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Tod'S Annual Report 2015

Mar 29, 2016

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Annual Report

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Esercizio 2015 - Relazioni e Bilanci

Dati societari 1
Composizione degli organi sociali 2
La composizione del Gruppo 3
L'organigramma del Gruppo 4
La rete distributiva al 31 dicembre 2015 5
Dati economico-finanziari di sintesi 6
Highlights dei risultati 7
Gruppo TOD'S - Bilancio consolidato IAS/IFRS al 31 dicembre 2015 9
Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione 10
Introduzione 11
L'attività del Gruppo 11
I marchi del Gruppo 13
Il Gruppo TOD'S per il sociale e per l'ambiente 14
Principali eventi e operazioni del periodo 20
I risultati 2015 del Gruppo 22
Attività di ricerca e sviluppo 30
Prospetto di raccordo fra il risultato de l periodo ed il patrimonio netto del Gruppo con gli
analoghi valori della Capogruppo 31
Corporate Governance 31
Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo 35
Evoluzione prevedibile della gestione 35
Approvazione del Bilancio 36
Prospetti contabili 37
Conto economico consolidato 38
Conto economico complessivo consolidato 39
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 40
Rendiconto finanziario consolidato 42
Variazioni del patrimonio netto consolidato 43
Note esplicative 44
1.
Note generali 45
2.
Criteri generali di redazione 45
3.
Criteri di valutazione e principi contabili applicati 46
4.
Area di consolidamento 65
5.
Informativa di settore 67
6.
La gestione dei rischi finanziari (I FRS 7) 69
7.
Attività Immateriali 76
8.
Attività materiali 78
9.
Perdite di valore 79
10.
Investimenti immobiliari 81
11.
Fiscalità differita 81
12.
Altre attività non correnti 82
13.
Rimanenze 82
14.
Crediti commerciali e altre attività correnti 83
15.
Strumenti finanziari derivati 84
16.
Disponibilità liquide 86
17.
Attività destinate alla dismissione 86
18.
Patrimonio netto 86
19.
Accantonamenti, passività ed attività potenziali 88
20.
Fondi relativi al personale dipendente 90
21.
Passività finanziarie 91
22.
Altre passività non correnti 94
23.
Debiti commerciali ed altre passività correnti 94
24.
Ricavi 95
25.
Costi del personale 95
26.
Proventi e oneri finanziari 95
27.
Imposte sul reddito 96
28.
Utile per azione 97
29.
Operazioni con entità correlate 98
30.
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 102
31.
Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo 103
TOD'S S.p.A. - Bilancio separato IAS/IFRS al 31 dicembre 2015 104
Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione 105
Introduzione 106
Andamento economico 106
Attività di ricerca e sviluppo. 112
Informazioni sul capitale azionario. 112
Corporate Governance 113
Attività di direzione e coordinamento 117
Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo 118
Evoluzione prevedibile della gestione 118
Proposta di destinazione dell'utile di esercizio 118
Prospetti contabili 119
Conto economico 120
Conto economico complessivo 121
Situazione patrimoniale-finanziaria 122
Rendiconto finanziario 124
Variazioni del Patrimonio netto 125
Note esplicative 126
1.
Note generali 127
2.
Criteri generali di redazione 127
3.
Criteri di valutazione e principi contabili applicati 128
4.
La gestione dei rischi finanziari 145
5.
Attività Immateriali 151
6.
Attività materiali 152
7.
Perdite di valore 153
8.
Investimenti immobiliari 155
9.
Partecipazioni in controllate, entità a controllo congiunto e collegate 155
10.
Fiscalità differita 157
11.
Altre attività non correnti 157
12.
Rimanenze 157
13.
Crediti commerciali e altre attività corren ti 158
14.
Strumenti finanziari derivati 159
15.
Disponibilità liquide 161
16.
Patrimonio netto 161
17.
Accantonamenti, passività ed attività potenziali 164
18.
Fondi relativi al personale dipendente 166
19.
Passività finanziarie 167
20.
Altre passività non correnti 168
21.
Debiti commerciali e altre passività correnti 169
22.
Ricavi 169
23.
Costi per il personale 170
24.
Proventi e oneri finanziari 170
25.
Proventi e oneri da partecipazioni 171
26.
Imposte sul reddito 171
27.
Utile per azione 172
28.
Operazioni con entità correlate 173
29.
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 179
30.
Compensi alla Società di revisione 179
31.
Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura dell'esercizio 179
32.
Attestazione del Bilancio separato della TOD'S S.p.A. e del Bilancio consolidato del
Gruppo TOD'S ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni 180

Dati societari

Sede legale Capogruppo

TOD'S S.p.A. Via Filippo Della Valle, 1 63811 Sant'Elpidio a Mare (Fermo) - Italia Tel. +39 0734 8661

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 66.187.078 (1) Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 66.187.078 (1) Codice fiscale e n o iscrizione: 01113570442 del Reg. Imprese Fermo Iscr. C.C.I.A.A. Fermo al n. 114030 R.E.A.

Uffici e Showrooms Monaco – Domagkstrasse 1/b, 2
Hong Kong – 35/F Lee Garden one, 33 Hysan Avenue, Causeway Bay
Londra – Wilder Walk, 1
Milano – Corso Venezia, 30
Milano – Via Savona, 56
Milano – Via Serbelloni 1-4
New York – 450, West 15t h Street
Parigi – Rue de Faubourg Saint-Honore, 29
Parigi – Rue du Général FOY, 22
Parigi – Rue de L'Elysée, 22
Seoul – 11/F Pax Tower 609, Eonju-ro, Gangnam-gu
Shanghai - 1717 Nanjing West Road, Wheelock Square 45/F
Tokyo – Omotesando Building, 5-1-5 Jingumae
Stabilimenti produttivi Comunanza (AP) - Via Merloni, 7
Comunanza (AP) - Via S.Maria, 2-4-6
Sant'Elpidio a Mare (FM) - Via Filippo Della Valle, 1
Bagno a Ripoli, Loc. Vallina (FI) - Via del Roseto, 60
Bagno a Ripoli, Loc. Vallina (FI) - Via del Roseto, 50
Tolentino (MC) - Via Sacharov 41/43

(1) Il capitale sociale è passato da 61.218.802 euro a 66.187.078 euro in seguito all'integrale sottoscrizione e pagamento dell'aumento di capitale inscindibile , da parte di Gousson - Consultadoria e Marketing S.r.l., deliberato dall'Assemblea Straordinaria di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016 e riservato alla medesima Gousson - Consultadoria e Marketing S.r.l., int ervenuta in data 27 gennaio 2016.

Composizione degli organi sociali

Consiglio di
Amministrazione ( 1)
Diego Della Valle
Andrea Della Valle
Luigi Abete
Maurizio Boscarato
Luigi Cambri
Luca Cordero di Montezemolo ( 4)
Sveva Dalmasso
Emanuele Della Valle
Romina Guglielmetti
Emilio Macellari
Vincenzo Manes
Cinzia Oglio
Pierfrancesco Saviotti
Michele Scannavini
Stefano Sincini
Presidente
Vice-Presidente
Comitato esecutivo Diego Della Valle
Andrea Della Valle
Emilio Macellari
Stefano Sincini
Presidente
Comitato per la
Remunerazione
Luigi Abete
Sveva Dalmasso
Vincenzo Manes
Presidente
Comitato Controllo e Rischi Luigi Cambri
Maurizio Boscarato
Romina Guglielmetti
Presidente
Comitato Amministratori
Indipendenti
Vincenzo Manes
Romina Guglielmetti
Pierfrancesco Saviotti
Presidente
Collegio Sindacale ( 2) Giulia Pusterla
Enrico Colombo
Fabrizio Redaelli
Myriam Amato
Gilfredo Gaetani
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Società di Revisione ( 3) PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Rodolfo Ubaldi

( 1) Durata della carica esercizi 2015-2017 (delibera Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2015) ( 2) Durata della carica esercizi 2013-2015 (delibera Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2013) ( 3) Durata incarico esercizi 2012-2020 (delibera Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2012) ( 4) Il consigliere Luca Cordero di Montezemolo ha rassegnato le dimissioni in data 22 gennaio 2016

La composizione del Gruppo

TOD'S S.p.A.

Società Capogruppo, proprietaria dei marchi TOD'S, HOGAN, FAY e ROGER VIVIER

Del.Com. S.r.l. Sub holding per la gestione di partecipazioni nazionali e di DOS in Italia

TOD'S International B.V. Sub holding per la gestione di partecipazioni internazionali e di DOS in Olanda

An.Del. Usa Inc. Sub holding per la gestione di partecipazioni negli USA

Del.Pav S.r.l. Società che gestisce DOS in Italia

Filangieri 29 S.r.l. Società che gestisce DOS in Italia

Gen.del. SA Società che gestisce DOS in Svizzera

TOD'S Belgique S.p.r.l. Società che gestisce DOS in Belgio

TOD'S Deutschland Gmbh Società che distribuisce e promuove i prodotti in Germania e gestisce DOS in Germania

TOD'S Espana SL Società che distribuisce e promuove i prodotti in Spagna e gestisce DOS in Spagna

TOD'S France Sas Società che distribuisce e promuove i prodotti in Francia e gestisce DOS in Francia

TOD'S Luxembourg S.A. Società non operativa

TOD'S Japan KK Società che gestisce DOS in Giappone

TOD'S Macao Ltd Società che gestisce DOS in Macao

TOD'S Hong Kong Ltd Società che distribuisce e promuove i prodotti nel Far East e nel sud Pacifico, e gestisce DOS in Hong Kong. Sub holding per la gestione di partecipazioni in Asia

TOD'S Korea Inc.

Società che distribuisce e promuove i prodotti a marchio TOD'S in Corea e gestisce DOS in Corea

TOD'S Retail India Private Ltd Società che gestisce DOS in India

TOD'S (Shanghai) Trading Co. Ltd Società che gestisce DOS in Cina

TOD'S Singapore Pte Ltd Società che gestisce DOS a marchio TOD'S in Singapore

TOD'S UK Ltd Società che distribuisce e promuove i prodotti in Gran Bretagna e gestisce DOS in Gran Bretagna

Webcover Ltd Società che gestisce DOS in Gran Bretagna

Cal.Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in California (USA)

Deva Inc. Società che distribuisce e promuove i prodotti nel Nord America, e gestisce DOS nello stato di NY (USA)

Flor. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in Florida (USA)

Hono. Del. Inc. Società che gestisce DOS nelle Hawaii (USA)

Il. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in Illinois (USA)

Neva. Del. Inc. Società che gestisce DOS in Nevada (USA)

Or. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in California (USA)

TOD'S Tex. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in Texas (USA)

Holpaf B.V. Società immobiliare che gestisce DOS in Giappone

Alban.Del Sh.p.k. Società che svolge attività produttive

Sandel SA Società non operativa

Un.Del. Kft Società che svolge attività produttive

Re.Se.Del. S.r.l. Società di servizi

TOD'S Brasil Ltda Società che gestisce DOS in Brasile

Roger Vivier S.p.A. (già Partecipazioni Internazionali S.r.l.) Sub holding per la gestione di partecipazioni internazionali e di DOS in Italia

Roger Vivier Hong Kong Ltd Società che distribuisce e promuove i prodotti nel Far East e nel sud Pacifico, e gestisce DOS in Hong Kong. Sub holding per la gestione di partecipazioni in Asia

Roger Vivier Singapore PTE Ltd Società che gestisce DOS in Singapore

Roger Vivier (Shanghai) Trading Co. Ltd

Società che gestisce DOS in Cina Roger Vivier UK Ltd Società che gestisce DOS in Gran

TOD'S Georgia Inc. Società che gestisce DOS in Georgia (USA)

Bretagna

Roger Vivier France Sas Società che gestisce DOS in Francia

Roger Vivier Korea Inc. Società che gestisce DOS in Corea e che distribuisce e promuove i prodotti in Corea

Roger Viver Switzerland S.A. Società che gestisce DOS in Svizzera

Roger Vivier Macao Ltd Società che gestisce DOS in Macao

Roger Vivier Japan KK Società che gestisce DOS in Giappone

TOD'S Danmark APS Società che gestisce DOS in Danimarca

TOD'S Austria GMBH Società che gestisce DOS in Austria

TOD'S Washington Inc. Società che gestisce DOS nello stato di Washington (USA)

Ala Del Inc. Società che gestisce DOS in Delaware (USA)

L'organigramma del Gruppo

TOD'S S.p.A. 100% TOD'S International BV
Amsterdam-Olanda
C.S. - Euro 2.600.200
Gen.Del.SA
Zurigo - Svizzera
100% 100% ALBAN.DEL Sh.p.k
Tirana - Albania
C.S. Chf 200.000 C.S. - Euro 720.000
1% TOD'S Hong Kong Ltd 99% 100% TOD'S UK Ltd
Hong Kong
C.S. - Usd 16.550.000
Londra-Inghilterra
C.S. - Gbp 350.000
100% 50% 50% 100%
TOD'S (Shanghai) Trading Co. Ltd TOD'S India Retail Private Ltd 1% Webcover Ltd Roger Vivier UK Ltd
Shanghai- Cina
C.S. - Usd 32.000.000
Mumbai – India
C.S. - Inr 193.900.000
Londra-Inghilterra
$C.S. - Gbp2$
Londra - Inghilterra
C.S. - Gbp 150.000
TOD'S Belgique S.p.r.l. 100% 100% TOD'S Espana SL
Bruxelles - Belgio
C.S. - Euro 300.000
Madrid-Spagna
C.S. - Euro 468.539,77
TOD'S Japan KK 100% 100% TOD'S Korea Inc
Tokio - Giappone
C.S. - Jpy 100.000.000
Seoul - Corea
C.S. Won 2.000.000.000
1% TOD'S Macao Lda 99% 100% TOD'S Singapore Ltd
Macao
C.S. Mop 20.000.000
Singapore
C.S. - Sgd 300.000
10% Un.Del Kft 90% 50% TOD'S Luxembourg S.A.
Tata - Ungheria
C.S. - Huf 42.900.000
Lussemburgo
C.S. Euro 31.000
90% 10% 100% Sandel SA
TOD'S Brasil Ltda
San Paolo - Brasile
San Marino
C.S. - Brl 14.000.000 C.S. - Euro 258.000
100% TOD'S Danmark APS
Copenhagen - Danimarca
C.S. - Dkk 500,000
100%
An.Del. USA Inc.
New York U.S.A.
C.S. - Usd 3.700.000
Cal.Del. USA Inc.
Beverly Hills, Ca U.S.A.
100% 100% TOD'S Tex. Del. Inc.
Dallas, Tx U.S.A
C.S. - Usd 10.000 C.S. Usd 10.000
Deva Inc. 100% 100% Flor.Del.USA Inc.
Wilmington, De U.S.A.
C.S. - Usd 500.000
Tallahassee, Fl U.S.A.
C.S. - Usd 10.000
Hono.Del. Inc. 100% 100% Il.Del. USA Inc.
Honolulu, Hi U.S.A.
C.S. - Usd 10.000
Springfield, Il U.S.A.
C.S. - Usd 10.000
Neva.Del.Inc. 100% 100% Or.Del. USA Inc.
Carson City, Nv U.S.A.
C.S. - Usd 10.000
Sacramento, Ca U.S.A.
C.S. - Usd 10.000
TOD'S Georgia Inc. 100% 100% TOD'S Washington Inc.
Norcross, Ga U.S.A
C.S. Usd 10.000
Tumwater, Wa U.S.A.
C.S. - Usd 10.000
100% Del.Com S.r.l.
S.Elpidio a Mare - Italia
Del.Pav. S.r.l. C.S. - Euro 31.200
S.Elpidio a Mare - Italia 50% 100% Re.Se.Del.S.r.l.
S.Elpidio a Mare - Italia
C.S. - Euro 50.000 50% C.S. - Euro 25.000
100% Filangieri 29 S.r.l.
S.Elpidio a Mare - Italia
Roger Vivier S.p.A. (già Partecipazioni
Internazionali S.r.l.)
C.S. - Euro 100.000
C.S. - Euro 957.486 Sant'Elpidio a Mare - Italia
Roger Vivier Hong Kong Ltd 100% 100% Roger Vivier Switzerland S.A.
C.S. - Hkd 1.000.000 Hong Kong Lugano - Svizzera
$C.S. - Chf 1.500.000$
10% 90% 100% Roger Vivier Korea Inc.
Roger Vivier Shanghai Trading Co. Ltd.
Shanghai - Cina
C.S. – Rmb 75.000.000
Seoul - Corea
C.S. - Krw 1.200.000.000
10% 90% 100%
100%
Roger Vivier Singapore PTE Ltd.
Singapore
C.S. – Sgd 200.000
Roger Vivier Macau Lda Roger Vivier France Sas
Parigi - Francia
Macao
C.S. – Mop 500.000
C.S. - Euro 3.507.500
100%
TOD'S Deutschland Gmbh
Monaco - Germania
C.S. - Euro 153.387,56
100%
TOD'S France Sas
Parigi - Francia
100% Ala Del Inc.
Wilmington, De U.S.A.
C.S. - Usd 10.000
100% Roger Vivier Japan KK
C.S. - Euro 780.000 Tokio - Giappone
C.S. - Jpy 10.000.000
100% Holpaf B.V.
Amsterdam-Olanda
C.S. - Euro 5.000.000
100% TOD'S Austria Gmbh
Vienna-Austria

La rete distributiva al 31 dicembre 2015

DOS, le nuove aperture del 2015

(Italia)
(Italia)
(Francia)
(Francia)
(Francia)
(Danimarca)
(Svizzera)
(Germania)
(Austria)
(Spagna)

Greater China

Chongqing (Cina)
Chongqing (Cina)
Zhengzhou (Cina)
Shanghai (Cina)
Beijing (Cina)
Wuqing (Cina)
Hong Kong (Hong Kong)
Macao (Macao)

Americhe

Atlanta (USA)
Houston (USA)
Seattle (USA)
Livermore (USA)
Sunrise (USA)

Resto del Mondo

Gimpo (Corea)
Seoul (Corea)
Seoul (Corea)
Seoul (Corea)
Mumbai (India)
Nagoya (Giappone)
Tokyo (Giappone)
Tokyo (Giappone)

Franchising, le nuove aperture del 2015

Greater China

Sanya Haitang Bay (Cina)
Macao (Macao)
Macao (Macao)

Europa Mannheim (Germania)

Salisburgo (Austria) Istanbul (Turchia)

Americhe Panama (Panama)

Resto del Mondo

Jeju (Corea) Jeju (Corea) Kuala Lumpur (Malesia)

Al Khobar (Arabia Saudita)

Per la lista completa dei punti vendita della rete distribu tiva diretta ed in franchising si rimanda al sito corporate www.todsgroup.com.

Dati economico-finanziari di sintesi

Ricavi 2015 - % per marchio

Principali indicatori economici (milioni di euro)
Eser. 15 Eser. 14 Eser. 13
Ricavi 1.037,0 965,5 967,5
EBITDA 202,6 19,5% 193,5 20,0% 236,3 24,4%
EBIT 148,6 14,3% 148,2 15,3% 193,2 20,0%
Risultato prima delle imposte 137,3 13,2% 144,4 15,0% 191,2 19,8%
Risultato netto consolidato 92,1 8,9% 96,8 10,0% 134,0 13,9%
Principali indicatori patrimoniali (milioni di euro)
31 dic. 15 31 dic. 14 31 dic. 13
CCN operativo (*) 316,1 266,3 224,1
Capitale investito 417,3 411,4 388,7
Patrimonio netto 866,1 814,6 801,1
PFN 134,2 130,0 181,1
Investimenti 47,9 64,5 51,4

(*) Crediti commerciali + rimanenze - debiti commerciali

Principali indicatori finanziari (milioni di euro) 31 dic. 15 31 dic. 14 31 dic. 13 Free cash flow 49,1 (52,1) 65,8 Autofinanziamento 145,4 141,1 172,9

Cash flow operativo 108,9 90,4 206,9

Highlights dei risultati

Ricavi: fatturato 2015 pari a 1.037 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto al 2014. Pari a 658,4 milioni di euro il dato delle vendite realizzate dalla rete dei DOS (+6,9 punti percentuali).

EBITDA: pari a 202,6 milioni di euro (193,5 milioni di euro nel 2014). L'incidenza sulle vendite si attesta al 19,5%.

EBIT: risultato operativo netto a 148,6 milioni di euro (148,2 milioni di euro nel 2014). L'incidenza sulle vendite si attesta al 14,3%.

Utile netto: si attesta a 92,1 milioni di euro il risultato netto consolidato realizzato nell'esercizio 2015, pari al 8,9% delle vendite.

Posizione finanziaria netta (PFN): ammontano a 217,8 milioni di euro le attività liquide del Gruppo al 31 dicembre 2015 (165,9 milioni al 31 dicembre 2014). Pari a 134,2 milioni di euro la posizione finanziaria netta alla stessa data (130 milioni di euro nel 2014).

Investimenti (capital expenditures): sono 47,9 milioni di euro gli investimenti effettuati nel 2015; sono stati pari a 64,5 milioni di euro nel precedente esercizio.

Rete distributiva: pari a 31 il numero delle new openings di DOS dell'esercizio. Al 31 dicembre la rete distributiva dei monomarca si compone di 257 DOS e 98 franchised stores.

EBITDA (milioni di euro)

EBIT (milioni di euro)

PFN (milioni di euro)

(*) al lordo dividendi

Principali indicatori borsistici (euro)
Prezzo ufficiale al 02.01.2015 72,36
Prezzo ufficiale al 30.12.2015 73,44
Prezzo minimo anno 68,75
Prezzo massimo anno 98,00
Capitalizzazione borsistica al 02.01.2015 2.214.770.146
Capitalizzazione borsistica al 30.12.2015 2.248.048.992
Dividendo per azione 2014 2,00
Dividendo per azione 2013 2,70
N° azioni in circolazione al 31 dicembre 2015 30.609.401
OP
28%
DIR
1%
IMP
71%
Organici 2015: composizione Organici del gruppo
Eser. 15 Eser. 14 Eser. 13 Eser. 12
DIR
OP
1%
28%
Al 31 dicembre 4.550 4.297 4.144 3.878
Media anno 4.464 4.034 4.035 3.765

DIR = dirigenti IMP = impiegati OP = operai

Bilancio consolidato IAS/IFRS al 31 dicembre 2015

Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione

Introduzione

La Relazione sull'andamento della gestione del Consiglio di Amministrazione è basata sul Bilancio consolidato del Gruppo TOD'S al 31 dicembre 2015, preparato in accordo con gli IAS/I FRS (International Accounting Standards -IAS- e International Financial Reporting Standards -IFRS-) emessi dallo IASB ed adottati dall'Unione Europea alla stessa data. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della capacità del Gruppo di operare come entità in funzionamento. Il Gruppo ritiene che non sussistano indicatori economici patrimoniali, finanziari ed organizzativi (come definiti dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) che facciano emergere incertezze sulla continuità aziendale.

La Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, parti integranti del Bilancio consolidato. Detti documenti includono le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB, con i provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006), nonché con ogni successiva comunicazione recante disposizioni in materia d'informativa finanziaria.

Inoltre, al fine di fornire degli indicatori alternativi di performance, gli indicatori economici cui tipicamente si fa riferimento (Ricavi, EBITDA, EBIT) sono rideterminati applicando i cambi medi del 2014, in maniera da depurare i risultati dell'esercizio 2015 dagli effetti prodotti dalle variazioni dei tassi di cambio rispetto ai valori medi del precedente esercizio, rendendoli pienamente comparabili con quelli del precedente periodo di confronto.

Va precisato che, tali criteri di misurazione delle performances aziendali, da un lato rappresentano una chiave di lettura dei risultati non prevista dagli IAS/IFRS e, dall'altro, non devono essere considerati come sostitutivi di quelli delineati dagli stessi principi.

L'attività del Gruppo

Il Gruppo TOD'S opera nel settore del lusso, con i marchi TOD'S, HOGAN, FAY e ROGER VIVIER, quest'ultimo in licenza fino al 31 dicembre 2015 e successivamente acquisito dal Gruppo . E' attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, di articoli di pelletteria ed accessori e di abbigliamento. La missione dell'azienda è offrire, ad una clientela mondiale, prodotti di altissima qualità che rispondano alle sue esigenze funzionali ed aspirazionali.

La struttura organizzativa del Gruppo. La configurazione dell'organizzazione del Gruppo ruota attorno alla TOD'S S.p.A., società Capogruppo proprietaria dei marchi TOD'S, HOGAN, FAY e ROGER VIVIER, quest'ultimo, come detto, in licenza fino al 31 dicembre 2015, nonché polo produttivo e distributivo del Gruppo. L'organizzazione si completa, anche attraverso a lcune subholdings, con una serie di società commerciali alle quali è interamente delegata la distribuzione retail attraverso la rete dei DOS (Directly Operated Stores). Ad alcune di esse, localizzate in punti strategici dei mercati internazionali, nell'ambito della "catena del valore" sono assegnati importanti ruoli nei processi di distribuzione dei prodotti, di marketing & promotion e di public relations, garantendo nello stesso tempo l'imprescindibile omogeneità di immagine che i marchi del Gruppo si impongono a livello mondiale.

L'organizzazione produttiva. L'organizzazione della produzione del Gruppo è fondata sul controllo completo dell'intera filiera produttiva, dalla creazione delle collezioni , alla produzione, fino alla distribuzione dei prodotti; si ritiene che questa impostazione sia determinante per garantire il prestigio dei marchi.

La produzione delle calzature e della pelletteria è affidata agli stabilimenti interni di proprietà del Gruppo, con il parziale ricorso a laboratori esterni specializzati, tutti dislocati in aree nelle quali storicamente è forte la tradizione nella rispettiva produzione calzaturiera e pellettiera, in considerazione del fatto che si tratta di produzioni in cui è estremamente elevato il livello di professionalità richiesto per l'esecuzione delle lavorazioni, ed altrettanto significativo il valore aggiunto apportato al prodotto dalla componente manuale.

Per la produzione della linea di abbigliamento , il Gruppo utilizza esclusivamente selezionati laboratori esterni qualificati, ciò che consente di usufruire dell'elevato grado di specializzazione di ognuno di essi nella realizzazione dei singoli prodotti che costituiscono l'off erta della linea di abbigliamento.

La distribuzione. Il prestigio dei marchi distribuiti e l'eleva ta specializzazione necessaria per presentare alla clientela i relativi prodotti, rendono indispensabile operare, a livello distributivo, attraverso una rete di negozi altamente specializzati. A tal fine, il Gruppo si avvale principalmente di tre canali: i DOS (negozi a gestione diretta), i punti vendita in franchising ed una serie di selezionati negozi indipendenti multimarca.

Il focus strategico del Gruppo è incentrato sullo sviluppo della rete dei DOS e dei franchising, in considerazione del fatto che tali canali consentono un maggiore controllo della distribuzione e una più fedele trasmissione dell'immagine dei singoli marchi. E' peraltro di tutta evidenza che, in particolari situazioni di mercato, risulti più efficiente una distribuzione attraverso i ne gozi multimarca indipendenti, canale la cui importanza riveste carattere assolutamente centrale per il Gruppo.

I marchi del Gruppo

Il marchio TOD'S contraddistingue calzature e pelletteria di lusso. Cara tterizzatosi sin dall'inizio per la creazione di modelli diventati un cult dello stile di vita contemporaneo, rappresenta, nel mondo degli accessori di lusso, la perfetta combinazione di tradizione, alta qualità e modernità. Ogni prodotto è eseguito a mano, con tecniche di alto artigianato, per diventare, dopo numerosi passaggi e controlli, un oggetto esclusivo, riconoscibile, modernissimo e funzionale.

Alcuni dei prodotti ideati, quali ad esempio la Driving Shoe o la D-Bag, amati da celebrities e personaggi in tutto il mondo, sono diventati un mito e antesignani di un nuovo stile dell'eleganza maschile e femminile.

Il marchio HOGAN è posizionato nel mercato del lusso dinamico urbano, ed offre al consumatore calzature, pelletteria, accessori ed abbigli amento di stile e design contemporaneo, con una visione internazionale.

I prodotti HOGAN, che si distinguono per la loro "innovatività" ed alta qualità, hanno creato uno stile unico, contribuendo a cambiare il modo di vestire del consumatore che vuole un p rodotto di alta qualità e funzionale, al tempo stesso informale ed elegante, per la vita di tutti i giorni. Alcuni modelli sono dei best sellers, come ad esempio le calzature Interactive.

Marchio nato nella seconda metà degli anni ottanta, contraddistingue una linea di prodotti di abbigliamento di qualità, che si fa notare, oltre che per il know how del marchio, per il trattamento tecnico dei tessuti, per il culto dei dettagli, per l'estrema funzionalità de i capi, che si distinguono con eccellenza combinando stile e qualità. I prodotti FAY sono contraddistinti dalla caratteristica di essere indossabili ovunque: dallo stadio all'ufficio, dalla città alla campagna. La linea, che comprende ad ogni stagione una collezione da uomo, da donna e da bambino, è concentrata, soprattutto nell'uomo, su modelli ritenuti "basici", già proposti con successo, continuamente aggiornati, e da nuovi articoli, che hanno contemporaneamente caratteristiche di innovazione e di riconoscibilità.

Il Fabergé della calzatura, e artefice del primo tacco a spillo creato negli anni '50, ROGER VIVIER disegnava scarpe stravaganti e lussuosamente arricchite, che egli descriveva come "sculture". Il patrimonio artistico e le eccellenti radici tradizionali della Maison Vivier hanno oggi trovato nuova vita. Grazie al lavoro del Gruppo, la creatività e la visione di Roger Vivier continuano a vivere, e nuovi capitoli si aggiungono ogni stagione a questa storia unica, che va oltre l'expertise calzaturiero per includere borse, piccola pelletteria, gioielli e occhiali da sol e.

Il Gruppo TOD'S per il sociale e per l'ambiente

Passione, creatività, artigianalità, tradizione, valorizzazione del Made in Italy, solidarietà: sono questi i valori imprescindibili a cui il Gruppo TOD'S ("TOD'S") si ispira nell'orientare le proprie scelte di business, ma anche nel definire il proprio impegno in termini di responsabilità sociale. Anche nel 2015, TOD'S ha voluto porre l'attenzione al sociale e all'ambiente attraverso nuove iniziative e progetti implementati in continuità con quanto fatto nel corso degli anni. Nei paragrafi seguenti si analizzano alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato l'impegno di TOD'S in termini di responsabilità sociale, con particolare riferimento a quanto concretamente realizzato nell'esercizio 2015.

Il capitale umano

Progetto Welfare. Da sempre TOD'S considera prioritarie l'attenzione verso il benessere dei propri dipendenti e la necessità di instaurare e mantenere con questi rapporti di fiducia e rispetto reciproco. E' con tale spirito che sono proseguite anche nel 2015 le iniziative, avviate ormai da tempo, che mirano a migliorare la qualità della vita dei dipendenti sia in azienda, sia nel proprio ambito familiare.

Accanto a servizi aziendali come la palestra, la scuola materna per i figli dei dipendenti (le cui spese, in entrambi i casi, sono interamente a carico del Gruppo ), la mensa, l'auditorium, la mediateca/biblioteca, sin dal 2012, per rispondere alle necessità primarie dell'intero nucleo familiare, è stato avviato il progetto Welfare, che, anche nel 2015, si è concretizzato in una serie di iniziative di sostegno economico rivolte a favore delle famiglie dei dipendenti italiani del Gruppo.

In tale contesto si inquadrano il contributo economico annuo di 1.400 euro, l'integrale rimborso del costo sostenuto per l'acquisto dei testi scolastici per i figli in età scolare e sino all'università, l'assicurazione sanitaria che garantisce all'intero nucleo familiare del dipendente la copertura completa del costo di grandi interventi chirurgici e delle spese dentarie , oltre che quella relativa alle prestazioni diagnostiche e di prevenzione (quali le visite specialistiche, gli accertamenti diagnostici e le prestazioni di prevenzione pediatrica), con l'obiettivo di poter dare un sempre maggiore contributo al miglioramento della qualità della vita dei propri dipendenti e dei loro nuclei familiari.

Il programma Italian Orientation. Operando in un contesto internazionale, TOD'S ha quale mission la diffusione in tutto il mondo dei propri valori: creatività, artigianalità, tradizione, valorizzazione del Made in Italy. TOD'S, consapevole dell'importanza di coinvolgere i propri dipendenti nella promozione del Made in Italy, ha avviato da qualche anno il programma Italian Orientation, che prevede, per i nuovi assunti del mondo retail, la visita di una settimana degli uffici corporate di Milano e dei siti produttivi italiani, dando la possibilità ai propri dipendenti stranieri di avvicinarsi alla cultura italiana insita nei valori del Gruppo. Il programma, al fine di promuovere la cultura del Paese, prevede un'immersione completa nel Lifestyle italiano, con momenti di cultura, come la visita ad alcuni luoghi di interesse, esperienze culinarie e suggerimenti per scoprire il vero gusto italiano. Il programma, che coinvolge, oltre ai nuovi assunti, anche i dipendenti retail stranieri che non hanno ancora avuto l'opportunità di visitare gli uffici corporate, rappresenta un'esperienza unica anche per il personale italiano che ha così modo di interagire con i colleghi provenienti da tutto il mondo in un'ottica di reciproca condivisione di culture diverse, a conferma del continuo impegno di TOD'S nella creazione di un gruppo di persone sempre più coeso e internazionale.

L'impegno nella formazione. La creazione di un prodotto di eccellenza, durevole nel tempo e di altissima qualità, dipende dal talento delle persone che lo creano e realizzano tutte le fasi di lavoro necessarie per produrlo. La percezione da parte del la clientela della qualità e dell'artigianalità dei prodotti dipende a sua volta anche dalla capacità delle figure professionali delle boutique di trasmettere tali valori imprescindibili per i l Gruppo. Per questo motivo, TOD'S supporta la creatività e l'operosità delle persone che ogni giorno esprimono il proprio talento, attraverso attività di formazione specifiche per le esigenze delle diverse figure professionali.

Anche quest'anno è quindi proseguita, senza soluzione di continuità, l'attività di pianificazione e programmazione di iniziative legate alla formazione professionale del personale, che ha coinvolto varie figure professionali appartenenti a diverse funzioni aziendali, con il fine di sviluppare competenze e capacità delle risorse in tutte le fasi della catena di creazione del valore. Il focus del 2015 è stato in particolare indirizzato allo sviluppo e mantenimento di sempre più elevati standard di qualità, sia nelle principali fasi del processo di produzione , che nella ricerca e selezione dei materiali utilizzati. Le attività di training si sono quindi concentrate sull'obiettivo di "oggettivizzare" gli standard qualitativi definiti dal Gruppo, in maniera da renderli riconoscibili e perseguibili da tutti gli artigiani coinvolti nelle principali fasi di produzione (capireparto, responsabili di manovia, operai specializzati). Inoltre, l'introduzione di innovative linee di taglio automatizzate, ha permesso, tramite un percorso di training specifico, di coniugare artigianalità e innovazione, sviluppando competenze nuove ed esclusive nelle figure professionali che, con il loro talento, contribuiscono a perseguire, come detto, sempre più elevati standard di qualità di processo e di prodotto.

Nell'ambito di tale progettualità è stato possibile, inoltre, coni ugare lo sviluppo delle competenze professionali, con l'opportunità di creare valore nel territorio, valorizzando i giovani di talento. Alcune delle figure professionali coinvolte in tale percorso di formazione sono state selezionate nell'ambito del progetto "Fabbrica del Talento" che, riproposto anche nel 2015, ha visto un gruppo di quindici giovani vivere un'esperienza di tirocinio della durata di sei mesi, finalizzata a formare gli artigiani del futuro. L'impatto dell'iniziativa è stato ampiamente positivo, essendosi conclusa con l'assunzione da parte di TOD'S S.p.A., nel corso del l'anno, di buona parte dei partecipanti.

Sempre nell'ambito dello sviluppo delle competenze professionali coinvolte nel processo produttivo, anche nel 2015 è proseguito il percorso di formazione per lo sviluppo delle soft skills, utili ad incrementare la produttività e l'efficienza, ma anche a migliorare l'ambiente di lavoro e le relazioni interpersonali, quali la capacità di coinvolgimento e comunicazione, la gestione del personale, il processo di delega e la leadership.

Le figure professionali coinvolte nel processo di vendita , quali store manager, assistant store manager e sales assistant, hanno inoltre partecipato a progetti formativi specifici per lo sviluppo delle competenze sociali necessarie nel contesto internazionale nel quale il Gruppo opera, come la capacità di adattare lo stile di comunicazione in base alla conoscenza delle diversità culturali, dei comportamenti, delle tradizioni e aspettative dei clienti globali che caratterizzano il contesto multiculturale odierno. Questo al fine di guidare il consumatore verso un'esperienza di acquisto che permetta di assaporare appieno l'altissima qualità del prodotto , anche attraverso l'attenzione e la cura del servizio.

A tutti i livelli professionali, anche nel 2015, sono stati inoltre erogati corsi di formazione linguistica, con moduli mirati per rispondere alle specifiche esigenze formative del personale coinvolto, che TOD'S ritiene essenziali per un Gruppo che vive quotidianamente un contesto internazionale.

Sono inoltre proseguite le collaborazioni con enti quali l'Università Bocconi di Milano e l'Istituto Adriano Olivetti di Ancona (ISTAO), per l'ideazione di progetti formativi di reciproco interesse .

Il contributo al sistema Paese

Anche quest'anno, il Gruppo TOD'S ha confermato il proprio impegno a sostegno del Paese: l'Assemblea dei soci, chiamata a deliberare sulla destinazione degli utili dell'esercizio 201 4, in continuità con quanto già fatto in precedenza, ha infatti destinato una parte dei profitti realizzati dal Gruppo, pari all'1% dell'utile netto, al sostegno di iniziative a favore delle fasce più deboli della popolazione residente nelle aree in cui opera. Proseguono, attraverso tale iniziativa, il sostegno economico ad associazioni di volontariato impegnate nell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, il sostegno alle fasce della popolazione che versano in condizioni disagiate, l'aiuto concreto agli anziani e la promozione dell'educazione e della formazione dei giovani.

Con questo progetto di solidarietà, l'Assemblea dei Soci ha inteso ridistribuire parte dell'utile di TOD'S S.p.A. al territorio, dal quale attinge costantemente le competenze artigianali, rinsaldando ulteriormente il già forte legame con lo stesso.

Sempre nell'anno, si è rinnovata la collaborazione del Gruppo con l'Organizzazione Save the Children, nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi denominata "Illuminiamo il Futuro", che si propone, con la creazione dei "Punti Luce", di dare educazione e speranza ai bambini stretti nella morsa della povertà, attraverso la creazione di appositi centri educativi presenti nelle zone più povere delle città d'Italia, in cui i bambini e adolescenti possono studiare, giocare e avere accesso ad attività sportive, culturali e creative. Nell'ambito di tale progetto, la controllante TOD'S S.p.A. ha contribuito alla realizzazione del Punto Luce Barra, a Napoli, un luogo di aggregazione di circa 160 mq, con un'area sportiva di circa 4.300 mq che ospita due campi sportivi e un'area verde per il gioco e il tempo libero. Il nuovo centro rappresenta un vero e proprio presidio educativo e di animazione culturale per l'infanzia e l'adolescenza e si pone l'obiettivo di diventare un " hub dei servizi educativi territoriali", delle scuole, dei servizi sociali, di altre associazioni sul territorio e degli stessi ragazzi beneficiari per co-progettare le attività del Punto Luce.

Collaborazioni

Il Gruppo TOD'S vuole contribuire a sostenere l'immagine dell'Itali a nel mondo, dando particolare supporto ad importanti iniziative volte alla tutela e alla promozione del patrimonio storico e culturale dell'Italia, con l'intento di consolidare l'alta reputazione del nostro Paese e mantenere e incentivare il turismo, con ricadute positive anche a sostegno dell'economia.

Come noto, nel 2011 il Gruppo si è impegnato a finanziare, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, una serie di opere di restauro del Colosseo, per un valore complessivo pari a 25 milioni di euro. L'iniziativa, nasce dalla volontà di proteggere e promuovere la cultura italiana, ma anche dalla

certezza che investire nel Made in Italy, nelle capacità, nelle tradizioni, nella cultura del Paese, sia il modo migliore per renderlo più competitivo . Il 2015 ha visto l'ulteriore avanzamento delle opere di restauro del prospetto settentrionale e del prospetto meridionale, e di posa in opera di cancellate perimetrali al primo ordine, che si completeranno entro la prima metà del 2016 .

Con lo stesso intento di valorizzare la cultura italiana e il Made in Italy, il Gruppo TOD'S sostiene due simboli della cultura italiana a Milano, quali il Teatro alla Scala, in qualità di Socio Fon datore Permanente della Fondazione omonima, e il Padiglione di Arte Contemporanea (PAC) di Milano, che TOD'S utilizza per la presentazione di alcune delle proprie collezioni. Con il Comune di Milano è, peraltro, in corso un accordo quadriennale finalizzato al sostegno della realizzazione, curatela e promozione dell'attività di ricerca e di proposta del PAC. Fondato nel 1954, il PAC rappresenta uno dei primi esempi in Italia di spazio espositivo progettato per l'Arte contemporanea, punto di riferimento imprescindibile del panorama internazionale, capace di ospitare mostre uniche, di portata mondiale, con un numero medio di ingressi, ad ogni mostra, pari a 20.000 persone. Nell'ambito della collaborazione per il sostegno dell'attività del PAC, nel corso del 201 5 TOD'S ha, inoltre, realizzato e promosso, in qualità di sponsor tecnico, l'allestimento di un'importante mostra fotografica, dedicata ad uno dei padri fondatori della fotografia contemporanea, David Bailey, il cui ricavato è stato interamente devoluto a sostegno del PAC stesso, per interventi di manutenzione, protezione e restauro, e di una nota Onlus che opera a favore dei minori di maggiore fragilità.

Attraverso l'affitto degli spazi di Villa Necchi a Milano per la presentazione delle proprie collezioni, è proseguito l'impegno di TOD'S a sostegno della missione del Fondo Ambiente Italiano (FAI), fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 opera con passione e entusiasmo per salvare dal degrado, restaurare e consentire la fruizione al pubblico, di importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano, agendo per sensibilizzare le istituzioni e la collettività alla sua tutela.

La qualità del prodotto

Impegno alla qualità in tutte le fasi di produzione. Qualità e tradizione, sono i principi che guidano il business, dalla fase di ideazione dei prodotti alla loro produzione, sino alla distribuzione e alla vendita al cliente finale. TOD'S opera un monitoraggio continuo sul mantenimento degli standard produttivi previsti in tutte le fasi del processo, attraverso la presenza di personale specializzato, sia negli stabilimenti di proprietà, sia nei laboratori e negli stabilimenti esterni al Gruppo, per verificare l'impiego esclusivo di materiali, macchinari e tecniche proprie, e controllare la qualità delle materie prime, del processo e del prodotto finito. In quest'ottica, TOD'S lavora principalmente con fornitori con cui ha instaurato rapporti di

collaborazione di lunga data. Da sempre, infatti, il Gruppo considera essenziali la cre azione ed il mantenimento di relazioni durevoli con i propri fornitori, fondate sui comuni obiettivi dell'alta qualità dei prodotti, dell'eccellenza del Made in Italy e della lotta alla contraffazione.

L'ambiente

Attenzione all'ambiente. TOD'S dedica grande attenzione alle tematiche ambientali. Pur operando in un contesto in cui l'impatto ambientale associato alle proprie attività è contenuto, in continuità con quanto già realizzato negli anni precedenti, anche il 2015 è stato infatti caratterizzato dalla ideazione e implementazione di progetti volti alla riduzione del consumo energetico, mediante l'impiego di nuove risorse per la "compressione" degli impatti ambientali. Una delle priorità individuate è la riduzione del consumo energetico associato ai pro pri insediamenti produttivi e commerciali. Nel corso del 2015, la Capogruppo TOD'S S.p.A. ha effettuato un audit energetico esteso, oltre a quanto richiesto dal d.lgs 102/2014 sull'efficienza energetica, a tutti i siti produttivi e logistici di proprietà, al fine di valutare in maniera puntuale e documentata l'efficienza dell'intero sistema di gestione energetico. Tale valutazione ha permesso di effettuare un'analisi puntuale dell'assorbimento di elettricità e di consumo di combustibili e di definire il programma degli interventi di efficientamento da realizzarsi nell'immediato futuro a proseguimento di quanto già fatto.

In tema di risparmio energetico, e quindi di contemporanea contribuzione alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, per il proprio headquarter italiano TOD'S ha implementato linee progettuali che perseguono l'obiettivo di ottenere edifici passivi dal punto di vista energetico. Tali progetti si sono concretizzati nel ricorso a fonti rinnovabili per il soddisfacimento di parte del fabbisogno energetico, attraverso l'utilizzo di impianti geotermici per l'efficientamento dei sistemi di condizionamento e di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Già sin dal 2014 anche gli stabilimenti produttivi di Montecosaro e Tolentino, nelle Marche, sono stati interessati da progetti volti al miglioramento delle performance energetiche, attraverso la sostituzione delle coperture, che hanno permesso una migliore coibentazione, con benefici in termini di riduzione di consumi e conseguenti emissioni.

Le linee progettuali hanno trovato piena applicazione nell'ambito della realizzazione del nuovo edificio realizzato presso il complesso in cui ha sede l'headquarter. La nuova struttura, caratterizzata da una superficie coperta di circa 10.500 metri quadrati disposta su più livelli, ha caratteristiche strutturali e impiantistiche in linea con tutte le nuove filosofie costruttive, orientate alla realizzazione di edifici passivi, e quindi a basso consumo energetico, sia termico che elettrico (coibentazione "involucro", impianti fotovoltaico e geotermico – per la climatizzazione dell'edificio -, recupero delle acque meteoriche, illuminazione con nuove

tecnologie a LED). Gli "apparati motori" sono dotati della tecnologia "inverter" (già sperimentata anche sulle linee produttive), che consente di modulare il funzionamento degli stessi apparati in base alle reali necessità, permettendo quindi una ulteriore riduzione dei consumi energetici. Sempre in ottica di efficientamento energetico, nel l'allestimento dei punti vendita della rete distributiva, i concept store sono elaborati prevedendo l'impiego della tecnologia LED per l'illuminazione dei locali e degli espositori presenti nelle aree di vendita, e l'utilizzo di legno proveniente dai processi di riciclo per la realizzazione degli elementi di arredo, a favore di un utilizzo più responsabile delle risorse.

Il Codice Etico

Il Codice Etico di TOD'S, adottato dal Gruppo nel 2008, è lo strumento che permette al Gruppo stesso di operare e intrattenere rapporti con i suoi stakeholders basandoli sui pilastri fondamentali che caratterizzano la sua identità e la sua natura. L'onestà, la correttezza, la riservatezza, la trasparenza e l'affidabilità nelle relazioni, verso tutti i portatori d'interesse, sono principi integranti e fondamentali del Gruppo, e pertanto recepiti dal Codice. Sin dal 2013, in concomitanza con l'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, TOD'S ha introdotto nel suo Codice Etico i riferimenti ai reati di corruzione tra privati, di induzione indebita a dare o promettere utilità e di imp iego di cittadini terzi il cui soggiorno è irregolare.

La diffusione e la concreta applicazione dei principi ispiratori contenuti nel Codice Etico e nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, sono realizzate attraverso l'organizzazione di attività formative specifiche.

Principali eventi e operazioni del periodo

Il mercato globale dei beni di lusso è stato caratterizzato, nell'anno in chiusura, da un contesto macroeconomico complesso, contraddistinto da incertezze economiche e geopolitiche in molti parti del mondo. Tale situazione di incertezza, unitamente ad una rilevante volatilità dei mercati valutari, ha generato andamenti dei mercati internazionali altalenanti e imprevedibili, determinando cambiamenti di trend anche repentini. Tali dinamiche, che hanno generato profondi squilibri tra i mercati europei ed extra -europei, hanno, inoltre, condizionato i macro flussi turistici degli international shoppers, tra i quali, soprattutto, quelli dell'area della Greater China, i quali preferiscono indirizzarsi, in questo momento, verso uno shopping più internazionale e legato al turismo, a discapito dei consumi nel mercato domestico, che evidenziano ancora un'evidente contrazione che continua ad influenzare i risultati di tutti i principali players del settore.

In tale contesto, buone sono state le performances del Gruppo, che ha registrato, nell'esercizio appena concluso, una crescita, a tassi correnti, del 7,4% rispetto all'esercizio precedente. Andamenti positivi si sono registrati in tutte le aree geografiche, anche in costanza di cambi, con l'eccezione della Greater China, effetto della citata contrazione dei consumi interni.

Grazie al commentato contributo dei flussi turistici, e al positivo impatto dell'andamento delle valute, importante è stata la crescita in Europa, Americhe e Sud Est asiatico, con in evidenza , in quest'ultima area, le ottime performances registrate in Giappone e Corea del Sud.

Sul fronte dei marchi, prosegue la crescita delle vendite HOGAN sui mercati internazionali, dove è attualmente indirizzata la strategia di espansione del marchio: complessivamente, nei mercati esteri nei quali esso è presente, le vendite registrano un tasso di crescita a doppia cifra rispetto al 2014.

Sempre sul fronte dei brands, si confermano ottime le performances del marchio ROGER VIVIER, i cui ricavi, a cambi correnti, evidenziano una crescita del 22,9%, confermando il grande appeal sulla clientela internazionale esercitata da tale marchio, divenuto uno dei punti di riferimento del segmento più esclusivo del lusso. A tal riguardo, si segnala che, in data 27 gennaio 2016 si è perfezionata l'operazione di acquisto da parte del Gruppo del marchio ROGER VIVIER, precedentemente gestito in virtù di un contratto di licenza. Tale operazione ha per il Gruppo TOD'S un elevato valore strategico, visto il posizionamento del marchio nella fascia più alta della piramide del lusso e la conseguente complementarietà con agli altri brands del Gruppo, con un'offerta di prodotti (calzature, pelletteria ed accessori) rivolti alla clientela più sofisticata. Nello stesso tempo, l'acquisizione consente al Gruppo di avere piena governabilità sulla pianificazione di lungo termine del marchio, con l'obiettivo di conseguire un miglioramento dei risultati attesi e di incorporarne pienamente, tanto il potenziale di crescita, quanto la sua valorizzazione.

Riguardo allo sviluppo del business, il Gruppo TOD'S ha proseguito nell'attuazione della strategia di espansione della rete di negozi a gestione diretta, fondamentale per la crescita di medio periodo, con l'apertura, nell'esercizio appena concluso, di trentuno nuovi DOS, tra cui si segnalano l'inaugurazione del primo negozio a gestione diretta in Danimarca e le aperture di nuove boutique TOD'S nelle città di Houston, Atlanta e Seattle, importanti città del mercato USA, nelle quali il Gruppo non era ancora presente. Sul fronte degli investimenti, si segnala, inoltre, il proseguimento dei lavori per la realizzazione del nuovo edificio nell'area in cui ha sede l'headquarter del Gruppo, principalmente dedicato ad accogliere alcune importanti attività industriali. Peraltro, al fine di supportare il corrente ed il futuro svilup po degli investimenti connessi con la crescita del Gruppo, la capogruppo TOD'S S.p.A., nel corso del 2015, cogliendo l'opportunità di tassi di interesse di mercato estremamente bassi e di condizioni di accesso al

credito per la Società particolarmente favorevoli, ha stipulato con due primari istituti di credito, due contratti di finanziamento, della durata di quattro anni, per un ammontare complessivo di 50 milioni di euro.

Sempre nell'ottica di sviluppo del business, il Gruppo ha proseguito nel 2015 nell'estensione territoriale del canale e-commerce, avviando, in collaborazione con il partner industriale al quale è stata affidata la commercializzazione on-line di tutti i brands, la distribuzione dei prodotti nel mercato della Cina continentale, che si aggiunge ai già attivi mercati italiano, statunitense e dei principali Paesi europei.

I risultati 2015 del Gruppo

Il fatturato consolidato del Gruppo ammonta a 1.037 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto al dato del precedente esercizio 2014, quando ammontava a 965,5 milioni di euro. Positivo l'effetto prodotto dalla variazione dei tassi medi di cambio: in costanza di cross rates i ricavi sarebbero pari a 983,2 milioni di euro, segnando un incremento del l'1,8% rispetto al 2014.

I margini operativi, risultato operativo lordo (EBITDA) e netto (EBIT), sono stati rispettivamente pari a 202,6 e 1 4 8 , 6 milioni di euro (mentre a cambi costanti ammonterebbero rispettivamente a 180,7 e 130,1 milioni di euro).

Il risultato consolidato si attesta a 9 2 , 1 milioni di euro, segnando una riduzione di 4,7 milioni di euro rispetto ai 96,8 milioni del precedente esercizio 2014.

euro/000
Principali indicatori economici Eserc. 15 Eserc. 14 Variaz. Var. %
Ricavi 1.036.959 965.532 71.427 7,4
EBITDA 202.618 193.547 9.071 4,7
Ammortamenti riv./sva., acc. (54.050) (45.368) (8.682) 19,1
EBIT 148.567 148.179 388 0,3
Risultato prima delle imposte 137.270 144.380 (7.109) (4,9)
Risultato netto consolidato 92.088 96.761 (4.673) (4,8)
Effetto cambi su ricavi (53.730)
Adjusted ricavi 983.230 965.532 17.698 1,8
Effetto cambi sui costi 31.828
Adjusted EBITDA 180.716 193.547 (12.831) (6,6)
Effetto cambi su amm.ti 3.459
Adjusted EBIT 130.124 148.179 (18.054) (12,2)
EBITDA % 19,5 20,0
EBIT % 14,3 15,3
Adjusted EBITDA % 18,4 20,0
Adjusted EBIT % 13,2 15,3
Tax Rate % 32,9 33,0
euro/000
Principali indicatori patrimoniali 31.12.15 31.12.14 Variaz.
CCN operativo (*) 316.085 266.310 49.775
Attività materiali e immateriali 417.295 411.379 5.916
Altre attività/(passività) nette (1.535) 6.907 (8.442)
Attività in dismissione
Capitale impiegato 731.845 684.596 47.249
Posizione finanziaria netta 134.236 130.013 4.223
Patrimonio netto consolidato 866.081 814.609 51.472
Investimenti lordi in attività immateriali e materiali 47.928 64.457 (16.529)
Cash flow operativo 108.894 90.411 18.483
Free cash flow 49.102 (52.140) 101.242

(*) Crediti commerciali + rimanenze - debiti commerciali

I ricavi. Il fatturato consolidato del Gruppo TOD'S ammonta a 1.037,0 milioni di euro nell'esercizio 2015, con una crescita del 7,4% rispetto all'anno precedente.

Il fatturato del solo quarto trimestre è pari a 250,1 milioni di euro, con una crescita dell'11,4%, rispetto allo stesso periodo del 2014, che denota un'evidente accelerazione rispetto al dato dei 9 mesi, ancor più significativa se si considera il contesto di mercato particolarmente impegnativo. A cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi del 2014, comprensivi degli effetti delle coperture, i ricavi sarebbero pari a 983,2 milioni di euro (+1,8% rispetto allo scorso anno). Le vendite del canale diretto ammontano a 658,4 milioni di euro, con una crescita del 6,9% rispetto al 2014 e rappresentano il 63,5% del fatturato del Gruppo al 31 dicembre 2015.

Il dato di Same Store Sales Growth (SSSG), calcolato a cambi costanti come media a livello mondiale dei tassi di crescita dei ricavi registrati nei DOS esistenti al 1° gennaio 2014, è pari a -6,0% nell'intero esercizio 2015, con un quarto

trimestre in cui hanno pesato i tragici eventi di Parigi. A cambi correnti, il dato di SSSG è invece positivo.

Al 31 dicembre 2015, la rete distributiva del Gruppo è composta da 257 DOS e 98 negozi in franchising, rispetto ai 232 DOS e 93 negozi in franchising al 31 dicembre 2014.

I ricavi a clienti terzi ammontano complessivamente a 378,6 milioni di euro, con una crescita dell'8,3% rispetto al 2014 (+28,7% nel quarto trimestre).

I ricavi del marchio TOD'S ammontano a 599,0 milioni di euro nell'esercizio 2015, con una crescita del 5,5% rispetto all'anno precedente, che evidenzia un'accelerazione nell'ultimo trimestre dell'anno. Il marchio ha registrato buoni risultati in tutte le aree geografiche, con la sola eccezione della Greater China, che è nel complesso leggermente negativa.

Positivi anche i risultati di tutte le categorie di prodotto; confermata l'ottima accoglienza da parte dei clienti per le nuove collezioni di borse. Il marchio HOGAN ha registrato ricavi pari a 221,4 milioni di euro, con una crescita del 4,2% rispetto al 2014 (+9,2% nel solo quarto

trimestre). Buoni i risultati del marchio in tutte le aree geografiche, in cui è distribuito. Le vendite del marchio FAY ammontano a 59,4 milioni di euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2014 con una decisa accelerazione nel quarto trimestre (+20%). Particolarmente positivi i risultati ottenuti nell'area "Resto del Mondo", dove il marchio sta iniziando ad espandersi. Infine, il marchio ROGER VIVIER ha registrato ricavi pari a 156,0 milioni di euro, con una crescita del 22,9% nell'anno (+30,8% nel solo quarto trimestre). Decisamente positivi i risultati ottenuti su tutte le aree geografiche; il marchio sta continuando la sua selettiva espansione sui principali mercati internazionali, in modo coerente con la strategia di esclusività che lo caratterizza .

Il Gruppo conferma la sua indiscussa leadership nel core business delle calzature. I ricavi di

questa categoria ammontano a 811,7 milioni di euro nell'esercizio, con un incremento del 9,2% rispetto all'anno precedente (+12,9% nel quarto trimestre 2015). Le vendite di pelletteria e accessori sono state complessivamente pari a 157,2 milioni di euro, con una crescita

dell'1,1% rispetto al 2014 (+3,1% nel quarto trimestre). Molto buoni i risultati della nuova collezione di borse del marchio TOD'S, risultati che dovrebbero essere confermati anche nelle collezioni primaverili.

Infine, i ricavi di abbigliamento ammontano a 66,9 milioni di euro, con un incremento del 2,3% rispetto al 2014, che riflette sostanzialmente le dinamiche già commen tate per il marchio FAY.

I ricavi del Gruppo sul mercato domestico ammontano a 322,8 mili oni di euro, in crescita del

3,7% rispetto al 2014 (+11,1% nel solo quarto trimestre). Decisamente positivi i risultati su entrambi i canali di vendita. Nel resto dell'Europa, le vendite del Gruppo ammontano complessivamente a 248,6 milioni di euro, con una crescita del 12,3% rispetto al 2014, principalmente trainata

da Francia, Germania e Regno Unito. Nelle Americhe, il Gruppo ha registrato complessivamente 105,6 milioni di euro di vendite, con un incremento del 21,0% rispetto allo scorso anno (+25,5% nel solo quarto trimestre). Risultati positivi su entrambi i canali di vendita. Il fatturato realizzato in Greater China ammonta a 225,8 milioni di euro, allineato a quello dell'anno precedente. Si intravedono timidi segnali di miglioramento in mainland China, mentre questo trend positivo non è ancora visibile ad Hong Kong.

Infine, nell'area "Resto del Mondo", il Gruppo ha complessivamente registrato ricavi pari a 134,2 milioni di euro, con una crescita dell'11,8% rispetto all'anno precedente, trainata dagli ottimi risultati del Giappone e della Corea, che mantengono il lor o ottimo trend di crescita.

I risultati operativi. L'EBITDA del Gruppo dell'esercizio 2015 si attesta a 202,6 milioni di euro (193,5 milioni di euro nel 2014) e rappresenta il 19,5% dei ricavi consolidati (20% nel 2014). In costanza di cambi, ovvero con l'applicazione dei cross rates medi del precedente esercizio, l'EBITDA si attesterebbe a circa 180,7 milioni di euro.

Confermata l'ottima redditività a livello di gross margin, frutto del consolidato posizionamento dei marchi del Gruppo nella fascia alta dei brand del lusso, a conferma della capacità di generare ricavi nei segmenti di prodotto e nelle aree geografiche a maggiore marginalità. Questo risultato ha permesso di assorbire in larga parte l'impatto della crescita dei costi operativi legati alla

strategia di espansione del network dei punti vendita a gestione diretta. La spesa per godimento beni di terzi (affitti e royalties per lo sfruttamento delle licenze) si attesta a 128,4 milioni di euro, ed evidenzia una crescita di 18,7 milioni di euro rispetto al dato del 2014 (in cui era pari a 109,7 milioni di euro). L'incidenza sui ricavi è passata quindi dall'11,4% del 2014, al 12,4% del corrente periodo. Tale crescita è principalmente associata all'espansione delle vendite della rete distributiva diretta.

In crescita anche il costo sostenuto per le remunerazioni del personale al le dipendenze del Gruppo: nell'esercizio 2015 ammonta a 183,3 milioni di euro, contro i 160,4 milioni del precedente esercizio, per una crescita che si attesta, in valore assoluto , a 22,9 milioni di euro. Tale costo incide per il 17,7% dei ricavi 2015 del Gruppo, contro il 16,6% del 2014.

L'incremento della spesa è correlato all' aumento degli organici per l'espansione della rete distributiva diretta e per il rafforzamento delle funzioni operative a livello corporate. Al 31 dicembre 2015, alle dipendenze del Gruppo risultano 4.550 dipendenti, 253 unità aggiuntive rispetto a quelle in essere ad inizio anno (erano 4.297 a quella data). La spesa per l'ammortamento e le svalutazioni del capitale fisso dell'esercizio 2015 ammontano a complessivi 51,2 milioni di euro, contro i 43,9 milioni del 2014.

Al 31 dicembre 2015 gli ammortamenti rappresentano il 4,7% dei ricavi del Gruppo, in lieve aumento rispetto al dato del precedente anno (4,3%).Al netto di ulteriori accantonamenti per complessivi 2,8 milioni di euro, il risultato operativo netto dell'esercizio (EBIT) si attesta quindi a 148,6 milioni di euro (148,2 milioni il dato del 2014), in lieve crescita di 0,4 milioni di euro, e rappresenta il 14,3% delle vendite consolidate (Esercizio 2014: 15,3%). In costanza di cambi, l'EBIT del periodo si attesterebbe a 130,1 milioni di euro.

Negativo per 11,3 milioni di euro il saldo della gestione finanziaria, influenzata dalla significativa svalutazione dell'euro nei confronti delle principali valute con cui opera il Gruppo, che ha amplificato gli effetti cambio relativi alle poste di bilancio che non sono oggetto di copertura. Sul saldo pesa, inoltre, per circa 2,1 milioni di euro, l'imputazione a conto economico del fair value negativo dei contratti di interest rate swaps, per la quota parte considerata non più di copertura, in relazione all'operazione di finanziamento in pool di 400 milioni di euro stipulata nel corso del 2014 (per ulteriori dettagli si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato).

EBIT (milioni di euro)

Le imposte sul reddito dell'esercizio ammontano a 45,2 milioni di euro, inclusi gli effetti della fiscalità differita, per un tax rate che si attesta al 32,9%, sostanzialmente allineato a quello del 2014 quando era pari al 33%. Pari a 92,1 milioni di euro l'utile consolidato dell'esercizio 2015 (esercizio 2014: 96,8 milioni di euro): al 31 dicembre rappresenta l'8,9% dei ricavi consolidati, contro il 10% del precedente esercizio.

Gli investimenti in capitale fisso. Gli impieghi in capitale fisso dell'esercizio 201 5 sono complessivamente pari a 47,9 milioni di euro, mentre nel precedente esercizio 2014 ammontavano a 64,5 milioni di euro.

Pari a circa 25,5 milioni di euro (34 milioni al 31 dicembre 2014) le risorse investite sia nell'allestimento dei nuovi DOS, tra i quali si segnalano per importanza i tre punti vendita americani siti nelle città di Atlanta, Seattle e Houston, che nelle attività di renovations dei negozi esistenti.

La restante quota degli investimenti del periodo, oltre che ai normali processi di ammodernamento delle strutture e delle attrezzature industriali (principalmente forme, fustelle e stampi), è stata destinata alla realizzazione del nuovo edificio situato nell'area in cui ha sede l'headquarter del Gruppo, che era stata avviata nell'esercizio precedente, e alle attività di sviluppo dei sistemi gestionali (software) aziendali.

La posizione finanziaria netta e la dinamica dei flussi di cassa. Al 31 dicembre 2015 la posizione finanziaria netta è attiva per 134,2 milioni di euro (130 milioni di euro 31 dicembre 2014). Le attività liquide (cassa e depositi bancari) ammontano a 217,8 milioni di euro (165,9 milioni di euro al 31 dicembre 2014). L'indebitamento finanziario include, tra l'altro, le passività finanziarie relative a due contratti di finanziamento, sottoscritti nell'esercizio dalla capogruppo TOD'S S.p.A., rispettivamente con la BNL S.p.A. (Gruppo BNP Paribas) e con Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuno per un ammontare di 25 milioni di euro , rimborsabili rispettivamente in 16 rate trimestrali posticipate e in un'unica soluzione alla scadenza del quarto anno.

euro/000
Posizione finanziaria netta 31.12.15 31.12.14 Variazione
Attività finanziarie correnti
Disponibilità liquide 217.801 165.949 51.851
Liquidità 217.801 165.949 51.851
Passività finanziarie correnti
Scoperti di conto corrente (13.737) (10.988) (2.749)
Quota corrente di indebitamento a m/l termine (10.084) (4.650) (5.435)
Indebitamento finanziario corrente
Posizione finanziaria netta a breve
(23.822)
193.979
(15.638)
150.311
(8.183)
43.668
Passività finanziarie non correnti
Indebitamento a m/l termine (59.743) (20.298) (39.444)
Indebitamento finanziario non corrente (59.743) (20.298) (39.444)
Posizione finanziaria netta 134.236 130.013 4.222

Al lordo dei dividendi distribuiti (61,7 milioni di euro), la PFN al 31 dicembre 2015 sarebbe pari a 195,9 milioni di euro (+65,9 milioni di euro rispetto al dato di inizio anno).

euro/000
Rendiconto finanziario Eserc. 15 Eserc. 14
Utile (Perdita) del periodo 92.088 96.761
Poste non monetarie 53.342 44.290
Cash flow 145.431 141.051
Variazione nelle attività e passività correnti
0
(36.537) (50.640)
Cash Flow operativo 108.894 90.411
Cash Flow ottenuto (impiegato) dall'attività d'investimento (48.601) (66.259)
Cash Flow ottenuto (impiegato) dall'attività di finanziamento (18.984) (86.227)
Cash Flow ottenuto (impiegato) dalle attività in funzionamento 41.310 (62.076)
Differenze cambi di conversione 7.792 9.935
Cash Flow ottenuto (impiegato) 49.102 (52.140)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 154.961 207.100
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 204.063 154.961
Variazione disponibilità liquide nette 49.102 (52.140)

Positivo per 108,9 milioni di euro il Cash flow derivante dalla gestione operativa, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente quando ammontava a 90,4 milioni di euro ; in crescita il capitale circolante operativo, principalmente per gli impieghi di risorse necessari per finanziare la momentanea crescita dello stock di prodotti finiti relativo alla prossima collezione primavera-estate, che produrrà il proprio effetto sulla cassa nel successi vo esercizio. Il Cash flow impiegato in attività di investimento è pari a 48,6 milioni di euro nell'esercizio 2015 (66,3 milioni nell'esercizio 2014).

Positivo per 49,1 milioni di euro Il free cash flow dell'esercizio 2015, che beneficia, oltre che degli effetti derivanti dalla gestione operativ a, principalmente anche degli effetti finanziari generati dai due contratti di finanziamento in precedenza commentati.

Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo, considerata la particolarità delle produzioni del Gruppo, si sostanzia nel continuo rinnovamento tecnico/stilistico dei modelli e nell'altrettanto costante miglioramento dei materiali di realizzazione del prodotto.

Essendo un'attività esclusivamente di natura ordinaria, i relativi costi sono interamente spesati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti, e quindi iscritti tra i normali costi di produzione.

I costi per la ricerca e lo sviluppo, così come sopra definiti, hanno assunto una rilevante importanza, in conseguenza della realizzazione operativa di progetti legati all'ampliamento della gamma dei prodotti, con nuove tipologie merceologiche, complementari rispetto a quelle

esistenti, destinate ad allargare l'offerta dei marchi e ad incrementare le motivazioni d'acquisto dei clienti finali.

Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

Di seguito viene esposto il Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto consolidato con gli analoghi valori della Capogruppo, in applicazione della Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28/07/2006.

euro/000 31.12.15 31.12.14
Risultato Patr. Netto Risultato Patr. Netto
Bilancio della Capogruppo 85.663 671.866 78.414 644.223
Differenza tra il valore di carico delle Partecipazioni e la
valutazione ad equity 12.561 283.999 30.144 246.387
Avviamento da Business combination della Capogruppo (13.685) (13.685)
Avviamento da Business combination del Gruppo 12.232 12.232
Altro (*) (5.489) (92.380) (11.445) (79.628)
Quote di terzi (647) 4.048 (353) 5.078
Bilancio consolidato 92.088 866.081 96.761 814.609

(*) Include principalmente elisione dividendi e margini intragruppo

Corporate Governance

Il modello di Governance. Il governo societario della Capogruppo TOD'S S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale, il c.d. "modello latino". Gli organi societari sono:

  • l'Assemblea dei Soci, competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla Legge o dallo Statuto;

  • il Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi pote ri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dello scopo sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva all'Assemblea dei soci;

  • il Collegio Sindacale, al quale spetta per legge il compito di vigilare i) sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; iii) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società del Gruppo TOD'S in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodiscip lina delle Società Quotate cui la Società aderisce. Il D. Lgs. n. 39/2010 attribuisce altresì al Collegio Sindacale il compito di vigilare, in particolare, sul processo di informativa finanziaria , sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio, oltre che sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'indipendenza della società di revisione.

Agli organi societari si aggiunge inoltre il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

A sua volta il Consiglio di Amministrazione si articola in comitati costituiti al suo interno : Comitato Esecutivo, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e Comitato Amministratori Indipendenti. A quest'ultimo sono attribuiti il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato, attribuisce al comitato costituito da soli amministratori indipendenti.

Il modello di governance adottato dalla Società si ispira al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate diffuso dal Comitato Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., cui la Società ha aderito, nella sua ultima formulazione, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 aprile 2015, nonché ai modelli di riferimento rappresentati dalla best practice internazionale.

Informativa ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 (T.U.F.)

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo TOD'S S.p.A. nella riunione del 1 4 marzo 2016, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti prop rietari relativa all'esercizio 2015, nella quale viene fornita, tra l'altro, l'informativa ai sensi dell'art. 123-bis co. 1 del T.U.F.: la relazione illustra analiticamente il sistema di governo societario della TOD'S S.p.A. e include, oltre alle informazioni di cui all'art. 123-bis co. 2 del T.U.F., un'ampia disamina dello stato di attuazione dei principi di governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, in conformità con il principio cd. " comply or explain".

La Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, alla quale in questa sede si fa integrale rinvio, viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla presente Relazione sulla gestione ed alla documentazione di bilancio. La stessa, può essere consultata nella sezione "Corporate Governance" del sito www.todsgroup.com.

Informativa ai sensi dell'art. 123-ter del T.U. n. 58/1998 (T.U.F.)

Sempre in data 14 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. ha approvato, in osservanza dell'art. 123-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. "T.U.F."), nonché dell'art. 84 quater della Delibera Consob n. 11971/99 (c.d. "Regolamento Emittenti"), come successivamente modificati e integrati, la Relazione sulla remunerazione. La Relazione si compone di due sezioni:

(i) la prima, dedicata all'illustrazione della politica di remunerazione dei compone nti dell'organo di amministrazione, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all'esercizio 2016, nonché delle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;

(ii) la seconda, volta a fornire una rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione e a descrivere i compensi corrisposti nell'esercizio 201 5 ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, al direttore generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

La Relazione sarà sottoposta all'Assemblea dei Soci convocata per il prossimo 2 0 aprile 2016, che sarà chiamata a deliberare sulla prima sezione, con delibera non vincolante.

La Relazione sulla remunerazione, è disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all'indirizzo www.todsgroup.com.

Informazione sulle Società Rilevanti extra UE

La TOD'S S.p.A., società Capogruppo, controlla direttamente o indirettamente, 10 società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni). Con riferimento a tali società si segnala che:

  • tutte redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di dette società sono resi disponibili agli azionisti di TOD'S S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla normativa regolamentare vigente in materia;
  • TOD'S S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
  • le Società Rilevanti extra UE: i) forniscono al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispongono di un sistema amministrativocontabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

L'organo di controllo di TOD'S S.p.A., al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l'idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore di TOD'S S.p.A., i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l'effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Informativa ai sensi delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (Regolamento Parti correlate)

Nel corso dell'esercizio 2015 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera significativa sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo, né vi sono state modifiche o sviluppi delle operazioni descritte nella relazione annuale dell'esercizio 2014 che abbiano prodotto gli stessi effetti.

Tutte le informazioni relative ai rapporti in essere con parti correlate nell'esercizio 201 5 sono riportate nelle note esplicative.

Si segnala che, in data 27 gennaio 2016, in ottemperanza all'accordo quadro siglato tra le parti in data 22 novembre 2015, il Gruppo TOD'S ha perfezionato un'operazione con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lett. a), del Regolamento Parti Correlate e dell'articolo 1 della Procedura sulle operazioni con parti correlate della TOD'S S.p.A. approvata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 11 novembre 2010. Tale operazione ha riguardato:

  • l'acquisto, da parte del Gruppo TOD'S (attraverso la controllata Partecipazioni Internazionali S.r.l., ridenominata "Roger Vivier S.p.A."), per un corrispettivo pari a 415 milioni di euro (oltre IVA), del marchio ROGER VIVIER, in precedenza detenuto dalla correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l. , società controllata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle,
  • l'acquisto, da parte del Gruppo TOD'S (attraverso la controllata Roger Vivier France Sas), per un corrispettivo di 20 milioni di euro, sempre dalla società correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., dell'intero capitale sociale della Roger Vivier Paris Sas, società che gestisce il negozio ROGER VIVIER di Parigi, Rue du Faubourg Saint Honoré, 29 storico flagship store del marchio,
  • il reinvestimento in TOD'S, da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di 207,5 milioni di euro (pari a circa il 50% del corrispettivo del marchio), attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016, riservato alla stessa Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l.,
  • la corresponsione a TOD'S S.p.A., da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di un indennizzo economico di 25 milioni di euro, per le restrizioni alle modalità di distribuzione derivanti dal complessivo accordo di licenza finalizzate al man tenimento del prestigio del marchio ROGER VIVIER.

Al fine di coinvolgere la più ampia base azionaria possibile, il Consiglio di Amministrazione di TOD'S S.p.A. ha ritenuto di applicare una procedura volontaria di c.d. white-wash, subordinando l'esecuzione della complessiva operazione al parere favorevole della maggioranza dei soci non correlati, rappresentanti almeno il 10% del capitale sociale, votanti in assemblea.

Le risorse necessarie per il pagamento del corrispettivo relativo alla citata operazione sono state reperite facendo ricorso a linee di credito esistenti, a cassa disponibile e, per 300 milioni di euro, all'utilizzo del finanziamento in pool stipulato, nel corso del 2014, al fine di precostituire fondi destinati, appunto, a sostenere la crescita e gli investimenti del Gruppo.

Attraverso la summenzionata operazione, il Gruppo TOD'S si è assicurato in via definitiva la titolarità del marchio ROGER VIVIER, eliminando le incertezze proprie di qualunque contratto di licenza. Dal punto di vista finanziario, l'aumento di capitale ha ridotto l'impatto dell'acquisizione sulla posizione finanziaria del Gruppo.

Relativamente a tale operazione, in data 29 novembre 2015, TOD'S S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo redatto in ottemperanza all'art. 7 della citata Procedura sulle operazioni con Parti Correlate di TOD'S S.p.a., all'art. 5 del Regolamento Parti Correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, nonché all'art. 71 del Regolamento Emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato. Per ulteriori informazioni e dettagli dell'operazione si rimanda al citato documento informativo disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all'indirizzo www.todsgroup.com.

Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo

Oltre a quanto riportato nel precedente paragrafo, si segnala che, in data 27 gennaio 2016, la società TOD'S S.p.A. ha stipulato un contratto di finanziamento in pool con Crédite Agricole Corporate and Investment Bank e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (Gruppo Crédite Agricole) con il quale è stata concessa una linea di credito rotativa (revolving), a medio-lungo termine, dell'importo massimo pari a 100 milioni di euro, al fine di assicurarsi la liquidità per finanziare eventuali esigenze connesse all'attività commerciale ordinaria ed esigenze general i aziendali. Il periodo di disponibilità di tale linea di credito è di 3 anni e alla data odierna non è stata utilizzata.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nonostante l'attuale contesto di mercato, il Gruppo ha raggiunto, nell'esercizio in chiusura, buoni risultati. Vi è soddisfazione dei positivi risultati registrati da tutti i marchi del Gruppo, in tutte le aree geografiche, con la sola eccezione della piazza di Hong Kong. Con la presentazione delle collezioni del prossimo inverno, si ritiene di ave r completato la gamma di prodotti necessaria a soddisfare le esigenze della clientela del Gruppo, sia nella pelletteria, che, soprattutto, nelle calzature, come confermato dalla buona partenza della raccolta ordini. Si ritiene che l'impegno nel rafforzamento dell'immagine del brand, legata ai valori di italianità e qualità del prodotto, apprezzati dalla clientela internazionale del Gruppo, unitamente alla forte attenzione ai costi, al potenziamento del digitale e al gradimento per le collezioni estive, ora presenti nei negozi del Gruppo, permetteranno di ottenere buoni risultati anche nel corrente esercizio.

Approvazione del Bilancio

Il bilancio consolidato del Gruppo TOD'S è approvato dal Consiglio di Amministrazione in data odierna.

Milano, 14 marzo 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle

Prospetti contabili

Conto economico consolidato

euro/000
Note Esercizio 15 Esercizio 14
Ricavi
Ricavi delle vendite 24 1.036.959 965.532
Altri ricavi 24 11.437 10.476
Totale ricavi 1.048.396 976.008
Costi operativi
Variazione rimanenze PF e SL 32.901 31.944
Costi per materie prime e di consumo (287.443) (278.912)
Spese per servizi (246.759) (231.436)
Costi per utilizzo beni di terzi 19 (128.414) (109.665)
Costo per il personale 25 (183.302) (160.386)
Altri oneri operativi (32.761) (34.005)
Totale costi operativi (845.778) (782.461)
EBITDA 202.618 193.547
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamenti attività immateriali 7 (8.910) (8.792)
Ammortamenti attività materiali 8 (39.323) (32.791)
Rivalutazioni (Svalutazioni) 9 (2.997) (2.339)
Totale ammortamenti e svalutazioni (51.230) (43.922)
Accantonamenti 14-19 (2.820) (1.447)
EBIT 148.567 148.179
Proventi e oneri finanziari
Proventi finanziari 26 29.267 23.403
Oneri finanziari 26 (40.564) (27.202)
Proventi (oneri) finanziari (11.297) (3.799)
Proventi (oneri) da partecipazioni
Risultato prima delle imposte 137.270 144.380
Imposte sul reddito 11-27 (45.182) (47.619)
Risultato netto consolidato 92.088 96.761
Risultato di pertinenza di terzi 647 353
Risultato netto del Gruppo 92.735 97.114
Utile base per azione 28 3,03 3,17
Utile diluito per azione 28 3,03 3,17

Conto economico complessivo consolidato

euro/000
Note Esercizio 15 Esercizio 14
Utile (perdita) del periodo (A) 92.088 96.761
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) sulla parte efficace degli strumenti di copertura (cash flow hedge) 18 5.820 (7.795)
Utile/(perdita) da conversione dei bilanci delle controllate estere 18 15.610 10.020
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (B) 21.429 2.225
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) attuariali cumulati sui piani a benefici definiti 20 588 (1.183)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (C) 588 (1.183)
Totale utili/(perdite) complessivi (A) + (B) + (C) 114.105 97.803
Di cui:
Soci controllante 114.685 98.118
Interessenze di terzi (580) (314)

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

euro/000
Note 31.12.15 31.12.14
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività a vita utile indefinita 7 149.466 149.466
Avviamenti a vita utile definita 7 14.938 16.676
Altre attività a vita utile definita 7 26.387 27.411
Totale attività immateriali 190.792 193.553
Attività materiali
Immobili e terreni 8 110.928 95.111
Impianti e macchinari 8 13.206 8.550
Attrezzature 8 14.258 16.082
Opere su beni di terzi 8 45.573 43.361
Altre 8 42.538 54.722
Totale attività materiali 226.504 217.826
Altre attività
Investimenti immobiliari 10 29 32
Partecipazioni 20 20
Attività fiscali differite 11 51.220 48.237
Altre 12 19.997 18.535
Totale altre attività 71.265 66.824
Totale attività non correnti 488.560 478.203
Attività correnti
Rimanenze 13 347.445 327.085
Crediti commerciali 14 111.521 99.445
Crediti tributari 14 17.637 30.698
Attività per derivati 15 1.688 1.751
Altre 14 34.297 37.229
Disponibilità liquide 16 217.801 165.949
Totale attività correnti
Attività attribuibili ad attività destinate alla dismissione
730.388 662.159
Totale attività 1.218.948 1.140.362

Continua

continua

euro/000
Note 31.12.15 31.12.14
Patrimonio netto del Gruppo
Capitale sociale 18 61.219 61.219
Riserve di capitale 18 214.055 214.055
Azioni proprie 18
Riserva copertura e traduzione 18 12.630 (8.747)
Altre Riserve 18 481.392 445.889
Risultato di periodo 18 92.735 97.114
Patrimonio netto del Gruppo 862.032 809.531
Di terzi
Capitale e riserve di terzi 4.696 5.431
Risultato di periodo di terzi (647) (353)
Patrimonio netto di terzi 4.048 5.078
Totale Patrimonio netto 866.081 814.609
Passività non correnti
Accantonamenti per rischi 19 5.485 3.417
Passività fiscali differite 11 27.922 29.360
Fondi relativi al personale 20 12.315 12.582
Altre 22 16.612 16.619
Passività per derivati 23 8.598 5.836
Passività finanziarie non correnti 21 59.743 20.298
Totale passività non correnti 130.675 88.112
Passività correnti
Debiti commerciali 23 142.881 160.220
Debiti tributari 23 14.082 9.015
Passività per derivati 15 3.125 11.422
Altre 23 38.283 41.345
Passività finanziarie correnti 21 23.822 15.638
Totale passività correnti
Passività attribuibili ad attività destinate alla dismissione
222.192 237.641
Totale Patrimonio netto e passività 1.218.948 1.140.362

Rendiconto finanziario consolidato

euro/000
Note Esercizio 15 Esercizio 14
Utile (Perdita) del periodo 92.088 96.761
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidita':
Ammortamenti, rivalutazioni, svalutazioni e accantonamenti 7-8-9-13-14 55.028 41.910
Variazione fondi per il personale 20 318 261
Variazione imposte differite/anticipate 11 (4.421) (287)
Altri oneri/(proventi) non monetari 19-15-18 2.417 2.405
Cash flow (A) 145.431 141.051
Variazioni nelle attivita' e passivita' correnti:
Crediti commerciali 14 (11.754) (4.613)
Altre attività correnti 14 2.932 (2.436)
Rimanenze 13 (24.479) (43.232)
Crediti tributari 14 13.061 (13.840)
Debiti Commerciali 23 (17.340) 7.601
Altre passività correnti 23 (4.024) 4.674
Debiti tributari 23 5.067 1.206
Variazione nelle attività e passività correnti (B) (36.537) (50.640)
Cash flow operativo (C) = (A)+(B) 108.894 90.411
Incrementi netti delle attività immateriali e materiali 7-8 (47.139) (63.086)
(Incremento) decremento nelle partecipazioni
Altre variazioni delle immobilizzazioni
Riduzione (incremento) altre att. immobilizzate 12 (1.462) (3.173)
Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività d'investimento (D) (48.601) (66.259)
Dividendi distribuiti 18 (61.669) (82.902)
Altre variazioni del Patrimonio netto 18
Variazione debiti e altre passività 21-22 42.685 (3.325)
Aumento capitale 18
Variazioni interessenze minoranze
Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività di finanziamento (E) (18.984) (86.227)
Differenze cambi di conversione (F) 7.792 9.935
Cash flow attività in funzionamento (G) = (C)+(D)+(E)+(F) 49.102 (52.140)
Cash flow attività in dismissione (H)
Cash flow ottenuto (impiegato) (I) = (G)+(H) 49.102 (52.140)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 154.961 207.100
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 204.063 154.961
Variazione disponibilità liquide nette 49.102 (52.140)

Variazioni del patrimonio netto consolidato

Esercizio 2015
euro/000
Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Riserve di
copertura e
traduzione
Riserve di
utili
Quota
attribuita ad
azionisti della
capogruppo
Quota
attribuita ai
terzi
Totale
Saldo al 01.01.15 61.219 214.055 (8.747) 543.003 809.531 5.078 814.609
Da conto economico 92.735 92.735 (647) 92.088
Da altri utili/(perdite) 21.377 573 21.950 67 22.017
Utili/(perdite) complessivi 21.377 93.308 114.685 (580) 114.105
Dividendi versati (61.219) (61.219) (450) (61.669)
Aumenti di capitale
Pagamenti basati su azioni
Altre variazioni (965) (965) (965)
Saldo al 31.12.15 61.219 214.055 12.630 574.127 862.032 4.048 866.081
Esercizio 2014 Quota
euro/000 Riserve di attribuita ad Quota
Capitale Riserve di copertura e Riserve di azionisti della attribuita ai
sociale capitale traduzione utili capogruppo terzi Totale
Saldo al 01.01.14 61.219 214.055 (10.902) 531.082 795.456 5.648 801.104
Da conto economico 97.114 97.114 (353) 96.761
Da altri utili/(perdite) 2.156 (1.153) 1.003 39 1.042
Utili/(perdite) complessivi 2.156 95.961 98.118 (314) 97.803
Dividendi versati (82.645) (82.645) (257) (82.902)
Aumenti di capitale
Pagamenti basati su azioni
Altre variazioni (1.396) (1.396) (1.396)
Saldo al 31.12.14 61.219 214.055 (8.747) 543.003 809.531 5.078 814.609

Note esplicative

1 . N o t e g e n e r a l i

Il Gruppo TOD'S opera nel settore del lusso, con marchi di proprietà (TOD'S, HOGAN e FAY) ed in licenza (ROGER VIVIER). E' attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, di articoli di pelletteria ed accessori e di abbigliamento. La mission è offrire, ad una clientela mondiale, prodotti di altissima qualità che rispondano alle sue esigenze funzionali ed aspirazionali.

La Capogruppo TOD'S S.p.A., con sede legale in Sant'Elpidio a Mare (Fermo) in via Filippo Della Valle 1, è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana S.p.A..

Al 31 dicembre 2015 il capitale sociale di TOD'S S.p.A. è detenuto per il 54,37% da DI.VI. FINANZIARIA DI DIEGO DELLA VALLE & C. S.r.l.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. in data 14 marzo 2016 ed è assoggettato a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

2. Criteri generali di redazione

Il Bilancio consolidato è redatto in conformità agli IAS/IFRS (International Accounting Standards – IAS –, e International Financial Reporting Standards –IFRS) emessi dallo IASB, in base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.) . Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell' International Financial Reporting Interpretations Committe e (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Le relative note esplicative sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 114 comma 5 del TUF), dall'art. 78 del Regolamento Emittenti, dal documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, dal Codice Civile. In coerenza con il documento di bilancio del precedente esercizio, alcune informazioni sono contenute nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della capacità del Grupp o di operare come entità in funzionamento e include la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, le variazioni del patrimonio netto e le relative note esplicative della TOD'S S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere, nel loro insieme identificate come Gruppo TOD'S. Il Bilancio consolidato è redatto in euro e predisposto sulla base dei progetti di bilancio chiusi al 31 dicembre 2015 (periodo 1 o gennaio - 31 dicembre),

delle società rientranti nel perimetro di consolidamento, approvati dai Consigli di Amministrazione o, in mancanza di un organo collegiale, dagli Amministratori unici.

In considerazione di una data di chiusura dell'esercizio non coincidente con quella di riferimen to del Bilancio consolidato, la TOD'S India Retail Pte Ltd è stata inclusa sulla base di un bilancio intermedio di dodici mesi, riferito alla data del Bilancio consolidato.

Per la presentazione dei risultati economici, il Gruppo utilizza un conto economico che segue lo schema di rappresentazione delle componenti di ricavo e di costo per natura. All'interno del conto economico, come risultati intermedi, sono esposti l'EBITDA ( earning before interests, taxes, depreciation and amortization) e l'EBIT (earning before interests and taxes), indicatori ritenuti rappresentativi delle performances aziendali. Inoltre è predisposto il prospetto di conto economico complessivo che include anche le componenti economiche che transitano al di fuori del conto economico e movimentano direttamente le specifiche voci del patrimonio netto . Le transazioni rappresentate all'interno del conto economico complessivo sono esposte , ove applicabile, al netto del relativo effetto fiscale.

Quanto allo schema di stato patrimoniale, il Gruppo presenta separatamente nell'attivo e nel passivo le poste correnti, che si suppone siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo, da quelle non correnti. Gli schemi sopra delineati, opportunamente integrati dalle Note esplicative, corredati dalla Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione , sono ritenuti quelli che meglio riescono a fornire una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale e dei risultati economici del Gruppo. Nel caso in cui, per effetto di un nuovo principio, di un cambiamento nella natura delle operazioni o di un riesame del bilancio, si renda necessario o più appropriato apportare una modifica delle voci di bilancio per fornire informazioni attendibili e più rilevanti per gli utilizzatori del bilan cio stesso, i dati comparativi saranno conseguentemente riclassificati al fine di migliorare la comparabilità delle informazioni tra esercizi. In tal caso, qualora significativa, verrà data opportuna informativa nelle note esplicative.

3. Criteri di valutazione e principi contabili applicati

I principi contabili e i principi di consolidamento adottati nella redazione del presente Bilancio consolidato sono coerenti con quelli applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, ad eccezione di quanto di seguito esposto relativamente ai nuovi principi contabili, agli emendamenti e alle interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2015.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1o gennaio 2015, che hanno trovato applicazione per la prima volta nel bilancio consolidato del Gruppo TOD'S chiuso al 31 dicembre 2015

• IFRIC 21 – Levies. Il 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi imposti da un ente governativo, sia per quelli che sono rilevati contabilmente secondo le indicazioni dello IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia per i tributi il cui timing e importo sono certi. In particolare precisa che una passività deve essere riconosciuta alla manifestazione dell'evento, specificato normalmente nella legislazione che introduce una nuova imposta/tassa, che genera l'obbligazione, anche se è misurato su performances passate. L'interpretazione sarebbe stata applicabile retroattivamente, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2014. Il processo di omologazione concluso con la pubblicazione in GU in data 14 giugno 2014 ne ha ritardato l'applicazione da parte dell'Unione Europea ed è stato applicabile per gli esercizi aventi inizio dal 17 giugno 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gennaio 2015). Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" – pubblicato a dicembre 2013 che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano i principi IAS/IFRS e le tematiche di seguito riportati: IFRS 1 First time Adoption of International Financial Reporting Standards – Meaning of "effective" IFRS; IFRS 3 – Aggregazioni aziendali – Scope exception for joint ventures; IFRS 13 Valutazione del fair Value – Scope of portfolio exception; IAS 40 Investimenti immobiliari – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. Il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea si è chiuso con la pubblicazione in GU in data 19 dicembre 2014. Gli emendamenti sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° luglio 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gennaio 2015) Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" - Documento pubblicato il 12 dicembre 2013 che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano i principi IAS/IFRS e le tematiche di seguito riportati: IFRS 2 Pagamenti basati sulle azioni – Definition of vesting condition; IFRS 3 Aggregazioni aziendali – Accounting for contingent consideration; IFRS 8 Settori operativi – Aggregation of operating segments; IFRS 8 Settori operativi – Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets; IFRS 13 Valutazione del Fair Value – Short-term receivables and payables; IAS 16 Immobili, impianti e macchinari and IAS 38 Attività immateriali – Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization; IAS 24

Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correl ate – Key management personnel. Il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea si è chiuso con la pubblicazione in GU in data 9 gennaio 2015. Gli emendamenti sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° luglio 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gennaio 2015). Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

• Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti. Contributi dei dipendenti. Il 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti minori allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che riguardano il trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici da presentare a riduzione del service cost dell'esercizio. Il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea si è chiuso con la pubblicazione in GU in data 9 gennaio 2015. Gli emendamenti sono applicabili retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° luglio 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gen naio 2015). Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1o gennaio 2016, e non adottati in via anticipata dal Gruppo TOD'S.

• Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (modifiche all'IFRS 11): l'emendamento pubblicato nel mese di maggio 2014 e approvato dall'Unione Europea in novembre 2015 ha l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile per le acquisizioni di interessenze in una Joint operation che rappresenta un business. In applicazione dell'IFRS 3, l'investitore dovrà misurare attività e passività acquisite al relativo fair value, consuntivare le spese legate all'operazione, definire gli impatti fisc ali differiti derivanti dalla riallocazione del prezzo pagato sui valori acquisiti e, infine, identificare l'eventuale goodwill come elemento residuale derivante dall'esercizio di Purchase Price Allocation descritto. Non si prevedono impatti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• Modifiche allo IAS 16 e IAS 41 applicabili alle piante fruttifere: l'emendamento pubblicato nel mese di giugno 2014 e approvato dall'Unione Europea a novembre 2015 ha l'obiettivo di modificare la metodologia di misurazione delle attività rappresentate da piante fruttifere (es. viti, alberi della gomma, palme da olio, ecc.) per le quali si prevede l'inclusione tra le attività materiali (IAS 16) e l'esclusione dalle attività biologiche (IAS 41). Non si prevedono impa tti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• Chiarimenti sui metodi di ammortamento accettabili (modifiche allo IAS 16 e IAS 38 ): l'emendamento pubblicato nel mese di maggio 2014 e approvato dall'Unione Europea a dicembre 2015 ha l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati

dall'attività non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale attività e non considera la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset stesso. Non si prevedono impatti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" - Documento pubblicato nel mese di settembre 2014 e approvato dall'Unione Europea a dicembre 2015 che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano i principi IAS/IFRS e le tematiche di seguito riportati: IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – Modifiche a un programma di vendita o a un programma di distribuzione ai soci; IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative – Coinvolgimento residuo; IFRS 1 Prima adozione degli IFRS – Informazioni integrative relative a strumenti finanziari; IAS 19 Benefici per i dipendenti – Ipotesi attuariali: tasso di sconto; IAS 34 Bilanci intermedi – Altre informazioni integrative. Non si prevedono impatti rilevanti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• Chiarimenti sull'informativa (IAS 1): l'emendamento pubblicato nel mese di dicembre 2014 e approvato dall'unione Europea a dicembre 2015 introduce una serie di precisazioni e concetti con riferimento alla rilevanza, alle modalità di aggregazione e presentazione di ris ultati parziali, alla struttura delle note, all'illustrazione dei principi contabili effettivamente applicati. Tale principio agisce solo sulla presentazione dell'informativa e non ha impatti sui principali indicatori.

• Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato: l'emendamento pubblicato nel mese di agosto 2014 e approvato dall'Unione Europea a dicembre 2015 prevede nella redazione del bilancio separato la possibilità di utilizzare il metodo del patrimonio netto in aggiunta alle altre metodologie previste (costo, IFRS 9/IAS 39) nella contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, in joint venture e in società collegate. Non si prevedono impatti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio .

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni pubblicati dallo IASB ma non ancora omologati dall'Unione Europea.

• IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts. In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento come primo passo del più vasto progetto Rate-regulated activities, intrapreso dallo IASB nel settembre 2012. L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi ad attività/passività in regime regolatorio secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi in modo separato, lo standard richiede che

l'effetto delle rate-regulated activities debba essere presentato separatamente dalle altre voci della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico e del conto economico complessivo. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2016.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento che richiede ad una società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Per raggiungere questo scopo, il nuovo modello di rilevazione dei ricavi definisce un processo in cinque steps. Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni aggiuntive circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 201 8.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di ta le principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• IFRS 9 – Financial Instruments. In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento finale che rappresenta la conclusione del processo, suddiviso nelle tre fasi "Classifi cation and Measurement", "Impairment" e "General Hedge Accounting", di integrale revisione dello IAS 39. Il documento introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie, il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica introdotta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di "fair value" di una passività finanziaria designata come valutata al " fair value" attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività finanziaria stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo, senza transitare più nel conto economico. La principali novità che riguardano l'"hedge accounting" sono:

  • Modifiche dei tipi di transazioni eleggibili per l'hedge accounting; in particolare, sono estesi i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;

  • Cambiamento delle modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni inclusi in una relazione di hedge accounting, al fine di ridurre la volatilità del conto economico;

  • Modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra la voce coperta e lo strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta la valutazione dell 'efficacia retrospettiva della relazione di copertura;

  • La maggiore flessibilità delle regole di contabilizzazione è bilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management poste in essere dalla società.

Il nuovo documento include un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese.

Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2018.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Asset between an Investor and its Associate or Joint Venture (emesso l'11 settembre 2014). Il documento ha l'obiettivo di risolvere un conflitto esistente tra le disposizioni contenute nell'IFRS 10 e nello IAS 28 nel caso in cui un investitore venda oppure contribuisca un business ad una propria società collegata o joint venture, prevedendo la registrazione della plusvalenze o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo per intero al momento della vendita o contribuzione del business, ovvero parziale nel caso coinvolga solo singole attività. In data 17 dicembre 2015 lo IASB ne ha differito l'adozione a data da decidere.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di ta li principi non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• Modifiche all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 28: Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (emessi il 18 dicembre 2014). Il documento prevede che le società di investimento che ricadono nella definizione stabilita dal principio siano esentate dalla presentazione del bilancio consolidato e siano tenute alla valorizzazione delle società partecipate con il metodo della valutazione a fair value previsto dal principio IFRS 9. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2016.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tal i principi non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• IFRS 16 – Leases: In gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento per la rilevazione iniziale, misurazione, presentazione e informativa dei contratti di leasing per entrambe la parti di un contratto. Tale documento sostituisce il principio IAS 17 Leasing. Non è applicabile ai contratti relativi a servizi ma solo ai contratti di leasing o alle componenti leasing di altri contratti. Il principio definisce il leasing come un contratto che trasferisce al cliente ( lessee) il diritto d'uso di un asset per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, Il nuovo principio elimin a la classificazione tra leasing finanziario e leasing operativo e introduce un unico modello di contabilizzazione che prevede la rilevazione di attività e passività per tutti i leasing della durata maggiore di 12 mesi e la rilevazione separata a conto economico di ammortamenti e interessi passivi. Per quanto riguarda il lessor, la contabilizzazione non subisce significative variazioni rispetto a quanto attualmente previsto dallo IAS 17. L o IASB ne prevede l'adozione dal 2019.

Tenuto conto della recente approvazione del documento, non è ancora stata effettuata una analisi di impatto sulla Società e sul Gruppo. Per quanto riguarda i contratti di locazione pluriennali in essere, si veda anche nota 19.4.

In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito". La modifica chiarisce come contabilizzare le attività per imposte differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Tali modifiche sono efficaci dal 1° gennaio 2017.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

In data 29 gennaio 2016, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 7 "Rendiconto finanziario". La modifica richiede che in bilancio siano fornite informazioni circa i cambiamenti delle passività finanziarie con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita agli investitori per aiutarli a comprendere meglio le variazioni subite da tali debiti. Tali modifiche sono efficaci dal 1° gennaio 2017.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tal e principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

I principi elencati non sono applicabili in quanto non risultano omologati da parte dell'Unione Europea, la quale, durante il processo di omologazione potrebbe recepire solo parzialmente o non recepire tali principi.

3.1 Uso di stime. Il bilancio è predisposto in accordo agli IFRS, che richiedono il ricorso, da parte degli amministratori, a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull 'ammontare delle attività e della passività, sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e dei costi riportati nel periodo presentato. Le stime e le assunzioni utilizzate, sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza storica e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.

3.2 Principi di consolidamento. Sono imprese controllate tutte le entità sulle quali il Gruppo TOD'S ha i) il potere, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti che incidono in maniera significativa sui rendimenti, ii) è esposto alla variabilità dei rendimenti derivanti dal coinvolgimento con essa e, pertanto, iii) esercita il potere al fine di ottenere benefici dalla sua attività, così come definito dallo IFRS 10 – Bilancio consolidato.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla d ata in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le acquisizioni di imprese controllate sono contabilizzate secondo il metodo dell'acquisizione. Il

costo di un'aggregazione aziendale è rappresentato dalla somma complessiva, alla data di acquisizione, dei Fair value delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degl i strumenti rappresentativi di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che soddisfano i criteri di rilevazione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai relativi fair value (valori correnti) alla data di acquisto, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita secondo quanto previsto dall'IFRS 5.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto delle interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta dall'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se tale eccedenza è negativa, è rilevata immediatamente nel conto economico.

Una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le tra nsazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercita to sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto vengono rilevate a patrimonio netto.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale dalla data in cui il contr ollo è stato trasferito al Gruppo. Sono invece de-consolidate a partire dalla data di cessazione dello stesso. L'area di consolidamento alla data di bilancio e le variazioni rispetto all'esercizio precedente sono presentate nella rispettiva Nota 4.

Le transazioni infragruppo e gli utili e le perdite originati dalle operazioni effettuate tra le imprese incluse nel perimetro di consolidamento sono eliminati dal bilancio, sia a livello patrimoniale che economico. Le perdite derivanti da transazioni infragruppo non ancora realizzate sono considerate qualora la transazione configuri una perdita di valore dell'attività trasferita.

Quando necessario, le situazioni patrimoniali ed economiche delle entità controllate sono opportunamente rettificate per allineare i principi contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.

3.3 Interessenze delle minoranze. Le interessenze nel capitale e nelle riserve delle entità controllate, corrispondenti a quote di partecipazioni di terzi, sono rilevate in una voce del patrimonio netto denominata Capitale e riserve di terzi. L'interessenza dei soci di minoranza nell'impresa acquisita, è inizialmente determinata in misura pari alla quota da loro detenuta nei valori correnti (Fair value) delle attività, passività e passività pot enziali iscritte alla data della acquisizione originaria e successivamente rettificata sulla base delle movimentazioni del patrimonio netto. Allo stesso modo, la voce accoglie le modifiche nelle interessenze dei terzi e le eventuali perdite/utili ad essi attribuibili.

3.4 Operazioni in valuta estera.

i. Valuta funzionale e di presentazione. Tutte le poste incluse nei bilanci delle entità controllate sono misurate utilizzando la valuta dell'ambiente economico principale nel quale le entità operano (valuta funzionale). Il bilancio consolidato è presentato in euro (arrotondato alle migliaia), in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte la maggior parte delle operazioni del Gruppo.

ii. Transazioni in moneta estera. I bilanci delle singole entità del Gruppo sono predisposti nella valuta funzionale propria di ogni singola impresa. Nella predisposizione dei singoli bilanci, le operazioni in valuta estera delle imprese del Gruppo sono convertite nella valuta funzionale (valuta dell'area economica prevalente in cui ogni entità opera) applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera in essere alla data di bilancio sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le differenze di cambio derivanti dall'estinzione di tali operazioni o dalla conversione di atti vità e passività monetarie alla data di bilancio sono rilevate nel conto economico.

iii. Esposizione dei bilanci in valuta. Ai fini dell'esposizione nel bilancio consolidato delle situazioni economico-patrimoniali delle entità consolidate espresse in una valuta funzionale differente da quella di consolidamento, le poste dello Stato patrimoniale sono convertite utilizzando i cambi di fine periodo, mentre quelle del Conto economico utilizzando i cambi medi del periodo. La differenza tra il risultato del periodo , quale risulta dalla conversione ai cambi medi, e quello risultante dalla conversione in base ai cambi di fine periodo, da un lato, e gli effetti sulle attività e sulle passività delle variazioni intervenute nei rapporti di cambio tra l'inizio e la fine del periodo, dall'altro, sono iscritti nel Patrimonio netto in un'apposita voce denominata Riserva di traduzione tramite rilevazione nel conto economico complessivo . Le differenze di conversione imputate al patrimonio netto vengono riversate a Conto economico al momento della cessione o della liquidazione della entità controllata.

I tassi applicati nella traduzione, raffrontati con quelli utilizzati nel precedente esercizio, sono riportati nella tabella seguente:

Esercizio 2015 Esercizio 2014
Cambio
finale
Cambio
medio
Cambio
finale
Cambio
medio
Dollaro U.S.A. 1,089 1,109 1,214 1,327
Sterlina britannica 0,734 0,726 0,779 0,806
Franco svizzero 1,084 1,067 1,202 1,215
Dollaro Hong Kong 8,438 8,597 9,417 10,288
Yen giapponese 131,070 134,210 145,230 140,306
Fiorino ungherese 315,980 309,811 315,540 308,654
Dollaro singapore 1,542 1,524 1,606 1,681
WON koreano 1.280,780 1.254,024 1.324,800 1.397,390
Pataca Macao 8,692 8,855 9,701 10,597
Renmimbi cinese 7,061 6,968 7,536 8,173
Rupia indiana 72,022 71,104 76,719 80,969
Lek albanese 137,020 139,684 140,095 139,958
Real brasiliano 4,312 3,637 3,221 3,119

3.5 Strumenti finanziari derivati. Le caratteristiche fondamentali degli strumenti finanziari derivati sono esposte nel paragrafo Strumenti finanziari derivati (Nota 15). Il Gruppo TOD'S utilizza gli strumenti finanziari derivati per la copertura dei rischi legati all'esposizione in valuta derivanti dalla propria attività operativa e per la copertura dei rischi legati alla variazione dei tassi di interesse su finanziamenti, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche inerenti la gestione della tesoreria indicate dal Consiglio di Amministrazione.

La contabilizzazione delle operazioni su derivati, essendo queste riferibili ad un rischio legato alla variabilità dei cash flow attesi (forecast transaction), avviene secondo le regole del cash flow hedge fino al momento in cui la transazione viene registrata in bilancio; successivamente, i derivati sono trattati secondo le regole del fair value hedge, in quanto qualificabili come strumenti a copertura di variazioni di valore di attività/passività iscritte in bilancio.

Le regole dell'hedge accounting prevedono la rilevazione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value; la registrazione delle variazioni di fair value differisce a seconda della tipologia di copertura alla data di valutazione:

per i derivati che risultano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge), le variazioni del fair value sono imputate direttamente alla apposita riserva di patrimonio netto, eccetto per la quota di variazione relativa alla parte inefficace della copertura che viene imputata a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari; le differenze di fair value già rilevate direttamente nella apposita riserva di patrimonio netto sono interamente imputate a conto economico, a rettifica dei margini operativi, al momento della rilevazione delle attività/passività relative alle poste coperte. Nel caso dei derivati di copertura dei rischi legati alla variazione dei tassi di interesse su finanziamenti, le differenze di fair value già rilevate nella riserva di patrimonio netto sono invece imputate a rettifica dei proventi ed oneri finanziari al momento della liquidazione dei differenziali attivi o passivi;

per i derivati che risultano a copertura di attività e passività iscritte a bilancio (i.e. fair value hedge), le differenze di fair value sono interamente imputate a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari. In aggiunta, si provvede a rettificare il valore della posta coperta (attività/passività) per la variazione di valore imputabile al rischio coperto, utilizzando come contropartita la voce proventi e oneri finanziari.

3.6 Attività immateriali.

i. Avviamento (Goodwill). Tutte le aggregazioni aziendali sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto. L'avviamento è determinato, in accordo all'IFRS 3, come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale del valore del patrimonio netto delle interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta dall'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se tale eccedenza è negativa è rilevata immediatamente nel conto economico.

Per le acquisizioni antecedenti al 1 o gennaio 2004, data di passaggio agli IAS/IFRS, l'avviamento ha mantenuto i valori iscritti sulla base dei precedenti principi contabili italiani, al netto degli ammortamenti cumulati fino alla data di transizione.

L'avviamento è iscritto a bilancio al costo ed è eventualmente rettificato per impairment. Non è soggetto al processo di ammortamento, ma la congruità dei valori viene annualmente testata attraverso l'impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite di valore.

ii. Marchi. Sono iscritti per il loro valore di costo e/o di acquisizione, al netto degli ammortamenti cumulati alla data di transizione agli IAS/IFRS. I marchi TOD'S, HOGAN e FAY sono classificati tra le attività a vita utile indefinita, e pertanto non ammortizzati, in quanto:

  • rivestono un ruolo prioritario nella strateg ia del Gruppo e ne costituiscono un driver di valore primario;
  • la struttura aziendale, nel suo concetto di beni materiali organizzati e di organizzazione stessa in senso lato, è fortemente correlata e dipendente dalla diffusione e dallo sviluppo dei Marchi sui mercati;
  • i Marchi sono di proprietà e sono correttamente registrati e costantemente tutelati sotto il profilo normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione che risultano non onerose, di agevole attua zione e prive di impedimenti esterni;

  • i prodotti commercializzati dal Gruppo con i detti Marchi non sono soggetti a particolare obsolescenza tecnologica, come è peraltro caratteristico per il mercato del "lusso" nel quale il Gruppo opera, ed anzi sono per cepiti dal mercato come costantemente innovativi e di tendenza, tanto da assurgere a modelli da imitare od a cui ispirarsi;

  • i Marchi risultano contraddistinti, nel contesto nazionale e/o internazionale caratteristici per ognuno di essi, da posizionamento di mercato e da notorietà tali da assicurarne la preminenza nei rispettivi segmenti di mercato, essendo costantemente associati e comparati ai Marchi di assoluto riferimento;
  • nel contesto competitivo di riferimento, si può affermare che gli investimenti di mantenimento dei Marchi sono proporzionalmente contenuti, rispetto ai cospicui e favorevoli flussi di cassa attesi.

La congruità dei valori iscritti a bilancio viene annualmente verificata attraverso l'impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite di valore.

iii. Avviamenti a vita utile definita. La voce rappresenta le somme pagate a tale titolo dal Gruppo relativamente all'ottenimento della disponibilità di alcuni spazi commerciali nei quali opera una parte della rete dei punti vendita a gesti one diretta. Per la rilevazione viene utilizzato il metodo del costo, che prevede l'iscrizione al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore (" Impairment").

iv. Costi di ricerca e sviluppo. I costi sostenuti nella fase di ricerca di un progetto sono interamente addebitati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo di un'attività sono invece capitalizzati se ne risultano certi e determinati la fattibilità tecnica e commerciale della rel ativa attività ed il ritorno economico dell'investimento, ed il Gruppo ha l'intenzione e le risorse necessarie per il completamento dello sviluppo.

Le spese capitalizzate includono i costi dei materiali, del lavoro, ed una adeguata porzione dei costi generali. Sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti cumulati (si veda di seguito) e delle perdite di valore (impairment).

v. Altre attività immateriali. Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa, in grado di far affluire al Gruppo benefici economici futuri. L'iscrizione iniziale avviene al costo di acquisto, inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di preparazione dell'attività al suo scopo prestabilito, o di produzione, nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese sostenute per le attività generate all'interno.

Per la rilevazione viene utilizzato il metodo del costo, che prevede l'iscrizione del bene al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore (" Impairment").

vi. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti per tali attività immateriali successivamente all'acquisto, sono capitalizzati solo nella misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell'attività specifica a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

vii. Ammortamenti. Le attività immateriali (ad esclusione di quelle a vita utile indefinita) sono sistematicamente ammortizzate con quote costanti lungo il periodo della loro durata economica stimata, a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'utilizzo.

3.7 Attività materiali.

i. Immobili, impianti e macchinari di proprietà. Sono originariamente iscritti al costo di acquisto, o al costo rideterminato alla data di transizione agli IFRS, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta attribuzione.

Successivamente alla iscrizione, tali beni sono rilevati al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e dall'eventuale relativo impairment (cd. Modello del Costo).

In presenza di beni per i quali, per il calcolo degli ammortamenti, è prevista l'applicazione del component approach, vengono determinate le quote di costo allocabili alle singole componenti significative caratterizzate da una vita utile differente. In tale contesto, i valori dei terreni e dei fabbricati, sui quali gli stessi insistono, vengono tenuti separati, e solo i secondi assoggettati ad ammortamento.

ii. Leasing. I contratti di leasing nei quali il Gruppo assume tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene, sono classificati come leasing finanziari. I beni (immobili, impianti e macchinari) posseduti in forza di tali contratti, sono iscritti tra le Attività materiali per un importo uguale al minore tra il loro fair value alla data di stipula del contratto, ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali impairment (con i criteri descritti nel paragrafo Perdite di valore). Nel passivo viene invece rilevato un debito finanziario di pari importo, mentre la componente di interessi passivi dei pagamenti di leasing finanziari è rilevata a conto economico secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

iii. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti successivamente all'acquisto inerenti gli immobili, gli impianti ed i macchinari, sono capitalizzati esclusivamente se dagli stessi deriva un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene. In caso contrario sono inte ramente addebitati al conto economico del periodo nel quale sono sostenuti.

iv. Investimenti immobiliari. Gli investimenti immobiliari sono originariamente imputati al costo, e successivamente iscritti al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle r elative perdite di valore.

Le quote di ammortamento sono calcolate in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata degli immobili.

v. Ammortamento. Le Attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti sulla base di aliquote di deprezzamento definite in funzione della stimata vita economico-tecnica delle stesse. I Terreni non sono assoggettati ad ammortamento. Le principali aliquote di ammortamento applicate, sono le seguenti:

% amm.to
Fabbricati 2,5% - 3%
Macchinari e impianti 12,5%
Attrezzature 25%
Forme e fustelle, clichés, stampi e timbri 25%
Mobilio e arredamento 12%
Macchine d'ufficio 20%
Autovetture e autoveicoli da trasporto 20% - 25%

Gli impianti fotovoltaici realizzati nella Capogruppo sono ammortizzati per un periodo di venti anni.

I costi per opere su beni di terzi, che comprendono principalmente i costi sostenuti per l'allestimento e l'ammodernamento della rete dei punti vendita a gestione diretta e di tutti gli altri immobili posseduti a titolo diverso dalla proprietà (comunque strumentali all'at tività del Gruppo), sono ammortizzati sulla base della durata prevista del contratto di locazione o della vita utile del bene, quando questa risulta inferiore.

3.8 Perdite di valore (impairment). Il principio IAS 36, in presenza di indicatori, eventi o variazioni di circostanze che facciano presupporre l'esistenza di perdite di valore, prevede di sottoporre alla procedura di impairment test le attività immateriali e materiali, al fine di assicurare che non siano iscritte a bilancio attività ad un valore superi ore rispetto a quello recuperabile.

Tale test viene eseguito almeno con cadenza annuale per le Attività e gli Avviamenti a vita utile indefinita, allo stesso modo che per le Attività materiali e immateriali non ancora in uso.

L'attestazione della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, viene ottenuta attraverso il confronto tra il valore contabile alla data di riferimento ed il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) e il valore d'uso. Il valore d'uso di un bene mat eriale o immateriale viene determinato sulla base dei flussi finanziari futuri stimati, attesi dal bene, attualizzati mediante utilizzo di un tasso di sconto al netto delle imposte, che riflette la valutazione corrente di mercato del valore attuale del den aro e dei rischi correlati all'attività del Gruppo.

Qualora non fosse possibile stimare per una singola attività un flusso finanziario autonomo, viene individuata l'unità operativa minima ( cash generating unit) alla quale il bene appartiene ed a cui è possibile associare futuri flussi di cassa oggettivamente determinabili ed indipendenti da quelli generati da altre unità operative. L'individuazione delle cash generating units è stata effettuata coerentemente con l'architettura organizzativa ed operativa pro pria del Gruppo.

Nel caso in cui dall'esecuzione dell'impairment test si evidenzi una perdita di valore di un'attività, il suo valore contabile viene ridotto fino al valore recuperabile, tramite rilevazione diretta a conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell'avviamento, è incrementata al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il va lore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino di valore è imputato al conto economico immediatamente .

3.9 Attività finanziarie.

Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione o di erogazione del credito e sono inizialmente valutate al fair value che generalmente corrisponde al costo o al valore del credito, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.

Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie per le quali il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) e i finanziamenti e crediti sono rilevati al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza e dai finanziamenti e crediti sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputate al conto economico del periodo; per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; i n quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

3.10 Rimanenze di magazzino. Le giacenze di magazzino sono iscritte a bilancio al minore tra il costo ed il presunto valore di realizzo. Il valore netto di realizzo rappresenta la migliore stima del prezzo netto di vendita ottenibile negli ordinari processi di business, al netto delle eventuali spese di produzione ancora da sostenere e delle spese dirette di vendita.

Il costo delle giacenze è basato sul metodo del costo medio ponderato; il costo di produzione è determinato includendo tutti i costi direttamente imputabili ai prodotti, avuto riguardo - per i prodotti in corso di lavorazione e/o semilavorati - alla specifica fase di processo raggiunta. I valori così ottenuti non differiscono in misura apprezzabile dai costi correnti di produzione riferiti alle stesse categorie di beni.

Per la parte di giacenze ritenuta non più utilizzabile economicamente, o con un valore d i presunto realizzo inferiore al costo iscritto a bilancio, si pr ovvede a stanziare un apposito fondo svalutazione.

3.11 Crediti commerciali ed altri crediti. Sono iscritti inizialmente al fair value che corrisponde generalmente al valore nominale e successivamente misurati al costo ammortizzato ridotto per eventuali perdite di valore. La valutazione tiene conto del presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore d'iscrizione con apposito fondo svalutazione crediti così determinato:

  • i crediti in contenzioso, la cui inesigibilità risulta da elementi certi e precisi, sono stati analiticamente individuati e quindi svalutati;
  • per le altre posizioni di credito in sofferenza, sono state stanziate prudenziali quote di svalutazione, stimate sulla base di informazioni aggiornate alla data di bilancio.

3.12 Disponibilità liquide. Includono i saldi di cassa, i depositi bancari a vista e gli investimenti finanziari con scadenza non superiore a tre mesi. Sono attività ad elevata liquidabilità, facilmente convertibili in valori certi di cassa e soggette ad un rischio non significativo di variazione di valore.

3.13 Attività e passività destinate alla dismissione. Le attività non correnti (o i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come destinate alla vendita quando il loro valore contabile verrà recuperato attraverso una cessione anziché un uso continuativo delle stesse. Esse non vengono ammortizzate, e sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Le attività detenute per la vendita e le passività associate sono presentate separatamente dalle altre attività e passività nella situazione patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo TOD'S non detiene attività e/o passività destinate alla dismissione al 31 dicembre 2015.

3.14 Benefici per i dipendenti. I benefici per i dipendenti includono i) i benefici a breve termine per i dipendenti, quali salari, stipendi e relativi contributi sociali, maturati ma non ancora erogati, indennità sostitutive di ferie e di assenze, ecc., ii) i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro quali fondi di quiescenza o di trattamento di fine rapporto, iii) altri benefici a lungo termine, iv) i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine sono rilevati periodicamente per competenza e rappresentano il debito verso i dipendenti non erogato alla data di chiusura dell'esercizio.

I benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono distinti in 2 categorie:

i. Piani a contributi definiti. I pagamenti per eventuali piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nel periodo in cui essi sono dovuti.

ii. Piani a benefici definiti. Il costo relativo ai Piani a benefici definiti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente, nella misura in cui i benefici sono già maturati, o altrimenti viene ammortizzato a quote costanti, entro il periodo medio nel quale si prevede che i benefici matureranno. Gli oneri finanziari maturati sulla base del tasso annuo tecnico di attualizzazione sono rilevati immediatamente a conto economico . Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati tramite le altre variazioni di conto economico complessivo nella specifica voce di patrimonio netto.

Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale delle passività per piani a benefici definiti. Non sono invece presenti in bilancio altri benefici ai dipendenti a lungo termine o benefici per cessazione del rapporto di lavoro.

iii. Pagamenti basati su azioni. I pagamenti basati su azioni sono valutati al fair value alla data di assegnazione. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima d a parte degli amministratori delle stock options che matureranno effettivamente a favore del personale avente tale diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse. La determinazione del fair value avviene utilizzando il metodo binomiale. Nel presente bilancio non vi sono pagamenti basati su azioni.

3.15 Debiti.

i. Scoperti bancari e finanziamenti. I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono inizialmente rilevati al fair value, al netto dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

ii. Debiti commerciali ed altri debiti diversi. Sono rilevati al fair value che generalmente corrisponde al valore nominale.

3.16 Accantonamenti per rischi ed oneri. Sono passività di esistenza certa o probabile, ma indeterminate nella data della loro manifestazione e nell'importo delle risorse economiche da impiegare per adempiere all'obbligazione, comunque stimabile in modo attendibile. La rilevazione in bilancio avviene in presenza di una obbligazione presente legale o implicita, risultato di un evento passato, ed è certo o probabile che al Gruppo sarà richiesto di adempiere all'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, e la data della presumibile estinzione dell'obbligazione stimabile con sufficiente attendibilità, gli accantonamenti sono iscritti a bilancio attualizzando i flussi finanziari futuri.

Per gli accantonamenti per i quali si può ragionevolmente prevedere l'estinzione dopo dodici mesi dalla data di riferimento, si provvede alla loro classificazion e in bilancio tra le Passività non correnti; sono al contrario iscritti tra quelle correnti, gli accantonamenti per i quali l'impiego di risorse atte a produrre effetti economici si prevede avverrà entro dodici mesi dalla data di riferimento.

3.17 Capitale sociale.

i. Capitale sociale. Il valore complessivo delle azioni emesse dalla Capogruppo è interame nte classificato nel patrimonio netto, essendo le stesse strumento rappresentativo di capitale.

ii. Azioni proprie. Il corrispettivo pagato per il riacquisto di quot e del capitale sociale (azioni proprie), inclusivo degli oneri direttamente attribuibili all'operazione, viene contabilizzato a riduzione del patrimonio netto.

3.18 Dividendi. L'assegnazione di dividendi ai possessori di strumenti rappresentativi di capitale successiva alla data di riferimento del bilancio, non viene rilevata tra le passività finanziarie alla stessa data di riferimento.

3.19 Riconoscimento dei ricavi. I ricavi sono iscritti a conto economico nel momento in cui i rischi significativi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente. Con riferimento alle principali tipologie di ricavi realizzati dal Gruppo, il riconoscimento degli stessi avviene sulla base dei seguenti criteri:

a) Vendite di beni – retail. Il Gruppo opera nel canale retail attraverso la propria rete dei DOS. I ricavi sono contabilizzati all'atto della consegna dei beni ai clienti. Le vendite vengono usualmente incassate direttamente per cassa o attraverso carte di credito.

b) Vendite di beni – wholesale. Il Gruppo distribuisce prodotti nel mercato wholesale. I relativi ricavi sono contabilizzati al momento della spedizione dei beni e tenendo conto degli effetti stimati dei resi di fine esercizio.

c) Prestazioni di servizi. Tali proventi sono contabilizzati in proporzione allo stadio di completamento del servizio reso alla data di riferimento.

d) Royalties. Sono rilevate a bilancio secondo il principio di competenza.

3.20 Proventi e oneri finanziari. Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari , calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), dividendi percepiti, la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei beni in locazione finanziaria (IAS 17) e dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/sostenuti, ad eccezione degli oneri capitalizzati (IAS 23).

I proventi da dividendi concorrono a formare il risultato del periodo in cui il Gruppo matura il diritto a ricevere il pagamento.

3.21 Imposte sul reddito. Le imposte sul reddito del periodo includono la determinazione sia della fiscalità corrente sia di quella differita. Sono integralmente rilevate a conto economico ed incluse nel risultato del periodo, tranne nel caso in cui siano generate da operazioni transitate, nel periodo corrente o in un altro, tramite le altre variazioni del conto economico complessivo direttamente a patrimonio netto. In tal caso , le relative imposte differite sono anche esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sul reddito imponibile del periodo rappresentano l'onere fiscale determinato utilizzando le aliquote fiscali in vigore alla data di riferimento, ed eventuali rettifiche ai debiti tributari calcolati in periodi precedenti.

Le imposte differite attengono alle differenze di natura temporanea tra i valori contabili delle attività e passività dei bilanci delle imprese consolidate ed i relativi valori aventi rilevanza fiscale ai fini della determinazione del reddito imponibile. Per tutte le differenze temporanee imponibili viene rilevata la passività fiscale, con l'eccezione per quelle passività derivanti dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale che, al momento dell'operazione, non influenza né il risultato di bilancio , né il reddito imponibile (perdita fiscale). Le attività e le passività fiscali differite sono compensate se e solo se vi è un diritto esecutivo a compensare le relative imposte correnti e se le attività e passività fiscali differite si riferiscono a imposte sul reddito applicate dalla medesima giurisdizione fiscale.

Le attività fiscali differite, derivanti da differenze temporanee deducibili, sono rilevate in bilancio solamente nella misura in cui è probabile che sarà realizzato in tempo utile un reddito imponibile, a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Non si prevede alcuno stanziamento nel caso in cui la differenza tra valore contabile e valore fiscale sia riferibile a goodwill derivante da aggregazioni aziendali.

I benefici fiscali derivanti da perdite fiscali sono iscritti nel bilancio del periodo in cui gli stessi benefici sono maturati, se è probabile che l'entità del Gruppo che ha registrato la perdita fiscale realizzerà un reddito imponibile fiscale sufficiente entro il periodo di scadenza del diritto all'utilizzo. Le imposte in oggetto (attive e passive), sono determinate sulla base della previsi one del presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le stesse imposte si manifesteranno, tenendo conto delle specificità in materia di imponibilità e deducibilità. L'effetto del cambiamento delle aliquote fiscali v iene portato a conto economico nell'esercizio in cui si manifesta tale cambiamento.

Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale inten zione di trasferire tali utili.

3.22 Rendiconto finanziario. Il rendiconto finanziario è redatto con il metodo "indiretto" , pertanto, per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, l'utile è rettificato degli effetti delle opera zioni di natura non monetaria, degli effetti derivanti dalle variazioni del capitale circolante netto e degli elementi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento e di finanziamento. I flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento e di finanziamento sono presentati al netto degli effetti cambio derivanti dalla conversione delle poste in valuta, che vengono presentati in una riga separata all'interno dello schema del rendiconto finanziario. Le disponibilità liquide ne tte sono rappresentate dalle disponibilità liquide al netto degli scoperti bancari.

4. Area di consolidamento

L'area di consolidamento risultante al 31 dicembre 201 5, rispetto alla stessa risultante al 31 dicembre 2014, si è ampliata a seguito della costituzione delle seguenti società: TOD'S Washington Inc., costituita in data 20 febbraio 2015 e controllata al 100% da An. Del. Inc., TOD'S Austria Gmbh, costituita in data 5 marzo 2015 e controllata al 100% da TOD'S S.p.A. e Ala Del Inc. costituita in data 2 luglio 2015 e controllata al 100% da Partecipazioni Internazionali S.r.l. Si segnala, inoltre, che quest'ultima, in data 22 gennaio 2016 è stata ridenominata Roger Vivier S.p.A..

Si segnala inoltre che la società TOD'S Luxembourg non risulta operativa al 31 dicembre 2015.

Tali operazioni rappresentano le uniche variazioni dell'area di consolidamento rispetto al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2014.

Di seguito si fornisce la completa illustrazione dell'area di consolidamento:

Società Capogruppo

TOD'S S.p.A. S.Elpidio a Mare - Italia Capitale Sociale (C.S.) - euro 61.218.802

Società controllate dirette

Dusseldorf - Germania Parigi - Francia New York - U.S.A Amsterdam - Olanda C.S. - euro 153.387,56 C.S. - euro 780.000 C.S. - Usd 3.700.000 C.S. - euro 2.600.200 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

C.S. - euro 31.200 C.S. - euro 5.000.000 C.S. – Real 14.000.000 C.S. – euro 957.486 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

TOD'S Danmark APS TOD'S Austria Gmbh Copenhagen - Danimarca Vienna - Austria C.S. – Dkk 500.000 C.S. – euro 50.000 % possesso: 100% % possesso:100%

TOD'S Deutsch. Gmbh TOD'S France Sas An.Del. USA Inc. TOD'S International BV

Del.Com S.r.l. Holpaf B.V. TOD'S Brasil Ltda Partecipazioni Int. S.r.l. S.Elpidio a Mare - Italia Amsterdam – Olanda San Paolo – Brasile S.Elpidio a Mare – Italia

Società controllate indirette

Cal.Del. USA Inc. TOD'S Tex Del USA Inc. Deva Inc. Flor.Del. USA Inc. Beverly Hills, Ca - U.S.A. Dallas, Tx - U.S.A Wilmington, DE - U.S.A. Tallahassee, Fl - U.S.A. C.S. - Usd 10.000 C.S. - Usd 10.000 C.S. - Usd 500.000 C.S. - Usd 10.000 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

TOD'S Hong Kong Ltd TOD'S Japan KK Alban.Del Sh.p.k. TOD'S India Retail Pte Ltd Hong Kong Tokyo - Giappone Tirana - Albania Mumbai - India % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 51%

% possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

TOD'S Singapore Pte Ltd Un.Del Kft TOD'S UK Ltd Webcover Ltd Singapore Tata - Ungheria Londra - Inghilterra Londra - Inghilterra C.S. - Sgd 300.000 C.S. - Huf 42.900.000 C.S. - Gbp 350.000,00 C.S. - Gbp 2,00 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 50%

Hono.Del. Inc. Il.Del. USA Inc. Neva.Del. Inc. Or.Del. USA Inc. C.S. - Usd 10.000, C.S. - Usd 10.000 C.S. - Usd 10.000 C.S. - Usd 10.000

Gen.Del SA Sandel SA TOD'S Belgique S.p.r.l. TOD'S Espana SL Zurigo - Svizzera San Marino Bruxelles - Belgio Madrid - Spagna C.S. - Chf 200.000 C.S. - euro 258.000 C.S. - euro 300.000 C.S. - euro 468.539,77 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

Honolulu, Hi - U.S.A. Springfield, Il - U.S.A. Carson City, Nv - U.S.A. Sacramento, Ca - U.S.A.

C.S. - Usd 16.550.000 C.S. - Jpy 100.000.000 C.S. - euro 720.000 C.S. - INR 193.900.000

Società controllate indirette (continua)

Re.Se.Del. S.r.l. Del.Pav. S.r.l. Filangieri 29 S.r.l. Roger Vivier Japan KK

Lussemburgo Seoul - Korea Macao Shanghai - Cina C.S. - euro 31.000,00 C.S. - Won 2.000.000.000 C.S. - MOP 20.000.000 C.S. - USD 32.000.000 % possesso: 50% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

S.Elpidio a Mare- Italia S.Elpidio a Mare- Italia S.Elpidio a Mare - Italia Tokyo – Giappone C.S. - euro 25.000,00 C.S. - euro 50.000 C.S. - euro 100.000 C.S. – Jpy 10.000.000 possesso: 100% possesso: 50% possesso: 50% % possesso: 100%

Hong Kong Singapore Shanghai – Cina Londra – Inghilterra C.S. – Hkd 1.000.000 C.S. – Sgd 200.000 C.S. – Rmb 75.000.000 C.S. – Gbp 150.000

Roger Vivier Macau Lda TOD'S Washington Inc. Ala. Del. Inc. Macao Tumwater, Wa – U.S.A. Wilmington, De – U.S.A. C.S. – Mop 500.000 C.S. – Usd 10.000 C.S. – Usd 10.000 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

Roger Vivier Hong Kong Ltd Roger Vivier Sing. PTE Ltd Roger Vivier (Shan.) Tr.Co. Roger Vivier UK Ltd % possesso: 100%% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

TOD'S Georgia Inc. Roger Vivier France SaS Roger Vivier Korea Inc. Roger Vivier Switzerland Norcross, GA – USA Parigi – Francia Seoul – Korea Lugano – Svizzera C.S. – Usd 10.000 C.S. – euro 3.507.500 C.S. – Won 1.200.000.000 C.S. – Chf 1.500.000 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100%

TOD'S Luxembourg SA TOD'S Korea Inc. TOD'S Macao ltd TOD'S (Shanghai) Tr. Co Ltd

In riferimento alle società nelle quali il Gruppo non detiene più del 50% del capitale, e di conseguenza disponga nella stessa percentuale i diritti di voto esercitab ili in assemblea, il controllo si suppone, come definito dall'IFRS 10, sulla considerazione del fatto che il Gruppo ha potere sulle entità, è esposto alla variabilità dei rendimenti derivanti dal coinvolgimento con esso ed esercita il potere per influenzarne i risultati.

5. Informativa di settore

La ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa ha evidenziato nella trasversalità di un'importante parte delle attività di service (in primis la produzione), sia centralizzate che periferiche, l'elemento di base per la massimizzazione dei livelli di profittabilità, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di divisionalizzazione del business.

A livello gestionale, l'organizzazione del Gruppo si basa quindi su una struttura a matrice, articolata, in relazione alle diverse funzioni/attività della value chain, alternativamente per marchio, prodotto, canale e area geografica, organizzazione che, nella sua vista di sintesi, identifica una visione strategica unitaria del business.

La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.

Al fine di fornire una disamina comunque più dettagliata , la Relazione del Consiglio di Amministrazione, alla quale si rimanda, include alcuni dettagli di natura economica quali il breakdown dei ricavi consolidati per MARCHIO, CANALE, TIPOLOGIA DI PRODOTTO e AREA GEOGRAFICA. Di seguito vengono forniti ulteriori dettagli a completamento.

