Annual Report • Apr 8, 2024
Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

| LETTERA DEL FONDATORE & AMMINISTRATORE DELEGATO 4 | |
|---|---|
| PREMESSA METODOLOGICA 6 | |
| DATI DI SINTESI & INFORMAZIONI GENERALI 7 | |
| ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO 8 | |
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 8 | |
| COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E PARTI CORRELATE 9 | |
| COMITATO NOMINE & REMUNERAZIONI9 | |
| COLLEGIO SINDACALE 9 | |
| ORGANISMO DI VIGILANZA EX. D.LGS. 231/01 9 | |
| PROFILO E STRUTTURA DEL GRUPPO 11 | |
| AZIONARIATO 12 | |
| INFORMAZIONI SUL GRUPPO 13 | |
| I BRAND 14 | |
| BREVE STORIA DEL GRUPPO 18 | |
| INVESTIMENTI20 | |
| SVILUPPO DEL BUSINESS 24 | |
| OUTLOOK DI MERCATO 25 | |
| SHIPBUILDING25 | |
| REFIT 25 | |
| PRESENZA SUI MERCATI FINANZIARI 26 | |
| EVOLUZIONE DEL TITOLO26 | |
| ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS 27 | |
| CALENDARIO FINANZIARIO 2024 29 | |
| PERCORSO DI SOSTENIBILITÀ 30 | |
| PREMI E RICONOSCIMENTI 2023 32 | |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO 34 | |
| RICAVI OPERATIVI 35 | |
| EBITDA38 | |
| EBIT39 | |
| COSTI OPERATIVI 39 | |
| BACKLOG40 | |
| STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA RICLASSIFICATA 41 | |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA 43 | |
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ("NON-GAAP MEASURES") 45 | |
| FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 50 | |
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 54 |

| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 56 | |
|---|---|
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE59 | |
| GESTIONE DEI RISCHI 60 | |
| RISCHI CONNESSI ALLA SITUAZIONE FINANZIARIA60 | |
| RISCHI CONNESSI ALL'OPERATIVITÀ 62 | |
| RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI NELL'ESTERNALIZZAZIONE PRODUTTIVA63 |
|
| RISCHI CONNESSI ALLA CONFORMAZIONE DEL MERCATO 64 | |
| RISCHI CONNESSI ALLA GESTIONE DELLE COMMESSE 65 | |
| RISCHI CONNESSI A VIZI E DIFETTI DI FABBRICAZIONE, ALLA NON CONFORMITÀ A SPECIFICHE CONTRATTUALI E ALLA RESPONSABILITÀ DA PRODOTTO, E ATTIVAZIONE DI GARANZIE66 |
|
| RISCHI CONNESSI AL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO67 | |
| RISCHI CONNESSI AL CONTENZIOSO E AD ACCERTAMENTI FISCALI 68 | |
| RISCHI CLIMATICI70 | |
| ALTRE INFORMAZIONI 73 | |
| CORPORATE GOVERNANCE73 | |
| PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 76 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 76 | |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO – PER NATURA 77 | |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO – PER NATURA77 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO78 | |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 79 | |
| NOTE ILLUSTRATIVE 80 | |
| COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO 106 | |
| COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO 119 | |
| COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO 126 | |
| ALTRE INFORMAZIONI 135 | |
| PROPOSTA DI DELIBERAZIONE 140 | |


I risultati dell'esercizio 2023 confermano ancora una volta la nostra forza e flessibilità, che ci hanno permesso di affrontare in un anno caratterizzato da uno scenario macroeconomico e geopolitico ancora molto incerto.
Ci siamo mossi in un contesto sfidante, dimostrando determinazione, visione e la capacità di superare le diverse complessità esogene.
Nonostante le circostanze, abbiamo continuato a rispettare le attese del mercato, raggiungendo un nuovo traguardo con Ricavi a 364 milioni di Euro, un EBITDA Margin del 17% - ben oltre la Guidance annunciata all'inizio dell'anno - e un utile netto di Gruppo pari a 37 milioni di Euro, in crescita del 54% rispetto all'anno precedente.
Quest'anno, abbiamo inoltre inserito un nuovo importante tassello all'interno del nostro Gruppo, grazie all'acquisizione della prestigiosa ebanisteria Celi 1920. L'esperienza storica di Celi, le loro competenze e le tecnologie di progettazione all'avanguardia sono un grande trampolino di lancio per poter esplorare l'opportunità di espanderci nell'extra settore del real estate e dell'ospitalità di grande lusso.
Il successo del nostro ritorno al Monaco Yacht Show, con ben 6 yacht tra cui tre nuovi modelli custom made, ha consolidato la forza dei nostri marchi e l'unicità della nostra offerta di prodotto ed ha rafforzato il nostro alto posizionamento nel settore.
Il 2023 ha anche rappresentato l'anno del completamento degli investimenti sulla capacità produttiva sui cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, che ci hanno permesso di potenziare le attività di shipbuilding e refit alla luce dell'importante incremento della domanda negli ultimi anni.
Adesso, i prossimi piccoli interventi saranno volti a potenziare gli uffici commerciali, creando nuovi spazi in cui i nostri clienti possano vivere un'esperienza di lusso a 360° con la massima esclusività e privacy, un progetto che abbiamo chiamato "TISG NEW ERA".
Abbiamo continuato ad ampliare il nostro impegno in termini di sostenibilità, pubblicando la prima Dichiarazione Non Finanziaria relativa al 2022 ed ottenendo il nostro primo rating ESG che ci ha posizionati nella fascia alta di performance. Siamo andati avanti nel raggiungimento dei nostri obiettivi in tal senso, neutralizzando le emissioni Scope 1 e Scope 2 nel 2022 ed ottenendo la certificazione ISO:14001 per i Sistemi di Gestione Ambientale in tutti i nostri cantieri in Italia.
Continuiamo ad impegnarci a migliorare la gender equality all'interno della nostra azienda e fornire supporto ai dipendenti, ai fornitori e al territorio. Siamo inoltre l'unico player della nautica ad aver aderito all'iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite.
Con sette navi al varo, di cui sei in consegna, nel 2024 ci aspettano nuove sfide che richiederanno il consueto impegno e non ho dubbi che con la nostra tenacia e ferrea volontà continueremo a vincere, proseguendo ad impegnarci per il raggiungimento dei nostri obiettivi.
Alla luce di questo scenario e di tutte le entusiasmanti prospettive future, lo scorso 7 febbraio, in occasione del nostro secondo Capital Markets Day, abbiamo comunicato agli investitori e alla comunità finanziaria il nostro Outlook Strategico per il 2024 e il 2025. Le prospettive di crescita sono estremamente solide, riflettendo la nostra fiducia nel percorso delineato e nelle opportunità che ci attendono nello scenario internazionale.

Per concludere vorrei ringraziare il Presidente, gli Organi Sociali, il Top Management, i Direttori Generali e di Funzione, i Quadri e tutti i dipendenti per il costante impegno e dedizione dimostrati quotidianamente.
Ringrazio i dipendenti di Celi e TISG Turchia, per l'importante supporto che portano al nostro grande Gruppo.
Un grazie sentito va ai fornitori, che consideriamo ormai partner, e alle istituzioni che sono sempre presenti e pronte a supportarci nella crescita.
Ringrazio, infine, Voi Azionisti, che continuate a credere nella nostra "fabbrica di emozioni": sono certo che, anche in futuro, continueremo a darvi grandi soddisfazioni.


In ottemperanza al framework IAS/IFRS di riferimento, il bilancio consolidato di The Italian Sea Group S.p.A. al 31 dicembre 2023 espone come dati comparativi i saldi del bilancio consolidato di TISG al 31 dicembre 2022.
Si riporta sotto il prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della Società Capogruppo e il Bilancio Consolidato.
| 31/12/2023 | ||
|---|---|---|
| in migliaia di Euro | Patrimonio Netto | Risultato |
| Bilancio di The Italian Sea Group S.p.A. | 130.672 | 36.682 |
| Eliminazione operazioni intercompany | 464 | 229 |
| Totale attribuibile ai Soci della Controllante | 131.136 | 36.911 |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | - | - |
| Totale del Bilancio Consolidato | 131.136 | 36.911 |
| 31.12.2022 | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Patrimonio Netto | Risultato | |
| Bilancio di The Italian Sea Group S.p.A. 109.202 |
24.247 | ||
| Eliminazione operazioni intercompany | - 201 |
- 201 |
|
| Totale attribuibile ai Soci della Controllante |
109.001 | 24.046 | |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | - | - | |
| Totale del Bilancio Consolidato | 109.001 | 24.046 |


Denominazione: The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG S.p.A.")
Sede Sociale: Viale Cristoforo Colombo, 4/BIS, 54033 Marina di Carrara, Carrara (MS)
_______________________________________________________________________________________
Codice Fiscale: 00096320452
N. di Iscrizione al Registro delle Imprese di Carrara – Repertorio Economico-Amministrativo: 65218

Il Consiglio di Amministrazione di TISG rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025.




Filippo Menchelli Giovanni Costantino Presidente Amministratore Delegato

Marco Carniani Gianmaria Costantino Vice Presidente Consigliere Non Esecutivo

Antonella Alfonsi Laura Angela Tadini Fulvia Tesio Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente Consigliere Indipendente


Antonella Alfonsi Presidente
Laura Angela Tadini Membro Effettivo Fulvia Tesio Membro Effettivo
Fulvia Tesio Presidente Antonella Alfonsi Membro Effettivo
Laura Angela Tadini Membro Effettivo
| Alfredo Pascolin | Presidente |
|---|---|
| Barbara Bortolotti | Sindaco Effettivo |
| Felice Simbolo | Sindaco Effettivo |
| Sofia Rampolla | Sindaco Supplente |
| Roberto Scialdone | Sindaco Supplente |
Annalisa De Vivo Presidente Carlo De Luca Componente Felice Simbolo Componente



The Italian Sea Group S.p.A. è operatore globale della nautica di lusso, quotato su Euronext Milan ("EXM") e attivo nella costruzione e refit di motor yacht e sailing yacht fino a 140 metri. Il Gruppo opera sul mercato delle nuove costruzioni con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, ed è attivo nel business del refit di grandi dimensioni con il brand NCA Refit.
Nel 2023, TISG ha acquisito il 100% di Celi 1920, prestigiosa ebanisteria specializzata nell'arredo in legno per yacht.
The Italian Sea Group è, secondo il Global Order Book 2024, classifica internazionale stilata da Boat International, il primo produttore italiano di superyacht sopra i 50 metri.

Nuove costruzioni di yacht attraverso i brand Admiral, rinomato per i prestigiosi ed eleganti yacht, Tecnomar, riconosciuto per la sportività, il design all'avanguardia e le alte performance, Perini Navi, eccellenza nella progettazione e costruzione di yacht a vela di grandi dimensioni, e Picchiotti, storico brand della nautica italiana dalle linee classiche ed eleganti.
Tramite la business unit NCA Refit, TISG gestisce il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria di yacht con focus sulle dimensioni sopra i 60 metri. Grazie alle strutture all'avanguardia dei cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, la divisione del refit può gestire lavori su navi fino ai 140 metri di lunghezza.

In data 3 giugno 2021 si è conclusa l'offerta di vendita e sottoscrizione delle azioni ordinarie della Capogruppo finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., ora denominato Euronext Milan ("EXM"), e l'8 giugno 2021 ha rappresentato il primo giorno di negoziazione delle azioni della Società Capogruppo.
La compagine sociale è composta come segue:

(*) considerando le azioni allocate direttamente e indirettamente al Sig. Marc Coucke

The Italian Sea Group S.p.A. ("TISG" o il "Gruppo") è tra i più riconosciuti player nella nautica di lusso a livello internazionale, specializzato nella progettazione e costruzione di yacht a vela e a motore fino ad oltre 100 metri.
Attraverso i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, dalla sua fondazione nel 2009 ad oggi TISG ha consolidato la propria presenza nel mondo della nautica con un posizionamento highend, rafforzato non solo dalla qualità e l'unicità dei prodotti ma anche dalle partnership con prestigiosi marchi del lusso italiano, come Giorgio Armani e Automobili Lamborghini.
Oggi, The Italian Sea Group è il terzo cantiere al mondo e il primo in Italia per la realizzazione di yacht oltre i 50 metri di lunghezza1 .
Tramite il brand NCA Refit, complementare all'attività di shipbuilding, il Gruppo gestisce la manutenzione ordinaria e straordinaria di yacht a vela e a motore, con particolare focus su navi tra i 60 e i 140 metri di lunghezza.
Nel 2023, The Italian Sea Group ha inoltre acquisito Celi 1920, prestigiosa società di alta ebanisteria, con l'obiettivo di internalizzare gran parte del proprio fabbisogno per le attività di arredo per poter offrire la massima personalizzazione e flessibilità alle richieste dei clienti.
Da sempre, TISG si distingue per la capacità di offrire ai suoi Armatori una vera e propria esperienza di lusso, che si esprime nell'alta qualità delle lavorazioni, nell'attenzione al dettaglio, nelle tecnologie all'avanguardia e nelle innovative soluzioni di design.
Questi elementi, uniti a passione, knowhow, professionalità, gusto per la bellezza e per l'arte, l'ospitalità e la cura del cliente, caratterizzano l'unicità della filosofia del Gruppo.
Per le loro caratteristiche dimensionali e di dettaglio sia tecnico che stilistico, gli yacht di The Italian Sea Group si rivolgono ad una tipologia di clientela composta da Ultra High Net Worth Individuals ("UHNWI"), segmento di mercato altamente resiliente.
1 Fonte: Boat International, Global Order Book 2024

Fondato nel 1575, il marchio Picchiotti è indissolubilmente legato alla storia della nautica italiana e mediterranea.
Questa lunga tradizione inizia con la realizzazione di barche da lavoro e velieri oceanici e, passando per importanti commesse militari, rende il marchio Picchiotti pioniere dei primi yacht da diporto in Italia. La nave più grande costruita dal brand, nel 1982, è "Al Said" (103 metri), che viene allestita proprio a Marina di Carrara, nei capannoni di The Italian Sea Group.
Con il marchio Picchiotti, TISG ha sviluppato la linea semi-custom "Picchiotti Gentleman", una flotta di motor-yacht dai 24 ai 55 metri ispirata alle silhouette dei panfili americani degli anni '60, proponendo un'eleganza senza tempo.
La prima imbarcazione firmata Admiral, 18 metri ed interamente in legno, nasce nel 1966. Alla metà degli anni '70 viene varato il primo motor-yacht in legno (30 metri), un prodotto estremamente all'avanguardia per quel periodo storico, che porterà Admiral a realizzare, nei primi anni '80, i primi scafi in alluminio ed acciaio.
Oggi, Admiral è il marchio di punta di The Italian Sea Group, che offre ad Armatori esperti di tutto il mondo yacht di grandi dimensioni, caratterizzati da un'estetica elegante e raffinata, stile senza tempo e la possibilità di totale personalizzazione.
La storia di Perini Navi comincia nel 1983, quando il fondatore Fabio Perini lancia il prototipo di uno yacht a vela manovrabile in totale sicurezza con un equipaggio ridotto, grazie all'invenzione di un sistema di avvolgimento automatico delle vele.
L'iconica flotta Perini Navi vanta oltre 60 yacht tra i più ammirati al mondo, come il leggendario clipper 88 metri "Maltese Falcon".
A seguito dell'acquisizione, avvenuta nel 2022, The Italian Sea Group ha consegnato il primo catamarano a vela a marchio Perini Navi, il 47 metri "Art Explora", tra i più grandi al mondo. A marzo 2023 TISG ha presentato al mercato la nuova flotta Perini Navi, "Genesis", che reinterpreta in chiave moderna gli iconici elementi stilistici del prestigioso brand.

Introdotto nel mercato dal 1987, il marchio Tecnomar è dedicato alla realizzazione di motoryacht veloci fino a 50 metri.
Le principali caratteristiche del brand sono il design innovativo, la modernità delle linee, la sportività e le alte performance; ogni modello costituisce una sfida progettuale in equilibrio tra eleganza ed estetica audace, il tutto attraverso l'utilizzo di tecnologie e materiali innovativi.
Ne è un esempio il motor-yacht "This Is It", catamarano a motore di 43 metri, che con il suo profilo futuristico e interior all'avanguardia è stato uno dei modelli più apprezzati al Monaco Yacht Show 2023.
NCA Refit vanta un'assoluta specializzazione nelle attività di refitting e riparazione di superyacht e mega-yacht, sia a motore che a vela, forte delle capacità e le competenze di un team di ingegneri, architetti e tecnici altamente qualificati nonché di un'offerta completa di servizi esclusivi riservati agli equipaggi.
Strategicamente localizzate a Marina di Carrara e La Spezia, con una superficie totale di oltre 130.000 metri quadri, le infrastrutture all'avanguardia del brand presentano caratteristiche uniche, che rendono NCA Refit uno degli hub navali più importanti del Mediterraneo.
Sin dalla sua fondazione nel 1920, esperienza, artigianalità e tecnologia fanno di Celi un punto di riferimento internazionale nella progettazione e realizzazione di arredi di elevata qualità.
Alla precisione nei lavori di ebanisteria, Celi ha sviluppato nel tempo una rigorosa metodologia costruttiva e l'uso di tecnologie avanzate di produzione, pur conservando tutti i valori e le qualità del "fatto a mano".
Nel corso della sua prestigiosa storia, il marchio Celi ha affiancato architetti di fama internazionale nello sviluppo di grandi e prestigiose opere, tra cui l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano.



La storia di The Italian Sea Group inizia nel 2009, quando la GC Holding S.p.A., società facente capo all'imprenditore Giovanni Costantino, acquisisce il 100% di Tecnomar S.p.A..
Nonostante la fase critica del mercato della nautica di piccole dimensioni, aggravata dalla perdurante restrizione del credito e dai default finanziari degli armatori, il Gruppo acquista il marchio Admiral a Novembre 2011, ampliando la propria offerta con l'obiettivo di entrare nel mercato delle grandi dimensioni, più resiliente e meno soggetto a cicli economici.
La rapida crescita del numero dei contratti e l'aumento delle dimensioni delle commesse all'attivo creano la necessità di investire su un sito produttivo più grande e con accesso diretto al mare: per questo motivo, nel 2012, GC Holding S.p.A. acquisisce il 100% di Nuovi Cantieri Apuania S.p.A. (ora The Italian Sea Group S.p.A.), che all'interno del cantiere di Marina di Carrara produce navi commerciali e da crociera.
Il sito produttivo di Marina di Carrara, oggi l'headquarter di TISG, nasce nel 1942, presentando già allora strutture e impianti moderni, che consentono di produrre navi di medio tonnellaggio. Nel 1973, a seguito di due decenni di investimenti sul potenziamento delle strutture, il cantiere viene ulteriormente ampliato con la costruzione di un bacino di 200 metri di lunghezza e 35 metri di larghezza.
L'acquisizione e l'insediamento nel cantiere permettono il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio di un'azienda con un recente passato da protagonista nella cantieristica di grandi dimensioni, ampliando la capacità produttiva e trattenendo il prezioso knowhow specializzato nel segmento di riferimento.
Seguono poi importanti investimenti di ristrutturazione ed espansione della sede, l'organizzazione delle aree dedicate alle nuove produzioni, la realizzazione di un'acciaieria e una tappezzeria e l'ampliamento delle zone dedicate all'attività di refit, avviata nel 2015.
Dal 2020, sono stati deliberati una serie di piani di investimento ("TISG 4.0" e "TISG 4.1") finalizzati ad incrementare ulteriormente la capacità produttiva del cantiere e terminati nel primo semestre 2023.
Oggi, la sede di Marina di Carrara si estende su una superficie di circa 120.000mq e vanta una posizione assolutamente strategica, in particolare per il refit.
Affacciato sul Mediterraneo a poca distanza da importanti mete turistiche e ricreative italiane – pertanto tappa privilegiata per gli yacht nella stagione estiva – il cantiere è dotato di facilities all'avanguardia e spazi ricreativi per gli equipaggi che, combinati alle competenze del management e la qualità dei servizi, permettono al Gruppo di essere un importante punto di riferimento per Armatori e comandanti da tutto il mondo.

L'headquarter è dotato di: (i) due bacini di carenaggio, rispettivamente di 200 metri e 147 metri; (ii) 7 capannoni per l'allestimento, coperti da pannelli fotovoltaici; (iii) un bacino affondabile con capacità di sollevamento fino a 3.300 tonnellate.
Il 22 dicembre 2021, tramite la controllata al 100% New Sail S.r.l. (poi fusa per incorporazione all'interno della Capogruppo) ha acquisito Perini Navi S.p.A. all'asta fallimentare indetta dal Tribunale di Lucca, per 80 milioni di Euro.
L'acquisizione include il compendio mobiliare ed immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e La Spezia, il compendio immobiliare di Pisa, i marchi Perini Navi e Picchiotti, i brevetti, la partecipazione sociale in Perini Navi USA Inc. (100%) e i rapporti giuridici in essere con dipendenti e con terzi.
Nel 2023, TISG ha venduto la palazzina uffici di Viareggio e, alla data della stesura della presente relazione, è in corso di finalizzazione la vendita del cantiere navale Picchiotti.

Nel 2022, The Italian Sea Group ha completato l'acquisizione del 100% delle quote di TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi ("TISG Turchia"), società attraverso la quale TISG controlla e supervisiona le attività di carpenteria di scafo e sovrastruttura che svolge in Turchia.
Questa operazione ha permesso al Gruppo di consolidare l'intero processo produttivo, garantendo una gestione delle operations ancora più integrata, favorendo le strategie di investimento diretto da TISG a TISG Turchia.
Nell'ottica di continua internalizzazione delle attività chiave della filiera produttiva – strategia già avviata da tempo con la creazione di workshop interni di acciaieria, tappezzeria e carpenteria di allestimento – nel primo semestre del 2023 TISG ha completato l'acquisizione del 100% delle quote di CELI S.r.l. ("Celi"), ebanisteria fondata nel 1920 con esperienza nel settore nautico ed edile.
Attraverso l'esperienza e gli innovativi sistemi produttivi di Celi, The Italian Sea Group si affaccia inoltre all'extra settore del real estate e dell'hôtellerie di lusso, per i clienti interessati all'arredo custom-made di altissimo livello anche per progetti sulla terraferma.

La storia di The Italian Sea Group si basa su acquisizioni strategiche, rilancio di brand storici e significative strategie di investimenti, in particolare sulla capacità produttiva e sull'efficientamento delle proprie strutture al fine di incrementare l'offerta di servizi e facilities a disposizione di clienti, fornitori e dipendenti.
Inaugurato nel 2019, il Village è un'area dedicata ad armatori, dipendenti, capitani ed equipaggi e rappresenta un forte vantaggio competitivo per TISG rispetto ad altri cantieri che offrono servizi di refit nel Mediterraneo, come valore aggiunto per capitani ed equipaggi, principali decision-maker nella scelta del cantiere in cui effettuare le attività di manutenzione.
La struttura, che si sviluppa su due piani, comprende: (i) un Ristorante Gourmet con Lounge Bar e area relax; (ii) una palestra attrezzata con personal trainer dedicato; (iii) e un centro benessere e SPA con bagno turco, sauna, doccia emozionale, vasca idromassaggio e lettino con tecnologia "Zero-Body".
Operando in maniera rivoluzionaria rispetto alle storiche tendenze del settore della nautica, TISG è stato uno dei primi operatori a realizzare importanti investimenti volti all'internalizzazione di alcune delle fasi della filiera produttiva con maggiore valore aggiunto, quali: (i) Acciaieria, laboratorio interno nel quale vengono realizzate tutte le rifiniture in acciaio che verranno poi montate sugli yacht in costruzione; (ii) Tappezzeria, divisione che realizza tutte le imbottiture in pelle e intessuto e tutti i dettagli di tappezzeria dei progetti in progress; (iii) Carpenteria di Allestimento, dedicata all'assemblaggio di elementi tecnici a bordo; (iv) Falegnameria attraverso la controllata al 100% Celi S.r.l.
In particolare, su quest'ultima il Gruppo ha effettuato una serie di investimenti per il raddoppio della capacità produttiva con l'obiettivo di internalizzare fino al 70% del fabbisogno per arredi in legno.
L'internalizzazione di queste attività permette al Gruppo di avere maggiore controllo su sulla qualità ed il timing delle stesse e favorisce un significativo contenimento dei costi, assicurando gli elevati standard richiesti dagli Armatori e dai loro Surveyor.
Inoltre, The Italian Sea Group ha un Centro Stile interno, composto da circa 30 giovani architetti, che lavorano insieme ai clienti che lo richiedono allo sviluppo del design delle linee interne ed esterne degli yacht, rispondendo prontamente ad ogni loro necessità.

