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Unicredit Earnings Release 2023

Oct 24, 2023

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0263-117-2023
Data/Ora Inizio
Diffusione
24 Ottobre 2023
06:57:59
Euronext Milan
Societa' : UNICREDIT
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 182523
Nome utilizzatore : UNICREDITN03 - Velo
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 24 Ottobre 2023 06:57:58
Data/Ora Inizio
Diffusione
: 24 Ottobre 2023 06:57:59
Oggetto : 9MESI23. UniCredit: Risultati di Gruppo 3TRIM23 e
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Milano, 24 ottobre 2023

UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 3TRIM23 E 9MESI23

UN'ALTRA SERIE DI RISULTATI MOLTO POSITIVI CHE DEFINISCE UN NUOVO PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL SETTORE BANCARIO

Risultati record relativi ai 9mesi23 e 11° trimestre consecutivo di crescita di qualità con un utile netto contabile pari a €6,7 miliardi e un RoTE1 del 21,7% nei 9mesi23; utile netto contabile superiore a €2,3 miliardi nel 3trim23

Crescita dei ricavi del 23,7% anno su anno nel 3trim23, sostenuta da NII di €3,6 miliardi e commissioni diversificate pari a €1,8 miliardi

Ulteriore eccellenza operativa con una riduzione della base di costi del 2,3% anno su anno, nonostante l'inflazione e investimenti continui per dare slancio al futuro

Forte qualità degli attivi con un costo del rischio che si attesta a 12 punti base, overlay considerevoli e copertura elevata, per salvaguardare la redditività in tutti gli scenari macroeconomici

Chiara strategia volta ad incrementare le commissioni di circa €1,2 miliardi2 a pieno regime attraverso le fabbriche prodotto, sfruttando la prossima fase del piano di digitalizzazione e potenziando la nostra capacità distributiva

Completamento del riacquisto di azioni del 2022 per €3,34 miliardi e proposta di avviare una tranche da €2,5 miliardi relativa all'intenzione di distribuzione per il 20233 di almeno €6,5 miliardi, determinando un rendimento da distribuzione4 del 16% per il 2023

CET1 ratio5 tra i migliori del settore, pari al 17,19% al netto del dividendo di €2,3 miliardi maturato nei 9mesi23 e del riacquisto di azioni del 2022 per €3,34 miliardi, sostenuto da una generazione organica di capitale di €9,9 miliardi nei 9mesi23

Guidance finanziaria per un utile netto nel 2024 pari ad almeno €7,25 miliardi e per una distribuzione agli azionisti di almeno €6,5 miliardi3

Innalzamento del rating ESG di UniCredit da parte di MSCI ad "AA", dovuto in gran parte agli sforzi della banca diretti a rafforzare l'attenzione verso le problematiche sociali

Il 23 ottobre 2023 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 30 settembre 2023 relativi al 3trim23 e ai 9mesi23.

5 CET1 ratio fully loaded stated; o 16,33% pro forma per la tranche di riacquisto di azioni pari a €2,5 miliardi.

1 RoTE calcolato al 13% CET1 ratio.

2 Commissioni aggiuntive annuali a pieno regime, esclusi potenziali impatti dai costi legati alla cartolarizzazione. Ulteriori dettagli a p. 19 della presentazione al mercato dei risultati del 3trim23.

3 Soggetta all'approvazione degli azionisti e dell'autorità di vigilanza.

4 Rendimento della distribuzione per il 2023 calcolato come rapporto tra la distribuzione dalla Guidance per il 2023 e la capitalizzazione di mercato al 20 ottobre 2023.

Un'altra solida serie di risultati finanziari a ulteriore conferma del percorso di UniCredit nella costruzione di un'eccellenza sostenibile. Per l'undicesimo trimestre consecutivo, il Gruppo conferma il proprio percorso di trasformazione tramite il conseguimento degli obiettivi prefissati sulle tre leve dei ricavi netti, dei costi e dell'efficienza patrimoniale, con un aumento dei rendimenti di alta qualità aggiustati per il rischio,ben posizionati per far fronte alle incertezze macroeconomiche.

La trasformazione della banca è ulteriormente evidenziata dal RoTE1 del 3trim23 pari al 23,4% e dall'utile netto contabile del 3trim23 superiore a €2,3 miliardi. Nei 9mesi23 l'utile netto ha raggiunto la cifra record di €6,7 miliardi, con un aumento del 67,7% rispetto ai 9mesi22.

Il risultato finanziario del 3trim23 riflette una crescita costante in tutte le aree geografiche, grazie a un modello unico pan-europeo, con ricavi netti di €5,8 miliardi nel 3trim23, in crescita del 23,1% anno su anno, sostenuti da un margine di interesse ("NII") di €3,6 miliardi, in aumento del 45,0% anno su anno, principalmente per effetto dell'aumento dei tassi di interesse e della buona gestione del pass-through dei depositi. Le commissioni si sono attestate a €1,8 miliardi, in calo del 5,2% anno su anno, soprattutto a causa dell'impatto delle riduzioni delle commissioni sui conti correnti in Italia e dei maggiori costi di cartolarizzazione. Al netto di queste componenti, le commissioni sono diminuite dell'1,3% anno su anno, confermando la loro resilienza nonostante il quadro macroeconomico sfavorevole.

Le rettifiche su crediti ("LLP") si sono attestate a €135 milioni nel trimestre, determinando un costo del rischio strutturalmente basso ("CoR") di 12 punti base nel 3trim23. Questo dato, unitamente alla minore volatilità del CoR, riflette labuona qualità degli attivi del Gruppo ed è ulteriormente rafforzato da perdite attese costantemente basse, da un basso livello di esposizioni deteriorate con un'elevata copertura, da bassi tassi di insolvenza, oltre che dagli overlay in essere pari a €1,75 miliardi. La solidità della gestione dello staging, degli overlay e delle rettifiche sui crediti è parzialmente riflessa nelle riprese di valore osservate.

Nel 3trim23 i costi operativi sono stati pari a €2,3 miliardi, stabili trimestre su trimestre e in calo del 2,3% anno su anno nonostante le pressioni inflazionistiche, a conferma della capacità del Gruppo di ridurre strutturalmente la propria base di costi, proteggendo al contempo la crescita dei ricavi e realizzando gli investimenti che garantiranno il successo futuro. Nell'ambito di questi investimenti autofinanziati, UniCredit ha assunto circa 7.500 dipendenti nella rete commerciale dal 2021, ha sviluppato prodotti leader di settore attraverso le fabbriche prodotto corporate, individual e payments del Gruppo, integrate da un ecosistema di partnership di eccellenza. La trasformazione digitale del Gruppo è ben avviata, con un nuovo team manageriale e investimenti mirati in infrastruttura ed architettura, dati e intelligenza artificiale, persone e talento.

Oltre a quanto sopra, ulteriori investimenti finanziari dal 2021 garantiscono la redditività a lungo termine e rafforzano le linee di difesa esistenti: i costi di integrazione, per un totale di circa €2 miliardi, consentono la trasformazione in corso dell'organizzazione e riduzioni mirate dei costi; gli overlay, per un totale di €1,75 miliardi, rafforzano la qualità degli attivi del Gruppo salvaguardando il costo strutturalmente basso del rischio; e le riduzioni di RWA ("RWA") per circa €26 miliardi, realizzate tramite iniziative quali l'aumento dei programmi di cartolarizzazione e una più accurata allocazione del capitale a livello di clientela, fortificano l'efficienza del capitale. Nel loro complesso, queste linee di difesa pongono le basi per sostenere la redditività futura.

Il Gruppo continua a perseguire un'efficienza patrimoniale ai vertici della categoria, con 321 punti base di capitale generato organicamente nei 9mesi23, pari a €9,9 miliardi, ben oltre gli obiettivi di UniCredit Unlocked, e determinando un CET1 ratio del 17,19% al netto dei dividendi maturati nei 9mesi23, pari a €2,3 miliardi, e del programma di riacquisto di azioni del 2022 da €3,34 miliardi. Le attività ponderate per il rischio sono scese a €290,1 miliardi, in calo del 9,3% anno su anno.

La nostra attenzione nei confronti della creazione di valore per gli azionisti continua attraverso il miglioramento della nostra redditività e l'ulteriore incremento delle nostre metriche per azione attraverso programmi di 6 riacquisto di azioni, che hanno generato nei 9mesi23 un EPS pari a €3,43, quasi raddoppiato rispetto ai 9mesi21, DPS maturati7 8 pari a €1,28, in aumento di tre volte rispetto ai 9mesi21, e TBVPS pari a €31,42, in rialzo del 35% rispetto ai 9mesi21.

Sulla scia di un migliorato contesto dei tassi d'interesse e delle ipotesi di pass-through dei depositi, UniCredit ha migliorato la propria guidance finanziaria9 per il 2023, portandola a un NII di almeno €13,7 miliardi, che si traduce in ricavi netti superiori a €22,2 miliardi. La guidance relativa all'utile netto10 rimane pari o superiore a €7,25 miliardi. Confermiamo la nostra ambizione a mantenere la redditività del 2024 in linea o superiore a quella del 2023 e l'intenzione di distribuire agli azionisti almeno €6,5 miliardi3 .

UniCredit ha optato per contribuire con €1,1 miliardi alla cosiddetta "imposta straordinaria sulle banche" del 2024, destinandoli a riserve proprie non distribuibili. Il supporto del Gruppo alle famiglie e alle comunità durante la crisi del costo della vita rimane un imperativo ed è dimostrato attraverso iniziative tangibili come l'erogazione di una seconda tranche di "UniCredit per l'Italia", che ha indirizzato €10 miliardi verso famiglie e imprese, e la riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia.

UniCredit conferma l'impegno a sostenere il progresso dei clienti, dei dipendenti e delle comunità in cui opera, e a facilitare i clienti verso una transizione verde giusta ed equa. Gli sforzi del Gruppo per rafforzare l'attenzione alle questioni sociali e l'integrazione delle pratiche ESG nell'erogazione dei prestiti hanno determinato un significativo innalzamento del rating ESG da parte di MSCI ad "AA". I Rating ESG di MSCI si prefiggono di misurare la resilienza di una società ai rischi ESG a lungo termine ed analizzano le questioni chiave più rilevanti in base al modello di business di una società. Il miglioramento del rating è espressione dei progressi compiutida UniCredit per integrare tutti i fattori ESG nella governance, nel business, nella gestione del rischio e del credito, nelle metriche e nell'operatività della Banca. Il Gruppo manterrà il suo impegno a svolgere un ruolo importante nella funzione sociale che va ben oltre le tradizionali attività bancarie.

Lo slancio del successo finanziario e degli investimenti strategici del Gruppo nel settore digitale e dei pagamenti è ulteriormente evidenziato dal conferimento del premio The Banker come "Migliore banca per l'innovazione nel Digital Banking" e "Migliore banca per i pagamenti a livello globale". Questi premi testimoniano il successo della trasformazione industriale e digitale in corso e l'impegno e la dedizione del Gruppo nel suo percorso di digitalizzazione. Oltre ai recenti riconoscimenti per le iniziative di digitalizzazione, la banca ha vinto anche i premi di "Best Fintech Collaboration" (da parte di Treasury Management International), "Best Trade Finance Provider in Europa occidentale" (Global Finance) e Best Bank per Transaction Services nella CEE (Euromoney).

Tra i principali eventi recenti del 3trim23 si citano:

• Conclusa la seconda tranche del Programma di riacquisto di azioni proprie del 2022 per €1 miliardo; considerando anche gli acquisti effettuati nell'ambito della prima tranche per €2,34 miliardi, UniCredit ha acquistato complessivamente 170,2 milioni di azioni, pari all'8,8% del capitale sociale alla data di lancio della prima tranche;

9 La guidance finanziaria di UniCredit per il 2023 è disponibile alla sezione "Aggiornamento della guidance 2023 sui principali dati finanziari di gruppo" a p. 6.

6 Utile diluito per azione.

7 Dividendo per azione maturato calcolato in base alla politica di maturazione dei dividendi in contanti del periodo di riferimento (1sem21: 30% dell'utile netto sottostante del Gruppo; 1sem22: 35% dell'utile netto del Gruppo, Russia esclusa, al netto delle cedole AT1 e CASHES; 1sem23: 35% dell'utile netto al netto delle cedole AT1 e CASHES).

8 Valore contabile tangibile per azione: valore di fine periodo, il tasso di crescita include i dividendi per azione pagati nel periodo.

10 Utile netto inteso come utile netto contabile aggiustato per gli impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità, e al netto di cedole AT1 e CASHES che nel 2023 sono attese intorno a €0,4 miliardi al netto delle imposte e dei costi di integrazione che nel 2023 sono attesi superiori a €0,5 miliardi ante imposte.

  • Annuncio dell'intenzione di avviare una tranche da €2,5 miliardi nell'ambito del Programma di riacquisto di azioni proprie 2023, soggetto alle approvazioni degli azionisti e delle autorità di vigilanza;
  • Innalzamento del rating MSCI ESG di UniCredit ad "AA";
  • Il punto di arrivo del livello di capitale di UniCredit al 2025 è il più alto tra le banche comparabili grazie alla sua robusta capitalizzazione dopo lo stress test EBA del 2023;
  • Annuncio della fusione tra UniCredit e Alpha Services and Holdings in Romania e della partnership strategica in Grecia (comunicato stampa pubblicato in data 23 ottobre 2023, successivamente alla chiusura del 3trim23).

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:

UniCredit ha messo a segno un altro trimestre eccellente, generando un utile netto superiore a €2,3 miliardi e una crescita dell'EPS del 54% anno su anno. Continuiamo a differenziarci in tutte le principali metriche finanziarie, con una forte attenzione ai ricavi aggiustati per il rischio di alta qualità, alla disciplina dei costi e al mantenimento di una elevata qualità degli attivi. Il nostro CET1 ratio del 17,2% ci offre una flessibilità operativa e strategica che pochi possono eguagliare, mentre il nostro RoTE del 18,3%, o del 23,4% sulla base di un CET1 ratio del 13%, è estremamente solido. Stiamo gradualmente sfruttando tutta la potenza della nostra rete commerciale e tutte le aree geografiche stanno registrando una crescita redditizia.

Siamo stati in grado di ottenere questi risultati grazie alla avvenuta trasformazione industriale e culturale di UniCredit. Partendo da un insieme eterogeneo di tredici istituzioni, ci siamo evoluti per diventare un singolo Gruppo che lavora in armonia – e che ha accesso a 15 milioni di clienti e 13 mercati in Europa. Procediamo verso la prossima fase della nostra trasformazione, che ci permetterà di rafforzare ancora di più le nostre capacità e di rendere ancora più solidi i nostri risultati finanziari.

In un momento di grande incertezza in Europa, non siamo soltanto concentrati sul conseguimento di solidi risultati oggi, ma anche sulla protezione di quelli futuri, tramite l'investimento nelle nostre fabbriche prodotto, nelle persone e nella tecnologia. Questo investimento creerà solide basi per una continua eccellenza finanziaria. Sono fiducioso ed entusiasta di ciò che ci aspetta per UniCredit. I nostri fondamentali sono più forti che mai e siamo sulla buona strada per realizzare la nostra ambizione di diventare la Banca del Futuro in Europa. Continueremo a costruire il nostro successo a beneficio di tutti i nostri stakeholder.

Investor Relations: e-mail: [email protected]

Media Relations: e-mail: [email protected]

RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 3TRIM23 - MILANO, 24 ottobre 2023 - 10.00 CET

ITALY: +39 02 802 09 11

UK: +44 1212 818004

USA: +1 718 7058796

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 3TRIM23

  • Ricavi totali: €6,0 mld, invariati trim/trim e in rialzo del 23,7% a/a
  • Ricavi netti: €5,8 mld, in calo del 1,9% trim/trim e in rialzo del 23,1% a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €3,6 mld, in rialzo del 2,9% trim/trim e in rialzo del 45,0% a/a
  • Commissioni: €1,8 mld, in calo del 7,1% trim/trim e in calo del 5,2% a/a11
  • Proventi da attività di negoziazione: €499 mln, in rialzo del 2,8% trim/trim e in rialzo del 26,7% a/a
  • Costi operativi: €2,3 mld, invariati trim/trim e in calo del 2,3% a/a
  • Costi di integrazione: €41 mln, in calo dell'81,0% trim/trim e in rialzo del 7,0% a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 39,0%, invariato trim/trim e in calo di 10,4 p.p. a/a
  • Utile netto contabile: €2,3 mld, in rialzo dello 0,5% trim/trim e in rialzo del 35,9% a/a
  • Utile netto post cedole AT1 e CASHES: €2,3 mld, in rialzo del 6,8% trim/trim e in rialzo del 34,8% a/a
  • RoTE at 13% CET1 ratio: 23,4%, in rialzo di 2,2 p.p. trim/trim e in rialzo di 7,3 p.p. a/a
  • EPS diluito: €1,24, in rialzo del 10,6% trim/trim e in rialzo del 53,7% a/a
  • CET1 ratio di Gruppo: 17,19%, in rialzo di 55 pb trim/trim e in rialzo di 178 pb a/a
  • RWA: €290,1 mld, in calo dell'1,6% trim/trim e in calo del 9,3% a/a
  • Rettifiche su crediti ("LLP"): €135,0 mln, in rialzo di più del 100% trim/trim e in rialzo del 60,1% a/a
  • Costo del Rischio (CoR): 12 pb, in rialzo di 10 pb trim/trim e in rialzo di 5 pb a/a
  • Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €399,0 mld, in calo dell'1,3% trim/trim e in calo del 4,2% a/a
  • Depositi commerciali medi: €462,7 mld, in calo dell'1,6% trim/trim e in calo del 5,6% a/a
  • Rapporto prestiti/depositi12: 88,7%, in calo di 0,9 p.p. trim/trim e in calo di 0,1 p.p. a/a
  • Esposizioni deteriorate lorde: €12,0 mld, in calo dell'1,1% trim/trim e in calo del 13,1% a/a
  • Esposizioni deteriorate nette: €6,2 mld, in calo dell'1,5% trim/trim e in calo del 9,2% a/a
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 48,1%, in rialzo di 0,2 p.p. trim/trim e in calo di 2,2 p.p. a/a

AGGIORNAMENTO DELLA GUIDANCE 2023 SUI PRINCIPALI DATI FINANZIARI DI GRUPPO

Ricavi netti >22,2mld
di cui margine di interesse ≥13,7mld
di cui costo del rischio <25pb
Costi totali
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Con potenziali miģlioramenti
<9,6mld
Utile netto1 27,25mld
RWA (A fine periodo) <295mld
RoTE @13% CET1 ratio2 c.17%
Generazione organica di capitale >320pb
Distribuzione3 26,5mld

11 Commissioni al netto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia e dall'impatto dei costi di cartolarizzazione: in calo dell'1,3% a/a. 12 Al netto delle operazioni di pronti contro termine e rapporti infragruppo a fine periodo.

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 14.614 17.864 +22,2% 4.824 5.967 5.967 -0,0% +23,7%
di cui Margine di Interesse 7.254 10.395 +43,3% 2.483 3.497 3.600 +2,9% +45,0%
di cui Commissioni 5.821 5.670 -2,6% 1.865 1.905 1.769 -7,1% -5,2%
di cui Proventi da Negoziazione 1.349 1.485 +10,0% 394 485 499 +2,8% +26,7%
Costi operativi -7.077 -6.982 -1,3% -2.382 -2.328 -2.327 -0,0% -2,3%
Margine operativo lordo 7.536 10.882 +44,4% 2.442 3.639 3.640 +0,0% +49,1%
Rettifiche su crediti ("LLP") -1.366 -249 -81,8% -84 -21 -135 n.m. +60,1%
Margine operativo netto 6.171 10.633 +72,3% 2.358 3.619 3.505 -3,1% +48,7%
Risultato netto contabile 3.994 6.696 +67,7% 1.709 2.310 2.322 +0,5% +35,9%
Risultato netto sottostante 3.987 6.696 +67,9% 1.709 2.310 2.322 +0,5% +35,9%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
3.771 6.445 +70,9% 1.678 2.119 2.263 +6,8% +34,8%
CET1 ratio 15,41% 17,19% +1,8 p.p. 15,41% 16,64% 17,19% +0,6 p.p. +1,8 p.p.
RoTE 10,4% 17,4% +7.1 p.p. 13,7% 17,2% 18,3% +1,1 p.p. +4,7 p.p.
Prestiti (escl. pct) 440.932 416.172 -5,6% 440.932 423.280 416.172 -1,7% -5,6%
Crediti deteriorati lordi 13782 11,976 -13,1% 13.782 12.111 11.976 -1,1% -13,1%
Depositi (escl. pct) 496.240 469.157 -5,5% 496.240 472.382 469.157 -0,7% -5,5%
Rapporto costi/ricavi 48,4% 39,1% -9.3 p.p. 49,4% 39,0% 39,0% -0,0 p.p. -10,4 p.p.
Costo del rischio (pb) 40 7 -32 7 2 12 +10 +5

Nota: Per i 9mesi22: il risultato netto post AT1/CASHES e il risultato netto contabile esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (-€6 mln); inoltre, è al netto di cedole AT1 (-€157 mln) e CASHES -€60 mln).

Per i 9mesi23: il risultato netto post AT1/CASHES esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (€0 mln); inoltre, è al netto di cedole AT1 (-€140 mln) e cedole CASHES (-€111 mln).

Per il 3trim22: il risultato netto post AT1/CASHES esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (€0 mln); inoltre, è al netto di cedole AT1 (€0 mln) e cedole CASHES (-€31 mln).

Per il 2trim23: il risultato netto post AT1/CASHES esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (€0 mln); inoltre, è al netto di cedole AT1 (-€140 mln) e cedole CASHES (-€51 mln).

Per il 3trim23: il risultato netto post AT1/CASHES esclude impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti da test di sostenibilità (+€0 mln); inoltre, è al netto di cedole AT1 (-€0 mln) e cedole CASHES (-€60 mln).

I ricavi totali si sono attestati a €6,0 mld nel 3trim23, invariati trim/trim, trainati da NII pari a €3,6 mld (+2,9% trim/trim), principalmente compensati da commissioni per €1,8 mld (-7,1% trim/trim). I ricavi totali sono aumentati del 23,7% a/a, trainati da NII (+45,0% a/a) e proventi da attività di negoziazione (+26,7% a/a), parzialmente compensati da commissioni (in calo del 1,3% a/a se si escludono la riduzione netta delle commissioni sui conti correnti in Italia e i costi legati alla cartolarizzazione, altrimenti in calo del 5,2% a/a).

I ricavi netti hanno raggiunto €5,8 mld nel 3trim23, in calo del 1,9% trim/trim e in rialzo del 23,1% a/a.

Nel 3trim23 il NII si è attestato a €3,6 mld, in rialzo del 2,9% trim/trim, grazie alla efficace gestione del passthrough sui depositi, in particolare in Italia, sommata al contesto favorevole dei tassi d'interesse. Il NII è aumentato del 45,0% a/a, spinto dal rialzo dei tassi sui finanziamenti alla clientela, insieme al miglioramento dei risultati del portafoglio di investimenti grazie al rialzo dei tassi di mercato (media Euribor a 3 mesi).

Le commissioni si sono attestate a €1,8 mld nel 3trim23, in calo del 7,1% trim/trim per effetto, tra gli altri fattori, della stagionalità e di commissioni di finanziamento in calo in Germania; e in calo del 5,2% a/a, in gran parte per effetto dell'impatto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia, iniziata nell'aprile 2023 per un totale di circa €60 mln nel 3trim23, e per effetto di maggiori costi legati alle cartolarizzazioni. Al netto di tali effetti, le commissioni sono diminuite dell'1,3% a/a. In particolare, nel 3trim23:

  • − Le commissioni su investimenti si sono attestate a €0,6 mld, in calo del 5,0% trim/trim prevalentemente per via dell'Italia, con minori ricavi relativi alla raccolta amministrata (AuC) e minori commissioni di collocamento relative alla raccolta gestita (AuM). Le commissioni su investimenti sono aumentate del 3,8% a/a, sostenute da una buona prestazione delle commissioni iniziali relative agli AuM grazie ai fondi comuni d'investimento.
  • − Le commissioni di finanziamento si sono attestate a €0,4 mld, in calo del 10,3% trim/trim, influenzate da minori commissioni di finanziamento in Germania. Le commissioni di finanziamento sono diminuite del 4,8% a/a, principalmente per effetto dei costi legati alle cartolarizzazioni. Esclusi questi ultimi, le commissioni di finanziamento sono diminuite dell'1,6% a/a.
  • − Le commissioni da servizi transazionali si sono attestate a €0,6 mld, in calo del 3,7% trim/trim per effetto dell'Italia. Le commissioni da servizi transazionali sono diminuite del 6,3% a/a principalmente per effetto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia. Al netto di tale effetto, le commissioni da servizi transazionali sono aumentate del 3,5% a/a.
  • Le commissioni su prodotti di copertura per i clienti hanno generato €0,2 mld, in calo del 17,9% trim/trim e in calo del 27,4% a/a per effetto della minore attività di copertura su fixed income ed FX Cash.

I proventi da attività di negoziazione si sono attestati a €499 mln nel 3trim23, in rialzo del 2,8% trim/trim e in rialzo del 26,7% a/a, trainati da dinamiche positive nel client risk management, in particolare in Germania, e da tassi di interesse più alti.

I dividendi13 sono stati pari a €113 mln nel 3trim23, in calo del 12,4% trim/trim e in rialzo del 47,1% a/a.

I costi operativi si sono attestati a €2,3 mld nel 3trim23, invariati trim/trim e in calo del 2,3% a/a, grazie alle misure proattive adottate per mitigare la pressione inflazionistica. Nel dettaglio:

  • − I costi del personale sono stati pari a €1,4 mld nel 3trim23, in rialzo dello 0,7% trim/trim, e in calo dell'1,5% a/a grazie alle riduzioni nette degli FTE, che hanno più che compensato gli aumenti salariali.
  • − Le spese non-HR totali14 sono state pari a €0,9 mld nel 3trim23, in calo dell'1,2% trim/trim grazie alla riduzione dei costi immobiliari, e in calo del 3,5% a/a, principalmente grazie a minori costi di outsourcing ed altri costi.

Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 39,0% nel 3trim23, invariato trim/trim, e in calo di 10,4 p.p. a/a.

Il Costo del Rischio si è attestato a 12 pb nel 3trim23, in rialzo di 10 pb trim/trim e in rialzo di 5 pb a/a. Questo risultato è stato sostenuto dal positivo andamento del già basso tasso di insolvenza, che ha mantenuto un portafoglio crediti robusto e con elevato livellodi copertura con bassi afflussi nettidi esposizioni deteriorate (NPE). Il Gruppo ha mantenuto stabili trim/trim a €1,75 mld gli overlay sulle esposizioni performing, che rafforzano notevolmente la capacità del Gruppo di far fronte agli shock macroeconomici.

Gli altri oneri e accantonamenti nel 3trim23 si sono attestati a €285 mln e comprendono €195 mln di contribuzioni al Fondo di Garanzia dei Depositi.

L'aliquota fiscale contabile di Gruppo è stata del 26,4% nel 3trim23.

L'utile netto post AT1/CASHES è stato superiore a €2,3 mld nel 3trim23, in rialzo del 6,8% trim/trim e in rialzo del 34,8% a/a.

13 Comprende altri dividendi e partecipazioni.

14 Include altri costi diversi dal personale, recuperi di spesa, ammortamenti e svalutazioni.

STATO PATRIMONIALE

I prestiti commerciali lordi medi in bonis si sono attestati a €399,0 mld15 al 30 settembre 2023, in calo dell'1,3% trim/trim principalmente per via dell'Italia, e in calo del 4,2% a/a. I principali contributi sono giunti da Italia (€155,3 mld), Germania (€112,2 mld) e Europa Centrale (€93,2 mld).

I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono stati pari al 4,3%15 nel 3trim23, in rialzo di 33 pb trim/trim e in rialzo di 201 pb a/a.

I depositi commerciali medi si sono attestati a €462,7 mld15 al 30 settembre 2023, in calo dell'1,6% trim/trim principalmente per via dell'Italia e della Germania, parzialmente compensati dall'Europa Orientale, e in calo del 5,6% a/a. I principali contributi sono giunti da Italia (€188,4 mld), Germania (€129,8 mld) ed Europa Centrale (€90,7 mld).

I tassi sui depositi alla clientela si sono attestati al -1,03%15 nel 3trim23, in calo di 16 pb trim/trim e in calo di 78 pb a/a.

Il rapporto prestiti/depositi di fine periodo al netto dei pronti contro termine e dei rapporti infragruppo nel 3trim23 si è attestato all'88,7%, in calo di 0,9 p.p. trim/trim e in calo di 0,1 p.p. a/a.

Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €758,0 mld nel 3trim23, in calo dello 0,3% trim/trim e in rialzo del 5,3% a/a.

  • Raccolta gestita (AuM): €195,1 mld, in calo dell'1,0% trim/trim e in rialzo dello 0,6% a/a;
  • Raccolta amministrata (AuC): €171,4 mld, in calo dell'1,2% trim/trim e in rialzo del 23,9% a/a;
  • Depositi: €391,5 mld, in rialzo dello 0,5% trim/trim e in rialzo dell'1,1% a/a.

QUALITÀ DELL'ATTIVO16

Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €12,0 mld nel 3trim23 (in calo dell'1,1% trim/trim e in calo del 13,1% a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,7% (in rialzo di 0,1 p.p. trim/trim e in calo di 0,2 p.p. a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,2 mld nel 3trim23 (in calo dell'1,5% trim/trim e in calo del 9,2% a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti dell'1,4% (invariato trim/trim e in calo di 0,1 p.p. a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 48,1% (in rialzo di 0,2 p.p. trim/trim e in calo di 2,2 p.p a/a).

Le sofferenze lorde si sono attestate a €2,9 mld nel 3trim23 (in rialzo del 2,6% trim/trim e in calo del 10,4% a/a) con un rapporto di copertura del 73,3% (in calodi 1,3 p.p. trim/trim e in calo di 4,5 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €8,3 mld (in calo del 2,7% trim/trim e in calo del 15,2% a/a), con un rapporto di copertura del 41,1% (in rialzo dello 0,4 p.p. trim/trim e in calo di 1,5 p.p. a/a).

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio del Gruppo si è attestato al 17,19% nel 3trim23, in rialzo di 55pb trim/trim, spinto principalmente da +113 pb relativi alla generazione organica di capitale (+79 pb relativi all'utile netto e +35 pb relativi agli RWA), -29 pb derivanti dalla distribuzione (-27 pb per effetto dell'accantonamento dei dividendi di €0,8 mld e -2 pb per effetto delle cedole AT1 & CASHES), -13 pb legati agli impatti normativi, +1 pb derivante dallo scenario relativo

15 Comprende il Group Corporate Centre.

16 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.

alla Probability of Default ("PD")degli RWA, e -17 pbderivantida altre voci17 . Il CET1 ratio del Gruppo nel 3trim23, pro forma per la proposta di riacquisto di azioni proprie per €2,5 mld3 , si è attestato al 16,33%.

Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €55,6 mld, in rialzo dell'1,6% trim/trim e in rialzo dell'1,9% a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo è pari a €31,4, in rialzo del 4,2% trim/trim e del 15,5% a/a.

Il RoTE at 13% CET1 ratio si è attestato al 23,4% nel 3trim23, in rialzo di 2,2 p.p. trim/trim e in rialzo di 7,3 p.p. a/a.

Il leverage ratio transitional si è attestato al 6,07% nel 3trim23, in rialzo di 22 pb trim/trim e in rialzo di 51 pb a/a.

Gli RWA si sono attestati a €290,1 mld nel 3trim23, in calo dell'1,6% trim/trim, per effetto dei risparmi di RWA derivanti dalla gestione attiva del portafoglio e da operazioni di cartolarizzazione (-€2,2 mld, di cui -€1,8 mld provenienti dalla revisione negativa del sEVA e da una migliore gestione del collaterale e -€0,4 mld dovuti a cartolarizzazioni), dall'andamento delle dinamiche di business (+€1,5 mld legati al rischio di mercato e -€2,9 mld dovuti a minori volumi di prestiti) e dagli effetti del tasso di cambio derivanti dall'apprezzamento del rublo (-€0,5 mld), dagli impatti della regolamentazione e dall'aggiornamento dello scenario sulla Probability of Default ("PD") (-€0,5 mld). Gli RWA sono diminuiti del 9,3% a/a nel 3trim23.

I Regulatory liquidity ratio sono solidi: LCR superiore al 140% al 3trim23, significativamente al di sopra del limite regolamentare del 100% ed entro il target manageriale del 125-150%. Il NSFR18 si è attestato oltre il 130% nel 3trim23, ben al di sopra del limite regolamentare del 100%.

Per il 2023, il piano di funding è focalizzato prevalentemente sull'emissione di covered bond, mentre il fabbisogno di strumenti MREL rimane piuttosto contenuto. Il TLAC ratio sugli RWA di UniCredit si è attestato al 28,31%, in rialzo di 73 pb trim/trim, con un buffer di 641 pb, notevolmente al di sopra del requisito del 21,90%19 . Il TLAC ratio sul leverage exposure si è attestato al 8,96%, in rialzo di 28 pb trim/trim, con un buffer di 221 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 6,75%. L'MREL ratio sugli RWA del 3trim23 si è attestato al 32,36%, in rialzo di 83 pb trim/trim, con un buffer di 773 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 24,63%. L'MREL ratio sul Leverage exposure del 3trim23 si è attestato al 10,25%, in rialzo di 32 pb trim/trim, con un buffer di 435 pb, al di sopra del requisito regolamentare del 5,90%.

18 Basato sulla reportistica manageriale.

17 Includendo -15 pb di riserve di capitale (+5 pb DBO, -10 pb FVOCI e -10 pb riserva FX), -1 pb DBO eccedenza di attività e -1 pb cartolarizzazioni.

19 Il requisito TLAC del 3trim23 è pari al 21,90% (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 3trim23) con il 3,50% di senior exemption.

DATI DIVISIONALI20

ITALIA

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 6.522 8.132 +24,7% 2.096 2.758 2.674 -3,0% +27,6%
di cui Margine di Interesse 2.798 4.664 +66,7% 973 1.576 1.636 +3,8% +68,1%
di cui Commissioni 3.295 3.091 -6,2% 1.036 1.036 950 -8,3% -8,3%
Costi operativi -2.952 -2.896 -1,9% -974 -964 -958 -0,6% -1,7%
Margine operativo lordo 3.570 5.236 +46,7% 1.122 1.794 1.717 -4,3% +53,0%
Rettifiche su crediti ("LLP") -185 -319 +72,8% -155 -97 -87 -9,7% -43,7%
Margine operativo netto 3.386 4.917 +45,2% 967 1.697 1.629 -4,0% +68,5%
Risultato netto contabile 1.955 2.908 +48,7% 564 1.007 945 -6,1% +67,7%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
1.860 2.812 +51,2% 552 934 923 -1,2% +67,2%
RoAC 14,5% 25,1% +10,6 p.p. 13,3% 25,1% 25,1% -0,0 p.p. +11,8 p.p.
Rapporto costi/ricavi 45,3% 35,6% -10 p.p. 46,5% 34,9% 35,8% +1 p.p. -11 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 13 23 +10 32 21 19 -1 -13

GERMANIA

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 3.702 4.222 +14,1% 1.151 1.393 1.323 -5,0% +14,9%
di cui Margine di Interesse 1.849 2.023 +9,4% 575 694 637 -8,2% +10,8%
di cui Commissioni 1.116 1.138 +2,0% 350 383 335 -12,5% -4,2%
Costi operativi -1.901 -1.807 -5,0% -626 -600 -598 -0,2% -4,3%
Margine operativo lordo 1.800 2.415 +34,2% 526 793 725 -8,7% +37,8%
Rettifiche su crediti ("LLP") -141 -136 -3,5% -112 -22 -81 n.m. -27,8%
Margine operativo netto 1.659 2.279 +37,4% 414 771 644 -16,5% +55,5%
Risultato netto contabile 999 1.434 +43,5% 263 504 417 -17,3% +58,6%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
945 1.369 +44,9% 256 454 402 -11,5% +57,3%
RoAC 11,9% 17,9% +6,1 p.p. 9,6% 17,9% 16,3% -1,5 p.p. +6,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 51,4% 42,8% -9 p.p. 54,3% 43,0% 45,2% +2 p.p. -9 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 14 14 - 34 7 25 +18 -9

20 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13% degli RWA più deduzioni.

EUROPA CENTRALE

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 2.423 3.196 +30,9% 804 1.072 1.135 +6,9% +39,6%
di cui Margine di Interesse 1.422 2.073 +44,4% 475 683 752 +11,1% +55,8%
di cui Commissioni 874 852 -3,2% 289 294 276 -5,2% -5,3%
Costi operativi -1.177 -1.198 +1,1% -384 -401 -403 +1,3% +4,2%
Margine operativo lordo 1.246 1.999 +58,9% 420 671 732 +10,2% +71,5%
Rettifiche su crediti ("LLP") 32 45 +40,5% 19 46 -16 n.m. n.m.
Margine operativo netto 1.278 2.043 +58,5% 438 717 715 +0,6% +60,7%
Risultato netto contabile 927 1.493 +59,6% 351 569 595 +5,1% +67,9%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
887 1.442 +61,1% 345 530 582 +10,4% +67,0%
RoAC 14,9% 23,2% +8,3 p.p. 17,9% 25,7% 28,5% +2,8 p.p. +10,6 p.p.
Rapporto costi/ricavi 48,6% 37,5% -11 p.p. 47,8% 37,4% 35,5% -2 p.p. -12 p.p.
Costo del rischio (p.b.) -5 -6 -2 -8 -19 7 +26 +15

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni 9mesi/9mesi, trim/trim e a/a a cambi costanti.

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.429 1.908 +33,4% 502 624 692 +10,8% +38,1%
di cui Margine di Interesse 895 1.340 +49,7% 310 444 493 +11,1% +59,5%
di cui Commissioni 484 494 +2,0% 174 164 172 +5,3% -0,9%
Costi operativi -589 -624 +5,9% -196 -210 -209 -0,6% +6,9%
Margine operativo lordo 841 1.284 +52,7% 306 414 483 +16,6% +58,0%
Rettifiche su crediti ("LLP") -85 37 n.m. -4 -3 6 n.m. n.m.
Margine operativo netto 755 1.321 +74,8% 303 411 489 +19,0% +61,9%
Risultato netto contabile 595 1.048 +76,1% 265 346 395 +14,2% +49,4%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
577 1.026 +77,7% 261 329 390 +18,3% +49,3%
RoAC 20,7% 36,9% +16,1 p.p. 27,7% 35,6% 41,6% +6,0 p.p. +13,9 p.p.
Rapporto costi/ricavi 41,2% 32,7% -9 p.p. 39,0% 33,7% 30,2% -3 p.p. -9 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 37 -15 -52 5 4 -8 -11 -12

EUROPA ORIENTALE

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni 9mesi/9mesi, trim/trim e a/a a cambi costanti.

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi -367 -379 +3,1% -87 -138 -106 -22,8% +22,8%
Costi operativi -254 -287 +12,7% -123 -96 -109 +13,1% -11,4%
Margine operativo lordo -622 -665 +7,0% -210 -234 -216 -8,0% +2,8%
Rettifiche su crediti ("LLP") -3 3 n.m. 32 0 1 n.m. -96,9%
Risultato netto contabile -258 -613 n.m. -79 -287 -186 -35,2% n.m.
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
-261 -618 n.m. -79 -290 -187 -35,5% n.m.
FTE 8.887 8.318 -6,4% 8.887 8.495 8.318 -2,1% -6,4%
Costi GCC/totali costi 3,6% 4,1% 0,5 p.p. 5,2% 4,1% 4,7% +1 p.p. -0 p.p.

RUSSIA

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Totale ricavi 905 784 +1,5% 357 258 250 +12,5% +13,8%
di cui Margine di Interesse 529 595 +30,5% 237 194 189 +13,5% +21,5%
di cui Commissioni 116 148 +48,0% 47 55 46 -1,2% +53,7%
Costi operativi -204 -172 -1,5% -79 -57 -50 +3,9% +5,0%
Margine operativo lordo 701 613 +2,3% 278 201 199 +14,9% +16,3%
Rettifiche su crediti ("LLP") -985 122 n.m. 136 55 42 -14,5% -69,3%
Margine operativo netto -283 735 n.m. 414 257 242 +8,8% -20,4%
Risultato netto contabile -224 426 n.m. 346 172 156 +6,9% -41,8%
Risultato netto sottostante
post AT1 e CASHES
-236 413 n.m. 344 162 153 +11,8% -42,2%
RoAC -17,7% 15,9% +38,2 p.p. 47,9% 14,8% 20,8% +9,5 p.p. -32,9 p.p.
Rapporto costi/ricavi 22,5% 21,9% -1 p.p. 22,2% 22,2% 20,1% -2 p.p. -2 p.p.
Costo del rischio (p.b.) n.m. -311 n.m. -534 -429 -380 +34 +458

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni 9mesi/9mesi, trim/trim e a/a a cambi costanti.

EVENTI DI RILIEVO DEL 3TRIM23 E SUCCESSIVI

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 3trim23 e successivamente, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" nella Relazione intermedia sulla gestione consolidata, parte integrante della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 25 luglio 2023 (datadi approvazionedella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023):

  • − "Risultati dello stress test EBA a livello europeo del 2023" (comunicato stampa pubblicato in data 28 luglio 2023);
  • − "Nuovo sistema di governance di UniCredit S.p.A." (comunicato stampa pubblicato in data 1 agosto 2023);
  • − "UniCredit annuncia l'intenzione di lanciare una tranche da 2,5 miliardi di euro del Programma di riacquisto di azioni proprie 2023, dopo le approvazioni degli azionisti e dell'autorità di vigilanza" (comunicato stampa pubblicato in data 20 settembre 2023);
  • − "UniCredit: Convocazione Assemblea" (comunicato stampa pubblicato in data 20 settembre 2023);
  • − "Documentazione relativa all'Assemblea dei Soci"(comunicato stampa pubblicato in data 22 settembre 2023);
  • − "Nuove date per i risultati del terzo trimestre 2023"(comunicato stampa pubblicato in data 25 settembre 2023);
  • − "UniCredit, nominati gli Head Hunter che supporteranno il Comitato Corporate Governance & Nomination e il CDA nella definizione della lista del CDA da presentare all'Assemblea 2024" (comunicato stampa pubblicato in data 26 settembre 2023);
  • − "Conclusa la Seconda Tranche del Programma di Buy-Back 2022" (comunicato stampa pubblicato in data 2 ottobre 2023);
  • − "UniCredit e Alpha Services and Holdings annunciano una operazione di fusione in Romania e una partnership strategica in Grecia" (comunicato stampa pubblicato in data 23 ottobre 2023).

OUTLOOK ECONOMICO

La crescita del PIL globale rallenterà dal 3,4% dello scorso anno al 2,9% quest'anno ed al 2,5% nel 2024. Negli Stati Uniti, è difficile che la recente tenuta dei consumi privati possa continuare alla luce di condizioni del credito molto più restrittive, di un graduale rallentamento nel mercato del lavoro e di una riduzione del risparmio delle famiglie accumulato durante la pandemia. È probabile che l'inflazione scenda verso l'obiettivo della Fed del 2% entro la fine del 2024. In Cina, la spinta indotta dalla riapertura dell'economia si è attenuata più rapidamente di quanto atteso, mentre persistono tensioni nel settore immobiliare. Nell'area euro, dove i PMI per il settore manifatturiero e dei servizi indicano una contrazione dell'attività, la stretta monetaria si fa sentire con maggiore forza, poiché il risparmio accumulato si sta esaurendo e la politica fiscale diventerà meno favorevole. È probabile che il PIL dell'eurozona si stabilizzi nel secondo semestre del 2023 e si espanda dello 0,5% per l'intero 2023, seguita da una crescita moderata il prossimo anno (0,6%), con il calo dell'inflazione che mitiga l'impatto negativo sui redditi reali. Si prevede che l'inflazione si attesterà in media del 3,5% nel quarto trimestre del 2023 e tornerà all'obiettivo della BCE del 2% entro la fine del 2024. In Italia, l'attività economica dovrebbe espandersi dello 0,8% nel 2023 e nel 2024. Il PIL si è contratto nel secondo trimestre, a seguito di una riduzione degli investimenti in costruzioni e della spesa pubblica. Nel terzo trimestre è previsto un ritorno ad una crescita modesta, grazie ad una ripresa delle attività dei servizi, mentre le indagini di fiducia presso le imprese segnalano un rallentamento verso la fine dell'anno. Nella riunione di settembre, la BCE ha alzato i tassi di riferimento di 25 punti base,

portando il tasso sui depositi al 4%, e ha segnalato che il ciclo di rialzi è probabilmente giunto al termine. Ci attendiamo il primo taglio dei tassi di riferimento a metà del 2024.

TABELLE DI GRUPPO

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 9mesi22 9mesi23 vs 9mesi22 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
Interesse netto 7.254 10.395 +43,3% 2.483 3.497 3.600 +2,9% +45,0%
Dividendi 249 365 +46,5% 77 129 113 -12,4% +47,1%
Commissioni 5.821 5.670 -2,6% 1.865 1.905 1.769 -7,1% -5,2%
Risultato dell'attività di negoziazione 1.349 1.485 +10,0% 394 485 499 +2,8% +26,7%
Altri oneri/proventi (60) (50) -16,0% 5 (48) (14) -71,8% n.m.
Ricavi 14.614 17.864 +22,2% 4.824 5.967 5.967 -0,0% +23,7%
Costi del personale (4.355) (4.285) -1,6% (1.459) (1.426) (1.437) +0,7% -1,5%
Altri costi diversi del personale (2.241) (2.248) +0,3% (761) (748) (752) +0,6% -1,2%
Recuperi di spesa 368 391 +6,2% 122 132 132 -0,5% +7,7%
Ammortamenti e svalutazioni (849) (840) -1,0% (284) (286) (270) -5,5% -4,7%
Costi operativi (7.077) (6.982) -1,3% (2.382) (2.328) (2.327) -0,0% -2,3%
RISULTATO LORDO DI GESTIONE 7.536 10.882 +44,4% 2.442 3.639 3.640 +0,0% +49,1%
Accantonamenti per perdite su crediti (1.366) (249) -81,8% (84) (21) (135) n.m. +60,1%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 6.171 10.633 +72,3% 2.358 3.619 3.505 -3,1% +48,7%
Altri oneri e accantonamenti (950) (1.122) +18,1% (281) (92) (285) n.m. +1,6%
di cui: oneri sistemici (1.047) (920) -12,1% (265) (48) (232) n.m. -12,5%
Oneri di integrazione (37) (272) n.m. (38) (214) (41) -81,0% +7,0%
Profitti netti da investimenti (6) (137) n.m. 27 (109) (11) -89,6% n.m.
RISULTATO ANTE IMPOSTE 5.178 9.102 +75,8% 2.067 3.204 3.168 -1,1% +53,3%
Imposte sul reddito (1.174) (2.382) n.m. (367) (883) (837) -5,2% n.m.
Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione 3 - n.m. - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO DI PERIODO 4.007 6.721 +67,7% 1.700 2.320 2.331 +0,5% +37,1%
Risultato di pertinenza dei terzi (13) (21) +59,7% 10 (6) (9) +42,2% n.m.
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
ANTE PPA
3.994 6.700 +67,8% 1.709 2.314 2.322 +0,3% +35,9%
Allocazione costi di acquisizione (PPA) - (4) n.m. - (4) (0) n.m. n.m.
Rettifiche di valore su avviamenti - - n.m. - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO 3.994 6.696 +67,7% 1.709 2.310 2.322 +0,5% +35,9%

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2022 sono stati riesposti per gli effetti di:

• riclassificazione dal Risultato dell'attività di negoziazione a Commissioni del mark-up sulla copertura del cliente (margine commerciale tra il prezzo finale al cliente il prezzo di offerta quotato dal trader e contenente denaro/lettera, costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno) per operazioni FX spot, derivati plain vanilla su FX, Fixed Income ed Equity, derivati su Commodities;

• riclassificazione da Altri oneri/proventi a Interesse netto degli interessi su margini di garanzia;

• riclassificazione da Altri costi diversi dal personale a Commissioni dei costi relativi ad attività di transazione e pagamento; • riclassificazione da Recuperi di spesa ad Altri costi diversi dal personale dei rimborsi dei costi dei servizi postali in Germania.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 3trim22 2trim23 3trim23 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 140.619 76.069 87.357 +14,8% -37,9%
Attività finanziarie di negoziazione 79.136 66.942 62.938 -6,0% -20,5%
Crediti verso banche 73.410 66.895 54.309 -18,8% -26,0%
Crediti verso clientela 461.782 450.846 436.512 -3,2% -5,5%
Altre attività finanziarie 154.883 150.468 152.793 +1,5% -1,3%
Coperture (3.428) (3.334) (3.711) +11,3% +8,3%
Attività materiali 9.222 8.936 8.849 -1,0% -4,0%
Avviamenti - - - n.m. n.m.
Altre attività immateriali 2.295 2.255 2.230 -1,1% -2,9%
Attività fiscali 12.680 12.003 11.337 -5,5% -10,6%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 980 1.410 1.198 -15,0% +22,3%
Altre attività 11.224 11.016 11.832 +7,4% +5,4%
Totale dell'attivo 942.803 843.506 825.644 -2,1% -12,4%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 175.267 97.781 96.928 -0,9% -44,7%
Debiti verso clientela 533.927 514.138 510.626 -0,7% -4,4%
Titoli in circolazione 85.033 92.987 92.551 -0,5% +8,8%
Passività finanziarie di negoziazione 64.592 50.769 44.162 -13,0% -31,6%
Altre passività finanziarie 11.427 12.983 13.005 +0,2% +13,8%
Coperture (18.309) (17.343) (17.316) -0,2% -5,4%
Passività fiscali 1.802 1.773 1.698 -4,2% -5,8%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 557 524 500 -4,7% -10,3%
Altre passività 25.363 27.865 20.608 -26,0% -18,7%
Patrimonio di pertinenza di terzi 155 148 157 +5,7% +1,2%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 62.989 61.881 62.726 +1,4% -0,4%
- capitale e riserve 58.995 57.507 56.030 -2,6% -5,0%
- risultato netto 3.994 4.374 6.696 +53,1% +67,7%
Totale del passivo e del patrimonio netto 942.803 843.506 825.644 -2,1% -12,4%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane21 detenute dal Gruppo al 30 settembre 2023, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €102.295 milioni (di cui €98.605 milioni classificati nel portafoglio bancario22), circa iI 79% del quale concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con €38.355 milioni, rappresenta una quota di oltre il 37% sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, il valore di bilancio, il valore nominale e il fair value delle relative esposizioni al 30 settembre 2023.

21 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 30 settembre 2023, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:

le eventuali posizioni e le società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 30 settembre 2023;

le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

22 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore di bilancio Valore nominale Fair Value
Situazione al 30 settembre 2023
- Italia 38.355 40.020 38.252
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 793 417 793
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 51 50 51
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 16.527 17.049 16.527
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 20.984 22.504 20.881
- Spagna 14.104 15.190 13.848
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 369 557 369
attività finanziarie designate al fair value 0 0 0
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 0 0 0
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.698 2.997 2.698
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.037 11.636 10.781
- Giappone 7.692 7.760 7.701
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) - - -
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.011 7.127 7.011
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 681 633 690
- Stati Uniti d'America 6.513 8.144 6.544
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 788 1.183 788
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.583 3.742 3.583
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.142 3.219 2.173
- Germania 5.560 5.776 5.353
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 640 825 640
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
654
1.213
664
1.260
654
1.213
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.053 3.027 2.846
- Austria
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *)
3.042
122
3.313
112
2.992
122
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 65 70 65
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.348 2.636 2.348
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 507 495 457
- Repubblica Ceca 2.817 2.823 2.809
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 41 44 41
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.873 1.892 1.873
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 903 887 895
- Romania 2.585 2.585 2.458
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 54 60 54
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 715 762 715
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.816 1.763 1.689
Totale esposizioni per cassa 80.668 85.611 79.957

NOTA: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua ponderata Banking Trading book
(anni) book Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 4,07 4,96 5,60
- Spagna 4,00 13,33 2,05
- Giappone 5,03 - -
- Stati Uniti d'America 8,38 18,55 -
- Germania 4,65 8,63 6,71
- Austria 6,73 10,65 11,82
- Repubblica Ceca 4,29 3,58 7,09
- Romania 3,68 5,65 6,91

Il restante 21% del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €21.627 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 30 settembre 2023, è suddiviso tra 33 Paesi, tra cui: Croazia (€2.189 milioni), Bulgaria (€2.141 milioni), Francia (€2.101 milioni), Portogallo (€1.593 milioni), Ungheria (€1.548 milioni), Polonia (€993 milioni), Irlanda (€961 milioni), Israele (€920 milioni), Serbia (€803 milioni), Slovacchia (€770 milioni), Cina (€698 milioni) e Russia23 (€621 milioni).

Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 30 settembre 2023 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.

Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che €618 milioni sono detenuti in valuta locale dalla Banca controllata russa e classificati dalla stessa per la quasi totalità nel portafoglio bancario.

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 30 settembre 2023 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €4.748 milioni.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti" 24 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a €26.168 milioni al 30 settembre 2023, di cui circa il 62% nei confronti di Germania, Austria e Italia.

GRUPPO UNICREDIT: RATINGS

Debito Debito a medio Outlook Rating
a breve termine e lungo termine Individuale
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile bbb
Moody's P-2 Baa1 Negativo baa3
Fitch Ratings F2 BBB Stabile bbb

23 L'esposizione si riferisce al portafoglio di investimenti della controllata russa.

24 Escluse le partite fiscali.

CRITERI DI REDAZIONE

  1. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 - Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 - Comunicato stampa così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del terzo trimestre 2023, il Database Divisionale e l'informativa da parte degli enti ai sensi del Regolamento (UE) 575/2013 e successivi aggiornamenti sono disponibili sul sito web del gruppo UniCredit.

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 - Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.

  1. Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 (e successivi aggiornamenti) emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 del gruppo UniCredit e integrate dalle note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.

  2. L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 - Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).

Inoltre, in aggiunta all'informativa finanziaria predisposta in applicazione dei criteri di valutazione previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS"), questo documento riporta Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") definiti dalle linee guida sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) il 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415) e altre informazioni non basate sulle definizioni IFRS, al fine di fornire informativa addizionale in merito alla performance di Gruppo. Gli indicatori finanziari che si qualificano come IAP e le informazioni non basate sulle definizioni IFRS, calcolate utilizzando informazioni del gruppo UniCredit, devono essere considerati informazioni supplementari alle informazioni predisposte in applicazione dei principi contabili IFRS e non intendono sostituire queste ultime. Inoltre, altre società appartenenti al medesimo settore, o ad altri settori economici, possono calcolare o utilizzare differenti IAP e informazioni non basate sulle definizioni IFRS, rendendo il contenuto meno comparabile.

La descrizione di questi IAP (quali Cost/Income ratio, Economic Value Added (EVA), Return On Tangible Equity (ROTE), Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, Capitale assorbito, Return On Allocated Capital (ROAC), Return On Assets (ROA), Costo del rischio) è inclusa nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 del gruppo UniCredit (Relazione sulla gestione consolidata e Allegati). Ulteriori IAP (es. il rapporto di copertura, il RoTE sottostante) sono stati definiti nella presentazione al mercato del 3trim23.

  1. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 - Comunicato stampa, nel quale i conti sono rappresentati in forma riclassificata, è stato preparato sulla base dei principi IAS/IFRS in vigore.

Al 30 giugno 2023, il contesto di mercato era ancora caratterizzato da elevati livelli di incertezza sia per le previsioni a breve che per quelle a medio termine. Le conseguenze economiche derivanti dalle tensioni geopolitiche hanno continuato a manifestarsi e a peggiorare le prospettive per l'economia dell'area euro, spingendo verso l'alto le pressioni inflazionistiche. Considerando il contesto di persistente incertezza, e tenendo anche conto della comunicazione ESMA ("European common enforcement priorities for 2022 Annual Financial

Reports"), il gruppo UniCredit ha definito diversi scenari macroeconomici, da utilizzare ai fini dei processi valutativi della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 25 .

Tale incertezza non è diminuita nel corso del terzo trimestre 2023, a causa del persistere delle tensioni geopolitiche tra la Federazione russa e l'Ucraina. Infatti, le proiezioni macroeconomiche della BCE pubblicate a settembre 202326, riportano che l'attività economica dell'area Euro è cresciuta ad un ritmo ridotto nel primo semestre 2023, nonostante gli elevati livelli di ordini arretrati e la progressiva riduzione dei prezzi dell'energia. In aggiunta questi effetti sono largamente venuti meno e gli indicatori di breve termine indicano una stagnazione nel breve periodo per effetto di condizioni di finanziamento restrittive, ridotta fiducia dei consumatori e delle imprese e una bassa domanda estera a seguito del rafforzamento dell'Euro. La crescita è attesa riprendere nel 2024 quando la domanda estera ritornerà ai livelli pre-pandemici e i redditi reali miglioreranno, sostenuti da un'inflazione in declino, crescita del reddito nominale e disoccupazione bassa sebbene leggermente in aumento. Ciò nonostante la crescita continuerà ad essere attenuata poichè la stingente politica monetaria dell'ECB e le condizioni avverse di offerta del credito influenzeranno l'economia e il supporto fiscale sarà progressivamente ritirato.

Lo scenario descritto è ancora caratterizzato da elevati livelli di incertezza; infatti le proiezioni macroeconomiche della BCE mostrano uno scenario alternativo che valuta le implicazioni di uno sviluppo economico più debole e di nuovi stress finanziari in Cina per l'economia dell'area Euro. Questa incertezza è altresì sottolineata dal Joint Committee "Report on risks and vulnerabilities in the Eu Financial System" pubblicato da EBA, ESMA, ESA and EIOPA27. In questo report, le Autorità indicano che le proiezioni economiche rimangono fragili in mezzo a persistenti ed elevati rischi geopolitici e incerte proiezioni finanziarie macro.

Alla luce delle sopramenzionate accresciute incertezze, nel terzo trimestre 2023 sono state svolte specifiche analisi con l'obiettivo di valutare se gli scenari utilizzati al 30 giugno 2023 - per il processo di valutazione delle attività per imposte anticipate e delle esposizioni creditizie soggette a incertezze valutative - fossero ancora validi o, al contrario, quali aggiustamenti avrebbero dovuto essere effettuati al fine di riflettere adeguatamente l'attuale contesto economico. Come evidenziato di seguito, l'analisi si è anche basata su un aggiornato scenario macroeconomico sviluppato da UniCredit Research.

  1. A partire dal 31 dicembre 2019, il Gruppo ha aggiornato la metodologia di esecuzione del test di sostenibilità per il riconoscimento delle attività per imposte anticipate derivanti da perdite fiscali riportate a nuovo, ritenendo appropriato un orizzonte temporale di 10 anni in quanto ritenuto coerente per valutare la generazione di futuri redditi imponibili sufficienti a fronte dei quali possono essere utilizzate le attività fiscali. Al 30 settembre 2023, sono state svolte le seguenti analisi con riferimento al perimetro fiscale italiano (che comprende la sostanziale maggioranza delle attività per imposte anticipate del Gruppo), con l'obiettivo di valutare se le attività per imposte anticipate contabilizzate a giugno 2023 siano ancora sostenibili: (i) analisi dell'evoluzione dello scenario macroeconomico per il periodo 2023-2025 comparato con gli scenari sottostanti il processo di valutazione al 30 giugno 2023; (ii) confronto tra l'utile al lordo delle imposte consuntivo e il budget sottostante il test eseguito a giugno 2023; (iii) conferma della validità delle ulteriori assunzioni metodologiche (e.g., normativa fiscale di riferimento, perimetro delle società, volatilità dei parametri sottostanti il modello) utilizzati nel processo di valutazione.

A questo proposito: (i) con specifico riferimento allo scenario macroeconomico, il confronto tra scenario Base e lo scenario avverso ("Severe Recession"), previsti dal Piano Strategico e lo scenario macroeconomico aggiornato, ha

25 In particolare, in aggiunta allo scenario base che riflette le aspettative ritenute più probabili con riferimento all'andamento macroeconomico, è stato definito uno scenario avverso ("Severe Recession") che riflette una previsione al ribasso dei parametri macroeconomici e conseguentemente della redditività attesa del business; alla luce del persistente livello di incertezza, l'approccio adottato non include nessuno scenario positivo (pertanto lo scenario positivo è stato ponderato allo zero percento). Tali scenari sono stati utilizzati per il test di sostenibilità delle attività per imposte anticipate e per il calcolo delle rettifiche di valore su crediti.

26 ECB staff macroeconomic projections for the euro area, September 2023 (europa.eu).

27 JC 2023 44 - Autumn 2023 Report on Risks and Vulnerabilities.pdf (europa.eu).

evidenziato che il PIL Italiano cumulato per il periodo 2023-2025, mostra un maggior valore rispetto alle proiezioni di fine anno di Dicembre 2022. Inoltre i tassi di interesse al 2025 sono maggiori rispetto a quelli previsti dallo scenario Base del MYP utilizzato nel test di dicembre 2022, mentre l'inflazione è leggermente superiore nel 2023 e inferiore nel 2024 confermando le aspettative di medio - lungo termine; (ii) l'utile al lordo delle imposte per il perimetro fiscale italiano è stato maggiore del budget e (iii) non ci sono state variazioni delle assunzioni metodologiche sottostanti l'esecuzione del test.

Quindi, dal risultato complessivo delle analisi, non sono state evidenziate variazioni significative rispetto ai parametri e alle assunzioni che hanno caratterizzato il test di sostenibilità al 30 giugno 2023, i cui risultati sono stati confermati al 30 settembre 2023.

Si noti che l'esito della misurazione è significativamente influenzato dalle assunzioni sui flussi di cassa futuri, che - a loro volta - incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Inoltre, la sostenibilità delle attività per imposte anticipate è influenzata da criteri e assunzioni sul modello statistico utilizzato per la proiezione dei futuri utili tassabili, per i periodi successivi a quelli per cui sono disponibili le proiezioni ufficiali, così come dalla volatilità dei risultati attesi e dal livello di confidenza utilizzato.

Pertanto, i risultati di queste valutazioni potranno essere soggetti a cambiamenti al momento non prevedibili, in funzione dell'esistenza e della misura della ripresa economica. Eventuali scostamenti dell'effettiva ripresa economica, rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni, potrebbero richiedere una rideterminazione dei parametri utilizzati ai fini delle valutazioni, nello specifico con riferimento ai flussi di cassa futuri, e la conseguente revisione delle valutazioni.

  1. Con riferimento alle esposizioni creditizie, l'aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per il calcolo dei parametri di rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default ed Exposure at Default) avviene solitamente con cadenza semestrale (a giugno e a dicembre), coerentemente con le policy di Gruppo.

Alla luce dell'evoluzione del contesto geopolitico nel terzo trimestre 2023, è stata svolta un'analisi specifica al 30 settembre 2023 comparando (i) gli scenari utilizzati nel processo di valutazione delle esposizioni creditizie al 30 giugno 2023 e (ii) lo scenario macroeconomico aggiornato rilasciato da UniCredit Research, con l'obiettivo di valutare se le assunzioni usate per le valutazioni di giugno 2023 fossero confermate.

A tal riguardo considerando che lo scenario base aggiornato di UniCredit è sostanzialmente allineato con lo scenario base IFRS9 del secondo trimestre, con una limitata revisione al ribasso del PIL cumulato per il periodo 2023-2025, lo scenario macroeconomico IFRS9 non è stato aggiornato al 30 settembre 2023.

Sempre con riferimento alle esposizioni creditizie, l'overlay geopolitico rilevato al 31 dicembre 2022 (e già confermato a giugno 2023), per riflettere l'incremento nel rischio di credito, è stato confermato anche nel terzo trimestre 2023, in quanto ritenuto ancora adeguato a fronteggiare i rischi derivanti dall'incremento dei prezzi dell'energia, dall'inflazione e dall'aumento dei tassi di interesse applicati.

Si noti che, l'importo delle rettifiche di valore su crediti è determinato considerando la classificazione - attuale ed attesa - delle esposizioni creditizie come non-perfoming, i prezzi di vendita (per quelle esposizioni deteriorate il cui recupero è atteso attraverso la vendita a controparti esterne) e i parametri di rischio di credito che - in linea con l'IFRS9 - incorporano, tra gli altri fattori, le informazioni forward looking e l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico. Pertanto, anche in questo caso, la misurazione è impattata dal sopramenzionato grado di incertezza sull'evoluzione delle tensioni geopolitiche e degli effetti delle sanzioni imposte alla Russia.

Infatti, l'evoluzione di questi fattori potrebbe richiedere nei periodi di reporting futuri la classificazione di ulteriori esposizioni creditizie come deteriorate, determinando pertanto la rilevazione di rettifiche di valore addizionali relative sia a queste esposizioni che ai crediti non deteriorati in seguito al potenziale aggiornamento dei parametri di rischio di credito.

In aggiunta, la necessità di rivedere le rettifiche di valore su crediti potrebbe derivare da uno scenario macroeconomico diverso da quello stimato per il calcolo dei parametri di rischio di credito o dalla prevalenza sul mercato delle esposizioni deteriorate di prezzi differenti da quelli usati nella misurazione. Infine, l'evoluzione del

mercato immobiliare potrebbe impattare sul valore degli immobili ricevuti come garanzia e potrebbe richiedere un adeguamento delle rettifiche di valore. 7. Con riferimento al portafoglio immobiliare, che a partire dal 31 dicembre 2019 è misurato al fair value, le valutazioni attraverso perizie esterne sono usualmente aggiornate su base semestrale a giugno e a dicembre, in

linea con le policy del Gruppo. Al 30 settembre 2023 il Gruppo ha svolto un'analisi del mercato immobiliare e sullo stato degli immobili ("trigger analysis") finalizzata a verificare che i valori determinati al 30 giugno 2023 fossero confermati.

La trigger analysis effettuata non ha evidenziato eventi significativi con impatti sulla valutazione del portafoglio immobiliare. Come da precedenti valutazioni, non si può escludere che - nel corso dei prossimi periodi di reporting - il fair value di questi immobili possa essere differente dai valori presentati al 30 settembre 2023 a causa della possibile evoluzione dei prezzi nel mercato immobiliare, che dipende anche dall'evoluzione dello scenario macroeconomico, includendo, ma non solo, le tensioni geopolitiche tra la Federazione russa e l'Ucraina.

  1. Il 2 marzo 2022, la BCE ha sospeso la quotazione del tasso di cambio EUR/RUB; pertanto, per la preparazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2023 e coerentemente con l'approccio adottato dal primo trimestre 2022, il Gruppo sta applicando un tasso di cambio OTC fornito dall'Electronic Broking Service28 (EBS). A tal riguardo, non si può escludere che, quando la BCE ricomincerà a quotare il tasso di cambio RUB/EUR, tali quotazioni possano essere diverse dalle quotazioni EBS, richiedendo pertanto la rilevazione di impatti a patrimonio netto e conto economico.

  2. In aggiunta a quanto sopra, le seguenti ulteriori poste di bilancio possono essere significativamente influenzate nella loro valutazione da rischi ed incertezze, anche se non direttamente connesse al rallentamento dell'attività economica e all'associato grado di incertezza della ripresa economica:

  3. fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;

  4. trattamento di fine rapporto e altri benefici dovuti ai dipendenti (incluse le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti);
  5. fondi per rischi e oneri.

Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 30 settembre 2023, le stesse potrebbero subire cambiamenti al momento non prevedibili per effetto delle evoluzioni nei parametri alla base delle valutazioni. Inoltre i seguenti fattori, in aggiunta a quelli sopra illustrati, potrebbero influenzare i futuri risultati del Gruppo e causare esiti materialmente differenti da quelli derivanti dalle valutazioni: (i) condizioni economiche ed industriali generali delle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (ii) esposizione ai vari rischi di mercato (es. rischio cambio); (iii) instabilità politica nelle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (iv) cambiamenti legislativi, normativi, fiscali, inclusi i requisiti in materia di capitale regolamentare e di liquidità, anche tenuto conto della maggiore regolamentazione in risposta alla crisi finanziaria; (v) variazioni climatiche avverse che possono influenzare il valore delle attività detenute e/o la capacità dei clienti di servire il proprio debito. Altri fattori sconosciuti ed imprevedibili potrebbero determinare degli scostamenti materiali tra i risultati effettivi e quelli previsti.

  1. Il 7 agosto 2023, il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato il Decreto Omnibus (Decreto legge n. 104) che è stato successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 186) il 10 agosto. Nel dettaglio il

28 EBS è una piattaforma elettronica di trading utilizzata per negoziare sul mercato dei tassi di cambio (FX) con banche market-making. Fa parte del Gruppo CME (Chicago Mercantile Exchange).

decreto ha introdotto un'imposta per l'esercizio 2023 sugli extraprofitti rivenienti dal margine di interesse netto ("NII") iscritti dalle banche.

Il 9 ottobre si è completato il processo di conversione della legge; il testo finale prevede principalmente:

  • il calcolo dell'imposta attraverso l'applicazione di un'aliquota del 40% all'ammontare del margine di interesse netto del 2023 che eccede per almeno il 10% il margine di interesse netto del 2021 (a livello individuale);
  • un cap all'ammontare dell'imposta pari allo 0,26% dei Risk Weighted Assets del 2022 (a livello individuale);
  • l'opzione che permette di non pagare l'imposta se la Banca, in sede di assemblea annuale degli azionisti 2024 ("AGM") per la destinazione dell'utile di esercizio, costituisce a partire dall'utile netto 2023 (o, se questo non è sufficiente, da altre riserve disponibili) una specifica riserva di patrimonio netto per un ammontare pari a 2,5 volte l'ammontare dell'imposta. Tale riserva di patrimonio netto non può essere usata per distribuire dividendi ma può assorbire le perdite e, di conseguenza, è parte del capitale CET1. Se tale riserva è successivamente distribuita, la Banca deve pagare l'intera imposta dovuta e, in aggiunta, gli interessi maturati.

Con riferimento a quest'ultimo punto il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ha approvato la proposta per la futura costituzione della riserva menzionata all'assemblea annuale degli azionisti 2024. Tenuto conto delle caratteristiche della legge e della decisione sopra menzionata, non si è determinata - e quindi non ne è stato rilevato il relativo effetto - alcuna obbligazione a pagare l'imposta con riferimento al bilancio del terzo trimestre 2023; infatti:

  • con riferimento agli effetti derivanti dalla legge, le relative modifiche sono state considerate come "adjusting event" in base al principio IAS 10, così come la decisione del Consiglio di Amministrazione determinata dalle modifiche;
  • la natura dell'imposta è stata considerata rientrare nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 21 poichè applicata sul margine di interesse netto; di conseguenza l'IFRIC 21 richiede l'iscrizione a conto economico dell'imposta quando si verifica il fatto vincolante che determina l'insorgere della passività. Tale fatto vincolante è l'attività che determina il pagamento dell'imposta così come identificato dalla legge: nel caso in oggetto, il fatto vincolante che determina il pagamento dell'imposta è non solo il conseguimento di un margine diinteresse netto al di sopra della soglia identificata dalla legge, ma anche la decisione della banca di non regolare l'imposta e di costituire la specifica riserva indisponibile.

  • Con riferimento all'area di consolidamento, nei primi nove mesi del 2023 sono intervenute le seguenti variazioni:

  • le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono diminuite di 24 (3 entrate e 27 uscite), passando da 358 al 31 dicembre 2022 a 334 al 30 settembre 2023;

  • le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, passano da 28 al 31 dicembre 2022 a 27 al 30 settembre 2023, per effetto di una uscita per cessione.

  • Al 30 settembre 2023, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione, si riferiscono alle seguenti singole attività e passività in via di dismissione e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:

  • alle società del gruppo WealthCap ed alle collegate Risanamento S.p.A., Comtrade Group B.V. e Barn B.V.;

  • alle esposizioni creditizie incluse in alcune iniziative di cessione di portafogli;
  • alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo.

NOTE GENERALI

  • Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
  • Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
  • La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti.
  • Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.

DEFINIZIONI PRINCIPALI

  • Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
  • Capitale allocato calcolato come il 13% degli RWA al netto delle deduzioni.
  • Coefficiente di copertura della liquidità (LCR) coefficiente di copertura della liquidità, inteso come il rapporto tra attività liquidi di elevata qualità (HQLA) e i flussi di cassa in uscita su un periodo di 30 giorni, in condizioni di stress.
  • Coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) il rapporto tra l'ammontare di finanziamento stabile disponibile e l'ammontare di finanziamento stabile richiesto, calcolati applicando i fattori di ponderazione definiti in base agli elementi del bilancio e fuori bilancio. Le istruzioni rilevanti per il calcolo sono incluse nella Regolamentazione (UE) 876/2019 del Parlamento Europeo.
  • Commissioni su prodotti di copertura per i clienti si riferisce alle commissioni di mark-up su operazioni di copertura del cliente. La commissione di markup è il margine commerciale tra il prezzo finale al cliente e il prezzo di offerta che include il bid/ask spread, i costi di copertura del rischio di mercato e XVA del primo giorno
  • Costo del rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocate dalla rete.
  • EPS diluito calcolato come utile netto post AT1/CASHES sul numero medio delle azioni diluitive (dato dalla somma del numero medio (i) delle azioni in circolazione e (ii) delle azioni potenzialmente diluitive) con esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
  • Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Generazione organica di capitale intesa come [Utile netto, come di seguito definito, meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo e da PD scenario x CET1 ratio actual]/RWA.
  • Impatti da quadro normativo sono gli impatti determinati principalmente da modifiche normative, dal mantenimento dei modelli, shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
  • Inadempienze probabili ("UTP") la classificazione è il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricordo ad azioni quale l'escussione della garanzia, il debitore adempia integralmente alle sue

obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi scaduti e non pagati.

  • Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'utile netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
  • Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibiledi fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.
  • PD scenario indica gli impatti derivanti dallo scenario PD (Probabilità di Default) incluso le dinamiche di rating
  • Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato ed operazioni); dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) esposizioni lorde (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) esposizioni nette totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
  • Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
  • RoAC indica il rapporto annualizzato tra (i) utile netto post AT1/CASHES meno il costo del capitale in eccesso (dove applicabile) e (ii) il capitale allocato, entrambi definiti come sotto per (i) e sopra per (ii).
  • RoTE inteso come (i) Utile netto post AT1/CASHES come definito di seguito su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibiltà.
  • RoTE in corrispondenza di un CET1 ratio al 13% RoTE come definito sopra, ma con un patrimonio tangibile che presume di distribuire il capitale in eccesso rispetto al 13% CET1 ratio (FL), ovvero l'estremo superiore del target manageriale di CET1 ratio (FL) di UniCredit, riducendo contestualmente il patrimonio tangibile per tale importo di distribuzione.
  • Tassi sui depositi alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Tassi lordi sui finanziamenti alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Utile netto calcolato come utile netto contabile rettificato per gli impatti da DTA da perdite fiscali riportate a nuovo come risultanti dal test di sostenibilità.
  • Utile netto contabile definito come risultato netto contabile
  • Utile netto post AT1/CASHES calcolato come utile netto, come sopra definito, rettificato per le cedole AT1 e le cedole CASHES.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Bonifacio Di Francescantonio, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 23 ottobre 2023

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Numero di Pagine: 29