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The Italian Sea Group

Annual Report Mar 31, 2025

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024

LETTERA DEL FONDATORE & AMMINISTRATORE DELEGATO 5
PREMESSA METODOLOGICA
7
DATI DI SINTESI & INFORMAZIONI GENERALI
8
ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO 9
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 9
COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E PARTI CORRELATE 10
COMITATO NOMINE & REMUNERAZIONI10
COLLEGIO SINDACALE 10
ORGANISMO DI VIGILANZA EX. D.LGS. 231/01 10
AZIONARIATO
14
I BRAND 15
BREVE STORIA DEL GRUPPO 19
INVESTIMENTI21
SVILUPPO DEL BUSINESS 25
OUTLOOK DI MERCATO 26
SHIPBUILDING26
REFIT 27
PRESENZA SUI MERCATI FINANZIARI 28
EVOLUZIONE DEL TITOLO28
ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS 29
CALENDARIO FINANZIARIO 2025 30
PREMI E RICONOSCIMENTI 2024 31
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
33
RICAVI OPERATIVI 34
EBITDA37
EBIT38
COSTI OPERATIVI 38
BACKLOG39
STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA RICLASSIFICATA 40
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA 42
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ("NON-GAAP MEASURES") . 43
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 49
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 53
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 54
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE57
GESTIONE DEI RISCHI 58

RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA58
RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ 60
RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI
NELL'ESTERNALIZZAZIONE PRODUTTIVA61
RISCHI CONNESSI ALLA CONFORMAZIONE DEL MERCATO 62
RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DELLE COMMESSE 63
RISCHI CONNESSI A VIZI E DIFETTI DI FABBRICAZIONE, ALLA NON CONFORMITÀ A
SPECIFICHE CONTRATTUALI E ALLA RESPONSABILITÀ DA PRODOTTO, E ATTIVAZIONE
DI GARANZIE64
RISCHI CONNESSI AL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO65
RISCHI CONNESSI AL CONTENZIOSO E AD ACCERTAMENTI FISCALI66
RISCHI CLIMATICI68
ALTRE INFORMAZIONI
71
CORPORATE GOVERNANCE71
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA 2024 73
INDICE DEI CONTENUTI 74
INFORMAZIONI GENERALI
74
METODOLOGIA E CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLE
DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITA'74
OVERVIEW DEL MODELLO DI BUSINESS
76
STRUTTURA DI GOVERNANCE
107
SISTEMA DI GESTIONE, CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI115
DOVERE DI DOVUTA DILIGENZA116
INFORMAZIONI AMBIENTALI 117
INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852
(REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA)117
ESRS E1 –
CAMBIAMENTI CLIMATICI124
ESRS E2 –
INQUINAMENTO
131
ESRS E3 –
ACQUA
E RISORSE MARINE134
ESRS E5 –
USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
138
ESRS S1 –
FORZA LAVORO PROPRIA
143
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE164
ESRS G1 –
CONDOTTA D'IMPRESA164
CUSTOMER EXPERIENCE & SATISFACTION170
PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024 180
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 180
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 181
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO 181
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO182

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO183
NOTE ILLUSTRATIVE 184
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO
208
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO
221
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO
228
ALTRE INFORMAZIONI
238
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE242

INFORMAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2024

LETTERA DEL FONDATORE & AMMINISTRATORE DELEGATO

Cari Azionisti,

I risultati dell'esercizio 2024 confermano ancora una volta la crescente popolarità ed il posizionamento distintivo dei nostri marchi, che ci hanno consentito di affrontare un anno caratterizzato da uno scenario macroeconomico e geopolitico ancora molto incerto.

Grazie alla nostra determinazione siamo riusciti a rispettare le attese del mercato, registrando ricavi pari a 404.4 milioni di Euro con un incremento della redditività a 17,4% in termini di EBITDA, confermando la nostra attenzione alla sostenibilità del business. Abbiamo registrato un utile netto di Euro 33.8 milioni, che ci consentirà, ancora una volta, di remunerare i nostri azionisti con un dividendo, senza per questo ridurre in alcun modo le risorse finanziaria a supporto della nostra strategia di crescita di lungo termine.

Nel corso del 2024 abbiamo continuato a realizzare i sogni dei nostri clienti, varando yacht di grandi dimensioni, sopra i 50 metri. Siamo tornati al salone di Monaco, lasciando di stucco tutti gli espositori per la bellezza delle linee di nostri yacht: ADMIRAL Platinum 78m, ADMIRAL Jas 66m, ADMIRAL Silver Star-I.

Questo è il nostro DNA, il nostro contributo unico all'industria della nautica di lusso, fatto di passione, innovazione, attenzione per i dettagli che ci ha consentito di essere scelti come partner da importantissimi brand dall'automotive al fashion.

Il prossimo varo e la successiva consegna di un super yacht full custom disegnato da Giorgio Armani rappresenterà un ulteriore tratto distintivo della nostra offerta rispetto ai cantieri nordici – il nostro vero benchmark – per pulizia ed eleganza delle forme.

Nel corso dell'esercizio, come in più riprese abbiamo anticipato al mercato, siamo entrati nel

segmento STAR di Euronext Milan, per supportare i nostri azionisti in una migliore comprensione dell'azienda e del business nel rispetto di requisiti più stringenti anche in tema di Corporate Governance.

La Sostenibilità continua a rappresentare un'importante area di attenzione per il Gruppo. Abbiamo confermato la certificazione ISO:14001 per i Sistemi di Gestione Ambientale in tutti i nostri cantieri in Italia ottenuta lo scorso anno e continuiamo ad impegnarci a migliorare la gender equality all'interno della nostra azienda e fornire supporto a dipendenti, fornitori e territorio.

Le prospettive per il nostro mercato di riferimento sono solide, grazie ad una costante crescita degli individui dotati di grande patrimonio che possono rappresentare per noi sia un cliente diretto, nel caso vogliano procedere con l'acquisto di un'imbarcazione per il proprio uso esclusivo, o indiretto, nel caso decidano di optare per il chartering, segmento anch'esso visto in grande crescita nei prossimi anni.

Per concludere vorrei ringraziare il Presidente, gli Organi Sociali, il Top Management, i Direttori Generali e di Funzione, i Quadri e tutti i dipendenti per il costante impegno e dedizione dimostrati quotidianamente. Ringrazio i dipendenti di Celi e TISG Turchia, per l'importante supporto che portano al nostro grande Gruppo. Un grazie sentito va ai fornitori, che consideriamo ormai partner, e alle istituzioni che sono sempre presenti e pronte a supportarci nella crescita.

Ringrazio, infine, Voi Azionisti, che continuate a credere nella nostra "fabbrica di emozioni": solo insieme potremo costruire la TISG di domani.

PREMESSA METODOLOGICA

In ottemperanza al framework IAS/IFRS di riferimento, il bilancio consolidato di The Italian Sea Group S.p.A. al 31 dicembre 2024 espone come dati comparativi i saldi del bilancio consolidato di TISG al 31 dicembre 2023.

Si riporta sotto il prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della Società Capogruppo e il Bilancio Consolidato.

31/12/2024
in migliaia di Euro Patrimonio Netto Risultato
Bilancio di The Italian Sea Group S.p.A. 142.880 32.309
Eliminazione operazioni intercompany 2.083 1.585
Totale attribuibile ai Soci della Controllante 144.963 33.894
Patrimonio netto e risultato di terzi - -
Totale del Bilancio Consolidato 144.963 33.894
31.12.2023
(in migliaia di Euro) Patrimonio Netto Risultato
Bilancio di The Italian Sea Group S.p.A. 130.672 36.682
Eliminazione operazioni intercompany 464 229
Totale attribuibile ai Soci
della Controllante
131.136 36.911
Patrimonio netto e risultato di terzi - -
Totale del Bilancio Consolidato 131.136 36.911

DATI DI SINTESI & INFORMAZIONI GENERALI

Denominazione: The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG S.p.A.")

Sede Sociale: Viale Cristoforo Colombo, 4/BIS, 54033 Marina di Carrara, Carrara (MS)

Codice Fiscale: 00096320452

N. di Iscrizione al Registro delle Imprese di Carrara – Repertorio Economico - Amministrativo: 65218

_______________________________________________________________________________________

ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione di TISG rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025.

Vice Presidente Consigliere

Antonella Alfonsi Laura Angela Tadini Fulvia Tesio Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente Lead Independent Director

Filippo Menchelli Giovanni Costantino Presidente Amministratore Delegato

Marco Carniani Gianmaria Costantino

COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E PARTI CORRELATE

Antonella Alfonsi Presidente

Laura Angela Tadini Membro Effettivo

Fulvia Tesio Membro Effettivo

COMITATO NOMINE & REMUNERAZIONI

Fulvia Tesio Presidente

Antonella Alfonsi Membro Effettivo Laura Angela Tadini Membro Effettivo

COLLEGIO SINDACALE

Alfredo Pascolin Presidente
Barbara Bortolotti Sindaco Effettivo
Felice Simbolo Sindaco Effettivo
Sofia Rampolla Sindaco Supplente
Roberto Scialdone Sindaco Supplente

ORGANISMO DI VIGILANZA EX. D.LGS. 231/01

Annalisa De Vivo Presidente

Carlo De Luca Componente

Felice Simbolo Componente

SOCIETÀ DI REVISIONE BDO Italia S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO Marco Carniani

ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI

PROFILO E STRUTTURA DEL GRUPPO

The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG" o "Gruppo") è un player globale della nautica di lusso, quotato su Euronext STAR Milan e attivo nella progettazione, nella costruzione e nel refit di motor yacht e sailing yacht fino a 140 metri. Il Gruppo opera sul mercato delle nuove costruzioni con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, ed è attivo nel business del refit di grandi dimensioni con il brand NCA Refit.

Nel 2023, TISG ha acquisito il 100% di Celi S.r.l., prestigiosa società di alta ebanisteria specializzata nella realizzazione di interior, con l'obiettivo di internalizzare gran parte del proprio fabbisogno di arredo di yacht ed offrire ai clienti la massima personalizzazione e flessibilità.

The Italian Sea Group è, secondo il Global Order Book 2024, classifica internazionale stilata dalla prestigiosa rivista Boat International, il primo produttore italiano di superyacht sopra i 50 metri e il secondo a livello mondiale.

Dalla fondazione, nel 2009, ad oggi TISG ha consolidato la propria presenza nel mondo della nautica con un posizionamento high-end, rafforzato non solo dalla qualità e dall'unicità dei suoi prodotti, ma anche dalle partnership con prestigiosi marchi del lusso italiano, quali Giorgio Armani e Automobili Lamborghini.

Da sempre, TISG si distingue per la capacità di offrire ai suoi Armatori un'esperienza di puro lusso, che si esprime nell'alta qualità delle lavorazioni, nell'attenzione al dettaglio, nelle tecnologie all'avanguardia e nelle innovative soluzioni di design.

Questi elementi, uniti a passione, know-how, professionalità, gusto per la bellezza e per l'arte, ospitalità e cura del cliente, rendono la filosofia del Gruppo assolutamente unica.

Per le loro caratteristiche dimensionali e di dettaglio sia tecnico che stilistico, gli yacht di The Italian Sea Group si rivolgono ad una tipologia di clientela composta da Ultra High Net Worth Individuals ("UHNWI"), segmento di mercato altamente resiliente.

SHIPBUILDING

Nuove costruzioni di yacht attraverso i brand Admiral, rinomato per i prestigiosi ed eleganti yacht, Tecnomar, riconosciuto per la sportività, il design all'avanguardia e le alte performance, Perini Navi, eccellenza nella progettazione e costruzione di yacht a vela di grandi dimensioni, e Picchiotti, storico brand della nautica italiana dalle linee classiche ed eleganti.

REFIT

Tramite la business unit NCA Refit, TISG gestisce il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria di yacht con focus sulle dimensioni sopra i 60 metri. Grazie alle strutture all'avanguardia dei cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, la divisione del refit può gestire lavori su navi fino ai 140 metri di lunghezza.

AZIONARIATO

In data 3 giugno 2021 si è conclusa l'offerta di vendita e sottoscrizione delle azioni ordinarie della Capogruppo finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., ora denominato Euronext Milan ("EXM"), e l'8 giugno 2021 ha rappresentato il primo giorno di negoziazione delle azioni della Società Capogruppo.

Il 29 luglio 2024 Borsa Italiana ha attribuito alle azioni della Società Capogruppo la qualifica STAR, ammettendole alla negoziazione sul segmento STAR di Euronext Milan a partire dal 6 agosto 2024.

(*) considerando le azioni allocate direttamente e indirettamente al Sig. Marc Coucke

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

14

I BRAND

PICCHIOTTI

Fondato nel 1575, il marchio Picchiotti è indissolubilmente legato alla storia della nautica italiana e mediterranea.

Questa lunga tradizione inizia con la realizzazione di barche da lavoro e velieri oceanici e, passando per importanti commesse militari, rende il marchio Picchiotti pioniere dei primi yacht da diporto in Italia. La nave più grande costruita dal brand, nel 1982, è "Al Said" (103 metri), che viene allestita proprio a Marina di Carrara, nei capannoni di The Italian Sea Group.

Con il marchio Picchiotti, TISG ha sviluppato la linea semi-custom "Picchiotti Gentleman", una flotta di motor-yacht dai 24 ai 55 metri ispirata alle silhouette dei panfili americani degli anni '60, proponendo un'eleganza senza tempo.

ADMIRAL

La prima imbarcazione firmata Admiral, 18 metri ed interamente in legno, nasce nel 1966. Alla metà degli anni '70 viene varato il primo motor-yacht in legno (30 metri), un prodotto estremamente all'avanguardia per quel periodo storico, che porterà Admiral a realizzare, nei primi anni '80, i primi scafi in alluminio ed acciaio.

Oggi, Admiral è il marchio di punta di The Italian Sea Group, che offre ad Armatori esperti di tutto il mondo yacht di grandi dimensioni, caratterizzati da un'estetica elegante e raffinata, stile senza tempo e la possibilità di totale personalizzazione.

PERINI NAVI

La storia di Perini Navi comincia nel 1983, quando il fondatore Fabio Perini lancia il prototipo di uno yacht a vela manovrabile in totale sicurezza con un equipaggio ridotto, grazie all'invenzione di un sistema di avvolgimento automatico delle vele.

L'iconica flotta Perini Navi vanta oltre 60 yacht tra i più ammirati al mondo, come il leggendario clipper 88 metri "Maltese Falcon".

A seguito dell'acquisizione, avvenuta nel 2022, The Italian Sea Group ha consegnato il primo catamarano a vela a marchio Perini Navi, il 47 metri "Art Explora", tra i più grandi al mondo. A marzo 2023 TISG ha presentato al mercato la nuova flotta Perini Navi, "Genesis", che reinterpreta in chiave moderna gli iconici elementi stilistici del prestigioso brand.

TECNOMAR

Introdotto nel mercato dal 1987, il marchio Tecnomar è dedicato alla realizzazione di motor-yacht veloci fino a 50 metri.

Le principali caratteristiche del brand sono il design innovativo, la modernità delle linee, la sportività e le alte performance; ogni modello costituisce una sfida progettuale in equilibrio tra eleganza ed estetica audace, il tutto attraverso l'utilizzo di tecnologie e materiali innovativi.

Ne è un esempio il motor-yacht "This Is It", catamarano a motore di 43 metri, che con il suo profilo futuristico e interior all'avanguardia è stato uno dei modelli più apprezzati al Monaco Yacht Show 2023.

NCA REFIT

NCA Refit vanta un'assoluta specializzazione nelle attività di refitting e riparazione di super-yacht e mega-yacht, sia a motore che a vela, forte delle capacità e le competenze di un team di ingegneri, architetti e tecnici altamente qualificati nonché di un'offerta completa di servizi esclusivi riservati agli equipaggi.

Strategicamente localizzate a Marina di Carrara e La Spezia, con una superficie totale di oltre 130.000 metri quadri, le infrastrutture all'avanguardia del brand presentano caratteristiche uniche, che rendono NCA Refit uno degli hub navali più importanti del Mediterraneo.

CELI

Sin dalla sua fondazione nel 1920, esperienza, artigianalità e tecnologia fanno di Celi un punto di riferimento internazionale nella progettazione e realizzazione di arredi di elevata qualità.

Alla precisione nei lavori di ebanisteria, Celi ha sviluppato nel tempo una rigorosa metodologia costruttiva e l'uso di tecnologie avanzate di produzione, pur conservando tutti i valori e le qualità del "fatto a mano".

Nel corso della sua prestigiosa storia, il marchio Celi ha affiancato architetti di fama internazionale nello sviluppo di grandi e prestigiose opere, tra cui l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano a Roma.

BREVE STORIA DEL GRUPPO

La storia di The Italian Sea Group inizia nel 2009, quando la GC Holding S.p.A., società facente capo all'imprenditore Giovanni Costantino, acquisisce il 100% di Tecnomar S.p.A. Nel novembre del 2011 il Gruppo acquisisce il marchio Admiral, ampliando la propria offerta con l'obiettivo di entrare nel mercato delle grandi dimensioni.

La rapida crescita del numero dei contratti e l'aumento delle dimensioni delle commesse all'attivo fanno emergere la necessità di investire in un sito produttivo più grande e con accesso diretto al mare: per questo motivo, nel 2012, GC Holding S.p.A. acquisisce il 100% di Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. (ora The Italian Sea Group S.p.A.), che all'interno del cantiere di Marina di Carrara produce navi commerciali e da crociera.

Il sito produttivo di Marina di Carrara, oggi l'headquarter di TISG, è attivo dal 1942 e, già allora, presentava strutture all'avanguardia che consentivano di produrre navi di medio e grande tonnellaggio. Nel 1973, a seguito di due decenni di investimenti nel potenziamento delle strutture, il cantiere viene ulteriormente ampliato con la costruzione di un bacino di 200 metri di lunghezza e 35 metri di larghezza.

L'acquisizione del cantiere permette il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio di un'azienda con un recente passato da protagonista nella cantieristica di grandi dimensioni, ampliando la capacità produttiva e trattenendo il prezioso know-how specializzato nel segmento di riferimento.

Seguono poi importanti investimenti di ristrutturazione ed espansione della sede, l'organizzazione delle aree dedicate alle nuove produzioni, la realizzazione di un'acciaieria e di una tappezzeria e l'ampliamento delle zone dedicate all'attività di refit, avviata nel 2015.

Dal 2020 sono stati deliberati piani di investimento ("TISG 4.0" e "TISG 4.1") finalizzati ad incrementare ulteriormente la capacità produttiva del cantiere.

Attualmente la sede di Marina di Carrara si estende su una superficie di circa 110.000mq e vanta una posizione assolutamente strategica, in particolare per le attività di refit.

Affacciato sul Mediterraneo a poca distanza da importanti mete turistiche e ricreative italiane – pertanto tappa privilegiata per gli yacht nella stagione estiva – il cantiere è dotato di facilities all'avanguardia e spazi ricreativi per gli equipaggi che, combinati alle competenze del management e la qualità dei servizi, permettono al Gruppo di rappresentare un importante punto di riferimento per Armatori e comandanti da tutto il mondo.

L'headquarter è dotato di: (i) due bacini di carenaggio, rispettivamente di 200 metri e 147 metri; (ii) 7 capannoni per l'allestimento, coperti da pannelli fotovoltaici; (iii) un bacino affondabile con capacità di sollevamento fino a 3.300 tonnellate.

Nel 2021 la Società approda in Borsa e l'8 giugno segna l'inizio delle negoziazioni delle azioni di TISG su Euronext Milan, mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Il 22 dicembre 2021, tramite la controllata al 100% New Sail S.r.l. (poi fusa per incorporazione all'interno della Capogruppo) acquisisce Perini Navi S.p.A. all'asta fallimentare indetta dal Tribunale di Lucca, per 80 milioni di Euro.

L'acquisizione include il compendio immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e La Spezia, un compendio immobiliare a Pisa, i marchi Perini Navi e Picchiotti, i brevetti, la partecipazione sociale in Perini Navi USA Inc. (società estinta nel 2024) e i rapporti giuridici in essere con dipendenti .

Nel 2023, TISG vende la palazzina degli uffici Perini Navi e, nel giugno 2024, finalizza la cessione del cantiere navale, entrambi situati a Viareggio.

Nel 2022, The Italian Sea Group completa l'acquisizione del 100% delle quote di TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi ("TISG Turchia"), società attraverso la quale TISG controlla e supervisiona le attività di carpenteria di scafo e sovrastruttura che svolge in Turchia.

Questa operazione permette al Gruppo di consolidare l'intero processo produttivo, garantendo una gestione delle operations ancora più integrata.

Nell'ottica di continua internalizzazione delle attività chiave della filiera produttiva – nella quale si inserisce anche l'acquisizione di CELI nel 2023 – nel giugno 2024 TISG inaugura all'interno della propria sede di Marina di Carrara una nuova business unit dedicata all'acciaieria per finiture d'interior, attività ad altissimo valore aggiunto.

Il 29 luglio 2024 Borsa Italiana attribuisce alle azioni della Società la qualifica STAR, ammettendole alla negoziazione sul segmento STAR di Euronext Milan a partire dal 6 agosto 2024.

INVESTIMENTI

La storia del Gruppo si basa su acquisizioni strategiche, rilancio di brand storici e significative strategie di investimenti, in particolare sulla capacità produttiva e sull'efficientamento delle proprie strutture al fine di incrementare l'offerta di servizi e facilities a disposizione di clienti, fornitori e dipendenti.

Servizi

Inaugurato nel 2019, il Village è un'area dedicata ad armatori, dipendenti, capitani ed equipaggi e rappresenta un forte vantaggio competitivo per TISG rispetto ad altri cantieri che offrono servizi di refit nel Mediterraneo, come valore aggiunto per capitani ed equipaggi, principali decision-maker nella scelta del cantiere in cui effettuare le attività di manutenzione.

La struttura, che si sviluppa su due piani, comprende: (i) un Ristorante Gourmet con Lounge Bar e area relax; (ii) una palestra attrezzata con personal trainer dedicato; (iii) e un centro benessere e SPA con bagno turco, sauna, doccia emozionale, vasca idromassaggio e lettino con tecnologia "Zero-Body".

Internalizzazione

Operando in maniera rivoluzionaria rispetto alle storiche tendenze del settore della nautica, Il gruppo è stato uno dei primi operatori a realizzare importanti investimenti volti all'internalizzazione di alcune delle fasi della filiera produttiva con maggiore valore aggiunto, quali: (i) Acciaieria, laboratorio interno nel quale vengono realizzate tutte le rifiniture in acciaio che verranno poi montate sugli yacht in costruzione; (ii) Tappezzeria, divisione che realizza tutte le imbottiture in pelle e intessuto e tutti i dettagli di tappezzeria dei progetti in progress; (iii) Carpenteria di Allestimento, dedicata all'assemblaggio di elementi tecnici a bordo; (iv) Falegnameria attraverso la controllata al 100% Celi S.r.l.

In particolare, su quest'ultima il Gruppo ha effettuato una serie di investimenti per il raddoppio della capacità produttiva con l'obiettivo di internalizzare fino al 70% del fabbisogno per arredi in legno.

L'internalizzazione di queste attività permette al Gruppo di avere maggiore controllo su tali attività e favorisce un significativo contenimento dei costi, assicurando gli elevati standard di qualità richiesti dagli Armatori e dai loro Surveyor.

Inoltre, The Italian Sea Group ha un Centro Stile interno, composto da circa 30 giovani architetti, che lavorano insieme ai clienti che lo richiedono allo sviluppo del design delle linee interne ed esterne degli yacht, rispondendo prontamente ad ogni loro necessità.

Capacità Produttiva

Dal 2018, Il Gruppo ha investito circa 86milioni di Euro nell'espansione della capacità produttiva all'interno dei propri cantieri: ad oggi, il Gruppo opera su 3 location in Italia (Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio), facilities di falegnameria a Terni con Celi, e su una serie di strutture in Turchia per la costruzione di scafo e sovrastruttura.

Marina di Carrara

All'inizio del 2020, Il Gruppo ha deliberato un piano di investimenti denominato "TISG 4.0". L'investimento, volto a potenziare le facilities a Marina di Carrara e terminati nel primo semestre del 2023, comprendeva i seguenti interventi:

  • (i) Costruzione di un nuovo capannone capace di ospitare fino a due yacht di circa 80 metri in allestimento;
  • (ii) Costruzione di un nuovo bacino di carenaggio con una capacità massima di quattro yacht tra 60 e 70 metri e navi fino a 140 metri;
  • (iii) La costruzione di un ulteriore capannone a copertura del bacino di carenaggio originale, capace di ospitare fino a due yacht di c. 90 metri o uno yacht da 100 metri.

Successivamente, alla fine del 2021, il Gruppo ha deliberato un ulteriore piano di investimenti, denominato "TISG 4.1" per incrementare ulteriormente gli spazi produttivi nell'Headquarter attraverso:

  • (i) L'espansione sulla Banchina Chiesa per aumentare gli spazi dedicati all'attività di refit, creando nuovi spazi di attracco per yacht di grandi dimensioni;
  • (ii) Un nuovo capannone accanto al vecchio bacino di carenaggio, capace di ospitare fino a quattro yacht tra i 75 e gli 80 metri in allestimento;
  • (iii) Nuovi spazi nel vecchio capannone Lamborghini, dedicati a magazzini e servizi per le nuove costruzioni.

La Spezia e Viareggio

L'acquisizione di Perini Navi ha garantito al Gruppo di incrementare ulteriormente la propria capacità produttiva attraverso l'integrazione dei due siti produttivi di La Spezia e Viareggio.

Le strutture, che già erano in condizioni ottimali per la produzione sin dal completamento dell'acquisizione a febbraio 2022, hanno subito soltanto alcuni interventi di fine-tuning durante il corso dell'anno, diventando operative sin da subito.

La maggior parte degli investimenti sono stati indirizzati alla sede di La Spezia, la più grande delle due. In particolare, l'intera produzione Lamborghini, insieme a una sostanziosa parte della divisione refit, sono stati trasferiti a La Spezia.

Nel 2024, il Gruppo ha completato la vendita del cantiere di Viareggio avvenuta nel mese di giugno 2024; per un corrispettivo totale di Euro 33 milioni al lordo di spese e commissioni; Nel corso del primo semestre 2024 sono stati incassati Euro 21 milioni.

All'inizio del 2024, il Gruppo ha riavviato l'hub di falegnameria a Viareggio, ed ha inaugurato un flagship commerciale per Perini Navi.

TISG Turchia

Attraverso TISG Turchia, il Gruppo opera con sette cantieri in Turchia, nelle zone di Istanbul ed Antalya, con un network di partner che si occupano della realizzazione degli scafi e delle sovrastrutture delle commesse in progress.

Il gruppo ha in essere un contratto di affitto per due dei cantieri su cui è attiva: Hercelik e Naveks, entrambi nel distretto di Yalova (vicino Istanbul), che coprono una superficie totale di oltre 30.000mq.

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

SVILUPPO DEL BUSINESS

Nel corso degli anni, Il Gruppo ha rafforzato la propria presenza nel mercato della nautica internazionale, instaurando importanti collaborazioni con i principali broker di settore in tutto mondo.

La strategia commerciale del Gruppo prevede infatti una distribuzione equilibrata nelle diverse aree geografiche, con una significativa espansione delle Americhe nel corso degli ultimi due anni e l'obiettivo di consolidare ulteriormente la propria presenza in Asia e in Medio Oriente.

L'ampia offerta di prodotto, insieme alla capacità di soddisfare tutte le richieste del cliente, hanno portato TISG ad essere un punto di riferimento nella nautica di lusso.

Pur mantenendo il focus su yacht full-custom, Il Gruppo ha sviluppato alcuni nuovi progetti semi-custom con lo scopo di massimizzare la significativa capacità produttiva al momento disponibile, senza impattare la capacità progettuale. Tra questi progetti si ricordano la linea Panorama e la linea Admiral 50 e il progetto Admiral Quaranta, del quale è stata venduta la prima unità nel secondo trimestre 2024.

L'ingresso in questo nuovo segmento di mercato permetterà a TISG di attrarre una nuova fascia di clienti che desiderano ridurre i tempi di attesa per il proprio yacht.

Con riferimento alla capacità produttiva, a seguito del completamento degli investimenti sulle sedi di Marina di Carrara, La Spezia e Celi, TISG non prevede ulteriori investimenti significativi, ad eccezione di alcuni interventi di ampliamento degli uffici commerciali a Marina di Carrara (Progetto "TISG New Era").

Negli anni, Il Gruppo ha consolidato la propria strategia di internalizzazione delle attività della filiera a maggior valore aggiunto, con l'obiettivo di migliorare i margini ed avere un maggior controllo sulla qualità e sul timing dei lavori. A giugno 2024 è stata inaugurata all'interno dell'Headquarter di Marina di Carrara una nuova business unit dedicata agli acciai per finiture d'interior.

OUTLOOK DI MERCATO SHIPBUILDING

Il Gruppo opera in un segmento di mercato estremamente resiliente, con una base di clientela rappresentata da Ultra-High Net Worth Individuals (UHNWI), ovvero individui che hanno un patrimonio pari o superiore a 30 milioni di dollari.

Tale categoria, quasi immune a shock dovuti a condizioni macroeconomiche o geopolitiche sfavorevoli, ha registrato un forte incremento globale negli ultimi anni, crescendo a doppia cifra e con un'ulteriore accelerazione attesa per il prossimo triennio in tutto il mondo. In diversi continenti si prevedono tassi di crescita esponenziali, che variano dal +26% atteso per il Nord America, storicamente uno dei principali mercati per la nautica mondiale, al +38% per l'Asia, passando per il Middle East che registra una previsione di crescita pari a +28%, e ancora Latin America, Africa e Austriala per i quali si prevede una crescita rispettivamente del +18%, +17% e +27% infine l'Europa chiude uno scenario di mercato decisamente promettente con una crescita attesa del numero di UHNWI del +22%. 1

È importante sottolineare che i clienti di TISG – e in generale gli UHNWI che rappresentano la potenziale base di clientela per i grandi yacht – sono cash-buyers e non utilizzano alcun tipo di finanziamento (e.g. leasing) per l'acquisto dei prodotti come invece è solito avvenire per le imbarcazioni di minori dimensioni.

Per questo motivo, e anche per la limitata penetrazione di questo segmento del mercato (prendendo a riferimento gli oltre 16.000 individui con un patrimonio superiore a 500 milioni di dollari la penetrazione degli yacht di grandi dimensioni è inferiore al 4%), la domanda di yacht di grandi dimensioni è rimasta pressocché costante dopo l'incremento successivo al COVID.

Tale forte crescita è dovuta, da un lato, all'incremento di UHNWI e dall'altro ad un crescente desiderio da parte di questi "ricchi del mondo" di un bisogno nuovo di esclusività e comfort. In particolare, dopo la pandemia, questa categoria di clienti ha sentito la necessità di costruire per sé stessi e le proprie famiglie delle vere e proprie "isole itineranti", completamente personalizzate, dove poter vivere la vita senza restrizioni ed in totale sicurezza e privacy. I miliardari spendono il 40% della loro ricchezza in beni esperienziali alla ricerca di: esclusività, unicità, un memorabile esperienza d'acquisto e appunto privacy e sicurezza per sé stessi e le proprie famiglie, tutte caratteristiche distintive degli Yacht di grandi dimensioni, core business della nostra azienda.

A ulteriore conferma di questa tendenza merita un approfondimento anche la forte crescita registrata dal chartering, attesa continuare nel range +10/+15% nel corso dei prossimi anni. Tale crescita rappresenta un ulteriore supporto all'attività di Shipbuilding in considerazione del crescente numero di armatori che approccia un progetto di mega / giga yacht come investimento finanziario in grado di generare rendimenti a doppia cifra consentendo al tempo stesso ai potenziali armatori di valutare le soluzioni proposte da diversi cantieri.

1 Fonte Knight Frank 2024

REFIT

Il Refit rappresenta un'attività estremamente anticiclica per Il Gruppo, in quanto la manutenzione ordinaria è in molti casi obbligatoria per mantenere lo yacht conforme a standard che si modificano nel corso degli anni. Tale attività inoltre, permette al Gruppo di espandere la propria base clienti e rimanere aggiornato sulle innovazioni del settore.

Negli ultimi anni, il numero di visite in cantiere per lavori di Refit su yacht oltre i 30 metri è aumentato di circa 1.450 unità all'anno a livello globale2 . Questo incremento è dovuto all'aumento del numero di yacht in mare e da un invecchiamento della flotta globale nonché dalla necessità di alcuni armatori di ammodernare le proprie imbarcazioni allineandole talvolta a migliori standard ambientali e dotandole di sistemi più tecnologici che ne rendano più efficace ed efficiente il tempo di fermo annuale.

È inoltre un'attività con barriere di entrata molto forti, in quanto necessita della giusta esperienza tecnica, importanti investimenti su capacità produttiva e attrezzature ed una reputazione costruita nel tempo verso armatori ed equipaggi.

È importante evidenziare come negli anni, l'Italia sia diventata il punto di riferimento per il Refit in Europa, non soltanto come il Paese con il maggior numero di facilities dedicate, ma anche per quanto riguarda il numero di attività svolte, con un notevole incremento dal 2021 al 2024 rispetto ad altri Paesi attivi nel settore.

2 Fonte: Knight Frank 2024

PRESENZA SUI MERCATI FINANZIARI

Dall'8 giugno 2021, il titolo azionario di The Italian Sea Group S.p.A. è quotato su Euronext Milan, mercato regolamentato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di collocamento iniziale di Euro 4,90. Il capitale sociale corrisponde ad Euro 26.500.000, interamente versato e sottoscritto. In data 29 Luglio 2024 borsa italiana ha attribuito alle azioni ordinarie della Società, la qualifica di STAR.

EVOLUZIONE DEL TITOLO

Dal primo giorno di negoziazioni (8 giugno 2021) al 31 dicembre 2024 il titolo ha registrato una performance sorprendente, tracciando una crescita costante, +41,1% dal prezzo di collocamento. Nello stesso periodo, l'indice FTSE All Share si è apprezzato del +14,3%.

Fonte: Factset

ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS

COPERTURA ANALISTI

Il titolo è attualmente oggetto di copertura da parte di quattro broker: Intermonte, Berenberg, TPICAP e Kepler Cheuvreux.

Ricordiamo che Intermonte ha curato anche l'IPO della società e che agisce come Specialist per TISG.

INCONTRI CON GLI INVESTITORI E CON LA COMUNITÀ FINANZIARIA

Nel corso del 2024, Il Gruppo ha svolto una forte attività di comunicazione con il mercato e la comunità finanziaria incontrando oltre 200 investitori istituzionali attraverso conference call, site visit, conferenze ed eventi dedicati.

CALENDARIO FINANZIARIO 2025

Approvazione del progetto di bilancio di esercizio al 31/12/2024 e del bilancio consolidato al 31/12/2024

14 22 12 MAR 2025 APR 2025 MAG 2025

Assemblea dei soci Approvazione della relazione finanziaria trimestrale consolidata al 31/03/2025

30

08 12

Approvazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al 30/06/2025

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

AGO 2025 NOV 2025

Approvazione della relazione finanziaria consolidata al 30/09/2025

31

PREMI E RICONOSCIMENTI 2024

Nel corso del 2024, il gruppo ha ricevuto numerosi riconoscimenti relativi alla qualità, al design e dell'innovazione dei propri yacht ed alle performance del gruppo.

I prestigiosi awards rafforzano ulteriormente il posizionamento di alto livello del Gruppo ed aggiungono un elemento di desiderabilità e fiducia per i potenziali Armatori del settore.

TISG - ALYCHLO AWARDS 2024 Best Performing Large Size Company

ART EXPLORER – Design Et Al Sailing Yachts over 40m Deck design

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

THIS IS IT "Best Catamaran" ai Robb Report Monaco Best of The Best 2024

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

In migliaia di euro 31/12/2024 31/12/2023
Ricavi operativi 406.103 360.258
Altri ricavi e proventi 5.547 8.366
Provvigioni (7.214) (4.166)
Totale ricavi 404.436 364.458
Costi per materie prime (96.064) (79.342)
Costo per lavorazioni esterne (154.182) (147.906)
Prestazioni e consulenze tecniche (20.104) (17.532)
Altri costi per servizi (14.032) (14.021)
Costo del personale (43.915) (38.649)
Altri costi operativi (5.791) (5.028)
EBITDA 70.347 61.979
Percentuale su totale ricavi 17,4% 17,0%
Ammortamenti, svalutazioni e minusvalenze (12.641) (11.518)
EBIT 57.706 50.461
Percentuale su totale ricavi 14,27% 13,85%
Oneri finanziari netti (7.731) (5.527)
Proventi oneri straordinari 8.794 308
EBT 58.769 45.242
Imposte d'esercizio (24.875) (8.331)
RISULTATO DI ESERCIZIO 33.894 36.911
Percentuale su totale ricavi 8,4% 10,1%

ANDAMENTO INDICATORI ECONOMICI | 2023 - 2024

RICAVI OPERATIVI

La voce Ricavi operativi, pari ad 406.103 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, è cresciuta del 13% rispetto ad 360.258 migliaia di Euro registrati nell'esercizio 2023.

SHIPBUILDING

I ricavi della divisione Shipbuilding ammontano a 364.295 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, in crescita del 14,5% rispetto a 318.285 migliaia di Euro nell'esercizio precedente.

Dal 2021, i ricavi della divisione Shipbuilding sono cresciuti con un CAGR pari al 22%.

RICAVI SHIPBUILDING 21-24

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi

Shipbuilding al 31 dicembre 2024:

RICAVI SHIPBUILDING PER BRAND

RICAVI SHIPBUILDING PER GEOGRAFIA

RICAVI SHIPBUILDING PER LUNGHEZZA

FY 2024

FY 2023

REFIT

I ricavi della divisione Refit ammontano ad un totale di 41.808 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, in linea rispetto ai 41.973 migliaia di Euro registrati nell'esercizio precedente.

Dal 2021, i Ricavi della divisione Refit sono cresciuti con un CAGR del 18%.

RICAVI REFIT 21-24

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi Refit al 31 dicembre 2024:

RICAVI REFIT PER GEOGRAFIA

EBITDA

L'EBITDA al 31 dicembre 2024 è pari a 70.347 migliaia di Euro, in crescita del 14% rispetto all'EBITDA al 31 dicembre 2023, pari a 61.979 migliaia di Euro, e con un margine sui Ricavi del 17,4% (vs 17% registrato nell'esercizio precedente).

Il costante incremento della redditività operativa nel corso degli ultimi esercizi è attribuibile a:

  • (i) Una forte attenzione alla gestione dei costi operativi;
  • (ii) Un migliore efficientamento dei processi produttivi, con all'implementazione di un innovativo Industrial Process & Planning che adotta metodologie e software avanzati provenienti da settori ad alta ingegnerizzazione come l'automotive;
  • (iii) Benefici derivanti dal completamento degli investimenti sulla capacità produttiva, con un mix ottimale di sinergie tra le attività di Shipbuilding e Refit;
  • (iv) L'internalizzazione delle attività della filiera produttiva con maggior valore aggiunto, come per esempio l'acquisizione di Celi per le attività di falegnameria o l'inaugurazione della nuova Business Unit "Acciai Interiors";
  • (v) Un aumento nella redditività delle commesse, dovuto all'aumento dei prezzi di vendita e ad una costante affermazione dei marchi del Gruppo verso gli armatori e i broker di tutto il mondo;
  • (vi) Economie di scala, in particolare nel caso di "repeat-projects" e linee semi-custom.

TREND STORICO DELLA MARGINALITÀ

È importante ricordare che, per la propria strategia commerciale, il Gruppo non accetta permute, eliminando il rischio di magazzino e i rischi derivanti dalla vendita di yacht usati.

L'EBITDA corrisponde al risultato netto rettificato dalla gestione finanziaria, dalle imposte, dagli ammortamenti delle immobilizzazioni, nonché dalle componenti non ricorrenti.

L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo; dal momento che non è definito come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili Internazionali, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi.

Poiché la composizione dell'EBITDA non è definita dai Principi Contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppopotrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi potrebbe non essere comparabile.

EBIT

L'EBIT al 31 dicembre 2024 è pari a 57.706 migliaia di Euro – in aumento del 14% rispetto all'ammontare registrato nell'esercizio precedente, pari a 50.461 migliaia di Euro – con un'incidenza sui Ricavi del 14,3% a fronte di ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e minusvalenze che al 31 dicembre 2024 corrispondono a 12.641 migliaia di Euro.

COSTI OPERATIVI

La struttura dei Costi Operativi risulta in linea con quella degli esercizi precedenti.

Come si può evincere dal grafico sottostante:

STRUTTURA DEI COSTI OPERATIVI 21-24

BACKLOG

Lo sviluppo del business di TISG si lega alla visibilità e alla qualità del proprio portafoglio ordini ("Gross Backlog") e del conseguente Net Backlog, ovvero il valore dei contratti per le commesse in essere al netto degli stati di avanzamento lavori ("SAL") già pagati dal cliente.

Al 31 dicembre 2024, il Gross Backlog (Shipbuilding, Refit e CELI) del Gruppo è pari a 1.291.592 migliaia di Euro ed annovera 24 mega e giga yacht e 10 Tecnomar for Lamborghini 63 in costruzione, con consegne programmate fino al 2027.

Il Net Backlog (Shipbuilding e Refit) ammonta a 433.372 migliaia di Euro.

in migliaia di Euro 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2020
Gross Backlog Shipbuilding 1.165.678 1.218.273 1.003.357 807.726 597.247
Gross Backlog Refit 75.948 46.202 34.207 18.948 8.204
Gross backlog Shipbuilding & Refit 1.241.626 1.264.475 1.037.564 826.674 605.451
Gross Backlog CELI S.r.l. 49.966 31.969 - - -
Totale Gross Backlog Gruppo 1.291.592 1.296.444 1.037.564 826.674 605.451
in migliaia di Euro 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2020
Net Backlog Shipbuilding 421.468 597.408 605.832 526.639 428.892
Net Backlog Refit 11.904 11.703 13.987 9.617 3.354
Net Backlog Shipbuilding & Refit 433.372 609.111 619.819 536.256 432.246
Net Backlog CELI S.r.l. 29.332 14.546 - - -
Totale Net Backlog Gruppo 462.704 623.657 619.819 536.256 432.246

STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA RICLASSIFICATA

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
IMPIEGHI
Attività immateriali 35.294 35.625
Immobili, impianti e macchinari 120.294 126.533
Partecipazioni 34 43
Attività e passività per Imposte differite Nette (696) 3.035
Altre attività e passività non correnti (1.225) 1.630
Fondi per rischi ed oneri non correnti (6.180) (4.335)
Fondo Benefici ai dipendenti (880) (959)
Capitale immobilizzato netto 146.640 161.572
Rimanenze di magazzino e acconti 10.210 10.897
Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti 90.913 50.508
Crediti commerciali 55.410 24.007
Debiti commerciali (121.877) (90.568)
Altre attività e passività correnti (23.823) (26.867)
Capitale Circolante Netto 10.833 (32.024)
Totale IMPIEGHI - CIN 157.473 129.548
FONTI
Capitale sociale (26.500) (26.500)
Riserva Sovrapprezzo azioni (45.431) (45.399)
Altre riserve e risultati portati a nuovo (39.168) (22.409)
Riserva di traduzione 30 83
Utile (Perdita) di esercizio (33.894) (36.911)
Patrimonio netto (144.963) (131.136)
Indebitamento finanziario netto (12.510) 1.587
Totale FONTI (157.473) (129.548)

Si riscontra un decremento nel Capitale immobilizzato netto al 31 dicembre 2024, rispetto all'esercizio 2023: ciò è dovuto principalmente ad una riduzione della fiscalità differita ed al completamento della cessione del cantiere di Viareggio.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha realizzato investimenti per 9 Milioni di Euro, per l'ampliamento degli uffici commerciali in Marina di Carrara, il completamento della sede produttiva di CELI e investimenti relativi all'internalizzazione di alcune fasi del processo produttivo ad alto valore aggiunto quali ad esempio l'acciaieria di interior e investimenti generali di cantiere.

Il Capitale Circolante Netto Consolidato al 31 dicembre 2024 risulta positivo per Euro 10.428 migliaia rispetto al valore negativo di Euro 32.953 migliaia al 31 dicembre 2023. Tale risultato evidenzia l'impegno di TISG nel portare avanti, nel rispetto del corretto timing contrattuale, tutti i numerosi progetti in backlog che saranno consegnati nel corso del 2025 e 2026.

L'incremento del patrimonio netto consolidato, come descritto in modo più approfondito all'interno delle note illustrative, è dovuto principalmente all'utile netto risultante dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 per Euro 33.894 migliaia al netto del dividendo versato per Euro 19.610 migliaia a seguito della delibera dell'Assemblea Ordinaria dei Soci del 29 aprile 2024.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

Di seguito, si riporta la Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2024, che espone i debiti finanziari: (i) verso le banche, (ii) verso i Soci, e (iii) verso altri finanziatori, al netto dele disponibilità liquide.

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
A. disponibilità liquide 37.424 29.897
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 22.830 46.516
C. Altre attività finanziarie correnti 0 0
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 60.254 76.413
E. Debito finanziario corrente (incluso strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
(3) (2)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (11.629) (11.661)
F.1 altri debiti finanziari correnti (980) (1.111)
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) (12.612) (12.774)
H. Indebitamento finanziario netto (G-D) 47.642 63.638
I. Debito bancario non corrente (esclusi la parte corrente degli strumenti di
debito)
(48.964) (54.591)
J. Strumenti di debito 0 0
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (11.189) (7.460)
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (60.152) (62.051)
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) (12.510) 1.587

La Posizione Finanziaria netta consolidata, negativa pari a 12.510 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, contro una Posizione Finanziaria Netta positiva per 1.587 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, riflette:

  • (i) l'esborso nel corso del 2024 di 19,6 milioni di Euro per il pagamento dei dividendi, a seguito della delibera assembleare di approvazione del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2023, avvenuta in data 29 aprile 2024;
  • (i) gli investimenti effettuati nel corso del 2024 pari a 9 milioni di Euro concernenti l'ampliamento degli uffici commerciali in Marina di Carrara, il completamento della sede produttiva di CELI, investimenti relativi all'internalizzazione di alcune fasi del processo produttivo ad alto valore aggiunto quali ad esempio l'acciaieria di interior e investimenti generali di cantiere.

Si segnala inoltre la finalizzazione della vendita del cantiere di Viareggio avvenuta nel mese di giugno 2024; per un totale di Euro 33 milioni al lordo di spese e commissioni; di cui 21 milioni incassati nel corso del 2024.

Come da principi contabili IAS/IFRS, la Posizione Finanziaria Netta comprende il valore attualizzato dei canoni verso le Autorità Portuali per le concessioni demaniali dei cantieri di Marina di Carrara, La Spezia e la falegnameria di Viareggio che al 31 dicembre 2024 risulta pari a 7,6 milioni di Euro, che saranno corrisposti in base alla durata delle relative concessioni.

All'interno della Posizione Finanziaria Netta non sono ricompresi i debiti tributari scaduti o commerciali in capo al Gruppo.

Si segnala che al 31 dicembre 2024, la Posizione Finanziaria netta a breve termine è positiva per 47,6 milioni.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ("NON-GAAP MEASURES")

La European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.

Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performances del Gruppo e che derivano direttamente dal bilancio pur non essendo previsti dagli IAS/IFRS. Queste misure, utilizzate dal Gruppo con continuità ed omogeneità da diversi esercizi, sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori nell'analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altri gruppi quotati.

Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("Indicatori Alternativi di Performance" o "IAP"). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori stessi nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative.

Per una corretta interpretazione di tali IAP, si evidenzia quanto segue:

  • tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo, estratti dalla contabilità generale e gestionale e non sono indicativi dell'andamento futuro del Gruppo. Nello specifico, essi sono rappresentati, laddove applicabile, in accordo con quanto previsto dalle raccomandazioni contenute nel documento predisposto dall'ESMA, n. 1415 del 2015, (così come recepite dalla comunicazione CONSOB n. 0092543 del 3 dicembre 2015) e nei punti 100 e 101 delle Q&A ESMA 31- 62-780 del 28 marzo 2018;
  • gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS") e, pur essendo derivati dai bilanci del Grupponon sono assoggettati a revisione contabile;

  • gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai Principi contabili di riferimento (IFRS);
  • la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppotratte dai bilanci;
  • le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rinvenienti dai principi contabili di riferimento utilizzati nella predisposizione del bilancio, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi e quindi con esse comparabili;
  • gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente relazione finanziaria annuale.

Di seguito sono descritte, così come richiesto dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 in tema di indicatori alternativi di performance, le componenti di ciascuno di tali indicatori:

EBITDA è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari,
ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi
di bilancio, rettificato dai seguenti elementi: ricavi derivanti da
attività
extra-ordinarie;
oneri
derivanti
da
attività
extra
ordinarie; accantonamenti non ricorrenti relativi al fondo rischi
(riclassificato
da
altri
Costi
Operativi
ad
ammortamenti,
svalutazioni e Minusvalenze).
EBIT è pari all'EBITDA al netto degli ammortamenti, svalutazioni e
minusvalenze;
EBT è pari all'EBIT al netto degli oneri finanziari netti e proventi
oneri straordinari;
Capitale
Investito
è pari al totale tra il capitale immobilizzato netto ed il capitale
Netto di circolante netto.

La Posizione Finanziaria Netta include:

  • Liquidità comprensiva di: cassa e depositi bancari, altre disponibilità liquide e titoli detenuti per la negoziazione;
  • Indebitamento finanziario corrente netto comprensivo di: crediti finanziari correnti, debiti bancari a breve termine, parte corrente dell'indebitamento non corrente, altri debiti finanziari correnti, debiti verso soci finanziatori;
  • Indebitamento finanziario non corrente netto comprensivo di: debiti bancari non correnti, obbligazioni emesse, altri debiti non correnti, debiti verso soci finanziatori.

17,4%

EBIT

EBT

PFN

in migliaia di Euro

Capitale Circolante Netto

in migliaia di Euro

48

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

A fine gennaio 2024, The Italian Sea Group ha presentato il progetto Quaranta, linea di 40 metri semi-custom a marchio Admiral.

La prima unità di questa nuova linea di prodotto è stata venduta nel primo trimestre dell'anno, a dimostrazione del successo commerciale del nuovo progetto.

Il 7 febbraio, TISG ha incontrato gli investitori e la comunità finanziaria in occasione del secondo Capital Markets' Day, tenutosi all'Armani/Silos a Milano.

Nel corso dell'incontro, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone in presenza e da remoto, sono stati illustrati i progetti di sviluppo del Gruppo, nonché i risultati preconsuntivi al 31 dicembre 2023 e lo Strategic Outlook 2024-2025.

Nel 2024, TISG ha continuato ad espandere la propria strategia commerciale, ufficializzando la partnership con due prestigiose brokerage house: BenheMar Yacht Consultancy e Kitson Yachts, rispettivamente per le aree MENA (Middle-East e Nord Africa) e AMAs.

Il 14 marzo The Italian Sea Group ha inaugurato il flagship commerciale e il nuovo hub di falegnameria a Viareggio, a conferma dello stretto legame storico del brand con il territorio.

Il 25 marzo TISG ha annunciato la vendita del terzo esemplare della linea Admiral 50 metri, ulteriore prova del successo delle linee semicustom, che tuttavia mantengono un posizionamento di altissimo livello per i materiali costruttivi e l'attenzione al dettaglio.

Il 27 marzo The Italian Sea Group ha annunciato la chiusura della procedura di Accelerated Bookbuilding ("ABB") da parte di GC Holding S.p.A., che ha ceduto 4.602.000 azioni (circa l'8,7% del capitale sociale).

L'operazione ha permesso a TISG di ampliare il flottante fino al raggiungimento dei requisiti necessari per l'ingresso nel segmento STAR di Euronext Milan.

A fine maggio, TISG ha annunciato la rivendita del primo mega-yacht di 72 metri a marchio Admiral | Armani ad un nuovo acquirente proveniente dagli Stati Uniti.

Lo yacht, in fase di allestimento, sarà consegnato al nuovo Armatore nel 2025.

Il 31 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano"), e ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria e straordinaria in data 1° luglio 2024 per sottoporre all'Assemblea l'approvazione, inter alia, dell'aumento di capitale a servizio del Piano e l'autorizzazione di un piano di buyback.

Il 9 giugno 2024, a seguito della rinunzia all'incarico di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione da parte del dott. Filippo Menchelli – comunicata in data 7 giugno 2024 – il Consiglio di Amministrazione di TISG ha deliberato di co-optare nel Consiglio, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 del Codice Civile, la dott.ssa Simona Del Re, nominandola Presidente del Consiglio di Amministrazione sino all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 1° luglio 2024.

Il 10 giugno TISG ha comunicato di aver ricevuto, da parte dell'azionista GC Holding S.p.A., la richiesta di integrazione all'ordine del giorno dell'Assemblea del 1° luglio ai sensi dell'art. 126-bis del D. Lgs. n. 58/98. A seguito di tale richiesta, l'ordine del giorno dell'Assemblea in sede ordinaria è stato integrato con il punto relativo alla conferma dell'amministratore nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., con il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Nel mese di giugno TISG ha inoltre finalizzato la cessione del cantiere Perini Navi di Viareggio – acquisito nel 2021 – a Next Yacht Group, player nel segmento delle imbarcazioni fino a 50 metri di lunghezza.

Per caratteristiche dimensionali e strutturali, il sito produttivo risultava poco idoneo alla produzione di grandi yacht oltre i 50 metri, core business di TISG.

L'operazione ha così concluso il piano di cessione degli asset del ramo d'azienda Perini Navi che TISG ha ritenuto non strategici al proprio progetto di sviluppo.

Il 17 giugno 2024 TISG ha inaugurato una nuova business unit destinata alla produzione di acciai per finiture interne ("Acciai d'Interior") di tutte le nuove commesse di yacht del Gruppo.

La nuova business unit, che seguirà le attività partendo dalla progettazione stilistica ed esecutiva sino alla produzione, supporterà il lavoro della falegnameria Celi e, dopo un primo periodo di avviamento, si proietterà anche ai player dell'extra-settore.

L'inaugurazione della business unit Acciai d'Interior fa parte della strategia di internalizzazione delle attività chiave della filiera produttiva, con l'obiettivo di mantenere un controllo diretto sul timing e sulla qualità delle lavorazioni ad alto valore aggiunto e assicurare la completa soddisfazione degli Armatori.

Con la stessa finalità, nel primo semestre del 2024 TISG ha effettuato ulteriori investimenti sull'ampliamento della business unit interna relativa alle attività di Tappezzeria.

In merito all'affondamento dello yacht a vela Bayesian, costruito dalla vecchia gestione di Perini Navi, avvenuto nel mese di agosto 2024, TISG ha più volte comunicato la sua completa estraneità rispetto a quanto accaduto.