Dal 2018, The Italian Sea Group ha investito circa 68 milioni di Euro nell'espansione della capacità produttiva all'interno dei propri cantieri: ad oggi, il Gruppo opera su 3 location in Italia (Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio), facilities di falegnameria a Terni con Celi, e su una serie di strutture in Turchia per la costruzione di scafo e sovrastruttura.
Nel 2023, il Gruppo ha inoltre acquisito ed ampliato le facilities produttive di Celi a Terni e rilanciato un hub di falegnameria a Viareggio.
All'inizio del 2020, TISG ha deliberato un piano di investimenti denominato "TISG 4.0". L'investimento, volto a potenziare le facilities a Marina di Carrara e terminati nel primo semestre del 2023, comprendeva i seguenti interventi:
Successivamente, alla fine del 2021, il Gruppo ha deliberato un ulteriore piano di investimenti, denominato "TISG 4.1" per incrementare ulteriormente gli spazi produttivi nell'Headquarter attraverso:

L'acquisizione di Perini Navi ha garantito a TISG di incrementare ulteriormente la propria capacità produttiva attraverso l'integrazione dei due cantieri di La Spezia e Viareggio.
Le strutture, che già erano in condizioni ottimali per la produzione sin dal completamento dell'acquisizione a febbraio 2022, hanno subito soltanto alcuni interventi di fine-tuning durante il corso dell'anno, diventando operative sin da subito.
La maggior parte degli investimenti sono stati indirizzati alla sede di La Spezia, la più grande delle due. In particolare, l'intera produzione Lamborghini, insieme a una sostanziosa parte della divisione refit, sono stati trasferiti a La Spezia.
Nel 2023, il Gruppo ha finalizzato la vendita della palazzina uffici del cantiere di Viareggio. Alla stesura della presente relazione, è in processo di finalizzazione la vendita della concessione demaniale del cantiere.
All'inizio del 2024, TISG ha riavviato l'hub di falegnameria a Viareggio, ed ha inaugurato un flagship commerciale per Perini Navi.
Attraverso TISG Turchia, il Gruppo opera su sette cantieri in Turchia, nelle zone di Istanbul ed Antalya, con un network di partner che si occupano della realizzazione degli scafi e delle sovrastrutture delle commesse in progress.
TISG ha a carico l'affitto di due dei cantieri su cui è attiva: Hercelik e Naveks, entrambi nel distretto di Yalova (vicino Istanbul), che coprono una superficie totale di oltre 30.000mq.

RELAZIONE FINANZIARIA 2023 23 | 140

Nel corso degli anni, TISG ha rafforzato la propria presenza nel mercato della nautica internazionale, sia a livello europeo che extra-europeo, instaurando importanti collaborazioni con i principali broker di settore in tutto mondo.
La strategia commerciale di TISG prevede infatti una distribuzione bilanciata nelle diverse aree geografiche, con una significativa espansione delle Americhe negli ultimi due anni e l'obiettivo di consolidare ulteriormente la propria presenza in Asia e in Medio Oriente.
L'ampia offerta di prodotto, arricchita con l'introduzione della nuova flotta Perini Navi "Genesis" presentata a marzo 2023 e i nuovi progetti in pipeline, insieme ad una forza commerciale a livello globale, hanno portato TISG ad essere un punto di riferimento principale nel settore, attestandosi come il primo produttore italiano e il terzo al mondo per il segmento delle grandi dimensioni.
Nel 2023, The Italian Sea Group ha inoltre fatto il suo ritorno al Monaco Yacht Show, la più prestigiosa kermesse della nautica, con la presentazione di quattro grandi yacht, tra cui tre nuovi modelli.
Le prospettive future TISG prevedono inoltre lo sviluppo di una serie di nuovi progetti semi-custom per le nuove costruzioni, in modo tale da poter utilizzare al massimo la nuova capacità produttiva con un minimo impatto su quella progettuale, che rimane incentrata sui grandi progetti full-custom.
Tra alcuni dei nuovi progetti annunciati al mercato spiccano i tre presentati in occasione della conferenza stampa di apertura del Monaco Yacht Show: (i) Admiral Explorer, 50mt; (ii) Tecnomar EVO 155, 46mt; e (iii) Tecnomar CAT 133, 40mt.
A seguito del completamento degli investimenti sulle sedi di Marina di Carrara, La Spezia e Celi, il Gruppo non prevede ulteriori investimenti significativi sulla capacità produttiva, a parte qualche piccolo intervento di ampliamento degli uffici commerciali a Marina di Carrara ("TISG New Era").
Con l'acquisizione di Celi ed i successivi interventi sulla capacità produttiva, TISG ha consolidato la propria strategia di internalizzazione delle attività a maggior valore aggiunto della filiera produttiva, con l'obiettivo di migliorare i margini ed avere un maggior controllo sulla qualità e sul timing dei lavori in linea con la politica del Gruppo "no delays, no remarks".
Tramite Celi, TISG punta non solo ad internalizzare fino al 70% del proprio fabbisogno di arredo in legno per gli yacht in costruzione, ma anche a cogliere importanti opportunità di crescita nell'extra settore dell'arredo anche per l'hospitality e il real estate di lusso.

The Italian Sea Group opera in un segmento di mercato estremamente resiliente, con una base di clientela rappresentata da Ultra-High Net Worth Individuals (UHNWI), ovvero individui che hanno un patrimonio pari o superiore a 50 milioni di dollari.
Tale categoria, quasi immune a shock dovuti a condizioni macroeconomiche o geopolitiche sfavorevoli, ha subito un forte incremento globale negli ultimi anni, crescendo con un CAGR dell'11% dal 2010 al 2021 e con un'aspettativa di crescita dell'8% dal 2021 al 2026 (+118k di persone a livello globale). Questa crescita coinvolgerà principalmente le regioni dell'APAC (CAGR 21-26E +12%) e del Nord America (CAGR 21-26E +6%)2 .
È importante sottolineare che i clienti di TISG – e in generale gli UHNWI che rappresentano la potenziale base di clientela per i grandi yacht – sono cashbuyers e non utilizzano alcun tipo di finanziamento (e.g. leasing) per l'acquisto dei prodotti.
Per questo motivo, e anche per la limitata penetrazione di questo segmento del mercato (< 2%), la domanda di yacht di grandi dimensioni è rimasta pressocché costante dopo l'incremento successivo al COVID.
Tale forte incremento è dovuto, da un lato, all'incremento di UHNWI e dall'altro ad un crescente desiderio da parte di questi "ricchi del mondo" di un bisogno nuovo di esclusività e comfort. In particolare, dopo la pandemia, questa categoria di clienti ha sentito la necessità di costruire per sé stessi e le proprie famiglie delle vere e proprie "isole itineranti", completamente personalizzate, dove poter vivere la vita
senza restrizioni ed in totale sicurezza e privacy.
_________________________________
Il Refit rappresenta un'attività estremamente anticiclica per The Italian Sea Group, in quanto la manutenzione ordinaria è in molti casi obbligatoria per mantenere lo yacht conforme a standard che si modificano nel corso degli anni. Tale attività, inoltre, permette al Gruppo di espandere la propria base di clienti e rimanere aggiornato sulle innovazioni del settore.
È inoltre un'attività con barriere di entrata molto forti, in quanto necessita della giusta esperienza tecnica, importanti investimenti su capacità produttiva e attrezzature ed una reputazione costruita nel tempo verso armatori ed equipaggi.
Negli ultimi anni, il numero di visite in cantiere per lavori di refit su yacht oltre i 30 metri aumenta di circa 1.450 unità all'anno a livello globale3 . Questo incremento è dovuto all'aumento del numero di yacht in mare e da un invecchiamento della flotta globale.
È importante evidenziare come, negli anni, l'Italia sia diventata il punto di riferimento per il Refit in Europa, non soltanto come il Paese con il maggior numero di facilities dedicate, ma anche per quanto riguarda il numero di attività svolte, con un notevole incremento dal 2021 al 2022 rispetto ad altri Paesi attivi nel settore.
2 Fonte: Credit Suisse, Global Wealth Report 2022
3Fonte: SuperYachtTimes, The State of Yachting 2023

Dall'8 giugno 2021, il titolo azionario di The Italian Sea Group S.p.A. è quotato su Euronext Milan, mercato regolamentato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di collocamento iniziale di Euro 4,90. Il capitale sociale corrisponde ad Euro 26.500.000, interamente versato e sottoscritto.
Dal primo giorno di negoziazioni (8 giugno 2021) al 31 dicembre 2023 il titolo ha subito un incremento del +68% dal prezzo di collocamento. Nello stesso periodo, l'indice FTSE Mib ha subito un incremento del +18%.
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023, il titolo ha subito un incremento del +45%.


Il titolo è attualmente coperto da quattro broker finanziari: Intermonte, Berenberg, TPICAP MidCap e Kepler Cheuvreux. Quest'ultimo ha iniziato a coprire il titolo a maggio 2023.
Intermonte agisce come Specialist per TISG.
Alla data di stesura della presente relazione, quattro analisti hanno una raccomandazione unanime "BUY" sul titolo e un Target Price medio di Euro 12,4.
| Broker | Analista | Raccomandazione | Target Price (€) | Ultimo aggiornamento |
|---|---|---|---|---|
| Intermonte | Francesco Brilli | BUY | 12,50 | 21/03/2024 |
| Berenberg | Anna Frontani | BUY | 12,50 | 22/03/2024 |
| TPICAP MiCap | Filippo Migliorisi | BUY | 12,40 | 22/03/2024 |
| Kepler Cheuvreux | Niccolò Storer | BUY | 12,20 | 27/03/2024 |
Nel corso del 2023, The Italian Sea Group ha svolto una forte attività di comunicazione con il mercato e la comunità finanziaria attraverso conference call, site visit, conferenze ed eventi dedicati.
Il 24 gennaio 2023 il Gruppo ha incontrato gli investitori in occasione del primo Capital Markets Day, in cui ha illustrato un aggiornamento della strategia e l'outlook economicofinanziario per il 2023-2024.
TISG ha inoltre tenuto quattro conference call di presentazione dei propri risultati finanziari nelle seguenti occasioni:
In un'ottica di mantenere costante il dialogo con la generalità degli azionisti, il Gruppo ha inoltre partecipato ad una serie di conferenze organizzate in collaborazione con i propri broker finanziari:

Il Gruppo ha inoltre coinvolto i propri investitori in alcuni eventi corporate, come l'unveiling del primo scafo disegnato in collaborazione al designer Giorgio Armani (11 febbraio 2023), la presentazione della nuova flotta Perini Navi (15 marzo 2023) e il Monaco Yacht Show (27-29 settembre 2023).
TISG ha incontrato un totale di oltre 200 singoli investitori istituzionali attraverso conferenze, roadshow dedicati, site visit in sede ed incontri one-to-one, in presenza o virtuali.

Approvazione dell'Informativa Trimestrale al 30 settembre 2024

La strategia ESG di The Italian Sea Group abbraccia ogni area del Gruppo ed è allineata alle best practice con l'obiettivo di creare valore a lungo termine per i propri stakeholder e rappresentare un punto di riferimento nel settore nautico.
Ad oggi, il Gruppo ha raggiunto numerosi risultati in tutti gli ambiti (Environmental, Social e Governance) e nel tempo ha costruito una strategia di sostenibilità ambiziosa e sfidante.
Questo ha portato TISG, nel 2023, ad ottenere il primo rating ESG da Cerved Rating Agency pari a BBB, nella fascia alta di performance.
L'impegno ambientale di TISG non si limita all'offerta di soluzioni green in termini di prodotto, ma si estende anche al processo produttivo.
Nel 2023, il Gruppo ha completato l'installazione di pannelli fotovoltaici sui cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, rispettivamente su una superficie di 22.380mq e 4.460mq. L'utilizzo dei pannelli fotovoltaici ha permesso al Gruppo di produrre una quantità considerevole di energia e, nei mesi più caldi, di sostenere autonomamente la propria produzione tramite energia rinnovabile.
Inoltre, TISG ha acquistato il 100% dell'energia residua da fonti rinnovabili per Marina di Carrara.
In termini di prodotto, il Gruppo si impegna da sempre ad offrire le migliori soluzioni in termini di piattaforme per le propulsioni alternative, qualora richiesto dai clienti.
Già nel 2016 TISG aveva infatti consegnato M/Y Quinta Essentia (55mt), allora lo yacht ibrido più grande al mondo.
Oggi, i prodotti TISG presentano una serie di caratteristiche sostenibili, quali: (i) Notazioni di classe volontarie green; (ii) Filtri catalitici e antiparticolato; (iii) pannelli solari installabili sulla deck-house; (iv) pacchi batterie che permettono un'autonomia di 6h all'ancora e 4h di navigazione a zero emissioni, e di manovrare in porto e nelle aree protette in modalità full electric.
Nel 2023, TISG ha inoltre neutralizzato le proprie emissioni Scope 1 e Scope 2 (market based) per l'anno 2022 ed ha ottenuto, con un anno di anticipo rispetto al proprio piano ESG, la certificazione ISO:14001 per i Sistemi di Gestione Ambientale.


L'impegno di TISG nella sfera sociale si estende non solo ai dipendenti ma anche al territorio e ai fornitori.
Il Gruppo presta forte attenzione al benessere dei propri dipendenti e alla costruzione di un solido know-how interno tramite dedicati corsi di formazione tenuti nella TISG Academy, inaugurata nel 2021.
I corsi, in collaborazione con alcune delle migliori facoltà italiane di ingegneria navale e yacht design, permettono al Gruppo non solo di sviluppare internamente le competenze tecniche delle risorse interne, ma anche di preparare il terreno per la futura forza lavoro, offrendo agli studenti le migliori opportunità di tirocinio e apprendistato.
Nel 2023, TISG ha svolto un'analisi di clima che ha coinvolto tutti i dipendenti in Italia, in Turchia e i dipendenti della neoacquisita Celi, ed ha ulteriormente lavorato verso un maggior equilibrio di genere nelle posizioni manageriali.
Oltre i confini dell'azienda, TISG si concentra su una gestione sostenibile della supply chain, supportando la liquidità dei propri fornitori tramite accordi di reverse factoring.
Nel 2023, il Gruppo ha eseguito una mappatura dei criteri ESG per tutti i fornitori, sia italiani che stranieri.
Infine, The Italian Sea Group è l'unico cantiere navale che ha aderito all'iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite.
La strategia ESG di The Italian Sea Group si basa su una solida governance, improntata anche alla governance della sostenibilità.
Nel 2023, l'Assemblea dei Soci ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione, con una forte percentuale di indipendenza e di rappresentanza femminile.
Inoltre, il Comitato Controllo Rischi, completamente composto da consiglieri indipendenti, ha assunto anche la competenza in materia di sostenibilità.
L'assetto societario di TISG si basa su un solido sistema di policy e procedure "bestin-class", in cui è incluso anche un Codice di Condotta dei Fornitori, che allinea i partner di TISG ai valori del Gruppo.
The Italian Sea Group è inoltre in possesso delle migliori certificazioni come la ISO:9001 per i Sistemi di Gestione della Qualità, ISO:45001 per i Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro e la certificazione JH-143 per il risk assesment & control in tutti i cantieri, sia in Italia che in Turchia.
TISG ha inoltre ottenuto la certificazione AEO – Authorised Economic Operator come riconoscimento di affidabilità in quanto operatore doganale.

Nel corso del 2023, The Italian Sea Group ha ricevuto numerosi riconoscimenti relativi alla qualità, al design e l'innovazione dei propri yacht, in particolare per quanto riguarda il 75 mt M/Y Admiral Kenshō.
I prestigiosi awards rafforzano ulteriormente il posizionamento di alto livello del Gruppo ed aggiungono un elemento di desiderabilità e fiducia per i potenziali Armatori del settore.

Boat International 2023 World Superyacht Awards M/Y Admiral Kenshō – Motor Yacht of the Year M/Y Admiral Kenshō – Best Motor-yacht 1'500GT and Above

Boat International 2023 Design & Innovation Awards M/Y Admiral Kenshō – Best Interior Design, Motor Yachts 500GT and Above

Design et al. The International Yacht & Aviation Awards 2023 M/Y Admiral Kenshō – IYA Bathroom

Robb Report Best of the Best M/Y Admiral Kenshō – Best Marine Interior


| In migliaia di euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Ricavi operativi | 360.258 | 291.510 |
| Altri ricavi e proventi | 8.366 | 7.266 |
| Provvigioni | (4.166) | (4.093) |
| Totale ricavi | 364.458 | 294.684 |
| Costi per materie prime | (79.342) | (68.133) |
| Costo per lavorazioni esterne | (147.906) | (117.942) |
| Prestazioni e consulenze tecniche | (17.532) | (16.700) |
| Altri costi per servizi | (14.021) | (12.787) |
| Costo del personale | (38.649) | (29.562) |
| Altri costi operativi | (5.028) | (2.477) |
| EBITDA | 61.979 | 47.084 |
| Percentuale su totale ricavi | 17% | 16,0% |
| Ammortamenti, svalutazioni e minusvalenze | (11.518) | (9.985) |
| EBIT | 50.461 | 37.099 |
| Percentuale su totale ricavi | 13,85% | 12,59% |
| Oneri finanziari netti | (5.527) | (3.817) |
| Proventi oneri straordinari | 308 | (3.867) |
| EBT | 45.242 | 29.415 |
| Imposte d'esercizio | (8.331) | (5.368) |
| RISULTATO DI ESERCIZIO | 36.911 | 24.046 |
| Percentuale su totale ricavi | 10,1% | 8,2% |

In migliaia di Euro

La voce Ricavi operativi, pari ad 360.258 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, è cresciuta del 24% rispetto ad 291.510 migliaia di Euro registrati nell'esercizio 2022.

Tale voce è così suddivisa tra le divisioni Shipbuilding e Refit:
I ricavi della divisione Shipbuilding ammontano a 318.285 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, in crescita del 24,6% rispetto a 255.299 migliaia di Euro nell'esercizio precedente.
Dal 2020, i ricavi della divisione Shipbuilding sono cresciuti con un CAGR pari al 48%.


Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi Shipbuilding al 31 dicembre 2023:

I ricavi della divisione Refit ammontano ad un totale di 41.973 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, in crescita del 17% rispetto ai 36.212 migliaia di Euro registrati nell'esercizio precedente.
Dal 2020, i Ricavi della divisione Refit sono cresciuti con un CAGR del 43%.

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi Refit al 31 dicembre 2023:


L'EBITDA al 31 dicembre 2023 è pari a 61.979 migliaia di Euro, in crescita del 32% rispetto all'EBITDA al 31 dicembre 2022, pari a 47.084 migliaia di Euro, e con un margine sui Ricavi del 17% (vs 16% registrato nell'esercizio precedente).
L'incremento della marginalità operativa nel tempo è attribuibile a:

È importante ricordare che, per la propria strategia commerciale, il Gruppo non accetta permute, eliminando il rischio di magazzino e i rischi derivanti dalla vendita di yacht usati.

L'EBITDA corrisponde al risultato netto rettificato dalla gestione finanziaria, dalle imposte, dagli ammortamenti delle immobilizzazioni, nonché dalle componenti non ricorrenti.
L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dal Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo; dal momento che non è definito come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili Internazionali, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi.
Poiché la composizione dell'EBITDA non è definita dai Principi Contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi potrebbe non essere comparabile.
L'EBIT al 31 dicembre 2023 è pari a 50.461 migliaia di Euro – in aumento del 36% rispetto all'ammontare registrato nell'esercizio precedente, pari a 37.099 migliaia di Euro – con un'incidenza sui Ricavi del 13,8% a fronte di ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e minusvalenze che al 31 dicembre 2023 corrispondono a 11.518 migliaia di Euro.
La struttura dei Costi Operativi risulta in linea con quella degli esercizi precedenti.
Come si può evincere dal grafico sottostante:


Lo sviluppo del business di TISG si lega alla visibilità e alla qualità del proprio portafoglio ordini ("Gross Backlog") e del conseguente Net Backlog, ovvero il valore dei contratti per le commesse in essere al netto degli stati di avanzamento lavori ("SAL") già pagati dal cliente.
Al 31 dicembre 2023, il Gross Backlog (Shipbuilding e Refit) di TISG è pari a 1.296.444 migliaia di Euro ed annovera 23 mega e giga yacht e 10 Tecnomar for Lamborghini 63 in costruzione, con consegne programmate fino al 2027.
| In migliaia di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gross Backlog Shipbuilding | 339.003 | 597.247 | 807.726 | 1.003.357 | 1.250.242 |
| Gross Backlog Refit | 18.922 | 8.204 | 18.948 | 34.207 | 46.202 |
| Totale Gross Backlog | 357.925 | 605.451 | 826.674 | 1.037.564 | 1.296.444 |
| Net Backlog Shipbuilding | 242.410 | 428.892 | 526.639 | 605.832 | 611.964 |
| Net Backlog Refit | 6.053 | 3.354 | 9.617 | 13.987 | 11.702 |
| Totale Net Backlog | 248.463 | 432.246 | 536.256 | 619.819 | 623.657 |


| in migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| IMPIEGHI | ||
| Attività immateriali | 35.625 | 35.715 |
| Immobili, impianti e macchinari | 126.533 | 135.216 |
| Partecipazioni | 43 | 195 |
| Attività e passività per Imposte differite Nette | 3.035 | (894) |
| Altre attività e passività non correnti | 1.630 | 6.944 |
| Fondi per rischi ed oneri non correnti | (4.335) | (3.431) |
| Fondo Benefici ai dipendenti | (959) | (1.251) |
| Capitale immobilizzato netto | 161.572 | 172.494 |
| Rimanenze di magazzino e acconti | 10.897 | 3.573 |
| Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti | 50.508 | 32.667 |
| Crediti commerciali | 24.007 | 21.469 |
| Debiti commerciali | (90.568) | (78.770) |
| Altre attività e passività correnti | (26.867) | (31.061) |
| Capitale Circolante Netto | (32.024) | (52.122) |
| Totale IMPIEGHI - CIN | 129.548 | 120.372 |
| FONTI | ||
| Capitale sociale | (26.500) | (26.500) |
| Riserva Sovrapprezzo azioni | (45.399) | (45.431) |
| Altre riserve e risultati portati a nuovo | (22.409) | (13.023) |
| Riserva di traduzione | 83 | 0 |
| Utile (Perdita) di esercizio | (36.911) | (24.046) |
| Patrimonio netto | (131.136) | (109.001) |
| Indebitamento finanziario netto | 1.587 | (11.371) |
| Totale FONTI | (129.548) | (120.372) |
Si riscontra un decremento nel Capitale immobilizzato netto al 31 dicembre 2023, rispetto all'esercizio 2022: ciò è dovuto principalmente alla vendita del ramo di azienda sito in Viareggio avvenuta in data 4 maggio 2023 e alla riduzione delle altre attività e passività correnti dovute alle elisioni di consolidato dei crediti verso la controllata CELI per la transazione fiscale.
Si segnala inoltre il completamento dei lavori per la realizzazione di un importante intervento di riorganizzazione e potenziamento dell'intero cantiere di Marina di Carrara, denominati progetto "TISG 4.0" e "TISG 4.1", al completamento del progetto "TISG 4.2" sulla sede di La Spezia, al completamento dei lavori di ristrutturazione della sede di "Celi 1920" con obiettivo di raddoppiarne la capacità produttiva ed all'implementazione dei nuovi uffici commerciali presso la sede di Marina di Carrara.
Nel corso del 2023, il Gruppo ha realizzato investimenti per 10.941 migliaia di Euro.

L'incremento del Capitale Circolante Netto è dovuto in particolare: a un incremento dei Crediti commerciali legati all'incremento del numero di commesse in progress, all'incremento dei lavori in corso su ordinazione per effetto delle normali dinamiche di avanzamento della produzione rispetto alla fatturazione dei SAL e all'incremento della voce Altre attività e passività correnti che include il versamento delle caparre dei nuovi contratti per la produzione di yacht a marchio Tecnomar for Lamborghini 63.
L'incremento del Patrimonio Netto, come descritto in modo più approfondito all'interno delle note illustrative, è dovuto principalmente all'utile netto risultante dal bilancio al 31 dicembre 2023 per Euro 36.911 migliaia al netto del dividendo versato per Euro 14.416 migliaia a seguito della delibera dell'Assemblea Ordinaria dei Soci che ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2022 in data 27 aprile 2023.

Di seguito, si riporta la Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2023, che espone i debiti finanziari: (i) verso le banche, (ii) verso i Soci, e (iii) verso altri finanziatori, al netto dele disponibilità liquide.
| in migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 29.897 | 80.725 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 46.516 | 592 |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | 76.413 | 81.317 |
| E. Debito finanziario corrente (incluso strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
(2) | (34) |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (11.661) | (14.163) |
| F.1 altri debiti finanziari correnti | (1.111) | (2.292) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (12.774) | (16.490) |
| H. Indebitamento finanziario netto (G-D) | 63.638 | 64.827 |
| I. Debito bancario non corrente (esclusi la parte corrente degli strumenti di debito) |
(54.591) | (66.287) |
| J. Strumenti di debito | 0 | 0 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | (7.460) | (9.912) |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (62.051) | (76.198) |
| M. Totale indebitamento finanziario (H+L) | 1.587 | (11.371) |
La Posizione Finanziaria Netta, pari a 1.587 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, contro una Posizione Finanziaria Netta negativa per 11.371 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, riflette:
Si segnala inoltre la vendita della palazzina di Viareggio, per la quale sono stati incamerati Euro 10,6 milioni netti.
Come da principi contabili IAS/IFRS, la Posizione Finanziaria Netta comprende il valore attualizzato dei canoni verso le Autorità Portuali per le concessioni demaniali dei cantieri di Marina di Carrara e La Spezia, che al 31 dicembre 2023 risulta pari a 5,8 milioni di Euro, che saranno corrisposti in base alla durata delle relative concessioni.

L'ottenimento del prolungamento della concessione su Marina di Carrara fino al 2072 comporterà un aggiornamento della Posizione Finanziaria Netta, attraverso l'attualizzazione dei canoni sulla nuova durata.
All'interno della Posizione Finanziaria Netta Consolidata non sono ricompresi i debiti tributari o commerciali in capo al Gruppo.
Nel corso del 2023, è stata generata cassa dalla gestione operativa per Euro 27 milioni.

La European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.
Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performances del Gruppo e che derivano direttamente dal bilancio pur non essendo previsti dagli IAS/IFRS. Queste misure, utilizzate dal Gruppo con continuità ed omogeneità da diversi esercizi, sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori nell'analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altri gruppi quotati.
Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("Indicatori Alternativi di Performance" o "IAP"). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori stessi nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative.
Per una corretta interpretazione di tali IAP, si evidenzia quanto segue:

potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi e quindi con esse comparabili;
• gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente relazione finanziaria annuale.
Di seguito sono descritte, così come richiesto dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 in tema di indicatori alternativi di performance, le componenti di ciascuno di tali indicatori:
| EBITDA | è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari, ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di bilancio, rettificato dai seguenti elementi: ricavi derivanti da attività extra-ordinarie; oneri derivanti da attività extra-ordinarie; accantonamenti non ricorrenti relativi al fondo rischi (riclassificato da altri Costi Operativi ad ammortamenti, svalutazioni e Minusvalenze). |
|
|---|---|---|
| EBIT | è pari all'EBITDA al netto degli ammortamenti, svalutazioni e minusvalenze; |
|
| EBT | è pari all'EBIT al netto degli oneri finanziari netti e proventi oneri straordinari; |
|
| Capitale Investito Netto |
è pari al totale tra il capitale immobilizzato netto ed il capitale di circolante netto. |

EBITDA


37.099 in migliaia di Euro in migliaia di Euro

EBIT
50.461
EBT



PFN
in migliaia di Euro

Capitale Circolante Netto
in migliaia di Euro



Il 23 gennaio 2023, TISG ha esteso il proprio contratto di licenza con Automobili Lamborghini fino alla fine del 2027.
Il 24 gennaio 2023 il Gruppo ha ufficializzato i Risultati Preconsuntivi al 31 dicembre 2022 e l'Outlook Strategico 2023-2024 nel primo Capital Markets Day in formato virtuale.
Durante l'evento, il Management ha illustrato le principali dinamiche economico - finanziarie di TISG, la strategia che verrà perseguita nel medio lungo termine, le aspettative di crescita del Gruppo, la struttura del capitale e la politica dei dividendi.
Sabato 11 febbraio 2023, tramite un importante evento presso la sede di Marina di Carrara, TISG ha presentato lo scafo del primo yacht Admiral Armani, 72 metri in collaborazione con il prestigioso designer Italiano, che ne ha disegnato le linee esterne e gli interni.
A fine febbraio 2023, il Gruppo ha annunciato la tragica e prematura scomparsa del Vice Presidente Giuseppe Taranto, a causa di una malattia durata poco meno di un anno.
Il 2 marzo 2023 TISG ha annunciato una partnership con l'importante società di brokeraggio Edmiston, con sede a Londra, Monaco, Miami, New York, Newport e Città del Messico.
Edmiston prenderà in carico l'esclusiva alla vendita del primo nuovo yacht Perini
Navi 47 mt, sloop in alluminio dalle alte performance sportive, avvalendosi della comprovata esperienza nel mondo della vela di Bruce Brakenhoff, Direttore della sede Edmiston di Newport, Rhode Island e fino al 2020 Presidente di Perini Navi USA.
Il 15 marzo 2023 TISG, ha presentato, ad un anno dall' acquisizione, la nuova ed innovativa flotta Perini Navi composta da tre linee di velieri da: 48, 56 e 77 metri. La flotta, denominata "Genesis", conferma il posizionamento ultra high-level di Perini Navi come player mondiale di yacht a vela di grandi dimensioni.
Il 17 aprile 2023 il Gruppo ha comunicato l'acquisizione del 100% delle quote della falegnameria Celi S.r.l. ("Celi"), in linea con la strategia di internalizzazione delle fasi con maggior valore aggiunto della filiera produttiva, per circa Euro 190 migliaia.
L'integrazione delle competenze trasversali di Celi all'interno del Gruppo permetterà a TISG di sviluppare il proprio know-how interno e di avere un maggior controllo sulle attività di arredi e falegnameria, non soltanto in termini di costi ma anche per quanto riguarda la qualità e le tempistiche dei lavori.
In aggiunta, la prestigiosa storia di Celi, combinata con la solida presenza commerciale di TISG, rappresenta per il Gruppo l'opportunità di espandere il proprio business anche nell'extra-settore a livello globale, in particolare nelle industrie del real estate e dell'hôtellerie di lusso.
Il 27 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti di TISG ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto

da 7 membri di cui 3 indipendenti, e il nuovo Collegio Sindacale4 .
È stata inoltre presentata all'Assemblea la prima Dichiarazione di Carattere Non Finanziario ("DNF") di TISG, con l'obiettivo di rappresentare in modo trasparente il percorso di sostenibilità del Gruppo, i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri.
Confermando il proprio impegno nello sviluppo della propria strategia ESG, nel primo semestre del 2023 TISG ha annunciato il proprio ingresso nel Global Compact delle Nazioni Unite.
Il Global Compact è un invito alle aziende di tutto il mondo ad allineare le loro attività e strategie ai Dieci Principi universalmente riconosciuti in materia di Diritti Umani e del Lavoro, Ambiente ed Anti-corruzione, e di intraprendere azioni per supportare il raggiungimento dei "Sustainable Development Goals" (SDGs – Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile) delle Nazioni Unite.
A maggio 2023, TISG ha annunciato la vendita di tre mega-yacht Admiral 70 metri modello GC-Force ad un unico "European Family Group".
L'operazione, in collaborazione con la brokerage firm IYC, conferma ulteriormente la validità della strategia di TISG, che focalizza il proprio core business sulla costruzione di yacht nel range dimensionale dai 50 metri ad oltre i 100 metri, e fornisce ulteriore visibilità al portafoglio ordini.
Le vendite confermano il posizionamento di The Italian Sea Group come leader nel mondo dello yachting di grandi dimensioni.
Ad ulteriore dimostrazione dell'eccellente brand awareness di The Italian Sea Group e la positiva percezione del mercato, il 20 maggio 2023 il motor-yacht Admiral Kenshō, 75mt, è stato proclamato Motoryacht of the Year ai prestigiosi World Super-yacht Awards 2023 di Boat International.
Durante lo stesso evento, lo yacht ha inoltre ricevuto il premio nella categoria "Displacement Motor-yacht 1'500GT and Above".
Questi due autorevoli riconoscimenti si aggiungono alla lunga lista di awards ricevuti dal motor-yacht Admiral Kenshō nel corso del 2023.
A giugno 2023, The Italian Sea Group ha ricevuto da Cerved Rating Agency ("Cerved") un rating ESG in fascia di performance alta, corrispondente a un'elevata capacità di gestione dei fattori ambientali, sociali e di governance societaria.
L'analisi svolta da Cerved ha evidenziato un'elevata capacità da parte di TISG di gestire i fattori di rischio e le opportunità ESG, collocandosi sopra la media delle Società del settore e ha messo in evidenza un elevato grado di consapevolezza delle tematiche ESG.
In particolare, la gestione dei rischi e la pianificazione degli obiettivi sono risultate adeguatamente presidiate tramite un alto livello di integrazione delle tematiche di
4 Per la composizione degli organi sociali e i comitati, si rimanda al capitolo "Organi Sociali e di Controllo" di questa relazione.

sostenibilità nel modello di governance societaria.
Nella seconda parte dell'anno, TISG ha annunciato la riapertura del proprio flagship store in Costa Smeralda, nel centro della "passeggiata" di Porto Cervo, una vetrina d'eccezione italiana nel mondo del lusso, che per tutto il periodo estivo ha dato la possibilità ai clienti e ai prospect di poter salire a bordo dell'iconico Tecnomar for Lamborghini 63.
Il successo del progetto Tecnomar for Lamborghini 63 si espande ben oltre i confini delle coste italiane; dal luglio 2021 l'iconico yacht ha conquistato le più prestigiose marine del mondo, partendo da Saint-Tropez e Cannes, passando per Miami, sino a raggiungere Dubai e Sydney.
Il Gruppo ha inoltre ufficializzato il progress dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della sede di "Celi 1920", prestigiosa società di ebanisteria di Terni, acquisita ad aprile.
Tali importanti investimenti, completati a fine 2023, hanno raddoppiato capacità produttiva di Celi attraverso l'acquisizione di due nuovi siti.
L'obiettivo è sia di supportare le esigenze di produzione di TISG oltre che cogliere l'opportunità di espandere il business dell'ebanisteria anche nell'extra-settore sia civile che l'hospitality di alto posizionamento.
È stato inoltre approvato un importante piano di assunzioni che punta alla formazione professionale delle risorse, soprattutto quelle più giovani, in linea con lo stimolo alla crescita di ogni collaboratore, promosso quotidianamente dal Gruppo.
A luglio 2023, The Italian Sea Group ha neutralizzato le emissioni di CO2 Scope 1 e Scope 2 - market based generate nel corso dell'esercizio 2022.
La neutralizzazione è avvenuta tramite l'annullamento dei crediti di carbonio generati dal progetto di energia idroelettrica VCS 535 – Akocak Hydroelectric Power Plant in Turchia.
Tra i benefici ambientali, il progetto prevede la riduzione di 144.681 tonnellate di emissioni CO₂ e l'immissione in rete di 257.440 GWh di energia rinnovabile ogni anno.
Il progetto di carbon offset sostenuto da The Italian Sea Group partecipa al Programma Verified Carbon Standard (VCS) Verra e contribuisce a quattro Sustainable Development Goals: n. 7 – Energia pulita e accessibile; n. 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica; n. 13 – Lotta contro il cambiamento climatico; n. 15 – Uso sostenibile dell'ecosistema terrestre.
Nello sviluppo del progetto, TISG è stata supportata da Rete Clima, ente tecnico non-profit.
A settembre 2023, The Italian Sea Group ha fatto il suo ritorno al Monaco Yacht Show 2023, prestigiosa vetrina del mondo della nautica di lusso.
Il Gruppo ha presentato ben 6 yacht durante la fiera, tra cui i tre yacht in consegna nell'anno: (i) Admiral Silver Star, super-yacht di 55 metri con interni curati interamente da Giorgio Armani con

Armani Casa; (ii) Perini Navi Art Explora,
il primo catamarano a vela realizzato con il marchio Perini Navi, tra i più grandi al mondo (47 metri di lunghezza, 17 metri di larghezza); (iii) Tecnomar This Is It, catamarano a motore di 43 metri dal design audace e uno stile futuristico.
È stato inoltre ammirare l'eleganza senza tempo della linea Picchiotti, grazie al primo tender realizzato sotto la gestione TISG.
Gli ospiti, principalmente broker, armatori selezionati e investitori, hanno potuto sperimentare un'atmosfera di eleganza e unicità nella lounge The Italian Sea Group, grazie all'allestimento in collaborazione con Armani/Casa.
In occasione dell'inizio della kermesse monegasca, TISG ha inoltre tenuto un'esclusiva conferenza stampa in cui ha presentato tre nuove linee di prodotto: (i) M/Y Admiral Project Adventure, superyacht Explorer di 50 metri; (ii) M/Y Tecnomar Project Cat 133, catamarano a motore ispirato alle linee dell'acclamato M/Y Tecnomar This Is It; (iii) M/Y Tecnomar Project Evo 155, motor-yacht veloce di 46 metri, evoluzione del modello di successo Tecnomar Evo 120.
Nel mese di ottobre, TISG ha ottenuto la certificazione ISO:14001 per i Sistemi di Gestione Ambientale.
Alla fine dell'anno, il Gruppo ha continuato a mandare avanti l'ultima parte degli investimenti sulle proprie strutture, riavviando l'hub di falegnameria Perini Navi situato a Viareggio, inaugurando ad inizio del 2024 anche un prestigioso flagship commerciale, nell'ottica di mantenere una forte presenza del Gruppo e del brand Perini Navi sul territorio.
Lo sviluppo del portafoglio ordini nel 2023 ha portato TISG a scalare la classifica del Global Order Book 2024 stilata da Boat International, passando dall'ottavo al quinto posto a livello globale nel ranking generale e al terzo posto per i costruttori di yacht oltre i 50 metri, con una lunghezza totale dei progetti di 1.374 metri.

Dall'inizio del 2024, il Gruppo ha annunciato nuovi progetti, aggiornato il mercato sull'andamento dei lavori delle commesse esistenti e illustrato la propria strategia alla comunità finanziaria.
A fine gennaio, The Italian Sea Group ha presentato il progetto Quaranta, linea di 40 metri semi-custom a marchio Admiral, ideale per una clientela interessata al charter.
Il 7 febbraio, TISG ha incontrato gli investitori e la comunità finanziaria in occasione del proprio secondo Capital Markets Day, tenutosi all'Armani/Silos a Milano.
Nel corso dell'incontro, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone in presenza e da remoto, sono stati illustrati i progetti di sviluppo del Gruppo, nonché i risultati preconsuntivi al 31 dicembre 2023 e lo Strategic Outlook 2024-2025.
All'inizio dell'anno, The Italian Sea Group ha inoltre annunciato le consegne in pipeline per il 2024.
Nel corso dei prossimi mesi TISG consegnerà sei nuovi mega-yacht, tutti di dimensioni oltre i 50 metri, e in particolare:
• Due mega-yacht Admiral di 78 metri full-custom, progettati da due delle più importanti archistar del settore: Sinot Yacht Architecture & Design e Lobanov Design;
Nel 2024 è in previsione anche il varo del primo Picchiotti Gentleman di 24 metri, che andrà in consegna nei primi mesi del 2025.
Nel 2024, il Gruppo ha continuato ad espandere la propria strategia commerciale, ufficializzando la partnership con la prestigiosa brokerage house BenheMar Yacht Consultancy, basata a Dubai e che supporterà i brand di TISG nella zona del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA), aree con grande potenziale di espansione per la domanda di grandi yacht.
In data 14 marzo 2024, The Italian Sea Group ha inaugurato la flagship commerciale ed il nuovo hub di falegnameria a Viareggio, a conferma dello stretto legame storico del brand con il territorio.
Il 25 marzo 2024, TISG ha annunciato la vendita del terzo esemplare della linea

Admiral 50 metri, a conferma del successo della propria strategia di produzione semi-custom, sempre con un posizionamento di altissimo livello.
In data 27 marzo 2024, The Italian Sea Group ha annunciato la chiusura della procedura di Accelerated Bookbuilding ("ABB") da parte di GC Holding S.p.A., che ha ceduto 4.602.000 azioni (circa l'8,7% del capitale sociale).
L'operazione ha permesso a TISG di ampliare il flottante al fine di raggiungere i requisiti necessari all'ingresso nel segmento STAR di Euronext Milan, in linea con la propria strategia di crescita e di ampliamento della propria visibilità verso una gamma più ampia di investitori di alto profilo italiani ed esteri, aumentando la liquidità del titolo.

Negli ultimi anni, The Italian Sea Group ha osservato un trend estremamente positivo per la nautica di lusso, con un aumento della domanda e un focus su mega e giga yacht oltre i 50 metri dovuto anche all'incremento del numero globale di Ultra-High Net Worth Individuals, base di clientela resiliente e poco impattata da shock macroeconomici.
Per affrontare questa crescita della domanda, TISG ha già provveduto all'efficientamento della propria capacità produttiva attraverso investimenti e acquisizioni, e può adesso contare sulla migliore qualità di spazi, strutture e knowhow per soddisfare al meglio le richieste dei propri clienti, con un ottimo mix produttivo tra Shipbuilding e Refit.
I costanti investimenti sullo sviluppo di un rigido sistema interno di controllo qualità hanno permesso a The Italian Sea Group di raggiungere, nel corso degli anni, un posizionamento di mercato di altissimo livello, rafforzato ulteriormente dalle prestigiose partnership con aziende di riferimento nel lusso internazionale.
Alla luce di queste considerazioni, durante il Capital Markets Day, il Gruppo ha dato comunicazione al mercato deli propri pilastri strategici, che rimangono invariati nel tempo.
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The Italian Sea Group basa lo sviluppo del proprio business non soltanto su una base
di clientela estremamente resiliente ed in continua crescita, ma anche su un solido posizionamento di mercato nel segmento delle grandi dimensioni, in cui la domanda ha subito un drastico aumento dal 2002 ad oggi.
Il posizionamento di TISG in questa fascia di mercato è dimostrato dalla qualità e dalla visibilità del portafoglio ordini, composto per quasi il 90% da yacht oltre i 50 metri, con consegne previste fino al 2027.
La clientela di The Italian Sea Group è estremamente globale, grazie anche alle partnership strategiche che il Gruppo ha siglato nel corso degli anni con i principali broker del settore nautico, presenti in diverse parti del mondo, dall'Europa, ad Hong Kong fino alle Americhe e il Medio Oriente.
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Il core business di The Italian Sea Group è la costruzione di yacht di grandi dimensioni con un altissimo livello di qualità e personalizzazione, caratterizzati da performance elevate e un approccio flessibile per soddisfare le richieste tecniche ed estetiche degli Armatori.
L'attenzione all'innovazione tecnologica e stilistica rappresenta un punto di differenziazione fondamentale per il Gruppo, grazie anche all'etichetta "Made in Italy", simbolo di arte, creatività, passione ed artigianalità.
Per un più stretto controllo sul timing e sulla qualità dei propri prodotti sino al più piccolo dettaglio, TISG ha investito e

continua ad investire sull'internalizzazione delle fasi della filiera produttiva con maggiore valore aggiunto: falegnameria, acciaieria, tappezzeria e carpenteria di allestimento sono tutte attività internalizzate che permettono al Gruppo di assicurare tempistiche, qualità e costi delle lavorazioni.
In aggiunta, The Italian Sea Group si serve di un Centro Stile interno, composto da una trentina di architetti che seguono i clienti che lo richiedono nella personalizzazione dei propri yacht sin dalla progettazione di base.
TISG collabora inoltre con archistar internazionali del settore, trai quali ricordiamo Winch Design, Sinot Yacht Architecture & Design, Espen Oeino, Luca Dini ed altri.
L'affermazione del brand The Italian Sea Group è inoltre rafforzata dalle prestigiose partnership con Automobili Lamborghini e Giorgio Armani, che hanno contribuito a consolidare il posizionamento del Gruppo nel segmento del lusso.
Nel 2023, Admiral Kenshō ha ottenuto il premio di "Motor-yacht of the Year" ai World Superyacht Awards, uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel mondo della nautica.
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Uno dei principali punti di forza di The Italian Sea Group è la propria capacità produttiva, attraverso i piani di investimento sul cantiere di Marina di Carrara, che si sono concluse nel primo semestre del 2023, e con l'aggiunta del cantiere di La Spezia derivante dall'acquisizione di Perini Navi.
Tale capacità produttiva viene distribuita tra le divisioni Shipbuilding e Refit, facendo leva su sinergie operative e finanziarie, in modo tale da poter accomodare le necessità produttive derivanti dalla domanda crescente in entrambe le divisioni.
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A marzo 2023, TISG ha ufficializzato il restyling della nuova flotta Perini Navi con tre linee di prodotto rispettivamente di 48, 56 e 77 metri.
La flotta, denominata "Genesis", nasce dall'ambizione di reinterpretare gli elementi iconici del marchio Perini Navi declinandoli in chiave moderna ed esclusiva, con un linguaggio proiettato al futuro e collaborazioni prestigiose con archistar del settore.
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Ad oggi, il Gruppo ha raggiunto importanti traguardi in termini di sostenibilità ambientale, come l'installazione di un impianto di pannelli fotovoltaici sui capannoni dei cantieri di Marina di Carrara e La Spezia e l'acquisto del 100% dell'energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili.
Continua l'impegno anche nell'offerta di soluzioni all'avanguardia in termini di prodotto, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici, pacchi batterie, filtri antiparticolato e propulsioni alternative, su richiesta del cliente.

Le attività di responsabilità sociale includono iniziative a favore dei dipendenti di ogni livello e un importante sistema di factoring a sostegno della filiera produttiva.
Attraverso la TISG Academy, inoltre, il Gruppo incoraggia la crescita delle proprie persone e lo sviluppo di un solido knowhow tramite corsi di formazione svolti in collaborazione con le migliori Università del territorio per l'Ingegneria Navale e il Yacht Design.
Dal punto di vista della Governance, TISG presenta tutti i requisiti delle best practice in termini di parità di genere, composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari, con un Comitato Controllo Rischi al quale è stata attribuita anche la competenza su temi di sostenibilità.
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Lo Strategic Outlook 2024-2025 prevede una significativa crescita organica e beneficia dell'attuale struttura del gruppo e dell'importante apporto dovuto all'integrazione di Perini Navi e agli asset da essa derivanti, alle importanti partnership siglate con i principali broker della nautica, brand del lusso e alla struttura di vendita capillare con perimetro globale.
Gli obiettivi di crescita del gruppo prevedono Ricavi tra 400 – 420 milioni di Euro con un EBITDA Margin tra il 17 – 17,5% nel 2024 e Ricavi tra i 430 – 450 milioni di Euro con un EBITDA Margin tra il 18 – 18,5% nel 2025.
Con riferimento alla struttura del capitale e alla politica dei dividendi, l'obiettivo del Gruppo è di mantenere una leva finanziaria neutrale, con un limite massimo di 1,5x l'EBITDA, e di distribuire un dividendo annuale con un payout intorno al 40-60% dell'Utile Netto. Tali politiche sono soggette ad impatti temporanei legati alla strategia di CapEx e di M&A.

I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2023 verso parti correlate sono descritti in dettaglio nelle note illustrative.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati, sempre tenendo in considerazione criteri di efficienza e livelli qualitativi che siano in linea con gli interessi e gli standard del Gruppo.
TISG Turkey YTAS: TISG ha commissionato a TISG Turkey la costruzione di scafi in acciaio e alluminio relativi agli yacht in corso di produzione, in un'ottica di convenienza ed ottimizzazione dei costi senza compromettere la qualità, sempre sotto la stretta supervisione di un team in loco di dipendenti Italiani e Turchi. Tramite TISG Turkey, The Italian Sea Group ha la possibilità di aumentare il numero di commesse in produzione per le attività di scafo, sovrastruttura e pre-allestimento, secondo le esigenze.
GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht.
CELI S.r.l.: CELI è tra i fornitori strategici più importanti di TISG, in quanto realizza gran parte degli arredi, interni ed esterni, degli yacht in costruzione del Gruppo, oltre alla realizzazione dei mobili delle sedi operative di TISG, rispondendo alle esigenze produttive del Gruppo in ottica di efficienza. L'internalizzazione delle attività di falegnameria di Celi, in linea con la strategia di sviluppo di TISG, permetterà al Gruppo di avere un maggiore controllo sul timing, sulla qualità e sui costi dei lavori di arredo, riuscendo a coprire fino al 70% del proprio fabbisogno. Tramite Celi, inoltre, TISG ha l'opportunità di espandere il proprio business nel real estate e nell'ospitalità di alto lusso, qualora ci fosse richiesta da parte dei propri clienti.
Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08/02/2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, The Italian Sea Group è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo presenta una Posizione Finanziaria Netta pari a 1.587 migliaia di Euro.
Una parte di tale valore deriva da contratti finanziari caratterizzati da covenant finanziari. Il Gruppo è quindi esposto al rischio di dover rimborsare anticipatamente il proprio indebitamento finanziario nel caso si verifichino le suddette ipotesi; tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi significativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. In caso di mancato rispetto dei covenants finanziari, il Gruppo si impegna a consegnare una dichiarazione da parte del legale rappresentante, con indicazione delle motivazioni e le indicazioni sulle misure adottate, ove possibile, per ripristinare le condizioni originarie. In tali casi la Banca può eventualmente propendere per la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1456 codice civile.
TISG è inoltre esposta al cosiddetto rischio di tasso, ovvero al rischio che l'aumento dei tassi di interesse possa comportare oneri maggiori rispetto agli attuali. Al fine di coprire tale rischio, The Italian Sea Group adotta strumenti di copertura per i finanziamenti a medio e lungo termine a tasso variabile più rilevanti.
Il Gruppo monitora costantemente la propria struttura patrimoniale e finanziaria al fine di verificare il rispetto di qualsiasi tipo di impegno preso con il sistema bancario.
I covenant finanziari, da verificarsi al termine di ciascun esercizio annuale o semestrale, sono stabiliti all'interno dei contratti di finanziamento sottoscritti nel corso del 2022 ed in particolare:

Si riportano di seguito i parametri che dimostrano il rispetto dei suddetti covenants per l'esercizio 2023, calcolati secondo i metodi sotto descritti:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Patrimonio Netto | 131.136 | 109.001 |
| Capitale sociale | 0 | 0 |
| Riserve e risultati portati a nuovo | 0 | 0 |
| Finanziamento Soci Postergati | 0 | 0 |
| Dividendi deliberati | -14.416 | -9.800 |
| MEZZI PROPRI | 116.720 | 99.201 |
| Passività Finanziarie a breve termine | 11.663 | 14.197 |
| Passività Finanziarie a lungo termine | 54.591 | 66.287 |
| Passività per strumenti derivati non correnti | 0 | 0 |
| Passività per strumenti derivati correnti | 0 | 0 |
| Altre attività finanziarie non incluse nelle voci sopra indicate |
8.571 | 12.204 |
| Debiti in Co-obbligazione | 0 | 0 |
| Liquidità | -76.413 | -81.317 |
| PFN | -1.587 | 11.371 |
| EBIT | 50.769 | 33.232 |
| DA | 12.018 | 10.339 |
| Sopravvenienze | - | - |
| EBITDA | 62.787 | 43.571 |
| INDICE | Valore di Riferimento Contrattuale | Covenants | Covenants | |
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | 2022 | ||
| PFN/EBITDA | < 2,00 | -0,03 | 0,26 | |
| PFN/MP | < 0,50 | -0,01 | 0,11 |

| in migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Passività Finanziarie a breve termine | 11.663 | 14.197 |
| Passività Finanziarie a lungo termine | 54.591 | 66.287 |
| Passività per strumenti derivati non correnti | 0 | 0 |
| Passività per strumenti derivati correnti | 0 | 0 |
| Altre attività finanziarie non incluse nelle voci sopra indicate |
8.571 | 12.204 |
| Liquidità | -76.413 | -81.317 |
| PFN | -1.587 | 11.371 |
| EBIT | 50.769 | 33.232 |
| DA | 12.018 | 10.339 |
| Sopravvenienze | - | - |
| EBITDA | 62.787 | 43.571 |
| INDICE | Valore di Riferimento Contrattuale 2022 |
Covenants 2023 |
Covenants 2022 |
|---|---|---|---|
| PFN/EBITDA | < 2,00 | -0,03 | 0,26 |
Per quanto riguarda le restanti posizioni, il Gruppo è esposto ad un moderato rischio di credito e di liquidità in funzione dai fidi ottenuti dal ceto bancario.
_________________________________________
In ragione della complessità operativa derivante sia dalle caratteristiche intrinseche dell'attività di costruzione navale nonché dalla volontà di diversificazione del prodotto portata avanti dal Gruppo, lo stesso è esposto al rischio derivante dall'incapacità di implementare un'adeguata attività di project management, ovvero di gestire adeguatamente tale complessità operativa o il processo di integrazione organizzativa.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di: (i) implementare un'adeguata attività di project management, con procedure e azioni sufficienti o efficaci al fine del controllo del corretto completamento e dell'efficienza dei propri processi di costruzione; (ii) gestire adeguatamente l'eventuale complessità derivante dall'attività di diversificazione di prodotto posta in essere dagli amministratori; (iii) distribuire in maniera efficiente i carichi di lavoro in base alla capacità produttiva (impianti e forza lavoro), potrebbe verificarsi una contrazione dei ricavi e della redditività con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Il Gruppo ha posto in essere procedure e piani di attività al fine di controllare il progress di ogni singolo progetto durante la sua intera durata. Il Gruppo adotta una struttura produttiva flessibile e dinamica al fine di rispondere in modo efficiente ad eventuali oscillazioni della domanda, garantendo tempi di consegna in linea con quanto stabilito contrattualmente con i clienti.
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Il Gruppo si avvale di appaltatori, di collaboratori esterni (e.g. designer) e di fornitori al fine, tra l'altro, di acquistare materiali, componentistiche e semi-lavorati e di realizzare lavorazioni di carpenteria, impiantistica, verniciatura, allestimento, art direction e progettazione. Eventuali inadempimenti di appaltatori, collaboratori e fornitori potrebbero compromettere il corretto e puntuale svolgimento delle attività del Gruppo, con effetti negativi sulla produttività, sui risultati e sulla situazione economica. TISG è altresì esposta al rischio che eventuali difetti e/o malfunzionamenti dei prodotti e delle lavorazioni e/o ritardi possano causare riduzioni nei ricavi e/o obblighi risarcitori e/o danni reputazionali.
In aggiunta, il Gruppo è esposto al rischio che lavoratori dipendenti delle società appaltatrici esterne, fornitori o collaboratori formulino nei confronti del Gruppo richieste di riconoscimento della sussistenza di rapporti di lavoro dipendente, nonché richieste di pagamento in forza di vincoli di solidarietà passiva o contestino violazioni delle normative vigenti, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Un contributo negativo in termini di qualità, tempi o costi da parte dei fornitori comporta un aumento dei costi di produzione e un peggioramento della percezione della qualità del prodotto da parte del cliente.
Il management del Gruppo è particolarmente attento nel presidiare il coordinamento delle maestranze interne ed esterne attraverso strutture e procedure dedicate. Inoltre, TISG seleziona attentamente i propri "fornitori strategici", che devono mantenere standard di prestazioni di elevato livello.

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla congiuntura economico-finanziaria globale e all'andamento congiunturale degli specifici mercati geografici di sbocco dei propri prodotti, destinati a una clientela di individui dotati di notevole disponibilità patrimoniale. Eventi congiunturali significativi riguardanti l'economia mondiale o quella dei Paesi in cui risiede la clientela di TISG, quali crisi finanziarie ed economiche, possono comportare il rischio che la clientela riduca la propria propensione all'acquisto ovvero rinunzi a finalizzare l'acquisto di uno yacht già ordinato: in questo caso il Gruppo sarebbe costretto a ricercare un nuovo acquirente, trattenendo eventualmente gli importi versati dal cliente a titolo di anticipo in conformità ai contratti sottoscritti.
Tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
L'instabilità del quadro geo-politico, macroeconomico e finanziario a livello sia europeo che globale potrebbe influenzare la capacità produttiva e le prospettive di crescita di TISG. In particolare, una recessione prolungata in una qualsiasi di queste regioni o a livello mondiale, ovvero la percezione pubblica che le condizioni economiche stiano peggiorando, potrebbe far calare in maniera significativa la domanda dei prodotti.
La crescita degli UHNWI (clientela di riferimento del Gruppo) è trainata dall'Asia e dall'America. L'espansione in questi mercati, insieme ad un basso livello di penetrazione di questa base di clientela, costituiscono un'opportunità per il Gruppo; tuttavia, eventuali crisi politiche e/o economiche in tali regioni potrebbero rappresentare rischi relativi al business.
Qualora, anche in conseguenza del mutamento della prassi di mercato e della contingente situazione economica, il Gruppo non fosse in grado di proseguire nella politica di incassi anticipati rispetto alla consegna degli yacht, in ragione dei tempi e dei costi necessari per la realizzazione degli stessi, ciò potrebbe avere un effetto negativo sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di TISG.
Per mitigare il rischio in oggetto, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla qualità della produzione nonché al rispetto dei tempi di realizzazione degli yacht, unitamente ad una ottimale pianificazione congiunta delle esigenze del cliente.
L'attuale strategia del Gruppo prevede la diversificazione del prodotto e delle attività e la presenza globale, in tutti i continenti. Tale fattispecie permette a TISG di individuare e raggiungere le diverse esigenze della clientela in ogni parte del mondo. TISG pone in essere una strategia commerciale indirizzata al continuo scambio di informazioni tra il cliente ed i manager interni, per affrontare e risolvere in ogni momento qualsiasi difficoltà possa emergere a seguito di eventi non riconducibili all'andamento intrinseco del business.

TISG stipula con gli armatori contratti che prevedono un corrispettivo determinato (salvo le ulteriori richieste del committente ricevute in corso di costruzione) che deve tener conto di tutti i costi connessi alla costruzione dello yacht, nonché delle penali che nei contratti di commessa sono previste in caso di ritardo nella consegna e mancato raggiungimento di alcune performance dello yacht (velocità, livelli di rumore, livelli di vibrazioni). Il verificarsi di rilevanti variazioni in aumento dei costi potrebbe condurre ad una riduzione del margine.
Tale rischio, che nel settore è considerato di alta probabilità di accadimento, potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di TISG.
I contratti di costruzione di yacht di lusso gestiti dal Gruppo sono pluriennali con un corrispettivo stabilito ed un termine di consegna fissato ad initio; ogni eventuale variazione del prezzo di vendita, legata ad esigenze e gusti del cliente, deve essere concordata con l'armatore e da essa traggono origine le eventuali variazioni sul progetto. Al momento della sottoscrizione del contratto, la determinazione del prezzo deve tenere conto dei costi delle materie prime, macchinari, componenti, appalti e di tutti i costi connessi alla costruzione.
Variazioni di costo in aumento non previste nella fase precontrattuale che non trovino corrispondenza in un parallelo incremento del prezzo, possono comportare una significativa riduzione dei margini sulle commesse interessate.
Nell'ottica di ridurre la probabilità di tale rischio, il Gruppo si avvale della figura del Project Manager. Tali figure, caratterizzate da esperienza pluriennale nel settore della nautica, sono responsabili della predisposizione dei budget di commessa, della gestione della supply chain, del monitoraggio dei tempi di consegna e della qualità generale dei progetti.
La suddetta attività viene svolta dai project manager in collaborazione con la funzione di pianificazione e controllo, di responsabilità diretta del Direttore Generale di TISG. Il monitoraggio dei dati consuntivi rispetto al budget di commessa viene mensilmente effettuato nei meeting di confronto tra il dipartimento di pianificazione e controllo, la direzione commerciale e l'Amministratore Delegato di TISG.
La forte esperienza derivante da yacht consegnati negli ultimi anni, le implementazioni derivanti dagli investimenti sul sistema di controllo di gestione ed il costante scambio di informazioni tra i vari dipartimenti aziendali, permettono ai Project Manager di prevedere eventuali aumenti attesi nelle componenti di costo delle commesse e nel processo di determinazione del prezzo di offerta.

È frequente che dopo la firma dei contratti possano essere stipulati addendum condivisi con il cliente per gestire le extra richieste e recuperare eventuali percentuali di marginalità ("Variations to Contract" o "VTC").
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Il Gruppo garantisce contrattualmente i propri clienti da vizi e difetti di lavorazione di ciascuna nave, solitamente per un periodo di 24 mesi successivi alla consegna, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale per quanto concerne l'eccedenza dei costi di garanzia rispetto a quanto stanziato a bilancio nei fondi garanzia, nonché sull'immagine del Gruppo nei confronti del mercato di riferimento.
Durante il periodo di garanzia, il Gruppo è tenuto ad eseguire interventi di riparazione e/o di sostituzione per qualsiasi vizio o difetto emerso dopo la consegna (pur potendone poi attribuire la relativa responsabilità a sua volta ai propri appaltatori o fornitori terzi, che ulteriormente hanno obblighi di garanzia verso il cantiere e dal cui compenso/prezzo d'appalto o fornitura viene trattenuto – nel corso del contratto – dal 5% al 10% di ogni SAL, proprio quale ritenuta di garanzia).
In fase di preventivazione, TISG calcola l'eventuale costo di riparazione in garanzia sulla base della statistica storica degli interventi e li considera tra i costi della commessa.
Ciò nonostante, The Italian Sea Group potrebbe incorrere in costi di garanzia eccedenti quelli stanziati. Tutto ciò premesso, non si può escludere che eventuali vizi e difetti di fabbricazione e non conformità a determinate specifiche tecniche di performance o dei lavori eseguiti potrebbero quindi causare perdite nei ricavi e/o danni reputazionali nonché comportare un aumento dei costi per TISG anche in virtù delle garanzie su tali prodotti e specifiche tecniche di performance, con conseguenze negative significative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria per quanto concerne l'eccedenza dei costi di garanzia rispetto a quanto stanziato a bilancio nei fondi garanzia, nonché sull'immagine del Gruppo.
The Italian Sea Group si è dotato di un sistema sofisticato e innovativo per il controllo di tutta la fase di produzione degli yacht.

Il Dipartimento Qualità, o Controllo Qualità di Produzione (CQP), esegue il controllo di Produzione in tutte le fasi della commessa, ed è completamente indipendente dagli altri dipartimenti.
Le attività sono svolte da un team completo per competenze ed esperienze: a tempo pieno, a bordo vi sono 8 ispettori e 4 collaboratori esterni ad implementare esperienza in carpenteria, allestimento, sicurezza, compilazione statini e test memoranda, gestione note in rosso e remark su consegne e approvazione disegni.
Quando le ispezioni a bordo danno riscontro negativo, il dipartimento Controllo Qualità emette dei rapporti relativi ai difetti ("remark") riscontrati, in base:
Al termine della costruzione, gli apparati e gli impianti di bordo vengono testati e collaudati alla presenza del dipartimento Controllo Qualità che, utilizzando degli statini dedicati, rapporta i commissioning e le prove a mare eseguite prima e durante la consegna della commessa.
Queste procedure, descritte dettagliatamente, sono frutto di un lavoro scrupoloso e di investimenti significativi, volti a mitigare qualsiasi evento nefasto che possa emergere dopo la consegna dello yacht e generare costi eccedenti alla normale gestione di aftersale.
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Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili su territorio nazionale e nei Paesi in cui opera. Eventuali violazioni di tali normative potrebbero comportare sanzioni civili, amministrative e penali, nonché l'obbligo di eseguire attività di regolarizzazione, i cui costi e responsabilità potrebbero riflettersi negativamente sull'attività del Gruppo e sui suoi risultati.
Eventuali mutamenti degli standard di sicurezza o in materia di tutela dell'ambiente nonché il verificarsi di circostanze non prevedibili o eccezionali, potrebbero obbligare il Gruppo a sostenere spese straordinarie in materia ambientale o sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
The Italian Sea Group promuove il rispetto di tutte le normative a cui è assoggettato nonché la predisposizione e aggiornamento di strumenti di controllo preventivo idonei a mitigare i rischi connessi a violazioni di legge.

Il Gruppo è esposto al rischio di essere coinvolta in procedimenti giurisdizionali ordinari o arbitrali passivi dai quali potrebbero derivare obblighi risarcitori e di pagamento. Inoltre TISG è esposto al rischio che l'esito dei contenziosi di valore rilevante attualmente pendenti risultino essere sfavorevoli. Tale circostanza potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Gruppo ritiene possibile che l'esito dei procedimenti in corso alla data di chiusura del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, possano avere un esito sfavorevole al Gruppo, con accoglimento, in tutto o in parte, delle pretese avanzate dalle controparti.
Nonostante le valutazioni di cui sopra, non si può escludere che rischi attualmente remoti possano diventare possibili o probabili e determinino adeguamenti al valore dei fondi rischi, o che, in caso di soccombenza in contenziosi per cui i relativi fondi rischi erano considerati ritenuti adeguati, TISG potrebbe subire effetti negativi, sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria.
Si segnala che la maggior parte dei contratti vigenti di cui il Gruppo è parte prevede clausole compromissione con sede dell'arbitrato a Londra, con conseguente possibile aggravio dei costi in caso di contenzioso.
Tra i contenziosi pendenti passivi di valore economico più rilevante si segnalano i seguenti:
Il procedimento arbitrale in Inghilterra, attivato dalla TISG da qualche anno per il risarcimento di notevoli danni, è stato vinto con lodo ormai divenuto definitivo (per circa tot. 1,6 milioni di Euro).
Nel mentre TISG ha conseguito un sequestro conservativo per 660 mila Euro definitivo in Italia, al Tribunale di Massa, e lo ha fatto riconoscere (exequatur) e quindi eseguito fruttuosamente ed in modo capiente in Svizzera contro GFM.
GFM si è opposta ma è risultata soccombente in Svizzera in tutti i gradi di giudizio (con liquidazione delle spese legali, incassate in parte).
A fronte dei lodi vinti in Inghilterra, TISG ha agito per la dichiarazione di fallimento di GFM, che è stato effettivamente dichiarato; GFM ha però versato il dovuto in Cancelleria, per far revocare (fattispecie prevista in Svizzera) la dichiarazione di fallimento, e recentemente TISG ha potuto incassare circa Euro 230 migliaia del primo lodo inglese vinto sulla giurisdizione.

Inoltre TISG ha agito ed ottenuto un ulteriore sequestro contro GFM per i circa 1,3 milioni di Euro, eseguito in modo capiente; si è già altresì attivato il procedimento per riconoscimento ed esecutività in Svizzera del lodo principale inglese. GFM ha fatto opposizione, perdendo il primo grado ed in corso il procedimento di secondo grado.
L'ex appaltatore, risoltosi il rapporto contrattuale, lamenta mancati pagamenti di SAL e danni per 633.180 Euro.
Da par suo TISG lamenta notevoli danni e penali da ritardo per 19.678.514 Euro ritenendo che non vi sia nulla da riconoscere all'ex appaltatore.
TISG ha depositato istanza di liquidazione giudiziale contro Carbonovus: la procedura è andata avanti con la disposizione di una CTU da parte del giudice e recentemente è stata depositata la relazione preliminare che ha accertato e dichiarato lo stato di crisi e insolvenza di Carbonovus (prossima udienza pre-liquiativa si terrà il 21 marzo 2024).
Carbonovus ha introdotto l'arbitrato contrattuale contro TISG, e da par suo TISG ha agito nello stesso arbitrato in via riconvenzionale per chiedere la condanna di Carbonovus al pagamento di penali e danni: questo procedimento ha già avuto le due (positive) udienze di prove orali e va verso la decisione, attorno ad inizio 2025.
Carbonovus ha inoltre richiesto un sequestro giudiziario contro TISG su determinati manufatti ex-Perini: TISG si è difeso resistendo a tale richiesta ed ha vinto tale grado di giudizio, con condanna di Carbonovus al pagamento delle spese legali (pagate da Carbonovus).
Carbonovus ha poi reclamato tale decisione cautelare, il reclamo è in riserva decisionale, detta società, visto l'alto rischio di essere dichiarata fallita, sta attivando contatti con TISG per ricercare una soluzione transattiva.
Alla data di chiusura dell'esercizio risultano in essere numero 2 contenziosi di natura giuslavorista.
Si segnala il contenzioso fiscale avente ad oggetto gli avvisi di accertamento n. T9B03BR00854 e n. T9B03BR00875, relativi agli anni 2010 e 2011, notificati al Gruppo già Nuovi Cantieri Apuania S.p.A.) in qualità di incorporante di TYG S.p.A., dall'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Milano, con i quali è stata contestato l'utilizzo di fatture inesistenti da parte della società Tecnomar S.p.A. (successivamente denominata TYG S.p.A.). Le pretese impositive e sanzionatorie in oggetto ammontano complessivamente ad Euro 1.714 migliaia, oltre interessi.
TISG ha impugnato i predetti avvisi dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, che li ha annullati con sentenza n. 3944/2018. L'Agenzia delle Entrate ha appellato tale sentenza dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, la quale ha confermato la pronuncia di primo grado con sentenza n. 652/2020 depositata il 27 febbraio 2020.

La soccombente Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione avverso la predetta sentenza n. 652/2020; TISG si è costituita in giudizio per resistere al ricorso.
Il Gruppo, nel corso dell'anno 2023, si è avvalso della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti di cui all'art. 1, commi da 186 a 202, della L. n. 197/2022, tramite il versamento dell'importo rateizzato di Euro 43.743 per il periodo d'imposta 2010 e di Euro 1.169 per il periodo d'imposta 2011, così ponendo termine alle controversie tributarie pendenti dinanzi la Corte di Cassazione.
Tutti i contenziosi in corso sono monitorati costantemente dai legali del Gruppo e le valutazioni in merito ad eventuali impatti economico finanziari sul bilancio sono realizzate con accuratezza al fine di rappresentare in maniera veritiera e corretta la stima puntuale sulla potenziale soccombenza.
RISCHI CLIMATICI
_________________________________________
TISG è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG").
In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
Indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:
Indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:

Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, TISG è esposta ai rischi diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività.
In particolare, si ritengono particolarmente rilevanti seguenti rischi fisici diretti:
Pertanto, TISG si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio di tali rischi, con l'implementazione di assicurazioni sui propri cantieri e sulle proprie strutture.
Con riferimento al rischio di transizione, la TISG potrebbe essere esposta ai seguenti rischi diretti:
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per la TISG potrebbero concretizzarsi in:
Al fine di mitigare tali rischi, The Italian Sea Group collabora con i propri partner e fornitori per offrire soluzioni sostenibili per i propri prodotti ed implementa attività volte alla lotta al cambiamento climatico e al percorso di decarbonizzazione. In termini di rischio fisico, la TISG ha implementato assicurazioni sulle proprie strutture ed effettuato investimenti per l'efficientamento dei cantieri anche in termini di costi dell'energia, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici e l'acquisto di energia da fonti green.

Inoltre, TISG continua a monitorare le normative vigenti e i trend di mercato in tal senso, in modo tale da poter offrire un prodotto in linea con i nuovi standard ambientali.
Si precisa infine che al 31 dicembre 2023, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività del Gruppo e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel presente Bilancio.

Il Gruppo è organizzato secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. 2380 bis e seguenti cod. civ., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.
Presidente del Gruppo è Filippo Menchelli, l'Amministratore Delegato è Giovanni Costantino e il Vice Presidente è Marco Carniani.
Il Gruppo ha adottato, in conformità con il Codice di Autodisciplina da ultimo aggiornato in data 31 gennaio 2020, tramite il proprio Consiglio di Amministrazione un regolamento dell'organo di amministrazione e sul rispetto delle procedure relative a tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori, adeguandosi ai principi di governo societario contenuti nel Codice di Autodisciplina.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre amministratori esecutivi, un amministratore non esecutivo e da tre amministratori indipendenti.
All'interno del Consiglio sono stati costituiti il Comitato per le nomine e remunerazioni, il Comitato controllo, Rischi e Sostenibilità che svolge anche il ruolo di Comitato per le operazioni con parti correlate.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi prevede che il Consiglio, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, curi la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come insieme di processi volti a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema concorre ad assicurare l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, dello statuto sociale e delle procedure interne, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale.
Il Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha nominato il responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato, assicurandosi che al medesimo siano forniti mezzi adeguati allo svolgimento delle sue funzioni, anche sotto il profilo della struttura operativa e delle procedure organizzative interne per l'accesso alle informazioni necessarie al suo incarico.
Il Gruppo redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che descrive il sistema di governo societario adottato dall'Emittente, nonché le informazioni sugli assetti proprietari ed il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. La Relazione è consultabile, in versione integrale, sul sito web dell'Emittente nella sezione "Corporate Governance".

Con riferimento agli obblighi sanciti dalla normativa privacy in vigore, The Italian Sea Group S.p.A., in quanto Titolare del trattamento dei dati, ha adottato le varie misure di sicurezza in esso elencate.
A seguito della definitiva entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) la Società Capogruppo ha completato il processo di adeguamento necessario al fine di allinearsi alle prescrizioni normative.
La Società Capogruppo è responsabile ex lege, nella sua veste di "Titolare del Trattamento", di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento, ha individuato all'interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in nome e per conto della Società Capogruppo, assume in autonomia le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compresa l'adozione e il monitoraggio delle misure di sicurezza e della loro adeguatezza e che sovrintende a tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla Società Capogruppo.
La Società Capogruppo non ha nominato il DPO (Responsabile della protezione dei dati personali) poiché non effettua i trattamenti dei dati definiti nell'art. 37 del GDPR.
In ottemperanza all'art. 2497-bis, comma 5, si segnala che l'attività della Società Capogruppo non è sottoposta alla direzione ed al coordinamento di società ed enti.
Le informazioni prescritte dall'art. 2428 comma 1, 2, 3 e 6 sono riportate all'interno della Relazione sulla Gestione. Le informazioni relative agli strumenti finanziari, agli obiettivi ed alle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario sono reperibili nella sezione F delle Note Esplicative al bilancio consolidato e nella sezione E del bilancio della Capogruppo. L'indicazione delle sedi secondarie della Capogruppo è riportata nella sezione A del bilancio della Capogruppo.


| In migliaia di Euro | note | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Marchi | 1 | 34.650 | 34.685 |
| Altre attività immateriali | 2 | 975 | 1.030 |
| Terreni e fabbricati | 3 | 57.290 | 38.354 |
| Impianti, macchinari, attrezzature ed investimenti in corso | 4 | 35.459 | 49.182 |
| Altri beni materiali | 5 | 1.261 | 1.603 |
| Right of Use | 6 | 32.523 | 46.077 |
| Partecipazioni | 7 | 43 | 195 |
| Altre attività non correnti | 8 | 1.716 | 6.576 |
| Attività per imposte differite | 17 | 3.035 | - |
| Totale attività non correnti | 166.952 | 177.702 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 9 | 76.413 | 81.317 |
| Crediti commerciali | 10 | 24.007 | 21.469 |
| Altri crediti | 11 | 4.937 | 5.956 |
| Attività per commesse in corso su ordinazione | 12 | 89.068 | 49.468 |
| Rimanenze di magazzino | 13 | 10.897 | 3.573 |
| Altre attività correnti | 14 | 5.115 | 2.778 |
| Totale attività correnti | 210.437 | 164.560 | |
| TOTALE ATTIVO | 377.389 | 342.262 | |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale sociale | 26.500 | 26.500 | |
| Riserva sovraprezzo azioni | 45.399 | 45.431 | |
| Altre riserve e risultati portati a nuovo | 22.409 | 13.023 | |
| Riserva di traduzione | - 83 |
||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 36.911 | 24.046 | |
| Totale Patrimonio Netto | 15 | 131.136 | 109.001 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Fondi per rischi ed oneri | 16 | 4.335 | 3.431 |
| Passività per imposte differite | 17 | - | 894 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | 18 | 959 | 1.251 |
| Passività finanziarie a lungo termine | 19 | 62.051 | 76.198 |
| Altre passività non correnti | 20 | 86 | 50 |
| Totale passività non correnti | 67.431 | 81.824 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti commerciali | 21 | 90.568 | 78.770 |
| Altri debiti | 22 | 24.171 | 13.796 |
| Passività finanziarie a breve termine | 23 | 12.484 | 15.193 |
| Passività per commesse in corso su ordinazione | 12 | 38.561 | 16.800 |
| Altre passività correnti | 24 | 13.038 | 26.878 |
| Totale passività correnti | 178.822 | 151.438 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 377.389 | 342.262 | |

| In migliaia di Euro | note | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 360.258 | 291.510 | |
| Altri ricavi e proventi | 11.507 | 7.710 | |
| Provvigioni | (4.166) | (4.093) | |
| Totale Ricavi | 25 | 367.599 | 295.128 |
| Materie prime, componenti e beni di consumo | 26 | (79.342) | (68.133) |
| Costo per lavorazioni esterne | 27 | (147.906) | (117.942) |
| Prestazioni e consulenze tecniche | 28 | (17.624) | (16.807) |
| Altri costi per servizi | 29 | (13.951) | (12.738) |
| Costo del personale | 30 | (38.649) | (29.562) |
| Altri costi operativi | 31 | (7.339) | (6.375) |
| Totale costi operativi | (304.812) | (251.557) | |
| Risultato operativo prima degli ammortamenti e svalutazioni | 62.787 | 43.571 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 32 | (12.018) | (10.339) |
| Risultato operativo | 50.769 | 33.232 | |
| Proventi finanziari | 33 | 918 | 447 |
| Oneri finanziari | 33 | (6.445) | (4.264) |
| Utile (perdita) d'esercizio prima delle imposte sul reddito | 45.242 | 29.415 | |
| Imposte sul reddito | 34 | (8.331) | (5.368) |
| Utile (perdita) d'esercizio | 36.911 | 24.046 | |
| Utile per azione ordinaria | 0,70 | 0,45 | |
| Utile diluito per azione ordinaria | 0,70 | 0,45 |
| Utile/(perdita) d'esercizio | 36.911 | 24.046 | |
|---|---|---|---|
| Utili/(Perdite) da rimisurazione passività piani per dipendenti a benefici definiti |
35 | (19) | (48) |
| Variazione fair value di derivati di copertura | 35 | (815) | 1.825 |
| TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO D'ESERCIZIO (A) + (B) | 36.077 | 25.823 |

| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ DI GESTIONE REDDITUALE | ||
| Risultato dell'esercizio prima delle imposte | 45.242 | 29.415 |
| Interessi netti | 5.528 | 3.781 |
| accantonamento per fondi oneri e rischi | 1.326 | 1.053 |
| accantonamento per TFR | 1.377 | 1.377 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | 11.519 | 9.889 |
| (Plus)minusvalenze | ||
| Altri accantonamenti e svalutazioni (rivalutazioni) | 500 | 300 |
| Variazioni di attività e passività: | ||
| Crediti verso clienti | (1.363) | (11.533) |
| Rimanenze e commesse in corso su ordinazione | (25.163) | (7.731) |
| Altre attività di gestione | (5.122) | 7.221 |
| Debiti verso fornitori | 11.798 | 21.897 |
| Altri debiti di gestione | (3.431) | 19.706 |
| TFR | (1.669) | (886) |
| Fondi oneri e rischi | (1.316) | (972) |
| Imposte pagate | (8.331) | (5.368) |
| Interessi pagati | (5.528) | (3.781) |
| Flusso finanziario da attività di gestione reddituale | 25.367 | 64.368 |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| Acquisto di attività materiali | (2.257) | (19.353) |
| Cessioni di attività materiali | 0 | 0 |
| Acquisto di attività immateriali | (489) | (483) |
| Acquisto di partecipazioni | 0 | (152) |
| Credito verso CELI | 2.128 | |
| Esborso per acquisto complesso azinedale Perini | 0 | (80.000) |
| Altre | 1.620 | (3.804) |
| Flusso finanziario da attività di investimento | 1.002 | (103.792) |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| Variazione di riserve | 0 | 200 |
| Pagamento Dividendi | (14.415) | (9.716) |
| Accensione di finanziamenti a M-L | 72.500 | |
| Rimborso di finanziamenti a M-L | (14.198) | (23.484) |
| Accensione di finanziamenti soci | (3.161) | |
| Rimborso di finanziamenti verso altri | (2.660) | (1.212) |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | (31.273) | 35.127 |
| FLUSSO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PERIODO | (4.904) | (4.297) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE INIZIALI | 81.317 | 85.615 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE FINALI | 76.413 | 81.317 |

| Dati in Euro migliaia | Valori al | Destinaz. risultato |
Risultato d'esercizio |
Altre variazioni |
Risultato compl. |
Valori al |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/21 | 31/12/21 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |
| CAPITALE SOCIALE | 26.500 | 26.500 | ||||
| RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
45.431 | 45.431 | ||||
| ALTRE RISERVE E RISULTATI PORTATI A NUOVO |
4.635 | 8.388 | 13.023 | |||
| UTILI (PERDITE) PERIODO | 16.322 | (16.322) | 24.046 | 24.046 | ||
| PN COMPLESSIVO | 92.888 | (16.322) | 24.046 | 8.388 | 0 | 109.001 |
| Dati in Euro migliaia | Valori al | Destinaz. risultato |
Risultato d'esercizio |
Altre variazioni |
Risultato compl. |
Valori al |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/22 | 31/12/22 | 31/12/23 | 31/12/23 | 31/12/23 | 31/12/23 | |
| CAPITALE SOCIALE | 26.500 | 26.500 | ||||
| RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
45.431 | (32) | 45.399 | |||
| ALTRE RISERVE E RISULTATI PORTATI A NUOVO |
13.023 | 9.386 | 22.409 | |||
| RISERVA DI TRADUZIONE | - | (83) | (83) | |||
| UTILI (PERDITE) PERIODO | 24.046 | (24.046) | 36.911 | 36.911 | ||
| PN COMPLESSIVO | 109.001 | (24.046) | 36.911 | 9.271 | 0 | 131.136 |

Le presenti note illustrative sono state predisposte sulla base delle scritture contabili aggiornate al 31 dicembre 2023. Il presente documento ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi e, in taluni casi, un'integrazione dei dati indicati nei prospetti di bilancio.
Il bilancio al 31 dicembre 2014 è stato il primo bilancio del Gruppo predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:
I valori esposti nelle presenti note di commento, se non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA.
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio, laddove applicabili, si segnalano:
• Il Public Statement del 25 ottobre 2023 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports" che ribadisce, tra l'altro, alcune raccomandazioni già presenti all'interno del suo precedente Public Statement pubblicato nel mese di ottobre 2022; nello specifico, nella predisposizione dei bilanci e nell'informativa data, è richiesta particolare attenzione:


La struttura organizzativa del Gruppo è basata su due divisioni: Shipbuilding e Refit.
La Divisione Shipbuilding opera nella progettazione, nella produzione e nella vendita di superyacht di lusso realizzati su misura, con una lunghezza compresa tra i 20 e fino, attualmente, a massimi 100 metri circa, con un focus su yacht tra i 60 ed i 100 metri circa.
La Divisione NCA Refit offre servizi di refit sia su yacht prodotti dalla divisione Shipbuilding che su yacht- a motore e a vela - realizzate da produttori terzi.
I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con i principi contabili e le best practice. In particolare, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato ai fini della gestione del business.
Entrambe le Divisioni operano:
Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che TISG S.p.A. continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai dodici mesi). In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti fattori:

Sulla base di tali fattori, la Direzione aziendale ritiene che, allo stato attuale, non vi siano elementi di incertezza sulla prospettiva della continuità aziendale per TISG S.p.A.

The Italian Sea Group S.p.A. ha adottato i principi, International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea (IFRS), a partire dall'esercizio 2014, con data di transizione agli IFRS (FTA) al 1° gennaio 2013.
Si ricorda che gli IFRS sono i principi contabili approvati dall'International Accounting Standard Board (IASB), adottati ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002.
Sul piano nazionale, i principi contabili internazionali sono stati recepiti nel nostro ordinamento con il D. Lgs. n. 38/2005, contenente una serie di disposizioni tese ad armonizzare l'applicazione dei principi in oggetto con la normativa fiscale interna in materia di reddito d'impresa.
La scelta, da parte del Gruppo, di adottare i principi contabili internazionali IFRS come principi di riferimento per la redazione del bilancio consolidato e separato, offre l'opportunità di comparare i dati di bilancio con i principali competitors della stessa e portare avanti il processo di internazionalizzazione.

Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IFRS, in vigore alla data di bilancio, emessi dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il confronto tra i valori sia del conto economico complessivo, della situazione patrimoniale e finanziaria, del rendiconto finanziario e dei movimenti del patrimonio netto è sempre espresso in migliaia di euro, salvo nei casi singolarmente e diversamente indicati, e viene effettuato con i corrispondenti valori al 31 dicembre 2022.
I principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio sono conformi con quelli adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2022.
Per IFRS si intendono i principi contabili internazionali rivisti (IFRS e IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea.
Ai sensi dello IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2023:
| Titolo documento emesso dallo IASB |
Data di pubblicazione del documento IASB |
Data di entrata in vigore |
Numero e data del regolamento UE di omologazione |
Data di pubblicazione nella GUUE |
|---|---|---|---|---|
| Riforma Fiscale Internazionale – Norme Tipo del Secondo Pilastro (Modifiche allo IAS 12) |
23 maggio 2023 | Immediatamente/ 1° gennaio 2023 |
(UE) 2023/2468 8 novembre 2023 |
9 novembre 2023 |
| IFRS 17 Contratti assicurativi ed emendamenti successivi |
18 maggio 2017, 25 giugno 2020 e dicembre 2021 |
1° gennaio 2023 | (UE) 2021/2036 19 novembre 2021 (UE) 2022/1491 8 settembre 2022 |
23 novembre 2021 e 9 settembre 2022 |
| Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione (Modifiche allo IAS 12) |
7 maggio 2021 | 1° gennaio 2023 | (UE) 2022/1392 11 agosto 2022 |
12 agosto 2022 |
| Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8) |
12 febbraio 2021 | 1° gennaio 2023 | (UE) 2022/357 2 marzo 2022 |
3 marzo 2022 |
| Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1) |
12 febbraio 2021 | 1° gennaio 2023 | (UE) 2022/357 2 marzo 2022 |
3 marzo 2022 |

Le modifiche sono applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2022 e non hanno avuto impatto né sul bilancio né nell'informativa.
La tabella sotto riportata elenca tutti i pronunciamenti con una data di efficacia obbligatoria in futuri esercizi contabili.
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:
| Titolo documento | Data emissione |
Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Regolamento UE e data di pubblicazione |
|---|---|---|---|---|
| IFRS 17 – Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020) |
Maggio 2017 Giugno 2020 |
1° gennaio 2023 | 19 novembre 2021 | (UE) 2021/2036 23 novembre 2021 |
| Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8) |
Febbraio 2021 | 1° gennaio 2023 | 2 marzo 2022 | (UE) 2022/357 3 marzo 2022 |
| Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1) |
Febbraio 2021 | 1° gennaio 2023 | 2 marzo 2022 | (UE) 2022/357 3 marzo 2022 |
| Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione (Modifiche allo IAS 12) |
Maggio 2021 | 1° gennaio 2023 | 11 agosto 2022 | (UE) 2022/1392 12 agosto 2022 |
| Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 — Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17) |
Dicembre 2021 |
1° gennaio 2023 | 8 settembre 2022 | (UE) 2022/1491 9 settembre 2022 |
Il documento pubblicato dallo IASB include delle modifiche al documento 'IFRS Practice Statements 2 – Making Materiality Judgements' che non sono state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto non sono relative ad un principio contabile o una interpretazione.
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

| Titolo documento emesso dallo IASB |
Data di pubblicazione del documento IASB |
Data di entrata in vigore |
Numero e data del regolamento UE di omologazione |
Data di pubblicazione nella GUUE |
|---|---|---|---|---|
| Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16) |
22 settembre 2022 |
1°gennaio 2024 | UE 2023/2579 del 20 novembre 2023 |
21 novembre 2023 |
| Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7) |
25 maggio 2023 | 1° gennaio 2024 | ||
| • Classification of Liabilities as Current or Non-current; • Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date; |
23 gennaio 2020 | 1° gennaio 2024 | (UE 2023/2822 del 19 dicembre 2023 |
20 dicembre 2023 |
| • Non-current Liabilities with Covenants |
15 luglio 2020 | 1° gennaio 2024 | ||
| (Amendments to IAS 1) | 31 ottobre 2022 | 1° gennaio 2024 | ||
| Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21) |
15 agosto 2023 | 1° gennaio 2025 |
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
Oltre ai pronunciamenti di cui sopra, nel corso del 2023 l'IFRS Interpretations Committee (il Comitato IFRIC) ha emanato diverse "agenda decision", che non costituiscono un orientamento tassativo. Tuttavia, esse riportano le ragioni per cui l'IFRIC non ha inserito un argomento al suo ordine del giorno (o non l'ha riferito allo IASB) e il modo in cui gli obblighi previsti dagli IFRS devono essere applicati. Nel sito web della Fondazione IFRS si fa presente che le "agenda decision" devono essere "utili, informative e persuasive"
Oltre alla pronuncia sopra indicata, negli ultimi 12 mesi l'IFRIC ha emanato numerose decisioni. Tali decisioni programmatiche non costituiscono linee guida ufficiali. L'IFRS Foundation fa presente che le suddette decisioni "devono essere considerate come utili, informative e persuasive". In pratica, ci si aspetta che le entità che preparano il bilancio in conformità agli IFRS tengano conto e si attengano alle decisioni programmatiche e che questo sia l'approccio seguito dalle autorità di regolamentazione del mercato mobiliare di tutto il mondo.

Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio 2023:
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2023:
A gennaio 2020, lo IASB ha emanato degli emendamenti allo IAS 1, che chiariscono i criteri utilizzati per determinare se le passività sono classificate come correnti o non correnti. Tali emendamenti chiariscono che la classificazione come correnti o non correnti si basa sulla considerazione se alla fine dell'esercizio un'entità ha il diritto di differire il pagamento della passività di almeno dodici mesi dopo la fine dell'esercizio. Gli emendamenti chiariscono altresì che la parola "pagamento" include il trasferimento di contanti, beni, servizi o strumenti rappresentativi di capitale, salvo che l'obbligo di trasferire strumenti rappresentativi di capitale non derivi da un elemento di conversione classificato come strumento rappresentativo di capitale separatamente dalla componente di passività di uno strumento finanziario composto. Gli emendamenti erano originariamente efficaci a decorrere dagli esercizi annuali con inizio il 1° gennaio 2022 o dopo tale data. Tuttavia, a maggio 2020, la data di efficacia è stata rinviata agli esercizi annuali che avranno inizio il 1° gennaio 2023 o dopo tale data.
In risposta ai feedback e alle domande dei soggetti interessati, a dicembre 2020, l'IFRIC (il Comitato) ha emanato un'agenda decision provvisoria, che analizzava l'applicabilità degli emendamenti a tre scenari. Tuttavia, alla luce dei feedback ricevuti e delle diverse preoccupazioni sollevate sull'esito dell'applicazione di alcuni aspetti degli emendamenti, il Comitato non ha concretizzato l'agenda decision provvisoria e ha riferito la questione allo IASB. Nella sua riunione di giugno 2021, lo IASB ha deciso provvisoriamente di modificare gli obblighi previsti dallo IAS 1 in merito alla classificazione delle passività sottoponendola

a condizioni e alla comunicazione delle informazioni riguardanti tali condizioni e di rinviare la data di efficacia dell'emendamento 2020 di almeno un anno.
Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto di questi nuovi princìpi contabili e degli emendamenti. Il Gruppo valuterà l'impatto degli emendamenti finali allo IAS 1 sulla classificazione delle sue passività una volta che questi ultimi saranno emanati dallo IASB. TISG non ritiene che gli emendamenti allo IAS 1, nella loro forma attuale, abbiano un impatto significativo sulla classificazione delle sue passività, poiché l'elemento di conversione dei suoi strumenti di debito convertibili è classificato come uno strumento rappresentativo di capitale e, pertanto, non incide sulla classificazione dei suoi strumenti di debito convertibili come passività non corrente.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

Le attività immateriali di proprietà acquistate o prodotte internamente sono attività prive di consistenza fisica iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, solo se identificabili, controllabili, il cui costo può essere determinato in modo attendibile ed in quanto prevedibile che siano in grado di produrre benefici economici futuri.
I marchi sono considerati attività a vita indefinita e, quindi, non ammortizzati, ma sottoposti, con cadenza almeno annuale a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività – ("Impairment Test") condotte a livello della unità generatrice di cassa ("Cash Generating Unit" o "CGU") alla quale la direzione aziendale imputa il marchio stesso. Eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.
La recuperabilità di tali attività è verificata quando eventi o modifiche delle circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La valutazione di recuperabilità è effettuata per singola cash generating unit, rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata ampiamente indipendenti da quelli generati dalle altre attività.
La definizione delle CGU è operata considerando, tra l'altro, le modalità con cui il management controlla l'attività operativa (ad es. per linee di business) o assume decisioni in merito a mantenere operativi o dismettere i beni e le attività del Gruppo.
Le cash generating unit possono includere i corporate asset, ossia attività che non generano flussi di cassa autonomi, attribuibili su basi ragionevoli e coerenti. I corporate asset non attribuibili ad una specifica cash generating unit sono allocati ad un aggregato più ampio costituito da più cash generating unit.
Con riferimento ai marchi la verifica è effettuata, almeno annualmente o comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione Aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include il marchio stesso.
La recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Quest'ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso della cash generating unit e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al netto dei costi di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e supportabili rappresentative della miglior stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile della cash generating unit, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno.
Ai fini della determinazione del valore d'uso i flussi di cassa previsti sono oggetto di attualizzazione ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare il tasso di sconto utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital ("WACC").

Quando il valore della cash generating unit comprensiva dei marchi è superiore al valore recuperabile, la differenza è oggetto di svalutazione. Quando vengono meno i motivi della svalutazione effettuata, le attività vengono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico; la ripresa di valore è effettuata per un importo pari al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate.
Nella conduzione del test di impairment al 31 dicembre 2023, si è tenuto conto anche di quanto segue:
I Costi di ricerca sono imputati a Conto Economico nel periodo in cui sono sostenuti.
I Costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione sono capitalizzati e iscritti tra le attività immateriali solo se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

• sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
Sono ammortizzati lungo il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.
Le attività materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto comprensivo di eventuali oneri accessori e sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata.
Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico, quelle di natura incrementativa sono imputate al cespite a cui si riferiscono e vengono ammortizzate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dello stesso.
Qualora le singole componenti di un'attività materiale complessa risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro vita utile ("component approach").
Le immobilizzazioni in corso di esecuzione sono valutate al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta ed indiretta imputazione, per la sola quota che ragionevolmente possa essere loro imputata.
Le Attività materiali sono ammortizzate sulla base di aliquote economico-tecniche sotto riportate, rappresentative della vita utile:
| DESCRIZIONE | % |
|---|---|
| Fabbricati su terreni in concessione Marina di Carrara | Scadenza concessione dicembre 2043 |
| Fabbricati su terreni in concessione La Spezia | Scadenza concessione febbraio 2035 |
| Impianti e macchinari | 6,67%-10% |
| Attrezzature | 10%-25% |
| Mobili e macchine per ufficio | 12% |
| Macchine elettroniche | 20% |
| Automezzi | 20% |
A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a Conto economico.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi

finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit a cui tale attività appartiene.
Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a Conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività, ad esclusione dell'avviamento, è ripristinato con imputazione a Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Le attività finanziarie non correnti includono partecipazioni, valutate secondo il metodo del costo che viene ridotto per perdite durevoli di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Il Gruppo detiene beni materiali utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di leasing. Alla data di inizio del leasing il Gruppo determina se il contratto è, o contiene, un leasing.
Il Gruppo individua un contratto di leasing secondo la definizione prevista dall'IFRS 16, quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Per i contratti di leasing il Gruppo rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante ("Right-of-Use") e una passività del leasing ("lease liability") alla data di decorrenza del contratto (ossia, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso).
Il Right-Of-Use consiste nel diritto di utilizzo rappresenta il diritto del locatario a utilizzare l'attività sottostante per la durata del leasing; la sua valutazione iniziale è al costo, che comprende l'importo iniziale della passività del leasing rettificato per tutti i pagamenti dovuti per il leasing corrisposti alla data di decorrenza o precedentemente al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più gli eventuali costi diretti iniziali sostenuti e una stima dei costi per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata. Successivamente alla rilevazione iniziale, il Right-Of-Use è ammortizzato a quote costanti sulla base della durata del contratto di leasing.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da corrispondere lungo la durata del leasing. Nel calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data di decorrenza del leasing quando il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile.
I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.
Il Gruppo applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo.

Le Rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle Rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il costo di produzione include le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.
I materiali a lento rigiro o, comunque, non più riutilizzabili nel normale ciclo produttivo vengono adeguatamente svalutati per allineare il valore a quello netto di realizzo.
Le attività e passività per commesse in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con il metodo c.d. degli "input" con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per la commessa stessa (c.d. "cost-to-cost").
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diventa ragionevolmente prevedibile.
Le commesse sono esposte considerando i costi sostenuti sommati ai margini rilevati, dedotte le eventuali perdite attese, al netto delle fatturazioni ad avanzamento lavori.
Tale analisi viene effettuata commessa per commessa. Qualora il differenziale risulti positivo lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce "attività per commesse in corso su ordinazione"; qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività, alla voce "Passività per commesse in corso su ordinazione".

Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili.
I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all'attivo patrimoniale nel momento in cui il Gruppo diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all'attività ceduta. I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto per perdite di valore. L'importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi. Il valore dei crediti è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione.
I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono eliminati dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa e sono trasferiti in modo sostanziale tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione dell'attività (cd. "Derecognition") o nel caso in cui la posta sia considerata definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate.
L'approccio adottato per la rilevazione delle predite su crediti è di tipo prospettico, incentrato sulla stima della probabilità di perdite future su crediti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare una posizione creditoria ("expected losses").
Pur ritenendo congruo il fondo stanziato, l'uso di ipotesi diverse o il cambiamento delle condizioni economiche, a maggior ragione in questo periodo caratterizzato da una congiuntura economica negativa, potrebbero riflettersi in variazioni del fondo rischi su crediti.
La voce relativa a Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a richiesta e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

I Fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando al tasso medio del debito dell'impresa i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto "possibile" sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Le passività potenziali sono costituite:
Le attività potenziali sono costituite da attività che derivano da eventi antecedenti alla data di bilancio e la cui esistenza sarà confermata dall'accadimento o il non accadimento di uno o più eventi futuri incerti non completamente sotto il controllo del Gruppo.
Le attività e passività potenziali non sono rilevate in bilancio ma descritte nelle note illustrative.

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici e di altra natura successivi al rapporto di lavoro. I piani pensione cui il Gruppo è chiamato a partecipare dalle leggi italiane sono del tipo a contribuzione definita ("Defined Contribution Plan"), mentre altri piani per benefici successivi al rapporto di lavoro, cui il Gruppo partecipa generalmente in virtù di contratti collettivi di lavoro, sono del tipo a benefici definiti ("Defined Benefit Plan").
I pagamenti relativi a piani a contribuzione definita effettuati del Gruppo sono rilevati a conto economico come costo quando sostenuti. I piani a benefici definiti sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai dipendenti nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
Con l'adozione degli IFRS, il TFR maturato fino al 31 dicembre 2006 è considerato, pertanto, come un'obbligazione a benefici definiti.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo, ed il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti nel conto economico, ed il riconoscimento degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi". Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle attività.
Le passività finanziarie relative ai finanziamenti e altre obbligazioni a pagare diverse dagli strumenti derivati, dopo la rilevazione iniziale al fair value, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati.
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i dodici mesi dalla data del bilancio. Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e pertanto viene documentata la relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia.
L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita.

Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall'esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell'Utile e Perdita complessivo.
______________________________________________________________________
Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.
Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

I ricavi rappresentano i flussi lordi di benefici economici dell'esercizio derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria. I corrispettivi riscossi per conto di terzi quali le imposte sulle vendite, le imposte sui beni di terzi e l'imposta sul valore aggiunto non sono e quindi sono esclusi dai ricavi.
Il processo sottostante la rilevazione dei ricavi segue le fasi previste dall'IFRS 15:
La vendita di uno yacht rispetta i requisiti per il trasferimento del controllo e l'adempimento della performance obligation lungo il periodo di tempo di costruzione dello yacht ("over time"). In particolare, le commesse sono costruite su specifiche richieste dei clienti e il Gruppo ha diritti contrattuali che tutelano il riconoscimento del margine della prestazione completata fino alla data considerata. Alla stipula del contratto il cliente versa al Gruppo un importo a titolo di acconto che, in caso di rinuncia all'acquisto dello yacht, può essere trattenuto e fatto confluire nei ricavi.
I ricavi e i relativi costi sono rilevati nel corso del tempo, ossia prima che i beni siano consegnati al cliente. I progressi realizzati sono valutati secondo il metodo del cost-tocost e i costi sono riconosciuti nel conto economico quando sostenuti.
Le fatture sono emesse secondo le condizioni previste contrattualmente a livello di singola unità. È stabilito in particolare un pagamento in acconto ad instaurazione del contratto e successivamente è prevista l'emissione di fatture al raggiungimento di precisi Stati di Avanzamento Lavori ("SAL").

A titolo esemplificativo (ma non esaustivo in quanto dipende dalla tipologia di contratto) le fatture vengono emesse quindi:
Si stima che buona parte del prezzo di uno yacht venga mediamente corrisposto a titolo di acconto (advance payment) ed in successive riprese durante il corso d'opera di svolgimento della commessa (SAL) come sopra evidenziato, mentre solo una quota residuale risulta regolata a saldo in occasione della consegna finale dell'unità.
Gli interessi attivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, considerando il rendimento effettivo.
I contributi pubblici sono quelli che si manifestano sotto forma di trasferimenti di risorse a un'entità a condizione che questa abbia rispettato, o si impegni a rispettare, certe condizioni relative alle sue attività operative. I finanziamenti a fondo perduto sono i prestiti per i quali il finanziatore si impegna, in presenza di condizioni stabilite, a rinunciare al rimborso.

I costi sono imputati a conto economico quando è determinabile in modo obiettivo l'ammontare e quando nella sostanza dell'operazione è possibile riscontrare che l'impresa ha sostenuto tali costi in base al principio della competenza.
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza ed includono interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le differenze di cambio passive.
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti.
Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa vigente, sulla scorta di una stima del reddito imponibile. Il debito per imposte correnti viene iscritto nello stato patrimoniale tra le passività correnti alla voce "Debiti tributari" al netto degli acconti versati e delle ritenute subite. Nel caso risulti un saldo a credito, l'importo viene esposto nella voce "Crediti vari e altre attività" tra le attività correnti.
Le imposte sul reddito anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. La valutazione è effettuata sulla base delle aliquote di imposta che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali differenze saranno realizzate o estinte e dunque concorreranno alla formazione del risultato fiscale, considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte anticipate sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che nell'esercizio di reversal sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale tali differenze possano trovare utilizzo. Per contro, le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili, salvo il caso in cui vi sia scarsa probabilità che il relativo "debito" insorga.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono esposte al netto tra le attività o le passività non correnti, in quanto riferite alla stessa autorità fiscale.

I crediti ed i debiti espressi in valuta estera sono iscritti originariamente in base ai valori di cambio in vigore alla data in cui sono sorti e, qualora esistenti alla data di chiusura, sono opportunamente esposti in bilancio al cambio in vigore alla data di chiusura del periodo, accreditando o addebitando al conto economico gli utili o le perdite di cambio.
Le differenze di cambio hanno natura finanziaria e come tali sono rilevate a conto economico come componenti finanziari di reddito, non essendo legate alla transazione commerciale in senso stretto, ma esprimono le variazioni nel tempo – ad operazione commerciale conclusa – della valuta prescelta nella negoziazione.
Non vi sono da segnalare significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio.
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La predisposizione dei bilanci richiede l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale – finanziaria, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.
I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.
In particolare si ritiene che le poste maggiormente soggette a questa soggettività sono:

eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, sulla base di un impairment test, che si basa su stime e assunzioni della direzione aziendale.



La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Marchi | 34.650 | 34.685 | (35) |
| TOTALE | 34.650 | 34.685 | (35) |
| In migliaia di Euro | Marchio Admiral |
Marchio Tecnomar |
Marchio Perini Navi |
Marchio Picchiotti |
Marchio Celi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| VNC 31/12/2022 | 2.319 | 1.235 | 30.351 | 780 | 0 | 34.685 |
| Investimenti | - | - | 0 | 0 | 10 | 10 |
| Decrementi netti | - | - | - | - | - | |
| Ammortamenti | - | - | - | 45 | 45 | |
| VNC 31/12/2023 | 2.319 | 1.235 | 30.351 | 735 | 10 | 34.650 |
Marchi: La voce, pari ad Euro 34.650 migliaia al 31 dicembre 2023, risulta decrementata, rispetto al 31 dicembre 2022, di Euro 35 migliaia. Tale decremento è principalmente dovuto al processo di ammortamento del marchio Picchiotti (a vita utile definita). A seguito del consolidamento della controllata CELI S.r.l., si segnala l'iscrizione all'interno della voce, per Euro 10 migliaia del marchio "Celi"
Da quanto emerso dalla "Purchase Price Allocation – PPA", svolta per definire l'allocazione del prezzo di vendita del complesso aziendale Perini Navi ai vari asset, è stato attribuito al Marchio Perini Navi un valore di Euro 30.351 migliaia ed al Marchio Picchiotti un valore di circa Euro 825 migliaia.
La restante voce è composta per Euro 2.319 migliaia, dal costo di acquisto del marchio Admiral, sostenuto da The Italian Sea Group S.p.A. nell'esercizio 2011 e per Euro 1.235 migliaia, dall'acquisto del marchio Tecnomar dalla Società C.E.L.I. S.r.l., avvenuto nel mese di dicembre 2019; entrambi i marchi sono stati considerati a vita utile indefinita.
Contrariamente a quanto previsto per il Marchio Perini Navi, il Marchio Picchiotti è stato valutato a vita utile definita e, di conseguenza, ammortizzato per un periodo di 18 anni.
I marchi sono sottoposti con periodicità, almeno annuale, ad una analisi volta a verificare l'emersione di eventuali indicatori di perdita di valore ("Impairment Test"). Nel caso in cui dal test emerga una perdita di valore, il Gruppo provvede a contabilizzare una corrispondente svalutazione in bilancio. Detta verifica si è basata sul confronto tra il valore recuperabile dei marchi ed il valore contabile degli stessi iscritti a bilancio.
Ai sensi della disciplina contabile applicabile il "valore recuperabile" dell'asset è pari al maggiore tra il "fair value" (valore equo) al netto dei costi di dismissione" e il "valore d'uso".

La stima del valore d'uso è stata effettuata, nel rispetto dello IAS 36, dei principi delle best practices di valutazione, attualizzando i flussi di cassa attesi.
I diversi flussi di cassa attesi, suddivisi per marchio, sono sintetizzati in un flusso medio normale determinato partendo dai dati prospettici riportati nel Piano Industriale 2024-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di TISG in data 6 febbraio 2024.
Il Piano Industriale 2024-2027 recepisce alcune valutazioni sui potenziali elementi di rischio nonché le azioni di contrasto e risposta.
Il costo del capitale utilizzato per lo sconto dei flussi finanziari previsionali delle stime del valore della CGU:
In riferimento alle due CGU sottoposte ad impairment segnaliamo:
• Il costo medio ponderato del capitale utilizzato per lo sconto dei flussi finanziari previsionali (c.d. WACC) pari a 11,50%.
Le risultanze di quanto emerso dagli Impairment Test sui marchi di TISG sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione del 6 febbraio 2024.
Alla luce di tutti gli elementi di cui sopra, nell'esercizio 2023 non si sono manifestate perdite di valore; vengono pertanto confermati i valori di bilancio.
La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 975 | 1.030 | (55) |
| TOTALE | 975 | 1.030 | (55) |
Progetti: la voce, pari ad Euro 975 migliaia al 31 dicembre 2023, in diminuzione di Euro 55 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, al netto degli ammortamenti, comprende la capitalizzazione delle licenze software ed i costi capitalizzati per lo sviluppo di progetti strategici, ammortizzati lungo una vita utile stimata di 5 anni.

In particolare, per l'iscrizione in bilancio di tali importi, è emerso che:
Si riporta il dettaglio della tipologia di progetto di cui la voce è composta:
| In migliaia di Euro | Tecnomar for Lamborghini |
Software | Totale |
|---|---|---|---|
| VNC 31/12/2022 | 1.030 | 0 | 1.030 |
| Movimenti 2023 | |||
| Investimenti | 0 | 464 | 464 |
| Decrementi netti | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamenti | (279) | (240) | (519) |
| VNC 31/12/2023 | 751 | 224 | 975 |
La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 8.972 | 5.402 | 3.570 |
| Fabbricati su terreni in concessione | 48.318 | 32.952 | 15.366 |
| TOTALE | 57.290 | 38.354 | 18.936 |
La voce, pari a complessivi Euro 57.290 migliaia al 31 dicembre 2023, risulta incrementata per Euro 18.936 migliaia rispetto al precedente esercizio 2022 per effetto della capitalizzazione del progetto di ampliamento della capacità produttiva di "Celi 1920", dove sono stati investiti complessivamente Euro 3.818 migliaia e dei progetti "TISG 4.0" e "TISG 4.1", elencati di seguito:

Investimenti TISG 4.0: Nel corso del 2022 ed inizio 2023 è stata completata la copertura dell'intero storico bacino di carenaggio realizzato nel 1973. Gli investimenti per il progetto sono terminati nel primo semestre del 2023.
Investimenti TISG 4.1: Nel corso del 2023 il Gruppo ha investito, per il progetto in oggetto, complessivi Euro 15.238 migliaia. Gli investimenti hanno riguardato un importante intervento di riorganizzazione e potenziamento dell'intero cantiere di Marina di Carrara. Nel dettaglio, è stato realizzato l'ampliamento del capannone situato nei pressi dell'originario bacino, oltre che ad una serie di strutture e impianti. Ciò ha consentito di incrementare di 4 unità il numero delle navi in costruzione. I principali interventi sono di seguito riportati:
La nuova parte in ampliamento ha consentito la costruzione contemporanea di ulteriori nr. 4 yacht da 60/70 metri di lunghezza, rispetto alle attuali disponibilità logistiche del cantiere.
Gli investimenti per il progetto sono terminati nel primo semestre 2023.
Per quanto riguarda i fabbricati su terreni in concessione demaniale, sono stati ammortizzati sulla base di aliquote rappresentative la vita utile del bene; per questa categoria di cespite, il parametro utilizzato è la scadenza della concessione demaniale di Marina di Carrara prevista per dicembre 2043.

Si riporta di seguito la movimentazione della voce nel corso dei dodici mesi del 2023:
| In migliaia di Euro | Terreni e fabbricati |
Fabbricati su terreni in concessione |
Totale |
|---|---|---|---|
| Costo Storico | 7.104 | 44.629 | 51.733 |
| Fondo Ammortamento | 1.702 | 11.677 | 13.379 |
| VNC 31/12/2022 | 5.402 | 32.952 | 38.354 |
| Movimenti 2023 | |||
| Investimenti | 3.836 | 17.341 | 21.177 |
| Decrementi | 0 | 0 | 0 |
| Giroconti Imm. in corso e acconti | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Costo Storico 2023 | 3.836 | 17.341 | 21.177 |
| Ammortamenti | 266 | 1.975 | 2.241 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Fondo Ammortamento 2023 | 266 | 1.975 | 2.241 |
| Costo Storico | 10.940 | 61.970 | 72.910 |
| Fondo Ammortamento | 1.968 | 13.652 | 15.620 |
| VNC 31/12/2023 | 8.972 | 48.318 | 57.290 |

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 4.710 | 26.028 | (21.318) |
| Attrezzature industriali e commerciali | 5.179 | 6.056 | (877) |
| Impianti e Macchinari | 24.233 | 15.528 | 8.705 |
| Stampi | 1.337 | 1.570 | (233) |
| TOTALE | 35.459 | 49.182 | (13.723) |
Immobilizzazioni in corso e acconti: pari ad Euro 4.710 migliaia al 31 dicembre 2023, in decremento di Euro 21.318 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, si riferiscono principalmente al completamento dei progetti "TISG 4.0", "TISG 4.1", "TISG 4.2" e ristrutturazione della sede di "Celi 1920" con il conseguente passaggio dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" alle rispettive categorie di cespiti.
Attrezzature industriali e commerciali: la voce risulta pari ad Euro 5.179 migliaia, al 31 dicembre 2023, decrementata, rispetto al precedente esercizio 2022, per Euro 877 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo; si segnalano incrementi nel secondo semestre 2023 per Euro 1.037 migliaia dovuti alla capitalizzazione delle attrezzature di cantiere.
Impianti e macchinari: la voce, pari ad Euro 24.233 migliaia al 31 dicembre 2023, risulta incrementata, rispetto al precedente esercizio 2022, per Euro 8.705 migliaia, principalmente per la capitalizzazione dei progetti "TISG 4.0","TISG 4.1", "TISG 4.2",alla ristrutturazione dell'Opificio sito in Stroncone e per impianti e macchinari di proprietà delle controllate TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi e CELI Srl per circa Euro 1 milione.
Stampi: la voce, pari ad Euro 1.337 migliaia al 31 dicembre 2023, risulta decrementata, rispetto al precedente esercizio 2022, per Euro 233 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo.
| In migliaia di Euro | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Attrezzature industriali e commerciali |
Impianti e Macchinari |
Stampi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | 26.028 | 14.115 | 42.777 | 5.251 | 88.171 |
| Fondo Ammortamento | 0 | 8.059 | 27.249 | 3.681 | 38.989 |
| VNC 31/12/2022 | 26.028 | 6.056 | 15.528 | 1.570 | 49.182 |
| Movimenti 2023 | |||||
| Investimenti | 9.591 | 1.037 | 11.021 | 0 | 21.649 |
| Decrementi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Giroconti | (30.909) | 0 | 0 | 0 | (30.909) |
| Mov. Costo Storico 2023 | (21.318) | 1.037 | 11.021 | 0 | (9.260) |
| Ammortamenti | 0 | 1.914 | 2.316 | 233 | 4.463 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Mov. Fondo Ammortamento 2023 | 0 | 1.914 | 2.316 | 233 | 4.463 |
| Costo Storico | 4.710 | 15.152 | 53.798 | 5.251 | 78.911 |
| Fondo Ammortamento | 0 | 9.973 | 29.565 | 3.914 | 43.452 |
| VNC 31/12/2023 | 4.710 | 5.179 | 24.233 | 1.337 | 35.459 |
Di seguito si riporta la movimentazione avvenuta nell'anno:
La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Mobili e macchine da ufficio | 1.136 | 1.419 | (283) |
| Autovetture | 117 | 162 | (45) |
| Autoveicoli da trasporto | 1 | 3 | (2) |
| Macchine da ufficio elettroniche | 7 | 19 | (12) |
| TOTALE | 1.261 | 1.603 | (342) |
La voce pari ad Euro 1.261 migliaia al 31 dicembre 2023, risulta decrementata rispetto al precedente esercizio 2022, di Euro 342 migliaia per effetto dell'ammortamento di periodo.
Si riporta di seguito la movimentazione avvenuta nel corso del 2023:
| in migliaia di Euro | Mobili e macchine da ufficio |
Autovetture | Autoveicoli da trasporto |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | 4.869 | 429 | 225 | 5.523 |
| Fondo Ammortamento | 3.431 | 267 | 222 | 3.920 |
| VNC 31/12/2022 | 1.438 | 162 | 3 | 1.603 |
| Movimenti 2023 | ||||
| Investimenti | 134 | 0 | 0 | 134 |
| Decrementi | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Giroconti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Costo Storico 2023 | 134 | 0 | 0 | 134 |
| Ammortamenti | 429 | 45 | 2 | 476 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Fondo Ammortamento 2023 | 429 | 45 | 2 | 476 |
| Costo Storico | 5.003 | 429 | 225 | 5.657 |
| Fondo Ammortamento | 3.860 | 312 | 224 | 4.396 |
| VNC 31/12/2023 | 1.143 | 117 | 1 | 1.261 |

La movimentazione della voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Right Of Use - Impianti e Macchinari | 601 | 853 | (252) |
| Right Of Use - Autovetture | 1.479 | 3.210 | (1.731) |
| Right Of Use - Fabbricati in concessione demaniale | 30.443 | 42.014 | (11.571) |
| TOTALE | 32.523 | 46.077 | (13.554) |
La voce Right-Of-Use ("ROU") ricomprende l'iscrizione tra le immobilizzazioni materiali dei diritti di utilizzo dei beni detenuti dal Gruppo in forza a contratti di leasing, secondo quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 16.
La voce ROU – Impianti e macchinari, pari ad Euro 601 migliaia al 31 dicembre 2023, in decremento di Euro 252 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, per effetto dell'ammortamento di periodo; in tale voce sono ricompresi tutti i contratti relativi alla locazione di impianti e macchinari utilizzati per la gestione operativa aziendale.
La voce ROU – Autovetture, pari ad Euro 1.479 migliaia al 31 dicembre 2023, in decremento per Euro 1.731 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, decremento dovuto all'effetto della chiusura di contratti nel corso dell'esercizio, accoglie tutti i contratti relativi alla locazione delle autovetture che compongono la flotta aziendale di rappresentanza.
La voce ROU – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 30.443 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferisce all'iscrizione del valore attualizzato delle concessioni demaniali relative a Marina di Carrara (scadenza concessione dicembre 2043) e La Spezia (scadenza concessione febbraio 2035); il decremento di Euro 11.571 migliaia è dovuto principalmente alla vendita della palazzina uffici sita in Viareggio avvenuta con atto notarile del 4 maggio 2023.
| in migliaia di Euro | Right Of Use Autovetture |
Right Of Use Impianti e Macchinari |
Right of Use Fabbricati in concessione demaniale |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | 4.607 | 1.839 | 46.726 | 53.172 |
| Fondo Ammortamento | 1.396 | 987 | 4.711 | 7.094 |
| VNC 31/12/2022 | 3.210 | 853 | 42.014 | 46.077 |
| Movimenti 2023 | ||||
| Investimenti | 0 | 0 | 2.508 | 2.508 |
| Decrementi | 1.592 | 0 | 12.439 | 14.031 |
| Giroconti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Mov. Costo Storico 2023 | (1.592) | 0 | (9.931) | (11.523) |
| Ammortamenti | 838 | 252 | 2.684 | 3.774 |
| Rilasci Fondo Ammortamento | 699 | 0 | 1.044 | 1.743 |
| Mov. Fondo Ammortamento 2023 | 139 | 252 | 1.640 | 2.031 |
| Costo Storico | 3.015 | 1.839 | 36.795 | 41.649 |
| Fondo Ammortamento | 1.535 | 1.239 | 6.351 | 9.125 |
| VNC 31/12/2023 | 1.479 | 601 | 30.443 | 32.523 |
Si riporta di seguito la tabella di movimentazione:

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 0 | 153 | (153) |
| Partecipazioni in altre imprese | 43 | 43 | 0 |
| TOTALE | 43 | 196 | (153) |
Al 31 dicembre 2022, nella voce Partecipazioni in imprese controllate era ricompresa la partecipazione sociale (100%) in TISG Turkey Yat Tersanecilik Anonim Sirketi, acquistata a luglio 2022 dalla controllante GC Holding S.p.a. per un valore di Euro 153 migliaia; al 30 giugno 2023 tale voce è stata azzerata in quanto consolidata.
Nella voce Partecipazioni in altre imprese è ricompreso l'importo relativo all'acquisto di n. 250 azioni, pari al 2,5% del totale del capitale della società T.I.S.G. Asia Limited, con sede in Hong Kong, effettuato nel corso del 2017. TISG Asia Limited opera attualmente come broker del Gruppo nel mercato asiatico.
La voce in oggetto risulta composta come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali non correnti | 430 | 165 | 265 |
| Altri titoli | 1.286 | 2.950 | (1.664) |
| crediti verso controllata | 0 | 133 | (133) |
| Crediti verso CELI per transazione fiscale a lungo | 0 | 3.328 | (3.328) |
| TOTALE | 1.716 | 6.576 | (4.860) |
La voce, decrementata rispetto all'esercizio 2022 per Euro 4.860 migliaia, è rappresentata come segue:

conto di CELI, Euro 8.080 migliaia. Il credito sarà rimborsato da CELI a TISG in 10 anni. Le prime 6 rate semestrali di Euro 237 migliaia ciascuna sono state rimborsate. Le restanti 14 rate semestrali saranno corrisposte per Euro 152 migliaia ciascuna, oltre interessi calcolati al 3,5% annuo, a decorrere dal 30 giugno 2021 sino al 31 dicembre 2030.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 76.412 | 81.316 | (4.904) |
| Cassa | 1 | 1 | 0 |
| TOTALE | 76.413 | 81.317 | (4.904) |
La voce Depositi bancari e postali al 31 dicembre 2023 ammontano a complessivi Euro 76.412 migliaia in decremento per Euro 4.904 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
Per un maggior dettaglio relativo alla variazione si prega di visionare il rendiconto finanziario.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 24.007 | 21.469 | 2.538 |
| TOTALE | 24.007 | 21.469 | 2.538 |
I crediti verso clienti, pari ad Euro 24.007 migliaia, incrementati per Euro 2.538 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, sono principalmente sorti a fronte di operazioni commerciali relative all'avanzamento delle commesse di produzione e dei servizi di refit. L'iscrizione in bilancio è effettuata al presumibile valore di realizzo.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
| in migliaia di Euro | 31/12/2022 | Acc.to a f.do | Utilizzo f.do | 31/12/2023 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Sval. crediti verso clienti | (910) | 500 | 141 | (1.269) | (359) |
| Fondo Sval. procedure concors. | (371) | 0 | 0 | (371) | 0 |
| TOTALE | (1.281) | 500 | 141 | (1.640) | (359) |
Il fondo esistente a fine esercizio rappresenta una stima della probabilità di perdite future su crediti, fondata sull'esperienza maturata e sulla conoscenza della situazione creditizia delle controparti, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare determinate posizioni creditorie.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Acconti a fornitori | 2.075 | 2.486 | (411) |
| Crediti verso controllanti | 67 | 67 | 0 |
| Crediti tributari | 2.795 | 3.403 | (608) |
| TOTALE | 4.937 | 5.956 | (1.019) |
La voce Acconti a fornitori, pari ad Euro 2.075 migliaia al 31 dicembre 2023, decrementata per Euro 411 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, accoglie gli anticipi versati ai fornitori con i quali sono stati sottoscritti contratti di appalto per le commesse in corso di lavorazione.
La voce Crediti verso imprese controllanti, iscritto al 31 dicembre 2023 per Euro 67 migliaia, si riferisce pagamenti effettuati da TISG per conto della controllante GC Holding S.p.A..
Crediti tributari: la voce, pari ad Euro 2.795 migliaia al 31 dicembre 2023, decrementata per Euro 608 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, si riferisce principalmente al credito IVA vantato da TISG verso l'Erario.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Attività per commesse in corso su ordinazione | 89.068 | 49.468 | 39.600 |
| Passività per commesse in corso su ordinazione | (38.561) | (16.800) | (21.761) |
| TOTALE | 50.507 | 32.668 | 17.839 |
La voce Attività per commesse in corso su ordinazione, pari ad Euro 89.068 migliaia, comprende le commesse il cui stato avanzamento presenta un valore superiore rispetto a quanto fatturato al committente. Rispetto al 31 dicembre 2022 si è registrato un incremento della voce pari ad Euro 39.600 migliaia. Tale incremento è principalmente imputabile all'andamento delle curve di commessa. All'interno della voce sopra descritta, è presente anche il work in progress della controllata Celi Srl per Euro 4.139 migliaia.
La voce Passività per commesse in corso su ordinazione, pari ad euro 38.561 migliaia, comprende le commesse per le quali il valore degli acconti fatturati al committente risultano essere superiori allo stato avanzamento lavori. Rispetto al 31 dicembre 2022 si è registrato un incremento di circa Euro 21.761 migliaia. All'interno della voce sopra descritta, è presente anche il work in progress della controllata Celi Srl per Euro 652 migliaia.
I valori netti riflettono le valutazioni delle commesse in lavorazione e presentano un incremento rispetto al precedente esercizio per effetto delle normali dinamiche di avanzamento della produzione rispetto alla fatturazione dei SAL.

L'avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati, al netto degli importi già fatturati.
Riportiamo di seguito lo sviluppo della voce al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 per gli yacht in corso su ordinazione:
| In migliaia di Euro 31/12/2022 |
Valore contratti |
Avanzamento contratti |
Acconti fatturati |
Importo netto attività |
|---|---|---|---|---|
| Commesse Yacht | 1.003.357 | 426.312 | (397.525) | 28.788 |
| Commesse Refitting | 34.208 | 24.100 | (20.220) | 3.880 |
| Totale | 1.037.565 | 450.412 | (417.745) | 32.668 |
| In migliaia di Euro 31/12/2023 |
Valore contratti |
Avanzamento contratti |
Acconti fatturati |
Importo netto attività |
|---|---|---|---|---|
| Commesse Yacht | 1.250.242 | 682.662 | (638.288) | 44.374 |
| Commesse Refitting | 46.202 | 40.632 | (34.499) | 6.133 |
| Totale | 1.296.444 | 723.294 | (672.787) | 50.507 |
Al 31 dicembre 2023 risultano in produzione su ordinazione n. 34 yacht (tra cui n. 10 motoryacht Tecnomar for Lamborghini 63) e TISG sta svolgendo servizi di Refit su n. 9 yacht.
La voce in oggetto risulta composta come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 3.261 | 340 | 2.921 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 7.636 | 3.233 | 4.403 |
| TOTALE | 10.897 | 3.573 | 7.324 |
La voce Materie prime, sussidiarie e di consumo, ad Euro 3.261 migliaia, incrementata per un importo di Euro 2.921 migliaia rispetto all'esercizio 2022, si riferisce alla consistenza delle rimanenze del magazzino generale del Gruppo e dei laboratori interni, nonché dei magazzini delle controllate TISG Turkey e Celi 1920.
La voce Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati al 31 dicembre 2023 risultano pari ad Euro 7.636 migliaia, con un incremento di Euro 4.403 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 fanno riferimento principalmente allo scafo di uno yacht di 47 metri a vela, attualmente in costruzione acquisito all'interno del complesso aziendale Perini Navi S.p.A., per circa Euro 2.100 migliaia e per i restanti Euro 5.536 migliaia a seguito della capitalizzazione di costi sostenuti per la realizzazione di scafi di commesse per le quali sono in corso avanzate trattative di vendita.
Di seguito risulta rappresentata la composizione delle altre attività correnti:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso enti previdenziali e tributari | 107 | 38 | 69 |
| Verso altri (al netto del relativo Fondo svalutazione) | 127 | 163 | (36) |
| Crediti verso GFM | 0 | 143 | (143) |
| Crediti verso CANTALUPI Corrente | 0 | (50) | 50 |
| Crediti verso Tekno Consulting | 0 | 10 | (10) |
| Crediti verso CELI per transazione fiscale | 0 | 475 | (475) |
| Crediti verso compagnie assicurative | 0 | 36 | (36) |
| Risconti attivi | 4.881 | 1.963 | 2.918 |
| TOTALE | 5.115 | 2.778 | 2.337 |
Crediti verso enti previdenziali e tributari: pari ad Euro 107 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferiscono principalmente ad anticipi dei contributi INAIL e alle ritenute sugli interessi attivi derivanti dai Time Deposit Unicredit e Deutsche Bank.
Crediti verso altri: la voce, pari ad Euro 127 migliaia al 31 dicembre 2023, in decremento di Euro 36 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, comprende una serie di posizioni creditorie al netto del relativo fondo di svalutazione.
Crediti verso GFM: la voce, pari ad Euro 143 migliaia al 31 dicembre 2022, accoglieva il credito vantato da TISG, incassato nel corso del 2023.
Crediti verso CELI per transazione fiscale: la voce, pari ad Euro 475 migliaia al 31 dicembre 2022, si riferiva alla parte a breve termine del credito sorto nei confronti del Gruppo correlata CELI S.r.l. nell'ambito della Transazione Fiscale sottoscritta da CELI e TISG con l'Agenzia delle Entrate nel mese di ottobre 2020 (si veda nota n. 8).
La voce Risconti attivi, pari ad Euro 4.881 migliaia, si riferisce principalmente alla determinazione della competenza economica dei costi di assicurazione del cantiere, delle builder risk degli yacht in produzione e delle fidejussioni bancarie.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2023 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2022 ed ha deliberato di destinare parte del risultato dell'esercizio precedente a riserva legale per circa Euro 950 migliaia e di distribuire agli azionisti dividendi pari a 0,272 euro per azione. La restante parte del risultato di esercizio, pari a circa Euro 9.831 migliaia è stata portata a nuovo.
Le restanti variazioni risultano essere imputabili all' effetto del cash flow hedge dei derivati di copertura e della variazione della riserva OCI a seguito dell'applicazione dello IAS19.
Di seguito si espone la composizione del Patrimonio netto:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | 26.500 | 26.500 | 0 |
| Riserva Sovrapprezzo Azioni | 45.399 | 45.431 | (32) |
| Riserva Legale | 5.300 | 5.300 | 0 |
| Altre riserve e risultati portati a nuovo | 17.109 | 7.724 | 9.385 |
| Riserva di traduzione | (83) | 0 | (83) |
| Utile (Perdita) del periodo | 36.911 | 24.046 | 12.865 |
| TOTALE | 131.136 | 109.001 | 22.135 |
Al 31 dicembre 2023 il Capitale Sociale di TISG risulta pari ad Euro 26.500 migliaia è composto da 53.000.000 azioni del valore nominale di Euro 0,5 ad azione, interamente sottoscritto e versato.
L'Utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo e il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'anno. Sono, pertanto, escluse dal denominatore le azioni proprie detenute dal Gruppo, pari a zero al 31 dicembre 2023.
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 36.911,09 € | 24.046,32 € |
| Risultato attribuibile alle azioni ordinarie | 36.911,09 € | 24.046,32 € |
| Numero medio di azioni ordinarie in circolazione | 53.000 | 53.000 |
| Utile per azione ordinaria | 0,70 € | 0,45 € |
| Numero medio di azioni ordinarie rettificato | 53.000 | 53.000 |
| Utile diluito per azione ordinaria | 0,70 € | 0,45 € |

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione e composizione dei fondi rischi ed oneri dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023:
| MOVIMENTAZIONE FONDI RISCHI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | 31/12/2022 | Acc.to | Utilizzo | 31/12/2023 | Delta |
| Cause civili | 205 | 0 | (52) | 153 | (52) |
| Fondo rischi cause legali e del lavoro | 82 | 0 | (51) | 31 | (51) |
| Fondo garanzia imbarcazioni | 2.458 | 1.326 | (539) | 3.245 | 787 |
| Rischi per imposte pregresse | 685 | 220 | 0 | 905 | 220 |
| Altri rischi | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 |
| TOTALE | 3.431 | 1.546 | (642) | 4.335 | 904 |
Il fondo raccoglie la stima della probabilità di soccombenza nei procedimenti minacciati di natura civile o in merito a richieste stragiudiziali di risarcimento danni.
La determinazione della movimentazione del fondo è avvenuta sulla base delle informazioni ottenute dai legali esterni ed in applicazione di quanto stabilito dal principio internazionale IAS 37.
Il fondo è costituito, per Euro 31 migliaia, derivante da accantonamenti effettuati a copertura del rischio di soccombenza in merito di alcuni contenziosi in materia giuslavorista.
Tale fondo accoglie gli accantonamenti per garanzie calcolati a fronte del probabile onere futuro che il Gruppo ha stimato di dover sostenere. Si ricorda che, oltre al fondo in oggetto, per la copertura del rischio di eventuali interventi in garanzia da effettuare sugli yacht già consegnate o ancora in progress, TISG si avvale anche della copertura assicurativa propria e dei propri fornitori.
Si tratta di un fondo contenente accantonamenti per rischi di natura tributaria scaturenti da eventuali richieste da parte dell'Agenzia delle Entrate o altri enti. L'accantonamento dell'anno rappresenta una stima relativa alle eventuali richieste di imposte comunali legate agli investimenti realizzati dal Gruppo degli ultimi anni, mentre il fondo si è decrementato per effetto di pagamenti realizzati nel corso dell'esercizio di importi già stanziati negli anni precedenti.
Si tratta prevalentemente della consistenza del fondo di previdenza complementare di alcuni lavoratori di TISG.
Si riporta di seguito la movimentazione delle imposte differite:
| in migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi e oneri | 948 | 757 | 191 |
| Perdite a nuovo | 0 | 0 | 0 |
| Altre | 6.837 | 2.894 | 3.943 |
| Imposte differite attive | 7.785 | 3.651 | 4.134 |
| in migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Attività materiali | 3.326 | 3.649 | (323) |
| Marchi | 1.424 | 896 | 528 |
| Altre | 0 | 0 | 0 |
| Imposte differite passive | 4.750 | 4.545 | 205 |
| Importo netto | 3.035 | (894) | 3.929 |
Le imposte differite sono relative principalmente alle differenze sorte in fase di transizione agli IFRS in merito alla valutazione al "deemed cost" per alcune categorie di immobilizzazioni materiali. Le altre differenze temporanee si riferiscono principalmente a differenza tra il valore contabile delle voci sopra rappresentate e quello fiscale.
Di seguito si espone la composizione del fondo benefici ai dipendenti:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti | 959 | 1.251 | (292) |
| TOTALE | 959 | 1.251 | (292) |
I benefici a favore dei dipendenti, che rientrano secondo la disciplina italiana nel trattamento di fine rapporto (T.F.R.), vengono considerati dallo IAS 19 come "benefici successivi al rapporto di lavoro"; rappresentano piani pensionistici del tipo a "benefici definiti" e sono pertanto soggetti alla valutazione attraverso la metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method".
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Banche a lungo termine | 54.591 | 66.287 | (11.696) |
| Lease liabilities - Autovetture quota a lungo termine | 1.576 | 2.834 | (1.258) |
| Lease liabilities - Impianti e Macchinari quota a lungo termine | 346 | 516 | (170) |
| Lease liabilities - Fabbricati concessione demaniale quota a lungo termine |
5.538 | 6.561 | (1.023) |
| TOTALE | 62.051 | 76.198 | (14.147) |

La voce debiti verso banche a lungo termine, pari ad Euro 54.591 migliaia, rappresenta la quota in scadenza oltre l'esercizio 2024 dei finanziamenti a medio lungo termine sottoscritti in anni precedenti e nell'esercizio in corso. La voce risulta decrementata per Euro 11.696 migliaia per effetto del rimborso delle quote capitali alle condizioni stabilite con i vari istituti di credito. Ia Società sta pagando le rate dei mutui in essere in linea con i piani di ammortamento.
Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities – Impianti e Macchinari e Lease liabilities – Fabbricati in leasing, pari rispettivamente ad Euro 1.576 migliaia, Euro 346 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferiscono alla parte a lungo dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Le Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 5.538 migliaia al 31 dicembre 2023, rappresentano la quota oltre l'esercizio del valore attuale del debito da corrispondere all'Autorità Portuale in applicazione del principio contabile IFRS 16 per la concessione del compendio demaniale sito in Marina di Carrara e La Spezia.
Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie con indicazione della scadenza:
| Classificazione | Saldo Contabile | Entro I anno | Da I a V anni | Oltre V anni |
|---|---|---|---|---|
| Debiti BPM | 90 | 90 | - | - |
| Debiti Pool (Unicredit - Deutsche Bank) | 23.743 | 4.703 | 19.040 | - |
| Debiti Banca Intesa | 2.307 | 802 | 1.505 | - |
| Debiti MPS | 7.867 | 1.600 | 6.267 | - |
| Debiti MPS Capital service | 32.245 | 4.466 | 27.779 | - |
| Debito Right Of Use | 8.281 | 821 | 1.370 | 6.090 |
| Debiti Finanziari Minori | 2 | 2 | - | - |
| Totale | 74.535 | 12.484 | 55.961 | 6.090 |
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre passività non correnti:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Definizione Agevolata - Rottamazione TER - quota a lungo | - | 50 | (50) |
| Definizione Agevolata - Rottamazione QUATER - quota a lungo |
86 | - | 86 |
| TOTALE | 86 | 50 | 36 |
La voce Definizione Agevolata – Rottamazione QUATER, pari ad Euro 86 migliaia al 31 dicembre 2023, accoglie la parte a lungo termine del piano di rateizzo sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate Riscossione in merito a tutte le posizioni iscritte a ruolo entro il 30 giugno 2022.

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori entro l'anno successivo | 90.568 | 78.770 | 11.798 |
| TOTALE | 90.568 | 78.770 | 11.798 |
Debiti verso fornitori: la voce, pari ad Euro 90.568 migliaia al 31 dicembre 2023, presenta un incremento di Euro 11.798 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, derivante dall'attività operativa necessaria alla realizzazione delle commesse in corso di lavorazione, allo sviluppo delle attività di refit nonché degli investimenti dei progetti "TISG 4.0", "TISG 4.1", "TISG 4.2", ai nuovi uffici commerciali in Marina di Carrara e alla ristrutturazione della sede di Celi S.r.l.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Definizione Agevolata - Rottamazione TER - quota a breve | 0 | 580 | (580) |
| Definizione Agevolata - Rottamazione QUATER - quota a breve | 28 | 0 | 28 |
| Debiti v/istituti previdenziali | 4.167 | 1.680 | 2.487 |
| Debiti tributari | 14.241 | 7.641 | 6.600 |
| Altri debiti | 5.735 | 3.895 | 1.840 |
| TOTALE | 24.171 | 13.796 | 10.375 |
La quota a breve della Definizione Agevolata – Rottamazione QUATER, iscritta in bilancio al 31 dicembre 2023 per Euro 28 migliaia, è riferita alla parte del rateizzo in corso con l'Agenzia delle Entrate Riscossione in scadenza nell'esercizio 2024.
La voce Debiti verso istituti previdenziali, pari ad Euro 4.167 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferisce al debito per contributi a carico dell'Azienda dovuti all'INPS, all'INAIL, ai debiti verso Fasi e Previndai, debiti verso il Fondo Integrativo Cometa ed altri fondi minori.
La voce Debiti tributari, pari ad Euro 14.241 migliaia al 31 dicembre 2023, accoglie principalmente i debiti verso Erario per IRES ed IRAP 2023.
La voce Altri debiti, pari ad Euro 5.735 migliaia al 31 dicembre 2023, comprende principalmente il valore attuale del debito da corrispondere all'Autorità Portuale per l'adeguamento del canone demaniale per il sito di Marina di Carrara comunicato dal concedente nel secondo semestre 2023 e che sarà oggetto di ulteriore attualizzazione, a seguito dell'ottenimento del prolungamento della concessione demaniale al 2072 e comprende i debiti relativi all'ammontare residuo del debito per definizione agevolata ter e all'accordo di ristrutturazione dei debiti di CELI Srl.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Banche a breve termine | 11.663 | 14.164 | (2.501) |
| Lease liabilities – Autovetture quota a breve termine | 336 | 504 | (168) |
| Lease liabilities – Impianti e Macchinari quota a breve termine |
170 | 223 | (53) |
| Lease liabilities – Fabbricati concessione demaniale quota a breve termine |
315 | 269 | 46 |
| Debiti verso altri finanziatori a breve termine | 0 | 33 | (33) |
| TOTALE | 12.484 | 15.193 | (2.709) |
La voce Debiti verso banche a breve termine, pari ad Euro 11.663 decrementata per Euro 2.501 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, racchiude la quota da corrispondere entro l'esercizio successivo dei finanziamenti sottoscritti dal Gruppo, nonché anticipi su contratti e linee di credito di cassa.
Le voci Lease liabilities – Autovetture, Lease liabilities – Impianti e Macchinari e Lease liabilities – Fabbricati in leasing, pari rispettivamente ad Euro 336 migliaia, Euro 170 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferiscono alla parte a breve dell'indebitamento finanziario legato all'applicazione del principio contabile IFRS 16.
La voce Lease liabilities – Fabbricati in concessione demaniale, pari ad Euro 315 migliaia, si riferiscono alla quota a breve dei debiti per le concessioni demaniali di Marina di Carrara e La Spezia, in applicazione del principio contabile IFRS 16.
Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie con indicazione della scadenza:
| Classificazione | Saldo Contabile | Entro I anno | Da I a V anni | Oltre V anni |
|---|---|---|---|---|
| Debiti BPM | 90 | 90 | - | - |
| Debiti Pool (Unicredit - Deutsche Bank) | 23.743 | 4.703 | 19.040 | - |
| Debiti Banca Intesa | 2.307 | 802 | 1.505 | - |
| Debiti MPS | 7.867 | 1.600 | 6.267 | - |
| Debiti MPS Capital service | 32.245 | 4.466 | 27.779 | - |
| Debito Right Of Use | 8.281 | 821 | 1.370 | 6.090 |
| Debiti Finanziari Minori | 2 | 2 | - | - |
| Totale | 74.535 | 12.484 | 55.961 | 6.090 |
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ratei passivi | 239 | 728 | (489) |
| Altri debiti entro l'anno successivo | 12.799 | 26.150 | (13.351) |
| TOTALE | 13.038 | 26.878 | (13.840) |
La voce Altri debiti: pari ad Euro 12.799 migliaia al 31 dicembre 2023, decrementata per 13.351 migliaia rispetto al precedente esercizio 2022 si compone principalmente come segue:

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 345.905 | 283.835 | 62.070 |
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | 14.353 | 7.676 | 6.677 |
| Totale ricavi operativi | 360.258 | 291.511 | 68.747 |
| Altri ricavi e proventi | 11.507 | 7.710 | 3.797 |
| Provvigioni | (4.166) | (4.093) | (73) |
| TOTALE | 367.599 | 295.128 | 72.471 |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 345.905 migliaia al 31 dicembre 2023, sono incrementati rispetto al precedente esercizio per circa Euro 62.070 migliaia, a seguito della sottoscrizione di n. 6 contratti di produzione e vendita di yacht di lunghezza compresa tra i 40 ed i 100 metri e n. 3 contratti di motor-yacht di circa 20 metri a marchio Tecnomar for Lamborghini 63.
Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi operativi per segmento produttivo:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Produzione e vendita Yacht (Shipbuilding) | 318.285 | 255.299 | 62.986 |
| incidenza su totale ricavi della gestione | 88% | 88% | 92% |
| Attività di Refit | 41.973 | 36.212 | 5.760 |
| incidenza su totale ricavi della gestione | 12% | 12% | 8% |
| Ricavi della gestione | 360.258 | 291.511 | 68.746 |
Gli Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 11.507 migliaia al 31 dicembre 2023, si compongono principalmente come segue:
Sopravvenienze attive per Euro 3.128 migliaia al 31 dicembre 2023, che si riferiscono principalmente a proventi di natura straordinaria realizzati a seguito della conclusione positiva di alcuni contenziosi attivi, grazie all'attività di recupero svolta

dai legali del Gruppo e a rimborsi derivanti dal corretto calcolo da parte dell'Agenzia delle Entrate in merito all'imposta di registro versata per acquisizione dell'asset Perini Navi per Euro 941 migliaia.
Le Provvigioni passive, iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2023 per Euro 4.166, fanno riferimento all'attività di intermediazione di alcuni tra i principali broker del settore, che collaborano da anni con il Gruppo per trovare i clienti ed alle royalties maturate nei confronti di Automobili Lamborghini nel corso del 2023 per l'utilizzo in esclusiva del marchio Lamborghini.
In migliaia di Euro 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (81.518) (67.048) (14.470) Noleggi a breve termine (2.172) (1.140) (1.032) Variazioni delle rimanenze di materie prime (54) (104) 50 Variazione rimanenze di prodotti semilavorati e finiti 4.402 159 4.243 TOTALE (79.342) (68.133) (11.209)
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
La voce Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 81.518 migliaia, in aumento rispetto al precedente esercizio 2022 per Euro 14.470 migliaia, accoglie tutti i costi relativi all'approvvigionamento di materiali necessari allo sviluppo delle attività produttive.
I Noleggi a breve termine, pari ad Euro 2.172 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferiscono a tutti i costi sostenuti per il noleggio di attrezzature, muletti, ponteggi per determinati brevi periodi strettamente legati ad esigenze produttive, soprattutto nell'ambito dei servizi di refit.
La voce Variazioni delle rimanenze di materie prime, che rappresenta al 31 dicembre 2023 un saldo per Euro 54 migliaia, è in decremento rispetto al precedente esercizio di 50 migliaia.
La Variazione dei prodotti finiti e semilavorati, presenta un saldo positivo pari ad Euro 4.402 migliaia al 31 dicembre 2023, dovuto principalmente ai costi sostenuti per la realizzazione di commesse per le quali è in previsione una futura vendita.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Lavorazioni varie esterne | (147.906) | (117.942) | (29.964) |
| TOTALE | (147.906) | (117.942) | (29.964) |
La voce Costi per lavorazioni esterne, pari ad Euro 147.906 migliaia al 31 dicembre 2023, in aumento di Euro 29.964 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, si riferisce alle attività di produzione gestite in outsourcing da aziende specializzate nel settore della nautica.


In particolare si riferiscono a servizi di carpenteria navale, arredi chiavi in mano di yacht e superyacht, lavorazioni elettriche, idrauliche e allestimenti di interni ed esterni degli yacht. L'aumento registrato nell'esercizio 2023 si lega allo sviluppo della crescita per linee esterne che prevede il trasferimento, al di fuori del cantiere di Marina di Carrara, della realizzazione di alcune fasi di lavorazione come quelle inerenti alla costruzione dello scafo.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Prestazioni e Consulenze varie | (16.305) | (16.353) | 48 |
| Consulenze legali, fiscali e notarili | (1.249) | (405) | (844) |
| Spese di revisione contabile | (70) | (49) | (21) |
| TOTALE | (17.624) | (16.807) | (817) |
La voce Prestazioni e consulenze varie, pari ad Euro 16.305 migliaia al 31 dicembre 2023, risulta decrementata rispetto al precedente esercizio 2022 per Euro 48, all'interno di detta posta di bilancio sono comprese le fasi progettuali dei nuovi mega yacht affidate a designers ed architetti esterni.
Nella voce Consulenze legali, fiscali e notarili, pari ad Euro 1.249 migliaia al 31 dicembre 2023, sono riportati i costi sostenuti per la gestione delle attività legali, la gestione giuslavorista, le consulenze in merito alla disciplina IVA di settore, nonché le spese per gli atti notarili relativi a tutti i contratti di compravendita di yacht, operazioni straordinarie ed altro. La voce risulta incrementata rispetto al precedente esercizio 2022 per Euro 844 migliaia.
Nella voce Spese di revisione, pari ad Euro 70 migliaia al 31 dicembre 2023, sono riportati i costi sostenuti per la revisione contabile e per la revisione della dichiarazione non finanziaria.

La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Spese di trasporto | (779) | (847) | 68 |
| Spese di manutenzione | (103) | (87) | (16) |
| Vigilanza | (489) | (622) | 133 |
| Costi di ricerca | (446) | (591) | 145 |
| Spese varie amministrative | (1.556) | (471) | (1.085) |
| Utenze | (2.644) | (4.485) | 1.841 |
| Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni | (3.888) | (2.579) | (1.309) |
| Spese di pulizia e smaltimento rifiuti | (414) | (131) | (283) |
| Servizi vari ai dipendenti | (481) | (499) | 18 |
| Spese di pubblicità e rappresentanza | (1.467) | (627) | (840) |
| Spese e commissioni bancarie | (187) | (330) | 143 |
| Carburanti | (25) | (15) | (10) |
| Spese di telefonia | (115) | (142) | 27 |
| Interventi software | (12) | 9 | (21) |
| Compensi e rimborsi spese Amministratori | (825) | (870) | 45 |
| Compensi Collegio Sindacale | (32) | (32) | 0 |
| Organismo di Vigilanza | (27) | (17) | (10) |
| Altre spese | (461) | (402) | (59) |
| TOTALE | (13.951) | (12.738) | (1.213) |
I Costi per utenze, pari ad Euro 2.664 migliaia al 31 dicembre 2023, sono decrementati per Euro 1.841 migliaia rispetto all'esercizio precedente dovuto essenzialmente al notevole decremento del prezzo/kw, passato da 0,32€/kw nel 2022 a 0,21€/kw nel 2023.
I Servizi vari ai dipendenti, pari ad Euro 481 migliaia al 31 dicembre 2023, si sono decrementati per Euro 18 migliaia rispetto al precedente esercizio 2022 e si riferiscono principalmente ai servizi legati alla mensa ed alla ristorazione, gestita nel Village aziendale e per i viaggi e le trasferte per l'avviamento dell'outsourcing estero della produzione della carpenteria ed alcuni viaggi commerciali.
Le Assicurazioni di cantiere e delle imbarcazioni, pari ad Euro 3.888 migliaia al 31 dicembre 2023, sono incrementate per Euro 1.309 migliaia a seguito dello sviluppo del business.
Le Spese varie amministrative, pari ad Euro 1.556 migliaia al 31 dicembre 2023, sono incrementate per Euro 1.085 migliaia rispetto al semestre precedente. Ciò è dovuto essenzialmente all'incremento di manutenzioni e riparazioni specifiche.

La voce in oggetto rappresenta l'onere totale sostenuto per il personale dipendente del Guppo; è comprensivo delle retribuzioni, dei relativi oneri sociali e previdenziali a carico del Gruppo delle liberalità e delle spese di trasferta forfettarie.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Per il personale | (27.044) | (19.787) | (7.257) |
| Oneri sociali | (8.183) | (6.913) | (1.270) |
| Trattamento di fine rapporto | (1.650) | (1.377) | (273) |
| Altri costi | (1.772) | (1.485) | (287) |
| TOTALE | (38.649) | (29.562) | (9.087) |
Il numero medio anno 2023 dei dipendenti del Gruppo è pari a 642 come di seguito riportato:
| Numero medio | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 27 | 23 |
| Impiegati | 365 | 290 |
| Operai | 250 | 163 |
| TOTALE | 642 | 476 |
Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2023 è pari a 658 suddivisi come di seguito riportato:
| Numero puntuale al 31 dicembre | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 25 | 23 |
| Impiegati | 367 | 324 |
| Operai | 266 | 183 |
| TOTALE | 658 | 530 |
La gestione di tutte le fasi produttive ha comportato un significativo aumento dei livelli di occupazione, ragion per cui il Gruppo riveste un ruolo fondamentale all'interno del distretto tirrenico come uno tra i principali players in merito alle opportunità di lavoro nel settore della produzione di mega yacht di lusso.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Accantonamento per rischi | (1.326) | (1.053) | (273) |
| Sopravvenienze Passive | (1.572) | (475) | (1.097) |
| Perdite su Crediti | 0 | 0 | 0 |
| Imu – Tasi | (335) | (384) | 49 |
| Imposte Comunali | (1.143) | (444) | (699) |
| Branding | (2.417) | (547) | (1.870) |
| Altri Costi Operativi | (546) | (3.472) | 2.926 |
| TOTALE | (7.339) | (6.375) | (964) |
La voce Accantonamenti per rischi, pari ad Euro 1.326 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferisce essenzialmente all'accantonamento a fondo garanzia degli yacht in corso di produzione, per Euro 1.326 migliaia.
Le Sopravvenienze passive, pari ad Euro 1.572 migliaia al 31 dicembre 2023, si riferiscono principalmente a componenti straordinarie di reddito, ricavi mancati, voci che hanno contribuito ad incrementare il reddito durante esercizi passati, ma che non trovano riscontro nell'esercizio corrente.
All'interno della voce Branding, pari ad Euro 2.417 migliaia al 31 dicembre 2023, sono presenti, tra gli altri, tutti i costi sostenuti per l'evento in collaborazione con Giorgio Armani in data 11 febbraio 2023.
All'interno della voce Altri costi operativi, nel corso del 2022 erano presenti Euro 3.197 migliaia di costi operativi non ricorrenti relativi alle imposte di registro e spese notarili sostenute per l'acquisizione del complesso aziendale Perini Navi.
La voce in oggetto risulta rappresentata come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | (10.940) | (9.395) | (1.545) |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | (578) | (494) | (84) |
| Svalutazioni e perdite su crediti | (500) | (450) | (50) |
| TOTALE | (12.018) | (10.339) | (1.679) |
Per quanto riguarda gli Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali si rimanda a quanto descritto da nota n.2 a nota n.6.
La voce Svalutazioni e perdite su crediti, si rimanda a quanto descritto nella precedente nota n.10.

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Altri proventi finanziari | 918 | 447 | 471 |
| Interessi passivi verso banche ed altri | (5.984) | (3.849) | (2.135) |
| Interessi passivi su finanziamento fruttifero Soci | 0 | (46) | 46 |
| Interessi passivi su Lease liabilities | (461) | (369) | (92) |
| TOTALE | (5.527) | (3.817) | (1.710) |
La voce proventi e oneri finanziari, pari ad Euro 5.527 migliaia, ha subito una variazione di Euro 1.710 migliaia rispetto al precedente esercizio, dovuta principalmente all'incremento dei tassi di interesse.
Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione del carico fiscale:
| In migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Aliquota teorica IRES | 24,00% | 24,00% |
| Risultato ante imposte | 45.242 | 29.615 |
| IRES TEORICA | ||
| Totale variazioni in aumento | 7.104 | 3.656 |
| Totale variazioni in diminuzione | (20.864) | (11.801) |
| Reddito imponibile | (31.482) | (21.469) |
| Effetto perdite fiscali utilizzabili all'80% | 0 | 0 |
| ACE | 745 | 750 |
| Reddito imponibile netto | (30.737) | (20.719) |
| IRES 24% | (7.377) | (4.973) |
| IRAP | (1.687) | (1.209) |
| imposte esercizi precedenti | (180) | 0 |
| Totale imposte correnti | (9.244) | (6.182) |
| Imposte differite attive/passive | 913 | 663 |
| Sopravvenienze attive da applicazione Patent Box | 0 | 151 |
| IMPOSTE TOTALI | (8.331) | (5.368) |
Si segnala che il Gruppo ha beneficiato per gli esercizi 2019, 2020, 2021 2022 e 2023 del regime di tassazione agevolata applicando la disciplina del Patent Box.
Essendo TISG tra i soggetti in grado di esercitare l'opzione di cui all'art.4 del decreto Legge 30 Aprile 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, nonché secondo i termini e le condizioni previste dal provvedimento n. 658445 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, ha scelto di esercitare l'opzione per la determinazione diretta del reddito agevolabile, così come riportato nell'Art.1 del medesimo provvedimento.

Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, è stato fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta del Gruppo, per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:
| RIEPILOGO DELLE BASI TECNICHE ECONOMICHE | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,95% | 3,57% | 0,29% |
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% | 2,30% | 1,75% |
| Tasso annuo di incremento TFR | 3,00% | 3,23% | 2,81% |
In particolare occorre notare come:
Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate:
| Decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
|---|---|
| Inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
Il nuovo IAS 19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive che di seguito riportiamo:
| ANALISI DI SENSITIVITÀ DEI PRINCIPALI PARAMETRI VALUTATIVI | |||
|---|---|---|---|
| THE ITALIAN SEA GROUP SPA | DBO 31/12/23 | ||
| Tasso di turnover +1% | 890.115,27 | ||
| Tasso di turnover -1% | 888.033,54 | ||
| Tasso di inflazione +0,25% | 895.906,82 | ||
| Tasso di inflazione -0,25% | 882.393,16 | ||
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 878.860,22 | ||
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 899.595,33 |

| Service Cost e Duration | ||
|---|---|---|
| THE ITALIAN SEA GROUP SPA | ||
| Service Cost 2021 | 21.404,77 | |
| Duration | 6,2 |
| EROGAZIONI FUTURE STIMATE | ||
|---|---|---|
| Anni | Erogazioni previste | |
| 1 | 151.128,86 | |
| 2 | 117.127,68 | |
| 3 | 100.437,37 | |
| 4 | 89.723,86 | |
| 5 | 114.001,47 |
Nel contesto in cui l'utilizzo dello strumento derivato è formalmente designato a copertura di uno specifico rischio e tale copertura risulta efficace è possibile applicare le regole dell'Hedge Accounting che prevedono regole contabili differenziate per tipologia di coperture.
Uno strumento di copertura è quello il cui fair value o cash flow dovrebbe compensare, in tutto o in parte, la variazione del fair value o del cash flow della posta coperta.

Per l'attività di produzione degli yacht il Gruppo utilizza in alcuni casi fidejussioni bancarie o assicurative a garanzia degli acconti ricevuti dagli armatori relativi ai contratti di vendita stipulati.
Si riporta di seguito l'elenco delle principali Parti Correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso del 2023 e la tipologia di correlazione:
| Elenco parti correlate | Rapporto di correlazione |
|---|---|
| GC HOLDING S.p.A. | CONTROLLANTE AL 53,6% DI TISG |
| TISG Turkey YTAS | CONTROLLATA AL 100% DA TISG |
| PERINI NAVI USA Inc. | CONTROLLATA AL 100% DA TISG |
| GMC Architecture S.r.l. S.t.p. | SOCIETÀ PARTECIPATA DA GC HOLDING |
| CELI S.r.l. | CONTROLLATA AL 100% DA TISG |
| SANTA BARBARA S.r.l. | PARTE CORRELATA DI TISG |
Si riporta di seguito le operazioni con le parti correlate intercorse nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2023:
| CONTI PATRIMONIALI (€/000) | GC Holding | GMC ARCHITECTURE S.R.L. S.T.P. |
SANTA BARBARA S.R.L. |
|---|---|---|---|
| DEPOSITI CAUZIONALI | |||
| CREDITI FINANZIARI | 67 | ||
| CREDITI COMMERCIALI | 1 | 4 | |
| TOTALE CREDITI | 67 | 1 | 4 |
| DEBITI FINANZIARI | 0 | ||
| DEBITI COMMERCIALI | 38 | 8 | 0 |
| TOTALE DEBITI | 38 | 8 | 0 |
| CONTI ECONOMICI (€/000) | GC Holding | GMC ARCHITECTURE S.R.L. S.T.P. |
SANTA BARBARA S.R.L. |
|---|---|---|---|
| COSTI PER LAVORAZIONI | 0 | ||
| COSTI PER CONSULENZE | 253 | ||
| COSTI PER SERVIZI | 180 | ||
| INTERESSI PASSIVI | 0 | ||
| TOTALE COSTI | 0 | 253 | 180 |
| RICAVI DELLE VENDITE | 2 | 0 | |
| INTERESSI ATTIVI | |||
| TOTALE RICAVI | 0 | 2 | 0 |

TISG Turkey YTAS: TISG ha commissionato a TISG Turkey la costruzione di scafi in acciaio e alluminio relativi agli yacht in corso di produzione. Nello specifico è stato commissionato l'appalto per la costruzione dello scafo e della sovrastruttura del motor-yacht a marchio Admiral della lunghezza di 100 metri, scafo e sovrastruttura di due motor-yacht a marchio Admiral della lunghezza di 72 metri, scafo e sovrastruttura di due motor-yacht a marchio Admiral della lunghezza rispettiva di 72 e 88 metri.
Ai fini della approvazione dei contratti sopracitati, è stata ottenuto il parere motivato preventivo del Comitato Operazioni con Parti Correlate che ha evidenziato l'interesse del Gruppo all'approvazione dell'operazione oggetto di analisi e alla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni alle quali la stessa dovrebbe essere realizzata.
GMC ARCHITECTURE S.r.l. S.t.p.: TISG e GMC Architecture hanno sottoscritto un contratto in base al quale GMC si impegna a prestare assistenza e consulenza stilistica per gli allestimenti di uffici, fiere e, in generale, per curare l'immagine aziendale di TISG e sviluppare progetti per il design dei profili esterni di yacht che il Gruppo dovesse produrre per futuri potenziali clienti.
CELI S.r.l.: In data 24 giugno 2019 il Consiglio di Amministrazione di TISG ha deliberato di conferire il ramo d'azienda denominato "CELI", avente per oggetto la progettazione, la fabbricazione e la commercializzazione di mobili e di allestimenti da arredamento, nella ex controllata ATS Service S.r.l., rinominata poi CELI S.r.l.
Tra le poste conferite con il Ramo CELI, TISG ha trasferito a CELI Euro 13.534 migliaia di debiti scaduti comprendenti: (a) di debiti tributari verso l'Agenzia delle Entrate per imposte dirette, indirette e ritenute per Euro 9.385 migliaia, (b) debiti verso INPS per Euro 3.102 migliaia, (c) debiti verso INAIL per Euro 441 migliaia, e (d) debiti verso Enti Locali per Euro 606 migliaia.
La componente riferita ai debiti scaduti verso l'Agenzia delle Entrate per Euro 8.982 migliaia è stata oggetto di Transazione Fiscale tra l'Ente, Celi e TISG, in quanto soggetto obbligato in solido. L'atto transattivo stipulato nel mese di ottobre 2020 con l'Agenzia delle Entrate ha ridotto l'importo da versare ad Euro 7.976 migliaia.
Il credito residuo al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 2.128 migliaia sarà rimborsato da CELI a TISG in 10 anni a decorrere dal 30 giugno 2021 sino al 31 dicembre 2030. CELI ha rimborsato al 31 dicembre 2023 le rate secondo il piano di rientro.
In data 28 giugno 2021, a seguito della sottoscrizione delle transazioni fiscali – previdenziali tra CELI, Agenzia delle Entrate, INPS ed INAL, si è concluso positivamente il procedimento di omologa, da parte del Tribunale di Massa, dell'accordo di ristrutturazione dei debiti proposto da CELI S.r.l. ai sensi dell'art. 182-bis l.f.. Pertanto, gli accordi transattivi non saranno soggetti a modifiche e non si renderanno dovute somme ulteriori, né da TISG né da CELI S.r.l., rispetto a quelle convenute con tali accordi.

Oltre a quanto sopra descritto CELI è tra i fornitori strategici più importanti di TISG, in quanto realizza gran parte degli arredi, interni ed esterni, degli yacht in costruzione del Gruppo, oltre alla realizzazione dei mobili delle sedi operative di TISG, rispondendo alle esigenze produttive del Gruppo in ottica di efficienza.
Santa Barbara: TISG e SANTA BARBARA hanno sottoscritto un contratto in data 08/02/2022 relativo all'utilizzo da parte di TISG di un immobile per svolgere attività commerciali con potenziali o attuali clienti per la stessa TISG, offrendo loro alloggio, servizi di intrattenimento, organizzazione di eventi e cene sociali.
Per il 2023 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nella relazione sulla gestione al punto fatti di rilievo avvenuti nel 2023.
Il Gruppo, nel corso del 2023, non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione.
Sul punto si rimanda comunque alla relazione sulla gestione per i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Il calcolo dell'utile per azione si basa sui seguenti dati:
| in migliaia di Euro | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 36.911,09 € | 24.046,32 € |
| Risultato attribuibile alle azioni ordinarie | 36.911,09 € | 24.046,32 € |
| Numero medio di azioni ordinarie in circolazione | 53.000 | 53.000 |
| Utile per azione ordinaria | 0,70 € | 0,45 € |
| Numero medio di azioni ordinarie rettificato | 53.000 | 53.000 |
| Utile diluito per azione ordinaria | 0,70 € | 0,45 € |
Questo documento è stato pubblicato in data 8 aprile 2024 su autorizzazione del Presidente e Amministratore Delegato.
I compensi complessivamente spettanti per l'esercizio 2023 agli Amministratori e ai Sindaci di TISG S.p.A., per lo svolgimento di tali funzioni nel Gruppo, ammontano Ad Euro 780 migliaia per gli Amministratori e a Euro 31 migliaia per i Sindaci. Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli Amministratori si fa rinvio a quanto esposto nella Relazione sulla Remunerazione, disponibile presso la sede del Gruppo e sul sito internet.
Ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si evidenzia che i corrispettivi complessivamente spettanti a BDO Italia S.p.A. ed al network BDO per la revisione della Relazione Finanziaria Annuale 2023, comprensiva della revisione della Dichiarazione Non Finanziaria, sono riepilogati nella tabella seguente:
| in migliaia di Euro | 31/12/2023 |
|---|---|
| Compensi per la revisione contabile | 70 |
| TOTALE | 70 |

Attestazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
I sottoscritti Giovanni Costantino (Amministratore Delegato) e Marco Carniani (Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili) della The Italian Sea Group S.p.A. , tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano che:
a) sono state definite in maniera coerente con il sistema amministrativo/contabile e la struttura del Gruppo;
Data 21 Marzo 2024

Signori Soci
Vi proponiamo di destinare l'utile netto dell'esercizio 2023, di complessivi Euro 36.682 migliaia (contro i complessivi Euro 36.911 migliaia del Bilancio Consolidato), come segue:
Vi invitiamo, infine, ad approvare la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, nonché la proposta di destinazione del risultato netto di esercizio come illustrato.
Marina di Carrara, il giorno 21 marzo 2024

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023


Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it
Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della The Italian Sea Group S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo The Italian Sea Group S.p.A. (il Gruppo), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023, dal prospetto del conto economico co nsolidato e delle altre componenti del conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione.
Siamo indipendenti rispetto alla The Italian Sea Group S.p.A. (la Società o la capogruppo) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.


Valutazione delle attività e passività per commesse in corso su ordinazione
Si faccia riferimento alla Nota n. 12 "Attività e passività per commesse in corso su ordinazione".
Il Gruppo The Italian Sea Group S.p.A. iscrive nel proprio bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 attività per commesse in corso su ordinazione pari ad Euro 89.068 migliaia (pari al 23,60% del totale attivo) e passività per commesse in corso su ordinazione pari ad Euro 38.561 migliaia (pari al 10,21% del totale passivo e patrimonio netto).
Le attività e le passività per commesse in corso su ordinazione sono valutate sulla base dei costi sostenuti (cost-to-cost), al netto degli acconti già ricevuti, in quanto oggetto di contratto già perfezionato con il cliente, rispetto ai costi a finire previsti nel contratto.
Le attività per commesse in corso su ordinazione vengono iscritte tra le attività se, sulla base di un'analisi condotta per singolo contratto, il valore delle attività svolte alla data di rilevazione risulta superiore agli acconti ricevuti dai clienti. Al contrario, se gli acconti ricevuti dai clienti risultano superiori alle relative attività derivanti da contratti, la parte eccedente viene iscritta tra le passività.
La preventivazione dei costi a finire comporta un elevato grado di giudizio da parte del management e un errore effettuato in tale fase può riflettersi in un'errata valutazione delle commesse in corso (e di conseguenza dei ricavi della gestione caratteristica) che può risultare significativa.
La corretta misurazione dello stato di avanzamento delle commesse in corso su ordinazione e delle eventuali passività ad essi correlate rappresenta un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività degli importi e dell'elevato grado di giudizio esercitato dalla direzione aziendale.
Le principali procedure di revisione effettuate in risposta all'aspetto chiave relativo alla valutazione delle attività e passività per commesse in corso su ordinazione, hanno riguardato le seguenti attività:


| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| abbiamo verificato la percentuale di ▪ avanzamento delle commesse calcolata come rapporto tra i costi sostenuti alla data di bilancio rispetto ai costi complessivi stimati; |
|
| ▪ per le imbarcazioni consegnate nel corso dell'esercizio, abbiamo verificato la corretta chiusura contabile della commessa in corso e l'effetto a Conto Economico; |
|
| ▪ abbiamo infine verificato l'accuratezza e completezza dell'informativa fornita in bilancio |
Valutazione dei marchi a vita utile indefinita
Si faccia riferimento alla Nota n. 1 "Marchi".
La Società iscrive nel proprio bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 Marchi per Euro 34.650 migliaia (pari al 9,18% del totale attivo).
Il processo e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile dei marchi a vita utile indefinita sono basati su assunzioni che, per loro natura, implicano il giudizio degli amministratori, con particolare riferimento alla previsione dei flussi finanziari attesi, per quanto desumibili dal Business Plan 2024-2027 della Società e approvato dal Consiglio di Amministrazione di The Italian Sea Group S.p.A. in data 6 febbraio 2024.
In considerazione della rilevanza del valore di bilancio, anche a seguito dell'acquisizione del marchio Perini avvenuta nel corso dell'esercizio precedente e del giudizio richiesto nella definizione delle modalità di valutazione e delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dei marchi a vita utile indefinita, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Le principali procedure di revisione effettuate in risposta all'aspetto chiave della revisione relativo alla valutazione dei marchi a vita utile indefinita, hanno riguardato le seguenti attività:
Nelle nostre analisi ci siamo avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno analizzato le metodologie valutative adottate, verificato l'accuratezza matematica dei modelli di calcolo ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.


Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo The Italian Sea Group S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:


Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della The Italian Sea Group S.p.A. ci ha conferito in data 17 febbraio 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
L'incarico è stato integrato con proposta del 10 marzo 2022 sulla revisione legale del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli amministratori della The Italian Sea Group S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell'art.14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. 58/98.
Gli amministratori della The Italian Sea Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo The Italian Sea Group al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo The Italian Sea Group al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo The Italian Sea Group al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione del Gruppo e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli amministratori della The Italian Sea Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria. Ai sensi dell'art. 3, comma 10 del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 5 aprile 2024
BDO Italia S.p.A.
Andrea Meneghel Socio
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