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Unicredit — Earnings Release 2023
May 3, 2023
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0263-46-2023 |
Data/Ora Ricezione 03 Maggio 2023 07:08:02 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | UNICREDIT | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 176253 | |
| Nome utilizzatore | : | UNICREDITN03 - Berneri | |
| Tipologia | : | 2.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 03 Maggio 2023 07:08:02 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 03 Maggio 2023 07:08:04 | |
| Oggetto | : | UniCredit: Risultati di Gruppo del 1trim23 | |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.


Milano, 3 maggio 2023
UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO DEL 1TRIM23
LA TRASFORMAZIONE IN ATTO HA PERMESSO DI REALIZZARE IL MIGLIOR PRIMO TRIMESTRE DI SEMPRE NONCHE' IL 9° TRIMESTRE CONSECUTIVO DI RISULTATI MIGLIORATI SOTTO OGNI ASPETTO
L'esecuzione accelerata di UniCredit Unlocked sta sostenendo una crescita della redditività costante e di elevata qualità: straordinario utile netto1 di €2,1 miliardi, RoTE2 al 20,4% e €3,4 miliardi di capitale generato organicamente
Crescita dei ricavi netti del 56,5% anno su anno trainata dallo slancio commerciale su tutte le linee di business principali, con NII pari a €3,3 miliardi e commissioni pari a €2,0 miliardi
Ulteriore riduzione dei costi e di RWA che ha generato un rapporto costi/ricavi del 39,2% e un rapporto ricavi netti su RWA del 7,7%, permettendo di conseguire leve, operativa e patrimoniale, eccezionalmente positive
Straordinaria creazione di valore per gli azionisti anno su anno con EPS pari a €1,06 in rialzo da €0,13, e valore contabile tangibile per azione di 28,46, in rialzo del 21,7%3
Guidance FY23 migliorata: utile netto1,4 di oltre €6,5 miliardi e distribuzione maggiore o uguale a €5,75 miliardi5 , che fissa una nuova base di riferimento per il 2023 e oltre
Bilancio solido con CET1 ratio tra i leader del settore al 16,05% al netto della distribuzione agli azionisti di €5,25 miliardi relativa al 2022 e del dividendo per cassa accantonato nel 1Q23 per €0,7 miliardi
Profilo di liquidità solido con LCR al 163%6
L'elevata qualità delle attività in portafoglio e le linee di difesa consentono di far fronte a eventuali stress inattesi; la guidance sul Costo del Rischio per il FY23 è confermata a 30- 35 punti base
Continuiamo a sostenere il progresso delle comunità, con investimenti maggiori per supportare i giovani e l'istruzione in Europa, realizzando così l'impegno sociale del Gruppo
1 "Utile Netto" (nuova definizione): si intende "utile netto contabile" rettificato per gli impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità;
"Utile netto contabile": si intende risultato netto contabile;
"Utile netto post AT1 e CASHES" (base per la distribuzione agli azionisti) si intende utile netto, come sopra definito, rettificato per le cedole AT1 e cedole CASHES;
2 Calcolato in corrispondenza di CET1 ratio al 13,0%.
3 Il delta del 21,7% riferito al patrimonio netto tangibile per azione anno su anno è il tasso di crescita tra il patrimonio netto tangibile per azione 1trim23 del 28,46 sommato allo 0,99 del DPS per cassa FY22 e il patrimonio netto tangibile per azione del 1trim22 (che comprende il DPS per cassa del FY21).
4 Guidance per il 2023: l'utile netto al di sopra di €6,5 miliardi è ante cedole AT1 e cedole CASHES, che per il FY23 sono attese pari a €0,4 miliardi circa al netto delle imposte, e al netto dei costi di integrazione che per il FY23 sono attesi pari a €0,3 miliardi circa, ante imposte.
5 Soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti.
6 A fine periodo.


Il 2 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 31 marzo 2023 relativi al 1trim23.
Il trimestre da record è la prova che UniCredit è una banca che ha compiuto una trasformazione, con una redditività rafforzata, costante e sostenibile. Il Gruppo ha compiuto progressi significativi nell'esecuzione di UniCredit Unlocked e sta entrando adesso nella seconda fase del piano industriale, con ulteriore potenziale da sfruttare.
Il Gruppo ha registrato una crescita robusta dei ricavi, grazie al contesto favorevole dei tassi di interesse combinato alla buona gestione del beta sui depositi e al forte slancio commerciale. Questo si è tradotto in €5,8 miliardi di ricavi netti nel 1trim23, con un aumento del 56,5% anno su anno. Ciò riflette una costante crescita di qualità, che si è sviluppata su tutte le leve principali in tutti i business, sostenuta da un margine di interesse ("NII") di €3,3 miliardi, commissioni per €2,0 miliardi, costi pari a €2,3 miliardi e rettifiche su crediti ("LLP") di €0,1 miliardi. Al netto del contributo del TLTRO, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità contabilizzate nel 4trim22, i ricavi netti sono cresciuti del 22,3% trimestre su trimestre e del 65,4% anno su anno, sostenuti dalla forza della rete commerciale e dai progressi compiuti nella trasformazione industriale.
Le rettifiche sui crediti ("LLP"), pari a €0,1 miliardi nel 1trim23, sono diminuite dell'82,5% trimestre su trimestre e hanno registrato un calo sostanziale anno su anno, anche per effetto delle LLP contabilizzate proattivamente a fronte delle esposizioni in Russia nel 1trim22. Il Gruppo ha solide linee di difesa e un portafoglio creditizio resiliente e di qualità, con un'elevata copertura sulle esposizioni deteriorate, nonché overlay già esistenti pari a €1,8 miliardi. Complessivamente, ciò si traduce in un costo del rischio ("CoR") strutturalmente basso pari a 8 punti base nel 1trim23 e una guidance del CoR invariata di circa 30-35 punti base per FY23.
Nel 1trim23 i costi operativi si sono attestati a €2,3 miliardi, ridotti del 5,8% trimestre su trimestre e dello 0,6% anno su anno, a riprova dell'abilità del Gruppo nel ridurre strutturalmente la base costi, preservando al contempo la crescita dei ricavi. Tutto ciò, nonostante le significative pressioni inflazionistiche pari al 10%7 circa, anno su anno, nelle aree geografiche in cui UniCredit è presente. Il rapporto costi-ricavi si è attestato al 39,2%, a riprova dell'eccellenza operativa.
Il Gruppo mantiene un'efficienza patrimoniale leader nel settore, con 111 punti base di generazione organica di capitale nel primo trimestre, che ha portato a un CET1 ratio contabile del 16,05%, già al netto della distribuzione approvata di €5,25 miliardi per il 2022 e del dividendo in contanti accantonato nel 1trim23, in aumento rispetto al CET1 ratio di 14,91% del 4trim22. Le attività ponderate per il rischio (RWA) sono state ridotte del 3,1% trimestre su trimestre, a €298,8 miliardi.
A seguito dell'approvazione del riacquisto di azioni proprie per il 2022 per un valore di €3,34 miliardi da parte delle autorità di vigilanza e degli azionisti, è stata avviata la prima tranche di circa €2,34 miliardi, mentre la seconda tranche di circa €1,0 miliardi è prevista per la seconda metà del 2023. Stiamo rispettando il nostro chiaro impegno per la creazione di valore per i nostri azionisti, incrementando gradualmente il dividendo in contanti e il riacquisto di azioni proprie al fine di rafforzare ulteriormente i futuri rendimenti per gli azionisti.
L'insieme equilibrato delle tre leve dei ricavi netti, dei costi e dell'efficienza di capitale continua a produrre risultati eccezionali, a sprigionare il valore interno e a costruire un track-record di redditività. I risultati finanziari, resilienti e in crescita, sono ulteriormente evidenziati dal RoTE del 1trim23 al 20,4%2 .
7 Dati preliminari per il 1trim23


Il solido bilancio e il favorevole profilo di liquidità derivano da una base di depositi solida e diversificata, una prudente strategia di Asset-Liability Management e da un'efficace gestione del pass-through sui depositi, con il rapporto prestiti/depositi attestatosi attorno al 90% circa.
Grazie ai solidi risultati finanziari e al favorevole contesto dei tassi d'interesse, UniCredit ha migliorato la propria guidance finanziaria8 per il 2023, con un NII di oltre €12,6 miliardi, ricavi netti superiori a €20,3 miliardi e un utile netto1,4 al di sopra €6,5 miliardi, fissando una nuova base di riferimento per il 2024-2025. Abbiamo aumentato le nostre ambizioni di distribuzione agli azionisti per il 2023 ad almeno €5,75 miliardi5 .
La strategia sociale di UniCredit, perfezionata nel corso del 2022, persegue cinque obiettivi strategici in favore di specifici beneficiari, fra gli altri quello di assicurare alle comunità un progresso sostenibile, focalizzandosi sui giovani e sull'istruzione. Pienamente allineata con queste ambizioni, la Fondazione UniCredit incentiva l'eguaglianza in ambito educativo, facendo leva sulla sua rete educativa estesa, su parternship e su un'approfondita conoscenza delle nostre aree geografiche al fine di contribuire alla realizzazone di un futuro migliore per i nostri giovani e le loro comunità in Europa. Nel 2023, Fondazione UniCredit garantirà un contributo complessivo di €20 milioni, a sostegno di progetti volti a contrastare la dispersione scolastica, facilitare la transizione scuola-lavoro, promuovere l'accesso all'università. L'impegno rientra nelle finalità del Gruppo di dare costante sostegno alle comunità affinché progrediscano, in linea con l'impegno ESG e il piano strategico della Banca.
Nel 1trim23 UniCredit ha vinto il premio ESG Elite Award per il miglior rating Standard Ethics, insieme ad altri tre premi per prodotti e servizi innovativi in occasione dell'edizione di quest'anno dei Milano Finanza Banking Awards. UniCredit continua a supportare i suoi clienti verso una transizione equa e sostenibile, con elevati volumi totali ESG per €61,7 miliardi dal 2022, sulla buona strada verso il raggiungimento del target 2024 di €150 miliardi. Sostenuti da una solida governance, continueremo a lavorare sui temi ambientali e sociali, che sono per noi egualmente importanti, come dimostrato dalla nostra strategia ESG e dagli obiettivi prefissati.
Tra i principali eventi recenti si citano:
- l'approvazione del riacquisto di azioni proprie per il 2022 per €3,34 miliardi, la cui prima tranche di riacquisto è in corso per €2,34 miliardi. Al 28 aprile 2023 UniCredit ha acquistato 50,78 milioni di azioni, pari al 2,62% del capitale azionario;
- €1,9 miliardi di dividendi relativi al 2022 pagati il 26 aprile 2023;
- Avviso di rimborso anticipato di €1,25 miliardi di strumenti AT1 alla prima data utile del 3 giugno 2023.
Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:
Per il nono trimestre consecutivo UniCredit ha conseguito risultati finanziari eccellenti, migliorando il livello di redditività e la distribuzione grazie alla capacità di sprigionare il valore intrinseco del Gruppo. Stiamo compiendo progressi significativi nell'esecuzione del piano strategico e siamo nella seconda fase della nostra trasformazione industriale, stabilendo un nuovo punto di riferimento per il settore bancario. Stiamo rafforzando la rete commerciale e ottimizzando i nostri prodotti e servizi per offrire il meglio ai nostri clienti nel modo più efficiente.
L'utile netto record del primo trimestre, pari a €2,1 miliardi, è stato ottenuto grazie a una crescita a doppia cifra dei ricavi netti, sostenuta da un margine di interesse estremamente forte e da un'ulteriore riduzione dei costi, che ha generato una leva operativa positiva. Abbiamo continuato a generare organicamente un'elevata quantità di capitale che ci ha permesso di essere tra i leader del settore con un CET1 ratio del 16,05%, già considerando l'intera distribuzione relativa al 2022 di €5,25 miliardi e il dividendo per cassa accantonato nel primo trimestre pari a €0,7 miliardi. Il nostro profilo di liquidità è solido e la qualità delle attività in portafoglio è elevata. Il
8 Guidance finanziaria 2023 del Gruppo Unicredit disponibile alla sezione "Guidance sui dati finanziari chiave di Gruppo relativi al 2023" a pagina 5.


miglioramento delle prospettive macroeconomiche e dei tassi d'interesse, il positivo andamento del business, la nostra trasformazione in atto e le rafforzate linee di difesa ci hanno permesso di aumentare la guidance per il 2023 sulle principali metriche. Prevediamo un utile netto oltre i €6,5 miliardi e una maggiore distribuzione agli azionisti di almeno €5,75 miliardi. Il basso Costo del Rischio di 30-35 punti base per il 2023, che potrebbe essere ulteriormente ridotto al verificarsi di eventuali sviluppi positivi, è il risultato del nostro solido portafoglio crediti, degli elevati livelli di copertura e dei significativi overlay.
Finora l'Europa ha dimostrato una buona tenuta rispetto agli shock esogeni e ai periodi di maggiore incertezza. In UniCredit abbiamo previsto uno scenario macroeconomico difficile e ci siamo preparati rafforzando le linee di difesa e adottando azioni preventive al fine di salvaguardare la nostra performance futura. Pur rimanendo vigili, siamo anche fiduciosi di poter continuare a garantire, per il futuro prossimo, una crescita della redditività costante e di elevata qualità, con una base costi e Costo del Rischio strutturalmente ridotti.
Quello che stiamo realizzando in termini di trasformazione industriale, tuttora in atto, sta superando le ambizioni di UniCredit Unlocked e continuerà a spingere in avanti i nostri risultati finanziari, le distribuzioni agli azionisti e le modalità con cui sosterremo i nostri clienti e le comunità nei prossimi anni.
Investor Relations: e-mail: [email protected] Media Relations: e-mail: [email protected]
RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 1TRIM23 - MILANO, 3 maggio 2023 - 10.00 CET
ITALY: +39 02 802 09 11
UK: +44 1212 818004
USA: +1 718 7058796
LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE
PRINCIPALI RISULTATI PER IL 1TRIM23
- Ricavi totali: €5,9 mld, in rialzo del 3,7% trim/trim e in rialzo del 18,3% a/a9
- Ricavi netti: €5,8 mld, in rialzo del 12,5% trim/trim e in rialzo del 56,5% a/a10
- Margine di interesse ("NII"): €3,3 mld, in calo del 3,4% trim/trim e in rialzo del 43,6% a/a11
- Commissioni: €2,0 mld, in rialzo del 10,7% trim/trim e in calo del 2,0% a/a
- Proventi da attività di negoziazione: €500 mln, in rialzo del 17,2% trim/trim e in calo del 14,8% a/a
- Costi operativi: €2,3 mld, in calo del 5,8% trim/trim e in calo dello 0,6,% a/a
- Rapporto costi/ricavi: 39,2%, in calo di 4 p.p. trim/trim e in calo di 7,4 p.p a/a
- Utile netto contabile: €2,1 mld, in calo del 16,2% trim/trim e in rialzo del > 100% a/a
- Utile netto post AT1 e CASHES: €2,1 mld, in rialzo del 41,6% trim/trim e in rialzo del > 100% a/a
- RoTE: 16,8%, in rialzo di 5,0 p.p. trim/trim e in rialzo di 14,5 p.p a/a
- EPS diluito: €1,06, in rialzo del 45,3% trim/trim e in rialzo del >100% a/a
- CET1 ratio di Gruppo: 16,05%, in rialzo di 0,1 p.p. trim/trim e in rialzo di 2,1 p.p a/a
- RWA: €298,8 mld, in calo del 3,1% trim/trim e in calo del 9,4,% a/a
- LLP: €93 mln, in calo del 82,5% trim/trim e in calo del 92,8% a/a
- Costo del Rischio (CoR): 8 pb, in calo di 38 pb trim/trim e in calo di 105 pb a/a
- Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €408,3 mld, in calo dello 0,8% trim/trim e in rialzo dello 0,2% a/a
9 Ricavi totali al netto del contributo del TLTRO, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità: €5.9 mld, 11,9% trim/trim e in rialzo del 23,2% a/a. 10 Ricavi al netto del contributo del TLTRO, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità: €5.8 mld, in rialzo del 22,3% trim/trim e in rialzo del 65,4% a/a.
11 NII al netto del TLTRO, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità: €3,3 mld, in rialzo del 10,0% trim/trim e del 57,4% a/a.

- Depositi commerciali medi: €479,4 mld, in calo del 1,6% trim/trim e in rialzo del 1,9% a/a
- Rapporto prestiti/depositi12: 89,7%, in rialzo di 2,0 p.p. trim/trim e in rialzo di 0,1 p.p a/a
- Esposizioni deteriorate lorde: €12,6 mld, in rialzo dello 0,4% trim/trim e in calo del 29,2% a/a
- Esposizioni deteriorate nette: €6,5 mld, invariate trim/trim e in calo del 23,3% a/a
- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 48,5%, in rialzo di 0,2 p.p. trim/trim e in calo di 3,9 p.p a/a
AGGIORNAMENTO GUIDANCE 2023 DATI FINANZIARI CHIAVE DI GRUPPO
| FY23 GUIDANCE | VS. PREVIOUS GUIDANCE |
||
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | >20,3mld | ||
| di cui margine di interesse >12,6mld | |||
| di cui Costo del Rischio | 30-35pb | ||
| Potential upside Costi totali |
<9,6mld | ||
| Utile netto2 | >6,5mld | ||
| RWA (A fine periodo) | <300mld | ||
| RoTE @13% CET1 ratio | ca. 15,0% | ||
| Generazione organica di capitale ca 250pb | |||
| Distribuzione3 | ≥5,75mld |
12 Al netto delle operazioni dei pronti contro termine e rapporti infragruppo a fine periodo.


RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 5.013 | 5.715 | 5.930 | +3,7% | +18,3% |
| di cui Margine di Interesse | 2.296 | 3.415 | 3.298 | -3,4% | +43,6% |
| di cui Commissioni | 2.038 | 1.803 | 1.996 | +10,7% | -2,0% |
| di cui Proventi da Negoziazione | 588 | 427 | 500 | +17,2% | -14,8% |
| Costi operativi | -2.341 | -2.470 | -2.327 | -5,8% | -0,6% |
| Margine operativo lordo | 2.672 | 3.246 | 3.603 | +11,0% | +34,8% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -1.284 | -528 | -93 | -82,5% | -92,8% |
| Margine operativo netto | 1.389 | 2.717 | 3.510 | +29,2% | n.m. |
| Risultato netto contabile | 274 | 2.464 | 2.064 | -16,2% | n.m. |
| Risultato netto sottostante | 274 | 1.612 | 2.064 | +28,0% | n.m. |
| Risultato netto sottostante post AT1 e CASHES |
274 | 1.457 | 2.064 | +41,6% | n.m. |
| CET1 ratio | 14,00% | 16,00% | 16,05% | +0,1 p.p. | +2,1 p.p. |
| RoTE | 2,3% | 11,8% | 16,8% | +5,0 p.p. | +14,5 p.p. |
| Prestiti (escl. pct), mld | 433,038 | 432,441 | 430,237 | -0,5% | -0,6% |
| Crediti deteriorati lordi, mld | 17,800 | 12,549 | 12,602 | +0,4% | -29,2% |
| Depositi (escl. pct), mld | 483,521 | 491,817 | 479,769 | -2,4% | -0,8% |
| Rapporto costi/ricavi | 46,7% | 43,2% | 39,2% | -4 p.p. | -7 p.p. |
| Costo del rischio (pb) | 114 | 46 | 8 | -38 | -105 |
Nota: 1trim22 e 1trim23: risultato netto, risultato netto post AT1/CASHES e risultato netto contabile rispettivamente pari a €274 m and €2.064 m, con €0 impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità, cedole AT1 e cedole CASHES.
4trim22: risultato netto post AT1/CASHES esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€852 m); inoltre, è al netto di cedole AT1 (-€141 m) e cedole CASHES (-€14 m).
I ricavi totali si sono attestati a €5,9 mld nel 1trim23, in rialzo del 3,7% trim/trim, spinti da NII pari a €3,3 mld (+10,0% trim/trim se si esclude il contributo del TLTRO, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità contabilizzati nel 4trim22, altrimenti -3,4% trim/trim), commissioni per €2,0 mld (+10,7% trim/trim) e proventi da attività di negoziazione per €0,5 mld (+17,2% trim/trim). I ricavi totali sono aumentati del 18,3% a/a, per effetto del NII (+57,4% a/a se si esclude il contributo del TLTRO, Tiering e le commissioni per eccesso di liquidità, altrimenti +43,6% a/a), parzialmente compensato da un calo dei proventi da attività di negoziazione (-14,8% a/a) e delle commissioni (-2,0% a/a).
I ricavi netti hanno raggiunto i €5,8 mld nel 1trim23, in rialzo del 12,5% trim/trim e in rialzo del 56,5% a/a. Al netto del contributo del TLTRO, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità, i ricavi netti sono cresciuti del 22,3% trim/trim e del 65,4% a/a.
Nel 1trim23, l'NII si è attestato a €3,3 mld, in calo del 3,4% trim/trim e in rialzo del 43,6% a/a. Al netto del contributo del TLTRO pari a €415 mln, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità del 4trim22, l'NII è cresciuto del 10,0% trim/trim, grazie al contributo di tutte le divisioni di business, alla buona gestione del passthrough sui depositi e all'andamento favorevole dei tassi. In particolare, gli andamenti trim/trim e a/a sono stati influenzati dai tassi di interesse più elevati sui prestiti alla clientela e dai migliori risultati di Treasury & Markets, specialmente sui portafogli di investimento in Italia, Germania ed Europa centrale. Al netto del contributo del TLTRO, del Tiering e delle commissioni per eccesso di liquidità, l'NII è cresciuto del 57,4% a/a.
Le commissioni si sono attestate a €2,0 mld nel 1trim23, in rialzo del 10,7% trim/trim per effetto delle migliori commissioni su investimenti in Italia e delle migliori commissioni di finanziamento in Germania e in Italia; e in calo del 2,0% a/a, per effetto di un calo delle commissioni su investimenti e di finanziamento, parzialmente


compensato da migliori commissioni sui servizi transazionali. Le commissioni sono ben diversificate e bilanciate. In particolare nel 1trim23:
- Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,7 mld, in rialzo del 13,1% trim/trim principalmente per effetto delle maggiori commissioni upfront sulla raccolta gestita (AuM), soprattutto in Italia. Le commissioni su investimenti sono diminuite dell'8,2% a/a, per effetto della riduzione dello stock di AuM che ha avuto un impatto negativo sulle commissioni di gestione, unito a una gestione conservativa dei portafogli dei clienti che ha determinato una riduzione delle commissioni upfront sulla raccolta gestita, in particolare in Italia. Questo dato è parzialmente mitigato dal miglioramento delle commissioni sulla raccolta amministrata (AuC) (miglioramento in ambito certificates e migrazione di parte dei depositi verso AuC).
- Le commissioni di finanziamento si sono attestate a €0,5 mld, in rialzo del 24,0% trim/trim, per effetto della ripresa dell'attività dei mercati di capitale globali, dopo un ribasso stagionale nel 4trim22. Le commissioni di finanziamento sono diminuite del 4,0% a/a, per effetto dei maggiori costi per le cartolarizzazioni derivanti dalla gestione attiva del portafoglio e delle minori commissioni su polizze assicurative CPI (Credit Protection Insurance) legate ai mutui al dettaglio in Italia.
- Le commissioni da servizi transazionali si sono attestate a €0,6 mld, in rialzo del 2,1% trim/trim per effetto dell'aumento delle commissioni assicurative ramo danni, soprattutto in Italia, e del miglioramento delle commissioni su carte, soprattutto in Europa orientale e in rialzo del 7,4% a/a, per effetto del miglioramento delle commissioni sui servizi di pagamento in tutte le aree geografiche, dell'aumento delle commissioni assicurative ramo danni in Italia e delle commissioni su carte (soprattutto in Italia e in Europa orientale).
- Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti si sono attestate a €0,2 mld, in rialzo del 5,1% trim/trim principalmente trainate dalla Germania per effetto della ripresa di domanda di prodotti di copertura su commodities nel 1trim23 e in calo dell'1,4% a/a; continuiamo a supportare i nostri clienti nella protezione dei risultati dei loro business in questo contesto di volatilità al ribasso.
I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €500 mln nel 1trim23, in rialzo del 17,2% trim/trim, per effetto dell'elevata domanda di prodotti di gestione del rischio da parte della clientela in Germania e alla dinamica degli adeguamenti delle valutazioni (XVA), e in calo del 14,8% a/a, per effetto del risultato dell'attività di Tesoreria in Italia e in Germania, solo in parte compensato dai positivi risultati dell'attività di negoziazione legati alla clientela.
I dividendi13 sono stati pari a €124 mln nel 1trim23, in rialzo significativo trim/trim e del 38,0% a/a.
I costi operativi si sono attestati a €2,3 mld nel 1trim23, in calo del 5,8% trim/trim e in calo dello 0,6% a/a, grazie alle misure proattive adottate per contrastare le pressioni inflazionistiche. Nel dettaglio:
- I costi del personale sono stati pari a €1,4 mld nel 1trim23, in calo del 9,0% trim/trim, principalmente a seguito dell'erogazione una tantum a contrasto dell'inflazione contabilizzato nel 4trim22 e dei maggiori accantonamenti per le retribuzioni variabili, e in calo del 2,3% a/a, per effetto delle riduzioni nette degli FTE che hanno pienamente compensato gli incrementi salariali.
- Le spese Non HR totali14 sono state pari a €0,9 mld nel 1trim23, in calo dello 0,3% trim/trim per effetto del minor ricorso a servizi di consulenza e promozionali nel trimestre, e in rialzo del 2,3% a/a, a causa dei maggiori costi energetici e del generale impatto inflazionistico.
Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 39,2% nel 1trim23, in calo di 4,0 p.p. trim/trim e di 7,4 p.p a/a.
Il costo del rischio si è attestato a 8 pb nel 1trim23, in calo di 38 pb trim/trim, principalmente per effetto della riduzione del portafoglio in Russia, dei rimborsi e dei limitati flussi di posizioni in default; e in calo di 105 pb a/a. Questo risultato è stato sostenuto dal miglioramento del già basso tasso di default, mantenendo un portafoglio crediti robusto, con elevato livello di copertura e bassi afflussi netti di esposizioni deteriorate (NPE). Il Gruppo ha
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13 Comprende altri dividendi e partecipazioni.
14 Include altri costi diversi dal personale,recuperi di spesa, ammortamenti e svalutazioni.


mantenuto invariati trim/trim gli overlay sulle esposizioni performing, pari a circa €1,8 mld, che rafforzano notevolmente la capacità del Gruppo di far fronte agli shock macroeconomici.
Gli oneri sistemici si sono attestati a €640 mln nel 1trim23, con un aumento stagionale trim/trim dovuto agli oneri legati al fondo di risoluzione unico (SRF) contabilizzati nel 1trim23.
L'aliquota fiscale contabile di Gruppo nel 1trim23 si è attestata al 24,2% ed è stata impattata positivamente dall'effetto di poste non ricorrenti in Germania.
L'utile netto e utile netto post AT1/CASHES sono stati pari a €2,1 mld nel 1trim23, in rialzo rispettivamente del 28,0% e del 41,6% trim/trim e in rialzo sostanziale a/a.
STATO PATRIMONIALE
I prestiti commerciali lordi medi si sono attestati a €408,3 mld15 al 31 marzo 2023 (-0,8% trim/trim, +0,2% a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€163,7 mld), Germania (€113,4 mld) e Europa Centrale (€91,9 mld).
I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono stati pari al 3,6%16 nel 1trim23, in rialzo di 66 pb trim/trim e in rialzo di 162 pb a/a.
I depositi commerciali medi si sono attestati a €479,4 mld16 al 31 marzo 2023 (-1,6% trim/trim, +1,9% a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€194,1 mld), Germania (€137,1 mld) e Europa Centrale (€93,1 mld).
I tassi sui depositi alla clientela si sono attestati allo -0,67%16 nel 1trim23, -21 pb trim/trim e -60 pb a/a.
Il rapporto prestiti/depositi al netto dei pronti contro termine e dei rapporti infragruppo nel 1trim23 si è attestato all'89,7%, in rialzo di 1,7 p.p. trim/trim e in rialzo di 0,1 p.p a/a.
Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €748,7 mld nel 1trim23, in rialzo del 1,0% trim/trim e i rialzo del 1,2% a/a.
- Raccolta gestita (AuM): €195,4 mld, in rialzo dello 0,8% trim/trim e in calo del 8,6% a/a;
- Raccolta amministrata (AuC): €163,0 mld, in rialzo del 7,5% trim/trim e in rialzo del 7,8% a/a;
- Depositi: €390,4 mld, in calo dell'1,5% trim/trim e in rialzo del 4,1% a/a.
QUALITÀ DELL'ATTIVO16
Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €12,6 mld nel 1trim23 (+0,4% trim/trim, -29,2% a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,7% (invariato trim/trim, -1,1 p.p. a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,5 mld nel 1trim23 (invariato trim/trim, - 23,3% a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti del 1,4% (invariato trim/trim, -0,4 p.p. a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 48,5% (+0,2 p.p. trim/trim e -3,9 p.p a/a).
Le sofferenze lorde si sono attestate a €2,7 mld nel 1trim23 (+4,0% trim/trim, -44,2% a/a) con un rapporto di copertura del 76,0% (-0,6 p.p. trim/trim, invariato a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €9,1 mld (-0,1% trim/trim, -25,7% a/a), con un rapporto di copertura del 42,2% (invariato trim/trim, -2,0 p.p. a/a).
CAPITAL & FUNDING
Il CET1 ratio Fully Loaded (contabile) del Gruppo si è attestato al 16,05% nel 1trim23, in rialzo di 6pb trim/trim, spinto principalmente da -108 pb derivanti dal riacquisto di azioni proprie per il 2022 per €3,3 mld, +111 pb
15Comprende il Group Corporate Centre.
16 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.

relativi alla generazione organica di capitale (+67 pb relativi all'utile netto e +44 pb relativi agli RWA), -23 pb derivanti dalla distribuzione (-23 pb per effetto dell'accantonamento dei dividendi per il 1trim23 di €0,7 mld), +4 pb legati agli impatti normativi, +3 pb derivanti dallo scenario PD, e -20 pb derivanti da altre voci17 .
Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €55,2 mld, in rialzo dello 0,6% trim/trim e in rialzo del 4,5% a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo è pari a €28,5, in rialzo dello 0,4% trim/trim e del 17,6% a/a.
Il RoTE in corrispondenza di un CET1 ratio al 13%, si è attestato al 20,4% nel 1trim23, in rialzo di 6,3 p.p. trim/trim e in rialzo di 17,9 p.p a/a.
Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,56% nel 1trim23, in calo di 0,51 p.p. trim/trim anche per effetto dell'impatto del riacquisto di azioni proprie sul capitale Tier 1.
Gli RWA si sono attestati a €298,8 mld nel 1trim23, in calo del 3,1% trim/trim, per effetto dei risparmi di RWA derivanti dalla gestione attiva del portafoglio (-€1,9 mld, di cui -€1,5 mld in Italia), dall'impatto normativo (-€0,9 mld) e dall'andamento del business (€-5,4 mld) data la riduzione dei rischi di mercato e di controparte, diminuendo del 9,4% a/a.
I Regulatory liquidity ratio di UnICredit sono solidi: LCR6 pari al 163% a marzo 2023, significativamente al di sopra del limite regolamentare del 100% e anche al di sopra della fascia manageriale del 125-150%, che già comprende il rimborso integrale del TLTRO a giugno. Il NSFR si è attestato oltre il 130% nel 1trim23, ben al di sopra del limite regolamentare del 100%.
Per il 2023, il piano di funding è focalizzato prevalentemente sull'emissione di covered bond, mentre il fabbisogno di strumenti MREL rimane piuttosto contenuto. Il TLAC ratio sugli RWA di UniCredit si è attestato al 27,33%, in rialzo di 0,4 p.p. trim/trim, con un buffer di 548 pb, notevolmente al di sopra del requisito del 21,85%18 . Il TLAC ratio sul leverage exposure si è attestato all' 8,27%, in calo di 0,5 p.p. trim/trim, con un buffer di 152 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 6,75%. L' MREL ratio sugli RWA del 1trim23 si è attestato al 30,9%, in rialzo di 1,09 p.p. trim/trim, con un buffer di 632 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 24,58%. L' MREL ratio sul Leverage exposure del 1trim23 si è attestato al 9,34%, in calo di 0,37 p.p. trim/trim, con un buffer di 344 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 5,90%.
17Di cui +4 pb di riserve di capitale (+8 pb FVOCI, di cui +4 pb BTPs; -4 pb riserva FX), +3 pb AVA/DVA/OCS, +1 pb DBO eccedenza di attività e +11 pb attività immateriali. 18 Il requisito TLAC del 1trim23 è pari al 21,85% (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 1trim23) con il 3,50% di senior exemption.

DATI DIVISIONALI19
ITALIA
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 2.253 | 2.574 | 2.700 | +4,9% | +19,8% |
| di cui Margine di Interesse | 875 | 1.435 | 1.452 | +1,2% | +65,9% |
| di cui Commissioni | 1.159 | 1.025 | 1.105 | +7,8% | -4,6% |
| Costi operativi | -993 | -1.013 | -974 | -3,9% | -1,9% |
| Margine operativo lordo | 1.260 | 1.560 | 1.726 | +10,6% | +37,0% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 10 | -132 | -135 | +1,8% | n.m. |
| Margine operativo netto | 1.269 | 1.428 | 1.591 | +11,4% | +25,3% |
| Risultato netto contabile | 624 | 1.738 | 956 | -45,0% | +53,3% |
| Risultato netto sottostante post AT1 e CASHES |
624 | 1.030 | 956 | -7,2% | +53,3% |
| RoAC | 14,2% | 25,8% | 25,1% | -0,7 p.p. | +10,9 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 44,1% | 39,4% | 36,1% | -3 p.p. | -8 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | -2 | 28 | 29 | +1 | +31 |
GERMANIA
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 1.362 | 1.348 | 1.506 | +11,7% | +10,5% |
| di cui Margine di Interesse | 642 | 744 | 691 | -7,0% | +7,7% |
| di cui Commissioni | 414 | 311 | 420 | +34,9% | +1,4% |
| Costi operativi | -645 | -617 | -609 | -1,2% | -5,6% |
| Margine operativo lordo | 717 | 731 | 897 | +22,6% | +25,1% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -64 | -251 | -33 | -86,8% | -48,1% |
| Margine operativo netto | 653 | 481 | 864 | +79,8% | +32,3% |
| Risultato netto contabile | 286 | 268 | 513 | +91,7% | +79,3% |
| Risultato netto sottostante post AT1 e CASHES |
286 | 217 | 513 | n.m. | +79,3% |
| RoAC | 10,7% | 8,0% | 19,5% | +11,5 p.p. | +8,8 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 47,4% | 45,7% | 40,4% | -5 p.p. | -7 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | 20 | 76 | 10 | -66 | -10 |
19 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13% degli RWA più deduzioni. La divisione Non Core non è riportata.

EUROPA CENTRALE
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 779 | 987 | 990 | -1,0% | +27,3% |
| di cui Margine di Interesse | 446 | 745 | 638 | -15,5% | +43,3% |
| di cui Commissioni | 299 | 279 | 282 | -0,1% | -5,9% |
| Costi operativi | -396 | -416 | -394 | -6,2% | -0,8% |
| Margine operativo lordo | 383 | 572 | 596 | +2,7% | +56,4% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 40 | -149 | 15 | n.m. | -63,2% |
| Margine operativo netto | 423 | 422 | 611 | +42,1% | +45,1% |
| Risultato netto contabile | 203 | 471 | 329 | -31,6% | +61,2% |
| Risultato netto sottostante post AT1 e CASHES |
203 | 247 | 329 | +29,3% | +61,2% |
| RoAC | 10,0% | 12,6% | 15,6% | +2,6 p.p. | +5,5 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 50,8% | 42,1% | 39,8% | -2 p.p. | -11 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | -17 | 62 | -6 | -69 | +11 |
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti
EUROPA ORIENTALE
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 448 | 557 | 592 | +6,1% | +31,9% |
| di cui Margine di Interesse | 284 | 366 | 402 | +9,7% | +41,3% |
| di cui Commissioni | 149 | 155 | 158 | +2,1% | +5,7% |
| Costi operativi | -192 | -222 | -205 | -8,1% | +6,0% |
| Margine operativo lordo | 255 | 335 | 387 | +15,5% | +51,3% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | 2 | -99 | 34 | n.m. | n.m. |
| Margine operativo netto | 257 | 236 | 421 | +78,5% | +63,4% |
| Risultato netto contabile | 182 | 154 | 307 | +100,0% | +68,5% |
| Risultato netto sottostante post AT1 e CASHES |
182 | 140 | 307 | n.m. | +68,5% |
| RoAC | 21,0% | 15,0% | 33,1% | +18,2 p.p. | +12,1 p.p. |
| Rapporto costi/ricavi | 43,0% | 39,9% | 34,6% | -5 p.p. | -8 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | -2 | 126 | -43 | -168 | -40 |
Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti
GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | -58 | -103 | -134 | +29,7% | n.m. |
| Costi operativi | -59 | -123 | -81 | -33,7% | +37,2% |
| Margine operativo lordo | -117 | -226 | -215 | -4,7% | +84,2% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -39 | 1 | 2 | +95,4% | n.m. |
| Risultato netto contabile | -104 | -190 | -140 | -26,5% | +34,0% |
| Risultato netto sottostante post AT1 e CASHES |
-104 | -193 | -140 | -27,6% | +34,0% |
| FTE | 8.905 | 8.719 | 8.638 | -0,9% | -3,0% |
| Costi GCC/totali costi | 2,5% | 5,0% | 3,5% | -1 p.p. | 1 p.p. |

RUSSIA
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 229 | 353 | 276 | -6,5% | -3,2% |
| di cui Margine di Interesse | 126 | 229 | 212 | +8,1% | +36,6% |
| di cui Commissioni | 29 | 45 | 46 | +21,7% | +25,8% |
| Costi operativi | -55 | -79 | -64 | -3,4% | -7,2% |
| Margine operativo lordo | 175 | 273 | 212 | -7,4% | -1,9% |
| Rettifiche su crediti ("LLP") | -1.231 | 103 | 25 | -78,8% | n.m. |
| Margine operativo netto | -1.057 | 376 | 237 | -32,0% | n.m. |
| Risultato netto contabile | -916 | 24 | 98 | n.m. | n.m. |
| Risultato netto sottostante post AT1 e CASHES |
-916 | 16 | 98 | n.m. | n.m. |
| RoAC | n.m. | -3,8% | 12,3% | +16,2 p.p. | n.m. |
| Rapporto costi/ricavi | 23,8% | 22,5% | 23,2% | 1 p.p. | -1 p.p. |
| Costo del rischio (p.b.) | n.m. | -506 | -162 | +512 | n.m. |



EVENTI DI RILIEVO DEL 1TRIM23 E SUCCESSIVI
Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 1trim23 e successivamente, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" nella Relazione sulla gestione consolidata, parte integrante del Bilancio Consolidato e Relazioni 2022 del Gruppo UniCredit, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit.
Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 16 febbraio 2023 (data di approvazione del Bilancio Consolidato e Relazioni 2022 del Gruppo UniCredit):
- "UniCredit: programma di riacquisto azioni proprie per il 2022 da 3,34 mld di euro approvato dalla BCE" (comunicato stampa pubblicato in data 28 marzo 2023);
- "Annuncio dell'avvio del Programma di Acquisto di Azioni Proprie" (comunicato stampa pubblicato in data 3 aprile 2023);
- "UniCredit Bank AG ha ceduto un portafoglio di crediti non performing a fondi gestiti da LCM Partners Limited" (comunicato stampa pubblicato in data 6 aprile 2023);
- "Avviso di rimborso anticipato UniCredit S.p.A. €1,250,000,000 Non-Cumulative Temporary Write-Down Deeply Subordinated Fixed Rate Resettable Notes" (comunicato stampa pubblicato in data 27 aprile 2023);
OUTLOOK ECONOMICO
Il PIL mondiale è previsto in crescita del 2,4% quest'anno e del 3,0% l'anno prossimo, un passo più contenuto della media pre-pandemia. Gli indicatori di attività economica si sono mostrati più resilienti rispetto alle attese alla fine dello scorso anno, negli Stati Uniti, nell'area euro ed in Cina. Parte di questa resilienza può essere spiegata da minori costi energetici, dal ruolo della politica fiscale, dal buon andamento del mercato del lavoro e dalla disponibilità di una riserva di risparmio accumulata durante la pandemia. Tuttavia, le prospettive per la crescita globale rimangono moderate poiché la maggior parte delle ricadute sull'attività economica della stretta monetaria devono ancora dispiegarsi.
Nell'area dell'euro, il PIL ha mostrato una modesta espansione nel primo trimestre, che probabilmente riflette un miglioramento dell'attività dei servizi ed una modesta ripresa dell'industria. Confermiamo le attese di una crescita moderata per il prossimo anno (1,0% per il 2024), sull'aspettativa che un irrigidimento delle condizioni di finanziamento del settore privato rallenterà la domanda domestica. Prevediamo che l'inflazione rallenti durante l'anno, chiudendo il 2023 a c.a. +5,5% in media a/a. L'Italia ha evitato una recessione tecnica all'inizio dell'anno. La contrazione dell'attività manifatturiera si è probabilmente attenuata più rapidamente di quanto inizialmente previsto – il calo dei prezzi dell'energia sta aiutando i settori ad alta intensità energetica – mentre l'attività del settore delle costruzioni e dei servizi ha probabilmente mostrato una buona tenuta.
Nella riunione di marzo, pur mantenendo un orientamento restrittivo, la Banca Centrale Europea si è astenuta dal fornire indicazioni sulle prossime mosse, sottolineando che le decisioni sui tassi saranno assunte in base alle prospettive di inflazione tenuto conto dei nuovi dati economici e finanziari, alla dinamica dell'inflazione di fondo ed all'intensità di trasmissione della politica monetaria. Alla luce di un atteggiamento più cauto da parte delle banche centrali, assumiamo che il tasso sui depositi arrivi al 3,5% entro la fine del secondo semestre e rimanga poi costante nel secondo semestre.
TABELLE DI GRUPPO
GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO


| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| Interesse netto | 2.296 | 3.415 | 3.298 | -3,4% | +43,6% |
| Dividendi | 90 | 57 | 124 | n.m. | +38,0% |
| Commissioni | 2.038 | 1.803 | 1.996 | +10,7% | -2,0% |
| Risultato dell'attività di negoziazione | 588 | 427 | 500 | +17,2% | -14,8% |
| Altri oneri/proventi | 2 | 13 | 11 | -16,7% | n.m. |
| Ricavi | 5.013 | 5.715 | 5.930 | +3,7% | +18,3% |
| Costi del personale | (1.456) | (1.563) | (1.422) | -9,0% | -2,3% |
| Altri costi diversi del personale | (732) | (742) | (748) | +0,7% | +2,1% |
| Recuperi di spesa | 126 | 135 | 127 | -5,8% | +1,1% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (278) | (300) | (284) | -5,2% | +2,0% |
| Costi operativi | (2.341) | (2.470) | (2.327) | -5,8% | -0,6% |
| RISULTATO LORDO DI GESTIONE | 2.672 | 3.246 | 3.603 | +11,0% | +34,8% |
| Accantonamenti per perdite su crediti | (1.284) | (528) | (93) | -82,5% | -92,8% |
| RISULTATO NETTO DI GESTIONE | 1.389 | 2.717 | 3.510 | +29,2% | n.m. |
| Altri oneri e accantonamenti | (725) | (144) | (745) | n.m. | +2,7% |
| di cui: oneri sistemici | (719) | (38) | (640) | n.m. | -11,0% |
| Oneri di integrazione | (3) | (287) | (17) | -94,0% | n.m. |
| Profitti netti da investimenti | (30) | (176) | (17) | -90,3% | -43,2% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 630 | 2.111 | 2.731 | +29,4% | n.m. |
| Imposte sul reddito | (346) | 355 | (661) | n.m. | +91,1% |
| Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione | 3 | - | - | n.m. | n.m. |
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | 287 | 2.466 | 2.070 | -16,1% | n.m. |
| Risultato di pertinenza dei terzi | (13) | (2) | (6) | n.m. | -54,8% |
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA | 274 | 2.464 | 2.064 | -16,2% | n.m. |
| Allocazione costi di acquisizione (PPA) | - | - | - | n.m. | n.m. |
| Rettifiche di valore su avviamenti | - | - | - | n.m. | n.m. |
| RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO | 274 | 2.464 | 2.064 | -16,2% | n.m. |
Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2022 sono stati riesposti per gli effetti di:
• riclassifica dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up sulla copertura del cliente (margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta quotato dal trader e contenente denaro/lettera, costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno) per operazioni FX spot, derivati plain vanilla su FX, Fixed Income ed Equity, derivati su Commodities;
• riclassifica da Altri oneri/proventi a Interesse netto degli interessi su margini di garanzia pagati da UnICredit S.p.A.;
• riclassifica da Altri costi diversi dal personale a Commissioni dei costi relativi ad attività di transazione e pagamento;
• riclassifica da Recuperi di spesa ad Altri costi diversi dal personale dei rimborsi dei costi dei servizi postali in Germania.


GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 1trim22 | 4trim22 | 1trim23 | trim/trim | a/a |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Cassa e disponibilità liquide | 125.875 | 111.776 | 126.377 | +13,1% | +0,4% |
| Attività finanziarie di negoziazione | 76.144 | 64.443 | 62.293 | -3,3% | -18,2% |
| Crediti verso banche | 101.664 | 45.707 | 71.905 | +57,3% | -29,3% |
| Crediti verso clientela | 455.762 | 455.781 | 453.754 | -0,4% | -0,4% |
| Altre attività finanziarie | 154.861 | 148.116 | 148.239 | +0,1% | -4,3% |
| Coperture | 1.706 | (3.725) | (3.679) | -1,2% | n.m. |
| Attività materiali | 9.374 | 9.164 | 9.095 | -0,8% | -3,0% |
| Avviamenti | - | - | - | n.m. | n.m. |
| Altre attività immateriali | 2.204 | 2.350 | 2.300 | -2,1% | +4,4% |
| Attività fiscali | 13.229 | 13.120 | 12.560 | -4,3% | -5,1% |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 2.075 | 1.229 | 1.126 | -8,4% | -45,7% |
| Altre attività | 6.960 | 9.812 | 11.357 | +15,7% | +63,2% |
| Totale dell'attivo | 949.854 | 857.773 | 895.327 | +4,4% | -5,7% |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Debiti verso banche | 181.471 | 131.324 | 148.933 | +13,4% | -17,9% |
| Debiti verso clientela | 523.000 | 510.093 | 522.514 | +2,4% | -0,1% |
| Titoli in circolazione | 90.415 | 84.207 | 88.980 | +5,7% | -1,6% |
| Passività finanziarie di negoziazione | 56.987 | 51.234 | 50.061 | -2,3% | -12,2% |
| Altre passività finanziarie | 11.338 | 12.041 | 12.705 | +5,5% | +12,1% |
| Coperture | (3.202) | (18.101) | (17.240) | -4,8% | n.m. |
| Passività fiscali | 1.481 | 1.681 | 1.804 | +7,3% | +21,8% |
| Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione | 518 | 579 | 490 | -15,4% | -5,4% |
| Altre passività | 25.712 | 21.218 | 23.276 | +9,7% | -9,5% |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 465 | 158 | 163 | +3,2% | -64,9% |
| Patrimonio di pertinenza del Gruppo | 61.669 | 63.339 | 63.641 | +0,5% | +3,2% |
| - capitale e riserve | 61.395 | 56.881 | 61.577 | +8,3% | +0,3% |
| - risultato netto | 274 | 6.458 | 2.064 | -68,0% | n.m. |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 949.854 | 857.773 | 895.327 | +4,4% | -5,7% |



GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO
In merito alle esposizioni Sovrane20 detenute dal Gruppo al 31 marzo 2023, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €99.236 milioni (di cui €96.850 milioni classificati nel portafoglio bancario21), oltre iI 79% del quale concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con €35.102 milioni, rappresenta una quota di oltre il 35% sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 31 marzo 2023.
20 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 31 marzo 2023, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS.
Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:
• le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 31 marzo 2023;
• le eventuali posizioni detenute tramite ABS.
21 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

| (milioni di €) | Valore nominale | Valore di bilancio |
Fair Value |
|---|---|---|---|
| Situazione al 31 marzo 2023 | |||
| - Italia | 36.764 | 35.102 | 35.196 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | (1.341) | (1.068) | (1.068) |
| attività finanziarie designate al fair value attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- 50 |
- 52 |
- 52 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 14.970 | 14.506 | 14.506 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 23.085 | 21.612 | 21.706 |
| - Spagna | 14.758 | 13.906 | 13.725 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 784 | 623 | 623 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.446 | 3.204 | 3.204 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 10.528 | 10.079 | 9.898 |
| - Giappone | 8.387 | 8.416 | 8.426 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | - | - | - |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | |||
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 7.697 690 |
7.658 758 |
7.658 768 |
| - Stati Uniti d'America | 7.922 | 6.913 | 6.893 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 1.140 | 867 | 867 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.645 | 3.616 | 3.616 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.137 | 2.430 | 2.410 |
| - Germania | 6.756 | 6.608 | 6.411 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 469 | 318 | 318 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 1.272 | 1.269 | 1.269 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 1.787 | 1.742 | 1.742 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.228 | 3.279 | 3.082 |
| - Austria | 2.883 | 2.706 | 2.673 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 141 | 147 | 147 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 70 | 69 | 69 |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.275 | 2.087 | 2.087 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 397 | 403 | 370 |
| - Repubblica Ceca | 2.627 | 2.587 | 2.576 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 67 | 63 | 63 |
| attività finanziarie designate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 1.604 | 1.554 | 1.554 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 956 | 970 | 959 |
| - Romania | 2.572 | 2.554 | 2.375 |
| attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) | 69 | 64 | 64 |
| attività finanziarie designate al fair value attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- - |
- - |
- - |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 745 | 694 | 694 |
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.758 | 1.796 | 1.617 |
| Totale esposizioni per cassa | 82.669 | 78.792 | 78.275 |



NOTA: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.
GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA
La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:
| Vita media residua ponderata (anni) |
Banking book | Trading book | ||
|---|---|---|---|---|
| Posizioni di bilancio attive |
Posizioni di bilancio passive |
|||
| - Italia | 4,07 | 4,57 | 4,36 | |
| - Spagna | 3,79 | 12,67 | 10,21 | |
| - Giappone | 5,47 | - | - | |
| - Stati Uniti d'America | 8,91 | 19,67 | - | |
| - Germania | 3,99 | 14,21 | 6,61 | |
| - Austria | 6,41 | 12,60 | 11,14 | |
| - Repubblica Ceca | 4,08 | 2,62 | 5,89 | |
| - Romania | 3,81 | 4,97 | 8,10 |
Il restante 21 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a 20.444 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 31 marzo 2023, è suddiviso tra 33 Paesi, tra cui: Francia (2.282 milioni), Bulgaria (2.176 milioni), Croazia (1.921 milioni), Portogallo (1.611 milioni), Ungheria (1.536 milioni), Israele (1.112 milioni), Irlanda (954 milioni), Serbia (934 milioni), Polonia (915 milioni), Russia (760 milioni) e Cina (690 milioni).
Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 31 marzo 2023 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.
Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che 757 milioni sono detenuti dalla banca controllata russa in valuta locale e classificati dalla stessa per la quasi totalità nel portafoglio bancario.
Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 marzo 2023 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per 3.652 milioni.
Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti"22 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a 25.815 milioni al 31 marzo 2023, di cui oltre il 64% nei confronti di Germania, Austria e Italia.
UNICREDIT GROUP: RATINGS
| Debito | Debito a medio | Outlook | Rating | |
|---|---|---|---|---|
| a breve termine | e lungo termine | Individuale | ||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile | bbb |
| Moody's | P-2 | Baa1 | Negativo | baa3 |
| Fitch Ratings | F2 | BBB | Stabile | bbb |
CRITERI DI REDAZIONE
- Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2023 - Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di
22 Escluse le partite fiscali

gestione consolidato al 31 marzo 2023 - Comunicato stampa, così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del primo trimestre 2023 e il Database Divisionale sono disponibili sul sito web del Gruppo UniCredit.
Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2023 - Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.
-
Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 (e successivi aggiornamenti) emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 del Bilancio Consolidato e Relazioni 2022 del Gruppo UniCredit e integrate dalle note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.
-
L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2023 - Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).
Inoltre, in aggiunta all'informativa finanziaria predisposta in applicazione dei criteri di valutazione previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS"), questo documento riporta Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") definiti dalle linee guida sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) il 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415) e altre informazioni non basate sulle definizioni IFRS, al fine di fornire informativa addizionale in merito alla performance di Gruppo. Gli indicatori finanziari che si qualificano come IAP e le informazioni non basate sulle definizioni IFRS, calcolate utilizzando informazioni del Gruppo UniCredit, devono essere considerati informazioni supplementari alle informazioni predisposte in applicazione dei principi contabili IFRS e non intendono sostituire queste ultime. Inoltre, altre società appartenenti al nostro settore, o ad altri settori economici, possono calcolare o utilizzare differenti IAP e informazioni non basate sulle definizioni IFRS, rendendo il contenuto meno comparabile.
La descrizione di questi IAP (quali Cost/income ratio, EVA, RoTe, RoAC, Costo del rischio, Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, Capitale assorbito, ROA) è inclusa nel Bilancio Consolidato e Relazioni 2022 del Gruppo UniCredit (Relazione sulla gestione consolidata e Allegati). Ulteriori IAP (es. il rapporto di copertura,RoTE) sono stati definiti nella presentazione al mercato del 1trim23.
- Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2023 – Comunicato stampa, nel quale i conti sono rappresentati in forma riclassificata, è stato preparato sulla base dei principi IAS/IFRS in vigore.
Al 31 dicembre 2022, il contesto di mercato era caratterizzato da elevati livelli di incertezza sia per le previsioni a breve che per quelle a medio termine. Le conseguenze economiche derivanti dalle tensioni geopolitiche hanno continuato a manifestarsi e a peggiorare le prospettive per l'economia dell'area euro, spingendo verso l'alto le pressioni inflazionistiche. Considerando il contesto di persistente incertezza, e tenendo anche conto della comunicazione ESMA ("European common enforcement priorities for 2022 Annual Financial Reports"), il gruppo UniCredit ha definito diversi scenari macroeconomici, da utilizzare ai fini dei processi valutativi del Bilancio consolidato 202223 .
Tale incertezza non è diminuita nel corso del primo trimestre 2023, a causa del persistere delle tensioni geopolitiche tra la Federazione russa e l'Ucraina. Infatti, le proiezioni macroeconomiche della BCE pubblicate a marzo 2023, riportano che la crescita economica dell'area euro è notevolmente rallentata nel corso del secondo semestre 2022, arrestandosi infine nel quarto trimestre. Tuttavia, diventando più sicuro l'approvvigionamento energetico e diminuendo i prezzi dell'energia in modo significativo, ci si attende una ripresa dell'attività economica nel breve periodo. Nonostante ciò, l'attuale politica di normalizzazione di BCE, così come le attese da parte dei mercati di ulteriori rialzi dei tassi, si ripercuoteranno sempre più sull'economia reale, con ulteriori effetti
23In particolare, in aggiunta allo scenario base (denominato "Mild Recession") che riflette le aspettative ritenute più probabili con riferimento all'andamento macroeconomico, è stato definito uno scenario avverso ("Severe Recession") che riflette una previsione al ribasso dei parametri macroeconomici e conseguentemente della redditività attesa del business; alla luce del persistente livello di incertezza, l'approccio adottato non include nessuno scenario positivo (pertanto lo scenario positivo è stato ponderato allo zero percento). Tali scenari sono stati utilizzati per il test di sostenibilità delle attività per imposte anticipate e per il calcolo delle rettifiche di valore su crediti.

avversi derivanti dal recente inasprimento delle condizioni di erogazione del credito. Queste circostanze, insieme a un graduale riduzione del sostegno fiscale rischia di pesare sulla crescita economica nel medio termine. L'incertezza è stata anche temporaneamente esacerbata dalle turbolenze nei mercati finanziari, causate dal fallimento di alcune banche statunitensi di media dimensione. Tali eventi, a loro volta, hanno aumentato la pressione su Credit Suisse, che ha subito un significativo calo nel prezzo delle azioni e un'impennata degli spread dei credit default swap. Ciò ha indotto le Autorità Svizzere ad agire rapidamente per ripristinare la fiducia.
Alla luce delle sopramenzionate accresciute incertezze, nel primo trimestre 2023 sono state svolte specifiche analisi con l'obiettivo di valutare se gli scenari utilizzati al 31 dicembre 2022 - per il processo di valutazione delle attività per imposte anticipate e delle esposizioni creditizie soggette a incertezze valutative fossero ancora validi o, al contrario, quali aggiustamenti avrebbero dovuti essere effettuati al fine di riflettere adeguatamente l'attuale contesto economico. Come evidenziato di seguito, l'analisi si è anche basata su un aggiornato scenario macroeconomico sviluppato da UniCredit Research.
- A partire dal 31 dicembre 2019, il Gruppo ha aggiornato la metodologia di esecuzione del test di sostenibilità per il riconoscimento delle attività per imposte anticipate derivanti da perdite fiscali riportate a nuovo, ritenendo appropriato un orizzonte temporale di 10 anni in quanto ritenuto coerente per valutare la generazione di futuri redditi imponibili sufficienti a fronte dei quali possono essere utilizzate le attività fiscali. Al 31 marzo 2023, sono state svolte le seguenti analisi con riferimento al perimetro fiscale italiano (che comprende la sostanziale maggioranza delle attività per imposte anticipate del Gruppo), con l'obiettivo di valutare se le attività per imposte anticipate contabilizzate a dicembre 2022 siano ancora sostenibili: (i) analisi dell'evoluzione dello scenario macroeconomico per il periodo 2023-2025 comparato con gli scenari sottostanti il processo di valutazione al 31 dicembre 2022; (ii) confronto tra l'utile al lordo delle imposte realizzato e il budget sottostante il test eseguito a dicembre 2022; (iii) conferma della validità delle ulteriori assunzioni metodologiche (e.g., normativa fiscale di riferimento, perimetro delle società, volatilità dei parametri sottostanti il modello) utilizzati nel processo di valutazione.
A questo proposito: (i) con specifico riferimento allo scenario macroeconomico, il confronto tra scenario Base ("Mild recession") e lo scenario avverso ("Severe Recession"), previsti dal Piano Strategico e utilizzati nel processo di valutazione al 31 dicembre 2022 e lo scenario macroeconomico aggiornato, ha evidenziato che il PIL Italiano cumulato per il periodo 2023-2025, mostra un maggior valore rispetto allo Scenario Blended di fine anno (60% Base; 40% Avverso) e allo scenario Downturn, mentre è solo leggermente inferiore rispetto alle assunzioni dello scenario Base di dicembre 2022. In aggiunta, i tassi di interesse e di inflazione del 2025 sono allineati con lo scenario Baseline del MYP utilizzato nel test di dicembre 2022, confermando pertanto la vista di medio-lungo termine; (ii) l'utile al lordo delle imposte per il perimetro fiscale italiano è stato maggiore del budget e (iii) non ci sono state variazioni delle assunzioni metodologiche sottostanti l'esecuzione del test.
Quindi, dal risultato complessivo delle analisi, non sono state evidenziate variazioni significative rispetto ai parametri e alle assunzioni che hanno caratterizzato il test di sostenibilità al 31 dicembre 2022, i cui risultati sono stati confermati al 31 marzo 2023.
Si noti che l'esito della misurazione è significativamente influenzato dalle assunzioni sui flussi di cassa futuri, che a loro volta incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico.
Inoltre, la sostenibilità delle attività per imposte anticipate è influenzata da criteri e assunzioni sul modello statistico utilizzato per la proiezione dei futuri utili tassabili, per i periodi successivi a quelli per cui sono disponibili le proiezioni ufficiali, così come dalla volatilità dei risultati attesi e dal livello di confidenza utilizzato.
Pertanto, i risultati di queste valutazioni potranno essere soggetti a cambiamenti al momento non prevedibili, in funzione dell'esistenza e della misura della ripresa economica. Eventuali scostamenti dell'effettiva ripresa economica, rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni, potrebbero richiedere una rideterminazione dei parametri utilizzati ai fini delle valutazioni, nello specifico con riferimento ai flussi di cassa futuri, e la conseguente revisione delle valutazioni.

- Con riferimento alle esposizioni creditizie, l'aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per il calcolo dei parametri di rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default ed Exposure at Default) avviene solitamente con cadenza semestrale (a giugno e a dicembre), coerentemente con le policy di Gruppo.
Alla luce dell'evoluzione del contesto geopolitico nel primo trimestre 2023, è stata svolta un'analisi specifica al 31 marzo 2023 comparando (i) gli scenari utilizzati nel processo di valutazione delle esposizioni creditizie al 31 dicembre 2022 e (i) lo scenario macroeconomico aggiornato rilasciato da UniCredit Research, con l'obiettivo di valutare se le assunzioni usate per le valutazioni di dicembre 2022 fossero confermate.
A tal riguardo considerando che lo scenario base aggiornato di UniCredit ("Mild recession") è sostanzialmente allineato con lo scenario base IFRS9 del quarto trimestre, con un PIL per il 2022 migliore delle attese a una minima revisione al ribasso del PIL cumulato 2023-2025, lo scenario macroeconomico IFRS9 non è stato aggiornato a marzo 2023.
Sempre con riferimento alle esposizioni creditizie, l'overlay geopolitico rilevato al 31 dicembre 2022, per riflettere l'incremento nel rischio di credito, è stato confermato nel primo trimestre 2023, in quanto ritenuto ancora adeguato a fronteggiare i rischi derivanti dall'incremento dei prezzi dell'energia, dall'inflazione e dall'aumento dei tassi di interesse applicati.
Si noti che, l'importo delle rettifiche di valore su crediti è determinato considerando la classificazione – attuale ed attesa – delle esposizioni creditizie come non-perfoming, i prezzi di vendita (per quelle esposizioni deteriorate il cui recupero è atteso attraverso la vendita a controparti esterne) e i parametri di rischio di credito che – in linea con l'IFRS9 – incorporano, tra gli altri fattori, le informazioni forward looking e l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico.
Pertanto, anche in questo caso, la misurazione è impattata dal sopramenzionato grado di incertezza sull'evoluzione delle tensioni geopolitiche e degli effetti delle sanzioni imposte alla Russia.
Infatti, l'evoluzione di questi fattori potrebbe richiedere nei periodi di reporting futuri la classificazione di ulteriori esposizioni creditizie come deteriorate, determinando pertanto la rilevazione di rettifiche di valore addizionali relative sia a queste esposizioni che ai crediti non deteriorati in seguito al potenziale aggiornamento dei parametri di rischio di credito.
In aggiunta, la necessità di rivedere le rettifiche di valore su crediti potrebbe derivare da uno scenario macroeconomico diverso da quello stimato per il calcolo dei parametri di rischio di credito o dalla prevalenza sul mercato delle esposizioni deteriorate di prezzi differenti da quelli usati nella misurazione. Infine, l'evoluzione del mercato immobiliare potrebbe impattare sul valore degli immobili ricevuti come garanzia e potrebbe richiedere un adeguamento delle rettifiche di valore.
- Con riferimento al portafoglio immobiliare, che a partire dal 31 dicembre 2019 è misurato al fair value, le valutazioni attraverso perizie esterne sono usualmente aggiornate su base semestrale a giugno e a dicembre, in linea con le policy del Gruppo. Al 31 marzo 2023 il Gruppo ha svolto un'analisi del mercato immobiliare e sullo stato degli immobili ("trigger analysis") finalizzata a verificare che i valori determinati al 31 dicembre 2022 fossero confermati.
La trigger analysis effettuata non ha evidenziato eventi significativi con impatti sulla valutazione del portafoglio immobiliare. Come da precedenti valutazioni, non si può escludere che – nel corso dei prossimi periodi di reporting – il fair value di questi immobili possa essere differente dai valori presentati al 31 marzo 2023 a causa della possibile evoluzione dei prezzi nel mercato immobiliare, che dipende anche dall'evoluzione dello scenario macroeconomico, includendo, ma non solo, le tensioni geopolitiche tra la Federazione russa e l'Ucraina.
- Il 2 marzo 2022, la BCE ha sospeso la quotazione del tasso di cambio EUR/RUB; pertanto, per la preparazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2023 e coerentemente con l'approccio adottato dal primo trimestre 2022, il Gruppo sta applicando un tasso di cambio OTC fornito dall'Electronic Broking Service24 (EBS). A tal riguardo, non si può escludere che, quando la BCE ricomincerà a quotare il tasso di cambio RUB/EUR, tali quotazioni possano essere diverse dalle quotazioni EBS, richiedendo pertanto la rilevazione di impatti a patrimonio netto e conto economico.
24 EBS è una piattaforma elettronica di trading utilizzata per negoziare sul mercato dei tassi di cambio (FX) con banche market-making. Fa parte del Gruppo CME (Chicago Mercantile Exchange).


-
In aggiunta a quanto sopra le seguenti ulteriori poste di bilancio possono essere significativamente influenzate nella loro valutazione da rischi ed incertezze, anche se non direttamente connesse al rallentamento dell'attività economica e all'associato grado di incertezza della ripresa economica:
-
fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- trattamento di fine rapporto e altri benefici dovuti ai dipendenti (incluse le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti);
- fondi per rischi e oneri.
Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 31 marzo 2023, le stesse potrebbero subire cambiamenti al momento non prevedibili per effetto delle evoluzioni nei parametri alla base delle valutazioni.
Inoltre i seguenti fattori, in aggiunta a quelli sopra illustrati, potrebbero influenzare i futuri risultati del Gruppo e causare esiti materialmente differenti da quelli derivanti dalle valutazioni: (i) condizioni economiche ed industriali generali delle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (ii) esposizione ai vari rischi di mercato (es. rischio cambio); (iii) instabilità politica nelle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi;
(iv) cambiamenti legislativi, normativi, fiscali, inclusi i requisiti in materia di capitale regolamentare e di liquidità, anche tenuto conto della maggiore regolamentazione in risposta alla crisi finanziaria. Altri fattori sconosciuti ed imprevedibili potrebbero determinare degli scostamenti materiali tra i risultati effettivi e quelli previsti.
-
Considerando l'attuale situazione geopolitica internazionale, già richiamata nei punti precedenti, il reporting manageriale interno prevede la segregazione del business Russia, precedentemente ricompreso nella Eastern Europe. In linea con il principio IFRS8 che richiede l'applicazione di un approccio "attraverso gli occhi del management"25, il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2023 – Comunicato stampa, continua ad includere il settore operativo Russia.
-
Con riferimento all'area di consolidamento, nei primi tre mesi del 2023 sono intervenute le seguenti variazioni:
-
le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono diminuite di 7 (1 entrata e 8 uscite), passando da 358 al 31 dicembre 2022 a 351 al 31 marzo 2023;
-
le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono 28, invariate dalla fine del 2022 al 31 marzo 2023.
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Al 31 marzo 2023, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione, si riferiscono alle seguenti singole attività e passività in via di dismissione e gruppi di attività in via dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:
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alle società del gruppo WealthCap ed alle collegate Risanamento S.p.A., Comtrade Group B.V. e Barn B.V.;
- alle esposizioni creditizie incluse in alcune iniziative di cessione di portafogli;
- alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo.
NOTE GENERALI
Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
25L'IFRS8 richiede che l'identificazione dei settori operativi e la valutazione delle informazioni dei settori presentate riflettano il modo in cui l'entità è guidata, e quindi si basino sulla reportistica manageriale interna.


- Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
- La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e dell'Assemblea degli Azionisti.
- Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.
DEFINIZIONI PRINCIPALI
- Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
- Coefficiente di copertura della liquidità (LCR) coefficiente di copertura della liquidità, inteso come il rapporto tra attività liquidi di elevata qualità (HQLA) e i flussi di cassa in uscita su un periodo di 30 giorni, in condizioni di stress.
- Coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) il rapporto tra l'ammontare di finanziamento stabile disponibile e l'ammontare di finanziamento stabile richiesto, calcolati applicando i fattori di ponderazione definiti in base agli elementi del bilancio e fuori bilancio. Le istruzioni rilevanti per il calcolo sono incluse nella Regolamentazione (UE) 876/2019 del Parlamento Europeo.
- Commissioni su prodotti di copertura per i clienti si riferisce alle commissioni di mark-up su operazioni di copertura del cliente. La commissione di markup è il margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta che include il bid/ask spread, i costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno
- Costo del rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
- Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocate dalla rete.
- EPS diluito calcolato come utile netto post AT1/CASHES sul numero medio delle azioni diluitive (dato dalla somma del numero medio (i) delle azioni in circolazione e (ii) delle azioni potenzialmente diluitive) con esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
- Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
- Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
- Generazione organica di capitale intesa come [Utile netto, come di seguito definito, meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo e da PD scenario x CET1 ratio actual]/RWA.
- Impatti da quadro normativo sono gli impatti determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli, shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
- Inadempienze probabili ("UTP") la classificazione è il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricordo ad azioni quale l'escussione della garanzia, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi scaduti e non pagati.
- Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'utile netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.


- Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibile di fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
- PD scenario indica gli impatti derivanti dallo scenario PD (Probabilità di Default) incluso le dinamiche di rating
- Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato ed operazioni); dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
- Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
- Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) finanziamenti lordi (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
- Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) finanziamenti totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
- Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
- Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
- RoTE inteso come (i) Utile netto post AT1/CASHES come definito di seguito su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibiltà.
- RoTE in corrispondenza di un CET1 ratio al 13% RoTE come definito sopra, ma con un patrimonio tangibile che presume di distribuire il capitale in eccesso rispetto al 13% CET1 ratio (FL), ovvero l'estremo superiore del target manageriale di CET1 ratio (FL) di UniCredit, riducendo contestualmente il patrimonio tangibile per tale importo di distribuzione.
- Tassi sui depositi alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
- Tassi lordi sui finanziamenti alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
- Utile netto calcolato come utile netto contabile rettificato per gli impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità.
- Utile netto contabile definito come risultato netto contabile
- Utile netto post AT1/CASHES calcolato come utile netto, come sopra definito, rettificato per le cedole AT1 e le cedole CASHES.


Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.
DICHIARA
che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 02 maggio 2023
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili