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Unicredit Earnings Release 2023

Feb 5, 2024

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0263-19-2024
Data/Ora Inizio Diffusione
5 Febbraio 2024 07:01:17
Euronext Milan
Societa' : UNICREDIT
Identificativo Informazione
Regolamentata
: 185980
Utenza - Referente : UNICREDITN03 - Velo
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 5 Febbraio 2024 07:01:17
Data/Ora Inizio Diffusione : 5 Febbraio 2024 07:01:17
Oggetto : UniCredit: Risultati di Gruppo 4TRIM23 e FY23.
Risultati record nel 2023 a coronamento di tre
anni di successo e di superamento delle
aspettative

Testo del comunicato

Vedi allegato

Milano, 5 febbraio 2024

UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 4TRIM23 E FY23

Risultati record nel 2023 a coronamento di tre anni di successo e di superamento delle aspettative

Utile netto contabile di Gruppo pari a €9,5 miliardi nel FY23, utile netto di €8,6 miliardi in rialzo di oltre il 50% FY/FY, con un RoTE del 16,6% o del 20,5% su un CET1 ratio al 13%, aggiustato per il capitale in eccesso

EPS e DPS in aumento rispettivamente del 74% a €4,71 e del 80% a €1,78

Introduzione di acconto dividendo e riacquisto azioni proprie per una distribuzione totale di circa €10 miliardi1 nell'anno solare 2024 e ad un rendimento da dividendo di circa il 10%2

CET1 ratio3 pari al 15,89%, in rialzo di circa 100 pb nonostante la distribuzione4 del 100% dell'utile netto a valere sul FY23, che riflette la solida efficienza del capitale, la redditività e la generazione organica di capitale pari a €12 miliardi nel 2023

Ricavi totali pari a €23,8 miliardi, sostenuti da un solido NII pari a €14,0 miliardi e da commissioni resilienti pari a €7,5 miliardi nonostante l'avverso scenario macroeconomico

Solida e trasformata qualità degli attivi con un Costo del Rischio pari a 12 pb con robuste linee di difesa a protezione dai rischi

Eccellenza operativa con una riduzione dei costi ottenuta anno dopo anno nonostante l'inflazione e senza sacrificare gli investimenti, con un rapporto costi/ricavi nel FY23 pari al 39,7%

Eccellente creazione di valore con una distribuzione complessiva4 di €8,6 miliardi per il FY23, o 100% dell'utile netto, e in rialzo di circa €3,35 miliardi rispetto al FY22

Guidance di utile netto FY24 sostanzialmente in linea con FY23 e RoTE a circa 16,5%, a riprova della nostra capacità di proteggere la redditività in ogni fase del ciclo economico

Introduzione di una politica di distribuzione ordinaria a partire dal 2024 di almeno il 90%5 dell'utile netto

4Q22 riportato nel documento è da intendersi pro forma per tutte le distribuzioni relative al 2022, incluso il riacquisto di azioni dedotto dai fondi propri nel 1trim23.

Si prega di fare riferimento alle sezioni "Note generali" e "Definizioni principali" alla fine di questo documento per informazioni relative alle metriche finanziarie e ai termini definiti in questo comunicato stampa.

1 Distribuzione nell'anno solare 2024 pari a €10 miliardi, dei quali circa €7,2 miliardi relativi alla distribuzione residua per il FY23 (ovvero escludendo €1,4 miliardi relativi al riacquisto di azioni proprie a valere sul FY23 già eseguito nell'anno solare 2023), e circa €3 miliardi relativi all'acconto della distribuzione a valere sul FY24. Distribuzione soggetta all'approvazione degli azionisti e dell'autorità di vigilanza.

2 La distribuzione e il rendimento si riferiscono alla vista per cassa riferita al 2024, ovvero includono l'acconto sulle distribuzioni relative al 2024; rendimento calcolato sulla capitalizzazione di mercato al 1 gennaio 2024.

3 Il CET1 ratio al 4Q23/FY23 è al netto dell'accantonamento per la distribuzione totale relativa al FY23, seguendo le nuove Q&A EBA 2023_6887, ovvero includendo anche il riacquisto di azioni proprie non ancora autorizzato dagli azionisti e dall'autorità di vigilanza. Al fine di un confronto coerente a/a e FY/FY, il CET1 ratio per il FY22 e il

4 Distribuzione soggetta all'approvazione degli azionisti e dell'autorità di vigilanza.

5 Calcolato sull'utile netto inteso come utile netto contabile aggiustato per gli impatti derivanti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo e da eventuali poste una tantum relative ad elementi strategici.

Deciso progresso nel raggiungimento delle nostre ambizioni ESG durante l'anno, con riconoscimenti a livello di settore per l'attenzione ai nostri valori e alla nostra cultura

Il 4 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2023 relativi al 4trim23 e al FY23.

Questo anno da record è la prova evidente della trasformazione di UniCredit, ben avviata lungo la strada per costruire un'eccellenza sostenibile, dimostrata dal conseguimento nel FY23 di un Utile Netto di €8,6 miliardi e di un RoTE al 16,6%. Nel FY23, l'Utile Netto contabile ha raggiunto la cifra record di €9,5 miliardi, più alta di €3,0 miliardi rispetto al FY22.

Per il dodicesimo trimestre consecutivo, il Gruppo ha dato prova dell'esecuzione del piano strategico e di una crescita costante nelle regioni in cui è presente, ottenutabilanciando le tre leve finanziarie di ricavi, costi e capitale e sfruttando un modello paneuropeo unico nel suo genere, e risultata nel 4trim23 in un Utile Netto contabile di €2,8 miliardi, o un Utile Netto di €1,9 miliardi. Questi elevati rendimenti sono stati sostenuti da ricavi netti pari a €5,7 miliardi, composti da €3,6 miliardi di margine di interesse ("NII"), in aumento del 5,7% anno su anno principalmente per via di tassi più alti e della buona gestione del pass-through dei depositi. Le commissioni si sono attestate a €1,8 miliardi, in calo dello 0,6% anno su anno, soprattutto a causa dell'impatto delle riduzioni delle commissioni sui conti correnti in Italia e dei maggiori costi di cartolarizzazione. Al netto di queste componenti, le commissioni sono cresciute del 3,5% anno su anno, confermando la loro resilienza nonostante il quadro macroeconomico sfavorevole.

Le rettifiche su crediti si sono attestate a €300 milioni o adun Costo del Rischio ("CoR") pari a 28 pb nel 4trim23. La solidità della qualità degli attivi di Gruppo è ancora una volta evidenziata da perdite attese costantemente basse, da un basso livello di esposizioni deteriorate con un'elevata copertura, e dagli overlay in essere pari a €1,8 miliardi sul portafoglio in bonis.

Nel 4trim23 i costi operativi sono stati pari a €2,5 miliardi, in rialzo del 6,9% trimestre su trimestre o dello 0,8% anno su anno, principalmente in ragione dell'aggiustamento dei salari legato al rinnovo del contratto nazionale di categoria in Italia e dal riconoscimento di bonus più elevati sulle performance. Per il FY23 i costi totali sono diminuiti dell'1% rispetto all'anno precedente attestandosi a €9,5 miliardi a conferma della capacità del Gruppo di mantenere la propria disciplina sui costi nonostante le pressioni inflazionistiche, proteggendo al contempo la crescita dei ricavi, capacità che si riflette nel rapporto costi/ricavi pari a 39,7%.

Ulteriori azioni proattive nel 2023 rinforzano le linee di difesa in essere e pongono le fondamenta per alimentare la redditività futura, nella forma di: costi di integrazione per circa €1,1 miliardi nel FY23 che consentiranno la continua trasformazione dell'organizzazione e punteranno a specifiche aree per la riduzione dei costi; overlay sul portafoglio in bonis sostanzialmente stabili a €1,8 miliardi ad ulteriore protezione della futura qualità degli attivi del Gruppo; e riduzioni di RWA per circa €24 miliardi rispetto all'anno precedente, attraverso programmi di cartolarizzazione e migliore allocazione di capitale tra la clientela, che contribuiscono ad aumentare l'efficienza del capitale a livello di Gruppo.

La posizione di capitale del Gruppo, tra le migliori del settore, si riflette in un CET1 ratio3 pari al 15,89%, un aumento di 973 pb a/a dal CET1 ratio pro forma rispetto al 14,91% nel FY223 , trainato dai 389 pb (o €12,0 miliardi) di capitale generato organicamente. La significativa crescita è già al netto della intera distribuzione proposta4 per il 2023 di €8,6 miliardi, in aumento di €3,35 miliardi rispetto all'anno precedente.

La distribuzione agli azionisti4 pari a €8,6 miliardi a valere sul FY23 si intende nella forma di riacquisti di azioni proprie per €5,6 miliardi edun dividendo per €3,0 miliardi, soggetti all'approvazione degli azionisti edell'autorità

di vigilanza. Questo implica un payout totale del 100% a valere sull'Utile Netto del FY23. UniCredit ha già dato inizio alla esecuzione di parte della distribuzione a valere sul FY23 anticipando una prima tranche del riacquisto di azioni proprie per €2,5 miliardi iniziata ad ottobre 2023, ed eseguita per €1,4 miliardi entro la fine dell'anno solare 2023.

La politica di distribuzione ordinaria del Gruppo introduce a partiredal 2024 un payout5 di almeno il 90% dell'Utile Netto. L'accantonamento del dividendo aumenterà al 40% dell'Utile Netto (rispetto al payout al 35% sul FY23), con la parte restante del payout5 dell'Utile Netto che avverrà nella forma di riacquisti di azioni proprie. La ripartizione finale tra dividendi e riacquisto di azioni proprie dipenderà dalle condizioni del mercato e sarà decisa dopo i risultati del 2024, insieme alla decisione finale sulle distribuzioni.

L'approccio alla distribuzione tramite acconto, applicabile sia al dividendo che al riacquisto di azioni proprie, si assume al 40% circa delle distribuzioni totali per l'anno di competenza.L'introduzione di un acconto sul dividendo a valere sull'Utile Netto del FY24 permetterà una distribuzione nell'anno solare 2024 di circa €10 miliardi, dei quali circa €7,2 miliardi relativi alla parte residua della distribuzione a valere sul FY234 (ovvero escludendo €1,4 miliardi relativi al riacquisto di azioni proprie a valere sul FY23 già eseguito nell'anno solare 2023), e circa €3 miliardi relativi all'acconto della distribuzione a valere sul FY24.

La creazione di valore per gli azionisti rimane una priorità e lo dimostrano il miglioramentodella nostra redditività edelle nostre metriche per azione anche attraverso programmi di riacquisto di azioni proprie, che hanno generato nel FY23 un EPS6 pari a €4,71, triplicato rispetto alla media nel periodo 2017-2019, DPS pari a €1,78, in aumento di nove volte rispetto alla media nel periodo 2017-2019, e TBVPS pari a €33,3, in rialzo del 46,0% rispetto alla media nel periodo 2017-2019.

Il 2023 segna un anno di progressi significativi per le nostre ambizioni ESG, con la definizione di ulteriori obiettivi settoriali diretti all'azzeramento delle emissioni e il continuo supporto ai clienti verso una transizione giusta. UniCredit rimane focalizzata nel rafforzare la propria attenzione verso le tematiche sociali, supportando le comunità nel loro progresso. Ne sono la prova i €20,5 milioni erogati come contributi per supportare i giovani e l'istruzione, come ad esempio borse di studio, da parte della Fondazione UniCredit. Il Gruppo rimane impegnato a ricoprire un ruolo importante nella funzione sociale che va ben oltre le tradizionali attività bancarie.

UniCredit è stata riconosciuta dal Top Employers Institute come Top Employer nel 2024 in Bulgaria, Germania, Italia e Serbia, oltre che per la sua filiale in Polonia. La certificazione di Top Employer a livello europeo attesta l'impegno di un'organizzazione per un ambiente lavorativo migliore, eccellenti politiche di gestione del personale, e procedure in grado di trattenere e di coinvolgere il talento. A dimostrazione del successo finanziario del Gruppo, la Banca è stata anche riconosciuta da The Banker con iltitolodi "Bancadell'anno", eda quello di "Bancadell'anno nell'Europa occidentale", "Banca dell'anno in Italia" e "Banca dell'anno in Bulgaria". I nostri dipendenti sono un fattore cruciale nel continuo successo della nostra strategia, e questi premi rappresentano una prova inequivocabile della nostra trasformazione.

Tra i principali eventi recenti del 4trim23 e di gennaio 2024 si citano:

  • Lancio della prima tranche del programma di riacquisto di azioni proprie sul FY23 per €2,5 miliardi; al 30 gennaio 2024, UniCredit ha acquistato un totale di 58,2 milioni di azioni o il 4,5% del capitale sociale a partire dalla data di lancio;
  • Emissione riuscita di un Senior Preferred Green Bond per €750 milioni;
  • Emissione riuscita di un Tier 2 Callable Bond per €1 miliardo;

6 Utile netto per il FY22 e per il FY23 come definito nelle note generali; utile netto sottostante per il FY21; utile netto per il periodo FY17-19 rappresentato come media aritmetica dell'utile netto di Gruppo proformato ad esclusione della Turchia e di Fineco, a fini di comparazione.

  • Miglioramento dell'outlook di Moody's sui depositi a "stabile", in riconoscimento di un migliorato profilo finanziario;
  • Cancellazione di 72 milioni di azioni proprie in data 16 gennaio 2024, equivalenti alla somma delle azioni residue acquistate durante l'esecuzione del programma di riacquisto di azioni proprie del 2022 e non ancora cancellate, e delle azioni acquistate durante l'esecuzione della prima tranche del programma di riacquisto di azioni proprie del 2023 fino alla data del 29 dicembre 2023.

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:

Per il Full Year 2023 UniCredit ha prodotto un Utile Netto record pari a €8,6 miliardi, un aumento di oltre il 50% rispetto all'anno precedente. Il quarto trimestre è stato il dodicesimo consecutivo di una crescita di qualità e redditizia, prova incontestabile della nostra strategia unica e vincente. Questo dimostra cosa possiamo raggiungere quando mettiamo i clienti al centro di ciò che facciamo, e ci concentriamo sull'esecuzione della nostra trasformazione industriale, con ciascuno dei tredici paesi della nostra rete paneuropea che contribuisce al nostro successo. E se da un lato abbiamo superato di gran lunga le nostre ambizioni iniziali con UniCredit Unlocked, il nostro percorso è tutt'altro che terminato.

La crescita dei ricavi netti, la disciplina dei costi senza rinunciare ad investire e nonostante l'inflazione, e l'efficienza del capitale, hanno contribuito ad un RoTE del 16,6%, o del 20,5% su un CET1 ratio al 13%. Il nostro CET1 ratio al 15,9%, la nostra resiliente qualità degli attivi e le nostre solide linee di difesa ci collocano in una posizione invidiabile per continuare a muoverci efficacemente in un ambiente incerto.

Intendiamo distribuire agli azionisti un totale di €8,6 miliardi per il 2023, o il 100% dell'Utile Netto, in attesa delle approvazioni, in rialzo di €3,35 miliardi rispetto allo scorso anno, aumentando al contempo il nostro CET1 ratio di circa 100 pb al 15,9%. Dal 2021, abbiamo restituito €17,6 miliardi ai nostri azionisti, grazie ad una generazione organica di capitale estremamente solida e con la sostenibilità dei nostri rendimenti assicurata dal nostro momentum strategico e dal significativo capitale in eccesso.

Abbiamo coronato un anno di avanzamento verso i nostri obiettivi di azzeramento delle emissioni a livello di Gruppo con il recente annuncio del nostro obiettivo al 2030 sul settore dell'acciaio. Stiamo facendo passi da gigante nell'ambito del nostro programma di sostenibilità, e stiamo generando un significativo impatto positivo sulle nostre comunità.

Sono estremamente orgoglioso dei nostri dipendenti per il loro impegno e per il loro entusiasmo. Abbiamo costruito delle solide fondamenta e mentre entriamo nella prossima fase della crescita di UniCredit, so che continueremo ad evolverci e a raggiungere l'eccellenza per tutti i nostri stakeholders.

Investor Relations: e-mail: [email protected] Media Relations: e-mail: [email protected]

RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 4TRIM23 e FY23 - MILANO, 5 febbraio 2024 - 10.00 CET

ITALY: +39 02 802 09 11

UK: +44 1212 818004

USA: +1 718 7058796

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 4TRIM23

  • Ricavi totali: €6,0 mld, in rialzo dello 0,2% trim/trim e in rialzo del 4,6% a/a
  • Ricavi netti: €5,7 mld, in calo del 2,6% trim/trim e in rialzo del 9,5% a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €3,6 mld, in rialzo dello 0,3% trim/trim e in rialzo del 5,7% a/a
  • Commissioni: €1,8 mld, in rialzo del 1,3% trim/trim e in calo dello 0,6% a/a7
  • Proventi da attività di negoziazione: €360 mln, in calo del 27,9% trim/trim e in calo del 15,7% a/a
  • Costi operativi: €2,5 mld, in rialzo del 6,9% trim/trim e in rialzo dello 0,8% a/a
  • Costi di integrazione: €788 mln, in rialzo di oltre il 100% trim/trim e in rialzo di oltre il 100% a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 41,6%, in rialzo di 2,6 p.p. trim/trim e in calo di 1,6 p.p. a/a
  • Utile Netto contabile: €2,8 mld, in rialzo del 21,0% trim/trim e in rialzo del 14,1% a/a
  • Utile Netto: €1,9 mld, in calo del 17,4% trim/trim e in rialzo del 19% a/a
  • RoTE su un CET1 ratio al 13%: 17,1%, in calo di 6,3 p.p. trim/trim e in rialzo di 3,0 p.p. a/a
  • EPS: €1,11, in calo del 14,2% trim/trim e in rialzo del 35,6% a/a
  • CET1 ratio di Gruppo3 : 15,89%, in calo di 1,3 p.p. trim/trim e in rialzo di 1,0 p.p. a/a3
  • RWA: €284,5 mld, in calo del 1,9% trim/trim e in calo del 7,8% a/a
  • Rettifiche su crediti ("LLP"): €300 mln, in rialzo di oltre il 100% trim/trim e in calo del 43,2% a/a
  • Costo del Rischio (CoR): 28 pb, in rialzo di 16 pb trim/trim e in calo di 18 pb a/a
  • Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €390,4 mld, in calo del 2,1% trim/trim e in calo del 5,2% a/a
  • Depositi commerciali medi: €461,5 mld, in calo dello 0,3% trim/trim e in calo del 5,3% a/a
  • Rapporto prestiti/depositi8 : 86,3%, in calo di 2,4 p.p. trim/trim e in calo di 1,6 p.p. a/a
  • Esposizioni deteriorate lorde: €11,7 mld, in calo del 2,4% trim/trim e in calo del 6,8% a/a
  • Esposizioni deteriorate nette: €6,2 mld, in calo del 0,7% trim/trim e in calo del 5,0% a/a
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 47,2%, in calo di 0,9 p.p. trim/trim e in calo di 1,0 p.p. a/a

GUIDANCE FINANZIARIA DI GRUPPO PER IL 2024

Nota: 1. Euribor medio a tre mesi. Tasso Deposit Facility Rate ("DFR") della BCE al 4% a fine 2023, in discesa nel 2024 (assunzione). 2. Dei quali circa 7,2mld a valere sul FY23 (distribuzioni totali a valere sul FY23 meno la parte della prima tranche del riacquisto di azioni eseguita entro la fine dell'anno solare 2023 (1,4mld)), circa 3 mld come acconto sulla distribuzione a valere sul FY24. Distribuzione soggetta all'approvazione degli azionisti e dell'autorità di vigilanza.

7 Commissioni al netto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia e dai costi di cartolarizzazione in rialzo del 2,0% trim/trim e del 3,5% a/a. 8 Al netto delle operazioni di pronti contro termine e rapporti infragruppo a fine periodo.

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

(milioni di €) FY22 FY23 vs FY22 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 20.329 23.843 +17,3% 5.715 5.967 5.979 +0,2% +4,6%
di cui Margine di Interesse 10.669 14.005 +31,3% 3.415 3.600 3.610 +0,3% +5,7%
di cui Commissioni 7.625 7.463 -2,1% 1.803 1.769 1.793 +1,3% -0,6%
di cui Proventi da Negoziazione 1.776 1.845 +3,8% 427 499 360 -27,9% -15,7%
Costi operativi -9.547 -9.471 -0,8% -2.470 -2.327 -2.489 +6,9% +0,8%
Margine operativo lordo 10.782 14.372 +33,3% 3.246 3.640 3.490 -4,1% +7,5%
Rettifiche su crediti ("LLP") -1.894 -548 -71,0% -528 -135 -300 n.m. -43,2%
Margine operativo netto 8.888 13.823 +55,5% 2.717 3.505 3.190 -9,0% +17,4%
Utile netto contabile 6.458 9.507 +47,2% 2.464 2.322 2.810 +21,0% +14,1%
Utile netto 5.599 8.614 +53,8% 1.612 2.322 1.917 -17,4% +19,0%
CET1 ratio 14,91% 15,89% +1,0 p.p. 14,91% 17,19% 15,89% -1,3 p.p. +1,0 p.p.
RoTE 10,7% 16,6% 5,8 p.p. 11,8% 18,3% 13,9% -4,4 p.p. +2,1 p.p.
Prestiti (escl. pct) 432.441 409.478 -5,3% 432.441 416.172 409.478 -1,6% -5,3%
Crediti deteriorati lordi 12.549 11.693 -6,8% 12.549 11.976 11.693 -2,4% -6,8%
Depositi (escl. pct) 491.817 474.383 -3,5% 491.817 469.157 474.383 +1,1% -3,5%
Rapporto costi/ricavi 47,0% 39,7% -7,2 p.p. 43,2% 39,0% 41,6% +2,6 p.p. -1,6 p.p.
Costo del Rischio (pb) 41 12 -29 46 12 28 +16 -18

Nota: Il CET1 ratio al 4Q23/FY23 è al netto dell'accantonamento per la distribuzione totale relativa al FY23, seguendo le nuove Q&A EBA 2023_6887, ovvero includendo anche il riacquisto di azioni proprie non ancora autorizzato dagli azionisti e dall'autorità di vigilanza. Al fine di un confronto coerente a/a e FY/FY, il CET1 ratio per il FY22 e il 4Q22 riportato nel documento è da intendersi pro forma per tutte le distribuzioni relative al 2022, incluso il riacquisto di azioni dedotto dai fondi propri nel 1trim23.

Per il FY22: il risultato netto esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€859 mln). Per il FY23: il risultato netto esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€893 mln).

Per il 4trim22: il risultato netto esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€852 mln).

Per il 3trim23: il risultato netto esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (€0 mln).

Per il 4trim23: il risultato netto esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€893 mln).

I ricavi totali si sono attestati a €6,0 mld nel 4trim23, in rialzo dello 0,2% trim/trim, trainati da margine di interesse pari a €3,6 mld (+0,3% trim/trim) e commissioni per €1,8 mld (+1,3% trim/trim). I ricavi totali sono aumentati del 4,6% a/a, principalmente trainati dal margine di interesse (+5,7% a/a), parzialmente controbilanciato dai proventi da attività di negoziazione (-15,7% a/a) e dalle commissioni (in calo dello 0,6% a/a).

I ricavi netti hanno raggiunto €5,7 mld nel 4trim23, in calo del 2,6% trim/trim e in rialzo del 9,5% a/a.

Nel 4trim23 il margine di interesse si è attestato a €3,6 mld, in rialzo dello 0,3% trim/trim e in rialzo del 5,7% a/a, trainato da più alti tassi sui finanziamenti alla clientela, insieme al miglioramento dei risultati del portafoglio di investimenti grazie al rialzo dei tassi di mercato e parzialmente controbilanciato dagli effetti negativi dovuti ai più alti tassi sui depositi e sui finanziamenti a termine.

Le commissioni si sono attestate a €1,8 mld nel 4trim23, in rialzo del 1,3% trim/trim principalmente grazie a più alte commissioni di finanziamento in Italia e in calo dello 0,6% a/a, interamente per effetto dell'impatto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia, iniziata adaprile 2023, e per effetto di maggiori costi legati alle cartolarizzazioni. Al netto di tali effetti, le commissioni sono aumentate del 3,5% a/a. In particolare, nel 4trim23:

− Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,6 mld, in calo del 3,0% trim/trim prevalentemente per via di minori ricavi relativi alla raccolta amministrata (AuC) e minori commissioni di collocamento relative alla raccolta gestita (AuM). Le commissioni su investimenti sono diminuite del 1,9% a/a, per via di minori

commissioni di collocamento relative agli AuM, parzialmente compensate dalla buona prestazione delle commissioni di gestione relative a fondi comuni d'investimento.

  • − Le commissioni di finanziamento si sono attestate a €0,4 mld, in rialzo del 4,0% trim/trim e del 8,8% a/a, Il risultato trimestrale è stato conseguito grazie a migliori risultati in Italia e in Germania trainati da migliori performance nel segmento Group Capital Markets, parzialmente controbilanciati da maggiori costi legati a cartolarizzazioni. Esclusi questi ultimi, le commissioni di finanziamento sono aumentate del 6,8% trim/trim e del 11,3% a/a.
  • − Le commissioni da servizi transazionali si sono attestate a €0,6 mld, in rialzo del 2,1% trim/trim per effetto di solidi risultati nelle emissioni di carte di credito e nel segmento Property and Casualty Insurance. Le commissioni da servizi transazionali sono diminuite del 2,8% a/a per effetto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia. Al netto di tale effetto, le commissioni da servizi transazionali sono aumentate del 7,5% a/a.
  • Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti hanno generato €0,2 mld, in rialzo del 9,2% trim/trim e in calo del 7,0% a/a per effetto della normalizzazione della volatilità e della domanda di attività di copertura sui tassi di cambio rispetto allo scorso anno.

I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €360 mln nel 4trim23, in calo del 27,9% trim/trim e in calo del 15,7% a/a, impattati dalla volatilità dei movimenti del mercato e da una minore domanda da parte della clientela sui derivati su FX e Rates in Italia e di attività di gestione del rischio ("CRM") in Germania.

I dividendi9 sono stati pari a €93 mln nel 4trim23, in calo del 17,1% trim/trim e in rialzo del 64,7% a/a.

I costi operativi si sono attestati a €2,5 mld nel 4trim23, in rialzo del 6,9% trim/trim e in rialzo dello 0,8% a/a, principalmente trainati da costi del personale, che hanno beneficiato delle misure proattive messe in atto per mitigare la pressione inflazionistica. Nel dettaglio:

  • − I costi del personale sono stati pari a €1,6 mld nel 4trim23, in rialzo del 9,7% trim/trim, principalmente in ragione dell'aggiustamento dei salari legato al rinnovo del contratto nazionale di categoria in Italia e dal riconoscimento di bonus più elevati sulle performance, e in rialzo dello 0,8% a/a per via degli aumenti salariali parzialmente compensati dalle riduzioni nette degli FTE.
  • − Le spese non-HR totali10 sono state pari a €0,9 mld nel 4trim23, in rialzo del 2,5% trim/trim per via di maggiori spese discrezionali e legate all'IT influenzate dalla stagionalità, parzialmente compensate da iniziative legate al real estate, e in rialzo dello 0,7% a/a con azioni di contenimento dei costi che hanno ampiamente superato i maggiori costi derivanti dai servizi e dall'inflazione.

Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 41,6% nel 4trim23, in rialzo di 2,6 p.p. trim/trim, e in calo di 1,6 p.p. a/a.

Il Costo del Rischio si è attestato a 28 pb nel 4trim23, incluso l'impatto dall'aggiornamento dello scenario IFRS9, in rialzo di 16 pb trim/trim e in calo di 18 pb a/a. La solida qualità degli attivi è supportata da un default rate relativamente basso, in grado di preservare un portafoglio di crediti ampiamente coperto e robusto, con bassi afflussi netti di esposizioni deteriorate. Il Gruppo ha mantenuto il valore degli overlay sulle esposizioni in bonis pressoché stabile trim/trim a €1,8 mld, che rinforzano sostanzialmente la capacità del Gruppo di fronteggiare shock macroeconomici.

L'imposta sul Gruppo nel 4trim23 è stata positivamente impattata da una perdita fiscale riportata a nuovo in Italia pari a €893 mln e dall'esito positivo dell'audit fiscale in Germania.

9 Comprende altri dividendi e partecipazioni.

10 Include altri costi diversi dal personale, recuperi di spese, ammortamenti e svalutazioni.

L'Utile Netto contabile si è attestato a €2,8 mld nel 4trim23, in rialzo del 21,0% trim/trim e in rialzo del 14,1% a/a, mentre l'Utile Netto è stato pari ad oltre €1,9 mld nel 4trim23, in calo del 17,4% trim/trim e in rialzo del 19,0% a/a.

STATO PATRIMONIALE

I prestiti commerciali lordi medi in bonis si sono attestati a €390,4 mld11 al 31 dicembre 2023, in calo del 2,1% trim/trim principalmente per via dell'Italia, e in calo del 5,2% a/a. I principali contributori sono stati Italia (€150,2 mld), Germania (€110,1 mld) e Europa Centrale (€91,6 mld).

I tassi lordi sui finanziamenti in bonis alla clientela di Gruppo sono stati pari al 4,5%11 nel 4trim23, in rialzo di 21 pb trim/trim e in rialzo di 163 pb a/a.

I depositi commerciali medi si sono attestati a €461,5 mld11 al 31 dicembre 2023, in calo dello 0,3% trim/trim principalmente per via dell'Italia e della Russia, parzialmente compensati dall'Europa Centrale e Orientale, e in calo del 5,3% a/a. I principali contributori sono stati Italia (€185,9 mld), Germania (€129,9 mld), Europa Centrale (€91,4 mld), seguite dall'Europa Orientale (€46,0 mld).

I tassi sui depositi alla clientela di Gruppo si sono attestati al -1,21%11 nel 4trim23, -17 pb trim/trim e -74 pb a/a.

Il rapporto prestiti/depositi al netto dei pronti contro termine e dei rapporti infragruppo nel 4trim23 si è attestato all'86,3%, in calo di 2,4 p.p. trim/trim e in calo di 1,6 p.p. a/a.

Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €781,2 mld nel 4trim23, in rialzo del 3,1% trim/trim e in rialzo del 5,3% a/a.

  • Raccolta gestita (AuM): €200,5 mld, in rialzo del 2,7% trim/trim e in rialzo del 3,4% a/a;
  • Raccolta amministrata (AuC): €186,9 mld, in rialzo del 9,1% trim/trim e in rialzo del 23,3% a/a;
  • Depositi: €393,8 mld, in rialzo dello 0,6% trim/trim e in calo dello 0,6% a/a.

QUALITÀ DELL'ATTIVO12

Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €11,7 mld nel 4trim23 (in calo del 2,4% trim/trim e in calo del 6,8% a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,7% (invariato trim/trim e a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,2 mld nel 4trim23 (in calo dello 0,7% trim/trim e in calo del 5,0% a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti dell'1,4% (invariato trim/trim e a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 47,2% (in calo di 0,9 p.p. trim/trim e in calo di 1,0 p.p a/a).

Le sofferenze lorde si sono attestate a €2,9 mld nel 4trim23 (in calo del 1,1% trim/trim e in rialzo del 12,5% a/a) con un rapporto di copertura del 74,0% (in rialzo di 0,7 p.p. trim/trim e in calo di 2,7 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €7,8 mld (in calo del 5,0% trim/trim e in calo del 13,8% a/a), con un rapporto di copertura del 39,7% (in calo di 1,4 p.p. trim/trim e in calo di 2,5 p.p. a/a).

11 Comprende il Group Corporate Centre.

12 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio del Gruppo3 si è attestato al 15,89% nel 4trim23, in calo di 130 pb trim/trim, principalmente per effetto di +81 pb relativi alla generazione organica di capitale (+66 pb relativi all'Utile Netto e +15 pb relativi agli RWA), -226 pb derivanti dalla distribuzione complessiva (-193 pb per effetto del riacquisto di azioni proprie, -26 pb per effetto dell'accantonamento dei dividendi, -1 pb per effetto del supporto alle iniziative sociali e di beneficenza, -6 pb per effetto delle cedole AT1 & CASHES), +14 pb legati agli impatti del quadro normativo, e +1 pb derivante dalla variazione degli RWA per effetto del PD scenario. Il CET1 ratio del Gruppo nel 4trim23 è aumentato di 97 pb a/a 3 .

Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €56,9 mld, in rialzo del 2,4% trim/trim e in rialzo del 3,8% a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo è pari a €33,3, in rialzo del 5,8% trim/trim e del 17,3% a/a.

Il RoTE at 13% CET1 ratio si è attestato al 17,1% nel 4trim23, in calo di 6,3 p.p. trim/trim e in rialzo di 3,0 p.p. a/a.

Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,78% nel 4trim23, in calo di 29 pb trim/trim e in rialzo di 6 pb a/a3 .

Gli RWA si sono attestati a €284,5 mld nel 4trim23, in calo del 1,9% trim/trim, per effetto dei risparmi di RWA derivanti dalla gestione attiva del portafoglio e da operazioni di cartolarizzazione (-€3,9 mld, di cui -€0,7 mld dovuti a cartolarizzazioni), dagli impatti della regolamentazione (-€2,6 mld), dall'andamento delle dinamiche di business e da altri fattori (+€1,0 mld). Gli RWA sono diminuiti del 7,8% a/a nel 4trim23.

I Regulatory liquidity ratio sono solidi: LCR superiore al 140% al 4trim23, significativamente al di sopra del limite regolamentare del 100% ed entro il target manageriale del 125-150%. Il NSFR13 si è attestato oltre il 130% nel 4trim23, ben al di sopra del limite regolamentare del 100%.

Nel 2023, il piano di funding si è focalizzato prevalentemente sull'emissione di covered bond, mentre il fabbisogno di strumenti MREL rimane contenuto. Il TLAC ratio sugli RWA di UniCredit si è attestato al 26,97%, in calo di 134 pb trim/trim, con un buffer di 502 pb, notevolmente al di sopra del requisito del 21,95%14 . Il TLAC ratio sul leverage exposure si è attestato al 8,75%, in calo di 22 pb trim/trim, con un buffer di 200 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 6,75%. L'MREL ratio sugli RWA del 4trim23 si è attestato al 31,28%, in calo di 108 pb trim/trim, con un buffer di 660 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 24,68%. L'MREL ratio sul leverage exposure del 4trim23 si è attestato al 10,14%, in calo di 10 pb trim/trim, con un buffer di 424 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 5,90%.

13 Basato sulla reportistica manageriale.

14 Il requisito TLAC del 4trim23 è pari al 21,95% (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 4trim23) con il 3,50% di senior exemption.

DATI DIVISIONALI15

ITALIA
(milioni di €) FY22 FY23 vs FY22 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 9.096 10.864 +19,4% 2.574 2.674 2.732 +2,2% +6,1%
di cui Margine di Interesse 4.232 6.332 +49,6% 1.435 1.636 1.668 +2,0% +16,2%
di cui Commissioni 4.320 4.062 -6,0% 1.025 950 971 +2,2% -5,2%
Costi operativi -3.966 -3.893 -1,8% -1.013 -958 -998 +4,2% -1,5%
Margine operativo lordo 5.131 6.970 +35,9% 1.560 1.717 1.734 +1,0% +11,1%
Rettifiche su crediti ("LLP") -317 -399 +25,8% -132 -87 -80 -8,8% -39,8%
Margine operativo netto 4.813 6.572 +36,5% 1.428 1.629 1.654 +1,5% +15,9%
Utile netto contabile 3.693 4.844 +31,2% 1.738 945 1.936 n.m. +11,4%
Utile netto 3.041 3.951 +29,9% 1.092 945 1.043 +10,3% -4,5%
RoAC 17,2% 25,7% +8,5 p.p. 25,8% 25,1% 27,4% +2,3 p.p. +1,6 p.p.
Rapporto costi/ricavi 43,6% 35,8% -8 p.p. 39,4% 35,8% 36,5% +1 p.p. -3 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) 16 22 +5 28 19 19 -1 -9

GERMANIA

(milioni di €) FY22 FY23 vs FY22 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 5.050 5.430 +7,5% 1.348 1.323 1.208 -8,7% -10,4%
di cui Margine di Interesse 2.593 2.689 +3,7% 744 637 666 +4,5% -10,4%
di cui Commissioni 1.427 1.448 +1,4% 311 335 310 -7,4% -0,4%
Costi operativi -2.518 -2.408 -4,4% -617 -598 -601 +0,4% -2,5%
Margine operativo lordo 2.532 3.022 +19,4% 731 725 607 -16,2% -17,0%
Rettifiche su crediti ("LLP") -392 -179 -54,5% -251 -81 -42 -47,5% -83,1%
Margine operativo netto 2.140 2.844 +32,9% 481 644 565 -12,3% +17,5%
Utile netto contabile 1.267 1.725 +36,2% 268 417 291 -30,2% +8,8%
Utile netto 1.256 1.725 +37,4% 257 417 291 -30,2% +13,5%
RoAC 10,9% 16,1% +5,2 p.p. 8,0% 16,3% 10,0% -6,3 p.p. +2,0 p.p.
Rapporto costi/ricavi 49,9% 44,3% -6 p.p. 45,7% 45,2% 49,7% +5 p.p. 4 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) 30 14 -16 76 25 13 -12 -63

15 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13% degli RWA più deduzioni.

EUROPA CENTRALE

(milioni di €) FY22 FY23 vs FY22 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 3.410 4.260 +23,9% 987 1.135 1.064 -6,0% +6,8%
di cui Margine di Interesse 2.167 2.741 +25,2% 745 752 668 -11,0% -11,2%
di cui Commissioni 1.152 1.151 -0,8% 279 276 300 +8,7% +6,7%
Costi operativi -1.603 -1.625 +0,7% -426 -403 -427 +6,3% -0,2%
Margine operativo lordo 1.807 2.635 +44,3% 561 732 636 -12,8% +12,1%
Rettifiche su crediti ("LLP") -117 -41 -65,8% -149 -16 -86 n.m. -42,7%
Margine operativo netto 1.690 2.594 +51,9% 412 715 550 -22,9% +31,7%
Utile netto contabile 1.388 1.829 +30,5% 461 595 336 -43,3% -27,6%
Utile netto 1.192 1.829 +51,8% 265 595 336 -43,3% +24,9%
RoAC 14,2% 21,0% +6,7 p.p. 12,1% 28,5% 14,2% -14,4 p.p. +1,9 p.p.
Rapporto costi/ricavi 47,0% 38,1% -9 p.p. 43,1% 35,5% 40,2% 5 p.p. -3 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) 12 4 -8 62 7 36 +29 -27

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni FY/FY, trim/trim e a/a a cambi costanti.

EUROPA ORIENTALE

(milioni di €) FY22 FY23 vs FY22 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.987 2.591 +30,4% 557 692 683 -1,2% +22,7%
di cui Margine di Interesse 1.261 1.854 +47,0% 366 493 514 +4,3% +40,4%
di cui Commissioni 639 664 +3,8% 155 172 170 -1,4% +9,6%
Costi operativi -813 -853 +4,9% -224 -209 -230 +10,0% +2,4%
Margine operativo lordo 1.174 1.737 +48,1% 333 483 453 -6,1% +36,3%
Rettifiche su crediti ("LLP") -184 72 n.m. -99 6 35 n.m. n.m.
Margine operativo netto 989 1.810 +83,0% 234 489 488 -0,1% n.m.
Utile netto contabile 746 1.417 +89,9% 151 395 369 -6,6% n.m.
Utile netto 746 1.417 +89,9% 151 395 369 -6,6% n.m.
RoAC 19,2% 36,9% +17,7 p.p. 14,7% 41,6% 37,0% -4,6 p.p. +22,3 p.p.
Rapporto costi/ricavi 40,9% 32,9% -8 p.p. 40,3% 30,2% 33,6% 3 p.p. -7 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) 59 -22 -81 126 -8 -42 -35 -168

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni FY/FY trim/trim e a/a a cambi costanti.

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) FY22 FY23 vs FY22 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi -471 -484 +2,9% -103 -106 -106 -0,5% +2,4%
Costi operativi -364 -464 +27,2% -110 -109 -177 +62,4% +60,8%
Margine operativo lordo -835 -948 +13,5% -214 -216 -283 +31,3% +32,5%
Rettifiche su crediti ("LLP") -2 3 n.m. 1 1 0 -55,4% -48,3%
Utile netto contabile -436 -973 n.m. -178 -186 -360 +93,3% n.m.
Utile netto -436 -973 n.m. -178 -186 -360 +93,3% n.m.
FTE 8.719 8.141 -6,6% 8.719 8.318 8.141 -2,1% -6,6%
Costi GCC/totali costi 3,8% 4,9% 1,1 p.p. 4,5% 4,7% 7,1% +2 p.p. 3 p.p.

RUSSIA

(milioni di €) FY22 FY23 vs FY22 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.257 1.183 +16,6% 353 250 399 +46,2% +61,6%
di cui Margine di Interesse 757 798 +30,2% 229 189 203 +2,8% +29,6%
di cui Commissioni 161 198 +53,0% 45 46 50 +4,6% +67,8%
Costi operativi -283 -228 +0,7% -79 -50 -56 +6,3% +7,6%
Margine operativo lordo 974 955 +21,2% 273 199 343 +56,5% +77,2%
Rettifiche su crediti ("LLP") -882 -5 -98,7% 103 42 -128 n.m. n.m.
Margine operativo netto 92 950 n.m. 376 242 215 -17,4% -26,6%
Utile netto contabile -200 665 n.m. 24 156 239 +40,8% n.m.
Utile netto -200 665 n.m. 24 156 239 +40,8% n.m.
RoAC -14,4% 21,7% +40,2 p.p. -3,8% 20,8% 39,7% +15,0 p.p. +43,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 22,5% 19,3% -3 p.p. 22,5% 20,1% 14,1% -6 p.p. -7 p.p.
Costo del Rischio (p.b.) 924 11 n.m. -506 -380 n.m. n.m. n.m.

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni FY/FY, trim/trim e a/a a cambi costanti.

EVENTI DI RILIEVO DEL 4TRIM23 E SUCCESSIVI

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 4trim23 e successivamente, si rimanda ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 31 dicembre 2023:

  • − "UniCredit colloca con successo un bond Tier 2 a 10 anni e 3 mesi di tipo callable per 1 miliardo di euro, con cedola al 5,375%" (comunicato stampa pubblicato in data 9 gennaio 2024);
  • − "UniCredit colloca con successo un bond Senior Non-Preferred per un valore di 1 miliardo di euro" (comunicato stampa pubblicato in data 16 gennaio 2024);
  • − "Nuove date per i risultati del quarto trimestre e dell'esercizio 2023" (comunicato stampa pubblicato in data 16 gennaio 2024);
  • − "Avviso di rimborso anticipato: UniCredit S.p.A. €1,000,000,000 Fixed Rate Resettable Tier 2 Subordinated Callable Notes due 20 February 2029 (i "Titoli") ISIN XS1953271225" (comunicato stampa pubblicato in data 23 gennaio 2024).

OUTLOOK ECONOMICO

Nel 2023, il PIL mondiale è cresciuto di circa il 3%, un risultato leggermente migliore del previsto ma ancora debole rispetto al passato. La crescita globale sembra destinata a rallentare al 2,7% nel 2024, a causa del ritardo con cui la stretta monetaria dispiega i suoi effetti, della riduzione delle riserve di risparmio (accumulate durante la pandemia) e del rallentamento, di natura strutturale, in Cina. Ci attendiamo che l'economia statunitense si espanderà dell'1,0% nel 2024, in calo rispetto al 2,4% del 2023, mentre prevediamo che la crescita del PIL cinese scenderà al di sotto del 5%, al 4,5%, in un contesto di discesa dei prezzi immobiliari, bassi livelli di fiducia e di un deterioramento della dinamica demografica. Nell'area euro, prevediamo una crescita modesta nel 2024 (0,5%), in linea con il risultato dello scorso anno. I fattori di debolezza rimarranno preponderanti poiché la trasmissione dei rialzi dei tassi della BCE deve ancora dispiegare tutti i suoi effetti, testando la resilienza del mercato del lavoro. Due fattori probabilmente sosterranno la crescita economica nel 2024: la discesa dell'inflazione ed una graduale ripresa del commercio mondiale, partendo da livelli correnti molto bassi. L'economia italiana dovrebbe continuare a crescere moderatamente quest'anno, espandendosi dello 0,6% rispetto allo 0,7% nel 2023. La ripresa dei consumi privati svolgerà un ruolo determinante, poiché un'inflazione significativamente più bassa sosterrà il potere d'acquisto delle famiglie. Una graduale ripresa del commercio mondiale supporterà inoltre esportazioni e investimenti. La discesa dell'inflazione procede nella giusta direzione. Si prevede che l'inflazione media nell'area euro scenderà al 2,3% nel 2024 e leggermente al di sotto del 2% nel 2025. La BCE inizierà probabilmente a tagliare i tassi di riferimento nel secondo trimestre, quando avrà avuto evidenza sufficiente che la decelerazione della dinamica salariale sarà coerente con il suo obiettivo di inflazione al 2%. Assumiamo che il tasso sui depositi scenda al 2,75% entro la fine del 2024 e al 2,25% entro la fine del 2025.

DISCLAIMER

Per completezza di informativa circa i risultati conseguiti al 31 dicembre 2023, si allegano i prospetti relativi al conto economico e allo stato patrimoniale consolidati riclassificati approvati dal Consiglio di Amministrazione. Il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 verranno sottoposti all'approvazione del Consiglio di Amministrazione previsto per il 29 febbraio 2024. Si segnala che il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, corredati delle relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale, verranno messi a disposizione del pubblico entro i termini previsti dalla normativa applicabile. Il bilancio d'esercizio verrà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria prevista per il 12 aprile 2024.

TABELLE DI GRUPPO

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) FY22 FY23 FY/FY 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
Interesse netto 10.669 14.005 +31,3% 3.415 3.600 3.610 +0,3% +5,7%
Dividendi 306 459 +49,9% 57 113 93 -17,1% +64,7%
Commissioni 7.625 7.463 -2,1% 1.803 1.769 1.793 +1,3% -0,6%
Risultato dell'attività di negoziazione 1.776 1.845 +3,8% 427 499 360 -27,9% -15,7%
Altri oneri/proventi (47) 72 n.m. 13 (14) 122 n.m. n.m.
Ricavi 20.329 23.843 +17,3% 5.715 5.967 5.979 +0,2% +4,6%
Costi del personale (5.918) (5.861) -1,0% (1.563) (1.437) (1.576) +9,7% +0,8%
Altri costi diversi del personale (2.984) (3.075) +3,0% (742) (752) (827) +10,0% +11,4%
Recuperi di spesa 503 542 +7,6% 135 132 151 +14,6% +11,7%
Ammortamenti e svalutazioni (1.149) (1.078) -6,2% (300) (270) (237) -12,3% -20,8%
Costi operativi (9.547) (9.471) -0,8% (2.470) (2.327) (2.489) +6,9% +0,8%
RISULTATO LORDO DI GESTIONE 10.782 14.372 +33,3% 3.246 3.640 3.490 -4,1% +7,5%
Accantonamenti per perdite su crediti (1.894) (548) -71,0% (528) (135) (300) n.m. -43,2%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 8.888 13.823 +55,5% 2.717 3.505 3.190 -9,0% +17,4%
Altri oneri e accantonamenti (1.093) (1.041) -4,8% (144) (285) 82 n.m. n.m.
di cui: oneri sistemici (1.085) (955) -12,0% (38) (232) (35) -84,9% -8,6%
Oneri di integrazione (324) (1.060) n.m. (287) (41) (788) n.m. n.m.
Profitti netti da investimenti (182) (272) +49,5% (176) (11) (134) n.m. -23,6%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 7.289 11.451 +57,1% 2.111 3.168 2.349 -25,8% +11,3%
Imposte sul reddito (819) (1.914) n.m. 355 (837) 468 n.m. +31,7%
Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione 3 - n.m. - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO DI PERIODO 6.473 9.537 +47,3% 2.466 2.331 2.817 +20,9% +14,2%
Risultato di pertinenza dei terzi (15) (27) +80,7% (2) (9) (6) -26,0% n.m.
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
ANTE PPA
6.458 9.510 +47,3% 2.464 2.322 2.810 +21,0% +14,1%
Allocazione costi di acquisizione (PPA) - (4) n.m. - (0) - n.m. n.m.
Rettifiche di valore su avviamenti - - n.m. - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO 6.458 9.507 +47,2% 2.464 2.322 2.810 +21,0% +14,1%

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2022 sono stati riesposti per gli effetti di:

• riclassificazione dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up sulla copertura del cliente (margine commerciale tra il prezzo finale al cliente il prezzo di offerta quotato dal trader e contenente denaro/lettera, costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno) per operazioni FX spot, derivati plain vanilla su FX, Fixed Income ed Equity, derivati su Commodities;

• riclassificazione da Altri oneri/proventi a Interesse netto degli interessi su margini di garanzia;

• riclassificazione da Altri costi diversi dal personale a Commissioni dei costi relativi ad attività di transazione e pagamento;

• riclassificazione da Recuperi di spesa ad Altri costi diversi dal personale dei rimborsi dei costi dei servizi postali in Germania.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 4trim22 3trim23 4trim23 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 111.776 87.357 61.000 -30,2% -45,4%
Attività finanziarie di negoziazione 64.443 62.938 57.274 -9,0% -11,1%
Crediti verso banche 45.707 54.309 39.434 -27,4% -13,7%
Crediti verso clientela 455.781 436.512 429.452 -1,6% -5,8%
Altre attività finanziarie 148.116 152.793 162.953 +6,6% +10,0%
Coperture (3.725) (3.711) (1.340) -63,9% -64,0%
Attività materiali 9.164 8.849 8.628 -2,5% -5,8%
Avviamenti - - - n.m. n.m.
Altre attività immateriali 2.350 2.230 2.272 +1,9% -3,3%
Attività fiscali 13.120 11.337 11.818 +4,2% -9,9%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.229 1.198 370 -69,1% -69,9%
Altre attività 9.812 11.832 13.112 +10,8% +33,6%
Totale dell'attivo 857.773 825.644 784.974 -4,9% -8,5%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 131.324 96.928 71.042 -26,7% -45,9%
Debiti verso clientela 510.093 510.626 495.716 -2,9% -2,8%
Titoli in circolazione 84.207 92.551 89.845 -2,9% +6,7%
Passività finanziarie di negoziazione 51.234 44.162 38.022 -13,9% -25,8%
Altre passività finanziarie 12.041 13.005 13.751 +5,7% +14,2%
Coperture (18.101) (17.316) (10.573) -38,9% -41,6%
Passività fiscali 1.681 1.698 1.483 -12,7% -11,8%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 579 500 (0) n.m. n.m.
Altre passività 21.218 20.608 21.445 +4,1% +1,1%
Patrimonio di pertinenza di terzi 158 157 164 +4,7% +3,9%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 63.339 62.726 64.079 +2,2% +1,2%
- capitale e reserve 56.881 56.030 54.572 -2,6% -4,1%
- risultato netto 6.458 6.696 9.507 +42,0% +47,2%
Totale del passivo e del patrimonio netto 857.773 825.644 784.974 -4,9% -8,5%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane16 detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2023, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €108.256 milioni (di cui €104.080 milioni classificati nel portafoglio bancario17), oltre iI 78% del quale concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con €41.100 milioni, rappresenta una quota di circa il 38% sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, il valore di bilancio, il valore nominale ed il fair value delle relative esposizioni al 31 dicembre 2023.

• le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

16 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 31 dicembre 2023, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:

le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 31 dicembre 2023;

17 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore di bilancio Valore nominale Fair Value
Situazione al 31 dicembre 2023
- Italia 41.100 41.491 41.143
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 1.341 1.093 1.341
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 59 55 59
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 18.964 18.787 18.964
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 20.736 21.556 20.779
- Spagna 14.233 14.876 14.138
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) (152) (57) (152)
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.774 2.912 2.774
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.611 12.021 11.516
- Giappone 7.835 7.847 7.844
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) - - -
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.142 7.207 7.142
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 693 640 702
- Stati Uniti d'America 6.628 7.811 6.649
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 829 1.138 829
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.515 3.587 3.515
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.284 3.086 2.305
- Germania 5.789 5.880 5.692
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 303 410 303
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 685 687 685
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.433 1.440 1.433
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.368 3.343 3.271
- Repubblica Ceca
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *)
3.291
39
3.149
41
3.280
39
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.072 2.000 2.072
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.180 1.108 1.169
- Austria 2.993 3.134 2.978
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 113 115 113
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 71 70 71
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.237 2.390 2.237
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 572 559 557
- Romania 2.677 2.631 2.598
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 50 52 50
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7 7 7
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 677 699 677
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.943 1.873 1.864
Totale esposizioni per cassa 84.546 86.819 84.322

NOTA: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua ponderata Banking Trading book
(anni) book Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 3,97 4,78 6,11
- Spagna 3,92 19,56 5,29
- Giappone 4,76 - -
- Stati Uniti d'America 8,32 19,02 -
- Germania 4,42 11,75 9,70
- Repubblica Ceca 4,27 2,94 7,86
- Austria 7,08 11,33 9,51
- Romania 3,84 4,68 9,24

Il restante 22% del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €23.710 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 31 dicembre 2023, è suddiviso tra 33 Paesi, tra cui: Bulgaria (€2.537 milioni), Francia (€2.521 milioni), Croazia (€2.273 milioni), Ungheria (€1.828 milioni), Polonia (€1.101 milioni), Portogallo (€996 milioni), Irlanda (€978 milioni), Serbia (€907 milioni), Slovacchia (€880 milioni), Israele (€817 milioni), Cina (€710 milioni), Russia (€634 milioni) e Belgio (€626 milioni).

Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 31 dicembre 2023 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.

Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che tali esposizioni sono detenute in valuta locale dalla Banca controllata russa e classificate dalla stessa per la quasi totalità nel portafoglio bancario.

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 dicembre 2023 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €5.842 milioni.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti" 18 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a €24.852 milioni al 31 dicembre 2023, di cui circa il 66% nei confronti di Germania, Austria e Italia.

GRUPPO UNICREDIT: RATINGS

Debito Debito a medio Outlook Rating
a breve termine e lungo termine Individuale
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile bbb+
Moody's P-2 Baa1 *Stabile baa3
Fitch Ratings F2 BBB Stabile bbb

Nota: *Moody's ha alzato il rating sui depositi di UniCredit SpA a 'Stabile' e mantenuto l'outlook sul senior unsecured outlook 'Negativo'.

18 Escluse le partite fiscali.

NOTE GENERALI

  • Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
  • Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
  • La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti.
  • Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.

DEFINIZIONI PRINCIPALI

  • Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
  • Capitale allocato calcolato come il 13% degli RWA al netto delle deduzioni.
  • Coefficiente di copertura della liquidità (LCR) coefficiente di copertura della liquidità, inteso come il rapporto tra attività liquidi di elevata qualità (HQLA) e i flussi di cassa in uscita su un periodo di 30 giorni, in condizioni di stress.
  • Coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) il rapporto tra l'ammontare di finanziamento stabile disponibile e l'ammontare di finanziamento stabile richiesto, calcolati applicando i fattori di ponderazione definiti in base agli elementi del bilancio e fuori bilancio. Le istruzioni rilevanti per il calcolo sono incluse nella Regolamentazione (UE) 876/2019 del Parlamento Europeo.
  • Commissioni su prodotti di copertura per i clienti si riferisce alle commissioni di mark-up su operazioni di copertura del cliente. La commissione di markup è il margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta che include il bid/ask spread, i costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno
  • Costo del Rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Delta trim/trim inteso come l'attuale trimestre rapportato al trimestre precedente (in questo documento inteso come 4trim23 rapportato al 3trim23).
  • Delta a/a inteso come l'attuale trimestre dell'anno di riferimento rapportato allo stesso trimestre dell'anno precedente (in questo documento inteso come 4trim23 rapportato al 4trim22).
  • Delta FY/FY inteso come i dodici mesi dell'anno di riferimento rapportati ai dodici mesi dell'anno precedente (in questo documento inteso come FY23 rapportato al FY22).
  • DPS in questo comunicato stampa, è calcolato come l'ammontare del dividendo relativo al FY23 approvato dal Consiglio di Amministrazione per la proposta all'Assemblea degli Azionisti, diviso per il numero delle azioni in circolazione aventi diritto al pagamento del dividendo, come stimato in data 2 febbraio 2024 (ovvero escludendo le azioni proprie riacquistate fino a quella data, e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES, e includendo le nuove azioni relative al piano di incentivi la cui emissione è attesa entro la data di registrazione). Il DPS finale per il FY23 sarà aggiornato secondo il numero di azioni aventi diritto al pagamento del dividendo stimato alla data di registrazione.
  • Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocati dalla rete.
  • EPS calcolato come Utile Netto, come di seguito definito, diviso per il numero di azioni in circolazione ad esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
  • Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.

  • Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Generazione organica di capitale intesa come [Utile Netto, come di seguito definito, meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo e da PD scenario x CET1 ratio actual]/RWA.
  • Impatti da quadro normativo sono gli impatti determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli, shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
  • Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'Utile Netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
  • Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibile di fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
  • PD scenario indica gli impatti derivanti dallo scenario PD (Probabilità di Default), incluso le dinamiche di rating.
  • Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato edoperazioni);dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) esposizioni lorde (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) esposizioni nette totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
  • Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
  • RoAC indica il rapporto annualizzato tra (i) Utile Netto post AT1/CASHES meno il costo del capitale in eccesso (dove applicabile) e (ii) il capitale allocato, entrambi definiti come sotto per (i) e sopra per (ii).
  • RoTE inteso come (i) Utile Netto post AT1/CASHES come definito di seguito su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità.
  • RoTE in corrispondenza di un CET1 ratio al 13% RoTE come definito sopra, ma con un patrimonio tangibile che presume di distribuire il capitale in eccesso rispetto al 13% CET1 ratio (FL), ovvero l'estremo superiore del target manageriale di CET1 ratio (FL) di UniCredit, riducendo contestualmente il patrimonio tangibile per tale importo di distribuzione.
  • Utile Netto calcolato come Utile Netto rettificato per gli impatti del test di sostenibilità delle DTA da perdite fiscali riportate a nuovo. Il risultato è utilizzato per la quantificazione dell'accantonamento del dividendo e per la distribuzione totale.
  • Utile Netto contabile definito come risultato netto contabile.
  • Utile Netto post AT1/CASHES calcolato come Utile Netto, come sopra definito, rettificato per le cedole degli strumenti AT1 e dei CASHES. Il risultato è ottenuto per il calcolo del RoTE e del RoAC.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Bonifacio Di Francescantonio, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 4 febbraio 2024

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Fine Comunicato n.0263-19 Numero di Pagine: 23
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