p.p. | +2,1 p.p. |
| Costo del Rischio (p.b.) | 16 | -612 | -652 | n.m. | -305 | 246 | +466 | n.m. |
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni FY/FY, trim/trim e a/a a cambi costanti.
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EVENTI DI RILIEVO DEL 4TRIM24 E SUCCESSIVI
Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 4trim24 e successivamente, si rimanda ai comunicati stampa pubblicato sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 31 Dicembre 2024:
− "Avviso di rimborso anticipato UniCredit S.p.A. €1,250,000,000 Fixed to Floating Rate Callable Non-Preferred Senior Notes due 20 January 2026 Isin XS2104967695 (i "Titoli")" (comunicato stampa pubblicato in data 2 gennaio 2025);
− "Avviso di rimborso anticipato UniCredit S.p.A. Fixed to Floating Rate Callable Non-Preferred Senior Notes due 20 January 2026 Isin XS2257999628 (i "Titoli")" (comunicato stampa pubblicato in data 2 gennaio 2025);
− "UniCredit colloca con successo bond Senior Non-Preferred per un valore complessivo di 2 miliardi di Euro" (comunicato stampa pubblicato in data 9 gennaio 2025).
OUTLOOK ECONOMICO
La crescita globale rimane bloccata su ritmi moderati, con limitate prospettivedi miglioramento nelbreve termine a fronte di crescenti tensioni commerciali. Le prospettive di crescita degli Stati Uniti saranno influenzate dal mix di politiche economiche. Riteniamo che gli effetti al rialzo sulla crescita del PIL derivanti da una politica fiscale espansiva e dalla minore regolamentazione dovrebbero compensare gli effetti al ribasso di tariffe più elevate e di politiche migratorie più restrittive, supportando una crescita leggermente superiore al tasso potenziale nei prossimi due anni (2,2% nel 2025 e 2,3% nel 2026). In Cina, un contesto internazionale più sfidante per l'export in relazione ad un aumento dei dazi metterà in luce la debolezza della domanda interna in un contesto di assenza di politiche appropriate per stimolare i consumi privati. Prevediamo una decelerazione strutturale della crescita economica cinese, con il PIL destinato a crescere del 4,5% nel 2025 e del 4,2% nel 2026, dal 5% di quest'anno.
Nell'eurozona, il PIL crescerà dello 0,9% nel 2025, mentre è probabile che la ripresa recuperi un po' di slancio nel 2026, con l'attività destinata a crescere ad un ritmo sostanzialmente in linea con il potenziale (1,2%). L'attività economica sarà supportata da una moderata accelerazione dei consumi privati con il ritorno dei salari reali ai livelli precedenti la pandemia, nonostante un contesto di elevata incertezza economica e di indebolimento del mercato del lavoro. Inoltre, la normalizzazione della politica monetaria dovrebbe sostenere il settore edilizio e offrire supporto agli investimenti in un momento di ridotta visibilità riguardo alle prospettive della domanda estera.
L'Italia dovrebbe crescere ad un ritmo leggermente inferiore a quello dell'eurozona, espandendosi dello 0,8% quest'anno e dell'1% nel 2026. La spesa per consumi dovrebbe beneficiare di una espansione dell'occupazione e dei redditi reali, con il ritmo di crescita visto in accelerazione nei prossimi trimestri supportando la crescita del PIL. Prevediamo che la domanda estera di prodotti italiani si riprenda gradualmente, ma il settore manifatturiero italiano rimarrà particolarmente esposto ad un possibile aumento dei dazi. La crescita degli investimenti sarà inoltre frenata da una correzione degli investimenti in costruzioni, dovuta al ridimensionamento dei bonus edilizi, che sarà in parte compensata da un'accelerazione degli investimenti non residenziali supportata dai progressi nell'implementazione del piano nazionale di ripresa e resilienza.
La disinflazione in eurozona procede nella giusta direzione e l'inflazione dovrebbe attestarsi in linea con l'obiettivo del 2% della Banca Centrale Europea (BCE) nel corso del 2025. Dati i crescenti rischi sulle prospettive di crescita e del mercato del lavoro, prevediamo che il tasso sui depositi si porti al 2% a fine 2025. Il tasso su depositi è atteso rimanere invariato nel 2026, poiché l'inflazione oscillerà probabilmente attorno al 2% in assenza di shock significativi ai prezzi delle materie prime.

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DISCLAIMER
Per completezza di informativa circa i risultati conseguiti al 31 dicembre 2024, si allegano i prospetti relativi al conto economico e allo stato patrimoniale consolidati riclassificati approvati dal Consiglio di Amministrazione. Il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 verranno sottoposti all'approvazione del Consiglio di Amministrazione previsto per il 20 febbraio 2025. Si segnala che il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, corredati delle relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale, verranno messi a disposizione del pubblico entro i termini previsti dalla normativa applicabile. Il bilancio d'esercizio verrà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria prevista per il 10 aprile 2025.
Questo comunicato stampa non costituisce l'estensione di un'offerta di acquisto, sottoscrizione, vendita o scambio (o la sollecitazione di un'offerta di acquisto, sottoscrizione, vendita o scambio) di titoli in qualsiasi giurisdizione, inclusi gli Stati Uniti d'America, l'Australia, il Canada, il Giappone o qualsiasi altra giurisdizione in cui ciò costituirebbe una violazione delle leggi in tale giurisdizione e qualsiasi offerta (o sollecitazione) non può essere estesa in nessuna di tali giurisdizioni. Tuttii titoli discussi in questo comunicato stampa non sono stati e non saranno registrati ai sensi dell'US Securities Act del 1933, come modificato, o presso alcuna autorità di regolamentazione dei titoli di qualsiasi stato degli Stati Uniti e non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti in assenza di registrazione o di un'esenzione applicabile dalla registrazione ai sensi dello stesso. Non ci sarà alcuna offerta pubblica di titoli negli Stati Uniti.