Quanto sopra premesso si evince dal fatto che Tisg ha acquisito, nel gennaio 2021, dall'asta fallimentare il brand Perini, gli archivi, e la parte immobiliare della Perini Navi, e pertanto non può in alcun modo essere considerata responsabile di qualsiasi accadimento eventualmente riferibile all'affondamento

DELIBERE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI

Il 1° luglio 2024 l'Assemblea degli Azionisti, convocata in sede ordinaria e straordinaria, si è riunita sotto la presidenza della dott.ssa Simona Del Re ed ha approvato il piano di incentivazione denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano") e la proposta di aumento di capitale sociale a servizio del Piano.

L'assemblea degli azionisti ha inoltre confermato la nomina della dott.ssa Simona Del Re quale membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione; approvato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, prima sezione, e la revisione dei compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione; autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse del Gruppo e nel rispetto della normativa applicabile,

In sede straordinaria, l'Assemblea degli Azionisti ha inoltre approvato la proposta di modifica di alcune disposizioni dello Statuto sociale per prevedere, inter alia, l'introduzione della maggiorazione del voto e l'applicazione al Gruppodell'istituto del rappresentante designato, nonché la proposta di revisione formale della modalità di numerazione di tutti gli articoli dello Statuto sociale.

RATING ESG DI CLASSE "A"

In data 5 luglio 2024 il Gruppo ha ottenuto da Cerved Rating Agency ("Cerved") un rating ESG pari ad A, in aumento rispetto alla precedente valutazione BBB, collocandosi sopra la mediana del settore di riferimento. All'upgrade del rating ha contribuito, tra l'altro, il raggiungimento degli obiettivi del Piano triennale ESG, tra cui spiccano l'efficace contenimento degli impatti ambientali, la gestione sostenibile della supply chain, la crescita e la formazione dei dipendenti.

AMMISSIONE AL SEGMENTO STAR

In linea con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, il 29 luglio 2024 Borsa Italiana ha attribuito alle azioni ordinarie TISG (ISIN IT0005439085) la qualifica STAR.

PARTECIPAZIONE AL MONACO YACHT SHOW 2024

In occasione della 33esima edizione del Monaco Yacht Show 2024, The Italian Sea Group ha presentato una selezione esclusiva di yacht: l'ADMIRAL Platinum 78m, l'ADMIRAL Jas 66m, l'ADMIRAL Silver Star-I e due unità della linea Tecnomar for Lamborghini 63'.

RINUNZIA ALL'INCARICO DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

In data 6 novembre 2024, la dott.ssa Simona Del Re ha rinunziato all'incarico di membro e Presidente del Consiglio di Amministrazione per sopraggiunti motivi personali.

La rinunzia all'incarico ha avuto efficacia dal 12 novembre 2024.

La dott.ssa Del Re, amministratore non esecutivo e non qualificato come indipendente, non era membro di alcun comitato endoconsiliare e al 6 novembre 2024, non risultava titolare di azioni del Gruppo. A tal proposito si precisa che la dottoressa Del Re è stata individuata in data 4 luglio 2024 quale beneficiaria del piano di stock option e che le opzioni alla stessa attribuite decadranno e saranno prive di qualsivoglia effetto e validità così come previsto dal "Long Term Incentive Plan 2027- 2029".

Inoltre, in ragione delle dimissioni comunicate alla Società in data 26 ottobre 2024, la Presidente uscente ha ricoperto il ruolo di Investor Relations & ESG Director fino al 15 gennaio 2025.

COOPTAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

A seguito della rinunzia alla carica da parte della dott.ssa Simona Del Re comunicata in data 6 novembre 2024, il Consiglio di Amministrazione, previo parare favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione, riunitosi in data 12 novembre 2024, ha deliberato di cooptare nel Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 c.c., il dott. Filippo Menchelli, sino alla prossima Assemblea degli azionisti, nominandolo altresì Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società.

Entrato nel Gruppo nel 2012, Filippo Menchelli ha ricoperto il ruolo di responsabile amministrativo delle società Tecnomar S.p.A. e Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. per poi essere promosso nel 2014 al ruolo di Chief Financial Officer e responsabile dell'area Affari Legali. È stato Consigliere di Amministrazione dell'Emittente dal 2018 a giugno 2024 e Presidente da maggio 2020 a giugno 2024.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

All'inizio del 2025 The Italian Sea Group, ha varato 2 nuovi modelli di Motor Yacht a marchio Perini Navi. Quest'ultimi presentavano caratteristiche in linea con il core business dell'azienda: grandi dimensioni (>50m), full custom.

TISG comunica inoltre la volontà di continuare ad investire per il rilancio della linea a motore Perini Navi, coerentemente con quanto proposto dalla precedente proprietà, con l'obbiettivo di promuovere l'eccellenza del marchio Perini in un segmento di mercato che presenta interessanti prospettive di crescita.

Dal 19 al 23 febbraio 2025 The Italian Sea Group ha partecipato al Dubai International Boat Show 2025 uno degli eventi più prestigiosi nel mondo della nautica, che si è tenuto presso il Dubai Harbour.

Con l'obiettivo di consolidare la propria posizione strategica nel mercato del Medio Oriente, TISG insieme a BehneMar Yachting Consultancy, Authorized Sales Agency per l'area, ha presentato le proprie eccellenze. I visitatori sono potuti salire a bordo di due yacht Tecnomar: l'iconico Tecnomar for Lamborghini 63, sintesi perfetta di lusso, performance e design innovativo, che ha conquistato il mercato con la sua esclusività e tecnologia all'avanguardia, l'elegante Tecnomar Evo120 il connubio vincente tra stile e funzionalità, efficienza ingegneristica e design all'avanguardia.

Nomina di un nuovo Investor Relator

In data 28 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di TISG ha nominato come Investor Relator il dott. Enrico Filippi in sostituzione di Simona Del Re.

L'11 marzo 2025 si è tenuta la prima edizione del Vision Brokers Day, un evento esclusivo che ha visto la partecipazione dei sessanta brokers più influenti del mondo dello yachting, provenienti da ogni parte del mondo.

L'evento, della durata di due giorni, ha avuto luogo presso l'headquarter di Marina di Carrara e ha rappresentato un'opportunità esclusiva per i professionisti del settore di esplorare a fondo non solo la realtà produttiva di The Italian Sea Group, ma anche la distintiva gamma di prodotti di ciascun brand, la strategia commerciale e il know-how che caratterizza l'azienda.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Negli ultimi anni, The Italian Sea Group ha potuto beneficiare di un trend estremamente positivo per la nautica di lusso, con un aumento della domanda e un focus su mega e giga yacht oltre i 50 metri dovuto anche all'incremento del numero globale di Ultra-High Net Worth Individuals, base di clientela resiliente e poco impattata da shock macroeconomici.

Tale segmento di clientela, come già anticipato in altra sezione della Relazione, è atteso continuare a crescere a doppia cifra nel corso dei prossimi anni.

Per affrontare questa crescita della domanda, TISG ha già provveduto all'efficientamento della propria capacità produttiva attraverso investimenti e acquisizioni, e può adesso contare sulla migliore qualità di spazi, strutture e know-how per soddisfare al meglio le richieste dei propri clienti, con un ottimo mix produttivo tra Shipbuilding e Refit.

I costanti investimenti sullo sviluppo di un rigido sistema interno di controllo qualità hanno permesso a The Italian Sea Group di raggiungere, con ciascuno dei propri brand, un posizionamento di mercato distintivo e di alto livello, in grado di offrire le soluzioni più adatte ad armatori sempre più esigenti ed interessati, come spesso nel mondo del lusso, ad una personalizzazione volta a rendere l'acquisto ancora più unico. Tale posizionamento è stato riconosciuto da prestigiose aziende globali del settore automotive e moda che hanno siglato partnership senza precedenti nel mondo della nautica, innalzando ulteriormente il percepito di qualità e lusso di tutti i brand TISG.

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POSIZIONAMENTO DI MERCATO: MEGA E GIGA YACHTS

The Italian Sea Group basa lo sviluppo del proprio business non soltanto su una base di clientela estremamente resiliente ed in continua crescita, ma anche su un solido posizionamento di mercato nel segmento delle grandi dimensioni, in cui la domanda ha subito un drastico aumento dal 2002 ad oggi.

Il posizionamento di TISG in questa fascia di mercato è dimostrato dalla qualità e dalla visibilità del portafoglio ordini, composto per quasi l'80% da yacht oltre i 50 metri, con consegne previste fino al 2027.

La clientela di The Italian Sea Group è estremamente globale, grazie anche alle partnership strategiche che la Società ha siglato nel corso degli anni con i principali broker del settore nautico, presenti in diverse parti del mondo, dall'Europa, ad Hong Kong fino alle Americhe e il Medio Oriente.

Al fine di ampliare ulteriormente la propria gamma di motoryacht nei primi mesi del 2025 TISG ha lanciato alcuni Perini a motore, dove l'eleganza delle linee tipiche di una barca a vela si sposa con la comodità della motorizzazione, e entro fine anno varerà un'imbarcazione Picchiotti da 24 metri che rappresenterà un'ulteriore soluzione volta ad attrarre armatori più esigenti e che vogliono distinguersi dalle linee più moderne adottate dalla generalità dei cantieri. Altri progetti innovativi e potenziali partnership sono allo studio per il prossimo futuro.

SHIPBULDING E REFIT: SINERGIE E CAPACITÀ PRODUTTIVA

Uno dei principali punti di forza di The Italian Sea Group è la propria capacità produttiva, attraverso i piani di investimento sul cantiere di Marina di Carrara, che si sono concluse nel primo semestre del 2023, e con l'aggiunta del cantiere di La Spezia derivante dall'acquisizione di Perini Navi.

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Tale capacità produttiva viene distribuita tra le divisioni Shipbuilding e Refit, facendo leva su sinergie operative e finanziarie, in modo tale da poter accomodare le necessità produttive derivanti dalla domanda crescente in entrambe le divisioni.

La presenza nella divisione Refit rappresenta inoltre un ulteriore tratto distintivo della strategia del Gruppo, volta a presidiare un segmento di mercato visto in crescita a doppia cifra nei prossimi anni. Unitamente al crescente interesse degli armatori per l'implementazione di soluzioni di bordo sempre moderne ed aggiornate che possono portare a refit periodici anche ogni 2-3 anni rendendo così l'attività ricorrente è sempre crescente il desiderio degli armatori di accorciare i tempi di attesa dei propri nuovi yacht, optando magari per soluzioni già esistenti ma da sottoporre a importanti attività di refit.

PERINI NAVI: RILANCIO E STRATEGIE

Il Gruppo ha ufficializzato il restyling della nuova flotta Perini Navi con tre linee di prodotto rispettivamente di 48, 56 e 77 metri.

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La flotta, denominata "Genesis", nasce dall'ambizione di reinterpretare gli elementi iconici del marchio Perini Navi declinandoli in chiave moderna ed esclusiva, con un linguaggio proiettato al futuro e collaborazioni prestigiose con archistar del settore.

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SOSTENIBILITÀ: CREAZIONE DI VALORE A LUNGO TERMINE PER GLI STAKEHOLDER

Ad oggi, il Gruppoha raggiunto importanti traguardi in termini di sostenibilità ambientale, come l'installazione di pannelli fotovoltaici presso i cantieri di Marina di Carrara e La Spezia.

Prosegue anche l'impegno nell'offerta di soluzioni all'avanguardia in termini di prodotto, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici, pacchi batterie, filtri antiparticolato e propulsioni alternative, su richiesta del cliente.

Le attività di responsabilità sociale includono iniziative a favore dei dipendenti di ogni livello e un importante sistema di factoring a sostegno della filiera produttiva.

Attraverso la TISG Academy, inoltre, il Gruppoincoraggia la crescita delle proprie persone e lo sviluppo di un solido know-how tramite corsi di formazione svolti in collaborazione con le migliori Università del territorio per l'Ingegneria Navale e il Yacht Design.

Dal punto di vista della Governance, TISG presenta tutti i requisiti delle best practice in termini di parità di genere, composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari, con un Comitato Controllo

Rischi al quale è stata attribuita anche la competenza su temi di sostenibilità.

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OUTLOOK 2025

Alla luce dell'attuale portafoglio ordini e delle numerose trattative in essere si prevede una crescita controllata dei ricavi ad Euro 410 – 430 milioni. Tale crescita avverrà in modo sostenibile e profittevole, con una confermata attenzione alla redditività operativa, attesa in ulteriore miglioramento grazie ad efficienze operative, alla decisione di internalizzare parte dei processi produttivi ed a politiche di pricing che rispecchino maggiormente il crescente posizionamento del Gruppo. L'EBITDA Margin del periodo è atteso nell'intervallo 17.5 / 18.0%.

Con riferimento alla struttura del capitale e alla politica dei dividendi, TISG conferma il proprio obiettivo di un moderato utilizzo della leva finanziaria, con un limite massimo di 1,5x l'EBITDA e di distribuire un dividendo annuale con un payout intorno al 40-60% dell'Utile Netto.

Tali politiche sono soggette ad eventuali impatti temporanei legati alla strategia di CapEx e di M&A essendo priorità dell'azienda continuare a investire in quei progetti considerati centrali nello sviluppo di medio / lungo termine.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2024 verso parti correlate sono descritti in dettaglio nelle note illustrative.

Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati, sempre tenendo in considerazione criteri di efficienza e livelli qualitativi che siano in linea con gli interessi e gli standard della Società.

TISG Turkey YTAS: TISG ha commissionato a TISG Turkey la costruzione di scafi in acciaio e alluminio relativi agli yacht in corso di produzione, in un'ottica di convenienza ed ottimizzazione dei costi senza compromettere la qualità, sempre sotto la stretta supervisione di un team in loco di dipendenti Italiani e Turchi. Tramite TISG Turkey, The Italian Sea Group ha la possibilità di aumentare il numero di commesse in produzione per le attività di scafo, sovrastruttura e pre-allestimento, secondo le esigenze.

GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht.

CELI S.r.l.: CELI è tra i fornitori strategici più importanti di TISG, in quanto realizza gran parte degli arredi, interni ed esterni, degli yacht in costruzione della Società, oltre alla realizzazione dei mobili delle sedi operative di TISG, rispondendo alle esigenze produttive della Società in ottica di efficienza. L'internalizzazione delle attività di falegnameria di Celi, in linea con la strategia di sviluppo di TISG, permette alla Società di avere un maggiore controllo sul timing, sulla qualità e sui costi dei lavori di arredo, riuscendo a coprire fino al 70% del proprio fabbisogno. Tramite Celi, inoltre, TISG ha l'opportunità di espandere il proprio business nel real estate e nell'ospitalità di alto lusso, qualora ci fosse richiesta da parte dei propri clienti.

Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08/02/2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.

Non si sono manifestate azioni o comportamenti che potessero portare, anche potenzialmente, a conflitti di interesse.

GESTIONE DEI RISCHI

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, Il Gruppo esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA

Descrizione del rischio

Al 31 dicembre 2024, il Gruppo presenta un Indebitamento Finanziario Netto pari a 12.510 migliaia di Euro.

Una parte di tale valore deriva da contratti di finanziamento nei quali sono presenti covenant finanziari. Il Gruppo è quindi esposta al rischio di dover rimborsare anticipatamente il proprio indebitamento finanziario nel caso si verifichino le suddette ipotesi; tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi significativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. In caso di mancato rispetto dei covenants finanziari, il Gruppo si impegna a consegnare una dichiarazione da parte del legale rappresentante, con indicazione delle motivazioni e le indicazioni sulle misure adottate, ove possibile, per ripristinare le condizioni originarie. In tali casi la Banca può eventualmente propendere per la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1456 codice civile.

Il Gruppo è inoltre esposto al cosiddetto rischio di tasso, ovvero al rischio che l'aumento dei tassi di interesse possa comportare oneri maggiori rispetto agli attuali. Al fine di coprire tale rischio, il Gruppo adotta strumenti di copertura per i finanziamenti a medio e lungo termine a tasso variabile più rilevanti.

Azioni mitiganti

Il Gruppo monitora costantemente la propria struttura patrimoniale e finanziaria al fine di verificare il rispetto di qualsiasi tipo di impegno preso con il sistema bancario.

I covenant finanziari, da verificarsi al termine di ciascun esercizio annuale o semestrale, sono stabiliti all'interno dei contratti di finanziamento sottoscritti nel corso del 2022 ed in particolare:

Contratto di finanziamento con Unicredit e Deutsche Bank, per un importo massimo fino a 32 milioni di Euro finalizzato al rimborso anticipato integrale del precedente finanziamento dell'8 maggio 2020 di Euro 16 milioni e per il sostegno degli investimenti della società. Il rimborso finale è previsto al 31 dicembre 2028;

  • Contratto di finanziamento sottoscritto il 14 gennaio 2022 con MPS Capital Service per un importo di 40 milioni finalizzato al pagamento del saldo-prezzo conseguente l'avvenuta aggiudicazione dell'unitario complesso aziendale del fallimento Perini Navi S.p.A. Il rimborso finale è previsto al 31 dicembre 2028.

Si riportano di seguito i parametri che dimostrano il rispetto dei suddetti covenants per l'esercizio 2024, calcolati secondo i metodi sotto descritti:

1) Covenant finanziario finanziamento pool Unicredit e Deutsche Bank

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
Patrimonio Netto 144.963 131.136
Dividendi deliberati -19.610 -14.416
MEZZI PROPRI 125.353 116.720
Passività Finanziarie a breve termine 11.632 11.663
Passività Finanziarie a lungo termine 48.964 54.591
Passività per strumenti derivati non correnti 0 0
Passività per strumenti derivati correnti 0 0
Altre attività finanziarie non incluse nelle voci sopra indicate 12.168 8.571
Debiti in Co-obbligazione 0 0
Liquidità -60.254 -76.413
PFN 12.510 -1.587
EBIT 66.500 50.769
DA 11.440 12.018
Sopravvenienze - -
EBITDA 77.940 62.787
INDICE Valore di Riferimento Contrattuale
2022
Covenants
2024
Covenants
2023
PFN/EBITDA < 2,00 0,16 -0,03
PFN/MP < 0,50 0,10 -0,01

2) Covenant finanziario MPS Capital Services

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
Passività Finanziarie a breve termine 11.632 11.663
Passività Finanziarie a lungo termine 48.964 54.591
Passività per strumenti derivati non correnti 0 0
Passività per strumenti derivati correnti 0 0
Altre attività finanziarie non incluse nelle voci sopra indicate 12.168 8.571
Liquidità -60.254 -76.413
PFN 12.510 -1.587
EBIT 66.500 50.769
DA 11.440 12.018
Sopravvenienze - -
EBITDA 77.940 62.787
INDICE Valore di Riferimento Contrattuale Covenants Covenants
2023 2024 2023
PFN/EBITDA < 2,00 0.16 -0,03

Per quanto riguarda le restanti posizioni, il Gruppo è esposto ad un moderato rischio di credito e di liquidità in funzione dai fidi ottenuti dal ceto bancario.

RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ

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Descrizione del rischio

In ragione della complessità operativa derivante sia dalle caratteristiche intrinseche dell'attività di costruzione navale nonché dalla volontà di diversificazione del prodotto portata avanti dal Gruppo, lo stesso è esposto al rischio derivante dall'incapacità di implementare un'adeguata attività di project management, ovvero di gestire adeguatamente tale complessità operativa o il processo di integrazione organizzativa.

Impatto

Qualora il Gruppo non fosse in grado di: (i) implementare un'adeguata attività di project management, con procedure e azioni sufficienti o efficaci al fine del controllo del corretto completamento e dell'efficienza dei propri processi di costruzione; (ii) gestire adeguatamente l'eventuale complessità derivante dall'attività di diversificazione di prodotto posta in essere dagli amministratori; (iii) distribuire in maniera efficiente i carichi di lavoro in base alla capacità produttiva (impianti e forza lavoro), potrebbe verificarsi una contrazione dei ricavi e della redditività con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Azioni mitiganti

Il Gruppo ha posto in essere procedure e piani di attività al fine di controllare il progress di ogni singolo progetto durante la sua intera durata. La Società adotta una struttura produttiva flessibile e dinamica al fine di rispondere in modo efficiente ad eventuali oscillazioni della domanda, garantendo tempi di consegna in linea con quanto stabilito contrattualmente con i clienti.

RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI NELL'ESTERNALIZZAZIONE PRODUTTIVA

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Descrizione del rischio

Il Grupposi avvale di appaltatori, di collaboratori esterni (e.g. designer) e di fornitori al fine, tra l'altro, di acquistare materiali, componentistiche e semi-lavorati e di realizzare lavorazioni di carpenteria, impiantistica, verniciatura, allestimento, art direction e progettazione. Eventuali inadempimenti di appaltatori, collaboratori e fornitori potrebbero compromettere il corretto e puntuale svolgimento delle attività della Società, con effetti negativi sulla produttività, sui risultati e sulla situazione economica. Il Gruppo è altresì esposto al rischio che eventuali difetti e/o malfunzionamenti dei prodotti e delle lavorazioni e/o ritardi possano causare riduzioni nei ricavi e/o obblighi risarcitori e/o danni reputazionali.

In aggiunta, il Gruppo è esposto al rischio che lavoratori dipendenti delle società appaltatrici esterne, fornitori o collaboratori formulino nei confronti della Società richieste di riconoscimento della sussistenza di rapporti di lavoro dipendente, nonché richieste di pagamento in forza di vincoli di solidarietà passiva o contestino violazioni delle normative vigenti, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Impatto

Un contributo negativo in termini di qualità, tempi o costi da parte dei fornitori comporta un aumento dei costi di produzione e un peggioramento della percezione della qualità del prodotto da parte del cliente.

Azioni mitiganti

Il management del Gruppo è particolarmente attento nel presidiare il coordinamento delle maestranze interne ed esterne attraverso strutture e procedure dedicate. Inoltre, TISG seleziona attentamente i propri "fornitori strategici", che devono mantenere standard di prestazioni di elevato livello.

RISCHI CONNESSI ALLA CONFORMAZIONE DEL MERCATO

Descrizione del rischio

Il Gruppoè esposto ai rischi connessi alla congiuntura economico-finanziaria globale e all'andamento congiunturale degli specifici mercati geografici di sbocco dei propri prodotti, destinati a una clientela di individui dotati di notevole disponibilità patrimoniale. Eventi congiunturali significativi riguardanti l'economia mondiale o quella dei Paesi in cui risiede la clientela del Gruppo, quali crisi finanziarie ed economiche, possono comportare il rischio che la clientela riduca la propria propensione all'acquisto ovvero rinunzi a finalizzare l'acquisto di uno yacht già ordinato: in questo caso la Società sarebbe costretta a ricercare un nuovo acquirente, trattenendo eventualmente gli importi versati dal cliente a titolo di anticipo in conformità ai contratti sottoscritti.

Tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

L'instabilità del quadro geo-politico, macroeconomico e finanziario a livello sia europeo che globale potrebbe influenzare la capacità produttiva e le prospettive di crescita del Gruppo. In particolare, una recessione prolungata in una qualsiasi di queste regioni o a livello mondiale, ovvero la percezione pubblica che le condizioni economiche stiano peggiorando, potrebbe far calare in maniera significativa la domanda dei prodotti.

La crescita degli UHNWI (clientela di riferimento del Gruppo) è trainata dall'Asia e dall'America. L'espansione in questi mercati, insieme ad un basso livello di penetrazione di questa base di clientela, costituiscono un'opportunità per il Gruppo; tuttavia, eventuali crisi politiche e/o economiche in tali regioni potrebbero rappresentare rischi relativi al business.

Qualora, anche in conseguenza del mutamento della prassi di mercato e della contingente situazione economica, il Guppo non fosse in grado di proseguire nella politica di incassi anticipati rispetto alla consegna degli yacht, in ragione dei tempi e dei costi necessari per la realizzazione degli stessi, ciò potrebbe avere un effetto negativo sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Azioni mitiganti

Per mitigare il rischio in oggetto, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla qualità della produzione nonché al rispetto dei tempi di realizzazione degli yacht, unitamente ad una ottimale pianificazione congiunta delle esigenze del cliente.

L'attuale strategia del Gruppo prevede la diversificazione del prodotto e delle attività e la presenza globale, in tutti i continenti. Tale fattispecie permette al Gruppo di individuare e raggiungere le diverse esigenze della clientela in ogni parte del mondo. Il Gruppo pone in essere una strategia commerciale indirizzata al continuo scambio di informazioni tra il cliente ed i managers interni, per affrontare e risolvere in ogni momento qualsiasi difficoltà possa emergere a seguito di eventi non riconducibili all'andamento intrinseco del business.

RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DELLE COMMESSE

Descrizione del rischio

Il Gruppo stipula con gli armatori contratti che prevedono un corrispettivo determinato (salvo le ulteriori richieste del committente ricevute in corso di costruzione) che deve tener conto di tutti i costi connessi alla costruzione dello yacht, nonché delle penali che nei contratti di commessa sono previste in caso di ritardo nella consegna e mancato raggiungimento di alcune performance dello Yacht (velocità, livelli di rumore, livelli di vibrazioni). Il verificarsi di rilevanti variazioni in aumento dei costi potrebbe condurre ad una riduzione del margine.

Tale rischio, che nel settore è considerato di alta probabilità di accadimento, potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

I contratti di costruzione di yacht di lusso gestiti dal Gruppo sono pluriennali con un corrispettivo stabilito ed un termine di consegna fissato ad initio; ogni eventuale variazione del prezzo di vendita, legata ad esigenze e gusti del cliente, deve essere concordata con l'armatore e da essa traggono origine le eventuali variazioni sul progetto. Al momento della sottoscrizione del contratto, la determinazione del prezzo deve tenere conto dei costi delle materie prime, macchinari, componenti, appalti e di tutti i costi connessi alla costruzione.

Impatto

Variazioni di costo in aumento non previste nella fase precontrattuale che non trovino corrispondenza in un parallelo incremento del prezzo, possono comportare una significativa riduzione dei margini sulle commesse interessate.

Nell'ottica di ridurre la probabilità di tale rischio, il Gruppo si avvale della figura del Project Manager. Tali figure, caratterizzate da esperienza pluriennale nel settore della nautica, sono responsabili della predisposizione dei budget di commessa, della gestione della supply chain, del monitoraggio dei tempi di consegna e della qualità generale dei progetti.

Azioni mitiganti

La suddetta attività viene svolta dai project manager in collaborazione con la funzione di pianificazione e controllo, di responsabilità diretta del Direttore Generale del Gruppo. Il monitoraggio dei dati consuntivi rispetto al budget di commessa viene mensilmente effettuato nei meeting di confronto tra il dipartimento di pianificazione e controllo, la direzione commerciale e l'Amministratore Delegato di Gruppo.

La forte esperienza derivante da yacht consegnati negli ultimi anni, le implementazioni derivanti dagli investimenti sul sistema di controllo di gestione ed il costante scambio di informazioni tra i vari dipartimenti aziendali, permettono ai project managers di prevedere eventuali aumenti attesi nelle componenti di costo delle commesse e nel processo di determinazione del prezzo di offerta.

È frequente che dopo la firma dei contratti possano essere stipulati addendum condivisi con il cliente per gestire le extra richieste e recuperare eventuali percentuali di marginalità ("Variations to Contract" o "VTC").

RISCHI CONNESSI A VIZI E DIFETTI DI FABBRICAZIONE, ALLA NON CONFORMITÀ A SPECIFICHE CONTRATTUALI E ALLA RESPONSABILITÀ DA PRODOTTO, E ATTIVAZIONE DI GARANZIE

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Descrizione del rischio

Il Gruppo garantisce contrattualmente i propri clienti da vizi e difetti di lavorazione di ciascuna nave, solitamente per un periodo di 24 mesi successivi alla consegna, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale per quanto concerne l'eccedenza dei costi di garanzia rispetto a quanto stanziato a bilancio nei fondi garanzia, nonché sull'immagine del Gruppo nei confronti del mercato di riferimento.

Impatto

Durante il periodo di garanzia, il Gruppo è tenuta ad eseguire interventi di riparazione e/o di sostituzione per qualsiasi vizio o difetto emerso dopo la consegna (pur potendone poi attribuire la relativa responsabilità a sua volta ai propri appaltatori o fornitori terzi, che ulteriormente hanno obblighi di garanzia verso il cantiere e dal cui compenso/prezzo d'appalto o fornitura viene trattenuto – nel corso del contratto – dal 5% al 10% di ogni SAL, proprio quale ritenuta di garanzia).

In fase di preventivazione, il Gruppo calcola l'eventuale costo di riparazione in garanzia sulla base della statistica storica degli interventi e li considera tra i costi della commessa.

Ciò nonostante, il Gruppo potrebbe incorrere in costi di garanzia eccedenti quelli stanziati. Tutto ciò premesso, non si può escludere che eventuali vizi e difetti di fabbricazione e non conformità a determinate specifiche tecniche di performance o dei lavori eseguiti potrebbero quindi causare perdite nei ricavi e/o danni reputazionali nonché comportare un aumento dei costi per il Gruppo anche in virtù delle garanzie su tali prodotti e specifiche tecniche di performance, con conseguenze negative significative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria per quanto concerne l'eccedenza dei costi di garanzia rispetto a quanto stanziato a bilancio nei fondi garanzia, nonché sull'immagine del Gruppo.

Azioni mitiganti

Il Gruppo si è dotato di un sistema sofisticato e innovativo per il controllo di tutta la fase di produzione degli yacht.

Il Dipartimento Qualità, o Controllo Qualità di Produzione (CQP), esegue il controllo di Produzione in tutte le fasi della commessa, ed è completamente indipendente dagli altri dipartimenti.

Le attività sono svolte da un team completo per competenze ed esperienze: a tempo pieno, a bordo vi sono 8 ispettori e 4 collaboratori esterni ad implementare esperienza in carpenteria, allestimento, sicurezza, compilazione statini e test memoranda, gestione note in rosso e remark su consegne e approvazione disegni.

Quando le ispezioni a bordo danno riscontro negativo, il dipartimento Controllo Qualità emette dei rapporti relativi ai difetti ("remarks") riscontrati, in base:

  • agli standard e mock-up di cantiere;
  • ai regolamenti di Classifica, di Bandiera e norme Navali internazionali;
  • alle specifiche tecniche ed armatoriali e sui disegni dell'Ufficio Tecnico.

Al termine della costruzione, gli apparati e gli impianti di bordo vengono testati e collaudati alla presenza del dipartimento Controllo Qualità che, utilizzando degli statini dedicati, rapporta i commissioning e le prove a mare eseguite prima e durante la consegna della commessa.

Queste procedure, descritte dettagliatamente, sono frutto di un lavoro scrupoloso e di investimenti significativi, volti a mitigare qualsiasi evento nefasto che possa emergere dopo la consegna dello yacht e generare costi eccedenti alla normale gestione di after-sale.

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RISCHI CONNESSI AL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

Descrizione del rischio

Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili su territorio nazionale e nei Paesi in cui opera. Eventuali violazioni di tali normative potrebbero comportare sanzioni civili, amministrative e penali, nonché l'obbligo di eseguire attività di regolarizzazione, i cui costi e responsabilità potrebbero riflettersi negativamente sull'attività del Gruppo e sui suoi risultati.

Impatto

Eventuali mutamenti degli standard di sicurezza o in materia di tutela dell'ambiente nonché il verificarsi di circostanze non prevedibili o eccezionali, potrebbero obbligare il gruppo a sostenere spese straordinarie in materia ambientale o sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Azioni mitiganti

Il Gruppo promuove il rispetto di tutte le normative a cui è assoggettata nonché la predisposizione e aggiornamento di strumenti di controllo preventivo idonei a mitigare i rischi connessi a violazioni di legge.

RISCHI CONNESSI AL CONTENZIOSO E AD ACCERTAMENTI FISCALI

Descrizione del rischio

Il Gruppo è esposto al rischio di essere coinvolta in procedimenti giurisdizionali ordinari o arbitrali passivi dai quali potrebbero derivare obblighi risarcitori e di pagamento. Inoltre il Gruppo è esposto al rischio che l'esito dei contenziosi di valore rilevante attualmente pendenti risultino essere sfavorevoli. Tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Impatto

Il Gruppo ritiene possibile che l'esito dei procedimenti in corso alla data di chiusura del bilancio d'esercizio consolidato al 31 dicembre 2024, possano avere un esito sfavorevole al Gruppo, con accoglimento, in tutto o in parte, delle pretese avanzate dalle controparti.

Nonostante le valutazioni di cui sopra, non si può escludere che rischi attualmente remoti possano diventare possibili o probabili e determinino adeguamenti al valore dei fondi rischi, o che, in caso di soccombenza in contenziosi per cui i relativi fondi rischi erano considerati ritenuti adeguati, il Gruppo potrebbe subire effetti negativi, sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria.

Si segnala che la maggior parte dei contratti vigenti di cui la Società è parte prevede clausole compromissione con sede dell'arbitrato a Londra, con conseguente possibile aggravio dei costi in caso di contenzioso.

Tra i contenziosi pendenti passivi di valore economico più rilevante si segnalano i seguenti:

GIUDIZIO ARBITRALE IN INGHILTERRA AVVERSO LA GFM SA – GRUPPO FRANCK MULLER E FMTM LIMITED PER UN ACCORDO DI PARTNERSHIP CHE TISG RITIENE NON SIA STATO RISPETTATO

Il procedimento arbitrale in Inghilterra, attivato dal TISG da qualche anno per il risarcimento di notevoli danni, è stato vinto con lodo ormai divenuto definitivo (per circa tot. 1,6 milioni di Euro).

Nel mentre la TISG ha conseguito un sequestro conservativo per 660 mila Euro definitivo in Italia, al Tribunale di Massa, e lo ha fatto riconoscere (exequatur) e quindi eseguito fruttuosamente ed in modo capiente in Svizzera contro GFM.

GFM si è opposta ma è risultata soccombente in Svizzera in tutti i gradi di giudizio (con liquidazione delle spese legali, incassate in parte).

A fronte dei lodi vinti in Inghilterra, TISG ha agito per la dichiarazione di fallimento di GFM, che è stato effettivamente dichiarato; GFM ha però versato il dovuto in Cancelleria, per far revocare (fattispecie prevista in Svizzera) la dichiarazione di fallimento, e recentemente TISG ha potuto incassare circa Euro 230 migliaia del primo lodo inglese vinto sulla giurisdizione.

Inoltre TISG ha agito ed ottenuto un ulteriore sequestro contro GFM per i circa 1,3 milioni di Euro, eseguito in modo capiente; si è già altresì attivato il procedimento per riconoscimento ed esecutività in Svizzera del lodo principale inglese. GFM ha fatto opposizione, e quindi si dovranno attendere due gradi di giudizio, anche se più veloci considerata la definitività del lodo in UK.

TISG/CARBONOVUS

Tutti i contenziosi, civili e penali, pendenti tra le parti sono stati interamente definiti con una transazione generale che ha consentito a TISG di conciliare ai valori desiderati, ossia senza dover corrispondere a Carbonovus alcunché.

TISG/SILVER TREND

TISG ha vinto il giudizio di primo grado vedendo rigettatele domande di Silver Trend e quest'ultima condannata al pagamento delle spese legali (non pagate).

Quindi Silver Trend ha appellato la decisione di primo grado dinanzi alla Corte d'Appello di Bari, e al 31.12.2024 la causa era in riserva decisionale dall'Ottobre 2023.

In data 23.01.2025 è stata emessa la sentenza d'Appello, che ha riformato integralmente la decisione di primo grado, condannando TISG a pagare Silver Trend l'importo di € 1.120.000 oltre interessi e spese legali.

TISG ha subito proposto ricorso per Cessazione avverso la sentenza di secondo grado ed ha chiesto la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza della Corte di Appello di Bari.

ALTRI CONTENZIOSI

Nel corso del 2024, l'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Toscana – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato una verifica generale su TISG S.p.A. ai fini IRES, IRAP, IVA e ritenute per gli anni 2020 e 2021, nonché il controllo dell'agevolazione c.d. "patent box" per gli anni dal 2019 al 2022.

A seguito della notifica del processo verbale di constatazione in esito a detta verifica la Società ha deciso di aderire ai rilievi in esso contenuti ex art. 5 quater del d. lgs. 218/1997 richiedendo altresì il pagamento in 16 rate trimestrali a partire dal mese di febbraio 2025 per un importo complessivo di Euro 3,5 milioni.

A seguito di quanto sopra descritto TISG ha provveduto a predisporre idonea documentazione di Patent Box, effettuando il ravvedimento per l'anno 2023, al fine di allineare l'approccio adottato per il computo del beneficio a quanto emerso dalla predetta verifica, mantenendo comunque un beneficio per gli anni 2024 e 2025, in termini di minor imposte da versare, rispettivamente di Euro 1,9 e 1,1 milioni.

In merito alla generale verifica ai fini IRES, IRAP, IVA e ritenute per gli anni 2020 e 2021 si segnala che l'agenzia delle Entrate non ha sollevato alcun rilievo.

TISG/Advizory Board

Tisg ha introdotto un accertamento tecnico preventivo dinnanzi al Tribunale di Massa contro l'ex consulente Advizory Board per gli errori dallo stesso commessi in merito alle riprese fiscali operate dall'Agenzia delle Entrate nell'ambito della verifica sul beneficio "Patent Box". L'accertamento è in corso di svolgimento.

Azioni mitiganti

Tutti i contenziosi in corso sono monitorati costantemente dai legali della Società e le valutazioni in merito ad eventuali impatti economico finanziari sul bilancio sono realizzate con accuratezza al fine di rappresentare in maniera veritiera e corretta la stima puntuale sulla potenziale soccombenza.

RISCHI CLIMATICI

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Descrizione del rischio

Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG").

In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:

RISCHIO FISICO

Indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:

  • o rischio fisico acuto, se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
  • o rischio fisico cronico, se provocato da mutamenti graduali del clima quali l'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare, lo stress idrico, la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione degli habitat e la scarsità di risorse.

RISCHIO DI TRANSIZIONE

Indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:

  • o normativo, rischio derivante dall'introduzione di nuove e improvvise normative in ambito ambientale;
  • o tecnologico, rischio derivante dall'adozione di innovazioni tecnologiche a minore impatto ambientale;
  • o di mercato, rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti a minore intensità di carbonio.

Impatto

Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il gruppo è esposto ai rischi diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività.

In particolare, si ritengono particolarmente rilevanti seguenti rischi fisici diretti:

  • rischi di subire danni materiali alle facilities e alle strutture, o un calo della produttività come conseguenza dei cambiamenti o eventi climatici;
  • rischio legale derivante da danni ambientali.

Pertanto, il Gruppo si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio di tali rischi, con l'implementazione di assicurazioni sui propri cantieri e sulle proprie strutture.

Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo potrebbe essere esposta ai seguenti rischi diretti:

  • rischi di compliance per non conformità a normative in ambito ambientale;
  • rischi di mercato e reputazionali derivanti dal mancato allineamento alle aspettative degli Stakeholder in ambito di tutela ambientale e limitazione degli impatti negativi;
  • rischio normativo e di mercato dovuti alle necessità di adeguamento normativo e alle richieste dei propri clienti che sono sempre più attenti alle caratteristiche ESG dei prodotti;
  • rischi legati all'incremento dei costi operativi e di transizione a tecnologie più sostenibili;
  • rischi legati all'incremento del costo dell'utilizzo di energia non rinnovabile.

Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo potrebbero concretizzarsi in:

  • multe o sanzioni derivanti dal mancato adeguamento normativo;
  • perdita di competitività, con conseguente perdita di quote di mercato;
  • danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri clienti.

Azioni mitiganti

Al fine di mitigare tali rischi, il gruppo collabora con i propri partner e fornitori per offrire soluzioni sostenibili per i propri prodotti ed implementa attività volte alla lotta al cambiamento climatico e al percorso di decarbonizzazione. In termini di rischio fisico, il Gruppo ha implementato assicurazioni sulle proprie strutture ed effettuato investimenti per l'efficientamento dei cantieri anche in termini di costi dell'energia, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici e l'acquisto di energia da fonti green.

Inoltre, il gruppo continua a monitorare le normative vigenti e i trend di mercato in tal senso, in modo tale da poter offrire un prodotto in linea con i nuovi standard ambientali.

Si precisa infine che al 31 dicembre 2024, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività della società e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel presente Bilancio.

ALTRE INFORMAZIONI CORPORATE GOVERNANCE

Il Gruppo è organizzato secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. 2380 bis e seguenti cod. civ., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo è Filippo Menchelli, l'Amministratore Delegato è Giovanni Costantino e il Vice Presidente è Marco Carniani. Il Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2024 ha ritenuto opportuno, anche a seguito dell'ammissione alle negoziazioni delle azioni della Società sul segmento STAR di Euronext Milan, nominare la consigliera Antonella Alfonsi quale lead independent director.

Il Gruppo ha adottato, in conformità con il Codice di Autodisciplina da ultimo aggiornato in data 31 gennaio 2020, tramite il proprio Consiglio di Amministrazione un regolamento dell'organo di amministrazione, avente ad oggetto, inter alia, il rispetto delle procedure relative alla tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da due amministratori esecutivi, e cinque amministratori non esecutiv, di cui tre in possesso dei requisiti di indipendenza.All'interno del Consiglio sono stati costituiti il Comitato per le nomine e remunerazioni e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che svolge anche il ruolo di Comitato per le operazioni con parti correlate.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi prevede che il Consiglio, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, curi la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come insieme di processi volti a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema concorre ad assicurare l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha nominato il responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato, assicurandosi che al medesimo siano forniti mezzi adeguati allo svolgimento delle sue funzioni, anche sotto il profilo della struttura operativa e delle procedure organizzative interne per l'accesso alle informazioni necessarie al suo incarico.

Il gruppo redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che descrive il sistema di governo societario adottato dall'Emittente, nonché le informazioni sugli assetti proprietari ed il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. La Relazione è consultabile, in versione integrale, sul sito web dell'Emittente nella sezione "Corporate Governance".

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI – D. LGS. N. 196 DEL 30 GIUGNO 2003 – REG. U.E. 679 DEL 27 APRILE 2016 (GDPR – GENERAL DATA PROTECTION REGULATION)

Con riferimento agli obblighi sanciti dalla normativa privacy in vigore, The Italian Sea Group S.p.A., in quanto Titolare del trattamento dei dati, ha adottato le varie misure di sicurezza in esso elencate.

A seguito della definitiva entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) la Società Capogruppo ha completato il processo di adeguamento necessario al fine di allinearsi alle prescrizioni normative.

La Società Capogruppo è responsabile ex lege, nella sua veste di "Titolare del Trattamento", di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento, ha individuato all'interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in nome e per conto della Società Capogruppo, assume in autonomia le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compresa l'adozione e il monitoraggio delle misure di sicurezza e della loro adeguatezza e che sovrintende a tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla Società Capogruppo.

La Società Capogruppo non ha nominato il DPO (Responsabile della protezione dei dati personali) poiché non effettua i trattamenti dei dati definiti nell'art. 37 del GDPR.

INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

In ottemperanza all'art. 2497-bis, comma 5, si segnala che l'attività della Società Capogruppo non è sottoposta alla direzione ed al coordinamento di società ed enti.

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ART. 2428 CODICE CIVILE

Le informazioni prescritte dall'art. 2428 comma 1, 2, 3 e 6 sono riportate all'interno della Relazione sulla Gestione. Le informazioni relative agli strumenti finanziari, agli obiettivi ed alle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario sono reperibili nella sezione F delle Note Esplicative al bilancio consolidato e nella sezione E del bilancio della Capogruppo. L'indicazione delle sedi secondarie della Capogruppo è riportata nella sezione A del bilancio della Capogruppo.

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA 2024

INDICE DEI CONTENUTI

Lo standard ESRS 1 prevede che l'impresa strutturi la propria rendicontazione sulla sostenibilità in quattro parti, nell'ordine seguente: informazioni generali, informazioni ambientali (comprese le comunicazioni a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852), informazioni sociali e informazioni sulla governance.

INFORMAZIONI GENERALI

METODOLOGIA E CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITA'

[BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione di sostenibilità]3

La presente sezione della Relazione sulla Gestione rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche "Rendicontazione di sostenibilità"), predisposta dal gruppo The Italian Sea Group (di seguito anche "Gruppo"), conformemente all'art. 4 del D.lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 (nel seguito anche solo "il Decreto"), che recepisce la Direttiva UE 2464/2022, nota come "Corporate Sustainability Reporting Directive" (nel seguito anche solo "CSRD"), all'art. 8 del Regolamento 2020/852 ("Regolamento Tassonomia") e rendiconta la gestione, i processi, gli obiettivi e le performance del Gruppo inerenti alle questioni di sostenibilità rilevanti delle società appartenenti al Gruppo, con riferimento al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024.

Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali, ambientali e di governance coincide con il perimetro dei dati del bilancio finanziario e risulta essere composto dalle società controllate consolidate integralmente.

La Rendicontazione, in conformità ai nuovi standard European Sustainability Reporting Standard (ESRS), estende il proprio perimetro anche alla catena del valore a monte e a valle, in modo tale da consentire a tutti i fruitori di comprendere gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per il Gruppo. Tuttavia, per alcuni indicatori sono state riportate le informazioni quali-quantitative tenendo in considerazione esclusivamente il perimetro di Gruppo, in quanto le contestuali informazioni sulla catena del valore risultano al momento non reperibili (il Gruppo TISG prevede di mettere in atto processi e procedure volte all'ottenimento delle informazioni necessarie lungo la catena del valore). Si precisa che tale opzione è prevista dal Decreto, il quale prevede l'opzione di omettere per i primi tre anni di rendicontazione delle informazioni riguardanti la catena del valore fornendo le necessarie motivazioni a supporto.

Le informazioni contenute nella Rendicontazione di Sostenibilità, con particolare riferimento a Politiche, Azioni, Target (PAT) e Metriche, si riferiscono all'intero perimetro di rendicontazione.

Nella definizione e stesura del documento sono stati considerati tutti gli attori della catena del valore rilevanti per il Gruppo TISG. Difatti, per l'aggiornamento della doppia materialità sono stati analizzati impatti, rischi ed opportunità relativi alle operazioni proprie e alla catena del valore, sia a monte che a valle. Infine, si segnala che i dati quantitativi relativi alla catena del valore non sono per il momento reperibili, tuttavia il Gruppo si impegna nel porre in essere le misure necessarie per incorporare i dati necessari negli anni futuri.

3 Il Gruppo TISG non si avvale dell'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione, ne della possibilità di avvalersi dell'esenzione della comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione (articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE

[BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche]

Ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili, oltre che opportunamente segnalate. Ove possibile, le informazioni presenti all'interno della Rendicontazione di sostenibilità sono state fornite con un raffronto in relazione all'esercizio 2023.

Come riportato nella sezione relativa all'Analisi di Doppia Materialità, The Italian Sea Group ha esercitato la facoltà di modificare i propri orizzonti temporali, come previsto dall'ESRS 1, paragrafo 80, e dall'ESRS 2 BP-2, paragrafo 9. Tale decisione è stata presa con l'obiettivo di allineare gli orizzonti temporali a quelli utilizzati per la rendicontazione finanziaria consolidata.

Ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili, oltre che opportunamente segnalate. Complessivamente le stime effettuate in questa Rendicontazione non presentano un elevato livello di incertezza. In relazione alla metrica richiesta dall'E5-4 è stato identificato un livello non elevato di incertezza, si rimanda alla relativa sezione per l'illustrazione delle ipotesi e metodologie utilizzate.

Non sono incluse nella propria rendicontazione di sostenibilità informazioni derivanti da altre normative che richiedono la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità o da altri standard e quadri di riferimento generalmente accettati per la rendicontazione della sostenibilità ad eccezione delle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati.

OVERVIEW DEL MODELLO DI BUSINESS

The Italian Sea Group (di seguito anche "TISG") è una società quotata sul segmento STAR di EuroNext Milan e uno tra i gruppi più rinomati della nautica internazionale, punto di riferimento assoluto nella progettazione e costruzione di yacht da 20 a oltre 100 metri di lunghezza e nelle attività di refit di yacht fino a 140 metri. Con cantieri strategicamente posizionati in prossimità dei porti di Marina di Carrara e La Spezia e facilities all'avanguardia anche a Viareggio, Terni e in Turchia, The Italian Sea Group ha varato 1.260 yacht dal 1575 ad oggi grazie all'attività svolta dai brand Picchiotti, Admiral, Perini Navi, Tecnomar, NCA Refit e CELI.

L'Headquarter di Marina di Carrara si estende su una superficie di oltre 120.000 mq e vanta un sito produttivo all'avanguardia, dotato di due bacini di carenaggio, di cui uno coperto, rispettivamente di 200 e 147 metri, 12 aree produttive per la divisione shipbuilding, 25 per la divisione Refit, una capacità di sollevamento totale pari a 1.000 tonnellate, 1.000 metri di banchina e 3.300 tonnellate di chiatta galleggiante potenziata per il varo di yacht e mega yacht fino a 100 metri e oltre.

La sede direzionale del Gruppo, in fase di ampliamento per circa 3.500 mq di spazi aggiuntivi, presenta un ambiente dal design elegante e ricercato, emblema dello stile e dell'attenzione al dettaglio che costituiscono alcune delle caratteristiche fondanti di The Italian Sea Group.

Il cantiere di La Spezia copre una superficie di circa 32.000 metri quadrati e offre 3 slot produttivi per yacht fino a 70 metri e 14 slot destinati alla divisione Refit, oltre ad ospitare l'intera produzione Tecnomar for Lamborghini 63. A Viareggio è stato inaugurato il nuovo hub di falegnameria dove sorgeva la storica falegnameria di Perini Navi, insieme ad un flagship commerciale. A seguito degli investimenti fatti per il rilancio della neoacquisita CELI 1920, grazie all'acquisto di due nuovi capannoni, la capacità produttiva attuale beneficia di circa 30.000 metri quadrati di spazi produttivi.

In Turchia, dove TISG collabora con partner di lungo periodo per la realizzazione degli scafi e delle sovrastrutture, la società può contare su 7 cantieri per un totale di circa 30.000 metri quadrati, che assicurano la produzione in contemporanea di 13 yacht fino a 100 metri.

Confermando il proprio posizionamento strategico nel segmento di alta gamma, TISG ha sviluppato partnership con importanti marchi del lusso italiano: Giorgio Armani, per la realizzazione di yacht a sua firma, esprimendo la fusione tra due eccellenze dello stile italiano nella moda e nella nautica, e

Automobili Lamborghini, per la progettazione e realizzazione del "Tecnomar for Lamborghini 63", motor-yacht in edizione limitata dalle straordinarie prestazioni e dalla qualità oltre ogni limite.

STRATEGIA, MODELLO DI BUSINESS e CATENA DEL VALORE

[SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore]

Gli altissimi standard estetici e qualitativi sono una parte essenziale della filosofia di The Italian Sea Group, che focalizza la propria strategia sul design e sulla produzione di yacht totalmente customizzati e di grandi dimensioni. Il modello di business, volto alla totale soddisfazione del cliente, si articola in due divisioni: Shipbuilding e Refit

SHIPBUILDING

Il core business di The Italian Sea Group consiste nella costruzione di yacht attraverso i brand Picchiotti, Admiral, Perini Navi e Tecnomar. La Società concentra la propria attività sui mega e giga yacht oltre i 50 metri, totalmente personalizzati sia nelle linee esterne che negli interni, e si avvale di una forte capacità progettuale e produttiva e di un know-how consolidato negli anni, che ha permesso a TISG di posizionarsi nel segmento più alto del mercato in termini di qualità tecnica ed estetica, con forte enfasi su uno stile tipicamente italiano e un approccio flessibile nei confronti delle richieste dei clienti più esigenti.

Recentemente TISG ha lanciato alcune linee di yacht semi-custom quali Panorama, Gentleman Picchiotti e Admiral 40, per ottimizzare la capacità produttiva e contribuire all'ulteriore sviluppo del business, senza richiedere un significativo sforzo progettuale da parte del team di ingegneri e architetti interni.

REFIT

Parallelamente alle attività di shipbuilding, TISG svolge attività di refit su yacht fino a 140 metri di lunghezza, ospitati nelle facilities all'avanguardia della Società. L'ampio spettro delle attività di refit spazia dalla manutenzione ordinaria e upgrade degli impianti, alla modifica degli arredi fino ad interventi più complessi di retrofit e modifica o ampliamento degli spazi di bordo.

TISG ha inoltre sviluppato un sofisticato sistema di accoglienza e ospitalità per gli equipaggi degli yacht in refit, offrendo loro un attento servizo di conciergerie e mettendo a disposizione il Village, struttura di lusso dove le crew possono usufruire di una palestra, una SPA, di un bar e di un ristorante gourmet.

La catena del valore di Thea Italian Sea Group si estende sia a monte che a valle, coinvolgendo una serie di attori e processi chiave.

A monte, la catena del valore include il rapporto con fornitori e società appaltatrici responsabili della costruzione della prima parte delle imbarcazioni (ad esempio scafo, parti elettriche…). La parte tecnica viene gestita direttamente da The Italian Sea Group, che fornisce direttive ai fornitori e subappaltatori su come strutturare il processo di costruzione e monitora l'andamento in termini di tempistiche e qualità del lavoro svolto, attraverso meeting sullo stato di avanzamento lavori.

Architetti e partnership con marchi di lusso come Armani o Lamborghini contribuiscono al design esclusivo degli yacht.

A valle, il rapporto è prevalentemente con i broker, che agiscono come intermediari tra il gruppo e i clienti finali. I broker partecipano ai vari saloni nautici e gestiscono le relazioni con armatori e clienti, tenendo conto delle loro esigenze e interessi. Inoltre, il gruppo mantiene rapporti con le autorità di bandiera e gli enti di certificazione, che seguono il processo fino alle prove in mare e si rapportano con TISG (ufficio tecnico, qualità e produzione). Consulenti esterni, solitamente esperti di parti tecniche, forniscono ulteriore supporto per garantire la qualità e l'innovazione degli yacht. Questo approccio integrato assicura che ogni yacht sia unico e risponda perfettamente alle esigenze e ai desideri dei clienti più esigenti.

I PILASTRI DELLA STRATEGIA

OTTIMIZZAZIONE DELLA CAPACITA' PRODUTTIVA - Grazie all'acquisizione del complesso Perini Navi e ai piani di investimento denominati TISG 4.0 e 4.1, il Gruppo ha significativamente ampliato la propria capacità produttiva. L'ottimizzazione della stessa è al centro della propria strategia, anche attraverso i nuovi progetti di produzione semi-custom.

RILANCIO DI PERINI NAVI - Il rilancio dello storico brand passa dalla realizzazione di sailing yacht dalle linee classiche e, al tempo stesso, dal lancio della nuova flotta "Genesis", che propone una rinnovata estetica contemporanea, pur nel rispetto della tradizione Perini Navi.

