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The Italian Sea Group

Interim Report Aug 11, 2025

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Interim Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025

PREMESSA4
DATI DI SINTESI & INFORMAZIONI GENERALI5
ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO6
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 6
COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E PARTI CORRELATE 7
COMITATO NOMINE & REMUNERAZIONI 7
COLLEGIO SINDACALE
7
ORGANISMO DI VIGILANZA EX. D.LGS. 231/01 7
PROFILO E STRUTTURA DEL GRUPPO9
AZIONARIATO 11
BREVE STORIA DEL GRUPPO 16
SVILUPPO DEL BUSINESS
18
19
PREMESSA METODOLOGICA 20
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO 21
RICAVI OPERATIVI 22
EBITDA CONSOLIDATO 26
EBIT 27
UTILE NETTO 27
BACKLOG 27
STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA RICLASSIFICATA 28
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA 30
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ("NON-GAAP MEASURES")
31
FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO 37
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2025 38
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
39
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
43
GESTIONE DEI RISCHI 44
RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA 44
RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ 45
RISCHI CONNESSI AL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
46
ALTRE INFORMAZIONI 47
CORPORATE GOVERNANCE
47

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30/06/2025
50
PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2025 51

SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA CONSOLIDATA
51
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO –
PER NATURA
52
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO –
PER NATURA
52
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 53
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
54
NOTE ILLUSTRATIVE 55
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO 62
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO CONSOLIDATO 82
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO CONSOLIDATO 95
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO 101
ALTRE INFORMAZIONI 111

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025

PREMESSA

Le presenti informazioni periodiche al 30 giugno 2025 sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 8 agosto 2025 e non sono state assoggettate a revisione contabile, in quanto non previsto dalla normativa vigente. The Italian Sea Group S.p.A quale società quotata nel segmento Euronext STAR Milan, è soggetta alle previsioni dell'articolo 2.2.3 del Regolamento di Borsa. Sulla base di tale regolamento, la Società ha predisposto le Informazioni Finanziarie Periodiche al 30 giugno 2025, che mette a disposizione del pubblico.

La presente relazione sull'andamento della gestione deve essere letta congiuntamente ai prospetti contabili sintetici consolidati e relative note illustrative.

DATI DI SINTESI & INFORMAZIONI GENERALI

Denominazione: The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG S.p.A.")

Sede Sociale: Viale Cristoforo Colombo, 4/BIS, 54033 Marina di Carrara, Carrara (MS)

Codice Fiscale: 00096320452

N. di Iscrizione al Registro delle Imprese di Carrara – Repertorio Economico-Amministrativo: 65218

ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione di TISG rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025.

Vice Presidente Consigliere

Antonella Alfonsi Laura Angela Tadini Fulvia Tesio Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente Lead Independent Director

Filippo Menchelli Giovanni Costantino Presidente Amministratore Delegato

Marco Carniani Gianmaria Costantino

COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E PARTI CORRELATE

Antonella Alfonsi Presidente

Laura Angela Tadini Membro Effettivo

Fulvia Tesio Membro Effettivo

COMITATO NOMINE & REMUNERAZIONI

Fulvia Tesio Presidente

Laura Angela Tadini Membro Effettivo

Antonella Alfonsi Membro Effettivo

COLLEGIO SINDACALE

Alfredo Pascolin Presidente Barbara Bortolotti Sindaco Effettivo Felice Simbolo Sindaco Effettivo Sofia Rampolla Sindaco Supplente Roberto Scialdone Sindaco Supplente

ORGANISMO DI VIGILANZA EX. D.LGS. 231/01

Annalisa De Vivo Presidente

Carlo De Luca Componente

SOCIETÀ DI REVISIONE BDO Italia S.p.A

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA Marco Carniani

REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI

PROFILO E STRUTTURA DEL GRUPPO

The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG" o "Gruppo") è un player globale della nautica di lusso, quotato su Euronext STAR Milan e attivo nella progettazione, nella costruzione e nel refit di motor yacht e sailing yacht fino a 140 metri. Il Gruppo opera sul mercato delle nuove costruzioni con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, ed è attivo nel business del refit di grandi dimensioni con il brand NCA Refit.

Nel 2023, TISG ha acquisito il 100% di Celi S.r.l., prestigiosa società di alta ebanisteria specializzata nella realizzazione di interior, con l'obiettivo di internalizzare gran parte del proprio fabbisogno di arredo di yacht ed offrire ai clienti la massima personalizzazione e flessibilità.

The Italian Sea Group è, secondo il Global Order Book 2024, classifica internazionale stilata dalla prestigiosa rivista Boat International, il primo produttore italiano di superyacht sopra i 50 metri e il secondo a livello mondiale.

Dalla fondazione, nel 2009, ad oggi TISG ha consolidato la propria presenza nel mondo della nautica con un posizionamento high-end, rafforzato non solo dalla qualità e dall'unicità dei suoi prodotti, ma anche dalle partnership con prestigiosi marchi del lusso italiano, quali Giorgio Armani e Automobili Lamborghini.

Da sempre, TISG si distingue per la capacità di offrire ai suoi Armatori un'esperienza di puro lusso, che si esprime nell'alta qualità delle lavorazioni, nell'attenzione al dettaglio, nelle tecnologie all'avanguardia e nelle innovative soluzioni di design.

Questi elementi, uniti a passione, know-how, professionalità, gusto per la bellezza e per l'arte, ospitalità e cura del cliente, rendono la filosofia del Gruppo assolutamente unica.

Per le loro caratteristiche dimensionali e di dettaglio sia tecnico che stilistico, gli yacht di The Italian Sea Group si rivolgono ad una tipologia di clientela composta da Ultra High Net Worth Individuals ("UHNWI"), segmento di mercato altamente resiliente.

AZIONARIATO

In data 3 giugno 2021 si è conclusa l'offerta di vendita e sottoscrizione delle azioni ordinarie della Capogruppo finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., ora denominato Euronext Milan ("EXM"), e l'8 giugno 2021 ha rappresentato il primo giorno di negoziazione delle azioni della Società Capogruppo.

Il 29 luglio 2024 Borsa Italiana attribuisce alle azioni della Società Capogruppo la qualifica STAR, ammettendole alla negoziazione sul segmento STAR di Euronext Milan a partire dal 6 agosto 2024.

(*) considerando le azioni allocate direttamente e indirettamente al Sig. Marc Coucke

I BRAND

PICCHIOTTI

Fondato nel 1575, il marchio Picchiotti è indissolubilmente legato alla storia della nautica italiana e mediterranea.

Questa lunga tradizione inizia con la realizzazione di barche da lavoro e velieri oceanici e, passando per importanti commesse militari, vede il marchio Picchiotti pioniere dei primi yacht da diporto in Italia. La nave più grande costruita dal brand, nel 1982, è "Al Said" (103 metri), che viene allestita proprio a Marina di Carrara, in quello che diventerà l'Headquarter di The Italian Sea Group.

Con il marchio Picchiotti TISG ha sviluppato la linea semi-custom "Picchiotti Gentleman", una flotta di motor-yacht dai 24 ai 55 metri ispirata alle silhouette dei panfili americani degli anni '60, proponendo un'eleganza senza tempo.

ADMIRAL

La prima imbarcazione firmata Admiral, 18 metri ed interamente in legno, nasce nel 1966. Nella metà degli anni '70 viene varato il primo motor-yacht in legno (30 metri), un prodotto estremamente all'avanguardia in quel periodo, che porterà Admiral a realizzare, nei primi anni '80, i primi scafi in alluminio ed acciaio.

Oggi Admiral è il marchio di punta di The Italian Sea Group ed offre agli Armatori di tutto il mondo yacht di grandi dimensioni, caratterizzati da un'estetica elegante e raffinata, stile senza tempo e la possibilità di totale personalizzazione.

PERINI NAVI

La storia di Perini Navi comincia nel 1983, quando il fondatore Fabio Perini lancia il prototipo di uno yacht a vela manovrabile in totale sicurezza con un equipaggio ridotto, grazie all'invenzione di un sistema di avvolgimento automatico delle vele.

L'iconica flotta Perini Navi vanta oltre 60 yacht tra i più ammirati al mondo, come il leggendario clipper di 88 metri "The Maltese Falcon".

A seguito dell'acquisizione, perfezionata nel 2022, The Italian Sea Group ha consegnato il primo catamarano a vela a marchio Perini Navi, il 47 metri "Art Explora", tra i più grandi al mondo. A marzo 2023 TISG ha presentato al mercato la nuova flotta Perini Navi, "Genesis", che reinterpreta in chiave moderna gli iconici elementi stilistici del prestigioso brand

TECNOMAR

Introdotto nel mercato dal 1987, il marchio Tecnomar è specializzato nella realizzazione di motor-yacht veloci fino a 50 metri.

Le principali caratteristiche del brand sono il design innovativo, la modernità delle linee, la sportività e le alte performance; ogni modello costituisce una sfida progettuale in equilibrio tra eleganza ed estetica audace, arricchita dall'utilizzo di tecnologie e materiali innovativi.

Ne è un esempio il motor-yacht "This Is It", catamarano a motore di 43 metri che, con il suo profilo futuristico e interior all'avanguardia, è stato uno dei modelli più apprezzati al Monaco Yacht Show 2023.

NCA REFIT

NCA Refit vanta un'assoluta specializzazione nelle attività di refit e riparazione di super-yacht e mega-yacht, sia a motore che a vela, forte delle capacità e delle competenze di un team di ingegneri, architetti e tecnici altamente qualificati nonché di un'offerta completa di servizi esclusivi riservati agli equipaggi.

Strategicamente situate a Marina di Carrara e La Spezia, con una superficie totale di oltre 130.000 metri quadri, le infrastrutture all'avanguardia del brand presentano caratteristiche uniche, che rendono NCA Refit uno degli hub di refit più importanti del Mediterraneo.

CELI 1920

Sin dalla sua fondazione nel 1920, esperienza, artigianalità e tecnologia fanno di Celi un punto di riferimento internazionale nella progettazione e realizzazione di arredi di altissima qualità.

Oltre alla precisione nei lavori di ebanisteria, Celi ha sviluppato nel tempo una rigorosa metodologia costruttiva e l'uso di tecnologie avanzate di produzione, pur conservando tutti i valori e le qualità del "fatto a mano".

Nel corso della sua prestigiosa storia, il marchio Celi ha affiancato architetti di fama internazionale nello sviluppo di grandi e prestigiose opere, tra cui l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano a Roma.

BREVE STORIA DEL GRUPPO

La storia di The Italian Sea Group inizia nel 2009, quando la GC Holding S.p.A., società facente capo all'imprenditore Giovanni Costantino, acquisisce il 100% di Tecnomar S.p.A. Nel novembre del 2011 il Gruppo acquisisce il marchio Admiral, ampliando la propria offerta con l'obiettivo di entrare nel mercato delle grandi dimensioni.

La rapida crescita del numero dei contratti e l'aumento delle dimensioni delle commesse all'attivo fanno emergere la necessità di investire in un sito produttivo più grande e con accesso diretto al mare: per questo motivo, nel 2012, GC Holding S.p.A. acquisisce il 100% di Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. (ora The Italian Sea Group S.p.A.), che all'interno del cantiere di Marina di Carrara produce navi commerciali e da crociera.

Il sito produttivo di Marina di Carrara, oggi l'headquarter di TISG, è attivo dal 1942 e, già allora, presentava strutture all'avanguardia che consentivano di produrre navi di medio e grande tonnellaggio. Nel 1973, a seguito di due decenni di investimenti nel potenziamento delle strutture, il cantiere viene ulteriormente ampliato con la costruzione di un bacino di 200 metri di lunghezza e 35 metri di larghezza.

L'acquisizione del cantiere permette il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio di un'azienda con un recente passato da protagonista nella cantieristica di grandi dimensioni, ampliando la capacità produttiva e trattenendo il prezioso know-how specializzato nel segmento di riferimento.

Seguono poi importanti investimenti di ristrutturazione ed espansione della sede, l'organizzazione delle aree dedicate alle nuove produzioni, la realizzazione di un'acciaieria e di una tappezzeria e l'ampliamento delle zone dedicate all'attività di Refit, avviata nel 2015.

Dal 2020 sono stati deliberati piani di investimento ("TISG 4.0" e "TISG 4.1") finalizzati ad incrementare ulteriormente la capacità produttiva del cantiere.

Attualmente la sede di Marina di Carrara si estende su una superficie di circa 110.000mq e vanta una posizione assolutamente strategica, in particolare per le attività di refit.

Affacciato sul Mediterraneo a poca distanza da importanti mete turistiche e ricreative italiane – pertanto tappa privilegiata per gli yacht nella stagione estiva – il cantiere è dotato di facilities all'avanguardia e spazi ricreativi per gli equipaggi che, combinati alle competenze del management e la qualità dei servizi, permettono al Gruppo di rappresentare un importante punto di riferimento per Armatori e comandanti da tutto il mondo.

L'headquarter è dotato di: (i) due bacini di carenaggio, rispettivamente

di 200 metri e 147 metri; (ii) 7 capannoni per l'allestimento, coperti da pannelli fotovoltaici; (iii) un bacino affondabile con capacità di sollevamento fino a 3.300 tonnellate.

Nel 2021 la Società approda in Borsa e l'8 giugno segna l'inizio delle negoziazioni delle azioni di TISG su Euronext Milan, mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Il 22 dicembre 2021, tramite la controllata al 100% New Sail S.r.l. (poi fusa per incorporazione all'interno della Capogruppo) acquisisce Perini Navi S.p.A. all'asta fallimentare indetta dal Tribunale di Lucca, per 80 milioni di Euro.

L'acquisizione include il compendio immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e La Spezia, un compendio immobiliare a Pisa, i marchi Perini Navi e Picchiotti, i brevetti, la partecipazione sociale in Perini Navi USA Inc. (società estinta nel 2024) e i rapporti giuridici in essere con dipendenti e con terzi.

Nel 2023, TISG vende la palazzina degli uffici Perini Navi e, nel giugno 2024, finalizza la cessione del cantiere navale, entrambi situati a Viareggio.

Nel 2022, The Italian Sea Group completa l'acquisizione del 100% delle quote di TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi ("TISG Turchia"), società attraverso la quale TISG controlla e supervisiona le attività di carpenteria di scafo e sovrastruttura che svolge in Turchia.

Questa operazione permette al Gruppo di consolidare l'intero processo produttivo, garantendo una gestione delle operations ancora più integrata.

Nell'ottica di continua internalizzazione delle attività chiave della filiera produttiva – nella quale si inserisce anche l'acquisizione di CELI nel 2023 – nel giugno 2024 TISG inaugura all'interno della propria sede di Marina di Carrara una nuova business unit dedicata all'acciaieria per finiture d'interior, attività ad altissimo valore aggiunto.

Il 29 luglio 2024 Borsa Italiana attribuisce alle azioni della Società la qualifica STAR, ammettendole alla negoziazione sul segmento STAR di Euronext Milan a partire dal 6 agosto 2024.

SVILUPPO DEL BUSINESS

Nel corso degli anni, Il Gruppo ha rafforzato la propria presenza nel mercato della nautica internazionale, instaurando importanti collaborazioni con i principali broker di settore in tutto mondo.

La strategia commerciale del Gruppo prevede infatti una distribuzione equilibrata nelle diverse aree geografiche, con una significativa espansione delle Americhe nel corso degli ultimi due anni e l'obiettivo di consolidare ulteriormente la propria presenza in Asia e in Medio Oriente.

L'ampia offerta di prodotto, insieme alla capacità di soddisfare tutte le richieste del cliente, hanno portato TISG ad essere un punto di riferimento nella nautica di lusso.

Pur mantenendo il focus su yacht fullcustom, Il Gruppo ha sviluppato alcuni nuovi progetti semi-custom con lo scopo di massimizzare la significativa capacità produttiva al momento disponibile, senza impattare la capacità progettuale. Tra questi progetti si ricordano la linea Panorama e la linea Admiral 50 e il progetto Admiral Quaranta, del quale è stata venduta la prima unità nel secondo trimestre 2024.

L'ingresso in questo nuovo segmento di mercato permetterà a TISG di attrarre una nuova fascia di clienti che desiderano ridurre i tempi di attesa per il proprio yacht.

Con riferimento alla capacità produttiva, a seguito del completamento degli investimenti sulle sedi di Marina di Carrara, La Spezia e Celi, TISG non prevede ulteriori investimenti significativi, ad eccezione di alcuni interventi di ampliamento degli uffici commerciali a Marina di Carrara (Progetto "TISG New Era").

Negli anni, Il Gruppo ha consolidato la propria strategia di internalizzazione delle attività della filiera a maggior valore aggiunto, con l'obiettivo di migliorare i margini ed avere un maggior controllo sulla qualità e sul timing dei lavori. A giugno 2024 è stata inaugurata all'interno dell'Headquarter di Marina di Carrara una nuova business unit dedicata agli acciai per finiture d'interior. Ad oggi tale percorso di internalizzazione può considerarsi completato con successo, il gruppo rimane attendo e propositivo nel valutare eventuali nuove opportunità.

PREMESSA METODOLOGICA

Le informazioni finanziarie periodiche al 30 giugno 2025 espongono come dati comparativi i saldi del bilancio consolidato di TISG al 31 dicembre 2024 per quanto riguarda lo Stato Patrimoniale; per quanto riguarda il Conto Economico, espone le informazioni finanziarie periodiche del Gruppo al 30 giugno 2024.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

In migliaia di euro 30/06/2025 30/06/2024
Ricavi operativi 183.488 189.825
Altri ricavi e proventi 4.166 934
Provvigioni (850) (1.310)
Totale ricavi 186.804 189.449
Costi per materie prime (46.708) (45.336)
Costo per lavorazioni esterne (70.249) (68.532)
Prestazioni e consulenze tecniche (8.715) (12.426)
Altri costi per servizi (6.432) (6.752)
Costo del personale (22.394) (21.358)
Altri costi operativi (1.890) (2.599)
EBITDA 30.415 32.446
Percentuale su totale ricavi 16,3% 17,1%
Ammortamenti, svalutazioni e minusvalenze (4.856) (5.611)
EBIT 25.559 26.835
Percentuale su totale ricavi 13,7% 14,2%
Oneri finanziari netti (3.880) (3.127)
Proventi oneri straordinari (4.427) 17.089
EBT 17.252 40.797
Imposte d'esercizio (5.081) (11.783)
RISULTATO DI ESERCIZIO 12.172 29.013
Percentuale su totale ricavi 6,5% 15,3%

ANDAMENTO INDICATORI ECONOMICI | 2024 - 2025

In migliaia di Euro

RICAVI OPERATIVI

La voce Ricavi operativi, pari ad 183.488 migliaia di Euro al 30 giugno 2025, ha registrato una contrazione del 3% rispetto ad 189.825 migliaia di Euro registrati nel medesimo periodo dell'esercizio 2024.

Tale voce è così suddivisa tra le divisioni Shipbuilding e Refit:

SHIPBUILDING

I ricavi della divisione Shipbuilding ammontano a 172.606 migliaia di Euro al 30 giugno 2025, in crescita del 3% rispetto a 167.160 migliaia di Euro del primo semestre 2024.

RICAVI SHIPBUILDING 2022 - 2025

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi Shipbuilding al 30 giugno 2025:

Perini Navi Tecnomar for Lamborghini Tecnomar Admiral

REFIT

I ricavi della divisione Refit ammontano ad un totale di 10.882 migliaia di Euro al 30 giugno 2025, in contrazione del 52% rispetto ai 22.665 migliaia di Euro registrati nel primo semestre 2024. Tale contrazione è legata al maggior focus sulle attività di Shipbuilding nel corso del periodo.

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi Refit al 30 Giugno 2025:

EBITDA CONSOLIDATO

L'EBITDA Consolidato al 30 giugno 2025 è pari a 30.415 migliaia di Euro, in contrazione del 6% rispetto all'EBITDA al 30 giugno 2024, pari a 32.446 migliaia di Euro, e con un margine sui Ricavi del 16,3% (vs 17,1% registrato nel primo semestre 2024).

La leggera contrazione della redditività si lega al maggior impatto dei costi fissi di struttura rispetto al decremento del valore della produzione registrato nel periodo.

È importante ricordare che, per la propria strategia commerciale, il Gruppo non accetta permute, eliminando il rischio di magazzino e i rischi derivanti dalla vendita di yacht usati.

L'EBITDA corrisponde al risultato netto rettificato dalla gestione finanziaria, dalle imposte, dagli ammortamenti delle immobilizzazioni, nonché dalle componenti non ricorrenti.

L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo; dal momento che non è definito come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili Internazionali, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi.

Poiché la composizione dell'EBITDA non è definita dai Principi Contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere

omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi potrebbe non essere comparabile.

EBIT

L'EBIT al 30 giugno 2025 è pari a 25.559 migliaia di Euro – in contrazione del 5% rispetto all'ammontare registrato nel semestre precedente, pari a 26.835 migliaia di Euro – con un'incidenza sui Ricavi del 13,7% a fronte di ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e minusvalenze che al 30 giugno 2025 corrispondono a 4.856 migliaia di Euro.

UTILE NETTO

Il Risultato Netto di Gruppo al 30 giugno 2025 è pari ad Euro 12,2 milioni, in riduzione del 58,0% rispetto ad Euro 29 milioni al 30 giugno 2024. Si ricorda che il risultato 2024 è stato influenzato dalla plusvalenza relativa alla cessione del Cantiere di Viareggio finalizzata nello scorso esercizio.

BACKLOG

Lo sviluppo del business di TISG si lega alla visibilità e alla qualità del proprio portafoglio ordini ("Gross Backlog") e del conseguente Net Backlog, ovvero il valore dei contratti per le commesse in essere al netto degli stati di avanzamento lavori ("SAL") già pagati dal cliente.

Al 30 giugno 2025, il Gross Backlog (Shipbuilding, Refit e CELI) del Gruppo è pari a 1.190.934 migliaia di Euro.

Il Net Backlog (Shipbuilding, Refit e CELI) di Gruppo ammonta a 362.326 migliaia di Euro.

in migliaia di Euro 30.06.2025 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
Gross Backlog Shipbuilding 1.119.769 1.165.678 1.218.273 1.003.357 807.726
Gross Backlog Refit 71.165 75.948 46.202 34.207 18.948
Gross Backlog Shipbuilding & Refit 1.190.934 1.241.626 1.264.475 1.037.564 826.674
in migliaia di Euro 31.06.2025 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021
Net Backlog Shipbuilding 358.375 421.468 597.408 605.832 526.639
Net Backlog Refit 3.950 11.904 11.703 13.987 9.617
Net Backlog Shipbuilding & Refit 362.326 433.372 609.111 619.819 536.256

STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA RICLASSIFICATA

Descrizione (€/000) 30.06.2025 31.12.2024
IMPIEGHI
Attività immateriali 35.127 35.294
Immobili, impianti e macchinari 117.599 120.294
Partecipazioni 34 34
Attività e passività per Imposte differite Nette (1.853) (696)
Altre attività e passività non correnti (1.358) (1.225)
Fondi per rischi ed oneri non correnti (6.718) (6.180)
Fondo Benefici ai dipendenti (891) (880)
Capitale immobilizzato netto 141.939 146.640
Rimanenze di magazzino e acconti 13.808 10.210
Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti 154.312 90.913
Crediti commerciali 48.129 55.410
Debiti commerciali (128.491) (121.877)
Altre attività e passività correnti (24.185) (23.823)
Capitale Circolante Netto 63.574 10.833
Totale IMPIEGHI - CIN 205.513 157.473
FONTI
Capitale sociale 26.500 26.500
Riserva Sovrapprezzo azioni 45.431 45.431
Altre riserve e risultati portati a nuovo 57.986 39.168
187
Riserva di traduzione
(30)
12.172
Utile (Perdita) di esercizio
33.894
Patrimonio netto 142.276 144.963
Indebitamento finanziario netto 63.238 12.510
Totale FONTI 205.513 157.473

Si riscontra un decremento nel Capitale immobilizzato netto consolidato al 30 giugno 2025, rispetto al 31 dicembre 2024; tale decremento è principalmente dovuto ad una riduzione del valore netto contabile degli asset materiali per effetto dell'ammortamento di periodo e ad una riduzione dei crediti per imposte anticipate.

Nel corso del primo semestre 2025, il Gruppo ha realizzato investimenti per 1,53 Milioni di Euro, relativi principalmente ad attività di manutenzione straordinaria sulla Chiatta, continui investimenti relativi all'internalizzazione di alcune fasi del processo produttivo ad alto valore aggiunto e investimenti generali di cantiere.

L'incremento del Capitale Circolante Netto è dovuto in particolare: ad un incremento dei lavori in corso su ordinazione per effetto delle normali dinamiche di avanzamento della produzione e rispetto della fatturazione dei SAL contrattuali,

all'incremento della voce Rimanenze di magazzino e acconti a seguito della capitalizzazione di costi sostenuti nel primo semestre 2025 per la realizzazione di scafi di commesse per le quali sono in corso avanzate trattative di vendita.

La variazione del patrimonio netto, come descritto in modo più approfondito all'interno delle note illustrative, è dovuta principalmente all' Utile (Perdita) di esercizio risultante dal bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 per Euro 12.172 migliaia e all'incremento degli utili portati a nuovo a seguito della delibera dell'Assemblea Ordinaria dei Soci che ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2024 in data 22 aprile 2025.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

Di seguito, si riporta la Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 30 giugno 2025, che espone i debiti finanziari: (i) verso le banche e (ii) verso altri finanziatori, al netto delle disponibilità liquide.

in migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024
A. disponibilità liquide 71.140 37.424
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 691 22.830
C. Altre attività finanziarie correnti 0 0
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 71.830 60.254
E. Debito finanziario corrente (incluso strumenti di debito, ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
(3) (3)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (23.172) (11.629)
F.1 altri debiti finanziari correnti (976) (980)
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) (24.151) (12.612)
H. Indebitamento finanziario netto (G-D) 47.680 47.642
I. Debito bancario non corrente (esclusi la parte corrente degli
strumenti di debito)
(99.782) (48.964)
J. Strumenti di debito 0 0
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (11.135) (11.189)
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (110.917) (60.152)
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) (63.238) (12.510)

La Posizione Finanziaria Netta Consolidata, risulta negativa per 63.238 migliaia di Euro al 31 giugno 2025, contro una Posizione Finanziaria Netta negativa per 12.510 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024.

Nel corso del mese di giugno è stato perfezionato un nuovo finanziamento a mediolungo termine della durata di 7 anni, per un importo massimo complessivo pari a Euro 150.000.000; al 30 giugno 2025 sono stati erogati 115 milioni come da principi contabili IAS/IFRS, la Posizione Finanziaria Netta comprende il valore attualizzato dei canoni verso le Autorità Portuali per le concessioni demaniali dei cantieri di Marina di Carrara, La Spezia e la falegnameria di Viareggio che al 30 giugno 2025 risulta pari a 7,5 milioni di Euro, che saranno corrisposti in base alla durata delle relative concessioni.

All'interno della Posizione Finanziaria Netta non sono ricompresi i debiti tributari scaduti o commerciali in capo al Gruppo.

Si segnala che al 30 giugno 2025, la Posizione Finanziaria netta a breve termine è positiva per 47,7 Milioni.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ("NON-GAAP MEASURES")

La European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.

Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performances del Gruppo e che derivano direttamente dal bilancio pur non essendo previsti dagli IAS/IFRS. Queste misure, utilizzate del Gruppo con continuità ed omogeneità da diversi esercizi, sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori nell'analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altri gruppi quotati.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("Indicatori Alternativi di Performance" o "IAP"). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori stessi nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative.

Per una corretta interpretazione di tali IAP, si evidenzia quanto segue:

  • tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo, estratti dalla contabilità generale e gestionale e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo. Nello specifico, essi sono rappresentati, laddove applicabile, in accordo con quanto previsto dalle raccomandazioni contenute nel documento predisposto dall'ESMA, n. 1415 del 2015, (così come recepite dalla comunicazione CONSOB n. 0092543 del 3 dicembre 2015) e nei punti 100 e 101 delle Q&A ESMA 31-62-780 del 28 marzo 2018;
  • gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS") e, pur essendo derivati dai bilanci del Gruppo non sono assoggettati a revisione contabile;
  • gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai Principi contabili di riferimento (IFRS);
  • la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dai bilanci;

  • le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rinvenienti dai principi contabili di riferimento utilizzati nella predisposizione del bilancio, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi e quindi con esse comparabili;
  • gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente relazione finanziaria annuale.

Di seguito sono descritte, così come richiesto dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 in tema di indicatori alternativi di performance, le componenti di ciascuno di tali indicatori:

EBITDA è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari,
ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di
bilancio, rettificato dai seguenti elementi: ricavi derivanti da attività
extra-ordinarie; oneri derivanti da attività extra-ordinarie;
accantonamenti non ricorrenti relativi al fondo rischi (riclassificato da
altri Costi Operativi ad ammortamenti, svalutazioni e Minusvalenze).
EBIT è pari all'EBITDA al netto degli ammortamenti, svalutazioni e
minusvalenze;
EBT è pari all'EBIT al netto degli oneri finanziari netti e proventi oneri
straordinari;
CAPITALE
INVESTITO
NETTO
è pari al totale tra il capitale immobilizzato netto ed il capitale di
circolante netto.

L'Indebitamento Finanziario Netto include:

• Liquidità comprensiva di: cassa e depositi bancari, altre disponibilità liquide e titoli detenuti per la negoziazione;

  • Indebitamento finanziario corrente netto comprensivo di: crediti finanziari correnti, debiti bancari a breve termine, parte corrente dell'indebitamento non corrente, altri debiti finanziari correnti, debiti verso soci finanziatori;
  • Indebitamento finanziario non corrente netto comprensivo di: debiti bancari non correnti, obbligazioni emesse, altri debiti non correnti, debiti verso soci finanziatori

26.835

EBT

INVESTIMENTI

H1 2024 H1 2025

25.559

CAPITALE INVESTITO NETTO

in migliaia di Euro

PFN

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

1H 2024 36 | 114

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

All'inizio del 2025 The Italian Sea Group, ha varato 2 nuovi modelli di Motor Yacht a marchio Perini Navi. Quest'ultimi presentavano caratteristiche in linea con il core business dell'azienda: grandi dimensioni (>50m), full custom.

TISG comunica inoltre la volontà di continuare ad investire per il rilancio della linea a motore Perini Navi, coerentemente con quanto proposto dalla precedente proprietà, con l'obbiettivo di promuovere l'eccellenza del marchio Perini in un segmento di mercato che presenta interessanti prospettive di crescita.

Dal 19 al 23 febbraio 2025 The Italian Sea Group ha partecipato al Dubai International Boat Show 2025 uno degli eventi più prestigiosi nel mondo della nautica, che si è tenuto presso il Dubai Harbour.

Con l'obiettivo di consolidare la propria posizione strategica nel mercato del Medio Oriente, TISG insieme a BehneMar Yachting Consultancy, Authorized Sales Agency per l'area, ha presentato le proprie eccellenze. I visitatori sono potuti salire a bordo di due yacht Tecnomar: l'iconico Tecnomar for Lamborghini 63, sintesi perfetta di lusso, performance e design innovativo, che ha conquistato il mercato con la sua esclusività e tecnologia all'avanguardia, l'elegante Tecnomar Evo120 il connubio vincente tra stile e funzionalità, efficienza ingegneristica e design all'avanguardia.

Nomina di un nuovo Investor Relator

In data 28 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di TISG ha nominato come Investor Relator il dott. Enrico Filippi in sostituzione di Simona Del Re.

L'11 marzo 2025 si è tenuta la prima edizione del Vision Brokers Day, un evento esclusivo che ha visto la partecipazione dei sessanta brokers più influenti del mondo dello yachting, provenienti da ogni parte del mondo.

L'evento, della durata di due giorni, ha avuto luogo presso l'headquarter di Marina di Carrara e ha rappresentato un'opportunità esclusiva per i professionisti del settore di esplorare a fondo non solo la realtà produttiva di The Italian Sea Group, ma anche la distintiva gamma di prodotti di ciascun brand, la strategia commerciale e il know-how che caratterizza l'azienda.

In data 7 maggio 2025 The Italian Sea Group ha celebrato il varo del primo megayacht disegnato in collaborazione con Giorgio Armani. All'evento hanno partecipato il team armatoriale, rappresentanti del Gruppo Armani, autorità locali e tutto il team The Italian Sea Group coinvolto nella realizzazione di questo capolavoro di design e ingegneria navale. Questo yacht è il primo dei due

disegnati interamente da Giorgio Armani, il cui stile inconfondibile è immediatamente riconoscibile sia nelle linee esterne che nei raffinati interni.

Nel corso del mese di giugno è stato perfezionato un nuovo finanziamento a medio-lungo termine della durata di 7 anni, per un importo massimo complessivo pari a Euro 150.000.000.

Il finanziamento, assistito da garanzia prestata da SACE S.p.A. fino a un massimo di Euro 105.000.000 e da ulteriori garanzie, ivi incluse garanzie reali sostanzialmente in linea con le garanzie che assistevano le linee di credito preesistenti, è stato erogato da un pool di primarie istituzioni finanziarie italiane e internazionali: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., UniCredit S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., Crédit Agricole Italia S.p.A. e Deutsche Bank S.p.A.. UniCredit S.p.A. e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. hanno agito in qualità di Global Coordinator, mentre Crédit Agricole Italia S.p.A. ha assunto il ruolo di Banca Agente.

L'erogazione ha visto la contestuale estinzione di tutti i principali finanziamenti esistenti alla data, consentendo quindi di allungare la scadenza media del debito a condizioni migliorative e dotando la Società delle risorse necessarie per cogliere al meglio la futura ripresa del business.

Parte della nuova provvista finanziaria è rappresentata da una linea di credito dedicata ad operazioni di M&A, che sarà attivata solamente qualora vengano identificati target ritenuti strategicamente rilevanti per i piani di crescita a medio-lungo termine della Società.

Le condizioni del finanziamento, sia in termini di tasso applicato (Euribor 3 mesi + spread) che di covenant finanziari (Debito Netto / Ebitda e Debito Netto / Patrimonio Netto), risultano migliorative rispetto a quanto in essere sulle precedenti linee di credito utilizzate.

Il finanziamento prevede anche un bonus / malus legato al raggiungimento di alcuni obiettivi ESG.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2025

Nel corso del mese di luglio 2025, The Italian Sea Group ha consegnato 2 progetti Admiral full custom, 78 e 72 metri, il secondo dei quali è stato interamente disegnate da Giorgio Armani.

Il gruppo ha consegnato anche il primo Yacht Perini Navi, 60 metri, della gestione The Italian Sea Group.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Negli ultimi anni, The Italian Sea Group ha potuto beneficiare di un trend estremamente positivo per la nautica di lusso, con un aumento della domanda e un focus su mega e giga yacht oltre i 50 metri dovuto anche all'incremento del numero globale di Ultra High Net Worth Individuals, base di clientela resiliente e meno impattata da shock macroeconomici rispetto ad altre categorie di individui.

Nonostante le crescenti incertezze geopolitiche e legate all'evoluzione del commercio mondiale in seguito alle politiche protezionistiche in corso di implementazione da parte dell'attuale amministrazione USA ci si attende che il numero di UHNWI nel mondo prosegua nel suo percorso di crescita a doppia cifra.

Nel corso degli anni TISG ha provveduto all'efficientamento della propria capacità produttiva attraverso investimenti e acquisizioni, e può adesso contare sulla migliore qualità di spazi, strutture e know-how per soddisfare al meglio le richieste dei propri clienti, con la possibilità di mantenere nel medio termine un ottimo mix tra le attività di Shipbuilding e Refit.

I costanti investimenti sullo sviluppo di un rigido sistema interno di controllo qualità hanno permesso a The Italian Sea Group di raggiungere, con ciascuno dei propri brand, un posizionamento di mercato distintivo e di alto livello, in grado di offrire le soluzioni più adatte ad armatori sempre più esigenti ed interessati, come spesso nel mondo del lusso, ad una personalizzazione volta a rendere l'acquisto ancora più unico. Tale posizionamento è stato riconosciuto da prestigiose aziende globali del settore automotive e della moda che hanno siglato da tempo partnership senza precedenti nel mondo della nautica, innalzando ulteriormente il percepito di qualità e lusso di tutti i brand TISG.

POSIZIONAMENTO DI MERCATO: MEGA E GIGA YACHTS

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The Italian Sea Group fonda lo sviluppo del proprio business non soltanto su una base di clientela estremamente resiliente e in continua crescita, ma anche su un solido posizionamento di mercato nel segmento delle grandi dimensioni, in cui la domanda ha registrato un forte incremento dal 2002.

Il posizionamento di TISG in questa fascia di mercato è dimostrato dalla qualità e dalla visibilità del portafoglio ordini, composto per quasi il 90% da yacht oltre i 50 metri, con consegne previste fino al 2027.

La clientela di The Italian Sea Group è estremamente globale, grazie anche alle partnership strategiche che il

Gruppo ha siglato nel corso degli anni con i principali broker del settore nautico, presenti in diverse parti del mondo, dall'Europa, ad Hong Kong fino alle Americhe e al Medio Oriente.

Al fine di ampliare ulteriormente la propria gamma di motoryacht nei primi mesi del 2025 TISG ha lanciato alcuni Perini a motore, dove l'eleganza delle linee tipiche di una barca a vela si sposa con la comodità della motorizzazione, e entro fine anno varerà un'imbarcazione Picchiotti da 24 metri che rappresenterà un'ulteriore soluzione volta ad attrarre armatori più esigenti e che vogliono distinguersi dalle linee più moderne adottate dalla generalità dei cantieri. Altri progetti innovativi e potenziali partnership sono allo studio per il prossimo futuro.

SHIPBULDING E REFIT: SINERGIE E CAPACITÀ PRODUTTIVA

Uno dei principali punti di forza di The Italian Sea Group è rappresentato dalla propria capacità produttiva, frutto dei piani di investimento sul cantiere di Marina di Carrara che si sono conclusi nel 2023, e con l'aggiunta del cantiere di La Spezia in seguito all'acquisizione di Perini Navi.

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Tale capacità produttiva viene distribuita tra le divisioni Shipbuilding e Refit, facendo leva su sinergie operative e finanziarie, in modo tale da poter accomodare, con flessibilità,

le necessità produttive derivanti dalla domanda di entrambe le divisioni.

La presenza nella divisione Refit rappresenta inoltre un ulteriore tratto distintivo della strategia del Gruppo, volta a presidiare un segmento di mercato visto in crescita a doppia cifra nei prossimi anni. Unitamente al crescente interesse degli armatori per l'implementazione di soluzioni di bordo sempre moderne ed aggiornate che possono portare a refit periodici anche ogni 2-3 anni rendendo così l'attività ricorrente è sempre crescente il desiderio degli armatori di accorciare i tempi di attesa dei propri nuovi yacht, optando magari per soluzioni già esistenti ma da sottoporre a importanti attività di refit.

PERINI NAVI: RILANCIO E STRATEGIE

Il Gruppo ha ufficializzato il restyling della nuova flotta Perini Navi con tre linee di prodotto rispettivamente di 48, 56 e 77 metri.

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La flotta, denominata "Genesis", nasce dall'ambizione di reinterpretare gli elementi iconici del marchio Perini Navi declinandoli in chiave moderna ed esclusiva, con un linguaggio proiettato al futuro e collaborazioni prestigiose con archistar del settore.

SOSTENIBILITÀ: CREAZIONE DI VALORE A LUNGO TERMINE PER GLI STAKEHOLDER

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Ad oggi, il Gruppo ha raggiunto importanti traguardi in termini di sostenibilità ambientale, come l'installazione di pannelli fotovoltaici presso i cantieri di Marina di Carrara e La Spezia che consentono al gruppo di coprire, da ormai diversi anni, oltre il 70% del proprio fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.

Prosegue anche l'impegno nell'offerta di soluzioni all'avanguardia in termini di prodotto, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici, pacchi batterie, filtri antiparticolato e propulsioni alternative, su richiesta del cliente.

Le attività di responsabilità sociale includono iniziative a favore dei dipendenti di ogni livello e un importante sistema di factoring a sostegno della filiera produttiva.

Attraverso la TISG Academy, inoltre, il Gruppo incoraggia la crescita delle proprie persone e lo sviluppo di un solido know-how tramite corsi di formazione svolti in collaborazione con le migliori Università del territorio per l'Ingegneria Navale e il Yacht Design.

Dal punto di vista della Governance, TISG presenta tutti i requisiti delle best practice in termini di parità di genere, composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, con un Comitato Controllo Rischi al quale è stata attribuita anche la competenza su temi di sostenibilità.

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OUTLOOK 2025

Il primo semestre dell'anno ha registrato un acuirsi del clima di incertezza già riscontrato nel corso del 2024. Al perdurare delle tensioni geopolitiche, con il prosieguo della guerra in Ucraina e l'aggravarsi della guerra in Medio Oriente, si sono aggiunte, a partire da aprile, le politiche commerciali protezionistiche avviate dall'amministrazione USA che hanno aumentato l'incertezza sull'andamento dell'economia e del commercio mondiale portando ad un allungamento dei tempi di trattativa.

The Italian Sea Group ha proseguito nel periodo nella negoziazione di importanti commesse che si ritiene potranno essere finalizzate nel corso dei prossimi mesi.

Alla luce dell'attuale portafoglio ordini e dello stato di avanzamento delle commesse in portafoglio si prevedono per il 2025 ricavi pari ad Euro 350 – 370 milioni (precedentemente Euro 410 – 430 milioni) ed una moderata contrazione della redditività attesa al

16,5% - 17,0% (precedentemente 17,5 / 18,0%).

Con riferimento alla struttura del capitale e alla politica dei dividendi, TISG conferma il proprio obiettivo di un moderato utilizzo della leva finanziaria, con un limite massimo di 1,5x l'EBITDA e di distribuire un dividendo annuale con un payout intorno al 40-60% dell'Utile Netto.

Tali politiche sono soggette ad eventuali impatti temporanei legati alla strategia di CapEx e di M&A essendo priorità dell'azienda continuare a investire in quei progetti considerati centrali nello sviluppo di medio / lungo termine.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 30 giugno 2025 verso parti correlate sono descritti in dettaglio nelle note illustrative.

Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati, sempre tenendo in considerazione criteri di efficienza e livelli qualitativi che siano in linea con gli interessi e gli standard del Gruppo.

TISG Turkey YTAS: TISG ha commissionato a TISG Turkey la costruzione di scafi in acciaio e alluminio relativi agli yacht in corso di produzione, in un'ottica di convenienza ed ottimizzazione dei costi senza compromettere la qualità, sempre sotto la stretta supervisione di un team in loco di dipendenti Italiani e Turchi. Tramite TISG Turkey, The Italian Sea Group ha la possibilità di aumentare il numero di commesse in produzione per le attività di scafo, sovrastruttura e pre-allestimento, secondo le esigenze.

GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht.

CELI S.r.l.: CELI è tra i fornitori strategici più importanti di TISG, in quanto realizza gran parte degli arredi, interni ed esterni, degli yacht in costruzione del Gruppo, oltre alla realizzazione dei mobili delle sedi operative di TISG, rispondendo alle esigenze produttive del Gruppo in ottica di efficienza. L'internalizzazione delle attività di falegnameria di Celi, in linea con la strategia di sviluppo di TISG, permetterà al Gruppo di avere un maggiore controllo sul timing, sulla qualità e sui costi dei lavori di arredo. Tramite Celi, inoltre, TISG ha l'opportunità di espandere il proprio business nel real estate e nell'ospitalità di alto lusso, qualora ci fosse richiesta da parte dei propri clienti.

Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08/02/2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.

GESTIONE DEI RISCHI

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, The Italian Sea Group è esposta a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA

Descrizione del rischio

Al 30 giugno 2025, il Gruppo presenta una Posizione Finanziaria Netta negativa pari a 63,2 milioni di Euro.

Una parte di tale valore deriva da contratti finanziari caratterizzati da covenant finanziari. Il Gruppo è quindi esposto al rischio di dover rimborsare anticipatamente il proprio indebitamento finanziario nel caso si verifichino le suddette ipotesi; tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi significativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. In caso di mancato rispetto dei covenants finanziari, il Gruppo si impegna a consegnare una dichiarazione da parte del legale rappresentante, con indicazione delle motivazioni e le indicazioni sulle misure adottate, ove possibile, per ripristinare le condizioni originarie. In tali casi la Banca può eventualmente propendere per la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1456 codice civile.

TISG è inoltre esposta al cosiddetto rischio di tasso, ovvero al rischio che l'aumento dei tassi di interesse possa comportare oneri maggiori rispetto agli attuali. Al fine di coprire tale rischio, The Italian Sea Group adotta strumenti di copertura per i finanziamenti a medio e lungo termine a tasso variabile più rilevanti.

Azioni mitiganti

Il Gruppo monitora costantemente la propria struttura patrimoniale e finanziaria al fine di verificare il rispetto di qualsiasi tipo di impegno preso con il sistema bancario.

I covenant finanziari, da verificarsi al termine di ciascun esercizio annuale, sono stabiliti all'interno del contratto di finanziamento sottoscritto nel giugno 2025.

RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ

Descrizione del rischio

In ragione della complessità operativa derivante sia dalle caratteristiche intrinseche dell'attività di costruzione navale nonché dalla volontà di diversificazione del prodotto portata avanti dal Gruppo, lo stesso è esposto al rischio derivante dall'incapacità di implementare un'adeguata attività di project management, ovvero di gestire adeguatamente tale complessità operativa o il processo di integrazione organizzativa.

Impatto

Qualora il Gruppo non fosse in grado di: (i) implementare un'adeguata attività di project management, con procedure e azioni sufficienti o efficaci al fine del controllo del corretto completamento e dell'efficienza dei propri processi di costruzione; (ii) gestire adeguatamente l'eventuale complessità derivante dall'attività di diversificazione di prodotto posta in essere dagli amministratori; (iii) distribuire in maniera efficiente i carichi di lavoro in base alla capacità produttiva (impianti e forza lavoro), potrebbe verificarsi una contrazione dei ricavi e della redditività con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Azioni mitiganti

Il Gruppo ha posto in essere procedure e piani di attività al fine di controllare il progress di ogni singolo progetto durante la sua intera durata. Il Gruppo adotta una struttura produttiva flessibile e dinamica al fine di rispondere in modo efficiente ad eventuali oscillazioni della domanda, garantendo tempi di consegna in linea con quanto stabilito contrattualmente con i clienti.

RISCHI CONNESSI AL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

Descrizione del rischio

Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili su territorio nazionale e nei Paesi in cui opera. Eventuali violazioni di tali normative potrebbero comportare sanzioni civili, amministrative e penali, nonché l'obbligo di eseguire attività di regolarizzazione, i cui costi e responsabilità potrebbero riflettersi negativamente sull'attività del Gruppo e sui suoi risultati.

Impatto

Eventuali mutamenti degli standard di sicurezza o in materia di tutela dell'ambiente nonché il verificarsi di circostanze non prevedibili o eccezionali, potrebbero obbligare il Gruppo a sostenere spese straordinarie in materia ambientale o sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Azioni mitiganti

The Italian Sea Group promuove il rispetto di tutte le normative a cui è assoggettato nonché la predisposizione e aggiornamento di strumenti di controllo preventivo idonei a mitigare i rischi connessi a violazioni di legge.

ALTRE INFORMAZIONI

CORPORATE GOVERNANCE

Il Gruppo è organizzato secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. 2380 bis e seguenti cod. civ., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.

Presidente del Gruppo è Filippo Menchelli, l'Amministratore Delegato è Giovanni Costantino e il Vice Presidente è Marco Carniani.

Il Gruppo ha adottato, in conformità con il Codice di Autodisciplina da ultimo aggiornato in data 31 gennaio 2020, tramite il proprio Consiglio di Amministrazione un regolamento dell'organo di amministrazione e sul rispetto delle procedure relative a tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori, adeguandosi ai principi di governo societario contenuti nel Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da due amministratori esecutivi, due amministratori non esecutivi e da tre amministratori indipendenti.

All'interno del Consiglio sono stati costituiti il Comitato per le nomine e remunerazioni, il Comitato controllo, Rischi e Sostenibilità che svolge anche il ruolo di Comitato per le operazioni con parti correlate.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi prevede che il Consiglio, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, curi la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come insieme di processi volti a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema concorre ad assicurare l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha nominato il responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato, assicurandosi che al medesimo siano forniti mezzi adeguati allo svolgimento delle sue funzioni, anche sotto il profilo della struttura operativa e delle procedure organizzative interne per l'accesso alle informazioni necessarie al suo incarico.

Il Gruppo redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che descrive il sistema di governo societario adottato dall'Emittente, nonché le informazioni sugli assetti proprietari ed il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. La Relazione è consultabile, in versione integrale, sul sito web dell'Emittente nella sezione "Corporate Governance".

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI – D. LGS. N. 196 DEL 30 GIUGNO 2003 – REG. U.E. 679 DEL 27 APRILE 2016 (GDPR – GENERAL DATA PROTECTION REGULATION)

Con riferimento agli obblighi sanciti dalla normativa privacy in vigore, The Italian Sea Group S.p.A., in quanto Titolare del trattamento dei dati, ha adottato le varie misure di sicurezza in esso elencate.

A seguito della definitiva entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) la Società Capogruppo ha completato il processo di adeguamento necessario al fine di allinearsi alle prescrizioni normative.

La Società Capogruppo è responsabile ex lege, nella sua veste di "Titolare del Trattamento", di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento, ha individuato all'interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in nome e per conto della Società Capogruppo, assume in autonomia le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compresa l'adozione e il monitoraggio delle misure di sicurezza e della loro adeguatezza e che sovrintende a tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla Società Capogruppo.

La Società Capogruppo non ha nominato il DPO (Responsabile della protezione dei dati personali) poiché non effettua i trattamenti dei dati definiti nell'art. 37 del GDPR.

INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

In ottemperanza all'art. 2497-bis, comma 5, si segnala che l'attività della Società Capogruppo non è sottoposta alla direzione ed al coordinamento di società ed enti.

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ART. 2428 CODICE CIVILE

Le informazioni prescritte dall'art. 2428 comma 1, 2, 3 e 6 sono riportate all'interno della Relazione sulla Gestione. Le informazioni relative agli strumenti finanziari, agli obiettivi ed alle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario sono reperibili nella sezione F delle Note Esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato. L'indicazione delle sedi secondarie della Capogruppo è riportata nella sezione A del bilancio della Capogruppo.

Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30/06/2025

PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2025

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro note 30/06/2025 31/12/2024
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Marchi 1 34.582 34.604
Altre attività immateriali 2 545 690
Terreni e fabbricati 3 56.349 57.047
Impianti, macchinari, attrezzature ed investimenti in corso 4 29.981 30.618
Altri beni materiali 5 779 886
Right of Use 6 30.490 31.742
Partecipazioni 7 34 34
Altre attività non correnti 8 945 1.489
Attività per imposte differite 17 - -
Totale attività non correnti 153.703 157.110
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide ed equivalenti 9 71.830 60.254
Crediti commerciali 10 48.129 55.410
Altri crediti 11 16.602 10.106
Attività per commesse in corso su ordinazione 12 162.465 108.096
Rimanenze di magazzino 13 13.808 10.210
Altre attività correnti 14 4.124 4.869
Totale attività correnti 316.959 248.945
TOTALE ATTIVO 470.662 406.055
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 26.500 26.500
Riserva sovraprezzo azioni 45.431 45.431
Altre riserve e risultati portati a nuovo 57.986 39.168
Riserva di traduzione 187 -30
Utile (Perdita) consolidato 12.172 33.894
Totale Patrimonio Netto 15 142.276 144.963
PASSIVITA' NON CORRENTI
Fondi per rischi ed oneri 16 6.718 6.180
Passività per imposte differite 17 1.853 696
Fondi per benefici ai dipendenti 18 891 880
Passività finanziarie a lungo termine 19 110.917 60.152
Altre passività non correnti 20 2.303 2.714
Totale passività non correnti 122.681 70.622
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali 21 128.491 121.877
Altri debiti 22 38.220 32.139
Passività finanziarie a breve termine 23 24.151 12.608
Passività per commesse in corso su ordinazione 12 8.153 17.183
Altre passività correnti 24 6.690 6.662
Totale passività correnti 205.705 190.470
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 470.662 406.055

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO – PER NATURA

migliaia di euro Note 30/06/2025 30/06/2024
Ricavi operativi 183.488 189.825
Altri ricavi e proventi 4.238 20.320
Provvigioni (850) (1.310)
Totale Ricavi 25 186.876 208.835
Materie prime, componenti e beni di consumo 26 (46.708) (45.336)
Costo per lavorazioni esterne 27 (70.249) (68.532)
Prestazioni e consulenze tecniche 28 (8.764) (12.475)
Altri costi per servizi 29 (6.534) (6.702)
Costo del personale 30 (22.394) (21.358)
Altri costi operativi 31 (6.088) (4.546)
Totale costi operativi (160.737) (158.950)
Risultato operativo prima degli ammortamenti e svalutazioni 26.139 26.954
Ammortamenti e svalutazioni 32 (5.006) (5.961)
Risultato operativo 21.133 43.924
Proventi finanziari 33 3.210 811
Oneri finanziari 33 (7.091) (3.938)
Utile (perdita) consolidato d'esercizio prima delle imposte sul reddito 40.797 17.252
Imposte sul reddito 34 (5.081) (11.783)
Utile (perdita) consolidato 12.172 29.013
Utile per azione ordinaria 0,23 0,55
Utile diluito per azione ordinaria 0,23 0,55

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO – PER NATURA

Utile/(perdita) consolidato 12.172 29.013
Variazione riserva di traduzione 217 81
Utili/(Perdite) da rimisurazione passività piani per
dipendenti a benefici definiti
35 (13) 7
Variazione fair value di derivati di copertura 35 (503) (670)
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO CONSOLIDATO (A) + (B) 11.873 28.431

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Migliaia di euro 30/06/2025 30/06/2024
ATTIVITA' DI GESTIONE REDDITUALE
Risultato consolidato prima delle imposte 17.252 40.797
Interessi netti 3.880 3.127
accantonamento per fondi oneri e rischi 789 809
accantonamento per TFR 975 893
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 4.862 5.317
(Plus)minusvalenze - (18.416)
Altri accantonamenti e svalutazioni (rivalutazioni) 150 350
Variazioni di attività e passività:
Crediti verso clienti 7.131 (11.928)
Rimanenze e commesse in corso su ordinazione (66.997) (37.153)
Altre attività di gestione (6.477) 2.046
Debiti verso fornitori 6.614 2.834
Altri debiti di gestione 5.068 (3.515)
TFR (965) (950)
Fondi oneri e rischi e imposte anticipate 906 162
Imposte pagate (5.081) (11.783)
Interessi pagati (3.880) (3.127)
Flusso finanziario da attività di gestione reddituale (35.772) (30.537)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di attività materiali (1.533) (3.122)
Cessioni di attività materiali - 21.000
Acquisto di attività immateriali - (85)
Altre 28 2.848
Flusso finanziario da attività di investimento (1.505) 20.641
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Versamenti di Capitale Sociale
Versamento di Riserva Sovrapprezzo Azioni
Pagamento Dividendi (12.985) (19.610)
Accensione di finanziamenti a M-L 125.000
Rimborso di finanziamenti a M-L (62.639) (5.869)
Accensione di finanziamenti soci
Accensione di finanziamenti verso altri
Rimborso di finanziamenti verso altri (523) (735)
Variazione netta di altre fonti di finanziamento a breve
Flusso finanziario da attività di finanziamento 48.853 (26.214))
FLUSSO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PERIODO 11.576 (36.110)
DISPONIBILITA' LIQUIDE INIZIALI 60.254 76.413
DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI 71.830 40.303

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Dati in Euro Valori al Destinaz.
risultato
Risultato
consolidato
Altre
variazioni
Risultato
compl.
Valori al
migliaia 31/12/2023 31/12/2023 30/06/24 30/06/24 30/06/24 30/06/24
CAPITALE
SOCIALE
26.500 26.500
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
45.399 32 45.431
ALTRE RISERVE E
RISULTATI
PORTATI A
NUOVO
22.409 36.911 (19.033) (663) 39.624
RISERVA DI
TRADUZIONE
(83) 81 (2)
UTILI (PERDITE)
PERIODO
36.911 (36.911) 29.013 29.013
PN
COMPLESSIVO
131.136 0 29.013 (19.001) (582) 140.566
Dati in Euro Valori al Destinaz.
risultato
Risultato
consolidato
Altre
variazioni
Risultato
compl.
Valori al
migliaia 31/12/24 31/12/24 30/06/25 30/06/25 30/06/25 30/06/25
CAPITALE
SOCIALE
26.500 26.500
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
45.431 45.431
ALTRE RISERVE E
RISULTATI
PORTATI A
NUOVO
39.168 33.894 (14.560) (516) 57.986
RISERVA DI
TRADUZIONE
(30) 217 187
UTILI (PERDITE)
PERIODO
33.894 (33.894) 12.172 12.172
PN
COMPLESSIVO
144.963 - 12.172 (14.560) (299) 142.276

NOTE ILLUSTRATIVE

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende i dati al 30 giugno 2025 della The Italian Sea Group S.p.A. e sue controllate (di seguito "Gruppo TISG" o, più brevemente, il "Gruppo"). Il presente documento ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi e, in taluni casi, un'integrazione dei dati indicati nei prospetti di bilancio.

Gli schemi di bilancio consolidato adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:

  • la Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il Conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per natura, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business del Gruppo, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con la prassi del settore industriale di riferimento;
  • il Conto economico complessivo consolidato comprende, oltre all'utile (perdita) dell'esercizio, come da Conto economico, le altre variazioni dei Movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".

I valori esposti nelle presenti note di commento, se non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA.

CONTINUITÀ AZIENDALE

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2025 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo TISG continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai dodici mesi dalla data di riferimento del presente bilancio). In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti fattori:

  • 1) i principali rischi e incertezze (per la maggior parte di natura esogena) a cui il Gruppo TISG è esposto:
    • i mutamenti nella situazione macroeconomica generale nel mercato italiano, europeo ed extra-UE nonché la volatilità dei mercati finanziari della "zona Euro" anche all'esito dell'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina ed evoluzione delle sanzioni per la Federazione Russa;
    • le variazioni delle condizioni di business anche in relazione alle dinamiche competitive;
    • gli esiti di controversie e contenziosi con autorità regolatorie, concorrenti ed altri soggetti;
  • 2) rischi finanziari (andamento dei tassi di interesse e/o dei tassi di cambio, inflazione, variazioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating);
  • 3) il mix tra capitale di rischio e capitale di debito nonché la politica di remunerazione del capitale di rischio, così come descritti nell'ambito della Nota "Patrimonio netto";
  • 4) la politica di gestione dei rischi finanziari (rischio di mercato, rischio di credito e rischio di liquidità), così come descritti nella Nota "Gestione dei rischi finanziari".
  • 5) Il backlog di ordini esistente al 30 giugno 2025 e l'evoluzione delle trattative commerciali in corso alla data di bilancio.
  • 6) Le aspettative di sviluppo dell'attività sulla base delle strategie poste in essere dalla direzione aziendale a livello di Gruppo.

Sulla base di tali fattori, la Direzione aziendale ritiene che, allo stato attuale, non vi siano elementi di incertezza significativa sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo TISG.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Il bilancio al 30 giugno 2025 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IFRS, in vigore alla data di bilancio, emessi dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il confronto tra i valori sia del conto economico complessivo, della situazione patrimoniale e finanziaria, del rendiconto finanziario e dei movimenti del patrimonio netto è sempre espresso in migliaia di euro, salvo nei casi singolarmente e diversamente indicati, e viene effettuato con i corrispondenti valori al 31 dicembre 2024 per la la situazione patrimoniale e finanziaria e al 30 giugno 2024 per gli altri prospetti.

I principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio sono conformi con quelli adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2024, a cui si rimanda.

Per IFRS si intendono i principi contabili internazionali rivisti (IFRS e IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025

Titolo documento emesso
dallo IASB
Data di pubblicazione del
documento IASB
Data di entrata in vigore
Mancanza di convertibilità
(modifiche a IAS 21 Effetti
delle variazioni dei cambi
delle valute estere)
1 gennaio 2025 omologato

Oltre alle pronunce sopra indicate, l'IFRS Interpretations Committee (il Comitato) ha emanato una serie di agenda decision nel primo semestre 2025. Tali decisioni non costituiscono linee guida ufficiali. Tuttavia, esse illustrano la motivazione del Comitato per non inserire una questione nel suo ordine del giorno (o rinviarla allo IASB) e le modalità di applicazione dei requisiti degli IFRS® Accounting Standards applicabili. L'IFRS Foundation fa presente sul proprio sito che le suddette decisioni "devono essere considerate come utili, informative e persuasive". In pratica, ci si aspetta che le entità che preparano il bilancio in conformità agli IFRS® Accounting Standards tengano conto e si attengano alle decisioni programmatiche e che questo sia l'approccio seguito dalle autorità di regolamentazione del mercato mobiliare di tutto il mondo.

Dal 31 dicembre 2024, sono state finalizzate le agenda decision sui seguenti argomenti:

Principio contabile Argomento
L'IFRS Accounting Standard applicabile a una
garanzia
dipende
da
termini
specifici
e
potrebbe essere necessario giudizio
Garanzie emesse su obbligazioni di altre entità
IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i
clienti
Rilevazione dei ricavi da rette scolastiche
IAS 38 Attività immateriali Rilevazione di attività immateriali da spese legate
al clima
IAS 7 Rendiconto finanziario Classificazione
dei
flussi
finanziari
relativi
a
chiamate a margine di variazione su contratti
"collateralised-to-market"

ADOZIONE ANTICIPATA DEI PRINCIPI E DEGLI EMENDAMENTI

La tabella qui di seguito riportata elenca tutte le modifiche con una data di entrata in vigore obbligatoria in esercizi contabili futuri. Le entità che intendono applicare volontariamente una di queste modifiche pronunce nel bilancio annuale di un esercizio precedente dovrebbero anche applicarla nei bilanci intermedi che iniziano alla stessa data o prima della data dei bilanci annuali successivi.

Obbligatoriamente in vigore per gli esercizi
aventi inizio il 1° gennaio 2026 o in data
successiva
Risorse
Modifiche alla classificazione e misurazione
degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9
Strumenti
finanziari
e
all'IFRS
7
Strumenti
finanziari: informazioni integrative)
IFRB 2024/07 IASB issues Amendments to the
Classification and Measurement of Financial
Instruments
Contratti relativi a energia elettrica dipendente
da fonti naturali (Modifiche a IFRS 9 Strumenti
finanziari
e
IFRS
7
Strumenti
finanziari:
informazioni integrative)
IFRS AS Update 4 2025 –
Lo IASB pubblica
Contratti relativi a energia elettrica dipendente
da fonti naturali (modifiche a IFRS 9 e IFRS 7)
Obbligatoriamente in vigore per gli esercizi
aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data
successiva
Risorse
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial IFRB 2024/04 IASB publishes IFRS 18 Presentation
Statements and Disclosure in Financial Statements
IFRS AS In Practice – IFRS 18 Presentazione e
informativa
di
bilancio
(presentazione
nel
prospetto di conto economico)
IFRS IFRS Update 5 2024 – Lo IASB pubblica l'IFRS 19
19 Controllate
Subsidiaries without
without public
Public accountability:
Accountability: Disclosures Informativa

In alcuni casi, nuove modifiche hanno determinato una modifica dello IAS 34 nel senso di richiedere informazioni integrative nei bilanci intermedi. Pertanto, le entità che intendono adottare le nuove pronunce prima della data della loro entrata in vigore obbligatoria dovrebbero anche adempiere gli obblighi di informativa associati incorporati nello IAS 34. Tuttavia, nessuna delle pronunce sopra riportate ha determinato l'aggiunta allo IAS 34 di nuovi obblighi di informativa.

PRINCIPI CONTABILI EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICATI O APPLICABILI

Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente.

I seguenti emendamenti sono efficaci per gli esercizi a partire dal 1° gennaio 2025: Mancanza di convertibilità (Modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere).

Mancanza di convertibilità (Modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere)

Il 15 agosto 2023, lo IASB ha pubblicato Mancanza di convertibilità, che modifica lo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere.

Queste Modifiche sono applicabili agli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2025 o dopo tale data. Le Modifiche introducono requisiti per valutare quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è. Le Modifiche richiedono che l'entità stimi il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Le Modifiche introducono inoltre obblighi d'informativa aggiuntivi quando un'entità stima un tasso di cambio a pronti poiché una valuta non è convertibile in un'altra valuta.

Lo IAS 21, prima delle Modifiche, non includeva requisiti espliciti per la determinazione del tasso di cambio quando una valuta non è convertibile in un'altra valuta, cosa che ha portato a diversità nella pratica.

Nell'applicare le Modifiche, un'entità non può rideterminare le informazioni comparative.

Queste Modifiche non hanno avuto un effetto significativo sul bilancio consolidato intermedio sintetico.

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio 2023:

  • Contratti onerosi Costo di adempimento di un contratto (Emendamenti allo IAS 37);
  • Immobili, impianti e macchinari: Proventi derivanti dai beni prima che siano pronti per l'uso (Emendamenti allo IAS 16);
  • Miglioramenti annuali ai Princìpi IFRS 2018-2020 (Emendamenti all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41); e
  • Riferimenti al quadro concettuale (Emendamenti all'IFRS 3).

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2023:

  • Comunicazione dei princìpi contabili (Emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 degli IFRS);
  • Definizione di stime contabili (Emendamenti allo IAS 8); e
  • Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Emendamenti allo IAS 12).

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere da esercizi successivi:

  • Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere), a decorrere dal 1° gennaio 2025
  • Modifiche alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (Amendments to IFRS 9 Financial Instruments), a decorrere dal 1° gennaio 2026
  • IFRS 18 Presentazione e informativa nei bilanci, a decorrere dal 1° gennaio 2027
  • IFRS 19 Controllate without Public Accountability: disclosures, a decorrere dal 1° gennaio 2027

A gennaio 2020, lo IASB ha emanato degli emendamenti allo IAS 1, che chiariscono i criteri utilizzati per determinare se le passività sono classificate come correnti o non correnti. Tali emendamenti chiariscono che la classificazione come correnti o non correnti si basa sulla considerazione se alla fine dell'esercizio un'entità ha il diritto di differire il pagamento della passività di almeno dodici mesi dopo la fine dell'esercizio. Gli emendamenti chiariscono altresì che la parola "pagamento" include il trasferimento di contanti, beni, servizi o strumenti rappresentativi di capitale, salvo che l'obbligo di trasferire strumenti rappresentativi di capitale non derivi da un elemento di conversione classificato come strumento rappresentativo di capitale separatamente dalla componente di passività di uno strumento finanziario composto. Gli emendamenti erano originariamente efficaci a decorrere dagli esercizi annuali con inizio il 1° gennaio 2022 o dopo tale data. Tuttavia, a maggio 2020, la data di efficacia è stata rinviata agli esercizi annuali che avranno inizio il 1° gennaio 2023 o dopo tale data.

In risposta ai feedback e alle domande dei soggetti interessati, a dicembre 2020, l'IFRIC (il Comitato) ha emanato un'agenda decision provvisoria, che analizzava l'applicabilità degli emendamenti a tre scenari. Tuttavia, alla luce dei feedback ricevuti e delle diverse preoccupazioni sollevate sull'esito dell'applicazione di alcuni aspetti degli emendamenti, il Comitato non ha concretizzato l'agenda decision provvisoria e ha riferito la questione allo IASB. Nella sua riunione di giugno 2021, lo IASB ha deciso provvisoriamente di modificare gli obblighi previsti dallo IAS 1 in merito alla classificazione delle passività sottoponendola a condizioni e alla comunicazione delle informazioni riguardanti tali condizioni e di rinviare la data di efficacia dell'emendamento 2020 di almeno un anno.

Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto di questi nuovi princìpi contabili e degli emendamenti. Il Gruppo valuterà l'impatto degli emendamenti finali allo IAS 1 sulla classificazione delle sue passività una volta che questi ultimi saranno emanati dallo IASB. Il Gruppo non ritiene che gli emendamenti allo IAS 1, nella loro forma attuale, abbiano un impatto significativo sulla classificazione delle sue passività, poiché l'elemento di conversione dei suoi strumenti di debito convertibili è classificato come uno strumento rappresentativo di capitale e, pertanto, non incide sulla classificazione dei suoi strumenti di debito convertibili come passività non corrente.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della capogruppo TISG S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere consolidate integralmente, nel loro insieme identificate come Gruppo TISG (di seguito il "Gruppo").

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 comprende i bilanci delle società del Gruppo del medesimo periodo redatte adottando i medesimi principi contabili della controllante.

Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ossia quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. In caso di perdita di controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata, qualsiasi precedente partecipazione di minoranza nel patrimonio netto inclusa qualsiasi altra componente di conto economico complessivo relativa all'entità controllata. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita di controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. La residua quota di partecipazione nella ex entità controllata viene rimisurata al fair value alla data della perdita del controllo e successivamente contabilizzata secondo i principi applicabili.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo sono completamente eliminati. Le interessenze di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposte in una voce separata del conto economico, e nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto di Gruppo. Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato dell'entità

acquisita maturato dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio. Le variazioni nell'interessenza partecipativa del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.

Di seguito si riportano le società incluse nell'area di consolidamento al 30 giugno 2025.

Denominazione Sede legale Capitale Sociale Criterio di
consolidamento
% possesso
Celi srl Italia 110.000 € Integrale 100%
TISG Turkey Turchia 10.000 € Integrale 100%

Nel corso del primo semestre 2024 la società Perini Navi USA Inc. è uscita dall'area di consolidamento in quanto ha cessato la propria esistenza.

Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato i proventi, i costi, le attività e le passività sono espressi in euro, che rappresenta la valuta di presentazione della Capogruppo.

I bilanci delle società consolidate con valuta funzionale diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio e alle voci di Conto economico il cambio medio dell'esercizio a condizione che approssimi i tassi di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni. Le relative differenze cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata proporzionalmente a Conto economico al momento della cessione (parziale o totale) della partecipazione.

Quando la valuta funzionale di una società consolidata è la valuta di un'economia iperinflazionata, il Gruppo riespone il Bilancio della componente secondo quanto previsto dallo IAS 29 (Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate).

Al fine di considerare l'impatto dell'iperinflazione sul tasso di cambio della moneta locale, la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico (ossia attività, passività, voci di patrimonio netto, ricavi e costi) di una società del Gruppo la cui valuta funzionale è la valuta di un'economia iperinflazionata sono convertiti nella moneta di presentazione del Gruppo (euro) utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Il Gruppo rettifica le poste non monetarie, il patrimonio netto e le poste derivanti da contratti indicizzati, fino al limite del loro valore recuperabile, utilizzando un indice dei prezzi che riflette le variazioni del generale potere di acquisto. Gli effetti dell'applicazione iniziale sono rilevati a patrimonio al netto degli effetti fiscali. Viceversa, durante il periodo di iperinflazione

(fino alla sua cessazione), l'utile o la perdita risultante dalle rettifiche è rilevato a Conto economico con separata indicazione tra gli oneri e i proventi finanziari. Tali previsioni trovano concreta applicazione con riferimento alle operazioni del Gruppo in Turchia, la cui economia è stata dichiarata iperinflazionata a partire dal 1° aprile 2022.

ATTIVITÀ NON CORRENTI

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali di proprietà acquistate o prodotte internamente sono attività prive di consistenza fisica iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, solo se identificabili, controllabili, il cui costo può essere determinato in modo attendibile ed in quanto prevedibile che siano in grado di produrre benefici economici futuri.

I marchi "Admiral", "Tecnomar", "Perini Navi" e "CELI" sono considerati attività a vita indefinita e, quindi, non ammortizzati, ma sottoposti, con cadenza almeno annuale a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività – ("Impairment Test") condotte a livello della unità generatrice di cassa ("Cash Generating Unit" o "CGU") alla quale la direzione aziendale imputa il marchio stesso.

Il marchio Picchiotti è stato valutato a vita utile definita e, di conseguenza, ammortizzato per un periodo di 18 anni.

La valutazione di recuperabilità è effettuata per singola cash generating unit, rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata ampiamente indipendenti da quelli generati dalle altre attività.

La definizione delle CGU è operata considerando, tra l'altro, le modalità con cui il management controlla l'attività operativa (ad es. per linee di business) o assume decisioni in merito a mantenere operativi o dismettere i beni e le attività del Gruppo.

Le cash generating unit possono includere i corporate asset, ossia attività che non generano flussi di cassa autonomi, attribuibili su basi ragionevoli e coerenti. I corporate asset non attribuibili ad una specifica cash generating unit sono allocati ad un aggregato più ampio costituito da più cash generating unit.

Con riferimento ai marchi la verifica è effettuata, almeno annualmente o comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione Aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include il marchio stesso.

La recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Quest'ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso della cash generating unit e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al netto dei costi di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e supportabili rappresentative della miglior stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile della cash generating unit, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno.

Ai fini della determinazione del valore d'uso i flussi di cassa previsti sono oggetto di attualizzazione ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare il tasso di sconto utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital ("WACC").

Quando il valore della cash generating unit comprensiva dei marchi è superiore al valore recuperabile, la differenza è oggetto di svalutazione. Quando vengono meno i motivi della svalutazione effettuata, le attività vengono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico; la ripresa di valore è effettuata per un importo pari al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate.

I Costi di ricerca sono imputati a Conto Economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I Costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione sono capitalizzati e iscritti tra le attività immateriali solo se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • il progetto è chiaramente identificato e i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
  • esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale;
  • sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

Sono ammortizzati lungo il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. Generalmente hanno una vita utile di 5 anni.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto comprensivo di eventuali oneri accessori e sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata.

Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico, quelle di natura incrementativa sono imputate al cespite a cui si riferiscono e vengono ammortizzate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dello stesso.

Qualora le singole componenti di un'attività materiale complessa risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro vita utile ("component approach").

Le immobilizzazioni in corso di esecuzione sono valutate al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta ed indiretta imputazione, per la sola quota che ragionevolmente possa essere loro imputata.

Le Attività materiali sono ammortizzate sulla base di aliquote economicotecniche sotto riportate, rappresentative della vita utile:

DESCRIZIONE %
Fabbricati su terreni in concessione a Marina di
Carrara
Fino a scadenza concessione (dicembre
2072)
Fabbricati su terreni in concessione a La Spezia Fino a scadenza concessione (febbraio
2035)
Fabbricati su terreni in concessione a Viareggio Fino a scadenza
concessione (dicembre
2037)
Impianti e macchinari 6,67%-10%
Attrezzature 10%-25%
Mobili e macchine per ufficio 12%
Macchine elettroniche 20%
Automezzi 20%

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ NON FINANZIARIE

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a Conto economico.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit a cui tale attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a Conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile

dell'attività, ad esclusione dell'avviamento, è ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

PARTECIPAZIONI

Le attività finanziarie non correnti includono partecipazioni, valutate secondo il metodo del costo che viene ridotto per perdite durevoli di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

RIGHT OF USE – LEASE LIABILITIES

Il Gruppo detiene beni materiali utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di lease. Alla data di inizio del leasing il Gruppo determina se il contratto è, o contiene, un lease.

Il Gruppo individua un contratto di lease secondo la definizione prevista dall'IFRS 16, quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Per i contratti di lease il Gruppo rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante ("Right-of-Use") e una passività del lease ("lease liability") alla data di decorrenza del contratto (ossia, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso).

Il Right-Of-Use consiste nel diritto di utilizzo rappresenta il diritto del locatario a utilizzare l'attività sottostante per la durata del lease; la sua valutazione iniziale è al costo, che comprende l'importo iniziale della lease liability rettificato per tutti i pagamenti dovuti per il lease corrisposti alla data di decorrenza o precedentemente al netto degli incentivi di lease ricevuti, più gli eventuali costi diretti iniziali sostenuti e, ove applicabile, una stima dei costi per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata. Successivamente alla rilevazione iniziale, il Right-Of-Use è ammortizzato a quote costanti sulla base della durata del contratto di lease.

La lease liability è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease da corrispondere lungo la durata del contratto di lease. Nel calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data di decorrenza del lease quando il tasso di interesse implicito del lease non è facilmente determinabile.

I pagamenti variabili dovuti per il lease che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del lease è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi. Nel caso in cui i canoni dovuti si modifichino per effetto di un'indicizzazione prevista dal contratto di lease, la lease

liability viene rideterminata utilizzando il nuovo canone, senza modificare il tasso di attualizzazione.

Nel caso, invece, di modifica della durata del contratto di lease, la lease liability viene rideterminata utilizzando il tasso di attualizzazione applicabile alla data della modifica del contratto.

Il Gruppo applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo.

ATTIVITÀ CORRENTI

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le Rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle Rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il costo di produzione include le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

I materiali a lento rigiro o, comunque, non più riutilizzabili nel normale ciclo produttivo vengono adeguatamente svalutati per allineare il valore a quello netto di realizzo.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER COMMESSE IN CORSO SU ORDINAZIONE

Le navi costruite dal Gruppo TISG rappresentano dei beni unici costruiti sulla base delle specifiche richieste dell'acquirente, che il Gruppo TISG, per obblighi contrattuali e pratici, non può destinare prontamente ad un uso alternativo. Per tali beni il riconoscimento dei ricavi avviene progressivamente nel tempo lungo il periodo di costruzione.

Le attività e passività per commesse in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con il metodo c.d. degli "input" con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per la commessa stessa (c.d. "cost-to-cost").

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diventa ragionevolmente prevedibile.

Le commesse sono esposte considerando i costi sostenuti sommati ai margini rilevati, dedotte le eventuali perdite attese, al netto delle fatturazioni ad avanzamento lavori.

Tale analisi viene effettuata commessa per commessa. Qualora il differenziale risulti positivo l'importo netto è classificato tra le attività nella voce "attività per commesse in corso su ordinazione"; qualora invece tale differenziale risulti negativo l'importo netto viene classificato tra le passività, alla voce "Passività per commesse in corso su ordinazione".

CREDITI COMMERCIALI ED ALTRE ATTIVITÀ

Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili.

I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all'attivo patrimoniale nel momento in cui il Gruppo diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all'attività ceduta. I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto per perdite di valore. L'importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi. Il valore dei crediti è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione.

I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono eliminati dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa e sono trasferiti in modo sostanziale tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione dell'attività (cd. "Derecognition") o nel caso in cui la posta sia considerata definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate.

L'approccio adottato per la rilevazione delle predite su crediti è di tipo prospettico, incentrato sulla stima della probabilità di perdite future su crediti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare una posizione creditoria ("expected losses").

Pur ritenendo congruo il fondo stanziato, l'uso di ipotesi diverse o il cambiamento delle condizioni economiche, a maggior ragione in questo periodo caratterizzato da una congiuntura economica negativa, potrebbero riflettersi in variazioni del fondo rischi su crediti.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce relativa a Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a richiesta e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

FONDI PER RISCHI E ONERI

I Fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto "possibile" sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI

Le passività potenziali sono costituite:

  • a) dalle obbligazioni "possibili" che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio e la cui esistenza sarà confermata dall'accadimento o il non accadimento di uno o più eventi futuri incerti non completamente sotto il controllo del Gruppo, o
  • b) dalle obbligazioni correnti che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio, ma che non sono rilevate perché: (i) non è probabile che la passività richieda un esborso di risorse a carico dell'azione per estinguere l'obbligazione, o (ii) l'importo dell'obbligazione non può essere stimato con sufficiente attendibilità.

Le attività potenziali sono costituite da attività che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio e la cui esistenza sarà confermata dall'accadimento o il non

accadimento di uno o più eventi futuri incerti non completamente sotto il controllo del Gruppo.

Le attività e passività potenziali non sono rilevate in bilancio ma descritte nelle note illustrative.

BENEFICI AI DIPENDENTI (PIANI SUCCESSIVI AL RAPPORTO DI LAVORO)

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici e di altra natura successivi al rapporto di lavoro. I piani pensione cui il Gruppo è chiamato a partecipare dalle leggi italiane sono del tipo a contribuzione definita ("Defined Contribution Plan"), mentre altri piani per benefici successivi al rapporto di lavoro, cui il Gruppo partecipa generalmente in virtù di contratti collettivi di lavoro, sono del tipo a benefici definiti ("Defined Benefit Plan").

I pagamenti relativi a piani a contribuzione definita effettuati del Gruppo sono rilevati a conto economico come costo quando sostenuti. I piani a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai dipendenti nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

Con l'adozione degli IFRS, il TFR maturato fino al 31 dicembre 2006 è considerato, pertanto, come un'obbligazione a benefici definiti.

In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo, ed il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti nel conto economico, ed il riconoscimento degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e attività tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi". Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle attività.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Il Gruppo ha adottato un piano di incentivazione di lungo termine denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" che prevede l'attribuzione a titolo gratuito di opzioni che conferiscono il diritto ad acquistare azioni ordinarie della Capogruppo (una per ogni opzione) a un prezzo predeterminato e al verificarsi di determinate condizioni. I destinatari del piano sono figure chiave con responsabilità strategiche all'interno del Gruppo, identificati dall'organo amministrativo.

Il prezzo di esercizio delle opzioni è determinato in base al prezzo medio del titolo TISG nel periodo che precede l'attribuzione delle opzioni ai beneficiari.

L'esercizio delle opzioni è condizionato al verificarsi di due condizioni:

  • il perdurare del rapporto di lavoro per un triennio dalla data di attribuzione delle opzioni (c.d. "service condition");
  • il raggiungimento di obiettivi di performance (diversi da condizioni di mercato del titolo della capogruppo) lungo la durata del piano (c.d. "performance condition").

Il Gruppo rileva il costo dei servizi resi dai beneficiari derivanti dall'attribuzione delle opzioni come costo del personale proporzionalmente lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento degli obiettivi di performance devono essere soddisfatte e stima indirettamente il loro valore e il corrispondente incremento di una specifica voce del patrimonio netto sulla base del fair value delle opzioni alla data di assegnazione. Il costo complessivamente rilevato è rettificato a ogni data di riferimento del bilancio per riflettere la migliore stima disponibile al Gruppo del numero di opzioni per le quali ci si attende che le condizioni di permanenza in servizio e quelle di conseguimento degli obiettivi di mercato saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione.

Il primo ciclo del piano (2024-2027) ha visto l'attribuzione di n. 426.827 opzioni, convertibili in altrettante azioni ordinarie della capogruppo. Il fair value delle suddette opzioni, ridotto delle opzioni attribuite a soggetti non più in servizio presso il Gruppo e ponderato con la stima delle condizioni di permanenza in servizio fino alla data di maturazione e di conseguimento degli obiettivi di performance, ha individuato un valore del costo complessivo del servizio reso dai beneficiari al 30 giugno 2025 di importo trascurabile.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie relative ai finanziamenti e altre obbligazioni a pagare diverse dagli strumenti derivati, dopo la rilevazione iniziale al fair value, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i dodici mesi dalla data del bilancio. Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

DERIVATI

Gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e pertanto viene documentata la relazione con l'oggetto della

copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia.

L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita.

Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo.

PASSIVITÀ CORRENTI

Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

RICAVI

I ricavi rappresentano i flussi lordi di benefici economici dell'esercizio derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria. I corrispettivi riscossi per conto di terzi quali le imposte sulle vendite, le imposte sui beni di terzi e l'imposta sul valore aggiunto non sono e quindi sono esclusi dai ricavi.

Il processo sottostante la rilevazione dei ricavi segue le fasi previste dall'IFRS 15:

  • 1) Identificazione del contratto avviene quando le parti approvano il contratto (con sostanza commerciale) e individuano i rispettivi diritti ed obbligazioni: in altri termini il contratto deve essere legalmente vincolante, possono essere chiaramente identificati i diritti a ricevere beni e/o servizi ed in termini di pagamento e il Gruppo ritiene probabile il percepimento del corrispettivo;
  • 2) Identificazione delle performance obligation le principali performance obligation identificate, vale a dire le promesse di trasferimento di beni e servizi che sono distinti, sono la vendita di yacht e servizi di refit;
  • 3) Determinazione del transaction price è l'importo complessivamente contrattualizzato con la controparte, avuto riguardo all'intera durata contrattuale; il Gruppo ha definito che la durata contrattuale è quella derivante dalle tempistiche necessarie per la costruzione di yacht;
  • 4) Allocazione del transaction price alle performance obligation l'allocazione avviene proporzionalmente allo stato avanzamento lavori degli yacht;
  • 5) Rilevazione dei ricavi i ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni, resi e rilevati in relazione alle caratteristiche della tipologia di ricavo.

La vendita di uno yacht rispetta i requisiti per il trasferimento del controllo e l'adempimento della performance obligation lungo il periodo di tempo di costruzione dello yacht ("over time"). In particolare, le commesse sono costruite su specifiche richieste dei clienti e il Gruppo ha diritti contrattuali che tutelano il riconoscimento del margine della prestazione completata fino alla data considerata. Alla stipula del contratto il cliente versa al Gruppo un importo a titolo di acconto che, in caso di rinuncia all'acquisto dello yacht, può essere trattenuto e fatto confluire nei ricavi.

I ricavi e i relativi costi sono rilevati nel corso del tempo, ossia prima che i beni siano consegnati al cliente. I progressi realizzati sono valutati secondo il metodo del cost-to-cost e i costi sono riconosciuti nel conto economico quando sostenuti.

Le fatture sono emesse secondo le condizioni previste contrattualmente a livello di singola unità. È stabilito in particolare un pagamento in acconto ad instaurazione del contratto e successivamente è prevista l'emissione di fatture al raggiungimento di precisi Stati di Avanzamento Lavori ("SAL").

A titolo esemplificativo (ma non esaustivo in quanto dipende dalla tipologia di contratto) le fatture vengono emesse quindi:

  • alla firma del contratto;
  • al completamento dello scafo, della coperta e della sovrastruttura;
  • al completamento della compartimentazione interna al grezzo;
  • all'imbarco dei motori principali;
  • all'ultimazione dei lavori, momento in cui la nave è pronta per la consegna; contestualmente avviene la firma del "Verbale di Collaudo e Accettazione" e dell'"Atto di Trasferimento della Proprietà".

Si stima che buona parte del prezzo di uno yacht venga mediamente corrisposto a titolo di acconto (advance payment) ed in successive riprese durante il corso d'opera di svolgimento della commessa (SAL) come sopra evidenziato, mentre solo una quota residuale risulta regolata a saldo in occasione della consegna finale dell'unità.

PROVENTI FINANZIARI

Gli interessi attivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, considerando il rendimento effettivo.

CONTABILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono quelli che si manifestano sotto forma di trasferimenti di risorse a un'entità a condizione che questa abbia rispettato, o si impegni a rispettare, certe condizioni relative alle sue attività operative. I finanziamenti a fondo perduto sono i prestiti per i quali il finanziatore si impegna, in presenza di condizioni stabilite, a rinunciare al rimborso.

COSTI

I costi sono imputati a conto economico quando è determinabile in modo obiettivo l'ammontare e quando nella sostanza dell'operazione è possibile riscontrare che l'impresa ha sostenuto tali costi in base al principio della competenza.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza ed includono interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le differenze di cambio passive.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa vigente, sulla scorta di una stima del reddito imponibile. Il debito per imposte correnti viene iscritto nello stato patrimoniale tra le passività correnti alla voce "Debiti tributari" al netto degli acconti versati e delle ritenute subite. Nel caso risulti un saldo a credito, l'importo viene esposto nella voce "Crediti vari e altre attività" tra le attività correnti.

Le imposte sul reddito anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. La valutazione è effettuata sulla base delle aliquote di imposta che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali differenze saranno realizzate o estinte e dunque concorreranno alla formazione del risultato fiscale, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte anticipate sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che nell'esercizio di reversal sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale tali differenze possano trovare utilizzo. Per contro, le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili, salvo il caso in cui vi sia scarsa probabilità che il relativo "debito" insorga.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono esposte al netto tra le attività o le passività non correnti, in quanto riferite alla stessa autorità fiscale.

CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA DIVERSA DALL'EURO

I crediti ed i debiti espressi in valuta estera sono iscritti originariamente in base ai valori di cambio in vigore alla data in cui sono sorti e, qualora esistenti alla data di chiusura, sono opportunamente esposti in bilancio al cambio in vigore alla data di chiusura del periodo, accreditando o addebitando al conto economico gli utili o le perdite di cambio.

Le differenze di cambio hanno natura finanziaria e come tali sono rilevate a conto economico come componenti finanziari di reddito, non essendo legate alla transazione commerciale in senso stretto, ma esprimono le variazioni nel tempo – ad operazione commerciale conclusa – della valuta prescelta nella negoziazione.

Non vi sono da segnalare significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio.

USO DI STIME

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La predisposizione dei bilanci richiede l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

In particolare si ritiene che le poste maggiormente soggette a questa soggettività sono:

Imposte differite attive: La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi

futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite attive dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte differite attive;

  • La valutazione dei marchi Admiral, Tecnomar e Perini Navi: le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, sulla base di un impairment test, che si basa su stime e assunzioni della direzione aziendale.
  • Riconoscimento dei ricavi relativi a lavori in corso su ordinazione: Analogamente ad altre grandi commesse pluriennali, il contratto di costruzione di uno yacht o di un traghetto precede, talvolta in misura temporalmente molto rilevante, la realizzazione del prodotto. Sono ridotti i casi di formule di revisione del prezzo contrattuale, anche se esiste la possibilità di ottenere extra-prezzi per aggiunte e varianti, limitata ai casi di consistenti modificazioni dello scopo di fornitura. I margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento vengono riconosciuti ai conti economici degli esercizi di competenza in funzione dell'avanzamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi ad opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché dei ritardi, di extra-costi e di penali che potrebbero comprimere il margine atteso. Per meglio supportare le stime, il management utilizza schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa finalizzati a monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la migliore stima alla data operata dal management, con l'ausilio di detti supporti procedurali.
  • Fondi per rischi ed oneri: A fronte dei rischi legali e fiscali e dei contenziosi in essere sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la migliore stima, alla data, operata dalla direzione aziendale. Tale stima deriva dall'adozione di assunzioni che dipendono da fattori e circostanze che possono cambiare nel tempo.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO CONSOLIDATO

NOTA 1 – MARCHI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Marchi 34.582 34.604 (22)
TOTALE 34.582 34.604 (22)
In migliaia di Euro Marchio
Admiral
Marchio
Tecnomar
marchio
Perini
Marchio
Picchiotti
Marchio
Celi
Totale
VNC 31.12.2024 2.319 1.235 30.351 689 10 34.604
Investimenti -
Decrementi netti - - - - - -
Ammortamenti - - - -
22
- -
22
VNC 30.06.25 -
2.319
1.235 -
30.351
667 -
10
34.582

Marchi: La voce, pari ad Euro 34.582 migliaia al 30 giugno 2024, risulta decrementata, rispetto al 31 dicembre 2024, di Euro 22 migliaia. Tale decremento è essenzialmente dovuto al processo di ammortamento del marchio Picchiotti (a vita utile definita).

Da quanto emerso dalla "Purchase Price Allocation – PPA", svolta nel primo semestre 2022 per definire l'allocazione del prezzo di vendita del complesso aziendale Perini Navi ai vari asset, è stato attribuito al Marchio Perini Navi un valore di Euro 30.351 migliaia ed al Marchio Picchiotti un valore di circa Euro 825 migliaia.

La restante voce è composta, per Euro 2.319 migliaia, dal costo di acquisto del marchio Admiral, sostenuto da The Italian Sea Group S.p.A. nell'esercizio 2011 e per Euro 1.235 migliaia, dall'acquisto del marchio Tecnomar dalla Società C.E.L.I. S.r.l., avvenuto nel mese di dicembre 2019; entrambi i marchi sono stati considerati a vita utile indefinita.

Il Marchio Picchiotti è stato valutato a vita utile definita e, di conseguenza, ammortizzato su una vita utile stimata di 18 anni.

I marchi sono sottoposti con periodicità, almeno annuale, ad una analisi volta a verificare l'emersione di eventuali indicatori di perdita di valore ("Impairment Test").

Nel primo semestre 2025 non si sono manifestati indicatori di possibili perdite durevoli di valore dei marchi detenuti dalla società e pertanto non si è reso necessario aggiornare l'impairment test eseguito in data 14 marzo 2025.

NOTA 2 – ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Costi di sviluppo 545 690 (145)
TOTALE 545 690 (145)

Costi di Sviluppo: la voce, pari ad Euro 545 migliaia al 30 giugno 2025, in diminuzione di Euro 145 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, per effetto degli ammortamenti di periodo, comprende la capitalizzazione delle licenze software ed i costi capitalizzati per lo sviluppo di progetti strategici, ammortizzati lungo una vita utile stimata di 5 anni; nel corso del primo semestre 2025, non sono state effettuate capitalizzazioni.

In particolare, per l'iscrizione in bilancio di tali importi, è emerso che:

  • I suddetti progetti sono chiaramente identificati, e che i costi ad essi riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • È dimostrata la fattibilità tecnica dei progetti;
  • È dimostrata l'intenzione di completare i progetti e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
  • Esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale;
  • Sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

Si riporta il dettaglio della tipologia di progetto di cui la voce è composta:

In migliaia di Euro Tecnomar for
Lamborghini
Software Totale
VNC 31.12.2024 528 162 690
Movimenti 2025
Investimenti 0 0 0
Decrementi netti 0 0
Ammortamenti (35) (110) (145)
VNC 30.06.2025 493 52 545

NOTA 3 – TERRENI E FABBRICATI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Terreni e fabbricati 8.821 8.964 (143)
Fabbricati su terreni in concessione 47.528 48.083 (555)
TOTALE 56.349 57.047 (698)

La voce, pari a complessivi Euro 56.349 migliaia al 30 giugno 2025, risulta decrementata per Euro 698 migliaia rispetto al precedente esercizio 2024 per effetto dell'ammortamento di periodo; nel corso del primo semestre 2025 non sono state effettuate capitalizzazioni.

Si riporta di seguito la movimentazione della voce nel corso del primo semestre 2025:

In migliaia di Euro Terreni e
fabbricati
Fabbricati su terreni in
concessione
Totale
Costo Storico 11.215 62.828 74.043
Fondo Ammortamento 2.251 14.745 16.994
VNC 31.12.2024 8.964 48.083 57.048
Movimenti 2025
Investimenti 0 0 0
Decrementi 0 0 0
Giroconti Imm. in corso e acconti 0 0 0
Mov. Costo Storico 2025 0 0 0
Ammortamenti 143 555 698
Rilasci Fondo Ammortamento 0 0 0
Mov. Fondo Ammortamento 2025 143 555 698
Costo Storico 11.215 62.828 74.042
Fondo Ammortamento 2.394 15.300 17.693
VNC 30.06.2025 8.821 47.528 56.349

NOTA 4 – IMPIANTI, MACCHINARI E ATTREZZATURE

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.790 2.257 1.533
Attrezzature industriali e commerciali 2.358 2.989 (631)
Impianti e Macchinari 22.845 24.268 (1.423)
Stampi 988 1.104 (116)
TOTALE 29.981 30.618 (637)

Immobilizzazioni in corso e acconti: la voce, pari ad Euro 3.790 migliaia al 30 giugno 2025, incrementata di Euro 1.533 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, si riferisce principalmente ad investimenti di manutenzione straordinaria effettuati sulla chiatta per circa 425 migliaia e sui cantieri di Carrara e La Spezia.

Attrezzature industriali e commerciali: la voce risulta pari ad Euro 2.358 migliaia al 30 giugno 2025, decrementata, rispetto al 31 dicembre 2024, per Euro 631 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo.

Impianti e macchinari: la voce, pari ad Euro 22.845 migliaia al 30 giugno 2025, risulta decrementata, rispetto al 31 dicembre 2024, per Euro 1.423 migliaia, a fronte principalmente dell'ammortamento di periodo.

Stampi: la voce, pari ad Euro 988 migliaia al 30 giugno 2025, risulta decrementata, rispetto al precedente esercizio 2024, per Euro 116 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo.

Di seguito si riporta la movimentazione avvenuta nei primi sei mesi del 2025:

In migliaia di Euro Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Attrezzature
industriali e
commerciali
Impianti e
Macchinari
Stampi Totale
Costo Storico 2.257 13.163 56.648 5.251 77.319
Fondo Ammortamento 0 10.174 32.380 4.147 46.701
VNC 31.12.2024 2.257 2.989 24.268 1.104 30.618
Movimenti 2025
Investimenti 1.533 - - - 1.533
Decrementi - - - - -
Giroconti - - - - -
Mov. Costo Storico 2025 1.533 - - - 1.533
Ammortamenti - 631 1.423 116 2.170
Rilasci Fondo Ammortamento - - - - -
Mov. Fondo Ammortamento 2025 - 631 1.423 116 2.170
Costo Storico 3.790 13.163 56.648 5.251 78.852
Fondo Ammortamento - 10.805 33.803 4.263 48.871
VNC 30.06.2025 3.790 2.358 22.845 988 29.981

NOTA 5 – ALTRI BENI MATERIALI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Mobili e macchine da ufficio 725 811 (86)
Autovetture 53 73 (20)
Autoveicoli da trasporto - 1 (1)
Macchine da ufficio elettroniche 1 1 -
TOTALE 779 886 (107)

La voce pari ad Euro 779 migliaia al 30 giugno 2025, risulta decrementata rispetto al 31 dicembre 2024, di Euro 107 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo.

Si riporta di seguito la movimentazione avvenuta nel primo semestre 2024:

In migliaia di Euro Mobili e
macchine da
ufficio
Autovetture Autoveicoli
da trasporto
Totale
Costo Storico 4.799 429 225 5.453
Fondo Ammortamento 3.987 356 224 4.567
VNC 31.12.2024 812 73 1 886
Movimenti 2025
Investimenti - - - -
Decrementi - - - -
Giroconti - - - -
Mov. Costo Storico 2025 - - - -
Ammortamenti 87 20 1 108
Rilasci Fondo Ammortamento - - - -
Mov. Fondo Ammortamento 2025 87 20 1 108
Costo Storico 4.799 429 225 5.453
Fondo Ammortamento 4.074 376 225 4.675
VNC 30.06.2025 725 54 - 779

NOTA 6 – RIGHT-OF-USE

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Right Of Use - Impianti e Macchinari 1.935 2.263 (328)
Right Of Use – Autovetture 2.056 1.839 217
Right Of Use - Fabbricati in concessione demaniale 26.499 27.640 (1.141)
TOTALE 30.490 31.742 (1.252)

La voce Right-Of-Use ("ROU") ricomprende l'iscrizione tra le immobilizzazioni materiali dei diritti di utilizzo dei beni detenuti dal Gruppo in forza a contratti di lease o concessioni, secondo quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 16.

La voce ROU – Impianti e macchinari, pari ad Euro 1.935 migliaia al 30 giugno 2025, è decrementata di Euro 328 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto dell'ammortamento di periodo.

La voce ROU – Autovetture, pari ad Euro 2.056 migliaia al 30 giugno 2025, incrementata per Euro 217 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, accoglie tutti i contratti relativi alla locazione delle autovetture che compongono la flotta aziendale; nel corso del primo semestre 2025 sono stati sottoscritti nuovi contratti di lease per circa 500 migliaia.

La voce ROU – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 26.499 migliaia al 30 giugno 2025, si riferisce all'iscrizione del valore attualizzato delle concessioni demaniali relative a Marina di Carrara (scadenza dicembre 2072) La Spezia (scadenza febbraio 2035) e falegnameria Viareggio (scadenza dicembre 2037).

Si riporta di seguito la tabella di movimentazione:

In migliaia di Euro Right Of
Use
Autovetture
Right Of Use
Impianti e
Macchinari
Right of Use
Fabbricati in
concessione
demaniale
Totale
Costo Storico 3.336 4.253 36.177 43.766
Fondo Ammortamento 1.496 1.991 8.536 12.023
VNC 31.12.2024 1.839 2.263 27.640 31.742
Movimenti 2025
Investimenti 561 - - 561
Decrementi - - 49 49
Giroconti - - - -
Mov. Costo Storico 2025 561 - (49) 512
Ammortamenti 344 328 1.092 1.764
Rilasci Fondo Ammortamento - - - -
Mov. Fondo Ammortamento 2025 344 328 1.092 1.764
Costo Storico 3.897 4.253 36.128 44.278
Fondo Ammortamento 1.840 2.319 9.628 13.787
VNC 30.06.2025 2.056 1.935 26.499 30.490

NOTA 7 – PARTECIPAZIONI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Partecipazioni in altre imprese 34 34 0
TOTALE 34 34 0

Nella voce Partecipazioni in altre imprese è ricompreso l'importo relativo a n. 250 azioni, pari al 2,5% del totale del capitale della società T.I.S.G. Asia Limited, con sede in Hong Kong. TISG Asia Limited opera attualmente come broker della Società nel mercato asiatico.

NOTA 8 – ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce in oggetto risulta composta come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Depositi cauzionali non correnti 945 805 140
Altri titoli - 683 (683)
TOTALE 945 1.488 (543)

La voce, incrementata rispetto all'esercizio 2023 per Euro 213 migliaia, è rappresentata come segue:

  • Depositi cauzionali: la voce, pari ad Euro 945 migliaia al 30 giugno 2025, risulta incrementata per Euro 140 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, a fronte di quanto versato a titolo di deposito cauzionale per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico di Marina di Carrara e di La Spezia.
  • Altri titoli: la voce, al 31 dicembre 2024 si riferiva all'iscrizione del fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei finanziamenti in essere; nel giugno 2025, tutti i finanziamenti oggetto di strumenti finanziari sono stati rimborsati con conseguente chiusura dei relativi fair value.

NOTA 9 – DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Depositi bancari e postali 71.139 58.946 12.193
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 691 1.308 (617)
Cassa - - -
TOTALE 71.830 60.254 11.576

La voce Depositi bancari e postali al 30 giugno 2025 ammonta a complessivi Euro 71.830 migliaia in incremento per Euro 11.576 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024.

I mezzi equivalenti a disponibilità liquide sono rappresentati da piani di accumulo e Cash collect protection; tali strumenti finanziari sono prontamente convertibili in liquidità.

Il rendiconto finanziario illustra i dettagli della variazione della presente voce.

NOTA 10 – CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Crediti verso clienti 48.129 55.410 (7.281)
TOTALE 48.129 55.410 (7.281)

I crediti verso clienti, pari ad Euro 48.129 migliaia, decrementati per Euro 7.281 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, sono principalmente sorti a fronte di operazioni commerciali relative all'avanzamento delle commesse di produzione e dei servizi di refit. L'iscrizione in bilancio è effettuata al presumibile valore di realizzo.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

In migliaia di Euro 31.12.2024 Acc.to a f.do Utilizzo f.do 30.06.2025 Variazioni
Fondo Sval. crediti verso clienti (985) 150 - (1.135) (150)
Fondo Sval. procedure concors. (494) - - (494) -
TOTALE (1.479) 150 - (1.629) (150)

Il fondo esistente a fine esercizio rappresenta una stima della probabilità di perdite future su crediti, fondata sull'esperienza maturata e sulla conoscenza della situazione creditizia delle controparti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare specifiche posizioni creditorie.

NOTA 11 – ALTRI CREDITI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Acconti a fornitori 16.496 8.640 7.856
Crediti verso controllanti - 67 (67)
Crediti tributari 106 1.399 (1.293)
TOTALE 16.602 10.106 6.496

La voce Acconti a fornitori, pari ad Euro 16.496 migliaia al 30 giugno 2025, incrementata per Euro 7.856 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, accoglie gli anticipi versati ai fornitori del Gruppo con i quali sono stati sottoscritti contratti di appalto per le commesse in corso di lavorazione.

Crediti tributari: la voce, pari ad Euro 106 migliaia al 30 giugno 2025, decrementata per Euro 1.293 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, si riferisce principalmente al credito IVA vantato dal Gruppo TISG verso l'Erario estero.

NOTA 12 – ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER COMMESSE IN CORSO SU ORDINAZIONE

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Attività per commesse in corso su ordinazione 162.465 108.096 54.369
Passività per commesse in corso su ordinazione (8.153) (17.183) 9.030
TOTALE 154.312 90.913 63.399

La voce Attività per commesse in corso su ordinazione, pari ad Euro 162.465 migliaia, comprende le commesse il cui stato avanzamento presenta un valore superiore rispetto a quanto fatturato al committente. Rispetto al 31 dicembre 2024 si è registrato un incremento della voce pari ad Euro 54.369 migliaia. Tale incremento è principalmente imputabile all'andamento delle curve di commessa.

La voce Passività per commesse in corso su ordinazione, pari ad euro 8.153 migliaia, comprende le commesse per le quali il valore degli acconti fatturati al committente risultano essere superiori allo stato avanzamento lavori. Rispetto al 31 dicembre 2024 si è registrato un decremento di circa Euro 9.030 migliaia.

I valori netti riflettono le valutazioni delle commesse in lavorazione e presentano un incremento rispetto al precedente esercizio per effetto delle normali dinamiche di avanzamento della produzione rispetto alla fatturazione dei SAL.

L'avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati, al netto degli importi già fatturati.

1H 2024 92 | 114

Riportiamo di seguito lo sviluppo della voce al 30 giugno 2025 ed al 31 dicembre 2024 per gli yacht in corso su ordinazione:

Descrizione (€/000)
31.12.2024
Valore
contratti
Avanzamento
contratti
Acconti
fatturati
Importo netto
attività
Commesse Yacht 1.215.644 859.493 (764.844) 94.649
Commesse Refitting 75.948 60.308 (64.044) (3.736)
Totale 1.291.592 919.802 (828.888) 90.913
Descrizione (€/000)
30.06.2025
Valore
contratti
Avanzamento
contratti
Acconti
fatturati
Importo netto
attività
Commesse Yacht 1.192.165 954.449 (804.064) 150.385
Commesse Refitting 48.353 48.342 (44.415) 3.927
Totale 1.240.518 1.002.791 (848.478) 154.312

NOTA 13 – RIMANENZE DI MAGAZZINO

La voce in oggetto risulta composta come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Materie prime, sussidiarie e di consumo 1.243 1.237 6
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 12.565 8.973 3.592
TOTALE 13.808 10.210 3.598

La voce Materie prime, sussidiarie e di consumo, pari ad Euro 1.243 migliaia, decrementata per Euro 6 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, si riferisce alla consistenza delle rimanenze del magazzino generale del Gruppo e dei laboratori interni.

La voce Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati al 30 giugno 2025 risulta pari ad Euro 12.565 migliaia, con un incremento di Euro 3.592 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 fa riferimento principalmente allo scafo di uno yacht di 47 metri a vela acquisito all'interno del complesso aziendale Perini Navi S.p.A., per circa Euro 2.589 migliaia, Euro 5.906 migliaia per la realizzazione del nuovo Yacht Picchiotti 24 metri e per i restanti 4.070 migliaia per l'avvio di commesse per le quali sono in corso avanzate trattative per la vendita, ma non risultano ancora stipulati gli specifici contratti di vendita.

NOTA 14 – ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Di seguito risulta rappresentata la composizione delle altre attività correnti:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Crediti verso enti previdenziali e tributari 133 49 84
Verso altri 1.497 462 1.035
Risconti attivi 2.494 4.358 (1.864)
TOTALE 4.124 4.869 (745)

Crediti verso enti previdenziali e tributari: pari ad Euro 133 migliaia al 30 giugno 2025, si riferiscono principalmente ad anticipi dei contributi INAIL e alle ritenute sugli interessi attivi derivanti dai Time Deposit Unicredit, Credit Agricole e Bnl.

Crediti verso altri: la voce, pari ad Euro 1.497 migliaia al 30 giugno 2025, in incremento di Euro 1.035 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, comprende una serie di posizioni creditorie del Gruppo.

La voce Risconti attivi, pari ad Euro 2.494 migliaia, si riferisce principalmente alla determinazione della competenza economica dei costi di assicurazione del cantiere, delle builder risk degli yacht in produzione e delle fidejussioni bancarie.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO CONSOLIDATO

NOTA 15 – PATRIMONIO NETTO E UTILE PER AZIONE

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 22 aprile 2025 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2024 ed ha deliberato di distribuire agli azionisti dividendi pari a 0,245 euro per azione per un importo complessivo pari a Euro 12.985 migliaia. La restante parte del risultato di esercizio, pari a circa Euro 19.324 migliaia è stata portata a nuovo.

Le restanti variazioni risultano essere imputabili all'effetto del cash flow hedge dei derivati di copertura e della variazione della riserva OCI a seguito dell'applicazione dello IAS19.

Di seguito si espone la composizione del Patrimonio netto:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Capitale Sociale 26.500 26.500 -
Riserva Sovrapprezzo Azioni 45.431 45431 -
Riserva Legale 5.300 5.300 -
Altre riserve e risultati portati a nuovo 52.686 33.868 18.818
Riserva di traduzione 187 (30) 217
Utile (Perdita) del periodo 12.172 33.894 (21.722)
TOTALE 142.276 144.963 (2.687)

Al 30 giugno 2025 il Capitale Sociale di TISG risulta pari ad Euro 26.500 migliaia è composto da 53.000.000 azioni del valore nominale di Euro 0,5 ad azione, interamente sottoscritto e versato.

L'Utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo e il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel semestre. Al 30 giugno 2025 non ci sono azioni proprie detenute dal Gruppo.

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024
Risultato netto 12.172 33.894
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie 12.172 33.894
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione 53.000 53.000
Utile per azione ordinaria 0,23 € 0,64 €
Numero medio di azioni ordinarie rettificato 53.000 53.000
Utile diluito per azione ordinaria* 0,23 € 0,64 €

NOTA 16 – FONDI PER RISCHI ED ONERI

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione e composizione dei fondi rischi ed oneri dal 31 dicembre 2024 al 30 giugno 2025:

MOVIMENTAZIONE FONDI RISCHI
Descrizione (€/000) 31.12.2024 Acc.to Utilizzo 30.06.2025 Delta
Fondo rischi legali, fiscali e giuslavoristici 2.324 - - 2.324 -
Fondo garanzia imbarcazioni 3.856 788 (250) 4.394 538
TOTALE 6.180 788 (250) 6.718 538

Fondo cause civili

Il fondo raccoglie la stima degli oneri derivanti dai procedimenti minacciati o in corso di natura civile, richieste stragiudiziali, risarcimento danni e rischi di natura tributaria, la cui manifestazione è ritenuta probabile.

L'importo del fondo si basa sulla migliore stima della passività di probabile manifestazione da parte della direzione aziendale sulla base di tutte le informazioni a disposizione alla data di formazione del bilancio, comprese le indicazioni fornite dai consulenti legali.

Fondo garanzia yacht

Tale fondo accoglie gli accantonamenti per garanzie calcolati a fronte del probabile onere futuro che il Gruppo ha stimato di dover sostenere per riparazioni coperte da garanzia. Oltre al fondo in oggetto, per la copertura del rischio di eventuali interventi in garanzia da effettuare sugli yacht già consegnate o ancora in progress, TISG si avvale anche della copertura assicurativa propria e dei propri fornitori.

NOTA 17 – IMPOSTE DIFFERITE

in migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Fondo rischi e oneri 1.613 1.463 150
Altre 1.858 2.797 (939)
Imposte differite attive 3.471 4.260 (789)
in migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Attività materiali 2.843 3.004 (161)
Marchi 2.481 1.952 529
Altre - - -
Imposte differite passive 5.324 4.956 368
Importo netto (1.853) (696) (1.157)

Si riporta di seguito la movimentazione delle imposte differite:

Le differenze temporanee si riferiscono principalmente alle differenze tra il valore contabile e quello fiscalmente riconosciuto delle voci sopra rappresentate. La variazione del semestre deriva da normali dinamiche di periodo.

NOTA 18 – FONDI BENEFICI AI DIPENDENTI

Di seguito si espone la composizione del fondo benefici ai dipendenti:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Passività per benefici ai dipendenti 891 880 11
TOTALE 891 880 11

I benefici a favore dei dipendenti, che rientrano secondo la disciplina italiana nel trattamento di fine rapporto (T.F.R.), vengono considerati dallo IAS 19 come "benefici successivi al rapporto di lavoro"; rappresentano piani pensionistici del tipo a "benefici definiti" e sono pertanto soggetti alla valutazione attraverso la metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method".

NOTA 19 – PASSIVITÀ FINANZIARIE A LUNGO TERMINE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Debiti verso Banche a lungo termine 99.782 48.964 50.818
Lease liabilities - Autovetture quota a lungo termine 2.208 1.895 313
Lease liabilities - Impianti e Macchinari quota a lungo
termine
1.502 1.776 (274)
Lease liabilities - Fabbricati concessione demaniale
quota a lungo termine
7.425 7.518 (93)
TOTALE 110.917 60.153 50.764

La voce debiti verso banche a lungo termine, pari ad Euro 99.782 migliaia, rappresenta la quota in scadenza oltre 12 mesi dei finanziamenti a medio lungo termine sottoscritti. Nel corso del mese di giugno è stato perfezionato un nuovo finanziamento a medio-lungo termine della durata di 7 anni, per un importo massimo complessivo pari a Euro 150 Mln, del quale nel corso del primo semestre 2025 sono stati erogati Euro 115 Mln.

Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities – Impianti e Macchinari, pari rispettivamente ad Euro 2.208 migliaia, Euro 1.502 migliaia al 30 giugno 2025, si riferiscono alla parte a lungo dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16 alle categorie di beni sopra indicati.

La voce Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 7.425 migliaia al 30 giugno 2025, rappresenta la quota oltre 12 mesi del valore attuale del debito da corrispondere all'Autorità Portuale in applicazione del principio contabile IFRS 16 per la concessione dei compendi demaniali siti in Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio.

NOTA 20 – ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre passività non correnti:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Passività non correnti verso Erario 2.303 2.714 2.628
TOTALE 2.303 2.714 2.628

La voce Passività non correnti verso Erario, pari ad Euro 2.303 migliaia al 30 giugno 2025, accoglie la parte a lungo termine degli importi dovuti relativamente alla rideterminazione del beneficio fiscale "patent box".

NOTA 21 – DEBITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Debiti verso fornitori entro l'anno successivo 128.491 121.877 6.614
TOTALE 128.491 121.877 6.614

Debiti verso fornitori: la voce, pari ad Euro 128.491 migliaia al 30 giugno 2025, presenta un incremento di Euro 6.614 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, derivante dall'attività operativa necessaria alla realizzazione delle commesse in corso di lavorazione nonché degli investimenti dei vari progetti.

NOTA 22 – ALTRI DEBITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Debiti v/istituti previdenziali 5.160 3.289 1.871
Debiti verso Erario 28.826 24.247 4.579
Altri debiti 4.234 4.603 (369)
TOTALE 38.220 32.139 6.081

La voce Debiti verso istituti previdenziali, pari ad Euro 5.160 migliaia al 30 giugno 2025, incrementata rispetto al precedente esercizio 2024 di 1.871 migliaia, si riferisce al debito per contributi a carico dell'Azienda dovuti all'INPS, all'INAIL, ai debiti verso Fasi e Previndai, debiti verso il Fondo Integrativo Cometa ed altri fondi minori.

La voce Debiti verso Erario, pari ad Euro 28.826 migliaia al 30 giugno 2025, accoglie principalmente i debiti verso Erario per IRES, IRAP, IRPEF del Gruppo, la parte a breve termine del piano di rateizzo degli importi dovuti relativamente alla rideterminazione del beneficio fiscale "patent box" e l'ammontare residuo relativo all'accordo dei debiti tributari concluso nel 2020. In particolare, nel mese di ottobre 2020 è stato stipulato un accordo transattivo con l'Agenzia delle Entrate che ha ridotto l'importo dei debiti tributari scaduti da versare da Euro 8.982 migliaia a Euro 7.967 migliaia. In data 28 giugno 2021, a seguito della sottoscrizione delle transazioni fiscali– previdenziali da parte della componente CELI, Agenzia delle Entrate, INPS ed INAL, si è concluso positivamente il procedimento di omologa da parte del Tribunale di Massa dell'accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis l.f..

La voce Altri debiti, pari ad Euro 4.234 migliaia al 30 giugno 2025, comprende versamenti ricevuti su un conto corrente dedicato, per gestire le spese correnti di un motor yacht di 140 metri attualmente soggetto a decreto di congelamento, come previsto dai regolamenti della Comunità Europea. Il bene, in possesso del

Demanio, è stato affidato a TISG che sullo stesso sta, tra l'altro, realizzando interventi di refit.

NOTA 23 – PASSIVITÀ FINANZIARIE A BREVE TERMINE

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Debiti verso Banche a breve termine 23.175 11.632 11.543
Lease liabilities - Autovetture quota a breve termine 357 358 (1)
Lease liabilities - Impianti e Macchinari quota a breve
termine
543 542 1
Lease liabilities - Fabbricati concessione demaniale quota a
breve termine
76 76 -
TOTALE 24.151 12.608 11.543

La voce Debiti verso banche a breve termine, pari ad Euro 23.175 migliaia, incrementata per Euro 11.543 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, racchiude la quota da corrispondere entro i 12 mesi successivi dei finanziamenti sottoscritti dal Gruppo nonché anticipi su contratti e linee di credito di cassa.

Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities e Impianti e Macchinari, pari rispettivamente ad Euro 357 migliaia ed Euro 543 migliaia al 30 giugno 2025, si riferiscono alla parte a breve dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16.

La voce Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 76 migliaia, si riferisce quota a breve dei debiti per le concessioni demaniali di Marina di Carrara,La Spezia e Viareggio in applicazione del principio contabile IFRS 16.

NOTA 24 – ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 31/12/2024 Variazioni
Ratei passivi 705 597 108
Altri debiti entro l'anno successivo 5.985 6.065 (80)
TOTALE 6.690 6.662 28

La voce Altri debiti entro l'anno successivo, pari ad Euro 5.985 migliaia al 30 giugno 2025, decrementata per 80 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, si riferisce esclusivamente ai debiti verso i dipendenti per ferie e permessi maturati dai dipendenti al 30 giugno 2025.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

NOTA 25 – RICAVI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 120.609 154.202 (33.593)
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 62.879 35.623 27.256
Totale ricavi operativi 183.488 189.825 (6.337)
Altri ricavi e proventi 4.238 20.320 (16.082)
Provvigioni (850) (1.310) 460
TOTALE 186.876 208.835 (21.959)

I ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 120.609 migliaia al 30 giugno 2025, sono decrementati rispetto al precedente semestre per circa Euro 33.593 migliaia.

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi operativi tra attività di shipbuilding e di refit:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Produzione e vendita Yacht (Shipbuilding) 172.606 167.160 5.446
incidenza su totale ricavi della gestione 94% 88%
Attività di Refit 10.882 22.665 (11.783)
incidenza su totale ricavi della gestione 6% 12%
Ricavi della gestione 183.488 189.825 (6.337)

Gli Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 4.238 migliaia al 30 giugno 2025 sono decrementati rispetto al precedente semestre per circa 16.082. Tale decremento è dovuto principalmente alla Plusvalenza Patrimoniale per circa 18 Mln derivante dalla cessione del cantiere di Viareggio nel primo semestre 2024.

Gli Altri ricavi e proventi si compongono principalmente come segue:

  • Altri ricavi per un importo di Euro 3.231 migliaia derivante dalla gestione delle costruzioni in essere.
  • Rimborsi assicurativi per un importo di Euro 910 migliaia.
  • Sopravvenienze attive per Euro 73 migliaia al 30 giugno 2025, che si riferiscono principalmente a proventi di natura straordinaria realizzati a seguito della conclusione positiva di alcuni contenziosi attivi, grazie all'attività di recupero svolta dai legali del Gruppo.

Le Provvigioni passive, iscritte nel bilancio al 30 giugno 2025 per Euro 850 migliaia, fanno riferimento all'attività di intermediazione di alcuni tra i principali broker del settore, che collaborano da anni con il Gruppo per trovare i clienti ed alle royalties maturate nei confronti di Automobili Lamborghini nel corso del 2025 per l'utilizzo in esclusiva del marchio Lamborghini.

NOTA 26 – MATERIE PRIME, COMPONENTI E BENI DI CONSUMO

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (49.566) (46.270) (3.296)
Noleggi a breve termine (695) (1.080) 385
Variazioni delle rimanenze di materie prime (39) 45 (84)
Variazione rimanenze di prodotti semilavorati e finiti 3.592 1.969 1.623
TOTALE (46.708) (45.336) (1.372)

La voce Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al 30 giugno 2025 pari ad Euro 49.566 migliaia, in aumento rispetto al primo semestre 2024 per Euro 3.296 migliaia, accoglie tutti i costi relativi all'approvvigionamento di materiali necessari allo sviluppo delle attività produttive.

L'incremento è l'effetto del normale processo di approvvigionamento per l'esecuzione delle commesse in corso.

I Noleggi a breve termine, pari ad Euro 695 migliaia al 30 giugno 2025, si riferiscono a tutti i costi sostenuti per il noleggio di attrezzature, muletti, ponteggi per determinati brevi periodi strettamente legati ad esigenze produttive, soprattutto nell'ambito dei servizi di Refit.

La voce Variazioni delle rimanenze di materie prime, che rappresenta al 30 giugno 2025 un saldo negativo per Euro 39 migliaia, è in decremento rispetto al precedente esercizio di 84 migliaia.

La Variazione dei prodotti finiti e semilavorati, presenta un saldo positivo pari ad Euro 3.592 migliaia al 30 giugno 2025, dovuto principalmente ai costi sostenuti per la realizzazione di commesse per le quali è in previsione una futura vendita.

NOTA 27 – COSTI PER LAVORAZIONI ESTERNE

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Lavorazioni varie esterne (70.249) (68.532) (1.717)
TOTALE (70.249) (68.532) (1.717)

La voce Costi per lavorazioni esterne, pari ad Euro 70.249 migliaia al 30 giugno 2025, in aumento di Euro 1.717 migliaia rispetto al primo semestre 2024, si riferisce alle attività di produzione gestite in outsourcing da aziende specializzate nel settore della nautica, sia terze che appartenenti al Gruppo TISG.

In particolare si riferiscono a servizi di carpenteria navale, arredi chiavi in mano di yacht e superyacht, lavorazioni elettriche, idrauliche e allestimenti di interni ed esterni degli yacht. L'aumento registrato nel primo semestre 2025 si lega allo sviluppo della crescita per linee esterne che prevede il trasferimento, al di fuori del cantiere di Marina di Carrara, della realizzazione di alcune fasi di lavorazione come quelle inerenti alla costruzione dello scafo.

NOTA 28 – PRESTAZIONI E CONSULENZE TECNICHE

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Prestazioni e Consulenze varie (8.342) (11.764) 3.422
Consulenze legali, fiscali e notarili (372) (664) 292
Spese di revisione contabile (50) (47) (3)
TOTALE (8.764) (12.475) 3.711

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

La voce Prestazioni e consulenze varie, pari ad Euro 8.342 migliaia al 30 giugno 2025, risulta decrementata rispetto al precedente semestre 2024 per Euro 3.422 migliaia; all'interno di detta posta sono comprese le fasi progettuali dei nuovi yacht affidate a designers ed architetti esterni.

Nella voce Consulenze legali, fiscali e notarili, pari ad Euro 372 migliaia al 30 giugno 2024, sono riportati i costi sostenuti per la gestione delle attività legali, la gestione giuslavorista, le consulenze in merito alla disciplina IVA di settore, nonché le spese per gli atti notarili relativi a tutti i contratti di compravendita di yacht, operazioni straordinarie ed altro. La voce risulta decrementata rispetto al precedente semestre 2024 per Euro 292 migliaia.

Nella voce Spese di revisione, pari ad Euro 50 migliaia al 30 giugno 2025, sono riportati i costi sostenuti per la revisione legale dei conti e per la revisione della dichiarazione non finanziaria nel semestre.

NOTA 29 – ALTRI COSTI PER SERVIZI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Spese di trasporto (83) (80) (3)
Spese di manutenzione (14) (13) (1)
Vigilanza (274) (255) (19)
Costi di ricerca (40) (220) 180
Spese varie amministrative (648) (1.197) 549
Utenze (1.635) (1.317) (318)
Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni (1.922) (1.750) (172)
Spese di pulizia e smaltimento rifiuti (264) (167) (97)
Servizi vari ai dipendenti (262) (243) (19)
Spese di pubblicità e rappresentanza (622) (615) (7)
Spese e commissioni bancarie (158) (107) (51)
Carburanti (7) (9) 2
Spese di telefonia (49) (60) 11
Interventi software - - -
Compensi e rimborsi spese Amministratori (442) (410) (32)
Compensi Collegio Sindacale (14) (16) 2
Organismo di Vigilanza (19) (19) 0
Altre spese (81) (224) 143
TOTALE (6.534) (6.702) 168

I Costi per utenze, pari ad Euro 1.635 migliaia al 30 giugno 2025, sono incrementati per Euro 318 migliaia rispetto al semestre precedente, dovuto essenzialmente all'incremento del prezzo dell'energia.

I Servizi vari ai dipendenti, pari ad Euro 262 migliaia al 30 giugno 2025, incrementati per Euro 19 migliaia rispetto al precedente semestre 2024 e si riferiscono principalmente ai servizi legati alla mensa ed alla ristorazione, gestita nel Village aziendale e per i viaggi e le trasferte per l'avviamento dell'outsourcing estero della produzione della carpenteria ed alcuni viaggi commerciali.

Le Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni, pari ad Euro 1.922 migliaia al 30 giugno 2025, incrementate per Euro 172 migliaia rispetto al semestre precedente, fanno riferimento a tutte le assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni detenute dal Gruppo.

Le Spese varie amministrative, pari ad Euro 648 migliaia al 30 giugno 2025, decrementate per Euro 549 migliaia rispetto al semestre precedente, si riferiscono principalmente a consulenze amministrative di vario genere e consulenze paghe.

NOTA 30 – COSTO DEL PERSONALE

La voce in oggetto rappresenta l'onere totale sostenuto per il personale dipendente del Gruppo che risulta comprensivo delle retribuzioni, dei relativi oneri sociali e previdenziali a carico del Gruppo, delle liberalità e delle spese di trasferta forfettarie.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Per il personale (14.320) (14.816) 496
Oneri sociali (6.152) (4.651) (1.501)
Trattamento di fine rapporto (975) (893) (82)
Altri costi (947) (998) 51
TOTALE (22.394) (21.358) (1.036)

Il numero medio per il primo semestre 2025 dei dipendenti del Gruppo è pari a 743 come di seguito riportato:

Numero medio 30/06/2025 30/06/2024
Dirigenti 27 25
Impiegati 390 394
Operai 326 292
TOTALE 743 710

Il numero dei dipendenti in forza al 30 giugno 2025 è pari a 738 suddivisi come di seguito riportato:

Numero puntuale al 31 dicembre 30/06/2024 30/06/2023
Dirigenti 28 24
Impiegati 382 402
Operai 328 307
TOTALE 738 733

La gestione di tutte le fasi produttive ha comportato un significativo aumento dei livelli di occupazione, ragion per cui il Gruppo riveste un ruolo fondamentale all'interno del distretto tirrenico come uno tra i principali players in merito alle opportunità di lavoro nel settore della produzione di mega yacht di lusso.

NOTA 31 – ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Accantonamento per rischi (789) (809) 20
Sopravvenienze Passive (1.038) (1.679) 641
Imu – Tasi (188) (165) (23)
Imposte Comunali (570) (1.453) 883
Branding (665) (307) (358)
Altri Costi Operativi (2.838) (133) (2.705)
TOTALE (6.088) (4.546) (1.542)

La voce Accantonamenti per rischi, pari ad Euro 789 migliaia al 30 giugno 2025, si riferisce all'accantonamento a fondo garanzia degli yacht in corso di produzione.

Le Sopravvenienze passive, pari ad Euro 1.038 migliaia al 30 giugno 2025, si riferiscono principalmente a componenti straordinarie di reddito, ricavi mancati, voci che hanno contribuito ad incrementare il reddito durante esercizi passati, ma che non trovano riscontro nell'esercizio corrente, alla registrazione di fatture ricevute nell'esercizio precedente per le quali non vi era autorizzazione formale da parte del dipartimento tecnico-produttivo ed altre residuali poste straordinarie.

All'interno della voce Altri costi operativi, pari ad Euro 2.838 migliaia, incrementata rispetto all'esercizio precedente per Euro 2.705 migliaia, sono ricompresi tutti i costi operativi non ricorrenti relativi a specifiche attività una tantum come, a titolo di esempio, trasporti speciali dalla Turchia o lavorazioni straordinarie.

All'interno della voce Branding, pari ad Euro 665 migliaia al 30 giugno 2025, incrementata rispetto al precedente semestre di Euro 358 migliaia, sono ricompresi tutti i costi relativi alle attività di sviluppo dei vari brand del Gruppo.

NOTA 32 – AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Ammortamento immobilizzazioni materiali (4.695) (5.038) 343
Ammortamento immobilizzazioni immateriali (161) (279) 118
Svalutazioni e perdite su crediti (150) (644) 494
TOTALE (5.006) (5.961) 955

Per quanto riguarda gli Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali si rimanda a quanto descritto da nota n.2 a nota n.6.

La voce Svalutazioni e perdite su crediti, si rimanda a quanto descritto nella precedente nota n.10.

NOTA 33 – PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Altri proventi finanziari 3.173 812 2.361
Interessi passivi verso banche ed altri (6.681) (3.571) (3.110)
Interessi passivi su Lease liabilities (372) (368) (4)
TOTALE (3.880) (3.127) (753)

La voce proventi e oneri finanziari, pari ad Euro 3.880 migliaia, ha subito una variazione di Euro 753 migliaia rispetto al precedente semestre, dovuta principalmente all'incremento dei tassi di interesse.

NOTA 34 – IMPOSTE SUL REDDITO

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Imposte sul reddito dell'esercizio (5.081) (11.783) 6.702
TOTALE (5.081) (11.783) 6.702

Di seguito il dettaglio delle imposte rilevate a conto economico al 30 giugno 2025:

In migliaia di Euro 30/06/2025 30/06/2024 Variazioni
Imposte correnti (3.760) (8.210) 4.450
Imposte differite (1.321) (3.574) 2.253
TOTALE (5.081) (11.783) 6.703

NOTA 35 – UTILI/(PERDITE) DA RIMISURAZIONE PASSIVITÀ PIANI PER DIPENDENTI A BENEFICI DEFINITI

Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.

Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, è stato fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta del Gruppo, per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:

RIEPILOGO DELLE BASI TECNICHE ECONOMICHE 30.06.2025 31.12.2024
Tasso annuo di attualizzazione 2,91% 2,93%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuo di incremento TFR 3,00% 3,00%

In particolare occorre notare come:

  • il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 5-7 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione;
  • il tasso annuo di incremento del TFR come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate:

Decesso ISTAT 2022
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO

Informazioni aggiuntive:

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi
THE ITALIAN SEA GROUP SPA DBO 30.06.25
Tasso di turnover +1% 759.253,26
Tasso di turnover -1% 757.750,37
Tasso di inflazione +0,25% 764.058,93
Tasso di inflazione -0,25% 753.065,96
Tasso di attualizzazione +0,25% 750.187,95
Tasso di attualizzazione -0,25% 767.067,30
Service Cost e Duration
THE ITALIAN SEA GROUP SPA
Service Cost 2021 37.102,00
Duration 6,5
Erogazioni future stimate
Anni Erogazioni previste
1 153.037,23
2 93.530,97
3 116.365,10
4 88.318,75
5 90.627,56

NOTA 36 – COPERTURE CASH FLOW HEDGE

Nel contesto in cui l'utilizzo dello strumento derivato è formalmente designato a copertura di uno specifico rischio e tale copertura risulta efficace è possibile applicare le regole dell'Hedge Accounting che prevedono regole contabili differenziate per tipologia di coperture.

Uno strumento di copertura è quello il cui fair value o cash flow dovrebbe compensare, in tutto o in parte, la variazione del fair value o del cash flow della posta coperta.

ALTRE INFORMAZIONI

IMPEGNI E RISCHI

Per l'attività di produzione degli yacht il Gruppo utilizza in alcuni casi fidejussioni bancarie o assicurative a garanzia degli acconti ricevuti dagli armatori relativi ai contratti di vendita stipulati.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Si riporta di seguito l'elenco delle principali Parti Correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso del 2024 e la tipologia di correlazione:

Elenco parti correlate Rapporto di correlazione
GC HOLDING S.p.A. CONTROLLANTE AL 53,6% DI TISG
GMC Architecture S.r.l. S.t.p. SOCIETÀ PARTECIPATA DA GC HOLDING
SANTA BARBARA S.r.l. PARTE CORRELATA DI TISG

Si riporta di seguito le operazioni con le parti correlate intercorse nel primo semestre 2025:

CONTI PATRIMONIALI (€/000) GC Holding GMC
ARCHITECTURE
S.R.L. S.T.P.
SANTA BARBARA
S.R.L.
DEPOSITI CAUZIONALI
CREDITI FINANZIARI
CREDITI COMMERCIALI 1 -
TOTALE CREDITI - 1 -
DEBITI FINANZIARI
DEBITI COMMERCIALI 15 -
TOTALE DEBITI - 15 -
CONTI ECONOMICI (€/000) GC Holding GMC
ARCHITECTURE
S.R.L. S.T.P.
SANTA BARBARA
S.R.L.
COSTI PER LAVORAZIONI
COSTI PER CONSULENZE 104
COSTI PER SERVIZI 90
INTERESSI PASSIVI
TOTALE COSTI - 104 90
RICAVI DELLE VENDITE 2 -
INTERESSI ATTIVI
TOTALE RICAVI - 2 -

GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht che il Gruppo dovesse produrre per futuri potenziali clienti.

Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08/02/2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.

EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Per il primo semestre 2025 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nella relazione sulla gestione al punto fatti di rilievo avvenuti nel 2025.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Il Gruppo nel corso del primo semestre 2025 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione.

Non si registrano cambiamenti rispetto alle operazioni con parti correlate che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale e sui risultati della Società e non si ravvisano conflitti di interesse che possano aver avuto effetto nella gestione delle attività aziendali.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Sul punto si rimanda alla relazione sulla gestione per i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

AUTORIZZAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE

Questo documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 08 agosto 2025 e pubblicato in data 11 agosto 2025 su autorizzazione del Presidente e Amministratore Delegato.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Giovanni Costantino, in qualità di Amministratore Delegato, e Marco Carniani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili della The Italian Sea Group S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • o l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa (anche tenuto conto di eventuali mutamenti avvenuti nel corso del semestre) e
  • o l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2025.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 2.1 il bilancio semestrale abbreviato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
    • 2.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio.

La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Data: 08/08/2025

Firma Amministratore Delegato Firma dirigente preposto alla

redazione dei documenti contabili societari

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