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Technogym Governance Information 2021

Apr 13, 2021

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Governance Information

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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Emittente: Technogym S.p.A.

Sito web: www.technogym.com

Esercizio cui si riferisce la Relazione: 2020

Data di approvazione della Relazione: 24 marzo 2021

INDICE

GLOSSARIO E DEFINIZIONI

1. PROFILO DELL'EMITTENTE 10
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DELLA
PRESENTE RELAZIONE

11
3. COMPLIANCE 18
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1
Nomina e sostituzione
20
4.2
Composizione
24
Amministrazione
4.3
Ruolo
del
Consiglio di
30
4.4
Organi delegati
33
Consiglieri Esecutivi
4.5
Altri
40
4.6
Amministratori Indipendenti
43
4.7
Lead Independent Director
44
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 45
6. AMMINISTRAZIONE
INTERNI
COMITATI
AL
CONSIGLIO DI
49
7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE 49
8. AMMINISTRATORI
REMUNERAZIONE
DEGLI
52
9. RISCHI
COMITATO CONTROLLO E
53
Rischi
Funzioni
Comitato Controllo e
9.1
del
54
10. INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
CONTROLLO
SISTEMA DI

56
controllo interno
10.1
Amministratore
Incaricato
del
sistema di
60
10.2
Direttore Internal Audit
60
coordinamento
Presidi
10.3
di
61
10.4
Modello organizzativo
ex D.Lgs. 231/2001
61
10.5
Società di Revisione
63
10.6
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

64
11. INTERESSI
AMMINISTRATORI E
DEGLI
OPERAZIONI CON
CORRELATE
PARTI
65
12. NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE 66
13. SINDACI
14. AZIONISTI
RAPPORTI
CON
GLI
71
15. ASSEMBLEE
71
16. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
74
17. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
74
18. CONSIDERAZIONI
SULLA
LETTERA
DEL
22
DICEMBRE
2020
DEL
PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE
GOVERNANCE
74
TABELLE
76
TABELLA 1 PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE SOCIALE 76
TABELLA 2 STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI
COMITATI
77
TABELLA 3 STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE 80

GLOSSARIO E DEFINIZIONI

Assemblea: l'assemblea dei soci dell'Emittente.
Amministratore Incaricato: l'amministratore incaricato del sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
della Società,
nominato in data 15 maggio 2018
ai sensi del
principio 7.P.3
(a)
(i) del Codice di Autodisciplina.
Autorità Giudiziaria: qualsiasi autorità amministrativa, fiscale e giudiziaria,
ordinaria e speciale, in qualunque procedura, in qualunque
grado e sede.
Italiana:
Borsa
Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza degli
Affari n. 6.
Capitolo: ciascun capitolo della presente Relazione.
di
Autodisciplina:
Codice/Codice
il
Codice
di
Autodisciplina
delle
società
quotate
approvato
nel marzo 2006 dal
Comitato
per la
Corporate
Governance
(
e promosso
da
Borsa
Italiana,
ABI,
Ania,
Assogestioni,
Assonime
e
Confindustria),
come
modificato nel luglio 2018.
Codice di Corporate Governance il Codice di Corporate Governance delle società quotate
approvato nel gennaio 2020 dal Comitato
per la Corporate
Governance (
e promosso
da
Borsa
Italiana,
ABI,
Ania,
Assogestioni, Assonime e Confindustria)
Cod. civ./c.c.: il codice civile.
Collegio
Sindacale:
il collegio sindacale
dell'Emittente.
Rischi:
Comitato Controllo
e
il comitato interno al Consiglio di Amministrazione
costituito in conformità al principio 7.P.4 del Codice di
Autodisciplina.
Comitato
per
le
Operazioni
con
Parti
Correlate:
il comitato per le operazioni con parti correlate, istituito
all'interno del Consiglio di Amministrazione ai sensi del
Regolamento Parti Correlate.
Comitato Nomine e Remunerazione: il comitato interno al Consiglio di Amministrazione
costituito in conformità all'articolo 6.P.3 del Codice di
Autodisciplina.
Amministrazione:
di
Consiglio
il consiglio di amministrazione dell'Emittente.
Consob: la Commissione
Nazionale
per
le
Società
e
la
Borsa
con
in Roma, Via G.B. Martini
n.
3.
sede
Controllate
o Società Controllate:
le
società
direttamente
e
indirettamente
controllate
dall'Emittente ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile
e dall'articolo 93 del TUF.
Data di Ammissione alle Negoziazioni o
Data di Avvio delle Negoziazioni:
il primo giorno in cui le Azioni sono state negoziate sul
MTA, ossia il 3 maggio 2016.
Delega per il Piano Performance Shares
2017-2019:
la delega conferita in data 21 aprile 2017, dall'Assemblea
straordinaria
della
Società
al
Consiglio
di
Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice
Civile, riguardante la facoltà di aumentare, per un
periodo
pari a cinque anni dal 21 aprile 2017, il capitale sociale
per un ammontare massimo di Euro 55.000, in una o più
volte, mediante emissione di massime n. 1.100.000 azioni
ordinarie senza indicazione del valore nominale, aventi le
stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento
regolare, ad un valore di emissione uguale alla parità
contabile delle azioni della Società alla data di esecuzione
della delega mediante assegnazione del corrispondente
importo massimo di utili (o riserve di utili) ai sensi
dell'articolo 2349 del Codice Civile, con emissione di
Azioni della Società ai
dipendenti della Società o di
Società Controllate, a servizio del
Piano di Performance
Shares
2017-2019.
Delega per il Piano Performance Shares
2018-2020:
la delega conferita in data 8 maggio 2018
dall'Assemblea
straordinaria
della
Società
al
Consiglio
di
Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice
Civile, riguardante la facoltà di aumentare, per un
periodo
pari a cinque anni dall'8 maggio 2018, il capitale sociale
in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, ai
sensi dell'art. 2349 del codice civile, per massimi Euro
30.000
(trentamila/00) con emissione di massime 600.000
(seicentomila/00) azioni
ordinarie, senza indicazione del
valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle
in
circolazione, ad un valore di emissione uguale alla
parità contabile delle azioni Technogym
alla data di
esecuzione da imputarsi per intero a capitale, da assegnare
ai prestatori di lavoro dipendente di Technogym S.p.A. e
delle società da questa controllate che siano beneficiari del
piano di assegnazione gratuita di diritti a ricevere azioni
ordinarie di Technogym
S.p.A. denominato Piano di
Performance Shares
2018-2020.
Delega per il Piano Performance Shares
2019-2021:
la delega conferita in data 8 maggio 2019
dall'Assemblea
straordinaria
della
Società
al
Consiglio
di
Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice
Civile, riguardante la facoltà di aumentare, per un
periodo
pari a cinque anni dall'8 maggio 2019, il capitale sociale
in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, ai
sensi dell'art. 2349 del codice civile, per massimi Euro
30.000
(trentamila/00) con emissione di massime 600.000
(seicentomila/00) azioni
ordinarie, senza indicazione del
valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle
in circolazione, ad un valore di emissione uguale alla

Modello: il modello di organizzazione, gestione e controllo previsto
dal
D.
Lgs.
231/2001,
adottato
al
Consiglio
di
Amministrazione.
MTA: il
Mercato
Telematico
Azionario
organizzato
e
gestito
da
Borsa Italiana.
ODV o Organismo di Vigilanza: l'organismo
di
vigilanza
preposto
a
controllare
il
funzionamento e l'osservanza del Modello, istituito dal
Consiglio di Amministrazione ai sensi del D. Lgs.
231/2001.
Operazioni Rilevanti: le operazioni così come definite al Capitolo
5 della
Relazione.
Paragrafo: ciascun paragrafo della presente Relazione.
Periodo Rilevante: il periodo di 24 mesi dall'iscrizione nell'Elenco Speciale.
Piano di
Performance Shares
2017-
2019:
il Piano di Performance Shares 2017-2019 approvato in
data 6 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione e
dall'Assemblea in data 21 aprile 2017.
Piano di Performance Shares 2018-
2020:
il Piano di Performance Shares 2018-2020 che in data 28
marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato
di proporre all'Assemblea convocata per il giorno 8
maggio 2018.
Piano di Performance Shares 2019-
2021:
il Piano di Performance
Shares 2019-2021 che in data 27
marzo 2019
il Consiglio di Amministrazione ha deliberato
di proporre all'Assemblea convocata per il giorno 8
maggio 2019.
Piano di Performance Shares 2020-
2022:
il Piano di Performance Shares 2020-2022 che in data 17
marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato
di proporre all'Assemblea convocata per il giorno 23
aprile 2020.
Piano di Performance Shares 2021-2023 il Piano di Performance Shares 2021-2023 che in data 24
marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato
di proporre all'Assemblea convocata per il giorno 5
maggio 2021.
Procedura: la procedura che disciplina
la gestione
interna e la
comunicazione all'esterno di documenti e informazioni
riguardanti
la
società
approvata
dal
Consiglio
di
Amministrazione e pro tempore
vigente.
Procedura Internal Dealing: la procedura in materia di internal dealing
adottata dalla
Società
ai
sensi
dell'articolo
19
del
MAR,
del
Regolamento Delegato 522 e del Regolamento Delegato
523,
così
come
modificata
dal
Consiglio
di
Amministrazione in data 4 agosto 2017.
Procedura per le Operazioni con Parti
Correlate:
la procedura che disciplina le operazioni con parti
correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione
nell'adunanza del 11 maggio 2016, così come modificata
da ultimo dal Consiglio di Amministrazione in data 14
maggio 2019.
Procedura Relativa al Registro: la procedura che disciplina modalità di istituzione,
gestione e aggiornamento del Registro.
Proposta di Delega per il Piano di
Performance Shares 2021-2023:
la proposta di delega al Consiglio di Amministrazione
della facoltà di aumentare
il
capitale deliberata dal
Consiglio di Amministrazione in data 24
marzo
2021.
Quotazione: l'ammissione alla quotazione sul MTA delle azioni
ordinarie Technogym, a partire dalla Data di Avvio delle
Negoziazioni, ai sensi del provvedimento di ammissione
a quotazione emesso da Borsa Italiana.
Registro: il registro istituito ai sensi del MAR, recante l'indicazione
dei soggetti che, in ragione dell'attività lavorativa o
professionale svolta ovvero delle funzioni svolte, hanno
accesso alle Informazioni Privilegiate, anche soggette a
ritardo.
Regolamento Delegato 522: il Regolamento delegato della Commissione Europea del
17 dicembre 2015, n. 2016/522.
Regolamento Delegato 523: il Regolamento delegato della Commissione Europea del
10 marzo 2016, n. 2016/523.
Regolamento
Borsa:
di
il regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa
Italiana,
approvato
dall'assemblea
di
Borsa
Italiana,
come vigente
alla data della Relazione.
Emittenti:
Regolamento
il regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n.
11971
del
14 maggio 1999
in
materia
di
emittenti
e
successive
modifiche e integrazioni.
MAR: il Regolamento (UE) n. 596/2014
in materia di abusi di
mercato.
Regolamento
Mercati:
il regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n.
20249
del
28
dicembre
2017
in
materia
di
mercati.
Regolamento Parti Correlate: il regolamento in materia di operazioni con parti correlate
approvato da Consob
con
deliberazione
n.
17221
del
12
marzo
2010,
come
successivamente
modificato
e
integrato, in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari, redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF.
Relazione sulla Remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione
e
sui compensi corrisposti
redatta ai sensi dell'articolo 123-
ter
del TUF e dell'articolo 84-quater
del Regolamento
Emittenti
e
in
conformità
allo
Schema
n.
7-bis
dell'Allegato 3A al medesimo Regolamento Emittenti.
Sistema di Controllo e Rischi: il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
adottato da Technogym.
Technogym o Società o Emittente: Technogym S.p.A., con sede legale in Cesena, Via
Calcinaro, 2861, iscritta al registro delle imprese della
Camera di Commercio della Romagna-Forlì-Cesena e
Rimini, P.I. 06250230965.
Revisione:
Società di
la società di revisione iscritta nel Registro dei Revisori
Legali presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze,
incaricata della revisione legale dei conti dell'Emittente.
Statuto: lo
statuto
della
Società
vigente
alla
data
della
presente
Relazione.
Technogym Emirates: Technogym Emirates LLC, con sede legale in P.O. Box
115158, Dubai, Emirati Arabi Uniti.
Technogym Village: la sede operativa del gruppo, sita
in Via Calcinaro 2861,
Cesena (FC) e costituita
da stabilimenti industriali, uffici
e aree verdi per
una superficie complessiva pari a circa
145.000
metri quadri.
TGH TGH S.r.l., con sede legale in Cesena (FC), Corte Don
Botticelli n. 51, codice fiscale, partita IVA e numero di
iscrizione al Registro Imprese di Forlì-Cesena e Rimini
0450879041
TUF: il Decreto
Legislativo
24 febbraio
1998, n.
58
e
successive modifiche e integrazioni (Testo Unico della
Finanza).
Wellness
Holding:
Wellness Holding S.r.l., con sede legale in Cesena (FC),
Corte Don Giuliano
Botticelli 51, codice fiscale, partita
IVA e numero di iscrizione al Registro
delle Imprese di
Forlì-Cesena
e Rimini
03323730402.
Wellness Solutions: Wellness Solutions
LLC, con sede legale in Dubai, UAE,
P.O. BOX 115158.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Mission

Technogym è a capo di un gruppo che è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness in termini di volumi di vendita e quote di mercato. Il Gruppo Technogym offre soluzioni per il benessere (wellness), in particolare per l'esercizio fisico (nel fitness), la preparazione atletica (nello sport) e la riabilitazione (per la salute della persona), rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness e in generale al più ampio settore del wellness. Tali soluzioni sono caratterizzate da innovazioni tecnologiche, cura del design e funzionalità dei prodotti e servizi. L'offerta del Gruppo Technogym include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali – oltre a numerosi riconoscimenti internazionali per il design industriale – e che hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio Technogym nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.

Le azioni ordinarie di Technogym sono state ammesse alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana ("MTA") in data 3 maggio 2016.

Oggetto sociale

Ai sensi dell'articolo 3 dello Statuto, la Società ha per oggetto l'ideazione, la progettazione, lo sviluppo, la produzione, il noleggio, la concessione in uso, la vendita, il commercio all'ingrosso ed al minuto, le operazioni di importazione ed esportazione di attrezzature, macchine, accessori e prodotti destinati ad essere utilizzati ovvero utilizzabili nell'esercizio fisico, nonché la relativa installazione, consulenza, assistenza e riparazione e servizi inerenti. La Società ha altresì per oggetto l'ideazione, la progettazione, lo sviluppo, la produzione, il noleggio, la licenza, la concessione in uso, la vendita, il commercio all'ingrosso ed al minuto, le operazioni di importazione ed esportazione di software applicativi anche in modalità cloud, dispositivi elettronici di misura dei parametri biometrici o di movimento e di prodotti hardware, incluse le attività di gestione delle piattaforme on-line, e la relativa installazione, consulenza, assistenza e riparazione e servizi inerenti, sempreché tali attività siano funzionali, connesse o strumentali all'esercizio fisico. La Società può altresì gestire palestre ginnico sportive e centri di riabilitazione.

La Società può procedere all'acquisto, alla permuta, a qualsiasi altra forma di acquisizione, alla gestione ed alla alienazione di titoli azionari ed obbligazionari nonché di partecipazioni, quote o interessenze in altre società o imprese operanti in settori uguali, simili o correlati. La Società può, inoltre, esercitare attività di coordinamento ed assistenza tecnica, amministrativa e finanziaria, nonché attività di gestione della tesoreria, nei confronti delle società del gruppo di appartenenza potendo altresì effettuare servizi di marketing, promozione, assistenza e consulenza commerciale alle stesse società partecipate e curare la diffusione, la promozione e l'uso dei marchi sociali.

La Società, quindi, può compiere tutte le operazioni industriali, finanziarie, commerciali, mobiliari ed immobiliari utili al conseguimento dell'oggetto sociale o ad esso connesse, sia direttamente che indirettamente, compresa la prestazione di garanzie anche fideiussorie e reali e anche a favore di terzi, nonché l'assunzione e cessione di interessenze, quote e partecipazioni, anche azionarie, in altre società o imprese costituite o costituende, sia in Italia che all'estero.

Tutte tali attività devono svolgersi nei limiti e nel rispetto delle norme che ne disciplinano l'esercizio nonché nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in tema di attività riservate ad iscritti a collegi, ordini o albi professionali. In particolare le attività di natura finanziaria devono essere svolte in conformità alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia e comunque non nei confronti del pubblico.

Organizzazione societaria

La governance di Technogym, così come prevista dallo Statuto, è strutturata secondo il modello tradizionale di amministrazione e controllo e consta degli organi di seguito indicati:

  • l'Assemblea;
  • il Consiglio di Amministrazione, all'interno del quale è nominato un presidente e può essere nominato un vice presidente, uno o più Amministratori Delegati e un comitato esecutivo; e
  • il Collegio Sindacale.

Le attribuzioni e le modalità di funzionamento degli organi sociali sono disciplinate dalla legge, dallo Statuto e dalle deliberazioni assunte dagli organi competenti, a seconda dei casi.

Ai fini di una più compiuta descrizione della governance di Technogym, si fa presente che alla data della presente Relazione sono in carica:

  • il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nominato da ultimo in data 17 febbraio 2021 ai sensi dell'articolo 154-bis del TUF e dell'articolo 25 dello Statuto (il "Dirigente Preposto");
  • il comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate"), nominato da ultimo in data 15 maggio 2018 all'interno del Consiglio di Amministrazione ai sensi del regolamento in materia di operazioni con parti correlate emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato (il "Regolamento Parti Correlate");
  • il comitato per il controllo interno e rischi (il "Comitato Controllo e Rischi"), nominato da ultimo in data 15 maggio 2018 all'interno del Consiglio di Amministrazione, ai sensi del principio 7.P.4 del Codice di Autodisciplina;
  • il comitato nomine e remunerazione (il "Comitato Nomine e Remunerazione"), nominato da ultimo in data 15 maggio 2018 all'interno del Consiglio di Amministrazione, ai sensi del principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina;
  • l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nominato da ultimo in data 15 maggio 2018 ai sensi del principio 7.P.3(a)(i) del Codice di Autodisciplina (l'"Amministratore Incaricato");
  • il responsabile della funzione internal audit, nominato in data 11 maggio 2016 ai sensi del criterio applicativo 7.C.5 del Codice di Autodisciplina (il "Direttore Internal Audit");
  • l'organismo di vigilanza (l'"ODV") nominato da ultimo in data 15 maggio 2018, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.

La società incaricata della revisione legale dei conti di Technogym, nominata dall'Assemblea ordinaria, in data 16 febbraio 2016, con riferimento agli esercizi dal 2016 al 2024 compresi, è PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Emittente non rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1) del TUF e dell'Art. 2-ter del Regolamento Emittenti.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DELLA PRESENTE RELAZIONE

a) Struttura del capitale sociale

Il capitale sociale dell'Emittente, interamente sottoscritto e versato, è pari a Euro 10.066.375,00, suddiviso in n. 201.327.500 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale. Non esistono altre categorie di azioni. Ogni Azione dà diritto a un voto, fatto salvo quanto di seguito indicato in merito alla maggiorazione del voto.

Ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto, un soggetto avrà diritto a voto doppio per azione (e quindi a 2 voti per ogni azione) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • (a) il diritto di voto sia spettato al medesimo soggetto o, in caso di contitolarità del Diritto Reale Legittimante (come definito appresso), ai medesimi soggetti – in forza di un diritto reale legittimante (piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto) (il "Diritto Reale Legittimante") per un periodo continuativo di almeno 24 (ventiquattro) mesi decorrente (i) da una data coincidente o successiva alla data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (la "Data di Quotazione") oppure (ii) da una data antecedente di non più di 20 mesi rispetto alla Data di Quotazione;
  • (b) la ricorrenza del presupposto sub (a) sia attestata (i) dall'iscrizione continuativa, per un periodo di almeno 24 (ventiquattro) mesi, nell'elenco speciale appositamente istituito e disciplinato dall'articolo 7 dello Statuto della Società ovvero, (ii) nel caso di cui alla precedente lettera (a)(ii), dall'iscrizione continuativa nell'elenco speciale e, per il periodo precedente, dalle annotazioni riportate sui certificati azionari rappresentativi delle azioni della Società e/o dalle iscrizioni risultanti dal libro soci della Società.

L'acquisizione della maggiorazione del diritto di voto avrà effetto dal quinto giorno di mercato aperto del mese di calendario successivo a quello del decorso del periodo rilevante, a seconda dei casi sub (b)(i) o (b)(ii) sopra, dall'iscrizione nell'elenco speciale.

Alla data della presente Relazione, n. 80.029.077 azioni delle n. 201.327.500 azioni ordinarie attribuiscono un voto doppio. La tabella che segue illustra la struttura del capitale sociale di Technogym S.p.A. alla data della presente Relazione.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni % sul
capitale
sociale
Diritti di
Voto
% sul
totale
dei
diritti di
voto
Quotazione Diritti e
obblighi
Totale azioni
ordinarie
201.327.500 100% 281.356.577 100% MTA Come per
legge e
Statuto
-
di cui con
maggiorazione
del diritto di
voto
80.029.077 39,73% 160.058.154 56,87% MTA Come per
legge e
Statuto

Tutte le azioni ordinarie di Technogym attribuiscono ai titolari i medesimi diritti, esercitabili senza alcuna limitazione, salvo quanto previsto con riferimento alle azioni a voto maggiorato.

In data 21 aprile 2017, l'Assemblea straordinaria della Società ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, la facoltà di aumentare, per un periodo di cinque anni dal 21 aprile 2017, il capitale sociale per un ammontare massimo di Euro 55.000, in via gratuita, in una o più volte, mediante assegnazione del corrispondente importo massimo di utili (o riserve di utili) ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, mediante emissione di massime n. 1.100.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni della Società alla data di esecuzione della delega mediante assegnazione del corrispondente importo massimo di utili (o riserve di utili) ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, con emissione di Azioni della Società ai dipendenti della Società o di Società Controllate, a servizio di un piano di incentivazione del management di Technogym denominato Piano di Performance Shares 2017-2019 (il "Piano di Performance Shares 2017-2019"), nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal medesimo (la "Delega per il Piano di Performance Shares 2017-2019"). Il Piano di Performance Shares 2017-2019, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2017, prevede l'assegnazione gratuita di un certo ammontare di azioni della Società al verificarsi di specifiche condizioni e al permanere di determinati presupposti. La data di assegnazione delle Azioni è prevista non oltre il 60° giorno di calendario successivo all'approvazione del bilancio consolidato IFRS di Gruppo al 31 dicembre 2019. Per maggiori informazioni in merito al Piano di Performance Shares 2017-2019 si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, disponibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società www.technogym.com nella sezione Investor Relations/Governance/Assemblea degli Azionisti. Si precisa che in data 17 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha esercitato la sopracitata delega, deliberando l'assegnazione di complessive n. 322.500 azioni ordinarie ai beneficiari del Piano di Performance Shares 2017-2019 mediante aumento di capitale di un importo di nominali Euro 16.125,00.

In data 8 maggio 2018, l'Assemblea straordinaria della Società ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, la facoltà di aumentare, per un periodo di cinque anni dall'8 maggio 2018, il capitale sociale per un ammontare massimo di Euro 30.000 (trentamila/00), in via gratuita, anche in più tranches, con emissione di massime 600.000 (seicentomila/00) nuove azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni Technogym alla data di esecuzione della delega mediante assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili quali risultanti dall'ultimo bilancio di volta in volta approvato ai sensi dell'art. 2349 codice civile, con emissione di Azioni della Società ai dipendenti della Società o di Società Controllate, a servizio dell'attuazione del piano di incentivazione del management con rapporto di lavoro subordinato di Technogym denominato "Piano di Performance Shares 2018-2020" (il "Piano di Performance Shares 2018-2020"), nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal medesimo (la "Delega per il Piano di Performance Shares 2018- 2020"). Il Piano di Performance Shares 2018-2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2018, prevede l'assegnazione gratuita di un certo ammontare di azioni della Società al verificarsi di specifiche condizioni e al permanere di determinati presupposti. La data di assegnazione delle Azioni è prevista non oltre il 60° giorno di calendario successivo all'approvazione del bilancio consolidato IFRS di Gruppo al 31 dicembre 2020. Per maggiori informazioni in merito al Piano di Performance Shares 2018-2020 si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, disponibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società www.technogym.com nella sezione Investor Relations/Governance/Assemblea degli Azionisti.

In data 8 maggio 2019, l'Assemblea straordinaria della Società ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, la facoltà di aumentare, per un periodo di cinque anni dall'8 maggio 2019, il capitale sociale per un ammontare massimo di Euro 30.000 (trentamila/00), in via gratuita, anche in più tranches, con emissione di massime 600.000 (seicentomila/00) nuove azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni Technogym alla data di esecuzione della delega mediante assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili quali risultanti dall'ultimo bilancio di volta in volta approvato ai sensi dell'art. 2349 codice civile, con emissione di Azioni della Società ai

dipendenti della Società o di Società Controllate, a servizio dell'attuazione del piano di incentivazione del management con rapporto di lavoro subordinato di Technogym denominato "Piano di Performance Shares 2019-2021" (il "Piano di Performance Shares 2019-2021"), nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal medesimo (la "Delega per il Piano di Performance Shares 2019- 2021"). Il Piano di Performance Shares 2019-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2019, prevede l'assegnazione gratuita di un certo ammontare di azioni della Società al verificarsi di specifiche condizioni e al permanere di determinati presupposti. La data di assegnazione delle Azioni è prevista non oltre il 60° giorno di calendario successivo all'approvazione del bilancio consolidato IFRS di Gruppo al 31 dicembre 2021. Per maggiori informazioni in merito al Piano di Performance Shares 2019-2021 si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, disponibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società www.technogym.com nella sezione Investor Relations/Governance/Assemblea degli Azionisti.

In data 17 marzo 2020, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea della Società convocata per il giorno 23 aprile 2020 di approvare ai sensi e per gli effetti dell'articolo 114 bis del TUF, l'adozione di un piano di assegnazione gratuita di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società denominato Piano di Performance Shares 2020-2022 (il "Piano di Performance Shares 2020- 2022"), mediante attribuzione di massime n. 900.000 azioni della Società. Il Piano di Performance Shares è riservato a manager del Gruppo Technogym individuati tra prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori della Società o di Società Controllate che occupino ruoli manageriali rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi strategici della Società e/o del Gruppo, ivi inclusi, pertanto, i Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società. Termini e condizioni del Piano di Performance Shares 2020-2022, inclusi i potenziali beneficiari e i relativi valori, sono descritti (i) nel documento informativo redatto ai sensi dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti e in conformità allo Schema n. 7 dell'Allegato 3A al medesimo Regolamento Emittenti (il "Documento Informativo"), pubblicato in data 26 marzo 2020, (ii) nella relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti e in conformità allo Schema n. 7-bis dell'Allegato 3A al medesimo Regolamento Emittenti (la "Relazione sulla Remunerazione"), pubblicata in data 1 aprile 2020. Il Documento Informativo, la Relazione sulla Remunerazione e il progetto di bilancio 2019 sono disponibili presso la sede sociale e sul sito internet della Società, www.technogym.com nella sezione Investor Relations/Governance/Assemblea degli Azionisti. L'Assemblea ordinaria della Società del 23 aprile 2020 ha espresso voto contrario alla proposta di adozione del "Piano di Performance Shares 2020-2022". Coerentemente con la decisione di non procedere con l'approvazione del "Piano di Performance Shares 2020-2022", l'Assemblea straordinaria, tenutasi nella medesima data, ha deliberato pertanto di non procedere con l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della sopra citata delega ad aumentare il capitale sociale a servizio del Piano medesimo ai sensi dell'art. 2349 del codice civile.

Il 24 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, deliberato di proporre all'Assemblea della Società il conferimento al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, della facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranches, ai sensi dell'articolo 2349 del codice civile, per massimi Euro 35.000 con emissione di massime n. 700.000 azioni ordinarie, ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni Technogym alla data di esecuzione da imputarsi per intero a capitale e da assegnare ai beneficiari del Piano di Performance Shares 2021-2023 (la "Proposta di Delega per il Piano").

b) Restrizioni al trasferimento di titoli

Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli, né limiti al possesso degli stessi, né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine azionaria.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale

Le partecipazioni rilevanti nel capitale di Technogym, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni pervenute alla Società, ai sensi dell'articolo 120 TUF, alla data della presente Relazione, sono indicate nella Tabella 1 riportata in appendice.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo né esistono soggetti titolari di diritti speciali ai sensi delle disposizioni normative e statutarie vigenti.

Con riferimento alla maggiorazione del voto si rinvia a quanto indicato nel precedente Paragrafo 2, a).

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non è previsto alcun meccanismo che escluda o limiti l'esercizio diretto del diritto di voto da parte dei beneficiari del Piano di Performance Shares 2018-2020, dei beneficiari del Piano di Performance Shares 2019-2021, dei beneficiari del Piano di Performance Shares 2020-2022 o dei beneficiari del Piani di Performance Shares 2021-2023 (quest'ultimo, qualora approvato dall'Assemblea dei soci).

f) Restrizioni al diritto di voto

Non esistono meccanismi di restrizione al diritto di voto degli Azionisti, salvi i termini e le condizioni per l'esercizio del diritto di intervento e di voto in Assemblea di cui al successivo Capitolo 15 della presente Relazione.

g) Accordi tra azionisti

Non sono stati comunicati alla Società accordi tra Azionisti ai sensi dell'articolo 122 TUF.

h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

Clausole di change of control

La Società e le sue controllate, nell'ambito della loro attività commerciale, sono parti di contratti commerciali (ad esempio di distribuzione o joint-venture, fornitura etc.) che, come d'uso in ambito internazionale, prevedono clausole che attribuiscono a ciascuna delle parti la facoltà di risolvere tali contratti nel caso in cui, al di fuori di alcune eccezioni espressamente previste, si verifichi un cambiamento diretto e/o indiretto nel controllo dell'altra parte. Analoghe clausole sono contenute in alcuni contratti di finanziamento. Si illustrano nel seguito i termini dei principali contratti che contengono clausole di questa natura.

Accordi di joint venture per la costituzione di Technogym Emirates LLC

In data 1 giugno 2007, Technogym e Wellness Solutions LLC ("Wellness Solutions") hanno sottoscritto un contratto denominato joint venture company formation agreement per la costituzione di Technogym Emirates LLC ("Technogym Emirates"), società a responsabilità limitata, costituita ai sensi del diritto degli Emirati Arabi Uniti, partecipata al 51% da Wellness Solutions ed al 49% da Technogym, per la distribuzione di attrezzature e servizi Technogym nel territorio degli Emirati Arabi Uniti.

In pari data, Wellness Solutions, Technogym e Technogym Emirates hanno sottoscritto un patto parasociale che stabilisce condizioni e termini per il funzionamento di Technogym Emirates unitamente ad un successivo atto costitutivo (contract of establishment) di Technogym Emirates, stipulato in data 19 settembre 2007 tra Technogym e Wellness Solutions. In data 22 luglio 2012, Flag Holding LLC ("Flag Holding") ha acquistato l'intera partecipazione sociale detenuta da Wellness Solutions in Technogym Emirates e pertanto Flag Holding ha sottoscritto nella medesima data un atto di adesione al patto parasociale Technogym Emirates, subentrando nei diritti e nelle obbligazioni

prima in capo a Wellness Solutions e derivanti dal patto stesso, dal contract of establishment e dal joint venture company formation agreement.

Il patto parasociale contiene, inter alia, una clausola di cambio di controllo, ai sensi della quale, in ipotesi di cambio di controllo su Flag Holding o Technogym (inclusi i soggetti che rispettivamente le controllano), l'altra parte avrà diritto ad acquistare la partecipazione della parte per la quale è intervenuto il cambio di controllo ad un prezzo da concordare tra le parti o, in mancanza di accordo, determinato da un terzo indipendente in base al valore di mercato delle azioni di Technogym Emirates. La quotazione o l'ammissione alla negoziazione di azioni Technogym su un qualsiasi mercato regolamentato è espressamente esclusa come ipotesi di cambio di controllo ai sensi del patto parasociale.

Si precisa che nel mese di aprile 2017, Alaslab International Investment LLC ("Alaslab") ha acquistato l'intera partecipazione sociale detenuta da Flag Holding in Technogym Emirates e pertanto Alaslab ha sottoscritto nella medesima data un atto di adesione al patto parasociale Technogym Emirates, subentrando nei diritti e nelle obbligazioni prima in capo a Flag Holding e derivanti dal patto stesso, dal contract of establishment e dal joint venture company formation agreement.

Finanziamento UniCredit

In data 2 Agosto 2019, Unicredit S.p.A. e Technogym hanno sottoscritto un contratto di finanziamento a medio-lungo termine per complessivi Euro 25.000 migliaia, utilizzabile dall'Emittente per supportare le necessità di liquidità correlate all'operatività aziendale del Gruppo.

Il finanziamento in parola matura interessi a un tasso variabile pari all'Euribor 6M maggiorato di spread e sarà rimborsato in 6 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 4.167 migliaia, con scadenza finale 29 luglio 2022. Il finanziamento in oggetto prevede, inter alia, il rimborso anticipato obbligatorio nel caso in cui i soci di riferimento cessino di detenere complessivamente, direttamente o indirettamente, un numero di Azioni con diritto di voto libere da vincoli tale da garantire loro voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'Assemblea ordinaria. Tale clausola, tuttavia, non si applica nel caso di quotazione delle Azioni dell'Emittente su un mercato regolamentato.

Finanziamento BNL

In data 16 Maggio 2019, BNL e Technogym hanno sottoscritto un contratto di finanziamento a mediolungo termine per complessivi Euro 25.000 migliaia, utilizzabile dall'Emittente per supportare le necessità di liquidità correlate all'operatività aziendale del Gruppo.

Il finanziamento in parola matura interessi a un tasso variabile pari all'Euribor 6M maggiorato di spread, prevede un periodo di preammortamento di un anno e successivamente sarà rimborsato in 6 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 4.167 migliaia, con scadenza finale 16 Maggio 2023. Il finanziamento in oggetto prevede, inter alia, il rimborso anticipato obbligatorio nel caso in cui i soci di riferimento cessino di detenere complessivamente, direttamente o indirettamente, un numero di Azioni con diritto di voto libere da vincoli tale da garantire loro voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'Assemblea ordinaria. Tale clausola, tuttavia, non si applica nel caso di quotazione delle Azioni dell'Emittente su un mercato regolamentato.

Disposizioni statutarie in materia di offerte pubbliche di acquisto

Con riferimento alle vigenti disposizioni in materia di offerte pubbliche di acquisto, lo Statuto contiene una deroga espressa alla competenza dell'Assemblea in materia di atti difensivi in occasione di offerte pubbliche d'acquisto o scambio aventi ad oggetto Azioni della Società (c.d. "passivity rule"), prevista all'articolo 104, comma 1, del TUF.

Ai sensi dell'articolo 23.3 dello Statuto della Società, il Consiglio di Amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, hanno facoltà, senza necessità di autorizzazione dell'assemblea, di:

(a) compiere tutti gli atti e le operazioni di loro competenza che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione con cui la decisione o il sorgere dell'obbligo di promuovere l'offerta sono stati resi pubblici sino alla chiusura o decadenza dell'offerta stessa;

(b) attuare decisioni di loro competenza non ancora attuate in tutto o in parte e che non rientrano nel corso normale delle attività della Società, prese prima della comunicazione di cui sopra e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.

Inoltre, si precisa che lo Statuto di Technogym non prevede espressamente l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'articolo 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Con riferimento alla Delega per il Piano di Performance Shares 2018-2020 e alla Delega per il Piano di Performance Shares 2019-2021 (nonché alla Proposta di Delega per il Piano di Performance Shares 2021-2023), si rinvia al Paragrafo 2, a) che precede.

Il 24 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, deliberato di proporre all'Assemblea della Società convocata per il giorno 5 maggio 2021 di autorizzare il Consiglio di Amministrazione medesimo, previa revoca dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie concessa dall'Assemblea del 23 aprile 2020 per il periodo mancante, ad acquistare azioni ordinarie Technogym senza valore nominale, in una o più volte, anche su base rotativa (c.d. revolving), sino a un numero massimo di azioni (proprie) pari a 20.000.000 e in ogni caso entro il limite massimo previsto dall'articolo 2357, comma 3 del codice civile, per un periodo di 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare, con una qualsiasi delle modalità previste dal combinato disposto di cui agli articoli 132 del TUF e 144-bis del Regolamento Emittenti e, comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia, sia nazionali che comunitarie, e in conformità ad ogni altra norma applicabile, ivi incluse le disposizioni legislative e regolamentari, nazionali e comunitarie, anche in tema di abusi di mercato, con la sola eccezione della modalità di acquisto prevista dall'articolo 144 bis, lettera c) del Regolamento Emittenti. Secondo la proposta sottoposta all'Assemblea, le operazioni di acquisto devono essere effettuate a condizioni di prezzo conformi a quanto previsto dall'art. 3, comma 2, del Regolamento Delegato 2016/1052/UE e, in ogni caso ad un prezzo per azione che non potrà discostarsi, né in diminuzione, né in aumento, per più del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione.

Fatto salvo quanto sopra, alla data della presente Relazione, non vi sono deleghe concesse agli amministratori per aumentare a pagamento in una o più volte il capitale sociale né è concessa agli amministratori la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni sia ordinarie sia di risparmio o con warrants validi per la sottoscrizione di azioni.

j) Attività di direzione e coordinamento

Alla data della presente Relazione, TGH (società riveniente dalla scissione di Wellness Holding) detiene il 39,73% del capitale sociale e il 56,87% dei diritti di voto della Società e, pertanto, controlla l'Emittente ai sensi dell'articolo 93 del TUF ed è a sua volta indirettamente controllata da Nerio Alessandri, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato della Società, tramite Oiren S.r.l. (che detiene il 75% del capitale sociale di TGH).

L'Emittente, tuttavia, non è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 del codice civile e seguenti da parte di TGH o di altra società o ente facente parte della catena di controllo attraverso cui Nerio Alessandri controlla TGH, come ritenuto da ultimo nel Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 25 febbraio 2021. In particolare, il Consiglio di Amministrazione di Technogym ha ritenuto, in base all'esame delle circostanze di fatto, che non venga posta in essere alcuna delle attività in cui tipicamente si sostanzia l'attività di direzione e

coordinamento ai sensi degli articoli 2497 c.c. e seguenti da parte di TGH o di altra società o ente. A titolo esemplificativo e non esaustivo, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che:

  • Technogym predispone in via autonoma i piani strategici, industriali, finanziari e/o di budget della Società e del Gruppo e provvede in autonomia all'esecuzione dei medesimi e non vi sono piani industriali, finanziari o strategici unitari con TGH o altra società o ente facente parte della catena di controllo di quest'ultima;
  • Technogym non è soggetta ad alcun regolamento o policy imposti da TGH o da altra società o ente facente parte della catena di controllo di quest'ultima;
  • non vi sono decisioni di gestione accentrate a livello delle società controllanti;
  • Technogym opera in piena autonomia negoziale nei rapporti con la propria clientela e i propri fornitori, senza che vi sia alcuna ingerenza esterna da parte di TGH o di altra società o ente facente parte della catena di controllo di quest'ultima;
  • non esistono finanziamenti infragruppo, né programmi finanziari comuni o gestione di tesoreria accentrata a livello di TGH o di altra società o ente facente parte della catena di controllo di quest'ultima;
  • non esistono operazioni o progetti basati su azioni o condivisioni di risorse comuni tra Technogym e TGH o di altra società o ente facente parte della catena di controllo di quest'ultima in vista del conseguimento di benefici di scala;
  • al Consiglio di Amministrazione di Technogym compete l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo e la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo;
  • nessun atto, direttiva o atto negoziale, organizzativo o finanziario relativo a Technogym o al Gruppo risulta promosso o autorizzato da TGH o di altra società o ente facente parte della catena di controllo di quest'ultima.

* * *

Si precisa infine che:

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera i) del TUF (in merito a "gli accordi tra la società e gli amministratori […] che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione, disponibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.technogym.com);
  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera l) del TUF (in merito a "le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori […] nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (successivo Paragrafo 4.1).

3. COMPLIANCE

Technogym aderisce al Codice di Corporate Governance vigente alla data della Relazione e divenuto applicabile il 1° gennaio 2021, accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla seguente pagina: https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/2020.pdf.

Dal momento che la presente Relazione si riferisce all'esercizio 2020, nel corso del quale era ancora vigente il Codice di Autodisciplina, accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina: https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/2018clean.pdf, a cui Technogym aderiva, nei successivi paragrafi della Relazione si darà conto - secondo il principio "comply or explain" di cui al Codice di Autodisciplina e alla Raccomandazione UE n. 208/2014 - dei pochi principi e criteri applicativi del Codice di Autodisciplina ai quali la Società non ha ritenuto di adeguarsi, nonché delle attività già intraprese al fine di uniformarsi al Codice di Corporate Governance nel corso dell'esercizio 2021. A tal riguardo, si precisa che nel corso dell'esercizio 2021 la Società valuterà eventuali ulteriori interventi di adeguamento alle previsioni del Codice di Corporate Governance.

Completano il sistema di corporate governance della Società le norme contenute nello Statuto e nell'apposito Regolamento assembleare. Il sistema di corporate governance della Società è basato sui principi contenuti nel Codice di Autodisciplina (e nel Codice di Corporate Governance) e più in generale sulle best practice internazionali adattate per tenere conto delle caratteristiche specifiche della e delle attività svolte dalla Società.

La presente Relazione è stata redatta anche tenendo conto delle indicazioni di cui al format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario (VIII Edizione gennaio 2019).

Né la Società né le sue Controllate sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance di Technogym.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Ai sensi della normativa vigente per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina (nonché del Codice di Corporate Governance), il Consiglio di Amministrazione ricopre un ruolo centrale nel sistema di governance della Società.

L'articolo 23 dello Statuto dispone, infatti, che: "Al consiglio di amministrazione spetta in via esclusiva la gestione dell'impresa. Esso è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società e, in particolare, sono riconosciute ad esso tutte le facoltà per l'attuazione dell'oggetto sociale, che non siano dalla legge o dal presente statuto, in modo tassativo, riservate all'assemblea dei soci. Ferma la concorrente competenza dell'assemblea, il consiglio di amministrazione può altresì assumere le deliberazioni concernenti: (a) la fusione delle società interamente possedute ai termini di cui all'articolo 2505 del codice civile ovvero di quelle possedute almeno al 90% (novanta per cento) ai sensi dell'articolo 2505-bis del codice civile; (b) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie; (c) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società; (d) la riduzione del capitale in caso di recesso del socio; (e) gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative; (f) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. Si applica in ogni caso l'articolo 2436 del codice civile. Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, hanno inoltre facoltà, senza necessità di autorizzazione dell'assemblea, di: (a) compiere tutti gli atti e le operazioni di loro competenza che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione con cui la decisione o il sorgere dell'obbligo di promuovere l'offerta sono stati resi pubblici sino alla chiusura o decadenza dell'offerta stessa; (b) attuare decisioni di loro competenza non ancora attuate in tutto o in parte e che non rientrano nel corso normale delle attività della Società, prese prima della comunicazione di cui sopra e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta."

Ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione elegge tra i suoi componenti un presidente, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, e un Segretario, quest'ultimo scelto anche fuori dei suoi componenti. Il Consiglio di Amministrazione può altresì nominare un vice presidente.

Ai sensi dell'articolo 24 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Amministratori Delegati, con poteri congiunti e/o disgiunti, nonché attribuire agli altri consiglieri particolari incarichi e, sentito il Collegio Sindacale, determinarne la relativa remunerazione. Inoltre, può nominare uno o più direttori generali, procuratori speciali, determinandone i poteri.

Il Consiglio di Amministrazione può, infine, nominare un comitato esecutivo ai sensi dell'articolo 2381 del codice civile, determinandone il numero dei membri e la durata in carica.

Ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il Dirigente Preposto, conferendogli adeguati mezzi e poteri per l'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti e ne determina il compenso e delibera in merito alla revoca dello stesso.

4.1 Nomina e sostituzione

Ai sensi dell'articolo 16 dello Statuto, la società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione eletto dall'Assemblea e composto da un numero di membri stabilito dall'Assemblea prima della nomina e compreso tra sette e quindici.

I consiglieri eletti durano in carica tre esercizi ovvero per il periodo, comunque non superiore a tre esercizi, stabilito all'atto della nomina dall'Assemblea. Essi sono rieleggibili.

Tutti gli amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità e onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

Ai sensi dell'articolo 147-ter del TUF, almeno due amministratori devono, inoltre, possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti.

In ottemperanza alle previsioni legislative e regolamentari applicabili alle società quotate, l'articolo 16 dello Statuto stabilisce che la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dai soci, secondo la procedura, di cui all'articolo 17 dello Statuto, di seguito descritta.

Hanno diritto a presentare le liste il consiglio di amministrazione in carica e gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano al momento della presentazione della lista complessivamente titolari di una quota di partecipazione almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi dell'articolo 147-ter del TUF. In proposito, si precisa che, con determinazione dirigenziale n. 44 del 29 gennaio 2021, la Consob ha determinato nella misura dell'1% la quota di partecipazione richiesta, ai sensi dell'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti, per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo di Technogym.

Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale relativo alla Società rilevante ai sensi dell'articolo 122 del TUF, il soggetto controllante, le Società Controllate e quelle soggette a comune controllo e gli altri soggetti tra i quali sussista un rapporto di collegamento, anche indiretto, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Ciascuna lista reca i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di un numero di candidati non superiore al numero dei componenti da eleggere.

Ciascuna lista che contenga un numero di candidati non superiore a 7 deve includere ed identificare almeno 1 candidato avente i requisiti di indipendenza stabiliti secondo la normativa pro tempore vigente applicabile agli amministratori indipendenti. Ciascuna lista che contenga un numero di candidati superiore a 7 deve includere ed identificare almeno 2 candidati aventi i requisiti di indipendenza stabiliti secondo la normativa pro tempore vigente applicabile agli amministratori indipendenti.

Inoltre, per il periodo di applicazione della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 deve altresì includere candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati.

In tema di equilibrio tra i generi, si ricorda che in data 1° gennaio 2020 sono entrate in vigore le disposizioni della Legge di Bilancio 2020 che hanno modificato gli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del TUF. In particolare, con decorrenza dai rinnovi degli organi sociali successivi al 1° gennaio 2020, la legge ha: (i) innalzato la percentuale dei componenti da riservare al genere meno rappresentato da almeno un terzo ad almeno due quinti sia per l'organo di amministrazione sia per l'organo di controllo; e (ii) esteso il periodo di vigenza del nuovo criterio di riparto di almeno due quinti per sei mandati consecutivi in luogo dei tre mandati. Le suddette novità normative hanno comportato la necessità di modificare gli articoli 17 (riguardante l'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione) e 28 (riguardante l'elezione dei membri del Collegio Sindacale) dello Statuto; tali modifiche sono state approvate dall'Assemblea dei soci tenutasi il 23 aprile 2020, ferma restando l'applicabilità delle nuove disposizioni a partire dal prossimo rinnovo degli organi sociali a cui l'Assemblea dei soci di Technogym dovrà provvedere, nel caso del Consiglio di Amministrazione, nel presente esercizio (con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020) e, nel caso del Collegio Sindacale, alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021. In aggiunta, si precisa che con la delibera n. 21359 del 13 maggio 2020, Consob ha modificato l'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti per prevedere che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti appartenenti al genere meno rappresentato, in caso di organi sociali formati da tre componenti, tale numero viene arrotondato per difetto all'unità inferiore (fermo restando, negli altri casi, il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore).

Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della Società, anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione, e messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.

Le liste devono essere corredate:

  • (a) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione può essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • (b) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, anche indiretto, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, con questi ultimi;
  • (c) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come amministratori indipendenti ai sensi della normativa pro tempore vigente (e/o ai sensi dei codici di comportamento in materia di governo societario promossi da società di gestione di mercati regolamentati eventualmente adottati dalla Società), nonché da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto, ivi inclusi quelli di onorabilità e, ove applicabile, indipendenza, e dalla loro accettazione della candidatura e della carica, se eletti;
  • (d) da ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.

In caso di mancato adempimento degli obblighi di cui sopra, la lista si considera come non presentata.

Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.

L'elezione del consiglio di amministrazione avviene secondo quanto di seguito disposto:

  • (a) non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse;
  • (b) dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono indicati nella lista stessa, tutti gli amministratori da eleggere tranne uno;
  • (c) il rimanente amministratore da eleggere è tratto dalla lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (b), voti espressi da soci che non siano collegati in alcun modo, neppure indirettamente, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera (b).

In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Se al termine della votazione non fossero eletti in numero sufficiente amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa pro tempore vigente, verrà escluso il candidato che non sia in possesso di tali requisiti eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista avente i suddetti requisiti di indipendenza secondo l'ordine progressivo. Tale procedura, se necessario, sarà ripetuta sino al completamento del numero degli amministratori indipendenti da eleggere. Qualora, all'esito di tale procedura di sostituzione, la composizione del consiglio di amministrazione non consenta di rispettare il numero minimo di consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza previsto dalla normativa pro tempore vigente, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa pro tempore vigente.

Qualora, inoltre, al termine della votazione e dell'eventuale applicazione del precedente comma con i candidati eletti non sia assicurata la composizione del consiglio di amministrazione conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, verrà escluso il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del consiglio di amministrazione conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. Qualora, all'esito di tale procedura di sostituzione, la composizione del consiglio di amministrazione non sia conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello degli amministratori da eleggere, i restanti amministratori sono eletti dall'assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati e comunque in modo da assicurare la presenza del numero minimo di amministratori indipendenti previsto dalla normativa pro tempore vigente, nonché il rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. In caso di parità di voti fra più candidati si procede a ballottaggio fra i medesimi mediante ulteriore votazione assembleare risultando prevalente il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del consiglio di

amministrazione sono tratti da tale lista nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, anche in materia di amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.

Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza relativa dei voti rappresentati in assemblea o qualora non debba essere rinnovato l'intero consiglio di amministrazione o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del consiglio di amministrazione con le modalità previste sopra, i componenti del consiglio di amministrazione sono nominati dall'assemblea con le modalità ordinarie e la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare la presenza del numero minimo di amministratori indipendenti previsto dalla normativa pro tempore vigente nonché il rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

In relazione alla sostituzione dei Consiglieri, l'articolo 19 dello Statuto prevede che in caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione è effettuata nel rispetto di quanto di seguito previsto.

Nel caso in cui l'amministratore cessato sia tratto da una lista diversa da quella che è risultata prima per numero di voti, e purché la maggioranza degli amministratori sia sempre costituita da amministratori nominati dall'assemblea, il consiglio di amministrazione nominerà il sostituto per cooptazione ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile nell'ambito dei candidati appartenenti alla medesima lista dell'amministratore cessato, ove in possesso dei requisiti richiesti.

Qualora per qualsiasi ragione non vi siano nominativi disponibili ed eleggibili ovvero nel caso in cui l'amministratore cessato sia tratto dalla lista che è risultata prima per numero di voti, il consiglio di amministrazione nominerà il sostituto o i sostituti per cooptazione ai sensi dell'articolo 2386 del codice civile senza vincoli nella scelta tra i componenti delle liste a suo tempo presentate.

Qualora l'assemblea debba provvedere ai sensi di legge alle nomine degli amministratori necessarie per l'integrazione del consiglio di amministrazione a seguito di cessazione, si procede nel rispetto delle statuizioni che seguono.

(a) Nel caso in cui occorra procedere alla sostituzione di uno o più componenti del consiglio di amministrazione tratti dalla lista che è risultata prima per numero di voti, la sostituzione avverrà con decisione dell'assemblea ordinaria che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza vincoli nella scelta tra i componenti delle liste a suo tempo presentate.

(b) Qualora, invece, occorra sostituire il componente del consiglio di amministrazione tratto da una lista diversa da quella che è risultata prima per numero di voti, l'assemblea provvede, con voto assunto con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, a sceglierli, ove possibile, fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il consigliere da sostituire, i quali abbiano confermato per iscritto, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'assemblea, la propria candidatura, unitamente alle dichiarazioni relative all'inesistenza di cause di ineleggibilità o di decadenza, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente o dallo statuto per la carica. Ove tale procedura di sostituzione non sia possibile, si procede alla sostituzione di tale componente del consiglio di amministrazione con deliberazione da assumersi con la maggioranza relativa dei voti rappresentati in assemblea, nel rispetto, ove possibile, della rappresentanza delle minoranze.

Le sostituzioni di cui sopra dovranno, in ogni caso, essere effettuate nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi e del numero minimo di consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza previsto dalla normativa pro tempore vigente.

Gli amministratori nominati dall'assemblea in sostituzione dei componenti cessati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Qualora per qualsiasi causa venga meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea, si intende cessato l'intero consiglio di amministrazione e l'assemblea per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione dovrà essere convocata d'urgenza dagli amministratori rimasti in carica.

Si precisa, inoltre, che il consiglio valuta periodicamente la sussistenza dei requisiti dei propri componenti, inclusi quelli di indipendenza ed onorabilità, richiesti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo Statuto, nonché l'inesistenza di cause di ineleggibilità e decadenza.

L'amministratore che, successivamente alla nomina, perda i requisiti richiesti o precedentemente dichiarati deve darne immediata comunicazione al consiglio di amministrazione. La perdita dei requisiti di indipendenza stabiliti secondo la normativa pro tempore vigente applicabile agli amministratori indipendenti comporta la decadenza dalla carica, salvo che tali requisiti permangano in capo al numero minimo di amministratori che secondo la normativa pro tempore vigente devono possedere quei requisiti. Fermo quanto previsto nel periodo immediatamente precedente, nel caso in cui in capo ad un amministratore non sussistano o vengano meno i requisiti di indipendenza (ove ciò comporti la decadenza secondo quanto sopra previsto) o di onorabilità dichiarati e normativamente prescritti, ovvero sussistano cause di ineleggibilità o decadenza, il consiglio di amministrazione dichiara la decadenza dell'amministratore e provvede alla sua sostituzione nel rispetto della normativa applicabile e di quanto sopra descritto.

Piani di successione

In applicazione delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, in data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società, previa istruttoria del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha approvato una procedura a cui fare ricorso per gestire la fase di transizione conseguente all'eventuale cessazione anticipata dalla carica del Presidente e dell'Amministratore Delegato rispetto alla naturale scadenza (c.d. "Contingency Plan"), al fine di evitare vuoti di potere e/o stalli decisionali.

Ai sensi di tale procedura, i poteri del Presidente o dell'Amministratore Delegato, a seconda dei casi, improvvisamente cessato verranno temporaneamente attributi, rispettivamente, al Vice Presidente, ove nominato, o al Presidente, o, qualora il Presidente ricopra anche la carica di Amministratore Delegato, ad altro consigliere da selezionarsi preferibilmente tra i consiglieri già muniti di deleghe operative. Il Comitato Nomine e Remunerazioni avvierà tempestivamente il processo di selezione del nuovo Presidente e/o nuovo Amministratore Delegato – in quest'ultimo caso anche avvalendosi di una società di consulenza specializzata nel settore, che sarà tenuta a fornire una rosa di candidati – e formulerà proposte al Consiglio di Amministrazione sul candidato ritenuto più idoneo.

4.2 Composizione

Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione della Società è composto dai seguenti membri: Nerio Alessandri, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, Pierluigi Alessandri, in qualità di Vice Presidente, Erica Alessandri, Francesca Bellettini, Carlo Capelli, Maurizio Cereda, Chiara Dorigotti, Vincenzo Giannelli, Maria Cecilia La Manna, Riccardo Pinza e Andrea Giuseppe Zocchi.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in carica, composto da 11 membri, è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dell'Emittente dell'8 maggio 2018 per un periodo di tre esercizi (i.e., fino alla data dell'assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020).

Si segnala, in particolare, che la lista di maggioranza (presentata dall'allora socio Wellness Holding S.r.l.) è stata votata dal 78,34% del capitale avente diritto di voto e dalla stessa sono stati tratti tutti i Consiglieri, tranne Andrea Giuseppe Zocchi che è stato tratto dalla lista di minoranza (presentata da Studio Legale Trevisan & Associati per conto di un gruppo di investitori), la quale è stata votata dal 21,62% del capitale avente diritto di voto.

Gli amministratori che si sono dichiarati in possesso dei requisiti di indipendenza – sia ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF che del criterio applicativo 3.C.1 del Codice di Autodisciplina – sono 5, nelle persone di Francesca Bellettini, Chiara Dorigotti, Vincenzo Giannelli, Maria Cecilia La Manna e Andrea Giuseppe Zocchi, come successivamente verificato dal Consiglio di Amministrazione.

Alla data della presente Relazione, oltre all'Amministratore Delegato Nerio Alessandri, sono amministratori esecutivi il Vice Presidente Pierluigi Alessandri e il consigliere Carlo Capelli.

La Tabella 2 in allegato fornisce le informazioni rilevanti in merito a ciascun membro del Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione.

Si riporta di seguito un breve curriculum vitae, dal quale emergono le competenze e l'esperienza maturate in materia di gestione aziendale, di ciascuno dei membri del Consiglio di Amministrazione.

***

Nerio Alessandri

In seguito alla sua formazione e attività di industrial designer, nel 1983 avvia le attività di Technogym, guidandone lo sviluppo per gli oltre 30 successivi sino ad oggi (si veda il Capitolo 5, Paragrafo 5.1.5, del Documento di Registrazione). Dopo circa 20 anni di esperienza nei settori del fitness e del wellness, nel 2002, Nerio Alessandri istituisce la Wellness Foundation, un ente no profit attivo nella promozione del wellness come opportunità sociale per governi, imprese e cittadini; uno dei progetti centrali della Fondazione è la Wellness Valley, che mira a fare della Romagna un importante distretto per competenze in materia di benessere e qualità della vita. La facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Urbino gli ha conferito, nell'aprile del 2004, una laurea honoris causa, cui si aggiunge anche la laurea ad honorem in Ingegneria Biomedica di cui è stato insignito dalla facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna. Infine, nel febbraio del 2014, ha ricevuto dalla Fondazione CUOA un Master honoris causa in Business Administration. Le sue qualità di imprenditore sono state riconosciute anche con diversi premi e riconoscimenti a livello sia nazionale che internazionale, tra cui, ad esempio, la nomina a Cavaliere del Lavoro nel 2001, il "Premio Leonardo Qualità Italia" nel 2004 nonché, nel 2010, il "Premio Guido Carli" in materia di responsabilità sociale di impresa. Inoltre, nel novembre 2007 la Camera di Commercio degli Stati Uniti d'America ha premiato Nerio Alessandri come imprenditore dell'anno nella categoria economia.

Pierluigi Alessandri

Segue le attività di Technogym sin dal 1983, come co-fondatore insieme a Nerio Alessandri e curando lo sviluppo delle attività industriali e immobiliari della stessa per gli oltre 30 successivi sino ad oggi (si veda il Capitolo 5, Paragrafo 5.1.5, del Documento di Registrazione). Dal 1986 è membro del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente. È inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di TGB S.r.l. (già Technogym Building S.r.l.), ruolo in cui, sin dal 2000, supervisiona e porta a termine il progetto per la realizzazione del Technogym Village (si veda il Capitolo 6, Paragrafo 6.1.4, del Documento di Registrazione). Nel 2006 ha inoltre gestito l'avvio ed il completamento dello stabilimento produttivo del Gruppo Technogym sito in Slovacchia (si veda il Capitolo 6, Paragrafo 6.1.4, del Documento di Registrazione).

Erica Alessandri

Si laurea in Business Management presso l'università Queen Mary di Londra nel luglio 2012. Dopo aver svolto, anche durante il proprio percorso di studi, una serie di stage presso importanti istituzioni finanziarie (J.P. Morgan a Parigi, G.B.S. Finanzas a Madrid ed Algebris Investments a Londra), società private (Bulgari a New York) e/o pubbliche istituzioni di rilievo internazionale (UN World Food Programme a El Salvador), entra in Technogym nel settembre 2013, in qualità di Junior Project Manager, restandovi fino a settembre 2014. Da settembre 2014 lavora presso il gruppo Luxottica,

dapprima in qualità di Global Brand Manager Assistant sul brand Persol sino a marzo 2015, e da aprile 2015 a luglio 2016 come Junior Product Manager dei brand Bulgari e Tiffany. Da gennaio 2018 inizia a frequentare un Master in Business Administration (MBA) presso la INSEAD Business School in Francia e Singapore, terminato nel dicembre 2018. Da aprile 2014 ricopre anche la carica di Consigliere di Amministrazione di Enervit S.p.A.. Da maggio 2019 è Consigliere di Amministrazione di TGB S.r.l. e da dicembre 2019 ricopre altresì la carica di Consigliere di Amministrazione di Wellness Foundation. Lavora presso il Family Office in qualità di Business Developer e come Digital Manager presso l'Emittente.

Francesca Bellettini

Si laurea in Business Administration presso l'Università Commerciale Bocconi di Milano nel 1994. Svolge una prima esperienza di internship presso Citibank a Milano nel 1994. Tra agosto 1994 e maggio 1996 matura esperienza professionale in Goldman Sachs, dapprima presso la sede di New York, poi a Londra nella divisione di Investment Banking e Mergers & Acquisitions. Tra luglio 1996 e marzo 1998 lavora a Londra nell'Investment Banking Division di Deutsche Morgan Grenfell, dedicandosi in particolare al settore dei beni di lusso. Tra aprile 1998 e marzo 1999 matura una nuova esperienza professionale nella sede londinese di Compass Partners International, presso la Private Equity Division. Nell'aprile del 1999 entra nel gruppo Prada presso la divisione di Planning & New Business Development e svolge altresì il ruolo di coordinatrice dei processi di IPO, restandovi fino al febbraio del 2002. Dopo una breve esperienza da operations manager in Helmut Lang (gruppo Prada), entra in Gucci (gruppo Kering) nel gennaio 2003, in qualità di assistente al Presidente e managing director di Gucci, ricoprendo tale ruolo sino al gennaio del 2005. Da febbraio 2005 a novembre 2008 assume la carica di Strategic Planning Director e Associate Worldwide Merchandising Director di Gucci. Da novembre 2008 entra in Bottega Veneta (sempre facente parte del gruppo Kering), ricoprendo dapprima il ruolo di Worldwide Merchandising Director (sino al novembre 2010) e successivamente quello di Worldwide Merchandising-Communication Director (dal novembre 2010 al settembre 2013). Da settembre 2013 è Presidente e Chief Executive Officer di Yves Saint Laurent..

Carlo Capelli

Si laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1985. Dal 1982 al 1985 lavora presso il Credito Romagnolo di Ravenna. Nel 1985 presta attività presso Barclays Intermediazioni. Dal 1986 è assunto in Ernst & Young come Senior, dove è responsabile delle procedure amministrative e dei controlli di gestione. Dal 1990 al 1994 lavora presso il Gruppo Ferruzzi Finanziaria di Ravenna, acquisendo progressivamente sempre maggiori responsabilità, tra cui, ad esempio, Responsabile della predisposizione del bilancio consolidato del gruppo Ferruzzi e Montedison, fino a diventare Responsabile della realizzazione operativa del piano di ristrutturazione del gruppo Ferruzzi a supporto di Mediobanca. Nel 1994 entra nel Gruppo Trombini in qualità di Direttore amministrazione, finanza e controllo. Nel 2002 lavora presso l'Emittente, ricoprendo il ruolo di Direttore dell'Area Business Development. Nel 2008 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente. È, inoltre, consigliere di amministrazione di Alfin S.r.l. ed Enervit S.p.A., società quotata presso il MTA di Borsa Italiana. Fino a maggio 2019 ricopre il ruolo di Chief Financial Officer di Wellness Holding; attualmente ricopre il ruolo di Chief Corporate Officer di Alfin S.r.l. (Wellness Holding).

Maurizio Cereda

Si laurea in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Bocconi di Milano nel 1989. Da ottobre 1989 a gennaio 1992 lavora presso RASFIN nel desk del mercato primario. Dall'1 febbraio 1992 entra nel Servizio Finanziario di Mediobanca, di cui diventa dirigente nel luglio 1999, poi Condirettore Centrale e capo dell'area Equity Capital Markets dall'1 aprile 2000. Nel novembre 2003 assume il ruolo di co-head dell'area Coverage and Corporate Finance, poi da marzo 2006 quello di Direttore Centrale e nel giugno dello stesso anno viene nominato responsabile unico dell'area Corporate Finance e Coverage Large Corporation. Dopo aver assunto la carica di Vice Direttore Generale da maggio 2007, viene anche nominato membro del Consiglio di Amministrazione di

Mediobanca dal 2007 fino ad ottobre 2014. Ha lasciato gli incarichi in Mediobanca a fine marzo 2015. Attualmente è consulente di imprenditori, family offices, imprese e istituzioni finanziarie nonché promotore e partner di FIEE, Fondo Italiano di Efficienza Energetica. Ricopre inoltre il ruolo di Consigliere di Amministrazione di Enervit S.p.A., Prada S.p.A., FIEE SGR S.p.A., Wealthness S.r.l. e Nutramis S.r.l..

Chiara Dorigotti

Dopo la laurea in economia aziendale in Bocconi nel 1993 con il massimo dei voti, inizia la sua esperienza a Londra presso una banca di affari (ora BNP Paribas), dove si occupa di operazioni di quotazioni in borsa e emissioni azionarie e obbligazionarie per 8 anni, diventando responsabile del mercato italiano. Nel 2000 entra nel gruppo Fininvest, a diretto riporto dell'amministratore delegato della holding per seguire operazioni di sviluppo del gruppo e delle partecipate. Nel 2003 entra in Tiscali SpA come Investor Relations e Corporate Finance Manager seguendo le attività di finanziamento e di sviluppo della società all'estero.

Entra in SEA SpA nel 2011, dove ha svolto ruoli corporate e di business development, per poi diventare nel 2014 Direttore Generale e, nel 2019, Amministratore Delegato di SEA Prime SpA, della quale ha seguito il processo di rebranding e sviluppo infrastrutturale sia a Linate sia a Malpensa.

Vincenzo Giannelli

Nel 1988 si laurea cum laude in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Bocconi di Milano, dove consegue anche un Master in Diritto Tributario di Impresa (CERTI). Dopo una prima esperienza professionale dal 1989 al 1994 presso Italtel e con incarichi internazionali in Italtel-Siemens nel successivo triennio, nel 1998 diventa Group Controller e successivamente Chief Financial Officer del gruppo Manuli Rubber, allora quotato. Nel 2001 entra in Fiat Auto, svolgendo progressivamente mansioni e ricoprendo incarichi di maggiore responsabilità, sino a essere nominato Chief Information Officer, ruolo che ricopre da dicembre 2004 a marzo 2007. Da aprile 2007 ad agosto 2009 ricopre l'incarico di Chief Financial Officer di Fiat Powertrain Technologies. Da settembre 2009 ad agosto 2010 è Chief Financial Officer di Fiat Group Automobiles. Da settembre 2010 a dicembre 2014 lavora presso il gruppo Safilo come Chief Financial Officer con la responsabilità a livello globale di tutte le funzioni corporate di supporto allo sviluppo del business. Successivamente da gennaio 2015 fino a gennaio 2019 ricopre il ruolo di Chief Executive Officer presso Iveco Defence Vehicles (società del gruppo CNH Industrial) e contestualmente di Presidente del consorzio Iveco – Oto Melara. Dopo aver prestato attività di consulenza strategica nel settore della Digital Transformation, dal 2020 è Direttore Generale Corporate e Consigliere Delegato della società Techedge S.p.A..

Maria Cecilia La Manna

Si laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1987. Nel 1988 consegue un Audit Master organizzato congiuntamente dall'Università di Bologna e PricewaterhouseCoopers. È iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Legali dal 1990. Tra il 1989 ed il 1996 sviluppa le basi della sua formazione professionale nella società di revisione PricewaterhouseCoopers, dapprima come revisore di bilancio e successivamente maturando esperienza nella divisione Transaction Services nel Regno Unito ed in Italia, dove consolida il proprio background di carattere economico – finanziario. Successivamente, lavorando presso il gruppo Titan International Inc. (società quotata al New York Stock Exchange), matura ampia esperienza professionale in processi di acquisizione, riorganizzazione, integrazione e change management, sviluppando progetti sinergici commerciali ed operazionali a livello internazionale. Ha contribuito alla realizzazione della divisione Titan Europe, realizzando acquisizioni in Europa, Brasile, Nord America, India, Turchia, Australia e Cina. Nel 2004, in qualità di Chief Executive Officer, gestisce la quotazione di Titan Europe Plc. presso l'AIM del London Stock Exchange di Londra, ricoprendo negli anni successivi la carica di Chief Operating Officer del gruppo. Dal 2007 ricopre la carica di amministratore delegato del gruppo Italtractor ITM S.p.A., e dal 2013 fino al 2020 ha ricoperto la carica di Presidente del gruppo Titan ITM Holding S.p.A., operatore di rilievo globale nella progettazione, produzione e distribuzione di componenti per macchinari nei settori agricolo, miniera e costruzioni. Tale gruppo,

che opera attraverso realtà produttive e commerciali in Europa, Nord America, Brasile, Australia, Cina e India, è controllato dal 2012 dalla società americana Titan International Inc.. Da l 2020 è Vice Presidente di Titan ITM Holding S.p.A. e consigliere di Brunello Cucinelli S.p.A..

Riccardo Pinza

Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Bologna in data 26 ottobre 1993 con il voto finale di 110/110 con lode. È stato Allievo Ufficiale di Complemento della Guardia di Finanza tra il 15 marzo 1994 e il 15 luglio 1994 a Bergamo, poi Sottotenente di Complemento presso il Comando Zona della Guardia di Finanza di Bologna tra il 23 luglio 1994 ed il 14 giugno 1995. Iscritto all'Albo degli Avvocati dal 30 ottobre 1996 (e Cassazionista dal 22 gennaio 2009), svolge attività di consulenza professionale con specializzazione nei settori del diritto civile, diritto del lavoro e diritto commerciale. Ha ricoperto e ricopre svariati incarichi presso i consigli di amministrazione ed i collegi sindacali di società italiane quotate e non quotate.

Andrea Giuseppe Zocchi

Si laurea nel 1985 in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano. Durante l'università partecipa a un programma di ricerca presso il Biomedical Engineering Center dell'Harvard University e MIT. Dopo alcune esperienze professionali nell'area sviluppo software, dal 1987 al 1991 è Marketing Manager presso Hewlett Packard Italia. Nel 1991 entra in McKinsey & Company, Inc. dove svolge attività di supporto ai vertici di grandi aziende italiane e straniere operanti in diversi settori industriali (Largo Consumo, High Tech, TLC, Istituzioni Finanziarie) su una grande varietà di problematiche tra cui: strategia, digitale, organizzazione, marketing e vendite. Eletto Partner nel 1996 e Director nel 2003, è Leader del Southern European Consumer Sector (Italia, Grecia, Israele, Turchia, Spagna e Portogallo). Dall'inizio del 2013 leader anche della Consumer Practice per l'Europa dell'Est, la Russia e il Medio Oriente. Ricopre inoltre importanti ruoli di leadership nei processi del personale: per 7 anni è responsabile del recruiting per il Mediterraneo e per 12 anni membro dei Comitati Globali di Valutazione e Elezione dei Partner e dei Direttori. Negli anni più recenti si focalizza sul mondo digitale e sull'impatto della tecnologia nella Consumer Industry. Dal 2014, dopo un periodo alla Direzione Generale di Esselunga, è independent senior advisor per diverse società e nel 2016 fonda Digitail, di cui è anche Amministratore Delegato, società che gestisce tramite il marchio EasyCoop l'e-commerce grocery di Coop Alleanza 3.0. Membro di diversi CdA, svolge inoltre docenze presso l'IMT di Lucca e altri corsi post-laurea.

Politiche in materia di diversità

In data 24 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'opportunità di procedere all'adozione di una specifica politica in materia di diversità e, in continuità con quanto già deliberato nel corso degli esercizi precedenti, ha ribadito di ritenere non necessaria l'adozione di specifiche politiche in materia, dal momento che l'insieme delle previsioni normative e regolamentari, ivi incluse le previsioni del Codice di Autodisciplina, in materia di composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo della Società, unitamente al comportamento dimostrato dagli azionisti della Società in sede di designazione dei componenti di tali organi, consentono una adeguata composizione relativamente ad aspetti quale genere, età, esperienze, caratteristiche professionali e personali.

In particolare, come specificato al successivo paragrafo 4.3, il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 25 febbraio 2021, nell'ambito del processo di autovalutazione annuale, ha valutato positivamente e, nel complesso, pienamente adeguata la propria dimensione e composizione, in termini di composizione numerica, combinazione di genere, età, esperienze, caratteristiche professionali e personali e caratteristiche professionali e esperienze manageriali degli amministratori esecutivi. In particolare, il Consiglio è composto da 3 amministratori esecutivi e 8 non esecutivi, di cui 5 indipendenti; il genere meno rappresentato esprime il 36% della totalità dei membri del Consiglio, la cui età media è per il 18% tra i 30 e i 50 anni e per il restante 82% è superiore ai 50 anni. La diversità dei profili professionali e dei percorsi formativi degli Amministratori (sopra illustrati) assicurano al Consiglio le competenze necessarie ed opportune per gestire la Società.

In aggiunta, come raccomandato dal Codice di Autodisciplina, un componente del Comitato Nomine e Remunerazioni (nella persona del Presidente, Vincenzo Giannelli) possiede un'adeguata esperienza in materia finanziaria e un componente del Comitato Controllo e Rischi (nella persona del Presidente, Cecilia La Manna) possiede un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Inoltre il Codice Etico della Società chiarisce l'impegno di Technogym nel garantire un ambiente di lavoro caratterizzato dall'assenza di discriminazioni razziali, culturali, ideologiche, sessuali, fisiche, morali, religiose o di altra natura e nell'offrire pari opportunità a parità di condizioni. In tutte le fasi del rapporto di lavoro il Gruppo pone continua attenzione al rispetto della diversità e delle pari opportunità e alla prevenzione di ogni tipo di discriminazione.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

In applicazione delle raccomandazioni contenute nel criterio applicativo 1.C.3 del Codice di Autodisciplina, in data 6 marzo 2017, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un documento che esprime gli orientamenti del Consiglio di Amministrazione di Technogym in merito al numero massimo di incarichi che i relativi componenti possono rivestire negli organi di amministrazione e di controllo di altre società di rilevanti dimensioni, al fine di assicurare agli interessati una disponibilità di tempo idonea a garantire un efficace espletamento del ruolo da essi ricoperto nel Consiglio di Amministrazione della Società. In data 24 marzo2021, il Consiglio di Amministrazione ha confermato la politica sul cumulo massimo di incarichi già approvata con riferimento al precedente esercizio.

Gli Amministratori della Società comunicano tempestivamente alla funzione affari legali e societari e al Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Società ogni variazione intervenuta in merito agli incarichi da essi ricoperti negli organi di amministrazione e di controllo di altre società di rilevanti dimensioni. Nel caso di superamento dei limiti indicati, gli Amministratori informano tempestivamente il Consiglio, il quale valuta la situazione alla luce dell'interesse della Società e invita l'Amministratore ad assumere le conseguenti decisioni.

Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni fornite dai propri componenti, rileva annualmente e rende note nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari gli incarichi rivestiti dagli amministratori della Società negli organi di amministrazione e di controllo di altre società di rilevanti dimensioni(1) .

Coloro che rivestono il ruolo di amministratore esecutivo della Società non possono ricoprire:

  • a. più di 3 incarichi di amministratore esecutivo nelle società di rilevanti dimensioni; e
  • b. più di 5 incarichi di amministratore non esecutivo e/o di sindaco effettivo nelle società di rilevanti dimensioni.

Coloro che rivestono il ruolo di Amministratore non esecutivo della Società non possono ricoprire:

a. più di 4 incarichi di amministratore esecutivo nelle società di rilevanti dimensioni; e

(1) Per "società di rilevanti dimensioni" si intendono: (i) le società con azioni quotate in mercati regolamentati, anche esteri; (ii) le società bancarie, assicurative o finanziarie, italiane o estere, intendendosi per società finanziarie rilevanti ai fini del presente orientamento gli intermediari finanziari di cui all'articolo 106 del d.lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico Bancario - TUB) e le imprese che svolgono attività e servizi di investimento o di gestione collettiva del risparmio ai sensi del d.lgs. n. 58 del 1998 (Testo unico della finanza - TUF) restando inteso che, ove trattasi di società estere, si dovrà far luogo a valutazione di equivalenza sostanziale; (iii) le altre società, italiane o estere, con azioni non quotate in mercati regolamentati e che, pur operando in settori diversi da quelli indicati alla precedente lettera b), abbiano un patrimonio netto superiore a 10 miliardi di euro.

b. più di 7 incarichi di amministratore non esecutivo e/o di sindaco effettivo nelle società di rilevanti dimensioni.

Nel computo degli incarichi indicati nei precedenti paragrafi non si tiene conto di quelli eventualmente ricoperti in società controllate, direttamente e/o indirettamente dalla Società ovvero ad essa collegate, in società che controllano la Società o che esercitano sulla stessa attività di direzione e coordinamento. Inoltre, gli incarichi ricoperti in più società appartenenti allo stesso gruppo sono considerati quale unico incarico.

È rimesso alla competenza del Consiglio di Amministrazione di accordare eventuali deroghe (anche temporanee) al numero massimo di incarichi sopra indicato. Nell'accordare tali deroghe, il Consiglio di Amministrazione tiene in considerazione i seguenti elementi:

  • a. le specifiche caratteristiche degli incarichi rivestiti dall'interessato, anche in relazione alla natura ed alle dimensioni delle società in cui tali incarichi sono ricoperti;
  • b. l'impegno richiesto (i) dalle eventuali ulteriori attività professionali svolte dall'interessato e (ii) dalle cariche associative da costui eventualmente ricoperte;
  • c. l'impegno richiesto all'interessato nell'ambito del Consiglio di Amministrazione della Società (con particolare riferimento al caso in cui si tratti di Amministratore non esecutivo che non risulta componente di alcun Comitato).

Delle deroghe eventualmente accordate in tal modo dal Consiglio di Amministrazione viene data informativa nella relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.

Si precisa che, alla data della presente Relazione, non sussistono situazioni di c.d. cross-directorship: l'Amministratore Delegato di Technogym, Nerio Alessandri, non ricopre infatti incarichi di amministrazione in società, estranee al Gruppo, delle quali un altro amministratore di Technogym sia Chief Executive Officer.

La presente Relazione contiene, in allegato, l'elenco di tutte le cariche ricoperte dagli Amministratori in altre società alla data della presente Relazione, secondo i criteri stabiliti nel documento sopra citato, i quali risultano pertanto rispettati.

Induction Programme

In considerazione della approfondita conoscenza delle dinamiche e dell'organizzazione della Società da parte dei Consiglieri ormai in carica da più esercizi, nel corso del 2020, non sono state organizzate specifiche attività di induction. In ogni caso, sia in coincidenza delle riunioni consiliari, sia in occasione di riunioni dei Comitati, sono state condotte iniziative anche con finalità di induction, volte ad approfondire la conoscenza di tutti i Consiglieri in materia fiscale, amministrativa, di gestione dei rischi e di Investor Relations.

4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Ai sensi della normativa vigente per le società con azioni quotate in mercati regolamentati ed in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina (così come del Codice di Corporate Governance), il Consiglio di Amministrazione ricopre un ruolo centrale nel sistema di governance della Società.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce regolarmente: nel corso dell'esercizio 2020 si è riunito complessivamente 8 volte. La durata media delle riunioni è stata di circa due ore e mezza con una partecipazione di amministratori superiore al 94% e degli amministratori indipendenti pari a oltre l'87%. Nel 2021 sono previste almeno 6 riunioni (due delle quali sono già state tenute alla data della presente Relazione).

Il Consiglio di Amministrazione si raduna nel luogo designato nell'avviso di convocazione, nella sede sociale o anche al di fuori del comune in cui si trova la sede sociale, sia in Italia sia all'estero, anche al di fuori dell'Unione Europea, tutte le volte che il Presidente del consiglio di amministrazione lo giudichi necessario o opportuno o quando a questi venga fatta domanda scritta di convocazione dal collegio sindacale, da ciascun sindaco effettivo ovvero da almeno 3 amministratori e nella richiesta siano contenuti gli argomenti da trattare.

Fermi i poteri di convocazione riservati dalla normativa pro tempore vigente al collegio sindacale e a ciascun componente effettivo del medesimo, la convocazione è eseguita dal presidente del consiglio di amministrazione con avviso da inviarsi, con lettera raccomandata, anche a mano, telegramma, fax, posta elettronica o qualunque mezzo idoneo almeno 3 giorni prima della riunione agli amministratori e ai sindaci effettivi, al domicilio di ciascuno. Nei casi di urgenza la convocazione può essere effettuata con lettera raccomandata, anche a mano, telegramma, fax, posta elettronica o qualunque mezzo idoneo almeno 1 giorno prima della convocazione. In carenza di formale convocazione, il consiglio di amministrazione si reputa validamente costituito quando sono presenti tutti gli amministratori in carica e tutti i componenti effettivi del collegio sindacale.

Di norma, viene, inoltre, messa a disposizione dei Consiglieri, in tempi congrui, prima della riunione consiliare, l'opportuna documentazione propositiva di supporto e le informazioni necessarie per consentire ai medesimi di esprimersi con consapevolezza sulle materie oggetto di deliberazione. Ove, in casi specifici, non sia possibile fornire la necessaria informativa entro il suddetto termine, il Presidente cura che siano effettuati adeguati approfondimenti durante la riunione consiliare. Con riguardo all'esercizio 2020, e alla data della presente Relazione, ai Consiglieri e ai Sindaci è stata trasmessa documentazione di supporto in relazione agli argomenti in trattazione ed in particolare oggetto di prevista deliberazione, nel termine sopra indicato, salvo casi eccezionali, in relazione ai quali si sono comunque effettuati nel corso dei lavori consiliari adeguati e puntuali approfondimenti.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei consiglieri presenti. In caso di parità di voto, prevarrà il voto del Presidente del consiglio di amministrazione.

Il presidente della riunione consiliare ha facoltà di invitare ad assistere alla adunanza professionisti o altri soggetti in funzione consultiva. Nel corso del 2020 è stato invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione il Dirigente Preposto in carica alla data della riunione, ad eccezione delle riunioni del 24 marzo e del 17 giugno 2020. Sono inoltre stati invitati a partecipare ad alcune adunanze del Consiglio di Amministrazione il manager della funzione Investor Relations e, limitatamente ad argomenti di propria competenza, i manager della funzione Finanza, Amministrazione e Controllo nonché altri manager della Società direttamente interessati e coinvolti nella discussione di taluni argomenti all'ordine del giorno delle riunioni.

Ove indicato nell'avviso di convocazione o nell'ipotesi in cui il consiglio di amministrazione sia costituito in forma totalitaria, le riunioni del consiglio di amministrazione possono essere validamente tenute in videoconferenza o in audio-conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal presidente della riunione e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione del consiglio si considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente della riunione, dove pure deve trovarsi il segretario della riunione. Nel 2020, in conformità con quanto previsto dal Decreto c.d. "Cura Italia" n. 18 del 17 marzo 2020 e dai successivi provvedimenti emanati dalle competenti autorità recanti le misure per il contenimento e la gestione della pandemia "COVID-19", alcune riunioni del Consiglio di Amministrazione si sono svolte esclusivamente in videoconferenza.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente dello stesso. In caso di assenza o impedimento del Presidente del Consiglio di Amministrazione la riunione è presieduta dal

vice presidente o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dal consigliere scelto dalla maggioranza assoluta dei consiglieri presenti. I verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione sono redatti, approvati e sottoscritti dal presidente della riunione e dal segretario e vengono trascritti sul libro sociale prescritto dalla legge. Il voto non può essere dato per rappresentanza.

L'articolo 23 dello Statuto prevede che al consiglio di amministrazione spetta in via esclusiva la gestione dell'impresa. Esso è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società e, in particolare, sono riconosciute ad esso tutte le facoltà per l'attuazione dell'oggetto sociale, che non siano dalla legge o dal presente statuto, in modo tassativo, riservate all'assemblea dei soci.

L'articolo 23.2 dello Statuto prevede, inoltre, che, ferma la concorrente competenza dell'assemblea, il consiglio di amministrazione può altresì assumere le deliberazioni concernenti:

  • (a) la fusione delle società interamente possedute ai termini di cui all'articolo 2505 del codice civile ovvero di quelle possedute almeno al 90% ai sensi dell'articolo 2505-bis del codice civile;
  • (b) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • (c) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
  • (d) la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
  • (e) gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;
  • (f) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Si applica in ogni caso l'articolo 2436 del codice civile.

Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, hanno inoltre facoltà, senza necessità di autorizzazione dell'assemblea, di:

  • (a) compiere tutti gli atti e le operazioni di loro competenza che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione con cui la decisione o il sorgere dell'obbligo di promuovere l'offerta sono stati resi pubblici sino alla chiusura o decadenza dell'offerta stessa;
  • (b) attuare decisioni di loro competenza non ancora attuate in tutto o in parte e che non rientrano nel corso normale delle attività della Società, prese prima della comunicazione di cui sopra e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.

In linea con quanto richiesto dal Criterio applicativo 1.C.1. lett. c) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in tale caso avvalendosi dell'attività istruttoria del Comitato Controllo e Rischi. A questi fini il Consiglio di Amministrazione ha analizzato l'organizzazione aziendale, anche in relazione alla riorganizzazione di vertice, ritenendolo adeguato tenuto conto delle dimensioni e alla complessità della Società e delle sue caratteristiche specifiche. Inoltre, con il supporto della documentazione prodotta e delle analisi condotte sul sistema di controllo di gestione, anche con il supporto di consulenti esterni, e dei successivi aggiornamenti forniti in merito dalla funzione di internal audit e dal Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha verificato il funzionamento e l'efficacia del sistema di controllo di gestione del Gruppo non identificando aree di criticità rilevanti secondo quanto stabilito nelle linee-guida e negli standard previsti da Borsa.

Il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati e confrontando con cadenza periodica, almeno trimestrale, i risultati conseguiti con quelli programmati, secondo quanto raccomandato dal Criterio applicativo 1.C.1. lett. e) del Codice di Autodisciplina.

Sono espressamente riservati alla competenza del Consiglio di Amministrazione (i) la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente stesso; (ii) l'approvazione delle linee guida per l'elaborazione dei piani strategici, industriali e finanziari, (iii) l'approvazione del piano operativo e il budget annuale.

In linea con la best practice e con le previsioni del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato l'autovalutazione periodica avente a oggetto dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione in carica e dei suoi comitati dalla Data di Avvio delle Negoziazioni. Lo svolgimento della board evaluation della Società è consistita nella predisposizione di un questionario di autovalutazione avente la funzione di individuare le aree di forza e soprattutto di criticità in merito alla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione in carica, su cui orientare gli sforzi anche con ulteriori attività di induction e nella predisposizione di un rapporto finale di tipo quali-quantitativo, riportando sistematicamente dati, informazioni e commenti raccolti in forma aggregata e non riconducibili alle risposte individuali. Nell'ambito della board evaluation, sono emersi un insieme di aspetti positivi. Tra questi, si segnala una positiva valutazione del funzionamento del Consiglio di Amministrazione, che risulta allineato rispetto alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate, tra le quali il monitoraggio e l'efficace gestione delle situazioni di potenziale conflitto di interesse, nonché una percezione positiva della gestione dei rapporti con gli azionisti, in termini di completezza e tempestività dell'informativa. Nel contesto della propria autovalutazione, il Consiglio ha valutato positivamente e, nel complesso, pienamente adeguata la propria dimensione e composizione in termini di composizione numerica e adeguata la combinazione di genere, età, esperienze, caratteristiche professionali e personali e caratteristiche professionali e esperienze manageriali degli amministratori esecutivi.

Il Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2017 ha stabilito criteri generali, rimasti invariati alla data della presente Relazione, per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, prevedendo che lo siano tutte le operazioni che comportino l'assunzione di impegni e l'esecuzione di pagamenti fino all'importo di euro 25.000.000 (venticinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione.

* * *

Da ultimo si segnala che ai sensi dell'articolo 16.3 dello Statuto, fino a contraria deliberazione dell'Assemblea, gli amministratori non sono vincolati dal divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del codice civile.

4.4 Organi delegati

L'articolo 24 dello Statuto attribuisce al Consiglio di Amministrazione la facoltà di delegare, nei limiti di cui all'articolo 2381 del codice civile, parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti, determinandone i poteri e, sentito il parere del collegio sindacale, la relativa remunerazione.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più direttori generali, procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti, determinandone i poteri, anche di rappresentanza sociale, nonché gli eventuali emolumenti e, qualora non vi abbia provveduto l'assemblea, elegge tra i propri componenti un presidente ed eventualmente, un vice presidente.

Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, almeno ogni 3 mesi, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

Amministratore Delegato e Presidente del Consiglio di Amministrazione

In data 8 maggio 2018, l'Assemblea ha eletto e nominato Nerio Alessandri Presidente del Consiglio di Amministrazione fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 e, successivamente, in data 15 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Presidente la carica di Amministratore Delegato e di delegare allo stesso Presidente tutti i poteri di ordinaria amministrazione, comunque nei limiti di legge, ivi inclusi i limiti di cui all'articolo 2381 del codice civile, relativi all'assunzione di impegni e all'esecuzione di pagamenti fino all'importo di Euro 25.000.000 (venticinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione, fatto salvo quanto diversamente di seguito specificamente previsto, e che non siano attribuiti alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, nonché tutti i poteri di seguito individuati, con i limiti di volta in volta stabiliti per ciascuno di essi, da esercitarsi con firma singola e con ogni più ampia facoltà di rilasciare mandati e procure speciali e generali, investendo il mandatario e/o procuratore della firma sociale individualmente o collettivamente, con tutti poteri necessari, utili o opportuni ad assicurare il miglior andamento della Società, ivi compreso quello di sub-delegare:

Supervisione e coordinamento

  • Supervisione del corretto funzionamento delle regole di corporate governance, per riferirne poi al Consiglio di Amministrazione a cui compete in via esclusiva la definizione del sistema di corporate governance;
  • gestione e coordinamento delle attività di relazioni esterne con istituzioni, autorità, enti e soggetti terzi, nazionali ed internazionali, e associazioni di categoria, nel rispetto della procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società approvata dal Consiglio di Amministrazione e pro tempore vigente (la "Procedura");
  • gestione e coordinamento dei rapporti con il mercato, la comunità finanziaria, gli azionisti, gli investitori e tutti gli stakeholders della Società, nel rispetto della Procedura;

Gestione strategica

  • Proporre al Consiglio di Amministrazione le linee guida per l'elaborazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la cui approvazione è riservata al Consiglio di Amministrazione;
  • proporre al Consiglio di Amministrazione il piano operativo e il budget annuale, la cui approvazione è riservata al Consiglio di Amministrazione;
  • verificare, tramite periodiche riunioni con il management, che l'andamento della gestione sia in linea con gli obiettivi previsti a budget e con le strategie definite nei piani;
  • realizzare tutte le operazioni e le attività previste nel budget approvato dal Consiglio di Amministrazione, secondo i limiti e le modalità ivi stabiliti;
  • costituire, acquisire, cedere o disporre (a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma), e acquisire o costituire diritti reali e/o di godimento, garanzie, oneri, vincoli o diritti di terzi di qualunque tipo (anche reali) su, partecipazioni o interessenze, anche di controllo, in società, altre persone giuridiche o altri enti, aziende o rami d'azienda, darli ed accettarli a riporto ed in garanzia, effettuare operazioni secondo gli usi di borsa e del mercato dei valori mobiliari in genere, di importo non superiore a Euro 25 milioni (venticinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per singola operazione, fatto salvo quanto di seguito previsto in tema di società immobiliari;

Gestione operativa

– Acquisire la disponibilità di beni e servizi strumentali alla gestione dell'attività della Società e del gruppo che le fa capo (il "Gruppo"), anche mediante la stipula di contratti, ivi compresi, in via indicativa e non esaustiva, contratti di compravendita, locazione (anche di durata superiore a 9 (nove) anni) di ogni genere, affitto, noleggio, comodato, leasing, permuta, contratti d'opera, appalti e servizi,

spedizione, trasporto, sub-fornitura, deposito, somministrazione, mediazione ed ogni altro contratto avente ad oggetto la prestazione di opere o servizi di importo non superiore a Euro 25.000.000 (venticinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione, fatto salvo quanto di seguito previsto in tema di operazioni immobiliari;

  • vendere ed esportare i prodotti della Società e del Gruppo, anche garantendo la corretta gestione del credito commerciale verso i clienti, inclusa la conclusione di accordi quadro di fornitura con un fatturato stimato non superiore a Euro 25.000.000 (venticinque milioni) per anno cadauno (o il suo equivalente in altra valuta);
  • stipulare contratti e/o accordi di riservatezza;
  • effettuare investimenti e disinvestimenti in immobilizzazioni materiali o immateriali di importo non superiore a Euro 10.000.000 (dieci milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione;
  • operazioni di acquisizione della titolarità o di diritti di uso/utilizzo di marchi, brevetti, disegni, nomi di dominio o altri diritti di proprietà intellettuale di qualsivoglia natura sui medesimi, ovvero qualsiasi atto di disposizione su marchi, brevetti, disegni, nomi di dominio o altri diritti di proprietà intellettuale o acquisizione o costituzione di diritti reali e/o di godimento, garanzie, oneri, vincoli o diritti di terzi di qualunque tipo (anche reali) sui medesimi, di importo non superiore ad Euro 10.000.000 (dieci milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione, fatto salvo quanto di seguito previsto;
  • operazioni di concessione di licenze o altri diritti d'uso/utilizzo di marchi, brevetti, disegni, nomi di dominio o altri diritti di proprietà intellettuale di qualsivoglia natura di importo stimato non superiore ad Euro 10.000.000 (dieci milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per anno cadauna;
  • operazioni immobiliari di qualunque tipo, inclusi l'acquisizione e/o la cessione e/o atti di disposizione (a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma) di immobili, l'acquisizione o la costituzione di diritti reali e/o di godimento sugli immobili (ivi inclusa la stipula di contratti di locazione, affitto o comodato, in ogni caso anche di durata superiore a 9 (nove) anni) e/o l'acquisizione o la costituzione di garanzie, oneri, vincoli o diritti di terzi di qualunque tipo (anche reali) sugli stessi, la costituzione e/o l'acquisizione e/o la cessione e/o atti di disposizione (a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma) di, e l'acquisizione o la costituzione di diritti reali e/o di godimento, garanzie, oneri, vincoli o diritti di terzi di qualunque tipo (anche reali) su, partecipazioni o interessenze, anche di controllo, in società immobiliari, di importo non superiore ad Euro 10.000.000 (dieci milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione o, nel caso di contratti di locazione, di importo non superiore a Euro 2.000.000 (due milioni) all'anno;
  • stipulare e risolvere contratti di assicurazione a copertura di rischi di ogni tipo, con facoltà di compiere quanto occorra alla loro gestione, rinnovo, modifica, ecc.; procedere alla liquidazione del danno e riscuotere le relative indennità, rilasciandone quietanze e discarichi;
  • la stipulazione di contratti per la distribuzione in generale dei prodotti della Società e del Gruppo, inclusi, in via meramente indicativa e non esaustiva, contratti di franchising, agenzia e segnalazione (i) con un fatturato stimato non superiore a Euro 15.000.000 (quindici milioni) per anno cadauno (o il suo equivalente in altra valuta) se conclusi con società non appartenenti al Gruppo e (ii) con un fatturato stimato anche superiore al predetto limite sub (i) se conclusi con società appartenenti al Gruppo; pagare imposte, tasse e tributi, chiedere il loro rimborso e riceverlo dandone quietanza e disporre pagamenti a favore di enti pubblici assicurativi e previdenziali;
  • attribuire a terzi incarichi di consulenza in genere di importo non superiore a Euro 5.000.000 (cinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione;

Gestione finanziaria

  • Stipulare, modificare e risolvere contratti di mutuo, finanziamento, apertura di credito, factoring, finanziamento in genere, leasing finanziari nelle diverse forme esistenti, rimborsabili anche oltre i 9 (nove) anni, o altre attività di natura finanziaria per importi non superiori in linea capitale ad Euro 25.000.000,00 (venticinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione;
  • prestare garanzie personali e fidejussioni ed assumere obbligazioni cambiarie per importi non superiori ad Euro 10.000.000,00 (dieci milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione;

Comunicazione, attività di marketing e promozionali

  • Definire, gestire e coordinare la comunicazione interna e la comunicazione esterna, nel rispetto della Procedura;
  • gestire e coordinare i rapporti con la stampa e gli organi di informazione nel rispetto della Procedura;
  • sovraintendere alle attività di marketing e promozione, anche stipulando e risolvendo accordi e contratti relativi alla comunicazione, alla pubblicità e alla promozione alle vendite, ivi inclusi, in via meramente indicativa e non esaustiva, contratti d'opera, appalto, sponsorizzazione, compravendita, merchandising, contratti per l'acquisto e la concessione di diritti di utilizzo e sfruttamento di immagini, locazioni ed atri contratti finalizzati alla realizzazione di eventi, di importo non superiore a Euro 5.000.000 (cinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione;

Proprietà intellettuale, autorizzazioni e licenze

  • Compiere qualsiasi atto necessario, utile o opportuno per domandare, ottenere e mantenere in vita i brevetti, disegni, marchi, nomi di dominio o altri diritti di proprietà intellettuale; firmare tutti gli atti necessari per l'espletamento delle facoltà conferite, nominare allo scopo corrispondenti brevettuali o in tema di altri diritti di proprietà intellettuale in Italia ed all'estero, conferendo loro i mandati relativi;
  • compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti ed uffici pubblici e privati in Italia e all'estero tutti gli atti ed operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze, atti autorizzativi in genere; stipulare e sottoscrivere disciplinari, convenzioni, atti di sottomissione e qualsiasi altro atto preparatorio di detti provvedimenti; provvedere a tutti gli adempimenti relativi, compresi quelli connessi con la disciplina fiscale, delle imposte di fabbricazione e di consumo, diritti erariali e di monopolio;
  • presentare istanze e compiere presso qualunque ufficio pubblico o privato in Italia e all'estero qualsiasi atto necessario, propedeutico, funzionale o comunque connesso per registrare, modificare, mantenere, estinguere brevetti, disegni, marchi, nomi di dominio o altri diritti di proprietà intellettuale;
  • conferire e revocare incarichi di consulenza a professionisti in materia di proprietà intellettuale ai fini delle procedure previste ai fini del deposito e del rinnovo di tutti i diritti di proprietà intellettuale della Società, quali a titolo esemplificativo marchi, brevetti, disegni e nomi di dominio;
  • conferire e revocare incarichi di consulenza a consulenti e avvocati in materia di proprietà intellettuale per la tutela in via amministrativa e giudiziaria e in tutti i procedimenti di opposizione attiva e passiva, in Italia e all'estero, di tutti i diritti di proprietà intellettuale della Società;

Risorse umane

  • Proporre al Consiglio di Amministrazione le politiche generali relative all'organizzazione ed alla gestione delle risorse umane;
  • anche in attuazione della politica di remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione, costituire, modificare ed estinguere rapporti di lavoro dipendente riguardanti dipendenti e dirigenti, compiendo tutti gli atti relativi alla gestione in tema di assunzione, promozione, licenziamento, provvedimenti disciplinari, determinazione delle attribuzioni e del trattamento economico,

trasferimenti e distacchi presso altre società del Gruppo, senza pregiudizio dei compiti di natura propositiva e consultiva del comitato per le nomine e la remunerazione;

  • stipulare, modificare e risolvere accordi aziendali, con le organizzazioni sindacali e con le associazioni dei lavoratori;
  • gestire, anche in attuazione della politica di remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione, la politica delle risorse umane della Società, i piani di sviluppo delle risorse umane ed i piani di carriera;
  • nominare e revocare il responsabile incaricato di intrattenere e coordinare i rapporti con gli azionisti (investor relator);

Trattamento dei dati personali

– Dare incarico al Presidente di individuare, all'interno o all'esterno dell'organizzazione aziendale, in base ad un principio di accountability, i nominativi di persone dotate delle necessarie qualifiche, che, per esperienza, capacità ed affidabilità, forniscano idonea garanzia del pieno rispetto delle disposizioni pro tempore vigenti in materia di trattamento dei dati personali, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza, e procedere alla loro nomina a responsabile del trattamento dei dati personali per la Società ai sensi di quanto previsto dal Regolamento n. 679/2016 in materia di protezione dei dati personali e della successiva normativa nazionale di adeguamento (di seguito, collettivamente "GDPR"), attribuendo loro le responsabilità e gli obblighi previsti dal GDPR e delegando loro tutti i poteri necessari o anche solo opportuni, affinché, in nome e per conto della stessa Società, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, ciascuno di loro abbia a:

o predisporre, adeguare e rendere note, nelle forme previste dalla legge applicabile, le informative relative al trattamento dei dati personali e curare, ove richiesto, la raccolta degli eventuali necessari consensi al trattamento dei dati personali;

o designare il/gli incaricato/i del trattamento, che opererà/opereranno sotto la sua diretta autorità, nonché, eventualmente, il/i preposto/i ad una unità per la quale è individuato l'ambito del trattamento consentito agli addetti dell'unità medesima, impartire loro le necessarie istruzioni affinché operino nel rispetto della normativa pro tempore vigente ed effettuarne la formazione;

o negoziare, concordare, sottoscrivere, stipulare, rinnovare, risolvere, rescindere e modificare, nel campo dei servizi connessi al trattamento di dati personali rilevanti ai sensi del GDPR, contratti di collaborazione, di consulenza e di prestazione d'opera intellettuale;

o commissionare studi, firmando i relativi contratti e documenti, conferire e revocare incarichi professionali in relazione a quanto precede;

o custodire e controllare i dati personali oggetto di trattamento in modo da ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta;

o adottare, nel rispetto della normativa pro tempore vigente, le misure minime per garantire la sicurezza del trattamento, compilando e periodicamente aggiornando il Registro dei Trattamenti e, ove previsto, il DPIA secondo quanto previsto dal GDPR ed entro i termini di legge;

o cooperare con il nominato Data Protection Officer ("DPO") del gruppo Technogym nello svolgimento delle proprie mansioni di sorveglianza e consulenza, garantendo il flusso costante di informazioni in relazione alle attività di trattamento che rientrano nella competenza del Responsabile del trattamento;

o programmare ed eseguire, in accordo con gli eventuali altri responsabili del trattamento interni all'azienda e con il DPO, gli audit previsti dalla normativa pro tempore vigente, in particolare con riferimento all'applicazione delle misure minime di sicurezza e degli adempimenti contenuti nei provvedimenti adottati dal Garante per la protezione dei dati personali ("Garante");

o eseguire quanto necessario per correggere le eventuali non conformità rilevate in sede di audit nell'ottica del miglioramento continuo richiesto dai più recenti standard di sicurezza (ad esempio: ISO/IEC 27001);

o rappresentare la Società nelle controversie, sia giudiziali che stragiudiziali, nei casi previsti dal GDPR, con tutti i più ampi poteri, compreso quello di nominare e revocare avvocati, procuratori alle liti, arbitratori, periti e arbitri, nonché quello di conciliare e transigere le controversie, curare l'esecuzione dei giudicati e fare quanto altro necessario ed opportuno, nulla escluso o eccettuato;

o collaborare con il DPO nella gestione dei rapporti con il Garante Privacy, per conto del titolare Technogym S.p.A. e presentare notifiche, ricorsi, reclami, richiesta di verifica preliminare, pareri o altro;

o procedere alla notifica al Garante Privacy dei trattamenti dei dati personali per i quali è prescritto tale adempimento;

o in ogni caso porre in essere qualsiasi attività, adottare qualsiasi decisione ed attuare ogni iniziativa al fine di assicurare il rispetto di tutte le norme e di tutti i principi di comune prudenza in tema di tutela dei dati personali, nella più ampia accezione;

o per quanto non espressamente citato, dare piena attuazione, in collaborazione con il DPO, al GDPR e ai provvedimenti adottati dal Garante Privacy o da qualunque altra Autorità in tema di trattamento dei dati personali, in Italia e all'estero, ove applicabili;

o in ogni caso, attenersi scrupolosamente alle istruzioni a lui/lei analiticamente specificate per iscritto dal DPO ovvero direttamente dal titolare i quali, anche tramite verifiche periodiche, vigilano sulla puntuale osservanza delle disposizioni vigenti in materia di trattamento dei dati personali, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza, e delle proprie istruzioni.

Rappresentanza

  • Rappresentare la Società avanti a qualsiasi autorità giudiziaria, amministrativa, fiscale, ordinaria e speciale in qualunque procedura, in qualunque grado e sede, nonché davanti ad organismi di mediazione, con potere di sottoscrivere istanze, ricorsi, istanze di adesione ex d. lgs 19 giugno 1997, n. 218, come modificato, domande di esenzione e di rimborsi, verbali e scritti, per qualsiasi oggetto, proponendo e sostenendo azioni in sede civile, penale, amministrativa di qualunque genere, ivi incluse le azioni di cognizione, esecuzione, azioni cambiarie, costituzione di parte civile, ed anche di procedure fallimentari, di concordato e di moratoria ed amministrazione straordinaria, addivenendo alle formalità relative e quindi anche al rilascio di procure e mandati speciali ad avvocati, procuratori alle liti, arbitri, periti ed arbitratori, eleggere domicilio, compromettere in arbitri, anche amichevoli compositori, ogni e qualsivoglia controversia in cui la Società abbia interesse;
  • proporre, sottoscrivere validamente transazioni sia giudiziarie che stragiudiziali, verbali di conciliazione anche ex art. 48 d. lgs 31 dicembre 1992, n. 546, come modificato, entro il limite di onere per la Società di Euro 5.000.000 (cinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ciascuna vertenza;
  • rappresentare la Società in ogni e qualsiasi vertenza o questione fiscale, presso qualsiasi autorità ed ufficio, comprese le commissioni tributarie, censuarie, doganali ed i collegi peritali;

  • rappresentare in Italia ed all'estero la Società nei rapporti con le autorità competenti, amministrazioni ed enti pubblici, uffici pubblici e privati, banche e istituzioni finanziarie e investitori;
  • rappresentare la Società presso le organizzazioni sindacali e aziendali in genere, le associazioni economiche, consorzi di categoria e di settore;
  • rappresentare la Società nelle assemblee ordinarie e straordinarie di altre società di cui essa sia socia, determinando l'esercizio del relativo diritto di voto, nonché esercitare gli altri diritti spettanti alla Società in qualità di socio delle società partecipate e rilasciare dichiarazioni inerenti le partecipazioni della Società, dirette o indirette, e loro variazioni;

Deleghe del Vice Presidente

– Tutti i poteri che il Consiglio di Amministrazione attribuisca al Vice Presidente con riferimento alla gestione dell'area dei Servizi Generali e dell'Area Facility Management e non già ricompresi nei poteri del Presidente, inclusa anche la gestione immobiliare.

Nell'esercizio dei poteri conferiti al Presidente lo stesso avrà il potere di negoziare, concordare, sottoscrivere, stipulare, rinnovare, risolvere, rescindere e modificare ogni contratto e documento relativo ai poteri conferiti e il Presidente dovrà attenersi alle procedure rilevanti approvate dal Consiglio di Amministrazione, ivi inclusa quella in tema di operazioni con parti correlate.

Con particolare riferimento alla nomina responsabile in materia di salute e scurezza sul lavoro, il Consiglio di Amministrazione ha conferito mandato al Presidente di compiere, anche dinanzi a notaio o altro pubblico ufficiale, tutti quegli atti e/o formalità ritenuti utili o anche solo opportuni per rendere il conferimento dei poteri in materia di salute e sicurezza sul lavoro, pienamente efficace e opponibile anche nei confronti di terzi, attribuendogli altresì la facoltà di dettagliare i poteri e le facoltà in materia conferiti al responsabile della salute e sicurezza sul lavoro, in base alle indicazioni e direttive ricevute dal Consiglio di Amministrazione.

Ai sensi dell'articolo 26 dello Statuto, al Presidente spetta la rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di impegnare la Società e di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per qualsiasi grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione o davanti ad arbitri (di qualsivoglia genere) e di nominare, all'uopo, arbitri, avvocati e procuratori alle liti, determinandone gli emolumenti. Inoltre, ai sensi dell'articolo 20.3 dello Statuto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri.

Comitato esecutivo

Ai sensi dell'articolo 24 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può altresì disporre che venga costituito un comitato esecutivo composto da alcuni suoi componenti.

Alla data della presente Relazione, non è stato costituito un comitato esecutivo.

Informativa al Consiglio di Amministrazione

In conformità alle norme di legge e al criterio applicativo 1.C.1, lettera (d) del Codice di Autodisciplina, l'articolo 24 dello Statuto stabilisce che gli organi delegati riferiscono al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale, almeno ogni 3 mesi, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

Lo Statuto dispone inoltre che gli amministratori riferiscono tempestivamente, e con periodicità almeno trimestrale, al collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle Società Controllate e, in particolare, sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che eventualmente esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'informazione viene resa di regola in occasione delle riunioni del consiglio di amministrazione. Quando particolari circostanze lo facciano ritenere opportuno l'informazione potrà essere effettuata anche per iscritto al presidente del collegio sindacale.

Nel corso dell'Esercizio, per permettere agli Amministratori di approfondire la conoscenza delle dinamiche e delle realtà aziendali, sono stati invitati a partecipare a riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Nomine e Remunerazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale alcuni manager della Società.

4.5 Altri Consiglieri Esecutivi

In linea con le raccomandazioni dell'articolo 2 del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente è composto da Amministratori esecutivi e non esecutivi e gli Amministratori non esecutivi sono, per numero e autorevolezza, tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle deliberazioni consiliari e apportano le loro specifiche competenze e la loro professionalità nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Alla data della presente Relazione, oltre all'Amministratore Delegato Nerio Alessandri, sono amministratori esecutivi il Vice Presidente Pierluigi Alessandri e il consigliere Carlo Capelli.

Deleghe del Vice Presidente

Al Vice Presidente Pierluigi Alessandri è attribuita la gestione dell'area Servizi Generali e dell'Area Facility Management, inclusa anche la gestione immobiliare e, per l'effetto, nell'ambito della gestione di tali servizi, aree ed attività, la delega al medesimo tutti i poteri di ordinaria amministrazione, comunque nei limiti di legge, ivi inclusi i limiti di cui all'articolo 2381 del codice civile, relativi all'assunzione di impegni e all'esecuzione di pagamenti fino all'importo di Euro 10.000.000 (dieci milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ogni singola operazione, fatto salvo quanto diversamente di seguito specificamente previsto, e che non siano attribuiti alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, nonché tutti i poteri di seguito individuati, con i limiti di volta in volta stabiliti per ciascuno di essi, da esercitarsi con firma singola e con ogni più ampia facoltà di rilasciare mandati e procure speciali e generali, investendo il mandatario e/o procuratore della firma sociale individualmente o collettivamente, con tutti poteri necessari, utili o opportuni ad assicurare il miglior andamento della Società, ivi compreso quello di sub-delegare. A titolo esemplificativo e non esaustivo e fermo quanto precede, si intendono quindi conferiti al Vice Presidente Pierluigi Alessandri nell'area dei Servizi Generali, Facility Management ed immobiliare i poteri di:

  • o compiere operazioni immobiliari di qualunque tipo, inclusi a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo - l'acquisizione e/o la cessione e/o atti di disposizione (a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma) di immobili, l'acquisizione o la costituzione di diritti reali e/o di godimento sugli immobili (ivi inclusa la stipula di contratti di locazione, affitto o comodato, in ogni caso anche di durata superiore a 9 (nove) anni) e/o l'acquisizione o la costituzione di garanzie, oneri, vincoli o diritti di terzi di qualunque tipo (anche reali) sugli stessi, la costituzione e/o l'acquisizione e/o la cessione e/o atti di disposizione (a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma) di, e l'acquisizione o la costituzione di diritti reali e/o di godimento, garanzie, oneri, vincoli o diritti di terzi di qualunque tipo (anche reali) su, partecipazioni o interessenze, anche di controllo, in società immobiliari, di importo non superiore a Euro 5.000.000 (cinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per singola operazione o, nel caso di contratti di locazione, di importo non superiore a Euro 2.000.000 (due milioni) all'anno;
  • o provvedere alla manutenzione degli immobili utilizzati e/o detenuti dalla Società a qualunque titolo, stipulando tutti i contratti necessari, utili o opportuni, inclusi contratti

d'appalto, d'opera, di fornitura di beni o servizi e/o qualunque altro contratto sia funzionale alla gestione del patrimonio mobiliare e/o immobiliare della Società, ad esclusione dei contratti che riguardano macchinari, impianti e/o attrezzature destinati all'attività produttiva;

  • o costituire ed estinguere pegni, ipoteche e garanzie reali sui beni immobili e mobili della Società (fatta eccezione per le partecipazioni o interessenze in società diverse da società immobiliari, per le aziende o rami d'azienda e per i marchi, brevetti, disegni, nomi di dominio o altri diritti di proprietà intellettuale) di importo non superiore a Euro 5.000.000 (cinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per singola operazione;
  • o provvedere alla gestione della palestra aziendale sita in Via Calcinaro n. 2861, Cesena e dell'area denominata "Wellness Center", procedendo a negoziare, concordare, sottoscrivere, stipulare, rinnovare, risolvere, rescindere e modificare tutti quegli accordi, ivi inclusi i contratti di acquisto, permuta, comodato, noleggio, locazione, appalto d'opera e/o di servizi, ecc., finalizzati alla gestione dell'attività della palestra e all'erogazione dei servizi fitness e wellness sia verso i dipendenti della Società, sia verso i terzi cui sia concesso l'accesso al "Wellness Center";
  • o svolgere quanto necessario, utile o opportuno alla gestione dei servizi di ricevimento clienti e fornitori e dei servizi di giardinaggio e pulizia, provvedendo alla stipula dei relativi contratti ed in generale ponendo in essere tutte le attività necessarie;
  • o predisporre, firmare e presentare qualunque atto, documento, modello, scheda, registro, firmare le SCIA e per quanto riguarda la prevenzione incendi delle aree Uffici, Wellness Center ed altri immobili e fabbricati, inclusi quelli ad uso produttivo, adempiere a tutte le formalità di natura amministrativa;

Al Vice Presidente sono altresì delegati tutti i poteri che il Consiglio abbia attribuito al Presidente, in via subordinata, nel caso di assenza e/o impedimento di quest'ultimo.

Al Vice Presidente sono delegati, nell'ambito della materia della tutela ambientale e dell'incolumità pubblica, tutti i poteri per dare attuazione e garantire l'osservanza e l'adempimento di ogni e qualsivoglia prescrizione di legge (incluse, in via meramente esemplificativa e non esaustiva, le norme del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, come modificato), nonché di tutte le norme regolamentari e attuative in subjecta materia, in relazione al sito noto come Technogym Village e in relazione ad ogni e qualsiasi fabbricato, immobile o area assoggettata alla responsabilità giuridica della Società, ivi inclusa l'area produttiva ed industriale, nonché i fabbricati, gli immobili e le altre aree (sia interne sia esterne al Technogym Village) private o private ad uso pubblico adempiendo a tutti gli obblighi, assolvendo tutti i compiti ed esercitando tutte le funzioni che da questa gli derivino in materia di salvaguardia ambientale e prevenzione dell'inquinamento con piena autonomia decisionale e di spesa. Il Vice Presidente ha pertanto, a titolo esemplificativo e senza alcuna pretesa di esaustività, i compiti e la funzione di:

  • o verificare che i reflui dell'insediamento produttivo o ad esso assimilabili siano autorizzati e conformi ai limiti vigenti pro tempore predisponendo in ogni caso sia le necessarie misure di adeguamento (anche tecnico) sia il controllo periodico, curandone altresì un'adeguata periodica manutenzione;
  • o disporre e curare la realizzazione, l'esercizio e la manutenzione di impianti, macchine e attrezzature che generano emissioni in atmosfera, inclusi gli impianti di abbattimento delle emissioni, in modo tale che sia garantito il rispetto dei limiti di legge di volta in volta vigenti, curandone altresì un'adeguata e periodica manutenzione, al fine del rispetto dei limiti fissati per la emissione in atmosfera e la qualità dell'aria;
  • o disporre e curare lo smaltimento dei rifiuti (verificandone periodicamente la tipologia) secondo la normativa vigente pro tempore e secondo le autorizzazioni previste; questo sia sotto l'aspetto normativo (amministrativo e penale) sia per quanto attiene gli aspetti logistici;
  • o disporre adeguate e necessarie attività idonee a contenere nei limiti (previsti da leggi o da regolamenti comunali e/o comunque norme cogenti vigenti pro tempore) le emissioni rumorose verso l'esterno, sia di giorno che di notte, verificando periodicamente eventuali modificazioni;

  • o curare, in ogni caso, ogni adempimento di carattere amministrativo connesso alla tutela dell'ambiente, sia in via preventiva (domande, autorizzazioni, concessioni e simili) sia in via ordinaria;
  • o promuovere e curare l'adozione di misure per la tutela dell'ambiente naturale ed in genere per il rispetto delle normative in materia ambientale, di volta in volta vigenti, nonché provvedere agli adempimenti amministrativi e agli interventi tecnico-edilizi relativi ai beni immobili e agli impianti, nel rispetto delle leggi, norme e procedure in vigore pro tempore, con facoltà di avvalersi di ogni e qualsiasi necessaria competenza e mezzo, anche economico, in piena autonomia e sotto la sua totale ed esclusiva responsabilità per assicurare l'applicazione puntuale, corretta ed esaustiva delle accennate normative e dei ricordati provvedimenti, nell'interesse della Società, anche quale proprietario, conduttore o fruitore, a qualsiasi titolo, di immobili, di impianti, macchinari, attrezzature ed arredi, relativi accessori e pertinenze;
  • o curare che ogni fase di smaltimento dei rifiuti e dei reflui prodotti nel corso dell'attività di lavoro avvenga secondo le autorizzazioni previste e nel rispetto della normativa vigente pro tempore, ivi incluse le attività e le responsabilità legati al riciclo o allo smaltimento dei prodotti usati;
  • o negoziare, concordare, sottoscrivere, stipulare, rinnovare, risolvere, rescindere e modificare contratti di appalto e/o forniture per l'effettuazione di tutte le opere e dei lavori che si rendessero necessari per la corretta gestione dei compiti affidatigli in materia di tutela dell'ambiente e per il mantenimento a norma delle strutture, degli immobili e degli impianti;
  • o provvedere a tutti i necessari adempimenti per l'affidamento dei lavori o delle forniture di competenza ivi comprese le relative autorizzazioni d'opera;
  • o in ogni caso porre in essere qualsiasi attività, adottare qualsiasi decisione ed attuare ogni iniziativa al fine di assicurare il rispetto di tutte le norme e di tutti i principi di comune prudenza in tema di salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori, di prevenzione infortuni e di tutela dell'ambiente, nella più ampia accezione.

Il Vice Presidente ha facoltà di intervento nell'organizzazione del lavoro e delle norme disciplinari al riguardo, con autonomia decisionale e di spesa per gli interventi richiesti e dallo stesso decisi e predisposti, ivi inclusi gli interventi urgenti. È concesso al Vice Presidente, in virtù dei poteri conferiti nonché delle individuate capacità, professionalità ed esperienza maturate, ampia possibilità di subdelegare in tutto o in parte i poteri affidati anche a terzi estranei alla Società e, a tale fine, di provvedere, con piena autonomia, alla scelta, se ritenuto necessario e/o opportuno, di personale dipendente anche specializzato, cui conferire specifiche funzioni con connessi poteri gestionali, determinando singolarmente gli ambiti delle singole facoltà di intervento e di autonomia decisionale nonché economica. In ogni caso il Vice Presidente resta garante sia avanti alla Società sia avanti gli organi di controllo e alla Autorità Giudiziaria degli adempimenti sin qui indicati, connessi e dipendenti dai suoi poteri.

Nell'esercizio dei poteri conferiti al Vice Presidente (anche ai sensi del precedente punto), lo stesso ha il potere di negoziare, concordare, sottoscrivere, stipulare, rinnovare, risolvere, rescindere e modificare ogni contratto e documento relativo ai poteri conferiti e il Vice Presidente deve attenersi alle procedure rilevanti approvate dal Consiglio di Amministrazione, ivi inclusa quella in tema di operazioni con parti correlate.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì delegato al Vice Presidente, nell'ambito della materia della tutela ambientale e dell'incolumità pubblica, tutti i poteri per dare attuazione e garantire l'osservanza e l'adempimento di ogni e qualsivoglia intervento normativamente imposto.

Considerando, inoltre, il tipo e l'assetto dell'organizzazione aziendale attuale e, ai fini di assicurare un ancor più efficiente e rigoroso adempimento degli obblighi di legge in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Vice Presidente è stato altresì individuato dal Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 25 ottobre 2018, come il soggetto che, per posizione nell'organigramma aziendale, nonché per la propria esperienza e preparazione professionale, può idoneamente rivestire il ruolo di "Datore di

Lavoro", come definito dall'articolo 2, comma 1, lett. b), del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come successivamente integrato e modificato, per tutte le aree di attività aziendale ed i luoghi di lavoro e loro pertinenze che siano o saranno in disponibilità giuridica della Società, essendogli stati confermati tutti i necessari poteri decisionali e di spesa (con piena autonomia a tale riguardo) per tutti gli aspetti relativi alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, potendo disporre a sua discrezione dei beni della Società, senza alcun vincolo, per interventi dallo stesso ritenuti necessari per garantire le migliori condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori. In tale qualifica di "Datore di Lavoro", il Vice Presidente ha altresì il potere di rappresentare la Società in materia previdenziale ed antinfortunistica nei confronti di tutti gli organismi competenti, inclusi gli organi di vigilanza e l'Autorità Giudiziaria, nonché nei confronti dei lavoratori, dei loro rappresentanti, dei fornitori, degli appaltatori e dei collaboratori della Società in genere. Sono pertanto conferiti al Vice Presidente tutti i poteri necessari per l'adempimento degli obblighi posti dalle norme di legge applicabili in materia di tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori.

Deleghe del consigliere Carlo Capelli

A Carlo Capelli, membro del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, sono stati attribuiti i seguenti poteri, da esercitarsi con firma singola e con facoltà di sub-delega:

  • o effettuare bonifici e disposizioni di pagamento, emettere assegni e vaglia, bancari, circolari e postali, pagare e quietanzare conti e fatture passive, rimborsare caparre o emettere note di credito, entro il limite di Euro 5.000.000 (cinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ciascuna operazione;
  • o effettuare il pagamento di minute spese fino ad un massimo di Euro 20.000 (ventimila) cadauna (o il suo equivalente in altra valuta);
  • o disporre pagamenti a favore di enti pubblici, assicurativi e previdenziali, di dipendenti, dell'Agenzia delle Entrate e di uffici fiscali in genere e di terzi secondo disposizioni dell'autorità giudiziaria entro il limite di Euro 5.000.000 (cinque milioni) (o l'equivalente in altra valuta) per ciascuna operazione;
  • o anche al di sopra dei limiti previsti dal precedente punto, pagare imposte, tasse e tributi, chiedere il loro rimborso e riceverlo dandone quietanza;
  • o rappresentare la Società nelle assemblee ordinarie e straordinarie di altre società di cui essa sia socia, determinando l'esercizio del relativo diritto di voto, nonché esercitare gli altri diritti spettanti alla Società in qualità di socio delle società partecipate e rilasciare dichiarazioni inerenti le partecipazioni della Società, dirette o indirette, e loro variazioni;
  • o sottoscrivere contratti di affidamento ed in genere di finanziamento con istituti di credito, sia in Italia sia all'estero, anche in valuta estera, entro il limite di Euro 25.000.000 (venticinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) in linea capitale, per ciascuna operazione;
  • o effettuare richieste di utilizzo e richieste di erogazione delle linee di credito concesse alla Società entro il limite di Euro 25.000.000 (venticinque milioni) (o il suo equivalente in altra valuta) per ciascuna operazione;
  • o rinnovare ed estinguere finanziamenti con istituti di credito, nei limiti del valore del contratto già in essere;

Nell'esercizio dei poteri conferiti al Consigliere Capelli, lo stesso ha il potere di negoziare, concordare, sottoscrivere, stipulare, rinnovare, risolvere, rescindere e modificare ogni contratto e documento relativo ai poteri conferiti e il medesimo Consigliere Capelli deve attenersi alle procedure rilevanti approvate dal Consiglio di Amministrazione, ivi inclusa quella in tema di operazioni con parti correlate.

4.6 Amministratori Indipendenti

Con riferimento al Consiglio in carica alla data della presente Relazione, Technogym ha dato piena attuazione alle raccomandazioni di cui all'articolo 3 del Codice di Autodisciplina.

In data 8 maggio 2018, l'Assemblea di Technogym ha nominato 5 amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dal combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF nonché dal criterio applicativo 3.C.1 del Codice di Autodisciplina, nelle persone di Francesca Bellettini, Chiara Dorigotti, Vincenzo Giannelli, Maria Cecilia La Manna e Andrea Giuseppe Zocchi. La valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui all'articolo 3 del Codice di Autodisciplina e all'articolo 148, comma 3, del TUF in capo ai suddetti componenti del Consiglio di Amministrazione – già effettuata, alla presenza del Collegio Sindacale, nel corso della riunione consiliare dell'11 dicembre 2019 – è stata nuovamente condotta dal Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 2021, sempre alla presenza del Collegio Sindacale (che non ha formulato osservazioni), sulla base di dichiarazioni scritte e delle informazioni ivi contenute rese dagli amministratori indipendenti (non risultando peraltro alla Società elementi in senso contrario).

In data 27 gennaio 2021 il Collegio Sindacale ha a sua volta verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

La Società ha recepito il criterio applicativo 3.C.3 del Codice secondo il quale, qualora la Società appartenga all'indice FTSE-Mib, almeno un terzo del Consiglio di Amministrazione deve essere costituito da amministratori indipendenti. Se a tale quota corrisponde un numero non intero, quest'ultimo è arrotondato per difetto. In ogni caso gli Amministratori indipendenti non sono meno di due. Benché la Società non appartenga a tale indice, avendo nominato cinque amministratori indipendenti sugli undici in carica, Technogym rispetta comunque volontariamente il predetto criterio applicativo. Gli amministratori indipendenti si sono riuniti in assenza degli altri amministratori in data16 febbraio 2020 e in data 9 dicembre 2020, in quest'ultimo caso per la discussione di tematiche relative all'intero esercizio 2020 e fino alla data della riunione medesima.

L'articolo 19 dello Statuto prevede che il consiglio valuti periodicamente la sussistenza dei requisiti dei propri componenti, inclusi quelli di indipendenza ed onorabilità, richiesti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dal presente statuto, nonché l'inesistenza di cause di ineleggibilità e decadenza.

L'amministratore che, successivamente alla nomina, perda i requisiti richiesti o precedentemente dichiarati deve darne immediata comunicazione al consiglio di amministrazione. La perdita dei requisiti di indipendenza stabiliti secondo la normativa pro tempore vigente applicabile agli amministratori indipendenti comporta la decadenza dalla carica, salvo che tali requisiti permangano in capo al numero minimo di amministratori che secondo la normativa pro tempore vigente devono possedere quei requisiti. Fermo quanto previsto nel periodo immediatamente precedente, nel caso in cui in capo ad un amministratore non sussistano o vengano meno i requisiti di indipendenza (ove ciò comporti la decadenza secondo quanto sopra previsto) o di onorabilità dichiarati e normativamente prescritti, ovvero sussistano cause di ineleggibilità o decadenza, il consiglio di amministrazione dichiara la decadenza dell'amministratore e provvede alla sua sostituzione nel rispetto della normativa applicabile e di quanto previsto dallo statuto dell'Emittente.

Come già indicato, Technogym ha aderito al Codice di Corporate Governance (applicabile a partire dal 1° gennaio 2021). A tale riguardo, per completezza, si precisa che, con riferimento ai criteri di indipendenza di cui alla Raccomandazione n. 7 del Codice di Corporate Governance per gli Amministratori - ed il cui possesso è richiesto anche per i Sindaci secondo quanto previsto dalla Raccomandazione n. 9 del medesimo – è stato previsto di considerare di norma significativa ai fini di quanto previsto alle lett. c) e d) della suddetta Raccomandazione n. 7 ogni relazione/remunerazione aggiuntiva ivi indicata che comporti un ricavo annuo pari o superiore a Euro 70.000,00.

4.7 Lead Independent Director

L'Emittente ritiene che l'attribuzione delle deleghe descritte al precedente paragrafo 4.4 attribuite al Presidente e Amministratore Delegato Nerio Alessandri (che detiene, in via indiretta, tramite una società interamente posseduta, una partecipazione pari al 75% dei diritti di voto nella società che controlla direttamente l'Emittente), al Vice-Presidente Pierluigi Alessandri (che detiene, in via indiretta tramite una società interamente posseduta, una partecipazione del 25% nella società che controlla direttamente l'Emittente) e al membro del Consiglio di Amministrazione Carlo Capelli (dipendente di Alfin S.r.l., società riconducibile all'ing. Nerio Alessandri) non si discosti da quanto precisato nel commento all'articolo 2 del Codice di Autodisciplina, dedicato alla composizione dell'organo amministrativo. Il commento all'articolo 2 del Codice di Autodisciplina chiarisce che, nel caso in cui il Presidente sia anche la persona che controlla l'Emittente, tale situazione è "circostanza che, di per sé, non assume connotazioni negative ma richiede comunque la creazione di adeguati contrappesi". Il Codice di Autodisciplina individua tali contrappesi nella designazione di un lead independent director che eserciti le funzioni di cui al criterio applicativo 2.C.5 del Codice di Autodisciplina.

Analogamente, l'Emittente ritiene che l'attribuzione a Nerio Alessandri dei ruoli di Presidente e Amministratore Delegato non contrasti con il Codice di Autodisciplina che, nel commento all'articolo 2, chiarisce come il "Comitato, nel prendere atto che l'esistenza di situazioni di cumulo dei due ruoli può rispondere, in particolare negli emittenti di minori dimensioni, ad apprezzabili esigenze organizzative, raccomanda che in tale eventualità sia istituita la figura del lead independent director".

Conformandosi alle raccomandazioni sopra descritte, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 15 maggio 2018, ha designato il membro indipendente del Consiglio di Amministrazione Maria Cecilia La Manna quale lead independent director, attribuendole i compiti di cui al criterio applicativo 2.C.5 del Codice di Autodisciplina:

(a) rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, degli amministratori indipendenti; e

(b) collaborare con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi.

Il Lead Independent Director ha svolto le sue funzioni nel corso dell'Esercizio coerentemente con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina sopra citate.

La dottoressa La Manna riveste anche le cariche di Presidente del Comitato Controllo e Rischi e di Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate

In conformità al Regolamento di Borsa e alle Istruzioni al Regolamento di Borsa, nonché alle disposizioni rilevanti di cui al TUF e al Regolamento Emittenti, che prevedono a carico degli amministratori e dei sindaci l'obbligo di mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei rispettivi compiti e a rispettare la procedura adottata dalla Società per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di tali documenti ed informazioni, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta tenutasi in data 16 marzo 2016, ha approvato la procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate,successivamente modificata a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento UE n. 596/2014 in materia di abusi di mercato in data 4 agosto 2016 e in data 28 marzo 2018 (la "Procedura Informazioni Privilegiate"). La predetta procedura è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://corporate.technogym.com/it/governance/documentisocietari/regolamenti-e-procedure.

Obiettivo della Procedura Informazioni Privilegiate è quello di evitare che il trattamento delle stesse possa avvenire in modo intempestivo, in forma incompleta o inadeguata e, comunque, possa essere tale da provocare asimmetrie informative fra il pubblico.

In particolare, la diffusione delle informazioni privilegiate consente di tutelare il mercato e gli investitori assicurando ai medesimi un'adeguata conoscenza delle vicende che riguarderanno l'Emittente, sulla quale basare le proprie decisioni di investimento.

È altresì obiettivo della Procedura Informazioni Privilegiate impedire che alcuni soggetti o categorie di soggetti possano avvalersi di informazioni non conosciute dal pubblico per compiere operazioni speculative sui mercati a danno degli investitori, che di tali informazioni non sono a conoscenza.

Sono, di seguito, brevemente illustrati i principali elementi della Procedura Informazioni Privilegiate.

Sono destinatari della Procedura Informazioni Privilegiate tutti coloro che hanno accesso a Informazioni Riservate, Informazioni Rilevanti o Informazioni Privilegiate come nella medesima definite e, in particolare: (a) i componenti degli organi di amministrazione, direzione e controllo e dei comitati della Società e/o delle Società Controllate; (b) i dipendenti della Società o delle Società Controllate; (c) le persone, sia fisiche che giuridiche, che in ragione della loro attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso ad Informazioni Rilevanti e (d) le persone, sia fisiche che giuridiche, che in ragione della loro attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso, su base regolare od occasionale, ad Informazioni Privilegiate.

Per "Informazione Riservata" si intende ogni informazione o notizia non qualificabile come Informazione Privilegiata, concernente, direttamente o indirettamente, la Società e/o le Società Controllate, che non sia di pubblico dominio oppure che sia per sua natura riservata o di esclusiva pertinenza della Società e/o delle sue controllate, acquisita dai destinatari della Procedura Informazioni Privilegiate nello svolgimento dei propri compiti e/o funzioni.

Per "Informazione Rilevante" si intende ogni informazione o notizia non ancora qualificabile come Informazione Privilegiata che la Società ritiene rilevante, in quanto relativa a dati, eventi, progetti o circostanze che, in modo continuativo, ripetitivo, periodico, oppure saltuario, occasionale o imprevisto, riguardano direttamente la Società stessa e che può, in un secondo, anche prossimo, momento, assumere natura privilegiata.

Per "Informazioni Privilegiate" si intendono quelle informazioni di carattere preciso, che non sono state rese pubbliche, concernenti, direttamente o indirettamente, la Società ovvero gli strumenti finanziari rilevanti ai fini dell'art. 3, comma 1, punto 1), del MAR emessi dalla Società, che, se rese pubbliche, potrebbero avere un effetto significativo sui prezzi degli Strumenti Finanziari o sui prezzi di eventuali strumenti finanziari derivati collegati. La Procedura Informazioni Privilegiate richiama le disposizioni dell'articolo 7 del MAR per una più corretta individuazione dell'ambito di applicazione di tale definizione.

I dipendenti ed i membri dell'organo amministrativo della Società o delle Società Controllate comunicano alla Società le informazioni che ritengano siano Informazioni Rilevanti o Informazioni Privilegiate, nel rispetto delle regole di seguito indicate:

  • (a) i dipendenti della Società o delle Società Controllate sono tenuti a segnalare al proprio diretto responsabile le informazioni riguardanti la Società e/o le Società Controllate che ritengano siano Informazioni Rilevanti o Privilegiate, di cui vengano a conoscenza;
  • (b) i responsabili delle funzioni aziendali della Società, nonché gli amministratori esecutivi (o altri soggetti delegati a tal fine) delle Società Controllate devono informare senza indugio l'Amministratore Delegato della Società (o, in caso di sua assenza o impedimento, il presidente del consiglio di amministrazione della Società o, in caso di assenza o impedimento anche di

quest'ultimo, il vice presidente del consiglio di amministrazione della Società) di tutte le informazioni riguardanti la Società e/o le Società Controllate che essi ritengano siano Informazioni Rilevanti o Privilegiate, di cui vengano a conoscenza.

La valutazione in merito alla possibilità che le informazioni riguardanti la Società e/o le Società Controllate rilevino come Informazioni Rilevanti o Privilegiate ed alla necessità di procedere a quanto previsto nella Procedura Informazioni Privilegiate nei diversi casi, è di competenza dei seguenti soggetti:

  • (a) informazioni emergenti nel corso di riunioni del consiglio di amministrazione della Società: la competenza è rimessa al medesimo consiglio di amministrazione;
  • (b) informazioni emergenti nel corso di adunanze dell'assemblea dei soci della Società: la competenza è rimessa al presidente del consiglio di amministrazione;
  • (c) altre informazioni: la competenza è rimessa all'Amministratore Delegato della Società (o, in caso di sua assenza o impedimento, al soggetto delegato dall'Amministratore Delegato o, in caso di sua assenza o impedimento, al presidente del consiglio di amministrazione della Società o, in caso di assenza o impedimento anche di quest'ultimo, al vice presidente del consiglio di amministrazione della Società) ovvero al soggetto delegato dall'Amministratore Delegato della Società.

Ove l'informazione venga valutata quale Informazione Rilevante, la stessa dovrà essere iscritta in una apposita sezione del registro delle Informazioni Rilevanti ("RIL"), istituito e aggiornato dalla Società, ai sensi della disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente, contenente l'indicazione dei soggetti che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale svolta ovvero delle funzioni svolte, hanno accesso alle Informazioni Rilevanti.

Ove l'informazione venga valutata quale Informazione Privilegiata ai sensi dell'articolo 7 del MAR, la stessa dovrà essere resa pubblica quanto prima possibile, secondo le modalità previste nell'articolo 7 della Procedura Informazioni Privilegiate ed in conformità alla disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente.

La Società ha istituito, ai sensi della disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente e dovrà mantenere aggiornato, un registro (il "Registro") recante l'indicazione dei soggetti che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale svolta ovvero delle funzioni svolte, hanno accesso alle Informazioni Privilegiate, anche soggette a ritardo. Le modalità di istituzione, gestione e aggiornamento della RIL e del Registro sono disciplinate nella relativa procedura collegata alla Procedura Informazioni Privilegiate (la "Procedura relativa ai Registri").

La gestione interna di Informazioni Rilevanti e Privilegiate, anche soggette a ritardo, deve svolgersi nel rispetto delle regole di seguito indicate:

  • (a) il Vertice Esecutivo (come definito nella Procedura Informazioni Privilegiate) e i responsabili delle funzioni aziendali di volta in volta interessate devono costantemente monitorare lo stadio di evoluzione dell'informazione qualificata come Informazione Rilevante e, ove ne sussistano le condizioni, avviare nuovamente le valutazioni previste dalla Procedura Informazioni Privilegiate in ordine alle decisioni da assumere nel caso in cui la predetta informazione assuma natura privilegiata;
  • (b) i responsabili di ciascuna funzione aziendale devono curare che le Informazioni Rilevanti e Privilegiate, anche soggette a ritardo, siano conosciute dai soli addetti dell'unità organizzativa per i quali tale conoscenza sia necessaria ai fini dell'esercizio delle proprie funzioni lavorative; tali addetti devono essere iscritti nel Registro di cui sopra;
  • (c) i soggetti messi a conoscenza di Informazioni Privilegiate, anche soggette a ritardo, devono essere resi edotti, secondo le modalità previste nella Procedura relativa al Registro, del carattere riservato delle medesime e degli obblighi che derivano da tale conoscenza, nonché delle possibili sanzioni per gli illeciti previsti in materia dalla normativa primaria e secondaria applicabile.

Procedura di Internal Dealing

La procedura in materia di internal dealing adottata dalla Società ai sensi dell'articolo 19 del MAR, del Regolamento Delegato 522 e del Regolamento Delegato 523 e della normativa nazionale, così come modificata dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2017 per riflettere le modifiche apportate ai regolamenti Consob con delibera n. 19925 del 22 marzo 2017, disciplina le modalità e i termini di adempimento degli obblighi informativi posti a carico dei soggetti rilevanti nei confronti della Società e del mercato con riferimento alle operazioni effettuate su azioni Technogym o strumenti collegati (la "Procedura Internal Dealing").

La Procedura Internal Dealing definisce, in linea con la normativa applicabile, sia i soggetti rilevanti tenuti agli obblighi di comunicazione ai sensi del MAR e della normativa di implementazione (ossia i componenti degli organi di amministrazione e di controllo della Società e i soggetti che svolgono funzioni di direzione nella Società e i dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future della Società), sia le persone a questi strettamente legate, nonché gli azionisti rilevanti tenuti agli obblighi di comunicazione ai sensi del TUF (ossia coloro che detengono una partecipazione, calcolata ai sensi dell'articolo 118 del Regolamento Emittenti, pari almeno al 10% del capitale sociale della Società, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché ogni altro soggetto che controlla la Società.) e le persone a questi strettamente legate.

Individuati i destinatari della disciplina, la Procedura Internal Dealing individua le operazioni rilevanti per i diversi destinatari della Procedura alla luce della normativa a ciascuno applicabile.

Ai sensi della Procedura è fatto divieto di compiere – per conto proprio o per conto terzi, direttamente o per interposta persona - operazioni dei Soggetti Rilevanti nei 30 (trenta) giorni di calendario precedenti alla comunicazione al mercato dell'approvazione, da parte dell'organo di amministrazione, del progetto di bilancio annuale, della relazione semestrale, delle eventuali relazioni finanziarie trimestrali predisposte su base volontaria, che la Società è tenuta a, o ha deciso di, rendere pubblici secondo (i) le regole del mercato regolamentato, sistema multilaterale di negoziazione o sistema organizzato di negoziazione, sede nella quale le azioni della Società sono ammesse alla negoziazione, (ii) il diritto italiano; o (iii) eventuali richieste di Consob ("Blocking Period").

Non sono soggette agli obblighi di comunicazioni di cui alla Procedura le Operazioni Rilevanti il cui importo complessivo non raggiunga Euro 20.000,00, ovvero il maggiore importo previsto dalla normativa applicabile in materia di internal dealing, nell'arco di un anno civile. Tali obblighi di comunicazione si applicano invece a tutte le Operazioni Rilevanti compiute successivamente al raggiungimento di tale importo nell'arco di un anno civile.

La Procedura di Internal Dealing contiene, inoltre, la disciplina della gestione, del trattamento e della comunicazione delle informazioni relative a tali operazioni.

In conformità alle previsioni della Procedura di Internal Dealing, il Consiglio di Amministrazione del 16 febbraio 2016 ha conferito al responsabile della funzione affari societari l'incarico di soggetto preposto all'attuazione del predetto Codice (sostituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 febbraio 2017).

La Procedura di Internal Dealing è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://corporate.technogym.com/it/governance/documenti-societari/regolamenti-e-procedure.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

In conformità al Codice di Autodisciplina (nonché del Codice di Corporate Governance), che raccomanda alle società quotate di dotarsi di comitati interni al consiglio di amministrazione, con competenze in ordine a specifiche materie, l'articolo 24 dello Statuto riconosce al Consiglio di Amministrazione la facoltà di istituire al proprio interno comitati con funzioni consultive e propositive, determinandone i poteri anche allo scopo di conformare il sistema di governo societario a codici di comportamento promossi da società di gestione di mercati regolamentati.

In data 16 febbraio 2016, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Nomine e Remunerazione, un Comitato Controllo e Rischi, nonché il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (cfr. successivi paragrafi 8, 10 e 12).

Nello svolgimento delle proprie funzioni, i comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri rispettivi compiti. I comitati possono, altresì, avvalersi di consulenti esterni a spese della Società, nei limiti del budget approvato dal consiglio di amministrazione.

Sono di seguito descritti i comitati costituti all'interno del Consiglio di Amministrazione.

7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE

In considerazione delle esigenze organizzative della Società, delle modalità di funzionamento e della dimensione del proprio Consiglio di Amministrazione nonché della prassi, la Società ha istituito un unico comitato per le nomine e la remunerazione, in conformità a quanto previsto dagli articoli 4, 5 e 6 del Codice di Autodisciplina.

Le disposizioni afferenti ai compiti, alla composizione, all'organizzazione e al funzionamento del Comitato Remunerazione e Nomine sono contenute nel regolamento del Comitato disponibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società http://corporate.technogym.com/it.

Composizione e funzionamento del Comitato Nomine e Remunerazione

In data 15 maggio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare i nuovi componenti del Comitato per le Nomine e Remunerazioni della Società, in carica alla data della presente Relazione.

L'attuale composizione del Comitato è conforme anche alla raccomandazione contenuta nel principio 6.P.3 del Codice, ai sensi del quale il Comitato può essere composto da amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti, purché, come nel caso di specie, il presidente del comitato sia scelto tra gli amministratori indipendenti.

In particolare, sono stati nominati quali membri del Comitato Nomine e Remunerazione: Vincenzo Giannelli, amministratore indipendente, (in qualità di Presidente), Riccardo Pinza (in qualità di Vice Presidente) e Andrea Giuseppe Zocchi, amministratore indipendente.

Ai sensi del Regolamento del Comitato Nomine e Remunerazione, almeno un componente del Comitato deve possedere un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, da valutarsi dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Attualmente il Presidente del Comitato possiede tale requisito.

La durata del mandato conferito al Comitato è determinata di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua mancata determinazione, coincide con quella del Consiglio di Amministrazione che lo ha istituito, la cui eventuale cessazione anticipata, per qualsiasi causa, determina la contestuale decadenza del Comitato.

Ciascun componente del Comitato può essere revocato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che provvede contestualmente alla sua sostituzione. Qualora, per qualsivoglia

ragione, anche quale conseguenza della cessazione dalla carica di amministratore, venga a mancare un componente del Comitato, il Consiglio di Amministrazione provvederà senza indugio, alla prima riunione utile, alla nomina del nuovo componente. I componenti del Comitato nominati in sostituzione di quelli cessati scadono insieme a quelli in carica all'atto della loro nomina, salvo diverse determinazioni del Consiglio di Amministrazione.

Qualora non vi provveda il Consiglio di Amministrazione, il Comitato, in occasione della sua prima riunione, nomina tra i propri componenti un presidente e un vice presidente. Il Presidente è scelto tra gli amministratori dotati dei requisiti di indipendenza indicati dal Codice di Autodisciplina.

Il Presidente (o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente) presiede le riunioni del Comitato, ne prepara i lavori, dirige, coordina e modera la discussione. Il Presidente (o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente) riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta dal Comitato e sulle relative proposte e orientamenti nelle forme più opportune e, comunque, di volta in volta nella prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione. Il Comitato riferisce inoltre agli azionisti sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni e, a tal fine, il Presidente o altro componente del Comitato sono presenti all'assemblea annuale.

Il Comitato è convocato dal Presidente (o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente) ogni qualvolta sia ritenuto opportuno in relazione alle proprie funzioni e si riunisce altresì ogniqualvolta sia richiesto da un suo componente che ne faccia istanza scritta al Presidente o al Vice Presidente, con indicazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno. Le riunioni del Comitato sono convocate con preavviso di almeno 3 (tre) giorni, a mezzo e-mail, fax, telegramma, raccomandata, anche a mano, o qualunque altro mezzo idoneo indicando il luogo, il giorno, l'ora e gli argomenti all'ordine del giorno. In caso di urgenza il Comitato può essere convocato con preavviso di 1 (un) giorno. Si intende in ogni caso validamente costituita la riunione alla quale, pur in assenza di una formale convocazione, partecipino tutti i componenti del Comitato. L'avviso di convocazione deve essere trasmesso ai membri effettivi del collegio sindacale della Società e, in copia per conoscenza, al presidente del Consiglio di Amministrazione. Le riunioni del Comitato possono essere validamente tenute anche mediante l'utilizzo di idonei sistemi di audio, video o teleconferenza, a condizione che tutti gli aventi diritto possano parteciparvi ed essere identificati e sia loro consentito di seguire la riunione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, nonché di ricevere, trasmettere o visionare documenti, attuando contestualità di esame e di decisione/deliberazione. Il Comitato, su proposta del presidente della riunione, nomina, di volta in volta, un segretario della riunione anche al di fuori dei propri componenti. Il Comitato può riunirsi in qualunque luogo, purché in Italia. Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le decisioni/deliberazioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Il voto non può essere dato per rappresentanza e ciascun componente ha diritto ad un voto.

Per ogni riunione del Comitato è redatto apposito verbale a cura del Segretario. Il verbale è sottoscritto dal presidente della riunione e dal Segretario. Il libro dei verbali del Comitato è depositato presso la funzione affari societari a disposizione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2020 si sono tenute complessivamente due riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni, della durata media di circa un'ora e mezza, regolarmente verbalizzate, alle quali ha preso parte anche il Collegio Sindacale. Nell'ambito di tali riunioni, nell'esercizio delle proprie funzioni, il Comitato ha in particolare provveduto, previe relative analisi, all'analisi delle seguenti tematiche: (i) valutazioni sugli esiti del processo di autovalutazione degli Amministratori ai sensi dell'art. 1.C.1, lett. g), del Codice di Autodisciplina e verifica dei requisiti di indipendenza e onorabilità degli stessi; (ii) orientamenti in merito alle politiche in materia di diversità ai sensi dell'art. 123-bis del TUF; (iii) piano di assegnazione gratuita di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società denominato "Piano di Performance Shares 2020 – 2022"; (iv) valutazioni circa l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica sulla remunerazione e verifica in merito al conseguimento dei risultati MBO; (v) Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti. Con riguardo alla percentuale di partecipazione alle riunioni da parte dei singoli membri

del Comitato, si rinvia, come già segnalato, a quanto indicato nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione. Nel corso del 2021, il Comitato Nomine e Remunerazione prevede di riunirsi tutte le volte che ciò sarà ritenuto necessario ai fini del corretto ed efficace svolgimento dei propri compiti. Alla data della presente Relazione, si sono già tenute 2 riunioni del Comitato, essenzialmente incentrate sulla valutazione e approvazione del piano di compenso basato su strumenti finanziari e della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti, oltreché sulle altre materie oggetto di verifica annuale da parte del Comitato stesso.

Funzioni del Comitato Nomine e Remunerazione

Al Comitato Nomine e Remunerazione sono affidati i seguenti compiti, in materia di nomine:

  • (a) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio di Amministrazione sia ritenuta opportuna;
  • (b) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni che possano essere considerati compatibili con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore dell'Emittente, tenendo conto della partecipazione degli amministratori ai comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione;
  • (c) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito ad eventuali fattispecie problematiche connesse all'applicazione del divieto di concorrenza previsto a carico degli amministratori dall'articolo 2390 del codice civile qualora l'Assemblea della Società, per esigenze di carattere organizzativo, abbia autorizzato in via generale e preventiva deroghe a tale divieto;
  • (d) proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire amministratori indipendenti; ed
  • (e) effettuare l'istruttoria sulla predisposizione di un piano per la successione degli amministratori esecutivi della Società, qualora il Consiglio di Amministrazione stabilisca di adottare tale piano.

Al Comitato Nomine e Remunerazione sono altresì affidati i seguenti compiti, in materia di remunerazione:

  • (a) formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in materia di politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • (b) valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati;
  • (c) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione e monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Il Comitato ha facoltà di invitare alle proprie riunioni il presidente e il vice presidente del Consiglio di Amministrazione, gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione e i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del gruppo con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno. Può inoltre essere invitato a partecipare alle riunioni qualsiasi altro soggetto la

cui presenza sia ritenuta di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno.

In conformità al Criterio applicativo 4.C.1., lett. e) del Codice di Autodisciplina, il Comitato Nomine e Remunerazione ha facoltà di accesso alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi, nei limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, di consulenti esterni.

In linea con quanto raccomandato dall'articolo 6.C.6 del Codice di Autodisciplina, nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

Le riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione e le decisioni assunte sono state regolarmente verbalizzate.

A supporto delle attività del Nomine e Remunerazione nel corso dell'esercizio, il Consiglio di Amministrazione si è reso disponibile a dotare il Comitato di tutte le risorse che si renderanno necessarie nel corso dell'esercizio per il corretto svolgimento delle funzioni del Comitato.

Per maggiori informazioni in merito alla composizione e alle funzioni del Comitato Nomine e Remunerazione, si rinvia al relativo regolamento di funzionamento e alla Relazione sulla Remunerazione, entrambi disponibili presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.technogym.com – Sezione Governance).

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Politica generale per la remunerazione

Per informazioni in merito alla politica generale per la remunerazione relativa all'Esercizio degli amministratori, esecutivi e non, e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché a piani di remunerazione basati su azioni, e alle indennità degli amministratori eventualmente previste in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto, si rinvia alla relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti di Technogym ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalle norme di legge e regolamentari, incluso mediante pubblicazione sul sito internet all'indirizzo http://corporate.technogym.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti/2020. Tale politica è stata redatta anche tenendo conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina come meglio precisato nella suddetta relazione.

Si segnala, in ogni caso, che non esistono accordi tra la Società e alcuno degli amministratori che prevedano indennità, anche di natura assicurativa, in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessi a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

Si rinvia inoltre, per informazioni circa l'applicazione della politica sulla remunerazione dell'esercizio 2020, alla seconda sezione della Relazione sulla remunerazione e sui compensi corrisposti della Società ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella medesima data di approvazione della presente Relazione (che è previsto venga messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalle applicabili norme di legge e regolamentari, incluso mediante pubblicazione sul sito internet all'indirizzo http://corporate.technogym.com/it/governance/assembleadegli-azionisti). Si rinvia inoltre alla prima sezione di tale relazione, relativa alla proposta di politica sulla remunerazione per l'esercizio 2021.

9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Al Comitato Controllo e Rischi sono state attribuite funzioni istruttorie, consultive e propositive a supporto del Consiglio di Amministrazione in relazione all'analisi, individuazione, monitoraggio e risoluzione delle problematiche inerenti al sistema di controllo interno e alla gestione dei rischi. Il predetto Comitato ha altresì funzioni consultive e propositive per l'adozione delle regole di corporate governance nella Società.

Le disposizioni afferenti ai compiti, alla composizione, all'organizzazione e al funzionamento del Comitato Controllo e Rischi sono contenute nel regolamento del Comitato – contenente altresì disposizioni volte a recepire le raccomandazioni di cui al principio 7.P.4 e al Criterio applicativo 7.C.2 del Codice di Autodisciplina – disponibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società http://corporate.technogym.com/it.

Composizione e funzionamento

In data 15 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione ha nominato i componenti del Comitato Controllo e Rischi, in carica alla data della presente Relazione.

In ottemperanza al principio 7.P.4 del Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo e Rischi è attualmente composto dai seguenti tre amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti: Maria Cecilia La Manna, amministratore indipendente, (in qualità di Presidente), Maurizio Cereda (in qualità di Vice Presidente) e Chiara Dorigotti, amministratore indipendente.

Ai sensi del Regolamento del Comitato Controllo e Rischi, almeno un componente del Comitato deve possedere un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, da valutarsi dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Attualmente il Presidente del Comitato possiede tale requisito.

Qualora, per qualsivoglia ragione, anche quale conseguenza della cessazione dalla carica di amministratore, venga a mancare un componente del Comitato, il Consiglio di Amministrazione provvederà senza indugio, alla prima riunione utile, alla nomina del nuovo componente. I componenti del Comitato nominati in sostituzione di quelli cessati scadono insieme a quelli in carica all'atto della loro nomina, salvo diverse determinazioni del Consiglio di Amministrazione.

Qualora non vi abbia provveduto il Consiglio di Amministrazione, il Comitato, in occasione della sua prima riunione, nomina tra i propri componenti un presidente e un vice presidente.

Ciascun componente del Comitato può essere revocato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che provvede contestualmente alla sua sostituzione. La durata del mandato conferita al Comitato è determinata di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua mancata determinazione, coincide con quella del Consiglio di Amministrazione che lo ha istituito, la cui eventuale cessazione anticipata, per qualsiasi causa, determina la contestuale decadenza del Comitato.

Il Presidente (o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente) presiede le riunioni del Comitato, ne prepara i lavori, dirige, coordina e modera la discussione e riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta dal Comitato e sulle relative proposte e orientamenti nelle forme più opportune e, comunque, di volta in volta nella prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato è convocato dal Presidente (o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente) per l'espletamento delle proprie funzioni e dei propri compiti con la frequenza adeguata al corretto svolgimento di tali funzioni e compiti. Il Comitato si riunisce altresì ogniqualvolta sia richiesto da un suo componente che ne faccia istanza scritta al Presidente o al Vice Presidente, con indicazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno.

Le riunioni del Comitato sono convocate con preavviso di almeno 3 giorni, a mezzo e-mail, fax, telegramma, raccomandata, anche a mano, o qualunque altro mezzo idoneo indicando il luogo, il giorno, l'ora e gli argomenti all'ordine del giorno. In caso di urgenza, il Comitato può essere convocato con preavviso di 1 (un) giorno. Si intende, in ogni caso, validamente costituita la riunione alla quale, pur in assenza di una formale convocazione, partecipino tutti i componenti del Comitato. L'avviso di convocazione deve essere trasmesso ai membri effettivi del Collegio Sindacale della Società e, in copia per conoscenza, al presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Le riunioni del Comitato possono essere validamente tenute anche mediante l'utilizzo di idonei sistemi di audio, video o teleconferenza, a condizione che tutti gli aventi diritto possano parteciparvi ed essere identificati e sia loro consentito di seguire la riunione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, nonché di ricevere, trasmettere o visionare documenti, attuando contestualità di esame e di decisione/deliberazione. Il Comitato, su proposta del presidente della riunione, nomina, di volta in volta, un segretario della riunione anche al di fuori dei propri componenti. Il Comitato può riunirsi in qualunque luogo, purché in Italia. Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le decisioni/deliberazioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Il voto non può essere dato per rappresentanza e ciascun componente ha diritto ad un voto.

Per ogni riunione del Comitato è redatto apposito verbale a cura del segretario della riunione. Il verbale è sottoscritto dal presidente della riunione e dal segretario della riunione. Il libro dei verbali del Comitato è depositato presso la funzione affari societari a disposizione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

9.1 Funzioni del Comitato Controllo e Rischi

Al Comitato Controllo e Rischi sono attribuiti i seguenti compiti, di natura propositiva e consultiva:

  • a. valutare, unitamente al Dirigente Preposto e sentiti il revisore legale (o società di revisione) e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • b. esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
  • c. esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit;
  • d. monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione internal audit;
  • e. chiedere alla funzione internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale;
  • f. riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • g. supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza.

Il Comitato rilascia, inoltre, il proprio parere preventivo al Consiglio di Amministrazione:

a. sulle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi concernenti la Società e le società da essa controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;

  • b. sul grado di compatibilità dei rischi di cui alla precedente lettera a) con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • c. sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché circa l'efficacia del sistema stesso;
  • d. sul piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione internal audit;
  • e. sulla descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, ivi compresa la valutazione sull'adeguatezza del sistema stesso;
  • f. sui risultati esposti dal revisore legale (o società di revisione) nell'eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
  • g. sulla proposta relativa alla nomina, alla revoca e alla remunerazione del responsabile della funzione internal audit, nonché circa l'adeguatezza delle risorse assegnate a quest'ultimo per l'espletamento delle proprie funzioni.

Ove così determinato dal Consiglio di Amministrazione, il Comitato esercita, inoltre, i poteri attribuiti al comitato per le operazioni con parti correlate dalla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società.

Il Comitato ha facoltà di invitare alle proprie riunioni il presidente e il vice presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione, il revisore legale o i rappresentanti della società di revisione e i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del gruppo con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno. Possono, inoltre, essere invitati a partecipare alle riunioni del Comitato il responsabile della funzione internal audit, il Dirigente Preposto, i dirigenti preposti alle varie funzioni e qualsiasi altro soggetto la cui presenza sia ritenuta di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno. Il presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato partecipa ai lavori del Comitato; gli altri sindaci hanno la facoltà di partecipare a tali lavori.

Fermi restando i poteri dei singoli componenti del Comitato nella propria qualità di amministratori della Società, nello svolgimento delle proprie funzioni il Comitato avrà facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei compiti allo stesso assegnati e di avvalersi di consulenti esterni nei limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato esercita la propria attività avvalendosi, in via ordinaria, dei contributi informativi del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del responsabile della funzione internal audit, del Dirigente Preposto, dell'organismo di vigilanza previsto dal D.Lgs. 231/2001, come successivamente modificato ed integrato, e del revisore legale o dei rappresentanti della società di revisione, nonché degli esiti delle attività svolte dagli altri comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato e il Collegio Sindacale si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Il Comitato può inoltre attivare per il tramite dell'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del responsabile della funzione internal audit ogni ulteriore canale informativo necessario all'espletamento delle proprie attività e si avvale del supporto della funzione affari societari.

Nel corso del 2020, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito sette volte; ogni riunione è durata in media due ore e mezza circa. La partecipazione effettiva alle riunioni da parte di ciascun componente è segnalata, quale percentuale, nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione. Durante il 2020, il Comitato Controllo e Rischi ha esaminato principalmente: (i) l'avanzamento del progetto legato

all'implementazione del modello organizzativo ai fini dei requisiti normativi ex lege 262/2005, del progetto per la definizione di un modello di Enterprise Risk Management; (ii) l'avanzamento delle attività di audit condotte dalla Società, anche con riferimento alle società controllate; (iii) la correttezza e adeguatezza dei principi contabili utilizzati dalla Società per la redazione dei documenti contabili; (iv) la correttezza e adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione adottato dalla Società e dalle principali società da essa controllate nonché dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento; (v) il corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione della dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.lgs. 254/2016, nonché la completezza e attendibilità della dichiarazione stessa; (vi) le attività condotte dall'Organismo di Vigilanza della Società istituito ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001; (vi) gli impatti derivanti dall'implementazione del nuovo sistema informativo SAP nella Società e nel Gruppo; (vii) gli impatti della pandemia Covid-19 sul business della Società e del Gruppo; (viii) l'implementazione e lo sviluppo dei vari progetti avviati dalla Società. Per l'esercizio 2021 è previsto un numero indicativo di almeno 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, delle quali due si sono già tenute alla data della presente Relazione. In particolare, in tali riunioni il Comitato ha esaminato e monitorato: (i) l'avanzamento dei progetti della funzione internal audit e il Piano di Audit previsto per l'esercizio 2021; (ii) l'adeguatezza del sistema di controllo e gestione dei rischi, nonché dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, (iii) la corretta applicazione dei principi contabili per la redazione dei documenti contabili societari e della DNF e la corretta applicazione dei principi per l'esecuzione dell'impairment test, (iv) l'implementazione di taluni progetti avviati dalla Società; (v) il sistema di controllo interno e gestione dei rischi; (ix) la conformità del sistema di governance della Società rispetto alle disposizioni del nuovo Codice di Corporate Governance. Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e le decisioni assunte sono state regolarmente verbalizzate.

I membri del Collegio Sindacale nonché l'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, dott. Carlo Capelli, sono sempre stati invitati a partecipare ai lavori del Comitato. Il Presidente del Collegio Sindacale è stato presente a tutte le riunioni e la maggior parte delle riunioni si sono svolte con la presenza dell'intero Collegio Sindacale. L'Amministratore Incaricato ha partecipato a tutte le riunioni. Ha inoltre partecipato a tutte le riunioni relative ad argomenti di propria competenza il responsabile della funzione internal audit. Il Dirigente Preposto in carica nell'anno 2020 ha sempre presenziato alle adunanze del Comitato. Hanno inoltre partecipato ad alcune riunioni, limitatamente agli argomenti di propria competenza, i manager responsabili delle funzioni amministrazione, finanza e controllo e altri manager della Società coinvolti nella discussione di talune materie poste all'ordine del giorno.

In data 25 febbraio 2021, il Consiglio di Amministrazione di attribuire al Comitato Controllo e Rischi del compito di assistere il Consiglio di Amministrazione, con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alla sostenibilità e nella supervisione circa il raggiungimento degli obiettivi posti in materia, fino alla scadenza dell'attuale mandato.

A supporto delle attività del Comitato Controllo e Rischi nel corso dell'esercizio, il Consiglio di Amministrazione si è reso disponibile a dotare il Comitato di tutte le risorse che si renderanno necessarie nel corso dell'esercizio per il corretto svolgimento delle funzioni del Comitato. Per maggiori informazioni in merito alla composizione e alle funzioni del Comitato Controllo e Rischi, si rinvia al relativo regolamento di funzionamento disponibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società http://corporate.technogym.com/it/governance/documenti-societari/regolamenti-eprocedure.

10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società ha adottato un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi conforme alle raccomandazioni espresse nell'art. 7 del Codice di Autodisciplina, nonché alle best practices.

Ne risulta un sistema coordinato e unitario di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi afferenti alla Società e alle società controllate, una sana e corretta gestione

dell'impresa, coerente con gli obiettivi strategici della Società. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze:

  • il Consiglio di Amministrazione, che definisce le linee di indirizzo e valuta l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il Comitato Controllo e Rischi, con i compiti descritti nel precedente Paragrafo 9, di supportare, con adeguata attività istruttoria e propositiva, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
  • l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, dottor Carlo Capelli, con i compiti, precisati in dettaglio nel successivo Paragrafo 10.1, di identificare i principali rischi aziendali e dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;
  • il Responsabile della funzione di Internal Audit, dottor Giuliano Boccanegra, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato, secondo i compiti in dettaglio indicati nel successivo Paragrafo 10.2. Si segnala, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno, in data 25 febbraio 2021, ha approvato il piano di lavoro relativo all'esercizio 2021 predisposto dal responsabile della funzione di internal audit;
  • il Collegio Sindacale che, anche in qualità di comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. 39/2010, vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Considerata la complessità delle attività gestionali e tenuto conto che l'assunzione di rischio rappresenta una componente fondamentale e imprescindibile dell'attività dell'impresa, il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'importanza di identificare e mappare, in via preventiva, i principali rischi, prima che si manifestino, e di adottare strumenti idonei a governarli e ridurne l'impatto.

La Società ha pertanto avviato da tempo un processo per la definizione del modello di gestione integrata dei rischi, ispirato ai principi indicati dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commissions (COSO III), framework già alla base sia del disegno del sistema dei controlli interni finanziari, in aderenza alle prescrizioni della legge 262/2005, nonché del modello organizzativo adottato secondo i requisiti del D.Lgs. 231/2001.

Nel corso del 2020 la Società ha proseguito le attività relative alla definizione e attuazione di un sistema integrato di governo dei rischi denominato enterprise risk management o ERM, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel corso del 2017, che nel corso del 2018 aveva subito un rallentamento causa l'avvio del nuovo sistema informativo SAP nella Società e nelle sue controllate che aveva impegnato molte funzioni aziendali nella revisione e ridefinizione dei processi e flussi informativi della Società e del Gruppo. In particolare, nel corso del 2020 la Società ha proceduto alla revisione ed integrazione nel modello ERM dei rischi operativi, coinvolgendo in tale analisi un primario player attivo nel settore assicurativo e della consulenza in ambito di analisi dei rischi.

Si prevede, per l'esercizio 2021, il proseguimento delle attività e valutazioni già condotte per l'attuazione del modello ERM, implementando i presidi di governance e organizzazione interna, al fine di integrare l'attuale sistema di gestione del rischio nelle attività operative quotidiane delle singole aree aziendali.

Le attività di risk assessment svolte nel corso dell'esercizio 2020 hanno confermato l'impianto metodologico basato sulle seguenti tre macro-categorie di rischio:

  • rischi strategici, legati alle strategie aziendali tese all'ottenimento di un vantaggio competitivo coerente con gli obiettivi esplicitati nel piano industriale;
  • rischi di business, collegati al settore di appartenenza ed al modello di business con cui la Società opera per realizzare gli obiettivi del piano industriale;
  • rischi operativi, legati all'assetto organizzativo, ai processi di controllo ed ai sistemi informativi di Gruppo.

In particolare, nell'ambito dei rischi operativi è stato svolto un riesame approfondito dei rischi assicurabili, che ha permesso – laddove necessario – di integrare le polizze assicurative esistenti e di stipularne ulteriori, a copertura dei nuovi rischi recentemente emersi a seguito dell'evoluzione del business nel quale la Società opera.

Principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art.123-bis, comma 2, lett. b), TUF

Il sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria è parte integrante e si inserisce nel contesto più ampio del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In linea generale, il sistema di controllo interno posto in essere dalla Società è finalizzato a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, il rispetto di leggi e regolamenti, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali oltre che l'affidabilità, accuratezza e tempestività dell'informativa finanziaria.

Il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria ha l'obiettivo di identificare e valutare gli eventi in grado di compromettere, in caso di accadimento, l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informazione finanziaria e la capacità del processo di redazione del bilancio nel suo complesso di produrre l'informativa finanziaria in accordo con i principi contabili di riferimento.

L'approccio progettuale nella costruzione del modello di controllo del processo di financial reporting si è ispirato agli standards internazionali ed alle best practices di settore, nonché alle linee guida emanate dal Committee of Sponsoring Organizations of Tradeway Commission (c.d. COSOIII).

Le procedure amministrativo-contabili per la formazione del bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari che, congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta l'adeguatezza e l'effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio e consolidato e della relazione finanziaria semestrale della Società.

Fasi del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo ha svolto le ordinarie attività di allineamento e aggiornamento dei presidi di controllo relativi al processo di informativa finanziaria, in ossequio alle prescrizioni della legge 262/2005.

L'analisi del perimetro e dei rischi connessi all'informativa finanziaria prevede, infatti, un periodico aggiornamento al fine di identificare le principali modifiche intervenute nella struttura dei processi amministrativo-contabili a seguito della naturale evoluzione del business e dell'organizzazione del Gruppo.

Si è, quindi, provveduto a identificare le voci significative di bilancio ed i processi aziendali che le alimentano, definendo processi e presidi di controllo a mitigazione dei rischi connessi alla rappresentazione non veritiera e corretta dell'informativa finanziaria.

In generale, gli obiettivi di controllo per il processo di financial reporting riguardano le asserzioni di bilancio e l'ambiente di controllo e organizzazione aziendale di cui sono esempio i presidi di

separazione dei compiti, di rispetto delle norme di condotta e dei limiti autorizzativi, di sicurezza fisica dei beni, di diligente documentazione e tracciabilità delle operazioni.

Ruolo e funzioni coinvolte

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno del processo di informativa finanziaria è coordinato e gestito dal Dirigente Preposto, che, in riferimento all'esercizio 2020, era l'ing. Andrea Alghisi, mentre alla data della presente Relazione è il dott. Massimiliano Moi, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 febbraio 2021 in conformità con le disposizioni legislative e statutarie vigenti.

Il Dirigente Preposto si avvale della funzione di Internal Audit, per lo svolgimento di verifiche sull'operatività del sistema di controllo ed è supportato dai responsabili di funzione che, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi ai fini della predisposizione dei documenti finanziari.

Il Dirigente Preposto ha la responsabilità diretta della verifica circa la corretta e tempestiva esecuzione delle attività di gestione in ambito amministrativo, contabile e finanziario, essendo chiamato a supervisionare in modo continuativo tutte le fasi di monitoraggio e valutazione dei rischi inerenti il processo di financial reporting.

Il Dirigente Preposto informa periodicamente il Collegio Sindacale relativamente all'adeguatezza, anche organizzativa, e all'affidabilità del sistema amministrativo-contabile e riferisce al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta e sull'efficacia del sistema di controllo interno con riferimento ai rischi inerenti l'informativa di bilancio.

In esito alle attività e ai controlli svolti, il Dirigente Preposto rilascia le dichiarazioni e le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.

In particolare, ai sensi:

  • (i) dell'art. 154-bis, comma 2, del TUF, gli atti e le comunicazioni di Technogym Spa, diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile anche infra-annuale sono accompagnati dalla dichiarazione scritta del Dirigente Preposto che ne attesta la corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
  • (ii) dell'art. 154-bis, comma 5, del TUF, il Dirigente Preposto e l'Amministratore Delegato attestano con apposita relazione sul bilancio di esercizio, sul bilancio semestrale abbreviato e sul bilancio consolidato:
    • a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti;
    • b) che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • c) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • d) l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • e) per il bilancio d'esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla gestione comprenda un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della

situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti;

f) per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contenga un'analisi attendibile delle informazioni di cui al comma 4 dell'articolo 154-ter del TUF.

10.1 Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno

A supporto del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato, da ultimo in data 15 maggio 2018, il dottor Carlo Capelli in qualità di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In attuazione delle funzioni assegnate, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con il supporto dei dirigenti competenti nelle diverse aree di riferimento:

  • cura l'identificazione dei principali rischi aziendali tenendo conto delle strategie e delle caratteristiche di business della Società e del Gruppo;
  • dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva e l'efficienza;
  • si occupa dell'adeguamento del sistema di controllo interno alle dinamiche aziendali ed alle mutate condizioni operative all'interno del quadro normativo e regolamentare di riferimento.

Il dottor Capelli ha il potere di chiedere alla funzione di Internal Audit delle verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e delle procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, mettendone al corrente il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Presidente del Comitato Controllo e Rischi ed il Presidente del Collegio Sindacale.

Nell'esercizio delle proprie funzioni, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi non ha finora riscontrato, né ha avuto notizia di criticità tali da essere tempestivamente portate alla conoscenza del Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione.

10.2 Direttore Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione della Società, ha nominato, in data 11 maggio 2016, il dott. Giuliano Boccanegra responsabile della funzione Internal Audit aderendo alle raccomandazioni del Principio 7.P.3 b) e del Criterio 7.C.5. del Codice di Autodisciplina.

All'atto della nomina, il Consiglio ha determinato la remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali, assegnando al responsabile un budget annuale generale allocato alla funzione Internal Audit.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit, al quale non fa capo alcuna area operativa e che dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione, nell'esercizio delle sue funzioni assicura le informazioni dovute all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi. In particolare, il responsabile della funzione di Internal Audit:

  • verifica che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato;
  • verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso il piano di audit dallo stesso predisposto, approvato dal Consiglio di

Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;

  • predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, nonché una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
  • trasmette le suddette relazioni ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione, nonché all'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;

Il Responsabile della funzione di Internal Audit ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico e, ove ritenuto necessario, ha accesso anche alla documentazione prodotta da soggetti terzi a cui sono state affidati incarichi di controllo nella Società o di altre società controllate.

Nel corso dell'Esercizio, la funzione di Internal Audit ha svolto ed è stata coinvolta nelle seguenti attività:

  • attività di verifica coerentemente con il Piano di Audit, presentato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2020;
  • attività per conto dell'Organismo di Vigilanza, in base a quanto stabilito nel Modello organizzativo e di gestione ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 231/2001 di Technogym.

Il responsabile della Funzione Internal Audit ha riferito sull'attività svolta nel corso dell'Esercizio al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e all'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi con relazioni in data 8 settembre 2020 (relazione al Comitato Controllo e Rischi e all'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ) e 9 settembre 2020 (relazione al Consiglio di Amministrazione), relativamente all'attività svolta nei primi sei mesi dell'anno 2020 e fino alla data della relazione, nonché in data 9 febbraio 2021 (relazione al Comitato Controllo e Rischi e all'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi) e 25 febbraio 2021 (relazione al Consiglio di Amministrazione), relativamente alle attività svolte nel corso dell'esercizio 2020.

10.3 Presidi di coordinamento

La Società ha previsto come modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, delle riunioni, con cadenza almeno semestrale, denominate control day alle quali partecipano tutti i soggetti titolari di funzioni di controllo o comunque connesse col sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel corso dell'Esercizio, gli organi e le funzioni preposte al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Technogym, si sono riuniti periodicamente.

10.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

La Società si è dotata di un proprio Modello organizzativo e di gestione ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 231/2001, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 maggio 2013 e successivamente aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 dicembre 2013, 7 marzo 2016, 4 agosto 2016, 23 ottobre 2019 e 25 febbraio 2021 (di seguito "Modello"). Le revisioni al Modello approvate in data 25 febbraio 2021 hanno riguardato principalmente l'introduzione di

una specifica parte speciale relativa ai reati tributari previsti dall'art 25 quinquiesdecies del Dlgs 231/01 oltre ad un aggiornamento complessivo del Modello Organizzativo, volto a riflettere le modifiche intervenute all'organizzazione aziendale e ai presidi del sistema di controllo interno.

Il Modello di Technogym si compone di due parti. La prima, di carattere generale, illustra le finalità, i destinatari, le componenti del sistema di controllo preventivo del Modello stesso e, sempre in linea con le prescrizioni contenute nel D.Lgs. 231/2001, la struttura, il funzionamento ed i compiti dell'Organismo di Vigilanza, che, ai sensi dell'art. 6 del D.lgs. 231/2001, ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello.

La prima parte del Modello prevede, altresì, le attività di formazione ed informazione del personale della Società in merito al contenuto del Modello.

La seconda parte del Modello, a carattere speciale, contiene la descrizione delle fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231/2001 con riferimento alle aree e alle attività di rischio considerate applicabili rispetto all'effettiva attività di business condotta e le relative sanzioni con riferimento alle aree di rischio considerate applicabili identificate nel Modello.

Le fattispecie di reato che il Modello, sulla base degli esiti della mappatura dei rischi condotta ai fini della sua adozione, intende prevenire riguardano:

  • − reati contro la Pubblica Amministrazione e dichiarazioni mendaci all'Autorità Giudiziaria;
  • − reati informatici e di trattamento illecito di dati;
  • − criminalità organizzata e reati con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico;
  • − falsità in strumenti o segni di riconoscimento e delitti contro l'industria ed il commercio;
  • − reati societari;
  • − reati di corruzione tra privati;
  • − reati contro la personalità individuale e impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare;
  • − reati di abuso di mercato;
  • − reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della sicurezza sul lavoro;
  • − reati di ricettazione e riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio;
  • − delitti in materia di violazione del diritto di autore;
  • − reati ambientali;
  • − razzismo e xenofobia.

Le prescrizioni contenute nel Modello si completano con quelle del Codice Etico di Technogym approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 maggio 2013 ed aggiornato nella seduta del 4 agosto 2016, che descrive gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali a cui ogni dipendente deve uniformarsi nello svolgimento

della propria attività, nel convincimento che l'etica nella conduzione degli affari sia alla base del successo dell'attività di impresa.

Il Codice Etico è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://corporate.technogym.com/it/governance/documenti-societari.

L'Organismo di Vigilanza attualmente in carica, cui è affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Codice Etico, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018. Alla luce della tipologia di business ed organizzativa della Società, si è ritenuto opportuno istituire l'Organismo di Vigilanza in composizione collegiale. I membri dell'Organismo di Vigilanza sono:

  • Avv. Andrea Ciani (in qualità di Presidente);
  • Dott. Emanuele Scorsonetto;
  • Dott. Giuliano Boccanegra.

Per una piena aderenza al D.Lgs. 231/2001, l'Organismo di Vigilanza riporta direttamente ai vertici della Società e non è legato all'operatività aziendale da nessun vincolo gerarchico, in modo da garantire la sua piena autonomia ed indipendenza nell'espletamento delle proprie funzioni.

L'Organismo di Vigilanza ha presentato (i) la relazione semestrale relativa alle attività svolte nel primo semestre dell'esercizio 2020 al Consiglio di Amministrazione in data 9 settembre 2020 e al Comitato Controllo e Rischi in data 8 settembre 2020 e (ii) la relazione annuale relativa all'esercizio 2020 al Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2021.

10.5 Società di Revisione

In considerazione dell'orientamento interpretativo assunto da ultimo dalla Consob nella sua Comunicazione n. 0098233 del 23 dicembre 2014, in merito al conferimento dell'incarico di revisione legale al momento dell'assunzione dello status di ente di interesse pubblico ai sensi dell'articolo 16 del Decreto Legislativo n. 39 del 2010, l'Assemblea ordinaria dell'Emittente, in data 16 febbraio 2016, ha conferito alla Società di Revisione, con efficacia subordinata alla presentazione della domanda di ammissione delle Azioni alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, un nuovo incarico di revisione legale dei conti (ivi compresa la verifica della regolare tenuta della contabilità, nonché della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili) ai sensi degli articoli 13 e 17 del Decreto Legislativo n. 39 del 2010 per gli esercizi 2016-2024, in relazione al bilancio individuale della Società e al bilancio consolidato del Gruppo Technogym, in sostituzione dell'incarico in corso affidato alla medesima PricewaterhouseCoopers S.p.A. in data 17 luglio 2014.

Con delibera del 16 febbraio 2016, l'Assemblea ordinaria dell'Emittente ha inoltre conferito alla Società di Revisione, sempre con efficacia subordinata alla presentazione della domanda di ammissione delle Azioni alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, l'incarico per la revisione limitata del bilancio consolidato abbreviato semestrale del Gruppo Technogym per i semestri che si chiuderanno al 30 giugno degli esercizi 2016-2024 l'incarico di revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidati dell'Emittente, ai sensi delle disposizioni di cui agli artt. 14 e 16 del Decreto Legislativo 39/2010, per gli esercizi dal 2013 al 2021, estremi inclusi; e l'incarico di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato dell'Emittente per i semestri chiusi al 30 giugno degli esercizi dal 2014 al 2021, estremi inclusi, in conformità a quanto raccomandato da Consob con comunicazione DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997.L'incarico conferito alla Società di Revisione prevede che, in caso di circostanze eccezionali o imprevedibili che rendano necessario l'impiego di tempi superiori rispetto a quanto stimato nell'incarico medesimo, le parti concordino la definizione delle attività non previste e la quantificazione dei relativi onorari. L'incarico fa anche riferimento specifico all'impossibilità di quantificare l'effetto sui tempi stimati per lo

svolgimento dell'incarico dell'entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 537/2014, del recepimento della Direttiva Europea 2014/56/EU e del Decreto Legislativo n. 139/2015.

In relazione a quanto sopra, la Società di Revisione all'inizio dell'esercizio 2018 ha inviato alla Società una proposta di integrazione dell'incarico a fronte dell'entrata in vigore della nuova normativa in materia di revisione legale. La proposta di integrazione dell'incarico e dei corrispettivi pervenuta dalla Società di Revisione è stata quindi posta all'attenzione del Collegio Sindacale che, ai sensi dell'art. 13, comma 1, del Decreto Legislativo 39/2010 come di seguito modificato, ha formulato una proposta all'Assemblea degli azionisti in merito alla richiesta di integrazione dei corrispettivi da parte della Società di Revisione. Con delibera dell'8 maggio 2018, l'Assemblea ordinaria dell'Emittente ha deliberato l'integrazione dell'incarico alla Società di Revisione.

10.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio Sindacale, ha nominato da ultimo in data 17 febbraio 2021, in osservanza di quanto previsto dall'art. 154-bis del TUF e dei requisiti stabiliti dall'art. 25.2 dello Statuto, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Chief Financial Officer, dott. Massimiliano Moi, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, in sostituzione del Dirigente Preposto precedentemente nominato in data 27 marzo 2019, ing. Andrea Alghisi.

Il Dirigente Preposto ha il compito di:

  • predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
  • rilasciare le dichiarazioni scritte che attestano la corrispondenza degli atti e delle comunicazioni della Società diffuse al mercato e relative all'informativa contabile anche infrannuale della stessa Società alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
  • rendere insieme all'Amministratore Delegato le attestazioni previste dall'art. 154-bis, comma 5, del TUF, con apposita relazione resa secondo il modello stabilito con regolamento della CONSOB, allegata al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato;
  • partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione della Società aventi all'ordine del giorno l'esame dei dati economico-finanziari della Società;
  • riferire senza indugio all'Amministratore Delegato, al Consiglio di Amministrazione, anche per il tramite del Comitato Controllo e Rischi, di eventuali aspetti di rilevanza significativa che ritenga, ove non corretti, debbano essere dichiarati nelle attestazioni previste dall'articolo 154- bis del TUF;
  • riferire circa l'attività svolta con cadenza semestrale, al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale circa l'attività svolta.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, anche i requisiti di professionalità di cui all'art. 25, comma 2, dello Statuto della Società, caratterizzati da specifica competenza in materia di amministrazione, finanza o controllo e deve, in particolare, avere:

(a) conseguito un diploma di laurea in discipline economiche, finanziarie o attinenti alla gestione e organizzazione aziendale; e

(b) maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di: (i) attività di amministrazione, finanza o controllo, ovvero compiti direttivi con funzioni dirigenziali presso società di capitali; ovvero (ii) funzioni amministrative o dirigenziali oppure incarichi di revisore legale o di consulente quale dottore commercialista presso enti operanti nei settori creditizio, finanziario o assicurativo, ovvero in settori connessi o inerenti all'attività esercitata dalla Società e di cui all'articolo 3 dello statuto, che comportino la gestione di risorse economico-finanziarie.

La sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità di cui ai precedenti punti (a) e (b) è accertata dal consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione vigila affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti allo stesso attribuiti ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha verificato, all'atto della nomina, che il dott. Moi è in possesso dei sopracitati requisiti.

11. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In conformità alle previsioni di cui all'articolo 2391-bis del codice civile e al Regolamento Parti Correlate, che attua l'articolo 2391-bis del codice civile ed il cui articolo 4 richiede, tra l'altro, l'adozione di procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del'11 maggio 2016 ha istituito il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e approvato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, volta a disciplinare l'esecuzione di operazioni con parti correlate, al fine di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale.

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate in carica alla data della presente Relazione, come nominato a seguito della elezione del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea dell'8 maggio 2018, è costituito da tre Amministratori Indipendenti, come di seguito indicato: Maria Cecilia La Manna (in qualità Presidente), Chiara Dorigotti (in qualità di Vice Presidente) e Andrea Giuseppe Zocchi.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito una volta in data 2 settembre 2020 per esprimere il proprio parere non vincolante in merito ad una operazione di minore rilevanza, successivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 9 settembre 2020.

La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate è stata adottata in conformità alla Comunicazione Consob n. 10078683 del 24 settembre 2010.

In particolare, la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate in parola detta e disciplina il compimento di operazioni poste in essere direttamente dalla Società, ovvero per il tramite di Società Controllate, con controparti che rientrino nella definizione di "parte correlata"; stabilisce i criteri per l'identificazione delle parti correlate e per la distinzione fra operazioni di maggiore rilevanza, di minore rilevanza, operazioni ordinarie o di importo esiguo, indicandone altresì i criteri e le modalità per la relativa disciplina procedurale.

La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate detta specifiche disposizioni volte all'individuazione preventiva delle Parti Correlate, le quali prevedono che la Società rediga e aggiorni periodicamente un'apposita banca Dati Parti Correlate. Infine, la Procedura detta specifiche disposizioni sugli obblighi di informativa al pubblico relativi alle Operazioni con Parti Correlate da realizzarsi e/o realizzate.

La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo http://corporate.technogym.com/it/governance/documenti-societari/regolamenti-eprocedure.

12. NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE

Ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto della Società, il Collegio sindacale è composto da 3 componenti effettivi e 2 supplenti. I componenti del Collegio sindacale restano in carica per 3 esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica e sono rieleggibili.

I componenti del Collegio Sindacale devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi al limite di cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Ai fini dall'articolo 1, comma 2, lettere b) e c), del decreto del Ministro della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, come successivamente modificato ed integrato, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l'economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché infine le materie e i settori inerenti al settore di attività della Società.

Fintantoché le azioni della Società siano quotate in un mercato regolamentato italiano o di altri stati membri dell'Unione Europea, il Collegio Sindacale viene eletto dall'assemblea ordinaria sulla base di liste presentate dagli azionisti secondo quanto di seguito previsto.

Le liste possono essere presentate dagli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano al momento della presentazione della lista complessivamente titolari di una quota di partecipazione almeno pari a quella stabilita per il Consiglio di Amministrazione. Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale relativo alla Società rilevante ai sensi dell'articolo 122 del TUF, il soggetto controllante, le Società Controllate e quelle soggette a comune controllo e gli altri soggetti tra i quali sussista un rapporto di collegamento, anche indiretto, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse.

Le liste si articolano in due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione deve essere iscritto nel registro dei revisori legali ed avere esercitato attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a 3 (tre) anni. Gli altri candidati, se non in possesso del requisito previsto nel periodo immediatamente precedente, devono avere gli altri requisiti di professionalità previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.

Per il periodo di applicazione della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, ciascuna lista che – considerando entrambe le sezioni – presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 deve altresì includere candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati alla carica di sindaco effettivo ed almeno un candidato alla carica di sindaco supplente (ove la lista includa anche candidati alla carica di sindaco supplente).

Ciascun elenco per la nomina a sindaco effettivo e a sindaco supplente deve presentare un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

In caso di mancato adempimento degli obblighi di cui al presente comma, la lista si considera come non presentata.

Le liste devono essere corredate:

  • (a) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione può essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • (b) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, anche indiretto, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, con questi ultimi;
  • (c) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società, nonché da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti, ivi inclusi quelli di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi al cumulo degli incarichi, previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto e dalla loro accettazione della candidatura e della carica, se eletti;
  • (d) da ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.

In caso di mancato adempimento degli obblighi fin ora elencati, la lista si considera come non presentata.

L'elezione del Collegio Sindacale avviene secondo quanto di seguito disposto:

  • (a) dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista stessa, 2 sindaci effettivi ed 1 sindaco supplente;
  • (b) il rimanente sindaco effettivo ed il rimanente sindaco supplente vengono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista, dalla lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (a), voti espressi da soci che non siano collegati, in alcun modo, neppure indirettamente, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, con i soci che hanno presentato o votato la lista che è risultata prima per numero di voti.

In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Lo Statuto inoltre disciplina le seguenti ipotesi patologiche che potrebbero verificarsi nel corso delle elezioni del Collegio Sindacale.

Qualora al termine della votazione con i candidati eletti non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo verrà escluso il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella relativa sezione della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito dal primo candidato non eletto della stessa sezione del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo. Qualora, all'esito di tale procedura di sostituzione, la composizione del Collegio Sindacale non sia conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello dei sindaci da eleggere, i restanti sindaci sono eletti dall'assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei

voti ivi rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. In caso di parità di voti fra più candidati si procede a ballottaggio fra i medesimi mediante ulteriore votazione assembleare risultando prevalente il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Collegio Sindacale sono tratti da tale lista nel rispetto delle normativa anche regolamentare pro tempore vigente, anche in materia di equilibrio tra i generi.

Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza relativa dei voti rappresentati in assemblea o qualora non debba essere rinnovato l'intero Collegio Sindacale o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Collegio Sindacale con le modalità previste dal presente articolo, i componenti del Collegio Sindacale sono nominati dall'assemblea con le modalità ordinarie e la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi e fermo restando quanto previsto all'articolo 30 dello statuto.

Il presidente del Collegio Sindacale è individuato nella persona del sindaco effettivo eletto dalla minoranza, salvo il caso in cui sia votata una sola lista o non sia presentata alcuna lista; in tali ipotesi il presidente del Collegio Sindacale è nominato dall'assemblea che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati.

Se nel corso dell'esercizio viene a mancare un componente del Collegio Sindacale tratto dalla lista che è risultata prima per numero dei voti, gli subentra, fino alla successiva assemblea, il primo sindaco supplente tratto dalla stessa lista.

Qualora vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il componente del Collegio Sindacale decade dalla carica.

13. SINDACI

Il Collegio Sindacale dell'Emittente in carica alla data della presente Relazione, nominato dall'Assemblea in data 8 maggio 2019 fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, è composto da 3 sindaci effettivi (di cui uno appartenente al genere meno rappresentato) e 2 sindaci supplenti (di cui uno appartenente al genere meno rappresentato), e precisamente da: Francesca Di Donato, in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, Claudia Costanza e Ciro Piero Cornelli, quali Sindaci Effettivi e Laura Acquadro e Stefano Sarubbi, quali Sindaci supplenti.

Si segnala, in particolare, che la lista di maggioranza (presentata dall'allora socio Wellness Holding S.r.l.) è stata votata dal 76,13% del capitale avente diritto di voto e dalla stessa sono stati tratti i sindaci effettivi Claudia Costanza e Ciro Piero Cornelli, nonché il sindaco supplente Laura Acquadro; mentre la lista di minoranza (presentata da Studio Legale Trevisan & Associati per conto di un gruppo di investitori) è stata votata dal 23,82% del capitale avente diritto di voto e dalla stessa è stato tratto il sindaco effettivo Francesca Di Donato (Presidente del Collegio) e il sindaco supplente Stefano Sarubbi.

L'attuale composizione del Collegio Sindacale è conforme alle disposizioni finalizzate a garantire il rispetto della disciplina vigente in materia di equilibrio fra generi previste dallo Statuto.

L'Assemblea dell'8 maggio 2019 ha fissato il compenso del Collegio Sindacale in Euro 30.000 lordi per anno per il Presidente ed Euro 20.000 lordi per anno per ciascuno dei Sindaci effettivi, per l'intero periodo di durata della carica, da corrispondersi pro rata temporis in funzione dell'effettiva permanenza nella carica. Tale remunerazione risulta commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

Di seguito si riportano sintetiche informazioni sui membri del collegio sindacale attualmente in carica.

Francesca Di Donato

Si laurea nel 1997 in Economia e Commercio presso l'Università Luiss - Guido Carli di Roma, dove svolge poi anche un PhD in Sistemi Informativi Aziendali. Professore Associato di Economia Aziendale presso l'Università San Raffaele di Roma, Revisore legale dei conti, ha sviluppato numerose esperienze professionali in diversi settori. In particolare, ha ricoperto le cariche di componente del Collegio Sindacale di CDP Reti S.p.A. e di componente del Collegio Sindacale e componente dell'Organismo di Vigilanza di Banca Caripe. Ricopre attualmente, tra le altre, anche la carica di componente del Collegio Sindacale di MPS Leasing & Factoring, di Gamenet Group S.p.A, di Garofalo Health Care S.p.A.. Collabora con i Commissari Straordinari del Gruppo Alitalia Lai in A.s. Si occupa di operazioni straordinarie, valutazioni di aziende e di partecipazioni societarie, di banche, di operazioni sul capitale e di ristrutturazione finanziaria, operazioni sui mercati regolamentati (es., OPA, OPS, IPO), attività di controllo di gestione e performance measurement, valutazioni di sistemi di controllo interno ed analisi dei rischi e business planning.

Claudia Costanza

Nel 1992 si laurea in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale Bocconi di Milano, dove consegue anche un Master di perfezionamento in Diritto Tributario. Dal 1994 è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, nonché al Ruolo dei Revisori Contabili, come da D.M. del 13 giugno 1995, apparso in G.U. n. 97-bis – 4° serie speciale – del 19 dicembre 1995. Dopo aver svolto in proprio l'attività di Dottore Commercialista tra il 1992 ed il 2003, dall'1 gennaio 2004 è partner dello Studio associato CLM Associati – Studio di Consulenza Tributaria e Societaria, prestando in favore di società di capitali attività di assistenza nei settori di diritto societario e tributario. Fa parte di diversi consigli di amministrazione e collegi sindacali di società quotate e non quotate italiane. Svolge anche l'attività di liquidatore e curatore, su incarico conferitole dal Tribunale di Milano.

Ciro Piero Cornelli

Si laurea in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Bocconi di Milano nel 1985. È iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano dal 1986 ed è revisore legale, iscritto nel Registro dei Revisori Legali al n. 16038, D.M. 12 aprile 1995, GU 31-bis del 21 aprile 1995, 4° serie speciale. Dal novembre 1985 al novembre 2004 ha esercitato la professione di Dottore Commercialista presso lo Studio Tributario Valenti, con sede in Milano. Successivamente, dal dicembre 2004 al dicembre 2005, è stato socio fondatore dello Studio Legale e Tributario L.C.M. – Lega Colucci Morri e Associati, con sede in Milano. Dal gennaio 2006 al dicembre 2015 è stato socio dello Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati (già noto come studio Morri & Associati), sempre con sede in Milano. Dal gennaio 2016 è socio fondatore dello Studio Legale e Tributario Cornelli, Gabelli e Associati, con sede in Milano. In oltre 30 anni di esperienza professionale ha maturato ampia e approfondita esperienza nelle seguenti aree: (a) consulenza societaria, contrattuale e fiscale a favore di imprese industriali, commerciali, finanziarie ed immobiliari; (b) contenzioso tributario; (c) operazione di M&A (merger and acquisition), sia in Italia sia all'estero; (d) operazioni straordinarie di riorganizzazione aziendale (fusioni, scissioni e conferimenti), nonché operazioni di finanziamento e rimodulazione/ristrutturazione di finanziamenti.

Laura Acquadro

Laureata in Economia presso l'Università Commerciale Bocconi nel 1991 e in Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano nel 1997, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano al n. 3757. È altresì iscritta al Registro dei Revisori Contabili con provvedimento G.U. n. 87 del 2 novembre 1990, nonché all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Milano al n. 9680. È partner dello Studio Acquadro e Associati di Milano, si occupa principalmente di consulenza societaria e fiscale per gruppi di medio/grandi dimensioni operanti nel settore industriale, immobiliare,

finanziario e dei servizi; si occupa inoltre di redigere perizie giurate di stima, valutazioni d'azienda e patrimoni nonché di fornire consulenza in operazioni straordinarie e riorganizzazioni aziendali.

Stefano Sarubbi

Laureato in Economia e Commercio nel 1990 presso l'Università Cattolica di Milano, è Dottore Commercialista, Revisore Legale e Giornalista pubblicista. Svolge la sua professione da circa 30 anni nella consulenza fiscale e societaria per gruppi societari, operanti anche in ambito internazionale.

Ha acquisito rilevanti esperienze anche in materia di organizzazione aziendale e di controllo interno, oltre che nella implementazione e ottimizzazione di procedure aziendali. E' tra i fondatori del Gruppo SIGMAGEST, che opera da molti anni nelle aree di business relative all'organizzazione aziendale, a progetti di outsourcing amministrativo ed al risk consulting.

Svolge un'intensa attività pubblicistica in materia fiscale, collaborando con il "Corriere della Sera" e con diverse riviste edite da Ipsoa WKI, con centinaia di articoli su argomenti di attualità in materia tributaria. E' autore di diverse opere di approfondimento in materia fiscale e di bilancio.

Ricopre diversi incarichi di Presidente del Collegio Sindacale o Sindaco effettivo in società, anche quotate, ed è componente di vari Organismi di Vigilanza in importanti società italiane.

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Ai sensi delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale, in conformità alla normativa vigente, vigila sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e Rischi, sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati e sull'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione. Nell'ambito delle proprie attività, i Sindaci possono chiedere all'internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit e con il Comitato Controllo e Rischi attraverso la partecipazione ad incontri di discussione aventi ad oggetto tematiche di specifico interesse. La funzione di internal audit ha partecipato attivamente alle verifiche sindacali effettuate dai membri del Collegio Sindacale.

Tutti i Sindaci devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, onorabilità e professionalità previsti dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

In applicazione dell'articolo 144-novies del Regolamento Emittenti e del sopra menzionato Criterio applicativo, la sussistenza dei requisiti sopra indicati in capo ai componenti del Collegio Sindacale è valutata dal Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale:

  • (i) dopo la nomina, dando informativa al mercato degli esiti di tale verifica tramite comunicato stampa;
  • (ii) con cadenza annuale, fornendo le relative risultanze nella relazione sul governo societario.

A seguito della nomina dei Sindaci in carica alla data della presente Relazione (avvenuta, come indicato in precedenza, in data 8 maggio 2019), il Consiglio di Amministrazione, nel corso della riunione del 14 maggio 2019, ha provveduto all'accertamento del rispetto dei suddetti requisiti e limiti e i Sindaci stessi hanno valutato da ultimo nella riunione del 27 gennaio 2021 la sussistenza dei requisiti di indipendenza richiesti ai sensi di legge e del Codice di Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri. L'esito di tali controlli è comunicato al mercato.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Collegio Sindacale si è riunito complessivamente 13 volte; la durata media delle riunioni è stata di circa 3,5 ore. La partecipazione effettiva alle riunioni da parte di ciascun componente è segnalata, quale percentuale, nella Tabella 3 allegata alla presente Relazione. Per l'esercizio 2021 sono programmate 10 riunioni, 6 delle quali si sono già tenute alla data della presente Relazione.

In materia di politica di diversità, come già riferito in relazione al Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione ha valutato in data 24 marzo 2021 l'opportunità di procedere con l'adozione di una specifica politica in materia di diversità e ha ritenuto di non adottarne di specifiche, dal momento che l'insieme delle previsioni normative e regolamentari, ivi incluse le previsioni del Codice di Autodisciplina, in materia di composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo della Società unitamente al comportamento dimostrato dagli azionisti della Società in sede di designazione dei componenti di tali organi consentono una adeguata composizione relativamente ad aspetti quale genere, età, esperienze, caratteristiche professionali e personali.

In aggiunta a quanto già previsto dalla Procedura Parti Correlate (per una descrizione della quale si rinvia al precedente Capitolo 11), non è stato ritenuto di formalizzare indicazioni procedurali specifiche relativamente al caso in cui sussista un interesse, per conto proprio o di terzi, di un membro del Collegio Sindacale in una determinata operazione.

14. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Technogym ha istituito nel proprio sito internet (http://corporate.technogym.com) due apposite sezioni, rispettivamente denominate "Corporate Governance" e "Investor Relations", individuabili e accessibili con facilità, nelle quali sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti (in modo da poter consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti) con particolare riferimento alla documentazione ed informazioni inerenti alle Assemblee. Allo stesso modo sono pubblicati, in particolare, i documenti economico finanziari di periodo, le presentazioni utilizzate per gli incontri con esponenti della comunità finanziaria e i comunicati diffusi al mercato.

Anche ai sensi del Criterio applicativo 9.C.1 del Codice di Autodisciplina, i rapporti con gli azionisti sono curati dalla funzione di Investor Relations che è stata istituita dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale Investor Relator della Società Carlo Capelli, che ha assunto l'incarico dalla Data di Avvio delle Negoziazioni e, successivamente alla nuova elezione del Consiglio di Amministrazione, è stato confermato per tale incarico con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018.

La funzione Investor Relations, a riporto dell'Amministratore Delegato, coordina e gestisce la comunicazione della Società verso il mercato finanziario e si rivolge agli investitori istituzionali, agli analisti e agli investitori individuali.

In ottemperanza alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, la Società procederà alla definizione di una politica di dialogo con gli azionisti da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio 2021.

15. ASSEMBLEE

L'assemblea è convocata ogni volta che il consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, o, in alternativa, può essere convocata entro il maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale qualora la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della Società; in questi ultimi casi gli amministratori segnalano nella relazione prevista dall'articolo 2428 del codice civile le ragioni della dilazione.

L'assemblea può essere convocata anche al di fuori del comune in cui si trova la sede sociale, sia in Italia sia in altri stati membri all'Unione Europea. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare e ogni altra informazione la cui indicazione nell'avviso di convocazione sia richiesta dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. La convocazione avviene mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società, nonché con le altre modalità previste dalla CONSOB, nei termini di legge. Ove necessario per disposizione inderogabile di legge o così stabilito dal consiglio di amministrazione, l'avviso viene altresì pubblicato, anche per estratto ove consentito, sul quotidiano "Il Sole 24Ore".

L'assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente del consiglio di amministrazione (ove nominato). Assente o impedito che sia anche quest'ultimo, l'assemblea è presieduta dalla persona designata dalla stessa assemblea a maggioranza assoluta dei voti ivi rappresentati. L'assemblea nomina un segretario, anche non socio, a maggioranza assoluta dei voti ivi rappresentati. Il presidente, ove lo reputi opportuno, può individuare 2 o più scrutatori, anche non soci. Non occorre l'assistenza del segretario nel caso in cui il verbale sia redatto da un notaio scelto dal presidente dell'assemblea. Le deliberazioni dell'assemblea constano da verbale sottoscritto dal presidente della medesima e dal segretario, ove nominato dall'assemblea. Nei casi di legge o quando ritenuto opportuno dal presidente dell'assemblea, il verbale è redatto da un notaio scelto dal presidente medesimo.

Possono intervenire all'assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto, purché la loro legittimazione sia attestata secondo le modalità e nei termini previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Questi ultimi possono farsi rappresentare in assemblea, rilasciando apposita delega, nei limiti e modi di legge, che può essere comunicata alla Società mediante invio della stessa all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato, per ciascuna assemblea, nell'avviso di convocazione ovvero, in alternativa, mediante altre modalità di notifica elettronica eventualmente indicate nell'avviso di convocazione.

Come sopra descritto, ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto è prevista la possibilità per ciascun azionista di conseguire il diritto al voto maggiorato. Il Consiglio di Amministrazione ha quindi istituito l'elenco speciale per la legittimazione al beneficio del voto doppio e ha nominato l'incaricato della gestione dell'elenco speciale definendone i criteri di tenuta in un apposito regolamento pubblicato sul sito web http://corporate.technogym.com//it/governance/voto-maggiorato.

Nella medesima sezione è pubblicato l'elenco degli azionisti rilevanti iscritti all'elenco speciale per la legittimazione al voto maggiorato di Technogym sensi dell'articolo 143-quater comma 5 del Regolamento Emittenti.

Spetta al Presidente dell'assemblea di constatare la regolarità delle singole deleghe e, in generale, il diritto di intervento all'assemblea. Salvo diversa decisione del consiglio di amministrazione per una determinata assemblea, della quale è data espressa indicazione nell'avviso di convocazione, la Società non procede a designare un soggetto al quale i soci possono conferire, per ciascuna assemblea, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno.

L'assemblea ordinaria e l'assemblea straordinaria si tengono, di regola, salvo quanto previsto dal successivo paragrafo, in unica convocazione. Alle assemblee in unica convocazione si applicano le maggioranze previste dalla legge pro tempore vigente nei singoli casi sia per quanto riguarda la regolare costituzione delle assemblee, sia per quanto riguarda la validità delle deliberazioni da assumere.

Il consiglio di amministrazione può stabilire, qualora ne ravvisi l'opportunità e dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, che una determinata assemblea (sia ordinaria sia straordinaria) si tenga a seguito di più convocazioni. Le deliberazioni in prima, seconda o terza convocazione sono prese con le maggioranze richieste dalla legge pro tempore vigente nei singoli casi sia per quanto riguarda la regolare costituzione delle assemblee sia per quanto riguarda la validità delle deliberazioni da assumere.

Per una descrizione delle materie riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, si rinvia al precedente Paragrafo 4.3 della Relazione.

All'assemblea partecipano tutti gli amministratori e in tali occasioni il consiglio di amministrazione, in particolare, riferisce sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari affinché costoro possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Lo Statuto non prevede quorum qualificati e quindi per la validità di costituzione dell'assemblea e delle deliberazioni da questa assunte si osservano le disposizioni di legge.

In conformità con quanto stabilito dall'articolo 15 dello Statuto, l'assemblea di Technogym in data 16 febbraio 2016 ha approvato un regolamento assembleare che disciplina lo svolgimento delle assemblee ordinarie e straordinarie di Technogym ed è a disposizione dei soci e degli altri aventi diritto presso la sede legale della Società e nei luoghi in cui si svolgono le assemblee. Il Regolamento è altresì disponibile sul sito internet della Società http://corporate.technogym.com/it/governance/regolamentie-procedure.

Anche ai fini del Criterio applicativo 9.C.3. del Codice di Autodisciplina, il Regolamento Assembleare prevede che il Presidente regola la discussione dando la parola a tutti coloro che intervengono all'assemblea in quanto legittimati al diritto di voto e che abbiano richiesto di prendere la parola. Egli deve intervenire al fine di evitare abusi o turbative al corretto, regolare e ordinato svolgimento dell'assemblea. Nel corso della discussione, tutti coloro ai quali spetta il diritto di voto possono intervenire una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni. I soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto possono altresì formulare proposte sugli argomenti all'ordine del giorno. Coloro che intendono prendere la parola devono richiederla al Presidente o, su indicazione di quest'ultimo, al Segretario, al Notaio o all'eventuale ufficio di presidenza. Al fine di garantire un corretto, regolare e ordinato svolgimento dei lavori assembleari, il Presidente ha facoltà di stabilire, in apertura o nel corso della discussione sui singoli argomenti, un termine per la presentazione delle richieste d'intervento che in ogni caso non potranno essere formulate prima che sia stata data lettura dell'argomento posto all'ordine del giorno al quale si riferisce la domanda di intervento e dopo che sia stata dichiarata chiusa la discussione su tale argomento. Il Presidente, di regola, dà la parola secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande; se due o più domande sono presentate contemporaneamente, il Presidente, di regola, dà la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. Inoltre, il Presidente può autorizzare la presentazione delle domande d'intervento per alzata di mano; in tal caso il Presidente, di regola, concede la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. Anche i membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale possono chiedere di intervenire nella discussione.

Nel corso dell'esercizio 2020 si è tenuta un'Assemblea, in sede ordinaria e straordinaria, in data 23 aprile 2020, che ha visto la partecipazione del 71,942% del capitale sociale.

L'intervento in Assemblea dei soci è avvenuto mediante il rappresentante designato ai sensi dell'art. 135- undecies del TUF, individuato in Spafid S.p.A. in quanto il Consiglio si è avvalso della facoltà di cui all'Art. 106, comma 4, del D. Legge n. 18 del 17 marzo 2020 in considerazione della situazione emergenziale. A detta Assemblea degli azionisti hanno partecipato alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione e i sindaci effettivi in carica a tale data. Nel corso dell'Assemblea il Consiglio di Amministrazione, per il tramite del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, ha riferito sull'attività svolta e programmata fornendo agli azionisti un'adeguata informativa utile per assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, mettendo a disposizione degli stessi in fase pre-assembleare, nei termini e nelle forme previste dalla legge e dallo Statuto, tutta la documentazione predisposta in ordine ai singoli punti all'ordine del giorno.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'Emittente. Si segnala che in data 6 febbraio 2020 si è conclusa una procedura di Accelerated Bookbuilding da parte di Wellness Holding S.r.l. (società che ha detenuto la partecipazione nell'Emittente fino al 14 maggio 2020) per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente. In data 14 maggio 2020, Wellness Holding S.r.l. procedeva ad un'operazione di scissione per effetto della quale veniva costituita la newco Wellness Holding S.r.l.

Alla data di pubblicazione della presente Relazione TGH S.r.l. detiene il 39,73% del capitale sociale dell'Emittente (che rappresenta il 56,87% del totale dei diritti di voto), mentre il restante 60,27% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A..

(P.IVA 04508790401), ridenominata TGH S.r.l. in data 29 maggio 2020, che, per effetto della scissione, è divenuta pertanto titolare dell'intera partecipazione nel capitale sociale dell'Emittente.

16. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO

La società non applica ulteriori pratiche di governo societario, al di là degli obblighi di legge e regolamentari, rispetto a quelle già indicate nei precedenti paragrafi della presente Relazione.

In particolare, si rinvia al precedente Paragrafo 10.3 della Relazione con riferimento al modello adottato dalla società ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

17. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Non si sono verificati cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a far data dalla chiusura dell'esercizio, eccetto per quanto eventualmente già indicato nelle sezioni precedenti.

18. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la corporate governance nella lettera del 22 dicembre 2020 indirizzata ai presidenti degli organi amministrativi delle società quotate italiane, ai loro amministratori delegati e ai presidenti degli organi di controllo delle società quotate italiane, dopo essere state valutate dai diretti destinatari, sono state portate all'attenzione del Comitato Controllo e Rischi nel corso della riunione del 9 febbraio 2021, del Comitato Nomine e Remunerazioni nel corso della riunione del 15 febbraio 2021, nonché del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 2021.

In merito alla prima raccomandazione che invita i consigli di amministrazione a integrare la sostenibilità dell'attività di impresa nella definizione delle strategie, del sistema di controllo interno e gestione dei rischi e della politica di remunerazione, anche sulla base di un'analisi di rilevanza dei fattori che possono incidere sulla generazione di valore nel lungo periodo, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto, nel corso della medesima riunione del 25 febbraio 2021, all'esame e all'approvazione della Politica di Sostenibilità della Società, dalla quale emerge la stretta correlazione tra sostenibilità e strategia aziendale e di gruppo.

In relazione alla seconda raccomandazione che, in merito al tema della informativa pre-consiliare, invita i consigli di amministrazione a: (i) determinare esplicitamente i termini ritenuti congrui per l'invio della documentazione;(ii) fornire nella relazione sulla corporate governance una chiara indicazione dei termini individuati e sul loro effettivo rispetto; (iii) non prevedere che tali termini siano derogabili per mere esigenze di riservatezza, il Consiglio di Amministrazione della Società, in applicazione delle disposizioni del Codice di Corporate Governance, nel corso dell'esercizio 2021 procederà all'approvazione di un regolamento interno di funzionamento del Consiglio stesso, nell'ambito del quale potranno essere individuati i termini relativi all'informativa pre-consiliare di cui alla presente raccomandazione.

In merito alla terza raccomandazione, con riferimento alla nomina e successione degli amministratori, invita i consigli di amministrazione a: (i) rendere conto puntualmente delle attività svolte dal comitato nomine nel caso in cui sia unificato al comitato remunerazioni o le sue funzioni siano attribuite al plenum consiliare; (ii) assicurare la completezza e tempestività delle proposte di delibera funzionali al

processo di nomina degli organi sociali ed esprimere, almeno nelle società a proprietà non concentrata, un orientamento sulla composizione ottimale; (iii) prevedere, almeno nelle società grandi, un piano di successione per gli amministratori esecutivi che individui almeno le procedure in caso di cessazione anticipata dell'incarico, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che il Comitato Nomine e Remunerazioni della Società rende conto puntualmente al Consiglio, semestralmente e annualmente, delle attività del Comitato stesso, nell'ambito delle relazioni periodiche del suo Presidente. Inoltre, le proposte di delibera in merito alla nomina degli organi sociali sono sempre prese in maniera tempestiva. Da ultimo il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che, in data 8 febbraio 2019, il consiglio medesimo ha approvato un "Contingency Plan" in caso di cessazione della carica degli amministratori esecutivi.

Con riferimento alla quarta raccomandazione che, sul tema delle politiche di remunerazione, invita i consigli di amministrazione a: (i) fornire chiare indicazioni in merito alla individuazione del peso della componente variabile, distinguendo tra componenti legate a orizzonti temporali e pluriennali; (ii) rafforzare il collegamento della remunerazione variabile a obiettivi di performance di lungo termine, includendo, ove rilevanti, anche parametri non finanziari; (iii) limitare a casi eccezionali, previa adeguata spiegazione, la possibilità di erogare somme non legate a parametri predeterminati (i.e. bonus ad hoc); (iv) definire criteri e procedure per l'assegnazione di indennità di fine carica; (v) verificare che la misura dei compensi riconosciuti agli amministratori non esecutivi e ai componenti degli organi di controllo sia adeguata alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dal loro incarico, il Consiglio di Amministrazione ha condiviso che le predette raccomandazioni siano prese in considerazione ai fini della redazione della Politica di Remunerazione e della determinazione dei compensi previsti per gli amministratori non esecutivi e ai componenti degli organi di controllo.

* * *

TABELLE

TABELLA 1 PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE SOCIALE

Data di riferimento: 24 marzo 2021

Dichiarante Azionista diretto Quota
%
su
capitale
ordinario
Quota % su capitale votante
Nerio Alessandri TGH
S.r.l.
39,73% 56,87%

TABELLA 2 STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Nomine
Remun.
Comitato
e
Carica Componenti Anno
di
nascita
Data
di
prima
nomina *
In carica
da
In carica fino
a
Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
***
CDA (*) (**) (*) (**)
Presidente
Delegato
e
Amministratore
Nerio
Alessandri
1961 31.12.2008 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X 11 8/8
Vice Presidente Pierluigi
Alessandri
1965 31.12.2008 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X 13 8/8
Amministratore Erica
Alessandri
1990 16.03.2016 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X 3 8/8
Amministratore Francesca
Bellettini
1970 16.03.2016 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X X X 33 3/8
Amministratore
Carlo
Capelli
1962 18.09.2008 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X 9 8/8
Amministratore Maurizio
Cereda
1964 16.03.2016 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X 5 8/8 7/7 M
Amministratore Chiara
Dorigotti
1969 08.05.2018 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X X X 2 8/8 7/7 M
Amministratore Vincenzo
Giannelli
1964 16.03.2016 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X X X 1 8/8 2/2 P
Amministratore○ Maria
Cecilia
La
Manna
1963 16.03.2016 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X X X 15 8/8 7/7 P
Amministratore Riccardo
Pinza
1969 16.07.2015 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
M X 7 8/8 2/2 M
Amministratore Andrea
Giuseppe
Zocchi
1960 08.05.2018 08.05.2018 Approvazione
bilancio
al
31.12.2020
m X X X 4 8/8 2/2 M
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 8 Comitato Controllo e Rischi:
7
Comitato Nomine e Remunerazione: 2 Comitato
Esecutivo:
N/A

NOTE

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

TABELLA 3 STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio sindacale
Carica Componenti Anno
di
nascita
Data di prima
nomina *
In carica
da
In carica fino
a
Lista
**
Indip. Codice Partecipazione
alle
riunioni del Collegio
***
N. altri incarichi
****
Presidente Francesca Di Donato 1973 08/05/2019 08/05/2019 Approvazione
bilancio
al
31.12.2021
m X 92% 19
Sindaco
effettivo
Ciro Piero Cornelli 1959 16/03/2016 08/05/2019 Approvazione
bilancio
al
31.12.2021
M X 100% 15
Sindaco
Effettivo
Claudia Costanza 1967 16/03/2016 08/05/2019 Approvazione
bilancio
al
31.12.2021
M X 92% 13
Sindaco
supplente
Laura Acquadro 1967 16/03/2016 08/05/2019 Approvazione
bilancio
al
31.12.2021
M X 30
Sindaco
supplente
Stefano Sarubbi 1965 08/05/2019 08/05/2019 Approvazione
bilancio
al
31.12.2021
m X 16

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento:13

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% fissato con determinazione dirigenziale Consob n. 44 del 29 gennaio 2021

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Elenchi cariche Amministratori

Viene riportato di seguito l'elenco delle cariche ricoperte dagli Amministratori in altre società alla data della presente Relazione, secondo l'orientamento adottato dal Consiglio di Amministrazione di Technogym indicato nel Paragrafo 4.2 della presente Relazione.

Consigliere Carica Società
Nerio Alessandri Amministratore Unico Oiren S.r.l.
Socio Amministratore Aedes 1770 S.S.
Amministratore Unico Nextrend S.r.l.
Presidente del Consiglio di Amministrazione TGH
S.r.l.
Amministratore Unico Duke Investment S.r.l.
Consigliere Moncler S.p.A.
Presidente del Consiglio di Amministrazione Wellness Foundation
Presidente del Consiglio di Amministrazione e
Amministratore Delegato
ALFIN S.r.l.
Amministratore Unico Alne S.r.l.
Socio amministratore Maceretti S.S.
Socio amministratore Uberti S.S.
Pierluigi Alessandri Amministratore Unico Apil S.r.l.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
e
Amministratore Delegato
TGB S.r.l.
Amministratore Unico PATH S.r.l.
Amministratore Unico La Mariana S.r.l.
Amministratore Unico Polo Tecnologico S.r.l.
Amministratore I Lupi S.S.
Amministratore Unico Cortina Mare S.r.l.
Consigliere Starpool S.r.l.
Amministratore Unico Via Durini 1 S.r.l.
Amministratore Unico Count Investment S.r.l.
Consigliere Wellness Foundation
Amministratore Unico DWL S.r.l.
Consigliere ALFIN S.r.l.
Erica Alessandri Consigliere Enervit S.p.A.
Consigliere TGB S.r.l.
Consigliere Wellness Foundation
Francesca Bellettini Presidente
del Consiglio di Amministrazione e
Amministratore Delegato
Yves Saint Laurent SAS

Presidente Yves Saint Laurent Boutique France SAS
Presidente Yves Saint Laurent Ventes Privées France
Presidente Yves Saint Laurent Parfums
Consigliere Yves Saint Laurent UK Ltd.
Presidente Yves Saint Laurent Spain SA
Consigliere Yves Saint Laurent Germany Gmbh
Consigliere Yves Saint Laurent Austria Gmbh
Presidente SL Luxury Retail S.r.l.
Consigliere Yves Saint Laurent America Holding
Consigliere Yves Saint Laurent America Inc
Consigliere Saint Laurent Canada Boutiques Inc
Consigliere Saint Laurent Mexico S. de R.L. de C.V.
Consigliere Saint Laurent Servicios
S. de R.L. de C.V.
Consigliere Yves Saint Laurent Korea Ltd.
Consigliere Saint Laurent (Singapore) Pte Limited
Consigliere Saint Laurent Macau Limited
Yves Saint Laurent (Hong Kong) Ltd.
Consigliere
Consigliere Saint Laurent (Thailand) CO. LTD
Consigliere Saint Laurent (Malaysia) SDN. BHD
Consigliere Saint Laurent Australia PTY LTD
Consigliere Yves Saint Laurent Netherlands BV
Presidente YSL Switzerland SA
Consigliere Fondation Pierre Bergé Yves Saint Laurent
Consigliere Saint Laurent Panama Inc.
Presidente del Consiglio di Amministrazione Saint Laurent Manifatture S.r.l.
Presidente del Consiglio di Amministrazione SAM Yves Saint Laurent of Monaco
Consigliere Yves Saint Laurent Czech Republic S.r.o.
Presidente Saint Laurent E-commerce
S.r.l.
Consigliere Ferrari NV
Amministratore Unico TMC S.r.l.
Consigliere Wellness Foundation
Consigliere SIR S.r.l.
Consigliere Enervit S.p.A.
Amministratore Unico Axon Finance S.r.l.
Consigliere Exerp ApS
Consigliere delegato ALFIN S.r.l.
Amministratore Wellness Partners Ltd
Maurizio Cereda Consigliere Enervit S.p.A.
Consigliere FIEE SGR S.p.A.
Consigliere Prada
S.p.A.
Consigliere Wealtness
S.r.l.
Consigliere Nutramis S.r.l.
Chiara Dorigotti Amministratore Delegato SEA Prime S.p.A.
Consigliere Enervit S.p.A.
Vincenzo Giannelli Consigliere delegato e Direttore Generale Techedge S.p.A.
Maria Cecilia La Manna Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione e
Amministratore Delegato
Titan ITM Holding S.p.A.
Amministratore Delegato Italtractor ITM S.p.A.
Amministratore Delegato Titan Italia S.p.A.
Consigliere
esecutivo
Titan Europe Ltd.
Consigliere
di Sorveglianza
Titan Intertractor Gmbh
Amministratore Titan Asia AS.

Consigliere Aros del Pacifico S.A.
Amministratore ITM Latin America Ltda.
Consigliere Piezas y Rodayes SA Pyrsa
Amministratore Unico ITM India S.r.l.
Presidente PT Titan Wheels Indonesia
Amministratore ITM Mining Pty Ltd
Amministratore ITM Dozco (India) Pvt Ltd
Amministratore Brunello Cucinelli S.p.A.
Riccardo Pinza Sindaco Scrigno S.p.A.
Sindaco ILAPAK ITALIA S.p.A.
Consigliere Amadori S.p.A.
Consigliere Gesco Soc. Coop.
Agricola
Sindaco ATOP S.p.A
Sindaco Telerobot S.p.A.
Sindaco Tissue Machinery Company S.p.A.
Andrea Giuseppe Zocchi Amministratore Delegato Digitail S.r.l.
Consigliere Bauli S.p.A.
87
Consigliere Jakala S.p.A.
Amministratore Unico Icomm S.r.l.