PARTNESHIP STRATEGICHE NEL SETTORE LUSSO - The Italian Sea Group rafforza il proprio posizionamento nel mercato anche grazie agli importanti accordi di collaborazione con brand di spicco nel settore del lusso e del Made in Italy, con i quali condivide gli stessi valori. Ne sono esempi il progetto in edizione limitata Tecnomar for Lamborghini 63, in collaborazione con Automobili Lamborghini e la consolidata collaborazione con Giorgio Armani per il design di linee esterne ed interne di yacht a marchio Admiral.

INIZIATIVE ESG - La strategia ESG di TISG è fortemente interconnessa con la strategia di business ed è parte del DNA della Società. Da un punto di vista ambientale, TISG adotta un approccio proattivo con un forte focus sull'innovazione e sulla sostenibilità dei materiali; la Società utilizza per i suoi yacht principalmente alluminio ed acciaio ed investe nella ricerca di propulsioni e soluzioni innovative per l'abbattimento delle emissioni e la generazione di energia green a bordo degli yacht. Inoltre, soddisfa gran parte del proprio fabbisogno energetico grazie all'auto produzione di energia dagli impianti fotovoltaici installati nelle proprie facilities. Grande attenzione è dimostrata alle risorse umane e alla loro continua formazione grazie alla TISG Academy, progetto dedicato al training dei dipendenti e dei laureandi delle Università di Genova, La Spezia e Trieste, attraverso corsi di eccellenza tenuti da docenti universitari e professionisti del settore.

STORIA

The Italian Sea group (TISG) nasce dalla visione del suo Fondatore, Giovanni Costantino, il quale dopo una solida esperienza imprenditoriale e aziendale maturata nel settore dell'arredamento, acquisisce nel 2009 il 100% di Tecnomar S.p.A., società specializzata nella costruzione di yacht sportivi e performanti, e nel 2011 della Admiral S.p.A., società specializzata nella produzione di super yacht in acciaio e alluminio.

La crescita del numero di contratti e l'aumento delle dimensioni degli yacht in costruzione richiede di investire in un sito produttivo più grande e con accesso diretto al mare. Per questo, nel dicembre 2012 la GC Holding S.p.A., società di proprietà di Giovanni Costantino, acquisisce il 100% del capitale sociale di Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. (oggi The Italian Sea Group S.p.A.), società a partecipazione statale in forte crisi che, all'interno del cantiere di Marina di Carrara, realizza navi commerciali e da crociera.

Nato nel 1942 e grazie a strutture molto avanzate per l'epoca, il cantiere di Marina di Carrara, che oggi rappresenta l'Headquarter di TISG, in pochi anni si specializza nella costruzione di navi di medio tonnellaggio. Nel corso degli anni '50 e '60 un ulteriore potenziamento delle attrezzature permette al Cantiere la realizzazione di costruzioni sempre più grandi. Nel 1973 la struttura è ulteriormente ampliata con la costruzione di un bacino di 200 metri di lunghezza e 35 metri di larghezza. L'acquisizione del cantiere da parte di Giovanni Costantino assicura il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio di un'azienda al momento in crisi ma con un recente passato da protagonista nella cantieristica navale. L'acquisizione permette inoltre a TISG di ampliare la capacità produttiva e di trattenere prezioso know-how specializzato nella costruzione di navi di grandi dimensioni.

Si realizzano nel tempo importanti investimenti, quali l'ampliamento e la completa ristrutturazione della sede sociale, l'organizzazione delle aree dedicate alle nuove produzioni, la realizzazione di una acciaieria, una tappezzeria, una falegnameria e l'ampliamento delle zone dedicate alle attività di refit, iniziate nel 2015 e favorite dalla posizione strategica delle facilities, vicine a rinomate mete turistiche e pertanto tappa privilegiata per gli yacht che navigano nel Mediterraneo.

Nel 2020 il Consiglio di Amministrazione di TISG delibera un piano di investimenti denominato TISG 4.0 per circa 40 milioni di Euro, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente la capacità produttiva del cantiere.

Il 3 giugno 2021 si conclude l'offerta di vendita e sottoscrizione delle azioni ordinarie della Capogruppo finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., ora denominato Euronext Milan, e l'8 giugno 2021 rappresenta il primo giorno di negoziazione delle azioni di The Italian Sea Group S.p.A. (TISG).

Il 4 novembre 2021 il Consiglio di Amministrazione delibera un ulteriore piano di investimenti denominato TISG 4.1 del valore di 14 milioni di Euro, completato nel corso del 2022.

La crescita dell'azienda non si ferma e il 22 dicembre 2021 TISG, attraverso la propria controllata al 100% New Sail S.r.l., poi fusa per incorporazione il 10 giugno 2022, si aggiudica l'Asta indetta dal Tribunale di Lucca per il fallimento Perini Navi S.p.A. per un valore complessivo di 80 milioni di euro. Il complesso aziendale comprende, oltre agli storici marchi Perini Navi e Picchiotti, i cantieri navali di Viareggio e La Spezia, un compendio immobiliare a Pisa, una nave di 47 metri in costruzione, i

brevetti e la partecipazione sociale (100%) in Perini Navi U.S.A. Inc., oltre ai rapporti giuridici in essere con i dipendenti e con i terzi. L'acquisizione viene completata nel gennaio del 2022.

Nel corso del 2022 prosegue l'espansione del Gruppo e nel mese di agosto TISG completa l'acquisizione del 100% delle quote di TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi ("TISG Turchia") da GC Holding S.p.A. Questa operazione permette al Gruppo di consolidare l'intero processo produttivo, garantendo una gestione delle operations ancora più integrata e favorendo le strategie di investimento diretto da TISG a TISG Turchia.

Nel 2023, il Gruppo ha registrato una crescita significativa e ha continuato a innovare nel settore della cantieristica navale. Durante il primo Capital Markets' Day, il Gruppo ha presentato un aggiornamento della strategia e degli obiettivi economico-finanziari. Successivamente, TISG ha svelato il primo yacht Admiral | Armani, progettato in collaborazione con Giorgio Armani e ha presentato la nuova flotta Perini Navi "Genesis". Il 2023 è stato inoltre caratterizzato dall'acquisito della falegnameria Celi S.r.l. e dall'annuncio della vendita di tre mega-yacht Admiral 70 metri, con la premiazione del M/Y Admiral Kensho come Motor-yacht of the Year. A giugno, il Gruppo ha ottenuto un rating ESG BBB da Cerved e la certificazione ISO 14001:2015, confermando il proprio impegno per la sostenibilità ambientale. Infine, a dicembre 2023, TISG ha completato la ristrutturazione di un sito Perini Navi e ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, rafforzando il proprio impegno verso uno sviluppo sostenibile.

Per il dettaglio degli eventi significativi avvenuti nel corso del 2024, si rimanda al capitolo dedicato all'interno della Relazione sulla Gestione.

I BRAND

PICCHIOTTI

Dal 1575 il nome Picchiotti è indissolubilmente legato alla storia della marineria italiana e mediterranea.

Una tradizione che dalle barche da lavoro, ai velieri oceanici, passando per le commesse militari, conduce fino agli anni pioneristici dei primi yacht da diporto.

Dal 2010 il nome Picchiotti è ritornato nel mondo dello yachting contemporaneo con tre navi della linea Vitruvius.

Oggi questa tradizione è confluita in The Italian Sea Group. Sapienza artigianale, cura dei dettagli e capacità di unire tradizione e innovazione in un design unico, questi i tratti caratteristici di Picchiotti e del Made in Italy.

A tutto ciò Picchiotti ha unito la continua ricerca di nuove tecniche costruttive. È stato infatti il primo cantiere a creare motor cruiser da diporto in serie come il Giglio 10 metri, il Giannutri 14,50 metri, il Gorgona, il Giraglia o il Mistral.

ADMIRAL

Flagship brand di The Italian Sea Group, Admiral è riconosciuto e apprezzato per eleganza, classicità e prestigio. Fondato nel 1966, Admiral ha varato negli anni 148 yacht, realizzando i sogni degli Armatori più esigenti.

La prima imbarcazione Admiral, un 18 metri in legno, nasce nel 1966, mentre nella metà degli anni '70 viene varato il primo motor yacht di 30 metri in legno, molto raro e prestigioso per quel periodo. All'inizio degli anni '80 vengono realizzati i primi scafi in alluminio ed acciaio. La gamma prodotto che Admiral offre oggi al mercato include super yacht, mega yacht e giga yacht caratterizzati da eleganza, stile senza tempo e totale personalizzazione.

Competenza, professionalità ed infrastrutture uniche sul Mediterraneo garantiscono i più alti standard qualitativi nella progettazione e produzione di yacht fino e oltre i 100 metri. Innovazione tecnica e stilistica assicurano un prezioso valore aggiunto ad ogni creazione del brand.

PERINI NAVI

Innovativa e fonte di ispirazione per intere generazioni, Perini Navi è da quasi 40 anni leader mondiale nella progettazione e realizzazione dei grandi velieri moderni. Fondata nel 1983 da Fabio Perini, che fu il primo a ideare e realizzare sistemi automatici per la gestione dei piani velici e yacht di grandi dimensioni che potessero essere manovrati da un equipaggio ridotto, Perini Navi ha tracciato la nuova rotta del mercato dei velieri moderni. La visione del suo fondatore ha permesso di realizzare una flotta di 60 navi a vela, gioielli del mare ammirati da armatori e amanti della navigazione a vela in tutto mondo; uno tra tutti il leggendario The Maltese Falcon, clipper di 88 metri che ha segnato una rivoluzione nella tecnologia della navigazione a vela, presentando al mondo per la prima volta il sistema velico oggi conosciuto come Falcon Rig.

Nel 2021 Perini Navi è entrata a far parte di The Italian Sea Group, che ne continuerà la storica tradizione, coniugandola con l'innovazione stilistica e tecnologica che rappresenta una delle caratteristiche fondanti del Gruppo.

TECNOMAR

Fondata a Viareggio nel 1987, Tecnomar si contraddistingue inizialmente per la produzione di motoscafi open di 20 metri connotati da elevata sportività e design innovativo. Poco tempo dopo, con l'obiettivo di ottimizzare il ciclo produttivo, l'azienda trasferisce i propri uffici commerciali e produttivi nella zona industriale di Massa Carrara.

Ad oggi, il brand Tecnomar vede consegnati 294 yachts e propone imbarcazioni fino a 50 metri, le cui caratteristiche peculiari quali sportività e design all'avanguardia sono al servizio di una meccanica potente e affidabile. Ogni modello costituisce una sfida progettuale in equilibrio tra l'eleganza della miglior tradizione nautica italiana e l'uso di tecnologie e materiali innovativi.

Ormai conosciuta in tutto il mondo è la partnership con lo storico brand "Automobili Lamborghini" che ha portato alla creazione della linea di yacht "Tecnomar for Lamborghini 63", progetto ispirato alle performance delle super sports car che rappresenta non semplicemente un esercizio di stile e design, ma l'avanguardia delle luxury speed boat.

NCA REFIT

Dal 1942 NCA vanta un'assoluta specializzazione nelle attività di refit di super yacht e mega yacht a vela e a motore e unisce una serie di servizi esclusivi riservati agli equipaggi. Forte delle capacità e delle competenze acquisite nel corso di oltre 70 anni di esperienza nel settore, NCA Refit può contare sulla presenza di un team di ingegneri, architetti e tecnici altamente qualificati. Le caratteristiche uniche delle infrastrutture di cui è dotata fanno di NCA Refit uno dei più importanti hub navali del Mediterraneo. NCA Refit opera nel cantiere di Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio per un totale di 136.000 mq di superficie operativa.

NCA Refit conta sulle infrastrutture d'eccellenza di TISG: tra queste un bacino di carenaggio di 200 metri, il più grande del Mediterraneo, un secondo bacino lungo 147 metri, un bacino affondabile fino a 3.300 tonnellate, due travel lift da 260T e 820T, un keel pit e un syncro lift da 1000 T. NCA Refit si distingue dai competitor anche per la cura e l'attenzione nei confronti degli equipaggi. Dal 2019, con l'inaugurazione del "Village", la Società mette infatti a disposizione delle crew, oltre che dei propri dipendenti, servizi d'eccellenza quali un Ristorante Gourmet, un Lounge Bar, una palestra e una lussuosa SPA.

CELI 1920

Esperienza, artigianalità e tecnologia fanno della falegnameria CELI 1920 un punto di riferimento internazionale nella progettazione e realizzazione di arredi di elevata qualità. Alla precisione nei lavori di ebanistica, CELI ha affiancato nel tempo una rigorosa metodologia costruttiva e l'uso di avanzate tecnologie di produzione, conservando tutti i valori e le qualità del "fatto a mano".

Sin dalla sua fondazione nel 1920, l'obiettivo di CELI è quello di dare risposte tecniche ineccepibili e fornire soluzioni avanzate per ottenere in ogni occasione un risultato di eccellenza che scaturisce da un grande amore per la bellezza e l'esclusività.

Grazie alla lunga esperienza nei lavori di ebanistica, alla rigorosa metodologia costruttiva e alla capacità di gestire una sempre crescente complessità progettuale, CELI ha riportato alla luce tecniche costruttive antiche, ridando prestigio a storiche costruzioni quali teatri, musei, sedi di banche e tribunali, nonché realizzando soluzioni all'avanguardia per hotel e showroom, oltre naturalmente agli yacht.

MISSION E VALORI

LA NOSTRA MISSION

Progettare, sfidarci e portare le nostre aspirazioni a livelli sempre più alti sono capisaldi della nostra azienda. L'obiettivo è quello di realizzare yacht unici e identificabili per le loro ineguagliabili caratteristiche estetiche, qualitative e funzionali, mantenendo la massima integrità e sostenibilità per i nostri stakeholders.

I NOSTRI VALORI

Alla base delle nostre azioni e decisioni permane il bisogno di essere all'altezza nei nostri alti standard di comportamento professionale ed etico. È attraverso la dedizione costante e quotidiano che vengono messi in pratica in nostri valori, ed è attraverso la loro attuazione che ne beneficiano dipendenti, azionisti, clienti, fornitori e territorio.

INTEGRITA' - Ognuno di noi, anche nel suo piccolo e nella sua sfera personale, è responsabile di alti canoni etici e morali. È per noi profondamente importante non abbandonare mai i propri impegni da cittadini e da dipendenti coscienziosi, trattando con rispetto collaboratori, clienti, fornitori e stakeholder del Gruppo.

SICUREZZA - Il primo passo per la salvaguardia di un ambiente di lavoro sano e sicuro è valorizzare i dipendenti, senza scendere a compromessi quando si tratta del loro benessere e della loro sicurezza. È impegno costante del Gruppo quello di prefissarsi e mantenere criteri molto severi, costantemente visionati e modificati per evitare qualsiasi rischio. I principi aziendali devono essere rispettati attivamente dagli stessi dipendenti, i quali sono responsabili della propria sicurezza e di quella altrui.

QUALITA' - Ogni nostra scelta e azione è guidata da una ricerca assidua della qualità. Sono i nostri canoni, così inflessibili e intransigenti, che portano ad ottimi prodotti e servizi offerti. È il nostro intramontabile desiderio di perfezionarci sempre che ispira fiducia ai nostri armatori nello sceglierci per la costruzione dei

loro yacht. ARTE E BELLEZZA - L'amore per l'arte e per la bellezza pervade la nostra cultura aziendale in ogni suo aspetto e si rivela nei nostri progetti così come nell'ambiente in cui lavoriamo. Respiriamo bellezza per essere capaci di realizzare vere e proprie opere d'arte, gioielli del mare per i nostri armatori. Siamo mecenati moderni, che amano dare visibilità e offrire opportunità ai giovani talenti dell'arte contemporanea

RESPONSABILITA' - Siamo a conoscenza della responsabilità che portiamo nei confronti dei nostri interlocutori e della comunità. È fondamentale per noi mantenere le promesse e gli impegni presi, agendo nel pieno rispetto dell'altro e dell'ambiente, con l'intento di creare valore sostenibile nel lungo

Il numero di dipendenti per area geografica è riportato nel capitolo "S1 – Forza lavoro propria. Si riporta di seguito una sintesi della ripartizione per genere del Gruppo TISG.

periodo.

UOMINI DONNE TOTALE
Gruppo The Italian Sea Group 621 127 748

Ciascun brand del gruppo TISG corrisponde a un gruppo di servizi offerti, che congiuntamente rappresentano la totalità dei ricavi di Gruppo, ed è collegata a impatti attuali rilevanti o a impatti negativi potenziali rilevanti.

Di seguito forniamo una rappresentazione dei Ricavi del Gruppo:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 365.425 345.905 19.520
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 40.678 14.353 26.325
Totale ricavi operativi 406.103 360.258 45.845
Altri ricavi e proventi 25.179 11.507 13.672
Provvigioni (7.217) (4.166) (3.051)
TOTALE 424.065 367.599 56.466

I ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 365.425 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati rispetto al precedente esercizio per circa Euro 19.520 migliaia.

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi operativi per segmento produttivo:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Produzione e vendita Yacht (Shipbuilding) 364.295 318.285 46.010
incidenza su totale ricavi della gestione 90% 88%
Attività di Refit 41.808 41.973 (165)
incidenza su totale ricavi della gestione 10% 12%
Ricavi della gestione 406.103 360.258 45.845

Altre informazioni di dettaglio in merito ai ricavi sono presentati nella sezione conto economico riclassificato della Relazione sulla Gestione.

ESG TARGETS

Nell'impegno continuo verso la sostenibilità, il Gruppo si pone una serie di obiettivi strategici volti a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali.

Per il periodo 2023-2025, il gruppo si è posto una serie di ambiziosi obiettivi ambientali prevalentemente di tipo qualitativo dunque non puntualmente misurabili. Primo tra tutti, il mantenimento della certificazione ISO 14001 per il nostro Sistema di Gestione Ambientale, a dimostrazione del proprio impegno verso pratiche di gestione responsabile delle risorse. Inoltre, si propone di mantenere una percentuale di energia rinnovabile superiore rispetto al periodo precedente a sottolineare il proprio ruolo di leader nella transizione energetica. TISG continuerà nel proprio intento di neutralizzazione delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2 nei prossimi anni

contribuendo attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico. Si segnala comunque che è in corso una rivisitazione degli obiettivi da parte del management.

The Italian Sea Group si impegna a espandere le proprie iniziative sociali per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e soddisfacente. Il Gruppo prevede di completare la mappatura dei principali fornitori, migliorando il monitoraggio e la gestione della catena di approvvigionamento, nonché prevede di aumentare le ore di formazione per dipendente, dimostrando impegno nello sviluppo professionale continuo. TISG si è già attivato per promuovere la rappresentanza femminile nelle posizioni manageriali e per ridurre il divario retributivo di genere, aumentando annualmente la retribuzione delle dipendenti. Infine, è stata fatta un'analisi della soddisfazione dei dipendenti al fine di consentire l'individuazione di obiettivi specifici per migliorare ulteriormente il loro benessere.

Infine, TISG si impegnerà a rafforzare la propria governance adottando e aggiornando il Piano di Incentivazione a Lungo Termine, con nuovi obiettivi per i cicli futuri. Aderirà al Global Compact delle Nazioni Unite, fornendo le necessarie divulgazioni annuali, e adotterà e pubblicherà il Codice di Condotta dei Fornitori e le Procedure Operative, garantendo la loro applicazione e aggiornamento continuo. Inoltre, implementeremo una Politica per la Gestione dei Conflitti di Interesse, assicurandone l'applicazione e l'aggiornamento costante.

La strategia di sostenibilità del Gruppo TISG riflette l'impegno a lungo termine nella creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder, promuovendo pratiche responsabili e trasparenti in tutte le aree della propria attività.

[SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi]

Nello svolgere la propria attività, The Italian Sea Group si relaziona con numerosi portatori di interesse, che sono in grado di influenzare più o meno direttamente l'operato aziendale e che hanno interesse affinché l'Organizzazione conduca le proprie attività in modo responsabile e sostenibile.

Per tale motivo, TISG si impegna nel portare avanti costanti iniziative di dialogo ed engagement che consentono un'approfondita comprensione dei bisogni e delle aspettative dei suoi stakeholder. Tali interazioni sono funzionali a diversi aspetti quali, ad esempio, l'identificazione degli impatti generati dal Gruppo sull'ambiente e sulle persone, attività volta a comunicare verso l'esterno l'operato di TISG in maniera trasparente e in ottica di continuo miglioramento.

Nella tabella sottostante vengono indicate le aspettative delle differenti categorie di stakeholder e gli strumenti di comunicazione che la Società utilizza in funzione della specifica tipologia di interlocutore.

CATEGORIA DI
STAKEHOLDER
ASPETTATIVE E OBIETTIVI DELL'ENGAGEMENT STRUMENTI DI COMUNICAZIONE
AZIONISTI E INVESTITORI Gli azionisti sono portatori di interesse
economico/finanziario e si aspettano una
profittevole gestione del business che sia
sostenibile nel lungo periodo.
Assemblea dei Soci, presentazioni e roadshow, Capital Markets'
Day, conference call di presentazione dei risultati finanziari,
costante e puntuale comunicazione delle informazioni price
sensitive sui canali preposti e approvati da Consob e Borsa Italiana
(SDIR), incontri e call individuali di approfondimento e
condivisione delle strategie, sito Internet.
DIPENDENTI I dipendenti si aspettano non solo un rapporto di
lavoro improntato alla correttezza e alla stabilità,
ma ricercano anche la propria crescita
professionale e personale. L'attenzione ai temi di
salute e sicurezza riveste un ruolo fondamentale.
Incontri individuali con i Responsabili e con il Dipartimento HR,
comunicazione interna a mezzo e-mail da parte del Top
Management e della Direzione, TISG Academy.
CLIENTI I clienti si aspettano un prodotto di assoluta
eccellenza e consegnato nei tempi stabiliti.
L'altissima qualità deve pervadere l'intero
processo, dal primo contatto con l'area
commerciale, alla fase di costruzione, fino ad
arrivare all'assistenza post-vendita e in fase di refit
dello yacht.
Presenza commerciale agli yacht show più importanti del settore,
partnership con broker, condivisione di materiale informativo sul
prodotto, visite in cantiere ed incontri individuali con il team di
progetto, dialogo costante con i project manager, servizi offerti dal
"Village", eventi presso le sedi TISG, assistenza da parte del team
after-sales e refit, sito Internet, canali social.
FORNITORI I fornitori si aspettano un partner solido con il
quale costruire rapporti di lungo periodo per una
reciproca creazione di valore e per il
raggiungimento di standard qualitativi sempre più
elevati.
Contatti e incontri ad hoc con l'Ufficio Acquisti e con i Responsabili
delle aree aziendali coinvolte, call, comunicazioni via e-mail.
ISTITUTI DI
CREDITO
Gli istituti di credito ricercano un partner solido e
affidabile, da accompagnare in un percorso di
crescita improntato alla trasparenza e alla
correttezza.
Incontri ad hoc e costante scambio di informazioni, costante e
puntuale comunicazione di informazioni.
COLLETTIVITÀ La collettività si aspetta che l'attività di The Italian
Sea Group abbia ricadute positive sul territorio e
sull'indotto, garantendo i livelli occupazionali,
operando nel rispetto dell'ambiente,
salvaguardando la salute e la sicurezza degli
individui e sostenendo i soggetti più fragili.
Informazioni divulgate a mezzo stampa, incontri con associazioni
del territorio, dialogo con rappresentanze sindacali.
PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
La Pubblica Amministrazione si aspetta correttezza
sulle questioni amministrativo-burocratiche, oltre a
ricadute positive sul territorio in termini di
occupazione e benessere della comunità locale.
Incontri, call, comunicazioni via e-mail
ORGANISMI DI
CONTROLLO
Gli organismi di controllo si aspettano il rigoroso
rispetto della normativa e delle disposizioni di
legge vigenti, nonché un dialogo trasparente con la
società per gli approfondimenti ritenuti opportuni.
Incontri in presenza, call, comunicazioni via e-mail, costante e
puntuale comunicazione delle informazioni sui canali preposti e
approvati da Consob e Borsa Italiana (SDIR).
STAMPA LOCALE,
NAZIONALE E
INTERNAZIONALE
La stampa si aspetta un'informazione chiara e
completa e un dialogo trasparente con l'azienda.
Interviste, comunicati stampa, call e incontri con i giornalisti.
SCUOLE E
UNIVERSITA'
Il mondo della scuola e dell'Università si aspetta
una collaborazione che possa integrare la
preparazione accademica con contenuti specifici
del mondo del lavoro, facilitando l'inserimento
delle giovani risorse.
TISG Academy, programmi di formazione, tirocinio e orientamento
universitario.
RAPPRESENTANZE
SINDACALI
Le rappresentanze sindacali vigilano sulla corretta
e continua applicazione degli accordi vigenti e del
contratto collettivo nazionale applicabile e
ricercano un interlocutore trasparente e un dialogo
aperto e costante.
Incontri ad hoc, call, comunicazioni via e-mail.
ASSOCIAZIONI DI
CATEGORIA
Le aspettative di questa categoria di stakeholder
riguardano la partecipazione attiva alla vita
associativa, per ottenere lo sforzo congiunto degli
attori coinvolti, massimizzare le sinergie e creare
valore sostenibile.
Incontri ad hoc, call, comunicazioni via e-mail.

Gli armatori ed i dipendenti sono certamente i due principali stakeholder oggetto di ascolto, vista la necessità di mantenere nel tempo risorse professionali importanti e che ci consentono di realizzare le nostre navi esattamente come richiesto dai nostri clienti.

Si tratta di un ascolto continuo dove, soprattutto in merito alle questioni interne all'azienda ed al personale, l'ufficio Risorse Umane cerca di ascoltare le richieste (ne è un esempio l'indagine ESI sulla qualità del clima lavorativo) e fornire all'Alta Direzione elementi sui quali poter decidere. Al momento non si è mai modificata in modo significativo la strategia dell'azienda alla luce di tale dialogo costante né è previsto un momento specifico di allineamento del CdA su questi temi, fermo restando ovviamente l'impegno del AD a resocontare il CdA nel caso di temi e/o accadimenti che possano essere ritenuti di particolare rilevanza per il business del Gruppo.

Le più significative categorie di stakeholders tra quelle rappresentate sono state coinvolte nella valutazione delle questioni di sostenibilità e rispettivi impatti, rischi ed opportunità mediante la compilazione di una survey. Nello specifico, il gruppo TISG ha somministrato il questionario a più di 80 stakeholders appartenenti a comunità finanziaria, dipendenti, fornitori, partner commerciali, scuole e istituzioni.

La valutazione espressa dagli stakeholders è stata utile per delineare una linea di azione del Gruppo in linea con le loro aspettative.

[SBM-3 – Impatti, rischi ed opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale]

Le informazioni su come gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, legati alla sostenibilità, interagiscono con il modello di business e la strategia aziendale sono presentate congiuntamente alle informazioni fornite in relazione a ciascuna questione di sostenibilità materiale.

La valutazione della rilevanza all'interno del Gruppo ha permesso di identificare una serie di impatti, rischi e opportunità significativi legati alle proprie operations e/o alla catena del valore. Questi elementi riguardano diversi aspetti operativi, sia a monte che a valle nella catena del valore, e forniscono una visione chiara relativamente ai profili sui quali il Gruppo TISG concentrerà gli sforzi per migliorare la sostenibilità aziendale in tutti i suoi aspetti, con l'obiettivo di ridurre i rischi associati e sfruttare le opportunità che si presentano.

Il Gruppo si dedica a perseguire i propri Target ESG che sono correlati in parte o totalmente sugli impatti, rischi e opportunità identificati. In ottica futura, gli effetti di tali impatti e rischi saranno sempre più rilevanti sia nel contesto aziendale sia esternamente. Il management del Gruppo TISG è particolarmente attento nel presidiare il coordinamento delle maestranze interne ed esterne attraverso strutture e procedure dedicate. I rischi di cambiamenti climatici acuti e cronici sono estremamente rari, manifestandosi con frequenze statisticamente molto basse. Inoltre, il gruppo ha stipulato polizze assicurative per proteggere il proprio business dai rischi menzionati. Per quanto riguarda i rischi di transizione legati al cambiamento climatico, l'azienda ha adottato soluzioni innovative per l'approvvigionamento di energia rinnovabile e rimane costantemente attenta alle

opportunità di implementare nuove soluzioni migliorative. Alla luce dell'analisi condivisa, l'azienda ritiene che non vi sono effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità identificati con l'analisi di doppia materialità rilevanti e non ha ritenuto necessario prevedere un accantonamento in bilancio. Il Gruppo si impegna ad approfondire l'analisi dei propri effetti finanziari correlati ai propri impatti, rischi ed opportunità significativi nei prossimi anni.

Rispetto alla rendicontazione precedente, il processo di materialità di The Italian Sea Group è stato ulteriormente affinato in ottemperanza ai nuovi standard europei (ESRS "Sector Agnostic") con l'analisi di doppia materialità, adeguandosi alla nomenclatura indicata dagli European Sustainability Reporting Standards e abbandonando una nomenclatura autonoma delle tematiche di sostenibilità.

Gli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità identificati con l'analisi di doppia materialità sono limitati, dunque non rilevanti e non rendicontati nel presente report.

Analisi di Doppia Materialità

[IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti]

La valutazione della rilevanza all'interno del Gruppo ha permesso di identificare una serie di impatti, rischi e opportunità significativi legati alle operazioni proprie e alla catena del valore. Questi elementi riguardano diversi aspetti operativi, relativi alle operazioni proprie e le operazioni della catena del valore a monte e valle, e forniscono una visione chiara relativamente a dove concentrare gli sforzi per migliorare la sostenibilità aziendale in tutti i suoi aspetti, riducendo i rischi associati e sfruttando le opportunità che si possono presentare.

Il principio della Doppia Rilevanza, richiamato nello standard ESRS 1 "Prescrizioni Generali", costituisce la novità maggiormente significativa apportata dallo standard unico europeo per la rendicontazione di sostenibilità, nonché dalla normativa di riferimento in materia. Ciò in quanto tale principio integra e modifica l'approccio alla definizione e contestuale valutazione delle questioni di sostenibilità da rendicontare.

Secondo il principio, la Doppia Rilevanza ha due dimensioni, la rilevanza d'impatto e la rilevanza finanziaria. Una questione di sostenibilità è rilevante dal punto di vista dell'impatto quando la stessa riguarda gli impatti rilevanti, negativi o positivi, effettivi o potenziali, sulle persone o sull'ambiente a breve, medio o lungo termine (c.d. prospettiva inside-out, tipica della materialità di impatto). Gli impatti comprendono quelli connessi alle operazioni proprie e alla catena del valore a monte e a valle. Una questione di sostenibilità risulta invece rilevante da un punto di vista finanziario se implica effetti finanziari rilevanti, ossia quando può o potrebbe influenzare la performance economicofinanziaria, attuale o futura dell'organizzazione (c.d. prospettiva outside-in, tipica della materialità finanziaria). Ciò si verifica quando una questione di sostenibilità genera rischi e/o opportunità che possono derivare da eventi passati o futuri. Le due dimensioni sono interconnesse e occorre tener conto delle interdipendenze tra queste due dimensioni; tuttavia, una questione di sostenibilità può essere rilevante dal punto di vista dell'impatto senza per forza esserlo dal punto di vista finanziario, e viceversa.

La disclosure concernente l'analisi di Doppia Rilevanza è definita dagli standard ESRS 1 "Prescrizioni Generali" e ESRS 2 "Informativa Generale", con quest'ultimo che ne disciplina l'approccio

metodologico e fissa dei puntuali obblighi di informativa da includere nella rendicontazione. L'obiettivo è quello di fornire una comprensione del processo attraverso cui The Italian Sea Group ha individuato gli impatti, i rischi e le opportunità e ne ha valutato la significatività. In questo modo è possibile identificare e contestualizzare le tematiche rilevanti che vengono descritte nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024.

Sulla base delle indicazioni dei principi sopra descritti sono stati mappati i possibili impatti, rischi e opportunità (IROs) applicabili al Gruppo, arrivando così alla definizione della long list degli IROs. Gli step seguiti per la definizione della long list sono i seguenti:

    1. Identificazione di una lista iniziale di questioni di sostenibilità basata sui risultati della precedente analisi di materialità svolta dal Gruppo TISG, sulle risultanze dell'analisi del contesto interno ed esterno, e sull'analisi dei rischi e delle opportunità dell'intero Gruppo, nonché sui processi di due diligence e sulle attività di stakeholder engagement. Inoltre, è stata tenuta in considerazione la catena del valore a monte e a valle e le relazioni commerciali del Gruppo.
    1. Correlazione degli aspetti individuati con i topic/sub-topic riportati nell'Annex A Application Requirements 16 dello standard ESRS 1 "Prescrizioni Generali";
    1. Definizione dei relativi impatti, rischi e opportunità (IROs). In questa fase, è stata svolta un'analisi del business del Gruppo e della relativa catena del valore, al fine di intercettare possibili impatti, rischi e opportunità diretti ed indiretti. Per ciascun impatto è stata identificata l'"origine dell'impatto", ovvero "dove viene generato l'impatto" e di conseguenza "chi sono gli attori/fattori impattati", suddividendo tra Catena del valore a monte, Operazioni proprie e Catena del valore a valle. Inoltre, la mappatura della long list degli IROs è stata predisposta tenendo in considerazione l'intero perimetro del Gruppo;
    1. Condivisione con i responsabili delle diverse funzioni del Gruppo TISG per una loro validazione, con l'obiettivo di affinare gli impatti, rischi e le opportunità individuati e cogliere peculiarità del Gruppo, per una definizione puntuale della long list degli IROs oggetti di valutazione.

Per consolidare e perfezionare il processo di Doppia Rilevanza è stato inoltre effettuato un processo di stakeholder engagement, che ha coinvolto un campione di soggetti all'interno di TISG e i principali stakeholder esterni riconducibili alle categorie quali: comunità finanziaria, fornitori e/o appaltatori, partner, istituzioni e università. Tale iniziativa di coinvolgimento ha rappresentato una significativa occasione di confronto e sensibilizzazione rispetto ai temi di sostenibilità che caratterizzano le attività di business del Gruppo.

Attraverso il coinvolgimento dei responsabili delle varie funzioni aziendali e dei principali stakeholder esterni del Gruppo, è stato svolto il processo di valutazione della long list. Ciascun impatto, rischio ed opportunità è stato valutato secondo Magnitudo e Probabilità, utilizzando scale di valutazione specifiche. In particolare, sono state previste due scale di magnitudo (una per la valutazione degli impatti e una per la valutazione di rischi ed opportunità) e una scala di probabilità comune sia ad impatti che a rischi e opportunità. La gravità degli impatti è stata espressa utilizzando tre driver, quali entità, portata e natura irrimediabile, mentre la magnitudo die rischi e delle opportunità è stata definita considerando l'entità potenziale dei possibili effetti finanziari degli stessi sulla base di diversi driver. . La probabilità invece è stata definita considerando due driver uno prospettico e l'altro storico.

La valutazione degli IROs è stata effettuata su base "lorda" con un approccio cautelativo, soprattutto per gli IROs relativi al Cambiamento Climatico e ai Diritti Umani. I risultati delle valutazioni sono stati ponderati sulla base della scala utilizzata nell'analisi di mappatura di rischio ed opportunità svolta dal Gruppo TISG.

In sede di valutazione, sono stati considerati diversi aspetti, in linea con quanto espresso dalle linee guida dedicate e dalle indicazioni dell'ESRS 2 "Informativa Generale":

  • Diritti umani: in caso di impatti potenzialmente negativi legati a tale aspetto si è seguita la logica di prevalenza della gravità, rispetto alla probabilità (assegnando quindi a tali impatti una gravità massima a prescindere dalla probabilità di accadimento);
  • Interdipendenze: eventuali punti di connessione tra impatti, rischi ed opportunità mappati sono stati opportunamente considerati in sede di identificazione e valutazione con i vari responsabili di funzione;
  • Orizzonti temporali: identificano, dal momento in cui si verifica quell'impatto potenziale, quando questo inizierà a produrre gli effetti; se nel breve, medio o lungo periodo (rispettivamente inferiore a un anno, tra uno e quattro anni e superiore ai quattro anni)4 . Per ogni impatto potenziale, rischio e opportunità è stato ipotizzato e concordato un orizzonte temporale, tra i 3 precedentemente elencati, e la valutazione finale è stata effettuata tenendo in considerazione l'orizzonte temporale definito;
  • Perimetro: lo stesso è stato considerato come "origine dell'impatto", ovvero "dove viene generato l'impatto" e di conseguenza "chi sono gli attori/fattori impattati", suddividendo tra Catena del valore a monte, Operazioni proprie e Catena del valore a valle;
  • Fattori impattati: nell'ambito dell'identificazione e conseguente valutazione degli impatti si sono presi considerazione fattori quali, ambiente, comunità, forza lavoro ecc.

Nel caso del Gruppo TISG, la soglia è stata definita sulla base di assunzioni volte a cogliere gli aspetti sopra definiti. Nella pratica, a seguito delle valutazioni del Top Management secondo parametri di Gravità per impatti, Magnitudo per rischi ed opportunità e Probabilità, sono state eseguite delle prioritizzazioni delle Long Lists di Impatti e Rischi/Opportunità. Attraverso questa prassi è stato possibile ottenere una visione completa e definire secondo opportuna ragionevolezza gli IROs sottosoglia, ovvero non materiali per il Gruppo. L'identificazione della soglia di materialità per ciascuna Long List ha consentito di tracciare le rispettive Short Lists, da cui sono stati identificati gli IROs materiali (con riferimento ad entrambe le prospettive).

Nello specifico, il valore di ogni IRO è dato dal prodotto di Probabilità e Magnitudo per rischi ed opportunità, e dal prodotto di Probabilità e Gravità per gli impatti. La soglia individuata sia per la materialità d'impatto che per la materialità finanziaria è pari a 5. Tale soglia è stata definita al fine di perseguire un approccio cautelativo per l'identificazione di impatti, rischi ed opportunità del Gruppo.

Di seguito viene riporta la lista delle questioni di sostenibilità rilevanti per l'esercizio 2024 ottenute come output del processo di Doppia Rilevanza e stakeholder engagement. I valori di scoring

4 The Italian Sea Group ha esercitato la facoltà di modificare i propri orizzonti temporali, come previsto dall'ESRS 1, paragrafo 80, e dall'ESRS 2 BP-2, paragrafo 9. Tale decisione è stata presa con l'obiettivo di allineare gli orizzonti temporali a quelli utilizzati per la rendicontazione finanziaria consolidata.

rappresentano la media dei valori degli IRO materiali contenuti all'interno di ciascun Tema Materiale. Per questo esercizio di rendicontazione, il Gruppo ha deciso di utilizzare la medesima nomenclatura indicata dai principi di rendicontazione ESRS per l'identificazione dei propri temi rilevanti.

Impact Materiality

Temi materiali Scoring
S4 Consumatori e utilizzatori finali 13,0
S3 Comunità interessate 11,9
G1 Condotta delle imprese 9,9
Customer experience & satisfaction 9,2
S1 Forza lavoro propria 8,9
E5 Economia circolare 8,4
E4 Biodiversità ed ecosistemi 7,8
E2 Inquinamento 7,3
E3 Acque e risorse marine 7,0
S2 Lavoratori nella catena del valore 6,8
E1 Cambiamento climatico 6,4

Financial Materiality

Temi materiali Scoring
E5 Economia circolare 13,1
Customer experience & satisfaction 10,9
S1 Forza lavoro propria 10,6
E1 Cambiamento climatico 10,0
E2 Inquinamento 9,6
Innovazione, ricerca e sviluppo 9,3
S4 Consumatori e utilizzatori finali 8,6
E3 Acque e risorse marine 8,4
G1 Condotta delle imprese 7,9
S2 Lavoratori nella catena del valore 6,7
E4 Biodiversità ed ecosistemi -
S3 Comunità interessate -

In questa Rendicontazione di abbiamo incluso la matrice di materialità data dalla combinazione di entrambe le prospettive impact e financial materiality, permettendo l'individuazione delle questioni rilevanti e determinando le priorità della strategia per la sostenibilità di The Italian Sea Group.

Il processo seguito per la definizione della lista dei 11 temi materiali secondo la materialità di impatto (prospettiva inside-out) ha avuto quindi origine dall'identificazione di 33 impatti materiali di cui 22 negativi e 11 positivi, ciascuno di essi associato ad un topic ESRS Sector Agnostic. Allo stesso tempo, secondo la prospettiva della materialità finanziaria (prospettiva outside-in), sono stati identificati 12 temi materiali, individuati sulla base di 36 R&O di cui 26 rischi e 10 opportunità, anche essi associati ai topic sopracitati.

I sub-topic rilevanti associati ai temi materiali sopra esposti sono riportati nella seguente tabella:

Sub topic e Sub-sub Topic non materiali per il Gruppo TISG

Adattamento al cambiamento climatico
-
E1 -
Cambiamento
Mitigazione al cambiamento climatico
-
Climatico
Energia
-
Inquinamento dell'aria
-
Inquinamento dell'acqua
-
Inquinamento del suolo
-
E2 -
Inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari
-
Inquinamento
Sostanze preoccupanti
-
Sostanze molto preoccupanti
-
Microplastiche
-
Consumo d'acqua
Acqua
Prelievi d'acqua
E3 - Acqua e
Scarichi d'acqua
risorse marine
Scarichi d'acqua negli oceani
Risorse marine
Estrazione e uso delle risorse marine
Cambiamento climatico
Cambiamento di uso del suolo, cambiamento di
uso dell'acqua dolce e cambiamento di uso del
mare
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità
Sfruttamento diretto
Specie esotiche invasive
E4 - Biodiversità
Inquinamento
ed ecosistemi
Altro
Dimensioni della popolazione di una specie
Impatti sullo stato delle specie
Rischio di estinzione globale di una specie
Degrado del suolo
Impatti sull'estensione e sulla condizione degli
Desertificazione
ecosistemi
Impermeabilizzazione del suolo
Impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici
-
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse
-
E5 - Economia
Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi
-
circolare
Rifiuti
-
Occupazione sicura
Orario di lavoro
Salari Adeguati
Dialogo Sociale
Libertà di Associazione, inclusa l'esistenza di
Condizioni di lavoro
comitati aziendali e diritti di informazione,
consultazione e partecipazione dei lavoratori
Contrattazione collettiva
Equilibrio tra vita professionale e vita privata
Salute e Sicurezza
S1 - Forza
Parità di genere e parità di retribuzione per un
lavoro propria
lavoro di pari valore
Formazione e sviluppo delle competenze
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Occupazione e inclusione delle persone con
disabilità
Misure contro la violenza nei luoghi di lavoro
Diversità
Lavoro minorile
Lavoro forzato
Altri diritti connessi al lavoro
Alloggi adeguati
Riservatezza
Occupazione sicura
S2 – Lavoratori
nella catena del
Condizioni di lavoro
Orario di lavoro
Topic Sub-Topic Sub-sub Topic
valore Salari adeguati

Dialogo sociale
Libertà di associazione, inclusa l'esistenza di
comitati aziendali e diritti di informazione,
consultazione e partecipazione dei lavoratori
Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di
lavoratori coperti da contratti collettivi
Equilibrio tra vita professionale e vita privata
Salute e sicurezza
Parità di genere e parità di retribuzione per un
Parità di trattamento e di opportunità per tutti lavoro di pari valore
Formazione e sviluppo delle competenze
Occupazione e inclusione delle persone con
disabilità
Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di
lavoro
Diversità
Lavoro minorile
Lavoro forzato
Altri diritti connessi al lavoro Alloggi adeguati
Riservatezza
Alloggi adeguati
Alimentazione adeguata
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità Acqua e servizi igienico-sanitari
Impatti legati al territorio
S3 - Comunità Impatti legati alla sicurezza
interessate Libertà di espressione
Diritti civili politici delle comunità Libertà di associazione
Impatti sui difensori dei diritti umani
Consenso libero, previo e informato
Diritti delle popolazioni indigene Autodeterminazione
Diritti culturali
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o Riservatezza
per gli utilizzatori finali Libertà di espressione
Accesso ad informazioni di qualità
S4 - Sicurezza personale dei consumatori e/o degli Salute e sicurezza
Consumatori e utilizzatori finali Sicurezza di una persona
utilizzatori finali Protezione dei bambini
Non-discriminazione
Inclusione sociale dei consumatori Accesso a prodotti e servizi
Pratiche commerciali responsabili
Cultura d'impresa -
Protezione degli informatori -
Benessere animale -
G1 - Condotta
aziendale
Impegno politico -
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi -
di pagamento
Prevenzione e individuazione compresa la
Corruzione attiva e passiva formazione
Incidenti

L'intero processo è stato supervisionato dalla funzione ESG e ha coinvolto le più alte funzioni per dipartimento nel processo di valutazione. l risultato dell'analisi di Doppia Rilevanza condotta è stato visionato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione di TISG. L'analisi in questione è un processo annuale.

Nel seguito viene riportata una sintesi della short list degli IROs che hanno concorso a determinare le questioni di sostenibilità rilevanti.

Lista degli impatti rilevanti

Impatto Tipologia Catena del Valore
Topic di
impatto
Tipologia
effetto
Orizzonte
temporale5
A monte Operazioni
proprie
A valle
E1
Cambiamenti
climatici
Consumo di energia per alimentare il
processo produttivo, con il conseguente
utilizzo di risorse naturali, rinnovabili e
non
Negativo Attuale X
Produzione di emissioni lungo la catena
del valore (Scope 3), con impatti negativi
in termini di contribuzione al
cambiamento climatico
Negativo Attuale X X
Produzione di emissioni GHG (Green
House Gas) nell'ambito della propria
attività produttiva (Scope 1 e Scope 2),
con impatti negativi in termini di
contribuzione al cambiamento climatico
Negativo Attuale X X X
E2
Inquinamento
INQUINAMENTO DELL'ACQUA NELLE
FASI PRODUTTIVE - Le attività di un
cantiere possono comportare diversi
rischi di inquinamento marino, tra cui
sversamenti di sostanze chimiche, rifiuti
solidi e acque di lavaggio delle carene
degli yacht
Negativo Potenziale Medio termine X
Emissioni di sostanze inquinanti
nell'atmosfera durante i processi
produttivi, lungo la catena di fornitura e
le attività di logistica, nonché durante
l'uso e lo smaltimento dei prodotti.
Le emissioni di inquinanti rilasciate
nell'atmosfera includono ossidi di zolfo
(SOX), ossidi di azoto (NOX), particolato
(PM), composti organici volatili (VOC) e
monossido di carbonio (CO).
Negativo Attuale X X
E3 Acque e
risorse marine
GENERAZIONE DI ACQUE REFLUE
DERIVANTE DALL'ATTIVITA' E DAGLI
ATTORI DELLA CATENA DEL VALORE - La
produzione di acque reflue è un risultato
diretto delle attività operative e dei vari
attori coinvolti lungo l'intera catena del
valore. Questo include non solo i
processi di costruzione e manutenzione
degli yacht, ma anche le operazioni di
fornitori e subappaltatori. Ogni fase del
processo produttivo, dalla lavorazione
dei materiali alla verniciatura,
contribuisce alla generazione di acque
reflue che devono essere gestite e
trattate adeguatamente per minimizzare
l'impatto ambientale
Negativo Potenziale Breve termine X X X
SCARICO DI ACQUE NEGLI OCEANI CON
UN IMPATTO SIGNIFICATIVO
SULL'AMBIENTE MARINO - Durante la
produzione degli yacht, l'acqua
impiegata per lavare e pulire le carene
potrebbe raccogliere residui di vernici,
solventi e antivegetative. Se queste
sostanze non venissero smaltite
correttamente all'interno del bacino,
potrebbero finire direttamente in mare.
Negativo Potenziale Breve termine X X X
La gestione inefficace delle risorse
idriche durante il processo produttivo e il
mancato rispetto dei limiti autorizzati
possono portare al rischio di
esaurimento delle risorse idriche locali
Negativo Potenziale Breve termine X X X

5 L'orizzonte temporale indica quando l'impatto potenziale inizierà a manifestarsi (nel breve, medio o lungo termine). Gli impatti attuali stanno già producendo effetti nel periodo di rendicontazione del report; pertanto, non viene specificato un periodo temporale.

E4
Biodiversità
ed ecosistemi
SFRUTTAMENTO DIRETTO DI BOSCHI E
FORESTE PER L'APPROVVIGIONAMENTO
DEL LEGNO
- La costruzione degli interni
di uno yacht richiede legno di alta
qualità, spesso proveniente da specie
pregiate come teak, mogano e rovere.
Questo comporta un impatto
significativo sulle foreste, specialmente
se il legno non viene ottenuto da fonti
sostenibili
Negativo Attuale X X
Il crescente utilizzo di materiali di elevata
qualità e pregio, provenienti da fonti e
fornitori tracciabili, per la costruzione e
l'arredamento degli interni garantisce
non solo un'estetica superiore ma anche
una maggiore durabilità e resistenza nel
tempo
Positivo Attuale X X
E5 Economia
circolare
Inquinamento collegato all'utilizzo di
materiali a maggior impatto ambientale
in fase di costruzione, quali materiali non
rinnovabili, non riciclabili, non
disassemblabili
Negativo Attuale X X
Produzione e gestione di rifiuti pericolosi
e non pericolosi legati alla produzione,
che generano impatti negativi
sull'ambiente.
Negativo Attuale X X X
Contributo allo spreco di risorse e utilizzo
inefficiente dei materiali
Negativo Potenziale Breve termine X X
Difficoltà nel garantire un bilanciamento
tra vita professionale e vita privata, in
particolare nei periodi a ridosso delle
consegne e assenza di un accordo di
smartworking sia lato impiegatizio che
operativo dato dalla connotazione
particolare dell'azienda e dalla tipologia
di settore che rende difficile optare per
questa scelta
Negativo Attuale X
Diminuzione del benessere dei
dipendenti e riduzione della produttività
a causa di orari di lavoro eccessivi
Negativo Attuale X
S1 Forza
lavoro propria
Miglioramento del clima aziendale e del
benessere dei dipendenti anche
attraverso la tutela della libertà di
associazione, di contrattazione collettiva
e del diritto di rappresentanza dei
lavoratori
Positivo Attuale X
Soddisfazione della forza lavoro
attraverso l'offerta di corsi di formazione
che favoriscano lo sviluppo di nuove
competenze, con vantaggi sia per la
crescita professionale dei dipendenti che
per il loro avanzamento di carriera.
Positivo Attuale X
Episodi di infortuni sul lavoro e malattie
professionali dovuta alla non corretta
applicazione dei DPI
Negativo Potenziale Breve termine X
Episodi di discriminazione e negazione
delle pari opportunità per i lavoratori, in
termini di trattamento, remunerazione e
benefici
Negativo Potenziale Medio termine X
Gestione dei dati dei propri dipendenti,
con possibili impatti negativi in termini di
perdita dei dati sensibili
Negativo Potenziale Breve termine X
Eventuali ricadute negative in caso di
assenza di buone condizioni lavorative e
incidenti relativi alla violazione dei diritti
umani, al lavoro forzato e minorile
Negativo Potenziale Breve termine X
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
Episodi di infortuni sul lavoro e malattie
professionali dei lavoratori lungo la
catena del valore, in particolare presso le
ditte terziste e gli appaltatori
Negativo Potenziale Medio termine X

Violazione dei diritti umani e dei
lavoratori e dei requisiti di trasparenza e
tracciabilità di tutta la filiera
Negativo Potenziale Medio termine X
Mancato rispetto dei diritti umani e dei
lavoratori dovuto alle attività svolte dai
fornitori e appaltatori dell'organizzazione
Negativo Potenziale Medio termine X
S3 Comunità
interessate
Creazione di valore aggiunto per la
comunità dato dal recupero di
un'azienda produttiva e da un impatto
positivo sull'indotto di Terni mediante la
creazione di posti di lavoro nella società
CELI
Positivo Attuale X X
Impatto positivo sulla comunità
circostante dovuto alla permanenza delle
crew delle imbarcazioni in refit che
usufruiscono di servizi sul territorio
durante i mesi di permanenza
Positivo Attuale X X
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
Un'attenta progettazione e standard
elevati di qualità, in termini di prodotto e
di servizio offerto, garantiscono la salute
e sicurezza degli utilizzatori finali
(armatori e clienti)
Positivo Attuale X
Gestione responsabile del cliente e delle
rispettive pratiche commerciali,
riconoscendo le tutele dei clienti stessi e
sviluppando relazioni commerciali
improntate alla buona fede.
Positivo Attuale X
G1 Condotta
delle imprese
Promozione di una cultura basata su
comunicazione, etica e trasparenza, con
impatti positivi in termini di aumento
della fiducia degli stakeholders, nonché
maggiore libertà nella comunicazione di
casi di non conformità a leggi e
regolamenti aziendali attraverso il canale
whistleblowing e la protezione di
eventuali segnalanti.
Positivo Attuale X X
Efficacia della governance nella
diffusione di valori, della cultura e dei
principi etici aziendali, con impatti
positivi in termini di aumento della
fiducia di stakeholder interni ed esterni
Positivo Attuale X X X
Attività di formazione e
implementazione di presidi volti alla
prevenzione e all'immediata
individuazione di attività di corruzione,
concussione, comportamenti
anticoncorrenziali
Positivo Attuale X
Customer
experience &
satisfaction
Attenzione nella relazione con i clienti e
nel monitoraggio della loro soddisfazione
rispetto ai prodotti offerti
Positivo Attuale X X
Perdita di fiducia e di soddisfazione da
parte dei clienti a causa di un servizio
non adeguato e della mancanza di
trasparenza nelle informazioni fornite
Negativo Potenziale Medio termine X X

Lista dei rischi ed opportunità rilevanti

Rischio / Opportunità Catena del Valore
Topic Rischio /
Opportunità
Orizzonte
temporale
A monte Operazioni
proprie
A valle
Opportunità Possibilità di influenzare positivamente la
competitività aziendale, attraverso la riduzione dei
costi energetici e lo sviluppo di tecnologie
rinnovabili innovative
Medio termine X X X
Opportunità Capacità di realizzare con sufficiente tempestività ed
efficacia la transizione verso tecnologie a basse
emissioni e impatti ambientali, attraverso un
efficientamento dei consumi che comporti anche un
risparmio sui costi energetici
Lungo termine X X X
E1 Cambiamenti
climatici
Rischio CLIMATE CHANGE (Rischio Fisico acuto e cronico) –
I potenziali rischi dovuti al cambiamento climatico
sono riferibili ad un aumento della frequenza e
dell'intensità di fenomeni meteorologici estremi
come siccità, alluvioni e tempeste con conseguenti
danni materiali alle facilities ed alle strutture del
Gruppo e conseguenti impatti sulla produttività,
innalzamento del livello del mare con impatti sulla
costruzione e la localizzazione nelle marine e nei
porti di infrastrutture più robuste e adattabili ad
eventuali inondazioni, aumento delle temperature
globali con impatti sulla disponibilità di risorse
idriche dolci ed implicazioni per la manutenzione
delle imbarcazioni e per i servizi offerti nei porti e
nelle marine
Medio termine X
Rischio CLIMATE CHANGE (Rischio di Transizione) – I
potenziali impatti diretti e indiretti derivanti dal
processo di adeguamento verso un'economia a
basse emissioni di gas serra che potrebbero
impattare il Gruppo in termini di mancato o
ritardato adeguamento alle evoluzioni normative
ambientali con potenziale conseguente rischio di
multe o sanzioni, incremento di costi operativi legati
all'approvvigionamento di energia non rinnovabile e
di transizione a tecnologie più sostenibili, danno
reputazionale e perdita di credibilità presso i propri
stakeholder qualora gli obiettivi e le aspettative in
ambito di tutela ambientale non fossero soddisfatte
Medio termine X
Rischio Rischio di inefficienza connesso ad eccessivi consumi
energetici
Medio termine X
Opportunità Opportunità di business derivanti dall'adozione di
nuovi sistemi di propulsione a basso impatto
climatico (es. biodisel)
Medio termine X X
E2 Inquinamento Rischio Rischio di inquinamento dell'acqua dato dall'attività
produttiva del gruppo, con ricadute in termini di
costi di bonifica, sanzioni legali e regolamentari e
perdita della reputazione
Medio termine X X
E3 Acque e risorse
marine
Rischio Rischio di incorrere in maggiori costi legati a sanzioni
amministrative / interdittive / penali derivanti dalla
non conformità a leggi e regolamenti, connessi ad
esempio all'inquinamento derivante da eventuali
scarichi nei mari/oceani
Medio termine X
E5 Economia circolare Opportunità UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE INNOVATIVE -
L'uso di nuove tecnologie innovative nella
costruzione degli yacht sta portando all'utilizzo di
nuove materie prime con impatti in termini di
efficienza produttiva e di sostenibilità (es. utilizzo di
materiali riciclati, installazione di pannelli solari per
l'alimentazione dei sistemi di bordo ecc.)
Lungo termine X

Rischio BACKUP DELLE RISORSE CHIAVE – Rischio legato alla
presenza di posizioni aziendali chiave, soprattutto in
ambito tecnico, senza adeguata copertura di back
up o di succession plan e con competenze non
facilmente replicabili internamente e/o reperibili sul
mercato. In caso di uscita dall'azienda, si
configurerebbe il rischio di ritardi o inefficienze nelle
attività strategiche o operative del Gruppo
Breve termine X
Rischio RISCHIO DI SOTTODIMENSIONAMENTO DEL
PERSONALE CON RICADUTE SULLA PRODUTTIVITA'
– L'eventuale sottodimensionamento del personale
può avere ricadute sulla produttività e sull'efficienza
operativa, in particolare con riflessi in termini di
aumento del carico di lavoro e riduzione della
qualità, ritardi nei processi produttivi e nei tempi di
consegna con conseguenti costi aggiuntivi
Breve termine X
Opportunità Aumento della produttività e miglioramento
dell'innovazione connessi ad una maggiore
valorizzazione delle competenze e delle conoscenze
dei dipendenti;
Medio termine X
S1 Forza lavoro propria Rischio TALENT ATTRACTION, RETENTION &
COMPENSATION - Rischio che la Società non sia in
grado di attrarre e trattenere personale qualificato,
in possesso di competenze tecniche ed esperienze in
linea con gli obiettivi di crescita e di sviluppo definiti
a livello corporate. Tale rischio presuppone che la
Società non sia sufficientemente capace di offrire
politiche di retention e di valorizzazione del capitale
umano coerenti con le aspettative dei dipendenti
(ad. es bilanciamento tra vita privata e vita
lavorativa durante i picchi di lavoro, politiche
retributive, benefit, strumenti di welfare, smart
working)
Breve termine X
Rischio Rischio di discriminazioni all'interno dell'azienda in
termini salariali e di genere
Medio termine X
Rischio SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNI E
MALATTIE PROFESSIONALI – Potenziale inadeguato
monitoraggio degli aspetti di compliance in ambito
di Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs. 81/2008 e
successivi aggiornamenti) a causa di mancata o
errata definizione, implementazione e
aggiornamento di politiche, procedure e manuali
con possibili infortuni a danno degli operatori/utenti
e con possibili ripercussioni sanzionatorie e
reputazionali a carico della Società.
Medio termine X
Rischio RAPPRESENTANZE SINDACALI - Potenziali criticità
relative alla gestione dei rapporti con le
rappresentanze sindacali (ad es. nell'ipotesi di
trattative per il rinnovo di contratti collettivi, nella
gestione delle relazioni industriali, nelle politiche di
gestione del personale ecc.), con conseguenti danni
economici, reputazionali e possibili controversie tra
azienda e rappresentanti dei lavoratori
Breve termine X
Rischio CYBERSECURITY - Rischio di subire attacchi
informatici, finalizzati al furto di identità, di dati e
informazioni (ad es. dati sensibili, informazioni
riservate ecc.), al sabotaggio e alla sospensione dei
sistemi e servizi IT e alla realizzazione di frodi o
azioni criminali, con impatti negativi sull'operatività
aziendale e sulla reputazione, oltre che rischi di
sanzioni o richieste di risarcimento da parte di clienti
e terze parti.
Medio termine X
S2 Lavoratori nella
catena del valore
Rischio SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E AMBIENTE
(APPALTATORI E SUB-APPALTATORI) - Continua
necessità di monitoraggio degli aspetti di compliance
in ambito di Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs.
81/2008) e Ambiente da parte di TISG nei confronti
di appaltatori e sub-appaltatori coinvolti nelle
lavorazioni delle commesse, al fine di evitare rischi
di responsabilità solidale con questi e con potenziali
danni reputazionali per TISG.
Medio termine X
X

Rischio RISCHIO DI NON RISPETTO DEI DIRITTI DEI
LAVORATORI COINVOLTI LUNGO LA CATENA DEL
VALORE – Rischio di inadeguata attenzione alle
tematiche riguardanti la parità di genere, la
formazione, l'occupazione e l'inclusione di persone
con disabilità, le misure contro la violenza e la
diversità dei lavoratori nella catena del valore;
eventuali rischi legali derivanti, con conseguenze
reputazionali ed economiche.
Rischio che nella catena del valore, i lavoratori non
vengano tutelati in ambito di dialogo sociale, libertà
di associazione, nonché presenza di contrattazione
collettiva, con conseguenti rischi reputazionali e nel
peggiore dei casi interruzione dell'attività lavorativa
con conseguenze negative sulla situazione
economica e finanziaria.
Rischio di mancato rispetto dei diritti umani dei
Medio termine X X
Rischio lavoratori nella catena del valore (ditte appaltatrici e
sub-appaltatrici), in riferimento a lavoro minorile,
lavoro forzato e riservatezza.
Medio termine X X
Opportunità Miglioramento della reputazione aziendale grazie
all'accesso sicuro alle informazioni, gestione efficace
dei reclami e pratiche commerciali responsabili
Breve termine X X
Rischio Rischio di perdita di marginalità e redditività, dovuta
ad eventi estranei al controllo aziendale, che
possono incidere negativamente sulla percezione
della sicurezza e della qualità del prodotto finale.
Medio termine X X
S4 Consumatori e
utilizzatori finali
Rischio VIOLAZIONI DEI DATI – Rischio di inadeguatezza
delle misure di privacy e compliance attualmente in
essere a limitare o prevenire possibili episodi di data
breach e/o accessi non autorizzati a dati e
informazioni sensibili (ad es. relative ai clienti),
realizzati sfruttando la vulnerabilità nei sistemi di
sicurezza, con conseguenze negative in termini legali
(ad es. violazione delle normative sulla protezione
dei dati, come il GDPR), economici (ad es. costi
diretti o indiretti di gestione dell'incidente) e
reputazionali
Breve termine X X
Rischio Rischio di emissione di Certificati di Registrazione
Nave da parte degli enti preposti contenenti remarks
a causa di inadeguati controlli e verifiche durante
test e collaudi
Breve termine X X
Opportunità Ottimizzazione nella gestione della catena di
approvvigionamento con conseguente riduzione dei
lead time e rafforzamento delle sinergie
Lungo termine X X
Rischio QUALIFICA APPALTATORI E SUBAPPALTATORI -
L'inefficace gestione e monitoraggio del processo di
qualifica delle terze parti, in particolare appaltatori e
subappaltatori, possono comportare il rischio di
coinvolgere controparti qualitativamente o
quantitativamente non adeguate, con un track
record reputazionale negativo o una governance
ambientale insufficiente, generando impatti negativi
in termini economici e reputazionali
Breve termine X X
G1 Condotta delle
imprese
Rischio ESTERNALIZZAZIONE PRODUTTIVA A FORNITORI ED
APPALTATORI – Rischio di potenziali inadempimenti
da parte dei fornitori e/o appaltatori (ad es.
rilevazione di difetti, possibili malfunzionamenti,
ritardi ecc.) e rischio di possibili contestazioni o
richieste giudicate illegittime con conseguenze in
termini economici, reputazionali e operativi
Lungo termine X X
Rischio SUPPLY CHAIN
Inefficace gestione della catena di fornitura, con
conseguenze in termini di riduzione della qualità
delle materie prime e potenziale deterioramento
e/o perdita di rapporti con i fornitori, specialmente a
causa del carico di lavoro degli stessi
Breve termine X X
Rischio Rischio di un'errata comunicazione della cultura di
impresa del gruppo TISG, con conseguente danno
all'immagine e reputazionale
Breve termine X

Opportunità Possibilità di venire a conoscenza di comportamenti
non etici attraverso le segnalazioni e gestione
tempestiva delle stesse
Medio termine X
Rischio Rischio di mancato o errato recepimento della
Direttiva Europea in ambito Whistleblowing per la
tutela del segnalante
Breve termine X
Customer experience &
satisfaction
Opportunità Possibilità di incremento del business dato
dall'attrazione di nuova clientela grazie al
rafforzamento del capitale reputazionale del Gruppo
agli occhi dei suoi principali stakeholder
Medio termine X X
Rischio Perdita di fiducia da parte degli stakeholder ed
erosione del capitale reputazionale del Gruppo.
Medio termine X X
Opportunità Propensione all'innovazione e agli investimenti, con
conseguente rafforzamento della posizione
competitiva del Gruppo e aumento delle quote di
mercato
Breve termine X
Innovazione, ricerca e
sviluppo
Rischio RITARDO TECNOLOGICO - SHIPBUILDING - Mancato
adeguamento rispetto all'innovazione tecnologica
(ad es. propulsione alternative e più sostenibili), con
conseguente pregiudizio in termini di perdita di
competitività e di potenziali opportunità di vendita
Medio termine X
Rischio DESIGN DEL PRODOTTO - Potenziale rischio che il
prodotto non soddisfi le esigenze tecnologiche e i
trend di mercato, i requisiti normativi o le
aspettative di qualità (difetti strutturali, errori di
progettazione ecc.), con potenziali conseguenze
negative.
Medio termine X

Al paragrafo "IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla Sostenibilità dell'impresa" viene riportato un elenco degli obblighi di informativa a cui The Italian Sea Group ha adempiuto nella redazione della Rendicontazione di Sostenibilità 2024 in base ai risultati della Doppia Rilevanza. Vengono precisamente indicati i paragrafi della Rendicontazione di Sostenibilità in cui si trovano le relative informazioni.

Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
Riferimento SFDR (6
)
Riferimento terzo pilastro (7
)
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento (8
)
Riferimento
normativo dell'UE
corrispondente
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere
nel consiglio, paragrafo 21,
lettera d)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 13
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione (10), allegato II
sul clima (9
)
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di
membri indipendenti del
consiglio di amministrazione
paragrafo 21, lettera e)
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul
dovere di diligenza, paragrafo 30
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
attività in collegate ad attività nel
settore dei combustibili fossili,
paragrafo 40, lettera d), punto i)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/ 2453 della commissione
11), tabella 1 - Informazioni
(
qualitative sul rischio ambientali
e tabella 2 - Informazioni
qualitative sociali sul rischio
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
attività in collegate alla
produzione di sostanze chimiche,
paragrafo 40, lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione
attività ad connesse ad armi
controverse, paragrafo 40, lettera
d), punto iii)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/ 1818 (12) e allegato II
del regolamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
attività in collegate alla
coltivazione e alla produzione di
tabacco, paragrafo 40, lettera d),
punto iv)
Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/ 1818 e allegato II del
regolamento delegato (UE)
2020/1816
ESRS E1-1 Piano di transizione
per conseguire la neutralità
climatica entro il 2050, paragrafo
14
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento (UE)
2021/1119

6 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

7 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

8 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

9 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

10 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).

11 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).

12 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

ESRS E1-1 Imprese escluse dagli
indici di riferimento allineati con
l'accordo di Parigi, paragrafo 16,
lettera g)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 1: Portafoglio bancario
- Indicatori del potenziale
rischio di transizione connessi ai
cambiamenti climatici: Qualità
creditizia delle esposizioni per
settore, emissioni e durata
residua
Articolo 12, paragrafo 1,
lettere a d) a g), e paragrafo
2, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione
delle emissioni di GES, paragrafo
34
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 3: Portafoglio bancario
- Indicatori del potenziale
rischio di transizione connessi ai
cambiamenti climatici: metriche
di allineamento
Articolo 6 del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1-5 Consumo di energia da
combustibili fossili disaggregati
Allegato I, tabella 1,
indicatore al-legat n.
per fonte (solo settori ad alto 5 e I, tabella 2,
impatto climatico), paragrafo 38
ESRS E1-5 Consumo di energia e
indicatore n. 5
Allegato I, tabella 1,
mix energetico paragrafo 37
ESRS E1-5 Intensità energetica
indicatore n. 5
associata con attività in settori ad
alto impatto climatico, paragrafi
da 40 a 43
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 6
ESRS E1-6 Emissioni lorde di
ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali
di GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella 1,
indicatori nn. 1 e 2
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 1: Portafoglio bancario
- Indicatori del potenziale
rischio di transizione con-nesso
ai cambiamenti climatici:
Qualità creditizia delle
esposizioni per settore,
emissioni e durata residua
Articolo 5, paragrafo 1,
articolo 6 e articolo 8,
paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1-6 Intensità delle
emissioni lorde di GES, paragrafi
da 53 a 55
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 3: Portafoglio bancario
- Indicatori del potenziale
rischio di transizione connessi ai
cambiamenti climatici: metriche
di allineamento
Articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/ 1818
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e
crediti di carbonio, paragrafo 56
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento (UE)
2021/1119
ESRS E1-9 Esposizione del
portafoglio dell'indice di
riferimento verso rischi fisici
legati al clima, paragrafo 66
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1818 e
regolamento II delegato del
(UE) 2020/1816
ESRS E1-9 Disaggregazione degli
importi monetari per rischio
fisico acuto e cronico, paragrafo
66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione
delle attività significative a rischio
fisico paragrafo rilevante, 66,
lettera c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punti 46 e 47 del regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione; modello 5:
Portafoglio bancario - Indicatori
del potenziale rischio fisico
connesso ai cambiamenti

Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punto 34 del regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
ESRS E1-9 Ripartizione del valore
della Commissione; Modello 2:
contabile dei suoi attivi
Portafoglio bancario - Indicatori
immobiliari per classi di efficienza
del potenziale rischio di
energetica paragrafo 67, lettera
transizione connesso ai
c)
cambiamenti climatici: prestiti
immobili garantiti da beni -
Efficienza energetica delle
garanzie reali
ESRS E1-9 Grado di esposizione
Allegato II del regolamento
del portafoglio opportunità a
delegato (UE) 2020/1818
legate al clima paragrafo 69
ESRS E2-4 Quantità inquinanti di
Allegato I, tabella 1,
ciascun che figura nell'allegato II
indicatore n. 8;
del regolamento E-PRTR (registro
allegato I, tabella 2,
europeo delle emissioni e dei
indicatore n. 2;
trasferimenti di sostanze
allegato 1, tabella 2,
inquinanti) emesso nell'aria
indicatore n. 1;
nell'acqua e nel suolo, paragrafo
allegato I, tabella 2,
28
indicatore n. 3
ESRS E3-1 Acque marine e risorse
Allegato I, tabella 2,
marine, paragrafo 9
indicatore n. 7
ESRS E3-1 Politica dedicata,
Allegato I, tabella 2,
paragrafo 13
indicatore n. 8
ESRS E3-1 Sostenibilità degli
Allegato I, tabella 2,
oceani e dei mari, paragrafo 14
indicatore n. 12
ESRS E3-4 Totale dell'acqua
Allegato I, tabella 2,
riciclata e riutilizzata, paragrafo
indicatore n. 6.2
28, lettera c)
ESRS E3-4 Consumo idrico totale
Allegato I, tabella 2,
in m3 rispetto ai ricavi netti da
indicatore n. 6.1
operazioni proprie, paragrafo 29
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16,
Allegato I, tabella 1,
lettera a), punto i)
indicatore n. 7
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16,
Allegato I, tabella 2,
lettera b)
indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16,
Allegato I, tabella 2,
lettera c)
indicatore n. 14
ESRS E4-2 Politiche o pratiche
agricole/di utilizzo del suolo
Allegato I, tabella 2,
sostenibili, paragrafo 24, lettera
indicatore n. 11
b)
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di
utilizzo del mare/degli oceani
Allegato I, tabella 2,
sostenibili, paragrafo 24, lettera
indicatore n. 12
c)
ESRS E4-2 Politiche volte ad
Allegato I, tabella 2,
affrontare la deforestazione,
indicatore n. 15
paragrafo 24, lettera d)
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati,
Allegato I, tabella 2,
paragrafo 37, lettera d)
indicatore n. 13
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e
Allegato I, tabella 1,
rifiuti radioattivi, paragrafo 39
indicatore n. 9
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio
Allegato I, tabella 3,
forzato di lavoro, paragrafo 14,
indicatore n. 13
lettera f)
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio
Allegato I, tabella 3,
minorile di lavoro, paragrafo 14,
indicatore n. 12
lettera g)
climatici: esposizioni soggette al
rischio fisico

ESRS S1
-1 Impegni politici in
Allegato I, tabella 3,
materia di diritti umani, indicatore n. 9 e
paragrafo 20 Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S1
-1 Politiche in materia di
dovuta diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni Regolamento delegato (UE)
fondamentali da 1 a 8 2020/1816 della
dell'Organizzazione Commissione, allegato II
internazionale del lavoro,
paragrafo 21
ESRS S1
-1 Procedure e misure per
Allegato I, tabella 3,
prevenire la tratta di esseri indicatore n. 11
umani, paragrafo 22
ESRS S1
-1 Politica di prevenzione
Allegato I, tabella 3,
o sistema di gestione degli indicatore n. 1
infortuni sul lavoro, paragrafo 23
ESRS S1
-3 Meccanismi di
trattamento dei reclami/ delle
Allegato I, tabella 3,
denunce, paragrafo 32, lettera c) indicatore n. 5
ESRS S1
-14 Numero di decessi e
numero e tasso di infortuni Allegato I, tabella 3, Regolamento delegato (UE)
connessi al lavoro paragrafo 88, indicatore n. 2 2020/1816 della
lettere b) e c) Commissione, allegato II
ESRS S1
-14 Numero di giornate
perdute a causa di ferite, Allegato I, tabella 3,
infortuni, incidenti mortali o indicatore n. 3
malattie, paragrafo 88, lettera e)
ESRS S1
-16 Divario retributivo di
Allegato I, tabella 1, Regolamento delegato (UE)
genere non corretto, paragrafo indicatore n. 12 2020/1816 della
97, lettera a) Commissione, allegato II
ESRS S1
-16 Eccesso di divario
retributivo a favore Allegato I, tabella 3,
dell'amministratore delegato,
paragrafo 97, lettera b)
indicatore n. 8
ESRS S1
-17 Incidenti legati alla
discriminazione, paragrafo 103, Allegato I, tabella 3,
lettera a) indicatore n. 7
ESRS S1
-17 Mancato rispetto dei
Allegato II del regolamento
principi guida delle Nazioni Unite Allegato I, tabella 1, delegato (UE) 2020/1816 e
su imprese e diritti umani e delle indicatore n. 10 e
Allegato I, tabella 3,
articolo 12, paragrafo 1, del
linee guida dell'OCSE, paragrafo indicatore n. 14 regolamento delegato (UE)
104, lettera a) 2020/1818
ESRS 2 SBM
-3
- S2 Grave rischio
di lavoro minorile o di lavoro Allegato I, tabella 3,
forzato nella catena del lavoro, indicatori nn. 12 e 13
paragrafo 11, lettera b) Allegato I, tabella 3,
ESRS S2
-1 Impegni politici in
indicatore n. 9 e
materia di diritti umani, Allegato I, tabella 1,
paragrafo 17 indicatore n. 11
ESRS S2
-1 Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del valore, Allegato I, tabella 3,
indicatori nn. 11 e 4
paragrafo 18
ESRS S2
-1 Mancato rispetto dei
Allegato II del regolamento
principi guida delle Nazioni Unite Allegato I, tabella 1, delegato (UE) 2020/1816 e
su imprese e diritti umani e delle indicatore n. 10 articolo 12, paragrafo 1, del
linee guida dell'OCSE, paragrafo regolamento delegato (UE)
19
ESRS S2
-1 Politiche in materia di
2020/1818
dovuta diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni Regolamento delegato (UE)
fondamentali da 1 a 8 2020/1816 della
dell'Organizzazione Commissione, allegato II
internazionale del lavoro,
paragrafo 19

ESRS S2-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani nella sua
catena del valore a monte e a
valle, paragrafo 36
ESRS S3-1 Impegni politici in
materia di diritti umani paragrafo
16
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei
principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani, dei
principi dell'OIL o delle linee
guida dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani,
paragrafo 36
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS S4-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori
finali, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei
principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE, paragrafo
17
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani paragrafo
35
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS G1-1 Convenzione delle
Nazioni Unite contro la
corruzione, paragrafo 10, lettera
b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 15
ESRS G1-1 Protezione degli
informatori, paragrafo 10, lettera
d)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 6
ESRS G1-4 Ammende inflitte per
violazioni delle leggi contro la
corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 17
NON MATERIALE
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
ESRS G1-4 Norme di lotta alla
corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 16
NON MATERIALE

STRUTTURA DI GOVERNANCE

[GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo]

The Italian Sea Group S.p.A. ha sviluppato un sistema di Governance orientato alla creazione di valore sostenibile, al controllo degli impatti, nonché al mantenimento di rapporti di fiducia nei confronti dei propri stakeholder.

Oggi le azioni di The Italian Sea Group sono scambiate sul mercato Euronext Milan, mercato azionario regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A. In seguito alla quotazione in borsa nel giugno 2021 e al nuovo assetto di governance richiesto dai regolamenti di Borsa Italiana per le società quotate, l'Azienda ha integrato nella definizione della propria governance molte delle raccomandazioni presenti nel Codice di Corporate Governance approvato da Borsa Italiana S.p.A. A partire da luglio 2024 le azioni della società sono state ammesse alle negoziazioni sul segmento Euronext Star Milan dedicato alle società interessate a rispettare requisiti più stringenti in termini di liquidità, trasparenza e Corporate Governance.

Questo ha permesso di costituire, tra l'altro, un organo di governo con competenze trasversali ed equilibrato in termini di indipendenza degli amministratori, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance.

Corporate Governance

La Corporate Governance di The Italian Sea Group è articolata secondo il modello tradizionale e prevede:

  • Assemblea degli Azionisti;
  • Consiglio di Amministrazione;
  • Collegio Sindacale;
  • Organismo di Vigilanza;
  • Società di revisione legale dei conti.

La struttura del Gruppo e dell'azionariato, al 31/12/2024, è così rappresentata:

  • il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 26.500.000 suddiviso in azioni ordinarie ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan in data 8 giugno 2021 senza indicazione di valore nominale.
  • l'Azionista di riferimento della Società è GC Holding S.p.A. che detiene alla data di pubblicazione del presente documento 28.410.000 azioni, pari al 53,60% del capitale sociale, mentre il "flottante", azioni

detenute dal mercato, è pari al 35,00%.

L'azionista di riferimento, GC Holding S.p.A., è espressione del fondatore del Gruppo Giovanni Costantino, Amministratore Delegato di The Italian Sea Group, che ne possiede a sua volta il 100%. Gli altri azionisti stabili del Gruppo, che hanno investito nella Società al fine di valorizzarne la crescita nel lungo periodo, includono la società Alychlo NV, family office che fa riferimento all'imprenditore belga Marc Coucke, e Giorgio Armani S.p.A., entrambi cornerstone investor in occasione dell'IPO.

Azionista N. Azioni % sul capitale
GC Holding S.p.A. 28.410.000 53,60%
Alychlo NV 6.039.285 11,40%
Giorgio Armani S.p.A. 2.644.700 4,99%
Mercato 15.906.015 30,01%
Totale 53.000.000 100,00%

Organi di amministrazione direzione e controllo

L'Assemblea degli Azionisti si riunisce per deliberare periodicamente su argomenti definiti dallo Statuto della Società e secondo le leggi vigenti. I compiti principali dell'Assemblea sono la nomina del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e l'approvazione del Bilancio d'Esercizio.

La responsabilità della gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione, mentre le funzioni di vigilanza, sono affidate, per le rispettive competenze, al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza. La revisione legale dei conti, così come il controllo contabile, sono demandati alla Società di Revisione, nominata dal Consiglio di Amministrazione.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società. L'organo ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge e lo statuto riservano all'Assemblea.

Esso è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti ad aprile 2023 e rimane in carica tre anni. Alla data di approvazione del presente documento, i membri del Consiglio di Amministrazione sono sette, di cui due esecutivi e cinque non esecutivi; di questi, tre sono indipendenti. In relazione alla presenza del genere meno rappresentato, l'attuale composizione include tre membri su sette appartenenti al genere femminile, con una rappresentanza anche superiore alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, che prevede che 1/3 dei membri del Consiglio di Amministrazione appartengano al genere meno rappresentato.

Consiglio di Amministrazione
Nome Età Genere Incarico Esecutivo /
Non esecutivo
Indipendenza Data inizio
incarico
Data fine
incarico
Filippo Menchelli 52 M Presidente Esecutivo 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Giovanni Costantino 61 M Amministratore
Delegato
Esecutivo 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Marco Carniani 44 M Vice Presidente Non esecutivo 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Ginmaria Costantino 23 M Amministratore Non esecutivo 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Antonella Alfonsi 57 F Amministratore Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Laura Angela Tadini 54 F Amministratore Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Fulvia Tesio 57 F Amministratore Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
M 57%
Percentuale per genere F 43%
Indipendente 43%
Percentuale di indipendenza Non indipendente 57%

Per quanto riguarda la diversità di genere si evidenzia che per il 2024 la percentuale femminile nel Consigli di Amministrazione si attesta al 43%. Inoltre, il 57% dei membri dell'organo amministrativo ha esperienze pregresse a livello di settore in quanto espressione della classe manageriale del Gruppo TISG. Mentre il 100% dei componenti ha esperienza sul mercato italiano, una delle aree geografiche in cui risulta localizzato il Gruppo stesso.

Considerando il business di riferimento in cui opera il Gruppo, tali soggetti non risultano in possesso di competenze specifiche in ambito sostenibilità ambientale ma sono spesso aggiornate sulle evoluzioni normative in materia grazie alle riunioni periodiche del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, composto dalla totalità dei membri indipendenti, alle quali è spesso invitato a partecipare il consulente sulla sostenibilità indicato dall'azienda. Il Gruppo riconosce l'importanza di sviluppare e rafforzare competenze specifiche all'interno degli organi di governance per gestire e monitorare efficacemente gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.

Alla data di redazione della presente Rendicontazione non risultano essere presenti membri del Consiglio di Amministrazione nominati in rappresentanza dei dipendenti o altri lavoratori (in termini di negoziazione, consultazione o semplice scambio di informazioni con i datori di lavoro, le relative organizzazioni e i rappresentanti dei lavoratori su questioni di interesse comune) o ulteriori aspetti di diversità presi in considerazione e valutati in sede di nomina. Non si rilevano, infine, componenti del Consiglio a cui sono, o sono stati, attribuiti specifici ruoli in ambito sostenibilità internamente o esternamente al Gruppo.

Come anticipato nel capitolo "Analisi di Doppia Materialità", il Consiglio di Amministrazione è informato rispetto al processo volto all'identificazione, valutazione e gestione di impatti, rischi ed opportunità rilevanti, ed ha la responsabilità di approvare annualmente gli esiti emersi in termini di questioni di sostenibilità rilevanti. Gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sono stati preventivamente condivisi con il Chief Financial Officer nonché Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità di Gruppo. Nell'ottica di garantire un miglioramento continuo, il Gruppo sta lavorando sulla definizione di una Governance della Sostenibilità maggiormente strutturata, volta a rafforzare le attività di sorveglianza sulle procedure atte a gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti afferenti alle questioni di sostenibilità.13

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha effettuato, a marzo 2024, l'annuale Board Evaluation per l'esercizio 2023, i cui risultati sono stati presentati al Consiglio di Amministrazione, oltre che documentati nella Relazione sul Governo Societario relativa all'esercizio 2023.

Si segnala infine che, in data 24 gennaio 2023, il CdA ha formalizzato la Politica per la gestione del dialogo con gli Investitori Istituzionali e con la generalità degli Azionisti (Shareholder Engagement Policy). Nella stessa data, l'organo ha altresì approvato le Politiche in materia di Diritti Umani, Diversità & Inclusione e la Politica Ambientale.

COMITATI ENDOCONSILIARI

I Comitati endoconsiliari del Gruppo, sono stati costituiti con l'obiettivo di supportare il CdA nell'attuazione delle strategie e per garantire il raggiungimento dei risultati.

Nello specifico, in linea con quanto previsto dalla normativa sulle società quotate e dal Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. la Società ha istituito 2 comitati endoconsiliari: un Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che ha la responsabilità anche delle attività in merito alle operazioni con parti correlate.

13 GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

In data 3 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato quali componenti del Comitato per le Nomine e la Remunerazione:

Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Nome Età Genere Incarico Esecutivo /
Non esecutivo
Indipendenza Data inizio
incarico
Data fine
incarico
Fulvia Tesio 57 F Presidente Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Antonella Alfonsi 57 F Membro Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Laura Angela Tadini 54 F Membro Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
M 0%
Percentuale per genere F 100%

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dall'organo di amministrazione.

In conformità a quanto previsto all'art. 6 del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è costituito dai seguenti Amministratori:

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
Nome Età Genere Incarico Esecutivo /
Non esecutivo
Indipendenza Data inizio
incarico
Data fine
incarico
Antonella Alfonsi 57 F Presidente Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Laura Angela Tadini 54 F Membro Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Fulvia Tesio 57 F Membro Non esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
M 0%
Percentuale per genere F 100%

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 24 gennaio 2023, ha inoltre deliberato di attribuire all'esistente Comitato Controllo e Rischi, in aggiunta agli attuali compiti, anche funzioni propositive, consultive e istruttorie in materia di Sostenibilità, al fine di promuovere la progressiva integrazione dei fattori ambientali, sociali e di Governance nella strategia aziendale, incluso, a titolo meramente esemplificativo, l'istruttoria e il monitoraggio dei piani di sostenibilità e l'implementazione e aggiornamento della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità annuale.

A tal fine è stata modificata la denominazione del comitato in "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità", confermando la preesistente composizione dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Comitato Controllo e Rischi anche le funzioni di Comitato per Operazioni con Parti Correlate, così come previsto dalla Comunicazione Consob n. DME/10078683 del 24 settembre 2010.

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento.

L'organo è stato nominato dall'Assemblea in data 27 aprile 2023 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2025. Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e due Supplenti. Tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dall'art. 2399 c.c.

Collegio Sindacale
Nome Età Genere Incarico Esecutivo /
Non esecutivo
Indipendenza Data inizio
incarico
Data fine
incarico
Alfredo Pascolin 57 M Presidente Non Esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Felice Simbolo 61 M Sindaco Effettivo Non Esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Barbara Bortolotti 52 F Sindaco Effettivo Non Esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Roberto Scialdone 62 M Sindaco
Supplente
Non Esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
Sofia Rampolla 63 F Sindaco
Supplente
Non Esecutivo Indipendente 27/04/2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
M 60%
Percentuale per genere F 40%

Alla data di redazione del presente documento, ulteriori elementi di diversità non risultano essere stati considerati rilevanti e pertinenti in sede di nomina dell'Organo di controllo.

Come il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha svolto, per l'esercizio 2023, la propria autovalutazione con riferimento all'adeguatezza della sua composizione e delle competenze professionali presenti al suo interno, oltre che al funzionamento delle riunioni. I risultati dell'autovalutazione annuale del Collegio Sindacale sono poi stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione.

Le responsabilità in materia di impatti, rischi e opportunità dei membri degli organi di governance non sono riportati specificatamente nella missione del Gruppo; tuttavia, nell'ambito della stessa, The Italian Sea Group sottolinea la volontà di erogare prodotti di qualità, efficaci ed efficienti, in forme

compatibili e sostenibili per la comunità e l'ambiente, nonché di contribuire al benessere delle persone ed allo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera. All'interno del Codice Etico adottato dal Gruppo, inoltre, si riconosce l'importanza fondamentale delle tematiche ambientali e se ne tiene conto nello svolgimento delle proprie attività. Ciascuna società del Gruppo, infatti, opera tenendo conte delle esigenze della comunità e contribuisce alla creazione di valore e al suo sviluppo economico, ambientale, sociale, culturale e civile non solo per i suoi clienti, ma per tutti gli interlocutori di riferimento. In considerazione di ciò, il mandato dei membri degli organi di amministrazione e controllo e le politiche aziendali sono pienamente in linea con questi principi, assicurandone una corretta attuazione.

Alla data di redazione del presente documento non sono previsti ruoli formalizzati degli organi di governance e controllo, nonché di specifici membri degli stessi, nell'ambito dei processi o delle procedure atte a monitorare, gestire e controllare impatti, rischi ed opportunità. A livello dirigenziale, si precisa che il Chief Financial Officer di Gruppo è formalmente incaricato della redazione della rendicontazione di sostenibilità.

Infine, si precisa che, per il 2025 The Italian Sea Group ha espresso la volontà di avviare uno specifico cantiere volto all'aggiornamento del Piano di Sostenibilità del Gruppo, in coerenza con la più ampia strategia aziendale. Il Piano sarà sviluppato anche sulla base delle questioni di sostenibilità rilevanti, ovvero considerando gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti14 identificati/e. Sulla base di ciò, verranno definite specifiche modalità attraverso le quali gli organi di governance e l'alta dirigenza monitoreranno (anche tenendo conto degli IROs rilevanti) la definizione degli obiettivi connessi alle questioni di sostenibilità, nonché il progresso nel raggiungimento.

Sistemi di incentivazione legati ad obiettivi di sostenibilità

[GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione]

Il Gruppo riconosce l'importanza dei sistemi di incentivazione per la credibilità esterna dei suoi target di sostenibilità e per il loro ruolo nel miglioramento delle prestazioni. Per questo motivo, nel 2024, The Italian Sea Group ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano"), che va a revocare e sostituire il precedente "Long Term Incentive Plan 2026-2028", includendo, oltre agli obiettivi finanziari, anche obiettivi ESG riguardanti temi ambientali, sociali e di governance.

Il Piano, approvato dall'Assemblea dei Soci, è destinato ad amministratori esecutivi, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato della Società e delle società da essa controllate ai sensi dell'articolo 93 TUF. L'obiettivo del Piano è allineare gli interessi dei beneficiari a quelli degli azionisti, coinvolgendoli nella compagine societaria e legando la loro remunerazione a specifici obiettivi di performance, determinati per ciascun ciclo del piano.

È attualmente in fase di definizione la quantificazione degli obiettivi di performance legati alla sostenibilità.

14 L'elenco degli IROs rilevanti affrontato dal Consiglio di Amministrazione è riportato nel capitolo "Analisi di Doppia Materialità"

Etica del business

Parte rilevante del sistema di controllo interno è rappresentata dal Codice Etico implementato dall'azionista di maggioranza di The Italian Sea Group GC Holding, che delinea i princìpi fondamentali e le linee guida tese ad ispirare le attività e ad orientare il comportamento di tutte le società del Gruppo, dei relativi dipendenti, nonché di tutti coloro con i quali il Gruppo si relaziona.

La versione aggiornata del Codice Etico è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di GC Holding S.p.A. il 27 ottobre 2022 e rappresenta parte integrante del Modello di Organizzativo 231/2001 di The Italian Sea Group15 .

Con il Codice Etico, la Capogruppo diffonde a tutti i livelli una cultura caratterizzata dalla consapevolezza dell'esistenza di regole e dall'assunzione di una mentalità orientata all'esercizio del controllo con l'obiettivo di:

  • gestire in modo efficiente le attività;
  • fornire dati contabili, finanziari e gestionali accurati e completi;
  • tutelare il patrimonio aziendale;
  • garantire il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali;
  • gestire in maniera attenta e puntuale i rischi che vengono assunti;
  • generare profitti congrui ed adeguati a sostenere le operazioni effettuate;
  • assicurare la massima attenzione ai profili inerenti a salute e sicurezza sul lavoro;
  • incentivare la lotta alla corruzione e al riciclaggio;
  • garantire la riservatezza e il rispetto della privacy su tutte le operazioni aziendali;
  • riconoscere l'importanza fondamentale delle tematiche ambientali e tenerne conto in ogni attività;
  • promuovere la trasparenza sia al proprio interno che nei confronti dei terzi con cui il Gruppo entra in contatto, nel rispetto della confidenzialità delle informazioni;
  • avere una gestione trasparente e rispettosa delle scadenze normative di tutti gli adempimenti fiscali e tributari.

In particolare, si evidenzia che la Società ha definito nel proprio Codice Etico i presidi in essere per prevenire atti di corruzione, che sono trasmessi a tutti i dipendenti e al personale esterno che opera con la Società, sia in caso di assunzione che alla stipula dei contratti di fornitura o di vendita.

Organismo di Vigilanza

Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/01 e dal MOG della Società, The Italian Sea Group si è dotata di un OdV indipendente, autonomo e professionale. L'Organismo di Vigilanza ha i seguenti compiti e poteri:

  • verifica l'efficacia del Modello di organizzazione, gestione e controllo;
  • vigila affinché sia concretamente attuato il Modello di organizzazione e rileva eventuali scostamenti comportamentali;

15 Tutti i Consigli di Amministrazione delle Società Controllate da GC Holding sono tenuti ad a0ccettare formalmente il Codice Etico e farne parte integrante nel loro modo di condurre le attività.

  • valuta l'opportunità di adeguare e/o aggiornare il Modello di organizzazione in ragione di "mutamenti" normativi e modifiche della struttura organizzativa della Società;
  • segnala, agli Organi Amministrativi e di Controllo, gli opportuni provvedimenti da adottare e le violazioni del Modello di organizzazione che possano essere fonte della responsabilità amministrativa della Società
Organo di Vigilanza
Nome Età Genere Incarico Esecutivo /
Non esecutivo
Indipendenza Data inizio
incarico
Data fine
incarico
Annalisa De Vivo 56 F - Non esecutivo Indipendente 22/12/2021 22/12/2024
Carlo De Luca 42 M - Non esecutivo Indipendente 22/12/2021 22/12/2024
Felice Simbolo 61 M Sindaco Non esecutivo Indipendente 22/12/2021 22/12/2024

SISTEMA DI GESTIONE, CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI [GOV 2 – INFORMAZIONI FORNITE AGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO DELL'IMPRESA E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE]

In relazione al processo di rendicontazione di sostenibilità non è stata effettuata una specifica analisi dei rischi correlati. Nell'ultimo trimestre del 2024 il gruppo TISG ha avviato un processo di Risk Management con una società di consulenza volto alla mappatura e definizione dei rischi aziendali. In tale sede sono stati identificati anche rischi legati ad aspetti di sostenibilità, parte integrante della mappatura effettuata per l'analisi di Doppia Materialità, che ha portato all'individuazione di impatti, rischi ed opportunità. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Analisi di Materialità".

Nel prossimo anno il gruppo TISG si è posto l'obiettivo di valutare la possibilità di ottimizzare la valutazione dei rischi aziendali integrandola sempre di più con il processo di Doppia Materialità. Inoltre, verrà definito e formalizzato un sistema di controllo interno e gestione dei rischi sull'informativa di sostenibilità.

I rischi individuati sono stati pesati in termini di magnitudo e probabilità attraverso l'utilizzo delle medesime metriche utilizzate per la valutazione dei rischi e delle opportunità nel processo di analisi di Doppia Materialità. Per i rischi individuati il gruppo sta procedendo anche all'identificazione e correlazione della dimensione ESG correlata.

Ad oggi, i principali rischi oggetto di monitoraggio per il 2024 sono stati, a livello di Gruppo, il rischio di tasso e il rischio di liquidità. Per ogni rischio analizzato sono in fase di predisposizione le rispettive schede di analisi.

Il disegno di processo prevede una reportistica periodica al CCRS e al Consiglio di Amministrazione. Alla data di redazione del presente documento, tuttavia, non sono state predisposte e comunicate informative periodiche, poiché la funzione di Gruppo ed il progetto operativo di sviluppo di un ERM di Gruppo sono in fase di strutturazione.

DOVERE DI DOVUTA DILIGENZA [GOV-4 DICHIARAZIONE SUL DOVERE DI DILIGENZA]

Di seguito si riporta una mappatura esplicativa delle modalità e delle sezioni in cui l'applicazione degli aspetti e delle fasi principali del processo di dovere di diligenza è trattata nel presente documento, al fine di fornire un quadro delle pratiche effettive per quanto riguarda il dovere di diligenza.

ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA INDICATORI NELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella
strategia e nel modello aziendale
GOV-1 Responsabilità della gestione
GOV-1 Supervisione della sostenibilità da parte degli IROs
GOV-2 Tematiche di sostenibilità affrontate dalla gestione
GOV-3 Schemi di incentivazione
SBM-3 Valutazione della doppia materialità e governance della
due diligence di sostenibilità
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
Panoramica degli stakeholder
GOV-2 Tematiche di sostenibilità affrontate dalla gestione
IRO-1 Processo di valutazione della doppia materialità
c) Individuare e valutare gli impatti negativi SBM-3 Valutazione della doppia materialità
SBM-3 Risultato della valutazione della doppia materialità
IRO-1 Processo di valutazione della doppia materialità
Due diligence sulla sostenibilità
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi E1-3 Piani di azione per il clima
E3-2 Gestione degli impatti sull'acqua
E5-2 Gestione degli impatti sulle risorse e sulla circolarità
S1-4 Gestione degli impatti sulle nostre persone
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare i risultati Due diligence sulla sostenibilità

Nel corso del 2024 The Italian Sea Group ha avviato un processo di individuazione e valutazione degli impatti che vengono generati a livello di operazioni proprie, catena del valore a monte e a valle.

Come noto, l'impatto di un'azienda va oltre i suoi confini aziendali; è la catena del valore, con i suoi attori e le sue interconnessioni, a determinare l'impronta ambientale, sociale e di governance (ESG) complessiva.

Il Gruppo TISG ha implementato un processo di valutazione dei fornitori, basato su questionari specifici incentrati su alcuni aspetti di sostenibilità e sulle pratiche di gestione degli stessi, come strumento per affrontare gli impatti negativi (effettivi e potenziali) generati dai fornitori a monte della catena del valore di The Italian Sea Group. Sono state valutate pratiche ambientali e aspetti sociali, come le condizioni di lavoro e la presenza di canali di segnalazione. Infine, è stata verificata l'esistenza di politiche e programmi aziendali volti a promuovere una responsabilità ambientale e sociale.

The Italian Sea Group ha inoltre condotto per la prima volta, un'analisi di Doppia materialità, coinvolgendo e intervistando gli stakeholders più rilevanti al fine di ottenere una mappatura veritiera e completa degli impatti, dei rischi e delle opportunità. Questo processo ha permesso di individuare le tematiche (topic) che necessitano di più attenzione, nonché azioni di rimedio per mitigare gli impatti negativi, e altre azioni per potenziare gli impatti positivi.

INFORMAZIONI AMBIENTALI INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA)

La Tassonomia Europea (denominata di seguito anche "Regolamento" o "Tassonomia") è un sistema unificato di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall'Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune basato su metriche di sostenibilità, al fine di garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing e aumentare la quantità e la qualità delle informazioni sugli impatti ambientali e sociali del business, favorendo così decisioni di investimento più responsabili. Oltre al Regolamento 2020/852, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato 2139/2021 ("Climate Delegated Act"), il Regolamento Delegato 2486/2023 ("Environmental Delegated Act") ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che complessivamente forniscono un insieme di regole per l'identificazione e la rendicontazione delle attività economiche ecosostenibili.

La Tassonomia è focalizzata sull'identificazione delle attività economiche considerate eco-sostenibili, definite come quelle attività economiche che:

  • contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici (art.9 del Regolamento UE 2020/852);
  • non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del "do no significant harm" (di seguito DNSH); e
  • siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:

    1. mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
    1. adattamento al cambiamento climatico (CCA);
    1. uso sostenibile e protezione delle acque e risorse idriche e marine (WRT);
    1. transizione verso un'economia circolare (CE);
    1. prevenzione e controllo dell'inquinamento (PPC);
    1. protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO).

GLI OBBLIGHI DI RENDICONTAZIONE E I PRINCIPI GENERALI PER LA DEFINIZIONE DEI KPI

L'art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell'ambito della Tassonomia e chiarisce che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'articolo 19-bis o dell'articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede di fornire informazioni su come e in che misura le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili.

Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti "indicatori fondamentali di prestazione" o "KPI"):

• la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili;

• la quota delle spese in conto capitale (CapEx) e la quota delle spese operative (OpEx) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili.

Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023, tale Regolamento è stato modificato dall'Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI.

Per la rendicontazione dei KPI relativi all'anno 2024, il Gruppo TISG è tenuto a rendicontare le attività economiche ammissibili e allineate per tutti i sei obiettivi climatici e ambientali.

Le imprese non finanziarie sono chiamate a determinare i KPI garantendo coerenza rispetto all'informativa finanziaria e utilizzando la stessa valuta di redazione del bilancio consolidato, con l'ulteriore richiesta di includere nella propria Rendicontazione di sostenibilità i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato e spese in conto capitale.

1. IDENTIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Il Gruppo ha individuato, nell'ambito del proprio business, le attività economiche e i principali progetti svolti in linea con le indicazioni dei regolamenti sopra menzionati. Tale valutazione si è concentrata sulle attività economiche prevalenti e rappresentative dell'attività del Gruppo, legate alla fabbricazione e commercializzazione

La presente informativa costituisce il terzo esercizio svolto in accordo con la Tassonomia Europea; tale processo ha tenuto in considerazione i dati consolidati dei tre KPI con l'obiettivo di evitare il double counting.

Il Gruppo, ad oggi, non ha formalizzato una procedura per la raccolta dati ai fini del regolamento Tassonomico. Nei prossimi esercizi The Italian Sea Group continuerà l'attività di approfondimento, affinamento e strutturazione del processo di identificazione e formalizzazione delle attività ecosostenibili.

Il Gruppo TISG non ha emesso obbligazioni ecosostenibili o titoli di debito il cui scopo principale è finanziarie attività allineate alla Tassonomia.

2. ANALISI DI ALLINEAMENTO ALLA TASSONOMIA

Un'attività economica viene considerata allineata (aligned) alla Tassonomia Europea se:

  • contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali;
  • non provoca danni significativi a nessuno degli altri cinque obiettivi ambientali;
  • rispetta le garanzie minime di salvaguardia.

Dopo l'identificazione delle attività economiche ammissibili, sono state condotte analisi specifiche dei criteri tecnici stabiliti dai Regolamenti sopra citati per i principali progetti relativi a ciascuna delle attività individuate, al fine di valutare l'allineamento.

Il Gruppo a valle del processo di analisi, tenuto conto dello status del processo di documentazione dei parametri richiesti dalla normativa e delle evidenze disponibili, ha concluso che non vi sono importi per attività allineate poiché non risultano superati tutti gli step richiesti dalla normativa. La società proseguirà nell'affinamento del processo.

3. GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA

L'articolo 18.1 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di salvaguardia, o "social minimum safeguard", come procedure implementate da un'azienda per garantire che le proprie attività economiche siano svolte nel rispetto dei principi riconosciuti a livello internazionale, enunciati all'interno delle Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP). Sono state altresì considerate le linee guida individuate dalla Platform on Sustainable Finance nel "Final Report on Minimum Safeguards" pubblicato a ottobre 2022.

Le garanzie minime di salvaguardia si riferiscono a tematiche connesse ai diritti umani, alla tassazione, alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione.

A seguito dell'analisi svolta, l Gruppo TISG ha concluso che non è stato ancora completamente superato e/o documentato in modo appropriato il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ispirate alle Linee guida dell'OCSE ed ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP) a cui si ispira. Tuttavia, è in corso l'implementazione di un processo volto all'identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi relativi ai diritti umani, alla tassazione, alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione, come previsto dall'art.3, lettera c) del Regolamento 2020/852.

In relazione alle tematiche sopra menzionate il Gruppo TISG sta attualmente valutando l'implementazione di programmi per sensibilizzare i dipendenti sull'importanza del rispetto delle leggi e delle normative in materia.

A seguito delle analisi svolte, il Gruppo TISG non risulta coinvolto in procedimenti legali o condanne relative a diritti umani, evasione fiscale, concorrenza sleale o corruzione.

4. INFORMATIVA RELATIVA ALLA TASSONOMIA UE E CRITERI DI CALCOLO DEI KPI

I dati di fatturato, di spese operative e di spese in conto capitale relativi alle attività ammissibili e alle attività allineate alla Tassonomia, utilizzati per il calcolo degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) e delle percentuali sui valori del bilancio, sono rappresentati secondo i modelli forniti nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486, che modifica il Regolamento Delegato 2021/2178.

4.1 INDICATORI DEL FATTURATO

QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno")
Attività economiche Cod
ice (
2)
Fatt
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Quo
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)
Biod
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(10)
Gara
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min
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di
Quota di
Fatturato
allineato alla
Tassonomia
Anno 2023
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività
transizione
(20)
€/000 % Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No % A T
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
Fatturato delle attività
ecosostenibili (allineate alla 0 0%
Tassonomia) (A.1)
di cui abilitanti 0 0% A
di cui di transizione 0 0% T
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia)
Fabbricazione di tecnologie a basse
emissioni di carbonio per i trasporti
CCM 3.3 364.295 89,71% A
M
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 88,35%
Riqualificazione del trasporto
marittimo e costiero di merci e
passeggeri
CCM 6.12 - 0,00% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,143%
Fatturato delle attività ammissibili
alla Tassonomia ma non
ecosostenibili (non allineate alla 364.295 89,71% % % % % % %
Tassonomia) (A.2)
TOTALE (A.1 + A.2) 364.295 89,71% % % % % % %
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla Tassonomia (B)
41.808 10,29%
Proportion of turnover/Total turnover
Taxonomy-aligned Taxonomy-eligible
per objective per objective
CCM 0% 89,71%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

TOTALE (A)+(B) 406.103 100,00%

I KPI del fatturato sono stati determinati come segue:

  • denominatore: ricavi della gestione caratteristica,
  • numeratore: ricavi dei progetti ammissibili e/o allineati alla Tassonomia.

Il denominatore del KPI è costituito dai ricavi dell'esercizio, come indicato nella nota esplicativa n.25 "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" del bilancio.

Il numeratore del fatturato include i ricavi derivanti dalle attività di Shipbuilding in quanto facenti riferimento all'attività "3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti". Il Gruppo TISG ha implementato un processo atto ad evitare il rischio di doppia contabilizzazione con riferimento al KPI del fatturato.

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo TISG ha evidenziato una variazione nelle modalità di calcolo del fatturato relativa all'inclusione dei ricavi da Shipbuilding all'interno dell'attività "3.3 Fabbricazione di tecnologia a basse emissioni di carbonio per i trasporti", comportando una variazione significativa del KPI. Per omogeneità di confronto, il Gruppo ha proceduto ad un restatement del dato comparativo.

4.2 INDICATORI DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX)

QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno")
Attività economiche Cod
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2)
Cap
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atic
i (5)
cam
biam
Ada
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clim
ento
atic
ai
i (6)
Acq
ua (
7)
Inqu
inam
ento
(9)
Econ
omi
a cir
cola
re (8
)
Biod
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(10)
Gara
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a
di
Quota di
CapEx
allineate
alla
Tassonomia
Anno 2023
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività
transizione
(20)
€/000 Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; Si/No; Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No % A T
% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
CapEx delle attività
ecosostenibili (allineate 0 0% 0%
alla Tassonomia) (A.1)
di cui abilitanti 0 0% 0% A
di cui di transizione 0 0% 0% T
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia)
CapEx delle attività
ammissibili alla
Tassonomia ma non
ecosostenibili (non
0 0% 0%
allineate alla
Tassonomia) (A.2)
TOTALE (A.1 + A.2) 0 0% 0%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non
ammissibili alla 15.481 100%
Tassonomia (B)
TOTALE (A)+(B) 15.481
Proportion of CapEx/Total CapEx
Taxonomy-ligned
Taxonomy-eligible per
per objective objective
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

I KPI delle spese in conto capitale (CapEx) sono stati determinati come segue:

  • denominatore: gli incrementi dell'anno agli attivi materiali e immateriali e diritto di utilizzo di attività in leasing
  • numeratore: la parte degli incrementi (considerati nel denominatore) riferiti ad:
    • attivi o processi associati a progetti ammissibili e/o allineati alla Tassonomia, o
    • le iniziative CapEx del piano tecnologico relative alla Tassonomia (CapEx-Plan), o
    • le iniziative CapEx del piano Net Zero o altre rientranti nella definizione di CapEx c) come da Regolamento Delegato (UE) 2021/2178.

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese in conto capitale.

Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dalla somma degli importi contabilizzati nell'esercizio 2024 con riferimento a immobilizzazioni materiali ed immateriali contabilizzate in accordo con IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari, IAS 38 - Attività immateriali, IFRS 16 - Leasing come indicato nella nota esplicativa n. 4

Il Gruppo a valle del processo di analisi, tenuto conto dello status del processo di documentazione dei parametri richiesti dalla normativa e delle evidenze disponibili, ha concluso che non vi sono importi di CapEx associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia poiché non risultano superati tutti gli step richiesti dalla normativa. La società proseguirà nell'affinamento del processo.

La società sta lavorando per introdurre metodi di classificazione dei CapEx suddivisi tra le attività di Shipbuilding e attività diverse.

Durante l'esercizio non si sono verificate variazioni del KPI relativo alle spese in conto capitale.

4.3 INDICATORI DELLE SPESE OPERATIVE (OPEX)

QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE (OPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno")
Attività economiche Codi
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Mitig
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clim
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circo
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Biod
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Gara
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Quota di OpEx
allineate alla
Tassonomia
Anno 2023
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività
transizione
(20)
€/000 % Si/No;
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N/AM
Si/No;
N/AM
Si/No;
N/AM
Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili
(allineate alla Tassonomia) (A.1)
di cui abilitanti A
di cui di transizione T
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia)
Riqualificazione del trasporto
marittimo e costiero di merci e
passeggeri
CCM 6.12 0 0% 0,091%
Servizi professionali connessi alla
prestazione energetica degli edifici
CCM 9.3 0 0% 0,004%
OpEx delle attività ammissibili alla
Tassonomia ma non ecosostenibili
(non allineate alla Tassonomia) (A.2)
0 0% 0,095%
TOTALE (A.1 + A.2) 0 0%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili
alla Tassonomia (B)
335.773 100%
Proportion of OpEx/Total OpEx
Taxonomy-ligned
Taxonomy-eligible per
per objective objective
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

TOTALE (A)+(B) 335.773

I KPI delle spese operative (OpEx), che includono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi e qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi, sono stati determinati come segue:

  • denominatore: i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi,
  • numeratore: quota dei costi operativi inclusi nel denominatore riferiti a:
    • attivi o processi associati a progetti ammissibili e/o allineati alla Tassonomia, o
    • le iniziative OpEx del piano tecnologico relative alla Tassonomia (CapEx-Plan), o
    • le iniziative OpEx del piano Net Zero.

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo TISG non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese operative.

Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dai costi diretti non capitalizzati relativi a costi per materie prime, costi per lavorazioni esterne, prestazioni e consulenza tecniche, altri costi per servizi, costo del personale e altri costi operativi sostenuti nell'anno 2024. Il Gruppo TISG ha implementato un processo atto ad identificare tali costi in contabilità analitico e/o gestionale.

Inoltre, il Gruppo TISG nel periodo di rendicontazione ha sostenuto "altre spese" connesse alla manutenzione quotidiana degli elementi di immobili, impianti e macchinari per un importo pari a euro 2.157 migliaia, che sono state incluse nel calcolo del KPI.

Il Gruppo a valle del processo di analisi, tenuto conto dello status del processo di documentazione dei parametri richiesti dalla normativa e delle evidenze disponibili, ha concluso che non vi sono importi di OpEx associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia poiché non risultano superati tutti gli step richiesti dalla normativa. La società proseguirà nell'affinamento del processo.

La società sta lavorando per introdurre metodi di classificazione dei OpEx suddivisi tra le attività di Shipbuilding e attività diverse.

Durante l'esercizio non si sono verificate variazioni significative del KPI relativo alle spese operative.

4.4 ATTIVITÀ LEGATE AL GAS E AL NUCLEARE

In conformità con il Regolamento 2021/2178 e in luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta Il Template 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.

ATTIVITÀ LEGATE ALL'ENERGIA NUCLEARE
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la
realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a
partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti
nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento
o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con
l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che
generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi
industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro
sicurezza.
NO
LEGATE AI GAS FOSSILI
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
impianti di generazione combinata di calore/ freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili
gassosi fossili.
NO
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO

ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI

The Italian Sea Group considera la tutela dell'ambiente un elemento fondamentale della propria strategia aziendale, volta a garantire uno sviluppo sostenibile a lungo termine e a contribuire alla mitigazione della crisi climatica globale. La consapevolezza dell'urgenza di agire contro il cambiamento climatico ha spinto il settore nautico a concentrarsi su una maggiore efficienza ambientale. In questo contesto, il Gruppo si impegna a rispettare rigorosamente le normative vigenti, perseguendo un miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, in linea con l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°C come stabilito dall'Accordo di Parigi.

Il Gruppo è altresì consapevole dell'importanza che il perseguimento di un'economia a basse emissioni di carbonio riveste per molti dei suoi clienti. Infatti, molti sono gli studi che evidenziano come i consumatori più recenti siano particolarmente sensibili alle questioni legate all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità, tanto da far diventare la responsabilità ambientale un pilastro fondamentale del proprio business. La crescente necessità di ridurre l'impatto ambientale del settore nautico ha portato organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione Marittima Internazionale (OMI), a stabilire obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra per contrastare il cambiamento climatico. The Italian Sea Group riconosce il valore di tali iniziative e si impegna a fissare obiettivi di riduzione delle proprie emissioni, per allinearsi al Green Deal europeo e l'Accordo di Parigi, con l'intento di promuovere una transizione verso un'economia sostenibile e rispettosa dell'ambiente in cui il Gruppo opera.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA

[IRO-1 – DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA]

The Italian Sea Group riconosce l'importanza di gestire in modo sostenibile le proprie attività produttive, considerando sia gli impatti ambientali che i rischi associati al cambiamento climatico. Il Gruppo utilizza risorse naturali per alimentare il processo produttivo, producendo emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico. Tuttavia, riducendo i costi energetici e sviluppando tecnologie rinnovabili, può migliorare la competitività.

I principali rischi climatici includono fenomeni meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare e aumento delle temperature, che possono danneggiare le strutture e influenzare la produttività. Inoltre, l'adeguamento alle normative ambientali potrebbe comportare costi operativi e rischi reputazionali.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti afferenti al tema in oggetto si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

[ESRS 2 GOV-3 – INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE]

Nel 2024, The Italian Sea Group ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" (il "Piano")16 revocando il precedente "Long Term Incentive Plan 2026-2028". Il Piano include, oltre agli obiettivi finanziari, obiettivi ESG riguardanti temi ambientali, sociali e di governance.

Il Piano è destinato ad amministratori esecutivi, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategiche e/o dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato della Società e delle società da essa controllate ai sensi dell'articolo 93 TUF. L'obiettivo del Piano è allineare gli interessi dei beneficiari a quelli degli azionisti, allineando gli interessi dei Beneficiari a quelli degli Azionisti e coinvolgendoli nella compagine societaria e legando la loro remunerazione a specifici obiettivi di performance, determinati per ciascun ciclo del piano.

Il Piano prevede che le Opzioni possano essere assegnate ai Beneficiari entro tre anni dalla data di approvazione del Regolamento del Piano e che le stesse possano essere esercitate, verificatesi le Condizioni di Maturazione, nei periodi di esercizio stabiliti per ciascun Beneficiario dal Consiglio di Amministrazione e riportati nel Contratto di Opzione nel rispetto del Regolamento. Il periodo di vesting medio dovrà essere pari a tre anni. In particolare, tale soluzione è stata considerata quella maggiormente idonea al conseguimento degli obiettivi di incentivazione e fidelizzazione che il Piano persegue, coerentemente con quanto previsto nel piano industriale della Società.

Il Piano prevede un rapporto fra il numero di Opzioni assegnate al singolo Beneficiario e la retribuzione complessiva da questi percepita, differenziato sulla base del ruolo, delle responsabilità, delle competenze e della rilevanza strategica dei singoli Beneficiari. L'ammontare medio del peso della retribuzione variabile sulla componente fissa è previsto per tutti i beneficiari nella misura del 20-30%.

L'esercizio delle Opzioni è subordinato alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione dell'avveramento delle seguenti Condizioni di Maturazione congiuntamente considerate: (i) il perdurare del rapporto; (ii) il raggiungimento degli obiettivi di performance. In riferimento agli obiettivi di performance è prevista una curva di incentivazione che collega il numero delle Opzioni esercitabili in funzione dell'Obiettivo di Performance raggiunto sulla base di diversi livelli di performance. Nel caso del primo ciclo di piano si fa riferimento ai seguenti obiettivi: (i) i ricavi; (ii) il margine EBITDA; (iii) il backlog; (iv) obiettivi di sostenibilità.

16 v. Il Consiglio di Amministrazione approva un nuovo piano di stock option e delibera di convocare l'Assemblea, Documento Informativo in merito al Piano di Compensi basato sull'attribuzione di Opzioni (Stock Option) sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Dei Soci Di The Italian Sea Group S.P.A., disponibili in Assemblea degli Azionisti - Investor relations.

PIANO DI TRANSIZIONE [E1-1 – PIANO DI TRANSIZIONE PER LA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI]

Pur riconoscendo l'importanza cruciale della mitigazione dei cambiamenti climatici, The Italian Sea Group, al momento, non ha definito un piano di transizione formale per la mitigazione delle proprie emissioni e l'allineamento ai target di riduzione previsti dall'Accordo di Parigi. Tuttavia, il Gruppo è consapevole delle sfide ambientali e si impegna a monitorare le proprie emissioni di CO2, valutando nel prossimo triennio anche l'implementazione di future iniziative in linea con l'evoluzione del contesto normativo e delle migliori pratiche di settore.

RESILIENZA DELLA STRATEGIA E MODELLO DI BUSINESS AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Nel proprio processo di doppia materialità, il Gruppo ha identificato 3 rischi relativi al cambiamento climatico.

Nel valutare l'impatto dei rischi e delle opportunità fisiche e di transizione, sono stati valutati in maniera qualitativa scenari climatici sia di mitigazione moderata che di alta emissione, e le relative strategie di resilienza tenendo conto di orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo.

In particolare, con riferimento al rischio di transizione, i potenziali impatti diretti e indiretti derivanti dal processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra che potrebbero impattare il Gruppo in termini di mancato o ritardato adeguamento alle evoluzioni normative ambientali con potenziale conseguente rischio di multe o sanzioni, incremento di costi operativi legati all'approvvigionamento di energia non rinnovabile e di transizione a tecnologie più sostenibili, danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri stakeholder qualora gli obiettivi e le aspettative in ambito di tutela ambientale non fossero soddisfatte. L'ulteriore rischio identificato è un rischio fisico: i potenziali rischi dovuti al cambiamento climatico sono riferibili ad un aumento della frequenza e dell'intensità di fenomeni meteorologici estremi come siccità, alluvioni e tempeste con conseguenti danni materiali alle facilities ed alle strutture del Gruppo e conseguenti impatti sulla produttività, innalzamento del livello del mare con impatti sulla costruzione e la localizzazione nelle marine e nei porti di infrastrutture più robuste e adattabili ad eventuali inondazioni, aumento delle temperature globali con impatti sulla disponibilità di risorse idriche dolci ed implicazioni per la manutenzione delle imbarcazioni e per i servizi offerti nei porti e nelle marine. Il Gruppo mappa e tiene conto di tali rischi per poter attuare politiche e attività in loro contrasto.

Si segnala che alla data di Rendicontazione, il Gruppo non dispone di un'analisi completa e formalizzata degli scenari climatici che evidenzi tutti gli aspetti relativi alla resilienza della propria strategia e del proprio modello aziendale di fronte ai cambiamenti climatici ne un'analisi specifica di scenario. Tuttavia, The Italian Sea Group impegna risorse economiche e competenze al fine di contrastarne gli effetti e le ripercussioni sulle proprie attività.

POLITICHE [E1-2 – POLITICHE RELATIVE ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI]

The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza delle questioni di sostenibilità ambientale, ha adottato una politica ambientale interna17 per affrontare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, identificati attraverso la doppia materialità e il coinvolgimento degli stakeholder del Gruppo. In particolare, con l'adozione della politica, il Gruppo si impegna a:

  • Garantire un sistema efficace di monitoraggio degli aspetti ambientali legati alle proprie attività produttive e ai servizi erogati;
  • Monitorare le emissioni in atmosfera e ridurre progressivamente le emissioni dirette e indirette di gas serra, contribuendo così a rallentare il cambiamento climatico.

La politica ambientale è stata redatta in linea con la legislazione ambientale, le autorizzazioni sottoscritte, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, il Codice Etico del Gruppo e si applica a tutte le società appartenenti ad esso. The Italian Sea Group promuove l'adozione delle procedure e dei principi a tutela dell'ambiente da parte di tutti i suoi stakeholder, con l'obiettivo di consolidare il proprio impegno nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso l'implementazione di azioni volte alla riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas serra, nonché al monitoraggio degli impatti ambientali associati alle proprie attività produttive.

In particolare, in linea con la politica del Gruppo di ridurre l'uso di energia da fonti fossili, The Italian Sea Group ha installato impianti fotovoltaici nei suoi stabilimenti, permettendo la produzione di energia elettrica rinnovabile. A titolo di esempio, nel cantiere di Marina di Carrara, l'installazione dell'impianto fotovoltaico ha consentito di coprire l'intero fabbisogno energetico dello stabilimento.

AZIONI [E1-3 – AZIONI E RISORSE RELATIVE ALLE POLITICHE IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI]

Nel contesto delle azioni volte a ridurre l'impatto climatico delle proprie operazioni, il Consiglio di Amministrazione di TISG ha approvato nel 2021 un piano di investimenti denominato TISG 4.1 dal valore di 14 milioni di euro. Il piano ha permesso l'attuazione di un progetto di efficientamento energetico delle strutture aziendali. In particolare, è stato installato un impianto fotovoltaico su una superficie di 22.000 metri quadrati con una capacità produttiva totale di 2.443 MWh/anno, corrispondente al 25% del consumo energetico complessivo del cantiere. Il progetto prevede anche la futura installazione di colonnine elettriche da 22KW per alimentare 6 postazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Il Gruppo stima che l'utilizzo dei pannelli fotovoltaici contribuirà alla riduzione annuale delle emissioni di gas serra di circa 1.208 tonnellate ogni anno, pari alla quantità di anidride carbonica "catturata" da circa 7.500 alberi, consolidando così il proprio impegno nel percorso di transizione ecologica.

17 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

l Gruppo si impegna nella predisposizione di linee di azione coerenti con il perseguimento di una performance a basse emissioni di carbonio. È per questo motivo che uno dei principali obiettivi che TISG si è posto per il 2025 è la costruzione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di CELI.

TARGET

[E1-4 – OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI]

Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi specifici legati alla riduzione delle emissioni a livello di Gruppo.

Tuttavia, nel 2022, in coerenza con il proprio programma di sostenibilità descritto precedentemente, The Italian Sea Group ha definito una lista di obiettivi qualitativi per il triennio 2023-2025 relativamente ai temi ambientali, sociali e di governance. Nello specifico, per quanto riguarda l'impegno in tema di riduzione di emissioni e di energia da fonti fossili, il Gruppo si propone di mantenere lo stato di Carbon Neutral entro il 2025 e di aumentare la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili, raggiungendo oltre il 95% del totale dei consumi al 2025. Si segnala comunque che è in corso una rivisitazione degli obiettivi da parte del management.

Nel corso del 2024 si è raggiunta una piena copertura dei consumi del cantiere di Marina di Carrara, prima facility ed HQ del Gruppo, mediante utilizzo di fonti rinnovabili, anche grazie alla crescente autoproduzione. L'incremento dei consumi nello stabilimento è connesso con l'incremento dell'attività operativa nello stesso legata al numero crescente di commesse in lavorazione. In riferimento alle emissioni di GHG si è registrato un incremento legato all'inclusione in perimetro della Turchia, che non era stata precedentemente considerata ai fine del piano ESG della Società.

METRICHE [E1-5 – CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO]18

I consumi energetici di TISG sono determinati principalmente dall'energia elettrica, dal diesel utilizzato per alimentare i muletti nei cantieri e dal metano per la produzione di calore. Una piccola quota è rappresentata dal pellet, utilizzato esclusivamente nello stabilimento di Celi per l'alimentazione di una stufa. Dal 2022, il Gruppo ha installato un impianto fotovoltaico con una capacità produttiva annua di 2.443 MWh, promuovendo così l'uso di fonti rinnovabili all'interno del proprio mix energetico.

I dati relativi al consumo di energia negli stabilimenti del Gruppo, raccolti durante il processo di reporting, testimoniano l'impegno costante del Gruppo nel fissare obiettivi ambiziosi per la gestione dei consumi energetici. Questi dati non solo riflettono l'attenzione alla sostenibilità, ma anche la determinazione nel migliorare continuamente le proprie performance energetiche. Nel 2024, il cantiere di Marina di Carrara ha compiuto un notevole progresso nel miglioramento del proprio mix energetico, utilizzando esclusivamente energia rinnovabile. Il consumo totale è stato di 14.109 MWh, di cui circa 2.363 MWh sono stati autoprodotti grazie all'installazione dell'impianto fotovoltaico. Nello stabilimento di La Spezia è stata autoprodotta energia elettrica da fonti rinnovabile per un ammontare pari a 341 MWh. Lo stabilimento di Celi ha utilizzato principalmente energia elettrica non rinnovabile, con un consumo di 398 MWh, oltre a energia termica e metano.

18 Il Gruppo TISG opera in un settore ad alto impatto climatico indicato dal Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 della Commissione

Tuttavia, The Italian Sea Group ha pianificato la costruzione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Celi, che sarà completato nel 2025. Questo progetto è in linea con l'impegno del Gruppo a ridurre progressivamente l'uso di energia da fonti fossili, favorendo l'energia rinnovabile. Nella tabella seguente sono riepilogati i consumi totali del Gruppo.

Consumo totale di energia e mix energetico u.m. 2024 2023
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone MWh 0 0
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi MWh 202,46 174,14
3) Consumo di combustibile da gas naturale MWh 1.113,64 380,61
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili MWh 0 0
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili,
acquistati o acquisiti
MWh 4.725,76 2.435,85
6) Consumo totale di energia da fonti fossili MWh 6.041,85 2.990,60
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia % 29,01% 20,59%
7) Consumo da fonti nucleari MWh 0 0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia % 0% 0%
8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa
(include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, MWh 0 0
l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
rinnovabili, acquistati o acquisiti
MWh 11.745,47 9.503,19
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh 3.041,15 2.031,44
11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili MWh 14.786,62 11.534,63
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia % 70,99% 79,41%
Consumo totale di energia MWh 20.828,47 14.525,23

L'aumento dei consumi rispetto al 2023 riflette, oltre all'incremento delle attività rispetto allo scorso esercizio, anche l'inserimento della società turca del gruppo all'interno del perimetro di rendicontazione. Il Gruppo TISG, per allinearsi ai proprio obiettivi ESG procederà alla definizione di iniziative di off-setting delle emissioni anche per la società controllata turca dal prossimo esercizio.

Intensità energetica Consumo
energetico
(MWh)
Ricavi
€/Mln
Intensità
energetica
Anno 2024 20.828,47 366 56,68
Anno 2023 14.525,23 345 42,08

[E1-6 – EMISSIONI GHG DI SCOPE 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GHG]19

The Italian Sea Group monitora le emissioni dirette e indirette dei gas a effetto serra secondo quanto previsto dal Greenhouse Gas (GHG) Protocol, distinguendo le emissioni in categorie o Scope.

• Scope 1: emissioni dirette derivanti da fonti possedute e controllate dall'organizzazione. Nel caso del Gruppo TISG si intendono quelle dovute alla produzione di calore derivanti dalle centrali termiche a gas metano e le emissioni dovute alle movimentazioni interne ai cantieri;

19 In merito ai dati di Scope 3 il Gruppo TISG si è avvalso della disposizione transitoria che permette alle società con meno di 750 dipendenti di omettere per il primo anno di rendicontazione le informazioni relative alle emissioni Scope 3

• Scope 2: emissioni indirette che derivano dalla produzione di energia elettrica prelevata dalla rete e consumata dall'organizzazione.

Emissioni lorde GES – Scope 1 e Scope 2 Unità 2024 2023 Trend
emissioni lorde di GES - Scope 120 tCO2e 50 45 9%
emissioni lorde di GES - Scope 2 - location based21 4.295 3.114 34%
emissioni lorde di GES - Scope 2 - market based22 2.351 1.205 75%
Totale emissioni di GES (location based) 4.345 3.159 34%
Totale emissioni di GES (market based) 2.400 1.250 73%

Le emissioni di GHG indirette (Scope 2) legate all'acquisto e al consumo di energia elettrica sono state calcolate sia tramite l'approccio basato sulla posizione geografica ("location based") sia attraverso l'approccio basato sul mercato ("market-based"). Mentre la metodologia "locationbased" considera l'intensità media delle emissioni di gas serra delle reti sulle quali si verifica il consumo di energia utilizzando principalmente i dati relativi al fattore di emissione medio della rete, la metodologia "market-based" considera le emissioni da elettricità che l'Organizzazione ha intenzionalmente scelto tramite apposito contratto.

Emissioni Scope 1 e Scope 2 - Location based Unità 2024 2023 Trend
Totale t CO2e 4.345 3.159 19%
Emissioni Scope 1 e Scope 2 - Market based Unità 2024 2023 Trend

Totale t CO2e 2.400 1.250 4%

Non sono presenti alla data di redazione della presente Rendicontazione emissioni di Gas Effetto Serra di Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni.

[E1-6 – INTENSITÀ DI GES IN BASE AI RICAVI NETTI]

Intensità delle emissioni GES rispetto ai ricavi netti Totale
Emissioni
GES
-
location
Totale
Emissioni
GES
-
market
Ricavi
€/Mln
Intensità
energetica
– location
Intensità
energetica -
market
Anno 2024 4.345 2.400 366 11,8 6,4
Anno 2023 3.159 1.250 345 9,2 3,6

L'intensità emissiva location based del Gruppo TISG era pari a 9,2 (tCO2eq/Mln Euro) nel 2023, nel 2024 si attesta a 11,5 tCO2eq/Mln Euro nel 2024. A livello market based invece si attesta a 5,9 tCO2eq/Mln Euro nel 2024 a fronte di 3,6 tCO2eq/Mln Euro nel 2023.

20 I fattori di emissione impiegati per il calcolo delle tCO2e sono tratti dal database DEFRA 2023 e 2024

21 I fattori di conversione utilizzati per il calcolo dello Scope 2 secondo il metodo "location-based" sono tratti dai database IEA 2024 e DEFRA 2024

22 I fattori di emissione utilizzati per il calcolo dello Scope 2 secondo il metodo "market-based" sono gli European Residual Mixes "AIB".

Il valore dei ricavi è stato identificato come il valore dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni così come definito nell'informativa finanziaria.

[E1-7 METRICHE - ASSORBIMENTI DI GHG E PROGETTI DI MITIGAZIONE DELLE EMISSIONI FINANZIATI CON CREDITI DI CARBONIO]

Nel corso del 2024 non sono stati intrapresi progetti di mitigazione delle emissioni GHG finanziati con crediti di carbonio.

ESRS E2 – INQUINAMENTO

In qualità di produttori di yacht, l'innovazione del design rappresenta un pilastro fondamentale della strategia del Gruppo, che mira a ridurre lo sversamento di sostanze inquinanti dannose per l'ecosistema marino. Negli anni, TISG ha costantemente investito in Ricerca & Sviluppo, arrivando a progettare yacht di grandi dimensioni dotati di avanzati sistemi di propulsione diesel-elettrici a giri variabili, capaci di generare solo l'energia effettivamente necessaria per l'imbarcazione. Questo approccio consente non solo di ridurre i consumi energetici, ma anche di limitare le emissioni, le vibrazioni e l'inquinamento acustico.

Consapevole dell'importanza di ridurre l'impatto ambientale sulle risorse marine, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla formazione degli equipaggi, al fine di assicurare un adeguato smaltimento delle acque reflue e delle sostanze inquinanti presenti a bordo, prevenendo così danni all'ambiente circostante. Inoltre, il Gruppo sta investendo nella ricerca di materiali sostenibili per gli interni e gli esterni degli yacht, inclusi l'impiego di vernici ecocompatibili che non compromettano l'integrità dell'ecosistema marino.

Nel 2023, il Gruppo ha ottenuto la certificazione ISO 14001:2015 per i cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, confermando il proprio commitment verso la sostenibilità ambientale e proseguendo nell'implementazione del proprio piano ESG. Nel 2024, la presente certificazione è stata mantenuta sui cantieri di Marina di Carrara e La Spezia e ottenuta anche per lo stabilimento di Celi; il Gruppo si pone l'obiettivo di mantenerla all'interno di tutti i propri stabilimenti per raggiungere performance ESG sempre più sfidanti.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'INQUINAMENTO [ESRS 2 IRO-1 – DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'INQUINAMENTO]

Le attività produttive del cantiere comportano rischi significativi di inquinamento marino, inclusi sversamenti di sostanze chimiche, rifiuti solidi e acque di lavaggio delle carene degli yacht. Inoltre, durante i processi produttivi, lungo la catena di fornitura, le attività di logistica, l'uso e lo smaltimento dei prodotti, vengono emesse sostanze inquinanti nell'atmosfera, come ossidi di zolfo, di azoto, composti organici volatili e monossido di carbonio. Tuttavia, esistono opportunità di business derivanti dall'adozione di nuovi sistemi di propulsione a basso impatto climatico, come il biodiesel, che comporterebbero un minor impatto ambientale. D'altra parte, il rischio di inquinamento

dell'acqua legato all'attività produttiva del gruppo può comportare costi di bonifica, sanzioni legali e regolamentari, oltre a una perdita di reputazione.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'inquinamento si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

POLITICHE [E2-1 – POLITICHE RELATIVE ALL'INQUINAMENTO]

The Italian Sea Group considera la salvaguardia dell'ambiente un aspetto fondamentale per uno sviluppo sostenibile di lungo periodo e per una corretta gestione del business. Infatti, adotta una Politica Ambientale23 volta a:

  • Rispettare tutte le leggi e i regolamenti in materia ambientale;
  • Garantire un efficace sistema di monitoraggio degli aspetti ambientali collegati alle proprie attività produttive e ai servizi erogati;
  • Migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali attraverso la definizione di obiettivi misurabili;
  • Efficientare l'utilizzo delle risorse, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, ai consumi energetici e alle materie prime impiegate nelle attività produttive;
  • Monitorare le emissioni in atmosfera e gli scarichi idrici per proteggere la qualità dell'aria e dell'ambiente marino;
  • Adottare qualsiasi misura necessaria a prevenire incidenti ambientali, con particolare attenzione allo sversamento di sostanze pericolose.
  • Sensibilizzare e monitorare i propri fornitori affinché agiscano nel pieno rispetto dell'ambiente e in conformità della politica ambientale dell'azienda.

Il Gruppo si impegna ad aggiornare la presente Politica, in linea con l'evoluzione della normativa e dei principi nazionali e internazionali.

AZIONI [E2-2 – AZIONI E RISORSE CONNESSE ALL'INQUINAMENTO]

Nell'ambito delle iniziative per ridurre le risorse inquinanti, TISG, su richiesta del cliente, installa a bordo degli yacht dei pannelli solari per la produzione di energia verde e sistemi DPF (Diesel Particulate Filters) per l'abbattimento del particolato insieme ad un'innovativa tecnologia di trattamento dei gas di scarico per la riduzione delle emissioni di ossido di azoto (NOx).

Il Gruppo si impegna nella predisposizione di linee di azione coerenti con il perseguimento di una performance a basse emissioni di carbonio, attraverso la riduzione dell'uso di fonti fossili.

23 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

TARGET [E2-3 – OBIETTIVI CONNESSI ALL'INQUINAMENTO]

Alla data di redazione della presente Rendicontazione, il Gruppo TISG non ha fissato degli obiettivi connessi all'inquinamento a livello di Gruppo in termini di riduzioni di emissioni.

Nel 2022, in coerenza con il proprio programma di sostenibilità, The Italian Sea Group ha definito una lista di obiettivi qualitativi per il triennio 2023-2025 relativamente ai temi ambientali, sociali e di governance. Nello specifico, per quanto riguarda l'impegno in tema di riduzione dell'inquinamento il Gruppo ha mantenuto la certificazione ISO 14:001, impegnandosi a confermare la certificazione anche per il 2025. Si segnala che è in corso una rivisitazione degli obiettivi da parte del management.

METRICHE [E2-4 – INQUINAMENTO DI ARIA, ACQUA E SUOLO]

L'attività produttiva di TISG genera delle emissioni in atmosfera originate dalla modalità di espulsione all'esterno degli inquinanti. Le emissioni riguardano:

  • differenti fasi dei processi produttivi;
  • le centrali termiche a gas metano.
Emissioni di inquinanti atmosferici u.m. 2024 2023 Tendenza
(2024/2023)
Ossidi di azoto (NOx) 10,30 41,20 -75%
Composti organici volatili non metanici (COVNM) T 3,17 1,16 173%
Particolato fine (PM2,5) 0,02 0,02 10%

Il processo di raccolta dei dati per la contabilizzazione e la rendicontazione dell'inquinamento presso CELI 1920 S.r.l. segue un protocollo preciso, conforme all'Autorizzazione Unica Ambientale n°139/2019. I dati raccolti riguardano principalmente la concentrazione di particolato e composti organici volatili (COV) nelle emissioni gassose. I punti di campionamento sono scelti in base alle caratteristiche geometriche dei condotti e alle metodologie ufficiali, garantendo rappresentatività e precisione nelle misurazioni. Gli strumenti utilizzati includono filtri per il particolato, analizzatori a caldo per i COV e dispositivi per la misurazione della velocità e della portata dell'effluente. I dati raccolti sono analizzati per determinare la conformità alle normative ambientali e sono utilizzati per la rendicontazione delle emissioni.

Alla data di redazione della presente Rendicontazione non si sono registrate emissioni di inquinanti in acqua.

ESRS E3 – ACQUA E RISORSE MARINE

The Italian Sea Group adotta una filosofia aziendale che pone la massima attenzione alla gestione dei consumi idrici, con un'enfasi particolare sull'ottimizzazione delle risorse. Questo approccio è particolarmente evidente nel cantiere di Marina di Carrara, dove viene utilizzata esclusivamente acqua di mare, anziché acqua dolce, per le operazioni di raffreddamento degli impianti di yacht e per i test di tenuta stagna delle relative casse.

L'impegno del Gruppo per la salvaguardia dell'ecosistema marino si manifesta anche attraverso significativi investimenti in Ricerca & Sviluppo, finalizzati alla realizzazione di imbarcazioni sempre più eco-compatibili. Questi sforzi si concretizzano nell'impiego di materiali sostenibili per gli esterni degli yacht, come alternative al teak e nell'adozione di vernici a basso impatto ambientale, non dannose per gli habitat marini.

Il focus di TISG nei confronti dell'ecosistema marino si estende anche alla promozione di iniziative volte a una gestione ottimale delle risorse idriche, alla protezione degli ecosistemi marini nelle aree operative delle sue strutture, al recupero delle acque nere e grigie, al corretto smaltimento e riciclo dei materiali, nonché all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, attraverso l'installazione di pannelli solari.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE [ESRS 2 IRO-1 — DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE]

La gestione delle risorse idriche rappresenta un aspetto cruciale per la sostenibilità ambientale e operativa della nostra azienda. Questo capitolo si focalizza sull'analisi e la gestione delle acque reflue generate dalle attività produttive e dagli attori della catena del valore. La produzione di acque reflue è un risultato diretto delle nostre operazioni, inclusi i processi di costruzione e manutenzione degli yacht, nonché le attività dei fornitori e subappaltatori. Ogni fase del processo produttivo, dalla lavorazione dei materiali alla verniciatura, contribuisce alla generazione di acque reflue che devono essere gestite e trattate adeguatamente per minimizzare l'impatto ambientale.

Inoltre, durante la produzione degli yacht, l'acqua utilizzata per lavare e pulire le carene può raccogliere residui di vernici, solventi e antivegetative. Se queste sostanze non venissero smaltite correttamente potrebbero finire direttamente in mare, causando un impatto significativo sull'ambiente marino. La gestione inefficace delle risorse idriche e il mancato rispetto dei limiti autorizzati possono portare al rischio di esaurimento delle risorse idriche locali, oltre a esporre l'azienda a sanzioni amministrative, interdittive e penali derivanti dalla non conformità a leggi e regolamenti ambientali. Pertanto, è essenziale implementare pratiche di gestione delle risorse idriche efficaci e conformi per garantire la sostenibilità a lungo termine delle nostre operazioni e la protezione dell'ambiente.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla gestione delle risorse idriche si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

POLITICHE [E3-1 – POLITICHE CONNESSE ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE]

The Italian Sea Group adotta una filosofia aziendale molto attenta allo spreco anche in fatto di consumi idrici. Per questo, ottimizza l'utilizzo di acqua di mare in sostituzione di acqua dolce laddove la tipologia di attività lo renda possibile.

In tutte le fasi della catena del valore, l'approccio adottato dall'azienda per la protezione delle risorse idriche si riflette pienamente nei principi stabiliti nella Politica Ambientale24, la quale è consultabile sul sito web del Gruppo. Tale politica è stata redatta in piena conformità con la legislazione ambientale, le autorizzazioni sottoscritte, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e il Codice Etico del Gruppo.

The Italian Sea Group considera la salvaguardia dell'ambiente un elemento fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile di lungo periodo e una gestione responsabile delle proprie attività. Pertanto, in conformità con la propria Politica Ambientale, il Gruppo si impegna a:

  • Rispettare tutte le leggi e i regolamenti in materia ambientale;
  • Garantire un efficace sistema di monitoraggio degli aspetti ambientali collegati alle proprie attività produttive e ai servizi erogati;
  • Migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali attraverso la definizione di obiettivi misurabili;
  • Monitorare le emissioni in atmosfera e gli scarichi idrici per proteggere la qualità dell'aria e dell'ambiente marino;
  • Adottare qualsiasi misura necessaria a prevenire incidenti ambientali, con particolare attenzione allo sversamento di sostanze pericolose.
  • Accrescere la consapevolezza dei propri dipendenti sui temi ambientali ed incoraggiarli all'applicazione di buone pratiche per la salvaguardia dell'ambiente;
  • Sensibilizzare e monitorare i propri fornitori affinché agiscano nel pieno rispetto dell'ambiente e in conformità della politica ambientale dell'azienda.

Nonostante nessun sito produttivo dell'impresa si trovi in zone ad alto stress idrico, in linea con gli obiettivi di cui sopra e vista la crescente importanza per i temi ambientali, il Gruppo si impegna a definire una politica per la gestione delle risorse idriche volta anche a minimizzare il consumo idrico delle attività produttive ed ad aggiornarla periodicamente alla luce dell'eventuale evoluzione normativa.

AZIONI

[E3-2 – AZIONI E RISORSE CONNESSE ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE]

Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la gestione responsabile delle risorse idriche. The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema, sta valutando la definizione di una politica di gestione della risorsa acqua, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine, mantenendo

24 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

l'impegno costante nella sensibilizzazione sul tema nei confronti dei dipendenti della società per ridurre al minimo l'impatto che deriva dallo svolgimento della propria attività produttiva.

TARGET [E3-3 – OBIETTIVI CONNESSI ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE]

Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alla gestione della risorsa idrica a livello di Gruppo.

METRICHE [E3-4 – CONSUMO IDRICO]

The Italian Sea Group, in conformità con la propria politica ambientale, dedica particolare attenzione alla riduzione del consumo di risorse idriche durante le proprie attività produttive. In tale contesto, merita particolare attenzione l'impianto antincendio presso il cantiere di Marina di Carrara, il quale impiega esclusivamente acqua di mare, così come le operazioni di raffreddamento degli impianti degli yacht e i test di tenuta stagna delle rispettive casse. Di seguito, viene fornito un dettaglio sul consumo di acqua legati alle proprie Operations, in metri cubi.

Consumo Idrico25 u.m. 2024 2023
Tutte le
aree
Aree di stress
idrico elevato
Tutte le aree Aree di stress
idrico elevato
Prelievo totale di acqua 78.335 93.487
Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali
disciolti)
78.335 100.442
Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali
disciolti)
Scarico totale dell'acqua 800
Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali
disciolti)
m3 800
Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali
disciolti)
- -
Consumo totale di acqua 78.335 92.687
Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali
disciolti)
78.335 99.642
Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali
disciolti)
- -

Nel 2024, il consumo idrico ha registrato una diminuzione di circa il 12% rispetto al 2023, in conformità con l'impegno costante del Gruppo nel tentativo di ridurre il consumo di acqua presso i propri stabilimenti.

25 Nel biennio 2023-2024, gli scarichi idrici sono pari a zero; pertanto, il prelievo idrico corrisponde integralmente alla quantità di consumo idrico registrata nel medesimo periodo di riferimento. Si segnala inoltre che le informazioni riportate fanno riferimento alle sedi italiane.

Il consumo idrico registrato non è unicamente riconducibile all'attività produttiva ma anche a servizi ancillari offerti a equipaggi e dipendenti come parte del programma di welfare aziendale presso il Village della sede di Marina di Carrara. Tali servizi includono Ristorante gourmet, SPA e Lounge Bar.

Il Gruppo TISG non dispone di sistemi interni per il riciclo o l'immagazzinamento dell'acqua. L'acqua necessaria per le operazioni aziendali viene prelevata dal servizio idrico di zona, gestito dalla SII. Pertanto, il consumo idrico totale in metri cubi viene determinato sulla base delle misurazioni fornite dal servizio stesso, che monitora e addebita il consumo di acqua per le diverse attività aziendali.

Riguardo ai liquami prodotti dal reparto di verniciatura, la nostra azienda si avvale dei servizi di un operatore esterno per lo smaltimento conforme delle acque reflue, in linea con le normative ambientali vigenti. I volumi di liquami trattati e smaltiti sono gestiti da questo fornitore, che provvede a monitorare e rendicontare l'intero processo

Intensità Idrica u.m. 2024 2023
Consumo idrico totale (m3
)
m3 78.335 92.687
Ricavi netti su proprie operazioni Mln Euro 366 345
Intensità dell'acqua m3 / Mln Euro 214,03 268,49

ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

The Italian Sea Group condivide e sostiene pienamente la visione dell'Unione Europea, allineandosi agli obiettivi delineati nel Green Deal e promuovendo un approccio orientato all'economia circolare e al riciclo dei rifiuti. Nel 2024, nell'ambito della doppia materialità, gli stakeholder del Gruppo hanno identificato il tema dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti come un aspetto rilevante, suscitando un notevole interesse, in parallelo con la gestione delle risorse idriche e delle materie prime.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse in uscita, The Italian Sea Group adotta un sistema avanzato di gestione dei rifiuti, che include un'oasi ecologica dedicata con isole di smaltimento differenziato per materiale, e rigorosi controlli interni nella fase di stoccaggio. Il Gruppo si allinea, inoltre, agli impegni assunti dai principali attori del settore, implementando iniziative nei propri cantieri per una gestione più efficiente delle risorse idriche, con particolare attenzione al recupero delle acque nere e grigie, nonché al corretto smaltimento e al riciclo dei materiali.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE [ESRS 2 IRO-1 — DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI CONNESSI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE]

L'uso delle risorse e l'economia circolare rappresentano degli elementi fondamentali per garantire la sostenibilità e l'efficienza delle nostre operazioni. Questo capitolo esamina l'approccio della nostra azienda nell'utilizzo di materiali di elevata qualità e pregio, provenienti da fonti e fornitori tracciabili, che non solo migliorano l'estetica e la durabilità dei nostri prodotti, ma contribuiscono anche a una maggiore resistenza nel tempo. Tuttavia, l'uso di materiali a maggior impatto ambientale, come quelli non rinnovabili, non riciclabili e non disassemblabili, rappresenta una sfida significativa in termini di inquinamento e gestione dei rifiuti.

La produzione e gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti dalle nostre attività produttive generano impatti negativi sull'ambiente, rendendo essenziale l'adozione di pratiche di gestione efficaci. Inoltre, l'inefficiente utilizzo dei materiali contribuisce allo spreco di risorse, sottolineando la necessità di migliorare i nostri processi produttivi. L'introduzione di nuove tecnologie innovative nella costruzione degli yacht, come l'uso di materiali riciclati e l'installazione di pannelli solari per l'alimentazione dei sistemi di bordo, rappresenta un passo avanti verso una maggiore efficienza produttiva e sostenibilità. Queste iniziative non solo riducono l'impatto ambientale, ma migliorano anche la nostra competitività nel mercato globale.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'uso delle risorse ed economia circolare si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

POLITICHE [E5-1 – POLITICHE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE]

La Politica Ambientale26 di TISG afferma l'impegno del Gruppo nell'implementazione di pratiche di efficientamento dell'utilizzo di risorse, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, ai consumi energetici e alle materie prime impiegate. Infatti, come stabilito dalla presente Politica, TISG si impegna a:

  • Rispettare tutte le leggi e i regolamenti in materia ambientale;
  • Garantire un efficace sistema di monitoraggio degli aspetti ambientali collegati alle proprie attività produttive e ai servizi erogati;
  • Migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali attraverso la definizione di obiettivi misurabili;
  • Adottare qualsiasi misura necessaria a prevenire incidenti ambientali, con particolare attenzione allo sversamento delle sostanze pericolose;
  • Accrescere la consapevolezza dei propri dipendenti sui temi ambientali ed incoraggiarli all'applicazione di buone pratiche per la salvaguardia dell'ambiente;
  • Sensibilizzare e monitorare i propri fornitori affinché agiscano nel pieno rispetto dell'ambiente e in conformità alla politica ambientale dell'azienda.

Il Gruppo si impegna ad aggiornare la presente Politica, in linea con l'evoluzione della normativa e dei principi nazionali e internazionali. Inoltre, nel 2023 The Italian Sea Group ha conseguito la certificazione ISO14001:2015 per i cantieri di Marina di Carrara e la Spezia, confermando il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale e proseguendo in linea con il piano d'implementazione del programma ESG della Società. In particolare, il Gruppo ha promosso un consumo responsabile ed efficiente delle risorse, unitamente a una rigorosa politica di riduzione degli sprechi, ulteriormente rafforzata grazie al conseguimento della certificazione ISO 14001:2015 per Marina di Carrara, La Spezia e CELI.

Con riferimento specifico al tema economia circolare ad oggi la Società non ha in essere politiche dedicate e/o valutazioni di rischio / opportunità specifiche per l'economia circolare. Va sottolineato come il business model stesso dell'azienda, focalizzato unicamente su prodotti in acciaio, full-custom e con un elevato livello qualitativo ed estetico poco si presti ad un utilizzo significativo di qualsivoglia materiale riciclato. Ciò detto, e pur mantenendo il focus aziendale principale sulla qualità del prodotto finale, il Gruppo ha già avviato alcune analisi interne coinvolgendo l'ufficio acquisti per valutare, laddove possibile, l'opportunità di prediligere fornitori di materiali riciclati.

26 Politica ambientale, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

AZIONI [E5-2 — AZIONI E RISORSE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE]

Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la gestione responsabile delle risorse. The Italian Sea Group, consapevole della necessità di implementare un'economia circolare all'interno della propria attività, sta valutando la definizione di una politica di efficientamento nell'uso delle risorse, che includerà un monitoraggio specifico per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, i consumi energetici e le materie prime impiegate e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine, mantenendo l'impegno costante per la sensibilizzazione sul tema nei confronti dei dipendenti della società per ridurre al minimo l'impatto che deriva dallo svolgimento della propria attività produttiva.

Implementare l'economia circolare in una società che produce yacht full custom come The Italian Sea Group presenta diverse sfide. Innanzitutto, la natura altamente personalizzata di questi yacht richiede materiali e componenti specifici che spesso non sono facilmente riciclabili o riutilizzabili. Inoltre, la produzione su misura implica processi di lavorazione unici che possono generare scarti difficili da reintegrare nel ciclo produttivo. La durabilità e l'alta qualità richieste dai clienti per i loro yacht personalizzati possono limitare l'uso di materiali riciclati, che potrebbero non soddisfare gli standard estetici e funzionali desiderati. Questi fattori rendono l'adozione dell'economia circolare un obiettivo ambizioso ma difficile da raggiungere per le società che operano in questo settore.

TARGET [E5-3 – OBIETTIVI RELATIVI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE]

Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi all'uso delle risorse ed economia circolare a livello di Gruppo.

METRICHE [E5-4 – FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA]

Per la realizzazione degli scafi e delle sovrastrutture dei propri yacht, il Gruppo utilizza per lo più acciaio ed alluminio, materiali 100% riciclabili, mentre l'utilizzo della vetroresina è limitato ad una esigua percentuale della produzione, dedicata agli yacht veloci della linea "Tecnomar for Lamborghini 63".

Nelle tabelle seguenti si riportano i principali prodotti e materiali utilizzati27:

Risorse in entrata u.m. Tipologia Peso totale
Forniture di arredo PF 331,50
Lamiere e Profili Acciaio e inox MP 277,00
Stucchi PF 199,20
Cavi elettrici e apparecchiature PF 174,00
Alluminio MP 122,10
Profili inox SL 121,40
Tubazioni gas scarico SL 97,60
Materiali isolanti SL 90,00
Prodotti vernicianti vari PF 88,70
Porte e portelli PF 86,70
Motori Generatori Gruppi PF 75,80
Apparecchiature di intrattenimento PF 64,90
Impianti di movimentazione e passerelle T PF 60,00
Impianti Nav-Com PF 45,60
Macchinari di coperta PF 44,60
Legnami vari SL 42,40
Oblo e wind screens PF 39,00
Ancore e catene ormeggio PF 36,00
Vetrate PF 36,00
Forniture condotte PF 35,25
Linee assi e sistemi propulsivi PF 33,00
Macchinari ariacondizonata PF 32,19
Tubazioni Impianti SL 32,00
Eliche di propulsione PF 30,00
Altro28 465,64
Totale 2660,55

I dati riportati sono stati recuperati dall'ufficio acquisti tramite documentazione sottostante l'acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.

27 I dati riportati in tabella sono stati ottenuti tramite stime effettuate dalla funzione aziendale responsabile del dato. Partendo dal valore economico degli ordini relativi alle diverse categorie merceologiche sono state stimate le tonnellate del materiale acquistato durante l'anno facendo riferimento al valore di mercato corrente.

28 Nella voce "Altro" sono inclusi i quantitativi di risorse in uscita della società CELI 1920 S.r.l.

A livello di processo produttivo gestito dalle società del Gruppo non sono presenti materiali biologici utilizzati per la fabbricazione degli yacht. In merito alla riciclabilità dei componenti non è al momento prevista un'attività o focus specifico salvo la possibilità di procedere con il riciclo di alcuni di essi in modo autonomo da parte degli armatori a fine vita del prodotto in considerazione della tipologia di materiale da smaltire.

[E5-5 – FLUSSI DI RISORSE IN USCITA] 29

The Italian Sea Group si serve di un avanzato sistema di waste management composto da un'oasi ecologica dedicata, con singole isole di smaltimento catalogate per materiale e stretti controlli interni nella fase di stoccaggio.

Di seguito si riporta il dettaglio dei volumi dei rifiuti prodotti suddivisi per pericolosità e destinazione o meno a smaltimento nel periodo di riferimento. Si specifica fin d'ora che sia le modalità di recupero che quelle di smaltimento vengono svolte presso un sito esterno all'azienda.

Si specifica inoltre che l'aumento della quantità di rifiuti pericolosi è determinata dal significativo aumento delle attività produttive e dall'inclusione della società TISG Turkey all'interno del perimetro di rendicontazione.

Rifiuti sottratti allo smaltimento Codici recuperati associati u.m. 2024 2023
Rifiuti pericolosi 112,10 63,05
Preparazione per il riutilizzo R2-R6-R9 - -
Raccolta differenziata R3-R4-R5 - -
Altre operazioni di recupero R1-R7-R8-R10-R11-R12-R13 112,10 63,05
Rifiuti non pericolosi T 1.251,09 463,62
Preparazione per il riutilizzo R2-R6-R9 - -
Raccolta differenziata R3-R4-R5 - -
Altre operazioni di recupero R1-R7-R8-R10-R11-R12-R13 1.251,09 463,62
Totale 1.363,19 526,67
Rifiuti destinati allo smaltimento Codici di smaltimento associati
u.m.
2024 2023
Rifiuti pericolosi 161,31 99,75
Incenerimento D10-D11 - -
Discarica D1-D5-D12 9,80 25,00
Altre operazioni di smaltimento D2-D3-D4-D6-D7-D14-D15-D13-D9-D8 151,51 74,75
Rifiuti non pericolosi 559,19 566,85
Incenerimento D10-D11 T - -
Discarica D1-D5 - -
Altre operazioni di smaltimento D2-D3-D4-D6-D7-D12-D14-D15-D13-D9-
D8 599,61 566,85
Totale 717,5 666,59

29 Alla data di redazione del presente documento non si sono registrati nel periodo di rendicontazione rifiuti radioattivi come definito dalla Direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio

Nel corso del 2024, si osserva un significativo aumento dei rifiuti recuperati (sottratti allo smaltimento) rispetto all'anno precedente. In particolare, i rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento sono aumentati da 63,05 tonnellate nel 2023 a 112,10 tonnellate nel 2024. Questo incremento è attribuibile principalmente ad operazioni di recupero diverse rispetto alla raccolta differenziata e alle preparazioni per il riutilizzo, che hanno visto un aumento corrispondente.

Il totale rifiuti generati dal Gruppo TISG si attesta a 2.081 tonnellate nel 2024 (+74% rispetto al 2023). La maggior parte dei rifiuti generati è costituita da materiali quali legno, ferro, acciaio e alluminio legati all'attività cantieristica. In piccola parte si registrano rifiuti misti legati alle attività di demolizione.

Informazioni Sociali

ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA30

The Italian Sea Group è sempre più convinto che le persone rappresentino il patrimonio più prezioso per un'organizzazione. Per tale motivo, si impegna ad attrarre i migliori talenti, a trattenere e motivare le proprie risorse, favorendo il loro sviluppo professionale e la crescita personale, nonché implementando sistemi di incentivazione finalizzati a garantire adeguati livelli di committment e retention, in conformità con la rewarding policy aziendale.

A dimostrazione del forte impegno del Gruppo nello sviluppo delle capacità del proprio capitale umano, nel 2021 è stata istituita la TISG Academy, un'iniziativa volta a mettere le competenze e il know-how del Gruppo a disposizione di tutti i collaboratori, al fine di coltivare il capitale umano aziendale e contrastare il fenomeno dilagante del "talent shortage". Un elemento fondante del progetto è l'offerta di programmi di formazione che mirano a sviluppare sia "hard skills" che "soft skills", oltre a competenze tecniche specifiche del settore dello yachting. Il minimo comune denominatore dei programmi di formazione annuale è la costante attenzione rivolta alla qualità tecnica ed estetica, valori fondamentali della filosofia aziendale.

Convinti che ogni persona all'interno di TISG possieda un potenziale unico, la responsabilità sociale rappresenta il pilastro strategico del nostro business, nonché il principio guida di ogni scelta quotidiana, attraverso una partecipazione attiva nella realizzazione di una "transizione giusta", in linea con i principi fondanti del Green Deal.

INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI D'INTERESSI [ESRS 2 SBM-2 – INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI D'INTERESSI]

Come anticipato nella sezione "SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi" l'ufficio Risorse Umane del Gruppo TISG cerca di ascoltare costantemente le richieste dei propri collaboratori (ne rappresenta un esempio l'indagine ESI sulla qualità del clima lavorativo) e fornire all'Alta Direzione elementi sui quali poter prendere decisioni strategiche.

Il Gruppo TISG ha adottato un codice etico recepito da tutte le società del gruppo attraverso il quale previene ogni forma di lavoro forzato e lavoro minorile.

30 Tutti i dati quantitativi che fanno riferimento alle tematiche trattate dall'ESRS S1 sono stati elaborati attingendo dall'anagrafica ricevuta dallo studio di consulenza, che detiene tutte le anagrafiche dei dipendenti di The Italian Sea Group.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AI LAVORATORI PROPRI [ESRS 2 SBM-3 – IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE]

La gestione delle risorse umane è un elemento cruciale per il successo e la sostenibilità del Gruppo TISG. Questo capitolo si concentra sulle sfide e le opportunità legate alla gestione del personale, con particolare attenzione al bilanciamento tra vita professionale e privata, soprattutto nei periodi di consegna, e alla mancanza di accordi di smartworking, resi difficili dalla natura del nostro settore. Gli orari di lavoro eccessivi possono portare a una diminuzione del benessere dei dipendenti e a una riduzione della produttività, mentre il miglioramento del clima aziendale e del benessere dei dipendenti può essere ottenuto attraverso la tutela della libertà di associazione, di contrattazione collettiva e del diritto di rappresentanza dei lavoratori.

La soddisfazione della forza lavoro è fondamentale e può essere raggiunta offrendo corsi di formazione che favoriscano lo sviluppo di nuove competenze, beneficiando sia la crescita professionale dei dipendenti che il loro avanzamento di carriera. Tuttavia, episodi di infortuni sul lavoro e malattie professionali dovuti alla non corretta applicazione dei DPI, così come episodi di discriminazione e negazione delle pari opportunità, rappresentano criticità che devono essere affrontate con urgenza. La gestione dei dati dei dipendenti è un altro aspetto critico, con possibili impatti negativi in caso di perdita di dati sensibili.

Inoltre, la mancanza di buone condizioni lavorative e incidenti relativi alla violazione dei diritti umani, al lavoro forzato e minorile possono avere ricadute negative significative. Il rischio legato alla presenza di posizioni aziendali chiave senza adeguata copertura di back-up o succession plan, così come il rischio di sotto-dimensionamento del personale, possono influire negativamente sulla produttività e sull'efficienza operativa. Infine, l'attrazione e la retention di personale qualificato, la gestione delle rappresentanze sindacali e la cybersecurity sono aspetti fondamentali per garantire la continuità e la crescita dell'azienda.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla forza lavoro propria si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

POLITICHE [S1-1 – POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA]

La Politica di gestione del personale di The Italian Sea Group è funzionale al perseguimento degli obiettivi aziendali legati ad uno sviluppo sostenibile, oltre che alla creazione di valore per tutti gli stakeholder del Gruppo. La cultura del rispetto della persona è considerata un valore fondante per la Società e, unitamente al complesso delle capacità relazionali, intellettive, organizzative e tecniche di ogni dipendente e collaboratore, costituisce un asset fondamentale per il perseguimento degli obiettivi aziendali. La Politica in merito alla Tutela dei Diritti Umani31 e la Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione32 documentano l'impegno del Gruppo nel garantire pari opportunità e il rispetto dei diritti umani, in conformità agli standard internazionali, tra cui la

31 Politica in merito alla Tutela dei Diritti Umani, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations. 32 Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui Principi e i Diritti Fondamentali nel lavoro. In particolare, la Politica in merito alla Diversità e all'Inclusione si ispira all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e mira a implementare i seguenti Sustainable Development Goals: 5 – Parità di Genere, 8 – Lavoro Dignitoso e crescita economica, 10 – Riduzione delle diseguaglianze.

Il Gruppo promuove fermamente il rispetto della dignità altrui e non tollera in alcun modo discriminazioni di carattere sessuale, etnico, religioso, politico, sociale, o di qualsivoglia altra natura, in accordo con il Codice Etico di Gruppo33. The Italian Sea Group si impegna altresì alla creazione di un ambiente di lavoro sano che sia in grado di favorire il benessere fisico e psicologico e la crescita personale dell'individuo all'insegna delle pari opportunità e del rispetto reciproco. La valorizzazione delle persone e della loro diversità costituisce un elemento essenziale della gestione delle risorse umane e della più ampia strategia ESG del Gruppo. All'interno della Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group si impegna ad abolire ogni forma di discriminazione, promuovere le pari opportunità e ridurre il gender pay gap al fine di creare un ambiente di lavoro inclusivo.

Il Gruppo persegue la creazione di un contesto professionale improntato ai principi delle pari opportunità e dell'inclusione, attraverso lo sviluppo e l'implementazione di iniziative di "Diversity Management", tra cui:

  • Diffondere stili manageriali e di leadership inclusivi e consapevoli del valore delle differenze tra i dipendenti;
  • Imporre un sistema di regole interne che garantisca un ambiente di lavoro ispirato a comportamenti trasparenti, improntati alla fiducia reciproca e aderenti ai principi delle pari opportunità nei confronti delle persone;
  • Individuare gli ostacoli di carattere culturale, organizzativo e relazionale che impediscono la piena inclusione lavorativa.

Il Management svolge un ruolo centrale nel garantire equità, inclusione e non discriminazione, promuovendo un ambiente aperto all'espressione di tutti e privo di discriminazioni, per stimolare l'innovazione e la generazione di nuove idee e progetti. Particolare importanza è attribuita alla funzione Risorse Umane, incaricata di implementare i principi della presente Politica34 e valorizzare la diversità a tutti i livelli e nelle diverse fasi della vita aziendale. In linea con i principi ESG, la funzione Risorse Umane promuove il cambiamento culturale e organizzativo, collaborando con tutte le altre aree aziendali, sia di supporto che di business.

In merito alla protezione dei diritti umani, il Gruppo riconosce i benefici di un ordine internazionale e sociale in cui i diritti e le libertà siano pienamente rispettati. Per questo motivo, The Italian Sea Group si impegna a garantire la tutela integrale dei diritti umani dei propri dipendenti, adottando la massima attenzione nell'individuare situazioni che possano comportare rischi di violazioni. Nel corso delle sue attività, il Gruppo si impegna a contrastare ogni forma di discriminazione, corruzione, sfruttamento del lavoro minorile e del lavoro forzato, promuovendo in ogni occasione la dignità, la salute, la libertà e l'uguaglianza di tutti i lavoratori.

33 Codice Etico di Gruppo, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

34 Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

The Italian Sea Group garantisce il rispetto dei diritti fondamentali sul lavoro sanciti dall'ILO. In particolare, viene garantita la libertà di associazione e il riconoscimento del diritto alla contrattazione collettiva da parte dei propri dipendenti, l'eliminazione e il contrasto di tutte le forme di lavoro forzato e di sfruttamento del lavoro minorile. Inoltre, il Gruppo non consente e non tollera l'instaurazione di rapporti di lavoro in violazione delle norme vigenti in materia di lavoro minorile, femminile, di immigrati e di tutela contro le pratiche di sfruttamento del lavoro.

Le politiche occupazionali di TISG non sono discriminanti per razza, colore, genere, religione, nazionalità, origine sociale, opinione politica, età o disabilità.

The Italian Sea Group è inoltre consapevole dell'importanza che la propria forza lavoro riveste per il perseguimento della strategia aziendale. Per questo motivo, al fine di contrastare il rischio di non avere capitale umano specializzato e con competenze adeguate agli obiettivi di crescita e di sviluppo definiti a livello corporate, ha adottato una politica di incentivazione aziendale (rewarding policy), che prevede:

  • Un sistema di annual salary review che rappresenta un processo organizzativo attraverso il quale la Società rivede e valuta gli stipendi su base annuale ispirandosi a principi di equità, competitività e meritocrazia in coerenza con i valori, la governance e la politica retributiva aziendale;
  • Un sistema di remunerazione variabile di breve termine previsto per la popolazione manageriale e rappresentato dal sistema premiante individuale "MBO" - Management by Objectives. Il sistema MBO svolge la funzione di promuovere il raggiungimento degli obiettivi di business annuali e prevede l'assegnazione di un determinato numero di obiettivi misurabili riportati di volta in volta nelle schede individuali condivise con i diretti interessati all'inizio di ogni nuovo periodo. Il sistema MBO è esteso ai Dirigenti aventi funzioni strategiche e ad altri manager con ruoli di coordinamento tecnico e gestionale;
  • Un sistema di remunerazione variabile di lungo periodo rappresentato dal piano di incentivazione azionaria denominato "Long Term Incentive Plan 2027-2029" rivolto ad amministratori esecutivi, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategiche;
  • Un sistema di "life long learning" che prevede l'organizzazione su base annuale di programmi di formazione e sviluppo professionale e manageriale attraverso l'utilizzo della TISG Academy, quale progetto pensato per far fronte al fenomeno dilagante del "talent storage" attraverso la realizzazione di percorsi di eccellenza per i dipendenti dell'azienda e per i laureandi delle Università italiane.

La politica sulla Salute e Sicurezza di TISG è inclusa all'interno del Codice Etico di Gruppo35 e si applica a tutte le società appartenenti allo stesso. Queste ultime si impegnano a garantire ambienti di lavoro che siano sicuri e salubri, migliorando costantemente i processi chiave per conseguire obiettivi di efficacia ed efficienza. Il Gruppo dedica la massima attenzione e impegno nel mantenimento di condizioni adeguate alla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, nel pieno rispetto delle normative vigenti e degli standard stabiliti dalla certificazione ISO 45001 (Sistemi di Gestione

35 Codice Etico di Gruppo, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

di Salute e Sicurezza)36, con l'obiettivo di prevenire incidenti e/o reati derivanti da violazioni delle normative a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Le decisioni, in tema di sicurezza sul lavoro, vengono prese a tutti i livelli, sia apicali che operativi, seguendo principi fondamentali stabiliti dalla Direttiva europea n. 89/391. Questi principi comprendono: evitare i rischi, valutare quelli che non possono essere evitati, affrontare i rischi alla fonte, tenere conto dell'evoluzione tecnologica, sostituire i pericoli con soluzioni più sicure e programmare la prevenzione in modo integrato.

Le società del Gruppo applicano tali principi per adottare le misure necessarie a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, attraverso la prevenzione dei rischi professionali, la formazione, l'informazione e la responsabilizzazione individuale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sia del personale interno sia del personale in appalto tramite rispettivi datori di lavoro, per realizzare un modello di responsabilità ed intelligenza diffuse. I responsabili designati monitorano costantemente il rispetto delle misure preventive, cercando di evitare qualsiasi disattenzione nelle attività rischiose e raccogliendo suggerimenti dai dipendenti per migliorare ulteriormente la sicurezza. In particolare, The Italian Sea Group si è posto l'obiettivo di ottimizzare l'efficienza dei propri processi attraverso un controllo accurato e costante, finalizzato a garantire una produzione "zero difetti" e a raggiungere elevati livelli di sicurezza per il personale. Ciò comprende l'impegno a minimizzare gli infortuni e le malattie professionali, nonché a ridurre progressivamente l'impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, garantendo allo stesso tempo la competitività nei costi di produzione e gestione.

Inoltre, il Gruppo si impegna nel mantenimento del dialogo e della collaborazione con la rappresentanza dei lavoratori, la società civile, gli enti locali, le associazioni di categoria, le autorità di controllo e con qualunque altra parte interessata, al fine di rendere chiaro e trasparente il percorso aziendale in materia di Salute e Sicurezza dei Lavoratori.

Mensilmente il Gruppo valuta gli infortuni tramite appositi indicatori previsti nel "cruscotto aziendale"37 codificato dal sistema di gestione della sicurezza. In caso di infortunio la segnalazione interna viene inoltrata al servizio prevenzione e protezione che è chiamato ad effettuare una prima indagine ed emettere, se del caso, azioni correttive. In alcuni casi vengono emessi dei documenti sotto forma di nota di sicurezza per diffondere negli ambienti opportuni le informazioni e le azioni di mitigazione consigliate. I vertici del Gruppo sono coinvolti nel monitoraggio dell'andamento infortunistico (e delle malattie professionali) e sono messi a conoscenza di ogni eventuale azione correttiva posta in essere dall'Azienda.

Considerando la conciliazione tra vita privata e professionale un elemento essenziale per il benessere dei propri dipendenti, The Italian Sea Group si impegna a intraprendere iniziative per supportare l'equilibrio tra vita privata e lavoro del proprio personale. Inoltre, il Gruppo si adopera per promuovere il rispetto di questi diritti anche da parte dei propri soci in affari e partner commerciali.

In caso di problemi o violazioni dei diritti umani o dei lavoratori, tutelati dalla presente politica, è possibile presentare una segnalazione alla Direzione Affari Legali tramite l'indirizzo e-mail disponibile

36 Il Sistema di Gestione Integrato Qualità, Sicurezza, Ambiente è conforme alle norme internazionali UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 45001 e UNI EN ISO 14001.

37 Fra gli indicatori aziendali del Sistema di Gestione Integrato Qualità e Sicurezza sono inseriti l'indice di frequenza infortunio (IFI), l'indice di gravità infortunio (IGI) e l'indice di infortunio (totale ore infortuni/totale ore lavorate) (II), monitorati con andamento mensile, per tenere sotto controllo l'andamento infortunistico e far scaturire azioni di correzione opportune dopo ogni evento.

sul sito web del Gruppo, oppure utilizzando l'apposita cassetta postale situata presso la sede di Marina di Carrara.

[S1-2 – PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLA FORZA LAVORO PROPRIA E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI]

Presso le società italiane del gruppo The Italian Sea Group, la comunicazione con i rappresentanti dei lavoratori interni (RSU) e le associazioni sindacali di categoria è mantenuta attiva attraverso incontri periodici, che possono essere intensificati in base alle esigenze dei progetti o delle questioni da discutere. La responsabilità del coinvolgimento dei lavoratori è affidata al Dipartimento Risorse Umane. Sebbene non siano previsti incontri periodici fissi, vi è un rapporto frequente tra l'azienda e le RSU aziendali. Le modalità di coinvolgimento includono spesso chiamate telefoniche, confronti e riunioni di allineamento. Attualmente, siamo in attesa che i sindacati avviino la procedura per rinnovare le RSU. Lo stesso vale per le segreterie provinciali delle sigle FIM, FIOM e UILM di La Spezia e Carrara/Massa, dove la maggior parte dei contatti avviene telefonicamente e senza una cadenza precisa, ma secondo necessità.

[S1-3 – PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI]

Il coinvolgimento dei dipendenti rappresenta un elemento fondamentale nella filosofia aziendale di The Italian Sea Group. Per tale motivo, l'azienda si impegna costantemente a sviluppare strumenti sempre più efficaci per favorire il coinvolgimento della propria forza lavoro, con l'obiettivo di costruire un rapporto basato su stima e fiducia reciproca. In quest'ottica, il Gruppo ha istituito un indirizzo di posta elettronica, oltre a una casella fisica presso il cantiere di Marina di Carrara, per consentire la segnalazione di eventuali violazioni relative ai diritti umani, nonché alle tematiche di diversità e inclusione.

In attuazione dell'art. 6, co. 2-bis, D.Lgs. 231/2001, The Italian Sea Group ha inoltre adottato la Procedura Whistleblowing38 che consente di effettuare segnalazioni circa comportamenti, atti o omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nel contesto lavorativo pubblico o privato. La procedura di whistleblowing costituisce una componente essenziale del Modello Organizzativo 231, all'interno del quale la responsabilità di monitorare l'attuazione e il rispetto dei principi del Modello è attribuita all'Organismo di Vigilanza (OdV).

La segnalazione avviene attraverso una piattaforma informatica, accessibile tramite il seguente link: https://tisg.segnalazioni.eu/#/ disponibile nel footer del sito https://theitalianseagroup.com/. Tale piattaforma garantisce, attraverso il ricorso a strumenti di crittografia, la riservatezza del segnalante, del facilitatore, della persona coinvolta e/o dei soggetti comunque menzionati nella segnalazione, del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.

Le segnalazioni possono essere effettuate in forma anonima, da qualsiasi dipendente, collaboratore, fornitore, consulente, nonché terzo in rapporti d'affari con la Società e da chiunque sia portatore di

38 Procedura Whistleblowing, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

un interesse proprio e/o di terzi o venga a conoscenza di presunte irregolarità afferenti al Gruppo. Le segnalazioni possono riguardare la commissione di un reato rilevante ai fini del d.lgs. 231/2001, oppure una violazione del Modello Organizzativo e del Codice Etico o anche le violazioni delle procedure e policy aziendali. La procedura assicura inoltre l'assoluta riservatezza delle persone segnalanti e segnalate. Si ricorda che, ai sensi del Codice Etico di The Italian Sea Group, nessuna conseguenza negativa deriva in capo a chi abbia in buona fede effettuato una segnalazione ed è assicurata la riservatezza dell'identità dei segnalanti secondo apposite procedure interne, fatti salvi gli obblighi di legge.

Per quanto riguarda l'attività istruttoria, il Comitato whistleblowing misto (di seguito anche "Comitato") composto dal Responsabile dell'Internal Audit e da due componenti dell'Organismo di Vigilanza, verifica la sussistenza dei requisiti essenziali della segnalazione per valutarne l'ammissibilità e poter quindi accordare al segnalante le tutele previste.

Una volta verificata l'ammissibilità della segnalazione, il Comitato avvia un'istruttoria interna per esaminare i fatti o le condotte segnalate per valutarne la sussistenza e, all'esito, fornisce un riscontro al segnalante, comunicando a quest'ultimo le azioni che si intende intraprendere in relazione alla segnalazione. In ogni caso, entro tre mesi, il Comitato informerà il segnalante riguardo a:

  • l'archiviazione della segnalazione;
  • l'avvio di un'inchiesta interna, con le relative risultanze, se applicabile;
  • i provvedimenti adottati per affrontare la problematica sollevata;
  • il rinvio a un'autorità competente per ulteriori indagini.

Il riscontro può anche avere carattere interlocutorio, consistendo nella comunicazione delle informazioni relative alle azioni che il Comitato intende intraprendere e allo stato di avanzamento dell'istruttoria. Al termine dell'istruttoria, il Comitato dovrà comunque fornire al segnalante un esito finale.

Nella Relazione del Collegio Sindacale viene indicato il numero di segnalazioni pervenute e viene fornito un resoconto sugli accertamenti svolti dal Collegio stesso. In particolare, nel corso del non si sono registrate segnalazioni.

The Italian Sea Group si impegna a garantire la diffusione delle informazioni relative all'utilizzo del canale interno ed esterno all'interno dei propri luoghi di lavoro. In particolare, tali informazioni sono esposte in punti visibili e accessibili a tutti i soggetti interessati, sia in sede lavorativa che nella sezione dedicata del sito web istituzionale della Società.

La presente procedura è altresì trattata nei corsi e nelle sessioni formative relative al Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.

[S1-4 – INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER LA FORZA LAVORO PROPRIA E APPROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL PERSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI]

Nel corso del 2024, The Italian Sea Group ha intrapreso una serie di azioni strategiche volte a gestire gli impatti, mitigare i rischi e perseguire le opportunità rilevanti. In particolare, il Gruppo si è concentrato sulla prevenzione e riduzione dei rischi per i dipendenti, con particolare attenzione alla

salute, alla sicurezza, alla discriminazione e alle molestie. Tali iniziative sono state attuate attraverso la formazione continua sulle politiche di sicurezza sul lavoro, il miglioramento della comunicazione relativa alla sicurezza e alle procedure di lavoro aziendali sia internamente che esternamente, attraverso:

  • il coinvolgimento degli appaltatori in almeno cinque incontri dedicati con l'RSPP Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;
  • l'aggiornamento del corso dei lavoratori sulle mansioni specifiche almeno al 50%;
  • l'aggiornamento del personale sulle procedure di reporting per arrivare ad almeno 15 report all'anno.

Il Gruppo ha sviluppato un approccio integrato per la gestione dei rischi, impegnandosi a condurre regolari audit e a implementare misure preventive mirate. Ha anche promosso programmi specifici per combattere la discriminazione e le molestie, adottando, tra le altre cose, la Procedura Whistleblowing.

In caso di incidenti legati ad episodi di discriminazione, infortuni o violazioni della sicurezza, il Gruppo attua una procedura interna che prevede l'avvio immediato di indagini per identificare le cause e le responsabilità. Una volta completate le indagini, vengono adottate azioni correttive per risolvere le problematiche emerse, che possono includere la modifica di processi di sicurezza o interventi legali, qualora si siano verificati comportamenti discriminatori.

Consapevole dell'importanza di garantire un ambiente di lavoro inclusivo, The Italian Sea Group ha intrapreso una serie di iniziative per promuovere il benessere psicofisico dei suoi dipendenti. Tra queste, si annoverano attività di team building, programmi di formazione continua e la messa a disposizione di strutture aziendali come la mensa, una spa e una palestra. Sul fronte della Salute e Sicurezza, il Gruppo ha previsto una maggiore partecipazione dei dipendenti nell'aggiornamento della valutazione dei rischi, con la partecipazione dei preposti e dei dirigenti a un minimo di nove incontri annuali e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) a sei incontri annuali, al fine di garantire il continuo aggiornamento e miglioramento delle procedure aziendali in merito alla valutazione dei rischi.

Il monitoraggio dell'efficacia delle azioni è garantito da:

  • audit periodici di sicurezza sul lavoro e controlli di conformità alle politiche di non discriminazione;
  • feedback dei dipendenti raccolto attraverso sondaggi interni, incontri con i rappresentanti sindacali e altri strumenti di partecipazione;
  • monitoraggio degli obiettivi di sistema descritti all'interno del riesame della direzione;
  • processo di revisione continua, basato su dati raccolti, per migliorare costantemente le azioni e garantire il miglioramento delle condizioni lavorative.

The Italian Sea Group ha sviluppato pratiche robuste per garantire la sicurezza dei suoi dipendenti, attraverso la diffusione di una filosofia di sicurezza sul lavoro e la conoscenza dei pericoli intrinseci alle attività svolte. Per tale ragione, il Gruppo svolge corsi di formazione al fine di far acquisire alla forza lavoro propria competenze utili per la gestione e la prevenzione delle emergenze. Vengono effettuati audit periodici e ispezioni delle condizioni di lavoro, per identificare e risolvere eventuali rischi fisici o psicologici. L'efficacia di queste azioni viene valutata tramite il monitoraggio delle

statistiche di sicurezza sul lavoro, rapporti di incidenti e attraverso l'analisi dei feedback provenienti dai dipendenti attraverso interviste. Gli audit interni e le ispezioni frequenti permettono di identificare eventuali aree di miglioramento nella gestione della sicurezza e della protezione dei diritti dei lavoratori. Inoltre, il Gruppo si avvale della certificazione ISO 45001 per attuare una politica volta alla minimizzazione dei rischi, affiancando a tale approccio l'adozione di specifiche assicurazioni destinate a mitigare gli stessi.

Il Gruppo, consapevole dell'importanza di offrire uno sviluppo della carriera che sia soddisfacente per i propri lavoratori, offre ai dipendenti opportunità di crescita professionale attraverso corsi di aggiornamento, workshop e percorsi di sviluppo delle competenze. The Italian Sea Group investe nel miglioramento delle competenze tecniche, in linea con le esigenze future del settore.

Il processo attraverso il quale il Gruppo determina le azioni da intraprendere in risposta a un impatto, rischio o opportunità inizia con la definizione delle procedure aziendali di sistema, per poi essere ulteriormente affinato mediante un riesame da parte della direzione.

TARGET

[S1-5 – OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI]

La strategia ESG del Gruppo TISG è profondamente integrata nella strategia di business e costituisce un aspetto imprescindibile del DNA della Società. Sul piano sociale, il Gruppo si impegna con determinazione a perseguire gli obiettivi aziendali finalizzati a uno sviluppo sostenibile, ponendo particolare enfasi sulla cultura del rispetto della persona, che rappresenta uno dei suoi valori fondanti. In questo contesto, il Gruppo dedica particolare attenzione alla promozione delle tematiche relative alla salute e alla sicurezza, cercando di diffonderle in modo capillare all'interno dell'organizzazione, attraverso la formazione e la valorizzazione delle conoscenze specialistiche e delle informazioni possedute, effettuando almeno un incontro di formazione nell'anno solare sui temi relativi alla mansione e sulle procedure di reporting. Parallelamente, si prefigge di ottimizzare la qualità della comunicazione e delle procedure operative aziendali, attraverso una revisione approfondita dei documenti informativi e della segnaletica, con l'intento di rafforzare la consapevolezza e l'attenzione riguardo alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda la gestione dei rischi e delle opportunità in ambito salute e sicurezza, il Gruppo si è posto l'obiettivo di allineare la valutazione dei rischi ai progressi delle tecniche di analisi e delle più recenti scoperte nel campo della ricerca tecnico-scientifica. Inoltre, intende ottimizzare i tempi e le modalità di aggiornamento, al fine di supportare efficacemente le dinamiche produttive e l'impiego del personale, coinvolgendo attivamente i lavoratori nel processo di revisione e aggiornamento della valutazione dei rischi e delle opportunità.

Gli obiettivi in tema di Salute e Sicurezza sono riepilogati nella seguente tabella:

Obiettivi a breve termine
(< 1 anno) in tema di Salute e
Sicurezza
Descrizione del target Azione chiave
correlata
Base
line
Anno di
riferimento
Scopo
Rivedere i documenti
informativi e cartellonistica per
rafforzare l'attenzione alla
sicurezza
Coinvolgere gli appaltatori
con almeno cinque
incontri dedicati con RSPP
- 2023 2024 Aumentare la
cultura interna
ed esterna sulla
sicurezza
Effettuare almeno un incontro
di formazione/dipendente
nell'anno solare sui temi relativi
alla mansione e su procedure di
reporting
Effettuare aggiornamento
corso lavoratori sulle
mansioni specifiche
almeno al 70%
- 2023 2024 Aumentare la
cultura interna
sulla sicurezza
Effettuare almeno un incontro
di formazione/dipendente
nell'anno solare sui temi relativi
alla mansione e su procedure di
reporting
Effettuare aggiornamento
del personale sulle
procedure di reporting
per arrivare ad almeno
quindici report/anno
- 2023 2024 Aumentare la
cultura interna
sulla sicurezza
Aggiornare la valutazione dei
rischi con coinvolgimento
lavoratori
Aggiornare la valutazione
con l'apporto dei Preposti
e dirigenti con almeno
nove incontri/anno
- 2023 2024 Aumentare la
cultura interna
sulla sicurezza
Aggiornare la valutazione dei
rischi con coinvolgimento
lavoratori
Migliorare la valutazione
con incontri programmati
con RLS almeno sei
incontri anno
- 2023 2024 Aumentare la
cultura interna
sulla sicurezza

Tutti i target riportati nella tabella precedente sono stati attuati al 100% ad eccezione dell'aggiornamento della valutazione dei rischi con coinvolgimento dei lavoratori, che può considerarsi attuato al 50%.

Ad oggi il processo di fissazione degli obiettivi avviene unicamente tramite definizione diretta da parte dei responsabili delle funzioni coinvolte. Non è prevista al momento un'approvazione formale di tali obiettivi da parte della direzione e degli organi di governance.

METRICHE [S1-639 – CARATTERISTICHE DEI DIPENDENTI DELL'IMPRESA]

The Italian Sea Group considera la diversità come un'opportunità per stimolare e arricchire culturalmente l'azienda; è per questo motivo che rifiuta qualsiasi forma di discriminazione o molestia e si impegna a sviluppare e mantenere un ambiente di lavoro inclusivo, basato sulla

39 I dati riportati nelle tabelle afferenti all'obbligo di informativa S1-6 include tutti i dipendenti del Gruppo al 31.12.2024, calcolati secondo il numero di teste

tolleranza e il rispetto della dignità umana, valori compresi nella già citata Politica in merito alla diversità e all'inclusione.40

La valorizzazione delle persone e delle loro diversità è un elemento essenziale della gestione delle risorse umane e della strategia ESG di The Italian Sea Group. Il Gruppo riconosce che le aziende con un alto tasso di diversità - di genere, età, provenienza, background culturale e professionale beneficiano di una gamma più ampia di punti di vista, opinioni ed esperienze, apportando maggior valore nelle decisioni.

In quest'ottica, The Italian Sea Group sostiene la parità di genere e considera il contributo dei suoi collaboratori, indipendentemente dal genere, come strategico per la creazione di valore per l'azienda e la comunità. Pertanto, si impegna costantemente nel promuovere condizioni che rimuovono gli ostacoli culturali, organizzativi e materiali, permettendo alle persone di esprimersi pienamente e di essere valorizzate all'interno dell'organizzazione.

Per quanto riguarda la composizione dell'organico all'interno dell'Azienda, al 31 dicembre 2024 il numero totale di dipendenti del Gruppo ammonta a 748 dipendenti, di cui 127 donne e 621 uomini. Si riportano di seguito i dati relativi al numero totale di dipendenti – per numero di persone – e la ripartizione per genere e per paese.41

Dipendenti per genere N. Dipendenti
Donna 127
Uomo 621
Totale dipendenti 748
Dipendenti per paese N. Dipendenti
Toscana (da intendersi TISG Marina di Carrara e La Spezia) 657
Umbria (da intendersi CELI) 79
Turchia (da intendersi Turkey) 12
Totale 748

Il totale dipendenti del 2024 ha subito un aumento rispetto a quello del 2023 posizionandosi a 748 unità rispetto alle 657 dell'anno precedente (+ 14% rispetto al 2023). L'aumento del numero di dipendenti è consequenziale all'intensificarsi dell'attività produttiva e dell'aumentato bisogno di figure professionali in tutti i dipartimenti del Gruppo. Dei 748 dipendenti, circa l'85% è assunto con contratto full-time a tempo indeterminato. La volontà aziendale è infatti orientata alla fidelizzazione del proprio personale dipendente attraverso l'offerta di contratti stabili e duraturi. Pertanto, il contratto a tempo determinato viene proposto solo nei casi in cui si renda necessario ricoprire una certa posizione lavorativa a fronte di picchi di lavoro, oltre che nei casi di neo-lavoratori, il cui inserimento è talvolta preceduto anche da un periodo di stage della durata massima di sei mesi.

40 Politica in merito alla tutela della Diversità e dell'Inclusione, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

41 Per i paesi in cui l'impresa conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale dei dipendenti.

Di seguito vengono riportati i dati relativi al numero di dipendenti a tempo indeterminato, a tempo determinato e a orario variabile ripartiti per genere e per tipologia di contratto.

2024 2023
Dipendenti suddivisi per
tipologia contrattuale e genere
Donna Uomo Totale Donna Uomo Totale
Numero di dipendenti a tempo
indeterminato
96 539 635 84 458 542
Toscana 84 475 559 74 402 476
Umbria 9 55 64 8 45 53
Turchia 3 9 12 2 11 13
Numero di dipendenti a tempo
determinato
31 82 113 27 102 129
Toscana 26 72 98 24 91 115
Umbria 5 10 15 3 11 14
Turchia - - - - - -
Numero di dipendenti a orario
variabile
- - - - - -
Toscana - - - - - -
Umbria - - - - - -
Turchia - - - - - -
Totale Dipendenti 127 621 748 111 560 671
2024 2023
Dipendenti a tempo pieno e a
tempo variabile suddivisi per
genere
Donna Uomo Totale Donna Uomo Totale
Numero di dipendenti a tempo
pieno
119 619 737 98 547 658
Toscana 104 544 648 88 491 579
Umbria 12 65 77 10 56 66
Turchia 3 9 12 2 11 13
Numero di dipendenti a tempo
parziale
8 3 11 11 2 13
Toscana 6 2 8 10 2 12
Umbria 2 - 2 1 - 1
Turchia - - - - - -
Totale Dipendenti 127 621 748 109 549 671

Il tasso di turnover del Gruppo relativamente al 2024 si attesta intorno al 18% in calo rispetto all'anno precedente (24% di turnover nel 2023), mentre per quanto riguarda i rapporti di lavori che si sono interrotti nel medesimo periodo, il dato si attesta intorno alle 137 unità, in diminuzione rispetto al 2023, in cui il numero di rapporti di lavoro cessati era pari a 162 unità.

Rapporti di lavoro cessati e tasso di
turnover
2024 2023
Numero di dipendenti 748 671
Numero di dipendenti cessati 146 162
Tasso di turnover dei dipendenti 20% 18%

[S1-7 – CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI NON DIPENDENTI NELLA FORZA LAVORO PROPRIA DELL'IMPRESA]

The Italian Sea Group nello svolgimento delle proprie attività si avvale, altresì, di lavoratori non dipendenti, ovvero tutti coloro che hanno contratti con l'impresa per l'offerta di manodopera ("lavoratori autonomi") oppure lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale" (codice NAE N78).42

Per questo motivo al numero totale dei dipendenti, si devono aggiungere 29 lavoratori autonomi a tempo parziale e 11 stagisti, dei quali la maggior parte neolaureati o neodiplomati alla prima esperienza lavorativa. Di seguito si riporta il numero di lavoratori non dipendenti, suddivisi per lavoratori autonomi, somministrati e stagisti relativamente al 2024 e al 2023.

Lavoratori non dipendenti43 2024 2023
Numero di lavoratori non dipendenti 40 56
di cui lavoratori autonomi 29 29
di cui stagisti 11 27
Varianza 2024-2023
-29%

Nel biennio 2023-2024 il numero di lavoratori non dipendenti è diminuito del 29%, in virtù della riduzione nel numero dei contratti di stage. Infatti, dal 2023 al 2024 il numero di stagisti ha subito una riduzione, passando da 27 contratti a 11 contratti stipulati nel relativo periodo di rendicontazione.

[S1-8 – COPERTURA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E DIALOGO SOCIALE]

The Italian Sea Group si impegna a rispettare tutte le norme di legge relative ai contratti collettivi, applicando a tutto il proprio personale il Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici Industria, ad eccezione:

• Dei dipendenti che operano nel settore "hospitality" del Village nella sede di Marina di Carrara (MS), a cui è applicato il Contratto Collettivo Nazionale per il Commercio e i Servizi;

42 Codice NAE N78, disponibile in NACE Division N.78 - Employment activities - Open Risk Manual.

43 Il numero di lavoratori non dipendenti include tutti i lavoratori non dipendenti al 31.12.2024, calcolati secondo il numero di teste

• Dei dipendenti di Celi S.r.l., società acquisita da The Italian Sea Group ad aprile 2023, per i quali è valido invece il Contratto Collettivo Nazionale del Legno e Arredamento.

Possiamo quindi affermare che la percentuale di dipendenti coperti da un Contratto Collettivo Nazionale, all'interno di The Italian Sea Group, è pari al 98% della forza lavoro propria, prendendo in considerazione il numero totale dei dipendenti.44

The Italian Sea Group può affermare, altresì, che il 98% dei lavoratori dipendenti sono coperti da rappresentati dei lavoratori (il dato si attesta al 100% se circoscritto ai dipendenti presso le società italiane).45

[S1-9 – METRICHE DELLA DIVERSITÀ]

L'analisi della popolazione del Gruppo per genere evidenzia una netta maggioranza dei dipendenti appartenenti al genere maschile, derivante principalmente dalle caratteristiche del settore delle costruzioni nautiche, soprattutto con riferimento alla categoria degli operai di cantiere.46 Al contrario, la discrepanza tra i generi risulta più contenuta se si tiene in considerazione solo la categoria degli impiegati, in cui i dipendenti appartenenti al genere meno rappresentato sono circa il 29% del totale. Nella tabella seguente viene mostrata la distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza e la distribuzione per età dei suoi dipendenti.

2024 2023
Distribuzione di genere tra i
membri dell'Alta Dirigenza
Donna Uomo Totale Donna Uomo Totale
Dipendenti dell'Alta Direzione 10 68 8 9 65 74
Numero totale di dipendenti 127 621 748 111 560 658
Percentuale 8% 11% 10% 8% 12% 11%

La popolazione di The Italian Sea Group è equamente distribuita tra le principali classi d'età. Nel biennio 2023-2024, si è registrato un incremento significativo nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni, con un aumento in valore assoluto da 367 nel 2023 a 351 nel 2024, pari a circa l'11% in più rispetto al 2023.

2024
Sotto i 30 anni 30-50 anni Oltre 50 anni
Donna Uomo Donna Uomo Donna Uomo Totale
Dirigenti - - 3 12 - 10 25
Quadri 1 1 5 26 1 9 53
Impiegati 53 86 43 138 10 33 363
Operai 1 84 7 133 3 79 307
Totale 55 171 58 313 14 141 748

Ripartizione della diversità di età in The Italian Sea Group (2023-2024)

44 Per calcolare la percentuale totale dei dipendenti coperti da contratti collettivi è stata utilizzata la seguente formula: (Numero di dipendenti coperti da contratti collettivi/Numero di dipendenti) %.

45 A tal proposito si segnala che non sono presenti accordi con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE), un comitato aziendale di una Società europea (SE) o un comitato aziendale di una Società cooperativa europea (SCE).

46 La società non richiede ai dipendenti di specificare il proprio genere, bensì ricava l'informazione indirettamente tramite il codice fiscale. Per questo motivo, nessun dipendente rientra nelle categorie "altro" o "non riportato".

2023
Sotto i 30 anni 30-50 anni Oltre 50 anni
Donna Uomo Donna Uomo Donna Uomo Totale
Dirigenti - - 2 10 - 13 25
Quadri 1 1 4 25 3 16 50
Impiegati 39 71 46 130 8 36 330
Operai - 67 6 114 2 77 266
Totale 40 139 58 279 13 142 671

Le attività del Gruppo non sono soggette a significative variazioni stagionali; pertanto, le variazioni nell'organico sono correttamente rappresentate dalle dinamiche annuali.

[S1-10 – SALARI ADEGUATI]

The Italian Sea Group è convinto dell'importanza di avere un processo giusto e trasparente nella determinazione delle retribuzioni, che rispetti le prassi di mercato e tenga conto della performance individuale. All'interno del Gruppo viene adottato un sistema di annual salary review, quale processo organizzativo attraverso il quale la Società rivede e valuta gli stipendi su base annuale ispirandosi a principi di equità, competitività e meritocrazia in coerenza con i valori, la governance e la politica retributiva aziendale. In TISG, ci impegniamo a migliorare continuamente il nostro approccio nell'utilizzo di queste informazioni.

Nel Gruppo vengono applicati tre diversi CCNL, i cui minimi tabellari sono spesso integrati da superminimi individuali e retribuzioni concordate, che aumentano così gli importi salariali minimi relativi ai livelli assegnati ai dipendenti. Per questo motivo, possiamo dichiarare che tutti i dipendenti di The Italian Sea Group percepiscono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili. Nello specifico, si segnala che il Gruppo applica a tutto il personale il Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici Industria, ad eccezione dei dipendenti che operano nel settore "hospitality" del Village nella sede di Marina di Carrara (MS), a cui è applicato il Contratto Collettivo Nazionale per il Commercio e i Servizi e dei dipendenti di Celi Srl, società acquisita da The Italian Sea Group ad aprile 2023, per i quali è valido invece il Contratto Collettivo Nazionale del Legno e Arredamento.

[S1-11 – PROTEZIONE SOCIALE]

Il Gruppo applica la normativa vigente italiana in tema di protezione sociale contro la perdita di reddito dovuta a eventi importanti della vita, in particolare si impegna a rispettare i requisiti di legge in materia di protezione sociale in linea con la legislazione dei Paesi europei in cui opera. Questi comprendono l'accesso all'assistenza sanitaria e il sostegno al reddito in caso di eventi di vita significativi, come malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento.

[S1-12 – PERSONE CON DISABILITÀ]

A completamento della panoramica dei numeri sull'organico, si riportano di seguito i dati relativi alle persone con disabilità presenti nel Gruppo nel 2023 e nel 2024.

Persone con disabilità 2024 2023
Persone con disabilità 16 15
Totale organico dei dipendenti 748 671
Percentuale 2% 2%

Nel 2024 su un totale di 16 persone con disabilità, 15 sono di genere maschile e 1 di genere femminile, rappresentando il 2% del totale dipendenti del Gruppo, in linea con i dati al 2023.

[S1-13 – METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE]

The Italian Sea Group considera prioritaria la formazione delle proprie risorse, sia per favorirne lo sviluppo professionale e la crescita personale, sia per trasmettere loro le conoscenze necessarie al raggiungimento delle prestazioni attese.

Il processo per la definizione delle attività formative da implementare coinvolge congiuntamente il dipartimento HR e tutte le altre aree dell'azienda, coinvolte a seconda dei temi oggetto di formazione, e si articola nelle seguenti fasi:

  • Analisi dei bisogni dei singoli dipartimenti;
  • Progettazione dell'intervento, attraverso la definizione di contenuti e modalità didattiche;
  • Erogazione della formazione;
  • Valutazione dei risultati.

Oltre alla formazione erogata su base volontaria, per rispondere alle esigenze del business, TISG pone molta attenzione nel pianificare la formazione obbligatoria in materia di privacy (Regolamento Europeo 2016/679 GDPR sulla privacy e la normativa nazionale: adempimenti e istruzioni operative), Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla Società ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 (Parte Generale e Parte Speciale), Sistema di Whistleblowing e Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Con riguardo al tema della formazione sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori, essa viene erogata con il coinvolgimento diretto di figure quali il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), i preposti, il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), i dirigenti e gli addetti antincendio e primo soccorso. Tale impegno è espressione di un approccio improntato alla trasparenza, alla condivisione delle informazioni e alla partecipazione attiva dei lavoratori alle decisioni che influenzano direttamente il loro benessere.

Nel corso del 2024 tutto il personale dipendente è stato coinvolto in corsi di formazione obbligatoria somministrata tramite un fornitore esterno attraverso una piattaforma online dedicata. Il servizio ha permesso di seguire i corsi e svolgere il test di verifica anche da remoto e in momenti diversificati, così da dare la possibilità a tutto il personale coinvolto di organizzare e pianificare in modo autonomo le attività, al fine di conciliare le esigenze lavorative con quelle formative.

Nel 2024 la percentuale di dipendenti che ha partecipato alle revisioni periodiche delle prestazioni sono pari al 98% del totale della forza lavoro propria di TISG, in particolare l'81% sono uomini e il 17% donne. Nella tabella seguente è possibile vedere il numero medio di ore di formazione che The Italian Sea Group ha erogato durante il 2024, suddiviso per categoria e per genere.

Numero di ore di formazione per
dipendente per categoria di
u.m. 2024
dipendenti e genere Donna Uomo Totale
Dirigenti 28 204 232
Quadri H. 67,5 553 620,5
Impiegati 1.493 3.901 5.394
Operai 71 4.172 4.243
Totale 1.659,5 8.830 10.489,5
Dipendenti totali suddivisa per
categoria e genere
u.m. 2024
Donna Uomo Totale
Dirigenti 3 19 22
Quadri N. 7 44 51
Impiegati 97 241 338
Operai 6 266 272
Totale 113 570 748
Ore medie di formazione per
dipendente
u.m. 2024
Donna Uomo Totale
Dirigenti 9,3 10,74 10,55
Quadri 9,6 12,57 12,17
Impiegati N. 15,39 16,19 96
Operai 11,83 14,1 13,8
Totale 14,69 15,49 15,36

LA TISG ACADEMY

Per garantire una gestione ottimale dei programmi formativi ed assicurare il più alto livello qualitativo, nel 2021 il Gruppo ha istituito la TISG Academy, progetto dedicato al training dei dipendenti e dei laureandi delle Università di Genova, La Spezia e Trieste, attraverso corsi di eccellenza tenuti da docenti universitari e professionisti del settore. Nello specifico, tale iniziativa nasce con l'obiettivo di mettere le competenze e il know-how del Gruppo a disposizione di tutti i collaboratori attraverso corsi di formazione erogati agli stessi su base volontaria.

Il programma è stato schedulato al fine di conciliare la formazione con le esigenze lavorative e la partecipazione ad eventi come il Salone di Monaco.

L'edizione 2024 ha incluso incontri formativi per ampliare le competenze dei dipendenti dei vari dipartimenti tecnici di cui è composta l'azienda. Si è scelto di svolgere 2 programmazioni in simultanea; una dedicata a temi inerenti l'allestimento, la seconda relativa alla parte elettrica. Per la parte di allestimento, sono stati coinvolti prevalentemente come relatori dei referenti interni,

figure senior con esperienza e specializzazione tecnica dei temi affrontati. I capitoli principali di questa programmazione sono stati: vetri; vani fancoil; locali tecnici; safety plan; pesi assetto e stabilità della nave. Per la seconda programmazione invece, i relatori coinvolti sono fornitori esterni, principalmente costruttori di componenti pertinenti alle tematiche affrontate come: automazione e monitoraggio; radio e apparati di navigazione; impianti di rilevazione incendio; cavi elettrici. Nel 2024 si sono svolti in totale 33 incontri per una durata totale di circa 50 ore di formazione. Ogni sessione ha avuto la durata di 1h30 e ha visto l'adesione in media di 50 dipendenti.

Alle precedenti edizioni hanno aderito al progetto anche prestigiose Università italiane, mettendo a disposizione il corpo docente e aprendo i corsi agli studenti, ai quali sono stati riconosciuti crediti accademici. Nell'edizione 2024 data la complessità degli argomenti trattati e per evitare la divulgazione di possibili informazioni o standard aziendali sensibili, si è optato per una formazione dei soli dipendenti aziendali, non si esclude però una successiva collaborazione nelle prossime edizioni, sulla base degli argomenti trattati.

[S1-14 – METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA]

The Italian Sea Group pone massima attenzione affinché siano costantemente mantenute idonee condizioni per la salute e sicurezza nei propri luoghi di lavoro. Per questo motivo, a partire dal 2012, la gestione del tema della salute e sicurezza dei lavoratori in The Italian Sea Group è conforme a quanto previsto dallo standard ISO 45001, che si applica a tutti i dipendenti degli stabilimenti di Marina di Carrara e La Spezia. Nel 2024 è stata ottenuta la ISO 14001:2015 per lo stabilimento di CELI, puntando contestualmente al suo mantenimento presso gli stabilimenti di Marina di Carrara e La Spezia.

Il Gruppo valuta mensilmente gli infortuni tramite appositi indicatori previsti nel "cruscotto aziendale" codificato dal sistema di gestione della sicurezza. In particolare, in caso di infortunio la segnalazione interna viene inoltrata al servizio prevenzione e protezione che è chiamato ad effettuare una prima indagine ed emettere, se del caso, azioni correttive. In alcuni casi vengono emessi dei documenti sotto forma di nota di sicurezza per diffondere negli ambienti opportuni le informazioni e le azioni di mitigazione consigliate. I vertici del Gruppo sono coinvolti nel monitoraggio dell'andamento infortunistico (e delle malattie professionali) e sono messi a conoscenza di ogni eventuale azione correttiva posta in essere dall'Azienda.

Nella tabella seguente vengono riportate le percentuali di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza dell'impresa.

2024 2023
Dipendenti Non
Dipendenti
Totale Dipendenti Non
Dipendenti
Totale
Numero di lavoratori coperti dal
sistema di salute e sicurezza
748 40 788 671 56 727
Percentuale di lavoratori propri
coperti dal sistema di gestione 100% 100% 100% 100% 100% 100%
della salute e della sicurezza
Numero di decessi correlati a
infortuni sul lavoro e malattie 0 0 0 0 0 0
professionali
Numero di ore totali lavorate 1.343.539,01 Nc 1.319.869 1.240.862 Nc 1.240.862
Numero di infortuni sul lavoro 26 Nc 26 22 Nc 22
Tasso di incidenza degli
infortuni
19,35 17,73
Numero di giorni persi per
infortuni sul lavoro
1.252 Nc 1.252 905 Nc 905

Nel corso del 2024 non si sono verificati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro.

[S1-15 – METRICHE DELL'EQUILIBRIO TRA VITA PROFESSIONALE E VITA PRIVATA]

The Italian Sea Group persegue l'obiettivo di garantire un sano equilibrio tra lavoro e vita privata, oltreché il superamento di ogni stereotipo, discriminazione o pregiudizio.

Il Gruppo si impegna a offrire condizioni di lavoro che siano in sintonia con gli interessi dei dipendenti, riconoscendo loro il diritto di usufruire del congedo parentale per motivi familiari. In particolare, l'Azienda nell'applicazione della normativa italiana vigente, ha riconosciuto la fruizione dei congedi parentali per tutte le sue applicazioni (maternità, paternità, parentale e per prestazioni di assistenza).

A correlazione degli approcci presentati, si riportano di seguito i dati relativi ai congedi per il biennio 2023-2024:

Congedi familiari 2024 Donna Uomo Totale
Dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi di famiglia 127 621 748
Dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per
motivi familiari
8 14 22
Numero totale di dipendenti 127 621 748
Percentuale di dipendenti aventi diritto 100% 100% 100%
Percentuale di dipendenti che hanno usufruito dei congedi
parentali degli aventi diritto
6% 2% 3%
Congedi familiari 2023 Donna Uomo Totale
Dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi di famiglia 111 560 671
Dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per
motivi familiari
4 12 16
Numero totale di dipendenti 111 560 671
Percentuale di dipendenti aventi diritto 100% 100% 100%
Percentuale di dipendenti che hanno usufruito dei congedi
parentali degli aventi diritto
4% 2% 2%

[S1-16 – METRICHE DI REMUNERAZIONE (DIVARIO RETRIBUTIVO E REMUNERAZIONE TOTALE)]

Tutti i processi di gestione del personale, dalla selezione allo sviluppo delle carriere, devono garantire pari opportunità e pari remunerazione, a parità di ruolo e di responsabilità. Il Gruppo monitora costantemente i relativi indicatori per assicurare parità di trattamento e di sviluppo interni. A conferma dell'impegno di The Italian Sea Group nel garantire l'equilibrio di genere e il superamento di ogni discriminazione, si riportano di seguito i dati relativi alla parità retributiva tra i generi47:

Divario retributivo di genere e per categoria
professionale
2024 2023
Divario retributivo uomo-donna 27% 22%
Dirigenti 33% 31%
Quadri 15% 8%
Impiegati 25% 19%
Operai 30% 16%

47 Il divario retributivo tra dipendenti di sesso femminile e di sesso maschile è calcolato come segue: [(Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile – media della retribuzione oraria lorda delle dipendenti di sesso femminile) / Media della retribuzione lorda dei dipendenti di sesso maschile] %.

Di seguito vengono riportati i dati relativi al rapporto tra la remunerazione della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione mediana tra i dipendenti (escluso l'individuo più pagato):

Remunerazione Totale Annua 2024 2023
Retribuzione totale annua della persona con il salario
più elevato dell'impresa
650.000€ 430.455€
Retribuzione totale annua mediana dei dipendenti (ad
esclusione della persona con il salario più elevato)
32.834,45€ 39.010€
RAPPORTO di retribuzione totale 19,80 11,03

[S1-17 – INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI]

The Italian Sea Group S.p.A. riconosce l'importanza della tutela dei diritti umani all'interno della propria organizzazione e lungo l'intera catena di fornitura, impegnandosi attivamente nella prevenzione di qualsiasi forma di violazione, inclusi episodi di discriminazione e molestie. Per garantire un ambiente di lavoro sicuro, equo e rispettoso, il Gruppo applica una rigorosa Politica in merito alla Tutela dei Diritti Umani che offre ai dipendenti e agli stakeholder esterni un canale sicuro per segnalare eventuali violazioni, nel rispetto della riservatezza e della protezione dei segnalanti.

In linea con i propri principi di responsabilità e trasparenza, il Gruppo monitora costantemente gli incidenti connessi al lavoro e i casi di impatti gravi sui diritti umani.

Nel corso del 2024, non sono stati segnalati internamente incidenti gravi e impatti sui diritti umani attraverso i canali esistenti. Così come, durante lo stesso periodo, non si sono verificati episodi di discriminazioni e di molestie. In ogni caso, il Gruppo si impegna, inoltre, a contrastare attivamente qualsiasi forma di discriminazione basata su genere, razza, origine etnica, nazionalità, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o qualsiasi altro fattore, promuovendo una cultura aziendale fondata sull'inclusione e sul rispetto dei diritti fondamentali.

INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ESRS G1 – CONDOTTA D'IMPRESA

Questa sezione illustra i valori e la cultura aziendale di The Italian Sea Group, oltre che le politiche, le linee guida e i target relativi alle prassi corrette di condotta dell'azienda. Ciò include i rapporti con i fornitori, la conformità, il controllo delle esportazioni, la protezione dei dati e le prassi di pagamento.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALLA CONDOTTA D'IMPRESA [ESRS 2 IRO-1 – DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI]

The Italian Sea Group promuove una cultura aziendale basata su comunicazione, etica e trasparenza, elementi che aumentano la fiducia degli stakeholder e favoriscono una maggiore libertà nella comunicazione di casi di non conformità a leggi e regolamenti aziendali attraverso il canale whistleblowing, garantendo la protezione dei segnalanti. L'efficacia della governance di TISG nella diffusione di valori, cultura e principi etici aziendali ha un impatto positivo sulla fiducia degli stakeholder interni ed esterni.

TISG implementa attività di formazione e presidi volti alla prevenzione e all'immediata individuazione di attività di corruzione, concussione e comportamenti anticoncorrenziali. Inoltre, l'ottimizzazione nella gestione della catena di approvvigionamento consente di ridurre i lead time e rafforzare le sinergie. Tuttavia, l'inefficace gestione e monitoraggio del processo di qualifica delle terze parti, in particolare appaltatori e subappaltatori, può comportare il rischio di coinvolgere controparti non adeguate, con impatti negativi in termini economici e reputazionali.

La gestione della supply chain è cruciale: un'inefficace gestione può ridurre la qualità delle materie prime e deteriorare i rapporti con i fornitori. Inoltre, l'esternalizzazione produttiva a fornitori e appaltatori comporta rischi di inadempimenti, difetti, malfunzionamenti e ritardi, con conseguenze economiche, reputazionali e operative. Un'errata comunicazione della cultura di impresa del gruppo TISG può danneggiare l'immagine e la reputazione aziendale.

Infine, TISG riconosce l'importanza di venire a conoscenza di comportamenti non etici attraverso le segnalazioni e gestirle tempestivamente. Il mancato o errato recepimento della Direttiva Europea in ambito Whistleblowing rappresenta un rischio significativo per la tutela del segnalante.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al tema della "Condotta d'impresa" si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

POLITICHE [G1-1 – POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D'IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE]

Parte rilevante del sistema di controllo interno è rappresentata dal Codice Etico48 adottato da The Italian Sea Group, che delinea i principi fondamentali e le linee guida tese ad ispirare le attività e ad orientare il comportamento di tutte le società del Gruppo, dei relativi dipendenti, nonché di tutti coloro con i quali il Gruppo si relaziona. Principio imprescindibile descritto nel Codice Etico del Gruppo e che si estende nell'operatività di tutte le Società, riguarda il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nonché delle prescrizioni contenute nel documento e nei regolamenti interni.

Con il Codice Etico, la Capogruppo diffonde a tutti i livelli una cultura caratterizzata dalla consapevolezza dell'esistenza di regole e dall'assunzione di una mentalità orientata all'esercizio del controllo con l'obiettivo di:

  • Gestire in modo efficiente le attività;
  • Fornire dati contabili, finanziari e gestionali accurati e completi;
  • Tutelare il patrimonio aziendale;
  • Garantire il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali;
  • Gestire in maniera attenta e puntuale i rischi che vengono assunti;
  • Generare profitti congrui e adeguati a sostenere le operazioni effettuate;
  • Assicurare la massima attenzione ai profili inerenti a salute e sicurezza sul lavoro;
  • Incentivare la lotta alla corruzione e al riciclaggio;
  • Garantire la riservatezza e il rispetto della privacy su tutte le operazioni aziendali;
  • Riconoscere l'importanza fondamentale delle tematiche ambientali e tenerne conto in ogni attività;
  • Promuovere la trasparenza sia al proprio interno che nei confronti dei terzi con cui il Gruppo entra in contatto, nel rispetto della confidenzialità delle informazioni;
  • Avere una gestione trasparente e rispettosa delle scadenze normative di tutti gli adempimenti fiscali e tributari.

In particolare, si evidenzia che la Società ha definito nel proprio Codice Etico i presidi in essere per prevenire atti di corruzione, che sono trasmessi a tutti i dipendenti e al personale esterno che opera con la Società, sia in caso di assunzione che alla stipula dei contratti di fornitura o di vendita.

Nel contesto del proprio Modello Organizzativo, il Gruppo ha mappato le aree a rischio di commissione dei reati di corruzione, ed ha previsto dei principi di comportamento specifici per manager e dipendenti al fine di evitare la commissione di reati. Riguardo questo aspetto, una parte significativa della formazione organizzata da TISG sul Modello Organizzativo 231/2001 è stata riservata alla copertura dei reati di corruzione ed ai relativi presidi. Non sono stati registrati casi di corruzione che abbiano coinvolto l'azienda e/o i suoi dipendenti.

Parte integrante del Modello, inoltre, è il sistema di segnalazione delle violazioni interne (Rif. La procedura di whistleblowing). La responsabilità di vigilare sull'attuazione e sul rispetto dei principi del Modello è affidata all'Organismo di Vigilanza (OdV), i cui componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione con apposita delibera, all'interno della quale è determinato anche il compenso

48 Codice Etico di Gruppo, The Italian Sea Group, disponibile in DOCUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE - Investor relations.

spettante per lo svolgimento dell'incarico assegnato. Tutti gli stakeholder delle società del Gruppo possono segnalare, per iscritto e in forma anonima attraverso appositi canali di informazione riservati, ogni violazione o sospetto di violazione del Codice all'Organismo di Vigilanza, che provvede ad un'analisi della segnalazione, ascoltando eventualmente il segnalante e il responsabile della presunta violazione. Le segnalazioni sono conservate a cura dell'Organismo di Vigilanza secondo le modalità indicate nel proprio Regolamento. È inoltre assicurata la riservatezza dell'identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge. Infatti, il Gruppo adotta la procedura whistleblowing introdotta con il D.lgs. n. 24/2023, che recepisce la Direttiva UE 2019/1937 e amplia le tutele in caso di segnalazioni di illeciti, estendendo l'ambito applicativo soggettivo e le procedure per preservare i soggetti segnalanti da possibili ritorsioni, comprese nel sistema di protezione previsto dal D.lgs. 24/2023.

L'Organo di Vigilanza svolge un ruolo importante nell'attività contro la corruzione raccogliendo quelle informazioni e quei dati che possono permettere di identificare comportamenti potenzialmente rischiosi in particolare nei confronti della Pubblica Amministrazione - non solo italiana - ma anche verso soggetti privati.

[G1-2 – GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI]

L'obiettivo principale di The Italian Sea Group è quello di selezionare fornitori che siano in grado di diventare partner affidabili capaci di supportare con continuità il business aziendale, consentendo così di soddisfare pienamente il Cliente finale. Per raggiungere questo obiettivo, TISG richiede che tutti i fornitori sottoscrivano e rispettino il Codice Etico di TISG, fornito all'inizio della collaborazione. Devono inoltre compilare e sottoscrivere un questionario con domande relative a tutte le tematiche ESG (Environmental, Social and Governance).

Il Manuale di Qualità di TISG prevede inoltre che i fornitori siano valutati in base alla loro capacità di fornire prodotti e servizi conformi ai requisiti definiti dalla Società. Questa valutazione include la situazione legale e societaria, la stabilità economico-finanziaria, la capacità produttiva, la capacità di ottemperare ai requisiti di legge ed a quelli richiesti da TISG sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed il rispetto della legislazione vigente in materia di etica sociale e sicurezza dell'ambiente.

Il Gruppo TISG ha formalizzato un Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e la Sicurezza sul lavoro a norma UNI EN ISO 9001:2015 (ISO 9001) e UNI ISO 45001:2018 (ISO 45001). Alla catena di fornitura vengono applicati tutti i controlli previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il Dipartimento Qualità, con il coinvolgimento diretto del suo Direttore, svolge audit iniziali presso la sede di fornitori e sub-appaltatori. L'esito positivo dell'audit determina l'inserimento del fornitore o appaltatore nel Parco fornitori della Società, mentre un esito negativo comporta l'impossibilità di procedere con la collaborazione. In alcuni casi, qualora si riscontrino non conformità lievi, il Gruppo offre al fornitore la possibilità di proporsi nuovamente dopo che le non conformità siano state risolte. L'audit prevede una checklist completa di aspetti da verificare, che spaziano dall'ordine e pulizia degli ambienti di lavoro, agli aspetti organizzativi, tecnici e qualitativi, fino al controllo dei materiali e dei manufatti.

Le prestazioni dei fornitori vengono successivamente monitorate in relazione al rispetto dei tempi di consegna, alla capacità produttiva e alla conformità del prodotto.

Il Codice di Condotta dei Fornitori di TISG stabilisce ulteriori linee guida e principi che i fornitori devono seguire. Questi includono il rispetto delle normative ambientali, sociali e di governance, l'adozione di pratiche sostenibili, la garanzia dei diritti dei lavoratori, la salute e sicurezza sul lavoro, e la tutela della privacy. I fornitori sono tenuti a rispettare queste linee guida e a garantire che tutti i loro stakeholder comprendano e rispettino il Codice di Condotta. Le violazioni possono essere segnalate attraverso canali riservati, con la garanzia di riservatezza.

La gestione dei fornitori in TISG è un processo rigoroso e strutturato, volto a garantire che i fornitori non solo soddisfino i requisiti di qualità e sicurezza, ma anche che operino in modo etico e sostenibile. Questo approccio integrato assicura che TISG possa mantenere elevati standard di eccellenza e sostenibilità, contribuendo al successo a lungo termine dell'azienda e alla soddisfazione dei clienti.

[G1-3 – PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA]

Nel contesto del proprio Modello Organizzativo, il Gruppo ha individuato le aree a rischio di commissione di reati di corruzione, stabilendo specifici principi di comportamento per i manager e i dipendenti, con l'obiettivo di prevenire la commissione di tali reati. In relazione a questo tema, una parte significativa della formazione organizzata da TISG sul Modello Organizzativo 231/2001 è stata dedicata all'approfondimento dei reati di corruzione e delle misure di controllo a essi associate. Al momento, non sono stati registrati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto l'azienda e/o i suoi dipendenti.

La responsabilità di vigilare sull'attuazione e sul rispetto dei principi del Modello è affidata all'Organismo di Vigilanza (OdV), i cui componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione con apposita delibera, all'interno della quale è determinato anche il compenso spettante per lo svolgimento dell'incarico assegnato. L'Organo di Vigilanza svolge un ruolo importante nell'attività contro la corruzione raccogliendo quelle informazioni e quei dati che possono permettere di identificare comportamenti potenzialmente rischiosi in particolare nei confronti della Pubblica Amministrazione - non solo italiana - ma anche verso soggetti privati.

Le informazioni sull'utilizzo del canale interno e di quello esterno sono esposte nel luogo di lavoro in un punto visibile, accessibile a tutte le suddette persone ed in una sezione apposita del sito web istituzionale della Società.

La presente proceduta è oggetto di trattazione nei corsi e nelle sessioni formative riguardanti il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001, adottato dal Gruppo al fine di prevedere misure specifiche per prevenire reati, inclusa la corruzione e garantire la responsabilità amministrativa dell'ente.

The Italian Sea Group ha implementato diverse misure per formalizzare la propria politica anticorruzione e promuovere un ambiente aziendale etico e trasparente. Tra le principali iniziative adottate, spicca l'adozione di un Codice Etico che stabilisce i principi e i valori fondamentali dell'azienda, con un'enfasi particolare sulla lotta alla corruzione e sulla promozione dell'integrità.

Nel 2024 il Gruppo TISG non ha programmato una formazione specifica in tema di corruzione attiva e passiva per i suoi dipendenti e/o rivolta agli organi di amministrazione, direzione e controllo.

Per rafforzare ulteriormente il proprio impegno, The Italian Sea Group ha istituito una procedura di whistleblowing che consente ai dipendenti e ai collaboratori di segnalare in modo anonimo e sicuro comportamenti illeciti o non etici, assicurando la protezione dei segnalanti. Un'altra misura significativa è la politica per la gestione dei conflitti di interesse, che assicura che le decisioni aziendali siano prese nel migliore interesse dell'azienda e non influenzate da interessi personali.

Infine, nel giugno 2023, l'azienda ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, impegnandosi ad allineare le proprie strategie e operazioni ai dieci principi universalmente riconosciuti, tra cui quelli relativi ai diritti umani, al lavoro, all'ambiente e alla lotta alla corruzione. Queste iniziative dimostrano l'impegno di The Italian Sea Group nel prevenire la corruzione e promuovere una cultura aziendale basata sull'etica e sulla trasparenza.

TARGET

The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema per il proprio business, sta valutando la definizione di una politica di gestione, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine. Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alla condotta aziendale e al proprio rapporto con i fornitori a livello di Gruppo.

AZIONI

Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la gestione responsabile dei rapporti con i fornitori. Consapevole dell'importanza che ricopre l'approvvigionamento da fornitori che siano compliance rispetto ai temi ESG, il Gruppo mira a implementare azioni e obiettivi che rendano i criteri ambientali e sociali i principali driver per l'acquisizione di nuovi fornitori.

METRICHE [G1-6 – PRASSI DI PAGAMENTO]

L'impegno di TISG si concentra sulle piccole realtà locali e sui fornitori che costituiscono parte integrante della filiera produttiva della nautica. Per l'anno fiscale 2024, il 46% dei fornitori utilizzati erano situati nel distretto nautico ligure-toscano. Il 31% del budget speso è stato destinato a fornitori situati nel distretto nautico ligure-toscano.

Dal 2021 il Gruppo ha iniziato a stringere accordi di Factoring con diversi istituti per dare ai fornitori la possibilità di finanziare il proprio capitale circolante grazie ad un accesso semplice ed immediato alla liquidità. Tale accordo permette al fornitore di stipulare un contratto con l'istituto di factoring e di cedere in via diretta le sue fatture nei confronti di The Italian Sea Group. Alla scadenza di tali fatture o in via anticipata, se richiesto, il fornitore riceve il pagamento, mentre TISG rimborsa l'istituto, che a sua volta offre la possibilità di accordare una dilazione sui termini di pagamento.

Il tempo medio impiegato dall'impresa per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è di 81 giorni. Il calcolo si basa sui pagamenti per l'intero anno 2024 del Gruppo TISG.

L'impresa ha individuato diverse categorie di fornitori, ognuna delle quali presenta specifiche condizioni di pagamento standard che riportiamo in seguito;

Macchinari Principali

L'11% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 5,3% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 52% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 5,3% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 26% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Macchinari Ausiliari

L'8% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 32% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 32% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 16% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 12% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Impianti Elettrico ed Elettronico

Il 12% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 15% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 50% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 4% a 150 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 19% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Tubolare

Il 8% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 23% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 15% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, l' 8% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 46% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Ventilazione, condizionamento, imp frigorifero

Il 9% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 18% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 45% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 27% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Rivestimenti e Accessori

Il 7% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 14% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 32% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 8% a 150 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 38% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Arredamento

Il 6% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 6% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 29% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 6% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 53% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Conto Ausiliari

Il 3% dei fornitori appartenenti a questa categoria vengono pagati "A VISTA", il 23% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 40% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 13% a 90 gg data fattura fine mese + 18 giorni, il 20% dei fornitori vengono pagati a 120 gg data fattura fine mese + 18 gg.

Velico

Il 33% dei fornitori appartenenti a questa categoria viene pagato "A VISTA", il 17% a 30gg data fattura fine mese + 18gg, il 17% a 60 gg data fattura fine mese + 18 gg, il 33% anticipato.

ENTITY SPECIFIC

CUSTOMER EXPERIENCE & SATISFACTION

Gli elevatissimi standard estetici e qualitativi costituiscono un elemento fondamentale della filosofia di The Italian Sea Group. Pertanto, viene dedicata particolare attenzione affinché l'esperienza del cliente risulti impeccabile. l modello di business del Gruppo si fonda sulla realizzazione di yacht di grandi dimensioni, completamente personalizzati, con l'obiettivo di garantire la totale soddisfazione del cliente. Questi ultimi si aspettano un prodotto di assoluta eccellenza e consegnato nei tempi stabiliti. L'altissima qualità deve pervadere l'intero processo, dal primo contatto con l'area commerciale, alla fase di costruzione, fino ad arrivare all'assistenza post-vendita e in fase di refit dello yacht.

Ogni nostra scelta e azione è guidata da una ricerca assidua della qualità. Sono i nostri canoni, così inflessibili e intransigenti, che portano ad ottimi prodotti e servizi offerti. È il nostro intramontabile desiderio di perfezionarci sempre che ispira fiducia ai nostri armatori nello sceglierci per la costruzione dei loro yacht.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RELATIVI ALLA CUSTOMER EXPERIENCE & SATISFACTION

Il Gruppo TISG pone grande attenzione nella relazione con i clienti e nel monitoraggio della loro soddisfazione rispetto ai prodotti offerti. Questo impegno è fondamentale per mantenerne la fiducia e garantire un'esperienza positiva. Tuttavia, un servizio non adeguato e la mancanza di trasparenza nelle informazioni fornite potrebbero portare alla perdita di fiducia e di soddisfazione da parte dei clienti. Per evitare tali rischi, TISG si impegna a fornire un servizio eccellente e a comunicare in modo chiaro e trasparente.

Il rafforzamento del capitale reputazionale del Gruppo agli occhi dei principali stakeholder offre la possibilità di attrarre nuova clientela e incrementare il business. Al contrario, una perdita di fiducia da parte degli stakeholder potrebbe erodere il capitale reputazionale del Gruppo, con conseguenze negative sul business. Pertanto, TISG lavora costantemente per migliorare la customer experience, monitorando la soddisfazione dei clienti e adottando misure proattive per rispondere alle loro esigenze e aspettative.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al tema della "Customer experience and satisfaction" si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

POLITICHE

Nonostante il Gruppo non si sia ancora dotato di una politica formalizzata in tema di Customer Satisfaction, adotta una serie di politiche interne al fine di assistere il cliente non solo durante l'acquisto ma anche successivamente, al fine di garantire la migliore esperienza possibile. I clienti, infatti, si aspettano un prodotto di assoluta eccellenza e consegnato nei tempi stabiliti. L'altissima qualità deve pervadere l'intero processo, dal primo contatto con l'area commerciale, alla fase di costruzione, fino ad arrivare all'assistenza post-vendita e in fase di refit dello yacht.

Le principali politiche di Customer Experience & Satisfaction implementate da The Italian Sea Group sono:

  • Attenzione costante nei confronti del cliente;
  • Disponibilità costante a raggiungere il cliente in caso di necessità;
  • Gestione logistica durante la visita del cliente al cantiere, che include l'organizzazione di transfer da e per l'aeroporto, la prenotazione di alberghi, l'organizzazione di pranzi e cene durante la visita, e la predisposizione di un team a completa disposizione del cliente;
  • Reperibilità costante 24 ore su 24;
  • Massima trasparenza nella gestione dei deals.

The Italian Sea Group riconosce l'importanza della soddisfazione del consumatore finale e si impegna a adottare una politica formalizzata in tema di Customer Experience & Satisfaction. Il core business del Gruppo consiste nella costruzione di yacht completamente personalizzati, sia nelle linee esterne che negli interni. Grazie a una forte capacità progettuale e produttiva e a un know-how consolidato negli anni, TISG si è posizionato nel segmento più alto del mercato in termini di qualità tecnica ed estetica, con un forte accento su uno stile tipicamente italiano e un approccio flessibile alle richieste dei clienti più esigenti.

Recentemente TISG ha lanciato alcune linee di yacht semi-custom quali Panorama, Gentleman Picchiotti e Admiral 40, per ottimizzare la capacità produttiva e contribuire all'ulteriore sviluppo del business, senza richiedere un significativo sforzo progettuale da parte del team di ingegneri e architetti interni.

TARGET

The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema per il proprio business, sta valutando la definizione di una politica di gestione, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine. Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alle proprie attività di customer experience and satisfaction a livello di Gruppo.

AZIONI

The Italian Sea Group si impegna costantemente a rendere l'esperienza di acquisto del cliente unica. Per questo motivo, adotta una serie di azioni volte all'aggiornamento in tempo reale delle brochure e del materiale, in modo da presentare al cliente proposte già in linea con i suoi desideri. Inoltre, viene posta costante attenzione alla qualità nella relazione dei clienti e nel monitoraggio della loro soddisfazione rispetto ai prodotti offerti.

L'obiettivo del Gruppo, infatti, è vendere al cliente non solo un prodotto di altissima qualità, ma un'intera esperienza: un punto fondamentale della Customer Experience è trasmettere al cliente l'idea di solidità e affidabilità del cantiere, considerando che il percorso di costruzione ha una durata media-lunga (3-5 anni). La presenza del Refit come servizio aggiuntivo fornito da NCA consente a TISG di posizionarsi come potenziale partner di lungo termine per l'armatore che, solitamente, già dopo pochi anni dall'acquisto può avere necessità di aggiornamento dell'imbarcazione.

INNOVAZIONE, RICERCA E SVILUPPO

Da sempre all'avanguardia nella ricerca e nell'innovazione, The Italian Sea Group adotta un approccio proattivo con un forte focus sull'innovazione e sulla sostenibilità dei materiali; la Società utilizza per i suoi yacht principalmente alluminio ed acciaio ed investe nella ricerca di propulsioni e soluzioni innovative per l'abbattimento delle emissioni e la generazione di energia green a bordo degli yacht. Inoltre, soddisfa gran parte del proprio fabbisogno energetico grazie all'auto produzione di energia dagli impianti fotovoltaici installati nelle proprie facilities.

Dal 2016 il Gruppo ha aperto la strada ha alla realizzazione di sistemi che hanno portato alla definizione di un nuovo standard, anche in fatto di responsabilità ambientale. In particolar modo, TISG ha varato Quinta Essentia, un motor yacht di 55 metri a marchio Admiral che rappresenta il primo esemplare al mondo nel suo range di grandezza con una propulsione ibrida.

Negli anni ha continuato ad investire in Ricerca & Sviluppo, arrivando a proporre mega yacht con avanzati sistemi di propulsione diesel-elettrici a giri variabili, ovvero che producono soltanto l'energia richiesta dall'imbarcazione, ottimizzando i consumi e limitando emissioni, vibrazioni e inquinamento acustico.

DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RELATIVI AL TEMA DELL'INNOVAZIONE, RICERCA E SVILUPPO

The Italian Sea Group si distingue per la sua propensione all'innovazione e agli investimenti, elementi chiave che rafforzano la posizione competitiva del Gruppo e aumentano le sue quote di mercato. Tuttavia, il settore della costruzione navale presenta sfide significative, tra cui il rischio di ritardo tecnologico. Un mancato adeguamento rispetto all'innovazione tecnologica, come l'adozione di sistemi di propulsione alternativi e più sostenibili, potrebbe compromettere la competitività del Gruppo e ridurre le opportunità di vendita. Inoltre, il design del prodotto rappresenta un'area critica: esiste il potenziale rischio che i prodotti non soddisfino le esigenze tecnologiche e i trend di mercato, i requisiti normativi o le aspettative di qualità. Difetti strutturali o errori di progettazione potrebbero avere conseguenze negative significative. Per mitigare questi rischi, TISG si impegna a monitorare costantemente le evoluzioni tecnologiche e a investire in ricerca e sviluppo, garantendo che i propri yacht siano all'avanguardia in termini di innovazione, sostenibilità e qualità.

Per maggiori dettagli rispetto al processo condotto per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al tema dell'innovazione, ricerca e sviluppo si rimanda al paragrafo "Analisi di Doppia Materialità".

POLITICHE

The Italian Sea Group non ha ancora formalizzato una politica specifica per l'Innovazione, la Ricerca e lo Sviluppo. Tuttavia, nel corso del 2025, il Gruppo ha pianificato di introdurre una politica dedicata a questi ambiti, riconoscendone l'importanza non solo per la sua strategia di lungo periodo, ma anche per la crescita aziendale del Gruppo nel suo complesso e cercando di implementare una sinergia sempre più forte tra obiettivi ESG ed i temi afferenti alla sfera di Innovazione, Ricerca e Sviluppo.

Il costante impegno del Gruppo in Innovazione, Ricerca & Sviluppo è guidato dalle esigenze dei clienti. L'obiettivo di TISG è proporre soluzioni che soddisfino pienamente le idee e i desideri degli armatori, spesso esperti e alla ricerca di prodotti che rispondano a specifiche esigenze. Le richieste sono spesso guidate da un team di armatori, incluso il comandante. Ad esempio, TISG è in grado di proporre soluzioni ibride diesel-elettrico per quanto riguarda la motorizzazione dello yacht, anche se queste potrebbero non essere la prima scelta per chi deve affrontare lunghe tratte in mare.

Il Gruppo intende mantenere una flessibilità che risponda alle esigenze dei consumatori finali, permettendo di intraprendere nuove strade di produzione quando necessario. L'innovazione è vista come un motore per garantire la completa soddisfazione e l'allineamento alle esigenze degli acquirenti che si rivolgono a The Italian Sea Group.

TARGET

Alla data di redazione della presente Rendicontazione, The Italian Sea Group non ha fissato degli obiettivi connessi alle proprie attività di innovazione, ricerca e sviluppo a livello di Gruppo.

AZIONI

Il Gruppo si impegna a sviluppare linee di azione coerenti con una visione di lungo periodo per la ricerca di soluzioni innovative e le proprie attività di ricerca e sviluppo. The Italian Sea Group, consapevole dell'importanza di questo tema per il proprio business, sta valutando la definizione di una politica di gestione, che includerà un monitoraggio specifico e la definizione di obiettivi a medio e lungo termine

IRO-2: OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS OGGETTO DELLA RENDICONTAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ DELL'IMPRESA

Tema ESRS Obbligo di informativa ESRS Sezione /
Phase-in49
Pagina
ESRS 2 - Criteri per BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla
sostenibilità
la redazione BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo ì
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
ESRS 2 -
Governance
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza ai fini della
sostenibilità
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
SBM-1 Posizione di mercato, strategia, modelli aziendali e catena
del valore
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 - Strategia Phase-in per
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con effetti
la strategia e i modelli aziendali finanziari
attesi
ESRS 2 - Gestione
dei rischi e delle
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
opportunità degli
impatti
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione
sulla sostenibilità dell'impresa
Tassonomia
Europea
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852
(regolamento sulla tassonomia)
ESRS 2 GOV-3 integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS E1 -
Cambiamento
climatico
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti
climatici
E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e i modelli aziendali
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di
cambiamenti climatici Metriche e obiettivi
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di
GES
Phase-in per
Scope 3
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni
di GES finanziati con crediti di carbonio

49 Dove si riporta la dicitura "Phase-in" è in accordo con ESRS 1 Appendice C: Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente.

E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e Phase-in
potenziali opportunità legate al clima
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
E2-1 Politiche relative all'inquinamento
ESRS E2 - E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Inquinamento E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento
E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati
all'inquinamento Phase-in
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3 - Acqua e E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
risorse marine E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
E3-4 Consumo idrico
E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e Phase-in
opportunità connessi alle acque e alle risorse marine
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli Phase-in
ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e i modelli aziendali
Phase-in
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
ESRS E4 - Tutela impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima Phase-in
della biodiversità E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Phase-in
e degli ecosistemi E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi Phase-in
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi Phase-in
E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità
e degli ecosistemi Phase-in
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità Phase-in
connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5 - Utilizzo
delle risorse ed
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
economia E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
circolare E5-4 Flussi di risorse in entrata
E5-5 Flussi di risorse in uscita
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare Phase-in
S1-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e i modelli aziendali
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1 - Forza S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
lavoro propria
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e
approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di

opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché
efficacia di tali azioni
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro
propria dell'impresa
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
S1-9 Metriche della diversità
S1-10 Salari adeguati
S1-11 Protezione sociale
S1-12 Persone con disabilità
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione
totale)
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
S2-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi Phase-in
S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
ESRS S2 -
Lavoratori nella
con la strategia e i modelli aziendali Phase-in
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Phase-in
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del
valore in merito agli impatti
Phase-in
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni
Phase-in
catena del valore S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del
valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena Phase-in
del valore, nonché efficacia di tali azioni
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
Phase-in
S3-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi Phase-in
S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e i modelli aziendali
Phase-in
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate Phase-in
ESRS S3 – S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in
merito agli impatti
Phase-in
Comunità
interessate
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Phase-in
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e
approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità
rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
Phase-in
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
Phase-in
ESRS S4 - S4-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi Phase-in
Consumatori e
utilizzatori finali
S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e i modelli aziendali
Phase-in

S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori
Phase-in
finali in merito agli impatti
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
Phase-in
consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli
utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
Phase-in
conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori
e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
Phase-in
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
ESRS G1 -
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
Condotta delle
imprese
imprese
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
G1-6 Prassi di pagamento
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità
rilevanti
Entity Specific –
Innovazione,
MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti
Ricerca e Sviluppo
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni
mediante obiettivi
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità
Entity Specific –
rilevanti
Customer
MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti
Experience &
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni
Satisfaction
mediante obiettivi

Attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'articolo 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

I sottoscritti Giovanni Costantino, in qualità di Amministratore Delegato, e Marco Carniani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità di The Italian Sea Group S.p.a., attesta, ai sensi dell'articolo 154-bis, comma 5-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza), che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione è stata redatta:

• conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n.125;

• con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Carrara, 14 marzo 2025

Giovanni Costantino

Amministratore Delegato

Marco Carniani

Dirigente preposto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità.

179

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

In migliaia di Euro note 31/12/2024 31/12/2023
ATTIVO
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Marchi 1 34.604 34.650
Altre attività immateriali 2 690 975
Terreni e fabbricati 3 57.047 57.290
Impianti, macchinari, attrezzature ed investimenti in corso 4 30.618 35.459
Altri beni materiali 5 886 1.261
Right of Use 6 31.742 32.523
Partecipazioni 7 34 43
Altre attività non correnti 8 1.489 1.716
Attività per imposte differite 17 - 3.035
Totale attività non correnti 157.110 166.952
ATTIVITÀCORRENTI
Disponibilità liquide ed equivalenti 9 60.254 76.413
Crediti commerciali 10 55.410 24.007
Altri crediti 11 10.106 4.937
Attività per commesse in corso su ordinazione 12 108.096 89.068
Rimanenze di magazzino 13 10.210 10.897
Altre attività correnti 14 4.869 5.115
Totale attività correnti 248.945 210.437
TOTALE ATTIVO 406.055 377.389
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 26.500 26.500
Riserva sovraprezzo azioni 45.431 45.399
Altre riserve e risultati portati a nuovo 39.168 22.409
Riserva di traduzione -30 -83
Utile (Perdita) d'esercizio 33.894 36.911
Totale Patrimonio Netto 15 144.963 131.136
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Fondi per rischi ed oneri 16 6.180 4.335
Passività per imposte differite 17 696 -
Fondi per benefici ai dipendenti 18 880 959
Passività finanziarie a lungo termine 19 60.152 62.051
Altre passività non correnti 20 2.714 86
Totale passività non correnti 70.622 67.431
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti commerciali 21 121.877 90.568
Altri debiti 22 32.139 24.171
Passività finanziarie a breve termine 23 12.608 12.484
Passività per commesse in corso su ordinazione 12 17.183 38.561
Altre passività correnti 24 6.662 13.038
Totale passività correnti 190.470 178.822
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 406.055 377.389

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

In migliaia di Euro note 31/12/2024 31/12/2023
Ricavi operativi 406.103 360.258
Altri ricavi e proventi 25.176 11.507
Provvigioni (7.214) (4.166)
Totale Ricavi 25 424.065 367.599
Materie prime, componenti e beni di consumo 26 (96.064) (79.342)
Costo per lavorazioni esterne 27 (154.182) (147.906)
Prestazioni e consulenze tecniche 28 (20.206) (17.624)
Altri costi per servizi 29 (13.930) (13.951)
Costo del personale 30 (43.915) (38.649)
Altri costi operativi 31 (17.826) (7.339)
Totale costi operativi (346.124) (304.812)
Risultato operativo prima degli ammortamenti e svalutazioni 77.940 62.787
Ammortamenti e svalutazioni 32 (11.440) (12.018)
Risultato operativo 66.500 50.769
Proventi finanziari 33 1.670 918
Oneri finanziari 33 (9.401) (6.445)
Utile (perdita) d'esercizio prima delle imposte sul reddito 58.769 45.242
Imposte sul reddito 34 (24.875) (8.331)
Utile (perdita) d'esercizio 33.894 36.911
Utile per azione ordinaria 0,64 0,70
Utile diluito per azione ordinaria 0,64 0,70

ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO

Utile/(perdita) d'esercizio 33.894 36.911
Utili/(Perdite) da rimisurazione passività piani per dipendenti a
benefici definiti
35 (32) (19)
Variazione riserva di traduzione 53 0
Variazione fair value di derivati di copertura 35 (458) (815)
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO D'ESERCIZIO (A) + (B) 33.457 36.077

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
ATTIVITÀ DI GESTIONE REDDITUALE
Risultato dell'esercizio prima delle imposte 58.769 45.242
Interessi netti 7.731 5.528
accantonamento per fondi oneri e rischi 3.314 1.326
accantonamento per TFR 1.790 1.377
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 10.423 11.519
(Plus)minusvalenze (18.114) 0
Altri accantonamenti e svalutazioni (rivalutazioni) 500 500
Variazioni di attività e passività:
Crediti verso clienti (31.903) (1.363)
Rimanenze e commesse in corso su ordinazione (39.719) (25.163)
Altre attività di gestione (4.923) (5.122)
Debiti verso fornitori 31.309 11.798
Altri debiti di gestione 6.643 (3.431)
TFR (1.869) (1.669)
Fondi oneri e rischi (773) (1.316)
Imposte pagate (24.875) (8.331)
Interessi pagati (7.731) (5.528)
Flusso finanziario da attività di gestione reddituale (9.427) 25.367
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Acquisto di attività materiali (3.584) (2.257)
Cessioni di attività materiali 21.000 0
Acquisto di attività immateriali (194) (489)
Acquisto di partecipazioni 0 0
Credito verso CELI 0 2.128
Altre 2.805 1.620
Flusso finanziario da attività di investimento 20.027 1.002
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Variazione di riserve
Pagamento Dividendi (19.610) (14.415)
Accensione di finanziamenti a M-L 6.000 0
Rimborso di finanziamenti a M-L (11.658) (14.198)
Rimborso di finanziamenti verso altri (1.490) (2.660)
Flusso finanziario da attività di finanziamento (26.758) (31.273)
FLUSSO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PERIODO (16.159) (4.904)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI INIZIALI 76.413 81.317
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI FINALI 60.254 76.413

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Dati in Euro migliaia Valori al Destinaz.
risultato
Risultato
d'esercizio
Altre
variazioni
OCI Valori al
31/12/2022 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023
CAPITALE SOCIALE 26.500 26.500
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI 45.431 (32) 45.399
ALTRE RISERVE E RISULTATI PORTATI
A NUOVO
13.023 24.046 (13.827) (833) 22.409
RISERVA DI TRADUZIONE - (83) (83)
UTILI (PERDITE) PERIODO 24.046 (24.046) 36.911 36.911
PN COMPLESSIVO 109.001 0 36.911 (13.859) (916) 131.136
Dati in Euro migliaia Valori al Destinaz.
risultato
Risultato
d'esercizio
Altre
variazioni
OCI Valori al
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024 31/12/2024
CAPITALE SOCIALE 26.500 26.500
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI 45.399 32 45.431
ALTRE RISERVE E RISULTATI PORTATI
A NUOVO
22.409 36.911 (19.661) (491) 39.168
RISERVA DI TRADUZIONE (83) 53 (30)
UTILI (PERDITE) PERIODO 36.911 (36.911) 33.894 33.894
PN COMPLESSIVO 131.136 0 33.894 (19.629) (438) 144.963

All'interno delle Altre variazioni sono presenti principalmente i dividendi erogati nell'anno, come da verbale dell'assemblea del 29 aprile 2024.

NOTE ILLUSTRATIVE

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Le presenti note illustrative sono state predisposte sulla base delle scritture contabili aggiornate al 31 dicembre 2024. Il presente documento ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi e, in taluni casi, un'integrazione dei dati indicati nei prospetti di bilancio.

Il bilancio al 31 dicembre 2014 è stato il primo bilancio della Società predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:

  • la Situazione patrimoniale-finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il Conto economico separato è stato predisposto classificando i costi operativi per natura, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con la prassi del settore industriale di riferimento;
  • il Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile (perdita) dell'esercizio, come da Conto economico separato, le altre variazioni dei Movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".

I valori esposti nelle presenti note di commento, se non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA.

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato Inline XBRL (iXBRL) in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").

Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio, laddove applicabili, si segnalano:

  • Il Public Statement del 25 ottobre 2023 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports" che ribadisce, tra l'altro, alcune raccomandazioni già presenti all'interno del suo precedente Public Statement pubblicato nel mese di ottobre 2022; nello specifico, nella predisposizione dei bilanci e nell'informativa data, è richiesta particolare attenzione:
    • o agli aspetti climatici e alla coerenza tra le informazioni contenute nei bilanci e le informazioni non finanziarie, alla contabilizzazione delle quote di emissione (ETS) e dei certificati relativi all'energia rinnovabile ed al processo di impairment test in materia climatica;
    • o all'impatto dell'attuale contesto macroeconomico sui rischi di rifinanziamento e sugli altri rischi finanziari, oltre al processo di determinazione del fair value e della relativa disclosure;
    • o agli indicatori alternativi di performance.
  • Discussion paper n. 1/2022 "Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina" pubblicato il 29 giugno 2022 dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV"), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell'ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l'incertezza dell'attuale contesto nell'ambito dell'eventuale esercizio dell'impairment test.

CONTINUITÀ AZIENDALE

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che TISG S.p.A. continuerà a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti fattori:

  • 1) i principali rischi e incertezze (per la maggior parte di natura esogena) a cui TISG è esposta:
    • i mutamenti nella situazione macroeconomica generale nel mercato italiano, europeo ed extra-UE nonché la volatilità dei mercati finanziari della "zona Euro" anche all'esito dell'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina ed evoluzione delle sanzioni per la Federazione Russa;
    • le variazioni delle condizioni di business anche in relazione alle dinamiche competitive;
    • gli esiti di controversie e contenziosi con autorità regolatorie, concorrenti ed altri soggetti;
  • 2) rischi finanziari (andamento dei tassi di interesse e/o dei tassi di cambio, inflazione, variazioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating);
  • 3) il mix considerato ottimale tra capitale di rischio e capitale di debito nonché la politica di remunerazione del capitale di rischio, così come descritti nell'ambito della Nota "Patrimonio netto";
  • 4) la politica di gestione dei rischi finanziari (rischio di mercato, rischio di credito e rischio di liquidità), così come descritti nella Nota "Gestione dei rischi finanziari".

Sulla base di tali fattori, la Direzione aziendale ritiene che, allo stato attuale, non vi siano elementi di incertezza sulla prospettiva della continuità aziendale per TISG S.p.A.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della capogruppo TISG S.p.A. (di seguito la "Società") e delle sue controllate italiane ed estere consolidate integralmente, nel loro insieme identificate come Gruppo TISG (di seguito il "Gruppo").

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 comprende i bilanci dell'esercizio 2024 delle società del Gruppo redatte adottando i medesimi principi contabili della controllante. Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ossia quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. In caso

di perdita di controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata, qualsiasi precedente partecipazione di minoranza nel patrimonio netto inclusa qualsiasi altra componente di conto economico complessivo relativa all'entità controllata. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita di controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. La residua quota di partecipazione nella ex entità controllata viene rimisurata al fair value alla data della perdita del controllo e successivamente contabilizzata secondo i principi applicabili.

Tutte le società controllate che rientrano nel perimetro di consolidamento chiudono l'esercizio sociale al 31 dicembre, al pari della Capogruppo e, pertanto, non si è reso necessario apportare rettifiche o predisporre bilanci appositi ai fini del consolidamento.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo sono completamente eliminati. Le interessenze di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposte in una voce separata del conto economico, e nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto di Gruppo. Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell'acquisto (purchase method) che comporta l'allocazione del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l'inclusione del risultato dell'entità acquisita maturato dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell'esercizio. Le variazioni nell'interessenza partecipativa del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.

Di seguito si riportano le società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2024:

Tutte le società sopra citate sono incluse nel bilancio consolidato con il metodo di consolidamento integrale.

Nel corso del 2024 il perimetro di consolidamento è stato modificato a seguito dello scioglimento della controllata Perini Navi Usa Inc avvenuto in data 17 giugno 2024.

Le suddette operazioni sono state trattate in conformità a quanto previsto per le business combination

PREMESSA

The Italian Sea Group S.p.A. ha adottato i principi, International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (IFRS), a partire dall'esercizio 2014, con data di transizione agli IFRS (FTA) al 1° gennaio 2013.

Si ricorda che gli IFRS sono i principi contabili approvati dall'International Accounting Standard Board (IASB), adottati ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002.

Sul piano nazionale, i principi contabili internazionali sono stati recepiti nel nostro ordinamento con il D. Lgs. n. 38/2005, contenente una serie di disposizioni tese ad armonizzare l'applicazione dei principi in oggetto con la normativa fiscale interna in materia di reddito d'impresa.

La scelta, da parte del Gruppo, di adottare i principi contabili internazionali IFRS come principi di riferimento per la redazione del bilancio consolidato e separato, offre l'opportunità di comparare i dati di bilancio con i principali competitors della stessa e portare avanti il processo di internazionalizzazione.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Il bilancio al 31 dicembre 2024 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IFRS, in vigore alla data di bilancio, emessi dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il confronto tra i valori sia del conto economico complessivo, della situazione patrimoniale e finanziaria, del rendiconto finanziario e dei movimenti del patrimonio netto è sempre espresso in migliaia di euro, salvo nei casi singolarmente e diversamente indicati, e viene effettuato con i corrispondenti valori al 31 dicembre 2023.

I principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio sono conformi con quelli adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

Per IFRS si intendono i principi contabili internazionali rivisti (IFRS e IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024

Ai sensi dello IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2024:

Titolo documento emesso dallo
IASB
Data di pubblicazione del
documento IASB
Data di entrata in vigore
Supplier finance arrangements
(modifiche a: IAS 7 Statement of
Cash Flows IFRS 7 Financial
Instruments: Disclosure
1 gennaio 2024 omologato
Passività del leasing in un'operazione
di vendita e retrolocazione
(Modifiche all'IFRS 16)
1 gennaio 2024 omologato
Classificazione delle passività tra
correnti o non correnti (modifiche a
IAS 1) – rinvio data di entrata in
vigore (Amendment to IAS 1
Presentation of Financial Statement)
1 gennaio 2024 omologato
Passività non correnti con covenant
(modifiche a IAS 1)
1 gennaio 2024 omologato

ADOZIONE ANTICIPATA DEI PRINCIPI E DEGLI EMENDAMENTI

La tabella sotto riportata elenca tutti i pronunciamenti con una data di efficacia obbligatoria in futuri esercizi contabili

Titolo documento emesso dallo IASB Data di pubblicazione
del documento IASB
Data di entrata in
vigore
Data di pubblicazione
nella GUUE
Mancanza di convertibilità (modifiche a
IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi
delle valute estere)
2023 1° Gennaio 2025 TDB
Modifiche alla classificazione e
valutazione degli strumenti finanziari
(Modifiche all'IFRS 9 Strumenti
finanziari)
Luglio 2024 1° Gennaio 2026 TDB
IFRS 18 Presentation and Disclosure in
Financial Statements
Aprile 2024 1° Gennaio 2027 TDB
IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures
Maggio 2024 1° Gennaio 2027 TDB

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Oltre ai pronunciamenti di cui sopra, nel corso del 2023 l'IFRS Interpretations Committee (il Comitato IFRIC) ha emanato diverse "agenda decision", che non costituiscono un orientamento tassativo. Tuttavia, esse riportano le ragioni per cui l'IFRIC non ha inserito un argomento al suo ordine del giorno (o non l'ha riferito allo IASB) e il modo in cui gli obblighi previsti dagli IFRS devono essere applicati. Nel sito web della Fondazione IFRS si fa presente che le "agenda decision" devono essere "utili, informative e persuasive"

Oltre alla pronuncia sopra indicata, negli ultimi 12 mesi l'IFRIC ha emanato numerose decisioni. Tali decisioni programmatiche non costituiscono linee guida ufficiali. L'IFRS Foundation fa presente che le suddette decisioni "devono essere considerate come utili, informative e persuasive". In pratica, ci si aspetta che le entità che preparano il bilancio in conformità agli IFRS tengano conto e si attengano alle decisioni programmatiche e che questo sia l'approccio seguito dalle autorità di regolamentazione del mercato mobiliare di tutto il mondo.

PRINCIPI CONTABILI EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICATI O APPLICABILI

Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente.

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio 2024:

  • Supplier Finance Arrangements (Modifiche a IAS 7 & IFRS 7);
  • Passività di leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche a IFRS 16);
  • Classificazione delle passività tra correnti e non correnti (Modifiche a IAS 1); e
  • Passività non correnti con covenant (Modifiche a IAS 1).

Tali modifiche non hanno alcun effetto sulla valutazione delle voci nel bilancio consolidato del Gruppo.

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere da esercizi successivi:

  • Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere), a decorrere dal 1° gennaio 2025
  • Modifiche alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (Amendments to IFRS 9 Financial Instruments), a decorrere dal 1° gennaio 2026
  • IFRS 18 Presentazione e informativa nei bilanci, a decorrere dal 1° gennaio 2027
  • IFRS 19 Controllate without Public Accountability: disclosures, a decorrere dal 1° gennaio 2027

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

ATTIVITÀ NON CORRENTI

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali di proprietà acquistate o prodotte internamente sono attività prive di consistenza fisica iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, solo se identificabili, controllabili, il cui costo può essere determinato in modo attendibile ed in quanto prevedibile che siano in grado di produrre benefici economici futuri.

I marchi "Admiral", "Tecnomar", "Perini Navi" e "CELI" sono considerati attività a vita indefinita e, quindi, non ammortizzati, ma sottoposti, con cadenza almeno annuale a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività – ("Impairment Test") condotte a livello della unità generatrice di cassa ("Cash Generating Unit" o "CGU") alla quale la direzione aziendale imputa il marchio stesso.

Il marchio Picchiotti è stato valutato a vita utile definita e, di conseguenza, ammortizzato per un periodo di 18 anni.

La valutazione di recuperabilità è effettuata per singola cash generating unit, rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata ampiamente indipendenti da quelli generati dalle altre attività.

La definizione delle CGU è operata considerando, tra l'altro, le modalità con cui il management controlla l'attività operativa (ad es. per linee di business) o assume decisioni in merito a mantenere operativi o dismettere i beni e le attività del Gruppo.

Le cash generating unit possono includere i corporate asset, ossia attività che non generano flussi di cassa autonomi, attribuibili su basi ragionevoli e coerenti. I corporate asset non attribuibili ad una specifica cash generating unit sono allocati ad un aggregato più ampio costituito da più cash generating unit.

Con riferimento ai marchi la verifica è effettuata, almeno annualmente o comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione Aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include il marchio stesso.

La recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Quest'ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso della cash generating unit e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al netto dei costi di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e supportabili rappresentative della miglior stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile della cash generating unit, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno.

Ai fini della determinazione del valore d'uso i flussi di cassa previsti sono oggetto di attualizzazione ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare il tasso di sconto utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital ("WACC").

Quando il valore della cash generating unit comprensiva dei marchi è superiore al valore recuperabile, la differenza è oggetto di svalutazione. Quando vengono meno i motivi della svalutazione effettuata, le attività vengono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico; la ripresa di valore è effettuata per un importo pari al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate.

Nella conduzione del test di impairment al 31 dicembre 2024, si è tenuto conto anche di quanto segue:

  • Il Public Statement del 25 ottobre 2023 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports" che ribadisce, tra l'altro, alcune raccomandazioni già presenti all'interno del suo precedente Public Statement pubblicato nel mese di ottobre 2022; nello specifico, nella predisposizione dei bilanci e nell'informativa data, è richiesta particolare attenzione:
    • o agli aspetti climatici e alla coerenza tra le informazioni contenute nei bilanci e le informazioni non finanziarie, alla contabilizzazione delle quote di emissione (ETS) e dei certificati relativi all'energia rinnovabile ed al processo di impairment test in materia climatica;
    • o all'impatto dell'attuale contesto macroeconomico sui rischi di rifinanziamento e sugli altri rischi finanziari, oltre al processo di determinazione del fair value e della relativa disclosure;
    • o agli indicatori alternativi di performance.
  • il Discussion paper n. 1/2022 "Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina" pubblicato il 29 giugno 2022 dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV"), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell'ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l'incertezza dell'attuale contesto nell'ambito dell'eventuale esercizio dell'impairment test.

I Costi di ricerca sono imputati a Conto Economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I Costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione sono capitalizzati e iscritti tra le attività immateriali solo se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • il progetto è chiaramente identificato e i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

  • esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale;
  • sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

Sono ammortizzati lungo il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto, generalmente hanno una vita utile di 5 anni.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto comprensivo di eventuali oneri accessori e sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata.

Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico, quelle di natura incrementativa sono imputate al cespite a cui si riferiscono e vengono ammortizzate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dello stesso.

Qualora le singole componenti di un'attività materiale complessa risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro vita utile ("component approach").

Le immobilizzazioni in corso di esecuzione sono valutate al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta ed indiretta imputazione, per la sola quota che ragionevolmente possa essere loro imputata.

Le Attività materiali sono ammortizzate sulla base di aliquote economico-tecniche sotto riportate, rappresentative della vita utile:

DESCRIZIONE %
Fabbricati su terreni in concessione Marina di Carrara Fino a Scadenza concessione (dicembre 2072)
Fabbricati su terreni in concessione La Spezia Fino a Scadenza concessione (febbraio 2035)
Fabbricati su terreni in concessione Viareggio Fino a Scadenza concessione (febbraio 2037)
Impianti e macchinari 6,67%-10%
Attrezzature 10%-25%
Mobili e macchine per ufficio 12%
Macchine elettroniche 20%
Automezzi 20%

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ NON FINANZIARIE

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a Conto economico.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit a cui tale attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a Conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività, ad esclusione dell'avviamento, è ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

PARTECIPAZIONI

Le attività finanziarie non correnti includono partecipazioni, valutate secondo il metodo del costo che viene ridotto per perdite durevoli di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

RIGHT OF USE – LEASE LIABILITIES

Il Gruppo detiene beni materiali utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di lease. Alla data di inizio del lease la Società determina se il contratto è, o contiene, un lease.

Il Gruppo individua un contratto di lease secondo la definizione prevista dall'IFRS 16, quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Per i contratti di lease il Gruppo rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante ("Right-of-Use") e una passività del lease ("lease liability") alla data di decorrenza del contratto (ossia, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso).

Il Right-Of-Use consiste nel diritto di utilizzo rappresenta il diritto del locatario a utilizzare l'attività sottostante per la durata del lease; la sua valutazione iniziale è al costo, che comprende l'importo iniziale della passività del lease rettificato per tutti i pagamenti dovuti per il lease corrisposti alla data di decorrenza o precedentemente al netto degli incentivi di lease ricevuti, più gli eventuali costi diretti iniziali sostenuti e una stima dei costi per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata. Successivamente alla rilevazione iniziale, il Right-Of-Use è ammortizzato a quote costanti sulla base della durata del contratto di lease.

La passività del lease è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease da corrispondere lungo la durata del lease. Nel calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data di decorrenza del leasing quando il tasso di interesse implicito del lease non è facilmente determinabile.

I pagamenti variabili dovuti per il lease che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leas è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi. Nel caso in cui i canoni dovuti si modifichino per effetto di un'indicizzazione prevista dal contratto di lease, la lease liability viene rideterminata utilizzando il nuovo canone, senza modificare il tasso di attualizzazione.

Nel caso, invece, di modifica della durata del contratto di lease, la lease liability viene rideterminata utilizzando il tasso di attualizzazione applicabile alla data della modifica del contratto.

Il Gruppo applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo.

ATTIVITÀ CORRENTI

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le Rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle Rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il costo di produzione include le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

I materiali a lento rigiro o, comunque, non più riutilizzabili nel normale ciclo produttivo vengono adeguatamente svalutati per allineare il valore a quello netto di realizzo.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER COMMESSE IN CORSO SU ORDINAZIONE

Le navi costruite da TISG rappresentano dei beni unici costruiti sulla base delle specifiche richieste dell'acquirente, che TISG, per obblighi contrattuali e pratici, non può destinare prontamente ad un uso alternativo. Per tali beni il riconoscimento dei ricavi avviene progressivamente nel tempo lungo il periodo di costruzione.

Le attività e passività per commesse in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con il metodo c.d. degli "input" con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per la commessa stessa (c.d. "cost-to-cost").

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diventa ragionevolmente prevedibile.

Le commesse sono esposte considerando i costi sostenuti sommati ai margini rilevati, dedotte le eventuali perdite attese, al netto delle fatturazioni ad avanzamento lavori.

Tale analisi viene effettuata commessa per commessa. Qualora il differenziale risulti positivo lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce "attività per commesse in corso su ordinazione"; qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività, alla voce "Passività per commesse in corso su ordinazione".

CREDITI COMMERCIALI ED ALTRE ATTIVITÀ

Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili.

I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all'attivo patrimoniale nel momento in cui il Gruppo diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all'attività ceduta. I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto per perdite di valore. L'importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi. Il valore dei crediti è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione.

I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono eliminati dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa e sono trasferiti in modo sostanziale tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione dell'attività (cd. "Derecognition") o nel caso in cui la posta sia considerata definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate.

L'approccio adottato per la rilevazione delle predite su crediti è di tipo prospettico, incentrato sulla stima della probabilità di perdite future su crediti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare una posizione creditoria ("expected losses").

Pur ritenendo congruo il fondo stanziato, l'uso di ipotesi diverse o il cambiamento delle condizioni economiche, a maggior ragione in questo periodo caratterizzato da una congiuntura economica negativa, potrebbero riflettersi in variazioni del fondo rischi su crediti.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce relativa a Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a richiesta e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

FONDI PER RISCHI E ONERI

I Fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto "possibile" sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI

Le passività potenziali sono costituite:

  • a) dalle obbligazioni "possibili" che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio e la cui esistenza sarà confermata dall'accadimento o il non accadimento di uno o più eventi futuri incerti non completamente sotto il controllo della Società, o
  • b) dalle obbligazioni correnti che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio, ma che non sono rilevate perché: (i) non è probabile che la passività richieda un esborso di risorse a carico dell'azione per estinguere l'obbligazione, o (ii) l'importo dell'obbligazione non può essere stimato con sufficiente attendibilità.

Le attività potenziali sono costituite da attività che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio e la cui esistenza sarà confermata dall'accadimento o il non accadimento di uno o più eventi futuri incerti non completamente sotto il controllo della Società.

Le attività e passività potenziali non sono rilevate in bilancio ma descritte nelle note illustrative.

BENEFICI AI DIPENDENTI (PIANI SUCCESSIVI AL RAPPORTO DI LAVORO)

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici e di altra natura successivi al rapporto di lavoro. I piani pensione cui il Gruppo è chiamato a partecipare dalle leggi italiane sono del tipo a contribuzione definita ("Defined Contribution Plan"), mentre altri piani per benefici successivi al rapporto di lavoro, cui il Gruppo partecipa generalmente in virtù di contratti collettivi di lavoro, sono del tipo a benefici definiti ("Defined Benefit Plan").

I pagamenti relativi a piani a contribuzione definita effettuati dal Gruppo sono rilevati a conto economico come costo quando sostenuti. I piani a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai dipendenti nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

Con l'adozione degli IFRS, il TFR maturato fino al 31 dicembre 2006 è considerato, pertanto, come un'obbligazione a benefici definiti.

In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo, ed il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti nel conto economico, ed il riconoscimento degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e attività tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi". Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle attività.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie relative ai finanziamenti e altre obbligazioni a pagare diverse dagli strumenti derivati, dopo la rilevazione iniziale al fair value, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i dodici mesi dalla data del bilancio. Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

DERIVATI

Gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e pertanto viene documentata la relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia.

L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita.

Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo.

PASSIVITÀ CORRENTI

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Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

RICAVI

I ricavi rappresentano i flussi lordi di benefici economici dell'esercizio derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria. I corrispettivi riscossi per conto di terzi quali le imposte sulle vendite, le imposte sui beni di terzi e l'imposta sul valore aggiunto non sono e quindi sono esclusi dai ricavi.

Il processo sottostante la rilevazione dei ricavi segue le fasi previste dall'IFRS 15:

  • 1) Identificazione del contratto avviene quando le parti approvano il contratto (con sostanza commerciale) e individuano i rispettivi diritti ed obbligazioni: in altri termini il contratto deve essere legalmente vincolante, possono essere chiaramente identificati i diritti a ricevere beni e/o servizi ed in termini di pagamento e la società ritiene probabile il percepimento del corrispettivo;
  • 2) Identificazione delle performance obligation le principali performance obligation identificate, vale a dire le promesse di trasferimento di beni e servizi che sono distinti, sono la vendita di yacht e servizi di refit;
  • 3) Determinazione del transaction price è l'importo complessivamente contrattualizzato con la controparte, avuto riguardo all'intera durata contrattuale; il Gruppo ha definito che la durata contrattuale è quella derivante dalle tempistiche necessarie per la costruzione di yacht;
  • 4) Allocazione del transaction price alle performance obligation l'allocazione avviene proporzionalmente allo stato avanzamento lavori degli yacht;
  • 5) Rilevazione dei ricavi i ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni, resi e rilevati in relazione alle caratteristiche della tipologia di ricavo.

La vendita di uno yacht rispetta i requisiti per il trasferimento del controllo e l'adempimento della performance obligation lungo il periodo di tempo di costruzione dello yacht ("over time"). In particolare, le commesse sono costruite su specifiche richieste dei clienti e il Gruppo ha diritti contrattuali che tutelano il riconoscimento del margine della prestazione completata fino alla data considerata. Alla stipula del contratto il cliente versa alil Gruppo un importo a titolo di acconto che, in caso di rinuncia all'acquisto dello yacht, può essere trattenuto e fatto confluire nei ricavi.

I ricavi e i relativi costi sono rilevati nel corso del tempo, ossia prima che i beni siano consegnati al cliente. I progressi realizzati sono valutati secondo il metodo del cost-to-cost e i costi sono riconosciuti nel conto economico quando sostenuti.

Le fatture sono emesse secondo le condizioni previste contrattualmente a livello di singola unità. È stabilito in particolare un pagamento in acconto ad instaurazione del contratto e successivamente è prevista l'emissione di fatture al raggiungimento di precisi Stati di Avanzamento Lavori ("SAL").

A titolo esemplificativo (ma non esaustivo in quanto dipende dalla tipologia di contratto) le fatture vengono emesse quindi:

  • alla firma del contratto;
  • al completamento dello scafo, della coperta e della sovrastruttura;
  • al completamento della compartimentazione interna al grezzo;
  • all'imbarco dei motori principali;
  • all'ultimazione dei lavori, momento in cui la nave è pronta per la consegna; contestualmente avviene la firma del "Verbale di Collaudo e Accettazione" e dell'"Atto di Trasferimento della Proprietà".

Si stima che buona parte del prezzo di uno yacht venga mediamente corrisposto a titolo di acconto (advance payment) ed in successive riprese durante il corso d'opera di svolgimento della commessa (SAL) come sopra evidenziato, mentre solo una quota residuale risulta regolata a saldo in occasione della consegna finale dell'unità.

PROVENTI FINANZIARI

Gli interessi attivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, considerando il rendimento effettivo.

CONTABILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono quelli che si manifestano sotto forma di trasferimenti di risorse a un'entità a condizione che questa abbia rispettato, o si impegni a rispettare, certe condizioni relative alle sue attività operative. I finanziamenti a fondo perduto sono i prestiti per i quali il finanziatore si impegna, in presenza di condizioni stabilite, a rinunciare al rimborso.

COSTI

I costi sono imputati a conto economico quando è determinabile in modo obiettivo l'ammontare e quando nella sostanza dell'operazione è possibile riscontrare che l'impresa ha sostenuto tali costi in base al principio della competenza.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza ed includono interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le differenze di cambio passive.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa vigente, sulla scorta di una stima del reddito imponibile. Il debito per imposte correnti viene iscritto nello stato patrimoniale tra le passività correnti alla voce "Debiti tributari" al netto degli acconti versati e delle ritenute subite. Nel caso risulti un saldo a credito, l'importo viene esposto nella voce "Crediti vari e altre attività" tra le attività correnti.

Le imposte sul reddito anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. La valutazione è effettuata sulla base delle aliquote di imposta che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali differenze saranno realizzate o estinte e dunque concorreranno alla formazione del risultato fiscale, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte anticipate sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che nell'esercizio di reversal sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale tali differenze possano trovare utilizzo. Per contro, le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili, salvo il caso in cui vi sia scarsa probabilità che il relativo "debito" insorga.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono esposte al netto tra le attività o le passività non correnti, in quanto riferite alla stessa autorità fiscale.

CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA (NON AREA EURO)

I crediti ed i debiti espressi in valuta estera sono iscritti originariamente in base ai valori di cambio in vigore alla data in cui sono sorti e, qualora esistenti alla data di chiusura, sono opportunamente esposti in bilancio al cambio in vigore alla data di chiusura del periodo, accreditando o addebitando al conto economico gli utili o le perdite di cambio.

Le differenze di cambio hanno natura finanziaria e come tali sono rilevate a conto economico come componenti finanziari di reddito, non essendo legate alla transazione commerciale in senso stretto, ma esprimono le variazioni nel tempo – ad operazione commerciale conclusa – della valuta prescelta nella negoziazione.

Non vi sono da segnalare significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio.

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USO DI STIME

La predisposizione dei bilanci richiede l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

In particolare si ritiene che le poste maggiormente soggette a questa soggettività sono:

Imposte differite attive: La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite attive dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte differite attive;

  • La valutazione dei marchi Admiral, Tecnomar e Perini Navi: le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, sulla base di un impairment test, che si basa su stime e assunzioni della direzione aziendale.
  • Riconoscimento dei ricavi relativi a lavori in corso su ordinazione: Analogamente ad altre grandi commesse pluriennali, il contratto di costruzione di uno yacht o di un traghetto precede, talvolta in misura temporalmente molto rilevante, la realizzazione del prodotto. Sono ridotti i casi di formule di revisione del prezzo contrattuale, anche se esiste la possibilità di ottenere extra-prezzi per aggiunte e varianti, limitata ai casi di consistenti modificazioni dello scopo di fornitura. I margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento vengono riconosciuti ai conti economici degli esercizi di competenza in funzione dell'avanzamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi ad opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché dei ritardi, di extra-costi e di penali che potrebbero comprimere il margine atteso. Per meglio supportare le stime, il management utilizza schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa finalizzati a monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la migliore stima alla data operata dal management, con l'ausilio di detti supporti procedurali.
  • Fondi per rischi ed oneri: A fronte dei rischi legali e fiscali e dei contenziosi in essere sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la migliore stima, alla data, operata dalla direzione aziendale. Tale stima deriva dall'adozione di assunzioni che dipendono da fattori e circostanze che possono cambiare nel tempo.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO

NOTA 1 – MARCHI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Marchi 34.604 34.650 (46)
TOTALE 34.604 34.640 (46)
In migliaia di Euro Marchio
Admiral
Marchio Tecnomar Marchio
Perini
Navi
Marchio Picchiotti Marchio
Celi
Totale
VNC 31/12/2023 2.319 1.235 30.351 735 10 34.650
Investimenti - - - - - -
Decrementi netti - - - - - -
Ammortamenti - - - 46 - 46
VNC 31/12/2024 2.319 1.235 30.351 689 10 34.604

Marchi: La voce, pari ad Euro 34.604 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata, rispetto al 31 dicembre 2023, di Euro 46 migliaia. Tale decremento è dovuto all' ammortamento del marchio Picchiotti (a vita utile definita).

Da quanto emerso dalla "Purchase Price Allocation – PPA", svolta per definire l'allocazione del prezzo di vendita del complesso aziendale Perini Navi ai vari asset, è stato attribuito al Marchio Perini Navi un valore di Euro 30.351 migliaia ed al Marchio Picchiotti un valore di circa Euro 825 migliaia.

La restante voce è composta per Euro 2.319 migliaia, dal costo di acquisto del marchio Admiral, sostenuto da The Italian Sea Group S.p.A. nell'esercizio 2011 e per Euro 1.235 migliaia, dall'acquisto del marchio Tecnomar., avvenuto nel mese di dicembre 2019 e per Euro 10 migliaia dal marchio CELI; tali marchi sono stati considerati a vita utile indefinita.

IlMarchio Picchiotti è stato valutato a vita utile definita ed èammortizzato per un periodo di 18 anni.

I marchi sono sottoposti con periodicità, almeno annuale, ad una analisi volta a verificare l'emersione di eventuali indicatori di perdita di valore ("Impairment Test"). Nel caso in cui dal test emerga una perdita di valore, il Gruppo provvede a contabilizzare una corrispondente svalutazione in bilancio. Detta verifica si è basata sul confronto tra il valore recuperabile dei marchi ed il valore contabile degli stessi iscritti a bilancio.

Ai sensi della disciplina contabile applicabile il "valore recuperabile" dell'asset è pari al maggiore tra il "fair value" (valore equo) al netto dei costi di dismissione" e il "valore d'uso". La stima del valore d'uso è stata effettuata, nel rispetto dello IAS 36, dei principi delle best practices di valutazione, attualizzando i flussi di cassa attesi.

I diversi flussi di cassa attesi, suddivisi per marchio, sono sintetizzati in un flusso medio normale determinato partendo dai dati prospettici riportati nel Piano Industriale 2025-2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione di TISG in data 14 marzo 2025.

Il Piano Industriale 2025-2028 recepisce alcune valutazioni sui potenziali elementi di rischio nonché le azioni di contrasto e risposta.

Il costo del capitale utilizzato per lo sconto dei flussi finanziari previsionali delle stime del valore della CGU:

  • È stato stimato con il modello del CAPM (Capital Asset Pricing Model), che costituisce un criterio applicativo di generale accettazione richiamato dal principio contabile IAS 36;
  • Riflette le stime correnti del mercato circa il valore temporale del denaro e i rischi specifici dei gruppi di attività;
  • È stato calcolato utilizzando parametri comparativi di mercato per stimare il "coefficiente beta" e il coefficiente di ponderazione delle componenti di capitale proprio e del capitale di debito;
  • Tiene conto degli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS16.

In riferimento alle due CGU sottoposte ad impairment segnaliamo:

• Il costo medio ponderato del capitale utilizzato per lo sconto dei flussi finanziari previsionali (c.d. WACC) pari a 10,70%.

Le risultanze di quanto emerso dagli Impairment Test sui marchi di TISG sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2025.

Alla luce di tutti gli elementi di cui sopra, nell'esercizio 2024 non si sono manifestate perdite di valore; vengono pertanto confermati i valori di bilancio.

NOTA 2 – ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Costi di sviluppo 690 975 (285)
TOTALE 690 975 (285)

Progetti: la voce, pari ad Euro 690 migliaia al 31 dicembre 2024, in diminuzione di Euro 285 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, al netto degli ammortamenti, comprende la capitalizzazione delle licenze software ed i costi capitalizzati per lo sviluppo di progetti strategici, ammortizzati lungo una

vita utile stimata di 5 anni; nel corso dell'esercizio 2024, sono state effettuate capitalizzazioni per Euro 182 migliaia.

In particolare, per l'iscrizione in bilancio di tali importi, è emerso che:

  • I suddetti progetti sono chiaramente identificati, e che i costi ad essi riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • È dimostrata la fattibilità tecnica dei progetti;
  • È dimostrata l'intenzione di completare i progetti e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
  • Esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale;
  • Sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

Si riporta il dettaglio della tipologia di progetto di cui la voce è composta:

In migliaia di Euro Tecnomar for
Lamborghini
Software Totale
VNC 31/12/2023 751 224 975
Movimenti 2024
Investimenti 0 182 182
Decrementi netti 0 0 0
Ammortamenti (223) (244) (467)
VNC 31/12/2024 528 162 690

NOTA 3 – TERRENI E FABBRICATI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Terreni e fabbricati 8.964 8.972 (8)
Fabbricati su terreni in concessione 48.083 48.318 (235)
TOTALE 57.047 57.290 (243)

La voce, pari a complessivi Euro 57.047 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata per Euro 243 migliaia rispetto al precedente esercizio 2023 delle capitalizzazioni effettuate nel corso dell'esercizio 2024, per Euro 1.133 migliaia, al netto dell'ammortamento di periodo. Tra le principali capitalizzazioni si segnalano:

  • Euro 539 migliaia per la realizzazione dei nuovi uffici commerciali di Marina di Carrara;
  • Euro 244 migliaia per opere edili nel sito di La Spezia;

Per quanto riguarda la voce Fabbricati su terreni in concessione, per effetto del prolungamento della scadenza della concessione demaniale di Marina di Carrara al 2072, è stata rideterminata la vita utile residua dei suddetti beni ai fini del processo di ammortamento, allocando il valore netto contabile all'inizio dell'esercizio su tale maggior periodo.

Si riporta di seguito la movimentazione della voce nel corso dei dodici mesi del 2024:

In migliaia di Euro Terreni e fabbricati Fabbricati su terreni in
concessione
Totale
Costo Storico 10.940 61.970 72.910
Fondo Ammortamento 1.968 13.652 15.620
VNC 31/12/2023 8.972 48.318 57.290
Movimenti 2024
Incrementi 275 858 1.133
Decrementi 0 0 0
Giroconti Imm. in corso e acconti 0 0 0
Mov. Costo Storico 2024 275 858 1.133
Ammortamenti 283 1.093 1.376
Rilasci Fondo Ammortamento 0 0 0
Mov. Fondo Ammortamento 2024 283 1.093 1.376
Costo Storico 11.215 62.828 74.043
Fondo Ammortamento 2.251 14.745 16.994
VNC 31/12/2024 8.964 48.083 57.047

NOTA 4 – IMPIANTI, MACCHINARI E ATTREZZATURE

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.257 4.710 (2.453)
Attrezzature industriali e commerciali 2.989 5.179 (2.190)
Impianti e Macchinari 24.268 24.233 35
Stampi 1.104 1.337 (233)
TOTALE 30.618 35.459 (4.841)

Immobilizzazioni in corso e acconti: pari ad Euro 2.257 migliaia al 31 dicembre 2024, in decremento di Euro 2.453 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, si riferiscono principalmente alla costruzione dei nuovi uffici commerciali.

Attrezzature industriali e commerciali: la voce risulta pari ad Euro 2.989 migliaia, al 31 dicembre 2024, decrementata, rispetto al precedente esercizio 2023, per Euro 2.190 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo e a seguito principalmente alla vendita del cantiere di Viareggio avvenuta nel mese di giugno 2024 dove sono stati ceduti i relativi asset materiali, ceduto il Syncrolift per un costo storico di circa Euro 2.332 migliaia; nel corso dell'esercizio 2024 sono state effettuate capitalizzazioni per Euro 833 migliaia.

Impianti e macchinari: la voce, pari ad Euro 23.207 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata, rispetto al precedente esercizio 2023, per Euro 17 migliaia, per effetto delle capitalizzazioni effettuate nel corso dell'esercizio 2024, per Euro 2.697 migliaia, riferite al potenziamento del bacino affondabile di TISG al netto dell'ammortamento di periodo e per Euro 153 migliaia, riferiti ad investimenti della controllata CELI Srl.

Stampi: la voce, pari ad Euro 1.104 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata, rispetto al precedente esercizio 2023, per Euro 233 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo.

Di seguito si riporta la movimentazione avvenuta nell'anno:

In migliaia di Euro Immobilizzazioni
in corso e acconti
Attrezzature
industriali e
commerciali
Impianti e
Macchinari
Stampi Totale
Costo Storico 4.710 15.152 53.798 5.251 78.911
Fondo Ammortamento 0 9.973 29.565 3.914 43.452
VNC 31/12/2023 4.710 5.179 24.233 1.337 35.459
Movimenti 2024
Investimenti 2.512 833 2.850 0 6.195
Decrementi 0 2.822 0 0 2.822
Giroconti (4.965) 0 0 0 (4.965)
Mov. Costo Storico 2024 (2.453) (1.989) 2.697 0 (1.745)
Ammortamenti 0 1.499 2.815 233 4.547
Rilasci Fondo Ammortamento 0 1.298 0 0 1.298
Mov. Fondo Ammortamento 2024 0 201 2.815 233 3.249
Costo Storico 2.257 13.163 56.648 5.251 77.319
Fondo Ammortamento 0 10.174 32.380 4.147 46.701
VNC 31/12/2024 2.257 2.989 24.268 1.104 30.618

NOTA 5 – ALTRI BENI MATERIALI

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Mobili e macchine da ufficio 811 1.136 (325)
Autovetture 73 117 (44)
Autoveicoli da trasporto 1 1 (1)
Macchine da ufficio elettroniche 1 7 (6)
TOTALE 886 1.261 (376)

La voce pari ad Euro 811 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta decrementata rispetto al precedente esercizio 2023, di Euro 376 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo e a seguito della cessione degli asset presenti all'interno del cantiere di Viareggio.

Si riporta di seguito la movimentazione avvenuta nel corso del 2024:

in migliaia di Euro Mobili e
macchine da
ufficio
Autovetture Autoveicoli da
trasporto
Totale
Costo Storico 5.003 429 225 5.657
Fondo Ammortamento 3.860 312 224 4.396
VNC 31/12/2023 1.143 117 1 1.261
Movimenti 2024
Investimenti 0 0 0 0
Decrementi 204 0 0 204
Giroconti 0 0 0 0
Mov. Costo Storico 2024 (204) 0 0 (204)
Ammortamenti 228 44 1 273
Rilasci Fondo Ammortamento 101 0 0 101
Mov. Fondo Ammortamento 2024 127 44 1 172
Costo Storico 4.799 429 225 5.453
Fondo Ammortamento 3.987 356 224 4.567
VNC 31/12/2024 812 73 1 886

NOTA 6 – RIGHT-OF-USE

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Right Of Use - Impianti e Macchinari 2.263 601 1.662
Right Of Use - Autovetture 1.839 1.479 360
Right Of Use - Fabbricati in concessione demaniale 27.640 30.443 (2.803)
TOTALE 31.742 32.523 (781)

La voce Right-Of-Use ("ROU") ricomprende l'iscrizione tra le immobilizzazioni materiali dei diritti di utilizzo dei beni detenuti dal Gruppo in forza a contratti di leasing, secondo quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 16.

La voce ROU – Impianti e macchinari, pari ad Euro 2.263 migliaia al 31 dicembre 2024, in incremento di Euro 1.662 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, per effetto della sottoscrizione di nuovi contratti di leasing di impianti e macchinari per circa Euro 2.414 migliaia relativi principalmente all'apertura della nuova acciaieria interna; in tale voce sono ricompresi tutti i contratti relativi alla locazione di impianti e macchinari utilizzati per la gestione operativa aziendale.

La voce ROU – Autovetture, pari ad Euro 1.839 migliaia al 31 dicembre 2024, in incremento per Euro 360 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, accoglie tutti i contratti relativi alla locazione delle autovetture che compongono la flotta aziendale di rappresentanza.

La voce ROU – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 27.640 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce all'iscrizione del valore attualizzato delle concessioni demaniali relative al cantiere di Marina di Carrara (scadenza dicembre 2072), al cantiere di La Spezia (scadenza febbraio 2035) e alla falegnameria di Viareggio (scadenza dicembre 2037).

in migliaia di Euro Right Of Use
Autovetture
Right Of Use
Impianti e
Macchinari
Right of Use
Fabbricati in
concessione
demaniale
Totale
Costo Storico 3.015 1.839 36.795 41.649
Fondo Ammortamento 1.535 1.239 6.351 9.125
VNC 31/12/2023 1.479 601 30.443 32.523
Movimenti 2024
Investimenti 1.462 2.414 0 3.876
Decrementi 1.141 0 618 1.759
Giroconti 0 0 0 0
Mov. Costo Storico 2024 321 2.414 (618) 2.117
Ammortamenti 717 752 2.223 3.692
Rilasci Fondo Ammortamento 756 0 38 794
Mov. Fondo Ammortamento 2024 (39) 752 2.185 2.898
Costo Storico 3.336 4.253 36.177 43.766
Fondo Ammortamento 1.496 1.991 8.536 12.023
VNC 31/12/2024 1.839 2.263 27.640 31.742

Si riporta di seguito la tabella di movimentazione:

Nel mese di gennaio 2024 la durata della concessione demaniale su cui insistono i Fabbricati di Marina di Carrara è stata prolungata di 29 anni e, conseguentemente, è stata rideterminata la vita utile residua del relativo Right Of Use ai fini del processo di ammortamento. È stata inoltre rimisurata la lease liability utilizzando la nuova durata della concessione con corrispondente adeguamento del right of use.

NOTA 7 – PARTECIPAZIONI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Partecipazioni in altre imprese 34 43 (9)
TOTALE 34 43 (9)

Nella voce Partecipazioni in altre imprese è ricompreso l'importo relativo all'acquisto di n. 250 azioni, pari al 2,5% del totale del capitale della società T.I.S.G. Asia Limited, con sede in Hong Kong. TISG Asia Limited opera attualmente come broker della Società nel mercato asiatico.

NOTA 8 – ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce in oggetto risulta composta come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Depositi cauzionali non correnti 803 428 375
Altri titoli 683 1.286 (603)
TOTALE 1.488 1.716 (228)

La voce, decrementata rispetto all'esercizio 2023 per Euro 1.322 migliaia, è rappresentata come segue:

  • Depositi cauzionali: la voce, pari ad Euro 803 migliaia, risulta incrementata per Euro 375 migliaia dovuto essenzialmente agli acconti versati in relazione alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico di Marina di Carrara e La Spezia.
  • Altri titoli: iscritto per Euro 683 migliaia al 31 dicembre 2024, La voce, decrementata rispetto al 31 dicembre 2023 per Euro 603 migliaia è dovuta all'iscrizione del fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei finanziamenti in essere.

NOTA 9 – DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Depositi bancari e postali 37.424 29.896 7.528
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 22.830 46.516 (23.686)
Cassa 0 1 (1)
TOTALE 60.254 76.413 (16.159)

La voce Depositi bancari e postali al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi Euro 60.254 migliaia in decremento per Euro 16.158 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

I mezzi equivalenti a disponibilità liquide sono rappresentati da Time Deposit e Cash collect protection; tali strumenti finanziari sono prontamente convertibili in liquidità.

Per un maggior dettaglio relativo alla variazione si prega di visionare il rendiconto finanziario.

NOTA 10 – CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Crediti verso clienti 55.410 24.007 31.403
TOTALE 55.410 24.007 31.403

I crediti verso clienti, pari ad Euro 55.410 migliaia, incrementati per Euro 31.403 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, sono principalmente sorti a fronte di operazioni commerciali relative all'avanzamento delle commesse di produzione e dei servizi di refit. L'iscrizione in bilancio è effettuata al presumibile valore di realizzo.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

in migliaia di Euro 31/12/2023 Acc.to a f.do Utilizzo f.do 31/12/2024 Variazioni
Fondo Sval. crediti verso clienti (1.269) 500 734 (1.035) 234
Fondo Sval. procedure concors. (371) 123 0 (494) (123)
TOTALE (1.640) 623 734 (1.529) 111

Il fondo esistente a fine esercizio rappresenta una stima della probabilità di perdite future su crediti, fondata sull'esperienza maturata e sulla conoscenza della situazione creditizia delle controparti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare determinate posizioni creditorie.

NOTA 11 – ALTRI CREDITI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Acconti a fornitori 8.640 2.075 6.565
Crediti verso controllanti 67 67 0
Crediti tributari 1.399 2.795 (1.396)
TOTALE 10.106 4.937 5.169

La voce Acconti a fornitori, pari ad Euro 8.640 migliaia al 31 dicembre 2024, incrementata per Euro 6.565 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, accoglie gli anticipi versati ai fornitori del Gruppo con i quali sono stati sottoscritti contratti di appalto per le commesse in corso di lavorazione.

La voce Crediti verso imprese controllanti, iscritto al 31 dicembre 2024 per Euro 67 migliaia, si riferisce pagamenti effettuati da TISG per conto della controllante GC Holding S.p.A..

Crediti tributari: la voce, pari ad Euro 1.399 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementata per Euro 1.396 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, si riferisce essenzialmente al credito IVA vantato dal Gruppo verso l'Erario e ad un credito per IVA estera in attesa di rimborso per circa Euro 181 migliaia.

NOTA 12 – ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER COMMESSE IN CORSO SU ORDINAZIONE

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Attività per commesse in corso su ordinazione 108.096 89.068 19.028
Passività per commesse in corso su ordinazione (17.183) (38.561) 21.378
TOTALE 90.913 50.507 40.406

La voce Attività per commesse in corso su ordinazione, pari ad Euro 108.096 migliaia, comprende le commesse il cui stato avanzamento presenta un valore superiore rispetto a quanto fatturato al committente in acconto. Rispetto al 31 dicembre 2023 si è registrato un incremento della voce pari ad Euro 19.028 migliaia. Tale incremento è principalmente imputabile all'andamento delle curve di commessa.

La voce Passività per commesse in corso su ordinazione, pari ad euro 17.183 migliaia, comprende le commesse per le quali il valore degli acconti fatturati al committente risultano essere superiori allo stato avanzamento lavori. Rispetto al 31 dicembre 2023 si è registrato un decremento di circa Euro 21.378 migliaia.

I valori netti riflettono le valutazioni delle commesse in lavorazione e presentano un incremento rispetto al precedente esercizio per effetto delle normali dinamiche di avanzamento della produzione rispetto alla fatturazione dei SAL.

L'avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati, al netto degli importi già fatturati.

Riportiamo di seguito lo sviluppo della voce al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 per gli yacht in corso su ordinazione:

in migliaia di Euro
31/12/2023
Valore contratti Avanzamento
contratti
Acconti
fatturati
Importo netto
attività
Commesse Yacht 1.250.242 682.662 (638.288) 44.374
Commesse Refitting 46.202 40.632 (34.499) 6.133
Totale 1.296.444 723.294 (672.787) 50.507
in migliaia di Euro
31/12/2024
Valore contratti Avanzamento
contratti
Acconti
fatturati
Importo netto
attività
Commesse Yacht 1.215.644 859.493 (764.844) 94.649
Commesse Refitting 75.948 60.308 (64.044) (3.736)
Totale 1.291.592 919.802 (828.888) 90.913

NOTA 13 – RIMANENZE DI MAGAZZINO

La voce in oggetto risulta composta come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Materie prime, sussidiarie e di consumo 1.237 3.261 (2.024)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 8.973 7.636 1.337
TOTALE 10.210 10.897 (687)

La voce Materie prime, sussidiarie e di consumo, ad Euro 1.237 migliaia, decrementata per un importo di Euro 2.024 migliaia rispetto all'esercizio 2023, si riferisce alla consistenza delle rimanenze del magazzino generale del Gruppo e dei laboratori interni, nonché dei magazzini delle controllate TISG Turkey e Celi .

La voce Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati al 31 dicembre 2024 risulta pari ad Euro 8.973 migliaia, e comprende lo scafo di uno yacht di 47 metri a vela, acquisito all'interno del complesso aziendale Perini Navi S.p.A., per circa Euro 2.589 migliaia, Euro 5.109 per la realizzazione del nuovo iconico Yacht Picchiotti 24 metri e per i restanti Euro 1.275 migliaia per l'avvio di commesse per le quali sono in corso avanzate trattative, ma non risultano ancora stipulati gli specifici contratti di vendita.

NOTA 14 – ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Di seguito risulta rappresentata la composizione delle altre attività correnti:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Crediti verso enti previdenziali e tributari 49 107 (58)
Verso altri 462 127 335
Risconti attivi 4.358 4.881 (523)
TOTALE 4.869 5.115 (246)

Crediti verso enti previdenziali e tributari: pari ad Euro 49 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono essenzialmente ad anticipi dei contributi INAIL.

Crediti verso altri: la voce, pari ad Euro 462 migliaia al 31 dicembre 2024, in incremento di Euro 335 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, comprende una serie di posizioni creditorie del Gruppo.

La voce Risconti attivi, pari ad Euro 4.358 migliaia, si riferisce principalmente alla determinazione della competenza economica dei costi di assicurazione del cantiere, delle builder risk degli yacht in produzione e delle fidejussioni bancarie.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

NOTA 15 – PATRIMONIO NETTO

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2024 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2023 ed ha deliberato di distribuire agli azionisti dividendi pari a 0,37 euro per azione. La restante parte del risultato di esercizio, pari a circa Euro 17.072 migliaia è stata portata a nuovo.

Le restanti variazioni risultano essere imputabili all' effetto del cash flow hedge dei derivati di copertura e della variazione della riserva OCI a seguito dell'applicazione dello IAS19

Di seguito si espone la composizione del Patrimonio netto di Gruppo:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Capitale Sociale 26.500 26.500 0
Riserva Sovrapprezzo Azioni 45.431 45.399 0
Riserva Legale 5.300 5.300 0
Altre riserve e risultati portati a nuovo 33.868 17.109 16.759
Riserva di traduzione (30) (83) 53
Utile (Perdita) del periodo 33.894 36.911 (3.017)
TOTALE 144.963 131.136 13.827

Al 31 dicembre 2024 il Capitale Sociale di TISG risulta pari ad Euro 26.500 migliaia è composto da 53.000.000 azioni del valore nominale di Euro 0,5 ad azione, interamente sottoscritto e versato.

L'Utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato del periodo di pertinenza delGruppoe il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'anno.

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
Risultato netto 33.894 € 36.911 €
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie 33.894 € 36.911 €
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione 53.000 53.000
Utile per azione ordinaria 0,63 € 0,70 €
Numero medio di azioni ordinarie rettificato 53.000 53.000
Utile diluito per azione ordinaria 0,63 € 0,70 €

NOTA 16 – FONDI PER RISCHI ED ONERI

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione e composizione dei fondi rischi ed oneri dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024:

MOVIMENTAZIONE FONDI RISCHI
In migliaia di Euro 31/12/2023 Acc.to Utilizzo 31/12/2024 Delta
Fondo rischi legali, fiscali e giuslavoristici 1.090 1.701 (467) 2.324 1.234
Fondo garanzia imbarcazioni 3.245 1.613 (1.002) 3.856 611
TOTALE 4.335 3.314 (1.469) 6.180 1.845

Fondo cause civili

Il fondo raccoglie la stima degli oneri derivanti dai procedimenti minacciati o in corso di natura civile, richieste stragiudiziali, risarcimento danni e rischi di natura tributaria, la manifestazione è ritenuta probabile.

La determinazione della movimentazione del fondo è avvenuta sulla base delle informazioni ottenute dai legali esterni ed in applicazione di quanto stabilito dal principio internazionale IAS 37.

Fondo garanzia yacht

Tale fondo accoglie gli accantonamenti calcolati a fronte del probabile onere futuro che il Gruppo ha stimato di dover sostenere per riparazioni in garanzia. Per la copertura del rischio di eventuali interventi in garanzia da effettuare sugli yacht già consegnati o ancora in costruzione, TISG ha tenuto in considerazione anche la copertura assicurativa propria e dei propri fornitori.

NOTA 17 – IMPOSTE DIFFERITE

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Fondo rischi e oneri 1.463 948 515
Perdite a nuovo 0 0 0
Altre 2.797 6.837 (4.040)
Imposte differite attive 4.260 7.785 (3.525)

Si riporta di seguito la movimentazione delle imposte differite:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Attività materiali 3.004 3.326 (323)
Marchi 1.952 1.424 528
Altre 0 0 0
Imposte differite passive 4.956 4.750 206
Importo netto (696) 3.035 (3.731)

Ledifferenze temporanee si riferiscono principalmente a differenza tra il valore contabile delle voci sopra rappresentate e quello fiscale.

Il decremento di Euro 3.731 migliaia al 31 dicembre 2024, rispetto al precedente esercizio 2023, si riferisce in particolare alla rideterminazione del beneficio di imposta "patent Box" sugli anni 2019 – 2023.

NOTA 18 – FONDI BENEFICI AI DIPENDENTI

Di seguito si espone la composizione del fondo benefici ai dipendenti:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Passività per benefici ai dipendenti 880 959 (79)
TOTALE 880 959 (79)

I benefici a favore dei dipendenti, che rientrano secondo la disciplina italiana nel trattamento di fine rapporto (T.F.R.), vengono considerati dallo IAS 19 come "benefici successivi al rapporto di lavoro"; rappresentano piani pensionistici del tipo a "benefici definiti" e sono pertanto soggetti alla valutazione attraverso la metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method".

NOTA 19 – PASSIVITÀ FINANZIARIE A LUNGO TERMINE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Debiti verso Banche a lungo termine 48.964 54.591 (5.627)
Lease liabilities - Autovetture quota a lungo termine 1.895 1.576 319
Lease liabilities - Impianti e Macchinari quota a lungo termine 1.775 346 1.429
Lease liabilities - Fabbricati concessione demaniale quota a lungo termine 7.518 5.538 1.980
TOTALE 60.152 62.051 (1.899)

La voce debiti verso banche a lungo termine, pari ad Euro 48.964 migliaia, rappresenta la quota in scadenza oltre l'esercizio 2025 dei finanziamenti a medio lungo termine sottoscritti in anni precedenti e nell'esercizio in corso. La voce risulta decrementata per Euro 5.627 migliaia per effetto del rimborso delle quote capitali alle condizioni stabilite con i vari istituti di credito. In data 20 dicembre 2024 è stato sottoscritto con Credit Agricole Italia S.p.A un contratto di finanziamento per € 6 Milioni con scadenza 31 dicembre 2028 con lo scopo di supportare nuove iniziative di crescita.

Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities – Impianti e Macchinari e Lease liabilities – Fabbricati in leasing, pari rispettivamente ad Euro 1.895 migliaia, Euro 1.775 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono alla parte a lungo dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Le Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 7.518 migliaia al 31 dicembre 2024, rappresentano la quota oltre l'esercizio del valore attuale del debito da corrispondere all'Autorità Portuale in applicazione del principio contabile IFRS 16 per la concessione del compendio demaniale sito in Marina di Carrara, La Spezia e falegnameria di Viareggio.

Nel gennaio 2024, la durata della concessione demaniale di Marina di Carraraè stata prolungata di 29 anni e, conseguentemente, si è reso necessario rimisurare la relativa passività finanziaria (lease liability). Il nuovo importo della passività finanziaria al 1 Gennaio 2024 è stato determinato sulla base del valore attuale dei pagamenti dovuti lungo la durata residua della concessione utilizzando il tasso di finanziamento marginale applicabile alla data di rimisurazione (1°gennaio 2024), pari al 7%.

Classificazione Saldo Contabile Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti Pool (Unicredit - Deutsche Bank) 19.041 4.725 14.316 -
Debiti Banca Intesa 1.505 815 690 -
Debiti MPS 6.267 1.600 4.667 -
Debiti MPS Capital service 27.780 4.490 23.290 -
Debiti Credit Agricole 6.000 - 6.000 -
Debito Right Of Use 12.164 976 4.088 7.100
Debiti Finanziari Minori 3 3 - -
Totale 72.760 12.609 53.051 7.100

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie con indicazione della scadenza:

NOTA 20 – ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre passività non correnti:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Passività non correnti verso Erario 2.714 86 2.628
TOTALE 2.714 86 2.628

La voce Passività non correnti verso Erario, pari ad Euro 2.714 migliaia al 31 dicembre 2024, accoglie principalmente la parte a lungo termine degli importi dovuti relativamente alla rideterminazione del beneficio fiscale "patent box".

NOTA 21 – DEBITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Debiti verso fornitori entro l'anno successivo 121.877 90.568 31.309
TOTALE 121.877 90.568 31.309

Debiti verso fornitori: la voce, pari ad Euro 121.877 migliaia al 31 dicembre 2024, presenta un incremento di Euro 31.309 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, derivante dall'attività operativa necessaria alla realizzazione delle commesse in corso di lavorazione, allo sviluppo delle attività di refit nonché degli investimenti dei vari progetti tra cui i nuovi uffici commerciali in Marina di Carrara.

NOTA 22 – ALTRI DEBITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Debiti v/istituti previdenziali 3.289 4.167 (878)
Debiti verso Erario 24.247 14.269 9.978
Altri debiti 4.603 5.735 (1.132)
TOTALE 32.139 24.171 7.968

La voce Debiti verso istituti previdenziali, pari ad Euro 3.289 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce al debito per contributi a carico dell'Azienda dovuti all'INPS, all'INAIL, ai debiti verso Fasi e Previndai, debiti verso il Fondo Integrativo Cometa ed altri fondi minori.

La voce Debiti verso Erario, pari ad Euro 24.247 migliaia al 31 dicembre 2024, accoglie principalmente i debiti verso Erario per IRES, IRAP. IRPEF del Gruppo,la parte a breve termine del piano di rateizzo degli importi dovuti relativamente alla rideterminazione del beneficio fiscale "patent box" e l'ammontare residuo relativo all'accordo dei debiti tributari concluso nel 2020. In particolare, nel mese di ottobre 2020 è stato stipulato un accordo transattivo con l'Agenzia delle Entrate che ha ridotto l'importo dei debiti tributari scaduti da versare da Euro 8.982 migliaia a Euro 7.967 migliaia. In data 28 giugno 2021, a seguito della sottoscrizione delle transazioni fiscali– previdenziali da parte della componente CELI, Agenzia delle Entrate, INPS ed INAL, si è concluso positivamente il procedimento di omologa da parte del Tribunale di Massa dell'accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis l.f..

La voce Altri debiti, pari ad Euro 4.603 migliaia al 31 dicembre 2024, comprende principalmente versamenti ricevuti su un conto corrente dedicato, per gestire le spese correnti di un motor yacht di 140 metri attualmente soggetto a decreto di congelamento, come previsto dai regolamenti della Comunità Europea. Il bene, in possesso del Demanio, è stato affidato a TISG che sullo stesso sta, tra l'altro, realizzando importanti interventi di refit

NOTA 23 – PASSIVITÀ FINANZIARIE A BREVE TERMINE

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Debiti verso Banche a breve termine 11.632 11.663 (31)
Lease liabilities - Autovetture quota a breve termine 358 336 22
Lease liabilities - Impianti e Macchinari quota a breve termine 542 170 372
Lease liabilities - Fabbricati concessione demaniale quota a breve termine 76 315 (239)
TOTALE 12.608 12.484 124

La voce Debiti verso banche a breve termine, pari ad Euro 11.632 decrementata per Euro 31 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, racchiude la quota da corrispondere entro l'esercizio successivo dei finanziamenti sottoscritti dalla società nonché anticipi su contratti e linee di credito di cassa.

Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities – Impianti e Macchinari e Lease liabilities – Fabbricati in leasing, pari rispettivamente ad Euro 358 migliaia, Euro 542 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono alla parte a breve dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16.

La voce Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 76 migliaia, si riferiscono alla quota a breve dei debiti per le concessioni demaniali di Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio in applicazione del principio contabile IFRS 16.

NOTA 24 – ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

In migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Ratei passivi 597 239 358
Altri debiti entro l'anno successivo 6.065 12.799 (6.734)
TOTALE 6.662 13.038 (6.976)

La voce Altri debiti: pari ad Euro 6.065 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementata per 6.734 migliaia rispetto al precedente esercizio 2023 si riferisce esclusivamente ai debiti verso i dipendenti per ferie e permessi maturati dai dipendenti al 31 dicembre 2024.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

NOTA 25 – RICAVI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 365.425 345.905 19.520
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 40.678 14.353 26.325
Totale ricavi operativi 406.103 360.258 45.845
Altri ricavi e proventi 25.179 11.507 13.672
Provvigioni (7.217) (4.166) (3.051)
TOTALE 424.065 367.599 56.466

I ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 365.425 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati rispetto al precedente esercizio per circa Euro 19.520 migliaia.

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi operativi per segmento produttivo:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Produzione e vendita Yacht (Shipbuilding) 364.295 318.285 46.010
incidenza su totale ricavi della gestione 90% 88%
Attività di Refit 41.808 41.973 (165)
incidenza su totale ricavi della gestione 10% 12%
Ricavi della gestione 406.103 360.258 45.845

Gli Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 25.179 migliaia al 31 dicembre 2024, si compongono principalmente come segue:

  • Plusvalenze Patrimoniali per un importo di Euro 18.722 migliaia derivanti principalmente dalla cessione del cantiere di Viareggio avventa nel mese di giugno 2024.
  • Risarcimenti assicurativi per un importo di Euro 1.252 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono a rimborsi riconosciuti nell'esercizio 2024 dalle compagnie assicurative per costi sostenuti da TISG nel corso del 2024, relativamente a sinistri per eventi atmosferici avversi e danni su automezzi. In particolare il sinistro più significativo si è realizzato nel mese di dicembre 2024 con un rimborso assicurativo di Euro 915 migliaia.
  • Altri ricavi per un importo di Euro 3.665 migliaia derivante dalla gestione delle costruzioni in essere, fanno riferimento a tutti i proventi non direttamente riconducibili alla vendita delle imbarcazioni.

Sopravvenienze attive per Euro 906 migliaia al 31 dicembre 2024, che si riferiscono principalmente a proventi di natura straordinaria realizzati a seguito della conclusione positiva di alcuni contenziosi attivi, grazie all'attività di recupero svolta dai legali del Gruppo.

Le Provvigioni passive, iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2024 per Euro 7.217 migliaia, fanno riferimento all'attività di intermediazione di alcuni tra i principali broker del settore, che collaborano da anni con il Gruppo per procacciare clienti ed alle royalties maturate nei confronti di Automobili Lamborghini nel corso del 2024 per l'utilizzo in esclusiva del marchio Lamborghini.

NOTA 26 – MATERIE PRIME, COMPONENTI E BENI DI CONSUMO

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (94.761 (81.518) (13.243)
Noleggi a breve termine (2.623) (2.172) (451)
Variazioni delle rimanenze di materie prime (17) (54) 38
Variazione rimanenze di prodotti semilavorati e finiti 1.337 4.402 (3.065)
TOTALE (96.064) (79.342) (16.722)

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

La voce Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 94.761 migliaia, in aumento rispetto al precedente esercizio 2023 per Euro 13.243 migliaia, accoglie tutti i costi relativi all'approvvigionamento di materiali necessari allo sviluppo delle attività produttive.

L'incremento è l'effetto del normale processo di approvvigionamento per l'esecuzione delle commesse in corso.

I Noleggi a breve termine, pari ad Euro 2.623 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono a tutti i costi sostenuti per il noleggio di attrezzature, muletti, ponteggi per determinati brevi periodi strettamente legati ad esigenze produttive, soprattutto nell'ambito dei servizi di refit.

La voce Variazioni delle rimanenze di materie prime, che rappresenta al 31 dicembre 2024 un saldo per Euro 17 migliaia, è in decremento rispetto al precedente esercizio di 38 migliaia.

La Variazione dei prodotti finiti e semilavorati, presenta un saldo positivo pari ad Euro 1.337 migliaia al 31 dicembre 2024, dovuto principalmente ai costi sostenuti per la realizzazione di commesse per le quali è in previsione una futura vendita.

NOTA 27 – COSTI PER LAVORAZIONI ESTERNE

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Lavorazioni varie esterne (154.182) (147.906) (6.276)
TOTALE (154.182) (147.906) (6.276)

La voce Costi per lavorazioni esterne, pari ad Euro 154.182 migliaia al 31 dicembre 2024, in aumento di Euro 6.276 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, si riferisce alle attività di produzione gestite in outsourcing da aziende specializzate nel settore della nautica, sia terze che appartenenti al Gruppo TISG.

In particolare si riferiscono a servizi di carpenteria navale, arredi chiavi in mano di yacht e superyacht, lavorazioni elettriche, idrauliche e allestimenti di interni ed esterni degli yacht. L'aumento registrato nell'esercizio 2024 si lega allo sviluppo della crescita per linee esterne che prevede il trasferimento, al di fuori del cantiere di Marina di Carrara, della realizzazione di alcune fasi di lavorazione come quelle inerenti alla costruzione dello scafo.

NOTA 28 – PRESTAZIONI E CONSULENZE TECNICHE

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Prestazioni e Consulenze varie (19.329) (16.305) (3.024)
Consulenze legali, fiscali e notarili (775) (1.249) 474
Spese di revisione (102) (70) (32)
TOTALE (20.206) (17.624) (2.582)

La voce Prestazioni e consulenze varie, pari ad Euro 19.329 migliaia al 31 dicembre 2024, risulta incrementata rispetto al precedente esercizio 2023 per Euro 3.024 migliaia a fronte di un maggior numero di fasi progettuali dei nuovi mega yacht affidate a designers ed architetti esterni.

Nella voce Consulenze legali, fiscali e notarili, pari ad Euro 775 migliaia al 31 dicembre 2024, sono riportati i costi sostenuti per la gestione delle attività legali, la gestione giuslavorista, le consulenze in merito alla disciplina IVA di settore, nonché le spese per gli atti notarili relativi a tutti i contratti di compravendita di yacht, operazioni straordinarie ed altro. La voce risulta decrementata rispetto al precedente esercizio 2023 per Euro 474 migliaia.

Nella voce Spese di revisione, pari ad Euro 102 migliaia al 31 dicembre 2024, sono riportati i costi sostenuti per la revisione legale dei conti e per la revisione limitata della rendicontazione di sostenibilità.

NOTA 29 – ALTRI COSTI PER SERVIZI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Spese di trasporto (170) (779) 609
Spese di manutenzione (45) (103) 58
Vigilanza (505) (489) (16)
Costi di ricerca (5) (446) 441
Spese varie amministrative (2.341) (1.556) (785)
Utenze (3.258) (2.644) (614)
Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni (3.300) (3.888) 588
Spese di pulizia e smaltimento rifiuti (464) (414) (50)
Servizi vari ai dipendenti (518) (481) (37)
Spese di pubblicità e rappresentanza (1.308) (1.467) 159
Spese e commissioni bancarie (341) (187) (154)
Carburanti (13) (25) 12
Spese di telefonia (130) (115) (15)
Interventi software (1) (12) 11
Compensi e rimborsi spese Amministratori (803) (825) 22
Compensi Collegio Sindacale (32) (32) 0
Organismo di Vigilanza (27) (27) 0
Altre spese (669) (461) (208)
TOTALE (13.930) (13.951) 21

I Costi per utenze, pari ad Euro 3.258 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati per Euro 614 migliaia rispetto all'esercizio precedente dovuto essenzialmente all'incremento del prezzo/kw, passato da 0,21€/kw nel 2023 a 0,24€/kw nel 2024.

I Servizi vari ai dipendenti, pari ad Euro 518 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementati per Euro 37 migliaia rispetto al precedente esercizio 2023, si riferiscono principalmente ai servizi legati alla mensa ed alla ristorazione, gestita nel Village aziendale e per i viaggi e le trasferte per l'avviamento dell'outsourcing estero della produzione della carpenteria ed alcuni viaggi commerciali.

Le Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni, pari ad Euro 3.300 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementate per Euro 588 migliaia rispetto al precedente esercizio, fanno riferimento a tutte le assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni in capo al Gruppo.

Le Spese varie amministrative, pari ad Euro 2.341 migliaia al 31 dicembre 2024, sono incrementate per Euro 785 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

NOTA 30 – COSTO DEL PERSONALE

La voce in oggetto rappresenta l'onere totale sostenuto per il personale dipendente di TISG; è comprensivo delle retribuzioni, dei relativi oneri sociali e previdenziali a caricodel Gruppo, delle liberalità e delle spese di trasferta forfettarie.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Per il personale (30.502) (27.044) (3.458)
Oneri sociali (9.476) (8.183) (1.293)
Trattamento di fine rapporto (1.790) (1.650) (140)
Altri costi (2.147) (1.772) (375)
TOTALE (43.915) (38.649) (5.266)

Il numero medio nel 2024 dei dipendenti del Gruppo è pari a 713 come di seguito riportato:

Numero medio 31/12/2024 31/12/2023
Dirigenti 23 27
Impiegati 385 365
Operai 305 250
TOTALE 713 642

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2024 è pari a 748 suddivisi come di seguito riportato:

Numero puntuale 31/12/2024 31/12/2023
Dirigenti 25 25
Impiegati 408 367
Operai 315 266
TOTALE 748 658

L'aumento del numero di dipendenti deriva dall'aumentata produzione di beni e servizi.

NOTA 31 – ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Accantonamento per rischi (3.314) (1.326) (1.988)
Sopravvenienze Passive (4.833) (1.572) (3.261)
Imu – Tasi (353) (335) (18)
Imposte Comunali (2.140) (1.143) (997)
Branding (717) (2.417) 1.700
Altri Costi Operativi (6.469) (546) (5.923)
TOTALE (17.826) (7.339) (10.487)

La voce Accantonamenti per rischi, pari ad Euro 3.314 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferisce essenzialmente all'accantonamento a fondo garanzia degli yacht in corso di produzione, per Euro 1.613 migliaia e accantonamento a Fondo rischi legali, fiscali e giuslavoristici, per Euro 1.701 migliaia, tra i quali l'importo di Euro 1.231 migliaia relativo al contenzioso Silver Trend descritto nella sezione dei rischi.

Le Sopravvenienze passive, pari ad Euro 4.833 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferiscono principalmente a componenti straordinarie di reddito, ricavi mancati, voci che hanno contribuito ad incrementare il reddito durante esercizi passati, ma che non trovano riscontro nell'esercizio corrente. L'incremento registrato nell'esercizio 2024, pari ad Euro 3.261 migliaia, si riferisce principalmente alla chiusura di alcune voci registrate tra gli acconti a fornitori, alla registrazione di fatture ricevute nell'esercizio precedente per le quali non vi era autorizzazione formale da parte del dipartimento tecnico-produttivo ed altre residuali poste straordinarie.

La voce Branding, pari ad Euro 717 migliaia al 31 dicembre 2024, decrementata rispetto al precedente esercizio di Euro 1.700 migliaia, tale variazione è dovuta al fatto che nel corso del 2023, erano presenti tutti i costi sostenuti per l'evento in collaborazione con Giorgio Armani tenutosi in data 11 febbraio 2023.

All'interno della voce Altri costi operativi, pari ad Euro 6.426 migliaia, incrementata rispetto all'esercizio precedente per Euro 5.880, sono ricompresi i costi accessori relativi alla vendita del complesso aziendale di Viareggio avvenuto nel mese di giugno 2024, i costi di consulenza legati alle operazioni propedeutiche al passaggio al segmento STAR di Borsa Italiana e per l'assistenza fiscale legata alla rideterminazione del beneficio "patent box" nonché i costi operativi non ricorrenti relativi a specifiche attività una tantum come, a titolo di esempio, trasporti speciali dalla Turchia o lavorazioni straordinarie. .

La voce Imposte comunali, pari ad Euro 2.140 migliaia, incrementata di Euro 997 migliaia rispetto al precedente esercizio, accoglie principalmente l'importo dell'imposta di registro relativa alle concessioni demaniali.

NOTA 32 – AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Ammortamento immobilizzazioni materiali (9.898) (10.940) 1.042
Ammortamento immobilizzazioni immateriali (525) (578) 54
Svalutazioni e perdite su crediti (1.017) (500) (517)
TOTALE (11.440) (12.018) 579

Per quanto riguarda gli Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali si rimanda a quanto descritto da nota n.2 a nota n.6.

La voce Svalutazioni e perdite su crediti, è composta dalla svalutazione della Partecipazione in Perini Usa per 294 migliaia e per la parte restante si rimanda a quanto descritto nella precedente nota n.10.

NOTA 33 – PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Altri proventi finanziari 1.670 918 752
Interessi passivi verso banche ed altri (8.678) (5.984) (2.694)
Interessi passivi su finanziamento fruttifero Soci 0 0 0
Interessi passivi su Lease liabilities (723) (461) (262)
TOTALE (7.731) (5.527) (2.204)

La voce proventi e oneri finanziari, pari ad Euro 8.678 migliaia, ha subito una variazione di Euro 2.694 migliaia rispetto al precedente esercizio, dovuta principalmente all'incremento dei tassi di interesse.

NOTA 34 – IMPOSTE SUL REDDITO

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione del carico fiscale:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
Aliquota teorica IRES 24,00% 24,00%
Risultato ante imposte 50.851 45.242
IRES TEORICA
Totale variazioni in aumento 15.601 7.104
Totale variazioni in diminuzione (12.419) (20.864)
Reddito imponibile (54.033) (31.482)
Effetto perdite fiscali utilizzabili all'80% 0 0
ACE 0 745
Reddito imponibile netto (54.033) (30.737)
IRES 24% (12.968) (7.377)
IRAP (2.644) (1.687)
imposte esercizi precedenti (7.599) (180)
Totale imposte correnti (23.211) (9.244)
Imposte differite attive/passive (1.664) 913
IMPOSTE TOTALI (24.875) (8.331)

Si segnala che il Gruppo ha beneficiato per gli esercizi 2019, 2020, 2021 2022 e 2023 del regime di tassazione agevolata applicando la disciplina del Patent Box, che garantirà a TISG ulteriore beneficio fiscale anche negli esercizi 2024 e 2025, al netto della rideterminazione occorsa nell'anno 2024 a seguito della verifica dell'Agenzia delle Entrate.

L'importo relativo alle imposte precedenti pari ad Euro 7.599 migliaia, si riferisce alla rideterminazione delle imposte IRES, IRAP, dirette e differite legate alla rideterminazione del beneficio Patent Box a seguito della verifica dell'Agenzia delle Entrate conclusa a fine 2024.

NOTA 35 – UTILI/(PERDITE) DA RIMISURAZIONE PASSIVITÀ PIANI PER DIPENDENTI A BENEFICI DEFINITI

Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.

Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, è stato fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta del Gruppo, per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:

RIEPILOGO DELLE BASI TECNICHE ECONOMICHE 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2022
Tasso annuo di attualizzazione 2,93% 2,95% 3,57%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00% 2,30%
Tasso annuo di incremento TFR 3,00% 3,00% 3,23%

In particolare occorre notare come:

  • il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 5-7 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione;
  • il tasso annuo di incremento del TFR come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate:

Decesso ISTAT 2022
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO

Informazioni aggiuntive:

Il nuovo IAS 19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive che di seguito riportiamo:

ANALISI DI SENSITIVITÀ DEI PRINCIPALI PARAMETRI VALUTATIVI
THE ITALIAN SEA GROUP SPA DBO 31/12/24
Tasso di turnover +1% 754.154,24
Tasso di turnover -1% 752.536,95
Tasso di inflazione +0,25% 758.928,68
Tasso di inflazione -0,25% 747.884,94
Tasso di attualizzazione +0,25% 744.928,85
Tasso di attualizzazione -0,25% 762.017,43
Service Cost e Duration
THE ITALIAN SEA GROUP SPA
Service Cost 2021 4.939,27
Duration 5,7
EROGAZIONI FUTURE STIMATE
Anni Erogazioni previste
1 137.626,12
2 91.825,73
3 80.873,92
4 109.869,46
5 95.599,24

NOTA 36 – COPERTURE CASH FLOW HEDGE

Nel contesto in cui l'utilizzo dello strumento derivato è formalmente designato a copertura di uno specifico rischio e tale copertura risulta efficace è possibile applicare le regole dell'Hedge Accounting che prevedono regole contabili differenziate per tipologia di coperture.

Uno strumento di copertura è quello il cui fair value o cash flow dovrebbe compensare, in tutto o in parte, la variazione del fair value o del cash flow della posta coperta.

ALTRE INFORMAZIONI

IMPEGNI E RISCHI

Per l'attività di produzione degli yacht la Società utilizza in alcuni casi fidejussioni bancarie o assicurative a garanzia degli acconti ricevuti dagli armatori relativi ai contratti di vendita stipulati.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Si riporta di seguito l'elenco delle principali Parti Correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso del 2024 e la tipologia di correlazione:

Elenco parti correlate Rapporto di correlazione
GC HOLDING S.p.A. CONTROLLANTE AL 53,6% DI TISG
GMC Architecture S.r.l. S.t.p. SOCIETÀ PARTECIPATA DA GC HOLDING
SANTA BARBARA S.r.l. SOCIETA' AL 100% DI GIOVANNI COSTANTINO

Si riporta di seguito le operazioni con le parti correlate intercorse nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2024:

CONTI PATRIMONIALI (€/000) GC Holding GMC ARCHITECTURE S.R.L.
S.T.P.
SANTA BARBARA
S.R.L.
DEPOSITI CAUZIONALI
CREDITI FINANZIARI 67
CREDITI COMMERCIALI 1 0
TOTALE CREDITI 67 1 0
DEBITI FINANZIARI 0
DEBITI COMMERCIALI 38 15 0
TOTALE DEBITI 38 15 0
CONTI ECONOMICI (€/000) GC Holding GMC ARCHITECTURE S.R.L.
S.T.P.
SANTA BARBARA
S.R.L.
COSTI PER LAVORAZIONI 0
COSTI PER CONSULENZE 118
COSTI PER SERVIZI 180
INTERESSI PASSIVI 0
TOTALE COSTI 0 118 180
RICAVI DELLE VENDITE 5 0
INTERESSI ATTIVI
TOTALE RICAVI 0 5 0

GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht che la Società dovesse produrre per futuri potenziali clienti.

Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08.02.2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.

EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Per il 2024 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nella relazione sulla gestione al punto fatti di rilievo avvenuti nel 2024.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

La Società nel corso del 2024 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione. Non si registrano cambiamenti rispetto alle operazioni con parti correlate che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale e sui risultati della Società e non si ravvisano conflitti di interesse che possano aver avuto effetto nella gestione delle attività aziendali.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

All'inizio del 2025 The Italian Sea Group, ha varato 2 nuovi modelli di Motor Yacht a marchio Perini Navi. Quest'ultimi presentavano caratteristiche in linea con il core business dell'azienda: grandi dimensioni (>50m), full custom.

EARNINGS PER SHARE

Il calcolo dell'utile per azione si basa sui seguenti dati:

in migliaia di Euro 31/12/2024 31/12/2023
Risultato netto 33.894 € 36.682 €
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie 33.894 € 36.682 €
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione 53.000 53.000
Utile per azione ordinaria 0,64 € 0,69 €
Numero medio di azioni ordinarie rettificato 53.000 53.000
Utile diluito per azione ordinaria 0,64 € 0,69 €

AUTORIZZAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE

Questo documento è stato pubblicato in data 31 marzo 2024 su autorizzazione del Presidente e Amministratore Delegato ed è stato approvato in CdA in data 14 marzo 2025.

COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi complessivamente spettanti per l'esercizio 2024 agli Amministratori e ai Sindaci di TISG S.p.A., per lo svolgimento di tali funzioni nella Società, ammontano Ad Euro 758 migliaia per gli Amministratori e a Euro 31 migliaia per i Sindaci. Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli Amministratori si fa rinvio a quanto esposto nella Relazione sulla Remunerazione, disponibile presso la sede della Società e sul sito internet della Società.

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI CORRISPETTIVI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE E ALLE ALTRE ENTITÀ APPARTENENTI ALLA SUA RETE

Ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si evidenzia che i corrispettivi complessivamente spettanti a BDO Italia S.p.A. ed al network BDO per la revisione legale della Relazione Finanziaria Annuale 2024 e per la revisione contabile limitata della rendicontazione di sostanibilità, sono riepilogati nella tabella seguente:

in migliaia di Euro 31/12/2024
Compensi per la revisione contabile 102
TOTALE 102

Attestazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Giovanni Costantino (Amministratore Delegato) e Marco Carniani (Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili) della The Italian Sea Group S.p.A. , tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano che:

  2. a) sono state definite in maniera coerente con il sistema amministrativo/contabile e la struttura del Gruppo;

  3. b) ne è stata verificata l'adeguatezza
  4. c) sono state effettivamente applicate le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° gennaio 2024 - 31 dicembre 2024 cui si riferisce il bilancio stesso.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta inoltre che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
  5. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002,

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

Data 14 Marzo 2025

Giovanni Costantino

Amministratore Delegato

Marco Carniani

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

Signori Soci,

Vi proponiamo di destinare l'utile netto dell'esercizio 2024, di complessivi Euro 32.309 migliaia (contro i complessivi Euro 33.894 migliaia del Bilancio Consolidato), come segue:

  • o distribuire ai Soci un Dividendo, pari a complessivi Euro 12.985 migliaia;
  • o incrementare Utili portati a nuovo per Euro 19.324 migliaia.

Vi invitiamo, infine, ad approvare la Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024, nonché la proposta di destinazione del risultato netto di esercizio come illustrato.

Marina di Carrara, il giorno 14 marzo 2025

Giovanni Costantino

Amministratore Delegato

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