Governance Information • Apr 8, 2025
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pagina 2 Relazione sul Governo Societario e gli Aspetti Proprietari

| 1. | PROFILO DELL'EMITTENTE7 | ||
|---|---|---|---|
| 2. | INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI11 | ||
| 3. | COMPLIANCE17 | ||
| 4. | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 18 |
||
| 4.1 | Ruolo del Consiglio di Amministrazione 18 |
||
| 4.2 | Nomina e sostituzione 23 |
||
| 4.3 | Composizione 27 |
||
| 4.4 | Funzionamento del Consiglio di Amministrazione 31 |
||
| 4.5 | Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione34 | ||
| 4.6 | Consiglieri Esecutivi35 | ||
| 4.7 | Amministratori indipendenti e lead independent director49 | ||
| 5. | TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE…51 | ||
| 6. | COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO52 | ||
| 7. | AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI 55 |
||
| 7.1 | Autovalutazione 55 |
||
| 7.2 | Successione degli amministratori esecutivi55 | ||
| 8. | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONE |
E | |
| NOMINE57 | |||
| 8.1 | COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE57 | ||
| 8.2 | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI59 | ||
| 9. | SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI59 | ||
| 9.1 | Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 62 | |
| 9.2 | Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità 62 |
||
| 9.3 | Responsabile della funzione di Internal Audit65 | ||
| 9.4 | Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 66 |
||
| 9.5 | Società di revisione71 | ||
| 9.6 | Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 72 |
||
| 9.7 | Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi73 |
||
| 10. | INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 74 | ||
| 10.1 | Procedura per le operazioni con parti correlate 74 |
| 11. | COLLEGIO SINDACALE76 | |
|---|---|---|
| 11.1 | Nomina dei sindaci76 | |
| 11.2 | Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale 78 |
|
| 11.3 | Interessi dei sindaci 83 |
|
| 12. | RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 85 |
|
| 12.1 | Accesso alle informazioni85 | |
| 12.2 | Dialogo con gli azionisti85 | |
| 13. | ASSEMBLEE 86 |
|
| 13.1 | Convocazione dell'Assemblea 86 |
|
| 13.2 | Diritto di intervento in Assemblea 86 |
|
| 13.3 | Svolgimento dell'Assemblea87 | |
| 13.4 | Regolamento Assembleare 88 |
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| 14. | ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO89 | |
| 15. | CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO90 | |
| 16. | CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 17 DICEMBRE 2024 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE91 |
|
| TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI93 | ||
| TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI 94 | ||
| TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE 96 |

Assemblea: l'assemblea degli azionisti di Somec.
Codice di Corporate Governance: il Codice di Corporate Governance delle società quotate, approvato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, cui la Società aderisce.
Codice Civile / C.C.: il Codice Civile Italiano (approvato con Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262).
Comitato / Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Collegio / Collegio Sindacale: il Collegio Sindacale di Somec S.p.A.
Consiglio / Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione di Somec S.p.A.
Comitati: indica, congiuntamente, il Comitato CRS, il Comitato RN e il Comitato OPC.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità / Comitato CRS: il Comitato per il controllo interno, la gestione dei rischi e la sostenibilità della Società.
Comitato Parti Correlate / Comitato OPC: il Comitato per le operazioni con parti correlate della Società.
Comitato Remunerazione e Nomine / Comitato RN: il Comitato per la Remunerazione e le Nomine della Società.
D.Lgs. 231/2001: il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, come successivamente modificato e integrato.
Data di Quotazione: il 27 luglio 2020.
Esercizio di Riferimento: l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
ESRS: i principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023.
Gruppo / Gruppo Somec: Somec S.p.A. e le società da questa controllate ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1, del Codice Civile e incluse nel perimetro di consolidamento.
Euronext Milan: il Mercato regolamentato, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti societari che l'Emittente è tenuto a redigere e pubblicare ai sensi dell'articolo 123-bis TUF.
Rendicontazione di Sostenibilità: il rendiconto di sostenibilità consolidato redatto dalla Società ai sensi del D. Lgs. 125/2024 e pubblicato all'interno della relazione sulla gestione nella relazione finanziaria annuale pubblicata sul sito Internet, nella Sezione Investitori > Bilanci e relazioni.
Statuto: lo statuto sociale vigente della Società alla data della presente Relazione.
TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (come successivamente modificato).
Venezia: Venezia S.p.A. con sede legale in San Vendemiano (TV), Via Palù n. 34, C.F. e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Treviso-Belluno 00558390266, titolare di n. 5.165.300 azioni ordinarie di Somec, pari al 74,86% del capitale sociale della Società.

Somec è una società con azioni ammesse alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan, gestito e organizzato da Borsa Italiana ("Euronext Milan"), già Mercato Telematico Azionario ("MTA"), a partire dal 27 luglio 2020 (la "Data di Quotazione"). Precedentemente, e in particolare da maggio 2018, le azioni della Società erano ammesse alle negoziazioni su Euronext Growth Milan (già Mercato Alternativo del Capitale - AIM Italia).
Il Gruppo Somec è specializzato nella progettazione e realizzazione di progetti produttivi complessi chiavi in mano nell'ambito navale e civile; opera a livello globale attraverso tre divisioni:
Si segnala che, alla data della Relazione, l'Emittente è qualificabile quale "PMI" ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater.1 del TUF, come modificato dalla Legge 5 marzo 2024, n. 21, e dell'articolo 2-ter del Regolamento Emittenti e rientra nell'elenco degli "emittenti azioni quotate PMI", pubblicato da Consob sul proprio sito internet, all'indirizzo www.consob.it/web/area-pubblica/emittenti-quotati-pmi, in quanto, sulla base della verifica effettuata sul bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, la media semplice delle capitalizzazioni giornaliere calcolate con riferimento al prezzo ufficiale delle azioni Somec, registrate nel corso dell'esercizio sociale annuale, come previsto dall'articolo 2-ter, punto 1, lett. (a) del Regolamento Emittenti, risulta inferiore alla soglia di Euro 1 miliardo, in quanto la sopra richiamata capitalizzazione al 31 dicembre 2024 è pari a Euro 77.970.000.
Al fine di garantire effettive e trasparenti ripartizioni di ruoli e responsabilità dei propri organi sociali e, in particolare, un corretto equilibrio tra le funzioni di gestione e le funzioni di controllo, l'Emittente ha adottato un sistema di corporate governance in linea con l'evoluzione normativa e le best practice nazionali e internazionali, ispirato ai principi e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, a cui la Società aderisce.
Il sistema di governance adottato dalla Società è basato sul modello di amministrazione e controllo tradizionale ed è articolato nei seguenti organi:
La struttura di corporate governance della Società è, altresì, integrata dalla presenza dei seguenti comitati costituiti all'interno del Consiglio:
Somec ha nominato EY S.p.A. ("EY" o la "Società di Revisione") quale società di revisione legale dei conti dell'Emittente. L'Assemblea, in data 29 aprile 2020, su proposta del Collegio Sindacale ha approvato il conferimento a EY dell'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della Società ai sensi degli articoli 14 e 16 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come modificato dal Decreto Legislativo 17 luglio 2016, n. 135, per una durata di 9 (nove) esercizi (2020-2028), i.e., fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2028 (ivi inclusa la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e delle corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili della Società) e di revisione contabile limitata dei bilanci consolidati semestrali abbreviati per i semestri chiusi dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2028.
L'Emittente ha altresì istituito un Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, in data 8 giugno 2020, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, ha deliberato di aderire al regime di opt-out previsto dai predetti articoli avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall'Allegato 3B del Regolamento Emittenti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Il Consiglio di Amministrazione, al fine di conformarsi alle raccomandazioni prescritte dal Codice di Corporate Governance, in data 13 febbraio 2023, ha approvato:
a) il regolamento del Consiglio di Amministrazione, che disciplina le competenze, le regole e le procedure di funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati da esso costituiti, ivi incluse la convocazione, lo svolgimento delle riunioni, le modalità di verbalizzazione e le procedure per la gestione dell'informativa pre-consiliare agli amministratori. Per maggiori informazioni sul regolamento del Consiglio di Amministrazione, si rinvia al sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione "Governance";

b) la "Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri soggetti interessati", in ottemperanza a quanto stabilito dal Principio IV e dalla Raccomandazione 3 dell'articolo 1 del Codice di Corporate Governance. Per maggiori informazioni sulla "Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri soggetti interessati", si rinvia al sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione Investitori > Politica Dialogo con Azionisti.
Si segnala che, alla data della presente Relazione:
In linea con le best practice e le previsioni del Codice di Corporate Governance, nel corso del 2021 la Società ha adottato una politica di sostenibilità (disponibile nell'apposita sezione del sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione Governance > Documenti di Governance), al fine di fornire a Somec e al Gruppo indicazioni in tema di sostenibilità, per coniugare il rispetto delle persone, dell'ambiente naturale e delle comunità, integrandosi con la vision, mission e con le operazioni quotidiane del Gruppo, promuovendo in tal modo l'impegno di Somec a un comportamento responsabile nei confronti di tutti gli stakeholder rilevanti nelle attività operative e contribuendo a uno sviluppo economico che crea ricchezza senza essere dannoso per l'ambiente e senza esaurire le risorse naturali, sostenendo, conseguentemente, l'equilibrio ecologico e sociale a lungo termine.
Fino all'entrata in vigore del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, la Società è stata tenuta ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 a predisporre la dichiarazione di carattere non finanziario, pubblicata sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione Governance > Sostenibilità.
A partire dall'esercizio 2024, la Società è sottoposta all'obbligo di pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, qualificandosi come "società madre" di un "gruppo di grandi dimensioni" e "ente di interesse pubblico", secondo le definizioni dell'articolo 1 del D. Lgs. 125/2024.
A tal riguardo, si segnala che Somec ha pubblicato la Rendicontazione di Sostenibilità contenente le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto dell'impresa sulle questioni di sostenibilità, nonché le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento della stessa, sui risultati e sulla sua situazione. La Relazione di Sostenibilità è disponibile sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione Governance > Sostenibilità.
La Rendicontazione di Sostenibilità, a cui si rinvia, contiene altresì le informazioni relative alla governance dei temi ESG previste dai principi ESRS.
Nel corso dell'esercizio 2023, in occasione del rinnovo degli organi sociali, sono state conferite al Comitato Controllo e Rischi competenze in materia di sostenibilità al fine di dare concreta attuazione alle iniziative in materia di sviluppo sostenibile promosse dalla Società. Per maggiori informazioni in merito si rinvia al successivo Paragrafo 9.2 della presente Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, nel corso del 2025, continuerà a porre prioritaria attenzione ai temi ESG, attraverso la costituzione di un Comitato di Sostenibilità, l'aggiornamento del piano di sostenibilità approvato nel 2024, l'implementazione di un processo di mappatura dei fornitori e la predisposizione di un piano di decarbonizzazione.

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale di Somec, sottoscritto e versato, è pari a Euro 6.900.000,00 (seimilioninovecentomila/00), composto da n. 6.900.000 (seimilioninovecentomila) azioni ordinarie, senza valore nominale. Ciascuna azione attribuisce il diritto ad un voto.
A partire dalla Data di Quotazione, le azioni della Società sono ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan.
Si segnala che l'Assemblea in data 4 maggio 2023 ha approvato la modifica all'articolo 6 dello Statuto di Somec, introducendo ai sensi dell'articolo 127-quinquies, comma 1, del TUF – la disciplina del voto maggiorato. Per ulteriori informazioni si rinvia al successivo Paragrafo 2(d).
In data 29 aprile 2021, al fine di garantire il maggiore allineamento agli interessi degli azionisti e alla creazione di valore nel lungo termine, l'Assemblea ha approvato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 114-bis del TUF e su proposta del Consiglio di Amministrazione, il piano di incentivazione variabile a lungo termine 2021-2025 a favore di dirigenti con responsabilità strategiche della Società (il "Piano di Incentivazione 2021-2025" o il "Piano 2021-2025"), da ultimo aggiornato il 14 maggio 2024.
ll Piano di Incentivazione 2021-2025, al cui servizio è riservato un massimo di azioni pari al 3% del capitale sociale della Società, ha a oggetto l'assegnazione gratuita di (i) un grant massimo, definito come percentuale target sul fisso e convertito in azioni, la cui attribuzione resta subordinata al conseguimento di obiettivi di performance predeterminati e riferiti ad uno specifico periodo di tempo ("Performance Share") e (ii) un grant massimo, definito come percentuale target sul fisso e convertito in azioni, la cui attribuzione resta subordinata alla permanenza in azienda del beneficiario ("Restricted Share").
Il Piano di Incentivazione 2021-2025 si compone per una quota preponderante di Performance Share e per una parte residuale di Restricted Share.
Per maggiori informazioni sul Piano di Incentivazione 2021-2025, si rinvia al documento informativo relativo al Piano di Incentivazione 2021-2025, aggiornato al 14 maggio 2024, predisposto ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 84-bis del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet dell'Emittente (www.somecgruppo.com) sezione Governance > Remunerazione > Piani di Incentivazione.
In data 29 aprile 2024, l'Assemblea ha approvato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 114-bis del TUF e su proposta del Consiglio di Amministrazione, il piano di incentivazione a lungo termine denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026" (il "Piano 2024-2026"), riservato agli amministratori esecutivi della Società e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Società e del Gruppo.
Il Piano di Incentivazione 2024-2026 al cui servizio è riservato un massimo di azioni pari al 3,5% del capitale sociale della Società, ha ad oggetto l'assegnazione gratuita di azioni della Società al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.
Per maggiori informazioni sul Piano 2024-2026 si rinvia al documento informativo predisposto ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 84-bis del Regolamento Emittenti e alla Sezione Prima della Relazione sulla Remunerazione (Paragrafo 3.2.2), consultabili sul sito internet dell'Emittente (www.somecgruppo.com) sezione Governance > Remunerazione > Piani di Incentivazione.
Alla data della presente Relazione non sussistono restrizioni al trasferimento delle azioni.
Alla data della presente Relazione le partecipazioni rilevanti, in misura superiore al 5% del capitale, detenute, direttamente o indirettamente, secondo le risultanze rinvenienti dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del TUF sono le seguenti:
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto |
N. azioni | Quota % sul capitale ordinario |
Quota % sul capitale votante |
| Oscar Marchetto | Venezia S.p.A. | 5.165.300 | 74,860% | 74,860% |
Alla data della presente Relazione, Oscar Marchetto, per il tramite di Venezia, detiene la titolarità di n. 5.165.300 azioni ordinarie e dispone del diritto di voto nella Società in misura pari al 74,860% del capitale sociale della stessa e, pertanto, controlla indirettamente la Società.
Ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto vigente di Somec, la Società può emettere azioni che forniscono diritti diversi da quelli delle azioni in circolazione.
Alla data della presente Relazione, Somec ha emesso unicamente azioni ordinarie.
Si segnala che l'Assemblea in data 4 maggio 2023 ha approvato la modifica all'articolo 6 dello Statuto di Somec, introducendo ai sensi dell'articolo 127-quinquies, comma 1, del TUF – la disciplina del voto maggiorato. Ai sensi dello Statuto, ciascuna azione dà diritto a 2 (due) voti per azione ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
In data 29 settembre 2023 il socio di controllo Venezia ha presentato richiesta per l'iscrizione nell'Elenco Speciale, specificando di voler iscrivere la totalità delle azioni in suo possesso (si rammenta che la maggiorazione può essere richiesta anche solo relativamente a una parte delle Azioni possedute dal titolare del diritto reale legittimante).

L'acquisizione della maggiorazione del voto avrà luogo decorso il periodo di ventiquattro mesi continuativi prescritto dall'articolo 6 dello Statuto, quindi il 29 settembre 2025. Pertanto, nell'esercizio 2025 il socio Venezia non dispone ancora della maggiorazione di voto.
Fatto salvo quanto sopra riportato, non sono presenti titoli che conferiscono poteri speciali o diritti speciali di controllo.
Non sono previsti sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti che prevedano meccanismi di voto, per cui il diritto di voto non è esercitato da questi ultimi. In particolare, alla data della presente Relazione, la Società ha adottato (i) il Piano di Incentivazione 2021-2025 in favore di dirigenti con responsabilità strategiche della Società e (ii) il Piano di Incentivazione 2024-2026 in favore degli amministratori esecutivi della Società e dei Dirigenti Strategici della Società e del Gruppo da attuarsi mediante assegnazione gratuita, ai beneficiari, di azioni ordinarie della Società.
Il Piano 2021-2025 e il Piano 2024-2026 non prevedono l'attribuzione del diritto di voto a soggetti diversi dai relativi beneficiari, né particolari meccanismi di esercizio del diritto di voto.
Per maggiori informazioni sul Piano 2021-2025, e sul Piano 2024-2026 si rinvia ai rispettivi documenti informativi, redatti ai sensi degli articoli 114-bis TUF e 84-bis del Regolamento Emittenti, disponibili sul sito internet del Gruppo (www.somecgruppo.com) alla sezione Governance> Remunerazione.
Alla data della presente Relazione non sussistono restrizioni all'esercizio del diritto di voto.
Alla data della Relazione, la Società non è a conoscenza di accordi tra i propri azionisti ai sensi dell'articolo 122 del TUF aventi a oggetto azioni della Società.
L'Emittente e le sue società controllate, nel perseguimento delle proprie linee strategiche, sono parte di taluni accordi di carattere finanziario che contengono restrizioni al cambiamento di controllo dell'Emittente (clausole c.d. di change of control), che conferiscono ai finanziatori il diritto di richiedere il pagamento anticipato delle somme erogate, di seguito elencati:
Lo Statuto non contiene deroghe alle disposizioni in materia di passivity rule previste dall'articolo 104 commi 1 e 1-bis del TUF, né prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione di cui all'articolo 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.
In data 29 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria di Somec ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione tre deleghe, da esercitarsi entro cinque anni dalla data della delibera, aventi ad oggetto la facoltà di, rispettivamente:
Alla data della presente Relazione le suddette deleghe non sono state esercitate.
In data 29 aprile 2024, l'Assemblea ha deliberato, su proposta del Consiglio, previa revoca della precedente autorizzazione deliberata dall'Assemblea il 4 maggio 2023 per la parte non eseguita, di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a porre in essere un piano di acquisto e di disposizione di azioni proprie, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del Codice Civile e dell'articolo 132 del TUF.
L'autorizzazione ha una durata prevista di 18 mesi a partire dal 29 aprile 2024, ed ha la finalità di:
(i) disporre di un portafoglio titoli (c.d. magazzino titoli) da utilizzare, coerentemente con le linee strategiche della Società, a servizio di eventuali operazioni straordinarie, e/o l'eventuale

impiego delle azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società;
Con la medesima deliberazione, l'Assemblea ha stabilito che l'autorizzazione comporta la facoltà di acquistare, in una o più operazioni ed in misura liberamente determinabile – di volta in volta – con delibera del Consiglio di Amministrazione, un numero massimo di azioni ordinarie della Società, senza valore nominale, tale da non eccedere il limite del 5% del capitale sociale, tenuto conto delle azioni proprie eventualmente già in portafoglio, ovvero detenute da società controllate. Gli acquisti potranno avvenire ad un corrispettivo unitario che non potrà discostarsi, né in diminuzione né in aumento, per più del 20% rispetto al prezzo di chiusura registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione, e in ogni caso nel rispetto delle ulteriori norme applicabili (ivi incluse le ulteriori condizioni stabilite nell'articolo 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 della Commissione Europea dell'8 marzo 2016). La disposizione di azioni proprie (per finalità diverse da quelle perseguite nell'ambito di progetti industriali o di operazioni di finanza straordinaria) potrà avvenire ad un corrispettivo unitario di cessione non inferiore del 20% rispetto al prezzo di chiusura registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione.
Gli acquisti potranno essere effettuati una o più volte, nel rispetto del principio di parità di trattamento degli azionisti, in conformità all'articolo 132 del TUF e alla normativa applicabile, secondo tutte le modalità contemplate dall'articolo 144-bis, commi 1 e 1-bis, del Regolamento Emittenti. Gli acquisti devono essere effettuati nei limiti degli utili distribuibili e/o delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato al momento dell'effettuazione dell'operazione, procedendo alle necessarie appostazioni contabili nei modi e nei limiti di legge e potranno essere acquistate solo azioni interamente liberate.
Per maggiori dettagli, si rinvia alla Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Somec sul quinto punto all'Ordine del giorno dell'Assemblea del 29 aprile 2024 e al verbale dell'Assemblea del 29 aprile 2024 disponibili sul sito internet del Gruppo (www.somecgruppo.com), sezione Investitori > Assemblee Azionisti.
Alla data della presente Relazione, Somec detiene 968 azioni proprie, pari allo 0,01% del capitale sociale.
Si evidenzia che l'Assemblea per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 (convocata per il 29 aprile 2025) sarà, tra l'altro, chiamata a deliberare nuovamente l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. L'approvazione della nuova proposta comporterebbe peraltro la revoca dell'autorizzazione concessa in data 29 aprile 20241 .
Pur essendo indirettamente controllata da Oscar Marchetto per il tramite di Venezia, la Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile in quanto: (i) la Società opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale, avendo, in particolare, un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con i clienti e i fornitori e di definizione delle proprie linee strategiche e di sviluppo, senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei alla stessa; (ii) il socio Venezia non esercita, di fatto, funzioni centralizzate a livello di gruppo che coinvolgano Somec (es. pianificazione strategica, controllo, affari societari e legali di gruppo); e (iii) il Consiglio di Amministrazione opera in piena autonomia gestionale.
Per quanto concerne gli accordi tra la Società e gli amministratori in materia di indennità da attribuire in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o in caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, e in generale per tutte le informazioni relative alla remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, si rinvia alla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e disponibile sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione Governance > Remunerazione.
La nomina e la sostituzione degli amministratori e dei sindaci sono disciplinate, rispettivamente, dall'articolo 21 e dall'articolo 29 dello Statuto, disponibile sul sito www.somecgruppo.com, nella sezione Governance > Governo Societario, come descritto nella sezione dedicata al Consiglio di Amministrazione alla quale si rinvia (Paragrafo 4.2). Per quanto non previsto espressamente dallo Statuto, si applicano le disposizioni di legge e regolamentari in vigore.
In tema di modifiche statutarie, le stesse sono approvate dall'Assemblea degli azionisti a norma di legge e di Statuto. Il Consiglio di Amministrazione è tuttavia competente, in base all'articolo 25 dello Statuto, a deliberare l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative di carattere inderogabile.
1 Per maggiori informazioni si rinvia alla relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul quarto punto all'ordine del giorno dell'Assemblea in sede ordinaria, disponibile sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione Investitori > Assemblee Azionisti.

Somec aderisce al Codice di Corporate Governance, approvato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, accessibile al pubblico sul sito internet http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm (il "Codice di Corporate Governance").
La Società e le controllate aventi rilevanza strategica non sono soggette a disposizioni di legge non italiane in grado di influenzare la struttura di corporate governance della Società.
Il modello di governo societario assegna al Consiglio di Amministrazione un ruolo centrale, in conformità ai principi del Codice di Corporate Governance. In particolare, il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e supervisione strategica, perseguendo il successo della Società in un'ottica di crescita sostenibile e con l'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.
La Società ha adottato il sistema di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli articoli 2380-bis e seguenti del Codice Civile.
Ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione guida la Società perseguendone il successo sostenibile ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, salvo quelli che siano espressamente riservati dalla legge o dallo Statuto alla competenza dell'Assemblea. È, inoltre, attribuita al Consiglio di Amministrazione con previsione statutaria e nel rispetto dell'articolo 2365, comma 2, del Codice Civile, la competenza relativa alle deliberazioni concernenti: (a) fusioni nei casi di cui gli articoli 2505 (incorporazione di società interamente possedute) e 2505-bis Codice Civile (incorporazione di società possedute al 90%); (b) la riduzione del capitale sociale nel caso di recesso di un socio; (c) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie; (d) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale; (e) gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative.
Inoltre, ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare, nei limiti e con i criteri di cui all'articolo 2381 del Codice Civile, proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo o ad uno o più consiglieri, determinando contenuti, limiti ed eventualità modalità di esercizio della delega.
Al Consiglio di Amministrazione spetta comunque il potere di controllo e di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe.
Il Consiglio di Amministrazione è competente, tra l'altro e in aggiunta alle materie non delegabili ai sensi dell'articolo 2381 del Codice Civile e alle attribuzioni previste dallo Statuto, in merito alle seguenti materie:


e dei dirigenti con responsabilità strategiche, che sia funzionale alla creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti, tenuto conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, e che consideri la necessità di disporre di, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella Società. Nell'elaborare la politica attraverso una procedura trasparente, il Consiglio di Amministrazione tiene conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento per Somec e per società di analoghe dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili e si avvale all'occorrenza di un consulente indipendente;
(xxv) in relazione al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:
Amministrazione nell'assicurarsi che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e nel fornire adeguata motivazione di tale scelta nella relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari;
Nel rinviare ai pertinenti paragrafi della presente Relazione per le principali attività svolte dal Consiglio nei suddetti ambiti nel corso dell'Esercizio di Riferimento, si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha, inter alia, definito, nella seduta del 4 luglio 2024, un nuovo assetto organizzativo per l'area Amministrazione, Finanza e Controllo ("AFC") che prevede l'introduzione del ruolo di Chief Corporate & Financial Officer (CCFO) – con un focus sull'attività di M&A e lo sviluppo del business – al quale riportano CFO, General Counsel, Stakeholder Engagement, stabilendo inoltre che al CFO riportino le funzioni Consolidated Financial Statements, Accounting, Tax, Treasury & Finance e Planning & Control
Inoltre, si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione dell'indipendenza – anche secondo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance – di ciascun amministratore non esecutivo nonché la valutazione semestrale dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dalla Società.
Il Consiglio ha valutato, nell'ambito di un costante e continuativo monitoraggio, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica predisposto dagli amministratori delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione ha peraltro valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il Consiglio, ritenendo adeguato l'attuale sistema, non ha formulato proposte all'assemblea per la definizione di un diverso sistema di governo societario.
La politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli altri stakeholder, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2023, non è stata oggetto di modifica del corso dell'Esercizio di Riferimento.
Per un dettaglio delle informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 19 e 20, lettera b) e 22 in merito ai ruoli e alle responsabilità degli organi di amministrazione e direzione nella sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Per un dettaglio delle informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 24 e 26 in merito al modo in cui gli organi di amministrazione e direzione sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e come tali questioni sono state affrontate durante il periodo di riferimento si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate.
L'illustrazione delle ulteriori attribuzioni del Consiglio di Amministrazione in materia di composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione; politica di remunerazione; sistema di controllo interno e di gestione dei rischi viene fornita nei successivi paragrafi della presente Relazione.
Ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 3 (tre) a un massimo di 9 (nove) membri. Spetta all'Assemblea ordinaria provvedere alla determinazione del numero e della durata in carica degli amministratori, che può essere stabilita al massimo in tre esercizi con possibilità di rielezione.
Gli amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati, ciascuno abbinato ad un numero progressivo.
Possono presentare una lista per la nomina degli amministratori: (i) i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli o congiuntamente, di un numero di azioni almeno pari alla quota determinata dalla Consob ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari ( 2 ) e (ii) il Consiglio di Amministrazione. La titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, fermo restando che la relativa certificazione può essere
(2) Si segnala che, ai sensi dell'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti Consob ha determinato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per le società aventi capitalizzazione di mercato inferiore al miliardo.
prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione della lista medesima.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Ogni azionista nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo (per tale intendendosi le società controllate, controllanti e soggette al medesimo controllo ex articolo 2359, comma 1, n. 1 e 2, del Codice Civile) e gli azionisti aderenti ad uno stesso patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del TUF non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o fiduciaria, più di una lista né possono votare liste diverse. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Alla luce e in considerazione della formulazione dell'articolo 21 dello Statuto, le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, sono depositate presso la Società entro i termini previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente di cui è data indicazione nell'avviso di convocazione presso la sede della Società ovvero anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione, e messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Ciascuna lista:
( 3 ) L'articolo 147-ter, comma 4, del TUF prevede che "almeno uno dei componenti del Consiglio di amministrazione, ovvero due se il consiglio di amministrazione sia composto da più di sette componenti, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3, nonché, se lo statuto lo prevede, gli ulteriori requisiti previsti da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria." Inoltre, la Raccomandazione 5 del Codice di Corporate Governance prevede che "l'organo di amministrazione comprende almeno due amministratori indipendenti, diversi dal presidente", in quanto Somec è una qualificabile come "società a proprietà concentrata" e non rientra tra le "società grandi" ai sensi del Codice di Corporate Governance.
4 L'articolo 147-ter, comma 1-ter, del TUF prevede che "lo statuto prevede, inoltre, che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi. Il genere meno rappresentato deve ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti.".

Con riferimento alla presentazione di una lista da parte del Consiglio di Amministrazione, si ricorda che l'articolo 12 della Legge 5 marzo 2024, n. 21 ha inserito nel TUF una disposizione ad hoc (articolo 147-ter.1) che, oltre a consentire espressamente allo statuto di prevedere che il consiglio di amministrazione uscente possa presentare una lista di candidati per l'elezione dei componenti dell'organo di amministrazione, prevede un'articolata disciplina al riguardo e dispone che "gli emittenti provvedono all'adeguamento degli statuti in maniera da consentire l'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo a decorrere dalla prima assemblea convocata per una data successiva al 1° gennaio 2025". In merito, si segnala che la Società, tenuto conto della presenza di un socio di controllo e della circostanza che il Consiglio di Amministrazione non è in scadenza nel 2025, non ha apportato modifiche alle previsioni statutarie in materia di lista del consiglio di amministrazione.
Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni o esclusioni. I voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate. Risultano eletti quali membri del Consiglio di Amministrazione i candidati indicati in ordine progressivo nella lista che ottiene il maggior numero di voti (la "Lista di Maggioranza") in numero pari al numero complessivo dei componenti dell'organo amministrativo da eleggere meno uno.
Se la Lista di Maggioranza contiene un numero di candidati superiore al numero complessivo dei componenti dell'organo amministrativo da eleggere, risultano eletti i candidati con numero progressivo inferiore pari al numero complessivo dei componenti dell'organo amministrativo da eleggere meno uno. Risulta inoltre eletto un consigliere tratto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti – e che, ai sensi delle disposizioni applicabili, non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza – in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza e/o di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, i candidati privi dei requisiti in questione eletti come ultimi in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti saranno sostituiti dai successivi candidati che presentino i requisiti richiesti secondo l'ordine progressivo dei non eletti della stessa lista, ovvero, in difetto, dai candidati non eletti secondo l'ordine progressivo delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la nomina del numero minimo di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza e/o di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.
Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. Nell'ipotesi in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza dei voti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono tratti da tale lista, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti, nonché delle disposizioni in materia di equilibrio tra generi sopra stabilite.
Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza dei voti o qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore al numero dei componenti da eleggere o qualora non debba essere rinnovato l'intero Consiglio di Amministrazione o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione con le modalità previste dall'articolo 21 dello Statuto, i membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo restando il numero minimo di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza e il rispetto delle disposizioni in materia di equilibrio tra generi, sopra stabilite. È eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione il candidato eventualmente indicato come tale nella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti o nell'unica lista presentata. In difetto, il Presidente è nominato dall' Assemblea con le ordinarie maggioranze di legge.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale della Società (il "Collegio Sindacale"), mediante cooptazione del primo soggetto appartenente alla medesima lista cui apparteneva l'amministratore cessato, se in possesso dei requisiti, anche eventualmente di genere e di indipendenza, richiesti per l'assunzione della carica, e che sia disponibile e purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea che provvede successivamente alla nomina dell'amministratore già nominato per cooptazione, con le maggioranze di legge. Qualora non residuino, nella lista cui apparteneva l'amministratore cessato, candidati che presentino i requisiti richiesti dalla normativa legislativa e regolamentare pro tempore vigente per l'assunzione della carica, l'Assemblea successiva – se non convocata per il rinnovo dell'intero Consiglio di Amministrazione, nel qual caso applicando la procedura di cui all'articolo 21 dello Statuto – provvede alla sostituzione secondo le maggioranze di legge.
Qualora venga meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'Assemblea (o nell'atto costitutivo), quelli rimasti in carica devono convocare l'Assemblea per la sostituzione degli amministratori mancanti. Qualora vengano a cessare tutti gli amministratori, l'Assemblea per la nomina dell'intero Consiglio di Amministrazione deve essere convocata d'urgenza dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.
Il venire meno della sussistenza dei requisiti di legge costituisce causa di decadenza dell'amministratore. La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il nuovo Consiglio di Amministrazione è stato ricostituito.
Ai sensi dell'articolo 22 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, qualora l'Assemblea non vi abbia già provveduto, elegge tra i suoi membri il proprio Presidente e può nominare un Vicepresidente. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le funzioni della presidenza potranno essere esercitate dal Vicepresidente. La firma sociale e la rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio, ai sensi dell'articolo 26 dello Statuto spettano:

Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da 7 (sette) membri, nominati con delibera dell'Assemblea del 4 maggio 2023, che ha previsto una durata della carica di tre esercizi e, pertanto, sino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati sulla base dell'unica lista presentata dall'azionista Venezia (titolare, alla data del 4 maggio 2023, di n. 5.165.300 azioni ordinarie di Somec, corrispondenti al 74,86% circa del capitale sociale della Società). Si segnala che, essendo stata presentata un'unica lista in occasione del rinnovo delle cariche sociali, tutti i membri del Consiglio di Amministrazione sono stati tratti da quest'ultima, come previsto dallo Statuto.
Alla luce della formulazione dell'articolo 21 dello Statuto:
La tabella che segue illustra la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data della presente Relazione.
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Oscar Marchetto(e) | Presidente e Amministratore Delegato |
| Alessandro Zanchetta(e) | Amministratore Delegato |
| Carlo Corazza(e) Gian |
Amministratore Delegato |
| Davide Callegari (e) | Amministratore Delegato |
| Gianna Adami(a)(b)(c)(d)(f) | Amministratore |
| Elena Nembrini(a)(b)(c)(d) | Amministratore |
| Giuliana Borello (a)(b)(c)(d) | Amministratore |
(a) Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Corporate Governance e del TUF.
Per maggiori dettagli circa la composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, nonché delle principali caratteristiche relative, ad esempio, all'anzianità di carica dalla prima nomina per ogni amministratore, si rinvia alla TABELLA 2 in appendice.
Si riporta di seguito un sintetico curriculum vitae di ciascun membro del Consiglio di Amministrazione, dal quale emergono la competenza e l'esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Oscar Marchetto - Nato a Ponte di Piave (TV), l'11 giugno 1964, Presidente e Amministratore Delegato del Consiglio di Amministrazione della Società e detentore di una partecipazione indiretta di maggioranza nella Società, è stato co-fondatore della società Fabbrica nel 2016. Nei primi anni del 1990 ha co-fondato ed è stato responsabile ricerca e sviluppo e direttore (dal 1998) di Nice S.p.A., società di riferimento internazionale nel campo della domotica e dell'automazione degli edifici.
Alessandro Zanchetta - Nato a Oderzo (TV), il 13 maggio 1969, Amministratore Delegato, Chief Corporate Officer e Responsabile Risorse Umane della Società dal 2008. È stato membro del consiglio di amministrazione di Permasteelisa Interiors dal 2005 al 2008 e responsabile finanziario in Openlab S.r.l. dal 2001 al 2005. Il dott. Zanchetta vanta inoltre un'esperienza di 4 anni da controller finanziario presso Sky Company S.p.A., ramo del Gruppo Stefanel.
Gian Carlo Corazza - Nato a San Vito al Tagliamento (PN), il 1 luglio 1963, Amministratore Delegato, chief operative officer della Società dal 2008 con oltre 100 navi consegnate in 20 anni di attività e socio fondatore e chief executive officer della società Navaltech e Tecnomontaggi S.r.l.. Corazza vanta una esperienza ventennale nel business della progettazione e costruzione di progetti Marine Glazing.
Davide Callegari - Nato a Treviso il 28 Novembre 1974. Laureato in Economia Aziendale all'Università di Venezia Cà Foscari, il dott. Davide Callegari è stato direttore operations di Nice S.p.A. fino al 2018, dopo aver ricoperto il ruolo di managing director delle società del gruppo in Cina, tra il 2008 ed il 2014. Precedentemente, è stato responsabile supply chain di OM S.p.A. e prima ancora, nel gruppo IRCA Zoppas Industries, si è occupato dell'area acquisti.
Gianna Adami - Nata a Cittadella il 17 giugno 1957, laureata con lode in Economia e Commercio presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. È iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova ed al Registro dei Revisori Legali. Ha partecipato dal 1993 al 2008 alla Commissione Nazionale per la Statuizione dei Principi di Revisione. Collabora con la Scuola di formazione dell'Ordine di Padova. È entrata in Arthur Andersen nel 1982 ed è diventata partner

nel 1994. Dal 2003 al 2019 ha svolto la propria attività professionale come partner in Deloitte & Touche S.p.A. Ha assunto la responsabilità di incarichi di revisione in società e gruppi operanti in settori diversi di attività, sia italiani che esteri, tra i quali: Gruppo Carraro, Gruppo Hera, Gruppo SIT, Gruppo Stefanel, Gruppo Morellato, Gruppo Lotto Sport Italia, Gruppo Lundbeck, Gruppo Monti, Gruppo Isoclima, Gruppo Sioen, Gruppo DMO. Ha maturato esperienze di revisione in società quotate tenute alla redazione di bilanci separati e consolidati secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), affrontando i temi tecnici derivanti dall'applicazione dei nuovi principi emanati dallo IASB. Ha assunto la responsabilità di incarichi di revisione limitata della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta da società quotate ai sensi del D.Lgs 30 dicembre 2016, n. 254. Ha svolto la propria attività professionale anche nell'ambito di operazioni di finanza straordinaria attuate da società quotate in Italia ed in mercati esteri. Ha coordinato incarichi di conversione ai Principi Contabili Internazionali (IFRS) e US GAAP finalizzati a progetti di quotazione sul mercato americano. Ha esercitato il proprio ruolo professionale anche in contesti di crisi d'impresa affrontando le tematiche derivanti dall'esistenza di incertezze sulla continuità aziendale. Ha coordinato attività di due diligence ed analisi finalizzate all'approfondimento di specifiche situazioni, in contesti di operazioni di natura straordinaria o di necessità di acquisire elementi informativi a supporto di decisioni strategiche. Attualmente è amministratore indipendente di ITAGO Sgr S.p.A., presidente del collegio sindacale di Morellato S.p.A., sindaco effettivo di D.I.P. S.p.A., di ARD S.p.A., di OZ S.p.A. e di Carel Industries S.p.A.
Elena Nembrini - Dal 2008 è collaboratrice dello Studio Associato Cortellazzo & Soatto — Associazione Professionale di Dottori Commercialisti e Avvocati, con sede a Padova, ove svolge attività di consulenza in materia economico-aziendale. Assiste le imprese nell'applicazione della normativa societaria, di bilancio e fiscale. Svolge attività di assistenza nei processi di risanamento aziendale, in particolare nell'ambito delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. In tale ambito ha ricoperto la carica di presidente del consiglio di amministrazione e di amministratore unico in società sia in Italia che all'estero. Ricopre la carica di consigliere di amministrazione indipendente in società quotate e di sindaco effettivo e di consigliere di amministrazione in società pubbliche, a controllo pubblico e in società private appartenenti a grandi gruppi industriali e assicurativi.
Giuliana Borello - Nata nel 1982, è laureata (cum laude) in Economia degli Intermediari Finanziari presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca nel 2010 in Mercati e Intermediari Finanziari. Attualmente Head of training and reasearch per Franklin Templeton Italia, ha oltre 15 anni di esperienza nel mondo accademico. Dopo aver conseguito il Dottorato di ricerca (Ph.D.) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (2010), ha intrapreso il percorso accademico diventando nel 2017 Ricercatrice senior con l'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Associato in Economia degli Intermediari Finanziari. Nel 2019 ha ricoperto il ruolo di Visiting Professor presso l'Università di Göteborg e ha contribuito alla ricerca nel campo delle FinTech per la Consob, collaborando inoltre con la Federal Research di Philadelphia. Nel 2021, ha ottenuto finanziamenti dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) per un progetto incentrato sulle "regole di responsabilità e trasparenza per il donation crowdfunding.
È inoltre reviewer per importanti riviste internazionali, tra cui il Journal of Banking and Finance, l'European Journal of Finance e l'International Journal of Emerging Markets. Le sue pubblicazioni di spicco includono contributi su riviste scientifiche internazionali, quali il Journal of Banking and Finance, il Journal of Business Economics e il Journal of Business Research. In passato, è stata consigliere di amministrazione e Presidente del Comitato Rischi presso Banc oPosta Fondi SGR.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 membri, di cui 4 esecutivi e 3 indipendenti in conformità ai requisiti richiesti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.
Gli Amministratori in carica alla data di chiusura dell'Esercizio di Riferimento e alla data della Relazione sono dotati di adeguate competenze e professionalità e la composizione dei Comitati interni al Consiglio ha assicurato la presenza di Amministratori in possesso delle specifiche competenze indicate dal Codice di Corporate Governance.
Gli Amministratori indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, in modo da favorire un esame degli argomenti in discussione, secondo prospettive diverse e una conseguente adozione di deliberazioni meditate, consapevoli e allineate con l'interesse sociale.
Per un dettaglio delle informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 19, 20 lettera a) e c), 21 e 23 in merito alla composizione e diversità del Consiglio di Amministrazione con particolare riferimento alle competenze di sostenibilità si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione Sezione ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Lo Statuto prevede che la nomina del Consiglio di Amministrazione avvenga tenendo conto delle disposizioni normative che prevedono l'obbligo di riservare una quota predeterminata di componenti al genere meno rappresentato. In particolare, ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto, la composizione del Consiglio di Amministrazione assicura l'equilibrio tra i generi secondo quanto previsto dalla normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente.
In merito, si rileva che l'articolo 147-ter del TUF prevede un criterio di riparto in base al quale al genere meno rappresentato devono essere riservati almeno i due quinti dei membri dell'organo amministrativo (in luogo di un terzo come precedentemente stabilito). In occasione del rinnovo degli organi sociali operato dall'Assemblea del 4 maggio 2023 ha trovato applicazione il predetto criterio e, conseguentemente, alla data della presente Relazione, 3 (tre) amministratori su 7 (sette) attualmente in carica appartengono al genere meno rappresentato.
Alla luce di quanto rappresentato, il Consiglio di Amministrazione non ha valutato necessario formalizzare l'approvazione di politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, ritenendo a tal fine sufficienti i presidi contenuti nelle previsioni statutarie, normative e regolamentari nonché quelle incluse nel Codice di Corporate Governance.
Per quanto riguarda la composizione del Consiglio di Amministrazione, la presenza di professionalità diverse e differenziate assicura il rispetto delle applicabili raccomandazioni del

Codice di Corporate Governance ed è stata valutata nell'ambito dell'autovalutazione che il Consiglio di Amministrazione ha condotto nel 2023.
Si segnala che nel 2023 la Società ha adottato una politica in tema di diversità e inclusione della forza lavoro, che considera il tema della parità di trattamento e di opportunità tra i generi quale vantaggio, elemento di forza e competitività del Gruppo, con l'obiettivo di promuovere, coltivare e preservare una cultura improntata alla diversità e all'inclusione nella propria organizzazione e forza lavoro.
Per maggiori dettagli in merito a tale politica ai sensi di quanto previsto dai principi ESRS – Par. 24 si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria.
Alla data della presente Relazione, l'Emittente non ha ancora valutato l'opportunità di adottare una politica sul cumulo degli incarichi dei componenti del Consiglio di Amministrazione che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente, anche tenuto conto che la Raccomandazione 15 del Codice di Corporate Governance prevede tale onere unicamente in capo alle "società grandi", tra cui non rientra Somec. In considerazione degli incarichi ricoperti dai propri membri in altre società, il Consiglio di Amministrazione della Società ritiene che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società. Resta ferma la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di effettuare una diversa e motivata valutazione, che sarà eventualmente resa pubblica nell'ambito della Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e in tale sede congruamente motivata.
Il funzionamento del Consiglio di Amministrazione è regolato dallo Statuto e dal regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2023 e reso disponibile sul sito internet della Società, (www.somecgroup.com), sezione "Governance", in conformità con quanto previsto dalla Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance.
Ai sensi dell'articolo 24 dello Statuto, per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. Le adunanze del Consiglio di Amministrazione e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri e i sindaci effettivi in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Il calendario delle riunioni consiliari è definito dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente, sentito il CEO. In ogni caso, le riunioni del Consiglio di Amministrazione – anche quelle non previste dal calendario – sono convocate dal Presidente nel rispetto della legge e dello Statuto.
Il Consiglio viene convocato dal Presidente a mezzo lettera raccomandata, telegramma, telefax, posta elettronica o con altro mezzo equivalente, almeno 5 (cinque) giorni prima di quello fissato per la riunione; nei casi di urgenza il termine può essere più breve, ma comunque non inferiore a 24 (ventiquattro) ore. Della convocazione viene, nello stesso termine, dato avviso ai sindaci effettivi.
Gli argomenti da trattare nel corso della riunione, unitamente se del caso ad ogni altro elemento informativo utile alla fissazione della riunione, sono indicati nell'avviso di convocazione in modo chiaro e sintetico e sono in esso riportati secondo un ordine progressivo.
Prima di ogni riunione, il Segretario mette a disposizione degli amministratori e dei sindaci la documentazione ragionevolmente necessaria a fornire un'adeguata informativa rispetto alle materie all'ordine del giorno. Tale documentazione, così come predisposta dalle competenti funzioni aziendali, è messa a disposizione dal Segretario non appena resagli disponibile e in ogni caso almeno 3 (tre) giorni di calendario prima della data della riunione, salvo i casi di convocazione d'urgenza. La messa a disposizione avviene mediante e-mail ai recapiti indicati dai componenti del Consiglio di Amministrazione da parte del Segretario. Qualora particolari esigenze di riservatezza lo impongano, l'informativa può essere fornita entro un più breve termine ovvero durante la riunione, nonché con modalità diverse da quelle sopra indicate (ad esempio, mettendo a disposizione le informazioni in formato cartaceo durante la riunione).
Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si raduna presso la sede sociale, o anche altrove, purché in Italia e nell'ambito dei territori dell'Unione Europea, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli Stati Uniti d'America, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne sia stata fatta domanda scritta da almeno 2 (due) consiglieri. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono tenersi anche in audio-videoconferenza, o in sola audio-conferenza, a condizione che:
La riunione dovrà ritenersi svolta nel luogo ove sarà presente il soggetto verbalizzante. Resta inteso che il Presidente ed il soggetto verbalizzante possono trovarsi in luoghi diversi.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vicepresidente, od in mancanza, dalla persona designata dal Consiglio stesso a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Durante ciascuna riunione:
(i) il Presidente cura che (a) i lavori si svolgano in modo ordinato; (b) sia data la possibilità di esporre le proposte in modo adeguato, nonché di rivolgere domande e richieste di chiarimenti o informativa ulteriore in modo ragionevole e utile; (c) siano fornite risposte in modo adeguato; (d) si possa partecipare attivamente alla discussione; il tutto riservando un tempo adeguato alla trattazione di ogni punto all'ordine del giorno;

La trattazione degli argomenti all'ordine del giorno avviene secondo l'ordine stabilito nell'avviso di convocazione, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di mutare l'ordine di trattazione degli argomenti su proposta del Presidente o di un amministratore ed al ricorrere di giustificati motivi, che andranno annotati nel relativo verbale.
In aggiunta agli argomenti già inseriti all'ordine del giorno, possono essere proposti e comunicati dal Presidente del Consiglio di Amministrazione eventuali ulteriori argomenti relativi a problemi indifferibili e urgenti.
Eventuali invitati (responsabili delle competenti funzioni aziendali, dirigenti, quadri direttivi, dipendenti, consulenti della Società e delle società controllate, così come altri soggetti esterni), la cui presenza sia ritenuta utile in relazione alle materie da trattare o di supporto al migliore svolgimento dei lavori del Consiglio di Amministrazione, possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio medesimo, senza diritto di voto, e a prendere la parola durante le stesse limitatamente alla fase della trattazione degli argomenti di loro competenza solo su invito del Presidente d'intesa con l'Amministratore Delegato competente per la specifica materia (eventualmente anche a fronte di richiesta di singoli amministratori), per illustrare informative e documenti o fornire informazioni, approfondimenti e chiarimenti.
Esauriti tutti gli interventi, le repliche e le risposte, il Presidente dichiara chiusa la discussione ed invita il Consiglio di Amministrazione a deliberare. Le votazioni si compiono a scrutinio palese. Gli amministratori si astengono nei casi in cui ciò è richiesto dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti e applicabili.
Il Consiglio di Amministrazione delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, esclusi gli astenuti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Ogni membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto che del suo voto contrario, della sua eventuale astensione e delle relative motivazioni sia dato atto nel verbale.
Le deliberazioni constano del verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e sono immediatamente esecutive se non diversamente previsto e sono portate a conoscenza delle funzioni e delle unità organizzative interessate e, per quanto di rispettiva competenza, delle funzioni di controllo.
Le proposte di deliberazione formulate e le deliberazioni assunte nella riunione sono constatate in verbali trascritti in apposito libro, unitamente alla sintesi delle discussioni eventualmente svolte. I verbali trascritti vengono sottoscritti da chi ha presieduto la riunione e da chi ha svolto la funzione di segretario (o dal notaio nei casi previsti dalla vigente normativa). Tali verbali sono sottoposti agli amministratori, per loro eventuali commenti prima di poter essere allibrati.. Essi sono conservati presso la Segreteria del Consiglio di Amministrazione, rimangono disponibili per la consultazione a richiesta di ciascuno degli amministratori e dei sindaci. Il Presidente o il Segretario possono rilasciare dichiarazioni circa le deliberazioni assunte in riunioni del Consiglio di Amministrazione anche quando i verbali non sono ancora stati allibrati.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento si sono tenute 10 (dieci) riunioni del Consiglio di Amministrazione, della durata media di 120 minuti ciascuna.
Si rammenta che nell'accettare la carica, il Consigliere si rende disponibile ad assicurare il proprio contributo professionale in sede di plenum consiliare e/o di comitati endoconsiliari, mediante adeguata preparazione preventiva e partecipazione attiva ai lavori.
La percentuale di partecipazione alle riunioni di ciascun membro del Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione è stata rispettivamente pari a: (i) 100% per Oscar Marchetto; (ii) 100% per Alessandro Zanchetta; (iii) 100% per Gian Carlo Corazza; (iv) 100% Davide Callegari; (v) 90% per Gianna Adami; (vi) 90% per Elena Nembrini; (vii) 90% per Giuliana Borello.
Alla luce di quanto precede, la Società ritiene che, nell'Esercizio di Riferimento, gli Amministratori abbiano assicurato una disponibilità di tempo adeguata allo svolgimento del proprio incarico in Somec.
La tempestività e la completezza dell'informativa pre-consiliare sono garantite mediante l'invio della relativa documentazione almeno 3 (tre) giorni di calendario prima della data delle relative riunioni. Tale termine è stato [generalmente rispettato e non vi sono stati casi di particolare urgenza che abbiano giustificato una deroga rispetto ai termini ordinari di invio della documentazione.
Per l'esercizio 2025 sono previste almeno 6 riunioni del Consiglio, di cui due già avvenute in data 28 febbraio 2025 e 18 marzo 2025.
Si segnala, infine, che l'Assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'articolo 2390 del Codice Civile.
In coerenza con i compiti istituzionali in tema di organizzazione dei lavori del Consiglio e di circolazione delle informazioni stabiliti dall'articolo 2381 C.C., il Presidente promuove il buon funzionamento del Consiglio e del sistema di governo societario, sollecita la partecipazione dei consiglieri, favorisce il confronto interno e la dialettica tra Amministratori esecutivi e indipendenti, assicura il bilanciamento dei poteri tra Consiglio e top management e si pone come interlocutore dell'organo di controllo (i.e., Collegio Sindacale e organismo di vigilanza) e dei Comitati.
Il Presidente ha curato l'invio dell'informativa preconsiliare con congruo anticipo, coordinandosi con il top management, e con le strutture preposte alla produzione della documentazione, nonché con la funzione affari legali e societari incaricata di gestire i flussi documentali.

Il coordinamento delle attività dei Comitati è svolto sempre con il supporto del top management e della funzione affari legali e societari.
Alle riunioni hanno talvolta partecipato, quali invitati, i dirigenti dell'Emittente o delle società del Gruppo, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. In casi specifici, per le stesse finalità, possono essere invitati anche consulenti esterni alla Società.
L'informativa al Consiglio di Amministrazione sullo sviluppo e i contenuti significativi del dialogo con gli azionisti (e il mercato in generale) è fornita di norma dal Presidente e Amministratore Delegato nel contesto dei report periodici sull'andamento del titolo e/o della gestione.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non ha predisposto alcuna iniziativa specificamente e individualmente finalizzata a favorire la conoscenza degli amministratori nel settore di attività dell'Emittente stante l'ampia conoscenza in materia dei consiglieri, nonché dell'informativa che ricevono in maniera continuativa e tempestiva in occasione delle riunioni del Consiglio stesso.
Il regolamento del Consiglio di Amministrazione disciplina le modalità di nomina del Segretario del Consiglio, definendone – in conformità alla Raccomandazione 18 del Codice di Corporate Governance – i requisiti di professionalità e le relative attribuzioni.
Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente nel corso dell'esercizio 2024, a seguito delle dimissioni del Segretario nel mese di gennaio, si è avvalso di un Segretario nominato ad hoc volta per volta ed avente i requisiti di professionalità richiesti.
Ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, nei limiti e con i criteri di cui all'articolo 2381 del Codice Civile, può delegare tutte o parte delle sue attribuzioni, in quanto delegabili, a un comitato esecutivo o ad uno o più consiglieri determinandone i limiti della delega ed i poteri. Al Consiglio di Amministrazione spetta comunque il potere di controllo e di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe.
Agli amministratori delegati, inoltre, nei limiti e alle condizioni di esercizio dei poteri ad essi conferiti dal Consiglio di Amministrazione, ed ai procuratori eventualmente nominati per determinati atti o categorie di atti nei limiti della delega, spetta la firma e la rappresentanza legale della Società, di fronte a terzi e in giudizio.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 4 maggio 2023, ha conferito:
a) al Presidente e Amministratore Delegato Oscar Marchetto, tutti i poteri di rappresentanza inerenti tale carica ai sensi di legge e di statuto, nonché il compito di sovrintendere e coordinare la governance della Società, garantendo le modalità di funzionamento interno
del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, al Presidente e Amministratore delegato competono l'organizzazione e la gestione dei settori marketing e comunicazione;
La scelta di attribuire deleghe operative al Presidente del Consiglio di Amministrazione è giustificata dall'esperienza e dalle particolari competenze acquisite dal consigliere Oscar Marchetto, nonché dai risultati ottenuti con riferimento ad obiettivi di crescita, visibilità e sviluppo per Somec durante il suo incarico.
Con delibera dell'Assemblea del 4 maggio 2023, il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di Somec è stato attribuito al consigliere Oscar Marchetto, che, in qualità di Presidente, presiede il Consiglio di Amministrazione ed è dotato di tutti i poteri di rappresentanza inerenti a tale carica previsti dalla legge (articolo 2381 C.C.) e dallo Statuto.
In qualità di Amministratore Delegato, inoltre, al consigliere Oscar Marchetto è stato assegnato il compito di sovrintendere e coordinare la governance della Società, garantendo le modalità di funzionamento interno del Consiglio di Amministrazione; inoltre, al Presidente e Amministratore Delegato competono l'organizzazione e la gestione dei settori di marketing e comunicazione.
In data 4 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di una ridefinizione dei poteri e delle attribuzioni degli amministratori con deleghe in seguito al rinnovo dell'organo gestorio della Società, ha assegnato, con firma singola, al consigliere Oscar Marchetto il potere di:

rappresentare la Società avanti le Commissioni Tributarie di ogni ordine e grado ed all'uopo con facoltà di sub-delegare, nominare o revocare procuratori, avvocati e periti;
amministrazione, quali per esempio, ma non esclusivamente, aste pubbliche, licitazione privata, trattativa privata, appalto concorso e per la stipulazione di contratti con la pubblica amministrazione, anche per forniture, mediante ogni possibile delle summenzionate procedure, quali per esempio, ma non limitatamente a essa:

Si precisa che Oscar Marchetto è il Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché azionista di controllo della Società e principale responsabile della gestione della Società (Chief Executive Officer).
Il Presidente e Amministratore Delegato della Società non ricopre altri incarichi presso altri emittenti.
Alla data della Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha nominato un comitato esecutivo.
Ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto, gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle sue controllate nonché sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi. Tale informativa, prevista dall'articolo 2381 del Codice Civile e dall'articolo 150 del TUF, viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione ovvero per iscritto.
Nell'ambito della delibera consiliare del 4 maggio 2023, al consigliere Alessandro Zanchetta sono stati attribuiti i ruoli di sovrintendere e coordinare le funzioni dell'area amministrativa, finanziaria (in qualità di chief financial officer), affari legali e societari, investor relations, human resources e servizi generali.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di una ridefinizione dei poteri e delle attribuzioni degli amministratori con deleghe in seguito al rinnovo dell'organo gestorio della Società, ha assegnato, con firma singola, al consigliere Alessandro Zanchetta i seguenti poteri e attribuzioni:

registrati e non, ed immobili, per un valore fino ad Euro 1.000.000,00 (un milione/00) per operazione, firmare gli atti relativi, ricevere il prezzo, stabilire e pagare i corrispettivi, rilasciandone e ricevendone quietanza, consentire le relative trascrizioni e volture presso gli enti competenti, esonerando l'ufficio suddetto e suoi funzionari da ogni, e qualsiasi responsabilità, con promessa di avere per rato e valido il suo operato, senza che si possano eccepire nei confronti del mandatario difetti o insufficienze di mandato;


buon fine del mandato, dovendosi intendere la su estesa elencazione di poteri come esemplificativa e non tassativa;
Si segnala che il 4 luglio 2024 nell'ambito dell'adozione di un nuovo assetto organizzativo dell'area Amministrazione, Finanza e Controllo, il dottor Alessandro Zanchetta ha assunto il ruolo di Chief Corporate Officer e il dottor Daniel Bicciato il ruolo di Group Chief Financial Officer.
Il consigliere Davide Callegari è il titolare, a seguito della delibera consiliare del 4 maggio 2023, delle responsabilità collegate all'organizzazione aziendale, con particolare riferimento ai settori operations e gestione dei cantieri, assicurando altresì il coordinamento delle singole funzioni.
In data 4 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di una ridefinizione dei poteri e delle attribuzioni degli amministratori con deleghe in seguito al rinnovo dell'organo gestorio della Società, ha assegnato, con firma singola, al consigliere Davide Callegari i seguenti poteri e attribuzioni:
confronti dei clienti o di altri debitori morosi, procedendo ad atti conservativi e cautelativi a salvaguardia degli interessi della Società, come pure intervenire nelle procedure concorsuali, insinuando crediti ed intervenendo nelle adunanze dei creditori;

società, con attribuzione dei relativi poteri decisionali e di spesa, attribuzione di ogni funzione prevista dall'articolo 18 del D. Lgs. 81/2008, al pari di ogni altro obbligo e competenza previste dalla medesima legge; in particolare, a fronte dell'attribuzione e delega della qualifica di "datore di lavoro" ai sensi del D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni, sono attribuiti al consigliere e amministratore delegato Davide Callegari, in via esemplificativa:
Al consigliere Gian Carlo Corazza, a seguito della delibera assembleare del 4 maggio 2023, sono stati attribuiti i ruoli di sovrintendere e coordinare i settori commerciale e ricerca e sviluppo.
In data 4 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di una ridefinizione dei poteri e delle attribuzioni degli amministratori con deleghe in seguito al rinnovo dell'organo gestorio della Società, ha assegnato, con firma singola, al consigliere Gian Carlo Corazza i seguenti poteri e attribuzioni:

poteri;
g) firmare liberamente per tutti gli atti e le operazioni compresi nel mandato con il proprio nome e cognome, accompagnati dall'indicazione di "amministratore delegato" e dalla denominazione sociale.
Alla data della presente Relazione, nel Consiglio di Amministrazione sono presenti 3 (tre) amministratori indipendenti su complessivi 7 (sette) amministratori, ovverosia Amministratori della Società in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, TUF, come richiamato dall'articolo 147-ter, comma 4, TUF.
L'accertamento dell'indipendenza (ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance) è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni disponibili e della documentazione prodotta dagli interessati e con l'astensione degli stessi per la posizione che li riguarda; l'accertamento è avvenuto a seguito della nomina assembleare, sia con riferimento ai requisiti di indipendenza del TUF che a tutti i requisiti del Codice di Corporate Governance, e viene ripetuto annualmente.
Con specifico riferimento a quanto previsto dall'articolo 149, comma 1, lett. c-bis, TUF e dalla Raccomandazione 6 del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio per la valutazione dell'indipendenza dei propri membri.
Il numero degli amministratori indipendenti risulta conforme alla Raccomandazione 5 del Codice di Corporate Governance e adeguato, anche in considerazione delle rispettive competenze, alle esigenze della Società e al funzionamento dell'organo di amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi comitati endoconsiliari.
In occasione delle riunioni dei Comitati che presiedono e ai quali partecipano, gli amministratori indipendenti si riuniscono periodicamente. In tali occasioni, sistematicamente, si confrontano sulle dinamiche e le attività dell'azienda, identificando ambiti e azioni su cui possono concentrarsi e agire.
Gli amministratori indipendenti si sono impegnati a mantenere l'indipendenza per l'intera durata del proprio mandato.
Si segnala che, in data 13 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle relazioni di cui alle lettere c) e d) della Raccomandazione 7, primo paragrafo, del Codice di Corporate Governance, in relazione a Somec e al Gruppo.
A tal riguardo si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che:
a) una relazione commerciale o finanziaria con Somec e/o con le società da essa controllate e/o con la società sua controllante e/o con i rispettivi amministratori e/o top manager sia "significativa" allorquando il compenso annuo corrisposto all'amministratore indipendente
di Somec (ovvero a società controllate dall'amministratore indipendente di Somec o di cui l'amministratore indipendente di Somec sia amministratore esecutivo) incida in misura pari o superiore al 10% del fatturato annuo complessivo dell'amministratore indipendente di Somec – se imprenditore individuale – ovvero della società o dell'ente di cui questi abbia il controllo o sia amministratore esecutivo;
b) una relazione professionale con Somec e/o con le società da essa controllate e/o con la società sua controllante e/o con i rispettivi amministratori e/o top manager sia "significativa" allorquando il corrispettivo annuo previsto in favore dell'amministratore indipendente di Somec (o dello studio professionale o della società di consulenza di cui questi sia partner) incida in misura pari o superiore al 20% del suo fatturato annuo complessivo se professionista individuale, ovvero in misura pari o superiore al 5% del fatturato annuo dello studio o della società di consulenza di cui questi sia partner.
Si segnala inoltre che, anche in caso di mancato superamento dei suddetti parametri quantitativi, una relazione commerciale, finanziaria o professionale è da ritenersi "significativa" ai fini della Raccomandazione 7, primo paragrafo, lettera c) del Codice di Corporate Governance qualora sia ritenuta dal Consiglio di Amministrazione idonea a condizionare l'autonomia di giudizio e l'indipendenza di un amministratore indipendente di Somec nello svolgimento del proprio incarico.
Da ultimo, una remunerazione aggiuntiva percepita dall'amministratore indipendente di Somec, per incarichi in Somec e/o nelle società controllate di Somec e/o nella società controllante di Somec è da ritenersi "significativa" allorquando risulti complessivamente e su base annuale, superiore di almeno il 50% del compenso fisso annuale percepito da tale amministratore per la carica in Somec (incluso quello previsto per la partecipazione ai comitati endo-consiliari).
Il Consiglio di Amministrazione valuta l'esistenza e la permanenza dei requisiti di cui sopra, sulla base delle informazioni che gli interessati sono tenuti a fornire sotto la propria responsabilità, ovvero delle informazioni comunque a disposizione del Consiglio.
Il possesso dei requisiti di indipendenza di cui alla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance (tenuto anche conto dei predetti criteri) e dell'articolo 148, comma 3, lett. b) e c), del TUF degli amministratori indipendenti attualmente in carica sono stati verificati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data 4 maggio 2023 a valle dell'Assemblea di nomina del nuovo organo amministrativo e, successivamente, nella riunione tenutasi in data 8 marzo 2024 nonché da ultimo in data 18 marzo 2025.
Gli amministratori indipendenti hanno regolarmente partecipato alle riunioni consiliari tenutesi nell'Esercizio di Riferimento. Il numero e le competenze degli amministratori indipendenti sono ritenuti adeguati all'esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Comitati.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 maggio 2023, la Società ha nominato come lead independent director l'amministratore indipendente Gianna Adami, conferendogli i poteri e le funzioni stabiliti dal Codice di Corporate Governance. In particolare, la nomina si è resa necessaria secondo quanto previsto dalla Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance, in considerazione della funzione ricoperta all'interno della Società del consigliere

Oscar Marchetto, al contempo Presidente del Consiglio di Amministrazione e principale responsabile della gestione dell'impresa (chief executive officer), nonché soggetto che esercita il controllo indiretto della Società per il tramite di Venezia.
A tale figura fanno riferimento gli amministratori non esecutivi (e, in particolare, gli indipendenti) per un migliore contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione. Il lead independent director, inoltre, collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi e ad esso è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri consiglieri, apposite riunioni di soli amministratori indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale.
Alla data della presente Relazione sono in vigore le seguenti procedure in materia di gestione delle informazioni privilegiate e registro insider (i) "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni rilevanti e privilegiate" e (ii) "Procedura per la gestione del registro delle persone che hanno accesso a informazioni rilevanti e/o privilegiate" come approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società, , nella riunione dell'8 giugno 2020, con efficacia dalla Data di Quotazione, e successivamente modificate e integrate in data 17 dicembre 2024..
È inoltre in vigore la "Procedura in materia di Internal Dealing", aggiornata da ultimo dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 dicembre 2024 per recepire l'abrogazione dell'obbligo di comunicazione alla Consob e al mercato delle operazioni aventi a oggetto azioni dell'emittente effettuate dagli azionisti rilevanti, disposta dalla Legge 5 marzo 2024, n. 21.Per ogni ulteriore dettaglio relativo alle sopra richiamate procedure si rimanda ai documenti pubblicati nella sezione Governance > Documenti di Governance del sito internet di Somec www.somecgruppo.com.
In data 4 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di istituire al proprio interno i seguenti comitati con funzioni istruttorie, consultive e propositive ai sensi del Principio XI e della Raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance:
Rispetto all'esercizio precedente, al comitato per la remunerazione è stata conferita anche la competenza in materia di nomine e al comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi anche competenze in materia di sostenibilità. Questa modifica dell'assetto del governo societario si pone nel solco di allineare la Società alle best practice in materia.
Inoltre, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate, nonché in considerazione della disciplina di cui agli articoli 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione, in data 4 maggio 2023 ha deliberato di istituire un comitato parti correlate (il "Comitato Parti Correlate").
Per maggiori informazioni in merito alle attribuzioni e alla composizione dei singoli Comitati, si rinvia ai Paragrafi 8.1, 9.2 e 10 della presente Relazione.
Con specifico riferimento a quanto previsto dalla Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance, le competenze, le regole e le procedure di funzionamento dei Comitati sono disciplinate dal regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2023 e messo a disposizione sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione "Governance".
I componenti dei Comitati e i relativi presidenti sono nominati e revocati con deliberazione del Consiglio di Amministrazione. Il presidente di ciascun comitato, in mancanza di nomina del Consiglio di Amministrazione, è eletto da ciascun comitato, in occasione della prima riunione successiva alla nomina. I Comitati sono composti da almeno due amministratori, come di volta in volta deciso dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina, tutti non esecutivi e indipendenti; il presidente di ciascun comitato è scelto tra gli amministratori indipendenti.
Il Consiglio di Amministrazione definisce le competenze dei Comitati, privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti garantendo – ferma restando la possibilità che un amministratore faccia parte di più Comitati –, in particolare che: (i) almeno un componente del Comitato Remunerazione e Nomine possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di politiche retributive, la cui valutazione è demandata al Consiglio di Amministrazione al momento della nomina; (ii) almeno un componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Ciascun comitato, su proposta del presidente, potrà nominare un segretario, scelto anche al di fuori dei propri componenti e, in tal caso, tra dirigenti o dipendenti della Società, cui è affidato il compito di redigere il verbale delle riunioni di ciascun comitato. Ove non sia stato nominato un

segretario all'interno di un comitato, le relative funzioni vengono svolte dal segretario del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione può mettere a disposizione un budget annuale per uno o più Comitati, come definito annualmente da ogni comitato, in relazione alle consulenze esterne di cui essi possano necessitare. Il Consiglio di Amministrazione potrà mettere a disposizione dei Comitati risorse eccedenti il budget in presenza di situazioni che richiedano risorse ulteriori come comunicato da ciascun comitato. Ai componenti dei Comitati spetta anche il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio nonché ogni altro compenso attribuito dal Consiglio di Amministrazione.
I Comitati si riuniscono, presso la sede della Società o in altra sede indicata nell'avviso di convocazione, su convocazione del proprio presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno e con una frequenza adeguata ad assicurare il corretto svolgimento delle proprie funzioni e dei propri compiti, ma almeno semestralmente, ovvero quando ne facciano richiesta il Presidente del Collegio Sindacale, il Presidente del Consiglio di Amministrazione o la maggioranza dei componenti dei Comitati stessi.
Per la validità delle riunioni dei Comitati è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica o, in caso di comitati composti da due soli componenti, tutti i componenti. Le determinazioni dei Comitati sono prese a maggioranza assoluta dei componenti in carica; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Il voto non può essere dato per rappresentanza.
Alle riunioni dei Comitati può prendere parte il Presidente del Collegio Sindacale (ovvero altro sindaco da lui designato) e possono comunque partecipare anche gli altri sindaci nonché altri soggetti (ad esempio, il Presidente del Consiglio di Amministrazione o altri amministratori esecutivi), con riferimento ai singoli punti all'ordine del giorno, per fornire informazioni ed esprimere valutazioni in base alla propria competenza.
La documentazione relativa alle materie all'ordine del giorno è messa a disposizione di ciascun comitato almeno 3 (tre) giorni di calendario prima della data della riunione. La messa a disposizione avviene mediante fax o e-mail ai recapiti indicati dai componenti di ciascun comitato da parte del segretario di ciascun comitato. Qualora particolari esigenze di riservatezza lo impongano, l'informativa può essere fornita entro un più breve termine ovvero durante la riunione, nonché con modalità diverse da quelle sopra indicate (ad esempio, mettendo a disposizione le informazioni in formato cartaceo durante la riunione).
Ciascuno dei suddetti Comitati è composto da n. 3 (tre) amministratori indipendenti (i.e., Gianna Adami, Elena Nembrini e Giuliana Borello) in conformità a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance.
Si segnala che, in conformità a quanto previsto dal regolamento del Consiglio di Amministrazione, adottato in data 13 febbraio 2023, le funzioni del comitato nomine sono attribuite al Comitato Remunerazione, cui è stato, in particolare, attribuito il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative all'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati nonché relative al processo di nomina e di successione degli amministratori, assicurandone, per
quanto di propria competenza, la trasparenza e la funzionalità a realizzare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Remunerazione e Nomine, in particolare, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:
Non sono stati istituiti altri ulteriori comitati endoconsiliari.

Ai sensi del Principio XIV del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure formalizzate di cui sovrintende l'attuazione.
In particolare, in accordo con quanto previsto dalla Raccomandazione 22 del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, con cadenza triennale – in vista del suo rinnovo – effettua un processo formalizzato di autovalutazione al fine di valutare l'efficacia dell'attività del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati ed esprimere un giudizio sul concreto funzionamento, dimensione e composizione dell'organo amministrativo nel suo complesso e degli eventuali Comitati, considerando anche il ruolo che esso ha avuto nella definizione delle strategie e del monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'autovalutazione considera anche il contributo apportato da ciascun amministratore tenendo conto delle caratteristiche professionali, di esperienza, di conoscenza, di competenza e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica. A seguito dell'attività di autovalutazione il Consiglio di Amministrazione identifica le azioni correttive eventualmente necessarie o opportune.
Nel corso della riunione del 13 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione, in vista del proprio rinnovo, aveva preso atto del giudizio positivo emerso dall'attività di autovalutazione sul corretto funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati e sulla dimensione e composizione dei predetti, nonché dei relativi suggerimenti, anche in relazione ai criteri di cui all'articolo 2 del Codice di Corporate Governance. Tale processo di valutazione, che si è svolto nei mesi di gennaio e febbraio 2023, ha riguardato gli esercizi 2020, 2021 e 2022 ed è stato effettuato per mezzo di un questionario trasmesso a tutti gli amministratori.
Il questionario di autovalutazione prevedeva la possibilità di proporre suggerimenti e commenti, con garanzia di anonimato. Esso risultava strutturato in diverse sezioni, aventi ad oggetto le tematiche ritenute più rilevanti e in particolare: (i) la dimensione, la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione; (ii) la dimensione, la composizione e il funzionamento dei Comitati; (iii) la comunicazione tra il Consiglio di Amministrazione e l'alta direzione; e (iv) la corporate governance e la gestione del rischio. Una volta compilato da tutti gli amministratori su base anonima, il Consiglio di Amministrazione ne ha esaminato gli esiti nella seduta del 13 febbraio 2023.
La Società rientra nella definizione di "società a proprietà concentrata" diversa dalle "società grandi" contenuta nel Codice di Corporate Governance e può pertanto avvalersi delle opzioni di flessibilità ivi previste (ad esempio riguardo la possibilità di non adottare un piano di successione per gli amministratori esecutivi e di non eseguire annualmente l'autovalutazione del Consiglio).
La Società provvederà a effettuare la valutazione in vista del rinnovo degli attuali membri del Consiglio di Amministrazione.
A tal riguardo, anche tenuto conto delle proprie dimensioni e della propria struttura di azionariato, la Società non ha ritenuto sussistenti i presupposti per l'adozione di un piano di successione per i propri amministratori delegati.

In conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance, in data 4 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di istituire al proprio interno il Comitato Remunerazione e Nomine.
La tabella che segue illustra la composizione del Comitato Remunerazione e Nomine alla data della presente Relazione. Tra la chiusura dell'Esercizio di Riferimento e la data della presente Relazione non vi sono state modifiche nella struttura del Comitato Remunerazione.
| Nome e cognome | Data di nomina | Requisiti posseduti |
|---|---|---|
| Gianna Adami (Presidente) |
4 maggio 2023 | Amministratore indipendente in possesso dei requisiti di conoscenza e competenza in materia contabile e finanziaria o di politiche retributive |
| Elena Nembrini | 4 maggio 2023 | Amministratore indipendente |
| Giuliana Borello | 4 maggio 2023 | Amministratore indipendente |
In conformità con la Raccomandazione 26 e la Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance, il Comitato Remunerazione e Nomine risulta composto da amministratori non esecutivi indipendenti.
Il funzionamento del Comitato Remunerazione e Nomine è disciplinato, oltre che dal Codice di Corporate Governance, dal regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2023.
Ai sensi della Raccomandazione 17 del Codice di Corporate Governance, ai lavori del Comitato Remunerazione e Nomine ha partecipato sempre almeno un membro del Collegio Sindacale. Nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato Remunerazione e Nomine ha la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Remunerazione e Nomine ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative all'elaborazione della politica per la remunerazione, in materia di remunerazione degli amministratori, nelle valutazioni e nelle decisioni relative all'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati e al processo di nomina e di successione degli amministratori, assicurandone, per quanto di propria competenza, la trasparenza e la funzionalità a realizzare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Remunerazione e Nomine:

Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il Comitato Remunerazione e Nomine si è riunito 5 volte e, in particolare, in data: 13 marzo 2024, 20 marzo 2024, 25 marzo 2024, 3 maggio 2024, 9 maggio 2024. La durata media delle riunioni è stata pari a 60 minuti.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il Comitato Remunerazione e Nomine si è riunito al fine di, inter alia:
Per le informazioni in merito alla remunerazione degli amministratori si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e pubblicata sul sito della Società www.somecgruppo.com, sezione Governance > Remunerazione.
Per informazioni in merito all'integrazione nei sistemi di incentivazione delle proprie prestazioni in termini di sostenibilità ai sensi dei principi ESRS 2 – Par. 27 e 29 si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.
Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.
Nel 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Tale sistema consente ai responsabili di disporre periodicamente e con tempestività di un quadro sufficientemente esaustivo della situazione economica e finanziaria e dei rischi a cui è esposta la Società e le principali società del Gruppo e permette in modo corretto: (i) il monitoraggio dei principali key performance indicators e dei fattori di rischio che attengono alla Società e alle principali società del Gruppo ad essa facenti capo; (ii) la produzione dei dati e delle informazioni con particolare riguardo all'informazione finanziaria, secondo dimensioni di analisi adeguate alla tipologia di business, alla complessità organizzativa e alle specificità del fabbisogno informativo del management; (iii) l'elaborazione dei dati finanziari prospettici del piano industriale e del budget nonché la verifica del raggiungimento degli obiettivi aziendali mediante un'analisi degli scostamenti.
Per le informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 19, 20, lettera b), 22, 24 e 26 in merito ai ruoli e alle responsabilità degli organi di amministrazione direzione e controllo nella sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti nonché in merito al modo in cui gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati in merito alle questioni di sostenibilità si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, Sezione ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate e al precedente Par. 4.1 della Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione, nel corso del 2024, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha:

Per l'esercizio di tali funzioni, il Consiglio di Amministrazione si è avvalso del contributo dell'Amministratore Incaricato (come infra definito) e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, l'Emittente ha aggiornato e/o formalizzato l'adozione di procedure aziendali atte a garantire la compliance con riferimento alla normativa alla stessa applicabile.
Alla data della presente Relazione, la Società:
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo Somec, nel corso dell'Esercizio di Riferimento ha effettuato un'analisi delle società e dei processi aziendali al fine di aggiornare il perimetro di c.d. scoping del modello organizzativo-contabile istituito ai sensi della L. 262/2005 (nel seguito anche "Scoping 262"). Il risk assessment e lo Scoping 262 sono i processi attraverso cui sono state identificate le società del Gruppo significative e materiali ai fini del reporting finanziario, nonché i relativi processi. L'analisi è stata effettuata attraverso l'esame dei seguenti aspetti:
L'Emittente ha inoltre finalizzato l'attività di aggiornamento e miglioramento delle procedure aziendali relative ai processi di rendicontazione dell'informativa contabile ed economico finanziaria, trasferendo gli improvements alle società controllate affinché possano adottarli ed attuarli a livello locale quali standard di riferimento.
Tale attività è stata riflessa nelle relative Risk Control Matrix.
Per le informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 34 e 36 in merito alle caratteristiche principali dei sistemi interni di controllo e gestione del rischio in relazione processo della rendicontazione sulla sostenibilità, si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione di Somec, in data 4 maggio 2023, ha provveduto alla nomina del consigliere delegato Alessandro Zanchetta quale amministratore incaricato del mantenimento di un efficace sistema di controllo e di gestione dei rischi (l'"Amministratore Incaricato").
L'Amministratore Incaricato è investito del compito di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e dare esecuzione agli indirizzi ad esso relativi definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicurando che siano adottate tutte le azioni necessarie alla realizzazione del sistema. In particolare, nel rispetto della Raccomandazione 34 del Codice di Corporate Governance, l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Somec:
In conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance, in data 4 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di istituire al proprio interno il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
La tabella che segue illustra la composizione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità alla data della presente Relazione. Tra la chiusura dell'Esercizio di Riferimento e la data della Presente Relazione non vi sono state modifiche nella struttura del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Elena Nembrini (Presidente) | Amministratore indipendente |
| Gianna Adami | Amministratore indipendente |
| Giuliana Borello | Amministratore indipendente |
In conformità con la Raccomandazione 35 e la Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità risulta composto da amministratori non esecutivi indipendenti.
In considerazione delle caratteristiche dei propri componenti, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera la Società, funzionale a valutarne i relativi rischi, in conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione 35 del Codice di Corporate Governance.
Il funzionamento del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è disciplinato, oltre che dal Codice di Corporate Governance, dal regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2023.
Il Consiglio di Amministrazione approva, su proposta del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il budget necessario per dotare il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità delle risorse finanziarie adeguate all'adempimento dei propri compiti.
Nello svolgimento della propria attività il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha altresì il compito di assistere il Consiglio, in relazione al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nell'attività di definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società in coerenza con le strategie della Società.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, in particolare, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità riceve dal responsabile internal audit relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Tali relazioni contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità scambia tempestivamente informazioni con il Collegio Sindacale per l'espletamento dei rispettivi compiti e salvaguardare i principi ispiratori del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (i.e., adeguatezza, integrazione e periodicità di flussi tra gli organi preposti al controllo e rischi).
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità può essere consultato per svolgere specifiche ulteriori attività finalizzate all'espressione di analisi e pareri in merito alle materie di competenza, in base alle richieste di approfondimento formulate dall'amministratore delegato, dal responsabile internal audit per la successiva informazione e approvazione al Consiglio di Amministrazione.
Al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono, altresì, attribuite le seguenti competenze in materia di sostenibilità:
a) la promozione di una linea di indirizzo da sottoporre al Consiglio di Amministrazione che integri la sostenibilità nei processi di business al fine di assicurare la creazione di valore sostenibile nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder;

Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si è riunito 9 volte. La durata media delle riunioni è stata pari a 120 minuti.
Alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità partecipano, oltre ai propri membri, il Presidente del Collegio Sindacale, il Chief Financial Officer, il responsabile affari legali e societari e, a richiesta, le altre funzioni di controllo in base ai temi trattati.
Per l'esercizio 2025 sono previste almeno 7 (sette) riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, di cui 4 già avvenute in data 20 gennaio 2025, 27 febbraio 2025, 17 marzo 2025 e 25 marzo 2025.
Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 14 maggio 2020, su proposta dell'Amministratore Incaricato e previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nonché sentito il Collegio Sindacale, ha deliberato di implementare un'attività di verifica generale sulla struttura e sulla funzionalità dei controlli interni (c.d. revisione interna o internal audit) e, quindi, di istituire la funzione di internal audit, a partire dalla Data di Quotazione, affidandola in outsourcing a Key Advisory, nella persona del Dott. Massimiliano Rigo quale responsabile della funzione medesima e per un periodo di tre anni (2020 - 2022). In data 8 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato per il periodo 2023-2025 l'incarico al dott. Massimiliano Rigo di Key Advisory, il quale risulta in possesso dei requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione ai fini dello svolgimento dell'incarico, in conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione 33, lett. b), del Codice di Corporate Governance.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il responsabile della funzione di internal audit ha:
Inoltre, nel corso dell'Esercizio di Riferimento, i risultati dell'attività di audit svolta sono stati analizzati, discussi e condivisi, tra la funzione internal audit, i responsabili dei processi/funzioni di volta in volta interessati e il management della Società al fine di concordare e porre in essere i provvedimenti preventivi/correttivi, la cui realizzazione viene costantemente monitorata fino alla loro completa esecuzione. Il responsabile della funzione di internal audit ha quindi presentato con cadenza periodica le relazioni di audit all'Amministratore Incaricato, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed al Presidente del Collegio Sindacale, nonché all'Organismo di Vigilanza e al dirigente preposto per quanto concerne le tematiche di rispettiva competenza.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il responsabile della funzione di internal audit, nello svolgimento delle attività di propria competenza, ha avuto accesso a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico ad esso affidato.
La remunerazione del responsabile della funzione di internal audit è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio assicura che il responsabile della funzione di internal audit sia dotato di risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.
Alla Data della presente Relazione, Somec ha allineato il proprio sistema di controllo interno alle disposizioni di cui al D.Lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti nel

caso di commissione di talune fattispecie di reato da parte dei vertici aziendali e da parte di soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza.
In data 1° agosto 2014, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'implementazione del Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001 di Somec (in breve, "Modello Organizzativo"), che si compone di una parte generale e di tante parti speciali quante sono le famiglie di reato considerate rilevanti per la Società (e di una parte dedicata alle attività così dette strumentali).
Il Modello, nel corso del tempo, è stato sottoposto a diversi aggiornamenti con l'obiettivo sia di recepire le nuove famiglie e fattispecie di reato introdotte nelle more dall'ultima approvazione sia di rivedere le c.d. attività sensibili – ovvero le attività nel cui ambito possono essere commessi reati - precedentemente individuate sottoponendo le stesse ad una valutazione di rischiosità intrinseca idonea ad assicurare una gestione preventiva in termini di sistema di controllo interno, adeguata alla rischiosità stessa.
In tale contesto, si evidenzia come la valutazione del rischio di ogni attività sensibile è stata finalizzata ad orientare la predisposizione delle singole parti speciali del Modello e, in particolare, ad assicurare alle attività sensibili una gestione preventiva in termini di sistema di controllo interno adeguata alla rischiosità riscontrata, richiedendo maggiore pervasività e rigore, in termini di protocolli di controllo, laddove il rischio di commissione dei reati fosse percepito maggiore e, viceversa, accettando che in altre situazioni di minor rischio venisse considerato adeguato un presidio di controllo espresso da principi di natura comportamentale.
Nel corso del 2024, il Modello veniva nuovamente sottoposto a revisione ed aggiornamento.
In particolare, nel corso del primo semestre del 2024, veniva aggiornato il Documento di Analisi preliminare che ha recepito la Legge n. 206/2023 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2023, n. 300) recante "Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy".
Tra le principali novità della riforma, risulta ampliato l'ambito di applicazione del reato di cui all'articolo 517 c.p. (reato presupposto ex articolo 25-bis1. D.lgs. n. 231/2001).
In particolare, la "Vendita di prodotti industriali con segni mendaci" punisce adesso anche "chiunque detiene per la vendita" e non più solo chi commercializza il bene contraffatto.
Nella sezione dedicata alla protezione dei prodotti di manifattura nazionale, il provvedimento introduce misure di rafforzamento della formazione specializzata degli operatori della giustizia in materia di contrasto all'alterazione dei marchi e di potenziamento degli strumenti di indagine delle Procure. Ad esempio, in caso di inchieste per ipotesi di "Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari" di cui all'articolo 517-quater c.p. (anch'esso già contenuto nel catalogo dei reati 231), sono ora consentite operazioni sotto copertura.
Sul piano punitivo, vengono inoltre inasprite le sanzioni pecuniarie amministrative a carico degli acquirenti di merci con marchi falsi.
In considerazione delle modifiche normative è stata aggiornata la sezione dedicata all'appendice normativa; non è stata tuttavia, rilevata la necessità di intervenire sui controlli.
È stata, altresì, oggetto di analisi la legge 22 gennaio 2024, n. 6 recante "Disposizioni sanzionatorie in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici e modifiche agli articoli 518 duodecies, 635 e 639 del Codice Penale".
Il provvedimento in esame sanziona, in primo luogo, chiunque "distrugge, disperde, deteriora o rende in tutto o in parte inservibili o, ove previsto, non fruibili beni culturali o paesaggistici propri o altrui".
In secondo luogo, è destinatario di sanzione "chiunque, fuori dei casi di cui al comma 1, deturpa o imbratta beni culturali o paesaggistici propri o altrui, ovvero destina i beni culturali ad un uso pregiudizievole per la loro conservazione o integrità ovvero ad un uso incompatibile con il loro carattere storico o artistico".
Nel dettaglio, la legge modifica gli articoli 518-duodecies c.p. (Distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici), 635 (Danneggiamento) e 639 (Depauperamento e imbrattamento di cose altrui) integrando – in tal modo – la tutela ai beni culturali e paesaggistici.
In considerazione delle modifiche normative è stata aggiornata la sezione dedicata all'appendice normativa; non è stata tuttavia, rilevata la necessità di intervenire sui controlli.
È stata poi analizzata la fattispecie di reato di cui all'articolo 512-bis c.p., rubricato "Trasferimento fraudolento di valori", inserito nel catalogo dei reati presupposto di cui al D. Lgs. 231/2001 (articolo 25-octies.1 del D. Lgs. 231/2001) e, in considerazione della rilevanza per Somec, integrati i relativi presidi di controllo.
Infine, nel corso del secondo semestre 2024, il Modello è stato ulteriormente sottoposto a revisione e sono stati oggetto di analisi i seguenti interventi legislativi:

sexiesdecies con le fattispecie di cui al Testo Unico delle Accise. Per la commissione di tali fattispecie – tra cui si annoverano i reati di sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici e sulle bevande alcoliche, quelli legati alla fabbricazione clandestina di alcool e bevande alcoliche e all'alterazione di congegni, impronte e contrassegni prescritti dall'Amministrazione finanziaria o apposti dalla Guardia di Finanza, nonché il neo introdotto reato sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui tabacchi lavorati – è prevista l'applicazione di una sanzione pecuniaria fino a 200 quote (per un massimo pari a 309.800 euro) e delle sanzioni interdittive di cui all'articolo 9, comma 2, lettere c), d) ed e) del D.lgs. 231/2001 (divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio; esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi ed eventuale revoca di quelli già concessi; divieto di pubblicizzare beni o servizi); iv) estende il novero delle sanzioni interdittive applicabili ai casi di omesso versamento di imposte o diritti di confine per importi superiori ai 100.000 euro. In tali casi, infatti, potranno essere irrogate nei confronti degli enti, oltre alle sanzioni interdittive suindicate, anche quelle di cui all'articolo 9, comma 2, lettere a) e b) del D.lgs. 231/2001 (interdizione dall'esercizio dell'attività e sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell'illecito), in aggiunta alla sanzione pecuniaria fino a 400 quote (per un massimo pari a 619.600 euro).
In relazione a tali interventi legislativi, la Società ha proceduto con le necessarie attività di valutazione del profilo di rischio di commissione dei reati sopra esposti ed è intervenuta sia nell'aggiornamento dell'appendice normativa sia nell'integrazione dei principi di comportamento previsti per le attività sensibili coinvolte.
Alla data della presente Relazione, il Modello Organizzativo – oltre alla Parte Generale che costituisce una "mappa" descrittiva della composizione interna della Società, in quanto illustra la struttura societaria, descrivendo l'organizzazione tanto da un punto di vista di deleghe di funzioni e distribuzione del potere decisionale quanto da quello della rete di controlli interni – si compone di:
a) Diciassette Parti Speciali, una per ciascuna categoria di reati considerate rilevanti per la Società, che descrivono le rispettive fattispecie di reato, le specifiche attività che vengono definite "sensibili", i conseguenti principi comportamentali da rispettare nonché – a seconda del rischio inerente emerso – i protocolli di controllo e i flussi informativi indirizzati all'Organismo di Vigilanza e, segnatamente:
Costituisce, altresì, parte integrante del Modello Organizzativo nonché pilastro su cui poggia lo stesso, il Codice Etico di Gruppo i cui valori e principi rappresentano fondamentali strumenti per la definizione di un sistema di buon governo societario e un presupposto logico per la definizione di un adeguato sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'Organismo di Vigilanza della Società, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 maggio 2023, è composto da tre membri di cui uno interno all'organizzazione societaria – in persona del Dott. Marco Pierobon - e due esterni, rispettivamente, l'Avv. Valentina Baldo e l'Avv.

Gabriele Ambrogetti; a quest'ultimo è stato conferito il ruolo di Presidente dell'Organismo di Vigilanza.
L'Organismo di Vigilanza rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso 31 dicembre 2025. L'Organismo di Vigilanza è dotato dell'autorità e dei poteri per (i) vigilare in autonomia sul funzionamento e sull'osservanza del Modello Organizzativo; (ii) garantire l'effettività e la razionalità del Modello Organizzativo; (iii) vagliare l'adeguatezza del Modello Organizzativo. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza riceve dal Consiglio di Amministrazione una dotazione annuale di risorse finanziarie per lo svolgimento in autonomia delle proprie funzioni.
La Società non ha ritenuto di nominare un sindaco e/o un amministratore non esecutivo quale componente dell'Organismo di Vigilanza, in considerazione del costante flusso informativo tra tale organismo e il Comitato Controllo e Rischi e la funzione di internal audit, che collabora costantemente con l'Organismo di Vigilanza.
Il Modello Organizzativo, nella sua parte generale, e il Codice Etico di Gruppo, adottati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 sono disponibili sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com) nella sezione Governance > Controlli Interni.
Per le informazioni richieste dai principi ESRS G1 – Par. 1 e 2 relative alla c.d. condotta delle imprese, si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Capitolo Informazioni sulla Governance.
La società incaricata della revisione legale dei conti dell'Emittente è EY. L'Assemblea, in data 29 aprile 2020, su proposta de Collegio Sindacale ha approvato il conferimento a EY dell'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della Società (ivi inclusa la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e delle corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili della Società), ai sensi degli articoli 14 e 16 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come modificato dal Decreto Legislativo 17 luglio 2016, n. 135, per una durata di 9 (nove) esercizi (2020-2028), i.e., fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2028 e di revisione contabile limitata dei bilanci consolidati semestrali abbreviati per i semestri con chiusura dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2028.
Si precisa che, in data 23 dicembre 2020, il compenso per l'attività di revisione legale è stato adeguato modificando parzialmente la proposta per i servizi di revisione legale approvata dall'Assemblea in data 29 aprile 2020 a seguito della modifica delle attività svolte da EY sul consolidato del Gruppo Somec e, in particolare, della decisione di (i) affidare la revisione del reporting package delle società americane del Gruppo a un revisore terzo e limitare l'attività di EY alla revisione svolta ai fini del bilancio consolidato; e (ii) includere nell'alveo delle partecipazioni rilevanti del consolidato anche Primax S.r.l., per la quale EY aveva un incarico separato di revisione legale da parte dell'assemblea di tale società controllata.
Tale modifica è disciplinata nella proposta di revisione legale Somec 2020-2028 oggetto di proposta motivata da parte del Collegio Sindacale e, precisamente, nella sezione V rubricata "Criteri per l'adeguamento dei corrispettivi durante l'incarico"; per tale motivo, anche il Collegio Sindacale ha ritenuto che la revisione della proposta degli incarichi fosse adeguatamente
motivata e, soprattutto, in linea con i criteri della proposta oggetto di approvazione assembleare e che, pertanto, la stessa non dovesse essere oggetto di ulteriore e specifica deliberazione assembleare.
In occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2022, la Società ha altresì integrato i compensi di EY in relazione all'attività di espressione del giudizio sulla conformità del bilancio di esercizio e consolidato ai sensi delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea del 17 Dicembre 2018, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento 815"), le quali hanno previsto che, a partire dal 1° gennaio 2021, gli emittenti marchino con linguaggio XBRL talune informazioni basilari indicate nella tabella 1) dell'Allegato II del Regolamento 815 e tutti i dati in una dichiarata valuta presenti (i) nel prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria, nel prospetto dell'utile /perdita di esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo (ii), nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e (iii) nel rendiconto finanziario del bilancio consolidato, ovvero nei cosiddetti prospetti primari.
Inoltre, a partire dall'esercizio 2023, gli emittenti devono marcare con linguaggio XBRL, oltre a tutti i dati in una dichiarata valuta presenti nei predetti prospetti primari, tutte le informazioni di natura testuale e/o numerica – rese nei bilanci consolidati IFRS che corrispondono agli elementi obbligatori della tassonomia di base contenuti nella tabella 2) dell'allegato II del Regolamento 815.
Infine, la Società, avvalendosi della facoltà prevista in via transitoria dall'art. 18 del D.lgs. 125/2024, ha aggiornato l'incarico conferito a EY – già responsabile della revisione limitata della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi dell'abrogato D.lgs. 254/2016 – estendendolo anche al rilascio dell'attestazione sulla nuova Rendicontazione di Sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 22 settembre 2020, nell'ambito di un processo di ottimizzazione della struttura di governance, ha nominato il Dott. Federico Puppin quale dirigente preposto ai sensi dell'articolo 154-bis del TUF e dell'articolo 27 dello Statuto, previo parere del Collegio Sindacale (il "Dirigente Preposto"). La nomina è avvenuta nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto, previa verifica da parte del Consiglio di Amministrazione della sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità indicati all'art. 27 dello Statuto.
Al Dirigente Preposto sono stati assegnati tutti i poteri e mezzi necessari per l'esercizio dei compiti al medesimo attribuiti a norma delle applicabili disposizioni del TUF e dei relativi regolamenti di attuazione.
Il Dirigente Preposto ha la responsabilità delle attestazioni di cui all'articolo 154-bis del TUF, ivi inclusa l'attestazione in materia di rendicontazione di sostenibilità di cui all'articolo 154-bis, comma 5-ter, del TUF.

Le modalità di coordinamento istituite dall'Emittente tra i differenti soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi garantiscono un efficace ed efficiente coordinamento e condivisione delle informazioni tra gli organi aventi dette funzioni. In particolare:
Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione dell'8 giugno 2020, previo parere favorevole degli amministratori indipendenti, ha approvato, con efficacia dalla Data di Quotazione, in conformità al Regolamento Parti Correlate nonché in considerazione della disciplina di cui agli articoli 2391 e 2391-bis del Codice Civile, la "Procedura per le operazioni con Parti Correlate" (la "Procedura OPC") della Società, volta a individuare il procedimento relativo alla gestione delle operazioni con parti correlate effettuate da Somec, direttamente o per il tramite di società controllate, al fine di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale.
In data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adeguamento della Procedura OPC alle nuove disposizioni del Regolamento Parti Correlate in vigore dal 1° luglio 2021.
La Procedura OPC disciplina l'individuazione, l'approvazione e la gestione delle operazioni con parti correlate di Somec, realizzate direttamente dalla Società o per il tramite delle sue controllate. In particolare, la Procedura OPC: (i) disciplina le modalità di individuazione delle parti correlate, definendo modalità e tempistiche per la predisposizione e l'aggiornamento dell'elenco delle parti correlate e individuando le funzioni aziendali a ciò competenti; (ii) individua le regole per l'individuazione delle operazioni con parti correlate in via preventiva alla loro conclusione; (iii) regola le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte della Società, anche per il tramite di società controllate ai sensi dell'articolo 93 del TUF o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento; (iv) stabilisce le modalità e la tempistica per l'adempimento degli obblighi informativi nei confronti degli organi societari e nei confronti del mercato.
La Procedura OPC è consultabile sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com) alla sezione Governance > Documenti di Governance, cui si rinvia per informazioni ulteriori sul contenuto della stessa.
In conformità a quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate, nonché in considerazione della disciplina di cui agli articoli 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione, in data 14 maggio 2020, con efficacia dalla Data di Quotazione, ha deliberato di istituire il Comitato Parti Correlate.
Il Comitato Parti Correlate svolge le funzioni previste dalla Procedura OPC, dal Regolamento Parti Correlate e dalla normativa pro tempore vigente e applicabile.
La tabella che segue illustra la composizione del Comitato Parti Correlate alla data della presente Relazione. Tra la chiusura dell'Esercizio di Riferimento e la data della Presente Relazione non vi sono state modifiche nella struttura del Comitato Remunerazione.
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Gianna Adami (Presidente) |
Amministratore indipendente |
| Elena Nembrini | Amministratore indipendente |

| Giuliana Borello | Amministratore indipendente |
|---|---|
Su invito dei membri del Comitato Parti Correlate, hanno preso parte alle riunioni dei Comitati il responsabile affari legali e societari, il chief financial officer, il Presidente del Collegio Sindacale, nonché altri esponenti della Società in funzione delle materie trattate. Nell'Esercizio di Riferimento, il Comitato Parti Correlate non ha rilasciato pareri e non ha fatto ricorso a consulenti esterni.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il Comitato Parti Correlate si è riunito 4 (quattro) volte, rispettivamente in data 9 maggio 2024, 14 maggio 2024, 17 luglio 2024 e 11 settembre 2024. La durata media delle riunioni del Comitato Parti Correlate è stata di circa 30 minuti.
Per l'Esercizio 2025 sono previste almeno 3 riunioni del Comitato Parti Correlate, di cui una già tenuta in data 25 marzo 2025.
Il Consiglio non ha adottato procedure specifiche per l'individuazione e la gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi, in quanto ha ritenuto sufficienti l'obbligo giuridico di disclosure ai sensi dell'articolo 2391 C.C., i generali principi di responsabilità degli amministratori nonché i presidi previsti dalla Procedura OPC.
Ai sensi dell'articolo 29 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) sindaci effettivi e da 2 (due) sindaci supplenti. I sindaci restano in carica per tre esercizi con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica e sono rieleggibili.
Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto, l'Assemblea ordinaria provvede alla nomina dei membri e del Presidente del Collegio Sindacale e ne determina i rispettivi emolumenti.
I sindaci devono risultare in possesso dei requisiti di eleggibilità, onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi limiti al cumulo di incarico previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, nonché dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance per gli amministratori indipendenti. Ai sensi dell'articolo 1 del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività svolta dalla Società le materie inerenti il diritto commerciale, diritto societario, diritto tributario, economia aziendale, finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché, infine, le materie e i settori inerenti al settore di attività della Società come decritto all'articolo 3 dello Statuto.
Ai sensi dell'articolo 29 dello Statuto, la nomina dei sindaci avviene sulla base di liste nelle quali ai candidati è assegnata una numerazione progressiva. Possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli o congiuntamente, di un numero di azioni almeno pari alla medesima quota determinata dalla Consob, ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari, ai fini della presentazione delle liste per la nomina del consiglio di amministrazione di società con azioni ammesse alle negoziazioni in mercati regolamentati (articoli 144-quater e 144-sexies del Regolamento Emittenti). La titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, fermo restando che la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione della lista medesima.
Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo (per tale intendendosi le società controllate, controllanti e soggette al medesimo controllo ex articolo 2359, comma 1, n. 1 e 2, del Codice Civile) e gli azionisti aderenti ad uno stesso patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del TUF non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o fiduciaria, più di una lista né possono votare liste diverse. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, sono depositate presso la Società entro i termini previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente di cui è data indicazione nell'avviso di convocazione presso la sede della Società ovvero anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione, e messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Ciascuna lista:
a) deve recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di sindaco supplente, contrassegnati in ciascuna sezione (sezione

"sindaci effettivi", sezione "sindaci supplenti") da un numero progressivo, in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere;
Nel caso in cui, alla data di scadenza del termine per provvedere al deposito presso la sede sociale delle liste e dei documenti, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da azionisti che, in base a quanto sopra stabilito, risultino collegati tra loro ai sensi della disciplina vigente, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso la soglia prevista per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.
Ciascun candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. Ciascun avente diritto può votare per una sola lista.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate. Risulteranno eletti sindaci effettivi i primi 2 (due) candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti e che sia stata presentata dagli azionisti che non sono collegati neppure indirettamente con gli azionisti che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il quale sarà anche nominato Presidente del Collegio Sindacale.
L'Assemblea, nel nominare i sindaci, determina i compensi spettanti per l'intera durata dell'incarico.
Risulteranno eletti sindaci supplenti il primo candidato supplente della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato supplente della lista che sarà risultata seconda per numero di voti e che sia stata presentata dagli azionisti che non sono collegati neppure indirettamente con gli azionisti che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. Nel caso di parità di voti fra più liste si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste, e risulteranno eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
Qualora ad esito delle votazioni il Collegio Sindacale non risulti composto dal numero minimo di sindaci del genere meno rappresentato stabilito dalle norme di legge, il candidato del genere più rappresentato, eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti, sarà sostituito dal primo candidato in ordine progressivo della stessa lista appartenente al genere meno rappresentato non eletto ai sensi dei presenti paragrafi; qualora in tal modo non sia eletto il numero minimo di legge di sindaci del genere meno rappresentato, la predetta sostituzione opera anche per i candidati della lista risultata seconda per numero di voti.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza dei voti, risultano eletti 3 (tre) sindaci effettivi e 2 (due) supplenti indicati nella lista come candidati a tali cariche, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti, anche in materia di equilibrio tra generi.
Per la nomina di quei sindaci che per qualsiasi ragione non si siano potuti eleggere con il procedimento sopra descritto ovvero nel caso in cui non vengano presentate liste, l'Assemblea delibera secondo le maggioranze di legge, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari, di volta in volta vigenti anche in materia di equilibrio tra generi.
La procedura del voto di lista si applica unicamente nell'ipotesi di rinnovo dell'intero Collegio Sindacale. In caso di anticipata cessazione per qualsiasi causa dall'incarico di un sindaco effettivo, subentra il primo supplente appartenente alla medesima lista del sindaco sostituito fino alla successiva Assemblea.
Nell'ipotesi di sostituzione del Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta, fino alla successiva Assemblea, dal membro supplente tratto dalla lista che è risultata seconda per numero di voti.
In caso di presentazione di un'unica lista, per la sostituzione del Presidente subentra, fino alla successiva Assemblea, il primo sindaco effettivo appartenente alla lista del Presidente cessato. Se con i sindaci supplenti non si completa il Collegio Sindacale, deve essere convocata l'Assemblea per provvedere con le maggioranze di legge.
In tutti i casi di sostituzione sopra previsti, qualora la sostituzione non consenta il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, deve essere convocata al più presto l'Assemblea per assicurare il rispetto di tale normativa.
Il Collegio Sindacale della Società in carica nel corso dell'Esercizio di Riferimento è composto da 5 (cinque) membri, di cui 3 (tre) effettivi e 2 (due) supplenti, nominati con deliberazione dell'Assemblea del 4 maggio 2023, e rimarrà in carica per 3 (tre) esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Tutti i membri del Collegio Sindacale sono stati tratti dall'unica lista presentata da Venezia, alla data del 4 maggio 2023, complessivamente in possesso di n. 5.165.300 azioni ordinarie, corrispondenti al 74,86% circa del capitale sociale. Si segnala che, essendo stata presentata un'unica lista in occasione del rinnovo delle cariche sociali, i membri del Collegio Sindacale sono

stati eletti con delibera presa secondo le maggioranze di legge senza il rispetto della procedura del voto di lista, come previsto dallo Statuto.
La tabella che segue illustra la composizione del Collegio Sindacale alla data della presente Relazione.
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Michele Furlanetto | Presidente |
| Luciano Francini | Sindaco effettivo |
| Annarita Fava | Sindaco effettivo |
| Barbara Marazzi | Sindaco supplente |
| Lorenzo Boer | Sindaco supplente |
Per maggiori dettagli circa la composizione del Collegio Sindacale si rinvia alla TABELLA 3 in appendice.
Di seguito si riporta un sintetico curriculum vitae di ciascun membro del Collegio Sindacale.
Michele Furlanetto - Nato a San Donà di Piave (VE), il 27 dicembre 1967, laureato in economia e commercio presso l'Università degli Studi di Venezia. È iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Treviso ed è iscritto all'Albo dei Revisori Legali. Nel 2008 ha conseguito il "Master of Business Administration" (MBA) presso la "Fondazione Cuoa" di Altavilla Vicentina (VI) e "Certificate in Global Management" presso la "University of Michigan-Dearborn School of Management". Dal 1994 al 1997 ha lavorato come Auditor presso la società di revisione "Coopers Lybrand S.p.A.". Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista. In qualità di consulente ha svolto, nell'interesse di società nazionali ed internazionali, attività di consulenza amministrativa, fiscale, valutazione d'azienda, ed assistenza in operazioni straordinarie di ristrutturazione e di crisi di impresa. Ha ricoperto incarichi di commissario liquidatore nominato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ha svolto attività di docenza in materia contabile e di finanza aziendale presso vari enti ed istituti e ricoprendo l'incarico, prima, di cultore della materia e, poi, di professore a contratto, presso l'università degli Studi di Venezia Ca' Foscari. È autore di oltre dieci pubblicazioni in materia contabile, di sistemi di controllo e Decreto Legislativo 231/2001 su riviste regionali e nazionali. Attualmente riveste tra le altre, la carica di membro e/o presidente del collegio sindacale di primarie società nazionali e multinazionali (comprese Sgr e Sicaf). Ha ricoperto e ricopre la carica di membro esterno dell'Organismo di Vigilanza ex Decreto Legislativo 231/2001 in società quotate e non. È stato componente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti per l'elaborazione delle linee guida di attestazione dei modelli organizzativi ex Decreto Legislativo 231/2001 ed è attualmente membro del "Tavolo congiunto 231/2001 Odcec Tv e Unindustria TV" nonché componente della "Commissione Elaborazione modello MOG 231 delle aziende sanitarie" in seno al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Attualmente è componente dell'Osservatorio Nazionale 231/2001 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili.
Luciano Francini - Nato a San Fior (TV), il 22 giugno 1959, laureato in economia e commercio presso l'Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia, è dottore commercialista iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso dal 9 settembre 1985 al n. A0258 e dal 21 aprile 1995 al Registro dei Revisori Legali al n. 24.887. È stato iscritto all'Elenco dei Revisori degli Enti locali per le fasce 1, 2 e 3. Il dott. Francini è titolare di studio in Treviso e assiste e presta consulenza per gli aspetti societari, tributari ed amministrativi a numerose società di capitali ed enti (profit e non profit), in particolare nelle operazioni di finanza straordinaria. Il dott. Francini ha assunto incarichi professionali nei confronti di enti pubblici o a partecipazione pubblica. Ricopre inoltre la carica di sindaco e revisore in società di capitali ed è stato revisore di enti pubblici. Dal 2008 al 2017 il dott. Francini è stato componente e segretario della Commissione di studio di diritto civile e commerciale presso l'attuale Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso ed ha partecipato, quale relatore, a diversi convegni e incontri di studio in materia di diritto societario. Dal 2017 al 2022 è stato consigliere dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso.
Annarita Fava - Nata a Treviso (TV), il 29 marzo 1968, laureata in economia aziendale presso l'Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia, è dottore commercialista iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso dal 10 dicembre 1998 al n. 746 e dall'8 giugno 1999 al Registro dei Revisori Legali al n. 71374. La dott.ssa Fava ha studio in Treviso e svolge attività di consulente contabile, fiscale e giuridico e ricopre incarichi assegnati dal Tribunale di Treviso in qualità di liquidatore, commissario e curatore nell'ambito di procedure concorsuali. Ha maturato inoltre esperienza in qualità di sindaco di società quotata e di sindaco con incarico di revisore legale. Ricopre la carica di sindaco e revisore in società di capitali ed enti di diritto pubblico. Dal 2022 ricopre la carica di componente del Consiglio di Disciplina dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Treviso.
Barbara Marazzi - Laureata summa cum laude in Economia e Commercio con indirizzo in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari presso l'Università Cà Foscari di Venezia nel 1999. È iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti di Treviso dal 2003, al Registro dei Revisori Legali dal 2003, all'Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Treviso al n. 238 dal 09/05/2006 e al CFE (European Register of Tax Advisers). A partire dal 2012 è founder partner dello Studio Associato Baggio & Marazzi. Riveste la carica di membro del collegio sindacale di primarie società e svolge l'attività professionale di consulenza societaria e straordinaria a favore di clientela italiana ed estera in particolare in favore di società appartenenti a gruppi di rilevanti dimensioni. Ricopre incarichi di attestatore per i quali è iscritta all'Albo Gestori Crisi di Impresa presso il Ministero della Giustizia al n. 12075 dal 09/02/2024. È presidente della Commissione di Studi per lo sviluppo dei rapporti con l'estero istituita presso l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Treviso.
Lorenzo Boer - Nato a Treviso (TV), 13 marzo 1973, è laureato in Economia e Commercio, cum laude, presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1997 ed in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Modena. È iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Treviso dal 2003 e dallo stesso anno è iscritto all'Albo dei Revisori Legali. Dal 2005 è socio dell'associazione professionale "Boer, Toso e Associati". Riveste la carica di membro del collegio sindacale di primarie società (tra cui anche Società di Gestione del Risparmio). Svolge l'attività giudiziale quale curatore, commissario giudiziale e liquidatore di numerose procedure concorsuali. Si occupa inoltre di

consulenza societaria e straordinaria e di ristrutturazioni del debito nelle varie forme. È membro della commissione di Diritto Nazionale ed Internazionale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ed ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni ed incontri di studio.
Il Collegio Sindacale si è riunito 17 (diciassette) volte nel corso dell'Esercizio di Riferimento, con una durata media delle riunioni di 4,53 ore, e ha previsto di riunirsi, con riferimento all'esercizio 2025, almeno 19 (diciannove) volte. Inoltre, dalla chiusura dell'Esercizio di Riferimento alla data della presente Relazione, il Collegio Sindacale si è riunito 6 (sei) volte.
Il Collegio Sindacale mantiene un costante scambio di informazioni con la Società di Revisione e vigila sia sulla permanenza dei suoi requisiti di indipendenza, esistenti all'atto del conferimento dell'incarico, che sulla natura e entità di eventuali servizi diversi dal controllo contabile prestati alla Società e alle sue controllate.
Il Presidente del Collegio Sindacale, ovvero i sindaci effettivi, personalmente o collegialmente hanno partecipato a tutte le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Comitato Parti Correlate e Comitato Remunerazione e Nomine ed il Presidente del Collegio Sindacale si è coordinato, mediante scambio di informazioni, con il responsabile internal audit, per lo svolgimento dei propri compiti di vigilanza. Vi è stato altresì un costante scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza.
Nella sua veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" il Collegio Sindacale ha svolto la funzione di vigilanza prevista dall'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 come da ultimo modificato dal D.Lgs. 125/2024
Si segnalano di seguito taluni rapporti intrattenuti, direttamente o indirettamente, da alcuni membri del Collegio Sindacale con la Società e/o con società controllate, ancorché non siano stati ritenuti rilevanti ai sensi delle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti e applicabili; si segnala, peraltro, che tali rapporti non rilevano neppure con riferimento ai criteri quantitativi e qualitativi, approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2023, per valutare la significatività delle relazioni commerciali, finanziarie o professionali, nonché delle remunerazioni, che – ai sensi della Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance – compromettono, o appaiono compromettere, l'indipendenza di un amministratore. In particolare, si segnalano:
prestazioni di assistenza, consulenza e rappresentanza in materia tributaria nei confronti di Venezia (prestazioni per Euro 3.830 ultimate nell'esercizio 2017); (ii) perizie asseverate ai fini della rivalutazione di quote ai sensi della normativa sul capital gain a favore di Inoxtrend e Inoxtrend Product (prestazioni per Euro 20.000 ultimate nell'esercizio 2017); (iii) istanza di interpello a favore di Oxin (compenso pari a Euro 1.500 per prestazioni eseguite nell'esercizio 2017). Nel corso dell'Esercizio di Riferimento, il Dott. Francini ha assunto l'incarico di presidente del collegio sindacale nella società controllata Total Solution Interiors S.r.l. con un compenso annuo lordo pari a Euro 9.000,00, di presidente del collegio sindacale nella società controllata Oxin S.r.l. con un compenso annuo lordo pari a Euro 7.500,00 nonché di presidente del collegio sindacale nella società controllata Mestieri s.p.a. con un compenso annuo lordo di Euro 5.000,00.
Per completezza, si segnala altresì che il Dott. Luciano Francini è stato amministratore (senza deleghe) di Venezia nel periodo fra il 25 febbraio 2014 e il 13 giugno 2014. Anche in questo caso, si ritiene che tale rapporto non incida sul requisito di indipendenza in quanto si tratta di un incarico temporaneo, non retribuito, assunto professionalmente nella fase di passaggio dalla precedente proprietà dell'Emittente e risalente a oltre cinque anni fa.
Tutti i membri del Collegio Sindacale possiedono i requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3 del TUF e dal Codice di Corporate Governance. La sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai sindaci è stata accertata dal Collegio Sindacale nelle riunioni del 04 maggio 2023, a valle della nomina da parte dell'Assemblea, del 07 marzo 2024 e del 27 febbraio 2025. Ciascun sindaco ha fornito gli elementi necessari per effettuare tale valutazione.
Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, la composizione del Collegio Sindacale risulta adeguatamente diversificata per genere e percorso formativo e professionale, come si evince dai curricula vitae dei sindaci. Alla luce di quanto rappresentato, il Consiglio di Amministrazione non ha pertanto valutato necessario formalizzare l'approvazione di politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo.
Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che l'art. 148 del TUF prevede un criterio di riparto in base al quale al genere meno rappresentato devono essere riservati "almeno due quinti" dei membri dell'organo di controllo (in luogo di un terzo come precedentemente stabilito). Si precisa che, ai sensi dell'art. 144-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti, qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione e controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore".
A tal riguardo si evidenzia che, alla data della presente Relazione, la composizione del Collegio Sindacale è conforme alle previsioni di cui all'articolo 148, comma 1-bis, del TUF.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non ha predisposto alcuna iniziativa specifica finalizzata a favorire la conoscenza dei sindaci nel settore di attività dell'Emittente in considerazione della conoscenza di tale settore da parte degli stessi sindaci, anche e per la presenza di alcuni dei membri in società controllate dall'Emittente, nonché dell'informativa

tempestivamente e accuratamente ricevuta in merito alle attività della Società in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
La remunerazione dei sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa. A tale proposito, si segnala che l'Assemblea del 4 maggio 2023 ha fissato in omnicomprensivi Euro 30.000,00 lordi annui il compenso del Presidente del Collegio Sindacale e in omnicomprensivi Euro 15.000,00 lordi annui il compenso di ciascuno dei sindaci effettivi.
In data 27 febbraio 2025, il Collegio Sindacale ha proceduto alla propria autovalutazione periodica, così come previsto dalla normativa pro tempore vigente e applicabile (i.e., articolo 148 TUF, Regolamento MEF n. 162/2000, per quanto riguarda l'onorabilità e la professionalità dei sindaci; articolo 144-novies, comma 1-ter, del Regolamento Emittenti, per quanto riguarda l'indipendenza dei sindaci; articolo 148-bis del TUF e articoli da 144-duodecies a 144 quinquiesdecies del Regolamento Emittenti, per quanto riguarda i limiti relativi al numero degli incarichi ricoperti) e dalla Norma Q.1.1. contenuta nelle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate (pubblicate dal CNDCEC nel 2024), verificando il corretto ed efficace funzionamento del Collegio Sindacale e la sua adeguata composizione in conformità al Documento del CNDCEC, "L'autovalutazione del Collegio Sindacale", del 20 maggio 2019. A tal riguardo, si segnala che ciascun componente del Collegio Sindacale ha rilasciato una dichiarazione attestante l'esistenza dei requisiti richiesti per la carica di sindaco.
Per un dettaglio delle informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 19, 20 lettera a) e c), 21 e 23 in merito alla composizione e diversità del Collegio Sindacale con particolare riferimento alle competenze di sostenibilità si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Per un dettaglio delle informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 19 e 20, lettera b) e 22 in merito ai ruoli e alle responsabilità degli organi di controllo nella sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Per un dettaglio delle informazioni richieste dai principi ESRS 2 – Par. 24 e 26 in merito modo in cui gli organi di controllo sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e come tali questioni sono state affrontate durante il periodo di riferimento si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate.
Il sindaco che per contro proprio o di terzi abbia un interesse in una determinata operazione della Società informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit, con l'Organismo di Vigilanza, con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, con il Comitato Parti Correlate e con il Comitato Remunerazione e Nomine, nonché con gli organi di amministrazione e controllo delle controllate del Gruppo maggiormente significative.
Nel corso dell'Esercizio di Riferimento non si sono verificati casi che abbiano comportato l'obbligo per un esponente dell'organo di controllo di informare la Società in merito ad un interesse, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione della Società.
Per maggiori dettagli sul ruolo e sulle principali attività svolte nel corso dell'Esercizio dal Collegio Sindacale si rinvia alla relazione sull'attività di vigilanza del Collegio Sindacale ex art. 153 TUF inclusa nella Relazione Finanziaria annuale 2024 reperibile sul sito internet (Sezione "Bilanci e relazioni").

La Società ha istituito un'apposita sezione, all'interno del proprio sito internet, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti Somec che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a quest'ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti. Per una più dettagliata informazione si rinvia al sito internet della Società (www.somecgruppo.com) sezione Investitori > Informazioni per gli azionisti.
In data 8 marzo 2024, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale responsabile della funzione di Investor Relator (incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti), la Dott.ssa Mara Di Giorgio, in sostituzione del Dott. Andrea Danilo Moretti dimissionario, che era stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2023.
Nella riunione del 13 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una "Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri soggetti interessati", in ottemperanza a quanto stabilito dall'articolo 1, comma IV, e dalla Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance.
La "Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri soggetti interessati" è disponibile sul sito internet della Società (www.somecgruppo.com), sezione Investitori > Politica Dialogo con Azionisti.
Per maggiori informazioni in merito alle modalità con cui la Società tiene conto degli interessi e delle opinioni dei portatori di interessi nella strategia e nel modello aziendale, ai sensi dei principi ESRS 2 – Par. 43 e 45, si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità, Sezione ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi.
Ai sensi dell'articolo 16 dello Statuto, l'Assemblea è convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, oppure entro centottanta giorni, qualora la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società. La competenza a convocare l'Assemblea spetta al Consiglio di Amministrazione, fermo restando il potere del Collegio Sindacale ovvero di almeno 2 (due) membri dello stesso di procedere alla convocazione, ai sensi dell'articolo 151 del TUF e delle altre disposizioni normative e regolamentari pro tempore vigenti.
L'Assemblea viene convocata nei termini prescritti dalla disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società nonché secondo le altre modalità previste dalla legge e dai regolamenti pro tempore applicabili e contenente le informazioni richieste dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore applicabili, anche in ragione delle materie trattate. L' Assemblea sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria si tiene in unica convocazione, ai sensi dell'articolo 2369, comma 1, del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione può, qualora ne ravvisi l'opportunità e dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, prevedere che l'Assemblea (ordinaria e/o straordinaria) si tenga in più convocazioni, applicandosi in tal caso le maggioranze previste dalla legge per le assemblee in più convocazioni di società con azioni negoziate sui mercati regolamentati. L'Assemblea può essere convocata anche fuori dal Comune in cui è posta la sede sociale, purché in Italia, o interamente a distanza, con le modalità indicate dall'articolo 19 dello Statuto - come modificato dall'Assemblea del 7 novembre 2024 - secondo quanto sarà indicato nell'avviso di convocazione. Pur in mancanza di formale convocazione, l'Assemblea è validamente costituita in presenza dei requisiti richiesti dalla legge.
Ai sensi dell'articolo 17 dello Statuto, la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è disciplinata dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
Coloro i quali sono legittimati all'intervento in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo ovvero mediante altre modalità di invio ivi indicate.
La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge.
Inoltre, l'Assemblea tenutasi il 7 novembre 2024 ha deliberato di modificare, tra le altre cose, l'articolo 17 dello Statuto al fine di introdurre la facoltà della Società di prevedere che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea da parte degli aventi diritto possa anche avvenire esclusivamente mediante conferimento di delega (o sub-delega) di voto al rappresentante

designato della Società, ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, con le modalità previste dalle medesime leggi e disposizioni regolamentari.
Salva diversa norma inderogabile di legge o di regolamento, i costi relativi alla richiesta di identificazione degli azionisti che detengono azioni in misura superiore allo 0,5% del capitale sociale con diritto di voto su istanza dei soci che rappresentino almeno la metà della quota minima di partecipazione stabilita dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, del TUF, sono ripartiti in misura paritaria (fatta eccezione unicamente per i costi di aggiornamento del libro soci che restano a carico della Società) tra la Società e i soci richiedenti.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o di impedimento di questi, dalla persona designata dall'Assemblea stessa a maggioranza assoluta del capitale sociale intervenuto. Su proposta del Presidente e con la medesima maggioranza precisata nel primo comma, l'Assemblea nomina un segretario anche non socio. Nelle Assemblee straordinarie la verbalizzazione sarà affidata a un notaio, scelto dal Presidente dell'Assemblea. Il Presidente dell'Assemblea accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, verifica la regolarità della costituzione dell'Assemblea, regola il suo svolgimento, stabilisce nel rispetto della legge le modalità di votazione ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale assembleare.
Con riferimento alle modalità di svolgimento dell'Assembla, l'articolo 19 dello Statuto come modificato dall'Assemblea straordinaria del 7 novembre 2024, prevede che l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, ivi inclusi i casi in cui la Società preveda che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto dei soggetti legittimati avvenga esclusivamente mediante il ricorso al rappresentante designato, possa svolgersi, ove consentito dalla normativa pro tempore vigente e qualora l'organo amministrativo lo ritenga opportuno, anche esclusivamente a distanza con intervenuti dislocati in più luoghi, audio-video, o anche solo audio, collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare, è necessario che:
Se esistono più categorie di azioni o strumenti finanziari muniti del diritto di voto, ciascun titolare ha diritto di partecipare nella Assemblea speciale di appartenenza. La delibera dell'Assemblea straordinaria che stabilisce di emettere particolari categorie di azioni o strumenti finanziari muniti di diritti di voto definisce le regole di funzionamento e le competenze delle assemblee speciali.
L'Assemblea ha adottato un regolamento assembleare che regola, inter alia, le modalità mediante le quali è garantito il diritto di ciascun azionista di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, in linea con le migliori pratiche finalizzato ad assicurare l'ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee, garantendo le esigenze di efficienza del relativo processo decisionale a tutela dell'interesse della generalità degli azionisti.
Il regolamento assembleare è disponibile degli azionisti presso la sede legale della Società, presso i luoghi in cui si svolgono le riunioni assembleari, nonché sul sito internet di Somec (www.somecgruppo.com), sezione Governance > Governo Societario.

Alla data della presente Relazione, non sussistono ulteriori pratiche di governo societario effettivamente applicate dall'Emittente al di là degli obblighi previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti e applicabili.
Dalla chiusura dell'Esercizio di Riferimento alla data della presente Relazione, non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance della Società.

Nel corso della riunione del 28 febbraio 2025, sono state portate all'esame del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati le raccomandazioni formulate nella lettera del 17 dicembre 2024 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance (il "Comitato"), al fine di analizzare l'allineamento delle prassi della Società con quanto ivi raccomandato.
Le raccomandazioni contenute nella lettera, infatti, riprendono le principali indicazioni generali sull'applicazione del Codice di Corporate Governance emerse dall'attività di monitoraggio e prevedono talune modalità applicative che potrebbero portare a una loro più efficace applicazione, in modo da incentivare un'applicazione sempre più consapevole del Codice di Corporate Governance da parte delle società che vi aderiscono e, più in generale, di promuovere l'evoluzione della corporate governance da parte di tutte le società quotate secondo i principi del Codice di Corporate Governance.
Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle analisi e delle raccomandazioni contenute nella lettera e ha rilevato:
giustificata dall'esperienza e dalle particolari competenze acquisite dal consigliere Oscar Marchetto, nonché dai risultati ottenuti con riferimento ad obiettivi di crescita, visibilità e sviluppo per Somec durante il suo incarico.

| STRUTTURA DEL CAPITALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. azioni | % rispetto al capitale sociale |
Quotato (indicare i mercati)/Non quotato |
Diritti e obblighi | |||||
| Azioni ordinarie | 6.900.000 | 100% | Euronext Milan | Attribuiscono 1 voto per azione |
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | N. azioni | Quota % sul capitale ordinario |
Quota % sul capitale votante |
|||||
| Oscar Marchetto | Venezia S.p.A. | 5.165.300 | 74,860% | 74,860% |
| Consiglio di Amministrazione |
Comitato CRS |
Comitato RN |
Comitato OPC |
|||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | mponenti Co |
Anno di nascita | mina* ma no Data di pri |
In carica da | In carica fino a | Lista ** |
Esecutivo | esecutivo Non- |
Codice Indip. |
Indip. TUF | N. altri incarichi *** |
(*) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Presidente e Amministratore Delegato |
Oscar Marchetto◊ |
1964 | 25/07/2008 | 4 maggio 2023 |
Approvazione bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | - | 10/10 | |||||||||
| Amministratore delegato |
Alessandro Zanchetta • |
1969 | 07/11/2008 | 4 maggio 2023 |
Approvazione bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | - | 10/10 | |||||||||
| Amministratore delegato |
Gian Carlo Corazza |
1963 | 07/11/2008 | 4 maggio 2023 |
Approvazione bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | - | 10/10 | |||||||||
| Amministratore delegato |
Davide Callegari |
1974 | 04/05/2023 | 4 maggio 2023 |
Approvazione bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | - | 10/10 | |||||||||
| Amministratore | Gianna Adami○ |
1957 | 14/05/2020 | 4 maggio 2023 |
Approvazione bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | X | X | - | 09/10 | 09/09 | M | 05/05 | P | 04/04 | P | |
| Amministratore | Elena Nembrini |
1963 | 04/05/2023 | 4 maggio 2023 |
Approvazione bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | X | X | 1 | 09/10 | 09/09 | P | 05/05 | M | 04/04 | M | |
| Amministratore | Giuliana Borello |
1982 | 04/05/2023 | 4 maggio 2023 |
Approvazione bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | X | X | - | 09/10 | 08/09 | M | 04/05 | M | 04/04 | M |

| Numero riunioni svolte nell'Esercizio di Riferimento |
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità |
Comitato Remunerazione e Nomine |
Comitato OPC | |
|---|---|---|---|---|
| 11 | 9 | 5 | 4 |
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
| Collegio sindacale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nasci ta |
Data di prima nomina * |
In carica da | In carica fino a |
Lista ** |
Indip. Codice |
Partecipazio ne alle riunioni del Collegio *** |
N. **** |
|||
| Presidente | Michele Furlanetto |
1967 | 14/05/202 0 |
4 maggio 2023 |
Approvazion e bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | 17/17 | 31 | |||
| Sindaco effettivo |
Luciano Francini |
1959 | 20/05/201 4 |
4 maggio 2023 |
Approvazion e bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | 17/17 | 4 | |||
| Sindaco effettivo |
Annarita Fava | 1968 | 25/07/200 8 |
4 maggio 2023 |
Approvazion e bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | 17/17 | 1 | |||
| Sindaco supplente |
Barbara Marazzi |
1975 | 04/05/202 3 |
4 maggio 2023 |
Approvazion e bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | - | 7 | |||
| Sindaco supplente |
Lorenzo Boer | 1973 | 14/05/202 0 |
4 maggio 2023 |
Approvazion e bilancio al 31 dicembre 2025 |
M | X | - | 29 | |||
| -----------------SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO----------------- | ||||||||||||
| NESSUNO | ||||||||||||
| Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento:17 |

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex articolo 148 TUF):
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