AI assistant
Tinexta — Annual Report 2017
Apr 3, 2018
4493_10-k_2018-04-03_1d7b2ecf-2929-4eff-ae2e-36d0cad8a9b9.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE al 31.12.2017
RELAZIONE
FINANZIARIA
SEMESTRALE
AL 30 GIUGNO 2016

| DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 1 | |
|---|---|
| SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO 2 | |
| LETTERA AGLI AZIONISTI 3 | |
| RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 5 | |
| INTRODUZIONE 5 | |
| ATTIVITA' DEL GRUPPO 5 | |
| CONTESTO ECONOMICO 7 | |
| FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO 9 | |
| DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE 12 | |
| RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO 13 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO 19 | |
| RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO 23 | |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 24 | |
| PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE DEL GRUPPO 25 | |
| FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 25 | |
| RISORSE UMANE 26 | |
| INFORMAZIONI ATTINENTI L'AMBIENTE 26 | |
| INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO 26 | |
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 27 | |
| RICERCA E SVILUPPO 27 | |
| ALTRE INFORMAZIONI 27 | |
| ANDAMENTO DEL TITOLO 27 | |
| PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI CONSOLIDATI 29 |
|
| DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA CONSOLIDATA 30 | |
| PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2017 DELLA TECNOINVESTIMENTI S.P.A. 52 | |
| BILANCIO CONSOLIDATO 2017 53 | |
| Prospetti contabili consolidati 54 | |
| Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31.12.2017 58 | |
| Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 88 | |
| Informazioni sul conto economico complessivo 111 | |
| BILANCIO SEPARATO 2017 123 | |
| Prospetti contabili di Tecnoinvestimenti S.p.A. 124 | |
|---|---|
| Note esplicative al Bilancio Separato al 31.12.2017 128 | |
| Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 143 | |
| Informazioni sul conto economico complessivo 156 | |
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 165 |
|
| Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 166 |
|
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 167 | |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato 173 | |
| Relazione del Collegio Sindacale 178 | |
| Relazione della Società di Revisione sulla Dichiarazione non finanziaria consolidata 207 |
DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI
Sede Legale della Capogruppo
Tecnoinvestimenti S.p.A. Piazza Sallustio 9 00187 Roma
Dati Legali della Capogruppo
Capitale Sociale deliberato Euro 47.207.120 – sottoscritto e versato Euro 46.573.120 Registro Imprese di Roma n. RM 1247386 CF e P. IVA n. 10654631000 Sito Istituzionale www.tecnoinvestimenti.it
Organi Sociali in carica
Consiglio di Amministrazione
| Enrico Salza | Presidente | ||
|---|---|---|---|
| Pier Andrea Chevallard | Amministratore Delegato | ||
| Aldo Pia | Consigliere | ||
| Alessandro Potestà | Consigliere | ||
| Laura Benedetto | Consigliere (indipendente) | ||
| Elisa Corghi | Consigliere (indipendente) | ||
| Gian Paolo Coscia | Consigliere (indipendente) | ||
| Giada Grandi | Consigliere (indipendente) | ||
| Ivanhoe Lo Bello | Consigliere (indipendente) | ||
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
Giada Grandi Presidente Elisa Corghi Alessandro Potestà
Comitato per la Remunerazione
Gian Paolo Coscia Presidente Laura Benedetto Aldo Pia
Collegio Sindacale
Riccardo Ranalli Presidente Gianfranco Chinellato Sindaco effettivo Domenica Serra Sindaco effettivo Alberto Sodini Sindaco supplente Laura Raselli Sindaco supplente
Società di Revisione KPMG S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Nicola Di Liello
| Sede Legale e operativa | Sede operativa |
|---|---|
Piazza Sallustio 9 - 00187 Roma Via Principi d'Acaja, 12 – 10143 Torino Via Meravigli 7 – 20123 Milano
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO
| Dati economici di sintesi | 31.12.2017 | 1 31.12.2016 |
Variazione | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| (Importi in migliaia di Euro) | % | |||
| Ricavi | 181.018 | 147.325 | 33.693 | 22,9% |
| EBITDA2 | 40.631 | 29.274 | 11.357 | 38,8% |
| Risultato operativo | 27.243 | 17.418 | 9.825 | 56,4% |
| Utile netto | 20.310 | 11.605 | 8.706 | 75,0% |
| Risultato netto rettificato3 | 21.633 | 15.917 | 5.715 | 35,9% |
| Utile per azione (in Euro) | 0,44 | 0,31 | 0,13 | 41,6% |
| 4 Utile rettificato per azione (in Euro) |
0,47 | 0,42 | 0,04 | 9,9% |
| Dividendo | 6.520 | 4.047 | 2.473 | 61,1% |
| 5 Dividendo per azione (in Euro) |
0,14 | 0,0875 | 0,0525 | 60,0% |
| Dati patrimoniali-finanziari di sintesi | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| (Importi in migliaia di Euro) | % | |||
| Capitale sociale | 46.573 | 46.256 | 317 | 0,7% |
| Patrimonio netto | 143.317 | 129.921 | 13.397 | 10,3% |
| Indebitamento finanziario netto | 104.563 | 71.230 | 33.332 | 46,8% |
1 I dati comparativi del 2016 sono stati rideterminati in relazione al completamento nel primo semestre 2017 delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività del gruppo Visura, consolidato integralmente a partire dal 1° luglio 2016. Si evidenzia inoltre che nel 2017 sono stati riclassificati dalla voce «Accantonamenti» alla voce «Costi per servizi» gli accantonamenti al Fondo Indennità Suppletiva di Clientela degli agenti (FISC); sono stati inoltre riclassificati dalla voce «Accantonamenti» alla voce «Costi del personale» gli accantonamenti relativi a contenziosi con il personale. Al fine di garantire un migliore comparabilità dei risultati, tali riclassifiche sono state apportate anche ai saldi comparativi del 2016.
2 L'EBITDA è calcolato come "Utile netto" al lordo delle "Imposte", dei "Proventi (oneri) finanziari netti", della "Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni", ovvero come "Ricavi" al netto di "Costi per materie prime", "Costi per servizi", "Costi del personale" e "Altri costi operativi".
3 E' calcolato come "Utile netto" al netto delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali (al netto dell'effetto fiscale). Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del core business.
4 L'Utile rettificato per azione è ottenuto dal rapporto tra il Risultato netto rettificato ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione pari a 46.326.468 nel 2017 e 37.466.769 nel 2016.
5 Il Dividendo per azione è ottenuto dal rapporto tra il Dividendo ed il numero di azioni alla data di bilancio pari a 46.573.120 nel 2017 e 46.256.120 nel 2016.
LETTERA AGLI AZIONISTI
Gentili Azionisti,
nel presentare i risultati relativi al bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti desideriamo rappresentare i momenti importanti di un anno, il 2017, che può essere considerato significativo per gli investimenti in nuove acquisizioni e il ridisegno delle Business Unit interne, alla ricerca delle migliori sinergie operative, così ponendo le basi per rafforzare ulteriormente la crescita dei risultati del Gruppo.
Nell'anno appena concluso sono state infatti portate a compimento diverse operazioni straordinarie che hanno consentito di rafforzare la piattaforma di servizi offerti da Tecnoinvestimenti alle aziende clienti.
Permetteteci di ricordare brevemente:
A marzo 2017, il Gruppo ha esercitato le opzioni di acquisto relative alle quote di minoranza delle controllate Ribes e Assicom, ottenendo il pieno controllo delle due società che operano nella Divisione Credit Information & Management: una decisione che ha consentito di procedere, a luglio, con l'integrazione delle due realtà aziendali, aumentandone la competitività e consentendo di cogliere meglio le opportunità che il mercato prospetta, sia nel settore corporate che nel settore finanziario.
Contemporaneamente Tecnoinvestimenti ha assunto il controllo diretto di RE Valuta, uno degli attori principali nel settore delle valutazioni immobiliari, di cui detiene oggi l'83,1% del capitale.
In aprile, la controllata InfoCert, Certification Authority leader a livello europeo, ha aumentato dal 35% all'80% la partecipazione in Sixtema, società di ICT, specializzata nella produzione di software per il settore artigianale e le micro imprese. InfoCert ha così rafforzato le competenze esistenti nella realizzazione di soluzioni trusted offerte tramite Sixtema alle piccole medie imprese, Associazioni di Categoria, Studi Professionali, Enti ed Intermediari Finanziari nell'ambito del processo di innovazione tecnologica del programma Industria 4.0.
A luglio, Tecnoinvestimenti ha acquisito un ulteriore 10% della società Co.Mark S.p.A., portando all'80% la partecipazione nell'azienda leader nei servizi di Temporary Export Management per l'internazionalizzazione delle piccole e medie Imprese italiane.
Ad ottobre, il socio strategico Cedacri ha esercitato la prima tranche di 317.000 warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 corrispondenti a 317.000 azioni ordinarie di Tecnoinvestimenti S.p.A. (pari allo 0,685% del capitale). A seguito dell'esercizio, il Capitale Sociale di Tecnoinvestimenti è aumentato a 46.573.120 azioni.
A fine novembre, Tecnoinvestimenti ha acquisito, per un valore pari a Euro 33,9 milioni, il 70% di Warrant Group, azienda leader nei servizi di finanza agevolata. Il 30% delle quote restanti è oggetto di opzioni Put&Call esercitabili nel 2019-2020.
Come si vede, l'attività di crescita per linee esterne è stata intensa ed è stata condotta seguendo le linee guida di un piano strategico attento ai settori chiave dell'economia, dove più forte è la richiesta di soluzioni che velocizzino e semplifichino il business, con l'utilizzo di tecnologie sicure ed affidabili.
Nel contempo, in un contesto di graduale ma lenta ripresa economica, priorità del Gruppo è stata l'ottimizzazione della struttura interna per migliorarne l'operatività, favorendo azioni di sinergia e cross selling tra le varie società e per arricchire la piattaforma di prodotto, rinforzando la posizione di leader sul mercato, con l'obiettivo di rispondere pienamente e con un forte grado di innovazione alle richieste dei clienti.
Il piano economico 2018-2020 prevede crescite significative, confermando la strategia volta a creare un gruppo leader nei servizi a valore aggiunto, cogliendo sia le opportunità di ampliamento del portafoglio di attività che le opportunità di integrazione aziendale che consentiranno una più efficace attività sul mercato ed un aumento della redditività.
Il Gruppo conferma quindi oggi la propria fiducia nel futuro e nella possibilità di continuare a crescere in termini economici e finanziari. In quest'ottica il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo complessivo pari a 6.520.236,80 Euro, pari a 0,14 Euro per azione, che corrisponde ad un pay-out del 32,1%. Tale dividendo riflette un aumento rispetto al dividendo del 2016 pari al 60%.
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
INTRODUZIONE
La presente Relazione sulla Gestione è riferita al Bilancio Separato e Consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, preparato in accordo agli International Financial Reporting Standards (IFRS) e agli International Accounting Standards (IAS) emessi dallo International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea. La relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative che costituiscono il Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
Salvo ove diversamente indicato tutti gli importi iscritti nella presente Relazione sono esposti in migliaia di Euro.
ATTIVITA' DEL GRUPPO
Il Gruppo Tecnoinvestimenti fornisce in Italia e, in misura residuale, all'estero un'ampia gamma di servizi di Digital Trust, Credit Information & Management e di Innovation & Marketing Services. Il Gruppo si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni, sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni volte ad ampliare il portafoglio di prodotti/servizi ed estendere l'offerta a settori del mercato ritenuti strategici e sinergici.
Il Gruppo opera attraverso tre Business Unit (BU):
- La BU Digital Trust propone al mercato soluzioni informatiche per l'identità digitale e la dematerializzazione dei processi in linea con le normative applicabili (inclusa la nuova normativa europea eIDAS) e gli standard di compliance dei clienti e di settore, attraverso diversi prodotti e servizi quali la posta elettronica certificata (PEC), la conservazione elettronica, la firma digitale, la fatturazione elettronica, le Telematic Trust Solutions e le soluzioni di Enterprise Content Management. Le attività di Digital Trust sono prestate dal Gruppo attraverso il gruppo InfoCert ed il gruppo Visura.
Ai fini dello svolgimento delle attività di gestore PEC, conservazione elettronica e Firma Digitale, InfoCert possiede la qualifica di Certification Authority ed è accreditata presso l'AgID. La prestazione di tali soluzioni informatiche è riservata a soggetti che rispettano determinati requisiti previsti dalla legge, sia in termini patrimoniali che di infrastruttura organica e tecnologica. InfoCert è, inoltre, stata accreditata da AgID per essere Identity Trust Provider, ossia gestore di Identità Digitale, in grado di rilasciare ai cittadini e alle imprese le identità digitali, gestendo in totale sicurezza l'autenticazione degli utenti.
Visura e la controllata Lextel sono attive nel mercato Digital Trust principalmente attraverso la vendita di Telematic Trust Solutions, servizi di rivendita di prodotti quali PEC, firma digitale e fatturazione elettronica al pari di InfoCert; offrono, inoltre, servizi telematici e gestiscono circa 450 mila anagrafiche clienti comprendenti professionisti, studi professionali, pubbliche amministrazioni, ordini professionali ed aziende; tramite la controllata ISI il gruppo Visura propone, inoltre, prodotti e servizi nel settore dell'informatica per gli Ordini Professionali quali pratiche telematiche, CAF Facile (invio di Modelli 730 ed ISEE), raccomandate online.
Sixtema, controllata all'80% da InfoCert da aprile 2017, fornisce servizi informatici e di gestione ad imprese, enti, associazioni ed istituzioni, con particolare attenzione al mondo delle CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato). È dotata di un proprio data center attraverso il quale eroga servizi software in modalità ASP e/o SaaS. Inoltre, in qualità di service provider, eroga un servizio integrato di infrastruttura tecnologica. La sua offerta è composta da soluzioni software per l'adempimento di tutti gli obblighi fiscali, della legislazione del lavoro e delle normative in generale.
- La BU Credit Information & Management eroga servizi standard e a valore aggiunto principalmente volti a supportare i processi di erogazione, valutazione e recupero del credito,sia nel settore bancario sia nel settore industriale.
Nell'ambito della Credit Information & Management, il Gruppo opera attraverso le società Assicom Ribes S.p.A. (nata dalla fusione nel corso del 2017 delle due società), la sua controllata Creditreform Assicom Ticino e RE Valuta.
Assicom Ribes offre una gamma completa di servizi informativi a supporto dei processi decisionali per l'erogazione, valutazione e recupero del credito e servizi di gestione del credito e di business information attraverso un modello di business caratterizzato dall'integrazione dei servizi, con l'obiettivo di supportare le PMI in ogni fase del ciclo di gestione e recupero del credito. Assicom Ribes controlla inoltre Creditreform Assicom Ticino, società facente parte del network Creditreform, organizzazione internazionale operante nel settore delle informazioni commerciali e del recupero crediti. RE Valuta realizza e fornisce servizi di valutazione dell'effettivo valore delle garanzie immobiliari in fase di concessione di un finanziamento.
- Con l'ingresso di Warrant Group acquisita nel novembre 2017 la BU Sales & Marketing Solutions, che includeva Co.Mark S.p.A., cambia nome in Innovation e Marketing Services. Co.Mark, principalmente attraverso un team di TES® (Temporary Export Specialist®), eroga servizi a valore aggiunto volti a supportare le piccole e medie imprese o le reti di imprese nel proprio processo di internazionalizzazione, nella ricerca di clienti e nella creazione di opportunità commerciali in Italia e all'estero. Da luglio 2015 è stata costituita a Barcellona Co.Mark TES S.L. con l'obiettivo di declinare il modello di export innovativo anche a supporto delle PMI Made in Spagna, mercato con caratteristiche molto simili a quello italiano.
Warrant Group e le sue controllate offrono principalmente servizi di consulenza alle imprese che investono in produttività e attività di innovazione, ricerca e sviluppo per ottenere finanziamenti agevolati ed integrati - anche utilizzando strumenti messi a disposizione dall'Unione Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Regioni e dagli strumenti previsti dal Piano Nazionale Industry 4.0. Warrant offre un supporto specifico alle aziende nella gestione del rapporto con gli Istituti di Credito e nell'analisi del rating aziendale al fine di individuare le variabili più critiche su cui attuare interventi atti al miglioramento dell'azienda in ottica Basilea 2, mentre Warrant Innovation Lab si occupa di promuovere la condivisione di conoscenze, idee, prodotti, tecnologie e metodologie, tra imprese, università e centri di ricerca, al fine di generare e sostenere l'innovazione industriale in modo sistematico.
Il seguente grafico delinea la struttura del Gruppo Tecnoinvestimenti, inclusivo delle partecipazioni di controllo, al 31 dicembre 2017.

CONTESTO ECONOMICO
Le attività del Gruppo Tecnoinvestimenti attualmente sono concentrate con piccole eccezioni in Italia dove le ultime previsioni6 prevedono una crescita economica in termini di Prodotto Interno Lordo per l'intero 2017 pari al +1,6% e per il 2018 al +1,4%. La crescita attesa nel 2019 e 2020 è pari al +1,3% circa.
Secondo le attese, i tassi di interesse saliranno gradualmente nel triennio 2018-2020: i tassi a breve termine, attualmente negativi, aumenteranno complessivamente di circa 60 punti base, i rendimenti dei titoli di Stato decennali di circa 110 punti base.
Le principali ipotesi alla base delle previsioni della Banca d'Italia sono le seguenti:
a) gli scambi internazionali, che sono aumentati del 5,4% nel 2017, rallenteranno a poco più del 4% nella media del triennio 2018-2020; la domanda estera ponderata per i mercati di destinazione delle esportazioni italiane dovrebbe crescere a tassi simili a quelli del commercio mondiale;
b) nonostante la notevole debolezza registrata all'inizio del 2018 della valuta americana, il tasso di cambio del dollaro rispetto all'euro dovrebbe rimanere in torno al \$1,20/€1 nel triennio 2018-2020;
c) il prezzo del greggio (Brent), pari a 54 dollari al barile in media nel 2017 e a 70 dollari a fine gennaio 2018, è stimato nell'intorno dei 66 dollari nel 2018 e 60 dollari nel 2020;
d) l'Euribor a tre mesi, negativo da aprile 2015 e pari a -0,3% nel biennio 2017-2018, è atteso risalire gradualmente fino a +0,3% in media nel 2020;

Fonte: Banca d'Italia Gennaio. Bollettino Economico 1/2018
L'attività economica nel 2018 dovrebbe essere trainata principalmente dalla domanda interna; il contributo della domanda estera netta potrebbe essere lievemente negativo nel 2018, ma positivo nel biennio 2019- 2020. Nel 2020 il PIL è atteso recuperare circa il 90% della caduta subita tra il 2008 e il 2013, ma rimanere inferiore di circa l'1,5% rispetto al 2007.
Nel 2018 l'andamento del PIL dovrebbe beneficiare del supporto delle politiche economiche ancora espansive, anche se in misura relativamente inferiore rispetto al passato. Ciò riflette, da un lato, la graduale rimozione dello stimolo monetario (della BCE) attesa dai mercati, dall'altro un crescente sostegno autonomo
6 Le proiezioni macroeconomiche qui presentate sono basate su quelle pubblicate dalla Banca d'Italia e l'OCSE.
alla domanda interna proveniente dal miglioramento delle prospettive del reddito disponibile delle famiglie e dalla riduzione della capacità inutilizzata delle imprese.
I consumi delle famiglie dovrebbero continuare a trarre vantaggio dal miglioramento del mercato del lavoro e dai bassi tassi di interesse reali, crescendo poco meno del PIL e del reddito disponibile. L'espansione dell'occupazione dovrebbe proseguire in misura relativamente sostenuta (in media di circa l'1,0% all'anno) rispecchiando principalmente l'andamento favorevole dell'attività economica. L'aumento della partecipazione al mercato del lavoro, riconducibile al miglioramento ciclico e al progressivo innalzamento dell'età pensionabile, dovrebbe comportare una discesa solo graduale del tasso di disoccupazione, che si attesterà al 11,0% nel 2018 (dall'11,3% nel 2017) per arrivare al 10,5% nel 2020.
Le esportazioni dovrebbero espandersi oltre il 6% nel 2018 e in media di oltre il 3% all'anno nel triennio 2018- 2020, riflettendo sia le ipotesi sull'andamento favorevole degli scambi commerciali internazionali, sia gli effetti dell'apprezzamento dell'euro registrato negli ultimi trimestri. La crescita delle importazioni, particolarmente marcata nel 2017 e poi in graduale rallentamento, dovrebbe seguire l'andamento degli investimenti produttivi e delle esportazioni. L'avanzo di parte corrente della bilancia dei pagamenti si conferma elevato: scenderà nel 2018 al 2,3% e rimarrà nella media del triennio intorno al 2,5%, pressoché in linea con il valore del periodo 2015-2017.
L'inflazione dovrebbe scendere dal 1,3% al 1,1%, per poi tornare a salire in maniera graduale. La flessione prevista per il 2018 è riconducibile principalmente all'esaurirsi dell'effetto del rincaro dei beni energetici e alimentari registrato all'inizio del 2017. Alla ripresa dell'inflazione nel futuro contribuirà una graduale risalita dei salari, inclusi quelli pubblici, e il progressivo venire meno degli sconti contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate a partire dal 2015; tali andamenti si dovrebbero riflettere in maniera più graduale sui prezzi al consumo.

Fonte: Inflation.eu
Settore PMI
Per quanto riguarda il settore delle piccole e medie imprese (PMI), focus del Gruppo Tecnoinvestimenti, si nota che quasi tutti gli indicatori economici delle imprese italiane nell'ultimo trimestre 2017 migliorano: fatturato e valore aggiunto crescono di oltre 3 punti percentuali (3,2% e 3,1%), +8,2% gli investimenti, in leggero aumento la redditività (da 8,4% a 8,5%) e la sostenibilità del debito. Stabile la patrimonializzazione al 33,8%.
Nel corso dell'ultimo trimestre del 2017, gli indicatori di fiducia delle imprese hanno continuato a migliorare, portandosi sui livelli più elevati dal 2007. Rialzi significativi si sono registrati sia nei servizi (in particolare nel commercio al dettaglio) sia nella manifattura, mentre nelle costruzioni la fiducia è rimasta sostanzialmente stabile. Secondo l'indagine trimestrale condotta in dicembre dalla Banca d'Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, i giudizi sulla situazione economica generale, seppure in lieve calo, restano ampiamente positivi: le attese sulla domanda sono ulteriormente migliorate nell'industria in senso stretto e nei servizi, mentre nel comparto delle costruzioni si è osservato un deterioramento7 . Nei primi nove mesi del 2017, le valutazioni
7 ABI. L'economia delle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali, Novembre 2017
delle imprese sul livello degli ordini, desunte dall'indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere dell'Istat, sono progressivamente migliorate al Centro Nord, dove i giudizi riferiti alla domanda interna continuano ad essere allineati a quelli relativi agli ordini esteri, beneficiando della ripresa dei consumi nazionali. Nel Mezzogiorno, aspettative più favorevoli si sono manifestate solo nel terzo trimestre, sostenute esclusivamente dalla componente interna. Anche i giudizi sulla produzione sono migliorati gradualmente nell'anno in corso, specialmente al Centro Nord8 ; la crescita è stata più pronunciata nel Nord Est, prima macro-area tornata a mostrare saldi di giudizio positivi dallo scoppio della crisi nel 2008.
La dinamica del credito continua ad essere influenzata dall'andamento degli investimenti e del ciclo economico, l'intensità rimane contenuta. Nonostante questi segnali positivi, il valore reale degli investimenti fissi lordi rimane nettamente al di sotto dei livelli pre-crisi.
Il Governo Italiano nel mese di ottobre 2017 ha confermato tutti gli incentivi di "Industry 4.0" nella Legge Finanziaria 2018, elemento positivo per le aziende italiane, sia nel settore manifatturiero sia nel settore terziario. Allo stesso modo, l'implementazione di incentivi come il Patent Box e un'accelerazione del piano nazionale per l'Ultra-Broadband potenzialmente potrebbero sbloccare degli investimenti incrementali e quindi dare un impulso importante all'economia italiana, sia per grandi società sia per le PMI.
FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO
Si riepilogano di seguito gli eventi di maggior rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2017:
- In data 28 marzo 2017 Il Consiglio di Amministrazione di Tecnoinvestimenti ha approvato l'esercizio delle opzioni di acquisto relative alle minorities delle due controllate Ribes e Assicom che operano nella Strategic Business Unit (SBU) di Credit Information & Management, ottenendo il pieno controllo delle due società.
La decisione ha permesso a Tecnoinvestimenti di promuovere l'integrazione delle due aziende nell'ottica di affrontare la crescente concorrenza e le opportunità che il mercato prospetta, sia nel settore corporate che nel settore finanziario. L'esercizio dell'opzione di acquisto del 12,5% di minoranze di Ribes è avvenuto nella prima finestra utile prevista contrattualmente, mentre l'acquisto del 32,5% di Assicom, posseduto da Quaranta Holding e Capitoloundici, è avvenuto in maniera parzialmente anticipata rispetto agli accordi contrattuali che prevedevano l'esercizio delle opzioni in due tranches, la prima in occasione dell'approvazione del bilancio 2016 e la seconda in occasione dell'approvazione del bilancio 2017.
-
- L'assemblea dei soci di Ribes S.p.A. in data 3 aprile 2017 ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario in natura ai soci Tecnoinvestimenti S.p.A. e Coesa S.p.A. pari al 95% del capitale sociale di RE Valuta S.p.A., per una quota di nominali 190.000 Euro, in proporzione alla partecipazione detenuta in Ribes S.p.A. Ad effetto di tale distribuzione Tecnoinvestimenti S.p.A. risulta titolare di una quota pari a nominali 166.250 Euro (83,125%) del capitale sociale di RE Valuta S.p.A., Coesa S.p.A. di una quota pari a nominali 23.750 Euro (11,875%). Sulla quota in capo a Coesa S.p.A. sono previsti diritti di opzione Put&Call esercitabili dopo l'approvazione del bilancio RE Valuta 2018 o 2019.
-
- In data 13 aprile 2017 InfoCert S.p.A. ha sottoscritto il contratto di compravendita per aumentare all'80% (rispetto alla precedente quota di partecipazione del 35%) la partecipazione in Sixtema S.p.A., società di ICT, specializzata nella produzione di software per il settore PMI. L'operazione ha permesso l'acquisizione del 45% del capitale di Sixtema con un esborso iniziale, pari a 2.150 migliaia di Euro corrisposti alla data del closing (20 aprile 2017), e una componente variabile, compresa tra 250 migliaia di Euro e 1.750 migliaia di Euro, da corrispondere dopo l'approvazione del bilancio di Sixtema relativo all'esercizio 2018. Sul residuo 20% in capo ai soci di minoranza sono stati stipulati dei diritti di opzione Put&Call, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018.
8Banca d'Italia, Bollettino Economico, 1/2018
-
- In data 13 aprile 2017 è stata formalizzata l'acquisizione del residuo 12,5% di Ribes S.p.A. esercitandone l'opzione di acquisto. L'esborso economico è stato pari a 7 milioni di euro.
-
- In data 27 aprile 2017 le società Tecnoinvestimenti S.p.A., Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A. hanno sottoscritto con Cariparma e Friuladria il rifinanziamento del debito per il residuo ancora in essere al 31 marzo 2017 pari a 27,5 milioni di Euro con un significativo beneficio in termini di oneri finanziari che si realizzerà nel corso dei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:
- a. Term loan facility in sostituzione della precedente per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023 e rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi oltre un margine di 130 b.p.; a partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile sarà determinato sulla base del valore di Debt Cover Ratio, di seguito "DCR" (rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente) come segue: DCR ≥ 3 Margine 145 b.p.; DCR < di 3 e ≥ 1 Margine 130 b.p.; DCR < 1 margine 115 b.p.
- b. Una ulteriore linea Capex facility disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro, utilizzata per 10 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. scadenza 30 giugno 2023; a partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile sarà determinato sulla base del valore di Debt Cover Ratio, di seguito "DCR" (rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente) come segue: DCR ≥ 3 Margine 175 b.p.; DCR < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; DCR < 1 margine 145 b.p.
- c. Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie. Tecnoinvestimenti S.p.A. si è impegnata, a partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento, al rispetto dei seguenti limiti: soglia massima del DCR 3,5 e del rapporto PFN/PN 2,0.
- d. Eliminazione delle garanzie che assistevano il pool di banche (pegno azioni Ribes e InfoCert).
-
- A far data dal 1° luglio 2017 è stato attivato un sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. Le società del Gruppo partecipanti al cash pooling sono Assicom S.p.A., Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A., ISI S.r.l., Lextel S.p.A., RE Valuta S.p.A., Ribes S.p.A. e Visura S.p.A. e dal mese di novembre Sixtema S.p.A.
-
- In data 6 luglio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha concluso l'acquisto di un ulteriore 10% della controllata Co.Mark S.p.A. che opera nel settore Sales & Marketing Solutions (oggi ridefinito Innovation & Marketing Services), per un importo complessivo di 6.655 milioni di Euro a seguito dell'esercizio della prima opzione Put da parte dei soci di minoranza nei tempi previsti contrattualmente. Il contratto di acquisizione iniziale del 70% del capitale prevedeva infatti che il residuo 30%, posseduto dai soci fondatori, fosse soggetto a diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati. La quota di partecipazione di Tecnoinvestimenti in Co.Mark S.p.A. è così salita all'80%.
-
- In data 25 luglio 2017 è stata approvata la fusione di Ribes in Assicom che ha dato luce ad Assicom Ribes S.p.A. L'operazione di fusione, pianificata per il 2018, è stata accelerata in seguito all'acquisto, avvenuto tra marzo ed aprile 2017, da parte della Capogruppo Tecnoinvestimenti, delle partecipazioni di minoranza delle due società operanti nella Strategic Business Unit (SBU) della Credit Information & Management. Il progetto di fusione tra Assicom e Ribes risponde all'obiettivo di Tecnoinvestimenti S.p.A. di costituire un operatore unico, capace di affrontare il mercato di riferimento in modo attivo accrescendo il posizionamento competitivo. Le sinergie di ricavi e di costo permetteranno infatti alla società di investire progressivamente nell'ampliamento della base
informativa e nell'estensione della gamma prodotti, in tutti i mercati in cui opera (finanziario, corporate, PMI e professionisti), sia nei servizi di Credit Information che nei servizi di Credit Management.
-
- In data 22 settembre 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha ricevuto da Cedacri S.p.A. che possedeva alla data il 4,95% del capitale sociale di Tecnoinvestimenti S.p.A. – la richiesta di esercizio della prima tranche dei warrant da questa detenuti, per il numero massimo previsto di 317.000 warrant corrispondenti a 317.000 nuove azioni ordinarie di Tecnoinvestimenti S.p.A., al prezzo di sottoscrizione di 3,40 Euro per azione. Contestualmente alla richiesta Cedacri S.p.A. ha provveduto al versamento dell'importo di Euro 1.077.800 (di cui 760.800 Euro a titolo di sovrapprezzo).
-
- In data 11 ottobre 2017 ai sensi dell'art. 85-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 ("Regolamento Emittenti") e ai sensi 2.6.2, comma 1, lettera a) del Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., Tecnoinvestimenti S.p.A. ha comunicato la nuova composizione del capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, pari a Euro 46.573.120, suddiviso in n. 46.573.120 azioni ordinarie.
-
- In data 23 novembre è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Ribes S.p.A. in Assicom S.p.A. A partire dal 31 dicembre 2017, data di piena operatività della fusione, la società risultante ha assunto la denominazione "Assicom Ribes S.p.A.". La fusione si inserisce in un disegno strategico che permetterà la creazione di uno dei principali player nel settore della Business Information e Credit Management, con un giro d'affari di circa 60 milioni di euro, più di 300 dipendenti e un portafoglio di oltre 9.000 clienti. Come già evidenziato, la fusione permetterà di ottimizzare le integrazioni di natura operativa e gestionale tra le due società, consentendo di proseguire gli investimenti sulle banche dati e lo sviluppo di prodotti innovativi al fine di creare maggiore valore di medio periodo.
-
- In data 30 novembre 2017, Tecnoinvestimenti ha perfezionato l'acquisizione del 70% del capitale sociale di Warrant Group S.r.l. ("WG"), società leader nella consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata, ad un prezzo pari a massimi Euro 33,9 milioni, in presenza di una Posizione Finanziaria Netta pari (o prossima) a zero. Il rimanente 30% del capitale sarà soggetto ad opzioni Put&Call esercitabili all'approvazione del bilancio 2018 e del bilancio 2019, ad un prezzo predefinito in funzione del raggiungimento di obiettivi concordati relativi all'EBITDA di WG.
In questo ambito, nasce la nuova Business Unit "Innovation & Marketing Services" che incorporerà oltre a WG anche Co.Mark S.p.A. acquisita nel 2016. L'acquisizione e l'integrazione di WG consentirà di sviluppare importanti sinergie attraverso lo sviluppo commerciale coordinato delle attività su una base clienti significativamente allargata. Considerando anche l'operazione di integrazione di Assicom e Ribes (Business Unit Credit Information & Management), il Gruppo Tecnoinvestimenti potrà sfruttare le sinergie potenziali in termini di cross-selling su una base clienti stimata in oltre 12.000 PMI.
DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE
Il management di Tecnoinvestimenti valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS.
In merito a tali indicatori, il 3 dicembre 2015 CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 0092543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dalla European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016. Questi orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità, quando tali indicatori non risultano definiti o previsti dal framework sull'informativa finanziaria.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori.
EBITDA: E' calcolato come "Utile netto" al lordo delle "Imposte", dei "Proventi (oneri) finanziari netti", della "Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni", ovvero come "Ricavi" al netto di "Costi per materie prime", "Costi per servizi", "Costi del personale" e "Altri costi operativi".
Risultato operativo: Sebbene non vi sia negli IFRS una definizione di Risultato operativo, esso è esposto nel Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo ed è calcolato partendo dall'EBITDA al netto degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni".
Risultato netto rettificato: E' calcolato come "Utile netto" al netto delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali (al netto dell'effetto fiscale). Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del core business.
Utile rettificato per azione: è ottenuto dal rapporto tra il Risultato netto rettificato ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
Posizione (Indebitamento) finanziaria netta: E' determinata conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319, sottraendo dalle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", dalle "Altre attività finanziarie correnti" e dagli "Strumenti finanziari derivati attivi correnti", le "Altre passività finanziarie correnti", gli "Strumenti finanziari derivati passivi" e le "Altre passività finanziarie non correnti".
Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta: E' determinata sommando alla Posizione (indebitamento) finanziaria netta l'ammontare degli "Strumenti finanziari derivati attivi non correnti" e delle "Altre attività finanziarie non correnti".
Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in capitale fisso. È determinato dalla differenza fra "Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa" e la somma di "Investimenti in immobili, impianti e macchinari" e "Investimenti in attività immateriali" riportati nel Rendiconto finanziario.
Attività non correnti nette: E' la differenza tra le "Attività non correnti" e le "Passività non correnti" ad esclusione:
- degli "Strumenti finanziari derivati passivi non correnti"
- delle "Altre passività finanziarie non correnti"
- dei "Crediti verso clienti non correnti"
Capitale circolante netto: E' la differenza tra le "Attività correnti" e le "Passività correnti", ad inclusione dei "Crediti verso clienti non correnti" e ad esclusione:
- degli "Strumenti finanziari derivati attivi correnti"
- delle "Altre attività finanziarie correnti"
- delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
- degli "Strumenti finanziari derivati passivi correnti"
- delle "Altre passività finanziarie correnti"
Capitale investito netto: E' determinato quale somma algebrica delle Attività non correnti nette e del Capitale circolante netto.
RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO
Il Gruppo ha chiuso l'anno 2017 con Ricavi pari a 181.018 migliaia di Euro, in crescita rispetto all'anno precedente di 33.693 migliaia di Euro pari al 22,9%. L'EBITDA passa da 29.274 migliaia di Euro del 2016 a 40.631 migliaia di Euro nell'anno 2017, con una crescita del 38,8% pari a 11.357 migliaia di Euro in valore assoluto. Il Risultato operativo e l'Utile netto crescono rispettivamente del 56,4% e del 75,0%. Anche il 2017 si conferma come un anno di successo del Gruppo Tecnoinvestimenti. Come già evidenziato nei "Fatti di rilievo del periodo", è continuata la politica di acquisizioni del Gruppo con l'ingresso di Sixtema S.p.A. (acquisita da InfoCert S.p.A.), consolidata integralmente a partire dal 1° aprile 2017, e del gruppo Warrant, consolidato integralmente a partire dal 1° dicembre 2017.
Di seguito si riporta una tabella con i risultati economici dell'anno 2017 confrontati con l'anno precedente:
| Conto Economico di sintesi (in migliaia di Euro) |
31.12.2017 | % | 31.12.2016 | Variazione | Variazione % |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 181.018 | 100,0% | 147.325 | 100,0% | 33.693 | 22,9% |
| EBITDA | 40.631 | 22,4% | 29.274 | 19,9% | 11.357 | 38,8% |
| Risultato operativo | 27.243 | 15,1% | 17.418 | 11,8% | 9.825 | 56,4% |
| Utile netto | 20.310 | 11,2% | 11.605 | 7,9% | 8.706 | 75,0% |
La tabella sottostante espone i risultati economici al netto delle componenti non ricorrenti:
| Conto Economico al netto componenti non ricorrenti (in migliaia di Euro) |
31.12.2017 | % | 31.12.2016 | % | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 174.790 | 100,0% | 146.920 | 100,0% | 27.870 | 19,0% |
| EBITDA | 38.853 | 22,2% | 30.246 | 20,6% | 8.607 | 28,5% |
| Risultato operativo | 25.466 | 14,6% | 18.391 | 12,5% | 7.075 | 38,5% |
| Utile netto | 18.454 | 10,6% | 12.445 | 8,5% | 6.009 | 48,3% |
Componenti non ricorrenti
Nel corso del 2017 è stato rilevato il provento pari a 6.228 migliaia di Euro, e relativi oneri pari a 409 migliaia di Euro, in seguito alla sentenza del 24 gennaio 2017 della Corte di Appello di Bologna, che ha condannato l'Agenzia del Territorio, ora Agenzia delle Entrate, al risarcimento del danno nei confronti di Ribes S.p.A. (oggi Assicom Ribes S.p.A.) per condotte anticoncorrenziali. L'incasso è avvenuto in data 24 ottobre 2017 ed è definitivo essendo scaduti i termini del ricorso in Cassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate. Il provento e gli oneri, al netto dell'effetto fiscale, sono stati considerati componenti non ricorrenti.
Ulteriori oneri non ricorrenti intervenuti nel corso dell'anno ammontano a 4.042 migliaia di Euro e fanno riferimento ai costi conseguenti al processo di fusione delle società Assicom e Ribes, che ha comportato oneri per 2.481 migliaia di Euro (di cui 2.106 migliaia di Euro per la riorganizzazione del personale e 375 migliaia di Euro per servizi di consulenza strategica connessi alla riorganizzazione), ad oneri per la valutazione di società target, per un importo pari a 1.260 migliaia di Euro, e ad oneri di riorganizzazione del personale della società Sixtema, per 299 migliaia di Euro.
È stato considerato inoltre, tra le componenti non ricorrenti, il provento realizzato nell'acquisizione del controllo di Sixtema S.p.A. rilevato nei Proventi finanziari per 747 migliaia di Euro.
Gli oneri non ricorrenti rilevati nel 2016 erano stati pari a 1.377 migliaia di Euro (oneri accessori per le acquisizioni dei Gruppi Co.Mark e Visura e oneri per la quotazione all'MTA,segmento STAR, di Borsa Italiana), compensati da proventi non ricorrenti pari a 405 migliaia di Euro.
Al netto delle componenti non ricorrenti i Ricavi crescono del 19,0%, l'EBITDA del 28,5%, il Risultato operativo del 38,5% e l'Utile netto del 48,3%.
***
Di seguito è riportata la modalità di costruzione del Risultato netto rettificato, utilizzato al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo, al netto delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali (al netto dell'effetto fiscale). Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del core business, permettendo quindi un'analisi della performance del Gruppo in modo più omogeneo nei periodi rappresentati.
| Conto Economico di sintesi (in migliaia di Euro) | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Var. | Var % |
|---|---|---|---|---|
| Utile netto | 20.310 | 11.605 | 8.706 | 75,0% |
| Ricavi non ricorrenti | -6.228 | -405 | -5.823 | |
| Costi per servizi non ricorrenti | 1.999 | 1.378 | 621 | |
| Costi del personale non ricorrenti | 2.405 | - | 2.405 | |
| Altri costi operativi non ricorrenti | 46 | - | 46 | |
| Ammortamento attività immateriali emersi in sede di allocazione |
4.453 | 5.095 | -641 | |
| Proventi finanziari non ricorrenti | -747 | - | -747 | |
| Effetto fiscale | -607 | -1.755 | 1.148 | |
| Risultato netto rettificato | 21.633 | 15.917 | 5.715 | 35,9% |
Il Risultato netto rettificato cresce rispetto al 2016 di 5.715 migliaia di Euro pari ad una percentuale del 35,9%.
| Conto Economico consolidato (in migliaia di Euro) |
31.12.2017 | % | 31.12.2016 | % | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 181.018 | 100,0% | 147.325 | 100,0% | 33.693 | 22,9% |
| Totale Costi Operativi | 140.387 | 77,6% | 118.051 | 80,1% | 22.336 | 18,9% |
| Costi per materie prime | 5.176 | 2,9% | 5.849 | 4,0% | -673 | -11,5% |
| Costi per servizi | 69.663 | 38,5% | 61.249 | 41,6% | 8.414 | 13,7% |
| Costi del personale | 63.777 | 35,2% | 49.221 | 33,4% | 14.556 | 29,6% |
| Altri costi operativi | 1.772 | 1,0% | 1.732 | 1,2% | 39 | 2,3% |
| EBITDA | 40.631 | 22,4% | 29.274 | 19,9% | 11.357 | 38,8% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti |
13.388 | 7,4% | 11.855 | 8,0% | 1.532 | 12,9% |
| Risultato operativo | 27.243 | 15,1% | 17.418 | 11,8% | 9.825 | 56,4% |
| Proventi finanziari | 3.444 | 1,9% | 727 | 0,5% | 2.718 | 374,1% |
| Oneri finanziari | 1.921 | 1,1% | 1.769 | 1,2% | 152 | 8,6% |
| Risultato delle Partecipazioni cont. al PN | 4 | 0,0% | 13 | 0,0% | -8 | -65,5% |
| Imposte | 8.460 | 4,7% | 4.784 | 3,2% | 3.676 | 76,8% |
| Utile netto | 20.310 | 11,2% | 11.605 | 7,9% | 8.706 | 75,0% |
Di seguito la tabella con il dettaglio del conto economico 2017.
I Ricavi passano da 147.325 del 2016 a 181.018 migliaia di Euro del 2017 con una crescita di 33.693 migliaia di Euro, pari al 22,9%. Al netto del provento non ricorrente relativo al risarcimento Ribes, già menzionato in precedenza, i ricavi presentano un incremento del 19,0%, principalmente per effetto dell'ampliamento del perimetro di consolidamento rispetto al 2016; nello specifico, il consolidamento integrale del gruppo Co.Mark dal 1° aprile 2016, del gruppo Visura dal 1° luglio 2016, di Sixtema S.p.A. dal 1° aprile 2017 e del gruppo Warrant dal 1° dicembre 2017; nel solo mese di dicembre l'apporto del gruppo Warrant è stato pari a 4.963 migliaia di Euro.
I Costi operativi passano da 118.051 migliaia di Euro del 2016 a 140.387 migliaia di Euro del 2017, con un incremento di 22.336 migliaia di Euro, pari al 18,9%. Al netto delle componenti non ricorrenti l'incremento sarebbe stato pari al 16,5%. La variazione è dovuta in larga misura, come già riportato in merito ai ricavi, all'ampliamento del perimetro di consolidamento. L'incremento percentuale dei Costi operativi, inferiore all'incremento dei ricavi, comporta un miglioramento complessivo delle marginalità. L'EBITDA margin nel 2017 è al 22,4% a fronte del 19,9% del 2016. Al netto delle componenti non ricorrenti l'EBITDA margin del 2017 è al 22,2% rispetto al 20,6% del 2016.
La voce Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni, per complessivi 13.388 migliaia di Euro, con un incremento di 1.532 migliaia di Euro (+12,9%), si compone di:
- Ammortamenti di Attività materiali per 2.848 migliaia di Euro con un incremento rispetto all'anno precedente pari a 352 migliaia di Euro.
- Ammortamenti delle Attività immateriali per 8.679 migliaia di Euro con un incremento di 348 migliaia di Euro sul medesimo periodo del 2016. Gli ammortamenti delle attività immateriali emerse in sede di allocazione dell'excess cost pagato nelle aggregazioni aziendali ammontano a 4.453 migliaia di Euro (5.095 migliaia di Euro nel 2016).
- Svalutazioni di crediti commerciali per 1.424 migliaia di Euro, in crescita rispetto al 2016 di 396 migliaia di Euro.
- Svalutazione dell'avviamento allocato alla CGU Creditreform per 417 migliaia di Euro. Nell'esercizio 2018 sono state avviate delle trattative, che dovrebbe perfezionarsi entro il primo semestre dell'anno, per la vendita della società Creditreform Ticino SA cui l'avviamento è stato allocato. La
svalutazione dell'avviamento è stata determinata tenendo conto del probabile prezzo di vendita della CGU, al netto dei costi di dismissione.
I Proventi finanziari nel 2017 sono pari a 3.444 migliaia di Euro a fronte di un saldo del 2016 pari a 727 migliaia di Euro con un incremento pari a 2.718 migliaia di Euro. La rilevante variazione positiva è dovuta per 2.475 migliaia di Euro al provento derivante dall'azzeramento del corrispettivo potenziale da riconoscere ai venditori di Co.Mark S.p.A. sui risultati 2018, stante le previsioni attuali sulle performance attese del gruppo Co.Mark. Da segnalare inoltre il provento non ricorrente pari a 747 migliaia di Euro realizzato nell'acquisizione del controllo di Sixtema S.p.A.
Gli Oneri finanziari nel 2017 ammontano a complessivi 1.921 migliaia di Euro, sostanzialmente allineati all'importo dell'anno precedente pari a 1.769 migliaia di Euro. L'incremento è in gran parte dovuto agli interessi maturati sul finanziamento di 25 milioni di Euro ottenuto dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. nel corso del 2016.
Le imposte del periodo, calcolate sulla base delle aliquote previste per l'esercizio dalla normativa vigente, risultano essere pari a 8.460 migliaia di Euro a fronte di 4.784 del medesimo periodo dell'anno precedente. Il tax rate è pari al 29,4% sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
Risultati per segmenti di business
I risultati dei "segmenti di business" sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA. In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzato dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.
Le dinamiche di crescita per segmento di business sono esposte nella tabella sottostante che espone i Ricavi e l'EBITDA confrontati con l'esercizio precedente:
| Conto Economico di sintesi per | EBITDA % | EBITDA % | Variazione % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| segmenti di business | 31.12.2017 | 31.12.2017 | 31.12.2016 | 31.12.2016 | Variazione | Totale | Organica | Perimetro |
| Ricavi | ||||||||
| Digital Trust | 82.738 | 59.218 | 23.520 | 39,7% | 8,5% | 31,2% | ||
| Credit Information & Management | 76.107 | 74.863 | 1.245 | 1,7% | 1,8% | -0,2% | ||
| Innovation & Marketing Services | 22.170 | 13.053 | 9.117 | 69,8% | -3,9% | 73,7% | ||
| Altri settori (Capogruppo) | 3 | 191 | -188 | -98,6% | -98,6% | 0,0% | ||
| Totale Ricavi | 181.018 | 147.325 | 33.693 | 22,9% | 3,9% | 19,0% | ||
| EBITDA | ||||||||
| Digital Trust | 20.924 | 25,3% | 14.831 | 25,0% | 6.094 | 41,1% | 16,3% | 24,8% |
| Credit Information & Management | 16.580 | 21,8% | 13.871 | 18,5% | 2.709 | 19,5% | 19,5% | 0,0% |
| Innovation & Marketing Services | 9.247 | 41,7% | 5.231 | 40,1% | 4.016 | 76,8% | -10,1% | 86,9% |
| Altri settori (Capogruppo) | -6.121 | n.a. | -4.658 | n.a. | -1.463 | 31,4% | 31,4% | 0,0% |
| Totale EBITDA | 40.631 | 22,4% | 29.274 | 19,9% | 11.357 | 38,8% | 10,7% | 28,1% |
Di seguito si riporta la tabella che espone i risultati economici per segmento di business al netto delle componenti non ricorrenti:
| Conto Economico di sintesi per | Variazione % | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| segmenti di business al netto delle componenti non ricorrenti |
31.12.2017 | EBITDA % 31.12.2017 |
31.12.2016 | EBITDA % 31.12.2016 |
Variazione | Totale | Organica | Perimetro | |
| Ricavi | |||||||||
| Digital Trust | 82.738 | 59.218 | 23.520 | 39,7% | 8,5% | 31,2% | |||
| Credit Information & Management | 69.879 | 74.458 | -4.579 | -6,1% | -6,0% | -0,2% | |||
| Innovation & Marketing Services | 22.170 | 13.053 | 9.117 | 69,8% | -3,9% | 73,7% | |||
| Altri settori (Capogruppo) | 3 | 191 | -188 | -98,6% | -98,6% | 0,0% | |||
| Totale Ricavi | 174.790 | 146.920 | 27.870 | 19,0% | -0,1% | 19,0% | |||
| EBITDA | |||||||||
| Digital Trust | 21.224 | 25,7% | 14.831 | 25,0% | 6.394 | 43,1% | 18,3% | 24,8% | |
| Credit Information & Management | 13.446 | 19,2% | 13.466 | 18,1% | -20 | -0,1% | -0,1% | 0,0% | |
| Innovation & Marketing Services | 9.247 | 41,7% | 5.231 | 40,1% | 4.016 | 76,8% | -10,1% | 86,9% | |
| Altri settori (Capogruppo) | -5.065 | n.a. | -3.281 | n.a. | -1.784 | 54,4% | 54,4% | 0,0% | |
| Totale EBITDA | 38.853 | 22,2% | 30.246 | 20,6% | 8.607 | 28,5% | 1,3% | 27,2% |
Nel seguito sono commentati i risultati dei singoli segmenti di business al netto delle componenti non ricorrenti.
Digital Trust
I ricavi del segmento Digital Trust ammontano a 82.738 migliaia di Euro nel 2017. L'incremento rispetto al 2016 è pari al 39,7%, in valore assoluto 23.520 migliaia di Euro, composto da una crescita organica pari all'8,5% e da una crescita per acquisizioni del 31,2% per effetto del contributo del gruppo Visura nel primo semestre del 2017 e della società Sixtema S.p.A. nel II, III e IV trimestre del 2017.
L'EBITDA del segmento è pari a 21.224 migliaia di Euro per il 2017. L'incremento rispetto all'EBITDA del 2016 è pari al 43,1%. La crescita organica è pari al 18,3%, il contributo del gruppo Visura e di Sixtema S.p.A. nei periodi già menzionati è del 24,8%. In termini percentuali, l'EBITDA margin (l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi) è pari al 25,7% nel 2017 con un incremento dello 0,7% rispetto al 2016.
Si confermano i trend in crescita rispetto all'anno precedente, con risultati gestionali del segmento molto positivi. I maggiori volumi di fatturato sono imputabili ad un generale incremento delle vendite registrato da quasi tutti i prodotti e servizi societari sia nel mercato Mass (sito web) sia nel mercato Solution (area Grandi Clienti). La crescita nel mercato Solution è da attribuire alla crescente capacità di InfoCert di proporsi al mercato non solo come Certification Authority, ma anche come soggetto promotore di soluzioni innovative a supporto dei processi di Business delle aziende clienti. Il trend di business, sia in termini di ricavi che di ordini da eseguire, è particolarmente positivo per il prodotto TOP ("Trusted Onboarding Platform") nel quale InfoCert sta riscontrando una crescita importante anche all'estero.
I risultati conseguiti, oltre che per quanto sopra descritto, sono anche frutto delle sinergie, sia industriali sia commerciali, sviluppate tra i due Gruppi (InfoCert e Visura) e finalizzate a veicolare l'offering Digital Trust anche al mondo delle Associazioni di categoria ed ai professionisti. Nuovo impulso alla crescita, in particolar modo verso il mondo delle CNA, si sta realizzando con l'integrazione di Sixtema S.p.A.
Credit Information & Management
Nel segmento del Credit Information & Management i ricavi sono pari a 69.879 migliaia di Euro, con una riduzione di 4.579 migliaia di Euro pari al 6,1% rispetto all'anno precedente. Il decremento è imputabile alla contrazione organica dell'attività.
In termini di marginalità, il valore dell'EBITDA è sostanzialmente stabile rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente attestandosi a 13.446 migliaia di Euro. Pur in presenza del calo dei ricavi la Business Unit, grazie ad un'attenta politica di controllo dei costi ed alle sinergie industriali realizzate, è riuscita ad incrementare l'EBITDA margin dal 18,1% del 2016 al 19,2% del periodo corrente limitando allo 0,1% la riduzione percentuale rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Le difficoltà registrate nell'area Credit Information & Management nel corso dell'anno sono principalmente riconducibili a trend di mercato caratterizzati dalla staticità della domanda, dal consolidamento dei player principali, realizzato soprattutto attraverso politiche di crescita esterna, e dall'ingresso nello scenario competitivo di attori che utilizzano politiche di pricing particolarmente aggressive.
Al fine di contrastare gli elementi sfavorevoli che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi anni ed invertire i correlati trend di performance delle società Assicom S.p.A. e Ribes S.p.A., la Capogruppo, unitamente al management delle due società, ha investito in un importante progetto di sviluppo iniziato con la fusione e proseguito con importanti investimenti, in parte già realizzati, in parte in corso di realizzazione, la cui messa in esercizio permetterà di raggiungere importanti obiettivi di crescita già a partire dall'esercizio 2018.
Si segnala che la fusione per incorporazione della società Ribes S.p.A. in Assicom S.p.A. ha avuto efficacia giuridica in data 31 dicembre 2017, con effetti contabili dal 1° gennaio 2017.
Per la società Re Valuta S.p.A., l'anno 2017 si chiude con ricavi al di sotto delle aspettative di piano (-10%) e in leggera crescita (+1,5%) rispetto all'esercizio precedente; l'esercizio appena concluso risulta penalizzato dal calo di volumi d'affari, rispetto alla previsione di piano, realizzato con il principale cliente in ambito bancario. I maggiori volumi sviluppati in tutti gli ambiti bancari d'interesse (banche Cedacri, BCC e Banche nazionali) hanno tuttavia consentito di annullare il significativo gap rispetto all'esercizio precedente.
Innovation & Marketing Services
Nel 2017 il settore già denominato "Sales & Marketing Solution" viene ridenominato "Innovation & Marketing Services" e incorpora oltre al gruppo Co.Mark, consolidato dal 1° aprile 2016, anche il gruppo Warrant, acquisito il 30 novembre 2017 e consolidato a partire dal 1° dicembre dello stesso anno. Il gruppo Co.Mark svolge la sua attività nel settore dell'internazionalizzazione delle imprese, offrendo servizi di Temporary export management per la ricerca di clienti e la creazione di reti commerciali in Italia e all'Estero. Warrant Group S.r.l., capofila del gruppo Warrant, è una società specializzata nel favorire e supportare i processi di innovazione e sviluppo delle imprese, individuando opportunità di finanza, in particolare agevolata. Warrant offre servizi di consulenza ad aziende di ogni settore in ambito di: Finanza agevolata (Regionale, nazionale ed Europea), Finanza d'impresa, Internazionalizzazione d'Impresa, Energia (Diagnosi energetiche, Recupero delle accise, Agevolazioni in ambito energetico).
I risultati del settore nel 2017 hanno raggiunto i 22.170 migliaia di Euro di Ricavi con un incremento sul 2016 di 9.117 migliaia di Euro, pari al 69,8%. L'EBITDA 2017 ammonta a 9.247 migliaia di Euro rispetto ai 5.231 migliaia di Euro del 2016, con una crescita del 76,8%.
A parità di perimetro, i ricavi si riducono del 3,9% e l'EBITDA del 10,1%. La causa di tale contrazione, riconducibile a Co.Mark, è dovuta al ritardo nella sottoscrizione di nuovi contratti per effetto dello slittamento della pubblicazione del decreto per la concessione dei "Voucher per l'internazionalizzazione" pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico solo a fine settembre 2017. L'attesa da parte del mercato di tale contributo economico a fondo perduto ha causato lo slittamento nella sottoscrizione di nuovi contratti. A partire dal mese di novembre le imprese interessate ne hanno potuto beneficiare, determinando così un'aspettativa di interessante incremento dei ricavi attesi di Co.Mark S.p.A. nel corso dell'anno 2018. La contrazione dei costi variabili ha solo in parte compensato la riduzione dei ricavi conseguiti; nel corso del 2016 la società si era strutturata infatti per sostenere crescenti volumi di ricavo, che si ritiene saranno comunque realizzati nei prossimi mesi. Si segnala, inoltre, che prosegue lo sviluppo delle attività della controllata Co.Mark TES S.l., che presenta una crescente marginalità.
Il gruppo Warrant, consolidato a partire dal mese di dicembre 2017 ha contribuito ai risultati del settore con ricavi pari a 4.963 migliaia di Euro e un EBITDA di 2.768 migliaia di Euro, corrispondente ad un EBITDA margin del 55,8%.
***
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
Si riporta lo schema della situazione patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2017, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2016.
In migliaia di Euro
| 31.12.2017 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
31.12.2016 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
Var. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali e avviamento | 252.693 | 101,9% | 200.690 | 99,8% | 52.003 | 25,9% |
| Immobili, impianti e macchinari | 8.287 | 3,3% | 7.050 | 3,5% | 1.237 | 17,5% |
| Altre attività e passività non correnti nette | -16.758 | -6,8% | -9.686 | -4,8% | -7.072 | 73,0% |
| Attività non correnti nette | 244.221 | 98,5% | 198.054 | 98,5% | 46.167 | 23,3% |
| Rimanenze | 2.072 | 0,8% | 1.001 | 0,5% | 1.071 | 107,0% |
| Crediti commerciali e altri crediti* | 80.543 | 32,5% | 51.084 | 25,4% | 29.460 | 57,7% |
| Attività per imposte correnti | 1.990 | 0,8% | 3.659 | 1,8% | -1.669 | -45,6% |
| Attività possedute per la vendita | 199 | 0,1% | 199 | 0,1% | 0 | 0,0% |
| Debiti commerciali, altri debiti e ricavi e prov diff. |
-74.318 | -30,0% | -50.917 | -25,3% | -23.401 | 46,0% |
| Benefici ai dipendenti correnti | -360 | -0,1% | -182 | -0,1% | -178 | 97,9% |
| Passività per imposte correnti | -6.125 | -2,5% | -1.481 | -0,7% | -4.644 | 313,5% |
| Fondi per rischi ed oneri correnti | -342 | -0,1% | -265 | -0,1% | -77 | 29,1% |
| Capitale circolante netto | 3.659 | 1,5% | 3.097 | 1,5% | 562 | 18,1% |
| Totale impieghi – Capitale investito netto | 247.880 | 100,0% | 201.151 | 100,0% | 46.729 | 23,2% |
| Patrimonio netto | 143.317 | 57,8% | 129.921 | 64,6% | 13.397 | 10,3% |
| Indebitamento finanziario netto | 104.563 | 42,2% | 71.230 | 35,4% | 33.332 | 46,8% |
| Totale fonti | 247.880 | 100,0% | 201.151 | 100,0% | 46.729 | 23,2% |
* La voce Crediti commerciali e altri crediti comprende i crediti verso clienti non correnti
Si fornisce, di seguito, il dettaglio delle Altre attività e passività non correnti nette:
| In migliaia di Euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Altre attività e passività non correnti nette | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Var. | Var. % |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN | 25 | 2.471 | -2.446 | -99,0% |
| Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 49 | 11 | 38 | 346,2% |
| Altre attiv. Finan. ad eccezione degli strum fin. Derivati | 543 | 2.898 | -2.355 | -81,3% |
| Strumenti finanziari derivati | 40 | 0 | 40 | 100,0% |
| Attività per imposte differite | 5.556 | 2.898 | 2.658 | 91,7% |
| Altri crediti | 385 | 210 | 175 | 83,1% |
| Attività non correnti | 6.598 | 8.488 | -1.890 | -22,3% |
| Fondi | -1.598 | -1.279 | -319 | 24,9% |
| Passività per imposte differite | -9.345 | -10.163 | 818 | -8,0% |
| Benefici ai dipendenti | -10.977 | -6.186 | -4.791 | 77,5% |
| Ricavi e proventi differiti | -1.437 | -546 | -891 | 163,1% |
| Passività non correnti | -23.356 | -18.174 | -5.183 | 28,5% |
| Altre attività e passività non correnti nette | -16.758 | -9.686 | -7.072 | 73,0% |
La variazione nelle Attività non correnti nette rispetto al 31 dicembre 2016 è imputabile in primo luogo all'acquisizione del gruppo Warrant, che rileva nella voce Attività immateriali e avviamento in relazione all'avviamento rilevato in via provvisoria pari a 52.987 migliaia di Euro. Si rileva inoltre tra le Altre attività e passività non correnti nette il decremento delle Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio netto per effetto dell'acquisizione del controllo di Sixtema S.p.A. in virtù della partecipazione di collegamento detenuta al 31 dicembre 2016.
La dinamica del Capitale Circolante Netto non varia rispetto all'anno precedente; esso ammonta per l'anno appena concluso a 3.659 migliaia di Euro con un incremento rispetto al 2016 di 562 migliaia di Euro.
Il Patrimonio Netto si incrementa per 13.397 migliaia di Euro passando da 129.921 migliaia di Euro del 2016 a 143.317 del 2017. La movimentazione è dovuta principalmente al pagamento dei dividendi per complessivi 6.977 migliaia di Euro, all'adeguamento negativo delle opzioni Putsulle partecipazioni di minoranza per 1.050 migliaia di Euro, all'aumento di capitale di 1.078 migliaia di Euro sottoscritto dal socio Cedacri per l'esercizio dei warrant (come descritto nelle note 9 e 10. Fatti di rilievo del periodo) e all'utile maturato al 31 dicembre 2017 per 20.310 migliaia di Euro.
Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo
Di seguito la tabella con il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 confrontato con la stessa posizione al 31 dicembre 2016.
In migliaia di Euro
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione | % | |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 36.953 | 60.377 | -23.424 | -39% |
| B Altre disponibilità liquide | 34 | 54 | -20 | -37% |
| D Liquidità (A+B) | 36.987 | 60.431 | -23.444 | -39% |
| E Crediti finanziari correnti | 4.311 | 6.352 | -2.042 | -32% |
| F Debiti bancari correnti | -1.364 | -2.812 | 1.448 | -51% |
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -7.288 | -7.303 | 15 | 0% |
| H Altri debiti finanziari correnti | -13.071 | -26.832 | 13.762 | -51% |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -21.723 | -36.947 | 15.224 | -41% |
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 19.574 | 29.836 | -10.262 | -34% |
| K Debiti bancari non correnti | -43.058 | -22.869 | -20.188 | 88% |
| L Altri debiti finanziari non correnti | -81.079 | -78.198 | -2.881 | 4% |
| M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) | -124.137 | -101.067 | -23.070 | 23% |
| N Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+M) (*) | -104.563 | -71.230 | -33.332 | 47% |
| O Altre attività finanziarie non correnti | 584 | 2.898 | -2.314 | -80% |
| P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) | -103.979 | -68.333 | -35.646 | 52% |
(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319
L'Indebitamento finanziario netto passa da 71.230 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 a 104.563 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 con un incremento pari a 33.332 migliaia di Euro. L'importo dell'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 include: 50.572 migliaia di Euro di passività legate all'acquisto di quote di minoranza per opzioni Put, passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni per 4.014 migliaia di Euro e passività per dilazioni prezzo concesse dai venditori per 11.083 migliaia di Euro.
Si riepilogano di seguito i principali fattori che hanno inciso sulla variazione dell'Indebitamento finanziario netto.
| Indebitamento finanziario netto al 31.12.2016 | 71.230 |
|---|---|
| Free Cash Flow | -25.665 |
| Dividendi deliberati | 6.977 |
| Consolidamento gruppo Warrant | 52.873 |
| Consolidamento Sixtema | 1.487 |
| Adeguamento passività per acquisto quote di minoranza | 1.050 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | -878 |
| Riclassifica Attività finanziarie gruppo Visura | -2.306 |
| Aumento di capitale | -1.078 |
| Altro residuale | 872 |
| Indebitamento finanziario netto al 31.12.2017 | 104.563 |
- Il Free Cash Flow generato nell'esercizio è pari a 25.665 migliaia di Euro, di cui 32.151 migliaia di Euro di disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa al netto di 6.486 migliaia di Euro assorbite dagli investimenti in immobili, impianti e macchinari e attività immateriali.
- Il consolidamento del gruppo Warrant, alla data del 1° dicembre 2017, ha comportato un incremento dell'Indebitamento finanziario netto pari a 52.873 migliaia di Euro di seguito ricostruito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 25.700 |
| Dilazione prezzo | 5.106 |
| Corrispettivo potenziale | 2.759 |
| Fair value opzioni Put&Call | 23.745 |
| Indebitamento finanziario netto gruppo Warrant | -4.437 |
| Incremento indebitamento finanziario netto | 52.873 |
• Il consolidamento di Sixtema S.p.A., alla data del 1° aprile 2017, ha comportato un incremento dell'Indebitamento finanziario netto pari a 1.487 migliaia di Euro di seguito ricostruito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 2.150 |
| Corrispettivo potenziale | 696 |
| Fair value opzioni Put&Call | 1.108 |
| Indebitamento finanziario netto Sixtema S.p.A. | -2.467 |
| Incremento indebitamento finanziario netto | 1.487 |
- I proventi (oneri) finanziari netti escludono il provento derivante dal consolidamento di Sixtema S.p.A. pari a 747 migliaia di Euro, nonché la componente finanziaria dei benefici ai dipendenti pari a 102 migliaia di Euro.
- Nel periodo si rileva la riclassifica tra i Crediti finanziari correnti dei contratti assicurativi pluriennali di capitalizzazione sottoscritti dalle società Visura S.p.A. e I.S.I. S.r.l., pari a 2.306 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione delle rispettive società che ne ha deliberato l'estinzione anticipata.
RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
Qui di seguito riportiamo i principali valori relativi ai risultati economici ed alla situazione patrimoniale e finanziaria della Società Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A.
RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Var | Var % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 503 | 617 | -114 | -18,5% |
| Totale Costi Operativi | 6.467 | 4.840 | 1.628 | 33,6% |
| Costi per materie prime | 0 | 0 | 0 | - |
| Costi per servizi | 2.814 | 2.554 | 260 | 10,2% |
| Costi del personale | 3.540 | 2.220 | 1.320 | 59,5% |
| Altri costi operativi | 113 | 65 | 48 | 73,4% |
| EBITDA | -5.964 | -4.223 | -1.742 | 41,3% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 60 | 69 | -9 | -12,8% |
| Risultato operativo | -6.025 | -4.291 | -1.733 | 40,4% |
| Proventi finanziari | 18.257 | 10.134 | 8.123 | 80,2% |
| Oneri finanziari | 1.671 | 1.524 | 147 | 9,6% |
| Risultato ante imposte | 10.562 | 4.318 | 6.244 | 144,6% |
| Imposte | -1.407 | -1.613 | 206 | -12,8% |
| Risultato netto | 11.968 | 5.931 | 6.037 | 101,8% |
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Tecnoinvestimenti S.p.A.
In migliaia di Euro
| 31.12.2017 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
31.12.2016 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
Var. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 117 | 0,1% | 71 | 0,0% | 47 | 65,9% |
| Immobili, impianti e macchinari | 88 | 0,0% | 81 | 0,1% | 7 | 8,2% |
| Altre attività e passività non correnti nette | 226.722 | 100,1% | 153.174 | 99,0% | 73.548 | 48,0% |
| Attività non correnti nette | 226.928 | 100,1% | 153.326 | 99,1% | 73.602 | 48,0% |
| Crediti commerciali e altri crediti | 878 | 0,4% | 601 | 0,4% | 276 | 45,9% |
| Attività per imposte correnti | 1.167 | 0,5% | 2.083 | 1,3% | -916 | -44,0% |
| Debiti commerciali, altri debiti e ricavi e prov diff. |
-2.076 | -0,9% | -1.333 | -0,9% | -742 | 55,7% |
| Benefici ai dipendenti correnti | -360 | -0,2% | 0 | 0,0% | -360 | n.a. |
| Capitale circolante netto | -391 | -0,2% | 1.351 | 0,9% | -1.742 | -128,9% |
| Totale impieghi – Capitale investito netto | 226.537 | 100,0% | 154.677 | 100,0% | 71.860 | 46,5% |
| Patrimonio netto | 121.532 | 53,6% | 112.524 | 72,7% | 9.008 | 8,0% |
| Indebitamento finanziario netto | 105.005 | 46,4% | 42.153 | 27,3% | 62.851 | 149,1% |
| Totale fonti | 226.537 | 100,0% | 154.677 | 100,0% | 71.860 | 46,5% |
| Altre attività e passività non correnti nette | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Var. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni contabilizzate al costo | 226.588 | 152.972 | 73.616 | 48% |
| Altre attiv. Finan. ad eccezione degli strum fin. Derivati | 10 | 0 | 10 | 25967% |
| Strumenti finanziari derivati | 29 | 0 | 29 | n.a. |
| Attività per imposte differite | 622 | 383 | 240 | 63% |
| Altri crediti | 25 | 38 | -13 | -35% |
| Attività non correnti | 227.275 | 153.392 | 73.883 | 48% |
| Passività per imposte differite | -23 | -23 | 0 | 1% |
| Benefici ai dipendenti | -529 | -195 | -334 | 172% |
| Passività non correnti | -552 | -218 | -334 | 154% |
| Altre attività e passività non correnti nette | 226.722 | 153.174 | 73.548 | 48% |
Prospetto dell'Indebitamento Finanziario Netto Tecnoinvestimenti S.p.A.
Importi in migliaia di Euro
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione | % | |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 23.266 | 30.026 | -6.760 | -22,5% |
| B Altre disponibilità liquide | 0 | 0 | 0 | 0,0% |
| D Liquidità (A+B) | 23.266 | 30.026 | -6.760 | -22,5% |
| E Crediti finanziari correnti | 29 | 0 | 29 | 100,0% |
| F Debiti bancari correnti | -31 | -266 | 235 | -88,3% |
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -3.467 | -4.475 | 1.008 | -22,5% |
| H Altri debiti finanziari correnti | -39.383 | -2.788 | -36.594 | 1312,4% |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -42.881 | -7.529 | -35.351 | 469,5% |
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | -19.585 | 22.497 | -42.082 | -187,1% |
| K Debiti bancari non correnti | -34.962 | -14.963 | -19.999 | 133,7% |
| L Altri debiti finanziari non correnti | -50.457 | -49.687 | -770 | 1,6% |
| M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) | -85.419 | -64.650 | -20.769 | 32,1% |
| N Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+M) (*) | -105.005 | -42.153 | -62.851 | 149,1% |
| O Altre attività finanziarie non correnti | 40 | 0 | 40 | 99196,3% |
| P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) | -104.965 | -42.153 | -62.812 | 149,0% |
(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Tecnoinvestimenti conferma la propria strategia di crescita per linee interne ed esterne che pone le basi per un solido sviluppo nel prossimo futuro. In base all'attuale perimetro di consolidamento, la Società ha comunicato aspettative per il 2018 di:
- una crescita dei ricavi consolidati di circa il 20% rispetto al 2017, superando i 215 milioni di Euro
- una crescita dell'EBITDA consolidato più che proporzionale rispetto ai ricavi
Le Linee guida strategiche approvate dal Consiglio di Amministrazione il 31 gennaio 2018 prevedono che il Gruppo Tecnoinvestimenti continuerà la politica d'integrazione delle società del Gruppo, massimizzandone le opportunità di crescita e le sinergie. Parallelamente continuerà nella strategia di crescita esterna, che rimane un elemento centrale della strategia di sviluppo. In particolare, il Gruppo intende ampliare l'esistente piattaforma di servizi ad alto valore per le aziende clienti, utilizzando le seguenti leve declinate nella Visione d'insieme di ciascuna Business Unit:
- il continuo rafforzamento nelle aree di specializzazione, mediante una focalizzazione verso l'innovazione e la qualità dei propri servizi;
- l'ampliamento dell'offerta di servizi, che possono sostenere la catena del valore delle aziende clienti e infine,
- lo sviluppo internazionale delle attività del Gruppo.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE DEL GRUPPO
Il Gruppo è esposto ad alcuni rischi finanziari: rischi di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo), rischio di liquidità e rischio di credito.
Il rischio di liquidità è gestito attraverso un'attenta gestione e controllo dei flussi finanziari operativi ed il ricorso ad un sistema di cash pooling tra le società del Gruppo.
Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo dei servizi acquistati (costo dei dati grezzi), gestiti attraverso accordi con le controparti a condizioni di prezzo pre-definite.
Il rischio di credito è riferibile esclusivamente ai crediti di natura commerciale, ma il Gruppo ritiene non rilevanti i rischi connessi a tale area in quanto le politiche commerciali sono state realizzate con l'obiettivo di intrattenere rapporti con clienti di dimensioni e profili di rischio adeguati.
Per ulteriori informazioni sui principali rischi e incertezze a cui è sottoposto il bilancio della società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle Note esplicative al Bilancio.
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
Con riferimento al contenzioso innanzi alla Corte d'Appello di Bologna avente per oggetto azione di merito risarcitoria sul c.d. "monitoraggio soggetti" proposta da Ribes S.p.A. contro l'Agenzia delle Entrate (già Agenzia del Territorio), si segnala che sono scaduti i termini per la proposizione del ricorso in Cassazione da parte dell'Agenzia delle entrate.
Si segnala inoltre che dopo le modifiche intervenute nel corso del 2017 all'assetto societario di Assicom Ribes Spa, la partecipazione Creditreform SA non è più considerata strategica e vi sono delle trattative in corso per la vendita della società partecipata che dovrebbe perfezionarsi entro il primo semestre 2018. E' stato individuato un potenziale acquirente e la dismissione dovrebbe avvenire inizialmente per una quota pari al 70% del capitale sociale. Sulla quota residua del 30% sarà prevista un'opzione Call, esercitabile da parte dell'acquirente. Sulla base del probabile prezzo di vendita è stata rilevata la svalutazione dell'avviamento allocato alla CGU Creditreform già al 31 dicembre 2017.
In data 8 febbraio 2018 Cedacri, azionista di Tecnoinvestimenti, ha completato il collocamento del 4,25% del capitale a 6,70 Euro per azione. Ad esito della cessione, realizzata attraverso una procedura accelerata di raccolta ordini riservata ad investitori istituzionali, Cedacri detiene l'1,4% di Tecnoinvestimenti, quota su cui ha assunto un impegno di lock-up di 180 giorni.
InfoCert S.p.A. ha ricevuto il 13 marzo 2018 da parte di Thron S.p.A. un atto di citazione con il quale viene richiesto a InfoCert S.p.A. il pagamento di una somma pari a 200 migliaia di Euro a titolo di penale per l'inadempimento di un accordo di riservatezza, oltre a 21.780 migliaia di Euro a titolo di maggior danno patito per l'asserito indebito utilizzo di un software. Nel prendere atto dell'iniziativa giudiziaria, Tecnoinvestimenti S.p.A. per parte sua, sentito il management di InfoCert S.p.A., evidenzia l'infondatezza delle argomentazioni a sostegno delle pretese avanzate. A tal fine verrà posta in essere ogni opportuna iniziativa in sede giudiziaria.
RISORSE UMANE
Alla data del 31 dicembre 2017 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.187 unità, rispetto alle 898 unità del 31 dicembre 2016.
Il Gruppo ha un organico medio annuo (FTE) di 990,1 unità lavorative annue distinte per qualifica, come sotto riportato.
| Numero dipendenti | Medio annuo | 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | ||
| Dirigenti | 30,4 | 27,8 | 32 | 30 | |
| Quadri | 144,1 | 106,3 | 164 | 108 | |
| Impiegati | 815,5 | 681,5 | 991 | 760 | |
| Totale | 990,1 | 815,6 | 1.187 | 898 |
I contratti nazionali di lavoro applicati sono:
- Settore terziario: commercio, distribuzione e servizi
- Settore metalmeccanico industria
INFORMAZIONI ATTINENTI L'AMBIENTE
La Capogruppo e le altre società del Gruppo operano con modalità responsabile e rispettosa dell'ambiente al fine di ridurre l'impatto delle proprie attività all'esterno. Tuttavia si evidenzia che le tematiche relative all'aspetto ambientale non sono cruciali in considerazione del settore di servizi in cui il Gruppo opera.
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO
La Società ha allineato il proprio sistema di governo societario alle disposizioni in materia previste dal D.lgs. n. 58/1998 ("TUF") e dal codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana (il "Codice di Autodisciplina").
Ai sensi dell'art. 123–bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contenga una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e che riporti, fra l'altro, le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, nonché le caratteristiche del sistema di controllo interno e gestione dei rischi anche con riferimento al processo di informativa finanziaria.
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2018, è a disposizione presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.tecnoinvestimenti.it).
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato. Si rinvia alla sezione "Rapporti con parti correlate" delle Note Esplicative per ulteriori informazioni in merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate, anche in relazione alle informazioni da fornire sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.tecnoinvestimenti.it nella sezione Governance).
RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo nell'ambito della propria attività caratteristica. Nel corso dell'esercizio 2017 InfoCert S.p.A. ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi sia sull'area caratteristica del core business aziendale (Posta Elettronica Certificata, Firma Digitale, Conservazione Sostitutiva e Gestione Documentale) cercando di evolverne i contenuti, sia sull'area caratteristica delle attività progettuali Enterprise, cercando di rispondere con velocità e flessibilità alle esigenze derivanti dal mercato privato e pubblico.
ALTRE INFORMAZIONI
Al 31 dicembre 2017 la società non detiene azioni proprie neppure per tramite di società fiduciarie e per interposta persona
ANDAMENTO DEL TITOLO
In relazione alla discussione sul Bilancio si è ritenuto opportuno illustrare l'andamento del titolo azionario Tecnoinvestimenti, che ha chiuso l'anno 2017 con un prezzo per azione pari a 5,99 Euro rispetto a 4,53 Euro per azione al 31 dicembre 2016, registrando un incremento del prezzo del titolo pari a 1,46 Euro, pari al 32,2%.
Il significativo aumento del valore del titolo conferma la bontà della strategia proposta dal Management e approvata dal Consiglio d'amministrazione e trova giustificazione nella crescita dimensionale e di valore del Gruppo attraverso operazioni di acquisizione societarie e la successiva integrazione con le altre società del Gruppo, nell'ambito di un piano strategico volto ad aumentare il valore a lungo termine della Società.
Dalla data di quotazione sull'MTA, segmento STAR, avvenuta in data 30 agosto 2016, fino al 29 dicembre 20179 , il titolo Tecnoinvestimenti ha registrato una variazione in termini assoluti del +51,3%10 (+32,2%11 nel 2017), che si confronta con l'indice FTSE MIB che ha guadagnato il 13,6%12 nel 2017. Il prezzo minimo di chiusura del titolo, pari ad Euro 4,47 è stato registrato il 9 gennaio. Il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, pari ad Euro 6,32, è stato registrato il 28 novembre. Nel corso del 2017 lo scambio delle azioni
9 Ultimo giorno di negoziazione del 2017.
10 Performance calcolata sui prezzi di chiusura del 29 agosto 2016 e del 29 dicembre 2017, rispettivamente pari a Euro 3,96 e Euro 5,99 (fonte: Bloomberg).
11 Performance calcolata sui prezzi di chiusura del 30 dicembre 2016 e del 29 dicembre 2017, rispettivamente pari a Euro 4,53 e Euro 5,99 (fonte: Bloomberg).
12 Performance calcolata sui valori di riferimento del 30 dicembre 2016 e del 29 dicembre 2017, rispettivamente pari a 19.234,58 punti e 21.853,34 punti (fonte: Bloomberg).
Tecnoinvestimenti sul mercato ha raggiunto un controvalore medio giornaliero di Euro 234.73613 e un volume medio giornaliero di 42.921 azioni. Al 31 dicembre 2017, la capitalizzazione di Borsa era pari a Euro 279,0 milioni14 (Euro 209,515 milioni il 31 dicembre 2016).
Il dividendo pagato nel 2016 è stato pari a Euro 0,0875 per azione. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2017 di Euro 0,14 per azione

Durante l'anno 2017 le attività di Investor Relations sono aumentate in maniera significativa rispetto al 2016. La Società ha incontrato investitori in Italia e nelle principali piazze europee, ha partecipato alle conferenze organizzate dagli intermediari finanziari, tenuto 3 conference call con il mercato e organizzato 2 Roadshow indipendenti in Svizzera e in Francia. La Società è assistita nell'attività di Investor Relations da Mediobanca come Corporate Broker e da Intermonte, in qualità di Specialist.
L'attività è proseguita nel 2018, con Roadshow a Milano, Parigi e Londra.
13 Valore medio ponderato dei volumi giornalieri moltiplicati per i VWAP di riferimento (fonte: Bloomberg).
14 Capitalizzazione calcolata come prodotto tra il prezzo di chiusura (Euro 5,99) e il numero di azioni al 29 dicembre 2017 (46.573.120).
15 Capitalizzazione calcolata come prodotto tra il prezzo di chiusura (Euro 4,53) e il numero di azioni al 30 dicembre 2016 (46.256.120).
| Prezzo @ 29/12/2017 (Eur) | 5,99 |
|---|---|
| No. azioni (mn) | 46,6 |
| Mkt Cap (Eur mn) | 279,0 |
| Prezzo Medio Ponderato (Eur) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 Mese | 3 Mesi | 6 Mesi | 12 Mesi | |||
| da (incluso) | 1-dic-17 | 2-ott-17 | 3-lug-17 | 2-gen-17 | ||
| a (incluso) | 29-dic-17 | 29-dic-17 | 29-dic-17 | 29-dic-17 | ||
| Media Semplice | 6,080 | 5,759 | 5,501 | 5,319 | ||
| Max | 6,233 | 6,335 | 6,335 | 6,335 | ||
| Min | 5,949 | 5,303 | 5,045 | 4,491 |
| Volumi medi giornalieri | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 Mese | 3 Mesi | 6 Mesi | 12 Mesi | |||||
| da (incluso) | 1-dic-17 | 2-ott-17 | 3-lug-17 | 2-gen-17 | ||||
| a (incluso) | 29-dic-17 | 29-dic-17 | 29-dic-17 | 29-dic-17 | ||||
| N. azioni | 37.810 | 56.879 | 44.518 | 42.921 | ||||
| Controvalore (Eur) | 229.631 | 331.514 | 251.595 | 234.736 | ||||
| VWAP (Eur) | 6,073 | 5,828 | 5,652 | 5,469 |
PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI CONSOLIDATI
Il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto e il Risultato dell'esercizio, evidenziato nei Prospetti della Capogruppo, e il Patrimonio netto e il Risultato dell'esercizio, evidenziato nei Prospetti Consolidati, mostra che al 31 dicembre 2017 il Patrimonio netto di Gruppo è superiore di 21.248 migliaia di Euro rispetto a quello di Tecnoinvestimenti S.p.A. e l'Utile netto del Gruppo, pari a 20.233 migliaia di Euro, è superiore di 8.265 migliaia di Euro rispetto a quello di Tecnoinvestimenti S.p.A.
| Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della Capogruppo e i corrispondenti dati consolidati | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro migliaia | Utile netto 2017 | Patrimonio Netto 31.12.2017 |
Utile netto 2016 | Patrimonio Netto 31.12.2016 |
||||
| Tecnoinvestimenti S.p.A. | 11.968 | 121.532 | 5.931 | 112.524 | ||||
| Patrimonio netto delle società consolidate e attribuzione del risultato delle stesse | 27.381 | 77.244 | 18.372 | 65.223 | ||||
| Valore di carico delle partecipazioni consolidate | -226.588 | 0 | -153.016 | |||||
| Rilevazione delle passività per opzioni PUT | -49.396 | 0 | -65.740 | |||||
| Allocazione di avviamenti | 203.698 | 0 | 150.711 | |||||
| Allocazione di attività immateriali | -2.803 | 16.966 | -3.088 | 19.769 | ||||
| Rilevazione Conto Economico adeguamento corrispettivi potenziali | 2.432 | 0 | 326 | 0 | ||||
| Rilevazione Conto Economico oneri accessori acquisizione partecipazioni | -157 | 0 | -436 | 0 | ||||
| Eliminazione dividendi infragruppo | -18.243 | 0 | -10.110 | 0 | ||||
| Utilizzabilità nel Consolidato fiscale degli interessi passivi indeducibili | 19 | 397 | 378 | 378 | ||||
| Altre rettifiche di consolidamento | -287 | -536 | 237 | 72 | ||||
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza dei terzi | -78 | -537 | -58 | -187 | ||||
| Gruppo Tecnoinvestimenti _ Bilancio Consolidato | 20.233 | 142.780 | 11.553 | 129.734 |
DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA CONSOLIDATA 2017
NOTA METODOLOGICA
Il Gruppo Tecnoinvestimenti (di seguito anche Tecnoinvestimenti) rientra nell'ambito di applicazione del D.lgs. 254/2016 - emanato in attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 - che prevede l'obbligo di comunicazione di carattere non finanziario all'interno della Relazione sulla Gestione, riferita all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
Pertanto, la presente Dichiarazione costituisce l'impegno di Tecnoinvestimenti a rendicontare circa gli impatti sociali ed ambientali della propria azione, il rispetto dei diritti umani e le proprie politiche in questi campi ed in materia di diversità e lotta alla corruzione, in conformità a quanto previsto dallo stesso D.lgs. 254/2016.
Tecnoinvestimenti, con lo scopo di rispettare i criteri di rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario come previsto dal D.lgs. 254/2016, ha adottato, come linee guida di riferimento, i GRI Standard, emanate nel 2016 dal Global Reporting Initiative e che costituisce il riferimento più diffuso a livello internazionale per la rendicontazione di sostenibilità.
Al Paragrafo "Tabella di raccordo" della presente Dichiarazione è rappresentata, in forma sintetica, una tabella di correlazione tra le informazioni rendicontate dal Gruppo Tecnoinvestimenti e gli indicatori del GRI, nel suo livello di applicazione alla modalità Referenced.
Perimetro della Dichiarazione non finanziaria consolidata
Il seguente grafico delinea la struttura del Gruppo Tecnoinvestimenti, inclusivo delle partecipazioni di controllo, al 31 dicembre 2017.

Il Gruppo Tecnoinvestimenti considera, all'interno del perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione, le Società di seguito indicate:
- Tecnoinvestimenti S.p.A.;
- InfoCert S.p.A.;
- Sixtema S.p.A.;
- Assicom Ribes S.p.A.;
- Re Valuta S.p.A.;
- Co.Mark S.p.A.;
- gruppo Visura.
Non rientrato all'interno del perimetro di rendicontazione le Società:
• Creditreform Assicom Ticino SA;
- Co.Mark TES SI;
- ISI Sviluppo Informatico S.r.l.;
- Warrant Group S.r.l.
Tali esclusioni sono motivate dalla scarsa incidenza, rispetto al totale consolidato, in termini di fatturato e di dipendenti: tale possibilità è prevista dall'art. 4 del D.lgs. n. 254/2016, secondo il quale, infatti, la Dichiarazione non finanziaria consolidata può portare ad escludere dalla stessa quelle che, se pure incluse nell'area di consolidamento contabile, non risultano necessarie al fine di comprendere l'attività del Gruppo, il suo andamento, i suoi risultati e l'impatto prodotto dall'attività stessa.
Per quanto concerne il gruppo Warrant, l'esclusione dal perimetro di rendicontazione è giustificato dal fatto che tale gruppo è stato acquisito da Tecnoinvestimenti a novembre 2017.
Analisi di materialità
Il Gruppo Tecnoinvestimenti ha definito un processo – di seguito descritto - finalizzato ad individuare gli stakeholder di riferimento e le tematiche di maggiore rilevanza per gli stessi e per il Gruppo.
Le principali categorie di stakeholder identificate da Tecnoinvestimenti sono:
- azionisti;
- collaboratori interni;
- clienti,
- fornitori diretti di servizi;
- partner commerciali;
- istituzioni e gli Enti regolatori.
Il processo per la determinazione delle tematiche materiali è stato svolto attraverso la compilazione di un questionario (c.d. questionario di materialità) e da un'attività di benchmark, a completamento dell'analisi di materialità, al fine di far emergere le tematiche ritenute maggiormente significative, sia per il Gruppo Tecnoinvestimenti che per i suoi stakeholder, e che troveranno una loro rendicontazione all'interno della presente Dichiarazione.
L'analisi di materialità ha visto la partecipazione diretta dei referenti delle singole Società rientranti nel perimetro di riferimento per la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, ai quali è stato distribuito un questionario contenente una serie di tematiche afferenti a sei macro aree quali: Governance, Collettività, Responsabilità economica, Responsabilità di prodotto, Responsabilità sociale e Responsabilità ambientale.
Per ciascuna tematica, ogni referente ha avuto il compito di assegnare un punteggio da 1 a 4 in base alla propria percezione e sensibilità al topic esaminato, al fine di far emergere le tematiche rilevanti per il Gruppo. Per quanto riguarda le tematiche considerate significative per gli stakeholder, come primo esercizio di rendicontazione, si è deciso di svolgere questa attività in forma indiretta: ai referenti, cui è stato sottoposto il questionario, è stato chiesto di dare un punteggio, sempre da 1 a 4, in base alla rilevanza che gli stakeholder di Tecnoinvestimenti assegnano alle singole tematiche in esame.
Infine, sempre per identificare le tematiche maggiormente rilevanti, è stato chiesto ai referenti di indicare, in base alla propria soggettività, le 10 tematiche ritenute in assoluto più rilevanti ("Top 10").
L'elaborazione dei questionari compilati ha portato, come risultato, ad una matrice di materialità che considera nelle ascisse i valori medi di ciascuna tematica rilevante per il Gruppo Tecnoinvestimenti e nelle ordinate i valori medi di ciascuna tematica rilevante per gli stakeholder con una particolare attenzione alle tematiche rientranti nella classifica "Top 10".
Di seguito viene riportata la matrice di materialità del Gruppo risultante dall'analisi sopra descritta; in rosso sono evidenziati i topic relativi alla classifica "Top 10" che sono emersi dall'esame dei questionari di materialità compilati dai referenti.

Gli aspetti rilevanti emersi verranno analizzati all'inizio dei seguenti capitoli:
- Governo societario;
- La gestione responsabile delle risorse umane e dei diritti umani;
- La gestione responsabile dell'ambiente;
- Lotta alla corruzione e conformità alla normativa;
- La gestione responsabile del servizio;
- La gestione responsabile della filiera;
- Responsabilità economica e finanziaria.
Considerata la natura del business, ovvero l'erogazione di servizi, sebbene questi ultimi molto complessi e diversificati tra le Società del Gruppo, la catena del valore di Tecnoinvestimenti è ridotta ad un livello di prima fornitura (servizi necessari quali, ad esempio, la fornitura di software e server dati) ed al cliente finale (sia esso pubblico o privato, persona fisica o giuridica).
Processo di rendicontazione
I contenuti della presente Dichiarazione non finanziaria consolidata hanno subìto un percorso di convalida ed approvazione che si è sviluppato nella modalità seguente:
- È stato individuato un gruppo di lavoro ristretto in capo alle direzioni strategiche della Capogruppo, Tecnoinvestimenti S.p.A., rappresentato dalle seguenti funzioni:
- o Amministrazione e Finanza
- o Internal Audit
- o Investor Relations e Comunicazione
- o Affari Societari e Legali
- o Risorse Umane
- Ciascuna Società, rientrante nel perimetro di rendicontazione, ha contribuito a fornire le informazioni richieste (sia esse di natura qualitativa che numerica) identificando un data owner e facendo validare i contenuti di ciascuna scheda di raccolta dati dal proprio Amministratore Delegato o Direttore Generale.
- Le informazioni consolidate ed i dati sono stati, quindi, collezionati ed aggregati dai responsabili delle funzioni sopra indicate, ciascuno per la propria competenza.
- Infine, i contenuti definitivi sono approvati dall'Amministratore Delegato e dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, Tecnoinvestimenti S.p.A., nella seduta del 14 marzo 2018.
- I contenuti della presente Dichiarazione sono stati rivisti e oggetto di verifica da parte del revisore designato secondo le metodologie previste dallo standard ISAE 3000 (Limited Assurance).
- La presente Dichiarazione è pubblicata, congiuntamente alla Relazione di Bilancio del Gruppo Tecnoinvestimenti, nella sezione Investor Relations – Bilanci e relazioni del sito internet www.tecnoinvestimenti.it.
GOVERNO SOCIETARIO
Tabella - Tematiche materiali
| TEMI | RISCHI | OBIETTIVI |
|---|---|---|
| MATERIALI | CONNESSI | DI MIGLIORAMENTO |
| - Coinvolgimento e relazioni trasparenti con gli stakeholder; - Controlli interni e risk management degli impatti economici, ambientali e sociali. |
La Direzione di Tecnoinvestimenti identifica come rischio principale quello di sottovalutare gli impatti ambientali e sociali connessi al proprio business, a causa del mancato ascolto delle aspettative degli stakeholder e di un inefficace controllo interno su tali tematiche. |
- Impegno, sin dal prossimo esercizio, di effettuare un'analisi volta a mappare gli stakeholder di riferimento al fine di sviluppare, negli anni successivi, un processo continuativo e costante nel tempo di stakeholder engagement per garantire una rappresentazione quanto più realistica e corretta della materialità e della gestione del rischio connessa a temi ambientali e sociali lungo la catena del valore. |
Modello societario
Tecnoinvestimenti ha adottato e rende operativo un modello di business, incentrato su tre Business Unit, descritto nelle Parti precedenti della presente Relazione sulla Gestione e nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Il sistema di corporate governance di Tecnoinvestimenti S.p.A., articolato secondo il modello tradizionale, è incentrato: sul ruolo di guida nell'indirizzo strategico attribuito al Consiglio di Amministrazione; sulla trasparenza delle scelte gestionali sia all'interno della Società sia nei confronti del mercato; sull'efficienza e sull'efficacia del sistema di controllo interno; sulla rigorosa disciplina dei potenziali conflitti di interesse; su saldi principi di comportamento per l'effettuazione di operazioni con parti correlate16 .
Esso si compone dei seguenti organi:
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: Composto da 9 membri, di cui 3 donne (1 presidente; 1 amministratore delegato; 2 consiglieri dipendenti e 5 consiglieri indipendenti);
- COLLEGIO SINDACALE: Composto da 5 membri, di cui 2 donne (1 presidente; 2 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti);
- COMITATO PER LA REMUNERAZIONE: Composto da 3 membri, di cui 1 donna;
- COMITATO CONTROLLO E RISCHI: Composto da 3 membri, di cui 2 donne.
- ORGANISMO DI VIGILANZA: Composto da 3 membri, di cui 1 donna, sia interni che esterni all'azienda.
16 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2017 di Tecnoinvestimenti S.p.A.- Disponibile sul sito www.tecnoinvestimenti.it.
Per ulteriori informazioni in merito agli organi societari, ai comitati interni e al sistema di controllo interno e gestione dei rischi si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito www.tecnoinvestimenti.it.
| Organi di governo, suddivisi per genere (%) – Gruppo Tecnoinvestimenti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||||||
| Consiglio di Amministrazione | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| 78% | 22% | 100% | 74% | 26% | 100% |
| Membri degli organi di governo, suddivisi per fasce d'età (%) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consiglio di Amministrazione |
2017 | 2016 | ||||||
| <30anni | 30-50anni | >50 anni | Totale | <30anni | 30-50anni | >50 anni | Totale | |
| 0% | 38% | 63% | 100% | 0% | 47% | 53% | 100% |
Per quanto concerne l'informativa di carattere non finanziario, il presidio organizzativo è garantito dal flusso precedentemente illustrato.
Politiche, sistemi di gestione e modelli organizzativi
Il Gruppo Tecnoinvestimenti ha implementato i seguenti sistemi di gestione aziendali e modelli organizzativi interni:
- Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001: per tutte le Società del Gruppo appartenenti al perimetro di rendicontazione;
- Codice Etico: per tutte le Società del Gruppo rientranti nel perimetro di rendicontazione17;
- Modello organizzativo ex L. 262/2005: per tutte le Società del Gruppo appartenenti al perimetro di rendicontazione;
- Le certificazioni ISO 9001, ISO 27001 e ISO 20000, ISO14001 e ETSI EN 319 401 adottate da InfoCert S.p.A., quale testimonianza della volontà di offrire ai propri clienti sempre i massimi livelli di servizio, anche in termini di sicurezza, qualità e protezione dell'ambiente.
Tutte le Società del Gruppo, nel perseguire la promozione e la diffusione della cultura della prevenzione del rischio e dell'impegno al rispetto dei valori etici, hanno adottato un Modello organizzativo ex D.lgs. 231/2001 con la finalità di attivare un sistema di prevenzione e gestione dei rischi in linea con le disposizioni del Decreto ed idoneo a prevenire e ridurre il rischio di commissione di reati, garantendo un rafforzamento della corporate governance societaria e del sistema di controllo interno in generale.
Il Modello e le successive integrazioni sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione; le procedure, i processi e i modelli implementati dal Gruppo, in ottemperanza al D.lgs. 231/01, sono oggetto di attività di verifica e vigilanza da parte dell'Organismo di Vigilanza (di seguito anche OdV). L'intera struttura viene informata mediante la pubblicazione degli stessi documenti sulla intranet aziendale.
Il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/01 si articola in due parti:
- Parte Generale contenente specifica informativa in merito a contenuti qualificanti del D.lgs. 231/2001 e successive integrazioni, obiettivi e struttura del Modello, requisiti, funzioni e poteri dell'Organismo di Vigilanza, flussi informativi verso lo stesso, regime disciplinare e sanzionatorio connesso alle violazioni delle disposizioni del Modello;
- Parti Speciali, ossia una serie di protocolli specifici in relazione alle diverse tipologie di reati rilevanti tra quelli previsti dal D.lgs. n. 231/2001 che per Tecnoinvestimenti sono stati identificati nei seguenti: reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e corruzione tra privati, reati societari, reati transnazionali e delitti di criminalità organizzata, reati commessi con violazione delle norme
17 Per Tecnoinvestimenti, il Codice Etico è pubblicato sul sito www.tecnoinvestimenti.it sezione Governance – Documenti societari.
antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro, reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita nonché auto-riciclaggio, reati informatici, reati di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare e intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, abusi di mercato.
Nell'ambito della valutazione dei rischi, il Gruppo agisce attraverso le seguenti tre linee direttrici:
- 1) definizione e approvazione del budget e del piano strategico, con il connesso monitoraggio del grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, da parte del Consiglio di Amministrazione;
- 2) implementazione delle attività di verifica condotte dalla funzione di Internal Audit del Gruppo, al fine di garantire il mantenimento e l'aggiornamento di adeguati protocolli di controllo finalizzati a mitigare i rischi legati all'informativa finanziaria, in ottemperanza alla L. 262/2005. Le relazioni emesse dall'Internal Audit vengono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione;
- 3) adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001 che rappresenta per il Consiglio di Amministrazione uno strumento di presidio sui rischi di reati di cui al suddetto decreto, ricevendo idonee indicazioni e relazioni formali da parte dell'Organismo di Vigilanza.
Tecnoinvestimenti ha adottato ed attuato un proprio Codice Etico (di seguito Codice), parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001 pubblicato sul sito internet aziendale, in cui vengono esplicitati i valori e gli standard morali e professionali che devono essere osservati nello svolgimento delle diverse attività d'impresa.
Tra i valori e gli standard indicati nel Codice, ne esistono alcuni espressamente definiti per il rispetto dell'ambiente, del rapporto con i clienti ed i fornitori e per la definizione di temi sociali indirizzati al rapporto con le altre risorse umane dell'azienda.
Il Codice viene applicato ad ogni attore dell'organizzazione, tra cui: (i) amministratori, sindaci, revisori contabili; (ii) dirigenti, dipendenti, collaboratori, consulenti; (iii) eventuali clienti, fornitori, business partner e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti e relazioni di collaborazione od opera nell'interesse della Società; (iv) azionisti18 .
Nel Codice viene sancito che tutti i lavoratori di Tecnoinvestimenti, nello svolgimento delle loro attività e nell'esercizio delle loro responsabilità, dovranno tenere una condotta corretta, trasparente e obiettiva; inoltre, l'esercizio di tutte le attività aziendali deve avvenire nel rispetto delle leggi vigenti e delle procedure aziendali e sempre in ossequio a criteri di diligenza, onestà, collaborazione, equità e lealtà.
Ogni violazione sarà oggetto di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e agli Organi di controllo interno e può portare a conseguenze disciplinari, civili e/o penali.
In base al regolamento di Gruppo, tutte le controllate del Gruppo Tecnoinvestimenti sono sottoposte dalla funzione centrale di internal audit alle seguenti tre tipologie di compliance audit obbligatorie:
- sulle procedure amministrative e contabili, al fine di garantire la correttezza del bilancio consolidato della Capogruppo, in un'ottica di mitigazione dei rischi in materia di reati societari;
- sui company level control (controlli a livello societario), al fine di verificare il rispetto nei singoli sistemi di controllo interno dei principi insiti nel COSO Framework;
- sui controlli IT relativi ai sistemi informativi societari, finalizzati all'informativa finanziaria.
Tale approccio obbligatorio è, di volta in volta, integrato dallo svolgimento di controlli e verifiche specifiche in merito a tematiche o rischi che emergono dalle riunioni degli OdV societari ovvero richiesti dagli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali delle controllate.
In ultimo, la Società InfoCert S.p.A. effettua l'audit sulla compliance a tutte le certificazioni in possesso.
Al fine di garantire la massima trasparenza nelle comunicazioni e nelle informazioni verso terzi e verso il mercato, sul sito internet www.tecnoinvestimenti.it, sono disponibili le specifiche procedure, in particolare: la Procedura per la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate, la Procedura per la gestione del
18 Codice etico e di condotta TECNOINVESTIMENTI S.P.A.
Registro delle persone che hanno accesso alle Informazioni Privilegiate, la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing e la Procedura per le operazioni con Parti Correlate.
Per quanto riguarda le attività di ascolto, dialogo e coinvolgimento degli altri stakeholder, identificati nelle categorie di clienti, fornitori, dipendenti e partner commerciali, uno dei principali strumenti di comunicazione utilizzati è il sito internet, nel quale sono riportate, oltre a tutte le informazioni relative all'attività svolta dal Gruppo, le informazioni relative alla Corporate Governance.
I clienti di InfoCert S.p.A. vengono ascoltati e coinvolti attraverso survey ad hoc on-line o telefoniche sulla customer satisfaction del prodotto con cadenza annuale, sulla soddisfazione dell'assistenza ogni qual volta venga richiesta assistenza tecnica e sul processo d'acquisto ogni volta che ne viene effettuato uno.
Il gruppo Visura, erogando servizi online basati sull'accesso alle principali banche dati della Pubblica Amministrazione, si rivolge agli Ordini professionali, ai liberi professionisti, alle imprese e ai privati con cadenza periodica, tramite l'utilizzo di attività commerciale e di marketing come call, mailing, incontri personali, eventi e questionari online; mentre la società Sixtema S.p.A., coinvolge e ascolta i propri clienti attraverso l'organizzazione di convegni annuali e incontri diretti con i propri clienti a seconda delle necessità degli stessi.
LA GESTIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE E DEI DIRITTI UMANI
| TEMI | RISCHI | OBIETTIVI |
|---|---|---|
| MATERIALI | CONNESSI | DI MIGLIORAMENTO |
| - Attrazione e sviluppo | La Direzione di | - Armonizzare il sistema di incentivazioni |
| talenti; | Tecnoinvestimenti identifica e | omogeneo; |
| - Welfare aziendale; | valuta i rischi cui possono | - Migliorare ed arricchire il piano di welfare |
| - Salute, sicurezza e qualità | essere soggetti i lavoratori e le | aziendale in modo da coprire tutte le Società |
| della vita professionale | parti interessate, individuando | del Gruppo, nonché sostenere la conciliazione |
| dei lavoratori; | le idonee azioni di prevenzione. | vita privata-lavoro; |
| - Partecipazione di genere | Tra i rischi vi sono: | - Promuovere nuove modalità di lavoro agile e |
| alle più alte cariche di | flessibile (smart working), tra i dipendenti, ove | |
| governo; | - Aumento del turnover e | applicabile; |
| - Lavoro femminile e non | perdita di personale | - Sviluppare un'attività di coordinamento e |
| discriminazione. | competente e rilevante; | supervisione dell'attività di formazione da |
| - Aumento del tasso di | parte della Capogruppo, al fine di identificare le | |
| infortuni; | esigenze formative delle singole categorie di | |
| - Aumento del livello di stress | dipendenti e sensibilizzare in merito alla | |
| lavoro correlato; | tematica della formazione; | |
| - Mancato ricambio | - Proseguire con le azioni intraprese in ambito di | |
| generazionale nelle | formazione, sviluppo di carriera, opportunità di | |
| competenze tecniche e | crescita professionale; | |
| professionali; | - Realizzare e ampliare le iniziative di | |
| - Mancato monitoraggio in | prevenzione, sensibilizzazione e tutela della | |
| relazione a casi di | salute dei dipendenti (es. uso degli auricolari); | |
| discriminazione di genere | - Aumentare la percentuale di donne nel CdA e | |
| nello sviluppo delle carriere. | di figure dirigenziali femminili nelle controllate. |
Tabella - Tematiche materiali
Politica e modello di gestione
Per Tecnoinvestimenti le persone rappresentano un vero e proprio capitale: per conservarlo e migliorare le sue caratteristiche, le persone vengono continuamente stimolate e sono condotte verso un percorso di crescita personale e professionale, garantendo pari opportunità di crescita e di condizione lavorativa per mitigare il rischio di discriminazione.
Tecnoinvestimenti promuove il rispetto del lavoro e dei lavoratori impegnandosi ad abolire il lavoro minorile e forzato, promuovendo l'uguaglianza nelle opportunità e nel trattamento in materia di occupazione, evitando ogni forma di discriminazione e facendosi garante del pieno rispetto dei Diritti fondamentali dell'Uomo, secondo i principi contenuti nella Dichiarazione ONU sui Diritti dell'Uomo.
Tutte le società del Gruppo sono tenute al rigoroso rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in materia al fine di garantire il rispetto del principio della non discriminazione, ogni società del Gruppo si è dotata di un Codice Etico nell'ambito del quale è stabilito il principio generale della non ammissibilità di forme di discriminazioni basate sulla razza, colore, sesso, età, religione, condizione fisica, stato civile, orientamenti sessuali, cittadinanza, origine etnica o qualunque altra discriminazione contraria alla legge.
Le politiche e le procedure seguite da Tecnoinvestimenti, per la gestione dei rapporti di lavoro, rimandano a quanto indicato nei diversi Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, cui le singole Società fanno riferimento. Il 100% dei lavoratori del Gruppo sono coperti da Contratti Collettivi Nazionali.
La Direzione di Tecnoinvestimenti S.p.A. si è impegnata a definire e attuare un sistema di gestione tale da assicurare che ogni lavoratore possa operare nelle migliori condizioni possibili, in un luogo di lavoro confortevole ma anche sicuro, e, al contempo, sia in grado di assumere coscienza e consapevolezza sull'importanza della tutela della propria e altrui salute e sicurezza sul lavoro, sugli obblighi individuali e sulle conseguenze delle proprie attività lavorative.
Il sistema organizzativo per la salute e sicurezza aziendale del Gruppo Tecnoinvestimenti è organizzato in ottemperanza alla legge nazionale vigente (D.lgs. 81/08 e s.m.i.): in ciascuna Società è presente un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), nonché un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e il medico competente per la sorveglianza sanitaria.
É stato predisposto, per tutte le Società del Gruppo, il Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR), periodicamente aggiornato, in cui vengono identificati e valutati i rischi cui possono essere soggetti i lavoratori e le parti interessate, individuando le idonee azioni di prevenzione. Inoltre tutti i lavoratori, una volta assunti, e periodicamente a cadenza quinquennale, vengono formati sui rischi aziendali come da normativa.
Gli operatori esterni, ove presenti, non sono soggetti alla sorveglianza sanitaria, come previsto dalla normativa: il controllo degli ambienti di lavoro è da considerarsi unico vincolo per garantire la corretta esecuzione delle attività di tali figure.
Non esistono rischi specifici presso i luoghi di lavoro (uffici) cui potrebbero essere esposti dipendenti, lavoratori esterni e visitatori.
La Società InfoCert S.p.A. ha deciso di adottare un sistema di gestione della sicurezza e della salute conforme alle linee guida UNI-INAIL per garantire maggiore efficienza ed efficacia in relazione alla salute e alla sicurezza sul lavoro.
I risultati ottenuti Risorse umane Composizione dell'organico
| Numero totale di dipendenti, suddivisi per contratto di lavoro e genere | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||||||
| Tipo di contratto | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | ||
| Indeterminato | 451 | 506 | 957 | 399 | 412 | 811 | ||
| Determinato | 11 | 31 | 42 | 11 | 48 | 59 | ||
| Totale | 462 | 537 | 999 | 410 | 460 | 870 |
| Numero totale di dipendenti, suddivisi per tipo di impiego e genere | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||||||
| Tipo di impiego | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | ||
| Tempo pieno | 443 | 355 | 798 | 401 | 318 | 719 | ||
| Tempo parziale | 19 | 182 | 201 | 9 | 142 | 151 | ||
| Totale | 462 | 537 | 999 | 410 | 460 | 870 |
Numero totale di dipendenti, suddivisi per genere
| Personale | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |||
| Dirigenti | 93% | 7% | 100% | 93% | 7% | 100% | ||
| Quadri | 72% | 28% | 100% | 79% | 21% | 100% | ||
| Impiegati | 40% | 60% | 100% | 39% | 61% | 100% | ||
| Totale | 46% | 54% | 100% | 47% | 53% | 100% |
| Numero totale di dipendenti, suddivisi per fasce d'età | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||||||||
| Personale | <30anni | 30-50anni | >50 anni | Totale | <30anni | 30-50anni | >50 anni | Totale | |
| Dirigenti | 0% | 55% | 45% | 100% | 0% | 66% | 34% | 100% | |
| Quadri | 1% | 58% | 40% | 100% | 0% | 77% | 23% | 100% | |
| Impiegati | 16% | 70% | 14% | 100% | 21% | 65% | 14% | 100% | |
| Totale | 13% | 68% | 19% | 100% | 17% | 67% | 16% | 100% |
Benefit e Work-life balance
A tutti i dipendenti del Gruppo, indipendentemente dall'inquadramento contrattuale, vengono erogati i benefit previsti dai diversi CCNL, tra cui assicurazione sanitaria, buoni pasto, congedo parentale e cellulari aziendali in comodato d'uso.
Ai Dirigenti della Capogruppo, in aggiunta a quanto sopra descritto, la Società offre: assicurazione sanitaria sulla vita, autovettura aziendale e indennità alloggio per fuori sede.
Per quanto concerne le iniziative promosse in tema di Work-life balance:
-
InfoCert S.p.A. ha sperimentato nel corso dell'esercizio, su un campione di 14 dipendenti, lo smart working. Tale iniziativa verrà estesa anche nel 2018 a tutti coloro che ne facciano domanda, previo assenso del diretto responsabile;
-
Sixtema S.p.A. ha introdotto, nel nuovo contratto integrativo in vigore dal 1 gennaio 2018, la disciplina dello smart working con possibile conversione in piano di welfare; inoltre, è adottata una gestione flessibile delle ore lavorative, sia per quanto riguarda gli orari di ingresso e uscita, che per le ore di straordinario da recuperare mediante il sistema della "banca ore".
Formazione
La formazione è rivolta trasversalmente a tutte le funzioni aziendali: tutti i dipendenti, compresi i Dirigenti, hanno effettuato la formazione obbligatoria per le Società Quotate: corsi sulla normativa 231 e corsi sulla salute e sicurezza sul lavoro. Inoltre, presso alcune Società, sono stati effettuati degli incontri sul tema L. 262 con i responsabili di funzione e sono stati erogati corsi di formazione sui principi contabili ad alcune figure dell'area Amministrazione e Finanza.
La Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A., nel corso del 2017, ha messo in campo tutte le azioni tese alla creazione di un'area dedicata alla formazione dei dipendenti che permetterà di erogare corsi di formazione ad hoc in relazione alle necessità delle singole categorie di dipendenti.
Nella Società InfoCert S.p.A., ogni anno viene svolta un'analisi delle esigenze formative sulla base delle quali si definisce il piano formativo annuale: i programmi di formazione erogati riguardano prevalentemente la formazione specialistica e trasversale/comportamentale, inoltre viene posta molta attenzione alla formazione linguistica, in quanto ritenuta propedeutica agli obiettivi di internazionalizzazione.
| Numero di ore di formazione annue somministrate ai dipendenti, suddivise per categoria d'impiego e genere | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||||||||
| Categorie | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |||
| Direttori | 540,50 | 23,50 | 564,00 | 542,00 | 0,00 | 542,00 | |||
| Quadri | 2.094,00 | 782.25 | 2876.25 | 1.266,50 | 206,50 | 1.473,00 | |||
| Impiegati | 5490,00 | 4734,25 | 10.244,25 | 3.363,00 | 2.210,00 | 5.573,00 | |||
| Totale | 8.124,50 | 5.540,00 | 13.664,50 | 5.171,50 | 2.416,50 | 7.588,00 |
| Ore medie di formazione annue somministrate ai dipendenti, suddivise per categoria d'impiego e genere | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||||
| Numero totale di ore di formazione somministrate ai dipendenti | 13.664,50 | 7.588,00 | |||
| Numero totale di dipendenti | 999 | 870 | |||
| Ore medie di formazione somministrate ai dipendenti | 13,68 | 8,72 | |||
| Numero totale di ore di formazione somministrate a dipendenti donne | 5.540,00 | 2.416,50 | |||
| Numero totale di dipendenti donne | 537 | 460 | |||
| Ore medie di formazione somministrate a dipendenti donne | 10,32 | 5,25 | |||
| Numero totale di ore di formazione somministrate a dipendenti uomini | 8.124,50 | 5.171,50 | |||
| Numero totale di dipendenti uomini | 462 | 410 | |||
| Ore medie di formazione somministrate a dipendenti uomini | 17,59 | 12,61 | |||
| Numero totale di ore di formazione somministrate ai Dirigenti | 564,00 | 542 | |||
| Numero totale dei Dirigenti | 29 | 29 | |||
| Ore medie di formazione somministrate ai Dirigenti | 19,45 | 18,69 | |||
| Numero totale di ore di formazione somministrate ai Quadri | 2.876,25 | 1.473,00 | |||
| Numero totale dei Quadri | 154 | 131 | |||
| Ore medie di formazione somministrate ai Quadri | 18,68 | 11,24 | |||
| Numero totale di ore di formazione somministrate agli Impiegati | 10.224,25 | 5.573,00 | |||
| Numero totale degli Impiegati | 816 | 710 | |||
| Ore medie di formazione somministrate agli Impiegati | 12,53 | 7,85 |
Salute e sicurezza
In linea con quanto previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza, il Gruppo si assicura che tutti i dipendenti effettuino le visite mediche obbligatorie e che vengano svolti i corsi di formazione, generale e specifica, compresi quelli per gli addetti alle emergenze e primo soccorso;
Nella quasi totalità delle Società appartenenti al perimetro di rendicontazione non esistono rappresentanze sindacali aziendali o unitarie né altre forme di accordi che coprano gli aspetti legati alla salute e sicurezza sul lavoro.
Numero di giorni persi
| Numero di giorni persi (dipendenti) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di giorni | 2017 | 2016 | ||||
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Giorni persi per malattia professionali e infortuni |
1.012 | 898 | 1.910 | 486 | 762 | 1.248 |
Per quanto riguarda i lavoratori non assimilabili ai dipendenti, si evidenzia che sono state effettuate 5 giornate di assenza da parte di collaboratrici della Società Sixtema S.p.A.*.
Casi di malattie professionali
| Malattie professionali (dipendenti) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di incidenti | 2017 | 2016 | ||||
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Malattie professionali | 0 | 3 | 3 | - | 1 | 1 |
Non sono stati riscontrati, per il biennio di riferimento, casi di malattie professionali tra i lavoratori non assimilabili ai dipendenti*.
Numero di infortuni e tipologie di infortuni
| Numero di infortuni (dipendenti), suddivisi per genere | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di incidenti | 2017 | 2016 | ||||
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Infortuni | 6 | 3 | 9 | 1 | 2 | 3 |
| Decessi sul lavoro | - | - | - | - | 2 | 2 |
| Tipologia di infortuni (dipendenti), suddivisi per genere | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipo di infortuni | 2017 | 2016 | ||||
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Infortuni sul lavoro | - | - | - | - | - | - |
| Infortuni in itinere | 6 | 3 | 9 | 1 | 2 | 3 |
Nel periodo di rendicontazione non si sono rilevati casi di infortunio ai danni di lavoratori non assimilabili ai dipendenti*.
* I dati relativi ai lavoratori non assimilabili ai dipendenti o lavoratori esterni, si riferiscono alle sole Società InfoCert S.p.A. e Sixtema S.p.A.
Diritti umani
Si ritiene che, per l'attività svolta, la collocazione geografica, i mercati serviti e la composizione della forza lavoro, il rischio di mancato rispetto dei diritti umani nelle società del Gruppo Tecnoinvestimenti sia remoto; pertanto, non sono stati organizzati corsi specifici in materia.
Nel corso del 2017, in tutte le Società del Gruppo rientranti nel perimetro di rendicontazione, non si sono riscontrati incidenti legati alla discriminazione.
Per l'esercizio di riferimento, non si sono svolte operazioni che sono state sottoposte a revisioni in materia di diritti umani o a valutazioni dell'impatto sui diritti umani, in quanto le attività delle Società rientranti nel perimetro di rendicontazione sono svolte in Italia, in cui la tutela dei diritti umani è garantita dalla normativa vigente.
LA GESTIONE RESPONSABILE DELL'AMBIENTE
| TEMI | RISCHI | OBIETTIVI |
|---|---|---|
| MATERIALI | CONNESSI | DI MIGLIORAMENTO |
| - Rispetto ambientale. | In virtù del settore in cui il Gruppo opera e dell'analisi di materialità effettuata, si può affermare che la tematica ambientale non comporta rischi significativi per Tecnoinvestimenti. |
- Aumentare la sensibilizzazione e l'attenzione su un utilizzo responsabile delle risorse idriche ed energetiche; - Impegno ad implementare, negli anni futuri, una procedura per il monitoraggio e la raccolta dei dati attinenti ai consumi energetici ed idrici. |
Tabella - Tematiche materiali
Politica e modello di gestione
La Direzione di Tecnoinvestimenti si è impegnata a definire e attuare un sistema di gestione atto ad assicurare un ambiente lavorativo salubre e sicuro per tutti i dipendenti, volto anche alla sensibilizzazione sui possibili impatti che i comportamenti dei singoli possono causare all'ambiente.
Il Gruppo ha approvato una specifica politica in materia di spostamenti e trasferte, entrata in essere, per tutte le Società del Gruppo, da marzo 2016: al fine di limitare il più possibile l'utilizzo delle automobili e, conseguentemente, il numero di spostamenti sul territorio nazionale, negli esercizi precedenti, si è investito in sofisticati impianti di videoconferenza di ultima generazione per ridurre il più possibile il numero di spostamenti sul territorio nazionale. Si predilige effettuare videoconference e, in caso non fosse possibile utilizzare tale strumento, gli spostamenti avvengono per mezzo del treno, l'uso dell'automobile è quindi circoscritto solo nei casi in cui nessun'altra soluzione risulti possibile.
Questa politica ha un triplice vantaggio: ridurre i costi dovuti ai rimborsi chilometrici, ridurre le emissioni indirette di gas ad effetto serra e aumentare la salute e la sicurezza dei dipendenti.
Sia la Capogruppo che le altre Società rientranti nel perimetro di rendicontazione operano attraverso comportamenti responsabili e rispettosi dell'ambiente al fine di ridurre l'impatto delle proprie attività all'esterno: viene prestata la massima attenzione al consumo razionale delle risorse energetiche (anche se limitate all'illuminazione degli uffici ed all'utilizzo dei dispositivi informatici) e alla riduzione dei consumi idrici, nonostante l'uso sia esclusivamente domestico ed igienico-sanitario; inoltre, particolare riguardo è posto sullo smaltimento dei rifiuti mediante raccolta differenziata.
I risultati ottenuti
Nel biennio di riferimento, non si sono registrati casi di non conformità con leggi e regolamenti in ambito ambientale.
Nell'ambito del Progetto "Smart Working", che ha visto InfoCert S.p.A. capofila dell'iniziativa all'interno del Gruppo, il mancato utilizzo dell'automobile per raggiungere il luogo di lavoro da parte dei 14 dipendenti aderenti - per una giornata a settimana - ha prodotto una diminuzione di 7.894 Kg di CO2, corrispondenti a 49.000 Km non percorsi (dato relativo al periodo 1 luglio 2016 – 30 giugno 2017).
Un'altra attività ritenuta degna di nota per la tematica in esame, è l'avvio del Progetto "Paperless Channel", sempre da parte di InfoCert S.p.A., il cui obiettivo principale è la vendita e il rilascio di prodotti, attraverso un processo totalmente digitale, con conseguente eliminazione della contrattualistica cartacea.
Grazie ai servizi di firma digitale e posta elettronica forniti da InfoCert S.p.A , si sono riscontrati benefici sia dal punto di vista economico che ambientale: in particolare, si è stimato che un anno di raccolta carta in modalità digitale comporta ad InfoCert S.p.A. – e all'ambiente - un risparmio di circa 520.000 fogli (corrispondenti a circa 7 alberi) per un totale di 75 migliaia di Euro (tale valore considera la gestione dei fogli e delle cartelline in cui vengono riposti e il numero di scatole necessarie per l'archiviazione che devono essere conservate presso dei magazzini fisici per 20 anni).
Nel biennio 2016-2017, presso la sede di Padova di InfoCert S.p.A., è stato portato avanti un ambizioso progetto di compartimentazione del Datacenter (Progetto "Green IT") che ha portato ad un efficientamento degli impianti e, conseguentemente, ad un minore impatto ambientale.
In generale, grazie a questi interventi iniziati nel 2016, è stata riscontrata una diminuzione nel consumo di energia elettrica del 7,3% (pari a circa 46.500 kWh in meno consumati) rispetto ai consumi prima dell'avvio del progetto.
Nel 2017 prosegue il trend positivo sulla diminuzione del consumo elettrico e relative emissioni di CO2.
LOTTA ALLA CORRUZIONE E CONFORMITÀ CON LA NORMATIVA
| TEMI | RISCHI | OBIETTIVI | |
|---|---|---|---|
| MATERIALI | CONNESSI | DI MIGLIORAMENTO | |
| Impegno anti-corruzione; | La Direzione di |
Continuare a vigilare sull'osservanza delle |
|
| Compliance a leggi, |
Tecnoinvestimenti identifica e | prescrizioni del D.lgs. 231/2001 e sul rispetto delle | |
| regolamenti e a standard | valuta i rischi connessi, |
leggi dei Paesi in cui il Gruppo opera, ivi incluse | |
| anche volontari; | individuando le idonee azioni di | quelle di ratifica di convenzioni internazionali, che | |
| Standard etici ed integrità | prevenzione. | vietano la corruzione di soggetti pubblici o privati; | |
| del business; | Tra i rischi vi sono: | Continuare a sostenere e formare i dipendenti per | |
| Relazioni con le istituzioni. | contrastare eventuali rischi di corruzione; | ||
| Rischi relativi a reati legati alla | Rafforzare il presidio organizzativo in termini di | ||
| corruzione; | |||
| compliance o violazione della | corrispondenti funzioni centrali. | ||
| normativa di riferimento. | |||
| Rischi legati ai reati societari; Rischi relativi alla mancata |
funzione legale, compliance e audit all'interno delle singole Società controllate tramite l'assunzione di risorse dedicate, coordinate dalle |
Tabella - Tematiche materiali
Politica e modello di gestione
Uno dei fattori chiave della reputazione di Tecnoinvestimenti è la capacità di svolgere il proprio business con integrità, trasparenza, legalità, imparzialità, prudenza e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, anche di natura volontaria.
Tecnoinvestimenti si impegna a contrastare la corruzione in ogni sua forma, ivi comprese l'estorsione e le tangenti: in nessun caso il perseguimento dell'interesse o del vantaggio della Società, a livello di Gruppo, può giustificare una condotta non etica, non onesta o illecita; per questo motivo, la lotta alla corruzione, attiva e passiva, è considerata un impegno imprescindibile.
Tutte le Società del Gruppo Tecnoinvestimenti hanno adottato un Modello organizzativo ex D.lgs. 231/2001 ed un Codice Etico nell'ambito dei quali sono descritti principi e policy finalizzate alla mitigazione del rischio di corruzione attiva e passiva sia verso soggetti pubblici che privati, nonché la gestione delle situazioni di conflitto di interesse, inclusi i rapporti con parti correlate.
I processi, nell'ambito dei quali è stata valutata l'incidenza del rischio di corruzione, sono i seguenti:
- gestione dei rapporti con le autorità pubbliche e/o regolatorie (Consob, Borsa Italiana, etc.);
- processo di vendita;
- processo di acquisito;
- gestione amministrativa, Risorse Umane, IT;
- gestione dei regali, omaggi e sponsorizzazioni.
Come stabilito dal Codice Etico, è severamente vietata - per tutto il personale del Gruppo, per i suoi business partner e per chiunque effettui attività a favore o per conto della Capogruppo e del Gruppo stesso - la promessa, l'offerta, il pagamento o l'accettazione, in via diretta o indiretta, di denaro o di altre utilità, allo scopo di ottenere o mantenere un affare e assicurarsi un ingiusto vantaggio.
La Policy Anticorruzione, inclusa nei Modelli di organizzazione e gestione di ogni società del Gruppo, è divulgata nella rete intranet aziendale e garantita da esplicite previsioni comportamentali incluse nel Codice Etico, consegnato a tutti i dipendenti in sede di assunzione; viene, altresì, somministrata a tutti i dipendenti obbligatoriamente la formazione in materia di anticorruzione al fine di garantire la diffusione e la consapevolezza dei principi, delle procedure e delle regole di comportamento finalizzate alla mitigazione del rischio di corruzione.
Particolare attenzione è, altresì, posta alla compliance a leggi e regolamenti cui il Gruppo deve sottostare attraverso procedure, definite dalla Direzione della Capogruppo, e che coinvolgono tutte le Società facenti parti del perimetro di consolidamento.
Il sistema dei controlli, posto in essere da Tecnoinvestimenti allo scopo di mitigare i rischi di frode e corruzione, prevede l'adozione dei seguenti principi:
- segregazione dei compiti;
- esistenza di disposizioni aziendali/procedure formalizzate;
- poteri autorizzativi e di firma;
- tracciabilità delle operazioni.
I risultati ottenuti
Il 100% dei membri dei Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo così come il 100% dei dipendenti del Gruppo ha ricevuto comunicazione circa i principi del Modello ex D.lgs. 231/2001 adottato e del Codice Etico i cui documenti sono disponibili nell'intranet delle singole Società.
L'88% dei fornitori e la quasi totalità dei clienti del Gruppo ha preso visione, attraverso la documentazione contrattuale, dei principi contenuti all'interno del Codice Etico.
Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi confermati di corruzione né situazioni di non conformità a provvedimenti o regolamenti; inoltre, non sono state comminate sanzioni monetarie o non monetarie per il mancato rispetto di leggi e regolamenti nell'area sociale ed economica, fatto salvo per la Società Co.Mark S.p.A. che ha versato importi non significativi a titolo di sanzione per l'esonero disabili per un importo pari a circa 17 migliaia di Euro.
LA GESTIONE RESPONSABILE DEL SERVIZIO
| TEMI | RISCHI | OBIETTIVI |
|---|---|---|
| MATERIALI | CONNESSI | DI MIGLIORAMENTO |
| - Accesso ai servizi; - Continuità dei servizi; - Privacy e sicurezza del cliente; - Marketing e comunicazioni responsabili. |
La Direzione di Tecnoinvestimenti identifica e valuta i rischi connessi ai prodotti e ai servizi offerti. Tra i rischi vi sono: - Rischio di violazione della sicurezza informatica; - Rischio di perdita di dati/danni ai datacenter; - Rischio reputazionale. |
- Innovare costantemente mediante la progettazione di soluzioni tecnologicamente avanzate e dotate della massima fruibilità. |
Tabella - Tematiche materiali
Politica e modello di gestione
L'offerta integrata di Tecnoinvestimenti rappresenta una piattaforma abilitante per le imprese che hanno voglia e capacità di crescere. Tecnoinvestimenti si pone l'obiettivo di accompagnarle verso la crescita, offrendo servizi per la gestione e raccolta innovativa delle informazioni e per la loro trasformazione in patrimonio di conoscenza come leva di competitività per l'impresa19 .
La Direzione del Gruppo si pone l'obiettivo di presentare i propri prodotti in maniera trasparente e responsabile, attraverso forme di marketing che consentano al cliente di ritrovarne nel tempo le caratteristiche distintive e che permettano, grazie alla differenziazione della gamma di servizi offerti, la completa accessibilità sulla base delle esigenze del cliente.
I risultati ottenuti
Data la natura delle Società appartenenti al Gruppo, tutte aziende eroganti servizi, non si rilevano impatti e/o rischi di natura ambientale o sociale.
Inoltre, vengono fornite ai clienti informative contenenti istruzioni sul corretto e sicuro utilizzo del servizio.
Non si sono verificati casi di non conformità a regolamenti e/o codici volontari in materia di comunicazioni di marketing, pubblicità, promozione e sponsorizzazione né si sono verificati casi di non conformità di prodotti o servizi che abbiano comportato irrogazione di sanzioni, multe o penalità. InfoCert S.p.A. presenta, nel 2017, 16 episodi di non conformità alle normative che hanno comportano un avvertimento, 10 in più rispetto all'esercizio 2016.
Nel corso del 2017 non vi sono state contestazioni e/o cause da parte dei clienti relativamente al tema della privacy.
LA GESTIONE RESPONSABILE DELLA FILIERA
| TEMI | RISCHI | OBIETTIVI |
|---|---|---|
| MATERIALI | CONNESSI | DI MIGLIORAMENTO |
| - Pratiche di approvvigionamento e valutazione dei fornitori. |
La Direzione di Tecnoinvestimenti identifica e valuta i rischi connessi a tale tematica. Tra i rischi vi sono: - Rischio che i materiali/servizi richiesti non siano conformi agli standard di qualità richiesti; - Rischio che le forniture non vengano consegnate/effettuate nei tempi previsti. |
- Creazione di un "supplier rating" in cui a ciascun fornitore, in linea con gli standard qualitativi aziendali, viene assegnato un punteggio sulla base dell'esistenza o meno di politiche relative a tematiche strettamente legate alla sostenibilità. |
Tabella - Tematiche materiali
Politica e modello di gestione
Nella gestione dei rapporti di fornitura, il Gruppo punta sempre alla massima qualità ed efficienza, prediligendo fornitori italiani e locali.
Accompagnare i propri fornitori a standard di eccellenza è una priorità del Gruppo: vista la natura così diversificata dei propri servizi, Tecnoinvestimenti si deve spesso confrontare con professionisti esterni e partner commerciali che debbono garantire al cliente finale i medesimi standard di qualità del servizio.
19 www.tecnoinvestimenti.it sez. Profilo
I risultati ottenuti
Non sono stati riscontrati cambiamenti significativi della catena di fornitura del Gruppo il quale, nel processo di selezione dei propri fornitori, non utilizza criteri sociali o ambientali. La percentuale di fornitori selezionati mediante tali criteri è, pertanto, lo 0%.
RESPONSABILITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA
In riferimento alle politiche, modelli di gestione e rischi connessi alle tematiche economiche, si rimanda alle informazioni inserite nel fascicolo di Bilancio del Gruppo Tecnoinvestimenti.
Per quanto riguarda gli impatti economici diretti e indiretti e la generazione/distribuzione di valore economico, la seguente tabella rappresenta la riclassificazione del conto economico a valore aggiunto relativo all'intero perimetro di consolidamento finanziario:
| Valore economico generato e distribuito | ||
|---|---|---|
| Valori in migliaia di € | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
| Ricavi | 172.781,88 | 145.461,49 |
| Altri proventi | 8.201,28 | 1.863,33 |
| Proventi finanziari | 3.439,28 | 744 |
| Proventi/oneri dalla vendita di attività materiali ed immateriali | 19,55 | - 8,44 |
| Totale valore economico generato dal Gruppo | 184.441,99 | 148.060,37 |
| Costi operativi | - 76.135,63 | - 68.388,77 |
| Remunerazione del personale | - 52.351,58 | - 39.984,25 |
| Remunerazione dei finanziatori | - 1.920,92 | - 1.768,88 |
| Remunerazione degli azionisti* | - | - 6.977 |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione** | - 20.134,93 | - 14.305,01 |
| Liberalità esterne | - 146,37 | - 147,48 |
| Totale valore economico distribuito dal Gruppo | - 150.689,43 | - 131.571,39 |
| Svalutazione crediti | - 1.487,71 | - 1.029,49 |
| Svalutazioni | - 417,07 | - |
| Differenze di cambio non realizzate | 4,82 | - 17,49 |
| Rettifiche di valore di attività materiale ed immateriali | - 0,08 | - |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | 4,32 | 12,50 |
| Ammortamenti | - 11.526,39 | - 10.826,93 |
| Accantonamenti | - 20 | - |
| Riserve | - 20.310,44 | - 4.627,58 |
| Valore economico trattenuto dal Gruppo | -33.752,55 | - 16.488,98 |
*Poiché il valore esatto relativo alla remunerazione degli azionisti per l'esercizio 2017 verrà discusso in sede di approvazione del fascicolo di Bilancio Consolidato da parte del CdA, in questa sede si è preferito imputare, in via prudenziale, tutto l'utile d'esercizio 2017 a riserva.
**La remunerazione della Pubblica Amministrazione include anche le imposte differite
Nel corso dell'esercizio 2017, le Società InfoCert S.p.A., Sixtema S.p.A., Assicom Ribes S.p.A. e Co.Mark S.p.A. hanno ricevuto assistenza finanziaria dalla Pubblica Amministrazione per un totale di 862.407€, il 63% in più rispetto all'esercizio precedente; mentre non sono stati erogati contributi politici finanziari o in natura da parte del Gruppo.
Per quanto riguarda i progetti a supporto di investimenti e servizi infrastrutturali, si evidenzia che solo per le Società InfoCert S.p.A. e Sixtema S.p.A. risultano delle iniziative, di seguito riportate in tabella.
| Investimenti in infrastrutture e servizi di pubblica utilità | |||
|---|---|---|---|
| Nome del progetto/ente di beneficenza | Iniziativa | Ammontare della donazione 2017 |
|
| INFOCERT S.P.A. | Donazione | 3.000 € | |
| AIRC | Donazione per biglietto di Natale | 7.534 € | |
| Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital |
Donazione | 2.000 € | |
| SIXTEMA S.P.A. | Wolters Kluwer Italia | Evento Forum Lavoro | 5.000 € |
| Res Srl | Evento Confires | 6.200 € | |
| Fedart | Sponsorizzazione evento Confidi | 10.000 € | |
| Ceslar | Sponsorizzazione evento lavoro Modena | 1.000 € |
In aggiunta, la maggior parte delle Società ha aderito, nel corso dell'esercizio in esame, a una serie di iniziative esterne tra cui:
- InfoCert S.p.a. ha sponsorizzato una serie di eventi, in alcuni casi partecipando direttamente con stand espositivi, tra cui: Institute of Knowledge & Networking, Fleming events, Forrester, Gastaldi Congressi SRL, ABI Servizi SP, IKN S.r.L e Fondazione studi consulenti del lavoro.
- Re Valuta S.p.A., nel corso del 2017, ha sponsorizzato un convegno di Alba Leasing.
- Co.Mark S.p.A. ha erogato fondi per la sponsorizzazione della società sportiva Bergamo Basket.
- Sixtema S.p.A. ha sponsorizzato l'evento SMAU, evento di riferimento nei settori "Innovazione e Digitale", rivolto alle imprese ed enti locali oltre che a una serie di convegni ed iniziative relative:
- o al mondo dei confidi e intermediari finanziari (Fedart e Confire);
- o al mondo dei consulenti del lavoro (Ceslar Modena e Forum Lavoro (WKI).
In ultimo, facendo sempre riferimento all'esercizio 2017, le singole Società appartenenti al perimetro di rendicontazione della Dichiarazione non finanziaria consolidata, risultano iscritte alle seguenti Associazioni:
| Partecipazione ad Associazioni | ||||
|---|---|---|---|---|
| InfoCert S.p.A. | Sixtema S.p.A. | Assicom Ribes S.p.A. | Co.Mark S.p.A. | Gruppo Visura |
| Ruling companies; | Assonime; | Confindustria; | Confindustria. | A.N.C.I.C. (Visura); |
| Consorzio ABI_LAB; | Assosoftware. | Unirec; | AssoGestionali (Lextel). | |
| ETSI; | Ancic; | |||
| EEMA; | Confcommercio; | |||
| Oracle. | Assolombarda; | |||
| Compagnia delle Opere. |
GRI Content Index*
In accordance con il livello di applicazione alla modalità Referenced.
Dal momento che si tratta del primo anno di pubblicazione della Dichiarazione Non Finanziaria, Tecnoinvestimenti ha scelto di non pubblicare i dati relativi all'anno 2015 come previsto dai principi del GRI Referenced al fine di rendere maggiormente affidabile il contenuto del presente documento.
| Titolo GRI Standard |
Numero indicatore GRI |
Titolo indicatore GRI | Numero di pagina / Note | Omissioni |
|---|---|---|---|---|
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | Bilancio Copertina | ||
| 102-2 | Attività, marchi, prodotti e servizi. |
Attività del Gruppo _ pagg. 5-6 | ||
| 102-3 | Luogo delle sedi principali | Attività del Gruppo _ pagg. 5-6 | ||
| 102-4 | Paesi di operatività | Attività del Gruppo _ pagg. 5-6 | ||
| 102-5 | Assetto proprietario e forma legale |
DNF pag. 30 | ||
| 102-6 | Mercati serviti | Attività del Gruppo _ pagg. 5-6 | ||
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | DNF pagg. 37 – 38 | ||
| GRI 102: General Disclosures 2016 - Profilo Organizzativo |
102-8 | Informazioni su dipendenti e lavoratori |
DNF pagg. 37 – 38 Indicatore rendicontato parzialmente, non sono disponibili le informazioni in merito alla suddivisione per area geografica. |
|
| 102-9 | Catena di fornitura | Le categorie principali di fornitori riguardano l'approvvigionamento di beni primari necessari al business (server, data center e sistemi informatici) e l'esternalizzazione di servizi professionali quali perizie e consulenze legali. |
||
| 102-10 | Cambiamenti significativi dell'organizzazione e della sua catena di fornitura |
Non è stato registrato nessun cambiamento significativo rispetto all'esercizio precedente nella catena di fornitura del Gruppo. |
||
| 102-11 | Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale |
Il Gruppo, in ottemperanza alla normativa civilistica e alle richieste del segmento STAR, applica un approccio prudenziale. |
||
| 102-12 | Iniziative verso l'esterno | DNF pag. 46 | ||
| 102-13 | Partecipazione ad associazioni | DNF pag. 46 | ||
| GRI 102: General Disclosures 2016 - Strategia |
102-14 | Dichiarazione del vertice aziendale |
Lettera agli azionisti _ pagg. 3-4 | |
| GRI 102: General Disclosures 2016 - Etica e integrità |
102-15 | Principali impatti, rischi ed opportunità |
Principali rischi e incertezze del Gruppo _ pag. 25 |
|
| 102-16 | Valori, principi, standard e norme di comportamento |
DNF pag. 34 |
| 102-17 | Meccanismi per ottenere pareri su comportamenti o questioni connesse a etica e integrità |
Ciascun OdV, di ogni società, dispone di una casella di posta elettronica collettiva cui possono rivolgersi sia i dipendenti che gli esterni (clienti, fornitori, etc) per effettuare le segnalazioni. |
||
|---|---|---|---|---|
| GRI 102: General Disclosures 2016 - Governance |
102-18 | Struttura di governo | DNF pag. 33 | |
| 102-21 | Consultazione degli stakeholder rispetto a temi economici, ambientali e sociali |
|||
| 102-22 | Composizione del più alto organo di governo e dei suoi comitati |
DNF pagg. 33,34 | ||
| 102-24 | Processi di nomina e selezione dei membri del più alto organo di governo e dei comitati |
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari – Disponibile online al sito www.tecnoinvestimenti.it |
||
| 102-30 | Efficacia del processo di gestione dei rischi |
DNF pagg. 34 – 36 | ||
| 102-40 | Elenco dei gruppi di stakeholder | DNF pag. 31 | ||
| GRI 102: General | 102-41 | Accordi di contrattazione collettiva |
DNF pag. 37 | |
| Disclosures 2016 - Coinvolgimento |
102-43 | Approccio al coinvolgimento degli stakeholder |
DNF pagg. 33 – 36 | |
| degli stakeholder | 102-44 | Argomenti chiave e criticità emerse |
DNF pagg. 31 – 32 Nel corso dell'esercizio non sono emerse criticità rispetto ai temi materiali. |
|
| 102-45 | Elenco delle società incluse nel bilancio consolidato |
DNF pag. 30 | ||
| 102-46 | Definizione dei contenuti del report e del perimetro di ciascun aspetto. |
DNF pagg. 30 – 33 | ||
| 102-47 | Elenco degli aspetti materiali | DNF pag. 32 | ||
| GRI 102: General | 102-48 | Modifiche rispetto al precedente bilancio |
N.a. | |
| 102-49 | Cambiamenti significativi nell'attività di reporting |
N.a. | ||
| Disclosures 2016 | 102-50 | Periodo di rendicontazione. | 01.01.2017 – 31.12.2017 | |
| - Processo di reporting |
102-51 | Data di pubblicazione del report più recente |
N.a. | |
| 102-52 | Periodicità di rendicontazione | Annuale | ||
| 102-53 | Contatti per richiedere informazioni sul report |
Dati societari e composizione degli organi sociali _ pag. 1 |
||
| 102-54 | Dichiarazione sull'opzione di rendicontazione secondo i GRI standard |
DNF pag. 30 | ||
| 102-55 | Tabella contenuti GRI | DNF pagg. 47 - 50 | ||
| 102-56 | Attestazione esterna | Pagg. 207 – 210 |
| GRI 103: | Indicazione del perimetro di | |||
|---|---|---|---|---|
| Approccio | 103-1 | consolidamento per ciascun | DNF pagg. 30 – 33 | |
| gestionale 2016 | aspetto materiale | |||
| GRI 201: Performance |
201-1 | Valore economico diretto generato e distribuito |
DNF pag. 45 Indicatore parzialmente coperto |
|
| economiche | Finanziamenti ricevuti dalla | |||
| 2016 | 201-4 | Pubblica Amministrazione | DNF pag. 45 | |
| GRI 203: Impatti | Sviluppo ed impatto di | |||
| Economici | 203-1 | investimenti in infrastrutture e | DNF pagg. 45 – 46 | |
| indiretti 2016 | servizi di pubblica utilità | |||
| 205-1 | Operazioni valutate per rischio | DNF pag. 42 | ||
| di corruzione | ||||
| Comunicazione e formazione in | ||||
| GRI 205: Anti corruzione 2016 |
205-2 | merito a politiche e procedure | DNF pagg. 42 - 43 | |
| anti-corruzione Episodi di corruzione riscontrati |
||||
| 205-3 | e attività correttive | DNF pag. 43 | ||
| implementate | ||||
| GRI 307: | Inosservanza delle leggi e dei | Nel biennio di riferimento, non si sono | ||
| Conformità | 307-1 | regolamenti in materia | registrati casi di non conformità con | |
| normativa | ambientale | leggi e regolamenti in ambito | ||
| ambientale 2016 | ambientale. | |||
| GRI 308: Valutazione |
Nuovi fornitori che sono stati | Ad oggi i fornitori non valutati | ||
| ambientale dei | 308-1 | valutati secondo criteri | secondo criteri ambientali. | |
| fornitori 2016 | ambientali | |||
| GRI 401: | Benefit forniti ai dipendenti a | |||
| Occupazione | 401-2 | tempo pieno che non sono | DNF pagg. 38 – 39 | |
| 2016 | forniti ai dipendenti | |||
| 403-1 | temporanei o part-time Lavoratori rappresentati nei |
|||
| comitati formali azienda | ||||
| lavoratori per la salute e | DNF pag. 39 | |||
| GRI 403: Salute e Sicurezza sul |
sicurezza | |||
| 403-2 | Tipologia e tasso di infortuni, | |||
| malattie professionali, giorni di | ||||
| lavoro 2016 | lavoro persi e assenteismo e | DNF pagg. 39 – 40 | ||
| numero di incidenti mortali collegati al lavoro |
||||
| Accordi formali con i sindacati | ||||
| 403-4 | relativi alla salute e sicurezza | DNF pag. 39 | ||
| GRI 404: | ||||
| Formazione ed | 404-1 | Ore di formazione medie annue per dipendente |
DNF pag. 39 | |
| educazione 2016 | ||||
| GRI 405: | ||||
| Diversità e pari | 405-1 | Diversità dei dipendenti e degli | DNF pagg. 34, 37 – 38 | |
| opportunità 2016 |
organi di governo | |||
| GRI 406: Non | ||||
| discriminazione | 406-1 | Episodi di discriminazione e | DNF pagg. 36 – 37, 40 | |
| 2016 | azioni correttive implementate | |||
| GRI 414: | ||||
| Valutazione | 414-1 | Nuovi fornitori valutati sulla | DNF pagg. 44 – 45 | |
| sociale dei fornitori 2016 |
base di criteri sociali | |||
| GRI 415: Politiche pubbliche 2016 |
415-1 | Valore totale dei contributi politici |
DNF pag. 45 | |
|---|---|---|---|---|
| GRI 417: Marketing ed etichettatura 2016 |
417-1 | Obbligo di informazioni su prodotti e servizi ed etichettatura |
DNF pag. 44 | |
| 417-2 | Casi di non conformità riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi |
DNF pag. 44 | ||
| 417-3 | Casi di non conformità riferiti all'attività di marketing e la comunicazione |
DNF pag. 44 | ||
| GRI 418: Privacy del consumatore 2016 |
418-1 | Reclami documentati relativi a violazioni della privacy e a perdita dei dati dei clienti |
DNF pag. 44 | |
| GRI 419: Conformità normativa socio economica 2016 |
419-1 | Inosservanza di leggi e regolamenti in campo sociale ed economico |
DNF pag. 43 |
*In accordance con il livello di applicazione alla modalità Referenced
TABELLA DI RACCORDO
| ASPETTI MATERIALI | GRI STANDARD | ||
|---|---|---|---|
| AMBITI | PER TECNOINVESTIMENTI | RICHIESTI | |
| Impegno anti-corruzione | 205-1,2,3 | ||
| Compliance a leggi, regolamenti e a standard anche volontari |
419-1 | ||
| Anti-corruzione | Relazioni con le istituzioni | 415-1 403-4 |
|
| Standard etici e integrità del business | 102-16 | ||
| Diritti Umani | Non discriminazione | 406-1 | |
| Lavoro femminile e Partecipazione di genere alle più alte cariche di Governo |
102-8,41 405-1 |
||
| Personale | Welfare aziendale Attrazione e sviluppo talenti |
401-2 404-1 412-2 |
|
| Salute, sicurezza e qualità della vita professionale dei lavoratori |
403-1,2 | ||
| Ambiente | Rispetto ambientale | 307-1 | |
| Filiera del valore | Pratiche di approvvigionamento e valutazione dei fornitori |
102-9,10 308-1 414-1 |
|
| Responsabilità economica | Performance finanziaria Impatto economico diretto e indiretto: distribuzione del valore aggiunto |
201-1,4 203-1 |
|
| Presenza sul mercato | 102-6 | ||
| Accesso ai servizi e Continuità dei servizi |
417-1,2 | ||
| Servizio | Privacy e sicurezza del cliente | 418-1 | |
| Marketing e comunicazioni responsabili | 417-3 | ||
| Coinvolgimento e relazioni trasparenti con gli stakeholder |
102-40,42,43 | ||
| Governo societario | Controlli interni e risk management degli impatti economici, ambientali e sociali |
102-30 |
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2017 DELLA TECNOINVESTIMENTI S.P.A.
Nell'invitarvi ad approvare il Bilancio e la Relazione così come presentati, Vi invitiamo a deliberare la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a 11.968.265,59 Euro, come segue:
- 5% dell'utile dell'esercizio a riserva legale, per un importo pari a 598.413,28 Euro;
- quanto ad Euro 6.520.236,80 a distribuzione del dividendo, pari a 0,14 Euro per azione;
- quanto ad Euro 4.849.615,51 a utili portati a nuovo.
BILANCIO CONSOLIDATO 2017 Prospetti e Note Esplicative
Prospetti contabili consolidati
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Consolidata
| In migliaia di Euro | Note | 31.12.2017 | 31.12.20161 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Immobili, Impianti e macchinari | 14 | 8.287 | 7.050 |
| Attività immateriali e avviamento | 15 | 252.693 | 200.690 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 16 | 25 | 2.471 |
| Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 16 | 49 | 11 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 17 | 543 | 2.898 |
| Strumenti finanziari derivati | 23 | 40 | 0 |
| Attività per imposte differite | 18 | 5.556 | 2.898 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 19 | 643 | 351 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 267.836 | 216.368 | |
| Rimanenze | 20 | 2.072 | 1.001 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 17 | 4.311 | 6.352 |
| Attività per imposte correnti | 22 | 1.990 | 3.659 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 1.167 | 2.083 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 19 | 80.285 | 50.948 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 563 | 237 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 24 | 36.987 | 60.431 |
| Attività possedute per la vendita | 14 | 199 | 199 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 125.843 | 122.590 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 393.679 | 338.958 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale | 46.573 | 46.256 | |
| Riserve | 96.207 | 83.478 | |
| Patrimonio netto attribuibile al Gruppo | 142.780 | 129.734 | |
| Patrimonio netto di terzi | 537 | 187 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 25 | 143.317 | 129.921 |
| PASSIVITÀ | |||
| Fondi | 26 | 1.598 | 1.279 |
| Benefici ai dipendenti | 27 | 10.977 | 6.186 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 28 | 123.935 | 100.839 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 25.000 | 25.000 |
| Strumenti finanziari derivati | 23 | 202 | 228 |
| Passività per imposte differite | 18 | 9.345 | 10.163 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 5 | |
| Ricavi e proventi differiti | 30 | 1.437 | 546 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 147.493 | 119.245 | |
| Fondi | 26 | 342 | 265 |
| Benefici ai dipendenti | 27 | 360 | 182 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 28 | 21.723 | 36.947 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 252 | 156 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 29 | 47.725 | 33.185 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 242 | 188 |
| Ricavi e proventi differiti | 30 | 26.593 | 17.732 |
| Passività per imposte correnti | 22 | 6.125 | 1.481 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 2.395 | 608 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 102.869 | 89.792 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 250.362 | 209.037 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 393.679 | 338.958 |
1 I dati comparativi al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati in relazione al completamento nel primo semestre 2017 delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività del gruppo Visura, consolidato integralmente a partire dal 1° luglio 2016. Gli effetti sono illustrati nelle Note Esplicative.
Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo Consolidato
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Note | 2017 | 20162 |
| Ricavi | 31 | 181.018 | 147.325 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 2.007 | 1.043 |
| - di cui non ricorrenti | 31 | 6.228 | 405 |
| Costi per materie prime | 32 | 5.176 | 5.849 |
| Costi per servizi | 33 | 69.663 | 61.249 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 1.688 | 1.067 |
| - di cui non ricorrenti | 33 | 1.999 | 1.378 |
| Costi del personale | 34 | 63.777 | 49.221 |
| - di cui non ricorrenti | 34 | 2.405 | 0 |
| Altri costi operativi | 35 | 1.772 | 1.732 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 18 | 67 |
| - di cui non ricorrenti | 35 | 46 | 0 |
| Ammortamenti | 36 | 11.526 | 10.827 |
| Accantonamenti | 36 | 20 | 0 |
| Svalutazioni | 36 | 1.841 | 1.029 |
| Totale Costi | 153.775 | 129.907 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 27.243 | 17.418 | |
| Proventi finanziari | 37 | 3.444 | 727 |
| - di cui non ricorrenti | 37 | 747 | 0 |
| Oneri finanziari | 37 | 1.921 | 1.769 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 500 | 243 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 1.523 | -1.042 | |
| Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio | 16 | 4 | 13 |
| netto, al netto degli effetti fiscali | |||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 28.771 | 16.389 | |
| Imposte | 38 | 8.460 | 4.784 |
| - di cui non ricorrenti | 38 | 668 | -132 |
| RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO | 20.310 | 11.605 | |
| Risultato delle attività operative cessate | 0 | 0 | |
| UTILE NETTO | 20.310 | 11.605 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile netto | |||
| Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti | 27 | -67 | -243 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle | |||
| altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Effetto fiscale | 16 | 63 | |
| Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente | |||
| nell'utile netto | -51 | -180 | |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile netto: | |||
| Differenze cambio derivanti dalla conversione delle imprese estere | -22 | 0 | |
| Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati | 23 | 38 | -51 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle | |||
| altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Effetto fiscale | -8 | 12 | |
| Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile | |||
| netto | 8 | -39 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo del periodo, al netto | |||
| degli effetti fiscali | -43 | -219 | |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 20.267 | 11.386 | |
| Utile netto attribuibile a: | |||
| Utile netto di Gruppo | 20.233 | 11.553 | |
| Utile netto di terzi | 78 | 51 | |
| Totale conto economico complessivo del periodo attribuibile a: | |||
| Totale conto economico complessivo del periodo di Gruppo | 20.189 | 11.336 | |
| Totale conto economico complessivo del periodo di terzi | 78 | 50 | |
| Utile per azione | |||
| Utile base per azione (euro) | 39 | 0,44 | 0,31 |
| Utile diluito per azione (euro) | 39 | 0,43 | 0,31 |
2 I risultati del 2016 sono stati rideterminati in relazione al completamento nel primo semestre 2017 delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività del gruppo Visura, consolidato integralmente a partire dal 1° luglio 2016. Gli effetti sono illustrati nelle Note Esplicative.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Consolidato
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva Benefici definiti |
Altre riserve |
Patrimonio Netto di Gruppo |
Partecipa zioni di terzi |
Patrimonio Netto Consolidato |
|
| Saldo al 1° gennaio 2017 | 46.256 | 1.136 | 53.156 | -173 | -343 | 29.701 | 129.734 | 187 | 129.921 | |
| Conto economico complessivo del periodo | ||||||||||
| Utile netto | 20.233 | 20.233 | 78 | 20.310 | ||||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | 30 | -51 | -22 | -44 | 1 | -43 | ||||
| Totale conto economico complessivo del periodo | 0 | 0 | 0 | 30 | -52 | 20.211 | 20.189 | 78 | 20.267 | |
| Operazioni con soci | ||||||||||
| Dividendi | -6.949 | -6.949 | -28 | -6.977 | ||||||
| Destinazione riserva legale | 297 | -297 | 0 | 0 | ||||||
| Adeguamento Put su quote di minoranza | -1.050 | -1.050 | -1.050 | |||||||
| Aumento di capitale | 317 | 761 | 1.078 | 1.078 | ||||||
| Acquisizioni partecipazioni di minoranza in imprese controllate |
-210 | -210 | -210 | |||||||
| Variazione perimetro di consolidamento | -10 | 10 | 0 | 299 | 299 | |||||
| Altri movimenti | -11 | -11 | -11 | |||||||
| Totale operazioni con soci | 317 | 297 | 761 | -10 | 0 | -8.507 | -7.142 | 271 | -6.871 | |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 46.573 | 1.433 | 53.917 | -154 | -394 | 41.405 | 142.780 | 537 | 143.317 |
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva benefici definiti |
Altre riserve |
Patrimonio Netto di Gruppo |
Partecipa zioni di terzi |
Patrimonio Netto Consolidato |
| Saldo al 1° gennaio 2016 | 31.700 | 773 | 19.173 | -135 | -164 | 25.751 | 77.098 | 96 | 77.194 |
| Conto economico complessivo del periodo | |||||||||
| Utile netto | 11.553 | 11.553 | 51 | 11.605 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | -39 | -178 | -217 | -2 | -219 | ||||
| Totale conto economico complessivo del periodo | 0 | 0 | 0 | -39 | -178 | 11.553 | 11.336 | 50 | 11.386 |
| Operazioni con soci | |||||||||
| Dividendi | -3.820 | -3.820 | -29 | -3.849 | |||||
| Destinazione riserva legale | 363 | -363 | 0 | 0 | |||||
| Adeguamento Put su quote di minoranza | -4.427 | -4.427 | -4.427 | ||||||
| Aumento di capitale | 14.556 | 34.935 | 49.491 | 49.491 | |||||
| Costi aumento di capitale | -951 | -951 | -951 | ||||||
| Altri movimenti | 1.005 | 1.005 | 69 | 1.074 | |||||
| Totale operazioni con soci | 14.556 | 363 | 33.983 | 0 | 0 | -7.604 | 41.298 | 40 | 41.338 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 46.256 | 1.136 | 53.156 | -173 | -343 | 29.701 | 129.734 | 187 | 129.921 |
Rendiconto finanziario Consolidato
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| Note | 2017 | 2016 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile netto | 20.310 | 11.605 | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 36 | 2.848 | 2.496 |
| - Ammortamento di attività immateriali | 36 | 8.679 | 8.331 |
| - Svalutazioni (Rivalutazioni) | 36 | 1.841 | 1.029 |
| - Accantonamenti | 36 | 20 | 0 |
| - Oneri (proventi) finanziari netti | 37 | -1.523 | 1.042 |
| - di cui verso correlate |
40 | 500 | 243 |
| - Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 16 | -4 | -13 |
| - Imposte sul reddito | 38 | 8.460 | 4.784 |
| Variazioni di: | |||
| - Rimanenze | 16 | -372 | |
| - Crediti commerciali e altri crediti | -12.869 | 1.940 | |
| - di cui verso correlate |
-326 | 212 | |
| - Debiti commerciali e altri debiti | 5.982 | -2.318 | |
| - di cui verso correlate |
54 | 85 | |
| - Fondi e benefici ai dipendenti | 1.171 | -505 | |
| - Ricavi e proventi differiti, compresi i contributi pubblici | 2.901 | 1.241 | |
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | 37.831 | 29.260 | |
| Imposte sul reddito pagate | -5.680 | -9.222 | |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 32.151 | 20.038 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Interessi incassati | 52 | 91 | |
| Incassi dalla vendita di attività finanziarie | 21 | 4.423 | 0 |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 14 | -1.286 | -2.882 |
| Investimenti in altre attività finanziarie | 23 | -85 | 0 |
| Investimenti in attività immateriali | 15 | -5.200 | -2.863 |
| Variazione area consolidamento, al netto liquidità acquisita | 13 | -17.035 | -36.893 |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento | -19.131 | -42.547 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Acquisizione di partecipazioni di minoranza in imprese controllate | 28 | -41.728 | 0 |
| Interessi pagati | -1.578 | -1.108 | |
| - di cui verso correlate |
-404 | -87 | |
| Accensione di finanziamenti bancari a m/l termine | 28 | 21.998 | 0 |
| Rimborso di finanziamenti bancari a m/l termine | 28 | -5.150 | -4.920 |
| Rimborso di finanziamenti a breve termine | -18 | 0 | |
| Accensione di finanziamenti da controllante | 28 | 0 | 25.000 |
| - di cui verso correlate |
0 | 25.000 | |
| Rimborso di passività per dilazioni prezzo su acquisizioni di partecipazioni | 28 | -1.400 | -100 |
| Rimborso passività per corrispettivi potenziali | 28 | -909 | 0 |
| Variazione dei debiti bancari correnti | 28 | -1.214 | -403 |
| Variazione degli altri debiti finanziari | 28 | -446 | -279 |
| Rimborso di passività per leasing finanziari | 28 | -119 | -99 |
| Aumenti di capitale | 25 | 1.078 | 48.179 |
| Incrementi di capitale società controllate | 0 | 1.175 | |
| Dividendi pagati | -6.977 | -3.820 | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento | -36.464 | 63.625 | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | -23.444 | 41.115 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 60.431 | 19.316 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 36.987 | 60.431 |
Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31.12.2017
1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO
Tecnoinvestimenti S.p.A. (la 'Capogruppo') ha sede in Italia. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 comprende i bilanci della Capogruppo e delle sue controllate (unitamente, il 'Gruppo'). Il Gruppo è attivo principalmente nei settori del Digital Trust, della Credit Information & Management e della Innovation & Marketing Services. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Tecnoinvestimenti S.p.A. nella riunione del 14 marzo 2018.
Le azioni della Capogruppo sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. segmento STAR. Alla data di predisposizione del presente Bilancio Consolidato, Tecno Holding S.p.A. (la 'Controllante') è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Tecnoinvestimenti S.p.A. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Tecnoinvestimenti.
2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS
Il presente Bilancio Consolidato predisposto in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154 ter del D.lgs. n. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni e integrazioni, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).
Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota relativa alla Gestione dei rischi finanziari.
3. BASE DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio Consolidato è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.
Si specifica che:
- il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
- il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella Nota 40. Rapporti con parti correlate.
Il Bilancio Consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e delle sue controllate (ad eccezione di Creditreform Assicom Ticino SA) e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
4. AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo così come definito dal principio IFRS 10 "Bilancio Consolidato".
Ai fini della valutazione dell'esistenza del controllo sussistono tutti e tre i seguenti elementi:
• potere sulla società;
• esposizione al rischio o ai diritti derivanti dai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento;
• abilità di influire sulla società, tanto da condizionare i risultati (positivi o negativi) per l'investitore (correlazione tra potere e propria esposizione ai rischi e benefici).
Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che in virtù di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nella valutazione di tali diritti, si tiene in considerazione la capacità di esercitare tali diritti e prescindere dal loro effettivo esercizio e vengono presi in considerazione tutti i diritti di voto potenziali.
L'elenco delle società consolidate, integralmente o con il metodo del patrimonio netto, alla data del 31 dicembre 2017 è riportato nella tabella seguente:
| Sede Legale | al 31 dicembre 2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Capitale Sociale | |||||||||
| Importo | % di possesso | tramite | % contribuzione |
Metodo di Consolidamento |
||||||
| (in migliaia) | Valuta | al Gruppo | ||||||||
| Tecnoinvestimenti S.p.A. (Capogruppo) | Roma | 46.573 | Euro | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | |||
| InfoCert S.p.A. | Roma | 17.705 | Euro | 99,99% | - | 99,99% | Integrale | |||
| Assicom Ribes S.p.A. | Buja (UD) | 3.000 | Euro | 100,00% | - | 100,00% | Integrale | |||
| Co.Mark S.p.A. | Bergamo | 150 | Euro | 80,00% | - | 100,00% | Integrale | |||
| Visura S.p.A. | Roma | 1.000 | Euro | 60,00% | - | 100,00% | Integrale | |||
| Re Valuta S.p.A. | Milano | 200 | Euro | 83,13% | - | 95,00% | Integrale | |||
| Warrant Group S.r.l. | Correggio (RE) | 58 | Euro | 70,00% | - | 100,00% | Integrale | |||
| Creditreform Assicom Ticino S.A. | Svizzera | 100 | CHF | 100,00% | Assicom Ribes S.p.A. |
100,00% | Integrale | |||
| Co.MarK TES S.L. | Spagna | 36 | Euro | 99,00% | CoMark S.p.A. | 99,00% | Integrale | |||
| Lextel S.p.A. | Roma | 2.500 | Euro | 100,00% | Visura S.p.A. | 100,00% | Integrale | |||
| Isi Sviluppo Informatico S.r.l. | Parma | 31 | Euro | 92,00% | Visura S.p.A. | 92,00% | Integrale | |||
| Sixtema S.p.A. | Roma | 6.180 | Euro | 80,00% | InfoCert S.p.A. | 99,99% | Integrale | |||
| Warrant Innovation Lab Scarl | Correggio (RE) | 25 | Euro | 98,38% | Warrant Group S.r.l. |
98,38% | Integrale | |||
| Warrant Service S.r.l. | Correggio (RE) | 40 | Euro | 50,00% | Warrant Group S.r.l. |
50,00% | Integrale | |||
| Bewarrant S.r.l. | Belgio | 12 | Euro | 100,00% | Warrant Group S.r.l. |
100,00% | Integrale | |||
| Etuitus S.r.l. | Salerno | 50 | Euro | 24,00% | InfoCert S.p.A. | 24,00% | Patrimonio Netto | |||
| Innovazione 2 Sagl | Svizzera | 20 | CHF | 30,00% | Warrant Group S.r.l. |
30,00% | Patrimonio Netto |
La percentuale di possesso indicata in tabella fa riferimento alle quote effettivamente possedute dal Gruppo alla data di bilancio. La percentuale di contribuzione fa riferimento al contributo al patrimonio netto di Gruppo apportato dalle singole società a seguito dell'iscrizione delle ulteriori quote di partecipazione nelle società consolidate per effetto della contabilizzazione delle opzioni Put concesse ai soci di minoranza sulle quote in loro possesso.
I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito. In particolare, per il gruppo Warrant si è proceduto al consolidamento dal 1° dicembre 2017; per Sixtema S.p.A. si è proceduto al consolidamento dal 1° aprile 2017.
Tutti i bilanci utilizzati per la predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2017 e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla capogruppo.
I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
- le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e dell'utile netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico.
- le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, secondo il metodo dell'acquisizione ("Acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.
- Gli oneri accessori legati all'acquisizione sono rilevati a conto economico alla data in cui i servizi sono resi.
- In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
- Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.
- In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.
- Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.
IMPRESE COLLEGATE
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori/minori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
- gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo;
- gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.
5. TRADUZIONE DEI BILANCI ESPRESSI IN VALUTA DIVERSA DA QUELLA DI PRESENTAZIONE
Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione (a eccezione delle situazioni in cui la valuta sia quella di una economia iper-inflazionata, ipotesi non riscontrata nel Gruppo), sono le seguenti:
• le attività e le passività incluse nelle situazioni presentate sono tradotte al tasso di cambio alla data di chiusura del periodo;
• i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, inclusi nelle situazioni presentate sono tradotti al tasso di cambio medio del periodo, ovvero al tasso di cambio alla data dell'operazione qualora questo differisca in maniera significativa dal tasso medio di cambio;
• la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. La riserva di traduzione è riversata a conto economico al momento della cessione integrale o parziale della partecipazione quando tale cessione comporta la perdita del controllo.
Il goodwill e gli aggiustamenti derivanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività risultanti dalla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
6. INFORMATIVA DI SETTORE
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevede la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.
Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità (i) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
I settori operativi identificati dal management, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:
- Digital Trust
- Credit Information & Management
- Innovation & Marketing Services
Rispetto al 2016, i dati economici hanno subito delle modifiche per effetto:
- del consolidamento a partire dal 1° aprile 2016 del gruppo Co.Mark (allocato integralmente al settore Innovation & Marketing Services);
- del consolidamento a partire dal 1° luglio 2016 del gruppo Visura (allocato integralmente al settore Digital Trust);
- del consolidamento integrale a partire dal 1° aprile 2017 della società Sixtema S.p.A. (allocata integralmente al settore Digital Trust), precedentemente consolidata con il metodo del patrimonio netto.
- del consolidamento a partire dal 1° dicembre 2017 del gruppo Warrant (allocato integralmente al settore Innovation & Marketing Services).
I risultati dei settori operativi sono misurati e rivisti periodicamente dal management attraverso l'analisi dell'andamento dell'EBITDA, definito "Utile netto" al lordo delle "Imposte", dei "Proventi (oneri) finanziari netti", della "Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", degli "Ammortamenti", "Accantonamenti" e "Svalutazioni", ovvero come "Ricavi" al netto di "Costi per materie prime", "Costi per servizi", "Costi del personale" e "Altri costi operativi".
In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzata dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.
Di seguito si fornisce la rappresentazione dei Ricavi e dell'EBITDA dei singoli settori operativi.
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Innovation & Marketing Services |
Altri settori (Capogruppo) |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| Ricavi settoriali | 83.168 | 59.278 | 76.373 | 75.043 | 22.170 | 13.053 | 503 | 617 | 182.214 | 147.991 |
| Ricavi intra-settoriali | 430 | 60 | 265 | 181 | 0 | 0 | 500 | 426 | 1.196 | 667 |
| Ricavi da clienti terzi | 82.738 | 59.218 | 76.107 | 74.863 | 22.170 | 13.053 | 3 | 191 | 181.018 | 147.325 |
| EBITDA | 20.924 | 14.831 | 16.580 | 13.871 | 9.247 | 5.231 | -6.121 | -4.658 | 40.631 | 29.274 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amm.ti, acc.ti e svalutazioni | 13.388 | 11.855 | ||||||||
| Risultato operativo | 27.243 | 17.418 | ||||||||
| Proventi (oneri) finanziari netti | 1.523 | -1.042 | ||||||||
| Risultato partecipazioni | 4 | 13 | ||||||||
| Risultato ante imposte | 28.771 | 16.389 | ||||||||
| Imposte | 8.460 | 4.784 | ||||||||
| Utile netto | 20.310 | 11.605 | ||||||||
Di seguito si fornisce la rappresentazione delle attività e passività dei singoli settori operativi.
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Innovation & Marketing Services |
Altri settori (Capogruppo) |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.17 | 31.12.16 | 31.12.17 | 31.12.16 | 31.12.17 | 31.12.16 | 31.12.17 | 31.12.16 | 31.12.17 | 31.12.16 | |
| Attività di settore | 90.683 | 78.783 | 159.634 | 163.688 | 138.134 | 62.905 | 5.228 | 33.582 | 393.679 | 338.958 |
| Passività di settore | 63.272 | 45.631 | 63.905 | 101.591 | 94.834 | 34.476 | 28.352 | 27.339 | 250.362 | 209.037 |
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. . Eventuali contribuiti pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.
Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie classi di cespiti, è la seguente:
| Vita utile stimata | |
|---|---|
| Terreni | indefinita |
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti e macchinario | 3 - 6 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Altri beni | 4 - 8 anni |
La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.
L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.
ATTIVITA' IMMATERIALI
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
- Avviamento: L'avviamento iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei fair value assegnati, alla data di acquisizione, alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale. Ai fini della conduzione dell'impairment test l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all'interno del Gruppo. L'avviamento relativo ad aziende collegate, joint venture o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.
- Costi di sviluppo: I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono attività immateriali (principalmente costi per software) e sono iscritti nell'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i) il costo attribuibile all'attività di sviluppo è attendibilmente determinabile, ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita, iii) è dimostrabile che l'attività sarà in grado di produrre benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo di nuovi prodotti e servizi. La vita utile è di 5 anni.
- Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno: I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il diritto, per il quale sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 5 anni.
- Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda; le licenze di knowhow, di software applicativo, di proprietà di altri soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è di 5 anni.
- Attività immateriali da operazioni di aggregazioni aziendali: Riguardano l'allocazione in sede di PPA (purchase price allocation) dell'excess cost pagato per l'acquisizione del controllo:
- ✓ di Ribes, oggi fusa in Assicom Ribes S.p.A., avvenuto all'inizio dell'esercizio 2013, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 434 migliaia di Euro interamente iscritta ad abbattimento del patrimonio netto alla data di transizione in quanto, per la durata dei contratti cui si riferisce, esaurisce la sua utilità futura in un unico esercizio e un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.232 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritenga possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 20 anni a partire dall'esercizio 2013;
- ✓ del gruppo Assicom, avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.302 migliaia di Euro da ammortizzare in 4 esercizi a partire dal 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 14.304 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 14 anni a partire dall'esercizio 2015;
- ✓ della ex controllata Infonet S.r.l., oggi fusa in Assicom Ribes S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 272 migliaia di Euro interamente iscritto a conto economico nell'esercizio 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 5.728 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 16 anni a partire dall'esercizio 2015;
- ✓ della ex controllata Datafin S.r.l., oggi fusa in Assicom Ribes S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2015, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 741 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della ex controllata, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni a partire dall'esercizio 2016;
- ✓ del gruppo Co.Mark, avvenuto nel mese di marzo 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.977 migliaia di Euro da iscriversi a conto economico in 2 esercizi a partire dal 2016 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 3.324 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni a partire dall'esercizio 2016.
- ✓ del gruppo Visura, avvenuto nel mese di giugno 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.212 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni a partire dall'esercizio 2016.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)
Avviamento e attività immateriali a vita utile indefinita
Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto ad impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.
L'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.
L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:
(i) il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
(ii) il valore in uso, come sopra definito;
(iii) zero.
Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
Attività immateriali e materiali a vita utile definita
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE
Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- attività al fair value con contropartita al conto economico;
- crediti e finanziamenti;
- attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- attività finanziarie disponibili per la vendita.
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico: Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, gli strumenti derivati, per i quali si rimanda al paragrafo successivo, e le attività designate come tali al momento della loro iscrizione. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione: nel caso di strumenti non quotati lo stesso viene determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate. Le variazioni di fair value dagli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Crediti e finanziamenti: In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value, comprensivo dei costi di transazione, e, successivamente, valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie detenute fino a scadenza: Tali attività, valutate al costo ammortizzato, sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.
Attività finanziarie disponibili per la vendita: In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, non classificate in alcuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o delle situazioni infrannuali, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore nelle altre componenti del conto economico complessivo e, parimenti, in una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva per attività disponibili per la vendita"). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore significativa e prolungata già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione quale attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi. Solo per gli strumenti finanziari non rappresentativi di equity, la perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel conto economico nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione. Ove il fair value non può essere determinato in maniera attendibile, l'attività è iscritta in bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.
DERIVATI
Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dal Gruppo.
L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dal Gruppo) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.
Il Gruppo utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).
VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- nel mercato principale dell'attività o passività; o
- in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
- Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
RIMANENZE
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo, e non includono gli oneri finanziari e le spese generali di struttura. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.
LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE
I lavori in corso sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi sul programma o sulla base delle unità di prodotto consegnate.
La valutazione riflette la migliore stima dei programmi effettuata alla data di bilancio. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile, nella voce "Altri costi operativi". Viceversa, il reversal di tali accantonamenti viene rilevato nella voce "Ricavi", qualora eccedente rispetto ai costi o alle perdite che tali accantonamenti sono destinati a coprire.
I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto degli eventuali fondi svalutazione, delle perdite a finire sulle commesse, nonché degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione.
Tale analisi viene effettuata commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all'importo degli acconti), lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce "Crediti commerciali e altri crediti"; qualora invece tale differenziale risulti negativo, lo sbilancio viene classificato tra le passività, alla voce "Ricavi e proventi differiti".
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.
Riserva sovrapprezzo azioni
È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.
Altre riserve
Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.
Riserve di utili o perdite portati a nuovo
Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.
Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.
OPZIONI PUT SU QUOTE DI MINORANZA
Un contratto d'opzione che contiene un'obbligazione per un'entità ad acquistare le partecipazioni dei soci di minoranza di una controllata in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere a fronte dello storno degli interessi degli stessi soci di minoranza. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale qualora l'opzione Putsia stata sottoscritta nell'ambito di una business combination ovvero patrimonio netto qualora sottoscritta successivamente a tale data. Ogni variazione della passività finanziaria, a qualsiasi titolo iscritta, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione è contabilizzata con contropartita patrimonio netto.
CORRISPETTIVI POTENZIALI
Un corrispettivo potenziale accordato in sede di business combination dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere alla scadenza concordata. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale. Ogni variazione della passività finanziaria allo stesso connessa, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione, è contabilizzata a conto economico.
IMPOSTE
Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
Si evidenzia che la Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e la sua controllata InfoCert S.p.A. hanno aderito al consolidato fiscale in capo alla Controllante Tecno Holding S.p.A. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017.
I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
Conseguentemente, il Gruppo ha esposto nel presente bilancio consolidato i rapporti patrimoniali relativi alla fiscalità corrente IRES verso la Controllante Tecno Holding S.p.A. nella voce attività/passività per imposte correnti. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:
- piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
- piani a benefici definiti, tra i quali rientra sia il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, sia l'Indennità Suppletiva di Clientela per agenti e rappresentanti, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva TFR"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nello stato patrimoniale, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.
Per le società con più di 50 dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. In entrambi i casi, a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettate a valutazione attuariale.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi del personale.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.
Qualora il Gruppo sia sottoposto a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
BENI CONDOTTI IN LEASING
In presenza di leasing finanziari, alla data di prima rilevazione l'impresa locataria iscrive un'attività materiale e una passività finanziaria per il valore pari al minore fra il fair value del bene e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti alla data di avvio del contratto utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o il tasso marginale di interesse del prestito. Successivamente è imputato a conto economico un ammontare pari alla quota di ammortamento del bene e agli oneri finanziari scorporati dal canone pagato nell'esercizio che per la parte residua viene rilevata a riduzione della passività finanziaria iscritta.
L'ammortamento del bene locato viene determinato sulla base della propria vita utile, qualora il contratto preveda il passaggio di proprietà o l'esercizio dell'opzione di riscatto. In caso contrario, il bene viene ammortizzato per il periodo più breve tra la vita utile e la durata del contratto.
RICAVI
I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di resi, abbuoni, premi nonché delle imposte direttamente connesse con la prestazione dei servizi. I ricavi sono riconosciuti sulla base dell'utilizzo dei servizi da parte dei clienti e comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:
• i ricavi derivanti dai contratti di abbonamento prepagato sono riconosciuti in proporzione ai consumi nel momento in cui i clienti utilizzano effettivamente i servizi. Il valore dei prodotti inutilizzati è rilevato come ricavo alla scadenza contrattuale;
- i ricavi derivanti dai contratti di abbonamento a canone sono rilevati pro rata temporis lungo la durata del contratto;
- i ricavi derivanti dai contratti a consumo sono riconosciuti al momento della realizzazione della prestazione, ovvero quando il prodotto è consumato, in ragione delle specifiche tariffe applicate;
- i ricavi per performance fees sono riconosciuti al momento della realizzazione della prestazione che dà diritto al corrispettivo;
- i ricavi per la cessione di beni sono rilevati al momento del trasferimento della proprietà del bene.
I ricavi includono, inoltre, anche la variazione dei lavori in corso, per i cui principi di valutazione si rimanda alla precedente nota. La variazione dei lavori in corso rappresenta la quota di lavori realizzata nel periodo per la quale non si è ancora proceduto a fatturare.
COSTI
I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.
UTILE PER AZIONE
Utile per azione - base
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Utile per azione - diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile netto di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.
8. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2017 E PRESCRIZIONI FUTURE
PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DALLA SOCIETA'
- a) A partire dal 1° gennaio 2017, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
- "Disclosure initiative Amendments to IAS 7 - Statement of cash flows". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1990. Le modifiche introducono nuovi obblighi informativi per le variazioni di passività ed attività derivanti da attività di finanziamento.
- "Amendments to IAS 12 – Income Taxes - Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1989. L'emendamento ha chiarito come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
• "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 7 febbraio 2018 con il Regolamento n. 182. Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 - First-time adoption of IFRS, IFRS 12 - Disclosure of interests in other entities e IAS 28 - Investments in associates and joint venture. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata, scelta non perseguita dalla Società, solo con riferimento allo IAS 28.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2017 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
- Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
- In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue— Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
- Inoltre, in data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1987 del 9 novembre 2017, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
- In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1°gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986.
- In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 – Share-based Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 26 febbraio 2018 con il Regolamento n. 289.
- In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 3 novembre 2017 con il Regolamento n. 1988.
Il Gruppo sta procedendo alla stima degli impatti che l'applicazione iniziale dell'IFRS 9 e dell'IFRS 15 avrà sul Bilancio Consolidato. La stima degli impatti derivante dall'adozione di questi principi sul Patrimonio netto Consolidato al 1° gennaio 2018 è basata su valutazioni effettuate fino alla data odierna ed è esposta nel seguito. Tali impatti potrebbero subire variazioni per le seguenti ragioni:
- il Gruppo non ha finalizzato la verifica e la valutazione dei controlli sugli aggiornamenti dei sistemi IT;
- le nuove politiche contabili potrebbero essere soggette a modifiche fino a quando il Gruppo presenterà i suoi primi bilanci che includeranno gli effetti della prima applicazione;
- è ancora in corso la stima degli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 15 per il gruppo Warrant (acquisito il 30 novembre 2017);
- è ancora in corso la stima degli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 con particolare riferimento al modello di impairment da applicare ai crediti iscritti in bilancio.
IFRS 15
Il Gruppo intende optare per l'applicazione retrospettiva dell'IFRS 15, contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale alla data del 1° gennaio 2018 con riferimento ai soli contratti che non sono stati completati alla data di prima applicazione.
Nella Business Unit del Digital Trust è attesa la contabilizzazione di 7,4 milioni di Euro di minori riserve di Patrimonio netto al 1° gennaio 2018 per effetto della rilevazione over time di servizi, rilevati point in time secondo il principio IAS 18 in relazione al modello basato sul trasferimento dei rischi benefici e sulla correlazione ai costi sostenuti. Tale impatto è mitigato dalla rilevazione anticipata di diritti non esercitati (breakage) in presenza di servizi che prevedono il pagamento anticipato, con effetto atteso sul Patrimonio netto al 1° gennaio 2018 di 0,3 milioni di Euro di maggiori riserve. Nel Digital Trust si rileva inoltre l'impatto derivante dalla rilevazione over time, lungo la durata prevista del contratto, dei corrispettivi iniziali (e dei costi correlati) addebitati al cliente e non rimborsabili relativi ad alcune soluzioni che prevedono la possibilità, da parte del cliente, di accedere ad una piattaforma "ad hoc" da cui poter fruire di una serie di servizi entro un arco temporale. Tali proventi sono attualmente rilevati in correlazione ai costi sostenuti per fornire l'accesso alla piattaforma. In merito a quest'ultima fattispecie sono ancora in corso le attività di determinazione dell'impatto sul Patrimonio netto al 1° gennaio 2018.
Nella Business Unit dell'Innovation & Marketing Services è attesa la rilevazione di maggiori riserve di Patrimonio netto al 1° gennaio 2018 per 0,2 milioni di Euro per una differente dinamica di ammortamento, prevista dall'IFRS 15, dei costi contrattuali legati all'ottenimento dei contratti.
Nella Business Unit del Credit Information & Management non sono attesi effetti di rilievo sul Patrimonio netto al 1° gennaio 2018.
IFRS 9
Come esposto in precedenza, è ancora in corso la stima degli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 9 con particolare riferimento al modello di impairment da applicare ai crediti iscritti in bilancio. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, il Gruppo prevede che l'adozione di tale principio non comporti effetti significativi.
c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
- In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.
- In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
- In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments", che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è prevista per il terzo trimestre 2018.
- In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione
negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non stanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 – Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.
- In data 12 dicembre 2017 lo IAS ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista entro il 2018.
- In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 ° gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il secondo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione, ad eccezione di quanto gia detto con riferimento all'IFRS 15 e all'IFRS 9.
9. USO DI STIME
Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente bilancio, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:
- Attività immateriali a vita indefinita: l'avviamento è annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui è allocato l'avviamento mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
- Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
- Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
- Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come descritto in precedenza.
10. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria del Gruppo;
- rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
- rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.
Il Gruppo Tecnoinvestimenti segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.
Rischio di cambio
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo conduce la propria attività principalmente in Italia, e comunque gran parte del fatturato o degli acquisti di servizi verso Paesi esteri sono realizzati con Paesi aderenti all'UE; pertanto, non risulta significativamente esposto al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.
Rischio tasso di interesse
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari. Il Gruppo, esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di Interest Rate Swaps(IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli Interest Rate Swap e degli altri strumenti finanziari derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2017 è riportato nella Nota 23. Strumenti finanziari derivati. Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.
Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.
Rischio di credito
Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2017 la liquidità del Gruppo è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.
Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali il Gruppo ha posto in essere delle procedure interne che prevedono una verifica preliminare della solvibilità di un cliente prima di accettare il contratto attraverso un'analisi del rating. Esiste inoltre una procedura di recupero e gestione dei crediti commerciali, che prevede l'invio di solleciti scritti in caso di ritardo di pagamenti e graduali interventi più mirati (invio lettere di sollecito, solleciti telefonici, azione legale). Infine, i crediti commerciali presenti in bilancio sono analizzati singolarmente e per le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale, si procede a svalutazione. L'ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
La tabella riportata nella Nota 19. Crediti Commerciali e Altri Crediti fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2017, raggruppati per fasce di scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione crediti.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono:
(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
(ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
Il rischio di liquidità è gestito attraverso un'attenta gestione e controllo dei flussi finanziari operativi ed il ricorso ad un sistema di cash pooling tra le società del Gruppo. I fabbisogni di liquidità del Gruppo sono monitorati dalla funzione di tesoreria di Gruppo nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.
Nella Nota 28. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati sono riepilogate le passività finanziarie iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2017, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente.
11. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
| Importi in migliaia di Euro | Possedute per la negoziazione |
Designate al fair value |
Fair Value Strumenti di copertura |
Detenute fino a scadenza |
Finanziamenti e crediti |
Disponibili per la Vendita |
Passività finanziare al costo amm.to |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 0 | 40 | 0 | 1.186 | 0 | 0 | 1.227 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 0 | 0 | 0 | 543 | 0 | 0 | 543 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 40 | 0 | 0 | 0 | 0 | 40 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 643 | 0 | 0 | 643 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 0 | 1.674 | 0 | 0 | 117.602 | 2.306 | 0 | 121.582 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 1.674 | 0 | 0 | 330 | 2.306 | 0 | 4.311 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 80.285 | 0 | 0 | 80.285 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 36.987 | 0 | 0 | 36.987 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 45.695 | 202 | 0 | 0 | 0 | 78.239 | 124.137 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 45.695 | 0 | 0 | 0 | 0 | 78.239 | 123.935 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 202 | 0 | 0 | 0 | 0 | 202 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 8.891 | 0 | 0 | 0 | 0 | 60.558 | 69.448 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 8.891 | 0 | 0 | 0 | 0 | 12.832 | 21.723 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 47.725 | 47.725 |
12. GERARCHIA DEL FAIR VALUE
Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività del Gruppo:
| Importi in migliaia di Euro | Fair Value | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 0 | 40 | 0 | 40 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 40 | |||||
| Opzioni Interest Rate Floor | 40 | |||||
| ATTIVITA' CORRENTI | 1.674 | 0 | 2.306 | 3.980 | ||
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
1.674 | 0 | 2.306 | 3.980 | ||
| Polizza di capitalizzazione | 2.306 | |||||
| Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico |
1.674 | |||||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 202 | 45.695 | 45.897 | ||
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 0 | 45.695 | 45.695 | ||
| Passività per opzioni Put | 44.820 | |||||
| Corrispettivi potenziali | 876 | |||||
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 202 | 0 | 202 | ||
| Interest Rate Swap | 202 | |||||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 8.891 | 8.891 | ||
| Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati |
0 | 0 | 8.891 | 8.891 | ||
| Passività per opzioni Put | 5.752 | |||||
| Corrispettivi potenziali | 3.138 |
13. AGGREGAZIONI AZIENDALI
AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE
Acquisizione Visura S.p.A.
In data 20 luglio 2016 è stato sottoscritto il closing per l'acquisizione del 60% di Visura S.p.A. L'operazione ha consentito al Gruppo Tecnoinvestimenti di rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e ampliare l'offerta di soluzioni Digital Trust, con particolare riferimento al settore dei professionisti. Il gruppo Visura è attivo principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions e nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie dedicate alla clientela professionale e in parte alla piccola media impresa. Il corrispettivo per l'acquisizione del 60% è stato fissato in 21,9 milioni di Euro, erogato per cassa. L'acquisizione è stata finanziata attraverso i mezzi propri della Società, a cui ha contribuito anche il versamento in conto futuro aumento di capitale erogato dal socio Tecno Holding S.p.A. in data 27 giugno 2016 per circa 28,4 milioni di Euro, pari all'intera quota di propria spettanza nel previsto aumento di capitale. Con riferimento al corrispettivo dell'acquisizione, in sede di acquisto, è stata prevista un'integrazione prezzo pari al 30% dell'utile 2016 di Visura S.p.A. L'integrazione prezzo, pari a 909 migliaia di Euro, è stata effettivamente corrisposta il 26 aprile 2017. Infine, per il restante 40% posseduto dai soci fondatori, sono previsti diritti di opzione Put&Call, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018, a un prezzo calcolato sulla base di un multiplo di 6 sull'EBITDA consolidato dell'esercizio 2018 di Visura, tenuto conto della posizione finanziaria netta.
Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Totale corrispettivo trasferito | 33.175 |
|---|---|
| Fair value opzioni Put&Call sul 40% | 10.423 |
| Corrispettivo potenziale sul 60% | 853 |
| Disponibilità liquide per il 60% | 21.900 |
| Importi in Euro migliaia |
Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:
| Importi in Euro migliaia | Valori contabili | Aggiustamenti di fair value | Fair value |
|---|---|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 684 | 684 | |
| Attività immateriali | 1.066 | 7.212 | 8.278 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 3.624 | 3.624 | |
| Attività per imposte differite | 58 | 58 | |
| Rimanenze | 212 | 212 | |
| Altre attività finanziarie correnti | 1.939 | 1.939 | |
| Attività per imposte correnti | 21 | 21 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 1.533 | 1.533 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.189 | 7.189 | |
| Totale Attività Acquisite | 16.327 | 7.212 | 23.539 |
| Benefici ai dipendenti | 320 | 320 | |
| Passività per imposte differite | 14 | 2.078 | 2.093 |
| Altre passività finanziarie correnti | 2.383 | 2.383 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 4.551 | 4.551 | |
| Ricavi e proventi differiti | 5.460 | 5.460 | |
| Passività per imposte correnti | 667 | 667 | |
| Totale Passività Assunte | 13.395 | 2.078 | 15.474 |
| Attività Nette Acquisite | 2.931 | 5.134 | 8.065 |
La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite del gruppo Visura ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.212 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni a partire dall'esercizio 2016.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 33.175 |
| Attività Nette Acquisite | 8.065 |
| Attività Nette Acquisite delle minorities | -81 |
| Avviamento | 25.191 |
Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 1° luglio 2016, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali ed economici inclusi nel Bilancio Consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
Acquisizione Sixtema S.p.A.
In data 13 aprile 2017 InfoCert S.p.A. ha sottoscritto il contratto di compravendita per arrivare all'80% del capitale (rispetto al precedente 35%) di Sixtema S.p.A., acquisendone pertanto il controllo, società di ICT specializzata nella produzione di software per il settore PMI. L'operazione ha permesso l'acquisizione del 45% del capitale di Sixtema sulla base di una componente fissa, pari a 2.150 migliaia di Euro corrisposti alla data del closing (20 aprile 2017), e una componente variabile, compresa tra un minimo di 250 migliaia di Euro fino ad un importo massimo di 1.750 migliaia di Euro, da corrispondere entro l'approvazione del bilancio della società Sixtema relativo all'esercizio 2018, sulla base della variazione del fatturato del periodo 2016- 2018 realizzato nei confronti di uno specifico gruppo di clientela rispetto al medesimo fatturato realizzato nel 2015. Sul residuo 20% in capo ai soci di minoranza sono stati stipulati dei diritti di opzione Put&Call, a un prezzo calcolato sulla medesima base dell'earn out, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018.
Sixtema, nata nel febbraio 2008, oggi conta oltre 130 dipendenti e 4 sedi operative in Italia e fornisce servizi integrati di ICT alle Associazioni imprenditoriali delle PMI, alle loro società di servizi, a diversi Enti, incluso la CNA – Confederazione Nazionale dell'Artigianato – e tramite questi a beneficio delle aziende artigiane, commerciali e in generale delle piccole e medie imprese. Specificamente, Sixtema offre ai suoi 5.000 clienti servizi integrati di software, connettività, cloud computing e application software/system/ network/desktop management nonché tutti i prodotti di InfoCert, aiutando le imprese ad interpretare e adempiere a tutti gli obblighi fiscali, della legislazione del lavoro e delle diverse normative in generale, anche tramite la divisione Interpreta®, riconosciuta dal mondo delle Associazioni, degli intermediari finanziari, degli studi professionali.
La società è stata consolidata con il metodo integrale a partire dal 1° aprile 2017.
Alla data del 31 marzo 2017 la valutazione col metodo del patrimonio netto dell'interessenza del 35% in Sixtema S.p.A. ammontava a 2.461 migliaia di Euro. Il fair value alla data di acquisizione dell'interessenza del 35% detenuta al 31 marzo 2017 ammontava a 2.213 migliaia di Euro. La perdita rilevata a seguito della valutazione al fair value dell'interessenza ammonta quindi a 248 migliaia di Euro.
Si segnala che a partire dalla data di primo consolidamento (1° aprile 2017) Sixtema S.p.A. ha generato ricavi pari a 10.731 migliaia di Euro e un utile di 10 migliaia di Euro consolidati nel Gruppo Tecnoinvestimenti. La Direzione Aziendale ritiene che se la società fosse stata consolidata integralmente dal 1° gennaio 2017, i ricavi consolidati del Gruppo Tecnoinvestimenti sarebbero stati maggiori per 3.570 migliaia di Euro e l'utile consolidato del periodo sarebbe stato maggiore per 12 migliaia di Euro. Nel calcolare i suddetti importi non sono state apportate rettifiche ai risultati per eliminare le transazioni infra-gruppo dei primi tre mesi del 2017.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide per il 45% | 2.150 |
| Corrispettivo potenziale sul 45% | 696 |
| Fair value interessenza del 35% | 2.213 |
| Fair value opzioni Put&Call sul 20% | 1.108 |
| Totale corrispettivo trasferito | 6.167 |
Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione. Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3:
| Importi in Euro migliaia | Valori contabili | Aggiustamenti di fair value | Fair Value |
|---|---|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 2.334 | (108) | 2.226 |
| Attività immateriali | 1.104 | 447 | 1.551 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 8 | 8 | |
| Attività per imposte differite | 61 | 30 | 91 |
| Rimanenze | 44 | 44 | |
| Altre attività finanziarie correnti | 17 | 17 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 6.223 | 6.223 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.274 | 3.274 | |
| Totale Attività Acquisite | 13.065 | 369 | 13.434 |
| Fondi | 40 | 40 | |
| Benefici ai dipendenti | 2.080 | 2.080 | |
| Passività finanziarie non correnti | 562 | 562 | |
| Strumenti finanziari derivati | 10 | 10 | |
| Passività per imposte differite | 82 | 125 | 207 |
| Passività finanziarie correnti | 252 | 252 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 2.342 | 2.342 | |
| Ricavi e proventi differiti | 641 | 641 | |
| Passività per imposte correnti | 137 | 137 | |
| Totale Passività Assunte | 6.147 | 125 | 6.272 |
| Attività Nette Acquisite | 6.917 | 244 | 7.162 |
La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite di Sixtema S.p.A. ha comportato:
- la rilevazione di un maggior valore di attività immateriali per un importo di 447 migliaia di Euro, al lordo delle imposte, relativo ai Software "Paghe" e "Pandora" sviluppati internamente dalla società, che si ritiene possano esaurire la loro utilità futura in un periodo di 7 anni;
- la rilevazione di un minor valore per gli immobili di proprietà ed in leasing finanziario per un importo di 108 migliaia di Euro al lordo delle imposte.
Non è stato rilevato avviamento derivante dall'acquisizione di Sixtema S.p.A. in quanto, come illustrato nella tabella seguente è stato rilevato un provento così determinato:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 6.167 |
| Attività Nette Acquisite | 7.162 |
| Provento da buon affare | 995 |
Il provento in questione, pari a 995 migliaia di Euro, è stato rilevato negli Altri proventi finanziari, al netto della valutazione al fair value dell'interessenza del 35% che, come sopra riportato, ammonta a 248 migliaia di Euro.
Il flusso di cassa netto derivante dal consolidamento di Sixtema S.p.A. è riportato di seguito:
| Importi in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Corrispettivo pagato | - 2.150 |
| Disponibilità liquide acquisite | 3.274 |
| Flusso di cassa netto derivante dal consolidamento | 1.124 |
AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI NON E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE
Acquisizione Warrant Group Srl.
In data 30 novembre 2017 è stata perfezionata l'acquisizione del 70% di Warrant Group Srl. Warrant Group Srl controlla le seguenti società: Warrant Innovation Lab Scarl (98,4%), BeWarrant Sprl di diritto belga (100%), Warrant Service Srl (50%); detiene inoltre un influenza notevole in Innovazione 2 Sagl di diritto svizzero (30%).
Il gruppo facente capo a Warrant Group offre servizi di consulenza di finanza agevolata integrata alle imprese che investono in attività di innovazione, ricerca e sviluppo. Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% del capitale sociale di Warrant Group è stato stabilito in massimi 33.880 migliaia di Euro, di cui 25.700 migliaia di Euro corrisposti alla data del closing, massimi 2.830 migliaia di Euro (in presenza di una posizione finanziaria netta, determinata contrattualmente, pari a 0) da corrispondersi entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio 2017 di Warrant Group sulla base dei risultati raggiunti, 5.350 migliaia di Euro da corrispondersi in cinque rate annuali a partire dal 15 gennaio 2019. Sul restante 30% posseduto dai soci venditori, sono previsti diritti di opzione Put&Call, esercitabili in due tranches dopo l'approvazione rispettivamente del bilancio 2018 e del bilancio 2019, a un prezzo calcolato sulla base di un multiplo sull'EBITDA consolidato dell'esercizio 2018 di Warrant Group, tenuto conto della posizione finanziaria netta.
I 25,7 milioni di Euro pagati alla data del closing sono stati finanziati tramite il ricorso ad una linea di credito già in essere con Crédit Agricole Cariparma S.p.A. per 10 milioni di Euro (Finanziamento Cariparma Linea B), oltre che utilizzando 10 milioni di Euro a valere su una nuova Iinea di credito concessa da Unione di Banche Italiane S.p.A (Finanziamento UBI). Le condizioni delle due linee di credito prevedono entrambe una scadenza al 30 giugno 2023 ed un tasso d'interesse calcolato quale somma dell'Euribor 6 mesi ed uno spread di 160 punti base (per maggiori dettagli sui finanziamenti ottenuti si rimanda alla Nota 28. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).
Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori il Gruppo ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,49% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tecnoinvestimenti S.p.A. per il finanziamento e le commissioni sulla fidejussione a garanzia della dilazione ottenuta. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 5.106 migliaia di Euro.
La società è stata consolidata con il metodo integrale a partire dal 1° dicembre 2017.
Nel mese di dicembre 2017, il gruppo Warrant ha generato ricavi pari a 4.963 migliaia di Euro e un utile di 1.785 migliaia di Euro.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide per il 70% | 25.700 |
| Dilazione prezzo sul 70% | 5.106 |
| Corrispettivo potenziale sul 70% | 2.759 |
| Fair value opzioni Put&Call sul 30% | 23.745 |
| Totale corrispettivo trasferito | 57.310 |
Di seguito sono sintetizzati i valori contabili rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:
| Importi in Euro migliaia | Valori contabili |
|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 406 |
| Attività immateriali | 1.019 |
| Partecipazioni al costo o fair value | 43 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 29 |
| Attività per imposte differite | 2.009 |
| Rimanenze | 1.043 |
| Altre attività finanziarie correnti | 14 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 11.874 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7.663 |
| Totale Attività Acquisite | 24.099 |
| Fondi | 26 |
| Benefici ai dipendenti | 1.858 |
| Passività finanziarie non correnti | 1.285 |
| Passività per imposte differite | 169 |
| Passività finanziarie correnti | 1.955 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 6.212 |
| Ricavi e proventi differiti | 6.210 |
| Passività per imposte correnti | 1.762 |
| Totale Passività Assunte | 19.477 |
| Attività Nette Acquisite | 4.623 |
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato provvisoriamente come illustrato nella tabella seguente:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 57.310 |
| Attività Nette Acquisite | 4.623 |
| Attività Nette Acquisite delle minorities | -299 |
| Avviamento rilevato in via provvisoria | 52.987 |
Il flusso di cassa netto derivante dal consolidamento del gruppo Warrant è riportato di seguito:
| Flusso di cassa netto derivante dal consolidamento | -18.037 |
|---|---|
| Disponibilità liquide acquisite | 7.663 |
| Corrispettivo pagato | -25.700 |
| Importi in migliaia di Euro |
Acquisizione ramo d'azienda Eurofidi
In data 31 ottobre 2017 è stato sottoscritto da Ribes S.p.A. (oggi Assicom Ribes S.p.A.) il contratto di acquisto di un ramo d'azienda della società Eurofidi Società Consortile di garanzia collettiva Fidi S.C. a r.l. - in liquidazione. Il contratto ha previsto un prezzo di acquisto pari a 405 migliaia di Euro, di cui 122 migliaia di Euro erogati nel 2017, 203 migliaia di Euro da pagare nel corso del 2018 e 81 migliaia di Euro da erogare nel 2019. Le Parti hanno anche convenuto che, in aggiunta al prezzo di acquisto, la società cessionaria dovrà corrispondere ad Eurofidi un prezzo aggiuntivo eventuale di 150 migliaia qualora il fatturato registrato nel 2018 dalla cessionaria, in relazione al ramo d'azienda ceduto, non sia inferiore a 1.100 migliaia di Euro.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 122 |
| Dilazione prezzo | 284 |
| Corrispettivo potenziale | 135 |
| Totale corrispettivo trasferito | 540 |
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato provvisoriamente come illustrato nella tabella seguente:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 540 |
| Attività Nette Acquisite (Software) | 10 |
| Avviamento rilevato in via provvisoria | 530 |
Il flusso di cassa netto derivante dall'acquisizione del ramo d'azienda è negativo per 122 migliaia di Euro.
Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria
Nel seguito sono commentate le voci della Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata al 31 dicembre 2017. I saldi al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati (come indicato nella Nota 13. Aggregazioni Aziendali) in relazione al completamento nel primo semestre 2017 delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività del gruppo Visura, consolidato integralmente a partire dal 1° luglio 2016.
Di seguito si riportano gli effetti della rideterminazione sui saldi patrimoniali al 31 dicembre 2016:
| In migliaia di Euro | 31.12.2016 | Completamento Aggregazione Visura |
31.12.2016 Rideterminato |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Immobili, Impianti e macchinari | 7.050 | 7.050 | |
| Attività immateriali e avviamento | 199.225 | 1.465 | 200.690 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 2.471 | 2.471 | |
| Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 11 | 11 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 2.898 | 2.898 | |
| Attività per imposte differite | 2.898 | 2.898 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 351 | 351 | |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 214.904 | 1.465 | 216.368 |
| Rimanenze | 1.001 | 1.001 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 6.352 | 6.352 | |
| Attività per imposte correnti | 3.659 | 3.659 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 50.948 | 50.948 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 60.431 | 60.431 | |
| Attività possedute per la vendita | 199 | 199 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 122.590 | 0 | 122.590 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 337.493 | 1.465 | 338.958 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale | 46.256 | 46.256 | |
| Riserve | 83.985 | -507 | 83.478 |
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante | 130.241 | -507 | 129.734 |
| Patrimonio netto di terzi | 131 | 56 | 187 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 130.372 | -451 | 129.921 |
| PASSIVITÀ | |||
| Fondi | 1.279 | 1.279 | |
| Benefici ai dipendenti | 6.186 | 6.186 | |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 100.839 | 100.839 | |
| Strumenti finanziari derivati | 228 | 228 | |
| Passività per imposte differite | 8.292 | 1.871 | 10.163 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 5 | 5 | |
| Ricavi e proventi differiti | 546 | 546 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 117.374 | 1.871 | 119.245 |
| Fondi | 265 | 265 | |
| Benefici ai dipendenti | 182 | 182 | |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 36.902 | 45 | 36.947 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 33.185 | 33.185 | |
| Ricavi e proventi differiti | 17.732 | 17.732 | |
| Passività per imposte correnti | 1.481 | 1.481 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 89.747 | 45 | 89.792 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 207.122 | 1.915 | 209.037 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 337.493 | 1.465 | 338.958 |
Si segnala che i prospetti di movimentazione delle voci patrimoniali evidenziano l'effetto sui dati consolidati delle variazioni del perimetro di consolidamento (dei valori stimati in via provvisoria delle attività e passività acquisite nell'acquisizione del gruppo Warrant e del ramo d'azienda Eurofidi) come illustrato nella Nota 13. Aggregazioni Aziendali.
14. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2016 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | Variazione Perimetro |
Rivalutazioni | Svalutazioni | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | |||||||||
| Costo | 148 | 0 | 0 | 0 | 13 | 0 | 0 | 0 | 161 |
| Valore netto | 148 | 0 | 0 | 0 | 13 | 0 | 0 | 0 | 161 |
| Terreni in leasing finanziario | |||||||||
| Costo | 157 | 0 | 0 | 0 | 0 | 147 | 0 | 0 | 303 |
| Valore netto | 157 | 0 | 0 | 0 | 0 | 147 | 0 | 0 | 303 |
| Fabbricati | |||||||||
| Costo | 1.037 | 0 | -161 | 0 | -13 | 637 | 0 | 0 | 1.499 |
| Fondo Ammortamento | -212 | 0 | 31 | -40 | 0 | -227 | 0 | 0 | -447 |
| Valore netto | 825 | 0 | -130 | -40 | -13 | 410 | 0 | 0 | 1.052 |
| Fabbricati in leasing finanziario | |||||||||
| Costo | 2.312 | 0 | 0 | 0 | 0 | 641 | 0 | 0 | 2.953 |
| Fondo Ammortamento | -967 | 0 | 0 | -83 | 0 | -120 | 0 | 0 | -1.170 |
| Valore netto | 1.345 | 0 | 0 | -83 | 0 | 520 | 0 | 0 | 1.783 |
| Impianti e macchinari | |||||||||
| Costo | 679 | 120 | 0 | 0 | 60 | 4.110 | 0 | 0 | 4.969 |
| Fondo Ammortamento | -568 | 0 | 0 | -382 | -46 | -2.979 | 0 | 0 | -3.976 |
| Valore netto | 111 | 120 | 0 | -382 | 14 | 1.131 | 0 | 0 | 994 |
| Attrezzature industriali e commerciali | |||||||||
| Costo | 169 | 60 | 0 | 0 | -48 | 80 | 0 | 0 | 261 |
| Fondo Ammortamento | -109 | 0 | 0 | -25 | 41 | -58 | 0 | 0 | -151 |
| Valore netto | 60 | 60 | 0 | -25 | -7 | 22 | 0 | 0 | 110 |
| Migliorie su beni di terzi in locazione | |||||||||
| Costo | 1.478 | 117 | 0 | 0 | 124 | 94 | 0 | 0 | 1.813 |
| Fondo Ammortamento | -931 | 0 | 0 | -185 | 0 | -21 | 0 | 0 | -1.137 |
| Valore netto | 548 | 117 | 0 | -185 | 124 | 72 | 0 | 0 | 676 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | |||||||||
| Costo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Valore netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri beni | |||||||||
| Costo | 15.223 | 1.168 | -568 | 0 | -103 | 1.541 | 0 | -2 | 17.257 |
| Fondo Ammortamento | -11.367 | 0 | 538 | -2.133 | 157 | -1.244 | 0 | 0 | -14.048 |
| Valore netto | 3.857 | 1.168 | -30 | -2.133 | 54 | 296 | 0 | -2 | 3.209 |
| Altri beni in leasing finanziario | |||||||||
| Costo | 65 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 65 |
| Fondo Ammortamento | -65 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -65 |
| Valore netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Immobili, impianti e macchinari | 7.050 | 1.466 | -160 | -2.848 | 185 | 2.599 | 0 | -2 | 8.287 |
Di seguito la movimentazione degli investimenti in immobili, impianti e macchinari:
Gli investimenti in altri beni sono attribuibili per circa 790 migliaia di Euro alla business unit del Digital Trust e sono riferibili in misura principale alle acquisizioni di hardware e apparecchiature elettroniche necessarie al funzionamento dei Data center aziendali.
15. ATTIVITA' IMMATERIALI ED AVVIAMENTO
La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile indefinita (avviamento) o definita (attività immateriali) secondo la seguente ripartizione e movimentazione:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.16 | Investi menti |
Disinve stimenti |
Ammor tamenti |
Riclas sifiche |
Rivaluta zioni |
Svaluta zioni |
Variazione Perimetro |
Alloca zioni |
Delta Cambi |
31.12.17 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | |||||||||||
| Costo originario | 160.198 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -417 | 0 | 53.518 | 0 | 213.298 |
| Valore netto | 160.198 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -417 | 0 | 53.518 | 0 | 213.298 |
| Altre attività immateriali a vita utile indefinita | |||||||||||
| Costo originario | 279 | 97 | 376 | ||||||||
| Fondo svalutazione | 0 | 0 | |||||||||
| Valore netto | 279 | 97 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 376 |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
|||||||||||
| Costo originario | 32.270 | 3.355 | 0 | 627 | 10.120 | 46.373 | |||||
| Fondo ammortamento | -26.771 | 0 | -3.794 | 0 | -8.453 | -39.018 | |||||
| Valore netto | 5.499 | 3.355 | 0 | -3.794 | 627 | 0 | 0 | 1.667 | 0 | 0 | 7.355 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | |||||||||||
| Costo originario | 192 | 6 | 0 | 0 | 78 | 276 | |||||
| Fondo ammortamento | -165 | 0 | -4 | 0 | -12 | -181 | |||||
| Valore netto | 27 | 6 | 0 | -4 | 0 | 0 | 0 | 66 | 0 | 0 | 95 |
| Altre attività immateriali da consolidamento | |||||||||||
| Costo originario | 41.565 | 0 | 0 | 0 | 0 | 41.565 | |||||
| Fondo ammortamento | -8.159 | 0 | -4.453 | 0 | 0 | -12.612 | |||||
| Valore netto | 33.406 | 0 | 0 | -4.453 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 28.952 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | |||||||||||
| Costo originario | 870 | 1.614 | 0 | -1.432 | 649 | 1.701 | |||||
| Valore netto | 870 | 1.614 | 0 | 0 | -1.432 | 0 | 0 | 649 | 0 | 0 | 1.701 |
| Banche Dati | |||||||||||
| Costo originario | 2.044 | 128 | 2.171 | ||||||||
| Fondo ammortamento | -1.669 | -280 | -1.949 | ||||||||
| Valore netto | 375 | 128 | 0 | -280 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 223 |
| Altre | |||||||||||
| Costo originario | 2.153 | 620 | 560 | 3.333 | |||||||
| Fondo ammortamento | -2.116 | -148 | -377 | 2 | -2.640 | ||||||
| Valore netto | 37 | 0 | 0 | -148 | 620 | 0 | 0 | 182 | 0 | 2 | 693 |
| Attività immateriali a vita utile definita e indefinita | 200.690 | 5.200 | 0 | -8.679 | -185 | 0 | -417 | 2.564 | 53.518 | 2 | 252.693 |
Avviamento
Al 31 dicembre 2017 la voce ammonta a 213.298 migliaia di Euro e risulta dettagliabile come segue tra le CGU/Settori operativi:
| Importi in migliaia di Euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| CGU | Settori operativi | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione | |
| Avviamento Assicom Ribes | (Credit Information & Management) | 83.630 | 87.678 | -4.048 | |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 4.578 | 0 | 4.578 | |
| Avviamento Creditreform | (Credit Information & Management) | 222 | 639 | -417 | |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 46.663 | 46.663 | 0 | |
| Avviamento Warrant | (Innovation & Marketing Services) | 52.987 | 0 | 52.987 | |
| Avviamento Ecomind | (Digital Trust) | 27 | 27 | 0 | |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 25.191 | 25.191 | 0 | |
| Avviamento | 213.298 | 160.198 | 53.100 |
A seguito della riorganizzazione interna al settore Credit Information & Management che ha visto il conferimento della partecipazione RE Valuta in Tecnoinvestimenti dalla controllata Ribes (per il tramite di una distribuzione straordinaria di dividendi in natura), l'avviamento originariamente allocato al gruppo di CGU (Ribes e RE Valuta) di 18.677 migliaia di Euro è stato allocato alle singole CGU Ribes e RE Valuta, utilizzando l'approccio del valore relativo delle CGU alla data della riorganizzazione, in considerazione del fatto che separatamente rappresentano il livello minimo all'interno dell'entità in cui l'avviamento è monitorato per finalità gestionali interne. L'avviamento residuo allocato sulla CGU Ribes pari a 14.099 migliaia di Euro, è stato allocato alla CGU Assicom Ribes per effetto della fusione tra le due società che ha dato vita ad un'unica entità giuridica. Nell'avviamento allocato alla CGU Assicom Ribes si rileva inoltre l'incremento di 530 migliaia di Euro dovuto all'acquisizione del ramo d'azienda Eurofidi (per i dettagli dell'operazione si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni aziendali).
La variazione nell'avviamento allocato alla CGU Creditreform è dovuto alla svalutazione operata a seguito di impairment test. Nell'esercizio 2018 sono state avviate delle trattative, ad oggi in stato avanzato ma ancora in corso, per la vendita della società Creditreform Ticino SA cui l'avviamento è stato allocato, che dovrebbe perfezionarsi entro il primo semestre dell'anno. L'impairment test dell'avviamento, effettuato tenendo conto del probabile prezzo di vendita della CGU, al netto dei costi di dismissione, ha determinato una svalutazione pari a 417 migliaia di Euro.
L'avviamento allocato alla CGU Warrant è stato rilevato in seguito all'acquisizione del gruppo Warrant; per i dettagli dell'operazione si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni aziendali. Si segnala in questa sede che l'allocazione dell'avviamento del gruppo Warrant è definita in via provvisoria, essendo tutt'ora in corso la valutazione al fair value delle attività nette acquisite.
Le CGU, coerentemente con quanto prescritto dallo IAS 36, sono state definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività e rappresentano il livello minimo all'interno in cui l'avviamento è monitorato per finalità gestionali interne.
Le CGU individuate cui risultano allocati gli avviamenti sono indicate nella tabella esposta in precedenza. In particolare gli avviamenti sono stati allocati alle CGU, come in precedenza definite, al momento dell'acquisizione del controllo di ogni singola società o gruppo di società.
Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole CGU in maniera attendibile, ad eccezione della CGU Creditreform per quanto già descritto.
Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU relativi al periodo di tre anni dal 2018 al 2020. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa delle singole CGU e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di tre anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) pari all'1% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole CGU. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo. I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari all' 8,0% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:
- risk free rate dell'1,8%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
- market risk premium del 5,9% utilizzato per le economie mature nei processi di valutazione;
- fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
- beta di settore levered 0,90, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
- struttura finanziaria delle società posta uguale al 19%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;
- costo del debito applicabile al Gruppo pari al 4,6%.
L'impairment test al 31 dicembre 2017 non ha dato luogo ad alcuna perdita di valore degli avviamenti iscritti, ad eccezione di quanto già riportato in merito alla svalutazione della CGU Creditreform.
I piani alla base degli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società, o subgruppi, cui gli avviamenti sono stati allocati. Gli impairment test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Tecnoinvestimenti in data 14 marzo 2018.
Considerando l'acquisizione del gruppo Warrant realizzata a ridosso della chiusura dell'esercizio, non si è provveduto al test di impairment dell'avviamento allocato in via provvisoria alla CGU. Si ritiene infatti che la valutazione fatta in sede di acquisizione sia rimasta invariata.
L'eccedenza del valore recuperabile delle principali CGU rispetto al valore contabile, determinata sulla base degli assunti descritti sopra, è pari a:
| Importi in migliaia di Euro CGU Settori operativi |
|||
|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | |||
| Avviamento Assicom Ribes | (Credit Information & Management) | 10.931 | |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 12.235 | |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 36.456 | |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 36.889 | |
| Totale | 96.511 |
La tabella seguente evidenzia l'eccedenza del valore recuperabile delle CGU rispetto al valore contabile, confrontata con le seguenti analisi di sensitività: (i) incremento del WACC utilizzato per sviluppare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni.
| Importi in migliaia di Euro | g-rate | ||
|---|---|---|---|
| CGU | WACC +0,5% |
-0,5% | |
| Avviamento Assicom Ribes | (Credit Information & Management) | 2.549 | 3.578 |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 11.123 | 11.265 |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 30.571 | 31.302 |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 32.935 | 33.438 |
| Totale | 77.178 | 79.583 |
La tabella seguente mostra i valori del WACC e del g-rate che renderebbero il valore recuperabile di ciascuna CGU pari al relativo valore contabile, a parità degli altri parametri utilizzati nei rispettivi impairment test.
| % | |||
|---|---|---|---|
| CGU | Settori operativi | WACC | g-rate |
| Avviamento Assicom Ribes | (Credit Information & Management) | 8,7 | 0,2 |
| Avviamento RE Valuta | (Credit Information & Management) | 26,8 | -35,2 |
| Avviamento Co.Mark | (Innovation & Marketing Services) | 12,9 | -5,2 |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 19,4 | -16,2 |
Altre attività immateriali a vita utile indefinita
La voce Altre attività immateriali a vita utile indefinita è costituita dal valore della banca dati rassegna stampa denominata AZ Press ascrivibile alla società Assicom Ribes S.p.A. In considerazione della specifica natura di tale banca dati non risulta possibile definire un criterio che consenta di correlare il valore dei singoli dati con la loro risalenza storica e di determinare una vita utile. Ogni verifica circa il valore della banca dati nel suo complesso, così come quella circa la capacità della stessa di esprimere utilità futura, non può pertanto che essere demandata ad analisi periodiche sulla recuperabilità dell'investimento. L'impairment test al 31 dicembre 2017 non ha evidenziato alcuna perdita di valore durevole della banca dati stessa.
Attività immateriali a vita utile definita
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno
La voce Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno accoglie sia le spese relative a manutenzione evolutiva e sviluppo della piattaforma relativa al software applicativo per la gestione delle banche dati del segmento Credit Information & Managementsia i costi per l'acquisto di licenze software utilizzate per l'erogazione dei servizi relativi al segmento Digital Trust.
Gli investimenti dell'esercizio sono attribuibili per 1.859 migliaia di Euro alla BU Credit Information & Management principalmente per le spese relative a manutenzione evolutiva e sviluppo della piattaforma relativa al software applicativo per la gestione delle banche dati e 1.464 migliaia di Euro alla BU Digital Trust.
Altre attività immateriali da consolidamento
Le altre attività immateriali da consolidamento sono costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle seguenti aggregazioni:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Customer list & backlog order Assicom | 11.410 | 12.558 | -1.148 |
| Customer list Ribes | 5.424 | 5.785 | -362 |
| Customer list Infonet | 4.654 | 5.012 | -358 |
| Customer list gruppo Visura | 5.048 | 6.491 | -1.442 |
| Customer list & backlog order Co.Mark | 1.974 | 2.963 | -989 |
| Customer list Datafin | 442 | 575 | -133 |
| Know how Expert Links | 0 | 21 | -21 |
| Altre attività immateriali da consolidamento | 28.952 | 33.406 | -4.453 |
Il decremento rilevato nell'esercizio è attribuibile agli ammortamenti.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Le immobilizzazioni in corso si incrementano per 1.614 migliaia di Euro principalmente per un progetto di implementazione di banche dati relative ad informazioni commerciali che sarà ultimato ad inizio 2018. Tale progetto ha previsto la costituzione dell'impianto iniziale, realizzatosi già parzialmente nel 2017, e prevede il costante aggiornamento delle posizioni negli archivi proprietari tramite investimenti annui costanti. I razionali sottostanti l'investimento sono: la possibilità di sviluppo di un offering in linea con le richieste del mercato che prevede il lancio di prodotti innovativi e la proposition di servizi aggiuntivi associati; l'indipendenza nelle fasi di approvvigionamento dai principali competitor e la possibilità di garantire i più elevati standard qualitativi sia in merito alla profondità dei dati sottostanti le analisi sia in merito all'accuratezza garantita dal continuo aggiornamento degli stessi.
16. PARTECIPAZIONI
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Nel periodo si rileva un decremento netto pari a 2.461 migliaia di euro determinato dall'eliminazione della partecipazione in Sixtema S.p.A., a seguito del consolidamento integrale, a partire dal 1° aprile 2017, per effetto della acquisizione del controllo di tale società, come precedentemente commentato nella Nota 13. Aggregazioni aziendali. Al 31 dicembre 2016 tale partecipazione era detenuta al 35% ed era iscritta, in base al metodo del patrimonio netto, a un valore di carico pari a 2.459 migliaia di euro. A seguito della predetta acquisizione, sono stati rilevati nell'esercizio 2017 sia la valutazione col metodo del patrimonio netto al 31 marzo 2017 pari a 2 migliaia di Euro, sia la perdita rilevata a seguito della valutazione al fair value della quota di partecipazione del 35% detenuta prima dell'acquisizione del controllo per 248 migliaia di Euro, rilevata negli Altri proventi finanziari, a netto del provento derivante dall'acquisizione del controllo.
La voce in esame accoglie, al 31 dicembre 2017, le seguenti partecipazioni in imprese collegate:
- ETuitus S.r.l., spin off universitario, costituita nel mese di ottobre 2014 della quale InfoCert S.p.A. detiene il 24% del capitale sociale.
- Innovazione2 Sagl, società di diritto svizzero, partecipata al 30% da Warrant Group S.r.l.
Di seguito riportiamo le tabelle con la valutazione con il metodo del patrimonio netto delle due società ed il
riepilogo della voce (valori espressi in migliaia di Euro):
| Importi in migliaia di Euro | % possesso |
31.12.2016 | Incrementi/Decrementi a Conto Economico |
Variazioni del perimetro di consolidamento |
31.12.2017 | % possesso |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sixtema S.p.A. | 35% | 2.459 | 2 | -2.461 | 0 | 80% |
| eTuitus S.r.l. | 24% | 12 | 2 | 0 | 14 | 24% |
| Innovazione2 Sagl | 30% | 0 | 0 | 11 | 11 | 30% |
| Partecipazioni in imprese collegate | 2.471 | 4 | -2.450 | 25 |
Di seguito si riportano i dati legali ed economico-patrimoniali delle società collegate:
| eTuitus S.r.l. Importi in migliaia di Euro |
Innovazione2 Sagl Importi in migliaia di CHF |
|
|---|---|---|
| Sede legale | Fisciano (SA) | SVIZZERA |
| Capitale Sociale | 50 | 20 |
| Patrimonio netto | 95 | 42 |
| Ricavi | 381 | |
| Utile/(perdita) | 8 |
Partecipazioni contabilizzate al costo
La voce in esame accoglie le partecipazioni in altre imprese per un importo di 49 migliaia di Euro (11 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e si riferisce a quote minoritarie in imprese/consorzi. L'incremento è rappresentato da partecipazioni di minoranza apportate dal consolidamento del gruppo Warrant per 32 migliaia di Euro e dal consolidamento di Sixtema S.p.A per 6 migliaia di Euro.
17. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 543 | 2.898 | -2.355 |
Il decremento nella voce è attribuibile alla riclassifica nelle Altre attività finanziarie correnti dei contratti assicurativi pluriennali di capitalizzazione sottoscritti dalle società Visura S.p.A. e I.S.I. S.r.l., pari a 2.310 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016, a seguito della delibera del C.d.A. delle rispettive società che ne ha deliberato l'estinzione anticipata. L'importo residuo comprende principalmente crediti per depositi cauzionali.
18. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Le attività/passività per imposte differite, riferibili a differenze temporanee deducibili e tassabili generatesi anche per effetto delle rettifiche di consolidamento, sono dettagliabili come segue:
| Importi in Euro migliaia | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate: | 31.12.2016 | Accantonamenti (Rilasci) CE |
Accantonamenti (Rilasci) CE Complessivo |
Accantonamenti (Rilasci) Patrimonio Netto |
Variazione Perimetro |
31.12.2017 |
| Avviamenti deducibili | 386 | -18 | 0 | 0 | 0 | 367 |
| Fondi per rischi ed oneri | 172 | 45 | 0 | 0 | 0 | 217 |
| Svalutazioni di immobilizzazioni | 34 | -2 | 0 | 0 | 0 | 32 |
| Svalutazione di crediti e rimanenze di magazzino |
441 | 57 | 0 | 0 | 84 | 582 |
| Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura |
55 | 0 | -8 | 0 | 0 | 47 |
| Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali |
659 | 202 | 0 | 0 | 86 | 947 |
| Interessi passivi | 386 | 19 | 0 | 0 | 0 | 405 |
| Costi quotazione AIM | 125 | -48 | 0 | 0 | 0 | 77 |
| Benefici ai dipendenti | 150 | 73 | 17 | 0 | 83 | 323 |
| Perdite fiscalmente riportabili | 196 | 290 | 0 | 0 | 0 | 486 |
| Altre differenze temporanee | 294 | -37 | 0 | 0 | 1.815 | 2.072 |
| Totale Attività per imposte differite | 2.898 | 580 | 9 | 0 | 2.068 | 5.556 |
| Passività per imposte differite: | 31.12.2016 | Accantonamenti (Rilasci) CE |
Accantonamenti (Rilasci) CE Complessivo |
Accantonamenti (Rilasci) Patrimonio Netto |
Variazione Perimetro |
31.12.2017 |
| Differenza tra il valore contabile e il fair value di attività e passività acquisite da aggregazioni aziendali |
9.439 | -1.238 | 0 | 0 | 0 | 8.201 |
| Variazione positiva di strumenti finanziari di copertura |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamenti anticipati ed eccedenti | 0 | -15 | 0 | 0 | 207 | 191 |
| Altre differenze temporanee | 506 | -16 | 0 | 0 | 136 | 626 |
| Benefici ai dipendenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Avviamenti deducibili | 218 | 108 | 0 | 0 | 0 | 326 |
| Totale Passività per imposte differite | 10.163 | -1.161 | 0 | 0 | 343 | 9.345 |
| Saldo Netto | -7.265 | 1.741 | 9 | 0 | 1.726 | -3.789 |
L'incremento nelle attività per imposte differite è riferibile al consolidamento del gruppo Warrant, nello specificio alle differenze in materia di revenue recognition dei ricavi emerse in sede di conversione ai principi contabili internazionali.
Le passività per imposte differite sono riferibili in misura principale al fair value delle attività emerse in sede di allocazione dell'excess cost pagato nelle aggregazioni aziendali.
19. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
La voce Crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 80.928 migliaia di Euro (51.298 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e può essere dettagliata come segue:
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
| in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 258 | 136 | 122 |
| Risconti attivi | 313 | 142 | 170 |
| Crediti verso altri | 72 | 72 | 0 |
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | 643 | 351 | 292 |
| Crediti verso clienti | 70.115 | 44.285 | 25.830 |
| Crediti verso controllante | 0 | 4 | -4 |
| Crediti verso collegate | 0 | 222 | -222 |
| Crediti verso altri | 1.779 | 1.141 | 638 |
| Credito IVA | 1.619 | 466 | 1.153 |
| Credito Irpef | 7 | 7 | 0 |
| Altri crediti tributari | 577 | 489 | 87 |
| Risconti attivi | 6.046 | 4.276 | 1.770 |
| Ratei attivi | 3 | 8 | -5 |
| Lavori in corso su ordinazione | 140 | 48 | 91 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 80.285 | 50.948 | 29.338 |
| di cui verso correlate | 563 | 237 | 326 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 80.928 | 51.298 | 29.630 |
I crediti verso clienti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione.
Sull'incremento dei crediti verso clienti correnti incidono i saldi apportati dal consolidamento del gruppo Warrant e di Sixtema S.p.A., i quali al 31 dicembre 2017 ammontano rispettivamente, al netto del relativo fondo svalutazione crediti, a 13.015 migliaia di Euro e a 5.560 migliaia di Euro.
La tabella che segue fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2017, raggruppati per fasce di scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | a scadere | scaduto entro 90 giorni |
scaduto tra 91 e 180 giorni |
scaduto tra 181 giorni e un anno |
scaduto da oltre un anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti correnti | 73.729 | 43.486 | 16.628 | 4.802 | 4.467 | 4.347 |
| Fondo svalutazione | 3.614 | 111 | 188 | 171 | 521 | 2.624 |
| % Fondo svalutazione | 4,9% | 0,3% | 1,1% | 3,6% | 11,7% | 60,4% |
| Valore netto | 70.115 | 43.375 | 16.440 | 4.631 | 3.946 | 1.723 |
La tabella che segue illustra la movimentazione intervenuta nell'esercizio sul fondo svalutazione crediti:
| Importi in Euro migliaia | |
|---|---|
| Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2016 | 2.509 |
| Accantonamenti 2017 | 1.426 |
| Rilasci 2017 | -2 |
| Utilizzi 2017 | -1.337 |
| Variazione perimetro di consolidamento | 1.017 |
| Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2017 | 3.614 |
I risconti attivi misurano oneri la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento dei relativi oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. La voce, oltre ai costi di assicurazione ed affitto, si riferisce prevalentemente ai servizi di manutenzione hardware e software acquistati da Infocert S.p.A., alle provvigioni dovute agli agenti e alla quota non ancora consumata dei contratti di fornitura prepagati di Assicom Ribes S.p.A., nonché alle provvigioni agli agenti di Co.Mark S.p.A. Sull'incremento dei risconti attivi rispetto al 31 dicembre 2016 incidono i saldi apportati dal consolidamento del gruppo Warrant e di Sixtema S.p.A., i quali al 31 dicembre 2017 ammontano rispettivamente a 491 migliaia di Euro e 458 migliaia di Euro.
Nel saldo al 31 dicembre 2017 dei crediti verso altri è incluso il credito per contributi su progetti di Ricerca e Sviluppo presentati alla Regione Lazio a valere su fondi comunitari ed ancora non incassati della InfoCert S.p.A. per 595 migliaia di Euro; il saldo residuo è attribuibile in via principale ad anticipi a fornitori ed agenti.
I crediti tributari si riferiscono principalmente al credito per il rimborso IRES iscritto a seguito della presentazione dell'istanza di rimborso per mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ex D.L. 201/2011).
I lavori in corso si riferiscono ad attività di sviluppo software nel settore Digital Trust della InfoCert S.p.A.; di seguito se ne illustra la movimentazione del periodo:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | Incrementi per ricavi | Decrementi per fatturazioni | Svalutazioni | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Lavori in corso su ordinazione | 48 | 2.083 | -1.953 | -40 | 140 |
La svalutazione del periodo è relativa alla perdita a finire stimata su una commessa il cui completamento è previsto entro la fine dell'esercizio successivo; la perdita è stata rilevata nella voce Altri costi operativi.
20. RIMANENZE
Le rimanenze al 31 dicembre 2017 ammontano a 2.072 migliaia di Euro (1.001 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e possono essere dettagliate come segue:
| in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 860 | 871 | -10 |
| Prodotti finiti e merci | 183 | 130 | 53 |
| Costi sospesi | 1.029 | 0 | 1.029 |
| Rimanenze | 2.072 | 1.001 | 1.071 |
Le rimanenze di materie prime, sono principalmente ascrivibili al settore del Digital Trust e si compongono principalmente di chip per business key, smart card, CNS e altri componenti elettronici destinati alla vendita. Le rimanenze di materie prime sono esposte al netto del relativo fondo svalutazione pari a 106 migliaia di Euro; tale fondo svalutazione non ha subito movimentazioni nell'esercizio. Anche le rimanenze di prodotti finiti e merci sono ascrivibili al settore del Digital Trust e sono relative alle giacenze di lettori di firma digitale, smart card e business key.
I costi sospesi sono invece riferibili al settore dell' Innovation & Marketing Service, nello specifico al gruppo Warrant, consolidato a partire dal 1° dicembre 2017, e rappresentano i costi di produzione relativi alla prestazione dei servizi di consulenza, a fronte dei quali non è ancora stato il relativo ricavo.
21. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le Altre attività finanziarie correnti ammontano al 31 dicembre 2017 a 4.311 migliaia di Euro (6.352 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).
Il decremento rilevato nell'esercizio è dovuto all'incasso di 3.423 migliaia di Euro relativi ad un contratto assicurativo pluriennale arrivato a scadenza naturale il 1° aprile 2017 in capo a InfoCert S.p.A., iscritto al 31.12.2016 per 3.405 migliaia di Euro, nonché all'incasso da parte di Lextel S.p.A. di titoli di stato (BTP) per un milione di Euro scaduti nel mese di novembre.
Nel periodo si rileva inoltre, come anticipato nella Nota 17. Altre attività finanziarie non correnti, la riclassifica tra le Altre attività finanziarie correnti dei contratti assicurativi pluriennali di capitalizzazione sottoscritti dalle società Visura S.p.A. e I.S.I. S.r.l., pari a 2.306 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017, a seguito della delibera del C.d.A. delle rispettive società che ne ha deliberato l'estinzione anticipata.
Il saldo residuo al 31 dicembre 2017 include 1.674 migliaia di Euro relativi a specifiche attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico".
22. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo presenta complessivamente una posizione netta a debito per imposte correnti pari a 4.135 migliaia di Euro (posizione netta a credito per 2.178 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) di seguito dettagliata:
| in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | 1.990 | 3.659 | -1.669 |
| di cui verso correlate | 1.167 | 3.659 | -2.492 |
| Passività per imposte correnti | 6.125 | 1.481 | 4.644 |
| di cui verso correlate | 2.395 | 608 | 1.788 |
| Attività per imposte correnti nette | -4.135 | 2.178 | -6.313 |
Si evidenzia che la Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e la InfoCert S.p.A. aderiscono al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. I rapporti verso le parti correlate al 31 dicembre 2017 sono relativi alle attività e alle passività per imposte correnti IRES, rispettivamente della Capogruppo e della InfoCert S.p.A., verso la controllante Tecno Holding S.p.A.
23. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 40 | 0 | 40 |
| Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 202 | 228 | -26 |
| Passività per strumenti finanziari derivati di copertura nette | 162 | 228 | -66 |
Le Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono principalmente ai contratti Interest Rate Swap (IRS) sottoscritti dal Gruppo al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A1 e su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A2 (di cui alla Nota 28. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati) oggetto di rinegoziazione nel periodo in esame. La strategia di copertura sui finanziamenti originari in scadenza nel 2020 è stata integrata per adeguarla alla rinegoziazione dei finanziamenti, entrambi in scadenza il 30 giugno 2023, attraverso la stipula di due ulteriori Interest Rate Swap. Di seguito si riporta una tabella con i dettagli degli IRS in essere al 31 dicembre 2017:
In migliaia di Euro
| Società | Banca controparte | Nozionale | Data di scadenza |
Tasso ricevuto | Tasso pagato | Fair Value 31.12.2017 |
Fair Value 31.12.2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRS | Tecnoinvestimenti S.p.A. | Crédit Agricole Cariparma |
3.508 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -49 | -76 |
| IRS | Tecnoinvestimenti S.p.A. | Banca Popolare dell'Emilia Romagna |
3.203 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -45 | -69 |
| IRS | Tecnoinvestimenti S.p.A. | Iccrea Banca Impresa | 915 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -13 | -20 |
| IRS | Tecnoinvestimenti S.p.A. | Crédit Agricole Cariparma |
4.947 | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 0,600% | -38 | n.a. |
| IRS | Assicom Ribes S.p.A. | Crédit Agricole Cariparma |
1.277 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,595% | -19 | -29 |
| IRS | Assicom Ribes S.p.A. | Banca Popolare dell'Emilia Romagna |
1.166 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,595% | -17 | -26 |
| IRS | Assicom Ribes S.p.A. | Iccrea Banca Impresa | 333 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,595% | -5 | -8 |
| IRS | Assicom Ribes S.p.A. | Crédit Agricole Cariparma |
1.154 | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 0,640% | -9 | n.a. |
| Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" | 16.500 | -195 | -228 |
Al fine di adeguare i derivati già in essere al 31 dicembre 2016 alle condizioni dei finanziamenti rinegoziati, per rendere quindi la copertura pienamente efficace, sono stati acquistati, per un importo complessivo di 85 migliaia di Euro, delle opzioni Interest Rate Floor a 0 di nozionale pari a quello degli Interest Rate Swap predetti. Tali Floor, di cui nel seguito è esposto il dettaglio, sono rilevati nelle Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura.
In migliaia di Euro
| Società | Banca controparte | Nozionale | Data di scadenza Tasso coperto | Strike | Fair Value 31.12.2017 |
Fair Value 31.12.2016 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Floor | Tecnoinvestimenti S.p.A. | Crédit Agricole Cariparma | 7.625 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,001% | 29 | n.a. |
| Floor | Assicom Ribes S.p.a. | Crédit Agricole Cariparma | 2.775 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,001% | 11 | n.a. |
| Totale Opzioni Floor "hedging instruments" | 10.400 | 40 | 0 |
I residui 7 migliaia di Euro di Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura sono attribuibili ad un Interest rate Cap apportato dal consolidamento di Sixtema S.p.A. relativo ad una strategia di copertura di un leasing finanziario.
In migliaia di Euro
| Società | Banca controparte | Nozionale | Data di scadenza | Tasso coperto | Strike | Fair Value 31.12.2017 |
Fair Value 31.12.2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cap | Sixtema S.p.A. | Credem | 569 | 01/04/2019 | Euribor 3 mesi | 2,000% | -7 | n.a. |
| Totale Opzioni Cap "hedging instruments" | 569 | -7 | 0 |
Gli strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.
24. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontano al 31 dicembre 2017 a 36.987 migliaia di Euro (60.431 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e sono così composte:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 36.929 | 60.357 | -23.429 |
| Assegni | 34 | 54 | -20 |
| Denaro e altri valori in cassa | 24 | 20 | 5 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 36.987 | 60.431 | -23.444 |
Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali.
25. PATRIMONIO NETTO
Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2017 ammonta a 143.317 migliaia di Euro (129.921 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e può essere così dettagliato:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.573 | 46.256 | 317 |
| Riserva legale | 1.433 | 1.136 | 297 |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 53.917 | 53.156 | 761 |
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -154 | -173 | 19 |
| Riserva piani a benefici definiti | -394 | -343 | -51 |
| Altre riserve | 21.173 | 18.148 | 3.024 |
| Utile (perdita) di Gruppo | 20.233 | 11.553 | 8.680 |
| Totale Patrimonio netto di Gruppo | 142.780 | 129.734 | 13.047 |
| Capitale e riserve di Terzi | 459 | 136 | 324 |
| Utile (perdita) di Terzi | 78 | 51 | 26 |
| Totale Patrimonio netto di Terzi | 537 | 187 | 350 |
| Totale Patrimonio netto | 143.317 | 129.921 | 13.397 |
L'11 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Tecnoinvestimenti S.p.A. ha deliberato l'aumento di Capitale sociale di 317.000 azioni prive di valore nominale, per un importo pari a 317 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio della facoltà di conversione della prima tranche dei "Warrant Tecnoinvestimenti 2016- 2019" detenuti dal socio Cedacri S.p.A. al prezzo di 3,40 Euro per complessivi 1.077.800 Euro, di cui 761 migliaia di Euro rilevati a Riserva da sovrapprezzo delle azioni. In merito si ricorda che il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti aveva deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018 da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019).
La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al fair value dei derivati di copertura (di cui alla Nota 23. Strumenti finanziari derivati).
La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.
26. FONDI
I fondi, pari a 1.940 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 (1.545 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | Accantonamenti | Utilizzi Rilasci | Variazione perimetro | 31.12.2017 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo trattamento di quiescenza | 745 | 223 | -158 | -7 | 0 | 802 |
| Altri fondi non correnti | 535 | 267 | -52 | -20 | 66 | 796 |
| Fondi non correnti | 1.279 | 490 | -210 | -27 | 66 | 1.598 |
| Altri fondi correnti | 265 | 292 | -57 | -158 | 0 | 342 |
| Fondi correnti | 265 | 292 | -57 | -158 | 0 | 342 |
| Fondi | 1.545 | 782 | -267 | -186 | 66 | 1.940 |
Il fondo trattamento di quiescenza si riferisce all'accantonamento dell'indennità suppletiva di clientela spettante, nei casi previsti dalla legge, agli agenti sulla base della valutazione attuariale della passività quantificando i futuri pagamenti, tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di valutazione dagli agenti fino al presumibile momento di interruzione del rapporto contrattuale. Gli accantonamenti, al netto dei rilasci, sono rilevati per natura nei Costi per servizi.
Le voci Altri fondi correnti e non correnti includono contenziosi con dipendenti in essere o il cui rapporto di lavoro è cessato alla data del 31.12.2017. Gli accantonamenti per contenziosi con dipendenti, al netto dei rilasci, sono rilevati per natura nei Costi del personale per un effetto complessivo nell'esercizio pari a 227 migliaia di Euro.
Si segnala che nel corso dell'esercizio si è concluso positivamente il procedimento civile instaurato da Ribes S.p.A. (oggi Assicom Ribes S.p.A.) contro l'Agenzia del Territorio volto ad ottenere dalla stessa il risarcimento del danno derivante da condotte anticoncorrenziali consistenti nell'avvio della sperimentazione del servizio di "monitoraggio immobiliare" e nell'abnorme aumento dei corrispettivi richiesti per il rilascio dell'"elenco soggetti", nonché per inibire alla stessa Agenzia la continuazione di dette condotte; con sentenza 24 gennaio 2017 n. 183/2017 è stato accolto il ricorso di Ribes S.p.A.. In data 24 ottobre 2017 l'Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate) ha erogato il risarcimento pari a 6.228 migliaia di Euro a favore di Ribes S.p.A., determinato da 2.785 migliaia di Euro come danno emergente, 3.397 migliaia di Euro come lucro cessante, 35 migliaia di Euro a titolo di risarcimento spese legali e 12 migliaia di Euro per interessi. La sentenza è da intendersi definitiva essendo decorso il termine per l'impugnazione da parte dell'Agenzia delle Entrate.
27. BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici ai dipendenti, pari a 11.337 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 (6.367 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 10.322 | 6.141 | 4.181 |
| Altri benefici ai dipendenti non correnti | 655 | 45 | 610 |
| Benefici ai dipendenti non correnti | 10.977 | 6.186 | 4.791 |
| Altri benefici ai dipendenti correnti | 360 | 182 | 178 |
| Benefici ai dipendenti correnti | 360 | 182 | 178 |
| Benefici ai dipendenti | 11.337 | 6.367 | 4.969 |
Il trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle passività per TFR:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività di inizio periodo | 6.141 | 4.958 | 1.183 |
| Variazione perimetro di consolidamento | 3.939 | 929 | 3.010 |
| Costo corrente dei servizi | 841 | 591 | 250 |
| Oneri finanziari | 102 | 110 | -8 |
| Benefici pagati | -768 | -685 | -83 |
| (Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo | 67 | 243 | -176 |
| Altre variazioni | 0 | -4 | 4 |
| Passività di fine periodo | 10.322 | 6.141 | 4.181 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
| Tasso di attualizzazione | 1,30% |
|---|---|
| Tasso d'inflazione | 1,50% |
| Tasso incremento TFR | 2,625% |
| Tasso incremento salariale reale | 0,5 - 1% |
| Tasso di mortalità atteso | RG48 da Ragioneria Generale Stato |
| Tasso di invalidità atteso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Dimissioni attese | 10% - 1% |
| Anticipazioni attese | 1,0% - 2,5% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turnover, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2017 |
|---|---|
| Tasso di turnover +1% | 10.207 |
| Tasso di turnover -1% | 10.363 |
| Tassi di inflazione +0,25% | 10.456 |
| Tassi di inflazione -0,25% | 10.108 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 10.042 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 10.527 |
Nella voce Altri benefici ai dipendenti è rilevata la passività maturata connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società; la passività corrente, relativa alla prima tranche di Stock Option esercitabili a partire dal 31 gennaio 2018, è pari a 360 migliaia di Euro, la passività non corrente, relativa alla seconda tranche di Stock Option esercitabili a partire dal 31 luglio 2019, ammonta a 332 migliaia di Euro.
Negli Altri benefici ai dipendenti non correnti è stato rilevato l'accantonamento pari a 323 migliaia di Euro relativo ad un programma di incentivazione a lungo termine a favore del management di Infocert S.p.A, la cui erogazione è prevista nel 2020.
28. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dal Gruppo a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota corrente dei finanziamenti bancari | 7.360 | 7.648 | -287 |
| Quota non corrente dei finanziamenti bancari | 43.058 | 22.869 | 20.188 |
| Altri debiti bancari correnti | 1.292 | 2.467 | -1.175 |
| Passività per acquisto quote di minoranza correnti | 5.752 | 21.868 | -16.116 |
| Passività per acquisto quote di minoranza non correnti | 44.820 | 43.828 | 992 |
| Passività per corrispettivi potenziali correnti | 3.138 | 884 | 2.254 |
| Passività per corrispettivi potenziali non correnti | 876 | 3.180 | -2.304 |
| Passività per dilazioni prezzo correnti | 1.689 | 1.508 | 181 |
| Passività per dilazioni prezzo non correnti | 9.394 | 5.600 | 3.794 |
| Passività verso controllante per finanziamenti correnti | 252 | 156 | 96 |
| Passività verso controllante per finanziamenti non correnti | 25.000 | 25.000 | 0 |
| Passività per acquisto beni in leasing correnti | 134 | 91 | 43 |
| Passività per acquisto beni in leasing non correnti | 785 | 358 | 427 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 2.106 | 2.326 | -220 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 3 | 4 | -1 |
| Passività finanziarie correnti | 21.723 | 36.947 | -15.224 |
| di cui verso correlate | 252 | 156 | 96 |
| Passività finanziarie non correnti | 123.935 | 100.839 | 23.096 |
| di cui verso correlate | 25.000 | 25.000 | 0 |
| Totale | 145.658 | 137.787 | 7.871 |
La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista oltre i 5 anni dalla data del bilancio per un importo pari a 6.324 migliaia di Euro, di cui 4.858 migliaia di Euro per finanziamenti bancari, 1.054 migliaia di Euro per dilazioni prezzo e 413 migliaia di Euro per leasing finanziari. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2017, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in Euro | entro un anno |
tra 1 e 2 anni |
tra 2 e 3 anni |
tra 3 e 4 anni |
tra 4 e 5 anni |
oltre 5 anni |
Valore contabile al 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 7.360 | 8.989 | 9.914 | 9.632 | 9.665 | 4.858 | 50.418 |
| Altri debiti bancari correnti | 1.292 | 1.292 | |||||
| Passività per acquisto quote di minoranza | 5.752 | 33.637 | 11.183 | 50.572 | |||
| Passività per corrispettivi potenziali | 3.138 | 876 | 4.014 | ||||
| Passività per dilazioni prezzo | 1.689 | 2.471 | 2.408 | 2.423 | 1.038 | 1.054 | 11.083 |
| Passività verso controllante per finanziamenti | 252 | 25.000 | 25.252 | ||||
| Passività per acquisto beni in leasing | 134 | 138 | 135 | 65 | 34 | 413 | 919 |
| Debiti verso altri finanziatori | 2.106 | 3 | 2.109 | ||||
| Totale passività finanziarie | 21.723 | 71.114 | 23.639 | 12.120 | 10.738 | 6.324 | 145.658 |
Finanziamenti bancari
Di seguito si riporta il dettaglio dei Finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2017 con evidenza della quota corrente e della quota non corrente. La quota corrente include gli eventuali interessi maturati.
| Finanziamenti bancari Importi n migliaia di Euro |
Controparte | Tasso | Data scadenza | Quota corrente | Quota non corrente | Valore residuo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento linea di credito A1 | Cariparma S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30% | 30/06/2023 | 3.468 | 15.227 | 18.695 |
| Finanziamento linea di credito A2 | Cariparma S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30% | 30/06/2023 | 1.084 | 4.765 | 5.848 |
| Finanziamento linea di credito A3 | Cariparma S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 450 | 1.993 | 2.443 |
| Finanziamento linea di credito B | Cariparma S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 1 | 9.854 | 9.855 |
| Finanziamento UBI | UBI Banca S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 1 | 9.882 | 9.883 |
| Finanziamento MPS | MPS S.p.A. | 0,81% annuo / Euribor 6 mesi + spread dello 0,85% | 31/03/2019 | 500 | 125 | 625 |
| Finanziamenti Warrant Group | 1.840 | 1.178 | 3.018 | |||
| Altri finanziamenti minori | 17 | 35 | 52 | |||
| 7.360 | 43.058 | 50.418 |
I finanziamenti Cariparma linea A1, Cariparma linea A2, Cariparma linea A3 sono stati stipulati in data 27 aprile 2017 al fine di rinegoziare il finanziamento ottenuto in data 16 dicembre 2014 per 36,5 milioni di Euro stipulato con un pool di banche di cui la stessa Crédit Agricole Cariparma ne era la capofila. Il Gruppo ha ottenuto un un significativo beneficio in termini di oneri finanziari. I termini principali del contratto sono i seguenti:
a. Term loan facility per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023 (In sostituzione della precedente pari a 27,5 milioni di Euro al 31 marzo 2017, con conseguente incasso di 2,5 milioni di Euro alla data della stipula), rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi oltre un margine di 130 b.p.; a partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile a partire dal periodo di interessi successivo alla data di approvazione del suddetto bilancio consolidato sarà determinato sulla base del valore di Debt Cover Ratio di seguito "DCR" (rapporto tra PFN ed EBITDA definti contrattualmente) come segue: DCR ≥ 3 Margine 145 b.p.; DCR < di 3 e ≥ 1 Margine 130 b.p.; DCR < 1 margine 115 b.p.
- b. Concessione di una ulteriore linea Capex facility (Finanziamento Cariparma linea B) disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. utilizzata per 10 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 per effetto dell'erogazione avvenuta in data 29 novembre 2017 destinata alla copertura di parte dell'investimento in Warrant Group S.r.l. (meglio descritto nella Nota 13. Aggregazioni Aziendali). Il rimborso della quota capitale è previsto in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2019, scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. A partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile a partire dal periodo di interessi successivo alla data di approvazione del suddetto bilancio consolidato sarà determinato sulla base del valore di DCR come segue: DCR ≥ 3 Margine 175 b.p.; DCR < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; DCR < 1 margine 145 b.p. Sulla quota inutilizzata (5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) è prevista una commissione di mancato utilizzo, a partire dal 1° gennaio 2018, pari a 15 b.p., che saliranno a 25 b.p. dal 1° luglio 2018 e 35 b.p. dal 1° gennaio 2019.
- c. Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie. Tecnoinvestimenti S.p.A. si è impegnata, a partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento, al rispetto dei seguenti limiti: soglia massima del DCR 3,5 e del rapporto PFN/PN 2,0. Al 31 dicembre 2017 tali parametri risultano rispettati.
- d. Eliminazione delle garanzie che assistevano il pool (pegno azioni Ribes e InfoCert).
A sostegno dell'investimento in Warrant Group S.r.l. la Capogruppo ha ottenuto un ulteriore finanziamento di 10 milioni di Euro da Banca UBI (Finanziamento UBI), erogato in data 30 novembre 2017. Il finanziamento è stato erogato al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. A partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile a partire dal periodo di interessi successivo alla data di approvazione del suddetto bilancio consolidato sarà determinato sulla base del valore di Leverage Ratio di seguito LR (rapporto tra PFN ed EBITDA definiti contrattualmente) come segue: LR ≥ 3 Margine 175 b.p.; LR < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; LR < 1 margine 145 b.p. A partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento la Capogruppo dovrà rispettare i seguenti limiti finanziari: LR inferiore a 3,5 e Gearing Ratio (rapporto tra PFN e Patrimonio Netto) inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2017 tali parametri risultano rispettati.
Il Finanziamento MPS è stato ottenuto in data 7 gennaio 2016 da Assicom S.p.A. (oggi Assicom Ribes S.p.A.) per originari 1.500 migliaia di Euro al fine di finanziare l'acquisizione di Datafin conclusa nel 2015. Il finanziamento non è assistito da garanzie. Il finanziamento, della durata di tre anni, prevede un rimborso in 12 rate trimestrali, comprensive di capitale ed interessi, a partire dal 30 giugno 2016. Il tasso applicato è pari allo 0,81% nominale annuo, fatta salva la possibilità per la banca, senza obbligo di preavviso, di adeguare il tasso all'Euribor sei mesi oltre una componente fissa di 0,85 punti annui.
I Finanziamenti Warrant fanno riferimento ai finanziamenti in essere al 31 dicembre 2017 con diversi istituti bancari, rilevati a seguito del consolidamento del gruppo Warrant.
Di seguito si espone la movimentazione dei Finanziamenti bancari, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Incassi | Pagamenti quota capitale |
Interessi pagati |
Interessi maturati |
Variazione perimetro |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 30.517 | 21.998 | -5.150 | -877 | 737 | 3.193 | 50.418 |
Altri debiti bancari correnti
Gli Altri debiti bancari correnti al 31 dicembre 2017 ammontano a 1.292 migliaia di Euro e fanno riferimento a scoperti bancari per 1.239 migliaia di Euro, utilizzati dal Gruppo per far fronte a temporanee esigenze di liquidità.
Passività per acquisto quote di minoranza
La voce Passività per acquisto quote di minoranza include le passività per opzioni Put concesse dal Gruppo ai soci di minoranza di RE Valuta S.p.A. (11,875%), Co.Mark S.p.A. (20%), Visura S.p.A. (40%), Sixtema S.p.A. (20%), Warrant Group Srl (30%). Tali passività sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste a fronte dello storno delle interessenze degli stessi soci di minoranza. Al 31 dicembre 2017, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2017 | 31.12.2016 | 31.12.2016 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Corrente | Non corrente |
Corrente | Non corrente |
||||
| Opzioni PUT RE Valuta | 1.024 | 1.024 | 0 | 1.024 | |||
| Opzioni PUT Co.Mark | 11.990 | 5.752 | 6.238 | 21.278 | 6.274 | 15.004 | -9.288 |
| Opzioni PUT Visura | 12.480 | 12.480 | 10.832 | 10.832 | 1.648 | ||
| Opzioni PUT Sixtema | 1.176 | 1.176 | 0 | 1.176 | |||
| Opzioni PUT Warrant Group | 23.901 | 23.901 | 0 | 23.901 | |||
| Opzioni PUT Assicom | 0 | 26.850 | 8.858 | 17.992 | -26.850 | ||
| Opzioni PUT Ribes | 0 | 6.736 | 6.736 | -6.736 | |||
| Totale passività per acquisto quote di minoranza |
50.572 | 5.752 | 44.820 | 65.696 | 21.868 | 43.828 | -15.124 |
Il decremento del periodo è principalmente ascrivibile all'esercizio delle opzioni Assicom (32,5%), Ribes (12,5%) e Co.Mark (10%). L'esborso finanziario complessivo è stato pari a 41.728 migliaia di Euro, inclusivo dei costi di transazione, di cui 28.037 migliaia di Euro per Assicom, 7.020 migliaia di Euro per Ribes, 6.671 migliaia di Euro per Co.Mark.
Nel corso dell'esercizio sono state inoltre rilevate le passività per l'acquisto delle quote di minoranza sulle acquisizioni concluse nel periodo, di Sixtema S.p.A. e Warrant Group Srl. Per dettagli si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni aziendali.
Passività per corrispettivi potenziali
Le Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste. Al 31 dicembre 2017, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | Corrente | Non corrente |
31.12.2016 | Corrente | Non corrente |
Variazione | |
| Corrispettivo potenziale Eco-Mind App Factory | 361 | 361 | 213 | 213 | 148 | ||
| Corrispettivo potenziale Sixtema | 739 | 739 | 0 | 739 | |||
| Corrispettivo potenziale Warrant Group | 2.777 | 2.777 | 0 | 2.777 | |||
| Corrispettivo potenziale Eurofidi | 137 | 137 | 0 | 137 | |||
| Corrispettivo potenziale Assicom | 0 | 492 | 492 | -492 | |||
| Corrispettivo potenziale Co.Mark | 0 | 2.475 | 2.475 | -2.475 | |||
| Corrispettivo potenziale Visura | 0 | 884 | 884 | -884 | |||
| Totale passività per corrispettivi potenziali | 4.014 | 3.138 | 876 | 4.064 | 884 | 3.180 | -50 |
Le variazione dei corrispettivi potenziali sono rilevate nel Conto Economico nei Proventi finanziari/Oneri finanziari.
Nel periodo si rileva l'incremento delle passività in relazione ai corrispettivi potenziali previsti sulle acquisizioni concluse nel periodo, di Sixtema S.p.A. e Warrant Group Srl. Per dettagli si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni aziendali. Il decremento delle passività è relativo:
- all'eliminazione del corrispettivo potenziale Assicom a seguito della ridefinizione degli accordi per l'esercizio anticipato dell'acquisizione delle minorities;
- all'azzeramento del corrispettivo potenziale Co.Mark, il cui pagamento era previsto nel secondo semestre 2019, legato ai risultati del gruppo Co.Mark del 2018, sulla base delle previsioni attuali, iscritto per 2.475 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016;
- al pagamento avvenuto in data 26 luglio 2017 dell'integrazione prezzo ai soci venditori di Visura S.p.A. per un importo complessivo pari a 909 migliaia di Euro.
Passività per dilazioni prezzo
Le Passività per dilazioni prezzo rappresentano il debito alla data di bilancio riferibile alle dilazioni ottenute dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (5.687 migliaia di Euro), Warrant Group S.r.l. (5.113 migliaia di Euro) e verso Eurofidi per la cessione del ramo d'azienda (284 migliaia di Euro).
Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per dilazioni prezzo, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Pagamenti quota capitale |
Interessi pagati |
Interessi maturati |
Nuove passività no cash-flow |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per dilazioni prezzo | 7.108 | -1.400 | -140 | 125 | 5.390 | 11.083 |
Nell'ambito dell'acqusizione di Warrant Group la Capogruppo ha ottenuto una dilazione di pagamento garantita da fidejussione bancaria, che prevede il versamento di cinque rate annuali a partire dal 15 gennaio 2019 di 1.070 migliaia di Euro. Sulla dilazione il Gruppo ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,49% tenendo in considerazione il tasso previsto sul finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tecnoinvestimenti S.p.A. per il finanziamento dell'acquisizione di Warrant Group (Finanziamento UBI) e le commissioni sulla fidejussione a garanzia della dilazione ottenuta. Il valore attualizzato alla data del 30 novembre 2017 è pari a 5.106 migliaia di Euro.
Passività verso controllante per finanziamenti
La voce Passività verso controllante si riferisce al finanziamento di 25 milioni di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
Di seguito si espone la movimentazione delle Passività verso controllante per finanziamenti, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Interessi pagati | Interessi maturati | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|
| Passività verso controllante per finanziamenti | 25.156 | -404 | 500 | 25.252 |
Passività per acquisto beni in leasing
L'incremento delle Passività per acquisto beni in leasing è relativo al consolidamento dei saldi di Sixtema S.p.A. per un importo al 30 giugno 2017 pari a 589 migliaia di Euro concernenti la passività finanziaria residua di un contratto di locazione finanziaria della durata di 18 anni, con scadenza nel 2030, avente ad oggetto quota parte dell'immobile, sito a Modena, in cui ha sede la società. L'importo residuo della passività è ascrivibile per 377 migliaia di Euro alla passività finanziaria residua di un contratto di locazione finanziaria di un immobile, sito a Buja (UD), presso cui ha sede la società Assicom S.p.A.
Di seguito si espone la movimentazione delle Passività per acquisto beni in leasing, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Pagamenti quota capitale |
Interessi pagati |
Interessi maturati |
Variazione perimetro |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per acquisto beni in leasing | 449 | -119 | -25 | 25 | 589 | 919 |
Debiti verso altri finanziatori
La voce Debiti verso altri finanziatori correnti è riferibile per 1.751 migliaia di Euro (1.587 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) al prepagato versato dai clienti per l'acquisto di bolli e diritti e non ancora consumato alla data del 31 dicembre 2017 e per 354 migliaia di Euro ai debiti verso clienti per somme recuperate da retrocedere nell'ambito dell'attività di recupero crediti della Business Unit della Credit Information & Management (732 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).
Di seguito si espone la movimentazione dei Debiti verso altri finanziatori, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Variazione perimetro |
Variazione periodo |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso altri finanziatori | 2.330 | 225 | -446 | 2.109 |
29. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce Debiti commerciali ed altri debiti correnti ammonta complessivamente a 47.725 migliaia di Euro (33.185 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti vs fornitori | 26.865 | 18.453 | 8.412 |
| Debiti verso controllante | 106 | 51 | 55 |
| Debiti verso collegate | 88 | 77 | 11 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 4.745 | 3.553 | 1.192 |
| Debito IVA | 909 | 1.136 | -227 |
| Debito per ritenute da versare | 2.685 | 1.577 | 1.108 |
| Altri debiti tributari | 0 | 500 | -500 |
| Debiti verso altri | 11.864 | 7.785 | 4.079 |
| Ratei passivi commerciali | 464 | 52 | 412 |
| Debiti commerciali ed altri debiti correnti | 47.725 | 33.185 | 14.540 |
| di cui verso correlate | 242 | 188 | 54 |
Sull'incremento dei Debiti verso fornitori incidono i saldi apportati dal consolidamento del gruppo Warrant e di Sixtema S.p.A., i quali al 31 dicembre 2017 ammontano rispettivamente a 3.637 migliaia di Euro e 832 migliaia di Euro.
La voce Debiti verso altri include principalmente debiti verso il personale per stipendi da liquidare, ferie non godute, note spese da rimborsare e premi da corrispondere per complessivi 10.842 migliaia di Euro. Anche in questo caso l'incremento della voce Debiti verso altri è imputabile in primo luogo ai saldi apportati dal consolidamento del gruppo Warrant e di Sixtema S.p.A., i quali al 31 dicembre 2017 ammontano rispettivamente a 814 migliaia di Euro e 834 migliaia di Euro.
30. RICAVI E PROVENTI DIFFERITI
La voce in esame, pari a 28.030 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 (18.278 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) si dettaglia come segue:
| Importi in Euro migliaia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti passivi non correnti | 1.437 | 546 | 891 |
| Acconti correnti | 4.055 | 3.371 | 683 |
| Risconti passivi correnti | 22.538 | 14.360 | 8.178 |
| Ricavi e proventi differiti non correnti | 1.437 | 546 | 891 |
| Ricavi e proventi differiti correnti | 26.593 | 17.732 | 8.861 |
| Ricavi e proventi differiti | 28.030 | 18.278 | 9.752 |
L'incremento della voce Ricavi e proventi differiti rispetto al 31 dicembre 2016 è attribuibile principalmente al consolidamento dei saldi del gruppo Warrant (6.204 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e Sixtema S.p.A. (398 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).
Informazioni sul conto economico complessivo
Rispetto all'esercizio 2016, i dati economici consolidati del 2017 includono i saldi del primo trimestre 2017 del gruppo Co.Mark (settore Innovation & Marketing Services) consolidato dal 1° aprile 2016, del primo semestre 2017 del gruppo Visura (settore Digital Trust) consolidato dal 1° luglio 2016, dei mesi da aprile a dicembre della società Sixtema S.p.A. (settore Digital Trust) consolidata a partire dal 1° aprile 2017, del mese di dicembre del gruppo Warrant (settore Innovation & Marketing Services) consolidato dal 1° dicembre 2017; pertanto l'incremento nelle voci di conto economico, ove non diversamente indicato, è attribuibile al contributo delle acquisizioni sopra menzionate.
Si evidenzia che, come già ampiamente commentato nella Nota 13. Aggregazioni aziendali, in relazione al completamento delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività del gruppo Visura i saldi comparativi del 2016 sono stati rideterminati. Nel 2017 alcuni benefici ai dipendenti non monetari, esposti in precedenza principalmente nei Costi per servizi, sono stati riclassificati nei Costi del personale; sono stati riclassificati dalla voce Accantonamenti alla voce Costi per servizi gli accantonamenti al Fondo Indennità Supplettiva di Clientela degli agenti; sono stati inoltre riclassificati dalla voce Accantonamenti alla voce Costi del personale gli accantonamenti relativi a contenziosi con il personale. Al fine di garantire una migliore comparabilità dei risultati, tali riclassifiche sono state apportate anche ai saldi comparativi del 2016, come illustrato nella tabella seguente:
| In migliaia di Euro | 2016 | Completamento Aggregazione Visura |
Riclassifica acc.to FISC |
Riclassifica Acc.to contenziosi personale |
Riclassifica benefici ai dipendenti |
Altre riclassifiche |
2016 rideterminato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 147.325 | 147.325 | |||||
| Costi per materie prime | 6.105 | -256 | 5.849 | ||||
| Costi per servizi | 61.804 | 201 | -719 | -37 | 61.249 | ||
| Costi del personale | 48.153 | 265 | 799 | 3 | 49.221 | ||
| Altri costi operativi | 1.522 | -80 | 290 | 1.732 | |||
| Ammortamenti | 10.106 | 721 | 10.827 | ||||
| Accantonamenti | 466 | -201 | -265 | 0 | |||
| Svalutazioni | 1.029 | 1.029 | |||||
| Totale Costi | 129.185 | 721 | 0 | 0 | 0 | 0 | 129.907 |
| RISULTATO OPERATIVO | 18.140 | -721 | 0 | 0 | 0 | 0 | 17.418 |
| Proventi finanziari | 727 | 727 | |||||
| Oneri finanziari | 1.767 | 2 | 1.769 | ||||
| Proventi (oneri) finanziari netti | -1.041 | -2 | 0 | 0 | 0 | 0 | -1.042 |
| Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali |
13 | 13 | |||||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 17.111 | -723 | 0 | 0 | 0 | 0 | 16.389 |
| Imposte | 4.992 | -208 | 4.784 | ||||
| RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO |
12.120 | -515 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11.605 |
| Risultato delle attività operative cessate | 0 | 0 | |||||
| UTILE NETTO | 12.120 | -515 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11.605 |
| Gruppo | 12.062 | -509 | 11.553 | ||||
| Terzi | 58 | -6 | 51 |
31. RICAVI
I Ricavi al 31 dicembre 2017 pari a 181.018 migliaia di Euro presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 22,9% (147.325 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) di cui il 3,9% attribuibile alla crescita organica e il 19,0% alla variazione del perimetro di consolidamento e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 172.782 | 145.461 | 27.320 |
| Altri ricavi e proventi | 8.236 | 1.863 | 6.373 |
| Ricavi | 181.018 | 147.325 | 33.693 |
| di cui verso correlate | 2.007 | 1.043 | 964 |
| di cui non ricorrenti | 6.228 | 405 | 5.823 |
Di seguito si riepiloga il dettaglio dei ricavi per settore operativo:
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Innovation & Marketing Services |
Altri settori (Capogruppo) |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| Ricavi settoriali | 83.168 | 59.278 | 76.373 | 75.043 | 22.170 | 13.053 | 503 | 617 | 182.214 | 147.991 |
| Ricavi intra-settoriali | 430 | 60 | 265 | 181 | 0 | 0 | 500 | 426 | 1.196 | 667 |
| Ricavi da clienti terzi | 82.738 | 59.218 | 76.107 | 74.863 | 22.170 | 13.053 | 3 | 191 | 181.018 | 147.325 |
La voce Altri ricavi e proventi accoglie il ricavo non ricorrente relativo al risarcimento di 6.228 migliaia di Euro ottenuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della sentenza della Corte d'Appello di Bologna 183/2017 relativa alla causa contro l'Agenzia del Territorio. Si rinvia alla Nota 26. Fondi per maggiori dettagli.
Nella voce Altri ricavi e proventi sono inoltre rilevati contributi in conto esercizio per 873 migliaia di Euro (528 migliaia di Euro nel 2016) e contributi in conto impianti per 45 migliaia di Euro (0 nel 2016).
32. COSTI PER MATERIE PRIME
I Costi per materie prime pari a 5.176 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente pari all'11,5% (5.849 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) di cui il 14,6% attribuibile alla decrescita organica e +3,1% alla variazione del perimetro di consolidamento. La voce si riferisce quasi interamente al settore Digital Trust e accoglie principalmente gli importi relativi all'acquisto di prodotti informatici destinati alla rivendita ai clienti.
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Hardware, software | 4.903 | 4.675 | 228 |
| Consumi di produzione | 305 | 1.584 | -1.278 |
| Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, consumo e merci | -33 | -409 | 376 |
| Altri consumi generali | 1 | 0 | 1 |
| Costi per materie prime | 5.176 | 5.849 | -673 |
33. COSTI PER SERVIZI
I Costi per servizi al 31 dicembre 2017 pari a 69.663 migliaia di Euro presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 13,7% (61.249 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) di cui l'1,0% attribuibile alla crescita organica e il 12,7% alla variazione del perimetro di consolidamento e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisto servizi di accesso a banche dati | 20.975 | 20.217 | 758 |
| Prestazioni tecniche | 12.869 | 11.130 | 1.739 |
| Costi per la rete agenti | 7.725 | 7.398 | 326 |
| Costi per godimento beni di terzi | 5.063 | 3.698 | 1.364 |
| Prestazioni professionali specialistiche | 3.387 | 2.819 | 568 |
| Viaggi, trasferte e soggiorni | 2.481 | 1.947 | 534 |
| Spese di manutenzione | 2.315 | 2.607 | -292 |
| Costi di struttura IT | 2.394 | 1.228 | 1.165 |
| Costi di pubblicità, marketing e comunicazione | 2.022 | 1.866 | 156 |
| Servizi di help desk | 1.626 | 1.362 | 264 |
| Consulenze | 1.538 | 1.607 | -69 |
| Costi di rete e connettività | 1.324 | 120 | 1.204 |
| Sviluppo software | 530 | 760 | -230 |
| Assicurazioni | 421 | 359 | 62 |
| Compensi a società di revisione per attività di revisione e altri servizi | 628 | 487 | 141 |
| Compensi ai sindaci | 358 | 362 | -5 |
| Utenze e spese telefoniche | 892 | 758 | 134 |
| Spese bancarie | 646 | 480 | 166 |
| Altri costi per servizi | 3.152 | 2.900 | 253 |
| Costi per servizi capitalizzati | -684 | -856 | 173 |
| Costi per servizi | 69.663 | 61.249 | 8.414 |
| di cui verso correlate | 1.688 | 1.067 | 621 |
| di cui non ricorrenti | 1.999 | 1.378 | 621 |
Le Prestazioni tecniche rapprentano prestazioni tecnico professionali riconducibili alla gestione ordinaria del Gruppo, potenzialmente internalizzabili ed attivate per sole ragioni tecnico organizzative o per prassi di business. Sono riferibili per 7.059 migliaia di Euro al Digital Trust, per 4.893 migliaia di Euro al Credit Information & Management, per 916 migliaia di Euro all'Innovation & Marketing Services.
I Costi per servizi non ricorrenti sostenuti nell'esercizio 2017 ammontano a 1.999 migliaia di Euro di cui:
- 1.104 migliaia di Euro sostenuti per la valutazione di possibili società target rilevati nelle Prestazioni professionali specialistiche per 915 migliaia di Euro e per 189 migliaia di Euro nei Compensi a società di revisione per servizi diversi;
- 363 migliaia di Euro di spese legali sostenute per la conclusione della già citata vertenza con l'Agenzia del Territorio rilevate nelle Consulenze;
- 375 migliaia di Euro di servizi di consulenza strategica connessi al progetto di riorganizzazione aziendale del settore Credit Information & Management rilevati nelle Consulenze;
• 156 migliaia di Euro di oneri accessori per l'acquisizione del gruppo Warrant nelle Prestazioni professionali specialistiche.
34. COSTI DEL PERSONALE
I Costi del personale al 31 dicembre 2017 pari a 63.777 migliaia di Euro presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 29,6% (49.221 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) di cui il 6,3% attribuibile alla crescita organica e il 23,2% alla variazione del perimetro di consolidamento e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 41.058 | 32.608 | 8.450 |
| Oneri sociali | 11.425 | 9.236 | 2.189 |
| Trattamento di fine rapporto | 2.787 | 2.047 | 740 |
| Incentivi all'esodo | 1.754 | 336 | 1.418 |
| Accantonamenti per contenziosi con il personale | 227 | 265 | -39 |
| Accantonamenti Stock options | 647 | 45 | 603 |
| Altri costi del personale | 2.400 | 2.169 | 230 |
| Costi del personale capitalizzati | -972 | -738 | -235 |
| Compensi agli Amministratori | 4.249 | 2.993 | 1.256 |
| Collaborazioni continuative | 202 | 259 | -58 |
| Costi del personale | 63.777 | 49.221 | 14.556 |
| di cui non ricorrenti | 2.405 | 0 | 2.405 |
L'incremento dei costi del personale rispetto all'esercizio precedente è in linea con la variazione nel numero medio dei dipendenti rispetto al 2016:
| Numero dipendenti | Medio annuo | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Dirigenti | 30,4 | 27,8 | |
| Quadri | 144,1 | 106,3 | |
| Impiegati | 815,5 | 681,5 | |
| Totale | 990,1 | 815,6 |
La voce Costi del personale capitalizzati si riferisce in via principale alla capitalizzazione nelle attività immateriali delle attività di sviluppo software realizzate nel settore del Credit Information & Management.
Nella voce Accantonamenti Piano Stock Option è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 647 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Tecnoinvestimenti.
I Costi del personale non ricorrenti sostenuti nell'esercizio 2017 ammontano a 2.405 migliaia di Euro di cui:
- 854 migliaia di Euro rilevati tra i Compensi degli Amministratori sostenuti per l'erogazione dei compensi straordinari riconosciuti ai precedenti AD di Assicom e Ribes a seguito dell'acquisizione delle minorities e della conseguente riorganizzazione del settore Credit Information & Management;
- 1.252 migliaia di Euro quali Incentivi all'esodo e Accantonamenti per contenziosi con il personale per la riorganizzazione del settore Credit Information & Management concretizzata nella fusione di Assicom e Ribes;
- 299 migliaia di Euro quali Incentivi all'esodo e Accantonamenti per contenziosi con il personale per la riorganizzazione di Sixtema S.p.A. a seguito dell'acquisizione.
35. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli Altri costi operativi al 31 dicembre 2017 pari a 1.772 migliaia di Euro presentano una crescita rispetto all'esercizio precedente pari al 2,3% (1.732 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento per il 19,6% al netto della contrazione organica del 17,3%. Nella voce sono rilevati 46 migliaia di Euro di costi sostenuti per la conclusione della già citata vertenza con l'Agenzia del Territorio.
36. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
Di seguito si riepiloga il dettaglio delle voci Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari | 2.848 | 2.496 | 352 |
| Ammortamenti attività immateriali | 8.679 | 8.331 | 348 |
| Ammortamenti | 11.526 | 10.827 | 699 |
| Accantonamenti | 20 | 0 | 20 |
| Svalutazioni | 1.841 | 1.029 | 813 |
Gli ammortamenti al 31 dicembre 2017 ammontano a 11.526 migliaia di Euro (10.827 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) di cui 2.848 riferiti a Immobili, impianti e macchinari e 8.679 migliaia di Euro riferiti alle Attività immateriali. In merito alla composizione si rimanda alle tabelle di movimentazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali di cui rispettivamente alle Note 14 e 15.
Gli ammortamenti delle Attività immateriali sono attribuibili per 4.453 migliaia di Euro alle Altre attività immateriali da consolidamento (5.095 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali.
In merito alla natura degli Accantonamenti del periodo si rimanda alla nota 26. Fondi.
Le Svalutazioni del periodo si riferiscono ai crediti commerciali ritenuti non esigibili per 1.424 migliaia di Euro (in merito si rimanda alla Nota 19. Crediti commerciali e altri crediti). I residui 417 migliaia di Euro sono riferibili alla svalutazione di parte dell'avviamento iscritto sulla CGU Creditreform (del settore Credit Information & Management) per cui si rimanda alla Nota 15. Attività Immateriali e Avviamento.
37. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI
Al 31 dicembre 2017 si rilevano Proventi finanziari netti pari a 1.523 migliaia di Euro (Oneri finanziari netti pari a 1.042 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016). La voce in esame al 31 dicembre 2017 accoglie Oneri finanziari per 1.921 migliaia di Euro (1.769 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) al netto di Proventi finanziari per 3.444 migliaia di Euro (727 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 3.444 | 727 | 2.718 |
| di cui non ricorrenti | 747 | 0 | 747 |
| Oneri finanziari | 1.921 | 1.769 | 152 |
| di cui verso correlate | 500 | 243 | 257 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 1.523 | -1.042 | 2.566 |
Proventi finanziari
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi bancari e postali | 44 | 96 | -53 |
| Adeguamento positivo fair value corrispettivi potenziali | 2.475 | 498 | 1.976 |
| Adeguamento positivo strumenti finanziari al fair value | 11 | 8 | 3 |
| Proventi su attività finanziarie al costo ammortizzato | 135 | 124 | 11 |
| Altri proventi finanziari | 779 | 0 | 779 |
| Proventi finanziari | 3.444 | 727 | 2.717 |
| di cui non ricorrenti | 747 | 0 | 747 |
L'incremento dei proventi finanziari rispetto all'esercizio precedente è da attribuirsi all'azzeramento del fair value dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Co.Mark S.p.A. Per dettagli si rimanda a quanto già trattato nella Nota 28. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati.
L'Adeguamento positivo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla Nota 21. Altre attività finanziarie correnti.
Negli Altri proventi finanziari è rilevato il provento non ricorrente rilevato per effetto del consolidamento di Sixtema S.p.A, pari a 747 migliaia di Euro. Per dettagli sulla determinazione del provento si rimanda alla Nota 13. Aggregazioni Aziendali.
Oneri finanziari
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi verso controllante per finanziamenti | 500 | 233 | 267 |
| Interessi passivi su finanziamenti bancari | 533 | 820 | -287 |
| Costo ammortizzato su finanziamenti bancari | 203 | 185 | 18 |
| Interessi passivi su dilazioni di pagamento | 124 | 116 | 8 |
| Interessi passivi su leasing | 25 | 6 | 19 |
| Componente finanziaria benefici ai dipendenti | 102 | 110 | -8 |
| Adeguamento negativo fair value corrispettivi potenziali | 235 | 172 | 63 |
| Adeguamento negativo strumenti finanziari al fair value | 15 | 19 | -4 |
| Oneri su derivati di copertura | 136 | 96 | 40 |
| Altri intessi passivi | 11 | 9 | 2 |
| Altri oneri finanziari | 36 | 4 | 32 |
| Oneri finanziari | 1.921 | 1.769 | 152 |
| di cui verso correlate | 500 | 243 | 257 |
L'incremento negli Interessi passivi verso controllante per finanziamenti rispetto all'esercizio precedente è attribuibile agli interessi maturati sul finanziamento di 25 milioni di Euro concesso dalla Controllante Tecno Holding in due tranches nell'esercizio 2016 (di cui si rimanda per dettagli alla Nota 28. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).
Sul decremento degli Interessi passivi su finanziamenti bancari incide la riduzione dello spread sui finanziamenti Cariparma linea A a seguito della rinegoziazione avvenuta il 27 aprile 2017. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 28. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati. Gli oneri finanziari complessivi attribuibili nell'esercizio ai finanziamenti bancari includono inoltre 203 migliaia di Euro di oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 136 migliaia di Euro di Oneri su derivati di copertura. La componente inefficace degli Oneri su derivati di copertura è pari a 23 migliaia di Euro ed è relativa principalmente alla componente Time Value sui Floor Cariparma di cui alla Nota 23. Strumenti finanziari derivati.
L'Adeguamento negativo del fair value corrispettivi potenziali risente appunto dell'adeguamento dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Eco-Mind App Factory, Sixtema S.p.A., Visura S.p.A. e Warrant Group S.r.l. rispetto a quanto stimato alla data del 31.12.2016 o alla data delle rispettive acquisizioni (se successiva) e per effetto del trascorrere del tempo. Per dettagli si rimanda a quanto già trattato nella Nota 28. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati.
L'Adeguamento negativo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla Nota 21. Altre attività finanziarie correnti.
38. IMPOSTE
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IRES | 9.825 | 7.686 | 2.139 |
| IRAP | 1.922 | 1.198 | 724 |
| Imposte correnti estere | 15 | 19 | -4 |
| Imposte differite passive | -1.161 | -1.764 | 604 |
| Imposte differite attive | -580 | -452 | -128 |
| Imposte sul reddito relative ad anni precedenti | -21 | 90 | -111 |
| Proventi da consolidato fiscale | -1.539 | -1.993 | 453 |
| Imposte | 8.460 | 4.784 | 3.676 |
| di cui non ricorrenti | 668 | -132 | 800 |
Le imposte al 31 dicembre 2017, pari a 8.460 migliaia di Euro, possono essere dettagliate come segue:
L'aliquota effettiva delle imposte sul risultato ante imposte è pari al 29,4% in leggero aumento rispetto a quella dell'esercizio precedente (29,2%).
La voce Imposte differite passive si riferisce in prevalenza al rilascio delle Passività per imposte differite relative all'ammortamento degli intangibili iscritti in sede di contabilizzazione al fair value delle aggregazioni aziendali, come meglio indicato nella Nota 18. Attività e Passività per imposte differite.
La voce Proventi da consolidato fiscale è relativa all'iscrizione del credito verso la Controllante Tecno Holding S.p.A. per le perdite fiscali alla stessa trasferite dalla Tecnoinvestimenti S.p.A. per 1.161 migliaia di Euro. Tali perdite saranno interamente utilizzate in sede di dichiarazione dei redditi, trovando capienza negli imponibili fiscali delle altre società facenti parte del consolidato fiscale. Nella voce è rilevato inoltre il provento pari a 378 migliaia di Euro rilevato da InfoCert S.p.A. per il ROL trasferito al consolidato fiscale.
Si segnala che la società InfoCert S.p.A., al fine di avvalersi dell'agevolazione fiscale di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, della Legge 23.12.2014, n. 190 (c.d. "Patent Box"), per l'anno 2015 ed i quattro successivi, in data 23 dicembre 2015 ha trasmesso telematicamente all'agenzia delle entrate il Modello denominato "Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo dei beni immateriali", approvato con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 10 novembre 2015, Prot. 144042.
In data 29 dicembre 2015 ha altresì presentato l'istanza di preventiva definizione, in contraddittorio, dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito d'impresa derivante dall'utilizzo diretto dei beni di cui all'articolo 6 del Decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 30 luglio 2015, recante disposizioni di attuazione dell'articolo 1, commi da 37 a 45, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190.
Si segnala infine che la società InfoCert S.p.A. in data 26 maggio 2016 ha presentato istanza integrativa ("Integrazione della documentazione" ai sensi del Punto 6.1 del Provvedimento del 1° dicembre 2015, Prot. n. 2015/154278).
39. UTILE PER AZIONE
L'Utile base per azione è calcolato dividendo l'Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo (al netto di eventuali azioni proprie):
| 2017 | 2016 | |
|---|---|---|
| Utile netto di Gruppo (Euro migliaia) | 20.233 | 11.553 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 46.326.468 | 37.466.769 |
| Utile base per azione (Euro) | 0,44 | 0,31 |
L'Utile diluito per azione pari a 0,43 Euro include gli effetti dei "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019", per complessive 634.000 azioni, concessi a favore del socio Cedacri S.p.A. dall'Assemblea Straordinaria del 4 febbraio 2016, i quali prevedono un prezzo di emissione delle azioni al servizio dei Warrant in 3,40 Euro per azione, a fronte di un prezzo medio 2017, ponderato per i volumi, pari a 5,47 Euro per azione:
| 2017 | 2016 | |
|---|---|---|
| Utile netto di Gruppo (Euro migliaia) | 20.233 | 11.553 |
| N° medio ponderato di azioni diluito | 46.566.391 | 37.536.733 |
| Utile base per azione diluito (Euro) | 0,43 | 0,31 |
40. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2016:
| 31.12.2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 1.167 | 20 | 25.000 | 252 | 106 | 2.395 |
| Collegate | 63 | |||||
| Altre parti correlate | 543 | 72 | ||||
| Totale correlate | 1.167 | 563 | 25.000 | 252 | 242 | 2.395 |
| Totale voce di bilancio | 1.990 | 80.285 | 123.935 | 21.723 | 47.725 | 6.125 |
| % Incidenza sul Totale | 58,6% | 0,7% | 20,2% | 1,2% | 0,5% | 39,1% |
| 31.12.2016 | ||||||
| Importi in migliaia di Euro |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 2.083 | 4 | 25.000 | 156 | 51 | 608 |
| Collegate | 222 | 77 | ||||
| Altre parti correlate | 10 | 59 | ||||
| Totale correlate | 2.083 | 237 | 25.000 | 156 | 188 | 608 |
| Totale voce di bilancio | 3.659 | 50.948 | 100.839 | 36.947 | 33.185 | 1.481 |
| % Incidenza sul Totale | 56,9% | 0,5% | 24,8% | 0,4% | 0,6% | 41,1% |
Le attività e le passività per imposte correnti si riferiscono rispettivamente ai crediti e debiti sorti relativamente alle perdite fiscali ed agli imponibili fiscali trasferiti nell'ambito del consolidato fiscale in capo alla Controllante Tecno Holding S.p.A.. Alla data del 31.12.2017 aderiscono al consolidato fiscale la Capogruppo e la InfoCert S.p.A. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
La passività finanziaria verso la Controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25 milioni di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel corso del 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
Il decremento dei Crediti commerciali ed altri crediti verso le collegate è attribuibile al consolidamento integrale nell'esercizio di Sixtema S.p.A., collegata alla data del 31 dicembre 2016.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2017 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2016:
| 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi | Oneri finanziari | |
| Controllante | 439 | 4 | 500 | ||
| Collegate | 166 | 351 | |||
| Altre parti correlate | 1.841 | 898 | 13 | ||
| Totale correlate | 2.007 | 1.688 | 18 | 500 | |
| Totale voce di bilancio | 181.018 | 69.663 | 1.772 | 1.921 | |
| % Incidenza sul Totale | 1,1% | 2,4% | 1,0% | 26,0% | |
| 2016 | |||||
| Importi in migliaia di Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi | Oneri finanziari | |
| Controllante | 159 | 262 | 16 | 243 | |
| Collegate | 865 | 402 | 10 | ||
| Altre parti correlate | 19 | 403 | 41 | ||
| Totale correlate | 1.043 | 1.067 | 67 | 243 | |
| Totale voce di bilancio | 147.325 | 61.249 | 1.732 | 1.769 | |
| % Incidenza sul Totale | 0,7% | 1,7% | 3,9% | 13,7% |
I costi per servizi verso la controllante sono riferibili principamente ai contratti di locazione in essere per le sedi in uso alla Capogruppo (Roma e Milano) e alla InfoCert S.p.A. Gli oneri finanziari verso la Controllante fanno riferimento agli interessi maturati sul finanziamento sopra menzionato.
I rapporti verso le collegate del 2017 fanno riferimento a Sixtema S.p.A., fino consolidamento integrale avvenuto il 1° aprile 2017, ed Etuitus, sono esclusivamente di natura commerciale e dipendono dalla InfoCert S.p.A.
I Costi per servizi verso le altre parti correlate fanno riferimento principalmente ai costi per canoni di locazione delle sedi delle società Co.Mark S.p.A. e del gruppo Visura.
41. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2017:
| 31.12.2017 | di cui verso correlate |
31.12.2016 | di cui verso correlate |
|
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 36.953 | 60.377 | ||
| B Altre disponibilità liquide | 34 | 54 | ||
| C Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | ||
| D Liquidità (A+B+C) | 36.987 | 60.431 | ||
| E Crediti finanziari correnti | 4.311 | 6.352 | ||
| F Debiti bancari correnti | -1.297 | -2.812 | ||
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -7.355 | -7.303 | ||
| H Altri debiti finanziari correnti | -13.071 | -252 | -26.832 | -156 |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -21.723 | -36.947 | ||
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 19.574 | 29.836 | ||
| K Debiti bancari non correnti | -43.058 | -22.869 | ||
| L Obbligazioni emesse | 0 | 0 | ||
| M Altri debiti finanziari non correnti | -81.079 | -25.000 | -78.198 | -25.000 |
| N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) | -124.137 | -101.067 | ||
| O Posizione (Indebitamento) finanziaria netta (J+N) | -104.563 | -71.230 |
42. ALTRE INFORMAZIONI
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo
Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.
| Importi in migliaia di Euro | Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity (Bonus e altri incentivi) |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori | 430 | 34 | 139 | 3 | 58 | 664 |
| Sindaci | 105 | 0 | 0 | 0 | 19 | 124 |
| Direttore Generale | 274 | 0 | 0 | 0 | 0 | 274 |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 246 | 0 | 73 | 5 | 2 | 326 |
Compensi alla società di revisione
Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2017, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).
| Importi in migliaia di Euro | KPMG S.p.A. | Entità della rete KPMG | Totale KPMG | |
|---|---|---|---|---|
| Servizi di Revisione | 314 | 314 | ||
| - Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. | 88 | 88 | ||
| - Società controllate | 225 | 225 | ||
| Servizi di Attestazione | 18 | 18 | ||
| - Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. | 18 | 18 | ||
| Servizi diversi dalla Revisione | 221 | 16 | 237 | |
| - Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. | 221 | 0 | 221 | |
| per GAP Analysis IFRS 15 | 46 | 46 | ||
| per Due Diligence | 168 | 168 | ||
| per altre attività | 7 | 7 | ||
| - Società controllate | 0 | 16 | 16 | |
| per altre attività | 16 | 16 | ||
| Totale | 553 | 16 | 569 |
43. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
Con riferimento al contenzioso innanzi alla Corte d'Appello di Bologna avente per oggetto azione di merito risarcitoria sul c.d. "monitoraggio soggetti" proposta da Ribes S.p.A. contro l'Agenzia delle Entrate (già Agenzia del Territorio), si segnala che sono scaduti i termini per la proposizione del ricorso in Cassazione da parte dell'Agenzia delle entrate.
Si segnala inoltre che dopo le modifiche intervenute nel corso del 2017 all'assetto societario di Assicom Ribes Spa, la partecipazione Creditreform SA non è più considerata strategica e vi sono delle trattative in corso per la vendita della società partecipata che dovrebbe perfezionarsi entro il primo semestre 2018. E' stato individuato un potenziale acquirente e la dismissione dovrebbe avvenire inizialmente per una quota pari al 70% del capitale sociale. Sulla quota residua del 30% sarà prevista un'opzione Call esercitabile da parte dell'acquirente. Sulla base del probabile prezzo di vendita è stata rilevata la svalutazione dell'avviamento allocato alla CGU Creditreform già al 31 dicembre 2017.
In data 8 febbraio 2018 Cedacri, azionista di Tecnoinvestimenti ha completato il collocamento del 4,25% del capitale a 6,70 Euro per azione. Ad esito della cessione, realizzata attraverso una procedura accelerata di raccoltaordini riservata ad investitori istituzionali, Cedacri detiene l'1,4% di Tecnoinvestimenti, quota su cui ha assunto un impegno di lock-up di 180 giorni.
InfoCert S.p.A. ha ricevuto il 13 marzo 2018 da parte di Thron S.p.A. un atto di citazione con il quale viene richiesto a InfoCert S.p.A. il pagamento di una somma pari a 200 migliaia di Euro a titolo di penale per l'inadempimento di un accordo di riservatezza, oltre a 21.780 migliaia di Euro a titolo di maggior danno patito per l'asserito indebito utilizzo di un software. Nel prendere atto dell'iniziativa giudiziaria, Tecnoinvestimenti S.p.A. per parte sua, sentito il management di InfoCert S.p.A., evidenzia l'infondatezza delle argomentazioni a sostegno delle pretese avanzate. A tal fine verrà posta in essere ogni opportuna iniziativa in sede giudiziaria.
BILANCIO SEPARATO 2017 Prospetti e Note Esplicative
Prospetti contabili di Tecnoinvestimenti S.p.A.
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
| in Euro | Note | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Immobili, Impianti e macchinari | 10 | 88.003 | 81.310 |
| Attività immateriali | 11 | 117.304 | 70.705 |
| Partecipazioni contabilizzate al costo | 12 | 226.588.063 | 152.971.623 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 10.427 | 40 | |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 29.292 | 0 |
| Attività per imposte differite | 13 | 622.294 | 382.734 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 14 | 24.566 | 37.545 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 1.300 | 2.600 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 227.479.948 | 153.543.957 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 29.194 | 0 | |
| Attività per imposte correnti | 15 | 1.166.898 | 2.082.970 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 1.166.898 | 2.082.970 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 14 | 877.769 | 601.451 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 144.689 | 60.108 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 16 | 23.266.008 | 30.026.107 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 25.339.869 | 32.710.528 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 252.819.817 | 186.254.485 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale | 46.573.120 | 46.256.120 | |
| Riserve | 74.959.124 | 66.267.757 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 17 | 121.532.244 | 112.523.877 |
| PASSIVITÀ | |||
| Benefici ai dipendenti | 18 | 528.986 | 194.756 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 19 | 85.274.473 | 64.485.117 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 41.000.000 | 41.000.000 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 144.777 | 165.210 |
| Passività per imposte differite | 13 | 23.181 | 22.930 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 85.971.416 | 64.868.013 | |
| Benefici ai dipendenti | 18 | 359.765 | 0 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 19 | 42.880.617 | 7.405.231 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 35.119.111 | 316.932 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 0 | 124.001 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 21 | 2.075.775 | 1.333.363 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 100.423 | 57.514 |
| Ricavi e proventi differiti | 0 | 0 | |
| Passività per imposte correnti | 0 | 0 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 45.316.157 | 8.862.595 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 131.287.573 | 73.730.608 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 252.819.817 | 186.254.485 |
Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| in Euro | Note | 2017 | 2016 | |
| Ricavi | 22 | 502.688 | 617.074 | |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 500.000 | 613.821 | |
| Costi per materie prime | 0 | 0 | ||
| Costi per servizi | 23 | 2.814.092 | 2.554.422 | |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 169.219 | 108.764 | |
| - di cui non ricorrenti | 23 | 900.397 | 942.187 | |
| Costi del personale | 24 | 3.540.079 | 2.220.007 | |
| Altri costi operativi | 25 | 113.015 | 65.177 | |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 35.000 | 0 | |
| Ammortamenti | 26 | 60.018 | 68.827 | |
| Accantonamenti | 0 | 0 | ||
| Svalutazioni | 0 | 0 | ||
| Totale Costi | 6.527.204 | 4.908.433 | ||
| RISULTATO OPERATIVO | -6.024.516 | -4.291.359 | ||
| Proventi finanziari | 27 | 18.257.133 | 10.133.774 | |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 18.242.725 | 10.110.045 | |
| Oneri finanziari | 27 | 1.670.950 | 1.524.433 | |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 931.912 | 563.616 | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 16.586.184 | 8.609.341 | ||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 10.561.668 | 4.317.982 | ||
| Imposte | 28 | -1.406.598 | -1.613.088 | |
| - di cui non ricorrenti | 28 | -216.095 | -259.102 | |
| UTILE NETTO | 11.968.266 | 5.931.070 | ||
| Altre componenti del conto economico complessivo | ||||
| Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile netto | ||||
| Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti | 18 | -8.701 | 12.538 | |
| Effetto fiscale | 2.088 | -3.009 | ||
| Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
-6.613 | 9.529 | ||
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile netto: | ||||
| Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati | 20 | 21.480 | -36.059 | |
| Effetto fiscale | -5.155 | 8.654 | ||
| Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile netto | 16.325 | -27.405 | ||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali |
9.712 | -17.876 | ||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 11.977.978 | 5.913.194 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva piani a benefici definiti |
Altre riserve |
Totale |
| Saldo al 1° gennaio 2017 | 46.256.120 | 1.136.257 | 53.156.403 | -125.561 | -33.110 12.133.767 | 112.523.877 | |
| Conto economico complessivo dell'esercizio | |||||||
| Utile dell'esercizio | 11.968.266 | 11.968.266 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | 16.325 | -6.613 | 9.712 | ||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | 16.325 | -6.613 | 11.968.266 | 11.977.978 |
| Operazioni con soci | |||||||
| Destinazione riserva legale | 296.553 | -296.553 | 0 | ||||
| Dividendi | -4.047.411 | -4.047.411 | |||||
| Aumento di capitale | 317.000 | 760.800 | 1.077.800 | ||||
| Totale operazioni con soci | 317.000 | 296.553 | 760.800 | 0 | 0 | -4.343.964 | -2.969.611 |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 46.573.120 | 1.432.810 | 53.917.203 | -109.236 | -39.722 19.758.069 | 121.532.244 |
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva piani a benefici definiti |
Altre riserve |
Totale |
| Saldo al 1° gennaio 2016 | 31.700.000 | 773.501 | 19.172.960 | -98.155 | -42.640 | 9.101.453 | 60.607.119 |
| Conto economico complessivo dell'esercizio | |||||||
| Utile dell'esercizio | 5.931.070 | 5.931.070 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | -27.405 | 9.529 | -17.876 | ||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | -27.405 | 9.529 | 5.931.070 | 5.913.194 |
| Operazioni con soci | |||||||
| Destinazione riserva legale | 362.756 | -362.756 | 0 | ||||
| Dividendi | -2.536.000 | -2.536.000 | |||||
| Aumento di capitale | 14.556.120 | 34.934.688 | 49.490.808 | ||||
| Costi aumento di capitale | -951.245 | -951.245 | |||||
| Totale operazioni con soci | 14.556.120 | 362.756 | 33.983.443 | 0 | 0 | -2.898.756 | 46.003.563 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 46.256.120 | 1.136.257 | 53.156.403 | -125.561 | -33.110 12.133.767 | 112.523.877 |
Rendiconto finanziario
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| Note | 2017 | 2016 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile netto | 11.968.266 | 5.931.070 | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 26 | 22.925 | 28.834 |
| - Ammortamento di attività immateriali | 26 | 37.092 | 39.993 |
| - Oneri (proventi) finanziari netti | 27 | -16.586.184 | -8.609.341 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | -17.310.814 | -9.546.428 |
| - Imposte sul reddito | 28 | -1.406.598 | -1.613.088 |
| Variazioni di: | |||
| - Crediti commerciali e altri crediti | -262.868 | -54.316 | |
| - di cui verso parti correlate | -83.281 | 304.742 | |
| - Debiti commerciali e altri debiti | 742.412 | 383.140 | |
| - di cui verso parti correlate | 42.909 | 26.843 | |
| - Fondi e benefici ai dipendenti | 18 | 683.390 | -34.618 |
| - Ricavi e proventi differiti, compresi i contributi pubblici | 0 | -5.417 | |
| - di cui verso parti correlate | 0 | -5.417 | |
| Disponibilità liquide generate/(assorbite) dall'attività operativa | -4.801.565 | -3.933.743 | |
| Imposte sul reddito pagate | 2.084.040 | 1.032.281 | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa | -2.717.525 | -2.901.462 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Dividendi incassati | 27 | 17.118.350 | 10.110.045 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 17.118.350 | 10.110.045 |
| Interessi incassati | 104 | 17.641 | |
| Investimenti in partecipazioni | 12 | -67.584.960 | -47.784.987 |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 10 | -31.690 | -52.214 |
| Investimenti in altre attività finanziarie | 20 | -60.900 | 0 |
| Investimenti in attività immateriali | 11 | -83.691 | -5.999 |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento | -50.642.787 | -37.715.514 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Interessi pagati | -1.572.372 | -730.603 | |
| - di cui verso parti correlate | -723.561 | -246.685 | |
| Variazione degli altri debiti bancari correnti | 19 | 17.725 | 0 |
| Accensione finanziamenti bancari | 19 | 21.997.946 | 0 |
| Rimborso finanziamenti bancari | 19 | -3.158.333 | -2.850.000 |
| Accensione finanziamenti da controllante e controllate | 19 | 13.500.000 | 25.000.000 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 13.500.000 | 25.000.000 |
| Rimborso passività per dilazioni prezzo | 19 | -1.400.000 | 0 |
| Rimborso passività per corrispettivi potenziali | 19 | -908.973 | 0 |
| Rapporti di conto corrente verso le controllate | 19 | 21.093.830 | 0 |
| - di cui verso parti correlate | 29 | 21.093.830 | 0 |
| Aumenti di capitale | 17 | 1.077.800 | 48.178.746 |
| Dividendi pagati | -4.047.411 | -2.536.000 | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento | 46.600.212 | 67.062.143 | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | -6.760.099 | 26.445.167 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 30.026.107 | 3.580.940 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 23.266.008 | 30.026.107 |
Note esplicative al Bilancio Separato al 31.12.2017
1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO
Tecnoinvestimenti S.p.A. (la Società) ha sede in Roma (Italia), Piazza Sallustio 9, ed è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana dal mese di agosto 2016.
Tecnoinvestimenti opera, attraverso le proprie controllate, principalmente sul territorio nazionale con servizi diversificati e personalizzabili attraverso tre business unit: Digital Trust, Credit Information & Management e Innovation & Marketing Services.
Alla data di predisposizione del presente Bilancio, Tecno Holding S.p.A. (la 'Controllante') è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Tecnoinvestimenti S.p.A. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.
Si evidenzia che la Società, detenendo significative partecipazioni di controllo in altre imprese, provvede anche alla predisposizione del Bilancio Consolidato di Gruppo, pubblicato unitamente al presente Bilancio Separato.
Il presente Bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 14 marzo 2018.
2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS
Il presente Bilancio Separato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).
Il presente Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il principio generale adottato nella predisposizione del presente Bilancio è quello del costo storico, ad eccezioni delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
3. BASE DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio Separato è costituito dal Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle presenti Note Esplicative.
Si specifica che:
- il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
- il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella Nota 29. Rapporti con parti correlate.
Il Bilancio Separato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società. I prospetti di bilancio sono espressi in unità di Euro così come le relative note esplicative, salvo quando diversamente indicato.
4. CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Separato:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contributi pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.
Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dalla Società, per le varie classi di cespiti, è la seguente:
| Vita utile stimata | |
|---|---|
| Altri beni | 5 - 6 anni |
La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.
L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.
ATTIVITA' IMMATERIALI
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, con riferimento alla Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
• Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno: I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il diritto, per il quale sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è stimata in 3 anni.
• Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda; le licenze di know-how, di software applicativo, di proprietà di altri soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi accessori di dismissione e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit (CGU) cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono classificate tra gli investimenti in partecipazioni e valutate al costo in conformità allo IAS 27. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono classificate, al momento dell'acquisto, tra gli "investimenti in partecipazioni" classificabili nella categoria degli strumenti finanziari disponibili per la vendita come definita dallo IAS 39. Tali strumenti, sono iscritti inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione. Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, se determinabile, con imputazione degli effetti nel conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Al momento del realizzo o del riconoscimento di una perdita di valore da impairment, in presenza di evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa e prolungata, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico. Ove all'esito dell'aggiornamento dei relativi fair value le eventuali svalutazioni venissero recuperate, in tutto o in parte, i relativi effetti saranno anch'essi imputati nel conto economico complessivo addebitando in contropartita la specifica riserva già costituita.
Qualora il fair value non possa essere attendibilmente determinato, le partecipazioni classificate tra gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono valutate al costo, rettificato per perdite di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.
I corrispettivi potenziali connessi all'acquisizione di partecipazioni sono rilevati, alla data di acquisizione, ad incremento della partecipazione cui si riferiscono, al valore attuale della passività stimata. Le variazioni successive, dovute sia a variazioni nella stima, sia alla capitalizzazione del valore attuale, sono rilevate ad incremento o decremento della partecipazione medesima.
CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE
La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- attività al fair value con contropartita al conto economico;
- crediti e finanziamenti;
- attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- attività finanziarie disponibili per la vendita.
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico: Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, gli strumenti derivati, per i quali si rimanda al paragrafo successivo, e le attività designate come tali al momento della loro iscrizione. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione: nel caso di strumenti non quotati lo stesso viene determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate. Le variazioni di fair value dagli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.
Crediti e finanziamenti: In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value, comprensivo dei costi di transazione, e, successivamente, valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment test. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie detenute fino a scadenza: Tali attività, valutate al costo ammortizzato, sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali la Società ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment test.
Attività finanziarie disponibili per la vendita: In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, non classificate in alcuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore nelle altre componenti del conto economico complessivo e, parimenti, in una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva per attività disponibili per la vendita"). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore significativa e prolungata già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Solo per gli strumenti finanziari non rappresentativi di equity, la perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel conto economico nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione. Ove il fair value non può essere determinato in maniera attendibile, l'attività è iscritta in bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.
DERIVATI
Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dalla Società.
L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia semestralmente, al 30 giugno ed al 31 dicembre, ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dalla società) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.
La Società utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).
VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
La società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- nel mercato principale dell'attività o passività; o
- in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
- Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
Si evidenzia che a far data dal 1° luglio 2017 è stato attivato un sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Le società controllate, dirette e indirette, partecipanti al cash pooling sono Assicom Ribes S.p.A., InfoCert S.p.A., Sixtema S.p.A., Co.Mark S.p.A., RE Valuta S.p.A., Visura S.p.A., Lextel S.p.A., ISI S.r.l. Il saldo a debito verso le controllate è rilevato nelle passività finanziarie correnti, il saldo a credito verso le controllate è rilevato nelle attività finanziarie correnti.
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato.
Riserva sovrapprezzo azioni
È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.
Altre riserve
Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.
Riserve di utili o perdite portati a nuovo
Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.
Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che la società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
IMPOSTE
Il carico fiscale della Società è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
Si evidenzia che la società ha aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Conseguentemente, la società ha esposto nel presente Bilancio Separato i rapporti patrimoniali relativi alla fiscalità corrente IRES verso la controllante Tecno Holding S.p.A. nella voce attività/passività per imposte correnti. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.
I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:
• piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
• piani a benefici definiti, tra i quali rientra il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio e per gli ex dipendenti assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva Piani a benefici definiti"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nel Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, laddove esistenti, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.
Per le società con meno di 50 dipendenti, tra cui rientra la Tecnoinvestimenti S.p.A, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel primo caso, a partire da tale data, le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e non assoggettate a valutazione attuariale.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i "Costi del personale".
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.
Qualora la società sia sottoposta a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
RICAVI
I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di resi, abbuoni, premi nonché delle imposte direttamente connesse con la prestazione dei servizi. I ricavi sono riconosciuti sulla base dell'utilizzo dei servizi da parte dei clienti e comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificati in modo attendibile.
I riaddebiti a terzi di costi sostenuti per loro conto sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
COSTI
I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I dividendi spettanti sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società a riceverne il pagamento. Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.
5. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2017 E PRESCRIZIONI FUTURE
a) A partire dal 1° gennaio 2017, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
- "Disclosure initiative Amendments to IAS 7 - Statement of cash flows". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1990. Le modifiche introducono nuovi obblighi informativi per le variazioni di passività ed attività derivanti da attività di finanziamento.
- "Amendments to IAS 12 – Income Taxes - Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 6 novembre 2017 con il Regolamento n. 1989. L'emendamento ha chiarito come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
- "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 7 febbraio 2018 con il Regolamento n. 182. Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 - First-time adoption of IFRS, IFRS 12 - Disclosure of interests in other entities e IAS 28 - Investments in associates and joint venture. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata, scelta non perseguita dalla Società, solo con riferimento allo IAS 28.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2017 e non adottati anticipatamente dalla Società:
- Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata. La Società prevede che l'adozione di tale principio non comporti effetti significativi.
- In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements
for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue— Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata. La Società prevede che l'adozione di tale principio non comporti effetti significativi.
- Inoltre, in data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1987 del 9 novembre 2017, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
- In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 - Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1°gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986.
- In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 – Share-based Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 26 febbraio 2018 con il Regolamento n. 289.
- In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è avvenuta in data 3 novembre 2017 con il Regolamento n. 1988.
c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Alla data di approvazione del presente Bilancio Separato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.
- In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
- In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments", che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente. L'omologazione da parte dell'UE è prevista per il terzo trimestre 2018.
- In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)" ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non stanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel primo trimestre 2018.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 28 – Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)" ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.
- In data 12 dicembre 2017 lo IAS ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'nell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 -
Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista entro il 2018.
• In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)" chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 ° gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta (è consentita un'applicazione anticipata). La conclusione dell'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è prevista per il secondo trimestre 2018, mentre l'omologazione da parte dell'UE e prevista per il 2018.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione, ad eccezione di quanto gia detto con riferimento all'IFRS 15 e all'IFRS 9.
6. USO DI STIME
Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente Bilancio Separato, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:
• Partecipazioni contabilizzate al costo: Le partecipazioni contabilizzate al costo, il cui valore contabile è superiore al patrimonio netto di competenza, sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile della partecipazione mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, si deve procedere ad una svalutazione della partecipazione. La determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
• Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
• Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come descritto in precedenza.
7. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria della Società;
- rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
- rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.
Tecnoinvestimenti segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.
Rischio di cambio
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. La Società conduce la propria attività esclusivamente in Italia, l'intero fatturato e la quasi totalità degli acquisti sono realizzati in Euro; pertanto, non risulta significativamente esposta al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.
Rischio tasso di interesse
La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari.
La Società, esposta alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di interest rate swaps (IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli interest rate swap e degli altri strumenti finanziari derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2017 è riportato nella Nota 20. Strumenti finanziari derivati.
Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.
Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.
Rischio di credito
Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2017 la liquidità della Società è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.
Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso le società controllate derivanti dal riaddebito dei servizi infragruppo; pertanto, la Società risulta non significativamente esposta al rischio di credito commerciale.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:
(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
- (ii) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle società controllate, dirette e indirette, stante il sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling);
- (ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
I fabbisogni di liquidità della Società e del Gruppo sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.
Nella Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati sono riepilogate le passività finanziarie iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2017, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente.
8. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
| Importi in Euro migliaia negoziazione |
Designate al fair value |
Fair Value Strumenti di copertura |
Detenute fino a scadenza |
Finanziamenti e crediti |
Disponibili per la Vendita |
Passività finanziare al costo amm.to |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 0 | 29 | 0 | 35 | 0 | 0 | 64 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 10 | 0 | 0 | 10 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 29 | 0 | 0 | 0 | 0 | 29 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 25 | 0 | 0 | 25 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 0 | 24.144 | 0 | 0 | 24.144 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 29 | 0 | 0 | 29 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 878 | 0 | 0 | 878 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 23.266 | 0 | 0 | 23.266 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 0 | 145 | 0 | 0 | 0 | 85.274 | 85.419 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 85.274 | 85.274 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 145 | 0 | 0 | 0 | 0 | 145 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 2.777 | 0 | 0 | 0 | 0 | 42.179 | 44.956 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 2.777 | 0 | 0 | 0 | 0 | 40.103 | 42.881 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.076 | 2.076 |
9. GERARCHIA DEL FAIR VALUE
Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività della Società:
| Importi in migliaia di Euro | Fair Value | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 0 | 29 | 0 | 29 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 29 | 29 | |||||
| Interest rate floor | 29 | 29 | |||||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 145 | 0 | 145 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 145 | 145 | |||||
| Interest rate swap | 145 | 145 | |||||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 2.777 | 2.777 | |||
| Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 2.777 | 2.777 | |||||
| Corrispettivi potenziali | 2.777 | 2.777 |
Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | Svalutazioni | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliorie su beni di terzi in locazione | |||||||
| Costo | 27.658 | 27.658 | |||||
| Fondo Ammortamento | -27.658 | -27.658 | |||||
| Valore netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri beni | |||||||
| Costo | 123.688 | 32.554 | -1.127 | -2.402 | 152.713 | ||
| Fondo Ammortamento | -42.378 | 263 | -22.925 | 330 | -64.710 | ||
| Valore netto | 81.310 | 32.554 | -864 | -22.925 | 0 | -2.072 | 88.003 |
| Immobili, impianti e macchinari | 81.310 | 32.554 | -864 | -22.925 | 0 | -2.072 | 88.003 |
10. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le svalutazioni del periodo fanno riferimento alla sopravvenienza passiva rilevata a seguito del furto di alcuni asset aziendali rilevata negli Altri costi operativi.
11. ATTIVITA' IMMATERIALI
La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile definita secondo la seguente ripartizione:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
||||||
| Costo | 115.837 | 12.000 | 127.837 | |||
| Fondo Ammortamento | -45.132 | -37.092 | -82.224 | |||
| Valore netto | 70.705 | 12.000 | 0 | -37.092 | 0 | 45.613 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | ||||||
| Costo | 8.000 | 8.000 | ||||
| Fondo Ammortamento | -8.000 | -8.000 | ||||
| Valore netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | ||||||
| Valore netto | 0 | 71.691 | 0 | 0 | 0 | 71.691 |
| Attività immateriali | 70.705 | 83.691 | 0 | -37.092 | 0 | 117.304 |
L'incremento del periodo nella voce di Immobilizzazioni in corso è relativo ai costi capitalizzati per l'implementazione del nuovo ERP che sarà operativo a partire dal 2018.
12. PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE AL COSTO
L'incremento netto, pari a 73.616 migliaia di Euro, rispetto al valore al 31 dicembre 2016 è dovuto alle acquizioni avvenute delle quote di minoranza nelle società Assicom S.p.A, Ribes S.p.A., Co.Mark S.p.A nonché all'acquisizione nell'esercizio delle partecipazione di controllo nella società Warrant Group S.r.l.
Nelle tabelle seguenti si riportano:
- i saldi di apertura e chiusura delle partecipazioni detenute dalla Società, nonché le relative variazioni intervenute nell'esercizio;
- il dettaglio delle partecipazioni con indicazione, tra le altre informazioni, delle percentuali di possesso e del relativo valore di carico al 31 dicembre 2017.
| 01.01.2017 | Movimentazioni dell'esercizio | 31.12.2017 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | % partecipa zione |
Costo | Svalutazioni cumulate |
Saldo netto | Investimen ti |
Svalutaz ioni |
Rivaluta zioni |
Fusioni | Altre Variazioni |
% partecipa zione |
Costo | Svalutazioni cumulate |
Saldo netto |
| InfoCert SpA | 99,99 | 18.238.589 | 18.238.589 | 99,99 | 18.238.589 | 18.238.589 | |||||||
| Ribes SpA | 87,50 | 23.480.715 | 23.480.715 | 7.019.886 | -30.500.601 | - | 0 | 0 | |||||
| Assicom Ribes SpA | 67,50 | 53.153.052 | 53.153.052 | 28.037.007 | 30.500.601 | -570.925 | 100,00 | 111.119.735 | 111.119.735 | ||||
| Co.Mark SpA | 70,00 | 35.183.523 | 35.183.523 | 6.671.284 | -2.474.924 | 80,00 | 39.379.883 | 39.379.883 | |||||
| Visura SpA | 60,00 | 22.915.743 | 22.915.743 | 69.617 | 60,00 | 22.985.361 | 22.985.361 | ||||||
| RE Valuta SpA | - | 1.124.375 | 83,13 | 1.124.375 | 1.124.375 | ||||||||
| Warrant Group Srl | - | 33.721.964 | 18.156 | 70,00 | 33.740.120 | 33.740.120 | |||||||
| Partecipazioni | 152.971.623 | 0 | 152.971.623 | 75.450.141 | 0 | 0 | 0 | -1.833.701 | 226.588.063 | 0 | 226.588.063 |
| Importi in Euro | % partecipazione | Costo | Sede legale | Capitale Sociale al 31.12.2017 |
Patrimonio Netto al 31.12.2017 |
Utile Esercizio 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| InfoCert SpA | 99,99 | 18.238.589 | Roma | 17.704.890 | 29.833.755 | 9.220.952 |
| Assicom Ribes SpA | 100,00 | 111.119.735 | Buja (UD) | 3.000.000 | 24.868.822 | 7.318.829 |
| Co.Mark SpA | 80,00 | 39.379.883 | Milano | 150.000 | 7.834.473 | 4.162.959 |
| Visura SpA | 60,00 | 22.985.361 | Roma | 1.000.000 | 4.501.337 | 2.840.027 |
| RE Valuta SpA | 83,13 | 1.124.375 | Milano | 200.000 | 2.762.767 | 790.635 |
| Warrant Group Srl | 70,00 | 33.740.120 | Correggio (RE) | 57.692 | 9.846.707 | 9.657.775 |
Con riferimento alle partecipazioni per le quali il valore di costo è superiore al patrimonio netto di competenza si precisa che sono stati effettuati gli impairment test in relazione ai valori di carico al 31 dicembre 2017.
Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole partecipazioni in maniera attendibile.
Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna società relativi al periodo di tre anni dal 2018 al 2020. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa delle singole società e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di tre anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) pari all'1% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole società. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo.
I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari all' 8,0% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:
- risk free rate dell'1,8%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
- market risk premium del 5,9% utilizzato per le economie mature nei processi di valutazione;
- fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
- beta di settore levered 0,90, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
- struttura finanziaria delle società posta uguale al 19%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;
- costo del debito applicabile al Gruppo pari al 4,6%.
I piani alla base degli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole partecipate. Gli impairment test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Tecnoinvestimenti in data 14 marzo 2018.
Considerando l'acquisizione di Warrant Group realizzata a ridosso della chiusura dell'esercizio, non si è provveduto al test di impairment della partecipazione. Si ritiene infatti che la valutazione fatta in sede di acquisizione sia rimasta invariata.
Gli impairment test svolti sulle partecipazioni per le quali il valore di costo è superiore al patrimonio netto di competenza non hanno portato a rilevare alcuna perdita durevole di valore.
Di seguito sono illustrate le movimentazioni dell'esercizio rilevate nella voce:
Assicom Ribes S.p.A.
Il 28 marzo 2017 è stato sottoscritto il contratto per l'acquisizione delle minoranze di Assicom in capo ai soci Capitoloundici S.p.A. (10%) e Quaranta Holding S.r.l. (22,5%) per complessivi 27.976 migliaia di Euro oltre oneri accessori per 61 migliaia di Euro. Il contratto di acquisizione ha previsto l'eliminazione del corrispettivo potenziale, il cui pagamento era originariamente previsto nel primo semestre 2018, stimato al 31 dicembre 2016 in 447 migliaia di Euro.
In data 13 aprile 2017 è stata formalizzata l'acquisizione del residuo 12,5% di Ribes S.p.A. esercitandone l'opzione di acquisto. L'esborso economico è stato pari a 7 milioni di euro, oltre oneri accessori per 20 migliaia di Euro.
Il 23 novembre 2017 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Ribes S.p.A. in Assicom S.p.A., entrambe interamente possedute da Tecnoinvestimenti, come da deliberazioni delle rispettive assemblee tenutesi il 19 settembre 2017. A partire dal 31 dicembre 2017, data di piena operatività della fusione, la società risultante ha assunto la denominazione "Assicom Ribes S.p.A.". Gli effetti contabili e fiscali sono stati fatti retroagire al 1° gennaio 2017.
Co.Mark S.p.A.
In data 6 luglio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha concluso l'acquisto di un ulteriore 10% della controllata Co.Mark S.p.A per un importo complessivo di 6.655 milioni di Euro, oltre oneri per 16 migliaia di Euro, a seguito dell'esercizio della prima opzione Put da parte dei soci di minoranza nei tempi previsti contrattualmente. Il contratto di acquisizione del 70% prevedeva che il residuo 30%, posseduto dai soci fondatori, fosse soggetto a diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati. La quota di partecipazione di Tecnoinvestimenti in Co.Mark S.p.A. è salita quindi all'80%.
Il decremento del valore della partecipazione rilevato nelle Altre variazioni è imputabile all'azzeramento del corrispettivo potenziale, il cui pagamento era previsto nel 2019, legato ai risultati del Gruppo Co.Mark del 2018, stante l'attuale previsione, iscritto per 2.475 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016.
RE Valuta S.p.A.
L'assemblea dei soci della controllata Ribes S.p.A. in data 3 aprile 2017 ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario in natura ai soci Tecnoinvestimenti S.p.A. e Coesa S.p.A. pari al 95% del capitale sociale di RE Valuta S.p.A., in proporzione alla partecipazione detenuta in Ribes S.p.A. Ad effetto di tale distribuzione Tecnoinvestimenti S.p.A. risulta titolare di una quota pari all'83,125% del capitale sociale di RE Valuta S.p.A., Coesa S.p.A. di una quota pari all'11,875%. Trattandosi di operazione tra entità under common control la Società ha optato per l'approccio del "book value accounting" nella rilevazione del dividendo straordinario, iscrivendo pertanto la partecipazione in RE Valuta al valore di libro precedentemente iscritto in Ribes, in proporzione alla quota trasferita.
Sulla quota in capo al socio Coesa S.p.A. sono previsti diritti di opzione Put&Call esercitabili dopo l'approvazione del bilancio RE Valuta 2018.
Warrant Group S.r.l.
In data 30 novembre 2017 la Società ha perfezionato l'acquisizione del 70% di Warrant Group S.r.l. Il gruppo facente capo a Warrant Group offre servizi di consulenza di finanza agevolata integrata alle imprese che investono in attività di innovazione ricerca e sviluppo. Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% del capitale sociale di Warrant Group è stato stabilito in massimi 33.880 migliaia di Euro, di cui 25.700 migliaia di Euro corrisposti alla data del closing, massimi 2.830 migliaia di Euro (in presenza di una posizione finanziaria netta, determinata contrattualmente, pari a 0) da corrispondersi entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio 2017 di Warrant Group sulla base dei risultati raggiunti, 5.350 migliaia di Euro da corrispondersi in cinque rate annuali a partire dal 15 gennaio 2019. Sulla dilazione di pagamento concessa dai soci venditori la Società ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,49% tenendo in considerazione il tasso previsto sul Finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tecnoinvestimenti S.p.A. per il finanziamento dell'operazione (di cui alla Nota. 19 Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati) e le commissioni sulla fidejussione a garanzia della dilazione ottenuta. Il valore attualizzato alla data dell'acquisizione risulta pari a 5.106 migliaia di Euro.
Di seguito si riepilogano le componenti relative all'investimento per l'acquisizione del 70% di Warrant Group S.r.l.:
| Investimento Warrant Group Srl | Importi in Euro migliaia |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 25.700 |
| Dilazione di pagamento | 5.106 |
| Corrispettivo potenziale attualizzato | 2.759 |
| Oneri accessori | 157 |
| Totale Investimento | 33.722 |
Il rimanente 30% del capitale di Warrant Group S.r.l. sarà soggetto ad opzioni Put&Call esercitabili in due tranche annue del 15% ciascuna rispettivamente all'approvazione del bilancio 2018 e del bilancio 2019. Tali importi saranno soggetti alla verifica del raggiungimento di obiettivi concordati relativi all'EBITDA di Warrant Group.
Visura S.p.A.
In data 26 aprile 2017 è stata pagata l'integrazione prezzo ai soci venditori di Visura S.p.A. per un importo complessivo pari a 909 migliaia di Euro. Nelle Altre variazioni è rilevato l'adeguamento del corrispettivo potenziale stimato al 31 dicembre 2016 in 840 migliaia di Euro.
13. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Di seguito si riporta il dettaglio e la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2016 delle Attività e delle Passività per imposte differite:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Accantonamenti CE |
Rilasci CE | Accantonamenti CE Complessivo |
Rilasci CE Complessivo |
Accantonamenti PN |
Rilasci PN | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite: | ||||||||
| Svalutazioni di partecipazioni | 20.202 | 20.202 | ||||||
| Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura | 39.650 | -4.904 | 34.746 | |||||
| Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali | 2.519 | -782 | 1.737 | |||||
| Costi quotazione AIM | 124.905 | -48.350 | 76.555 | |||||
| Benefici ai dipendenti | 4.669 | 176 | 4.845 | |||||
| Perdite fiscalmente riportabili | 190.789 | 293.420 | 484.209 | |||||
| Altre differenze temporanee | 0 | 0 | ||||||
| Totale Attività per imposte differite | 382.734 | 293.596 | -49.132 | 0 | -4.904 | 0 | 0 | 622.294 |
| Passività per imposte differite: | ||||||||
| Variazione positiva di strumenti finanziari di copertura | 0 | 251 | 251 | |||||
| Rivalutazioni di partecipazioni | 22.930 | 22.930 | ||||||
| Totale Passività per imposte differite | 22.930 | 0 | 0 | 251 | 0 | 0 | 0 | 23.181 |
Gli Accantonamenti a Conto Economico delle Attività per imposte differite, relativamente alla voce Perdite fiscalmente riportabili, sono riferibili al beneficio ACE (Dl 201/2011) maturato nell'esercizio che, dalle valutazioni attuali, non trova capienza nella base imponibile del consolidato fiscale in capo alla controllante Tecno Holding S.p.A.
Le attività per imposte differite sono state iscritte al 31 dicembre 2017 in quanto il management della Società ha valutato la loro recuperabilità nei prossimi esercizi.
14. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
La voce Crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 887 migliaia di Euro (639 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti attivi | 24.566 | 37.545 | -12.979 |
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | 24.566 | 37.545 | -12.979 |
| di cui verso correlate | 1.300 | 2.600 | -1.300 |
| Crediti verso controllante | 0 | 4.366 | -4.366 |
| Crediti verso controllate | 123.054 | 54.441 | 68.613 |
| Crediti verso altri | 29.158 | 17.149 | 12.009 |
| Credito IVA | 551.529 | 454.666 | 96.863 |
| Risconti attivi | 174.028 | 70.828 | 103.200 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 877.769 | 601.451 | 276.319 |
| di cui verso correlate | 144.689 | 60.108 | 84.581 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 902.335 | 638.995 | 263.339 |
Non è presente un fondo svalutazione crediti in quanto il valore di iscrizione è ritenuto interamente recuperabile.
15. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | 1.166.898 | 2.082.970 | -916.072 | |
| di cui verso correlate | 1.166.898 | 2.082.970 | -916.072 | |
| Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 | |
| Imposte correnti nette | 1.166.898 | 2.082.970 | -916.072 |
Le attività per imposte correnti si riferiscono al credito sorto relativamente alle perdite fiscali trasferite nell'ambito del Consolidato Fiscale. Si evidenzia a tal proposito che la Società ha aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la Società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
16. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così composte:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 23.264.732 | 30.024.759 | -6.760.027 |
| Denaro e altri valori in cassa | 1.276 | 1.348 | -72 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 23.266.008 | 30.026.107 | -6.760.099 |
Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali.
Si evidenzia che a far data dal 1° luglio 2017 è stato attivato un sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Le società controllate, dirette e indirette, partecipanti al cash pooling sono Assicom Ribes S.p.A., InfoCert S.p.A., Sixtema S.p.A., Co.Mark S.p.A., RE Valuta S.p.A., Visura S.p.A., Lextel S.p.A., ISI S.r.l. Il saldo al 31 dicembre 2017 risulta a debito verso tutte le controllate ed è rilevato nelle passività finanziarie correnti (per dettagli si rimanda alla Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati).
La variazione di periodo come meglio dettagliata nel Rendiconto Finanziario è ascrivibile alla liquidità assorbita dall'attività operativa per 2.718 migliaia di Euro; alla liquidità impiegata nell'attività di investimento per 50.643 migliaia di Euro principalmente per l'acquisizione di partecipazioni per 67.585 migliaia di Euro al netto dei dividendi incassati dalle società controllate per 17.118 migliaia di Euro; alla liquidità ottenuta dall'attività di finanziamento per 46.600 migliaia di Euro, di cui 34.594 migliaia di Euro di liquidità acquisita dalle controllate sia per il tramite della gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (21.094 migliaia di Euro) sia per il tramite finanziamenti di finanziamenti a breve termine (13.500 migliaia di Euro) e 18.840 migliaia di Euro di liquidità acquisita nei finanziamenti bancari (al netto delle quote rimborsate) di cui alla Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati.
17. PATRIMONIO NETTO
Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2017 a 46.573.120 Euro composto da 46.573.120 azioni ordinarie.
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.573.120 | 46.256.120 | 317.000 |
| Riserva legale | 1.432.810 | 1.136.257 | 296.553 |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 53.917.203 | 53.156.403 | 760.800 |
| Riserva straordinaria | 8.223.589 | 8.223.589 | 0 |
| Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. | 554.012 | 554.012 | 0 |
| Riserva First Time Adoption | 4.393 | 4.393 | 0 |
| Utili (perdite) esercizi precedenti | -992.191 | -2.579.297 | 1.587.106 |
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -109.236 | -125.560 | 16.325 |
| Riserva piani a benefici definiti | -39.722 | -33.110 | -6.613 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 11.968.266 | 5.931.070 | 6.037.196 |
| Totale Patrimonio Netto | 121.532.244 | 112.523.877 | 9.008.367 |
Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
Quota distribuibile |
Riepilogo utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Per copertura perdite | Per altre ragioni | |||||
| Capitale sociale | 46.573.120 | 0 | 0 | |||
| Riserva legale | 1.432.810 | A, B | 1.432.810 | 0 | ||
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 53.917.203 | A, B, C | 53.917.203 | 46.633.802 | ||
| Riserva straordinaria | 8.223.589 | A, B, C | 8.223.589 | 7.231.398 | ||
| Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. | 554.012 | A, B | 554.012 | 0 | ||
| Riserva First Time Adoption | 4.393 | A | 0 | 0 | ||
| Utili (perdite) esercizi precedenti | -992.191 | -992.191 | 0 | |||
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -109.236 | 0 | 0 | |||
| Riserva piani a benefici definiti | -39.722 | 0 | 0 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 11.968.266 | 11.968.266 | 11.369.852 | |||
| Totale 121.532.244 | 0 | 75.103.689 | 65.235.053 |
L'11 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Tecnoinvestimenti S.p.A. ha deliberato l'aumento di Capitale sociale di 317.000 azioni prive di valore nominale, per un importo pari a 317.000 Euro, a seguito dell'esercizio della facoltà di conversione della prima tranche dei "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" detenuti dal socio Cedacri S.p.A. al prezzo di 3,40 Euro per complessivi 1.077.800 Euro, di cui 760.800 Euro rilevati a Riserva da sovrapprezzo delle azioni. In merito si ricorda che il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti aveva deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018 da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019).
La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla componente efficace della variazione di fair value dei derivati sottoscritti dalla Società al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A1 (per dettagli si rimanda alla Nota 20. Strumenti finanziari derivati).
La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.
18. BENEFICI AI DIPENDENTI
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Trattamento di Fine Rapporto | 196.811 | 150.235 | 46.576 |
| Altri benefici ai dipendenti non correnti | 332.175 | 44.521 | 287.654 |
| Totale benefici ai dipendenti non correnti | 528.986 | 194.756 | 334.230 |
| Altri benefici ai dipendenti correnti | 359.765 | 0 | 359.765 |
| Totale benefici ai dipendenti correnti | 359.765 | 0 | 359.765 |
La voce in oggetto si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per 197 migliaia di Euro. Il Trattamento di Fine Rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.
La movimentazione della passività relativa al TFR risulta la seguente:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività di inizio periodo | 150.235 | 143.929 | 6.306 |
| Costo corrente dei servizi | 45.865 | 50.892 | -5.027 |
| Oneri finanziari | 1.903 | 2.570 | -667 |
| Benefici pagati | -9.893 | -34.618 | 24.725 |
| (Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo | 8.701 | -12.538 | 21.239 |
| Passività di fine periodo | 196.811 | 150.235 | 46.576 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
| Tasso di attualizzazione | 1,30% |
|---|---|
| Tasso d'inflazione | 1,50% |
| Tasso incremento TFR | 2,625% |
| Tasso incremento salariale reale | 1,00% |
| Tasso di mortalità atteso | RG48 da Ragioneria Generale Stato |
| Tasso di invalidità atteso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Dimissioni / Anticipazioni attese | 4,50% / 2,50% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Tasso di turnover +1% | 195.491 | |
| Tasso di turnover -1% | 198.377 | |
| Tassi di infazione +0,25% | 200.013 | |
| Tassi di infazione -0,25% | 193.714 | |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 192.752 | |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 201.082 |
Nella voce Altri benefici ai dipendenti è rilevata la passività maturata connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società; la passività corrente, relativa alla prima tranche di Stock Option esercitabili a partire dal 31 gennaio 2018, è pari a 360 migliaia di Euro; la passività non corrente, relativa alla seconda tranche di Stock Option esercitabili a partire dal 31 luglio 2019, ammonta a 332 migliaia di Euro.
19. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dalla Società a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota corrente dei finanziamenti bancari | 3.469.947 | 4.730.685 | -1.260.739 |
| Quota non corrente dei finanziamenti bancari | 34.961.793 | 14.963.269 | 19.998.524 |
| Altri debiti bancari correnti | 27.819 | 10.094 | 17.725 |
| Passività correnti per dilazioni prezzo | 1.486.532 | 1.508.164 | -21.633 |
| Passività non correnti per dilazioni prezzo | 9.312.680 | 5.600.000 | 3.712.680 |
| Passività correnti per corrispettivi potenziali | 2.777.209 | 839.356 | 1.937.853 |
| Passività non correnti per corrispettivi potenziali | 0 | 2.921.848 | -2.921.848 |
| Passività correnti verso controllante per finanziamenti | 252.055 | 155.616 | 96.438 |
| Passività non correnti verso controllante per finanziamenti | 25.000.000 | 25.000.000 | 0 |
| Passività correnti verso controllate per finanziamenti | 13.766.868 | 161.315 | 13.605.553 |
| Passività non correnti verso controllate per finanziamenti | 16.000.000 | 16.000.000 | 0 |
| Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate | 21.100.189 | 0 | 21.100.189 |
| Passività finanziarie correnti | 42.880.617 | 7.405.231 | 35.475.386 |
| di cui verso correlate | 35.119.111 | 316.932 | 34.802.180 |
| Passività finanziarie non correnti | 85.274.473 | 64.485.117 | 20.789.356 |
| di cui verso correlate | 41.000.000 | 41.000.000 | 0 |
| Totale Passività finanziarie | 128.155.090 | 71.890.347 | 56.264.743 |
La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista oltre i 5 anni dalla data del bilancio per un importo di 5.147 migliaia di Euro. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2017, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in Euro | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 3.469.947 | 6.570.032 | 8.056.106 | 8.099.348 | 8.143.064 | 4.093.242 | 38.431.740 |
| Altri debiti bancari correnti | 27.819 | 27.819 | |||||
| Passività per dilazioni prezzo | 1.486.532 | 2.389.692 | 2.407.714 | 2.422.809 | 1.038.389 | 1.054.076 | 10.799.212 |
| Passività per corrispettivi potenziali | 2.777.209 | 2.777.209 | |||||
| Passività verso controllante per finanziamenti | 252.055 | 25.000.000 | 25.252.055 | ||||
| Passività verso controllate per finanziamenti | 13.766.868 | 16.000.000 | 29.766.868 | ||||
| Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate | 21.100.189 | 21.100.189 | |||||
| Totale passività finanziarie | 42.880.617 | 33.959.724 | 26.463.820 | 10.522.157 | 9.181.453 | 5.147.319 | 128.155.090 |
Di seguito si espone la movimentazione delle voci delle Passività finanziarie, ad eccezione degli Altri debiti bancari correnti, al fine di una migliore comprensione dei flussi finanziari rilevati nelle Attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Incassi | Pagamenti quota capitale |
Interessi pagati |
Interessi maturati |
Altre variazioni no cash flow |
31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 19.693.954 | 21.997.946 | -3.158.333 | -619.638 | 517.811 | 0 | 38.431.740 |
| Passività per dilazioni prezzo | 7.108.164 | -1.400.000 | -140.000 | 124.919 | 5.106.129 | 10.799.212 | |
| Passività per corrispettivi potenziali | 3.761.204 | -908.973 | 87.773 | -162.795 | 2.777.209 | ||
| Passività verso controllante per finanziamenti | 25.155.616 | -403.562 | 500.000 | 0 | 25.252.055 | ||
| Passività verso controllate per finanziamenti | 16.161.315 | 13.500.000 | -319.999 | 425.553 | 29.766.868 | ||
| Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate | 0 | 21.093.830 | 6.359 | 21.100.189 | |||
| Totale passività finanziarie | 71.880.254 | 56.591.776 | -5.467.306 | -1.483.199 | 1.662.415 | 4.943.334 | 128.127.271 |
Finanziamenti bancari
Di seguito si riporta il dettaglio dei Finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2017 con evidenza della quota corrente (inclusiva degli interessi maturati) e della quota non corrente:
| Finanziamenti bancari Importi in Euro |
Controparte | Tasso | Data scadenza | Quota corrente |
Quota non corrente |
Valore residuo al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento linea di credito A1 | Cariparma S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30% | 30/06/2023 | 3.468.169 | 15.227.094 | 18.695.263 |
| Finanziamento linea di credito B | Cariparma S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 889 | 9.853.324 | 9.854.212 |
| Finanziamento UBI | UBI Banca S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.60% | 30/06/2023 | 889 | 9.881.375 | 9.882.264 |
| 3.469.947 | 34.961.793 | 38.431.740 |
Il Finanziamento Cariparma linea A1 è stato stipulato in data 27 aprile 2017 al fine di rinegoziare il finanziamento ottenuto in data 16 dicembre 2014 per 24.000 migliaia di Euro stipulato con un pool di banche di cui Crédit Agricole Cariparma ne era la capofila. Tecnoinvestimenti S.p.A. ha ottenuto un un significativo beneficio in termini di oneri finanziari nei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:
a. Term loan facility per complessivi 20,8 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023 (In sostituzione della precedente pari a 18,3 milioni di Euro al 31 marzo 2017, con conseguente incasso di 2,5 milioni di Euro alla data della stipula), rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi oltre un margine di 130 b.p.; a partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile a partire dal periodo di interessi successivo alla data di approvazione del suddetto bilancio consolidato sarà determinato sulla base del valore di Debt Cover Ratio di seguito "DCR" (rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente) come segue: DCR ≥ 3 Margine 145 b.p.; DCR < di 3 e ≥ 1 Margine 130 b.p.; DCR < 1 margine 115 b.p.
- b. Concessione di una ulteriore linea Capex facility (Finanziamento Cariparma linea B) disponibile a richiesta per 15 milioni di Euro al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. utilizzata per 10 milioni di Euro al 31 dicembre 2017 per effetto dell'erogazione avvenuta in data 29 novembre 2017 destinata alla copertura di parte dell'investimento in Warrant Group S.r.l. (meglio descritto nella Nota 12. Partecipazioni contabilizzate al costo). Il rimborso della quota capitale è previsto in rate semestrali a partire dal 31 dicembre 2019, scadenza 30 giugno 2023; il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. A partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile a partire dal periodo di interessi successivo alla data di approvazione del suddetto bilancio consolidato sarà determinato sulla base del valore di DCR come segue: DCR ≥ 3 Margine 175 b.p.; DCR < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; DCR < 1 margine 145 b.p. Sulla quota inutilizzata (5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) è prevista una commissione di mancato utilizzo, a partire dal 1° gennaio 2018, pari a 15 b.p., che saliranno a 25 b.p. dal 1° luglio 2018 e 35 b.p. dal 1° gennaio 2019.
- c. Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie. Tecnoinvestimenti S.p.A. si è impegnata, a partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento, al rispetto dei seguenti limiti: soglia massima del DCR 3,5 e del rapporto PFN/PN 2,0. Al 31 dicembre 2017 tali parametri risultano rispettati.
- d. Eliminazione delle garanzie che assistevano il pool (pegno azioni Ribes e InfoCert).
A sostegno dell'investimento in Warrant Group S.r.l. la Società ha ottenuto un ulteriore finanziamento di 10 milioni di Euro da Banca UBI (Finanziamento UBI), erogato in data 30 novembre 2017. Il finanziamento è stato erogato al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 160 b.p. e prevede il rimborso della quota capitale in rate semestrali a partire dal 30 giugno 2019 e scadenza 30 giugno 2023, il pagamento degli interessi è previsto semestrale a partire dal 31 dicembre 2017. A partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, il margine applicabile a partire dal periodo di interessi successivo alla data di approvazione del suddetto bilancio consolidato sarà determinato sulla base del valore di Leverage Ratio di seguito LR (rapporto tra PFN ed EBITDA determinate contrattualmente) come segue: LR ≥ 3 Margine 175 b.p.; LR < di 3 e ≥ 1 Margine 160 b.p.; LR < 1 margine 145 b.p. A partire dal 30 giugno 2017 e per ciascun semestre di riferimento la Società dovrà rispettare i seguenti limiti finanziari: LR inferiore a 3,5 e Gearing Ratio (rapporto tra PFN e Patrimonio Netto) inferiore a 2,0. Al 31 dicembre 2017 tali parametri risultano rispettati.
Gli Altri debiti bancari correnti fanno riferimento al saldo a debito delle carte di credito aziendali, non addebitati in conto corrente alla data del 31 dicembre 2017.
Passività per dilazioni prezzo
Le Passività per dilazioni prezzo rappresentano il debito alla data di bilancio riferibile alle dilazioni ottenute dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (5.687 migliaia di Euro) e Warrant Group S.r.l. (5.113 migliaia di Euro). Nell'ambito dell'acquisizione di Warrant Group la Società ha ottenuto una dilazione di pagamento garantita da fidejussione bancaria, che prevede il versamento di cinque rate annuali a partire dal 15 gennaio 2019 di 1.070 migliaia di Euro. Sulla dilazione Tecnoinvestimenti S.p.A. ha definito un tasso di interesse implicito pari all'1,49% tenendo in considerazione il tasso previsto sul finanziamento UBI non garantito ottenuto da Tecnoinvestimenti S.p.A. per il finanziamento dell'acquisizione di Warrant Group (Finanziamento UBI) e le commissioni sulla fidejussione a garanzia della dilazione ottenuta.
Passività per corrispettivi potenziali
Di seguito è riportato il dettaglio delle Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Corrispettivo potenziale Visura | 0 | 839.356 | -839.356 | |
| Corrispettivo potenziale Assicom | 0 | 446.924 | -446.924 | |
| Corrispettivo potenziale Co.Mark | 0 | 2.474.924 | -2.474.924 | |
| Corrispettivo potenziale Warrant Group | 2.777.209 | 0 | 2.777.209 | |
| Passività per corrispettivi potenziali | 2.777.209 | 3.761.204 | -983.995 |
Il contratto di acquisizione del 70% di Warrant Group, stipulato il 30 novembre 2017 ha previsto un corrispettivo potenziale di massimi 2.830 migliaia di Euro (in presenza di una posizione finanziaria netta, determinata contrattualmente, pari a 0), di cui è previsto l'integrale pagamento, da corrispondersi entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio 2017 di Warrant Group.
I decrementi del periodo sono riferibili:
- Acquisizione delle minoranze di Assicom S.p.A, il cui contratto ha previsto l'eliminazione del corrispettivo potenziale, il cui pagamento era originariamente previsto nel primo semestre 2018, stimato al 31 dicembre 2016 in 447 migliaia di Euro.
- Pagamento in data 26 luglio 2017 dell'integrazione prezzo ai soci venditori di Visura S.p.A. per un importo complessivo pari a 909 migliaia di Euro.
- Azzeramento del corrispettivo potenziale Co.Mark, il cui pagamento era previsto nel secondo semestre 2019, legato ai risultati del gruppo Co.Mark del 2018, stante i risultati previsti dal piano, iscritto per 2.475 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016.
Le passività connesse ai corrispettivi potenziali sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste. Il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
Passività verso controllante
La voce Passività verso controllante si riferisce al finanziamento di 25 milioni di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
Passività verso controllate per finanziamenti
Nel corso del periodo sono stati ottenuti finanziamenti dalle società controllate (dirette e indirette) per complessivi 13,5 milioni di Euro, ulteriori rispetto ai 16 milioni di Euro già ottenuti da InfoCert S.p.A. in due tranches nel 2014 e nel 2015. La tabella seguente espone nel dettaglio i finanziamenti in essere alla data del 31 dicembre 2017, la quota corrente è inclusiva della quota interessi maturati.
| Passività verso controllate per finanziamenti Importi in Euro |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Controparte | Tasso | Scadenza | Quota corrente | Quota non corrente |
Valore residuo al 31 dicembre 2017 |
||
| InfoCert S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 2.00%* | 31/12/2020 | 161.315 | 16.000.000 | 16.161.315 | ||
| InfoCert S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30%* | 3.023.075 | 3.023.075 | ||||
| Assicom Ribes S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30%* | 4.031.706 | 4.031.706 | ||||
| Co.Mark S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30%* | 3.023.075 | 3.023.075 | ||||
| Visura S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30%* | 1.511.863 | 1.511.863 | ||||
| Lextel S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30%* | 1.511.863 | 1.511.863 | ||||
| RE Valuta S.p.A. | Euribor 6 mesi + spread del 1.30%* | 503.972 | 503.972 | ||||
| 13.766.868 | 16.000.000 | 29.766.868 |
* Il tasso applicato non potrà mai essere inferiore allo spread
Rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate
La voce è riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate per effetto dell'applicazione, dal 1° luglio 2017, del sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Le società controllate, dirette e indirette, partecipanti al cash pooling sono Assicom Ribes S.p.A., InfoCert S.p.A., Sixtema S.p.A., Co.Mark S.p.A., RE Valuta S.p.A., Visura S.p.A., Lextel S.p.A., ISI S.r.l. Il tasso applicato sui saldi negativi verso le controllate è pari all'Euribor 6 mesi diminuito di 25 b.p.; il tasso applicato non potrà essere inferiore allo 0,10%.
20. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 29.292 | 0 | 29.292 |
| Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 144.777 | 165.210 | -20.434 |
| Passività nette per strumenti finanziari derivati di copertura | 115.485 | 165.210 | -49.725 |
| Passività finanziarie correnti per opzioni PUT | 0 | 124.001 | -124.001 |
Le Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono principalmente ai contratti Interest Rate Swap sottoscritti dalla Società al fine di coprire il rischio della variabilità dei flussi finanziari dovuto all'oscillazione dei tassi di interesse su quota parte del Finanziamento Cariparma linea A1 (per dettagli si rimanda alla Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati) oggetto di rinegoziazione nel periodo in esame. La strategia di copertura sul finanziamento originario in scadenza nel 2020 è stata integrata per adeguarla alla rinegoziazione del finanziamento, in scadenza il 30 giugno 2023, attraverso la stipula di un ulteriore Interest Rate Swap.
Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento e fair value al 31 dicembre 2017 delle passività finanziarie non correnti per derivati di copertura:
| Strumenti derivati |
Banca | Nozionale in migliaia di Euro |
Data di scadenza Tasso ricevuto | Tasso pagato | Fair Value in Euro al 31.12.2017 |
Fair Value in Euro al 31.12.2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRS | Crédit Agricole Cariparma | 3.508 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -48.974 | -76.341 |
| IRS | Banca Popolare dell'Emilia Romagna | 3.203 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -44.716 | -68.850 |
| IRS | Iccrea Banca Impresa | 915 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,576% | -12.776 | -20.019 |
| IRS | Crédit Agricole Cariparma | 4.947 | 30/06/2023 | Euribor 6 mesi | 0,600% | -38.312 | n.a. |
| Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" | 12.572 | -144.777 | -165.210 |
Al fine di adeguare i derivati già in essere al 31 dicembre 2016 alle condizioni del finanziamento rinegoziato, per rendere quindi la copertura pienamente efficace, è stato acquistata, per un importo di 61 migliaia di Euro, un'opzione Interest Rate Floor a 0 di nozionale pari a quello degli Interest Rate Swap predetti. Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento e fair value al 31 dicembre 2017 delle Attività finanziarie non correnti per derivati di copertura:
| Strumenti derivati | Banca | Nozionale in migliaia di Euro |
Data di scadenza | Tasso coperto | Strike | Fair Value in Euro al 31.12.2017 |
Fair Value in Euro al 31.12.2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Floor | Cariparma | 7.625 | 31/12/2020 | Euribor 6 mesi | 0,001% | 29.292 | n.a. | |
| Totale Opzioni Floor "hedging instruments" | 7.625 | 29.292 | 0 |
Tali strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.
Le passività finanziarie correnti per opzioni Put al 31.12.2016 facevano riferimento alla valutazione dell'opzione PUT concessa ad uno dei soci di minoranza della controllata Assicom, sul 10% del capitale sociale, da esercitarsi entro il primo semestre 2017, dopo l'approvazione del bilancio della controllata medesima. Con l'esercizio dell'opzione nel corso del 2017, il valore del derivato è stato rilevato a decremento della partecipazione predetta.
21. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce Debiti commerciali ed altri debiti ammonta complessivamente a 2.076 migliaia di Euro (1.333 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 1.162.117 | 740.518 | 421.599 |
| Debiti verso controllante | 65.423 | 14.692 | 50.731 |
| Debiti verso controllate | 35.000 | 42.822 | -7.822 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 211.529 | 161.082 | 50.447 |
| Debiti per ritenute da versare | 133.161 | 114.752 | 18.409 |
| Debiti verso il personale | 461.215 | 259.498 | 201.717 |
| Debiti verso altri | 7.331 | 0 | 7.331 |
| Debiti commerciali ed altri debiti correnti | 2.075.775 | 1.333.363 | 742.412 |
| di cui verso correlate | 100.423 | 57.514 | 42.909 |
La voce Debiti verso il personale include il debito per stipendi da liquidare, ferie non godute, note spese da rimborsare e premi da corrispondere.
Informazioni sul conto economico complessivo
Si evidenzia che nel 2017 alcuni benefici ai dipendenti non monetari, esposti in precedenza principalmente nei Costi per servizi, sono stati riclassificati nei Costi del personale. Al fine di garantire una migliore comparabilità dei risultati, tali riclassifiche sono state apportate anche ai saldi comparativi del 2016, come illustrato nella tabella seguente:
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| in Euro | 2016 | Riclassifiche | 2016 riclassificato | |
| Ricavi | 617.074 | 617.074 | ||
| Costi per materie prime | 0 | 0 | ||
| Costi per servizi | 2.652.429 | -98.007 | 2.554.422 | |
| Costi del personale | 2.119.383 | 100.624 | 2.220.007 | |
| Altri costi operativi | 67.794 | -2.617 | 65.177 | |
| Ammortamenti | 68.827 | 68.827 | ||
| Accantonamenti | 0 | 0 | ||
| Svalutazioni | 0 | 0 | ||
| Totale Costi | 4.908.433 | 0 | 4.908.433 | |
| RISULTATO OPERATIVO | -4.291.359 | 0 | -4.291.359 | |
| Proventi finanziari | 10.133.774 | 10.133.774 | ||
| Oneri finanziari | 1.524.433 | 1.524.433 | ||
| Proventi (oneri) finanziari netti | 8.609.341 | 0 | 8.609.341 | |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 4.317.982 | 0 | 4.317.982 | |
| Imposte | -1.613.088 | -1.613.088 | ||
| UTILE NETTO | 5.931.070 | 0 | 5.931.070 |
22. RICAVI
I ricavi dell'esercizio 2017 ammontano a 503 migliaia di Euro (617 migliaia di Euro per l'esercizio 2016) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 500.000 | 601.291 | -101.291 |
| Altri ricavi e proventi | 2.688 | 15.783 | -13.095 |
| Ricavi | 502.688 | 617.074 | -114.386 |
| di cui verso correlate | 500.000 | 613.821 | -113.821 |
I Ricavi delle vendite e prestazioni sono relativi ai servizi riaddebitati alle società controllate nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari .
Il decremento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile alla conclusione del contratto di servizi con la Controllante Tecno Holding S.p.A.
23. COSTI PER SERVIZI
I Costi per servizi dell'esercizio 2017 ammontano a 2.814 migliaia di Euro (2.554 migliaia di Euro per l'esercizio 2016) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestazioni professionali specialistiche | 952.115 | 514.148 | 437.968 |
| Consulenze | 661.754 | 996.166 | -334.411 |
| Compensi a società di revisione per attività di revisione e altri servizi | 348.362 | 243.164 | 105.198 |
| Compensi ai sindaci | 68.932 | 86.886 | -17.954 |
| Costi di pubblicità, marketing e comunicazione | 65.334 | 103.622 | -38.289 |
| Viaggi, trasferte e soggiorni | 254.396 | 190.001 | 64.395 |
| Assicurazioni | 17.825 | 21.027 | -3.202 |
| Spese di manutenzione | 6.623 | 7.210 | -587 |
| Costi per godimento beni di terzi | 92.969 | 97.665 | -4.696 |
| Spese telefoniche | 22.534 | 18.506 | 4.028 |
| Spese bancarie | 7.814 | 17.482 | -9.667 |
| Altri costi per servizi diversi dai precedenti | 315.433 | 258.545 | 56.888 |
| Costi per servizi | 2.814.092 | 2.554.422 | 259.670 |
| di cui verso correlate | 169.219 | 108.764 | 60.455 |
| di cui non ricorrenti | 900.397 | 942.187 | -41.790 |
I costi non ricorrenti dell'esercizio ammontano a 900 migliaia di Euro e sono relativi a valutazioni di possibili società target.
24. COSTI DEL PERSONALE
I Costi del personale dell'esercizio 2017 ammontano a 3.540 migliaia di Euro (2.220 migliaia di Euro per l'esercizio 2016) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 1.579.879 | 1.136.015 | 443.864 |
| Oneri sociali | 511.301 | 333.914 | 177.387 |
| Trattamento di fine rapporto | 84.839 | 69.342 | 15.497 |
| Altri costi del personale | 193.668 | 124.429 | 69.239 |
| Accantonamenti Piano Stock Option | 647.419 | 44.521 | 602.897 |
| Compensi agli Amministratori | 522.974 | 402.166 | 120.808 |
| Collaborazioni continuative | 0 | 109.620 | -109.620 |
| Costi del personale | 3.540.079 | 2.220.007 | 1.320.072 |
La tabella seguente riporta il numero medio ed al 31.12.17 di dipendenti di Tecnoinvestimenti S.p.A. ripartito per categoria:
| Numero dipendenti | Medio | Fine anno | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | ||
| Dirigenti | 6 | 4 | 7 | 6 | |
| Quadri | 2 | 1 | 3 | - | |
| Impiegati | 7 | 5 | 9 | 6 | |
| Totale | 15 | 11 | 19 | 12 |
Nella voce Accantonamenti Piano Stock Option è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 647 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Tecnoinvestimenti.
25. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli Altri costi operativi dell'esercizio 2017 ammontano a 113 migliaia di Euro (65 migliaia di Euro per l'esercizio 2016), di cui 35 migliaia di Euro verso parti correlate, e si riferiscono a voci di natura residuale quali materiali di consumo, tasse e tributi vari e sopravvenienze passive.
26. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti attività materiali | 22.925 | 28.834 | -5.909 |
| Ammortamenti attività immateriali | 37.092 | 39.993 | -2.901 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 60.018 | 68.827 | -8.810 |
Per maggiori dettagli in merito agli ammortamenti si rimanda a quanto riportato nelle Note 10 e 11.
27. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI
Proventi finanziari
I proventi finanziari dell'esercizio 2017 ammontano a 18.257 migliaia di Euro (10.134 migliaia di Euro per l'esercizio 2016) e sono dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dividendi da controllate | 18.242.725 | 10.110.045 | 8.132.681 |
| Interessi bancari e postali | 14.408 | 23.729 | -9.321 |
| Proventi finanziari | 18.257.133 | 10.133.774 | 8.123.359 |
| di cui verso correlate | 18.242.725 | 10.110.045 | 8.132.681 |
Di seguito è fornito il dettaglio dei Dividendi da controllate rilevati nel 2017, anno in cui le assemblee delle controllate ne hanno deliberato la distribuzione:
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| InfoCert S.p.A. | 6.828.970 | 5.412.591 | 1.416.379 |
| Ribes S.p.A. | 3.714.000 | 2.530.704 | 1.183.296 |
| Assicom S.p.A. | 2.802.677 | 2.166.750 | 635.927 |
| Co.Mark S.p.A. | 3.079.132 | 0 | 3.079.132 |
| Visura S.p.A. | 1.817.947 | 0 | 1.817.947 |
| Dividendi da controllate | 18.242.725 | 10.110.045 | 8.132.681 |
Nel dividendo Ribes S.p.A. è inclusa la distribuzione del dividendo straordinario in natura della partecipazione dell'83,125% in RE Valuta S.p.A. per un importo di 1.124.375 Euro, pari al valore contabile della partecipazione precedentemente iscritta in Ribes S.p.A. Per maggiorni dettagli concernenti l'operazione si rimanda alla Nota 12. Partecipazioni contabilizzate al costo.
Oneri finanziari
Gli Oneri finanziari dell'esercizio 2017 ammontano a 1.671 migliaia di Euro (1.524 migliaia di Euro per l'esercizio 2016) e sono dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi su finanziamenti bancari | 367.233 | 528.344 | -161.111 |
| Costo ammortizzato su finanziamenti bancari | 150.578 | 126.913 | 23.665 |
| Interessi passivi su finanziamenti da controllante | 500.000 | 242.740 | 257.260 |
| Interessi passivi su finanziamenti da controllate | 425.553 | 320.877 | 104.676 |
| Interessi passivi su rapporti di conto corrente verso controllate | 6.359 | 0 | 6.359 |
| Interessi passivi su dilazioni di pagamento connesse alle acquisizioni | 124.919 | 108.164 | 16.754 |
| Componente finanziaria benefici ai dipendenti | 1.903 | 2.570 | -667 |
| Oneri su derivati di copertura | 94.352 | 70.741 | 23.611 |
| Adeguamento negativo fair value opzioni | 0 | 124.001 | -124.001 |
| Altri interessi passivi bancari | 53 | 83 | -30 |
| Oneri finanziari | 1.670.950 | 1.524.433 | 146.517 |
| di cui verso correlate | 931.912 | 563.616 | 368.295 |
L'incremento degli Oneri finanziari rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente agli nteressi passivi sul finanziamento di 25 milioni di Euro erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. nel corso del 2016, nonché agli Interessi passivi sui finanziamenti dalle controllate incrementati di 13,5 milioni di Euro nel corso dell'esercizio.
Sul decremento degli Interessi passivi su finanziamenti bancari incide la riduzione dello spread (dal 2.55% al 1,30%) sul Finanziamento Cariparma linea A1 a seguito della rinegoziazione avvenuta il 27 aprile 2017. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati.
Sui derivati di copertura (Cash flow Hedge) la componente efficace sul Finanziamento Cariparma linea A1 ammonta a 77.459 Euro, mentre la componente inefficace è pari a 16.893 Euro ed è relativa principalmente alla componente Time Value sul Floor Cariparma di cui alla Nota 20. Strumenti finanziari derivati.
28. IMPOSTE
Le Imposte dell'esercizio 2017 risultano negative per 1.407 migliaia di Euro (1.613 migliaia di Euro per l'esercizio 2016) e sono dettagliate come segue:
| Importi in Euro | 2017 | 2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | -244.464 | 113.288 | -357.752 |
| Imposte differite | 0 | -7.412 | 7.412 |
| Imposte sul reddito relative a esercizi precedenti | -1.070 | 0 | -1.070 |
| Provento da consolidato fiscale | -1.161.064 | -1.718.964 | 557.900 |
| Imposte | -1.406.598 | -1.613.088 | 206.490 |
| di cui non ricorrenti | -216.095 | -259.102 | 43.006 |
Per il dettaglio e la movimentazione del periodo delle imposte anticipate e differite si rimanda a quanto esposto nella Nota 13. Attività e Passività per imposte differite.
La Società ha chiuso l'esercizio 2017 in perdita fiscale e pertanto non è stata rilevata alcuna imposta corrente sia IRES che IRAP. I proventi da consolidato fiscale rilevati nell'esercizio si riferiscono alla perdita fiscale IRES 2017 della Società utilizzata a fronte dei redditi in capo alla Controllante e consolidante Tecno Holding S.p.A.
La quota non ricorrente delle imposte, pari a -216 migliaia di Euro, è riferibile all'effetto fiscale IRES (24,0%) dei costi non ricorrenti connessi a valutazioni di possibili società target, rilevati a conto economico tra i Costi per servizi ed interamente dedotti nell'esercizio.
Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'imposta corrente IRES teorica ed il provento da consolidato fiscale.
| Importi in migliaia di Euro | Aliquota IRES | |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 10.562 | |
| Imposta corrente sul reddito teorica | 2.535 | 24,0% |
| Variazioni in diminuzione | ||
| Dividendi da controllate (Regime PEX) | -4.159 | |
| Ammortamento extra contabile aumento capitale 2014 | -48 | |
| Altre variazioni in diminuzione | -1 | |
| Totale variazioni in diminuzione | -4.208 | |
| Variazioni in aumento | ||
| Dividendi in natura (Regime PEX) | 102 | |
| Interessi passivi indeducibili (ROL) | 397 | |
| Altre variazioni in aumento | 14 | |
| Totale variazioni in aumento | 513 | |
| Provento da consolidato fiscale | -1.161 | -11,0% |
29. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2016:
| 31.12.2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
|
| Controllante | 1.166.898 | 20.335 | 25.000.000 | 252.055 | 65.423 | ||
| Controllate | 1.300 | 124.354 | 16.000.000 | 34.867.057 | 35.000 | ||
| Altre parti correlate | |||||||
| Totale correlate | 1.300 | 1.166.898 | 144.689 | 41.000.000 | 35.119.111 | 100.423 | |
| Totale voce di bilancio | 24.566 | 1.166.898 | 877.769 | 85.274.473 | 42.880.617 | 2.075.775 | |
| % Incidenza sul Totale | 5,3% | 100,0% | 16,5% | 48,1% | 81,9% | 4,8% | |
| 31.12.2016 | |||||||
| Importi in Euro | Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
|
| Controllante | 2.082.970 | 4.366 | 25.000.000 | 155.616 | 14.692 | ||
| Controllate | 2.600 | 55.741 | 16.000.000 | 161.315 | 42.822 | ||
| Altre parti correlate | |||||||
| Totale correlate | 2.600 | 2.082.970 | 60.108 | 41.000.000 | 316.932 | 57.514 | |
| Totale voce di bilancio | 37.545 | 2.082.970 | 601.451 | 64.485.117 | 7.405.231 | 1.333.363 | |
| % Incidenza sul Totale | 6,9% | 100,0% | 10,0% | 63,6% | 4,3% | 4,3% |
Le Attività per imposte correnti si riferiscono al credito sorto relativamente alle perdite fiscali trasferite nell'ambito del Consolidato Fiscale in capo alla controllante Tecno Holding S.p.A. L'adesione triennale al consolidato fiscale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
La passività finanziaria verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25 milioni di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches nel corso del 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
Le passività finanziarie verso le controllate si riferiscono ai finanziamenti correnti e non correnti, rispettivamente pari a 13,5 milioni di Euro e 16 milioni di Euro, in essere al 31.12.207. I dettagli dei finanziamenti, con l'indicazione della controparte sono indicati nella Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati.
Nelle passività finanziarie correnti è incluso il debito pari a 21.100 migliaia di Euro riferibile ai rapporti di conto corrente con saldo negativo verso le controllate per effetto dell'applicazione, dal 1° luglio 2017, del sistema di gestione accentrata della tesoreria di Gruppo (cash pooling) in capo alla Società. Le società controllate, dirette e indirette, partecipanti al cash pooling sono Assicom Ribes S.p.A., InfoCert S.p.A., Sixtema S.p.A., Co.Mark S.p.A., RE Valuta S.p.A., Visura S.p.A., Lextel S.p.A., ISI S.r.l. Il tasso applicato sui saldi negativi verso le controllate è pari all'Euribor 6 mesi diminuito di 25 b.p.; il tasso applicato non potrà essere inferiore allo 0,10%.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2017 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2016:
| 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari | ||
| Controllante | 145.099 | 500.000 | |||||
| Controllate | 500.000 | 24.120 | 18.242.725 | 431.912 | |||
| Altre parti correlate | 0 | ||||||
| Totale correlate | 500.000 | 169.219 | 35.000 | 18.242.725 | 931.912 | ||
| Totale voce di bilancio | 502.688 | 2.814.092 | 113.015 | 18.257.133 | 1.670.950 | ||
| % Incidenza sul Totale | 99,5% | 6,0% | 31,0% | 99,9% | 55,8% | ||
| 2016 | |||||||
| Importi in Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari | ||
| Controllante | 159.197 | 84.692 | 242.740 | ||||
| Controllate | 436.291 | 24.072 | 10.110.045 | 320.877 | |||
| Altre parti correlate | 18.333 | ||||||
| Totale correlate | 613.821 | 108.764 | 0 | 10.110.045 | 563.616 | ||
| Totale voce di bilancio | 617.074 | 2.554.422 | 65.177 | 10.133.774 | 1.524.433 | ||
| % Incidenza sul Totale | 99,5% | 4,3% | 0,0% | 99,8% | 37,0% |
I ricavi verso le controllate sono relativi ai servizi svolti nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari.
I Proventi finanziari sono riferibili ai dividendi rilevati nell'anno in cui l'assemblea delle controllate ne ha deliberato la distribuzione.
Gli oneri finanziari verso la Controllante (Tecno Holding S.p.A.) e verso le controllate fanno riferimento agli interessi sui finanziamenti e sul Cash pooling sopra menzionati.
30. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto della Società alla data del 31 dicembre 2017, confrontato con il 31 dicembre 2016:
| Importi in Euro | 31.12.2017 | di cui verso correlate |
31.12.2016 | di cui verso correlate |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 23.266.008 | 30.026.107 | ||
| B Altre disponibilità liquide | 0 | 0 | ||
| C Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | ||
| D Liquidità (A+B+C) | 23.266.008 | 30.026.107 | ||
| E Crediti finanziari correnti | 29.194 | 0 | ||
| F Debiti bancari correnti | -31.099 | -265.779 | ||
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -3.466.667 | -4.475.000 | ||
| H Altri debiti finanziari correnti | -39.382.852 | -35.119.111 | -2.788.452 | -316.932 |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -42.880.617 | -7.529.232 | ||
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | -19.585.415 | 22.496.876 | ||
| K Debiti bancari non correnti | -34.961.793 | -14.963.269 | ||
| L Obbligazioni emesse | 0 | 0 | ||
| M Altri debiti finanziari non correnti | -50.457.457 | -41.000.000 | -49.687.058 | -41.000.000 |
| N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) | -85.419.250 | -64.650.327 | ||
| O Posizione / (Indebitamento) finanziario netto (J+N) | -105.004.665 | -42.153.451 |
31. ALTRE INFORMAZIONI
Impegni assunti dalla Società
In riferimento al contratto di Finanziamento Cariparma linea A stipulato in data 27 aprile 2017, di cui alla Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, si precisa che il contratto è stato stipulato congiuntamente con la società controllata Assicom Ribes e che Tecnoinvestimenti S.p.A. è solidalmente responsabile nell'adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali assunte dalla società controllata in virtù del contratto medesimo. La passività finanziaria in capo alla controllata Assicom Ribes in virtù del finanziamento è pari a nominali 9.200 migliaia di Euro alla data della rinegoziazione.
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società
Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.
| Importi in migliaia di Euro | Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity (Bonus e altri incentivi) |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori | 285 | 34 | 139 | 3 | 46 | 507 |
| Sindaci | 37 | 0 | 0 | 0 | 16 | 53 |
| Direttore Generale | 274 | 0 | 0 | 0 | 0 | 274 |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 202 | 0 | 73 | 5 | 0 | 280 |
Compensi alla società di revisione
Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2017, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).
| Importi in migliaia di Euro | KPMG S.p.A. | Entità della rete KPMG | Totale KPMG |
|---|---|---|---|
| Servizi di Revisione | 88 | 88 | |
| Servizi di attestazione | 18 | 18 | |
| Servizi diversi dalla Revisione | 221 | 221 | |
| per GAP Analysis IFRS 15 | 46 | 46 | |
| per Due Diligence | 168 | 168 | |
| per altre attività | 7 | 7 | |
| Totale | 327 | 0 | 327 |
32. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
In data 8 febbraio 2018 Cedacri, azionista di Tecnoinvestimenti ha completato il collocamento del 4,25% del capitale a 6,70 Euro per azione. Ad esito della cessione, realizzata attraverso una procedura accelerata di raccoltaordini riservata ad investitori istituzionali, Cedacri detiene l'1,4% di Tecnoinvestimenti, quota su cui ha assunto un impegno di lock-up di 180 giorni.
In data 22 febbraio 2018 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha esercitato l'opzione per il rimborso anticipato dei finanziamenti ottenuti dalle controllate nel corso del 2017 per complessivi 13.500 migliaia di Euro oltre interessi, di cui alla Nota 19. Passività finanziarie ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, già iscritti nelle Passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2017. L'effettivo rimborso è avvenuto il 12 marzo 2018, in linea con le previsioni contrattuali.
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- I sottoscritti Pier Andrea Chevallard e Nicola Di Liello, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Tecnoinvestimenti S.p.A. attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato Annuale nel corso del 2017.
- Al riguardo si segnala che:
a) le procedure amministrative e contabili per la formazione dell'allegato reporting package consolidato al 31 dicembre 2017 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da Tecnoinvestimenti S.p.A. in coerenza con l'"Internal Control - Integrated Framework" emesso dal "Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission" che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale;
b) da tale valutazione non sono emersi aspetti di rilievo.
- Si attesta, inoltre, che:
3.1 Il Bilancio Consolidato Annuale:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- I sottoscritti Pier Andrea Chevallard e Nicola Di Liello, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Tecnoinvestimenti S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio nel corso del 2017.
- Al riguardo si segnala che:
a) le procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da Tecnoinvestimenti S.p.A. in coerenza con l'"Internal Control - Integrated Framework" emesso dal "Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission" che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale;
b) da tale valutazione non sono emersi aspetti di rilievo.
- Si attesta, inoltre, che:
3.1 l'allegato Bilancio d'esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini. 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Tecnoinvestimenti S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Tecnoinvestimenti S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Ancona Aosta Ban Bestama Bolagna Bolzano Bres Como Frenze Genova Lecce Milano Napeli Novana Padova Paleinio Parma Perugia Pascara Roma Tarino Treviso Trieste Varose Verona
Società per anoni Euro 10.150.950.00 Lu. Registra Impresse Milano è
Codice Fiscale N. 00708600159 REA. Miano N. 512867 Parsta IVA 00709800159 VAT number IT00709500159 Sede logale: Via Villor Pisani, 25
20124 Millano Mi ITALIA
KPMG S p.A. è una società per azioni di dintto isaliano e la parte del rettaeris KPM3 di entità indipendenti affeste a KPMG interno
Comperadivo ('IKPMG International'), entita di dinino svizzero. lenti affiuste is KPMG International

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 include avviamenti per €213.298 migliaia. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
||
| Gli Amministratori hanno effettuato i test di impairment al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU) a cui sono allocati i relativi avviamenti, rispetto al valore recuperabile delle stesse. Il valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanzian attesi ("Discounted Cash Flows"). Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: - i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; i parametri finanzian utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
comprensione del processo adottato nella predisposizione dei test di impairment approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo; analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio; comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2018-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo (Il "Piano 2018-2020") dal quale sono estratti i flussi finanzian futuri attesi alla base dei test di impairment, nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate: analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori; confronto tra i flussi finanzian utilizzati ai fini dei test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2018-2020 ed analisi delle eventuali differenze; coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e Informazioni esterni; esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative ai bilancio in relazione agli avviamenti e ai relativi test di |

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|
|---|---|---|
| Nel corso del 2017 il Gruppo ha completato la rilevazione contabile dei fair value delle |
Le procedure di revisione svolte hanno Incluso: |
|
| attività acquisite e delle passività assunte derivanti dall'acquisizione del controllo del Gruppo Visura e della Sixtema S.p.A., avvenuti rispettivamente in data 20 luglio 2016 e 13 aprile 2017 e in essere a tali date. Inoltre, il Gruppo ha rilevato provvisoriamente il fair value delle attività nette derivanti dall'acquisizione del controllo del Gruppo Warrant avvenuto in data 30 novembre 2017 e in essere a tale data. |
comprensione del processo adottato per l'allocazione del prezzo pagato per le acquisizioni del Gruppo Visura, del Gruppo Warrant e della Sixtema S.p.A .; - analisi delle relazioni predisposte dagli |
|
| esperti esterni incaricati dal Gruppo per la determinazione dei fair value delle attivita acquisite e delle passività assunte derivanti dalle acquisizioni del Gruppo Visura e della Sixtema S.p.A .; |
||
| Il Gruppo ha determinato, anche con il supporto di esperti esterni, i fair value delle attività acquisite e delle passività assunte attraverso un metodo basato sulla attualizzazione dei flussi finanziari attesi. Tale metodo è caratterizzato da un elevato |
coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli di allocazione e della valutazione delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni: |
|
| grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: - I flussi finanzian attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico delle società acquisite e del settore di appartenenza, i flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e i tassi di crescita previsionali; |
esame dell'appropriatezza dell'informativa fomita nelle note esplicative al bilancio in relazione all'allocazione del prezzo pagato per le suddette acquisizioni. |
|
| - I parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. |
||
| Per tali ragioni abbiamo considerato il processo di allocazione del prezzo pagato per le suddette acquisizioni un aspetto chiave dell'attività di revisione. |

Gruppo Tecnoinvestimenti Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di

Gruppo Tecnoinvestimenti Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione dei nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dell'incarico dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Tecnoinvestimenti S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Gruppo Tecnoinvestimenti Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Tecnoinvestimenti S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base della conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16
Gli Amministratori della Tecnoinvestimenti S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Roma, 30 marzo 2018
KPMG S.p.A.
Marco Giordano Socio

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Tecnoinvestimenti S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Tecnoinvestimenti S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Tecnoinvestimenti S.p.A. al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Tecnoinvestimenti S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati
KPIAG S.o.A: è una società per azioni di cintto kakano e la parte del network KPMG di entila indigendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG international"), entitis unità un distributo.
Ancona Aosta Bari Berganio Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Leooa Milano Napoli Novara
Padova Palama Pamia Perugia
Pescara Roma Torino Treviso Trieald Vatase Virgria.
Società per azien Capitato sociale
Euro 10.150.950.00 i v. Registro Improse Milano o 09 Fiscale N. 00709600159 REA. Mint LE A. Miano N. 512887
artita MA 00700000159 WAT number IT DUTOSGOU150 Sede legate: Via Vitor Piasni: 25 20124 Milang MI ITALIA

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|
|---|---|---|
| Il bilancio al 31 dicembre 2017 include Partecipazioni in imprese controllate, per un |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
|
| valore pari a €226.588 migliaia, iscritte al costo di acquisizione o di costituzione. In presenza di evidenze di perdita di valore, gli Amministratori verificano la recuperabilità di tali partecipazioni confrontando il valore di carico con il relativo valore d'uso determinato con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi. Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: - i flussi finanzian attesi di tali società partecipate, determinati tenendo conto |
- comprensione del processo adottato nella predisposizione dei test di impairment approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società; |
|
| comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziano 2018-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società (il "Piano 2018-2020") dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base dei |
||
| test di impairment nonche analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate; |
||
| dell'andamento economico generale, del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; |
esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli |
|
| i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di |
Amministratori; confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai |
|
| attualizzazione. Per tali ragioni e per la significatività della voce di bilancio in oggetto, abbiamo considerato la recuperabilità del valore delle partecipazioni un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
fini dei test di impairment e i flussi previsti nel Piano 2018-2020 ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze; |
|
| coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello dei test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni; |
||
| esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alla valutazione delle partecipazioni in imprese controllate. |

Tecnoinvestimenti S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Societa;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

Tecnoinvestimenti S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi. probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Tecnoinvestimenti S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale,
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Tecnoinvestimenti S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Tecnoinvestimenti S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Tecnoinvestimenti S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Tecnoinvestimenti S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonche di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Tecnoinvestimenti S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 30 marzo 2018
KPMG S.p.A.
Marco Giordano Socio
TECNOINVESTIMENTI S.p.A.
Sede legale in Roma, Piazza Sallustio n. 9 Capitale Sociale deliberato 47.207.120,00 euro Capitale Sociale sottoscritto e versato 46.573.120,00 euro Iscritta presso il Registro delle Imprese di Roma n. 10654631000 R.E.A. di Roma n. 1247386
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 T.U.F. e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile
4 4 4
All'Assemblea degli Azionisti di Tecnoinvestimenti S.p.A.
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla normativa vigente, nell'adempimento dei propri doveri, per gli aspetti di competenza, sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario.
1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Lo svolgimento delle funzioni a noi attribuite in qualità di Collegio Sindacale è avvenuto in ossequio e in conformità alle norme di legge, ed in particolare a quanto disposto dall'art. 149 del T.U.F.
Più in generale, diamo atto di aver assunto quali valori ispiratori della nostra attività istituzionale i principi contenuti nelle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli
Pag. 1 di 29
Esperti Contabili, le raccomandazioni fornite da Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, nonché le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.
Il Collegio Sindacale è investito del ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile di cui all'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, tenuto conto delle integrazioni e delle modifiche a questo apportate dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE. In veste di Comitato per il Controllo Interno, diamo atto di aver ricevuto ed esaminato la relazione aggiuntiva di cui all'art. Il del Regolamento EU n. 537/2014 pervenuta dalla società di revisione, trasmettendola al Consiglio di Amministrazione corredata dalle nostre osservazioni.
2. L'ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE
2.1. Modalità di svolgimento delle attività da parte del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale ha programmato le proprie attività alla luce del quadro normativo di riferimento, nonché dando corso alle verifiche ritenute via più opportune in relazione alle dimensioni strutturali della Società e alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.
L'esercizio dell'attività di controllo è avvenuto, in particolare, anche attraverso:
- · incontri periodici con i Responsabili delle diverse funzioni aziendali, organizzati al fine di acquisire le informazioni e i dati di volta in volta utili e opportuni;
- · la partecipazione alle riunioni degli organi sociali e in particolare del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea;
- · lo scambio informativo periodico con la società di revisione, anche in ossequio a quanto previsto dalla normativa;
- · lo scambio di informazioni con i Collegi Sindacali delle società controllate;
- · la partecipazione del Presidente del Collegio Sindacale alle riunioni del
Pag. 2 di 29
Comitato Remunerazione e alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, trasferendo le informazioni assunte all'organo di controllo;
· l'acquisizione delle informazioni rilevanti e la valutazione delle risultanze dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 per il tramite del Presidente del Collegio Sindacale, nella sua veste di Presidente del medesimo OdV.
Il Collegio Sindacale ha svolto le proprie attività con un approccio risk based, finalizzato a individuare e valutare gli eventuali elementi di maggiore criticità, con una frequenza di intervento graduato secondo la rilevanza del rischio percepito.
Il Collegio Sindacale ha svolto l'autovalutazione del proprio operato, ravvisando in capo ai singoli suoi componenti l'idoneità a svolgere le funzioni assegnate in termini di professionalità, competenza, disponibilità di tempo e indipendenza, nonché dandosi reciprocamente atto dell'assenza in capo agli stessi di prestazione d'opera retribuita e di altri rapporti patrimoniali in genere, tali da costituire un effettivo rischio per l'indipendenza.
La remunerazione del Collegio è stata stabilita prima della quotazione della Società e, pertanto, non tiene conto dell'impegno che ne è derivato. Ciò non ha, tuttavia, avuto inciderza alcuna sull'attività di fatto svolta dal medesimo Collegio.
2.2. Frequenza e numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale
Abbiamo partecipato a tutte le n. 14 riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso del 2017, ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, del Codice Civile e dallo Statuto, tempestive e idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società. In particolare, l'iter decisionale del Consiglio di Amministrazione ci è apparso
Pag. 3 di 29
correttamente ispirato al rispetto del fondamentale principio dell'agire informato.
Abbiamo assistito a n. 1 Assemblea tenutasi nel corso dell'esercizio. Al riguardo, è stata riscontrata la regolarità delle citate riunioni consiliari e assembleari, unitamente alla conformità delle deliberazioni dell'Organo amministrativo e dell'Assemblea alle disposizioni del Codice Civile e all'osservanza del vigente Statuto sociale. Le decisioni assunte sono apparse rispettare i principi della prudenza e della corretta amministrazione e non sono risultate in contrasto con alcuna disposizione normativa e dello Statuto.
Abbiamo assunto un ruolo centrale nel complessivo sistema dei controlli, svolgendo l'attività di vigilanza attraverso n. 13 riunioni del Collegio Sindacale.
2.3. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo
Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere dalla Società e dalle sue partecipate, ci hanno consentito di accertarne la conformità alla legge e allo Statuto e la rispondenza all'interesse sociale.
Al riguardo riteniamo che tali operazioni siano state esaurientemente descritte nella relazione sulla gestione. Trattasi, in particolare, di:
- a) esercizio, da parte di Tecnoinvestimenti S.p.A., dell'opzione di acquisto del 12,5% delle minorities di Ribes S.p.A. e del 32,5% delle minorities di Assicom S.p.A., ottenendo, di conseguenza, il pieno controllo di ambedue le società, volto a promuoverne l'integrazione nell'ambito della strategic business unit di Credit Information & Management;
- b) acquisizione in via diretta di una partecipazione dell'83,1% nella controllata indiretta Re Valuta S.p.A. a seguito dell'assegnazione di dividendo in natura da parte della controllata Ribes S.p.A .;
- c) acquisto, da parte di InfoCert S.p.A., del 45% del capitale di Sixtema S.p.A.,
Pao 4 di 20
-
2.4. Operazioni con parti correlate. Indicazione di eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate
La Società ha adottato una Procedura relativa alle Operazioni con Parti Correlate in data 17 maggio 2016. Al Comitato Controllo e Rischi risulta affidato, altresi, il ruolo di Comitato Parti Correlate, chiamato a un preventivo esame e al rilascio di un parere sulle varie tipologie di operazioni con parti correlate, fatta eccezione per quelle operazioni che, a norma della stessa procedura, ne sono escluse. A tal riguardo il Collegio Sindacale dà atto che i membri del Comitato hanno dichiarato il possesso dei requisiti di indiper.denza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana. Da parte nostra diamo atto di aver riscontrato la sostanziale idoneità della procedura adottata. La mappatura delle Parti Correlate risulta aggiornata periodicamente con cadenza annuale.
In esito alle nostre attività di controllo e alla partecipazione alle riunioni consiliari, abbiamo acquisito apposite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate che risultano adeguatamente descritte nella relazione sulla gestione e nelle note illustrative, nel rispetto delle indicazioni da fornire in tale ambito sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010.
Tali operazioni si sostanziano:
- nell'attivazione, nel corso dell'esercizio, di un sistema di gestione accentrata (i) = della tesoreria di Gruppo (c.d. cash pooling) in capo alla capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. Le società del Gruppo partecipanti al cash pooling sono Assicom Ribes S.p.A., Co.Mark S.p.A., InfoCert S.p.A., ISI S.r.l., Lextel S.p.A., RE Valuta S.p.A., Visura S.p.A. e, dal mese di novembre, Sixtema S.p.A .;
- (ii) nell'erogazione da parte delle società controllate di un finanziamento infragruppo, fruttifero di interessi calcolati applicando il tasso Euribor 360 a
Pag. 6 di 29
6 mesi maggiorato di 130bps, a favore di Tecnoinvestimenti S.p.A., al fine di rafforzare il piano di sviluppo per linee esterne a beneficio del Gruppo nel suo complesso.
Trattasi di operazioni con e tra società controllate di Tecnoinvestimenti, senza il coinvolgimento di una terza parte correlata. Pertanto, rientrano nel perimetro delle operazioni escluse dall'applicazione della procedura e dal vaglio del relativo Comitato.
Diamo, altresi, atto della conformità di dette operazioni alla legge e allo Statuto, della loro rispondenza all'interesse sociale, nonché dell'assenza di situazioni che comportino ulteriori considerazioni e commenti.
In occasione delle riunioni consiliari l'Organo amministrativo ha predisposto e fornito l'informativa periodica sulle operazioni con parti correlate ai sensi e per gli effetti dell'art. 2391-bis del Codice Civile.
La Società non ha posto in essere nell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali né infragruppo, né con parti correlate, né con terzi.
2.5. Adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli Amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate
Nel corso dell'esercizio non sono state realizzate operazioni atipiche e/o inusuali.
2.6. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i Revisori ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF
Il Collegio Sindacale ha tenuto n. 4 incontri con la società di revisione. Gli elementi emersi sono rappresentati nella sezione della presente relazione, relativa all'attività svolta dal Collegio nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC), di cui al successivo capo quarto.
2.7. Indicazioni sul contenuto della Relazione rilasciata dalla società di revisione e giudizio sul bilancio
La relazione di revisione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 presenta importanti novità, sia per quanto riguarda la sua struttura, sia per il relativo contenuto. In merito, ricordiamo l'inserimento (i) del paragrafo contenente gli aspetti chiave della revisione contabile (c.d. key audit matters); (ii) del paragrafo sulle responsabilità della società di revisione al fine di fornire maggiori informazioni in merito alle attività svolte nell'ambito della revisione contabile, incluse le comunicazioni ai soggetti responsabili delle attività di governance; (iii) del paragrafo contenente specifiche dichiarazioni richieste dal Regolamento (UE) n. 537/14; (iv) del paragrafo contenente, oltre al giudizio di coerenza della relazione sulla gestione rispetto al bilancio, anche quello di conformità della stessa alle norme di legge, nonché la dichiarazione sugli eventuali errori significativi riscontrati.
Dalla relazione rilasciata dalla società di revisione emerge un giudizio che viene qualificato "senza modifica" e che non espone richiami di informativa.
2.8. Osservazioni e proposte sui rilievi e i richiami d'informativa contenuti nella relazione della società di revisione
Dalla relazione della società di revisione non emergono rilievi e richiami di informativa.
2.9. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi
In base alle informazioni acquisite, gli incarichi conferiti alla società di revisione sono quelli riportati nelle note esplicative e riepilogati al successivo capo quarto.
A tal riguardo, nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha invitato l'Organo amministrativo di Tecnoinvestimenti S.p.A. a sollecitare le società controllate in ordine
Pag. 8 di 29
alla richiesta ed all'ottenimento di un preventivo benestare della Capogruppo, nell'esercizio della propria attività di Direzione e Coordinamento, prima di dare corso all'affidamento di qualsivoglia incarico al revisore di Gruppo.
Come già detto, precisiamo che, in virtù delle modifiche apportate al D.Lgs. n. 39/2010 ad opera del D.Lgs. 135/2016 e tenuto conto di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 537/2014, e segnatamente dei nuovi compiti che ricadono in capo al revisore legale, KPMG ha richiesto un'integrazione dei corrispettivi originariamente previsti a seguito delle attività addizionali da svolgere. A tal riguardo, il Collegio:
- osserva che si tratta di attività che derivano dall'incarico di revisione già in essere, ancorché esse comportino un accrescimento dei compiti del revisore ed un impegno aggiuntivo;
- rileva che tale integrazione è coerente con i criteri di determinazione del corrispettivo originario;
- dà atto che ha rilasciato proprio parere favorevole al corrispettivo integrativo richiesto dal revisore, riscontrandone l'adeguatezza in considerazione del prevedibile impegno aggiuntivo e dei criteri della commisurazione economica previsti nella proposta iniziale dell'incarico.
2.10. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi
Nel corso dell'esercizio non risultano conferiti incarichi ad entità appartenenti al network di KPMG S.p.A.
Non ci risultano parimenti conferiti incarichi ai soci, agli amministratori, ai componenti degli organi di controllo e ai dipendenti della società di revisione stessa e delle società da essa controllate o ad essa collegate.
La società di revisione ha rilasciato la dichiarazione sulla propria indipendenza in relazione alla quale si rinvia alla sezione della presente relazione relativa all'attività svolta dal Collegio nel suo ruolo di CCIRC.
2.11. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Diamo atto che nel corso dell'esercizio 2017 non sono state presentate al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 del Codice Civile.
2.12. Indicazione di eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Diamo atto che nel corso dell'esercizio 2017 non sono stati presentati esposti da parte di alcuno.
2.13. Indicazione dell'esistenza di pareri, proposte ed osservazioni rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio.
Il Collegio dà atto di aver rilasciato i seguenti pareri preventivi in ordine al conferimento di incarichi per servizi diversi dalla revisione contabile ammessi:
- per l'attività di predisposizione di un Vendor Due Diligence Report in relazione a prospettata operazione di alienazione di ramo d'azienda per euro 98.000, cui ha fatto seguito la richiesta di integrazione del corrispettivo per euro 70.000, oggetto anch'essa di preventiva autorizzazione da parte del Collegio;
- per talune attività audit related di verifica sui dati di fatturato realizzato nell'esercizio 2016 da Ribes S.p.A. e RE Valuta S.p.A. verso Cedacri S.p.A., con finalità di fornire elementi informativi per valutazioni inerenti al "Regolamento del warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019", per euro 7.000.
Il Collegio segnala, inoltre, di aver approvato preventivamente, in conformità al regolamento di Gruppo adottato, i seguenti conferimenti di incarichi per servizi diversi dalla revisione contabile, ammessi:
- da parte della società controllata InfoCert S.p.A., per l'attività di servizi
Pag. 10 di 29
inerenti al processo di validazione del percorso di ricerca documentale per euro 6.500;
- da parte della società controllata Ribes S.p.A. (ora Assicom Ribes S.p.A.), per servizi di analisi dei rischi IT, per euro 14.000.
Il Collegio dà, altresì, atto di aver rilasciato, nel corso del 2017, i seguenti pareri:
- parere favorevole in ordine all'erogazione, da parte delle società controllate, di 13.500 migliaia di Euro di finanziamento infragruppo, a favore di Tecnoinvestimenti S.p.A., al fine di rafforzare il piano di sviluppo per linee esterne a beneficio del Gruppo nel suo complesso;
- parere favorevole in relazione ai compensi attribuiti dal Consiglio di Amministrazione all'Amministratore Delegato, in esito alla revisione della parametrazione della parte variabile delle retribuzioni;
- parere favorevole per l'integrazione dei corrispettivi dell'incarico di revisione legale conferito ai sensi degli artt. 13 e 16 del D.Lgs. 39/2010.
Al fine di fornire un'informazione quanto più completa possibile, diamo infine atto che, nei primi mesi dell'anno 2018, abbiamo rilasciato i seguenti pareri:
- parere favorevole in ordine al conferimento alla società di revisione dell'incarico di consulenza per il progetto di prima applicazione nel Gruppo Tecnoinvestimenti del nuovo principio contabile internazionale IFRS15, per euro 46.000;
- parere favorevole per lo svolgimento da parte della società di revisione dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Tecnoinvestimenti, redatta ai sensi del D.Lgs. 30/12/2016, n. 254, per euro 18.000.
Pag. 11 di 29
3. ATTIVITÀ DI VIGILANZA SVOLTA DAL COLLEGIO SINDACALE
In merito alle attività di vigilanza demandate al Collegio Sindacale, diamo atto di aver svolto i controlli di seguito indicati.
3.1. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della sana e prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla base della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, della documentazione e delle tempestive informazioni direttamente ricevute dai diversi organi gestionali relativamente alle operazioni poste in essere dal Gruppo e con analisi e verifiche specifiche. Le informazioni acquisite ci hanno consentito di riscontrare la conformità alla legge e allo Statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate.
L'Organo delegato ha agito nel rispetto dei limiti della delega ad esso attribuita. Il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto dall'Organo delegato adeguato reporting trimestrale sull'andamento della gestione della Società e delle controllate.
Il Consiglio di Amministrazione ha operato nel rispetto del fondamentale canone dell'agire informato.
Nel rispetto del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, la Società ha dato corso all'autovalutazione da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione affidando ad un advisor di primario standing la relativa impostazione e la valutazione dell'esito. Da parte nostra, per il tramite del Presidente del Collegio, abbiamo interagito con l'advisor, al fine di assicurare la migliore efficacia del processo. Ne sono emersi suggerimenti per il miglioramento dell'efficacia del funzionamento dell'Organo Amministrativo.
La Società, in quanto aderente al Codice di Autodisciplina, ha rilasciato apposita Relazione sulla conformità del Sistema di Governo Societario, avente ad oggetto il
Pag. 12 di 29
confronto del sistema di governo societario dell'Emittente alla data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie sul MTA con le raccomandazioni contenute nel Codice stesso. Detta relazione, allo stato, risulta coerente con la situazione in essere.
Inoltre, diamo atto che, conformemente ai principi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in materia di remunerazione di amministratori esecutivi e in linea con le best practices internazionali in materia, la Società ha in essere un piano di stock option virtuali, volto a costituire un sistema remunerativo a medio-lungo termine che favorisca l'allineamento degli interessi degli alti dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo e con quelli degli investitori. A nostro parere, il piano costituisce uno strumento idoneo a sviluppare un sistema remunerativo correlato alla crescita del valore di mercato delle azioni.
A livello procedurale, nel constatare che la Società si è dotata di un set normativo interno atto a rispondere alle esigenze derivanti dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, rileviamo che, in seguito alle modifiche introdotte nel quadro normativo di riferimento, sono state modificate le procedure interne in materia di Market Abuse, ridisegnate ai fini di tenere conto della Direttiva MAR.
Abbiamo, inoltre, richiesto ed ottenuto l'adeguamento del modello interno di impairment test.
In conclusione, il Collegio Sindacale ha potuto riscontrare che i continui adeguamenti posti in essere dalla Società risultano in linea e idonei con le finalità di una governance evoluta e compatibile con il mercato MTA.
Gli amministratori indipendenti sono la maggioranza dei consiglieri. Il Collegio ha verificato la corretta applicazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei criteri per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Con riferimento al D.Lgs. 231 del 2001, l'Organismo di Vigilanza ha svolto le attività di controllo in ordine all'adeguatezza, all'osservanza e all'aggiornamento del Modello Organizzativo, senza ravvisare criticità al riguardo.
Pag. 13 di 29
3.2. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
Diamo innanzitutto atto che la composizione dell'Organo Amministrativo è conforme alle disposizioni di cui all'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, con riferimento alla presenza nell'organo degli amministratori indipendenti tratti dalle liste di minoranza e delle quote di genere.
Nel corso dell'esercizio abbiamo vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società in relazione alle dimensioni e alla natura dell'attività sociale non avendo, al riguardo, rilievi specifici da riferire.
La Società ha accentrato le attività di presidio, direzione, coordinamento e monitoraggio delle controllate.
Quanto alle modifiche che hanno interessato l'assetto organizzativo, il Collegio Sindacale attesta che la Società ha proseguito nel consolidamento dello stesso necessario a supportare la crescita del Gruppo - attraverso l'inserimento di nuove funzioni e corrispondenti figure in organico, indispensabili per rafforzare i presidi di controllo e l'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento nel rispetto di una rigorosa segregazione dei compiti e delle responsabilità delle funzioni operative rispetto a quelle di controllo. In particolare, nel corso del 2017, la Società ha:
- 1) introdotto la funzione Risorse Umane e Organizzazione, procedendo alla designazione del relativo Responsabile;
- 2) separato le attività di controllo di gestione rispetto a quelle relative alla pianificazione;
- 3) nominato un Responsabile per la sicurezza informatica, quale fondamentale presidio organizzativo per mitigare i cyber risk del Gruppo;
- 4) istituito la funzione di Compliance, affidandola ad un outsourcer esterno.
A tal riguardo, per il presidio delle attività dell'outsourcer della Compliance, suggeriamo di individuare un referente interno, eventualmente nell'ambito dell'Organo amministrativo, in conformità con le best practices dei comparti vigilati.
Pag. 14 di 29
L'Organo amministrativo ha avviato un cantiere organizzativo, con l'assistenza di un advisor di primario standing, volto alla ridefinizione delle politiche di remunerazione del Gruppo, compresi gli organi amministrativi e di controllo per tenere conto dell'impegno ad essi richiesto derivante dallo status di società quotata.
Abbiamo, infine, vigilato sull'attribuzione dei poteri all'Organo delegato e sulla definizione delle competenze decisionali.
3.3. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno. Evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o da intraprendere
Abbiamo vigilato sul sistema di controllo interno nella sua struttura policentrica e sulla sua estensione alle controllate, assumendo un primario ruolo di coordinamento. Riteniamo che tale sistema sia adeguato alle caratteristiche gestionali della Società e del Gruppo, rispondendo ai requisiti di efficienza ed efficacia nel presidio dei rischi e nel rispetto delle procedure e delle disposizioni interne ed esterne. Il sistema di controllo poggia su controlli di primo, secondo e terzo livello: di primo livello insiti nelle procedure o affidati in via gerarchica alle stesse Funzioni; di secondo livello attribuiti al controllo di gestione ed alla neoistituita funzione di Compliance; di terzo livello, invece, affidati alla funzione di Internal Audit. Rientra nel sistema di controllo anche il presidio della sicurezza informatica.
Abbiamo verificato, preliminarmente, l'adeguatezza del piano di Internal Audit, fornendo, laddove ritenuto opportuno, taluni suggerimenti.
In relazione all'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi atto a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e, più in generale, il rispetto delle leggi, dello Statuto sociale e delle procedure interne - attestiamo di aver valutato l'appropriatezza del Sistema di Controllo di Gestione, riscontrando che:
Pag. 15 di 29
- il processo di pianificazione è supportato da adeguati sistemi informativi e procedure che consentono di riconciliare in modo affidabile le principali informazioni di carattere economico e finanziario con le risultanze dei sistemi informativi utilizzati all'interno delle singole società controllate;
il processo assicura la correttezza e l'integrità delle informazioni stesse.
Nel corso dell'esercizio, come già detto, è stata rafforzata la separazione tra le attività di controllo di gestione e quelle di pianificazione con l'affidamento delle stesse a due responsabili distinti.
Abbiamo suggerito l'adozione di un tableau de bord integrato degli interventi esperiti dalle funzioni di controllo che hanno avuto esito con rilevanza elevata, nonché, con riferimento alla funzione di Compliance di un regolamento interno della funzione e una migliore puntualizzazione dell'oggetto e dei livelli di servizio previsti dal relativo contratto di outsourcing.
Abbiamo inoltre suggerito la predisposizione in via integrata dei piani delle attività delle funzioni di controllo, al fine di massimizzare l'efficacia degli interventi ed ampliarne lo spettro di azione.
3.4. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo/contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Abbiamo valutato, per quanto di nostra competenza, l'affidabilità del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione sia mediante indagini dirette sui documenti aziendali, sia acquisendo informazioni direttamente dai responsabili delle diverse Funzioni, sia tramite i periodici incontri con la società di revisione e l'esame del piano di lavoro svolto dalla stessa.
Al riguardo assumono fondamentale rilevanza il Modello di cui alla Legge 262/2005 ed i controlli attivati dal Dirigente Preposto anche per il tramite della funzione di controllo interno nell'ambito della governance amministrativa finanziaria.
Pag. 16 di 29
La Società ha inoltre adottato un sistema evoluto e un software unificato nella gestione e nel controllo delle performance finanziarie e di business, volto ad assicurare mezzi informativi adeguati ad intercettare eventuali scostamenti rispetto ai dati previsionali. Al riguardo diamo atto che ci siamo premurati che la verifica del puntuale rispetto dei covenants finanziari sia condotta anche in via prognostica, anticipando, con ciò, quanto previsto dalle modifiche al Codice Civile contenute nella legge delega n. 155 del 2017.
3.5. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF
In tale ambito, abbiamo mantenuto un collegamento con gli Organi di Controllo delle società controllate, nell'ottica di meglio affrontare, grazie ad una costante attività di coordinamento e condivisione, le tematiche aventi rilevanza comune per le diverse realtà appartenenti al Gruppo, pur nella tutela della autonomia gestionale di ciascuna di esse.
Abbiamo infine attivato un processo di monitoraggio dello stato di avanzamento del recepimento da parte delle società controllate del quadro normativo interno.
3.6. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate
Come supra già precisato, al paragrafo 3.1, la Società ha ritenuto di aderire al Codice di Autodisciplina, predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, con deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 17 maggio 2016.
Ricordiamo che la Società non ha istituito il Comitato Nomine. La presenza di un numero di amministratori indipendenti corrispondente alla maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, l'estraneità del Presidente dalla gestione ed il contributo
Pag. 17 di 29
dallo stesso dato alla trasparenza nella conduzione dei lavori consiliari, emerso anche dall'autovalutazione svolta dai membri del Consiglio di Amministrazione, ne ha giustificato la mancata istituzione.
3.7. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
Attestiamo che la nostra attività di vigilanza si è svolta, nel corso dell'esercizio 2017, con carattere di normalità e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiederne una specifica segnalazione nella presente relazione.
3.8. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del TUF nella materia di pertinenza del Collegio.
Oltre a quanto riportato al capo seguente, il Collegio non ritiene di dover formulare ulteriori proposte o osservazioni.
4. RUOLO DI COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO E LA REVISIONE CONTABILE
Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale riveste il ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) ed in tale veste ha svolto le attività previste dal portato normativo risultante dalle modifiche introdotte con il D.Lgs. n. 135 del 17 luglio 2016, in attuazione della Direttiva 2014/56/UE che modifica la Direttiva 2006/43/CE.
In via preliminare, il Collegio dichiara di aver svolto a tal riguardo una specifica autovalutazione ravvisando nei propri confronti, anche nella veste di membri del CCIRC, il possesso dei requisiti di competenza rispetto al settore in cui opera la Società.
La vigilanza sul processo di informativa finanziaria da parte del Collegio nella sua veste di CCIRC è rappresentata in appresso.
Pag. 18 di 29
-
| Servizi di Revisione | ||
|---|---|---|
| Revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 |
Euro 88 000 | |
| Verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili |
||
| Revisione legale della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017 |
||
| Modelli fiscali | ||
| Servizi di Attestazione | ||
| Incarico per lo svolgimento dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Tecnoinvestimenti redatta ai sensi del D.lgs. 30/12/2016, n. 254 |
Euro 18.000 | |
| Servizi diversi dalla revisione | ||
| Conferimento incarico di consulenza per il progetto di prima applicazione nel Gruppo Tecnoinvestimenti del nuovo principio contabile internazionale IFRS15 |
Euro 46.000 | |
| Vendor Due Diligence Report in relazione a prospettata operazione di alienazione di ramo d'azienda |
Euro 168.000 | |
| Procedure di verifica sui dati di fatturato realizzato nell'esercizio 2016 da Ribes S.p.A. e RE Valuta S.p.A. verso Cedacri, con finalità di fornire elementi informativi per valutazioni inerenti al "Regolamento del warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" |
Euro 7.000 |
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
-
-
-
-
-
-
procedure di revisione poste in essere in risposta a tali rischi. Questi attengono a:
- management override of controls;
- valutazione passività per acquisto quote di minoranza.
Il CCIRC condivide gli aspetti significativi individuati, rilevando che, il primo di essi si tratta di rischio necessariamente presente in ogni impresa, mentre il secondo assume rilevanza caratteristica per la Società. A tal riguardo, dà atto che le procedure di controllo adottate dal revisore appaiono adeguate.
5. OSSERVAZIONI E PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO SEPARATO E ALLA SUA APPROVAZIONE
Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità del bilancio d'esercizio al quadro normativo di riferimento, ricordiamo che tali compiti sono affidati alla società di revisione.
Il giudizio reso dalla società di revisione con riferimento al bilancio individuale ed a quello consolidato è "senza modifiche"; non evidenza, dunque, momenti di criticità, situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle verifiche, richiami di informativa.
Da parte nostra, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio in esame.
In particolare, e come già detto, avendo, constatato - mediante incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la società di revisione - l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione e a tradurli in sistemi affidabili di dati per la realizzazione dell'informazione esterna, diamo atto che:
Pag. 25 di 29
- · il bilancio è redatto con l'applicazione degli International Financial Reporting Standards (IFRS) e in ossequio alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standards (IAS).
- · la formazione, l'impostazione e gli schemi di bilancio dell'esercizio sono conformi al quadro normativo di riferimento;
- il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a seguito della partecipazione alle riunioni degli Organi sociali che hanno permesso di acquisire adeguata informativa in merito alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società;
- per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione nella redazione del bilancio non ha derogato alle norme di legge statuite dall'art. 2423, quinto comma, del Codice Civile;
- · il piano di phantom stock option è correttamente valutato in bilancio;
- nell'esecuzione dei processi di impairment test, la Società ha adottato il modello interno.
Abbiamo accertato che la Relazione sulla gestione risulta conforme alle leggi vigenti, nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio; riteniamo che l'informativa illustrata nel citato documento risponda alle disposizioni in materia e contenga una analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione, nonché l'indicazione dei principali rischi ai quali la Società è esposta e rechi espressa evidenza degli elementi che possano incidere sull'evoluzione della
Pag. 26 di 29
gestione.
Con riferimento al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, non abbiamo ulteriori osservazioni o proposte da formulare. L'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio dal Collegio Sindacale, anche in relazione ai compiti allo stesso attribuiti in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, così come illustrata nella presente relazione, non ha fatto emergere ulteriori fatti da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
Quanto all'informativa non finanziaria resa nella Relazione sulla gestione, ricadendo la Società nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 256/2016, essa è stata oggetto di limited assurance da parte di KPMG, resa in conformità all'ISAE 3000, dalla quale non sono emersi elementi di inadeguatezza. Il ricorso al revisore di Gruppo anche per tale attività trova giustificazione nella conoscenza maturata del modello di business, senza pregiudicarne l'indipendenza. Riteniamo, peraltro, opportuno che la società di revisione non venga interpellata per ulteriori incarichi nel prossimo futuro.
6. OSSERVAZIONI IN ORDINE AL BILANCIO CONSOLIDATO
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 è redatto mediante l'applicazione degli International Financial Reporting Standards (IFRS) e in ossequio alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standards (IAS).
Rientrano nell'area di consolidamento le società InfoCert S.p.A., Assicom Ribes S.p.A., Co.Mark S.p.A., Visura S.p.A., RE Valuta S.p.A., Warrant Group S.r.h., Creditreform Assicom Ticino S.A., Co.Mark TES S.L., Lextel S.p.A., Isi Sviluppo Informatico S.r.l., Sixtema S.p.A., Warrant Innovation Lab S.c.a.r.l., Warrant Service S.r.l., Bewarrant S.r.l.
Pag. 27 di 29
Rispetto al 2016, i dati economici hanno subito delle modifiche per effetto:
- del consolidamento, a partire dal 1º aprile 2017, della società Sixtema S.p.A., precedentemente consolidata con il metodo del patrimonio netto;
- del consolidamento, a partire dal 1º dicembre 2017, del Gruppo Warrant e delle sue controllate.
A seguito dell'attività di vigilanza effettuata sul Bilancio consolidato e sulla base delle informative dirette e delle informazioni assunte, il Collegio Sindacale ha accertato, e può pertanto dare atto, che:
- risultano rispettate le disposizioni inerenti la formazione e l'impostazione del Bilancio consolidato e della Relazione sulla gestione a corredo;
- i documenti presi a base del processo di consolidamento integrale sono rappresentati dai progetti di Bilancio riferiti al 31 dicembre 2017, come approvati dai competenti Organi amministrativi delle società controllate, e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla Capogruppo. Si precisa che la società Warrant Group S.r.l. e le relative controllate hanno redatto il bilancio individuale con l'applicazione dei principi contabili italiani e pertanto, ai fini del consolidamento, è stato utilizzato il reporting package all'uopo approvato dall'Organo amministrativo della controllata. Per le società il cui controllo è stato acquisito nel corso dell'esercizio, i relativi bilanci sono stati consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito;
- nessuna società controllata risulta esclusa dall'area di consolidamento;
- il perimetro, i criteri di valutazione e i principi di consolidamento adottati, sono adeguatamente illustrati dagli Amministratori nelle note esplicative.
Abbiamo prestato il nostro assenso con riferimento all'iscrizione dell'avviamento all'attivo del bilancio consolidato.
Il Collegio Sindacale ha preso atto del giudizio "senza modifiche" espresso dalla
Pag. 28 di 29
società di revisione con specifico riferimento alla revisione legale dei conti consolicati, e così cell'assenza di situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle verifiche o di richiami di informativa.
* * *
CONCLUSIONI
Ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2017 e tenuto conto anche delle risultanze dell'attività effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, contenute nell'apposita relazione accompagnatoria del bilancio:
- a) diamo atto della adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e del suo concreto funzionamento, nonché dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni, di revisione interna e di gestione del rischio;
- b) non rileviamo, per i profili di nostra competenza, motivi ostativi all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, così come redatto dal Consiglio di Amministrazione, e alla proposta formulata dal medesimo Organo amministrativo in ordine alla destinazione dell'utile conseguito.
Con l'approvazione del bilancio viene a scadere il nostro mandato. Nel ringraziarvi per la fiducia che ci è stata dimostrata, diamo la nostra disponibilità ad assicurare il passaggio delle consegne, trasferendo le informazioni in nostro possesso, al nuovo Collegio Sindacale.
Roma, li 30 marzo 2018
Il Collegio Sindacale N Dotti Riccardo Ranalli Prof. Dott. Gianfranco Chinellato Dott.ssa Domenica Serra No Pag. 29 di 29

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Ettore Petrolini, 2 00197 ROMA RM Telefono +39 06 80961.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267
Al Consiglio di Amministrazione della Tecnoinvestimenti S.p.A.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito anche il "Decreto") e dell'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione non finanziaria consolidata del Gruppo Tecnoinvestimenti (di segulto anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2018 (di seguito anche la "DNF").
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Tecnoinvestimenti S.p.A. per la DNF
GII Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), selezionati come specificato nella "Nota metodologica" ("GRI - Referenced").
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'art. 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Ancona Aosta Ban Bergamo Balogna Bolzano Breacu
Catanis Como Firenze Genova Lacce Miano Napoli Novers Padova Patento Parma Perugia Pescara Roma Tonno Treviso Thesto Varase Marona
Società per azioni v1 00 056.061 01 or Ragistro Imprese Milano o tics Piscale N. 00709600158 R.E.A. Milano N. 512857 ta NA 00700600189 VAT number IT007096001109
Seda legale: Via Viller Pisani, 25 20124 Milano NI ITALIA
KPMG S.p.A. è una società per azioni di cinillo liatano e la parte del parte del Couporative : "KPNG itlernalismal") @wills of delto suizbero.

Tecnoinvestimenti S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione
E' nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI - Referenced. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito anche "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Tecnoinvestimenti S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
- 1 Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche dell'impresa rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato.
- 2 Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto.

Tecnoinvestimenti S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
- 3 Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo.
- 4 Comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto:
- politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto, lettera a).
5 Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.
In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Tecnoinvestimenti S.p.A. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo Tecnoinvestimenti, a livello di gruppo:
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate e ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili,
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche sia limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la dichiarazione non finanziaria consolidata del Gruppo Tecnoinvestimenti relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli arti. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative, selezionati come specificato nella Nota metodologica ("GRI - Referenced").

Tecnoinvestimenti S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2017
Altri aspetti
I dati comparativi presentati nella dichiarazione non finanziaria consolidata in relazione all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 non sono stati sottoposti a verifica.
Roma, 30 marzo 2018
KPMG S.p.A.
Mourigs
Marco Giordano Socio