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TABELLE DI GRUPPO
GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | FY23 | FY24 | FY/FY | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interesse netto | 14.005 | 14.358 | +2,5% | 3.610 | 3.564 | 3.652 | +2,5% | +1,1% |
| Dividendi | 459 | 470 | +2,4% | 93 | 151 | 93 | -38,5% | -0,8% |
| Commissioni | 7.565 | 8.139 | +7,6% | 1.814 | 1.943 | 1.975 | +1,7% | +8,9% |
| Risultato dell'attività di negoziazione | 1.743 | 1.739 | -0,2% | 339 | 441 | 270 | -38,9% | -20,5% |
| Altri oneri/proventi | 54 | 139 | n.m. | 105 | 43 | 13 | -70,1% | -87,6% |
| Ricavi | 23.826 | 24.844 | +4,3% | 5.962 | 6.142 | 6.002 | -2,3% | +0,7% |
| Costi del personale | (5.861) | (5.853) | -0,1% | (1.576) | (1.427) | (1.572) | +10,2% | -0,2% |
| Altri costi diversi del personale | (2.603) | (2.596) | -0,3% | (695) | (622) | (694) | +11,5% | -0,2% |
| Recuperi di spesa | 81 | 106 | +29,7% | 30 | 19 | 28 | +50,6% | -4,8% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.078) | (1.062) | -1,5% | (237) | (261) | (272) | +4,2% | +14,7% |
| Costi operativi | (9.460) | (9.405) | -0,6% | (2.478) | (2.292) | (2.510) | +9,5% | +1,3% |
| RISULTATO LORDO DI GESTIONE | 14.366 | 15.439 | +7,5% | 3.484 | 3.851 | 3.492 | -9,3% | +0,2% |
| Accantonamenti per perdite su crediti | (560) | (641) | +14,4% | (311) | (165) | (357) | n.m. | +14,8% |
| RISULTATO NETTO DI GESTIONE | 13.806 | 14.798 | +7,2% | 3.173 | 3.686 | 3.135 | -14,9% | -1,2% |
| Altri oneri e accantonamenti | (1.023) | (1.069) | +4,4% | 99 | (109) | (385) | n.m. | n.m. |
| di cui: oneri sistemici | (955) | (515) | -46,1% | (35) | (70) | (40) | -42,9% | +14,6% |
| Oneri di integrazione | (1.060) | (841) | -20,7% | (788) | (34) | (753) | n.m. | -4,5% |
| Profitti netti da investimenti | (272) | (29) | -89,4% | (134) | (19) | 13 | n.m. | n.m. |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 11.451 | 12.860 | +12,3% | 2.349 | 3.523 | 2.010 | -42,9% | -14,4% |
| Imposte sul reddito | (1.914) | (3.085) | +61,2% | 468 | (1.003) | (7) | -99,3% | n.m. |
| Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione |
- | - | n.a. | - | - | - | n.a. | n.a. |
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | 9.537 | 9.775 | +2,5% | 2.817 | 2.520 | 2.003 | -20,5% | -28,9% |
| Risultato di pertinenza dei terzi | (27) | (55) | n.m. | (6) | (7) | (34) | n.m. | n.m. |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA |
9.510 | 9.719 | +2,2% | 2.810 | 2.513 | 1.969 | -21,6% | -29,9% |
| Allocazione costi di acquisizione (PPA) | (4) | - | n.m. | - | - | - | n.a. | n.a. |
| Rettifiche di valore su avviamenti | - | - | n.a. | - | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO | 9.507 | 9.719 | +2,2% | 2.810 | 2.513 | 1.969 | -21,6% | -29,9% |
Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2023 sono stati riesposti, a partire da marzo 2024, per gli effetti di:
• estensione della riclassifica dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up sulla copertura del cliente a ulteriori prodotti derivati non lineari: derivati su equity e contratti prepaid forward sulla compravendita di CO2;
• riclassifica da Altri costi diversi dal personale ad Accantonamenti per perdite su crediti dei costi per servizi per recupero crediti per la componente variabile dei servizi in outsourcing di recupero crediti non performing non recuperata dai clienti e addebitata alla banca in base ai volumi recuperati;
• riclassifica da Altri oneri e accantonamenti a Altri oneri/proventi degli importi relativi ad accordi di distribuzione di gestioni patrimoniali.
I dati del Conto economico consolidato riclassificato sono stati riesposti a partire da giugno 2024, con riferimento al 2023 e al primo trimestre 2024, per la riclassifica dei "Recuperi di imposte" dai Recuperi di spesa agli Altri costi diversi dal personale.
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| (milioni di €) | 4trim23 | 3trim24 | 4trim24 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Cassa e disponibilità liquide | 61.000 | 38.425 | 41.442 | +7,9% | -32,1% |
| Attività finanziarie di negoziazione | 57.274 | 58.286 | 55.083 | -5,5% | -3,8% |
| Crediti verso banche | 39.434 | 61.221 | 50.678 | -17,2% | +28,5% |
| Crediti verso clientela | 429.452 | 430.941 | 418.378 | -2,9% | -2,6% |
| Altre attività finanziarie | 162.953 | 180.569 | 183.118 | +1,4% | +12,4% |
| Coperture | (1.340) | (946) | (351) | -62,9% | -73,8% |
| Attività materiali | 8.628 | 8.818 | 8.794 | -0,3% | +1,9% |
| Avviamenti | - | - | - | n.m. | n.m. |
| Altre attività immateriali | 2.272 | 2.157 | 2.191 | +1,6% | -3,6% |
| Attività fiscali | 11.818 | 9.929 | 10.273 | +3,5% | -13,1% |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 370 | 471 | 394 | -16,3% | +6,6% |
| Altre attività | 13.112 | 13.638 | 13.966 | +2,4% | +6,5% |
| Totale dell'attivo | 784.974 | 803.509 | 784.004 | -2,4% | -0,1% |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Debiti verso banche | 71.042 | 86.971 | 67.903 | -21,9% | -4,4% |
| Debiti verso clientela | 495.716 | 493.506 | 499.505 | +1,2% | +0,8% |
| Titoli in circolazione | 89.845 | 90.116 | 90.709 | +0,7% | +1,0% |
| Passività finanziarie di negoziazione | 38.022 | 36.185 | 31.349 | -13,4% | -17,6% |
| Altre passività finanziarie | 13.751 | 15.480 | 15.228 | -1,6% | +10,7% |
| Coperture | (10.573) | (8.711) | (8.134) | -6,6% | -23,1% |
| Passività fiscali | 1.483 | 2.050 | 1.708 | -16,6% | +15,2% |
| Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione | - | 0 | 0 | n.m. | n.m. |
| Altre passività | 21.445 | 24.055 | 22.895 | -4,8% | +6,8% |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 164 | 166 | 400 | n.m. | n.m. |
| Patrimonio di pertinenza del Gruppo | 64.079 | 63.691 | 62.441 | -2,0% | -2,6% |
| - capitale e reserve | 54.572 | 55.941 | 52.722 | -5,8% | -3,4% |
| - risultato netto contabile di Gruppo | 9.507 | 7.750 | 9.719 | +25,4% | +2,2% |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 784.974 | 803.509 | 784.004 | -2,4% | -0,1% |

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GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO
In merito alle esposizioni Sovrane20 detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2024, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €116.130 milioni (di cui €114.185 milioni classificati nel portafoglio bancario21), oltre iI 75% del quale concentrato su otto Paesi; l'Italia, con €39.824 milioni, rappresenta una quota pari a circa il 34% del totale. Per ciascuno di tali otto Paesi, la tabella successiva riporta, per tipologia di portafoglio, il valore di bilancio, il valore nominale e il fair value delle relative esposizioni al 31 dicembre 2024.
20 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 31 dicembre 2024, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:
• le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 31 dicembre 2024, se presenti;
• le eventuali posizioni detenute tramite ABS, se presenti.
21 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

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| (milioni di €) | Valore di bilancio | Fair Value |
|---|---|---|
| Situazione al 31 dicembre 2024 | ||
| - Italia | 39.824 | 39.894 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 43 | 43 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 56 | 56 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 20.136 | 20.136 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 19.589 | 19.659 |
| - Spagna | 15.475 | 15.477 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 109 | 109 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 5.809 | 5.809 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 9.557 | 9.559 |
| - Germania | 7.646 | 7.578 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 246 | 246 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 212 | 212 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.057 | 3.057 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.131 | 4.063 |
| - Stati Uniti d'America | 6.478 | 6.507 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 969 | 969 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.065 | 3.065 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.444 | 2.473 |
| - Francia | 5.365 | 5.261 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 232 | 232 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 14 | 14 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.972 | 2.972 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.147 | 2.043 |
| - Giappone | 5.239 | 5.242 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | - | - |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 4.592 | 4.592 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 647 | 650 |
| - Austria | 3.849 | 3.831 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 50 | 50 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 71 | 71 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.955 | 2.955 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 773 | 755 |
| - Repubblica Ceca | 3.547 | 3.535 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 20 | 20 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.193 | 2.193 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.334 | 1.322 |
| Totale esposizioni per cassa | 87.423 | 87.325 |
NOTA: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.



GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA
La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:
| Vita media residua ponderata | Banking | Trading book | ||
|---|---|---|---|---|
| (anni) | book | Posizioni di bilancio attive | Posizioni di bilancio passive | |
| - Italia | 3,86 | 7,91 | 6,46 | |
| - Spagna | 5,44 | 22,08 | 13,87 | |
| - Germania | 5,17 | 9,59 | 7,34 | |
| - Stati Uniti | 8,93 | 15,93 | - | |
| - Francia | 6,90 | 21,71 | 22,63 | |
| - Giappone | 4,72 | - | - | |
| - Austria | 7,30 | 17,04 | 7,11 | |
| - Repubblica Ceca | 4,38 | 4,13 | - |
Il restante 25% del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €28.707 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 31 dicembre 2024, è suddiviso tra 33 Paesi, tra cui: Romania (€3,188 milioni), Bulgaria (€2.674 milioni), Croazia (€2.374 milioni), Ungheria (€1.666 milioni), Slovacchia (€1.522 milioni), Polonia (€1.249 milioni), Portogallo (€1.001 milioni), Serbia (€893 milioni), Irlanda (€714 milioni), Russia (€574 milioni), e Cina (€558 milioni).
Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 31 dicembre 2024 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.
Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che la quasi totalità è detenuta in valuta locale dalla Banca controllata russa e classificata dalla stessa nel portafoglio bancario.
Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 dicembre 2024 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €9.994 milioni.
Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti" 22 erogati a governi centrali e locali e agli enti governativi, pari a €26.515 milioni al 31 dicembre 2024, di cui oltre il 67% nei confronti di Germania, Austria e Italia.
GRUPPO UNICREDIT: RATINGS
| Debito | Debito a medio | Rating | |||
|---|---|---|---|---|---|
| a breve termine | e lungo termine | Outlook | Individuale | ||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile | bbb+ | |
| Moody's | P-2 | Baa1 | Stabile | baa3 | |
| Fitch Ratings | F2 | BBB+ | Positivo | bbb+ |
22 Escluse le partite fiscali.

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NOTE GENERALI
- Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
- Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
- Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.
- La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti.
- trim/trim significa: trimestre attuale rispetto al trimestre precedente (in questo documento uguale a 4trim24 rispetto al 3trim24).
- a/a significa: trimestre attuale dell'anno in corso rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente (in questo documento uguale a 4trim24 rispetto al 4trim23).
- FY/FY significa: dodici mesi dell'anno in corso rispetto ai dodici mesi dell'anno precedente (in questo documento uguale a FY24 rispetto a FY23).
DEFINIZIONI PRINCIPALI
- Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
- Capitale allocato calcolato come il 13% degli RWA al netto delle deduzioni.
- Coefficiente di copertura della liquidità (LCR) coefficiente di copertura della liquidità, inteso come il rapporto tra attività liquidi di elevata qualità (HQLA) e i flussi di cassa in uscita su un periodo di 30 giorni, in condizioni di stress.
- Coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) il rapporto tra l'ammontare di finanziamento stabile disponibile e l'ammontare di finanziamento stabile richiesto, calcolati applicando i fattori di ponderazione definiti in base agli elementi del bilancio e fuori bilancio. Le istruzioni rilevanti per il calcolo sono incluse nella Regolamentazione (UE) 876/2019 del Parlamento Europeo.
- Commissioni su prodotti di copertura per i clienti si riferisce alle commissioni di mark-up su operazioni di copertura del cliente. La commissione di markup è il margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta che include il bid/ask spread, i costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno
- Costo del Rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni e anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
- DPS in questo comunicato stampa, è calcolato come l'ammontare del dividendo accantonato alla fine del periodo di riferimento, diviso per il numero delle azioni in circolazione aventi diritto al pagamento del dividendo (ovvero a esclusione delle azioni proprie riacquistate fino a quella data, e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES) alla fine del periodo di riferimento.
- Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocati dalla rete.
- EPS calcolato come Utile netto, come di seguito definito, diviso per il numero di azioni in circolazione a esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
- Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5.

IL PRESENTE DOCUMENTO NON DEVE ESSERE DIVULGATO, PUBBLICATO O DISTRIBUITO, IN TUTTO O IN PARTE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEGLI STATI UNITI D'AMERICA, IN AUSTRALIA, IN CANADA O IN GIAPPONE O IN QUALSIASI PAESE IN CUI LA SUA DIVULGAZIONE, PUBBLICAZIONE O DISTRIBUZIONE COSTITUISCA UNA VIOLAZIONE DELLE LEGGI O REGOLAMENTAZIONI APPLICABILI IN TALE GIURISDIZIONE

- Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5.
- Generazione organica di capitale per il Gruppo intesa come (Utile netto, come di seguito definito, meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo e da PD scenario x CET1 ratio actual)/RWA.
- Impatti da quadro normativo sono gli impatti determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli, shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
- Pass-through calcolato come costo medio dei depositi totali rapportato all'Euribor medio a 3 mesi o a un tasso di interesse equivalente nel periodo. L'ammontare dei depositi include prodotti a termine e a vista.
- Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'Utile netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
- Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibile di fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
- PD scenario indica gli impatti derivanti dallo scenario PD (Probabilità di Default), incluso le dinamiche di rating.
- Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato e operazioni); dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) esposizioni lorde (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5).
- Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) esposizioni nette totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito e attività riclassificate secondo IFRS5).
- Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
- Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
- RoAC indica il rapporto annualizzato tra (i) Utile netto post AT1/CASHES meno il costo del capitale in eccesso (dove applicabile) e (ii) il capitale allocato, entrambi definiti come sotto per (i) e sopra per (ii).
- RoTE inteso come (i) Utile netto post AT1/CASHES come definito di seguito su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità.
- RoTE su un CET1 ratio al 13% RoTE come definito sopra, ma con un patrimonio tangibile che presume di distribuire il capitale in eccesso rispetto al 13% CET1 ratio (FL), ovvero l'estremo superiore del target manageriale di CET1 ratio (FL) di UniCredit, riducendo contestualmente il patrimonio tangibile per tale importo di distribuzione.
- Utile netto calcolato come Utile netto rettificato per gli impatti del test di sostenibilità delle DTA da perdite fiscali riportate a nuovo. Il risultato è utilizzato per la quantificazione dell'accantonamento del dividendo e per la distribuzione totale.
- Utile netto contabile definito come risultato netto contabile.

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• Utile netto post AT1/CASHES calcolato come utile netto, come sopra definito, rettificato per le cedole degli strumenti AT1 e dei CASHES. Il risultato è ottenuto per il calcolo del RoTE e del RoAC.

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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Il sottoscritto, Bonifacio Di Francescantonio, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.
DICHIARA
che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 10 febbraio 2025
Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabilI