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Sunrise Communications AG — Regulatory Filings 2026
May 8, 2026
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Regulatory Filings
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Comunicato stampa
Opfikon, 8 maggio 2026
«ai‑dentities»
Secondo un recente studio dell'UZH, la maggior parte delle persone non si sente né entusiasta né inquieta per l'intelligenza artificiale, ma sperimenta contemporaneamente entrambe queste emozioni
- Un nuovo studio «ai‑dentities» dell’Università di Zurigo, condotto in modo scientificamente indipendente e sostenuto da Sunrise, esamina come gli abitanti della Svizzera tedesca e della Svizzera romanda percepiscono e utilizzano l’intelligenza artificiale generativa.
- I risultati evidenziano in gran parte un atteggiamento ambivalente da parte degli intervistati: la preoccupazione prevale leggermente sull'entusiasmo; è interessante notare che molti intervistati riferiscono di provare entrambe le sensazioni contemporaneamente. L'accettazione e l'utilizzo dell'IA variano a seconda dell'età e del sesso: i giovani utilizzano l'IA con una frequenza nettamente maggiore, mentre le donne ricorrono all'IA generativa un po' più spesso – e con un po' meno preoccupazioni – rispetto agli uomini.
- Questa ambivalenza emerge in modo particolarmente evidente nelle metafore utilizzate per descrivere l'IA – da «pan di zenzero: delizioso, ma appiccicoso» a «Formula 1: «L'auto è in grado di fare tantissime cose, ma ha bisogno di un conducente» oppure «Lego, perché stimola il gioco».
- Connettività, potenza di elaborazione, infrastrutture resilienti: questi sono i presupposti tecnologici fondamentali per l'intelligenza artificiale. Sunrise ritiene tuttavia di avere anche la responsabilità di favorire il dibattito sociale sull'intelligenza artificiale e sostiene la ricerca in questo campo.
In qualità di operatore leader nel settore delle telecomunicazioni in Svizzera, Sunrise crea le condizioni affinché le nuove tecnologie digitali possano essere utilizzate nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, l'azienda ritiene che sia suo dovere contribuire a un dibattito sociale ben informato sui modelli di utilizzo dell'intelligenza artificiale e sulle relative reazioni. «L'intelligenza artificiale creerà un vero valore aggiunto solo se le persone si fideranno di essa e la comprenderanno», afferma André Krause, CEO di Sunrise. «A tal fine è necessario un dibattito sociale e dati indipendenti su come gli individui, i gruppi e la società nel suo complesso vivono questa tecnologia.» Questa è anche l'idea alla base del sostegno offerto da Sunrise a «ai‑dentities»: per garantire un progresso sostenibile nell'ambito dell'intelligenza artificiale non basta l'accettazione: occorrono riflessione, orientamento e norme e linee guida condivise che si evolvano di pari passo con la tecnologia.
In Svizzera, l'intelligenza artificiale generativa fa già parte della vita quotidiana di molte persone. Ma l'entusiasmo è smorzato da alcune preoccupazioni. È quanto emerge da un nuovo studio «ai‑dentities» condotto dall'Università di Zurigo, sostenuto da una donazione di Sunrise. La ricerca offre uno dei quadri più completi finora disponibili su come gli abitanti della Svizzera tedesca e della Svizzera romanda percepiscono e utilizzano l'IA generativa. Nel terzo trimestre del 2026 verrà presentata un'analisi approfondita con dati aggiuntivi e ulteriori approfondimenti.
Secondo Sandra Cortesi, autrice principale dello studio, ricercatrice presso l’Università di Zurigo e professore assistente di Partecipazione e Diversità nelle società digitali presso l’Università Tecnica di Monaco di Baviera, i risultati mettono in discussione le credenze comunemente diffuse riguardo agli atteggiamenti nei confronti dell’IA. «Nel dibattito pubblico si parte spesso dal presupposto che esista una divisione tra i sostenitori dell'IA e gli scettici. I nostri dati dimostrano il contrario: «la maggior parte delle persone prova allo stesso tempo preoccupazione ed entusiasmo», afferma Cortesi. «Questa ambivalenza non è sinonimo di confusione, ma riflette piuttosto un approccio consapevole nei confronti di una tecnologia che comporta effettivamente sia rischi che opportunità. I giovani integrano sempre più spesso l'IA generativa nella loro vita quotidiana. Resta da vedere se dispongano delle competenze necessarie: ciò rende ancora più urgente l’impegno della società e delle istituzioni attraverso l’istruzione, linee guida chiare e il coinvolgimento attivo dei giovani nella progettazione delle tecnologie che plasmano il loro presente e il loro futuro.»
Un elemento fondamentale dello studio è l'analisi qualitativa delle metafore con cui le persone descrivono l'IA – da «Pan di zenzero: gustoso, ma appiccicoso» a «Formula 1: «L'auto è in grado di fare tantissime cose, ma ha bisogno di un conducente» oppure «Lego, perché stimola il gioco». Queste metafore dimostrano quanto le preoccupazioni sociali e politiche influenzino la percezione pubblica dell'IA, spesso andando oltre ciò che rilevano i sondaggi standardizzati sulle opinioni.
Lo studio «ai‑dentities» analizza il modo in cui le persone in Svizzera si confrontano con l'IA generativa nella vita quotidiana, la comprendono e la utilizzano. Si basa su un sondaggio ponderato a livello nazionale condotto su 1000 persone di età compresa tra i 15 e i 79 anni. I risultati ora pubblicati fanno parte del progetto di ricerca a lungo termine «ai‑dentities».
Nel terzo trimestre del 2026 verrà presentata un'analisi approfondita, corredata da dati aggiuntivi e da ulteriori interpretazioni. Per ulteriori informazioni sullo studio e sulle prossime pubblicazioni, visitare il sito www.aidentities.ch .
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