2015 Capital expenditures

Rete distributiva

GRUPPO TOD'S - Rete distributiva
Esercizio 15 Esercizio 14
Italia DOS 45 43
FRANCHISED STORES 2 3
Europa DOS 53 47
FRANCHISED STORES 19 16
Americhe DOS 21 16
FRANCHISED STORES 3 2
Greater China DOS 81 76
FRANCHISED STORES 26 24
RdM DOS 57 50
FRANCHISED STORES 48 48
Totale DOS 257 232
Totale FRANCHISED STORES 98 93

6. La gestione dei rischi finanziari (IFRS 7)

In linea con i dettami del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in Borsa, il Gruppo TOD'S è dotato di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari a cui è esposto. Ne ll'ambito di tale politica, il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Di seguito, si riporta un'analisi dei rischi ai quali il Gruppo TOD'S è esposto, evidenziandone il livello di esposizione e, per i rischi di mercato, effettuando una sensitivity analysis, al fine di quantificare l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipote tiche fluttuazioni dei parametri di riferimento.

i. Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo TOD'S a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali.

Le vendite del canale wholesale hanno pesato per il 36,5% rispetto al totale delle vendite consolidate. Per le vendite a Clienti Terzi, il Gruppo adotta una policy finalizzata all'ottimizzazione della gestione del credito ed alla riduzione del rischio associato. In particolare, è politica del Gruppo, nel concedere fidi ai clienti, effettuare periodiche analisi del merito creditizio di tutti i clienti, sia consolidati che potenziali, al fine di monitorare e prevenire potenziali crisi di solvibilità. La tabella seguente riporta l'ageing dei crediti commerciali in essere al 31 dicembre 2015 al lordo del relativo fondo svalutazione:

euro/000 Scaduto
Corrente 0 > 60 60 > 120 Oltre Totale
Verso terzi 87.522 19.768 3.009 6.334 116.633

La prudenziale stima delle perdite sull'intera massa creditizia, in essere al 31 dicembre 201 5, è stata determinata in 5,1 milioni di euro. Lo scaduto complessivo risultante al 31 dicembre 201 5, pari a 29,1 milioni di euro, alla data odierna risulta essere pari a circa 11,7 milioni di euro.

ii. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all' indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie.

I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e d'investimento, dall'altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il contenimento di tale rischio è perseguito mediante azioni volte a garantire una struttura bilanciata del capitale e attraverso il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide tali da sostenere adeguatamente la ripartizione delle scadenze del debito finanziario. Particolare attenzione viene rivolta alla definizione della controparte creditizia ritenuta idonea per la gestione della liquidità individuata secondo criteri di liquidity, security e yield sempre più selettivi ed in linea con le direttive del Management. Nel caso di specie, la redditività del Gruppo, congiuntamente alla capacità di produrre cassa, ed all'attuale livello di esposizione nei confronti del sistema bancario, portano a considerare come non significativo il rischio di liquidità. Al 31 dicembre 2015 le disponibilità finanziarie risultano ne ttamente superiori all'esposizione debitoria: la posizione finanziaria netta è di 134, 2 milioni, costituita da attività per 217,8 milioni e passività per 83,6 milioni, di cui 59,7 a medio-lungo termine. Nessuna somma, al 31 dicembre 2015, è stata ancora erogata in relazione all'operazione di finanziamento stipulata dalla TOD'S S.p.A. in data 23 luglio 2014, con due primari istituti di credito, finalizzata alla precostituzione di

fondi per un ammontare massimo di 400 milioni di euro (Nota 21). In relazione a tale operazione di finanziamento, in data 25 gennaio 2016, la TOD'S S.p.A. ha provveduto al tiraggio definitivo di complessivi 300 milioni di euro (Nota 29), essendosi concluso il periodo entro il quale il Gruppo avrebbe potuto richiedere l'erogazione del le somme messe a disposizione dai due istituti di credito. L'impatto di tale finanziamento, finalizzato all'acquisizione del marchio ROGER VIVIER (Nota 29), sulla situazione finanziaria del Gruppo nell'immediato futuro, è mitigato dall'aumento di capitale, per 207,5 milioni di euro, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci della Capogruppo in data 13 gennaio 2016, sottoscritto e interamente versato in data 27 gennaio 2016 (Nota 29).

Inoltre, si segnala che, sempre in data 27 gennaio 2016, la società TOD'S S.p.A. ha stipulato un contratto di finanziamento in pool con Crédite Agricole Corporate and Investment Bank e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (Gruppo Crédite Agricole) con il quale è stata concessa una linea di credito rotativa (revolving), a medio-lungo termine, dell'importo massimo pari a 100 milioni di euro, al fine di assicurarsi la liquidità per finanziare eventuali esigenze connesse all'attività commerciale ordinaria ed esigenze generali aziendali. Il periodo di disponibilità di tale linea di credito è di 3 anni.

Il Gruppo ritiene che la comprovata capacità di generare liquidità possa consentire l'assorbimento di tali impegni in un arco di tempo potenzialmente inferiore a quello di prevista disponibilità dei finanziamenti e delle linee di credito.

Infine, con riferimento alle attività finanziarie, la politica del Gruppo è quella di mantenere tutta la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista, o con liquidità a breve, senza ricorrere all'utilizzo di strumenti finanziari, anche del mercato monetario, frazionando i depositi su un congruo numero di controparti bancarie, oculatamente selezionate tenendo conto dei parametri di solidità finanziaria ed affidabilità, della diversificazione geografica delle stesse e del livello di remunerazione offerta.

iii. Rischio di mercato

In questa tipologia di rischi l'IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta:

–rischio tasso di cambio;

–rischio tasso di interesse;

–rischio commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell'ambito del processo produttivo.

In riferimento a tali profili di rischio, il Gruppo TOD'S è esposto al rischio tasso di cambi o e al rischio tasso di interesse, non essendo presente, per l'acquisto delle materie prime utilizzate nel processo produttivo, un mercato fisico soggetto a vere e proprie fluttuazioni.

Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi risc hi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS 7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

Rischio tasso di cambio. Il Gruppo, per effetto della operatività commerciale, risulta esposto al rischio di oscillazioni dei cambi delle valute nelle quali parte delle sue transazioni commerciali sono denominate (in particolare USD, GBP, CHF e valute dei Paesi del Far East), a fronte di una struttura dei costi concentrati soprattutto nell'area euro. In tutte queste divise, il Gruppo TOD'S realizza maggiori ricavi rispetto ai costi; pertanto variazioni del rapporto di cambio, tra l'euro e le suddette valute, possono influenzare i risultati del Gruppo.

Inoltre, a seguito della composizione geografica della struttura societaria, che prevede la presenza delle società controllate in diversi Paesi con valute differenti, il Gruppo è esposto al rischio di cambio relativo ai flussi finanziari intersocietari (principalmente dividendi, finanziamenti, operazioni sul capitale).

Infine, il Gruppo è esposto al cosiddetto "rischio di conversione". Tale rischio comporta che attività e passività di società consolidate, la cui valuta funzionale è differente dall'euro, possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio, il cui importo si riflette contabilmente nella voce "riserva di traduzione", all'interno del patrimonio netto. Il Gruppo monitora l'andamento di tale esposizione, a fronte della quale, alla data di riferimento del bilancio, non erano in essere oper azioni di copertura; inoltre, in forza del controllo totalitario da parte della Capogruppo sulle controllate, la governance sulle rispettive operazioni in valuta ne risulta fortemente semplificata.

La politica di Risk management adottata dal Gruppo, relativamente al rischio cambio sulle transazioni commerciali, persegue l'obiettivo di garantire che il controvalore in euro degli incassi delle vendite in divisa di ciascuna collezione (primavera -estate ed autunno-inverno), sia mediamente pari o migliore rispetto a quello che si otterrebbe applicando i cambi obiettivo prefissati. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dal Gruppo ponendo in essere, per ogni singola valuta, contratti a termine a copertura di una determinata percentuale dei volumi di

ricavi (e di costi) attesi, nelle singole valute diverse da quella di conto, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche, orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria, rinunciando forse a delle opportu nità, ma senza incorrere in rischi speculativi.

Il Gruppo definisce a priori l'ammontare del rischio di cambio sulla base del budget del periodo di riferimento e provvede, in seguito, alla copertura di tale rischio in modo graduale, a fronte dell'acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli stessi corrispondono alle previsioni del budget. Il processo di gestione del rischio di cambio all'interno del Gruppo è articolato in una serie di attività che sono raggruppabili nelle seguenti distinte fasi:

•definizione dei limiti operativi;

•individuazione e quantificazione dell'esposizione;

•attuazione delle operazioni di copertura;

•monitoraggio delle posizioni e procedure di allerta.

Relativamente al rischio di cambio sulle operazioni finanziarie intersocietarie, il Gruppo monitora il rischio sottostante le operazioni in essere (finanziamenti) e quelle attese (dividendi e aumenti di capitale), con l'obiettivo di garantire che da tali operazioni non derivino impatti economici e finanziari rilevanti, per le società in esse coinvolte, derivanti dall'oscillazione delle valute. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dal Gruppo monitorando l'andamento dei cambi delle valute relative ad operazioni di capitale in essere o attese, ponendo in essere, ove vi siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni, senza alcuna finalità speculativa o di trading coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria.

Il dettaglio dei contratti a termine di valuta (vendita e acquisto) stipulati dal Gruppo è riportato nella Nota 15.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera. Onde determinare l'impatto potenziale sui risultati consuntivi, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di cambio tra l'euro e le principali valute alle quali il Gruppo è esposto.

La seguente tabella evidenzia la sensitività a variazioni rag ionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, dell'utile ante imposte (a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera) e del patrimonio netto del Gruppo (dovuto a variazioni nel fair value degli strumenti finanziari a copertura del rischio di cambio su operazioni attese):

euro Effetto sull'EBT di una
svalutazione del 5% della divisa
Effetto sull'EBT di una
rivalutazione del 5% della divisa
Divisa Paese Esercizio 2015 Esercizio 2014 Esercizio 2015 Esercizio 2014
CAD Canada (75.685,7) (48.030,8) 83.652,6 53.086,7
CHF Svizzera (761,8) 2.245,4 842,0 (2.481,8)
GBP UK (10.512,1) 3.499,3 11.618,6 (3.867,6)
HKD Hong Kong 145.926,4 234.718,0 (161.287,0) (259.425,2)
JPY Giappone (23.233,4) (118.692,6) 25.679,1 131.186,5
KRW Corea del Sud (425,5) 69,9 470,3 (77,2)
RMB Cina (1.083.298,3) (1.223.525,8) 1.197.329,8 1.352.317,9
SGD Singapore 33.658,0 (11.807,0) (37.200,9) 13.049,8
USD USA (72.671,5) 51.689,1 80.321,1 (57.130,0)
EUR Europa 7.309,7 (78.172,5) (8.079,2) 86.401,2
Altro n.a. (134.631,9) (1.679,7) 148.803,7 1.856,5
Totale (1.214.326,3) (1.189.686,7) 1.342.150,1 1.314.916,9
euro/000 Rivalutazione/ Svalutazione
valuta estera
Effetto sull' EBT Effetto sul patrimonio
5% 1.342,2 (3.000,5)
Esercizio 2015 -5% (1.214,3) 3.316,3

L'effetto sul patrimonio riportato nella tabella precedente si riferisce all'effetto sulla riserva di cash flow hedge al lordo del relativo effetto fiscale.

L'analisi in oggetto non è stata effettuata per le attività, le passività ed i flussi commerciali futuri per i quali sono state eseguite le operazioni di copertura, in quanto le oscillazioni dei tassi di cambio producono un effetto a conto economico di ammontare pari a quello registrato nel fair value degli strumenti di copertura adottati.

Rischio tasso di interesse. Il Gruppo TOD'S è esposto alle variazioni dei tassi di interesse, limitatamente ai propri strumenti di debito a tasso variabile. La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse perseguendo, al contempo, l'obiettivo di minimizzare i relativi oneri finanziari. La capogruppo TOD'S S.p.A. ha stipulato, nel corso del 2015, due contratti di finanziamento, rispettivamente con la BNL S.p.A. (Gruppo BNP Paribas) e con Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuno per un ammontare di 25 milioni di euro , i quali sono rimborsabili rispettivamente in 16 rate trimestrali posticipate e in un'unica soluzione alla scadenza del quarto anno. I tassi di interesse, convenuti al momento della stipula, sono variabili e sono riferiti rispettivamente all'EURIBOR 3M + 0,42% e all'EURIBOR 3M + 0,5% (Nota 21). Tali finanziamenti rappresentano gli unici strumenti di debito a tasso variabile in essere per il Gruppo al 31 dicembre 2015. Considerata l'attuale situazione dei mercati finanziari, non si è ritenuto necessario, nell'ambito dell'attuale valore di riferimento dell'EURIBOR, procedere ad operazioni di copertura di tali finanziamenti. L'andamento dei mercati finanziari, e dei connessi tassi di riferimento, viene costantemente monitorato e, laddove si ravvisi un innalzamento del rischio di potenzial i effetti rilevanti, derivanti dai citati contratti di finanziamento , in ossequio alla prassi consolidata nel tempo dal Gruppo, si procederà alla definizione di adeguati strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2015 sono, tuttavia, in essere due contratti derivati (interest rate swap - IRS) accesi in data 23 luglio 2014 a copertura del rischio derivante dalla possibile variazione dei tassi di interesse sull'operazione di finanziamento, già menzionata, per un ammontare massimo di 400 milioni di euro (Nota 21). Tali contratti derivati coprono il Gruppo dal rischio legato ad un aumento generalizzato dei tassi di interesse, scambiando il tasso variabile di riferimento del finanziamento (EURIBOR 3 mesi + 110 basis point) con un tasso fisso stabilito contrattualmente (0,748% liquidato trimestralmente). Si segnala che, nel corso del 2015, il Gruppo , nell'ambito dei normali processi di efficientamento delle fonti di finanzi amento, ha proceduto a rinegoziare lo spread associato a tale finanziamento, passato da 110 a 90 basis point. Al 31 dicembre 2015 non sono state ancora erogate somme in relazione al finanziamento sottostante alle suddette operazioni di copertura e, pertanto, si segnala che il fair value degli IRS (nozionale pari a 400 milioni di euro) al 31 dicembre 2015 è stato riflesso, per la quota parte di 300 milioni di euro, nella riserva di patrimonio di cash flow hedge, e per la quota parte di 100 milioni di euro, non più designata a copertura del futuro finanziamento, negli oneri finanziari del conto economico consolidato (Nota 15).

L'analisi di sensitività effettuata sul tasso di interesse ha , inoltre, evidenziato che un'ipotetica sfavorevole variazione del 10% nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2015 comporterebbe un maggiore onere netto ante imposte, su base annua, di circa 32 migliaia di euro (Esercizio 2014: 16 migliaia di euro). Infine, si precisa che i prestiti obbligazionari (Notes A1 e A2) emessi dalla con trollata Holpaf B.V. (Nota 21) prevedono un tasso fisso, rispettivamente pari a 2,94% e 3,239%.

iv. Livelli gerarchici di valutazione del fair value

Secondo quanto richiesto dall'IFRS 7, si è proceduto a classificare gli strumenti finanziari esposti al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella stima del fair value. In particolare è possibile individuare i seguenti livelli:

1° Livello – prezzi quotati rilevati su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

2° Livello – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

3° Livello – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 201 5 (Nota 15) è classificabile come di 2° Livello. Non vi sono altri strumenti finanziari valutati al fair value. Per le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, data la loro natura, è ragionevole ritenere che il fair value non si discosti significativamente dai valori di bilancio.

7. Attività Immateriali

7.1 Attività a vita utile indefinita. Il valore complessivo delle attività a vita utile indefinita ammonta a 149.466 migliaia di euro, ed è così costituito:

euro/000
31.12.15 31.12.14
Marchi 137.235 137.235
Avviamenti 12.232 12.232
Totale 149.466 149.466

Marchi. La voce include i valori dei tre marchi di proprietà del Gruppo (TOD'S, HOGAN e FAY).

euro/000
31.12.15 31.12.14
TOD'S 3.741 3.741
HOGAN 80.309 80.309
FAY 53.185 53.185
Totale 137.235 137.235

Avviamenti. Gli avviamenti si riferiscono ad acquisizioni di società controllate e sono stati determinati secondo le regole previste dal metodo dell'acquisizione (IFRS 3).

7.2 Avviamenti e Altre attività a vita utile definita . Il prospetto seguente dettaglia i movimenti delle attività in oggetto del corrente e del precedente esercizio di riferimento.

euro/000 Altre attività immateriali
Altri Altre
Avviam. marchi Software attività Totale
Saldo al 01.01.14 18.419 4.115 9.009 15.332 28.455
Differenze di traduzione 8 15 33 48
Incrementi 400 1.056 3.027 1.609 5.691
Decrementi (136) (5) (141)
Perdite di valore (Nota 9)
Altri movimenti
Ammortamenti del periodo (2.150) (689) (3.528) (2.425) (6.642)
Saldo al 31.12.14 16.676 4.346 8.522 14.543 27.411
Differenze di traduzione 7 2 2
Incrementi 254 587 2.842 2.634 6.063
Decrementi (177) (177)
Perdite di valore (Nota 9)
Altri movimenti
Ammortamenti del periodo (1.999) (748) (3.619) (2.546) (6.912)
Saldo al 31.12.15 14.938 4.186 7.745 14.456 26.387

La voce Avviamenti rappresenta le somme pagate a tale titolo dal Gruppo per il subentro in alcuni contratti di locazione dei locali commerciali nei quali opera una parte della rete dei punti vendita a gestione diretta (Key money).

L'incremento dell'esercizio della voce Altri marchi si riferisce ad oneri a natura durevole con vita utile definita sostenuti per la tutela dei brands di proprietà del Gruppo, classificati tra le attività a vita utile indefinita.

L'incremento della voce Software si riferisce principalmente alle risorse destinate dalla Capogruppo alle attività di sviluppo dei sistemi gestionali aziendali.

L'incremento della voce Altre Attività si riferisce principalmente ad investimenti di natura pluriennale sostenuti per la rete di corner e franchising. La voce Altre attività include per 9.645 migliaia di euro il valore netto contabile dell'asset immateriale iscritto in correlazione all'accordo, stipulato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, con il quale la Capogruppo si è impegnata all'integrale finanziamento di una serie di opere di restauro del Colosseo.

L'asset è stato originariamente iscritto in bilancio per un ammontare pari al valore attuale de gli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro, disponibile al momento della prima iscrizione, ed è ammortizzato lungo la vita utile determinata sulla base delle previsioni dell'accordo. La quota di ammortamento a carico dell'esercizio è pari a circa 1,6 milioni di euro.

8. Attività materiali

Al 31 dicembre 2015 il valore netto residuo delle attività materiali del Gruppo è pari a 226,5 milioni di euro (Esercizio 2014: 217,8 milioni di euro).

euro/000 Opere su
Immobili e Impianti e beni di
terreni macchin. Attrezz. terzi Altre Totale
Saldo al 01.01.14 90.225 8.472 16.002 37.460 40.194 192.353
Differenze di traduzione (169) (2) 117 1.677 1.840 3.462
Incrementi 6.714 1.546 8.093 16.263 25.750 58.366
Decrementi (15) (249) (437) (528) (1.230)
Perdite di valore (Nota 9) (642) (704) (993) (2.339)
Altri movimenti
Ammortamenti del periodo (1.659) (1.452) (7.239) (10.897) (11.541) (32.788)
Saldo al 31.12.14 95.111 8.550 16.082 43.361 54.722 217.826
Differenze di traduzione 5.253 4 108 2.298 2.332 9.995
Incrementi 3.982 5.622 6.126 14.422 11.459 41.611
Decrementi 28 (30) (153) (412) (46) (613)
Perdite di valore (Nota 9) (139) (4) (696) (910) (1.248) (2.997)
Altri movimenti 8.610 888 (9.498)
Ammortamenti del periodo (1.917) (1.824) (7.209) (13.186) (15.184) (39.320)
Saldo al 31.12.15 110.928 13.206 14.258 45.573 42.538 226.504

La voce Immobili e Terreni include principalmente i valori degli assets immobiliari relativi alla sede operativa dell'headquarter della Capogruppo, e al building di Omotesando, in Tokyo, sede degli uffici amministrativi della controllata TOD'S Japan e location del più importante flag-ship store TOD'S in Giappone. L'incremento delle voci Immobili e terreni e Impianti e macchinari si riferisce principalmente alla realizzazione del nuovo edificio situato nell'area in cui ha sede l'headquarter del Gruppo, che era stata avviata nell'esercizio precedente .

L'incremento della voce Attrezzature si riferisce agli investimenti effettuati principalmente dalla Capogruppo nell'ambito dei normali processi di ammode rnamento delle strutture e delle attrezzature industriali (prevalentemente forme, fustelle e stampi). L'incremento delle voci Opere su beni di terzi e Altre si riferisce principalmente ai costi sostenuti per le attività di allestimento dei punti vendita a gestione diretta, tra i quali si segnalano per importanza i tre punti vendita americani siti nelle città di Atlanta, Seattle e Houston e alle attività di renovations dei negozi esistenti. Gli ammortamenti dell'esercizio, derivanti dall'utilizzo continuativ o delle attività immobilizzate, ammontano a 39,3 milioni di euro, mentre ammontano a 3 milioni di euro le svalutazioni rilevate a conto economico nell'esercizio , delle quali 1,7 milioni di euro relative a svalutazioni per impairment (Nota 9) e 1,3 milioni relative ad attività materiali da dismettere.

Gli altri movimenti sono relativi alla riclassifica degli investimenti in corso contabilizzati nel 2014 relativamente al nuovo edificio situato nell'area in cui ha sede l' headquarter del Gruppo commentato in precedenza.

9. Perdite di valore

La recuperabilità del valore residuo delle Attività immateriali a vita utile indefinita è stata valutata al fine di assicurare che non siano iscritte in bilancio attività ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile, nel caso specifico definito come "valore d'uso". Il criterio per determinare il "valore d'uso" segue le indicazioni previste dallo IAS 36, e si basa sul valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi (Discounted cash-flow analysis - DCF) che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di una attività, scontati ad un tasso di attualizzazione (netto da imposte) che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alla singola unità generatrice di cassa.

In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36, il gruppo TOD'S ha provveduto all'individuazione delle cash generating units (CGU) che rappresentano il più piccolo gruppo di attività identificabile in grado di generare flussi di cassa ampiamente ind ipendenti all'interno del bilancio consolidato. Per individuare le CGU si è tenuto conto della struttura organizzativa e della tipologia di business. Il gruppo TOD'S ha quindi individuato un'unica CGU, a livello di gruppo TOD'S, ed è stato testato il Capitale investito netto (CIN) del Gruppo nel suo complesso. Tale impostazione trova fondamento nella visione unitaria del business (si veda anche Nota 5, Informativa di settore), organizzato secondo una struttura a matrice, alternativamente articolata per marchio, prodotto, canale e area geografica, in relazione alle diverse funzioni/attività della value chain, nella quale la trasversalità di un'importante parte delle attività di service (in primis Supply chain, Sales&Distribution, Finance&Administration, Legal , Human resources, Information Technology), centralizzate e periferiche, garantisce la massimizzazione dei livelli di profittabilità.

La recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, è stata verificata confrontando il valore netto contabile del Capitale investito netto, con il valore recuperabile (valore d'uso). Il valore d'uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle cash generating unit e dal Terminal Value attribuibile alle stesse.

La Discounted cash-flow analysis è stata elaborata avendo come assunto di base il budget per l'esercizio 2016, elaborato e approvato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo TOD'S S.p.A. nel presupposto della piena operati vità del Gruppo nel futuro prevedibile: lo stesso organo esecutivo ha preventivamente valutato le metodologi e e gli assunti utilizzati nell'elaborazione del modello. In particolare:

i. la proiezione nel medio periodo dei dati del budget sono effettuate lungo un orizzonte di ulteriori quattro anni utilizzando un tasso di crescita medio delle vendite del 5%, un EBITDA margin costante ed un Tax rate costante al 33%. Le assunzioni relative al tasso di crescita delle vendite nel medio periodo riflettono ragionevoli stime di crescita che tengono conto anche dei trend di sviluppo del settore del lusso nel suo complesso nel prevedibile futuro;

ii. il Terminal value, è stato determinato con il metodo della rendita perpetua, utilizzando, per le proiezioni future, un tasso di crescita a medio lungo termine in linea con le stime evolutive del sistema macro-economico elaborate dal Fondo Monetario Internazionale;

iii. per la determinazione del "valore d'uso" è stato utilizzato un WACC, al netto delle imposte, pari all'8,50% (pari a 8,59% il tasso WACC utilizzato al 31 dicembre 2014), determinato avendo a riferimento i tassi di attualizzazione utilizzati da una serie di analisti internazionali nei reports finanziari aventi ad oggetto il Gruppo, inclusivo pertanto di un beta specifico ad esso attribuibile. Dalle analisi condotte sulla recuperabilità degli assets immateriali a vita utile indefinita del Gruppo (di cui 137,2 milioni di euro rappresentati dai marchi di proprietà e 12,2 milioni da goodwill da business combination) è emerso un valore dei flussi di cassa complessivamente attesi di gran lunga superiore all'ammontare complessivo del Capitale investito netto ( cover).

La sensitivity analisys sul test d'impairment, condotta come previsto dallo IAS 36, al fine di evidenziare gli effetti prodotti sul "valore d'uso" da un ragionevole cambiamento degli assunti di base (WACC, tassi di crescita, EBITDA margin) e di determinazione del terminal value (metodo alternativo del disposal value degli assets del Gruppo), non ha evidenziato effetti apprezzabili sulla determinazione del "valore d'uso" e della relativa cover. In virtù del significativo valore assunto dalla cover, per rendere il "valore d'uso" pari al valore del Capitale investito netto (ipotesi di break even), occorrerebbe assumere ipotesi di base irrealistiche.

Inoltre, in accordo alle prescrizioni dello IAS 36, è stata effettuata una stima del valore recuperabile dei singoli marchi mediante l'applicazione del metodo delle royalties ed utilizzando le medesime assunzioni sopra indicate in termini di tassi di crescita, tax rate, WACC e terminal value. Dall'analisi effettuata non sono emersi indicatori di impairment essendo il valore recuperabile dei marchi superiore al valore netto contabile.

Infine, il Gruppo ha effettuato un'analisi volta a valutare l'esistenza di indicatori di impairment relativi alla recuperabilità degli asset immobilizzati immateriali e materiali attribuibili ai singoli punti vendita a gestione diretta (DOS). Da tale analisi sono emersi indicatori di impairment per alcuni negozi a gestione diretta, per i quali si è procedut o a una svalutazione dei rispettivi assets, per complessivi 1,7 milioni di euro, non essendo ragionevolmente prevedibile, allo stato attuale, il relativo recupero tramite i flussi di cassa prospettici.

10. Investimenti immobiliari

La voce si riferisce ad un immobile di proprietà del Gruppo detenuto a titolo di investimento immobiliare, concesso in locazione a terzi.

euro/000
Costo storico 115
Fondo ammortamento (83)
Saldo al 01.01.15 32
Incrementi
Decrementi
Ammortamenti del periodo (4)
Saldo al 31.12.15 29

Il fair value di tale investimento, del quale ad oggi non si stimano significative variazioni, è stato determinato in circa 250 migliaia di euro, stima basata sui prezzi di mercato praticati per proprietà simili, per localizzazione e condizione.

11. Fiscalità differita

Al 31 dicembre 2015, la rilevazione degli effetti della fiscalità differita, determinati sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore delle attività e passività ai fini contabili e quelle ai fini fiscali, ha portato alla rilevazione in bilancio delle seguenti attività e passività :

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Imposte differite attive 51.220 48.237 2.982
Imposte differite passive (27.922) (29.360) 1.438
Saldo netto 23.298 18.877 4.421

Nella determinazione degli effetti fiscali futuri (IAS 12), si è fatto riferimento al presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le stesse imposte si riverseranno, avendo riguardo sia all'attuale normativa fiscale vigente nei vari Paesi, sia alle eventuali modifiche delle aliquote impositive introdotte da riforme fiscali ad oggi conosciute, che faranno decorrere i propri effetti a partire dal prossimo esercizio. A tal proposito, si segnala che il saldo iniziale delle attività/passività fiscali differite delle società italiane è stato adeguato per tenere conto della riduzione dell'aliquota fiscale che sarà applicabile in Italia a partire dal 1° gennaio 2017. Di seguito, si espone la composizione del s aldo di fine esercizio delle imposte differite attive e passive, evidenziando gli elementi che hanno principalmente contribuito alla formazione:

euro/000 31.12.15 31.12.14
Attività Passività Attività Passività
Immobili Impianti e Macchinari 1.453 5.282 2.685 5.780
Attività Immateriali 2.537 28.475 2.087 29.497
Rimanenze 30.234 (4.683) 26.442 (4.549)
Attività per derivati 116 (1.551) 282 (2.109)
Costi deducibili in esercizi futuri 1.004 (421) 1.094 (374)
Emolumenti a dipendenti 1.190 259 1.245 290
Fondi rischi e oneri 127 (328) 81 (337)
Altro 52 889 17 1.163
Perdite fiscali riportabili a nuovo 14.507 14.305
Totale 51.220 27.922 48.237 29.360

Le imposte differite attive, contabilizzate da alcune controllate sulle perdite riportabili in b ase alle locali normative fiscali, non ancora utilizzate dal Gruppo al 31 dicembre 201 5, sono pari a 14,5 milioni di euro (Esercizio 2014: 14,3 milioni di euro). Nuove imposte differite attive sono state iscritte nel bilancio 2015, in riferimento a perdite riportabili a nuovo, per 3,2 milioni di euro, mentre nell'esercizio sono state utilizzate imposte differite attive su perdite, iscritte in esercizi precedenti, per 1 milioni di euro. Nell'esercizio si è, inoltre, prudentemente provveduto a svalutare, per 2,2 milioni di euro, imposte differite attive su perdite stanziate in esercizi precedenti, per le quali non si ritiene più probabile il realizzo di reddito imponibile fiscale sufficiente, entro il periodo di scadenza del diritto all'utilizzo, da parte della società del Gruppo che ha registrato tale perdita.

12. Altre attività non correnti

La voce Altre attività non correnti si riferisce principalmente ai depositi cauzionali pagati a terzi dalle società del Gruppo sui contratti di locazione in essere.

13. Rimanenze

Al 31 dicembre 2015 sono pari a 347.445 migliaia di euro, ed includono:

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Materie prime 53.892 64.661 (10.769)
Semilavorati 11.148 9.480 1.668
Prodotti finiti 304.736 271.157 33.579
Fondo svalutazione (22.333) (18.213) (4.119)
Totale 347.445 327.085 20.359

Il fondo svalutazione di fine periodo riflette ragionevolmente i fenomeni di obsolescenza tecnica e stilistica individuati nelle giacenze del Gruppo in essere al 31 dicemb re 2015. Nel corso dell'esercizio è stato utilizzato il fondo in essere ad inizio anno per 1,2 milioni di euro (3,5 milioni di euro nell'esercizio 2014); l'accantonamento effettuato nell'esercizio ammonta, invece, a 5,5 milioni di euro (1,6 milioni di euro nell'esercizio 2014).

14. Crediti commerciali e altre attività correnti

1 4 . 1 C r e d i t i c o m m e r c i a l i : Rappresentano l'esposizione del Gruppo derivante dall'attività di distribuzione wholesale.

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Crediti commerciali 116.633 104.880 11.753
Svalutazione (5.112) (5.435) 322
Crediti commerciali netti 111.521 99.445 12.075

Il fondo svalutazione iscritto a bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita di valore individuata a fronte del rischio d'inesigibilità, sia specifico che generico, identificato nei crediti iscritti a bilancio. L'accantonamento dell'esercizio 201 5 è pari a 800 migliaia di euro. Il prospetto seguente riporta i movimenti dell'esercizio del fondo svalutazione crediti:

euro/000
31.12.15 31.12.14
Saldo iniziale 5.435 5.941
Incremento 800 800
Utilizzo (1.123) (1.306)
Saldo finale 5.112 5.435

1 4 . 2 C r e d i t i t r i b u t a r i : Pari a 17.637 migliaia di euro (Esercizio 2014: 30.698 migliaia di euro), sono principalmente costituiti da crediti relativi all'imposta sul valore aggiunto, vantati dal Gruppo nei confronti delle istituzioni tributarie dei Paesi in cui opera . La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente imputabile al realizzo dei crediti relativi alle imposte sul reddito iscritte al 31 dicembre 2014.

1 4 . 3 A l t r e a t t i v i t à c o r r e n t i

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Costi di competenza di esercizi futuri 7.829 6.786 1.043
Altri 26.468 30.443 (3.975)
Totale altri 34.297 37.229 (2.932)

La voce Altri si riferisce principalmente a crediti nei confronti di terzisti per cessione di materie prime per lavorazioni da eseguire, a crediti vantati verso i gestori delle carte di credito e altri crediti esigibili nell'esercizio successivo.

15. Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo TOD'S, caratterizzato da una importante presenza nei mercati internazionali, è esposto al rischio di cambio, principalmente per ricavi denominati in valute differenti dall'euro (si veda Nota 6). Al fine di realizzare gli obiettivi previsti dalla politica di Risk Management, pone in essere, per ogni singola valuta, derivati a copertura di una determinata percentuale dei volumi di ricavi (e di costi) attesi nelle singole valute diverse da quella di conto. Inoltre, a seguito della composizione geografica della struttura societaria, che prevede la presenza delle società controllate in diversi Paesi con valute differenti, il Gruppo è esposto al rischio di cambio rela tivo ai flussi finanziari intersocietari (si veda Nota 6). Le finalità di cui sopra vengono perseguite dal Gruppo monitorando l'andamento dei cambi delle valute relative ad operazioni finanziarie intersocietarie in essere o attese, ponendo in essere, ove v i siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni. Ad ogni data di riferimento, l'esposizione in bilancio segue il metodo dell' hedge accounting, che prevede l'iscrizione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value, nonché la registrazione delle variazioni di fair value, che differisce a seconda della tipologia di copertura alla data di valutazione.

Alla data di chiusura del bilancio, l'ammontare nozionale dei contratti a termine di valuta (vendita e acquisto) stipulati dal Gruppo, è così sintetizzabile:

Valuta/000 Vendite Acquisti
Nozionale in Nozionale in Nozionale in Nozionale in
valuta euro valuta euro
Dollaro US 31.450 28.888
Dollaro HK 509.500 60.384
Yen Giapponese 1.580.000 12.055 4.600.000 35.096
Sterlina Britannica 20.550 27.999
Franco Svizzero 10.600 9.783
Renmimbi Cinese 422.900 59.894
Dollaro di Singapore 1.620 1.051
Euro 11.630 11.630 13.195 13.195
Dollaro Canadese 7.850 5.193
Real Brasil 2.154 500
Dollaro Australiano 2.390 1.604
Totale 218.981 48.291

Al 31 dicembre 2015, il fair value netto degli strumenti derivati, a copertura del rischio cambio sulle valute, è complessivamente negativo per 1.437 migliaia di euro, saldo di attività per 1.688 migliaia di euro (esercizio 2014: 1.751 migliaia di euro), e passività per 3.125 migliaia di euro (esercizio 2014: 11.422 migliaia di euro). Pari a 219 migliaia di euro (passività), il fair value (netto) degli strumenti derivati sulle valute che al 31 d icembre 2015 risultavano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge). A fronte dei contratti relativi a tali ultime coperture, che si sono chiusi nel corso del periodo gennaio-dicembre 2015, il trasferimento a conto economico dell'effetto delle operazioni di copertura, è stato pari a 16.387 migliaia di euro, di cui 16.043 migliaia portati a riduzione dei ricavi e 344 migliaia ad incremento dei costi.

Al 31 dicembre 2015 sono, inoltre, in essere due contratti derivati (interest rate swap - IRS) accesi in data 23 luglio 2014 a copertura del rischio derivante dalla possibile variazione dei tassi di interesse su un'operazione di finanziamento a tasso variabile perfezionata nella stessa data al fine di precostituire fondi per un ammontare massimo di 4 00 milioni di euro (Nota 21). Tali contratti derivati, aventi nozionale complessivo pari al valore massimo delle somme messe a disposizione di TOD'S S.p.A. (di cui 200 milioni di euro stipulati con Crédite Agricole e 200 milioni stipulati con Mediobanca), coprono il Gruppo dal rischio legato ad un aumento generalizzato dei tassi di interesse, scambiando il tasso variabile di riferimento del finanziamento (EURIBOR 3 mesi + 90 basis point) con un tasso fisso stabilito contrattualmente (0,748% liquidato trimestralmente). Si segnala che al 31 dicembre 2015 non sono state ancora erogate somme in relazione al finanziamento sottostante alle suddette operazioni di copertura , mentre in data 25 gennaio 2016 si è provveduto al tiraggio definitivo dell'ammontare di 300 milioni di euro, essendosi concluso il periodo entro il quale il Gruppo avrebbe potuto richiedere l'erogazione delle somme messe a disposizione dai due istituti di credito . Conseguentemente, alla data di bilancio, il fair value di tali strumenti derivati, determinato su un nozionale complessivo di 300 milioni, è stato riflesso nella riserva di cash flow hedge, per 4.675 migliaia di euro, al netto del relativo effetto fiscale differito, in quanto relativo a strumenti derivati designati a copertura del citato finanziamento (high probable forecasted transactions), mentre il fair value di tali strumenti derivati, determinato sul residuo nozionale di 100 milioni di euro, è stato imputato negli oneri finanziari del conto economico consolidato per 2.149 migliaia di euro, in quanto relativo a strumenti derivati non più designati a copertura del citato finanziamento. La passività per derivati complessiva relativa a tali contratti IRS, pari 8.598 migliaia di euro, è stata classificata tra le Passività non correnti sull a base del periodo nel quale produrrà i propri effetti.

16. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono composte da cassa e depositi bancari a vista e sono pari a 217.801 migliaia di euro (165.949 migliaia di euro al 31 dicembre 2014). Per ulteriori informazioni si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario consolidato.

17. A t t i v i t à destinate alla dismissione

Al 31 dicembre 2015 non vi sono presenti nel Gruppo attività destinate alla dismissione.

18. Patrimonio netto

18.1 C a p i t a l e s o c i a l e . Al 31 dicembre 2015, il capitale sociale della Società è di euro 61.218.802, suddiviso in numero 30.609.401 azioni da nominali euro 2 ,0 ciascuna, integralmente sottoscritto e versato; tutte le azioni hanno pari diritti in termini di voto in Assemblea e partecipazione agli utili. Al 31 dicembre 2015 il Signor Diego Della Valle, Presidente del Consiglio di Amministrazione, controlla, direttamente o indirettamente, il 57,471% del capitale azionario della Capogruppo TOD'S S.p.A.. Al 31 dicembre 2015 il Gruppo non detiene azioni proprie della controllante TOD'S S.p.A., né nell'esercizio ha fatto operazioni sulle stesse azioni.

18.2 R i s e r v e d i c a p i t a l e . Le Riserve di capitale sono costituite esclusivamente dalla Riserva sovrapprezzo azioni, che al 31 dicembre 2015 ammonta a 214.055 migliaia di euro. Nel periodo di riferimento la Riserva non ha subito movimentazioni.

18.3 R i s e r v e d i c o p e r t u r a e t r a d u z i o n e . Nel prospetto seguente sono riportati i movimenti dell'esercizio 2015:

euro/000
Riserva Riserva per
traduzione derivati Totale
Saldo al 01.01.14 (9.530) (1.372) (10.902)
Variazione nel fair value dei derivati di copertura (11.319) (11.319)
Differenze cambio 12.462 (32) 12.430
Trasferimento a CE dei derivati di copertura 1.044 1.044
Altri movimenti (2.513) 2.513
Saldo al 01.01.15 419 (9.166) (8.747)
Variazione nel fair value dei derivati di copertura (7.474) (7.474)
Differenze cambio 15.519 51 15.570
Trasferimento a CE dei derivati di copertura 13.281 13.281
Altri movimenti 38 (38)
Saldo al 31.12.15 15.976 (3.346) 12.630

La Riserva per derivati include la valutazione dei derivati, ovvero delle operazioni a termine sulle valute che risultano a copertura di operazioni attese , positiva per 1.328 migliaia di euro, al netto del relativo effetto fiscale, e la valutazione degli IRS di copertura sul rischio tasso d'interesse, negativa per 4.675 migliaia di euro, al netto del relativo effetto fiscale (si veda Nota 15). Tale riserva include anche una parte maturata nell'esercizio sulle transazioni infragruppo, i cui contratti di copertura risultano già chiusi al 31 dicembre 2015, che verrà trasferita a conto economico al realizzarsi delle vendite ai clienti finali o del definitivo realizzarsi della forecasted transaction. Gli Altri movimenti del periodo si riferiscono agli effetti relativi alle operazioni a termine poste in essere a copertura del rischio cambio sui flussi finanziari intersocietari in valuta (aumenti di capitale) avvenuti nell'esercizio (Note 6 e 15 ), inclusivi dei relativi effetti fiscali.

18.4 A l t r e ri s e r v e . Tali riserve includono le riserve di patrimonio netto della Capogruppo TOD'S S.p.A., la differenza tra i patrimoni netti delle società consolidate ed i relativi valori di carico delle partecipazioni, nonché gli effetti sul patrimonio netto delle rettifiche di consolidamento.

euro/000
Risultato
Altre riserve netto Totale
Saldo al 01.01.14 397.302 133.780 531.082
Attribuzione utili 2013 51.135 (51.135)
Dividendi ordinari/straordinari (82.645) (82.645)
Risultato del periodo 97.114 97.114
Altri movimenti (2.549) (2.549)
Saldo al 01.01.15 445.889 97.114 543.003
Attribuzione utili 2014 35.895 (35.895)
Dividendi ordinari/straordinari (61.219) (61.219)
Risultato del periodo 92.735 92.735
Altri movimenti (391) (391)
Saldo al 31.12.15 481.393 92.735 574.128

Nel corso dell'esercizio è stato distribuito parte del risultato netto 201 4 in ragione di un dividendo di 2 euro per azione deliberato dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo TOD'S S.p.A. del 22 aprile 2015. Gli altri movimenti relativi all'esercizio 2015 si riferiscono all'utilizzo della riserva costituita per il perseguimento di progetti di solidarietà nel territorio e alla rilevazione degli utili/(perdite) attuariali cumulati del periodo (IAS 19).

18.5 Dividendi. La Capogruppo TOD'S S.p.A., in esecuzione di una delibera dell'Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2015, nel corso del mese di maggio ha distribuito ai soci dividendi relativi al risultato conseguito nell'esercizio 2014. Il valore complessivo dei dividendi distribuiti ammonta a euro 61.218.802, in ragione di euro 2,0 per ognuna delle 30.609.401 azioni costituenti il capitale alla data di stacco cedola (18 maggio 2015). Peraltro, altre società del Gruppo hanno distribuito, ai propri soci terzi, dividendi per euro 450 migliaia.

Per quanto concerne l'utile dell'esercizio 2015, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo TOD'S S.p.A. ha proposto la distribuzione di un dividendo unitario di euro 2,0. Il dividendo è soggetto ad approvazione da parte degli azionisti nell'Assemblea annuale degli azionisti, e non è stato incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto, determinato per un valore complessivo pari a euro 66.187.078 in base alle azioni attualmente in circolazione, è pagabile a tutti gli azionisti iscritti a Libro soci alla data stacco cedola.

19. Accantonamenti, passività ed attività potenziali

19.1 A c c a n t o n a m e n t i p e r r i s c h i . Includono per 5.485 migliaia di euro (esercizio 2014: 3.417 migliaia di euro) la prudenziale stima delle passività che potrebbero sorgere in capo al Gruppo, in seguito all'eventuale negativa conclusione di una serie di contenziosi legali e fiscali in essere. L'accantonamento rilevato nel conto economico dell'esercizio è pari a 2.020 migliaia di euro (647 migliaia di euro nel 2014) mentre, ammontano rispettivamente a 231 migliaia di euro (238 migliaia di euro) e 251 migliaia di euro (694 migliaia di euro) l'utilizzo del periodo e il rilascio per eccedenza di accantonamenti effettuati in esercizi precedenti .

19.2 P a s s i v i t à p o t e n z i a l i e d a l t r i i m p e g n i.

i. Garanzie prestate a terzi. Al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha prestato garanzie per complessivi 3.692 migliaia di euro (esercizio 2014: 13.904 migliaia di euro) a fronte di impegni contrattuali di alcune società del Gruppo. Tali garanzie si riferiscono, principalmente, ad una fideiussione rilasciata, per 2.000 migliaia di euro (10.912 migliaia di euro nel 2014), a fronte dell'impegno assunto in correlazione al finanziamento delle opere di restauro del Colosseo , la cui passività finanziaria risulta interamente iscritta in bilancio (Nota 7 e 22).

ii. Garanzie ricevute da terzi. Ammontano al 31 dicembre 2015 a 15.202 migliaia di euro (esercizio 2014: 14.547 migliaia di euro) le garanzie ricevute dal Gruppo TOD'S da istituzioni bancarie a copertura di impegni contrattuali.

iii. Ipoteche. Sugli immobili di proprietà del Gruppo risultano iscritte le seguenti ipoteche:

  • Immobile di Tokyo – A garanzia dei due prestiti obbligazionari emessi dalla controllata Holpaf B.V. (Nota 21), ipoteca di primo grado a favore di Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC per un valore 1.000 milioni di Jpy (7,6 milioni di euro), ed ipoteca di primo grado a favore di Société Européenne de Banque per un valore 5.652,8 milioni di Jpy (43,1 milioni di euro), entrambe a garanzia del capitale e di tutti gli oneri derivanti dal contratto.

iv. Altre garanzie. Ad ulteriore garanzia del rimborso dei prestiti obbligazionari di cui al precedente punto iii. la Capogruppo TOD'S S.p.A. ha rilasciato le seguenti ulteriori garanzie:

a) Property Purchase Option: una opzione put concessa alla Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC avente ad oggetto l'immobile di Omotesando, che potrà essere esercitata solo in caso di un evento di default della Holpaf B.V. durante la durata dei prestiti obbligazionari, e r elativa escussione dell'ipoteca da parte del creditore. In questo scenario, la TOD'S S.p.A . è obbligata ad acquistare l'immobile ad un prezzo determinato e variabile nel corso della durata dell'opzione (prezzo decrescente pari all'importo del debito residuo dei due prestiti obbligazionari non rimborsati da Holpaf B.V. al momento dell'eventuale default).

b) Earthquake Indemnity Letter; la TOD'S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell'immobile in seguito a terremoto;

c) All Risks Indemnity Letter; la TOD'S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell'immobile dovuta a qualsiasi evento ;

d) Pegno sulla polizza assicurativa per incendio; in caso di sinistro per incendio dell'immobile, l'eventuale rimborso da parte della compagnia di assicurazione, costituisce pegno a garanzia dei prestiti obbligazionari per il valore non ancora rimborsato a Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque. Al 31 dicembre 2015, il valore residuo dei due prestiti obbligazionari ammonta a 2.513 milioni di Jpy (19,2 milioni di euro).

19.3 S t r u m e n t i f i n a n z i a r i d e r i v a t i . Durante il periodo, il Gruppo ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per coprire le transazioni in moneta estera dive rse dall'euro (Nota 15). Tutti i contratti derivati, stipulati con i maggiori istituti finanziari, matureranno nel corso dell'anno 2016. Inoltre, la Capogruppo ha in essere due contratti derivati a copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse su un'operazione di finanziamento a tasso variabile perfezionata nel precedente esercizio con due primari istituti di credito (Note 15 e 21). Gli effetti di tali contratti derivati matureranno nel corso della durata prevista dal contratto di finanziamento sottostante, ad eccezione di quanto già commentato nella Nota 15.

19.4 C o n t r a t t i d i l o c a z i o n e . I contratti di locazione sono relativi a locali destinati ad essere utilizzati come uffici, stabilimenti produttivi e punti vendita (DOS). Alla data di bilanci o, l'ammontare dei pagamenti minimi dovuti dal Gruppo a fronte dei contratti in essere è il seguente:

euro milioni
2015 2014
2015 85,6
2016 97,8 82,4
2017 86,2 71,9
2018 66,9 57,1
2019 48,1 41,2
2020 40,6
Oltre 5 anni 115,6 133,9
Totale 455,2 472,1

I canoni di leasing operativo di competenza dell'esercizio 20 15, inclusi nella voce Costi per utilizzo beni di terzi, ammontano a 111,4 milioni di euro, inclusivi dei canoni variabili.

20. Fondi relativi al personale dipendente

20.1 Piani a contributi definiti. Il Gruppo ha in essere un piano pensionistico a contribuzione definita (TFR) a favore dei dipendenti delle società italiane del Gruppo con più di 50 dipendenti (si veda al riguardo il paragrafo successivo) e delle controllate giapponese e coreana.

Al 31 dicembre 2015, la passività maturata nei confronti dei dipendenti è pari 3.085 migliaia di euro (31 dicembre 2014: 2.570 migliaia di euro), relativo esclusivamente alle quattro società asiatiche, essendo le quote maturate in capo ai dipendenti italiani interamente versate a Fondi esterni. Il valore addebitato al conto economico del periodo ammonta complessivamente a 851 migliaia di euro.

20.2 P i a n i a b e n e f i c i d e f i n i t i . In seguito alle modifiche normative introdotte a partire dal 1 o gennaio 2007, il trattamento di fine rapporto, istituto retributivo ad erogazione differita a favore di tutti i dipendenti delle società ita liane del Gruppo, si configura come Programma a benefici definiti (IAS 19) limitatamente alle imprese con meno di 50 dipendenti, per le quali l'obbligazione del Gruppo non prevede il versamento dei contributi maturati sulle retribuzioni liquidate, ma si protrae fino al termine del rapporto di lavoro ovvero, per le altre società, per la quota maturata prima del 2007 (1) . Per tali tipi di piani, il principio richiede che l'ammontare maturato debba essere proiettato nel futuro al fine di determinare, con una v alutazione attuariale che tenga

(1) Per le imprese con più di 50 dipendenti, le quote di TFR maturate, a partire dal 1 o gennaio 2007, sono destinate a forme di previdenza complementare (fondi pensione) oppure, in alternativa, ad un Fondo di Tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Venendo a cessare ogni obbligazione delle imprese nei confronti dei dipendenti, sempre a partire dal 1 o gennaio 2007, tutte le quote di TFR maturate rientrano nella disciplina dei Defined Contribution Plans per la quota maturata a decorrere da tale data.

conto del tasso di rotazione del personale, della prevedibile evoluzione della dinamica retributiva, ecc., l'ammontare da pagare al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Le principali basi tecniche economiche e demografiche utilizzate per il calcolo attuariale sono riepilogate di seguito:

  • Tasso annuo di attualizzazione: 2,03% Riferito alla curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA nel mese di Dicembre 2015.
  • Tasso annuo di inflazione: 1,50% per il 2016, 1,80% per il 2017, 1,70% per il 2018, 1,60% per il 2019 e 2% dal 2020 in poi;
  • Tasso annuo incremento TFR: 2,625% per il 2016, 2,850% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,70% per il 2019 e 3% dal 2020 in poi.

La tabella seguente riporta la movimentazione dell'esercizio del debito complessivo maturato nei confronti dei dipendenti del Gruppo in forza al 31 dicembre 20 15:

euro/000
Eserc. 15 Eserc. 14
Saldo iniziale 10.012 8.844
Prestazioni correnti 107 95
Oneri finanziari 152 290
Benefici pagati (419) (455)
(Utili)/Perdite attuariali (623) 1.259
Altro (21)
Saldo finale 9.230 10.012

21. Passività finanziarie

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2015 sono così rappresentate:

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Scoperti di conto 13.737 10.988 (2.749)
Finanziamenti e altre passività finanziarie - quota a breve 10.084 4.650 (5.435)
Totale passività finanziarie a b/t 23.822 15.638 (8.183)
Finanziamenti e altre passività finanziarie - quota a lungo 59.743 20.298 (39.445)
Totale passività finanziarie 83.565 35.936 (47.629)
Totale finanziamenti e altre passività finanziarie (quota a breve e a lungo) 69.827 24.948 (44.879)

Finanziamenti e altre passività finanziarie . Al 31 dicembre 2015 i finanziamenti e le altre passività finanziarie sono rappresentati dalle seguenti posizioni a medio lungo termine:

Valuta/000 Debito res. in Debito res. in
Tipologia Controparte Valuta Scadenza valuta Euro
Finanziamento a m/l termine Banca Nazionale del lavoro S.p.A. Eur 2019 21.889 21.889
Finanziamento a m/l termine Intesa SanPaolo S.p.A. Eur 2019 24.957 24.957
Leasing Medioleasing S.p.A. Eur 2023/2024 3.199 3.199
Notes A-1 Intesa SanPaolo S.p.A. Jpy 2017 274.015 2.091
Notes A-2 Société Eurepéenne de Banque Jpy 2021 2.238.872 17.082
Totale finanziamenti 69.218
Altre passività finanz. Inr n.a. 43.967 609
Totale finanziamenti e altre pass. finanziarie 69.827

I finanziamenti a medio-lungo termine sono relativi a due contratti di finanziamento, sottoscritti dalla capogruppo TOD'S S.p.A. nel corso del 2015 rispettivamente con la BNL S.p.A. (Gruppo BNP Paribas) e con Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuno per un ammontare di 25 milioni di euro , i quali sono rimborsabili rispettivamente in 16 rate trimestrali posticipate e in un'unica soluzione alla scadenza del quarto anno. I tassi di interesse sono variabili e sono riferiti rispettivamente all'EURIBOR 3M + 0,42% e all'EURIBOR 3M + 0,5%.

Tali finanziamenti prevedono, fra gli altri obblighi, il rispetto di specifici parametri finanziari (c.d. financial covenant); in particolare, è richiesto il rispetto dei seguenti parametri a livello di Gruppo:

Limite al 31
Istituto bancario Financial covenants dicembre
Banca Nazionale del lavoro S.p.A. Indebitamento finanziario netto/EBITDA ≤ 3,5
Intesa SanPaolo S.p.A. Indebitamento finanziario netto/EBITDA ≤ 3

Il livello dei parametri sopra descritti è costantemente monitorato dal Gruppo, e al 31 dicembre 2015 tutti i covenants sono rispettati.

Le passività finanziarie indicate come Leasing sono relative a due contratti di locazione finanziaria a cui TOD'S S.p.A. è subentrata nel mese di marzo 201 4 al fine di acquisire un nuovo edificio industriale situato nei pressi dell' headquarter del Gruppo. Le Notes A-1 e A-2 rappresentano due prestiti obbligazionari non convertibili a tasso fisso (rispettivamente pari a 2,94% e 3,239%) espressi in Jpy (ammortizzati), emessi nel 2006 dalla controllata Holpaf B.V. per rifinanziare il debito assunto per l'acquisto del terreno e la costruzione dell'immobile di Omotesando. I due prestiti obbligazionari, sono stati interamente sottoscritti da istituti bancari, nello specifico da Intesa Sanpaolo (Notes A-1) e Société Européenne de Banque (Notes A-2).

Il debito riferito alle Notes A-1 e A-2 include, oltre al residuo debito in linea capitale (Notes A-1 2.060 migliaia di euro e Notes A-2 16.550 migliaia di euro), il rateo interessi di competenza dell'esercizio, rispettivamente per 23 e 203 migliaia di euro, e l'effetto della valutazione al fair value avvenuta in sede di prima iscrizione, per rispettivi 8 e 329 migliaia di euro, che vengono assorbiti con il meccanismo del costo ammortizzato .

Per l'analisi delle garanzie che assistono i due prestiti obbligazionari si rimanda al paragrafo Accantonamenti, passività e attività potenziali (Nota 19).

Di seguito si riporta il piano di rimborso del complesso dei finanziamenti inclusivo dei ratei interessi maturati alla data di bilancio.

euro/000 Leasing Finanziamento a Finanziamento a m/l
Notes A1
Notes A2
m/l termine termine (Intesa)
(BNL)
2016 228 6.264 23 997 2.572 10.084
2017 238 6.250 - 1.093 2.433 10.015
2018 248 6.250 - - 2.498 8.996
2019 259 3.125 24.934 - 2.565 30.884
2020 270 - - - 2.633 2.902
oltre 5 anni 1.956 - - - 4.381 6.337
Totale 3.199 21.889 24.957 2.091 17.082 69.218

I prospetti che seguono evidenziano invece la composizione per valuta del complesso delle passività finanziarie (scoperti bancari e finanziamenti) alla data di bilancio:

Passività finanziarie per valuta 31.12.15
Valuta/000 Valuta Locale Euro
Jpy 1.751.414 13.362
Inr 25.431 353
Eur 21 21
Totale scoperti di conto corrente 13.737
Jpy 2.512.887 19.173
Eur 50.045 50.045
Inr 43.967 609
Totale finanziamenti e passività finanziarie 69.827
Totale passività finanziarie 83.565
Passività finanziarie per valuta 31.12.14
Valuta/000 Valuta Locale Euro
Jpy 1.590.326 10.950
Inr 2.738 36
Eur 2 2
Totale scoperti di conto corrente 10.988
Jpy 2.939.424 20.240
Inr 98.965 1.290
Eur 3.418 3.418
Totale finanziamenti e passività finanziarie 24.948
Totale passività finanziarie 35.936

Per l'analisi di sensitività sui tassi d'interesse (IFRS 7 ) si veda Nota 6.

Infine, si segnala che la Capogruppo TOD'S S.p.A., in data 23 luglio 2014, ha perfezionato, con due primari istituti di credito, un'operazione di finanziamento a tasso variabile finalizzata alla precostituzione di fondi per un ammontare massimo di 400 milioni di euro. La disponibilità dei fondi è stata concessa per un periodo di diciotto mesi dalla data di sottoscrizione dell'accordo, periodo nel quale la società potrà richiedere, in una o più soluzioni, l'erogazione del finanziamento alle condizioni contrattuali, che prevedono, sulle somme erogate, l'applicazione di un tasso di interesse variabile (EURIBOR 3 mesi + 90 basis point). A copertura del rischio derivante dalla variazione dei tassi di interesse, la società ha stipulato due contratti derivati di copertura (Nota 15), scambiando il tasso variabile previsto dal contratto con un tasso fisso dello 0,748%, liquidato trimestralmente. Al 31 dicembre 2015 nessuna somma era ancora stata erogata in relazione a tale finanziamento.

22. Altre passività non correnti

Il saldo della voce, pari a 16.612 migliaia di euro, si riferisce, principalmente, alla passività iscritta in relazione all'accordo stipulato per il finanziamento delle opere di restauro del Colosseo (Nota 7), pari a 11.605 migliaia di euro (12.877 migliaia di euro al 31 dicembre 2014). Tale passività è stata iscritta al valore attuale degli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro.

23. Debiti commerciali ed altre passività correnti

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Debiti commerciali 142.881 160.220 (17.340)
Debiti tributari 14.082 9.015 5.067
Altre passività
Debiti verso i dipendenti 13.266 10.429 2.837
Istituti di previdenza 6.872 6.442 430
Altri 18.145 24.473 (6.328)
Totale altre 38.283 41.345 (3.061)

I debiti verso dipendenti sono relativi alle competenze maturate a favore del personale (i nclusa la quota di ferie non godute) e non liquidate alla data di bilancio.

La voce Altri comprende, principalmente, acconti da clienti, la quota corrente della stima dei resi di fine esercizio e della passività iscritta in relazione all'accordo stipulato per il finanziamento delle opere di restauro del Colosseo, ricavi di competenza dell'esercizio successivo e altre passività correnti.

24. Ricavi

I Ricavi delle vendite del Gruppo ammontano a 1.037 milioni di euro nell'esercizio 2015 (965,5 milioni di euro nel 2014), in crescita del 7,4% rispetto al precedente esercizio.

Per ulteriori dettagli circa l'andamento del fatturato consolidato, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

La voce Altri ricavi ammonta a 11,4 milioni di euro (10,5 milioni di euro nel 2014) ed include principalmente royalties attive e rimborsi assicurativi.

25. Costi del personale

La spesa per il personale dipendente sostenuta dal Gruppo per l'esercizio 20 15, comparata con quella del precedente anno 2014, è così composta:

euro/000 % sui ricavi
Eserc. 2015 Eserc. 2014 Variaz. 2015 2014
Salari e stipendi 141.115 122.801 18.314 13,6 12,7
Oneri sociali 36.598 32.411 4.186 3,5 3,4
Acc.ti fondi per il personale 5.589 5.174 415 0,5 0,5
Totale 183.302 160.386 22.915 17,7 16,6

Di seguito si riportano i dati relativi alla forza lavoro alle dipendenze del Gruppo:

31.12.15 31.12.14 Media 15 Media 14
Dirigenti 48 50 50 50
Impiegati 3.230 2.981 3.141 2.935
Operai 1.272 1.266 1.273 1.254
Totale 4.550 4.297 4.464 4.239

26. Proventi e oneri finanziari

La composizione della gestione finanziaria dell'esercizio 20 15 è di seguito dettagliata:

euro/000
Eserc. 15 Eserc. 14 Variazione
Proventi
Interessi attivi su c/c 453 905 (453)
Utili su cambi 28.731 22.318 6.413
Altri 83 179 (96)
Totale proventi 29.267 23.403 5.864
Oneri
Interessi su finanziamenti a m/l termine (732) (590) (142)
Interessi su finanziamenti a breve termine (170) (169) (1)
Perdite su cambi (35.066) (24.719) (10.347)
Altri (4.596) (1.724) (2.872)
Totale oneri (40.564) (27.202) (13.362)
Saldo gestione finanziaria (11.297) (3.799) (7.497)

Gli altri oneri finanziari includono, per 2.149 migliaia di euro, il fair value negativo relativo agli strumenti derivati in essere a copertura dell'operazione di precostituzione di fondi stipulata nel corso del 2014 per un ammontare massimo di 400 milioni di euro (Nota 15 e Nota 21), relativamente a quella parte di nozionale, pari a 100 milioni di euro, non più designata a copertura del citato finanziamento (Nota 15).

27. Imposte sul reddito

Per l'esercizio 2015 il carico fiscale di competenza, inclusa la fiscalità differita, ammonta a 45,2 milioni di euro, così ripartito tra imposte correnti e differite:

euro/000
Eserc. 15 Eserc. 14
Imposte correnti 50.339 47.822
Imposte differite (5.157) (203)
Totale 45.182 47.619
Tax rate (32,9%) (33,0%)

Il tax rate teorico a carico della Capogruppo per l'esercizio 2015 è pari al 35%, determinato applicando le vigenti aliquote fiscali per IRES e IRAP (incidenza dell'imposta teorica sul risultato ante imposte), in vigore per i redditi 2015, alle rispettive basi imponibili come risultanti dal bilancio, mentre quello delle altre entità del Gruppo, operanti al di fuori del territorio italiano, varia da paese a paese a seconda della legislazione loc ale vigente.

Di seguito si riporta la riconciliazione tra le imposte teoriche, calcolate con il tax rate teorico della Capogruppo, e quelle effettivamente imputate a bilancio:

euro milioni
Imposte Aliquota %
Imposte all'aliquota teorica della Capogruppo 48,0 35,0
Imposte esercizi precedenti (3,9) (2,9)
Effetto fiscale di costi non deducibili o parzialmente deducibili (2,0) (1,5)
Effetti relativi alle diverse aliquote delle controllate estere 3,1 2,3
Imposte effettive Gruppo 45,2 32,9

Le Imposte esercizi precedenti sono, principalmente, relative all'adeguamento, rilevato a conto economico, del saldo iniziale delle attività/passività fiscali differite delle società italiane, limitatamente a quella parte di differite che si riverserà a partire dal 2017, a seguito della riduzione dell'aliquota fiscale che sarà applicabile in Italia a partire dal 1° gennaio 2017.

28. U t i l e p e r a z i o n e

Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti elementi:

i . U t i l e d i r i f e r i m e n t o

euro/000
Da attività in funzionamento e attività cessate Esercizio 15 Esercizio 14
Utile per determinazione degli utili base per azione 92.735 97.114
Effetti di diluizione
Utile per determinazione degli utili diluiti per azione 92.735 97.114
euro/000
Da attività in funzionamento Esercizio 15 Esercizio 14
Utile netto dell'esercizio 92.735 97.114
Utili (perdite) da attività cessate
Utile per determinazione degli utili base per azione 92.735 97.114
Effetti di diluizione

In entrambi gli esercizi, 2015 e 2014, non si rilevano elementi di diluizioni dell'utile netto consolidato, anche per effetto di attività cessate nei periodi in esame.

ii. N u m e r o a z i o n i d i r i f e r i m e n t o

Esercizio 15 Esercizio 14
N° medio azioni per determinazione degli utili base per azione 30.609.401 30.609.401
Opzioni su azioni
N° medio azioni per determinazione degli utili diluiti per azione 30.609.401 30.609.401

iii. U t i l e b a s e p e r a z i o n e . Il calcolo dell'utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2015, è basato sull'utile netto consolidato attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo TOD'S S.p.A., pari a 92.735 migliaia di euro (esercizio 2014: 97.114 migliaia di euro), e su di un numero medio di azioni ordinarie in circolazione nello stesso periodo pari a 30.609.401 (invariato rispetto all' esercizio 2014).

Si precisa, per completezza, che, qualora si fosse considerato un numero di azioni pari a 33.093.539, includendo, quindi, le nuove azioni emesse a seguito dell'aumento di capitale deliberato dalla Assemblea straordinaria di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016, interamente sottoscritto e versato in data 27 gennaio 2016 (Nota 29), l'utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2015 e l'utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2014 sarebbero stati, rispettivamente, pari a 2,80 euro e 2,93 euro.

iv. U t i l e d i l u i t o p e r a z i o n e . Il calcolo dell'utile diluito per azione del periodo gennaio dicembre 2015, coincide con il calcolo dell'utile per azione base, non essendovi strumenti aventi potenziali effetti diluitivi.

29. Operazioni con entità correlate

Le operazioni con parti correlate realizzate dal Gruppo sono poste in essere nel rispetto dell 'iter procedurale e delle modalità attuative previste dalla Procedura sulle operazioni con parti correlate, adottata dal Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. in attuazione del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato.

Le operazioni con parti correlate poste in essere dal Gruppo sono sottoposte, in ossequio alla propria tradizione di adesione alle "best practice" del mercato, ad una approfondita istruttoria, che contempla, tra l'altro:

  • i) una completa e tempestiva trasmissione delle informazioni rilevanti ai competenti Comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione della Società e in particolare, al Comitato Controllo e Rischi e al Comitato Amministratori Indipendenti, c iascuno nell'ambito delle proprie competenze. Tali Comitati, rispettivamente composti in maggioranza o esclusivamente da amministratori indipendenti, nell'esercizio delle loro funzioni si avvalgono anche dell'ausilio di appositi esperti indipendenti;
  • ii) il rilascio di un parere (vincolante o non vincolante, a seconda dei casi) prima dell'approvazione dell'operazione da parte del Consiglio di Amministrazione (o, se del caso, del diverso organo competente a deliberare l'operazione).

Tutte le operazioni - riconducibili alla normale attività delle società del Gruppo TOD'S – sono state poste in essere nell'interesse esclusivo del Gruppo, applicando condizioni contrattuali coerenti con quelle teoricamente ottenibili in una negoziazione con soggetti terzi .

Si segnala che, in data 27 gennaio 2016, in ottemperanza all'accordo quadro siglato tra le parti in data 22 novembre 2015, il Gruppo TOD'S ha perfezionato un'operazione con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dall'articolo 4, primo comma, lett. a), del Regolamento Parti Correlate e dall'articolo 1 della Procedura sulle operazioni con parti correlate della TOD'S S.p.A. approvata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 11 novembre 2010. Tale operazione ha riguardato:

  • l'acquisto, da parte del Gruppo TOD'S (attraverso la controllata Partecipazioni Internazionali S.r.l., ridenominata "Roger Vivier S.p.A." ), per un corrispettivo pari a 415 milioni di euro (oltre IVA), del marchio ROGER VIVIER, in precedenza detenuto dalla correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., società controllata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle,

  • l'acquisto, da parte del Gruppo TOD'S (attraverso la controllata Roger Vivier France Sas), per un corrispettivo di 20 milioni di euro, sempre dalla società correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., dell'intero capitale sociale della Roger Vivier Paris Sas, società che gestisce il negozio ROGER VIVIER di Parigi, Rue du Faubourg Saint Honoré, 29 storico flagship store del marchio,

  • il reinvestimento in TOD'S, da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di 207,5 milioni di euro (pari a circa il 50% del corrispettivo del marchio), attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016, riservato alla stessa Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l.,
  • la corresponsione a TOD'S S.p.A., da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di un indennizzo economico di 25 milioni di euro, per le r estrizioni alle modalità di distribuzione derivanti dal complessivo accordo di licenza finalizzate al mantenimento del prestigio del marchio ROGER VIVIER.

Al fine di coinvolgere la più ampia base azionaria possibile, il Consiglio di Amministrazione di TOD'S S.p.A. ha ritenuto di applicare una procedura volontaria di c.d. white-wash, subordinando l'esecuzione della complessiva operazione al parere favorevole della maggioranza dei soci non correlati, rappresentanti almeno il 10% del capitale sociale, votanti in assemblea.

Le risorse necessarie per il pagamento del corrispettivo relativo alla citata operazione sono state reperite facendo ricorso a linee di credito esistenti, a cassa disponibile e, per 300 milioni di euro, all'utilizzo del finanziamento in pool stipulato, nel corso del 2014, al fine di precostituire fondi destinati, appunto, a sostenere la crescita e gli investimenti del Gruppo .

Attraverso la summenzionata operazione, il Gruppo TOD'S si è assicurato in via definitiva la titolarità del marchio ROGER VIVIER, eliminando le incertezze proprie di qualunque contratto di licenza. Dal punto di vista finanziario, l'aumento di capitale ha ridotto l'impatto dell'acquisizione sulla posizione finanziaria del Gruppo.

Relativamente a tale operazione, in data 29 novembre 2015, TOD'S S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo redatto in ottemperanza all'art. 7 della citata Procedura sulle operazioni con Parti Correlate di TOD'S S.p.a., all'art. 5 del Regolamento Parti Correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, nonché all'art. 71 del Regolamento Emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato. Per ulteriori informazioni e dettagli dell'operazione si rimanda al citato documento informativo disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all'indirizzo www.todsgroup.com.

Principali operazioni concluse nel periodo

Nel corso del 2015 non sono state concluse ulteriori operazioni con parti correlate da segnalare oltre quanto riportato di seguito.

Operazioni con parti correlate in essere alla data del 31 dicembre 2015

A prosecuzione di rapporti contrattuali in essere già nel precedente esercizio, nel corso del 201 5 il Gruppo TOD'S ha continuato ad intrattenere una serie di rapporti contrattuali con parti correlate (amministratori/soci di controllo o di riferimento). Le transazioni hanno avuto principalmente ad oggetto la vendita di prodotti, la locazione di spazi adibiti a punti vendita, show rooms ed uffici, l'utilizzo in licenza del marchio ROGER VIVIER, la prestazioni di servizi pubblicitari.

euro/000 Vendite Prestazioni Royalties Ricavi
prodotti di servizi attive per locaz. Altro
Eserc. 2015
Controllante (*) 16.140 19 1
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Totale 16.140 19 - - 1
Eserc. 2014
Controllante (*) 11.921 51 10
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Totale 11.921 51 - - 10

i. Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Ricavi

(*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle

ii. Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Costi

euro/000
Acquisti Prestazioni Royalties Oneri
prodotti di servizi passive per locaz. Altro
Eserc. 2015
Controllante (*) 1.304 160 11.839 4.506 21
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Totale 1.304 160 11.839 4.506 21
Eserc. 2014
Controllante (*) 642 51 9.257 4.361 18
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Totale 642 51 9.257 4.361 18

(*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle

iii. Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Crediti e debiti

Crediti e Debiti 31.12.15 31.12.14
euro/000 Crediti Debiti Crediti Debiti
Controllante (*) 5.113 5.922 2.992 5.012
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Totale 5.113 5.922 2.992 5.012

(*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle

Considerata la non significatività di tali importi, non ne è stata data separata indicazione nei Prospetti contabili ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006. Le operazioni tra le società del Gruppo incluse nell'area di consolidamento sono state eliminate nel bilancio consolidato, per cui non sono evidenziate in queste note.

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Direttori generali.

Nel prospetto seguente sono indicati, per ciascuno degli Amministratori, dei Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della TOD'S S.p.A, i compensi maturati nel corso dell' anno 2015 (anche per le attività svolte presso le società controllate del Gruppo), a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma:

euro/000
Compensi per
la carica
Compensi
per part. a
Comitati
Benefici
non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Retribuz.
da lavoro
dipend.
Altri
compensi
Amministratori
Diego Della Valle (*) 1.832,1 8,7
Andrea Della Valle (**) 1.232,1 9,0
Luigi Abete 31,8 11,0
Maurizio Boscarato 32,7 9,3 220,0 (2)
Luigi Cambri 32,7 14,2 9,0 (4)
Luca C. di Montezemolo (**) 31,5
Sveva Dalmasso 22,7 6,1
Emanuele Della Valle 31,2
Fabrizio Della Valle (*) 69,9 2,3
Romina Guglielmetti 22,7 14,3
Emilio Macellari (****) 232,7 9,0 480,0 (2)
Vincenzo Manes 22,7 14,0
Cinzia Oglio 22,7 3,2 31,2 147,6
Pierfrancesco Saviotti 30,9 14,5
Michele Scannavini 22,7 32,5 (2)
Stefano Sincini (***) 678,1 (5) 9,0 4,0 464,4 111,0 (1)
Totale 4.349,2 121,4 7,2 31,2 612,0 852,5
Sindaci
Giulia Pusterla (*) 90,0
Enrico Colombo 60,0 36,0 (3) (4)
Fabrizio Redaelli 60,0
Totale 210,0 36,0
Dirigenti con resp. stra. 9,0 7,0 42,2 825,7 117,0 (1)
Legenda
( )
Presidente del CdA e AD
(
)
Vice Presidente del CdA e AD
(
)
Amministratore Delegato e Direttore Generale
(
)
Amministratore con deleghe
(
)
Presidente del Collegio Sindacale
(
)
Il consigliere Luca Cordero di Montezemolo
ha rassegnato le dimissioni in data 22 gennaio 2016
(
****)
Il consigliere Fabrizio della Valle è cessato
dalla carica in data 22 aprile 2015
(1)
(2)
(3)
( 5)
Amministratore società controllate
Consulente della TOD'S S.p.A.
Sindaco di società controllata
(4) Membro Organismo di Vigilanza
Includono euro 200 mila come compenso
straordinario una tantum

Si segnala che per Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previste Indennità di fine carica.

30. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi di quanto previsto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere nel l'esercizio operazioni significative non ricorrenti.

31. Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo

Oltre a quanto in precedenza riportato alla Nota 29 Operazioni con parti correlate , si segnala che, in data 27 gennaio 2016, la società TOD'S S.p.A. ha stipulato un contratto di finanziamento in pool con Crédite Agricole Corporate and Investment Bank e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (Gruppo Crédite Agricole) con il quale è stata concessa una linea di credito rotativa (revolving), a medio-lungo termine, dell'importo massimo pari a 100 milioni di euro, al fine di assicurarsi la liquidità per finanziare eventuali esigenze connesse all'attività commerciale ordinaria ed esigenze generali aziendali. Il periodo di disponibilità di tale linea di credito è di 3 anni e alla data odierna non è stata utilizzata .

Bilancio separato IAS/IFRS al 31 dicembre 2015

Introduzione

La Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione è basata sul bilancio separato della TOD'S S.p.A. al 31 dicembre 2015, preparato in accordo con gli IAS/IFRS (International Accounting Standards -IAS- e International Financial Reporting Standards -IFRS-) emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea alla stessa data, nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell' International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC). La Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, parti integranti del bilancio separato 2015. Detti documenti includono le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB, con i provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.L gs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché con ogni successiva comunicazione recante disposizioni in materia d'informativa finanziaria.

Il Bilancio separato è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento. Si ritiene, infatti, che non sussistano indicatori economici patrimoniali, finanziari ed organizzativi (come definiti dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) che facciano emergere incertezze sulla continuità aziendale.

Il bilancio separato è approvato dal Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. in data 14 marzo 2016.

Inoltre, al fine di fornire degli indicatori alternativi di performance, gli indicatori economici cui tipicamente si fa riferimento (Ricavi, EBITDA, EBIT ) sono rideterminati applicando i cambi medi del 2014, in maniera da depurare i risultati dell'esercizio 2015 dagli effetti prodotti dalle variazioni dei tassi di cambio rispetto ai valori medi del precedente esercizio, rendendoli pienamente comparabili con quelli del precedente periodo di confronto.

Va precisato che tali criteri di misurazione delle performances aziendali, da un lato rappresentano una chiave di lettura dei risultati non prevista dagli IAS/IFRS e, dall'altro, non devono essere considerati come sostitutivi di quelli delineati dagli stessi principi.

Andamento economico

Il mercato globale dei beni di lusso è stato caratterizzato, nell'anno in chiusura, da un contesto macroeconomico complesso, contraddistinto da incertezze economiche e geopolitiche in molti parti del mondo. Tale situazione di incertezza, unitamente ad una rilevante volatilità dei mercati valutari, ha generato andamenti dei mercati internazionali altalenanti e imprevedibili, determinando cambiamenti di trend anche repentini. Tali dinamiche, che hanno generato profondi squilibri tra i mercati europei ed extra -europei, hanno, inoltre, condizionato i macro flussi turistici degli international shoppers, tra i quali, soprattutto, quelli dell'area della Greater China, i quali preferiscono indirizzarsi, in questo momento, verso uno shopping più internazionale e legato al turismo, a discapito dei consumi nel mercato domestico, che evidenziano ancora un'evidente contrazione che continua ad influenzare i risultati di tutti i principali players del settore.

In tale contesto, buone sono state le performances della Società, che ha registrato, nell'esercizio appena concluso, una crescita, a tassi correnti, del 7,4% rispetto all'esercizio precedente. Andamenti positivi si sono registrati in tutte le aree geografiche e in tutti i marchi, tra i quali si segnala l'ottima performances registrata dal marchio ROGER VIVIER, le cui vendite sono cresciute a doppia cifra nel 2015, confermando il grande appeal sulla clientela internazionale esercitata da tale brand, divenuto uno dei punti di riferimento del segmento più esclusivo del lusso. A tal riguardo, si segnala che, in data 27 gennaio 2016 si è perfezionata l'operazione di acquisto da parte del Gruppo del marchio ROGER VIVIER, precedentemente gestito in virtù di un contratto di licenza. Tale operazione ha per il Gruppo TOD'S un elevato valore strategico , visto il posizionamento del marchio nella fascia più alta della piramide del lusso e la conseguente complementarietà con agli altri brands del Gruppo, con un'offerta di prodotti (calzature, pelletteria ed accessori) rivolti alla clientela più sofisticata. Nello stesso tempo, l'acquisizione consente al Gruppo di avere piena governabilità sulla pianificazione di lungo termine del marchio, con l'obiettivo di conseguire un miglioramento dei risultati attesi e di incorporarne pienamente , tanto il potenziale di crescita, quanto la sua valorizzazione.

Sul fronte degli investimenti, si segnala, inoltre, la realizzazione di una parte rilevante del nuovo edificio sito nell'area in cui ha sede l'headquarter della Società, principalmente dedicato ad accogliere alcune importanti attività industriali. Peraltro, al fine di supportare il corrente ed il futuro sviluppo degli investimenti, la Società, nel corso del 2015, co gliendo l'opportunità di tassi di interesse di mercato estremamente bassi e di condizioni di accesso al credito particolarmente favorevoli, ha stipulato con due primari istituti di credito, due contratti di finanziamento, della durata di quattro anni, per un ammontare complessivo di 50 milioni di euro.

Le vendite dell'esercizio si sono quindi attestate a 721,8 milioni di euro: in costanza di cross rates, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dell'esercizio 201 4, i ricavi si attesterebbero a 695,6. Al 31 dicembre 2014 il valore delle vendite era pari a 672,3 milioni di euro.

EBITDA e EBIT dell'esercizio sono stati pari a 157,3 e 1 3 5 , 6 milioni di euro. I margini operativi, lordo e netto, sarebbero rispettivamente pari a 136,5 e 114,9 milioni di euro in costanza di cambi, rappresentando il 19,6% e il 16,5% dei ricavi. Pari a 8 5 , 7 milioni di euro l'utile netto dell'esercizio.

euro/000
Principali indicatori economici Eserc. 15 Eserc. 14 Variaz. Var. %
Ricavi delle vendite 721.831 672.280 49.551 7,4
EBITDA 157.302 138.477 18.825 13,6
Ammortamenti, svalutazioni e acc. (21.649) (21.437) (211) 1,0
EBIT 135.653 117.040 18.613 15,9
Risultato prima delle imposte 123.930 117.177 6.753 5,8
Risultato netto 85.663 78.414 7.249 9,2
Effetto cambi su ricavi (26.270)
Adjusted ricavi 695.561 672.280 23.281 3,5
Effetto cambi sui costi 5.485
Adjusted EBITDA 136.516 138.477 (1.960) (1,4)
Adjusted EBIT 114.869 117.040 (2.171) (1,9)
EBITDA % 21,8 20,6
EBIT % 18,8 17,4
Adjusted EBITDA % 19,6 20,6
Adjusted EBIT % 16,5 17,4
euro/000
Principali indicatori patrimoniali 31.12.15 31.12.14 Variaz.
CCN operativo (*) 264.522 229.508 35.014
Attività immateriali e materiali 267.241 266.260 981
Altre attività/(passività) nette 104.453 115.433 (10.980)
Capitale impiegato 636.216 611.201 25.014
Posizione finanziaria netta 35.650 33.022 2.629
Patrimonio netto 671.866 644.223 27.643
Investimenti lordi in attività immateriali e materiali 20.662 29.202 (8.540)
Cash flow operativo 94.411 62.337 32.074
Free cash flow 49.255 (65.729) 114.984

(*) Crediti commerciali + rimanenze - debiti commerciali

I ricavi. I ricavi del periodo hanno registrato una crescita complessiva del 7,4% rispetto all'esercizio 2014, trainati in particolare dalle brillanti performance ottenute dal marchio ROGER VIVIER che ha registrato un tasso di crescita a doppia cifra nel 2015. Ottimi risultati nel core business delle calzature in cui la Società conferma la sua indiscussa leadership. Per quanto concerne le aree geografiche, spicca l'ottima performance registrata dal mercato americano che ha registrato un tasso di crescita, a cambi correnti, del 27,5%.

euro/000
Eser. 15 % Eser. 14 % Variaz. %
Ricavi per marchio
TOD'S 374.611 51,9 356.984 53,1 17.627 4,9
HOGAN 191.172 26,5 181.547 27,0 9.625 5,3
FAY 54.065 7,5 52.439 7,8 1.626 3,1
ROGER VIVIER 95.784 13,3 75.319 11,2 20.465 27,2
Altre vendite 6.199 0,9 5.991 0,9 208 3,5
Totale 721.831 100,0 672.280 100,0 49.551 7,4
Ricavi per tipologia merceologica
Calzature 557.794 77,3 504.614 75,1 53.180 10,5
Pelletteria e accessori 96.882 13,4 101.772 15,1 (4.890) (4,8)
Abbigliamento 60.956 8,4 59.890 8,9 1.066 1,8
Altre vendite 6.199 0,9 6.004 0,9 195 3,2
Totale 721.831 100,0 672.280 100,0 49.551 7,4
Ricavi per area geografica
Italia 284.809 39,5 276.179 41,1 8.630 3,1
Europa 189.363 26,2 168.215 25,0 21.148 12,6
Americhe 65.526 9,1 51.386 7,6 14.140 27,5
Grater China 141.565 19,6 137.963 20,5 3.602 2,6
Resto del mondo 40.568 5,6 38.537 5,7 2.031 5,3
Totale 721.831 100,0 672.280 100,0 49.551 7,4

Nell'esercizio 2015, i ricavi del marchio TOD'S si attestano a 374,6 milioni di euro, registrando una crescita del 4,9%. Buoni i risultati del marchio HOGAN in tutte le aree geografiche, in cui è distribuito, registrando una crescita complessiva del 5,3%. Le vendite del marchio FAY ammontano a 54,1 milioni di euro, in crescita del 3,1% rispetto al 2014 con una decisa accelerazione nel quarto trimestre. Il marchio ROGER VIVIER, che si conferma come uno dei più esclusivi brand di accessori e calzature di lusso a livello mondiale, ha conseguito ricavi per 95,8 milioni di euro (75,3 milioni di euro nel 2014) registrando un tasso di crescita a doppia cifra del 27,2% rispetto al 2014.

Sul fronte delle categorie merceologiche, i dati di vendita confermano l'indiscussa leadership della Società nel core business delle calzature, i cui ricavi dell'esercizio 2015 ammontano a 557,8 milioni di euro (504,6 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e rappresentano il 77,3% del fatturato. I ricavi della pelletteria e accessori che ammontano a 96,9 milioni di euro (101,8 milioni al 31 dicembre 2014) hanno registrato una flessione rispetto all'esercizio 2014. Le vendite dell'abbigliamento si attestano a 61 milioni di euro (60 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

L'andamento dei ricavi per area geografica riflette la scelta strategica di focalizzare lo sviluppo sui mercati internazionali, privilegiando i mercati più reattivi. Positivi i dati di vendita su tutti i mercati internazionali. In Europa, i ricavi hanno registrato una brillante crescita a doppia cifra (12,6%) registrando ricavi per 189,4 milioni di euro (168,2 milioni di euro nel 2014). Stesso trend per il mercato delle Americhe che ha registrato una crescita a doppia cifra del 27,5%, rispetto all'esercizio 2014. Crescita del 2,6%, a cambi correnti, dei ricavi dell'area della Greater China, ancora influenzati dalla citata contrazione dei consumi interni. L'area "Resto del mondo", ha registrato ricavi pari a 40,6 milioni di euro (38,5 milioni di euro nel 2014), per un +5,3%, rispetto al dato dell'esercizio precedente.

I ricavi realizzati in Italia ammontano complessivamente a 2 84,8 milioni di euro nell'esercizio 2015, in lieve ripresa rispetto all'esercizio precedente, nonostante il perdurare della complessa situazione economica domestica. Ulteriormente ridotto il peso delle vendite nel mercato italiano, che nel 2015 rappresenta il 39,5% dei complessivi ricavi, rispetto al 41,1% dell'esercizio precedente.

I risultati della gestione. L'EBITDA dell'esercizio 2015 si attesta a 157,3 milioni di euro, e rappresenta il 21,8% delle vendite. Nel precedente esercizio 2014 il risultato operativo lordo era pari a 138,5 milioni di euro, evidenziando una marginalità del 2 0,6%.

L'impatto legato all'andamento dei cambi è stato positivo; in costanza di cross rates, ovvero utilizzando i tassi di cambio medi del 2014, l'EBITDA si attesterebbe, infatti, a 136,5 milioni di euro, e rappresenterebbe il 19,6% dei ricavi.

In ulteriore crescita, rispetto all'esercizio 2014, la spesa per il personale, legata al rafforzamento delle funzioni operative a livello corporate, a supporto dello sviluppo del business.

Il costo per l'ammortamento e le svalutazioni del capitale fisso si attesta nell'esercizio 2015 a 19,1 milioni di euro (18,5 milioni il dato riferito al precedente anno 2014), e rappresenta il 2,7% dei ricavi. Al netto di accantonamenti per 2,5 milioni di euro, l'EBIT del periodo gennaiodicembre 2015 si posiziona a 135,7 milioni di euro. Al 31 dicembre l'EBIT equivale al 18,8% delle vendite della Società. In costanza di cambi l'EBIT si attesterebbe a 114,9 milioni di euro, rappresentando il 16,5% del fatturato.

Nell'esercizio 2014 il risultato della gestione operativa era stato di 117 milioni di euro, e rappresentava il 17,4% dei ricavi.

La gestione finanziaria dell'esercizio evidenzia un saldo negativo per 7 milioni di euro, influenzata sia dalla significativa svalutazione dell'euro nei confronti delle principali valute con cui opera la Società, che ha amplificato gli effetti cambio relativi alle poste di bilancio che non sono oggetto di copertura, che dall'imputazione a conto economico del fair value negativo, pari a 2,1 milioni di euro, relativo alla quota parte dei nozionali dei contratti di interest rate swaps, per la quota parte considerata non più di copertura, in relazione all'operazione di finanziamento in pool di 400 milioni di euro stipulata nel corso del 2014 (per ulteriori dettagli si rimanda alle note esplicative al bilancio separato).

Scontato un effetto fiscale, per imposte sul reddito correnti e differite, pari a complessivi 38,3 milioni di euro (Esercizio 2014: 38,8 milioni di euro), per un tax rate del 30,9% contro il 33,1% del 2014, il risultato netto del periodo si attesta a 85,7 milioni di euro, contro i 78,4 milioni di euro del precedente esercizio. Al 31 dicembre 2015, l'utile netto corrisponde all'11,9% dei ricavi.

Gli investimenti. Ammontano a 20,7 milioni di euro gli investimenti dell'esercizio 2015, contro i 29,2 milioni di euro del 2014.

Le risorse sono state destinate, per circa 8,2 milioni di euro, alla realizzazione del nuovo edificio situato nell'area in cui ha sede l'headquarter del Gruppo, che era stata avviata nell'esercizio precedente.

Inoltre, circa 4,7 milioni di euro, sono stati investiti nell'approvvigionamento delle attrezzature industriali accessorie alla realizzazione delle collezioni (forme, fustelle e stampi). Significativa anche la quota degli investimenti indirizzata allo sviluppo dei sistemi informativi aziendali ( Information System), pari, nell'esercizio, a 2,8 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta. Al 31 dicembre 2015, la posizione finanziaria netta ammonta a 35,6 milioni di euro rispetto al dato di inizio anno, quando era pari a 3 3 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario include, tra l'altro, l e passività finanziarie relative a due contratti di finanziamento, sottoscritti dalla capogruppo TOD'S S.p.A. nel corso dell'esercizio rispettivamente con la BNL S.p.A. (Gruppo BNP Paribas) e con Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuno per un ammontare di 25 milioni di euro, i quali sono rimborsabili rispettivamente in 16 rate trimestrali posticipate e in un'unica soluzione alla scadenza del quarto anno. Al lordo dei dividendi distribuiti nel corso del 2015, pari a 61,2 milioni di euro, la posizione finanziaria netta ammonterebbe a 96,8 milioni.

euro/000
Posizione finanziaria netta 31.12.15 31.12.14 Variazione
Attività finanziarie correnti
Depositi a vista e cassa 85.696 36.440 49.256
Attività finanziarie correnti 85.696 36.440 49.256
Passività finanziarie correnti
Scoperti di conto corrente
Quota corrente indebitamento a m/l termine (6.515) (219) (6.296)
Indebitamento finanziario corrente (6.515) (219) (6.296)
Posizione finanziaria netta a breve 79.181 36.221 42.960
Passività finanziarie non correnti
Indebitamento a m/l termine (43.530) (3.199) (40.331)
Indebitamento finanziario non corrente (43.530) (3.199) (40.331)
Posizione finanziaria netta 35.650 33.022 2.629

Il valore dell'autofinanziamento si attesta a 108,9 milioni di euro (106,5 milioni di euro nel 2014). Il Cash flow impiegato in attività di investimento è pari a 30 milioni di euro mentre era pari a 45,8 milioni di euro nell'esercizio 2014. Il free cash flow dell'esercizio 2015, è positivo per 49,2 milioni di euro (mentre lo scorso esercizio presentava valori negativi per 65,7 milioni di euro); ciò è principalmente imputabile al miglioramento del cash flow operativo unitamente al minore assorbimento di cassa generato dalla gestione finanziaria che ha beneficiato dei già commentati finanziamenti accesi nel 2015 per complessivi 50 milioni di euro.

euro/000
Cash Flow Eserc. 15 Eserc. 14
Utile (Perdita) del periodo 85.663 78.414
Poste non monetarie 23.274 28.117
Cash flow (A) 108.937 106.531
Variazione CCN operativo (B) (14.526) (44.194)
Cash flow operativo (C) = (A)+(B) 94.411 62.337
Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività d'investimento (D) (29.966) (45.827)
Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività di finanziamento (E) (15.191) (82.239)
Cash flow ottenuto (impiegato) (C+D+E) 49.255 (65.729)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 36.440 102.169
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 85.696 36.440
Variazione disponibilità liquide nette 49.255 (65.729)

Attività di ricerca e sviluppo.

L'attività di ricerca e sviluppo, considerat a la particolarità delle nostre produzioni, si sostanzia nel continuo rinnovamento tecnico/stilistico dei nostri modelli e nell'altrettanto costante miglioramento dei materiali per la realizzazione del prodotto. Essendo un'attività esclusivamente di natura ordinaria, i relativi costi sono interamente spesati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti, e quindi iscritti tra i normali costi di produzione. I costi per la ricerca e lo sviluppo, così come sopra definiti, hanno assunto una rilevante importanza, in conseguenza della realizzazione operativa di progetti legati all'ampliamento della gamma dei prodotti con nuove tipologie merceologiche, complementari rispetto a quelle esistenti, destinate ad allargare l'offerta dei marchi e ad incrementare le motivazioni d'acquisto dei clienti finali.

Informazioni sul capitale azionario.

Al 31 dicembre 2015, il capitale sociale della TOD'S S.p.A. è composto da 30.609.401 azioni, del valore nominale di 2.0 euro ciascuna.

Successivamente alla data di chiusura del bilancio, il capitale sociale della Società è variato a seguito della integrale sottoscrizione e pagamento dell'aumento di capitale inscindibile da parte della società correlata Gousson - Consultadoria e Marketing S.r.l., deliberato dall'Assemblea Straordinaria di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016 e riservato alla medesima Gousson - Consultadoria e Marketing S.r.l., intervenuta in data 27 gennaio 2016, per un ammontare complessivo pari a Euro 207.500.047,14, mediante emissione di n. 2.484.138 azi oni ordinarie del valore nominale di Euro 2 cadauna. Conseguentemente, alla data odierna, il capitale sociale della Società è composto da 33.093.539 azioni, del valore nominale di 2 euro ciascuna, per un valore complessivo di 66.187.078 euro (61.218.802 euro al 31 dicembre 2015).

Azioni proprie e azioni o quote di controllanti. Al 31 dicembre 2015, la Società non possiede né azioni proprie, né azioni o quote di controllanti, né ha mai fatto operazioni, a partire dalla data di quotazione, su tali titoli.

Corporate Governance

Il modello di Governance

Il governo societario della TOD'S S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale, il c.d. "modello latino". Gli organi societari sono:

  • l'Assemblea dei Soci, competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla Legge o dallo Statuto;

  • il Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti ch e ritenga opportuni per l'attuazione ed il ra ggiungimento dello scopo sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva all'Assemblea dei soci;

  • il Collegio Sindacale, al quale spetta per legge il compito di vigilare i) sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamen te i fatti di gestione; iii) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle Società del Gruppo TOD'S, in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, cui la Società aderisce. Il D. Lgs. n. 39/2010 attribuisce altresì al Collegio Sindacale il compito di vigilare, in particolare, sul processo di informativa finanziaria , sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio, oltre che sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'indipendenza della Società di revisione.

Agli organi societari si aggiunge inoltre il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

A sua volta il Consiglio di Amministrazione si articola in comitati costituiti al suo interno: Comitato Esecutivo, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la R emunerazione e Comitato Amministratori Indipendenti. A quest'ultimo sono attribuiti il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento in materia di operazioni con parti corr elate, adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato, attribuisce al comitato costituito da soli amministratori indipendenti.

Il modello di governance adottato dalla Società si ispira al vigente Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, diffuso dal Comitato Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., cui la Società ha aderito, nella sua ultima formulazione, con delibera del Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. del 22 aprile 2015, nonché ai modelli di riferimento rappresentati dalla best practice internazionale.

Informativa ai sensi dell'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998 (T.U.F.)

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo TOD'S S.p.A. nella riunione del 14 marzo 2016, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2015, nella quale viene fornita, tra l'altro, l'informativa ai sensi dell'art. 123-bis co. 1 del T.U.F.: la relazione illustra analiticamente il sistema di governo soci etario della TOD'S S.p.A. e include, oltre alle informazioni di cui all'a rt. 123-bis co. 2 del T.U.F., un'ampia disamina dello stato di attuazione dei principi di governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, in conformità con il principio cd. "comply or explain".

La Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, alla quale in questa sede si fa integrale rinvio, viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla presente Relazione sulla gestione ed alla documentazione di bilancio. La stessa, può essere consultata nella sezione "Corporate Governance" del sito www.todsgroup.com.

Informativa ai sensi dell'art. 123-ter del T.U. n. 58/1998 (T.U.F.)

Sempre in data 14 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. ha approvato, in osservanza dell'art. 123-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. "T.U.F."), nonché dell'art. 84 quater della Delibera Consob n. 11971/99 (c.d. "Regolamento Emittenti"), come successivamente modificati e integrati, la Relazione sulla remunerazione. La Relazione si compone di due sezioni:

(i) la prima, dedicata all'illustrazione della politica di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilit à strategiche con riferimento all'esercizio 2016, nonché delle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;

(ii) la seconda, volta a fornire una rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione e a descrivere i compensi corrisposti nell'esercizio 2015 ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, al direttore generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

La Relazione sarà sottoposta all'Assemblea dei Soci convocata per il prossimo 20 aprile 2016, che sarà chiamata a deliberare sulla prima sezione, con delibera non vincolante.

La Relazione sulla remunerazione, è disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all'indirizzo www.todsgroup.com.

Informazione sulle Società Rilevanti extra UE

La TOD'S S.p.A. controlla, direttamente o indirettamente, 10 Società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).

Con riferimento a tali Società si segnala che:

  • tutte redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di dette Società sono resi disponibili agli azionisti di TOD'S S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla normativa regolamentare vigente in materia;
  • TOD'S S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
  • le Società Rilevanti extra UE: i) forniscono al revisore della Società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infra annuali della stessa Società controllante; ii) dispongono di un sistema amministrativocontabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della Società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

L'organo di controllo di TOD'S S.p.A., al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l'idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione a al revisore di TOD'S S.p.A., i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari pe r la redazione del bilancio consolidato e l'effettività del flusso informativo , attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Informativa ai sensi delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (Regolamento Parti correlate)

Nel corso dell'esercizio 2015 la Società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera significativa sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio, né vi sono state modifiche o sviluppi delle operazioni descritte nella relazione annuale dell'esercizio 2014 che abbiano prodotto gli stessi effetti.

Tutte le informazioni relative ai rapporti in essere con parti correlate nell'esercizio 2015 sono riportate nelle note esplicative.

Si segnala che, in data 27 gennaio 2016, in ottemperanza all'accordo quadro siglato tra le parti in data 22 novembre 2015, la Società ha perfezionato un'operazione con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dall'articolo 4, primo comma, lett. a), del Regolamento Parti Correlate e dall'articolo 1 della Procedura sulle operazioni con parti correlate della TOD'S S.p.A. approvata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 11 novembre 2010. Tale operazione ha riguardato:

  • l'acquisto, da parte della Società (attraverso la controllata Partecipazioni Internazionali S.r.l., ridenominata "Roger Vivier S.p.A."), per un corrispettivo pari a 415 milioni di euro (oltre IVA), del marchio ROGER VIVIER, in precedenza detenuto dalla correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., società controllata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle,
  • l'acquisto, da parte della Società (attraverso la controllata Roger Vivier France Sas), per un corrispettivo di 20 milioni di euro, sempre dalla società correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., dell'intero capitale sociale della Roger Vivier Paris Sas, società che gestisce il negozio ROGER VIVIER di Parigi, Rue du Faubourg Saint Honoré, 29 storico flagship store del marchio,
  • il reinvestimento in TOD'S S.p.A., da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di 207,5 milioni di euro (pari a circa il 50% del corrispettivo del marchio), attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016, riservato alla stessa Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l.,
  • la corresponsione a TOD'S S.p.A., da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di un indennizzo economico di 25 milioni di euro, per le restrizioni alle modalità di distribuzione derivanti dal complessivo accordo di licenza finalizzate al mantenimento del prestigio del marchio ROGER VIVIER.

Al fine di coinvolgere la più ampia base azionaria possibile, il Consiglio di Amministrazione di TOD'S S.p.A. ha ritenuto di applicare una procedura volontaria di c.d. white-wash, subordinando l'esecuzione della complessiva operazione al parere favorevole della maggioranza dei soci non correlati, rappresentanti almeno il 10% del capitale sociale, votanti in assemblea.

Le risorse necessarie per il pagamento del corrispettivo relativo alla citata operazione sono state reperite facendo ricorso a linee di credito esistenti, a cassa disponibile e, per 300 milioni di euro, all'utilizzo del finanziamento in pool stipulato, nel corso del 2014, al fine di precostituire fondi destinati, appunto, a sostenere la crescita e gli investimenti del Gruppo .

Attraverso la summenzionata operazione, la Società si è assicurata in via definitiva la titolarità del marchio ROGER VIVIER, eliminando le incertezze proprie di qualunque contratto di licenza.

Dal punto di vista finanziario, l'aumento di capitale ha ridotto l'impatto dell'acquisizione sulla posizione finanziaria della Società.

Relativamente a tale operazione, in data 29 novembre 2015, la TOD'S S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo redatto in ottemperanza all'art. 7 della citata Procedura sulle operazioni con Parti Correlate di TOD'S S.p.a., dell'art. 5 del Regolament o Parti Correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, nonché dell'art. 71 del Regolamento Emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato. Per ulteriori informazioni e dettagli dell'operazione si rimanda al citato documento informativo disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all'indirizzo www.todsgroup.com.

Attività di direzione e coordinamento

Anche se la TOD'S S.p.A. è soggetta al controllo (ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. 58/1998) della DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C. S .r.l., né quest'ultima, né alcun altro soggetto ha esercitato atti di indirizzo e/o di ingerenza nella gestione della TOD'S S.p.A. (o di alcuna delle Società controllate da TOD'S S.p.A.): di fatto, quindi, la gestione dell' Emittente e delle sue controllate non ha subito alcuna influenza da parte di terzi, e sterni al Gruppo TOD'S.

TOD'S S.p.A. non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della controllante DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C. S.r.l., né di alcun altro soggetto, ai s ensi degli articoli 2497 ss. del Codice Civile.

In conformità con i principi dell'autodisciplina, le operazioni di particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo TOD'S sono riservate all'esame collegiale ed all'approvazione esclusiva del Consiglio di Amministrazione dell'emittent e TOD'S S.p.A., del quale fanno parte amministratori in possesso dei requisiti di (non esecutività e) indi pendenza, alla stregua dei criteri stabiliti dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

Si ritiene che la competenza e l'autorevolezza degli amministr atori non esecutivi e indipendenti e il loro significativo peso nell'assunzione delle decisioni consiliari, costituisca una ulteriore garanzia che tutte le decisioni del Consiglio di Amministrazione siano adottate nell'esclusivo interesse di TOD'S S.p.A. e in assenza di direttive o ingerenze di terzi portatori di interessi estranei a quelli del Gruppo.

Si precisa che tutte le Società controllate dalla TOD'S S.p.A. sono soggette alla direzione e coordinamento dell'Emittente. Tale attività si sostanzia nella definizione degli indirizzi strategici generali del Gruppo, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nell'elaborazione di politiche generali per la gestione dei più importanti driver operativi (risorse umane, finanziarie, produttive, di marketing e comunicazione), ferma l'autonomia gestionale ed operativa, delle quali le Società controllate rimangono pienamente depositarie.

Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo

Oltre a quanto riportato in relazione all'operazione di acquisto del marchio ROGER VIVIER, si segnala che, in data 27 gennaio 2016, la società TOD'S S.p.A. ha stipulato un contratto di finanziamento in pool con Crédite Agricole Corporate and Investment Bank e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (Gruppo Crédit Agricole) con il quale è stata concessa una linea di credito rotativa (revolving), a medio-lungo termine, dell'importo massimo pari a 100 milioni di euro, al fine di assicurarsi la liquidità per finanziare eventuali esigenze connesse all'attività commerciale ordinaria ed esigenze generali aziendali. Il periodo di disponibilità di tale linea di credito è di 3 anni e alla data odierna non è stata utilizzata.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nonostante l'attuale contesto di mercato, la Società ha raggiunto, nell'esercizio in chiusura, buoni risultati. Vi è soddisfazione dei positivi risultati registrati da tutti i marchi, in tutte le aree geografiche, con la sola eccezione della piazza di Hong Kong. Con la presentazione delle collezioni del prossimo inverno, si ritiene di aver completato la gamma di prodotti necessaria a soddisfare le esigenze della clientela, sia nella pelletteria, che, soprattutto, nelle calzature, come confermato dalla buona partenza della raccolta ordini. Si ritiene che l'impegno n el rafforzamento dell'immagine del brand, legata ai valori di italianità e qualità del prodotto, apprezzati dalla clientela internazionale della Società, unitamente alla forte attenzione ai costi, al potenziamento del digitale e al gradimento per le collezioni estive, ora presenti nei negozi, permetteranno di ottenere buoni risultati anche nel corrente esercizio.

Proposta di destinazione dell'utile di esercizio

Per quanto concerne l'utile dell'esercizio 201 5, pari a euro 85.663.205,68 se ne propone la seguente destinazione:

i. quanto a euro 18.555.244,21 alla Riserva straordinaria;

ii. quanto a euro 66.187.078 da distribuire agli azionisti in ragione di un dividendo di 2,0 euro per ciascuna delle n. 33.093.539 azioni attualmente in circolazione;

iii. quanto a euro 920.883,47 alla specifica Riserva per il perseguimento di progetti di solidarietà nel territorio.

Milano, 14 marzo 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle

Prospetti contabili

Conto economico

euro/000
Note Esercizio 15 Esercizio 14
Ricavi
Ricavi delle vendite (1) 22 721.831 672.280
Altri ricavi e proventi 22 6.766 7.380
Totale ricavi 728.597 679.660
Costi operativi
Variazione rimanenze PF e SL 22.455 17.179
Costi per materie prime e di consumo (273.464) (267.688)
Costi per servizi (188.464) (173.321)
Costi per utilizzo beni di terzi 17.4 (22.174) (19.050)
Costo per il personale 23 (84.054) (79.016)
Altri oneri operativi (25.595) (19.286)
Totale costi operativi (571.295) (541.183)
EBITDA 157.302 138.477
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamenti attività immateriali 5 (6.874) (6.603)
Ammortamenti attività materiali 6-7 (11.526) (11.155)
Rivalutazioni (Svalutazioni) (729) (763)
Totale ammortamenti e svalutazioni (19.130) (18.522)
Accantonamenti 13-17 (2.519) (2.915)
EBIT 135.653 117.040
Proventi e oneri finanziari
Proventi finanziari 24 21.611 14.267
Oneri finanziari 24 (28.611) (14.187)
Proventi (oneri) finanziari (7.001) 80
Proventi (oneri) da partecipazioni (4.723) 57
Risultato prima delle imposte 123.930 117.177
Imposte sul reddito 10-26 (38.267) (38.763)
Risultato netto 85.663 78.414
Utile base 2,80 2,56
Utile diluito 2,80 2,56

Nota:

( 1 ) La voce Ricavi delle vendite include operazioni con entità del Gruppo pari a 3 51,2 e 311,2 milioni di euro, rispettivamente negli esercizi 201 5 e 2014.

Conto economico complessivo

euro/000
Note Eserc. 15 Eserc. 14
Utile/(perdita) del periodo (A) 85.663 78.414
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura (cash
flow hedge ) 16.3 3.655 (9.300)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (B) 3.655 (9.300)
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) attuariali cumulati sui piani a benefici definiti 18 511 (1.018)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (C) 511 (1.018)
Totale utili/(perdite) complessivo (A)+(B)+(C) 89.828 68.096

Situazione patrimoniale-finanziaria

euro/000
Note 31.12.15 31.12.14
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività a vita utile indefinita 5 150.919 150.919
Altre attività 5 25.355 27.163
Totale attività immateriali 176.274 178.082
Attività materiali
Immobili e terreni 6 56.732 45.878
Impianti e macchinari 6 12.241 7.486
Attrezzature 6 11.352 13.188
Opere su beni di terzi 6 4.623 5.422
Altre 6 6.019 16.204
Totale attività materiali 90.967 88.178
Altre attività
Investimenti immobiliari 8 29 32
Partecipazioni 9 179.490 174.422
Attività fiscali differite 10
Altre 11 2.640 2.571
Totale altre attività 182.159 177.025
Totale attività non correnti 449.400 443.285
Attività correnti
Rimanenze 12 185.954 179.788
Crediti commerciali (1) 13 213.499 196.968
Crediti tributari 13 9.136 16.691
Attività per derivati 14 1.427 93
Altre 13 25.233 28.384
Disponibilità liquide 15 85.696 36.440
Totale attività correnti 520.945 458.364
Totale attività 970.344 901.649
continua

Nota:

(1) La voce Crediti commerciali include crediti con enti tà del Gruppo pari a 1 26,6 e 119,3 milioni di euro, rispettivamente al 31 dicembre 201 5 ed al 31 dicembre 2014.

continua

euro/000
Note 31.12.15 31.12.14
Patrimonio netto
Capitale sociale 16 61.219 61.219
Riserve di capitale 16 213.975 213.975
Azioni proprie 16
Riserve di copertura 16 (4.356) (8.011)
Riserve di utili 16 315.364 298.626
Risultato di periodo 16 85.663 78.414
Totale Patrimonio netto 671.866 644.223
Passività non correnti
Accantonamenti per rischi 17 5.424 4.048
Passività fiscali differite 10 16.824 19.499
Fondi relativi al personale 18 7.676 8.409
Passività per derivati 14 8.598 5.836
Passività finanziarie non correnti 19 43.530 3.199
Altre 20 14.990 16.189
Totale passività non correnti 97.042 57.180
Passività correnti
Debiti commerciali (2) 21 134.931 147.248
Debiti tributari 21 10.468 5.333
Passività per derivati 14 2.645 10.732
Altre 21 46.877 36.715
Passività finanziarie correnti 19 6.515 219
Totale passività correnti 201.436 200.247
Totale Patrimonio netto e passività 970.344 901.649

Nota:

( 2 ) La voce Debiti commerciali include debiti con entità del Gruppo pari a 10, 7 e 10,5 mi lioni di euro, rispettivamente al 31 dicembre 201 5 ed al 31 dicembr e 2014.

Rendiconto finanziario

euro/000
Note Esercizio 15 Esercizio 14
Utile (Perdita) del periodo 85.663 78.414
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidita':
Ammortamenti, svalutazioni/rivalutazioni e accantonamenti 5-6-7-8-10-12-13 27.798 16.816
Variazione fondi per il personale 18 (222) (112)
Variazione imposte differite/anticipate 10 (2.675) (780)
Altri oneri/(proventi) non monetari 14-16-17 (1.628) 12.193
Cash flow (A) 108.937 106.531
Variazioni nelle attivita' e passivita' correnti:
Rimanenze 12 (10.399) (22.807)
Crediti commerciali 13 (16.244) (27.545)
Crediti tributari 13 7.555 (5.907)
Altre attività correnti 13 2.550 (616)
Debiti Commerciali 21 (12.317) 9.148
Debiti tributari 21 5.135 170
Altre passività correnti 21 9.195 3.363
Variazione nelle altre attività e passività correnti (B) (14.526) (44.194)
Cash flow operativo (C) = (A)+(B) 94.411 62.338
Incrementi netti delle attività immateriali e materiali 5-6 (20.106) (28.629)
(Incremento) decremento nelle partecipazioni 9 (9.791) (17.954)
Riduzione (incremento) altre attività non correnti 11 (69) 756
Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività d'investimento (D) (29.966) (45.827)
Dividendi distribuiti 16 (61.219) (82.645)
Finanziamenti a controllate 19 600 2.418
Variazione debiti e altre passività 19-20 45.428 (2.011)
Aumento capitale 16
Altre variazioni del Patrimonio netto 16
Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività di finanziamento (E)
Differenze cambi di conversione (F)
(15.191)0 (82.239)
Cash flow ottenuto (impiegato) (F) = (C)+(D)+(E) 49.255 (65.729)
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 36.440 102.169
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 85.696 36.440
Variazione disponibilità liquide nette 49.255 (65.729)

Variazioni del Patrimonio netto

Esercizio 2015
euro/000 Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Riserve di
copertura
Riserve di utili Totale
Saldo al 01.01.15
Utili/(perdite) del periodo
61.219 213.975 (8.011) 377.040 644.223
Da conto economico 85.663 85.663
Da altri utili/(perdite) 3.655 511 4.165
Utili/(perdite) complessivi 3.655 86.174 89.828
Dividendi versati (61.219) (61.219)
Aumenti di capitale
Pagamenti basati su azioni
Altre variazioni (968) (968)
Saldo al 31.12.15 61.219 213.975 (4.356) 401.028 671.866
Esercizio 2014
euro/000 Capitale
sociale
Riserve di
capitale
Riserve di
copertura
Riserve di utili Totale
Saldo al 01.01.14
Utili/(perdite) del periodo
61.219 213.975 1.289 383.629 660.112
Da conto economico 78.414 78.414
Da altri utili/(perdite) (9.300) (1.018) (10.318)
Utili/(perdite) complessivi (9.300) 77.396 68.096
Dividendi versati (82.645) (82.645)
Aumenti di capitale
Pagamenti basati su azioni
Altre variazioni (1.340) (1.340)
Saldo al 31.12.14 61.219 213.975 (8.011) 377.040 644.223

Note esplicative

1. N o t e g e n e r a l i

La Società TOD'S S.p.A., con sede legale in Sant'Elpidio a Mare (Fermo) in via Filippo Della Valle 1, è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana S.p.A..

Al 31 dicembre 2015 il capitale sociale di TOD'S S.p.A. è detenuto per il 54,37% da DI.VI. FINANZIARIA DI DIEGO DELLA VALLE & C. S.r.l.

Il Bilancio separato al 31 dicembre 2015 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. in data 14 marzo 2016 per l'approvazione dell'Assemblea degli azionisti del 20 aprile 2016 ed è assoggettato a revisione legale da parte della Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

2. Criteri generali di redazione

Il Bilancio separato è redatto in conformità agli IAS/IFRS (International Accounting Standards – IAS –, e International Financial Reporting Standards –IFRS) emessi dallo IASB, in base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.) . Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Le relative note esplicative sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 114 comma 5 del TUF), dall'art. 78 del Regolamento Emittenti, dal documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, dal Codice Civile. In coerenza con il documento di bilancio del precedente esercizio, alcune informazioni sono contenute nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Il Bilancio separato è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento e include la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, le variazioni del patrimonio netto e le relative note esplicative. Il Bilancio separato è redatto in euro.

Per la presentazione dei risultati economici, la Società utilizza un conto economico che segue lo schema di rappresentazione delle componenti di ricavo e di costo per natura. All'interno del conto economico, come risultati intermedi, sono esposti l'EBITDA ( earning before interests, taxes, depreciation and amortization) e l'EBIT (earning before interests and taxes), indicatori ritenuti rappresentativi delle performances aziendali. Inoltre è predisposto il prospetto di conto economico complessivo che include anche le componenti economiche che transitano al di fuori del conto economico e movimentano direttamente le specifi che voci del patrimonio netto. Le transazioni rappresentate all'interno del conto economico complessivo sono esposte al netto del relativo effetto fiscale.

Quanto allo schema di stato patrimoniale, la Società presenta separatamente nell'attivo e nel passivo le poste correnti, che si suppone siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo, da quelle non correnti. Gli schemi sopra delineati, opportunamente integrati dalle Note esplicative, corredati dalla Relazione degli amministratori sull'andamento d ella gestione, sono ritenuti quelli che meglio riescono a fornire una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale e dei risultati economici della Società. Nel caso in cui, per effetto di un nuovo principio, di un cambiamento nella natura del le operazioni o di un riesame del bilancio, si renda necessario o più appropriato apportare una modifica delle voci di bilancio per fornire informazioni attendibili e più rilevanti per gli utilizzatori del bilancio stesso, i dati comparativi saranno conseguentemente riclassificati al fine di migliorare la comparabilità delle informazioni tra esercizi. In tal caso, qualora significativa, verrà data opportuna informativa nelle note esplicative.

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 genna io 2012, si comunica che la Società si avvale della deroga prevista dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1 -bis, del Reg. Consob n. 11971/99 (e successive modificazioni e integrazioni) con riferimento alla messa a disposizione del pubblico presso la sede della documentazione inerente le operazioni di fusione, scissione, aumenti di capitale, acquisizioni, cessioni.

3. Criteri di valutazione e principi contabili applicati

I principi contabili adottati nella redazione del presente Bilancio separato sono coerenti con quelli applicati per la redazione del Bilancio separato al 31 dicembre 2014, ad eccezione di quanto di seguito esposto relativamente ai principi contabili, agli emendamenti e alle interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2015.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1o gennaio 2015, che hanno trovato applicazione per la prima volta nel bilancio separato della TOD'S S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2015

• IFRIC 21 – Levies. Il 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi imposti da un ente governativo, sia per quelli che sono rilevati contabilmente secondo le indicazioni dello IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia per i tributi il cui timing e importo sono certi. In particolare precisa che una passività deve essere riconosciuta alla manifestazione dell'evento,

specificato normalmente nella legislazione che introduce una nuova imposta/tassa, che genera l'obbligazione, anche se è misurato su performances passate. L'interpretazione sarebbe stata applicabile retroattivamente, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2014. Il processo di omologazione concluso con la pubblicazione in GU in data 14 giugno 2014 ne ha ritardato l'applicazione da parte dell'Unione Europea ed è stato applicabile per gli esercizi aventi inizio dal 17 giugno 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gennaio 2015). Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" – pubblicato a dicembre 2013 che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano i principi IAS/IFRS e le tematiche di seguito riportati: IFRS 1 Firsttime Adoption of International Financial Reporting Standards – Meaning of "effective" IFRS; IFRS 3 – Aggregazioni aziendali – Scope exception for joint ventures; IFRS 13 Valutazione del Fair ValueScope of portfolio exception; IAS 40 Investimenti immobiliari – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. Il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea si è chiuso con la pubblicazione in GU in data 19 dicembre 2014. Gli emendamenti sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° luglio 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gennaio 2015) Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" - Documento pubblicato il 12 dicembre 2013 che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano i principi IAS/IFRS e le tematiche di seguito riportati: IFRS 2 Pagamenti basati sulle azioni – Definition of vesting condition; IFRS 3 Aggregazioni aziendali – Accounting for contingent consideration; IFRS 8 Settori operativi – Aggregation of operating segments; IFRS 8 Settori operativi – Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets; IFRS 13 Valutazione del Fair ValueShort-term receivables and payables; IAS 16 Immobili, impianti e macchinari and IAS 38 Attività immateriali – Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depre ciation/amortization; IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – Key management personnel. Il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea si è chiuso con la pubblicazione in GU in data 9 gennaio 2015. Gli emendamenti sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° luglio 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gennaio 2015). Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

• Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti. Contributi dei dipendenti. Il 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti minori allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che riguardano il trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici da presentare a riduzione del service cost dell'esercizio. Il

processo di omologazione da parte dell'Unione Europea si è chiuso con la pubblicazione in GU in data 9 gennaio 2015. Gli emendamenti sono applicabili retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° luglio 2014 o successivamente (per il Gruppo TOD'S dal 1° gennaio 2015). Il nuovo principio non ha avuto impatti sul Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1o gennaio 2016, e non adottati in via anticipata dalla TOD'S S.p.A.

• Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (modifiche all'IFRS 11): l'emendamento pubblicato nel mese di maggio 2014 e approvato dall'Unione Europea in novembre 2015 ha l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile per le acquisizioni di interessenze in una Joint operation che rappresenta un business. In applicazione dell'IFRS 3, l'investitore dovrà misurare attività e passività acquisite al rela tivo fair value, consuntivare le spese legate all'operazione, definire gli impatti fiscali differiti derivanti dalla riallocazione del prezzo pagato sui valori acquisiti e, infine, identificare l'eventuale goodwill come elemento residuale derivante dall'esercizio di Purchase Price Allocation descritto. Non si prevedono impatti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• Modifiche allo IAS 16 e IAS 41 applicabili alle piante fruttifere: l'emendamento pubblicato nel mese di giugno 2014 e approvato dall'Unione Europea a novembre 2015 ha l'obiettivo di modificare la metodologia di misurazione delle attività rappresentate da piante fruttifere (es. viti, alberi della gomma, palme da olio, ecc.) per le quali si prevede l'inclusione tra le attività materiali (IAS 16) e l'esclusione dalle attività biologiche (IAS 41). Non si prevedono impatti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• Chiarimenti sui metodi di ammortamento accettabili (modifiche allo IAS 16 e IAS 38 ): l'emendamento pubblicato nel mese di maggio 2014 e approvato dall'Unione Europea a dicembre 2015 ha l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale attività e non considera la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset stesso. Non si prevedono impatti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" - Documento pubblicato nel mese di settembre 2014 e approvato dall'Unione Europea a dicembre 2015 che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano i principi IAS/IFRS e le tematiche di seguito riportati: IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – Modifiche a un programma di vendita o a

un programma di distribuzione ai soci; IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative – Coinvolgimento residuo; IFRS 1 Prima adozione degli IFRS – Informazioni integrative relative a strumenti finanziari; IAS 19 Benefici per i dipendenti – Ipotesi attuariali: tasso di sconto; IAS 34 Bilanci intermedi – Altre informazioni integrative. Non si prevedono impatti rilevanti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

• Chiarimenti sull'informativa (IAS 1): l'emendamento pubblicato nel mese di dicembre 2014 e approvato dall'unione Europea a dicembre 2015 introduce una serie di precisazioni e concet ti con riferimento alla rilevanza, alle modalità di aggregazione e presentazione di risultati parziali, alla struttura delle note, all'illustrazione dei principi contabili effettivamente applicati. Tale principio agisce solo sulla presentazione dell'informativa e non ha impatti sui principali indicatori.

• Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato : l'emendamento pubblicato nel mese di agosto 2014 e approvato dall'Unione Europea a dicembre 2015 prevede nella redazione del bilancio separato la possibilità di utilizzare il metodo del patrimonio netto in aggiunta alle altre metodologie previste (costo, IFRS 9/IAS 39) nella contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, in joint venture e in società collegate. Non si preved ono impatti sul Gruppo derivanti dall'applicazione del principio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni pubblicati dallo IASB ma non ancora omologati dall'Unione Europea.

• IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts. In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento come primo passo del più vasto progetto Rate-regulated activities, intrapreso dallo IASB nel settembre 2012. L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi ad attività/passività in regime regolatorio secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi in modo separato, lo standard richiede che l'effetto delle rate-regulated activities debba essere presentato separatamente dalle altre voci della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico e del conto economico complessivo. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2016.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento che richiede ad una società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Per raggiungere questo scopo, il nuovo modello di rilevazione dei ricavi definisce un processo in cinque steps. Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni aggiuntive circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Lo IAS B ne prevede l'adozione dal 2018.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tal e principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• IFRS 9 – Financial Instruments. In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento finale che rappresenta la conclusione del processo, suddiviso nelle tre fasi " Classification and Measurement", "Impairment" e "General Hedge Accounting", di integrale revisione dello IAS 39. Il documento introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie, il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica introdotta riguarda il trattamento contabile del le variazioni di "fair value" di una passività finanziaria designata come valutata al " fair value" attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività finanziaria stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo, senza transitare più nel conto economico. La principali novità che riguardano l'"hedge accounting" sono:

  • Modifiche dei tipi di transazioni eleggibili per l'hedge accounting; in particolare, sono estesi i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;

  • Cambiamento delle modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni inclusi in una relazione di hedge accounting, al fine di ridurre la volatilità del conto economico;

  • Modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra la voce c operta e lo strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta la valutazione dell'efficacia retrospettiva della relazione di copertura;

  • La maggiore flessibilità delle regole di contabilizzazione è bilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management poste in essere dalla società.

Il nuovo documento include un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese.

Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2018.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Asset between an Investor and its Associate or Joint Venture (emesso l'11 settembre 2014). Il documento ha l'obiettivo di risolvere un conflitto esistente tra le disposizioni contenute nell'IFRS 10 e nello IAS 28 nel caso in cui un investitore venda oppure contribuisca un business ad una propria società collegata o joint venture, prevedendo la registrazione della plusvalenze o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo per intero al momento della vendita o contribuzione del business, ovvero parziale nel caso coinvolga solo singole attività. In data 17 dicembre 2015 lo IASB ne ha differito l'adozione a data da decidere.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tal i principi non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

• Modifiche all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 28: Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (emessi il 18 dicembre 2014). Il documento prevede che le società di investimento che ricadono nella definizione stabilita dal principio siano esentate dalla presentazione del bilancio consolidato e siano tenute alla valorizzazione delle società partecipate con il metodo della valutazione a fair value previsto dal principio IFRS 9. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2016.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tal i principi non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

IFRS 16 – Leases: In gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento per la rilevazione iniziale, misurazione, presentazione e informativa dei contratti di leasing per entrambe la parti di un contratto. Tale documento sostituisce il principio IAS 17 Leasing. Non è applicabile ai contratti relativi a servizi ma solo ai contratti di leasing o alle componenti leasing di altri contratti. Il principio definisce il leasing come un contratto che trasferisce al cliente ( lessee) il diritto d'uso di un asset per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, Il nuovo principio elimina la classificazione tra leasing finanziario e leasing operativo e introduce un unico modello di contabilizzazione che prevede la rilevazione di attività e passività per t utti i leasing della durata maggiore di 12 mesi e la rilevazione separata a conto economico di ammortamenti e interessi passivi. Per quanto riguarda il lessor, la contabilizzazione non subisce significative variazioni rispetto a quanto attualmente previsto dallo IAS 17. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2019.

Tenuto conto della recente approvazione del documento, non è ancora stata effettuata una analisi di impatto sulla Società e sul Gruppo. Per quanto riguarda i contratti di locazione pluriennali in essere, si veda anche nota 19.4.

In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito". La modifica chiarisce come contabilizzare le attività per imposte differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Tali modifiche sono efficaci dal 1° gennaio 2017.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tal e principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

In data 29 gennaio 2016, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 7 "Rendiconto finanziario". La modifica richiede che in bilancio siano fornite informazioni circa i cambiamenti delle passività finanziarie con l'obiettivo di migliorare l'informativa fornita agli investitori per aiutarli a comprendere meglio le variazioni subite da tali debiti. Tali modifiche sono efficaci dal 1° gennaio 2017.

Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tal e principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio del Gruppo.

I principi elencati non sono applicabili in quanto non risultano omologati da parte dell'Unione Europea, la quale, durante il processo di omologazione potrebbe recepire solo parzialmente o non recepire tali principi.

3.1 Uso di stime. Il bilancio è predisposto in accordo agli IFRS, che richiedono il ricors o, da parte degli amministratori, a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull'ammontare delle attività e della passività, sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e dei costi riportati nel periodo presentato. Le stime e le assunzioni utilizzate, sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza storica e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.

3.2 Operazioni in valuta estera. La valuta funzionale (valuta dell'ambiente economico principale nel quale la Società opera) utilizzata per la presentazione del bilancio è l' euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. L e attività e passività monetarie in valuta estera, in essere alla data di bilancio, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono conv ertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le differenze di cambio derivanti dall'estinzione di tali operazioni, o dalla conversione di attività e passività monetarie alla data di bilancio, sono rilevate nel conto economico.

3.3 Strumenti finanziari derivati. Le caratteristiche fondamentali degli strumenti finanziari derivati sono esposte nel paragrafo Attività finanziarie e nel paragrafo Finanziamenti. La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per la copertura dei rischi legati all'esposizione in valuta derivanti dalla propria attività operativa e per la copertura dei rischi legati alla variazione dei tassi di interesse su finanziamenti, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche inerenti la gestione della tesoreria indicate dal Consiglio di Amministrazione.

La contabilizzazione delle operazioni su derivati, essendo queste riferibili ad un rischio legato alla variabilità dei cash flow attesi (forecast transaction), avviene secondo le regole del cash flow hedge fino al momento in cui la transazione viene registrata in bilancio; successivamente, i derivati sono trattati secondo le regole del fair value hedge, in quanto qualificabili come strumenti a copertura di variazioni di valore di attività/passività iscritte in bilancio.

Le regole dell'hedge accounting prevedono la rilevazione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value; la registrazione delle variazioni di fair value differisce a seconda della tipologia di copertura alla data di valutazione:

  • per i derivati che risultano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge), le variazioni del fair value sono imputate direttamente alla apposita riserva di patrimonio netto, eccetto per la quota di variazione relativa alla parte inefficace della copertura che viene imputata a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari; le differenze di fair value già rilevate direttamente nella apposita riserva di patrimonio netto sono interamente imputate a conto economico, a rettifica dei margini operativi, al momento della rilevazione delle attività/passività relative alle poste coperte. Nel caso dei derivati di copertura dei rischi legati alla variazione dei tassi di interesse su finanziamenti, le differenze di fair value già rilevate nella riserva di patrimonio netto sono invece imputate a rettifica dei proventi ed oneri finanziari al momento della rilevazione delle attività/passività finanziarie coperte;
  • per i derivati che risultano a copertura di attività e passività iscritte a bilancio (i.e. fair value hedge), le differenze di fair value sono interamente imputate a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari. In aggiunta, si provvede a rettificare il valore della posta coperta (attività/passività) per la variazione di valore imputabile al rischio coperto, utilizzando come contropartita la voce proventi e oneri finanziari.

3.4 Attività immateriali.

i. Avviamento (Goodwill). Tutte le aggregazioni aziendali sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto. L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale del valore del patrimonio netto delle interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta dall'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3. Se tale eccedenza è negativa è rilevata immediatamente nel conto economico.

Per le aggregazioni aziendali antecedenti al 1o gennaio 2005, data di passaggio agli IAS/IFRS, l'avviamento ha mantenuto i valori iscritti sulla base dei precedenti principi contabili italiani, al netto degli ammortamenti cumulati fino alla data di transizione.

L'avviamento è iscritto a bilancio al costo ed è eventualmente rettificato per impairment. Non è soggetto al processo di ammortamento, ma la congruità dei valori viene annualmente testata attraverso l'impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite di valore.

  • ii. Marchi. Sono iscritti per il loro valore di costo e/o di acquisizione, al netto degli ammortamenti cumulati alla data di transizione agli IAS/IFRS. I marchi TOD'S, HOGAN e FAY sono classificati tra i beni immateriali a durata indefinita, e pertanto non ammortizzati, in quanto:
  • rivestono un ruolo prioritario nella strategia della Società e ne costituiscono un driver di valore primario;
  • la struttura aziendale, nel suo concetto di beni materiali organizzati e di organizzazione stessa in senso lato, è fortemente correlata e dipendente dalla diffusione e dallo sviluppo dei Marchi sui mercati;
  • i Marchi sono di proprietà e sono correttamente registrati e costantemente tutelati sotto il profilo normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione che risultano non onerose, di agevole attuazione e prive di impedimenti esterni;
  • i prodotti commercializzati dalla Società con i detti Marchi non sono soggetti a particolare obsolescenza tecnologica, come è peraltro caratteristico per il mercato del "lusso" nel quale la Società opera, ed anzi sono percepiti dal mercato come costantemente innovativi e di tendenza, tanto da assurgere a modelli da imitare od a cui ispirarsi;
  • i Marchi risultano contraddistinti, nel contesto nazionale e/o internaziona le caratteristici per ognuno di essi, da posizionamento di mercato e da notorietà tali da assicurarne la preminenza nei rispettivi segmenti di mercato, essendo costantemente associati e comparati ai Marchi di primissimo livello;
  • nel contesto competitivo di riferimento, si può affermare che gli investimenti di mantenimento dei Marchi siano proporzionalmente contenuti, rispetto ai cospicui e favorevoli flussi di cassa attesi.

La congruità dei valori iscritti a bilancio viene annualmente verificata attravers o l'impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite di valore.

iii. Costi di ricerca e sviluppo. I costi sostenuti nella fase di ricerca di un progetto sono interamente addebitati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo di un'attività sono invece capitalizzati se ne risultano certi e determinati la fattibilità tecnica e commerciale della relativa attività ed il ritorno economico dell'investimento, e la Società ha l'intenzione e le risorse necessarie per il complet amento dello sviluppo.

Le spese capitalizzate includono i costi dei materiali, del lavoro, ed una adeguata porzione dei costi generali. Sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti cumulati (si veda di seguito) e delle perdite di valore (impairment).

iv. Altre attività immateriali. Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa, in grado di far affluire alla Società benefici economici futuri.

L'iscrizione iniziale avviene al costo di acquisto, inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di preparazione dell'attività al suo scopo prestabilito, o di produzione, nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese sostenute per le attività generate all'interno.

Per la rilevazione successiva viene utilizzato il metodo del costo, che prevede l'iscrizione del bene al costo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore (Impairment).

v. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti per tali attività immateriali successivamente all'acquisto, sono capitalizzati solo nella misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell'attività specifica a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

vi. Ammortamenti. Le attività immateriali (ad esclusione di quelle a vita utile indefinita) sono sistematicamente ammortizzate con quote costanti lungo il periodo della loro durata economica stimata, a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'utilizzo.

3.5 Attività materiali.

i . Immobili, impianti e macchinari di proprietà. Sono originariamente iscritti al costo di acquisto, o al costo rideterminato alla data di transizione agli IFRS, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta attribuzione.

Successivamente alla prima rilevazione, tali beni sono iscritti al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e del relativo impairment (cd. Modello del Costo).

In presenza di beni per i quali, per il calcolo degli ammortame nti, è prevista l'applicazione del component approach, vengono determinate le quote di costo allocabili alle singole componenti significative caratterizzate da una vita utile differente. In tale contesto, i valori dei terreni e dei fabbricati, sui quali gli stessi insistono, vengono tenuti separati, e solo i secondi assoggettati ad ammortamento.

ii. Leasing. I contratti di leasing nei quali la Società assume tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene, sono classificati come leasing finanziari. I beni (immobili, impianti e macchinari) posseduti in forza di tali contratti, sono iscritti tra le Attività materiali per un importo uguale al minore tra il loro fair value alla data di stipula del contratto, ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali impairment (con i criteri descritti nel paragrafo Perdite di valore). Nel passivo viene invece rilevato un debito finanziario di pari importo, mentre la componente di interessi pa ssivi dei pagamenti di leasing finanziari è rilevata a conto economico secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

iii. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti successivamente all'acquisto, inerenti gli immobili, gli impianti ed i macchinari, sono capitalizzati esclusivamente se dagli stessi deriva un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene. In caso contrario sono interamente addebitati al conto economico del periodo nel quale sono sostenuti.

iv. Investimenti immobiliari. Gli investimenti immobiliari sono originariamente imputati al costo, e successivamente iscritti al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle relative perdite di valore.

Le quote di ammortamento sono calcolate in modo sistematico e costante, sulla base d ella vita utile stimata degli immobili.

v. Ammortamento. Le Attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti, sulla base di aliquote di deprezzamento definite in funzione della vita economico -tecnica stimata delle stesse. I Terreni non sono assoggettati ad ammortamento. Le principali aliquote di ammortamento applicate, sono le seguenti:

% amm.to
Fabbricati 3%
Macchinari e impianti 12,5%
Attrezzature 25%
Forme e fustelle, clichés, stampi e timbri 25%
Mobilio e arredamento 12%
Macchine d'ufficio 20%
Autovetture e autoveicoli da trasporto 20%-25%

Gli impianti fotovoltaici sono ammortizzati per un periodo di venti anni.

I costi per opere su beni di terzi, che comprendono principalmente i costi sostenuti per l'allestimento e l'ammodernamento della rete dei punti vendita a gestione dir etta e di tutti gli altri immobili posseduti a titolo diverso dalla proprietà (comunque strumentali all'attività della Società), sono ammortizzati sulla base della durata prevista del contratto di locazione o della vita utile del bene, quando questa risulta inferiore.

3.6 Perdite di valore (impairment). Il principio IAS 36, in presenza di indicatori, eventi o variazioni di circostanze che facciano presupporre l'esistenza di perdite durevoli di valore, prevede di sottoporre alla procedura di impairment test le attività immateriali e materiali, al fine di assicurare che non siano iscritte in bilancio attività per un valore superiore rispetto a quello recuperabile.

Come già segnalato, tale test viene eseguito almeno con cadenza annuale per le Attività a vita utile indefinita, allo stesso modo che per le immobilizzazioni non ancora in uso.

L'attestazione della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, viene ottenuta attraverso il confronto tra il valore contabile alla data di riferimento ed il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) o il valore d'uso. Il valore d'uso di un bene materiale o immateriale viene determinato sulla base dei flussi finanziari futuri stimati, attesi dal bene, attualizzati mediante utilizzo di un tasso di sconto al netto delle imposte, che riflette la valutazione corrente di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi correlati all'attività della Società.

Qualora non fosse possibile stimare per una singola attività un flusso finanziario autonomo, viene individuata l'unità operativa minima ( cash generating unit) alla quale il bene appartiene ed a cui è possibile associare futuri flussi di cassa oggettivamente determinabili ed indipendenti da quelli generati da altre unità operative. L'individuazione delle cash generating units è stata effettuata coerentemente con l'architettura organizzativa ed operativa propria della Società.

Nel caso in cui dall'esecuzione dell'impairment test si evidenzi una perdita di valore di un'attività, il suo valore contabile viene ridotto fino al valore recuperabile, tramite rilevazione diretta a conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell'avviamento, è i ncrementata al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino di valore è imputato al co nto economico immediatamente.

3.7 Partecipazioni in controllate e collegate. Le partecipazioni in Società controllate, in entità a controllo congiunto ed in collegate, non classificate come possedute per la vendita in conformità all'IFRS 5, sono contabilizza te al costo storico. Il valore iscritto in bilancio viene periodicamente sottoposto ad impairment test, come previsto dallo IAS 36, e rettificato per le eventuali perdite di valore; esso viene ripristinato qualora vengano meno le condizioni che avevano determinato la svalutazione.

3.8 Attività finanziarie. Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione o di erogazione del credito e sono inizialmente valutate al fair value che generalmente corrisponde al costo o al valore del credito, inclusivo degli oneri direttamente

connessi con l'acquisizione.

Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie per le quali la Società ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) e i finanziamenti e crediti sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza e dai finanziamenti e crediti sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputate al conto economico del periodo; per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gl i utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

3.9 Rimanenze di magazzino. Le giacenze di magazzino sono iscritte a bilancio al minore tra il costo ed il presunto valore di realizzo. Il valore netto di realizzo rappresenta la migliore stima del prezzo netto di vendita ottenibile negli ordinari processi di business, al netto delle eventuali spese di produzione ancora da sostenere e delle spese dirette di vendita.

Il costo delle giacenze è basato sul metodo del costo medio ponderato; il costo di produzione è determinato includendo tutti i costi direttamente imputabili ai prod otti, avuto riguardo - per i prodotti in corso di lavorazione e/o semilavorati - alla specifica fase di processo raggiunta. I valori così ottenuti non differiscono in misura apprezzabile dai costi correnti di produzione riferiti alle stesse categorie di beni. Per la parte di giacenze ritenuta non più utilizzabile economicamente, o con un valore di presunto realizzo inferiore al costo iscritto a bilancio, si provvede a stanziare un apposito fondo svalutazione .

3.10 Crediti commerciali ed altri crediti. Sono iscritti inizialmente al fair value che corrisponde generalmente al valore nominale e successivamente misurati al costo ammortizzato ridotto per eventuali perdite di valore. La valutazione tiene conto del presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore d'iscrizione con apposito fondo svalutazione crediti così determinato:

  • i crediti in contenzioso, la cui inesigibilità risulta da elementi certi e precisi, sono stati analiticamente individuati e quindi svalutati;
  • per le altre posizioni di credito in sofferenza, sono state stanziate prudenziali quote di svalutazione, stimate sulla base di informazioni, aggiornate alla data di bilancio.

3.11 Disponibilità liquide. Includono i saldi di cassa, i depositi bancari a vista e gli investimenti finanziari con scadenza non superiore a tre mesi. Sono attività ad elevata liquidabilità, facilmente convertibili in valori certi di cassa e soggette ad un rischio non significativo di variazione di valore.

3.12 Attività e passività destinate alla dismissione. Le attività non correnti (o i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come destinate alla vendita quando il loro valore contabile verrà recuperato attraverso una cessione anziché un uso continuativo delle stesse. Esse non vengono ammortizzate, e sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Le attività detenute per la vendita e le passività associate sono presentate separatamente dalle altre attività e passività nella situazione patrimoniale e finanziaria.

3.13 Benefici per i dipendenti. I benefici per i dipendenti includono i) i benefici a breve termine per i dipendenti, quali salari, stipendi e relativi contributi sociali, maturati ma non ancora erogati, indennità sostitutive di ferie e di assenze, ecc., ii) i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro quali fondi di quiescenza o di trattamento di fine rapporto, iii) altri benefici a lungo termine, iv) i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine sono rilevati periodicamente per competenza e rappresentano il debito verso i dipendenti non erogato alla data di chiusura dell'esercizio.

I benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono distinti in 2 categorie:

i. Piani a contributi definiti. I pagamenti per eventuali piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nel periodo in cui essi sono dovuti.

ii. Piani a benefici definiti. Il costo relativo ai Piani a benefici definiti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente, nella misura in cui i benefici sono già maturati, o altrimenti vie ne ammortizzato a quote costanti, entro il periodo medio nel quale si prevede che i benefici matureranno. Gli oneri finanziari maturati sulla base del tasso annuo tecnico di attualizzazione sono rilevati immediatamente a conto economico. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati tramite le altre variazioni di conto economico complessivo nella specifica voce di patrimonio netto.

Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale delle passività per piani a benefici definiti. Non sono invece presenti in bilancio altri benefici ai dipendenti a lungo termine o benefici per cessazione del rapporto di lavoro.

iii. Pagamenti basati su azioni. I pagamenti basati su azioni sono valutati al fair value alla data di assegnazione. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima d a parte degli amministratori delle stock options che matureranno effettivamente a favore del personale avente tale diritto, tenendo in considerazione le condizioni di fruibilità delle stesse. La determinazione del fair value avviene utilizzando il metodo binomiale. Nel presente bilancio non vi sono pagamenti basati su azioni.

3.14 Debiti

i. Scoperti bancari e finanziamenti. I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono inizialmente rilevati al fair value, al netto dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

ii. Debiti commerciali ed altri debiti diversi. Sono rilevati al fair value che generalmente corrisponde al valore nominale.

3.15 Accantonamenti per rischi ed oneri. Sono passività di esistenza certa o probabile, ma indeterminate nella data della loro manifestazione e nell'importo delle risorse economiche da impiegare per adempiere all'obbligazione, comunque stimabile in modo attendibile. La rilevazione in bilancio avviene in presenza di una obbligazione presente legale o implicita, risultato di un evento passato, ed è certo o probabile che alla Società sarà richiesto di adempiere all'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, e la data della presumibile estinzione dell'obbligazione stimabile con sufficiente attendibilità, gli accantonamenti sono iscritti a bilancio attualizzando i flussi finanziari futuri.

Per gli accantonamenti per i quali si può ragionevolmente prevedere l'estinzione dopo dodici mesi dalla data di riferimento, si provvede alla loro classificazione in bilancio tra le Passività non correnti; sono al contrario iscritti tra quelle correnti, gli accantonamenti per i quali l'impiego di risorse atte a produrre effetti economici si prevede avverrà entro dodici mesi dalla data di riferimento.

3.16 Capitale sociale.

i. Capitale sociale. Il valore complessivo delle azioni emesse dalla Società è interamente classificato nel patrimonio netto, essendo le stesse strumento rappresentativo di capitale.

ii. Azioni proprie. Il corrispettivo pagato per il riacquisto di quote del ca pitale sociale (azioni proprie), inclusivo degli oneri direttamente attribuibili all'operazione, viene contabilizzato a riduzione del patrimonio netto.

3.17 Dividendi. L'assegnazione di dividendi ai possessori di strumenti rappresentativi di capitale successiva alla data di riferimento del bilancio, non viene rilevata tra le passività finanziarie alla stessa data di riferimento.

3.18 Riconoscimento dei ricavi. I ricavi sono iscritti a conto economico nel momento in cui i rischi significativi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente. Con riferimento alle principali tipologie di ricavi realizzati dalla Società, il riconoscimento degli stessi avviene sulla base dei seguenti criteri:

a) Vendite di beni – retail. I ricavi sono contabilizzati all'atto della consegna dei beni ai clienti.

Le vendite vengono usualmente incassate direttamente per cassa o attraverso carte di credito.

b) Vendite di beni – wholesale. La Società distribuisce prodotti nel mercato wholesale. I relativi ricavi sono contabilizzati al momento della spedizione dei beni e tenendo conto degli effetti stimati dei resi di fine esercizio.

c) Prestazioni di servizi. Tali proventi sono contabilizzati in proporzione allo stadio di completamento del servizio reso alla data di riferimento.

d) Royalties. Sono rilevate a bilancio secondo il principio di competenza .

3.19 Proventi e oneri finanziari. Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazio ne precedentemente definiti), dividendi percepiti, la quota di interessi passivi derivanti dal trattamento contabile dei beni in locazione finanziaria (IAS 17) e dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/sostenuti, ad eccezione degli oneri capitalizzati (IAS 23).

I proventi da dividendi concorrono a formare il risultato del periodo in cui la Società matura il diritto a ricevere il pagamento.

3.20 Imposte sul reddito. Le imposte sul reddito del periodo includono la determinazione sia della fiscalità corrente sia di quella differita. Sono integralmente rilevate a conto economico ed incluse nel risultato del periodo, tranne nel caso in cui siano generate da opera zioni transitate, nel periodo corrente o in un altro, tramite le altre variazioni del conto economico complessivo direttamente a patrimonio netto. In tal caso, le relative imposte differite sono anche esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sul reddito imponibile del periodo rappresentano l'onere fiscale determinato utilizzando le aliquote fiscali in vigore alla data di riferimento, ed eventuali rettifiche ai debiti tributari calcolati in periodi precedenti.

Le imposte differite attengono alle differenze di natura temporanea tra i valori contabili delle attività e passività ed i relativi valori aventi rilevanza fiscale ai fini della determinazione del reddito imponibile. Per tutte le differenze temporanee imponibili viene rilevata la passività fiscale, con l'eccezione per quelle passività derivanti dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale che, al momento dell'operazione, non influenza né il risultato di bilanc io, né il reddito imponibile (perdita fiscale). Le attività e le passività fiscali differite sono compensate se e solo se vi è un diritto esecutivo a compensare le relative imposte correnti e se le attività e passività fiscali differite si riferiscono a imposte sul reddito applicate dalla medesima giurisdizione fiscale.

Le attività fiscali differite, derivanti da differenze temporanee deducibili, sono rilevate in bilancio solamente nella misura in cui è probabile che sarà realizzato in tempo utile un redd ito imponibile, a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Non si prevede alcuno stanziamento nel caso in cui la differenza tra valore contabile e valore fiscale sia riferibile a goodwill derivante da aggregazioni aziendali.

Le imposte in oggetto (attive e passive), sono determinate sulla base della previsione del presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le stesse imposte si manifesteranno, tenendo conto delle specificità in materia di imponibilità e deducibilità. L'effetto del cambiamento delle aliquote fiscali viene portato a conto economico nell'esercizio in cui si manifesta tale cambiamento.

Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.

3.21 Rendiconto finanziario. Il rendiconto finanziario è redatto con il metodo "indiretto", pertanto, per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, l'utile è rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria, degli effetti derivanti dalle variazioni del capitale circolante netto e degli elementi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento e di finanziamento. Le disponibilità liquide nette sono rappresentate dalle disponibilità liquide al netto degli scoperti bancari.

4. La gestione dei rischi finanziari

In linea con i dettami del Codice di Autodisciplina delle Soci età Quotate in Borsa, la Società è dotata di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari ai quali è esposta. Nell'ambito di tale politica, sono costantemente monitorati i rischi finanziari connessi all'operatività, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Di seguito si riporta un'analisi dei rischi in oggetto, evidenziandone il livello di esposizione e, per i rischi di mercato, effettuando una sensitivity analysis, al fine di quantificare l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento.

i. Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali.

La Società realizza i propri ricavi attraverso tre principali canali: le Società del Gruppo (rete distributiva a gestione diretta), i franchisee ed i clienti (multimarca). Per i crediti vantati verso il Gruppo, il rischio di credito è praticamente inesistente, considerato il controllo totalitario delle quote societarie della pressoché totalità delle entità appartenenti al Gruppo TOD'S.

Per quanto riguarda i crediti verso clienti indipendenti (franchisee e wholesale), la Società adotta una policy di gestione finalizzata all'ottimizzazione della gestione del credito ed alla riduzione del rischio associato che ha portato nell'esercizio alla razionalizzazione della distribuzione indipendente italiana, finalizzata a preservare l'esclusività ed il posizionamento dei prodotti oltre che a proteggere la qualità del credito. Per policy, nel concedere fidi ai clienti, vengono difatti effettuate periodiche analisi del merito creditizio di tutti i clienti, sia consolida ti che potenziali, al fine di monitorare e prevenire potenziali crisi di solvibilità. La tabella seguente riporta l' ageing dei crediti commerciali verso terzi (escludendo quindi le posizioni intercompany) in essere al 31 dicembre 2015 al lordo del relativo fondo svalutazione:

euro/000 Scaduto
Corrente 0>60 60>120 Oltre Totale
Verso terzi 64.442 17.027 2.566 7.963 91.999

La prudenziale stima delle perdite sull'intera massa creditizia, in essere al 31 dicembre 201 5, è stata determinata in 5,1 milioni di euro. Lo scaduto complessivo risultant e al 31 dicembre 2015, pari a 27,6 milioni di euro, alla data odierna risulta essere pari a circa 7,9 milioni di euro.

ii. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all'indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dalla Societ à e alle proprie esigenze finanziarie. I principali fattori che determinano il grado di liquidità sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento; dall'altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il contenimento di tale rischio è perseguito mediante azioni volte a garantire una struttura bilanciata del capitale e attraverso il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide tali da sostenere adeguatamente la ripartizione delle scadenze del debito finanziario. Particolare attenzione viene rivolta alla definizione della controparte creditizia ritenuta idonea per la gestione della liquidità individuata secondo criteri di liquidity, security e yield sempre più selettivi ed in linea con le direttive del Management. Nel caso di specie, la redditività della Società, congiuntamente alla capacità di produrre cassa, ed all'attuale livello di esposizione nei confronti del sistema bancario, portano a considerare come non significativo il rischio di liquidità.

Alla data del 31 dicembre 2015, le disponibilità liquide della Società ammontano a 85,7 milioni di euro; l'esposizione debitoria è pari a 50 milioni, ed è rappresentata sia da due contratti di finanziamento, sottoscritti dalla capogruppo TOD'S S.p.A. nel corso del primo semestre 2015 rispettivamente con la BNL S.p.A. (Gruppo BNP Paribas) e con Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuno per un ammontare di 25 milioni di euro, i quali sono rimborsabili rispettivamente in 16 rate trimestrali posticipate e in un'unica soluzione alla scadenza del quarto anno, che da due contratti di locazione finanziaria a cui TOD'S S.p.A. è subentrata nel mese di marzo 2014 al fine di acquisire un nuovo edificio industriale situato nei pressi dell'headquarter (si veda Nota 19).

Nessuna somma, al 31 dicembre 2015, è stata ancora erogata in relazione all'operazione di finanziamento stipulata dalla TOD'S S.p.A. in data 23 luglio 2014, con due primari istituti di credito, finalizzata alla precostituzione di fondi per un ammontare massimo di 400 milioni di euro (Nota 21). In relazione a tale operazione di finanziamento, in data 2 5 gennaio 2016, la TOD'S S.p.A. ha provveduto al tiraggio definitivo di complessivi 300 milioni di euro (Nota 28), essendosi concluso il periodo entro il quale la Società avrebbe potuto richiedere l'erogazione delle somme messe a disposizione dai due istituti di credito. L'impatto di tale finanziamento, finalizzato all'acquisizione del marchio ROGER VIVIER (Nota 28), sulla situazione finanziaria della Società nell'immediato futuro, è mitigato dall'aumento di capitale, per 207,5 milioni di euro, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016, sottoscritto e interamente versato in data 27 gennaio 2016 (Nota 28).

Inoltre, si segnala che, sempre in data 27 gennaio 2016, la TOD'S S.p.A. ha stipulato un contratto di finanziamento in pool con Crédite Agricole Corporate and Investment Bank e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (Gruppo Crédite Agricole) con il quale è stata concessa una linea di credito rotativa (revolving), a medio-lungo termine, dell'importo massimo pari a 100 milioni di euro, al fine di assicurarsi la liquidità per finanziare eventuali esi genze connesse all'attività commerciale ordinaria ed esigenze generali aziendali. Il periodo di disponibilità di tale linea di credito è di 3 anni.

La Società ritiene che la comprovata capacità di generare liquidità possa consentire l'assorbimento di tali impegni in un arco di tempo potenzialmente inferiore a quello di prevista disponibilità dei finanziamenti e delle linee di credito .

Con riferimento alle attività finanziarie, la policy societaria è quella di mantenere tutta la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista, senza ricorrere all'utilizzo di strumenti finanziari, anche del mercato monetario, frazionando i depositi su un congruo numero di controparti bancarie, oculatamente selezionate tenuta presente la remunerazione di depositi, nonché sulla base della loro affidabilità.

iii. Rischio di mercato

In questa tipologia di rischi, l'IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una Società è esposta:

–rischio tasso di cambio;

–rischio tasso di interesse;

–rischio commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell'ambito del processo produttivo.

In riferimento a tali profili di rischio, la Società è esposta al rischio tasso di cambio e al rischio tasso di interesse, non essendo presente, per l'acquisto della materie prime utilizzate nel processo produttivo, un mercato fisico soggetto a vere e proprie fluttuazioni.

Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i div ersi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS 7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento, a fronte di una struttura patrimoniale e fin anziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

Rischio tasso di cambio. La Società, per effetto della operatività commerciale, risulta esposta al rischio di oscillazioni dei cambi delle valute nei quali parte delle sue transazioni commerciali sono denominate (in particolare USD, GBP, CHF e valute dei Paesi del Far East), a fronte di una struttura di costi concentrati soprattutto nell'area Euro. In tutte queste divise, la Società realizza maggiori ricavi rispetto ai costi; pertanto variazioni del rapporto di cambio tra l'euro e le suddette valute possono influenzare i risultati della Società.

Inoltre, la Società è esposta al rischio di cambio relativo ai flussi finanziari intercorsi con Società controllate con valuta funzionale diversa dall'euro (principalmente dividendi, finanziamenti, operazioni sul capitale).

La politica di Risk management adottata dalla Società persegue l'obiettivo di garantire che il controvalore in euro degli incassi delle vendite in divisa di ciascuna collezione (primavera -estate ed autunno-inverno), sia mediamente pari o migliore rispetto a quello che si otterrebbe applicando i cambi obiettivo prefissati. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dalla Società ponendo in essere, per ogni singola valuta, contratti a termine a copertura di una determinata percentuale dei volumi di ricavi (e di costi) attesi nelle singole valute diverse da quella di conto, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria, rinunciando forse a delle opportunità, ma senza incorrere in rischi speculativi.

La Società definisce a priori l'ammontare del rischio di cambio sulla base del budget del periodo di riferimento e provvede in seguito alla copertura di tale rischio, in modo graduale, a fronte dell'acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli stessi corrispondono alle previsioni del budget. Il processo di gestione del rischio di cambio è articolato in una serie di attività che sono raggruppabili nelle seguenti distinte fasi:

•definizione dei limiti operativi;

•individuazione e quantificazione dell'esposizione;

•attuazione delle operazioni di copertura;

•monitoraggio delle posizioni e procedure di allerta.

Relativamente al rischio di cambio sulle operazioni finanziarie intercorse con società controllate, la Società monitora il rischio sottostante le operazioni in essere (finanziamenti) e quelle attese (dividendi e aumenti di capitale), con l'obiettivo di garantire che da tali operazioni non derivino impatti economici e finanziari rilevanti, derivanti dall'oscillazione delle valute. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dalla Società monitorando l'andament o dei cambi delle valute relative ad operazioni di capitale in essere o attese, ponendo in essere, ove vi siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni, senza alcuna finalità speculativa o di trading coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria.

Il dettaglio dei contratti a termine di valuta (vendita e acquisto) in essere al 31 dicembre 201 5 è riportato in Nota 14.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera. Allo scopo di determinare l'impatto potenziale sui risultati consuntivi, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei cross rates euro/principali valute extra-UE.

La seguente tabella evidenzia la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, dell'utile ante imposte (a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera) e del patrimonio netto (dovuto a variazioni nel fair value degli strumenti finanziari a copertura del rischio di cambio) su operazioni attese:

euro Effetto sull'EBT di una
svalutazione del 5% della
divisa
Effetto sull'EBT di una
rivalutazione del 5% della
divisa
Divisa Paese Esercizio 2015 Esercizio 2014 Esercizio 2015 Esercizio 2014
CAD Canada (75.685,7) (48.030,8) 83.652,6 53.086,7
CHF Svizzera (610,4) 2.245,4 674,7 (2.481,8)
GBP UK (10.412,4) 3.508,5 11.508,4 (3.877,8)
HKD Hong Kong (84.129,9) 32.775,4 92.985,7 (36.225,4)
JPY Giappone (24.916,6) (108.642,0) 27.539,4 120.078,0
KRW Corea del Sud (4,6) (20,0) 5,1 22,1
RMB Cina 28.275,6 65.694,0 (31.252,0) (72.610,0)
SGD Singapore (9.720,3) (39.358,2) 10.743,5 43.501,1
USD USA (52.582,3) 63.636,7 58.117,3 (70.335,3)
Altro n.a. (10.623,1) 2.369,8 11.741,3 (2.619,3)
Totale (240.409,8) (25.821,2) 265.716,1 28.538,3
euro/000 Rivalutazione/Svalutazione
valuta estera
Effetto sull' EBT Effetto sul patrimonio
5% 265,7 (4.235,9)
Esercizio 2015 -5% (240,4) 4.681,7

L'effetto sul patrimonio riportato nella tabella precedente si riferisce all'effetto sulla riserva di cash flow hedge al lordo del relativo effetto fiscale.

L'analisi in oggetto non è stata effettuata per le attività, le passività ed i flussi commerciali futuri per i quali sono state eseguite le operazioni di copertura , in quanto le oscillazioni dei tassi di cambio producono un effetto a conto economico di ammontare pari a quello registrato nel fair value degli strumenti di copertura adottati.

Rischio tasso di interesse. La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse, limitatamente ai propri strumenti di debito a tasso variabile. La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse perseguendo, al contempo, l'obiettivo di minimizzare i relativi oneri finanziari. La TOD'S S.p.A. ha stipulato, nel corso del 2015, due contratti di finanziamento, rispettivamente con la BNL S.p.A. (Gruppo BNP Paribas) e con Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuno per un ammontare di 25 milioni di euro, i quali sono rimborsabili rispettivamente in 16 rate trimestrali posticipate e in un'unica soluzione alla scadenza del quarto anno. I tassi di interesse, convenuti al momento della stipula, sono variabili e sono riferiti rispettivamen te all'EURIBOR 3M + 0,42% e all'EURIBOR 3M + 0,5%. Tali finanziamenti rappresentano gli unici strumenti di debito a tasso variabile in essere per la Società al 31 dicembre 2015. Considerata l'attuale situazione dei mercati finanziari non si è ritenuto necessario, nell'ambito dell'attuale valore di riferimento dell'EURIBOR, procedere ad operazioni di copertura di tali finanziamenti. L'andamento dei mercati finanziari, e dei connessi tassi di riferimento, viene costantemente monitorato e, laddove si ravvisi un innalzamento del rischio di potenziali effetti rilevanti, derivanti dai citati contratti di finanziamento, in ossequio alla prassi consolidata nel tempo dal Gruppo, si procederà alla definizione di adeguati strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2015 sono, tuttavia, in essere due contratti derivati (interest rate swap - IRS) accesi in data 23 luglio 2014 a copertura del rischio, derivante dalla possibile variazione dei tassi di interesse sull'operazione di finanziamento, già menzionata, per un ammontare massimo di 400 milioni di euro (Nota 19). Tali contratti derivati coprono la Società dal rischio legato ad un aumento generalizzato dei tassi di interesse, scambiando il tasso variabile di riferimento del finanziamento (EURIBOR 3 mesi + 110 basis point) con un tasso fisso stabilito contrattualmente (0,748% liquidato trimestralmente). Si segnala che, nel corso del 2015, la Società, nell'ambito dei normali processi di efficientamento delle fonti di finanziamento, ha proceduto a rinegoziare lo spread associato a tale finanziamento, passato da 110 a 90 basis point. Al 31 dicembre 2015 non sono state ancora erogate somme in relazione al finanziamento sottostante alle suddette operazioni di copertura e, pertanto, si segnala che il fair value degli IRS (nozionale pari a 400 milioni di euro) al 31 dicembre 2015 è stato riflesso, per la quota parte di 300 milioni di euro, nella riserva di patrimonio di cash flow hedge, e per la quota parte di 100 milioni di euro, non più designata a copertura del futuro finanziamento, negli oneri finanziari del conto economico (Nota 14).

L'analisi di sensitività effettuata sul tasso di interesse ha, inoltre, evidenziato che un'ipotetica sfavorevole variazione del 10% nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2015 comporterebbe un maggiore onere netto ante imposte, su base annua, di circa 14,7 migliaia di euro.

iv. Livelli gerarchici di valutazione del fair value

Secondo quanto richiesto dallo IFRS 7, si è proceduto a classificare gli strumenti finanziari esposti al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella stima del fair value. In particolare è possibile individuare i seguenti l ivelli:

1° Livello – prezzi quotati rilevati su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

2° Livello – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (deriv ati dai prezzi) sul mercato;

3° Livello – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 201 5 (Nota 14) è classificabile come di 2° Livello. Non vi sono altri strumenti finanziari valutati al fair value. Per le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, data la loro natura, è ragionevole ritenere che il fair value non si discosti significativamente dai valori di bilancio.

5. Attività Immateriali

5.1 A tt i v i t à a v i t a u t i l e i n d e f i n i t a . Includono per 137.235 migliaia il valore dei brands di proprietà del Gruppo e, per 13.685 migliaia di euro, avviamenti da aggregazioni aziendali determinati secondo le regole previste dal metodo dell'acquisizione (IFRS 3) .

Il valore della voce Marchi è così suddiviso tra i differenti brands di proprietà della Società (TOD'S, HOGAN e FAY):

euro/000
31.12.15 31.12.14
TOD'S 3.741 3.741
HOGAN 80.309 80.309
FAY 53.185 53.185
Totale 137.235 137.235
euro/000
Altri Altre
marchi Software attività Totale
Saldo al 01.01.14 4.115 8.817 15.040 27.972
Incrementi 1.056 3.020 1.859 5.935
Decrementi (136) (5) (141)
Perdite di valore (Nota 7)
Altri movimenti
Ammortamenti del periodo (689) (3.490) (2.425) (6.603)
Saldo al 31.12.14 4.346 8.347 14.470 27.163
Incrementi 587 2.835 1.784 5.206
Decrementi (140) (140)
Perdite di valore (Nota 7)
Altri movimenti
Ammortamenti del periodo (748) (3.581) (2.546) (6.874)
Saldo al 31.12.15 4.186 7.600 13.569 25.355

5.2 A l t r e a t t i v i t à . Il dettaglio dei movimenti delle attività in oggetto è così rappresentato:

Gli incrementi dell'esercizio sono relativi allo sviluppo dei sistemi informativi aziendali (Information System), alle attività di tutela dei marchi e ad investimenti di natura pluriennale sostenuti per la rete di corner e franchising.

La voce Altre attività include per 9.645 migliaia di euro il valore netto contabile dell' asset immateriale iscritto in correlazione all'accordo, stipulato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, con il quale la Società si è impegnata all'integrale finanziamento di una serie di opere di rest auro del Colosseo.

L'asset è iscritto in bilancio per un ammontare pari al valore attuale degli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro, disponibile al momento della prima iscrizione, ed è ammortizzato lungo la vita utile determinata sulla base delle previsioni dell'accordo. La quota di ammortamento a carico dell'esercizio è p ari a circa 1,6 milioni di euro.

6. A t t i v i t à m a t e r i a l i

Il prospetto seguente dettaglia i movimenti delle Attività materiali (Immobili, impianti e macchinari) del corrente e del precedente esercizio di riferimento.

euro/000
Immobili e Impianti e Opere su
terreni macchin. Attrezz. beni di terzi Altre Totale
Saldo al 01.01.14 40.698 7.254 13.661 6.078 9.566 77.257
Incrementi 6.547 1.476 6.773 204 8.267 23.267
Decrementi (15) (169) (61) (185) (431)
Perdite di valore (Nota 7) (619) (144) (763)
Altri movimenti
Ammortamenti del periodo (1.367) (1.229) (6.457) (798) (1.300) (11.152)
Saldo al 31.12.14 45.878 7.486 13.188 5.422 16.204 88.178
Incrementi 3.963 5.513 5.064 114 802 15.456
Decrementi 28 (29) (124) (70) (219) (414)
Perdite di valore (Nota 7) (139) (4) (586) (729)
Altri movimenti 8.610 888 (9.498)
Ammortamenti del periodo (1.607) (1.612) (6.191) (843) (1.269) (11.523)
Saldo al 31.12.15 56.732 12.241 11.352 4.623 6.019 90.967

L'incremento delle voci Immobili e terreni e Impianti e macchinari si riferisce principalmente alla realizzazione del nuovo edificio situato nell'area in cui ha sede l' headquarter del Gruppo, che era stata avviata nell'esercizio precedente.

L'incremento della voce Attrezzature si riferisce principalmente all'approvvigionamento delle attrezzature industriali accessorie alla realizzazione delle collezioni (forme, fustelle e stampi). Gli Altri movimenti rilevati nell'esercizio sono relativi alla riclassifica degli investimenti in corso contabilizzati nel 2014 relativamente a l nuovo edificio situato nell'area in cui ha sede l'headquarter del Gruppo già commentato in precedenza.

Gli ammortamenti dell'esercizio, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività immobilizzate, ammontano a 11,5 milioni di euro mentre ammontano a 0,7 milioni di euro le svalutazioni rilevate a conto economico nell'esercizio relative ad attività materiali da dismettere.

7. Perdite di valore

La recuperabilità del valore residuo delle Attività immateriali a vita utile indefinita (complessivamente "Assets") e delle Partecipazioni in società controllate, è stata valutata al fine di assicurare che non siano iscritte a bilancio attività ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile, nel caso specifico definito come "valore d'uso". Il criterio per determinare il "valore d'uso" segue le indicazioni previste dallo IAS 36, e si basa sul valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi (Discounted cash-flow analysis - DCF), scontati ad un tasso di attualizzazione (netto d'imposta) che riflette le correnti valutazioni di mer cato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alla singola unità generatrice di cassa.

La recuperabilità degli Assets e delle partecipazioni in società controllate, è stata verificata confrontando i valori netti contabili iscritti in bilancio, con il valore recuperabile (valore d'uso), rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dagli Assets e dalle partecipazioni e dai relativi Terminal Value. Relativamente alla recuperabilità degli Assets, la Società ha individuato un'unica CGU ed è stato testato il Capitale investito netto (CIN).

La Discounted cash-flow analysis è stata elaborata avendo come assunto di base il budget per l'esercizio 2016, elaborato e approvato dal Consiglio di Amministrazione, nel presupposto della piena operatività della Società nel futuro prevedibile: le metodologie e gli assunti, utilizzati nell'elaborazione del modello, sono stati preventivamente oggetto di valutazione da parte degli organi esecutivi della capogruppo. In particolare:

i. la proiezione nel medio periodo dei dati del budget per l'esercizio 2016 è stata effettuata lungo un orizzonte di ulteriori quattro anni, utilizzando un tasso di crescita medio delle vendite del 5%, un EBITDA margin costante ed un Tax rate costante al 33%. Le assunzioni relative al tasso di crescita delle vendite nel medio periodo riflettono ragionevoli stime di crescita che tengono conto anche dei trend di sviluppo del settore del lusso nel suo complesso nel prevedibile futuro;

ii. il Terminal value, è stato determinato con il metodo della rendita perpetua, utilizzando, per le proiezioni future, un tasso di crescita a medio lungo termine in linea con le stime evolutive del sistema macro-economico elaborate dal Fondo Monetario Internazionale .

iii. per la determinazione del "valore d'uso", è stato utilizzato un WACC, al netto delle imposte, pari al 8,50% (pari a 8,59% il tasso WACC utilizzato al 31 dicembre 2014), determinato avendo a riferimento i tassi di attualizzazione utilizzati da una serie di analisti internazionali nei reports finanziari aventi ad oggetto il Gruppo TOD'S.

Dalle analisi condotte sulla recuperabilità degli Assets della Società (di cui 137,2 milioni di euro rappresentati dai marchi di proprietà e 13,7 milioni dal goodwill da business combination) e delle partecipazioni in imprese controllate (pari a 179,5 milioni di euro il valore al 31 dicembre 2015), sono emersi indicatori di impairment relativamente alla partecipazione nella società controllata Tod's Brasil Ltda. Conseguentemente, si è proceduto alla svalutazione dell'intero valore di carico di tale partecipazione per complessivi 4,7 milioni di euro, non essendo ragionevolmente prevedibile, allo stato attuale, il relativo recupero tramite i flussi di cassa prospettici.

La sensitivity analysis sul test d'impairment, condotta come previsto dallo IAS 36, al fine di evidenziare gli effetti prodotti sul "valore d'uso" da un ragionevole cambiamento degli assunti di base (WACC, tassi di crescita, EBITDA margin) e di determinazione del terminal value (disposal value), non ha evidenziato effetti apprezzabili sulla determinazione del "valore d'uso" e della relativa cover. In virtù del significativo valore assunto dalla cover, per rendere il "valore d'uso" pari al valore contabile degli assets testati (ipotesi di break even), occorrerebbe assumere ipotesi di base irrealistiche.

Infine, in accordo alle prescrizioni dello IAS 36, è stata effettuata una stima del valore recuperabile dei singoli marchi mediante l'applicazione del metodo delle royalties ed utilizzando le medesime assunzioni sopra indicate in termini di tassi di crescita, tax rate, WACC e terminal value. Dall'analisi effettuata non sono emersi indicatori di impairment essendo il valore recuperabile dei marchi superiore al rispettivo valore netto contabile.

8. Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, il cui valore residuo di fine esercizio è pari a 29 migliaia di euro, sono costituiti esclusivamente da un immobile di proprie tà concesso in locazione a terzi. Il fair value di tali investimenti è stimato in circa 250 migliaia di euro, stima basata sui prezzi di mercato praticati per proprietà simili, per localizzazione e condizione.

Il prospetto seguente riporta i valori contabili relativ i agli investimenti immobiliari:

euro/000
Costo storico 115
Fondo ammortamento (83)
Saldo al 01.01.15 32
Incrementi
Decrementi
Ammortamenti del periodo (4)
Saldo al 31.12.15 29

9. Partecipazioni in controllate, entità a controllo congiunto e collegate

In data 5 marzo 2015 è stata costituita la società TOD'S Austria Gmbh, controllata al 100% dalla TOD'S S.p.A.. In data 22 gennaio 2016 la società Partecipazioni Internazionali S.r.l. è stata ridenominata in Roger Vivier S.p.A..

Di seguito vengono riportate le informazioni relative alle entità controllate:

Società Valuta Patr. Netto Utile (perd.)
esercizio
Val. Bilancio
(euro)
TOD'S Deutsch. Gmbh
Dusseldorf - Germania
C.S. - euro 153.387,56
% possesso diretto: 100% euro 12.314.754,88 1.729.129,91 3.153.388
TOD'S France Sas
Parigi - Francia
C.S. - euro 780.000
% possesso diretto: 100% euro 20.888.774,67 2.007.533,65 4.800.136
Utile (perd.) Val. Bilancio
Società Valuta Patr. Netto esercizio (euro)
An.Del. USA Inc. (*)
New York - U.S.A
C.S. - Usd 3.700.000
% possesso diretto: 100% usd 32.757.032,37 795.854,31 34.656.432
TOD'S Internat. BV (*)
Amsterdam – Olanda
C.S. - euro 2.600.200
% possesso diretto: 100% euro 200.504.981,88 8.676.688,72 36.170.663
Del.Com S.r.l. (*)
S.Elpidio a Mare – Italia
C.S. - euro 31.200
% possesso diretto: 100% euro 44.029.784,46 265.573,98 51.107.501
TOD'S Hong Kong Ltd (*)
Hong Kong
C.S. - Usd 16.550.000
% possesso diretto: 1% hkd 1.358.067.173,40 (5.446.731,77) 129.047
Holpaf BV
Amsterdam - Olanda
C.S. - euro 5.000.000
% possesso diretto: 100% jpy 4.660.078.015 (17.430.871,00) 30.509.936
Un.Del. Kft.
Tata - Ungheria
C.S. – Huf 42.900.000
% possesso diretto: 10% huf 242.712.755,61 (42.596.671,75) 18.054
TOD'S Macao Lda
Macao
C.S. - Mop 20.000.000
% possesso diretto: 1% mop 62.186.146,98 9.408.111,01 18.551
TOD'S Brasil Limitada
Sao Paulo
C.S. - Brl 14.000.000
% possesso diretto: 90% brl 2.740.809,00 (3.123.989,47) -
Partecipazioni Internaz. S.r.l. (*)
S.Elpidio a Mare – Italia
C.S. - euro 957.486
% possesso diretto: 100% euro 21.713.105,99 684.707,40 16.657.486
Tod's Danmark A.P.S.
Copenhagen – Danimarca
C.S. - Dkk 500.000
% possesso diretto: 100% dkk 13.182.101,75 (2.136.893,79) 2.067.817
Tod's Austria Gmbh
V ienna – Austria
C.S. - Eur 50.000
% possesso diretto: 100% eur 100.693,10 50.693,10 50.000

( * ) I dati relativi alle Società indirettamente controllate attraverso le Sub -holdings, sono riportati nel Bilancio consolidato del Gruppo TOD'S.

Si segnala che nell'esercizio sono emersi indicatori di impairment relativamente alla partecipazione nella società controllata Tod's Brasil Ltda; conseguentemente, si è proceduto alla svalutazione dell'intero valore di carico di tale partecipazione per complessivi 4,7 milioni di euro, non essendo

ragionevolmente prevedibile, allo stato attuale, il relativo recupero tramite i flussi di cassa prospetti (Nota 7).

10. Fiscalità differita

Alla data di bilancio, la rilevazione degli effetti della fiscalità differita evidenzia un saldo netto (passività) di 16.824 migliaia di euro (esercizio 2014: passività per 19.499 migliaia di euro).

Nella determinazione degli effetti fiscali futuri (IAS 12, par. 47), si è fatto riferimento al presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le st esse imposte si riverseranno. A tal riguardo si segnala che, a seguito della riduzione di aliquota IRES dal 27,5% al 24%, applicabile per le società italiane a partire dal 1° gennaio 2017 (art. 77 c. 1, L 208/15), si è provveduto ad adeguare le attività e passività fiscali differite di esercizi precedenti, relativamente a quella parte che si riverserà a partire dal 2017, rilevando nel conto economico, complessivamente, un provento di 3,2 milioni di euro.

Di seguito si espone la composizione del saldo netto di fine esercizio delle imposte differite, evidenziando gli elementi che hanno principalmente contribuito alla sua formazione:

euro/000 31.12.15 31.12.14
Passività nette A
Passività nette
Attività Materiali (2.857) t
(3.495)
Attività Immateriali (28.476) (29.496)
Magazzino (svalutazioni) 5.991 5.246
Strumenti finanziari derivati 1.652 3.038
Costi deducibili in più esercizi 6.483 5.362
Fondi relativi al personale (189) (215)
Fondi rischi ed oneri 328 337
Altro Perdite fiscali riportabili a nuovo 242 (275)
Totale (16.824) (19.499)

11. Altre attività non correnti

La voce Altre attività non correnti si riferisce principalmente a crediti verso l'erario richiesti a rimborso.

12. Rimanenze

Il prospetto seguente riporta i valori contabili relativi alle rimanenze:

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Materie prime 53.756 64.066 (10.311)
Semilavorati 10.693 9.092 1.602
Prodotti finiti 142.355 123.246 19.109
Fondo svalutazione (20.850) (16.617) (4.234)
Totale 185.954 179.788 6.165

Il fondo svalutazione iscritto a bilancio riflette ragionevolmente i fenomeni di obsolescenza tecnica e stilistica individuati nelle giacenze di magazzi no al 31 dicembre 2015. Nel corso dell'esercizio è stato utilizzato il fondo in essere ad inizio anno per 1,1 milioni di euro (2,8 milioni di euro nel 2014); l'accantonamento effettuato nell'esercizio ammonta, invece, a 5,3 milioni di euro (1,6 milioni di euro nell'esercizio 2014).

13. Crediti commerciali e altre attività correnti

13.1 Crediti commerciali.

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Verso terzi 91.999 83.006 8.992
Verso controllate 126.578 119.326 7.252
Svalutazione (5.077) (5.364) 287
Crediti commerciali netti 213.499 196.968 16.531

Crediti verso terzi. Rappresentano l'esposizione creditizia derivante dalle vendite effettuate al canale wholesale.

Crediti verso controllate. Includono i crediti vantati dalla Società nei confronti delle entità del Gruppo. Derivano da transazioni di natura commerciale, ed in minor misura da prestazioni di servizi.

Svalutazione. L'ammontare della rettifica del valore nominale dei crediti rappresenta la miglior stima della perdita durevole di valore individuata a fronte del rischio di inesigibilità, sia specifico, sia generico, identificato nei crediti iscritti a bilancio. I movimenti dell'esercizio del fondo svalutazione sono riportati di seguito:

euro/000
31.12.15 31.12.14
Saldo iniziale 5.364 5.871
Incrementi 800 800
Utilizzi (1.087) (1.307)
Saldo finale 5.077 5.364

13.2 Crediti tributari. Pari a 9.136 migliaia di euro (esercizio 2014: 16.691 migliaia di euro), sono principalmente costituiti da crediti IVA. La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente imputabile al realizzo dei crediti relativi alle imposte sul reddito iscritte al 31 dicembre 2014.

