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Tinexta — Annual Report 2018
Mar 28, 2019
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Annual Report
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Ora in Etrisque que quides, detorum oc, qua vem mus.Piciem nostalium a nonsum none RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31/12/2018
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TITOLO PARAGRAFO
crenatquam habus, videm num te menirte auciem. Si consico popte con talarip-ti s.Satatu maciendiis se consul uredinum publicae morem et facis? Issedem nossulis erce publiciae num aceps, nit; estrumus, nonsci conique it. Avessent. Licio, patus, consce rem, uro uro, pridis actu confi cion Itandacies atum inc res hus fi tumus, nocum iam publicave, et L. Mullarbi praes actuium. Ruscescervis opoerniconst rei in dienequ osteretrum inti lne ad senarita, fi c vir quo vivit, cupiorti
Ora in Etrisque que quides, detorum oc, qua vem mus.Piciem nostalium a nonsum none crenatquam habus, videm num te menirte auciem. Si consico popte con talarip-ti s.Satatu maciendiis se consul uredinum publicae morem et facis? Issedem nossulis erce publiciae num aceps, nit; estrumus, nonsci conique it. Avessent. Licio, patus, consce rem, uro uro, pridis actu confi cion Itandacies atum inc res hus fi tumus, nocum iam publicave, et L. Mullarbi praes actuium. Ruscescervis opoerniconst rei in dienequ osteretrum inti lne ad senarita, fi c vir quo vivit, cupiorti
Ora in Etrisque que quides, detorum oc, qua vem mus.Piciem nostalium a nonsum none crenatquam habus, videm num te menirte auciem. Si consico popte con talarip-ti s.Satatu maciendiis se consul uredinum publicae morem et facis? Issedem nossulis erce publiciae num aceps, nit; estrumus, nonsci conique it. Avessent. Licio, patus, consce rem, uro uro, pridis actu confi cion Itandacies atum inc res hus fi tumus, nocum iam publicave, et L. Mullarbi praes actuium. Ruscescervis opoerniconst rei in dienequ osteretrum inti lne ad senarita, fi c vir quo vivit, cupiorti
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1
| DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI1 | |
|---|---|
| SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO 2 | |
| LETTERA AGLI AZIONISTI 3 | |
| RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 5 | |
| INTRODUZIONE 5 | |
| ATTIVITA' DEL GRUPPO 5 | |
| CONTESTO ECONOMICO 8 | |
| FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO10 | |
| DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE 12 | |
| RISULTATI DEL GRUPPO14 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO19 | |
| RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO 23 | |
| FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO24 | |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 25 | |
| RISORSE UMANE25 | |
| INFORMAZIONI ATTINENTI L'AMBIENTE25 | |
| INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO26 | |
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 26 | |
| RICERCA E SVILUPPO 26 | |
| ALTRE INFORMAZIONI26 | |
| ANDAMENTO DEL TITOLO27 | |
| PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI CONSOLIDATI 29 | |
| PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2018 DI TINEXTA S.P.A. 29 | |
| DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/201630 | |
| Prospetti contabili consolidati68 | |
| Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 201872 | |
| Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria108 | |
| Informazioni sul conto economico complessivo133 | |
| Informazioni integrative142 | |
| BILANCIO SEPARATO 2018 147 | |
| Prospetti contabili di Tinexta S.p.A. 148 | |
| Note esplicative al Bilancio Separato al 31 dicembre 2018 152 | |
| Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria170 | |
| Informazioni sul conto economico complessivo183 | |
| Informazioni integrative187 |
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio | |
|---|---|
| 1999 e successive modifiche e integrazioni 192 | |
| Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 | |
| e successive modifiche e integrazioni193 | |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato194 | |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato 200 | |
| Relazione della Società di Revisione sulla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 205 | |
| Relazione del Collegio Sindacale 209 |
DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI
Sede Legale della Capogruppo
TINEXTA S.p.A.1 Piazza Sallustio 9 00187 Roma
Dati Legali della Capogruppo
Capitale Sociale deliberato Euro 47.207.120 – sottoscritto e versato Euro 46.890.120 Registro Imprese di Roma n. RM 1247386 CF e P. IVA n. 10654631000 Sito Istituzionale www.tinexta.com
Organi Sociali in carica
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Enrico Salza | Presidente |
| Riccardo Ranalli | Vice Presidente |
| Pier Andrea Chevallard | Amministratore Delegato |
| Alessandro Potestà | Consigliere |
| Laura Benedetto | Consigliere (indipendente) |
| Gian Paolo Coscia | Consigliere (indipendente) |
| Elisa Corghi | Consigliere (indipendente) |
| Giada Grandi | Consigliere (indipendente) |
| Eugenio Rossetti | Consigliere (indipendente) |
| Paola Generali | Consigliere (indipendente) |
| Lorena Pellissier | Consigliere (indipendente) |
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
Eugenio Rossetti Presidente Riccardo Ranalli Elisa Corghi Alessandro Potestà Gian Paolo Coscia
Comitato per la Remunerazione
Giada Grandi Presidente Riccardo Ranalli Paola Generali Lorena Pellissier Eugenio Rossetti
Collegio Sindacale
Luca Laurini Presidente Monica Mannino Sindaco effettivo Alberto Sodini Sindaco effettivo Domenica Serra Sindaco supplente Maria Cristina Ramenzoni Sindaco supplente
Società di Revisione KPMG S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Nicola Di Liello
Sede Legale e operativa Sede operativa
Piazza Sallustio 9 - 00187 Roma Via Principi d'Acaia, 12 - 10143 Torino Via Meravigli, 7 – 20123 Milano
1 Il 7 novembre 2018 l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato il progetto di modifica della denominazione sociale da Tecnoinvestimenti in Tinexta. La modifica è divenuta efficace l'8 novembre 2018 a seguito dell'iscrizione nel Registro delle Imprese di Roma.
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO
| Dati economici di sintesi (Importi in migliaia di Euro) |
2018 | 20172 | Variazione | Variazione % |
di cui variazione % IFRS 20183 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 239.618 | 181.018 | 58.600 | 32,4% | -0,5% |
| EBITDA | 65.958 | 40.631 | 25.327 | 62,3% | 0,5% |
| Risultato operativo | 48.150 | 27.099 | 21.051 | 77,7% | 0,7% |
| Utile netto | 33.107 | 20.206 | 12.901 | 63,8% | -0,1% |
| Risultato netto rettificato | 36.146 | 21.633 | 14.513 | 67,1% | -0,1% |
| Free Cash Flow | 30.309 | 25.665 | 4.644 | 18,1% | n.a. |
| Utile per azione (in Euro) | 0,70 | 0,43 | 0,26 | 60,5% | n.a. |
| Utile rettificato per azione (in Euro) 4 | 0,77 | 0,47 | 0,31 | 66,0% | n.a. |
| Dividendo | 10.691 | 6.520 | 4.171 | 64,0% | n.a. |
| Dividendo per azione (in Euro) 5 | 0,228 | 0,14 | 0,088 | 62,9% | n.a. |
| Dati patrimoniali-finanziari di sintesi (Importi in migliaia di Euro) |
31/12/2018 | 31/12/20172 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.890 | 46.573 | 317 | 0,7% |
| Patrimonio netto | 145.545 | 143.213 | 2.332 | 1,6% |
| Indebitamento finanziario netto | 124.946 | 104.427 | 20.518 | 19,6% |
Dal 1° gennaio 2018 il Gruppo ha adottato il principio contabile IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" e il principio contabile IFRS 9 "Strumenti finanziari", che hanno comportato modifiche delle politiche contabili e in alcuni casi rettifiche degli importi rilevati in bilancio. I dati comparativi del 2017 non sono stati rideterminati mentre i dati del periodo in esame risentono dell'applicazione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 9 (entrambi IFRS 2018). Al fine di garantire un'effettiva comparabilità con i risultati economici del 2017, sono illustrati gli effetti sulle analisi comparative derivanti dall'applicazione dei principi adottati dal 1° gennaio 2018 (IFRS 2018).
2 I dati comparativi del 2017 sono stati rideterminati in relazione al completamento nell'esercizio delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Warrant Hub S.p.A. e delle sue controllate, consolidate integralmente a partire dal 1° dicembre 2017, nonché per il completamento della contabilizzazione dell'acquisizione del ramo d'azienda Eurofidi acquisito il 31 ottobre 2017.
3 Variazione % del 2018 rispetto al 2017 per la componente attribuibile all'adozione dei principi IFRS 15 e IFRS 9 (entrambi IFRS 2018) a partire dal 1° gennaio 2018.
4 L'Utile rettificato per azione è ottenuto dal rapporto tra il Risultato netto rettificato ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione pari a 46.642.599 nel 2018 e 46.326.468 nel 2017.
5 Il Dividendo per azione è ottenuto dal rapporto tra il Dividendo ed il numero di azioni alla data di bilancio pari a 46.890.120 nel 2018 e 46.573.120 nel 2017.
LETTERA AGLI AZIONISTI
Cari soci,
Il 2018 è stato un anno particolarmente importante per la nostra società, caratterizzato da una crescita significativa dei ricavi e della redditività, da nuove acquisizioni e dall'avvio di un importante progetto di integrazione delle attività del Gruppo, che ha raggiunto oggi dimensioni significative.
Tinexta è una realtà che occupa 1.294 dipendenti, in crescita di 107 unità rispetto al 2017. Nel 2018, i ricavi hanno superato i 239 milioni di euro, con una crescita del 32,4% sull'anno precedente; l'Ebitda ha superato i 65 milioni (+62,3%); l'Ebitda margin è salito al 27,5% dal 22,4%. I risultati dell'anno sono stati superiori agli obiettivi che erano stati delineati nel Piano economico 2018-2020; la crescita è stata supportata da un andamento positivo di tutte le business unit, che hanno dimostrato la capacità di affermarsi sul mercato malgrado il contesto di incertezza economica.
Nel 2018, a 10 anni dalla creazione di Tecnoinvestimenti, rispecchiando la forte evoluzione, sia in termini dimensionali che per diversificazione, dell'attività svolta, abbiamo cambiato denominazione sociale e siamo diventati Tinexta per essere riconosciuti come realtà in forte crescita, al servizio dell'innovazione, per le piccole e medie imprese, professionisti e artigiani, ma anche istituti di credito e imprese di maggiori dimensioni.
Il cambio di denominazione sociale ha interessato anche la società del gruppo Warrant Group, che da novembre è stata ribattezzata Warrant Hub. La società, leader nella consulenza per l'innovazione, riflette così, anche nel nome, il ruolo di intreccio e connessione di competenze a servizio dello sviluppo delle imprese. In vent'anni, Warrant Hub ha messo a punto 25 mila progetti per oltre 5mila clienti. L'ingresso nel dicembre 2017 nel Gruppo Tinexta ha dato ulteriore impulso all'attività della divisione Innovation and Marketing Service accanto a Co.Mark, leader nei servizi per l'internalizzazione delle piccole e medie imprese.
Tinexta è leader nel settore dell'identità digitale e della certificazione digitale, con ambizioni di crescita europee. A maggio, ha acquisito, tramite InfoCert, il 51% di AC Camerfirma, l'Autorità di certificazione spagnola con sede a Madrid, con una solida presenza sul mercato iberico e interessanti iniziative commerciali in Sud America. Di proprietà delle Camere di commercio spagnole, la società, fondata nel 2000, ha contribuito con circa tre milioni di euro, in otto mesi, ai ricavi del Gruppo. E' stato questo il primo passo verso l'obiettivo di creare un Trust Service Provider pan-europeo.
Ancora attraverso la controllata InfoCert S.p.A., a settembre, Tinexta ha siglato un accordo per l'acquisizione del 50% di LuxTrust, azienda leader nel Digital Trust in Lussemburgo. La joint venture, perfezionata a fine dicembre, stimolerà la crescita di LuxTrust grazie all'offerta dei migliori servizi di Digital Trust a clienti esistenti e di nuova acquisizione, rafforzandone il posizionamento sul mercato nazionale e ponendo le basi per lo sviluppo in altri mercati europei, quali Francia, Olanda e Belgio.
Le acquisizioni hanno contributo a sviluppare le potenzialità e la redditività anche nella business unit Credit Information and Management. Attraverso la controllata Innolva, è stata perfezionata a luglio l'acquisizione di Comas e Webber, due aziende attive nella vendita di informazioni commerciali e immobiliari attraverso il web. Innolva potrà così mettere a disposizione i suoi prodotti a maggior valore aggiunto su un nuovo canale di vendita, partendo da una piattaforma che vanta oltre 2,5 milioni di visitatori all'anno.
A fine ottobre, ancora attraverso Innolva, è stata poi perfezionata l'acquisizione del 100% del capitale di Promozioni Servizi, azienda con sede a Vicenza, attiva nel mercato della consulenza per l'accesso al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. L'obiettivo è quello di consolidare la presenza del Gruppo sul mercato bancario, finanziario e assicurativo offrendo in questi settori un know-how altamente specializzato.
Parallelamente alle acquisizioni, è proseguito nel 2018 il consolidamento del Gruppo, a partire da una progressiva integrazione dei sistemi informativi e delle politiche di innovazione e commerciali. E' stato inoltre
avviato un importante progetto di rafforzamento della struttura organizzativa, che sarà implementato gradualmente nel corso del 2019, consentendo di cogliere tutte le opportunità offerte dal consolidamento delle attività.
Il Piano conferma il percorso di crescita di Tinexta. A fine gennaio, il nostro Consiglio di amministrazione, rinnovato lo scorso Aprile, ha approvato il Piano economico 2019-2021, che prevede che i ricavi superino 250 milioni di euro nel 2019 e 290 milioni di euro nel 2021, con un incremento più che proporzionale della redditività.
Sulla base dei positivi risultati del 2018 e delle prospettive di crescita, il 12 marzo il Consiglio di amministrazione ha proposto all'Assemblea degli azionisti di approvare un dividendo complessivo di 10.690.947 di euro, pari a 0,228 euro per azione, in crescita del 62,9% rispetto all'esercizio precedente.
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
INTRODUZIONE
La presente Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione è riferita al Bilancio Separato e Consolidato di Tinexta al 31 dicembre 2018, preparato in accordo agli International Financial Reporting Standards(IFRS) e agli International Accounting Standards(IAS) emessi dallo International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea. La relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative che costituiscono il Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
Salvo ove diversamente indicato tutti gli importi iscritti nella presente Relazione sono esposti in migliaia di Euro.
ATTIVITA' DEL GRUPPO
Il Gruppo Tinexta fornisce in Italia e, in misura residuale, all'estero un'ampia gamma di servizi di Digital Trust, Credit Information & Management e di Innovation & Marketing Services. Il Gruppo si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni, sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni volte ad ampliare il portafoglio di prodotti/servizi ed estendere l'offerta a settori del mercato ritenuti strategici e sinergici.
Il Gruppo opera attraverso tre segmenti di business o Business Unit (BU):
- la BU Digital Trust propone al mercato soluzioni informatiche per l'identità digitale e la dematerializzazione dei processi in linea con le normative applicabili (inclusa la normativa europea eIDAS del 2016) e gli standard di compliance dei clienti e di settore, attraverso diversi prodotti e servizi quali la posta elettronica certificata (PEC), la conservazione elettronica, la firma digitale, la fatturazione elettronica, le Telematic Trust Solutions e le soluzioni di Enterprise Content Management. Le attività di Digital Trust sono prestate dal Gruppo attraverso InfoCert S.p.A., le sue controllate e collegate e Visura S.p.A..
Ai fini dello svolgimento delle attività di gestore PEC, conservazione elettronica e Firma Digitale, InfoCert possiede la qualifica di Certification Authority ed è accreditata presso l'AgID. La prestazione di tali soluzioni informatiche è riservata a soggetti che rispettano determinati requisiti previsti dalla legge, sia in termini patrimoniali che di infrastruttura organica e tecnologica. InfoCert è, inoltre, stata accreditata da AgID per essere Identity Trust Provider, ossia gestore di Identità Digitale, in grado di rilasciare ai cittadini e alle imprese le identità digitali, gestendo in totale sicurezza l'autenticazione degli utenti.
Sixtema S.p.A., controllata all'80% da InfoCert da aprile 2017, fornisce servizi informatici e di gestione ad imprese, enti, associazioni ed istituzioni, con particolare attenzione al mondo delle CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato). È dotata di un proprio data center attraverso il quale eroga servizi software in modalità ASP e/o SaaS. Inoltre, in qualità di service provider, eroga un servizio integrato di infrastruttura tecnologica. La sua offerta include soluzioni software per l'adempimento di tutti gli obblighi fiscali, della legislazione del lavoro e delle normative in generale.
AC Camerfirma S.A. (di seguito anche Camerfirma), controllata al 51% da InfoCert da maggio 2018, leader in Spagna nel campo del Digital Trust con una presenza anche nel mercato sudamericano (Camerfirma Perù S.A.C.), offre principalmente servizi di certificazione digitale. Ha avviato la commercializzazione dei prodotti a maggior valore aggiunto di InfoCert a banche e grandi imprese operanti sul mercato spagnolo.
Il 21 dicembre 2018 è stato perfezionato l'ingresso in joint venture di InfoCert in Lux Trust S.A. (di seguito anche LuxTrust) tramite la sottoscrizione del 50% del capitale. LuxTrust implementa e integra soluzioni innovative per garantire transazioni on-line, identità digitale e firme elettroniche per i propri clienti.
LuxTrust gestisce le identità digitali per tutto il Lussemburgo. Il perfezionamento dell'operazione permetterà a LuxTrust di rafforzare il proprio posizionamento sul mercato nazionale e porre le basi per lo sviluppo di altri mercati europei, in particolare, Francia, Olanda e Belgio.
Visura S.p.A. è attiva nel mercato Digital Trust principalmente attraverso la vendita di Telematic Trust Solutions, servizi di rivendita di prodotti quali PEC, firma digitale e fatturazione elettronica al pari di InfoCert; offre, inoltre, servizi telematici e gestisce circa 450 mila anagrafiche clienti comprendenti professionisti, studi professionali, pubbliche amministrazioni, ordini professionali ed aziende, nonché prodotti e servizi nel settore dell'informatica per gli Ordini Professionali quali pratiche telematiche, CAF Facile (invio di Modelli 730 ed ISEE), raccomandate online. Nel corso dell'esercizio è stato completato il processo di fusione per incorporazione in Visura S.p.A. delle sue controllate Lextel S.p.A. e ISI Sviluppo Informatico S.r.l. I marchi saranno mantenuti come brand commerciali.
- La BU Credit Information & Management eroga servizi standard e a valore aggiunto principalmente volti a supportare i processi di erogazione, valutazione e recupero del credito, sia nel settore bancario sia nel settore industriale.
Nell'ambito della Credit Information & Management, il Gruppo opera attraverso la società Innolva S.p.A.6 (nata dalla fusione nel corso del 2017 delle due società Assicom S.p.A. e Ribes S.p.A.), le sue controllate Comas S.r.l., Webber S.r.l. (acquisite a luglio 2018) e Promozioni Servizi (acquisita a ottobre 2018), e RE Valuta S.p.A.
Innolva offre una gamma completa di servizi informativi a supporto dei processi decisionali per l'erogazione, valutazione e recupero del credito e servizi di gestione del credito e di business information attraverso un modello di business caratterizzato dall'integrazione dei servizi, con l'obiettivo di supportare le banche e le PMI in ogni fase del ciclo di gestione e recupero del credito. Innolva, nel mese di maggio 2018 ha ceduto il 70% di Creditreform Assicom Ticino, società facente parte del network Creditreform, organizzazione internazionale operante nel settore delle informazioni commerciali e del recupero crediti con la quale operava sul mercato svizzero. Nel mese di luglio 2018 Innolva ha finalizzato l'acquisizione di Comas e Webber, fondate rispettivamente nel 1976 e nel 2013 e attive principalmente nella rivendita, attraverso il canale web, di informazioni commerciali quali visure camerali, catastali, di conservatoria e PRA, certificati dell'anagrafe e del tribunale, report su persone fisiche e giuridiche e altri i servizi informativi. Nel mese di novembre 2018 Innolva ha finalizzato anche l'acquisizione di Promozioni Servizi S.r.l., azienda specializzata nella consulenza ad istituti finanziari per l'accesso al Fondo di garanzia per le PMI del Mediocredito Centrale.
RE Valuta realizza e fornisce servizi di valutazione del valore delle garanzie immobiliari in fase di concessione di un finanziamento o in fase di verifica dei valori di asset immobiliari iscritti nel bilancio rivolgendosi principalmente a clienti bancari e fondi.
- La BU Innovation & Marketing Services, opera nel mercato attraverso Co.Mark S.p.A., la sua controllata Co.Mark TES S.L. (Spagna), e Warrant Hub S.p.A.7 e le sue controllate acquisite nel novembre 2017. Co.Mark, attraverso un team di TES® (Temporary Export Specialist®), eroga servizi a valore aggiunto volti a supportare le piccole e medie imprese o le reti di imprese nel proprio processo di internazionalizzazione, nella ricerca di clienti e nella creazione di opportunità commerciali in Italia e all'estero. Da luglio 2015 è stata costituita a Barcellona Co.Mark TES con l'obiettivo di declinare il modello di export innovativo anche a supporto delle PMI Made in Spagna, mercato con caratteristiche molto simili a quello italiano.
Warrant Hub e le sue controllate offrono principalmente servizi di consulenza alle imprese che investono in produttività e attività di innovazione, ricerca e sviluppo per ottenere finanziamenti
6 Come descritto nella nota FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO, in data 26 aprile 2018 Assicom Ribes ha modificato la sua denominazione sociale in Innolva S.p.A.
7 Come descritto nella nota FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO, in data 6 novembre 2018 l'Assemblea di Warrant Group S.r.l. ha approvato la modifica della denominazione sociale in Warrant Hub e della forma giuridica in S.p.A.
agevolati ed integrati - anche utilizzando strumenti messi a disposizione dall'Unione Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Regioni e dagli strumenti previsti dal Piano Nazionale Industry 4.0. Warrant Hub offre un supporto specifico alle aziende nella gestione del rapporto con gli Istituti di Credito e nell'analisi del rating aziendale al fine di individuare le variabili più critiche su cui attuare interventi atti al miglioramento dell'azienda in ottica Basilea 2, mentre Warrant Innovation Lab si occupa di promuovere la condivisione di conoscenze, idee, prodotti, tecnologie e metodologie, tra imprese, università e centri di ricerca, al fine di generare e sostenere l'innovazione industriale in modo sistematico.
Il seguente grafico delinea la struttura di Tinexta Group, inclusivo delle partecipazioni di controllo, al 31 dicembre 2018.

CONTESTO ECONOMICO
Le attività del Gruppo Tinexta sono attualmente concentrate principalmente in Italia con una limitata ma crescente quota di attività in Spagna. A partire dal 2019-2020, la società conta di svilupparsi in modo progressivo all'interno dell'Eurozona.
L'eurozona nel 2018 si è caratterizzata per una crescita del Pil dell'1,8 per cento, in moderata decrescita rispetto al +2,3 per cento dell'anno precedente. Il rallentamento ha tratto origine dalla simultanea apparizione di difficoltà sul versante internazionale e sul lato interno dell'eurozona.
Sotto il profilo internazionale, le forme di neo-protezionismo apparse ovunque e favorite dalla nuova politica commerciale americana hanno ridotto al 3,4% la crescita del commercio mondiale, ossia due punti percentuali sotto la media storica ventennale. Sotto il profilo interno, l'eurozona ha sofferto dell'incertezza politica connessa alla Brexit e del rallentamento della domanda tedesca, essa stessa condizionata parzialmente dalle crescenti difficoltà a sviluppare le esportazioni, che hanno costituito lungo gli ultimi dieci anni il vero punto di forza della Germania.
Approssimandosi il culmine della fase espansiva iniziata nel secondo semestre del 2009, i banchieri centrali nel 2018 hanno ridotto il grado di facilitazione monetaria. I quattro rialzi consecutivi dei Fed Fund negli Stati Uniti che hanno riportato i tassi a breve termine al 2,4 per cento hanno determinato, congiuntamente al rallentamento internazionale, un anno di turbolenza sia nei mercati azionari, sia nei mercati obbligazionari. Tali comportamenti, scaturiti negli Stati Uniti, si sono riprodotti anche in Europa per un normale effetto di contagio, ove hanno però incontrato una politica monetaria ancora significativamente più accomodante della media, che ne ha ridotto il potenziale impatto negativo. Le condizioni monetarie facilitate sono state rese possibili dal limitato rischio di inflazione (l'inflazione nell'eurozona è misurata all'1,4%) e dal tasso medio di disoccupazione (8%) pari al doppio di quello degli Stati Uniti. Infine, nel 2018 anche i prezzi internazionali delle materie prime, misurati in euro, hanno avuto un impatto deflattivo in Europa.
L'Italia ha importato in piccola parte il rallentamento europeo, attraverso il canale della sua bilancia commerciale, nella quale la dinamicità delle esportazioni non è cessata neppure negli anni di relativa stagnazione. Le esportazioni italiane che nel 2011 erano di 376 miliardi di euro, nel 2018 sono state pari a 480 miliardi. L'Italia possiede il quarto avanzo commerciale dell'eurozona ed ha la migliore dinamica delle esportazioni europea dopo quella tedesca. La ripresa economica in Italia non è iniziata nel 2009, ma a cavallo del 2012-2013. Durante la ripresa, l'Italia si è messa in luce essenzialmente per la forza delle sue esportazioni, che si sono sviluppate sia in valore totale, sia in valore unitario, mettendo in mostra che il sistema produttivo dopo la crisi ha recuperato competitività verso i suoi concorrenti internazionali europei. Nonostante tali buone prestazioni, la crescita del Pil si è dimostrata sempre inferiore alla media dell'eurozona. Nel 2018 essa è stata del +0,9 per cento, in riduzione rispetto al +1,6 per cento nel 2017.
Tre dinamiche hanno concorso a originare la limitazione della crescita italiana: a) la perdurante crisi del settore delle costruzioni, sia nel campo residenziale, che in quello delle costruzioni non residenziali e pubbliche; b) una dinamica dell'investimento fisso netto ancora negativa, nonostante le facilitazioni creditizie; c) infine, la pressione fiscale (42,4%, sopra la media europea ed Ocse), condizionata dall'elevato rapporto tra Debito e Pil. Il servizio del debito elevato agisce spiazzando la spesa privata e genera una redistribuzione verso la rendita, che stenta a reinvestirsi in attività reali. Infine, nel corso del 2018, le elezioni politiche hanno fatto emergere una combinazione politica inedita, che i mercati hanno accolto con limitato favore, perché deve ancora misurarsi con la necessità di stimolare l'economia senza ridurre il grado di stabilità finanziaria e monetaria interna. Ciò ha verosimilmente ridotto la propensione ad investire nelle aziende.
In generale, si può sostenere che il contesto macroeconomico italiano sia stato nel 2018 non sfavorevole alle attività economiche e favorevole ai servizi innovativi, nell'ambito dei quali opera la nostra società.
Per quanto il 2019 sia appena iniziato, le previsioni di crescita nell'eurozona accreditate dall'Unione europea sono dell'1,3% (-0,5% rispetto al 2018 e -0,6% rispetto alle previsioni formulate nell'autunno del 2018 dalla stessa Ue). Per quanto alcuni paesi abbiano riportato alcuni trimestri negativi nella variazione del Pil, la Commissione non prevede alcuna recessione e formula una previsione del +1,6% per cento per il 2020. Anche per l'Italia, la Commissione stima che il 2019 si svolga in modo pressoché stagnante (+0,2%), senza alcuna ripida recessione e con una ripresa della crescita moderata già nel 2020 (+0,8%).
Pur assistendo a un rallentamento dell'economia, con motivazioni internazionali prevalenti, l'economia europea sarà ancora per tutto il 2019 e per il 2020 sotto lo stimolo espansivo della Bce, confermato nel mese di marzo del 2019 dallo stesso Presidente Mario Draghi, che ha annunciato, tra le altre cose, sia il rinnovo dei titoli pubblici in possesso del sistema di banche centrali alle loro scadenze, sia nuove iniezioni di liquidità del sistema bancario europeo, che, tra le altre cose, si è comportato positivamente nel progressivo smaltimento dei NPL accumulati durante la recessione precedente. Inoltre, il rallentamento del 2019 non è considerato premonitore di una recessione, perché questa normalmente si accompagna a un quadro di deciso peggioramento del mercato del lavoro. Nell'eurozona, invece, il tasso di disoccupazione è al 7,9%, in lieve riduzione rispetto all'8% nell'autunno del 2018. Anche i salari reali sono risultati in progresso nel 2018, sia nell'eurozona (+1%), sia in Italia (+0,9%). Queste valutazioni riducono la probabilità che il rallentamento economico possa evolvere in recessione vera e propria.
Venendo alle condizioni per il 2019 dell'economia italiana, la stagnazione (ma non recessione) pare determinata prevalentemente dalle condizioni di incertezza e di ridotta fiducia sia degli operatori economici, sia delle imprese. Questa condizione è determinata non tanto dalle grandezze fondamentali dell'economia, quanto dalla percezione dei rischi connessi a una fase nuova della politica economica che ha introdotto, in un quadro già segnato dall'alto debito pubblico, elementi nuovi e potenzialmente destabilizzanti, quali il contrasto con le istituzioni economiche sia interne che internazionali, l'ulteriore espansione della spesa pubblica corrente e per trasferimenti in rapporto a quella in conto capitale e una difficoltà a condurre a fine i programmi di spese infrastrutturali avviati nelle precedenti legislature. Lo spread tra i rendimenti a lungo termine dei titoli governativi italiani rispetto a quelli tedeschi si è portato a 240 punti base (marzo 2019) ed è stimato possa scendere solo insieme al grado di incertezza politica che l'ha fatto rialzare.
Operando nel mercato italiano la nostra società potrebbe essere condizionata da una recessione del Pil nel 2019, anche se allo stato dei dati una recessione è ritenuta poco probabile. Lo scenario più verosimile appare invece configurare un rallentamento nel 2019, seguito da una moderata ripresa nel 2020, scenario che non prefigurerebbe una minaccia rilevante per la società.

Figura - Tassi di crescita del Pil nell'Eurozona e in Italia (2010-2018, Eurostat; 2019-2020 Commissione europea).
FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO
Si riepilogano di seguito gli eventi di maggior rilievo avvenuti nel corso dell'anno fino al 31 dicembre 2018:
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- In data 8 febbraio 2018 Cedacri, azionista di Tinexta, ha completato il collocamento del 4,25% del capitale a 6,70 Euro per azione. Ad esito della cessione, realizzata attraverso una procedura accelerata di raccolta ordini riservata ad investitori istituzionali, Cedacri è scesa all'1,352% di Tinexta, quota su cui ha assunto un impegno di lock-up di 180 giorni.
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- Il C.d.A. di Assicom Ribes S.p.A (ora Innolva S.p.A.) in data 1° marzo 2018 ha deliberato di procedere alla cessione della partecipazione detenuta nella società svizzera Creditreform Assicom Ticino Sa, in quanto, dopo le modifiche intervenute nel corso del 2017 all'assetto societario di Assicom Ribes S.p.A., tale partecipazione non è più considerata strategica. Il 22 maggio 2018 Innolva S.p.A. ha completato la cessione del controllo. Creditreform Assicom Ticino S.A. è stata consolidata nel Gruppo Tinexta con il metodo integrale fino al 31 maggio 2018, dal 1° giugno viene consolidata con il metodo del patrimonio netto.
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- InfoCert S.p.A. ha ricevuto il 13 marzo 2018 da parte di Thron S.p.A. un atto di citazione con il quale viene richiesto il pagamento di una somma pari a 200 migliaia di Euro a titolo di penale per l'inadempimento di un accordo di riservatezza, oltre a 21.780 migliaia di Euro a titolo di maggior danno patito per l'asserito indebito utilizzo di un software. Nel prendere atto dell'iniziativa giudiziaria, Tinexta S.p.A. evidenzia l'infondatezza delle argomentazioni a sostegno delle pretese avanzate. A tal fine sono in corso le opportune iniziative in sede giudiziaria.
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- L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 24 aprile 2018 ha rinnovato e determinato in 11 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2018-2019-2020 nonché la remunerazione del Consiglio, confermando l'Ing. Enrico Salza nella carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha altresì nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2018-2020 e deliberato la distribuzione di un dividendo pari 0,14 Euro per azione ordinaria, per un ammontare complessivo di 6.520.236,80 Euro. Il Consiglio nella sua riunione successiva all'Assemblea ha confermato Dott. Pier Andrea Chevallard nella carica di Amministratore Delegato.
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- In data 26 aprile 2018 Assicom Ribes ha modificato la sua denominazione sociale in Innolva S.p.A. Innolva è il nuovo nome della società interamente posseduta da Tinexta S.p.A. che offre servizi di informazioni commerciali, monitoraggio dei rischi e recupero crediti e che fa parte della Business Unit Credit Information & Management del Gruppo. La modifica della denominazione della società da Assicom Ribes S.p.A. in Innolva S.p.A è stata approvata dall'Assemblea Straordinaria della società in data 28 marzo 2018 ed è divenuta a tutti gli effetti efficace a seguito dell'iscrizione presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Udine.
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- In data 3 maggio 2018 il Tinexta Group, attraverso la sua controllata Infocert S.p.A., ha completato con successo l'acquisizione di AC Camerfirma SA (Camerfirma), leader in Spagna nel campo del Digital Trust con una presenza anche nel mercato sudamericano (Camerfirma Perù). La quota di partecipazione di InfoCert nella società è pari al 51%. L'operazione consente ad Infocert di perseguire la sua strategia di crescita attraverso:
- La creazione di un Trust Service Provider internazionale con solide radici e un chiaro focus sul mercato europeo;
- L'integrazione delle rispettive offerte e capacità per una effettiva copertura del mercato;
- Lo sfruttamento di sinergie in infrastrutture, operazioni, investimenti, innovazione e sviluppo di nuovi prodotti /soluzioni
L'acquisizione del 51% di Camerfirma è avvenuta tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale di 3,1 milioni di Euro. InfoCert ha provveduto all'acquisizione con risorse interne.
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- In data 5 luglio, Innolva S.p.a. ha acquisito il 100% di Comas S.r.l. e Webber S.r.l., due società attive nella vendita di informazioni commerciali attraverso il canale WEB per un valore di 9,25 milioni di Euro. L'operazione rientra nella più ampia strategia volta a rafforzare il posizionamento sul web ed accrescere la quota di mercato di Innolva, uno dei leader in Italia nella distribuzione ed elaborazione di informazioni commerciali ed immobiliari, nonché di servizi di gestione del credito, per piccole e medie imprese, banche, professionisti e pubblica amministrazione.
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- In data 12 luglio 2018 Tinexta S.p.A. ha concluso l'acquisto di un ulteriore 10% della controllata Co.Mark S.p.A., che opera nella Business Unit Innovation & Marketing Services, per un importo di 6.296 migliaia di Euro, oltre oneri, a seguito dell'esercizio della seconda opzione Put da parte dei soci di minoranza nei tempi previsti contrattualmente. La quota di partecipazione di Tinexta S.p.A. in Co.Mark S.p.A. è così salita al 90%.
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- In data 10 settembre 2018 Tinexta S.p.A. ha ricevuto da Cedacri S.p.A. che sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili possedeva alla data l'1,352% del capitale sociale di Tinexta S.p.A. – la richiesta di esercizio della seconda tranche dei Warrant da questa detenuti, per il numero massimo previsto di 317.000 Warrant corrispondenti a 317.000 nuove azioni ordinarie di Tinexta S.p.A. al prezzo di sottoscrizione 3,40 Euro per azione. Contestualmente alla richiesta Cedacri S.p.A. ha provveduto al versamento dell'importo di Euro 1.077.800 rilevato nelle riserve di patrimonio netto. L'esercizio della seconda tranche è conseguente alla realizzazione della condizione prevista dall'art. 3 del Regolamento del "Warrant Tinexta 2016-2019" per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
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- Il 26 settembre Tinexta Group ha firmato una partnership strategica con Lux Trust S.A. (di seguito anche LuxTrust). Tinexta, attraverso la sua controllata InfoCert S.p.A. ha siglato un accordo per l'acquisizione del 50% di LuxTrust, azienda leader nel Digital Trust in Lussemburgo, con una forte sponsorship istituzionale. Tramite LuxTrust, InfoCert prevede di accelerare la sua attività commerciale in Francia, Olanda e Belgio. L'operazione è stata perfezionata il 21 dicembre mediante il versamento di 12 milioni di euro per aumento di capitale. E' previsto un successivo aggiustamento del prezzo fino a un massimo di 4 milioni di euro sulla base della Posizione Finanziaria Netta di LuxTrust al 31 dicembre 2018, nonché nel 2021 la possibilità del pagamento di un importo fino a un massimo di 5 milioni di euro a titolo di ulteriore aumento di capitale.
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- Nella medesima data deI 26 settembre 2018 Visura S.p.A. ha acquisito per 250 migliaia di Euro le quote dei soci di minoranza di ISI Sviluppo Informatico S.r.l., corrispondenti all'8% del capitale sociale della medesima. Tale operazione è stata volta al perfezionamento del progetto di fusione per incorporazione delle controllate Lextel S.p.A. e ISI Sviluppo Informatico S.r.l, che il Consiglio di Amministrazione di Visura S.p.A. ha deliberato l'11 settembre 2018.
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- Il 12 ottobre Tinexta S.p.A. ha aumentato il capitale sociale a 46.890.120 Euro interamente sottoscritto e versato, suddiviso in 46.890.120 azioni, a seguito dell'esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 ottobre 2018 conseguente alla richiesta di esercizio della seconda tranche dei Warrant detenuti da Cedacri (di cui al precedente punto 9).
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- Il 30 ottobre Tinexta Group, tramite la sua controllata Innolva S.p.A., ha acquisito il 100% di Promozioni Servizi S.r.l. per un importo pari a 4,5 milioni di Euro. L'azienda è specializzata nella consulenza ad Istituti finanziari per l'accesso al fondo di garanzia per le PMI del Mediocredito Centrale.
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- Il 6 novembre 2018 l'Assemblea di Warrant Group S.r.l. ha approvato la modifica della denominazione sociale in Warrant Hub e della forma giuridica in S.p.A.
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- Il 7 novembre 2018 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti ha approvato il progetto di modifica della
denominazione sociale da Tecnoinvestimenti in Tinexta. La modifica è divenuta efficace l'8 novembre 2018 a seguito dell'iscrizione nel Registro delle Imprese di Roma. Nella parte ordinaria gli azionisti hanno approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie finalizzata a dotare la Società di uno strumento in uso nelle società quotate, per cogliere opportunità di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, con riferimento all'acquisto di azioni proprie per il sostegno della liquidità del titolo e per la costituzione di un c.d. "magazzino" titoli, fermo quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 596/2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili. Si precisa che la richiesta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie non è finalizzata alla riduzione del capitale sociale tramite annullamento delle azioni proprie acquistate. L'esborso massimo di acquisto per l'operazione è fissato in 35 milioni di Euro, un importo inferiore agli utili distribuibili e riserve disponibili. L'autorizzazione all'acquisto delle azioni proprie è richiesta per il termine massimo previsto dall'art. 2357, comma 2 cod. civ., ossia in n. 18 (diciotto) mesi decorrenti dalla data della deliberazione assembleare di approvazione.
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- Il 14 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Tinexta S.p.A. ha provveduto a nominare Vice Presidente il dott. Riccardo Ranalli, conferendo a quest'ultimo i relativi poteri.
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- In data 18 dicembre è stata perfeziona la riorganizzazione societaria di Visura e delle sue controllate attraverso l'atto di fusione per incorporazione di Lextel S.p.A. e di ISI Sviluppo informatico S.r.l. in Visura S.p.A. a partire dal 31 dicembre 2018. Gli effetti contabili e fiscali decorrono retroattivamente dal 1° gennaio 2018.
DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE
Il management di Tinexta valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS.
In merito a tali indicatori, il 3 dicembre 2015 CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 0092543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dalla European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016. Questi orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità, quando tali indicatori non risultano definiti o previsti dal framework sull'informativa finanziaria.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori.
EBITDA: E' calcolato come "Utile netto" al lordo delle "Imposte", dei "Proventi (oneri) finanziari netti", della "Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni", ovvero come "Ricavi" al netto di "Costi per materie prime", "Costi per servizi", "Costi del personale", "Costi del contratto" e "Altri costi operativi".
Risultato operativo: Sebbene non vi sia negli IFRS una definizione di Risultato operativo, esso è esposto nel Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo ed è calcolato sottraendo dall'EBITDA gli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni".
Risultato netto rettificato: E' calcolato come "Utile netto" al netto delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali (al netto dell'effetto fiscale). Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del core business.
Utile rettificato per azione: è ottenuto dal rapporto tra il Risultato netto rettificato ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
Posizione (Indebitamento) finanziaria netta: E' determinata conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319, sottraendo dalle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", dalle "Altre attività finanziarie correnti" e dagli "Strumenti finanziari derivati attivi correnti", le "Passività finanziarie correnti", gli "Strumenti finanziari derivati passivi" e le "Passività finanziarie non correnti".
Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta: E' determinata sommando alla Posizione (indebitamento) finanziaria netta l'ammontare degli "Strumenti finanziari derivati attivi non correnti" e delle "Altre attività finanziarie non correnti".
Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in capitale fisso. È determinato dalla differenza fra "Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa" e la somma di "Investimenti in immobili, impianti e macchinari" e "Investimenti in attività immateriali" riportati nel Rendiconto finanziario.
Attività non correnti nette: E' la differenza tra le "Attività non correnti" e le "Passività non correnti" ad esclusione:
- degli "Strumenti finanziari derivati passivi non correnti";
- delle "Passività finanziarie non correnti";
- dei "Crediti verso clienti non correnti";
- delle "Attività per costi del contratto non correnti".
Capitale circolante netto: E' la differenza tra le "Attività correnti" e le "Passività correnti", con l'inclusione dei "Crediti verso clienti non correnti", delle "Attività per costi del contratto non correnti" e ad esclusione:
- degli "Strumenti finanziari derivati attivi correnti";
- delle "Altre attività finanziarie correnti";
- delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
- degli "Strumenti finanziari derivati passivi correnti";
- delle "Passività finanziarie correnti".
Capitale investito netto: E' determinato quale somma algebrica delle Attività non correnti nette e del Capitale circolante netto.
RISULTATI DEL GRUPPO
Il Gruppo ha chiuso l'anno 2018 con Ricavi pari a 239.618 migliaia di Euro. L' EBITDA ammonta a 65.958 migliaia di Euro, pari al 27,5% dei Ricavi. Il Risultato operativo e l'Utile netto ammontano rispettivamente a 48.150 migliaia di Euro e 33.107 migliaia di Euro, pari al 20,1% e 13,8% dei Ricavi.
Dal 1° gennaio 2018 il Gruppo ha adottato il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" e il principio IFRS 9 "Strumenti finanziari", che hanno comportato modifiche delle politiche contabili e in alcuni casi rettifiche degli importi rilevati in bilancio. Al fine di garantire un'effettiva comparabilità con i risultati economici del 2017, sono illustrati gli effetti sulle analisi comparative derivanti dall'applicazione dei principi IFRS 15 e IFRS 9 applicati dal 1° gennaio 2018 (entrambi IFRS 2018).
| Conto Economico consolidato di sintesi (in migliaia di Euro) |
31/12/2018 | % | 31/12/20178 | % | Variazione | di cui variazione IFRS 2018 |
Variazione % |
di cui variazione % IFRS 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 239.618 | 100,0% | 181.018 | 100,0% | 58.600 | (835) | 32,4% | -0,5% |
| EBITDA | 65.958 | 27,5% | 40.631 | 22,4% | 25.327 | 184 | 62,3% | 0,5% |
| Risultato operativo | 48.150 | 20,1% | 27.099 | 15,0% | 21.051 | 184 | 77,7% | 0,7% |
| Utile netto | 33.107 | 13,8% | 20.206 | 11,2% | 12.901 | -28 | 63,8% | -0,1% |
I Ricavi risultano in crescita di 58.600 migliaia di Euro pari al 32,4%, l'EBITDA di 25.327 migliaia di Euro pari al 62,3%, il Risultato operativo di 21.051 migliaia di Euro pari al 77,7%, l'Utile netto di 12.901 migliaia di Euro pari al 63,8%. I risultati riportati riflettono la crescita organica e l'ampliamento del perimetro del Gruppo rispetto al 2017, con l'ingresso di:
- Sixtema, consolidata integralmente a partire dal 1° aprile 2017;
- Warrant Hub e le sue controllate, consolidate a partire dal 1° dicembre 2017;
- Camerfirma e la controllata Camerfirma Perù, consolidate a partire dal 1° maggio 2018;
- Comas e Webber consolidate a partire dal 1° luglio 2018;
- Promozioni Servizi consolidata a partire dal 1° novembre 2018.
Da segnalare il deconsolidamento, in seguito alla cessione del controllo, di Creditreform Assicom Ticino a partire dal 1° giugno 2018. A partire da tale data il consolidamento avviene con il metodo del patrimonio netto avendo mantenuto una quota di collegamento pari al 30%.
La tabella sottostante espone i risultati economici al netto delle componenti non ricorrenti.
| Conto Economico consolidato di sintesi al netto componenti non ricorrenti (in migliaia di Euro) |
31/12/2018 | % | 31/12/2017 | % | Variazione | di cui variazione IFRS 2018 |
Variazione % | di cui variazione % IFRS 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 238.701 | 100,0% | 174.790 | 100,0% | 63.912 | (835) | 36,6% | -0,5% |
| EBITDA | 66.214 | 27,7% | 38.853 | 22,2% | 27.362 | 184 | 70,4% | 0,5% |
| Risultato operativo | 48.406 | 20,3% | 25.320 | 14,5% | 23.086 | 184 | 91,2% | 0,7% |
| Utile netto | 32.043 | 13,4% | 18.349 | 10,5% | 13.694 | -28 | 74,6% | -0,2% |
8 I dati comparativi del 2017 sono stati rideterminati in relazione al completamento nell'esercizio delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Warrant Hub S.p.A. e delle sue controllate, consolidate integralmente a partire dal 1° dicembre 2017.
Al netto delle componenti non ricorrenti i Ricavi crescono del 36,6%, l'EBITDA del 70,4%, il Risultato operativo del 91,2%, l'Utile netto del 74,6%.
Componenti non ricorrenti
Nel corso del 2018 sono stati rilevati Ricavi non ricorrenti pari a 916 migliaia di Euro, relativi per 737 migliaia di Euro allo stralcio di passività contrattuali attinenti il riutilizzo commerciale dei dati forniti ad alcuni clienti, rilevati oltre 10 anni fa nel bilancio della ex Ribes S.p.A. (oggi Innolva S.p.A.) e per i quali vi è oramai la certezza che non si provvederà mai al relativo rimborso, per 179 migliaia di Euro ad una plusvalenza realizzata dalla vendita di un immobile strumentale di Visura S.p.A.
Sono stati rilevati Costi operativi non ricorrenti per 1.174 migliaia di Euro, di cui 627 migliaia di Euro per oneri legati ad acquisizioni di società target, e 547 migliaia di Euro di oneri di ristrutturazione.
Sono stati rilevati Proventi finanziari non ricorrenti per 138 migliaia di Euro per il provento realizzato nell'acquisizione del controllo di Camerfirma.
Nelle Imposte non ricorrenti sono rilevati proventi non ricorrenti pari a 1.183 migliaia di Euro, di cui 25 migliaia di Euro pari all'effetto fiscale sulle componenti non ricorrenti del risultato ante imposte e 1.158 migliaia di Euro per il beneficio della c.d. "Patent Box" rilevato da InfoCert S.p.A. sulle annualità 2015-2018.
Nel 2017 erano stati rilevati Ricavi non ricorrenti pari a 6.228 migliaia di Euro relativi ad una sentenza favorevole di risarcimento danni a Ribes S.p.A. (oggi Innolva S.p.A.), Costi operativi non ricorrenti per complessivi 4.450 migliaia di Euro (oneri di ristrutturazione, per valutazione società target e legati alla sentenza sopra menzionata), Proventi finanziari non ricorrenti per 747 migliaia di Euro rilevati nell'acquisizione di Sixtema S.p.A. e Imposte non ricorrenti per 668 migliaia di Euro per l'effetto fiscale sulle componenti non ricorrenti sopra riportate.
Di seguito è riportata la modalità di costruzione del Risultato netto rettificato, utilizzato al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo, al netto delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali (al netto dell'effetto fiscale). Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del "core business", permettendo quindi un'analisi delle performance del Gruppo in modo più omogeneo nei periodi rappresentati.
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| Conto Economico consolidato di sintesi (in migliaia di Euro) |
31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione | di cui variazione IFRS 2018 |
Variazione % | di cui variazione % IFRS 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile netto | 33.107 | 20.206 | 12.901 | -28 | 63,8% | -0,1% |
| Ricavi non ricorrenti | -916 | -6.228 | 5.312 | |||
| Costi per servizi non ricorrenti | 660 | 1.999 | -1.339 | |||
| Costi del personale non ricorrenti | 513 | 2.405 | -1.893 | |||
| Altri costi operativi non ricorrenti | 1 | 46 | -46 | |||
| Ammortamento attività immateriali emerse in sede di allocazione |
5.735 | 4.598 | 1.138 | |||
| Proventi finanziari non ricorrenti | -138 | -747 | 609 | |||
| Effetto fiscale e imposte non ricorrenti | -2.816 | -647 | -2.169 | |||
| Risultato netto rettificato | 36.145 | 21.633 | 14.513 | -28 | 67,1% | -0,1% |
Di seguito la tabella con il dettaglio del conto economico 2018 comparato con l'esercizio precedente:
| Conto Economico consolidato (in migliaia di Euro) |
31/12/2018 | % | 31/12/2017 | % | Variazione | di cui variazione IFRS 2018 |
Variazione % | di cui variazione % IFRS 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 239.618 | 100,0% | 181.018 | 100,0% | 58.600 | -835 | 32,4% | -0,5% |
| Totale Costi Operativi | 173.660 | 72,5% | 140.387 | 77,6% | 33.273 | -1.019 | 23,7% | -0,7% |
| Costi per materie prime | 5.893 | 2,5% | 5.176 | 2,9% | 717 | 598 | 13,9% | 11,5% |
| Costi per servizi | 80.900 | 33,8% | 69.663 | 38,5% | 11.238 | -8.785 | 16,1% | -12,6% |
| Costi del personale | 76.714 | 32,0% | 63.777 | 35,2% | 12.937 | -884 | 20,3% | -1,4% |
| Costi del contratto | 8.052 | 3,4% | n.a. | 0,0% | 8.052 | 8.052 | n.a. | n.a. |
| Altri costi operativi | 2.100 | 0,9% | 1.772 | 1,0% | 329 | 0 | 18,6% | 0,0% |
| EBITDA | 65.958 | 27,5% | 40.631 | 22,4% | 25.327 | 184 | 62,3% | 0,5% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti |
17.808 | 7,4% | 13.532 | 7,5% | 4.276 | 0 | 31,6% | 0,0% |
| Risultato Operativo | 48.150 | 20,1% | 27.099 | 15,0% | 21.051 | 184 | 77,7% | 0,7% |
| Proventi finanziari | 313 | 0,1% | 3.444 | 1,9% | -3.131 | 0 | -90,9% | 0,0% |
| Oneri finanziari | 2.833 | 1,2% | 1.921 | 1,1% | 912 | 212 | 47,5% | 11,0% |
| Risultato delle Partecipazioni al PN | 106 | 0,0% | 4 | 0,0% | 102 | 0 | 2.365,0% | 0,0% |
| Risultato ante imposte | 45.737 | 19,1% | 28.626 | 15,8% | 17.110 | -27 | 59,8% | -0,1% |
| Imposte | 12.629 | 5,3% | 8.420 | 4,7% | 4.209 | 0 | 50,0% | -0,0% |
| Utile netto | 33.107 | 13,8% | 20.206 | 11,2% | 12.901 | -28 | 63,8% | -0,1% |
I Ricavi passano da 181.018 migliaia di Euro del 2017 a 239.618 migliaia di Euro del 2018, con un incremento di 58.600 migliaia di Euro pari al 32,4% (l'adozione del principio IFRS 15 dal 1° gennaio 2018 ha comportato la rilevazione di minori ricavi per 835 migliaia di Euro, pari ad un decremento dello 0,5%). L'incremento dei ricavi attribuibile alla variazione di perimetro è pari al 28,7%, il 4,2% è riconducibile alla crescita organica.
I Costi operativi passano da 140.387 migliaia di Euro del 2017 a 173.660 migliaia di Euro del 2018 con un incremento di 33.273 migliaia di Euro pari al 23,7% (di cui -1.019 migliaia di Euro, pari al -0,7%, per effetto dell'adozione del principio IFRS 15 dal 1° gennaio 2018). L'incremento dei costi operativi attribuibile alla variazione di perimetro è pari al 21,0%, il residuo 3,4% è riconducibile alla crescita organica. La voce Costi del contratto introdotta per effetto dell'applicazione del principio IFRS 15 include il rilascio periodico della quota di competenza del periodo delle attività per costi incrementali capitalizzati per l'ottenimento o l'adempimento dei contratti con i clienti.
Il margine EBITDA, ovvero il rapporto percentuale tra l'EBITDA e i Ricavi, è passato dal 22,4% del 2017 al 27,5% del 2018. Tale miglioramento è dovuto al mix del business, ad un attento controllo dei costi e, in misura residuale, all'effetto dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS15 introdotto a partire dal 2018.
La voce Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per complessivi 17.808 migliaia di Euro (13.532 migliaia di Euro del 2017) è relativa per 5.735 migliaia di Euro ad ammortamenti di attività immateriali emerse in sede di allocazione dell'excess cost pagato nelle aggregazioni aziendali, principalmente di Innolva, Visura, Co.Mark e Warrant Hub.
Il saldo delle voci Proventi e Oneri finanziari del 2018 è negativo per 2.519 migliaia di Euro (positivo per 1.523 migliaia di Euro nel 2017). Da segnalare la rilevazione nel 2017 del provento realizzato nell'acquisizione del controllo di Sixtema per 747 migliaia di Euro e dell'adeguamento positivo dei corrispettivi potenziali (Co.Mark) per 2.475 migliaia di Euro. Gli Oneri finanziari pari a 2.833 migliaia di Euro sono costituiti principalmente da interessi su finanziamenti bancari per 1.204 migliaia di Euro, per 500 migliaia di Euro da interessi verso la controllante Tecno Holding S.p.A., per 509 migliaia di Euro dall'adeguamento negativo dei corrispettivi potenziali, per 202 migliaia di Euro da interessi passivi su dilazioni di pagamento. L'incremento negli Oneri finanziari risente dell'adozione dal 1° gennaio 2018 del principio IFRS 9, il quale ha comportato la rilevazione di maggiori oneri per 212 migliaia di Euro.
La stima delle Imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste per l'esercizio dalla normativa vigente, risulta essere pari a 12.629 migliaia di Euro. Il tax rate è pari al 27,6%, in calo rispetto all'esercizio precedente (29,4%), per effetto del beneficio della c.d. "Patent Box" rilevato da InfoCert S.p.A. sulle annualità 2015-2018.
Risultati per segmento di business
I risultati dei "segmenti di business" sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA. In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzato dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.
Le dinamiche di crescita per segmento di business sono esposte nella tabella sottostante che espone i Ricavi e l'EBITDA confrontati con l'anno precedente:
| Conto Economico di sintesi per | EBITDA % | EBITDA % | di cui | Variazione % | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| segmento di business (in migliaia di Euro) |
2018 | 2018 | 2017 | 2017 | Variazione | variazione IFRS 2018 |
Totale | IFRS 2018 | Organica | Perimetro | |
| Ricavi | |||||||||||
| Digital Trust | 94.645 | 82.738 | 11.907 | -835 | 14,4% | -1,0% | 7,9% | 7,5% | |||
| Credit Information & Management | 74.291 | 76.107 | -1.816 | 0 | -2,4% | 0,0% | -5,1% | 2,8% | |||
| Innovation & Marketing Services | 70.681 | 22.170 | 48.511 | 0 | 218,8% | 0,0% | 22,1% | 196,7% | |||
| Altri settori (Capogruppo) | 0 | 3 | -2 | 0 | -81,7% | 0,0% | -81,7% | 0,0% | |||
| Totale Ricavi | 239.618 | 181.018 | 58.600 | -835 | 32,4% | -0,5% | 4,2% | 28,7% | |||
| EBITDA | |||||||||||
| Digital Trust | 24.921 | 26,3% | 20.924 | 25,3% | 3.997 | 301 | 19,1% | 1,4% | 13,2% | 4,5% | |
| Credit Information & Management | 15.523 | 20,9% | 16.580 | 21,8% | -1.057 | 0 | -6,4% | 0,0% | -10,8% | 4,4% | |
| Innovation & Marketing Services | 33.139 | 46,9% | 9.247 | 41,7% | 23.892 | -117 | 258,4% | -1,3% | 35,5% | 224,2% | |
| Altri settori (Capogruppo) | -7.626 | n.a. | -6.121 | n.a. | -1.504 | 0 | -24,6% | 0,0% | -24,6% | 0,0% | |
| Totale EBITDA | 65.958 | 27,5% | 40.631 | 22,4% | 25.327 | 184 | 62,3% | 0,5% | 6,7% | 55,1% |
Di seguito si riporta la tabella che espone i risultati economici per segmento di business al netto delle componenti non ricorrenti:
| Conto Economico di sintesi per | EBITDA % 2017 |
di cui | Variazione % | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| segmento di business al netto delle componenti non ricorrenti (in migliaia di Euro) |
2018 | EBITDA % 2018 |
2017 | Variazione | variazione IFRS 2018 |
Totale | IFRS 2018 | Organica | Perimetro | ||
| Ricavi | |||||||||||
| Digital Trust | 94.466 | 82.738 | 11.728 | -835 | 14,2% | -1,0% | 7,7% | 7,5% | |||
| Credit Information & Management | 73.554 | 69.879 | 3.675 | 0 | 5,3% | 0,0% | 2,3% | 3,0% | |||
| Innovation & Marketing Services | 70.681 | 22.170 | 48.511 | 0 | 218,8% | 0,0% | 22,1% | 196,7% | |||
| Altri settori (Capogruppo) | 0 | 3 | -2 | 0 | -81,7% | 0,0% | -81,7% | 0,0% | |||
| Totale Ricavi | 238.701 | 174.790 | 63.912 | -835 | 36,6% | -0,5% | 7,4% | 29,7% | |||
| EBITDA | |||||||||||
| Digital Trust | 24.846 | 26,3% | 21.224 | 25,7% | 3.623 | 301 | 17,1% | 1,4% | 11,1% | 4,6% | |
| Credit Information & Management | 15.562 | 21,2% | 13.446 | 19,2% | 2.116 | 0 | 15,7% | 0,0% | 10,2% | 5,5% | |
| Innovation & Marketing Services | 33.139 | 46,9% | 9.247 | 41,7% | 23.892 | -117 | 258,4% | -1,3% | 35,5% | 224,2% | |
| Altri settori (Capogruppo) | -7.333 | n.a. | -5.065 | n.a. | -2.268 | 0 | -44,8% | 0,0% | -44,8% | 0,0% | |
| Totale EBITDA | 66.214 | 27,7% | 38.853 | 22,2% | 27.362 | 184 | 70,4% | 0,5% | 12,2% | 57,8% |
Seguono i commenti sui risultati dei singoli segmenti di business al netto delle componenti non ricorrenti.
Digital Trust
I ricavi del segmento Digital Trust ammontano a 94.466 migliaia di Euro. L'incremento rispetto al 2017 è pari al 14,2%, in valore assoluto 11.728 migliaia di Euro, composto da una crescita organica pari al 7,7% e da una crescita per variazione di perimetro del 7,5%. La variazione di perimetro è dovuta al consolidamento integrale di Sixtema dal 1° aprile 2017, di Camerfirma e di Camerfirma Perù a partire dal 1° maggio 2018. L'applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 15 a partire dal 1° gennaio 2018 ha comportato un effetto dell'1,0% negativo.
L'EBITDA del segmento è pari a 24.846 migliaia di Euro. L'incremento rispetto all'EBITDA dell'anno precedente è del 17,1%. La crescita organica ammonta al 11,1%, il contributo di Sixtema, di Camerfirma e di Camerfirma Perù, per la già citata variazione di perimetro, è pari al 4,6%. L'adozione del principio IFRS 15 dal 1° gennaio 2018 ha comportato una variazione positiva rispetto al 2017 pari all'1,4%. In termini percentuali, l'EBITDA margin (l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi) è del 26,3%, in crescita rispetto al 2017 (25,7%).
Credit Information & Management
Nel segmento del Credit Information & Management i ricavi sono pari a 73.554 migliaia di Euro. Rispetto al 2017 si registra un incremento del 5,3%, composto da una crescita organica pari al 2,3% e da una variazione di perimetro del 3,0% per effetto del consolidamento di Comas e Webber dal 1° luglio 2018, di Promozione Servizi dal 1° novembre 2018 e del deconsolidamento dal mese di giugno 2018 di Creditreform Assicom Ticino.
L'EBITDA è in aumento del 15,7% rispetto al 2017 attestandosi a 15.562 migliaia di Euro; la variazione di perimetro è pari al 5,5% e la crescita organica del 10,2%. L'EBITDA margin è pari al 21,2% a fronte del 19,2% del 2017.
Nonostante un mercato estremamente competitivo, il settore del Credit Information & Management ha contribuito ai risultati del Gruppo con risultati positivi sia in termini di fatturato che di EBITDA.
Innovation & Marketing Services
I ricavi del segmento Innovation & Marketing Services ammontano a 70.681 migliaia di Euro. L'incremento rispetto al 2017 è pari al 218,8%, in valore assoluto 48.511 migliaia di Euro, composto da una crescita organica pari al 22,1% e da una crescita per variazione di perimetro del 196,7%. La variazione di perimetro è dovuta al consolidamento integrale di Warrant Hub e delle sue controllate dal 1° dicembre 2017.
L'EBITDA del segmento è pari a 33.139 migliaia di Euro. L'incremento rispetto all'EBITDA dell'anno precedente è del 258,4%. La crescita organica ammonta al 35,5%, il contributo di Warrant Hub e delle sue controllate, per la già citata variazione di perimetro, è pari al 224,2%. L'adozione del principio IFRS 15 dal 1° gennaio 2018 ha comportato una variazione rispetto al 2017 pari al -1,3%. In termini percentuali, l'EBITDA margin (l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi) è del 46,9%, in crescita rispetto al 2017 (41,7%).
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
Si riporta lo schema della situazione patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2018 confrontato con la situazione al 31 dicembre 2017:
| In migliaia di Euro | 31/12/2018 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
31/12/2017 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali e avviamento | 270.536 | 100,0% | 260.630 | 105,2% | 9.906 | 3,8% |
| Immobili, impianti e macchinari | 8.232 | 3,0% | 8.287 | 3,3% | -54 | -0,7% |
| Investimenti immobiliari | 594 | 0,2% | 0 | 0,0% | 594 | n.a. |
| Altre attività e passività non correnti nette | -17.196 | -6,4% | -24.935 | -10,1% | 7.739 | -31,0% |
| Attività non correnti nette | 262.166 | 96,9% | 243.982 | 98,5% | 18.185 | 7,5% |
| Rimanenze | 1.344 | 0,5% | 2.072 | 0,8% | -728 | -35,1% |
| Attività per costi del contratto | 6.557 | 2,4% | n.a. | 0,0% | 6.557 | n.a. |
| Crediti commerciali e altri crediti* | 86.533 | 32,0% | 80.543 | 32,5% | 5.989 | 7,4% |
| Attività derivanti da contratto | 6.145 | 2,3% | n.a. | 0,0% | 6.145 | n.a. |
| Attività per imposte correnti | 4.519 | 1,7% | 1.990 | 0,8% | 2.530 | 127,1% |
| Attività possedute per la vendita | 199 | 0,1% | 199 | 0,1% | 0 | 0,0% |
| Debiti commerciali e altri debiti | -53.318 | -19,7% | -47.725 | -19,3% | -5.593 | 11,7% |
| Passività derivanti da contratto e proventi differiti |
-41.277 | -15,3% | -26.593 | -10,7% | -14.684 | 55,2% |
| Benefici ai dipendenti correnti | -1.488 | -0,6% | -360 | -0,1% | -1.128 | 313,6% |
| Passività per imposte correnti | -704 | -0,3% | -6.125 | -2,5% | 5.421 | -88,5% |
| Fondi per rischi ed oneri correnti | -186 | -0,1% | -342 | -0,1% | 157 | -45,8% |
| Capitale circolante netto | 8.325 | 3,1% | 3.659 | 1,5% | 4.666 | 127,5% |
| Totale impieghi – capitale investito netto | 270.491 | 100,0% | 247.641 | 100,0% | 22.850 | 9,2% |
| Patrimonio netto | 145.545 | 53,8% | 143.213 | 57,8% | 2.332 | 1,6% |
| Indebitamento finanziario netto | 124.946 | 46,2% | 104.427 | 42,2% | 20.518 | 19,6% |
| Totale fonti | 270.491 | 100,0% | 247.640 | 100,0% | 22.851 | 9,2% |
* La voce Crediti commerciali e altri crediti comprende i crediti verso clienti non correnti
Si fornisce, di seguito, il dettaglio delle Altre attività e passività non correnti nette:
| In migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN | 12.533 | 25 | 12.508 | 50948,0% |
| Altre partecipazioni | 24 | 49 | -25 | -50,4% |
| Altre attiv. Finan. ad eccezione degli strum fin. Derivati | 1.123 | 543 | 579 | 106,6% |
| Strumenti finanziari derivati | 30 | 40 | -10 | -26,0% |
| Attività per imposte differite | 6.677 | 5.556 | 1.121 | 20,2% |
| Altri crediti | 618 | 385 | 233 | 60,7% |
| Attività non correnti | 21.005 | 6.598 | 14.407 | 218,4% |
| Fondi | -1.945 | -1.598 | -347 | 21,7% |
| Passività per imposte differite | -16.508 | -17.521 | 1.014 | -5,8% |
| Benefici ai dipendenti | -11.353 | -10.977 | -376 | 3,4% |
| Passività derivanti da contratto e proventi differiti | -8.395 | -1.437 | -6.959 | 484,4% |
| Passività non correnti | -38.201 | -31.533 | -6.668 | 21,1% |
| Altre attività e passività non correnti nette | -17.196 | -24.935 | 7.739 | -31,0% |
Il Patrimonio netto cresce di 2.332 migliaia di Euro. Sulla variazione incidono:
- il risultato di conto economico complessivo del periodo pari a 33.119 migliaia di Euro;
- i dividendi deliberati dal Gruppo per un importo pari a 12.067 migliaia di Euro;
- l'adeguamento negativo delle opzioni Put sulle partecipazioni di minoranza (14.794 migliaia di Euro) per effetto della revisione della stima dei pagamenti previsti sulla base dei risultati prospettici attesi dalle società interessate;
- l'adozione del principio IFRS 15, il quale ha comportato l'iscrizione, al 1° gennaio 2018, di minori riserve di Patrimonio netto per 8.391 migliaia di Euro;
- l'incremento del patrimonio netto di terzi per effetto del consolidamento integrale di Camerfirma (3.132 migliaia di Euro);
- L'aumento di capitale di 1.078 migliaia di Euro a favore del socio Cedacri per l'esercizio dei warrant (come descritto nelle note 9 e 12 dei Fatti di rilievo del periodo).
Il Capitale Circolante Netto cresce passando da 3.659 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 a 8.325 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018. Sull'incremento del Capitale Circolante Netto incide la variazione nelle Attività/Passività per imposte correnti; al 31 dicembre 2017 si evidenziava un debito per 4.135 migliaia di Euro contro un credito al 31 dicembre 2018 di 3.815 migliaia di Euro; la variazione di 7.951 migliaia di Euro è dettata dalla dinamica degli acconti versati sulla base dell'imponibile dell'esercizio precedente. Nello specifico si rileva, in particolare, il provento non ricorrente contabilizzato da Innolva nel 2017 (pari a 6,2 milioni di Euro), il quale non ha avuto impatti negli acconti versati l'esercizio precedente, generando invece un effetto moltiplicativo sui flussi del 2018 (calcolo del saldo 2017 e acconti 2018). Rilevano inoltre minori acconti versati nel 2017 dalla società InfoCert per dinamiche finanziarie legate al consolidato fiscale che hanno comportato nel 2018 il versamento di un saldo più elevato. E' importante sottolineare che le Attività per imposte correnti al 31 dicembre 2018 risentono, oltre che del provento non ricorrente Innolva sopra citato, anche dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 15, il quale ha comportato un minor carico di imposte correnti nell'esercizio (compensato dal rilascio di Attività per imposte differite) e del beneficio della c.d. "Patent Box".
In merito al Capitale Circolante Netto si rileva che il principio IFRS 15 ha comportato l'iscrizione, al 1° gennaio 2018, di Passività derivanti da contratto correnti per 9.369 migliaia di Euro. L'applicazione di tale principio ha richiesto l'iscrizione in bilancio delle seguenti voci:
- Attività per costi del contratto: includono i costi incrementali capitalizzati per l'ottenimento dei contratti con i clienti e i costi capitalizzati sostenuti per l'esecuzione dei contratti con i clienti, che non rientrino nell'ambito di applicazione di altri principi;
- Attività derivanti da contratto: rappresentano il diritto del Gruppo all'ottenimento del corrispettivo per beni o servizi trasferiti al cliente quando il diritto è subordinato a qualcosa di diverso dal passare del tempo. Tali attività sono esposte separatamente dai Crediti commerciali, i quali includono esclusivamente i diritti incondizionati al corrispettivo;
- Passività derivanti da contratto: rappresentano l'obbligazione del Gruppo al trasferimento al cliente di beni o servizi per i quali il Gruppo ha ricevuto (o per i quali è dovuto) un corrispettivo dal cliente.
Le Attività non correnti nette al 31 dicembre 2018 ammontano a 262.166 migliaia di Euro con un incremento pari a 18.185 migliaia di Euro (+7,5%) rispetto al 31 dicembre 2017 (243.982 migliaia di Euro). L'aumento è da attribuire all'investimento effettuato per l'acquisizione del 50% di LuxTrust (Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN) pari a complessivi 12.260 migliaia di Euro e all'avviamento rilevato in via provvisoria sulle acquisizioni di Comas, Webber e Promozioni Servizi per complessivi 11.387 migliaia di Euro, al netto dell'incremento delle Passività derivanti da contratto (+ 6.959 migliaia di Euro) principalmente per l'adozione al 1° gennaio dell'IFRS 15, che ha comportato, al 1° gennaio 2018, l'iscrizione di Passività derivanti da contratto non correnti per 4.149 migliaia di Euro.
Indebitamento finanziario netto del Gruppo
Di seguito la tabella con il dettaglio dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 confrontato con la stessa posizione al 31 dicembre 2017:
| In migliaia di Euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione | % | |
| A Cassa | 35.117 | 36.953 | -1.836 | -5,0% |
| B Altre disponibilità liquide | 19 | 34 | -15 | -43,6% |
| D Liquidità (A+B) | 35.136 | 36.987 | -1.850 | -5,0% |
| E Crediti finanziari correnti | 8.186 | 4.311 | 3.875 | 89,9% |
| F Debiti bancari correnti | -8.113 | -1.297 | -6.816 | 525,4% |
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -12.018 | -7.355 | -4.664 | 63,4% |
| H Altri debiti finanziari correnti | -77.252 | -13.071 | -64.181 | 491,0% |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -97.384 | -21.723 | -75.661 | 348,3% |
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | -54.062 | 19.574 | -73.636 | -376,2% |
| K Debiti bancari non correnti | -45.706 | -43.058 | -2.648 | 6,2% |
| L Altri debiti finanziari non correnti | -25.178 | -80.944 | 55.766 | -68,9% |
| M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) | -70.884 | -124.001 | 53.117 | -42,8% |
| N Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+M) (*) | -124.946 | -104.427 | -20.518 | 19,6% |
| O Altre attività finanziarie non correnti | 1.152 | 584 | 569 | 97,5% |
| P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) | -123.793 | -103.844 | -19.950 | 19,2% |
(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319
L'Indebitamento finanziario netto ammonta a 124.946 migliaia di Euro con un incremento rispetto al 2017 di 20.518 migliaia di Euro. L'importo dell'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 include: 59.070 migliaia di Euro di passività legate all'acquisto di quote di minoranza per opzioni Put, passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni per 1.227 migliaia di Euro e passività per dilazioni prezzo concesse dai venditori per 10.736 migliaia di Euro.
Lo scostamento della voce Altri debiti finanziari correnti in buona parte compensato da analogo scostamento di segno contrario della voce Altri debiti finanziari non correnti è da attribuire alla riclassifica da "non correnti" a "correnti" delle Put in scadenza nel primo semestre 2019 oltre al debito di 25 milioni di Euro verso la controllante Tecno Holding S.p.A. il cui rimborso è previsto il 30 giugno 2019.
Si segnala inoltre la stipula di un contratto di finanziamento con Banca Popolare di Sondrio per 10.000 migliaia di Euro e il tiraggio della linea Capex Cariparma per 5.000 migliaia di Euro per far fronte alle acquisizioni di Promozioni Servizi e LuxTrust chiuse nell'ultimo trimestre del 2018.
Si riepilogano di seguito i principali fattori che hanno inciso sulla variazione dell'Indebitamento finanziario netto.
| Indebitamento finanziario netto al 31/12/2017 | 104.427 |
|---|---|
| Free Cash Flow | -30.309 |
| Dividendi deliberati | 12.067 |
| Adeguamento opzioni PUT | 14.794 |
| Aggregazioni aziendali | 10.707 |
| Investimenti in partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto | 12.269 |
| (Proventi) Oneri finanziari netti | 2.657 |
| Aumento di capitale | -1.078 |
| Adeguamento IFRS 9 | -682 |
| Altro residuale | 93 |
| Indebitamento finanziario netto al 31/12/2018 | 124.946 |
• Il Free Cash Flow generato nel periodo è pari a 30.309 migliaia di Euro, 43.404 migliaia di Euro di Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa al netto di 13.095 migliaia di Euro assorbite dagli investimenti in Immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali. Il dato del Free Cash Flow è in crescita del 18,1% rispetto al 2017 (25.665 migliaia di Euro). L'incremento, seppur significativo, risulta inferiore rispetto alla variazione degli altri indicatori economici e deve essere letto in considerazione della variazione delle imposte pagate nei due esercizi (19.345 migliaia di Euro nel 2018 rispetto ai 5.680 migliaia di Euro nel 2017) per le ragioni già citate nei commenti alla Situazione patrimoniale del Gruppo, in merito alla variazione del Capitale Circolante Netto.
- Dividendi deliberati e distribuiti per 12.067 migliaia di Euro, di cui 5.547 migliaia di Euro dalle società del Gruppo alle minoranze e 6.520 da Tinexta S.p.A.
- Adeguamento opzioni Put per 14.794 migliaia di Euro per effetto della revisione della stima dei pagamenti previsti sulla base dei risultati prospettici attesi dalle società interessate.
- Aggregazioni aziendali per 10.707 migliaia di Euro conseguenti alle acquisizioni di Camerfirma nel mese di maggio, Comas e Webber nel mese di luglio, Promozioni Servizi nel mese di ottobre.
- Investimenti in partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto per l'acquisizione del 50% di LuxTrust per 12.260 migliaia di Euro e per il versamento di decimi in eTuitus per 9 migliaia di Euro.
- Oneri finanziari netti per 2.657 considerati al netto del provento pari a 138 migliaia di Euro relativo al consolidamento di Camerfirma, in quanto improduttivo di effetti sull'Indebitamento finanziario netto.
- Aumento di capitale per 1.078 relativo all'esercizio della seconda tranche dei warrant Cedacri (come descritto nelle note 9 e 12 dei Fatti di rilievo del periodo).
- L'Adeguamento IFRS 9 al 1° gennaio 2018 ha comportato una riduzione dell'indebitamento bancario pari a 682 migliaia di Euro per la contabilizzazione della modifica dei flussi finanziari a seguito di un rifinanziamento avvenuto nel corso del 2017, da rilevare immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel rispetto dell'IFRS 9.
RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
Qui di seguito riportiamo i principali valori relativi ai risultati economici ed alla situazione patrimoniale e finanziaria della Capogruppo Tinexta S.p.A.
RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 780 | 503 | 278 | 55,2% |
| Totale Costi Operativi | 8.406 | 6.467 | 1.939 | 30,0% |
| Costi per materie prime | 0 | 0 | 0 | - |
| Costi per servizi | 3.558 | 2.814 | 744 | 26,4% |
| Costi del personale | 4.593 | 3.540 | 1.053 | 29,7% |
| Altri costi operativi | 255 | 113 | 142 | 125,6% |
| EBITDA | -7.626 | -5.964 | -1.661 | 27,9% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 134 | 60 | 74 | 123,6% |
| Risultato Operativo | -7.760 | -6.025 | -1.735 | 28,8% |
| Proventi finanziari | 29.347 | 18.257 | 11.089 | 60,7% |
| Oneri finanziari | 1.986 | 1.671 | 315 | 18,9% |
| Risultato ante imposte | 19.601 | 10.562 | 9.039 | 85,6% |
| Imposte | -2.021 | -1.407 | -614 | 43,7% |
| Utile Netto | 21.622 | 11.968 | 9.653 | 80,7% |
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Tinexta S.p.A.
| In migliaia di Euro | 31/12/2018 | % su Capitale investito netto/Totale fonti |
31/12/2017 | % su Capitale investito netto/Totale fonti |
Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 297 | 0,1% | 117 | 0,1% | 179 | 152,8% |
| Immobili, impianti e macchinari | 112 | 0,0% | 88 | 0,0% | 24 | 27,7% |
| Altre attività e passività non correnti nette | 233.166 | 100,8% | 226.722 | 100,1% | 6.444 | 2,8% |
| Attività non correnti nette | 233.575 | 100,9% | 226.928 | 100,2% | 6.647 | 2,9% |
| Crediti commerciali e altri crediti* e Attività derivanti da contratto |
535 | 0,2% | 878 | 0,4% | -343 | -39,1% |
| Attività (passività) per imposte correnti | 894 | 0,4% | 1.167 | 0,5% | -273 | -23,4% |
| Debiti commerciali e altri debiti | -2.547 | -1,1% | -2.076 | -0,9% | -471 | 22,7% |
| Benefici ai dipendenti correnti | -1.060 | -0,5% | -360 | -0,2% | -700 | 194,7% |
| Capitale circolante netto | -2.179 | -0,9% | -391 | -0,2% | -1.788 | 457,3% |
| Totale impieghi – capitale investito netto | 231.397 | 100,0% | 226.537 | 100,0% | 4.860 | 2,1% |
| Patrimonio netto | 138.006 | 59,6% | 121.532 | 53,6% | 16.474 | 13,6% |
| Indebitamento finanziario netto | 93.390 | 40,4% | 105.005 | 46,4% | -11.615 | -11,1% |
| Totale fonti | 231.397 | 100,0% | 226.537 | 100,0% | 4.860 | 2,1% |
* La voce Crediti commerciali e altri crediti comprende i crediti verso clienti non correnti
| In migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni contabilizzate al costo | 232.907 | 226.588 | 6.319 | 2,8% |
| Altre attiv. Finan. ad eccezione degli strum fin. Derivati | 11 | 10 | 1 | 8,4% |
| Strumenti finanziari derivati | 21 | 29 | -8 | -26,8% |
| Attività per imposte differite | 613 | 622 | -9 | -1,5% |
| Altri crediti | 13 | 25 | -12 | -48,3% |
| Attività non correnti | 233.566 | 227.275 | 6.291 | 2,8% |
| Passività per imposte differite | -98 | -23 | -74 | 321,2% |
| Benefici ai dipendenti | -302 | -529 | 227 | -43,0% |
| Passività non correnti | -399 | -552 | 153 | -27,7% |
| Altre attività e passività non correnti nette | 233.166 | 226.722 | 6.444 | 2,8% |
Prospetto dell'Indebitamento Finanziario Netto Tinexta S.p.A.
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 14.780 | 23.266 | -8.486 | -36,5% |
| B Altre disponibilità liquide | 0 | 0 | 0 | 0,0% |
| D Liquidità (A+B) | 14.780 | 23.266 | -8.486 | -36,5% |
| E Crediti finanziari correnti | 8.866 | 29 | 8.836 | 100,0% |
| F Debiti bancari correnti | -29 | -31 | 2 | -5,8% |
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -9.574 | -3.467 | -6.107 | 176,2% |
| H Altri debiti finanziari correnti | -60.174 | -39.383 | -20.791 | 52,8% |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -69.777 | -42.881 | -26.897 | 62,7% |
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | -46.132 | -19.585 | -26.546 | 135,5% |
| K Debiti bancari non correnti | -40.164 | -34.962 | -5.202 | 14,9% |
| L Altri debiti finanziari non correnti | -7.095 | -50.457 | 43.363 | -85,9% |
| M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) | -47.258 | -85.419 | 38.161 | -44,7% |
| N Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+M) (*) | -93.390 | -105.005 | 11.615 | -11,1% |
| O Altre attività finanziarie non correnti | 33 | 40 | -7 | -17,6% |
| P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) | -93.357 | -104.965 | 11.608 | -11,1% |
(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Il 31 gennaio 2019 è stata perfezionata con atto notarile la cessione del ramo d'azienda Eurofidi dalla società Innolva S.p.A. alla sua controllata Promozione Servizi S.r.l. Esigenze ed opportunità di carattere commerciale ed organizzativo hanno suggerito di concentrare in un'unica realtà l'offerta al mercato dei servizi di consulenza per l'accesso al Fondo Centrale di Garanzia. Tale operazione, oltre che aver razionalizzato l'assetto societario in base alla tipologia di attività svolta, consentirà di arricchire Promozioni Servizi S.r.l. di risorse e competenze funzionali ai suoi piani di sviluppo. La cessione del ramo d'azienda ha avuto per oggetto i diritti relativi al software specifico per l'esercizio dell'attività di istruzione e gestione pratiche, il contratto di locazione degli uffici in cui l'attività è esercitata unitamente al credito finanziario per la cauzione prestata al proprietario dei locali, i rapporti contrattuali con i clienti ed i contratti di lavoro subordinato con undici dipendenti in forza al ramo d'azienda.
Il 28 gennaio 2019 Co.Mark S.p.A. annuncia la designazione del nuovo Consiglio di Amministrazione composto dai seguenti cinque membri: Giorgio Tabellini, confermato Presidente, Aldo Gallo, Eugenio Rossetti, Pier Andrea Chevallard e Marco Sanfilippo nominato Amministratore Delegato. Le nomine finalizzano un percorso avviato ad aprile 2016 con l'acquisizione della maggioranza di Co.Mark da parte di Tinexta Group e sviluppato gradualmente ed in costante accordo con la vecchia proprietà.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Tinexta S.p.A. conferma la propria strategia di crescita interna e tramite acquisizioni. Nel corso del 2019, in seguito all'esercizio delle opzioni Put&Call, Tinexta raggiungerà il pieno controllo di quasi tutte le società del gruppo, potendo così accelerare il percorso di integrazione e sviluppo sinergico delle diverse attività e cogliendo nel medio termine importanti sinergie di ricavo.
Le Linee guida strategiche, approvate dal Consiglio di amministrazione il 29 gennaio u.s., sottese agli obiettivi di sviluppo del Gruppo, sono così rappresentate:
- Internazionalizzazione
- o leadership nel mercato europeo tramite M&A all'estero nel Digital Trust;
- o rafforzamento del posizionamento in Spagna e del presidio in area Benelux, nel mercato della BU Innovation and Marketing Services.
- Sviluppo dell'offerta per supportare i clienti con nuovi servizi/prodotti di
- o Digital transformation;
- o Digital Marketing;
- o Cyber security.
- Nuovo modello organizzativo, per rafforzare il supporto al business e cogliere tutte le opportunità di crescita offerte dalla presenza in più mercati.
RISORSE UMANE
Alla data del 31 dicembre 2018 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.294 unità, rispetto alle 1.187 unità del 31 dicembre 2017.
Il Gruppo ha un organico medio annuo (FTE: Full Time Equivalents) di 1.236 unità lavorative annue distinte per qualifica, come sotto riportato.
| Numero dipendenti | Medio annuo | 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | ||
| Dirigenti | 34 | 30 | 33 | 32 | |
| Quadri | 170 | 144 | 172 | 164 | |
| Impiegati | 1.032 | 816 | 1.089 | 991 | |
| Totale | 1.236 | 990 | 1.294 | 1.187 |
I contratti nazionali di lavoro applicati sono:
- Settore terziario: commercio, distribuzione e servizi
- Settore metalmeccanico industria
INFORMAZIONI ATTINENTI L'AMBIENTE
La Capogruppo e le altre società del Gruppo operano con modalità responsabile e rispettosa dell'ambiente al fine di ridurre l'impatto delle proprie attività all'esterno. Tuttavia si evidenzia che le tematiche relative all'aspetto ambientale non sono cruciali in considerazione del settore di servizi in cui il Gruppo opera.
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO
La Società ha allineato il proprio sistema di governo societario alle disposizioni in materia previste dal D.lgs. n. 58/1998 ("TUF") e dal codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana (il "Codice di Autodisciplina").
Ai sensi dell'art. 123–bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contenga una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e che riporti, fra l'altro, le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, nonché le caratteristiche del sistema di controllo interno e gestione dei rischi anche con riferimento al processo di informativa finanziaria.
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2019, è a disposizione presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.tinexta.com/relazionesul-governo-societario).
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato. Si rinvia alla sezione "Rapporti con parti correlate" delle Note Esplicative per ulteriori informazioni in merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate, anche in relazione alle informazioni da fornire sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.tinexta.com/procedura-sulle-operazioni-con-parti-correlate).
RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo nell'ambito della propria attività caratteristica. Nel corso dell'esercizio 2018 InfoCert S.p.A. ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi sia sull'area caratteristica del core business aziendale (Posta Elettronica Certificata, Firma Digitale, Conservazione Digitale, Fatturazione Elettronica, Identità Digitale e Soluzioni Cloud) cercando di evolverne i contenuti, sia sull'area caratteristica delle attività progettuali Enterprise, cercando di rispondere con velocità e flessibilità alle esigenze derivanti dal mercato privato e pubblico.
ALTRE INFORMAZIONI
Al 31 dicembre 2018 la Società non detiene azioni proprie neppure per tramite di società fiduciarie e per interposta persona.
ANDAMENTO DEL TITOLO
Il titolo azionario Tinexta (Ticker: TNXT) ha chiuso l'anno 2018 con un prezzo per azione pari a 6,25 Euro rispetto ad un prezzo per azione di 5,99 Euro al 31 dicembre 2017, registrando un incremento pari a 0,26 Euro, pari al +4,3%. Al 31 dicembre 2018 la capitalizzazione di borsa era pari a 293 milioni di Euro.
Il prezzo minimo di chiusura nel 2018, registrato il 26 luglio, è stato pari a 5,35 Euro, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 7 febbraio, è stato pari a 7,38 Euro. Nel corso del 2018 la trattazione delle azioni Tinexta sul mercato gestito da Borsa Italiana S.p.A. ha raggiunto un controvalore medio giornaliero di 402.584 Euro e un volume medio giornaliero di 61.954 di azioni. In data 6 giugno 2018 la Società ha pagato un dividendo pari a 0,14 Euro per azione (stacco dividendo il 4 giugno 2018).
| Prezzo @ 28/12/2018 (€) | 6,25 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. azioni (mn) 46,9 |
||||
| 293,1 | ||||
| 1 Mese | 3 Mesi | 6 Mesi | 12 Mesi | |
| da (incluso) | 3-dic-18 | 1-ott-18 | 2-lug-18 | 2-gen-18 |
| a (incluso) | 28-dic-18 | 28-dic-18 | 28-dic-18 | 28-dic-18 |
| 6,301 | 6,372 | 6,073 | 6,265 | |
| 6,642 | 6,712 | 6,712 | 7,251 | |
| 5,938 | 5,938 | 5,404 | 5,377 | |
| 1 Mese | 3 Mesi | 6 Mesi | 12 Mesi | |
| da (incluso) | 3-dic-18 | 1-ott-18 | 2-lug-18 | 2-gen-18 |
| a (incluso) | 28-dic-18 | 28-dic-18 | 28-dic-18 | 28-dic-18 |
| 16.519 | 37.459 | 43.246 | 61.954 | |
| 103.791 | 239.977 | 265.540 | 402.584 | |
| 6,283 | 6,406 | 6,140 | 6,498 | |
| Prezzo Medio Ponderato (€) Volumi medi giornalieri |
Nel 2018 l'indice FTSEMib, il paniere che raggruppa le società italiane a maggiore capitalizzazione, ha riportato una flessione pari al 16,2% e il FTSE STAR, l'indice del segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) gestito da Borsa Italiana che comprende società per azioni di medie dimensioni, un calo del 16,9%. In Europa, l'indice MSCI Europe è calato del 17,7% nel 2018, mentre in America l'indice l'S&P500 è calato in maniera più moderata del 6,24%.

Il positivo andamento del titolo Tinexta, nell'ambito del contesto di mercato descritto in precedenza, ha riflesso l'annuncio, ad inizio anno, di risultati annuali 2017 positivi e la presentazione di un piano triennale 2018-2020 in sostanziale crescita. A tale annuncio hanno fatto seguito, nel corso dell'anno, risultati trimestrali positivi e il perfezionamento di numerose acquisizioni strategiche per l'attività del gruppo, quali l'acquisizione di Camerfirma comunicata il 3 maggio, l'acquisizione di Comas e Webber comunicata il 6 luglio e l'annuncio della della joint venture con LuxTrust in data 26 settembre.
Durante l'anno 2018 è stata rafforzata ulteriormente l'attività di Investor Relations. La Società ha costantemente incontrato investitori in Italia e nelle principali piazze europee di Milano, Londra, Parigi, Ginevra e Madrid. Ha partecipato alle conferenze organizzate da Borsa Italiana e dagli intermediari finanziari a Milano e Londra. La Società ha inoltre tenuto 3 conference call a seguito dei risultati e 2 conference call a seguito dell'annuncio delle operazioni straordinarie. La Società è stata assistita nell'attività di Investor Relations da Mediobanca (Corporate Broker) e da Intermonte (Specialist).
PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI CONSOLIDATI
Il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto e l'Utile dell'esercizio, evidenziati nei Prospetti della Capogruppo, e il Patrimonio netto di Gruppo e l'Utile netto di Gruppo evidenziati nei Prospetti Consolidati, mostra che al 31 dicembre 2018 il Patrimonio netto di Gruppo è superiore di 3.783 migliaia di Euro rispetto a quello di Tinexta S.p.A. e l'Utile netto del Gruppo, pari a 32.521 migliaia di Euro, è superiore di 10.899 migliaia di Euro rispetto a quello di Tinexta S.p.A.
| Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della Capogruppo e i corrispondenti dati consolidati | ||||
|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro migliaia | Utile netto 2018 | Patrimonio Netto 31/12/2018 |
Utile netto 2017 | Patrimonio Netto 31/12/2017 |
| Tinexta S.p.A. _ Bilancio Separato | 21.622 | 138.006 | 11.968 | 121.532 |
| Patrimonio netto delle società consolidate e attribuzione del risultato delle stesse | 44.640 | 81.451 | 27.381 | 77.244 |
| Valore di carico delle partecipazioni consolidate | -232.907 | -226.588 | ||
| Rilevazione delle passività per opzioni PUT | -57.605 | -49.396 | ||
| Allocazione di avviamenti | 182.464 | 182.464 | ||
| Allocazione di attività immateriali | -3.742 | 34.354 | -2.907 | 38.096 |
| Rilevazione Conto Economico adeguamento corrispettivi potenziali | -9 | 0 | 2.432 | 0 |
| Rilevazione Conto Economico oneri accessori acquisizione partecipazioni | 0 | 0 | -157 | 0 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | -29.324 | 0 | -18.243 | 0 |
| Utilizzabilità nel Consolidato fiscale degli interessi passivi indeducibili | -160 | 237 | 19 | 397 |
| Altre rettifiche di consolidamento | 81 | -456 | -287 | -536 |
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza dei terzi | -586 | -3.757 | -78 | -537 |
| Tinexta Group _ Bilancio Consolidato | 32.521 | 141.789 | 20.129 | 142.676 |
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2018 DI TINEXTA S.P.A.
Nell'invitarvi ad approvare il Bilancio e la Relazione così come presentati, Vi invitiamo a deliberare la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a 21.621.639,99 Euro, come segue:
- 5% dell'utile dell'esercizio a riserva legale, per un importo pari a 1.081.082,00 Euro;
- quanto ad Euro 10.690.947,36 a distribuzione del dividendo, pari a 0,228 Euro per azione;
- quanto ad Euro 9.849.610,63 a utili portati a nuovo.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016
NOTA METODOLOGICA
La presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "DNF" o "Dichiarazione") del Gruppo Tinexta (di seguito anche Gruppo e "Tinexta") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è stata predisposta in ottemperanza al D.Lgs. 254/2016 - emanato in attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014.
Pertanto, essa costituisce il rendiconto degli impatti rilevanti dell'attività del Gruppo Tinexta connessi agli aspetti di cui al citato Decreto Legislativo.
La DNF è stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e ai "GRI Standards" definiti nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), in accordo con l'opzione "Core".
La DNF dell'esercizio precedente, pubblicata in data 27 aprile 2018, era stata redatta secondo la modalità di applicazione "GRI Referenced". Il passaggio all'opzione "Core" è dovuto alla progressiva evoluzione che il Gruppo intende percorrere nell'ambito della gestione e rendicontazione delle informazioni non finanziarie.
Al paragrafo "Tabella di raccordo" del documento è rappresentata, in forma sintetica, una tabella di correlazione tra le informazioni rendicontate ritenute materiali e gli indicatori del GRI.
Perimetro della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
Il seguente grafico delinea la struttura del Gruppo Tinexta, inclusivo delle partecipazioni di controllo, al 31 dicembre 2018, a cui si aggiungono le società collegate Etuitus S.r.l. e Innovazione 2 Sagl, nonché la JV Lux Trust.

Il Gruppo Tinexta considera, all'interno del perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione, le Società di seguito indicate:
- Tinexta S.p.A.;
- InfoCert S.p.A.;
- Sixtema S.p.A.;
Tinexta S.p.A. - Relazione finanziaria annuale 2018
- Innolva S.p.A. (già Assicom Ribes S.p.A.)
- Re Valuta S.p.A.;
- Co.Mark S.p.A.
- Visura S.p.A.
- Warrant Hub S.p.A.,
- Warrant Innovation Lab Scarl,
- Warrant Service S.r.l.
- Be Warrant S.r.l.
Rispetto alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del periodo precedente, sono state incluse nel perimetro anche le quattro società del Gruppo Warrant, acquisite nel corso dell'esercizio 2017.
Le esclusioni conseguenti sono motivate dalla scarsa incidenza, sia singolarmente che cumulativamente, delle società rispetto al totale consolidato, in termini di fatturato e di dipendenti. Per lo più si tratta di società acquisite nel corso del 2018.
Pertanto, secondo quanto previsto dagli art. 3 e 4 del D.lgs 254/2016 il perimetro del presente DNF comprende le società consolidate integralmente, "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta". Infatti, il principio di materialità, espressamente richiamato dal D.lgs 254/2016, è stato utilizzato per individuare le tematiche da rendicontare nella presente DNF. Si segnala che, in considerazione dello specifico settore di business, le attività del Gruppo non comportano significativi consumi idrici ed emissioni inquinanti in atmosfera non ricomprese nelle emissioni di gas a effetto serra. Pertanto, pur garantendo un'adeguata comprensione dell'attività dell'impresa, tali tematiche (richiamate dall'art. 3 comma 2 del D. Lgs. 254/16) non sono oggetto di rendicontazione nel documento.
Le informazioni di carattere quantitativo sono esposte sul triennio 2016-2018 con riferimento al perimetro della presente DNF per fornire una migliore comparabilità dei dati. Per i dati che fanno riferimento al perimetro della precedente DNF è stata inserita una specifica informativa.
Analisi di materialità
Per la DNF 2018 il Gruppo Tinexta ha rivisto e confermato il processo seguito per la redazione della DNF dello scorso anno, finalizzato ad individuare le tematiche di maggiore rilevanza in base alle attività del Gruppo. In particolare, sono state svolte:
- un'analisi di benchmark sulla rendicontazione di informazioni non finanziarie di un campione di comparable individuati;
- una web search reputazionale con l'obiettivo di garantire una ragionevole completezza delle informazioni trattate.
Inoltre, sono state svolte interviste con il Top Management di Tinexta S.p.A. allo scopo di individuare e identificare eventuali ulteriori temi e/o rischi da rendicontare alla luce della strategia adottata, nonché delle azioni realizzate nel 2018 e del dialogo con gli stakeholder.
Dalle suddette analisi svolte, nonché dalle interviste non sono emerse ulteriori tematiche significative che richiederebbero di integrare la matrice di materialità già predisposta per la DNF 2017.
Pertanto, le principali categorie di stakeholder identificate dal Gruppo restano confermate:
- azionisti;
- collaboratori interni;
- clienti,
- fornitori diretti di servizi;
- partner commerciali;
— istituzioni e gli Enti regolatori e di controllo.
Il processo per la determinazione delle tematiche materiali è stato svolto attraverso la compilazione di un questionario (c.d. questionario di materialità) e dalla suddetta analisi di benchmark, a completamento dell'analisi di materialità, al fine di far emergere le tematiche ritenute maggiormente significative, per il business di Tinexta, da rendicontare all'interno del presente documento.
Il questionario è stato sottoposto all'attenzione del Top Management di Tinexta, proponendo una serie di tematiche afferenti a sei macro-aree quali: Governance, Collettività, Responsabilità economica, Responsabilità di prodotto, Responsabilità sociale e Responsabilità ambientale.
Ciascun manager coinvolto ha avuto il compito di assegnare un punteggio da 1 a 4 a ciascuna tematica, valutando in modo distinto due aspetti:
- l'importanza attribuita al topic in esame rispetto all'attività di business, riflessa in corrispondenza dell'asse delle ascisse
- la percezione della rilevanza che ciascuna tematica assume per le categorie di stakeholder sopra citate, riflessa in corrispondenza dell'asse delle ordinate.
Infine, è stato chiesto ai manager di indicare le 10 tematiche ritenute in assoluto più rilevanti ("Top 10").
L'elaborazione dei questionari compilati ha portato, come risultato, ad una matrice di materialità che considera nelle ascisse i valori medi di ciascuna tematica rilevante per il Gruppo Tinexta e nelle ordinate i valori medi di ciascuna tematica rilevante per gli stakeholder, volgendo una particolare attenzione alle tematiche rientranti nella classifica "Top 10".
Si fa presente che la matrice resta confermata anche per l'esercizio 2018. Tuttavia, è stata svolta un'attività di razionalizzazione del documento, mirata a ottenere uno strumento volto a comunicare efficacemente tutti gli aspetti inerenti alle diverse attività di business del Gruppo. S'intende quindi fornire un'informativa completa su impatti, rischi, modalità di gestione dei rischi e obiettivi di miglioramento. Per tali ragioni, sono state considerate "materiali" le tematiche che nel 2017 sono state definite "Top 10".

Tabella di Raccordo
Si riporta di seguito una tabella di raccordo al fine di facilitare l'individuazione nella DNF e l'incrocio tra i temi richiesti dal D.Lgs 254/2016, gli aspetti emersi dalla Matrice di materialità e i relativi temi previsti dal GRI, con i correlati indicatori GRI rendicontati.
| Aspetti materiali emersi dalla Matrice di materialità |
Topic Specific GRI Standards |
GRI Standards KPI | Temi previsti dal D.Lgs. 254/2016 |
Capitoli DNF 2018 |
|---|---|---|---|---|
| Performance finanziaria | GRI 201 -Performance economiche |
201-1 | Sociale | La responsabilità economica e finanziaria |
| Standard etici e integrità del business |
205 - Anticorruzione | 205-1 205-3 |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
| Accessibilità e Continuità dei servizi9 |
GRI 417 -Marketing ed etichettatura |
417-2 | Sociale | La gestione responsabile del servizio |
| Compliance a leggi, regolamenti e a standard anche volontari |
GRI 419 - Conformità normativa socio economica |
419-1 | Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
| Presenza sul mercato | GRI 202 – Presenza sul mercato |
202-2 | Sociale | La responsabilità economica e finanziaria |
| Privacy e sicurezza dei dati del cliente |
GRI 418 -Privacy del consumatore |
418-1 | Sociale | La gestione responsabile del servizio |
| Salute e sicurezza e qualità della vita professionale dei lavoratori |
GRI 403 -Salute e Sicurezza sul lavoro |
403-1 | Personale | La gestione responsabile delle risorse umane e dei dirittiumani |
| Impegno anti-corruzione | GRI 205 -Anti-corruzione |
205-1 205-3 |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
| Lavoro Femminile e non discriminazione |
GRI 405 – Diversità e Pari opportunità GRI 406 – Non discriminazione |
405-1 406-1 |
Personale, diversità e rispetto dei diritti umani |
La gestione responsabile delle risorse umane e dei dirittiumani |
| Coinvolgimento e relazione trasparenti con gli stakeholder |
General Standard Disclosure – Coinvolgimento degli stakeholder |
- | Modelli di organizzazione e di gestione |
Il governo societario |
Processo di rendicontazione
I contenuti della presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario hanno subìto un percorso di convalida ed approvazione che si è sviluppato nel rispetto della "Procedura Reporting Dichiarazione Non Finanziaria", adottata dal Gruppo nel mese di novembre 2018. La procedura ha disciplinato in particolare le responsabilità dei diversi attori del processo, ovvero: il Responsabile del processo di Reporting DNF, il Coordinatore Operativo e i Referenti locali presso le singole società.
9 In virtù dell'affinità della tematica "Continuità dei servizi" con la tematica "Accesso ai servizi", si è preferito rendicontare gli aspetti inerenti a dette tematiche in modo congiunto.
Il Referente locale è individuato all'interno di ciascuna controllata come responsabile locale del processo di raccolta e invio delle informazioni non finanziarie; egli è tenuto a inoltrare le schede, firmate dai responsabili delle relative funzioni, all'Amministratore Delegato/Direttore Generale per la sua approvazione tramite firma digitale o in formato cartaceo.
I contenuti definitivi sono approvati dall'Amministratore Delegato e dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, Tinexta S.p.A.
I contenuti della presente Dichiarazione sono oggetto di verifica da parte del revisore designato secondo le metodologie previste dallo standard ISAE 3000 (Limited Assurance).
La presente Dichiarazione è pubblicata, congiuntamente alla Relazione di Bilancio del Gruppo Tinexta, nella sezione Investor Relations – Bilanci e relazioni del sito internet www.tinexta.com .
Presidi e modalità di gestione dei rischi generati o subiti
Si riepilogano di seguito le principali modalità di gestione adottate del Gruppo Tinexta dei rischi individuati con riferimento ai temi, previsti dal D.Lgs 254/16 e legati alle attività del Gruppo, emersi dall'analisi di materialità.
In coordinamento con la Capogruppo, la gestione dei rischi è demandata alle singole società del Gruppo, in ragione della diversificazione del business.
Le singole società adottano procedure e presidi seguendo un approccio risk based, secondo modalità ritenute opportune e proporzionate in riferimento ai loro rapporti, prodotti e servizi commerciali che possono avere ripercussioni negative.
Per quanto riguarda le modalità di gestione dei rischi connessi alla responsabilità economica e finanziaria, si rimanda alle informazioni inserite nel fascicolo di Bilancio consolidato del Gruppo Tinexta.
| Capitolo DNF | Rischi generati o subiti | Modalità di gestione, procedure e presidi adottati |
|---|---|---|
| Governo societario |
Rischio di sottovalutare gli impatti economici, ambientali e sociali |
Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001; Codice Etico Modello organizzativo ex L. 262/2005; Cerficazioni di qualità eventualmente ottenute; Controllo di Gestione, reportistica gestionale periodica, KPI's, procedura di valutazione del personale, nuovi programmi di formazione del personale; Stakeholder Engagement (survey, customer satisfaction, call, mailing, incontri personali, eventi, convegni). |
| Capitolo DNF | Rischi generati o subiti | Modalità di gestione, procedure e presidi adottati | ||
|---|---|---|---|---|
| Gestione responsabile del servizio |
Rischio di violazione della sicurezza informatica Rischio di perdita di danni e/o danni ai datacenter Rischio reputazionale |
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001; Codice Etico; Data Protection Policy; DPO & IT Security Audit Director a livello di Gruppo Cookies Policy e le Linee guida per la sicurezza delle applicazioni, nel caso di InfoCert; Cerficazioni di qualità eventualmente ottenute; In InfoCert: Certificazione di Qualified Trust Service Provider, secondo la norma ETSI EN 319 401; Service Management System conforme alla norma ISO/IEC 20000; Sistema di Gestione per la Qualità aziendale conforme alla norma ISO 9001:2015; Sistema di Gestione della Sicurezza, in linea con la norma UNI CEI ISO/IEC 27001:2014, Accreditamento presso AGID (Agenzia per l'Italia Digitale); Presidio dell'Internal Audit; Formazione e la sensibilizzazione del personale; Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza. |
||
| Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Rischi relativi a reati legati alla corruzione Reati societari Rischi relativi alla mancata compliance o violazione della normativa di riferimento |
Modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001; Codice Etico; Sistema di compliance attraverso il canale Whistleblowing; Procedura per le operazioni con controparti correlate; Presidio dell'Internal Audit; Programmi di Formazione; Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza. |
| Capitolo DNF | Rischi generati o subiti | Modalità di gestione, procedure e presidi adottati | ||
|---|---|---|---|---|
| Gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani |
Aumento del turnover e perdita di personale competente e rilevante Aumento del tasso di infortuni Aumento del livello di stress lavoro correlato Mancato ricambio generazionale nelle competenze tecniche e professionali Mancato monitoraggio in relazione a casi di discriminazione di genere nello sviluppo delle carriere. |
Modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001; Codice Etico; Specifiche disposizioni aziendali di gestione del personale; Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR); Piano di welfare; Presidio dell'Internal Audit; Programmi di Formazione; Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza. |
||
| La gestione responsabile della filiera |
Rischio che i materiali/servizi richiesti non siano conformi agli standard di qualità richiesti Rischio che le forniture non vengano consegnate/effettuate nei tempi previsti. |
Modelli organizzativi ex D. Lgs. 231/2001; Codice Etico; Unità Acquisti di gruppo per il presidio della catena di fornitura; Procedura di audit qualitativo per la Caprogruppo; Procedure di qualifica; Disponibilità di reportistica specializzata per categorie merceologiche sia in fase di qualifica che di valutazione prestazionale del fornitore; Presidio dell'Internal Audit; Programmi di Formazione; Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza. |
MODELLO AZIENDALE
Tinexta è un Gruppo industriale dinamico e in forte espansione.
Le azioni della Capogruppo Tinexta S.p.A. sono tutte nominative, indivisibili e liberamente trasferibili; esse sono attualmente quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR, a fare data dal 30 agosto 2016.
Il Gruppo è presente con le sue sedi su tutto il territorio nazionale, in Spagna, Belgio, Lussemburgo e Perù. La Capogruppo ha sede a Roma, Milano e Torino.

Digital Trust, Credit Information & Management e Innovation & Marketing Services rappresentano le tre aree di business in cui il Gruppo Tinexta opera, tramite le società controllate, offrendo ai clienti sistemi e strumenti innovativi per la gestione aziendale, quali:
- dematerializzazione dei processi aziendali tramite utilizzo sicuro del web e strumenti digitali, in assoluta conformità con gli standard europei;
- supporto alla gestione dei business aziendali e alla ottimizzazione del circolante attraverso la vendita di informazioni commerciali, report investigativi e servizi di recupero crediti;
- supporto all'innovazione, servizi consulenziali in materia di innovazione e strumenti di dematerializzazione del processo produttivo;
- supporto all'espansione commerciale e servizi consulenziali per l'internazionalizzazione delle PMI.
Il Modello Aziendale si fonda sull'elevata competenza e sulla forte specializzazione delle società che fanno parte del Gruppo, con l'obiettivo di accompagnare aziende e professionisti lungo il loro percorso volto allo sviluppo in termini di innovazione, sicurezza di dati, fornitura di informazioni e consulenze avanzate per meglio affrontare la concorrenza e le sfide di mercato.
In coerenza con la propria Mission, il Gruppo Tinexta mette a disposizione di imprese e professionisti una gamma di servizi e strumenti ad alto valore aggiunto, in un contesto altamente digitalizzato. In particolare, Tinexta è in grado di offrire servizi e soluzioni tecnologiche all'avanguardia, rivolgendosi ad aziende private, istituti finanziari, associazioni di categoria, ordini professionali, professionisti e Pubblica Amministrazione.
Tinexta S.p.A. è la società capogruppo che si occupa della direzione e del coordinamento delle controllate, coadiuvando le strutture societarie nelle principali funzioni di staff, quali Human Resources, Amministrazione e Finanza, Controllo di Gestione, Pianificazione e Sviluppo, Internal Audit, Affari Legali e Procurement.
Al 31 dicembre 2018 il numero di dipendenti del Gruppo è di 1.294 unità (per il perimetro di cui alla presente Dichiarazione il numero di dipendenti è pari a 1.209 unità), i ricavi consolidati sono pari a 239,6 milioni di Euro, La capitalizzazione totale azionaria è pari a € 293 milioni di Euro.
Si fornisce di seguito un breve profilo delle società del Gruppo rientranti nel perimetro di consolidamento della DNF, oltre alla Capogruppo.
| Digital Trust | InfoCert Sixtema |
E' la più grande Certification Authority europea, attiva in oltre venti Paesi. Con sedi a Roma, Milano e Padova, InfoCert eroga servizi di digitalizzazione, eDelivery, Firma Digitale e conservazione digitale dei documenti ed è gestore accreditato AgID dell'identità digitale in ambito SPID. InfoCert è leader europeo nell'offerta di servizi di Digital Trust pienamente conformi ai requisiti e agli standard Europei. InfoCert rivolge la propria offerta sia alle imprese, pubbliche e private, operanti nel settore Bancario, Assicurativo, Farmaceutico, Manifatturiero, Energy, Utilities, Distribuzione Commerciale, Ambiente, Qualità, Sicurezza, Sanità, Pubblica Amministrazione; sia ad Associazioni di Categoria, Ordini Professionali e Professionisti. InfoCert investe in modo significativo nella ricerca e sviluppo e nella qualità: detiene un significativo numero di brevetti mentre le certificazioni di qualità ISO 9001, 27001 e 20000 testimoniano l'impegno ai massimi livelli nell'erogazione dei servizi e nella gestione della sicurezza. InfoCert è proprietaria all'80% di Sixtema S.p.A., inoltre, in un'ottica di espansione internazionale, nel 2018 Infocert ha acquistato il 51% di Camerfirma, una delle principali Autorità di Certificazione presenti in Spagna, e ha firmato una partnership per acquistare il 50% di LuxTrust, che gestisce tutte le identità digitali in Lussemburgo. Sixtema fornisce servizi informatici e di gestione ad imprese, enti, associazioni ed istituzioni, con particolare attenzione al mondo delle CNA. È detenuta per l'80% dalla società InfoCert S.p.A.; il restante 20% è detenuto da alcune realtà legate al mondo delle CNA. Ha una struttura di circa 130 dipendenti dislocata presso le sedi operative di Modena, Firenze, Ancona e Pisa. E' dotata di un data center attraverso il quale eroga i propri servizi software in modalità ASP e/o SaaS. Inoltre, in qualità di service provider, eroga un servizio integrato di |
|---|---|---|
| infrastruttura tecnologica (fra cui software, connettività, servizi di application software management), con oltre 5.000 utenti serviti. L'offerta è così composta da soluzioni software, piattaforme di integrazione e gestionali; soluzioni infrastrutturali; servizi di consulenza; servizi Trusted. |
||
| Visura | Visura si occupa di sviluppo, manutenzione e fornitura di sistemi applicativi informatici e telematici finalizzati alla produzione di beni e/o servizi ed informazioni rivolte ai professionisti attraverso banche dati e similari, e servizi |
|
| di Digital Trust come fatturazione elettronica, firme digitali e PEC. I marchi di cui si avvale sono VISURA (rivolto a tutte le categorie professionali), LEXTEL (rivolto al mondo dell'avvocatura) e ISI SVILUPPO (rivolto al mondo degli ordini professionali). La sede più significativa della società è ubicata a Roma. |
| Credit Information & Management |
Innolva REValuta |
Innolva si occupa di sviluppare il canale del recupero crediti conto terzi oltre che della produzione e diffusione di informazioni commerciali ad alto valore aggiunto. Queste due linee di business si integrano con altri canali quali la distribuzione diretta di Banche Dati oltre che sviluppo di prodotti e servizi dedicati al marketing. Le due sedi principali si trovano a Milano (head quarter aziendale - sede operativa) con le Business Unit produttive riferite alle IC ed ai Servizi Immobiliari e Buja (sede Legale) con l'area riferita al Recupero Crediti. Altre aree trasversali (IT, Commerciale, Marketing, Amministrazione, Staff) sono dislocate su entrambe le sedi. Le due sedi secondarie di Brescia e Torino sono dedicate, rispettivamente, alla produzione di servizi di rintraccio ed informazioni commerciali e (Torino) al Fondo Centrale di Garanzia. La fusione per incorporazione di Assicom e Ribes in Innolva ha comportato una riorganizzazione del personale, senza assumere risorse a fronte delle uscite, tra cui quelle di cinque risorse apicali. REValuta opera nel settore delle valutazioni immobiliari, prevalentemente per istituti di credito (97% del fatturato). Questo mercato si compone di due segmenti, retail (immobili residenziali, uffici, negozi) e corporate (valutazioni relative a NPLs, piani di ristrutturazione del credito, applicazione IAS/IFRS). Gli operatori del mercato sono segmentabili in 4 clusters: grandi operatori diversificati che operano prevalentemente nell'ambito della Credit Information; operatori real estate internazionali integrati lungo la catena del valore e quindi operanti anche nel segmento della valutazione; operatori real estate integrati nazionali; operatori specializzati nel segmento delle valutazioni immobiliari. |
|---|---|---|
| La sede operativa e legale della società è a Milano. | ||
| Innovation & Marketing Services |
Co.Mark | Co.Mark è una società di consulenza che fornisce servizi per le PMI, principalmente consistenti nella prestazione di un servizio di consulenza personalizzata finalizzata allo sviluppo dell'attività commerciale su mercati esteri. La sede legale e operativa è a Bergamo, ma i Temporary Export Specialist svolgono la propria attività (attività svolta presso la sede del cliente) su tutto il territorio nazionale. La clientela è composta per oltre il 90% da medio, piccole e micro-imprese, operanti in svariati settori merceologici. |
| Warrant Hub | Warrant Hub S.p.A. lavora a fianco delle imprese di tutto il territorio italiano, assistendole per fare loro ottenere gli incentivi per lo sviluppo di impresa disponibili. La sede principale di Warrant Hub S.p.A. si trova a Correggio in provincia di Reggio Emilia. Sedi secondarie si trovano a Casalecchio di Reno (BO), dove opera la Business Unit che si occupa di finanziamenti Europei; a Bergamo, con un ufficio di rappresentanza presso la sede del Kilometro Rosso ed a |
| Piossasco (TO). Il target di mercato di riferimento è quello delle PMI, che | |
|---|---|
| rappresentano circa 80% del fatturato, distribuito per circa 85% sulle regioni | |
| del centro-nord. | |
| L'azienda, al 31/12/2018, ha in corso 29 contratti continuativi assimilabili a | |
| quelli di lavoro autonomo (contratti di prestazione d'opera professionale e | |
| collaborazioni coordinate e continuative). | |
| BeWarrant | BeWarrant è controllata da Warrant Hub S.p.a. e rappresenta la sede belga |
| del business unit della European Funding Division di Warrant Hub, che si | |
| occupa della gestione di progetti Europei. La sede è a Bruxelles. | |
| Warrant | Warrant Innovation Lab S.r.l. è azienda controllata da Warrant Hub S.p.A. e si |
| Innovation | occupa della gestione dei servizi di Trasferimento Tecnologico, Patent Box, |
| Lab | GDPR e Digital Transformation, a favore dei clienti di Warrant Hub. |
| La sede principale di Warrant Innovation Lab si trova a Correggio in provincia | |
| di Reggio Emilia. | |
| Warrant | Warrant Service S.r.l. è un'azienda commerciale che si occupa |
| Service | dell'approvvigionamento di mandati di incarico a favore di Warrant Hub |
| S.p.A. | |
| La sede della società è situata a Verona. | |
Principali impatti, rischi e opportunità
Nel 2018 il Gruppo ha accresciuto significativamente i propri risultati economici, superando le attese comunicate a stakeholder e shareholder in fase di pianificazione.
Le priorità del Gruppo per il 2018 sono state: il consolidamento e lo sviluppo del proprio business aziendale, l'avvio della strategia orientata all'internazionalizzazione del Gruppo. Entrambe le sfide sono state perseguite con successo, portando effetti economici e sociali positivi agli stakeholders.
Il supporto alla digitalizzazione, all'efficientamento e alla crescita delle imprese sono aspetti connaturati nella strategia e rappresentano di per sé un impatto sociale positivo.
Data la natura del business non emergono impatti ambientali significativi.
Di seguito i principali rischi e opportunità individuati:
- Opportunità: espansione internazionale, cross-selling con i servizi offerti, massimizzazione delle sinergie tra le società del Gruppo, crescita ulteriore attraverso linee esterne.
- Rischi: cambiamenti normativi nazionali ed europei, aumento competizione nella business unit Digital Trust e Innovation & Marketing Services, ciclo economico negativo nel mercato italiano che ridurrebbe gli investimenti delle PMI, potenziali difficoltà nell'implementazione del processo di razionalizzazione e integrazione.
Tra i principali impatti sociali di Tinexta merita una particolare attenzione il tema della digitalizzazione.
Tinexta, infatti, è attiva nel processo di digitalizzazione dei processi di aziende sia pubbliche che private. La digitalizzazione permette, ad esempio, di evitare di firmare contratti cartacei o di inviare lettere tramite il canale postale, con un rilevante beneficio in termini di impatto ambientale.
I clienti ne beneficiano significativamente in termini sia economici che sociali. Il beneficio sociale, in termini di tempo recuperato e utilizzo di risorse, è una diretta conseguenza della digitalizzazione che offre ai clienti la possibilità di effettuare diverse transazioni da remoto con valore legale.
Nell'ultimo esercizio gli indicatori sono cresciuti in maniera importante. Ad esempio, nel 2018 InfoCert ha gestito oltre 1 milione di pec al giorno, di transazioni di firma (tra firma digitale e time-stamp) al giorno, di fatture gestite in digitale e di pratiche processate da GoSign.
Tutti questi indicatori sono rappresentativi dei benefici di natura economica, sociale e ambientale e la loro crescita rappresenta sia una sfida che chiaramente un'opportunità per il futuro.
La crescita per linee esterne rappresenta sia un rischio sia un'opportunità in termini di sostenibilità del Gruppo. La crescita internazionale rappresenta certamente una interessante opportunità per tutti dipendenti del Gruppo per i quali si amplieranno le opportunità di crescita e job-rotation in un contesto dinamico e multinazionale. L'internazionalizzazione sicuramente presenta anche dei rischi, in primis legati alla capacità di riuscire ad integrare aziende e culture diverse. Per tale motivo, l'azienda ha previsto nel piano di rivedere e rafforzare l'organizzazione allo scopo di garantire il più efficace presidio in ambito Post-Merger integration.
Cambiamenti significativi
Nel corso del 2018, ad eccezione delle acquisizioni precedentemente descritte, non si sono verificati ulteriori cambiamenti significativi nella dimensione, struttura organizzativa e proprietaria del Gruppo e della sua catena di fornitura rispetto all'esercizio precedente.
Per maggiori dettagli si rinvia ai fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio descritti nella Relazione sulla Gestione, che non modificano (anzi confermano) il modello aziendale del Gruppo. In particolare, si segnalano:
- 8 Febbraio, riduzione della quota di partecipazione di Cedacri in Tinexta;
- in data 1° marzo 2018, il C.d.A. di Assicom Ribes S.p.A (ora Innolva S.p.A.) ha deliberato di procedere alla cessione della partecipazione detenuta nella società svizzera Creditreform Assicom Ticino Sa, considerata non più strategica;
- 24 Aprile 2018, rinnovo dei componenti del Consiglio di Amministrazione, con la conferma dell'Ing. Enrico Salza nella carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché la nomina del Collegio Sindacale e la distribuzione di un dividendo pari 0,14 Euro per azione ordinaria, per un ammontare complessivo di 6.520.236,80 Euro;
- 26 Aprile, modifica della denominazione sociale di Assicom Ribes in Innolva S.p.A.;
- l'acquisizione di AC Camerfirma SA (Camerfirma), leader in Spagna nel campo del Digital Trust con una presenza anche nel mercato sudamericano (Camerfirma Perù), completata il 3 Maggio 2018. La quota di partecipazione di InfoCert nella nuova società è pari al 51%. L'operazione consente ad InfoCert S.p.A. di perseguire la sua strategia di crescita attraverso la creazione di un Trust Service Provider internazionale con solide radici e un chiaro focus sul mercato europeo; l'integrazione delle rispettive offerte e capacità per una effettiva copertura del mercato; lo sfruttamento di sinergie in infrastrutture, operazioni, investimenti, innovazione e sviluppo di nuovi prodotti /soluzioni;
- l'acquisizione del 100% di Comas S.r.l. e Webber S.r.l., due società attive nella vendita di informazioni commerciali attraverso il canale WEB. L'operazione completata il 5 Luglio rientra nella più ampia strategia volta a rafforzare il posizionamento sul web ed accrescere la quota di mercato della divisione Credit Information & Management;
- in data 12 luglio 2018 'acquisto di un ulteriore 10% della controllata Co.Mark S.p.A. salendo così al 90%;
- la partnership strategica con LuxTrust. Il 26 Settembre Tinexta, attraverso la sua controllata InfoCert S.p.A. ha siglato un accordo per l'acquisizione del 50% di LuxTrust, azienda leader nel Digital Trust in Lussemburgo, con una forte sponsorship istituzionale, tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale al closing dell'operazione. Tramite LuxTrust, InfoCert prevede di accelerare la sua attività commerciale in Francia, Olanda e Belgio;
- l'acquisizione, in data 30 Ottobre 2018, di Promozione Servizi S.r.l. L'azienda è specializzata nella
consulenza ad Istituti finanziari per l'accesso al fondo di garanzia per le PMI del Mediocredito Centrale;
- la fusione con decorrenza dal 31 Dicembre per incorporazione delle controllate Lextel S.p.A. e ISI Sviluppo Informatico S.r.l. in Visura S.p.A.;
- il perfezionamento della riorganizzazione societaria di Visura e delle sue controllate attraverso l'atto di fusione per incorporazione di Lextel S.p.A. e di ISI Sviluppo informatico S.r.l. in Visura S.p.A. a partire dal 31 dicembre 2018. Gli effetti contabili e fiscali decorrono decorrono retroattivamente dal 1 gennaio 2018;
- il 31 gennaio 2019 è stata perfezionata con atto notarile la cessione del ramo d'azienda Eurofidi dalla società Innolva S.p.A. alla sua controllata Promozione Servizi S.r.l. Esigenze ed opportunità di carattere commerciale ed organizzativo hanno suggerito di concentrare in un'unica realtà l'offerta al mercato dei servizi di consulenza per l'accesso al Fondo Centrale di Garanzia. Tale operazione, oltre che aver razionalizzato l'assetto societario in base alla tipologia di attività svolta, consentirà, di arricchire Promozioni Servizi S.r.l. di risorse e competenze funzionali ai suoi piani di sviluppo. La cessione del ramo d'azienda ha avuto per oggetto i diritti relativi al software specifico per l'esercizio dell'attività di istruzione e gestione pratiche, il contratto di locazione degli uffici in cui l'attività è esercitata unitamente al credito finanziario per la cauzione prestata al proprietario dei locali, i rapporti contrattuali con i clienti ed i contratti di lavoro subordinato con undici dipendenti in forza al ramo d'azienda.
IL GOVERNO SOCIETARIO
Il governo societario rappresenta un elemento essenziale per Tinexta e i suoi stakeholder, infatti si ritengono importanti i seguenti temi:
- Coinvolgimento e relazioni trasparenti con gli stakeholder
- Controlli interni e risk management degli impatti economici, ambientali e sociali.
Politiche di gestione e azioni realizzate
Tinexta ha adottato e implementato un modello di business, riconducibile a tre Business Unit, descritto nelle Parti precedenti della presente Relazione sulla Gestione e nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Sistema di corporate governance
Il sistema di corporate governance di Tinexta S.p.A., articolato secondo il modello tradizionale, è incentrato: sul ruolo di guida nell'indirizzo strategico attribuito al Consiglio di Amministrazione; sulla trasparenza delle scelte gestionali sia all'interno della Società sia nei confronti del mercato; sull'efficienza e sull'efficacia del sistema di controllo interno; sulla rigorosa disciplina dei potenziali conflitti di interesse; su saldi principi di comportamento per l'effettuazione di operazioni con parti correlate.
Esso si compone dei seguenti organi:
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: composto da 11 membri, di cui 5 donne (1 presidente; 1 amministratore delegato; 7 consiglieriindipendenti; 2 altri consiglieri);
- COLLEGIO SINDACALE: composto da 3 membri effettivi, di cui 1 donna;
- COMITATO PER LA REMUNERAZIONE: composto da 5 membri, di cui 3donne;
- COMITATO CONTROLLO E RISCHI COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE: composto da 5 membri, di cui 1donna.
- ORGANISMO DI VIGILANZA: composto da 3 membri, di cui 1 donna. Si tratta di un consigliere indipendente, un componente del collegio sindacale e un avvocato penalista.
Per ulteriori informazioni in merito agli organi societari, ai comitati interni e al sistema di controllo interno e gestione dei rischi si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito www.tinexta.com.
Per quanto concerne l'informativa di carattere non finanziario, il presidio organizzativo è garantito dal flusso precedentemente illustrato.
Modelli di organizzazione e di gestione
Il Gruppo Tinexta ha implementato i seguenti sistemi di gestione aziendali e modelli organizzativi interni per tutte le Società del Gruppo appartenenti al perimetro di rendicontazione ad eccezione delle controllate di Warrant Hub:
- Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001;
- Codice Etico (il Codice Etico di Tinexta è pubblicato sul sito www.tinexta.com sezione Governance Documenti societari);
- Modello organizzativo ex L. 262/2005;
Le certificazioni ISO 9001, ISO 27001 e ISO 20000, ISO14001 e ETSI EN 319 401 adottate da alcune società del Gruppo, quale testimonianza della volontà di offrire ai propri clienti sempre i massimi livelli di servizio, anche in termini di sicurezza, qualità e protezione dell'ambiente.
Inoltre, per sostenere la strategia e fronteggiare i rischi aziendali sopra citati, le società del Gruppo, a seconda delle circostanze, sono dotate di strumenti di Controllo di Gestione, reportistica gestionale periodica, KPI's, procedura di valutazione del personale, nuovi programmi di formazione del personale.
Le suddette società del Gruppo, nel perseguire la promozione e la diffusione della cultura della prevenzione del rischio e dell'impegno alrispetto dei valori etici, hanno adottato unModello organizzativo exD.Lgs. 231/2001 con la finalità di attivare un sistema di prevenzione e gestione dei rischi in linea con le disposizioni del Decreto ed idoneo a prevenire e ridurre il rischio di commissione di reati, garantendo un rafforzamento della corporate governance societaria e del sistema di controllo interno in generale.
Il Modello e le successive integrazioni sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione; le procedure, i processi e i modelli implementati dal Gruppo, in ottemperanza al D.Lgs. 231/01, sono oggetto di attività di verifica e vigilanza da parte dell'Organismo di Vigilanza (di seguito anche "OdV"). L'intera struttura viene informata mediante la pubblicazione degli stessi documenti sulla intranetaziendale.
Il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01 della Capogruppo si articola in due parti:
- Parte Generale contenente specifica informativa in merito a contenuti qualificanti del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni, obiettivi e struttura del Modello, requisiti, funzioni e poteri dell'Organismo di Vigilanza, flussi informativi verso lo stesso, regime disciplinare e sanzionatorio connesso alle violazioni delle disposizioni delModello;
- Parti Speciali, ossia una serie di protocolli specifici in relazione alle diverse tipologie di reati rilevanti tra quelli previsti dal D.Lgs. n. 231/2001 che per Tinexta sono stati identificati neiseguenti: reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e corruzione tra privati, reati societari, reati transnazionali e delitti di criminalità organizzata, reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro, reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita nonché auto-riciclaggio, reati informatici, reati di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare e intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, abusi di mercato.
Nell'ambito della valutazione dei rischi, il Gruppo agisce attraverso le seguenti tre linee direttrici:
✓ definizione e approvazione del budget e del piano strategico, con il connesso monitoraggio del grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, da parte del Consiglio diAmministrazione;
- ✓ implementazione delle attività di verifica condotte dalla funzione di Internal Audit del Gruppo, al fine di garantire il mantenimento e l'aggiornamento di adeguati protocolli di controllo finalizzati a mitigare i rischi legati all'informativa finanziaria, in ottemperanza alla L. 262/2005. Le relazioni emesse dall'Internal Audit vengono portate all'attenzione del Consiglio diAmministrazione delle singole società interessate;
- ✓ adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 che rappresenta per il Consiglio di Amministrazione uno strumento di presidio sui rischi di reato di cui al suddetto decreto, ricevendo idonee indicazioni e relazioni formali da parte dell'Organismo diVigilanza.
Tale approccio obbligatorio è, di volta in volta, integrato dallo svolgimento di controlli e verifiche specifiche in merito a tematiche o rischi che emergono dalle riunioni degli OdV societari, ovvero richiesti dagli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali delle controllate.
In ultimo, le società che posseggono certificazioni svolgono sistematicamente specifici audit per garantirne la compliance.
Al fine di assicurare la massima trasparenza nelle comunicazioni e nelle informazioni verso terzi e verso il mercato, sul sito internet www.tinexta.com sono disponibili alcune procedure, in particolare: la Procedura per la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate, la Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso alle Informazioni Privilegiate, la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing e la Procedura per le operazioni con Parti Correlate.
Codice Etico
Tinexta ha adottato ed attuato un proprio Codice Etico (di seguito Codice), pubblicato sul sito internet aziendale, in cui vengono esplicitati i valori e gli standard morali e professionali che devono essere osservati nello svolgimento delle diverse attività d'impresa.
Tra i valori e gli standard indicati nel Codice, ne esistono alcuni espressamente definiti per il rispetto dell'ambiente, del rapporto con i clienti ed i fornitori e per la definizione di temi sociali rivolti al personale dipendente della Società.
Il Codice viene applicato ad ogni attore dell'organizzazione, tra cui: (i) amministratori, sindaci, revisori contabili; (ii) dirigenti, dipendenti, collaboratori, consulenti; (iii) eventuali clienti, fornitori, business partner e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti e relazioni di collaborazione od opera nell'interesse della Società; (iv) azionisti di Tinexta.
Nel Codice viene sancito che tutti i lavoratori di Tinexta, nello svolgimento delle loro attività e nell'esercizio delle loro responsabilità, dovranno tenere una condotta corretta, trasparente e obiettiva; inoltre, l'esercizio di tutte le attività aziendali deve avvenire nel rispetto delle leggi vigenti e delle procedure aziendali e sempre in ossequio a criteri di diligenza, onestà, collaborazione, equità e lealtà.
Ogni violazione sarà oggetto di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e agli Organi di controllo interno e può portare a conseguenze disciplinari, civili e/o penali.
Il Gruppo ha previsto un sistema interno di segnalazione di atti e comportamenti che possano costituire una violazione delle norme, interne ed esterne, nonché dei princìpi di controllo e delle regole di comportamento come previsto dal Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e dalla Legge 179/2017 (di seguito anche la "Legge").
A tal fine sono stati adottati specifici canali informativi, con lo scopo di garantire la riservatezza del segnalante e facilitare il flusso di segnalazioni ed informazioni verso l'Organismo di Vigilanza. In particolare, le segnalazioni di violazioni – o presunte tali – del Modello, possono essere effettuate tramite la piattaforma «Comunica Whistleblowing» accessibile dal sito internet dedicato.
Stakeholder Engagement
Per quanto riguarda le attività di ascolto, dialogo e coinvolgimento degli stakeholder, identificati nelle categorie di clienti, fornitori, dipendenti e partner commerciali, uno dei principalistrumenti di comunicazione utilizzati è il sito internet, nel quale sono riportate, oltre a tutte le informazioni relative all'attività svolta dal Gruppo, le informazioni relative alla Corporate Governance.
Tra le priorità c'è l'evoluzione della proposition di servizi da offrire alla customer base, per dare un segnale forte di evoluzione a valle del cambiamento di assetto societario avvenuto nel 2018.
Tra i positivi risultati fino ad ora raggiunti, si evidenziano:
- sviluppo di nuovi servizi per la soddisfazione di nuovi adempimenti;
- reingegnerizzazione di alcuni processi interni;
- consenso verso la digital trasformation.
Nel corso del 2018 è stato individuato un primo set di KPI utili alla valutazione dei risultati, sono stati effettuati vari incontri con i principali stakeholder per la valutazione del percorso, infatti sono state organizzate sessioni di formazione e coaching rivolte al personale dipendente per contribuire in modo proattivo allo sviluppo del Gruppo.
Ad oggi, non sono stati sviluppati piani di stakeholder engagement a livello di Gruppo, tuttavia alcune società controllate coinvolgono regolarmente i propri clienti attraverso l'organizzazione di incontri, nonché survey online o telefoniche sul livello di soddisfazione circa la qualità del prodotto o del servizio di assistenza tecnica offerto pre e post vendita.
Risultati ottenuti
Per dettagli sulla composizione del Consiglio di Amministrazione si rimanda alla tabella 405-1, rappresentata in appendice.
LA GESTIONE RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Tinexta ha l'obiettivo di accrescere le piccole e grandi imprese e le istituzioni finanziarie aiutandole ad affrontare la concorrenza e offrendo loro una varietà di servizi per la gestione e la raccolta innovativa delle informazioni.
Il Gruppo è impegnato nel presentare i propri prodotti in maniera trasparente e responsabile, attraverso forme di marketing che consentono al cliente di ritrovarne le caratteristiche distintive e che permettono la completa accessibilità sulla base delle caratteristiche della clientela stessa.
Pertanto, la gestione responsabile del servizio è significativa per il Gruppo, ponendo particolare attenzione ai seguenti temi:
- Accesso e continuità dei servizi
- Privacy e sicurezza del cliente
- Marketing e comunicazione responsabili
Nella gestione responsabile del servizio, Tinexta ha identificato le seguenti aree di rischio:
- Rischio di violazione della sicurezza informatica;
- Rischio di perdita di dati e/o danni ai datacenter;
- Rischio reputazionale.
Si tratta di rischi principalmente di natura tecnologica, la cui prevenzione costituisce un elemento fondamentale dei servizi offerti dal Gruppo, soprattutto per la divisione Digital Trust.
I rischi tecnologici, oltre ad essere rilevanti per il business e quindi per la continuità di Tinexta, sono di portata globale. Pertanto, il verificarsi di tali rischi potrebbe avere impatti significativi in termini economici e sociali, sia per il Gruppo che per gli stakeholder.
L'attenzione da parte del mercato verso questi rischi è cresciuta in maniera considerevole negli ultimi anni. Al riguardo si evidenzia, infatti, che il rischio di attacchi informatici e il rischio di frode o furti di dati rappresentano due dei Top 5 Global Risks in termini di probabilità di accadimento secondo il Global Risk Report 2018 pubblicato dal World Economic Forum.
Politiche di gestione e azioni realizzate
Il Gruppo è impegnato a identificare e a prevenire i rischi informatici, si pone altresì l'obiettivo di garantire trasparenza e responsabilità di prodotto. A tal fine vengono fornite ai clienti informative contenenti istruzioni sul corretto e sicuro utilizzo del servizio
A livello di governance le società del Gruppo adottano i Modelli organizzativi ex D. Lgs. 231/2001 e il Codice Etico che disciplinano, tra gli altri, i reati informatici.
In conformità al Codice Etico, Tinexta si impegna ad informare in modo chiaro e trasparente i Destinatari dello stesso relativamente alla propria situazione ed al proprio andamento in relazione al rapporto instaurato, senza favorire alcun gruppo di interesse o singolo individuo.
Nel Codice Etico sono stati inoltre definiti i Principi etici e di comportamento, in particolare le informazioni riservate e la tutela della privacy. A tal riguardo, Tinexta si impegna ad attuare le prescrizioni in materia di protezione e tutela dei dati personali e ad adottare a tal fine tutte le necessarie misure organizzative. Il trattamento al quale sono sottoposti i dati raccolti nelle banche dati e negli archivi con la modulistica specifica aziendale, pertanto, è diretto esclusivamente all'espletamento da parte della Società delle finalità attinenti all'esercizio della propria attività.
I Destinatari del Codice Etico sono tenuti a tutelare la riservatezza di tali dati e ad adoperarsi affinché siano osservati tutti gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di privacy. Pertanto, non è consentito comunicare informazioni aziendali a terzi, usare informazioni aziendali per scopi diversi da quelli ai quali sono destinate, effettuare copie di documenti contenenti informazioni aziendali o rimuovere documentazione o copie archiviate, salvo in caso in cui ciò sia necessario per eseguire compiti specifici, distruggere impropriamente informazioni aziendali.
Regolamento UE 2016/679 (GDPR)
Con l'emanazione del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), entrato in vigore il 25 maggio 2018, la Commissione Europea ha inteso rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini e residenti dell'Unione Europea.
Il Gruppo ha pertanto uniformato il proprio modo di trattare i dati personali ai dettati del GDPR, prevedendo misure di sicurezza adeguate a quanto richiesto dalla norma.
In particolare, nel 2018 vi è stata:
— l'emissione di un Data Protection Policy, ai sensi del GDPR, in merito al trattamento dei dati personali
— la nomina del DPO & IT Security Audit Director per governare il processo a livello di gruppo.
Per ogni azienda avviene la gestione della protezione dei dati, secondo regole predefinite e sotto il controllo del Responsabile della protezione dei dati (DPO).
Ogni trimestre viene redatto e revisionato un report riguardo alla contrattualistica, all'informativa e al registro dei trattamenti.
Inoltre, in ambito informatico-tecnologico, il IT Security Audit Director ha predisposto un questionario di autovalutazione in base al framework nazionale per la Cyber Security realizzato dal CIS-Sapienza e dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity. Il referente previsto per ciascuna società del Gruppo ha compilato tale questionario e i feedback dell'autovalutazione sono confluiti in un report sullo stato della Sicurezza IT sottoposto all'attenzione dei Consigli di Amministrazione. Ciascuna azienda ha, quindi, predisposto un piano di attività in relazione alle osservazioni del report.
Focus sul Gruppo Tinexta
Una delle società controllate, InfoCert, rappresenta il leader nel mercato italiano nei servizi di digitalizzazione e dematerializzazione, nonché una delle principali Certification Authority a livello europeo per i servizi di Posta Elettronica Certificata, Firma Digitale e Conservazione digitale dei documenti (Conservatore Accreditato AgID).
InfoCert agisce inoltre come European Certification Authority ed è un Identity provider accreditato dal Governo italiano.
InfoCert ha conseguito le seguenti certificazioni di qualità e accreditamenti che testimoniano il riconoscimento degli elevati livelli raggiunti nell'erogazione dei servizi e nella gestione della sicurezza:
- Certificazione di Qualified Trust Service Provider: per i servizi fiduciari erogati in conformità al Regolamento (UE) 910/2014 eIDAS in merito ai servizi di certificazione qualificata di firme elettroniche, sigilli elettronici, autenticazione siti web e per il servizio di validazione temporale qualificata secondo la norma ETSI EN 319 401.
- Service Management System: è stato introdotto in azienda un Service Management System conforme alla norma ISO/IEC 20000 (standard internazionale per l'IT Service Management) allo scopo di mantenere e migliorare l'allineamento e la qualità dei servizi di business erogati in relazione ai requisiti cliente, attraverso un ciclo costante di monitoraggi, reporting e revisione degli SLA concordati.
- Sistema di Gestione per la Qualità aziendale conforme alla norma ISO 9001:2015: è finalizzato a garantire un miglioramento continuo della soddisfazione del cliente, ottimizzare l'organizzazione delle risorse e le interazioni tra i processi aziendali e ridurre il verificarsi di situazioni e condizioni di non conformità dei prodotti e servizi.
- Sicurezza delle Informazioni, attraverso lo sviluppo costante ed il controllo di un Sistema di Gestione della Sicurezza, in linea con la norma UNI CEI ISO/IEC 27001:2014. Tale Sistema di Gestione della Sicurezza delle informazioni è certificato UNI CEI ISO/IEC 27001:2014 per le attività EA:33-35
- Gestione delle Identità Digitali "SPID", la Società si è accreditata presso AGID (Agenzia per l'Italia Digitale) come gestore del "Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale" – SPID secondo il DPCM 24/10/2014. InfoCert è un Identity Provider Certificato in conformità a quanto previsto dall'art.24 del Regolamento 910/2014 eIDAS, al DPCM 24/10/2014, al Regolamento di attuazione UE 2015/1502 della Commissione e alla ETSI EN 319 401 come definito dalla Circolare Accredia n°35/2016.
- Conservazione di documenti informatici, accreditato da tempo in conformità all'art 24 del Regolamento UE 910/2014.
InfoCert è costantemente impegnata nel mantenimento delle certificazioni di qualità e degli accreditamenti conseguiti, tramite il continuo presidio dei sistemi e dei controlli nonché fornendo agli organismi di verifica puntuale e tempestiva assistenza.
Tra le policy di sicurezza informatica di InfoCert si evidenziano la Cookies Policy e le Linee guida per la sicurezza delle applicazioni, adottate per definire i requisiti di sicurezza che devono essere considerati nel progettare un prodotto/servizio.
Sul sito internet di InfoCert è disponibile il modulo di recesso, per consentire la gestione tempestiva di tale diritto da parte del cliente.
Risultati ottenuti
Attraverso il Modello 231/2001, il Codice Etico e la politica aziendale basata su trasparenza, qualità e sicurezza, grazie anche alle certificazioni ottenute dagli Enti di accreditamento, Tinexta presidia la gestione dei malfunzionamenti gestendoli, in caso ci fossero, in maniera tempestiva.
Nel 2018 non risultano malfunzionamenti sfociati in contenzioso.
Per quanto concerne i casi di non conformità relativi ai prodotti InfoCert si segnalano 43 casi di non conformità rilevati negli Audit di Terza Parte (enti certificatori), di cui 16 casi di non conformità lievi e 27 spunti di miglioramento.
Con riferimento ai casi di violazioni della privacy dei clienti e perdite di dati dei clienti, le aziende del Gruppo mantengono ciascuna il proprio registro dei Data Breach. Nel corso del 2018 ci sono stati 6 eventi, di cui due hanno comportato la notifica all'Autorità Garante. Per dettagli si rimanda alla tabella 418-1 rappresentata in appendice.
LOTTA CONTRO LA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA
Uno dei fattori chiave del business model di Tinexta è la capacità di svolgere le proprie attività con integrità, trasparenza, legalità, imparzialità, prudenza e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, anche di natura volontaria.
Pertanto, la lotta contro la corruzione attiva e passiva rappresenta un aspetto rilevante per Tinexta che si articola negli aspetti di seguito analizzati:
- Impegno anti-corruzione
- Compliance a leggi, regolamenti e a standard anche volontari
- Standard etici ed integrità del business
- Relazioni con le istituzioni.
Nel prevenire e contrastare il verificarsi di pratiche corruttive, Tinexta ha identificato le seguenti aree di rischio:
- rischi relativi a reati legati alla corruzione
- reati societari
- rischi relativi alla mancata compliance o violazione della normativa di riferimento.
Politiche di gestione e azioni realizzate
Tinexta è impegnata a contrastare la corruzione in ogni sua forma, in nessun caso, come descritto nel codice etico, il perseguimento dell'interesse o del vantaggio della Società, a livello di Gruppo, può giustificare una condotta non etica, non onesta o illecita; per questo motivo, la lotta alla corruzione, attiva e passiva, è considerata un impegno imprescindibile.
I principali strumenti adottati da Tinexta per combattere l'esistenza della corruzione sono i Modelli organizzativi ex D. Lgs. 231/2001 che disciplinano anche i reati legati alla corruzione attiva e passiva, il Codice Etico, il sistema di compliance attraverso il canale Whistleblowing, la procedura per le operazioni con controparti correlate, l'attività di internal audit e la formazione e la sensibilizzazione del personale per consolidare la cultura etica dei rapporti commerciali. Inoltre, i Consigli di Amministrazione delle società sono informati sugli eventuali casi di corruzione attraverso i flussi informativi che obbligatoriamente devono essere comunicati da parte degli Organismi di Vigilanza e dell'internal audit.
Nel Codice Etico sono stati definiti i Principi etici e di comportamento, in particolare l'integrità e il contrasto alla corruzione.
A tal riguardo, Tinexta non accetta e non tollera alcun tipo di corruzione e, pertanto, non intratterrà alcun tipo di rapporto con chi non intenda allinearsi con tali principi.
Come stabilito dal Codice Etico, i Destinatari, nello svolgimento delle proprie funzioni, si impegnano ad agire secondo integrità morale, i principi di correttezza, buona fede e trasparenza.
Il Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 adottato da Capogruppo, oltre ad occuparsi del rispetto della normativa di riferimento, prevede nella parte speciale, inter alia, due distinti capitoli, uno dedicato ai reati nei rapporti con la pubblica amministrazione e alla corruzione tra privati, l'altro ai reati societari. Nell'ambito di tali capitoli sono descritti i processi/attività sensibili, i principi generali di comportamento, i presidi e i controlli specifici e il sistema disciplinare. Medesime previsioni sono presenti all'interno dei Modelli adottati dalle altre società del Gruppo in cui sono descritti principi e policy finalizzate alla mitigazione del rischio di corruzione attiva e passiva sia verso soggetti pubblici che privati, nonché la gestione delle situazioni di conflitto di interesse, inclusi i rapporti con parti correlate.
La Policy Anticorruzione, inclusa nei Modelli di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001, è divulgata nella rete intranet aziendale e garantita da esplicite previsioni comportamentali incluse nel Codice Etico, consegnato a tutti i dipendenti in sede di assunzione; viene, altresì, somministrata a tutti i dipendenti obbligatoriamente la formazione in materia di anticorruzione al fine di garantire la diffusione e la consapevolezza dei principi, delle procedure e delle regole di comportamento finalizzate alla mitigazione del rischio di corruzione.
Particolare attenzione è, altresì, posta alla compliance a leggi e regolamenti cui il Gruppo deve sottostare attraverso procedure, definite dalla Direzione della Capogruppo, e che coinvolgono tutte le Società facenti parti del perimetro di consolidamento.
Il sistema dei controlli, posto in essere da Tinexta allo scopo di mitigare i rischi di frode e corruzione, prevede l'adozione dei seguenti principi:
- segregazione dei compiti
- esistenza di disposizioni aziendali/procedure formalizzate
- poteri autorizzativi e di firma
- tracciabilità delle operazioni.
Tra le principali azioni realizzate nel 2018, si segnalano:
- la formazione per contrastare eventuali rischi di corruzione, in aula e in modalità e-learning, che ha riguardato i dipendenti delle società che hanno adottato il Modello 231/2001
- l'avvio del sistema di Whistleblowing con una piattaforma web per assicurare la riservatezza delle segnalazioni e il collegamento con gli Organismi di Vigilanza in caso di frodi
- l'aggiornamento della procedura per le operazioni con controparti correlate.
Risultati ottenuti
I principali processi/aree aziendali dei quali è stata valutata l'incidenza del rischio di corruzione sono i seguenti:
- gestione dei rapporti con le autorità pubbliche (Consob, Borsa Italiana);
- acquisto, di partecipazioni di controllo
- vendita
- selezione del personale, progressioni di carriera, sistemi di incentivi;
- gare d'appalto pubbliche;
- consulenze, incarichi professionali, sponsorizzazioni, pubblicità;
- doni, omaggi, altre liberalità;
- erogazione e rilascio del servizio;
- note di credito ed abbuoni;
- ispezioni di Pubblici Ufficiali.
Nel corso dell'esercizio non si sono verificati incidenti di corruzione confermati né azioni legali intraprese contro il Gruppo o i suoi dipendenti per motivi riguardanti la corruzione.
I membri dei Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo, così come i dipendenti del Gruppo, ricevono comunicazioni circa i principi del Modello ex D.Lgs. 231/2001 adottato e del Codice Etico, i cui documenti sono disponibili nell'intranet delle singole Società.
I clienti e i fornitori del Gruppo sono informati in merito all'adozione di un Codice Etico e di un Modello ex D.Lgs. 231/2001 per il tramite del sito internet delle singole Società, nelle sezioni appositamente dedicate.
LA GESTIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE E DEI DIRITTI UMANI
I servizi erogati dal Gruppo Tinexta sono essenzialmente di natura immateriale.
Pertanto, la gestione responsabile del capitale umano e tutela dei diritti umani rappresenta una delle principali leve strategiche per il Gruppo, in particolare:
- Attrazione e sviluppo talenti
- Welfare aziendale
- Salute, sicurezza e qualità della vita professionale dei lavoratori
- Partecipazione di genere alle più alte cariche di governo
- Lavoro femminile e non discriminazione.
Nella gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani, Tinexta ha identificato le seguenti aree di rischio:
- Aumento del turnover e perdita di personale competente e rilevante
- Aumento del tasso di infortuni
- Aumento del livello di stress lavoro correlato
- Mancato ricambio generazionale nelle competenze tecniche e professionali
- Mancato monitoraggio in relazione a casi di discriminazione di genere nello sviluppo delle carriere.
Politiche di gestione e azioni realizzate
Gli obiettivi gestionali sono volti a stimolare le persone in un percorso di crescita personale e professionale, garantendo pari opportunità di sviluppo e di condizioni lavorative per mitigare il rischio di discriminazione.
La politica del Gruppo Tinexta di gestione responsabile delle risorse umane e tutela dei diritti umani trova fondamento nel Codice Etico, la cui conoscenza e diffusione avviene fin dall'avvio del rapporto lavorativo, oltre che pubblicato sul sito internet istituzionale.
Come definito nel Codice Etico, Tinexta riconosce la centralità delle risorse umane e l'importanza di stabilire e consolidare relazioni basate sulla fiducia reciproca, ispirandosi a principi chiave, quali rispetto dei diritti dei lavoratori e valorizzazione delle risorse, in un'ottica di sviluppo e crescita professionale.
Tinexta promuove l'equilibrio tra vita privata e l'uguaglianza nelle opportunità, combattendo ogni forma di discriminazione e garantendo il pieno rispetto dei Diritti fondamentali dell'Uomo. In ragione della condivisione di princìpi e valori con le altre società del Gruppo, il Codice Etico adottato dalle società controllate sancisce il divieto assoluto di esercitare qualsiasi forma di discriminazione.
Nell'ambito della gestione dei rapporti di lavoro, le politiche e le procedure adottate da Tinexta rimandano a quanto disciplinato dai diversi Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, cui le singole Società fanno riferimento. Il 100% dei lavoratori del Gruppo sono coperti da Contratti Collettivi Nazionali.
I principali strumenti in questo ambito, adottati da Tinexta sono riconducibili a:
- i Modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 adottati dalle società del Gruppo, che disciplinano all'interno di capitoli specifici, i reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche, sulla tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro e i reati di impiego di cittadini di paese terzi il cui soggiorno è irregolare e di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro;
- il Codice Etico dove sono definiti i Principi Etici e di Comportamento, in particolare le risorse umane e tutela della salute e sicurezza sul lavoro, e quindi la diffusione della cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i Destinatari, al fine di preservarne la salute e la sicurezza e le molestie sul luogo di lavoro;
- le specifiche disposizioni aziendali di gestione del personale.
Il Gruppo si è impegnato a definire e attuare un sistema di gestione tale da assicurare che ogni lavoratore possa operare nelle migliori condizioni possibili, in un luogo di lavoro confortevole e sicuro.
Il Gruppo promuove programmi di aggiornamento e formazione atti a valorizzare le professionalità specifiche e a conservare ed accrescere le proprie competenze. L'attività di formazione è coordinata dalla Capogruppo al fine di identificare le esigenze formative delle singole categorie di dipendenti e sensibilizzare in merito alla tematica della formazione, anche di natura etica.
Tinexta, come definito nel Codice Etico, esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non si verifichino molestie di alcun genere, quali ad esempio la creazione di un ambiente di lavoro ostile nei confronti di singoli lavoratori o gruppi di lavoratori, l'ingiustificata interferenza con il lavoro altrui o la creazione di ostacoli ed impedimenti alle prospettive professionali altrui.
La politica per la salute e la sicurezza sul lavoro si ispira ai princìpi della salvaguardia dell'incolumità e della dignità della persona umana. Essa è pertanto finalizzata a garantire la protezione dell'incolumità fisica dei lavoratori, dell'igiene dei luoghi di lavoro, nello svolgimento di tutte le attività presso le varie sedi.
É stato predisposto, per tutte le Società del Gruppo, il Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR), periodicamente aggiornato, in cui vengono identificati e valutati i rischi cui possono essere soggetti i lavoratori e le parti interessate, individuando le idonee azioni di prevenzione.
Tra le principali azioni di gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani realizzate nel 2018, si segnalano:
- il graduale accentramento delle policy di gestione del personale a livello di Gruppo;
- la formazione aziendale, tra cui quella in materia di 231, i corsi d'inglese e le iniziative di prevenzione, sensibilizzazione e tutela della salute dei dipendenti, oltre agli staff meeting con finalità di indirizzo;
- le azioni di promozione dello smart working, una nuova modalità di lavoro agile e flessibile tra i dipendenti, già adottato da oltre il 60% di InfoCert;
— il Piano di welfare, che è stato migliorato e arricchito, grazie anche agli ultimi rinnovi dei due principali contratti nazionali in vigore nelle Società del Gruppo (commercio e metalmeccanico). per sostenere la conciliazione vita privata-lavoro nonché l'armonizzazione del sistema di incentivazioni. In aggiunta a quanto normato, alcune aziende del Gruppo che hanno aderito a una contrattazione di secondo livello, hanno implementato delle piattaforme di welfare ad hoc per le aziende di riferimento.
Formazione e valorizzazione
La formazione è rivolta trasversalmente a tutte le funzioni aziendali: tutti i dipendenti, compresi i Dirigenti, hanno effettuato la formazione obbligatoria per le Società Quotate: corsi sulla normativa 231, corsi sulla salute e sicurezza sul lavoro, nonché formazione GDPR. Inoltre, presso alcune Società del gruppo, sono stati effettuati degli incontri sul tema L. 262 con i responsabili di funzione e sono stati erogati corsi di formazione sui principi contabili ad alcune figure dell'area Amministrazione e Finanza e alla funzione Internal Audit.
I programmi di formazione erogati riguardano prevalentemente la formazione specialistica e trasversale/comportamentale, inoltre viene posta molta attenzione alla formazione linguistica, in quanto ritenuta propedeutica agli obiettivi di internazionalizzazione.
Piano di welfare
Il Piano di welfare prevede, a seconda dei casi, l'erogazione anche di benefit ulteriori rispetto a quelli previsti dai diversi CCNL. In linea generale si tende ad applicare i benefit forniti sia ai dipendenti a tempo indeterminato sia a tempo determinato ed anche ai part- time.
È tendenza comune, a livello di Gruppo, offrire i benefit di base a tutti i dipendenti senza distinzione circa la durata del contratto. Tuttavia, in taluni casi, sono previsti ulteriori benefit in base al livello di inquadramento o a specifiche mansioni.
Inoltre, si segnala che alcune società del Gruppo aderiscono a iniziative di carattere sociale, ad esempio il progetto "Fiocco in azienda" avviato da Manageritalia. Il progetto prevede numerosi servizi, talvolta arricchita dalle singole aziende, volti alle future mamme. Lo scopo del progetto è valorizzare il tema della maternità affinché le aziende diventino le prime promotrici di un cambio culturale che veda riconosciuto il ruolo sociale della genitorialità.
Salute e sicurezza
Il sistema organizzativo per la salute e sicurezza aziendale del Gruppo è strutturato in ottemperanza alle leggi nazionali: in ciascuna Società è presente un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), nonché un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e il medico competente per la sorveglianza sanitaria. La politica del Gruppo per la salute e la sicurezza sul lavoro si ispira ai principi della salvaguardia dell'incolumità e della dignità della persona umana; inoltre, in termini aziendali, si prefigge la preminenza dello sviluppo sostenibile. Essa è pertanto finalizzata a garantire la protezione dell'incolumità fisica dei lavoratori, dell'igiene dei luoghi di lavoro, nello svolgimento di tutte le attività presso le varie sedi.
Complessivamente i dipendenti possono essere classificati ai fini della valutazione del rischio come personale con mansioni direzionali o di coordinamento e personale con mansioni impiegatizie/commerciali/ in telelavoro.
In particolare, è stato adottato da alcune società del Gruppo un Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro UNI-Inail, funzionale al raggiungimento degli obbiettivi stabiliti nella Politica per la Sicurezza, in un'ottica di efficacia e di miglioramento continuo delle prestazioni aziendali ai fini della sicurezza.
La maggior parte del personale dipendente del Gruppo svolge attività da videoterminalista, pertanto tutta la strumentazione fornita in dotazione è a norma, in ottemperanza al D.L. 81/08.
Risultati ottenuti
Il Gruppo è in crescita, come emerge dal saldo netto tra assunzioni (164 unità) e cessazioni (124 unità) del 2018, pari a 40 unità. Le assunzioni e le cessazioni hanno riguardato principalmente persone di età fino a 40 anni di età, per maggiori dettagli si rinvia al successivo paragrafo 'Indicatori relativi alle risorse umane
Nel corso del 2018 e nei due esercizi precedenti, in tutte le Società del Gruppo rientranti nel perimetro di rendicontazione, non si sono riscontrati incidenti legati alla discriminazione del personale.
Diritti umani
Si ritiene che, per l'attività svolta, la collocazione geografica, i mercati serviti e la composizione della forza lavoro, il rischio di mancato rispetto dei diritti umani nelle società del Gruppo Tinexta sia remoto.
Le attività del Gruppo sono svolte principalmente in Italia, in cui la tutela dei diritti umani è garantita dalla normativa vigente.
Nel corso del 2018, in tutte le Società del Gruppo, anche estere, rientranti nel perimetro di rendicontazione, non si sono riscontrati incidenti legati alla discriminazione.
Per l'esercizio di riferimento, non si sono svolte operazioni che sono state sottoposte a revisioni in materia di diritti umani o a valutazioni dell'impatto sui diritti umani.
LA GESTIONE RESPONSABILE DELLA FILIERA
Tinexta identifica e valuta i rischi connessi a tale tematica, tra cui il rischio che i materiali/servizi richiesti non siano conformi agli standard di qualità richiesti e che le forniture non vengano consegnate/effettuate nei tempi previsti.
La gestione responsabile della filiera può avere infatti implicazioni sulla gestione responsabile del servizio offerto ai clienti.
Politiche di gestione, azioni realizzate e risultati ottenuti
Accompagnare i propri fornitori verso il raggiungimento di standard eccellenti è una priorità del Gruppo: vista la natura così diversificata dei propri servizi, Tinexta si trova spesso a confrontarsi con professionisti esterni e partner commerciali che devono garantire al cliente finale i medesimi standard di qualità del servizio.
Nel 2018 è stata istituita l'unità Acquisti di gruppo al fine di rafforzare il presidio sulla catena di fornitura.
L'unità Acquisti di gruppo ha previsto clausole standardizzate per l'interno gruppo, in corso di graduale applicazione all'intero parco fornitori. Le clausole includono l'impegno al rispetto del codice etico nonché aspetti riguardanti la salute e sicurezza dei lavoratori, la regolarità contributiva e il diritto di ispezione da parte del gruppo Tinexta.
Nel 2018 la Capogruppo, tra le altre cose, ha istituito una procedura di audit qualitativo sul fornitore che viene attuata in via discrezionale, in qualsiasi momento del rapporto contrattuale, che getta le basi per l'istituzione dell'albo fornitori e delle consequenziali vendor list. In particolare, è possibile attuare due diversi processi di monitoraggio dei fornitori:
- valutazione standard: consiste nella valutazione di un fornitore al termine del periodo contrattuale o in fase di rinnovo per un periodo pluriennale;
- audit fornitore: è una procedura più invasiva, effettuabile in qualsiasi momento del rapporto contrattuale, che prevede tra l'altro la definizione del Piano di Audit da inviare preventivamente il Piano di Audit al Fornitore con cui concordare una data per la visita.
Si segnala che in InfoCert il 90% circa degli acquisti del 2018 sono stati effettuati da fornitori italiani mentre il restante 10% da esteri (prevalentemente europei). I fornitori esteri hanno riguardato prevalentemente campagne marketing o fornitura di software mentre dai fornitori italiani per sviluppo e consulenze software, acquisti di prodotti rivendibili, manutenzioni hardware e software e altri servizi esterni (call center, assemblaggio articoli, outsourcing, invio SMS, ecc).
In Tinexta S.p.A. è stata stabilita una procedura di qualifica dei fornitori che si basa sulla richiesta di una serie di documenti anche con finalità sociali, tra cui presentazione aziendale, DURC, ultimo bilancio approvato, autocertificazione del legale rappresentante che attesti l'assenza di condanne o di procedure concorsuali in capo alla società, eventuali certificazioni. Inoltre, vengono verificate le informazioni economico-finanziarie attraverso apposita procedura. Tale procedura è già in parte applicata da alcune società, in particolare da InfoCert per acquisti superiori a 50 mila euro e da Innolva per la sola parte relativa alla verifica dei dati economico-finanziari. InfoCert inoltre è tenuta a seguire i criteri ambientali di selezione dei fornitori richiesta dalla certificazione ISO 14001. Allo stato attuale la percentuale di nuovi fornitori selezionati mediante criteri sociali e ambientali è pari a zero.
Inoltre, in InfoCert viene effettuata la valutazione dei fornitori su base annuale rispetto ad alcuni parametri: rispetto delle consegne, livello di servizio, qualità compliance normativa e qualora la valutazione risulti inferiore a determinati parametri si provvede alla disattivazione del fornitore dall'albo che quindi non può essere più utilizzato.
Rispetto a quanto sopra riportato non sono stati rilevati, nell'esercizio in parola, cambiamenti significativi della catena di fornitura del Gruppo.
Le principali categorie di fornitori riguardano l'approvvigionamento di beni primari necessari al business (server, data center e sistemi informatici) e l'esternalizzazione di servizi professionali quali perizie e consulenze legali. A tal riguardo si segnala che il Gruppo non ha un numero significativo di contratti assimilabili a quelli di lavoratore autonomo. Si segnala quanto segue:
- REValuta ha stipulato circa 400 contratti con periti esterni che svolgono attività di valutazione di immobili.
- Warrant Hub ha stipulato contratti di prestazione d'opera professionale con consulenti esterni, prevalentemente in ambito ingegneristico, per la predisposizione di pratiche di consulenza per l'innovazione ed Industria 4.0. Tali figure vengono ricercate attraverso i principali canali di selezione utilizzati dall'azienda (annunci diretti, società di selezione) e riguardano primariamente professionisti con competenze specialistiche su tutto il settore industriale manifatturiero in grado di predisporre tutta la documentazione, utile e necessaria per fruire delle diverse agevolazioni nel pieno rispetto delle normative vigenti che regolano le diverse forme di incentivi.
- Il Modello di Business di Warrant Innovation Lab prevede l'erogazione di servizi di consulenza realizzati sia con personale interno che con l'utilizzo di fornitori esterni. Nel caso di erogazione di un servizio che prevede il coinvolgimento di uno o più fornitori esterni viene effettuato uno scouting dettagliato per selezionare la società o il consulente più idoneo allo svolgimento delle attività previste dal progetto. Nella fase di scouting si tengono in considerazioni eventuali contratti o collaborazioni pregresse e la qualità del lavoro svolto dal fornitore valutato.
Per quanto riguarda i collaboratori esterni e/o autonomi che lavorano nel Gruppo, per i quali l'Organizzazione è responsabile della sicurezza generale dell'ambiente di lavoro, non sono stati segnalati infortuni nel triennio 2016-2018.
Si segnala un atto di citazione, ricevuto da una società del Gruppo per conto di un partner commerciale, con il quale viene richiesto il pagamento di una somma pari a 200 migliaia di Euro a titolo di penale per l'inadempimento di un accordo di riservatezza, oltre a 21.780 migliaia di Euro a titolo di maggior danno patito per l'asserito indebito utilizzo di un software. Nel prendere atto dell'iniziativa giudiziaria, il Gruppo evidenzia l'infondatezza delle argomentazioni a sostegno delle pretese avanzate. A tal fine sono in corso le opportune iniziative in sede giudiziaria.
LA GESTIONE RESPONSABILE DELL'AMBIENTE
In virtù del settore in cui il Gruppo opera non sono state identificate aree di rischio specifiche, pertanto con riferimento all'analisi di materialità effettuata si può affermare che la tematica ambientale non comporta rischi significativi per il Gruppo stesso.
Ad ogni modo Tinexta si è impegnata a definire e attuare un sistema di gestione atto ad assicurare un ambiente lavorativo salubre e sicuro per tutti i dipendenti, volto anche alla sensibilizzazione sui possibili impatti che i comportamenti dei singoli possono causare all'ambiente.
Il Gruppo ha approvato una specifica politica in materia di spostamenti e trasferte, entrata in essere, per tutte le Società del Gruppo al fine di limitare il più possibile l'utilizzo delle automobili e, conseguentemente, il numero di spostamenti sul territorio nazionale. Si predilige effettuare video conference e, in caso non fosse possibile utilizzare tale strumento, gli spostamenti avvengono per mezzo del treno, l'uso dell'automobile è quindi circoscritto solo nei casi in cui nessun'altra soluzione risulti possibile.
Questa politica ha un triplice vantaggio: ridurre i costi dovuti ai rimborsi chilometrici, ridurre le emissioni indirette di gas ad effetto serra e aumentare la salute e la sicurezza dei dipendenti.
Sia la Capogruppo che le altre Società rientranti nel perimetro di rendicontazione operano attraverso comportamenti responsabili e rispettosi dell'ambiente al fine di ridurre l'impatto delle proprie attività all'esterno: viene prestata la massima attenzione al consumo razionale delle risorse energetiche (anche se limitate all'illuminazione degli uffici ed all'utilizzo dei dispositivi informatici) e alla riduzione dei consumi idrici, nonostante l'uso sia esclusivamente domestico ed igienico-sanitario; inoltre, particolare riguardo è posto sullo smaltimento dei rifiuti mediante raccolta differenziata.
Tra l'altro il Gruppo Tinexta può contribuire con i propri servizi ad una migliore gestione degli impatti ambientali delle aziende clienti, attraverso lo sviluppo di soluzione informatiche, e in ambito Innovation attraverso lo sviluppo di produzioni più efficienti in termini di risorse energetiche.
Politiche di gestione e azioni realizzate
La politica del Gruppo Tinexta di gestione responsabile dell'ambiente trova fondamento nel Codice Etico della Capogruppo, i cui Principi etici e di comportamento prevedono in particolare la tutela dell'ambiente.
Come definito nel Codice Etico, Tinexta promuove la conduzione delle proprie attività incentrata sul corretto utilizzo delle risorse e sul rispetto dell'ambiente.
I Destinatari del Codice Etico, nello svolgimento delle proprie funzioni, si impegnano a rispettare la vigente normativa in materia di tutela e di protezione ambientale ed inoltre sono tenuti ad astenersi da qualsiasi comportamento idoneo a mettere a repentaglio l'ambiente ed altresì a segnalare ogni eventuale rischio, violazione delle misure o inadeguatezza delle stesse all'Organismo di Vigilanza e al Consiglio di Amministrazione.
In tema ambientale, il Gruppo Tinexta può contribuire con i propri servizi a una migliore gestione degli impatti ambientali delle aziende clienti, attraverso lo sviluppo di soluzione informatiche, e in ambito Innovation attraverso lo sviluppo di produzioni più efficienti in termini di risorse energetiche.
Tra le società del Gruppo, si segnalano i criteri di condotta a tutela dell'ambiente definiti nel Codice Etico adottato da InfoCert. Per garantire un contributo ad una maggior tutela delle risorse naturali ed ambientali, InfoCert ha previsto come specifico obiettivo il rispetto da parte di tutti i destinatari del Codice Etico di alcuni principi, tra cui:
- lo svolgimento di tutte le attività impegnandosi costantemente nella prevenzione dell'inquinamento;
- il mantenimento nel tempo della conformità delle attività e degli aspetti ambientali alle leggi, regolamenti e prescrizioni regionali, nazionali ed internazionali;
- il perseguimento del continuo miglioramento delle prestazioni ambientali, mediante la definizione di obiettivi e programmi, tenendo presente le caratteristiche dei collaboratori interni ed esterni della Società, l'evoluzione normativa, le opportunità tecniche ed il contesto economico;
- lo sviluppo e la diffusione della cultura sulla protezione dell'ambiente in tutto il personale e i collaboratori nonché la prevenzione degli incidenti attraverso l'utilizzo e la costruzione di impianti conformi alle norme di sicurezza e lo sviluppo e il mantenimento di piani e procedure volte a fa fronte alle possibili emergenze in collaborazione con gli appositi servizi e le autorità competenti;
- la revisione periodica della Politica Ambientale al fine di mantenerla attuale e coerente alle norme vigenti, assicurandosi che sia adeguata alla natura, alle dimensioni, agli aspetti ed agli impatti ambientali dell'attività stessa.
Un ulteriore passo avanti nella gestione responsabile dell'ambiente è rappresentato ai seguenti strumenti che nell'ambito del Gruppo Tinexta sono stati adottati da alcune società del Gruppo:
- Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001
- Gestione Forestale Responsabile, in coerenza all'offerta di soluzioni paperless, per promuovere politiche di sostenibilità ambientale, minimizzando l'utilizzo di materiale cartaceo, utilizzando materiale certificato FSC (Forest Stewardship Council) e contribuendo così alla gestione responsabile del patrimonio forestale mondiale.
Risultati ottenuti
Nel triennio di riferimento, il Gruppo Tinexta non ha registrato casi di non conformità con leggi e regolamenti in ambito ambientale.
RESPONSABILITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA
La responsabilità economica e finanziaria del Gruppo Tinexta è legata ai seguenti temi:
- Performance finanziaria
- Impatto economico diretto e indiretto: distribuzione del valore aggiunto
- Presenza sul mercato.
In riferimento alle politiche, modelli di gestione e rischi connessi alla responsabilità economica e finanziaria, si rimanda alle informazioni inserite nel fascicolo di Bilancio del Gruppo Tinexta (si rimanda al paragrafo 10. Gestione dei rischi finanziari).
Per quanto riguarda gli impatti economici diretti e indiretti e la generazione/distribuzione di valore economico, la seguente tabella rappresenta la riclassificazione del conto economico a valore aggiunto relativo all'intero perimetro di consolidamento finanziario.
| VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO in Euro migliaia* | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Valore economico generato dal Gruppo | 239.828 | 184.378 |
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 236.454 | 172.718 |
| Altri proventi | 2.909 | 8.201 |
| Proventi finanziari | 296 | 3.439 |
| Proventi/oneri dalla vendita di attività materiali ed immateriali | 168 | 20 |
| Valore economico distribuito dal Gruppo | (187.416) | (164.055) |
| Costi operativi | -96.020 | -75.920 |
| Remunerazione dei collaboratori | -61.452 | -52.125 |
| Remunerazione dei finanziatori | -2.787 | -1.921 |
| Remunerazione degli investitori ** | -12.067 | |
| Remunerazione della pubblica amministrazione | -26.840 | -21.876 |
| Liberalità esterne | -317 | -146 |
| Valore economico trattenuto dal Gruppo | (52.411) | (20.323) |
| Svalutazione crediti | -2.294 | -1.424 |
| Svalutazioni | -253 | -417 |
| Differenze di cambio | -29 | 5 |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | 106 | 4 |
| Ammortamenti | -14.959 | -11.671 |
| Accantonamenti | -476 | -462 |
| Imposte differite e anticipate | -1.400 | 1.781 |
| Riserve | -33.107 | -8.140 |
* Per l'esercizio 2018 è stato rimodulato il prospetto del Valore economico generato e distribuito ai fini di una più corretta imputazione di alcune poste di bilancio. Tali cambiamenti sono stati riproposti anche per il 2017. Per il 2016 si rimanda alla Relazione Finanziaria 2017.
** Poiché il valore esatto relativo alla remunerazione degli azionisti per l'esercizio 2018 verrà discusso in sede di approvazione del fascicolo di Bilancio Consolidato da parte del CdA, in questa sede si è preferito imputare, in via prudenziale, tutto l'utile d'esercizio 2018 a riserva.
Nel corso dell'esercizio 2018 le società del Gruppo rientrati nel perimetro di rendicontazione della DNF hanno ricevuto assistenza finanziaria dalla Pubblica Amministrazione per un totale di circa 1,2 milioni di euro, il 34% in più rispetto all'esercizio precedente; mentre non sono stati erogati contributi politici finanziari o in natura da parte del Gruppo.
Altre iniziative socio – economiche
Tra le iniziative verso l'esterno si segnala che nel 2018 alcune società hanno aderito al progetto "alternanza scuola lavoro" organizzando due giornate di formazione sui temi del digitale per due classi di Liceo Linguistico.
Inoltre il Gruppo ha partecipato in qualità di sponsor, con il brand Visura, alla serata di beneficienza organizzata dall'UNGDCEC di Napoli con l'obiettivo di destinare i fondi ricavati dall'evento alla ONLUS "Dottor Sorriso" che porta la clownterapia in Italia e con il brand Lextel allo spettacolo di beneficienza organizzato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma con l'obiettivo di destinare i fondi ricavati dall'evento alla ONLUS "Fondazione Ordine Avvocati di Roma" per dare borse di studio alle famiglie che sono rimaste prive di un genitore avvocato con figli in età scolare.
Il Gruppo per il tramite delle diverse società partecipa ad associazioni ed enti, tra cui Confcommercio, ISACA, AIF, AMBROSETTI CLUB, AIDP, GIDP, PMI Confindustria, Cna Associazione di Modena, Assonime, Assosoftware Fondartigianato, ANCIC - Associazione Nazionale tra le Imprese di Informazioni Commerciali e di Gestione del Credito e Unindustria Reggio Emilia.
Non si segnalano significativi progetti sviluppati di investimento infrastrutturale e di supporto diretto alla comunità.
Ad ogni modo è evidente che le innovazioni sviluppate dal Gruppo Tinexta oltre ad essere core business della Società, contribuiscono alla crescita economica delle imprese clienti e conseguentemente contribuiscono all'innalzamento del livello tecnologico del sistema Paese.
APPENDICE
Risultati ottenuti
Risorse umane
Alla data del 31 dicembre 2018 i dipendenti del Gruppo sono pari complessivamente a 1.294 unità (al 31 dicembre 2017 erano pari a 1.187), come da perimetro del bilancio consolidato.
I dati di seguito riportati riguardano, ove non diversamente specificato, i dipendenti delle società incluse nel perimetro della DNF, pari complessivamente a 1.209 unità al 31 dicembre 2018.
I dati derivano dai sistemi informativi delle singole società che utilizzano diversi applicativi, tra cui Explora, Zucchetti, Webrap/Winrap, SAP e Gestpartou. Il Gruppo ha un numero significativo di contratti assimilabili a quelli di lavoratore autonomo (n. 532 al 31/12/2018).
N. dipendenti 10suddivisi per genere, tipologia contrattuale, tipo d'impiego e regione
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Tempo indeterminato | 536 | 623 | 1.159 | 451 | 506 | 957 | 399 | 412 | 811 |
| Tempo determinato | 15 | 35 | 50 | 11 | 31 | 42 | 11 | 48 | 59 |
| Totale | 551 | 658 | 1.209 | 462 | 537 | 999 | 410 | 460 | 870 |
10 Essendo il perimetro della DNF limitato all'area Italia, nelle consistenze dei dipendenti sono state incluse anche le persone aventi contratto di apprendistato, assimilabile per la legislazione italiana al contratto a tempo indeterminato.
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Part-time | 18 | 188 | 206 | 19 | 182 | 201 | 9 | 142 | 151 |
| Full-time | 533 | 470 | 1.003 | 443 | 355 | 798 | 401 | 318 | 719 |
| Totale | 551 | 658 | 1.209 | 462 | 537 | 999 | 410 | 460 | 870 |
| 31/12/2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area / Regione | Tempo indeterminato | Tempo determinato | Totale | |||
| Emilia-Romagna | 274 | 10 | 284 | |||
| Lombardia | 382 | 23 | 405 | |||
| Lazio | 203 | 6 | 209 | |||
| Veneto | 106 | 1 | 107 | |||
| Toscana | 22 | - | 22 | |||
| Marche | 12 | 3 | 15 | |||
| Piemonte | 20 | - | 20 | |||
| Friuli | 140 | 7 | 147 | |||
| Totale | 1.159 | 50 | 1.209 |
Si precisa che, con riferimento alle sole tabelle sopra esposte, i dati relativi agli anni precedenti sono in linea con il perimetro della DNF al 31/12/2017, al fine di garantire la continuità e l'attendibilità dei dati.
Pari opportunità e non discriminazione
Percentuale di dipendenti11 suddivisi per genere e fascia di età per ciascun tipo di qualifica professionale
| Genere | UM | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | % | 2 | 3 | 3 |
| Donne | % | 0 | 0 | 0 |
| Uomini | % | 5 | 5 | 6 |
| Quadri | % | 13 | 14 | 15 |
| Donne | % | 7 | 7 | 8 |
| Uomini | % | 21 | 22 | 24 |
| Impiegati | % | 84 | 83 | 82 |
| Donne | % | 93 | 93 | 92 |
| Uomini | % | 74 | 73 | 70 |
| Fascia di età | UM | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | % | 3 | 3 | 3 |
| <30 | % | - | - | - |
| 31-50 | % | 2 | 2 | 3 |
| >50 | % | 7 | 6 | 7 |
| Quadri | % | 13 | 14 | 16 |
| <30 | % | 1 | 1 | - |
| 31-50 | % | 12 | 13 | 17 |
| >50 | % | 28 | 25 | 25 |
| Impiegati | % | 84 | 83 | 81 |
| <30 | % | 99 | 99 | 100 |
| 31-50 | % | 86 | 85 | 80 |
| >50 | % | 64 | 69 | 68 |
11 Le percentuali sono state calcolate sul numero totale dei dipendenti al 31/12 suddiviso in base alle richieste del GRI.
Composizione Consiglio di Amministrazione di Tinexta S.p.A.
| Presenza nell'organo di governo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fascia d'età | UM | 2018 | 2017 | 2016 | |
| <30 | % | 0 | 0 | 0 | |
| Donne | % | 0 | 0 | 0 | |
| Uomini | % | 0 | 0 | 0 | |
| 31-50 | % | 36 | 22 | 22 | |
| Donne | % | 60 | 33 | 33 | |
| Uomini | % | 17 | 17 | 17 | |
| >50 | % | 64 | 78 | 78 | |
| Donne | % | 40 | 67 | 67 | |
| Uomini | % | 83 | 83 | 83 |
Gestione responsabile del servizio
| GRI 417-2 | U.M. | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Casi di non conformità che hanno comportato una sanzione/ammenda | n. | 0 | 0 | 0 |
| Casi di non conformità che comportano solo un avvertimento | n. | 43 | 16 | 6 |
| Casi di non conformità a norme non obbligatorie | n. | 0 | 0 | 0 |
| Totale casi | n. | 43 | 16 | 6 |
| GRI 418-1 | U.M. | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Reclami ricevuti da terzi e motivati dall'organizzazione | n. | 0 | 0 | 0 |
| Reclami da parte di organismi di regolamentazione | n. | 0 | 0 | 0 |
| Numero totale di perdite, furti o perdite identificate dei dati dei clienti | n. | 6 | 1 | 1 |
Tavola di riepilogo della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
Raccordo D.Lgs. 254/2016 – GRI Standards
| TEMATICHE DEL D.LGS.254/2016 General Statement |
DISCLOSURE GRI STANDARDS |
|---|---|
| Modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa |
GRI 102 General Disclosures • profilo organizzativo • strategia |
| Per le imprese che non applicano politiche in relazione a uno o più dei predetti aspetti, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario fornisce una spiegazione chiara e articolata del perché di questa scelta |
GRI 103 |
| Assurance esterna | GRI 102-56 |
| Descrizione della politica in materia di diversità | GRI 102-22, GRI 102-24, GRI 405-1 Management Approach per GRI 405 |
| TEMATICHE DEL D.LGS. 254/2016 Matters |
Sociale (material) |
Personale (material) |
Lotta alla corruzione (material) |
|---|---|---|---|
| Breve descrizione del modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa |
GRI 102 General Disclosures • profilo organizzativo • strategia |
GRI 102 General Disclosures • profilo organizzativo • strategia |
GRI 102 General Disclosures • profilo organizzativo • strategia |
| Descrizione delle politiche applicate dall'impresa, comprese le procedure di dovuta diligenza applicate |
Management Approach per • GRI 417 • GRI 418 • GRI 419 |
Management Approach per • GRI 403 • GRI 405 • GRI 406 |
Management Approach per • GRI 205 |
| Risultati conseguiti tramite le politiche applicate | Management Approach per • GRI 417 • GRI 418 • GRI 419 |
Management Approach per • GRI 403 • GRI 405 • GRI 406 |
Management Approach per • GRI 205 |
| Principali rischi connessi a tali aspetti legati alle attività dell'impresa anche in riferimento, ove opportuno e proporzionato, ai suoi rapporti, prodotti e servizi commerciali, incluse, ove rilevanti, le catene di fornitura e subappalto, che possono avere ripercussioni negative in tali ambiti, nonché le relative modalità di gestione adottate dall'impresa |
GRI 102-15 Management Approach per • GRI 417 • GRI 418 • GRI 419 |
GRI 102-15 Management Approach per • GRI 403 • GRI 405 • GRI 406 |
GRI 102-15 Management Approach per • GRI 205 |
| Indicatori fondamentali di prestazione di carattere non finanziario pertinenti per l'attività specifica dell'impresa |
GRI 417 GRI 418 GRI 419 |
GRI 403 GRI 405 GRI 406 GRI 414 102-12 102-43 102-22 102-24 |
GRI 205 GRI 415 |
GRI Content Index
| GRI Standards |
Disclosure | Numero di pagina / Note | Omissioni | |
|---|---|---|---|---|
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | Nota Metodologica p. 30 | ||
| 102-2 | Attività, marchi, prodotti e servizi. |
Modello aziendale p. 36-40 | ||
| 102-3 | Luogo delle sedi principali | Modello aziendale p. 36 | ||
| 102-4 | Paesi di operatività | Modello aziendale p. 36 | ||
| 102-5 | Assetto proprietario e forma legale |
Modello aziendale p. 36 | ||
| 102-6 | Mercati serviti | Modello aziendale p. 36-40 | ||
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | Modello aziendale p. 38 | ||
| 102-8 | Informazioni su dipendenti e lavoratori |
La gestione responsabile della filiera p. 54; Appendice – Risultati ottenuti p. 58- 59 |
Parziale – 102-8 punto b) Non è stato pubblicato il dato 2016 e 2017, perché non reperibile. Punto d) il dato fa riferimento solo ai contratti da lavoratore autonomo e non include i contratti da stagista e altre forme di collaborazione lavorativa in quanto le informazioni non sono disponibili. |
|
| GRI 102: General Disclosures - Profilo Organizzativo |
102-9 | Catena di fornitura | La gestione responsabile della filiera p. 53 Si fa presente che l'informativa riguarda solamente la società InfoCert |
|
| 102-10 | Cambiamenti significativi dell'organizzazione e della sua catena di fornitura |
Modello aziendale – Cambiamenti significativi p. 41-42 La gestione responsabile della filiera p. 54 |
||
| 102-11 | Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale |
Il governo societario- Modelli di organizzazione e di gestione p. 43 Gestione responsabile della filiera p. 53-54 |
||
| 102-12 | Iniziative verso l'esterno | La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani - Piano di welfare p. 52 |
||
| 102-13 | Partecipazione ad associazioni | Responsabilità economica e finanziaria p. 58 |
||
| GRI 102: General Disclosures - Strategia |
102-14 | Dichiarazione del vertice aziendale |
Si rimanda alla Relazione finanziaria annuale – Lettera agli Azionisti p. 3 |
| 102-15 | Principali impatti, rischi ed opportunità |
Modello aziendale – principali rischi e opportunità p. 40-41 |
||
|---|---|---|---|---|
| GRI 102: General Disclosures - Etica e integrità |
102-16 | Valori, principi, standard e norme di comportamento |
Il governo societario- Codice etico p. 44 |
| 102-17 | Meccanismi per ottenere pareri su comportamenti o questioni connesse a etica e integrità |
Il governo societario- Codice etico p. 44 |
||
|---|---|---|---|---|
| GRI 102: General Disclosures - Governance GRI 102: General Disclosures - Coinvolgimento degli stakeholder |
102-18 | Struttura di governo | Il governo societario- Sistema di corporate governance p. 42 |
|
| 102-22 | Composizione del più alto organo di governo e dei suoi comitati |
Si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
||
| 102-24 | Processi di nomina e selezione dei membri del più alto organo di governo e dei comitati |
Si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
||
| 102-40 | Elenco dei gruppi di stakeholder | Nota metodologica - Analisi di materialità p. 31-32 |
||
| 102-41 | Accordi di contrattazione collettiva |
La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani - Politiche di gestione e azioni realizzate p. 51 |
||
| 102-42 | Identificazione e selezione degli stakeholder |
Il Governo societario – Stakeholder engagement p. 45 |
||
| 102-43 | Approccio al coinvolgimento degli stakeholder |
Il Governo Societario – Stakeholder engagement p. 45 |
||
| 102-44 | Argomenti chiave e criticità emerse |
Il Governo Societario – Stakeholder engagement p. 45 |
||
| 102-45 | Elenco delle società incluse nel bilancio consolidato |
Perimetro della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario p. 30-31 |
||
| 102-46 | Definizione dei contenuti del report e del perimetro di ciascun aspetto. |
Nota metodologica – Analisi di materialità p. 31-32 |
||
| 102-47 | Elenco degli aspetti materiali | Nota metodologica - Analisi di materialità p.31-32 |
||
| GRI 102: General | Tabella di raccordo p. 33 | |||
| Disclosures - Processo di |
102-48 | Modifiche rispetto al precedente bilancio |
Perimetro della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario p. 31 |
| reporting | 102-49 | Cambiamenti nel reporting | Nota metodologica – Analisi di materialità p. 31-32 |
|
|---|---|---|---|---|
| 102-50 | Periodo di rendicontazione. | Nota metodologica p. 30 | ||
| 102-51 | Data di pubblicazione del report più recente |
Nota metodologica p. 30 | ||
| 102-52 | Periodicità di rendicontazione | Annuale | ||
| 102-53 | Contatti per richiedere informazioni sul report |
[email protected] | ||
| 102-54 | Dichiarazione sull'opzione di rendicontazione secondo i GRI standard |
Nota metodologica p. 30 | ||
| 102-55 | Tabella contenuti GRI | GRI Content Index p. 62-66 | ||
| 102-56 | Attestazione esterna | Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario |
||
| GRI 201: Performance |
103 | Management Approach | Responsabilità economica e finanziaria p. 57 |
|
| economiche | 201-1 | Valore economico diretto generato e distribuito |
Responsabilità economica e finanziaria p. 57 |
|
| GRI 202: Presenza sul mercato |
103 | Management Approach | Modello aziendale p. 36 | |
| 202-2 | Percentuale di senior manager assunti nel territorio nazionale |
Il 100% del Senior Management risulta essere italiano ed è stato assunto in Italia. |
||
| GRI 203: Impatti Economici indiretti |
203-1 | Sviluppo ed impatto di investimenti in infrastrutture e servizi di pubblica utilità |
Responsabilità economica e finanziaria p. 58 |
|
| 103 | Management Approach | Lotta contro la corruzione attiva e passiva - Politiche di gestione e azioni realizzate p. 48-49 |
||
| GRI 205: Anti corruzione |
205-1 | Operazioni valutate per rischi connessi alla corruzione |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva - Politiche di gestione e azioni realizzate p. 48 |
Parziale – Il dato quantitativ o non è disponibile |
| 205-3 | Episodi di corruzione riscontrati e attività correttive implementate |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva – Risultati ottenuti p. 50 |
||
| GRI 307: Conformità normativa ambientale |
307-1 | Inosservanza delle leggi e dei regolamenti in materia ambientale |
La gestione responsabile dell'ambiente - Risultati ottenuti p. 56 |
|
| GRI 308: Valutazione ambientale dei fornitori |
308-1 | Nuovi fornitori che sono stati valutati secondo criteri ambientali |
La gestione responsabile della filiera p. 54 |
| GRI 403: Salute e Sicurezza sul |
103 | Management Approach | La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani - Salute e sicurezza p. 52 |
|---|---|---|---|
| lavoro | 403-1 | Sistema di gestione in ambito salute e sicurezza |
La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani - Salute e sicurezza p. 52 Si fa presente che è stato implementato lo Standard 403-1 pubblicato in data 1 ottobre 2018, dal momento che l'utilizzo viene incoraggiato dal GRI, nonostante l'effettiva entrata in vigore sia stata prevista per le pubblicazioni a partire dal primo gennaio 2021. |
| GRI 405: Diversità e pari opportunità |
103 | Management Approach | La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani - Politiche di gestione e azioni realizzate p. 50 |
| 405-1 | Diversità dei dipendenti e degli organi di governo |
Il governo societario p. 42 Appendice – Pari opportunità e non discriminazione p. 59 Appendice – Composizione Consiglio di Amministrazione di Tinexta S.p.A. p. 60 |
|
| GRI 406: Non discriminazione |
103 | Management Approach | La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani - Politiche di gestione e azioni realizzate p. 50 |
| 406-1 | Episodi di discriminazione e azioni correttive implementate |
La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani – Diritti umani p. 53 Si segnala che nel 2018 non sono stati accertati casi di discriminazione. |
|
| GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori |
414-1 | Nuovi fornitori valutati sulla base di criteri sociali |
La gestione responsabile della filiera p. 54 |
| GRI 415: Politiche pubbliche |
415-1 | Valore totale dei contributi politici |
Responsabilità economica e finanziaria p. 57-58 |
| GRI 417: Marketing ed etichettatura |
103 | Management Approach | Gestione responsabile del servizio p. 45-46 |
| 417-2 | Casi di non conformità riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi |
Gestione responsabile del servizio – Risultati ottenuti p. 48 Appendice – Gestione responsabile del servizio p.60 |
| GRI 418: Privacy del consumatore |
103 | Management Approach | Gestione responsabile del servizio p. 45-46 |
|
|---|---|---|---|---|
| 418-1 | Reclami documentati relativi a violazioni della privacy e a perdita dei dati dei clienti |
Gestione responsabile del servizio– Risultati ottenuti p. 48 Appendice – Gestione responsabile del servizio p. 60 |
||
| GRI 419: Compliance Socio - economica |
103 | Management Approach | Lotta contro la corruzione attiva e passiva p. 48-50 |
|
| 419-1 | Casi di non compliance a leggi e regolamenti in ambito sociale ed economico |
Lotta contro la corruzione attiva e passiva p. 50 |
BILANCIO CONSOLIDATO 2018 Prospetti e Note Esplicative
Prospetti contabili consolidati
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Consolidata
| In migliaia di Euro | Note | 31/12/2018 | 31/12/201712 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Immobili, Impianti e macchinari | 15 | 8.232 | 8.287 |
| Attività immateriali e avviamento | 16 | 270.536 | 260.630 |
| Investimenti immobiliari | 17 | 594 | 0 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 18 | 12.533 | 25 |
| Altre partecipazioni | 18 | 24 | 49 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 19 | 1.123 | 543 |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 8 | 0 |
| Strumenti finanziari derivati | 27 | 30 | 40 |
| Attività per imposte differite | 20 | 6.677 | 5.556 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 23 | 830 | 643 |
| Attività per costi del contratto | 21 | 5.000 | n.a. |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 305.579 | 275.773 | |
| Rimanenze | 24 | 1.344 | 2.072 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 25 | 8.186 | 4.311 |
| Attività per imposte correnti | 26 | 4.519 | 1.990 |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 458 | 1.167 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 23 | 86.321 | 80.285 |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 44 | 563 |
| Attività derivanti da contratto | 22 | 6.145 | n.a. |
| Attività per costi del contratto | 21 | 1.556 | n.a. |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 28 | 35.136 | 36.987 |
| Attività possedute per la vendita | 15 | 199 | 199 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 143.407 | 125.843 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 448.986 | 401.616 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale | 46.890 | 46.573 | |
| Riserve | 94.899 | 96.103 | |
| Patrimonio netto attribuibile al Gruppo | 141.789 | 142.676 | |
| Patrimonio netto di terzi | 3.757 | 537 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 29 | 145.545 | 143.213 |
| PASSIVITÀ | |||
| Fondi | 30 | 1.945 | 1.598 |
| Benefici ai dipendenti | 31 | 11.353 | 10.977 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 32 | 70.667 | 123.800 |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 0 | 25.000 |
| Strumenti finanziari derivati | 27 | 217 | 202 |
| Passività per imposte differite | 20 | 16.508 | 17.521 |
| Passività derivanti da contratto | 34 | 8.395 | n.a. |
| Ricavi e proventi differiti | 34 | n.a. | 1.437 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 109.084 | 155.535 | |
| Fondi | 30 | 186 | 342 |
| Benefici ai dipendenti | 31 | 1.488 | 360 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 32 | 97.380 | 21.723 |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 25.252 | 252 |
| Strumenti finanziari derivati | 27 | 3 | 0 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 33 | 53.318 | 47.725 |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 274 | 242 |
| Passività derivanti da contratto | 34 | 40.587 | n.a. |
| Proventi differiti | 35 | 690 | n.a. |
| Ricavi e proventi differiti | 34 | n.a. | 26.593 |
| Passività per imposte correnti | 26 | 704 | 6.125 |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 0 | 2.395 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 194.356 | 102.869 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 303.441 | 258.403 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 448.986 | 401.616 |
12 I dati comparativi al 31 dicembre 2017 sono stati rideterminati in relazione al completamento nell'esercizio delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Warrant Hub S.p.A. e delle sue controllate, consolidate integralmente a partire dal 1° dicembre 2017, nonché per il completamento della contabilizzazione dell'acquisizione del ramo d'azienda Eurofidi acquisito il 31 ottobre 2017
Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo Consolidato
| periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Note | 2018 | 201713 | |
| Ricavi | 36 | 239.618 | 181.018 | |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 571 | 2.007 | |
| - di cui non ricorrenti | 36 | 916 | 6.228 | |
| Costi per materie prime | 37 | 5.893 | 5.176 | |
| Costi per servizi | 38 | 80.900 | 69.663 | |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 2.037 | 1.688 | |
| - di cui non ricorrenti | 38 | 660 | 1.999 | |
| Costi del personale | 39 | 76.714 | 63.777 | |
| - di cui non ricorrenti | 39 | 513 | 2.405 | |
| Costi del contratto | 40 | 8.052 | n.a. | |
| Altri costi operativi | 41 | 2.100 | 1.772 | |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 35 | 18 | |
| - di cui non ricorrenti | 41 | 1 | 46 | |
| Ammortamenti | 42 | 14.959 | 11.671 | |
| Accantonamenti | 42 | 303 | 20 | |
| Svalutazioni | 42 | 2.546 | 1.841 | |
| Totale Costi | 191.468 | 153.919 | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 48.150 | 27.099 | ||
| Proventi finanziari | 43 | 313 | 3.444 | |
| - di cui non ricorrenti | 46 | 138 | 747 | |
| Oneri finanziari | 43 | 2.833 | 1.921 | |
| - di cui verso parti correlate | 46 | 500 | 500 | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | -2.519 | 1.523 | ||
| Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio | 18 | 106 | 4 | |
| netto, al netto degli effetti fiscali | ||||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 45.737 | 28.626 | ||
| Imposte | 44 | 12.629 | 8.420 | |
| - di cui non ricorrenti | 44 | -1.183 | 668 | |
| RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO | 33.107 | 20.206 | ||
| Risultato delle attività operative cessate | 0 | 0 | ||
| UTILE NETTO | 33.107 | 20.206 | ||
| Altre componenti del conto economico complessivo | ||||
| Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile netto | ||||
| Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti | 31 | 47 | -67 | |
| Effetto fiscale | -11 | 16 | ||
| Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente | 36 | -51 | ||
| nell'utile netto | ||||
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile netto: | ||||
| Differenze cambio derivanti dalla conversione delle imprese estere | -2 | -22 | ||
| Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati | 27 | -37 | 38 | |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle | ||||
| altre componenti del conto economico complessivo | 18 | 5 | 0 | |
| Effetto fiscale | 10 | -8 | ||
| Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile | ||||
| netto | -24 | 8 | ||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo del periodo, al | ||||
| netto degli effetti fiscali | 12 | -43 | ||
| Totale conto economico complessivo del periodo | 33.119 | 20.163 | ||
| Utile netto attribuibile a: | ||||
| Utile netto di Gruppo | 32.521 | 20.129 | ||
| Utile netto di terzi | 586 | 78 | ||
| Totale conto economico complessivo del periodo attribuibile a: | ||||
| Totale conto economico complessivo del periodo di Gruppo | 32.531 | 20.086 | ||
| Totale conto economico complessivo del periodo di terzi | 588 | 78 | ||
| Utile per azione | ||||
| Utile base per azione (euro) | 45 | 0,70 | 0,43 | |
| Utile diluito per azione (euro) | 45 | 0,69 | 0,43 |
13 I dati comparativi del 2017 sono stati rideterminati in relazione al completamento nell'esercizio delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Warrant Hub S.p.A. e delle sue controllate, consolidate integralmente a partire dal 1° dicembre 2017.
x
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Consolidato
| Periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2018 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva Benefici definiti |
Altre riserve |
Patrimonio Netto di Gruppo |
Partecipazioni di terzi |
Patrimonio Netto Consolidato |
|
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 46.573 | 1.433 | 53.917 | -154 | -395 | 41.301 | 142.676 | 537 | 143.213 | |
| Effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 15 | -8.387 | -8.387 | -5 | -8.391 | ||||||
| Effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 9 | 519 | 519 | 519 | |||||||
| Saldo al 1° gennaio 2018 | 46.573 | 1.433 | 53.917 | -154 | -395 | 33.433 | 134.807 | 532 | 135.340 | |
| Conto economico complessivo del periodo | ||||||||||
| Utile del periodo | 32.521 | 32.521 | 586 | 33.107 | ||||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | -27 | 35 | 3 | 10 | 2 | 12 | ||||
| Totale conto economico complessivo del periodo | 0 | 0 | 0 | -27 | 35 | 32.524 | 32.531 | 588 | 33.119 | |
| Operazioni con soci | ||||||||||
| Dividendi | -11.629 | -11.629 | -437 | -12.067 | ||||||
| Destinazione riserva legale | 598 | -598 | 0 | 0 | ||||||
| Aumento di capitale | 317 | 761 | 0 | 1.078 | 1.078 | |||||
| Adeguamento put su quote di minoranza | -14.794 | -14.794 | -14.794 | |||||||
| Acquisizioni partecipazioni di minoranza in imprese controllate | -1 | -214 | -215 | -83 | -298 | |||||
| Acquisizioni | 0 | 3.132 | 3.132 | |||||||
| Altri movimenti | 12 | 12 | 24 | 37 | ||||||
| Totale operazioni con soci | 317 | 598 | 761 | 0 | -1 | -27.225 | -25.549 | 2.636 | -22.912 | |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 46.890 | 2.031 | 54.678 | -181 | -361 | 38.731 | 141.789 | 3.757 | 145.545 |
| Periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva benefici definiti |
Altre riserve |
Patrimonio Netto di Gruppo |
Partecipazioni di terzi |
Patrimonio Netto Consolidato |
| Saldo al 1° gennaio 2017 | 46.256 | 1.136 | 53.156 | -173 | -343 | 29.701 | 129.734 | 187 | 129.921 |
| Conto economico complessivo del periodo | |||||||||
| Utile del periodo | 20.129 | 20.129 | 78 | 20.206 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | 30 | -51 | -22 | -44 | 1 | -43 | |||
| Totale conto economico complessivo del periodo | 0 | 0 | 0 | 30 | -52 | 20.107 | 20.086 | 78 | 20.163 |
| Operazioni con soci | |||||||||
| Dividendi | -6.949 | -6.949 | -28 | -6.977 | |||||
| Destinazione riserva legale | 297 | -297 | 0 | 0 | |||||
| Adeguamento put su quote di minoranza | -1.050 | -1.050 | -1.050 | ||||||
| Aumento di capitale | 317 | 761 | 1.078 | 1.078 | |||||
| Acquisizioni partecipazioni di minoranza in imprese controllate | -210 | -210 | -210 | ||||||
| Variazione perimetro di consolidamento | -10 | 10 | 0 | 299 | 299 | ||||
| Altri movimenti | -11 | -11 | -11 | ||||||
| Totale operazioni con soci | 317 | 297 | 761 | -10 | 0 | -8.507 | -7.142 | 271 | -6.871 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 46.573 | 1.433 | 53.917 | -154 | -395 | 41.301 | 142.676 | 537 | 143.213 |
Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2018
Rendiconto finanziario Consolidato
| periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| Note | 2018 | 2017 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile netto | 33.107 | 20.206 | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 42 | 3.440 | 2.848 |
| - Ammortamento di attività immateriali | 42 | 11.516 | 8.823 |
| - Ammortamento investimenti immobiliari | 42 | 4 | 0 |
| - Svalutazioni (Rivalutazioni) | 42 | 2.546 | 1.841 |
| - Accantonamenti | 42 | 303 | 20 |
| - Costi del contratto | 40 | 8.052 | n.a. |
| - Oneri (proventi) finanziari netti | 43 | 2.519 | -1.523 |
| - di cui verso correlate |
500 | 500 | |
| - Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 18 | -106 | -4 |
| - Imposte sul reddito | 44 | 12.629 | 8.420 |
| Variazioni di: | |||
| - Rimanenze | -280 | 16 | |
| - Attività per costi del contratto | 21 | -10.824 | n.a. |
| - Crediti e altri Crediti e Attività derivanti da contratto | 22,23 | -12.791 | -12.869 |
| - di cui verso correlate |
519 | -326 | |
| - Debiti commerciali e altri debiti | 33 | 3.781 | 5.982 |
| - di cui verso correlate |
32 | 54 | |
| - Fondi e benefici ai dipendenti | 30,31 | 975 | 1.171 |
| - Passività derivanti da contratto e proventi differiti, compresi i contributi pubblici | 34,35 | 7.878 | 2.901 |
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | 62.749 | 37.831 | |
| Imposte sul reddito pagate | 26 | -19.345 | -5.680 |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 43.404 | 32.151 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Interessi incassati | 65 | 52 | |
| Incassi dalla vendita o rimborso di attività finanziarie | 484 | 4.423 | |
| Investimenti in partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto | 18 | -12.269 | 0 |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 15 | -3.282 | -1.286 |
| Investimenti in altre attività finanziarie | 25 | -4.179 | -85 |
| Investimenti in attività immateriali | 16 | -9.813 | -5.200 |
| Incrementi area consolidamento, al netto liquidità acquisita | 13 | -9.560 | -17.035 |
| Decrementi area consolidamento, al netto liquidità ceduta | 14 | -23 | 0 |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento | -38.577 | -19.131 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Acquisizione di partecipazioni di minoranza in imprese controllate | 32 | -6.569 | -41.728 |
| Interessi pagati | -1.506 | -1.578 | |
| - di cui verso correlate |
-500 | -404 | |
| Accensione di finanziamenti bancari a m/l termine | 32 | 14.886 | 21.998 |
| Rimborso di finanziamenti bancari a m/l termine | 32 | -7.364 | -5.150 |
| Rimborso di finanziamenti a breve termine | 32 | 0 | -18 |
| Rimborso di passività per dilazioni prezzo su acquisizioni di partecipazioni | 32 | -1.603 | -1.400 |
| Rimborso passività per corrispettivi potenziali | 32 | -3.158 | -909 |
| Variazione degli altri debiti bancari correnti | 32 | 6.804 | -1.214 |
| Variazione degli altri debiti finanziari correnti | 32 | 2.991 | -446 |
| Rimborso di debiti per leasing finanziari | 32 | -171 | -119 |
| Aumenti di capitale | 29 | 1.078 | 1.078 |
| Incrementi di capitale società controllate | 2 | 0 | |
| Dividendi pagati | -12.067 | -6.977 | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento | -6.678 | -36.464 | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | -1.850 | -23.444 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 36.987 | 60.431 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 35.136 | 36.987 |
Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018
1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO
Tinexta S.p.A. (la 'Capogruppo') ha sede in Italia. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018 comprende i bilanci della Capogruppo e delle sue controllate (unitamente, il 'Gruppo'). Il Gruppo è attivo principalmente nei settori del Digital Trust, della Credit Information & Management e della Innovation & Marketing Services. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Tinexta S.p.A. nella riunione del 12 marzo 2019.
Le azioni della Capogruppo sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. segmento STAR. Alla data di predisposizione del presente Bilancio Consolidato, Tecno Holding S.p.A. (la 'Controllante') è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Tinexta S.p.A. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Tinexta.
2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS
Il presente Bilancio Consolidato predisposto in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154 ter del D.lgs. n. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni e integrazioni, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).
Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota relativa alla Gestione dei rischi finanziari.
3. BASE DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio Consolidato è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.
Si specifica che:
- il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
- il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella Nota 40. Rapporti con parti correlate.
Il Bilancio Consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e delle sue controllate (ad eccezione di Camerfirma Perù S.A.C. a cui valuta funzionale è il PEN) e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
4. AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Tinexta S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo così come definito dal principio IFRS 10 "Bilancio Consolidato".
Ai fini della valutazione dell'esistenza del controllo sussistono tutti e tre i seguenti elementi:
- potere sulla società;
- esposizione al rischio o ai diritti derivanti dai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento;
• abilità di influire sulla società, tanto da condizionare i risultati (positivi o negativi) per l'investitore (correlazione tra potere e propria esposizione ai rischi e benefici).
Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che in virtù di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nella valutazione di tali diritti, si tiene in considerazione la capacità di esercitare tali diritti e prescindere dal loro effettivo esercizio e vengono presi in considerazione tutti i diritti di voto potenziali.
L'elenco delle società consolidate, integralmente o con il metodo del patrimonio netto, alla data del 31 dicembre 2018 è riportato nella tabella seguente:
| al 31 dicembre 2018 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Sede Legale | Capitale Sociale | % | Metodo di | ||||||
| Importo (in migliaia) |
Valuta | % di possesso | tramite | contribuzione al Gruppo |
Consolidamento | |||||
| Tinexta S.p.A. (Capogruppo) | Roma | 46.890 | Euro | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | |||
| InfoCert S.p.A. | Roma | 17.705 | Euro | 99,99% | n.a. | 99,99% | Integrale | |||
| Innolva S.p.A. | Buja (UD) | 3.000 | Euro | 100,00% | n.a. | 100,00% | Integrale | |||
| Re Valuta S.p.A. | Milano | 200 | Euro | 83,13% | n.a. | 95,00% | Integrale | |||
| Co.Mark S.p.A. | Bergamo | 150 | Euro | 90,00% | n.a. | 100,00% | Integrale | |||
| Visura S.p.A. | Roma | 1.000 | Euro | 60,00% | n.a. | 100,00% | Integrale | |||
| Warrant Hub S.p.A. | Correggio (RE) | 58 | Euro | 70,00% | n.a. | 100,00% | Integrale | |||
| Sixtema S.p.A. | Roma | 6.180 | Euro | 80,00% | InfoCert S.p.A. | 99,99% | Integrale | |||
| AC Camerfirma S.A. | Spagna | 3.420 | Euro | 51,00% | InfoCert S.p.A. | 50,99% | Integrale | |||
| Comas S.r.l. | Arezzo | 100 | Euro | 100,00% | Innolva S.p.A. | 100,00% | Integrale | |||
| Webber S.r.l. | Arezzo | 10 | Euro | 100,00% | Innolva S.p.A. | 100,00% | Integrale | |||
| Promozioni Servizi S.r.l. | Vicenza | 10 | Euro | 100,00% | Innolva S.p.A. | 100,00% | Integrale | |||
| Innolva Relazioni Investigative S.r.l. | Brescia | 10 | Euro | 100,00% | Innolva S.p.A. | 100,00% | Integrale | |||
| Co.MarK TES S.L. | Spagna | 36 | Euro | 99,00% | CoMark S.p.A. | 99,00% | Integrale | |||
| Warrant Innovation Lab S.r.l. | Correggio (RE) | 25 | Euro | 98,41% | Warrant Hub S.p.A. | 98,41% | Integrale | |||
| Warrant Service S.r.l. | Correggio (RE) | 40 | Euro | 50,00% | Warrant Hub S.p.A. | 50,00% | Integrale | |||
| Bewarrant S.p.r.l. | Belgio | 12 | Euro | 100,00% | Warrant Hub S.p.A. | 100,00% | Integrale | |||
| Camerfirma Perù S.A.C | Perù | 84 | PEN | 99,99% | AC Camerfirma S.A. | 50,98% | Integrale | |||
| Lux Trust S.A. | Lussemburgo | 12.416 | Euro | 50,00% | InfoCert S.p.A. | 50,00% | Patrimonio Netto | |||
| Etuitus S.r.l. | Salerno | 50 | Euro | 24,00% | InfoCert S.p.A. | 24,00% | Patrimonio Netto | |||
| Creditreform Assicom Ticino S.A. | Svizzera | 100 | CHF | 30,00% | Innolva S.p.A. | 30,00% | Patrimonio Netto | |||
| Innovazione 2 Sagl | Svizzera | 20 | CHF | 30,00% | Warrant Hub S.p.A. | 30,00% | Patrimonio Netto |
La percentuale di possesso indicata in tabella fa riferimento alle quote effettivamente possedute dal Gruppo alla data di bilancio. La percentuale di contribuzione fa riferimento al contributo al patrimonio netto di Gruppo apportato dalle singole società a seguito dell'iscrizione delle ulteriori quote di partecipazione nelle società consolidate per effetto della contabilizzazione delle opzioni Put concesse ai soci di minoranza sulle quote in loro possesso.
I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito. In particolare, per Camerfirma e Camerfirma Perù si è proceduto al consolidamento dal 1° maggio 2018; per Comas e Webber si è proceduto al consolidamento dal 1° luglio 2018, per Promozioni servizi si è proceduto al consolidamento dal 1° novembre 2018.
Tutti i bilanci utilizzati per la predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2018 e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla capogruppo.
I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
- le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e dell'utile netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico.
- le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, secondo il metodo dell'acquisizione ("Acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.
- Gli oneri accessori legati all'acquisizione sono rilevati a conto economico alla data in cui i servizi sono resi.
- In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
- Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.
- In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione/incremento del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.
- Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.
IMPRESE COLLEGATE
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società
collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
- il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori/minori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
- gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo;
- gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.
5. TRADUZIONE DEI BILANCI ESPRESSI IN VALUTA DIVERSA DA QUELLA DI PRESENTAZIONE
Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione (a eccezione delle situazioni in cui la valuta sia quella di una economia iper-inflazionata, ipotesi non riscontrata nel Gruppo), sono le seguenti:
• le attività e le passività incluse nelle situazioni presentate sono tradotte al tasso di cambio alla data di chiusura del periodo;
• i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, inclusi nelle situazioni presentate sono tradotti al tasso di cambio medio del periodo, ovvero al tasso di cambio alla data dell'operazione qualora questo differisca in maniera significativa dal tasso medio di cambio;
• la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. La riserva di traduzione è riversata a conto economico al momento della cessione integrale o parziale della partecipazione quando tale cessione comporta la perdita del controllo.
Il goodwill e gli aggiustamenti derivanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività risultanti dalla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
6. INFORMATIVA DI SETTORE
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevede la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.
Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità (i) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate. I settori operativi identificati dal management, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:
- Digital Trust
- Credit Information & Management
- Innovation & Marketing Services
Rispetto all'esercizio 2017, i dati economici consolidati del 2018:
- includono i saldi del primo trimestre di Sixtema (segmento Digital Trust) consolidata dal 1° aprile 2017;
- includono i saldi dei primi undici mesi di Warrant Hub e delle sue controllate (segmento Innovation & Marketing services) consolidato dal 1° dicembre 2017;
- includono i saldi dei mesi da maggio a dicembre di Camerfirma e Camerfirma Perù (segmento Digital Trust) consolidate dal 1° maggio 2018;
- includono i saldi del secondo semestre di Comas e Webber (segmento Credit Information & Management) consolidate dal 1° luglio 2018;
- includono i saldi dei mesi di novembre e dicembre di Promozioni Servizi (segmento Credit Information & Management) consolidata dal 1° novembre 2018;
- non includono i saldi dei mesi da giugno a dicembre di Creditreform Assicom Ticino SA (segmento Credit Information & Management)
I risultati per segmento di business sono misurati e rivisti periodicamente dal management attraverso l'analisi dell'andamento dell'EBITDA, definito "Utile netto" al lordo delle "Imposte", dei "Proventi (oneri) finanziari netti", della "Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni", ovvero come "Ricavi" al netto di "Costi per materie prime", "Costi per servizi", "Costi del personale", "Costi del contratto", "Altri costi operativi".
In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzata dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Innovation & Marketing Services |
Altri settori (costi di Holding) |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | |
| Ricavi settoriali | 94.896 | 83.168 | 74.611 | 76.373 | 70.707 | 22.170 | 780 | 503 | 240.994 | 182.214 |
| Ricavi intra-settoriali | 251 | 430 | 320 | 265 | 26 | 0 | 780 | 500 | 1.377 | 1.196 |
| Ricavi da terzi | 94.645 | 82.738 | 74.291 | 76.107 | 70.681 | 22.170 | 0 | 3 | 239.618 | 181.018 |
| EBITDA | 24.921 | 20.924 | 15.523 | 16.580 | 33.139 | 9.247 | -7.626 | -6.121 | 65.958 | 40.631 |
| Amm.ti, acc.ti e svalutazioni | 17.808 | 13.532 | ||||||||
| Risultato operativo | 48.150 | 27.099 | ||||||||
Di seguito si fornisce la rappresentazione dei Ricavi e dell'EBITDA dei singoli settori operativi.
| EBITDA | 24.921 | 20.924 | 15.523 | 16.580 | 33.139 | 9.247 | -7.626 | -6.121 | 65.958 | 40.631 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amm.ti, acc.ti e svalutazioni | 17.808 | 13.532 | ||||||||
| Risultato operativo | 48.150 | 27.099 | ||||||||
| Proventi (oneri) finanziari netti | -2.519 | 1.523 | ||||||||
| Risultato partecipazioni | 106 | 4 | ||||||||
| Risultato ante imposte | 45.737 | 28.626 | ||||||||
| Imposte | 12.629 | 8.420 | ||||||||
| Utile netto | 33.107 | 20.206 | ||||||||
Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2018
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Management | Credit Information & | Services | Innovation & Marketing | Altri settori (Capogruppo) |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |
| Importi in migliaia di Euro | ||||||||||
| Attività di settore | 134.582 | 90.683 | 169.364 | 159.499 | 163.281 | 146.206 | -18.241 | 5.228 | 448.986 | 401.616 |
| Passività di settore | 89.455 | 63.272 | 67.125 | 63.770 | 112.332 | 103.010 | 34.528 | 28.352 | 303.441 | 258.403 |
Di seguito si fornisce la rappresentazione delle attività e passività dei singoli settori operativi.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contribuiti pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.
Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie classi di cespiti, è la seguente:
Vita utile stimata
| Terreni | indefinita |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Macchine elettroniche | 2,5 - 6 anni |
| Altri beni | 2,5 - 8 anni |
| Migliorie su beni di terzi in locazione | 6 anni |
La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.
L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.
ATTIVITA' IMMATERIALI
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
- Avviamento: L'avviamento iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei fair value assegnati, alla data di acquisizione, alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale. Ai fini della conduzione dell'impairment test l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all'interno del Gruppo. L'avviamento relativo ad aziende collegate, joint venture o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.
- Software: I software sono iscritti al costo di acquisizione e/o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il software, per il quale sia stata acquisita la titolarità o realizzato internamente, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 5 anni.
- Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è di 5 anni.
- Banche Dati: I costi per acquisto di informazioni finanziarie sono iscritti tra le attività immateriali solo nella misura in cui per tali costi il Gruppo è in grado di misurare in maniera attendibile i benefici futuri derivante dall'acquisizione del patrimonio informativo. La vita utile è compresa tra 4 e 5 anni.
- Attività immateriali da operazioni di aggregazioni aziendali: Riguardano l'allocazione in sede di PPA (purchase price allocation) dell'excess cost pagato per l'acquisizione del controllo:
- ✓ di Ribes, oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto all'inizio dell'esercizio 2013, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 434 migliaia di Euro interamente iscritta ad abbattimento del patrimonio netto alla data di transizione in quanto, per la durata dei contratti cui si riferisce, esaurisce la sua utilità futura in un unico esercizio e un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.232 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritenga possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 20 anni dalla data dell'acquisizione;
- ✓ di Assicom, oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.302 migliaia di Euro da ammortizzare in 4 esercizi a partire dal 2015 e un'attività immateriale per customer list
per un importo di 14.304 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 14 anni dalla data dell'acquisizione;
- ✓ della ex controllata Infonet S.r.l., oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 272 migliaia di Euro interamente iscritto a conto economico nell'esercizio 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 5.728 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 16 anni dalla data dell'acquisizione;
- ✓ della ex controllata Datafin S.r.l., oggi fusa in Innolva S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2015, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 741 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della ex controllata, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni dalla data dell'acquisizione;
- ✓ di Co.Mark, avvenuto nel mese di marzo 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.977 migliaia di Euro da iscriversi a conto economico in 2 esercizi a partire dal 2016 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 3.324 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni dalla data dell'acquisizione;
- ✓ di Visura, avvenuto nel mese di giugno 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.212 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni dalla data dell'acquisizione;
- ✓ di Warrant Hub e delle sue controllate, avvenuto nel mese di novembre 2017, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 29.451 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 17 anni dalla data dell'acquisizione;
- ✓ di Camerfirma e della sua controllata, avvenuto nel mese di maggio 2018, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 360 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 7 anni dalla data dell'acquisizione
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari) sono valutati al costo e assoggettati ad ammortamento. La vita utile stimata dei fabbricati classificati negli investimenti immobiliari è stimata in 33 anni.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)
Avviamento e attività immateriali a vita utile indefinita
Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto ad impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.
L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.
L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:
(i) il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
(ii) il valore in uso, come sopra definito;
(iii) zero.
Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
Attività immateriali e materiali a vita utile definita
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE
Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- Attività finanziarie al costo ammortizzato;
- Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
- Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio;
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al costo ammortizzato. In tale categoria sono rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model. La vendita di un'attività finanziaria perché non soddisfa più i requisiti in termini di rischio di credito previsti dalla policy aziendale è un esempio di vendita "ammessa". Anche vendite motivate da altre ragioni potrebbero essere coerenti con il business model, ma in questo caso viene verificata la frequenza e la rilevanza di tali vendite.
Il valore delle attività finanziarie al costo ammortizzato viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile con il metodo dell'interesse effettivo. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura viene rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata nelle Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): In tale categoria sono incluse le attività se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model. Il valore delle Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria è rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione degli utili e delle perdite per riduzione di valore e degli utili (perdite) su cambi, fino a quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata. Se l'attività finanziaria è eliminata contabilmente, l'utile (perdita) cumulato precedentemente rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. L'interesse calcolato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo è rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio: Le attività che fanno parte di un business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra
quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. E' possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse. Il valore di tali attività finanziarie è determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. I profitti e le perdite derivanti dalle oscillazioni di fair value sono inclusi nel conto economico dell'esercizio nel quale si verificano e includono gli utili e le perdite realizzati dalla cessione delle attività.
Perdite per riduzione di valore
Il Gruppo adotta un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando il "General deterioration method" il quale richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell'ECL.
Il Gruppo si avvale del "Simplified approach" per i crediti commerciali. La rilevazione della perdita secondo l'approccio semplificato deve essere lifetime. Il Gruppo utilizza una matrice di accantonamento avvalendosi dell'esperienza storica al fine di stimare le perdite attese su crediti. In funzione della varietà della sua clientela, il Gruppo si avvale di raggruppamenti se l'esperienza storica in materia di perdite su crediti dimostri una significativa differenza nei modelli di perdita per segmenti di clientela diversi.
DERIVATI
In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, il Gruppo ha deciso in fase di prima applicazione di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni di hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto, le disposizioni relative agli strumenti derivati sono rimaste immutate.
Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dal Gruppo.
L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dal Gruppo) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo
attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.
Il Gruppo utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).
VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- nel mercato principale dell'attività o passività; o
- in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
• Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
ATTIVITA' PER COSTI DEL CONTRATTO
Sono rilevati tra le Attività per costi del contratto:
- i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita;
- i costi per l'adempimento del contratto di vendita.
I costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita sono rilevati nelle attività non correnti.
I costi per l'adempimento del contratto sono rilevati nelle attività correnti se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato nell'ambito del normale ciclo operativo, anche quando non è previsto che sia realizzato entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Il ciclo operativo è infatti identificato come il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi. Sono inclusi nelle attività non correnti i costi per l'adempimento del contratto di vendita se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato oltre il normale ciclo operativo.
Il Gruppo rileva i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita, se prevede di recuperarli. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto sono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.
L'Attività per costi del contratto viene ammortizzata sistematicamente e in modo corrispondente al trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce e rilevata nella voce Costi del contratto del Conto Economico.
RIMANENZE
Le Rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo, e non includono gli oneri finanziari e le spese generali di struttura. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.
ATTIVITA' E PASSIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO
Le Attività derivanti da contratto rappresentano il diritto del Gruppo ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, quando il diritto è subordinato a qualcosa di diverso dal passare del tempo. Se il Gruppo ha adempiuto le sue obbligazioni presenta il contratto nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria come Attività derivante da contratto per l'eccedenza tra la prestazione effettuata e il credito
rilevato. Rientrano pertanto nella voce le fatture da emettere, l'ammontare lordo dovuto dai committenti per lavori di commessa e i ratei attivi commerciali.
Le Passività derivanti da contratto rappresentano l'obbligazione del Gruppo di trasferire al cliente beni o servizi per i quali il Gruppo ha ricevuto (o per i quali è dovuto) un corrispettivo dal cliente. Se il cliente paga il corrispettivo o se il Gruppo ha diritto ad un importo del corrispettivo che è incondizionato (ossia un credito), prima di trasferire al cliente il bene o servizio, il contratto viene presentato come Passività derivante da contratto nel momento in cui è effettuato il pagamento o (se precedente) nel momento in cui il pagamento è dovuto. Rientrano nella voce i risconti passivi commerciali, gli acconti e quindi i prepagati di natura commerciale, l'ammontare lordo dovuto ai committenti per lavori di commessa, il valore delle opzioni (material right) che consentono al cliente di acquisire beni o servizi aggiuntivi a titolo gratuito o con uno sconto.
Le Attività derivanti da contratto e le Passività derivanti da contratto sono incluse rispettivamente nelle attività/passività correnti se si ritiene che siano realizzate/estinte nell'ambito del normale ciclo operativo, anche quando non è previsto che siano realizzate/estinte entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Il ciclo operativo è infatti identificato come il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.
Riserva sovrapprezzo azioni
È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.
Altre riserve
Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.
Riserve di utili o perdite portati a nuovo
Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico. Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.
OPZIONI PUT SU QUOTE DI MINORANZA
Un contratto d'opzione che contiene un'obbligazione per un'entità ad acquistare le partecipazioni dei soci di minoranza di una controllata in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere a fronte dello storno degli interessi degli stessi soci di minoranza. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale qualora l'opzione Putsia stata sottoscritta nell'ambito di una business combination ovvero patrimonio netto qualora sottoscritta successivamente a tale data. Ogni variazione della passività finanziaria, a qualsiasi titolo iscritta, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione è contabilizzata con contropartita patrimonio netto.
CORRISPETTIVI POTENZIALI
Un corrispettivo potenziale accordato in sede di business combination dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere alla scadenza concordata. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale. Ogni variazione della passività finanziaria allo stesso connessa, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione, è contabilizzata a conto economico.
IMPOSTE
Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce. Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
A partire dall'esercizio 2018 la Capogruppo Tinxexta S.p.A. ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Capogruppo e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Conseguentemente, il Gruppo ha esposto nel presente bilancio consolidato i rapporti patrimoniali netti relativi alla fiscalità corrente IRES per le società aderenti al consolidato fiscale Tinexta. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:
- piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
- piani a benefici definiti, tra i quali rientra sia il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, sia l'Indennità Suppletiva di Clientela per agenti e rappresentanti, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva TFR"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nello stato patrimoniale, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.
Per le società con più di 50 dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. In entrambi i casi, a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettate a valutazione attuariale.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi del personale.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.
Qualora il Gruppo sia sottoposto a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
BENI CONDOTTI IN LEASING
In presenza di leasing finanziari, alla data di prima rilevazione l'impresa locataria iscrive un'attività materiale e una passività finanziaria per il valore pari al minore fra il fair value del bene e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti alla data di avvio del contratto utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o il tasso marginale di interesse del prestito. Successivamente è imputato a conto economico un ammontare pari alla
quota di ammortamento del bene e agli oneri finanziari scorporati dal canone pagato nell'esercizio che per la parte residua viene rilevata a riduzione della passività finanziaria iscritta.
L'ammortamento del bene locato viene determinato sulla base della propria vita utile, qualora il contratto preveda il passaggio di proprietà o l'esercizio dell'opzione di riscatto. In caso contrario, il bene viene ammortizzato per il periodo più breve tra la vita utile e la durata del contratto.
RICAVI
L'approccio metodologico seguito dal Gruppo nella rilevazione dei ricavi derivanti da contratto con i clienti (nel seguito anche ricavi delle vendite e prestazioni) si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):
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- Identificazione del contratto con il cliente;
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- Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
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- Determinazione del prezzo della transazione;
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- Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
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- Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, il Gruppo rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi il Gruppo utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). I ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, il Gruppo rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l'importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell'importo maggiormente probabile; in seguito, include l'importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Il Gruppo disaggrega i ricavi da contratto con i clienti per segmento di business, per area geografica e nelle seguenti categorie di prodotto/servizio:
Prodotti Digital Trust: rientrano in questa categoria le vendite di prodotti (PEC, Firma Digitale e Marche Temporali, Fatturazione Elettronica, Conservazione Digitale, Identità Digitale) che non hanno al loro interno elementi progettuali. La rilevazione del ricavo è in larga parte over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati.
Soluzioni Digital Trust: riguarda la vendita di soluzioni complesse di dematerializzazione alle imprese, che, in quanto tali, hanno al proprio interno elementi progettuali. La rilevazione del ricavo è over time lungo la durata del contratto.
Piattaforme di distribuzione dati, servizi software e telematici: rientrano in questa categoria la fornitura di servizi e soluzioni software, gestionali e infrastrutturali, nonché soluzioni di accesso al processo telematico a imprese e professionisti. Sono ricompresi altresì i servizi di consulenza e di formazione erogati. I ricavi sono rilevati in prevalenza parte over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati.
Informazioni commerciali e recupero crediti: include la gamma di servizi informativi standard e a valore aggiunto principalmente volti a supportare e agevolare i processi di valutazione, erogazione ed eventuale recupero del credito. Tali servizi sono erogati sia tramite contratti a canone o prepagati, in cui il ricavo è rilevato over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati, sia tramite contratti a consumo, in cui il ricavo è rilevato at point in time al momento della prestazione del servizio.
Informazioni immobiliari e servizi estimativi immobiliari: rientrano in questa categoria i servizi, rivolti in prevalenza al settore bancario, volti a supportare i processi di valutazione e gestione di asset immobiliari, anche a garanzia del credito. Tali servizi sono erogati sia tramite contratti a canone o prepagati, in cui il ricavo è rilevato over time lungo la durata del contratto o sulla base dei consumi rilevati, sia tramite contratti a consumo, in cui il ricavo è rilevato at point in time al momento della prestazione del servizio.
Consulenza Marketing: rientra in questa categoria il servizio di consulenza volto all'internazionalizzazione delle imprese clienti. Il ricavo è rilevato over time lungo la durata del contratto di consulenza.
Consulenza per l'innovazione: si riferisce al servizio di consulenza alle imprese che investono in produttività, attività di innovazione, ricerca e sviluppo per ottenere incentivi, contributi e finanziamenti agevolati. Il servizio prevede una componente fissa e una variabile calcolata sul beneficio ottenuto dal cliente. Il ricavo è rilevato at point in time al momento della consegna al cliente del fascicolo di rendicontazione.
Altri servizi per l'innovazione: si riferiscono agli altri servizi e consulenze per l'innovazione fra i quali l'attività legata a progetti europei, all'energia, nonché al trasferimento tecnologico. Il ricavo è rilevato in prevalenza at point in time al momento della consegna al cliente del fascicolo di rendicontazione.
COSTI
I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso. Il Gruppo rileva i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita e i costi per l'adempimento del contratto in linea con le previsioni di cui al paragrafo Attività per costi del contratto. Nella voce Costi del contratto è rilevato l'ammortamento sistematico corrispondente al trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.
UTILE PER AZIONE
Utile per azione - base
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Utile per azione - diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile netto di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.
8. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2018 E PRESCRIZIONI FUTURE
PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DALLA SOCIETA'
- a) A partire dal 1° gennaio 2018, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
- IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 29 ottobre 2016 con il Regolamento n. 1905, e "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 9 Novembre 2017 con il Regolamento n. 291. L'IFRS 15 definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In sintesi, il principio richiede l'analisi dei seguenti 5 step per la rilevazione dei ricavi: (i) identificazione del contratto; (ii) identificazione delle performance obligation contenute nel contratto; (iii) determinazione del prezzo dell'operazione; (iv) allocazione del prezzo previsto dal contratto alle performance obligation; (v) riconoscimento dei ricavi.
Il Gruppo ha optato per l'applicazione retrospettiva dell'IFRS 15, contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale alla data del 1° gennaio 2018 con riferimento ai soli contratti che non sono stati completati alla data di prima applicazione, rilevando minori riserve di patrimonio netto per complessivi 8.391 migliaia di Euro.
Nella Business Unit del Digital Trust sono stati rilevati complessivamente 8.633 migliaia di Euro di minori riserve di Patrimonio netto al 1° gennaio 2018 per effetto:
- della rilevazione over time di servizi, rilevati point in time secondo il principio IAS 18 in relazione al modello basato sul trasferimento dei rischi benefici e sulla correlazione ai costi sostenuti (7.526 migliaia di Euro di minori riserve).
- della rilevazione over time, lungo la durata prevista del contratto, dei corrispettivi iniziali (e dei costi correlati) addebitati al cliente e non rimborsabili relativi ad alcune soluzioni che prevedono la
possibilità, da parte del cliente, di accedere ad una piattaforma "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale, rilevati in precedenza in correlazione ai costi sostenuti per fornire l'accesso alla piattaforma (1.441 migliaia di Euro di minori riserve);
- della rilevazione anticipata di diritti non esercitati (breakage) in presenza di servizi che prevedono il pagamento anticipato (335 migliaia di Euro di maggiori riserve).
Nella Business Unit dell'Innovation & Marketing Services sono state rilevate maggiori riserve di Patrimonio netto al 1° gennaio 2018 per 241 migliaia di Euro per una differente dinamica di ammortamento, prevista dall'IFRS 15, dei costi contrattuali legati all'ottenimento dei contratti.
Nella Business Unit del Credit Information & Management non sono stati rilevati effetti di rilievo sul Patrimonio netto al 1° gennaio 2018.
• IFRS 9 - "Financial instruments", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 29 Novembre 2016 con il regolamento n.2067. L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" ha sostituito dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione" andando a determinare un nuovo set di regole contabili applicabili alla classificazione e misurazione degli Strumenti Finanziari, all'impairment dei crediti ed all'hedge accounting. Inoltre, tra le altre cose, l'IFRS 9 prevede che in caso di modifica o scambio di una passività finanziaria che non comporta l'eliminazione contabile, gli eventuali effetti derivanti dalla rideterminazione del valore della nuova passività utilizzando i flussi finanziari modificati e il tasso di interesse effettivo originario, devono essere rilevati immediatamente nel risultato dell'esercizio, al contrario di quanto prevedeva lo IAS 39 in base al quale la contabilizzazione della nuova passività finanziaria avveniva in maniera prospettica. I costi o le commissioni sostenuti per la modifica continuano invece ad essere rilevati a diretta rettifica del valore contabile della passività finanziaria modificata e ammortizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo lungo la vita dello strumento.
L'adeguamento IFRS 9 al 1° gennaio 2018 ha comportato l'iscrizione di maggiori riserve di Patrimonio netto per 519 migliaia di Euro per la contabilizzazione degli effetti legati a modifiche di flussi finanziari relativi a rifinanziamenti intercorsi nel corso del 2017, rilevati prospetticamente secondo il principio IAS 39, per i quali l'IFRS 9 richiede la rilevazione immediata a conto economico.
- IFRS 2 "Share-based Payment", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 26 Febbraio 2018 con il regolamento n.289. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" ha risolto alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale.
- IFRS 4 "Insurance Contracts", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 3 Novembre 2017 con il regolamento n.1988. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi.
- IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 28 Marzo 2018 con il regolamento n. 519. Il documento intende fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti
effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo.
- IAS 40 "Investment Property", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 14 Marzo 2018. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento.
- "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 7 Febbraio 2018. Le modifiche introdotte rientrano nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali.
Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IRFS 9 e all'IRFS 15, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effettivi significativi.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2018 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
• In data 13 Gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce le attuali disposizioni in materia di leasing, compresi lo IAS 17 "Leasing", l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC-15 "Leasing operativo—Incentivi" e il SIC-27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° Gennaio 2019. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari - leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi). Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileverà una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso. Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (ad es. una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà la differenza da rimisurazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso. Il metodo di contabilizzazione per il locatore nel rispetto dell'IFRS 16 rimane sostanzialmente invariata rispetto all'attuale politica di accounting secondo lo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione dello IAS 17 e distingueranno due tipologie di leasing: leasing operativo e finanziario. L'IFRS 16 è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1 ° gennaio 2019.
Il Gruppo prevede di adottare l'IFRS 16 per i leasing, classificati in precedenza come leasing operativi applicando lo IAS 17, retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio alla data dell'applicazione iniziale. Il Gruppo rileverà l'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing rettificato per l'importo di eventuali risconti attivi o ratei passivi relativi ai leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018. Il Gruppo prevede di avvalersi delle seguenti deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing:
- Il Gruppo applicherà un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di contratti di leasing similari con durata residua simile;
- Il Gruppo non applicherà l'IFRS 16 sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali il bene sottostante ha un valore basso. Il Gruppo ha sottoscritto contratti di leasing per alcune attrezzature per ufficio (ad es. Personal computer, stampanti e fotocopiatrici) che sono considerate di scarso valore.
- Il Gruppo escluderà i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale.
- Il Gruppo si baserà sulle esperienze storiche e sulla conoscenza acquisita per determinare la durata di specifici contratti di leasing con clausole di proroga tacita.
Il Gruppo sta procedendo alla stima degli impatti che l'IFRS 16 avrà alla data di applicazione iniziale. Tale stima è basata su valutazioni effettuate fino alla data odierna ed è esposta nel seguito. Tali impatti potrebbero subire variazioni per le seguenti ragioni:
- Il Gruppo non ha finalizzato la verifica e la valutazione dei controlli sugli aggiornamenti dei sistemi IT;
- le nuove politiche contabili potrebbero essere soggette a modifiche fino a quando il Gruppo presenterà i suoi primi bilanci che includeranno gli effetti della prima applicazione.
Per effetto dell'adozione dello Standard in questione, a causa della rettifica di contabilizzazione delle spese di leasing prima classificati come leasing operativi, si attende che il risultato operativo del Gruppo migliorerà, con incremento anche degli oneri finanziari e peggioramento della posizione finanziaria.
In sintesi, gli effetti attesi derivanti dall'adozione del nuovo principio sono rappresentati di seguito:
| Immobili, impianti e macchinari (diritto d'uso delle attività) | + 15,0 | mln di Euro |
|---|---|---|
| Passività finanziarie per leasing | + 15,0 | mln di Euro |
- In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498.
- In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate
e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237.
• In data 7 Giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595.
Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, ad eccezione di quanto esposto con riferimento all'IFRS 16, sono in corso da parte del Gruppo le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall' applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.
c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
- In data 18 Maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.
- In data 12 Dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.
- In data 7 Febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni
aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.
- In data 29 Marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
- In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
- In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.
9. USO DI STIME
Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente Bilancio Consolidato, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:
• Attività immateriali a vita indefinita: l'avviamento è annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui è allocato l'avviamento mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. La determinazione del valore
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recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
- Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
- Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
- Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione.
10. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria del Gruppo;
- rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
- rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.
Tinexta Group segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.
Rischio di cambio
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo conduce la propria attività principalmente in Italia, e comunque gran parte del fatturato o degli acquisti di servizi verso Paesi esteri sono realizzati con Paesi aderenti all'UE; pertanto, non risulta significativamente esposto al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.
Rischio tasso di interesse
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari.
Il Gruppo, esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di Interest Rate Swaps(IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli Interest Rate Swap e degli altri strumenti finanziari derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2018 è riportato nella Nota 27. Strumenti finanziari derivati. Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.
Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.
Rischio di credito
Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2018 la liquidità del Gruppo è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.
Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali il Gruppo ha posto in essere delle procedure interne che prevedono una verifica preliminare della solvibilità di un cliente prima di accettare il contratto attraverso un'analisi del rating. Esiste inoltre una procedura di recupero e gestione dei crediti commerciali, che prevede l'invio di solleciti scritti in caso di ritardo di pagamenti e graduali interventi più mirati (invio lettere di sollecito, solleciti telefonici, azione legale). Infine, i crediti commerciali presenti in bilancio sono analizzati singolarmente e per le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale, si procede a svalutazione. Sui crediti commerciali che non sono oggetto di svalutazione individuale il Gruppo utilizza una matrice di accantonamento per il calcolo delle perdite attese avvalendosi dell'esperienza storica. In funzione della varietà della sua clientela, il Gruppo si avvale di raggruppamenti se l'esperienza storica in materia di perdite su crediti dimostri una significativa differenza nei modelli di perdita per segmenti di clientela diversi.
La tabella riportata nella Nota 23. Crediti Commerciali e Altri Crediti fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2018, raggruppati per fasce di scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione crediti.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono:
(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
(ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
Il rischio di liquidità è gestito attraverso un'attenta gestione e controllo dei flussi finanziari operativi ed il ricorso ad un sistema di cash pooling tra le società del Gruppo. I fabbisogni di liquidità del Gruppo sono monitorati dalla funzione di tesoreria di Gruppo nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.
Nella Nota 32. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati sono riepilogate le passività finanziarie iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2018, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente.
11. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
| Importi in migliaia di Euro | Attività valutate al fair value a CE |
Attività/Passività designate al fair value a CE |
Passività possedute per la negoziazione valutate al fair value a CE |
Fair Value Strumenti di copertura |
Attività/Passività valutate al costo ammortizzato |
Attività valutate al fair value rilevato in OCI |
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale OCI |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 431 | 0 | 30 | 1.522 | 0 | 0 | 1.982 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 431 | 0 | 0 | 692 | 0 | 0 | 1.123 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 30 | 0 | 0 | 0 | 30 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 830 | 0 | 0 | 830 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 0 | 3.531 | 0 | 0 | 126.111 | 0 | 0 | 129.643 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 3.531 | 0 | 0 | 4.655 | 0 | 0 | 8.186 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 86.321 | 0 | 0 | 86.321 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
0 | 0 | 0 | 0 | 35.136 | 0 | 0 | 35.136 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 16.255 | 0 | 217 | 54.412 | 0 | 0 | 70.884 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | * 16.255 | 0 | 0 | 54.412 | 0 | 0 | 70.667 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 217 | 0 | 0 | 0 | 217 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 44.042 | 0 | 3 | 106.656 | 0 | 0 | 150.701 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | * 44.042 | 0 | 0 | 53.338 | 0 | 0 | 97.380 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 53.318 | 0 | 0 | 53.318 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 | 3 |
* Nella voce sono incluse le Passività per acquisto quote di minoranza (meglio dettagliate nella Nota 32). Come indicato nella Nota 7. Criteri di valutazione nel Paragrafo Opzioni Put su quote di minoranza tali passività sono rilevate al fair value con variazione contabilizzata con contropartita Patrimonio Netto.
12. GERARCHIA DEL FAIR VALUE
Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività del Gruppo:
| Importi in migliaia di Euro | Fair Value | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 431 | 30 | 0 | 460 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
431 | 0 | 0 | 431 | |
| Polizza di capitalizzazione | 431 | 431 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 30 | 0 | 30 | |
| Opzioni Floor | 30 | 30 | |||
| ATTIVITA' CORRENTI | 3.531 | 0 | 0 | 3.531 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
3.531 | 0 | 0 | 3.531 | |
| Polizza di capitalizzazione | 1.937 | 0 | 1.937 | ||
| Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico | 1.595 | 1.595 | |||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 217 | 16.255 | 16.472 | |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 16.255 | 16.255 | |
| Passività per opzioni PUT | 16.255 | 16.255 | |||
| Corrispettivi potenziali | 0 | 0 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 217 | 0 | 217 | |
| Interest rate swap | 177 | 177 | |||
| Capped swap | 40 | 40 | |||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 3 | 44.042 | 44.046 | |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 44.042 | 44.042 | |
| Passività per opzioni PUT | 42.815 | 42.815 | |||
| Corrispettivi potenziali | 1.227 | 1.227 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 3 | 0 | 3 | |
| Opzioni CAP | 3 | 3 |
Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2018
13. AGGREGAZIONI AZIENDALI
AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE
Acquisizione Warrant Hub S.p.A. (Warrant Group S.r.l. alla data dell'acquisizione)
In data 30 novembre 2017 è stata perfezionata l'acquisizione del 70% di Warrant Hub S.p.A. (di seguito Warrant Hub). Warrant Hub al 31 dicembre 2018 controlla le seguenti società: Warrant Innovation Lab S.r.l. (98,4%), BeWarrant S.p.r.l. di diritto belga (100%), Warrant Service S.r.l. (50%); detiene inoltre un'influenza notevole in Innovazione 2 Sagl di diritto svizzero (30%).
Warrant Hub e le sue controllate offrono servizi di consulenza per l'innovazione integrata alle imprese che investono in attività di innovazione, ricerca e sviluppo. Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% del capitale sociale è stato stabilito in massimi 33.880 migliaia di Euro, di cui 25.700 migliaia di Euro corrisposti alla data del closing, massimi 2.830 migliaia di Euro sulla base dei risultati raggiunti e in presenza di una posizione finanziaria netta, determinata contrattualmente, pari a 0, oltre a 5.350 migliaia di Euro da corrispondersi in cinque rate annuali a partire dal 15 gennaio 2019. Sul restante 30% posseduto dai soci venditori, sono previsti diritti di opzione Put&Call, esercitabili in due tranches dopo l'approvazione rispettivamente del bilancio 2018 e del bilancio 2019, a un prezzo calcolato sulla base di un multiplo sull'EBITDA consolidato dell'esercizio 2018 di Warrant Hub, tenuto conto della posizione finanziaria netta.
Il 6 agosto 2018 è avvenuto il pagamento del corrispettivo potenziale per 2.786 migliaia di Euro.
I 25,7 milioni di Euro pagati alla data del closing sono stati finanziati tramite il ricorso ad una linea di credito già in essere con Crédit Agricole Cariparma S.p.A. per 10 milioni di Euro (Finanziamento Cariparma Linea B), oltre che utilizzando 10 milioni di Euro a valere su una Iinea di credito concessa da UBI S.p.A (Finanziamento UBI). Le condizioni delle due linee di credito prevedono entrambe una scadenza al 30 giugno 2023 ed un tasso d'interesse calcolato quale somma dell'Euribor 6 mesi ed uno spread di 160 punti base (per maggiori dettagli sui finanziamenti ottenuti si rimanda alla Nota 32. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).
Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori il Gruppo ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,49% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito e le commissioni sulla fidejussione a garanzia della dilazione ottenuta. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 5.106 migliaia di Euro.
La società è stata consolidata con il metodo integrale a partire dal 1° dicembre 2017.
Nel 2018, Warrant Hub e le sue controllate hanno generato ricavi pari a 52.477 migliaia di Euro e un utile netto di 18.069 migliaia di Euro.
La tabella seguente sintetizza il fair value, alla data di acquisizione, delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide per il 70% | 25.700 |
| Dilazione prezzo sul 70% | 5.106 |
| Corrispettivo potenziale sul 70% | 2.759 |
| Fair value opzioni Put&Call sul 30% | 23.745 |
| Totale corrispettivo trasferito | 57.310 |
Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.
Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:
| Importi in Euro migliaia | Valori contabili | Aggiustamenti di fair value | Valori contabili |
|---|---|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 406 | 406 | |
| Attività immateriali | 1.019 | 29.451 | 30.470 |
| Partecipazioni | 43 | 43 | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 29 | 29 | |
| Attività per imposte differite | 2.009 | 2.009 | |
| Rimanenze | 1.043 | 1.043 | |
| Altre attività finanziarie correnti | 14 | 14 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 11.874 | 11.874 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.663 | 7.663 | |
| Totale Attività Acquisite | 24.099 | 29.451 | 53.550 |
| Fondi | 26 | 26 | |
| Benefici ai dipendenti | 1.858 | 1.858 | |
| Passività finanziarie non correnti | 1.285 | 1.285 | |
| Passività per imposte differite | 169 | 8.217 | 8.386 |
| Passività finanziarie correnti | 1.955 | 1.955 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 6.212 | 6.212 | |
| Ricavi e proventi differiti | 6.210 | 6.210 | |
| Passività per imposte correnti | 1.762 | 1.762 | |
| Totale Passività Assunte | 19.477 | 8.217 | 27.693 |
| Attività Nette Acquisite | 4.623 | 21.234 | 25.856 |
La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite di Warrant Hub e delle sue controllate ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 29.451 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 17 anni a partire dalla data dell'acquisizione.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale Corrispettivo Trasferito | 57.310 |
| Attività Nette Acquisite | 25.856 |
| Attività Nette Acquisite delle minorities | -299 |
| Avviamento | 31.753 |
Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 30 novembre 2017, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali ed economici inclusi nel Bilancio Consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
Acquisizione AC Camerfirma S.A.
Il 3 maggio 2018 il Tinexta Group ha completato, per il tramite di InfoCert S.p.A, l'acquisizione del controllo (51%) di AC Camerfirma S.A. (anche "Camerfirma") di diritto spagnolo. Camerfirma controlla Camefirma Peru S.A.C. di diritto peruviano (99,99%, 99,8% alla data dell'acquisizione).
AC Camerfirma, ha una solida presenza nel mercato spagnolo, nonché alcune iniziative commerciali in Sud America per il tramite della sopracitata controllata Camerfirma Peru. Camerfirma è stata fondata nel 2000
dalle Camere di commercio spagnole, che rappresentano oggi i soci di minoranza. La base clienti di Camerfirma comprende aziende private e la pubblica amministrazione spagnola. E'stata istituita come fornitore di servizi di certificazione in base alla legge spagnola 59/2003 del 19 dicembre in merito alle firme elettroniche e ai certificati di identità, che consente alle aziende e ai loro dipendenti di firmare elettronicamente i documenti con piena sicurezza tecnica e validità legale.
Camerfirma e la sua controllata sono state consolidate con il metodo integrale a partire dal 1° maggio 2018 e hanno contribuito ai ricavi 2018 di Tinexta Group per 2.993 migliaia di Euro e un utile netto di 199 migliaia di Euro.
InfoCert ha acquisito il 51% di Camerfirma sottoscrivendo un aumento di capitale di 3.122 migliaia di Euro. InfoCert ha finanziato l'acquisizione mediante l'utilizzo di risorse interne.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide per il 51% | 3.122 |
| Totale corrispettivo trasferito | 3.122 |
Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento. Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:
| Importi in Euro migliaia | Valori contabili | Aggiustamenti di Fair Value | Fair Value |
|---|---|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 138 | 138 | |
| Attività immateriali | 447 | 360 | 807 |
| Partecipazioni al costo o fair value | 2 | 2 | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 50 | 50 | |
| Attività per imposte correnti e differite | 480 | 480 | |
| Rimanenze | 21 | 21 | |
| Altre attività finanziarie correnti | 48 | 48 | |
| Crediti commerciali, altri crediti e attività derivanti da contratto | 2.568 | 2.568 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* | 3.535 | 3.535 | |
| Totale Attività Acquisite | 7.289 | 360 | 7.649 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 1.106 | 1.106 | |
| Passività derivanti da contratto | 25 | 25 | |
| Proventi differiti | 31 | 31 | |
| Passività per imposte differite | 0 | 90 | 90 |
| Passività per imposte correnti | 4 | 4 | |
| Totale Passività Assunte | 1.166 | 90 | 1.256 |
| Attività Nette Acquisite | 6.123 | 270 | 6.393 |
* le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono l'importo di 3.122 migliaia di Euro versato da InfoCert a titolo di aumento di capitale.
La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite di Camerfirma e delle sua controllata ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 360 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 7 anni a partire dalla data dell'acquisizione.
Non è stato rilevato avviamento derivante dall'acquisizione di Camerfirma in quanto, come illustrato nella tabella seguente è stato rilevato un provento rilevato negli Altri proventi finanziari, così determinato:
| Provento da buon affare | 138 |
|---|---|
| Attività Nette Acquisite delle minorities | -3.132 |
| Attività Nette Acquisite | 6.393 |
| Totale corrispettivo trasferito | 3.122 |
| Importi in Euro migliaia |
Il flusso di cassa netto, alla data dell'acquizione, derivante dal consolidamento di Camerfirma e della sua controllata è riportato di seguito:
| Flusso di cassa netto derivante dal consolidamento | 413 |
|---|---|
| Disponibilità liquide acquisite | 3.535 |
| Corrispettivo pagato | -3.122 |
| Importi in migliaia di Euro |
Acquisizione ramo d'azienda Eurofidi
In data 31 ottobre 2017 è stato sottoscritto da Ribes S.p.A. (oggi Innolva S.p.A.) il contratto di acquisto di un ramo d'azienda della società Eurofidi Società Consortile di garanzia collettiva Fidi S.C. a r.l. - in liquidazione. Il contratto ha previsto un prezzo di acquisto pari a 405 migliaia di Euro, di cui 122 migliaia di Euro erogati nel 2017, 203 migliaia di Euro pagati nel corso del 2018 e 81 migliaia di Euro da erogare nel 2019. In aggiunta al prezzo di acquisto è stato previsto un prezzo aggiuntivo eventuale da corrispondere ai venditori di 150 migliaia qualora il fatturato registrato nel 2018 dalla cessionaria, in relazione al ramo d'azienda ceduto, non fosse inferiore a 1.100 migliaia di Euro. Sulla base del fatturato realizzato nell'esercizio non è maturato il diritto dei venditori al prezzo aggiuntivo.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 122 |
| Dilazione prezzo | 284 |
| Totale corrispettivo trasferito | 405 |
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente. Il fair value delle attività nette acquisite è risultato pari al valore contabile.
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 405 |
| Attività Nette Acquisite (Software) | 10 |
| Avviamento | 395 |
Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, con particolare riguardo al corrispettivo potenziale, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente alla data dell'acquisizione, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali inclusi nel Bilancio Consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI NON E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE
Acquisizione Comas S.r.l e Webber S.r.l.
In data 5 luglio 2018, Tinexta Group, per il tramite della controllata Innolva S.p.a., ha acquisito il 100% di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. (di seguito Comas e Webber), due società attive nella vendita di informazioni commerciali attraverso il canale WEB.
Comas e Webber, fondate rispettivamente nel 1976 e nel 2013 sono attive principalmente nella rivendita, attraverso il canale web, di informazioni commerciali quali visure camerali, catastali, di conservatoria e PRA, certificati dell'anagrafe e del tribunale, report su persone fisiche e giuridiche e altri i servizi informativi.
L'operazione rientra nella più ampia strategia volta a rafforzare il posizionamento sul web ed accrescere la quota di mercato di Innolva nonché di servizi di gestione del credito, per piccole e medie imprese, banche, professionisti e pubblica amministrazione.
Comas e Webber sono state consolidate con il metodo integrale a partire dal 1° luglio 2018 ed hanno contribuito ai ricavi 2018 di Tinexta Group, rispettivamente 1.677 migliaia di Euro e 315 migliaia di Euro, e un utile netto di 288 e 31 migliaia di Euro.
Il corrispettivo per l'acquisizione di entrambe le società è stato stabilito in complessivi 9.259 migliaia di Euro, di cui 900 migliaia di Euro corrisposti alla data del signing, 7.869 migliaia di Euro alla data del closing, 490 migliaia di Euro da corrispondersi in cinque rate annuali a partire dal 4 luglio 2019.
Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori il Gruppo ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,89% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tinexta S.p.A. a fine 2017. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 463 migliaia di Euro.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 8.769 |
| Dilazione prezzo | 463 |
| Totale corrispettivo trasferito | 9.232 |
Di seguito sono sintetizzati i valori contabili rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione delle società Comas e Webber:
| Importi in Euro migliaia | Comas Valori contabili |
Webber Valori contabili |
Totale Valori contabili |
|---|---|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 349 | 12 | 361 |
| Attività finanziarie non correnti | 431 | 1 | 432 |
| Attività per imposte correnti e differite | 7 | 2 | 9 |
| Crediti commerciali, altri crediti e attività derivanti da contratto | 128 | 1 | 129 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.637 | 339 | 1.976 |
| Totale Attività Acquisite | 2.551 | 355 | 2.907 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 409 | 76 | 485 |
| Passività derivanti da contratto | 214 | 32 | 247 |
| Benefici ai dipendenti | 190 | 29 | 219 |
| Passività per imposte correnti e differite | 188 | 3 | 191 |
| Passività finanziarie correnti | 4 | 4 | 8 |
| Totale Passività Assunte | 1.006 | 143 | 1.149 |
| Attività Nette Acquisite | 1.545 | 212 | 1.757 |
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato provvisoriamente come illustrato nella tabella seguente:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 9.232 |
| Attività Nette Acquisite | 1.757 |
| Avviamento rilevato in via provvisoria | 7.475 |
Il flusso di cassa netto, alla data dell'acquisizione, derivante dal consolidamento di Comas e Webber è riportato di seguito:
| Importi in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Corrispettivo pagato | -8.769 |
| Disponibilità liquide acquisite | 1.976 |
| Flusso di cassa netto derivante dal consolidamento | -6.793 |
Acquisizione Promozioni Servizi S.r.l.
In data 30 ottobre 2018, Tinexta Group, per il tramite della controllata Innolva S.p.a., ha acquisito il 100% di Promozioni Servizi S.r.l. (di seguito Promozioni Servizi), azienda specializzata nella consulenza ad istituti finanziari per l'accesso al fondo di garanzia per le PMI del Mediocredito Centrale.
L'operazione rientra nella strategia di ampliare il corredo dell'offerta commerciale e sviluppare la competitività del segmento del Credit Information & Managment e segue la precedente acquisizione del ramo d'azienda Eurofidi nel 2017, attraverso il quale Innolva ha esteso la propria offerta commerciale acquisendo un know-how specifico relativo al settore dell'accesso al Fondo Centrale di Garanzia.
Promozioni Servizi S.r.l. è stata consolidata con il metodo integrale a partire dal 1° novembre 2018 e ha contribuito ai ricavi 2018 di Tinexta Group per 556 migliaia di Euro e un utile netto di 149 migliaia di Euro.
Il corrispettivo per l'acquisizione è stato stabilito in complessivi 4.494 migliaia di Euro, di cui 3.706 migliaia di Euro alla data del closing, 788 migliaia di Euro da corrispondersi in sei rate annuali, la prima nel 2020 dopo l'approvazione del bilancio 2019.
Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori il Gruppo ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,89% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tinexta S.p.A. a fine 2017. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 730 migliaia di Euro.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 3.706 |
| Dilazione prezzo | 730 |
| Totale corrispettivo trasferito | 4.436 |
Di seguito sono sintetizzati i valori contabili rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione della società.
| Importi in Euro migliaia | Valori contabili |
|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 51 |
| Attività immateriali | 59 |
| Attività finanziarie non correnti | 9 |
| Attività per imposte correnti e differite | 3 |
| Attività finanziarie correnti | 5 |
| Crediti commerciali, altri crediti e attività derivanti da contratto |
412 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 526 |
| Totale Attività Acquisite | 1.065 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 414 |
| Passività derivanti da contratto | 1 |
| Benefici ai dipendenti | 52 |
| Passività per imposte correnti e differite | 74 |
| Totale Passività Assunte | 542 |
| Attività Nette Acquisite | 523 |
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato provvisoriamente come illustrato nella tabella seguente:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 4.436 |
| Attività Nette Acquisite | 523 |
| Avviamento rilevato in via provvisoria | 3.912 |
Il flusso di cassa netto, alla data dell'acquisizione, derivante dal consolidamento della società è riportato di seguito:
| Importi in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Corrispettivo pagato | -3.706 |
| Disponibilità liquide acquisite | 526 |
| Flusso di cassa netto derivante dal consolidamento | -3.180 |
14. CESSIONI AZIENDALI
Il 22 maggio 2018 Tinexta Group ha completato, per il tramite di Innolva S.p.A., la cessione del controllo (70%) di Creditreform Assicom Ticino S.A. di diritto svizzero.
Il C.d.A. di Innolva S.p.A. in data 1° marzo 2018 ha deliberato di procedere alla cessione della partecipazione detenuta nella predetta società svizzera, in quanto, dopo le modifiche intervenute nel corso del 2017 all'assetto societario di Assicom Ribes S.p.A. (oggi Innolva S.p.A), tale partecipazione non è considerata strategica. Il closing dell'operazione è avvenuto il 22 maggio 2018.
L'operazione ha previsto la cessione alla data del closing del 70% del capitale sociale per un importo pari a 370 migliaia di CHF dilazionati in 4 anni, scadenza 2022, con opzione di pagamento anticipato. Sulla quota residua del 30% è prevista un'opzione Call al prezzo prefissato di 150 migliaia di CHF, esercitabile da parte dell'acquirente tra la data del pagamento integrale della dilazione ed il 2023.
Creditreform Assicom Ticino S.A. è stata consolidata con il metodo integrale fino al 31 maggio 2018. La società ha contribuito ai ricavi dell'esercizio di Tinexta Group per 293 migliaia di Euro e una perdita di 34 migliaia di Euro. A partire dal 1° giugno 2018 la società è consolidata con il metodo del patrimonio netto.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di cessione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Fair Value corrispettivo cessione 70% | 276 |
| Fair Value partecipazione mantenuta del 30% | 128 |
| Totale | 404 |
| Valore contabile Attività Nette Creditreform | 191 |
| Avviamento allocato alla CGU Creditreform | 222 |
| Riserva di conversione rilevata a CE | -5 |
| Totale Attività nette cedute | 409 |
| Minusvalenza realizzata dalla perdita del controllo | 5 |
Il flusso di cassa netto derivante dal deconsolidamento di Creditreform Assicom Ticino S.A. è riportato di seguito:
| Importi in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Corrispettivo incassato | 30 |
| Disponibilità liquide cedute | -53 |
| Flusso di cassa netto derivante dal deconsolidamento | -23 |
Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria
Nel seguito sono commentate le voci della Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018. I saldi comparativi al 31 dicembre 2017 sono stati rideterminati (come indicato nella Nota 13. Aggregazioni Aziendali) in relazione al completamento nel corso dell'esercizio dell'attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Warrant Hub e delle sue controllate, consolidate integralmente a partire dal 1° dicembre 2017 ed al completamento nel corso dell'esercizio dell'aggregazione del ramo d'azienda Eurofidi.
| In migliaia di Euro | 31/12/2017 | Completamento Aggregazione Warrant Hub |
Completamento Aggregazione Eurofidi |
31/12/2017 Rideterminato |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||
| Immobili, Impianti e macchinari | 8.287 | 8.287 | ||
| Attività immateriali e avviamento | 252.693 | 8.072 | -135 | 260.630 |
| Investimenti immobiliari | 0 | 0 | ||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 25 | 25 | ||
| Altre partecipazioni | 49 | 49 | ||
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari | ||||
| derivati | 543 | 543 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 40 | 40 | ||
| Attività per imposte differite | 5.556 | 5.556 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | 643 | 643 | ||
| Attività per costi del contratto | n.a. | n.a. | ||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 267.836 | 8.072 | -135 | 275.773 |
| Rimanenze | 2.072 | 2.072 | ||
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari | ||||
| derivati | 4.311 | 4.311 | ||
| Attività per imposte correnti | 1.990 | 1.990 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | 80.285 | 80.285 | ||
| Attività derivanti da contratto | n.a. | n.a. | ||
| Attività per costi del contratto | n.a. | n.a. | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 36.987 | 36.987 | ||
| Attività possedute per la vendita | 199 | 199 | ||
| ATTIVITÀ CORRENTI | 125.843 | 0 | 0 | 125.843 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 393.679 | 8.072 | -135 | 401.616 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||||
| Capitale sociale | 46.573 | 46.573 | ||
| Riserve | 96.207 | -104 | 96.103 | |
| Patrimonio netto attribuibile al Gruppo | 142.780 | -104 | 142.676 | |
| Patrimonio netto di terzi | 537 | 537 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 143.317 | -104 | 0 | 143.213 |
| PASSIVITÀ | ||||
| Fondi | 1.598 | 1.598 | ||
| Benefici ai dipendenti | 10.977 | 10.977 | ||
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 123.935 | -135 | 123.800 | |
| Strumenti finanziari derivati | 202 | 202 | ||
| Passività per imposte differite | 9.345 | 8.176 | 17.521 | |
| Passività derivanti da contratto | n.a. | n.a. | ||
| Ricavi e proventi differiti | 1.437 | 1.437 | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 147.493 | 8.176 | -135 | 155.535 |
| Fondi | 342 | 342 | ||
| Benefici ai dipendenti | 360 | 360 | ||
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 21.723 | 21.723 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | 47.725 | 47.725 | ||
| Passività derivanti da contratto | n.a. | n.a. | ||
| Proventi differiti | n.a. | n.a. | ||
| Ricavi e proventi differiti | 26.593 | 26.593 | ||
| Passività per imposte correnti | 6.125 | 6.125 | ||
| Passività possedute per la vendita | 0 | 0 | ||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 102.869 | 0 | 0 | 102.869 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 250.362 | 8.176 | -135 | 258.403 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 393.679 | 8.072 | -135 | 401.616 |
Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2018
Si segnala che i prospetti di movimentazione delle voci patrimoniali evidenziano l'effetto sui dati consolidati delle variazioni del perimetro di consolidamento (dei valori delle attività e passività acquisite di Camerfirma e della sua controllata Camerfirma Perù, dei valori stimati in via provvisoria delle attività e passività acquisite delle società Comas, Webber e Promozioni Servizi S.r.l, nonché della cessione del controllo di Creditreform Assicom Ticino) come illustrato nelle Note 13. Aggregazioni Aziendali e 14. Cessioni Aziendali.
15. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Di seguito la movimentazione degli investimenti in immobili, impianti e macchinari:
| Importi in Euro migliaia | 31/12 2017 |
Investi menti |
Disinvestimenti | Ammorta menti |
Riclassifi che |
Variazione Perimetro Acquisizioni |
Variazione Perimetro Cessioni |
31/12 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | ||||||||
| Costo | 161 | -13 | 148 | |||||
| Valore netto | 161 | 0 | -13 | 0 | 0 | 0 | 0 | 148 |
| Terreni in leasing finanziario | ||||||||
| Costo | 303 | 303 | ||||||
| Valore netto | 303 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 303 |
| Fabbricati | ||||||||
| Costo | 1.499 | -56 | -806 | 417 | 1.054 | |||
| Fondo Ammortamento | -447 | 13 | -40 | 207 | -138 | -405 | ||
| Valore netto | 1.052 | 0 | -43 | -40 | -598 | 279 | 0 | 650 |
| Fabbricati in leasing finanziario | ||||||||
| Costo | 2.953 | 2.953 | ||||||
| Fondo Ammortamento | -1.170 | -85 | -1.255 | |||||
| Valore netto | 1.783 | 0 | 0 | -85 | 0 | 0 | 0 | 1.698 |
| Macchine Elettroniche | ||||||||
| Costo | 15.470 | 2.674 | -369 | 909 | -8 | 18.677 | ||
| Fondo Ammortamento | -12.988 | 365 | -2.434 | 9 | -752 | 4 | -15.796 | |
| Valore netto | 2.482 | 2.674 | -4 | -2.434 | 9 | 157 | -4 | 2.881 |
| Migliorie su beni di terzi in locazione | ||||||||
| Costo | 1.812 | 32 | -7 | 1.837 | ||||
| Fondo Ammortamento | -1.137 | -192 | 2 | -1.327 | ||||
| Valore netto | 676 | 32 | 0 | -192 | 0 | 0 | -5 | 510 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | ||||||||
| Costo | 0 | 358 | 358 | |||||
| Valore netto | 0 | 358 | 0 | 0 | 0 | 0 | 358 | |
| Altri beni | ||||||||
| Costo | 7.020 | 389 | -160 | 369 | -25 | 7.592 | ||
| Fondo Ammortamento | -5.189 | 126 | -677 | -255 | 9 | -5.987 | ||
| Valore netto | 1.830 | 389 | -34 | -677 | 0 | 115 | -17 | 1.606 |
| Altri beni in leasing finanziario | ||||||||
| Costo | 65 | 91 | -65 | 91 | ||||
| Fondo Ammortamento | -65 | 65 | -12 | -12 | ||||
| Valore netto | 0 | 91 | 0 | -12 | 0 | 0 | 0 | 79 |
| Immobili, impianti e macchinari | 8.287 | 3.544 | -94 | -3.440 | -589 | 551 | -26 | 8.232 |
Gli investimenti in Macchine elettroniche pari a complessivi 2.674 sono attribuibili per circa 2.480 migliaia di Euro al segmento del Digital Trust e sono riferibili in misura principale alle acquisizioni di hardware e apparecchiature elettroniche necessarie al funzionamento dei Data center aziendali.
Nella voce Fabbricati si segnala la riclassifica, per complessivi 598 migliaia di Euro, di due unità immobiliari negli Investimenti immobiliari, in precedenza strumentali, concesse in locazione a terzi nel corso dell'esercizio (per maggiori dettagli si rimanda alla successiva Nota 17).
Si segnala che nelle Attività possedute per la vendita è rilevato un immobile sito in San Martino Buon Albergo (VR), di cui ne è stata deliberata la messa in vendita; il valore di iscrizione è stato mantenuto pari al valore contabile netto in quanto si ritiene inferiore al fair value diminuito dei costi prevedibili di dismissione.
16. ATTIVITA' IMMATERIALI ED AVVIAMENTO
La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile indefinita (avviamento) o definita (attività immateriali) secondo la seguente ripartizione e movimentazione:
| Importi in Euro migliaia | 31/12 2017 |
Investi menti |
Disinve stimenti |
Ammor tamenti |
Riclas sifiche |
Rivaluta zioni |
Svaluta zioni |
Variazione Perimetro Acquisizioni |
Variazione Perimetro Cessioni |
Alloca zioni |
Delta Cambi |
31/12 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | ||||||||||||
| Costo originario | 191.929 | -252 | -222 | 11.387 | 202.842 | |||||||
| Valore netto | 191.929 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -252 | 0 | -222 | 11.387 | 0 | 202.842 |
| Altre attività immateriali a vita utile indefinita | ||||||||||||
| Costo originario | 376 | 29 | 405 | |||||||||
| Fondo svalutazione | 0 | |||||||||||
| Valore netto | 376 | 29 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 405 |
| Software | ||||||||||||
| Costo originario | 46.373 | 2.488 | -891 | 305 | 1.511 | 49.786 | ||||||
| Fondo ammortamento | -39.018 | 891 | -3.535 | -9 | -1.148 | -42.819 | ||||||
| Valore netto | 7.355 | 2.488 | 0 | -3.535 | 296 | 0 | 0 | 364 | 0 | 0 | 0 | 6.967 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | ||||||||||||
| Costo originario | 276 | 13 | -45 | 31 | 275 | |||||||
| Fondo ammortamento | -181 | 45 | -10 | -30 | -177 | |||||||
| Valore netto | 95 | 13 | 0 | -10 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 98 |
| Altre attività immateriali da consolidamento | ||||||||||||
| Costo originario | 71.016 | 360 | 71.376 | |||||||||
| Fondo ammortamento | -12.757 | -5.735 | -18.492 | |||||||||
| Valore netto | 58.259 | 0 | 0 | -5.735 | 0 | 0 | 0 | 360 | 0 | 0 | 0 | 52.884 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | ||||||||||||
| Costo originario | 1.701 | 1.386 | -1.824 | 1.263 | ||||||||
| Valore netto | 1.701 | 1.386 | 0 | 0 | -1.824 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.263 |
| Banche Dati | ||||||||||||
| Costo originario | 2.107 | 5.897 | 1.258 | 9.261 | ||||||||
| Fondo ammortamento | -1.906 | -1.968 | -3.874 | |||||||||
| Valore netto | 201 | 5.897 | 0 | -1.968 | 1.258 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5.388 |
| Altre | ||||||||||||
| Costo originario | 3.397 | 5 | -2.070 | 261 | 4 | -70 | 1 | 1.528 | ||||
| Fondo ammortamento | -2.683 | 2.066 | -267 | -4 | 50 | -1 | -838 | |||||
| Valore netto | 715 | 5 | -4 | -267 | 261 | 0 | 0 | 0 | -20 | 0 | 0 | 690 |
| Attività immateriali a vita utile definita e indefinita | 260.630 | 9.818 | -4 | -11.516 | -9 | 0 | -252 | 724 | -243 | 11.387 | 0 | 270.536 |
Avviamento
Al 31 dicembre 2018 la voce ammonta a 202.842 migliaia di Euro e risulta dettagliabile come segue tra le CGU/Settori operativi:
| Importi in migliaia di Euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| CGU | Settori operativi | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
| Avviamento Innolva | (Credit Information & Management) | 94.629 | 83.494 | 11.135 |
| Avviamento Creditreform | (Credit Information & Management) | 0 | 222 | -222 |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 4.578 | 4.578 | 0 |
| Avviamento Warrant | (Innovation & Marketing Services) | 31.753 | 31.753 | 0 |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 46.663 | 46.663 | 0 |
| Avviamento Visura (Digital Trust) |
25.191 | 25.191 | 0 | |
| Avviamento Ecomind | (Digital Trust) | 27 | 27 | 0 |
| Avviamento | 202.842 | 191.929 | 10.913 |
L'incremento dell'avviamento allocato alla CGU Innolva è la conseguenza dei seguenti eventi:
| Avviamento CGU Innolva 01/01/2018 | 83.494 |
|---|---|
| Avviamento rilevato in via provvisoria dall'acquisizione Comas e Webber | 7.475 |
| Avviamento rilevato in via provvisoria dall'acquisizione Promozioni Servizi | 3.912 |
| Svalutazione avviamento ramo Eurofidi | -253 |
| Avviamento CGU Innolva 31/12/2018 | 94.629 |
In merito alla determinazione degli avviamenti dalle acquisizioni di Comas, Webber e Promozioni Servizi si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni aziendali. Si segnala in questa sede che l'allocazione di tali avviamenti è definita in via provvisoria, essendo tutt'ora in corso la valutazione al fair value delle attività nette acquisite.
Nel mese di gennaio 2019 Innolva ha concluso la cessione del ramo Eurofidi, acquisito nel 2017 (per dettagli si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni aziendali), alla controllata Promozioni Servizi (per dettagli in merito alla cessione si rimanda alla Nota 49. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio). In considerazione del prezzo definito nella cessione, inferiore al valore di carico, si è ritenuto di procedere alla svalutazione di 253 migliaia di Euro, rilevata nella voce Svalutazioni del conto economico.
L'azzeramento dell'avviamento allocato alla CGU Creditreform è dovuto alla cessione del 70% e conseguente perdita del controllo della CGU identificata nella società Creditreform Assicom Ticino. Per i dettagli dell'operazione si rimanda alla Nota 14. Cessioni aziendali.
Le CGU, coerentemente con quanto prescritto dallo IAS 36, sono state definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività e rappresentano il livello minimo all'interno in cui l'avviamento è monitorato per finalità gestionali interne.
Le CGU individuate cui risultano allocati gli avviamenti sono indicate nella tabella esposta in precedenza. In particolare gli avviamenti sono stati allocati alle CGU, come in precedenza definite, al momento dell'acquisizione del controllo di ogni singola società o gruppo di società.
Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole CGU in maniera attendibile.
Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU relativi al periodo di tre anni dal 2019 al 2021. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa delle singole CGU e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di tre anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) pari all'1% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole CGU. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo. I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari all' 8,08% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:
- risk free rate del 2,6%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
- market risk premium del 5,8%;
- fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
- beta di settore levered 0,79, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
- struttura finanziaria delle società posta uguale al 20,3%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;
- costo del debito applicabile al Gruppo pari al 3,4%.
L'impairment test al 31 dicembre 2018 non ha dato luogo ad alcuna perdita di valore degli avviamenti iscritti, ad eccezione di quanto già riportato in merito alla svalutazione della CGU Innolva, in relazione alla cessione del ramo d'azienda Eurofidi a Promozioni Servizi S.r.l.
I piani alla base degli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società, o subgruppi, cui gli avviamenti sono stati allocati. Gli impairment test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Tinexta in data 12 marzo 2019.
L'eccedenza del valore recuperabile delle principali CGU rispetto al valore contabile, determinata sulla base degli assunti descritti sopra, è pari a:
| Importi in migliaia di Euro | |||
|---|---|---|---|
| CGU | Settori operativi | 31/12/2018 | |
| Avviamento Innolva | (Credit Information & Management) | 2.728 | |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 25.169 | |
| Avviamento Warrant | (Innovation & Marketing Services) | 206.368 | |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 11.313 | |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 39.919 | |
| Totale | 285.497 |
La tabella seguente evidenzia l'eccedenza del valore recuperabile delle CGU rispetto al valore contabile, confrontata con le seguenti analisi di sensitività: (i) incremento del WACC utilizzato per sviluppare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni.
| Importi in migliaia di Euro | WACC | g-rate | |
|---|---|---|---|
| CGU | Settori operativi | +0,5% -0,5% |
|
| Avviamento Innolva | (Credit Information & Management) | -5.998 | -4.924 |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 23.230 | 23.480 |
| Avviamento Warrant | (Innovation & Marketing Services) | 188.884 | 191.097 |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 7.293 | 7.805 |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 35.901 | 36.414 |
| Totale | 249.310 | 253.872 |
La tabella seguente mostra i valori del WACC e del g-rate che renderebbero il valore recuperabile di ciascuna CGU pari al relativo valore contabile, a parità degli altri parametri utilizzati nei rispettivi impairment test.
| % | |||
|---|---|---|---|
| CGU | Settori operativi | WACC | g-rate |
| Avviamento Innolva | (Credit Information & Management) | 8,23 | 0,83 |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 48,32 | n.a. |
| Avviamento Warrant | (Innovation & Marketing Services) | 33,07 | -57,13 |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 9,69 | -0,91 |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 21,47 | -20,39 |
Altre attività immateriali a vita utile indefinita
La voce Altre attività immateriali a vita utile indefinita è costituita per 376 migliaia di Euro dal valore della banca dati rassegna stampa denominata AZ Press ascrivibile alla società Innolva S.p.A. In considerazione della specifica natura di tale banca dati non risulta possibile definire un criterio che consenta di correlare il valore dei singoli dati con la loro risalenza storica e di determinare una vita utile. Ogni verifica circa il valore della banca dati nel suo complesso, così come quella circa la capacità della stessa di esprimere utilità futura, non può pertanto che essere demandata ad analisi periodiche sulla recuperabilità dell'investimento. L'impairment test al 31 dicembre 2018 non ha evidenziato alcuna perdita di valore durevole della banca dati stessa.
Attività immateriali a vita utile definita
Software
La voce Software accoglie sia le spese relative a manutenzione evolutiva e sviluppo della piattaforma relativa al software applicativo per la gestione delle banche dati del segmento Credit Information & Management sia i costi per l'acquisto di licenze software utilizzate per l'erogazione dei servizi relativi al segmento Digital Trust. Gli investimenti dell'esercizio, per complessivi 2.488 migliaia di Euro, sono attribuibili per 1.300 migliaia di Euro al segmento del Credit Information e 904 migliaia di Euro al Digital Trust.
Banche dati
Le Banche dati si incrementano per 5.897 migliaia di Euro per investimenti effettuati nel periodo, oltre 1.258 migliaia di Euro per entrate in produzione di investimenti effettuati a fine 2017. L'investimento in capo al segamento del Credit Information & Management, nello specifico della società Innolva S.p.A., ha previsto la costituzione dell'impianto iniziale e il costante aggiornamento delle posizioni negli archivi proprietari tramite investimenti annui costanti. I razionali sottostanti l'investimento sono: la possibilità di sviluppo di un offering in linea con le richieste del mercato che prevede il lancio di prodotti innovativi e la proposition di servizi aggiuntivi associati; l'indipendenza nelle fasi di approvvigionamento dai principali concorrenti e la possibilità di garantire i più elevati standard qualitativi sia in merito alla profondità dei dati sottostanti le analisi sia in merito all'accuratezza garantita dal continuo aggiornamento degli stessi.
Altre attività immateriali da consolidamento
Le altre attività immateriali da consolidamento sono costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle seguenti aggregazioni:
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Customer list Warrant | 27.574 | 29.306 | -1.732 |
| Customer list & backlog order Assicom (Innolva) | 10.368 | 11.410 | -1.042 |
| Customer list Ribes (Innolva) | 5.062 | 5.424 | -362 |
| Customer list Infonet (Innolva) | 4.296 | 4.654 | -358 |
| Customer list Visura | 3.606 | 5.048 | -1.442 |
| Customer list Co.Mark | 1.316 | 1.974 | -658 |
| Customer list Datafin (Innolva) | 336 | 442 | -106 |
| Customer list Camerfirma | 326 | 0 | 326 |
| Altre attività immateriali da consolidamento | 52.884 | 58.259 | -5.375 |
Il decremento rilevato nell'esercizio è attribuibile agli ammortamenti (pari a 5.735 migliaia di Euro). L'incremento nella Customer list Camerfirma è dovuto alla rilevazione avvenuta nell'esercizio per un importo di 360 migliaia di Euro, che in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 7 anni a partire dalla data dell'acquisizione, avvenuta a maggio 2018.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Le immobilizzazioni in corso si incrementano per 1.386 migliaia di Euro, di cui 918 migliaia di Euro nel segmento del Digital Trust.
17. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Di seguito la movimentazione degli investimenti immobiliari.
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2017 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati Investimenti Immobiliari | ||||||
| Costo originario | 0 | 806 | 806 | |||
| Fondo ammortamento | 0 | -4 | -207 | -211 | ||
| Valore netto | 0 | 0 | 0 | -4 | 598 | 594 |
| Investimenti immobiliari | 0 | 0 | 0 | -4 | 598 | 594 |

La voce, accoglie, a seguito di riclassifica nel corso dell'esercizio dalla voce Immobili, impianti e macchinari, il valore di due fabbricati e relative pertinenze concessi a terzi in locazione. Trattasi in particolare di un immobile sito in Nova Milanese (MI) locato per sei anni rinnovabili a decorrere dal 1° dicembre 2018 e di un immobile sito in Vimodrone (MB) anch'esso locato per sei anni rinnovabili a decorrere dallo scorso 1° ottobre 2018.
I ricavi per canoni da investimenti immobiliari rilevati nell'esercizio ammontano a 12 migliaia di Euro e sono inclusi negli Altri ricavi e proventi.
18. PARTECIPAZIONI
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Di seguito è esposta la tabella con il dettaglio della valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.
| Importi in migliaia di Euro | % possesso |
31/12/2017 | Incrementi/Decrementi a Conto Economico |
Acquisizioni | Variazioni del perimetro di consolidamento |
Delta Cambio |
31/12/2018 | % possesso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lux Trust S.A. | 0% | 0 | 0 | 12.260 | 12.260 | 50% | ||
| Creditreform Assicom Ticino S.A. | *100% | 0 | -20 | 128 | 1 | 109 | 30% | |
| Innovazione 2 Sagl | 30% | 11 | 126 | 4 | 140 | 30% | ||
| eTuitus S.r.l. | 24% | 14 | 9 | 23 | 24% | |||
| Partecipazioni in imprese collegate | 25 | 106 | 12.269 | 128 | 5 | 12.533 |
* Consolidata integralmente al 31/12/2017
Il 21 dicembre 2018 Tinexta Group ha perfezionato, per il tramite di InfoCert S.p.A., l'acquisizione del 50% di Lux Trust S.A. operante nel Digital Trust in Lussemburgo. La società, fondata nel 2005, implementa e integra soluzioni innovative per garantire transazioni on-line, identità digitale e firme elettroniche per i propri clienti. La sua missione è quella di garantire l'identità digitale e la sicurezza dei dati elettronici delle imprese e dei cittadini, e quindi aumentare la fiducia nell'economia digitale per rendere la vita più semplice e incoraggiare l'efficienza aziendale. LuxTrust gestisce le identità digitali per tutto il Lussemburgo. InfoCert ha acquisito il 50% di Lux Trust mediante il versamento di 12 milioni di euro per aumento di capitale con successivo aggiustamento del prezzo fino a un massimo di 4 milioni di euro (a titolo di aumento di capitale senza emissione di nuove azioni), in relazione alla Posizione Finanziaria Netta (definita contrattualmente) della società al 31 dicembre 2018. E' prevista inoltre, nel 2021, la possibilità del pagamento di un ulteriore importo, fino a un massimo di 5 milioni di euro a titolo di aumento di capitale (senza emissione di nuove azioni), in relazione ai risultati economici di LuxTrust. L'importo di 12.260 migliaia di Euro include i costi di transazione legati all'operazione.
L'incremento attribuibile alla partecipazione Creditreform Assicom Ticino S.A. è dovuto al deconsolidamento integrale, fino al 31 maggio 2018, per effetto della cessione del controllo di tale società, come precedentemente commentato nella Nota 14. Cessioni aziendali. In virtù della partecipazione al 30% la società viene consolidata con il metodo del patrimonio netto a partire dal 1° giugno 2018.
La variazione di 9 migliaia di Euro nella partecipazione in eTuitus S.r.l. è relativa al versamento dei decimi residui.
Altre partecipazioni
La voce in esame accoglie le partecipazioni in altre imprese per un importo di 24 migliaia di Euro (49 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e si riferisce a quote minoritarie in imprese/consorzi. Il decremento del periodo è in parte imputabile alla cessione dell'intera partecipazione (16,33%) in Gestio S.r.l. da parte di Warrant Hub S.p.A. per un importo di 50 migliaia di Euro; la cessione ha prodotto una plusvalenza pari a 29 migliaia di Euro rilevata nei Proventi finanziari.
19. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 1.123 | 543 | 579 |
L'incremento della voce è attribuibile principalmente al consolidamento della società Comas la quale detiene due contratti assicurativi di capitalizzazione il cui Fair Value al 31/12/2018 ammonta a 431 migliaia di Euro. La quota residua di incremento è imputabile alla rilevazione del credito, per la quota parte in scadenza oltre i 12 mesi, pari a 170 migliaia di Euro, della dilazione prezzo concessa agli acquirenti del 70% di Creditreform (meglio descritta nella Nota 14. Cessioni aziendali). L'importo residuo comprende principalmente crediti per depositi cauzionali.
20. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Le attività/passività per imposte differite, riferibili a differenze temporanee deducibili e tassabili generatesi anche per effetto delle rettifiche di consolidamento, sono dettagliabili come segue:
| Importi in Euro migliaia | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate: | 31/12 2017 |
Acc.ti (Rilasci) CE |
Acc.ti (Rilasci) CE Complessivo |
Acc.ti (Rilasci) Patrimonio Netto |
Variazione Perimetro |
31/12 2018 |
| Avviamenti deducibili | 367 | -41 | 0 | 0 | 0 | 326 |
| Fondi per rischi ed oneri | 217 | 8 | 0 | 0 | 0 | 225 |
| Svalutazioni di immobilizzazioni | 32 | -2 | 0 | 0 | 0 | 30 |
| Svalutazione di crediti e rimanenze di magazzino | 582 | 139 | -4 | 0 | 0 | 716 |
| Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura | 47 | 0 | 9 | 0 | 0 | 56 |
| Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali | 947 | 48 | 0 | 0 | 0 | 995 |
| Interessi passivi | 405 | -160 | 0 | 0 | 0 | 245 |
| Costi quotazione AIM | 77 | -48 | 0 | 0 | 0 | 28 |
| Benefici ai dipendenti | 323 | 62 | -10 | 0 | 7 | 382 |
| Perdite fiscalmente riportabili | 486 | -56 | 0 | 0 | 478 | 909 |
| Passività derivanti da contratto | 0 | -3.329 | 0 | 4.003 | 0 | 675 |
| Altre differenze temporanee | 2.072 | 14 | 0 | 0 | 3 | 2.090 |
| Totale Attività per imposte differite | 5.556 | -3.365 | -6 | 4.003 | 488 | 6.677 |
| Passività per imposte differite: | 31/12 2017 |
Acc.ti (Rilasci) CE |
Acc.ti (Rilasci) CE Complessivo |
Acc.ti (Rilasci) Patrimonio Netto |
Variazione Perimetro |
31/12 2018 |
| Differenza tra il valore contabile e il fair value di attività e passività acquisite da aggregazioni aziendali |
16.489 | -1.633 | 0 | 0 | 90 | 14.946 |
| Variazione positiva di strumenti finanziari di copertura | 0 | 0 | -1 | 0 | 0 | -0 |
| Ammortamenti anticipati ed eccedenti | 191 | -4 | 0 | 0 | 0 | 187 |
| Altre differenze temporanee | 626 | 43 | 0 | 185 | 7 | 861 |
| Benefici ai dipendenti | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 |
| Avviamenti deducibili | 215 | 0 | 0 | 0 | 0 | 215 |
| Passività derivanti da contratto | 0 | -75 | 0 | 145 | 0 | 70 |
| Attività per costi del contratto | 0 | -296 | 0 | 524 | 0 | 228 |
| Totale Passività per imposte differite | ||||||
| 17.521 | -1.965 | 0 | 853 | 97 | 16.507 | |
L'incremento nelle Attività per imposte differite è in primo luogo riferibile all'applicazione al 1° gennaio 2018 del principio IFRS 15, il quale ha comportato l'accantonamento di 4.003 migliaia di Euro di attività con contropartita patrimonio netto, nella gran parte rilasciato nel 2018 con contropartita conto economico.
Le Passività per imposte differite sono imputabili in misura principale al fair value delle attività emerse in sede di allocazione dell'excess cost pagato nelle aggregazioni aziendali (14.946 migliaia di Euro), rilasciate nel periodo per 1.633 migliaia di Euro. Nell'esercizio si rileva inoltre l'accantonamento di 867 migliaia di Euro, con contropartita patrimonio netto, per effetto dell'adozione dal 1° gennaio 2018 del prinicipio IFRS 15 (703 migliaia di Euro) e IFRS 9 (164 migliaia di Euro).
21. ATTIVITA' PER COSTI DEL CONTRATTO
Sono rilevati tra le Attività per costi del contratto in accordo con il principio IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti":
- i costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita;
- i costi per l'adempimento del contratto di vendita.
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2017 | Adozione IFRS 15 01/01/2018 |
31/12/2018 |
|---|---|---|---|
| Attività per costi per l'ottenimento del contratto | 0 | 2.559 | 2.380 |
| Attività per costi per l'adempimento del contratto | 0 | 1.471 | 2.621 |
| Attività per costi del contratto non correnti | 0 | 4.030 | 5.000 |
| Attività per costi per l'adempimento del contratto | 1.029 | 1.556 | |
| Attività per costi del contratto correnti | 0 | 1.029 | 1.556 |
| Attività per costi del contratto | 0 | 5.059 | 6.557 |
I costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita sono rilevati nelle Attività non correnti; il Gruppo rileva come spese i costi incrementali per l'ottenimento del contratto, nel momento in cui sono sostenuti, nel caso in cui il periodo di ammortamento delle attività che il Gruppo avrebbe altrimenti rilevato non superi un anno.
Nelle Attività per costi per l'ottenimento del contratto pari al 31 dicembre 2018 a 2.380 migliaia di Euro, sono rilevate le provvigioni erogate agli agenti per l'ottenimento dei contratti principalmente nei settori del Credit Information & Management e dell'Innovation & Marketing Services. Tali costi sono ammortizzati sistematicamente e in modo corrispondente alla durata media dei contratti cui si riferiscono. Il rilascio periodico della quota di competenza del 2018 ammonta a 6.863 migliaia di Euro e non sono state rilevate perdite per riduzione di valore in relazione ai costi capitalizzati.
I costi per l'adempimento del contratto sono rilevati nelle attività correnti se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato entro dodici mesi. Sono inclusi nelle Attività non correnti i costi per l'adempimento del contratto di vendita se si ritiene che il trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce sia realizzato oltre i dodici mesi.
Sono rilevati nelle Attività per costi per l'adempimento del contratto non correnti i costi sostenuti nel Digital Trust per l'implementazione ai clienti di piattaforme "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale superiore ai dodici mesi. Sono rilevati nelle Attività per costi per l'adempimento del contratto correnti i costi sostenuti per la prestazione di servizi di consulenza, prevalentemente di consulenza per l'innovazione nell'Innovation & Marketing Services, a fronte dei quali non è ancora stato rilevato il relativo ricavo.
(rilevati nella voce Rimanenze fino al 31 dicembre 2017). Il rilascio periodico delle Attività per costi per l'adempimento del contratto per la quota di competenza del 2018 ammonta a 1.189 migliaia di Euro e non sono state rilevate perdite per riduzione di valore in relazione a ai costi capitalizzati.
22. ATTIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO
Le Attività derivanti da contratto pari a 6.145 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 sono rappresentate principalmente dal diritto del Gruppo al corrispettivo per il lavoro completato ma non ancora fatturato alla data di chiusura del periodo. Tali attività sono riclassificate tra i Crediti commerciali quando il diritto diviene incondizionato. Rientrano pertanto nella voce le fatture da emettere, l'ammontare lordo dovuto dai committenti per lavori di commessa e i ratei attivi commerciali.
L'adozione del principio IFRS 15, al 1° gennaio 2018, ha comportato una riclassifica pari a 4.710 migliaia di Euro di Attività derivanti da contratto, rilevate nella voce Crediti commerciali e altri crediti al 31 dicembre 2017.
23. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
La voce Crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 87.151 migliaia di Euro (80.928 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e può essere dettagliata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 212 | 258 | -46 |
| Risconti attivi | 565 | 313 | 253 |
| Crediti verso altri | 52 | 72 | -20 |
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | 830 | 643 | 187 |
| Crediti verso clienti | 78.022 | 70.115 | 7.907 |
| Crediti verso collegate | 2 | 0 | 2 |
| Crediti verso altri | 3.017 | 1.779 | 1.237 |
| Credito IVA | 75 | 1.619 | -1.544 |
| Credito Irpef | 22 | 7 | 15 |
| Altri crediti tributari | 811 | 577 | 235 |
| Risconti attivi | 4.372 | 6.046 | -1.674 |
| Ratei attivi | n.a. | 3 | -3 |
| Lavori in corso su ordinazione | n.a. | 140 | -140 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 86.321 | 80.285 | 6.036 |
| di cui verso correlate | 44 | 563 | -519 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 87.151 | 80.928 | 6.223 |
I crediti verso clienti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione pari al 31/12/2018 a 4.946 migliaia di Euro (3.614 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
Sull'incremento dei crediti verso clienti correnti incidono i saldi apportati dal consolidamento di Camerfirma, Comas, Webber e Promozioni Servizi i quali al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente, al netto del relativo fondo svalutazione crediti, a 2.358 migliaia di Euro. Si rileva inoltre che per effetto dell'adozione dal 1° gennaio 2018 del principio IFRS 15 sono stati riclassificati, come anticipato nella nota precedente, 4.710 migliaia di Euro nelle Attività derivanti da contratto rilevati al 31 dicembre 2017 nei Crediti verso clienti, nei Ratei Attivi e nei Lavori in corso su ordinazione.
La tabella che segue fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2018, raggruppati per fasce di scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione:
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2018 | a scadere | scaduto entro 90 giorni |
scaduto tra 91 e 180 giorni |
scaduto tra 181 giorni e un anno |
scaduto da oltre un anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti correnti | 82.968 | 48.891 | 17.652 | 5.261 | 5.454 | 5.709 |
| Fondo svalutazione | 4.946 | 101 | 182 | 322 | 798 | 3.543 |
| % Fondo svalutazione | 6,0% | 0,2% | 1,0% | 6,1% | 14,6% | 62,0% |
| Valore netto | 78.022 | 48.790 | 17.470 | 4.939 | 4.656 | 2.167 |
La tabella che segue illustra la movimentazione intervenuta nell'esercizio sul fondo svalutazione crediti:
| Importi in Euro migliaia | |||
|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2017 | 3.614 | ||
| Accantonamenti 2018 | 2.294 | ||
| Utilizzi 2018 | -1.105 | ||
| Variazione perimetro di consolidamento (acquisizioni) | 169 | ||
| Variazione perimetro di consolidamento (cessioni) | -26 | ||
| Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2018 | 4.946 |
Nel saldo al 31 dicembre 2018 dei Crediti verso altri è incluso il credito per contributi su progetti di Ricerca e Sviluppo presentati alla Regione Lazio a valere su fondi comunitari ed ancora non incassati di InfoCert per 1.104 migliaia di Euro (595 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017); il saldo residuo è attribuibile in via principale ad anticipi a fornitori ed agenti.
Il decremento del Credito IVA è conseguenza dell'adozione della disciplina IVA del c.d. Split Payment. A partire dal 01/01/2018 infatti, come certificato dall'inclusione negli elenchi pubblicati sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, le società del Gruppo (ad eccezione di Warrant Hub e delle sue controllate, Comas, Webber, Promozioni Servizi) rientrano tra i soggetti nei confronti dei quali trova applicazione la disciplina del c.d. split payment o "scissione dei pagamenti" di cui all'art. 17 ter del DPR 26/10/1972 n. 633. Ne consegue il mancato pagamento dell'IVA ai fornitori con conseguente obbligo del versamento all'Erario in occasione delle liquidazioni periodiche.
I Risconti attivi misurano oneri la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento dei relativi oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. La voce, oltre ai costi di assicurazione ed affitto, si riferisce prevalentemente ai servizi di manutenzione hardware e software acquistati da Infocert S.p.A, nonché alla quota non ancora consumata dei contratti di fornitura prepagati di Innolva S.p.A. Il decremento nella voce è attribuibile all'inquadramento nelle Attività per costi per l'ottenimento del contratto (Nota 21) delle provvigioni agli agenti erogate per l'ottenimento dei contratti principalmente nei settori del Credit Information & Management e dell'Innovation & Marketing Services, in precedenza rilevate nei risconti attivi per la quota non maturata.
24. RIMANENZE
Le rimanenze al 31 dicembre 2018 ammontano a 1.344 migliaia di Euro (2.072 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e possono essere dettagliate come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 872 | 860 | 12 |
| Prodotti finiti e merci | 472 | 183 | 289 |
| Costi sospesi | n.a. | 1.029 | -1.029 |
| Rimanenze | 1.344 | 2.072 | -728 |
Per effetto dell'adozione al 1° gennaio 2018 dell'IFRS 15 i costi sostenuti per la prestazione di servizi di consulenza, del segmento Innovation & Marketing Services, a fronte dei quali non è stato rilevato il relativo ricavo, iscritti nei Costi sospesi al 31 dicembre 2017 e pari a 1.029 migliaia di Euro, sono stati riclassificati nelle Attività per costi del contratto (come già indicato nella Nota 21).
Le rimanenze di materie prime sono principalmente ascrivibili al settore del Digital Trust e si compongono principalmente di chip per business key, smart card, CNS e altri componenti elettronici destinati alla vendita. Le rimanenze di materie prime sono esposte al netto del relativo fondo svalutazione pari a 106 migliaia di Euro; tale fondo svalutazione non ha subito movimentazioni nel periodo. Anche le rimanenze di prodotti finiti e merci sono ascrivibili al settore del Digital Trust e sono relative alle giacenze di lettori di firma digitale, smart card e business key.
25. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le Altre attività finanziarie correnti ammontano al 31 dicembre 2018 a 8.186 migliaia di Euro (4.311 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
| in migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi a garanzia | 4.000 | 0 | 4.000 |
| Contratti assicurativi di capitalizzazione | 1.937 | 2.306 | -370 |
| Altre attività finanziarie al fair value | 1.595 | 1.674 | -79 |
| Altre attività finanziarie | 655 | 330 | 324 |
| Altre attività finanziarie correnti | 8.186 | 4.311 | 3.875 |
La voce Depositi a garanzia include il versamento, effettuato da InfoCert, di 4 milioni di Euro ad un soggetto terzo e indipendente, in ottemperanza agli accordi contrattuali, a garanzia del corrispettivo potenziale da erogare ai venditori di Lux Trust S.A. (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 18. Partecipazioni), in attesa della definizione del saldo da corrispondere.
Nel periodo si rileva inoltre l'incasso parziale di un contratto assicurativo di capitalizzazione in capo a Visura per 400 migliaia di Euro.
26. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo presenta complessivamente una posizione netta a credito per imposte correnti pari a 3.815 migliaia di Euro (posizione netta a debito per 4.135 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) di seguito dettagliata:
| in migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | 4.519 | 1.990 | 2.530 |
| di cui verso correlate | 458 | 1.167 | -709 |
| Passività per imposte correnti | 704 | 6.125 | -5.421 |
| di cui verso correlate | 0 | 2.395 | -2.395 |
| Attività per imposte correnti nette | 3.815 | -4.135 | 7.951 |
La variazione significativa nelle Attività per imposte corrente nette (+7.951 migliaia di Euro sul 2017), che trova riflesso nel flusso delle imposte pagate nell'esercizio (19.345 migliaia di Euro del 2018, rispetto ai 5.680 migliaia di Euro del 2017) è dettata dalla dinamica degli acconti versati sulla base dell'imponibile dell'esercizio precedente. Nello specifico si rileva, in particolare, il provento non ricorrente contabilizzato da Innolva nel 2017 (pari a 6,2 milioni di Euro), il quale non ha avuto impatti negli acconti versati l'esercizio precedente, generando invece un effetto moltiplicativo sui flussi del 2018 (saldo 2017 e acconti 2018). Rilevano inoltre minori acconti versati nel 2017 per dinamiche finanziarie legate al consolidato fiscale che hanno comportato nel 2018 il versamento di un saldo più elevato.
E' importante sottolineare che le Attività per imposte correnti nette al 31 dicembre 2018 risentono, oltre che del provento non ricorrente di Innolva sopra citato, dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 15, il quale ha comportato un minor carico di imposte correnti nell'esercizio (compensato dal rilascio di Attività per imposte differite, già citato nella Nota. 20), e del beneficio della c.d. "Patent Box" dettagliato nella Nota 44. Imposte.
Si segnala che a partire dall'esercizio 2018 la Capogruppo Tinxexta S.p.A. ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. Il saldo complessivo a credito per IRES, delle società aderenti al consolidato fiscale è pari a 2.847 migliaia di Euro. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Capogruppo e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
Nel 2017 l'opzione per il consolidato fiscale (triennio 2015-2017) in capo alla Controllante Tecno Holding S.p.A. cui aderivano Tinexta S.p.A. e InfoCert S.p.A. Al 31 dicembre 2018 il saldo a credito verso la Controllante, pari a 458 migliaia di Euro, è relativo al provento fiscale rilevato nell'esercizio da InfoCert S.p.A. per l'agevolazione fiscale di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, della Legge 23.12.2014, n. 190 (c.d. "Patent Box"), sugli anni 2015 e 2016 (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 44. Imposte).
27. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 30 | 40 | -10 |
| Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 217 | 202 | 15 |
| Passività finanziarie correnti per derivati di copertura | 3 | 0 | 3 |
| Passività per strumenti finanziari derivati di copertura nette | 190 | 162 | 29 |
Le Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono principalmente ai contratti sottoscritti dal Gruppo al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A1,su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A2, su quota parte del Finanziamento Cariparma linea B, e sull'intero Finanziamento UBI (per dettagli si rimanda alla Nota 32. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).
Nel corso del 2018 è stata integrata la strategia di copertura attraverso la stipula con UBI Banca di due contratti derivati Capped Swap. Tali contratti derivati sono stati stipulati a copertura del rischio connesso alla variabilità dei flussi finanziari dovuta all'oscillazione del tasso di interesse Euribor 6 mesi sui finanziamenti Cariparma linea B e UBI in scadenza il 30 giugno. Entrambi i contratti prevedono un tetto massimo al tasso Euribor 6 mesi dell'1,5%.
Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento, finanziamento coperto e fair value, al 31 dicembre 2018 dei contratti derivati in essere.
| Tipologia | Società | Banca | Nozionale | Finanziamento coperto |
Data di scadenza |
Tasso ricevuto | Tasso pagato |
Fair Value 31/12/2018 |
Fair Value 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRS | Tinexta S.p.A. | CA Cariparma | 2.806 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -33 | -49 |
| IRS | Tinexta S.p.A. | BPER | 2.562 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -30 | -45 |
| IRS | Tinexta S.p.A. | Iccrea | 732 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -9 | -13 |
| IRS | Tinexta S.p.A. | CA Cariparma | 4.186 | Cariparma linea A1 | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 0,600% | -60 | -38 |
| IRS | Innolva S.p.A. | CA Cariparma | 1.058 | Cariparma linea A2 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,595% | -13 | -19 |
| IRS | Innolva S.p.A. | BPER | 966 | Cariparma linea A2 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,595% | -12 | -17 |
| IRS | Innolva S.p.A. | Iccrea | 276 | Cariparma linea A2 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,595% | -3 | -5 |
| IRS | Innolva S.p.A. | CA Cariparma | 914 | Cariparma linea A2 | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 0,640% | -17 | -9 |
In migliaia di Euro
Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" 13.500 -177 -195
| Tipologia | Società | Ban ca |
Nozionale | Finanziament o coperto |
Data di scadenza |
Tasso coperto | Strike | Fair Value al 31/12/2018 |
Fair Value al 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capped Swap |
Tinexta S.p.A. | UBI | 10.000 | Cariparma linea B |
30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 1,500% | -21 | n.a. |
| Capped Swap |
Tinexta S.p.A. | UBI | 10.000 | UBI | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 1,500% | -19 | n.a. |
| Totale Capped Swap "hedging instruments" | 20.000 | -40 | 0 | ||||||
| Tipologia | Società | Banca | Noziona le |
Finanziamento coperto | Data di scadenza |
Tasso coperto | Strike | Fair Value 31/12/20 18 |
Fair Value 31/12/2017 |
| Floor | Tinexta S.p.A. |
CA Cariparma | 6.100 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi |
0,001% | 21 | 29 |
| Floor | Innolva S.p.A. |
CA Cariparma | 2.300 | Cariparma linea A2 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi |
0,001% | 8 | 11 |
| Totale Opzioni Floor "hedging instruments" | 8.400 | 30 | 40 |
122
| Tipologia | Società | Banca | Nozionale | Finanziamento coperto | Data di scadenza |
Tasso coperto |
Strike | Fair Value 31/12/2018 |
Fair Value 31/12/20 17 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cap | Sixtema S.p.A. | Credem | 541 | Leasing finanziario | 01/04/2019 | Euribor 3 mesi |
2,000% | -3 | -7 |
| Totale Opzioni Cap "hedging instruments" | 541 | -3 | -7 |
Gli Interest Rate Floor in essere al 31 dicembre 2018 sono stati stipulati nel corso del 2017 a seguito della rinegoziazione dei finanziamenti Cariparma linea A1 e linea A2, per rendere la copertura degli IRS con scadenza 31.12.2020 già in essere, pienamente efficace alle condizioni dei finanziamenti rinegoziati.
I 3 migliaia di Euro di Passività finanziarie correnti per derivati di copertura sono attribuibili ad un Interest rate Cap in capo a Sixtema S.p.A. relativo ad una strategia di copertura di un leasing finanziario.
Gli strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.
28. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontano al 31 dicembre 2018 a 35.136 migliaia di Euro (36.987 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e sono così composte:
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 35.058 | 36.929 | -1.870 |
| Assegni | 19 | 34 | -15 |
| Denaro e altri valori in cassa | 59 | 24 | 35 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 35.136 | 36.987 | -1.850 |
Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali. Si rimanda al Rendiconto Finanziario per un'analisi dettagliata dello scostamento evidenziato.
29. PATRIMONIO NETTO
Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2018 ammonta a 145.545 migliaia di Euro (143.213 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e può essere così dettagliato:
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.890 | 46.573 | 317 |
| Riserva legale | 2.031 | 1.433 | 598 |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 54.678 | 53.917 | 761 |
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -181 | -154 | -27 |
| Riserva piani a benefici definiti | -361 | -395 | 34 |
| Altre riserve | 6.210 | 21.173 | -14.963 |
| Utile (perdita) di Gruppo | 32.521 | 20.129 | 12.393 |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 141.789 | 142.676 | -887 |
| Capitale e riserve di Terzi | 3.170 | 459 | 2.711 |
| Utile (perdita) di Terzi | 586 | 78 | 509 |
| Totale patrimonio netto di Terzi | 3.757 | 537 | 3.219 |
| Totale patrimonio netto | 145.545 | 143.213 | 2.332 |
Il 12 ottobre 2018 il Capitale sociale di Tinexta S.p.A. è aumentato di 317.000 azioni prive di valore nominale, per un importo pari a 317 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio della facoltà di conversione della seconda tranche dei "Warrant Tinexta 2016-2019" detenuti dal socio Cedacri S.p.A. al prezzo di 3,40 Euro per complessivi 1.077.800 Euro, di cui 761 migliaia di Euro rilevati a Riserva da sovrapprezzo delle azioni. In merito si ricorda che il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tinexta aveva deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tinexta 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018 da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019).
La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al fair value dei derivati di copertura (di cui alla Nota 27. Strumenti finanziari derivati).
La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.
30. FONDI
Importi in migliaia di Euro 31/12/2017 Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31/12/2018 Fondo trattamento di quiescenza 802 258 -16 -94 950 Altri fondi non correnti 796 576 -140 -237 995 Fondi non correnti 1.598 834 -156 -331 1.945 Altri fondi correnti 342 60 -152 -65 186 Fondi correnti 342 60 -152 -65 186 Fondi 1.940 894 -308 -396 2.131
I fondi, pari a 2.131 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 (1.940 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), possono essere dettagliati come segue:
Il fondo trattamento di quiescenza si riferisce all'accantonamento dell'indennità suppletiva di clientela spettante, nei casi previsti dalla legge, agli agenti sulla base della valutazione attuariale della passività quantificando i futuri pagamenti, tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di valutazione dagli agenti fino al presumibile momento di interruzione del rapporto contrattuale. Gli accantonamenti, al netto dei rilasci, sono rilevati per natura nei Costi per servizi.
Le voci Altri fondi correnti e non correnti includono contenziosi con dipendenti in essere o il cui rapporto di lavoro è cessato alla data del 31 dicembre 2018. Gli accantonamenti per contenziosi con dipendenti, al netto dei rilasci, sono rilevati per natura nei Costi del personale per un effetto complessivo nell'esercizio pari a 10 migliaia di Euro. La quota residua di accantonamenti e rilasci è relativa a contenziosi con clienti, agenti e autorità fiscale nei quali il rischio di soccombenza è considerato probabile, in particolare si rileva nel periodo l'accantonamento di Warrant Hub pari a 408 migliaia di Euro per controversie in essere con taluni clienti.
InfoCert S.p.A. ha ricevuto il 13 marzo 2018 da parte di Thron S.p.A. un atto di citazione con il quale viene richiesto il pagamento di una somma pari a 200 migliaia di Euro a titolo di penale per l'inadempimento di un accordo di riservatezza, oltre a 21.780 migliaia di Euro a titolo di maggior danno patito per l'asserito indebito utilizzo di un software. Nel prendere atto dell'iniziativa giudiziaria, Tinexta S.p.A. evidenzia l'infondatezza delle argomentazioni a sostegno delle pretese avanzate. A tal fine sono in corso le opportune iniziative in sede giudiziaria.
31. BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici ai dipendenti, pari a 12.841 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 (11.337 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 11.159 | 10.322 | 837 |
| Altri benefici ai dipendenti non correnti | 194 | 655 | -461 |
| Benefici ai dipendenti non correnti | 11.353 | 10.977 | 376 |
| Altri benefici ai dipendenti correnti | 1.488 | 360 | 1.128 |
| Benefici ai dipendenti correnti | 1.488 | 360 | 1.128 |
| Benefici ai dipendenti | 12.841 | 11.337 | 1.504 |
Il trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle passività per TFR:
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività di inizio periodo | 10.322 | 6.141 | 4.181 |
| Variazione perimetro di consolidamento (acquisizioni) | 289 | 3.939 | -3.650 |
| Costo corrente dei servizi | 1.291 | 841 | 450 |
| Oneri finanziari | 127 | 102 | 25 |
| Benefici pagati | -824 | -768 | -56 |
| (Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo | -47 | 67 | -114 |
| Passività di fine periodo | 11.159 | 10.322 | 837 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
| Tasso di attualizzazione | 1,57% |
|---|---|
| Tasso d'inflazione | 1,50% |
| Tasso incremento TFR | 2,625% |
| Tasso incremento salariale reale | 0,5 - 1% |
| Tasso di mortalità atteso | RG48 da Ragioneria Generale Stato |
| Tasso di invalidità atteso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Dimissioni attese | 10% - 2% |
| Anticipazioni attese | 1,0% - 2,5% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turnover, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente.
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2018 |
|---|---|
| Tasso di turnover +1% | 11.064 |
| Tasso di turnover -1% | 11.193 |
| Tasso di inflazione +0,25% | 11.080 |
| Tasso di inflazione -0,25% | 11.187 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 10.886 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 11.373 |
Nella voce Altri benefici ai dipendenti è rilevata la passività maturata connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società. La passività corrente è pari a 1.060 migliaia di Euro ed è relativa alla prima tranche, già esercitabile, per 428 migliaia di Euro, ed alla seconda tranche esercitabile a partire dal 31 luglio 2019 per 633 migliaia di Euro. Entrambe le tranche possono essere esercitate entro il 31 luglio 2020.
Il residuo negli Altri benefici ai dipendenti correnti e non correnti include l'accantonamento relativo ad un programma di incentivazione a lungo termine a favore del management di Infocert S.p.A, la cui erogazione è prevista nel 2019 per 428 migliaia di Euro e nel 2020 per 194 migliaia di Euro.
32. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dal Gruppo a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota corrente dei finanziamenti bancari | 12.033 | 7.360 | 4.673 |
| Quota non corrente dei finanziamenti bancari | 45.706 | 43.058 | 2.648 |
| Altri debiti bancari correnti | 8.099 | 1.292 | 6.807 |
| Passività per acquisto quote di minoranza correnti | 42.815 | 5.752 | 37.063 |
| Passività per acquisto quote di minoranza non correnti | 16.255 | 44.820 | -28.565 |
| Passività per corrispettivi potenziali correnti | 1.227 | 3.138 | -1.911 |
| Passività per corrispettivi potenziali non correnti | 0 | 739 | -739 |
| Passività per dilazioni prezzo correnti | 2.706 | 1.689 | 1.017 |
| Passività per dilazioni prezzo non correnti | 8.029 | 9.394 | -1.364 |
| Passività verso controllante per finanziamenti correnti | 25.252 | 252 | 25.000 |
| Passività verso controllante per finanziamenti non correnti | 0 | 25.000 | -25.000 |
| Passività per acquisto beni in leasing correnti | 146 | 134 | 12 |
| Passività per acquisto beni in leasing non correnti | 675 | 785 | -110 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 5.102 | 2.106 | 2.997 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 2 | 3 | -1 |
| Passività finanziarie correnti | 97.380 | 21.723 | 75.657 |
| di cui verso correlate | 25.252 | 252 | 25.000 |
| Passività finanziarie non correnti | 70.667 | 123.800 | -53.132 |
| di cui verso correlate | 0 | 25.000 | -25.000 |
| Totale | 168.047 | 145.522 | 22.525 |
La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista oltre i 5 anni dalla data del bilancio per 671 migliaia di Euro, di cui 294 migliaia di Euro per dilazioni prezzo e 376 migliaia di Euro per leasing finanziari. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2018, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in Euro | entro un anno |
tra 1 e 2 anni |
tra 2 e 3 anni |
tra 3 e 4 anni |
tra 4 e 5 anni |
oltre 5 anni |
Valore contabile al 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 12.033 | 12.629 | 12.764 | 12.847 | 7.466 | 57.739 | |
| Altri debiti bancari correnti | 8.099 | 8.099 | |||||
| Passività per acquisto quote di minoranza | 42.815 | 16.255 | 59.070 | ||||
| Passività per corrispettivi potenziali | 1.227 | 1.227 | |||||
| Passività per dilazioni prezzo | 2.706 | 2.641 | 2.614 | 1.231 | 1.249 | 294 | 10.736 |
| Passività verso controllante per finanziamenti | 25.252 | 25.252 | |||||
| Passività per acquisto beni in leasing | 146 | 151 | 77 | 34 | 36 | 376 | 820 |
| Debiti verso altri finanziatori | 5.102 | 2 | 5.104 | ||||
| Totale passività finanziarie | 97.380 | 31.677 | 15.456 | 14.113 | 8.750 | 671 | 168.047 |
Finanziamenti bancari
Di seguito si riporta il dettaglio dei Finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2018 con evidenza della quota corrente e della quota non corrente. La quota corrente include gli eventuali interessi maturati.
| Finanziamenti bancari Importi n migliaia di Euro |
Controparte | Tasso | Data scadenza |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Valore residuo al 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento linea di credito A1 | Crédit Agricole Cariparma | Euribor 6 mesi + spread del 1.30% | 30/06/2023 | 3.477 | 11.565 | 15.041 |
| Finanziamento linea di credito A2 | Crédit Agricole Cariparma | Euribor 6 mesi + spread del 1.30% | 30/06/2023 | 1.083 | 3.599 | 4.682 |
| Finanziamento linea di credito A3 | Crédit Agricole Cariparma | Euribor 6 mesi + spread del 1.30% | 30/06/2023 | 450 | 1.511 | 1.961 |
| Finanziamento linea di credito B | Crédit Agricole Cariparma | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 1.875 | 13.016 | 14.891 |
| Finanziamento UBI | UBI Banca | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 2.222 | 7.692 | 9.915 |
| Finanziamento BPS | Banca Popolare di Sondrio | Euribor 6 mesi + spread del 1.40% | 31/12/2023 | 2.014 | 7.890 | 9.904 |
| Finanziamenti Warrant Hub | 770 | 415 | 1.185 | |||
| Altri finanziamenti minori | 142 | 18 | 160 | |||
| 12.033 | 45.706 | 57.739 |
I finanziamenti Cariparma linea A1, Cariparma linea A2, Cariparma linea A3 sono stati stipulati in data 27 aprile 2017 al fine di rinegoziare il finanziamento ottenuto in data 16 dicembre 2014 per 36,5 milioni di Euro stipulato con un pool di banche di cui la stessa Crédit Agricole Cariparma ne era la capofila. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi oltre un margine di 130 b.p.; il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA, definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 145 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 130 b.p.; PFN/EBITDA < 1 margine 115 b.p.
Il Finanziamento Cariparma linea B disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro utilizzato per 10 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 (per la copertura dell'investimento in Warrant Hub S.p.A.), è stato utilizzato per ulteriori 5 milioni di Euro il 29 ottobre 2018 a sostegno dell'acquisizione di Promozioni Servizi S.r.l. Il finanziamento prevede un tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; PFN/EBITDA < 1 margine 145 b.p. Il rimborso della quota capitale è previsto in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2019, scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017.
Sui finanziamenti Cariparma, la Società si è impegnata, per ciascun semestre di riferimento, al rispetto dei seguenti limiti: soglia massima del rapporto PFN/EBITDA 3,5 e del rapporto PFN/Patrimonio Netto 2,0. Al 31 dicembre 2018 tali parametri risultano rispettati.
Finanziamento UBI di originari 10 milioni di Euro a sostegno dell'investimento in Warrant Hub S.p.A. Il finanziamento è stato erogato in data 30 novembre 2017 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; PFN/EBITDA < 1 margine 145 b.p. A partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2018 tali parametri risultano rispettati.
Finanziamento BPS di originari 10 milioni di Euro a sostegno dell'acquisizione Lux Trust S.A. Il finanziamento è stato erogato in data 26 novembre 2018 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 140 b.p. e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 31 dicembre 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 30 giugno 2019. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 165 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 2 Margine 140 b.p.; PFN/EBITDA < 2 margine 125 b.p. A partire dal 31 dicembre 2018 e per ciascun semestre di riferimento il Gruppo si è impegnato a rispettare i seguenti limiti finanziari sui dati consolidati: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2018 tali parametri risultano rispettati.
Il 4 dicembre 2018 è stato sottoscritto con Crédit Agricole Cariparma un nuovo contratto di finanziamento di massimi 15 milioni di Euro, non ancora utilizzato alla data del 31 dicembre 2018, al fine di sostenere gli investimenti previsti per l'acquisizione di quote di minoranza di società controllate in virtù delle opzioni Put/Call in scadenza nel 2019 (per dettagli si rimanda al paragrafo Passività per acquisto quote di minoranza). Il finanziamento prevede un tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 135 b.p. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA definite contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA > 2 Margine 150 b.p.; PFN/EBITDA ≤ 2 di e > 1,5 Margine 135 b.p.; PFN/EBITDA ≤ 1 margine 120 b.p. Il rimborso della quota capitale è previsto in rate semestrali costanti a partire dal 30 giugno 2020, scadenza 31 dicembre 2024, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2019.
I Finanziamenti Warrant fanno riferimento ai finanziamenti minori in essere al 31 dicembre 2018 con diversi istituti bancari in capo a Warrant Hub S.p.A. e alla sua controllata Warrant Service S.r.l.
Di seguito si espone la movimentazione dei Finanziamenti bancari, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31/12/2017 | Adeguamento IFRS 9 al 01.01.2018 |
Erogazioni | Pagamenti quota capitale |
Interessi maturati |
31/12/2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 50.418 | -682 | 14.886 | -7.364 | -701 | 1.183 | 57.739 |
L'Adeguamento IFRS 9 al 1° gennaio 2018 ha comportato un decremento dell'indebitamento bancario per la contabilizzazione degli effetti legati alla modifica dei flussi finanziari relativi al rifinanziamento Cariparma linea A intercorso nel 2017, rilevato prospetticamente secondo il principio IAS 39, per il quale, invece, l'IFRS 9 richiede la rilevazione immediata a conto economico. Il decremento di cui sopra è stato rilevato in contropartita al patrimonio netto al 1° gennaio 2018.
Altri debiti bancari correnti
Gli Altri debiti bancari correnti ammontato al 31 dicembre 2018 a 8.099 migliaia di Euro (1.292 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017). Il sostanziale incremento rispetto all'esercizio precedente è relativo all'apertura di una linea di credito a breve termine per anticipo fatture di 5 milioni di Euro, nonché all'incremento di scoperti bancari, utilizzati dal Gruppo per far fronte a temporanee esigenze di liquidità.
Passività per acquisto quote di minoranza
La voce Passività per acquisto quote di minoranza include le passività per opzioni Put concesse dal Gruppo ai soci di minoranza di RE Valuta S.p.A. (11,875%), Co.Mark S.p.A. (10%), Visura S.p.A. (40%), Sixtema S.p.A. (20%), Warrant Hub S.p.A. (30%). Tali passività sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste a fronte dello storno delle interessenze degli stessi soci di minoranza. Al 31 dicembre 2018, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,08%).
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2018 | Corrente | Non corrente | 31/12/2017 | Corrente | Non corrente | Variazione |
| Opzioni PUT Warrant Hub | 36.839 | 20.584 | 16.255 | 23.901 | 23.901 | 12.938 | |
| Opzioni PUT Co.Mark | 4.979 | 4.979 | 11.990 | 5.752 | 6.238 | -7.011 | |
| Opzioni PUT Visura | 13.965 | 13.965 | 12.480 | 12.480 | 1.485 | ||
| Opzioni PUT Sixtema | 1.465 | 1.465 | 1.176 | 1.176 | 289 | ||
| Opzioni PUT RE Valuta | 1.821 | 1.821 | 1.024 | 1.024 | 797 | ||
| Totale passività per acquisto quote di minoranza | 59.070 | 42.815 | 16.255 | 50.572 | 5.752 | 44.820 | 8.498 |
Passività per corrispettivi potenziali
Le Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste. Al 31 dicembre 2018, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,08%).
| 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2018 | Corrente | Non corrente | 31/12/2017 | Corrente | Non corrente | Variazione |
| Corrispettivo potenziale Sixtema | 1.227 | 1.227 | 739 | 739 | 489 | ||
| Corrispettivo potenziale Warrant Hub | 0 | 2.777 | 2.777 | -2.777 | |||
| Corrispettivo potenziale Eco-Mind App Factory | 0 | 361 | 361 | -361 | |||
| Totale passività per corrispettivi potenziali | 1.227 | 1.227 | 0 | 3.877 | 3.138 | 739 | -2.650 |
Le variazioni dei corrispettivi potenziali sono rilevate nel Conto Economico negli Oneri finanziari.
Nel periodo si rileva il pagamento del corrispettivo potenziale legato ai soci venditori di Warrant Hub per 2.786 migliaia di Euro e ai soci venditori di Eco-Mind App Factory per 372 migliaia di Euro.
Passività per dilazioni prezzo
Le Passività per dilazioni prezzo rappresentano il debito alla data di bilancio riferibile alle dilazioni ottenute dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (4.265 migliaia di Euro), di Warrant Hub S.p.A. (5.190 migliaia di Euro), di Comas S.r.l. e Webber S.r.l. (468 migliaia di Euro), Promozioni Servizi S.r.l. (732 migliaia di Euro), Eurofidi per la cessione del ramo d'azienda (81 migliaia di Euro).
Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per dilazioni prezzo, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31/12/2017 | Pagamenti quota capitale |
Interessi pagati | Interessi maturati | Nuove passività no cash-flow |
31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per dilazioni prezzo | 11.083 | -1.603 | -112 | 174 | 1.193 | 10.736 |
Nell'ambito dell'acquisizione Comas e Webber il Gruppo ha ottenuto una dilazione di pagamento di 490 migliaia di Euro da corrispondersi in cinque rate annuali a partire dal 4 luglio 2019. Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori è stato definito un tasso di interesse implicito pari all'1,89% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tinexta S.p.A. a fine 2017. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 463 migliaia di Euro.
Nell'ambito dell'acquisizione Promozioni Servizi il Gruppo ha ottenuto una dilazione di pagamento di 788 migliaia di Euro da corrispondersi in cinque rate annuali a partire dal 2020 dopo l'approvazione del bilancio 2019. Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori è stato definito un tasso di interesse implicito pari all'1,89% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tinexta S.p.A. a fine 2017. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 730 migliaia di Euro.
Passività verso controllante per finanziamenti
La voce Passività verso controllante si riferisce al finanziamento di 25 milioni di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua.
Di seguito si espone la movimentazione delle Passività verso controllante per finanziamenti, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31/12/2017 | Interessi pagati | Interessi maturati | 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|
| Passività verso controllante per finanziamenti | 25.252 | -500 | 500 | 25.252 |
Passività per acquisto beni in leasing
Nelle Passività per acquisto beni in leasing è rilevata la passività in capo a Sixtema S.p.A., per un importo al 31 dicembre 2018 pari a 541 migliaia di Euro, relativa ad un contratto di locazione finanziaria della durata di 18 anni, con scadenza nel 2030, avente ad oggetto quota parte dell'immobile, sito a Modena, in cui ha sede la società. L'importo residuo della passività è ascrivibile per 236 migliaia di Euro alla passività finanziaria
residua di un contratto di locazione finanziaria di un immobile, sito a Buja (UD), presso cui ha sede la società Innolva S.p.A.
Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per acquisto beni in leasing, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31/12/2017 | Pagamenti quota capitale |
Interessi pagati |
Interessi maturati |
Nuove passività no cash-flow |
31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per acquisto beni in leasing | 919 | -171 | -29 | 29 | 73 | 820 |
Debiti verso altri finanziatori
I Debiti verso altri finanziatori ammontano a 5.104 migliaia di Euro (2.109 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017). L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto alla rilevazione di passività per 2.838 migliaia di Euro, da parte di Warrant Hub, in relazione a liquidità incassata nell'ambito di progetti ed iniziative deliberate dalla Commissione Europea da corrispondere alle società partner in tali progetti ed iniziative. La voce include 1.735 migliaia di Euro di prepagato versato dai clienti per l'acquisto di bolli e diritti e non ancora consumato alla data del 31 dicembre 2018 (1.751 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e 506 migliaia di Euro di debiti verso clienti per somme recuperate da retrocedere nell'ambito dell'attività di recupero crediti del segmento del Credit Information & Management (354 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
33. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce Debiti commerciali ed altri debiti correnti ammonta complessivamente a 53.318 migliaia di Euro (47.725 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti vs fornitori | 29.622 | 26.865 | 2.757 |
| Debiti verso controllante | 97 | 106 | -10 |
| Debiti verso collegate | 144 | 88 | 56 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 5.607 | 4.745 | 862 |
| Debito IVA | 4.137 | 909 | 3.228 |
| Debito per ritenute da versare | 2.733 | 2.685 | 48 |
| Debiti verso il personale | 10.455 | 10.842 | -387 |
| Debiti verso altri | 370 | 1.022 | -653 |
| Ratei passivi commerciali | 154 | 464 | -310 |
| Debiti commerciali ed altri debiti correnti | 53.318 | 47.725 | 5.593 |
| di cui verso correlate | 274 | 242 | 32 |
Sull'incremento dei Debiti verso fornitori incidono i saldi apportati dal consolidamento di Camerfirma, Camerfirma Perù, Comas, Webber e Promozioni Servizi i quali al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a 1.365 migliaia di Euro.
L'incremento del Debito IVA è conseguenza dell'adozione della disciplina IVA del c.d. Split Payment. A partire dal 01/01/2018 infatti, come certificato dall'inclusione negli elenchi pubblicati sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, le società del Gruppo (ad eccezione di Warrant Hub e delle sue controllate, Comas, Webber, Promozioni Servizi) rientrano tra i soggetti nei confronti dei quali trova applicazione la disciplina del c.d. split payment o "scissione dei pagamenti" di cui all'art. 17 ter del DPR 26/10/1972 n. 633. Ne consegue il mancato pagamento dell'IVA ai fornitori con conseguente obbligo del versamento all'Erario in occasione delle liquidazioni periodiche.
34. PASSIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO
I Ricavi e proventi differiti, pari al 31 dicembre 2017 a 28.030 migliaia di Euro, sono stati riclassificati al 1° gennaio 2018, per effetto dell'adozione dell'IFRS 15, nelle voci Passività derivanti da contratto (per 27.780 migliaia di Euro) e Proventi differiti (250 migliaia di Euro).
Le Passività derivanti da contratto rappresentano l'obbligazione del Gruppo di trasferire ai clienti beni o servizi per i quali il Gruppo ha ricevuto (o per i quali è dovuto) un corrispettivo dal cliente. Rientrano nella voce i risconti passivi commerciali, gli acconti e quindi i prepagati di natura commerciale, l'ammontare lordo dovuto ai committenti per lavori di commessa, il valore delle opzioni (material right) che consentono al cliente di acquisire beni o servizi aggiuntivi a titolo gratuito o con uno sconto. La voce, pari a 48.982 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018, si dettaglia come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31/12/2017 | Riclassifica IFRS 15 01/01/2018 |
IFRS 15 01/01/2018 |
Decrementi ricavi 2018 |
Incrementi | Riclassifiche | Delta cambi |
Variazione perimetro - Acquisizioni |
Variazione perimetro - Cessioni |
31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività derivanti da contratto non correnti | n.a. | 1.437 | 4.149 | 0 | 4.521 | -1.711 | 0 | 0 | 0 | 8.395 |
| Passività derivanti da contratto correnti | n.a. | 26.343 | 9.369 | -35.238 | 38.184 | 1.711 | 1 | 273 | -56 | 40.587 |
| Passività derivanti da contratto | n.a. | 27.780 | 13.518 | -35.238 | 42.705 | 0 | 273 | -56 | 48.982 |
L'incremento della voce Passività derivanti da contratto, rispetto a quanto riclassificato dalla voce Ricavi e proventi differiti, è in primo luogo attribuibile all'adozione del principio IFRS 15 il quale ha comportato l'iscrizione al 1° gennaio 2018 di maggiori passività per 13.518 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre che, rispetto allo scorso esercizio, la voce Passività derivanti da contratto correnti si riduce di 737 Euro migliaia, rilevati come componente non ricorrenti negli Altri ricavi, quale effetto dello stralcio di passività contrattuali attinenti il riutilizzo commerciale dei dati forniti ad alcuni clienti, rilevati oltre 10 anni fa nel bilancio ella ex Ribes S.p.A. (oggi Innolva S.p.A.) e per i quali vi è oramai la certezza (suffragata anche dallo scadere dei termini di prescrizione) che non si provvederà mai al relativo rimborso.
35. PROVENTI DIFFERITI
Nei Proventi differiti pari a 690 migliaia di Euro (250 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) sono rilevati prevalentemente risconti per contributi pubblici.
Informazioni sul conto economico complessivo
Rispetto all'esercizio 2017, i dati economici consolidati del 2018:
- includono i saldi del primo trimestre di Sixtema (segmento Digital Trust) consolidata dal 1° aprile 2017;
- includono i saldi dei primi undici mesi di Warrant Hub e delle sue controllate (segmento Innovation & Marketing Services) consolidato dal 1° dicembre 2017;
- includono i saldi dei mesi da maggio a dicembre di Camerfirma e Camerfirma Perù (segmento Digital Trust) consolidate dal 1° maggio 2018;
- includono i saldi del secondo semestre di Comas e Webber (segmento Credit Information & Management) consolidate dal 1° luglio 2018;
- includono i saldi dei mesi di novembre e dicembre di Promozioni Servizi (segmento Credit Information & Management) consolidata dal 1° novembre 2018;
- non includono i saldi dei mesi da giugno a dicembre di Creditreform Assicom Ticino SA (segmento Credit Information & Management)
L'effetto cumulato di tali modifiche sulle variazioni rispetto all'esercizio precedente è indicato nelle note che seguono come variazione del perimetro di consolidamento.
Si evidenzia che, come già ampiamente commentato nella Nota 13. Aggregazioni aziendali in relazione al completamento delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Warrant e delle sue controllate alla data di acquisizione, i saldi comparativi del 2017 sono stati rideterminati come segue.
| In migliaia di Euro | 2017 | Completamento | 2017 |
|---|---|---|---|
| Aggregazione Warrant Hub | rideterminato | ||
| Ricavi | 181.018 | 0 | 181.018 |
| Costi per materie prime | 5.176 | 5.176 | |
| Costi per servizi | 69.663 | 69.663 | |
| Costi del personale | 63.777 | 63.777 | |
| Costi del contratto | n.a. | n.a. | |
| Altri costi operativi | 1.772 | 1.772 | |
| Ammortamenti | 11.526 | 144 | 11.671 |
| Accantonamenti | 20 | 20 | |
| Svalutazioni | 1.841 | 1.841 | |
| Totale Costi | 153.775 | 144 | 153.919 |
| RISULTATO OPERATIVO | 27.243 | -144 | 27.099 |
| Proventi finanziari | 3.444 | 3.444 | |
| Oneri finanziari | 1.921 | 1.921 | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 1.523 | 0 | 1.523 |
| Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali |
4 | 4 | |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 28.771 | -144 | 28.626 |
| Imposte | 8.460 | -40 | 8.420 |
| RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO | 20.310 | -104 | 20.206 |
| Risultato delle attività operative cessate | 0 | 0 | 0 |
| UTILE NETTO | 20.310 | -104 | 20.206 |
Dal 1° gennaio 2018 il Gruppo ha adottato il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" e il principio IFRS 9 "Strumenti finanziari", che hanno comportato modifiche delle politiche contabili e in alcuni casi rettifiche degli importi rilevati in bilancio. I dati comparativi del 2017 non sono stati rideterminati. Al fine di garantire un'effettiva comparabilità con i risultati economici dell'esercizio precedente, sono illustrati gli effetti sulle analisi comparative derivanti dall'applicazione dei principi IFRS 15 e IFRS 9 applicati dal 1° gennaio 2018.
36. RICAVI
Nel 2018 i Ricavi ammontano a 239.618 migliaia di Euro (181.018 migliaia di Euro nel 2017). I Ricavi presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 32,4% di cui il 4,2% attribuibile alla crescita organica, il 28,7% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento e il -0,5% all'adozione dal 1° gennaio 2018 del principio IFRS 15. Sarebbero stati pari a 240.452 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 15.
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 236.526 | 172.782 | 63.744 |
| Altri ricavi e proventi | 3.092 | 8.236 | -5.144 |
| Ricavi | 239.618 | 181.018 | 58.600 |
| di cui verso correlate | 571 | 2.007 | -1.436 |
| di cui non ricorrenti | 916 | 6.228 | -5.312 |
Di seguito si riepiloga il dettaglio dei ricavi per segmento di business:
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Innovation & Marketing Services |
Altri settori (costi di Holding) |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | |
| Ricavi settoriali | 94.896 | 83.168 | 74.611 | 76.373 | 70.707 | 22.170 | 780 | 503 | 240.994 | 182.214 |
| Ricavi intra-settoriali | 251 | 430 | 320 | 265 | 26 | 0 | 780 | 500 | 1.377 | 1.196 |
| Ricavi da terzi | 94.645 | 82.738 | 74.291 | 76.107 | 70.681 | 22.170 | 0 | 3 | 239.618 | 181.018 |
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Nella voce sono rilevati i ricavi da contratto con i clienti. Di seguito si fornisce una tabella riepilogativa che illustra il dettaglio dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni rilevati nell'esercizio per segmento di business, per area geografica e per tipologia di prodotto servizio.
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Innovation & Marketing Services |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 89.129 | 72.560 | 69.219 | 230.908 |
| UE | 3.177 | 252 | 1.310 | 4.740 |
| Extra UE | 421 | 428 | 30 | 878 |
| Totale per Area geografica | 92.727 | 73.241 | 70.558 | 236.526 |
| Prodotti Digital Trust | 27.663 | 27.663 | ||
| Soluzioni Digital Trust | 38.911 | 38.911 | ||
| Piattaforme di distribuzione dati, servizi software e telematici | 26.153 | 26.152 | ||
| Informazioni commerciali e recupero crediti | 44.544 | 44.544 | ||
| Informazioni immobiliari e servizi estimativi immobiliari | 28.696 | 28.696 | ||
| Consulenza Marketing | 18.091 | 18.091 | ||
| Consulenza per l'innovazione | 42.596 | 42.596 | ||
| Altri servizi per l'innovazione | 9.871 | 9.871 | ||
| Totale per categoria di prodotto/servizio* | 92.727 | 73.241 | 70.558 | 236.526 |
* Per maggiori dettagli in merito alle categorie di prodotto/servizio si rimanda alla Nota 7. Criteri di valutazione – Ricavi.
Altri ricavi e proventi
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Contributi pubblici | 1.466 | 919 | 547 |
| Plusvalenze cessioni cespiti | 183 | 35 | 148 |
| Fitti attivi su investimenti immobiliari | 12 | 0 | 12 |
| Altri | 1.432 | 7.282 | -5.850 |
| Altri ricavi e proventi | 3.092 | 8.236 | -5.144 |
I ricavi non ricorrenti rilevati nella voce Altri ricavi e proventi ammontano a 916 migliaia di Euro (6.228 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e sono relativi per 737 Euro migliaia allo stralcio di passività contrattuali attinenti il riutilizzo commerciale dei dati forniti ad alcuni clienti, rilevati oltre 10 anni fa nel bilancio ella ex Ribes S.p.A. (oggi Innolva S.p.A.) e per i quali vi è oramai la certezza (suffragata anche dallo scadere dei termini di prescrizione) che non si provvederà mai al relativo rimborso e per 179 riguardano la plusvalenza realizzata dalla vendita di un immobile strumentale di Visura S.p.A.
37. COSTI PER MATERIE PRIME
I Costi per materie prime del 2018 ammontano a 5.893 migliaia di Euro (5.176 migliaia di Euro nel 2017) e si riferiscono quasi interamente alla Business Unit del Digital Trust, in larga parte ad InfoCert, e accolgono principalmente gli importi relativi all'acquisto di prodotti informatici destinati alla rivendita ai clienti. I Costi per materie prime presentano una crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari al 13,9% di cui il -1,9% attribuibile alla variazione organica, il 4,2% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento e l'11,5% all'adozione dal 1° gennaio 2018 del principio IFRS 15. Sarebbero stati pari a 5.296 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 15.
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Hardware, software | 6.165 | 4.903 | 1.261 |
| Consumi di produzione | 4 | 305 | -301 |
| Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, consumo e merci | -275 | -33 | -242 |
| Altri consumi generali | 0 | 1 | -1 |
| Costi per materie prime | 5.893 | 5.176 | 717 |
38. COSTI PER SERVIZI
I Costi per servizi del 2018 ammontano a 80.900 migliaia di Euro (69.663 migliaia di Euro nel 2017). I Costi per servizi presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 16,1% di cui il 7,3% attribuibile alla crescita organica, il 21,5% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento e il -12,6% all'adozione dal 1° gennaio 2018 del principio IFRS 15. Sarebbero stati pari a 89.685 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 15, principalmente per effetto del differente trattamento di quota parte dei costi della rete agenti, capitalizzati secondo il nuovo principio nelle Attività per costi per l'ottenimento del contratto (di cui alla Nota 21. Attività per costi del contratto) e rilevati per la parte di competenza nei Costi per l'ottenimento del contratto (di cui alla Nota 40. Costi del contratto).
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisto servizi di accesso a banche dati | 23.525 | 20.975 | 2.550 |
| Prestazioni tecniche | 22.871 | 13.400 | 9.471 |
| Costi per la rete agenti | 3.232 | 7.725 | -4.492 |
| Costi per godimento beni di terzi | 8.058 | 5.063 | 2.995 |
| Prestazioni professionali specialistiche | 3.200 | 3.387 | -187 |
| Viaggi, trasferte e soggiorni | 3.502 | 2.481 | 1.021 |
| Spese di manutenzione | 2.514 | 2.315 | 199 |
| Costi di struttura IT | 1.209 | 2.394 | -1.185 |
| Costi di pubblicità, marketing e comunicazione | 3.366 | 2.022 | 1.344 |
| Servizi di help desk | 1.853 | 1.626 | 227 |
| Consulenze | 1.643 | 1.538 | 105 |
| Costi di rete e connettività | 1.566 | 1.324 | 242 |
| Utenze e spese telefoniche | 1.381 | 892 | 489 |
| Spese bancarie | 818 | 646 | 172 |
| Assicurazioni | 591 | 421 | 170 |
| Compensi a società di revisione per attività di revisione e altri servizi | 405 | 628 | -223 |
| Compensi ai sindaci | 421 | 358 | 63 |
| Altri costi per servizi | 3.670 | 3.152 | 518 |
| Costi per servizi capitalizzati | -2.923 | -684 | -2.239 |
| Costi per servizi | 80.900 | 69.663 | 11.238 |
| di cui verso correlate | 2.037 | 1.688 | 349 |
| di cui non ricorrenti | 660 | 1.999 | -1.339 |
Le Prestazioni tecniche rappresentano prestazioni tecnico professionali riconducibili alla gestione ordinaria del Gruppo, potenzialmente internalizzabili ed attivate per sole ragioni tecnico organizzative o per prassi di business. Sono riferibili per 10.442 migliaia di Euro al segmento del Digital Trust (7.590 migliaia di Euro nel 2017), per 4.297 migliaia di Euro al segmento del Credit Information & Management (4.893 migliaia di Euro nel 2017), per 8.132 migliaia di Euro all'Innovation & Marketing Services (916 migliaia di Euro nel 2017).
L'incremento dei Costi per servizi capitalizzati è dovuto all'effetto dei Costi per servizi capitalizzati nell'adempimento del contratto (introdotti dal principio IFRS 15) per i costi esterni sostenuti nel Digital Trust, per l'implementazione ai clienti di piattaforme "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale superiore ai dodici mesi, e per i costi esterni sostenuti per la prestazione di servizi di consulenza, prevalentemente di consulenza per l'innovazione nell'Innovation & Marketing Services, a fronte dei quali non è ancora stato rilevato il relativo ricavo.
I costi per servizi non ricorrenti sostenuti nel 2018 ammontano a 660 migliaia di Euro rilevati prevalentemente nelle Prestazioni professionali specialistiche, di cui 627 migliaia di Euro per oneri legati ad acquisizioni di società target e 33 migliaia di Euro per oneri legati alla fusione per incorporazione in Visura S.p.A. delle sue controllate Lextel S.p.A. e ISI S.r.l.
39. COSTI DEL PERSONALE
I Costi del personale del 2018 ammontano a 76.714 migliaia di Euro (63.777 migliaia di Euro nel 2017). I Costi del personale presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 20,3% di cui lo 0,1% attribuibile alla crescita organica, il 21,6% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento e il -1,4% all'adozione dal 1° gennaio 2018 del principio IFRS 15. Sarebbero stati pari a 77.598 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 15, principalmente per la rilevazione nei Costi del personale capitalizzati della sospensione nelle Attività per costi per l'ottenimento del contratto (Nota 21. Attività per costi del contratto) dei costi del personale sostenuti nel Digital Trust, per l'implementazione ai clienti di piattaforme "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale superiore ai dodici mesi, e per i costi del personale sostenuti per la prestazione di servizi di consulenza, prevalentemente di consulenza per l'innovazione, nell'Innovation & Marketing Services, a fronte dei quali non è ancora stato rilevato il relativo ricavo.
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 51.502 | 41.058 | 10.443 |
| Oneri sociali | 15.252 | 11.425 | 3.827 |
| Trattamento di fine rapporto | 3.327 | 2.787 | 540 |
| Incentivi all'esodo | 386 | 1.754 | -1.368 |
| Accantonamenti per contenziosi con il personale | 10 | 227 | -217 |
| Accantonamenti Stock options | 368 | 647 | -279 |
| Altri costi del personale | 3.278 | 2.400 | 879 |
| Costi del personale capitalizzati | -1.992 | -972 | -1.020 |
| Compensi agli amministratori | 3.918 | 4.249 | -331 |
| Collaborazioni continuative | 665 | 202 | 463 |
| Costi del personale | 76.714 | 63.777 | 12.937 |
| di cui non ricorrenti | 513 | 2.405 | -1.893 |
Di seguito è esposto il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2018 ed il numero medio dei dipendenti del 2018 confrontato con il numero medio dei dipendenti del 2017.
| Numero dipendenti | 31/12/2018 | Medio 2018 | Medio 2017 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 33 | 34 | 30 |
| Quadri | 172 | 170 | 144 |
| Impiegati | 1.089 | 1.032 | 815 |
| Totale | 1.294 | 1.236 | 990 |
Nella voce Accantonamenti Piano Stock Option è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 368 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni Tinexta.
I costi del personale non ricorrenti rilevati nell'esercizio fanno riferimento principalmente a costi della riorganizzazione di Innolva S.p.A. del segmento Credit Information & Management già avviata nel 2017, in occasione della fusione Assicom-Ribes, per 560 migliaia di Euro e rilasci per 47 migliaia di Euro di Accantonamenti per contenziosi con il personale di Sixtema, del segmento Digital Trust, a seguito di accantonamenti non ricorrenti effettuati nel 2017 per la riorganizzazione a seguito dell'acquisizione del controllo.
40. COSTI DEL CONTRATTO
La voce Costi del contratto, introdotta per effetto dell'applicazione del principio IFRS 15, include il rilascio periodico, della quota di competenza dell'esercizio, delle attività per costi incrementali capitalizzati per l'ottenimento o l'adempimento del contratto (meglio descritte nella Nota 21. Attività per costi del contratto).
| Importi in migliaia di Euro | 2018 |
|---|---|
| Costi per l'ottenimento del contratto | 6.863 |
| Costi per l'adempimento del contratto | 1.189 |
| Costi del contratto | 8.052 |
41. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli Altri costi operativi ammontano nel 2018 a 2.100 migliaia di Euro (1.772 migliaia di Euro nel 2017) di cui 35 migliaia di Euro verso parti correlate. Gli Altri costi operativi presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 18,6% di cui il -13,0% attribuibile alla variazione organica, il 31,6% attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento. Tali costi si riferiscono a voci di natura residuale quali, tra i più rilevanti: contributi associativi, donazioni e liberalità (per complessivi 317 migliaia di Euro), tasse e tributi vari (359 migliaia di Euro).
42. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
Di seguito si riepiloga il dettaglio delle voci ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari | 3.440 | 2.848 | 592 |
| Ammortamenti attività immateriali | 11.516 | 8.823 | 2.693 |
| Ammortamento investimenti immobiliari | 4 | 0 | 4 |
| Ammortamenti | 14.959 | 11.671 | 3.288 |
| Accantonamenti | 303 | 20 | 283 |
| Svalutazioni | 2.546 | 1.841 | 705 |
Gli Ammortamenti del 2018 ammontano a 14.959 migliaia di Euro (11.671 migliaia di Euro nel 2017) di cui 3.440 migliaia di Euro riferiti a Immobili, impianti e macchinari, 11.516 migliaia di Euro riferiti alle Attività immateriali, 4 migliaia di Euro agli Investimenti immobiliari. In merito alla composizione si rimanda alle rispettive tabelle di movimentazione di cui alle Note. 15, 16, 17.
In merito alla natura degli Accantonamenti dell'esercizio si rimanda alla Nota 30. Fondi.
Le Svalutazioni del periodo si riferiscono a perdite attese sui crediti commerciali per 2.294 migliaia di Euro (in merito si rimanda alla Nota 23. Crediti commerciali e altri crediti). I residui 253 migliaia di Euro sono legati alla svalutazione di parte dell'avviamento iscritto sulla CGU Innolva, per la cessione del ramo Eurofidi (in merito si rimanda alla Nota 16. Attività immateriali)
43. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI
Gli Oneri finanziari netti del 2018 ammontano a 2.519 migliaia di Euro (Proventi finanziari netti per 1.523 migliaia di Euro nel 2017). Gli Oneri finanziari netti sarebbero stati pari a 2.308 migliaia di Euro se il Gruppo non avesse adottato il principio IFRS 9 dal 1° gennaio 2018.
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 313 | 3.444 | -3.131 |
| di cui non ricorrenti | 138 | 747 | -609 |
| Oneri finanziari | 2.833 | 1.921 | 912 |
| di cui verso correlate | 500 | 500 | 0 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | -2.519 | 1.523 | -4.043 |
Proventi finanziari
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi bancari e postali | 16 | 44 | -28 |
| Adeguamento positivo fair value corrispettivi potenziali | 2 | 2.475 | -2.473 |
| Adeguamento positivo strumenti finanziari al fair value | 78 | 146 | -69 |
| Proventi su attività finanziarie al costo ammortizzato | 11 | 0 | 11 |
| Proventi su derivati | 13 | 0 | 13 |
| Utili su cambi | 17 | 6 | 11 |
| Altri proventi finanziari | 177 | 774 | -596 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 313 | 3.444 | -3.131 |
| di cui non ricorrenti | 138 | 747 | -609 |
Il decremento dei Proventi finanziari rispetto al 2017 è da attribuirsi all'azzeramento, nell'esercizio precedente, del fair value dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Co.Mark S.p.A.
L'Adeguamento positivo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla Nota 25. Altre attività finanziarie correnti, nonché ai contratti assicurativi di capitalizzazione di cui alle 19 e 25.
I proventi finanziari su Attività finanziarie al costo ammortizzato includono gli interessi attivi impliciti maturati sulla dilazione prezzo concessa agli acquirenti di Creditreform Assicom Ticino S.A. (per dettagli si rimanda alla Nota 14. Cessioni aziendali)
Nei Proventi finanziari non ricorrenti del 2018 è rilevato il provento derivante dal consolidamento di AC Camefirma S.A. pari a 138 migliaia di Euro rilevato nella voce Altri proventi finanziari (per dettagli si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni aziendali). Nella medesima voce è rilevata la plusvalenza pari a 29 migliaia di Euro rilevata per effetto della cessione della partecipazione in Gestio S.r.l. (si rimanda per dettagli alla Nota 18. Partecipazioni).
Oneri finanziari
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi verso controllante per finanziamenti | 500 | 500 | 0 |
| Interessi passivi su finanziamenti bancari | 724 | 533 | 191 |
| Adeguamento costo ammortizzato su finanziamenti bancari | 480 | 203 | 277 |
| Interessi passivi su dilazioni di pagamento | 202 | 124 | 77 |
| Interessi passivi su leasing | 31 | 25 | 6 |
| Componente finanziaria benefici ai dipendenti | 127 | 102 | 25 |
| Adeguamento negativo fair value corrispettivi potenziali | 509 | 235 | 273 |
| Adeguamento negativo strumenti finanziari al fair value | 81 | 15 | 66 |
| Oneri su derivati di copertura | 111 | 136 | -24 |
| Altri interessi passivi | 17 | 11 | 6 |
| Altri oneri finanziari | 5 | 35 | -30 |
| Perdite su cambi | 46 | 1 | 45 |
| Oneri finanziari | 2.833 | 1.921 | 912 |
| di cui verso correlate | 500 | 500 | 0 |
L'incremento degli Interessi passivi su finanziamenti bancari riflette i maggiori interessi rilevati sui finanziamenti Cariparma linea B e UBI erogati a fine 2017, nonché sul finanziamento BPS ottenuto a fine 2018 (per dettagli si rimanda alla Nota 32. Passività finanziarie). Gli oneri finanziari complessivi attribuibili nell'esercizio ai finanziamenti bancari includono inoltre 480 migliaia di Euro di oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 111 migliaia di Euro di Oneri su derivati di copertura (La componente inefficace degli Oneri su derivati di copertura è pari a 15 migliaia di Euro ed è relativa alla componente Time Value sui Floor CA Cariparma di cui alla Nota 27. Strumenti finanziari derivati). Il maggior adeguamento del Costo ammortizzato su finanziamenti bancari è in buona parte conseguenza dell'adozione del principio IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2019, il quale ha comportato la rilevazione di maggiori oneri nell'esercizio per 212 migliaia di Euro sul finanziamento Cariparma linea A.
I maggiori oneri finanziari su dilazioni di pagamento risentono delle dilazioni prezzo ottenute nel corso dell'esercizio per le acquisizioni Comas, Webber e Promozioni Servizi (per dettagli si rimanda alla Nota 32. Passività finanziarie)
L'Adeguamento negativo del fair value dei corrispettivi potenziali risente dell'adeguamento dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Sixtema, Warrant Hub, Eco-Mind App Factory rispetto a quanto stimato al 31 dicembre 2017, anche per effetto del trascorrere del tempo (per dettagli si rimanda alla Nota 32. Passività finanziarie).
L'Adeguamento negativo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla Nota 25. Attività finanziarie correnti.
44. IMPOSTE
Le imposte del 2018, pari a 12.629 migliaia di Euro, possono essere dettagliate come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IRES | 10.006 | 9.825 | 182 |
| IRAP | 2.327 | 1.922 | 405 |
| Imposte correnti estere | 71 | 15 | 56 |
| Imposte differite passive | -1.965 | -1.201 | -764 |
| Imposte differite attive | 3.365 | -580 | 3.945 |
| Imposte sul reddito relative ad anni precedenti | -778 | -21 | -757 |
| Proventi da consolidato fiscale | -397 | -1.539 | 1.142 |
| Imposte | 12.629 | 8.420 | 4.209 |
| di cui non ricorrenti | -1.183 | 668 | -1.851 |
La voce Imposte differite passive si riferisce in prevalenza al rilascio delle passività per imposte differite relative all'ammortamento degli intangibili iscritti in sede di contabilizzazione al fair value delle aggregazioni aziendali, come meglio indicato nella Nota 20. Attività e passività per imposte differite.
Nella voce Imposte differite attive sono rilevati i rilasci delle attività accantonate al 1° gennaio 2018 per effetto dell'introduzione del principio IFRS 15. Tale accantonamento, rilevato a patrimonio netto, è stato pari a 4.003 migliaia di Euro.
Nella voce Proventi da consolidato fiscale è rilevato il provento rilevato da InfoCert S.p.A. per il ROL trasferito nel 2017 al consolidato fiscale Tecno Holding 2015-2017.
Nelle Componenti non ricorrenti, oltre all'effetto fiscale sulle componenti non ricorrenti del risultato ante imposte (pari a -25 migliaia di Euro tra IRES e IRAP), è stato indicato il provento rilevato per il beneficio della c.d. "Patent Box". La società InfoCert S.p.A., al fine di avvalersi dell'agevolazione fiscale di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, della Legge 23.12.2014, n. 190 (c.d. "Patent Box"), per l'anno 2015 ed i quattro successivi, in data 23 dicembre 2015 ha trasmesso telematicamente all'agenzia delle entrate il Modello denominato "Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo dei beni immateriali", approvato con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 10 novembre 2015, Prot. 144042. In data 17 dicembre 2018 la Società ha sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate l'Accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo economico per l'utilizzo diretto dei beni immateriali. Alla luce di ciò, la Società ha provveduto a determinare gli effetti di tale accordo iscrivendo in bilancio, tra le imposte, il beneficio stimato per gli anni 2015-2018 (di cui -977 migliaia di Euro nelle Imposte sul reddito relative ad anni precedenti per le annualità 2015-2017 e -181 migliaia di Euro nell'IRES e IRAP per l'annualità 2018).
L'aliquota effettiva delle imposte sul Risultato ante imposte è pari al 27,6%, in calo rispetto all'esercizio precedente (29,4%), per effetto del beneficio della sopra menzionata "Patent Box".
Informazioni integrative
45. UTILE PER AZIONE
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo (al netto di eventuali azioni proprie):
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Utile netto di Gruppo (Euro migliaia) | 32.521 | 20.129 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 46.642.599 | 46.326.468 |
| Utile base per azione (Euro) | 0,70 | 0,43 |
L'utile diluito, pari a 0,69 Euro per azione, include gli effetti dei warrant Tinexta 2016-2019 per complessive 317.000 azioni, concessi a favore del socio Cedacri S.p.A., che prevedono un prezzo di emissione delle azioni al servizio dei warrant medesimi pari a 3,40 Euro per azione, a fronte di un fair value medio delle azioni Tinexta nel 2018, ponderato per i volumi, pari a 6,498 Euro per azione:
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Utile netto di Gruppo (Euro migliaia) | 32.521 | 20.129 |
| N° medio ponderato di azioni diluito | 46.793.733 | 46.566.391 |
| Utile base per azione diluito (Euro) | 0,69 | 0,43 |
46. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2017:
| 31/12/2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | Attività finanziarie non correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 8 | 458 | 20 | 25.252 | 97 | ||
| Collegate | 2 | 144 | |||||
| Altre parti correlate | 21 | 33 | |||||
| Totale correlate | 8 | 458 | 44 | 0 | 25.252 | 274 | 0 |
| Totale voce di bilancio | 1.123 | 4.519 | 86.321 | 70.667 | 97.380 | 53.318 | 704 |
| % Incidenza sul Totale | 0,7% | 10,1% | 0,1% | 0,0% | 25,9% | 0,5% | 0,0% |
| 31/12/2017 | |||||||
| Importi in migliaia di Euro | Attività finanziarie non correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 1.167 | 20 | 25.000 | 252 | 106 | 2.395 | |
| Collegate | 63 | ||||||
| Altre parti correlate | 543 | 72 | |||||
| Totale correlate | 0 | 1.167 | 563 | 25.000 | 252 | 242 | 2.395 |
| Totale voce di bilancio | 543 | 1.990 | 80.285 | 123.800 | 21.723 | 47.725 | 6.125 |
| % Incidenza sul Totale | 0,0% | 58,6% | 0,7% | 20,2% | 1,2% | 0,5% | 39,1% |
Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2018
Si segnala che è terminata nel 2017 l'opzione per il consolidato fiscale (triennio 2015-2017) in capo alla Controllante Tecno Holding S.p.A. cui aderivano Tinexta S.p.A. e InfoCert S.p.A. Al 31 dicembre 2018 il saldo a credito verso la Controllante, pari a 458 migliaia di Euro, è relativo al provento fiscale IRES rilevato nell'esercizio da InfoCert S.p.A. per l'agevolazione fiscale di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, della Legge 23.12.2014, n. 190 (c.d. "Patent Box"), sugli anni 2015 e 2016 (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 44. Imposte).
La passività finanziaria verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel corso del 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico del 2018 ed i relativi comparativi del 2017:
| 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | Ricavi | Costi per Servizi Altri costi operativi |
Oneri finanziari | ||||
| Controllante | 0 | 446 | 3 | 500 | |||
| Collegate | 8 | 810 | |||||
| Altre parti correlate | 564 | 781 | 32 | ||||
| Totale correlate | 571 | 2.037 | 35 | 500 | |||
| Totale voce di bilancio | 239.618 | 80.900 | 2.100 | 2.833 | |||
| % Incidenza sul Totale | 0,2% | 2,5% | 1,7% | 17,7% | |||
| 2017 | |||||||
| Importi in migliaia di Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi | Oneri finanziari | |||
| Controllante | 439 | 4 | 500 | ||||
| Collegate | 166 | 351 | |||||
| Altre parti correlate | 1.841 | 898 | 13 | ||||
| Totale correlate | 2.007 | 1.688 | 18 | 500 | |||
| Totale voce di bilancio | 181.018 | 69.663 | 1.772 | 1.921 | |||
| % Incidenza sul Totale | 1,1% | 2,4% | 1,0% | 26,0% |
I costi per servizi verso la controllante sono riferibili principalmente a contratti di locazione o servizi in essere per le sedi in uso alla Capogruppo (Roma e Milano), Innolva S.p.A. e RE Valuta S.p.A., nonché per personale distaccato alla Capogruppo. Gli oneri finanziari verso la controllante fanno riferimento agli interessi maturati sul finanziamento sopra menzionato.
I costi per servizi verso le altre parti correlate fanno riferimento principalmente ai costi per canoni di locazione delle sedi della società Co.Mark S.p.A., Visura S.p.A., e Warrant Hub S.p.A.
47. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2018:
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2018 | di cui verso correlate |
31/12/2017 | di cui verso correlate |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 35.117 | 36.953 | ||
| B Altre disponibilità liquide | 19 | 34 | ||
| C Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | ||
| D Liquidità (A+B+C) | 35.136 | 36.987 | ||
| E Crediti finanziari correnti | 8.186 | 4.311 | ||
| F Debiti bancari correnti | -8.113 | -1.297 | ||
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -12.018 | -7.355 | ||
| H Altri debiti finanziari correnti | -77.252 | -25.252 | -13.071 | -252 |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -97.384 | -21.723 | ||
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | -54.062 | 19.574 | ||
| K Debiti bancari non correnti | -45.706 | -43.058 | ||
| L Obbligazioni emesse | 0 | 0 | ||
| M Altri debiti finanziari non correnti | -25.178 | -80.944 | -25.000 | |
| N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) | -70.884 | -124.001 | ||
| O Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+N) | -124.946 | -104.427 |
48. ALTRE INFORMAZIONI
Impegni assunti dal Gruppo
In relazione all'acquisizione del 50% di Lux Trust S.A., il Gruppo ha assunto l'impegno al versamento di un corrispettivo potenziale aggiuntivo fino a un massimo di 4 milioni di euro (a titolo di aumento di capitale senza emissione di nuove azioni), in relazione alla Posizione Finanziaria Netta (definita contrattualmente) della società al 31 dicembre 2018. E' prevista inoltre, nel 2021, la possibilità del pagamento di un ulteriore importo, fino a un massimo di 5 milioni di euro a titolo di aumento di capitale (senza emissione di nuove azioni), in relazione ai risultati economici della società.
Erogazioni pubbliche
La legge 124/2017 ha previsto l'obbligo di fornire informazioni relative ad erogazioni ricevute da pubbliche amministrazioni italiane. Di seguito sono elencate le erogazioni incassate dal Gruppo nel corso dell'esercizio:
| Soggetto beneficiario |
Soggetto erogante | Erogazione In migliaia di Euro |
Causale vantaggio economico ricevuto |
|---|---|---|---|
| InfoCert S.p.A. | Erario | 315 | Contributo R&S ex art. 3 D.L. 145/2013. |
| Sixtema S.p.A. | Erario | 176 | Contributo R&S ex art. 3 D.L. 145/2013. |
| Sixtema S.p.A. | Provincia di Modena | 29 | Assunzione persone con disabilità. |
Il Gruppo ha altresì ricevuto aiuti cosiddetti "de minimis" da enti pubblici italiani. Per il dettaglio si fa espresso rinvio al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo
Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.
| Importi in migliaia di Euro | Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity (Bonus e altri incentivi) |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori | 663 | 103 | 139 | 0 | 87 | 992 |
| Sindaci | 181 | 0 | 0 | 0 | 11 | 192 |
| Direttore Generale | 270 | 0 | 0 | 0 | 0 | 270 |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 318 | 0 | 73 | 0 | 2 | 393 |
Compensi alla società di revisione
Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2017, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).
| Importi in migliaia di Euro | KPMG S.p.A. | Entità della rete KPMG | Totale KPMG |
|---|---|---|---|
| Servizi di Revisione | 355 | 355 | |
| - Capogruppo Tinexta S.p.A. | 59 | 59 | |
| - Società controllate | 296 | 296 | |
| Servizi di Attestazione | 35 | 35 | |
| - Capogruppo Tinexta S.p.A. | 23 | 23 | |
| - Società controllate | 12 | 12 | |
| Servizi diversi dalla Revisione | 10 | 5 | 15 |
| - Capogruppo Tinexta S.p.A. | 10 | 10 | |
| per GAP Analysis IFRS 15 | 10 | 10 | |
| - Società controllate | 5 | 5 | |
| per altre attività | 5 | 5 | |
| Totale 399 |
5 | 404 |
49. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Il 31 gennaio 2019 è stata perfezionata con atto notarile la cessione del ramo d'azienda Eurofidi dalla società Innolva S.p.A. alla sua controllata Promozione Servizi S.r.l. Esigenze ed opportunità di carattere commerciale ed organizzativo hanno suggerito di concentrare in un'unica realtà l'offerta al mercato dei servizi di consulenza per l'accesso al Fondo Centrale di Garanzia. Tale operazione, oltre che aver razionalizzato l'assetto societario in base alla tipologia di attività svolta, consentirà, di arricchire Promozioni Servizi S.r.l. di risorse e competenze funzionali ai suoi piani di sviluppo. La cessione del ramo d'azienda ha avuto per oggetto i diritti relativi al software specifico per l'esercizio dell'attività di istruzione e gestione pratiche, il contratto di locazione degli uffici in cui l'attività è esercitata unitamente al credito finanziario per la cauzione prestata al proprietario dei locali, i rapporti contrattuali con i clienti ed i contratti di lavoro subordinato con undici dipendenti in forza al ramo d'azienda.
Il 28 gennaio 2019 Co.Mark S.p.A. annuncia la designazione del nuovo Consiglio di Amministrazione composto dai seguenti cinque membri: Giorgio Tabellini, confermato Presidente, Aldo Gallo, Eugenio Rossetti, Pier Andrea Chevallard e Marco Sanfilippo nominato Amministratore Delegato. Le nomine finalizzano un percorso avviato ad aprile 2016 con l'acquisizione della maggioranza di Co.Mark da parte di Tinexta Group e sviluppato gradualmente ed in costante accordo con la vecchia proprietà.
BILANCIO SEPARATO 2018 Prospetti e Note Esplicative
Prospetti contabili di Tinexta S.p.A.
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
| in Euro | Note | 31/12/2018 | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Immobili, Impianti e macchinari | 10 | 112.396 | 88.003 |
| Attività immateriali | 11 | 296.583 | 117.304 |
| Partecipazioni contabilizzate al costo | 12 | 232.907.013 | 226.588.063 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 11.305 | 10.427 | |
| Strumenti finanziari derivati | 21 | 21.437 | 29.292 |
| Attività per imposte differite | 13 | 613.070 | 622.294 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 14 | 12.707 | 24.566 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 0 | 1.300 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 233.974.511 | 227.479.948 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 16 | 8.865.679 | 29.194 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 8.683.902 | 0 |
| Attività per imposte correnti | 15 | 5.741.358 | 1.166.898 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 2.894.405 | 1.166.898 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 14 | 480.676 | 877.769 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 219.920 | 144.689 |
| Attività derivanti da contratto | 14 | 54.200 | n.a. |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 54.200 | n.a. |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 14.779.776 | 23.266.008 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 29.921.690 | 25.339.869 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 263.896.201 | 252.819.817 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale | 46.890.120 | 46.573.120 | |
| Riserve | 91.116.323 | 74.959.124 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 18 | 138.006.443 | 121.532.244 |
| PASSIVITÀ | |||
| Benefici ai dipendenti | 19 | 301.741 | 528.986 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 20 | 47.086.615 | 85.274.473 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 0 | 41.000.000 |
| Strumenti finanziari derivati | 21 | 171.704 | 144.777 |
| Passività per imposte differite | 13 | 97.643 | 23.181 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 47.657.703 | 85.971.416 | |
| Benefici ai dipendenti | 19 | 1.060.135 | 359.765 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 20 | 69.777.295 | 42.880.617 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 57.642.398 | 35.119.111 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 22 | 2.547.269 | 2.075.775 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 89.177 | 100.423 |
| Passività per imposte correnti | 15 | 4.847.356 | 0 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 4.847.356 | 0 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 78.232.055 | 45.316.157 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 125.889.758 | 131.287.573 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 263.896.201 | 252.819.817 |
Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| in Euro | Note | 2018 | 2017 | ||
| Ricavi | 23 | 780.192 | 502.688 | ||
| - di cui verso parti correlate | 30 | 779.700 | 500.000 | ||
| Costi per materie prime | 0 | 0 | |||
| Costi per servizi | 24 | 3.557.840 | 2.814.092 | ||
| - di cui verso parti correlate | 30 | 242.832 | 169.219 | ||
| - di cui non ricorrenti | 24 | 292.265 | 900.397 | ||
| Costi del personale | 25 | 4.592.971 | 3.540.079 | ||
| Altri costi operativi | 26 | 255.004 | 113.015 | ||
| - di cui verso parti correlate | 30 | 0 | 35.000 | ||
| Ammortamenti | 27 | 134.205 | 60.018 | ||
| Accantonamenti | 0 | 0 | |||
| Svalutazioni | 0 | 0 | |||
| Totale Costi | 8.540.020 | 6.527.204 | |||
| RISULTATO OPERATIVO | -7.759.827 | -6.024.516 | |||
| Proventi finanziari | 28 | 29.346.600 | 18.257.133 | ||
| - di cui verso parti correlate | 30 | 29.329.317 | 18.242.725 | ||
| Oneri finanziari | 28 | 1.986.131 | 1.670.950 | ||
| - di cui verso parti correlate | 30 | 784.003 | 931.912 | ||
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 27.360.469 | 16.586.184 | |||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 19.600.642 | 10.561.668 | |||
| Imposte | 29 | -2.020.998 | -1.406.598 | ||
| - di cui non ricorrenti | 29 | -70.143 | -216.095 | ||
| UTILE DELL'ESERCIZIO | 21.621.640 | 11.968.266 | |||
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||||
| Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
|||||
| Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti | 19 | -19.016 | -8.701 | ||
| Effetto fiscale | 4.564 | 2.088 | |||
| Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
-14.452 | -6.613 | |||
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio: |
|||||
| Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati | 21 | -43.849 | 21.480 | ||
| Effetto fiscale | 10.524 | -5.155 | |||
| Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
-33.325 | 16.325 | |||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali |
-47.777 | 9.712 | |||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 21.573.863 | 11.977.978 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva piani a benefici definiti |
Altre riserve |
Totale |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 46.573.120 | 1.432.810 | 53.917.203 | -109.236 | -39.722 19.758.069 | 121.532.244 | |
| Effetto dell'adozione del principio contabile IFRS 9 | 342.773 | 342.773 | |||||
| Saldo al 1° gennaio 2018 | 46.573.120 | 1.432.810 | 53.917.203 | -109.236 | -39.722 20.100.842 | 121.875.017 | |
| Conto economico complessivo dell'esercizio | |||||||
| Utile dell'esercizio | 21.621.640 | 21.621.640 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
-33.325 | -14.452 | -47.777 | ||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | -33.325 | -14.452 | 21.621.640 | 21.573.863 |
| Operazioni con soci | |||||||
| Destinazione riserva legale | 598.413 | -598.413 | 0 | ||||
| Dividendi | -6.520.237 | -6.520.237 | |||||
| Aumento di capitale | 317.000 | 760.800 | 1.077.800 | ||||
| Totale operazioni con soci | 317.000 | 598.413 | 760.800 | 0 | 0 | -7.118.650 | -5.442.437 |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 46.890.120 | 2.031.223 | 54.678.003 | -142.561 | -54.174 34.603.832 | 138.006.443 |
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva piani a benefici definiti |
Altre riserve |
Totale |
| Saldo al 1° gennaio 2017 | 46.256.120 | 1.136.257 | 53.156.403 | -125.560 | -33.110 12.133.767 | 112.523.877 | |
| Conto economico complessivo dell'esercizio | |||||||
| Utile dell'esercizio | 11.968.266 | 11.968.266 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
16.325 | -6.613 | 9.712 | ||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | 16.325 | -6.613 | 11.968.266 | 11.977.978 |
| Operazioni con soci | |||||||
| Destinazione riserva legale | 296.553 | -296.553 | 0 | ||||
| Dividendi | -4.047.411 | -4.047.411 | |||||
| Aumento di capitale | 317.000 | 760.800 | 1.077.800 | ||||
| Totale operazioni con soci | 317.000 | 296.553 | 760.800 | 0 | 0 | -4.343.964 | -2.969.611 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 46.573.120 | 1.432.810 | 53.917.203 | -109.236 | -39.722 19.758.069 | 121.532.244 |
Rendiconto finanziario
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| Note | 2018 | 2017 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile dell'esercizio | 21.621.640 | 11.968.266 | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 27 | 54.158 | 22.925 |
| - Ammortamento di attività immateriali | 27 | 80.046 | 37.092 |
| - Oneri (proventi) finanziari netti | 28 | -27.360.469 | -16.586.184 |
| - di cui verso parti correlate | -28.545.313 | -17.310.814 | |
| - Imposte sul reddito | 29 | -2.020.998 | -1.406.598 |
| Variazioni di: | |||
| - Crediti commerciali e altri crediti e attività derivanti da contratto | 14 | 354.751 | -262.868 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | -73.931 | -83.281 |
| - Debiti commerciali e altri debiti | 22 | 471.493 | 742.412 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | -11.246 | 42.909 |
| - Fondi e benefici ai dipendenti | 19 | 482.385 | 683.390 |
| - di cui verso parti correlate | 37.013 | 0 | |
| Disponibilità liquide generate/(assorbite) dall'attività operativa | -6.316.993 | -4.801.565 | |
| Imposte sul reddito pagate | 2.285.650 | 2.084.040 | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa | -4.031.344 | -2.717.525 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Dividendi incassati | 28 | 29.323.649 | 17.118.350 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 29.323.649 | 17.118.350 |
| Interessi incassati | 42.228 | 104 | |
| Investimenti in partecipazioni | 12 | -6.309.832 | -67.584.960 |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 10 | -78.716 | -31.690 |
| Investimenti in altre attività finanziarie | 16 | -179.170 | -60.900 |
| Investimenti in attività immateriali | 11 | -259.325 | -83.691 |
| Rapporti di conto corrente verso le controllate | 16 | -8.678.235 | 0 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | -8.678.235 | 0 |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento | 13.860.600 | -50.642.787 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Interessi pagati | -1.728.681 | -1.572.372 | |
| - di cui verso parti correlate | -936.166 | -723.561 | |
| Variazione degli altri debiti bancari correnti | 20 | -12.149 | 17.725 |
| Accensione finanziamenti bancari | 20 | 14.886.193 | 21.997.946 |
| Rimborso finanziamenti bancari | 20 | -3.476.667 | -3.158.333 |
| Accensione finanziamenti da controllante e controllate | 20 | 0 | 13.500.000 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 0 | 13.500.000 |
| Rimborso finanziamenti da controllante e controllate | 20 | -29.500.000 | 0 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | -29.500.000 | 0 |
| Rimborso passività per dilazioni prezzo su acquisizioni di partecipazioni | 20 | -1.400.000 | -1.400.000 |
| Rimborso passività per corrispettivi potenziali | 20 | -2.786.326 | -908.973 |
| Rapporti di conto corrente verso le controllate | 20 | 11.144.578 | 21.093.830 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 11.144.578 | 21.093.830 |
| Aumenti di capitale | 18 | 1.077.800 | 1.077.800 |
| Dividendi pagati | 18 | -6.520.237 | -4.047.411 |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento | -18.315.489 | 46.600.212 | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | -8.486.233 | -6.760.099 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 23.266.008 | 30.026.107 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 14.779.776 | 23.266.008 |
Note esplicative al Bilancio Separato al 31 dicembre 2018
1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO
Tinexta S.p.A. (la Società) ha sede in Roma (Italia), Piazza Sallustio 9, ed è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana dal mese di agosto 2016.
Il 7 novembre 2018 l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato il progetto di modifica della denominazione sociale da Tecnoinvestimenti in Tinexta. La modifica è divenuta efficace l'8 novembre 2018 a seguito dell'iscrizione nel Registro delle Imprese di Roma.
Tinexta opera, attraverso le proprie controllate, principalmente sul territorio nazionale con servizi diversificati e personalizzabili attraverso tre business unit: Digital Trust, Credit Information & Management e Innovation & Marketing Services.
Alla data di predisposizione del presente Bilancio, Tecno Holding S.p.A. (la 'Controllante') è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Tinexta S.p.A. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.
Si evidenzia che la Società, detenendo significative partecipazioni di controllo in altre imprese, provvede anche alla predisposizione del Bilancio Consolidato di Gruppo, pubblicato unitamente al presente Bilancio Separato.
Il presente Bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 12 marzo 2019.
2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS
Il presente Bilancio Separato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).
Il presente Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il principio generale adottato nella predisposizione del presente Bilancio è quello del costo storico, ad eccezioni delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
3. BASE DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio Separato è costituito dal Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle presenti Note Esplicative.
Si specifica che:
• il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
- il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella Nota 30. Rapporti con parti correlate.
Il Bilancio Separato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società. I prospetti di bilancio sono espressi in unità di Euro così come le relative note esplicative, salvo quando diversamente indicato.
4. CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Separato:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contributi pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.
Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dalla Società, per le varie classi di cespiti, è la seguente:
| Vita utile stimata | |
|---|---|
| Macchine elettroniche | 2,5 anni |
| Migliorie su beni di terzi in locazione | 6 anni |
| Altri beni | da 2,5 a 6,5 anni |
La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.
L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.
ATTIVITA' IMMATERIALI
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, con riferimento alla Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
• Software: I software sono iscritti al costo di acquisizione e/o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il software per il quale sia stata acquisita la titolarità o realizzato internamente, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è stimata in 3 anni.
• Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi accessori di dismissione e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit (CGU) cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono classificate tra gli investimenti in partecipazioni e valutate al costo in conformità allo IAS 27. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono classificate, al momento dell'acquisto, tra gli "investimenti in partecipazioni". Tali strumenti, sono iscritti inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione. Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, se determinabile, con imputazione degli effetti nel conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Al momento del realizzo o del riconoscimento di una perdita di valore da impairment, in presenza di evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa e prolungata, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico. Ove all'esito dell'aggiornamento dei relativi fair value le eventuali svalutazioni venissero recuperate, in tutto o in parte, i relativi effetti saranno anch'essi imputati nel conto economico complessivo addebitando in contropartita la specifica riserva già costituita.
I corrispettivi potenziali connessi all'acquisizione di partecipazioni sono rilevati, alla data di acquisizione, ad incremento della partecipazione cui si riferiscono, al valore attuale della passività stimata. Le variazioni successive, dovute sia a variazioni nella stima, sia alla capitalizzazione del valore attuale, sono rilevate ad incremento o decremento della partecipazione medesima.
CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE
Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- Attività finanziarie al costo ammortizzato;
- Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
- Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio;
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al costo ammortizzato. In tale categoria sono rilevate le attività finanziarie che sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model. La vendita di un'attività finanziaria perché non soddisfa più i requisiti in termini di rischio di credito previsti dalla policy aziendale è un esempio di vendita "ammessa". Anche vendite motivate da altre ragioni potrebbero essere coerenti con il business model, ma in questo caso viene verificata la frequenza e la rilevanza di tali vendite.
Il valore delle attività finanziarie al costo ammortizzato viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile con il metodo dell'interesse fettivo. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura viene rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata nelle Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo: In tale categoria sono incluse le attività se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: (i) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e (ii) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model. Il valore delle Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria è rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione degli utili e delle perdite per riduzione di valore e degli utili (perdite) su cambi, fino a quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata. Se l'attività finanziaria è eliminata contabilmente, l'utile (perdita) cumulato precedentemente rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. L'interesse calcolato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo è rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio: Le attività che fanno parte di business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business modelrientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. E' possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse. Il valore di tali attività finanziarie è determinato a ciascuna data di riferimento del bilancio fino alla loro eliminazione contabile. I profitti e le perdite derivanti dalle oscillazioni di fair value sono inclusi nel conto economico dell'esercizio nel quale si verificano e includono gli utili e le perdite realizzati dalla cessione delle attività.
DERIVATI
In linea con quanto previsto dall'IFRS 9, la Società ha deciso in fase di prima applicazione di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni di hedge accounting previste dallo IAS 39. Pertanto, le disposizioni relative agli strumenti derivati sono rimaste immutate.
Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dalla Società.
L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia semestralmente, al 30 giugno ed al 31 dicembre, ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dalla società) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.
La Società utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).
VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
La società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- nel mercato principale dell'attività o passività; o
- in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
- Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
Si evidenzia che a far data dal 1° luglio 2017 è stato attivato un sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Le società controllate, dirette e indirette, partecipanti al cash pooling sono Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A., Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A. A partire dal 14 maggio 2018 è stata inclusa nel sistema di cash pooling anche la società Warrant Hub S.p.A. Il saldo a debito verso le controllate è rilevato nelle passività finanziarie correnti, il saldo a credito verso le controllate è rilevato nelle attività finanziarie correnti.
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato.
Riserva sovrapprezzo azioni
È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.
Altre riserve
Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.
Riserve di utili o perdite portati a nuovo
Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.
Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che la società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
IMPOSTE
Il carico fiscale della Società è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
A partire dall'esercizio 2018 la Società ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Società e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Conseguentemente, la Società ha esposto nel presente bilancio nelle attività/passività per imposte correnti sia il rapporto verso l'Erario per l'IRES del consolidato fiscale Tinexta sia i rapporti patrimoniali verso le società partecipanti al consolidato fiscale per il credito/debito trasferito nell'ambito del predetto consolidato fiscale.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.
I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:
• piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
• piani a benefici definiti, tra i quali rientra il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio e per gli ex dipendenti assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva Piani a benefici definiti"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nel Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, laddove esistenti, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.
Per le società con meno di 50 dipendenti, tra cui rientra la Tinexta S.p.A, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel primo caso, a partire da tale data, le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e non assoggettate a valutazione attuariale.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i "Costi del personale".
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.
Qualora la società sia sottoposta a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
RICAVI
L'approccio metodologico seguito dalla Società nella rilevazione dei ricavi derivanti da contratto con i clienti (nel seguito anche ricavi delle vendite e prestazioni) si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):
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- Identificazione del contratto con il cliente;
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- Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
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- Determinazione del prezzo della transazione;
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- Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
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- Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei
beni/servizi promessi. Per controllo si intende genericamente la capacità di decidere dell'uso dell'attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti singolarmente.
Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, la Società rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi la Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-to-cost method). I ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
COSTI
I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I dividendi spettanti sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società a riceverne il pagamento. Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.
5. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2018 E PRESCRIZIONI FUTURE
PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DALLA SOCIETA'
b) A partire dal 1° gennaio 2018, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• IFRS 15 - "Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 29 ottobre 2016 con il Regolamento n. 1905, e "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 9 Novembre 2017 con il Regolamento n. 291. L'IFRS 15 definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. In sintesi, il principio richiede l'analisi dei seguenti 5 step per la rilevazione dei ricavi: (i) identificazione del contratto; (ii) identificazione delle performance obligation contenute nel contratto; (iii) determinazione del prezzo dell'operazione; (iv) allocazione del prezzo previsto dal contratto alle performance obligation; (v) riconoscimento dei ricavi.
L'adozione del principio non ha comportato effetti sul Patrimonio netto al 1° gennaio 2018.
• IFRS 9 - "Financial instruments", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 29 Novembre 2016 con il regolamento n.2067. L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" ha sostituito dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione" andando a determinare un nuovo set di regole contabili applicabili alla classificazione e misurazione degli Strumenti Finanziari, all'impairment dei crediti ed all'hedge accounting. Inoltre, tra le altre cose, l'IFRS 9 prevede che in caso di modifica o scambio di una passività finanziaria che non comporta l'eliminazione contabile, gli eventuali effetti derivanti dalla rideterminazione del valore della nuova passività utilizzando i flussi finanziari modificati e il tasso di interesse effettivo originario, devono essere rilevati immediatamente nel risultato dell'esercizio, al contrario di quanto prevedeva lo IAS 39 in base al quale la contabilizzazione della nuova passività finanziaria avveniva in maniera prospettica. I costi o le commissioni sostenuti per la modifica continuano invece ad essere rilevati a diretta rettifica del valore contabile della passività finanziaria modificata e ammortizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo lungo la vita dello strumento.
L'adeguamento IFRS 9 al 1° gennaio 2018 ha comportato l'iscrizione di maggiori riserve di Patrimonio netto per 343 migliaia di Euro per la contabilizzazione dell'effetto legato alla modifica dei flussi finanziari relativi al rifinanziamento Cariparma linea A avvenuto nel corso del 2017, rilevato prospetticamente secondo il principio IAS 39, per i quali l'IFRS 9 richiede la rilevazione immediata a conto economico.
- IFRS 2 "Share-based Payment", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 26 Febbraio 2018 con il regolamento n.289. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" ha risolto alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale.
- IFRS 4 "Insurance Contracts", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 3 Novembre 2017 con il regolamento n.1988. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi.
- IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 28 Marzo 2018 con il regolamento n. 519. Il documento intende fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo.
- IAS 40 "Investment Property", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 14 Marzo 2018. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento.
• "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 7 Febbraio 2018. Le modifiche introdotte rientrano nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali.
Ad eccezione di quanto già in precedenza commentato con riferimento all'IRFS 9, l'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2018 non ha comportato effettivi significativi.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2018 e non adottati anticipatamente dalla Società:
• Il principio IFRS 16 è stato emesso nel mese di Gennaio 2016 e sostituisce i principi IAS 17 Leases, IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases-Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. L'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari - leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi). Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileverà una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso. Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (ad es. una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà la differenza da rimisurazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso. Il metodo di contabilizzazione per il locatore nel rispetto dell'IFRS 16 rimane sostanzialmente invariata rispetto all'attuale politica di accounting secondo lo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione dello IAS 17 e distingueranno due tipologie di leasing: leasing operativo e finanziario. L'IFRS 16 è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1 ° gennaio 2019.
La società prevede di adottare l'IFRS 16 per i leasing, classificati in precedenza come leasing operativi applicando lo IAS 17, retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio alla data dell'applicazione iniziale. La società rileverà l'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale con importo pari alla passività del leasing rettificato per l'importo di eventuali risconti attivi o ratei passivi relativi ai leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018. La società prevede di avvalersi delle seguenti deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing:
- La società applicherà un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di contratti di leasing similari con durata residua simile;
- La società non applicherà l'IFRS 16 sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali il bene sottostante ha un valore basso. La società ha sottoscritto contratti di leasing per alcune attrezzature per ufficio (ad es. Personal computer, stampanti e fotocopiatrici) che sono considerate di scarso valore.
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La società escluderà i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale.
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La società si baserà sulle esperienze storiche e sulla conoscenza acquisita per determinare la durata di specifici contratti di leasing con clausole di proroga tacita.
La società sta procedendo alla stima degli impatti che l'IFRS 16 avrà alla data di applicazione iniziale. Tale stima è basata su valutazioni effettuate fino alla data odierna ed è esposta nel seguito. Tali impatti potrebbero subire variazioni per le seguenti ragioni:
- la società non ha finalizzato la verifica e la valutazione dei controlli sugli aggiornamenti dei sistemi IT;
- le nuove politiche contabili potrebbero essere soggette a modifiche fino a quando la Società presenterà i suoi primi bilanci che includeranno gli effetti della prima applicazione.
Per effetto dell'adozione dello Standard in questione, a causa della rettifica di contabilizzazione delle spese di leasing prima classificati come leasing operativi, si attende che il risultato operativo della società migliorerà, con incremento anche degli oneri finanziari e peggioramento della posizione finanziaria.
In sintesi, gli effetti attesi derivanti dall'adozione del nuovo principio sono rappresentati di seguito:
| Immobili, impianti e macchinari (diritto d'uso delle attività) | + 0,74 mln di Euro |
|---|---|
| Passività finanziarie per leasing | + 0,74 mln di Euro |
- In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498.
- In data 12 Ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237.
- In data 7 Giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595.
Alla data di approvazione del presente Bilancio, ad eccezione di quanto esposto con riferimento all'IFRS 16, sono in corso da parte della Società le analisi al fine di verificare l'esistenza di eventuali impatti derivanti dall' applicazione di tali nuovi principi contabili ed interpretazioni.
c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Alla data di approvazione del presente Bilancio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
- In data 18 Maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.
- • In data 12 Dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.
- In data 7 Febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process è avvenuta nel corso del 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del primo trimestre 2019.
- In data 29 Marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
- In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
- In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG e l'omologazione da parte dell'UE sono previsti per il 2019.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.
6. USO DI STIME
Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente Bilancio Separato, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:
• Partecipazioni contabilizzate al costo: Le partecipazioni contabilizzate al costo, il cui valore contabile è superiore al patrimonio netto di competenza, sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile della partecipazione mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, si deve procedere ad una svalutazione della partecipazione. La determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
• Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
• Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come descritto in precedenza.
7. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria della Società;
- rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
- rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.
Tinexta segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.
Rischio di cambio
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. La Società conduce la propria attività esclusivamente in Italia, l'intero fatturato e la quasi totalità degli acquisti sono realizzati in Euro; pertanto, non risulta significativamente esposta al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.
Rischio tasso di interesse
La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari.
La Società, esposta alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse, principalmente interest rate swaps(IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli interest rate swap e degli altri strumenti finanziari derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2018 è riportato nella Nota 21. Strumenti finanziari derivati.
Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.
Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.
Rischio di credito
Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte di adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2018 la liquidità della Società è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.
Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso le società controllate derivanti dal riaddebito dei servizi infragruppo; pertanto, la Società risulta non significativamente esposta al rischio di credito commerciale.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:
(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
(ii) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle società controllate, dirette e indirette, stante il sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling);
(ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
I fabbisogni di liquidità della Società e del Gruppo sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.
Nella Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati sono riepilogate le passività finanziarie iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2018, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente.
8. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
| Importi in Euro migliaia | Attività valutate al fair value a CE |
Attività/ Passività designate al fair value a CE |
Attività/ Passività designate al fair value a CE |
Fair Value Strumenti di copertura |
Attività/ Passività valutate al costo ammortizzato |
Attività valutate al fair value rilevato in OCI |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 21 | 24 | 0 | 45 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 11 | 0 | 11 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 21 | 0 | 0 | 21 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 13 | 0 | 13 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 0 | 24.126 | 0 | 24.126 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 8.866 | 0 | 8.866 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 481 | 0 | 481 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 14.780 | 0 | 14.780 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 172 | 47.087 | 0 | 47.258 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 47.087 | 0 | 47.087 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 172 | 0 | 0 | 172 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 0 | 72.325 | 0 | 72.325 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 69.777 | 0 | 69.777 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.547 | 0 | 2.547 |
9. GERARCHIA DEL FAIR VALUE
Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività della Società:
| Importi in migliaia di Euro | Fair Value | |||
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 0 | 21 | 0 | 21 |
| Strumenti finanziari derivati | 21 | 21 | ||
| Interest rate floor | 21 | 21 | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 172 | 0 | 172 |
| Strumenti finanziari derivati | 172 | 172 | ||
| Interest rate swap | 132 | 132 | ||
| Capped swap | 40 | 40 |
Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria
10. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Di seguito è riportato il dettaglio della voce Immobili, impianti e macchinari.
| Importi in Euro | 31/12/2017 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | Svalutazioni | 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Macchine elettroniche | |||||||
| Costo | 47.988 | 18.278 | -8.909 | 57.357 | |||
| Fondo Ammortamento | -22.824 | 8.909 | -23.864 | -37.779 | |||
| Valore netto | 25.164 | 18.278 | 0 | -23.864 | 0 | 0 | 19.577 |
| Migliorie su beni di terzi in locazione | |||||||
| Costo | 27.658 | 14.408 | -27.658 | 14.408 | |||
| Fondo Ammortamento | -27.658 | 27.658 | -800 | -800 | |||
| Valore netto | 0 | 14.408 | 0 | -800 | 0 | 0 | 13.608 |
| Altri beni | |||||||
| Costo | 104.725 | 46.031 | -385 | 150.371 | |||
| Fondo Ammortamento | -41.886 | 220 | -29.494 | -71.160 | |||
| Valore netto | 62.839 | 46.031 | -165 | -29.494 | 0 | 0 | 79.211 |
| Immobili, impianti e macchinari | 88.003 | 78.716 | -165 | -54.158 | 0 | 0 | 112.396 |
11. ATTIVITA' IMMATERIALI
La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile definita secondo la seguente ripartizione.
| Importi in Euro | 31/12/2017 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Software | ||||||
| Costo | 127.837 | 259.325 | -9.452 | 71.691 | 449.401 | |
| Fondo Ammortamento | -82.224 | 9.452 | -80.046 | -152.819 | ||
| Valore netto | 45.613 | 259.325 | 0 | -80.046 | 71.691 | 296.583 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | ||||||
| Costo | 8.000 | 8.000 | ||||
| Fondo Ammortamento | -8.000 | -8.000 | ||||
| Valore netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | ||||||
| Costo | 71.691 | 0 | 0 | 0 | -71.691 | 0 |
| Attività immateriali a vita utile definita | 117.304 | 259.325 | 0 | -80.046 | 0 | 296.583 |
L'incremento del periodo nella voce Software, includendo la riclassifica dalle Immobilizzazioni in corso, è relativo ai costi capitalizzati per l'implementazione del nuovo ERP, reso operativo in corso d'anno.
12. PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE AL COSTO
L'incremento netto, pari a 6.319 migliaia di Euro, rispetto al valore al 31 dicembre 2017 è dovuto principalmente all' acquisizione avvenuta nel periodo di un ulteriore 10% della quota di minoranza di Co.Mark S.p.A.
Nelle tabelle seguenti si riportano:
- i saldi di apertura e chiusura delle partecipazioni detenute dalla Società, nonché le relative variazioni intervenute nell'esercizio;
- il dettaglio delle partecipazioni con indicazione, tra le altre informazioni, delle percentuali di possesso e del relativo valore di carico al 31 dicembre 2018.
| 31/12/2017 | Movimentazioni dell'esercizio | 31/12/2018 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | % partecipa zione |
Costo | Svalutazioni cumulate |
Saldo netto | Investi menti |
Svaluta zioni |
Rivaluta zioni |
Fusioni | Altre Variazioni |
% partecipa zione |
Costo | Svalutazioni cumulate |
Saldo netto |
| InfoCert S.p.A. | 99,99 | 18.238.589 | 0 | 18.238.589 | 99,99 | 18.238.589 | 0 | 18.238.589 | |||||
| Innolva S.p.A. 14 | 100,00 | 111.119.735 | 0 | 111.119.735 | 100,00 | 111.119.735 | 0 | 111.119.735 | |||||
| Co.Mark S.p.A. | 80,00 | 39.379.883 | 0 | 39.379.883 | 6.309.832 | 90,00 | 45.689.715 | 0 | 45.689.715 | ||||
| Visura S.p.A. | 60,00 | 22.985.361 | 0 | 22.985.361 | 60,00 | 22.985.361 | 0 | 22.985.361 | |||||
| RE Valuta S.p.A. | 83,13 | 1.124.375 | 0 | 1.124.375 | 83,13 | 1.124.375 | 0 | 1.124.375 | |||||
| Warrant Hub S.p.A15 | 70,00 | 33.740.120 | 0 | 33.740.120 | 9.117 | 70,00 | 33.749.237 | 0 | 33.749.237 | ||||
| Partecipazioni | 226.588.063 | 0 | 226.588.063 | 6.309.832 | 0 | 0 | 0 | 9.117 | 232.907.013 | 0 | 232.907.013 |
| Importi in Euro | % partecipazione | Costo | Sede legale | Capitale Sociale al 31/12/2018 |
Patrimonio Netto al 31/12/2018 |
Utile Esercizio 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| InfoCert S.p.A. | 99,99 | 18.238.589 | Roma | 17.704.890 | 25.058.045 | 12.122.128 |
| Innolva S.p.A. | 100,00 | 111.119.735 | Buja (UD) | 3.000.000 | 22.740.292 | 4.619.918 |
| Co.Mark S.p.A. | 90,00 | 45.689.715 | Milano | 150.000 | 8.075.496 | 4.009.904 |
| Visura S.p.A. | 60,00 | 22.985.361 | Roma | 1.000.000 | 6.010.800 | 3.299.110 |
| RE Valuta S.p.A. | 83,13 | 1.124.375 | Milano | 200.000 | 2.104.898 | 1.837.360 |
| Warrant Hub S.p.A. | 70,00 | 33.749.237 | Correggio (RE) | 57.692 | 16.825.176 | 16.635.418 |
Con riferimento alle partecipazioni per le quali il valore di costo è superiore al patrimonio netto di competenza si precisa che sono stati effettuati gli impairment test in relazione ai valori di carico al 31 dicembre 2018.
Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole partecipazioni in maniera attendibile.
Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna società relativi al periodo di tre anni dal 2019 al 2021. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione
14 In data 26 aprile 2018 Assicom Ribes ha modificato la sua denominazione sociale in Innolva S.p.A.
15 Il 6 novembre 2018 l'Assemblea di Warrant Group S.r.l. ha approvato la modifica della denominazione sociale in Warrant Hub e della forma giuridica in S.p.A.
operativa delle singole società e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di tre anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) pari all'1% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole società. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo.
I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari all' 8,08% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:
- risk free rate del 2,6%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
- market risk premium del 5,8% utilizzato per le economie mature nei processi di valutazione;
- fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
- beta di settore levered 0,79, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
- struttura finanziaria delle società posta uguale al 20,3%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;
- costo del debito applicabile al Gruppo pari al 3,4%.
I piani alla base degli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole partecipate. Gli impairment test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Tinexta in data 12 marzo 2019.
Gli impairment test svolti sulle partecipazioni per le quali il valore di costo è superiore al patrimonio netto di competenza non hanno portato a rilevare alcuna perdita durevole di valore.
Di seguito sono illustrate le movimentazioni dell'esercizio rilevate nella voce:
Co.Mark S.p.A.
In data 12 luglio 2018 Tinexta S.p.A. ha concluso l'acquisto di un ulteriore 10% della controllata Co.Mark S.p.A per un importo complessivo di 6.296 migliaia di Euro, oltre oneri per 14 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio della seconda opzione Put da parte dei soci di minoranza nei tempi previsti contrattualmente. Il contratto di acquisizione del 70% prevedeva che il residuo 30%, posseduto dai soci fondatori, fosse soggetto a diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati. La quota di partecipazione di Tinexta in Co.Mark S.p.A. è salita quindi al 90%.
Warrant Hub S.p.A.
L'incremento nel valore della partecipazione rilevato nelle Altre variazioni è imputabile all'adeguamento, rispetto alla stima al 31 dicembre 2017, del corrispettivo potenziale da corrispondere ai soci venditori, il cui pagamento è avvenuto il 6 agosto 2018 per complessivi 2.786 migliaia di Euro.
13. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Di seguito si riporta il dettaglio e la movimentazione dell'esercizio delle Attività e delle Passività per imposte differite:
| Importi in Euro | 01/01/2018 | Accant.ti CE | Rilasci CE |
Accant.ti CE Complessivo |
Rilasci CE Complessivo |
Accant.ti PN | Rilasci PN |
31/12/2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite: | |||||||||
| Svalutazioni di partecipazioni | 20.202 | 20.202 | |||||||
| Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura |
34.746 | 10.273 | 45.019 | ||||||
| Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali |
1.737 | 5.847 | -791 | 6.793 | |||||
| Costi quotazione AIM | 76.555 | -48.351 | 28.204 | ||||||
| Benefici ai dipendenti | 4.845 | 4.845 | |||||||
| Perdite fiscalmente riportabili | 484.209 | -26.636 | 457.573 | ||||||
| Altre differenze temporanee | 0 | 50.435 | 50.435 | ||||||
| Attività per imposte differite | 622.294 | 56.282 | -75.778 | 10.273 | 0 | 0 | 0 | 613.071 | |
| Passività per imposte differite: | |||||||||
| Variazione positiva di strumenti finanziari di copertura |
251 | -251 | 0 | ||||||
| Rivalutazioni di partecipazioni | 22.930 | 22.930 | |||||||
| Passività finanziarie | 0 | -33.531 | 108.244 | 74.713 | |||||
| Passività per imposte differite | 23.181 | 0 | -33.531 | 0 | -251 | 108.244 | 0 | 97.643 |
Gli Accantonamenti a Patrimonio Netto delle Passività per imposte differite, relativamente alla voce Passività finanziarie, sono l'effetto dell'adozione al 1°gennaio 2018 del principio contabile IFRS 9, in parte riversato nel corso del periodo.
Le attività per imposte differite sono state iscritte al 31 dicembre 2018 in quanto il management della Società ha valutato la loro recuperabilità nei prossimi esercizi.
14. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI e ATTIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTO
La voce Crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 493 migliaia di Euro (902 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti attivi | 12.707 | 24.566 | -11.858 |
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | 12.707 | 24.566 | -11.858 |
| di cui verso correlate | 0 | 1.300 | -1.300 |
| Crediti verso controllate | 198.378 | 123.054 | 75.325 |
| Crediti verso altri | 10.528 | 29.158 | -18.630 |
| Credito IVA | 45.524 | 551.529 | -506.006 |
| Risconti attivi | 226.246 | 174.028 | 52.218 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 480.676 | 877.769 | -397.093 |
| di cui verso correlate | 219.920 | 144.689 | 75.231 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 493.384 | 902.335 | -408.951 |
| Attività derivanti da contratto | 54.200 | n.a. | 54.200 |
| di cui verso correlate | 54.200 | n.a. | 54.200 |
Non è presente un fondo svalutazione crediti in quanto il valore di iscrizione è ritenuto interamente recuperabile.
Il decremento del Credito IVA è conseguenza dell'adozione della disciplina IVA del c.d. Split Payment. A partire dal 01/01/2018 infatti, come certificato dall'inclusione negli elenchi pubblicati sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, la Società rientra tra i soggetti nei confronti dei quali trova applicazione la disciplina del c.d. split payment o "scissione dei pagamenti" di cui all'art. 17 ter del DPR 26/10/1972 n. 633. Ne consegue il mancato pagamento dell'IVA ai fornitori con conseguente obbligo del versamento all'Erario in occasione delle liquidazioni periodiche.
Le Attività derivanti da contratto pari a 54 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018, interamente verso società controllate, sono rappresentate principalmente dal diritto della Società al corrispettivo per il lavoro completato ma non ancora fatturato alla data di chiusura dell'esercizio. Tali attività sono riclassificate tra i Crediti commerciali quando il diritto diviene incondizionato.
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario per IRES | 2.846.954 | 0 | 2.846.954 |
| Crediti verso società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Tinexta | 2.894.405 | 0 | 2.894.405 |
| Crediti verso controllante per Consolidato Fiscale Tecno Holding | 0 | 1.166.898 | -1.166.898 |
| Attività per imposte correnti | 5.741.358 | 1.166.898 | 4.574.460 |
| di cui verso correlate | 2.894.405 | 1.166.898 | 1.727.507 |
| Dediti verso società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Tinexta | 4.847.356 | 0 | 4.847.356 |
| Passività per imposte correnti | 4.847.356 | 0 | 4.847.356 |
| di cui verso correlate | 4.847.356 | 0 | 4.847.356 |
| Attività/(Passività) per imposte correnti nette | 894.002 | 1.166.898 | -272.896 |
15. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI
A partire dall'esercizio 2018 la Società ha optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Società e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
Nella tabella è esposta l'esposizione della Società in qualità di consolidante fiscale verso l'Erario, nonché il credito/debito verso le società consolidate.
Si evidenzia che è terminata nel 2017 l'opzione per il consolidato fiscale (triennio 2015-2017) in capo alla Controllante Tecno Holding S.p.A.
16. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rapporti di conto corrente con saldo positivo verso le controllate | 8.683.902 | 0 | 8.683.902 |
| Altre attività finanziarie correnti | 181.778 | 29.194 | 152.584 |
| Altre attività finanziarie correnti ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 8.865.679 | 29.194 | 8.836.486 |
| di cui verso correlate | 8.683.902 | 0 | 8.683.902 |
La voce Rapporti di conto corrente con saldo positivo verso le controllate è riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo positivo verso le controllate per effetto dell'applicazione, dal 2017, delsistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (Cash Pooling) in capo alla Società.
Nelle Altre attività finanziarie è rilevato il costo sospeso pari a 173 migliaia di Euro per costi di transazione legati all'ottenimento del finanziamento Cariparma (descritto nella Nota 20. Passività finanziarie) non ancora utilizzato al 31 dicembre 2018.
17. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così composte:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 14.777.584 | 23.264.732 | -8.487.148 |
| Denaro e altri valori in cassa | 2.192 | 1.276 | 916 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 14.779.776 | 23.266.008 | -8.486.232 |
Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali.
Si evidenzia che dal 2017 è stato attivato un sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Le società controllate, dirette e indirette, partecipanti al cash pooling sono Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A., Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A. A partire dal 14 maggio 2018 è stata inclusa nel sistema di cash pooling anche la società Warrant Hub S.p.A. Il saldo a debito verso le controllate, rilevato nelle passività finanziarie correnti, è pari a 32.307 migliaia di Euro (per dettagli si rimanda alla Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati), il saldo a credito verso le controllate, rilevato nelle attività finanziarie correnti, è pari a 8.684 migliaia di Euro (per dettagli si rimanda alla Nota 16. Attività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).
La variazione di periodo come meglio dettagliata nel Rendiconto Finanziario è ascrivibile alla liquidità assorbita dall'attività operativa per 4.031 migliaia di Euro; alla liquidità generata dall'attività di investimento per 13.861 migliaia di Euro principalmente per i dividendi delle società controllate incassati nel periodo; alla liquidità impiegata nell'attività di finanziamento per 18.315 migliaia di Euro, in particolare per il rimborso di finanziamenti a società controllate.
18. PATRIMONIO NETTO
Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2018 a 46.890.120 Euro composto da 46.890.120 azioni ordinarie.
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.890.120 | 46.573.120 | 317.000 |
| Riserva legale | 2.031.223 | 1.432.810 | 598.413 |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 54.678.003 | 53.917.203 | 760.800 |
| Riserva straordinaria | 8.223.589 | 8.223.589 | 0 |
| Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. | 554.012 | 554.012 | 0 |
| Riserva First Time Adoption | 4.393 | 4.393 | 0 |
| Utili (perdite) esercizi precedenti | 4.200.198 | -992.191 | 5.192.389 |
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -142.561 | -109.236 | -33.325 |
| Riserva piani a benefici definiti | -54.174 | -39.722 | -14.452 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 21.621.640 | 11.968.266 | 9.653.374 |
| Totale Patrimonio Netto | 138.006.443 | 121.532.244 | 16.474.199 |
Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti:
| Importi in Euro | Possibilità 31/12/2018 di utilizzo |
Quota disponibile |
Quota distribuibile |
Riepilogo utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Per copertura perdite | Per altre ragioni | |||||
| Capitale sociale | 46.890.120 | 0 | 0 | |||
| Riserva legale | 2.031.223 | B | 0 | 0 | ||
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 54.678.003 | A, B, C | 54.678.003 | 48.412.284 | ||
| Riserva straordinaria | 8.223.589 | A, B, C | 8.223.589 | 8.223.589 | ||
| Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. | 554.012 | A, B | 554.012 | 0 | ||
| Riserva First Time Adoption | 4.393 | B | 0 | 0 | ||
| Utili (perdite) esercizi precedenti | 4.200.198 | A, B, C | 4.200.198 | 4.200.198 | ||
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -142.561 | 0 | 0 | |||
| Riserva piani a benefici definiti | -54.174 | 0 | 0 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 21.621.640 | 21.621.640 | 20.540.558 | |||
| Totale 138.006.443 | 0 | 89.277.442 | 81.376.629 |
Legenda
A: Per aumento di capitale
B: Per copertura di perdite
C: Per distribuzione ai soci
Il 12 ottobre 2018 il Capitale sociale di Tinexta S.p.A. è aumentato di 317.000 azioni prive di valore nominale, per un importo pari a 317.000 Euro, a seguito dell'esercizio della facoltà di conversione della seconda tranche dei "Warrant Tinexta 2016-2019" detenuti dal socio Cedacri S.p.A. al prezzo di 3,40 Euro per complessivi 1.077.800 Euro, di cui 760.800 Euro rilevati a Riserva da sovrapprezzo delle azioni. In merito si ricorda che il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tinexta aveva deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tinexta 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018 da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019).
L'Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2018 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 6.520 migliaia di Euro.
La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla componente efficace della variazione di fair value dei derivati sottoscritti dalla Società al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A1, su quota parte del Finanziamento Cariparma linea B e sul Finanziamento UBI (per dettagli si rimanda alla Nota 21. Strumenti finanziari derivati).
La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.
19. BENEFICI AI DIPENDENTI
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Trattamento di Fine Rapporto | 301.741 | 196.811 | 104.930 |
| Altri benefici ai dipendenti non correnti | 0 | 332.175 | -332.175 |
| Totale benefici ai dipendenti non correnti | 301.741 | 528.986 | -227.245 |
| Altri benefici ai dipendenti correnti | 1.060.135 | 359.765 | 700.370 |
| Totale benefici ai dipendenti correnti | 1.060.135 | 359.765 | 700.370 |
La voce in oggetto si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per 302 migliaia di Euro. Il Trattamento di Fine Rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.
La movimentazione della passività relativa al TFR risulta la seguente:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività di inizio periodo | 196.811 | 150.235 | 46.576 |
| Costo corrente dei servizi | 63.438 | 45.865 | 17.573 |
| Oneri finanziari | 2.687 | 1.903 | 784 |
| Benefici pagati | -2.662 | -9.893 | 7.231 |
| Trasferimenti | 22.451 | 0 | 22.451 |
| (Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo | 19.016 | 8.701 | 10.315 |
| Passività di fine periodo | 301.741 | 196.811 | 104.930 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
| Tasso di attualizzazione | 1,57% |
|---|---|
| Tasso d'inflazione | 1,50% |
| Tasso incremento TFR | 2,625% |
| Tasso incremento salariale reale | 1,00% |
| Tasso di mortalità atteso | RG48 da Ragioneria Generale Stato |
| Tasso di invalidità atteso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| Dimissioni / Anticipazioni attese | 4,50% / 2,50% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | |
|---|---|---|
| Tasso di turnover +1% | 300.176 | |
| Tasso di turnover -1% | 303.576 | |
| Tassi di infazione +0,25% | 306.492 | |
| Tassi di infazione -0,25% | 297.144 | |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 295.805 | |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 307.970 |
Nella voce Altri benefici ai dipendenti è rilevata la passività maturata connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società. La passività corrente è pari a 1.060 migliaia di Euro ed è relativa alla prima tranche, già esercitabile, per 428 migliaia di Euro, ed alla seconda tranche esercitabile a partire dal 31 luglio 2019 per 633 migliaia di Euro. Entrambe le tranche possono essere esercitate entro il 31 luglio 2020.
20. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dalla Società a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota corrente dei finanziamenti bancari | 9.587.500 | 3.469.947 | 6.117.553 |
| Quota non corrente dei finanziamenti bancari | 40.163.627 | 34.961.793 | 5.201.834 |
| Altri debiti bancari correnti | 15.669 | 27.819 | -12.149 |
| Passività correnti per dilazioni prezzo connesse alle acquisizioni | 2.531.729 | 1.486.532 | 1.045.197 |
| Passività non correnti per dilazioni prezzo connesse alle acquisizioni | 6.922.988 | 9.312.680 | -2.389.692 |
| Passività correnti per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni | 0 | 2.777.209 | -2.777.209 |
| Passività correnti verso controllante per finanziamenti | 25.252.055 | 252.055 | 25.000.000 |
| Passività non correnti verso controllante per finanziamenti | 0 | 25.000.000 | -25.000.000 |
| Passività correnti verso controllate per finanziamenti | 83.836 | 13.766.868 | -13.683.032 |
| Passività non correnti verso controllate per finanziamenti | 0 | 16.000.000 | -16.000.000 |
| Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate | 32.306.507 | 21.100.189 | 11.206.318 |
| Passività finanziarie correnti | 69.777.295 | 42.880.617 | 26.896.679 |
| di cui verso correlate | 57.642.398 | 35.119.111 | 22.523.286 |
| Passività finanziarie non correnti | 47.086.615 | 85.274.473 | -38.187.858 |
| di cui verso correlate | 0 | 41.000.000 | -41.000.000 |
| Totale Passività finanziarie | 116.863.911 | 128.155.090 | -11.291.179 |
La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista entro i 5 anni dalla data del bilancio. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2018, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in Euro | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 9.587.500 | 10.851.651 | 11.263.987 | 11.343.107 | 6.704.882 | 49.751.128 |
| Altri debiti bancari correnti | 15.669 | 15.669 | ||||
| Passività per dilazioni prezzo connesse alle acquisizioni | 2.531.729 | 2.407.714 | 2.422.809 | 1.038.389 | 1.054.076 | 9.454.717 |
| Passività verso controllante per finanziamenti | 25.252.055 | 25.252.055 | ||||
| Passività verso controllate per finanziamenti | 83.836 | 83.836 | ||||
| Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate | 32.306.507 | 32.306.507 | ||||
| Totale passività finanziarie | 69.777.295 | 13.259.365 | 13.686.796 | 12.381.496 | 7.758.958 | 116.863.911 |
Di seguito si espone la movimentazione delle voci delle Passività finanziarie, ad eccezione dei Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate e degli Altri debiti bancari correnti, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31/12/2017 | FTA IFRS 9 | Erogazioni | Pagamenti quota capitale |
Interessi pagati |
Interessi maturati |
31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 38.431.740 | -451.017 | 14.886.193 | -3.476.667 | -589.489 | 950.367 | 49.751.128 |
| Passività per dilazioni prezzo connesse alle acquisizioni | 10.799.212 | -1.400.000 | -112.000 | 167.505 | 9.454.717 | ||
| Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni |
2.777.209 | -2.786.326 | 9.117 | 0 | |||
| Passività verso controllante per finanziamenti | 25.252.055 | -500.000 | 500.000 | 25.252.055 | |||
| Passività verso controllate per finanziamenti | 29.766.868 | 0 | -29.500.000 | -436.165 | 253.133 | 83.836 | |
| Totale passività finanziarie 107.027.083 | -451.017 | 14.886.193 | -37.162.993 | -1.637.654 | 1.880.123 | 84.541.734 |
Finanziamenti bancari
Di seguito si riporta il dettaglio dei Finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2018 con evidenza della quota corrente (inclusiva degli interessi maturati) e della quota non corrente:
| Finanziamenti bancari Importi n migliaia di Euro |
Controparte | Tasso | Data scadenza |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Valore residuo al 31 dicembre 2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento linea di credito A1 |
Crédit Agricole Cariparma | Euribor 6 mesi + spread del 1.30% | 30/06/2023 | 3.476.667 | 11.564.782 | 15.041.449 |
| Finanziamento linea di credito B |
Crédit Agricole Cariparma | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 1.875.000 | 13.016.493 | 14.891.493 |
| Finanziamento UBI | UBI Banca | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 2.222.222 | 7.692.380 | 9.914.602 |
| Finanziamento BPS | Banca Popolare di Sondrio | Euribor 6 mesi + spread del 1.40% | 31/12/2023 | 2.013.611 | 7.889.972 | 9.903.583 |
| 9.587.500 | 40.163.627 | 49.751.127 |
Il Finanziamento Cariparma linea A1 è stato stipulato in data 27 aprile 2017 al fine di rinegoziare il finanziamento ottenuto in data 16 dicembre 2014 per 24.000 migliaia di Euro stipulato con un pool di banche di cui Crédit Agricole Cariparma ne era la capofila. I termini principali del contratto sono i seguenti: scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi oltre un margine di 130 b.p.; il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 145 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 130 b.p.; PFN/EBITDA < 1 margine 115 b.p.
Il Finanziamento Cariparma linea B disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro utilizzato per 10 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 (per la copertura dell'investimento in Warrant Hub S.p.A.), è stata utilizzato per ulteriori 5 milioni di Euro il 29 ottobre 2018 a sostegno di acquisizioni effettuate dalla controllata Innolva S.p.A. Il finanziamento prevede un tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; PFN/EBITDA < 1 margine 145 b.p. Il rimborso della quota capitale è previsto in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2019, scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017.
Sui finanziamenti Cariparma, la Società si è impegnata, per ciascun semestre di riferimento, al rispetto dei seguenti limiti: soglia massima del rapporto PFN/EBITDA 3,5 e del rapporto PFN/Patrimonio Netto 2,0. Al 31 dicembre 2018 tali parametri risultano rispettati.
Finanziamento UBI di originari 10 milioni di Euro a sostegno dell'investimento in Warrant Hub S.p.A. Il finanziamento è stato erogato in data 30 novembre 2017 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 175 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; PFN/EBITDA < 1 margine 145 b.p. A partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento la Società si è impegnata a rispettare i seguenti limiti finanziari: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2018 tali parametri risultano rispettati.
Finanziamento BPS di originari 10 milioni di Euro a sostegno di acquisizioni effettuate dalla controllata InfoCert S.p.A. Il finanziamento è stato erogato in data 26 novembre 2018 al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 140 b.p. e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 31 dicembre 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 30 giugno 2019. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA ≥ 3 Margine 165 b.p.; PFN/EBITDA < di 3 e ≥ 2 Margine 140 b.p.; PFN/EBITDA < 2 margine 125 b.p. A partire dal 31 dicembre 2018 e per ciascun semestre di riferimento la Società si è impegnata rispettare i seguenti limiti finanziari sui dati consolidati: PFN/EBITDA inferiore a 3,5 e PFN/Patrimonio Netto inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2018 tali parametri risultano rispettati.
Il 4 dicembre 2018 è stato sottoscritto con Crédit Agricole Cariparma un nuovo contratto di finanziamento di massimi 15 milioni di Euro, non ancora utilizzato alla data del 31 dicembre 2018, al fine di sostenere gli investimenti previsti per l'acquisizione di quote di minoranza di società controllate in virtù delle opzioni Put/Call in scadenza nel 2019 (per dettagli si rimanda alla Nota 32. Altre informazioni). Il finanziamento prevede un tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 135 b.p. Il margine applicabile è aggiornato sulla base del rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente, come segue: PFN/EBITDA > 2 Margine 150 b.p.; PFN/EBITDA ≤ 2 di e > 1,5 Margine 135 b.p.; PFN/EBITDA ≤ 1 margine 120 b.p. Il rimborso della quota capitale è previsto in rate semestrali costanti a partire dal 30 giugno 2020, scadenza 31 dicembre 2024, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2019.
Altri debiti bancari correnti
Gli Altri debiti bancari correnti fanno riferimento al saldo a debito delle carte di credito aziendali, non addebitato in conto corrente alla data del 31 dicembre 2018.
Passività per corrispettivi potenziali
Le Passività per dilazioni prezzo rappresentano il debito alla data di bilancio riferibile alle dilazioni ottenute dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (4.265 migliaia di Euro) e Warrant Hub S.p.A. (5.190 migliaia di Euro).
Passività per corrispettivi potenziali
Il decremento nelle passività per corrispettivo potenziali è dovuto all'avvenuto pagamento, in data 6 agosto 2018, del corrispettivo potenziale ai soci venditori per complessivi 2.786 migliaia di Euro.
Passività verso controllante
La voce Passività verso controllante si riferisce al finanziamento di 25 milioni di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La passività include gli interessi maturati e non ancora pagati al 31 dicembre 2018.
Passività verso controllate per finanziamenti
Nel corso del periodo sono stati rimborsati tutti i finanziamenti alle società controllate per complessivi 29,5 milioni di Euro, oltre interessi, già in essere al 31 dicembre 2017. Residua la quota interessi del finanziamento rimborsato ad InfoCert S.p.A.
Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate
La voce è riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate per effetto dell'applicazione, dal 2017, delsistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società.
21. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 21.437 | 29.292 | -7.855 |
| Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 171.704 | 144.777 | 26.927 |
| Passività nette per strumenti finanziari derivati di copertura | -150.267 | -115.485 | -34.782 |
Le Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono principalmente ai contratti sottoscritti dalla Società al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A1, su quota parte del Finanziamento Cariparma linea B, e sull'intero Finanziamento UBI (per dettagli si rimanda alla Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).
Nel corso del 2018 è stata integrata la strategia di copertura attraverso la stipula con UBI Banca di due contratti derivati Capped Swap. Tali contratti derivati sono stati stipulati a copertura del rischio connesso alla variabilità dei flussi finanziari dovuta all'oscillazione del tasso di interesse Euribor 6 mesi sui finanziamenti Cariparma linea B e UBI in scadenza il 30 giugno. Entrambi i contratti prevedono un tetto massimo al tasso Euribor 6 mesi dell'1,5%.
Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento, finanziamento coperto e fair value, al 31 dicembre 2018 dei contratti derivati in essere:
| Strumenti derivati |
Banca | Nozionale in migliaia di Euro |
Finanziamento coperto |
Data di scadenza | Tasso ricevuto | Tasso pagato | Fair Value in Euro al 31/12/2018 |
Fair Value in Euro al 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRS | CA Cariparma | 2.806 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -32.778 | -48.974 |
| IRS | Banca Popolare dell'Emilia Romagna | 2.562 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -29.927 | -44.716 |
| IRS | Iccrea Banca Impresa | 732 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -8.551 | -12.776 |
| IRS | CA Cariparma | 4.186 | Cariparma linea A1 | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 0,600% | -60.474 | -38.312 |
| Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" 10.286 |
-131.729 | -144.777 | ||||||
| Strumenti derivati |
Banca | Nozionale in migliaia di Euro |
Finanziamento coperto |
Data di scadenza |
Tasso coperto | Strike | Fair Value in Euro al 31/12/2018 |
Fair Value in Euro al 31/12/2017 |
| Capped Swap | UBI | 10.000 | Cariparma linea B | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 1,500% | -21.140 | n.a. |
| Capped Swap | UBI | 10.000 | UBI | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 1,500% | -18.836 | n.a. |
| Totale Capped Swap "hedging instruments" | 20.000 | -39.976 | 0 | |||||
| Strumenti derivati |
Banca | Nozionale in migliaia di Euro |
Finanziamento coperto |
Data di scadenza | Tasso coperto | Strike | Fair Value in Euro al 31/12/2018 |
Fair Value in Euro al 31/12/2017 |
| Floor | CA Cariparma | 6.100 | Cariparma linea A1 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,000% | 21.437 | 29.292 |
| Totale Opzioni Floor "hedging instruments" | 6.100 | 21.437 | 29.292 |
Tali strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.
22. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce Debiti commerciali ed altri debiti ammonta complessivamente a 2.547 migliaia di Euro (2.076 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | 31/12/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 1.076.988 | 1.162.117 | -85.130 |
| Debiti verso controllante | 89.177 | 65.423 | 23.754 |
| Debiti verso controllate | 0 | 35.000 | -35.000 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 357.538 | 211.529 | 146.009 |
| Debiti per ritenute da versare | 227.479 | 133.161 | 94.319 |
| Debiti verso il personale | 778.302 | 461.215 | 317.087 |
| Debiti verso altri | 17.785 | 7.331 | 10.454 |
| Debiti commerciali ed altri debiti correnti | 2.547.269 | 2.075.775 | 471.493 |
| di cui verso correlate | 89.177 | 100.423 | -11.246 |
La voce Debiti verso il personale include il debito per stipendi da liquidare, ferie non godute, note spese da rimborsare e premi da corrispondere.
Informazioni sul conto economico complessivo
23. RICAVI
I ricavi dell'esercizio 2018 ammontano a 780 migliaia di Euro (503 migliaia di Euro per l'esercizio 2017) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 630.000 | 500.000 | 130.000 |
| Altri ricavi e proventi | 150.192 | 2.688 | 147.505 |
| Ricavi | 780.192 | 502.688 | 277.505 |
| di cui verso correlate | 779.700 | 500.000 | 279.700 |
I Ricavi delle vendite e prestazioni sono relativi ai servizi riaddebitati alle società controllate nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari. L'incremento del periodo è principalmente attribuibile ai riaddebiti alla società Warrant Hub S.p.A.
Negli Altri ricavi e proventi sono rilevati i riaddebiti pari a 149.700 alle controllate relativi al ribaltamento delle utenze SAP.
24. COSTI PER SERVIZI
I Costi per servizi dell'esercizio 2018 ammontano a 3.558migliaia di Euro (2.814 migliaia di Euro per l'esercizio 2017) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze | 1.045.069 | 661.754 | 383.315 |
| Prestazioni professionali specialistiche | 933.875 | 952.115 | -18.241 |
| Viaggi, trasferte e soggiorni | 314.935 | 254.396 | 60.539 |
| Costi per godimento beni di terzi | 281.199 | 92.969 | 188.230 |
| Costi di pubblicità, marketing e comunicazione | 190.383 | 65.334 | 125.049 |
| Compensi ai sindaci | 113.837 | 68.932 | 44.905 |
| Compensi a società di revisione per attività di revisione e altri servizi | 105.376 | 348.362 | -242.986 |
| Spese di manutenzione | 62.638 | 6.623 | 56.015 |
| Assicurazioni | 40.625 | 17.825 | 22.800 |
| Spese telefoniche | 33.984 | 22.534 | 11.449 |
| Spese bancarie | 27.778 | 7.814 | 19.963 |
| Costi di struttura IT | 21.921 | 0 | 21.921 |
| Altri costi per servizi diversi dai precedenti | 386.221 | 315.433 | 70.788 |
| Costi per servizi | 3.557.840 | 2.814.092 | 743.748 |
| di cui verso correlate | 242.832 | 169.219 | 73.613 |
| di cui non ricorrenti | 292.265 | 900.397 | -608.132 |
I costi non ricorrenti dell'esercizio ammontano a 292 migliaia di Euro e sono relativi a valutazioni di possibili società target.
25. COSTI DEL PERSONALE
I Costi del personale dell'esercizio 2018 ammontano a 4.593 migliaia di Euro (3.540 migliaia di Euro per l'esercizio 2017) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 2.269.024 | 1.579.879 | 689.145 | |
| Oneri sociali | 764.693 | 511.301 | 253.391 | |
| Trattamento di fine rapporto | 118.976 | 84.839 | 34.137 | |
| Altri costi del personale | 239.885 | 193.668 | 46.218 | |
| Accantonamenti Piano Stock Option | 368.195 | 647.419 | -279.223 | |
| Compensi agli Amministratori | 832.198 | 522.974 | 309.224 | |
| Costi del personale | 4.592.971 | 3.540.079 | 1.052.892 |
La tabella seguente riporta il numero medio 2018 ed il numero al 31 dicembre 2018 di dipendenti di Tinexta S.p.A. ripartito per categoria, confrontato con i medesimi dati del 2017:
| Medio | Fine anno | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti | 2018 | 2017 | 2018 | 2017 | |
| Dirigenti | 9 | 6 | 9 | 7 | |
| Quadri | 4 | 2 | 5 | 3 | |
| Impiegati | 12 | 7 | 13 | 9 | |
| Totale | 25 | 15 | 27 | 19 |
Nella voce Accantonamenti Piano Stock Option è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 368 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Tinexta.
26. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli Altri costi operativi dell'esercizio 2018 ammontano a 255 migliaia di Euro (113 migliaia di Euro per l'esercizio 2017). L'incremento nella voce Altri costi è dovuto principalmente ai costi sostenuti per la convention aziendale cui hanno partecipato i dirigenti della Società e delle società controllate per definire gli indirizzi strategici di Tinexta Group.
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Donazioni, liberalità e quote associative | 70.487 | 17.920 | 52.567 |
| Imposte e tasse | 6.305 | 17.221 | -10.916 |
| Altri costi | 178.212 | 77.874 | 100.338 |
| Altri costi operativi | 255.004 | 113.015 | 141.989 |
| di cui verso correlate | 0 | 35.000 | -35.000 |
27. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari | 54.158 | 22.925 | 31.233 |
| Ammortamenti attività immateriali | 80.046 | 37.092 | 42.954 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 134.205 | 60.018 | 74.187 |
Per maggiori dettagli in merito agli ammortamenti si rimanda a quanto riportato nelle Note 10 e 11.
28. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI
Proventi finanziari
I Proventi finanziari dell'esercizio 2018 ammontano a 29.347 migliaia di Euro (18.257 migliaia di Euro per l'esercizio 2017) e sono dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dividendi da controllate | 29.323.649 | 18.242.725 | 11.080.924 |
| Interessi attivi su rapporti di conto corrente verso controllate | 5.667 | 0 | 5.667 |
| Proventi su derivati | 12.565 | 0 | 12.565 |
| Interessi bancari e postali | 4.718 | 14.408 | -9.690 |
| Proventi finanziari | 29.346.600 | 18.257.133 | 11.089.466 |
| di cui verso correlate | 29.329.317 | 18.242.725 | 11.086.592 |
Di seguito è fornito il dettaglio dei Dividendi da controllate rilevati nel 2018, anno in cui le rispettive assemblee ne hanno deliberato la distribuzione:
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| InfoCert S.p.A. | 8.599.443 | 6.828.970 | 1.770.474 |
| Innolva S.p.A. | 6.952.887 | 6.516.677 | 436.210 |
| Warrant Hub S.p.A. | 6.759.865 | 0 | 6.759.865 |
| Co.Mark S.p.A. | 3.200.000 | 3.079.132 | 120.868 |
| RE Valuta S.p.A. | 2.107.438 | 0 | 2.107.438 |
| Visura S.p.A. | 1.704.016 | 1.817.947 | -113.931 |
| Dividendi da controllate | 29.323.649 | 18.242.725 | 11.080.924 |
I proventi su derivati esprimono la componente inefficace, in particolare la componente Time Value, sui Capped Swap accesi nell'esercizio di cui alla Nota 21. Strumenti finanziari derivati.
Oneri finanziari
Gli Oneri finanziari dell'esercizio 2018 ammontano a 1.986 migliaia di Euro (1.671 migliaia di Euro per l'esercizio 2017) e sono dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi su finanziamenti bancari | 591.442 | 367.233 | 224.209 |
| Costo ammortizzato su finanziamenti bancari | 358.520 | 150.578 | 207.942 |
| Interessi passivi su finanziamenti da controllante | 500.000 | 500.000 | 0 |
| Interessi passivi su finanziamenti da controllate | 253.133 | 425.553 | -172.420 |
| Interessi passivi su rapporti di conto corrente verso controllate | 30.870 | 6.359 | 24.512 |
| Interessi passivi su dilazioni di pagamento connesse alle acquisizioni | 167.505 | 124.919 | 42.587 |
| Componente finanziaria benefici ai dipendenti | 2.687 | 1.903 | 784 |
| Oneri su derivati di copertura | 81.951 | 94.352 | -12.401 |
| Altri interessi passivi bancari | 22 | 53 | -30 |
| Oneri finanziari | 1.986.131 | 1.670.950 | 315.181 |
| di cui verso correlate | 784.003 | 931.912 | -147.908 |
L'incremento degli Interessi passivi su finanziamenti bancari riflette i maggiori interessi rilevati sui finanziamenti Cariparma linea B e UBI erogati a fine 2017, nonché sul finanziamento BPS ottenuto a fine 2018. Il maggior adeguamento del Costo ammortizzato su finanziamenti bancari è in buona parte conseguenza dell'adozione del principio IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2019, il quale ha comportato la rilevazione di maggiori oneri per 140 migliaia di Euro sul finanziamento Cariparma linea A1.
Il decremento degli Interessi passivi su finanziamenti da controllate è conseguenza del rimborso di finanziamenti per 29,5 milioni di Euro nel corso dell'esercizio.
Sui derivati di copertura (Cash flow Hedge) la componente efficace sul Finanziamento Cariparma linea A1 ammonta a 71.478 Euro, mentre la componente inefficace è pari a 10.473 Euro ed è relativa principalmente alla componente Time Value sul Floor Cariparma di cui alla Nota 21. Strumenti finanziari derivati.
29. IMPOSTE
Le Imposte dell'esercizio 2018 risultano negative per 2.021 migliaia di Euro (1.407 migliaia di Euro per l'esercizio 2017) e sono dettagliate come segue:
| Importi in Euro | 2018 | 2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | 19.496 | -244.464 | 263.960 |
| Imposte differite | -33.531 | 0 | -33.531 |
| Imposte sul reddito relative a esercizi precedenti | 8.764 | -1.070 | 9.834 |
| Provento da consolidato fiscale | -2.015.727 | -1.161.064 | -854.664 |
| Imposte | -2.020.998 | -1.406.598 | -614.400 |
| di cui non ricorrenti | -70.143 | -216.095 | 145.952 |
Per il dettaglio e la movimentazione del periodo delle imposte anticipate e differite si rimanda a quanto esposto nella Nota 13. Attività e Passività per imposte differite.
La Società ha chiuso l'esercizio 2018 in perdita fiscale e pertanto non è stata rilevata alcuna imposta corrente sia IRES che IRAP. I proventi da consolidato fiscale rilevati nell'esercizio si riferiscono alla perdita fiscale IRES 2018 della Società utilizzata a fronte dei redditi imponibili in capo al consolidato fiscale Tinexta.
La quota non ricorrente delle imposte, pari a -70 migliaia di Euro, è riferibile all'effetto fiscale IRES (24,0%) dei costi non ricorrenti connessi a valutazioni di possibili società target, rilevati a conto economico tra i Costi per servizi ed interamente dedotti nell'esercizio.
Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'imposta corrente IRES teorica ed il provento da consolidato fiscale.
| Importi in Euro migliaia | Aliquota IRES | |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 19.601 | |
| Imposta corrente sul reddito teorica | 4.704 | 24,0% |
| Variazioni in diminuzione | ||
| Dividendi da controllate (Regime PEX) | -7.038 | |
| Beneficio ACE (Dl 201/2011) | -299 | |
| Ammortamento extra contabile aumento capitale 2014 | -48 | |
| Compensi amministratori deducibili per cassa | -33 | |
| Altre variazioni in diminuzione | -1 | |
| Totale variazioni in diminuzione | -7.419 | |
| Variazioni in aumento | ||
| Dividendi in natura (Regime PEX) | 352 | |
| Interessi passivi indeducibili (ROL) | 237 | |
| Ammortamenti civilistici/fiscali | 6 | |
| Compensi amministratori deducibili per cassa | 49 | |
| Adeguamento oneri finanziari IFRS 9 | 34 | |
| Altre variazioni in aumento | 22 | |
| Totale variazioni in aumento | 699 | |
| Provento da consolidato fiscale | -2.016 | -10,3% |
Informazioni integrative
30. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2017:
| 31/12/2018 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
Attività finanziarie correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Attività derivanti da contratto |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 20.241 | 25.252.055 | 89.177 | ||||||
| Controllate | 8.683.902 | 2.894.405 | 199.678 | 54.200 | 32.390.343 | 4.847.356 | |||
| Altre parti correlate | |||||||||
| Totale correlate | 0 | 8.683.902 | 2.894.405 | 219.920 | 54.200 | 0 | 57.642.398 | 89.177 | 4.847.356 |
| Totale voce di bilancio | 12.707 | 8.865.679 | 5.741.358 | 480.676 | 54.200 | 47.086.615 | 69.777.295 | 2.547.269 | 4.847.356 |
| % Incidenza sul Totale | 0,0% | 97,9% | 50,4% | 45,8% | 100,0% | 0,0% | 82,6% | 3,5% | 100,0% |
Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2018
| 31/12/2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
Attività finanziarie correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Attività derivanti da contratto |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 1.166.898 | 20.335 | 25.000.000 | 252.055 | 65.423 | ||||
| Controllate | 1.300 | 124.354 | 16.000.000 | 34.867.057 | 35.000 | ||||
| Altre parti correlate | |||||||||
| Totale correlate | 1.300 | 0 | 1.166.898 | 144.689 | n.a. | 41.000.000 | 35.119.111 | 100.423 | 0 |
| Totale voce di bilancio | 24.566 | 29.194 | 1.166.898 | 877.769 | n.a. | 85.274.473 | 42.880.617 | 2.075.775 | 0 |
| % Incidenza sul Totale | 5,3% | 0,0% | 100,0% | 16,5% | n.a. | 48,1% | 81,9% | 4,8% | n.a. |
Nelle Attività finanziarie correnti è incluso il credito pari a 8.684 migliaia di Euro riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo positivo verso la controllata Innolva S.p.A. per effetto dell'applicazione del sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Nelle Passività finanziarie correnti è incluso il debito pari a 32.390 migliaia di Euro riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A. Il tasso applicato sui saldi negativi verso le controllate è pari all'Euribor 6 mesi diminuito di 25 b.p.; il tasso applicato sui saldi positivi verso le controllate è pari all'Euribor 6 mesi aumentato di 50 b.p.; il tasso applicato sui saldi creditori/debitori non potrà essere inferiore allo 0,10%.
Le Attività/Passività per imposte correnti rappresentano il credito/debito verso le società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Tinexta 2018-2020. A partire dall'esercizio 2018 la Società ha infatti optato, in qualità di consolidante fiscale, per la tassazione consolidata nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR), per il triennio 2018-2020, con le seguenti società controllate direttamente o indirettamente: Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A, Innolva S.p.A., RE Valuta S.p.A., Sixtema S.p.A., Visura S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Warrant Innovation Lab S.r.l. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la Società e le società consolidate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Le Attività per imposte correnti al 31 dicembre 2017 si riferivano invece al credito sorto relativamente alle perdite fiscali trasferite nell'ambito del Consolidato Fiscale in capo alla controllante Tecno Holding S.p.A per il triennio 2015-2017.
La Passività finanziaria verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25 milioni di Euro, comprensivo della quota interessi maturata e non pagata, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel corso del 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2018 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2017:
| 2018 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari | |||
| Controllante | 199.440 | 500.000 | ||||||
| Controllate | 779.700 | 43.392 | 29.329.317 | 284.003 | ||||
| Altre parti correlate | ||||||||
| Totale correlate | 779.700 | 242.832 | 0 | 29.329.317 | 784.003 | |||
| Totale voce di bilancio | 780.192 | 3.557.840 | 0 | 29.346.600 | 1.986.131 | |||
| % Incidenza sul Totale | 99,9% | 6,8% | n.a. | 99,9% | 39,5% |

| 2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari | ||||
| Controllante | 145.099 | 500.000 | |||||||
| Controllate | 500.000 | 24.120 | 35.000 | 18.242.725 | 431.912 | ||||
| Altre parti correlate | |||||||||
| Totale correlate | 500.000 | 169.219 | 35.000 | 18.242.725 | 931.912 | ||||
| Totale voce di bilancio | 502.688 | 2.814.092 | 113.015 | 18.257.133 | 1.670.950 | ||||
| % Incidenza sul Totale | 99,5% | 6,0% | 31,0% | 99,9% | 55,8% |
I Ricavi verso le controllate sono relativi ai servizi svolti nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari. Nella voce sono rilevati inoltre riaddebiti pari a 150 migliaia di Euro per ribaltamento dei costi legati alle utenze SAP.
I Costi per servizi verso la controllante sono relativi a canoni di locazione o di servizi sui locali di Roma e Milano in cui ha sede la Società.
I Proventi finanziari sono riferibili ai dividendi rilevati nell'anno in cui l'assemblea delle controllate ne ha deliberato la distribuzione.
Gli Oneri finanziari verso la Controllante (Tecno Holding S.p.A.) e verso le controllate fanno riferimento agli interessi sui finanziamenti (chiusi nel corso del 2018) e sul Cash pooling sopra menzionati.
31. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'Indebitamento finanziario netto della Società alla data del 31 dicembre 2018, confrontato con il 31 dicembre 2017:
| Importi in Euro | 31/12/2018 | di cui verso correlate |
31/12/2017 | di cui verso correlate |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 14.779.776 | 23.266.008 | ||
| B Altre disponibilità liquide | 0 | 0 | ||
| C Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | ||
| D Liquidità (A+B+C) | 14.779.776 | 23.266.008 | ||
| E Crediti finanziari correnti | 8.865.679 | 8.683.902 | 29.194 | 0 |
| F Debiti bancari correnti | -29.280 | -31.098 | ||
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -9.573.889 | -3.466.667 | ||
| H Altri debiti finanziari correnti | -60.174.126 | -57.642.398 | -39.382.852 | -35.119.111 |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -69.777.295 | -42.880.617 | ||
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | -46.131.840 | -19.585.415 | ||
| K Debiti bancari non correnti | -40.163.627 | -34.961.793 | ||
| L Obbligazioni emesse | 0 | 0 | ||
| M Altri debiti finanziari non correnti | -7.094.692 | 0 | -50.457.457 | -41.000.000 |
| N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) | -47.258.319 | -85.419.250 | ||
| O Posizione / (Indebitamento) finanziario netto (J+N) | -93.390.159 | -105.004.665 |
32. ALTRE INFORMAZIONI
Impegni assunti dalla Società
In riferimento al contratto di Finanziamento Cariparma linea A stipulato in data 27 aprile 2017, di cui alla Nota 20. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, si precisa che il contratto è stato stipulato congiuntamente con la società controllata Innolva S.p.A. e che Tinexta S.p.A. è solidalmente responsabile nell'adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali assunte dalla società controllata in virtù del contratto medesimo. La passività finanziaria in capo alla controllata Innolva S.p.A. in virtù del finanziamento è pari a nominali 6.900 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2018.
La Società ha assunto i seguenti impegni di acquisto delle partecipazioni di minoranza nelle società controllate a seguito di opzioni Put concesse ai soci di minoranza, in fase di acquisizione del controllo:
| Società | % oggetto di opzione Put dei soci di minoranza | Anno di esercizio |
|---|---|---|
| Co.Mark S.p.A. | 10,000% | 2019 |
| Visura S.p.A. | 40,000% | 2019 |
| RE Valuta S.p.A. | 11,875% | 2019* |
| Warrant Hub S.p.A. | 20,250% | 2019 |
| Warrant Hub S.p.A. | 9,750% | 2020 |
*Prevista la possibilità di esercizio alternativamente nel 2019 o nel 2020
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società
Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.
| Importi in migliaia di Euro | Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity (Bonus e altri incentivi) |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori | 479 | 103 | 139 | 0 | 81 | 802 |
| Sindaci | 90 | 0 | 0 | 0 | 6 | 96 |
| Direttore Generale | 270 | 0 | 0 | 0 | 0 | 270 |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 253 | 0 | 73 | 0 | 0 | 326 |
Compensi alla società di revisione
Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2018, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).
| Importi in migliaia di Euro | KPMG S.p.A. | Entità della rete KPMG | Totale KPMG |
|---|---|---|---|
| Servizi di Revisione | 59 | 59 | |
| Servizi di attestazione | 23 | 23 | |
| Servizi diversi dalla Revisione | 10 | 10 | |
| per GAP Analysis IFRS 15 | 10 | 10 | |
| Totale | 92 | 0 | 92 |
33. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Non sono emersi fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
34. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2018 DI TINEXTA S.P.A.
Nell'invitarvi ad approvare il Bilancio e la Relazione così come presentati, Vi invitiamo a deliberare la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a 21.621.639,99 Euro, come segue:
- 5% dell'utile dell'esercizio a riserva legale, per un importo pari a 1.081.082,00 Euro;
- quanto ad Euro 10.690.947,36 a distribuzione del dividendo, pari a 0,228 Euro per azione;
- quanto ad Euro 9.849.610,63 a utili portati a nuovo.
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- -
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

| The shito it's onewall outris it moder ted alsoos and e A g S DOPP ETTOTEMBER DWPX E STERRE BEED BOOK STAR DEMEX KOLEAT |
Ancona Apsta Ball Bargama Booma Botzano Breana CMANB Camo Firents Geogra Leoce Miano Nadoli Novara Pattova Palermo Parma Peruga Pascara Roma Tonro Tonro Treviso |
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|---|---|---|
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| Aspetto chiave Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 include avviamenti per €202.842 migliaia. |
Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; |
|||||
| comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2019-2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo (il "Piano 2019-2021") dal quale sono estratti i flussi finanzian futuri attesi alla base dei test di impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate: |
|||||
| i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari |
|||||
| consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli |
||||
| - i parametri finanzian utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli |
||||
| Per tali ragioni abbiamo considerato la | Amministratori: | ||||
| recuperabilità degli avviamenti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini dei test di impairment e i flussi finanzian previsti nel Piano 2019-2021 ed analisi delle eventuali differenze: |
||||
| - coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
|||||
| esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione agli avviamenti e ai relativi test di impairment. |

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Nel corso del 2018 il Gruppo ha completato la rilevazione contabile dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte derivanti dalle acquisizioni del controllo del Gruppo Warrant Hub e della AC Camerfirma S.A., avvenute rispettivamente in data 30 novembre 2017 e 3 maggio 2018, e in essere a tall date. Inoltre, il Gruppo ha rilevato provvisoriamente il fair value delle attività nette derivanti dalle acquisizioni dei controllo della Comas S.r.l., della Webber S.r.l. e della Promozione Servizi S.r.l., avvenute rispettivamente in data 5 luglio 2018, 5 luglio 2018 e 30 ottobre 2018, e in essere a tali date. Il Gruppo ha determinato, anche con il supporto di un esperto esterno, i fair value delle attività acquisite e delle passività assunte attraverso una metodo basato sulla attualizzazione dei flussi finanzian attesi. Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: - i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico delle società acquisite e dei relativi settori di appartenenza, i flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e i tassi di crescita previsionali; - i parametri finanzian utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. Per tali ragioni abbiamo considerato il processo di allocazione del prezzo pagato per le suddette acquisizioni un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: - comprensione del processo adottato per l'allocazione del prezzo pagato per le acquisizioni del Gruppo Warrant Hub e della AC Camerfirma S.A .; analisi delle relazioni predisposte dall'esperto esterno incaricato dal Gruppo per la determinazione dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte derivanti dalle acquisizioni del Gruppo Warrant Hub e della AC Camerfirma S.A .; |
||
| coinvolgimento di esperti del nefwork KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli di allocazione e della valutazione delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione all'allocazione del prezzo pagato per le suddette acquisizioni. |
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redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Tinexta S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo:
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a

eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Tinexta S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4. del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Tinexta S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Tinexta al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Tinexta al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Tinexta al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16
Gli Amministratori della Tinexta S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Roma, 26 marzo 2019
KPMG S.p.A.
Arrigo Parisi Socio
Tinexta S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2018

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Tinexta S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Tinexta S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2018, dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Tinexta S.p.A. al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Tinexta S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati
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Catania Como Finanze Genova Liscoj Milano Napoli Novata
Paddva Palenno Parina Parina Peruga
Pascara Roma Torno Trevia VIONAL VALLET
ID 24 180 Elect Guro 10 345 200 00 / v

| Aspetto chiave | LI OSSULTS UI TOVISIONE III TISPUSTO all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio al 31 dicembre 2018 include Partecipazioni in imprese controllate, per un valore pari a €232.907 migliaia, iscritte al costo di acquisizione o di costituzione. In presenza di evidenze di perdita di valore, gli Amministratori verificano la recuperabilità di tali partecipazioni confrontando il valore di carico con il relativo valore d'uso determinato con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi. Tale metodologia e caratterizzata da un elevato grado di complessita e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| comprensione del processo adottato nella predisposizione dei test di impairment approvati dal Consiglio di |
|
| Amministrazione della Società: | |
| comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2019-2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società (il "Piano 2019-2021") dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base dei |
|
| - i flussi finanziari attesi di tali società partecipate, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale, del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
test di impairment nonche analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; |
| analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanzian degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli |
|
| i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
Amministratori: confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai |
| Per tali ragioni e per la significatività della voce di bilancio in oggetto, abbiamo considerato la recuperabilità del valore delle partecipazioni un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
fini dei test di impairment e i flussi previsti nel Piano 2019-2021 ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze; |
| coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
|
| esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alla valutazione delle partecipazioni in |

Tinexta S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018
emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società:
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa:

Tinexta S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione,
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Tinexta S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Tinexta S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Tinexta S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Tinexta S.p.A. al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Tinexta S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Tinexta S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 26 marzo 2019
KPMG S.p.A.
Arrigo Parisi Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018
Al Consiglio di Amministrazione della Tinexta S.p.A.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito anche il "Decreto") e dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Tinexta (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2019 (di seguito anche la "DNF").
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Tinexta S.p.A. per la DNF
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), da essi individuato come standard di rendicontazione.
Gli Amministratori sono altresi responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'art. 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
A a una sopeta per azioni di dolla italiano a la parta da
MS di antita nispendenti philiato a KPM2 irremational
e "KPMS international | entria di dirato yecapa
nepria Adata Ber Bergampi Sologia Boxani Biotani Binnia
Catana Canola Franca Ganova
Lacovatilasma Pasinas Parisa
Pacovalitationing Pasima Pintola
Tagsic Satema Pasima Powscola
Trigsto Santas Versiti
Sucieta per assimi

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità. obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione
E' nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI - Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito anche "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo I'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Tinexta S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure
- Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione sequito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato.
- 2 Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto.

- 3 Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo.
- 4 Comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto, lett. a).
5 Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.
In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Tinexta S.p.A. e con il personale di Co.mark S.p.A., Infocert S.p.A., Innolva S.p.A. e Warrant HUB S.p.A. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di gruppo,
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate e ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili,
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche sia limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Tinexta relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sia stata redatta. in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e dai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards").

TINEXTA S.p.A.
Sede legale in Roma, Piazza Sallustio n. 9 Capitale Sociale deliberato 47.207.120,00 euro Capitale Sociale sottoscritto e versato 46.573.120,00 euro Iscritta presso il Registro delle Imprese di Roma n. 10654631000 R.E.A. di Roma n. 1247386
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi
dell'art. 153 T.U.F e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile
All'Assemblea degli Azionisti di Tinexta S.p.A.
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale è stato nominato con delibera dell'assemblea del 24 aprile 2018 per il triennio 2018-2020.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla normativa vigente con inizio dalla data di nomina, nell'adempimento dei propri doveri, per gli aspetti di competenza, sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Lo svolgimento delle funzioni a noi attribuite in qualità di Collegio Sindacale è avvenuto in ossequio e in conformità alle norme di legge, ed in particolare a quanto disposto dall'art. 149 del TUF. Più in generale, diamo atto di aver assunto quali valori ispiratori della nostra attività istituzionale i principi contenuti nelle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le raccomandazioni fornite da Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, nonché le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.
Il Collegio Sindacale è investito del ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile di cui all'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, tenuto conto delle integrazioni e delle modifiche a questo apportate dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE. Il Collegio Sindacale è investito, inoltre, del ruolo di vigilanza con riferimento agli obblighi relativi alle informazioni di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. 254/2016. In veste di Comitato per il Controllo Interno, diamo atto di aver ricevuto ed esaminato la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento EU n. 537/2014 pervenuta dalla società di revisione, trasmettendola al Consiglio di Amministrazione corredata dalle nostre osservazioni.
L'ATTIVITA DEL COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale ha programmato le proprie attività, fin dalla nomina, sulla base del quadro normativo di riferimento, nonché dando corso alle verifiche ritenute più opportune in relazione all'attività e alle dimensioni strutturali della Società.
L'esercizio dell'attività del Collegio si è così sostanziata:
· incontri periodici con i Responsabili delle diverse funzioni aziendali;

- partecipazione alle riunioni degli organi sociali e in particolare del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea;
- scambio informativo periodico con la società di revisione, in base a quanto previsto dalla normativa:
- scambio di informazioni con i Collegi Sindacali delle società controllate;
- partecipazione del Presidente del Collegio Sindacale alle riunioni del Comitato Remunerazione e di tutti i componenti del Collegio alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi:
- acquisizione delle informazioni rilevanti e la valutazione dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 con incontri diretti e per il tramite del Dott. Alberto Sodini membro del Collegio Sindacale, nella sua veste di membro del medesimo OdV.
Il Collegio Sindacale ha svolto l'autovalutazione del proprio operato, ravvisando in capo ai singoli componenti l'idoneità a svolgere le funzioni assegnate in termini di professionalità, competenza, disponibilità di tempo e indipendenza, nonché dandosi reciprocamente atto dell'assenza di condizioni economico-patrimoniali che possano costituire un rischio per l'indipendenza. La relazione sull'autovalutazione dei membri del Collegio è stata inviata al Consiglio di Amministrazione, che ne ha preso atto nella seduta del 12 marzo 2019.
La remunerazione del Collegio è stata stabilita dall'assemblea dei soci al momento della nomina e viene ritenuta congrua dal Collegio stesso in base all'impegno necessario per lo svolgimento dell'incarico.
Frequenza e numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
Abbiamo partecipato a tutte le 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso del 2018 dalla data della nostra nomina, ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, del Codice Civile e dallo Statuto, tempestive e idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società. In particolare, l'iter decisionale del Consiglio di Amministrazione ci è apparso correttamente ispirato al rispetto del fondamentale principio dell'agire informato.
Abbiamo assistito ad una Assemblea Straordinaria tenutasi nel corso dell'esercizio. Al riguardo, è stata riscontrata la regolarità delle citate riunioni consiliari e assembleari, unitamente alla conformità delle deliberazioni dell'Organo Amministrativo e dell'Assemblea alle disposizioni del Codice Civile e all'osservanza del vigente Statuto sociale. Le decisioni assunte sono apparse rispettare i principi della prudenza e della corretta amministrazione e non sono risultate in contrasto con alcuna disposizione normativa e dello Statuto.
Abbiamo assunto un ruolo centrale nel complessivo sistema dei controlli, svolgendo l'attività di vigilanza attraverso n. 12 riunioni del Collegio Sindacale.
Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo
Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere dalla Società e dalle sue partecipate, ci hanno consentito di accertarne la conformità alla legge e allo Statuto e la rispondenza all'interesse sociale.
Al riguardo riteniamo che tali operazioni siano state esaurientemente descritte nella relazione sulla gestione. Trattasi, in particolare, delle operazioni di seguito riportate:
-
Infocert S.p.A. il 3 maggio 2018 ha acquisito la quota del 51% nel capitale di AC Camerfirma SA, leader in Spagna nel campo del Digital Trust con una presenza anche nel mercato sudamericano tramite la controllata Camerfirma Perù;
-
Innolva S.p.A. il 22 maggio 2018 ha proceduto alla cessione del 70% del capitale detenuto in Creditreform Assicom Ticino S.A., in quanto ritenuta non più strategica;
-
Innolva S.p.A. il 5 luglio 2018 ha acquisito il 100% di Comas S.r.l. e di Webber S.r.l., società attive nella vendita di informazioni commerciali attraverso il canale web;
-
Tinexta S.p.A. il 12 luglio 2018 ha acquisito un ulteriore 10% nel capitale della controllata Co.Mark S.p.A., a seguito dell'esercizio della seconda opzione put da parte dei soci di minoranza, come previsto contrattualmente. La quota di partecipazione di Tinexta S.p.A. in Co.Mark S.p.A. è così salita al 90%;
-
Visura S.p.A. il 26 settembre 2018 ha acquisito le quote dei soci di minoranza di ISI Sviluppo Informatico S.r.1., pari all'8% del capitale sociale della medesima. L'operazione è stata volta al perfezionamento del progetto di fusione per incorporazione delle controllate Lextel S.p.A. e ISI Sviluppo Informatico S.r.l.; l'atto di fusione per incorporazione di Lextel S.p.A. e di ISI Sviluppo informatico S.r.l. in Visura S.p.A. si è successivamente tenuto in data 18 dicembre 2018;
-
Innolva S.p.A. il 30 ottobre 2018 ha acquisito il 100% di Promozioni Servizi S.r.l., azienda specializzata nella consulenza ad Istituti finanziari per l'accesso al fondo di garanzia per le PMI del Mediocredito Centrale;
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InfoCert S.p.A. il 21 dicembre 2018 ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 50% di LuxTrust S.A., azienda leader nel Digital Trust in Lussemburgo.
Da parte nostra diamo atto che l'operato del Consiglio di Amministrazione risponde con efficacia al requisito dell'agire informato nell'assunzione delle relative delibere. In particolare, l'Organo Amministrativo ha valutato l'opportunità e le conseguenze delle operazioni poste in essere sulla base di stime previsionali, due diligence, impatto finanziario delle operazioni e una valutazione preliminare di massima dell'impatto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 3. Le operazioni sono state comunicate al mercato nei termini e con la trasparenza richiesta.
Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della sana e prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla base della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, della documentazione e delle tempestive informazioni direttamente ricevute dagli organi gestionali, relativamente alle operazioni poste in essere dal Gruppo.
Le informazioni acquisite ci hanno consentito di riscontrare la conformità alla legge e allo Statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate.
L'Organo Delegato ha agito nel rispetto dei limiti della delega ad esso attribuita. Il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto dall'Organo Delegato adeguata informativa sull'andamento della gestione della Società e delle controllate.
Con riferimento al D.Lgs. 231/2001, l'Organismo di Vigilanza ha svolto le attività di controllo in ordine all'adeguatezza, all'osservanza e all'aggiornamento del Modello Organizzativo, senza ravvisare criticità al riguardo.
Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
La composizione dell'Organo Amministrativo è conforme alle disposizioni di cui all'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, con riferimento alla presenza nell'organo degli amministratori indipendenti tratti dalle liste di minoranza e con riguardo alle quote di genere.
Nel corso dell'esercizio abbiamo vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società in relazione alle dimensioni e alla natura dell'attività sociale non avendo, al riguardo, rilievi specifici da riferire.
La Società ha accentrato le attività di presidio, direzione, coordinamento e monitoraggio delle controllate.
L'assetto organizzativo risulta sufficientemente adeguato alla struttura del Gruppo. In particolare, la Società presenta le seguenti principali funzioni presidiate dai relativi responsabili nominati:
- · Funzione Legale e Societaria;
- · Funzione Risorse Umane e Organizzazione;
- · Funzione Internal Audit, che nel corso del 2018 ha visto un incremento di personale dedicato;
- · Funzione di Controllo di Gestione;
- · Sicurezza Informatica, con la nomina di un responsabile avente funzioni anche di DPO in base alla normativa sulla Privacy (GDPR);
- · Funzione di Compliance.
L'Organo amministrativo ha avviato un cantiere organizzativo, con l'assistenza di un advisor esterno, volto alla ridefinizione delle politiche di remunerazione del Gruppo.
Inoltre, diamo atto che, conformemente ai principi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in materia di remunerazione di amministratori esecutivi e in linea con le best practices internazionali in materia, la Società ha in essere un piano di stock option virtuali, volto a costituire un sistema remunerativo a medio-lungo termine, che favorisca l'allineamento degli interessi degli alti dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo e con quelli degli investitori. A nostro parere, il piano costituisce uno strumento idoneo a sviluppare un sistema remunerativo correlato alla crescita del valore di mercato delle azioni.
Abbiamo, infine, vigilato sull'attribuzione dei poteri conferiti all'Organo Delegato e sulla definizione delle competenze decisionali.
Nel rispetto del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, la Società ha dato corso all'autovalutazione da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione, affidando alla funzione interna di Compliance l'impostazione dell'analisi e la valutazione dell'esito. Da parte nostra abbiamo vigilato sul processo per valutarne l'efficacia. Non sono emersi suggerimenti particolari per il miglioramento del processo.
A livello procedurale, nel constatare che la Società si è dotata di un set normativo interno atto a rispondere alle esigenze derivanti dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, rileviamo che, in seguito alle modifiche introdotte nel quadro normativo di riferimento, le procedure interne in materia di Market Abuse sono adeguate e in linea con la Direttiva MAR.
Gli amministratori indipendenti costituiscono la maggioranza dei consiglieri.
Il Collegio ha verificato la corretta applicazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei criteri per valutare l'indipendenza dei propri membri, argomento trattato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 12 marzo 2019.
Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno.
Abbiamo vigilato sul sistema di controllo interno e sulla sua estensione alle controllate. Riteniamo, anche a seguito dell'incremento delicato al sistema di controllo interno, che lo stesso sia adeguato alle caratteristiche gestionali della Società e del Gruppo, rispondendo ai requisiti di efficienza ed efficacia nel presidio dei rischi e nel rispetto delle procedure e delle disposizioni interne ed esterne.
Il sistema di controllo poggia su controlli di primo, secondo e terzo livello: di primo livello insiti nelle procedure o affidati in via gerarchica alle stesse funzioni; di secondo livello attribuiti al Controllo di Gestione ed alla Funzione di Compliance; di terzo livello, invece, affidati alla funzione di Internal Audit.
Abbiamo verificato l'adeguatezza del piano di Internal Audit ed abbiamo interagito in modo costante con il responsabile della funzione.
In relazione all'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - atto a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e, più in generale, il rispetto delle leggi, dello Statuto sociale e delle procedure interne - attestiamo di aver valutato l'appropriatezza del Sistema di Controllo di Gestione, riscontrando che il processo di pianificazione è supportato da adeguati sistemi informativi e procedure che consentono di riconciliare in modo affidabile le principali informazioni di carattere economico e finanziario con le risultanze dei sistemi informativi utilizzati all'interno delle singole società controllate.
Il processo assicura la correttezza e l'integrità delle informazioni stesse.
Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo/contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Abbiamo valutato, per quanto di nostra competenza, l'affidabilità del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione, acquisendo informazioni direttamente dai responsabili delle diverse funzioni e tramite i periodici incontri con la società di revisione.
Al riguardo assumono fondamentale rilevanza il Modello di cui alla Legge 262/2005 ed i controlli attivati dal Dirigente Preposto, anche per il tramite della funzione di controllo interno, nell'ambito della governance amministrativa finanziaria.
La Società ha adottato un sistema informatico evoluto e unico (sistema SAP) per tutte le società del Gruppo, volto ad assicurare un notevole miglioramento nella gestione e nel controllo delle performance di business.
Osservazioni e proposte in ordine al bilancio separato e alla sua approvazione
Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità del bilancio d'esercizio al quadro normativo di riferimento, ricordiamo che tali compiti sono affidati alla società di revisione.
Il giudizio reso dalla società di revisione con riferimento al bilancio separato e a quello consolidato è "senza modifiche"; non evidenzia, dunque, criticità, situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle verifiche, né richiami di informativa.
Da parte nostra, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio in esame. In particolare, come già evidenziato, avendo constatato, mediante incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la società di revisione, l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a rilevare e a rappresentare correttamente i fatti di gestione, diamo atto che:

- · il bilancio è redatto con l'applicazione degli International Financial Reporting Standards (IFRS) e in ossequio alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standards (IAS);
- la formazione, l'impostazione e gli schemi di bilancio dell'esercizio sono conformi al quadro normativo di riferimento;
- il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a seguito della partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali, che hanno permesso di acquisire adeguata informativa in merito alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società;
- per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione nella redazione del bilancio non ha derogato alle norme di legge statuite dall'art. 2423, quinto comma, del Codice Civile;
- il piano di phantom stock option è correttamente valutato in bilancio;
- nell'esecuzione dei processi di impairment test, la Società ha adottato il modello interno.
Abbiamo accertato che la Relazione sulla gestione risulta conforme alle leggi vigenti, nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio; riteniamo che l'informativa illustrata nel citato documento risponda alle disposizioni in materia e contenga una analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione, nonché l'indicazione dei principali rischi ai quali la Società è esposta e rechi espressa evidenza degli elementi che possano incidere sull'evoluzione della gestione.
Con riferimento al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, non abbiamo ulteriori osservazioni o proposte da formulare. L'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio dal Collegio Sindacale, anche in relazione ai compiti allo stesso attribuiti in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, così come illustrata nella presente relazione, non ha fatto emergere ulteriori fatti da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
Quanto all'informativa non finanziaria resa nella Relazione sulla gestione, ricadendo la Società nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 254/2016, il Collegio ha monitorato il processo di predisposizione dell'informativa stessa ed ha verificato la corretta applicazione della procedura adottata dalla Società.
L'informativa non finanziaria è stata oggetto di limited assurance da parte della società di revisione, dalla quale non sono emersi elementi di inadeguatezza. Il ricorso al revisore di Gruppo anche per tale attività trova giustificazione nella conoscenza maturata del modello di business, senza pregiudicarne l'indipendenza.
Osservazioni in ordine al bilancio consolidato
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018, come già rilevato, è redatto mediante l'applicazione degli International Financial Reporting Standards (IFRS) e in ossequio alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standards (IAS).
Rientrano nell'area di consolidamento le società InfoCert S.p.A., Innolva S.p.A., Co.Mark S.p.A., Visura S.p.A., RE Valuta S.p.A., Warrant Hub S.p.A., Co.Mark TES, Sixtema S.p.A., Camerfirma SA, Comas S.r.l., Webber S.r.l., Promozioni Servizi S.r.l., Innolva Relazioni Investigative S.r.l., Warrant Innovation Lab S.r.I., Warrant Service S.r.l., Bewarrant S.r.l., Camerfirma Perù SAC.

A seguito dell'attività di vigilanza effettuata sul Bilancio consolidato e sulla base delle informative dirette e delle informazioni assunte, il Collegio Sindacale ha accertato, e può pertanto dare atto, che:
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risultano rispettate le disposizioni inerenti alla formazione e l'impostazione del Bilancio consolidato e della Relazione sulla gestione a corredo;
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i documenti presi a base del processo di consolidamento integrale sono rappresentati dai progetti di Bilancio riferiti al 31 dicembre 2018, come approvati dai competenti Organi Amministrativi delle società controllate, e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla Capogruppo. Per le società il cui controllo è stato acquisito nel corso dell'esercizio, i relativi bilanci sono stati consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito;
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nessuna società controllata risulta esclusa dall'area di consolidamento;
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il perimetro, i criteri di valutazione e i principi di consolidamento adottati, sono adeguatamente illustrati dagli Amministratori nelle note esplicative.
Abbiamo prestato il nostro assenso con riferimento all'iscrizione dell'avviamento all'attivo del bilancio consolidato.
Il Collegio Sindacale ha preso atto del giudizio "senza modifiche" espresso dalla società di revisione con specifico riferimento alla revisione legale dei conti consolidati, e così dell'assenza di situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle verifiche o di richiami di informativa.
Indicazione dell'eventuale adesione della Società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate
Come già sopra precisato la Società ha ritenuto di aderire al Codice di Autodisciplina, predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate.
Ricordiamo che la Società non ha istituito il Comitato Nomine in quanto è presente, nel Consiglio di Amministrazione, un numero di amministratori indipendenti corrispondente alla maggioranza dei membri del Consiglio stesso e il Presidente è estraneo alla gestione ed il contributo dallo stesso dato alla trasparenza nella conduzione dei lavori consiliari, emerso anche dall'autovalutazione svolta dai membri del Consiglio di Amministrazione, ne ha giustificato la mancata istituzione.
Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF
Il Collegio ha incontrato e mantenuto un collegamento con gli Organi di Controllo delle società controllate, al fine di condividere le tematiche aventi rilevanza comune per le diverse realtà appartenenti al Gruppo.
Abbiamo infine attivato un processo di monitoraggio dello stato di avanzamento del recepimento da parte delle società controllate del quadro normativo interno.
Operazioni con parti correlate. Indicazione di eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate
La Società ha adottato una Procedura relativa alle Operazioni con Parti Correlate. Al Comitato Controllo e Rischi risulta affidato, altresi, il ruolo di Comitato Parti Correlate, chiamato a un preventivo esame e al rilascio di un parere sulle varie tipologie di operazioni con parti correlate, fatta eccezione per quelle operazioni che, a norma della stessa procedura, ne sono escluse. A tal riguardo il Collegio Sindacale dà atto che i membri del Comitato hanno dichiarato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.
Da parte nostra diamo atto di aver riscontrato la sostanziale idoneità della procedura adottata. La mappatura delle Parti Correlate risulta aggiornata periodicamente con cadenza annuale.
In esito alle nostre attività di controllo e alla partecipazione alle riunioni consiliari, abbiamo acquisito apposite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, che risultano adeguatamente descritte nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative, nel rispetto delle indicazioni da fornire in tale ambito sulla base delle delibere Consob.
Trattasi di operazioni con e tra società controllate di Tinexta, senza il coinvolgimento di una terza parte correlata. Pertanto, rientrano nel perimetro delle operazioni escluse dall'applicazione della procedura e dal vaglio del relativo Comitato.
Diamo, altresi, atto della conformità di dette operazioni alla legge e allo Statuto, della loro rispondenza all'interesse sociale, nonché dell'assenza di situazioni che comportino ulteriori considerazioni e commenti.
In occasione delle riunioni consiliari l'Organo Amministrativo ha predisposto e fornito l'informativa periodica sulle operazioni con Parti Correlate ai sensi e per gli effetti dell'art. 2391-bis del Codice Civile.
La Società non ha posto in essere nell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali né infragruppo, né con parti correlate, né con terzi.
Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti.
Diamo atto che nel corso dell'esercizio 2018 non sono state presentate al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 del Codice Civile e esposti.
Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i Revisori ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF
Il Collegio Sindacale nel corso del 2018 si è confrontato ed ha tenuto n. 4 incontri con la società di revisione. Gli elementi emersi sono rappresentati nella sezione della presente relazione, relativa all'attività svolta dal Collegio nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC).
Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
Attestiamo che la nostra attività di vigilanza si è svolta, nel corso dell'esercizio 2018, con carattere di normalità e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiederne una specifica segnalazione nella presente relazione. il Collegio ai sensi dell'art. 153, comma 2, del TUF nella materia di pertinenza del Collegio, non ritiene di dover formulare ulteriori proposte o osservazioni.
Indicazioni sul contenuto della Relazione rilasciata dalla società di revisione e giudizio sul bilancio
La relazione di revisione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 presenta: il paragrafo contenente gli aspetti chiave della revisione contabile (c.d. key audit matters); il paragrafo sulle responsabilità della società di revisione al fine di fornire maggiori informazioni in merito alle attività svolte nell'ambito della revisione contabile, incluse le comunicazioni ai soggetti responsabili delle attività di governance; il paragrafo contenente specifiche dichiarazioni richieste dal Regolamento (UE) n. 537/14; il paragrafo contenente, oltre al giudizio di coerenza della relazione sulla gestione rispetto

al bilancio, anche quello di conformità della stessa alle norme di legge, nonché la dichiarazione sugli eventuali errori significativi riscontrati.
Dalla relazione rilasciata dalla società di revisione emerge un giudizio che viene qualificato "senza modifica" e che non espone richiami di informativa.
Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi.
In base alle informazioni acquisite, alla società di revisione è stato conferito l'incarico per lo svolgimento dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo redatta ai sensi del D.Lgs. n.254/2016.
Il Collegio Sindacale, quale CCIRC, ha esaminato la proposta della KPMG S.p.A. ed ha valutato positivamente la congruità e la coerenza delle procedure indicate nella stessa, anche considerando la maggiore efficacia ed efficienza dell'attività svolta a tal fine dallo stesso soggetto incaricato alla revisione contabile.
Il CCIRC, inoltre, valutata l'offerta economica, ha verificato il mantenimento dei requisiti in termini di indipendenza ai sensi dell'art. 5.4 del Regolamento n. 537/2016 ed ha espresso parere favorevole all'affidamento dell'incarico di attestazione della Dichiarazione dei Dati non Finanziari.
Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione da rapporti
Nel corso dell'esercizio non risultano conferiti ad entità appartenenti al network di KPMG S.p.A. Non ci risultano parimenti incarichi ai soci, agli amministratori, ai componenti degli organi di controllo e ai dipendenti della società di revisione stessa e delle società da essa controllate o ad essa collegate.
La società di revisione ha rilasciato la dichiarazione sulla propria indipendenza in relazione alla quale si rinvia alla sezione della presente relazione relativa all'attività svolta dal Collegio nel suo ruolo di CCIRC.
Indicazione dell'esistenza di pareri, proposte ed osservazioni rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio.
Il Collegio dà atto di aver rilasciato, nel corso del 2018, i seguenti pareri:
parere favorevole in relazione agli emolumenti attribuiti dal Consiglio di Amministrazione all'Amministratore Delegato, in esito alla revisione della parametrazione della parte variabile delle retribuzioni;
parere favorevole in ordine alla cooptazione del consigliere dott. Giampaolo Coscia, in sostituzione del dimissionario Ing. Alessandro Barberis;
parere favorevole in merito al mantenimento dei requisiti di onorabilità di cui all'art. 147-quinquies, comma I, del TUF, per un consigliere;
parere favorevole in merito agli emolumenti attribuiti al vice presidente dott. Riccardo Ranalli;
parere favorevole per il conferimento dell'incarico inerente l'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo, redatta ai sensi del D.Lgs. n.254/2016.
RUOLO DI COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO E LA REVISIONE CONTABILE
Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale riveste il ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) ed in tale veste ha svolto le attività previste dalla normativa.

In via preliminare, il Collegio dichiara di aver svolto la necessaria autovalutazione ravvisando nei propri confronti, anche nella veste di membri del CCIRC, il possesso dei requisiti di competenza rispetto al settore in cui opera la Società.
La vigilanza sul processo di informativa finanziaria da parte del Collegio nella sua veste di CCIRC è di seguito riepilogata.
Il CCIRC ha monitorato l'indipendenza del revisore, prevista all'art. 10-bis del D. Lgs. 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento europeo n. 537 del 16 aprile 2014, per lo svolgimento dell'incarico in termini di indipendenza ed obiettività, definizione di misure idonee a mitigare i rischi di indipendenza, disponibilità di personale professionale competente, abilitazione del responsabile dell'incarico all'esercizio della revisione legale.
In relazione a quanto sopra, alla società di revisione è stato conferito unicamente l'incarico per lo svolgimento dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo.
Il CCIRC ha svolto il monitoraggio dell'operato della società di revisione e, sotto questo profilo, dà atto di avere valutato ex ante la pianificazione dell'attività da parte della società di revisione, riscontrandone la coerenza con le dimensioni e le caratteristiche dell'impresa, nonché con il risk assessment di errori o frodi condotto dal revisore stesso, apparso coerente con le informazioni a disposizione del CCIRC.
Quanto alla valutazione dell'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio dell'impresa afferente all'informativa finanziaria, il CCIRC ha tenuto conto dei presidi adottati, in forza della L. 262/2005, dal Dirigente Preposto e dei miglioramenti degli stessi suggeriti anche dalla funzione di Internal Audit ad esito delle verifiche ad hoc svolte. In particolare, riteniamo che la decisione della Società di aver adottato un ERP di Gruppo (sistema SAP), rappresenti il consolidamento del sistema di governance amministrativa e finanziaria.
II CCIRC ha preso atto delle metodologie adottate dalla società di revisione per lo svolgimento dell'incarico che si sostanziano, con graduazione commisurata al rischio, in valutazioni di processo, procedure dirette di dettaglio e procedure di analisi comparativa rispetto al precedente esercizio.
Con riferimento all'operato del revisore, il CCIRC ha constatato l'assenza di censure da parte del revisore stesso in relazione ai metodi di valutazione adottati dall'impresa con riferimento alla loro correttezza, all'adeguatezza della loro applicazione con particolare riguardo alla coerenza con la situazione di fatto delle opzioni esercitate e alla ragionevolezza dei parametri assunti.
Il Collegio, nella sua veste di CCIRC, rileva di non avere constatato, al pari del revisore, la presenza di eventi o circostanze che possano sollevare dubbi significativi sulla continuità aziendale, nonché l'assenza di carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.
Nella sua veste di CCIRC, il Collegio dà atto di non avere constatato, al pari del revisore, la presenza di fatti significativi riguardanti casi di non conformità, effettiva o presunta, a leggi e regolamenti o disposizioni statutarie rilevati nel corso della revisione, ritenute importanti per consentire al CCIRC di espletare le proprie funzioni.
Quanto agli aspetti chiave della revisione (c.d key audit matters), il CCIRC dà atto che essi sono stati discussi dal revisore con il Dirigente Preposto e con il CCIRC stesso, approfondendo le motivazioni per le quali sono stati considerati aspetti chiave, le relative procedure di revisione poste in essere in risposta a tali rischi e le principali osservazioni formulate dalla Società. I key audit matters (KAM) individuati dal revisore attengono a:
relativamente al bilancio individuale: recuperabilità del valore delle partecipazioni;
relativamente al bilancio consolidato: recuperabilità dell'avviamento allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle società partecipate.
Il CCIRC condivide le KAM individuate e dà atto che le procedure di controllo adottate dal revisore sono risultate adeguate al rischio.
Quanto agli altri aspetti significativi, il CCIRC dà atto di averli discussi con la società di revisione, approfondendo le motivazioni e le relative procedure di revisione poste in essere in risposta a tali rischi. Questi attengono a:
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management override of controls;
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valutazione passività per acquisto quote di minoranza.
A tal riguardo, dà atto che le procedure di controllo adottate dal revisore appaiono adeguate.
CONCLUSIONI
Ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2018 e tenuto conto anche delle risultanze dell'attività effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, contenute nell'apposita relazione accompagnatoria del bilancio:
a) diamo atto della adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e del suo concreto funzionamento, nonché dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni, di revisione interna e di gestione del rischio; b) non rileviamo, per i profili di nostra competenza, motivi ostativi all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, così come redatto dal Consiglio di Amministrazione, e alla proposta formulata dal medesimo Organo Amministrativo in ordine alla destinazione dell'utile conseguito.
Milano, li 26 marzo 2019
Il Collegio Sindacale
Il Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Dott Luca 1-102 Bott & Monica Mannin Dott. Alberto Sodini