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Unicredit Earnings Release 2022

May 5, 2022

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0263-60-2022
Data/Ora Ricezione
05 Maggio 2022
Euronext Milan
06:58:07
Societa' : UNICREDIT
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 161616
Nome utilizzatore : UNICREDITN05 - Berneri
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 05 Maggio 2022 06:58:07
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 05 Maggio 2022 06:58:08
Oggetto : UniCredit Unlocked su tutti gli indicatori
finanziari
UniCredit: Risultati di Gruppo del 1Trim22.
Primo trimestre record, raggiunti i target di
Testo del comunicato

Vedi allegato.

MILANO, 5 MAGGIO 2022

UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO DEL 1TRIM22 1

PRIMO TRIMESTRE RECORD, RAGGIUNTI I TARGET DI UNICREDIT UNLOCKED SU TUTTI GLI INDICATORI FINANZIARI

Utile netto di €1,2 miliardi nel 1trim222 , con una generazione organica di capitale di 44 punti base, ricavi netti a €4,7 miliardi e rapporto costi/ricavi al 47,8 per cento, escludendo la Russia3

Rettifiche su crediti per €1,3 miliardi contabilizzate nel 1trim22 in via prudenziale; costo del rischio contenuto e pari a 5 punti base, escludendo la Russia

Posizione patrimoniale tra i leader del settore con CET1 ratio al 14,0 per cento nel 1trim22, includendo il riacquisto di azioni proprie per €1,6 miliardi relativo al 2021, maturazione di dividendi per €0,4 miliardi4 nel 1trim22 e l'impatto delle rettifiche su crediti

Confermato il riacquisto di azioni proprie del 2021 per €1,6 miliardi; convinti di riuscire a distribuire anche la restante parte di €1 miliardo5 , subordinata alla performance della Russia

Ben posizionati per assorbire eventuali ricadute macroeconomiche6 grazie alla robusta situazione patrimoniale, alla copertura prudenziale e alla diversificazione e resilienza della rete

Eccellente 1trim22, con tutte le divisioni7 che hanno superato la guidance8 2022 del Piano "UniCredit Unlocked", tutte le aree geografiche proseguono con i progressi trimestrali conseguiti nel 2021 con una redditività superiore al costo del capitale; RoTE al 10,2 per cento nel 1trim22, escludendo la Russia

In anticipo sul raggiungimento degli obiettivi in termini di volumi complessivi ESG 2022-2024

Confidiamo che il Gruppo, escludendo la Russia, raggiungerà gli obiettivi di RoTE e la generazione organica di capitale 2024 di UniCredit Unlocked attraverso il contributo di tutte le leve chiave

Impegno per la distribuzione di almeno €16 miliardi nel triennio 2021-2024, considerato il nostro scenario macroeconomico base case, e all'esecuzione del Piano Strategico

1Tutte le cifre sono riferite al Gruppo consolidato, ove non diversamente indicato come Gruppo esclusa la Russia.

2Utile netto contabile di Gruppo nel 1trim22 attestatosi a 1,2 mld.

3 Russia include la banca e le entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA. Si veda pagina 12 per i risultati 1trim22 della Russia. Per i risultati consolidati di Gruppo, inclusa la Russia, si veda pagina 13.

4Dividendo in contanti 2022 pari al 35 per cento dell'utile netto contabile escludendo la Russia, al netto di cedole AT1, CASHES e impatti dal test di sostenibilità di DTA tax loss carry forward (questi aggiustamenti sono pari a zero nel 1trim22).

5 Soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza.

6 Eventuali ricadute macroeconomiche considerano gli effetti indiretti legati al conflitto in Ucraina sul resto del Gruppo, esclusa la Russia.

7 Esclusa la Russia.

8 Guidance finanziaria 2022 del Gruppo Unicredit disponibile alla sezione. "Guidance sui dati finanziari chiave di Gruppo esclusa la Russia" a pagina 14.

Il 4 maggio 2022 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 31 marzo 2022.

Il trimestre ha segnato diversi record relativi a ricavi, costi e utile netto, proseguendo con l'andamento positivo conseguito nel 2021, a riprova del forte slancio commerciale delle aree di business. Escludendo l'impatto della Russia, il Gruppo ha registrato un utile netto di €1,2 miliardi, contribuendo ad una solida generazione organica di capitale di 44 punti base, ricavi netti per €4,7 miliardi, in aumento del 7,9 per cento anno su anno, e un rapporto costi/ricavi del 47,8 per cento.

Nel corso del primo trimestre, il Gruppo ha contabilizzato, prudenzialmente, rettifiche su crediti ("LLP") per €1,3 miliardi quasi interamente verso la Russia. UniCredit è in posizione di assorbire eventuali ricadute macroeconomiche6 grazie alla robusta solidità patrimoniale e alla qualità dell'attivo, inclusi consistenti overlay per rettifiche su crediti. Il nostro costo del rischio, escludendo la Russia, è confermato tra 30 e 35 punti base per quest'anno e per il periodo del Piano Strategico 2022-2024. Nel primo trimestre è stato prossimo allo zero, attestandosi a 5 punti base, senza rilascio di overlay.

Durante l'assemblea ordinaria dello scorso 8 aprile, gli azionisti hanno approvato una distribuzione complessiva di €3,75 miliardi relativi all'esercizio 2021, che comprende €1,2 miliardi di dividendi in contanti già distribuiti più €2,6 miliardi sotto forma di riacquisto di azioni proprie. La programmata prima tranche 2021 del riacquisto di azioni proprie per €1,6 miliardi ha ottenuto l'approvazione degli organi di vigilanza e la banca intende avviarla il prima possibile, mentre il restante riacquisto per €1 miliardo di azioni proprie5 è subordinato alla performance della Russia. Il dividendo in contanti e la tranche iniziale del riacquisto di azioni proprie costituiscono un convincente rendimento del 20 per cento.

Il CET1 ratio di Gruppo per il 1trim22 si è attestato al 14,0 per cento, al di sopra del target 2022-2024 del 12,5 - 13,0 per cento, assorbendo, già nel 1trim22, 92 punti base di impatto sul capitale legati alla Russia9 (dei quali 50 punti base legati alla partecipazione e 40 punti base frutto dell'applicazione di coperture prudenziali per circa il 30 per cento sull'esposizione netta cross-border) e, inoltre, il riacquisto di azioni proprie per €1,6 miliardi. Considerando la solidissima posizione patrimoniale di UniCredit e gli elevati livelli degli accantonamenti attuali, il management resta fiducioso di poter eseguire l'intera distribuzione di €3,75 miliardi agli azionisti relativa all'esercizio 2021.

UniCredit conferma per il 2022 la propria guidance finanziaria 8 , rettificata per l'impatto della Russia, sulla base del proprio scenario macroeconomico base case che stima una crescita del PIL nelle aree geografiche in cui UniCredit è presente di circa il 2,6 per cento nel 2022 e del 3,1 per cento nel 2023, con inflazione stimata al 5,9 per cento nel 2022 e 2,4 per cento nel 202310 .

Restano confermate le ambizioni finanziare di UniCredit Unlocked 2024 con una generazione organica di capitale media di 150 punti base, ricavi netti incrementali di c. €1,1 miliardi e ROTE di circa il 10 per cento, inoltre sono stati già ottenuti risultati positivi grazie all'effetto combinato delle tre leve di ricavi netti, costi ed efficienza del capitale. La Banca resta concentrata nell'esecuzione del Piano Strategico 2022-2024 per sprigionare a pieno il valore di UniCredit ed è impegnata a produrre rendimenti appetibili e sostenibili, con l'ambizione di distribuire agli azionisti almeno €16 miliardi entro il 2024.

9 Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla presentazione al mercato 1trim22.

10 La crescita del PIL e dell'inflazione dei Paesi in cui il Gruppo è presente sono calcolati sulla base della media ponderata del PIL e dell'inflazione dei rispettivi paesi (esclusa la Russia).

Il Gruppo sta avendo un ottimo trend in termini di finanza ambientale, prodotti di investimento ESG e finanza sociale, in anticipo sugli obiettivi di UniCredit Unlocked, ed è in linea con le emissioni di Bond Sostenibili nell'arco del piano.

UniCredit - Public

I principali eventi recenti includono:

  • Il completamento della cessione di Yapi Kredi, con impatti patrimoniali residui da contabilizzare nel 2trim22;
  • il pagamento in data 21 aprile 2022, di €1,2 miliardi di dividendi relativi all'esercizio 2021;
  • l'approvazione della prima tranche di riacquistodi azioni proprie per €1,6 miliardi11 relativo all'esercizio 2021, di cui si prevede l'avvio il prima possibile;
  • la conferma da parte di S&P dell'outlook 'BBB/Positivo' di UniCredit SpA.

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. :

"UniCredit ha ottenuto ancora una volta risultati finanziari trimestrali eccellenti in tutte le aree di business, registrando un record su alcuni indicatori finanziari chiave, dimostrando il valore intrinseco e il dinamismo commerciale della rete e delle persone. La robusta generazione organica di capitale ci ha permesso di mantenere un solido CET1 ratio del 14,0 per cento, pur tenendo conto del riacquisto di azioni proprie per €1,6 miliardi relativo all'esercizio 2021, dell'accantonamento del dividendo e dell'impatto negativo delle esposizioni in Russia.

I primi mesi del 2022 sono stati contraddistinti da un'estrema incertezza geopolitica e macroeconomica. UniCredit sta entrando in questa fase, in cui si prospettano sfide per l'economia globale dovute a fattori come il conflitto in Ucraina e le sue più ampie ripercussioni, con un modello resiliente e profittevole, una prudente capitalizzazione e con accantonamenti già in essere. Tutto questo ci rende fiduciosi riguardo le nostre capacità di realizzare il Piano Strategico 2022-24 e di continuare a supportare le nostre comunità, i nostri clienti e il sistema finanziario durante questo periodo turbolento".

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 1TRIM22 (GRUPPO ESCLUSA RUSSIA)

  • Ricavi totali: €4,8 mld, in rialzo del 12,0 per cento trim/trim e in rialzo del 5,5 per cento a/a
  • Ricavi netti: €4,7 mld, in rialzo del 35,0 per cento trim/trim e in rialzo del 7,9 per cento a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €2,2 mld, in calo del 4 per cento trim/trim e in rialzo del 5,5 per cento a/a
  • Commissioni: €1,8 mld, in rialzo del 9 per cento trim/trim e in rialzo dell'8 per cento a/a
  • Proventi da attività di negoziazione: €701 mln, in forte rialzo del trim/trim e in rialzo del 15,4 per cento a/a
  • Costi operativi: €2,3 mld, in calo del 5 per cento trim/trim e in calo del 3 per cento a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 47,8 per cento, in calo di 8 p.p. trim/trim e in calo di 4 p.p. a/a
  • Utile netto: €1,2 mld, in rialzo del 91,1 per cento trim/trim e in rialzo del 48,0 per cento a/a
  • Utile netto contabile: €1,2 mld, in forte crescita trim/trim e in rialzo del 37,8 per cento a/a
  • RoTE: 10,2 per cento, in rialzo di 5 p.p. trim/trim e in rialzo di 3 p.p. a/a
  • EPS: €0,53, in rialzo del 94 per cento trim/trim e in rialzo del 51 per cento a/a
  • CET1 ratio di Gruppo: CET1 ratio al 14,0 per cento, in calo di 1 p.p. trim/trim e in calo di 2 p.p. a/a
  • Risk Weighted Assets ("RWA"): €308.9 mld, in calo dello 0,5 per cento trim/trim e in rialzo dell'1,8 per cento a/a
  • Rettifiche su crediti ("LLP"): -€0,1 mld, in calo del 93,2 per cento trim/trim e in calo del 64,6 per cento a/a
  • Costo del rischio ("CoR"): 5 pb, in calo di 67 pb trim/trim e in calo di 9 pb a/a

11 Approvazione degli azionisti e degli organi di vigilanza.

Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi: 3,5 per cento, invariati trim/trim e in calo di 1 p.p. a/a

UniCredit - Public

IN EVIDENZA (GRUPPO ESCLUSA RUSSIA)

Un trimestre da record che ha superato gli obiettivi prefissati su tutti gli indicatori finanziari, con €1,2 mld di utile netto2 , producendo una robusta generazione di capitale di 44 pb.

I ricavi netti hanno raggiunto €4,7 mld, con un incremento del 7,9 per cento a/a, a seguito delle rettifiche su crediti prossime allo zero in questo trimestre e a una solida crescita a basso assorbimento di capitale ed elevata redditività aggiustata per il rischio su tutte le aree geografiche.

I ricavi totali sono stati pari a €4,8 miliardi, in rialzo del 12 per cento trim/trim e 5,5 per cento a/a, trainati da maggiori commissioni e margine d'interesse.

Il margine di interesse (NII) si è attestato a €2,2 miliardi, in rialzo del 2 per cento trim/trim tenendo conto di poste straordinarie e dell'effetto giorni. Le commissioni sono state pari a €1,8 mld, in aumento del 9 per cento trim/trim e dell'8 per cento a/a, producendo un'altra eccellente performance, ulteriore conferma del nostro slancio commerciale.

I costi sono stati pari a €2,3 miliardi, con una diminuzione del 5 per cento trim/trim e del 3 per cento a/a. La disciplina e la costante attenzione all'efficienza dei costi all'interno del Gruppo hanno portato a un rapporto costi/ricavi del 47,8 per cento nel 1trim22, in calo di 8,4 p.p. trim/trim e in calo di 4,0 p.p. a/a.

La qualità dell'attivo12 di UniCredit resta elevata, con un rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi di Gruppo al 3,5 per cento e un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti pari all'1,6 per cento. Il costo del rischio è prossimo allo zero, pari a 5 punti base, frutto dello storico approccio prudenziale sulla classificazione e sugli accantonamenti.

Nel corso del primo trimestre, il Gruppo ha contabilizzato, prudenzialmente, rettifiche su crediti ("LLP") per €1,3 miliardi quasi interamente verso la Russia3 .

Il CET1 ratio di Gruppo è pari ad un robusto 14,0 per cento, pur tenendo conto sia della deduzione di €1,6 mld per il riacquisto di azioni proprie relativo all'esercizio 2021, che di €0,4 mld di dividendi maturati4 .

Il patrimonio netto tangibile di Gruppo si è attestato a €52,3 mld, in calo del 1,0 per cento trim/trim e in rialzo del 1,1 per cento a/a, a fronte di un valore contabile tangibile per azionedi Gruppo pari a €23,9, in rialzo dello 0,3 per cento trim/trim e in rialzo del 3,9 per cento a/a. Nel 1trim22 il RoAC di tutte le aree geografiche è a due cifre nonostante la contabilizzazione, che sempre avviene nel primo trimestre, della maggior parte degli oneri sistemici pari a €0,7 mld.

La tranche iniziale del riacquisto di azioni proprie UniCredit, relativa all'esercizio 2021 per €1,6 mld, sarà avviata il prima possibile e il management è fiducioso di riuscire ad effettuare la restante parte per €1 miliardo5 , subordinata alla performance della Russia, mantenendo così intatto l'impegno alla distribuzione per €3,75 mld complessivi relativi all'esercizio 2021. Tutto questo con uno scenario macroeconomico base case di UniCredit che stima una crescita del PIL nelle aree geografiche in cui il Gruppo è presente di circa il 2,6 per cento nel 2022 e del 3,1 per cento nel 2023 e un'inflazione rispettivamente al 5,9 per cento e del 2,4 per cento10 .

Per quanto riguarda la distribuzione agli azionisti relativa all'esercizio 2022, ove il nostro scenario macroeconomico di base resti valido entro il primo trimestre 2023 e avremo raggiunto le ambizioni finanziarie del nostro Piano "UniCredit Unlocked" per l'esercizio in corso, come siamo convinti di poter fare, chiederemo

12 Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come destinate alla vendita.

all'Assemblea degli azionisti l'approvazione per la distribuzione di un importo uguale a quello del 2021, ovvero di €3,75 mld.

Investor Relations: Tel. +39-02-886-21028 e-mail: [email protected] Media Relations: Tel. +39-02-886-23569 e-mail: [email protected]

RISULTATI GRUPPO UNICREDIT 1TRIM22 – DETTAGLI CONFERENCE CALL

MILANO, 5 maggio 2022 – 10.00 CET

ITALY: +39 02 802 09 11 UK: +44 1212 818004

USA: +1 718 7058796

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO https://www.unicreditgroup.eu/it/investors/group-results.html, DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT ESCLUSA LA RUSSIA

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 4.537 4.275 4.787 +12,0% +5,5%
di cui Margine di Interesse 2.062 2.269 2.175 -4,2% +5,5%
di cui Commissioni 1.692 1.674 1.826 +9,0% +7,9%
di cui Proventi da Negoziazione 608 205 701 n.m. +15,4%
Costi operativi -2.347 -2.401 -2.287 -4,8% -2,6%
Margine operativo lordo 2.190 1.874 2.501 +33,5% +14,2%
Rettifiche su crediti ("LLP") -148 -768 -52 -93,2% -64,6%
Margine operativo netto 2.042 1.106 2.448 n.m. +19,9%
Risultato netto contabile 844 -1.467 1.162 n.m. +37,8%
Risultato netto sottostante 785 608 1.162 +91,1% +48,0%
CET1 ratio 15,9% 15,0% 14,0% -1 p.p. -2 p.p.
RoTE 6,9% 5,2% 10,2% 5 p.p. 3 p.p.
Prestiti (escl. pct), mld 406.218 407.460 411.334 +1,0% +1,3%
Crediti deteriorati lordi, mld 21.840 15.853 15.499 -2,2% -29,0%
Depositi (escl. pct), mld 442.906 466.278 470.595 +0,9% +6,3%
Rapporto costi/ricavi 51,7% 56,2% 47,8% -8 p.p. -4 p.p.
Costo del rischio (pb) 13 72 5 -67 -9

Nota: l'Utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude l'impatto sul CoR da quadro normativo avverso (-€217 mln nel 4trim21), rivalutazioni immobiliari (+€4 mln nel 1trim21, -€26 mln in 4trim21), incentivi all'esodo del personale (-€734 mln nel4 trim21), altri costi d'integrazione (- €216 mln nel 4trim21), deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.644 mln nel 4trim21), vendita società del Gruppo (-€554 mln nel 4trim21) e DTA write-up (+€1.164 mln nel 4trim21). Inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€24 mln nel 1trim21, -€153mln nel 4trim21) e cashes (-€30m nel 1trim21). CET1 ratio inteso come CET1 ratio di Gruppo.

Nel 1trim22 i ricavi totali sono aumentati del 12,0 per cento trim/trim e del 5,5 per cento a/a, attestandosi a €4,8 mld, con commissioni che restano sostenute (+9,0 per cento trim/trim, +7,9 per cento a/a), compensate da un andamento più debole del margine di interesse (-4,2 per cento trim/trim, +5,5 per cento a/a). I ricavi netti hanno raggiunto €4,7 mld nel 1trim22, in rialzo del 35 per cento trim/trim e in rialzo dell'8 per cento a/a.

Nel 1trim22 il margine di interesse (NII) si è attestato a €2,2 mld, in calo del 4,2 per cento trim/trim. Rettificato per poste non ricorrenti in Germania nel 4trim21 e per l'effetto giorni, l'NII è aumentato del 2 per cento trim/trim, grazie anche alla ripresa della domanda di credito. I volumi medi di finanziamento alla clientela sono cresciuti di €8 mld trim/trim, trainati da Austria, Germania e Italia.

Le commissioni hanno messo a segno una performance estremamente robusta, attestandosi a €1,8 mld nel 1trim22, in rialzo del 9,0 per cento trim/trim e dell'7,9 per cento a/a, a dimostrazione dello slancio commerciale. La natura delle commissioni è altamente diversificata e ciascuna delle categorie in cui sono suddivise ha positivamente contribuito al risultato finale, specialmente le commissioni da servizi transazionali e quelle di finanziamento. Nel dettaglio:

  • − le commissioni su investimenti hanno registrato un'altra buona performance, attestandosi a €0,8 mld, in rialzo del 10 per cento trim/trim e del 4 per cento a/a, grazie alle notevoli commissioni ricorrenti della raccolta gestita (AuM) cresciute del 12 per cento a/a, soprattutto in Italia e in Germania, e alle migliori commissioni AuC, in rialzo del 11 per cento a/a, principalmente legate ai certificates, compensando le minori commissioni upfront della raccolta gestita (AuM);
  • − le commissioni di finanziamento si sono attestate a €0,5 mld, in crescita del 17 per cento trim/trim e dell'11 per cento a/a, supportate dalle commissioni su prestiti e garanzie sia in Italia che Germania e da quelle sulla protezione del credito in Italia;

− le commissioni da servizi transazionali sono state pari a €0,6 mld, in rialzo del 3 per cento trim/trim e dell'11 per cento a/a, grazie alle commissioni su conti correnti, carte e servizi di pagamento, di riflesso alla ripresa economica.

UniCredit - Public

I proventi da attività di negoziazione sono stati significativi nel 1trim22, attestandosi a €701 mln, di cui €388 mln da attività di negoziazione collegate alla clientela. Alla crescita trim/trim hanno contribuito i risultati positivi delle attività Fixed Income, Currencies & Commodities, sia in Italia che in Germania, gli adeguamenti positivi delle valutazioni (XVA) e i buoni risultati di tesoreria.

I costi operativi sono diminuiti del 4,8 per cento trim/trim e del 2,6 per cento a/a, nonostante la pressione inflazionistica, riducendosi a €2,3 mld nel 1trim22 e generando un rapporto costi/ricavi al 47,8 per cento, in calo di 8 p.p. trim/trim e di 4 p.p. a/a. In particolare:

  • − i costi del personale sono stati pari a €1,4 mld nel 1trim22, in calo del 4,2 per cento trim/trim e in calo del 0,9 per cento a/a, per effetto della riduzione degli FTE in Italia e Germania;
  • − le spese non HR si sono attestate a €0,9 mld nel 1trim22, in calo del 5,7 per cento trim/trim, grazie alle minori spese per consulenza e pubblicità e in calo del 5,3 per cento a/a.

Nel 1trim22 il costo del rischio contabile è stato prossimo a zero, pari a 5 punti base, in calo di 67 pb trim/trim e in calo di 9 punti base a/a. Le rettifiche su crediti dI Gruppo contabilizzate nel trimestre, pari a €1,3 mld, sono state quasi interamente relative alla Russia e includono l'aggiornamento dello scenario macro IFRS9 per la Russia. Relativamente alle geografie diverse dalla Russia, l'aggiornamento dello scenario macroeconomico IFRS9 è in programma nel secondo trimestre 2022, come da processo ordinario. Il nostro costo del rischio è confermato tra 30 e 35 pb per l'anno in corso e per il periodo del Piano Strategico 2022-2024.

Nel 1trim22, il Gruppo ha registrato, escludendo la Russia3 , un'aliquota fiscale contabile del 31,8 per cento, che, considerando le imposte non coperte da scudo fiscale in Italia, si collocherebbe al 27,1 per cento, al di sotto del 30 per cento, in linea con la guidance al netto delle iscrizioni di DTA. Nel 1trim22 l'aliquota fiscale di Gruppo, del 57,4 per cento ha risentito delle perdite sulla Russia che sono state considerate permanentemente non deducibili ai fini della determinazione delle imposte locali.

L'utile netto è stato pari a €1,2 mld nel 1trim22, in rialzo di 91,1 per cento trim/trim e del 48 per cento a/a. L'utile netto contabile si è attestato a €1,2 mld nel 1trim22, in forte crescita trim/trim e in rialzo del 37,8 per cento a/a.

STATO PATRIMONIALE ESCLUSA LA RUSSIA

I prestiti commerciali lordi medi si sono attestati a €396,1 mld13 al 31 marzo 2022 (+2,1 per cento trim/trim, +4,7 per cento a/a), principalmente attribuiti a Italia (€166,8 mld), Germania (€111,5 mld) ed Europa Centrale (€88,5 mld).

I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono stati pari all'1,85 per cento13 nel 1trim22, invariati trim/trim e in calo di 8 p.b. a/a.

I depositi commerciali medi sono aumentati a €460,8 mld13 al 31 marzo 2022 (+1,7 per cento trim/trim, +5,7 per cento a/a), attribuibili principalmente a Italia (€194,8 mld), Germania (€134,6 mld) e Europa Centrale (€92,0 mld).

13 Incluso il Group Corporate Centre.

I tassi sui depositi alla clientela sono rimasti allo 0,02 per cento13 nel 1trim22, invariati trim/trim e a/a.

Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €738,3 mld nel 1trim22, in calo del 2,6 per cento trim/trim e in rialzo del 3,9 per cento a/a:

UniCredit - Public

  • Raccolta gestita (AuM): €214 mld nel 1trim22, in calo del 3 per cento trim/trim e in rialzo del 3 per cento a/a;
  • Raccolta amministrata (AuC): €153 mld nel 1trim22, in calo del 7 per cento trim/trim e in rialzo del 7 per cento a/a;
  • Depositi: €371 mld, in calo dell'1 per cento trim/trim e in rialzo del 3 per cento a/a.

QUALITÀ DELL'ATTIVO ESCLUSA LA RUSSIA12

Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €15,5 mld nel 1trim22 (in calo del 2,2 per cento trim/trim e in diminuzione del 29,0 per cento a/a), generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 3,5 per cento (invariato trim/trim, in calo 1 p.p a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette sono state pari a €7,1 mld nel 1trim22 (in calo del 4,4 per cento trim/trim e in calo del 23,5 per cento a/a), con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti dell'1,6 per cento (invariati trim/trim ed invariati a/a). Il rapporto di copertura è stato del 54,3 per cento (in rialzo di 1 p.p. trim/trim e in calo di 3 p.p. a/a).

Le sofferenze lorde si sono attestate a €4,4 mld nel 1trim22 (in aumento del 1,9 per cento trim/trim, e in calo del 39,6 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 76,6 per cento (in rialzo di 2 p.p. trim/trim e in calo di 1 p.p. a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate €10,3 mld (in calo del 3,3 per cento trim/trim e in calo del 22,9 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 46,1 per cento (invariati trim/trim e in calo di 2 p.p. a/a).

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio di Gruppo per il 1trim22 si è attestato al 14,0 per cento, al di sopra del target 2022-2024 del 12,5 -13,0 per cento, assorbendo, già nel 1trim22, di 92 pb di impatto sul capitale legati alla Russia9 (dei quali 50 pb legati alla partecipazione e 40 pb frutto dell'applicazione di coperture prudenziali di circa il 30 per cento sulle esposizioni nette cross-border), considerando, inoltre, il riacquisto di azioni proprie per €1,6 mld.

Il CET1 ratio si è attestato al 14,0 per cento, principalmente per effetto di -55 pb per il riacquisto di azioni proprie 2021, +44 pb dalla generazione organica di capitale, -13 pb dalla distribuzione, -6 pb dal quadro regolamentare avverso e +18 pb da altre poste14, e -92 pb dall' impatto della Russia relativi al 1trim22. Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,19 per cento nel 1trim22, in calo dello 0,52 per cento trim/trim.

All'assemblea ordinaria dello scorso 8 aprile gli azionisti hanno approvato una distribuzione complessiva di €3,75 mld relativa all'esercizio 2021, che comprende dividendi in contanti già pagati per €1,2 mld e €2,6 mld sottoforma di riacquisto di azioni proprie. La prima tranche del riacquisto di azioni proprie 2021 per €1,6 mld è stata approvata dagli organi di vigilanza e si intende avviarla quanto prima, mentre il restante riacquistodi azioni proprie per €1 mld è soggetto alla performance della Russia e all'approvazione degli organi di vigilanza.

14 Incluse riserve di capitale e impatti da altre deduzioni.

Gli RWA, si sono attestati a €329,9 mld nel 1trim22, in rialzo dello 2,5 per cento trim/trim, trainati dall'impatto della Russia, a causa dell'aumento del rischio di credito (+€3,1 mld) e di mercato (+€4,9 mld), e alla diminuzione del rischio operativo (-€0,1 mld), in rialzo del 4,8 per cento a/a, con la Russia a guidare le modifiche (+9,6 mld).

Gli RWA, esclusa la Russia, si sono attestati a €308,9 mld nel 1trim22, in calo del 0,5 per cento trim/trim per effetto della diminuzione sia del rischio di credito (-€5,9 mld) che del rischio operativo (-€0,1 mld) e all'aumento del rischio di mercato (+€4,4 mld), in rialzo del 1,8 per cento a/a, con l'Europa Centrale a guidare le modifiche (+€6,6 mld, di cui €5,4mld legati a impatti del quadro normativo avverso).

Per il 2022 il piano di funding è focalizzato prevalentemente su strumenti MREL, mentre il fabbisogno di capitale rimane piuttosto contenuto. Con un TLAC fully loaded ratio del 24,78 per cento al 1trim22, UniCredit si mantiene notevolmente al di sopra del proprio requisito TLAC superiore al 21,55 per cento15 .

15Il requisito TLAC fully loaded del 1trim22 è pari al 21,55 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 1trim22) con il 3,50 per cento di senior exemption.

DATI DIVISIONALI16

ITALIA

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 2.229 2.030 2.246 +10,7% +0,7%
di cui Margine di Interesse 941 913 872 -4,4% -7,3%
di cui Commissioni 1.062 1.046 1.129 +7,9% +6,3%
Costi operativi -998 -985 -992 +0,7% -0,6%
Margine operativo lordo 1.231 1.045 1.254 +20,0% +1,9%
Rettifiche su crediti ("LLP") -152 -360 10 n.m. n.m.
Margine operativo netto 1.079 685 1.264 +84,5% +17,1%
Risultato netto contabile 728 869 593 -31,8% -18,6%
Risultato netto sottostante 704 326 593 +82,0% -15,8%
RoAC 15,8% 7,3% 13,5% +6,2 p.p. -2,3 p.p.
Rapporto costi/ricavi 44,8% 48,5% 44,2% -4 p.p. -1 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 31 79 -2 -81 -33

GERMANIA

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.197 1.129 1.364 +20,8% +13,9%
di cui Margine di Interesse 574 717 642 -10,5% +12,0%
di cui Commissioni 302 272 351 +29,0% +16,2%
Costi operativi -699 -665 -647 -2,8% -7,4%
Margine operativo lordo 498 464 717 +54,6% +43,9%
Rettifiche su crediti ("LLP") 46 -93 -64 -31,6% n.m.
Margine operativo netto 545 370 653 +76,3% +19,9%
Risultato netto contabile 165 -282 278 n.m. +68,8%
Risultato netto sottostante 151 245 278 +13,3% +84,2%
RoAC 5,8% 9,2% 10,4% +1,1 p.p. +4,5 p.p.
Rapporto costi/ricavi 58,4% 58,9% 47,4% -12 p.p. -11 p.p.
Costo del rischio (p.b.) -15 30 20 -10 +35

16 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13 per cento degli RWA più deduzioni. La divisione Non Core non è riportata.

UniCredit - Public

EUROPA CENTRALE

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 740 763 783 +1,8% +4,3%
di cui Margine di Interesse 379 438 449 +1,4% +16,5%
di cui Commissioni 226 250 245 -2,6% +7,2%
Costi operativi -393 -429 -399 -7,4% +0,4%
Margine operativo lordo 347 334 385 +13,7% +8,7%
Rettifiche su crediti ("LLP") -13 -170 40 n.m. n.m.
Margine operativo netto 334 164 424 n.m. +25,0%
Risultato netto contabile 160 -174 204 n.m. +24,8%
Risultato netto sottostante 150 210 204 -4,5% +33,3%
RoAC 8,1% 10,5% 10,0% -0,6 p.p. +1,8 p.p.
Rapporto costi/ricavi 53,1% 56,2% 50,9% -5 p.p. -2 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 6 76 -17 -93 -24

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 449 454 449 -1,0% +0,3%
di cui Margine di Interesse 274 299 284 -4,9% +4,0%
di cui Commissioni 104 108 116 +7,1% +11,8%
Costi operativi -188 -199 -194 -2,2% +3,3%
Margine operativo lordo 261 255 255 -0,2% -1,9%
Rettifiche su crediti ("LLP") -62 -122 2 n.m. n.m.
Margine operativo netto 199 133 257 +92,4% +29,5%
Risultato netto contabile 120 96 181 +89,3% +51,2%
Risultato netto sottostante 113 130 181 +39,5% +60,8%
RoAC 12,4% 15,2% 20,9% +5,7 p.p. +8,6 p.p.
Rapporto costi/ricavi 42,0% 43,8% 43,3% -0 p.p. 1 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 89 169 -2 -172 -92

EUROPA ORIENTALE

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi -61 -82 -55 -33,0% -9,7%
Costi operativi -48 -109 -55 -49,5% +15,4%
Margine operativo lordo -108 -191 -110 -42,4% +1,4%
Rettifiche su crediti ("LLP") 5 2 -39 n.m. n.m.
Risultato netto contabile -308 -1.939 -93 -95,2% -69,7%
Risultato netto sottostante -309 -267 -93 -65,0% -69,8%
FTE 10.117 9.939 9.844 -1,0% -2,7%
Costi GCC/totali costi 2,0% 4,4% 2,3% -2 p.p. 0 p.p.

RUSSIA3

1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
(milioni di €)
Totale ricavi 138 150 230 +78,6% +82,8%
di cui Margine di Interesse 108 127 126 +15,4% +28,2%
di cui Commissioni 16 23 17 -14,8% +15,5%
Costi operativi -56 -61 -55 +7,7% +9,2%
Margine operativo lordo 83 90 175 n.m. n.m.
Rettifiche su crediti ("LLP") -19 -42 -1.231 n.m. n.m.
Margine operativo netto 63 48 -1.056 n.m. n.m.
Risultato netto contabile 44 27 -915 n.m. n.m.
Risultato netto sottostante 44 48 -915 n.m. n.m.
RoAC 10,7% 8,0% n.m. n.m. n.m.
Rapporto costi/ricavi 40,2% 40,4% 23,8% -16 p.p. -16 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 72 142 n.m. n.m. n.m.

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

(milioni di €) 1trlm21 4trlm21 1trlm22 trlm/trlm a/a
Totale ricavi 4675 4425 5.017 +13.4% +7.3%
di cui Margine di Interesse 2.170 2.396 2.301 -4.0% +6.0%
di cui Commissioni 1.708 1.697 1.843 $+8.6%$ +7.9%
di cui Proventi da Negoziazione 619 202 785 n.m. +26,9%
Costi operativi $-2.403$ $-2.462$ $-2.341$ -4,9% $-2,6%$
Margine operativo lordo 2.272 1.963 2.676 +36.3% $+17,7%$
Rettifiche su crediti ("LLP") -167 $-810$ $-1.284$ +58.5% n m
Margine operativo netto 2.105 1.153 1.392 +20,7% -33,9%
Risultato netto contabile 887 $-1.439$ 247 n.m. -72,2%
Risultato netto sottostante 829 656 247 -62,4% -70,2%
CET1 ratio 15,92% 15,03% 14,00% -1 р.р. -2 р.р.
RoTE 7.0% 5,4% 2,1% -3 р.р. -5 р.р.
Prestiti (escl. pct), mld 417.183 419.305 422,001 +0.6% $+1.2%$
Crediti deteriorati lordi, mld 22.424 16.268 16.785 +3,2% $-25.1%$
Depositi (escl. pct), mld 453.621 476.761 483,290 +1.4% +6,5%
Rapporto costi/ricavi 51,4% 55,6% 46,7% -9 р.р. -5 р.р.
Costo del rischio (pb) 15 74 116 +42 $+101$

Note: l'Utile netto di Gruppo esclude l'impatto sul CoR da quadro normativo avverso (-€232 mln nel 4trim21), rivalutazioni immobiliari (+€4 mln nel 1trim21, -€26 mln in 4trim21), incentivi all'esodo del personale (-€735 mln nel4 trim21), altri costi d'integrazione (-€221 mln nel 4trim21), deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.644 mln nel 4trim21), vendita società del Gruppo (-€554 mln nel 4trim21) e DTA write-up (+€1.164 mln nel 4trim21). Inoltre, è al netto cedole per AT1 (-€24 mln nel 1trim21, -€153mln nel 4trim21) e cashes (-€30m nel 1trim21).

1TRIM22 IN EVIDENZA:

  • Ricavi totali: €5,0 mld, in rialzo del 13,4 per cento trim/trim e in rialzo del 7,3 per cento a/a
  • Ricavi netti: €3,7 mld, in calo del 3,3 per cento trim/trim e in calo del 17,2 per cento a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €2,3 mld, in calo del 4,0 per cento trim/trim e del 6,0 per cento a/a
  • Commissioni: €1,8 mld, in rialzo del 8,6 per cento trim/trim e in rialzo del 7,9 per cento a/a
  • Proventi da attività di negoziazione: €785 mln, in forte rialzo trim/trim e del 26,9 per cento a/a
  • Costi operativi: €2,3 mld, in calo del 4,9 per cento trim/trim e in calo del 2,6 per cento a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 46,7 per cento, in calo di 9 p.p. trim/trim e in calo di 5 p.p. a/a
  • Utile netto: €247 m, in calo del 62,4 per cento trim/trim e in calo del 70,2 per cento a/a
  • Utile netto contabile: €247 m, in forte rialzo trim/trim e in calo del 72,2 per cento a/a
  • RoTE: 2,1 per cento, in calo di 3 p.p. trim/trim e in calo di 5 p.p. a/a
  • EPS: €0,11, in calo del 62,1 per cento trim/trim e in calo del 70,3 per cento a/a
  • CET1 ratio: CET1 ratio al 14,0 per cento, in calo di 1 p.p. trim/trim e in calo di 2 p.p. a/a
  • RWA: €329.9 mld, in rialzo del 2,5 per cento trim/trim e in rialzo del 4,8 per cento a/a.
  • Rettifiche su crediti ("LLP"): €1,3 mld, in rialzo del 58,5 per cento trim/trim e significativamente in rialzo a/a
  • Costo del rischio ("CoR"): 116 pb, in rialzo di 42 pb trim/trim e in rialzo di 101 pb a/a
  • Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €407,5 mld in rialzo del 1,9 per cento trim/trim e in rialzo 4,8 per cento a/a
  • Depositi commerciali medi di Gruppo: : €471,3 mld in rialzo 1,6 per cento trim/trim e in rialzo del 5,5 per cento a/a
  • Esposizioni deteriorate lorde di Gruppo: €16,8 mld nel 1trim22 in rialzo del 3,2 per cento trim/trim e in calo del 25,1 per cento a/a

Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di Gruppo : 3,7 per cento, invariati trim/trim e in calo di 1 p.p. a/a

UniCredit - Public

  • Esposizioni deteriorate nette di Gruppo: €7,9 mld nel 1trim22 in rialzo del 6,1 per cento trim/trim e in calo del 15,2 per cento a/a
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti di Gruppo: 1,8 per cento, invariati trim/trim ed a/a
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 52,7 per cento in calo di 1 p.p. trim/trim e in calo di 5 p.p. a/a
  • Sofferenze lorde di Gruppo: €4,6 mld in rialzo del 1,7 per cento trim/trim e in calo del 39,8 per cento a/a
  • Inadempienze probabili lorde di Gruppo ("UTP"): €11,5 mld in rialzo del 4,8 per cento trim/trim e in calo del 16,3 per cento a/a

GUIDANCE DATI FINANZIARI CHIAVE DI GRUPPO ESCLUSA LA RUSSIA

Ricavi netti $c.16,0$ mld
Margine di interesse
al netto di poste non ricorrenti
In linea con il 2021
Costi $c.9,5$ mld
Rapporto costi/ricavi c.55%
Utile netto $>3,3$ mld
Costo del rischio $30-35$ pb
CET1 ratio
Gruppo inclusa la Russia
12,5-13%

EVENTI DI RILIEVO DEL 1TRIM22 E SUCCESSIVI

UniCredit - Public

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 1trim22 e successiviamente, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" nella Relazione sulla gestione consolidata, parte integrante del Bilancio Consolidato e Relazioni 2021 del Gruppo UniCredit, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 15 febbraio 2022 (data di approvazione del Bilancio Consolidato e Relazioni 2021 del Gruppo UniCredit):

− "Concluso il Secondo Programma di Buy-Back 2021. Aggiornamento sull'esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie nel periodo 21-28 febbraio 2022. Definizione del valore finale del dividendo per azione 2022 con riferimento all'esercizio 2021" (comunicato stampa pubblicato in data 1 marzo 2022);

− "UniCredit: aggiornamento su esposizione verso la Russia" (comunicato stampa pubblicato in data 8 marzo 2022);

− "UniCredit rafforza ulteriormente la divisione Wealth Management e Private Banking in Italia Fusione per incorporazione di Cordusio Sim nel Gruppo bancario" (comunicato stampa pubblicato in data 25 marzo 2022);

− "UniCredit S.p.A. comunica il perfezionamento della cessione delle azioni detenute in Yapı ve Kredi Bankası A.Ş. (YKB) rappresentative del 18 per cento del capitale sociale a Koc Holding A.S." (comunicato stampa pubblicato in data 1 aprile 2022);

− "Aggiornamento del Calendario Finanziario" (comunicato stampa pubblicato in data 8 aprile 2022);

− "UniCredit sostiene Renco Spa: finanziamento da 20milioni di euro" (comunicato stampa pubblicato in data 15 aprile 2022);

− "Avviso di rimborso anticipato - UniCredit "€500,000,000 000 Non-Cumulative Temporary Write Down Deeply Subordinated Fixed Rate Resettable Notes" (I "TITOLI") ISIN XS1539597499" (comunicato stampa pubblicato in data 21 aprile 2022);

− "UniCredit: S&P conferma il rating a 'BBB' e l'outlook a positivo di UniCredit S.p.A" (comunicato stampa pubblicato in data 27 aprile 2022);

− "UniCredit: delibera di approvazione della fusione per incorporazione di Corusio SIM S.p.A. in UniCredit S.p.A." (comunicato stampa pubblicato in data 29 aprile 2022).

OUTLOOK ECONOMICO

Per quest'anno prevediamo per l'eurozona una crescita del 3,1 per cento, seguita da una espansione del 2,5 per cento nel 2023, assumendo che la Russia continui ad esportare petrolio e gas all'Europa. Questa traiettoria di crescita è di circa 1 p.p. più bassa rispetto a quella prevista prima dell'inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. Un allentamento delle restrizioni sanitarie, la disponibilità di un eccesso di risparmio per le famiglie e ulteriore stimolo fiscale sono importanti fattori attenuanti. Prevediamo che l'inflazione nell'eurozona si attesti ad un livello prossimo al 7 per cento quest'anno, seguita da un calo verso un tasso medio di circa il 2 per cento nel 2023. In un contesto di deterioramento delle prospettive di crescita e più alta inflazione, la Banca Centrale Europea ha validato una accelerazione nel processo di riduzione degli acquisti di attività finanziarie nel secondo trimestre di quest'anno, in vista di un possibile termine del Quantitative Easing (QE) nel terzo trimestre, e di un inizio di un processo di rialzo dei tassi, che potrebbe avvenire tra la fine di quest'anno e i primi mesi del 2023.

TABELLE DI GRUPPO

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
Interesse netto 2.170 2.396 2.301 -4,0% +6,0%
Dividendi 112 114 90 -20,8% -19,4%
Commissioni 1.708 1.697 1.843 +8,6% +7,9%
Risultato dell'attività di negoziazione 619 202 785 n.m. +26,9%
Altri oneri/proventi 68 16 (2) n.m. n.m.
Ricavi 4.675 4.425 5.017 +13,4% +7,3%
Costi del personale (1.470) (1.522) (1.456) -4,3% -0,9%
Altri costi diversi del personale (792) (804) (738) -8,2% -6,9%
Recuperi di spesa 129 150 128 -14,2% -0,7%
Ammortamenti e svalutazioni (270) (286) (276) -3,5% +2,1%
Costi operativi (2.403) (2.462) (2.341) -4,9% -2,6%
RISULTATO LORDO DI GESTIONE 2.272 1.963 2.676 +36,3% +17,7%
Accantonamenti per perdite su crediti (167) (810) (1.284) +58,5% n.m.
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 2.105 1.153 1.392 +20,7% -33,9%
Altri oneri e accantonamenti (702) (274) (725) n.m. +3,3%
di cui: oneri sistemici (620) (92) (719) n.m. +16,0%
Oneri di integrazione (0) (1.327) (3) -99,8% n.m.
Profitti netti da investimenti (195) (2.325) (60) -97,4% -69,1%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 1.207 (2.772) 603 n.m. -50,0%
Imposte sul reddito (314) 1.338 (347) n.m. +10,2%
Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione 1 2 3 +29,2% n.m.
RISULTATO NETTO DI PERIODO 894 (1.432) 260 n.m. -71,0%
Risultato di pertinenza dei terzi (7) (8) (13) +73,2% +93,8%
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA 888 (1.439) 247 n.m. -72,2%
Allocazione costi di acquisizione (PPA) (0) (0) - n.m. n.m.
Rettifiche di valore su avviamenti - - - n.m. n.m.
RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO 887 (1.439) 247 n.m. -72,2%

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2021 sono stati riesposti per gli effetti di:

• riclassifica della quota interessi su accantonamenti per DBO (Defined Benefit Obligation), TFR (trattamento di Fine Rapporto) and Jubilee da Costi del personale ad Interesse netto;

• riclassifica delle Commissioni di Strutturazione e Mandato sui certificati, e relativi derivati, emessi dal Gruppo e collocati sia internamente sia esternamente al Gruppo da Risultato dell'Attività di negoziazione a Commissioni.

A partire dal primo trimestre 2022 le perdite rilevate su attività in derivati e sorte a seguito dell'incapacità della controparte di adempiere alle obbligazioni contrattuali sono state riclassifcate da Risultato dell'attività di negoziazione a Accantonamenti per perdite su crediti.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 1trim21 4trim21 1trim22 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 123.899 107.407 125.874 +17,2% +1,6%
Attività finanziarie di negoziazione 73.925 80.109 76.144 -4,9% +3,0%
Crediti verso banche 100.733 82.938 101.662 +22,6% +0,9%
Crediti verso clientela 446.691 437.544 444.725 +1,6% -0,4%
Altre attività finanziarie 158.337 157.902 154.833 -1,9% -2,2%
Coperture 6.607 4.576 1.676 -63,4% -74,6%
Attività materiali 9.817 8.911 8.791 -1,3% -10,4%
Avviamenti 0 - - n.m. n.m.
Altre attività immateriali 2.116 2.213 2.184 -1,3% +3,2%
Attività fiscali 12.831 13.551 13.079 -3,5% +1,9%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.003 14.287 13.497 -5,5% n.m.
Altre attività 6.206 7.234 6.804 -5,9% +9,6%
Totale dell'attivo 942.165 916.671 949.271 +3,6% +0,8%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 189.419 162.561 180.544 +11,1% -4,7%
Debiti verso clientela 497.394 500.504 522.769 +4,4% +5,1%
Titoli in circolazione 98.876 95.898 90.415 -5,7% -8,6%
Passività finanziarie di negoziazione 46.428 51.608 56.987 +10,4% +22,7%
Altre passività finanziarie 12.326 11.616 11.336 -2,4% -8,0%
Coperture 9.056 5.265 (3.202) n.m. n.m.
Passività fiscali 1.113 1.216 1.473 +21,1% +32,3%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 651 2.149 2.008 -6,5% n.m.
Altre passività 25.803 23.760 25.391 +6,9% -1,6%
Patrimonio di pertinenza di terzi 440 465 465 -0,0% +5,8%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 60.660 61.628 61.085 -0,9% +0,7%
- capitale e riserve 59.772 60.089 60.838 +1,2% +1,8%
- risultato netto 887 1.540 247 -84,0% -72,2%
Totale del passivo e del patrimonio netto 942.165 916.671 949.271 +3,6% +0,8%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane17 , detenute dal Gruppo al 31 Mar 2022, il valore di bilancio dei "titoli di debito" ammonta a €109.575 mln (di cui €106.774 mln classificati nel banking book18), di cui oltre I'82 per cento concentrato su otto Paesi; l'Italia, con €39.516 mln, rappresenta una quota di circa il 36 per cento sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella di cui sotto sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 31 Mar 2022.

17 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati di UniCredit al 31 Marzo 2022, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS. Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi. Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:

Esposizioni sovrane delle società del Gruppo classificate come attività destinate alla venta come da risultanze al 31 marzo 2022

le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

18 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore nominale Valore di bilancio Fair Value
Situazione al 31 marzo 2022
- Italia 38.955 39.516 39.849
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) (1.531) (1.736) (1.736)
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 50 59 59
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 16.903 17.562 17.562
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 23.533 23.631 23.964
- Spagna 16.618 16.764 16.772
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 1.054 1.021 1.021
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.359 4.426 4.426
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.205 11.317 11.325
- Giappone 10.625 10.745 10.738
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) - - -
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.155 7.163 7.163
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.470 3.582 3.575
- Germania 8.915 9.016 8.953
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 421 416 416
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.702 2.725 2.725
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.040 2.067 2.067
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.752 3.808 3.745
- Austria 4.170 4.284 4.272
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 411 467 467
attività finanziarie designate al fair value 18 16 16
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 90 111 111
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.500 3.530 3.530
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 151 160 148
- Stati Uniti d'America 4.323 4.274 4.274
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 1.102 1.029 1.029
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.165 3.189 3.189
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 56 56 56
- Francia 2.982 3.102 3.061
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 731 909 909
attività finanziarie designate al fair value 36 34 34
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1 1 1
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.739 1.677 1.677
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 475 481 440
- Romania 2.561 2.606 2.462
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) 105 96 96
attività finanziarie designate al fair value - - -
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 679 678 678
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.777 1.832 1.688
Totale esposizioni per cassa 89.149 90.307 90.381

Nota: (*) Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua Banking book Trading book
ponderata (anni) Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 3,85 3,13 4,97
- Spagna 3,87 14,91 10,63
- Giappone 3,53 - -
- Germania 3,55 15,31 3,27
- Austria
- Stati Uniti d'America
5,51
2,75
4,99
21,26
9,08
-
- Francia 5,89 21,20 10,32
- Romania 4,28 7,51 8,21
(€2.030 mln),
"Criteri di redazione".
al valore di bilancio al 31 marzo 2022, è suddiviso tra 37 Paesi, tra cui: Bulgaria (€2.044 mln),
(€1.029 mln), Serbia (€944 mln), Polonia (€935 mln), Russia (€794
attentamente l'evoluzione della situazione.
Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €2.596 mln.
Croazia (€1.844 mln), Ungheria (€1.626 mln), Portogallo (€1.601 mln), Il restante 18 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €19.268 mln, sempre riferito
Repubblica Ceca
Israele (€1.186 mln), Irlanda
mln) e Cina (€789 mln).
Per le esposizioni in questione, al 31 marzo 2022 non si ravvedono evidenze di default e il Gruppo sta monitorando
In particolare, per quanto riguarda il valore contabile delle esposizioni Sovrane verso la Russia, si precisa che €793
mln sono detenuti dalla banca russa controllata dal Gruppo e sono classificati nel banking book. Per ulteriori
informazioni riguardo ai criteri adottati per la valutazione delle controparti russe, si rimanda alla sezione seguente
Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 marzo 2022
risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di
Austria, Germania ed Italia. Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti"19 erogati a governi centrali e
locali ed agli enti governativi, pari a €25.383 mln al 31 marzo 2022, di cui circa il 63 per cento nei confronti di
UNICREDIT GROUP:
RATINGS
19 Escluse le partite fiscali.

Il restante 18 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €19.268 mln, sempre riferito al valore di bilancio al 31 marzo 2022, è suddiviso tra 37 Paesi, tra cui: Bulgaria (€2.044 mln), Repubblica Ceca (€2.030 mln), Croazia (€1.844 mln), Ungheria (€1.626 mln), Portogallo (€1.601 mln), Israele (€1.186 mln), Irlanda (€1.029 mln), Serbia (€944 mln), Polonia (€935 mln), Russia (€794 mln) e Cina (€789 mln).

Per le esposizioni in questione, al 31 marzo 2022 non si ravvedono evidenze di default e il Gruppo sta monitorando attentamente l'evoluzione della situazione.

In particolare, per quanto riguarda il valore contabile delle esposizioni Sovrane verso la Russia, si precisa che €793 mln sono detenuti dalla banca russa controllata dal Gruppo e sono classificati nel banking book. Per ulteriori informazioni riguardo ai criteri adottati per la valutazione delle controparti russe, si rimanda alla sezione seguente "Criteri di redazione".

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 31 marzo 2022 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €2.596 mln.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti"19 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a €25.383 mln al 31 marzo 2022, di cui circa il 63 per cento nei confronti di Austria, Germania ed Italia.

UNICREDIT GROUP: RATINGS

Debito Debito a medio Outlook Rating
a breve termine e lungo termine Individuale
Standard & Poor's A-2 BBB Positivo bbb
Moody's P-2 Baa1 Stabile baa3
Fitch Ratings F2 BBB Stabile bbb

CRITERI DI REDAZIONE

UniCredit - Public

  1. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marz 2022 - Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 mar 2022 - Comunicato stampa, così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del primo trimestre 2022, il Database Divisionale e l'informativa da parte degli enti ai sensi del Regolamento (UE) n.575/2013 e successivi aggiornamenti sono disponibili sul sito web del Gruppo UniCredit.

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato - Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.

  1. Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 (e successivi aggiornamenti) emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 del Bilancio Consolidato e Relazioni 2021 del Gruppo UniCredit e integrate dale note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.

  2. L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 mar 2022 - Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).

Inoltre, in aggiunta all'informativa finanziaria predisposta in applicazione dei criteri di valutazione previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS"), questo documento riporta Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") definiti dalle linee guida sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) il 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415) e altre informazioni non basate sulle definizioni IFRS, al fine di fornire informativa addizionale in merito alla performance di Gruppo. Gli indicatori finanziari che si qualificano come IAP e le informazioni non basate sulle definizioni IFRS, calcolate utilizzando informazioni del Gruppo UniCredit, devono essere considerati informazioni supplementari alle informazioni predisposte in applicazione dei principi contabili IFRS e non intendono sostituire queste ultime. Inoltre, altre società appartenenti al nostro settore, o ad altri settori economici, possono calcolare o utilizzare differenti IAP e informazioni non basate sulle definizioni IFRS, rendendo il contenuto meno comparabile.

La descrizione di questi IAP (quali Cost/income ratio, EVA, RoTe, RoAC, Costo del rischio, Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, Capitale assorbito, ROA) è inclusa nel Bilancio Consolidato e Relazioni 2021 del Gruppo UniCredit (Relazione sulla gestione consolidata e Allegati). Ulteriori IAP (es. il rapporto di copertura, il RoTE) sono stati definiti nella presentazione al mercato del 1trim22.

  1. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 mar 2022 - Comunicato stampa, nel quale I conti sono rappresentati in forma riclassificata, è stato preparato sulla base dei principi IAS/IFRS in vigore.

Al 31 dic 2021, il contesto di mercato era caratterizzato da un significativo rischio di limitata predittività delle proiezioni macro-economiche derivante essenzialmente da un sostanziale grado di incertezza in merito all'evoluzione della pandemia da Covid-19 e alla conseguente incertezza di prevedere tempistiche ed entità della ripresa economica che poteva verificarsi nei prossimi esercizi.

Considerando le menzionate incertezze relative al Covid-19 ed il documento ESMA del 29 ottobre 2021 ("Comuni priorità esecutive europee per le relazioni finanziarie annuali 2021"), il Gruppo UniCredit, ai fini dei processi valutativi, ha utilizzato, in aggiunta allo scenario base ("Baseline") che riflette le aspettative più probabili con riferimento all'andamento macroeconomico considerate nel nuovo piano strategico UniCredit Unlocked 2022-

2024, scenari alternativi che ipotizzano differenti andamenti nei principali parametri macro-economici (e.g. prodotto interno lordo, tassi di interesse); a tale riguardo:

  • con riferimento al test di sostenibilità delle imposte differite attive, è stato utilizzato uno scenario peggiorativo (denominato "Downturn") che riflette una previsione al ribasso della redditività attesa dal business;
  • con riferimento alla valutazione delle esposizioni creditizie (IFRS9), sono stati delineati due scenari alternativi ("Positivo" e "Negativo" rispetto allo scenario "Baseline") che prevedono diverse valutazioni in merito all'andamento atteso dei parametri in grado di influenzare la valutazione del rischio creditizio prospettico.

Tale minore predittività si è acuita nel primo trimestre del 2022 a causa delle tensioni geopolitiche tra la Russia e l'Ucraina.

Infatti, le proiezioni macro-economiche pubblicate dalla BCE a mar 202220 riportano che le previsioni in merito all'andamento delle attività produttive e dell'inflazione dell'area euro sono divenute molto incerte e dipendono in maniera cruciale dagli sviluppi del conflitto in Ucraina, dall'impatto delle attuali sanzioni e delle possibili ulteriori misure. Gli effetti negativi sulla crescita del PIL sono considerati da BCE temporanei: l'attività economica è ancora proiettata verso l'espansione ad un livello relativamente sostenuto nei prossimi trimestri con una crescita che tenderà a convergere verso i tassi medi storici.

Inoltre, con riferimento al Covid-19, le proiezioni della BCE evidenziano che la diffusione della variante Omicron potrebbe impattare sulle previsioni. Al termine dello scorso anno, la diffusione della nuova variante Omicron ha causato un incremento senza precedenti nel numero di infezioni da coronavirus (Covid-19). Tuttavia, considerato che le evidenze disponibili suggeriscono che l'ondata di Omicron sarà più breve delle precedenti ondate, ci si attende che l'impatto sull'economia globale sia limitato.

Alla luce delle summenzionate maggiori incertezze, sono state condotte specifiche analisi nel primo trimestre del 2022 allo scopo di verificare se gli scenari utilizzati al 31 dic 2021 ai fini dei processi valutativi delle principali poste soggette ad incertezze valutative erano ancora validi oppure, in caso contrario, definire quali interventi dovevano essere effettuati al fine di riflettere in modo appropriato il nuovo contesto economico. Tali analisi, di seguito illustrate, hanno altresì fatto leva su un uno scenario macro-economico aggiornato sviluppato da UniCredit Research a mar 2022.

  1. A partire da dic 2019, il Gruppo ha aggiornato la metodologia di esecuzione del test di sostenibilità, considerando appropriato un orizzonte di 10 anni, per il riconoscimento delle DTA derivanti da perdite fiscali riportate a nuovo, ritenuto coerente per valutare la generazione di futuri redditi imponibili sufficienti e a fronte dei quali possono essere utilizzate le attività fiscali.

Nel primo trimestre 2022, sono state effettuate le seguenti analisi con riferimento al perimetro fiscale italiano (che comprende la sostanziale maggioranza delle DTA): (i) analisi dell'evoluzione dello scenario macroeconomico per il periodo 2022-2024 comparato allo scenario sottostante il processo di valutazione al 31 dic 2021; (ii) confronto tra l'utile al lordo delle imposte effettivo e il budget sottostante il test eseguito a dic 2021; (iii) conferma della validità delle ulteriori assunzioni metodologiche (normativa fiscale di riferimento, perimetro delle società, volatilità dei parametri sottostanti il modello e tempistica di rilascio delle DTA non convertibili) utilizzati nel processo di valutazione. Con specifico riferimento allo scenario macroeconomico il confronto tra scenario Base ("Baseline")/"Downturn", previsti dal nuovo Piano Strategico e utilizzati nel processo di valutazione al 31 dic 2021 e lo scenario aggiornato ha evidenziato che: (i) il PIL Italiano è sostanzialmente allineato con il Downturn nel 2022 e con il Baseline nel 2023/2024; (ii) sono previsti tassi di interesse più alti, che rappresentano un driver positivo considerando la correlazione positiva esistente tra margine di interesse e andamento dei tassi di interesse.

20 Proiezioni macroeconomiche dello staff di BCE per l'eurozona, marzo 2022 (europa.eu).

Dal risultato di tale analisi, non sono state evidenziate variazioni significative che potrebbero mettere in discussione i dati, i parametri e le assunzioni utilizzati per il test di sostenibilità al 31 dic 2021. Pertanto, sono confermati i risultati del test di sostenibilità al 31 dice 2021, e non sono stati contabilizzati impatti al 31 mar 2022.

Si noti che l'esito della misurazione è significativamente influenzato dalle assunzioni sui flussi reddituali futuri, che a loro volta incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Inoltre, la sostenibilità delle imposte differite attive è influenzata da criteri e assunzioni del modello statistico utilizzato per la proiezione dei futuri utili tassabili, per i periodi successivi a quelli per cui sono disponibili le proiezioni ufficiali, così come dalla volatilità dei risultati attesi e dal livello di confidenza utilizzato.

Pertanto, i risultati di queste valutazioni potranno essere soggetti a cambiamenti al momento non prevedibili, in funzione dell'esistenza e della misura della ripresa economica, che a sua volta dipende da (i) l'evoluzione delle tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina e l'effetto delle sanzioni imposte alla Russia, così come da (ii) l'evoluzione della pandemia e il progressivo alleggerimento delle misure di restrizione imposte dai governi. Eventuali scostamenti dell'effettiva ripresa economica, rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni, potrebbero richiedere una rideterminazione dei parametri utilizzati ai fini delle valutazioni, in particolare con riferimento ai flussi reddituali futuri, e la conseguente revisione delle valutazioni.

  1. Con riferimento alle esposizioni creditizie coerentemente alle Policy di Gruppo, l'aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per il calcolo dei parametri di rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default and Exposure at Default) avviene con cadenza semestrale (giugno e a dicembre).

Alla luce dell'evoluzione del contesto geopolitico nel primo trimestre 2022, è stata svolta una specifica analisi confrontando gli scenari utilizzati nel processo di valutazione dei crediti al 31 dicembre 2021 con lo scenario macro-economico aggiornato sviluppato a marzo 2022 da UniCredit Research.

Con riferimento alle geografie diverse dalla Russia, lo scenario macro-economico sviluppato a marzo 2022, mostra un lieve decremento in termini di PIL per il periodo 2022-2024 rispetto al 31 dicembre 2021 non richiedendo un aggiornamento straordinario nel 1trim22. Si ricorda che nell'ambito delle valutazioni al 31 dicembre 2021, la probabilità dello scenario "negativo" è stata definita pari al 40% al fine di incorporare il rischio di variazioni avverse. Le probabilità utilizzate per gli scenari "base" e "positivo" sono state definite pari al 55% e al 5% rispettivamente.

Con riferimento alle società controllate russe oggetto di consolidamento, lo scenario macroeconomico sviluppato a marzo 2022, riporta proiezioni di PIL per il periodo 2022-2024 peggiori rispetto a quelle dello scenario "negativo" considerato a dicembre 2021 sia su base annua che su base cumulata. Di conseguenza nel 1trim22: (i) lo scenario "base" è stato aggiornato coerentemente alle evidenze di marzo 2022; (ii) lo scenario "negativo" è stato aggiornato tenendo costante l'overlay multi-scenario utilizzato al 31 dicembre 2021, implicando pertanto una correzione al ribasso del PIL con la stessa magnitudo della correzione applicata allo scenario base. Inoltre, il peso dello scenario negativo è stato incrementato dal 40% al 50% e quello dello scenario base ridotto dal 55% al 50% (con uno scenario positivo ridotto a sua volta dal 5% allo 0%). Tale aggiornamento ha condotto a iscrivere ulteriori rettifiche di valore su crediti nel 1trim22.

Con riferimento alle esposizioni di credito russe (i.e. cross-border e originate dalle società controllate russe consolidate), la variazione avversa del contesto economico, come sopra indicato, è stata considerata evidenza del significativo incremento del rischio di credito determinando: (i) la loro classificazione a stadio 2; (ii) l'aggiornamento del rating sovrano russo al fine di incorporare, nel processo di valutazione, il peggioramento del merito creditizio della Russia, generato dalla severità delle sanzioni inflitte dai paesi occidentali, dalla risposta delle autorità russe e dagli effetti economici della guerra. Tale approccio ha determinato un conseguente incremento delle rettifiche di valore.

Inoltre, un overlay (sostanzialmente quantificando gli effetti in base a una classificazione ad inadempienze probabili) è stato riconosciuto sulle esposizioni cross-border verso controparti russe al fine di riflettere una differenziazione nella valutazione degli asset a seconda che siano detenuti da investitori on-shore o off-shore, e di mostrare, alla luce delle sanzioni imposte alla Federazione Russa, la penalizzazione degli investitori off-shore rispetto a quelli on-shore nella loro capacità di recuperare le proprie esposizioni nei confronti di controparti russe. Infatti, tale circostanza deriva da diversi eventi fra i quali: (i) alcune controparti russe sono andate in default tecnico per effetto delle sanzioni applicate verso la Federazione Russa (che hanno impedito loro di rimborsare il proprio debito verso controparti estere secondo i termini originari del contratto sottoscritto) e; (ii) diverse società Multinazionali hanno deciso di abbandonare il mercato russo e, tra queste, alcuni gruppi finanziari hanno ceduto le loro attività in Russia o hanno annunciato l'intenzione di farlo anche a costo di perdere del tutto il capitale investito.

Sebbene questi eventi si siano materializzati anche dopo il 31 marzo 2022, essi sono originati da circostanze (conflitto Russia - Ucraina e sanzioni) che sono iniziate prima del 31 marzo 2022.

Di conseguenza, tali eventi sono stati considerati "adjusting events" ai fini della redazione dei Risultati consolidati del Gruppo UniCredit al 31 marzo 2022.

Si noti infine che l'impatto complessivo delle azioni presentate nei paragrafi precedenti ha portato a una percentuale di copertura sulle esposizioni creditizie russe che permette di meglio riflettere il differente profilo di rischio delle esposizioni domestiche e cross-border, dove solo quest'ultime sono direttamente impattate dalle sanzioni che mettono a rischio la disponibilità e le possibilità operative delle controparti russe di onorare termini e condizioni delle loro obbligazioni verso i creditori esteri.

In tale contesto, l'importo delle rettifiche di valore è determinato considerando la classificazione - attuale e attesa - delle esposizioni creditizie come non-performing, il prezzo di vendita (per quelle esposizioni non-performing il cui recupero è atteso attraverso la vendita a controparti esterne), e i parametri di rischio di credito che - in coerenza con l'IFRS9 - incorporano, tra gli altri fattori, informazioni forward looking e l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico.

Pertanto, anche in questo caso, la misurazione è impattata dal già citato grado di incertezza su: (i) evoluzione delle tensioni geopolitiche tra Federazione Russa e Ucraina, gli effetti delle sanzioni imposte alla Russia; nonchè (ii) l'evoluzione della pandemia e il progressivo attenuarsi delle misure di contenimento poste in essere dai governi per contenerla.

Infatti, l'evoluzione di questi fattori potrebbe richiedere in futuro la classificazione di ulteriori esposizioni di credito come non-performing, determinando pertanto la rilevazione di rettifiche di valore addizionali sia per queste esposizioni che per quelle performing, a seguito dell'aggiornamento dei parametri di rischio di credito.

In aggiunta, la necessità di procedere a un adeguamento delle rettifiche di valore potrebbe derivare dall'affermarsi di uno scenario macroeconomico diverso da quello assunto nella stima dei parametri creditizi o dall'emergere sul mercato dei crediti deteriorati di prezzi diversi rispetto a quelli considerati nell'ambito delle valutazioni.

Infine, l'evoluzione del mercato immobiliare potrebbe influenzare il valore degli immobili ricevuti in garanzia potendo richiedere un adeguamento delle rettifiche di valore.

  1. Con riferimento alla valutazione del portafoglio immobiliare, che a partire dal 31 dic 2019 è misurato al fair value, è opportuno menzionare che, secondo le Policy di Gruppo, le valutazioni mediante perizie esterne vengono aggiornate semestralmente a giugno e dic. Al 31 mar 2022, il Gruppo ha eseguito un'analisi sul mercato immobiliare e sullo stato delle proprietà ("trigger analysis") finalizzata a verificare che i valori determinati al 31 dic 2021 fossero confermati.

La trigger analysis effettuata non ha evidenziato eventi significativi con impatti sulla valutazione del portafoglio immobiliare rispetto al 31 dic 2021. Con specifico riferimento alle proprietà immobiliari detenute dalle società

controllate russe consolidate, è stata eseguita un'analisi con l'obiettivo di individuare variazioni positive o negative del fair value. Secondo tale analisi, corroborata da report di mercato forniti da primari esperti del settore immobiliare, non si rilevano variazioni significative di fair value nel primo trimestre 2022, sia nel comparto degli immobili ad uso ufficio che in quello ad uso commerciale.

Alla luce di ciò, si è ritenuto che al 31 mar 2022 non vi sono evidenze di mercato tali da concludere che vi siano variazioni di fair value significative del portafoglio immobiliare delle società controllate russe oggetto di consolidamento.

Nei prossimi periodi il fair value di dette attività potrà essere diverso da quello presentato al 31 mar 2022 per effetto della possibile evoluzione dei prezzi del mercato immobiliare dipendente altresì da (i) l'evoluzione delle tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina e l'effetto delle sanzioni imposte alla Russia, così come da (ii) l'evoluzione della pandemia e il progressivo alleggerimento delle misure di restrizione imposte dai governi.

  1. In aggiunta a quanto sopra le seguenti ulteriori poste di bilancio possono essere significativamente influenzate nella loro valutazione da rischi ed incertezze, anche se non direttamente connesse al rallentamento dell'attività economica e all'associato grado di incertezza della ripresa economica:

  2. fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;

  3. trattamento di fine rapporto (in Italia) e altri benefici dovuti ai dipendenti (incluse le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti);
  4. fondi per rischi e oneri.

Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 31 mar 2022, le stesse potranno subire cambiamenti al momento non prevedibili per effetto delle evoluzioni nei parametri alla base delle rispettive valutazioni.

Inoltre i seguenti fattori, in aggiunta a quelli sopra illustrati, potrebbero influenzare i futuri risultati del Gruppo e causare esiti materialmente differenti da quelli derivanti dalle valutazioni: (i) condizioni economiche ed industriali generali delle aree in cui il Gruppo opera o ha investimenti significativi; (ii) esposizione ai vari rischi di mercato (es. rischio cambio); (iii) stabilità politica nelle aree in cui il Gruppo opera o ha investimenti significativi; (iv) cambiamenti legislativi, normativi, fiscali, inclusi i requisiti in materia di capitale regolamentare e di liquidità, anche tenuto conto della maggiore regolamentazione in risposta alla crisi finanziaria. Altri fattori sconosciuti ed imprevedibili potrebbero determinare degli scostamenti materiali tra i risultati effettivi e quelli previsti.

  1. Con riferimento al tasso di cambio utilizzato per la redazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 mar 2022, un'analisi è stata eseguita considerando che - a partire dal 2 mar 2022 - la BCE ha sospeso la quotazione del tasso di cambio EUR/RUB. Coerentemente allo IAS21, che richiede di utilizzare il tasso di cambio al quale i futuri flussi di cassa potrebbero essere regolati se tali flussi di cassa fossero scambiati alla data di misurazione, il Gruppo ha applicato un tasso di cambio OTC fornito dall'Electronic Broking Service21 (EBS).

Coerentemente, la riserva da valutazione relativa alle differenze di cambio connesse al consolidamento di controllate russe consolidate è stata determinata sulla base del tasso EBS.

  1. Le perdite iscritte sui derivati attivi e derivanti dall'incapacità della controparte di adempiere alle obbligazioni contrattuali sono state iscritte come rettifiche di valore su crediti.

  2. Considerando la corrente situazione geopolitica internazionale, richiamata nei punti precedenti, il reporting manageriale interno prevede la segregazione del business Russia, precedentemente ricompreso nella Eastern Europe. In linea con il principio IFRS8 che richiede l'applicazione di un approccio "attraverso gli occhi del

21 EBS è una piattaforma elettronica di trading utilizzata per negoziare sul mercato dei tassi di cambio (FX) con banche market-making. Fa parte del Gruppo CME (Chicago Mercantile Exchange).

management", il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2022 - Comunicato stampa include il nuovo settore operativo Russia.

  1. Con riferimento all'area di consolidamento, nei primi tre mesi del 2022 sono intervenute le seguenti variazioni:

  2. le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono diminuite di 13 (1 entrata e 14 uscite), passando da 407 al 31 dic 2021 a 394 al 31 mar 2022;

  3. le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono 29, invariate dalla fine del 2021 al 31 mar 2022.

  4. Al 31 mar 2022, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione, si riferiscono alle seguenti singole attività e passività in via di dismissione e gruppi di attività in via dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:

  5. alle società del gruppo WealthCap, alle società di leasing controllate UniCredit Leasing S.p.A. e la sua controllata, UniCredit Leasing GMBH e le sue controllate, UniCredit Leasing, Leasing, D.O.O., alla società controllata UCTAM Svk S.R.O. ed alla collegata Risanamento S.p.A.;

  6. alle esposizioni creditizie incluse in alcune iniziative di cessione di portafogli;
  7. alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo.

NOTE GENERALI

  • Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
  • Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
  • Russia include la banca e le entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.
  • La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e dell'Assemblea degli Azionisti.

DEFINIZIONI PRINCIPALI

  • Adeguamenti delle valutazioni (XVA) incluse: Debt/Credit Value Adjustment (DVA/CVA), Funding Valuation Adjustments (FuVA) e Hedging desk.
  • Attività finanziarie totali (TFA) riterite alle attività finanziarie commerciali totali di Gruppo. Funzioni non commerciali come CIB, Group Corporate Centre, Non Core e Leasing/Factoring sono escluse. I dati sono manageriali.
  • Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
  • Costo del rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocate dalla rete.
  • EPS calcolato come Utile netto su numero medio delle azioni diluite (ovvero numero di azioni in circolazione con esclusione del numero medio di azioni proprie e azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES).
  • Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).

  • Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).

  • Generazione organica di capitale intesa come (Utile netto esclusa la Russia pre-deduzione cedole AT1 & Cashes meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo avverso x CET1 ratio actual)/RWA.
  • Impatti da quadro normativo avverso determinati principalmente da modifiche normative e dal mantenimento dei modelli (che incidono su conto economico, RWA e capitale), shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
  • Patrimonio netto tangibile definito come patrimonio netto (incluso l'utile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
  • Patrimonio netto tangibile per azione calcolato come patrimonio netto tangibile per azione di fine periodo su numero di azioni di fine periodo al netto delle azioni proprie.
  • Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale (ad esempio escluse controparti di mercato ed operazioni); dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) Esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) finanziamenti lordi (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) finanziamenti totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili all'apertura del mercato
  • Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
  • RoTE inteso come (i) Utile netto su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo.
  • Tassi sui depositi lordi in bonis della clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Tassi sui finanziamenti lordi in bonis alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Utile netto per 2021 inteso come utile netto contabile rettificato per poste non operative, rettificato per cedole AT1, CASHES e DTA su perdite fiscali riportate a nuovo come da test di sostenibilità, per il 2022 inteso come Utile netto contabile rettificato per le cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come da test di sostenibilità (impatti zero in 1trim22).

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'Articolo 154 bis del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 4 Maggio 2022

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili