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Unicredit Earnings Release 2023

Jul 26, 2023

4272_10-q_2023-07-26_61468a7f-8d6c-4aa5-b8a3-3d340443702e.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0263-78-2023
Data/Ora Inizio
Diffusione
26 Luglio 2023
06:57:56
Euronext Milan
Societa' : UNICREDIT
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 179564
Nome utilizzatore : UNICREDITN03 - Velo
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 26 Luglio 2023 06:57:55
Data/Ora Inizio
Diffusione
: 26 Luglio 2023 06:57:56
Oggetto : 1SEM23. Serie di Risultati record che
confermano un'eccellenza sostenibile
UniCredit: Risultati di Gruppo 2TRIM23 e
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Milano, 26 Luglio 2023

UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 2TRIM23 E 1SEM23

SERIE DI RISULTATI RECORD CHE CONFERMANO UN'ECCELLENZA SOSTENIBILE

Miglior primo semestre di sempre e 10° trimestre consecutivo di crescita della redditività, con un utile netto contabile di €4,4 miliardi e RoTE1 al 20,8% nel 1sem23; utile netto contabile del 2trim23 pari a €2,3 miliardi

Eccellente crescita dei ricavi netti nel 2trim23 del 24,4% anno su anno, trainata dallo slancio commerciale su tutte le principali linee con NII pari a €3,5 miliardi, commissioni per €1,9 miliardi e minimali rettifiche su crediti

Costi in calo anno su anno con rapporto costi/ricavi contenuto pari al 39%, malgrado le pressioni inflazionistiche e senza limitare la crescita dei ricavi o gli investimenti

Ben posizionati per far fronte a un eventuale futuro peggioramento della situazione macroeconomica, con costo del rischio strutturalmente basso pari a 2 punti base nel 2trim23 e robusta qualità delle attività in portafoglio, mantenendo al contempo overlay per circa €1,8 miliardi

CET1 ratio tra i migliori del settore al 16,64% al netto di €1,5 miliardi di dividendi maturati nel 1sem23, supportato da €6,5 miliardi di generazione organica di capitale nel 1sem23

Straordinaria creazione di valore per gli azionisti con EPS2 pari a €1,12 nel 2trim23 e valore contabile tangibile per azione pari a €30,2, in grado di generare rendimenti significativi per tutto il ciclo economico

Buon avanzamento del programma di riacquisto di azioni proprie 2022 per €3,34 miliardi3 , pari al 6,5% del capitale, che porta la distribuzione totale relativa al 2022 a €5,25 miliardi

Guidance per il FY23 migliorata con utile netto4 di oltre €7,25 miliardi e distribuzione agli azionisti5 pari o superiore a €6,5 miliardi

Lancio della seconda tranche del programma UniCredit per l'Italia di €10 miliardi e i programmi della Fondazione UniCredit "Re-power your Future" e "Call for Education", per un valore complessivo di quasi €10 milioni

1 RoTE calcolato al 13% CET1 ratio.

2 Utile per azione diluito.

3 La prima tranche del riacquisto di azioni 2022 per €2,34 miliardi si è conclusa il 29 giugno 2023. La seconda tranche del ria cquisto azioni 2022 per l'importo di €1 miliardo è iniziata il 30 giugno 2023.

4 "Utile netto" inteso come utile netto contabile rettificato per gli impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità ante cedole AT1 e CASHES, che per il FY23 sono attese a circa €0,4 mld al netto delle imposte, e al netto dei costi di integrazione che per il FY23 sono attesi per circa €0,5 mld, ante imposte.

5 Soggetta alle approvazioni degli azionisti e degli organi di vigilanza.

Il 25 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2023.

La serie di risultati finanziari record conferma l'eccellenza di UniCredit, una continua dimostrazione del successo di UniCredit Unlocked nella creazione di una banca trasformata con una redditività in crescita, resiliente e sostenibile, frutto di risultati corretti per il rischio di elevata qualità. La sinergia delle tre leve di ricavi netti, costi ed efficienza di capitale continua a produrre risultati finanziari eccezionali, sprigionando valore interno e preparando la strada verso una crescita sostenibile, ulteriormente evidenziata dal RoTE1 del 2trim23 al 21,3% e dall'utile netto contabile di €2,3 miliardi nel 2trim23. Nel 1sem23 l'utile netto ha raggiunto un livello record di €4,4 miliardi, con un incremento del 91,5% semestre su semestre. Al netto dei costi di integrazione registrati nel 2trim23, l'utile netto contabile è pari a €4,5 miliardi.

L'eccellente risultato finanziario del 2trim23 riflette una costante crescita di qualità, che sfrutta le principali leve in tutti i business, trainata da €5,9 miliardi di ricavi netti nel 2trim23, in aumento del 24,4% anno su anno. I ricavi sono stati sostenuti da un margine d'interesse ("NII") di €3,5 miliardi, in rialzo del 41,3% anno su anno grazie al maggior livello dei tassi d'interesse e ad una buona gestione del pass-through sui depositi, e commissioni resilienti per €1,9 miliardi, in rialzo del 2,4% anno su anno, escludendo l'impatto della riduzione delle commissioni su conti correnti in Italia.

Le rettifiche su crediti ("LLP") sono diminuite del 77,5% trimestre su trimestre producendo un costo del rischio ("CoR") di importo trascurabile e strutturalmente basso di 2 punti base nel 2trim23, di riflesso alla buona qualità dell'attivo del Gruppo, ulteriormente rafforzata dalle proprie linee di difesa e dalla qualità del resiliente portafoglio crediti, nonché dagli overlay esistenti pari a circa €1,8 miliardi. La solida qualità dell'attivo e la performance del credito nel 1sem23 hanno portato ad un miglioramento della guidance per il CoR FY23 da un obiettivo di 30-35 punti base a meno di 25 punti base con potenziali miglioramenti.

Nel 2trim23 i costi operativi sono stati pari a €2,3 miliardi, invariati trimestre su trimestre e in calo dell'1,2% anno su anno, a conferma della capacità del Gruppo di ridurre strutturalmente i costi nonostante l'inflazione eccezionalmente elevata e senza penalizzare la crescita o gli investimenti in corso. In riferimento a questi ultimi, dal 2022 ad oggi, UniCredit ha assunto circa 2.000 persone, principalmente nella rete in Italia e Germania, e rinnovato circa 550 filiali in Italia. Il rapporto costi/ricavi ("C/I") è stato pari al 39,0% nel 2trim23 e i costi di integrazione registrati per €0,2 miliardi nello stesso periodo permetteranno di realizzare ulteriori efficienze operative in futuro.

Il Gruppo continua a migliorare la propria posizione patrimoniale, già tra le migliori del settore, con 210 punti base di generazione organica di capitale nel 1sem23, o €6,5 miliardi, che porta a un CET1 ratio del 16,64%, inclusi €1,5 miliardi di dividendi maturati nel 1sem23. Le attività ponderate per il rischio ("RWA") sono diminuite a €294,8 miliardi.

Dopo il completamento della prima tranche del riacquisto di azioni proprie 2022 per €2,34 miliardi, su €3,34 miliardi totali, la seconda tranche per €1,0 miliardo è attualmente in fase di esecuzione. UniCredit sta rispettando il proprio fermo impegno alla creazione di valore per gli azionisti.

Il solido bilancio del Gruppo e il solido profilo di liquidità derivano da una base di depositi ben ripartita e diversificata, e dall'efficace gestione del pass-through sui depositi, con un rapporto prestiti/depositi stabile attorno al 90% circa. Il Liquidity Coverage Ratio è stato superiore al 140%, all'interno del range obiettivo fissato dal management al 125%-150% a seguito del rimborso del TLTRO6 .

6 Totale TLTRO utilizzato €106,8 miliardi, importo residuo da restituire pari a €12,6 miliardi con scadenza prevista nel marzo 2024.

Sulla base del miglioramento del contesto dei tassi di interesse e delle relative ipotesi di pass-through sui depositi, di un basso costo del rischio, di un controllo strutturale dei costi e dei progressi riguardanti le ambizioni di efficienza del capitale, UniCredit ha aggiornato le proprie guidance finanziarie7 per il 2023, indicando un NII di almeno €13,2 miliardi, ricavi netti superiori a €21,5 miliardi e un utile netto4 pari o superiore a €7,25 miliardi. Abbiamo incrementato l'intenzione di distribuzione agli azionisti per il 2023, fissandola a almeno €6,5 miliardi5 , in virtù di una generazione di capitale estremamente robusta di 210 punti base nel 1sem23. Per il 2024, ci aspettiamo che l'utile netto e la distribuzione agli azionisti saranno sostanzialmente in linea con il 2023.

UniCredit ha annunciato la prossima tranche del programma "UniCredit per l'Italia", del valore potenziale complessivo di €10 miliardi, volto a sostenere il reddito disponibile di privati e famiglie e la liquidità delle aziende italiane. Questa seconda tranche riconferma la finalità di UniCredit di sostenere clienti e le comunità in tempi sfidanti. UniCredit ha anche annunciato la collaborazione con il Fondo Europeo per gli Investimenti, indirizzando €1 miliardo verso le piccole imprese nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale in cui il Gruppo è presente. Il Gruppo continuerà a offrire aiuto concreto a famiglie, comunità e imprese in modo che possano accelerare il loro percorso individuale di crescita e il nostro percorso collettivo verso il successo. Un esempio del nostro impegno sociale è la partnership tra la Fondazione UniCredit e Junior Achievement Europe, che ha lanciato un programma educativo da €6,5 milioni "Re-power your future" per reinserire i giovani nel percorso scolastico, migliorandone i risultati, e prevenendo la dispersione scolastica. La Fondazione UniCredit ha inoltre allocato €3 milioni alla sua iniziativa "Call for Education" che sostiene programmi di lotta alla povertà educativa.

Lo slancio del successo finanziario del Gruppo è ulteriormente evidenziato dai nove premi ricevuti agli Euromoney Awards di quest'anno. UniCredit è stata nominata "Best bank" in Europa Centrale ed Orientale con altri riconoscimenti individuali in Austria, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia e Italia. L'Italia ha ricevuto ulteriori premi per la propria attività di investment banking, mentre l'Europa Centrale ed Orientale sono state premiate per i loro servizi transazionali e l'attività di gestione patrimoniale. Tali riconoscimenti sono una conferma dell'efficace svolgimento della nostra trasformazione industriale e dell'impegno e dedizione dei dipendenti del Gruppo nel promuovere la nostra attività rimanendo vicini ai clienti.

Tra i principali eventi recenti nel 2trim23 si citano:

  • completamento della prima tranche di riacquisto azioni 2022 per €2,34 miliardi il 29 giugno 2023;
  • avvio della seconda tranche del riacquisto azioni 2022 per €1 miliardi il 30 giugno 2023, dopo il completamento della prima. Al 21 luglio, considerando anche il riacquistodi azioni relativo alla prima tranche, UniCredit ha acquistato 125,8 milioni di azioni pari al 6,5% del capitale;
  • annuncio dell'espansione globale della partnership nei pagamenti tra UniCredit e Mastercard il 26 maggio 2023;
  • emissione di una doppia tranche di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG) per un importo complessivo di €3 miliardi.

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A., ha dichiarato:

Continuando a sprigionare il grande potenziale insito nella nostra rete commerciale, abbiamo prodotto il migliore primo semestre di sempre e un eccezionale utile netto contabile relativo al secondo trimestre pari a €2,3 miliardi, in aumento del 14,9% anno su anno.

Il conseguimento dell'eccellenza avviene attraverso una strategia vincente, che poggia sulla trasformazione industriale che abbiamo messo in atto. La nostra performance è il risultato della crescita di elevata qualità delle

7 Le guidance finanziarie per il 2023 del Gruppo UniCredit sono disponibili nella sezione "AGGIORNAMENTO DELLA GUIDANCE 2023 SUI PRINCIPALI DATI FINANZIARI DI GRUPPO" a pagina 6.

commissioni nonostante il contesto macroeconomico incerto, dell'ulteriore riduzione dei costi malgrado l'inflazione elevata e della solidità del NII. Tutto questo, associato al nostro costo del rischio strutturalmente basso, dimostra in che modo riusciamo ad alimentare una redditività sostenibile.

Il nostro CET1 ratio eccezionalmente robusto al 16,64%, la generazione organica di capitale di €6,5 miliardi nel primo semestre 2023 e la nostra crescita di redditività ci consentono di aumentare ulteriormente la nostra guidance finanziaria per l'esercizio con un utile netto atteso di almeno €7,25 miliardi e una distribuzione di almeno €6,5 miliardi nel 2023. Guardando al futuro, tali valori ci serviranno come base di riferimento per quello che siamo fiduciosi di poter raggiungere anche l'anno prossimo.

Nonostante l'incertezza sugli sviluppi macroeconomici, sappiamo di essere ben equipaggiati per il futuro grazie alla nostra chiara strategia, a un mix di business ben diversificato e al continuo miglioramento dell'efficienza operativa. L'ottima qualità dell'attivo, abbinata a prudenti overlay e a un bilancio estremamente solido, ci collocano in buona posizione per far fronte alle incertezze.

Siamo costantemente impegnati a raggiungere il successo finanziario perseguendo al tempo stesso la nostra finalità strategica. In questi tempi complessi stiamo sostenendo le nostre comunità, offrendo loro efficaci strumenti per progredire, e di recente abbiamo lanciato una seconda tranche di UniCredit per l'Italia del valore potenziale di 10 miliardi di euro. Tale programma è volto a sostenere il reddito disponibile di privati e famiglie e la liquidità delle imprese italiane. Continueremo ad adempiere alle nostre responsabilità sociali verso tutti gli stakeholder nei Paesi in cui siamo presenti.

Abbiamo già ottenuto molto, ma il nostro viaggio non è ancora terminato. Gli eccellenti risultati finanziari che abbiamo conseguito negli ultimi 10 trimestri ci stimolano a mettere in campo tutte le nostre forze per ottenere il meglio possibile per tutti i nostri stakeholder.

Investor Relations: e-mail: [email protected] Media Relations: e-mail: [email protected]

RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 2TRIM23 - MILANO, 26 luglio 2023 - 11.00 CET

ITALY: +39 02 802 09 11

UK: +44 1212 818004

USA: +1 718 7058796

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 2TRIM23

  • Ricavi totali: €6,0 mld, in rialzo del 0,6% trim/trim e in rialzo del 24,9% a/a
  • Ricavi netti: €5,9 mld, in rialzo del 1,9% trim/trim e in rialzo del 24,4% a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €3,5 mld, in rialzo del 6,0% trim/trim e in rialzo del 41,3% a/a
  • Commissioni: €1,9 mld, in calo del 4,6% trim/trim e in calo del 0,7% a/a8
  • Proventi da attività di negoziazione: €485 mln, in calo del 3,0% trim/trim e in rialzo del 32,0% a/a
  • Costi operativi: €2,3 mld, invariati trim/trim e in calo del 1,2% a/a
  • Costi di integrazione: €214 mln, in rialzo di più del 100% sia trim/trim che a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 39,0%, in calo di 0,2 p.p. trim/trim e in calo di 10,3 p.p a/a
  • Utile netto contabile: €2,3 mld, in rialzo del 12,0% trim/trim e in rialzo del 14,9% a/a
  • Utile netto post cedole AT1 e CASHES: €2,1 mld, in rialzo del 2,7% trim/trim e in rialzo del 16,6% a/a
  • RoTE: 17,2%, in rialzo di 46 pb trim/trim e in rialzo di 218 pb a/a
  • RoTE at 13% CET1 ratio: 21,3%, in rialzo di 0,9 p.p. trim/trim e in rialzo di 4,4 p.p. a/a
  • EPS diluito: €1,12, in rialzo del 5,8% trim/trim e in rialzo del 34,3% a/a
  • CET1 ratio di Gruppo: 16,64%, in rialzo di 58 pb trim/trim e in rialzo di 91 pb a/a
  • RWA: €294,8 mld, in calo del 1,3% trim/trim e in calo del 6,9% a/a
  • Rettifiche su crediti ("LLP"): €21,0 mln, in calo del 77,5% trim/trim e in rialzo di più del 100% a/a
  • Costo del Rischio (CoR): 2 pb, in calo di 6 pb trim/trim e in rialzo di 2 pb a/a
  • Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €404,0 mld, in calo del 1,1% trim/trim e in calo del 2,0% a/a
  • Depositi commerciali medi: €470,5 mld, in calo del 1,9% trim/trim e in calo del 1,3% a/a
  • Rapporto prestiti/depositi9 : 89,6%, in calo di 0,1 p.p. trim/trim e in calo di 0,1 p.p. a/a
  • Esposizioni deteriorate lorde: €12,1 mld, in calo del 3,9% trim/trim e in calo del 13,0% a/a
  • Esposizioni deteriorate nette: €6,3 mld, in calo del 2,9% trim/trim e in calo del 9,5% a/a
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 47,9%, in calo di 0,5 p.p. trim/trim e in calo di 2,0 p.p a/a

8 Commissioni al netto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia: in calo del 1,6% trim/trim e in rialzo del 2,4% a/a. 9 Al netto delle operazioni di pronti contro termine e rapporti infragruppo a fine periodo.

AGGIORNAMENTO DELLA GUIDANCE 2023 SUI PRINCIPALI DATI FINANZIARI DI GRUPPO

FY23 GUIDANCE VS. GUIDANCE
PRECEDENTE
Ricavi netti >21,5mld
di cui margine di interesse ≥13,2mld
di cui costo del rischio
Con potenziali miglioramenti
<25pb
Costi totali <9,6mld
Utile netto1 ≥7,25mld
RWA (A fine periodo) < 300mld
RoTE @13% CET1 ratio c.17%
Generazione organica di capitale c.300pb
Distribuzione2 ≥6,5mld

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 4.777 5.930 5.967 +0,6% +24,9%
di cui Margine di Interesse 2.475 3.298 3.497 +6,0% +41,3%
di cui Commissioni 1.918 1.996 1.905 -4,6% -0,7%
di cui Proventi da Negoziazione 368 500 485 -3,0% +32,0%
Costi operativi -2.355 -2.327 -2.328 +0,0% -1,2%
Margine operativo lordo 2.422 3.603 3.639 +1,0% +50,3%
Rettifiche su crediti ("LLP") 2 -93 -21 -77,5% n.m.
Margine operativo netto 2.424 3.510 3.619 +3,1% +49,3%
Risultato netto contabile 2.010 2.064 2.310 +12,0% +14,9%
Risultato netto sottostante 2.004 2.064 2.310 +12,0% +15,3%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
1.818 2.064 2.119 +2,7% +16,6%
CET1 ratio 15,73% 16,05% 16,64% +0,6 p.p. +0,9 p.p.
RoTE 15,1% 16,8% 17,2% +0,5 p.p. +2,2 p.p.
Prestiti (escl. pct) 437.939 430.237 423.280 -1,6% -3,3%
Crediti deteriorati lordi 13.927 12.602 12.111 -3,9% -13,0%
Depositi (escl. pct) 488.426 479.769 472.382 -1,5% -3,3%
Rapporto costi/ricavi 49,3% 39,2% 39,0% -0,2 p.p. -10,3 p.p.
Costo del rischio (pb) -0 8 2 -6 +2

Nota: Per il 2trim22: risultato netto post AT1/CASHES esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€6 mln); inoltre, è al netto di cedole AT1 (-€157 mln) e cedole CASHES (-€29 mln).

Per il 1trim23: risultato netto, risultato netto post AT1/CASHES e risultato netto contabile tutti pari a €2.064 mln, con €0 mln impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità, cedole AT1 e cedole CASHES.

Per il 2trim23: risultato netto post AT1/CASHES esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€0 mln); inoltre, è al netto di cedole AT1 (-€140 mln) e cedole CASHES (-€51 mln).

I ricavi totali si sono attestati a €6,0 mld nel 2trim23, in aumento dello 0,6% trim/trim, trainati da NII pari a €3,5 mld (+6,0% trim/trim), parzialmente compensato da commissioni per €1,9 mld (-1,6% trim/trim, se si esclude la riduzione netta delle commissioni sui conti correnti in Italia, altrimenti -4,6% trim/trim), e proventi da attività di negoziazione per €0,5 mld (-3,0% trim/trim). I ricavi totali sono aumentati del 24,9% a/a, trainati da NII (+41,3% a/a), commissioni (in rialzo del 2,4% a/a se si esclude la riduzione netta delle commissioni sui conti correnti in Italia, altrimenti -0,7% a/a) e proventi da attività di negoziazione (+32,0% a/a).

I ricavi netti hanno raggiunto €5,9 mld nel 2trim23, in rialzo del 1,9% trim/trim e in rialzo del 24,4% a/a.

Nel 2trim23 il NII si è attestato a €3,5 mld, in rialzo del 6,0% trim/trim, grazie al contributo di tutte le divisioni di business, ed all'efficace gestione del pass-through sui depositi, in particolare in Italia, sommata al contesto favorevole dei tassi d'interesse e al positivo contributo dal portafoglio di investimenti. Il NII è aumentato del 41,3% a/a, spinto dal rialzo dei tassi sui finanziamenti alla clientela, insieme al miglioramento dei risultati del portafoglio di investimenti grazie al rialzo dei tassi di mercato (media Euribor a 3 mesi).

Le commissioni si sono attestate a €1,9 mld nel 2trim23, in calo del 4,6% trim/trim e in calo dello 0,7% a/a, quasi completamente per effetto dell'impatto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia, iniziata nell'aprile 2023 per un totale di circa €60 mln nel 2trim23. Al netto di tale effetto, le commissioni sono diminuite dell'1,6% trim/trim, per effetto delle minori commissioni su investimenti in Italia, che hanno risentito del calo delle vendite lorde della raccolta gestita (AuM); e in rialzo del 2,4% a/a grazie alle migliori commissioni di finanziamento in Germania oltre che alle migliori commissioni da servizi transazionali. In particolare, nel 2trim23:

  • − Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,7 mld, in calo del 5,9% trim/trim, prevalentemente per effetto del calo delle commissioni upfront della raccolta gestita (AuM), principalmente in Italia, derivata dalle vendite lorde di AuM. Le commissioni su investimenti sono calate del 3,3% a/a soprattutto per effetto della riduzione dello stock di AuM, che ha avuto un impatto negativo sulle commissioni di gestione. Tale dato è in parte mitigato dalle migliori commissioni sulla raccolta amministrata (AuC) in Italia (migliore attività in ambito certificates e migrazione di parte dei depositi verso AuC).
  • − Le commissioni di finanziamento si sono attestate a €0,4 mld, in calo del 6,0% trim/trim per effetto dei minori volumi di finanziamento e del calo delle Credit Protection Insurance legate ai mutui alla cientela retail in Italia. Le commissioni di finanziamento sono aumentate dell'1,7% a/a grazie ai migliori risultati dell'attività sul mercato di capitali in Germania.
  • − Le commissioni da servizi transazionali si sono attestate a €0,6 mld, in calo del 3,1% trim/trim interamente per effetto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia. Al netto di tale effetto, le commissioni da servizi transazionali sono aumentate del 6,3% trim/trim grazie alle migliori commissioni su carte e pagamenti. Le commissioni da servizi transazionali sono aumentate dello 0,8% a/a grazie al miglioramento delle commissioni sui pagamenti in tutte le aree geografiche, all'aumento delle commissioni assicurative ramo danni e all'aumento delle commissioni sulle carte, che hanno in parte compensato la riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia. Al netto di tale effetto, le commissioni da servizi transazionali sono aumentate del 10,6% a/a.
  • Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti hanno generato €0,2 mld, in calo dell'1,3% trim/trim e in calo dell'1,9% a/a per effetto della minore attività di copertura su commodities.

I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €485 mln nel 2trim23, in calo del 3,0% trim/trim e in rialzo del 32,0% a/a, in quest'ultimo caso per effetto dell'aumento dell'attività di Tesoreria in Italia oltre al positivo contributo dell'attività di copertura strategica sui cambi e del business Fixed Income, Currencies and Commodity in Germania, in parte compensati dalla minore attività di copertura del rischio cambio con la clientela in Russia.

I dividendi10 sono stati pari a €129 mln nel 2trim23, in rialzo del 3,7% trim/trim e in rialzo del 55,1% a/a.

I costi operativi si sono attestati a €2,3 mld nel 2trim23, invariati trim/trim e in calo dell'1,2% a/a, grazie alle misure proattive adottate per mitigare la pressione inflazionistica. Nel dettaglio:

  • − I costi del personale sono stati pari a €1,4 mld nel 2trim23, in rialzo dello 0,3% trim/trim, per effetto dell'esito dell'accordo sindacale in Austria, e in calo dell'1,0% a/a grazie alle riduzioni nette degli FTE, che hanno ampiamente compensato gli aumenti salariali.
  • − Le spese non-HR totali11 sono state pari a €0,9 mld nel 2trim23, in calo dello 0,3% trim/trim grazie ai minori costi per pubblicità e consulenza, e in calo dell'1,4% a/a, soprattutto grazie alle attività di outsourcing e alle credit inquiries

Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 39,0% nel 2trim23, in calo di 0,2 p.p. trim/trim, e in calo di 10,3 p.p. a/a.

Il Costo del Rischio si è attestato a 2 pb nel 2trim23, in calo di 6 pb trim/trim e in rialzo di 2 pb a/a. Questo risultato è stato sostenuto dal positivo andamento del già basso tasso di default, mantenendo un portafoglio crediti robusto, con elevato livello di copertura e bassi afflussi netti di esposizioni deteriorate (NPE). Il Gruppo ha mantenuto invariati trim/trim gli overlay sulle esposizioni performing, pari a circa €1,8 mld, che rafforzano notevolmente la capacità del Gruppo di far fronte agli shock macroeconomici.

Gli altri oneri e accantonamenti nel 2trim23 si sono attestati a €92 mln e comprendono €27 mln di tasse su extra profitti in Ungheria, in quanto il governo ha modificato la metodologia per il calcolo 2023 come riportato nel 1trim23.

L'aliquota fiscale contabile di Gruppo è stata del 27,6% nel 2trim23.

L'utile netto post AT1/CASHES è stato pari a €2,1 mld nel 2trim23, in rialzo del 2,7% trim/trim e in rialzo del 16,6% a/a.

STATO PATRIMONIALE

I prestiti commerciali lordi medi in bonis si sono attestati a €404,0 mld12 al 30 giugno 2023 (-1,1% trim/trim, -2,0% a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€160,3 mld), Germania (€112,4 mld) e Europa Centrale (€92,6 mld).

I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono stati pari al 4,0%12 nel 2trim23, in rialzo di 43 pb trim/trim e in rialzo di 192 pb a/a.

I depositi commerciali medi si sono attestati a €470,5 mld12 al 30 giugno 2023 (-1,9% trim/trim, -1,3% a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€192,3 mld), Germania (€132,2 mld) e Europa Centrale (€92,1 mld).

I tassi sui depositi alla clientela si sono attestati al -0,87%12 nel 2trim23, -20 pb trim/trim e -65 pb a/a.

Il rapporto prestiti/depositi di fine periodo al netto dei pronti contro termine e dei rapporti infragruppo nel 2trim23 si è attestato all'89,6%, in calo di 0,1 p.p. trim/trim e in calo di 0,1 p.p a/a.

Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €760,2 mld nel 2trim23, in rialzo del 1,5% trim/trim e in rialzo del 4,6% a/a.

  • Raccolta gestita (AuM): €197,1 mld, in rialzo dello 0,8% trim/trim e in calo del 1,3% a/a;
  • Raccolta amministrata (AuC): €173,4 mld, in rialzo del 6,4% trim/trim e in rialzo del 21,8% a/a;

10 Comprende altri dividendi e partecipazioni.

11 Include altri costi diversi dal personale, recuperi di spesa, ammortamenti e svalutazioni.

12 Comprende il Group Corporate Centre.

Depositi: €389,7 mld, in calo dello 0,2% trim/trim e in rialzo del 1,4% a/a.

QUALITÀ DELL'ATTIVO13

Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €12,1 mld nel 2trim23 (-3,9% trim/trim, -13,0% a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,6% (-0,1 p.p. trim/trim, -0,3 p.p. a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,3 mld nel 2trim23 (-2,9% trim/trim, -9,5% a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti del 1,4% (invariato trim/trim, -0,1 p.p. a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 47,9% (-0,5 p.p. trim/trim e -2,0 p.p a/a).

Le sofferenze lorde si sono attestate a €2,9 mld nel 2trim23 (+6,6% trim/trim, -14,9% a/a) con un rapporto di copertura del 74,6% (-1,5 p.p. trim/trim, -0,5 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €8,5 mld (-6,7% trim/trim, -13,0% a/a), con un rapporto di copertura del 40,7% (-1,5 p.p. trim/trim, -2,3 p.p. a/a).

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio del Gruppo si è attestato al 16,64% nel 2trim23, in rialzo di 58pb trim/trim, spinto principalmente da +101 pbrelativi alla generazione organicadi capitale (+77 pbrelativi all'utile netto e +24 pbrelativi agli RWA), -31 pb derivanti dalla distribuzione (-25 pb per effetto dell'accantonamento dei dividendi di €0,7 mld e -6 pb per effetto delle cedole AT1 & CASHES di €0,2 mld per il 2trim23), -1 pb legato agli impatti normativi, -2 pb derivanti dallo scenario relativo alla Probability of Default ("PD") degli RWA, e -9 pb derivanti da altre voci14 .

Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €54,8 mld, in calo dello 0,9% trim/trim e in rialzo del 1,7% a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo è pari a €30,2, in rialzo del 6,0% trim/trim e del 16,6% a/a.

Il RoTE at 13% CET1 ratio si è attestato al 21,32% nel 2trim23, in rialzo di 0,9 p.p. trim/trim e in rialzo di 4,4 p.p. a/a.

Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,85% nel 2trim23, in rialzo di 29 pb trim/trim e in rialzo di 30 pb a/a.

Gli RWA si sono attestati a €294,8 mld nel 2trim23, in calo del 1,3% trim/trim, per effetto dei risparmi di RWA derivanti dalla gestione attiva del portafoglio (-€3,5 mld, di cui -€1,1 mld provenienti dalla revisione negativa del sEVA e -€1,1 mld dovuti a cartolarizzazioni), dagli effetti del tasso di cambio derivanti dal deprezzamento del rublo, che hanno impattato la Russia (-€1,1 mld), dall'aggiornamento dello scenario sulla Probability of Default ("PD") (+€0,3 mld) e dall'andamento del business (+€0,2 mld). Gli RWA sono diminuiti del 6,9% a/a nel 2trim23.

I Regulatory liquidity ratio sono solidi: LCR superiore al 140% al 2trim23, significativamente al di sopra del limite regolamentare del 100% ed entro il target manageriale del 125-150%, nonostante il rimborso del TLTRO a partire dal dicembre 20226 . Il NSFR15 si è attestato oltre il 130% nel 2trim23, ben al di sopra del limite regolamentare del 100%.

Per il 2023, il piano di funding è focalizzato prevalentemente sull'emissione di covered bond, mentre il fabbisogno di strumenti MREL rimane piuttosto contenuto. Il TLAC ratio sugli RWA di UniCredit si è attestato al 27,58%, in

13 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.

14 includendo -10 pb di riserve di capitale (+5 pb FVOCI, di cui -1 pb BTPs; -13 pb riserva FX), +1 pb AVA/DVA/OCS, +1 pb DBO eccedenza di attività e +1 pb attività immateriali.

15 Basato sulla reportistica manageriale.

402 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 5,90%.

rialzo di 25 pb trim/trim, con un buffer di 569 pb, notevolmente al di sopra del requisito del 21,89%16 . Il TLAC ratio sul leverage exposure si è attestato al 8,68%, in rialzo di 42 pb trim/trim, con un buffer di 193 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 6,75%. L'MREL ratio sugli RWA del 2trim23 si è attestato al 31,53%, in rialzo di 63 pb trim/trim, con un buffer di 691 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 24,62%. L'MREL ratio sul Leverage exposure del 2trim23 si è attestato al 9,92%, in rialzo di 58 pb trim/trim, con un buffer di

16 Il requisito TLAC del 2trim23 è pari al 21,89% (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 2trim23) con il 3,50% di senior exemption.

DATI DIVISIONALI17

ITALIA

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 2.174 2.700 2.758 +2,1% +26,9%
di cui Margine di Interesse 949 1.452 1.576 +8,5% +66,1%
di cui Commissioni 1.101 1.105 1.036 -6,2% -5,9%
Costi operativi -985 -974 -964 -1,1% -2,2%
Margine operativo lordo 1.189 1.726 1.794 +4,0% +51,0%
Rettifiche su crediti ("LLP") -39 -135 -97 -28,2% n.m.
Margine operativo netto 1.150 1.591 1.697 +6,7% +47,6%
Risultato netto contabile 768 956 1.007 +5,3% +31,1%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
685 956 934 -2,3% +36,4%
RoAC 16,0% 25,1% 25,1% +0,0 p.p. +9,1 p.p.
Rapporto costi/ricavi 45,3% 36,1% 34,9% -1 p.p. -10 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 8 29 21 -8 +13

GERMANIA

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.188 1.506 1.393 -7,5% +17,3%
di cui Margine di Interesse 632 691 694 +0,4% +9,8%
di cui Commissioni 352 420 383 -8,8% +8,7%
Costi operativi -631 -609 -600 -1,5% -4,9%
Margine operativo lordo 557 897 793 -11,5% +42,4%
Rettifiche su crediti ("LLP") 35 -33 -22 -33,1% n.m.
Margine operativo netto 592 864 771 -10,7% +30,3%
Risultato netto contabile 450 513 504 -1,7% +12,0%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
403 513 454 -11,4% +12,7%
RoAC 15,4% 19,5% 17,9% -1,6 p.p. +2,4 p.p.
Rapporto costi/ricavi 53,1% 40,4% 43,0% +3 p.p. -10 p.p.
Costo del rischio (p.b.) -11 10 7 -3 +17

17 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13% degli RWA più deduzioni.

EUROPA CENTRALE

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
a cambi costanti
Totale ricavi 840 990 1.072 +7,4% +25,8%
di cui Margine di Interesse 500 638 683 +6,3% +34,5%
di cui Commissioni 285 282 294 +3,6% +1,8%
Costi operativi -397 -394 -401 +1,3% -0,2%
Margine operativo lordo 443 596 671 +11,5% +49,0%
Rettifiche su crediti ("LLP") -26 15 46 n.m. n.m.
Margine operativo netto 417 611 717 +16,6% +69,5%
Risultato netto contabile 373 329 569 +73,7% +50,9%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
339 329 530 +62,0% +55,0%
RoAC 17,1% 15,6% 25,7% +10,3 p.p. +8,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 47,3% 39,8% 37,4% -2 p.p. -10 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 11 -6 -19 -14 -31

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti.

trim/trim a/a
(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 a cambi costanti
Totale ricavi 480 592 624 +5,6% +30,0%
di cui Margine di Interesse 301 402 444 +10,5% +47,5%
di cui Commissioni 161 158 164 +3,3% +1,6%
Costi operativi -201 -205 -210 +2,9% +4,7%
Margine operativo lordo 279 387 414 +7,1% +48,1%
Rettifiche su crediti ("LLP") -84 34 -3 n.m. -96,3%
Margine operativo netto 196 421 411 -2,3% n.m.
Risultato netto contabile 148 307 346 +12,9% n.m.
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
134 307 329 +7,4% n.m.
RoAC 14,6% 33,1% 35,6% +2,5 p.p. +21,0 p.p.
Rapporto costi/ricavi 41,8% 34,6% 33,7% -1 p.p. -8 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 110 -43 4 +46 -106

EUROPA ORIENTALE

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti.

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi -223 -134 -138 +2,9% -38,1%
Costi operativi -72 -81 -96 +18,5% +33,7%
Margine operativo lordo -295 -215 -234 +8,8% -20,5%
Rettifiche su crediti ("LLP") 5 2 0 n.m. n.m.
Risultato netto contabile -74 -140 -287 n.m. n.m.
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
-78 -140 -290 n.m. n.m.
FTE 8.887 8.638 8.495 -1,7% -4,4%
Costi GCC/totali costi 3,1% 3,5% 4,1% +1 p.p. 1 p.p.

RUSSIA

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
a cambi costanti
Totale ricavi 318 276 258 +5,1% -5,8%
di cui Margine di Interesse 166 212 194 +2,7% +35,8%
di cui Commissioni 39 46 55 +33,6% +63,6%
Costi operativi -70 -64 -57 +0,9% -2,0%
Margine operativo lordo 249 212 201 +6,3% -6,8%
Rettifiche su crediti ("LLP") 111 25 55 n.m. -62,5%
Margine operativo netto 359 237 257 +20,1% -29,0%
Risultato netto contabile 345 98 172 +89,2% -53,4%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
336 98 162 +78,4% -54,9%
RoAC 52,5% 12,3% 14,8% +3,0 p.p. -47,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 21,9% 23,2% 22,2% -1 p.p. 1 p.p.
Costo del rischio (p.b.) -415 -162 -429 -248 +220

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti.

EVENTI DI RILIEVO DEL 2TRIM23 E SUCCESSIVI

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 2trim23 e successivamente al 30 giugno 2023, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" nella Relazione sulla gestione consolidata, parte integrante della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 del Gruppo UniCredit, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit.

OUTLOOK ECONOMICO

Il PIL mondiale è atteso in crescita del 2,8% per quest'anno e del 2,7% nel 2024. All'inizio dell'anno, la crescita è risultata più forte del previsto, trainata in parte dalla riapertura dell'economia cinese, da un miglioramento delle ragioni di scambio in Europa, da una crescita sostenuta dei consumi privati negli Stati Uniti e da una ripresa del turismo. Le indagini presso le imprese suggeriscono, tuttavia, una moderazione della crescita in prospettiva, a fronte di una accelerazione della trasmissione all'economia reale di una politica monetaria più restrittiva e di un cambiamento nelle scelte dei consumi, a seguito della pandemia, che pesa sulla manifattura. È probabile che gli Stati Uniti entrino in recessione nel secondo semestre 2023. L'inflazione è destinata a ridursi rapidamente nelle principali economie avanzate, trainata principalmente da effetti base e dal calo dei prezzi delle materie prime.

L'area euro registrerà probabilmente una crescita modesta nel secondo trimestre, dopo la debolezza osservata a cavallo dell'anno. Per quest'anno si attende un aumento del PIL dello 0,5% e dell'1,0% nel 2024. Il rallentamento della crescita riflette una divergenza tra l'andamento dell'attività manifatturiera e quella dei servizi. Le imprese manifatturiere segnalano un calo dei nuovi ordini, una riduzione degli acquisti di input intermedi e un livello elevato di scorte. Per contro, il settore dei servizi beneficia ancora di una solida domanda, soprattutto per le attività legate al tempo libero e ai viaggi. L'inflazione rallenterà probabilmente verso il 3,0% a/a entro la fine dell'anno, attestandosi in media al 5,5% per l'intero 2023. Le indagini di fiducia anticipano una moderazione dell'attività economica in Italia (+1,0% nel 2023), che appare imputabile prevalentemente ad una nuova debolezza dell'attività manifatturiera dato un contesto più sfidante di rallentamento della domanda globale e più alti costi di finanziamento. Nella riunione di giugno, la BCE ha alzato i tassi di riferimento di 25 punti base: il tasso sui depositi è ora al 3,50%. Ci attendiamo che lo stesso possa raggiungere un picco al 3,75%, con possibili tagli dei tassi nel 2024.

TABELLE DI GRUPPO

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
Interesse netto 2.475 3.298 3.497 +6,0% +41,3%
Dividendi 8
3
124 129 +3,7% +55,1%
Commissioni 1.918 1.996 1.905 -4,6% -0,7%
Risultato dell'attività di negoziazione 368 500 485 -3,0% +32,0%
Altri oneri/proventi (67) 1
1
(48) n.m. -28,3%
Ricavi 4.777 5.930 5.967 +0,6% +24,9%
Costi del personale (1.440) (1.422) (1.426) +0,3% -1,0%
Altri costi diversi del personale (748) (748) (748) -0,0% -0,0%
Recuperi di spesa 120 127 132 +3,9% +9,9%
Ammortamenti e svalutazioni (287) (284) (286) +0,7% -0,3%
Costi operativi (2.355) (2.327) (2.328) +0,0% -1,2%
RISULTATO LORDO DI GESTIONE 2.422 3.603 3.639 +1,0% +50,3%
Accantonamenti per perdite su crediti 2 (93) (21) -77,5% n.m.
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 2.424 3.510 3.619 +3,1% +49,3%
Altri oneri e accantonamenti 5
6
(745) (92) -87,6% n.m.
di cui: oneri sistemici (63) (640) (48) -92,5% -24,0%
Oneri di integrazione 4 (17) (214) n.m. n.m.
Profitti netti da investimenti (3) (17) (109) n.m. n.m.
RISULTATO ANTE IMPOSTE 2.481 2.731 3.204 +17,3% +29,1%
Imposte sul reddito (461) (661) (883) +33,6% +91,5%
Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO DI PERIODO 2.020 2.070 2.320 +12,1% +14,9%
Risultato di pertinenza dei terzi (10) (6) (6) +2,9% -36,9%
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA 2.010 2.064 2.314 +12,1% +15,1%
Allocazione costi di acquisizione (PPA) - - (4) n.m. n.m.
Rettifiche di valore su avviamenti - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO 2.010 2.064 2.310 +12,0% +14,9%

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2022 sono stati riesposti per gli effetti di:

• riclassificazione dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up sulla copertura del cliente (margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e

il prezzo di offerta quotato dal trader e contenente denaro/lettera, costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno) per operazioni FX spot, derivati plain vanilla su FX, Fixed Income ed Equity, derivati su Commodities;

• riclassificazione da Altri oneri/proventi a Interesse netto degli interessi su margini di garanzia;

• riclassificazione da Altri costi diversi dal personale a Commissioni dei costi relativi ad attività di transazione e pagamento;

• riclassificazione da Recuperi di spesa ad Altri costi diversi dal personale dei rimborsi dei costi dei servizi postali in Germania.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2trim22 1trim23 2trim23 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 122.114 126.377 76.069 -39,8% -37,7%
Attività finanziarie di negoziazione 74.668 62.293 66.942 +7,5% -10,3%
Crediti verso banche 97.973 71.905 66.895 -7,0% -31,7%
Crediti verso clientela 461.909 453.754 450.846 -0,6% -2,4%
Altre attività finanziarie 157.014 148.239 150.468 +1,5% -4,2%
Coperture (1.097) (3.679) (3.334) -9,4% n.m.
Attività materiali 9.400 9.095 8.936 -1,7% -4,9%
Avviamenti - - - n.m. n.m.
Altre attività immateriali 2.263 2.300 2.255 -2,0% -0,4%
Attività fiscali 12.743 12.560 12.003 -4,4% -5,8%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 802 1.126 1.410 +25,2% +75,8%
Altre attività 7.967 11.357 11.016 -3,0% +38,3%
Totale dell'attivo 945.756 895.327 843.506 -5,8% -10,8%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 181.872 148.933 97.781 -34,3% -46,2%
Debiti verso clientela 529.499 522.514 514.138 -1,6% -2,9%
Titoli in circolazione 85.982 88.980 92.987 +4,5% +8,1%
Passività finanziarie di negoziazione 53.882 50.061 50.769 +1,4% -5,8%
Altre passività finanziarie 11.368 12.705 12.983 +2,2% +14,2%
Coperture (10.496) (17.240) (17.343) +0,6% +65,2%
Passività fiscali 1.533 1.804 1.773 -1,7% +15,7%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 553 490 524 +6,9% -5,2%
Altre passività 28.939 23.276 27.865 +19,7% -3,7%
Patrimonio di pertinenza di terzi 424 163 148 -9,2% -65,1%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 62.200 63.641 61.881 -2,8% -0,5%
- capitale e riserve 59.915 61.577 57.507 -6,6% -4,0%
- risultato netto 2.285 2.064 4.374 n.m. +91,4%
Totale del passivo e del patrimonio netto 945.756 895.327 843.506 -5,8% -10,8%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane18 detenute dal Gruppo, il valore di bilancio al 30 giugno 2023 delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €101.292 milioni (di cui €98.029 milioni classificati nel portafoglio bancario19), oltre iI 78% del quale concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con €36.357 milioni, rappresenta una quota di oltre il 36% sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 30 giugno 2023.

18 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 30 giugno 2023, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS.

Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi.

Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse: • le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 30 giugno 2023;

• le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

19 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore di bilancio Valore nominale Fair Value
Situazione al 30 giugno 2023
- Italia 36.357 37.539 36.449
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 194 (269) 194
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 51 50 51
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 15.120 15.278 15.120
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 20.992 22.480 21.084
- Spagna 14.433 15.350 14.214
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 642 797 642
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.351 3.597 3.351
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.440 10.956 10.221
- Giappone 7.927 7.881 7.935
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) - - -
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.226 7.245 7.226
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 701 636 709
- Stati Uniti d'America 6.725 7.935 6.732
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *)
attività finanziarie designate al fair value
853 1.149 853
- - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.531 3.648 3.531
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- Germania
2.341 3.138 2.348
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 5.470
161
5.571
228
5.275
161
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 689 698 689
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.496 1.542 1.496
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.124 3.103 2.929
- Austria 2.997 3.205 2.961
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 126 97 126
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 68 70 68
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.349 2.593 2.349
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 454 445 418
- Repubblica Ceca 2.801 2.787 2.794
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 62 66 62
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.778 1.787 1.778
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 961 934 954
- Romania 2.523 2.508 2.392
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 74 78 74
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 657 692 657
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.792 1.738 1.661
Totale esposizioni per cassa 79.233 82.776 78.752

NOTA: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua Banking book Trading book
Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 4,09 3,94 4,79
- Spagna 3,73 12,25 2,05
- Giappone 5,27 - -
- Stati Uniti d'America 8,77 19,62 -
- Germania 4,46 9,27 5,83
- Austria 6,96 11,77 10,16
- Repubblica Ceca 4,22 3,80 9,31
- Romania 3,83 4,29 8,58

Il restante 22% del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €22.059 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 30 giugno 2023, è suddiviso tra 33 Paesi, tra cui: Bulgaria (€2.182 milioni), Croazia (€2.135 milioni), Francia (€2.070 milioni), Portogallo (€1.612 milioni), Ungheria (€1.606 milioni), Israele (€1.112 milioni), Polonia (€1.041 milioni), Irlanda (€953 milioni), Serbia (€944 milioni), Slovacchia (€711 milioni), Cina (€687 milioni) e Russia (€650 milioni).

Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 30 giugno 2023 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.

Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che €647 milioni sono detenuti in valuta locale dalla Banca controllata russa e classificati dalla stessa per la quasi totalità nel portafoglio bancario.

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 30 giugno 2023 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €4.814 milioni.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti"20 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a €26.020 milioni al 30 giugno 2023, di cui circa il 64% nei confronti di Germania, Austria e Italia.

GRUPPO UNICREDIT: RATINGS

Debito Debito a medio Outlook Rating
a breve termine e lungo termine Individuale
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile bbb
Moody's P-2 Baa1 Negativo baa3
Fitch Ratings F2 BBB Stabile bbb

20 Escluse le partite fiscali.

NOTE GENERALI

  • Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
  • Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
  • La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e dell'Assemblea degli Azionisti.
  • Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.

DEFINIZIONI PRINCIPALI

  • Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
  • Coefficiente di copertura della liquidità (LCR) coefficiente di copertura della liquidità, inteso come il rapporto tra attività liquidi di elevata qualità (HQLA) e i flussi di cassa in uscita su un periodo di 30 giorni, in condizioni di stress.
  • Coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) il rapporto tra l'ammontare di finanziamento stabile disponibile e l'ammontare di finanziamento stabile richiesto, calcolati applicando i fattori di ponderazione definiti in base agli elementi del bilancio e fuori bilancio. Le istruzioni rilevanti per il calcolo sono incluse nella Regolamentazione (UE) 876/2019 del Parlamento Europeo.
  • Commissioni su prodotti di copertura per i clienti si riferisce alle commissioni di mark-up su operazioni di copertura del cliente. La commissione di markup è il margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta che include il bid/ask spread, i costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno
  • Costo del rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocate dalla rete.
  • EPS diluito calcolato come utile netto post AT1/CASHES sul numero medio delle azioni diluitive (dato dalla somma del numero medio (i) delle azioni in circolazione e (ii) delle azioni potenzialmente diluitive) con esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
  • Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Generazione organica di capitale intesa come [Utile netto, come di seguito definito, meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo e da PD scenario x CET1 ratio actual]/RWA.
  • Impatti da quadro normativo sono gli impatti determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli, shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
  • Inadempienze probabili ("UTP") la classificazione è il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricordo ad azioni quale l'escussione della garanzia, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi scaduti e non pagati.

  • Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'utile netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
  • Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibile di fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
  • PD scenario indica gli impatti derivanti dallo scenario PD (Probabilità di Default) incluso le dinamiche di rating
  • Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato ed operazioni); dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) esposizioni lorde (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) esposizioni nette totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
  • Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
  • RoTE inteso come (i) Utile netto post AT1/CASHES come definito di seguito su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibiltà.
  • RoTE in corrispondenza di un CET1 ratio al 13% RoTE come definito sopra, ma con un patrimonio tangibile che presume di distribuire il capitale in eccesso rispetto al 13% CET1 ratio (FL), ovvero l'estremo superiore del target manageriale di CET1 ratio (FL) di UniCredit, riducendo contestualmente il patrimonio tangibile per tale importo di distribuzione.
  • Tassi sui depositi alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Tassi lordi sui finanziamenti alla clientela calcolati assumendo la convenzionedei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Utile netto calcolato come utile netto contabile rettificato per gli impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità.
  • Utile netto contabile definito come risultato netto contabile
  • Utile netto post AT1/CASHES calcolato come utile netto, come sopra definito, rettificato per le cedole AT1 e le cedole CASHES.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Bonifacio Di Francescantonio, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 25 luglio 2023

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili