Annual Report • Mar 31, 2025
Annual Report
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| LETTERA DEL FONDATORE & AMMINISTRATORE DELEGATO | 5 |
|---|---|
| PREMESSA METODOLOGICA 7 |
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| DATI DI SINTESI & INFORMAZIONI GENERALI 8 |
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| ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO | 9 |
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 9 | |
| COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E PARTI CORRELATE 10 | |
| COMITATO NOMINE & REMUNERAZIONI10 | |
| COLLEGIO SINDACALE 10 | |
| ORGANISMO DI VIGILANZA EX. D.LGS. 231/01 10 | |
| AZIONARIATO 14 |
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| I BRAND 15 | |
| BREVE STORIA DEL GRUPPO 19 | |
| INVESTIMENTI21 | |
| SVILUPPO DEL BUSINESS | 25 |
| OUTLOOK DI MERCATO | 26 |
| SHIPBUILDING26 | |
| REFIT 27 | |
| PRESENZA SUI MERCATI FINANZIARI | 28 |
| EVOLUZIONE DEL TITOLO28 | |
| ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS 29 | |
| CALENDARIO FINANZIARIO 2025 30 | |
| PREMI E RICONOSCIMENTI 2024 | 31 |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO 33 |
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| RICAVI OPERATIVI 34 | |
| EBITDA37 | |
| EBIT38 | |
| COSTI OPERATIVI 38 | |
| BACKLOG39 | |
| STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA RICLASSIFICATA | 40 |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA | 42 |
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ("NON-GAAP MEASURES") | . 43 |
| FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO | 49 |
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | 53 |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE | 54 |
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE57 | |
| GESTIONE DEI RISCHI | 58 |

| RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA58 | |
|---|---|
| RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ 60 | |
| RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI NELL'ESTERNALIZZAZIONE PRODUTTIVA61 |
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| RISCHI CONNESSI ALLA CONFORMAZIONE DEL MERCATO 62 | |
| RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DELLE COMMESSE 63 | |
| RISCHI CONNESSI A VIZI E DIFETTI DI FABBRICAZIONE, ALLA NON CONFORMITÀ A SPECIFICHE CONTRATTUALI E ALLA RESPONSABILITÀ DA PRODOTTO, E ATTIVAZIONE DI GARANZIE64 |
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| RISCHI CONNESSI AL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO65 | |
| RISCHI CONNESSI AL CONTENZIOSO E AD ACCERTAMENTI FISCALI66 | |
| RISCHI CLIMATICI68 | |
| ALTRE INFORMAZIONI 71 |
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| CORPORATE GOVERNANCE71 | |
| RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA 2024 | 73 |
| INDICE DEI CONTENUTI | 74 |
| INFORMAZIONI GENERALI 74 |
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| METODOLOGIA E CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITA'74 |
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| OVERVIEW DEL MODELLO DI BUSINESS 76 |
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| STRUTTURA DI GOVERNANCE 107 |
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| SISTEMA DI GESTIONE, CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI115 | |
| DOVERE DI DOVUTA DILIGENZA116 | |
| INFORMAZIONI AMBIENTALI 117 | |
| INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA)117 |
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| ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI124 |
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| ESRS E2 – INQUINAMENTO 131 |
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| ESRS E3 – ACQUA E RISORSE MARINE134 |
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| ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE 138 |
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| ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA 143 |
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| INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE164 | |
| ESRS G1 – CONDOTTA D'IMPRESA164 |
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| CUSTOMER EXPERIENCE & SATISFACTION170 | |
| PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024 | 180 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 180 | |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 181 |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO 181 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO182 |

| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO183 | |
|---|---|
| NOTE ILLUSTRATIVE | 184 |
| COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO 208 |
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| COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO 221 |
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| COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO 228 |
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| ALTRE INFORMAZIONI 238 |
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| PROPOSTA DI DELIBERAZIONE242 |



I risultati dell'esercizio 2024 confermano ancora una volta la crescente popolarità ed il posizionamento distintivo dei nostri marchi, che ci hanno consentito di affrontare un anno caratterizzato da uno scenario macroeconomico e geopolitico ancora molto incerto.
Grazie alla nostra determinazione siamo riusciti a rispettare le attese del mercato, registrando ricavi pari a 404.4 milioni di Euro con un incremento della redditività a 17,4% in termini di EBITDA, confermando la nostra attenzione alla sostenibilità del business. Abbiamo registrato un utile netto di Euro 33.8 milioni, che ci consentirà, ancora una volta, di remunerare i nostri azionisti con un dividendo, senza per questo ridurre in alcun modo le risorse finanziaria a supporto della nostra strategia di crescita di lungo termine.
Nel corso del 2024 abbiamo continuato a realizzare i sogni dei nostri clienti, varando yacht di grandi dimensioni, sopra i 50 metri. Siamo tornati al salone di Monaco, lasciando di stucco tutti gli espositori per la bellezza delle linee di nostri yacht: ADMIRAL Platinum 78m, ADMIRAL Jas 66m, ADMIRAL Silver Star-I.
Questo è il nostro DNA, il nostro contributo unico all'industria della nautica di lusso, fatto di passione, innovazione, attenzione per i dettagli che ci ha consentito di essere scelti come partner da importantissimi brand dall'automotive al fashion.
Il prossimo varo e la successiva consegna di un super yacht full custom disegnato da Giorgio Armani rappresenterà un ulteriore tratto distintivo della nostra offerta rispetto ai cantieri nordici – il nostro vero benchmark – per pulizia ed eleganza delle forme.
Nel corso dell'esercizio, come in più riprese abbiamo anticipato al mercato, siamo entrati nel
segmento STAR di Euronext Milan, per supportare i nostri azionisti in una migliore comprensione dell'azienda e del business nel rispetto di requisiti più stringenti anche in tema di Corporate Governance.
La Sostenibilità continua a rappresentare un'importante area di attenzione per il Gruppo. Abbiamo confermato la certificazione ISO:14001 per i Sistemi di Gestione Ambientale in tutti i nostri cantieri in Italia ottenuta lo scorso anno e continuiamo ad impegnarci a migliorare la gender equality all'interno della nostra azienda e fornire supporto a dipendenti, fornitori e territorio.
Le prospettive per il nostro mercato di riferimento sono solide, grazie ad una costante crescita degli individui dotati di grande patrimonio che possono rappresentare per noi sia un cliente diretto, nel caso vogliano procedere con l'acquisto di un'imbarcazione per il proprio uso esclusivo, o indiretto, nel caso decidano di optare per il chartering, segmento anch'esso visto in grande crescita nei prossimi anni.

Per concludere vorrei ringraziare il Presidente, gli Organi Sociali, il Top Management, i Direttori Generali e di Funzione, i Quadri e tutti i dipendenti per il costante impegno e dedizione dimostrati quotidianamente. Ringrazio i dipendenti di Celi e TISG Turchia, per l'importante supporto che portano al nostro grande Gruppo. Un grazie sentito va ai fornitori, che consideriamo ormai partner, e alle istituzioni che sono sempre presenti e pronte a supportarci nella crescita.
Ringrazio, infine, Voi Azionisti, che continuate a credere nella nostra "fabbrica di emozioni": solo insieme potremo costruire la TISG di domani.


In ottemperanza al framework IAS/IFRS di riferimento, il bilancio consolidato di The Italian Sea Group S.p.A. al 31 dicembre 2024 espone come dati comparativi i saldi del bilancio consolidato di TISG al 31 dicembre 2023.
Si riporta sotto il prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della Società Capogruppo e il Bilancio Consolidato.
| 31/12/2024 | ||
|---|---|---|
| in migliaia di Euro | Patrimonio Netto | Risultato |
| Bilancio di The Italian Sea Group S.p.A. | 142.880 | 32.309 |
| Eliminazione operazioni intercompany | 2.083 | 1.585 |
| Totale attribuibile ai Soci della Controllante | 144.963 | 33.894 |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | - | - |
| Totale del Bilancio Consolidato | 144.963 | 33.894 |
| 31.12.2023 | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Patrimonio Netto | Risultato |
| Bilancio di The Italian Sea Group S.p.A. | 130.672 | 36.682 |
| Eliminazione operazioni intercompany | 464 | 229 |
| Totale attribuibile ai Soci della Controllante |
131.136 | 36.911 |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | - | - |
| Totale del Bilancio Consolidato | 131.136 | 36.911 |


Denominazione: The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG S.p.A.")
Sede Sociale: Viale Cristoforo Colombo, 4/BIS, 54033 Marina di Carrara, Carrara (MS)
Codice Fiscale: 00096320452
N. di Iscrizione al Registro delle Imprese di Carrara – Repertorio Economico - Amministrativo: 65218
_______________________________________________________________________________________

Il Consiglio di Amministrazione di TISG rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025.


Vice Presidente Consigliere

Antonella Alfonsi Laura Angela Tadini Fulvia Tesio Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente Lead Independent Director

Filippo Menchelli Giovanni Costantino Presidente Amministratore Delegato

Marco Carniani Gianmaria Costantino



Antonella Alfonsi Presidente
Laura Angela Tadini Membro Effettivo
Fulvia Tesio Membro Effettivo
Fulvia Tesio Presidente
Antonella Alfonsi Membro Effettivo Laura Angela Tadini Membro Effettivo
| Alfredo Pascolin | Presidente |
|---|---|
| Barbara Bortolotti | Sindaco Effettivo |
| Felice Simbolo | Sindaco Effettivo |
| Sofia Rampolla | Sindaco Supplente |
| Roberto Scialdone | Sindaco Supplente |
Annalisa De Vivo Presidente
Carlo De Luca Componente
Felice Simbolo Componente
ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI



The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG" o "Gruppo") è un player globale della nautica di lusso, quotato su Euronext STAR Milan e attivo nella progettazione, nella costruzione e nel refit di motor yacht e sailing yacht fino a 140 metri. Il Gruppo opera sul mercato delle nuove costruzioni con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, ed è attivo nel business del refit di grandi dimensioni con il brand NCA Refit.
Nel 2023, TISG ha acquisito il 100% di Celi S.r.l., prestigiosa società di alta ebanisteria specializzata nella realizzazione di interior, con l'obiettivo di internalizzare gran parte del proprio fabbisogno di arredo di yacht ed offrire ai clienti la massima personalizzazione e flessibilità.
The Italian Sea Group è, secondo il Global Order Book 2024, classifica internazionale stilata dalla prestigiosa rivista Boat International, il primo produttore italiano di superyacht sopra i 50 metri e il secondo a livello mondiale.
Dalla fondazione, nel 2009, ad oggi TISG ha consolidato la propria presenza nel mondo della nautica con un posizionamento high-end, rafforzato non solo dalla qualità e dall'unicità dei suoi prodotti, ma anche dalle partnership con prestigiosi marchi del lusso italiano, quali Giorgio Armani e Automobili Lamborghini.
Da sempre, TISG si distingue per la capacità di offrire ai suoi Armatori un'esperienza di puro lusso, che si esprime nell'alta qualità delle lavorazioni, nell'attenzione al dettaglio, nelle tecnologie all'avanguardia e nelle innovative soluzioni di design.
Questi elementi, uniti a passione, know-how, professionalità, gusto per la bellezza e per l'arte, ospitalità e cura del cliente, rendono la filosofia del Gruppo assolutamente unica.

Per le loro caratteristiche dimensionali e di dettaglio sia tecnico che stilistico, gli yacht di The Italian Sea Group si rivolgono ad una tipologia di clientela composta da Ultra High Net Worth Individuals ("UHNWI"), segmento di mercato altamente resiliente.

Nuove costruzioni di yacht attraverso i brand Admiral, rinomato per i prestigiosi ed eleganti yacht, Tecnomar, riconosciuto per la sportività, il design all'avanguardia e le alte performance, Perini Navi, eccellenza nella progettazione e costruzione di yacht a vela di grandi dimensioni, e Picchiotti, storico brand della nautica italiana dalle linee classiche ed eleganti.
Tramite la business unit NCA Refit, TISG gestisce il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria di yacht con focus sulle dimensioni sopra i 60 metri. Grazie alle strutture all'avanguardia dei cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, la divisione del refit può gestire lavori su navi fino ai 140 metri di lunghezza.

In data 3 giugno 2021 si è conclusa l'offerta di vendita e sottoscrizione delle azioni ordinarie della Capogruppo finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., ora denominato Euronext Milan ("EXM"), e l'8 giugno 2021 ha rappresentato il primo giorno di negoziazione delle azioni della Società Capogruppo.
Il 29 luglio 2024 Borsa Italiana ha attribuito alle azioni della Società Capogruppo la qualifica STAR, ammettendole alla negoziazione sul segmento STAR di Euronext Milan a partire dal 6 agosto 2024.

(*) considerando le azioni allocate direttamente e indirettamente al Sig. Marc Coucke
RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA
14

Fondato nel 1575, il marchio Picchiotti è indissolubilmente legato alla storia della nautica italiana e mediterranea.
Questa lunga tradizione inizia con la realizzazione di barche da lavoro e velieri oceanici e, passando per importanti commesse militari, rende il marchio Picchiotti pioniere dei primi yacht da diporto in Italia. La nave più grande costruita dal brand, nel 1982, è "Al Said" (103 metri), che viene allestita proprio a Marina di Carrara, nei capannoni di The Italian Sea Group.
Con il marchio Picchiotti, TISG ha sviluppato la linea semi-custom "Picchiotti Gentleman", una flotta di motor-yacht dai 24 ai 55 metri ispirata alle silhouette dei panfili americani degli anni '60, proponendo un'eleganza senza tempo.
La prima imbarcazione firmata Admiral, 18 metri ed interamente in legno, nasce nel 1966. Alla metà degli anni '70 viene varato il primo motor-yacht in legno (30 metri), un prodotto estremamente all'avanguardia per quel periodo storico, che porterà Admiral a realizzare, nei primi anni '80, i primi scafi in alluminio ed acciaio.
Oggi, Admiral è il marchio di punta di The Italian Sea Group, che offre ad Armatori esperti di tutto il mondo yacht di grandi dimensioni, caratterizzati da un'estetica elegante e raffinata, stile senza tempo e la possibilità di totale personalizzazione.
La storia di Perini Navi comincia nel 1983, quando il fondatore Fabio Perini lancia il prototipo di uno yacht a vela manovrabile in totale sicurezza con un equipaggio ridotto, grazie all'invenzione di un sistema di avvolgimento automatico delle vele.
L'iconica flotta Perini Navi vanta oltre 60 yacht tra i più ammirati al mondo, come il leggendario clipper 88 metri "Maltese Falcon".
A seguito dell'acquisizione, avvenuta nel 2022, The Italian Sea Group ha consegnato il primo catamarano a vela a marchio Perini Navi, il 47 metri "Art Explora", tra i più grandi al mondo. A marzo 2023 TISG ha presentato al mercato la nuova flotta Perini Navi, "Genesis", che reinterpreta in chiave moderna gli iconici elementi stilistici del prestigioso brand.

Introdotto nel mercato dal 1987, il marchio Tecnomar è dedicato alla realizzazione di motor-yacht veloci fino a 50 metri.
Le principali caratteristiche del brand sono il design innovativo, la modernità delle linee, la sportività e le alte performance; ogni modello costituisce una sfida progettuale in equilibrio tra eleganza ed estetica audace, il tutto attraverso l'utilizzo di tecnologie e materiali innovativi.
Ne è un esempio il motor-yacht "This Is It", catamarano a motore di 43 metri, che con il suo profilo futuristico e interior all'avanguardia è stato uno dei modelli più apprezzati al Monaco Yacht Show 2023.
NCA Refit vanta un'assoluta specializzazione nelle attività di refitting e riparazione di super-yacht e mega-yacht, sia a motore che a vela, forte delle capacità e le competenze di un team di ingegneri, architetti e tecnici altamente qualificati nonché di un'offerta completa di servizi esclusivi riservati agli equipaggi.
Strategicamente localizzate a Marina di Carrara e La Spezia, con una superficie totale di oltre 130.000 metri quadri, le infrastrutture all'avanguardia del brand presentano caratteristiche uniche, che rendono NCA Refit uno degli hub navali più importanti del Mediterraneo.
Sin dalla sua fondazione nel 1920, esperienza, artigianalità e tecnologia fanno di Celi un punto di riferimento internazionale nella progettazione e realizzazione di arredi di elevata qualità.
Alla precisione nei lavori di ebanisteria, Celi ha sviluppato nel tempo una rigorosa metodologia costruttiva e l'uso di tecnologie avanzate di produzione, pur conservando tutti i valori e le qualità del "fatto a mano".
Nel corso della sua prestigiosa storia, il marchio Celi ha affiancato architetti di fama internazionale nello sviluppo di grandi e prestigiose opere, tra cui l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano a Roma.





La storia di The Italian Sea Group inizia nel 2009, quando la GC Holding S.p.A., società facente capo all'imprenditore Giovanni Costantino, acquisisce il 100% di Tecnomar S.p.A. Nel novembre del 2011 il Gruppo acquisisce il marchio Admiral, ampliando la propria offerta con l'obiettivo di entrare nel mercato delle grandi dimensioni.
La rapida crescita del numero dei contratti e l'aumento delle dimensioni delle commesse all'attivo fanno emergere la necessità di investire in un sito produttivo più grande e con accesso diretto al mare: per questo motivo, nel 2012, GC Holding S.p.A. acquisisce il 100% di Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. (ora The Italian Sea Group S.p.A.), che all'interno del cantiere di Marina di Carrara produce navi commerciali e da crociera.
Il sito produttivo di Marina di Carrara, oggi l'headquarter di TISG, è attivo dal 1942 e, già allora, presentava strutture all'avanguardia che consentivano di produrre navi di medio e grande tonnellaggio. Nel 1973, a seguito di due decenni di investimenti nel potenziamento delle strutture, il cantiere viene ulteriormente ampliato con la costruzione di un bacino di 200 metri di lunghezza e 35 metri di larghezza.
L'acquisizione del cantiere permette il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio di un'azienda con un recente passato da protagonista nella cantieristica di grandi dimensioni, ampliando la capacità produttiva e trattenendo il prezioso know-how specializzato nel segmento di riferimento.
Seguono poi importanti investimenti di ristrutturazione ed espansione della sede, l'organizzazione delle aree dedicate alle nuove produzioni, la realizzazione di un'acciaieria e di una tappezzeria e l'ampliamento delle zone dedicate all'attività di refit, avviata nel 2015.
Dal 2020 sono stati deliberati piani di investimento ("TISG 4.0" e "TISG 4.1") finalizzati ad incrementare ulteriormente la capacità produttiva del cantiere.
Attualmente la sede di Marina di Carrara si estende su una superficie di circa 110.000mq e vanta una posizione assolutamente strategica, in particolare per le attività di refit.
Affacciato sul Mediterraneo a poca distanza da importanti mete turistiche e ricreative italiane – pertanto tappa privilegiata per gli yacht nella stagione estiva – il cantiere è dotato di facilities all'avanguardia e spazi ricreativi per gli equipaggi che, combinati alle competenze del management e la qualità dei servizi, permettono al Gruppo di rappresentare un importante punto di riferimento per Armatori e comandanti da tutto il mondo.
L'headquarter è dotato di: (i) due bacini di carenaggio, rispettivamente di 200 metri e 147 metri; (ii) 7 capannoni per l'allestimento, coperti da pannelli fotovoltaici; (iii) un bacino affondabile con capacità di sollevamento fino a 3.300 tonnellate.
Nel 2021 la Società approda in Borsa e l'8 giugno segna l'inizio delle negoziazioni delle azioni di TISG su Euronext Milan, mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A.
Il 22 dicembre 2021, tramite la controllata al 100% New Sail S.r.l. (poi fusa per incorporazione all'interno della Capogruppo) acquisisce Perini Navi S.p.A. all'asta fallimentare indetta dal Tribunale di Lucca, per 80 milioni di Euro.

L'acquisizione include il compendio immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e La Spezia, un compendio immobiliare a Pisa, i marchi Perini Navi e Picchiotti, i brevetti, la partecipazione sociale in Perini Navi USA Inc. (società estinta nel 2024) e i rapporti giuridici in essere con dipendenti .
Nel 2023, TISG vende la palazzina degli uffici Perini Navi e, nel giugno 2024, finalizza la cessione del cantiere navale, entrambi situati a Viareggio.
Nel 2022, The Italian Sea Group completa l'acquisizione del 100% delle quote di TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi ("TISG Turchia"), società attraverso la quale TISG controlla e supervisiona le attività di carpenteria di scafo e sovrastruttura che svolge in Turchia.
Questa operazione permette al Gruppo di consolidare l'intero processo produttivo, garantendo una gestione delle operations ancora più integrata.
Nell'ottica di continua internalizzazione delle attività chiave della filiera produttiva – nella quale si inserisce anche l'acquisizione di CELI nel 2023 – nel giugno 2024 TISG inaugura all'interno della propria sede di Marina di Carrara una nuova business unit dedicata all'acciaieria per finiture d'interior, attività ad altissimo valore aggiunto.
Il 29 luglio 2024 Borsa Italiana attribuisce alle azioni della Società la qualifica STAR, ammettendole alla negoziazione sul segmento STAR di Euronext Milan a partire dal 6 agosto 2024.


La storia del Gruppo si basa su acquisizioni strategiche, rilancio di brand storici e significative strategie di investimenti, in particolare sulla capacità produttiva e sull'efficientamento delle proprie strutture al fine di incrementare l'offerta di servizi e facilities a disposizione di clienti, fornitori e dipendenti.
Inaugurato nel 2019, il Village è un'area dedicata ad armatori, dipendenti, capitani ed equipaggi e rappresenta un forte vantaggio competitivo per TISG rispetto ad altri cantieri che offrono servizi di refit nel Mediterraneo, come valore aggiunto per capitani ed equipaggi, principali decision-maker nella scelta del cantiere in cui effettuare le attività di manutenzione.
La struttura, che si sviluppa su due piani, comprende: (i) un Ristorante Gourmet con Lounge Bar e area relax; (ii) una palestra attrezzata con personal trainer dedicato; (iii) e un centro benessere e SPA con bagno turco, sauna, doccia emozionale, vasca idromassaggio e lettino con tecnologia "Zero-Body".
Operando in maniera rivoluzionaria rispetto alle storiche tendenze del settore della nautica, Il gruppo è stato uno dei primi operatori a realizzare importanti investimenti volti all'internalizzazione di alcune delle fasi della filiera produttiva con maggiore valore aggiunto, quali: (i) Acciaieria, laboratorio interno nel quale vengono realizzate tutte le rifiniture in acciaio che verranno poi montate sugli yacht in costruzione; (ii) Tappezzeria, divisione che realizza tutte le imbottiture in pelle e intessuto e tutti i dettagli di tappezzeria dei progetti in progress; (iii) Carpenteria di Allestimento, dedicata all'assemblaggio di elementi tecnici a bordo; (iv) Falegnameria attraverso la controllata al 100% Celi S.r.l.
In particolare, su quest'ultima il Gruppo ha effettuato una serie di investimenti per il raddoppio della capacità produttiva con l'obiettivo di internalizzare fino al 70% del fabbisogno per arredi in legno.
L'internalizzazione di queste attività permette al Gruppo di avere maggiore controllo su tali attività e favorisce un significativo contenimento dei costi, assicurando gli elevati standard di qualità richiesti dagli Armatori e dai loro Surveyor.
Inoltre, The Italian Sea Group ha un Centro Stile interno, composto da circa 30 giovani architetti, che lavorano insieme ai clienti che lo richiedono allo sviluppo del design delle linee interne ed esterne degli yacht, rispondendo prontamente ad ogni loro necessità.

Dal 2018, Il Gruppo ha investito circa 86milioni di Euro nell'espansione della capacità produttiva all'interno dei propri cantieri: ad oggi, il Gruppo opera su 3 location in Italia (Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio), facilities di falegnameria a Terni con Celi, e su una serie di strutture in Turchia per la costruzione di scafo e sovrastruttura.
All'inizio del 2020, Il Gruppo ha deliberato un piano di investimenti denominato "TISG 4.0". L'investimento, volto a potenziare le facilities a Marina di Carrara e terminati nel primo semestre del 2023, comprendeva i seguenti interventi:
Successivamente, alla fine del 2021, il Gruppo ha deliberato un ulteriore piano di investimenti, denominato "TISG 4.1" per incrementare ulteriormente gli spazi produttivi nell'Headquarter attraverso:

L'acquisizione di Perini Navi ha garantito al Gruppo di incrementare ulteriormente la propria capacità produttiva attraverso l'integrazione dei due siti produttivi di La Spezia e Viareggio.
Le strutture, che già erano in condizioni ottimali per la produzione sin dal completamento dell'acquisizione a febbraio 2022, hanno subito soltanto alcuni interventi di fine-tuning durante il corso dell'anno, diventando operative sin da subito.
La maggior parte degli investimenti sono stati indirizzati alla sede di La Spezia, la più grande delle due. In particolare, l'intera produzione Lamborghini, insieme a una sostanziosa parte della divisione refit, sono stati trasferiti a La Spezia.
Nel 2024, il Gruppo ha completato la vendita del cantiere di Viareggio avvenuta nel mese di giugno 2024; per un corrispettivo totale di Euro 33 milioni al lordo di spese e commissioni; Nel corso del primo semestre 2024 sono stati incassati Euro 21 milioni.
All'inizio del 2024, il Gruppo ha riavviato l'hub di falegnameria a Viareggio, ed ha inaugurato un flagship commerciale per Perini Navi.
Attraverso TISG Turchia, il Gruppo opera con sette cantieri in Turchia, nelle zone di Istanbul ed Antalya, con un network di partner che si occupano della realizzazione degli scafi e delle sovrastrutture delle commesse in progress.
Il gruppo ha in essere un contratto di affitto per due dei cantieri su cui è attiva: Hercelik e Naveks, entrambi nel distretto di Yalova (vicino Istanbul), che coprono una superficie totale di oltre 30.000mq.



RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Nel corso degli anni, Il Gruppo ha rafforzato la propria presenza nel mercato della nautica internazionale, instaurando importanti collaborazioni con i principali broker di settore in tutto mondo.
La strategia commerciale del Gruppo prevede infatti una distribuzione equilibrata nelle diverse aree geografiche, con una significativa espansione delle Americhe nel corso degli ultimi due anni e l'obiettivo di consolidare ulteriormente la propria presenza in Asia e in Medio Oriente.
L'ampia offerta di prodotto, insieme alla capacità di soddisfare tutte le richieste del cliente, hanno portato TISG ad essere un punto di riferimento nella nautica di lusso.
Pur mantenendo il focus su yacht full-custom, Il Gruppo ha sviluppato alcuni nuovi progetti semi-custom con lo scopo di massimizzare la significativa capacità produttiva al momento disponibile, senza impattare la capacità progettuale. Tra questi progetti si ricordano la linea Panorama e la linea Admiral 50 e il progetto Admiral Quaranta, del quale è stata venduta la prima unità nel secondo trimestre 2024.
L'ingresso in questo nuovo segmento di mercato permetterà a TISG di attrarre una nuova fascia di clienti che desiderano ridurre i tempi di attesa per il proprio yacht.
Con riferimento alla capacità produttiva, a seguito del completamento degli investimenti sulle sedi di Marina di Carrara, La Spezia e Celi, TISG non prevede ulteriori investimenti significativi, ad eccezione di alcuni interventi di ampliamento degli uffici commerciali a Marina di Carrara (Progetto "TISG New Era").
Negli anni, Il Gruppo ha consolidato la propria strategia di internalizzazione delle attività della filiera a maggior valore aggiunto, con l'obiettivo di migliorare i margini ed avere un maggior controllo sulla qualità e sul timing dei lavori. A giugno 2024 è stata inaugurata all'interno dell'Headquarter di Marina di Carrara una nuova business unit dedicata agli acciai per finiture d'interior.

Il Gruppo opera in un segmento di mercato estremamente resiliente, con una base di clientela rappresentata da Ultra-High Net Worth Individuals (UHNWI), ovvero individui che hanno un patrimonio pari o superiore a 30 milioni di dollari.
Tale categoria, quasi immune a shock dovuti a condizioni macroeconomiche o geopolitiche sfavorevoli, ha registrato un forte incremento globale negli ultimi anni, crescendo a doppia cifra e con un'ulteriore accelerazione attesa per il prossimo triennio in tutto il mondo. In diversi continenti si prevedono tassi di crescita esponenziali, che variano dal +26% atteso per il Nord America, storicamente uno dei principali mercati per la nautica mondiale, al +38% per l'Asia, passando per il Middle East che registra una previsione di crescita pari a +28%, e ancora Latin America, Africa e Austriala per i quali si prevede una crescita rispettivamente del +18%, +17% e +27% infine l'Europa chiude uno scenario di mercato decisamente promettente con una crescita attesa del numero di UHNWI del +22%. 1
È importante sottolineare che i clienti di TISG – e in generale gli UHNWI che rappresentano la potenziale base di clientela per i grandi yacht – sono cash-buyers e non utilizzano alcun tipo di finanziamento (e.g. leasing) per l'acquisto dei prodotti come invece è solito avvenire per le imbarcazioni di minori dimensioni.
Per questo motivo, e anche per la limitata penetrazione di questo segmento del mercato (prendendo a riferimento gli oltre 16.000 individui con un patrimonio superiore a 500 milioni di dollari la penetrazione degli yacht di grandi dimensioni è inferiore al 4%), la domanda di yacht di grandi dimensioni è rimasta pressocché costante dopo l'incremento successivo al COVID.
Tale forte crescita è dovuta, da un lato, all'incremento di UHNWI e dall'altro ad un crescente desiderio da parte di questi "ricchi del mondo" di un bisogno nuovo di esclusività e comfort. In particolare, dopo la pandemia, questa categoria di clienti ha sentito la necessità di costruire per sé stessi e le proprie famiglie delle vere e proprie "isole itineranti", completamente personalizzate, dove poter vivere la vita senza restrizioni ed in totale sicurezza e privacy. I miliardari spendono il 40% della loro ricchezza in beni esperienziali alla ricerca di: esclusività, unicità, un memorabile esperienza d'acquisto e appunto privacy e sicurezza per sé stessi e le proprie famiglie, tutte caratteristiche distintive degli Yacht di grandi dimensioni, core business della nostra azienda.
A ulteriore conferma di questa tendenza merita un approfondimento anche la forte crescita registrata dal chartering, attesa continuare nel range +10/+15% nel corso dei prossimi anni. Tale crescita rappresenta un ulteriore supporto all'attività di Shipbuilding in considerazione del crescente numero di armatori che approccia un progetto di mega / giga yacht come investimento finanziario in grado di generare rendimenti a doppia cifra consentendo al tempo stesso ai potenziali armatori di valutare le soluzioni proposte da diversi cantieri.
1 Fonte Knight Frank 2024

Il Refit rappresenta un'attività estremamente anticiclica per Il Gruppo, in quanto la manutenzione ordinaria è in molti casi obbligatoria per mantenere lo yacht conforme a standard che si modificano nel corso degli anni. Tale attività inoltre, permette al Gruppo di espandere la propria base clienti e rimanere aggiornato sulle innovazioni del settore.
Negli ultimi anni, il numero di visite in cantiere per lavori di Refit su yacht oltre i 30 metri è aumentato di circa 1.450 unità all'anno a livello globale2 . Questo incremento è dovuto all'aumento del numero di yacht in mare e da un invecchiamento della flotta globale nonché dalla necessità di alcuni armatori di ammodernare le proprie imbarcazioni allineandole talvolta a migliori standard ambientali e dotandole di sistemi più tecnologici che ne rendano più efficace ed efficiente il tempo di fermo annuale.
È inoltre un'attività con barriere di entrata molto forti, in quanto necessita della giusta esperienza tecnica, importanti investimenti su capacità produttiva e attrezzature ed una reputazione costruita nel tempo verso armatori ed equipaggi.
È importante evidenziare come negli anni, l'Italia sia diventata il punto di riferimento per il Refit in Europa, non soltanto come il Paese con il maggior numero di facilities dedicate, ma anche per quanto riguarda il numero di attività svolte, con un notevole incremento dal 2021 al 2024 rispetto ad altri Paesi attivi nel settore.
2 Fonte: Knight Frank 2024

Dall'8 giugno 2021, il titolo azionario di The Italian Sea Group S.p.A. è quotato su Euronext Milan, mercato regolamentato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di collocamento iniziale di Euro 4,90. Il capitale sociale corrisponde ad Euro 26.500.000, interamente versato e sottoscritto. In data 29 Luglio 2024 borsa italiana ha attribuito alle azioni ordinarie della Società, la qualifica di STAR.
Dal primo giorno di negoziazioni (8 giugno 2021) al 31 dicembre 2024 il titolo ha registrato una performance sorprendente, tracciando una crescita costante, +41,1% dal prezzo di collocamento. Nello stesso periodo, l'indice FTSE All Share si è apprezzato del +14,3%.

Fonte: Factset

Il titolo è attualmente oggetto di copertura da parte di quattro broker: Intermonte, Berenberg, TPICAP e Kepler Cheuvreux.
Ricordiamo che Intermonte ha curato anche l'IPO della società e che agisce come Specialist per TISG.
Nel corso del 2024, Il Gruppo ha svolto una forte attività di comunicazione con il mercato e la comunità finanziaria incontrando oltre 200 investitori istituzionali attraverso conference call, site visit, conferenze ed eventi dedicati.

Approvazione del progetto di bilancio di esercizio al 31/12/2024 e del bilancio consolidato al 31/12/2024
Assemblea dei soci Approvazione della relazione finanziaria trimestrale consolidata al 31/03/2025
30
Approvazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al 30/06/2025
RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA
Approvazione della relazione finanziaria consolidata al 30/09/2025

31
Nel corso del 2024, il gruppo ha ricevuto numerosi riconoscimenti relativi alla qualità, al design e dell'innovazione dei propri yacht ed alle performance del gruppo.
I prestigiosi awards rafforzano ulteriormente il posizionamento di alto livello del Gruppo ed aggiungono un elemento di desiderabilità e fiducia per i potenziali Armatori del settore.
TISG - ALYCHLO AWARDS 2024 Best Performing Large Size Company
ART EXPLORER – Design Et Al Sailing Yachts over 40m Deck design
RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA
THIS IS IT "Best Catamaran" ai Robb Report Monaco Best of The Best 2024


| In migliaia di euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Ricavi operativi | 406.103 | 360.258 |
| Altri ricavi e proventi | 5.547 | 8.366 |
| Provvigioni | (7.214) | (4.166) |
| Totale ricavi | 404.436 | 364.458 |
| Costi per materie prime | (96.064) | (79.342) |
| Costo per lavorazioni esterne | (154.182) | (147.906) |
| Prestazioni e consulenze tecniche | (20.104) | (17.532) |
| Altri costi per servizi | (14.032) | (14.021) |
| Costo del personale | (43.915) | (38.649) |
| Altri costi operativi | (5.791) | (5.028) |
| EBITDA | 70.347 | 61.979 |
| Percentuale su totale ricavi | 17,4% | 17,0% |
| Ammortamenti, svalutazioni e minusvalenze | (12.641) | (11.518) |
| EBIT | 57.706 | 50.461 |
| Percentuale su totale ricavi | 14,27% | 13,85% |
| Oneri finanziari netti | (7.731) | (5.527) |
| Proventi oneri straordinari | 8.794 | 308 |
| EBT | 58.769 | 45.242 |
| Imposte d'esercizio | (24.875) | (8.331) |
| RISULTATO DI ESERCIZIO | 33.894 | 36.911 |
| Percentuale su totale ricavi | 8,4% | 10,1% |


La voce Ricavi operativi, pari ad 406.103 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, è cresciuta del 13% rispetto ad 360.258 migliaia di Euro registrati nell'esercizio 2023.


I ricavi della divisione Shipbuilding ammontano a 364.295 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, in crescita del 14,5% rispetto a 318.285 migliaia di Euro nell'esercizio precedente.
Dal 2021, i ricavi della divisione Shipbuilding sono cresciuti con un CAGR pari al 22%.




RICAVI SHIPBUILDING PER LUNGHEZZA
FY 2024

FY 2023


I ricavi della divisione Refit ammontano ad un totale di 41.808 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, in linea rispetto ai 41.973 migliaia di Euro registrati nell'esercizio precedente.
Dal 2021, i Ricavi della divisione Refit sono cresciuti con un CAGR del 18%.

RICAVI REFIT 21-24
Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi Refit al 31 dicembre 2024:

RICAVI REFIT PER GEOGRAFIA

L'EBITDA al 31 dicembre 2024 è pari a 70.347 migliaia di Euro, in crescita del 14% rispetto all'EBITDA al 31 dicembre 2023, pari a 61.979 migliaia di Euro, e con un margine sui Ricavi del 17,4% (vs 17% registrato nell'esercizio precedente).
Il costante incremento della redditività operativa nel corso degli ultimi esercizi è attribuibile a:


È importante ricordare che, per la propria strategia commerciale, il Gruppo non accetta permute, eliminando il rischio di magazzino e i rischi derivanti dalla vendita di yacht usati.
L'EBITDA corrisponde al risultato netto rettificato dalla gestione finanziaria, dalle imposte, dagli ammortamenti delle immobilizzazioni, nonché dalle componenti non ricorrenti.
L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo; dal momento che non è definito come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili Internazionali, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi.
Poiché la composizione dell'EBITDA non è definita dai Principi Contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppopotrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi potrebbe non essere comparabile.
L'EBIT al 31 dicembre 2024 è pari a 57.706 migliaia di Euro – in aumento del 14% rispetto all'ammontare registrato nell'esercizio precedente, pari a 50.461 migliaia di Euro – con un'incidenza sui Ricavi del 14,3% a fronte di ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e minusvalenze che al 31 dicembre 2024 corrispondono a 12.641 migliaia di Euro.
La struttura dei Costi Operativi risulta in linea con quella degli esercizi precedenti.
Come si può evincere dal grafico sottostante:


Lo sviluppo del business di TISG si lega alla visibilità e alla qualità del proprio portafoglio ordini ("Gross Backlog") e del conseguente Net Backlog, ovvero il valore dei contratti per le commesse in essere al netto degli stati di avanzamento lavori ("SAL") già pagati dal cliente.
Al 31 dicembre 2024, il Gross Backlog (Shipbuilding, Refit e CELI) del Gruppo è pari a 1.291.592 migliaia di Euro ed annovera 24 mega e giga yacht e 10 Tecnomar for Lamborghini 63 in costruzione, con consegne programmate fino al 2027.
| in migliaia di Euro | 31.12.2024 | 31.12.2023 | 31.12.2022 | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gross Backlog Shipbuilding | 1.165.678 | 1.218.273 | 1.003.357 | 807.726 | 597.247 |
| Gross Backlog Refit | 75.948 | 46.202 | 34.207 | 18.948 | 8.204 |
| Gross backlog Shipbuilding & Refit | 1.241.626 | 1.264.475 | 1.037.564 | 826.674 | 605.451 |
| Gross Backlog CELI S.r.l. | 49.966 | 31.969 | - | - | - |
| Totale Gross Backlog Gruppo | 1.291.592 | 1.296.444 | 1.037.564 | 826.674 | 605.451 |
| in migliaia di Euro | 31.12.2024 | 31.12.2023 | 31.12.2022 | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
| Net Backlog Shipbuilding | 421.468 | 597.408 | 605.832 | 526.639 | 428.892 |
| Net Backlog Refit | 11.904 | 11.703 | 13.987 | 9.617 | 3.354 |
| Net Backlog Shipbuilding & Refit | 433.372 | 609.111 | 619.819 | 536.256 | 432.246 |
| Net Backlog CELI S.r.l. | 29.332 | 14.546 | - | - | - |
| Totale Net Backlog Gruppo | 462.704 | 623.657 | 619.819 | 536.256 | 432.246 |

| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| IMPIEGHI | ||
| Attività immateriali | 35.294 | 35.625 |
| Immobili, impianti e macchinari | 120.294 | 126.533 |
| Partecipazioni | 34 | 43 |
| Attività e passività per Imposte differite Nette | (696) | 3.035 |
| Altre attività e passività non correnti | (1.225) | 1.630 |
| Fondi per rischi ed oneri non correnti | (6.180) | (4.335) |
| Fondo Benefici ai dipendenti | (880) | (959) |
| Capitale immobilizzato netto | 146.640 | 161.572 |
| Rimanenze di magazzino e acconti | 10.210 | 10.897 |
| Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti | 90.913 | 50.508 |
| Crediti commerciali | 55.410 | 24.007 |
| Debiti commerciali | (121.877) | (90.568) |
| Altre attività e passività correnti | (23.823) | (26.867) |
| Capitale Circolante Netto | 10.833 | (32.024) |
| Totale IMPIEGHI - CIN | 157.473 | 129.548 |
| FONTI | ||
| Capitale sociale | (26.500) | (26.500) |
| Riserva Sovrapprezzo azioni | (45.431) | (45.399) |
| Altre riserve e risultati portati a nuovo | (39.168) | (22.409) |
| Riserva di traduzione | 30 | 83 |
| Utile (Perdita) di esercizio | (33.894) | (36.911) |
| Patrimonio netto | (144.963) | (131.136) |
| Indebitamento finanziario netto | (12.510) | 1.587 |
| Totale FONTI | (157.473) | (129.548) |
Si riscontra un decremento nel Capitale immobilizzato netto al 31 dicembre 2024, rispetto all'esercizio 2023: ciò è dovuto principalmente ad una riduzione della fiscalità differita ed al completamento della cessione del cantiere di Viareggio.
Nel corso del 2024, il Gruppo ha realizzato investimenti per 9 Milioni di Euro, per l'ampliamento degli uffici commerciali in Marina di Carrara, il completamento della sede produttiva di CELI e investimenti relativi all'internalizzazione di alcune fasi del processo produttivo ad alto valore aggiunto quali ad esempio l'acciaieria di interior e investimenti generali di cantiere.
Il Capitale Circolante Netto Consolidato al 31 dicembre 2024 risulta positivo per Euro 10.428 migliaia rispetto al valore negativo di Euro 32.953 migliaia al 31 dicembre 2023. Tale risultato evidenzia l'impegno di TISG nel portare avanti, nel rispetto del corretto timing contrattuale, tutti i numerosi progetti in backlog che saranno consegnati nel corso del 2025 e 2026.

L'incremento del patrimonio netto consolidato, come descritto in modo più approfondito all'interno delle note illustrative, è dovuto principalmente all'utile netto risultante dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 per Euro 33.894 migliaia al netto del dividendo versato per Euro 19.610 migliaia a seguito della delibera dell'Assemblea Ordinaria dei Soci del 29 aprile 2024.

Di seguito, si riporta la Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2024, che espone i debiti finanziari: (i) verso le banche, (ii) verso i Soci, e (iii) verso altri finanziatori, al netto dele disponibilità liquide.
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| A. disponibilità liquide | 37.424 | 29.897 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 22.830 | 46.516 |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 60.254 | 76.413 |
| E. Debito finanziario corrente (incluso strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
(3) | (2) |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (11.629) | (11.661) |
| F.1 altri debiti finanziari correnti | (980) | (1.111) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (12.612) | (12.774) |
| H. Indebitamento finanziario netto (G-D) | 47.642 | 63.638 |
| I. Debito bancario non corrente (esclusi la parte corrente degli strumenti di debito) |
(48.964) | (54.591) |
| J. Strumenti di debito | 0 | 0 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | (11.189) | (7.460) |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (60.152) | (62.051) |
| M. Totale indebitamento finanziario (H+L) | (12.510) | 1.587 |
La Posizione Finanziaria netta consolidata, negativa pari a 12.510 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, contro una Posizione Finanziaria Netta positiva per 1.587 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, riflette:
Si segnala inoltre la finalizzazione della vendita del cantiere di Viareggio avvenuta nel mese di giugno 2024; per un totale di Euro 33 milioni al lordo di spese e commissioni; di cui 21 milioni incassati nel corso del 2024.

Come da principi contabili IAS/IFRS, la Posizione Finanziaria Netta comprende il valore attualizzato dei canoni verso le Autorità Portuali per le concessioni demaniali dei cantieri di Marina di Carrara, La Spezia e la falegnameria di Viareggio che al 31 dicembre 2024 risulta pari a 7,6 milioni di Euro, che saranno corrisposti in base alla durata delle relative concessioni.
All'interno della Posizione Finanziaria Netta non sono ricompresi i debiti tributari scaduti o commerciali in capo al Gruppo.
Si segnala che al 31 dicembre 2024, la Posizione Finanziaria netta a breve termine è positiva per 47,6 milioni.
La European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.
Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performances del Gruppo e che derivano direttamente dal bilancio pur non essendo previsti dagli IAS/IFRS. Queste misure, utilizzate dal Gruppo con continuità ed omogeneità da diversi esercizi, sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori nell'analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altri gruppi quotati.
Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("Indicatori Alternativi di Performance" o "IAP"). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori stessi nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative.
Per una corretta interpretazione di tali IAP, si evidenzia quanto segue:

Di seguito sono descritte, così come richiesto dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 in tema di indicatori alternativi di performance, le componenti di ciascuno di tali indicatori:
| EBITDA | è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari, ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di bilancio, rettificato dai seguenti elementi: ricavi derivanti da attività extra-ordinarie; oneri derivanti da attività extra ordinarie; accantonamenti non ricorrenti relativi al fondo rischi (riclassificato da altri Costi Operativi ad ammortamenti, svalutazioni e Minusvalenze). |
|---|---|
| EBIT | è pari all'EBITDA al netto degli ammortamenti, svalutazioni e minusvalenze; |
| EBT | è pari all'EBIT al netto degli oneri finanziari netti e proventi |
| oneri straordinari; | |
| Capitale Investito |
è pari al totale tra il capitale immobilizzato netto ed il capitale |
| Netto | di circolante netto. |


17,4%

EBIT

EBT



PFN
in migliaia di Euro

Capitale Circolante Netto
in migliaia di Euro


48


RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

A fine gennaio 2024, The Italian Sea Group ha presentato il progetto Quaranta, linea di 40 metri semi-custom a marchio Admiral.
La prima unità di questa nuova linea di prodotto è stata venduta nel primo trimestre dell'anno, a dimostrazione del successo commerciale del nuovo progetto.
Il 7 febbraio, TISG ha incontrato gli investitori e la comunità finanziaria in occasione del secondo Capital Markets' Day, tenutosi all'Armani/Silos a Milano.
Nel corso dell'incontro, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone in presenza e da remoto, sono stati illustrati i progetti di sviluppo del Gruppo, nonché i risultati preconsuntivi al 31 dicembre 2023 e lo Strategic Outlook 2024-2025.
Nel 2024, TISG ha continuato ad espandere la propria strategia commerciale, ufficializzando la partnership con due prestigiose brokerage house: BenheMar Yacht Consultancy e Kitson Yachts, rispettivamente per le aree MENA (Middle-East e Nord Africa) e AMAs.
Il 14 marzo The Italian Sea Group ha inaugurato il flagship commerciale e il nuovo hub di falegnameria a Viareggio, a conferma dello stretto legame storico del brand con il territorio.
Il 25 marzo TISG ha annunciato la vendita del terzo esemplare della linea Admiral 50 metri, ulteriore prova del successo delle linee semicustom, che tuttavia mantengono un posizionamento di altissimo livello per i materiali costruttivi e l'attenzione al dettaglio.
Il 27 marzo The Italian Sea Group ha annunciato la chiusura della procedura di Accelerated Bookbuilding ("ABB") da parte di GC Holding S.p.A., che ha ceduto 4.602.000 azioni (circa l'8,7% del capitale sociale).
L'operazione ha permesso a TISG di ampliare il flottante fino al raggiungimento dei requisiti necessari per l'ingresso nel segmento STAR di Euronext Milan.
A fine maggio, TISG ha annunciato la rivendita del primo mega-yacht di 72 metri a marchio Admiral | Armani ad un nuovo acquirente proveniente dagli Stati Uniti.
Lo yacht, in fase di allestimento, sarà consegnato al nuovo Armatore nel 2025.
Il 31 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano"), e ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria e straordinaria in data 1° luglio 2024 per sottoporre all'Assemblea l'approvazione, inter alia, dell'aumento di capitale a servizio del Piano e l'autorizzazione di un piano di buyback.
Il 9 giugno 2024, a seguito della rinunzia all'incarico di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione da parte del dott. Filippo Menchelli – comunicata in data 7 giugno 2024 – il Consiglio di Amministrazione di TISG ha deliberato di co-optare nel Consiglio, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 del Codice Civile, la dott.ssa Simona Del Re, nominandola Presidente del Consiglio di Amministrazione sino all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 1° luglio 2024.

Il 10 giugno TISG ha comunicato di aver ricevuto, da parte dell'azionista GC Holding S.p.A., la richiesta di integrazione all'ordine del giorno dell'Assemblea del 1° luglio ai sensi dell'art. 126-bis del D. Lgs. n. 58/98. A seguito di tale richiesta, l'ordine del giorno dell'Assemblea in sede ordinaria è stato integrato con il punto relativo alla conferma dell'amministratore nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., con il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Nel mese di giugno TISG ha inoltre finalizzato la cessione del cantiere Perini Navi di Viareggio – acquisito nel 2021 – a Next Yacht Group, player nel segmento delle imbarcazioni fino a 50 metri di lunghezza.
Per caratteristiche dimensionali e strutturali, il sito produttivo risultava poco idoneo alla produzione di grandi yacht oltre i 50 metri, core business di TISG.
L'operazione ha così concluso il piano di cessione degli asset del ramo d'azienda Perini Navi che TISG ha ritenuto non strategici al proprio progetto di sviluppo.
Il 17 giugno 2024 TISG ha inaugurato una nuova business unit destinata alla produzione di acciai per finiture interne ("Acciai d'Interior") di tutte le nuove commesse di yacht del Gruppo.
La nuova business unit, che seguirà le attività partendo dalla progettazione stilistica ed esecutiva sino alla produzione, supporterà il lavoro della falegnameria Celi e, dopo un primo periodo di avviamento, si proietterà anche ai player dell'extra-settore.
L'inaugurazione della business unit Acciai d'Interior fa parte della strategia di internalizzazione delle attività chiave della filiera produttiva, con l'obiettivo di mantenere un controllo diretto sul timing e sulla qualità delle lavorazioni ad alto valore aggiunto e assicurare la completa soddisfazione degli Armatori.
Con la stessa finalità, nel primo semestre del 2024 TISG ha effettuato ulteriori investimenti sull'ampliamento della business unit interna relativa alle attività di Tappezzeria.
In merito all'affondamento dello yacht a vela Bayesian, costruito dalla vecchia gestione di Perini Navi, avvenuto nel mese di agosto 2024, TISG ha più volte comunicato la sua completa estraneità rispetto a quanto accaduto.
Quanto sopra premesso si evince dal fatto che Tisg ha acquisito, nel gennaio 2021, dall'asta fallimentare il brand Perini, gli archivi, e la parte immobiliare della Perini Navi, e pertanto non può in alcun modo essere considerata responsabile di qualsiasi accadimento eventualmente riferibile all'affondamento

Il 1° luglio 2024 l'Assemblea degli Azionisti, convocata in sede ordinaria e straordinaria, si è riunita sotto la presidenza della dott.ssa Simona Del Re ed ha approvato il piano di incentivazione denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano") e la proposta di aumento di capitale sociale a servizio del Piano.
L'assemblea degli azionisti ha inoltre confermato la nomina della dott.ssa Simona Del Re quale membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione; approvato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, prima sezione, e la revisione dei compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione; autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse del Gruppo e nel rispetto della normativa applicabile,
In sede straordinaria, l'Assemblea degli Azionisti ha inoltre approvato la proposta di modifica di alcune disposizioni dello Statuto sociale per prevedere, inter alia, l'introduzione della maggiorazione del voto e l'applicazione al Gruppodell'istituto del rappresentante designato, nonché la proposta di revisione formale della modalità di numerazione di tutti gli articoli dello Statuto sociale.
In data 5 luglio 2024 il Gruppo ha ottenuto da Cerved Rating Agency ("Cerved") un rating ESG pari ad A, in aumento rispetto alla precedente valutazione BBB, collocandosi sopra la mediana del settore di riferimento. All'upgrade del rating ha contribuito, tra l'altro, il raggiungimento degli obiettivi del Piano triennale ESG, tra cui spiccano l'efficace contenimento degli impatti ambientali, la gestione sostenibile della supply chain, la crescita e la formazione dei dipendenti.
In linea con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, il 29 luglio 2024 Borsa Italiana ha attribuito alle azioni ordinarie TISG (ISIN IT0005439085) la qualifica STAR.
In occasione della 33esima edizione del Monaco Yacht Show 2024, The Italian Sea Group ha presentato una selezione esclusiva di yacht: l'ADMIRAL Platinum 78m, l'ADMIRAL Jas 66m, l'ADMIRAL Silver Star-I e due unità della linea Tecnomar for Lamborghini 63'.
In data 6 novembre 2024, la dott.ssa Simona Del Re ha rinunziato all'incarico di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione per sopraggiunti motivi personali.
La rinunzia all'incarico ha avuto efficacia dal 12 novembre 2024.
La dott.ssa Del Re, amministratore non esecutivo e non qualificato come indipendente, non era membro di alcun comitato endoconsiliare e al 6 novembre 2024, non risultava titolare di azioni del Gruppo. A tal proposito si precisa che la dottoressa Del Re è stata individuata in data 4 luglio 2024 quale beneficiaria del piano di stock option e che le opzioni alla stessa attribuite decadranno e saranno prive di qualsivoglia effetto e validità così come previsto dal "Long Term Incentive Plan 2027- 2029".

Inoltre, in ragione delle dimissioni comunicate alla Società in data 26 ottobre 2024, la Presidente uscente ha ricoperto il ruolo di Investor Relations & ESG Director fino al 15 gennaio 2025.
A seguito della rinunzia alla carica da parte della dott.ssa Simona Del Re comunicata in data 6 novembre 2024, il Consiglio di Amministrazione, previo parare favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione, riunitosi in data 12 novembre 2024, ha deliberato di cooptare nel Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 c.c., il dott. Filippo Menchelli, sino alla prossima Assemblea degli azionisti, nominandolo altresì Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società.
Entrato nel Gruppo nel 2012, Filippo Menchelli ha ricoperto il ruolo di responsabile amministrativo delle società Tecnomar S.p.A. e Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. per poi essere promosso nel 2014 al ruolo di Chief Financial Officer e responsabile dell'area Affari Legali. È stato Consigliere di Amministrazione dell'Emittente dal 2018 a giugno 2024 e Presidente da maggio 2020 a giugno 2024.

All'inizio del 2025 The Italian Sea Group, ha varato 2 nuovi modelli di Motor Yacht a marchio Perini Navi. Quest'ultimi presentavano caratteristiche in linea con il core business dell'azienda: grandi dimensioni (>50m), full custom.
TISG comunica inoltre la volontà di continuare ad investire per il rilancio della linea a motore Perini Navi, coerentemente con quanto proposto dalla precedente proprietà, con l'obbiettivo di promuovere l'eccellenza del marchio Perini in un segmento di mercato che presenta interessanti prospettive di crescita.
Dal 19 al 23 febbraio 2025 The Italian Sea Group ha partecipato al Dubai International Boat Show 2025 uno degli eventi più prestigiosi nel mondo della nautica, che si è tenuto presso il Dubai Harbour.
Con l'obiettivo di consolidare la propria posizione strategica nel mercato del Medio Oriente, TISG insieme a BehneMar Yachting Consultancy, Authorized Sales Agency per l'area, ha presentato le proprie eccellenze. I visitatori sono potuti salire a bordo di due yacht Tecnomar: l'iconico Tecnomar for Lamborghini 63, sintesi perfetta di lusso, performance e design innovativo, che ha conquistato il mercato con la sua esclusività e tecnologia all'avanguardia, l'elegante Tecnomar Evo120 il connubio vincente tra stile e funzionalità, efficienza ingegneristica e design all'avanguardia.
In data 28 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di TISG ha nominato come Investor Relator il dott. Enrico Filippi in sostituzione di Simona Del Re.
L'11 marzo 2025 si è tenuta la prima edizione del Vision Brokers Day, un evento esclusivo che ha visto la partecipazione dei sessanta brokers più influenti del mondo dello yachting, provenienti da ogni parte del mondo.
L'evento, della durata di due giorni, ha avuto luogo presso l'headquarter di Marina di Carrara e ha rappresentato un'opportunità esclusiva per i professionisti del settore di esplorare a fondo non solo la realtà produttiva di The Italian Sea Group, ma anche la distintiva gamma di prodotti di ciascun brand, la strategia commerciale e il know-how che caratterizza l'azienda.

Negli ultimi anni, The Italian Sea Group ha potuto beneficiare di un trend estremamente positivo per la nautica di lusso, con un aumento della domanda e un focus su mega e giga yacht oltre i 50 metri dovuto anche all'incremento del numero globale di Ultra-High Net Worth Individuals, base di clientela resiliente e poco impattata da shock macroeconomici.
Tale segmento di clientela, come già anticipato in altra sezione della Relazione, è atteso continuare a crescere a doppia cifra nel corso dei prossimi anni.
Per affrontare questa crescita della domanda, TISG ha già provveduto all'efficientamento della propria capacità produttiva attraverso investimenti e acquisizioni, e può adesso contare sulla migliore qualità di spazi, strutture e know-how per soddisfare al meglio le richieste dei propri clienti, con un ottimo mix produttivo tra Shipbuilding e Refit.
I costanti investimenti sullo sviluppo di un rigido sistema interno di controllo qualità hanno permesso a The Italian Sea Group di raggiungere, con ciascuno dei propri brand, un posizionamento di mercato distintivo e di alto livello, in grado di offrire le soluzioni più adatte ad armatori sempre più esigenti ed interessati, come spesso nel mondo del lusso, ad una personalizzazione volta a rendere l'acquisto ancora più unico. Tale posizionamento è stato riconosciuto da prestigiose aziende globali del settore automotive e moda che hanno siglato partnership senza precedenti nel mondo della nautica, innalzando ulteriormente il percepito di qualità e lusso di tutti i brand TISG.
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The Italian Sea Group basa lo sviluppo del proprio business non soltanto su una base di clientela estremamente resiliente ed in continua crescita, ma anche su un solido posizionamento di mercato nel segmento delle grandi dimensioni, in cui la domanda ha subito un drastico aumento dal 2002 ad oggi.
Il posizionamento di TISG in questa fascia di mercato è dimostrato dalla qualità e dalla visibilità del portafoglio ordini, composto per quasi l'80% da yacht oltre i 50 metri, con consegne previste fino al 2027.
La clientela di The Italian Sea Group è estremamente globale, grazie anche alle partnership strategiche che la Società ha siglato nel corso degli anni con i principali broker del settore nautico, presenti in diverse parti del mondo, dall'Europa, ad Hong Kong fino alle Americhe e il Medio Oriente.
Al fine di ampliare ulteriormente la propria gamma di motoryacht nei primi mesi del 2025 TISG ha lanciato alcuni Perini a motore, dove l'eleganza delle linee tipiche di una barca a vela si sposa con la comodità della motorizzazione, e entro fine anno varerà un'imbarcazione Picchiotti da 24 metri che rappresenterà un'ulteriore soluzione volta ad attrarre armatori più esigenti e che vogliono distinguersi dalle linee più moderne adottate dalla generalità dei cantieri. Altri progetti innovativi e potenziali partnership sono allo studio per il prossimo futuro.

Uno dei principali punti di forza di The Italian Sea Group è la propria capacità produttiva, attraverso i piani di investimento sul cantiere di Marina di Carrara, che si sono concluse nel primo semestre del 2023, e con l'aggiunta del cantiere di La Spezia derivante dall'acquisizione di Perini Navi.
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Tale capacità produttiva viene distribuita tra le divisioni Shipbuilding e Refit, facendo leva su sinergie operative e finanziarie, in modo tale da poter accomodare le necessità produttive derivanti dalla domanda crescente in entrambe le divisioni.
La presenza nella divisione Refit rappresenta inoltre un ulteriore tratto distintivo della strategia del Gruppo, volta a presidiare un segmento di mercato visto in crescita a doppia cifra nei prossimi anni. Unitamente al crescente interesse degli armatori per l'implementazione di soluzioni di bordo sempre moderne ed aggiornate che possono portare a refit periodici anche ogni 2-3 anni rendendo così l'attività ricorrente è sempre crescente il desiderio degli armatori di accorciare i tempi di attesa dei propri nuovi yacht, optando magari per soluzioni già esistenti ma da sottoporre a importanti attività di refit.
Il Gruppo ha ufficializzato il restyling della nuova flotta Perini Navi con tre linee di prodotto rispettivamente di 48, 56 e 77 metri.
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La flotta, denominata "Genesis", nasce dall'ambizione di reinterpretare gli elementi iconici del marchio Perini Navi declinandoli in chiave moderna ed esclusiva, con un linguaggio proiettato al futuro e collaborazioni prestigiose con archistar del settore.
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Ad oggi, il Gruppoha raggiunto importanti traguardi in termini di sostenibilità ambientale, come l'installazione di pannelli fotovoltaici presso i cantieri di Marina di Carrara e La Spezia.
Prosegue anche l'impegno nell'offerta di soluzioni all'avanguardia in termini di prodotto, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici, pacchi batterie, filtri antiparticolato e propulsioni alternative, su richiesta del cliente.
Le attività di responsabilità sociale includono iniziative a favore dei dipendenti di ogni livello e un importante sistema di factoring a sostegno della filiera produttiva.
Attraverso la TISG Academy, inoltre, il Gruppoincoraggia la crescita delle proprie persone e lo sviluppo di un solido know-how tramite corsi di formazione svolti in collaborazione con le migliori Università del territorio per l'Ingegneria Navale e il Yacht Design.
Dal punto di vista della Governance, TISG presenta tutti i requisiti delle best practice in termini di parità di genere, composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari, con un Comitato Controllo

Rischi al quale è stata attribuita anche la competenza su temi di sostenibilità.
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Alla luce dell'attuale portafoglio ordini e delle numerose trattative in essere si prevede una crescita controllata dei ricavi ad Euro 410 – 430 milioni. Tale crescita avverrà in modo sostenibile e profittevole, con una confermata attenzione alla redditività operativa, attesa in ulteriore miglioramento grazie ad efficienze operative, alla decisione di internalizzare parte dei processi produttivi ed a politiche di pricing che rispecchino maggiormente il crescente posizionamento del Gruppo. L'EBITDA Margin del periodo è atteso nell'intervallo 17.5 / 18.0%.
Con riferimento alla struttura del capitale e alla politica dei dividendi, TISG conferma il proprio obiettivo di un moderato utilizzo della leva finanziaria, con un limite massimo di 1,5x l'EBITDA e di distribuire un dividendo annuale con un payout intorno al 40-60% dell'Utile Netto.
Tali politiche sono soggette ad eventuali impatti temporanei legati alla strategia di CapEx e di M&A essendo priorità dell'azienda continuare a investire in quei progetti considerati centrali nello sviluppo di medio / lungo termine.

I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2024 verso parti correlate sono descritti in dettaglio nelle note illustrative.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati, sempre tenendo in considerazione criteri di efficienza e livelli qualitativi che siano in linea con gli interessi e gli standard della Società.
TISG Turkey YTAS: TISG ha commissionato a TISG Turkey la costruzione di scafi in acciaio e alluminio relativi agli yacht in corso di produzione, in un'ottica di convenienza ed ottimizzazione dei costi senza compromettere la qualità, sempre sotto la stretta supervisione di un team in loco di dipendenti Italiani e Turchi. Tramite TISG Turkey, The Italian Sea Group ha la possibilità di aumentare il numero di commesse in produzione per le attività di scafo, sovrastruttura e pre-allestimento, secondo le esigenze.
GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht.
CELI S.r.l.: CELI è tra i fornitori strategici più importanti di TISG, in quanto realizza gran parte degli arredi, interni ed esterni, degli yacht in costruzione della Società, oltre alla realizzazione dei mobili delle sedi operative di TISG, rispondendo alle esigenze produttive della Società in ottica di efficienza. L'internalizzazione delle attività di falegnameria di Celi, in linea con la strategia di sviluppo di TISG, permette alla Società di avere un maggiore controllo sul timing, sulla qualità e sui costi dei lavori di arredo, riuscendo a coprire fino al 70% del proprio fabbisogno. Tramite Celi, inoltre, TISG ha l'opportunità di espandere il proprio business nel real estate e nell'ospitalità di alto lusso, qualora ci fosse richiesta da parte dei propri clienti.
Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08/02/2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.
Non si sono manifestate azioni o comportamenti che potessero portare, anche potenzialmente, a conflitti di interesse.

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, Il Gruppo esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo presenta un Indebitamento Finanziario Netto pari a 12.510 migliaia di Euro.
Una parte di tale valore deriva da contratti di finanziamento nei quali sono presenti covenant finanziari. Il Gruppo è quindi esposta al rischio di dover rimborsare anticipatamente il proprio indebitamento finanziario nel caso si verifichino le suddette ipotesi; tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi significativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. In caso di mancato rispetto dei covenants finanziari, il Gruppo si impegna a consegnare una dichiarazione da parte del legale rappresentante, con indicazione delle motivazioni e le indicazioni sulle misure adottate, ove possibile, per ripristinare le condizioni originarie. In tali casi la Banca può eventualmente propendere per la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1456 codice civile.
Il Gruppo è inoltre esposto al cosiddetto rischio di tasso, ovvero al rischio che l'aumento dei tassi di interesse possa comportare oneri maggiori rispetto agli attuali. Al fine di coprire tale rischio, il Gruppo adotta strumenti di copertura per i finanziamenti a medio e lungo termine a tasso variabile più rilevanti.
Il Gruppo monitora costantemente la propria struttura patrimoniale e finanziaria al fine di verificare il rispetto di qualsiasi tipo di impegno preso con il sistema bancario.
I covenant finanziari, da verificarsi al termine di ciascun esercizio annuale o semestrale, sono stabiliti all'interno dei contratti di finanziamento sottoscritti nel corso del 2022 ed in particolare:
Contratto di finanziamento con Unicredit e Deutsche Bank, per un importo massimo fino a 32 milioni di Euro finalizzato al rimborso anticipato integrale del precedente finanziamento dell'8 maggio 2020 di Euro 16 milioni e per il sostegno degli investimenti della società. Il rimborso finale è previsto al 31 dicembre 2028;

Si riportano di seguito i parametri che dimostrano il rispetto dei suddetti covenants per l'esercizio 2024, calcolati secondo i metodi sotto descritti:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Patrimonio Netto | 144.963 | 131.136 |
| Dividendi deliberati | -19.610 | -14.416 |
| MEZZI PROPRI | 125.353 | 116.720 |
| Passività Finanziarie a breve termine | 11.632 | 11.663 |
| Passività Finanziarie a lungo termine | 48.964 | 54.591 |
| Passività per strumenti derivati non correnti | 0 | 0 |
| Passività per strumenti derivati correnti | 0 | 0 |
| Altre attività finanziarie non incluse nelle voci sopra indicate | 12.168 | 8.571 |
| Debiti in Co-obbligazione | 0 | 0 |
| Liquidità | -60.254 | -76.413 |
| PFN | 12.510 | -1.587 |
| EBIT | 66.500 | 50.769 |
| DA | 11.440 | 12.018 |
| Sopravvenienze | - | - |
| EBITDA | 77.940 | 62.787 |
| INDICE | Valore di Riferimento Contrattuale 2022 |
Covenants 2024 |
Covenants 2023 |
|
|---|---|---|---|---|
| PFN/EBITDA | < 2,00 | 0,16 | -0,03 | |
| PFN/MP | < 0,50 | 0,10 | -0,01 |

| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Passività Finanziarie a breve termine | 11.632 | 11.663 |
| Passività Finanziarie a lungo termine | 48.964 | 54.591 |
| Passività per strumenti derivati non correnti | 0 | 0 |
| Passività per strumenti derivati correnti | 0 | 0 |
| Altre attività finanziarie non incluse nelle voci sopra indicate | 12.168 | 8.571 |
| Liquidità | -60.254 | -76.413 |
| PFN | 12.510 | -1.587 |
| EBIT | 66.500 | 50.769 |
| DA | 11.440 | 12.018 |
| Sopravvenienze | - | - |
| EBITDA | 77.940 | 62.787 |
| INDICE | Valore di Riferimento Contrattuale | Covenants | Covenants |
|---|---|---|---|
| 2023 | 2024 | 2023 | |
| PFN/EBITDA | < 2,00 | 0.16 | -0,03 |
Per quanto riguarda le restanti posizioni, il Gruppo è esposto ad un moderato rischio di credito e di liquidità in funzione dai fidi ottenuti dal ceto bancario.
RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ
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In ragione della complessità operativa derivante sia dalle caratteristiche intrinseche dell'attività di costruzione navale nonché dalla volontà di diversificazione del prodotto portata avanti dal Gruppo, lo stesso è esposto al rischio derivante dall'incapacità di implementare un'adeguata attività di project management, ovvero di gestire adeguatamente tale complessità operativa o il processo di integrazione organizzativa.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di: (i) implementare un'adeguata attività di project management, con procedure e azioni sufficienti o efficaci al fine del controllo del corretto completamento e dell'efficienza dei propri processi di costruzione; (ii) gestire adeguatamente l'eventuale complessità derivante dall'attività di diversificazione di prodotto posta in essere dagli amministratori; (iii) distribuire in maniera efficiente i carichi di lavoro in base alla capacità produttiva (impianti e forza lavoro), potrebbe verificarsi una contrazione dei ricavi e della redditività con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Il Gruppo ha posto in essere procedure e piani di attività al fine di controllare il progress di ogni singolo progetto durante la sua intera durata. La Società adotta una struttura produttiva flessibile e dinamica al fine di rispondere in modo efficiente ad eventuali oscillazioni della domanda, garantendo tempi di consegna in linea con quanto stabilito contrattualmente con i clienti.
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Il Grupposi avvale di appaltatori, di collaboratori esterni (e.g. designer) e di fornitori al fine, tra l'altro, di acquistare materiali, componentistiche e semi-lavorati e di realizzare lavorazioni di carpenteria, impiantistica, verniciatura, allestimento, art direction e progettazione. Eventuali inadempimenti di appaltatori, collaboratori e fornitori potrebbero compromettere il corretto e puntuale svolgimento delle attività della Società, con effetti negativi sulla produttività, sui risultati e sulla situazione economica. Il Gruppo è altresì esposto al rischio che eventuali difetti e/o malfunzionamenti dei prodotti e delle lavorazioni e/o ritardi possano causare riduzioni nei ricavi e/o obblighi risarcitori e/o danni reputazionali.
In aggiunta, il Gruppo è esposto al rischio che lavoratori dipendenti delle società appaltatrici esterne, fornitori o collaboratori formulino nei confronti della Società richieste di riconoscimento della sussistenza di rapporti di lavoro dipendente, nonché richieste di pagamento in forza di vincoli di solidarietà passiva o contestino violazioni delle normative vigenti, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Un contributo negativo in termini di qualità, tempi o costi da parte dei fornitori comporta un aumento dei costi di produzione e un peggioramento della percezione della qualità del prodotto da parte del cliente.
Il management del Gruppo è particolarmente attento nel presidiare il coordinamento delle maestranze interne ed esterne attraverso strutture e procedure dedicate. Inoltre, TISG seleziona attentamente i propri "fornitori strategici", che devono mantenere standard di prestazioni di elevato livello.

Il Gruppoè esposto ai rischi connessi alla congiuntura economico-finanziaria globale e all'andamento congiunturale degli specifici mercati geografici di sbocco dei propri prodotti, destinati a una clientela di individui dotati di notevole disponibilità patrimoniale. Eventi congiunturali significativi riguardanti l'economia mondiale o quella dei Paesi in cui risiede la clientela del Gruppo, quali crisi finanziarie ed economiche, possono comportare il rischio che la clientela riduca la propria propensione all'acquisto ovvero rinunzi a finalizzare l'acquisto di uno yacht già ordinato: in questo caso la Società sarebbe costretta a ricercare un nuovo acquirente, trattenendo eventualmente gli importi versati dal cliente a titolo di anticipo in conformità ai contratti sottoscritti.
Tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
L'instabilità del quadro geo-politico, macroeconomico e finanziario a livello sia europeo che globale potrebbe influenzare la capacità produttiva e le prospettive di crescita del Gruppo. In particolare, una recessione prolungata in una qualsiasi di queste regioni o a livello mondiale, ovvero la percezione pubblica che le condizioni economiche stiano peggiorando, potrebbe far calare in maniera significativa la domanda dei prodotti.
La crescita degli UHNWI (clientela di riferimento del Gruppo) è trainata dall'Asia e dall'America. L'espansione in questi mercati, insieme ad un basso livello di penetrazione di questa base di clientela, costituiscono un'opportunità per il Gruppo; tuttavia, eventuali crisi politiche e/o economiche in tali regioni potrebbero rappresentare rischi relativi al business.
Qualora, anche in conseguenza del mutamento della prassi di mercato e della contingente situazione economica, il Guppo non fosse in grado di proseguire nella politica di incassi anticipati rispetto alla consegna degli yacht, in ragione dei tempi e dei costi necessari per la realizzazione degli stessi, ciò potrebbe avere un effetto negativo sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per mitigare il rischio in oggetto, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla qualità della produzione nonché al rispetto dei tempi di realizzazione degli yacht, unitamente ad una ottimale pianificazione congiunta delle esigenze del cliente.
L'attuale strategia del Gruppo prevede la diversificazione del prodotto e delle attività e la presenza globale, in tutti i continenti. Tale fattispecie permette al Gruppo di individuare e raggiungere le diverse esigenze della clientela in ogni parte del mondo. Il Gruppo pone in essere una strategia commerciale indirizzata al continuo scambio di informazioni tra il cliente ed i managers interni, per affrontare e risolvere in ogni momento qualsiasi difficoltà possa emergere a seguito di eventi non riconducibili all'andamento intrinseco del business.

Il Gruppo stipula con gli armatori contratti che prevedono un corrispettivo determinato (salvo le ulteriori richieste del committente ricevute in corso di costruzione) che deve tener conto di tutti i costi connessi alla costruzione dello yacht, nonché delle penali che nei contratti di commessa sono previste in caso di ritardo nella consegna e mancato raggiungimento di alcune performance dello Yacht (velocità, livelli di rumore, livelli di vibrazioni). Il verificarsi di rilevanti variazioni in aumento dei costi potrebbe condurre ad una riduzione del margine.
Tale rischio, che nel settore è considerato di alta probabilità di accadimento, potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
I contratti di costruzione di yacht di lusso gestiti dal Gruppo sono pluriennali con un corrispettivo stabilito ed un termine di consegna fissato ad initio; ogni eventuale variazione del prezzo di vendita, legata ad esigenze e gusti del cliente, deve essere concordata con l'armatore e da essa traggono origine le eventuali variazioni sul progetto. Al momento della sottoscrizione del contratto, la determinazione del prezzo deve tenere conto dei costi delle materie prime, macchinari, componenti, appalti e di tutti i costi connessi alla costruzione.
Variazioni di costo in aumento non previste nella fase precontrattuale che non trovino corrispondenza in un parallelo incremento del prezzo, possono comportare una significativa riduzione dei margini sulle commesse interessate.
Nell'ottica di ridurre la probabilità di tale rischio, il Gruppo si avvale della figura del Project Manager. Tali figure, caratterizzate da esperienza pluriennale nel settore della nautica, sono responsabili della predisposizione dei budget di commessa, della gestione della supply chain, del monitoraggio dei tempi di consegna e della qualità generale dei progetti.
La suddetta attività viene svolta dai project manager in collaborazione con la funzione di pianificazione e controllo, di responsabilità diretta del Direttore Generale del Gruppo. Il monitoraggio dei dati consuntivi rispetto al budget di commessa viene mensilmente effettuato nei meeting di confronto tra il dipartimento di pianificazione e controllo, la direzione commerciale e l'Amministratore Delegato di Gruppo.
La forte esperienza derivante da yacht consegnati negli ultimi anni, le implementazioni derivanti dagli investimenti sul sistema di controllo di gestione ed il costante scambio di informazioni tra i vari dipartimenti aziendali, permettono ai project managers di prevedere eventuali aumenti attesi nelle componenti di costo delle commesse e nel processo di determinazione del prezzo di offerta.

È frequente che dopo la firma dei contratti possano essere stipulati addendum condivisi con il cliente per gestire le extra richieste e recuperare eventuali percentuali di marginalità ("Variations to Contract" o "VTC").
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Il Gruppo garantisce contrattualmente i propri clienti da vizi e difetti di lavorazione di ciascuna nave, solitamente per un periodo di 24 mesi successivi alla consegna, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale per quanto concerne l'eccedenza dei costi di garanzia rispetto a quanto stanziato a bilancio nei fondi garanzia, nonché sull'immagine del Gruppo nei confronti del mercato di riferimento.
Durante il periodo di garanzia, il Gruppo è tenuta ad eseguire interventi di riparazione e/o di sostituzione per qualsiasi vizio o difetto emerso dopo la consegna (pur potendone poi attribuire la relativa responsabilità a sua volta ai propri appaltatori o fornitori terzi, che ulteriormente hanno obblighi di garanzia verso il cantiere e dal cui compenso/prezzo d'appalto o fornitura viene trattenuto – nel corso del contratto – dal 5% al 10% di ogni SAL, proprio quale ritenuta di garanzia).
In fase di preventivazione, il Gruppo calcola l'eventuale costo di riparazione in garanzia sulla base della statistica storica degli interventi e li considera tra i costi della commessa.
Ciò nonostante, il Gruppo potrebbe incorrere in costi di garanzia eccedenti quelli stanziati. Tutto ciò premesso, non si può escludere che eventuali vizi e difetti di fabbricazione e non conformità a determinate specifiche tecniche di performance o dei lavori eseguiti potrebbero quindi causare perdite nei ricavi e/o danni reputazionali nonché comportare un aumento dei costi per il Gruppo anche in virtù delle garanzie su tali prodotti e specifiche tecniche di performance, con conseguenze negative significative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria per quanto concerne l'eccedenza dei costi di garanzia rispetto a quanto stanziato a bilancio nei fondi garanzia, nonché sull'immagine del Gruppo.
Il Gruppo si è dotato di un sistema sofisticato e innovativo per il controllo di tutta la fase di produzione degli yacht.

Il Dipartimento Qualità, o Controllo Qualità di Produzione (CQP), esegue il controllo di Produzione in tutte le fasi della commessa, ed è completamente indipendente dagli altri dipartimenti.
Le attività sono svolte da un team completo per competenze ed esperienze: a tempo pieno, a bordo vi sono 8 ispettori e 4 collaboratori esterni ad implementare esperienza in carpenteria, allestimento, sicurezza, compilazione statini e test memoranda, gestione note in rosso e remark su consegne e approvazione disegni.
Quando le ispezioni a bordo danno riscontro negativo, il dipartimento Controllo Qualità emette dei rapporti relativi ai difetti ("remarks") riscontrati, in base:
Al termine della costruzione, gli apparati e gli impianti di bordo vengono testati e collaudati alla presenza del dipartimento Controllo Qualità che, utilizzando degli statini dedicati, rapporta i commissioning e le prove a mare eseguite prima e durante la consegna della commessa.
Queste procedure, descritte dettagliatamente, sono frutto di un lavoro scrupoloso e di investimenti significativi, volti a mitigare qualsiasi evento nefasto che possa emergere dopo la consegna dello yacht e generare costi eccedenti alla normale gestione di after-sale.
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Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili su territorio nazionale e nei Paesi in cui opera. Eventuali violazioni di tali normative potrebbero comportare sanzioni civili, amministrative e penali, nonché l'obbligo di eseguire attività di regolarizzazione, i cui costi e responsabilità potrebbero riflettersi negativamente sull'attività del Gruppo e sui suoi risultati.
Eventuali mutamenti degli standard di sicurezza o in materia di tutela dell'ambiente nonché il verificarsi di circostanze non prevedibili o eccezionali, potrebbero obbligare il gruppo a sostenere spese straordinarie in materia ambientale o sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Il Gruppo promuove il rispetto di tutte le normative a cui è assoggettata nonché la predisposizione e aggiornamento di strumenti di controllo preventivo idonei a mitigare i rischi connessi a violazioni di legge.

Il Gruppo è esposto al rischio di essere coinvolta in procedimenti giurisdizionali ordinari o arbitrali passivi dai quali potrebbero derivare obblighi risarcitori e di pagamento. Inoltre il Gruppo è esposto al rischio che l'esito dei contenziosi di valore rilevante attualmente pendenti risultino essere sfavorevoli. Tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Gruppo ritiene possibile che l'esito dei procedimenti in corso alla data di chiusura del bilancio d'esercizio consolidato al 31 dicembre 2024, possano avere un esito sfavorevole al Gruppo, con accoglimento, in tutto o in parte, delle pretese avanzate dalle controparti.
Nonostante le valutazioni di cui sopra, non si può escludere che rischi attualmente remoti possano diventare possibili o probabili e determinino adeguamenti al valore dei fondi rischi, o che, in caso di soccombenza in contenziosi per cui i relativi fondi rischi erano considerati ritenuti adeguati, il Gruppo potrebbe subire effetti negativi, sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria.
Si segnala che la maggior parte dei contratti vigenti di cui la Società è parte prevede clausole compromissione con sede dell'arbitrato a Londra, con conseguente possibile aggravio dei costi in caso di contenzioso.
Tra i contenziosi pendenti passivi di valore economico più rilevante si segnalano i seguenti:
Il procedimento arbitrale in Inghilterra, attivato dal TISG da qualche anno per il risarcimento di notevoli danni, è stato vinto con lodo ormai divenuto definitivo (per circa tot. 1,6 milioni di Euro).
Nel mentre la TISG ha conseguito un sequestro conservativo per 660 mila Euro definitivo in Italia, al Tribunale di Massa, e lo ha fatto riconoscere (exequatur) e quindi eseguito fruttuosamente ed in modo capiente in Svizzera contro GFM.
GFM si è opposta ma è risultata soccombente in Svizzera in tutti i gradi di giudizio (con liquidazione delle spese legali, incassate in parte).
A fronte dei lodi vinti in Inghilterra, TISG ha agito per la dichiarazione di fallimento di GFM, che è stato effettivamente dichiarato; GFM ha però versato il dovuto in Cancelleria, per far revocare (fattispecie prevista in Svizzera) la dichiarazione di fallimento, e recentemente TISG ha potuto incassare circa Euro 230 migliaia del primo lodo inglese vinto sulla giurisdizione.
Inoltre TISG ha agito ed ottenuto un ulteriore sequestro contro GFM per i circa 1,3 milioni di Euro, eseguito in modo capiente; si è già altresì attivato il procedimento per riconoscimento ed esecutività in Svizzera del lodo principale inglese. GFM ha fatto opposizione, e quindi si dovranno attendere due gradi di giudizio, anche se più veloci considerata la definitività del lodo in UK.

Tutti i contenziosi, civili e penali, pendenti tra le parti sono stati interamente definiti con una transazione generale che ha consentito a TISG di conciliare ai valori desiderati, ossia senza dover corrispondere a Carbonovus alcunché.
TISG ha vinto il giudizio di primo grado vedendo rigettatele domande di Silver Trend e quest'ultima condannata al pagamento delle spese legali (non pagate).
Quindi Silver Trend ha appellato la decisione di primo grado dinanzi alla Corte d'Appello di Bari, e al 31.12.2024 la causa era in riserva decisionale dall'Ottobre 2023.
In data 23.01.2025 è stata emessa la sentenza d'Appello, che ha riformato integralmente la decisione di primo grado, condannando TISG a pagare Silver Trend l'importo di € 1.120.000 oltre interessi e spese legali.
TISG ha subito proposto ricorso per Cessazione avverso la sentenza di secondo grado ed ha chiesto la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza della Corte di Appello di Bari.
Nel corso del 2024, l'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Toscana – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato una verifica generale su TISG S.p.A. ai fini IRES, IRAP, IVA e ritenute per gli anni 2020 e 2021, nonché il controllo dell'agevolazione c.d. "patent box" per gli anni dal 2019 al 2022.
A seguito della notifica del processo verbale di constatazione in esito a detta verifica la Società ha deciso di aderire ai rilievi in esso contenuti ex art. 5 quater del d. lgs. 218/1997 richiedendo altresì il pagamento in 16 rate trimestrali a partire dal mese di febbraio 2025 per un importo complessivo di Euro 3,5 milioni.
A seguito di quanto sopra descritto TISG ha provveduto a predisporre idonea documentazione di Patent Box, effettuando il ravvedimento per l'anno 2023, al fine di allineare l'approccio adottato per il computo del beneficio a quanto emerso dalla predetta verifica, mantenendo comunque un beneficio per gli anni 2024 e 2025, in termini di minor imposte da versare, rispettivamente di Euro 1,9 e 1,1 milioni.
In merito alla generale verifica ai fini IRES, IRAP, IVA e ritenute per gli anni 2020 e 2021 si segnala che l'agenzia delle Entrate non ha sollevato alcun rilievo.

Tisg ha introdotto un accertamento tecnico preventivo dinnanzi al Tribunale di Massa contro l'ex consulente Advizory Board per gli errori dallo stesso commessi in merito alle riprese fiscali operate dall'Agenzia delle Entrate nell'ambito della verifica sul beneficio "Patent Box". L'accertamento è in corso di svolgimento.
Tutti i contenziosi in corso sono monitorati costantemente dai legali della Società e le valutazioni in merito ad eventuali impatti economico finanziari sul bilancio sono realizzate con accuratezza al fine di rappresentare in maniera veritiera e corretta la stima puntuale sulla potenziale soccombenza.
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Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG").
In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
Indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:

Indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il gruppo è esposto ai rischi diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività.
In particolare, si ritengono particolarmente rilevanti seguenti rischi fisici diretti:
Pertanto, il Gruppo si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio di tali rischi, con l'implementazione di assicurazioni sui propri cantieri e sulle proprie strutture.
Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo potrebbe essere esposta ai seguenti rischi diretti:
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo potrebbero concretizzarsi in:

Al fine di mitigare tali rischi, il gruppo collabora con i propri partner e fornitori per offrire soluzioni sostenibili per i propri prodotti ed implementa attività volte alla lotta al cambiamento climatico e al percorso di decarbonizzazione. In termini di rischio fisico, il Gruppo ha implementato assicurazioni sulle proprie strutture ed effettuato investimenti per l'efficientamento dei cantieri anche in termini di costi dell'energia, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici e l'acquisto di energia da fonti green.
Inoltre, il gruppo continua a monitorare le normative vigenti e i trend di mercato in tal senso, in modo tale da poter offrire un prodotto in linea con i nuovi standard ambientali.
Si precisa infine che al 31 dicembre 2024, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività della società e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel presente Bilancio.

Il Gruppo è organizzato secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. 2380 bis e seguenti cod. civ., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo è Filippo Menchelli, l'Amministratore Delegato è Giovanni Costantino e il Vice Presidente è Marco Carniani. Il Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2024 ha ritenuto opportuno, anche a seguito dell'ammissione alle negoziazioni delle azioni della Società sul segmento STAR di Euronext Milan, nominare la consigliera Antonella Alfonsi quale lead independent director.
Il Gruppo ha adottato, in conformità con il Codice di Autodisciplina da ultimo aggiornato in data 31 gennaio 2020, tramite il proprio Consiglio di Amministrazione un regolamento dell'organo di amministrazione, avente ad oggetto, inter alia, il rispetto delle procedure relative alla tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da due amministratori esecutivi, e cinque amministratori non esecutiv, di cui tre in possesso dei requisiti di indipendenza.All'interno del Consiglio sono stati costituiti il Comitato per le nomine e remunerazioni e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che svolge anche il ruolo di Comitato per le operazioni con parti correlate.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi prevede che il Consiglio, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, curi la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come insieme di processi volti a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema concorre ad assicurare l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale.
Il Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha nominato il responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato, assicurandosi che al medesimo siano forniti mezzi adeguati allo svolgimento delle sue funzioni, anche sotto il profilo della struttura operativa e delle procedure organizzative interne per l'accesso alle informazioni necessarie al suo incarico.
Il gruppo redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che descrive il sistema di governo societario adottato dall'Emittente, nonché le informazioni sugli assetti proprietari ed il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. La Relazione è consultabile, in versione integrale, sul sito web dell'Emittente nella sezione "Corporate Governance".

Con riferimento agli obblighi sanciti dalla normativa privacy in vigore, The Italian Sea Group S.p.A., in quanto Titolare del trattamento dei dati, ha adottato le varie misure di sicurezza in esso elencate.
A seguito della definitiva entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) la Società Capogruppo ha completato il processo di adeguamento necessario al fine di allinearsi alle prescrizioni normative.
La Società Capogruppo è responsabile ex lege, nella sua veste di "Titolare del Trattamento", di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento, ha individuato all'interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in nome e per conto della Società Capogruppo, assume in autonomia le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compresa l'adozione e il monitoraggio delle misure di sicurezza e della loro adeguatezza e che sovrintende a tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla Società Capogruppo.
La Società Capogruppo non ha nominato il DPO (Responsabile della protezione dei dati personali) poiché non effettua i trattamenti dei dati definiti nell'art. 37 del GDPR.
In ottemperanza all'art. 2497-bis, comma 5, si segnala che l'attività della Società Capogruppo non è sottoposta alla direzione ed al coordinamento di società ed enti.
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Le informazioni prescritte dall'art. 2428 comma 1, 2, 3 e 6 sono riportate all'interno della Relazione sulla Gestione. Le informazioni relative agli strumenti finanziari, agli obiettivi ed alle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario sono reperibili nella sezione F delle Note Esplicative al bilancio consolidato e nella sezione E del bilancio della Capogruppo. L'indicazione delle sedi secondarie della Capogruppo è riportata nella sezione A del bilancio della Capogruppo.



Lo standard ESRS 1 prevede che l'impresa strutturi la propria rendicontazione sulla sostenibilità in quattro parti, nell'ordine seguente: informazioni generali, informazioni ambientali (comprese le comunicazioni a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852), informazioni sociali e informazioni sulla governance.
METODOLOGIA E CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITA'
[BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione di sostenibilità]3
La presente sezione della Relazione sulla Gestione rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche "Rendicontazione di sostenibilità"), predisposta dal gruppo The Italian Sea Group (di seguito anche "Gruppo"), conformemente all'art. 4 del D.lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 (nel seguito anche solo "il Decreto"), che recepisce la Direttiva UE 2464/2022, nota come "Corporate Sustainability Reporting Directive" (nel seguito anche solo "CSRD"), all'art. 8 del Regolamento 2020/852 ("Regolamento Tassonomia") e rendiconta la gestione, i processi, gli obiettivi e le performance del Gruppo inerenti alle questioni di sostenibilità rilevanti delle società appartenenti al Gruppo, con riferimento al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024.
Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali, ambientali e di governance coincide con il perimetro dei dati del bilancio finanziario e risulta essere composto dalle società controllate consolidate integralmente.
La Rendicontazione, in conformità ai nuovi standard European Sustainability Reporting Standard (ESRS), estende il proprio perimetro anche alla catena del valore a monte e a valle, in modo tale da consentire a tutti i fruitori di comprendere gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per il Gruppo. Tuttavia, per alcuni indicatori sono state riportate le informazioni quali-quantitative tenendo in considerazione esclusivamente il perimetro di Gruppo, in quanto le contestuali informazioni sulla catena del valore risultano al momento non reperibili (il Gruppo TISG prevede di mettere in atto processi e procedure volte all'ottenimento delle informazioni necessarie lungo la catena del valore). Si precisa che tale opzione è prevista dal Decreto, il quale prevede l'opzione di omettere per i primi tre anni di rendicontazione delle informazioni riguardanti la catena del valore fornendo le necessarie motivazioni a supporto.
Le informazioni contenute nella Rendicontazione di Sostenibilità, con particolare riferimento a Politiche, Azioni, Target (PAT) e Metriche, si riferiscono all'intero perimetro di rendicontazione.
Nella definizione e stesura del documento sono stati considerati tutti gli attori della catena del valore rilevanti per il Gruppo TISG. Difatti, per l'aggiornamento della doppia materialità sono stati analizzati impatti, rischi ed opportunità relativi alle operazioni proprie e alla catena del valore, sia a monte che a valle. Infine, si segnala che i dati quantitativi relativi alla catena del valore non sono per il momento reperibili, tuttavia il Gruppo si impegna nel porre in essere le misure necessarie per incorporare i dati necessari negli anni futuri.
3 Il Gruppo TISG non si avvale dell'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione, ne della possibilità di avvalersi dell'esenzione della comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione (articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE

Ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili, oltre che opportunamente segnalate. Ove possibile, le informazioni presenti all'interno della Rendicontazione di sostenibilità sono state fornite con un raffronto in relazione all'esercizio 2023.
Come riportato nella sezione relativa all'Analisi di Doppia Materialità, The Italian Sea Group ha esercitato la facoltà di modificare i propri orizzonti temporali, come previsto dall'ESRS 1, paragrafo 80, e dall'ESRS 2 BP-2, paragrafo 9. Tale decisione è stata presa con l'obiettivo di allineare gli orizzonti temporali a quelli utilizzati per la rendicontazione finanziaria consolidata.
Ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili, oltre che opportunamente segnalate. Complessivamente le stime effettuate in questa Rendicontazione non presentano un elevato livello di incertezza. In relazione alla metrica richiesta dall'E5-4 è stato identificato un livello non elevato di incertezza, si rimanda alla relativa sezione per l'illustrazione delle ipotesi e metodologie utilizzate.
Non sono incluse nella propria rendicontazione di sostenibilità informazioni derivanti da altre normative che richiedono la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità o da altri standard e quadri di riferimento generalmente accettati per la rendicontazione della sostenibilità ad eccezione delle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati.

The Italian Sea Group (di seguito anche "TISG") è una società quotata sul segmento STAR di EuroNext Milan e uno tra i gruppi più rinomati della nautica internazionale, punto di riferimento assoluto nella progettazione e costruzione di yacht da 20 a oltre 100 metri di lunghezza e nelle attività di refit di yacht fino a 140 metri. Con cantieri strategicamente posizionati in prossimità dei porti di Marina di Carrara e La Spezia e facilities all'avanguardia anche a Viareggio, Terni e in Turchia, The Italian Sea Group ha varato 1.260 yacht dal 1575 ad oggi grazie all'attività svolta dai brand Picchiotti, Admiral, Perini Navi, Tecnomar, NCA Refit e CELI.

L'Headquarter di Marina di Carrara si estende su una superficie di oltre 120.000 mq e vanta un sito produttivo all'avanguardia, dotato di due bacini di carenaggio, di cui uno coperto, rispettivamente di 200 e 147 metri, 12 aree produttive per la divisione shipbuilding, 25 per la divisione Refit, una capacità di sollevamento totale pari a 1.000 tonnellate, 1.000 metri di banchina e 3.300 tonnellate di chiatta galleggiante potenziata per il varo di yacht e mega yacht fino a 100 metri e oltre.
La sede direzionale del Gruppo, in fase di ampliamento per circa 3.500 mq di spazi aggiuntivi, presenta un ambiente dal design elegante e ricercato, emblema dello stile e dell'attenzione al dettaglio che costituiscono alcune delle caratteristiche fondanti di The Italian Sea Group.
Il cantiere di La Spezia copre una superficie di circa 32.000 metri quadrati e offre 3 slot produttivi per yacht fino a 70 metri e 14 slot destinati alla divisione Refit, oltre ad ospitare l'intera produzione Tecnomar for Lamborghini 63. A Viareggio è stato inaugurato il nuovo hub di falegnameria dove sorgeva la storica falegnameria di Perini Navi, insieme ad un flagship commerciale. A seguito degli investimenti fatti per il rilancio della neoacquisita CELI 1920, grazie all'acquisto di due nuovi capannoni, la capacità produttiva attuale beneficia di circa 30.000 metri quadrati di spazi produttivi.
In Turchia, dove TISG collabora con partner di lungo periodo per la realizzazione degli scafi e delle sovrastrutture, la società può contare su 7 cantieri per un totale di circa 30.000 metri quadrati, che assicurano la produzione in contemporanea di 13 yacht fino a 100 metri.
Confermando il proprio posizionamento strategico nel segmento di alta gamma, TISG ha sviluppato partnership con importanti marchi del lusso italiano: Giorgio Armani, per la realizzazione di yacht a sua firma, esprimendo la fusione tra due eccellenze dello stile italiano nella moda e nella nautica, e

Automobili Lamborghini, per la progettazione e realizzazione del "Tecnomar for Lamborghini 63", motor-yacht in edizione limitata dalle straordinarie prestazioni e dalla qualità oltre ogni limite.
Gli altissimi standard estetici e qualitativi sono una parte essenziale della filosofia di The Italian Sea Group, che focalizza la propria strategia sul design e sulla produzione di yacht totalmente customizzati e di grandi dimensioni. Il modello di business, volto alla totale soddisfazione del cliente, si articola in due divisioni: Shipbuilding e Refit
Il core business di The Italian Sea Group consiste nella costruzione di yacht attraverso i brand Picchiotti, Admiral, Perini Navi e Tecnomar. La Società concentra la propria attività sui mega e giga yacht oltre i 50 metri, totalmente personalizzati sia nelle linee esterne che negli interni, e si avvale di una forte capacità progettuale e produttiva e di un know-how consolidato negli anni, che ha permesso a TISG di posizionarsi nel segmento più alto del mercato in termini di qualità tecnica ed estetica, con forte enfasi su uno stile tipicamente italiano e un approccio flessibile nei confronti delle richieste dei clienti più esigenti.
Recentemente TISG ha lanciato alcune linee di yacht semi-custom quali Panorama, Gentleman Picchiotti e Admiral 40, per ottimizzare la capacità produttiva e contribuire all'ulteriore sviluppo del business, senza richiedere un significativo sforzo progettuale da parte del team di ingegneri e architetti interni.
Parallelamente alle attività di shipbuilding, TISG svolge attività di refit su yacht fino a 140 metri di lunghezza, ospitati nelle facilities all'avanguardia della Società. L'ampio spettro delle attività di refit spazia dalla manutenzione ordinaria e upgrade degli impianti, alla modifica degli arredi fino ad interventi più complessi di retrofit e modifica o ampliamento degli spazi di bordo.
TISG ha inoltre sviluppato un sofisticato sistema di accoglienza e ospitalità per gli equipaggi degli yacht in refit, offrendo loro un attento servizo di conciergerie e mettendo a disposizione il Village, struttura di lusso dove le crew possono usufruire di una palestra, una SPA, di un bar e di un ristorante gourmet.
La catena del valore di Thea Italian Sea Group si estende sia a monte che a valle, coinvolgendo una serie di attori e processi chiave.
A monte, la catena del valore include il rapporto con fornitori e società appaltatrici responsabili della costruzione della prima parte delle imbarcazioni (ad esempio scafo, parti elettriche…). La parte tecnica viene gestita direttamente da The Italian Sea Group, che fornisce direttive ai fornitori e subappaltatori su come strutturare il processo di costruzione e monitora l'andamento in termini di tempistiche e qualità del lavoro svolto, attraverso meeting sullo stato di avanzamento lavori.

Architetti e partnership con marchi di lusso come Armani o Lamborghini contribuiscono al design esclusivo degli yacht.
A valle, il rapporto è prevalentemente con i broker, che agiscono come intermediari tra il gruppo e i clienti finali. I broker partecipano ai vari saloni nautici e gestiscono le relazioni con armatori e clienti, tenendo conto delle loro esigenze e interessi. Inoltre, il gruppo mantiene rapporti con le autorità di bandiera e gli enti di certificazione, che seguono il processo fino alle prove in mare e si rapportano con TISG (ufficio tecnico, qualità e produzione). Consulenti esterni, solitamente esperti di parti tecniche, forniscono ulteriore supporto per garantire la qualità e l'innovazione degli yacht. Questo approccio integrato assicura che ogni yacht sia unico e risponda perfettamente alle esigenze e ai desideri dei clienti più esigenti.

OTTIMIZZAZIONE DELLA CAPACITA' PRODUTTIVA - Grazie all'acquisizione del complesso Perini Navi e ai piani di investimento denominati TISG 4.0 e 4.1, il Gruppo ha significativamente ampliato la propria capacità produttiva. L'ottimizzazione della stessa è al centro della propria strategia, anche attraverso i nuovi progetti di produzione semi-custom.
RILANCIO DI PERINI NAVI - Il rilancio dello storico brand passa dalla realizzazione di sailing yacht dalle linee classiche e, al tempo stesso, dal lancio della nuova flotta "Genesis", che propone una rinnovata estetica contemporanea, pur nel rispetto della tradizione Perini Navi.
PARTNESHIP STRATEGICHE NEL SETTORE LUSSO - The Italian Sea Group rafforza il proprio posizionamento nel mercato anche grazie agli importanti accordi di collaborazione con brand di spicco nel settore del lusso e del Made in Italy, con i quali condivide gli stessi valori. Ne sono esempi il progetto in edizione limitata Tecnomar for Lamborghini 63, in collaborazione con Automobili Lamborghini e la consolidata collaborazione con Giorgio Armani per il design di linee esterne ed interne di yacht a marchio Admiral.
INIZIATIVE ESG - La strategia ESG di TISG è fortemente interconnessa con la strategia di business ed è parte del DNA della Società. Da un punto di vista ambientale, TISG adotta un approccio proattivo con un forte focus sull'innovazione e sulla sostenibilità dei materiali; la Società utilizza per i suoi yacht principalmente alluminio ed acciaio ed investe nella ricerca di propulsioni e soluzioni innovative per l'abbattimento delle emissioni e la generazione di energia green a bordo degli yacht. Inoltre, soddisfa gran parte del proprio fabbisogno energetico grazie all'auto produzione di energia dagli impianti fotovoltaici installati nelle proprie facilities. Grande attenzione è dimostrata alle risorse umane e alla loro continua formazione grazie alla TISG Academy, progetto dedicato al training dei dipendenti e dei laureandi delle Università di Genova, La Spezia e Trieste, attraverso corsi di eccellenza tenuti da docenti universitari e professionisti del settore.

The Italian Sea group (TISG) nasce dalla visione del suo Fondatore, Giovanni Costantino, il quale dopo una solida esperienza imprenditoriale e aziendale maturata nel settore dell'arredamento, acquisisce nel 2009 il 100% di Tecnomar S.p.A., società specializzata nella costruzione di yacht sportivi e performanti, e nel 2011 della Admiral S.p.A., società specializzata nella produzione di super yacht in acciaio e alluminio.
La crescita del numero di contratti e l'aumento delle dimensioni degli yacht in costruzione richiede di investire in un sito produttivo più grande e con accesso diretto al mare. Per questo, nel dicembre 2012 la GC Holding S.p.A., società di proprietà di Giovanni Costantino, acquisisce il 100% del capitale sociale di Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. (oggi The Italian Sea Group S.p.A.), società a partecipazione statale in forte crisi che, all'interno del cantiere di Marina di Carrara, realizza navi commerciali e da crociera.
Nato nel 1942 e grazie a strutture molto avanzate per l'epoca, il cantiere di Marina di Carrara, che oggi rappresenta l'Headquarter di TISG, in pochi anni si specializza nella costruzione di navi di medio tonnellaggio. Nel corso degli anni '50 e '60 un ulteriore potenziamento delle attrezzature permette al Cantiere la realizzazione di costruzioni sempre più grandi. Nel 1973 la struttura è ulteriormente ampliata con la costruzione di un bacino di 200 metri di lunghezza e 35 metri di larghezza. L'acquisizione del cantiere da parte di Giovanni Costantino assicura il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio di un'azienda al momento in crisi ma con un recente passato da protagonista nella cantieristica navale. L'acquisizione permette inoltre a TISG di ampliare la capacità produttiva e di trattenere prezioso know-how specializzato nella costruzione di navi di grandi dimensioni.
Si realizzano nel tempo importanti investimenti, quali l'ampliamento e la completa ristrutturazione della sede sociale, l'organizzazione delle aree dedicate alle nuove produzioni, la realizzazione di una acciaieria, una tappezzeria, una falegnameria e l'ampliamento delle zone dedicate alle attività di refit, iniziate nel 2015 e favorite dalla posizione strategica delle facilities, vicine a rinomate mete turistiche e pertanto tappa privilegiata per gli yacht che navigano nel Mediterraneo.
Nel 2020 il Consiglio di Amministrazione di TISG delibera un piano di investimenti denominato TISG 4.0 per circa 40 milioni di Euro, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente la capacità produttiva del cantiere.
Il 3 giugno 2021 si conclude l'offerta di vendita e sottoscrizione delle azioni ordinarie della Capogruppo finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., ora denominato Euronext Milan, e l'8 giugno 2021 rappresenta il primo giorno di negoziazione delle azioni di The Italian Sea Group S.p.A. (TISG).
Il 4 novembre 2021 il Consiglio di Amministrazione delibera un ulteriore piano di investimenti denominato TISG 4.1 del valore di 14 milioni di Euro, completato nel corso del 2022.
La crescita dell'azienda non si ferma e il 22 dicembre 2021 TISG, attraverso la propria controllata al 100% New Sail S.r.l., poi fusa per incorporazione il 10 giugno 2022, si aggiudica l'Asta indetta dal Tribunale di Lucca per il fallimento Perini Navi S.p.A. per un valore complessivo di 80 milioni di euro. Il complesso aziendale comprende, oltre agli storici marchi Perini Navi e Picchiotti, i cantieri navali di Viareggio e La Spezia, un compendio immobiliare a Pisa, una nave di 47 metri in costruzione, i

brevetti e la partecipazione sociale (100%) in Perini Navi U.S.A. Inc., oltre ai rapporti giuridici in essere con i dipendenti e con i terzi. L'acquisizione viene completata nel gennaio del 2022.
Nel corso del 2022 prosegue l'espansione del Gruppo e nel mese di agosto TISG completa l'acquisizione del 100% delle quote di TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi ("TISG Turchia") da GC Holding S.p.A. Questa operazione permette al Gruppo di consolidare l'intero processo produttivo, garantendo una gestione delle operations ancora più integrata e favorendo le strategie di investimento diretto da TISG a TISG Turchia.
Nel 2023, il Gruppo ha registrato una crescita significativa e ha continuato a innovare nel settore della cantieristica navale. Durante il primo Capital Markets' Day, il Gruppo ha presentato un aggiornamento della strategia e degli obiettivi economico-finanziari. Successivamente, TISG ha svelato il primo yacht Admiral | Armani, progettato in collaborazione con Giorgio Armani e ha presentato la nuova flotta Perini Navi "Genesis". Il 2023 è stato inoltre caratterizzato dall'acquisito della falegnameria Celi S.r.l. e dall'annuncio della vendita di tre mega-yacht Admiral 70 metri, con la premiazione del M/Y Admiral Kensho come Motor-yacht of the Year. A giugno, il Gruppo ha ottenuto un rating ESG BBB da Cerved e la certificazione ISO 14001:2015, confermando il proprio impegno per la sostenibilità ambientale. Infine, a dicembre 2023, TISG ha completato la ristrutturazione di un sito Perini Navi e ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, rafforzando il proprio impegno verso uno sviluppo sostenibile.
Per il dettaglio degli eventi significativi avvenuti nel corso del 2024, si rimanda al capitolo dedicato all'interno della Relazione sulla Gestione.


Dal 1575 il nome Picchiotti è indissolubilmente legato alla storia della marineria italiana e mediterranea.
Una tradizione che dalle barche da lavoro, ai velieri oceanici, passando per le commesse militari, conduce fino agli anni pioneristici dei primi yacht da diporto.
Dal 2010 il nome Picchiotti è ritornato nel mondo dello yachting contemporaneo con tre navi della linea Vitruvius.
Oggi questa tradizione è confluita in The Italian Sea Group. Sapienza artigianale, cura dei dettagli e capacità di unire tradizione e innovazione in un design unico, questi i tratti caratteristici di Picchiotti e del Made in Italy.
A tutto ciò Picchiotti ha unito la continua ricerca di nuove tecniche costruttive. È stato infatti il primo cantiere a creare motor cruiser da diporto in serie come il Giglio 10 metri, il Giannutri 14,50 metri, il Gorgona, il Giraglia o il Mistral.

Flagship brand di The Italian Sea Group, Admiral è riconosciuto e apprezzato per eleganza, classicità e prestigio. Fondato nel 1966, Admiral ha varato negli anni 148 yacht, realizzando i sogni degli Armatori più esigenti.
La prima imbarcazione Admiral, un 18 metri in legno, nasce nel 1966, mentre nella metà degli anni '70 viene varato il primo motor yacht di 30 metri in legno, molto raro e prestigioso per quel periodo. All'inizio degli anni '80 vengono realizzati i primi scafi in alluminio ed acciaio. La gamma prodotto che Admiral offre oggi al mercato include super yacht, mega yacht e giga yacht caratterizzati da eleganza, stile senza tempo e totale personalizzazione.
Competenza, professionalità ed infrastrutture uniche sul Mediterraneo garantiscono i più alti standard qualitativi nella progettazione e produzione di yacht fino e oltre i 100 metri. Innovazione tecnica e stilistica assicurano un prezioso valore aggiunto ad ogni creazione del brand.

Innovativa e fonte di ispirazione per intere generazioni, Perini Navi è da quasi 40 anni leader mondiale nella progettazione e realizzazione dei grandi velieri moderni. Fondata nel 1983 da Fabio Perini, che fu il primo a ideare e realizzare sistemi automatici per la gestione dei piani velici e yacht di grandi dimensioni che potessero essere manovrati da un equipaggio ridotto, Perini Navi ha tracciato la nuova rotta del mercato dei velieri moderni. La visione del suo fondatore ha permesso di realizzare una flotta di 60 navi a vela, gioielli del mare ammirati da armatori e amanti della navigazione a vela in tutto mondo; uno tra tutti il leggendario The Maltese Falcon, clipper di 88 metri che ha segnato una rivoluzione nella tecnologia della navigazione a vela, presentando al mondo per la prima volta il sistema velico oggi conosciuto come Falcon Rig.
Nel 2021 Perini Navi è entrata a far parte di The Italian Sea Group, che ne continuerà la storica tradizione, coniugandola con l'innovazione stilistica e tecnologica che rappresenta una delle caratteristiche fondanti del Gruppo.


Fondata a Viareggio nel 1987, Tecnomar si contraddistingue inizialmente per la produzione di motoscafi open di 20 metri connotati da elevata sportività e design innovativo. Poco tempo dopo, con l'obiettivo di ottimizzare il ciclo produttivo, l'azienda trasferisce i propri uffici commerciali e produttivi nella zona industriale di Massa Carrara.
Ad oggi, il brand Tecnomar vede consegnati 294 yachts e propone imbarcazioni fino a 50 metri, le cui caratteristiche peculiari quali sportività e design all'avanguardia sono al servizio di una meccanica potente e affidabile. Ogni modello costituisce una sfida progettuale in equilibrio tra l'eleganza della miglior tradizione nautica italiana e l'uso di tecnologie e materiali innovativi.
Ormai conosciuta in tutto il mondo è la partnership con lo storico brand "Automobili Lamborghini" che ha portato alla creazione della linea di yacht "Tecnomar for Lamborghini 63", progetto ispirato alle performance delle super sports car che rappresenta non semplicemente un esercizio di stile e design, ma l'avanguardia delle luxury speed boat.

Dal 1942 NCA vanta un'assoluta specializzazione nelle attività di refit di super yacht e mega yacht a vela e a motore e unisce una serie di servizi esclusivi riservati agli equipaggi. Forte delle capacità e delle competenze acquisite nel corso di oltre 70 anni di esperienza nel settore, NCA Refit può contare sulla presenza di un team di ingegneri, architetti e tecnici altamente qualificati. Le caratteristiche uniche delle infrastrutture di cui è dotata fanno di NCA Refit uno dei più importanti hub navali del Mediterraneo. NCA Refit opera nel cantiere di Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio per un totale di 136.000 mq di superficie operativa.
NCA Refit conta sulle infrastrutture d'eccellenza di TISG: tra queste un bacino di carenaggio di 200 metri, il più grande del Mediterraneo, un secondo bacino lungo 147 metri, un bacino affondabile fino a 3.300 tonnellate, due travel lift da 260T e 820T, un keel pit e un syncro lift da 1000 T. NCA Refit si distingue dai competitor anche per la cura e l'attenzione nei confronti degli equipaggi. Dal 2019, con l'inaugurazione del "Village", la Società mette infatti a disposizione delle crew, oltre che dei propri dipendenti, servizi d'eccellenza quali un Ristorante Gourmet, un Lounge Bar, una palestra e una lussuosa SPA.

Esperienza, artigianalità e tecnologia fanno della falegnameria CELI 1920 un punto di riferimento internazionale nella progettazione e realizzazione di arredi di elevata qualità. Alla precisione nei lavori di ebanistica, CELI ha affiancato nel tempo una rigorosa metodologia costruttiva e l'uso di avanzate tecnologie di produzione, conservando tutti i valori e le qualità del "fatto a mano".
Sin dalla sua fondazione nel 1920, l'obiettivo di CELI è quello di dare risposte tecniche ineccepibili e fornire soluzioni avanzate per ottenere in ogni occasione un risultato di eccellenza che scaturisce da un grande amore per la bellezza e l'esclusività.
Grazie alla lunga esperienza nei lavori di ebanistica, alla rigorosa metodologia costruttiva e alla capacità di gestire una sempre crescente complessità progettuale, CELI ha riportato alla luce tecniche costruttive antiche, ridando prestigio a storiche costruzioni quali teatri, musei, sedi di banche e tribunali, nonché realizzando soluzioni all'avanguardia per hotel e showroom, oltre naturalmente agli yacht.

Progettare, sfidarci e portare le nostre aspirazioni a livelli sempre più alti sono capisaldi della nostra azienda. L'obiettivo è quello di realizzare yacht unici e identificabili per le loro ineguagliabili caratteristiche estetiche, qualitative e funzionali, mantenendo la massima integrità e sostenibilità per i nostri stakeholders.
Alla base delle nostre azioni e decisioni permane il bisogno di essere all'altezza nei nostri alti standard di comportamento professionale ed etico. È attraverso la dedizione costante e quotidiano che vengono messi in pratica in nostri valori, ed è attraverso la loro attuazione che ne beneficiano dipendenti, azionisti, clienti, fornitori e territorio.
INTEGRITA' - Ognuno di noi, anche nel suo piccolo e nella sua sfera personale, è responsabile di alti canoni etici e morali. È per noi profondamente importante non abbandonare mai i propri impegni da cittadini e da dipendenti coscienziosi, trattando con rispetto collaboratori, clienti, fornitori e stakeholder del Gruppo.
SICUREZZA - Il primo passo per la salvaguardia di un ambiente di lavoro sano e sicuro è valorizzare i dipendenti, senza scendere a compromessi quando si tratta del loro benessere e della loro sicurezza. È impegno costante del Gruppo quello di prefissarsi e mantenere criteri molto severi, costantemente visionati e modificati per evitare qualsiasi rischio. I principi aziendali devono essere rispettati attivamente dagli stessi dipendenti, i quali sono responsabili della propria sicurezza e di quella altrui.
QUALITA' - Ogni nostra scelta e azione è guidata da una ricerca assidua della qualità. Sono i nostri canoni, così inflessibili e intransigenti, che portano ad ottimi prodotti e servizi offerti. È il nostro intramontabile desiderio di perfezionarci sempre che ispira fiducia ai nostri armatori nello sceglierci per la costruzione dei
loro yacht. ARTE E BELLEZZA - L'amore per l'arte e per la bellezza pervade la nostra cultura aziendale in ogni suo aspetto e si rivela nei nostri progetti così come nell'ambiente in cui lavoriamo. Respiriamo bellezza per essere capaci di realizzare vere e proprie opere d'arte, gioielli del mare per i nostri armatori. Siamo mecenati moderni, che amano dare visibilità e offrire opportunità ai giovani talenti dell'arte contemporanea
RESPONSABILITA' - Siamo a conoscenza della responsabilità che portiamo nei confronti dei nostri interlocutori e della comunità. È fondamentale per noi mantenere le promesse e gli impegni presi, agendo nel pieno rispetto dell'altro e dell'ambiente, con l'intento di creare valore sostenibile nel lungo
Il numero di dipendenti per area geografica è riportato nel capitolo "S1 – Forza lavoro propria. Si riporta di seguito una sintesi della ripartizione per genere del Gruppo TISG.
periodo.
| UOMINI | DONNE | TOTALE | |
|---|---|---|---|
| Gruppo The Italian Sea Group | 621 | 127 | 748 |

Ciascun brand del gruppo TISG corrisponde a un gruppo di servizi offerti, che congiuntamente rappresentano la totalità dei ricavi di Gruppo, ed è collegata a impatti attuali rilevanti o a impatti negativi potenziali rilevanti.
Di seguito forniamo una rappresentazione dei Ricavi del Gruppo:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 365.425 | 345.905 | 19.520 |
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | 40.678 | 14.353 | 26.325 |
| Totale ricavi operativi | 406.103 | 360.258 | 45.845 |
| Altri ricavi e proventi | 25.179 | 11.507 | 13.672 |
| Provvigioni | (7.217) | (4.166) | (3.051) |
| TOTALE | 424.065 | 367.599 | 56.466 |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 365.425 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati rispetto al precedente esercizio per circa Euro 19.520 migliaia.
Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi operativi per segmento produttivo:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Produzione e vendita Yacht (Shipbuilding) | 364.295 | 318.285 | 46.010 |
| incidenza su totale ricavi della gestione | 90% | 88% | |
| Attività di Refit | 41.808 | 41.973 | (165) |
| incidenza su totale ricavi della gestione | 10% | 12% | |
| Ricavi della gestione | 406.103 | 360.258 | 45.845 |
Altre informazioni di dettaglio in merito ai ricavi sono presentati nella sezione conto economico riclassificato della Relazione sulla Gestione.
Nell'impegno continuo verso la sostenibilità, il Gruppo si pone una serie di obiettivi strategici volti a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali.
Per il periodo 2023-2025, il gruppo si è posto una serie di ambiziosi obiettivi ambientali prevalentemente di tipo qualitativo dunque non puntualmente misurabili. Primo tra tutti, il mantenimento della certificazione ISO 14001 per il nostro Sistema di Gestione Ambientale, a dimostrazione del proprio impegno verso pratiche di gestione responsabile delle risorse. Inoltre, si propone di mantenere una percentuale di energia rinnovabile superiore rispetto al periodo precedente a sottolineare il proprio ruolo di leader nella transizione energetica. TISG continuerà nel proprio intento di neutralizzazione delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2 nei prossimi anni

contribuendo attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico. Si segnala comunque che è in corso una rivisitazione degli obiettivi da parte del management.
The Italian Sea Group si impegna a espandere le proprie iniziative sociali per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e soddisfacente. Il Gruppo prevede di completare la mappatura dei principali fornitori, migliorando il monitoraggio e la gestione della catena di approvvigionamento, nonché prevede di aumentare le ore di formazione per dipendente, dimostrando impegno nello sviluppo professionale continuo. TISG si è già attivato per promuovere la rappresentanza femminile nelle posizioni manageriali e per ridurre il divario retributivo di genere, aumentando annualmente la retribuzione delle dipendenti. Infine, è stata fatta un'analisi della soddisfazione dei dipendenti al fine di consentire l'individuazione di obiettivi specifici per migliorare ulteriormente il loro benessere.
Infine, TISG si impegnerà a rafforzare la propria governance adottando e aggiornando il Piano di Incentivazione a Lungo Termine, con nuovi obiettivi per i cicli futuri. Aderirà al Global Compact delle Nazioni Unite, fornendo le necessarie divulgazioni annuali, e adotterà e pubblicherà il Codice di Condotta dei Fornitori e le Procedure Operative, garantendo la loro applicazione e aggiornamento continuo. Inoltre, implementeremo una Politica per la Gestione dei Conflitti di Interesse, assicurandone l'applicazione e l'aggiornamento costante.
La strategia di sostenibilità del Gruppo TISG riflette l'impegno a lungo termine nella creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder, promuovendo pratiche responsabili e trasparenti in tutte le aree della propria attività.
Nello svolgere la propria attività, The Italian Sea Group si relaziona con numerosi portatori di interesse, che sono in grado di influenzare più o meno direttamente l'operato aziendale e che hanno interesse affinché l'Organizzazione conduca le proprie attività in modo responsabile e sostenibile.
Per tale motivo, TISG si impegna nel portare avanti costanti iniziative di dialogo ed engagement che consentono un'approfondita comprensione dei bisogni e delle aspettative dei suoi stakeholder. Tali interazioni sono funzionali a diversi aspetti quali, ad esempio, l'identificazione degli impatti generati dal Gruppo sull'ambiente e sulle persone, attività volta a comunicare verso l'esterno l'operato di TISG in maniera trasparente e in ottica di continuo miglioramento.
Nella tabella sottostante vengono indicate le aspettative delle differenti categorie di stakeholder e gli strumenti di comunicazione che la Società utilizza in funzione della specifica tipologia di interlocutore.

| CATEGORIA DI STAKEHOLDER |
ASPETTATIVE E OBIETTIVI DELL'ENGAGEMENT | STRUMENTI DI COMUNICAZIONE | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONISTI E INVESTITORI | Gli azionisti sono portatori di interesse economico/finanziario e si aspettano una profittevole gestione del business che sia sostenibile nel lungo periodo. |
Assemblea dei Soci, presentazioni e roadshow, Capital Markets' Day, conference call di presentazione dei risultati finanziari, costante e puntuale comunicazione delle informazioni price sensitive sui canali preposti e approvati da Consob e Borsa Italiana (SDIR), incontri e call individuali di approfondimento e condivisione delle strategie, sito Internet. |
||
| DIPENDENTI | I dipendenti si aspettano non solo un rapporto di lavoro improntato alla correttezza e alla stabilità, ma ricercano anche la propria crescita professionale e personale. L'attenzione ai temi di salute e sicurezza riveste un ruolo fondamentale. |
Incontri individuali con i Responsabili e con il Dipartimento HR, comunicazione interna a mezzo e-mail da parte del Top Management e della Direzione, TISG Academy. |
||
| CLIENTI | I clienti si aspettano un prodotto di assoluta eccellenza e consegnato nei tempi stabiliti. L'altissima qualità deve pervadere l'intero processo, dal primo contatto con l'area commerciale, alla fase di costruzione, fino ad arrivare all'assistenza post-vendita e in fase di refit dello yacht. |
Presenza commerciale agli yacht show più importanti del settore, partnership con broker, condivisione di materiale informativo sul prodotto, visite in cantiere ed incontri individuali con il team di progetto, dialogo costante con i project manager, servizi offerti dal "Village", eventi presso le sedi TISG, assistenza da parte del team after-sales e refit, sito Internet, canali social. |
||
| FORNITORI | I fornitori si aspettano un partner solido con il quale costruire rapporti di lungo periodo per una reciproca creazione di valore e per il raggiungimento di standard qualitativi sempre più elevati. |
Contatti e incontri ad hoc con l'Ufficio Acquisti e con i Responsabili delle aree aziendali coinvolte, call, comunicazioni via e-mail. |
||
| ISTITUTI DI CREDITO |
Gli istituti di credito ricercano un partner solido e affidabile, da accompagnare in un percorso di crescita improntato alla trasparenza e alla correttezza. |
Incontri ad hoc e costante scambio di informazioni, costante e puntuale comunicazione di informazioni. |
||
| COLLETTIVITÀ | La collettività si aspetta che l'attività di The Italian Sea Group abbia ricadute positive sul territorio e sull'indotto, garantendo i livelli occupazionali, operando nel rispetto dell'ambiente, salvaguardando la salute e la sicurezza degli individui e sostenendo i soggetti più fragili. |
Informazioni divulgate a mezzo stampa, incontri con associazioni del territorio, dialogo con rappresentanze sindacali. |
||
| PUBBLICA AMMINISTRAZIONE |
La Pubblica Amministrazione si aspetta correttezza sulle questioni amministrativo-burocratiche, oltre a ricadute positive sul territorio in termini di occupazione e benessere della comunità locale. |
Incontri, call, comunicazioni via e-mail | ||
| ORGANISMI DI CONTROLLO |
Gli organismi di controllo si aspettano il rigoroso rispetto della normativa e delle disposizioni di legge vigenti, nonché un dialogo trasparente con la società per gli approfondimenti ritenuti opportuni. |
Incontri in presenza, call, comunicazioni via e-mail, costante e puntuale comunicazione delle informazioni sui canali preposti e approvati da Consob e Borsa Italiana (SDIR). |
||
| STAMPA LOCALE, NAZIONALE E INTERNAZIONALE |
La stampa si aspetta un'informazione chiara e completa e un dialogo trasparente con l'azienda. |
Interviste, comunicati stampa, call e incontri con i giornalisti. | ||
| SCUOLE E UNIVERSITA' |
Il mondo della scuola e dell'Università si aspetta una collaborazione che possa integrare la preparazione accademica con contenuti specifici del mondo del lavoro, facilitando l'inserimento delle giovani risorse. |
TISG Academy, programmi di formazione, tirocinio e orientamento universitario. |
||
| RAPPRESENTANZE SINDACALI |
Le rappresentanze sindacali vigilano sulla corretta e continua applicazione degli accordi vigenti e del contratto collettivo nazionale applicabile e ricercano un interlocutore trasparente e un dialogo aperto e costante. |
Incontri ad hoc, call, comunicazioni via e-mail. | ||
| ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA |
Le aspettative di questa categoria di stakeholder riguardano la partecipazione attiva alla vita associativa, per ottenere lo sforzo congiunto degli attori coinvolti, massimizzare le sinergie e creare valore sostenibile. |
Incontri ad hoc, call, comunicazioni via e-mail. |

Gli armatori ed i dipendenti sono certamente i due principali stakeholder oggetto di ascolto, vista la necessità di mantenere nel tempo risorse professionali importanti e che ci consentono di realizzare le nostre navi esattamente come richiesto dai nostri clienti.
Si tratta di un ascolto continuo dove, soprattutto in merito alle questioni interne all'azienda ed al personale, l'ufficio Risorse Umane cerca di ascoltare le richieste (ne è un esempio l'indagine ESI sulla qualità del clima lavorativo) e fornire all'Alta Direzione elementi sui quali poter decidere. Al momento non si è mai modificata in modo significativo la strategia dell'azienda alla luce di tale dialogo costante né è previsto un momento specifico di allineamento del CdA su questi temi, fermo restando ovviamente l'impegno del AD a resocontare il CdA nel caso di temi e/o accadimenti che possano essere ritenuti di particolare rilevanza per il business del Gruppo.
Le più significative categorie di stakeholders tra quelle rappresentate sono state coinvolte nella valutazione delle questioni di sostenibilità e rispettivi impatti, rischi ed opportunità mediante la compilazione di una survey. Nello specifico, il gruppo TISG ha somministrato il questionario a più di 80 stakeholders appartenenti a comunità finanziaria, dipendenti, fornitori, partner commerciali, scuole e istituzioni.
La valutazione espressa dagli stakeholders è stata utile per delineare una linea di azione del Gruppo in linea con le loro aspettative.
Le informazioni su come gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, legati alla sostenibilità, interagiscono con il modello di business e la strategia aziendale sono presentate congiuntamente alle informazioni fornite in relazione a ciascuna questione di sostenibilità materiale.
La valutazione della rilevanza all'interno del Gruppo ha permesso di identificare una serie di impatti, rischi e opportunità significativi legati alle proprie operations e/o alla catena del valore. Questi elementi riguardano diversi aspetti operativi, sia a monte che a valle nella catena del valore, e forniscono una visione chiara relativamente ai profili sui quali il Gruppo TISG concentrerà gli sforzi per migliorare la sostenibilità aziendale in tutti i suoi aspetti, con l'obiettivo di ridurre i rischi associati e sfruttare le opportunità che si presentano.
Il Gruppo si dedica a perseguire i propri Target ESG che sono correlati in parte o totalmente sugli impatti, rischi e opportunità identificati. In ottica futura, gli effetti di tali impatti e rischi saranno sempre più rilevanti sia nel contesto aziendale sia esternamente. Il management del Gruppo TISG è particolarmente attento nel presidiare il coordinamento delle maestranze interne ed esterne attraverso strutture e procedure dedicate. I rischi di cambiamenti climatici acuti e cronici sono estremamente rari, manifestandosi con frequenze statisticamente molto basse. Inoltre, il gruppo ha stipulato polizze assicurative per proteggere il proprio business dai rischi menzionati. Per quanto riguarda i rischi di transizione legati al cambiamento climatico, l'azienda ha adottato soluzioni innovative per l'approvvigionamento di energia rinnovabile e rimane costantemente attenta alle

opportunità di implementare nuove soluzioni migliorative. Alla luce dell'analisi condivisa, l'azienda ritiene che non vi sono effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità identificati con l'analisi di doppia materialità rilevanti e non ha ritenuto necessario prevedere un accantonamento in bilancio. Il Gruppo si impegna ad approfondire l'analisi dei propri effetti finanziari correlati ai propri impatti, rischi ed opportunità significativi nei prossimi anni.
Rispetto alla rendicontazione precedente, il processo di materialità di The Italian Sea Group è stato ulteriormente affinato in ottemperanza ai nuovi standard europei (ESRS "Sector Agnostic") con l'analisi di doppia materialità, adeguandosi alla nomenclatura indicata dagli European Sustainability Reporting Standards e abbandonando una nomenclatura autonoma delle tematiche di sostenibilità.
Gli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità identificati con l'analisi di doppia materialità sono limitati, dunque non rilevanti e non rendicontati nel presente report.
La valutazione della rilevanza all'interno del Gruppo ha permesso di identificare una serie di impatti, rischi e opportunità significativi legati alle operazioni proprie e alla catena del valore. Questi elementi riguardano diversi aspetti operativi, relativi alle operazioni proprie e le operazioni della catena del valore a monte e valle, e forniscono una visione chiara relativamente a dove concentrare gli sforzi per migliorare la sostenibilità aziendale in tutti i suoi aspetti, riducendo i rischi associati e sfruttando le opportunità che si possono presentare.
Il principio della Doppia Rilevanza, richiamato nello standard ESRS 1 "Prescrizioni Generali", costituisce la novità maggiormente significativa apportata dallo standard unico europeo per la rendicontazione di sostenibilità, nonché dalla normativa di riferimento in materia. Ciò in quanto tale principio integra e modifica l'approccio alla definizione e contestuale valutazione delle questioni di sostenibilità da rendicontare.
Secondo il principio, la Doppia Rilevanza ha due dimensioni, la rilevanza d'impatto e la rilevanza finanziaria. Una questione di sostenibilità è rilevante dal punto di vista dell'impatto quando la stessa riguarda gli impatti rilevanti, negativi o positivi, effettivi o potenziali, sulle persone o sull'ambiente a breve, medio o lungo termine (c.d. prospettiva inside-out, tipica della materialità di impatto). Gli impatti comprendono quelli connessi alle operazioni proprie e alla catena del valore a monte e a valle. Una questione di sostenibilità risulta invece rilevante da un punto di vista finanziario se implica effetti finanziari rilevanti, ossia quando può o potrebbe influenzare la performance economicofinanziaria, attuale o futura dell'organizzazione (c.d. prospettiva outside-in, tipica della materialità finanziaria). Ciò si verifica quando una questione di sostenibilità genera rischi e/o opportunità che possono derivare da eventi passati o futuri. Le due dimensioni sono interconnesse e occorre tener conto delle interdipendenze tra queste due dimensioni; tuttavia, una questione di sostenibilità può essere rilevante dal punto di vista dell'impatto senza per forza esserlo dal punto di vista finanziario, e viceversa.
La disclosure concernente l'analisi di Doppia Rilevanza è definita dagli standard ESRS 1 "Prescrizioni Generali" e ESRS 2 "Informativa Generale", con quest'ultimo che ne disciplina l'approccio

metodologico e fissa dei puntuali obblighi di informativa da includere nella rendicontazione. L'obiettivo è quello di fornire una comprensione del processo attraverso cui The Italian Sea Group ha individuato gli impatti, i rischi e le opportunità e ne ha valutato la significatività. In questo modo è possibile identificare e contestualizzare le tematiche rilevanti che vengono descritte nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024.
Sulla base delle indicazioni dei principi sopra descritti sono stati mappati i possibili impatti, rischi e opportunità (IROs) applicabili al Gruppo, arrivando così alla definizione della long list degli IROs. Gli step seguiti per la definizione della long list sono i seguenti:
Per consolidare e perfezionare il processo di Doppia Rilevanza è stato inoltre effettuato un processo di stakeholder engagement, che ha coinvolto un campione di soggetti all'interno di TISG e i principali stakeholder esterni riconducibili alle categorie quali: comunità finanziaria, fornitori e/o appaltatori, partner, istituzioni e università. Tale iniziativa di coinvolgimento ha rappresentato una significativa occasione di confronto e sensibilizzazione rispetto ai temi di sostenibilità che caratterizzano le attività di business del Gruppo.
Attraverso il coinvolgimento dei responsabili delle varie funzioni aziendali e dei principali stakeholder esterni del Gruppo, è stato svolto il processo di valutazione della long list. Ciascun impatto, rischio ed opportunità è stato valutato secondo Magnitudo e Probabilità, utilizzando scale di valutazione specifiche. In particolare, sono state previste due scale di magnitudo (una per la valutazione degli impatti e una per la valutazione di rischi ed opportunità) e una scala di probabilità comune sia ad impatti che a rischi e opportunità. La gravità degli impatti è stata espressa utilizzando tre driver, quali entità, portata e natura irrimediabile, mentre la magnitudo die rischi e delle opportunità è stata definita considerando l'entità potenziale dei possibili effetti finanziari degli stessi sulla base di diversi driver. . La probabilità invece è stata definita considerando due driver uno prospettico e l'altro storico.

La valutazione degli IROs è stata effettuata su base "lorda" con un approccio cautelativo, soprattutto per gli IROs relativi al Cambiamento Climatico e ai Diritti Umani. I risultati delle valutazioni sono stati ponderati sulla base della scala utilizzata nell'analisi di mappatura di rischio ed opportunità svolta dal Gruppo TISG.
In sede di valutazione, sono stati considerati diversi aspetti, in linea con quanto espresso dalle linee guida dedicate e dalle indicazioni dell'ESRS 2 "Informativa Generale":
Nel caso del Gruppo TISG, la soglia è stata definita sulla base di assunzioni volte a cogliere gli aspetti sopra definiti. Nella pratica, a seguito delle valutazioni del Top Management secondo parametri di Gravità per impatti, Magnitudo per rischi ed opportunità e Probabilità, sono state eseguite delle prioritizzazioni delle Long Lists di Impatti e Rischi/Opportunità. Attraverso questa prassi è stato possibile ottenere una visione completa e definire secondo opportuna ragionevolezza gli IROs sottosoglia, ovvero non materiali per il Gruppo. L'identificazione della soglia di materialità per ciascuna Long List ha consentito di tracciare le rispettive Short Lists, da cui sono stati identificati gli IROs materiali (con riferimento ad entrambe le prospettive).
Nello specifico, il valore di ogni IRO è dato dal prodotto di Probabilità e Magnitudo per rischi ed opportunità, e dal prodotto di Probabilità e Gravità per gli impatti. La soglia individuata sia per la materialità d'impatto che per la materialità finanziaria è pari a 5. Tale soglia è stata definita al fine di perseguire un approccio cautelativo per l'identificazione di impatti, rischi ed opportunità del Gruppo.
Di seguito viene riporta la lista delle questioni di sostenibilità rilevanti per l'esercizio 2024 ottenute come output del processo di Doppia Rilevanza e stakeholder engagement. I valori di scoring
4 The Italian Sea Group ha esercitato la facoltà di modificare i propri orizzonti temporali, come previsto dall'ESRS 1, paragrafo 80, e dall'ESRS 2 BP-2, paragrafo 9. Tale decisione è stata presa con l'obiettivo di allineare gli orizzonti temporali a quelli utilizzati per la rendicontazione finanziaria consolidata.

rappresentano la media dei valori degli IRO materiali contenuti all'interno di ciascun Tema Materiale. Per questo esercizio di rendicontazione, il Gruppo ha deciso di utilizzare la medesima nomenclatura indicata dai principi di rendicontazione ESRS per l'identificazione dei propri temi rilevanti.
| Temi materiali | Scoring | ||
|---|---|---|---|
| S4 Consumatori e utilizzatori finali | 13,0 | ||
| S3 Comunità interessate | 11,9 | ||
| G1 Condotta delle imprese | 9,9 | ||
| Customer experience & satisfaction | 9,2 | ||
| S1 Forza lavoro propria | 8,9 | ||
| E5 Economia circolare | 8,4 | ||
| E4 Biodiversità ed ecosistemi | 7,8 | ||
| E2 Inquinamento | 7,3 | ||
| E3 Acque e risorse marine | 7,0 | ||
| S2 Lavoratori nella catena del valore | 6,8 | ||
| E1 Cambiamento climatico | 6,4 |
| Temi materiali | Scoring | ||
|---|---|---|---|
| E5 Economia circolare | 13,1 | ||
| Customer experience & satisfaction | 10,9 | ||
| S1 Forza lavoro propria | 10,6 | ||
| E1 Cambiamento climatico | 10,0 | ||
| E2 Inquinamento | 9,6 | ||
| Innovazione, ricerca e sviluppo | 9,3 | ||
| S4 Consumatori e utilizzatori finali | 8,6 | ||
| E3 Acque e risorse marine | 8,4 | ||
| G1 Condotta delle imprese | 7,9 | ||
| S2 Lavoratori nella catena del valore | 6,7 | ||
| E4 Biodiversità ed ecosistemi | - | ||
| S3 Comunità interessate | - |

In questa Rendicontazione di abbiamo incluso la matrice di materialità data dalla combinazione di entrambe le prospettive impact e financial materiality, permettendo l'individuazione delle questioni rilevanti e determinando le priorità della strategia per la sostenibilità di The Italian Sea Group.

Il processo seguito per la definizione della lista dei 11 temi materiali secondo la materialità di impatto (prospettiva inside-out) ha avuto quindi origine dall'identificazione di 33 impatti materiali di cui 22 negativi e 11 positivi, ciascuno di essi associato ad un topic ESRS Sector Agnostic. Allo stesso tempo, secondo la prospettiva della materialità finanziaria (prospettiva outside-in), sono stati identificati 12 temi materiali, individuati sulla base di 36 R&O di cui 26 rischi e 10 opportunità, anche essi associati ai topic sopracitati.

I sub-topic rilevanti associati ai temi materiali sopra esposti sono riportati nella seguente tabella:
Sub topic e Sub-sub Topic non materiali per il Gruppo TISG
| Adattamento al cambiamento climatico - E1 - Cambiamento Mitigazione al cambiamento climatico - Climatico Energia - Inquinamento dell'aria - Inquinamento dell'acqua - Inquinamento del suolo - E2 - Inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari - Inquinamento Sostanze preoccupanti - Sostanze molto preoccupanti - Microplastiche - Consumo d'acqua Acqua Prelievi d'acqua E3 - Acqua e Scarichi d'acqua risorse marine Scarichi d'acqua negli oceani Risorse marine Estrazione e uso delle risorse marine Cambiamento climatico Cambiamento di uso del suolo, cambiamento di uso dell'acqua dolce e cambiamento di uso del mare Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità Sfruttamento diretto Specie esotiche invasive E4 - Biodiversità Inquinamento ed ecosistemi Altro Dimensioni della popolazione di una specie Impatti sullo stato delle specie Rischio di estinzione globale di una specie Degrado del suolo Impatti sull'estensione e sulla condizione degli Desertificazione ecosistemi Impermeabilizzazione del suolo Impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici - Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - E5 - Economia Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi - circolare Rifiuti - Occupazione sicura Orario di lavoro Salari Adeguati Dialogo Sociale Libertà di Associazione, inclusa l'esistenza di Condizioni di lavoro comitati aziendali e diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori Contrattazione collettiva Equilibrio tra vita professionale e vita privata Salute e Sicurezza S1 - Forza Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro propria lavoro di pari valore Formazione e sviluppo delle competenze Parità di trattamento e di opportunità per tutti Occupazione e inclusione delle persone con disabilità Misure contro la violenza nei luoghi di lavoro Diversità Lavoro minorile Lavoro forzato Altri diritti connessi al lavoro Alloggi adeguati Riservatezza Occupazione sicura S2 – Lavoratori nella catena del Condizioni di lavoro Orario di lavoro |
Topic | Sub-Topic | Sub-sub Topic | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| valore | Salari adeguati |

| Dialogo sociale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Libertà di associazione, inclusa l'esistenza di | |||||
| comitati aziendali e diritti di informazione, | |||||
| consultazione e partecipazione dei lavoratori | |||||
| Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi |
|||||
| Equilibrio tra vita professionale e vita privata | |||||
| Salute e sicurezza | |||||
| Parità di genere e parità di retribuzione per un | |||||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti | lavoro di pari valore | ||||
| Formazione e sviluppo delle competenze | |||||
| Occupazione e inclusione delle persone con | |||||
| disabilità | |||||
| Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di | |||||
| lavoro | |||||
| Diversità | |||||
| Lavoro minorile | |||||
| Lavoro forzato | |||||
| Altri diritti connessi al lavoro | Alloggi adeguati | ||||
| Riservatezza | |||||
| Alloggi adeguati | |||||
| Alimentazione adeguata | |||||
| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità | Acqua e servizi igienico-sanitari | ||||
| Impatti legati al territorio | |||||
| S3 - Comunità | Impatti legati alla sicurezza | ||||
| interessate | Libertà di espressione | ||||
| Diritti civili politici delle comunità | Libertà di associazione | ||||
| Impatti sui difensori dei diritti umani | |||||
| Consenso libero, previo e informato | |||||
| Diritti delle popolazioni indigene | Autodeterminazione | ||||
| Diritti culturali | |||||
| Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o | Riservatezza | ||||
| per gli utilizzatori finali | Libertà di espressione | ||||
| Accesso ad informazioni di qualità | |||||
| S4 - | Sicurezza personale dei consumatori e/o degli | Salute e sicurezza | |||
| Consumatori e | utilizzatori finali | Sicurezza di una persona | |||
| utilizzatori finali | Protezione dei bambini | ||||
| Non-discriminazione | |||||
| Inclusione sociale dei consumatori | Accesso a prodotti e servizi | ||||
| Pratiche commerciali responsabili | |||||
| Cultura d'impresa | - | ||||
| Protezione degli informatori | - | ||||
| Benessere animale | - | ||||
| G1 - Condotta aziendale |
Impegno politico | - | |||
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi | - | ||||
| di pagamento | |||||
| Prevenzione e individuazione compresa la | |||||
| Corruzione attiva e passiva | formazione | ||||
| Incidenti |
L'intero processo è stato supervisionato dalla funzione ESG e ha coinvolto le più alte funzioni per dipartimento nel processo di valutazione. l risultato dell'analisi di Doppia Rilevanza condotta è stato visionato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione di TISG. L'analisi in questione è un processo annuale.
Nel seguito viene riportata una sintesi della short list degli IROs che hanno concorso a determinare le questioni di sostenibilità rilevanti.

| Impatto | Tipologia | Catena del Valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Topic | di impatto |
Tipologia effetto |
Orizzonte temporale5 |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | |
| E1 Cambiamenti climatici |
Consumo di energia per alimentare il processo produttivo, con il conseguente utilizzo di risorse naturali, rinnovabili e non |
Negativo | Attuale | X | |||
| Produzione di emissioni lungo la catena del valore (Scope 3), con impatti negativi in termini di contribuzione al cambiamento climatico |
Negativo | Attuale | X | X | |||
| Produzione di emissioni GHG (Green House Gas) nell'ambito della propria attività produttiva (Scope 1 e Scope 2), con impatti negativi in termini di contribuzione al cambiamento climatico |
Negativo | Attuale | X | X | X | ||
| E2 Inquinamento |
INQUINAMENTO DELL'ACQUA NELLE FASI PRODUTTIVE - Le attività di un cantiere possono comportare diversi rischi di inquinamento marino, tra cui sversamenti di sostanze chimiche, rifiuti solidi e acque di lavaggio delle carene degli yacht |
Negativo | Potenziale | Medio termine | X | ||
| Emissioni di sostanze inquinanti nell'atmosfera durante i processi produttivi, lungo la catena di fornitura e le attività di logistica, nonché durante l'uso e lo smaltimento dei prodotti. Le emissioni di inquinanti rilasciate nell'atmosfera includono ossidi di zolfo (SOX), ossidi di azoto (NOX), particolato (PM), composti organici volatili (VOC) e monossido di carbonio (CO). |
Negativo | Attuale | X | X | |||
| E3 Acque e risorse marine |
GENERAZIONE DI ACQUE REFLUE DERIVANTE DALL'ATTIVITA' E DAGLI ATTORI DELLA CATENA DEL VALORE - La produzione di acque reflue è un risultato diretto delle attività operative e dei vari attori coinvolti lungo l'intera catena del valore. Questo include non solo i processi di costruzione e manutenzione degli yacht, ma anche le operazioni di fornitori e subappaltatori. Ogni fase del processo produttivo, dalla lavorazione dei materiali alla verniciatura, contribuisce alla generazione di acque reflue che devono essere gestite e trattate adeguatamente per minimizzare l'impatto ambientale |
Negativo | Potenziale | Breve termine | X | X | X |
| SCARICO DI ACQUE NEGLI OCEANI CON UN IMPATTO SIGNIFICATIVO SULL'AMBIENTE MARINO - Durante la produzione degli yacht, l'acqua impiegata per lavare e pulire le carene potrebbe raccogliere residui di vernici, solventi e antivegetative. Se queste sostanze non venissero smaltite correttamente all'interno del bacino, potrebbero finire direttamente in mare. |
Negativo | Potenziale | Breve termine | X | X | X | |
| La gestione inefficace delle risorse idriche durante il processo produttivo e il mancato rispetto dei limiti autorizzati possono portare al rischio di esaurimento delle risorse idriche locali |
Negativo | Potenziale | Breve termine | X | X | X |
5 L'orizzonte temporale indica quando l'impatto potenziale inizierà a manifestarsi (nel breve, medio o lungo termine). Gli impatti attuali stanno già producendo effetti nel periodo di rendicontazione del report; pertanto, non viene specificato un periodo temporale.

| E4 Biodiversità ed ecosistemi |
SFRUTTAMENTO DIRETTO DI BOSCHI E FORESTE PER L'APPROVVIGIONAMENTO DEL LEGNO - La costruzione degli interni di uno yacht richiede legno di alta qualità, spesso proveniente da specie pregiate come teak, mogano e rovere. Questo comporta un impatto significativo sulle foreste, specialmente se il legno non viene ottenuto da fonti sostenibili |
Negativo | Attuale | X | X | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Il crescente utilizzo di materiali di elevata qualità e pregio, provenienti da fonti e fornitori tracciabili, per la costruzione e l'arredamento degli interni garantisce non solo un'estetica superiore ma anche una maggiore durabilità e resistenza nel tempo |
Positivo | Attuale | X | X | |||
| E5 Economia circolare |
Inquinamento collegato all'utilizzo di materiali a maggior impatto ambientale in fase di costruzione, quali materiali non rinnovabili, non riciclabili, non disassemblabili |
Negativo | Attuale | X | X | ||
| Produzione e gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi legati alla produzione, che generano impatti negativi sull'ambiente. |
Negativo | Attuale | X | X | X | ||
| Contributo allo spreco di risorse e utilizzo inefficiente dei materiali |
Negativo | Potenziale | Breve termine | X | X | ||
| Difficoltà nel garantire un bilanciamento tra vita professionale e vita privata, in particolare nei periodi a ridosso delle consegne e assenza di un accordo di smartworking sia lato impiegatizio che operativo dato dalla connotazione particolare dell'azienda e dalla tipologia di settore che rende difficile optare per questa scelta |
Negativo | Attuale | X | ||||
| Diminuzione del benessere dei dipendenti e riduzione della produttività a causa di orari di lavoro eccessivi |
Negativo | Attuale | X | ||||
| S1 Forza lavoro propria |
Miglioramento del clima aziendale e del benessere dei dipendenti anche attraverso la tutela della libertà di associazione, di contrattazione collettiva e del diritto di rappresentanza dei lavoratori |
Positivo | Attuale | X | |||
| Soddisfazione della forza lavoro attraverso l'offerta di corsi di formazione che favoriscano lo sviluppo di nuove competenze, con vantaggi sia per la crescita professionale dei dipendenti che per il loro avanzamento di carriera. |
Positivo | Attuale | X | ||||
| Episodi di infortuni sul lavoro e malattie professionali dovuta alla non corretta applicazione dei DPI |
Negativo | Potenziale | Breve termine | X | |||
| Episodi di discriminazione e negazione delle pari opportunità per i lavoratori, in termini di trattamento, remunerazione e benefici |
Negativo | Potenziale | Medio termine | X | |||
| Gestione dei dati dei propri dipendenti, con possibili impatti negativi in termini di perdita dei dati sensibili |
Negativo | Potenziale | Breve termine | X | |||
| Eventuali ricadute negative in caso di assenza di buone condizioni lavorative e incidenti relativi alla violazione dei diritti umani, al lavoro forzato e minorile |
Negativo | Potenziale | Breve termine | X | |||
| S2 Lavoratori nella catena del valore |
Episodi di infortuni sul lavoro e malattie professionali dei lavoratori lungo la catena del valore, in particolare presso le ditte terziste e gli appaltatori |
Negativo | Potenziale | Medio termine | X |

| Violazione dei diritti umani e dei lavoratori e dei requisiti di trasparenza e tracciabilità di tutta la filiera |
Negativo | Potenziale | Medio termine | X | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mancato rispetto dei diritti umani e dei lavoratori dovuto alle attività svolte dai fornitori e appaltatori dell'organizzazione |
Negativo | Potenziale | Medio termine | X | |||
| S3 Comunità interessate |
Creazione di valore aggiunto per la comunità dato dal recupero di un'azienda produttiva e da un impatto positivo sull'indotto di Terni mediante la creazione di posti di lavoro nella società CELI |
Positivo | Attuale | X | X | ||
| Impatto positivo sulla comunità circostante dovuto alla permanenza delle crew delle imbarcazioni in refit che usufruiscono di servizi sul territorio durante i mesi di permanenza |
Positivo | Attuale | X | X | |||
| S4 Consumatori e utilizzatori finali |
Un'attenta progettazione e standard elevati di qualità, in termini di prodotto e di servizio offerto, garantiscono la salute e sicurezza degli utilizzatori finali (armatori e clienti) |
Positivo | Attuale | X | |||
| Gestione responsabile del cliente e delle rispettive pratiche commerciali, riconoscendo le tutele dei clienti stessi e sviluppando relazioni commerciali improntate alla buona fede. |
Positivo | Attuale | X | ||||
| G1 Condotta delle imprese |
Promozione di una cultura basata su comunicazione, etica e trasparenza, con impatti positivi in termini di aumento della fiducia degli stakeholders, nonché maggiore libertà nella comunicazione di casi di non conformità a leggi e regolamenti aziendali attraverso il canale whistleblowing e la protezione di eventuali segnalanti. |
Positivo | Attuale | X | X | ||
| Efficacia della governance nella diffusione di valori, della cultura e dei principi etici aziendali, con impatti positivi in termini di aumento della fiducia di stakeholder interni ed esterni |
Positivo | Attuale | X | X | X | ||
| Attività di formazione e implementazione di presidi volti alla prevenzione e all'immediata individuazione di attività di corruzione, concussione, comportamenti anticoncorrenziali |
Positivo | Attuale | X | ||||
| Customer experience & satisfaction |
Attenzione nella relazione con i clienti e nel monitoraggio della loro soddisfazione rispetto ai prodotti offerti |
Positivo | Attuale | X | X | ||
| Perdita di fiducia e di soddisfazione da parte dei clienti a causa di un servizio non adeguato e della mancanza di trasparenza nelle informazioni fornite |
Negativo | Potenziale | Medio termine | X | X |

| Rischio / Opportunità | Catena del Valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Topic | Rischio / Opportunità |
Orizzonte temporale |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | |
| Opportunità | Possibilità di influenzare positivamente la competitività aziendale, attraverso la riduzione dei costi energetici e lo sviluppo di tecnologie rinnovabili innovative |
Medio termine | X | X | X | |
| Opportunità | Capacità di realizzare con sufficiente tempestività ed efficacia la transizione verso tecnologie a basse emissioni e impatti ambientali, attraverso un efficientamento dei consumi che comporti anche un risparmio sui costi energetici |
Lungo termine | X | X | X | |
| E1 Cambiamenti climatici |
Rischio | CLIMATE CHANGE (Rischio Fisico acuto e cronico) – I potenziali rischi dovuti al cambiamento climatico sono riferibili ad un aumento della frequenza e dell'intensità di fenomeni meteorologici estremi come siccità, alluvioni e tempeste con conseguenti danni materiali alle facilities ed alle strutture del Gruppo e conseguenti impatti sulla produttività, innalzamento del livello del mare con impatti sulla costruzione e la localizzazione nelle marine e nei porti di infrastrutture più robuste e adattabili ad eventuali inondazioni, aumento delle temperature globali con impatti sulla disponibilità di risorse idriche dolci ed implicazioni per la manutenzione delle imbarcazioni e per i servizi offerti nei porti e nelle marine |
Medio termine | X | ||
| Rischio | CLIMATE CHANGE (Rischio di Transizione) – I potenziali impatti diretti e indiretti derivanti dal processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra che potrebbero impattare il Gruppo in termini di mancato o ritardato adeguamento alle evoluzioni normative ambientali con potenziale conseguente rischio di multe o sanzioni, incremento di costi operativi legati all'approvvigionamento di energia non rinnovabile e di transizione a tecnologie più sostenibili, danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri stakeholder qualora gli obiettivi e le aspettative in ambito di tutela ambientale non fossero soddisfatte |
Medio termine | X | |||
| Rischio | Rischio di inefficienza connesso ad eccessivi consumi energetici |
Medio termine | X | |||
| Opportunità | Opportunità di business derivanti dall'adozione di nuovi sistemi di propulsione a basso impatto climatico (es. biodisel) |
Medio termine | X | X | ||
| E2 Inquinamento | Rischio | Rischio di inquinamento dell'acqua dato dall'attività produttiva del gruppo, con ricadute in termini di costi di bonifica, sanzioni legali e regolamentari e perdita della reputazione |
Medio termine | X | X | |
| E3 Acque e risorse marine |
Rischio | Rischio di incorrere in maggiori costi legati a sanzioni amministrative / interdittive / penali derivanti dalla non conformità a leggi e regolamenti, connessi ad esempio all'inquinamento derivante da eventuali scarichi nei mari/oceani |
Medio termine | X | ||
| E5 Economia circolare | Opportunità | UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE INNOVATIVE - L'uso di nuove tecnologie innovative nella costruzione degli yacht sta portando all'utilizzo di nuove materie prime con impatti in termini di efficienza produttiva e di sostenibilità (es. utilizzo di materiali riciclati, installazione di pannelli solari per l'alimentazione dei sistemi di bordo ecc.) |
Lungo termine | X |

| Rischio | BACKUP DELLE RISORSE CHIAVE – Rischio legato alla presenza di posizioni aziendali chiave, soprattutto in ambito tecnico, senza adeguata copertura di back up o di succession plan e con competenze non facilmente replicabili internamente e/o reperibili sul mercato. In caso di uscita dall'azienda, si configurerebbe il rischio di ritardi o inefficienze nelle attività strategiche o operative del Gruppo |
Breve termine | X | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio | RISCHIO DI SOTTODIMENSIONAMENTO DEL PERSONALE CON RICADUTE SULLA PRODUTTIVITA' – L'eventuale sottodimensionamento del personale può avere ricadute sulla produttività e sull'efficienza operativa, in particolare con riflessi in termini di aumento del carico di lavoro e riduzione della qualità, ritardi nei processi produttivi e nei tempi di consegna con conseguenti costi aggiuntivi |
Breve termine | X | ||
| Opportunità | Aumento della produttività e miglioramento dell'innovazione connessi ad una maggiore valorizzazione delle competenze e delle conoscenze dei dipendenti; |
Medio termine | X | ||
| S1 Forza lavoro propria | Rischio | TALENT ATTRACTION, RETENTION & COMPENSATION - Rischio che la Società non sia in grado di attrarre e trattenere personale qualificato, in possesso di competenze tecniche ed esperienze in linea con gli obiettivi di crescita e di sviluppo definiti a livello corporate. Tale rischio presuppone che la Società non sia sufficientemente capace di offrire politiche di retention e di valorizzazione del capitale umano coerenti con le aspettative dei dipendenti (ad. es bilanciamento tra vita privata e vita lavorativa durante i picchi di lavoro, politiche retributive, benefit, strumenti di welfare, smart working) |
Breve termine | X | |
| Rischio | Rischio di discriminazioni all'interno dell'azienda in termini salariali e di genere |
Medio termine | X | ||
| Rischio | SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI – Potenziale inadeguato monitoraggio degli aspetti di compliance in ambito di Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs. 81/2008 e successivi aggiornamenti) a causa di mancata o errata definizione, implementazione e aggiornamento di politiche, procedure e manuali con possibili infortuni a danno degli operatori/utenti e con possibili ripercussioni sanzionatorie e reputazionali a carico della Società. |
Medio termine | X | ||
| Rischio | RAPPRESENTANZE SINDACALI - Potenziali criticità relative alla gestione dei rapporti con le rappresentanze sindacali (ad es. nell'ipotesi di trattative per il rinnovo di contratti collettivi, nella gestione delle relazioni industriali, nelle politiche di gestione del personale ecc.), con conseguenti danni economici, reputazionali e possibili controversie tra azienda e rappresentanti dei lavoratori |
Breve termine | X | ||
| Rischio | CYBERSECURITY - Rischio di subire attacchi informatici, finalizzati al furto di identità, di dati e informazioni (ad es. dati sensibili, informazioni riservate ecc.), al sabotaggio e alla sospensione dei sistemi e servizi IT e alla realizzazione di frodi o azioni criminali, con impatti negativi sull'operatività aziendale e sulla reputazione, oltre che rischi di sanzioni o richieste di risarcimento da parte di clienti e terze parti. |
Medio termine | X | ||
| S2 Lavoratori nella catena del valore |
Rischio | SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E AMBIENTE (APPALTATORI E SUB-APPALTATORI) - Continua necessità di monitoraggio degli aspetti di compliance in ambito di Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs. 81/2008) e Ambiente da parte di TISG nei confronti di appaltatori e sub-appaltatori coinvolti nelle lavorazioni delle commesse, al fine di evitare rischi di responsabilità solidale con questi e con potenziali danni reputazionali per TISG. |
Medio termine | X X |

| Rischio | RISCHIO DI NON RISPETTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI COINVOLTI LUNGO LA CATENA DEL VALORE – Rischio di inadeguata attenzione alle tematiche riguardanti la parità di genere, la formazione, l'occupazione e l'inclusione di persone con disabilità, le misure contro la violenza e la diversità dei lavoratori nella catena del valore; eventuali rischi legali derivanti, con conseguenze reputazionali ed economiche. Rischio che nella catena del valore, i lavoratori non vengano tutelati in ambito di dialogo sociale, libertà di associazione, nonché presenza di contrattazione collettiva, con conseguenti rischi reputazionali e nel peggiore dei casi interruzione dell'attività lavorativa con conseguenze negative sulla situazione economica e finanziaria. Rischio di mancato rispetto dei diritti umani dei |
Medio termine | X | X | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio | lavoratori nella catena del valore (ditte appaltatrici e sub-appaltatrici), in riferimento a lavoro minorile, lavoro forzato e riservatezza. |
Medio termine | X | X | ||
| Opportunità | Miglioramento della reputazione aziendale grazie all'accesso sicuro alle informazioni, gestione efficace dei reclami e pratiche commerciali responsabili |
Breve termine | X | X | ||
| Rischio | Rischio di perdita di marginalità e redditività, dovuta ad eventi estranei al controllo aziendale, che possono incidere negativamente sulla percezione della sicurezza e della qualità del prodotto finale. |
Medio termine | X | X | ||
| S4 Consumatori e utilizzatori finali |
Rischio | VIOLAZIONI DEI DATI – Rischio di inadeguatezza delle misure di privacy e compliance attualmente in essere a limitare o prevenire possibili episodi di data breach e/o accessi non autorizzati a dati e informazioni sensibili (ad es. relative ai clienti), realizzati sfruttando la vulnerabilità nei sistemi di sicurezza, con conseguenze negative in termini legali (ad es. violazione delle normative sulla protezione dei dati, come il GDPR), economici (ad es. costi diretti o indiretti di gestione dell'incidente) e reputazionali |
Breve termine | X | X | |
| Rischio | Rischio di emissione di Certificati di Registrazione Nave da parte degli enti preposti contenenti remarks a causa di inadeguati controlli e verifiche durante test e collaudi |
Breve termine | X | X | ||
| Opportunità | Ottimizzazione nella gestione della catena di approvvigionamento con conseguente riduzione dei lead time e rafforzamento delle sinergie |
Lungo termine | X | X | ||
| Rischio | QUALIFICA APPALTATORI E SUBAPPALTATORI - L'inefficace gestione e monitoraggio del processo di qualifica delle terze parti, in particolare appaltatori e subappaltatori, possono comportare il rischio di coinvolgere controparti qualitativamente o quantitativamente non adeguate, con un track record reputazionale negativo o una governance ambientale insufficiente, generando impatti negativi in termini economici e reputazionali |
Breve termine | X | X | ||
| G1 Condotta delle imprese |
Rischio | ESTERNALIZZAZIONE PRODUTTIVA A FORNITORI ED APPALTATORI – Rischio di potenziali inadempimenti da parte dei fornitori e/o appaltatori (ad es. rilevazione di difetti, possibili malfunzionamenti, ritardi ecc.) e rischio di possibili contestazioni o richieste giudicate illegittime con conseguenze in termini economici, reputazionali e operativi |
Lungo termine | X | X | |
| Rischio | SUPPLY CHAIN Inefficace gestione della catena di fornitura, con conseguenze in termini di riduzione della qualità delle materie prime e potenziale deterioramento e/o perdita di rapporti con i fornitori, specialmente a causa del carico di lavoro degli stessi |
Breve termine | X | X | ||
| Rischio | Rischio di un'errata comunicazione della cultura di impresa del gruppo TISG, con conseguente danno all'immagine e reputazionale |
Breve termine | X |

| Opportunità | Possibilità di venire a conoscenza di comportamenti non etici attraverso le segnalazioni e gestione tempestiva delle stesse |
Medio termine | X | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio | Rischio di mancato o errato recepimento della Direttiva Europea in ambito Whistleblowing per la tutela del segnalante |
Breve termine | X | ||
| Customer experience & satisfaction |
Opportunità | Possibilità di incremento del business dato dall'attrazione di nuova clientela grazie al rafforzamento del capitale reputazionale del Gruppo agli occhi dei suoi principali stakeholder |
Medio termine | X | X |
| Rischio | Perdita di fiducia da parte degli stakeholder ed erosione del capitale reputazionale del Gruppo. |
Medio termine | X | X | |
| Opportunità | Propensione all'innovazione e agli investimenti, con conseguente rafforzamento della posizione competitiva del Gruppo e aumento delle quote di mercato |
Breve termine | X | ||
| Innovazione, ricerca e sviluppo |
Rischio | RITARDO TECNOLOGICO - SHIPBUILDING - Mancato adeguamento rispetto all'innovazione tecnologica (ad es. propulsione alternative e più sostenibili), con conseguente pregiudizio in termini di perdita di competitività e di potenziali opportunità di vendita |
Medio termine | X | |
| Rischio | DESIGN DEL PRODOTTO - Potenziale rischio che il prodotto non soddisfi le esigenze tecnologiche e i trend di mercato, i requisiti normativi o le aspettative di qualità (difetti strutturali, errori di progettazione ecc.), con potenziali conseguenze negative. |
Medio termine | X |

Al paragrafo "IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla Sostenibilità dell'impresa" viene riportato un elenco degli obblighi di informativa a cui The Italian Sea Group ha adempiuto nella redazione della Rendicontazione di Sostenibilità 2024 in base ai risultati della Doppia Rilevanza. Vengono precisamente indicati i paragrafi della Rendicontazione di Sostenibilità in cui si trovano le relative informazioni.
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione |
Riferimento SFDR (6 ) |
Riferimento terzo pilastro (7 ) |
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento (8 ) |
Riferimento normativo dell'UE |
|---|---|---|---|---|
| corrispondente ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione (10), allegato II |
sul clima (9 ) |
|
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione paragrafo 21, lettera e) |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
|||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 |
|||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/ 2453 della commissione 11), tabella 1 - Informazioni ( qualitative sul rischio ambientali e tabella 2 - Informazioni qualitative sociali sul rischio |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
|
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
||
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione attività ad connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 |
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 (12) e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) |
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
|||
| ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 |
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
6 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
7 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
8 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
9 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
10 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
11 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
12 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

| ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua |
Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
||
|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento |
Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
|
| ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregati |
Allegato I, tabella 1, indicatore al-legat n. |
|||
| per fonte (solo settori ad alto | 5 e I, tabella 2, | |||
| impatto climatico), paragrafo 38 ESRS E1-5 Consumo di energia e |
indicatore n. 5 Allegato I, tabella 1, |
|||
| mix energetico paragrafo 37 ESRS E1-5 Intensità energetica |
indicatore n. 5 | |||
| associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 |
|||
| ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 |
Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione con-nesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua |
Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
|
| ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento |
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 |
|
| ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 |
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
|||
| ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e regolamento II delegato del (UE) 2020/1816 |
|||
| ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico paragrafo rilevante, 66, lettera c) |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti |

| Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 ESRS E1-9 Ripartizione del valore della Commissione; Modello 2: contabile dei suoi attivi Portafoglio bancario - Indicatori immobiliari per classi di efficienza del potenziale rischio di energetica paragrafo 67, lettera transizione connesso ai c) cambiamenti climatici: prestiti immobili garantiti da beni - Efficienza energetica delle garanzie reali ESRS E1-9 Grado di esposizione Allegato II del regolamento del portafoglio opportunità a delegato (UE) 2020/1818 legate al clima paragrafo 69 ESRS E2-4 Quantità inquinanti di Allegato I, tabella 1, ciascun che figura nell'allegato II indicatore n. 8; del regolamento E-PRTR (registro allegato I, tabella 2, europeo delle emissioni e dei indicatore n. 2; trasferimenti di sostanze allegato 1, tabella 2, inquinanti) emesso nell'aria indicatore n. 1; nell'acqua e nel suolo, paragrafo allegato I, tabella 2, 28 indicatore n. 3 ESRS E3-1 Acque marine e risorse Allegato I, tabella 2, marine, paragrafo 9 indicatore n. 7 ESRS E3-1 Politica dedicata, Allegato I, tabella 2, paragrafo 13 indicatore n. 8 ESRS E3-1 Sostenibilità degli Allegato I, tabella 2, oceani e dei mari, paragrafo 14 indicatore n. 12 ESRS E3-4 Totale dell'acqua Allegato I, tabella 2, riciclata e riutilizzata, paragrafo indicatore n. 6.2 28, lettera c) ESRS E3-4 Consumo idrico totale Allegato I, tabella 2, in m3 rispetto ai ricavi netti da indicatore n. 6.1 operazioni proprie, paragrafo 29 ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, Allegato I, tabella 1, lettera a), punto i) indicatore n. 7 ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, Allegato I, tabella 2, lettera b) indicatore n. 10 ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, Allegato I, tabella 2, lettera c) indicatore n. 14 ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo Allegato I, tabella 2, sostenibili, paragrafo 24, lettera indicatore n. 11 b) ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani Allegato I, tabella 2, sostenibili, paragrafo 24, lettera indicatore n. 12 c) ESRS E4-2 Politiche volte ad Allegato I, tabella 2, affrontare la deforestazione, indicatore n. 15 paragrafo 24, lettera d) ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, Allegato I, tabella 2, paragrafo 37, lettera d) indicatore n. 13 ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e Allegato I, tabella 1, rifiuti radioattivi, paragrafo 39 indicatore n. 9 ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio Allegato I, tabella 3, forzato di lavoro, paragrafo 14, indicatore n. 13 lettera f) ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio Allegato I, tabella 3, minorile di lavoro, paragrafo 14, indicatore n. 12 lettera g) |
climatici: esposizioni soggette al rischio fisico |
||
|---|---|---|---|

| ESRS S1 -1 Impegni politici in |
Allegato I, tabella 3, | ||
|---|---|---|---|
| materia di diritti umani, | indicatore n. 9 e | ||
| paragrafo 20 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
||
| ESRS S1 -1 Politiche in materia di |
|||
| dovuta diligenza sulle questioni | |||
| oggetto delle convenzioni | Regolamento delegato (UE) | ||
| fondamentali da 1 a 8 | 2020/1816 della | ||
| dell'Organizzazione | Commissione, allegato II | ||
| internazionale del lavoro, | |||
| paragrafo 21 | |||
| ESRS S1 -1 Procedure e misure per |
Allegato I, tabella 3, | ||
| prevenire la tratta di esseri | indicatore n. 11 | ||
| umani, paragrafo 22 | |||
| ESRS S1 -1 Politica di prevenzione |
Allegato I, tabella 3, | ||
| o sistema di gestione degli | indicatore n. 1 | ||
| infortuni sul lavoro, paragrafo 23 | |||
| ESRS S1 -3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle |
Allegato I, tabella 3, | ||
| denunce, paragrafo 32, lettera c) | indicatore n. 5 | ||
| ESRS S1 -14 Numero di decessi e |
|||
| numero e tasso di infortuni | Allegato I, tabella 3, | Regolamento delegato (UE) | |
| connessi al lavoro paragrafo 88, | indicatore n. 2 | 2020/1816 della | |
| lettere b) e c) | Commissione, allegato II | ||
| ESRS S1 -14 Numero di giornate |
|||
| perdute a causa di ferite, | Allegato I, tabella 3, | ||
| infortuni, incidenti mortali o | indicatore n. 3 | ||
| malattie, paragrafo 88, lettera e) | |||
| ESRS S1 -16 Divario retributivo di |
Allegato I, tabella 1, | Regolamento delegato (UE) | |
| genere non corretto, paragrafo | indicatore n. 12 | 2020/1816 della | |
| 97, lettera a) | Commissione, allegato II | ||
| ESRS S1 -16 Eccesso di divario |
|||
| retributivo a favore | Allegato I, tabella 3, | ||
| dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) |
indicatore n. 8 | ||
| ESRS S1 -17 Incidenti legati alla |
|||
| discriminazione, paragrafo 103, | Allegato I, tabella 3, | ||
| lettera a) | indicatore n. 7 | ||
| ESRS S1 -17 Mancato rispetto dei |
Allegato II del regolamento | ||
| principi guida delle Nazioni Unite | Allegato I, tabella 1, | delegato (UE) 2020/1816 e | |
| su imprese e diritti umani e delle | indicatore n. 10 e Allegato I, tabella 3, |
articolo 12, paragrafo 1, del | |
| linee guida dell'OCSE, paragrafo | indicatore n. 14 | regolamento delegato (UE) | |
| 104, lettera a) | 2020/1818 | ||
| ESRS 2 SBM -3 - S2 Grave rischio |
|||
| di lavoro minorile o di lavoro | Allegato I, tabella 3, | ||
| forzato nella catena del lavoro, | indicatori nn. 12 e 13 | ||
| paragrafo 11, lettera b) | Allegato I, tabella 3, | ||
| ESRS S2 -1 Impegni politici in |
indicatore n. 9 e | ||
| materia di diritti umani, | Allegato I, tabella 1, | ||
| paragrafo 17 | indicatore n. 11 | ||
| ESRS S2 -1 Politiche connesse ai |
|||
| lavoratori nella catena del valore, | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 |
||
| paragrafo 18 | |||
| ESRS S2 -1 Mancato rispetto dei |
Allegato II del regolamento | ||
| principi guida delle Nazioni Unite | Allegato I, tabella 1, | delegato (UE) 2020/1816 e | |
| su imprese e diritti umani e delle | indicatore n. 10 | articolo 12, paragrafo 1, del | |
| linee guida dell'OCSE, paragrafo | regolamento delegato (UE) | ||
| 19 ESRS S2 -1 Politiche in materia di |
2020/1818 | ||
| dovuta diligenza sulle questioni | |||
| oggetto delle convenzioni | Regolamento delegato (UE) | ||
| fondamentali da 1 a 8 | 2020/1816 della | ||
| dell'Organizzazione | Commissione, allegato II | ||
| internazionale del lavoro, | |||
| paragrafo 19 |

| ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani paragrafo 16 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
||
|---|---|---|---|
| ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
|
| ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
||
| ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
||
| ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
|
| ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani paragrafo 35 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
||
| ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 |
||
| ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 |
||
| ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 NON MATERIALE |
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
|
| ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 NON MATERIALE |

[GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo]
The Italian Sea Group S.p.A. ha sviluppato un sistema di Governance orientato alla creazione di valore sostenibile, al controllo degli impatti, nonché al mantenimento di rapporti di fiducia nei confronti dei propri stakeholder.
Oggi le azioni di The Italian Sea Group sono scambiate sul mercato Euronext Milan, mercato azionario regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A. In seguito alla quotazione in borsa nel giugno 2021 e al nuovo assetto di governance richiesto dai regolamenti di Borsa Italiana per le società quotate, l'Azienda ha integrato nella definizione della propria governance molte delle raccomandazioni presenti nel Codice di Corporate Governance approvato da Borsa Italiana S.p.A. A partire da luglio 2024 le azioni della società sono state ammesse alle negoziazioni sul segmento Euronext Star Milan dedicato alle società interessate a rispettare requisiti più stringenti in termini di liquidità, trasparenza e Corporate Governance.
Questo ha permesso di costituire, tra l'altro, un organo di governo con competenze trasversali ed equilibrato in termini di indipendenza degli amministratori, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance.

La Corporate Governance di The Italian Sea Group è articolata secondo il modello tradizionale e prevede:

La struttura del Gruppo e dell'azionariato, al 31/12/2024, è così rappresentata:
detenute dal mercato, è pari al 35,00%.
L'azionista di riferimento, GC Holding S.p.A., è espressione del fondatore del Gruppo Giovanni Costantino, Amministratore Delegato di The Italian Sea Group, che ne possiede a sua volta il 100%. Gli altri azionisti stabili del Gruppo, che hanno investito nella Società al fine di valorizzarne la crescita nel lungo periodo, includono la società Alychlo NV, family office che fa riferimento all'imprenditore belga Marc Coucke, e Giorgio Armani S.p.A., entrambi cornerstone investor in occasione dell'IPO.
| Azionista | N. Azioni | % sul capitale |
|---|---|---|
| GC Holding S.p.A. | 28.410.000 | 53,60% |
| Alychlo NV | 6.039.285 | 11,40% |
| Giorgio Armani S.p.A. | 2.644.700 | 4,99% |
| Mercato | 15.906.015 | 30,01% |
| Totale | 53.000.000 | 100,00% |
L'Assemblea degli Azionisti si riunisce per deliberare periodicamente su argomenti definiti dallo Statuto della Società e secondo le leggi vigenti. I compiti principali dell'Assemblea sono la nomina del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e l'approvazione del Bilancio d'Esercizio.
La responsabilità della gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione, mentre le funzioni di vigilanza, sono affidate, per le rispettive competenze, al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza. La revisione legale dei conti, così come il controllo contabile, sono demandati alla Società di Revisione, nominata dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società. L'organo ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge e lo statuto riservano all'Assemblea.

Esso è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti ad aprile 2023 e rimane in carica tre anni. Alla data di approvazione del presente documento, i membri del Consiglio di Amministrazione sono sette, di cui due esecutivi e cinque non esecutivi; di questi, tre sono indipendenti. In relazione alla presenza del genere meno rappresentato, l'attuale composizione include tre membri su sette appartenenti al genere femminile, con una rappresentanza anche superiore alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, che prevede che 1/3 dei membri del Consiglio di Amministrazione appartengano al genere meno rappresentato.
| Consiglio di Amministrazione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Età | Genere | Incarico | Esecutivo / Non esecutivo |
Indipendenza | Data inizio incarico |
Data fine incarico |
| Filippo Menchelli | 52 | M | Presidente | Esecutivo | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
|
| Giovanni Costantino | 61 | M | Amministratore Delegato |
Esecutivo | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
|
| Marco Carniani | 44 | M | Vice Presidente | Non esecutivo | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
|
| Ginmaria Costantino | 23 | M | Amministratore | Non esecutivo | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
|
| Antonella Alfonsi | 57 | F | Amministratore | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Laura Angela Tadini | 54 | F | Amministratore | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Fulvia Tesio | 57 | F | Amministratore | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| M | 57% | |
|---|---|---|
| Percentuale per genere | F | 43% |
| Indipendente | 43% | |
| Percentuale di indipendenza | Non indipendente | 57% |
Per quanto riguarda la diversità di genere si evidenzia che per il 2024 la percentuale femminile nel Consigli di Amministrazione si attesta al 43%. Inoltre, il 57% dei membri dell'organo amministrativo ha esperienze pregresse a livello di settore in quanto espressione della classe manageriale del Gruppo TISG. Mentre il 100% dei componenti ha esperienza sul mercato italiano, una delle aree geografiche in cui risulta localizzato il Gruppo stesso.
Considerando il business di riferimento in cui opera il Gruppo, tali soggetti non risultano in possesso di competenze specifiche in ambito sostenibilità ambientale ma sono spesso aggiornate sulle evoluzioni normative in materia grazie alle riunioni periodiche del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, composto dalla totalità dei membri indipendenti, alle quali è spesso invitato a partecipare il consulente sulla sostenibilità indicato dall'azienda. Il Gruppo riconosce l'importanza di sviluppare e rafforzare competenze specifiche all'interno degli organi di governance per gestire e monitorare efficacemente gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.

Alla data di redazione della presente Rendicontazione non risultano essere presenti membri del Consiglio di Amministrazione nominati in rappresentanza dei dipendenti o altri lavoratori (in termini di negoziazione, consultazione o semplice scambio di informazioni con i datori di lavoro, le relative organizzazioni e i rappresentanti dei lavoratori su questioni di interesse comune) o ulteriori aspetti di diversità presi in considerazione e valutati in sede di nomina. Non si rilevano, infine, componenti del Consiglio a cui sono, o sono stati, attribuiti specifici ruoli in ambito sostenibilità internamente o esternamente al Gruppo.
Come anticipato nel capitolo "Analisi di Doppia Materialità", il Consiglio di Amministrazione è informato rispetto al processo volto all'identificazione, valutazione e gestione di impatti, rischi ed opportunità rilevanti, ed ha la responsabilità di approvare annualmente gli esiti emersi in termini di questioni di sostenibilità rilevanti. Gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sono stati preventivamente condivisi con il Chief Financial Officer nonché Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità di Gruppo. Nell'ottica di garantire un miglioramento continuo, il Gruppo sta lavorando sulla definizione di una Governance della Sostenibilità maggiormente strutturata, volta a rafforzare le attività di sorveglianza sulle procedure atte a gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti afferenti alle questioni di sostenibilità.13
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha effettuato, a marzo 2024, l'annuale Board Evaluation per l'esercizio 2023, i cui risultati sono stati presentati al Consiglio di Amministrazione, oltre che documentati nella Relazione sul Governo Societario relativa all'esercizio 2023.
Si segnala infine che, in data 24 gennaio 2023, il CdA ha formalizzato la Politica per la gestione del dialogo con gli Investitori Istituzionali e con la generalità degli Azionisti (Shareholder Engagement Policy). Nella stessa data, l'organo ha altresì approvato le Politiche in materia di Diritti Umani, Diversità & Inclusione e la Politica Ambientale.
I Comitati endoconsiliari del Gruppo, sono stati costituiti con l'obiettivo di supportare il CdA nell'attuazione delle strategie e per garantire il raggiungimento dei risultati.
Nello specifico, in linea con quanto previsto dalla normativa sulle società quotate e dal Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. la Società ha istituito 2 comitati endoconsiliari: un Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che ha la responsabilità anche delle attività in merito alle operazioni con parti correlate.
13 GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

In data 3 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato quali componenti del Comitato per le Nomine e la Remunerazione:
| Comitato per le Nomine e la Remunerazione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Età | Genere | Incarico | Esecutivo / Non esecutivo |
Indipendenza | Data inizio incarico |
Data fine incarico |
| Fulvia Tesio | 57 | F | Presidente | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Antonella Alfonsi | 57 | F | Membro | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Laura Angela Tadini | 54 | F | Membro | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| M | 0% | ||
|---|---|---|---|
| Percentuale per genere | F | 100% |
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dall'organo di amministrazione.
In conformità a quanto previsto all'art. 6 del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è costituito dai seguenti Amministratori:
| Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Età | Genere | Incarico | Esecutivo / Non esecutivo |
Indipendenza | Data inizio incarico |
Data fine incarico |
| Antonella Alfonsi | 57 | F | Presidente | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Laura Angela Tadini | 54 | F | Membro | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Fulvia Tesio | 57 | F | Membro | Non esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| M | 0% | |
|---|---|---|
| Percentuale per genere | F | 100% |
Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 24 gennaio 2023, ha inoltre deliberato di attribuire all'esistente Comitato Controllo e Rischi, in aggiunta agli attuali compiti, anche funzioni propositive, consultive e istruttorie in materia di Sostenibilità, al fine di promuovere la progressiva integrazione dei fattori ambientali, sociali e di Governance nella strategia aziendale, incluso, a titolo meramente esemplificativo, l'istruttoria e il monitoraggio dei piani di sostenibilità e l'implementazione e aggiornamento della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità annuale.

A tal fine è stata modificata la denominazione del comitato in "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità", confermando la preesistente composizione dello stesso.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Comitato Controllo e Rischi anche le funzioni di Comitato per Operazioni con Parti Correlate, così come previsto dalla Comunicazione Consob n. DME/10078683 del 24 settembre 2010.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento.
L'organo è stato nominato dall'Assemblea in data 27 aprile 2023 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2025. Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e due Supplenti. Tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dall'art. 2399 c.c.
| Collegio Sindacale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Età | Genere | Incarico | Esecutivo / Non esecutivo |
Indipendenza | Data inizio incarico |
Data fine incarico |
| Alfredo Pascolin | 57 | M | Presidente | Non Esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Felice Simbolo | 61 | M | Sindaco Effettivo Non Esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
|
| Barbara Bortolotti | 52 | F | Sindaco Effettivo Non Esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
|
| Roberto Scialdone | 62 | M | Sindaco Supplente |
Non Esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| Sofia Rampolla | 63 | F | Sindaco Supplente |
Non Esecutivo | Indipendente | 27/04/2023 | Approvazione bilancio al 31.12.2025 |
| M | 60% | |
|---|---|---|
| Percentuale per genere | F | 40% |
Alla data di redazione del presente documento, ulteriori elementi di diversità non risultano essere stati considerati rilevanti e pertinenti in sede di nomina dell'Organo di controllo.
Come il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha svolto, per l'esercizio 2023, la propria autovalutazione con riferimento all'adeguatezza della sua composizione e delle competenze professionali presenti al suo interno, oltre che al funzionamento delle riunioni. I risultati dell'autovalutazione annuale del Collegio Sindacale sono poi stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione.
Le responsabilità in materia di impatti, rischi e opportunità dei membri degli organi di governance non sono riportati specificatamente nella missione del Gruppo; tuttavia, nell'ambito della stessa, The Italian Sea Group sottolinea la volontà di erogare prodotti di qualità, efficaci ed efficienti, in forme

compatibili e sostenibili per la comunità e l'ambiente, nonché di contribuire al benessere delle persone ed allo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera. All'interno del Codice Etico adottato dal Gruppo, inoltre, si riconosce l'importanza fondamentale delle tematiche ambientali e se ne tiene conto nello svolgimento delle proprie attività. Ciascuna società del Gruppo, infatti, opera tenendo conte delle esigenze della comunità e contribuisce alla creazione di valore e al suo sviluppo economico, ambientale, sociale, culturale e civile non solo per i suoi clienti, ma per tutti gli interlocutori di riferimento. In considerazione di ciò, il mandato dei membri degli organi di amministrazione e controllo e le politiche aziendali sono pienamente in linea con questi principi, assicurandone una corretta attuazione.
Alla data di redazione del presente documento non sono previsti ruoli formalizzati degli organi di governance e controllo, nonché di specifici membri degli stessi, nell'ambito dei processi o delle procedure atte a monitorare, gestire e controllare impatti, rischi ed opportunità. A livello dirigenziale, si precisa che il Chief Financial Officer di Gruppo è formalmente incaricato della redazione della rendicontazione di sostenibilità.
Infine, si precisa che, per il 2025 The Italian Sea Group ha espresso la volontà di avviare uno specifico cantiere volto all'aggiornamento del Piano di Sostenibilità del Gruppo, in coerenza con la più ampia strategia aziendale. Il Piano sarà sviluppato anche sulla base delle questioni di sostenibilità rilevanti, ovvero considerando gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti14 identificati/e. Sulla base di ciò, verranno definite specifiche modalità attraverso le quali gli organi di governance e l'alta dirigenza monitoreranno (anche tenendo conto degli IROs rilevanti) la definizione degli obiettivi connessi alle questioni di sostenibilità, nonché il progresso nel raggiungimento.
Il Gruppo riconosce l'importanza dei sistemi di incentivazione per la credibilità esterna dei suoi target di sostenibilità e per il loro ruolo nel miglioramento delle prestazioni. Per questo motivo, nel 2024, The Italian Sea Group ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano"), che va a revocare e sostituire il precedente "Long Term Incentive Plan 2026-2028", includendo, oltre agli obiettivi finanziari, anche obiettivi ESG riguardanti temi ambientali, sociali e di governance.
Il Piano, approvato dall'Assemblea dei Soci, è destinato ad amministratori esecutivi, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato della Società e delle società da essa controllate ai sensi dell'articolo 93 TUF. L'obiettivo del Piano è allineare gli interessi dei beneficiari a quelli degli azionisti, coinvolgendoli nella compagine societaria e legando la loro remunerazione a specifici obiettivi di performance, determinati per ciascun ciclo del piano.
È attualmente in fase di definizione la quantificazione degli obiettivi di performance legati alla sostenibilità.
14 L'elenco degli IROs rilevanti affrontato dal Consiglio di Amministrazione è riportato nel capitolo "Analisi di Doppia Materialità"

Parte rilevante del sistema di controllo interno è rappresentata dal Codice Etico implementato dall'azionista di maggioranza di The Italian Sea Group GC Holding, che delinea i princìpi fondamentali e le linee guida tese ad ispirare le attività e ad orientare il comportamento di tutte le società del Gruppo, dei relativi dipendenti, nonché di tutti coloro con i quali il Gruppo si relaziona.
La versione aggiornata del Codice Etico è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di GC Holding S.p.A. il 27 ottobre 2022 e rappresenta parte integrante del Modello di Organizzativo 231/2001 di The Italian Sea Group15 .
Con il Codice Etico, la Capogruppo diffonde a tutti i livelli una cultura caratterizzata dalla consapevolezza dell'esistenza di regole e dall'assunzione di una mentalità orientata all'esercizio del controllo con l'obiettivo di:
In particolare, si evidenzia che la Società ha definito nel proprio Codice Etico i presidi in essere per prevenire atti di corruzione, che sono trasmessi a tutti i dipendenti e al personale esterno che opera con la Società, sia in caso di assunzione che alla stipula dei contratti di fornitura o di vendita.
Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/01 e dal MOG della Società, The Italian Sea Group si è dotata di un OdV indipendente, autonomo e professionale. L'Organismo di Vigilanza ha i seguenti compiti e poteri:
15 Tutti i Consigli di Amministrazione delle Società Controllate da GC Holding sono tenuti ad a0ccettare formalmente il Codice Etico e farne parte integrante nel loro modo di condurre le attività.

| Organo di Vigilanza | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Età | Genere | Incarico | Esecutivo / Non esecutivo |
Indipendenza | Data inizio incarico |
Data fine incarico |
| Annalisa De Vivo | 56 | F | - | Non esecutivo | Indipendente | 22/12/2021 | 22/12/2024 |
| Carlo De Luca | 42 | M | - | Non esecutivo | Indipendente | 22/12/2021 | 22/12/2024 |
| Felice Simbolo | 61 | M | Sindaco | Non esecutivo | Indipendente | 22/12/2021 | 22/12/2024 |
In relazione al processo di rendicontazione di sostenibilità non è stata effettuata una specifica analisi dei rischi correlati. Nell'ultimo trimestre del 2024 il gruppo TISG ha avviato un processo di Risk Management con una società di consulenza volto alla mappatura e definizione dei rischi aziendali. In tale sede sono stati identificati anche rischi legati ad aspetti di sostenibilità, parte integrante della mappatura effettuata per l'analisi di Doppia Materialità, che ha portato all'individuazione di impatti, rischi ed opportunità. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Analisi di Materialità".
Nel prossimo anno il gruppo TISG si è posto l'obiettivo di valutare la possibilità di ottimizzare la valutazione dei rischi aziendali integrandola sempre di più con il processo di Doppia Materialità. Inoltre, verrà definito e formalizzato un sistema di controllo interno e gestione dei rischi sull'informativa di sostenibilità.
I rischi individuati sono stati pesati in termini di magnitudo e probabilità attraverso l'utilizzo delle medesime metriche utilizzate per la valutazione dei rischi e delle opportunità nel processo di analisi di Doppia Materialità. Per i rischi individuati il gruppo sta procedendo anche all'identificazione e correlazione della dimensione ESG correlata.
Ad oggi, i principali rischi oggetto di monitoraggio per il 2024 sono stati, a livello di Gruppo, il rischio di tasso e il rischio di liquidità. Per ogni rischio analizzato sono in fase di predisposizione le rispettive schede di analisi.
Il disegno di processo prevede una reportistica periodica al CCRS e al Consiglio di Amministrazione. Alla data di redazione del presente documento, tuttavia, non sono state predisposte e comunicate informative periodiche, poiché la funzione di Gruppo ed il progetto operativo di sviluppo di un ERM di Gruppo sono in fase di strutturazione.

Di seguito si riporta una mappatura esplicativa delle modalità e delle sezioni in cui l'applicazione degli aspetti e delle fasi principali del processo di dovere di diligenza è trattata nel presente documento, al fine di fornire un quadro delle pratiche effettive per quanto riguarda il dovere di diligenza.
| ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA | INDICATORI NELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ |
|---|---|
| a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale |
GOV-1 Responsabilità della gestione GOV-1 Supervisione della sostenibilità da parte degli IROs GOV-2 Tematiche di sostenibilità affrontate dalla gestione GOV-3 Schemi di incentivazione SBM-3 Valutazione della doppia materialità e governance della due diligence di sostenibilità |
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza |
Panoramica degli stakeholder GOV-2 Tematiche di sostenibilità affrontate dalla gestione IRO-1 Processo di valutazione della doppia materialità |
| c) Individuare e valutare gli impatti negativi | SBM-3 Valutazione della doppia materialità SBM-3 Risultato della valutazione della doppia materialità IRO-1 Processo di valutazione della doppia materialità Due diligence sulla sostenibilità |
| d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi | E1-3 Piani di azione per il clima E3-2 Gestione degli impatti sull'acqua E5-2 Gestione degli impatti sulle risorse e sulla circolarità S1-4 Gestione degli impatti sulle nostre persone |
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare i risultati | Due diligence sulla sostenibilità |
Nel corso del 2024 The Italian Sea Group ha avviato un processo di individuazione e valutazione degli impatti che vengono generati a livello di operazioni proprie, catena del valore a monte e a valle.
Come noto, l'impatto di un'azienda va oltre i suoi confini aziendali; è la catena del valore, con i suoi attori e le sue interconnessioni, a determinare l'impronta ambientale, sociale e di governance (ESG) complessiva.
Il Gruppo TISG ha implementato un processo di valutazione dei fornitori, basato su questionari specifici incentrati su alcuni aspetti di sostenibilità e sulle pratiche di gestione degli stessi, come strumento per affrontare gli impatti negativi (effettivi e potenziali) generati dai fornitori a monte della catena del valore di The Italian Sea Group. Sono state valutate pratiche ambientali e aspetti sociali, come le condizioni di lavoro e la presenza di canali di segnalazione. Infine, è stata verificata l'esistenza di politiche e programmi aziendali volti a promuovere una responsabilità ambientale e sociale.
The Italian Sea Group ha inoltre condotto per la prima volta, un'analisi di Doppia materialità, coinvolgendo e intervistando gli stakeholders più rilevanti al fine di ottenere una mappatura veritiera e completa degli impatti, dei rischi e delle opportunità. Questo processo ha permesso di individuare le tematiche (topic) che necessitano di più attenzione, nonché azioni di rimedio per mitigare gli impatti negativi, e altre azioni per potenziare gli impatti positivi.

La Tassonomia Europea (denominata di seguito anche "Regolamento" o "Tassonomia") è un sistema unificato di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall'Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune basato su metriche di sostenibilità, al fine di garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing e aumentare la quantità e la qualità delle informazioni sugli impatti ambientali e sociali del business, favorendo così decisioni di investimento più responsabili. Oltre al Regolamento 2020/852, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato 2139/2021 ("Climate Delegated Act"), il Regolamento Delegato 2486/2023 ("Environmental Delegated Act") ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che complessivamente forniscono un insieme di regole per l'identificazione e la rendicontazione delle attività economiche ecosostenibili.
La Tassonomia è focalizzata sull'identificazione delle attività economiche considerate eco-sostenibili, definite come quelle attività economiche che:
Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:
L'art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell'ambito della Tassonomia e chiarisce che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'articolo 19-bis o dell'articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede di fornire informazioni su come e in che misura le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili.
Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti "indicatori fondamentali di prestazione" o "KPI"):
• la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili;

• la quota delle spese in conto capitale (CapEx) e la quota delle spese operative (OpEx) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili.
Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023, tale Regolamento è stato modificato dall'Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI.
Per la rendicontazione dei KPI relativi all'anno 2024, il Gruppo TISG è tenuto a rendicontare le attività economiche ammissibili e allineate per tutti i sei obiettivi climatici e ambientali.
Le imprese non finanziarie sono chiamate a determinare i KPI garantendo coerenza rispetto all'informativa finanziaria e utilizzando la stessa valuta di redazione del bilancio consolidato, con l'ulteriore richiesta di includere nella propria Rendicontazione di sostenibilità i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato e spese in conto capitale.
Il Gruppo ha individuato, nell'ambito del proprio business, le attività economiche e i principali progetti svolti in linea con le indicazioni dei regolamenti sopra menzionati. Tale valutazione si è concentrata sulle attività economiche prevalenti e rappresentative dell'attività del Gruppo, legate alla fabbricazione e commercializzazione
La presente informativa costituisce il terzo esercizio svolto in accordo con la Tassonomia Europea; tale processo ha tenuto in considerazione i dati consolidati dei tre KPI con l'obiettivo di evitare il double counting.
Il Gruppo, ad oggi, non ha formalizzato una procedura per la raccolta dati ai fini del regolamento Tassonomico. Nei prossimi esercizi The Italian Sea Group continuerà l'attività di approfondimento, affinamento e strutturazione del processo di identificazione e formalizzazione delle attività ecosostenibili.
Il Gruppo TISG non ha emesso obbligazioni ecosostenibili o titoli di debito il cui scopo principale è finanziarie attività allineate alla Tassonomia.
Un'attività economica viene considerata allineata (aligned) alla Tassonomia Europea se:
Dopo l'identificazione delle attività economiche ammissibili, sono state condotte analisi specifiche dei criteri tecnici stabiliti dai Regolamenti sopra citati per i principali progetti relativi a ciascuna delle attività individuate, al fine di valutare l'allineamento.

Il Gruppo a valle del processo di analisi, tenuto conto dello status del processo di documentazione dei parametri richiesti dalla normativa e delle evidenze disponibili, ha concluso che non vi sono importi per attività allineate poiché non risultano superati tutti gli step richiesti dalla normativa. La società proseguirà nell'affinamento del processo.
L'articolo 18.1 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di salvaguardia, o "social minimum safeguard", come procedure implementate da un'azienda per garantire che le proprie attività economiche siano svolte nel rispetto dei principi riconosciuti a livello internazionale, enunciati all'interno delle Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP). Sono state altresì considerate le linee guida individuate dalla Platform on Sustainable Finance nel "Final Report on Minimum Safeguards" pubblicato a ottobre 2022.
Le garanzie minime di salvaguardia si riferiscono a tematiche connesse ai diritti umani, alla tassazione, alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione.
A seguito dell'analisi svolta, l Gruppo TISG ha concluso che non è stato ancora completamente superato e/o documentato in modo appropriato il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ispirate alle Linee guida dell'OCSE ed ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP) a cui si ispira. Tuttavia, è in corso l'implementazione di un processo volto all'identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi relativi ai diritti umani, alla tassazione, alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione, come previsto dall'art.3, lettera c) del Regolamento 2020/852.
In relazione alle tematiche sopra menzionate il Gruppo TISG sta attualmente valutando l'implementazione di programmi per sensibilizzare i dipendenti sull'importanza del rispetto delle leggi e delle normative in materia.
A seguito delle analisi svolte, il Gruppo TISG non risulta coinvolto in procedimenti legali o condanne relative a diritti umani, evasione fiscale, concorrenza sleale o corruzione.
I dati di fatturato, di spese operative e di spese in conto capitale relativi alle attività ammissibili e alle attività allineate alla Tassonomia, utilizzati per il calcolo degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) e delle percentuali sui valori del bilancio, sono rappresentati secondo i modelli forniti nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486, che modifica il Regolamento Delegato 2021/2178.

| Esercizio finanziario 2024 | Anno | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare danno") | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Cod ice ( 2) |
Fatt urat o (3 ) |
Quo ta d ann el fa o N ttur (4) ato, |
cam biam Miti gazi enti one clim dei atici (5) |
cam biam Ada ttam enti clim ento atici ai (6) |
Acq ua (7 ) |
Inqu inam ento (9) |
Econ omi a cir cola re (8 ) |
Biod iver sità (10) |
cam biam Miti gazi enti one clim dei atici (5) |
cam biam Ada ttam enti clim ento atici ai (6) |
Acq ua (7 ) |
Inqu inam ento (9) |
Econ omi a cir cola re (8 ) |
Biod iver sità (10) |
Gara salv nzie agua min rdia ime di |
Quota di Fatturato allineato alla Tassonomia Anno 2023 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività transizione (20) |
| €/000 | % | Si/No; | Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; | Si/No | Si/No | Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No | % | A | T | ||||||||||
| N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | |||||||||||||||||||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività | |||||||||||||||||||
| ecosostenibili (allineate alla | 0 | 0% | |||||||||||||||||
| Tassonomia) (A.1) | |||||||||||||||||||
| di cui abilitanti | 0 | 0% | A | ||||||||||||||||
| di cui di transizione | 0 | 0% | T | ||||||||||||||||
| A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti |
CCM 3.3 | 364.295 89,71% | A M |
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 88,35% | ||||||||||||||
| Riqualificazione del trasporto marittimo e costiero di merci e passeggeri |
CCM 6.12 | - | 0,00% | N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,143% | ||||||||||||||
| Fatturato delle attività ammissibili | |||||||||||||||||||
| alla Tassonomia ma non | |||||||||||||||||||
| ecosostenibili (non allineate alla | 364.295 89,71% | % | % | % | % | % | % | ||||||||||||
| Tassonomia) (A.2) | |||||||||||||||||||
| TOTALE (A.1 + A.2) | 364.295 89,71% | % | % | % | % | % | % | ||||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla Tassonomia (B) |
41.808 10,29% |
| Proportion of turnover/Total turnover | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Taxonomy-aligned | Taxonomy-eligible | ||||||||
| per objective | per objective | ||||||||
| CCM | 0% | 89,71% | |||||||
| CCA | 0% | 0% | |||||||
| WTR | 0% | 0% | |||||||
| CE | 0% | 0% | |||||||
| PPC | 0% | 0% | |||||||
| BIO | 0% | 0% |
TOTALE (A)+(B) 406.103 100,00%
I KPI del fatturato sono stati determinati come segue:
Il denominatore del KPI è costituito dai ricavi dell'esercizio, come indicato nella nota esplicativa n.25 "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" del bilancio.
Il numeratore del fatturato include i ricavi derivanti dalle attività di Shipbuilding in quanto facenti riferimento all'attività "3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti". Il Gruppo TISG ha implementato un processo atto ad evitare il rischio di doppia contabilizzazione con riferimento al KPI del fatturato.
Rispetto all'anno precedente, il Gruppo TISG ha evidenziato una variazione nelle modalità di calcolo del fatturato relativa all'inclusione dei ricavi da Shipbuilding all'interno dell'attività "3.3 Fabbricazione di tecnologia a basse emissioni di carbonio per i trasporti", comportando una variazione significativa del KPI. Per omogeneità di confronto, il Gruppo ha proceduto ad un restatement del dato comparativo.

| Esercizio finanziario 2024 | Anno | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare danno") | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Cod ice ( 2) |
Cap Ex a ssol uto (3) |
Quo ta d i Ca pEx, ann o N (4) |
cam biam Miti gazi enti one clim dei atic i (5) |
cam biam Ada ttam enti clim ento atic ai i (6) |
Acq ua ( 7) |
Inqu inam ento (9) |
Econ omi a cir cola re (8 ) |
Biod iver sità (10) |
cam biam Miti gazi enti one clim dei atic i (5) |
cam biam Ada ttam enti clim ento atic ai i (6) |
Acq ua ( 7) |
Inqu inam ento (9) |
Econ omi a cir cola re (8 ) |
Biod iver sità (10) |
Gara salv nzie agu min ardi ime a di |
Quota di CapEx allineate alla Tassonomia Anno 2023 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività transizione (20) |
| €/000 | Si/No; | Si/No; | Si/No; | Si/No; | Si/No; | Si/No; | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | % | A | T | |||
| % | N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | ||||||||||||||||||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) | |||||||||||||||||||
| CapEx delle attività | |||||||||||||||||||
| ecosostenibili (allineate | 0 | 0% | 0% | ||||||||||||||||
| alla Tassonomia) (A.1) | |||||||||||||||||||
| di cui abilitanti | 0 | 0% | 0% | A | |||||||||||||||
| di cui di transizione | 0 | 0% | 0% | T | |||||||||||||||
| A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) | |||||||||||||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla |
|||||||||||||||||||
| Tassonomia ma non ecosostenibili (non |
0 | 0% | 0% | ||||||||||||||||
| allineate alla | |||||||||||||||||||
| Tassonomia) (A.2) | |||||||||||||||||||
| TOTALE (A.1 + A.2) | 0 | 0% | 0% | ||||||||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| CapEx delle attività non | |||||||||||||||||||
| ammissibili alla | 15.481 100% | ||||||||||||||||||
| Tassonomia (B) | |||||||||||||||||||
| TOTALE (A)+(B) | 15.481 |
| Proportion of CapEx/Total CapEx | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Taxonomy-ligned Taxonomy-eligible per |
|||||||||
| per objective | objective | ||||||||
| CCM | 0% | 0% | |||||||
| CCA | 0% | 0% | |||||||
| WTR | 0% | 0% | |||||||
| CE | 0% | 0% | |||||||
| PPC | 0% | 0% | |||||||
| BIO | 0% | 0% |
I KPI delle spese in conto capitale (CapEx) sono stati determinati come segue:
Rispetto all'anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese in conto capitale.
Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dalla somma degli importi contabilizzati nell'esercizio 2024 con riferimento a immobilizzazioni materiali ed immateriali contabilizzate in accordo con IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari, IAS 38 - Attività immateriali, IFRS 16 - Leasing come indicato nella nota esplicativa n. 4

Il Gruppo a valle del processo di analisi, tenuto conto dello status del processo di documentazione dei parametri richiesti dalla normativa e delle evidenze disponibili, ha concluso che non vi sono importi di CapEx associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia poiché non risultano superati tutti gli step richiesti dalla normativa. La società proseguirà nell'affinamento del processo.
La società sta lavorando per introdurre metodi di classificazione dei CapEx suddivisi tra le attività di Shipbuilding e attività diverse.
Durante l'esercizio non si sono verificate variazioni del KPI relativo alle spese in conto capitale.
| Esercizio finanziario 2024 | Anno | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare danno") | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codi ce (2 ) |
OpEx asso luto (3) |
Quot anno a di O N (4 pEx, ) |
Mitig camb clim azion atici iame e de (5) nti i |
Adat camb clim tame atici iame nto a (6) nti i |
Acqu a (7) |
Inqu inam ento (9) |
circo Econ lare omia (8) |
Biod ivers ità (1 0) |
Mitig camb clim azion atici iame e de (5) nti i |
Adat camb clim tame atici iame nto a (6) nti i |
Acqu a (7) |
Inqu inam ento (9) |
circo Econ lare omia (8) |
Biod ivers ità (1 0) |
Gara di sa nzie lvagu mini ardia me |
Quota di OpEx allineate alla Tassonomia Anno 2023 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività transizione (20) |
| €/000 | % | Si/No; N/AM |
Si/No; N/AM |
Si/No; N/AM |
Si/No; N/AM |
Si/No; N/AM |
Si/No; N/AM |
Si/No | Si/No | Si/No Si/No Si/No Si/No | Si/No | % | A | T | |||||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) | |||||||||||||||||||
| OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) |
|||||||||||||||||||
| di cui abilitanti | A | ||||||||||||||||||
| di cui di transizione | T | ||||||||||||||||||
| A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Riqualificazione del trasporto marittimo e costiero di merci e passeggeri |
CCM 6.12 | 0 | 0% | 0,091% | |||||||||||||||
| Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici |
CCM 9.3 | 0 | 0% | 0,004% | |||||||||||||||
| OpEx delle attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) (A.2) |
0 | 0% | 0,095% | ||||||||||||||||
| TOTALE (A.1 + A.2) | 0 | 0% | |||||||||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| OpEx delle attività non ammissibili alla Tassonomia (B) |
335.773 | 100% |
| Proportion of OpEx/Total OpEx | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Taxonomy-ligned Taxonomy-eligible per |
||||||||||
| per objective | objective | |||||||||
| CCM | 0% | 0% | ||||||||
| CCA | 0% | 0% | ||||||||
| WTR | 0% | 0% | ||||||||
| CE | 0% | 0% | ||||||||
| PPC | 0% | 0% | ||||||||
| BIO | 0% | 0% |
TOTALE (A)+(B) 335.773
I KPI delle spese operative (OpEx), che includono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi e qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi, sono stati determinati come segue:

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo TISG non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese operative.
Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dai costi diretti non capitalizzati relativi a costi per materie prime, costi per lavorazioni esterne, prestazioni e consulenza tecniche, altri costi per servizi, costo del personale e altri costi operativi sostenuti nell'anno 2024. Il Gruppo TISG ha implementato un processo atto ad identificare tali costi in contabilità analitico e/o gestionale.
Inoltre, il Gruppo TISG nel periodo di rendicontazione ha sostenuto "altre spese" connesse alla manutenzione quotidiana degli elementi di immobili, impianti e macchinari per un importo pari a euro 2.157 migliaia, che sono state incluse nel calcolo del KPI.
Il Gruppo a valle del processo di analisi, tenuto conto dello status del processo di documentazione dei parametri richiesti dalla normativa e delle evidenze disponibili, ha concluso che non vi sono importi di OpEx associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia poiché non risultano superati tutti gli step richiesti dalla normativa. La società proseguirà nell'affinamento del processo.
La società sta lavorando per introdurre metodi di classificazione dei OpEx suddivisi tra le attività di Shipbuilding e attività diverse.
Durante l'esercizio non si sono verificate variazioni significative del KPI relativo alle spese operative.
In conformità con il Regolamento 2021/2178 e in luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta Il Template 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.
| ATTIVITÀ LEGATE ALL'ENERGIA NUCLEARE | ||
|---|---|---|
| 1. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
NO |
| 2. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
NO |
| 3. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
NO |
| LEGATE AI GAS FOSSILI | ||
| 4. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
NO |
| 5. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/ freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
NO |
| 6. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
NO |

The Italian Sea Group considera la tutela dell'ambiente un elemento fondamentale della propria strategia aziendale, volta a garantire uno sviluppo sostenibile a lungo termine e a contribuire alla mitigazione della crisi climatica globale. La consapevolezza dell'urgenza di agire contro il cambiamento climatico ha spinto il settore nautico a concentrarsi su una maggiore efficienza ambientale. In questo contesto, il Gruppo si impegna a rispettare rigorosamente le normative vigenti, perseguendo un miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, in linea con l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°C come stabilito dall'Accordo di Parigi.
Il Gruppo è altresì consapevole dell'importanza che il perseguimento di un'economia a basse emissioni di carbonio riveste per molti dei suoi clienti. Infatti, molti sono gli studi che evidenziano come i consumatori più recenti siano particolarmente sensibili alle questioni legate all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità, tanto da far diventare la responsabilità ambientale un pilastro fondamentale del proprio business. La crescente necessità di ridurre l'impatto ambientale del settore nautico ha portato organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione Marittima Internazionale (OMI), a stabilire obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra per contrastare il cambiamento climatico. The Italian Sea Group riconosce il valore di tali iniziative e si impegna a fissare obiettivi di riduzione delle proprie emissioni, per allinearsi al Green Deal europeo e l'Accordo di Parigi, con l'intento di promuovere una transizione verso un'economia sostenibile e rispettosa dell'ambiente in cui il Gruppo opera.
The Italian Sea Group riconosce l'importanza di gestire in modo sostenibile le proprie attività produttive, considerando sia gli impatti ambientali che i rischi associati al cambiamento climatico. Il Gruppo utilizza risorse naturali per alimentare il processo produttivo, producendo emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico. Tuttavia, riducendo i costi energetici e sviluppando tecnologie rinnovabili, può migliorare la competitività.
I principali rischi climatici includono fenomeni meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare e aumento delle temperature, che possono danneggiare le strutture e influenzare la produttività. Inoltre, l'adeguamento alle normative ambientali potrebbe comportare costi operativi e rischi reputazionali.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti afferenti al tema in oggetto si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

Nel 2024, The Italian Sea Group ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano")16 revocando il precedente "Long Term Incentive Plan 2026-2028". Il Piano include, oltre agli obiettivi finanziari, obiettivi ESG riguardanti temi ambientali, sociali e di governance.
Il Piano è destinato ad amministratori esecutivi, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato della Società e delle società da essa controllate ai sensi dell'articolo 93 TUF. L'obiettivo del Piano è allineare gli interessi dei beneficiari a quelli degli azionisti, allineando gli interessi dei Beneficiari a quelli degli Azionisti e coinvolgendoli nella compagine societaria e legando la loro remunerazione a specifici obiettivi di performance, determinati per ciascun ciclo del piano.
Il Piano prevede che le Opzioni possano essere assegnate ai Beneficiari entro tre anni dalla data di approvazione del Regolamento del Piano e che le stesse possano essere esercitate, verificatesi le Condizioni di Maturazione, nei periodi di esercizio stabiliti per ciascun Beneficiario dal Consiglio di Amministrazione e riportati nel Contratto di Opzione nel rispetto del Regolamento. Il periodo di vesting medio dovrà essere pari a tre anni. In particolare, tale soluzione è stata considerata quella maggiormente idonea al conseguimento degli obiettivi di incentivazione e fidelizzazione che il Piano persegue, coerentemente con quanto previsto nel piano industriale della Società.
Il Piano prevede un rapporto fra il numero di Opzioni assegnate al singolo Beneficiario e la retribuzione complessiva da questi percepita, differenziato sulla base del ruolo, delle responsabilità, delle competenze e della rilevanza strategica dei singoli Beneficiari. L'ammontare medio del peso della retribuzione variabile sulla componente fissa è previsto per tutti i beneficiari nella misura del 20-30%.
L'esercizio delle Opzioni è subordinato alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione dell'avveramento delle seguenti Condizioni di Maturazione congiuntamente considerate: (i) il perdurare del rapporto; (ii) il raggiungimento degli obiettivi di performance. In riferimento agli obiettivi di performance è prevista una curva di incentivazione che collega il numero delle Opzioni esercitabili in funzione dell'Obiettivo di Performance raggiunto sulla base di diversi livelli di performance. Nel caso del primo ciclo di piano si fa riferimento ai seguenti obiettivi: (i) i ricavi; (ii) il margine EBITDA; (iii) il backlog; (iv) obiettivi di sostenibilità.
16 v. Il Consiglio di Amministrazione approva un nuovo piano di stock option e delibera di convocare l'Assemblea, Documento Informativo in merito al Piano di Compensi basato sull'attribuzione di Opzioni (Stock Option) sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Dei Soci Di The Italian Sea Group S.P.A., disponibili in Assemblea degli Azionisti - Investor relations.

Pur riconoscendo l'importanza cruciale della mitigazione dei cambiamenti climatici, The Italian Sea Group, al momento, non ha definito un piano di transizione formale per la mitigazione delle proprie emissioni e l'allineamento ai target di riduzione previsti dall'Accordo di Parigi. Tuttavia, il Gruppo è consapevole delle sfide ambientali e si impegna a monitorare le proprie emissioni di CO2, valutando nel prossimo triennio anche l'implementazione di future iniziative in linea con l'evoluzione del contesto normativo e delle migliori pratiche di settore.
Nel proprio processo di doppia materialità, il Gruppo ha identificato 3 rischi relativi al cambiamento climatico.
Nel valutare l'impatto dei rischi e delle opportunità fisiche e di transizione, sono stati valutati in maniera qualitativa scenari climatici sia di mitigazione moderata che di alta emissione, e le relative strategie di resilienza tenendo conto di orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo.
In particolare, con riferimento al rischio di transizione, i potenziali impatti diretti e indiretti derivanti dal processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra che potrebbero impattare il Gruppo in termini di mancato o ritardato adeguamento alle evoluzioni normative ambientali con potenziale conseguente rischio di multe o sanzioni, incremento di costi operativi legati all'approvvigionamento di energia non rinnovabile e di transizione a tecnologie più sostenibili, danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri stakeholder qualora gli obiettivi e le aspettative in ambito di tutela ambientale non fossero soddisfatte. L'ulteriore rischio identificato è un rischio fisico: i potenziali rischi dovuti al cambiamento climatico sono riferibili ad un aumento della frequenza e dell'intensità di fenomeni meteorologici estremi come siccità, alluvioni e tempeste con conseguenti danni materiali alle facilities ed alle strutture del Gruppo e conseguenti impatti sulla produttività, innalzamento del livello del mare con impatti sulla costruzione e la localizzazione nelle marine e nei porti di infrastrutture più robuste e adattabili ad eventuali inondazioni, aumento delle temperature globali con impatti sulla disponibilità di risorse idriche dolci ed implicazioni per la manutenzione delle imbarcazioni e per i servizi offerti nei porti e nelle marine. Il Gruppo mappa e tiene conto di tali rischi per poter attuare politiche e attività in loro contrasto.
Si segnala che alla data di Rendicontazione, il Gruppo non dispone di un'analisi completa e formalizzata degli scenari climatici che evidenzi tutti gli aspetti relativi alla resilienza della propria strategia e del proprio modello aziendale di fronte ai cambiamenti climatici ne un'analisi specifica di scenario. Tuttavia, The Italian Sea Group impegna risorse economiche e competenze al fine di contrastarne gli effetti e le ripercussioni sulle proprie attività.

The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza delle questioni di sostenibilità ambientale, ha adottato una politica ambientale interna17 per affrontare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, identificati attraverso la doppia materialità e il coinvolgimento degli stakeholder del Gruppo. In particolare, con l'adozione della politica, il Gruppo si impegna a:
La politica ambientale è stata redatta in linea con la legislazione ambientale, le autorizzazioni sottoscritte, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, il Codice Etico del Gruppo e si applica a tutte le società appartenenti ad esso. The Italian Sea Group promuove l'adozione delle procedure e dei principi a tutela dell'ambiente da parte di tutti i suoi stakeholder, con l'obiettivo di consolidare il proprio impegno nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso l'implementazione di azioni volte alla riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas serra, nonché al monitoraggio degli impatti ambientali associati alle proprie attività produttive.
In particolare, in linea con la politica del Gruppo di ridurre l'uso di energia da fonti fossili, The Italian Sea Group ha installato impianti fotovoltaici nei suoi stabilimenti, permettendo la produzione di energia elettrica rinnovabile. A titolo di esempio, nel cantiere di Marina di Carrara, l'installazione dell'impianto fotovoltaico ha consentito di coprire l'intero fabbisogno energetico dello stabilimento.
Nel contesto delle azioni volte a ridurre l'impatto climatico delle proprie operazioni, il Consiglio di Amministrazione di TISG ha approvato nel 2021 un piano di investimenti denominato TISG 4.1 dal valore di 14 milioni di euro. Il piano ha permesso l'attuazione di un progetto di efficientamento energetico delle strutture aziendali. In particolare, è stato installato un impianto fotovoltaico su una superficie di 22.000 metri quadrati con una capacità produttiva totale di 2.443 MWh/anno, corrispondente al 25% del consumo energetico complessivo del cantiere. Il progetto prevede anche la futura installazione di colonnine elettriche da 22KW per alimentare 6 postazioni di ricarica per veicoli elettrici.
Il Gruppo stima che l'utilizzo dei pannelli fotovoltaici contribuirà alla riduzione annuale delle emissioni di gas serra di circa 1.208 tonnellate ogni anno, pari alla quantità di anidride carbonica "catturata" da circa 7.500 alberi, consolidando così il proprio impegno nel percorso di transizione ecologica.
17 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

l Gruppo si impegna nella predisposizione di linee di azione coerenti con il perseguimento di una performance a basse emissioni di carbonio. È per questo motivo che uno dei principali obiettivi che TISG si è posto per il 2025 è la costruzione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di CELI.
Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi specifici legati alla riduzione delle emissioni a livello di Gruppo.
Tuttavia, nel 2022, in coerenza con il proprio programma di sostenibilità descritto precedentemente, The Italian Sea Group ha definito una lista di obiettivi qualitativi per il triennio 2023-2025 relativamente ai temi ambientali, sociali e di governance. Nello specifico, per quanto riguarda l'impegno in tema di riduzione di emissioni e di energia da fonti fossili, il Gruppo si propone di mantenere lo stato di Carbon Neutral entro il 2025 e di aumentare la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili, raggiungendo oltre il 95% del totale dei consumi al 2025. Si segnala comunque che è in corso una rivisitazione degli obiettivi da parte del management.
Nel corso del 2024 si è raggiunta una piena copertura dei consumi del cantiere di Marina di Carrara, prima facility ed HQ del Gruppo, mediante utilizzo di fonti rinnovabili, anche grazie alla crescente autoproduzione. L'incremento dei consumi nello stabilimento è connesso con l'incremento dell'attività operativa nello stesso legata al numero crescente di commesse in lavorazione. In riferimento alle emissioni di GHG si è registrato un incremento legato all'inclusione in perimetro della Turchia, che non era stata precedentemente considerata ai fine del piano ESG della Società.
I consumi energetici di TISG sono determinati principalmente dall'energia elettrica, dal diesel utilizzato per alimentare i muletti nei cantieri e dal metano per la produzione di calore. Una piccola quota è rappresentata dal pellet, utilizzato esclusivamente nello stabilimento di Celi per l'alimentazione di una stufa. Dal 2022, il Gruppo ha installato un impianto fotovoltaico con una capacità produttiva annua di 2.443 MWh, promuovendo così l'uso di fonti rinnovabili all'interno del proprio mix energetico.
I dati relativi al consumo di energia negli stabilimenti del Gruppo, raccolti durante il processo di reporting, testimoniano l'impegno costante del Gruppo nel fissare obiettivi ambiziosi per la gestione dei consumi energetici. Questi dati non solo riflettono l'attenzione alla sostenibilità, ma anche la determinazione nel migliorare continuamente le proprie performance energetiche. Nel 2024, il cantiere di Marina di Carrara ha compiuto un notevole progresso nel miglioramento del proprio mix energetico, utilizzando esclusivamente energia rinnovabile. Il consumo totale è stato di 14.109 MWh, di cui circa 2.363 MWh sono stati autoprodotti grazie all'installazione dell'impianto fotovoltaico. Nello stabilimento di La Spezia è stata autoprodotta energia elettrica da fonti rinnovabile per un ammontare pari a 341 MWh. Lo stabilimento di Celi ha utilizzato principalmente energia elettrica non rinnovabile, con un consumo di 398 MWh, oltre a energia termica e metano.
18 Il Gruppo TISG opera in un settore ad alto impatto climatico indicato dal Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 della Commissione

Tuttavia, The Italian Sea Group ha pianificato la costruzione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Celi, che sarà completato nel 2025. Questo progetto è in linea con l'impegno del Gruppo a ridurre progressivamente l'uso di energia da fonti fossili, favorendo l'energia rinnovabile. Nella tabella seguente sono riepilogati i consumi totali del Gruppo.
| Consumo totale di energia e mix energetico | u.m. | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| 1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone | MWh | 0 | 0 |
| 2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | MWh | 202,46 | 174,14 |
| 3) Consumo di combustibile da gas naturale | MWh | 1.113,64 | 380,61 |
| 4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | MWh | 0 | 0 |
| 5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti |
MWh | 4.725,76 | 2.435,85 |
| 6) Consumo totale di energia da fonti fossili | MWh | 6.041,85 | 2.990,60 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | % | 29,01% | 20,59% |
| 7) Consumo da fonti nucleari | MWh | 0 | 0 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | % | 0% | 0% |
| 8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa | |||
| (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, | MWh | 0 | 0 |
| l'idrogeno rinnovabile, ecc.) | |||
| 9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti |
MWh | 11.745,47 | 9.503,19 |
| 10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh | 3.041,15 | 2.031,44 | |
| 11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | MWh | 14.786,62 | 11.534,63 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | % | 70,99% | 79,41% |
| Consumo totale di energia | MWh | 20.828,47 | 14.525,23 |
L'aumento dei consumi rispetto al 2023 riflette, oltre all'incremento delle attività rispetto allo scorso esercizio, anche l'inserimento della società turca del gruppo all'interno del perimetro di rendicontazione. Il Gruppo TISG, per allinearsi ai proprio obiettivi ESG procederà alla definizione di iniziative di off-setting delle emissioni anche per la società controllata turca dal prossimo esercizio.
| Intensità energetica | Consumo energetico (MWh) |
Ricavi €/Mln |
Intensità energetica |
|---|---|---|---|
| Anno 2024 | 20.828,47 | 366 | 56,68 |
| Anno 2023 | 14.525,23 | 345 | 42,08 |
The Italian Sea Group monitora le emissioni dirette e indirette dei gas a effetto serra secondo quanto previsto dal Greenhouse Gas (GHG) Protocol, distinguendo le emissioni in categorie o Scope.
• Scope 1: emissioni dirette derivanti da fonti possedute e controllate dall'organizzazione. Nel caso del Gruppo TISG si intendono quelle dovute alla produzione di calore derivanti dalle centrali termiche a gas metano e le emissioni dovute alle movimentazioni interne ai cantieri;
19 In merito ai dati di Scope 3 il Gruppo TISG si è avvalso della disposizione transitoria che permette alle società con meno di 750 dipendenti di omettere per il primo anno di rendicontazione le informazioni relative alle emissioni Scope 3

• Scope 2: emissioni indirette che derivano dalla produzione di energia elettrica prelevata dalla rete e consumata dall'organizzazione.
| Emissioni lorde GES – Scope 1 e Scope 2 | Unità | 2024 | 2023 | Trend |
|---|---|---|---|---|
| emissioni lorde di GES - Scope 120 | tCO2e | 50 | 45 | 9% |
| emissioni lorde di GES - Scope 2 - location based21 | 4.295 | 3.114 | 34% | |
| emissioni lorde di GES - Scope 2 - market based22 | 2.351 | 1.205 | 75% | |
| Totale emissioni di GES (location based) | 4.345 | 3.159 | 34% | |
| Totale emissioni di GES (market based) | 2.400 | 1.250 | 73% |
Le emissioni di GHG indirette (Scope 2) legate all'acquisto e al consumo di energia elettrica sono state calcolate sia tramite l'approccio basato sulla posizione geografica ("location based") sia attraverso l'approccio basato sul mercato ("market-based"). Mentre la metodologia "locationbased" considera l'intensità media delle emissioni di gas serra delle reti sulle quali si verifica il consumo di energia utilizzando principalmente i dati relativi al fattore di emissione medio della rete, la metodologia "market-based" considera le emissioni da elettricità che l'Organizzazione ha intenzionalmente scelto tramite apposito contratto.
| Emissioni Scope 1 e Scope 2 - Location based | Unità | 2024 | 2023 | Trend |
|---|---|---|---|---|
| Totale | t CO2e | 4.345 | 3.159 | 19% |
| Emissioni Scope 1 e Scope 2 - Market based | Unità | 2024 | 2023 | Trend |
Totale t CO2e 2.400 1.250 4%
Non sono presenti alla data di redazione della presente Rendicontazione emissioni di Gas Effetto Serra di Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni.
| Intensità delle emissioni GES rispetto ai ricavi netti | Totale Emissioni GES - location |
Totale Emissioni GES - market |
Ricavi €/Mln |
Intensità energetica – location |
Intensità energetica - market |
|---|---|---|---|---|---|
| Anno 2024 | 4.345 | 2.400 | 366 | 11,8 | 6,4 |
| Anno 2023 | 3.159 | 1.250 | 345 | 9,2 | 3,6 |
L'intensità emissiva location based del Gruppo TISG era pari a 9,2 (tCO2eq/Mln Euro) nel 2023, nel 2024 si attesta a 11,5 tCO2eq/Mln Euro nel 2024. A livello market based invece si attesta a 5,9 tCO2eq/Mln Euro nel 2024 a fronte di 3,6 tCO2eq/Mln Euro nel 2023.
20 I fattori di emissione impiegati per il calcolo delle tCO2e sono tratti dal database DEFRA 2023 e 2024
21 I fattori di conversione utilizzati per il calcolo dello Scope 2 secondo il metodo "location-based" sono tratti dai database IEA 2024 e DEFRA 2024
22 I fattori di emissione utilizzati per il calcolo dello Scope 2 secondo il metodo "market-based" sono gli European Residual Mixes "AIB".

Il valore dei ricavi è stato identificato come il valore dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni così come definito nell'informativa finanziaria.
Nel corso del 2024 non sono stati intrapresi progetti di mitigazione delle emissioni GHG finanziati con crediti di carbonio.
In qualità di produttori di yacht, l'innovazione del design rappresenta un pilastro fondamentale della strategia del Gruppo, che mira a ridurre lo sversamento di sostanze inquinanti dannose per l'ecosistema marino. Negli anni, TISG ha costantemente investito in Ricerca & Sviluppo, arrivando a progettare yacht di grandi dimensioni dotati di avanzati sistemi di propulsione diesel-elettrici a giri variabili, capaci di generare solo l'energia effettivamente necessaria per l'imbarcazione. Questo approccio consente non solo di ridurre i consumi energetici, ma anche di limitare le emissioni, le vibrazioni e l'inquinamento acustico.
Consapevole dell'importanza di ridurre l'impatto ambientale sulle risorse marine, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla formazione degli equipaggi, al fine di assicurare un adeguato smaltimento delle acque reflue e delle sostanze inquinanti presenti a bordo, prevenendo così danni all'ambiente circostante. Inoltre, il Gruppo sta investendo nella ricerca di materiali sostenibili per gli interni e gli esterni degli yacht, inclusi l'impiego di vernici ecocompatibili che non compromettano l'integrità dell'ecosistema marino.
Nel 2023, il Gruppo ha ottenuto la certificazione ISO 14001:2015 per i cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, confermando il proprio commitment verso la sostenibilità ambientale e proseguendo nell'implementazione del proprio piano ESG. Nel 2024, la presente certificazione è stata mantenuta sui cantieri di Marina di Carrara e La Spezia e ottenuta anche per lo stabilimento di Celi; il Gruppo si pone l'obiettivo di mantenerla all'interno di tutti i propri stabilimenti per raggiungere performance ESG sempre più sfidanti.
Le attività produttive del cantiere comportano rischi significativi di inquinamento marino, inclusi sversamenti di sostanze chimiche, rifiuti solidi e acque di lavaggio delle carene degli yacht. Inoltre, durante i processi produttivi, lungo la catena di fornitura, le attività di logistica, l'uso e lo smaltimento dei prodotti, vengono emesse sostanze inquinanti nell'atmosfera, come ossidi di zolfo, di azoto, composti organici volatili e monossido di carbonio. Tuttavia, esistono opportunità di business derivanti dall'adozione di nuovi sistemi di propulsione a basso impatto climatico, come il biodiesel, che comporterebbero un minor impatto ambientale. D'altra parte, il rischio di inquinamento

dell'acqua legato all'attività produttiva del gruppo può comportare costi di bonifica, sanzioni legali e regolamentari, oltre a una perdita di reputazione.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'inquinamento si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".
The Italian Sea Group considera la salvaguardia dell'ambiente un aspetto fondamentale per uno sviluppo sostenibile di lungo periodo e per una corretta gestione del business. Infatti, adotta una Politica Ambientale23 volta a:
Il Gruppo si impegna ad aggiornare la presente Politica, in linea con l'evoluzione della normativa e dei principi nazionali e internazionali.
Nell'ambito delle iniziative per ridurre le risorse inquinanti, TISG, su richiesta del cliente, installa a bordo degli yacht dei pannelli solari per la produzione di energia verde e sistemi DPF (Diesel Particulate Filters) per l'abbattimento del particolato insieme ad un'innovativa tecnologia di trattamento dei gas di scarico per la riduzione delle emissioni di ossido di azoto (NOx).
Il Gruppo si impegna nella predisposizione di linee di azione coerenti con il perseguimento di una performance a basse emissioni di carbonio, attraverso la riduzione dell'uso di fonti fossili.
23 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

Alla data di redazione della presente Rendicontazione, il Gruppo TISG non ha fissato degli obiettivi connessi all'inquinamento a livello di Gruppo in termini di riduzioni di emissioni.
Nel 2022, in coerenza con il proprio programma di sostenibilità, The Italian Sea Group ha definito una lista di obiettivi qualitativi per il triennio 2023-2025 relativamente ai temi ambientali, sociali e di governance. Nello specifico, per quanto riguarda l'impegno in tema di riduzione dell'inquinamento il Gruppo ha mantenuto la certificazione ISO 14:001, impegnandosi a confermare la certificazione anche per il 2025. Si segnala che è in corso una rivisitazione degli obiettivi da parte del management.
L'attività produttiva di TISG genera delle emissioni in atmosfera originate dalla modalità di espulsione all'esterno degli inquinanti. Le emissioni riguardano:
| Emissioni di inquinanti atmosferici | u.m. | 2024 | 2023 | Tendenza (2024/2023) |
|---|---|---|---|---|
| Ossidi di azoto (NOx) | 10,30 | 41,20 | -75% | |
| Composti organici volatili non metanici (COVNM) | T | 3,17 | 1,16 | 173% |
| Particolato fine (PM2,5) | 0,02 | 0,02 | 10% |
Il processo di raccolta dei dati per la contabilizzazione e la rendicontazione dell'inquinamento presso CELI 1920 S.r.l. segue un protocollo preciso, conforme all'Autorizzazione Unica Ambientale n°139/2019. I dati raccolti riguardano principalmente la concentrazione di particolato e composti organici volatili (COV) nelle emissioni gassose. I punti di campionamento sono scelti in base alle caratteristiche geometriche dei condotti e alle metodologie ufficiali, garantendo rappresentatività e precisione nelle misurazioni. Gli strumenti utilizzati includono filtri per il particolato, analizzatori a caldo per i COV e dispositivi per la misurazione della velocità e della portata dell'effluente. I dati raccolti sono analizzati per determinare la conformità alle normative ambientali e sono utilizzati per la rendicontazione delle emissioni.
Alla data di redazione della presente Rendicontazione non si sono registrate emissioni di inquinanti in acqua.

The Italian Sea Group adotta una filosofia aziendale che pone la massima attenzione alla gestione dei consumi idrici, con un'enfasi particolare sull'ottimizzazione delle risorse. Questo approccio è particolarmente evidente nel cantiere di Marina di Carrara, dove viene utilizzata esclusivamente acqua di mare, anziché acqua dolce, per le operazioni di raffreddamento degli impianti di yacht e per i test di tenuta stagna delle relative casse.
L'impegno del Gruppo per la salvaguardia dell'ecosistema marino si manifesta anche attraverso significativi investimenti in Ricerca & Sviluppo, finalizzati alla realizzazione di imbarcazioni sempre più eco-compatibili. Questi sforzi si concretizzano nell'impiego di materiali sostenibili per gli esterni degli yacht, come alternative al teak e nell'adozione di vernici a basso impatto ambientale, non dannose per gli habitat marini.
Il focus di TISG nei confronti dell'ecosistema marino si estende anche alla promozione di iniziative volte a una gestione ottimale delle risorse idriche, alla protezione degli ecosistemi marini nelle aree operative delle sue strutture, al recupero delle acque nere e grigie, al corretto smaltimento e riciclo dei materiali, nonché all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, attraverso l'installazione di pannelli solari.
La gestione delle risorse idriche rappresenta un aspetto cruciale per la sostenibilità ambientale e operativa della nostra azienda. Questo capitolo si focalizza sull'analisi e la gestione delle acque reflue generate dalle attività produttive e dagli attori della catena del valore. La produzione di acque reflue è un risultato diretto delle nostre operazioni, inclusi i processi di costruzione e manutenzione degli yacht, nonché le attività dei fornitori e subappaltatori. Ogni fase del processo produttivo, dalla lavorazione dei materiali alla verniciatura, contribuisce alla generazione di acque reflue che devono essere gestite e trattate adeguatamente per minimizzare l'impatto ambientale.
Inoltre, durante la produzione degli yacht, l'acqua utilizzata per lavare e pulire le carene può raccogliere residui di vernici, solventi e antivegetative. Se queste sostanze non venissero smaltite correttamente potrebbero finire direttamente in mare, causando un impatto significativo sull'ambiente marino. La gestione inefficace delle risorse idriche e il mancato rispetto dei limiti autorizzati possono portare al rischio di esaurimento delle risorse idriche locali, oltre a esporre l'azienda a sanzioni amministrative, interdittive e penali derivanti dalla non conformità a leggi e regolamenti ambientali. Pertanto, è essenziale implementare pratiche di gestione delle risorse idriche efficaci e conformi per garantire la sostenibilità a lungo termine delle nostre operazioni e la protezione dell'ambiente.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla gestione delle risorse idriche si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

The Italian Sea Group adotta una filosofia aziendale molto attenta allo spreco anche in fatto di consumi idrici. Per questo, ottimizza l'utilizzo di acqua di mare in sostituzione di acqua dolce laddove la tipologia di attività lo renda possibile.
In tutte le fasi della catena del valore, l'approccio adottato dall'azienda per la protezione delle risorse idriche si riflette pienamente nei principi stabiliti nella Politica Ambientale24, la quale è consultabile sul sito web del Gruppo. Tale politica è stata redatta in piena conformità con la legislazione ambientale, le autorizzazioni sottoscritte, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e il Codice Etico del Gruppo.
The Italian Sea Group considera la salvaguardia dell'ambiente un elemento fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile di lungo periodo e una gestione responsabile delle proprie attività. Pertanto, in conformità con la propria Politica Ambientale, il Gruppo si impegna a:
Nonostante nessun sito produttivo dell'impresa si trovi in zone ad alto stress idrico, in linea con gli obiettivi di cui sopra e vista la crescente importanza per i temi ambientali, il Gruppo si impegna a definire una politica per la gestione delle risorse idriche volta anche a minimizzare il consumo idrico delle attività produttive ed ad aggiornarla periodicamente alla luce dell'eventuale evoluzione normativa.
Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la gestione responsabile delle risorse idriche. The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema, sta valutando la definizione di una politica di gestione della risorsa acqua, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine, mantenendo
24 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

l'impegno costante nella sensibilizzazione sul tema nei confronti dei dipendenti della società per ridurre al minimo l'impatto che deriva dallo svolgimento della propria attività produttiva.
Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alla gestione della risorsa idrica a livello di Gruppo.
The Italian Sea Group, in conformità con la propria politica ambientale, dedica particolare attenzione alla riduzione del consumo di risorse idriche durante le proprie attività produttive. In tale contesto, merita particolare attenzione l'impianto antincendio presso il cantiere di Marina di Carrara, il quale impiega esclusivamente acqua di mare, così come le operazioni di raffreddamento degli impianti degli yacht e i test di tenuta stagna delle rispettive casse. Di seguito, viene fornito un dettaglio sul consumo di acqua legati alle proprie Operations, in metri cubi.
| Consumo Idrico25 | u.m. | 2024 | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Tutte le aree |
Aree di stress idrico elevato |
Tutte le aree | Aree di stress idrico elevato |
||
| Prelievo totale di acqua | 78.335 | 93.487 | |||
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) |
78.335 | 100.442 | |||
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) |
|||||
| Scarico totale dell'acqua | 800 | ||||
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) |
m3 | 800 | |||
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) |
- | - | |||
| Consumo totale di acqua | 78.335 | 92.687 | |||
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) |
78.335 | 99.642 | |||
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) |
- | - |
Nel 2024, il consumo idrico ha registrato una diminuzione di circa il 12% rispetto al 2023, in conformità con l'impegno costante del Gruppo nel tentativo di ridurre il consumo di acqua presso i propri stabilimenti.
25 Nel biennio 2023-2024, gli scarichi idrici sono pari a zero; pertanto, il prelievo idrico corrisponde integralmente alla quantità di consumo idrico registrata nel medesimo periodo di riferimento. Si segnala inoltre che le informazioni riportate fanno riferimento alle sedi italiane.

Il consumo idrico registrato non è unicamente riconducibile all'attività produttiva ma anche a servizi ancillari offerti a equipaggi e dipendenti come parte del programma di welfare aziendale presso il Village della sede di Marina di Carrara. Tali servizi includono Ristorante gourmet, SPA e Lounge Bar.
Il Gruppo TISG non dispone di sistemi interni per il riciclo o l'immagazzinamento dell'acqua. L'acqua necessaria per le operazioni aziendali viene prelevata dal servizio idrico di zona, gestito dalla SII. Pertanto, il consumo idrico totale in metri cubi viene determinato sulla base delle misurazioni fornite dal servizio stesso, che monitora e addebita il consumo di acqua per le diverse attività aziendali.
Riguardo ai liquami prodotti dal reparto di verniciatura, la nostra azienda si avvale dei servizi di un operatore esterno per lo smaltimento conforme delle acque reflue, in linea con le normative ambientali vigenti. I volumi di liquami trattati e smaltiti sono gestiti da questo fornitore, che provvede a monitorare e rendicontare l'intero processo
| Intensità Idrica | u.m. | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Consumo idrico totale (m3 ) |
m3 | 78.335 | 92.687 |
| Ricavi netti su proprie operazioni | Mln Euro | 366 | 345 |
| Intensità dell'acqua | m3 / Mln Euro | 214,03 | 268,49 |

The Italian Sea Group condivide e sostiene pienamente la visione dell'Unione Europea, allineandosi agli obiettivi delineati nel Green Deal e promuovendo un approccio orientato all'economia circolare e al riciclo dei rifiuti. Nel 2024, nell'ambito della doppia materialità, gli stakeholder del Gruppo hanno identificato il tema dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti come un aspetto rilevante, suscitando un notevole interesse, in parallelo con la gestione delle risorse idriche e delle materie prime.
Per quanto riguarda la gestione delle risorse in uscita, The Italian Sea Group adotta un sistema avanzato di gestione dei rifiuti, che include un'oasi ecologica dedicata con isole di smaltimento differenziato per materiale, e rigorosi controlli interni nella fase di stoccaggio. Il Gruppo si allinea, inoltre, agli impegni assunti dai principali attori del settore, implementando iniziative nei propri cantieri per una gestione più efficiente delle risorse idriche, con particolare attenzione al recupero delle acque nere e grigie, nonché al corretto smaltimento e al riciclo dei materiali.
DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE [ESRS 2 IRO-1 — DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI CONNESSI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE]
L'uso delle risorse e l'economia circolare rappresentano degli elementi fondamentali per garantire la sostenibilità e l'efficienza delle nostre operazioni. Questo capitolo esamina l'approccio della nostra azienda nell'utilizzo di materiali di elevata qualità e pregio, provenienti da fonti e fornitori tracciabili, che non solo migliorano l'estetica e la durabilità dei nostri prodotti, ma contribuiscono anche a una maggiore resistenza nel tempo. Tuttavia, l'uso di materiali a maggior impatto ambientale, come quelli non rinnovabili, non riciclabili e non disassemblabili, rappresenta una sfida significativa in termini di inquinamento e gestione dei rifiuti.
La produzione e gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti dalle nostre attività produttive generano impatti negativi sull'ambiente, rendendo essenziale l'adozione di pratiche di gestione efficaci. Inoltre, l'inefficiente utilizzo dei materiali contribuisce allo spreco di risorse, sottolineando la necessità di migliorare i nostri processi produttivi. L'introduzione di nuove tecnologie innovative nella costruzione degli yacht, come l'uso di materiali riciclati e l'installazione di pannelli solari per l'alimentazione dei sistemi di bordo, rappresenta un passo avanti verso una maggiore efficienza produttiva e sostenibilità. Queste iniziative non solo riducono l'impatto ambientale, ma migliorano anche la nostra competitività nel mercato globale.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'uso delle risorse ed economia circolare si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

La Politica Ambientale26 di TISG afferma l'impegno del Gruppo nell'implementazione di pratiche di efficientamento dell'utilizzo di risorse, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, ai consumi energetici e alle materie prime impiegate. Infatti, come stabilito dalla presente Politica, TISG si impegna a:
Il Gruppo si impegna ad aggiornare la presente Politica, in linea con l'evoluzione della normativa e dei principi nazionali e internazionali. Inoltre, nel 2023 The Italian Sea Group ha conseguito la certificazione ISO14001:2015 per i cantieri di Marina di Carrara e la Spezia, confermando il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale e proseguendo in linea con il piano d'implementazione del programma ESG della Società. In particolare, il Gruppo ha promosso un consumo responsabile ed efficiente delle risorse, unitamente a una rigorosa politica di riduzione degli sprechi, ulteriormente rafforzata grazie al conseguimento della certificazione ISO 14001:2015 per Marina di Carrara, La Spezia e CELI.
Con riferimento specifico al tema economia circolare ad oggi la Società non ha in essere politiche dedicate e/o valutazioni di rischio / opportunità specifiche per l'economia circolare. Va sottolineato come il business model stesso dell'azienda, focalizzato unicamente su prodotti in acciaio, full-custom e con un elevato livello qualitativo ed estetico poco si presti ad un utilizzo significativo di qualsivoglia materiale riciclato. Ciò detto, e pur mantenendo il focus aziendale principale sulla qualità del prodotto finale, il Gruppo ha già avviato alcune analisi interne coinvolgendo l'ufficio acquisti per valutare, laddove possibile, l'opportunità di prediligere fornitori di materiali riciclati.
26 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la gestione responsabile delle risorse. The Italian Sea Group, consapevole della necessità di implementare un'economia circolare all'interno della propria attività, sta valutando la definizione di una politica di efficientamento nell'uso delle risorse, che includerà un monitoraggio specifico per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, i consumi energetici e le materie prime impiegate e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine, mantenendo l'impegno costante per la sensibilizzazione sul tema nei confronti dei dipendenti della società per ridurre al minimo l'impatto che deriva dallo svolgimento della propria attività produttiva.
Implementare l'economia circolare in una società che produce yacht full custom come The Italian Sea Group presenta diverse sfide. Innanzitutto, la natura altamente personalizzata di questi yacht richiede materiali e componenti specifici che spesso non sono facilmente riciclabili o riutilizzabili. Inoltre, la produzione su misura implica processi di lavorazione unici che possono generare scarti difficili da reintegrare nel ciclo produttivo. La durabilità e l'alta qualità richieste dai clienti per i loro yacht personalizzati possono limitare l'uso di materiali riciclati, che potrebbero non soddisfare gli standard estetici e funzionali desiderati. Questi fattori rendono l'adozione dell'economia circolare un obiettivo ambizioso ma difficile da raggiungere per le società che operano in questo settore.
Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi all'uso delle risorse ed economia circolare a livello di Gruppo.

Per la realizzazione degli scafi e delle sovrastrutture dei propri yacht, il Gruppo utilizza per lo più acciaio ed alluminio, materiali 100% riciclabili, mentre l'utilizzo della vetroresina è limitato ad una esigua percentuale della produzione, dedicata agli yacht veloci della linea "Tecnomar for Lamborghini 63".
Nelle tabelle seguenti si riportano i principali prodotti e materiali utilizzati27:
| Risorse in entrata | u.m. | Tipologia | Peso totale |
|---|---|---|---|
| Forniture di arredo | PF | 331,50 | |
| Lamiere e Profili Acciaio e inox | MP | 277,00 | |
| Stucchi | PF | 199,20 | |
| Cavi elettrici e apparecchiature | PF | 174,00 | |
| Alluminio | MP | 122,10 | |
| Profili inox | SL | 121,40 | |
| Tubazioni gas scarico | SL | 97,60 | |
| Materiali isolanti | SL | 90,00 | |
| Prodotti vernicianti vari | PF | 88,70 | |
| Porte e portelli | PF | 86,70 | |
| Motori Generatori Gruppi | PF | 75,80 | |
| Apparecchiature di intrattenimento | PF | 64,90 | |
| Impianti di movimentazione e passerelle | T | PF | 60,00 |
| Impianti Nav-Com | PF | 45,60 | |
| Macchinari di coperta | PF | 44,60 | |
| Legnami vari | SL | 42,40 | |
| Oblo e wind screens | PF | 39,00 | |
| Ancore e catene ormeggio | PF | 36,00 | |
| Vetrate | PF | 36,00 | |
| Forniture condotte | PF | 35,25 | |
| Linee assi e sistemi propulsivi | PF | 33,00 | |
| Macchinari ariacondizonata | PF | 32,19 | |
| Tubazioni Impianti | SL | 32,00 | |
| Eliche di propulsione | PF | 30,00 | |
| Altro28 | 465,64 | ||
| Totale | 2660,55 |
I dati riportati sono stati recuperati dall'ufficio acquisti tramite documentazione sottostante l'acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.
27 I dati riportati in tabella sono stati ottenuti tramite stime effettuate dalla funzione aziendale responsabile del dato. Partendo dal valore economico degli ordini relativi alle diverse categorie merceologiche sono state stimate le tonnellate del materiale acquistato durante l'anno facendo riferimento al valore di mercato corrente.
28 Nella voce "Altro" sono inclusi i quantitativi di risorse in uscita della società CELI 1920 S.r.l.

A livello di processo produttivo gestito dalle società del Gruppo non sono presenti materiali biologici utilizzati per la fabbricazione degli yacht. In merito alla riciclabilità dei componenti non è al momento prevista un'attività o focus specifico salvo la possibilità di procedere con il riciclo di alcuni di essi in modo autonomo da parte degli armatori a fine vita del prodotto in considerazione della tipologia di materiale da smaltire.
The Italian Sea Group si serve di un avanzato sistema di waste management composto da un'oasi ecologica dedicata, con singole isole di smaltimento catalogate per materiale e stretti controlli interni nella fase di stoccaggio.
Di seguito si riporta il dettaglio dei volumi dei rifiuti prodotti suddivisi per pericolosità e destinazione o meno a smaltimento nel periodo di riferimento. Si specifica fin d'ora che sia le modalità di recupero che quelle di smaltimento vengono svolte presso un sito esterno all'azienda.
Si specifica inoltre che l'aumento della quantità di rifiuti pericolosi è determinata dal significativo aumento delle attività produttive e dall'inclusione della società TISG Turkey all'interno del perimetro di rendicontazione.
| Rifiuti sottratti allo smaltimento | Codici recuperati associati | u.m. | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti pericolosi | 112,10 | 63,05 | ||
| Preparazione per il riutilizzo | R2-R6-R9 | - | - | |
| Raccolta differenziata | R3-R4-R5 | - | - | |
| Altre operazioni di recupero | R1-R7-R8-R10-R11-R12-R13 | 112,10 | 63,05 | |
| Rifiuti non pericolosi | T | 1.251,09 | 463,62 | |
| Preparazione per il riutilizzo | R2-R6-R9 | - | - | |
| Raccolta differenziata | R3-R4-R5 | - | - | |
| Altre operazioni di recupero | R1-R7-R8-R10-R11-R12-R13 | 1.251,09 | 463,62 | |
| Totale | 1.363,19 | 526,67 |
| Rifiuti destinati allo smaltimento | Codici di smaltimento associati u.m. |
2024 | 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti pericolosi | 161,31 | 99,75 | ||
| Incenerimento | D10-D11 | - | - | |
| Discarica | D1-D5-D12 | 9,80 | 25,00 | |
| Altre operazioni di smaltimento | D2-D3-D4-D6-D7-D14-D15-D13-D9-D8 | 151,51 | 74,75 | |
| Rifiuti non pericolosi | 559,19 | 566,85 | ||
| Incenerimento | D10-D11 | T | - | - |
| Discarica | D1-D5 | - | - | |
| Altre operazioni di smaltimento | D2-D3-D4-D6-D7-D12-D14-D15-D13-D9- | |||
| D8 | 599,61 | 566,85 | ||
| Totale | 717,5 | 666,59 |
29 Alla data di redazione del presente documento non si sono registrati nel periodo di rendicontazione rifiuti radioattivi come definito dalla Direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio

Nel corso del 2024, si osserva un significativo aumento dei rifiuti recuperati (sottratti allo smaltimento) rispetto all'anno precedente. In particolare, i rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento sono aumentati da 63,05 tonnellate nel 2023 a 112,10 tonnellate nel 2024. Questo incremento è attribuibile principalmente ad operazioni di recupero diverse rispetto alla raccolta differenziata e alle preparazioni per il riutilizzo, che hanno visto un aumento corrispondente.
Il totale rifiuti generati dal Gruppo TISG si attesta a 2.081 tonnellate nel 2024 (+74% rispetto al 2023). La maggior parte dei rifiuti generati è costituita da materiali quali legno, ferro, acciaio e alluminio legati all'attività cantieristica. In piccola parte si registrano rifiuti misti legati alle attività di demolizione.
The Italian Sea Group è sempre più convinto che le persone rappresentino il patrimonio più prezioso per un'organizzazione. Per tale motivo, si impegna ad attrarre i migliori talenti, a trattenere e motivare le proprie risorse, favorendo il loro sviluppo professionale e la crescita personale, nonché implementando sistemi di incentivazione finalizzati a garantire adeguati livelli di committment e retention, in conformità con la rewarding policy aziendale.
A dimostrazione del forte impegno del Gruppo nello sviluppo delle capacità del proprio capitale umano, nel 2021 è stata istituita la TISG Academy, un'iniziativa volta a mettere le competenze e il know-how del Gruppo a disposizione di tutti i collaboratori, al fine di coltivare il capitale umano aziendale e contrastare il fenomeno dilagante del "talent shortage". Un elemento fondante del progetto è l'offerta di programmi di formazione che mirano a sviluppare sia "hard skills" che "soft skills", oltre a competenze tecniche specifiche del settore dello yachting. Il minimo comune denominatore dei programmi di formazione annuale è la costante attenzione rivolta alla qualità tecnica ed estetica, valori fondamentali della filosofia aziendale.
Convinti che ogni persona all'interno di TISG possieda un potenziale unico, la responsabilità sociale rappresenta il pilastro strategico del nostro business, nonché il principio guida di ogni scelta quotidiana, attraverso una partecipazione attiva nella realizzazione di una "transizione giusta", in linea con i principi fondanti del Green Deal.
Come anticipato nella sezione "SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi" l'ufficio Risorse Umane del Gruppo TISG cerca di ascoltare costantemente le richieste dei propri collaboratori (ne rappresenta un esempio l'indagine ESI sulla qualità del clima lavorativo) e fornire all'Alta Direzione elementi sui quali poter prendere decisioni strategiche.
Il Gruppo TISG ha adottato un codice etico recepito da tutte le società del gruppo attraverso il quale previene ogni forma di lavoro forzato e lavoro minorile.
30 Tutti i dati quantitativi che fanno riferimento alle tematiche trattate dall'ESRS S1 sono stati elaborati attingendo dall'anagrafica ricevuta dallo studio di consulenza, che detiene tutte le anagrafiche dei dipendenti di The Italian Sea Group.

La gestione delle risorse umane è un elemento cruciale per il successo e la sostenibilità del Gruppo TISG. Questo capitolo si concentra sulle sfide e le opportunità legate alla gestione del personale, con particolare attenzione al bilanciamento tra vita professionale e privata, soprattutto nei periodi di consegna, e alla mancanza di accordi di smartworking, resi difficili dalla natura del nostro settore. Gli orari di lavoro eccessivi possono portare a una diminuzione del benessere dei dipendenti e a una riduzione della produttività, mentre il miglioramento del clima aziendale e del benessere dei dipendenti può essere ottenuto attraverso la tutela della libertà di associazione, di contrattazione collettiva e del diritto di rappresentanza dei lavoratori.
La soddisfazione della forza lavoro è fondamentale e può essere raggiunta offrendo corsi di formazione che favoriscano lo sviluppo di nuove competenze, beneficiando sia la crescita professionale dei dipendenti che il loro avanzamento di carriera. Tuttavia, episodi di infortuni sul lavoro e malattie professionali dovuti alla non corretta applicazione dei DPI, così come episodi di discriminazione e negazione delle pari opportunità, rappresentano criticità che devono essere affrontate con urgenza. La gestione dei dati dei dipendenti è un altro aspetto critico, con possibili impatti negativi in caso di perdita di dati sensibili.
Inoltre, la mancanza di buone condizioni lavorative e incidenti relativi alla violazione dei diritti umani, al lavoro forzato e minorile possono avere ricadute negative significative. Il rischio legato alla presenza di posizioni aziendali chiave senza adeguata copertura di back-up o succession plan, così come il rischio di sotto-dimensionamento del personale, possono influire negativamente sulla produttività e sull'efficienza operativa. Infine, l'attrazione e la retention di personale qualificato, la gestione delle rappresentanze sindacali e la cybersecurity sono aspetti fondamentali per garantire la continuità e la crescita dell'azienda.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla forza lavoro propria si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".
La Politica di gestione del personale di The Italian Sea Group è funzionale al perseguimento degli obiettivi aziendali legati ad uno sviluppo sostenibile, oltre che alla creazione di valore per tutti gli stakeholder del Gruppo. La cultura del rispetto della persona è considerata un valore fondante per la Società e, unitamente al complesso delle capacità relazionali, intellettive, organizzative e tecniche di ogni dipendente e collaboratore, costituisce un asset fondamentale per il perseguimento degli obiettivi aziendali. La Politica in merito alla Tutela dei Diritti Umani31 e la Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione32 documentano l'impegno del Gruppo nel garantire pari opportunità e il rispetto dei diritti umani, in conformità agli standard internazionali, tra cui la
31 Politica in merito alla Tutela dei Diritti Umani, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations. 32 Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui Principi e i Diritti Fondamentali nel lavoro. In particolare, la Politica in merito alla Diversità e all'Inclusione si ispira all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e mira a implementare i seguenti Sustainable Development Goals: 5 – Parità di Genere, 8 – Lavoro Dignitoso e crescita economica, 10 – Riduzione delle diseguaglianze.
Il Gruppo promuove fermamente il rispetto della dignità altrui e non tollera in alcun modo discriminazioni di carattere sessuale, etnico, religioso, politico, sociale, o di qualsivoglia altra natura, in accordo con il Codice Etico di Gruppo33. The Italian Sea Group si impegna altresì alla creazione di un ambiente di lavoro sano che sia in grado di favorire il benessere fisico e psicologico e la crescita personale dell'individuo all'insegna delle pari opportunità e del rispetto reciproco. La valorizzazione delle persone e della loro diversità costituisce un elemento essenziale della gestione delle risorse umane e della più ampia strategia ESG del Gruppo. All'interno della Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group si impegna ad abolire ogni forma di discriminazione, promuovere le pari opportunità e ridurre il gender pay gap al fine di creare un ambiente di lavoro inclusivo.
Il Gruppo persegue la creazione di un contesto professionale improntato ai principi delle pari opportunità e dell'inclusione, attraverso lo sviluppo e l'implementazione di iniziative di "Diversity Management", tra cui:
Il Management svolge un ruolo centrale nel garantire equità, inclusione e non discriminazione, promuovendo un ambiente aperto all'espressione di tutti e privo di discriminazioni, per stimolare l'innovazione e la generazione di nuove idee e progetti. Particolare importanza è attribuita alla funzione Risorse Umane, incaricata di implementare i principi della presente Politica34 e valorizzare la diversità a tutti i livelli e nelle diverse fasi della vita aziendale. In linea con i principi ESG, la funzione Risorse Umane promuove il cambiamento culturale e organizzativo, collaborando con tutte le altre aree aziendali, sia di supporto che di business.
In merito alla protezione dei diritti umani, il Gruppo riconosce i benefici di un ordine internazionale e sociale in cui i diritti e le libertà siano pienamente rispettati. Per questo motivo, The Italian Sea Group si impegna a garantire la tutela integrale dei diritti umani dei propri dipendenti, adottando la massima attenzione nell'individuare situazioni che possano comportare rischi di violazioni. Nel corso delle sue attività, il Gruppo si impegna a contrastare ogni forma di discriminazione, corruzione, sfruttamento del lavoro minorile e del lavoro forzato, promuovendo in ogni occasione la dignità, la salute, la libertà e l'uguaglianza di tutti i lavoratori.
33 Codice Etico di Gruppo, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.
34 Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

The Italian Sea Group garantisce il rispetto dei diritti fondamentali sul lavoro sanciti dall'ILO. In particolare, viene garantita la libertà di associazione e il riconoscimento del diritto alla contrattazione collettiva da parte dei propri dipendenti, l'eliminazione e il contrasto di tutte le forme di lavoro forzato e di sfruttamento del lavoro minorile. Inoltre, il Gruppo non consente e non tollera l'instaurazione di rapporti di lavoro in violazione delle norme vigenti in materia di lavoro minorile, femminile, di immigrati e di tutela contro le pratiche di sfruttamento del lavoro.
Le politiche occupazionali di TISG non sono discriminanti per razza, colore, genere, religione, nazionalità, origine sociale, opinione politica, età o disabilità.
The Italian Sea Group è inoltre consapevole dell'importanza che la propria forza lavoro riveste per il perseguimento della strategia aziendale. Per questo motivo, al fine di contrastare il rischio di non avere capitale umano specializzato e con competenze adeguate agli obiettivi di crescita e di sviluppo definiti a livello corporate, ha adottato una politica di incentivazione aziendale (rewarding policy), che prevede:
La politica sulla Salute e Sicurezza di TISG è inclusa all'interno del Codice Etico di Gruppo35 e si applica a tutte le società appartenenti allo stesso. Queste ultime si impegnano a garantire ambienti di lavoro che siano sicuri e salubri, migliorando costantemente i processi chiave per conseguire obiettivi di efficacia ed efficienza. Il Gruppo dedica la massima attenzione e impegno nel mantenimento di condizioni adeguate alla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, nel pieno rispetto delle normative vigenti e degli standard stabiliti dalla certificazione ISO 45001 (Sistemi di Gestione
35 Codice Etico di Gruppo, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

di Salute e Sicurezza)36, con l'obiettivo di prevenire incidenti e/o reati derivanti da violazioni delle normative a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Le decisioni, in tema di sicurezza sul lavoro, vengono prese a tutti i livelli, sia apicali che operativi, seguendo principi fondamentali stabiliti dalla Direttiva europea n. 89/391. Questi principi comprendono: evitare i rischi, valutare quelli che non possono essere evitati, affrontare i rischi alla fonte, tenere conto dell'evoluzione tecnologica, sostituire i pericoli con soluzioni più sicure e programmare la prevenzione in modo integrato.
Le società del Gruppo applicano tali principi per adottare le misure necessarie a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, attraverso la prevenzione dei rischi professionali, la formazione, l'informazione e la responsabilizzazione individuale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sia del personale interno sia del personale in appalto tramite rispettivi datori di lavoro, per realizzare un modello di responsabilità ed intelligenza diffuse. I responsabili designati monitorano costantemente il rispetto delle misure preventive, cercando di evitare qualsiasi disattenzione nelle attività rischiose e raccogliendo suggerimenti dai dipendenti per migliorare ulteriormente la sicurezza. In particolare, The Italian Sea Group si è posto l'obiettivo di ottimizzare l'efficienza dei propri processi attraverso un controllo accurato e costante, finalizzato a garantire una produzione "zero difetti" e a raggiungere elevati livelli di sicurezza per il personale. Ciò comprende l'impegno a minimizzare gli infortuni e le malattie professionali, nonché a ridurre progressivamente l'impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, garantendo allo stesso tempo la competitività nei costi di produzione e gestione.
Inoltre, il Gruppo si impegna nel mantenimento del dialogo e della collaborazione con la rappresentanza dei lavoratori, la società civile, gli enti locali, le associazioni di categoria, le autorità di controllo e con qualunque altra parte interessata, al fine di rendere chiaro e trasparente il percorso aziendale in materia di Salute e Sicurezza dei Lavoratori.
Mensilmente il Gruppo valuta gli infortuni tramite appositi indicatori previsti nel "cruscotto aziendale"37 codificato dal sistema di gestione della sicurezza. In caso di infortunio la segnalazione interna viene inoltrata al servizio prevenzione e protezione che è chiamato ad effettuare una prima indagine ed emettere, se del caso, azioni correttive. In alcuni casi vengono emessi dei documenti sotto forma di nota di sicurezza per diffondere negli ambienti opportuni le informazioni e le azioni di mitigazione consigliate. I vertici del Gruppo sono coinvolti nel monitoraggio dell'andamento infortunistico (e delle malattie professionali) e sono messi a conoscenza di ogni eventuale azione correttiva posta in essere dall'Azienda.
Considerando la conciliazione tra vita privata e professionale un elemento essenziale per il benessere dei propri dipendenti, The Italian Sea Group si impegna a intraprendere iniziative per supportare l'equilibrio tra vita privata e lavoro del proprio personale. Inoltre, il Gruppo si adopera per promuovere il rispetto di questi diritti anche da parte dei propri soci in affari e partner commerciali.
In caso di problemi o violazioni dei diritti umani o dei lavoratori, tutelati dalla presente politica, è possibile presentare una segnalazione alla Direzione Affari Legali tramite l'indirizzo e-mail disponibile
36 Il Sistema di Gestione Integrato Qualità, Sicurezza, Ambiente è conforme alle norme internazionali UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 45001 e UNI EN ISO 14001.
37 Fra gli indicatori aziendali del Sistema di Gestione Integrato Qualità e Sicurezza sono inseriti l'indice di frequenza infortunio (IFI), l'indice di gravità infortunio (IGI) e l'indice di infortunio (totale ore infortuni/totale ore lavorate) (II), monitorati con andamento mensile, per tenere sotto controllo l'andamento infortunistico e far scaturire azioni di correzione opportune dopo ogni evento.

sul sito web del Gruppo, oppure utilizzando l'apposita cassetta postale situata presso la sede di Marina di Carrara.
Presso le società italiane del gruppo The Italian Sea Group, la comunicazione con i rappresentanti dei lavoratori interni (RSU) e le associazioni sindacali di categoria è mantenuta attiva attraverso incontri periodici, che possono essere intensificati in base alle esigenze dei progetti o delle questioni da discutere. La responsabilità del coinvolgimento dei lavoratori è affidata al Dipartimento Risorse Umane. Sebbene non siano previsti incontri periodici fissi, vi è un rapporto frequente tra l'azienda e le RSU aziendali. Le modalità di coinvolgimento includono spesso chiamate telefoniche, confronti e riunioni di allineamento. Attualmente, siamo in attesa che i sindacati avviino la procedura per rinnovare le RSU. Lo stesso vale per le segreterie provinciali delle sigle FIM, FIOM e UILM di La Spezia e Carrara/Massa, dove la maggior parte dei contatti avviene telefonicamente e senza una cadenza precisa, ma secondo necessità.
Il coinvolgimento dei dipendenti rappresenta un elemento fondamentale nella filosofia aziendale di The Italian Sea Group. Per tale motivo, l'azienda si impegna costantemente a sviluppare strumenti sempre più efficaci per favorire il coinvolgimento della propria forza lavoro, con l'obiettivo di costruire un rapporto basato su stima e fiducia reciproca. In quest'ottica, il Gruppo ha istituito un indirizzo di posta elettronica, oltre a una casella fisica presso il cantiere di Marina di Carrara, per consentire la segnalazione di eventuali violazioni relative ai diritti umani, nonché alle tematiche di diversità e inclusione.
In attuazione dell'art. 6, co. 2-bis, D.Lgs. 231/2001, The Italian Sea Group ha inoltre adottato la Procedura Whistleblowing38 che consente di effettuare segnalazioni circa comportamenti, atti o omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nel contesto lavorativo pubblico o privato. La procedura di whistleblowing costituisce una componente essenziale del Modello Organizzativo 231, all'interno del quale la responsabilità di monitorare l'attuazione e il rispetto dei principi del Modello è attribuita all'Organismo di Vigilanza (OdV).
La segnalazione avviene attraverso una piattaforma informatica, accessibile tramite il seguente link: https://tisg.segnalazioni.eu/#/ disponibile nel footer del sito https://theitalianseagroup.com/. Tale piattaforma garantisce, attraverso il ricorso a strumenti di crittografia, la riservatezza del segnalante, del facilitatore, della persona coinvolta e/o dei soggetti comunque menzionati nella segnalazione, del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.
Le segnalazioni possono essere effettuate in forma anonima, da qualsiasi dipendente, collaboratore, fornitore, consulente, nonché terzo in rapporti d'affari con la Società e da chiunque sia portatore di
38 Procedura Whistleblowing, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

un interesse proprio e/o di terzi o venga a conoscenza di presunte irregolarità afferenti al Gruppo. Le segnalazioni possono riguardare la commissione di un reato rilevante ai fini del d.lgs. 231/2001, oppure una violazione del Modello Organizzativo e del Codice Etico o anche le violazioni delle procedure e policy aziendali. La procedura assicura inoltre l'assoluta riservatezza delle persone segnalanti e segnalate. Si ricorda che, ai sensi del Codice Etico di The Italian Sea Group, nessuna conseguenza negativa deriva in capo a chi abbia in buona fede effettuato una segnalazione ed è assicurata la riservatezza dell'identità dei segnalanti secondo apposite procedure interne, fatti salvi gli obblighi di legge.
Per quanto riguarda l'attività istruttoria, il Comitato whistleblowing misto (di seguito anche "Comitato") composto dal Responsabile dell'Internal Audit e da due componenti dell'Organismo di Vigilanza, verifica la sussistenza dei requisiti essenziali della segnalazione per valutarne l'ammissibilità e poter quindi accordare al segnalante le tutele previste.
Una volta verificata l'ammissibilità della segnalazione, il Comitato avvia un'istruttoria interna per esaminare i fatti o le condotte segnalate per valutarne la sussistenza e, all'esito, fornisce un riscontro al segnalante, comunicando a quest'ultimo le azioni che si intende intraprendere in relazione alla segnalazione. In ogni caso, entro tre mesi, il Comitato informerà il segnalante riguardo a:
Il riscontro può anche avere carattere interlocutorio, consistendo nella comunicazione delle informazioni relative alle azioni che il Comitato intende intraprendere e allo stato di avanzamento dell'istruttoria. Al termine dell'istruttoria, il Comitato dovrà comunque fornire al segnalante un esito finale.
Nella Relazione del Collegio Sindacale viene indicato il numero di segnalazioni pervenute e viene fornito un resoconto sugli accertamenti svolti dal Collegio stesso. In particolare, nel corso del non si sono registrate segnalazioni.
The Italian Sea Group si impegna a garantire la diffusione delle informazioni relative all'utilizzo del canale interno ed esterno all'interno dei propri luoghi di lavoro. In particolare, tali informazioni sono esposte in punti visibili e accessibili a tutti i soggetti interessati, sia in sede lavorativa che nella sezione dedicata del sito web istituzionale della Società.
La presente procedura è altresì trattata nei corsi e nelle sessioni formative relative al Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.
Nel corso del 2024, The Italian Sea Group ha intrapreso una serie di azioni strategiche volte a gestire gli impatti, mitigare i rischi e perseguire le opportunità rilevanti. In particolare, il Gruppo si è concentrato sulla prevenzione e riduzione dei rischi per i dipendenti, con particolare attenzione alla

salute, alla sicurezza, alla discriminazione e alle molestie. Tali iniziative sono state attuate attraverso la formazione continua sulle politiche di sicurezza sul lavoro, il miglioramento della comunicazione relativa alla sicurezza e alle procedure di lavoro aziendali sia internamente che esternamente, attraverso:
Il Gruppo ha sviluppato un approccio integrato per la gestione dei rischi, impegnandosi a condurre regolari audit e a implementare misure preventive mirate. Ha anche promosso programmi specifici per combattere la discriminazione e le molestie, adottando, tra le altre cose, la Procedura Whistleblowing.
In caso di incidenti legati ad episodi di discriminazione, infortuni o violazioni della sicurezza, il Gruppo attua una procedura interna che prevede l'avvio immediato di indagini per identificare le cause e le responsabilità. Una volta completate le indagini, vengono adottate azioni correttive per risolvere le problematiche emerse, che possono includere la modifica di processi di sicurezza o interventi legali, qualora si siano verificati comportamenti discriminatori.
Consapevole dell'importanza di garantire un ambiente di lavoro inclusivo, The Italian Sea Group ha intrapreso una serie di iniziative per promuovere il benessere psicofisico dei suoi dipendenti. Tra queste, si annoverano attività di team building, programmi di formazione continua e la messa a disposizione di strutture aziendali come la mensa, una spa e una palestra. Sul fronte della Salute e Sicurezza, il Gruppo ha previsto una maggiore partecipazione dei dipendenti nell'aggiornamento della valutazione dei rischi, con la partecipazione dei preposti e dei dirigenti a un minimo di nove incontri annuali e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) a sei incontri annuali, al fine di garantire il continuo aggiornamento e miglioramento delle procedure aziendali in merito alla valutazione dei rischi.
Il monitoraggio dell'efficacia delle azioni è garantito da:
The Italian Sea Group ha sviluppato pratiche robuste per garantire la sicurezza dei suoi dipendenti, attraverso la diffusione di una filosofia di sicurezza sul lavoro e la conoscenza dei pericoli intrinseci alle attività svolte. Per tale ragione, il Gruppo svolge corsi di formazione al fine di far acquisire alla forza lavoro propria competenze utili per la gestione e la prevenzione delle emergenze. Vengono effettuati audit periodici e ispezioni delle condizioni di lavoro, per identificare e risolvere eventuali rischi fisici o psicologici. L'efficacia di queste azioni viene valutata tramite il monitoraggio delle

statistiche di sicurezza sul lavoro, rapporti di incidenti e attraverso l'analisi dei feedback provenienti dai dipendenti attraverso interviste. Gli audit interni e le ispezioni frequenti permettono di identificare eventuali aree di miglioramento nella gestione della sicurezza e della protezione dei diritti dei lavoratori. Inoltre, il Gruppo si avvale della certificazione ISO 45001 per attuare una politica volta alla minimizzazione dei rischi, affiancando a tale approccio l'adozione di specifiche assicurazioni destinate a mitigare gli stessi.
Il Gruppo, consapevole dell'importanza di offrire uno sviluppo della carriera che sia soddisfacente per i propri lavoratori, offre ai dipendenti opportunità di crescita professionale attraverso corsi di aggiornamento, workshop e percorsi di sviluppo delle competenze. The Italian Sea Group investe nel miglioramento delle competenze tecniche, in linea con le esigenze future del settore.
Il processo attraverso il quale il Gruppo determina le azioni da intraprendere in risposta a un impatto, rischio o opportunità inizia con la definizione delle procedure aziendali di sistema, per poi essere ulteriormente affinato mediante un riesame da parte della direzione.
La strategia ESG del Gruppo TISG è profondamente integrata nella strategia di business e costituisce un aspetto imprescindibile del DNA della Società. Sul piano sociale, il Gruppo si impegna con determinazione a perseguire gli obiettivi aziendali finalizzati a uno sviluppo sostenibile, ponendo particolare enfasi sulla cultura del rispetto della persona, che rappresenta uno dei suoi valori fondanti. In questo contesto, il Gruppo dedica particolare attenzione alla promozione delle tematiche relative alla salute e alla sicurezza, cercando di diffonderle in modo capillare all'interno dell'organizzazione, attraverso la formazione e la valorizzazione delle conoscenze specialistiche e delle informazioni possedute, effettuando almeno un incontro di formazione nell'anno solare sui temi relativi alla mansione e sulle procedure di reporting. Parallelamente, si prefigge di ottimizzare la qualità della comunicazione e delle procedure operative aziendali, attraverso una revisione approfondita dei documenti informativi e della segnaletica, con l'intento di rafforzare la consapevolezza e l'attenzione riguardo alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per quanto riguarda la gestione dei rischi e delle opportunità in ambito salute e sicurezza, il Gruppo si è posto l'obiettivo di allineare la valutazione dei rischi ai progressi delle tecniche di analisi e delle più recenti scoperte nel campo della ricerca tecnico-scientifica. Inoltre, intende ottimizzare i tempi e le modalità di aggiornamento, al fine di supportare efficacemente le dinamiche produttive e l'impiego del personale, coinvolgendo attivamente i lavoratori nel processo di revisione e aggiornamento della valutazione dei rischi e delle opportunità.

| Obiettivi a breve termine (< 1 anno) in tema di Salute e Sicurezza |
Descrizione del target | Azione chiave correlata |
Base line |
Anno di riferimento |
Scopo |
|---|---|---|---|---|---|
| Rivedere i documenti informativi e cartellonistica per rafforzare l'attenzione alla sicurezza |
Coinvolgere gli appaltatori con almeno cinque incontri dedicati con RSPP |
- | 2023 | 2024 | Aumentare la cultura interna ed esterna sulla sicurezza |
| Effettuare almeno un incontro di formazione/dipendente nell'anno solare sui temi relativi alla mansione e su procedure di reporting |
Effettuare aggiornamento corso lavoratori sulle mansioni specifiche almeno al 70% |
- | 2023 | 2024 | Aumentare la cultura interna sulla sicurezza |
| Effettuare almeno un incontro di formazione/dipendente nell'anno solare sui temi relativi alla mansione e su procedure di reporting |
Effettuare aggiornamento del personale sulle procedure di reporting per arrivare ad almeno quindici report/anno |
- | 2023 | 2024 | Aumentare la cultura interna sulla sicurezza |
| Aggiornare la valutazione dei rischi con coinvolgimento lavoratori |
Aggiornare la valutazione con l'apporto dei Preposti e dirigenti con almeno nove incontri/anno |
- | 2023 | 2024 | Aumentare la cultura interna sulla sicurezza |
| Aggiornare la valutazione dei rischi con coinvolgimento lavoratori |
Migliorare la valutazione con incontri programmati con RLS almeno sei incontri anno |
- | 2023 | 2024 | Aumentare la cultura interna sulla sicurezza |
Tutti i target riportati nella tabella precedente sono stati attuati al 100% ad eccezione dell'aggiornamento della valutazione dei rischi con coinvolgimento dei lavoratori, che può considerarsi attuato al 50%.
Ad oggi il processo di fissazione degli obiettivi avviene unicamente tramite definizione diretta da parte dei responsabili delle funzioni coinvolte. Non è prevista al momento un'approvazione formale di tali obiettivi da parte della direzione e degli organi di governance.
The Italian Sea Group considera la diversità come un'opportunità per stimolare e arricchire culturalmente l'azienda; è per questo motivo che rifiuta qualsiasi forma di discriminazione o molestia e si impegna a sviluppare e mantenere un ambiente di lavoro inclusivo, basato sulla
39 I dati riportati nelle tabelle afferenti all'obbligo di informativa S1-6 include tutti i dipendenti del Gruppo al 31.12.2024, calcolati secondo il numero di teste

tolleranza e il rispetto della dignità umana, valori compresi nella già citata Politica in merito alla diversità e all'inclusione.40
La valorizzazione delle persone e delle loro diversità è un elemento essenziale della gestione delle risorse umane e della strategia ESG di The Italian Sea Group. Il Gruppo riconosce che le aziende con un alto tasso di diversità - di genere, età, provenienza, background culturale e professionale beneficiano di una gamma più ampia di punti di vista, opinioni ed esperienze, apportando maggior valore nelle decisioni.
In quest'ottica, The Italian Sea Group sostiene la parità di genere e considera il contributo dei suoi collaboratori, indipendentemente dal genere, come strategico per la creazione di valore per l'azienda e la comunità. Pertanto, si impegna costantemente nel promuovere condizioni che rimuovono gli ostacoli culturali, organizzativi e materiali, permettendo alle persone di esprimersi pienamente e di essere valorizzate all'interno dell'organizzazione.
Per quanto riguarda la composizione dell'organico all'interno dell'Azienda, al 31 dicembre 2024 il numero totale di dipendenti del Gruppo ammonta a 748 dipendenti, di cui 127 donne e 621 uomini. Si riportano di seguito i dati relativi al numero totale di dipendenti – per numero di persone – e la ripartizione per genere e per paese.41
| Dipendenti per genere | N. Dipendenti |
|---|---|
| Donna | 127 |
| Uomo | 621 |
| Totale dipendenti | 748 |
| Dipendenti per paese | N. Dipendenti |
|---|---|
| Toscana (da intendersi TISG Marina di Carrara e La Spezia) | 657 |
| Umbria (da intendersi CELI) | 79 |
| Turchia (da intendersi Turkey) | 12 |
| Totale | 748 |
Il totale dipendenti del 2024 ha subito un aumento rispetto a quello del 2023 posizionandosi a 748 unità rispetto alle 657 dell'anno precedente (+ 14% rispetto al 2023). L'aumento del numero di dipendenti è consequenziale all'intensificarsi dell'attività produttiva e dell'aumentato bisogno di figure professionali in tutti i dipartimenti del Gruppo. Dei 748 dipendenti, circa l'85% è assunto con contratto full-time a tempo indeterminato. La volontà aziendale è infatti orientata alla fidelizzazione del proprio personale dipendente attraverso l'offerta di contratti stabili e duraturi. Pertanto, il contratto a tempo determinato viene proposto solo nei casi in cui si renda necessario ricoprire una certa posizione lavorativa a fronte di picchi di lavoro, oltre che nei casi di neo-lavoratori, il cui inserimento è talvolta preceduto anche da un periodo di stage della durata massima di sei mesi.
40 Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.
41 Per i paesi in cui l'impresa conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale dei dipendenti.

Di seguito vengono riportati i dati relativi al numero di dipendenti a tempo indeterminato, a tempo determinato e a orario variabile ripartiti per genere e per tipologia di contratto.
| 2024 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti suddivisi per tipologia contrattuale e genere |
Donna | Uomo | Totale | Donna | Uomo | Totale |
| Numero di dipendenti a tempo indeterminato |
96 | 539 | 635 | 84 | 458 | 542 |
| Toscana | 84 | 475 | 559 | 74 | 402 | 476 |
| Umbria | 9 | 55 | 64 | 8 | 45 | 53 |
| Turchia | 3 | 9 | 12 | 2 | 11 | 13 |
| Numero di dipendenti a tempo determinato |
31 | 82 | 113 | 27 | 102 | 129 |
| Toscana | 26 | 72 | 98 | 24 | 91 | 115 |
| Umbria | 5 | 10 | 15 | 3 | 11 | 14 |
| Turchia | - | - | - | - | - | - |
| Numero di dipendenti a orario variabile |
- | - | - | - | - | - |
| Toscana | - | - | - | - | - | - |
| Umbria | - | - | - | - | - | - |
| Turchia | - | - | - | - | - | - |
| Totale Dipendenti | 127 | 621 | 748 | 111 | 560 | 671 |
| 2024 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti a tempo pieno e a tempo variabile suddivisi per genere |
Donna | Uomo | Totale | Donna | Uomo | Totale |
| Numero di dipendenti a tempo pieno |
119 | 619 | 737 | 98 | 547 | 658 |
| Toscana | 104 | 544 | 648 | 88 | 491 | 579 |
| Umbria | 12 | 65 | 77 | 10 | 56 | 66 |
| Turchia | 3 | 9 | 12 | 2 | 11 | 13 |
| Numero di dipendenti a tempo parziale |
8 | 3 | 11 | 11 | 2 | 13 |
| Toscana | 6 | 2 | 8 | 10 | 2 | 12 |
| Umbria | 2 | - | 2 | 1 | - | 1 |
| Turchia | - | - | - | - | - | - |
| Totale Dipendenti | 127 | 621 | 748 | 109 | 549 | 671 |

Il tasso di turnover del Gruppo relativamente al 2024 si attesta intorno al 18% in calo rispetto all'anno precedente (24% di turnover nel 2023), mentre per quanto riguarda i rapporti di lavori che si sono interrotti nel medesimo periodo, il dato si attesta intorno alle 137 unità, in diminuzione rispetto al 2023, in cui il numero di rapporti di lavoro cessati era pari a 162 unità.
| Rapporti di lavoro cessati e tasso di turnover |
2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Numero di dipendenti | 748 | 671 |
| Numero di dipendenti cessati | 146 | 162 |
| Tasso di turnover dei dipendenti | 20% | 18% |
The Italian Sea Group nello svolgimento delle proprie attività si avvale, altresì, di lavoratori non dipendenti, ovvero tutti coloro che hanno contratti con l'impresa per l'offerta di manodopera ("lavoratori autonomi") oppure lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale" (codice NAE N78).42
Per questo motivo al numero totale dei dipendenti, si devono aggiungere 29 lavoratori autonomi a tempo parziale e 11 stagisti, dei quali la maggior parte neolaureati o neodiplomati alla prima esperienza lavorativa. Di seguito si riporta il numero di lavoratori non dipendenti, suddivisi per lavoratori autonomi, somministrati e stagisti relativamente al 2024 e al 2023.
| Lavoratori non dipendenti43 | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Numero di lavoratori non dipendenti | 40 | 56 |
| di cui lavoratori autonomi | 29 | 29 |
| di cui stagisti | 11 | 27 |
| Varianza 2024-2023 | |
|---|---|
| -29% | |
Nel biennio 2023-2024 il numero di lavoratori non dipendenti è diminuito del 29%, in virtù della riduzione nel numero dei contratti di stage. Infatti, dal 2023 al 2024 il numero di stagisti ha subito una riduzione, passando da 27 contratti a 11 contratti stipulati nel relativo periodo di rendicontazione.
The Italian Sea Group si impegna a rispettare tutte le norme di legge relative ai contratti collettivi, applicando a tutto il proprio personale il Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici Industria, ad eccezione:
• Dei dipendenti che operano nel settore "hospitality" del Village nella sede di Marina di Carrara (MS), a cui è applicato il Contratto Collettivo Nazionale per il Commercio e i Servizi;
42 Codice NAE N78, disponibile in NACE Division N.78 - Employment activities - Open Risk Manual.
43 Il numero di lavoratori non dipendenti include tutti i lavoratori non dipendenti al 31.12.2024, calcolati secondo il numero di teste

• Dei dipendenti di Celi S.r.l., società acquisita da The Italian Sea Group ad aprile 2023, per i quali è valido invece il Contratto Collettivo Nazionale del Legno e Arredamento.
Possiamo quindi affermare che la percentuale di dipendenti coperti da un Contratto Collettivo Nazionale, all'interno di The Italian Sea Group, è pari al 98% della forza lavoro propria, prendendo in considerazione il numero totale dei dipendenti.44
The Italian Sea Group può affermare, altresì, che il 98% dei lavoratori dipendenti sono coperti da rappresentati dei lavoratori (il dato si attesta al 100% se circoscritto ai dipendenti presso le società italiane).45
L'analisi della popolazione del Gruppo per genere evidenzia una netta maggioranza dei dipendenti appartenenti al genere maschile, derivante principalmente dalle caratteristiche del settore delle costruzioni nautiche, soprattutto con riferimento alla categoria degli operai di cantiere.46 Al contrario, la discrepanza tra i generi risulta più contenuta se si tiene in considerazione solo la categoria degli impiegati, in cui i dipendenti appartenenti al genere meno rappresentato sono circa il 29% del totale. Nella tabella seguente viene mostrata la distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza e la distribuzione per età dei suoi dipendenti.
| 2024 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Distribuzione di genere tra i membri dell'Alta Dirigenza |
Donna | Uomo | Totale | Donna | Uomo | Totale |
| Dipendenti dell'Alta Direzione | 10 | 68 | 8 | 9 | 65 | 74 |
| Numero totale di dipendenti | 127 | 621 | 748 | 111 | 560 | 658 |
| Percentuale | 8% | 11% | 10% | 8% | 12% | 11% |
La popolazione di The Italian Sea Group è equamente distribuita tra le principali classi d'età. Nel biennio 2023-2024, si è registrato un incremento significativo nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni, con un aumento in valore assoluto da 367 nel 2023 a 351 nel 2024, pari a circa l'11% in più rispetto al 2023.
| 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sotto i 30 anni | 30-50 anni | Oltre 50 anni | |||||
| Donna | Uomo | Donna | Uomo | Donna | Uomo | Totale | |
| Dirigenti | - | - | 3 | 12 | - | 10 | 25 |
| Quadri | 1 | 1 | 5 | 26 | 1 | 9 | 53 |
| Impiegati | 53 | 86 | 43 | 138 | 10 | 33 | 363 |
| Operai | 1 | 84 | 7 | 133 | 3 | 79 | 307 |
| Totale | 55 | 171 | 58 | 313 | 14 | 141 | 748 |
44 Per calcolare la percentuale totale dei dipendenti coperti da contratti collettivi è stata utilizzata la seguente formula: (Numero di dipendenti coperti da contratti collettivi/Numero di dipendenti) %.
45 A tal proposito si segnala che non sono presenti accordi con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE), un comitato aziendale di una Società europea (SE) o un comitato aziendale di una Società cooperativa europea (SCE).
46 La società non richiede ai dipendenti di specificare il proprio genere, bensì ricava l'informazione indirettamente tramite il codice fiscale. Per questo motivo, nessun dipendente rientra nelle categorie "altro" o "non riportato".

| 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sotto i 30 anni | 30-50 anni | Oltre 50 anni | |||||
| Donna | Uomo | Donna | Uomo | Donna | Uomo | Totale | |
| Dirigenti | - | - | 2 | 10 | - | 13 | 25 |
| Quadri | 1 | 1 | 4 | 25 | 3 | 16 | 50 |
| Impiegati | 39 | 71 | 46 | 130 | 8 | 36 | 330 |
| Operai | - | 67 | 6 | 114 | 2 | 77 | 266 |
| Totale | 40 | 139 | 58 | 279 | 13 | 142 | 671 |
Le attività del Gruppo non sono soggette a significative variazioni stagionali; pertanto, le variazioni nell'organico sono correttamente rappresentate dalle dinamiche annuali.
The Italian Sea Group è convinto dell'importanza di avere un processo giusto e trasparente nella determinazione delle retribuzioni, che rispetti le prassi di mercato e tenga conto della performance individuale. All'interno del Gruppo viene adottato un sistema di annual salary review, quale processo organizzativo attraverso il quale la Società rivede e valuta gli stipendi su base annuale ispirandosi a principi di equità, competitività e meritocrazia in coerenza con i valori, la governance e la politica retributiva aziendale. In TISG, ci impegniamo a migliorare continuamente il nostro approccio nell'utilizzo di queste informazioni.
Nel Gruppo vengono applicati tre diversi CCNL, i cui minimi tabellari sono spesso integrati da superminimi individuali e retribuzioni concordate, che aumentano così gli importi salariali minimi relativi ai livelli assegnati ai dipendenti. Per questo motivo, possiamo dichiarare che tutti i dipendenti di The Italian Sea Group percepiscono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili. Nello specifico, si segnala che il Gruppo applica a tutto il personale il Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici Industria, ad eccezione dei dipendenti che operano nel settore "hospitality" del Village nella sede di Marina di Carrara (MS), a cui è applicato il Contratto Collettivo Nazionale per il Commercio e i Servizi e dei dipendenti di Celi Srl, società acquisita da The Italian Sea Group ad aprile 2023, per i quali è valido invece il Contratto Collettivo Nazionale del Legno e Arredamento.
Il Gruppo applica la normativa vigente italiana in tema di protezione sociale contro la perdita di reddito dovuta a eventi importanti della vita, in particolare si impegna a rispettare i requisiti di legge in materia di protezione sociale in linea con la legislazione dei Paesi europei in cui opera. Questi comprendono l'accesso all'assistenza sanitaria e il sostegno al reddito in caso di eventi di vita significativi, come malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento.

A completamento della panoramica dei numeri sull'organico, si riportano di seguito i dati relativi alle persone con disabilità presenti nel Gruppo nel 2023 e nel 2024.
| Persone con disabilità | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Persone con disabilità | 16 | 15 |
| Totale organico dei dipendenti | 748 | 671 |
| Percentuale | 2% | 2% |
Nel 2024 su un totale di 16 persone con disabilità, 15 sono di genere maschile e 1 di genere femminile, rappresentando il 2% del totale dipendenti del Gruppo, in linea con i dati al 2023.
The Italian Sea Group considera prioritaria la formazione delle proprie risorse, sia per favorirne lo sviluppo professionale e la crescita personale, sia per trasmettere loro le conoscenze necessarie al raggiungimento delle prestazioni attese.
Il processo per la definizione delle attività formative da implementare coinvolge congiuntamente il dipartimento HR e tutte le altre aree dell'azienda, coinvolte a seconda dei temi oggetto di formazione, e si articola nelle seguenti fasi:
Oltre alla formazione erogata su base volontaria, per rispondere alle esigenze del business, TISG pone molta attenzione nel pianificare la formazione obbligatoria in materia di privacy (Regolamento Europeo 2016/679 GDPR sulla privacy e la normativa nazionale: adempimenti e istruzioni operative), Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla Società ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 (Parte Generale e Parte Speciale), Sistema di Whistleblowing e Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Con riguardo al tema della formazione sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori, essa viene erogata con il coinvolgimento diretto di figure quali il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), i preposti, il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), i dirigenti e gli addetti antincendio e primo soccorso. Tale impegno è espressione di un approccio improntato alla trasparenza, alla condivisione delle informazioni e alla partecipazione attiva dei lavoratori alle decisioni che influenzano direttamente il loro benessere.
Nel corso del 2024 tutto il personale dipendente è stato coinvolto in corsi di formazione obbligatoria somministrata tramite un fornitore esterno attraverso una piattaforma online dedicata. Il servizio ha permesso di seguire i corsi e svolgere il test di verifica anche da remoto e in momenti diversificati, così da dare la possibilità a tutto il personale coinvolto di organizzare e pianificare in modo autonomo le attività, al fine di conciliare le esigenze lavorative con quelle formative.

Nel 2024 la percentuale di dipendenti che ha partecipato alle revisioni periodiche delle prestazioni sono pari al 98% del totale della forza lavoro propria di TISG, in particolare l'81% sono uomini e il 17% donne. Nella tabella seguente è possibile vedere il numero medio di ore di formazione che The Italian Sea Group ha erogato durante il 2024, suddiviso per categoria e per genere.
| Numero di ore di formazione per dipendente per categoria di |
u.m. | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| dipendenti e genere | Donna | Uomo | Totale | ||
| Dirigenti | 28 | 204 | 232 | ||
| Quadri | H. | 67,5 | 553 | 620,5 | |
| Impiegati | 1.493 | 3.901 | 5.394 | ||
| Operai | 71 | 4.172 | 4.243 | ||
| Totale | 1.659,5 | 8.830 | 10.489,5 |
| Dipendenti totali suddivisa per categoria e genere |
u.m. | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Donna | Uomo | Totale | |||
| Dirigenti | 3 | 19 | 22 | ||
| Quadri | N. | 7 | 44 | 51 | |
| Impiegati | 97 | 241 | 338 | ||
| Operai | 6 | 266 | 272 | ||
| Totale | 113 | 570 | 748 |
| Ore medie di formazione per dipendente |
u.m. | 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Donna | Uomo | Totale | ||
| Dirigenti | 9,3 | 10,74 | 10,55 | |
| Quadri | 9,6 | 12,57 | 12,17 | |
| Impiegati | N. | 15,39 | 16,19 | 96 |
| Operai | 11,83 | 14,1 | 13,8 | |
| Totale | 14,69 | 15,49 | 15,36 |
Per garantire una gestione ottimale dei programmi formativi ed assicurare il più alto livello qualitativo, nel 2021 il Gruppo ha istituito la TISG Academy, progetto dedicato al training dei dipendenti e dei laureandi delle Università di Genova, La Spezia e Trieste, attraverso corsi di eccellenza tenuti da docenti universitari e professionisti del settore. Nello specifico, tale iniziativa nasce con l'obiettivo di mettere le competenze e il know-how del Gruppo a disposizione di tutti i collaboratori attraverso corsi di formazione erogati agli stessi su base volontaria.
Il programma è stato schedulato al fine di conciliare la formazione con le esigenze lavorative e la partecipazione ad eventi come il Salone di Monaco.
L'edizione 2024 ha incluso incontri formativi per ampliare le competenze dei dipendenti dei vari dipartimenti tecnici di cui è composta l'azienda. Si è scelto di svolgere 2 programmazioni in simultanea; una dedicata a temi inerenti l'allestimento, la seconda relativa alla parte elettrica. Per la parte di allestimento, sono stati coinvolti prevalentemente come relatori dei referenti interni,

figure senior con esperienza e specializzazione tecnica dei temi affrontati. I capitoli principali di questa programmazione sono stati: vetri; vani fancoil; locali tecnici; safety plan; pesi assetto e stabilità della nave. Per la seconda programmazione invece, i relatori coinvolti sono fornitori esterni, principalmente costruttori di componenti pertinenti alle tematiche affrontate come: automazione e monitoraggio; radio e apparati di navigazione; impianti di rilevazione incendio; cavi elettrici. Nel 2024 si sono svolti in totale 33 incontri per una durata totale di circa 50 ore di formazione. Ogni sessione ha avuto la durata di 1h30 e ha visto l'adesione in media di 50 dipendenti.
Alle precedenti edizioni hanno aderito al progetto anche prestigiose Università italiane, mettendo a disposizione il corpo docente e aprendo i corsi agli studenti, ai quali sono stati riconosciuti crediti accademici. Nell'edizione 2024 data la complessità degli argomenti trattati e per evitare la divulgazione di possibili informazioni o standard aziendali sensibili, si è optato per una formazione dei soli dipendenti aziendali, non si esclude però una successiva collaborazione nelle prossime edizioni, sulla base degli argomenti trattati.
The Italian Sea Group pone massima attenzione affinché siano costantemente mantenute idonee condizioni per la salute e sicurezza nei propri luoghi di lavoro. Per questo motivo, a partire dal 2012, la gestione del tema della salute e sicurezza dei lavoratori in The Italian Sea Group è conforme a quanto previsto dallo standard ISO 45001, che si applica a tutti i dipendenti degli stabilimenti di Marina di Carrara e La Spezia. Nel 2024 è stata ottenuta la ISO 14001:2015 per lo stabilimento di CELI, puntando contestualmente al suo mantenimento presso gli stabilimenti di Marina di Carrara e La Spezia.
Il Gruppo valuta mensilmente gli infortuni tramite appositi indicatori previsti nel "cruscotto aziendale" codificato dal sistema di gestione della sicurezza. In particolare, in caso di infortunio la segnalazione interna viene inoltrata al servizio prevenzione e protezione che è chiamato ad effettuare una prima indagine ed emettere, se del caso, azioni correttive. In alcuni casi vengono emessi dei documenti sotto forma di nota di sicurezza per diffondere negli ambienti opportuni le informazioni e le azioni di mitigazione consigliate. I vertici del Gruppo sono coinvolti nel monitoraggio dell'andamento infortunistico (e delle malattie professionali) e sono messi a conoscenza di ogni eventuale azione correttiva posta in essere dall'Azienda.

Nella tabella seguente vengono riportate le percentuali di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza dell'impresa.
| 2024 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | Non Dipendenti |
Totale | Dipendenti | Non Dipendenti |
Totale | |
| Numero di lavoratori coperti dal sistema di salute e sicurezza |
748 | 40 | 788 | 671 | 56 | 727 |
| Percentuale di lavoratori propri | ||||||
| coperti dal sistema di gestione | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
| della salute e della sicurezza | ||||||
| Numero di decessi correlati a | ||||||
| infortuni sul lavoro e malattie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| professionali | ||||||
| Numero di ore totali lavorate | 1.343.539,01 | Nc | 1.319.869 | 1.240.862 | Nc | 1.240.862 |
| Numero di infortuni sul lavoro | 26 | Nc | 26 | 22 | Nc | 22 |
| Tasso di incidenza degli infortuni |
19,35 | 17,73 | ||||
| Numero di giorni persi per infortuni sul lavoro |
1.252 | Nc | 1.252 | 905 | Nc | 905 |
Nel corso del 2024 non si sono verificati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro.
The Italian Sea Group persegue l'obiettivo di garantire un sano equilibrio tra lavoro e vita privata, oltreché il superamento di ogni stereotipo, discriminazione o pregiudizio.
Il Gruppo si impegna a offrire condizioni di lavoro che siano in sintonia con gli interessi dei dipendenti, riconoscendo loro il diritto di usufruire del congedo parentale per motivi familiari. In particolare, l'Azienda nell'applicazione della normativa italiana vigente, ha riconosciuto la fruizione dei congedi parentali per tutte le sue applicazioni (maternità, paternità, parentale e per prestazioni di assistenza).

A correlazione degli approcci presentati, si riportano di seguito i dati relativi ai congedi per il biennio 2023-2024:
| Congedi familiari 2024 | Donna | Uomo | Totale |
|---|---|---|---|
| Dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi di famiglia | 127 | 621 | 748 |
| Dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari |
8 | 14 | 22 |
| Numero totale di dipendenti | 127 | 621 | 748 |
| Percentuale di dipendenti aventi diritto | 100% | 100% | 100% |
| Percentuale di dipendenti che hanno usufruito dei congedi parentali degli aventi diritto |
6% | 2% | 3% |
| Congedi familiari 2023 | Donna | Uomo | Totale |
|---|---|---|---|
| Dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi di famiglia | 111 | 560 | 671 |
| Dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari |
4 | 12 | 16 |
| Numero totale di dipendenti | 111 | 560 | 671 |
| Percentuale di dipendenti aventi diritto | 100% | 100% | 100% |
| Percentuale di dipendenti che hanno usufruito dei congedi parentali degli aventi diritto |
4% | 2% | 2% |
Tutti i processi di gestione del personale, dalla selezione allo sviluppo delle carriere, devono garantire pari opportunità e pari remunerazione, a parità di ruolo e di responsabilità. Il Gruppo monitora costantemente i relativi indicatori per assicurare parità di trattamento e di sviluppo interni. A conferma dell'impegno di The Italian Sea Group nel garantire l'equilibrio di genere e il superamento di ogni discriminazione, si riportano di seguito i dati relativi alla parità retributiva tra i generi47:
| Divario retributivo di genere e per categoria professionale |
2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Divario retributivo uomo-donna | 27% | 22% |
| Dirigenti | 33% | 31% |
| Quadri | 15% | 8% |
| Impiegati | 25% | 19% |
| Operai | 30% | 16% |
47 Il divario retributivo tra dipendenti di sesso femminile e di sesso maschile è calcolato come segue: [(Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile – media della retribuzione oraria lorda delle dipendenti di sesso femminile) / Media della retribuzione lorda dei dipendenti di sesso maschile] %.

Di seguito vengono riportati i dati relativi al rapporto tra la remunerazione della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione mediana tra i dipendenti (escluso l'individuo più pagato):
| Remunerazione Totale Annua | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Retribuzione totale annua della persona con il salario più elevato dell'impresa |
650.000€ | 430.455€ |
| Retribuzione totale annua mediana dei dipendenti (ad esclusione della persona con il salario più elevato) |
32.834,45€ | 39.010€ |
| RAPPORTO di retribuzione totale | 19,80 | 11,03 |
The Italian Sea Group S.p.A. riconosce l'importanza della tutela dei diritti umani all'interno della propria organizzazione e lungo l'intera catena di fornitura, impegnandosi attivamente nella prevenzione di qualsiasi forma di violazione, inclusi episodi di discriminazione e molestie. Per garantire un ambiente di lavoro sicuro, equo e rispettoso, il Gruppo applica una rigorosa Politica in merito alla Tutela dei Diritti Umani che offre ai dipendenti e agli stakeholder esterni un canale sicuro per segnalare eventuali violazioni, nel rispetto della riservatezza e della protezione dei segnalanti.
In linea con i propri principi di responsabilità e trasparenza, il Gruppo monitora costantemente gli incidenti connessi al lavoro e i casi di impatti gravi sui diritti umani.
Nel corso del 2024, non sono stati segnalati internamente incidenti gravi e impatti sui diritti umani attraverso i canali esistenti. Così come, durante lo stesso periodo, non si sono verificati episodi di discriminazioni e di molestie. In ogni caso, il Gruppo si impegna, inoltre, a contrastare attivamente qualsiasi forma di discriminazione basata su genere, razza, origine etnica, nazionalità, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o qualsiasi altro fattore, promuovendo una cultura aziendale fondata sull'inclusione e sul rispetto dei diritti fondamentali.

Questa sezione illustra i valori e la cultura aziendale di The Italian Sea Group, oltre che le politiche, le linee guida e i target relativi alle prassi corrette di condotta dell'azienda. Ciò include i rapporti con i fornitori, la conformità, il controllo delle esportazioni, la protezione dei dati e le prassi di pagamento.
The Italian Sea Group promuove una cultura aziendale basata su comunicazione, etica e trasparenza, elementi che aumentano la fiducia degli stakeholder e favoriscono una maggiore libertà nella comunicazione di casi di non conformità a leggi e regolamenti aziendali attraverso il canale whistleblowing, garantendo la protezione dei segnalanti. L'efficacia della governance di TISG nella diffusione di valori, cultura e principi etici aziendali ha un impatto positivo sulla fiducia degli stakeholder interni ed esterni.
TISG implementa attività di formazione e presidi volti alla prevenzione e all'immediata individuazione di attività di corruzione, concussione e comportamenti anticoncorrenziali. Inoltre, l'ottimizzazione nella gestione della catena di approvvigionamento consente di ridurre i lead time e rafforzare le sinergie. Tuttavia, l'inefficace gestione e monitoraggio del processo di qualifica delle terze parti, in particolare appaltatori e subappaltatori, può comportare il rischio di coinvolgere controparti non adeguate, con impatti negativi in termini economici e reputazionali.
La gestione della supply chain è cruciale: un'inefficace gestione può ridurre la qualità delle materie prime e deteriorare i rapporti con i fornitori. Inoltre, l'esternalizzazione produttiva a fornitori e appaltatori comporta rischi di inadempimenti, difetti, malfunzionamenti e ritardi, con conseguenze economiche, reputazionali e operative. Un'errata comunicazione della cultura di impresa del gruppo TISG può danneggiare l'immagine e la reputazione aziendale.
Infine, TISG riconosce l'importanza di venire a conoscenza di comportamenti non etici attraverso le segnalazioni e gestirle tempestivamente. Il mancato o errato recepimento della Direttiva Europea in ambito Whistleblowing rappresenta un rischio significativo per la tutela del segnalante.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al tema della "Condotta d'impresa" si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

Parte rilevante del sistema di controllo interno è rappresentata dal Codice Etico48 adottato da The Italian Sea Group, che delinea i principi fondamentali e le linee guida tese ad ispirare le attività e ad orientare il comportamento di tutte le società del Gruppo, dei relativi dipendenti, nonché di tutti coloro con i quali il Gruppo si relaziona. Principio imprescindibile descritto nel Codice Etico del Gruppo e che si estende nell'operatività di tutte le Società, riguarda il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nonché delle prescrizioni contenute nel documento e nei regolamenti interni.
Con il Codice Etico, la Capogruppo diffonde a tutti i livelli una cultura caratterizzata dalla consapevolezza dell'esistenza di regole e dall'assunzione di una mentalità orientata all'esercizio del controllo con l'obiettivo di:
In particolare, si evidenzia che la Società ha definito nel proprio Codice Etico i presidi in essere per prevenire atti di corruzione, che sono trasmessi a tutti i dipendenti e al personale esterno che opera con la Società, sia in caso di assunzione che alla stipula dei contratti di fornitura o di vendita.
Nel contesto del proprio Modello Organizzativo, il Gruppo ha mappato le aree a rischio di commissione dei reati di corruzione, ed ha previsto dei principi di comportamento specifici per manager e dipendenti al fine di evitare la commissione di reati. Riguardo questo aspetto, una parte significativa della formazione organizzata da TISG sul Modello Organizzativo 231/2001 è stata riservata alla copertura dei reati di corruzione ed ai relativi presidi. Non sono stati registrati casi di corruzione che abbiano coinvolto l'azienda e/o i suoi dipendenti.
Parte integrante del Modello, inoltre, è il sistema di segnalazione delle violazioni interne (Rif. La procedura di whistleblowing). La responsabilità di vigilare sull'attuazione e sul rispetto dei principi del Modello è affidata all'Organismo di Vigilanza (OdV), i cui componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione con apposita delibera, all'interno della quale è determinato anche il compenso
48 Codice Etico di Gruppo, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

spettante per lo svolgimento dell'incarico assegnato. Tutti gli stakeholder delle società del Gruppo possono segnalare, per iscritto e in forma anonima attraverso appositi canali di informazione riservati, ogni violazione o sospetto di violazione del Codice all'Organismo di Vigilanza, che provvede ad un'analisi della segnalazione, ascoltando eventualmente il segnalante e il responsabile della presunta violazione. Le segnalazioni sono conservate a cura dell'Organismo di Vigilanza secondo le modalità indicate nel proprio Regolamento. È inoltre assicurata la riservatezza dell'identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge. Infatti, il Gruppo adotta la procedura whistleblowing introdotta con il D.lgs. n. 24/2023, che recepisce la Direttiva UE 2019/1937 e amplia le tutele in caso di segnalazioni di illeciti, estendendo l'ambito applicativo soggettivo e le procedure per preservare i soggetti segnalanti da possibili ritorsioni, comprese nel sistema di protezione previsto dal D.lgs. 24/2023.
L'Organo di Vigilanza svolge un ruolo importante nell'attività contro la corruzione raccogliendo quelle informazioni e quei dati che possono permettere di identificare comportamenti potenzialmente rischiosi in particolare nei confronti della Pubblica Amministrazione - non solo italiana - ma anche verso soggetti privati.
L'obiettivo principale di The Italian Sea Group è quello di selezionare fornitori che siano in grado di diventare partner affidabili capaci di supportare con continuità il business aziendale, consentendo così di soddisfare pienamente il Cliente finale. Per raggiungere questo obiettivo, TISG richiede che tutti i fornitori sottoscrivano e rispettino il Codice Etico di TISG, fornito all'inizio della collaborazione. Devono inoltre compilare e sottoscrivere un questionario con domande relative a tutte le tematiche ESG (Environmental, Social and Governance).
Il Manuale di Qualità di TISG prevede inoltre che i fornitori siano valutati in base alla loro capacità di fornire prodotti e servizi conformi ai requisiti definiti dalla Società. Questa valutazione include la situazione legale e societaria, la stabilità economico-finanziaria, la capacità produttiva, la capacità di ottemperare ai requisiti di legge ed a quelli richiesti da TISG sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed il rispetto della legislazione vigente in materia di etica sociale e sicurezza dell'ambiente.
Il Gruppo TISG ha formalizzato un Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e la Sicurezza sul lavoro a norma UNI EN ISO 9001:2015 (ISO 9001) e UNI ISO 45001:2018 (ISO 45001). Alla catena di fornitura vengono applicati tutti i controlli previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il Dipartimento Qualità, con il coinvolgimento diretto del suo Direttore, svolge audit iniziali presso la sede di fornitori e sub-appaltatori. L'esito positivo dell'audit determina l'inserimento del fornitore o appaltatore nel Parco fornitori della Società, mentre un esito negativo comporta l'impossibilità di procedere con la collaborazione. In alcuni casi, qualora si riscontrino non conformità lievi, il Gruppo offre al fornitore la possibilità di proporsi nuovamente dopo che le non conformità siano state risolte. L'audit prevede una checklist completa di aspetti da verificare, che spaziano dall'ordine e pulizia degli ambienti di lavoro, agli aspetti organizzativi, tecnici e qualitativi, fino al controllo dei materiali e dei manufatti.

Le prestazioni dei fornitori vengono successivamente monitorate in relazione al rispetto dei tempi di consegna, alla capacità produttiva e alla conformità del prodotto.
Il Codice di Condotta dei Fornitori di TISG stabilisce ulteriori linee guida e principi che i fornitori devono seguire. Questi includono il rispetto delle normative ambientali, sociali e di governance, l'adozione di pratiche sostenibili, la garanzia dei diritti dei lavoratori, la salute e sicurezza sul lavoro, e la tutela della privacy. I fornitori sono tenuti a rispettare queste linee guida e a garantire che tutti i loro stakeholder comprendano e rispettino il Codice di Condotta. Le violazioni possono essere segnalate attraverso canali riservati, con la garanzia di riservatezza.
La gestione dei fornitori in TISG è un processo rigoroso e strutturato, volto a garantire che i fornitori non solo soddisfino i requisiti di qualità e sicurezza, ma anche che operino in modo etico e sostenibile. Questo approccio integrato assicura che TISG possa mantenere elevati standard di eccellenza e sostenibilità, contribuendo al successo a lungo termine dell'azienda e alla soddisfazione dei clienti.
Nel contesto del proprio Modello Organizzativo, il Gruppo ha individuato le aree a rischio di commissione di reati di corruzione, stabilendo specifici principi di comportamento per i manager e i dipendenti, con l'obiettivo di prevenire la commissione di tali reati. In relazione a questo tema, una parte significativa della formazione organizzata da TISG sul Modello Organizzativo 231/2001 è stata dedicata all'approfondimento dei reati di corruzione e delle misure di controllo a essi associate. Al momento, non sono stati registrati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto l'azienda e/o i suoi dipendenti.
La responsabilità di vigilare sull'attuazione e sul rispetto dei principi del Modello è affidata all'Organismo di Vigilanza (OdV), i cui componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione con apposita delibera, all'interno della quale è determinato anche il compenso spettante per lo svolgimento dell'incarico assegnato. L'Organo di Vigilanza svolge un ruolo importante nell'attività contro la corruzione raccogliendo quelle informazioni e quei dati che possono permettere di identificare comportamenti potenzialmente rischiosi in particolare nei confronti della Pubblica Amministrazione - non solo italiana - ma anche verso soggetti privati.
Le informazioni sull'utilizzo del canale interno e di quello esterno sono esposte nel luogo di lavoro in un punto visibile, accessibile a tutte le suddette persone ed in una sezione apposita del sito web istituzionale della Società.
La presente proceduta è oggetto di trattazione nei corsi e nelle sessioni formative riguardanti il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001, adottato dal Gruppo al fine di prevedere misure specifiche per prevenire reati, inclusa la corruzione e garantire la responsabilità amministrativa dell'ente.
The Italian Sea Group ha implementato diverse misure per formalizzare la propria politica anticorruzione e promuovere un ambiente aziendale etico e trasparente. Tra le principali iniziative adottate, spicca l'adozione di un Codice Etico che stabilisce i principi e i valori fondamentali dell'azienda, con un'enfasi particolare sulla lotta alla corruzione e sulla promozione dell'integrità.

Nel 2024 il Gruppo TISG non ha programmato una formazione specifica in tema di corruzione attiva e passiva per i suoi dipendenti e/o rivolta agli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Per rafforzare ulteriormente il proprio impegno, The Italian Sea Group ha istituito una procedura di whistleblowing che consente ai dipendenti e ai collaboratori di segnalare in modo anonimo e sicuro comportamenti illeciti o non etici, assicurando la protezione dei segnalanti. Un'altra misura significativa è la politica per la gestione dei conflitti di interesse, che assicura che le decisioni aziendali siano prese nel migliore interesse dell'azienda e non influenzate da interessi personali.
Infine, nel giugno 2023, l'azienda ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, impegnandosi ad allineare le proprie strategie e operazioni ai dieci principi universalmente riconosciuti, tra cui quelli relativi ai diritti umani, al lavoro, all'ambiente e alla lotta alla corruzione. Queste iniziative dimostrano l'impegno di The Italian Sea Group nel prevenire la corruzione e promuovere una cultura aziendale basata sull'etica e sulla trasparenza.
The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema per il proprio business, sta valutando la definizione di una politica di gestione, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine. Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alla condotta aziendale e al proprio rapporto con i fornitori a livello di Gruppo.
Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la gestione responsabile dei rapporti con i fornitori. Consapevole dell'importanza che ricopre l'approvvigionamento da fornitori che siano compliance rispetto ai temi ESG, il Gruppo mira a implementare azioni e obiettivi che rendano i criteri ambientali e sociali i principali driver per l'acquisizione di nuovi fornitori.
L'impegno di TISG si concentra sulle piccole realtà locali e sui fornitori che costituiscono parte integrante della filiera produttiva della nautica. Per l'anno fiscale 2024, il 46% dei fornitori utilizzati erano situati nel distretto nautico ligure-toscano. Il 31% del budget speso è stato destinato a fornitori situati nel distretto nautico ligure-toscano.
Dal 2021 il Gruppo ha iniziato a stringere accordi di Factoring con diversi istituti per dare ai fornitori la possibilità di finanziare il proprio capitale circolante grazie ad un accesso semplice ed immediato alla liquidità. Tale accordo permette al fornitore di stipulare un contratto con l'istituto di factoring e di cedere in via diretta le sue fatture nei confronti di The Italian Sea Group. Alla scadenza di tali fatture o in via anticipata, se richiesto, il fornitore riceve il pagamento, mentre TISG rimborsa l'istituto, che a sua volta offre la possibilità di accordare una dilazione sui termini di pagamento.

Il tempo medio impiegato dall'impresa per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è di 81 giorni. Il calcolo si basa sui pagamenti per l'intero anno 2024 del Gruppo TISG.
L'impresa ha individuato diverse categorie di fornitori, ognuna delle quali presenta specifiche condizioni di pagamento standard che riportiamo in seguito;
L'11% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 5,3% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 52% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 5,3% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 26% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.
L'8% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 32% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 32% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 16% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 12% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.
Il 12% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 15% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 50% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 4% a 150 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 19% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.
Il 8% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 23% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 15% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, l' 8% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 46% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.
Il 9% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 18% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 45% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 27% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.
Il 7% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 14% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 32% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 8% a 150 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 38% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.
Il 6% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 6% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 29% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 6% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 53% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Il 3% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 23% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 40% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 13% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 20% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.
Il 33% dei fornitori appartenenti a questa categoria viene pagato "A VISTA", il 17% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 17% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 33% anticipato.
Gli elevatissimi standard estetici e qualitativi costituiscono un elemento fondamentale della filosofia di The Italian Sea Group. Pertanto, viene dedicata particolare attenzione affinché l'esperienza del cliente risulti impeccabile. l modello di business del Gruppo si fonda sulla realizzazione di yacht di grandi dimensioni, completamente personalizzati, con l'obiettivo di garantire la totale soddisfazione del cliente. Questi ultimi si aspettano un prodotto di assoluta eccellenza e consegnato nei tempi stabiliti. L'altissima qualità deve pervadere l'intero processo, dal primo contatto con l'area commerciale, alla fase di costruzione, fino ad arrivare all'assistenza post-vendita e in fase di refit dello yacht.
Ogni nostra scelta e azione è guidata da una ricerca assidua della qualità. Sono i nostri canoni, così inflessibili e intransigenti, che portano ad ottimi prodotti e servizi offerti. È il nostro intramontabile desiderio di perfezionarci sempre che ispira fiducia ai nostri armatori nello sceglierci per la costruzione dei loro yacht.
Il Gruppo TISG pone grande attenzione nella relazione con i clienti e nel monitoraggio della loro soddisfazione rispetto ai prodotti offerti. Questo impegno è fondamentale per mantenerne la fiducia e garantire un'esperienza positiva. Tuttavia, un servizio non adeguato e la mancanza di trasparenza nelle informazioni fornite potrebbero portare alla perdita di fiducia e di soddisfazione da parte dei clienti. Per evitare tali rischi, TISG si impegna a fornire un servizio eccellente e a comunicare in modo chiaro e trasparente.
Il rafforzamento del capitale reputazionale del Gruppo agli occhi dei principali stakeholder offre la possibilità di attrarre nuova clientela e incrementare il business. Al contrario, una perdita di fiducia da parte degli stakeholder potrebbe erodere il capitale reputazionale del Gruppo, con conseguenze negative sul business. Pertanto, TISG lavora costantemente per migliorare la customer experience, monitorando la soddisfazione dei clienti e adottando misure proattive per rispondere alle loro esigenze e aspettative.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al tema della "Customer experience and satisfaction" si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

Nonostante il Gruppo non si sia ancora dotato di una politica formalizzata in tema di Customer Satisfaction, adotta una serie di politiche interne al fine di assistere il cliente non solo durante l'acquisto ma anche successivamente, al fine di garantire la migliore esperienza possibile. I clienti, infatti, si aspettano un prodotto di assoluta eccellenza e consegnato nei tempi stabiliti. L'altissima qualità deve pervadere l'intero processo, dal primo contatto con l'area commerciale, alla fase di costruzione, fino ad arrivare all'assistenza post-vendita e in fase di refit dello yacht.
Le principali politiche di Customer Experience & Satisfaction implementate da The Italian Sea Group sono:
The Italian Sea Group riconosce l'importanza della soddisfazione del consumatore finale e si impegna a adottare una politica formalizzata in tema di Customer Experience & Satisfaction. Il core business del Gruppo consiste nella costruzione di yacht completamente personalizzati, sia nelle linee esterne che negli interni. Grazie a una forte capacità progettuale e produttiva e a un know-how consolidato negli anni, TISG si è posizionato nel segmento più alto del mercato in termini di qualità tecnica ed estetica, con un forte accento su uno stile tipicamente italiano e un approccio flessibile alle richieste dei clienti più esigenti.
Recentemente TISG ha lanciato alcune linee di yacht semi-custom quali Panorama, Gentleman Picchiotti e Admiral 40, per ottimizzare la capacità produttiva e contribuire all'ulteriore sviluppo del business, senza richiedere un significativo sforzo progettuale da parte del team di ingegneri e architetti interni.
The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema per il proprio business, sta valutando la definizione di una politica di gestione, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine. Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alle proprie attività di customer experience and satisfaction a livello di Gruppo.
The Italian Sea Group si impegna costantemente a rendere l'esperienza di acquisto del cliente unica. Per questo motivo, adotta una serie di azioni volte all'aggiornamento in tempo reale delle brochure e del materiale, in modo da presentare al cliente proposte già in linea con i suoi desideri. Inoltre, viene posta costante attenzione alla qualità nella relazione dei clienti e nel monitoraggio della loro soddisfazione rispetto ai prodotti offerti.

L'obiettivo del Gruppo, infatti, è vendere al cliente non solo un prodotto di altissima qualità, ma un'intera esperienza: un punto fondamentale della Customer Experience è trasmettere al cliente l'idea di solidità e affidabilità del cantiere, considerando che il percorso di costruzione ha una durata media-lunga (3-5 anni). La presenza del Refit come servizio aggiuntivo fornito da NCA consente a TISG di posizionarsi come potenziale partner di lungo termine per l'armatore che, solitamente, già dopo pochi anni dall'acquisto può avere necessità di aggiornamento dell'imbarcazione.
Da sempre all'avanguardia nella ricerca e nell'innovazione, The Italian Sea Group adotta un approccio proattivo con un forte focus sull'innovazione e sulla sostenibilità dei materiali; la Società utilizza per i suoi yacht principalmente alluminio ed acciaio ed investe nella ricerca di propulsioni e soluzioni innovative per l'abbattimento delle emissioni e la generazione di energia green a bordo degli yacht. Inoltre, soddisfa gran parte del proprio fabbisogno energetico grazie all'auto produzione di energia dagli impianti fotovoltaici installati nelle proprie facilities.
Dal 2016 il Gruppo ha aperto la strada ha alla realizzazione di sistemi che hanno portato alla definizione di un nuovo standard, anche in fatto di responsabilità ambientale. In particolar modo, TISG ha varato Quinta Essentia, un motor yacht di 55 metri a marchio Admiral che rappresenta il primo esemplare al mondo nel suo range di grandezza con una propulsione ibrida.
Negli anni ha continuato ad investire in Ricerca & Sviluppo, arrivando a proporre mega yacht con avanzati sistemi di propulsione diesel-elettrici a giri variabili, ovvero che producono soltanto l'energia richiesta dall'imbarcazione, ottimizzando i consumi e limitando emissioni, vibrazioni e inquinamento acustico.
The Italian Sea Group si distingue per la sua propensione all'innovazione e agli investimenti, elementi chiave che rafforzano la posizione competitiva del Gruppo e aumentano le sue quote di mercato. Tuttavia, il settore della costruzione navale presenta sfide significative, tra cui il rischio di ritardo tecnologico. Un mancato adeguamento rispetto all'innovazione tecnologica, come l'adozione di sistemi di propulsione alternativi e più sostenibili, potrebbe compromettere la competitività del Gruppo e ridurre le opportunità di vendita. Inoltre, il design del prodotto rappresenta un'area critica: esiste il potenziale rischio che i prodotti non soddisfino le esigenze tecnologiche e i trend di mercato, i requisiti normativi o le aspettative di qualità. Difetti strutturali o errori di progettazione potrebbero avere conseguenze negative significative. Per mitigare questi rischi, TISG si impegna a monitorare costantemente le evoluzioni tecnologiche e a investire in ricerca e sviluppo, garantendo che i propri yacht siano all'avanguardia in termini di innovazione, sostenibilità e qualità.
Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al tema dell'innovazione, ricerca e sviluppo si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

The Italian Sea Group non ha ancora formalizzato una politica specifica per l'Innovazione, la Ricerca e lo Sviluppo. Tuttavia, nel corso del 2025, il Gruppo ha pianificato di introdurre una politica dedicata a questi ambiti, riconoscendone l'importanza non solo per la sua strategia di lungo periodo, ma anche per la crescita aziendale del Gruppo nel suo complesso e cercando di implementare una sinergia sempre più forte tra obiettivi ESG ed i temi afferenti alla sfera di Innovazione, Ricerca e Sviluppo.
Il costante impegno del Gruppo in Innovazione, Ricerca & Sviluppo è guidato dalle esigenze dei clienti. L'obiettivo di TISG è proporre soluzioni che soddisfino pienamente le idee e i desideri degli armatori, spesso esperti e alla ricerca di prodotti che rispondano a specifiche esigenze. Le richieste sono spesso guidate da un team di armatori, incluso il comandante. Ad esempio, TISG è in grado di proporre soluzioni ibride diesel-elettrico per quanto riguarda la motorizzazione dello yacht, anche se queste potrebbero non essere la prima scelta per chi deve affrontare lunghe tratte in mare.
Il Gruppo intende mantenere una flessibilità che risponda alle esigenze dei consumatori finali, permettendo di intraprendere nuove strade di produzione quando necessario. L'innovazione è vista come un motore per garantire la completa soddisfazione e l'allineamento alle esigenze degli acquirenti che si rivolgono a The Italian Sea Group.
Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alle proprie attività di innovazione, ricerca e sviluppo a livello di Gruppo.
Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la ricerca di soluzioni innovative e le proprie attività di ricerca e sviluppo. The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema per il proprio business, sta valutando la definizione di una politica di gestione, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine

| Tema ESRS | Obbligo di informativa ESRS | Sezione / Phase-in49 |
Pagina |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 - Criteri per | BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità |
||
| la redazione | BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche | ||
| ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ì |
|||
| ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
|||
| ESRS 2 - Governance |
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza ai fini della sostenibilità |
|||
| ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità |
|||
| SBM-1 Posizione di mercato, strategia, modelli aziendali e catena del valore |
|||
| SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | |||
| ESRS 2 - Strategia | Phase-in per | ||
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con | effetti | ||
| la strategia e i modelli aziendali | finanziari attesi |
||
| ESRS 2 - Gestione dei rischi e delle |
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
||
| opportunità degli impatti |
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa |
||
| Tassonomia Europea |
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia) |
||
| ESRS 2 GOV-3 integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
|||
| ESRS E1 - Cambiamento climatico |
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
||
| E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
|||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
|||
| E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
|||
| E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici Metriche e obiettivi |
|||
| E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
|||
| E1-5 Consumo di energia e mix energetico | |||
| E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
Phase-in per Scope 3 |
||
| E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio |
49 Dove si riporta la dicitura "Phase-in" è in accordo con ESRS 1 Appendice C: Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente.

| E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio | ||
|---|---|---|
| E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e | Phase-in | |
| potenziali opportunità legate al clima | ||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
||
| E2-1 Politiche relative all'inquinamento | ||
| ESRS E2 - | E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento | |
| Inquinamento | E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento | |
| E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati | ||
| all'inquinamento | Phase-in | |
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli | ||
| impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | ||
| E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | ||
| ESRS E3 - Acqua e | E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | |
| risorse marine | E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | |
| E3-4 Consumo idrico | ||
| E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e | Phase-in | |
| opportunità connessi alle acque e alle risorse marine | ||
| E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli | Phase-in | |
| ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale | ||
| E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
Phase-in | |
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli | ||
| ESRS E4 - Tutela | impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | Phase-in |
| della biodiversità | E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | Phase-in |
| e degli ecosistemi | E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | Phase-in |
| E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | Phase-in | |
| E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità | ||
| e degli ecosistemi | Phase-in | |
| E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità | Phase-in | |
| connessi alla biodiversità e agli ecosistemi | ||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli | ||
| impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | ||
| E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | ||
| ESRS E5 - Utilizzo delle risorse ed |
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
|
| economia | E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | |
| circolare | E5-4 Flussi di risorse in entrata | |
| E5-5 Flussi di risorse in uscita | ||
| E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e | ||
| opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare | Phase-in | |
| S1-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | ||
| S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione | ||
| con la strategia e i modelli aziendali | ||
| S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria | ||
| ESRS S1 - Forza | S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
|
| lavoro propria | ||
| S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
||
| S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e | ||
| approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di |

| opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
||
|---|---|---|
| S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al | ||
| potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e | ||
| delle opportunità rilevanti | ||
| S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | ||
| S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro | ||
| propria dell'impresa | ||
| S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | ||
| S1-9 Metriche della diversità | ||
| S1-10 Salari adeguati | ||
| S1-11 Protezione sociale | ||
| S1-12 Persone con disabilità | ||
| S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | ||
| S1-14 Metriche di salute e sicurezza | ||
| S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata | ||
| S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) |
||
| S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | ||
| S2-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | Phase-in | |
| S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione | ||
| ESRS S2 - Lavoratori nella |
con la strategia e i modelli aziendali | Phase-in |
| S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | Phase-in | |
| S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
Phase-in | |
| S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
Phase-in | |
| catena del valore | S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del | |
| valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il | ||
| conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena | Phase-in | |
| del valore, nonché efficacia di tali azioni | ||
| S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Phase-in | |
| S3-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | Phase-in | |
| S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
Phase-in | |
| S3-1 Politiche relative alle comunità interessate | Phase-in | |
| ESRS S3 – | S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
Phase-in |
| Comunità interessate |
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni |
Phase-in |
| S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
Phase-in | |
| S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Phase-in | |
| ESRS S4 - | S4-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | Phase-in |
| Consumatori e utilizzatori finali |
S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e i modelli aziendali |
Phase-in |

| S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori Phase-in finali in merito agli impatti S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che |
|
|---|---|
| Phase-in consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
|
| S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il Phase-in conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
|
| S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al Phase-in potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
|
| GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
|
| ESRS G1 - G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle Condotta delle imprese |
|
| imprese G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori |
|
| G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | |
| G1-6 Prassi di pagamento | |
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Entity Specific – |
|
| Innovazione, MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
|
| Ricerca e Sviluppo MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
|
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità Entity Specific – rilevanti |
|
| Customer MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti Experience & |
|
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni Satisfaction mediante obiettivi |

I sottoscritti Giovanni Costantino, in qualità di Amministratore Delegato, e Marco Carniani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità di The Italian Sea Group S.p.a., attesta, ai sensi dell'articolo 154-bis, comma 5-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza), che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione è stata redatta:
• conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n.125;
• con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Carrara, 14 marzo 2025
Amministratore Delegato
Dirigente preposto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità.

179

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

| In migliaia di Euro | note | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Marchi | 1 | 34.604 | 34.650 |
| Altre attività immateriali | 2 | 690 | 975 |
| Terreni e fabbricati | 3 | 57.047 | 57.290 |
| Impianti, macchinari, attrezzature ed investimenti in corso | 4 | 30.618 | 35.459 |
| Altri beni materiali | 5 | 886 | 1.261 |
| Right of Use | 6 | 31.742 | 32.523 |
| Partecipazioni | 7 | 34 | 43 |
| Altre attività non correnti | 8 | 1.489 | 1.716 |
| Attività per imposte differite | 17 | - | 3.035 |
| Totale attività non correnti | 157.110 | 166.952 | |
| ATTIVITÀCORRENTI | |||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 9 | 60.254 | 76.413 |
| Crediti commerciali | 10 | 55.410 | 24.007 |
| Altri crediti | 11 | 10.106 | 4.937 |
| Attività per commesse in corso su ordinazione | 12 | 108.096 | 89.068 |
| Rimanenze di magazzino | 13 | 10.210 | 10.897 |
| Altre attività correnti | 14 | 4.869 | 5.115 |
| Totale attività correnti | 248.945 | 210.437 | |
| TOTALE ATTIVO | 406.055 | 377.389 | |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale sociale | 26.500 | 26.500 | |
| Riserva sovraprezzo azioni | 45.431 | 45.399 | |
| Altre riserve e risultati portati a nuovo | 39.168 | 22.409 | |
| Riserva di traduzione | -30 | -83 | |
| Utile (Perdita) d'esercizio | 33.894 | 36.911 | |
| Totale Patrimonio Netto | 15 | 144.963 | 131.136 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Fondi per rischi ed oneri | 16 | 6.180 | 4.335 |
| Passività per imposte differite | 17 | 696 | - |
| Fondi per benefici ai dipendenti | 18 | 880 | 959 |
| Passività finanziarie a lungo termine | 19 | 60.152 | 62.051 |
| Altre passività non correnti | 20 | 2.714 | 86 |
| Totale passività non correnti | 70.622 | 67.431 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti commerciali | 21 | 121.877 | 90.568 |
| Altri debiti | 22 | 32.139 | 24.171 |
| Passività finanziarie a breve termine | 23 | 12.608 | 12.484 |
| Passività per commesse in corso su ordinazione | 12 | 17.183 | 38.561 |
| Altre passività correnti | 24 | 6.662 | 13.038 |
| Totale passività correnti | 190.470 | 178.822 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 406.055 | 377.389 |

| In migliaia di Euro | note | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 406.103 | 360.258 | |
| Altri ricavi e proventi | 25.176 | 11.507 | |
| Provvigioni | (7.214) | (4.166) | |
| Totale Ricavi | 25 | 424.065 | 367.599 |
| Materie prime, componenti e beni di consumo | 26 | (96.064) | (79.342) |
| Costo per lavorazioni esterne | 27 | (154.182) | (147.906) |
| Prestazioni e consulenze tecniche | 28 | (20.206) | (17.624) |
| Altri costi per servizi | 29 | (13.930) | (13.951) |
| Costo del personale | 30 | (43.915) | (38.649) |
| Altri costi operativi | 31 | (17.826) | (7.339) |
| Totale costi operativi | (346.124) | (304.812) | |
| Risultato operativo prima degli ammortamenti e svalutazioni | 77.940 | 62.787 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 32 | (11.440) | (12.018) |
| Risultato operativo | 66.500 | 50.769 | |
| Proventi finanziari | 33 | 1.670 | 918 |
| Oneri finanziari | 33 | (9.401) | (6.445) |
| Utile (perdita) d'esercizio prima delle imposte sul reddito | 58.769 | 45.242 | |
| Imposte sul reddito | 34 | (24.875) | (8.331) |
| Utile (perdita) d'esercizio | 33.894 | 36.911 | |
| Utile per azione ordinaria | 0,64 | 0,70 | |
| Utile diluito per azione ordinaria | 0,64 | 0,70 |
| Utile/(perdita) d'esercizio | 33.894 | 36.911 | |
|---|---|---|---|
| Utili/(Perdite) da rimisurazione passività piani per dipendenti a benefici definiti |
35 | (32) | (19) |
| Variazione riserva di traduzione | 53 | 0 | |
| Variazione fair value di derivati di copertura | 35 | (458) | (815) |
| TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO D'ESERCIZIO (A) + (B) | 33.457 | 36.077 |

| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ DI GESTIONE REDDITUALE | ||
| Risultato dell'esercizio prima delle imposte | 58.769 | 45.242 |
| Interessi netti | 7.731 | 5.528 |
| accantonamento per fondi oneri e rischi | 3.314 | 1.326 |
| accantonamento per TFR | 1.790 | 1.377 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | 10.423 | 11.519 |
| (Plus)minusvalenze | (18.114) | 0 |
| Altri accantonamenti e svalutazioni (rivalutazioni) | 500 | 500 |
| Variazioni di attività e passività: | ||
| Crediti verso clienti | (31.903) | (1.363) |
| Rimanenze e commesse in corso su ordinazione | (39.719) | (25.163) |
| Altre attività di gestione | (4.923) | (5.122) |
| Debiti verso fornitori | 31.309 | 11.798 |
| Altri debiti di gestione | 6.643 | (3.431) |
| TFR | (1.869) | (1.669) |
| Fondi oneri e rischi | (773) | (1.316) |
| Imposte pagate | (24.875) | (8.331) |
| Interessi pagati | (7.731) | (5.528) |
| Flusso finanziario da attività di gestione reddituale | (9.427) | 25.367 |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| Acquisto di attività materiali | (3.584) | (2.257) |
| Cessioni di attività materiali | 21.000 | 0 |
| Acquisto di attività immateriali | (194) | (489) |
| Acquisto di partecipazioni | 0 | 0 |
| Credito verso CELI | 0 | 2.128 |
| Altre | 2.805 | 1.620 |
| Flusso finanziario da attività di investimento | 20.027 | 1.002 |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| Variazione di riserve | ||
| Pagamento Dividendi | (19.610) | (14.415) |
| Accensione di finanziamenti a M-L | 6.000 | 0 |
| Rimborso di finanziamenti a M-L | (11.658) | (14.198) |
| Rimborso di finanziamenti verso altri | (1.490) | (2.660) |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | (26.758) | (31.273) |
| FLUSSO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PERIODO | (16.159) | (4.904) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI INIZIALI | 76.413 | 81.317 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI FINALI | 60.254 | 76.413 |

| Dati in Euro migliaia | Valori al | Destinaz. risultato |
Risultato d'esercizio |
Altre variazioni |
OCI | Valori al |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | |
| CAPITALE SOCIALE | 26.500 | 26.500 | ||||
| RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI | 45.431 | (32) | 45.399 | |||
| ALTRE RISERVE E RISULTATI PORTATI A NUOVO |
13.023 | 24.046 | (13.827) | (833) | 22.409 | |
| RISERVA DI TRADUZIONE | - | (83) | (83) | |||
| UTILI (PERDITE) PERIODO | 24.046 | (24.046) | 36.911 | 36.911 | ||
| PN COMPLESSIVO | 109.001 | 0 | 36.911 | (13.859) | (916) | 131.136 |
| Dati in Euro migliaia | Valori al | Destinaz. risultato |
Risultato d'esercizio |
Altre variazioni |
OCI | Valori al |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2024 | 31/12/2024 | 31/12/2024 | 31/12/2024 | |
| CAPITALE SOCIALE | 26.500 | 26.500 | ||||
| RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI | 45.399 | 32 | 45.431 | |||
| ALTRE RISERVE E RISULTATI PORTATI A NUOVO |
22.409 | 36.911 | (19.661) | (491) | 39.168 | |
| RISERVA DI TRADUZIONE | (83) | 53 | (30) | |||
| UTILI (PERDITE) PERIODO | 36.911 | (36.911) | 33.894 | 33.894 | ||
| PN COMPLESSIVO | 131.136 | 0 | 33.894 | (19.629) | (438) | 144.963 |
All'interno delle Altre variazioni sono presenti principalmente i dividendi erogati nell'anno, come da verbale dell'assemblea del 29 aprile 2024.

Le presenti note illustrative sono state predisposte sulla base delle scritture contabili aggiornate al 31 dicembre 2024. Il presente documento ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi e, in taluni casi, un'integrazione dei dati indicati nei prospetti di bilancio.
Il bilancio al 31 dicembre 2014 è stato il primo bilancio della Società predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:
I valori esposti nelle presenti note di commento, se non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA.
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato Inline XBRL (iXBRL) in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio, laddove applicabili, si segnalano:


Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che TISG S.p.A. continuerà a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti fattori:
Sulla base di tali fattori, la Direzione aziendale ritiene che, allo stato attuale, non vi siano elementi di incertezza sulla prospettiva della continuità aziendale per TISG S.p.A.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della capogruppo TISG S.p.A. (di seguito la "Società") e delle sue controllate italiane ed estere consolidate integralmente, nel loro insieme identificate come Gruppo TISG (di seguito il "Gruppo").
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 comprende i bilanci dell'esercizio 2024 delle società del Gruppo redatte adottando i medesimi principi contabili della controllante. Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ossia quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. In caso

di perdita di controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata, qualsiasi precedente partecipazione di minoranza nel patrimonio netto inclusa qualsiasi altra componente di conto economico complessivo relativa all'entità controllata. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita di controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. La residua quota di partecipazione nella ex entità controllata viene rimisurata al fair value alla data della perdita del controllo e successivamente contabilizzata secondo i principi applicabili.
Tutte le società controllate che rientrano nel perimetro di consolidamento chiudono l'esercizio sociale al 31 dicembre, al pari della Capogruppo e, pertanto, non si è reso necessario apportare rettifiche o predisporre bilanci appositi ai fini del consolidamento.
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo sono completamente eliminati. Le interessenze di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposte in una voce separata del conto economico, e nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto di Gruppo. Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato dell'entità acquisita maturato dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio. Le variazioni nell'interessenza partecipativa del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
Di seguito si riportano le società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2024:

Tutte le società sopra citate sono incluse nel bilancio consolidato con il metodo di consolidamento integrale.
Nel corso del 2024 il perimetro di consolidamento è stato modificato a seguito dello scioglimento della controllata Perini Navi Usa Inc avvenuto in data 17 giugno 2024.
Le suddette operazioni sono state trattate in conformità a quanto previsto per le business combination

The Italian Sea Group S.p.A. ha adottato i principi, International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (IFRS), a partire dall'esercizio 2014, con data di transizione agli IFRS (FTA) al 1° gennaio 2013.
Si ricorda che gli IFRS sono i principi contabili approvati dall'International Accounting Standard Board (IASB), adottati ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002.
Sul piano nazionale, i principi contabili internazionali sono stati recepiti nel nostro ordinamento con il D. Lgs. n. 38/2005, contenente una serie di disposizioni tese ad armonizzare l'applicazione dei principi in oggetto con la normativa fiscale interna in materia di reddito d'impresa.
La scelta, da parte del Gruppo, di adottare i principi contabili internazionali IFRS come principi di riferimento per la redazione del bilancio consolidato e separato, offre l'opportunità di comparare i dati di bilancio con i principali competitors della stessa e portare avanti il processo di internazionalizzazione.

Il bilancio al 31 dicembre 2024 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IFRS, in vigore alla data di bilancio, emessi dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il confronto tra i valori sia del conto economico complessivo, della situazione patrimoniale e finanziaria, del rendiconto finanziario e dei movimenti del patrimonio netto è sempre espresso in migliaia di euro, salvo nei casi singolarmente e diversamente indicati, e viene effettuato con i corrispondenti valori al 31 dicembre 2023.
I principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio sono conformi con quelli adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Per IFRS si intendono i principi contabili internazionali rivisti (IFRS e IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea.
Ai sensi dello IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2024:
| Titolo documento emesso dallo IASB |
Data di pubblicazione del documento IASB |
Data di entrata in vigore |
|---|---|---|
| Supplier finance arrangements (modifiche a: IAS 7 Statement of Cash Flows IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure |
1 gennaio 2024 | omologato |
| Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16) |
1 gennaio 2024 | omologato |
| Classificazione delle passività tra correnti o non correnti (modifiche a IAS 1) – rinvio data di entrata in vigore (Amendment to IAS 1 Presentation of Financial Statement) |
1 gennaio 2024 | omologato |
| Passività non correnti con covenant (modifiche a IAS 1) |
1 gennaio 2024 | omologato |

La tabella sotto riportata elenca tutti i pronunciamenti con una data di efficacia obbligatoria in futuri esercizi contabili
| Titolo documento emesso dallo IASB | Data di pubblicazione del documento IASB |
Data di entrata in vigore |
Data di pubblicazione nella GUUE |
|---|---|---|---|
| Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere) |
2023 | 1° Gennaio 2025 | TDB |
| Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 Strumenti finanziari) |
Luglio 2024 | 1° Gennaio 2026 | TDB |
| IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements |
Aprile 2024 | 1° Gennaio 2027 | TDB |
| IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures |
Maggio 2024 | 1° Gennaio 2027 | TDB |
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
Oltre ai pronunciamenti di cui sopra, nel corso del 2023 l'IFRS Interpretations Committee (il Comitato IFRIC) ha emanato diverse "agenda decision", che non costituiscono un orientamento tassativo. Tuttavia, esse riportano le ragioni per cui l'IFRIC non ha inserito un argomento al suo ordine del giorno (o non l'ha riferito allo IASB) e il modo in cui gli obblighi previsti dagli IFRS devono essere applicati. Nel sito web della Fondazione IFRS si fa presente che le "agenda decision" devono essere "utili, informative e persuasive"
Oltre alla pronuncia sopra indicata, negli ultimi 12 mesi l'IFRIC ha emanato numerose decisioni. Tali decisioni programmatiche non costituiscono linee guida ufficiali. L'IFRS Foundation fa presente che le suddette decisioni "devono essere considerate come utili, informative e persuasive". In pratica, ci si aspetta che le entità che preparano il bilancio in conformità agli IFRS tengano conto e si attengano alle decisioni programmatiche e che questo sia l'approccio seguito dalle autorità di regolamentazione del mercato mobiliare di tutto il mondo.

Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio 2024:
Tali modifiche non hanno alcun effetto sulla valutazione delle voci nel bilancio consolidato del Gruppo.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere da esercizi successivi:
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

Le attività immateriali di proprietà acquistate o prodotte internamente sono attività prive di consistenza fisica iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, solo se identificabili, controllabili, il cui costo può essere determinato in modo attendibile ed in quanto prevedibile che siano in grado di produrre benefici economici futuri.
I marchi "Admiral", "Tecnomar", "Perini Navi" e "CELI" sono considerati attività a vita indefinita e, quindi, non ammortizzati, ma sottoposti, con cadenza almeno annuale a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività – ("Impairment Test") condotte a livello della unità generatrice di cassa ("Cash Generating Unit" o "CGU") alla quale la direzione aziendale imputa il marchio stesso.
Il marchio Picchiotti è stato valutato a vita utile definita e, di conseguenza, ammortizzato per un periodo di 18 anni.
La valutazione di recuperabilità è effettuata per singola cash generating unit, rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata ampiamente indipendenti da quelli generati dalle altre attività.
La definizione delle CGU è operata considerando, tra l'altro, le modalità con cui il management controlla l'attività operativa (ad es. per linee di business) o assume decisioni in merito a mantenere operativi o dismettere i beni e le attività del Gruppo.
Le cash generating unit possono includere i corporate asset, ossia attività che non generano flussi di cassa autonomi, attribuibili su basi ragionevoli e coerenti. I corporate asset non attribuibili ad una specifica cash generating unit sono allocati ad un aggregato più ampio costituito da più cash generating unit.
Con riferimento ai marchi la verifica è effettuata, almeno annualmente o comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione Aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include il marchio stesso.
La recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Quest'ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso della cash generating unit e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al netto dei costi di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e supportabili rappresentative della miglior stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile della cash generating unit, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno.
Ai fini della determinazione del valore d'uso i flussi di cassa previsti sono oggetto di attualizzazione ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare il tasso di sconto utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital ("WACC").

Quando il valore della cash generating unit comprensiva dei marchi è superiore al valore recuperabile, la differenza è oggetto di svalutazione. Quando vengono meno i motivi della svalutazione effettuata, le attività vengono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico; la ripresa di valore è effettuata per un importo pari al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate.
Nella conduzione del test di impairment al 31 dicembre 2024, si è tenuto conto anche di quanto segue:
I Costi di ricerca sono imputati a Conto Economico nel periodo in cui sono sostenuti.
I Costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione sono capitalizzati e iscritti tra le attività immateriali solo se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

Sono ammortizzati lungo il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto, generalmente hanno una vita utile di 5 anni.
Le attività materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto comprensivo di eventuali oneri accessori e sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata.
Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico, quelle di natura incrementativa sono imputate al cespite a cui si riferiscono e vengono ammortizzate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dello stesso.
Qualora le singole componenti di un'attività materiale complessa risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro vita utile ("component approach").
Le immobilizzazioni in corso di esecuzione sono valutate al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta ed indiretta imputazione, per la sola quota che ragionevolmente possa essere loro imputata.
Le Attività materiali sono ammortizzate sulla base di aliquote economico-tecniche sotto riportate, rappresentative della vita utile:
| DESCRIZIONE | % |
|---|---|
| Fabbricati su terreni in concessione Marina di Carrara | Fino a Scadenza concessione (dicembre 2072) |
| Fabbricati su terreni in concessione La Spezia | Fino a Scadenza concessione (febbraio 2035) |
| Fabbricati su terreni in concessione Viareggio | Fino a Scadenza concessione (febbraio 2037) |
| Impianti e macchinari | 6,67%-10% |
| Attrezzature | 10%-25% |
| Mobili e macchine per ufficio | 12% |
| Macchine elettroniche | 20% |
| Automezzi | 20% |

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a Conto economico.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit a cui tale attività appartiene.
Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a Conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività, ad esclusione dell'avviamento, è ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Le attività finanziarie non correnti includono partecipazioni, valutate secondo il metodo del costo che viene ridotto per perdite durevoli di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Il Gruppo detiene beni materiali utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di lease. Alla data di inizio del lease la Società determina se il contratto è, o contiene, un lease.
Il Gruppo individua un contratto di lease secondo la definizione prevista dall'IFRS 16, quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Per i contratti di lease il Gruppo rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante ("Right-of-Use") e una passività del lease ("lease liability") alla data di decorrenza del contratto (ossia, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso).
Il Right-Of-Use consiste nel diritto di utilizzo rappresenta il diritto del locatario a utilizzare l'attività sottostante per la durata del lease; la sua valutazione iniziale è al costo, che comprende l'importo iniziale della passività del lease rettificato per tutti i pagamenti dovuti per il lease corrisposti alla data di decorrenza o precedentemente al netto degli incentivi di lease ricevuti, più gli eventuali costi diretti iniziali sostenuti e una stima dei costi per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata. Successivamente alla rilevazione iniziale, il Right-Of-Use è ammortizzato a quote costanti sulla base della durata del contratto di lease.
La passività del lease è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease da corrispondere lungo la durata del lease. Nel calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data di decorrenza del leasing quando il tasso di interesse implicito del lease non è facilmente determinabile.
I pagamenti variabili dovuti per il lease che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leas è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi. Nel caso in cui i canoni dovuti si modifichino per effetto di un'indicizzazione prevista dal contratto di lease, la lease liability viene rideterminata utilizzando il nuovo canone, senza modificare il tasso di attualizzazione.
Nel caso, invece, di modifica della durata del contratto di lease, la lease liability viene rideterminata utilizzando il tasso di attualizzazione applicabile alla data della modifica del contratto.
Il Gruppo applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo.

Le Rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle Rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il costo di produzione include le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.
I materiali a lento rigiro o, comunque, non più riutilizzabili nel normale ciclo produttivo vengono adeguatamente svalutati per allineare il valore a quello netto di realizzo.
Le navi costruite da TISG rappresentano dei beni unici costruiti sulla base delle specifiche richieste dell'acquirente, che TISG, per obblighi contrattuali e pratici, non può destinare prontamente ad un uso alternativo. Per tali beni il riconoscimento dei ricavi avviene progressivamente nel tempo lungo il periodo di costruzione.
Le attività e passività per commesse in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con il metodo c.d. degli "input" con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per la commessa stessa (c.d. "cost-to-cost").
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diventa ragionevolmente prevedibile.
Le commesse sono esposte considerando i costi sostenuti sommati ai margini rilevati, dedotte le eventuali perdite attese, al netto delle fatturazioni ad avanzamento lavori.
Tale analisi viene effettuata commessa per commessa. Qualora il differenziale risulti positivo lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce "attività per commesse in corso su ordinazione"; qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività, alla voce "Passività per commesse in corso su ordinazione".

Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili.
I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all'attivo patrimoniale nel momento in cui il Gruppo diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all'attività ceduta. I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto per perdite di valore. L'importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi. Il valore dei crediti è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione.
I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono eliminati dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa e sono trasferiti in modo sostanziale tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione dell'attività (cd. "Derecognition") o nel caso in cui la posta sia considerata definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate.
L'approccio adottato per la rilevazione delle predite su crediti è di tipo prospettico, incentrato sulla stima della probabilità di perdite future su crediti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare una posizione creditoria ("expected losses").
Pur ritenendo congruo il fondo stanziato, l'uso di ipotesi diverse o il cambiamento delle condizioni economiche, a maggior ragione in questo periodo caratterizzato da una congiuntura economica negativa, potrebbero riflettersi in variazioni del fondo rischi su crediti.
La voce relativa a Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a richiesta e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

I Fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto "possibile" sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Le passività potenziali sono costituite:
Le attività potenziali sono costituite da attività che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio e la cui esistenza sarà confermata dall'accadimento o il non accadimento di uno o più eventi futuri incerti non completamente sotto il controllo della Società.
Le attività e passività potenziali non sono rilevate in bilancio ma descritte nelle note illustrative.

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici e di altra natura successivi al rapporto di lavoro. I piani pensione cui il Gruppo è chiamato a partecipare dalle leggi italiane sono del tipo a contribuzione definita ("Defined Contribution Plan"), mentre altri piani per benefici successivi al rapporto di lavoro, cui il Gruppo partecipa generalmente in virtù di contratti collettivi di lavoro, sono del tipo a benefici definiti ("Defined Benefit Plan").
I pagamenti relativi a piani a contribuzione definita effettuati dal Gruppo sono rilevati a conto economico come costo quando sostenuti. I piani a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai dipendenti nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
Con l'adozione degli IFRS, il TFR maturato fino al 31 dicembre 2006 è considerato, pertanto, come un'obbligazione a benefici definiti.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo, ed il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti nel conto economico, ed il riconoscimento degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e attività tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi". Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle attività.
Le passività finanziarie relative ai finanziamenti e altre obbligazioni a pagare diverse dagli strumenti derivati, dopo la rilevazione iniziale al fair value, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati.
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i dodici mesi dalla data del bilancio. Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e pertanto viene documentata la relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia.
L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita.

Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo.
______________________________________________________________________
Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.
Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

I ricavi rappresentano i flussi lordi di benefici economici dell'esercizio derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria. I corrispettivi riscossi per conto di terzi quali le imposte sulle vendite, le imposte sui beni di terzi e l'imposta sul valore aggiunto non sono e quindi sono esclusi dai ricavi.
Il processo sottostante la rilevazione dei ricavi segue le fasi previste dall'IFRS 15:
La vendita di uno yacht rispetta i requisiti per il trasferimento del controllo e l'adempimento della performance obligation lungo il periodo di tempo di costruzione dello yacht ("over time"). In particolare, le commesse sono costruite su specifiche richieste dei clienti e il Gruppo ha diritti contrattuali che tutelano il riconoscimento del margine della prestazione completata fino alla data considerata. Alla stipula del contratto il cliente versa alil Gruppo un importo a titolo di acconto che, in caso di rinuncia all'acquisto dello yacht, può essere trattenuto e fatto confluire nei ricavi.
I ricavi e i relativi costi sono rilevati nel corso del tempo, ossia prima che i beni siano consegnati al cliente. I progressi realizzati sono valutati secondo il metodo del cost-to-cost e i costi sono riconosciuti nel conto economico quando sostenuti.
Le fatture sono emesse secondo le condizioni previste contrattualmente a livello di singola unità. È stabilito in particolare un pagamento in acconto ad instaurazione del contratto e successivamente è prevista l'emissione di fatture al raggiungimento di precisi Stati di Avanzamento Lavori ("SAL").

A titolo esemplificativo (ma non esaustivo in quanto dipende dalla tipologia di contratto) le fatture vengono emesse quindi:
Si stima che buona parte del prezzo di uno yacht venga mediamente corrisposto a titolo di acconto (advance payment) ed in successive riprese durante il corso d'opera di svolgimento della commessa (SAL) come sopra evidenziato, mentre solo una quota residuale risulta regolata a saldo in occasione della consegna finale dell'unità.
Gli interessi attivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, considerando il rendimento effettivo.
I contributi pubblici sono quelli che si manifestano sotto forma di trasferimenti di risorse a un'entità a condizione che questa abbia rispettato, o si impegni a rispettare, certe condizioni relative alle sue attività operative. I finanziamenti a fondo perduto sono i prestiti per i quali il finanziatore si impegna, in presenza di condizioni stabilite, a rinunciare al rimborso.

I costi sono imputati a conto economico quando è determinabile in modo obiettivo l'ammontare e quando nella sostanza dell'operazione è possibile riscontrare che l'impresa ha sostenuto tali costi in base al principio della competenza.
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza ed includono interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le differenze di cambio passive.
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa vigente, sulla scorta di una stima del reddito imponibile. Il debito per imposte correnti viene iscritto nello stato patrimoniale tra le passività correnti alla voce "Debiti tributari" al netto degli acconti versati e delle ritenute subite. Nel caso risulti un saldo a credito, l'importo viene esposto nella voce "Crediti vari e altre attività" tra le attività correnti.
Le imposte sul reddito anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. La valutazione è effettuata sulla base delle aliquote di imposta che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali differenze saranno realizzate o estinte e dunque concorreranno alla formazione del risultato fiscale, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte anticipate sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che nell'esercizio di reversal sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale tali differenze possano trovare utilizzo. Per contro, le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili, salvo il caso in cui vi sia scarsa probabilità che il relativo "debito" insorga.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono esposte al netto tra le attività o le passività non correnti, in quanto riferite alla stessa autorità fiscale.

I crediti ed i debiti espressi in valuta estera sono iscritti originariamente in base ai valori di cambio in vigore alla data in cui sono sorti e, qualora esistenti alla data di chiusura, sono opportunamente esposti in bilancio al cambio in vigore alla data di chiusura del periodo, accreditando o addebitando al conto economico gli utili o le perdite di cambio.
Le differenze di cambio hanno natura finanziaria e come tali sono rilevate a conto economico come componenti finanziari di reddito, non essendo legate alla transazione commerciale in senso stretto, ma esprimono le variazioni nel tempo – ad operazione commerciale conclusa – della valuta prescelta nella negoziazione.
Non vi sono da segnalare significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio.
________________________________________________________________________________
La predisposizione dei bilanci richiede l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.
I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.
In particolare si ritiene che le poste maggiormente soggette a questa soggettività sono:
• Imposte differite attive: La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite attive dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte differite attive;




La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Marchi | 34.604 | 34.650 | (46) |
| TOTALE | 34.604 | 34.640 | (46) |
| In migliaia di Euro | Marchio Admiral |
Marchio Tecnomar | Marchio Perini Navi |
Marchio Picchiotti | Marchio Celi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| VNC 31/12/2023 | 2.319 | 1.235 | 30.351 | 735 | 10 | 34.650 |
| Investimenti | - | - | - | - | - | - |
| Decrementi netti | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti | - | - | - | 46 | - | 46 |
| VNC 31/12/2024 | 2.319 | 1.235 | 30.351 | 689 | 10 | 34.604 |
Marchi: La voce, pari ad Euro 34.604 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata, rispetto al 31 dicembre 2023, di Euro 46 migliaia. Tale decremento è dovuto all' ammortamento del marchio Picchiotti (a vita utile definita).
Da quanto emerso dalla "Purchase Price Allocation – PPA", svolta per definire l'allocazione del prezzo di vendita del complesso aziendale Perini Navi ai vari asset, è stato attribuito al Marchio Perini Navi un valore di Euro 30.351 migliaia ed al Marchio Picchiotti un valore di circa Euro 825 migliaia.
La restante voce è composta per Euro 2.319 migliaia, dal costo di acquisto del marchio Admiral, sostenuto da The Italian Sea Group S.p.A. nell'esercizio 2011 e per Euro 1.235 migliaia, dall'acquisto del marchio Tecnomar., avvenuto nel mese di dicembre 2019 e per Euro 10 migliaia dal marchio CELI; tali marchi sono stati considerati a vita utile indefinita.
IlMarchio Picchiotti è stato valutato a vita utile definita ed èammortizzato per un periodo di 18 anni.
I marchi sono sottoposti con periodicità, almeno annuale, ad una analisi volta a verificare l'emersione di eventuali indicatori di perdita di valore ("Impairment Test"). Nel caso in cui dal test emerga una perdita di valore, il Gruppo provvede a contabilizzare una corrispondente svalutazione in bilancio. Detta verifica si è basata sul confronto tra il valore recuperabile dei marchi ed il valore contabile degli stessi iscritti a bilancio.
Ai sensi della disciplina contabile applicabile il "valore recuperabile" dell'asset è pari al maggiore tra il "fair value" (valore equo) al netto dei costi di dismissione" e il "valore d'uso". La stima del valore d'uso è stata effettuata, nel rispetto dello IAS 36, dei principi delle best practices di valutazione, attualizzando i flussi di cassa attesi.

I diversi flussi di cassa attesi, suddivisi per marchio, sono sintetizzati in un flusso medio normale determinato partendo dai dati prospettici riportati nel Piano Industriale 2025-2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione di TISG in data 14 marzo 2025.
Il Piano Industriale 2025-2028 recepisce alcune valutazioni sui potenziali elementi di rischio nonché le azioni di contrasto e risposta.
Il costo del capitale utilizzato per lo sconto dei flussi finanziari previsionali delle stime del valore della CGU:
In riferimento alle due CGU sottoposte ad impairment segnaliamo:
• Il costo medio ponderato del capitale utilizzato per lo sconto dei flussi finanziari previsionali (c.d. WACC) pari a 10,70%.
Le risultanze di quanto emerso dagli Impairment Test sui marchi di TISG sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2025.
Alla luce di tutti gli elementi di cui sopra, nell'esercizio 2024 non si sono manifestate perdite di valore; vengono pertanto confermati i valori di bilancio.
La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 690 | 975 | (285) |
| TOTALE | 690 | 975 | (285) |
Progetti: la voce, pari ad Euro 690 migliaia al 31 dicembre 2024, in diminuzione di Euro 285 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, al netto degli ammortamenti, comprende la capitalizzazione delle licenze software ed i costi capitalizzati per lo sviluppo di progetti strategici, ammortizzati lungo una

vita utile stimata di 5 anni; nel corso dell'esercizio 2024, sono state effettuate capitalizzazioni per Euro 182 migliaia.
In particolare, per l'iscrizione in bilancio di tali importi, è emerso che:
Si riporta il dettaglio della tipologia di progetto di cui la voce è composta:
| In migliaia di Euro | Tecnomar for Lamborghini |
Software | Totale |
|---|---|---|---|
| VNC 31/12/2023 | 751 | 224 | 975 |
| Movimenti 2024 | |||
| Investimenti | 0 | 182 | 182 |
| Decrementi netti | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamenti | (223) | (244) | (467) |
| VNC 31/12/2024 | 528 | 162 | 690 |

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 8.964 | 8.972 | (8) |
| Fabbricati su terreni in concessione | 48.083 | 48.318 | (235) |
| TOTALE | 57.047 | 57.290 | (243) |
La voce, pari a complessivi Euro 57.047 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata per Euro 243 migliaia rispetto al precedente esercizio 2023 delle capitalizzazioni effettuate nel corso dell'esercizio 2024, per Euro 1.133 migliaia, al netto dell'ammortamento di periodo. Tra le principali capitalizzazioni si segnalano:
Per quanto riguarda la voce Fabbricati su terreni in concessione, per effetto del prolungamento della scadenza della concessione demaniale di Marina di Carrara al 2072, è stata rideterminata la vita utile residua dei suddetti beni ai fini del processo di ammortamento, allocando il valore netto contabile all'inizio dell'esercizio su tale maggior periodo.
Si riporta di seguito la movimentazione della voce nel corso dei dodici mesi del 2024:
| In migliaia di Euro | Terreni e fabbricati | Fabbricati su terreni in concessione |
Totale |
|---|---|---|---|
| Costo Storico | 10.940 | 61.970 | 72.910 |
| Fondo Ammortamento | 1.968 | 13.652 | 15.620 |
| VNC 31/12/2023 | 8.972 | 48.318 | 57.290 |
| Movimenti 2024 | |||
| Incrementi | 275 | 858 | 1.133 |
| Decrementi | 0 | 0 | 0 |
| Giroconti Imm. in corso e acconti | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Costo Storico 2024 | 275 | 858 | 1.133 |
| Ammortamenti | 283 | 1.093 | 1.376 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Fondo Ammortamento 2024 | 283 | 1.093 | 1.376 |
| Costo Storico | 11.215 | 62.828 | 74.043 |
| Fondo Ammortamento | 2.251 | 14.745 | 16.994 |
| VNC 31/12/2024 | 8.964 | 48.083 | 57.047 |

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 2.257 | 4.710 | (2.453) |
| Attrezzature industriali e commerciali | 2.989 | 5.179 | (2.190) |
| Impianti e Macchinari | 24.268 | 24.233 | 35 |
| Stampi | 1.104 | 1.337 | (233) |
| TOTALE | 30.618 | 35.459 | (4.841) |
Immobilizzazioni in corso e acconti: pari ad Euro 2.257 migliaia al 31 dicembre 2024, in decremento di Euro 2.453 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, si riferiscono principalmente alla costruzione dei nuovi uffici commerciali.
Attrezzature industriali e commerciali: la voce risulta pari ad Euro 2.989 migliaia, al 31 dicembre 2024, decrementata, rispetto al precedente esercizio 2023, per Euro 2.190 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo e a seguito principalmente alla vendita del cantiere di Viareggio avvenuta nel mese di giugno 2024 dove sono stati ceduti i relativi asset materiali, ceduto il Syncrolift per un costo storico di circa Euro 2.332 migliaia; nel corso dell'esercizio 2024 sono state effettuate capitalizzazioni per Euro 833 migliaia.
Impianti e macchinari: la voce, pari ad Euro 23.207 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata, rispetto al precedente esercizio 2023, per Euro 17 migliaia, per effetto delle capitalizzazioni effettuate nel corso dell'esercizio 2024, per Euro 2.697 migliaia, riferite al potenziamento del bacino affondabile di TISG al netto dell'ammortamento di periodo e per Euro 153 migliaia, riferiti ad investimenti della controllata CELI Srl.
Stampi: la voce, pari ad Euro 1.104 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata, rispetto al precedente esercizio 2023, per Euro 233 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo.

Di seguito si riporta la movimentazione avvenuta nell'anno:
| In migliaia di Euro | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Attrezzature industriali e commerciali |
Impianti e Macchinari |
Stampi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | 4.710 | 15.152 | 53.798 | 5.251 | 78.911 |
| Fondo Ammortamento | 0 | 9.973 | 29.565 | 3.914 | 43.452 |
| VNC 31/12/2023 | 4.710 | 5.179 | 24.233 | 1.337 | 35.459 |
| Movimenti 2024 | |||||
| Investimenti | 2.512 | 833 | 2.850 | 0 | 6.195 |
| Decrementi | 0 | 2.822 | 0 | 0 | 2.822 |
| Giroconti | (4.965) | 0 | 0 | 0 | (4.965) |
| Mov. Costo Storico 2024 | (2.453) | (1.989) | 2.697 | 0 | (1.745) |
| Ammortamenti | 0 | 1.499 | 2.815 | 233 | 4.547 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 0 | 1.298 | 0 | 0 | 1.298 |
| Mov. Fondo Ammortamento 2024 | 0 | 201 | 2.815 | 233 | 3.249 |
| Costo Storico | 2.257 | 13.163 | 56.648 | 5.251 | 77.319 |
| Fondo Ammortamento | 0 | 10.174 | 32.380 | 4.147 | 46.701 |
| VNC 31/12/2024 | 2.257 | 2.989 | 24.268 | 1.104 | 30.618 |
La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Mobili e macchine da ufficio | 811 | 1.136 | (325) |
| Autovetture | 73 | 117 | (44) |
| Autoveicoli da trasporto | 1 | 1 | (1) |
| Macchine da ufficio elettroniche | 1 | 7 | (6) |
| TOTALE | 886 | 1.261 | (376) |
La voce pari ad Euro 811 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata rispetto al precedente esercizio 2023, di Euro 376 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo e a seguito della cessione degli asset presenti all'interno del cantiere di Viareggio.

| in migliaia di Euro | Mobili e macchine da ufficio |
Autovetture | Autoveicoli da trasporto |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | 5.003 | 429 | 225 | 5.657 |
| Fondo Ammortamento | 3.860 | 312 | 224 | 4.396 |
| VNC 31/12/2023 | 1.143 | 117 | 1 | 1.261 |
| Movimenti 2024 | ||||
| Investimenti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Decrementi | 204 | 0 | 0 | 204 |
| Giroconti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Costo Storico 2024 | (204) | 0 | 0 | (204) |
| Ammortamenti | 228 | 44 | 1 | 273 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 101 | 0 | 0 | 101 |
| Mov. Fondo Ammortamento 2024 | 127 | 44 | 1 | 172 |
| Costo Storico | 4.799 | 429 | 225 | 5.453 |
| Fondo Ammortamento | 3.987 | 356 | 224 | 4.567 |
| VNC 31/12/2024 | 812 | 73 | 1 | 886 |

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Right Of Use - Impianti e Macchinari | 2.263 | 601 | 1.662 |
| Right Of Use - Autovetture | 1.839 | 1.479 | 360 |
| Right Of Use - Fabbricati in concessione demaniale | 27.640 | 30.443 | (2.803) |
| TOTALE | 31.742 | 32.523 | (781) |
La voce Right-Of-Use ("ROU") ricomprende l'iscrizione tra le immobilizzazioni materiali dei diritti di utilizzo dei beni detenuti dal Gruppo in forza a contratti di leasing, secondo quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 16.
La voce ROU – Impianti e macchinari, pari ad Euro 2.263 migliaia al 31 dicembre 2024, in incremento di Euro 1.662 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, per effetto della sottoscrizione di nuovi contratti di leasing di impianti e macchinari per circa Euro 2.414 migliaia relativi principalmente all'apertura della nuova acciaieria interna; in tale voce sono ricompresi tutti i contratti relativi alla locazione di impianti e macchinari utilizzati per la gestione operativa aziendale.
La voce ROU – Autovetture, pari ad Euro 1.839 migliaia al 31 dicembre 2024, in incremento per Euro 360 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, accoglie tutti i contratti relativi alla locazione delle autovetture che compongono la flotta aziendale di rappresentanza.
La voce ROU – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 27.640 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce all'iscrizione del valore attualizzato delle concessioni demaniali relative al cantiere di Marina di Carrara (scadenza dicembre 2072), al cantiere di La Spezia (scadenza febbraio 2035) e alla falegnameria di Viareggio (scadenza dicembre 2037).
| in migliaia di Euro | Right Of Use Autovetture |
Right Of Use Impianti e Macchinari |
Right of Use Fabbricati in concessione demaniale |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | 3.015 | 1.839 | 36.795 | 41.649 |
| Fondo Ammortamento | 1.535 | 1.239 | 6.351 | 9.125 |
| VNC 31/12/2023 | 1.479 | 601 | 30.443 | 32.523 |
| Movimenti 2024 | ||||
| Investimenti | 1.462 | 2.414 | 0 | 3.876 |
| Decrementi | 1.141 | 0 | 618 | 1.759 |
| Giroconti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Costo Storico 2024 | 321 | 2.414 | (618) | 2.117 |
| Ammortamenti | 717 | 752 | 2.223 | 3.692 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 756 | 0 | 38 | 794 |
| Mov. Fondo Ammortamento 2024 | (39) | 752 | 2.185 | 2.898 |
| Costo Storico | 3.336 | 4.253 | 36.177 | 43.766 |
| Fondo Ammortamento | 1.496 | 1.991 | 8.536 | 12.023 |
| VNC 31/12/2024 | 1.839 | 2.263 | 27.640 | 31.742 |
Si riporta di seguito la tabella di movimentazione:

Nel mese di gennaio 2024 la durata della concessione demaniale su cui insistono i Fabbricati di Marina di Carrara è stata prolungata di 29 anni e, conseguentemente, è stata rideterminata la vita utile residua del relativo Right Of Use ai fini del processo di ammortamento. È stata inoltre rimisurata la lease liability utilizzando la nuova durata della concessione con corrispondente adeguamento del right of use.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in altre imprese | 34 | 43 | (9) |
| TOTALE | 34 | 43 | (9) |
Nella voce Partecipazioni in altre imprese è ricompreso l'importo relativo all'acquisto di n. 250 azioni, pari al 2,5% del totale del capitale della società T.I.S.G. Asia Limited, con sede in Hong Kong. TISG Asia Limited opera attualmente come broker della Società nel mercato asiatico.
La voce in oggetto risulta composta come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali non correnti | 803 | 428 | 375 |
| Altri titoli | 683 | 1.286 | (603) |
| TOTALE | 1.488 | 1.716 | (228) |
La voce, decrementata rispetto all'esercizio 2023 per Euro 1.322 migliaia, è rappresentata come segue:

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 37.424 | 29.896 | 7.528 |
| Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 22.830 | 46.516 | (23.686) |
| Cassa | 0 | 1 | (1) |
| TOTALE | 60.254 | 76.413 | (16.159) |
La voce Depositi bancari e postali al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi Euro 60.254 migliaia in decremento per Euro 16.158 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.
I mezzi equivalenti a disponibilità liquide sono rappresentati da Time Deposit e Cash collect protection; tali strumenti finanziari sono prontamente convertibili in liquidità.
Per un maggior dettaglio relativo alla variazione si prega di visionare il rendiconto finanziario.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 55.410 | 24.007 | 31.403 |
| TOTALE | 55.410 | 24.007 | 31.403 |
I crediti verso clienti, pari ad Euro 55.410 migliaia, incrementati per Euro 31.403 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, sono principalmente sorti a fronte di operazioni commerciali relative all'avanzamento delle commesse di produzione e dei servizi di refit. L'iscrizione in bilancio è effettuata al presumibile valore di realizzo.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
| in migliaia di Euro | 31/12/2023 | Acc.to a f.do | Utilizzo f.do | 31/12/2024 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Sval. crediti verso clienti | (1.269) | 500 | 734 | (1.035) | 234 |
| Fondo Sval. procedure concors. | (371) | 123 | 0 | (494) | (123) |
| TOTALE | (1.640) | 623 | 734 | (1.529) | 111 |
Il fondo esistente a fine esercizio rappresenta una stima della probabilità di perdite future su crediti, fondata sull'esperienza maturata e sulla conoscenza della situazione creditizia delle controparti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare determinate posizioni creditorie.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Acconti a fornitori | 8.640 | 2.075 | 6.565 |
| Crediti verso controllanti | 67 | 67 | 0 |
| Crediti tributari | 1.399 | 2.795 | (1.396) |
| TOTALE | 10.106 | 4.937 | 5.169 |
La voce Acconti a fornitori, pari ad Euro 8.640 migliaia al 31 dicembre 2024, incrementata per Euro 6.565 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, accoglie gli anticipi versati ai fornitori del Gruppo con i quali sono stati sottoscritti contratti di appalto per le commesse in corso di lavorazione.
La voce Crediti verso imprese controllanti, iscritto al 31 dicembre 2024 per Euro 67 migliaia, si riferisce pagamenti effettuati da TISG per conto della controllante GC Holding S.p.A..
Crediti tributari: la voce, pari ad Euro 1.399 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementata per Euro 1.396 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, si riferisce essenzialmente al credito IVA vantato dal Gruppo verso l'Erario e ad un credito per IVA estera in attesa di rimborso per circa Euro 181 migliaia.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Attività per commesse in corso su ordinazione | 108.096 | 89.068 | 19.028 |
| Passività per commesse in corso su ordinazione | (17.183) | (38.561) | 21.378 |
| TOTALE | 90.913 | 50.507 | 40.406 |
La voce Attività per commesse in corso su ordinazione, pari ad Euro 108.096 migliaia, comprende le commesse il cui stato avanzamento presenta un valore superiore rispetto a quanto fatturato al committente in acconto. Rispetto al 31 dicembre 2023 si è registrato un incremento della voce pari ad Euro 19.028 migliaia. Tale incremento è principalmente imputabile all'andamento delle curve di commessa.
La voce Passività per commesse in corso su ordinazione, pari ad euro 17.183 migliaia, comprende le commesse per le quali il valore degli acconti fatturati al committente risultano essere superiori allo stato avanzamento lavori. Rispetto al 31 dicembre 2023 si è registrato un decremento di circa Euro 21.378 migliaia.
I valori netti riflettono le valutazioni delle commesse in lavorazione e presentano un incremento rispetto al precedente esercizio per effetto delle normali dinamiche di avanzamento della produzione rispetto alla fatturazione dei SAL.
L'avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati, al netto degli importi già fatturati.

Riportiamo di seguito lo sviluppo della voce al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 per gli yacht in corso su ordinazione:
| in migliaia di Euro 31/12/2023 |
Valore contratti | Avanzamento contratti |
Acconti fatturati |
Importo netto attività |
|---|---|---|---|---|
| Commesse Yacht | 1.250.242 | 682.662 | (638.288) | 44.374 |
| Commesse Refitting | 46.202 | 40.632 | (34.499) | 6.133 |
| Totale | 1.296.444 | 723.294 | (672.787) | 50.507 |
| in migliaia di Euro 31/12/2024 |
Valore contratti | Avanzamento contratti |
Acconti fatturati |
Importo netto attività |
|---|---|---|---|---|
| Commesse Yacht | 1.215.644 | 859.493 | (764.844) | 94.649 |
| Commesse Refitting | 75.948 | 60.308 | (64.044) | (3.736) |
| Totale | 1.291.592 | 919.802 | (828.888) | 90.913 |
La voce in oggetto risulta composta come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 1.237 | 3.261 | (2.024) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 8.973 | 7.636 | 1.337 |
| TOTALE | 10.210 | 10.897 | (687) |
La voce Materie prime, sussidiarie e di consumo, ad Euro 1.237 migliaia, decrementata per un importo di Euro 2.024 migliaia rispetto all'esercizio 2023, si riferisce alla consistenza delle rimanenze del magazzino generale del Gruppo e dei laboratori interni, nonché dei magazzini delle controllate TISG Turkey e Celi .
La voce Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati al 31 dicembre 2024 risulta pari ad Euro 8.973 migliaia, e comprende lo scafo di uno yacht di 47 metri a vela, acquisito all'interno del complesso aziendale Perini Navi S.p.A., per circa Euro 2.589 migliaia, Euro 5.109 per la realizzazione del nuovo iconico Yacht Picchiotti 24 metri e per i restanti Euro 1.275 migliaia per l'avvio di commesse per le quali sono in corso avanzate trattative, ma non risultano ancora stipulati gli specifici contratti di vendita.

Di seguito risulta rappresentata la composizione delle altre attività correnti:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso enti previdenziali e tributari | 49 | 107 | (58) |
| Verso altri | 462 | 127 | 335 |
| Risconti attivi | 4.358 | 4.881 | (523) |
| TOTALE | 4.869 | 5.115 | (246) |
Crediti verso enti previdenziali e tributari: pari ad Euro 49 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono essenzialmente ad anticipi dei contributi INAIL.
Crediti verso altri: la voce, pari ad Euro 462 migliaia al 31 dicembre 2024, in incremento di Euro 335 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, comprende una serie di posizioni creditorie del Gruppo.
La voce Risconti attivi, pari ad Euro 4.358 migliaia, si riferisce principalmente alla determinazione della competenza economica dei costi di assicurazione del cantiere, delle builder risk degli yacht in produzione e delle fidejussioni bancarie.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2024 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2023 ed ha deliberato di distribuire agli azionisti dividendi pari a 0,37 euro per azione. La restante parte del risultato di esercizio, pari a circa Euro 17.072 migliaia è stata portata a nuovo.
Le restanti variazioni risultano essere imputabili all' effetto del cash flow hedge dei derivati di copertura e della variazione della riserva OCI a seguito dell'applicazione dello IAS19
Di seguito si espone la composizione del Patrimonio netto di Gruppo:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | 26.500 | 26.500 | 0 |
| Riserva Sovrapprezzo Azioni | 45.431 | 45.399 | 0 |
| Riserva Legale | 5.300 | 5.300 | 0 |
| Altre riserve e risultati portati a nuovo | 33.868 | 17.109 | 16.759 |
| Riserva di traduzione | (30) | (83) | 53 |
| Utile (Perdita) del periodo | 33.894 | 36.911 | (3.017) |
| TOTALE | 144.963 | 131.136 | 13.827 |
Al 31 dicembre 2024 il Capitale Sociale di TISG risulta pari ad Euro 26.500 migliaia è composto da 53.000.000 azioni del valore nominale di Euro 0,5 ad azione, interamente sottoscritto e versato.
L'Utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato del periodo di pertinenza delGruppoe il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'anno.
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 33.894 € | 36.911 € |
| Risultato attribuibile alle azioni ordinarie | 33.894 € | 36.911 € |
| Numero medio di azioni ordinarie in circolazione | 53.000 | 53.000 |
| Utile per azione ordinaria | 0,63 € | 0,70 € |
| Numero medio di azioni ordinarie rettificato | 53.000 | 53.000 |
| Utile diluito per azione ordinaria | 0,63 € | 0,70 € |

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione e composizione dei fondi rischi ed oneri dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024:
| MOVIMENTAZIONE FONDI RISCHI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | Acc.to | Utilizzo | 31/12/2024 | Delta |
| Fondo rischi legali, fiscali e giuslavoristici | 1.090 | 1.701 | (467) | 2.324 | 1.234 |
| Fondo garanzia imbarcazioni | 3.245 | 1.613 | (1.002) | 3.856 | 611 |
| TOTALE | 4.335 | 3.314 | (1.469) | 6.180 | 1.845 |
Il fondo raccoglie la stima degli oneri derivanti dai procedimenti minacciati o in corso di natura civile, richieste stragiudiziali, risarcimento danni e rischi di natura tributaria, la manifestazione è ritenuta probabile.
La determinazione della movimentazione del fondo è avvenuta sulla base delle informazioni ottenute dai legali esterni ed in applicazione di quanto stabilito dal principio internazionale IAS 37.
Tale fondo accoglie gli accantonamenti calcolati a fronte del probabile onere futuro che il Gruppo ha stimato di dover sostenere per riparazioni in garanzia. Per la copertura del rischio di eventuali interventi in garanzia da effettuare sugli yacht già consegnati o ancora in costruzione, TISG ha tenuto in considerazione anche la copertura assicurativa propria e dei propri fornitori.

| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi e oneri | 1.463 | 948 | 515 |
| Perdite a nuovo | 0 | 0 | 0 |
| Altre | 2.797 | 6.837 | (4.040) |
| Imposte differite attive | 4.260 | 7.785 | (3.525) |
Si riporta di seguito la movimentazione delle imposte differite:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Attività materiali | 3.004 | 3.326 | (323) |
| Marchi | 1.952 | 1.424 | 528 |
| Altre | 0 | 0 | 0 |
| Imposte differite passive | 4.956 | 4.750 | 206 |
| Importo netto | (696) | 3.035 | (3.731) |
Ledifferenze temporanee si riferiscono principalmente a differenza tra il valore contabile delle voci sopra rappresentate e quello fiscale.
Il decremento di Euro 3.731 migliaia al 31 dicembre 2024, rispetto al precedente esercizio 2023, si riferisce in particolare alla rideterminazione del beneficio di imposta "patent Box" sugli anni 2019 – 2023.
Di seguito si espone la composizione del fondo benefici ai dipendenti:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti | 880 | 959 | (79) |
| TOTALE | 880 | 959 | (79) |
I benefici a favore dei dipendenti, che rientrano secondo la disciplina italiana nel trattamento di fine rapporto (T.F.R.), vengono considerati dallo IAS 19 come "benefici successivi al rapporto di lavoro"; rappresentano piani pensionistici del tipo a "benefici definiti" e sono pertanto soggetti alla valutazione attraverso la metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method".

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Banche a lungo termine | 48.964 | 54.591 | (5.627) |
| Lease liabilities - Autovetture quota a lungo termine | 1.895 | 1.576 | 319 |
| Lease liabilities - Impianti e Macchinari quota a lungo termine | 1.775 | 346 | 1.429 |
| Lease liabilities - Fabbricati concessione demaniale quota a lungo termine | 7.518 | 5.538 | 1.980 |
| TOTALE | 60.152 | 62.051 | (1.899) |
La voce debiti verso banche a lungo termine, pari ad Euro 48.964 migliaia, rappresenta la quota in scadenza oltre l'esercizio 2025 dei finanziamenti a medio lungo termine sottoscritti in anni precedenti e nell'esercizio in corso. La voce risulta decrementata per Euro 5.627 migliaia per effetto del rimborso delle quote capitali alle condizioni stabilite con i vari istituti di credito. In data 20 dicembre 2024 è stato sottoscritto con Credit Agricole Italia S.p.A un contratto di finanziamento per € 6 Milioni con scadenza 31 dicembre 2028 con lo scopo di supportare nuove iniziative di crescita.
Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities – Impianti e Macchinari e Lease liabilities – Fabbricati in leasing, pari rispettivamente ad Euro 1.895 migliaia, Euro 1.775 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono alla parte a lungo dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Le Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 7.518 migliaia al 31 dicembre 2024, rappresentano la quota oltre l'esercizio del valore attuale del debito da corrispondere all'Autorità Portuale in applicazione del principio contabile IFRS 16 per la concessione del compendio demaniale sito in Marina di Carrara, La Spezia e falegnameria di Viareggio.
Nel gennaio 2024, la durata della concessione demaniale di Marina di Carraraè stata prolungata di 29 anni e, conseguentemente, si è reso necessario rimisurare la relativa passività finanziaria (lease liability). Il nuovo importo della passività finanziaria al 1 Gennaio 2024 è stato determinato sulla base del valore attuale dei pagamenti dovuti lungo la durata residua della concessione utilizzando il tasso di finanziamento marginale applicabile alla data di rimisurazione (1°gennaio 2024), pari al 7%.
| Classificazione | Saldo Contabile | Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni |
|---|---|---|---|---|
| Debiti Pool (Unicredit - Deutsche Bank) | 19.041 | 4.725 | 14.316 | - |
| Debiti Banca Intesa | 1.505 | 815 | 690 | - |
| Debiti MPS | 6.267 | 1.600 | 4.667 | - |
| Debiti MPS Capital service | 27.780 | 4.490 | 23.290 | - |
| Debiti Credit Agricole | 6.000 | - | 6.000 | - |
| Debito Right Of Use | 12.164 | 976 | 4.088 | 7.100 |
| Debiti Finanziari Minori | 3 | 3 | - | - |
| Totale | 72.760 | 12.609 | 53.051 | 7.100 |
Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie con indicazione della scadenza:

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre passività non correnti:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Passività non correnti verso Erario | 2.714 | 86 | 2.628 |
| TOTALE | 2.714 | 86 | 2.628 |
La voce Passività non correnti verso Erario, pari ad Euro 2.714 migliaia al 31 dicembre 2024, accoglie principalmente la parte a lungo termine degli importi dovuti relativamente alla rideterminazione del beneficio fiscale "patent box".
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori entro l'anno successivo | 121.877 | 90.568 | 31.309 |
| TOTALE | 121.877 | 90.568 | 31.309 |
Debiti verso fornitori: la voce, pari ad Euro 121.877 migliaia al 31 dicembre 2024, presenta un incremento di Euro 31.309 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, derivante dall'attività operativa necessaria alla realizzazione delle commesse in corso di lavorazione, allo sviluppo delle attività di refit nonché degli investimenti dei vari progetti tra cui i nuovi uffici commerciali in Marina di Carrara.

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti v/istituti previdenziali | 3.289 | 4.167 | (878) |
| Debiti verso Erario | 24.247 | 14.269 | 9.978 |
| Altri debiti | 4.603 | 5.735 | (1.132) |
| TOTALE | 32.139 | 24.171 | 7.968 |
La voce Debiti verso istituti previdenziali, pari ad Euro 3.289 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce al debito per contributi a carico dell'Azienda dovuti all'INPS, all'INAIL, ai debiti verso Fasi e Previndai, debiti verso il Fondo Integrativo Cometa ed altri fondi minori.
La voce Debiti verso Erario, pari ad Euro 24.247 migliaia al 31 dicembre 2024, accoglie principalmente i debiti verso Erario per IRES, IRAP. IRPEF del Gruppo,la parte a breve termine del piano di rateizzo degli importi dovuti relativamente alla rideterminazione del beneficio fiscale "patent box" e l'ammontare residuo relativo all'accordo dei debiti tributari concluso nel 2020. In particolare, nel mese di ottobre 2020 è stato stipulato un accordo transattivo con l'Agenzia delle Entrate che ha ridotto l'importo dei debiti tributari scaduti da versare da Euro 8.982 migliaia a Euro 7.967 migliaia. In data 28 giugno 2021, a seguito della sottoscrizione delle transazioni fiscali– previdenziali da parte della componente CELI, Agenzia delle Entrate, INPS ed INAL, si è concluso positivamente il procedimento di omologa da parte del Tribunale di Massa dell'accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis l.f..
La voce Altri debiti, pari ad Euro 4.603 migliaia al 31 dicembre 2024, comprende principalmente versamenti ricevuti su un conto corrente dedicato, per gestire le spese correnti di un motor yacht di 140 metri attualmente soggetto a decreto di congelamento, come previsto dai regolamenti della Comunità Europea. Il bene, in possesso del Demanio, è stato affidato a TISG che sullo stesso sta, tra l'altro, realizzando importanti interventi di refit

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Banche a breve termine | 11.632 | 11.663 | (31) |
| Lease liabilities - Autovetture quota a breve termine | 358 | 336 | 22 |
| Lease liabilities - Impianti e Macchinari quota a breve termine | 542 | 170 | 372 |
| Lease liabilities - Fabbricati concessione demaniale quota a breve termine | 76 | 315 | (239) |
| TOTALE | 12.608 | 12.484 | 124 |
La voce Debiti verso banche a breve termine, pari ad Euro 11.632 decrementata per Euro 31 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, racchiude la quota da corrispondere entro l'esercizio successivo dei finanziamenti sottoscritti dalla società nonché anticipi su contratti e linee di credito di cassa.
Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities – Impianti e Macchinari e Lease liabilities – Fabbricati in leasing, pari rispettivamente ad Euro 358 migliaia, Euro 542 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono alla parte a breve dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16.
La voce Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 76 migliaia, si riferiscono alla quota a breve dei debiti per le concessioni demaniali di Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio in applicazione del principio contabile IFRS 16.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ratei passivi | 597 | 239 | 358 |
| Altri debiti entro l'anno successivo | 6.065 | 12.799 | (6.734) |
| TOTALE | 6.662 | 13.038 | (6.976) |
La voce Altri debiti: pari ad Euro 6.065 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementata per 6.734 migliaia rispetto al precedente esercizio 2023 si riferisce esclusivamente ai debiti verso i dipendenti per ferie e permessi maturati dai dipendenti al 31 dicembre 2024.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 365.425 | 345.905 | 19.520 |
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | 40.678 | 14.353 | 26.325 |
| Totale ricavi operativi | 406.103 | 360.258 | 45.845 |
| Altri ricavi e proventi | 25.179 | 11.507 | 13.672 |
| Provvigioni | (7.217) | (4.166) | (3.051) |
| TOTALE | 424.065 | 367.599 | 56.466 |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 365.425 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati rispetto al precedente esercizio per circa Euro 19.520 migliaia.
Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi operativi per segmento produttivo:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Produzione e vendita Yacht (Shipbuilding) | 364.295 | 318.285 | 46.010 |
| incidenza su totale ricavi della gestione | 90% | 88% | |
| Attività di Refit | 41.808 | 41.973 | (165) |
| incidenza su totale ricavi della gestione | 10% | 12% | |
| Ricavi della gestione | 406.103 | 360.258 | 45.845 |
Gli Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 25.179 migliaia al 31 dicembre 2024, si compongono principalmente come segue:

• Sopravvenienze attive per Euro 906 migliaia al 31 dicembre 2024, che si riferiscono principalmente a proventi di natura straordinaria realizzati a seguito della conclusione positiva di alcuni contenziosi attivi, grazie all'attività di recupero svolta dai legali del Gruppo.
Le Provvigioni passive, iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2024 per Euro 7.217 migliaia, fanno riferimento all'attività di intermediazione di alcuni tra i principali broker del settore, che collaborano da anni con il Gruppo per procacciare clienti ed alle royalties maturate nei confronti di Automobili Lamborghini nel corso del 2024 per l'utilizzo in esclusiva del marchio Lamborghini.
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci | (94.761 | (81.518) | (13.243) |
| Noleggi a breve termine | (2.623) | (2.172) | (451) |
| Variazioni delle rimanenze di materie prime | (17) | (54) | 38 |
| Variazione rimanenze di prodotti semilavorati e finiti | 1.337 | 4.402 | (3.065) |
| TOTALE | (96.064) | (79.342) | (16.722) |
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
La voce Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 94.761 migliaia, in aumento rispetto al precedente esercizio 2023 per Euro 13.243 migliaia, accoglie tutti i costi relativi all'approvvigionamento di materiali necessari allo sviluppo delle attività produttive.
L'incremento è l'effetto del normale processo di approvvigionamento per l'esecuzione delle commesse in corso.
I Noleggi a breve termine, pari ad Euro 2.623 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono a tutti i costi sostenuti per il noleggio di attrezzature, muletti, ponteggi per determinati brevi periodi strettamente legati ad esigenze produttive, soprattutto nell'ambito dei servizi di refit.
La voce Variazioni delle rimanenze di materie prime, che rappresenta al 31 dicembre 2024 un saldo per Euro 17 migliaia, è in decremento rispetto al precedente esercizio di 38 migliaia.
La Variazione dei prodotti finiti e semilavorati, presenta un saldo positivo pari ad Euro 1.337 migliaia al 31 dicembre 2024, dovuto principalmente ai costi sostenuti per la realizzazione di commesse per le quali è in previsione una futura vendita.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Lavorazioni varie esterne | (154.182) | (147.906) | (6.276) |
| TOTALE | (154.182) | (147.906) | (6.276) |
La voce Costi per lavorazioni esterne, pari ad Euro 154.182 migliaia al 31 dicembre 2024, in aumento di Euro 6.276 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, si riferisce alle attività di produzione gestite in outsourcing da aziende specializzate nel settore della nautica, sia terze che appartenenti al Gruppo TISG.
In particolare si riferiscono a servizi di carpenteria navale, arredi chiavi in mano di yacht e superyacht, lavorazioni elettriche, idrauliche e allestimenti di interni ed esterni degli yacht. L'aumento registrato nell'esercizio 2024 si lega allo sviluppo della crescita per linee esterne che prevede il trasferimento, al di fuori del cantiere di Marina di Carrara, della realizzazione di alcune fasi di lavorazione come quelle inerenti alla costruzione dello scafo.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Prestazioni e Consulenze varie | (19.329) | (16.305) | (3.024) |
| Consulenze legali, fiscali e notarili | (775) | (1.249) | 474 |
| Spese di revisione | (102) | (70) | (32) |
| TOTALE | (20.206) | (17.624) | (2.582) |
La voce Prestazioni e consulenze varie, pari ad Euro 19.329 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta incrementata rispetto al precedente esercizio 2023 per Euro 3.024 migliaia a fronte di un maggior numero di fasi progettuali dei nuovi mega yacht affidate a designers ed architetti esterni.
Nella voce Consulenze legali, fiscali e notarili, pari ad Euro 775 migliaia al 31 dicembre 2024, sono riportati i costi sostenuti per la gestione delle attività legali, la gestione giuslavorista, le consulenze in merito alla disciplina IVA di settore, nonché le spese per gli atti notarili relativi a tutti i contratti di compravendita di yacht, operazioni straordinarie ed altro. La voce risulta decrementata rispetto al precedente esercizio 2023 per Euro 474 migliaia.
Nella voce Spese di revisione, pari ad Euro 102 migliaia al 31 dicembre 2024, sono riportati i costi sostenuti per la revisione legale dei conti e per la revisione limitata della rendicontazione di sostenibilità.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Spese di trasporto | (170) | (779) | 609 |
| Spese di manutenzione | (45) | (103) | 58 |
| Vigilanza | (505) | (489) | (16) |
| Costi di ricerca | (5) | (446) | 441 |
| Spese varie amministrative | (2.341) | (1.556) | (785) |
| Utenze | (3.258) | (2.644) | (614) |
| Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni | (3.300) | (3.888) | 588 |
| Spese di pulizia e smaltimento rifiuti | (464) | (414) | (50) |
| Servizi vari ai dipendenti | (518) | (481) | (37) |
| Spese di pubblicità e rappresentanza | (1.308) | (1.467) | 159 |
| Spese e commissioni bancarie | (341) | (187) | (154) |
| Carburanti | (13) | (25) | 12 |
| Spese di telefonia | (130) | (115) | (15) |
| Interventi software | (1) | (12) | 11 |
| Compensi e rimborsi spese Amministratori | (803) | (825) | 22 |
| Compensi Collegio Sindacale | (32) | (32) | 0 |
| Organismo di Vigilanza | (27) | (27) | 0 |
| Altre spese | (669) | (461) | (208) |
| TOTALE | (13.930) | (13.951) | 21 |
I Costi per utenze, pari ad Euro 3.258 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati per Euro 614 migliaia rispetto all'esercizio precedente dovuto essenzialmente all'incremento del prezzo/kw, passato da 0,21€/kw nel 2023 a 0,24€/kw nel 2024.
I Servizi vari ai dipendenti, pari ad Euro 518 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati per Euro 37 migliaia rispetto al precedente esercizio 2023, si riferiscono principalmente ai servizi legati alla mensa ed alla ristorazione, gestita nel Village aziendale e per i viaggi e le trasferte per l'avviamento dell'outsourcing estero della produzione della carpenteria ed alcuni viaggi commerciali.
Le Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni, pari ad Euro 3.300 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementate per Euro 588 migliaia rispetto al precedente esercizio, fanno riferimento a tutte le assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni in capo al Gruppo.
Le Spese varie amministrative, pari ad Euro 2.341 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementate per Euro 785 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

La voce in oggetto rappresenta l'onere totale sostenuto per il personale dipendente di TISG; è comprensivo delle retribuzioni, dei relativi oneri sociali e previdenziali a caricodel Gruppo, delle liberalità e delle spese di trasferta forfettarie.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Per il personale | (30.502) | (27.044) | (3.458) |
| Oneri sociali | (9.476) | (8.183) | (1.293) |
| Trattamento di fine rapporto | (1.790) | (1.650) | (140) |
| Altri costi | (2.147) | (1.772) | (375) |
| TOTALE | (43.915) | (38.649) | (5.266) |
Il numero medio nel 2024 dei dipendenti del Gruppo è pari a 713 come di seguito riportato:
| Numero medio | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 23 | 27 |
| Impiegati | 385 | 365 |
| Operai | 305 | 250 |
| TOTALE | 713 | 642 |
Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2024 è pari a 748 suddivisi come di seguito riportato:
| Numero puntuale | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 25 | 25 |
| Impiegati | 408 | 367 |
| Operai | 315 | 266 |
| TOTALE | 748 | 658 |
L'aumento del numero di dipendenti deriva dall'aumentata produzione di beni e servizi.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Accantonamento per rischi | (3.314) | (1.326) | (1.988) |
| Sopravvenienze Passive | (4.833) | (1.572) | (3.261) |
| Imu – Tasi | (353) | (335) | (18) |
| Imposte Comunali | (2.140) | (1.143) | (997) |
| Branding | (717) | (2.417) | 1.700 |
| Altri Costi Operativi | (6.469) | (546) | (5.923) |
| TOTALE | (17.826) | (7.339) | (10.487) |
La voce Accantonamenti per rischi, pari ad Euro 3.314 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce essenzialmente all'accantonamento a fondo garanzia degli yacht in corso di produzione, per Euro 1.613 migliaia e accantonamento a Fondo rischi legali, fiscali e giuslavoristici, per Euro 1.701 migliaia, tra i quali l'importo di Euro 1.231 migliaia relativo al contenzioso Silver Trend descritto nella sezione dei rischi.
Le Sopravvenienze passive, pari ad Euro 4.833 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono principalmente a componenti straordinarie di reddito, ricavi mancati, voci che hanno contribuito ad incrementare il reddito durante esercizi passati, ma che non trovano riscontro nell'esercizio corrente. L'incremento registrato nell'esercizio 2024, pari ad Euro 3.261 migliaia, si riferisce principalmente alla chiusura di alcune voci registrate tra gli acconti a fornitori, alla registrazione di fatture ricevute nell'esercizio precedente per le quali non vi era autorizzazione formale da parte del dipartimento tecnico-produttivo ed altre residuali poste straordinarie.
La voce Branding, pari ad Euro 717 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementata rispetto al precedente esercizio di Euro 1.700 migliaia, tale variazione è dovuta al fatto che nel corso del 2023, erano presenti tutti i costi sostenuti per l'evento in collaborazione con Giorgio Armani tenutosi in data 11 febbraio 2023.
All'interno della voce Altri costi operativi, pari ad Euro 6.426 migliaia, incrementata rispetto all'esercizio precedente per Euro 5.880, sono ricompresi i costi accessori relativi alla vendita del complesso aziendale di Viareggio avvenuto nel mese di giugno 2024, i costi di consulenza legati alle operazioni propedeutiche al passaggio al segmento STAR di Borsa Italiana e per l'assistenza fiscale legata alla rideterminazione del beneficio "patent box" nonché i costi operativi non ricorrenti relativi a specifiche attività una tantum come, a titolo di esempio, trasporti speciali dalla Turchia o lavorazioni straordinarie. .
La voce Imposte comunali, pari ad Euro 2.140 migliaia, incrementata di Euro 997 migliaia rispetto al precedente esercizio, accoglie principalmente l'importo dell'imposta di registro relativa alle concessioni demaniali.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | (9.898) | (10.940) | 1.042 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | (525) | (578) | 54 |
| Svalutazioni e perdite su crediti | (1.017) | (500) | (517) |
| TOTALE | (11.440) | (12.018) | 579 |
Per quanto riguarda gli Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali si rimanda a quanto descritto da nota n.2 a nota n.6.
La voce Svalutazioni e perdite su crediti, è composta dalla svalutazione della Partecipazione in Perini Usa per 294 migliaia e per la parte restante si rimanda a quanto descritto nella precedente nota n.10.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Altri proventi finanziari | 1.670 | 918 | 752 |
| Interessi passivi verso banche ed altri | (8.678) | (5.984) | (2.694) |
| Interessi passivi su finanziamento fruttifero Soci | 0 | 0 | 0 |
| Interessi passivi su Lease liabilities | (723) | (461) | (262) |
| TOTALE | (7.731) | (5.527) | (2.204) |
La voce proventi e oneri finanziari, pari ad Euro 8.678 migliaia, ha subito una variazione di Euro 2.694 migliaia rispetto al precedente esercizio, dovuta principalmente all'incremento dei tassi di interesse.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione del carico fiscale:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Aliquota teorica IRES | 24,00% | 24,00% |
| Risultato ante imposte | 50.851 | 45.242 |
| IRES TEORICA | ||
| Totale variazioni in aumento | 15.601 | 7.104 |
| Totale variazioni in diminuzione | (12.419) | (20.864) |
| Reddito imponibile | (54.033) | (31.482) |
| Effetto perdite fiscali utilizzabili all'80% | 0 | 0 |
| ACE | 0 | 745 |
| Reddito imponibile netto | (54.033) | (30.737) |
| IRES 24% | (12.968) | (7.377) |
| IRAP | (2.644) | (1.687) |
| imposte esercizi precedenti | (7.599) | (180) |
| Totale imposte correnti | (23.211) | (9.244) |
| Imposte differite attive/passive | (1.664) | 913 |
| IMPOSTE TOTALI | (24.875) | (8.331) |
Si segnala che il Gruppo ha beneficiato per gli esercizi 2019, 2020, 2021 2022 e 2023 del regime di tassazione agevolata applicando la disciplina del Patent Box, che garantirà a TISG ulteriore beneficio fiscale anche negli esercizi 2024 e 2025, al netto della rideterminazione occorsa nell'anno 2024 a seguito della verifica dell'Agenzia delle Entrate.
L'importo relativo alle imposte precedenti pari ad Euro 7.599 migliaia, si riferisce alla rideterminazione delle imposte IRES, IRAP, dirette e differite legate alla rideterminazione del beneficio Patent Box a seguito della verifica dell'Agenzia delle Entrate conclusa a fine 2024.

Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, è stato fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta del Gruppo, per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:
| RIEPILOGO DELLE BASI TECNICHE ECONOMICHE | 31/12/2024 | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,93% | 2,95% | 3,57% |
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% | 2,00% | 2,30% |
| Tasso annuo di incremento TFR | 3,00% | 3,00% | 3,23% |
In particolare occorre notare come:
Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate:
| Decesso | ISTAT 2022 |
|---|---|
| Inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |

Il nuovo IAS 19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive che di seguito riportiamo:
| ANALISI DI SENSITIVITÀ DEI PRINCIPALI PARAMETRI VALUTATIVI | |||
|---|---|---|---|
| THE ITALIAN SEA GROUP SPA | DBO 31/12/24 | ||
| Tasso di turnover +1% | 754.154,24 | ||
| Tasso di turnover -1% | 752.536,95 | ||
| Tasso di inflazione +0,25% | 758.928,68 | ||
| Tasso di inflazione -0,25% | 747.884,94 | ||
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 744.928,85 | ||
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 762.017,43 |
| Service Cost e Duration | ||
|---|---|---|
| THE ITALIAN SEA GROUP SPA | ||
| Service Cost 2021 | 4.939,27 | |
| Duration | 5,7 |
| EROGAZIONI FUTURE STIMATE | ||
|---|---|---|
| Anni | Erogazioni previste | |
| 1 | 137.626,12 | |
| 2 | 91.825,73 | |
| 3 | 80.873,92 | |
| 4 | 109.869,46 | |
| 5 | 95.599,24 |
Nel contesto in cui l'utilizzo dello strumento derivato è formalmente designato a copertura di uno specifico rischio e tale copertura risulta efficace è possibile applicare le regole dell'Hedge Accounting che prevedono regole contabili differenziate per tipologia di coperture.
Uno strumento di copertura è quello il cui fair value o cash flow dovrebbe compensare, in tutto o in parte, la variazione del fair value o del cash flow della posta coperta.

Per l'attività di produzione degli yacht la Società utilizza in alcuni casi fidejussioni bancarie o assicurative a garanzia degli acconti ricevuti dagli armatori relativi ai contratti di vendita stipulati.
Si riporta di seguito l'elenco delle principali Parti Correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso del 2024 e la tipologia di correlazione:
| Elenco parti correlate | Rapporto di correlazione |
|---|---|
| GC HOLDING S.p.A. | CONTROLLANTE AL 53,6% DI TISG |
| GMC Architecture S.r.l. S.t.p. | SOCIETÀ PARTECIPATA DA GC HOLDING |
| SANTA BARBARA S.r.l. | SOCIETA' AL 100% DI GIOVANNI COSTANTINO |
Si riporta di seguito le operazioni con le parti correlate intercorse nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2024:
| CONTI PATRIMONIALI (€/000) | GC Holding | GMC ARCHITECTURE S.R.L. S.T.P. |
SANTA BARBARA S.R.L. |
|---|---|---|---|
| DEPOSITI CAUZIONALI | |||
| CREDITI FINANZIARI | 67 | ||
| CREDITI COMMERCIALI | 1 | 0 | |
| TOTALE CREDITI | 67 | 1 | 0 |
| DEBITI FINANZIARI | 0 | ||
| DEBITI COMMERCIALI | 38 | 15 | 0 |
| TOTALE DEBITI | 38 | 15 | 0 |
| CONTI ECONOMICI (€/000) | GC Holding | GMC ARCHITECTURE S.R.L. S.T.P. |
SANTA BARBARA S.R.L. |
|---|---|---|---|
| COSTI PER LAVORAZIONI | 0 | ||
| COSTI PER CONSULENZE | 118 | ||
| COSTI PER SERVIZI | 180 | ||
| INTERESSI PASSIVI | 0 | ||
| TOTALE COSTI | 0 | 118 | 180 |
| RICAVI DELLE VENDITE | 5 | 0 | |
| INTERESSI ATTIVI | |||
| TOTALE RICAVI | 0 | 5 | 0 |

GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht che la Società dovesse produrre per futuri potenziali clienti.
Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08.02.2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.
Per il 2024 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nella relazione sulla gestione al punto fatti di rilievo avvenuti nel 2024.
La Società nel corso del 2024 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione. Non si registrano cambiamenti rispetto alle operazioni con parti correlate che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale e sui risultati della Società e non si ravvisano conflitti di interesse che possano aver avuto effetto nella gestione delle attività aziendali.
All'inizio del 2025 The Italian Sea Group, ha varato 2 nuovi modelli di Motor Yacht a marchio Perini Navi. Quest'ultimi presentavano caratteristiche in linea con il core business dell'azienda: grandi dimensioni (>50m), full custom.

Il calcolo dell'utile per azione si basa sui seguenti dati:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 33.894 € | 36.682 € |
| Risultato attribuibile alle azioni ordinarie | 33.894 € | 36.682 € |
| Numero medio di azioni ordinarie in circolazione | 53.000 | 53.000 |
| Utile per azione ordinaria | 0,64 € | 0,69 € |
| Numero medio di azioni ordinarie rettificato | 53.000 | 53.000 |
| Utile diluito per azione ordinaria | 0,64 € | 0,69 € |
Questo documento è stato pubblicato in data 31 marzo 2024 su autorizzazione del Presidente e Amministratore Delegato ed è stato approvato in CdA in data 14 marzo 2025.
I compensi complessivamente spettanti per l'esercizio 2024 agli Amministratori e ai Sindaci di TISG S.p.A., per lo svolgimento di tali funzioni nella Società, ammontano Ad Euro 758 migliaia per gli Amministratori e a Euro 31 migliaia per i Sindaci. Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli Amministratori si fa rinvio a quanto esposto nella Relazione sulla Remunerazione, disponibile presso la sede della Società e sul sito internet della Società.
Ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si evidenzia che i corrispettivi complessivamente spettanti a BDO Italia S.p.A. ed al network BDO per la revisione legale della Relazione Finanziaria Annuale 2024 e per la revisione contabile limitata della rendicontazione di sostanibilità, sono riepilogati nella tabella seguente:
| in migliaia di Euro | 31/12/2024 |
|---|---|
| Compensi per la revisione contabile | 102 |
| TOTALE | 102 |

Attestazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
I sottoscritti Giovanni Costantino (Amministratore Delegato) e Marco Carniani (Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili) della The Italian Sea Group S.p.A. , tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano che:
a) sono state definite in maniera coerente con il sistema amministrativo/contabile e la struttura del Gruppo;
b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002,
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
Data 14 Marzo 2025
Amministratore Delegato
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Signori Soci,
Vi proponiamo di destinare l'utile netto dell'esercizio 2024, di complessivi Euro 32.309 migliaia (contro i complessivi Euro 33.894 migliaia del Bilancio Consolidato), come segue:
Vi invitiamo, infine, ad approvare la Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024, nonché la proposta di destinazione del risultato netto di esercizio come illustrato.
Marina di Carrara, il giorno 14 marzo 2025
Giovanni Costantino
Amministratore Delegato
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