13.3 Altre.

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Costi di competenza di esercizi futuri 2.286 2.853 (567)
Attività finanziarie 1.400 2.000 (600)
Altri 21.547 23.531 (1.984)
Totale 25.233 28.384 (3.150)

La voce Altri si riferisce principalmente a crediti nei confronti di terzisti per cessione di materie prime per lavorazioni da eseguire, a crediti vantati verso i gestori delle carte di credito e al tri crediti esigibili nell'esercizio successivo.

Le attività finanziarie sono costituite esclusivamente da finanziamenti concessi a Società controllate:

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Linee di credito 1.400 2.000 (600)
Finanziamenti quota corrente -
Totale attività correnti 1.400 2.000 (600)
Finanziamenti quota non corrente - - -
Totale attività finanziarie 1.400 2.000 (600)

L'importo di 1.400 migliaia di euro si riferisce a una linea di credito, avente durata di un anno, concessa alla società Partecipazioni Internazionali S.r.l. per un ammontare massimo pari a 10 milioni di euro, produttiva di interessi a tassi di mercato.

14. Strumenti finanziari derivati

In ragione di un'importante presenza nei mercati internazionali, la Società è esposta al rischio di cambio, principalmente per ricavi denominati in valute differenti dall'eu ro (si veda Nota 4). Le valute che primariamente danno luogo a questo rischio sono il dollaro USA, il dollaro Hong Kong, il franco svizzero e la sterlina britannica.

Inoltre, la Società è esposta al rischio di cambio relativo ai flussi finanziari intercorsi con società controllate con valuta funzionale diversa dall'euro (si veda Nota 4). Le finalità di cui sopra vengono perseguite dalla Società monitorando l'andamento dei cambi delle valute relative ad operazioni finanziarie in essere o attese, ponendo in essere, ove vi siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni.

Al fine di realizzare gli obiettivi previsti dalla politica di Risk Management, sono posti in essere, per ogni singola valuta, derivati a copertura di una determinata percentuale dei volumi di ricavi (e di costi) attesi nelle singole valute diverse da quella di conto. Ad ogni data di riferimento, l'esposizione in bilancio segue il metodo dell' hedge accounting, che prevede l'iscrizione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value, nonché la registrazione delle variazioni di fair value, che differisce a seconda della tipologia di copertur a alla data di valutazione. L'ammontare nozionale dei contratti di vendita a termine di valuta, in essere alla data di chiusura del bilancio, è così sintetizzabile:

Valuta/000 Vendite Acquisti
Nozionale in Nozionale in Nozionale in Nozionale in
valuta euro valuta euro
Dollaro US 31.450 28.888
Dollaro HK 509.500 60.384
Yen Giapponese 2.600.000 19.837
Sterlina Britannica 20.550 27.999
Franco Svizzero 10.600 9.783
Renmimbi Cinese 409.000 57.925
Dollaro Canadese 7.850 5.193
Real Brasil 2.154 500
Totale 190.672 19.837

Alla stessa data, il fair value netto degli strumenti derivati, a copertura del rischio cambio sulle valute, è stato determinato in 1.218 migliaia di euro, positivo per 1.427 migliaia di euro (Esercizio 2014: 93 migliaia di euro), e negativo per 2.645 migliaia di euro (Esercizio 2014: 10.731 migliaia di euro). Pari a 139 migliaia di euro (passività), il fair value (netto) degli strumenti derivati sulle valute che, al 31 dicembre 2015, risultavano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge).

A fronte dei contratti che si sono chiusi nel corso del periodo gennaio-dicembre 2015, il trasferimento a conto economico dell'effetto delle operazioni di copertura è stato pari a 15.980 migliaia di euro, portati a riduzione dei ricavi.

Al 31 dicembre 2015 sono, inoltre, in essere due contratti derivati (interest rate swap - IRS) accesi in data 23 luglio 2014 a copertura del rischio, derivante dalla possibile variazione dei tassi di interesse, su un'operazione di finanziamento a tasso variabile perfezionata nella stessa data al fine di precostituire fondi per un ammontare massimo di 400 milioni di euro (Nota 19). Tali contratti derivati, aventi nozionale complessivo pari al valore massimo delle somme messe a disposizione di TOD'S S.p.A. (di cui 200 milioni di euro stipulati con Crédite Agricole e 200 milioni stipulati con Mediobanca), coprono la Società dal rischio legato ad un aumento generalizzato dei tassi di interesse, scambiando il tasso variabile di riferimento del finanziamento (EURIBOR 3 mesi + 90 basis point) con un tasso fisso stabilito contrattualmente (0,748% liquidato trimestralmente). Si segnala che al 31 dicembre 2015 non sono state ancora erogate somme in relazione al finanziamento sottostante alle suddette operazioni di copertura , mentre in data 25 gennaio 2016 si è provveduto al tiraggio definitivo dell'ammontare di 300 milioni di euro, essendosi concluso il periodo entro il quale la Società avrebbe potuto richiedere l'erogazione delle somme messe a disposizione dai due istituti di credito. Conseguentemente, alla data di bilancio, il fair value di tali strumenti derivati, determinato su un nozionale complessivo di 300 milioni, è stato riflesso nella riserva di cash flow hedge, per 4.675 migliaia di euro, al netto del relativo effetto fiscale differito, in quanto relativo a strumenti derivati designati a copertura del citato finanziamento (high probable forecasted transactions), mentre il fair value di tali strumenti derivati, determinato sul residuo nozionale di 100 milioni di euro, è stato imputato negli oneri finanziari del conto economico per 2.149 migliaia di euro, in quanto relativo a strumenti derivati non più designati a copertura del citato finanziamento. La passività per derivati complessiva relativa a tali contratti IRS, pari 8.598 migliaia di euro, è stata classificata tra le Passività non correnti sulla base del periodo ne l quale produrrà i propri effetti.

15. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono composte da cassa e depositi bancari a vista e sono pari a 85.696 migliaia di euro (36.440 migliaia di euro al 31 dicembre 2014). Per ulteriori informazioni si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

16. Patrimonio netto

16.1 Capitale sociale. Al 31 dicembre 2015 il capitale sociale della Società è di euro 61.218.802, suddiviso in numero 30.609.401 azioni da nominali euro 2 ciascuna, integralmente sottoscritto e versato; tutte le azioni hanno pari diritti in termini di voto in Assemblea e partecipazione agli utili. Al 31 dicembre 2015 il Signor Diego Della Valle, Presidente del Consiglio di Amministrazione, controlla, direttamente o indirettamente, il 57,471% del capitale azionario della Società. Al 31 dicembre 2015 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio né nell'esercizio ha fatto operazioni sulle stesse azioni.

16.2 R i s e r v e d i c a p i t a l e . Le Riserve di capitale, pari a 213.975 migliaia di euro, non si sono movimentate rispetto all'esercizio precedente.

16.3 Ris e r v e di cope rtur a . Nella Riserva confluisce la valutazione dei derivati, ovvero delle operazioni a termine (si veda Nota 14) che risultano a copertura di operazioni attese, positiva per 319 migliaia di euro, al netto del relativo effetto fiscale, e la valutazione degli IRS di copertura sul rischio tasso d'interesse, negativa per 4.675 migliaia di euro, al netto del relativo effetto fiscale (si veda Nota 14). Tale riserva include anche una parte maturata nell'e sercizio sulle operazioni di capitale infragruppo attese, i cui contratti di copertura risultano già chiusi al 31 dicembre 2015, che verrà riversata al realizzarsi della forecasted transaction.

euro/000
Riserve di copertura
Saldo al 01.01.14 1.289
Variazione nel fair value dei derivati (12.240)
Trasferimenti a CE dei derivati di copertura 2.940
Altri movimenti
Saldo al 01.01.15 (8.011)
Variazione nel fair value dei derivati (9.461)
Trasferimenti a CE dei derivati di copertura 13.116
Altri movimenti
Saldo al 31.12.15 (4.356)

16.4 R i s e r v e d i u t i l i . Le Riserve di utili si sono così movimentate:

euro/000
Riserve di Risultato del
utili periodo Totale
Saldo al 01.01.14 282.127 101.502 383.629
Attribuzione risultato 2013 18.856 (18.856)
Dividendi ordinari e straordinari (82.645) (82.645)
Risultato del periodo 78.414 78.414
Altri movimenti (2.358) (2.358)
Saldo al 01.01.15 298.626 78.414 377.040
Attribuzione risultato 2014 17.195 (17.195)
Dividendi ordinari (61.219) (61.219)
Risultato del periodo 85.663 85.663
Altri movimenti (457) (457)
Saldo al 31.12.14 315.364 85.663 401.028

Gli altri movimenti relativi all'esercizio 201 4 e 2015 si riferiscono all'utilizzo della riserva costituita per il perseguimento di progetti di solidarietà nel territorio e alla rilevazione degli utili/(perdite) attuariali cumulati del periodo (IAS 19).

16.5 I n f o r m a z i o n i s u l l e r i s e r v e d i s t r i b u i b i l i . Nel prospetto sottostante sono riportate, per ogni specifica posta del patrimonio netto, le informazioni concernenti la loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché quelle relative ad un eventuale suo avvenuto utilizzo nei precedenti tre esercizi:

euro/000 Possibilità Quota Utilizzi nei 3 esercizi precedenti
Descrizione utilizzo disponibile Coperture perdite Altro
Riserve di capitale
Capitale sociale --- --- - -
Sovrapprezzo azioni A,B,C ( 1 ) 213.975 - -
Riserva stock options -
Riserve di copertura
Riserva per derivati -
Riserve di utili
Legale B 12.244 - -
Straordinaria A,B,C 286.382 - 107.133

Legenda

( 1 ) Ai sensi dell'art. 2431 del C.C., l'intero impo rto della riserva potrà essere distribuito solamente al raggiungimento da parte della Riserva legale dei limiti stabiliti dall'art. 2430 del C.C.

A – per aumento capitale.

B – per copertura perdite.

C – per distribuzione ai soci.

Riserve in sospensione d'imposta. Circa la presenza nel Patrimonio netto della Società di riserve che, in caso di distribuzione, costituiscano reddito imponibile per la Società, in relazione alla situazione risultante a posteriori delle operazioni attuate sul capitale sociale, con delibera dell'Assemblea Straordinaria del 5 agosto 2000, si precisa quanto segue:

  • a. quanto alle Riserve, nel Patrimonio netto sociale residua la sola Riserva Straordinaria, costituita con utili regolarmente assoggettati a tassazione, la cui distribuzione, q uindi, non costituirebbe reddito imponibile a carico della Società;
  • b. nel Capitale Sociale risultano confluite, in conversione, riserve così precedentemente definite:
euro
riserva per rettifiche art. 15 c. 10 DL 429/82 149.256,04
riserva per maggiore detrazione IVA 508,19
riserva per Riv. Monetaria ex L. 72/'83 81.837,76
riserva per detrazione art. 14 c. 3 – L. 64/'86 5.783,80

per il complessivo importo di euro 237.385,80, che, in caso di distribuzione, costituiranno reddito imponibile per la Società.

16.6 D i v i d e n d i . Nel corso dell'esercizio 2015, l'Assemblea degli azionisti della Società ha approvato la distribuzione di dividendi per complessivi 61,2 milioni di euro, a valere sul risultato dell'esercizio 2014 (Assemblea del 22 aprile 2015), in ragione di euro 2,0 per azione, a favore dei possessori delle n.30.609.401 azioni ordinarie in circolazione, costituenti il capitale avente diritto agli utili alla data di stacco della cedola (18 maggio 2015).

In riferimento all'utile dell'esercizio 2015, pari a euro 85.663.205,68 il Consiglio di Amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo unitario di 2,0 euro, per un valore complessivo di euro 66.187.078 in base alle azioni attualmente in circolazione. Il dividendo è soggetto all'approvazione da parte degli azionisti nell'Assemblea annuale degli azionisti convocata per il 20 aprile 2016, e non è stato incluso tra le passività in questo bilancio.

17. Accantonamenti, passività ed attività potenziali

17.1 A c c a n t o n a m e n t i p e r r i s c h i . Includono, per 5.424 migliaia di euro (esercizio 2014: 4.048 migliaia di euro), la prudenziale stima delle passività che potrebbero sorgere in capo alla Società in seguito all'eventuale negativa conclusione di una serie di contenzi osi legali e fiscali in essere. Pari a 1.719 migliaia di euro l'accantonamento dell'esercizio (2.115 migliaia di euro), mentre, ammontano rispettivamente a 143 migliaia di euro (796 migliaia di euro) e 200 migliaia di euro l'utilizzo del periodo e il rilascio per eccedenza di accantonamenti effettua ti in esercizi precedenti.

17.2 P a s s i v i t à p o t e n z i a l i e d a l t r i i m p e g n i .

i. Garanzie prestate a terzi. Al 31 dicembre 2015, è pari a 63.212 migliaia di euro (Esercizio 2014: 78.785 migliaia di euro) il valore delle garanzie prestate a terzi. Tale ammontare si riferisce principalmente alle garanzie rilasciate a fronte degli impegni contrattuali delle Società controllate, di cui per 59.520 migliaia di euro, a fronte di affidamenti bancari a disposizione delle Società controllate per i quali la Società si è costituita garante (Esercizio 2014: 64.880 migliaia di euro).

ii. Garanzie ricevute da terzi. Ammontano a 7.658 migliaia di euro (Esercizio 2014: 7.633 migliaia di euro) le garanzie ricevute dalla Società da istituzioni bancarie a copertura di impegni contrattuali propri.

iii. Altre garanzie. TOD'S S.p.A. è garante nei confronti degli istituti bancari sottoscrittori di due prestiti obbligazionari non convertibili (ammortizzati) a tasso fisso (Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque), emessi nel 2006 dalla controllata Holpaf B.V. per rifinanziare il debito assunto per l'acquisto del terreno e la costruzione dell'immobile di Omotesando. Nel dettaglio, tali impegni riguardano:

a) Property Purchase Option: una opzione put concessa alla Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC avente ad oggetto l'immobile di Omotesando, che potrà essere esercitata solo in caso di un

evento di default della Holpaf B.V. durante la durata dei prestiti obbligazionari, e relativa escussione dell'ipoteca da parte del credito re. In questo scenario, la TOD'S S.p.A. è obbligata ad acquistare l'immobile ad un prezzo determinato e vari abile nel corso della durata dell'opzione (prezzo decrescente pari all'importo del debito residuo dei due prestiti obbligazionari non rimborsati da Holpaf B.V. al momento dell'eventuale default).

b) Earthquake Indemnity Letter: la TOD'S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell'immobile in seguito a terremoto;

c) All Risks Indemnity Letter: la TOD'S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell'immobile dovuta a qualsiasi evento ;

d) Pegno sulla polizza assicurativa per incendio; in caso di sinistro per incendio dell'immobile, l'eventuale rimborso da parte della compagnia di assicur azione, costituisce pegno a garanzia dei prestiti obbligazionari per il valore non ancora rimborsato a Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque.

Al 31 dicembre 2015, il valore residuo dei due prestiti obbligazionari ammonta a 2.513 milioni di Jpy (19,2 milioni di euro).

17.3 S t r u m e n t i f i n a n z i a r i d e r i v a t i . Per un'analisi di dettaglio degli strumenti finanziari derivati utilizzati per coprire le transazioni in moneta estera, si veda la Nota 14 . Tutti i contratti, stipulati con i maggiori istituti finanziari, matureranno nel corso dell'anno 2016.

Inoltre, la Società ha in essere due contratti derivati a copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse su un'operazione di finanziamento a tasso variabile perfezionata nel precedent e esercizio con due primari istituti di credito (Note 14 e 19). Gli effetti di tali contratti derivati matureranno nel corso della durata prevista dal contratto di finanziamento sottostante, ad eccezione di quanto già commentato nella Nota 14.

17.4 C o n t r a t t i d i l e a s i n g o p e r a t i v o . I contratti di leasing operativo stipulati dalla Società hanno ad oggetto il godimento di immobili utilizzati nell'ambito delle attiv ità operative (uffici, stabilimenti produttivi). Alla data di bilancio, l'ammontare dei pagamenti minimi dovuti, a fronte dei contratti in essere, è il seguente:

euro milioni
2015 2014
2015 6,5
2016 6,1 5,9
2017 5,0 4,8
2018 3,6 3,4
2019 2,6 2,4
2020 2,4
Oltre 5 anni 4,8 6,8
Totale 24,4 29,7

I canoni di leasing operativo di competenza dell'esercizio 201 5, inclusi nella voce Costi per utilizzo beni di terzi, ammontano a 7,7 milioni di euro (Esercizio 2014: 7,5 milioni di euro).

18. Fondi relativi al personale dipendente

A partire dal 1 o gennaio 2007, in seguito alle modifiche normative introdotte, tutte le quote di TFR (istituto retributivo ad erogazione differita a favore dei dipendenti delle Società), maturate successivamente a quella data, rientrano nella disciplina dei Defined Contribution Plans, per cui non sono più richiesti il calcolo attuariale ed i processi di attualizzazione, venendo a cessare ogni obbligazione dell'azienda nei confronti dei dipendenti ( 2) .

Le principali basi tecniche economiche e demografiche utilizzate per il calco lo attuariale sono riepilogate di seguito:

  • Tasso annuo di attualizzazione: 2,03% Riferito alla curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA nel mese di Dicembre 2015.
  • Tasso annuo di inflazione: 1,50% per il 2016, 1,80% per il 2017, 1,70% per il 2018, 1,60% per il 2019 e 2% dal 2020 in poi;
  • Tasso annuo incremento TFR: 2,625% per il 2016, 2,850% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,70% per il 2019 e 3% dal 2020 in poi.

(2) Per le imprese con più di 50 dipendenti, le quote di TFR, maturate a partire dal 1 o gennaio 2007, siano destinate a forme di previdenza complementare (fondi pensione) oppure, in alternativa, ad un Fondo di Tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

La tabella seguente riporta la movimentazione de lla passività nell'esercizio 2015:

euro/000
Eserc. 15 Eserc. 14
Saldo iniziale 8.409 7.504
Prestazioni correnti
Oneri finanziari 127 244
Benefici pagati (349) (343)
(Utili)/Perdite attuariali (511) 1.018
Altro (13)
Saldo finale 7.676 8.409

19. Passività finanziarie

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Scoperti di conto corrente
Finanziamenti 50.045 3.418 46.627
Totale 50.045 3.418 46.627

L'esposizione nei confronti del sistema bancario, è costituita da finanziamenti a medio-lungo termine relativi a due contratti di finanziamento, sottoscritti dalla capogruppo TOD'S S.p.A. nel corso del primo semestre 2015 rispettivamente con la BNL S.p.A. (Gruppo BNP Paribas) e con Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuno per un ammontare di 25 milioni di euro , i quali sono rimborsabili rispettivamente in 16 rate trimestrali posticipate e in un'unica soluzione alla scadenza del quarto anno. I tassi di interesse sono variabili e sono riferiti rispettivamente all'EURIBOR 3M + 0,42% e all'EURIBOR 3M + 0,5%.

Tali finanziamenti prevedono, fra gli altri obblighi, il rispetto di specifici parametri finanziari (c.d. financial covenant); in particolare, è richiesto il rispetto dei seguenti parametri da determinarsi a livello di Gruppo TOD'S:

Istituto bancario Financial covenants Limite al 31
dicembre
Banca Nazionale del lavoro S.p.A. Indebitamento finanziario netto/EBITDA ≤ 3,5
Intesa SanPaolo S.p.A. Indebitamento finanziario netto/EBITDA ≤ 3

Il livello dei parametri sopra descritti è costantemente monitorato dalla Società, e al 31 dicembre 2015 tutti i covenants sono rispettati.

Oltre ai suddetti finanziamenti, le passività finanziarie sono costituite da due contratti di locazione finanziaria a cui TOD'S S.p.A. è subentrata nel mese di marzo 2014 al fine di acquisire un nuovo edificio industriale situato nei pressi dell' headquarter della Società.

Di seguito si riporta il piano di rimborso del complesso dei finanziamenti inclusivo dei ratei interessi maturati alla data di bilancio:

euro/000 Leasing Finanziamento a m/l
termine (BNL)
Finanziamento a m/l
termine (Intesa)
Totale
2016 228 6.264 23 6.515
2017 238 6.250 - 6.488
2018 248 6.250 - 6.498
2019 259 3.125 24.934 28.318
2020 270 - - 270
oltre 5 anni 1.956 - - 1.956
Totale 3.199 21.889 24.957 50.045

La passività finanziaria relativa ai due contratti di leasing è stata inizialmente iscritta al fair value.

Inoltre, si segnala che la Società, in data 23 luglio 2014, ha perfezionato, con due primari istituti di credito, un'operazione di finanziamento a tasso variabile finalizzata alla precostituzione di fondi per un ammontare massimo di 400 milioni di euro. La disponibilità dei fondi è concessa per un periodo di diciotto mesi dalla data di sottoscrizione dell'accordo, periodo nel quale la società potrà richiedere, in una o più soluzioni, l'erogazione del finanziamento alle condizioni contrattuali, che prevedono, sulle somme erogate, l'applicazione di un tasso di interesse variabile (EURIBOR 3 mesi + 90 basis point). A copertura del rischio derivante dal la variazione dei tassi di interesse, la società ha stipulato due contratti derivati di copertura (Nota 14), scambiando il tasso variabile previsto dal contratto con un tasso fisso dello 0,748%, liquidato trimestralmente. Al 31 dicembre 2015 nessuna somma era ancora stata erogata in relazione a tale finanziamento.

20. Altre passività non correnti

Il saldo della voce, pari a 15 milioni di euro (16,2 milioni al 31 dicembre 2014), si riferisce per 11,6 milioni di euro alla quota non corrente relativa alla passività iscritta in relazione all'accordo stipulato per il finanziamento delle opere di restauro del Colosseo (Nota 5), per 2,7 milioni di euro, alla quota non corrente della stima dei resi di fine esercizio e per 0,7 milioni di euro ad altre passività non correnti. La passività relativa al Colosseo è stata iscritta al valore attuale degli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro.

21. Debiti commerciali e altre passività correnti

21.1 De b i t i c o m m e r c i a l i.

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Verso terzi 124.225 136.781 (12.556)
Verso controllate 10.706 10.467 239
Totale 134.931 147.248 (12.317)

Verso terzi. Derivano esclusivamente da transazioni di natura commerciale, effetto dell'ordinaria gestione dei processi di acquisto di beni e servizi.

Verso controllate. Rappresentano debiti nei confronti delle entità del Gruppo, principalmente per prestazioni di servizi.

21.2 D e b i t i t r i b u t a r i .

Al 31 dicembre 2015 i debiti tributari ammontano a 10.468 migliaia di euro e si riferiscono, principalmente, a debiti per imposte correnti sul reddito al netto degli acconti versati nel periodo (5.333 migliaia di euro al 31 dicembre 2014).

21.3 A l t r e .

euro/000
31.12.15 31.12.14 Variazione
Debiti verso dipendenti 6.862 5.823 1.039
Istituti di previdenza 4.366 4.249 116
Altre passività 35.650 26.643 9.007
Totale 46.877 36.715 10.163

I debiti verso dipendenti sono relativi alle competenze maturate a favore del personale (inclusa la quota di ferie non godute) e non liquidate alla data di bilancio. La voce Altri comprende, principalmente, acconti da clienti per 4,1 milioni di euro e la quota corrente della stima dei resi di fine esercizio per 18,1 milioni di euro e altre passività verso società controllate per 8,7 milioni di euro.

22. Ricavi

I Ricavi delle vendite della Società ammontano a 721,8 milioni di euro nell'esercizio 2015 (672,3 milioni di euro nel 2014).

Per ulteriori dettagli circa l'andamento del fatturato , si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

La voce Altri ricavi ammonta a 6,8 milioni di euro (7,4 milioni di euro nel 2014) ed include principalmente royalties attive e rimborsi assicurativi.

23. Costi per il personale

La spesa per il personale dipendente relativa agli esercizi 201 5 e 2014 è così composta:

euro/000 % sui ricavi
Eserc. 2015 Eserc. 2014 Variaz. 2015 2014
Salari e stipendi 60.980 57.479 3.501 8,4 8,5
Oneri sociali 19.093 17.829 1.264 2,6 2,7
Fondi per il personale 3.982 3.708 274 0,6 0,6
Totale 84.054 79.016 5.038 11,6 11,8

Di seguito si riportano i dati relativi agli organici alle dipendenze della Società:

31.12.15 31.12.14 Media 15 Media 14
Dirigenti 38 39 39 40
Impiegati 853 837 868 833
Operai 873 858 870 856
Totale 1.764 1.734 1.777 1.729

24. Proventi e oneri finanziari

La composizione della gestione finanziaria è di seguito dettagliata:

euro/000
Eserc. 2015 Eserc. 2014 Variazione
Proventi
Interessi attivi su c/c 223 584 (362)
Utili su cambi 20.978 13.386 7.592
Altri 410 296 114
Totale proventi 21.611 14.267 7.344
Oneri
Interessi su finanziamenti a m/l termine (147) (8) (139)
Perdite su cambi (24.106) (12.838) (11.268)
Altri (4.358) (1.341) (3.017)
Totale oneri (28.611) (14.187) (14.424)
Proventi e oneri netti (7.001) 80 (7.080)

Gli altri oneri finanziari includono, per 2.149 migliaia di euro, il fair value negativo relativo agli strumenti derivati in essere a copertura dell'operazione di precostituzione di fondi stipulata nel corso del 2014 per un ammontare massimo di 400 milioni di euro (Nota 14 e Nota 19), relativamente a quella parte di nozionale, pari a 100 milioni di e uro, non più designata a copertura del citato finanziamento (Nota 14).

25. Proventi e oneri da partecipazioni

Nel corso dell'esercizio la Società non ha ricevuto dividendi dalle Società controllate. Si segnala che, per effetto delle risultanze del test di impairment delle partecipazioni in imprese controllate, la Società ha svalutato per impairment la partecipazione di controllo detenuta nella società TOD'S Brasil Ltda per complessivi 4.723 migliaia di euro (Nota 7).

26. Imposte sul reddito

L'onere fiscale di competenza dell'esercizio 2015 (corrente e differito) è pari a 38, 3 milioni di euro, per un tax rate del 30,9% (Esercizio 2014: 33,1%). Le imposte del periodo sono così ripartite tra correnti e differite:

euro/000
Eserc. 15 Eserc. 14 Variazione
Imposte correnti 42.295 35.983 6.312
Imposte differite (4.028) 2.780 (6.808)
Totale 38.267 38.763 (496)

Il tax rate teorico per l'esercizio 2015 è pari al 35%, determinato applicando le vigenti aliquote fiscali per IRES e IRAP (incidenza dell'imposta teorica sul risultato ante imposte) alle rispettive basi imponibili come risultanti dal bilancio al 31 dicembre 201 5.

Di seguito si riporta la riconciliazione tra le imposte teoriche e quelle effettivamente imputate a bilancio:

euro/000
Imposte Aliquota % %
Imposte teoriche 43.375 35%
Effetto fiscale di costi non deducibili o parzialmente deducibili 2.097 1,7%
Imposte non deducibili 102 n.s.
Ricavi non tassabili (1.605) (1,3%)
Altre (2.671) (2,2%)
Imposte esercizi precedenti e sostitutive (3.031) (2,3%)
Imposte effettive 38.267 30,9%

Le Imposte esercizi precedenti e sostitutive si riferiscono, principalmente, all'adeguamento, rilevato a conto economico per 3,2 milioni di euro, del saldo iniziale delle attività/passività fiscali differite, limitatamente a quella parte che si riverserà a partire dal 2017, a seguito della riduzione dell'aliquota IRES che sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2017. (art. 77 c. 1, L 208/15).

Consolidato fiscale. La Società, utilizzando la facoltà prevista dalle disposizioni del T.u.i.r. ed al decreto attuativo ex art. 129, congiuntamente alle Società controllate italiane per le quali sussiste il presupposto del rapporto di controllo ex art. 120 T.u.i.r, ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo ai fini IRES denominato "Consolidato nazionale".

Sulla base di tale normativa, la TOD'S S.p.A., in qualità di Società controllante, a partire dall'esercizio 2004 opera, in sede di dichiarazione dei redditi, l'aggregazione dei propri redditi con quelli delle Società controllate rientranti nel Consolidato nazionale, effettuando una compensazione integrale di tutti gli imponibili, positivi e negativi, in tal modo be neficiando delle eventuali perdite apportate dalle controllate e accollandosi gli oneri trasferiti da quelle con imponibile positivo.

Nella sostanza, la TOD'S S.p.A. ha assunto la funzione di "stanza di compensazione" dei redditi fiscali (utili e perdite) di tutte le Società del Gruppo rientranti nel Consolidato, nonché dei rapporti finanziari con l'Agenzia delle Entrate, rilevando nel contempo partite di debito o di credito, rispettivamente nei confronti di quelle controllate che hanno prodotto perdite fiscali e di quelle che, al contrario, hanno trasferito redditi imponibili.

Sul risultato economico della Società, indipendentemen te da quelle versate, gravano esclusivamente le imposte maturate sul proprio reddito imponibile.

27. Utile per azione

Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti elementi:

i . U t i l e d e l p e r i o d o d i r i f e r i m e n t o .

Esercizio 15 Esercizio 14
85.663 78.414
85.663 78.414
Esercizio 15 Esercizio 14
85.663 78.414
85.663 78.414
85.663 78.414

In entrambi gli esercizi 2015 e 2014 non si rilevano elementi di diluizioni dell'utile netto anche per effetto di attività cessate nei periodi in esame.

ii. N u m e r o m e d i o a z i o n i d i r i f e r i m e n t o .

Esercizio 15 Esercizio 14
N° medio azioni per determinazione degli utili base per azione 30.609.401 30.609.401
Opzioni su azioni
N° medio azioni per determinazione degli utili diluiti per azione 30.609.401 30.609.401

iii. U t i l e b a s e p e r a z i o n e . Il calcolo dell'utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2015, è basato sull'utile netto attribuibi le ai possessori di azioni ordinarie della TOD'S S.p.A., pari a 85.663 migliaia di euro (esercizio 2014: 78.414 migliaia di euro), e su di un numero medio di azioni ordinarie in circolazione nello stesso periodo pari a 30.609.401 (invariato rispetto all' esercizio 2014).

Si precisa, per completezza, che, qualora si fosse considerato un numero di azioni pari a 33.093.539, includendo, quindi, le nuove azioni emesse a seguito dell'aumento di capitale deliberato dalla Assemblea straordinaria di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016 , interamente sottoscritto e versato in data 27 gennaio 2016 (Nota 28), l'utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2015 e l'utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2014 sarebbero stati, rispettivamente, pari a 2,80 euro e 2,56 euro.

iv. Ut i l e d i l u i t o p e r a z i o n e . Il calcolo dell'utile diluito per azione del periodo gennaio dicembre 2015, coincide con il calcolo dell'utile per azione base, non essendovi strumenti aventi potenziali effetti diluitivi.

28. Operazioni con entità correlate

Le operazioni con parti correlate realizzate dal la Società sono poste in essere nel rispetto dell'iter procedurale e delle modalità attuative previste dalla Procedura sulle operazioni con parti correlate, adottata dal Consiglio di Amministrazione della TOD'S S.p.A. in attuazione del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato.

Le operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società sono sottoposte, in ossequio alla propria tradizione di adesione alle "best practice" del mercato, ad una approfondita istruttoria, che contempla, tra l'altro:

i) una completa e tempestiva trasmissione delle informazioni rilevanti ai competenti Comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione della Società e in particolare, al Comitato Controllo e Rischi e al Comitato Amministratori Indipendenti, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze. Tali Comitati, rispettivamente composti in maggioranza o esclusivament e da amministratori indipendenti, nell'esercizio delle loro funzioni si avvalgono anche dell'ausilio di appositi esperti indipendenti;

ii) Il rilascio di un parere (vincolante o non vincolante, a seconda dei casi) prima dell'approvazione dell'operazione da parte del Consiglio di Amministrazione (o, se del caso, del diverso organo competente a deliberare l'operazione).

Tutte le operazioni - riconducibili alla normale attività della Società – sono state poste in essere nel suo interesse esclusivo, applicando condizioni contrattuali coerenti con quelle teoricamente ottenibili in una negoziazione con soggetti terzi .

Si segnala che, in data 27 gennaio 2016, in ottemperanza all'accordo quadro siglato tra le parti in data 22 novembre 2015, la TOD'S S.p.A. ha perfezionato un'operazione con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dall'articolo 4, primo comma, lett. a), del Regolamento Parti Correlate e dall'articolo 1 della Procedura sulle operazioni con parti correlate della Società approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 novembre 2010. Tale operazione ha riguardato:

  • l'acquisto, da parte della TOD'S S.p.A. (attraverso la controllata Partecipazioni Internazionali S.r.l., ridenominata "Roger Vivier S.p.A."), per un corrispettivo pari a 415 milioni di euro (oltre IVA), del marchio ROGER VIVIER, in precedenza detenuto dalla correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l. , società controllata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle,
  • l'acquisto, da parte della TOD'S S.p.A. ( attraverso la controllata Roger Vivier France Sas), per un corrispettivo di 20 milioni di euro, sempre dalla società correlata Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., dell'intero capitale sociale della Roger Vivier Paris Sas, società che gestisce il negozio ROGER VIVIER di Parigi, Rue du Faubourg Saint Honoré, 29 storico flagship store del marchio,
  • il reinvestimento in TOD'S S.p.A., da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di 207,5 milioni di euro (pari a circa il 50% del corrispettivo del marchio), attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci di TOD'S S.p.A. in data 13 gennaio 2016, riservato alla stessa Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l.,
  • la corresponsione a TOD'S S.p.A., da parte di Gousson Consultadoria e Marketing S.r.l., di un indennizzo economico di 25 milioni di euro, per le restrizioni alle modalità di distribuzione derivanti dal complessivo accordo di licenza finalizzate al mantenimento del prestigio del marchio ROGER VIVIER.

Al fine di coinvolgere la più ampia base azionaria possibile, il Consiglio di Amministrazione di TOD'S S.p.A. ha ritenuto di applicare una procedura volontaria di c.d. white-wash, subordinando l'esecuzione della complessiva operazione al parere fa vorevole della maggioranza dei soci non correlati, rappresentanti almeno il 10% del capitale sociale, votanti in assemblea.

Le risorse necessarie per il pagamento del corrispettivo relativo alla citata operazione sono state reperite facendo ricorso a linee di credito esistenti, a cassa disponibile e, per 300 milioni di euro, all'utilizzo del finanziamento in pool stipulato, nel corso del 2014, al fine di precostituire fondi destinati, appunto, a sostenere la crescita e gli investimenti del Gruppo .

Attraverso la summenzionata operazione, la Società si è assicurata in via definitiva la titolarità del marchio ROGER VIVIER, eliminando le incertezze proprie di qualunque contratto di licenza. Dal punto di vista finanziario, l'aumento di capitale ha ridotto l'impatto dell'acquisizione sulla posizione finanziaria della Società.

Relativamente a tale operazione, in data 29 novembre 2015, la TOD'S S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo redatto in ottemperanza all'art. 7 della citata Procedura sulle operazioni con Parti Correlate di TOD'S S.p.a., dell'art. 5 del Regolamento Parti Correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, nonché dell'art. 71 del Regolamento Emittenti a dottato dalla Consob con delibera n. 11971del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato. Per ulteriori informazioni e dettagli dell'operazione si rimanda al citato documento informativo disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all'indirizzo www.todsgroup.com.

Principali operazioni concluse nel periodo

Nel corso del 2015 non sussistono ulteriori operazioni con parti correlate da segnalare oltre quanto riportato di seguito.

Operazioni con parti correlate in essere alla data del 31 dicembre 201 5

A prosecuzione di rapporti contrattuali in essere già nel precedente esercizio, nel corso dell'esercizio 2015 la TOD'S S.p.A. ha continuato ad intrattenere una serie di rapporti contrattuali con parti correlate (amministratori/soci di co ntrollo o di riferimento). Le transazioni hanno avuto principalmente ad oggetto la vendita di prodotti, la locazione di spazi adibiti a punti vendita, show rooms ed uffici, l'utilizzo in licenza del marchio ROGER VIVIER, la prestazioni di servizi pubblicitari.

i. Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Ricavi

euro/000 Vendite
prodotti
Prestazioni
di servizi
Vendite
di assets
Royalties
attive
Ricavi
per locaz.
Altre
operazioni
Eserc. 2015
Controllante (*) 13.206 6 1
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Altre parti correlate
Totale 13.206 6 - - - 1
Eserc. 2014
Controllante (*) 10.281 2
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Altre parti correlate
Totale 10.281 - - - - 2

( * ) Società direttamente o i ndire ttamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amm i nistrazione D iego Della Valle.

ii. Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Costi

euro/000 Acquisti
prodotti
Prestazioni
di servizi
Acquisti
di assets
Royalties
passive
Canoni
per locaz.
Altre
operazioni
Eserc. 2015
Controllante (*) 761 157 11.839 3.716 17
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Altre parti correlate
Totale 761 157 - 11.839 3.716 17
Eserc. 2014
Controllante (*) 398 42 9.257 3.627
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Altre parti correlate
Totale 398 42 - 9.257 3.627 -

( * ) Società direttamente o i ndire ttamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amm i nistrazione D iego Della Valle.

iii. Operazioni di natura commerciale con altre entità correlate – Crediti e debiti

Crediti e Debiti 31.12.15 31.12.14
euro/000 Crediti Debiti Crediti Debiti
Controllante (*) 4.265 5.760 2.448 4.903
Amministratori
Dirigenti con resp. strat.
Dirigenti con resp. strategiche
Totale 4.265 5.760 2.448 4.903

( * ) Società direttamente o i ndire ttamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amm i nistrazione D iego Della Valle.

Considerata la non significatività di tali importi, non ne è stata data separata indicazione nei Prospetti contabili ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 .

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Direttori generali

Nel prospetto seguente sono indicati, per ciascuno degli Amministratori, dei Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della TOD'S S.p.A, i compensi maturati nel corso dell'anno 201 5 (anche per le attività svolte presso le Società controllate del Gruppo), a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma:

euro/000 Compensi per
la carica
Compensi
per part. a
Comitati
Benefici
non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Retribuz.
da lavoro
dipend.
Altri
compensi
Amministratori
Diego Della Valle (*) 1.832,1 8,7
Andrea Della Valle (**) 1.232,1 9,0
Luigi Abete 31,8 11,0
Maurizio Boscarato 32,7 9,3 220,0 (2)
Luigi Cambri 32,7 14,2 9,0 (4)
Luca C. di Montezemolo (**) 31,5
Sveva Dalmasso 22,7 6,1
Emanuele Della Valle 31,2
Fabrizio Della Valle (*) 69,9 2,3
Romina Guglielmetti 22,7 14,3
Emilio Macellari (****) 232,7 9,0 480,0 (2)
Vincenzo Manes 22,7 14,0
Cinzia Oglio 22,7 3,2 31,2 147,6
Pierfrancesco Saviotti 30,9 14,5
Michele Scannavini 22,7 32,5 (2)
Stefano Sincini (***) 678,1 (5) 9,0 4,0 464,4 111,0 (1)
Totale 4.349,2 121,4 7,2 31,2 612,0 852,5
Sindaci
Giulia Pusterla (*) 90,0
Enrico Colombo 60,0 36,0 (3) (4)
Fabrizio Redaelli 60,0
Totale 210,0 36,0
Dirigenti con resp. stra. 9,0 7,0 42,2 825,7 117,0 (1)
Legenda
( * )
Presidente del Cda e AD
( * * )
Vice Presidente del Cda e AD
( * * * )
Amministratore Delegato e Direttore Generale
( 1) Amministratore Società controllate
( 2) Consulente della TOD'S S.p.A.
( 3) Sindaco di Società controllata
  • ( * * * *) Amministratore con deleghe ( 4) Membro Organismo di Vigilanza ( * * * ** ) Presidente del Collegio Sindacale ( 5) ( * * * ** *) Il consigliere Luca Cordero di Montezemolo straordinario una tantum ha rassegnato le dimissioni in data 22 gennaio 2016 ( * * * ****) Il consigliere Fabrizio della Valle è cessato
  • dalla carica in data 22 aprile 2015

  • Includono euro 200 mila come compenso

Si segnala che per Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previste Indennità di fine carica.

Operazioni infragruppo

La TOD'S S.p.A. intrattiene rapporti di natura commerciale e finanziaria con le Società nelle quali detiene, direttamente o indirettamente, una parte cipazione di controllo. Le operazioni compiute con le stesse sono sostanzialmente relative allo scambio di beni, alla prestazione di servizi ed alla provvista di mezzi finanziari; si riferiscono alla ordinaria gestione, e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che sono o sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Nella tabella seguente è evidenziato, per nazione, il valore delle principali operazioni intercorse nel 2015 con le Società controllate (Nota 13 e 21):

euro/000 31.12.15 31.12.14
Ricavi / (costi) Ricavi / (costi)
N° Società Crediti Debiti netti Crediti Debiti netti
Italia 5 16.193 692 50.070 14.737 1.533 47.273
Albania 1 - 550 (1.833) 0 176 (1.703)
Austria 1 967 - 2.704
Francia 2 6.714 2.618 13.362 5.597 1.956 11.157
Germania 1 2.756 568 11.329 3.837 592 10.315
Gran Bretagna 3 5.119 649 18.765 6.476 339 16.884
Danimarca 1 211 5 997
Lussemburgo 1 - - - 15 0 490
Olanda 2 1.496 7 5.419 1.174 60 4.275
Svizzera 2 4.501 7 13.092 3.992 124 11.844
Spagna 1 2.477 80 5.575 1.528 34 4.144
Ungheria 1 - 848 (1.840) 0 819 (1.507)
Belgio 1 266 52 897 262 13 815
Usa 12 8.964 2.629 29.724 11.885 2.055 27.864
Giappone 2 266 6 663 157 10 721
Hong Kong 2 29.789 1.021 96.898 26.726 756 96.480
Singapore 2 25 1 165 47 3 77
Corea 2 4.647 1 15.428 5.191 579 13.857
Macao 2 11 - 78 9 0 28
Cina 2 42.123 9.944 45.862 37.502 2.281 36.414
Brasile 1 25 237 719 12 57 1.113
India 1 158 2 72 182 2 44
Totale 48 126.710 19.915 308.145 119.327 11.390 280.586

I crediti e debiti riportati nella tabella precedente includono crediti e debiti verso le Società italiane derivanti dal consolidato fiscale per rispettivamente 132 migliaia di euro e 499 migliaia di euro.

Di seguito si riportano invece i dettagli delle operazioni di natura finanziaria e patrimoniale:

euro/000 Finanziamenti
31.12.15 31.12.14
PARTECIPAZIONI INTERNAZIONALI S.r.l. 1.400 1.200
ROGER VIVIER FRANCE SAS 800
Totale 1.400 2.000

29. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi di quanto previsto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere nell'esercizio operazioni significative non ricorrenti.

30. Compensi alla Società di revisione

In ottemperanza alle disposizioni dell'art. 149 -duodecies del Regolamento Emittenti, di seguito si evidenziano i compensi percepiti nell'esercizio 201 5 dalla Società PricewaterhouseCoopers S.p.A. e dalle Società appartenenti alle rete della Società di revisione, distintamente per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi:

Compensi
Tipologia del servizio Soggetto erogatore Destinatario euro/000
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.a. TOD'S S.p.A. 140
Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.a. TOD'S S.p.A. 138
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.a. Società contr. 32
Totale PricewaterhouseCoopers S.p.a. 310
Revisione PricewaterhouseCoopers (Rete) Società contr. 166
Altri servizi PricewaterhouseCoopers (Rete) TOD'S S.p.A. 296
Altri servizi PricewaterhouseCoopers (Rete) Società contr. 114
Totale PricewaterhouseCoopers (Rete) 576

31. Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura dell'esercizio

Oltre a quanto in precedenza riportato alla Nota 28 Operazioni con parti correlate , si segnala che, in data 27 gennaio 2016, la società TOD'S S.p.A. ha stipulato un contratto di finanziamento in pool con Crédite Agricole Corporate and Investment Bank e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (Crédite Agricole) con il quale è stata concessa una linea di credito rotativa (revolving), a medio-lungo termine, dell'importo massimo pari a 100 milioni di euro, al fine di assicurarsi la liquidità per finanziare eventuali esigenze connesse all'attività commerciale ordinaria ed esigenze generali aziendali. Il periodo di disponibilità di tale linea di credito è di 3 anni e alla data odierna non è stata utilizzata .

32. Attestazione del Bilancio separato della TOD'S S.p.A. e del Bilancio consolidato del Gruppo TOD'S ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Stefano Sincini, Amministratore Delegato della TOD'S S.p.A., e Rodolfo Ubaldi, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della TOD'S S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 -bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio separato e del Bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.

  1. Si attesta, inoltre, che il Bilancio separato ed il Bilancio consolidato:

a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002.

b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.

  1. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 14 marzo 2016

Stefano Sincini Rodolfo Ubaldi

Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari