AI assistant
Snam — M&A Activity 2016
Jul 5, 2016
4042_rns_2016-07-05_90ccd6c5-e964-4ca8-921d-b42596916759.pdf
M&A Activity
Open in viewerOpens in your device viewer
Documento Informativo
Documento Informativo relativo alla scissione parziale e proporzionale di Snam S.p.A. a favore di ITG Holding S.p.A.
Redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6, del regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e dell'art. 5 del regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010.
Documento reso disponibile in data 5 luglio 2016.
Disclaimer
Il presente Documento Informativo è stato preparato ai sensi della normativa italiana e non potrà essere diffuso, né direttamente né indirettamente in altre giurisdizioni e, in particolare, Giappone, Canada o Stati Uniti d'America o in qualsiasi altro paese nel quale l'emissione dei titoli citati nel presente Documento Informativo non sia consentita in assenza di specifiche autorizzazioni da parte delle autorità competenti e/o comunicato ad investitori residenti in tali paesi.
La diffusione del presente Documento Informativo in qualsiasi giurisdizione diversa dall'Italia può essere soggetta a specifiche normative e restrizioni. Ogni soggetto che entri in possesso del presente Documento Informativo dovrà preventivamente verificare l'esistenza di tali normative e restrizioni e attenersi alle stesse.
I titoli citati nel presente Documento Informativo verranno emessi in occasione della Scissione descritta e non sono stati, né si prevede saranno in futuro, registrati ai sensi dello United States Securities Act of 1933; pertanto, non possono essere offerti o venduti, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti eccetto in regime di deroga.
Previsioni e stime
Il presente Documento Informativo contiene dichiarazioni previsionali e stime (c.d. "forwardlooking statements") e, in particolare, al Capitolo 7, Paragrafo 7.3 e al Capitolo 8, Paragrafo 8.3 del presente Documento Informativo, circa Snam S.p.A. e ITG Holding S.p.A. e le loro attività al completamento della Scissione. Queste dichiarazioni non rappresentano dati di fatto e sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni delle Società Partecipanti alla Scissione relativamente a eventi futuri e, per loro natura, sono soggette a una componente intrinseca di rischiosità e incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono a eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse variazioni nei prezzi di materie prime, cambi nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica e altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all'estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo delle Società Partecipanti alla Scissione.
3
Dati di sintesi pro-forma consolidati della Società Scissa e della Società Beneficiaria e dati per azione al 31 dicembre 2015
Nella tabella sotto riportata si forniscono, in sintesi, i dati economici e patrimoniali consolidati del Gruppo Snam in versione integrale e pro-forma della Società Scissa e della Società Beneficiaria al 31 dicembre 2015, nonché i relativi indicatori per azione al 31 dicembre 2015. Trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi, occorre tener presente che, qualora l'Operazione fosse avvenuta alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma anziché alla data effettiva, non necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma. I dati proforma, inoltre, non riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare una previsione dei futuri risultati dei gruppi facenti capo alla Società Scissa e alla Società Beneficiaria in quanto sono predisposti in modo da rappresentare solamente gli effetti isolabili e oggettivamente misurabili dell'Operazione. Le informazioni di sintesi di seguito riportate sono state estratte dai dati proforma riportati nei Capitoli 4 e 6 del presente Documento Informativo e devono essere lette congiuntamente alla descrizione delle ipotesi e dei criteri utilizzati per la redazione dei dati proforma e delle altre informazioni ivi contenute.
| DATI AL 31 DICEMBRE 2015 | |||
|---|---|---|---|
| (in milioni di €) | Bilancio consolidato Gruppo Snam (dati storici) |
Dati pro-forma Società Scissa |
Dati pro-forma Società Beneficiaria |
| Ricavi (*) | 3.970 | 2.576 | 1.416 |
| di cui ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" |
321 | 321 | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 2.799 | 2.052 | 735 |
| Utile operativo (EBIT) | 1.950 | 1.476 | 462 |
| Utile prima delle imposte | 1.705 | 1.351 | 352 |
| Utile netto | 1.238 | 971 | 269 |
| Utile netto attribuibile ai soci della controllante | 1.238 | 971 | 269 |
| Totale attività | 24.880 | 21.251 | 5.553 |
| Patrimonio netto | 7.586 | 6.588 | 1.132 |
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante | 7.585 | 6.588 | 1.131 |
| Indebitamento finanziario netto | (13.779) | (10.317) | (3.482) |
| Indicatori per azione (in Euro) | |||
| Utile netto per azione(**) | 0,354 | 0,277 | 0,332 |
| Patrimonio netto per azione(**) | 2,17 | 1,88 | 1,40 |
(*) I ricavi della gestione caratteristica includono i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione, iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (321 milioni di Euro).
(**) Calcolato sulla base del numero medio delle azioni in circolazione.
Indice
| 3 | Dati di sintesi pro-forma consolidati della Società Scissa e della Società Beneficiaria e dati per azione al 31 dicembre 2015 |
||
|---|---|---|---|
| 9 | Definizioni | ||
| 12 | Glossario | ||
| 14 | Sommario | ||
| 20 | 1. | Avvertenze | |
| 20 | 1.1 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE RELATIVI ALL'ATTIVITÀ DEL GRUPPO SNAM | ||
| 20 | 1.1.1 | Rischi connessi all'attività di distribuzione del gas | |
| 20 | 1.1.2 | Rischi connessi al mantenimento delle concessioni di stoccaggio del gas | |
| 21 | 1.1.3 | Rischi connessi alla dipendenza dalle autorizzazioni per il trasporto del gas | |
| 22 | 1.1.4 | Rischi connessi alla domanda di gas | |
| 22 | 1.1.5 | Rischi connessi al numero limitato di Shipper | |
| 23 | 1.1.6 | Rischi connessi alle variazioni di prezzo e volume del gas naturale | |
| 23 | 1.1.7 | Rischio regolatorio | |
| 23 | 1.1.8 | Rischio legale e di non conformità | |
| 24 | 1.1.9 | Rischi connessi alla tassazione e alle imposte | |
| 24 | 1.1.10 | Rischi connessi alla competitività nei settori in cui opera Snam | |
| 25 | 1.1.11 | Rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale |
|
| 25 | 1.1.12 | Rischi connessi al mercato delle emissioni | |
| 26 | 1.1.13 | Rischi connessi alla tutela ambientale, della salute e sicurezza | |
| 27 | 1.1.14 | Rischi operativi. Rischi connessi al malfunzionamento e all'imprevista interruzione del servizio nonché a ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture |
|
| 27 | 1.1.15 | Rischi connessi alla perdita di personale specializzato | |
| 27 | 1.1.16 | Rischi connessi ad acquisizioni e alleanze industriali | |
| 28 | 1.1.17 | Rischi connessi all'effettiva realizzazione del piano strategico di Snam | |
| 28 | 1.1.18 | Rischi connessi alla congiuntura economica e alle conseguenze dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea (Brexit) |
|
| 29 | 1.1.19 | Rischio di tasso di cambio | |
| 29 | 1.1.20 | Rischio di credito | |
| 30 | 1.1.21 | Rischio liquidità. Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari | |
| 31 | 1.1.22 | Rischio rating | |
| 31 | 1.1.23 | Rischio di default e covenant sul debito. Rischi connessi al mancato rispetto dei | |
| covenant finanziari e impegni previsti nei contratti di finanziamento | |||
| 32 | 1.1.24 | Rischi connessi ai contenziosi e procedimenti giudiziari | |
| 32 | 1.1.25 | Rischi connessi alle modifiche nelle politiche di investimento | |
| 33 | 1.1.26 | Rischi connessi all'inflazione e alla deflazione |
1.1.27 Rischio di variazione dei tassi d'interesse
| 33 | 1.2 | RISCHI RELATIVI ALLA SCISSIONE | |
|---|---|---|---|
| 33 | 1.2.1 | Rischi relativi ai dati pro-forma | |
| 34 | 1.2.2 | Rischi connessi alla possibile opposizione dei creditori | |
| 34 | 1.2.3 | Rischi connessi alla realizzazione dell'Operazione | |
| 35 | 1.2.4 | Rischi connessi alle obbligazioni solidali derivanti dalla Scissione | |
| 35 | 1.2.5 | Rischi connessi alle condizioni sospensive | |
| 35 | 1.3 | RISCHI RELATIVI ALLA SOCIETÀ SCISSA DERIVANTI DALLA SCISSIONE | |
| 35 | 1.3.1 | Rischi connessi alla Scissione | |
| 36 | 1.3.2 | Rischi connessi alle fonti di finanziamento utilizzate da Snam e all'eventuale necessità di rifinanziamento |
|
| 36 | 1.3.3 | Rischi connessi all'eventuale mancato perfezionamento o inefficacia degli accordi | |
| con la Banca Europea degli Investimenti | |||
| 37 | 1.3.4 | Rischi connessi al trattamento fiscale dell'Operazione | |
| 37 | 1.3.5 | Rischi connessi alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione | |
| 37 | 1.3.6 | Rischi connessi al rating della Società Scissa | |
| 38 | 1.3.7 | Rischi connessi alla permanenza di rapporti di partecipazione azionaria fra la | |
| Società Scissa e la Società Beneficiaria | |||
| 38 | 1.3.8 | Rischi per la Società Scissa connessi al ripagamento dell'indebitamento esistente a seguito dell'Operazione da parte del Gruppo ITG Holding |
|
| 38 | 1.4 | RISCHI RELATIVI ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA DERIVANTI DALLA SCISSIONE | |
| 38 | 1.4.1 | Rischi connessi alla Scissione | |
| 38 | 1.4.2 | Rischi connessi alla concentrazione delle attività del gruppo facente capo alla Società Beneficiaria |
|
| 39 | 1.4.3 | Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi alla scadenza e al rinnovo delle concessioni di distribuzione del gas |
|
| 40 | 1.4.4 | Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi al valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente |
|
| 42 | 1.4.5 | Rischi connessi alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione | |
| 42 | 1.4.6 | Rischi connessi al rating della Società Beneficiaria | |
| 42 | 1.4.7 | Rischio assicurativo | |
| 43 | 1.4.8 | Rischi connessi alla continuità delle attività del Gruppo ITG Holding e costi correlati | |
| 44 | 1.4.9 | Rischi connessi al ripagamento dell'indebitamento esistente a seguito dell'Operazione da parte del Gruppo ITG Holding |
|
| 45 | 1.4.10 | Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo ITG Holding a seguito dell'Operazione | |
| 45 | 1.4.11 | Rischi connessi alla tutela ambientale e al ripristino di siti inquinati | |
| 47 | 1.4.12 | Rischi connessi alla sottoposizione di Italgas al controllo giudiziario nell'ambito del procedimento n. 67/2014 R.M.P. |
|
| 49 | 1.4.13 | Rischi connessi all'effettiva realizzazione del piano strategico di Italgas | |
| 50 | 1.5 RISCHI RELATIVI AI POTENZIALI CONFLITTI DI INTERESSE DERIVANTI DALLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE |
||
1.6 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLE INFORMAZIONI PREVISIONALI CONTENUTE NEL DOCUMENTO INFORMATIVO
2.1 Descrizione sintetica delle modalità e dei termini dell'Operazione 2.1.1 Descrizione delle Società Partecipanti alla Scissione 2.1.2 Modalità, condizioni e termini della Scissione 2.1.3 Azioni che verranno assegnate agli azionisti di Snam 2.1.4. Azionariato rilevante e assetti di controllo 2.2 DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI DA TRASFERIRE ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA 2.2.1 Elementi patrimoniali da trasferire alla Società Beneficiaria 2.3 MOTIVAZIONI E FINALITÀ DELL'OPERAZIONE 2.3.1 Motivazioni economiche e convenienza dell'Operazione 2.3.2 Prospettive e programmi della Società Scissa 2.3.3 Prospettive e programmi della Società Beneficiaria 2.4 DOCUMENTI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO 2.5 INFORMAZIONI RELATIVE ALL'OPERAZIONE IN QUANTO EFFETTUATA CON PARTI CORRELATE 2.5.1 Indicazione delle Parti Correlate con cui l'Operazione è stata posta in essere, della natura della correlazione e della natura e della portata degli interessi di tali parti
- 2.5.2 Rapporti e accordi significativi tra Snam, le società da questa controllate, i dirigenti e i componenti dell'organo di amministrazione di Snam e CDP
- 2.5.3 Incidenza dell'Operazione sui compensi degli amministratori della Società Scissa e/o di società da questa controllate
- 2.5.4 Eventuali componenti degli organi di amministrazione e di controllo, direttori generali e dirigenti parti dell'Operazione
- 2.5.5 Iter di approvazione dell'Operazione
nell'Operazione
- Informazioni relative alla Scissione
3. Effetti significativi dell'operazione sulla Società Scissa
- 3.1 EFFETTI SIGNIFICATIVI SULLA SOCIETÀ SCISSA
- 3.2 EFFETTI SIGNIFICATIVI SUL GRUPPO SNAM
4. Dati patrimoniali, economici e finanziari consolidati pro-forma della Società Scissa
4.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2015 E CONTO ECONOMICO E RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATI PRO-FORMA PER L'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2015 DEL GRUPPO SNAM POST-SCISSIONE
- 98 4.1.1 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pro-forma al 31 dicembre 2015
- 100 4.1.2 Conto economico consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
- 101 4.1.3 Rendiconto finanziario consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
- 103 4.1.4 Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione
- 4.2 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE DEL GRUPPO SNAM POST-SCISSIONE
- 109 4.2.1 Dati storici e pro-forma per azione della Società Scissa e del Gruppo a essa facente capo
- 110 4.2.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per azione rispetto ai dati storici per azione
- 4.3 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI CONSOLIDATI PRO-FORMA DEL GRUPPO SNAM POST-SCISSIONE
5. Descrizione della Società Beneficiaria
5.1 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
- 5.1.1 Il Gruppo ITG Holding
- 5.1.2 Storia
- 5.1.3 Dipendenti
- 5.1.4 Attività regolate
- 5.1.5 Gestione Operativa
- 5.1.6 Attività non regolate
- 5.1.7 Health, Safety, Environment and Quality
- 5.1.8 Innovazione
- 5.1.9 Caratteristiche e dinamiche dei mercati di riferimento
6. Dati patrimoniali, economici e finanziari consolidati pro-forma della Società Beneficiaria
6.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2015 E CONTO ECONOMICO E RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATI PRO-FORMA PER L'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2015 DEL GRUPPO ITG HOLDING
- 6.1.1 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pro-forma al 31 dicembre 2015
- 6.1.2 Conto economico consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
- 6.1.3 Rendiconto finanziario consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
- 6.1.4 Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding
- 6.2 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE DEL GRUPPO ITG HOLDING
- 6.2.1 Dati storici e pro-forma per azione della Società Beneficiaria e del Gruppo a essa facente capo
- 6.2.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per azione rispetto ai dati storici per azione
- 6.3 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI CONSOLIDATI PRO-FORMA DEL GRUPPO ITG HOLDING
7. Prospettive della Società scissa e del Gruppo a essa facente capo
- 7.1 INDICAZIONI SULL'ANDAMENTO DEGLI AFFARI DI SNAM E DEL GRUPPO SNAM DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2015
- 7.2 PROSPETTIVE PER L'ESERCIZIO IN CORSO
- 7.3 STIME E DATI PREVISIONALI
- 7.4 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SU STIME E DATI PREVISIONALI
| 140 | 8. | Prospettive della Società Beneficiaria e del Gruppo a essa facente capo |
|---|---|---|
| 140 | 8.1 INDICAZIONI SULL'ANDAMENTO DEGLI AFFARI DI ITG HOLDING E DEL GRUPPO A ESSA FACENTE CAPO DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2015 |
|
| 141 | 8.2 | PROSPETTIVE PER L'ESERCIZIO IN CORSO |
| 141 | 8.3 | STIME E DATI PREVISIONALI |
| 144 | 8.4 | RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PREVISIONALI |
| 145 | 9. | Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari da ammettere alle negoziazioni |
| 145 | 9.1 | TIPO E CLASSE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DA AMMETTERE ALLE NEGOZIAZIONI |
| 145 | 9.2 | LEGISLAZIONE IN BASE ALLA QUALE LE AZIONI SARANNO EMESSE |
| 145 | 9.3 | REGIME DI CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI |
| 145 | 9.4 | VALUTA DI EMISSIONE DELLE AZIONI |
| 146 | 9.5 DESCRIZIONE DEI DIRITTI, COMPRESA QUALSIASI LORO LIMITAZIONE, CONNESSI ALLE AZIONI E PROCEDURA PER IL LORO ESERCIZIO |
|
| 146 | 9.6 DELIBERE, AUTORIZZAZIONI E APPROVAZIONI IN VIRTÙ DELLE QUALI GLI STRUMENTI FINANZIARI SONO STATI O SARANNO CREATI E/O EMESSI |
|
| 147 | 9.7 | DESCRIZIONE DI EVENTUALI RESTRIZIONI ALLA LIBERA TRASFERIBILITÀ DELLE AZIONI |
| 147 | 9.8 APPLICABILITÀ DELLE NORME IN MATERIA DI OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO E/O DI OFFERTA DI ACQUISTO RESIDUALE |
|
| 148 | 10. | Ammissione alle negoziazioni e modalità di negoziazione |
| 148 | 10.1 MERCATI DI AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI | |
| 148 | 10.2 PERIODO DI INIZIO DELLE NEGOZIAZIONI | |
| 149 | Allegati |
Definizioni
Di seguito sono indicate le principali definizioni riguardanti la Scissione impiegate nel Documento Informativo, in aggiunta a quelle indicate nel testo.
| AEEGSI | È l'Autorità indipendente istituita ai sensi dalla legge 14 novembre 1995, n. 481 competente per la regolazione di servizi di pubblica utilità quali l'energia elettrica e il gas. Con il decreto n.201/11, convertito in legge n. 214/11, all'Autorità sono state attribuite funzioni di regolazione e controllo anche in materia di servizi idrici da esercitare con gli stessi poteri attribuiti dalla legge istitutiva n. 481/95. Con il comma 17, art. 10 del D. Lgs. n. 102 del 4 luglio 2014, all'Autorità sono state, altresì, attribuite funzioni di regolazione nel settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento, con i poteri di controllo, ispezione e sanzione previsti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481. |
||
|---|---|---|---|
| AGCM | L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è un'Autorità amministrativa indipendente che svolge la sua attività e prende decisioni in piena autonomia rispetto al potere esecutivo. È stata istituita con la legge n. 287 del 10 ottobre 1990, recante "Norme per la tutela della concorrenza e del mercato". |
||
| Borsa Italiana | Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza degli Affari n. 6. | ||
| CDP | Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., società di diritto italiano, avente sede legale in Roma (Italia) in Via Goito, 4, partita IVA n. 07756511007, iscritta nel registro delle Imprese di Roma al n. 80199230584. |
||
| CDP Gas | CDP Gas S.r.l., società di diritto italiano, con sede legale in Roma (Italia) in Via Goito, 4, partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Roma n. 11636031004, il cui capitale sociale è interamente detenuto da CDP. |
||
| CDP Reti | CDP Reti S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Roma (Italia) in Via Goito, 4, partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Roma n. 12084871008, il cui capitale sociale è interamente detenuto da CDP. |
||
| Codice Civile o cod. civ. o c.c. | Il codice civile italiano adottato con regio decreto n. 262 del 16 marzo 1942, come successivamente modificato e integrato. |
||
| Codice di Autodisciplina | Il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance istituito, tra gli altri, da Borsa Italiana. |
||
| Compendio Scisso | Gli elementi patrimoniali descritti al Capitolo 2, Paragrafo 2.2 del Documento Informativo che, per effetto della Scissione, verranno assegnati a ITG Holding. |
||
| CONSOB | Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma, Via G.B. Martini n. 3. | ||
| Data del Documento Informativo |
La data di pubblicazione del presente Documento Informativo, ovvero il 5 luglio 2016 | ||
| Data di Efficacia della Scissione | La data di decorrenza degli effetti giuridici della Scissione, che corrisponderà alla data dell'ultima delle date di iscrizione dell'atto di Scissione nel competente Registro delle Imprese ai sensi dell'art. 2506-quater cod. civ., ovvero alla eventuale data successiva che fosse indicata nell'atto di Scissione. |
||
| Documento Informativo | Il presente documento informativo. | ||
| Esperto | Colombo & Associati S.r.l., esperto indipendente da Snam, da ITG Holding e dai rispettivi soci in grado di esercitare un'influenza notevole su tali società, dotato di adeguata e comprovata professionalità. |
| Gnl Italia S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Piazza Santa Barbara 7, San Gnl Italia Donato Milanese (MI), partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano n. 03231010962, il cui capitale sociale è interamente detenuto da Snam. |
|||
|---|---|---|---|
| Gruppo Italgas | Collettivamente, Italgas e le società da questa direttamente o indirettamente controllate ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile prima della Scissione. |
||
| Gruppo ITG Holding o Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria |
Collettivamente, ITG Holding e le società da questa direttamente o indirettamente controllate ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF dopo la Scissione. |
||
| Gruppo Snam | Collettivamente, Snam e le società da questa direttamente o indirettamente controllate ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF prima della Scissione. |
||
| Gruppo Snam Post-Scissione Scissione o Gruppo facente capo alla Società Scissa |
Collettivamente, Snam e le società da questa direttamente o indirettamente controllate ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF dopo la Scissione. |
||
| Italgas | Società Italiana per il Gas per Azioni, o più brevemente Italgas, società di diritto italiano, con sede in Largo Regio Parco 9, Torino, partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Torino n. 00489490011, il cui capitale sociale è interamente detenuto da Snam. |
||
| MEF | Ministero dell'Economia e delle Finanze. | ||
| Monte Titoli | Monte Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n. 6. | ||
| MTA | Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. | ||
| Operazione | La separazione di Italgas da Snam tramite scissione parziale e proporzionale con conseguente ammissione alle negoziazioni sull'MTA delle azioni della Società Beneficiaria. L'Operazione avverrà in modo unitario e sostanzialmente contestuale tramite Conferimento (come di seguito definito), Vendita (come di seguito definita) e Scissione. |
||
| Parti Correlate o Parte Correlata |
I soggetti individuati sulla base dei criteri indicati nell'art. 2 dell'Allegato 1 del Regolamento OPC e dell'art. III(a)(ii) della Procedura OPC. |
||
| Procedura OPC | La procedura "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam il 30 novembre 2010, come successivamente modificata e integrata, (previo parere favorevole e unanime del Comitato per il Controllo Interno, ora Comitato Controllo e Rischi e Operazioni Con Parti Correlate). |
||
| Progetto di Scissione | Il progetto di scissione parziale e proporzionale di Snam a favore di ITG Holding, approvato in data 28 giugno 2016 e pubblicato in data 30 giugno 2016. ai sensi dell'art. 2506-bis cod. civ. |
||
| Regolamento Emittenti | Regolamento approvato dalla CONSOB con deliberazione n. 11971 in data 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato. |
||
| Regolamento Mercati | Regolamento adottato con delibera della CONSOB n. 16191 del 29 ottobre 2007, come successivamente modificato e integrato. |
||
| Regolamento OPC | Regolamento concernente la disciplina delle operazioni con Parti Correlate adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato. |
||
| Scissione | La scissione parziale e proporzionale di Snam a favore di ITG Holding. | ||
| Società Beneficiaria o ITG Holding o Beneficiaria1 |
ITG Holding S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI), partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano n. 09540420966, il cui capitale sociale è interamente detenuto da Snam. |
||
| Società Scissa o Snam o Scissa | Snam S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI), partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano n. 13271390158. |
segue
1 Le assemblee convocate per l'approvazione del Progetto di Scissione potranno deliberare la modifica della denominazione e della sede legale della Società Beneficiaria.
| Snam Rete Gas | Snam Rete Gas S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI), partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano n. 10238291008, il cui capitale sociale è interamente detenuto da Snam. |
|---|---|
| Società di Revisione o EY | Reconta Ernst & Young S.p.A., con sede legale in Roma, Via Po 32, 00198, autorizzata e regolata dal MEF e registrato presso l'albo speciale delle società di revisione tenuto dal MEF. |
| Società Partecipanti alla Scissione |
Congiuntamente Snam e ITG Holding. |
| Stogit | Stogit S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI), partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano n. 13271380159, il cui capitale sociale è interamente detenuto da Snam. |
| Testo Unico della Finanza o TUF |
D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato. |
| Testo Unico delle Imposte sui Redditi o TUIR |
Il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, come successivamente modificato e integrato. |
| Vendor Loan | Il finanziamento concesso da Snam alla Beneficiaria a fronte del pagamento del corrispettivo per la Vendita. |
Glossario
| ATEM | Ambiti Territoriali Minimi per lo svolgimento delle gare e l'affidamento del servizio di distribuzione del gas, determinati in numero di 177, ai sensi della definizione dell'art. 1 del Decreto Ministeriale 19 gennaio 2011. I Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale sono indicati nel Decreto Ministeriale 18 ottobre 2011. |
|---|---|
| Codici di Rete | Documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti, approvati con deliberazione dell'AEEGSI su proposta del gestore del servizio stesso. |
| ETS (Emission Trading Scheme) | Principale strumento adottato dall'Unione Europea, in attuazione del Protocollo di Kyoto, per ridurre le emissioni di gas a effetto serra nei settori energivori, ovvero i settori industriali caratterizzati da maggiori emissioni. Regolamentato dal D.Lgs.13 Marzo 2013, n. 30 e successive modifiche e integrazioni che recepisce la Direttiva 2009/29/CE. |
| Fuel Gas (o autoconsumo) | Ai sensi dell'art. 1.1, lett. c), dell'allegato alla delibera dell'AEEGSI n. 514/2013/R/gas, Fuel Gas (o autoconsumo) è il quantitativo di gas misurato per gli usi dell'impresa, incluso il gas necessario al funzionamento delle centrali di compressione. |
| Gara d'Ambito | La gara d'ambito è la gara unica per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas svolta in ciascuno dei 177 ATEM individuati con decreto del Ministero dello sviluppo economico del 19 gennaio 2011, ai sensi degli artt. 1 e 2 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 gennaio 2011). |
| GNC | Ai sensi dell'art. 1.1, lett. k), dell'Allegato A alla delibera dell'AEEGSI n. 514/2013/R/GAS in merito alla "Regolazione delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo di regolazione 2014-2017 (RTTG)", "il Gas Non Contabilizzato (GNC) è il quantitativo di gas non misurato riconducibile a tutte le indeterminatezze dei termini che costituiscono l'equazione di bilancio della rete di trasporto". |
| GNL | Gas naturale, costituito prevalentemente da metano liquefatto per raffreddamento a circa -160°C, a pressione atmosferica, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi cisterna (metaniere) oppure allo stoccaggio in serbatoi. Per essere immesso nella rete di trasporto, il prodotto liquido deve essere riconvertito allo stato gassoso in impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti. |
| IAS/IFRS | Gli International Financial Reporting Standards (IFRS), gli International Accounting Standards (IAS), le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), precedentemente dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Commitee (SIC) riconosciuti nell'Unione Europea e in vigore alle date di riferimento del presente Documento Informativo. |
| PdR o Punto di Riconsegna | Con riferimento all'attività di distribuzione, punto di confine tra l'impianto di distribuzione e l'impianto del cliente finale, dove l'impresa di distribuzione riconsegna il gas naturale per la fornitura al cliente finale. |
| RAB o Regulatory Asset Base | Valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'AEEGSI al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati (Delibera AEEGSI n. 514/2013/R/gas per il business del trasporto del gas; Delibera AEEGSI n. 438/2013/R/gas per il business della rigassificazione del gas; Delibera AEEGSI n. 531/2014/R/ gas per il business dello stoccaggio di gas; Delibere AEEGSI n. 573/2013/R/gas e n. 367/2014/R/ gas per il business della distribuzione del gas). |
| RAB Centralizzata o Capitale Investito Centralizzato |
Il Capitale Investito Netto Centralizzato è costituito dalle immobilizzazioni materiali diverse da quelle ricomprese tra le immobilizzazioni materiali di località e dalle immobilizzazioni immateriali (ovvero immobili e fabbricati non industriali; altre immobilizzazioni materiali e immobilizzazioni immateriali, quali ad esempio sistemi di telegestione e telecontrollo, attrezzature, automezzi, sistemi informatici, mobili e arredi, licenze software). |
segue
| RAB di Località | Il Capitale Investito Netto di Località relativo al servizio di distribuzione è costituito dalle seguenti tipologie di immobilizzazioni materiali: terreni sui quali insistono fabbricati industriali, fabbricati industriali, impianti principali e secondari, condotte stradali e impianti di derivazione (allacciamenti). Il Capitale Investito Netto di Località relativo al servizio di misura è costituito dalle seguenti tipologie di immobilizzazioni materiali: gruppi di misura tradizionali e gruppi di misura elettronici. |
|---|---|
| Shipper o Utente | Per il business del trasporto del gas, ai sensi della Delibera dell'AEEGSI n. 514/2013/R/gas, Shipper o Utente, è l'utilizzatore del sistema gas che acquista capacità di trasporto per uso proprio o per cessione ad altri. |
| Valore di Rimborso | Valore di Rimborso è l'importo dovuto ai gestori uscenti alla cessazione del servizio, ai sensi dell'art. 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 novembre 2011, n. 226, in assenza di specifiche differenti previsioni di metodologia di calcolo contenute negli atti delle singole concessioni stipulati prima dell'11 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del D.M. n. 226/2011). |
| VIR o Valore Industriale Residuo |
Il valore industriale residuo della parte di impianto di proprietà del gestore uscente è pari al costo che dovrebbe essere sostenuto per la sua ricostruzione a nuovo, decurtato del valore del degrado fisico e includendo anche le immobilizzazioni in corso come risultano dai libri contabili (art. 5, comma 5, del D.M. n. 226/2011). |
| WACC | Weighted Average Cost of Capital (Costo medio ponderato del capitale). Tasso di remunerazione del capitale investito netto. |
Sommario
A. DESCRIZIONE DELL'OPERAZIONE
L'operazione di riorganizzazione industriale e societaria di cui al presente Documento Informativo consiste nella separazione di Italgas da Snam (l'"Operazione") tramite scissione parziale e proporzionale (la "Scissione") e la conseguente ammissione alle negoziazioni presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana ("MTA") delle azioni della Società Beneficiaria della Scissione, ITG Holding2 . L'Operazione avverrà in modo unitario e sostanzialmente contestuale tramite Conferimento (come di seguito definito), Vendita (come di seguito definita) e Scissione.
Tramite l'Operazione l'intera partecipazione detenuta alla Data del Documento Informativo da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas stessa, sarà trasferita a ITG Holding. Il Gruppo Italgas è il più importante operatore in Italia nel settore della distribuzione cittadina del gas naturale.
Il presente Documento Informativo è stato redatto da Snam ai sensi dell'art. 70, comma 6, del Regolamento Emittenti al fine di fornire agli azionisti e al mercato un completo quadro informativo sull'operazione di Scissione parziale e proporzionale di Snam a favore della società interamente controllata ITG Holding, in virtù della quale parte della partecipazione totalitaria detenuta dalla Società Scissa in Italgas sarà assegnata a ITG Holding.
Il Documento Informativo è inoltre, per tutto quanto applicabile, conforme ai contenuti previsti dallo schema n. 2 dell'Allegato 3B del Regolamento Emittenti.
In particolare, l'Operazione nel suo complesso unitaria e sostanzialmente contestuale contempla:
- a) il conferimento in natura da parte di Snam a beneficio di ITG Holding di una partecipazione pari all'8,23% del capitale sociale di Italgas (il "Conferimento") a fronte dell'assegnazione a Snam di n. 108.957.843 azioni di nuova emissione di ITG Holding, al fine di permettere a Snam di detenere, post Scissione (di cui al punto c)), una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria (di cui lo 0,03% rinveniente dalle azioni proprie detenute da Snam);
- b) la vendita da parte di Snam a ITG Holding di n. 98.054.833 azioni di Italgas, pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas stessa (la "Vendita"), per un prezzo di Euro 1.503 milioni, da regolarsi tramite il rimborso di un Vendor Loan di pari importo in capo alla Società Beneficiaria, al fine di dotare la stessa Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa; e
- c) la Scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione a ITG Holding di una partecipazione pari al 52,90% detenuta dalla Società Scissa in Italgas e con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale della Società Beneficiaria.
2 Le assemblee convocate per l'approvazione del Progetto di Scissione potranno deliberare la modifica della denominazione e della sede legale della Società Beneficiaria.
Con riferimento alle perizie rilasciate dall'Esperto nell'ambito dell'Operazione e al dividendo di Italgas relativo all'esercizio 2015 che si prevede venga distribuito prima della Data di Efficacia dell'Operazione, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo e il Capitolo 8, Paragrafo 8.3 del presente Documento Informativo.
Per maggiori informazioni in merito all'Operazione si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo.
B. NATURA DELL'OPERAZIONE CON PARTI CORRELATE
Il presente Documento Informativo è stato altresì redatto ai sensi dell'art. 5, commi 1 e 6, del Regolamento OPC, nonché dell'art. VII, paragrafo 2, della Procedura OPC ed è conforme, per tutto quanto applicabile, ai contenuti richiesti dall'Allegato 4 del Regolamento OPC.
Come illustrato nel Capitolo 2, Paragrafo 2.5 del presente Documento Informativo, la Scissione non costituisce un'"Operazione con Parti Correlate" (cfr. Comunicazione CONSOB n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010) mentre il Conferimento e la Vendita, pur qualificandosi come operazioni con Parti Correlate, rientrano nell'esenzione di cui all'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e all'art. X, Paragrafo 8, della Procedura OPC di Snam che dispone che le procedure da applicarsi in occasione di Operazioni con Parti Correlate non trovino applicazione in caso di operazioni concluse con società controllate (ITG Holding).
Come previsto dal memorandum of understanding concluso in data 28 giugno 2016 tra Snam, CDP Reti e CDP Gas (il "Protocollo d'Intesa"), l'Operazione nel suo complesso prevede, altresì, che Snam, CDP Reti e CDP Gas sottoscrivano un patto parasociale (il "Patto Parasociale") avente a oggetto le partecipazioni che saranno detenute nella Società Beneficiaria, rispettivamente pari al 13,50%, al 25,08% e allo 0,97%, al fine di assicurare una struttura proprietaria stabile e trasparente di ITG Holding all'esito dell'Operazione. Il Patto Parasociale avrà durata triennale rinnovabile. In particolare, il Protocollo d'Intesa ha l'obiettivo di regolare, tramite il Patto Parasociale, i principali termini per la realizzazione dell'Operazione, i diritti relativi all'attuazione del Patto Parasociale e le generali disposizioni di governance che, dopo la realizzazione dell'Operazione, si applicheranno a ITG Holding e Italgas.
Alla Data del Documento Informativo, CDP detiene, per il tramite di CDP Reti e CDP Gas, rispettivamente il 28,98% e l'1,12% del capitale sociale con diritti di voto di Snam, tale da consentire di esercitare un'influenza notevole su Snam ai sensi dell'art. 2 dell'Allegato 1 del Regolamento OPC e dell'art. III(a)(ii) della Procedura OPC.
Alla luce del coinvolgimento di CDP quale Parte Correlata di Snam, e della correlazione tra l'Operazione e il Patto Parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas previsto dal Protocollo d'Intesa, Snam non si è avvalsa dell'esenzione di cui sopra e ha sottoposto l'Operazione nel suo complesso alla procedura per le "Operazioni di Maggiore Rilevanza" prevista dall'art. 8 del Regolamento OPC e dall'art. VI della Procedura OPC.
L'Operazione e, in particolare, il Protocollo d'Intesa, è stato sottoposto all'esame del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam ai fini della Procedura OPC.
In data 28 giugno 2016, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam ha rilasciato il proprio motivato parere favorevole all'unanimità circa l'interesse di Snam a procedere con l'Operazione nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Per maggiori informazioni in merito all'attività del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, al Protocollo d'Intesa e al Patto Parasociale, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.5 del presente Documento Informativo.
C. RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELL'OPERAZIONE
I due grafici che seguono illustrano l'assetto societario del Gruppo Snam ante e post Scissione:
FIGURA 1 GRAFICI DEL GRUPPO SNAM ANTE SCISSIONE
FIGURA 2 - GRAFICI DEL GRUPPO SNAM POST-SCISSIONE E DEL GRUPPO ITG HOLDING
D. MOTIVAZIONI E FINALITÀ DELL'OPERAZIONE
L'Operazione ha uno scopo principalmente industriale ed è volta a realizzare la separazione delle attività del Gruppo Snam relative alla distribuzione di gas in Italia Italia (svolte dal Gruppo Italgas) dalle attività di trasporto e dispacciamento, rigassificazione e stoccaggio di gas in Italia e all'estero. In tale quadro, l'articolazione dell'Operazione nei tre passaggi sopra indicati (i.e. Conferimento, Vendita e Scissione, che verranno realizzati contestualmente) consente altresì, come già indicato, il duplice obiettivo di (i) permettere a Snam di detenere, post Scissione, una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria (rinveniente per la quasi totalità dal Conferimento), e (ii) dotare la Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa della stessa (attraverso la Vendita).
L'Operazione muove dalla considerazione che l'attività relativa alla distribuzione di gas (oggetto di Scissione) presenti caratteristiche dotate di una propria specificità rispetto alle altre attività del Gruppo Snam in termini di organizzazione operativa, contesto competitivo, regolamentazione, fabbisogno di investimenti.
All'esito della Scissione emergeranno due gruppi distinti, ciascuno focalizzato sul proprio business e con obiettivi chiaramente identificati e percepibili dal mercato. Si ritiene che i due gruppi, dotati della necessaria autonomia ed efficienza, avranno a disposizione il potenziale per cogliere al meglio le opportunità di sviluppo strategico e un profilo operativo ben definito, che consentirà loro di esprimere pienamente il proprio valore.
Per effetto della Scissione, ciascun azionista di Snam verrà a detenere, in luogo dell'azione Snam, due titoli azionari distinti, rappresentativi delle diverse aree di business in cui è attiva Snam alla Data del Documento Informativo. Nello specifico da un lato l'azione Snam, società operante nel trasporto, dispacciamento, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale e dall'altro lato l'azione ITG Holding, società operante nella distribuzione di gas naturale.
Per maggiori informazioni in merito alle motivazioni e finalità dell'Operazione, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.3.1 del presente Documento Informativo.
E. MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
Il Progetto di Scissione è allegato al presente Documento Informativo, sub Allegato 1.
Per effetto della Scissione, agli azionisti di Snam saranno assegnate azioni della Società Beneficiaria in misura proporzionale a quelle da ciascuno detenute nella Società Scissa al momento della Scissione. L'assegnazione avverrà in ragione di un'azione di ITG Holding ogni cinque azioni Snam possedute.
Tale rapporto di assegnazione delle azioni potrà determinare in capo ai singoli azionisti il diritto all'attribuzione di un numero di nuove azioni non intero. Allo scopo di facilitare le operazioni di quadratura Snam incaricherà un intermediario per effettuare l'attività di compravendita delle frazioni di azioni della Società Beneficiaria, per il tramite di tutti gli intermediari depositari aderenti a Monte Titoli, nei limiti necessari per consentire agli azionisti di detenere, nella misura massima possibile, un numero intero di azioni.
Per maggiori informazioni, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo.
F. CONDIZIONI SOSPENSIVE E CALENDARIO DELL'OPERAZIONE
L'efficacia dell'Operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, il voto favorevole dell'Assemblea degli azionisti di Snam:
- (i) al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA;
- (ii) al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB ex art. 57, comma 1, lett. d) del Regolamento Emittenti in relazione al presente Documento Informativo, integrato ai sensi dello stesso art. 57 del Regolamento Emittenti; e
- (iii) all'approvazione degli obbligazionisti della Società Scissa.
Il calendario dell'Operazione prevede che, subordinatamente al realizzarsi delle condizioni sub (i), (ii) e (iii), la Scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.
Conseguentemente all'operazione, le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA.
Si precisa che in ogni momento, e dunque anche in un momento successivo rispetto all'approvazione del Progetto di Scissione da parte delle assemblee delle Società Partecipanti alla Scissione, il processo di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA potrà essere interrotto o sospeso, qualora non ravvisassero condizioni idonee per procedere alla quotazione.
In aggiunta, è previsto che gli atti relativi all'Operazione saranno tra di loro condizionati, così da garantire l'unitarietà e la sostanziale contestualità dei singoli passaggi in cui l'Operazione si articola.
A seguito della Scissione, le azioni di Snam continueranno a essere quotate sul MTA.
1. Avvertenze
Si evidenziano, in sintesi, i seguenti fattori di rischio o incertezze che possono condizionare in misura significativa l'attività della Società Scissa e del Gruppo a essa facente capo derivanti dall'Operazione oggetto del presente Documento Informativo; si fornisce, inoltre, un aggiornamento dei profili di rischio e delle incertezze evidenziati nel bilancio consolidato di Snam chiuso al 31 dicembre 2015 nonché nel prospetto di base relativo al programma di Euro Medium Term Note pubblicato in data 23 luglio 2015 e nel supplemento al prospetto di base pubblicato in data 18 settembre 2015.
Si evidenziano, altresì, in sintesi i rischi inerenti alla Società Beneficiaria e derivanti dalla Scissione.
Rischi addizionali ed eventi incerti, attualmente non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive di Snam, di ITG Holding e dei rispettivi gruppi.
1.1 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE RELATIVI ALL'ATTIVITÀ DEL GRUPPO SNAM
1.1.1 Rischi connessi all'attività di distribuzione del gas
Alla Data del Documento Informativo, il Gruppo Snam è attivo, per il tramite delle sue controllate, in via diretta e indiretta, nel business della distribuzione del gas naturale in Italia. Tenuto conto che per effetto dell'Operazione, Snam trasferirà alla Società Beneficiaria le partecipazioni da essa attualmente detenute in Italgas, attiva nel business della distribuzione di gas e che, pertanto, Italgas uscirà dal perimetro di consolidamento di Snam, si vedano le Avvertenze 1.4.3 "Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi alla scadenza e al rinnovo delle concessioni di distribuzione del gas" e 1.4.4 "Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi al valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente" con riferimento alla Società Beneficiaria che, direttamente o per il tramite delle sue controllate, sarà attiva nel business della distribuzione di gas.
1.1.2 Rischi connessi al mantenimento delle concessioni di stoccaggio del gas
Alla Data del Documento Informativo, il Gruppo Snam è attivo, per il tramite delle sue controllate, in via diretta e indiretta, nel business dello stoccaggio del gas naturale in Italia. L'attività di stoccaggio del gas in cui è attivo il Gruppo Snam per il tramite di Stogit si fonda su concessioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Alla Data del Documento Informativo, Stogit è titolare di 10 concessioni di stoccaggio del gas di cui 9 operative.
Ai sensi della disciplina applicabile, le concessioni rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del Decreto Legge n. 179/2012, convertito dalla Legge 221/2012, la durata delle concessioni rilasciate dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.
Otto delle 10 concessioni di stoccaggio del gas di cui Snam è titolare tramite Stogit rientrano nella prima categoria (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala). Per ciascuna di tali concessioni, che scadranno nel mese dicembre del 2016, Stogit ha tempestivamente promosso istanza di proroga ed il relativo procedimento è attualmente pendente presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Resta inteso che le attività continueranno a essere esercite fino al completamento delle procedure autorizzative in corso previste sulla base dell'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento.
Si segnala altresì che un'altra concessione (Fiume Treste), anch'essa rientrante nella prima categoria sopra citata, scadrà nel giugno del 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011. Un'ultima concessione di stoccaggio del gas di cui Snam è titolare tramite Stogit (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e rientrando nella seconda delle categorie su citate, potrà essere prorogata per ulteriori dieci anni.
Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli rispetto a quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.3 Rischi connessi alla dipendenza dalle autorizzazioni per il trasporto del gas
Il business di trasporto del gas non è sottoposto a regime di concessione; la costruzione e l'operatività di nuove infrastrutture di trasporto è invece soggetta a provvedimenti amministrativi specifici (autorizzazioni, nulla osta, concessioni, etc.); in particolare, per il trasporto del gas, come peraltro per gli altri business del Gruppo Snam, è necessario il rilascio di specifici provvedimenti amministrativi, tra i quali si ricordano quelli rilasciati ai sensi degli artt. 52-bis e seguenti del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 in materia di infrastrutture energetiche.
In forza dei principi generali del diritto amministrativo, tali provvedimenti possono essere annullati e/o revocati dalle Autorità che li hanno rilasciati, in presenza di giustificati motivi, in forza di prevalenti motivi di pubblico interesse, qualora vi sia un mutamento nella situazione di fatto o una nuova valutazione, da parte delle autorità competenti, del pubblico interesse stabilito in origine. Ogni revoca deve essere adeguatamente illustrata, motivata e giustificata dall'Autorità competente. L'annullamento o la revoca di uno di questi provvedimenti può ingenerare problemi di gestione, ritardi nella realizzazione di progetti e nelle attività in corso. Tali provvedimenti potrebbero non essere rilasciati nei tempi previsti dalla legge a causa di ritardi imputabili agli enti coinvolti nel procedimento di rilascio. Si evidenzia inoltre che tali provvedimenti potrebbero essere oggetto di azioni giudiziarie da parte dei soggetti interessati quali: privati cittadini, associazioni o enti pubblici territoriali, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.4 Rischi connessi alla domanda di gas
In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'AEEGSI all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Snam Rete Gas, sono in parte correlati ai volumi trasportati. L'AEEGSI, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccendenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi trasportati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito.
In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'AEEGSI all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'AEEGSI, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Per gli anni 2015 e 2016, il livello minimo garantito dei ricavi riconosciuti è pari a circa il 97%. È in fase di studio da parte di AEEGSI un'integrazione di tale meccanismo che, per gli anni successivi, potrà far dipendere il livello minimo garantito dei ricavi anche dall'efficienza dell'impresa di stoccaggio nella gestione delle procedure di allocazione delle capacità e nelle modalità di erogazione del servizio.
La variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.5 Rischi connessi al numero limitato di Shipper
Snam fornisce i propri servizi a un numero limitato di Shipper. Gli Shipper acquistano il gas naturale da produttori, importatori o altri Shipper, per poi venderlo – a loro volta – ad altri Shipper o agli utenti finali, tra cui titolari di impianti per la produzione di energia elettrica e stabilimenti industriali, che in genere sono direttamente connessi con il sistema di trasporto, ovvero a utenti finali civili o commerciali, connessi a una rete di distribuzione locale.
Gli Shipper accedono alle infrastrutture del gas naturale utilizzando servizi di trasporto, dispacciamento, rigassificazione del GNL, stoccaggio e distribuzione.
Il quadro normativo vigente attribuisce agli Shipper in possesso dei requisiti previsti il diritto di accedere alle predette infrastrutture del gas naturale. A tale diritto corrisponde l'obbligo simmetrico per gli operatori delle infrastrutture a stipulare i contratti necessari al fine di concedere agli Shipper l'accesso sulla base di termini e condizioni approvati dall'AEEGSI.
L'eventuale inadempienza da parte degli Shipper, in particolare di Eni S.p.A. ("Eni") ed Enel Trade S.p.A., i cui contratti hanno generato circa l'80% dei ricavi della gestione caratteristica di Snam Rete Gas nell'esercizio 2015, ovvero un ritardo nell'adempimento delle loro obbligazioni potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.6 Rischi connessi alle variazioni di prezzo e volume del gas naturale
Tra i rischi di mercato vi è il rischio connesso alle variazioni di prezzo del gas naturale.
Tuttavia, in virtù del quadro regolatorio vigente, la variazione del prezzo del gas naturale a copertura del Fuel Gas e delle perdite di rete non rappresenta un fattore di rischio rilevante per Snam, in quanto tutto il gas per attività strumentali è fornito dagli Shipper in natura.
Per quanto concerne invece il GNC, l'AEEGSI con la delibera 514/2013/R/gas ha (i) definito il livello ammesso del GNC tenuto conto del valore medio registrato negli ultimi due anni e (ii) deciso di mantenere fisso detto valore per l'intero periodo di regolazione al fine di incentivare l'impresa maggiore di trasporto a raggiungere ulteriori incrementi di efficienza. Infatti, non verrebbero riconosciuti a livello tariffario quantitativi di GNC maggiori rispetto al livello ammesso per il periodo di regolazione di riferimento In considerazione delle predette modalità di riconoscimento in natura del GNC, permane l'incertezza con riferimento alle eventuali quantità di GNC rilevate in eccesso rispetto alle quantità corrisposte in natura da parte degli utenti del servizio.
La variazione del quadro regolatorio vigente in materia di corresponsione in natura del gas naturale potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.7 Rischio regolatorio
Il rischio regolatorio per Snam è strettamente connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Considerando la specificità del business e il contesto in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.
Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione Europea e dal Governo italiano e le decisioni dell'AEEGSI e più in generale la modifica del contesto normativo di riferimento possono avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.8 Rischio legale e di non conformità
Il rischio legale e di non conformità riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle norme e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle norme e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231).
1.1.9 Rischi connessi alla tassazione e alle imposte
Un eventuale cambiamento sfavorevole dell'aliquota dell'imposta sul reddito o di altre imposte o oneri applicabili al Gruppo Snam produrrebbe effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Nel recente passato, le società operanti nei settori del trasporto e della distribuzione del gas naturale, così come altre imprese del settore energetico, sono state soggette ad una addizionale dell'imposta sul reddito delle società (c.d. "Robin Hood Tax"), successivamente dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, con sentenza 10 dell'11 febbraio 2015.
Le società del Gruppo Snam sono ordinariamente sottoposte all'attività di controllo da parte degli organi dell'amministrazione finanziaria e degli enti impositori. In data 31 maggio 2016, la Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Torino, ha avviato una verifica nei confronti di Italgas, riguardante le imposte dirette, l'IRAP, l'IVA e le altre imposte indirette, relative al periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 maggio 2016. L'attività ispettiva rientra nel piano degli interventi dell'anno 2016 nei confronti dei soggetti di rilevanti dimensioni e si inquadra nell'ambito delle generali funzioni della Guardia di Finanza.
1.1.10 Rischi connessi alla potenziale competitività nei settori in cui opera Snam
Alla Data del Documento Informativo, il Gruppo Snam è leader nel settore regolamentato del gas naturale in Italia.
Nell'attività del trasporto del gas, Snam Rete Gas dispone della quasi totalità delle infrastrutture di trasporto in Italia (circa il 94% dell'intero sistema per km di rete). Per quanto riguarda la rigassificazione, GNL Italia è attualmente il terzo operatore sul mercato italiano della rigassificazione GNL per capacità di rigassificazione (3,5 miliardi di metri cubi di capacità annuale).
Per quel che concerne lo stoccaggio, Stogit è uno dei due operatori dello stoccaggio attualmente attivi in Italia e nel 2015 le operazioni da esso svolte hanno rappresentato il 95% della capacità totale di stoccaggio del gas naturale in Italia.
Snam, attraverso Italgas e le sue società controllate in via diretta o indiretta, è leader nella distribuzione di gas naturale in Italia, con il 30% (ovvero il 34% circa includendo le partecipate) della quota di mercato del 2015, in termini di percentuale dei clienti finali collegati alla rete (PdR). Il mercato attuale della distribuzione del gas naturale è frammentato. Tuttavia, negli ultimi anni, si è assistito a un processo di ristrutturazione e consolidamento dello stesso. Si ritiene che in futuro, con lo svolgimento delle Gare d'Ambito per l'affidamento del servizio di distribuzione, tale processo di consolidamento del mercato con l'opportunità di valorizzare economie di scala e sinergie operative, possa continuare.
Qualora Snam non fosse in grado di rispondere in modo efficiente all'attività svolta dai propri concorrenti, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam3 .
1.1.11 Rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale
Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana di trasporto viene importato da ovvero transita attraverso Paesi attualmente instabili dal punto di vista politico, sociale ed economico, e/o che potrebbero trovarsi in condizione di instabilità anche in futuro. L'importazione di gas naturale da questi Paesi, ovvero il transito dello stesso, sono soggetti a rischi inerenti a tali Paesi, tra i quali: alta inflazione; tassi di cambio volatili; legislazione carente in materia di insolvenza e protezione dei creditori; tensioni sociali; limiti agli investimenti e all'importazione ed esportazione di beni; aumenti di imposte e accise; imposizione forzata di rinegoziazioni dei contratti; nazionalizzazione o ri-nazionalizzazione dei beni; sconvolgimenti politici; cambiamenti nelle politiche commerciali; restrizioni monetarie e perdite o danni cagionati da disordini e agitazioni.
Qualora uno Shipper che si avvale del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possa effettuare l'approvvigionamento di gas naturale dai suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o subisca comunque l'influsso di tali condizioni avverse, ovvero la conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali vis-à-vis con Snam, ovvero qualsiasi diminuzione nel volume di gas trasportato attraverso le reti di Snam che ne derivi, potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.12 Rischi connessi al mercato delle emissioni
Le attività del Gruppo Snam rientrano nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici. Il 1° gennaio 2013 è iniziato il terzo periodo di regolazione (2013-2020) dell'Emission Trading Scheme ("ETS"), il sistema di autorizzazione all'emissione di gas a effetto serra, regolamentato dal D.Lgs. del 13 Marzo 2013, n. 30 e successive modifiche e integrazioni che recepisce la Direttiva 2009/29/CE.
Tale sistema è stato individuato come uno degli strumenti per raggiungere gli obiettivi prefissati dall'Unione Europea (cosiddetto "20-20-20"): entro il 2020 ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico.
3 Le informazioni relative al posizionamento di mercato in specifici settori contenute nella presente Avvertenza sono state ricavate da fonti istituzionali quali, in primis, la "Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta", AEEGSI, del 31 marzo 2016 (pubblicata in data 21 giugno 2016), fonti interne del Gruppo Snam e il provvedimento dell'AGCM dell'8 agosto 2012 C11695, n. 23824.
Nell'esercizio 2015, le emissioni di anidride carbonica delle installazioni del Gruppo Snam soggette a ETS sono risultate complessivamente superiori rispetto ai permessi di emissione assegnati. Il deficit è compensato dalle quote già presenti nei registri degli impianti del Gruppo Snam, accumulate grazie al surplus degli anni scorsi.
Da qui al 2020 i permessi di emissione diminuiranno gradualmente. A tale riguardo non è certo che le emissioni di biossido di carbonio degli impianti di Snam possano in futuro essere coperte con i permessi di cui è già titolare e che Snam riesca ad acquistare da terze parti i permessi necessari per coprire un eventuale superamento dei propri limiti di emissione.
Il rispetto delle regolazioni in materia di gas serra potrebbe richiedere, in futuro, che Snam adegui i propri impianti, e che controlli o limiti le proprie emissioni o intraprenda altre azioni che potrebbero incrementare i costi di adeguamento alle normative vigenti, e quindi avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.13 Rischi connessi alla tutela ambientale, della salute e della sicurezza
Le attività in cui è attivo il Gruppo Snam presentano taluni profili di pericolosità. Sussiste inoltre la possibilità che lo svolgimento di tali attività arrechi danni a terzi e/o a dipendenti di Snam. Snam è soggetta alle normativa e ai regolamenti nazionali ed europei in materia di tutela ambientale, di salute e sicurezza, sia a tutela dei terzi che dei dipendenti del Gruppo Snam.
Nell'ambito della propria attività Snam utilizza prodotti di natura pericolosa o potenzialmente tale. Inoltre, alcune delle attività svolte che attualmente non sono ritenute nocive ovvero della cui pericolosità non si ha prova, potrebbero, in futuro, essere considerate nocive a seguito di eventuali aggiornamenti normativi. Snam e i siti dove opera sono soggetti alle norme e ai regolamenti (incluse le normative urbanistiche) in tema di inquinamento, protezione dell'ambiente e utilizzazione e smaltimento di sostanze pericolose e rifiuti. Queste norme e regolamenti espongono Snam a costi e responsabilità correlati alle sue attività e ai suoi impianti, inclusi quelli riguardanti i siti utilizzati per lo smaltimento di rifiuti o la dismissione degli impianti. I costi e le spese generati da obblighi di ripristino ambientale che Snam potrebbe trovarsi a sostenere sono soggetti a diverse variabili quali la gravità dell'inquinamento, le misure correttive necessarie e l'entità della quota di responsabilità di Snam. Questi elementi sono per loro natura difficili da stimare.
Snam non può anticipare se, e in quale misura, la normativa ambientale possa diventare più restrittiva nel tempo, né può garantire che i costi e le spese necessari al fine di rispettare gli obblighi di cui alla normativa ambientale non aumenteranno, o che tali costi saranno recuperabili tramite il meccanismo tariffario e la regolamentazione applicabile. Aumenti sostanziali dei costi e delle spese necessari al fine di rispettare gli obblighi di cui alla normativa ambientale, ovvero di altri costi e sanzioni pecuniarie potrebbero avere effetti negativi sulla reputazione, sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Per informazioni in merito agli obblighi di bonifica in capo ad Italgas e le sue controllate, si veda la successiva Avvertenza 1.4.11 "Rischi connessi alla tutela ambientale e al ripristino di siti inquinati".
1.1.14 Rischi operativi. Rischi connessi al malfunzionamento e all'imprevista interruzione del servizio nonché a ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture
I rischi operativi connessi alle attività del Gruppo Snam consistono principalmente nel malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio determinati da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa. Per informazioni in merito, si veda la successiva Avvertenza 1.4.7 "Rischio assicurativo".
Esiste la concreta possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione e sviluppo delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi e competitivi, indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire che i progetti di estensione e potenziamento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario.
Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, determinando effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.15 Rischi connessi alla perdita di personale specializzato
La capacità di Snam di svolgere il proprio business in modo efficace dipende dalle competenze e dall'efficacia del proprio personale. La perdita di personale qualificato, nonché l'incapacità di attrarre, formare o trattenere il personale in possesso delle qualifiche necessarie (in particolare con riferimento a posizioni tecniche, rispetto alle quali la disponibilità di personale qualificato è, di norma, limitata), ovvero il caso in cui dovessero insorgere controversie con i dipendenti, potrebbero incidere sulla capacità di Snam di attuare la propria strategia di lungo periodo e potrebbero avere un impatto negativo sull'operatività, i risultati economici e la situazione finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.16 Rischi connessi ad acquisizioni e alleanze industriali
Il Gruppo ha intrapreso, e potrà intraprendere in futuro, operazioni societarie quali jointventure con partner strategici, acquisizioni o investimenti in società estere o nazionali, tali da incrementare la complessità delle attività del Gruppo Snam e il cui successo è difficilmente prevedibile. Non ci sono certezze circa il fatto che tali operazioni possano operare secondo le modalità previste o produrre i benefici e le sinergie attese. Il processo di integrazione potrebbe inoltre rendere necessari investimenti ed esborsi aggiuntivi. Qualora le citate operazioni societarie non producessero i benefici e le sinergie attese, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Inoltre, il valore degli investimenti effettuati o che Snam potrebbe effettuare in società straniere attive nel settore del trasporto del gas potrebbe variare e, nel caso diminuire in correlazione al possesso, mantenimento o variazione delle certificazioni previste per gli operatori dei sistemi di trasporti a sensi della Direttiva 2009/73 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale, debitamente rilasciata dall'autorità competente del paese in cui si trova la società partecipata. Infine, il mancato raggiungimento di risultati economici positivi da parte delle società partecipate potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.17 Rischi connessi all'effettiva realizzazione del piano strategico di Snam
In data 28 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha approvato il piano strategico che definisce le linee strategiche e gli obiettivi del Gruppo Snam per un periodo di cinque anni, dal 2016 al 2020. Il piano strategico contiene, ed è stato elaborato sulla base di ipotesi e stime collegate a sviluppi ed eventi futuri che potrebbero interessare il settore operativo di Snam, ad esempio, le stime concernenti la domanda di gas naturale in Italia sul medio-lungo periodo o i cambiamenti nella normativa applicabile.
Se gli eventi e le circostanze ipotizzati o preventivati dal Consiglio di Amministrazione in fase di elaborazione del piano strategico, inclusa l'evoluzione del quadro regolatorio, non dovessero verificarsi, le attività future, i flussi di cassa e i risultati delle operazioni del Gruppo Snam potrebbero differire rispetto a quanto previsto dal piano strategico.
Inoltre, i risultati storici consolidati nonché la situazione finanziaria e operativa storica potrebbero non essere indicativi della futura performance finanziaria e operativa. Non può esservi garanzia alcuna del fatto che in futuro la redditività di Snam mantenga i livelli attuali o che il quadro regolatorio non evolva in maniera sfavorevole al Gruppo Snam.
1.1.18 Rischi connessi alla congiuntura economica e alle conseguenze dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea (Brexit)
A partire dalla seconda metà del 2007, lo sconvolgimento creatosi nel sistema finanziario globale è stato causa di condizioni sempre più difficili nei mercati finanziari. Tali condizioni hanno prodotto una diminuzione della liquidità e una maggiore volatilità nei mercati finanziari globali e continuano a incidere sul funzionamento dei mercati finanziari e sull'economia globale.
Alcuni governi, organizzazioni internazionali e sovranazionali e autorità monetarie hanno di recente adottato misure volte ad aumentare la liquidità nei mercati finanziari, al fine di dare un impulso alla crescita del PIL globale e attenuare il rischio del debito sovrano di alcuni Paesi europei. Tuttavia è difficile prevedere quale sarà l'effetto di tali misure sull'economia e sul sistema finanziario, nonché la durata delle stesse. Pertanto, tali misure o eventuali modifiche delle stesse potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità della Società Scissa e del Gruppo Snam di accedere al mercato dei capitali e del debito ovvero di rifinanziare il debito esistente per soddisfare il loro fabbisogno di liquidità.
In aggiunta a quanto sopra, il referendum consultivo britannico del 23 giugno 2016, nel quale la maggioranza dei cittadini del Regno Unito ha dichiarato di volere lasciare l'Unione Europea ("Brexit") potrebbe causare un incremento della volatilità dei mercati finanziari, un peggioramento delle condizioni di finanziamento in particolare per i paesi c.d. "periferici", compresa l'Italia, e un possibile conseguente rallentamento del ciclo economico. Inoltre, da un lato, l'esito del referendum potrebbe esercitare una significativa pressione su altri stati membri, a lasciare l'Unione Europea e l'Unione Monetaria con ulteriori conseguenze negative sui fenomeni citati, dall'altro, nei Paesi dell'Unione Europea, compresa l'Italia, non si possono escludere ulteriori differenti aumenti dell'instabilità politica e istituzionale con conseguente innalzamento dei tassi d'interesse del debito sovrano. Tutto ciò potrebbe causare un aumento del costo dell'indebitamento della Società Beneficiaria, della Società Scissa e del Gruppo Snam con conseguenti effetti negativi sulla loro attività e situazione patrimoniale, economica e finanziaria ovvero causare il venir meno delle condizioni idonee per le realizzazione dell'Operazione.
1.1.19 Rischio di tasso di cambio
I rischi relativi alle variazioni dei tassi di cambio possono essere di tipo "transattivo" (transaction risk) che di tipo "traslativo" (translation risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valute diverse da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera l'operazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/pagamento). Il rischio di cambio "traslativo" è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (Euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo di risk management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Non si può escludere che future variazioni significative dei tassi di cambio possano produrre effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam indipendentemente dalle politiche di copertura del rischio derivante dalle oscillazioni dei tassi di cambio mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato messe in essere da Snam.
1.1.20 Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Snam a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo Snam.
Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso.
Snam presta i propri servizi di business a un numero limitato di operatori del settore del gas, tra i quali il più significativo per volume di affari è Eni. Le regole per l'accesso dei clienti ai servizi offerti sono stabilite dall'AEEGSI e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici di Rete è previsto, in determinati casi, il rilascio di garanzie a parziale copertura di alcune obbligazioni assunte qualora il cliente non sia in possesso di un determinato rating creditizio rilasciato da primarie agenzie internazionali. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, la disciplina del bilanciamento prevede l'obbligo da parte di Snam Rete Gas di acquisire, sulla base di criteri di merito economico, le risorse necessarie a garantire la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete, approvvigionare le risorse di stoccaggio necessarie alla copertura dei disequilibri di bilanciamento dei singoli utenti e provvedere al regolamento delle relative partite economiche.
La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte nel bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 (il "Bilancio 2015"). Come evidenziato alla nota n. 8 "Crediti commerciali e altri crediti" del Bilancio 2015, cui si rinvia, i crediti scaduti e non svalutati al 31 dicembre 2015 ammontano a 251 milioni di Euro (254 milioni di Euro al 31 dicembre 2014) e si riferiscono principalmente al settore stoccaggio (105 milioni di Euro), a fronte principalmente dell'IVA fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico indebitamente prelevato nel corso degli esercizi 2010 e 2011, al settore distribuzione (82 milioni di Euro) relativi principalmente a rapporti verso società di commercializzazione gas per il servizio di distribuzione, coperti da polizze fideiussorie, e crediti diversi verso Amministrazioni pubbliche e al settore trasporto (64 milioni di Euro) riguardanti essenzialmente corrispettivi di scostamento e addizionali tariffarie non svalutati in quanto da retrocedere all'Autorità una volta incassati.
Circa il 60% dei crediti commerciali (46% al 31 dicembre 2014) è riferito a clienti di primaria affidabilità, tra i quali figura Eni che rappresenta il 28% del totale dei crediti commerciali (25% al 31 dicembre 2014).
Non può essere escluso, tuttavia, che Snam possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto anche dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa e critica.
1.1.21 Rischio liquidità. Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), la Società Scissa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
Come evidenziato nell'Avvertenza 1.1.27 "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società Scissa ha accesso a una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio e i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea degli Investimenti ("BEI") e prestiti obbligazionari).
Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.
Al 31 dicembre 2015 Snam disponeva di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,95 miliardi di Euro. In aggiunta Snam disponeva di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore massimo complessivo di 12 miliardi, utilizzato per circa 9,7 miliardi di Euro al 31 dicembre 2015. Il programma EMTN è scaduto in data 30 giugno 2016 ed è in fase di rinnovo.
L'obiettivo di risk management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
1.1.22 Rischio rating
Alla Data del Documento Informativo, il long term rating di Snam è pari a: (i) BBB+, secondo Fitch Ratings ("Fitch"); (ii) Baa1, secondo Moody's Investors Services Ltd. ("Moody's"); e (iii) BBB, secondo Standard & Poor's Rating Services ("S&P").
Con riferimento al debito a lungo termine di Snam, in data 29 giugno 2016, a seguito dell'annuncio al mercato dell'Operazione e tenendo in considerazione i relativi effetti, l'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating BBB+ con outlook stabile. Moody's ha confermato il rating di Baa1, con outlook stabile e S&P ha confermato il rating di BBB con outlook stabile.
Il rating a lungo termine di Snam per Moody's e S&P si posiziona un punto di rating (notch) sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata dalle stesse agenzie di rating, il downgrade di un punto di rating (notch) dell'attuale rating della Repubblica Italiana indicherebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.
Le agenzie Fitch, Moody's e S&P che hanno assegnato un rating a Snam sono tutte registrate presso l'ESMA.
Eventuali riduzioni del rating assegnato al Gruppo Snam potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.23 Rischio di default e covenant sul debito. Rischi connessi al mancato rispetto dei covenant finanziari e impegni previsti nei contratti di finanziamento
Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.
Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2015 nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.24 Rischi connessi ai contenziosi e procedimenti giudiziari
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato, tenuto conto delle somme accantonate in relazione ai predetti procedimenti, nel rispetto di quanto previsto nelle policies di Snam.
Qualora tali procedimenti giudiziari dovessero concludersi in senso sfavorevole per Snam e le somme accantonate non fossero sufficienti a coprire le perdite derivanti all'esito dei procedimenti giudiziari in corso, potrebbero derivarne conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.25 Rischi connessi alle modifiche nelle politiche di investimento
I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, dall'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, o da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
1.1.26 Rischi connessi all'inflazione e alla deflazione
Le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam. Ogni variazione causata da processi inflattivi o deflattivi potrebbe considerevolmente influenzare i risultati delle attività di Snam.
1.1.27 Rischio di variazione dei tassi d'interesse
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Euribor, e a tasso fisso.
L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2015 è pari a circa il 36% dell'esposizione totale del gruppo (31% al 31 dicembre 2014).
Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.
1.2 RISCHI RELATIVI ALLA SCISSIONE
1.2.1 Rischi relativi ai dati pro-forma
Il Documento Informativo contiene i dati pro-forma al 31 dicembre 2015, redatti unicamente a scopo illustrativo nel rispetto delle leggi e regolamenti applicabili, allo scopo di fornire agli investitori, in conformità ai principi contabili in materia, informazioni relative agli effetti della Scissione sull'andamento economico-finanziario e sulla situazione patrimoniale dei gruppi facenti capo alla Società Scissa e alla Società Beneficiaria come se l'Operazione e la liquidazione dei rapporti finanziari in essere tra la Società Scissa e la Società Beneficiaria ed il conseguente autonomo rifinanziamento sul mercato del Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria, fossero state poste in essere, rispettivamente al 31 dicembre 2015, nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pro-forma e il 1° gennaio 2015 nel conto economico e nel rendiconto finanziario consolidato pro-forma.
Trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi, la loro utilità è limitata e occorre tener presente che, qualora la Scissione fosse realmente avvenuta alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma anziché alla data effettiva, non necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma. I dati pro-forma, inoltre, non riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare una previsione dei futuri risultati dei gruppi facenti capo alla Società Scissa e alla Società Beneficiaria in quanto sono predisposti in modo da rappresentare solamente gli effetti isolabili e oggettivamente misurabili della Scissione.
Poiché i dati pro-forma sono costruiti per riflettere retroattivamente gli effetti di operazioni successive, nonostante il rispetto delle regole comunemente accettate e l'utilizzo di assunzioni ragionevoli, vi sono dei limiti connessi alla natura stessa dei dati pro-forma. Infine, in considerazione delle diverse finalità dei dati pro-forma rispetto ai dati storici e delle diverse modalità di calcolo degli effetti con riferimento alla situazione patrimoniale-finanziaria, al conto economico e al rendiconto finanziario, la situazione patrimoniale-finanziaria pro-forma, il conto economico proforma e il rendiconto finanziario pro-forma vanno letti e interpretati separatamente, senza ricercare collegamenti contabili tra gli stessi.
Per maggiori informazioni si rinvia ai Capitoli 4 e 6 del presente Documento Informativo.
1.2.2 Rischi connessi alla possibile opposizione dei creditori
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 2506-ter e 2503 cod. civ., la Scissione potrà essere attuata solo dopo che siano trascorsi 60 giorni dall'ultima delle iscrizioni previste dall'art. 2502 bis cod. civ. Entro tale termine, i creditori delle Società Partecipanti alla Scissione anteriori all'iscrizione prevista nell'art. 2506-bis, comma 5, cod. civ., potrebbero proporre opposizione all'esecuzione della Scissione.
Si segnala, peraltro, che, in ipotesi di opposizione, il tribunale competente, qualora ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori ovvero qualora la società debitrice abbia prestato idonea garanzia, potrà ugualmente disporre che la Scissione abbia luogo nonostante l'opposizione, ai sensi di quanto disposto dagli artt. 2503, comma 2, e 2445, comma 4, cod. civ.
Nell'ambito dell'Operazione è prevista anche la convocazione dell'assembla degli obbligazionisti della Società Scissa alla quale si richiederà la preventiva autorizzazione dell'Operazione. Per completezza si segnala che l'approvazione dell'Operazione da parte degli obbligazionisti della Società Scissa è una delle condizioni cui è subordinata l'efficacia dell'Operazione stessa. Per maggiori informazioni si rinvia alla successiva Avvertenza 1.3.2 "Rischi connessi alle fonti di finanziamento utilizzate da Snam e all'eventuale necessità di rifinanziamento".
In caso di opposizione dei creditori ovvero di mancata approvazione dell'Operazione da parte degli obbligazionisti, si potrebbero verificare ritardi ovvero la mancata realizzazione dell'Operazione.
1.2.3 Rischi connessi alla realizzazione dell'Operazione
Non ci sono certezze che l'Operazione si realizzi ovvero non possa incontrare difficoltà di ordine amministrativo, tecnico, industriale, operativo, regolamentare, politico o finanziario per cui non si sia in grado di generare i benefici attesi o emergano costi superiori a quelli preventivati.
1.2.4 Rischi connessi alle obbligazioni solidali derivanti dalla Scissione
Ai sensi dell'art. 2506-quater, comma 3, cod. civ., a decorrere dalla Data di Efficacia della Scissione, ciascuna delle Società Partecipanti alla Scissione è solidalmente responsabile – nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto a essa assegnato o rimasto – per i debiti esistenti alla data della Scissione non soddisfatti dalla società cui fanno carico.
La responsabilità solidale ex art. 2506-quater, comma 3, cod. civ., è sussidiaria in quanto sorge solo nell'ipotesi di debiti "non soddisfatti" dalla società cui fanno carico. Tuttavia, tale regola, in deroga a quanto disposto dal Codice Civile, non opera con riferimento ad alcuni specifici debiti e passività.
A titolo esemplificativo (i) ai sensi dell'art. 30, comma 2, del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, la Società Beneficiaria di una scissione risponde illimitatamente per le sanzioni irrogate nei confronti della società scissa a condizione che alla beneficiaria sia stato trasferito il ramo di attività nell'ambito del quale era stato posto in essere l'illecito, e (ii) ai sensi dell'art. 173, comma 13, del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e dell'art. 15 del D.lgs. 18 dicembre 1997 n. 472, con riguardo ai soli debiti di natura tributaria e in deroga a quanto disposto dal Codice Civile, la beneficiaria può rispondere solidalmente con la scissa anche oltre i limiti del patrimonio netto trasferito.
Snam potrebbe pertanto essere chiamata a rispondere in via solidale delle obbligazioni rientranti nel Compendio Scisso.
1.2.5 Rischi connessi alle condizioni sospensive
L'efficacia dell'Operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, il voto favorevole dell'Assemblea degli azionisti di Snam: (i) al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA; (ii) al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB ex art. 57, comma 1, lett. d) del Regolamento Emittenti in relazione al presente Documento Informativo, integrato ai sensi dello stesso art. 57 del Regolamento Emittenti; e (iii) all'approvazione degli obbligazionisti della Società Scissa.
In aggiunta, è previsto che gli atti relativi all'Operazione saranno tra di loro condizionati, così da garantire l'unitarietà e la sostanziale contestualità dei singoli passaggi in cui l'Operazione si articola.
In caso di mancato avveramento delle predette condizioni sospensive si potrebbero verificare ritardi ovvero la mancata realizzazione dell'Operazione.
1.3 RISCHI RELATIVI ALLA SOCIETÀ SCISSA DERIVANTI DALLA SCISSIONE
1.3.1 Rischi connessi alla Scissione
A seguito della Scissione, il gruppo facente capo alla Società Scissa presenterà in generale i rischi già evidenziati per il Gruppo Snam al precedente Paragrafo 1.1 "Principali rischi e incertezze relativi all'attività del Gruppo Snam".
1.3.2 Rischi connessi alle fonti di finanziamento utilizzate da Snam e all'eventuale necessità di rifinanziamento
La Società Scissa ha accesso a una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio e i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della BEI e prestiti obbligazionari).
Alcuni dei finanziamenti in essere di Snam contengono clausole di limitazione alla possibilità di effettuare operazioni societarie o disporre degli asset della società o di sue controllate rilevanti, usuali nella prassi dei contratti di questo tipo, la cui violazione potrebbe comportare un obbligo di rimborso anticipato di detti finanziamenti.
Da un lato, alla Data del presente Documento Informativo, oltre a quanto specificato nella successiva Avvertenza 1.3.3 "Rischi connessi all'eventuale mancato perfezionamento o inefficacia degli accordi con la Banca Europea degli Investimenti" Snam ha ottenuto i necessari consensi al perfezionamento della Scissione da parte degli istituti finanziatori degli accordi finanziari, condizionati, inter alia, al completamento dell'Operazione medesima.
Dall'altro, i prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2015 nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes, prevedono, inter alia, il rispetto di un covenant tipico della prassi internazionale di mercato, ai sensi del quale è richiesta la approvazione degli obbligazionisti affinché Snam possa cedere una parte sostanziale della propria attività industriale in conseguenza di un'operazione di riorganizzazione societaria come la Scissione. Il mancato ottenimento di tale approvazione potrebbe determinare un evento di inadempimento di Snam ai sensi dei relativi regolamenti obbligazionari. Snam richiederà tale approvazione nell'ambito della Assemblea degli obbligazionisti che il Consiglio di Amministrazione di Snam del 28 giugno 2016 ha deliberato di convocare in data da individuarsi e, in ogni caso, in tempo utile per la realizzazione dell'Operazione. Si segnala che l'approvazione dell'Operazione da parte degli obbligazionisti della Società Scissa è una delle condizioni cui è subordinata l'efficacia dell'Operazione stessa.
L'Operazione non renderà necessario effettuare operazioni di rifinanziamento a carico della Società Scissa e neppure comporterà come diretta conseguenza un incremento dell'indebitamento della Società Scissa.
La Società Scissa potrà porre in essere misure di ottimizzazione della propria struttura finanziaria nell'ambito della ordinaria gestione del debito.
1.3.3 Rischi connessi all'eventuale mancato perfezionamento o inefficacia degli accordi con la Banca Europea degli Investimenti
La BEI ha rilasciato il proprio consenso al perfezionamento della Scissione subordinatamente ad alcune condizioni risolutive, quali, in particolare, la ricezione da parte di BEI dell'atto di Scissione in forma e sostanza soddisfacente per BEI e del piano industriale di Snam aggiornato e ogni altra documentazione relativa all'Operazione disponibile per i creditori da cui risulti che il rischio di credito di Snam e le attività industriali complessive non vengano pregiudicati dall'Operazione.
In merito all'accollo liberatorio, BEI si è dichiarata disponibile ad acconsentire allo stesso subordinatamente al verificarsi ad alcune condizioni (ivi inclusa l'approvazione degli organi deliberanti di BEI in merito).
Laddove, per effetto delle condizioni summenzionate, BEI non concedesse il proprio consenso al perfezionamento della Scissione o non aderisse all'accollo liberatorio, Snam potrebbe avere la necessità di recuperare nuove risorse per ripagare BEI.
1.3.4 Rischi connessi al trattamento fiscale dell'Operazione
Ad avviso della Società la Scissione posta in essere nell'ambito dell'Operazione si qualifica ai fini fiscali italiani come operazione neutrale ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP, non determinando pertanto il realizzo di componenti reddituali fiscalmente rilevanti in capo ai soggetti coinvolti. Al fine di ottenere conferma in merito alla predetta neutralità della Scissione in capo alla Società Scissa, alla Società Beneficiaria ed ai soci della Società Scissa, è in corso di presentazione all'Agenzia delle Entrate competente un'apposita istanza di interpello.
Pertanto, alla data odierna non vi possono essere garanzie in merito al fatto che l'Amministrazione finanziaria condivida le considerazioni svolte da Snam in merito alle conseguenze tributarie della Scissione descritte in precedenza.
1.3.5 Rischi connessi alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione
Con riferimento alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione, si veda la precedente Avvertenza 1.2.4.
1.3.6 Rischi connessi al rating della Società Scissa
Con riferimento ai rischi connessi al rating della Società Scissa, si veda la precedente Avvertenza 1.1.22.
Le agenzie di rating rivedono almeno annualmente il loro giudizio e non si può pertanto escludere che nel corso del 2016 dette agenzie non possano emettere una nuova valutazione su Snam. Ne consegue che non si possono prevedere né i tempi di questo giudizio, né tantomeno il suo esito.
La possibilità di accesso al mercato dei capitali, alle altre forme di finanziamento e i costi a esso connessi dipendono, tra l'altro, anche dal rating assegnato a Snam. Eventuali riduzioni del merito di credito, potrebbero limitare la possibilità di accesso al mercato dei capitali e comportare un incremento del costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo Snam.
1.3.7 Rischi connessi alla permanenza di rapporti di partecipazione azionaria fra la Società Scissa e la Società Beneficiaria
A seguito della Scissione, Snam manterrà una partecipazione del 13,50% nel capitale di ITG Holding. Pertanto i risultati economici e finanziari della Società Scissa saranno influenzati, limitatamente alla partecipazione di cui sopra, dai risultati dell'attività della Società Beneficiaria.
1.3.8 Rischi per la Società Scissa connessi al ripagamento dell'indebitamento esistente a seguito dell'Operazione da parte del Gruppo ITG Holding
Per effetto dell'Operazione, il Gruppo ITG Holding sarà tenuto:
- (i) a ripagare i finanziamenti intercompany attualmente in essere con la Società Scissa; e
- (ii) a corrispondere alla Società Scissa il prezzo derivante dalla Vendita attraverso il rimborso del Vendor Loan.
Qualora il Gruppo ITG Holding non dovesse disporre delle risorse finanziarie necessarie per ripagare tale indebitamento, al cui riguardo si rimanda alla successiva Avvertenza 1.4.9 "Rischi connessi al ripagamento dell'indebitamento esistente a seguito dell'Operazione da parte del Gruppo ITG Holding", resterebbe in capo alla Società Scissa un credito verso la Società Beneficiaria non soddisfatto, e conseguentemente non si ridurrebbe il suo indebitamento di pari ammontare, con un potenziale impatto negativo sul rating della Società Scissa.
1.4 RISCHI RELATIVI ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA DERIVANTI DALLA SCISSIONE
1.4.1 Rischi connessi alla Scissione
A seguito della Scissione, il Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria presenterà in generale i rischi già evidenziati al precedente Paragrafo 1.1 "Principali rischi e incertezze relativi all'attività del Gruppo Snam" per il Gruppo Snam (in particolare con riferimento all'attività di distribuzione del gas) a eccezione di quelli specifici alle attività di trasporto, dispacciamento, rigassificazione e stoccaggio del gas naturale.
1.4.2 Rischi connessi alla concentrazione delle attività del Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria
Per effetto dell'Operazione, Snam trasferirà alla Società Beneficiaria l'intera partecipazione da essa attualmente detenuta in Italgas, attiva nel business della distribuzione di gas e, pertanto, Italgas uscirà dal perimetro di consolidamento di Snam. Conseguentemente, la Società Beneficiaria sarà attiva, direttamente o per il tramite delle sue controllate e partecipate non consolidate nell'attività di distribuzione del gas naturale. I risultati economici futuri della Società Beneficiaria rifletteranno, pertanto, l'andamento economico di tali attività.
Come meglio indicato nelle successive Avvertenze 1.4.3 "Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi alla scadenza e al rinnovo delle concessioni di distribuzione del gas" e 1.4.4 "Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi al valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente", l'attività della Beneficiaria sarà influenzata dall'incertezza legata al rinnovo delle concessioni di distribuzione del gas all'esito delle Gare d'Ambito nonché dalla quantificazione dei valori di rimborso previsti a favore del gestore uscente ai sensi della normativa applicabile. Un'evoluzione sfavorevole in questi ambiti potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
1.4.3 Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi alla scadenza e al rinnovo delle concessioni di distribuzione del gas
L'attività di distribuzione del gas, in cui è attivo il Gruppo Snam e sarà attivo il Gruppo ITG Holding dopo la Data di Efficacia della Scissione, è esercitata in virtù di concessioni rilasciate da singoli comuni. Alla data del 31 dicembre 2015, le suddette concessioni, di cui sono titolari Italgas e le sue Controllate (Napoletanagas S.p.A. ("Napoletanagas"), AES Torino S.p.A.4 e ACAM Gas S.p.A. ("ACAM Gas")), ammontano complessivamente a 1.472, di cui 1.183 sono scadute. La vita media delle consessioni ancora in vigore è pari a 7 anni.
Si segnala, per completezza, che la tematica relativa alla scadenza delle concessioni riguarda non solo Italgas e le sue controllate ma tutti gli operatori attivi nel settore della distribuzione del gas in Italia. A tale proposito, dal momento che il servizio di distribuzione del gas è qualificato come pubblico servizio, Italgas e le sue controllate – anche successivamente alla scadenza della concessione – dovranno proseguire nella gestione del servizio (ed essere remunerate), limitatamente all'ordinaria amministrazione, fino alla data di decorrenza del nuovo affidamento (art. 14 del D.Lgs. n. 164 del 2000).
I nuovi affidamenti del servizio di distribuzione del gas dovranno avvenire sulla base di procedure di gara indette esclusivamente per ATEM. Si veda il Capitolo 5, Paragrafo 5.1.9 del Documento Informativo per maggiori informazioni in merito alle Gare d'Ambito.
I criteri di aggiudicazione della gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale, rilevanti ai fini della valutazione dell'offerta di gara, sono disciplinati dal Decreto interministeriale 12 novembre 2011, n. 226. I criteri di aggiudicazione prevedono l'attribuzione di 28 punti all'offerta economica (suddivisi tra sconti alla tariffa ed alle prestazioni alla clientela e canoni da versare alle amministrazioni comunali), 27 punti all'offerta gestionale (che premia la qualità e la sicurezza del servizio offerto), 45 punti all'offerta tecnica (che premia la capacità dell'offerente a effettuare una accurata analisi dell'assetto delle reti e di realizzare, anche migliorandolo, il piano di investimenti redatto della stazione appaltante, relativamente a interventi di estensione, mantenimento ed innovazione tecnologica).
Alla Data del Documento Informativo non è ancora possibile esprimere una valutazione certa rispetto a ognuno degli elementi del nuovo sistema di assegnazione delle concessioni né sussiste un'interpretazione consolidata del nuovo apparato normativo da parte delle amministrazioni concedenti o da parte della giurisprudenza amministrativa.
4 Si segnala che AES Torino S.p.A. è stata oggetto di fusione per incorporazione in Italgas con efficacia dal 1° gennaio 2016.
Italgas, nell'ambito delle procedure di gara avviate, potrebbe non risultare aggiudicataria delle concessioni negli ambiti pianificati, oppure potrebbe aggiudicarsi tali concessioni a condizioni meno favorevoli di quelle attuali con possibili impatti negativi sull'attività operativa e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Si deve tuttavia rilevare che, nel caso di mancata aggiudicazione di concessioni relativamente ai comuni precedentemente gestiti, Italgas avrebbe diritto a vedersi riconoscere il Valore di Rimborso previsto a favore del gestore uscente, determinato ai sensi del D.M. 12 novembre 2011 n. 226 ("D.M. n. 226/2011). Per maggiori informazioni in merito al Valore di Rimborso previsto a favore del gestore uscente, si veda la successiva Avvertenza 1.4.4 "Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi al Valore di Rimborso previsto a favore del gestore uscente".
Tenuto conto della complessità della normativa che disciplina la scadenza delle concessioni di cui Italgas e le sue controllate sono titolari, ciò potrebbe tradursi in contenziosi giudiziali e/o arbitrali tra i concessionari, tra cui Italgas, e i terzi, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
1.4.4 Rischi di mercato e competizione. Rischi connessi al valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente
Con riferimento alle concessioni per la distribuzione del gas, l'art. 14, comma 8, del D.Lgs. n. 164 del 2000 stabilisce che il nuovo gestore è tenuto tra l'altro, a corrispondere una somma al distributore uscente in misura pari al Valore di Rimborso per gli impianti la cui proprietà è trasferita dal distributore uscente al nuovo gestore. In particolare, il D.M. n. 226/2011 prevede che il gestore subentrante acquisisce la proprietà dell'impianto con il pagamento del Valore di Rimborso al gestore uscente, a eccezione di eventuali porzioni di impianto già di proprietà comunale o che divengono tali per effetto di eventuali devoluzioni gratuite.
Ai sensi dell'art. 15, comma 5, del D. Lgs. n. 164 del 2000, il Valore di Rimborso riconosciuto ai gestori uscenti è calcolato nel rispetto di quanto stabilito dalle convenzioni o dai contratti, purché stipulati prima della data di entrata in vigore del regolamento di cui al D.M. n. 226/2011 (cioè prima dell'11 febbraio 2012), e, per quanto non desumibile dalla volontà delle parti nonché per gli aspetti non disciplinati dalle medesime convenzioni o contratti, in base alle Linee Guida su criteri e modalità operative per la valutazione del Valore di Rimborso predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico con documento del 7 aprile 2014 e approvate con D.M del 22 maggio 2014 ("Linee Guida").
Il Valore di Rimborso calcolato in base alla metodologia prevista dall'art. 5, commi 5 e 11, del D.M. n. 226/2011 è pari al costo che dovrebbe essere sostenuto per la sua ricostruzione a nuovo, decurtato del valore del degrado fisico, includendo le immobilizazzioni in corso come risultano dai libri contabili e deducendo i contributi pubblici e i contributi privati relativi ai cespiti di località.
Nell'ipotesi in cui il Valore di Rimborso ecceda di più del 10% il valore delle immobilizzazioni nette di località, calcolato con riferimento ai criteri usati dall'AEEGSI per determinare le tariffe di distribuzione (al netto dei contributi pubblici in conto capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti di località), l'ente locale concedente invia per verifica all'AEEGSI la documentazione con il calcolo dettagliato del Valore di Rimborso.
Con Delibera n. 367/2014/R/gas, l'AEEGSI ha definito la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019. Tra le altre cose, la Delibera ha disposto quanto segue:
- n il valore iniziale, riconosciuto a fini tariffari, delle immobilizzazioni nette di località oggetto di trasferimento a titolo oneroso al gestore entrante, è determinato sulla base:
- a) del Valore di Rimborso ex. art. 5 del D.M. n. 226/2011 riconosciuto al gestore uscente, nel caso in cui il gestore uscente sia diverso dal gestore entrante, determinato come valore di ricostruzione a nuovo al netto del degrado e dei contributi percepiti;
- b) del valore delle immobilizzazioni nette di località calcolato con riferimento ai criteri usati dall'AEEGSI per determinare le tariffe di distribuzione, negli altri casi;
- n al termine del primo periodo di affidamento (12 anni), il valore delle immobilizzazioni nette di località sarà determinato, in entrambi i casi (a e b) come somma di due componenti:
- a) valore residuo dello stock esistente a inizio periodo di affidamento, valutato in funzione del Valore di Rimborso ex art. 5 del D.M. n. 226/2011, tenendo conto degli ammortamenti e delle dismissioni riconosciuti ai fini tariffari nel periodo di affidamento, e
- b) valore residuo dei nuovi investimenti realizzati nel periodo di affidamento ed esistenti a fine periodo, valutati sulla base delle regole utilizzate per la regolazione tariffaria.
Per effetto di tale disciplina si verificheranno fattispecie in cui il Valore di Rimborso potrà risultare inferiore o superiore al valore della RAB (Regulatory Asset Base).
La RAB stimata dal Gruppo Italgas al 31 dicembre 2015, è pari a circa 5,7 miliardi di Euro5 , come somma della RAB di Località, pari circa a 5,4 miliardi di Euro, e della RAB Centralizzata, pari a circa 0,3 miliardi di Euro.
Il Valore di Rimborso al 31 dicembre 2015 del portafoglio complessivo delle concessioni del Gruppo Italgas, al netto delle devoluzioni gratuite, è stato stimato da Italgas pari a circa 5,6 miliardi di Euro in base alla metodologia prevista dall'art. 5 del D.M. n. 226/2011 e successive modifiche e integrazioni e dalle Linee Guida, eccezion fatta per le concessioni che, in base alla citata normativa, prevedono specifiche pattuizioni contrattuali relative al calcolo del Valore di Rimborso (Roma Capitale, Venezia Città, Napoli e altri Comuni minori).
Non si può escludere che il Valore di Rimborso delle concessioni per le quali risulti assegnatario un terzo all'esito delle Gare d'Ambito sia inferiore al valore della RAB. Una tale fattispecie potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
Nel 2012 Italgas si è aggiudicata la gara per l'affidamento della concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nel Comune di Roma (concessione di Roma Capitale che comprende circa 1,3 milioni di PdR su un totale del Gruppo Italgas pari a circa 6,5 milioni). All'esito della gara, cui ancora non si applicava la disciplina delle Gare d'Ambito, è stato sottoscritto un contratto di servizio della durata di 12 anni e che scadrà il 20 novembre 2024. Il Comune di Roma ha messo a disposizione di Italgas, per tutta la durata del contratto di servizio, la rete, gli impianti e le strutture immobiliari strumentali al servizio.
5 La RAB al 31 dicembre 2015 è stata stimata avendo come riferimento l'ultima RAB definita a fini regolatori (RAB per definizione tariffe 2015), incrementata per gli investimenti realizzati nel 2015 e ridotta per la quota di ammortamento annuo del 2014 e 2015.
Il Valore di Rimborso al 31 dicembre 2015 della concessione di Roma Capitale è stato stimato da Italgas pari a circa 1 miliardo di Euro. Tale importo è pari alla somma:
-
- di quanto versato al Comune di Roma all'inizio della concessione (novembre 2012) a titolo di una tantum per la gestione del servizio (Euro 874,7 milioni), al netto degli ammortamenti al 31 dicembre 2015 calcolati sulla base della durata contrattuale e di quanto previsto contrattualmente come valore residuo di rimborso al termine della concessione (Euro 299,6 milioni); e
-
- del valore degli investimenti cumulati a partire dall'inizio della concessione, secondo quanto pattuito contrattualmente e, in particolare, con riferimento al loro riconoscimento solo parziale nel Valore di Rimborso al netto dei relativi ammortamenti.
Italgas ha stimato che la RAB al 31 dicembre 2015 relativa alla concessione di Roma Capitale sia pari a circa 1,35 miliardi di Euro. Non si può escludere che, alla scadenza del contratto di servizio, la differenza tra il Valore di Rimborso ed il valore della RAB relativi alla concessione di Roma Capitale, sia superiore a quella stimata con riferimento al 31 dicembre 2015.
1.4.5 Rischi connessi alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione
Con riferimento alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione, si veda la precedente Avvertenza 1.2.4.
1.4.6 Rischi connessi al rating della Società Beneficiaria
In data 29 giugno 2016, la Società Beneficiaria ha ottenuto un expected public rating di BBB+ – outlook stabile da parte di Fitch e un provisional issuer rating di Baa1 – outlook stabile da parte di Moody's.
Le agenzie di rating hanno rilasciato tali rating sul presupposto che l'Operazione nonché il successivo rifinanziamento dell'indebitamento in essere del Gruppo ITG Holding, vengano realizzate secondo i termini e le modalità previste alla Data del Documento Informativo. Le agenzie di rating rilasceranno il public rating in via definitiva una volta che l'Operazione e il rifinanziamento saranno stati perfezionati.
Le agenzie di rating rivedono almeno annualmente il loro giudizio e non si può pertanto escludere che nel corso del 2016 dette agenzie possano emettere una nuova valutazione sulla Società Beneficiaria. Ne consegue che non si possono prevedere né i tempi di questo giudizio, né tantomeno il suo esito.
La possibilità di accesso al mercato dei capitali, alle altre forme di finanziamento e i costi a esso connessi dipendono, tra l'altro, anche dal rating assegnato alla Società Beneficiaria. Eventuali riduzioni del merito di credito potrebbero limitare la possibilità di accesso al mercato dei capitali e comportare un incremento del costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo ITG Holding.
1.4.7 Rischio assicurativo
Alla Data del Documento Informativo per il Gruppo Italgas sono in vigore polizze assicurative che coprono i rischi tra cui "Property", Responsabilità Civile, Responsabilità Civile Auto, Vita, Directors & Officers Liability, Infortuni e Furto.
Alla Data di Efficacia della Scissione dovranno essere stipulate nuove polizze assicurative per il Gruppo ITG Holding ovvero dovranno essere modificate alcune polizze esistenti e in particolare non potranno più essere stipulate polizze con Gasrule Insurance Ltd., società del Gruppo Snam.
Non può escludersi che il Gruppo ITG Holding possa incorrere in condizioni economiche meno vantaggiose di quelle attualmente vigenti per il Gruppo Italgas.
1.4.8 Rischi connessi alla continuità delle attività del Gruppo ITG Holding e costi correlati
Snam e Snam Rete e Gas prestano, attraverso le proprie funzioni e sulla base di tariffe definite in funzione dei costi sostenuti, servizi di varia natura (quali: pianificazione, amministrazione, finanza, tributario, salute e sicurezza, informatica, personale e organizzazione, regolazione, relazioni istituzionali e comunicazione, affari legali, societari e compliance, security, servizi generali e immobiliari, enterprise risk management, internal audit, supply chain) alle società controllate/ partecipate da Snam, tra cui Italgas.
Italgas fornisce, a sua volta, servizi alle proprie società controllate e partecipate, fermi restando in capo a Italgas la responsabilità e gli obblighi, anche di natura economica, derivanti dai contratti di servizio con Snam o con società del Gruppo Snam.
Alla Data di Efficacia della Scissione (coincidente con la data di inizio delle negoziazioni delle azioni di ITG Holding sull'MTA), ITG Holding avrà le risorse e le strutture necessarie per assicurare (i) l'ammissione alle negoziazioni delle azioni di ITG Holding sull'MTA, e (ii) la continuità delle attività aziendali del Gruppo ITG Holding. ITG Holding offrirà, altresì a Italgas, i servizi necessari per garantire l'operatività del business (quali regolazione, finanza, ecc.).
I servizi attualmente erogati a Italgas da parte di Snam e Snam Rete e Gas saranno destinati a cessare a partire dalla Data di Efficacia della Scissione, fermo restando che sarà garantita l'erogazione di servizi al Gruppo ITG Holding in relazione ad alcune attività per le quali è previsto un periodo di Phase Out.
In considerazione della temporaneità dell'erogazione dei citati servizi da parte di Snam, il Gruppo ITG Holding dovrà: (i) munirsi di apposite strutture interne che siano in grado di assicurare lo svolgimento delle attività fornite in service da Snam; ovvero (ii) stipulare appositi accordi con società terze. Ove ciò non accada, per il Gruppo ITG Holding potrebbero sorgere possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
Le attività svolte da Snam nell'ambito dei contratti di servizi verso le società del Gruppo ITG Holding verranno valorizzate sulla base dei costi sostenuti.
Non si può escludere che l'internalizzazione nel Gruppo ITG Holding o l'acquisizione da terzi di alcune attività fornite in service da Snam possa comportare l'insorgenza di possibili eventi negativi sull'attività del gruppo ITG Holding, ovvero aumenti dei costi, con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
1.4.9 Rischi connessi al ripagamento dell'indebitamento esistente a seguito dell'Operazione da parte del Gruppo ITG Holding
Per effetto dell'Operazione, il Gruppo ITG Holding sarà tenuto:
- (i) a ripagare i finanziamenti intercompany attualmente in essere con la Società Scissa; e
- (ii) a corrispondere alla Società Scissa il prezzo derivante dalla Vendita attraverso il rimborso del Vendor Loan.
Per maggiori informazioni si veda l'Avvertenza 1.3.2 "Rischi connessi alle fonti di finanziamento utilizzate da Snam e all'eventuale necessità di rifinanziamento".
I su descritti debiti saranno ripagati da ITG Holding attraverso:
- n l'utilizzo di linee di credito in relazione alle quali, in data 28 giugno 2016, primarie banche e istituti finanziatori selezionati hanno già sottoscritto alcuni impegni vincolanti (fermo restando quanto indicato al successivo Paragrafo), per complessivi 3,9 miliardi di Euro, che contengono i principali termini e condizioni del finanziamento alla Società Beneficiaria che sarà disponibile alla Data di Efficacia della Scissione;
- n la finalizzazione di un accollo liberatorio per Snam, una volta ottenuta l'adesione della Banca Europea degli Investimenti, con effetto dalla Data di Efficacia della Scissione, di due finanziamenti a suo tempo erogati alla Società Scissa dalla Banca europea per gli investimenti, per un ammontare pari a 424 milioni di Euro, e destinati a finanziare progetti di Italgas.
Tutti i sopra citati impegni assunti dagli istituti finanziatori sono soggetti, da un lato, alle stesse condizioni sospensive dell'Operazione di cui all'Avvertenza 1.2.5 "Rischi connessi alle condizioni sospensive", dall'altro, a ulteriori condizioni tipiche per operazioni di questo tipo quali l'assenza di eventi di disfunzione o di grave deterioramento dei mercati.
Con riferimento all'adesione di BEI all'accollo liberatorio summenzionato, si veda inoltre l'Avvertenza 1.3.3 "Rischi connessi all'eventuale mancato perfezionamento o inefficacia degli accordi con la Banca Europea degli Investimenti". Laddove, per effetto delle condizioni summenzionate, BEI non concedesse il proprio consenso al perfezionamento della Scissione o non aderisse all'accollo liberatorio, ITG Holding potrebbe avere la necessità di recuperare nuove risorse per ripagare Snam.
Di conseguenza, non si può escludere che anche al verificarsi delle condizioni sospensive dell'Operazione e, pertanto, al sorgere degli impegni di finanziamento di cui sopra, si possano verificare le ulteriori fattispecie previste dai contratti di finanziamento, per effetto delle quali ITG Holding potrebbe non avere liquidità sufficiente per ripagare alla Società Scissa i finanziamenti intercompany e il Vendor Loan, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui la Società Beneficiaria sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
Infine, in caso di disponibilità di utilizzo delle risorse derivanti dai su descritti strumenti di finanziamento, il debito del Gruppo ITG Holding immediatamente a seguito dell'Operazione sarebbe interamente composto da linee di credito a tasso variabile, con margini in linea con le linee di credito attualmente accordate a Snam. In tale caso, l'aumento dei tassi di interesse, non essendo i su descritti strumenti di finanziamento oggetto di copertura dal rischio di tasso, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
1.4.10 Rischi connessi all'indebitamento del Gruppo ITG Holding a seguito dell'Operazione
Il futuro andamento del Gruppo ITG Holding dipenderà, tra l'altro, dalla sua capacità di far fronte in via autonoma ai propri fabbisogni di indebitamento in termini di credito per cassa e per firma (in sostituzione di quanto procurato dalla Società Scissa prima del completamento dell'Operazione). Ciò avverrà attraverso:
- n i flussi derivanti dalla gestione operativa e la liquidità disponibile;
- n il reperimento, il rinnovo o la rinegoziazione di linee di credito bancarie ovvero di altre fonti di finanziamento;
- n il collocamento di propri titoli di debito sui mercati nazionali e internazionali.
Il rischio liquidità/rifinanziamento rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), la Società Beneficiaria non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui la Società Beneficiaria sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
L'obiettivo della Società Beneficiaria è quello di porre in essere una struttura finanziaria in termini di rapporto tra indebitamento e RAB (Regulatory Asset Base), tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e di quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato che, in coerenza con gli obiettivi di business e in linea con il contesto regolatorio in cui ITG Holding opererà, garantisca un livello di liquidità adeguato, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
Qualora la Società Beneficiaria e le società a essa facenti capo non fossero in grado di fare fronte al proprio indebitamento successivamente alla Scissione, potrebbero esservi ripercussioni sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
1.4.11 Rischi connessi alla tutela ambientale e al ripristino di siti inquinati
Italgas e le sue controllate sono obbligate alla bonifica di alcuni siti che sono stati compromessi sotto il profilo ambientale dalle attività svolte in passato, tra cui la distillazione del carbone per la produzione del gas, la rimozione e dismissione di impianti e macchinari obsoleti e la dismissione di materiale contenente amianto. Sebbene siano state contabilizzate risorse per coprire tutti i costi e le passività correlate all'esecuzione degli obblighi ai sensi della normativa attuale, quanto preventivato potrebbe non essere sufficiente a coprire tutti i costi e le passività che sorgeranno dalle attività di ripristino richieste dalla legge.
Con riferimento agli oneri ambientali connessi al complesso immobiliare sito in Roma-Ostiense (il "Complesso Immobiliare"), si segnala che tale Complesso Immobiliare è stato oggetto di precise pattuizioni nel contesto della cessione, da Eni a Snam, dell'intero capitale sociale di Italgas, avvenuto nel 2009. In base al contratto di acquisizione del capitale sociale di Italgas sottoscritto il 12 febbraio 2009 ("Contratto di Compravendita"), Eni ha assunto l'impegno di acquistare da Italgas il Complesso Immobiliare.
In data 30 giugno 2009 le parti hanno sottoscritto una scrittura privata per dare esecuzione al Contratto di Compravendita.
Il Contratto di Compravendita, come integrato dai successivi accordi sottoscritti dalle parti, prevede, in particolare, un impegno per Eni ad acquistare da Italgas il Complesso Immobiliare ed il diritto di Eni a ricevere da Snam, a titolo di aggiustamento del prezzo delle azioni Italgas e contestualmente alla cessione del Complesso Immobiliare, un importo corrispondente alla differenza tra il valore di perizia del Complesso Immobiliare e il valore RAB al 31 dicembre 2007 dello stesso dedotti gli oneri fiscali e i costi accessori a carico di Italgas connessi alla cessione a Eni del Complesso Immobiliare debitamente documentati. In relazione agli oneri ambientali il meccanismo di aggiustamento prezzo delle azioni Italgas dovrà comprendere anche la differenza tra il valore di perizia di tali oneri e quello individuato nei fondi rischi ambientali, relativi al complesso immobiliare, nel bilancio Italgas al 31 dicembre 2008.
In caso di mancato perfezionamento della compravendita del Complesso Immobiliare ed in forza delle previsioni derivanti dal Contratto di Compravendita di Italgas, Snam ha diritto di ottenere da Eni l'indennizzo degli oneri ambientali in eccedenza rispetto a quanto iscritto nel bilancio di Italgas al 31 dicembre 2008 e relativi ad eventi verificatisi prima del 30 giugno 2009 (data di trasferimento delle azioni Italgas da Eni a Snam). È previsto inoltre che Eni rimborsi a Snam eventuali oneri ambientali effettivamente sostenuti e documentati da Italgas successivamente al 31 dicembre 2008, al netto del corrispondente effetto fiscale.
In esecuzione dei suddetti accordi, il 24 ottobre 2012 Snam ed Eni hanno sottoscritto un ulteriore accordo in base al quale si impegnavano a far stipulare alle rispettive società controllate Italgas ed Eniservizi S.p.A. ("Eniservizi") un contratto di compravendita relativo al Complesso Immobiliare preceduto da un contratto preliminare. In data 8 aprile 2014, Eniservizi e Italgas hanno sottoscritto il contratto preliminare per la cessione del Complesso Immobiliare, prevedendo un corrispettivo di Euro 21.972.391,00, stabilito in misura fissa e immutabile, a prescindere dalla reale entità degli interventi di bonifica che si renderanno necessari sul sito. Coerentemente con i principi contabili applicabili, il fondo relativo ai costi di bonifica per il Complesso Immobiliare non è stato adeguato.
A tal riguardo, si specifica che, contestualmente alla Scissione, saranno oggetto di trasferimento in capo alla Società Beneficiaria, i diritti e gli obblighi in capo a Snam in relazione al Complesso Immobiliare.
Non si può escludere che qualora Italgas e le sue controllate dovessero incorrere in costi eccedenti le somme preventivate o stabilite dagli accordi sopra citati, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo ITG Holding. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo 2, Paragrafo 2.2.1 del presente Documento Informativo.
1.4.12 Rischi connessi alla sottoposizione di Italgas al controllo giudiziario nell'ambito del
procedimento n. 67/2014 R.M.P.
Il Tribunale di Palermo ha notificato in data 11 luglio 2014 a Italgas la misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria, ai sensi dell'art. 34, comma 2, D. Lgs. 159/2011 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010 n. 136". Ai sensi di legge, la misura era volta alla protezione del patrimonio di Italgas da eventuali infiltrazioni e/o collusioni da parte di alcuni fornitori di Italgas sottoposti a procedimento di prevenzione o a procedimento penale per determinate fattispecie di reato, indicate al comma 2 dell'art. 34 del D. Lgs. 159/2011. Per effetto di tale provvedimento, le facoltà di amministrazione dei beni e delle attività economiche e imprenditoriali di Italgas sono state conferite a un organo amministrativo collegiale composto da quattro membri, designato dal Tribunale di Palermo. Per la durata della misura, avente carattere temporaneo e una durata massima di 6 mesi prorogabile di ulteriori 6 mesi fino a un massimo di 12, il Consiglio di Amministrazione di Italgas è risultato sospeso. Snam ha mantenuto la piena titolarità dell'intero capitale sociale di Italgas con i relativi diritti.
Ai fini della rappresentazione contabile adottata per la redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2014 di Italgas, è stato rilevato che il provvedimento era stato notificato ad Italgas in data 11 luglio 2014, pertanto dopo la chiusura del semestre e prima dell'approvazione di detta Relazione Finanziaria Semestrale. Inoltre, ai fini del bilancio consolidato di Gruppo Snam, l'organo amministrativo collegiale aveva autorizzato la trasmissione a Snam della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2014 di Italgas, corredata dalle relative attestazioni del Management contemplate dalle procedure del Gruppo Snam in essere, nonché sottoposta preventivamente anche all'esame del Collegio sindacale di Italgas. Pertanto Snam, in virtù del controllo esercitato su Italgas per l'intero primo semestre 2014 e della piena disponibilità del flusso informativo della Società al 30 giugno 2014, in conformità con quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 10 "Bilancio consolidato", aveva mantenuto le modalità di consolidamento della di Italgas all'interno del Gruppo Snam.
Nel contempo, CONSOB aveva comunicato a Italgas di aver in corso approfondimenti in merito ai possibili riflessi della vicenda Italgas sulle modalità di contabilizzazione di quest'ultima nelle rendicontazioni riferite al periodo della misura preventiva.
Successivamente, con provvedimento emesso in data 2 ottobre 2014, il Giudice Delegato del Tribunale di Palermo ha meglio definito il perimetro dell'amministrazione giudiziaria e le attività del collegio degli amministratori (di seguito, il "Provvedimento"). Il Provvedimento ha specificato che la misura dell'amministrazione giudiziaria notificata ad Italgas ha avuto prevalentemente obiettivi ispettivi, focalizzati sulle attività che potessero rivelare la fondatezza o meno degli indizi di potenziali infiltrazioni, al fine di adottare le azioni necessarie. Sulla base di tale finalità e tenuto conto, nel caso di specie, che non vi è stato alcun tipo di intervento sul pacchetto azionario di Italgas e del contesto di assoluta temporaneità e brevità della misura di prevenzione, il Provvedimento ha dunque rilevato mancanza di ragioni giuridiche, operative o processuali che potessero mettere in discussione i poteri propri di Snam, nonché il rispetto delle strategie e degli obiettivi del Gruppo Snam e l'osservanza delle procedure aziendali.
Sulla base delle suddette considerazioni, il Provvedimento ha concluso che, così come definito il
perimetro dell'amministrazione giudiziaria, non emergono elementi (nulla osta) per non procedere al consolidamento del bilancio di Italgas nel Gruppo Snam, ferma restando la piena autonomia e responsabilità di Italgas nell'adozione delle determinazioni di sua esclusiva competenza.
Snam ha continuato la fattiva collaborazione con l'Autorità Giudiziaria e con il collegio degli amministratori, conferendo altresì incarico, anche nell'interesse di Italgas, a primaria società specializzata di livello internazionale di svolgere un autonomo e indipendente approfondimento di natura Forensic, i cui esiti, che sono stati messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, hanno confermato in sintesi che: (i) l'incidenza dei rapporti di fornitura con le controparti richiamate nel Provvedimento rispetto al totale della spesa di Italgas a livello cumulato risulta inferiore all'1% nel periodo 2009-2014; 0,16% se si considera la spesa totale del Gruppo Snam per lo stesso periodo; e (ii) l'attuale sistema di controllo interno e gestione dei rischi appare idoneo ed efficace a identificare, prevenire o comunque minimizzare il rischio operativo aziendale di infiltrazione/ agevolazione della criminalità organizzata in attività economiche e imprenditoriali.
Ai fini del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2014, tenuto conto anche delle considerazioni incluse nel Provvedimento, Italgas è rimasta all'interno del perimetro di consolidamento del Gruppo Snam.
Al termine del periodo di sei mesi il Tribunale di Palermo ha disposto la proroga della misura di prevenzione per ulteriori sei mesi previsti dal D.Lgs. 159/2011 e ha richiesto al collegio degli amministratori di definire un piano di interventi volto alla conclusione delle attività, anche in relazione alle risultanze comunicate dallo stesso collegio degli amministratori. Il Giudice Delegato del Tribunale di Palermo, in data 8 gennaio 2015, ha a sua volta confermato il giudizio di nulla osta al consolidamento di Italgas nel bilancio del Gruppo Snam e ha disposto che il piano di interventi sia predisposto tenendo conto delle proposte di Snam e dello svolgimento di un tavolo tecnico di consultazione.
Sulla base delle considerazioni sopra esposte e tenuto conto sia dei pareri favorevoli all'inclusione di Italgas all'interno del perimetro di consolidamento del Gruppo Snam acquisiti da primari esperti indipendenti, sia del fatto che gli eventi in concreto succedutisi negli ultimi mesi confermano la continuità nella direzione unitaria di Snam sia, infine, della piena disponibilità del flusso informativo di Italgas relativo al bilancio di esercizio 2014, approvato dall'Amministrazione Giudiziaria, corredato dalle relative attestazioni e preventivamente sottoposto alla valutazione del Collegio sindacale di Italgas, Snam ha mantenuto Italgas e, conseguentemente, il Gruppo Italgas, all'interno dell'area di consolidamento del Gruppo Snam, in continuità con le rappresentazioni contabili adottate nei documenti economico-finanziari resi pubblici nel corso del 2014.
In base agli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam, il Tribunale di Palermo ha disposto la riconsegna di Italgas con provvedimento del 29 giugno 2015.
Preso atto della revoca, l'Assemblea degli azionisti di Italgas, riunitasi in data 9 luglio 2015, ha nominato il Consiglio di Amministrazione di Italgas, in scadenza con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, confermando tutti i componenti uscenti. Detti componenti sono stati ulteriormente confermati dall'Assemblea degli azionisti di Italgas, riunitasi in data 22 aprile 2016.
Facendo seguito alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo e alla conferma del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli azionisti, Italgas ha posto e sta ponendo in essere le misure di attuazione del piano di intervento organizzativo e procedurale nonché di monitoraggio e verifica delle proprie attività. Italgas sta peraltro assicurando alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti; avverso la previsione di tali flussi informativi Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo. Italgas assicura inoltre alle autorità competenti i risultati delle relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza.
Con riferimento a quanto sopra, a fronte delle risultanze dell'attività di verifica sulle reti svolte nel 2014 nell'ambito della misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria, il Gruppo Italgas ha accantonato, nell'ambito del Bilancio 2015, 20 milioni di Euro principalmente per i costi stimati per l'eventuale attività di adeguamento impianti del settore distribuzione. Tenuto conto che è prevista l'esecuzione di un piano di verifiche rete avviato nel dicembre 2015 che interesserà il 5% della rete, ivi compresi i Comuni nei quali erano state svolte le succitate verifiche nel corso della misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria, qualora l'ammontare del fondo di cui sopra non fosse sufficiente per far fronte ai costi per le attività di adeguamento degli impianti del settore distribuzione a fronte delle risultanze dell'attività di verifica svolte nel 2014, ovvero a fronte delle risultanze di ulteriori attività di verifica dovessero risultare necessarie altre misure di adeguamento, il Gruppo ITG Holding potrebbe incorrere in ulteriori esborsi, non preventivabili, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo ITG Holding.
1.4.13 Rischi connessi all'effettiva realizzazione del piano strategico di Italgas
In data 21 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha approvato il piano strategico che definisce le linee strategiche e gli obiettivi del Gruppo Italgas per un periodo di cinque anni, dal 2016 al 2020. Per effetto dell'Operazione e quindi della separazione di Italgas dal Gruppo Snam, il piano strategico del Gruppo Italgas è stato sottoposto al Consiglio di Amministrazione di ITG Holding. Il piano strategico contiene, ed è stato elaborato sulla base di ipotesi e stime collegate a sviluppi ed eventi futuri, che potrebbero interessare il settore operativo di Italgas, ad esempio, le stime concernenti la domanda di gas naturale in Italia sul medio-lungo periodo o i cambiamenti nella normativa applicabile, o l'effettivo calendario delle gare future per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas nei vari ATEM.
Se gli eventi e le circostanze ipotizzati o preventivati dal Consiglio di Amministrazione in fase di elaborazione del piano strategico, inclusa l'evoluzione del quadro regolatorio, non dovessero verificarsi, le attività future, i flussi di cassa e i risultati delle operazioni del Gruppo ITG Holding potrebbero differire rispetto a quanto previsto dal piano strategico.
Inoltre, i risultati storici consolidati nonché la situazione finanziaria e operativa storica potrebbero non essere indicativi della futura performance finanziaria e operativa. Non può esservi garanzia alcuna del fatto che in futuro la redditività di Italgas mantenga i livelli attuali o che il sistema regolatorio non evolva in maniera sfavorevole al Gruppo ITG Holding.
1.5 RISCHI RELATIVI AI POTENZIALI CONFLITTI DI INTERESSE DERIVANTI DALLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
L'Operazione di cui al presente Documento Informativo costituisce un'operazione tra parti correlate ai sensi dell'Art. III della Procedura OPC per i motivi di seguito delineati.
Come illustrato nel Capitolo 2, Paragrafo 2.5.1 del presente Documento Informativo, la Scissione non costituisce un'"Operazione con Parti Correlate" (cfr. Comunicazione CONSOB n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010) mentre il Conferimento e la Vendita, pur qualificandosi come operazioni con Parti Correlate, rientrano nell'esenzione di cui all'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e all'art. X, Paragrafo 8, della Procedura OPC di Snam che dispone che le procedure da applicarsi in occasione di Operazioni con Parti Correlate non trovino applicazione in caso di operazioni concluse con società controllate (ITG Holding).
Come previsto dal Protocollo d'Intesa, l'Operazione nel suo complesso prevede, altresì, che Snam, CDP Reti e CDP Gas sottoscrivano il Patto Parasociale avente a oggetto le partecipazioni che saranno detenute nella Società Beneficiaria, rispettivamente pari al 13,50%, al 25,08% e allo 0,97%, al fine di assicurare una struttura proprietaria stabile e trasparente di ITG Holding all'esito dell'Operazione. Il Patto Parasociale avrà durata triennale rinnovabile. In particolare, il Protocollo d'Intesa ha l'obiettivo di regolare, tramite il Patto Parasociale, i principali termini per la realizzazione dell'Operazione, i diritti relativi all'attuazione del Patto Parasociale e le generali disposizioni di governance che, dopo la realizzazione dell'Operazione, si applicheranno a ITG Holding e Italgas.
Per maggiori informazioni in merito al Patto Parasociale, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.5.2 del presente Documento Informativo.
Alla Data del Documento Informativo, CDP rientra nella definizione di Parte Correlata di Snam ai sensi dell'art. 2 dell'Allegato 1 del Regolamento OPC e dell'art. III(a)(ii) della Procedura OPC poiché, alla Data del Documento Informativo, detiene "una partecipazione in Snam tale da poter esercitare un'influenza notevole su quest'ultima". L'Operazione, considerandone il complessivo valore economico, si configura come un'operazione di "maggiore rilevanza" ai sensi della Procedura OPC.
Alla luce del coinvolgimento di CDP quale Parte Correlata di Snam, e della correlazione tra l'Operazione e la sottoscrizione del Patto Parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas previsto dal Protocollo d'Intesa, Snam non si è avvalsa dell'esenzione di cui sopra e ha sottoposto l'Operazione nel suo complesso alla procedura per le "Operazioni di Maggiore Rilevanza" prevista dall'art. 8 del Regolamento OPC e dall'art. VI della Procedura OPC.
Nell'Operazione, a giudizio di Snam, non si ravvisano, in considerazione delle sue caratteristiche, particolari rischi connessi a potenziali conflitti di interesse diversi da quelli tipicamente inerenti a operazioni con parti correlate, né rischi diversi da quelli tipicamente inerenti a operazioni di analoga natura. Snam ha in ogni caso attivato i presidi e le misure previsti dal Regolamento OPC per le operazioni di "maggiore rilevanza".
Per maggiori informazioni in merito all'attività del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.5 del presente Documento Informativo.
1.6 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLE INFORMAZIONI PREVISIONALI CONTENUTE NEL DOCUMENTO INFORMATIVO
Il presente Documento Informativo contiene dichiarazioni previsionali e stime (c.d. "forward-looking statements") circa Snam e ITG Holding e le loro attività all'esito dell'Operazione. Sono inoltre inclusi riferimenti e citazioni inerenti il Piano Strategico 2016-2020 del Gruppo Snam presentato alla comunità finanziaria il 29 giugno 2016, che contengono le linee guida di crescita basate anche su assunzioni generali di scenario.
Questi elementi non rappresentano dati di fatto e sono basati sulle attuali aspettative e proiezioni delle Società Partecipanti alla Scissione relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggetti ad una componente intrinseca di rischiosità e incertezza. Le previsioni e stime degli utili sono formulate sulla base della specifica conoscenza del settore di appartenenza, dei dati disponibili e della propria esperienza. Tali previsioni sono basate su ipotesi concernenti eventi ed andamenti futuri soggetti a incertezze e il cui mancato verificarsi potrebbe comportare scostamenti anche significativi rispetto alle previsioni e stime formulate. Si tratta di dichiarazioni che si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse.
I risultati effettivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse variazioni nei prezzi delle materie prime, nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica e altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all'estero), e molti altri fattori, alcuni dei quali richiamati nelle presenti "Avvertenze", la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo delle Società Partecipanti alla Scissione. Le relazioni della Società di Revisione sui Dati Previsionali del Gruppo Snam e del Gruppo ITG Holding inclusi nel presente Documento Informativo sono riportate sub Allegato 6.
2. Informazioni relative alla Scissione
2.1 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE MODALITÀ E DEI TERMINI DELLA SCISSIONE
2.1.1 Descrizione delle Società Partecipanti alla Scissione
A) Società Scissa
Premessa
Snam è leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale ed è un operatore di primaria rilevanza in Europa in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB - Regulatory Asset Base) nel proprio settore.
In qualità di operatore integrato, è presente nelle attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale, di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL), di stoccaggio e di distribuzione del gas naturale, e riveste un ruolo primario nel sistema delle infrastrutture del gas naturale.
Snam opera sul territorio nazionale attraverso quattro società operative controllate direttamente al 100% da Snam: rispettivamente Snam Rete Gas, Gnl Italia, Stogit e Italgas.
In Europa, Snam opera nei principali corridoi energetici continentali attraverso accordi e partecipazioni con i più importanti operatori del settore. In particolare, Snam detiene partecipazioni nella società inglese Interconnector UK Ltd (partecipazione detenuta in joint venture con Fluxys SA), nella società francese TIGF SA, nella società austriaca Trans Austria Gasleitung GmbH ("TAG"), e nella società svizzera Trans Adriatic Pipeline AG ("TAP").
Il 2015 ha visto l'ingresso di Snam, attraverso l'acquisizione di una quota del 20% in Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), società che si occupa dello sviluppo del Corridoio Sud come nuova importante direttrice, che consentirà il trasporto del gas prodotto in Azerbaijan ai mercati europei. L'operazione costituisce un ulteriore significativo passo nel percorso di sviluppo internazionale avviato da Snam nel 2012, con l'acquisizione del 31,5% di Interconnector UK in Joint Venture con Fluxys, e proseguito nel 2013 e nel 2014, rispettivamente con le acquisizioni del 45% (ora 40,5%) di TIGF in Francia, con l'obiettivo di rafforzare la leadership del Gruppo nel panorama degli operatori infrastrutturali a livello europeo, e dell'84,47% di Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG), società proprietaria del tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all'Italia. TAG rappresenta un asset chiave nel corridoio energetico Est-Ovest, anche nell'ottica di un potenziale reverse flow verso l'Europa Centrale.
Snam Rete Gas è anche uno dei partner di PRISMA, il progetto internazionale che vede la partecipazione di 37 operatori europei attivi nel trasporto gas di 16 Paesi. PRISMA si pone l'obiettivo di favorire l'armonizzazione delle regole di accesso e di erogazione dei servizi e facilitare la creazione di un mercato unico del gas naturale in Europa, offrendo capacità di trasporto attraverso un'unica piattaforma informatica comune.
Per una descrizione delle attività che saranno svolte dalla Società Scissa successivamente alla Scissione, si rinvia al successivo Paragrafo 2.3.2.
Denominazione, forma giuridica, sede e capitale sociale
Snam, con sede legale in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI), codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 13271390158.
Alla Data del Documento Informativo, il capitale sociale di Snam, interamente sottoscritto e versato, è pari a Euro 3.696.851.994,00, rappresentato da n. 3.500.638.294 azioni ordinarie prive del valore nominale.
I diritti degli azionisti sono indicati nello statuto sociale, in particolare agli artt. 6, 10 e 12.
Ai sensi dell'art. 5 dello statuto sociale di Snam, l'Assemblea può deliberare aumenti di capitale, fissandone termini, condizioni e modalità. Il capitale può essere aumentato con conferimenti in natura e di crediti e con emissione di nuove azioni, anche di speciali categorie, da assegnare gratuitamente ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile.
Le azioni sono nominative e indivisibili e ogni azione dà diritto a un voto.
Alla Data del Documento Informativo l'Assemblea ha emesso solo azioni ordinarie.
Ai sensi dell'art. 21 dello statuto sociale di Snam, alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla redazione del bilancio.
L'utile netto risultante dal bilancio regolarmente approvato sarà attribuito:
- n fino al 5% alla riserva legale, finché la stessa raggiunga il limite previsto dalla legge;
- n la quota rimanente alle azioni, salvo diversa deliberazione dell'Assemblea.
I dividendi non riscossi entro cinque anni dal giorno della loro esigibilità andranno prescritti a favore della Società Scissa. Possono essere distribuiti acconti sui dividendi nel rispetto della legge.
L'art. 22 dello statuto sociale di Snam dispone infine che la liquidazione e lo scioglimento della Società sono disciplinate dalle norme di legge.
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali, né sussistono sistemi di partecipazione azionaria del management e dei dipendenti.
Restrizioni al diritto di voto o al trasferimento di titoli
Lo statuto della Società Scissa non prevede restrizioni al trasferimento o limitazioni al possesso delle azioni della Società Scissa. Le disposizioni di legge di seguito descritte prevedono alcune restrizioni al trasferimento e limitazioni al possesso di azioni.
Normativa Unbundling
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2012 (il "DPCM") ha previsto la realizzazione di un regime di separazione proprietaria esteso a tutte le attività regolate di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale e la cessione dell'intera partecipazione detenuta nel capitale sociale di Snam da parte dell'allora azionista di controllo Eni, in quanto soggetto che svolge attività di produzione e vendita di energia.
In ottemperanza a tali disposizioni, in data 15 ottobre 2012, CDP Reti6 (all'epoca controllata al 100% da CDP) ha acquistato da Eni il 30% meno un'azione del capitale sociale di Snam. Eni ha successivamente ridotto la partecipazione e, allo stato, detiene n. 792.619 azioni ordinarie di Snam, pari a circa lo 0,02% del capitale.
Il DPCM dispone altresì che CDP provveda a garantire l'indipendenza e la piena terzietà tra Eni e Snam. A tal fine, l'art. 2 del DPCM prevede che:
- (i) anche nel caso di inclusione di Snam nella gestione separata di CDP, tutte le decisioni relative alla gestione delle partecipazioni in Snam siano adottate dal Consiglio di Amministrazione di CDP come se la partecipazione fosse inclusa nella gestione ordinaria, dunque, con esclusione del potere di indirizzo del MEF e senza che su tali decisioni possano influire i membri che integrano il Consiglio di Amministrazione di CDP per l'amministrazione della gestione separata;
- (ii) i componenti degli organi di amministrazione e controllo e i dirigenti di Eni e sue controllate non possono fare parte degli organi sociali né svolgere funzioni dirigenziali in CDP o in Snam e loro controllate, né intrattenere alcun rapporto, diretto o indiretto, di natura professionale o patrimoniale, con tali società, e viceversa.
Ai sensi del DPCM, i diritti di voto attribuiti alle azioni acquisite (anche attraverso atti, operazioni o patti in qualunque forma stipulati) nonché a quelle già eventualmente detenute, direttamente o indirettamente, da produttori o fornitori di gas e/o d'energia elettrica o da imprese che li controllano, o ne sono controllate o con essi collegate ai sensi del Codice Civile, o eventuali poteri di nomina a esse spettanti sono limitati in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 19 del D.Lgs. 93/2011. Detto art. dispone che lo stesso soggetto (persona fisica o giuridica) non possa:
- (i) esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo su un'impresa che svolge attività di produzione o di fornitura di gas naturale o di elettricità e allo stesso tempo, direttamente o indirettamente, un controllo o dei diritti su un gestore di un sistema di trasporto di gas naturale o di trasmissione di elettricità o su un sistema di trasporto di gas naturale o di trasmissione di energia elettrica;
- (ii) nominare membri del consiglio di vigilanza, del Consiglio di Amministrazione o degli organi che rappresentano legalmente l'impresa all'interno di un gestore di sistemi di trasporto o di un sistema di trasporto e, allo stesso tempo, esercitare direttamente o indirettamente il controllo o diritti sull'attività di produzione o di fornitura di gas naturale.
Per effetto degli interventi legislativi e della conseguente perdita del controllo su Snam da parte di Eni, in data 14 novembre 2013, a valle del rilascio del parere della Commissione Europea, l'AEEGSI
6 In data 27 novembre, SGEL ha acquisito il 35% di CDP Reti.
ha adottato la deliberazione 515/2013/R/gas avente a oggetto la decisione di certificazione definitiva di Snam Rete Gas in qualità di gestore del sistema di trasporto del gas naturale in separazione proprietaria.
In virtù della normativa sopra citata, agli azionisti che esercitino attività di produzione e vendita di gas e/o di energia elettrica, è precluso l'esercizio del diritto di voto in Assemblea rimanendo, invece, in capo agli stessi i diritti patrimoniali relativi alle azioni Snam possedute.
Poteri Speciali dello Stato
Il Decreto Legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito con legge dell'11 maggio 2012, n. 56 (il "Decreto Legge 21/2012"), detta norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Il Decreto interviene sulla disciplina dei c.d. poteri speciali, riformulando le condizioni e le modalità di esercizio dei poteri speciali da parte dello Stato nell'ambito delle società privatizzate, allo scopo di adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
In sintesi, in relazione al settore dell'energia, il Decreto conferisce al Governo:
- (i) un potere di veto in relazione a delibere, atti o operazioni adottati dalla Società che detengano attivi strategici nei settori dell'energia, che determinano la perdita del controllo o della disponibilità degli attivi medesimi o il cambiamento della loro destinazione;
- (ii) un potere di imposizione di impegni o di opposizione nel caso di acquisto da parte di soggetti esterni all'Unione Europea di partecipazioni del controllo nelle sopra menzionate società.
Per quanto di interesse per Snam, il Decreto Legge 21/2012 prevede un obbligo di notifica in caso di modifiche alla titolarità, controllo, disponibilità o destinazione delle reti, degli impianti, dei beni e dei rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale ("Attivi Rilevanti").
La notifica è effettuata dalla società alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro 10 giorni e comunque prima che sia data attuazione alla delibera, atto o operazione che incida sugli Attivi Rilevanti. Devono essere notificate nei medesimi termini le delibere dell'Assemblea o degli organi di amministrazione concernenti il trasferimento di società controllate che detengono i predetti Attivi Rilevanti. Entro 15 giorni dalla notifica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto adottato su conforme deliberazione del Consiglio dei Ministri, può:
- (i) comunicare l'eventuale veto;
- (ii) imporre specifiche prescrizioni o condizioni ogniqualvolta ciò sia sufficiente ad assicurare la tutela degli interessi pubblici.
Decorso il termine di 15 giorni dalla notifica senza che il Presidente del Consiglio dei Ministri abbia adottato alcun provvedimento, l'operazione può essere effettuata.
Con le medesime modalità e tempistiche, la notifica è altresì obbligatoria qualora l'acquisto di partecipazioni in una società che detiene Attivi Rilevanti (come Snam), da parte di soggetti esterni all'Unione Europea, è tale da determinare l'insediamento stabile dell'acquirente in ragione dell'assunzione del controllo della società. Qualora l'acquisto comporti una minaccia di grave pregiudizio agli interessi essenziali dello Stato, il Presidente del Consiglio dei Ministri può:
- (i) condizionare l'efficacia dell'acquisto all'assunzione da parte dell'acquirente di impegni diretti a garantire la tutela dei predetti interessi;
- (ii) opporsi all'acquisto, in casi eccezionali di rischio per la tutela dei predetti interessi, non eliminabili attraverso l'assunzione di specifici impegni.
La legge stabilisce altresì che tali poteri possano essere esercitati "esclusivamente sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori".
Per completezza, si segnala che rientrano nella definizione di Attivi Rilevanti e sono pertanto soggette all'obbligo di notifica ai sensi del Decreto Legge 21/2012 modifiche alla titolarità, controllo, disponibilità o destinazione delle reti, degli impianti e dei beni relativi all'attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione. L'attività di distribuzione è invece esclusa dall'ambito di applicazione del Decreto Legge 21/2012 e dei relativi decreti attuativi.
Modifiche statutarie connesse o derivanti dalla Scissione
Lo statuto della Società Scissa non subirà modifiche, eccezion fatta per le modifiche che verranno apportate all'art. 5 al fine di riflettere la riduzione del capitale sociale della Società Scissa, a seguito del perfezionamento della Scissione.
Considerato che le azioni di Snam sono prive di indicazione del valore nominale, la menzionata riduzione del capitale sociale non darà luogo ad alcun annullamento di azioni.
In particolare, per effetto della Scissione, sono previste le seguenti modifiche allo statuto della Società Scissa che avranno effetto a decorrere dal momento di efficacia della Scissione.
Art. 5 – Capitale Sociale
L'attuale testo dell'art. 5, comma 1 recita: "Il capitale sociale è di Euro 3.696.851.994,00 (tre miliardi seicento-novantasei milioni ottocentocinquantunomila novecentonovantaquattro virgola zero), suddiviso in n. 3.500.638.294 (tre miliardi cinquecento milioni seicento-trentottomila duecentonovantaquattro) azioni senza indicazione del valore nominale."
Per effetto della Scissione, il capitale sociale della Società Scissa si ridurrà di Euro 961.181.518,44 e, quindi, a Euro 2.735.670.475,56.
In particolare, a seguito della Scissione, l'art. 5.1 dello statuto della Società Scissa verrà così modificato: "Il capitale sociale è di Euro 2.735.670.475,56 (due miliardi settecentotrentacinque milioni seicentosettantamila quattrocentosettantacinque virgola cinquantasei), diviso in n. 3.500.638.294 (tre miliardi cinquecento milioni seicento-trentottomila duecentonovantaquattro) azioni prive del valore nominale".
Per maggiori informazioni in merito agli effetti della Scissione sul patrimonio netto della Società Scissa si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.2.1 del presente Documento Informativo.
Ammissione alle negoziazioni
Le azioni di Snam sono ammesse alle negoziazioni sul MTA.
Durata e esercizio sociale
La durata della Società Scissa è stabilita fino al 31 dicembre 2100 e potrà essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea dei soci.
L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Oggetto sociale
"2.1 La Società ha per oggetto l'esercizio diretto e/o indiretto, in Italia e all'estero, anche tramite partecipazione diretta o indiretta a società, enti o imprese, di attività regolate di trasporto, dispacciamento, distribuzione, rigassificazione e stoccaggio di idrocarburi, nonché di ogni altra attività economica collegata da un nesso di strumentalità o accessorietà con una o più delle attività precedentemente indicate, ivi inclusi la produzione di idrocarburi collegata all'attività di stoccaggio degli stessi, lo stoccaggio di altri gas, l'attività di misura dell'energia nonché la gestione di mercati organizzati del gas; il tutto nell'osservanza delle concessioni previste dalle norme di legge.
2.2 Al fine di perseguire l'oggetto sociale e in via strumentale a esso la Società:
- n può compiere tutte le operazioni necessarie o utili per il conseguimento dell'oggetto sociale; a titolo esemplificativo può porre in essere operazioni industriali, commerciali, mobiliari, immobiliari e finanziarie, attive e passive, nonché qualsiasi atto che sia comunque collegato all'oggetto sociale, ivi comprese l'attività di ricerca scientifico tecnica e l'acquisizione di brevetti inerenti alle attività svolte e le attività di studio, progettazione, costruzione, acquisizione, gestione ed esercizio di sistemi complessi di trasporto, di infrastrutture di viabilità, di informatica e di telecomunicazione, fatta eccezione della raccolta del pubblico risparmio e dell'esercizio delle attività disciplinate dalla normativa in materia di intermediazione finanziaria;
- n svolge e cura il coordinamento tecnico, industriale e finanziario delle società partecipate nonché la prestazione a loro favore dell'opportuna assistenza finanziaria e dei servizi necessari;
- n può svolgere attività connesse con la difesa e il recupero dell'ambiente e la salvaguardia del territorio;
- n osserva i criteri di parità di trattamento degli utenti, trasparenza, imparzialità e neutralità del trasporto e del dispacciamento adeguandosi alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. In particolare, la Società, nel rispetto dei principi di economicità, redditività e massimizzazione dell'investimento dei soci, ferme le esigenze di riservatezza dei dati aziendali, svolge il proprio oggetto sociale con l'intento di promuovere la concorrenza, l'efficienza e adeguati livelli di qualità nell'erogazione dei servizi. A tal fine:
- garantisce la neutralità della gestione delle infrastrutture essenziali per lo sviluppo di un libero mercato energetico;
- impedisce discriminazioni nell'accesso ad informazioni commercialmente sensibili;
- impedisce i trasferimenti incrociati di risorse tra i segmenti delle filiere."
Azionariato
Per una descrizione dell'azionariato della Società Scissa alla Data del Documento Informativo, si veda il successivo Paragrafo 2.1.4 del presente Documento Informativo.
Composizione organi sociali e incarico di revisione
Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2016, per gli esercizi 2016, 2017 e 2018, è così composto:
| Nome e Cognome | Carica |
|---|---|
| Carlo Malacarne | Presidente |
| Marco Alverà | Amministratore Delegato |
| Sabrina Bruno(1) | Consigliere |
| Monica De Virgiliis(1) | Consigliere |
| Francesco Gori(1) | Consigliere |
| Yunpeng He | Consigliere |
| Lucia Morselli(1) | Consigliere |
| Elisabetta Oliveri(1) | Consigliere |
| Alessandro Tonetti | Consigliere |
(1) Candidato che ha dichiarato di possedere i requisiti d'indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF e dal Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance.
Il Collegio Sindacale, nominato dalla medesima Assemblea per gli esercizi 2016, 2017 e 2018, è così composto:
| Nome e Cognome | Carica |
|---|---|
| Leo Amato | Sindaco Effettivo, Presidente |
| Massimo Gatto | Sindaco Effettivo |
| Maria Luisa Mosconi | Sindaco Effettivo |
| Sonia Ferrero | Sindaco Supplente |
| Maria Gimigliano | Sindaco Supplente |
In data 11 maggio 2016, il Consiglio di Amministrazione di Snam, in linea con le disposizioni del Codice di Autodisciplina, ha nominato i componenti dei Comitati Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, Remunerazione e Nomine e ha disposto l'istituzione del Comitato Sostenibilità, che svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione sulle tematiche di corporate social responsibility.
I Comitati sono così composti:
Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate Elisabetta Oliveri (*) (Presidente), Sabrina Bruno (*), Lucia Morselli (*)
Comitato per la Remunerazione
Monica de Virgiliis (*) (Presidente); Elisabetta Oliveri (*); Alessandro Tonetti (**)
Comitato Nomine
Francesco Gori (*) (Presidente); Monica de Virgiliis (*); Alessandro Tonetti (**)
Comitato Sostenibilità
Sabrina Bruno (*) (Presidente); Lucia Morselli (*); Yunpeng He (**)
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi attestato che almeno un componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione possiede i requisiti previsti dal Codice di Autodisciplina.
La revisione legale dei conti è esercitata da Reconta Ernst & Young S.p.A., il cui incarico è stato deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2010 per gli esercizi 2010-2018.
La Società di Revisione ha espresso un giudizio senza rilievi sul bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015. Le relazioni contenenti i giudizi espressi dalla Società di Revisione sono a disposizione del pubblico, nei luoghi indicati al successivo Capitolo 2, Paragrafo 2.4 del presente Documento Informativo.
Piani di incentivazione monetaria
Alla Data del Documento Informativo la Società Scissa non ha in essere piani di incentivazione azionaria con assegnazione di azioni Snam.
Incentivazione Variabile di Lungo Termine
Snam ha in essere due tipologie di piani:
(i) Piani di Incentivazione Monetaria Differita (IMD) riservati ai dirigenti della Società Scissa che hanno conseguito gli obiettivi individuali prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e che sono eleggibili nel Leadership Development Program7 , che prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Tali performance aziendali sono calcolate sulla media dei risultati di EBITDA nel triennio del Gruppo Snam rispetto a quanto previsto a budget. I Piani IMD si propongono di sostenere la motivazione e la fidelizzazione del management e di stabilire una più stretta connessione tra obiettivi, performance realizzate e incentivazione.
(*) Amministratore non esecutivo indipendente.
(**) Amministratore non esecutivo.
7 Il Leadership Development Program è il programma dedicato allo sviluppo delle risorse umane che dimostrano continuità performance, forte passione per il lavoro e coraggio nel percorrere strade nuove e ha l'obiettivo di accelerare la crescita dei partecipanti. L'ingresso al programma è selettivo e la permanenza nello stesso, ancorata ai risultati raggiunti, viene confermata annualmente.
- (i) Piani di Incentivazione Monetaria di Lungo (IMLT) previsti per l'Amministratore Delegato, i Dirigenti con responsabilità strategiche e altri dirigenti che ricoprono ruoli con maggiore impatto sui risultati aziendali. Detti piani costituiscono uno strumento di incentivazione e fidelizzazione del management e prevedono l'attribuzione annuale di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione dei risultati in termini di:
- a) Utile netto adjusted rispetto a quanto previsto a budget (con un peso del 60%);
- b) andamento del Total Shareholder Return rispetto a quello di un gruppo di peers (con un peso del 40%).
I Piani IMLT si propongono di sostenere la profittabilità aziendale e di garantire un maggior allineamento agli interessi degli azionisti nel medio-lungo termine.
Incentivazione variabile di breve termine
Snam ha altresì adottato un piano di incentivazione annuale che consiste in una erogazione annuale in forma monetaria, utile a motivare e indirizzare l'azione del management nel breve periodo, in coerenza con gli obiettivi societari stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. L'importo dell'incentivazione annuale di breve periodo è in funzione del ruolo ricoperto e dei risultati di performance aziendale e individuale conseguiti nell'anno precedente.
Con riferimento ai Piani di Incentivazione Variabile di breve e di lungo termine relativi all'Amministratore Delegato e ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione 2016 di Snam (www.snam.it).
B) Società Beneficiaria
Premessa
La Società Beneficiaria è stata costituita in data 1° giugno 2016 appositamente per dare attuazione alla Scissione e, alla Data del Documento Informativo, il suo capitale sociale è interamente posseduto da Snam. Dalla sua costituzione la Società Beneficiaria ha svolto unicamente attività finalizzate alla Scissione e non è prevista alcuna diversa attività fino alla Data di Efficacia della Scissione stessa.
La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di ITG Holding ai sensi del TUF sarà effettuata dall'Assemblea degli azionisti che si terrà il 1° agosto 2016 con effetto dalla data dell'Assemblea stessa.
Per una descrizione delle attività che saranno svolte dalla Società Beneficiaria successivamente alla Scissione, si rinvia al successivo Capitolo 2, Paragrafo 2.3.3, nonché al Capitolo 5.
Denominazione, forma giuridica, sede e capitale sociale
ITG Holding S.p.A., società costituita in data 1° giugno 2016, ha sede legale in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI), partita IVA e iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano n. 09540420966. Le assemblee convocate per l'approvazione del Progetto di Scissione potranno deliberare la modifica della denominazione e della sede legale della Società Beneficiaria.
Alla Data del Documento Informativo, il capitale sociale sottoscritto e versato è di Euro 50.000, rappresentato da n. 50.000 azioni ordinarie, prive del valore nominale.
Modifiche statutarie connesse o derivanti dalla Scissione
Le assemblee convocate per l'approvazione del Progetto di Scissione potranno deliberare la modifica della denominazione e della sede legale della Società Beneficiaria.
Conseguentemente all'Operazione, le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA. Pertanto, l'Assemblea della Società Beneficiaria, che sarà convocata per l'approvazione della Scissione, sarà altresì chiamata a deliberare in merito all'adozione, con efficacia a far tempo dalla data del deposito della domanda di ammissione alle negoziazioni presso Borsa Italiana, di uno statuto conforme alle disposizioni previste per le società con azioni quotate dal Testo Unico della Finanza e relative disposizioni regolamentari attuative.
Detto testo statutario, allegato al Progetto di Scissione sub Allegato 1, sarà comunque sostanzialmente allineato con quello di Snam Post-Scissione, fatto salvo quanto di seguito indicato e fermo restando che le azioni della Società Beneficiaria attribuiranno ai loro titolari diritti coincidenti con quelli attribuiti dalle azioni della Società Scissa.
Si segnala che l'art. 2 dello statuto di ITG Holding è stato lievemente modificato rispetto all'art. 2 dello statuto di Snam al fine di puntualmente allineare l'oggetto sociale della Società Beneficiaria con l'attività che quest'ultima svolgerà a seguito della Scissione. Pertanto, la Società Beneficiaria avrà per oggetto l'esercizio diretto e/o indiretto, in Italia e all'estero, anche tramite partecipazione diretta o indiretta a società, enti o imprese, di attività regolate nel settore del gas, e in particolare l'attività di distribuzione e misura del gas di qualsiasi specie in tutte le sue applicazioni. La Società Beneficiaria potrà inoltre svolgere ogni altra attività economica collegata da un nesso di connessione, strumentalità o accessorietà con una o più delle attività precedentemente indicate (e quindi, in via esemplificativa e nei limiti previsti dalla disciplina di settore pro tempore vigente, ogni attività compresa nella filiera del gas e degli idrocarburi in genere), così come ogni attività da esercitarsi per il tramite di infrastrutture omogenee a quelle funzionali allo svolgimento delle attività precedentemente indicate.
Si segnala, inoltre, che, coerentemente con la modifica all'oggetto sociale, sarà eliminata l'autorizzazione dell'Assemblea in relazione alle deliberazioni aventi a oggetto la cessione, il conferimento, l'affitto, l'usufrutto e ogni altro atto di disposizione, anche nell'ambito di joint venture, ovvero di assoggettamento a vincoli dell'azienda ovvero di rami di azienda di rilevanza strategica che ineriscano ad attività relative al trasporto e al dispacciamento del gas.
Sarà altresì eliminata la previsione relativa a una maggioranza qualificata per l'approvazione delle delibere dell'assemblea straordinaria contenuta nell'art. 12.3 dello statuto di Snam.
Si segnala, altresì, che l'art. 5 dello statuto di ITG Holding sarà modificato al fine di riflettere l'aumento del capitale sociale (i) per complessivi Euro 40.000.000,00, a fronte del Conferimento, e (ii) per complessivi Euro 961.181.518,44, per effetto dell'attribuzione alla Società Beneficiaria del Compendio Scisso. Pertanto, il capitale sociale della Società Beneficiaria risulterà pari a complessivi Euro 1.001.231.518,44 e sarà rappresentato da n. 809.135.502 azioni prive del valore nominale, di cui n. 699.902.209 azioni saranno assegnate agli azionisti di Snam per effetto della Scissione (ulteriori 225.450 azioni saranno invece assegnate a Snam stessa in forza delle azioni proprie detenute).
Pertanto, a seguito della Scissione, il nuovo art. 5 dello statuto della Società Beneficiaria verrà così modificato: "Il capitale sociale è di Euro 1.001.231.518,44 (un miliardo un milione duecentotrentunomila cinquecentodiciotto virgola quarantaquattro), diviso in n. 809.135.502 (ottocentonove milioni centotrentacinquemila cinquecentodue virgola zero) azioni prive del valore nominale".
Si segnala, infine, che l'art. 13 dello statuto di ITG Holding relativo alla nomina del Consiglio di Amministrazione della Società Beneficiaria sarà modificato per prevedere un meccanismo di presentazione di liste tale da consentire la nomina di 9 membri, di cui 7 amministratori tratti dalla prima lista per numero di voti e 2 amministratori tratti dalle liste di minoranza con un meccanismo proporzionale (quozienti), come descritto nel Paragrafo "Governance di ITG Holding" sotto. Detto meccanismo troverà applicazione a far data dal primo rinnovo degli organi sociali di ITG Holding, i.e. dopo due anni dalla prima nomina degli organi sociali della Beneficiaria.
Patto Parasociale
In data 28 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato di sottoscrivere il Protocollo d'Intesa che prevede che Snam concluda il Patto Parasociale con CDP Reti e CDP Gas avente a oggetto le proprie partecipazioni detenute nella Società Beneficiaria, pari al 13,50%. In pari data, i Consigli di Amministrazione di CDP (anche per conto di CDP Gas) e di CDP Reti hanno altresì deliberato di sottoscrivere il Protocollo d'Intesa che prevede che CDP Reti e CDP Gas concludano il Patto Parasociale con Snam avente a oggetto le proprie partecipazioni nella Società Beneficiaria, pari al 26,05%.
Per informazioni in merito al Patto Parasociale, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.5.2 del presente Documento Informativo.
Governance di ITG Holding
ITG Holding adotterà un modello tradizionale di governance, in linea con l'attuale governance di Snam e con le best practice di mercato. Inoltre, ITG Holding aderirà e implementerà le previsioni del Codice di Autodisciplina.
Lo statuto di ITG Holding che entrerà in vigore dalla data del deposito della domanda di ammissione alle negoziazioni presso Borsa Italiana dispone quanto segue:
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Società Beneficiaria è composto da nove membri, di cui (i) tre sono appartenenti al genere meno rappresentato in conformità al Codice di Autodisciplina, e (ii) quattro sono indipendenti in adesione alle best practice nazionali e internazionali con cui la Società Beneficiaria si confronta. Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza dei suoi componenti.
Il Consiglio di Amministrazione nomina, qualora non via abbia provveduto l'Assemblea, tra i suoi componenti il Presidente, il quale svolge i compiti e le funzioni previsti dalla legge e dallo statuto. Per tutte le materie non riservate al Consiglio di Amministrazione dalla legge, dallo statuto o dal Consiglio medesimo, le deleghe possono essere attribuite esclusivamente all'Amministratore Delegato.
Il Consiglio di Amministrazione istituirà i seguenti Comitati nel rispetto delle disposizioni del Codice di Autodisciplina e dello statuto: (i) Comitato Nomine; (ii) Comitato per la Remunerazione; (iii) Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate; e (iv) Comitato per la Sostenibilità (sospensivamente condizionati all'ammissione alle negoziazioni sull'MTA delle azioni della Società Beneficiaria).
Prima della Data di Efficacia della Scissione, ITG Holding adotterà le necessarie delibere e i conseguenti strumenti normativi al fine di dotarsi di un insieme di regole di corporate governance e di un sistema di controllo interno e di gestione del rischio in grado di assicurarne non solo la compliance con il sistema normativo e regolamentare italiano, ma anche il sostanziale adeguamento alle best practice adottate a livello internazionale da gruppi di dimensioni comparabili. In questo senso, si ritiene che ITG Holding mutuerà molte delle esperienze fatte negli ultimi anni da Snam, come meglio esplicitato di seguito.
A far data dal primo rinnovo degli organi sociali di ITG Holding, i.e. dopo due anni dalla prima nomina degli organi sociali della Beneficiaria, si procederà all'elezione degli amministratori ai sensi dell'art. 13 dello statuto della Società Beneficiaria di cui sotto:
- a) dalla lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi dagli azionisti saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, sette amministratori;
- b) i restanti due amministratori saranno tratti dalle altre liste che non siano collegate in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti; a tal fine, i voti ottenuti dalle liste stesse saranno divisi successivamente per uno e due. I quozienti così ottenuti saranno assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente previsto. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste verranno disposti in unica graduatoria decrescente. Risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto i quozienti più elevati. Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulterà eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun amministratore o che abbia eletto il minor numero di amministratori. Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulterà eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente, si procederà a nuova votazione da parte dell'intera Assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti;
- c) qualora, a seguito dell'applicazione della procedura sopra descritta, non risultasse nominato il numero minimo di amministratori indipendenti statutariamente prescritto, viene calcolato il quoziente di voti da attribuire a ciascun candidato tratto dalle liste, dividendo il numero di voti ottenuti da ciascuna lista per il numero d'ordine di ciascuno dei detti candidati; i candidati non in possesso dei requisiti di indipendenza con i quozienti più bassi tra i candidati tratti da tutte le liste sono sostituiti, a partire
dall'ultimo, dai candidati indipendenti eventualmente indicati nella stessa lista del candidato sostituito (seguendo l'ordine nel quale sono indicati), altrimenti da persone, in possesso dei requisiti di indipendenza, nominate secondo la procedura di cui alla lettera e). Nel caso in cui candidati di diverse liste abbiano ottenuto lo stesso quoziente, verrà sostituito il candidato della lista dalla quale è tratto il maggior numero di amministratori ovvero, in subordine, il candidato tratto dalla lista che ha ottenuto il minor numero di voti ovvero, in caso di parità di voti, il candidato che ottenga meno voti da parte dell'Assemblea in un'apposita votazione;
- d) qualora l'applicazione della procedura di cui alle lettere a) e b) non consenta il rispetto della normativa sull'equilibrio tra i generi, viene calcolato il quoziente di voti da attribuire a ciascun candidato tratto dalle liste, dividendo il numero di voti ottenuti da ciascuna lista per il numero d'ordine di ciascuno dei detti candidati; il candidato del genere più rappresentato con il quoziente più basso tra i candidati tratti da tutte le liste è sostituito, fermo il rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti, dall'appartenente al genere meno rappresentato eventualmente indicato (con il numero d'ordine successivo più alto) nella stessa lista del candidato sostituito, altrimenti dalla persona nominata secondo la procedura di cui alla lettera e). Nel caso in cui candidati di diverse liste abbiano ottenuto lo stesso quoziente minimo, verrà sostituito il candidato della lista dalla quale è tratto il maggior numero di amministratori ovvero, in subordine, il candidato tratto dalla lista che abbia ottenuto il minor numero di voti ovvero, in caso di parità di voti, il candidato che ottenga meno voti da parte dell'Assemblea in un'apposita votazione;
- e) per la nomina di amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi dei procedimenti sopra previsti, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, in modo tale da assicurare comunque che la composizione del Consiglio di Amministrazione sia conforme alla legge e allo Statuto.
Incarico di revisione
In conformità agli obblighi legislativi e regolamentari e, in particolare, in conformità con le disposizioni del TUF e del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39, ITG Holding dovrà attribuire a idonea società di revisione l'incarico di revisione legale dei conti. Si prevede che tale delibera di nomina verrà assunta in occasione dell'Assemblea degli azionisti che si riunirà in data 1° agosto 2016.
Governance di Italgas
Non si prevedono modifiche alla struttura di governance e allo statuto di Italgas a seguito dell'Operazione salvo che le stesse non si rendano necessarie per assicurare il rispetto degli impegni offerti da CDP con il provvedimento C11695 dell'8 agosto 2012. Italgas continuerà ad adottare un modello di governance tradizionale formato da un Consiglio di Amministrazione formato da 5 componenti e un Collegio Sindacale formato da 3 componenti.8
8 Alla Data del Documento Informativo, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di Italgas sono così composti: - Marco Reggiani (Presidente), Luca Schieppati (Amministratore Delegato), Antonio Paccioretti (Amministratore). Il Collegio Sindacale di Italgas alla Data del Presente Documento Informativo Guido Corradi (Amministratore), Gianni Coda (Amministratore).
- Roberto Lonzar (Presidente), Stefania Mancino (Sindaco Effettivo), Paolo Piccatti (Sindaco Effettivo); Venanzio Cassi (Sindaco Supplente), Gabriele Bisceglie (Sindaco Supplente).
L'art. 16 dello statuto di Italgas, con riferimento al Consiglio di Amministrazione dispone quanto segue:
"Il Consiglio di amministrazione si compone di cinque membri; la loro durata in carica è stabilita dall'Assemblea dei soci all'atto della nomina.
Ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2012, recante "Criteri, condizioni e modalità per adottare il modello di separazione proprietaria della società Snam S.p.A. ai sensi dell'art. 15 della legge 24 marzo 2012, n. 27", gli amministratori non possono rivestire alcuna carica nell'organo amministrativo o di controllo né funzioni dirigenziali in Eni S.p.A. e sue controllate, né intrattenere alcun rapporto, diretto o indiretto, di natura professionale o patrimoniale con tali società.
Due dei cinque amministratori devono possedere i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di autodisciplina per le società quotate. Gli stessi due non devono rivestire la carica di Presidente o Amministratore Delegato né comunque devono avere deleghe gestionali.
Gli amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima Assemblea.
Se per qualsiasi motivo viene a mancare la maggioranza degli amministratori, cessa l'intero Consiglio e gli amministratori rimasti in carica devono convocare d'urgenza l'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione."
Per completezza si segnala, che l'AGCM, con provvedimento dell'8 agosto 2012 C11695, n. 23824, ha autorizzato la cessione da parte di Eni a CDP del 30% meno una azione del capitale votante di Snam, ma nel concedere l'autorizzazione ha tenuto conto degli impegni assunti da CDP in relazione alle partecipazioni in Italgas (tramite Snam) e in F2i (che controlla indirettamente 2i Rete Gas). In seguito lo Statuto Italgas è stato modificato per attuare gli impegni assunti da CDP in tale sede.
In particolare, questi impegni prevedevano (Paragrafo 38 del provvedimento dell'8 agosto 2012 C11695, n. 23824), che:
- (i) entro 90 giorni (n.d.r. 24 giugno 2013) dalla nomina del nuovo CdA di Snam da parte dell'Assemblea di approvazione del bilancio 2012 di Snam:
- a) venga modificato lo Statuto di Italgas di modo che sia fissato a cinque il numero di componenti del CdA di Italgas e che due componenti i) siano dotati dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di autodisciplina per le società quotate, nella versione attualmente vigente; ii) non rivestano la carica di Presidente o AD della società né siano comunque dotati di deleghe gestionali;
- b) venga modificato lo Statuto di Italgas in maniera tale da prevedere oltre a quanto al punto a) – che le delibere, di competenza del CdA, nella composizione di cinque membri
relative all'individuazione delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale alle quali partecipare e alla formulazione delle relative offerte tecniche ed economiche si intendano approvate solo con il voto favorevole di 4/5 degli amministratori in carica.
- (ii) in ogni caso non rivestano la carica di componenti del CdA di Italgas soggetti che, rispetto a CDP: a) ricoprano la carica di membro di un organo di gestione o controllo; b) si trovino in rapporti di lavoro subordinato o autonomo; c) siano in significative relazioni commerciali, finanziarie e professionali ai sensi della relativa nozione di cui al Codice di autodisciplina per le società quotate, nella versione attualmente vigente;
- (iii) entro 60 giorni (n.d.r. 14 dicembre 2012) dalla data di esecuzione del Contratto, il CdA di Snam determini di mantenere, e ove necessario formalizzare (o far formalizzare) nei rilevanti documenti interni di Snam e Italgas, la regola, ad oggi esistente, secondo la quale le attività e i processi di Italgas relativi alla individuazione delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale alle quali partecipare e alla formulazione dell'offerta tecnica ed economica per la partecipazione alle suddette gare, non siano oggetto di discussione o preventiva approvazione da parte del CdA di Snam".
Gli impegni previsti ai punti sub (ii) e (iii) del provvedimento sono stati adempiuti tramite delibere del Consiglio di Amministrazione di Snam del 3 dicembre 2012, tramite la quale sono state opportunamente integrate le "Linee guida per l'individuazione dei sistemi di amministrazione e controllo, composizione e designazione dei membri degli organi sociali delle imprese partecipate da Snam S.p.A." e le "Attribuzioni riservate ex art. 2381 c.c. in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione" (queste ultime confermate dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 27 aprile 2016). Successivamente, l'Assemblea Straordinaria di Italgas ha provveduto a dare attuazione agli impegni previsti sub (i).
Alla luce di quanto esposto sopra, la governance di Italgas alla Data del presente Documento Informativo è così caratterizzata:
- (i) il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione è fissato a cinque;
- (ii) non possono essere componenti del Consiglio di Amministrazione di Italgas soggetti che, rispetto a CDP:
- a) ricoprano la carica di membro di un organo di gestione o controllo;
- b) si trovino in rapporti di lavoro subordinato o autonomo; oppure
- c) siano in significative relazioni commerciali, finanziarie e professionali ai sensi della relativa nozione di cui al Codice di Autodisciplina;
- (iii) due dei componenti del Consiglio di Amministrazione devono essere dotati dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina;
- (iv) le delibere, di competenza del Consiglio di Amministrazione, relative all'individuazione delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale alle quali partecipare e alla formulazione delle relative offerte tecniche ed economiche, si intendono approvate solo con il voto favorevole di 4/5 degli dei componenti del Consiglio di Amministrazione in carica; e
- (v) le attività e i processi di Italgas relativi alla individuazione delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale alle quali partecipare e alla formulazione dell'offerta tecnica ed economica per la partecipazione alle suddette gare, non devono essere oggetto di discussione o preventiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Snam.
Ammissione alle negoziazioni
L'efficacia dell'Operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, il voto favorevole dell'Assemblea degli azionisti di Snam:
- (i) al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA;
- (ii) al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB ex art. 57, comma 1, lett. d) del Regolamento Emittenti in relazione al presente Documento Informativo, integrato ai sensi dello stesso art. 57 del Regolamento Emittenti; e
- (iii) all'approvazione degli obbligazionisti della Società Scissa.
Conseguentemente all'Operazione, le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA.
Il calendario dell'Operazione prevede che, subordinatamente al realizzarsi delle condizioni sub (i), (ii) e (iii), la Scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.
Si precisa che in ogni momento, e dunque anche in un momento successivo rispetto all'approvazione del Progetto di Scissione da parte delle assemblee delle Società Partecipanti alla Scissione, il processo di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA potrà essere interrotto o sospeso, qualora non ravvisassero condizioni idonee per procedere alla quotazione.
In aggiunta, è previsto che gli atti relativi all'Operazione saranno tra di loro condizionati, così da garantire l'unitarietà e la sostanziale contestualità dei singoli passaggi in cui l'Operazione si articola.
La data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Beneficiaria sarà fissata da Borsa Italiana con apposito avviso e coinciderà con la Data di Efficacia della Scissione che cadrà in un giorno di mercato aperto.
Alla Data del Documento Informativo la Società Beneficiaria non prevede di richiedere l'ammissione alle negoziazioni dei propri titoli su altri mercati.
Durata e esercizio sociale
La durata della Società Beneficiaria è stabilita fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei soci.
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Oggetto sociale
L'oggetto sociale di cui all'art. 2 dello statuto sociale di ITG Holding è allineato con l'oggetto sociale di cui all'art. 2 dello statuto sociale di Snam.
Azionariato
Alla Data del Documento Informativo il capitale sociale della Società Beneficiaria è interamente posseduto da Snam.
Come previsto dal Protocollo d'Intesa, l'Operazione nel suo complesso prevede, altresì, che Snam, CDP Reti e CDP Gas sottoscrivano il Patto Parasociale avente a oggetto le partecipazioni che saranno detenute nella Società Beneficiaria, rispettivamente pari al 13,50%, al 25,08% e allo 0,97%, al fine di assicurare una struttura proprietaria stabile e trasparente di ITG Holding all'esito dell'Operazione. Il Patto Parasociale avrà durata triennale rinnovabile. In particolare, il Protocollo d'Intesa ha l'obiettivo di regolare, tramite il Patto Parasociale, i principali termini per la realizzazione dell'Operazione, i diritti relativi all'attuazione del Patto Parasociale e le generali disposizioni di governance che, dopo la realizzazione dell'Operazione, si applicheranno a ITG Holding e Italgas.
Per maggiori informazioni in merito al Patto Parasociale, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.5.2 del presente Documento Informativo.
2.1.2 Modalità, condizioni e termini della Scissione
Tipologia, modalità, condizioni e termini della Scissione
La Scissione si realizzerà in conformità agli artt. 2506 e seguenti del Codice Civile e secondo le modalità e le condizioni contenute nel Progetto di Scissione allegato al Documento Informativo sub Allegato 1.
In particolare, la Scissione consiste nella scissione parziale e proporzionale di Snam a favore di ITG Holding il cui capitale sociale, alla Data del Documento Informativo, è interamente posseduto da Snam. Oggetto di assegnazione alla Società Beneficiaria è la partecipazione pari al 52,90% detenuta dalla Società Scissa in Italgas (per la descrizione degli elementi patrimoniali da trasferirsi alla Società Beneficiaria in virtù della Scissione cfr. Capitolo 2, Paragrafo 2.2.1 del presente Documento Informativo).
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 2506-ter e 2501-quater del Codice Civile è stata redatta la situazione patrimoniale della Società Beneficiaria alla data della sua costituzione, ovvero il 1° giugno 2016, approvata dal Consiglio di Amministrazione di ITG Holding.
Avvalendosi della facoltà concessa dal predetto art. 2501-quater del Codice Civile, la Società Scissa ha invece utilizzato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, approvato dall'Assemblea ordinaria della Società Scissa in data 27 aprile 2016 (il "Bilancio d'Esercizio 2015").
Il Bilancio d'Esercizio 2015 è stato messo a disposizione degli azionisti e del pubblico, secondo le modalità di legge, in data 5 aprile 2016.
La Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria l'elemento patrimoniale summenzionato a valori di libro.
Modalità di assegnazione delle azioni della Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione, agli azionisti di Snam saranno assegnate azioni della Società Beneficiaria in misura proporzionale a quelle da ciascuno detenute nella Società Scissa al momento della Scissione. L'assegnazione avverrà quindi in ragione di un'azione della Società Beneficiaria (ITG Holding) ogni cinque azioni Snam possedute. Non è pertanto previsto conguaglio in denaro.
Tale rapporto di assegnazione delle azioni potrà determinare in capo ai singoli azionisti il diritto all'attribuzione di un numero di nuove azioni non intero. Allo scopo di facilitare le operazioni di quadratura Snam incaricherà un intermediario per effettuare l'attività di compravendita delle frazioni di azioni della Società Beneficiaria, per il tramite di tutti gli intermediari depositari aderenti a Monte Titoli, nei limiti necessari per consentire agli azionisti di detenere, nella misura massima possibile, un numero intero di azioni.
Le azioni della Società Beneficiaria saranno assegnate agli aventi diritto, in regime di dematerializzazione e per il tramite degli intermediari autorizzati, a partire dalla Data di Efficacia della Scissione, con i tempi e le modalità che saranno resi noti mediante la pubblicazione di apposito avviso.
Per effetto delle azioni proprie detenute da Snam alla Data del Documento Informativo, in numero di 1.127.250, che non saranno oggetto di assegnazione, la Società Scissa, oltre a conservare le predette azioni proprie, risulterà assegnataria di azioni della Società Beneficiaria in numero di 225.450.
A tale numero devono aggiungersi (i) le azioni della Società Beneficiaria detenute da Snam alla Data del Documento Informativo per effetto della costituzione della Società Beneficiaria (nel numero di 50.000), (ii) le azioni di ITG Holding che saranno assegnate a Snam a seguito del Conferimento dell'8,23% della partecipazione detenuta in Italgas in ITG Holding (nel numero di 108.957.843).
In considerazione di quanto sopra, a seguito dell'Operazione, Snam deterrà una partecipazione pari al 13,50% del capitale della Società Beneficiaria.
L'efficacia dell'Operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, il voto favorevole dell'Assemblea degli azionisti di Snam:
- (i) al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA;
- (ii) al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB ex art. 57, comma 1, lett. d) del Regolamento Emittenti in relazione al presente Documento Informativo, integrato ai sensi dello stesso art. 57 del Regolamento Emittenti; e
- (iii) all'approvazione degli obbligazionisti della Società Scissa.
Conseguentemente all'Operazione, le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA.
Il calendario dell'Operazione prevede che, subordinatamente al realizzarsi delle condizioni sub (i), (ii) e (iii), la Scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.
Si precisa che in ogni momento, e dunque anche in un momento successivo rispetto all'approvazione del Progetto di Scissione da parte delle assemblee delle Società Partecipanti alla Scissione, il processo di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA potrà essere interrotto o sospeso, qualora non ravvisassero condizioni idonee per procedere alla quotazione.
In aggiunta, è previsto che gli atti relativi all'Operazione saranno tra di loro condizionati, così da garantire l'unitarietà e la sostanziale contestualità dei singoli passaggi in cui l'Operazione si articola.
Subordinatamente al rilascio dei necessari provvedimenti autorizzativi, al momento dell'assegnazione le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni di ITG Holding sull'MTA sarà stabilita da Borsa Italiana con apposito provvedimento.
Relazione degli esperti
L'art. 2506-ter, comma 3, del Codice Civile, prevede espressamente la c.d. procedura semplificata nel solo caso di scissione proporzionale a favore di società di nuova costituzione.
Tuttavia, la relazione dell'esperto deve altresì ritenersi superflua allorché la scissione non possa in alcun modo comportare una variazione del valore delle partecipazioni possedute dai soci delle società partecipanti all'operazione, rendendo irrilevante la determinazione del rapporto di cambio rispetto al valore complessivo delle partecipazioni detenute dai medesimi soci; il che si verifica nell'ipotesi in cui la scissione parziale avvenga a favore di una società beneficiaria preesistente interamente posseduta dalla società scissa. Tale interpretazione è stata ripresa anche dall'orientamento espresso dal Consiglio Notarile di Milano, nella Massima n. 23 del 18 marzo 2004, predisposta dalla Commissione Società del Consiglio stesso.
Poiché l'Operazione oggetto del presente Documento Informativo concerne una scissione a favore di Società Beneficiaria preesistente e interamente posseduta dalla Società Scissa (che tale rimarrà fino alla Data di Efficacia della Scissione) senza previsione di criteri di attribuzione delle azioni diversi da quello proporzionale, la determinazione del rapporto di cambio è irrilevante rispetto al valore complessivo delle partecipazioni detenute dai soci delle Società Partecipanti alla Scissione.
Pertanto, la Scissione sarà attuata attraverso la c.d. procedura semplificata e cioè senza ricorrere agli esperti per la redazione della relazione sulla congruità del rapporto di cambio.
Snam, al fine di supportare le decisioni del Consiglio di Amministrazione delle Società Partecipanti alla Scissione in merito all'Operazione, ha dato mandato all'Esperto, in qualità di esperto indipendente dalla Società, da ITG Holding e dai soci che esercitano individualmente o congiuntamente il controllo su tali società, dotato di adeguata e comprovata professionalità, di redigere:
- (i) delle perizie (giurate) sul valore della partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate) al fine di adempiere a quanto previsto dalla normativa vigente, nello specifico, sulla base della struttura dell'Operazione dall'art. 2343-ter comma 2, c.c relativo al Conferimento e dall'art. 2343-bis comma 2, c.c. relativo all'acquisto della società da promotori, fondatori, soci e amministratori; e
- (ii) una perizia, richiesta da Snam su base volontaria, al fine di stimare il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria a seguito della Scissione.
La congruità dei valori di Conferimento e Vendita e il valore di patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria nell'ambito dell'operazione di Scissione sono stati confermati dalle perizie di cui ai punti sub (i) e (ii).
Diritto di recesso
L'esecuzione della Scissione presuppone l'ammissione alle negoziazioni delle azioni della Società Beneficiaria presso il MTA al fine di garantire la liquidità delle medesime. La Scissione è, infatti, subordinata, inter alia, all'ammissione alle negoziazioni delle azioni della Società Beneficiaria sul MTA. Non ricorrono, quindi, i presupposti per l'esercizio da parte degli azionisti di Snam del diritto di recesso previsto dall'art. 2437-quinquies del Codice Civile.
Neppure sussistono i presupposti per l'esercizio del diritto di recesso ai sensi dell'art. 2437 del Codice Civile. In particolare, con riferimento al primo comma, lettera a) del citato articolo, si precisa che, a seguito della Scissione, l'oggetto sociale della Società Scissa rimarrà invariato e la Società Beneficiaria adotterà un oggetto sociale allineato a quello della Società Scissa.
Data di decorrenza degli effetti giuridici della Scissione
La data di decorrenza degli effetti giuridici della Scissione, corrisponderà alla data dell'ultima delle date di iscrizione dell'atto di Scissione nel competente Registro delle Imprese ai sensi dell'art. 2506-quater del Codice Civile ovvero dalla eventuale data successiva che sarà indicata nell'atto di Scissione. L'Efficacia della Scissione coinciderà con la data di inizio delle negoziazioni delle azioni di ITG Holding sull'MTA. Si prevede che la Scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.
Parimenti, le azioni della Società Beneficiaria assegnate ai soci della Società Scissa parteciperanno agli utili della Società Beneficiaria medesima a partire dalla predetta Data di Efficacia giuridica della Scissione.
Trattamento contabile della Scissione e data da cui decorrono gli effetti contabili per le società partecipanti alla stessa
L'Operazione è effettuata in un'ottica di continuità contabile in quanto si assume si tratti di un'"Aggregazione di entità o attività aziendali sotto controllo comune" (business combination involving entities or businesses under common control) poiché le società partecipanti all'aggregazione aziendale (nel caso di specie Snam, ITG Holding e Italgas) sono e rimarranno per effetto dell'Operazione, consolidate, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, dallo stesso soggetto (ossia CDP).
Per gli effetti di cui all'art. 2501-ter, n. 6, del Codice Civile, richiamato dall'art. 2506-quater del Codice Civile, gli effetti contabili della Scissione decorreranno dalla Data di Efficacia come definita nel Paragrafo precedente, sicché da tale data saranno imputati al bilancio della Società Beneficiaria gli effetti contabili della Scissione.
Riflessi tributari della Scissione sulle Società Partecipanti alla stessa
La Scissione è fiscalmente neutra agli effetti dell'imposizione diretta ai sensi dell'art. 173 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi. In particolare, l'ordinamento tributario italiano prevede che la Scissione non determini la realizzazione di proventi o di perdite fiscalmente rilevanti da parte dei soggetti coinvolti.
In capo alla Società Scissa, il trasferimento di una parte del patrimonio netto alla Società Beneficiaria non dà luogo al realizzo di plusvalori o minusvalori latenti nelle attività e passività, né dell'avviamento. Simmetricamente i beni ricevuti dalla Società Beneficiaria sono da questa assunti al medesimo valore fiscale che avevano in capo alla Società Scissa. L'eventuale differenza tra il valore contabile dei medesimi beni e il relativo valore fiscale sarà evidenziata in un apposito prospetto di riconciliazione della dichiarazione dei redditi.
Le posizioni soggettive della Società Scissa e i relativi obblighi strumentali sono attribuiti alla Società Beneficiaria e alla Società Scissa in proporzione alle rispettive quote di patrimonio netto contabile trasferite o rimaste, salvo che si tratti di posizioni soggettive connesse specificatamente o per insiemi agli elementi del patrimonio scisso, nel qual caso seguono detti elementi presso la Società Beneficiaria.
Nel caso in cui nell'ultimo bilancio di esercizio della Società Scissa siano iscritte riserve in sospensione d'imposta, queste si riducono – in capo alla Società Scissa – in proporzione alla riduzione del relativo patrimonio netto contabile. L'importo ridotto dalla Società Scissa deve essere ricostituito in capo alla Società Beneficiaria in proporzione alle rispettive quote di patrimonio netto contabile trasferite dalla Società Scissa, salvo che la sospensione d'imposta dipenda da eventi che riguardano specifici elementi patrimoniali, nel qual caso le riserve in sospensione d'imposta devono essere ricostituite dalla Società Beneficiaria che riceve tali elementi patrimoniali. Analogamente, le riserve in sospensione d'imposta che – anteriormente alla Scissione – sono state imputate al capitale della Società Scissa, si intendono trasferite nel capitale della Società Beneficiaria e concorrono a formare il reddito in caso di riduzione del capitale per esuberanza.
Per quanto non espressamente indicato ai fini delle imposte sui redditi, risultano applicabili le disposizioni di cui all'art. 173 del TUIR.
Ai fini dell'imposizione indiretta, la Scissione è esclusa dall'ambito applicativo dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), ai sensi dell'art. 2, comma 3, lettera f), del D.P.R. n. 633/1972 ed è soggetta all'imposta di registro nella misura fissa, ai sensi dell'art. 4, lettera b), parte prima, della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986.
Per quanto riguarda, infine, gli effetti della Scissione in capo agli azionisti della Società Scissa, il cambio delle partecipazioni originarie non costituisce né realizzo né distribuzione di plusvalenze o minusvalenze. Con riferimento a ciascun azionista, la suddivisione del valore fiscalmente riconosciuto della partecipazione originariamente detenuta nella Società Scissa dovrà rispettare la proporzione esistente tra il valore effettivo delle partecipazioni ricevute nella Società Beneficiaria rispetto al valore effettivo della partecipazione detenuta da ciascun azionista nella Società Scissa stessa. Tuttavia, con riferimento agli azionisti della Società Scissa che non sono fiscalmente residenti in Italia, si consiglia di procedere a una verifica con i consulenti locali in relazione al regime fiscale vigente nei rispettivi paesi di residenza.
2.1.3 Azioni che verranno assegnate agli azionisti di Snam
Descrizione delle azioni
Per effetto della Scissione, agli azionisti di Snam saranno assegnate azioni della Società Beneficiaria in misura proporzionale a quelle da ciascuno detenute nella Società Scissa al momento della Scissione. L'assegnazione avverrà in ragione di un'azione della Società Beneficiaria (ITG Holding) ogni cinque azioni Snam possedute.
Tale rapporto di assegnazione delle azioni potrà determinare in capo ai singoli azionisti il diritto all'attribuzione di un numero di nuove azioni non intero. Allo scopo di facilitare le operazioni di quadratura Snam incaricherà un intermediario per effettuare l'attività di compravendita delle frazioni di azioni della Società Beneficiaria, per il tramite di tutti gli intermediari depositari aderenti a Monte Titoli, nei limiti necessari per consentire agli azionisti di detenere, nella misura massima possibile, un numero intero di azioni.
In vista della richiesta di ammissione alle negoziazioni sul MTA delle stesse, le azioni della Società Beneficiaria – nominative prive del valore nominale – saranno assoggettate al regime di circolazione delle azioni emesse da società italiane con azioni quotate previsto dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, ivi incluse quelle riguardanti la dematerializzazione degli strumenti finanziari.
Ai sensi degli artt. 83-bis e seguenti del TUF, le azioni della Società Beneficiaria saranno immesse nel sistema di gestione accentrata di Monte Titoli.
Descrizione dei diritti connessi alle azioni e modalità per il loro esercizio
Le azioni della Società Beneficiaria che saranno assegnate ai soci della Società Scissa avranno godimento a decorrere dalla Data di Efficacia della Scissione.
Gli utili netti risultanti dal bilancio sono così distribuiti:
- n alla riserva legale per una quota pari al 5% sino a che la stessa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
- n la restante parte dell'utile netto è a disposizione dell'Assemblea, la quale potrà, in via alternativa o cumulativa, destinarla agli azionisti o alla formazione e all'incremento di riserve.
I dividendi non riscossi entro cinque anni dal giorno della loro esigibilità andranno prescritti a favore della Società Beneficiaria. Possono essere distribuiti acconti sui dividendi nel rispetto della legge.
Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della Società Beneficiaria spetta all'Assemblea di stabilire le modalità di liquidazione.
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali, né sussistono sistemi di partecipazione azionaria del management e dei dipendenti.
Restrizioni al diritto di voto o al trasferimento di titoli
Lo statuto della Società Beneficiaria non prevede restrizioni al trasferimento o limitazioni al possesso delle azioni della Società Beneficiaria. Le disposizioni di legge relative alla Normativa Unbundling descritte nel Paragrafo 2.1.1 con riferimento alla Società Scissa, prevedono alcune restrizioni al trasferimento e limitazioni al possesso di azioni.
Restrizioni alla libera circolazione delle azioni
Le azioni della Società Beneficiaria sono e saranno liberamente trasferibili.
Regime fiscale
Le azioni della Società Beneficiaria che verranno assegnate ai soci della Società Scissa per effetto della Scissione saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA e, pertanto, saranno assoggettate al medesimo regime fiscale applicabile attualmente alle azioni della Società Scissa.
2.1.4. Azionariato rilevante e assetti di controllo
Azionariato della Società Scissa
Alla Data del Documento Informativo, non vi sono azionisti che dichiarano di esercitare il controllo su Snam ai sensi degli artt. 2359 del Codice Civile e 93 TUF. L'azionista CDP ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato.
Alla Data del Documento Informativo, secondo le risultanze del libro soci, le comunicazioni ricevute e le altre informazioni a disposizione di Snam, gli azionisti che possiedono direttamente o indirettamente azioni della Società Scissa in misura pari o superiore al 3% del capitale sociale con diritto di voto sono di seguito indicati:
| Dichiarante Azionista Diretto |
Quota % sul capitale ordinario | |||
|---|---|---|---|---|
| CDP Reti (1) | 28,98 | |||
| CDP | CDP Gas (2) | 1,12 | ||
| Finanziaria Ceramica Castellarano S.p.A. | 0,26 | |||
| MINOZZI ROMANO | Iris Ceramica Group S.p.A. | 1,412 | ||
| Minozzi Romano | 1,361 |
(1) Società detenuta al 59,1% da CDP al 35% da State Grid Europe Limited ("SGEL") e al 5,9% da investitori istituzionali italiani. (2) Società detenuta al 100% da CDP.
Alla Data del Documento Informativo, le azioni proprie detenute da Snam ammontano a n. 1.127.250, pari allo 0,03% del capitale sociale, mentre le società controllate da Snam non detengono, né sono state autorizzate dalle rispettive assemblee ad acquistare azioni della Snam. Gli azionisti di Snam alla Data del Documento Informativo sono circa ottantamila.
Trattandosi di scissione parziale e proporzionale non si produrrà, in dipendenza della Scissione, alcuna variazione dell'azionariato Snam.
Azionariato della Società Beneficiaria
Alla Data del Documento Informativo, l'intero capitale sociale della Società Beneficiaria è detenuto da Snam.
Per effetto della Scissione tutti gli azionisti della Società Scissa riceveranno azioni della Società Beneficiaria in proporzione alle loro partecipazioni. L'86,50% delle azioni della Società Beneficiaria sarà attribuito agli azionisti della Società Scissa, mentre il rimanente 13,50% rimarrà in capo alla Società Scissa.
Pertanto, assumendo che non intervengano modifiche nella composizione dell'azionariato della Società Scissa, alla Data di Efficacia della Scissione gli azionisti che deterranno una partecipazione pari o superiore al 3% del capitale sociale della Società Beneficiaria sono di seguito indicati:
| Dichiarante | Azionista Diretto | Quota % sul capitale ordinario |
|---|---|---|
| CDP Reti | 25,08 | |
| CDP | CDP Gas | 0,97 |
| Snam | Snam | 13,50 |
La partecipazione del 13,50% detenuta da Snam nella Società Beneficiaria deriva per il 13,47% dal Conferimento dell'8,23% della partecipazione di Snam in Italgas a favore della Società Beneficiaria, e per il restante 0,03% dall'attribuzione di azioni della Società Beneficiaria in proporzione alle azioni proprie detenute in portafoglio prima della Data di Efficacia della Scissione.
Come previsto dal Protocollo d'Intesa, l'Operazione nel suo complesso prevede, altresì, che Snam, CDP Reti e CDP Gas sottoscrivano il Patto Parasociale avente a oggetto le partecipazioni che saranno detenute nella Società Beneficiaria, rispettivamente pari al 13,50%, al 25,08% e allo 0,97%, al fine di assicurare una struttura proprietaria stabile e trasparente di ITG Holding all'esito dell'Operazione. Il Patto Parasociale avrà durata triennale rinnovabile. In particolare, il Protocollo d'Intesa ha l'obiettivo di regolare, tramite il Patto Parasociale, i principali termini per la realizzazione dell'Operazione, i diritti relativi all'attuazione del Patto Parasociale e le generali disposizioni di governance che, dopo la realizzazione dell'Operazione, si applicheranno a ITG Holding e Italgas.
Per maggiori informazioni in merito al Patto Parasociale, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.5.2 del presente Documento Informativo.
Effetti della Scissione sui patti parasociali
Sulla base delle comunicazioni trasmesse a CONSOB ai sensi dell'art. 122 del TUF e delle applicabili disposizioni del Regolamento Emittenti, alla Data del Documento Informativo, CDP, SGEL e State Grid International Development Limited sono parti di patto parasociale che interessa anche Snam (il "Patto Parasociale SGEL"). Il Patto Parasociale SGEL è stato stipulato in occasione dell'operazione di trasferimento di una quota pari al 35% del capitale sociale di CDP Reti a SGEL, avvenuta in data 27 novembre 2014.
Il Patto Parasociale SGEL è stato modificato in data 23 dicembre 2014 per tenere conto delle modifiche intervenute in relazione alla partecipazione detenuta nel capitale Snam da parte di CDP a seguito del perfezionamento, avvenuto il 19 dicembre 2014, del trasferimento a Snam della partecipazione detenuta da CDP, per il tramite di CDP Gas, in Trans Austria Gasleitung GmbH, nell'ambito dell' aumento di capitale di Snam riservato a CDP Gas, liberato mediante sottoscrizione dell'atto di conferimento della suddetta partecipazione da parte di CDP Gas.
In particolare, il Patto Parasociale SGEL – di durata triennale dalla sottoscrizione e rinnovato automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti – riconosce a SGEL diritti di governance a tutela del proprio investimento in CDP Reti.
In relazione ai diritti e obblighi di SGEL con riferimento a Snam, contenuti nel Patto Parasociale SGEL, si segnala in particolare quanto segue:
- n fintanto che SGEL detenga una partecipazione almeno pari al 20% del capitale di CDP Reti avrà diritto di designare un candidato da inserire nella lista dei candidati alla carica di amministratore di Snam, che sarà presentata da CDP Reti all'Assemblea convocata per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione;
- n il candidato di SGEL dovrà essere inserito nella lista in una posizione tale da garantire la nomina del medesimo alla carica di amministratore di Snam nel caso in cui la lista CDP Reti ottenga la maggioranza dei voti in Assemblea;
- n SGEL si è impegnata a far sì che l'amministratore da essa designato nel Consiglio di Amministrazione di Snam (se e nei limiti in cui tale amministratore non sia indipendente ai sensi dell'art. 148 del TUF) si astenga, nella misura massima consentita dalla legge, dal ricevere informazioni e/o documentazione da Snam in relazione a questioni sulle quali abbia un conflitto di interessi per conto di SGEL e/o di qualsiasi soggetto a essa affiliato, in relazione a opportunità commerciali in cui Snam, da un lato, e SGEL e/o un soggetto a essa affiliato dall'altro lato, abbiano un interesse e possa sussistere concorrenza. Inoltre, tale amministratore non potrà prendere parte alle discussioni del Consiglio di Amministrazione Snam concernenti le suddette materie.
Si segnala altresì che il Patto Parasociale SGEL prevede il diritto di recesso di SGEL per il caso in cui l'Assemblea di Snam approvi, inter alia, scissioni relativamente alle quali il valore del patrimonio netto trasferito alla società beneficiaria sia superiore al 10% del patrimonio netto di Snam, allorquando e a condizione che le delibere in questione siano state approvate dall'Assemblea di Snam con il voto favorevole e decisivo/determinante di CDP Reti (di talché la relativa delibera non sarebbe stata adottata senza il voto favorevole di CDP Reti), e ciò nonostante il voto contrario espresso dagli amministratori designati da SGEL in seno al Consiglio di Amministrazione di CDP Reti chiamato a deliberare sul voto da esprimere nell'Assemblea di Snam.
Per maggiori dettagli sul Patto Parasociale SGEL, si rinvia all'estratto disponibile per la consultazione sul sito internet di Snam e sul sito internet della CONSOB.
Premesso quanto precede, si segnala che in data 28 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione di CDP Reti ha approvato, per quanto di propria competenza, l'Operazione; di talché, ci si aspetta che gli aderenti al Patto Parasociale SGEL adottino le necessarie modifiche al Patto Parasociale conseguenti alla Scissione per poi pubblicarle nei termini di legge.
2.2 DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI DA TRASFERIRE ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
2.2.1 Elementi patrimoniali da trasferire alla Società Beneficiaria
Premessa
La Scissione prevede che alla Società Beneficiaria (società preesistente, il cui capitale sociale, alla Data del Documento Informativo, è interamente posseduto da Snam) vengano assegnati gli elementi patrimoniali indicati al successivo Paragrafo "Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione alla Società Beneficiaria".
Trattandosi di scissione parziale e proporzionale a favore di società il cui capitale è, alla Data del Documento Informativo, e tale rimarrà sino alla Data di Efficacia della Scissione, interamente posseduto dalla Società Scissa, l'Operazione non comporta in alcun modo una variazione del valore delle partecipazioni possedute dai soci della Società Scissa e pertanto sussistono – anche sulla base dell'orientamento espresso dal Consiglio Notarile di Milano nella massima n. 23 del 18 marzo 2004, predisposta dalla Commissione Società del Consiglio stesso – le condizioni per avvalersi dell'esenzione dalla redazione della relazione degli esperti di cui all'art. 2501-sexies del Codice Civile, prevista dall'art. 2506-ter, comma 3, del Codice Civile.
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 2506-ter e 2501-quater del Codice Civile è stata redatta la situazione patrimoniale della Società Beneficiaria alla data della sua costituzione, ovvero il 1° giugno 2016, approvata dal Consiglio di Amministrazione di ITG Holding.
Avvalendosi della facoltà concessa dal predetto art. 2501-quater del Codice Civile, la Società Scissa ha invece utilizzato il Bilancio d'Esercizio 2015.
Il Bilancio d'Esercizio 2015 è stato messo a disposizione degli azionisti e del pubblico, secondo le modalità di legge, in data 5 aprile 2016.
La Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria l'elemento patrimoniale summenzionato a valori di libro.
Riorganizzazione degli assetti societari
Tramite l'Operazione di riorganizzazione industriale e societaria l'intera partecipazione detenuta alla Data del Documento Informativo da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas stessa, sarà trasferita a ITG Holding.
In particolare l'Operazione nel suo complesso unitaria e sostanzialmente contestuale contempla:
- a) il Conferimento in natura da parte di Snam a beneficio di ITG Holding di una partecipazione pari all'8,23% del capitale sociale di Italgas a fronte dell'assegnazione a Snam di n. 108.957.843 azioni di nuova emissione di ITG Holding, al fine di permettere di detenere, post Scissione (di cui al punto c)), una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria (di cui lo 0,03% rinveniente dalle azioni proprie detenute da Snam;
- b) la Vendita da parte di Snam a ITG Holding di n. 98.054.833 azioni di Italgas, pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas stessa, per un prezzo di Euro 1.503 milioni, da regolarsi tramite il
rimborso di un Vendor Loan di pari importo in capo alla Società Beneficiaria, al fine di dotare la stessa Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa; e
c) la Scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione a ITG Holding di una partecipazione pari al 52,90% detenuta dalla Società Scissa in Italgas e con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale della Società Beneficiaria.
La riorganizzazione degli assetti societari di Italgas realizzata per il tramite del Conferimento e della Vendita, poste in essere contestualmente alla Scissione, è strettamente connessa alla realizzazione della Scissione stessa e ha il duplice obiettivo di: (i) permettere a Snam di detenere, post Scissione, una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria successivamente alla conclusione dell'Operazione (rinveniente per la quasi totalità dal Conferimento), e (ii) dotare la Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa della stessa.
L'efficacia dell'Operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, il voto favorevole dell'Assemblea degli azionisti di Snam:
- (i) al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA;
- (ii) al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di CONSOB ex art. 57, comma 1, lett. d) del Regolamento Emittenti in relazione al presente Documento Informativo, integrato ai sensi dello stesso art. 57 del Regolamento Emittenti; e
- (iii) all'approvazione degli obbligazionisti della Società Scissa.
Conseguentemente all'Operazione, le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA.
Il calendario dell'Operazione prevede che, subordinatamente al realizzarsi delle condizioni sub (i), (ii) e (iii), la Scissione avrà effetto, presumibilmente, entro il 31 dicembre 2016.
Si precisa che in ogni momento, e dunque anche in un momento successivo rispetto all'approvazione del Progetto di Scissione da parte delle assemblee delle Società Partecipanti alla Scissione, il processo di ammissione delle azioni della Società Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA potrà essere interrotto o sospeso, qualora non ravvisassero condizioni idonee per procedere alla quotazione.
In aggiunta, è previsto che gli atti relativi all'Operazione saranno tra di loro condizionati, così da garantire l'unitarietà e la sostanziale contestualità dei singoli passaggi in cui l'Operazione si articola.
Snam, al fine di supportare le decisioni del Consiglio di Amministrazione delle Società Partecipanti alla Scissione in merito all'Operazione, ha dato mandato all'Esperto di redigere:
(i) delle perizie (giurate) sul valore della partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate) al fine di adempiere a quanto previsto dalla normativa vigente, nello specifico, sulla base della struttura dell'Operazione dall'art. 2343-ter comma 2, c.c relativo al Conferimento e dall'art. 2343-bis comma 2, c.c. relativo all'acquisto della società da promotori, fondatori, soci e amministratori; e
(ii) una perizia, richiesta da Snam su base volontaria, al fine di stimare il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria a seguito della Scissione.
La congruità dei valori di Conferimento e Vendita e il valore di patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria nell'ambito dell'operazione di Scissione sono stati confermati dalle perizie di cui ai punti sub (i) e (ii).
Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione alla Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione, la Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria una partecipazione pari al 52,90% del capitale sociale di Italgas. Nel rispetto del principio della continuità di valori contabili, l'assegnazione avverrà al valore di carico cui la partecipazione è iscritta, pari a Euro 1.569.211.964,76, corrispondente al 52,90% del costo complessivo di Euro 2.966.473.384,94.
| Ragione Sociale |
Sede Legale |
Capitale Sociale in Euro |
% Partecipazione detenuta da Snam |
Azioni Possedute |
Iscrizione R.E.A. |
Valore di Iscrizione in Snam al 31 dicembre 2015 in Euro |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Italgas | Torino | 252.263.314,00 | 100 | 252.263.314 | Torino n. 1082 |
2.966.473.384,94 |
Nessun altro elemento dell'attivo o del passivo della Società Scissa, al di fuori di quanto qui espressamente indicato, costituirà oggetto di assegnazione. Pertanto, il valore del patrimonio netto oggetto di assegnazione è pari ad Euro 1.569.211.964,76.
Complesso Immobiliare Ostiense
A tal riguardo, contestualmente alla Scissione, saranno oggetto di trasferimento in capo alla Società Beneficiaria, i diritti e gli obblighi in capo a Snam in relazione al Complesso immobiliare sito in Roma Ostiense rinvenienti da precise pattuizioni contrattuali nel contesto della cessione, da Eni a Snam, dell'intero capitale di Italgas avvenuta nel 2009, di seguito riepilogati.
In data 12 febbraio 2009 Snam (allora Snam Rete Gas, ora Snam) ed Eni hanno sottoscritto il Contratto di Compravendita avente oggetto l'acquisizione, da parte di Snam, dell'intero capitale sociale di Italgas, società proprietaria, tra l'altro, del complesso immobiliare, composto da terreni e fabbricati sovrastanti, sito in Roma, zona Ostiense.
In data 30 giugno 2009 le parti hanno sottoscritto una scrittura privata per dare esecuzione al Contratto di Compravendita.
Il Contratto di Compravendita, come integrato dai successivi accordi sottoscritti dalle parti, prevede, in particolare, un impegno per Eni ad acquistare da Italgas il Complesso Immobiliare ed il diritto di Eni a ricevere da Snam, a titolo di aggiustamento del prezzo delle azioni Italgas e contestualmente alla cessione del Complesso Immobiliare, un importo corrispondente alla differenza tra il valore di perizia del Complesso Immobiliare e il valore RAB al 31 dicembre 2007 dello stesso dedotti gli oneri fiscali e i costi accessori a carico di Italgas connessi alla cessione a Eni del Complesso Immobiliare debitamente documentati. In relazione agli oneri ambientali il meccanismo di aggiustamento prezzo delle azioni Italgas dovrà comprendere anche la differenza tra il valore di perizia di tali oneri e quello individuato nei fondi rischi ambientali, relativi al complesso immobiliare, nel bilancio Italgas al 31 dicembre 2008.
In caso di mancato perfezionamento della compravendita del Complesso Immobiliare ed in forza delle previsioni derivanti dal Contratto di Compravendita di Italgas, Snam ha diritto di ottenere da Eni l'indennizzo degli oneri ambientali in eccedenza rispetto a quanto iscritto nel bilancio di Italgas al 31 dicembre 2008 e relativi ad eventi verificatisi prima del 30 giugno 2009 (data di trasferimento delle azioni Italgas da Eni a Snam). È previsto inoltre che Eni rimborsi a Snam eventuali oneri ambientali effettivamente sostenuti e documentati da Italgas successivamente al 31 dicembre 2008, al netto del corrispondente effetto fiscale.
In esecuzione dei suddetti accordi, il 24 ottobre 2012 Snam ed Eni hanno sottoscritto un ulteriore accordo in base al quale si impegnavano a far stipulare alle rispettive società controllate Italgas ed Eniservizi un contratto di compravendita relativo al Complesso Immobiliare preceduto da un contratto preliminare. In data 8 aprile 2014, Eniservizi e Italgas hanno sottoscritto il contratto preliminare per la cessione del Complesso Immobiliare, prevedendo un corrispettivo di Euro 21.972.391,00, stabilito in misura fissa e immutabile, a prescindere dalla reale entità degli interventi di bonifica che si renderanno necessari sul sito. Coerentemente con i principi contabili applicabili, il fondo relativo ai costi di bonifica per il Complesso Immobiliare non è stato adeguato.
Con riferimento all'attività d'impresa svolta da Italgas e dalle sue partecipate, si precisa, oltre a quanto già segnalato, quanto segue.
Il servizio di distribuzione di gas metano è svolto in regime di concessione, a oggi conferito dai singoli comuni in cui Italgas esercita l'attività. Il servizio di distribuzione consiste nel vettoriamento del gas attraverso gasdotti locali, a partire dai punti di connessione con le reti di trasporto fino ai punti di riconsegna ai clienti finali (clienti domestici o industriali). Il servizio è effettuato per conto delle società di vendita autorizzate alla commercializzazione del gas.
In base ai dati divulgati dall'AEEGSI, nell'anno 2014 circa 230 società hanno svolto il servizio di distribuzione di gas metano in Italia in circa 7.100 comuni e con circa 23 milioni di clienti.
Italgas, con le controllate Napoletanagas e ACAM Gas, gestisce una rete di distribuzione di circa 57.000 km e risulta concessionaria in 1.472 comuni, di cui 1.401 in esercizio, con un numero di contatori attivi collocati presso i Punti di Riconsegna (PdR) del gas ai clienti finali pari a 6,526 milioni di unità.
Il Gruppo Italgas è leader in Italia nella distribuzione di gas metano su reti urbane per numero di PdR.
Italgas partecipa con quote non di controllo anche in altre società di distribuzione di gas metano per le quali esercita il ruolo di socio industriale di riferimento. Tali società, non consolidate da Italgas, sono di seguito indicate.
I valori di seguito indicati sono ripresi dai rispettivi bilanci, redatti secondo le disposizioni del Codice Civile (e del D.Lgs. 127/91 ove sia stato redatto il bilancio consolidato), integrate dai principi contabili elaborati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri e dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.).
n Toscana Energia S.p.A. (48,08%)
Toscana Energia S.p.A. ("Toscana Energia") è partecipata per il 51,25% del proprio capitale sociale da soci pubblici, di cui un ammontare pari al 20,6% è detenuto dal Comune di Firenze, e per il residuo 0,67% da soci privati.
Toscana Energia svolge il servizio di distribuzione in 104 Comuni della Regione Toscana con circa 790.000 PdR attivi e oltre 1 miliardo di metri cubi di gas vettoriato nel 2015.
Al 31 dicembre 2015, a fronte di ricavi per circa 125 milioni di Euro, Toscana Energia ha conseguito un risultato operativo di circa 61 milioni di Euro e un utile netto pari a circa 40 milioni di Euro.
n Umbria Distribuzione Gas S.p.A. (45%)
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. ("Umbria Distribuzione") è partecipata per il residuo 55% del proprio capitale sociale da A.S.M. Terni S.p.A. per il 40% e da Acea S.p.A. per il 15,0%.
Umbria Distribuzione svolge, in qualità di affidataria per la durata di 11 anni a partire da agosto 2007, la gestione del servizio di distribuzione di gas naturale nel comune di Terni, avvalendosi di un sistema integrato di infrastrutture, di proprietà della società Terni Reti S.r.l., controllata al 100% dal comune di Terni stesso.
La rete di distribuzione del gas naturale gestita da Umbria Distribuzione si estende per 397 km, con circa 50.000 PdR attivi e 54 milioni di metri cubi di gas vettoriato.
Al 31 dicembre 2015, a fronte di ricavi per circa 6,5 milioni di Euro, Umbria Distribuzione ha conseguito un risultato operativo di circa 550 mila Euro e un utile netto di circa 310 mila Euro.
n Metano S. Angelo Lodigiano S.p.A. (50%)
Metano S. Angelo Lodigiano S.p.A. ("Metano Lodigiano") è partecipata per il residuo 50% del proprio capitale sociale dal Comune di S. Angelo Lodigiano.
Metano Lodigiano è concessionaria del servizio di distribuzione gas nei comuni di Sant'Angelo Lodigiano (LO), Villanova del Sillaro nella Frazione Bargano (LO), Castiraga Vidardo (LO), Marudo (LO) e Villanterio (PV).
Metano Lodigiano serve circa 9.700 PdR con 17 milioni di metri cubi di gas vettoriato nel 2015.
Al 31 dicembre 2015, a fronte di ricavi per circa 1,5 milioni di Euro, Metano Lodigiano ha conseguito un risultato operativo di circa 540 mila Euro e un utile netto di circa 350 mila Euro.
In data 21 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha convocato l'Assemblea degli azionisti da tenersi in data 18 luglio 2016 per deliberare in merito alla distribuzione di un dividendo relativo all'esercizio 2015 pari a Euro 274.563.390,96.
Effetti patrimoniali della Scissione sul patrimonio della Società Scissa
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Scissa verrà proporzionalmente ridotto per l'importo di Euro 1.569.211.964,76, mediante imputazione del relativo ammontare per Euro 961.181.518,44 a riduzione del capitale sociale e per Euro 608.030.446,32 a riduzione delle riserve. In particolare, la Riserva Legale si ridurrà di Euro 192.236.303,69; la Riserva Sovrapprezzo Azioni si ridurrà di Euro 415.794.142,63.
Si precisa che eventuali differenze nei valori contabili dell'elemento patrimoniale oggetto di assegnazione, dovute alla dinamica aziendale, che si dovessero determinare sino alla Data di Efficacia della Scissione, non comporteranno conguagli in denaro, rimanendo rispettivamente a beneficio o a carico del patrimonio assegnato.
Considerato che le azioni di Snam sono prive di indicazione del valore nominale, la menzionata riduzione del capitale sociale non darà luogo ad alcun annullamento di azioni.
Effetti patrimoniali della Scissione sul patrimonio della Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà corrispondentemente di Euro 1.569.211.964,76, mediante imputazione (i) a capitale sociale di Euro 961.181.518,44, che pertanto aumenterà da Euro 40.050.000 a Euro 1.001.231.518,44, con l'emissione di n. 700.127.659 nuove azioni; e (ii) alle riserve di complessivi Euro 608.030.446,32. La Riserva Legale aumenterà di Euro 192.236.303,69, la Riserva Sovrapprezzo Azioni aumenterà di Euro 415.794.142,63.
Di seguito si riepilogano gli effetti patrimoniali già ricordati sui patrimoni della Società Scissa e della Società Beneficiaria. In particolare, nella prima colonna si riportano le voci di patrimonio netto della Società Scissa al 31 dicembre 2015, nella seconda e nella terza, rispettivamente, la composizione delle voci di patrimonio netto della Società Beneficiaria e della Società Scissa come risultanti dall'esecuzione della Scissione.
| Snam ante Scissione (31 dicembre 2015) |
ITG Holding post-Scissione(*) |
Snam Post-Scissione |
|
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 3.696.851.994,00 | 961.181.518,44 | 2.735.670.475,56 |
| Riserva legale | 739.370.398,80 | 192.236.303,69 | 547.134.095,11 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 1.604.214.715,01 | 415.794.142,63 | 1.188.420.572,38 |
| Altre riserve | (29.979.837,77) | (29.979.837,77) | |
| Utile netto 2015 | 824.675.951,88 | 824.675.951,88 | |
| Totale | 6.835.133.221,92 | 1.569.211.964,76 | 5.265.921.257,16 |
(*) Le poste di patrimonio netto attribuite a ITG Holding a seguito della Scissione imputate alle voci di Capitale Sociale e Riserva Legale sono state determinate sulla base di un criterio proporzionale, pari al rapporto tra il valore del Compendio Scisso e il valore del patrimonio netto di Snam al 31 dicembre 2015, al netto degli effetti derivanti dall'attribuzione dell'utile di esercizio 2015, deliberata dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2016. L'ammontare imputato a riserva sovrapprezzo è stato determinato a complemento rispetto al valore complessivo del Compendio Scisso.
Si riepilogano di seguito gli effetti patrimoniali sui patrimoni netti delle Società Scissa e Beneficiaria come risultanti dall'intera operazione (costituzione di ITG Holding, Conferimento, Vendita e Scissione), includendo altresì gli effetti derivanti dall'attribuzione dell'utile di esercizio 2015, deliberata dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2016.
| Snam | 31 dicembre 2015 (ante Operazione) |
Distribuzione dividendo 2015 |
Snam post distribuzione dividendi |
Vendita | Scissione | Snam post Operazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 3.697 | 3.697 | (961) | 2.736 | ||
| Riserva legale | 739 | 739 | (192) | 547 | ||
| Riserva soprapprezzo azioni |
1.603 | (50) | 1.553 | (416) | 1.137 | |
| Altre riserve | (29) | (29) | 350 (*) | 321 | ||
| Utile netto | 825 | (825) | ||||
| Patrimonio netto di spettanza di Snam |
6.835 | (875) | 5.960 | 350 | (1.569) | 4.741 |
(milioni di €)
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ITG Holding | Costruzione | Conferimento | Vendita | Scissione | ITG Holding post Operazione |
| Capitale sociale | Euro 50.000 | 40 | 961 | 1.001 | |
| Riserva legale | 192 | 192 | |||
| Riserva soprapprezzo azioni |
204 | 416 | 620 | ||
| Altre riserve | (350)(*) | (350) | |||
| Patrimonio netto di ITG Holding |
244 | (350) | 1.569 | 1.463 |
(*) La riserva, di valore positivo per la Società Scissa e di valore negativo per la Società Beneficiaria, è rilevata a fronte della Vendita ed è pari alla differenza tra il prezzo di Vendita e la corrispondente frazione di costo della partecipazione.
2.3 MOTIVAZIONI E FINALITÀ DELL'OPERAZIONE
2.3.1 Motivazioni economiche e convenienza dell'Operazione
L'Operazione ha uno scopo principalmente industriale ed è volta a realizzare la separazione delle attività del Gruppo Snam relative alla distribuzione di gas in Italia (svolte dal Gruppo Italgas) dalle attività di trasporto e dispacciamento, rigassificazione e stoccaggio di gas in Italia e all'estero. In tale quadro, l'articolazione dell'Operazione nei tre passaggi sopra indicati (i.e. Scissione, Conferimento e Vendita, che verranno realizzati contestualmente) consente altresì, come già indicato, il duplice obiettivo di (i) permettere a Snam di detenere, post Scissione, una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria (rinveniente per la quasi totalità dal Conferimento), e (ii) dotare la Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa della stessa (attraverso la Vendita).
L'Operazione muove dalla considerazione che l'attività relativa alla distribuzione di gas (oggetto di Scissione) presenti caratteristiche dotate di una propria specificità rispetto alle altre attività del Gruppo Snam in termini di organizzazione operativa, contesto competitivo, regolamentazione, fabbisogno di investimenti.
L'attività di distribuzione ha una vocazione principalmente locale; è affidata dagli enti competenti per territorio sulla base di concessioni di durata definita ed è svolta mediante reti di gasdotti a bassa pressione, prevalentemente cittadine, che trasportano il gas fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali. L'attività di distribuzione comporta inoltre una maggiore intensità di lavoro rispetto alle altre attività del Gruppo Snam, richiede interazioni frequenti con le istituzioni locali e si basa su investimenti di piccola scala su base continuativa.
Il quadro regolatorio della distribuzione, pur basandosi su principi di riferimento omogenei rispetto a quelli delle altre attività regolate del Gruppo Snam, presenta una serie di proprie peculiarità relative alla modalità di riconoscimento dei costi operativi su base parametrica, connessa all'elevata frammentazione del contesto competitivo, caratterizzato dalla presenza di una pluralità di operatori.
Dal punto di vista operativo, Italgas si appresta ad intraprendere nei prossimi anni un percorso che sarà caratterizzato dallo svolgimento delle Gare d'Ambito per l'affidamento del servizio, a esito delle quali ci si attende una maggiore concentrazione del mercato e l'opportunità di valorizzare economie di scala e sinergie operative.
All'esito della Scissione emergeranno due gruppi distinti, ciascuno focalizzato sul proprio business e con obiettivi chiaramente identificati e percepibili dal mercato. Si ritiene che i due gruppi, dotati della necessaria autonomia, avranno a disposizione il potenziale per cogliere al meglio le opportunità di sviluppo strategico e un profilo operativo ben definito, che consentirà loro di esprimere pienamente il proprio valore
Per effetto della Scissione, ciascun azionista di Snam verrà a detenere, in luogo dell'azione Snam, due titoli azionari distinti, rappresentativi delle diverse aree di business in cui è attiva Snam alla Data del Documento Informativo. Nello specifico da un lato l'azione Snam, società operante nel trasporto, dispacciamento, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale e dall'altro lato l'azione ITG Holding, società operante nella distribuzione di gas naturale.
2.3.2 Prospettive e programmi della Società Scissa
Il Gruppo Snam Post-Scissione avrà quindi la possibilità di focalizzarsi sulle attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione in Italia e all'estero al fine di massimizzare il valore del portafoglio asset esistente e cogliere nuove opportunità di sviluppo.
Inoltre il Gruppo Snam Post-Scissione intende mantenere, come ulteriore opportunità, una quota del 13,50% in Italgas al fine di beneficiare della futura crescita e generazione di valore di Italgas.
2.3.3 Prospettive e programmi della Società Beneficiaria
Il ruolo della Società Beneficiaria sarà quello di gestire la partecipazione in Italgas. Italgas nei prossimi anni sarà impegnata nella partecipazione alle gare per l'assegnazione del servizio di distribuzione gas a livello di ambiti territoriali, ai sensi di quanto previsto dalla normativa di settore (D.M. 226/11). A tale proposito la società prevede di completare nel 2016 l'iter di adeguamento delle proprie strutture tecniche e dei relativi processi, per poter far fronte efficacemente a tale impegno.
In particolare è in fase di completamento la revisione e informatizzazione di gran parte dei processi tecnico produttivi che vanno dalla progettazione e realizzazione delle opere, alla direzione dei lavori, alla manutenzione e conduzione degli impianti di distribuzione, alla gestione degli aggiornamenti cartografici, anche attraverso l'implementazione di strumenti di Work Force Management che consentono, tra l'altro, la consuntivazione delle attività svolte nei sistemi gestionali aziendali direttamente dal campo.
In conformità a quanto previsto dalle delibere del AEEGSI (Delibera ARG/gas 155/08 e s.m.i), proseguiranno le attività di sostituzione dell'intero parco contatori con apparecchiature che consentono la telelettura dei consumi, anche per le utenze domestiche. Italgas potrà altresì:
- n beneficiare delle opportunità di crescita che derivano dall'evoluzione del mercato, attraverso un utilizzo più efficace dell'indebitamento finanziario, anche all'interno di un credit rating investment grade, analogamente agli altri players del mercato italiano;
- n avere la possibilità di raggiungere una quota di mercato più elevata e di reagire più efficacemente a una eventuale accelerazione del calendario gare;
- n avere una maggiore flessibilità negli investimenti, venendo meno i vincoli derivanti dall'appartenenza al gruppo Snam (competizione con altre opportunità di investimento alternative e vincoli di indebitamento di Snam);
- n ottenere un accesso diretto al mercato dei capitali, che permetterà a Italgas di finanziare la crescita futura.
2.4 DOCUMENTI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO
I seguenti documenti sono pubblicati, ai sensi delle applicabili disposizioni legislative e regolamentari, sul sito internet della Società Scissa (www.snam.it) e depositati e messi a disposizione presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato "NIS-Storage" gestito da Bit Market Services S.p.A. (), nonché presso la sede legale di Snam in Piazza Santa Barbara 7, San Donato Milanese (MI), al fine di consentire a tutti gli aventi diritto di prenderne visione:
-
- Progetto di Scissione e relativi allegati iscritto presso il Registro delle Imprese di Milano in data 1° luglio 2016;
-
- Relazione dell'organo amministrativo di Snam, redatta in conformità all'Allegato 3A del Regolamento Emittenti in merito alla Scissione;
-
- Relazione dell'organo amministrativo di ITG Holding, di cui agli artt. 2506-ter e 2501-quinquies, c.c. in merito alla Scissione;
-
- Relazione della Società di Revisione sull'esame dei Prospetti Consolidati Pro-Forma del Gruppo Snam Post-Scissione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015;
-
- Relazione della Società di Revisione sull'esame dei Prospetti Consolidati Pro-Forma del Gruppo ITG Holding per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015;
-
- Relazione della Società di Revisione sui Dati Previsionali del Gruppo Snam e del Gruppo ITG Holding contenuti nel presente Documento Informativo;
-
- Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 relativo all'esercizio 2015 di Snam, approvato dall'Assemblea ordinaria della Società Scissa in data 27 aprile 2016;
-
- Parere del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam;
-
- Parere del Prof. Antonio Nuzzo reso al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate;
-
- Relazioni finanziarie annuali di Snam relative agli esercizi 2013, 2014, 2015 comprendenti i bilanci d'esercizio e consolidato e le relazioni dell'organo amministrativo e della Società di Revisione;
-
- Perizia dell'Esperto redatta ai sensi dall'art. 2343-ter comma 2, c.c. con riferimento alla partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate) oggetto del Conferimento;
-
- Perizia dell'Esperto redatta ai sensi degli artt. 2343-bis comma 2, c.c. con riferimento alla partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate) oggetto della Vendita;
-
- Perizia dell'Esperto, richiesta da Snam su base volontaria, al fine di stimare il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria a seguito della Scissione.
Infine, il Documento Informativo è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale delle Società Partecipanti alla Scissione, sul sito internet di Snam (www.snam.it), nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato "NIS-Storage" gestito da Bit Market Services S.p.A. ().
Si veda il Disclaimer a pag. 2 del presente Documento Informativo.
2.5 INFORMAZIONI RELATIVE ALL'OPERAZIONE IN QUANTO EFFETTUATA CON PARTI CORRELATE
2.5.1 Indicazione delle Parti Correlate con cui l'Operazione è stata posta in essere, della natura della correlazione e della natura e della portata degli interessi ditali parti nell'Operazione
Alla Data del Documento Informativo, non vi sono azionisti che dichiarano di esercitare il controllo su Snam ai sensi degli artt. 2359 del Codice Civile e 93 TUF. L'azionista CDP ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato.
Alla Data del Documento Informativo, CDP detiene, per il tramite di CDP Reti9 e CDP Gas10, rispettivamente il 28,98% e l'1,12% del capitale sociale di Snam.
Alla Data del Documento Informativo CDP rientra nella definizione di Parte Correlata di Snam ai sensi dell'art. 2 dell'Allegato 1 del Regolamento OPC e dell'art. III(a)(ii) della Procedura OPC poiché, alla Data del Documento Informativo, detiene "una partecipazione in Snam tale da poter esercitare un'influenza notevole su quest'ultima". L'Operazione, considerandone il complessivo valore economico, si configura come un'operazione di "maggiore rilevanza" ai sensi della Procedura OPC.
Come chiarito dalla CONSOB con la Comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010, una scissione di tipo proporzionale in senso stretto dove il patrimonio della quotata viene scisso nella beneficiaria con assegnazione proporzionale delle azioni ai suoi soci e conseguente trattamento indifferenziato di questi ultimi non costituisce un'"Operazione con Parti Correlate". Alla luce di quanto precede, la Scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione a ITG Holding di una partecipazione pari al 52,90% di Italgas non costituisce un'"Operazione con Parti Correlate" e non deve pertanto essere assoggettata all'applicazione della procedura rilevante per le "Operazioni di Maggiore Rilevanza" prevista dall'art. 8 del Regolamento OPC.
Differentemente, il Conferimento in natura da parte di Snam a beneficio di ITG Holding di una partecipazione pari all'8,23% di Italgas nonché la Vendita da parte di Snam a ITG Holding di una partecipazione pari al 38,87% di Italgas, rientrano nella nozione di "Operazione con Parti Correlate" in quanto concluse con una parte correlata di Snam i.e. ITG Holding, controllata al 100% da Snam.
9 Società il cui capitale sociale è detenuto al 59,10% da CDP.
10 Società il cui capitale sociale è interamente detenuto da CDP.
Tuttavia, l'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e l'art. X, Paragrafo 8, della Procedura OPC dispongono che le procedure da applicarsi in occasione Operazioni con Parti Correlate non trovino applicazione in caso di operazioni concluse con società controllate (ITG Holding).
Come previsto dal Protocollo d'Intesa, l'Operazione nel suo complesso prevede, altresì, che Snam, CDP Reti e CDP Gas sottoscrivano il Patto Parasociale avente a oggetto le partecipazioni che saranno detenute nella Società Beneficiaria, rispettivamente pari al 13,50%, al 25,08% e allo 0,97%, al fine di assicurare una struttura proprietaria stabile e trasparente di ITG Holding all'esito dell'Operazione. Il Patto Parasociale avrà durata triennale rinnovabile. In particolare, il Protocollo d'Intesa ha l'obiettivo di regolare, tramite il Patto Parasociale, i principali termini per la realizzazione dell'Operazione, i diritti relativi all'attuazione del Patto Parasociale e le generali disposizioni di governance che, dopo la realizzazione dell'Operazione, si applicheranno a ITG Holding e Italgas.
Per maggiori informazioni in merito al Patto Parasociale, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.5.2 del presente Documento Informativo.
Alla luce del coinvolgimento di CDP quale Parte Correlata di Snam, e della correlazione tra l'Operazione e la sottoscrizione del Patto Parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas previsto dal Protocollo d'Intesa, Snam non si è avvalsa dell'esenzione di cui sopra e ha sottoposto l'Operazione nel suo complesso alla procedura per le "Operazioni di Maggiore Rilevanza" prevista dall'art. 8 del Regolamento OPC e dall'art. VI della Procedura OPC.
2.5.2 Rapporti e accordi significativi tra Snam, le società da questa controllate, i dirigenti e i componenti dell'organo di amministrazione di Snam e CDP
In data 28 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato di sottoscrivere il Protocollo d'Intesa che prevede che Snam concluda il Patto Parasociale con CDP Reti e CDP Gas avente a oggetto le proprie partecipazioni detenute nella Società Beneficiaria, pari al 13,50%. In pari data, i Consigli di Amministrazione di CDP (anche per conto di CDP Gas) e di CDP Reti hanno altresì deliberato di sottoscrivere il Protocollo d'Intesa che prevede che CDP Reti e CDP Gas concludano il Patto Parasociale con Snam avente a oggetto le proprie partecipazioni nella Società Beneficiaria, pari al 26,05%.
Di seguito si riportano le principali caratteristiche del Patto Parasociale, che sarà concluso dalle parti prima della Data di Efficacia della Scissione, con particolare riferimento ai particolari diritti che esso attribuisce ai sottoscrittori del Patto Parasociale stesso.
Patto Parasociale
L'assetto del Patto Parasociale avente a oggetto le partecipazioni in ITG Holdingdetenute sa Snam, CDP Reti e CDP Gas sarà coerente (i) con il ruolo di socio di riferimento stabile attribuito a CDP e da quest'ultima già attualmente ricoperto rispetto a Snam, e (ii) con l'interesse di Snam a mantenere una interessenza di natura essenzialmente finanziaria in ITG Holding.
Al fine di realizzare gli anzidetti obiettivi, è previsto che il Patto Parasociale conterrà le seguenti previsioni:
n sarà previsto un Comitato di Consultazione composto da cinque membri, di cui 4 rappresentanti di CDP Reti e 1 rappresentante di Snam. Il Comitato di Consultazione delibererà a maggioranza semplice in merito all'esercizio dei diritti di voto relativi alle azioni di ITG Holding delle parti del Patto Parasociale. Le parti del Patto Parasociale esprimeranno il voto in relazione alle proprie azioni di ITG Holding sulla base di quanto deliberato dal Comitato di Consultazione, salvo i diritti di Snam in relazione alle Materie Riservate (come di seguito definite);
- n in relazione a talune deliberazioni di ITG Holding, aventi natura straordinaria (le "Materie Riservate")11, qualora il Comitato di Consultazione dovesse assumere deliberazioni con il voto contrario del rappresentante designato da Snam, Snam potrà: (i) cedere a terzi potenziali acquirenti la propria intera partecipazione in ITG Holding (in tal caso CDP Reti avrà il diritto di prelazione sull'acquisto della partecipazione e il diritto di gradimento sul terzo acquirente, fermo restando che il terzo acquirente dovrà comunque subentrare nel Patto Parasociale), e (ii) in caso di mancata cessione a maggioranza semplice entro 12 mesi, recedere dal Patto Parasociale a (al posto di Snam) causando lo scioglimento dello stesso;
- n Snam non potrà né incrementare né cedere frazionatamente la propria partecipazione in ITG Holding (la "Partecipazione Snam"). Snam potrà in ogni momento cedere la propria partecipazione solo integralmente e nel rispetto delle seguenti regole: (i) CDP Reti avrà diritto di prelazione sull'acquisto di tale partecipazione e gradimento non mero sul terzo acquirente, e (ii) il terzo dovrà subentrare nel Patto Parasociale alle medesime condizioni di Snam; e
- n CDP Reti, CDP Gas e altri soggetti ad essi collegati non potranno acquistare ulteriori azioni o altri strumenti finanziari di ITG Holding se tali acquisti determinino il superamento delle soglie rilevanti ai fini della disciplina sull'obbligo di offerta pubblica d'acquisto. CDP non potrà inoltre cedere le azioni di ITG Holding detenute se la partecipazione complessiva imputabile al Patto Parasociale dovesse scendere al di sotto del 30%.
Il Patto Parasociale prevedrà, inoltre, che CDP Reti, CDP Gas e Snam presentino una lista congiunta per la nomina del Consiglio di Amministrazione di ITG Holding tale da assicurare a Snam la designazione di 1 candidato e a CDP Reti la designazione dei restanti candidati (uno dei quali sarà designato da SGEL), inclusi Amministratore Delegato e Presidente, per l'ipotesi in cui detta lista dovesse risultare prima per numero di voti ottenuti nell'assemblea di ITG Holding.
Il Patto Parasociale avrà durata triennale, rinnovabile alla scadenza nel caso in cui Snam o CDP Reti non indichino la volontà di non rinnovare con un preavviso di 12 mesi. Nel caso in cui Snam indichi la volontà di non rinnovare, CDP Reti potrà esercitare un'opzione di acquisto sulla Partecipazione Snam al fair market value di tale partecipazione entro 12 (dodici) mesi dalla comunicazione di recesso dal Patto Parasociale.
La governance di ITG Holding sarà in linea con l'attuale governance di Snam e con le best practice di mercato, fermo restando che (i) il Consiglio di Amministrazione in carica per il primo mandato della durata di due anni dalla nomina sarà composto da 9 membri, di cui 8, inclusi Amministratore Delegato e Presidente, designati da CDP Reti (1 dei quali sarà designato da SGEL) e 1 amministratore designato da Snam. Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 4 amministratori indipendenti, mentre (ii) a far data dal primo rinnovo, il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 9 membri, di cui 7 amministratori tratti dalla prima lista per numero di voti e 2 amministratori tratti dalle liste di minoranza con un meccanismo proporzionale (quozienti).
11 Le suddette Materie Riservate saranno: (i) aumenti di capitale con esclusione o limitazione del diritto di opzione degli azionisti per un importo totale eccedente il 20% del valore del patrimonio netto di ITG Holding; (ii) fusioni o scissioni non proporzionali per un importo totale eccedente il 20% del valore del patrimonio netto di ITG Holding; (iii) scioglimento o liquidazione di ITG Holding.
Governance di ITG Holding
Per informazioni in merito al sistema di governo societario di ITG Holding, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.1.1 del presente Documento Informativo.
Governance di Italgas
Per informazioni in merito al sistema di governo societario di Italgas post-Scissione, si veda il Capitolo 2, Paragrafo 2.1.1 del presente Documento Informativo.
2.5.3 Incidenza dell'Operazione sui compensi degli amministratori della Società Scissa e/o di società da questa controllate
Alla Data del Documento Informativo, non risulta che l'ammontare dei compensi degli organi di amministrazione di Snam e/o di società da questa controllate sia destinato a variare in conseguenza dell'Operazione.
2.5.4 Eventuali componenti degli organi di amministrazione e di controllo, direttori generali e dirigenti parti dell'Operazione
Nell'Operazione non sono coinvolti componenti del Consiglio di Amministrazione, membri del Collegio Sindacale, direttori generali e dirigenti di Snam.
2.5.5 Iter di approvazione dell'Operazione
In data 16 marzo 2016 il Consiglio ha deliberato di avviare uno studio di fattibilità su una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas da Snam da realizzarsi attraverso la Scissione parziale e proporzionale di Snam avente a oggetto, in tutto o in parte, la partecipazione di Italgas. L'avvio dello studio di fattibilità è stato comunicato al mercato indicando che gli esiti, insieme al nuovo Piano Strategico, sarebbero stati presentati entro fine luglio 2016.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Snam è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2016, per gli esercizi 2016, 2017 e 2018.
In data 11 maggio 2016, il Consiglio di Amministrazione di Snam, in linea con le disposizioni del Codice di Autodisciplina, ha nominato i componenti dei Comitati Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, Remunerazione e Nomine e ha disposto l'istituzione del Comitato Sostenibilità, che svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione sulle tematiche di corporate social responsibility ed è stato fornito un aggiornamento sullo studio di fattibilità e discusso il programma delle attività relative alla Scissione.
In data 31 maggio 2016, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la variazione del calendario societario e ha comunicato che l'approvazione del Piano Strategico avrà luogo il 28 giugno 2016. Nella medesima adunanze, è stato altresì fornito al Consiglio di Amministrazione un aggiornamento sullo stato di avanzamento dello studio di fattibilità.
Attività del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate
Ai sensi dell'art. VII della Procedura OPC, le operazioni di maggiore rilevanza sono approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere motivato favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, che si esprime sull'interesse della Società Scissa al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle sue condizioni.
Il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ha discusso gli aspetti relativi all'Operazione nelle sedute del 26 maggio 2016, 20 giugno 2016 e 28 giugno 2016.
In data 26 maggio 2016 il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ha esaminato le diverse fasi in cui l'Operazione è allo stato articolata e il relativo calendario con particolare attenzione agli aspetti attinenti i rapporti con CDP in quanto Parte Correlata di Snam. Il Comitato ha convenuto che ad esso vengano sottoposti gli accordi con CDP e, dall'altro, ha raccomandato alla Società di acquisire al riguardo una specifica legal opinion.
In data 20 giugno 2016, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ha esaminato l'Operazione e, in particolare, il Protocollo d'Intesa.
Conformemente alla Procedura OPC e a quanto previsto nel Regolamento OPC: (i) su indicazione del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam, è stato dato mandato all'esperto indipendente Prof. Antonio Nuzzo, affinché assistesse il Comitato Controllo e Rischi nell'emissione del proprio parere sull'Operazione, (ii) il Prof. Antonio Nuzzo ha predisposto il proprio parere in merito all'Operazione e, in particolare, al Protocollo d'Intesa sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni; e (iii) in data 28 giugno 2016, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam ha rilasciato il proprio motivato parere favorevole all'unanimità circa l'interesse di Snam a procedere con l'Operazione nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Il parere del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam è allegato al presente Documento Informativo sub Allegato 7. Il parere del Prof. Antonio Nuzzo è allegato al presente Documento Informativo sub Allegato 8.
In data 28 giugno 2016, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ha rilasciato il proprio motivato parere favorevole all'unanimità circa l'interesse di Snam a procedere con l'Operazione nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Approvazione dell'Operazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Snam
In data 28 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione della Società Scissa, sulla base della documentazione istruttoria ricevuta e del motivato parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, rilevando l'interesse della Società Scissa a compiere l'Operazione nonché la convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel corso di tale riunione è stata data informativa, ai sensi della Procedura OPC, della correlazione e della portata degli interessi degli Amministratori di Snam in relazione all'Operazione.
3. Effetti significativi dell'Operazione sulla Società Scissa
3.1 EFFETTI SIGNIFICATIVI SULLA SOCIETÀ SCISSA
Gli effetti economici, patrimoniali, reddituali e finanziari della Scissione sulla Società Scissa sono esaminati al successivo Capitolo 4, al quale pertanto si rinvia.
Per effetto della Scissione, Snam assegnerà alla Società Beneficiaria una partecipazione pari al 52,90% del capitale di Italgas. Conseguentemente, dalla Data di Efficacia della Scissione, Snam avrà come principali attività quelle relative ai business del trasporto, stoccaggio e regassificazione del gas naturale in Italia, nonché alcune partecipazioni in attività di trasmissione e stoccaggio del gas in alcuni paesi Europei. I risultati economico-finanziari futuri di Snam rifletteranno prevalentemente l'andamento di tali attività, oltre al contributo della partecipazione del 13,50% nel Gruppo ITG Holding.
Si precisa, infine, che l'operazione di Scissione non muterà i fattori chiave che caratterizzano l'attività svolta dai singoli settori del Gruppo Snam (sia che essi confluiscano nella Società Beneficiaria, sia che permangano nella Società Scissa), nonché i relativi servizi, mercati di riferimento, strategie di business e politiche di gestione del personale.
3.2 EFFETTI SIGNIFICATIVI SUL GRUPPO SNAM
Snam e Snam Rete e Gas prestano, attraverso le proprie funzioni e sulla base di tariffe definite in funzione dei costi sostenuti, servizi di varia natura (quali: pianificazione, amministrazione, finanza, tributario, salute e sicurezza, informatica, personale e organizzazione, regolazione, relazioni istituzionali e comunicazione, security, servizi generali e immobiliari, enterprise risk management, internal audit, supply chain, affari legali, societari e compliance) alle società controllate/partecipate da Snam, tra cui Italgas.
Italgas fornisce, a sua volta, servizi alle proprie società controllate e partecipate, fermi restando in capo a Italgas la responsabilità e gli obblighi, anche di natura economica, derivanti dai contratti di servizio con Snam o con società del Gruppo Snam.
Alla Data di Efficacia della Scissione (coincidente con la data di inizio delle negoziazioni delle azioni di ITG Holding sull'MTA), ITG Holding avrà le risorse e le strutture necessarie per assicurare (i) l'ammissione alle negoziazioni delle azioni di ITG Holding sull'MTA, e (ii) la continuità delle attività aziendali del Gruppo ITG Holding. ITG Holding offrirà, altresì a Italgas, i servizi necessari per garantire l'operatività del business (quali regolazione, finanza, ecc.).
I servizi attualmente erogati a Italgas da parte di Snam e Snam Rete e Gas saranno destinati a cessare a partire dalla Data di Efficacia della Scissione, fermo restando che sarà garantita l'erogazione di servizi al Gruppo ITG Holding in relazione ad alcune attività per le quali è previsto un periodo di Phase Out.
In considerazione della temporaneità dell'erogazione dei citati servizi da parte di Snam, il Gruppo ITG Holding dovrà: (i) munirsi di apposite strutture interne che siano in grado di assicurare lo svolgimento delle attività fornite in service da Snam; ovvero (ii) stipulare appositi accordi con società terze. Ove ciò non accada, per il Gruppo ITG Holding potrebbero sorgere possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
Le attività svolte da Snam nell'ambito dei contratti di servizi verso le società del Gruppo ITG Holding verranno valorizzate sulla base dei costi sostenuti.
Non si può escludere che l'internalizzazione nel Gruppo ITG Holding o l'acquisizione da terzi di alcune attività fornite in service da Snam possa comportare l'insorgenza di possibili eventi negativi sull'attività del gruppo ITG Holding, ovvero aumenti dei costi, con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
4. Dati patrimoniali, economici e finanziari consolidati pro-forma della Società Scissa
INTRODUZIONE
Nel presente Capitolo vengono presentati il conto economico, la situazione patrimonialefinanziaria e il rendiconto finanziario consolidati pro-forma della Società Scissa e delle società a essa facenti capo ("Gruppo Snam Post-Scissione") per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 (nel seguito i "Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione"), corredati delle relative note esplicative.
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione sono stati predisposti in conformità con la Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5 luglio 2001, al fine di riflettere retroattivamente gli effetti teorici della Scissione, sui dati storici a suo tempo presentati dal Gruppo Snam, e delle ulteriori operazioni di riorganizzazione degli assetti societari a essa unitarie e sostanzialmente contestuali (i.e. il Conferimento e la Vendita, congiuntamente alla Scissione di seguito definite l'"Operazione" come illustrato nel Paragrafo "Riorganizzazione degli assetti societari" del Capitolo 2, Paragrafo 2.2.1 del presente Documento Informativo).
In particolare, i dati pro-forma al 31 dicembre 2015 sono predisposti a fini informativi e hanno la finalità di illustrare gli effetti dell'Operazione come se questa fosse avvenuta, rispettivamente, con riferimento agli effetti patrimoniali il 31 dicembre 2015 e, con riferimento ai soli effetti economici e dei flussi finanziari, il 1° gennaio 2015.
Tramite l'Operazione di riorganizzazione industriale e societaria l'intera partecipazione detenuta alla Data del Documento Informativo da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas stessa, sarà trasferita a ITG Holding.
In particolare l'Operazione nel suo complesso unitaria e sostanzialmente contestuale contempla:
- a) il Conferimento in natura da parte di Snam a beneficio di ITG Holding di una partecipazione pari all'8,23% del capitale sociale di Italgas a fronte dell'assegnazione a Snam di n. 108.957.843 azioni di nuova emissione di ITG Holding, al fine di permettere a Snam di detenere, post Scissione (di cui al punto c)), una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria (di cui lo 0,03% rinveniente dalle azioni proprie detenute da Snam);
- b) la Vendita da parte di Snam a ITG Holding di n. 98.054.833 azioni di Italgas, pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas stessa, per un prezzo di Euro 1.503 milioni, da regolarsi tramite il rimborso di un Vendor Loan di pari importo in capo alla Societò Scissa, al fine di dotare la stessa Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa; e
- c) la Scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione a ITG Holding di una partecipazione pari al 52,90% detenuta dalla Società Scissa in Italgas e con conseguente
assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale della Società Beneficiaria, così come descritto nel Capitolo 2, Paragrafo 2.1.2 del presente Documento Informativo.
La congruità dei valori di Conferimento e Vendita, di cui ai punti sub a) e b), è stata confermata dalle perizie giurate sul valore della partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate), rilasciate da un Esperto indipendente, al fine di adempiere a quanto previsto dalla normativa vigente, nello specifico, sulla base della struttura dell'Operazione: (i) dall'art. 2343-ter comma 2, c.c relativo al Conferimento; e (ii) dall'art. 2343-bis comma 2, c.c. relativo all'acquisto della società da promotori, fondatori, soci e amministratori.
Inoltre l'Esperto ha rilasciato una perizia, richiesta da Snam su base volontaria, stimando il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria a seguito della Scissione, di cui al punto sub c) che conferma il valore di patrimonio netto determinato ai fini dell'operazione di Scissione.
Le operazioni rappresentano un disegno unitario, dove le singole fasi hanno come risultato finale il trasferimento dell'intera partecipazione detenuta dalla Società Scissa in Italgas alla Società Beneficiaria.
A seguito della perdita del controllo esercitato, ai sensi dell'art. 93 TUF, da parte di Snam su Italgas, quest'ultima sarà chiamata a rimborsare i finanziamenti ad essa concessi da parte della società Scissa. Oltre al regolamento dei rapporti finanziari preesistenti da parte di Italgas, la Società Beneficiaria sarà altresì chiamata a liquidare l'importo di cui al punto sub b), derivante dall'operazione di Vendita come sopra definita. Al fine di procedere alla liquidazione degli importi qui richiamati il Gruppo ITG Holding provvederà ad approvvigionarsi autonomamente sul mercato.
Ai fini dei dati pro-forma presentati nel seguito sono stati pertanto considerati, oltre agli effetti derivanti dall'Operazione come sopra definita, anche quelli connessi alla liquidazione dei rapporti finanziari in essere con la Società Scissa e il conseguente autonomo rifinanziamento sul mercato del Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria in quanto strettamente connessi all'Operazione stessa.
Per effetto della Scissione alla Società Scissa rimarranno le partecipazioni totalitarie cui fanno capo il business del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale, nonché la funzione corporate, che includono:
- n Snam Rete Gas, principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale;
- n GNL Italia, proprietaria del terminale di rigassificazione di Panigaglia (La Spezia);
- n Stogit, maggiore operatore di stoccaggio di gas naturale in Italia e tra i principali in Europa;
- n le società attualmente identificate nella funzione corporate del Gruppo Snam ovvero (i) Snam che svolge per il gruppo attività di gestione centralizzata di affari legali, societari e compliance; pianificazione, amministrazione, finanza e controllo, HSEQ, ICT, personale e organizzazione; regolazione; relazioni istituzionali e comunicazione, security; servizi generali e immobiliari; enterprise risk management; auditing e (ii) Gasrule Insurance Ltd., compagnia
captive assicurativa con sede a Dublino, che si occupa della copertura dei rischi industriali di gruppo.
Ai fini di una corretta interpretazione delle informazioni fornite dai dati pro-forma consolidati, è necessario considerare che:
- (i) trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi, qualora la Scissione fosse realmente stata realizzata alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma, anziché alla data effettiva, non necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma;
- (ii) le rettifiche pro-forma rappresentano gli effetti patrimoniali, economici e finanziari più significativi connessi direttamente all'Operazione;
- (iii) i dati pro-forma non riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare in alcun modo una previsione dell'andamento della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica futura del Gruppo Snam Post-Scissione;
- iv) in considerazione delle diverse finalità dei dati consolidati pro-forma rispetto a quelli storici e, in considerazione delle diverse metodologie di calcolo delle rettifiche proforma apportate al bilancio consolidato del Gruppo Snam, la situazione patrimonialefinanziaria, il conto economico e il rendiconto finanziario consolidati pro-forma devono essere esaminati e interpretati separatamente, senza ricercare collegamenti contabili tra gli stessi.
In ultimo, ai sensi dell'Allegato II al Regolamento 809/2004/CE, si ritiene che tutte le rettifiche riflesse nei dati consolidati pro-forma avranno un effetto permanente, ad eccezione di quelle indicate in calce al conto economico consolidato pro-forma e commentati nelle note esplicative.
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione pubblicati nel presente documento sono stati esaminati dalla Società di Revisione che ha emesso la propria relazione priva di rilievi in data 4 luglio 2016.
4.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE- FINANZIARIA CONSOLIDATA PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2015 E CONTO ECONOMICO E RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATI PRO-FORMA PER L'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2015 DEL GRUPPO SNAM POST-SCISSIONE
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015, redatto secondo gli IFRS e assoggettato a revisione contabile da parte della Società di Revisione che ha emesso la propria relazione priva di rilievi in data 5 aprile 2016.
Gli scopi della presentazione dei dati pro-forma consolidati, le ipotesi di base per la loro redazione, l'attribuzione degli elementi patrimoniali-finanziari ed economici, al Gruppo ITG Holding e le rettifiche pro-forma sono descritti nei successivi paragrafi del presente Capitolo 4.
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione includono:
- n i dati storici desunti dal bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 (colonna A);
- n gli effetti sul bilancio consolidato del Gruppo Snam derivanti dal deconsolidamento del perimetro di attività trasferito al Gruppo ITG Holding a seguito della Scissione (colonna B);
- n gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché dal ripristino delle componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili a operazioni effettuate tra società del Gruppo Snam Post-Scissione e società del Gruppo ITG Holding (colonna C);
- n l'aggregato post Scissione, che include i valori consolidati di Snam al netto del perimetro di attività di trasferito al Gruppo ITG Holding e gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi tra società del Gruppo Snam Post-Scissione e società del Gruppo ITG Holding, ovvero i dati storici dei settori operativi del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale, nonché della funzione corporate (colonna D);
- n le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-Scissione per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate all'Operazione (colonna E);
- n i valori consolidati pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione (colonna F).
I dati sono esposti, ove non diversamente indicato, in milioni di Euro.
4.1.1 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pro-forma al 31 dicembre 2015
| (milioni di €) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi attribuiti al Gruppo ITG Holding (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata pro-forma del Gruppo Snam Post Scissione (F=D+E) |
|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Attività correnti | ||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 17 | (2) | 15 | 1.693 | 1.708 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 1.824 | (563) | 487 | 1.748 | (433) | 1.315 |
| Rimanenze | 152 | (19) | 133 | 133 | ||
| Attività per imposte sul reddito correnti |
54 | (8) | 46 | (30) | 16 | |
| Attività per altre imposte correnti | 8 | (4) | 4 | 4 | ||
| Altre attività correnti | 98 | (3) | 95 | 95 | ||
| Totale | 2.153 | (599) | 487 | 2.041 | 1.230 | 3.271 |
| Attività non correnti | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 15.478 | (230) | 15.248 | 15.248 | ||
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo |
363 | 363 | 363 | |||
| Attività immateriali | 5.275 | (4.472) | 803 | 803 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.372 | (169) | 1.203 | 153 | 1.356 | |
| Altri crediti | 78 | 1.417 | 1.495 | (1.417) | 78 | |
| Altre attività non correnti | 137 | (5) | 132 | 132 | ||
| 22.703 | (4.876) | 1.417 | 19.244 | (1.264) | 17.980 | |
| Attività non correnti destinate alla vendita |
24 | (24) | ||||
| TOTALE ATTIVITA' | 24.880 | (5.499) | 1.904 | 21.285 | (34) | 21.251 |
| (milioni di €) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi attribuiti al Gruppo ITG Holding (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata pro-forma del Gruppo Snam Post Scissione (F=D+E) |
|
| PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | ||||||
| PASSIVITÀ CORRENTI | ||||||
| Passività finanziarie a breve termine | 1.351 | 1.351 | (1.323) | 28 | ||
| Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine |
1.378 | 1.378 | 1.378 | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 1.746 | (393) | 12 | 1.365 | 1.365 | |
| Passività per imposte sul reddito correnti |
1 | (1) | ||||
| Passività per altre imposte correnti | 50 | (9) | 41 | 11 | 52 | |
| Altre passività correnti | 71 | 71 | 71 | |||
| 4.597 | (403) | 12 | 4.206 | (1.312) | 2.894 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | ||||||
| Passività finanziarie a lungo termine | 11.067 | 11.067 | (448) | 10.619 | ||
| Fondi per rischi e oneri | 776 | (192) | 584 | 584 | ||
| Fondi per benefici ai dipendenti | 166 | (116) | 50 | 50 | ||
| Passività per imposte differite | 388 | (159) | 229 | 229 | ||
| Altre passività non correnti | 293 | (6) | 287 | 287 | ||
| 12.690 | (473) | 12.217 | (448) | 11.769 | ||
| Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita |
7 | (7) | ||||
| TOTALE PASSIVITÀ | 17.294 | (883) | 12 | 16.423 | (1.760) | 14.663 |
| PATRIMONIO NETTO | ||||||
| Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante |
7.586 | (4.616) | 1.892 | 4.862 | 1.726 | 6.588 |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 1 | (1) | ||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 7.586 | (4.616) | 1.892 | 4.862 | 1.726 | 6.588 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
24.880 | (5.499) | 1.904 | 21.285 | (34) | 21.251 |
4.1.2 Conto economico consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
| (milioni di €) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi attribuiti al Gruppo ITG Holding (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Conto economico consolidato pro-forma del Gruppo Snam Post Scissione(*) (F=D+E) |
|
| RICAVI | ||||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 3.856 | (1.386) | 71 | 2.541 | (71) | 2.470 |
| Altri ricavi e proventi | 114 | (30) | 2 | 86 | 20 | 106 |
| 3.970 | (1.416) | 73 | 2.627 | (51) | 2.576 | |
| COSTI OPERATIVI | ||||||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi |
(782) | 376 | (3) | (409) | 28 | (381) |
| Costo lavoro | (389) | 244 | (16) | (161) | 18 | (143) |
| (1.171) | 620 | (19) | (570) | 46 | (524) | |
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (849) | 273 | (576) | (576) | ||
| UTILE OPERATIVO | 1.950 | (523) | 54 | 1.481 | (5) | 1.476 |
| (ONERI) PROVENTI FINANZIARI | ||||||
| Oneri finanziari | (392) | 5 | (387) | (3) | (390) | |
| Proventi finanziari | 12 | (5) | 48 | 55 | 68 | 123 |
| (380) | 48 | (332) | 65 | (267) | ||
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI |
||||||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto |
126 | (20) | 106 | 36 | 142 | |
| Altri proventi (oneri) su partecipazioni | 9 | (9) | ||||
| 135 | (29) | 106 | 36 | 142 | ||
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.705 | (552) | 102 | 1.255 | 96 | 1.351 |
| Imposte sul reddito | (467) | 110 | (357) | (23) | (380) | |
| Utile netto | 1.238 | (442) | 102 | 898 | 73 | 971 |
| Di competenza: - Soci della controllante |
1.238 | (442) | 102 | 898 | 73 | 971 |
| - Interessenze di terzi |
(*) L'utile netto pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione include elementi di natura non ricorrente, al netto del relativo effetto fiscale, per +66 milioni di Euro, rappresentati principalmente (i) per 116 milioni di Euro (+79 milioni di Euro al netto del relativo effetto fiscale) da proventi finanziari relativi all'adeguamento al valore di mercato dei crediti in essere al 31 dicembre 2015 verso il Gruppo ITG Holding; (ii) per (5) milioni di Euro ((3) milioni di Euro al netto del relativo effetto fiscale) dagli oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione (si veda a proposito il successivo Paragrafo 4.1.4); (iii) all'imposizione fiscale delle operazioni di riorganizzazione degli assetti societari come sopra definite per (6) milioni di Euro.
4.1.3 Rendiconto finanziario consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi attribuiti al Gruppo ITG Holding (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Rendiconto finanziario consolidato pro-forma del Gruppo Snam Post Scissione(*) (F=D+E) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile netto | 1.238 | (442) | 102 | 898 | 73 | 971 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa |
||||||
| Ammortamenti | 846 | (273) | 573 | 573 | ||
| Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali |
3 | 3 | 3 | |||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto |
(126) | 20 | (106) | (36) | (142) | |
| Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività |
32 | (12) | 20 | 20 | ||
| Interessi attivi | (8) | 1 | (48) | (55) | (68) | (123) |
| Interessi passivi | 345 | (1) | 344 | (3) | 341 | |
| Imposte sul reddito | 467 | (110) | 357 | 23 | 380 | |
| Altre variazioni | (9) | 9 | ||||
| Variazioni del capitale di esercizio: |
||||||
| - Rimanenze | 55 | 4 | 59 | 59 | ||
| - Crediti commerciali | (9) | 45 | 12 | 48 | 48 | |
| - Debiti commerciali | (128) | 24 | (1) | (103) | (103) | |
| - Fondi per rischi e oneri | (14) | 20 | 6 | 6 | ||
| - Altre attività e passività | 136 | 10 | (27) | 119 | 119 | |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | 40 | 103 | (14) | 129 | 129 | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti |
30 | (31) | (1) | (1) | ||
| Dividendi incassati | 141 | (17) | 214 | 338 | (185) | 153 |
| Interessi incassati | 5 | (1) | 48 | 52 | (48) | 4 |
| Interessi pagati | (345) | (345) | 3 | (342) | ||
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati |
(605) | 150 | (455) | (455) | ||
| Flusso di cassa netto da attività operativa |
2.054 | (604) | 302 | 1.752 | (241) | 1.511 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi attribuiti al Gruppo ITG Holding (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Rendiconto finanziario consolidato pro-forma del Gruppo Snam Post Scissione (F=D+E) (*) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso di cassa netto da attività operativa |
2.054 | (604) | 302 | 1.752 | (241) | 1.511 |
| Investimenti: - Immobili, impianti e macchinari |
(793) | 20 | (773) | (773) | ||
| - Attività immateriali | (393) | 340 | (53) | (53) | ||
| - Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda |
(46) | 46 | ||||
| - Partecipazioni | (144) | (144) | (144) | |||
| - Crediti finanziari strumentali all'attività operativa |
(78) | (116) | (194) | (194) | ||
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento |
18 | (27) | (9) | (9) | ||
| - Flusso di cassa degli investimenti | (1.436) | 379 | (116) | (1.173) | (1.173) | |
| Disinvestimenti: - Immobili, impianti e macchinari |
6 | (1) | 5 | 5 | ||
| - Partecipazioni | 147 | 147 | 147 | |||
| - Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento |
1.133 | 1.133 | ||||
| - Imprese uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda |
1.503 | 1.503 | ||||
| - Flusso di cassa dei disinvestimenti | 153 | (1) | 152 | 2.636 | 2.788 | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento |
(1.283) | 378 | (116) | (1.021) | 2.636 | 1.615 |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine |
1.167 | 1.167 | (18) | 1.149 | ||
| Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine |
(1.620) | (1.620) | (1.620) | |||
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine |
284 | 284 | (1.323) | (1.039) | ||
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa |
216 | 85 | 301 | 409 | 710 | |
| 47 | 85 | 132 | (932) | (800) |
segue
(milioni di €)
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi attribuiti al Gruppo ITG Holding (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Rendiconto finanziario consolidato pro-forma del Gruppo Snam Post scissione (F=D+E) (*) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dividendi distribuiti ad azionisti Snam |
(875) | (875) | (875) | |||
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento |
(828) | 85 | (743) | (932) | (1.675) | |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio |
(57) | (226) | 271 | (12) | 1.463 | 1.451 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio |
74 | (47) | 27 | 27 | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (**) |
17 | (273) | 271 | 15 | 1.463 | 1.478 |
(*) Il flusso di cassa netto dell'esercizio pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione include flussi netti in entrata di natura non ricorrente, per Euro 1.693 milioni, rappresentati principalmente dall'incasso dei crediti in essere verso il Gruppo ITG Holding al netto del rimborso di linee bancarie per Euro 1.722 milioni (si veda a proposito il successivo Paragrafo 4.1.4).
Il rendiconto finanziario pro-forma include effetti non considerati ai fini della redazione della Situazione patrimoniale-finanziaria pro-forma per un ammontare pari a (230) milioni di Euro, in quanto le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le operazioni, con riferimento alla Situazione patrimoniale-finanziaria pro-forma si assumono avvenute al 31 dicembre 2015, mentre con riferimento al conto economico ed al rendiconto finanziario pro-forma all'1 gennaio 2015.
(**) Gli importi rilevati alla voce "Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio" delle colonne B e C del Rendiconto finanziario sono da leggere congiuntamente, al fine di ricondurre la somma di tali ammontari all'importo complessivo delle disponibilità liquide attribuite al Gruppo ITG Holding di cui alla colonna B della Situazione patrimoniale-finanziaria pro-forma del Paragrafo 4.1.1.
4.1.4 Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione dei dati pro-forma sono omogenei rispetto a quelli applicati nel bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015, a cui si rimanda.
L'Operazione è effettuata in un'ottica di continuità contabile in quanto si assume si tratti di un'"Aggregazione di entità o attività aziendali sotto controllo comune" (business combination involving entities or businesses under common control) poiché le società partecipanti all'aggregazione aziendale (nel caso di specie Snam, ITG Holding e Italgas) sono e rimarranno per effetto dell'Operazione, consolidate, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato), dallo stesso soggetto (ossia CDP).
Pertanto, si evidenzia come l'operazione di Scissione in quanto operazione di "Aggregazione di entità o attività aziendali sotto controllo comune" (business combination involving entities or businesses under common control), risulta essere esclusa dall'ambito di applicazione obbligatoria dell'IFRS 3 e dell'IFRIC 17. Conseguentemente, i Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione sono stati predisposti applicando il principio della continuità dei valori, che dà luogo alla rilevazione nella situazione patrimoniale-finanziaria di valori uguali a quelli risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo Snam prima della Scissione.
L'Operazione, a eccezione della Società Beneficiaria, costituita da Snam in data 1° giugno 2016, ha per oggetto entità già incluse nell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015; pertanto l'area di consolidamento considerata nella stesura del bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 equivale alla somma delle aree di consolidamento della Società Scissa e della Società Beneficiaria considerate per la redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione.
In particolare, l'area di consolidamento della Società Scissa equivale all'aggregato dei settori "Corporate e altre attività" e ai settori operativi oggetto di informativa in conformità all'IFRS 8 Trasporto e Dispacciamento, Rigassificazione e Stoccaggio. Pertanto i dati pro-forma del Gruppo Snam Post-Scissione prima delle rettifiche pro-forma, così come riportati nella colonna (D) "Aggregato post Scissione", corrispondono alla sommatoria dei dati dei settori di cui sopra al netto delle elisioni dei relativi rapporti intragruppo.
Ipotesi di base per l'elaborazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma
Snam, a valle delle operazioni descritte nell'Introduzione al presente Capitolo, mediante la Scissione, assegnerà una parte del proprio patrimonio alla Società Beneficiaria, rappresentata dalla partecipazione del 52,90% detenuta dalla Società Scissa in Italgas.
ITG Holding, a fronte dell'attribuzione di tale patrimonio, assegnerà proprie azioni di nuova emissione ai soci di Snam in misura proporzionale alla quota di partecipazione da ciascuno di essi detenuta nel capitale sociale di Snam. L'assegnazione avverrà in ragione di un'azione di ITG Holding ogni cinque azioni possedute di Snam.
Tale rapporto di assegnazione delle azioni potrà determinare in capo ai singoli azionisti il diritto all'attribuzione di un numero di nuove azioni non intero. Allo scopo di facilitare le operazioni di quadratura Snam incaricherà un intermediario per effettuare l'attività di compravendita delle frazioni di azioni della Società Beneficiaria, per il tramite di tutti gli intermediari depositari aderenti a Monte Titoli, nei limiti necessari per consentire agli azionisti di detenere, nella misura massima possibile, un numero intero di azioni.
ITG Holding richiederà alle autorità e agli organismi competenti l'ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni sul MTA. Conseguentemente all'Operazione, le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA. La stipula dell'atto di Scissione è pertanto subordinata, oltre a quanto previsto dal Codice Civile, all'ottenimento dei provvedimenti di Borsa Italiana e CONSOB a tal fine necessari.
La data di riferimento adottata nella redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma per la simulazione degli effetti del deconsolidamento derivante dalla Scissione non corrisponde quindi a quella che verrà effettivamente utilizzata in occasione della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Snam Post-Scissione e del Gruppo ITG Holding relativi all'esercizio in cui la Scissione si perfezionerà.
Eventuali differenze nei valori contabili dell'elemento patrimoniale oggetto di trasferimento, dovute alla dinamica aziendale che si dovessero determinare tra la data del 31 dicembre 2015 e la Data di Efficacia della Scissione, non comporteranno conguagli in denaro, rimanendo rispettivamente a beneficio o a carico del patrimonio assegnato.
Per effettuare la rideterminazione degli effetti dell'Operazione alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma sono state adottate le seguenti assunzioni di base:
- n i prospetti e le informazioni consolidate pro-forma sono state predisposte utilizzando quale base il bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 e integrando lo stesso con le rettifiche pro-forma idonee a rappresentare gli effetti dell'Operazione (la Scissione e le operazioni societarie a essa unitarie e sostanzialmente contestuali, i.e. Conferimento e Vendita);
- n le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le operazioni riferite allo stato patrimoniale si assumono avvenute alla data di riferimento dello stato patrimoniale, mentre, con riferimento al conto economico e al rendiconto finanziario, le operazioni si assumono avvenute all'inizio del periodo cui si riferiscono tali prospetti. In ossequio alle regole di redazione dei pro-forma previste dalla precedentemente richiamata Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5 luglio 2001 non sono pertanto stati considerati gli effetti di operazioni effettuate e previste successivamente al 31 dicembre 2015, se non strettamente connesse all'Operazione sopra descritte.
Elementi patrimoniali, economici e finanziari attribuiti al Gruppo ITG Holding (colonna B)
La colonna accoglie gli effetti sui dati consolidati della Scissione parziale e proporzionale di Snam in favore della Società Beneficiaria, mediante assegnazione da parte di Snam di parte del suo patrimonio, rappresentato dalle attività nette afferenti alla distribuzione di gas naturale in Italia.
Riapertura componenti intragruppo (colonna C)
La colonna accoglie la riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché delle componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili a operazioni effettuate tra le società del Gruppo facenti capo alla Società Scissa e le società del Gruppo facenti capo alla Società Beneficiaria post-Scissione, in considerazione del fatto che, per effetto dell'Operazione, le ragioni dell'elisione di tali rapporti sono venute meno in quanto non più identificabili come operazioni intragruppo. In particolare, si tratta principalmente di rapporti derivanti dalle seguenti tipologie di operazioni:
- n ricavi/crediti per prestazioni di servizi svolti a livello accentrato da Snam o da parte di società che permarranno nel perimetro del Gruppo Snam Post-Scissione a favore di società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding, con specifico riferimento a prestazioni di servizi societari, affari legali e compliance; pianificazione, amministrazione, finanza e controllo, HSEQ, ICT, personale e organizzazione; regolazione; relazioni istituzionali e comunicazione, security; servizi generali e immobiliari; enterprise risk management; auditing; procurement;
-
n costi/debiti per locazione di immobili e per personale distaccato a ruolo di società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding a favore di società che permarranno nel perimetro del Gruppo Snam Post-Scissione;
-
n erogazione di finanziamenti da parte di Snam a favore delle società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding e saldi intragruppo attivi/passivi nell'ambito del contratto di cash pooling di gruppo tra Snam e società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding;
- n proventi/crediti (e/o oneri/debiti) finanziari relativi ad interessi attivi/passivi sui saldi di cash pooling e riaddebiti per servizi finanziari di gestione centralizzata del servizio di tesoreria nonché proventi/crediti finanziari relativi ad interessi attivi su finanziamenti erogati da Snam alle società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding;
- n crediti/debiti per consolidato fiscale e liquidazione IVA di gruppo.
Rettifiche pro-forma (colonna E)
La colonna accoglie le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-Scissione del Gruppo Snam Post-Scissione per riflettere gli effetti delle Operazioni sopra descritte.
Ricordiamo che in applicazione del principio della continuità dei valori, come sopra esplicitato, che ha comportato il mantenimento di importi inalterati delle attività nette attribuite al perimetro del Gruppo ITG Holding, dall'Operazione non sono emerse plusvalenze e/o minusvalenze di conto economico.
Rettifiche alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Come esposto precedentemente, la riorganizzazione degli assetti societari permetterà alla Società Scissa di detenere una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria post Scissione. L'iscrizione iniziale di tale partecipazione ammonta a 153 milioni di Euro, pari alla quota del 13,50% del patrimonio netto pro-forma post Scissione del gruppo facente capo alla Società Beneficiaria.
Indebitamento finanziario netto
Le rettifiche pro-forma includono una riduzione dell'indebitamento finanziario netto in capo alla Società Scissa per un ammontare complessivamente pari a 3.469 milioni di Euro (di cui 1.722 milioni di Euro derivanti da maggiori disponibilità liquide e 1.747 milioni di Euro a fronte della riduzione dei debiti finanziari), conseguente al regolamento da parte della Società Beneficiaria, ipotizzata contestuale all'efficacia dell'Operazione (i) del valore dell'indebitamento finanziario in essere al 31 dicembre 2015 attribuito al Gruppo ITG Holding, (1.966 milioni di Euro) nonché (ii) del credito generatosi in capo alla Società Scissa a seguito della Vendita del 38,87% della partecipazione detenuta da Snam in Italgas alla Società Beneficiaria (1.503 milioni di Euro), di cui 424 milioni di Euro, corrispondenti all'ammontare relativo ai finanziamenti concessi a Snam dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) saranno regolati tramite accollo da parte della Società Beneficiaria.
Le rettifiche pro-forma includono altresì il pagamento di oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione nonchè una riduzione dei prestiti obbligazionari per la rettifica, effettuata in conformità all'applicazione del metodo del costo ammortizzato, derivante dall'iscrizione delle commissioni correlate alla rinegoziazione dei termini contrattuali dei prestiti medesimi. Una rettifica di importo pari alle commissioni è stata effettuata a riduzione delle disponibilità liquide per l'esborso correlato.
Attività e passività per imposte sul reddito correnti
Le rettifiche pro-forma includono l'effetto fiscale connesso (i) all'adeguamento al valore di mercato dei crediti in essere verso Italgas al 31 dicembre 2015; (ii) agli oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione; (iii) all'imposizione delle operazioni di riorganizzazione degli assetti societari come sopra definite.
Rettifiche al conto economico consolidato
Costi connessi alla Scissione
Le rettifiche pro-forma includono gli oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione per un ammontare stimato di 5 milioni di Euro (3 milioni di Euro al netto del correlato effetto fiscale) Si tratta in particolare della stima dei costi sostenuti a fronte dei servizi resi dagli advisor legali, fiscali e contabili. Si precisa che in ogni caso che tali costi sono di natura non ricorrente.
Prestazioni di servizi
Con riferimento alle prestazioni di servizi tra le società del Gruppo Snam Post-Scissione e del Gruppo ITG Holding, nelle rettifiche pro-forma sono stati stornati i ricavi intragruppo corrispondenti ai servizi a oggi forniti dalla Società Scissa e i cui costi, successivamente alla Scissione, si presume verranno sostenuti direttamente dalla Società Beneficiaria (51 milioni di Euro). Conseguentemente sono stati stornati per il medesimo importo i costi del personale e per servizi a oggi sostenuti direttamente dalla Società Scissa al fine di poter fornire i servizi di cui sopra alla Società Beneficiaria.
Oneri/Proventi finanziari netti
Le rettifiche pro-forma includono la quota di competenza dell'esercizio dell'onere conseguente alla rinegoziazione dei termini contrattuali dei prestiti obbligazionari. Tale onere aggiuntivo, in quanto connesso alla modifica di termini contrattuali su debiti finanziari esistenti che non risultano essere oggetto di estinzione, sarà riversato a conto economico tramite il metodo del costo ammortizzato lungo la durata residua dei prestiti obbligazionari oggetto di rinegoziazione. Ai fini delle rettifiche pro-forma l'impatto a conto economico stimato in 6 milioni di Euro è stato determinato considerando la durata residua media di tali prestiti obbligazionari.
Con riferimento all'impatto sugli oneri finanziari netti dovuto al minor indebitamento finanziario netto se l'Operazione fosse avvenuta il 1° gennaio 2015, nel conto economico pro-forma della Società Scissa sono state effettuate rettifiche esclusivamente per gli oneri finanziari correlati ai finanziamenti concessi a Snam dalla Banca Europea per gli Investimenti, oggetto di accollo da parte della Società Beneficiaria, per un importo pari a 3 milioni di Euro. Tale assunzione è stata adottata in considerazione del fatto che per l'ulteriore minore indebitamento finanziario netto il costo marginale del debito, per le forme di finanziamento rimborsabili e individuate in funzione di un'analisi costi/benefici, è di fatto nullo, e che anche l'eventuale investimento di disponibilità in eccedenza, date le attuali condizioni di mercato, avrebbe originato rendimenti nulli o, in ogni caso, non significativi.
Le rettifiche pro-forma includono altresì (i) l'eliminazione dei proventi finanziari infragruppo verso le società che faranno capo al Gruppo ITG Holding, in quanto, considerando che l'Operazione e il contestuale rimborso dei finanziamenti intragruppo sia avvenuto in data 1° gennaio 2015, tali proventi non hanno più ragion d'essere; (ii) l'effetto derivante dall'adeguamento al valore di mercato dei crediti in essere al 31 dicembre 2015 verso Italgas.
Proventi su partecipazioni
Le rettifiche pro-forma includono l'effetto derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria post Scissione.
Imposte sul reddito
Sulle rettifiche pro-forma sopra descritte sono stati riconosciuti, ove applicabili, i relativi effetti fiscali, calcolati utilizzando l'aliquota teorica in vigore al 31 dicembre 2015: 27,5% attribuibile all'IRES e 3,9% (4,65% nel caso in cui gli effetti siano attribuibili alla Snam) relativamente all'IRAP.
Le rettifiche includono altresì un onere fiscale stimato pari a 6 milioni di Euro derivante dall'imposizione ai fini fiscali delle operazioni di riorganizzazione degli assetti societari come sopra definite.
Ai fini dei Prospetti Consolidati Pro-forma, inoltre, è stata ipotizzata, con effetto 1° gennaio 2015, l'uscita dal consolidato fiscale italiano del Gruppo Snam delle controllate italiane facenti capo al perimetro della Società Beneficiaria, con contestuale teorico avvio12 di un nuovo consolidato fiscale nazionale con capogruppo la Beneficiaria stessa. Allo stato attuale si ritiene, comunque, che le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite risultanti dopo aver attribuito al perimetro del Gruppo ITG Holding gli ammontari di sua pertinenza, siano recuperabili, anche nel nuovo contesto determinatosi a seguito dell'Operazione e nell'ipotesi di un nuovo consolidato fiscale nazionale, nella stessa misura in cui già contabilizzate.
Rettifiche al rendiconto finanziario consolidato
Le rettifiche pro-forma sopra descritte con riferimento a: (i) costi connessi alla Scissione, (ii) commissioni sostenute per la rinegoziazione dei termini contrattuali dei prestiti obbligazionari, (iii) minori oneri finanziari correlati ai finanziamenti concessi dalla BEI, oggetto di accollo da parte della Società Beneficiaria e (iv) minori proventi finanziari intragruppo, sono state riflesse nel rendiconto finanziario consolidato pro-forma al 31 dicembre 2015, ipotizzando che le stesse siano state regolate per cassa, determinando un effetto negativo sulle disponibilità liquide del Gruppo Snam Post-Scissione per un ammontare pari a -74 milioni di Euro. Si precisa che le predette rettifiche proforma non includono ai soli fini del rendiconto finanziario i relativi effetti fiscali, nell'assunto che il relativo effetto sui flussi di cassa si sarebbe manifestato nell'esercizio successivo.
Le rettifiche pro-forma sul rendiconto finanziario includono altresì il flusso di cassa complessivamente pari a (3.045 milioni di Euro) derivante dalla liquidazione da parte della Società Beneficiaria (i) del credito generatosi in capo alla Società Scissa a seguito della Vendita del 38,87% della partecipazione detenuta da Snam in Italgas alla Società Beneficiaria al netto dell'ammontare relativo ai finanziamenti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), oggetto di accollo da parte della Società Beneficiaria, nonché (ii) del valore dell'indebitamento finanziario in essere al 31 dicembre 2015 attribuito al Gruppo ITG Holding, così come descritto nel precedente Paragrafo relativo all'Indebitamento finanziario netto. Tale flusso di cassa in entrata è stato parzialmente compensato dall'esborso relativo all'ipotizzata chiusura di linee bancarie per 1.323 milioni di Euro.
Con riferimento ai dividendi si specifica che nel corso dell'esercizio 2015 la società Italgas ha deliberato la distribuzione di dividendi a valere sull'utile 2014 per 214 milioni di Euro a favore di Snam, pagati nel medesimo esercizio 2015. Le rettifiche pro-forma ai dati di rendiconto finanziario riflettono lo storno di tale distribuzione per la quota complementare alla quota azionaria del 13,50% che Snam continuerà a detenere nella Società Beneficiaria (185 milioni di Euro), distribuzione che per tale quota parte non si sarebbe realizzata a favore di Snam nell'ipotesi che l'Operazione fosse avvenuta il 1° gennaio 2015.
Altri effetti derivanti dall'Operazione
Possibili maggiori o minori oneri derivanti dalla ridefinizione dell'attività a livello corporate della Società Scissa non sono stati oggetto di rettifiche pro-forma, in quanto ancora in corso di quantificazione.
4.2 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE DEL GRUPPO SNAM POST-SCISSIONE
4.2.1 Dati storici e pro-forma per azione della Società Scissa e del Gruppo a essa facente capo
Di seguito sono riportati i dati storici del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 e i dati pro-forma per azione del Gruppo Snam Post-Scissione al 31 dicembre 2015.
Si ricorda che al 31 dicembre 2015 il capitale sociale di Snam, interamente versato, è rappresentato da azioni ordinarie in numero di 3.500.638.294 e che la Società alla medesima data detiene azioni proprie in portafoglio in numero di 1.127.250.
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 del Gruppo Snam (dati storici) |
Dati pro-forma del Gruppo Snam Post Scissione al 31 dicembre 2015 |
||
|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie emesse a fine periodo | (milioni) | 3.500,6 | 3.500,6 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nel periodo | (milioni) | 3.499,5 | 3.499,5 |
| Utile netto per azione | (€) | 0,354 | 0,277 |
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante per azione |
(€) | 2,17 | 1,88 |
| Dividendo per azione | (€ per azione) | 0,25 | - |
| Flusso di cassa netto per azione | (€) | (0,02) | 0,41 |
4.2.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per azione rispetto ai dati storici per azione
Utile netto per azione
Tale indicatore è stato calcolato rapportando l'utile netto attribuibile ai soci della controllante al numero medio di azioni in circolazione. L'esclusione del risultato economico attribuibile al Gruppo ITG Holding, unitamente agli effetti delle rettifiche pro-forma sopra descritte hanno determinato un minor utile per azione rispetto a quello storico relativo al Gruppo Snam nel suo complesso.
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante per azione
L'indicatore è costruito rapportando il patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante al numero medio di azioni in circolazione. Il valore di tale indicatore si riduce rispetto al dato storico relativo al gruppo Snam, per effetto dell'attribuzione di parte del patrimonio netto di Snam al gruppo facente capo alla Società Beneficiaria. Tale riduzione è stata in parte compensata, rispetto ai dati storici, dagli effetti migliorativi sul patrimonio netto derivanti dalle rettifiche pro-forma sopra descritte.
Flusso di cassa netto per azione
Tale indicatore è stato determinato rapportando il flusso di cassa netto dell'esercizio al numero medio di azioni in circolazione. Gli effetti delle rettifiche pro-forma sopra descritte, in particolare, il rimborso da parte della Società Beneficiaria (i) del credito generatosi in capo alla Società Scissa a seguito della Vendita del 38,87% della partecipazione detenuta da Snam in Italgas alla Società Beneficiaria al netto dell'ammontare relativo ai finanziamenti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), oggetto di accollo da parte della Società Beneficiaria (1.079 milioni di Euro) nonché (ii) del valore dell'indebitamento finanziario netto in essere al 31 dicembre 2015 attribuito al Gruppo ITG Holding, (1.966 milioni di Euro), .parzialmente compensati dall'esborso relativo all'ipotizzata chiusura di linee bancarie per 1.323 milioni di Euro, sono stati in parte assorbiti dal venire meno del cash flow generato dalle attività attribuite al Gruppo ITG Holding.
4.3 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI CONSOLIDATI PRO-FORMA DEL GRUPPO SNAM POST-SCISSIONE
La relazione della Società di Revisione, concernente l'esame dei Prospetti Consolidati Proforma del Gruppo Snam Post-Scissione al 31 dicembre 2015 è allegata al presente Documento Informativo.
5. Descrizione della Società Beneficiaria
5.1 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
5.1.1 Il Gruppo ITG Holding
Tramite l'Operazione di riorganizzazione industriale e societaria l'intera partecipazione detenuta alla Data del Documento Informativo da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas stessa, sarà trasferita a ITG Holding.
La Società Beneficiaria avrà pertanto il ruolo di società holding della partecipazione in Italgas. In tal senso il modello organizzativo definito prevede che la società holding assicuri l'indirizzo e controllo del Gruppo ITG Holding e presidi direttamente le attività di Internal audit, Affari Legali, Societari e Compliance, Enterprise Risk Management, Investor Relations, Finanza, Pianificazione Strategica, Controllo di gestione consolidato e bilancio, Controllo di gestione d'esercizio di ITG Holding.
Di seguito viene fornita una descrizione delle attività del Gruppo ITG Holding nel suddetto settore.
All'esito dell'Operazione, ITG Holding sarà la controllante del Gruppo ITG Holding, leader in Italia nella distribuzione di gas metano su reti urbane.
ITG Holding controllerà direttamente Italgas (100%) e indirettamente Napoletanagas (99,9%) e Acam Gas (100%).
Il Gruppo ITG Holding (oggi Gruppo Italgas) è titolare al 31 dicembre 2015 di 1.472 concessioni di cui 1.310 come Italgas (inclusa la concessione di Torino relativa a AES incorporata in Italgas con efficacia 1.1.2016), 133 la cui titolarità è di Napoletanagas nella regione Campania e 29 concessioni la cui titolarità è di Acam nelle provincie di La Spezia e Massa Carrara.
Come meglio descritto nel Capitolo 2, Paragrafo 2.2.1 del presente Documento Informativo, ITG Holding parteciperà con quote non di controllo anche in altre società di distribuzione di gas metano per le quali esercita il ruolo di socio industriale di riferimento. Tali società, non consolidate da ITG Holding sono Toscana Energia (48,08%), Umbria Distribuzione Gas S.p.A. (45%), Metano S. Angelo Lodigiano (50%).
I ricavi pro-forma del Gruppo ITG Holding nel 2015 sono stati pari a 1.416 milioni di Euro.13
Per la presentazione delle ulteriori informazioni finanziarie pro-forma relative al Gruppo ITG Holding si rinvia al successivo Capitolo 6 del presente Documento Informativo.
13 Tali ricavi includono i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione, iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (321 milioni di Euro).
5.1.2 Storia
Italgas è stata fondata il 12 settembre 1837 come Compagnia di illuminazione a Gas per la Città di Torino; prima impresa italiana, e tra le prime in Europa, per la produzione e la distribuzione del gas illuminante. L'espansione nel resto del Regno d'Italia inizia venticinque anni più tardi con la nuova denominazione di Società Italiana per il Gas.
Negli anni successivi, con l'avvento dell'energia elettrica, l'azienda cambia la propria offerta e avvia la distribuzione di gas manifatturato per la cottura dei cibi e il riscaldamento. Nel 1967 Italgas entra a far parte del Gruppo Eni.
Con la progressiva affermazione del gas naturale e con lo sviluppo della rete dei gasdotti di trasporto realizzata a partire dagli anni '70, la società si concentra sulla costruzione delle reti per la distribuzione cittadina e sulla vendita del gas per usi civili, assumendo un ruolo da protagonista nello sviluppo della metanizzazione in Italia. Nel 2000, in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge riguardanti la separazione dell'attività di distribuzione del gas da quella della vendita, quest'ultima viene scorporata da Italgas, confluendo nella Divisione Gas and Power di Eni.
A seguito della cessione da parte di Eni, dal 1° luglio 2009 Italgas fa parte del Gruppo Snam.
Le azioni di Italgas sono state quotate presso il MTA di Borsa Italiana dal 1900 al 2003.
Per ulteriori informazioni si veda l'Avvertenza 1.4.12 "Rischi connessi alla sottoposizione di Italgas al controllo giudiziario nell'ambito del procedimento n. 67/2014 R.M.P.".
5.1.3 Dipendenti
Al personale che opererà nelle società del Gruppo ITG Holding a seguito della Scissione, saranno garantite le condizioni e i benefit assegnati alla Data del Documento Informativo al personale del Gruppo Snam, con particolare riferimento ai fondi pensione e ai fondi sanitari integrativi.
A questo riguardo, a tutto il personale dirigente iscritto ai fondi Fopdire, Previndai e Fisde alla Data di Efficacia della Scissione, sarà mantenuta la copertura previdenziale e sanitaria presente alla Data del Documento Informativo, almeno per un periodo transitorio. Inoltre, anche con riferimento ai fondi dedicati al personale non dirigente che opererà nelle società del Gruppo ITG Holding a seguito della Scissione, sarà mantenuta l'iscrizione al fondo sanitario Fasie e al fondo pensionistico integrativo Fondenergia.
5.1.4 Attività Regolate
Il servizio di distribuzione consiste nel vettoriamento del gas attraverso gasdotti locali, a partire dai punti di connessione con le reti di trasporto fino ai punti di riconsegna ai clienti finali (clienti domestici o industriali). Il servizio è effettuato per conto delle società di vendita autorizzate alla commercializzazione del gas.
Il rapporto tra le società di distribuzione e le società di vendita è regolato da un apposito documento predisposto dall'AEEGSI, definito "Codice di Rete", nel quale sono precisate le prestazioni svolte dal distributore, suddivise fra quelle principali (servizio di distribuzione del gas, gestione tecnica dell'impianto distributivo) e accessorie (esecuzione di nuovi impianti, attivazione, disattivazione, sospensione e riattivazione della fornitura ai clienti finali; verifica del gruppo di misura su richiesta dei clienti finali, etc.).
L'attività aziendale di distribuzione del gas naturale viene svolta attraverso la gestione di un sistema integrato delle seguenti infrastrutture:
- n cabine per il prelievo del gas dalla rete nazionale dei gasdotti;
- n impianti di riduzione della pressione;
- n reti di trasporto e distribuzione locale;
- n impianti di derivazione di utenza;
- n punti di riconsegna in cui sono installati i misuratori presso i clienti finali.
Tali infrastrutture, principalmente di proprietà, consentono di prelevare il gas dalla rete nazionale di trasporto e di riconsegnarlo ai clienti finali (domestici o industriali). Nei punti di prelievo viene effettuata anche l'odorizzazione del gas.
Italgas svolge inoltre l'attività di misura che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione, archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.
Italgas, anche tramite le proprie società controllate, opera nel settore della distribuzione del gas naturale con competenze di eccellenza e un posizionamento di leadership sul mercato nazionale.
5.1.5 Gestione Operativa
Italgas mantiene un elevato standard qualitativo nel servizio alla clientela che, oltre a essere testimoniato dalla costante attività di sostituzione programmata di tubazioni e contatori e garantito da un costante presidio della rete di distribuzione, è supportato da una puntuale gestione del servizio di Pronto Intervento in caso di emergenze, incidenti e guasti sulla linea distributiva. Italgas si avvale in tal senso di una struttura organizzativa articolata su:
- n un Centro Integrato di Supervisione a livello nazionale composto da 2 siti di supervisione, presidiati 24 ore su 24, 365 giorni all'anno (che svolge attività di telecontrollo degli impianti, ricezione e gestione delle richieste di intervento);
- n unità operative, dislocate sul territorio servito, espressamente dedicate alla gestione degli interventi.
I dati provenienti dal telecontrollo e dalla telelettura sono resi immediatamente disponibili su tutto il territorio nazionale in via telematica, in modo da permettere alle unità operative di disporre di un quadro costantemente aggiornato sullo stato del sistema distributivo.
Italgas, sulla base delle richieste che pervengono dalle società di vendita, è impegnata a eseguire presso la clientela finale interventi di natura tecnica, legati alla fornitura del gas, quali l'attivazione e disattivazione dei punti di consegna, la rilevazione dei consumi di gas, le volture della titolarità del punto di riconsegna, i sopralluoghi degli impianti di riconsegna e misura, l'esecuzione di allacciamenti e lo spostamento dei misuratori.
Peraltro si evidenzia che Italgas ha mantenuto nel corso degli anni i livelli di eccellenza in standard di qualità stabiliti dall'AEEGSI con la Delibera 574/2013.
Infine, Italgas, a supporto dell'attività operativa, utilizza un proprio laboratorio centrale che svolge, anche per conto di consociate e soggetti terzi, attività di taratura/verifica dei contatori gas, prove tecnologico-meccaniche sui tubi di polietilene, analisi chimiche e rinoanalitiche del gas, taratura e manutenzione di strumenti di misura (grandezze elettriche, manometri, termometri, igrometri e rilevatori di gas). Il laboratorio è in grado di operare secondo gli standard della certificazione aziendale integrata ISO; inoltre per alcune prove (individuabili sul sito dell'ente ACCREDIA - Ente Italiano di Accreditamento) e per la taratura dei contatori gas con portata fino a 40 m3/h, ha la facoltà di emettere rapporti di prova e certificati di taratura accreditati che hanno validità internazionale.
5.1.6 Attività non regolate
Italgas ha realizzato la rete di teleriscaldamento di Cologno Monzese (Mi) che è gestita dalla società in virtù di una concessione di durata quarantennale (scadenza 2038). Italgas svolge sia l'attività di gestione della rete di teleriscaldamento sia l'attività di gestione del rapporto con il cliente finale per la vendita dell'energia. Al 31 dicembre 2015 la rete si estende per 8,4 km (di cui 1,8 km di rete di distribuzione e 2,1 km di stacchi d'utenza) somministrando 20,5 Mcal a 52 utenze.
Attraverso la controllata Napoletanagas, Italgas gestisce il servizio idrico di 5 comuni della Campania; tali affidamenti sono in scadenza tra il 2020 e il 2021. Nel corso del 2015 sono stati venduti 7,66 milioni di metri cubi di acqua (7,39 milioni di metri cubi nel 2014) a fronte di 28.771 clienti (28.637 clienti nel 2014).
Il Gruppo Italgas inoltre dispone di un patrimonio immobiliare in parte direttamente funzionale all'esercizio dell'attività aziendale e in parte locato a società del Gruppo Snam e a soggetti terzi.
Italgas supporta le società partecipate, controllate e collegate, nell'esercizio delle proprie attività operative anche attraverso l'erogazione di prestazioni di servizio di natura corporate (amministrazione, finanza, controllo, legale, personale e organizzazione, procurement, HSEQ), di natura tecnico operativa (ivi inclusa ingegneria ed attività di laboratorio) nonché a servizi di mercato e servizi informatici.
5.1.7 Health, Safety, Environment and Quality
Costante ed efficace è l'impegno della società sui temi dell'ambiente, della salute e della sicurezza.
Italgas è stata la prima impresa italiana nel settore dei servizi a ottenere, nel 2001, dall'Organismo di Certificazione internazionale Det Norske Veritas (DNV), il riconoscimento della "Certificazione Integrata Qualità, Ambiente, Sicurezza", estesa anche alla Gestione energetica nel 2012. Da allora, ogni sei mesi l'Organismo di Certificazione verifica, per il mantenimento della Certificazione, la conformità dell'operato aziendale alle Normative internazionali UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001, BS OHSAS 18001 e UNI CEI EN ISO 50001. L'impegno sui temi dell'ambiente, della salute e della sicurezza, della gestione dell'energia, volti alla qualità e alla soddisfazione del cliente, trova la sua applicazione nell'adozione della "Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente, Qualità, ed Energetica".
5.1.8 Innovazione
In coerenza con la normativa di settore promossa in ambito sia europeo (Energy Efficiency Directive) sia nazionale (normativa AEEGSI sulla responsabilità della misura e sul piano di implementazione dello Smart Metering), Italgas è stato tra i primi distributori in Italia a dotare di tecnologie avanzate i propri contatori, avviando nel 2009 il progetto di "Telelettura dei punti di riconsegna del gas". La fase di sperimentazione ha visto un'attenta valutazione di prodotti applicativi e soluzioni tecnologiche di mercato. Il rilascio dei nuovi sistemi informativi AMM-MDM ("Automatic Meter Management" e "Meter Data Management"), completi di tutte le funzionalità per la gestione del processo di lettura contatori, teleletti e tradizionali, è stato effettuato nell'agosto 2013 per le utenze industriali e commerciali e implementato nell'aprile 2016 per tutte le altre utenze (oltre 6 milioni). Nell'ambito dello sviluppo dei sistemi di telelettura dei contatori, Italgas ha implementato il sistema di Work Force Management, consentendo di gestire con l'unico strumento in dotazione alle risorse operative (Tablet) anche i processi di installazione, configurazione, attivazione e manutenzione dei contatori teleletti.
Inoltre dal 2012 Italgas ha lanciato "GasToGo", una nuova applicazione sviluppata per tablet che, integrandosi con applicazioni aziendali e consumer, sta consentendo un aumento significativo di efficienza operativa, riduzione dei costi e qualità del servizio. Grazie a GasToGo, Italgas gestisce oltre 3 milioni di attività, svolte da personale sia interno sia esterno, delle quali circa 2 milioni presso la clientela e le rimanenti per manutenzione e pronto intervento. Gli addetti ricevono direttamente sul loro tablet la lista giornaliera delle attività secondo un percorso ottimizzato, con possibilità di rilevare documenti multimediali, georeferenziare gli asset della rete e di collaborare tra loro tramite email, chat e videochiamate. GasToGo, che ha vinto lo SMAU Mob App Award 2013 e continua la sua evoluzione integrandosi direttamente con gli apparati di telelettura dei contatori, con la gestione dei cantieri e con nuove funzionalità di realtà aumentata.
5.1.9 Caratteristiche e dinamiche dei mercati di riferimento
Al 31 dicembre 2015, il Gruppo Italgas presenta una rete di distribuzione di circa 57.000 km e risulta concessionaria in 1.472 comuni, di cui 1.401 in esercizio, con un numero di contatori attivi collocati presso i PdR del gas ai clienti finali pari a 6,526 milioni di unità. Italgas, anche attraverso le proprie controllate, nel 2015 ha svolto la propria attività trasportando circa 7,6 miliardi di metri cubi di gas per conto di circa 260 società di vendita.
Il Gruppo Italgas, presente su tutto il territorio nazionale metanizzato, detiene una quota pari a circa il 30% del mercato della distribuzione per numero di PdR in Italia, che arriva intorno al 34% con le società collegate, di cui la più rilevante è Toscana Energia. Quest'ultima, partecipata per il 48,08% da Italgas, svolge il servizio di distribuzione in 104 Comuni della Regione Toscana con circa 790.000 PdR attivi, 7.700 km di rete in gestione e oltre 1 miliardo di metri cubi di gas vettoriato.
L'attività di distribuzione gas è stata tradizionalmente svolta in regime di concessione; tale servizio, precedentemente affidato facendo ricorso per lo più a trattativa diretta, dal 2000 viene assegnato solo tramite gara e per una durata massima di 12 anni.
A partire dal 2011, il D.M. n. 226 del 12 novembre 2011 ha stabilito che il servizio di distribuzione possa essere effettuato solo su ATEM, su dimensione prevalentemente provinciale.
Ciascun ATEM è costituito da un insieme di Comuni serviti da impianti di distribuzione che dovranno essere gestiti da un unico concessionario, assegnatario del servizio e identificato a seguito della gara. La dimensione media degli ATEM individuati è di circa 110.000 utenti e va da un minimo di circa 20.000 a un massimo di circa 1.300.000 utenti. La durata massima degli affidamenti è, anche in questo caso, di dodici anni.
Il DM 226/2011, inoltre, regolamenta lo svolgimento delle Gare d'Ambito definendo i criteri di aggiudicazione della concessione. Tali criteri sono stati così identificati:
- n condizioni economiche;
- n livelli di sicurezza e qualità;
- n piani di sviluppo degli impianti.
Inoltre il regolamento prevede, per l'aggiudicatario della concessione, l'obbligo di riconoscere ai gestori uscenti un valore di rimborso degli impianti ceduti.
Relativamente ai tempi di svolgimento delle gare, in base al calendario ministeriale di cui alla Legge 11/2015, l'avvio era previsto a Luglio 2015 con una concentrazione delle stesse negli anni 2015-2016-2017. Il calendario del Ministero dello Sviluppo Economico è stato più volte aggiornato, da ultimo con il decreto «Milleproroghe», convertito in Legge nel febbraio 2016.
Tale decreto ha rivisto le date di pubblicazione delle gare, mantenendo pressoché invariato il limite temporale complessivo e concentrandole pertanto negli anni 2016 e 2017. Inoltre ha:
- n prorogato i termini per la pubblicazione dei bandi (a luglio 2016 per il primo raggruppamento di ATEM);
- n concesso ulteriori 6 mesi per l'esercizio del potere sostitutivo da parte delle Regioni, prevedendo però il potere sostitutivo del Ministero dello Sviluppo Economico qualora le Regioni non adempiano;
- n eliminato la penalizzazione economica per gli enti inadempienti.
Tale nuova rimodulazione prevede quindi la pubblicazione di 74 bandi di gara nel 2016 (di cui 13 già pubblicati nel 2015), 98 bandi di gara nel 2017, 5 bandi di gara nel 2018 e 2019.
Alla Data del Documento Informativo sono stati pubblicati 16 bandi per un totale di 17 ATEM (Cremona 2 e Cremona 3 sono stati raggruppati) di cui 1 revocato e 6 sospesi. Per 6 bandi di gara inoltre sono state prorogate le date di presentazione offerta ovvero la domanda di pre-qualifica. E' noto inoltre che parte dei bandi già pubblicati sono stati oggetto di ricorso da parte di differenti operatori in quanto non pienamente coerenti con il dettato normativo.
Questo nuovo contesto comporterà una radicale revisione delle modalità competitive degli attuali operatori che dovranno rivedere le proprie strategie in quanto dovranno competere su territori sovracomunali garantendo, nel contempo, standard gestionali migliorativi rispetto a quelli previsti dall'AEEGSI. Pertanto il nuovo contesto, date le economie di scale, la maggiore dimensione del servizio (e dunque il passaggio all'ATEM) dovrebbe favorire il conseguimento di efficienze e riduzioni di costi.
***
Le informazioni relative al posizionamento di mercato in specifici settori contenute nel presente Capitolo sono state ricavate da fonti istituzionali quali, in primis, la "Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta", AEEGSI, del 31 marzo 2016 (pubblicata in data 21 giugno 2016) e fonti interne del Gruppo Snam.
6. Dati patrimoniali, economici e finanziari consolidati pro-forma della Società Beneficiaria
INTRODUZIONE
Nel presente Capitolo vengono presentati la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico e il rendiconto finanziario consolidati pro-forma del Gruppo ITG Holding al 31 dicembre 2015 (i "Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding").
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding sono stati predisposti ai fini informativi in conformità con la Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5 luglio 2001, al fine di riflettere retroattivamente gli effetti dell'Operazione sui dati storici del Gruppo Snam. L'Operazione è illustrata nel Paragrafo "Riorganizzazione degli assetti societari" del Capitolo 2, Paragrafo 2.2.1 del presente Documento Informativo.
In particolare, i dati pro-forma al 31 dicembre 2015 hanno la finalità di illustrare gli effetti dell'Operazione come se questa fosse avvenuta, rispettivamente, con riferimento agli effetti patrimoniali il 31 dicembre 2015 e, con riferimento ai soli effetti economici e dei flussi finanziari, il 1° gennaio 2015.
Tramite l'Operazione di riorganizzazione industriale e societaria l'intera partecipazione detenuta alla Data del Documento Informativo da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas stessa, sarà trasferita a ITG Holding.
In particolare, l'Operazione nel suo complesso unitaria e sostanzialmente contestuale contempla:
- a) il Conferimento in natura da parte di Snam a beneficio di ITG Holding di una partecipazione pari all'8,23% del capitale sociale di Italgas a fronte dell'assegnazione a Snam di n. 108.957.843 azioni di nuova emissione di ITG Holding, al fine di permettere a Snam di detenere, post Scissione (di cui al punto c)), una partecipazione del 13,50% nella Società Beneficiaria (di cui lo 0,03% rinveniente dalle azioni proprie detenute da Snam);
- b) la Vendita da parte di Snam a ITG Holding di n. 98.054.833 azioni di Italgas, pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas stessa, per un prezzo di Euro 1.503 milioni, da regolarsi tramite il rimborso di un Vendor Loan di pari importo in capo alla Società Beneficiaria, al fine di dotare la stessa Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa; e
- c) la Scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione a ITG Holding di una partecipazione pari al 52,90% detenuta dalla Società Scissa in Italgas e con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale della Società Beneficiaria, così come descritto nel Capitolo 2, Paragrafo 2.1.2 del presente Documento Informativo.
La congruità dei valori di Conferimento e Vendita, di cui ai punti sub a) e b), è stata confermata dalle perizie giurate sul valore della partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate), rilasciate da un Esperto indipendente, al fine di adempiere a quanto previsto dalla normativa vigente, nello specifico, sulla base della struttura dell'Operazione: (i) dall'art. 2343-ter comma 2, c.c relativo al Conferimento; e (ii) dall'art. 2343-bis comma 2, c.c. relativo all'acquisto della società da promotori, fondatori, soci e amministratori.
Inoltre l'Esperto ha rilasciato una perizia, richiesta da Snam su base volontaria, stimando il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria a seguito della Scissione, di cui al punto sub c) che conferma il valore di patrimonio netto determinato ai fini dell'operazione di Scissione.
Le operazioni rappresentano un disegno unitario, dove le singole fasi hanno come risultato finale il trasferimento dell'intera partecipazione detenuta dalla Società Scissa in Italgas alla Società Beneficiaria.
A seguito della perdita del controllo esercitato, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da parte di Snam su Italgas, quest'ultima sarà chiamata a rimborsare i finanziamenti ad essa concessi da parte della società Scissa. Oltre al regolamento dei rapporti finanziari preesistenti da parte di Italgas, la Società Beneficiaria sarà altresì chiamata a liquidare l'importo di cui al punto sub b), derivante dall'operazione di Vendita come sopra definita. Al fine di procedere alla liquidazione degli importi qui richiamati il Gruppo ITG Holding provvederà ad approvvigionarsi autonomamente sul mercato.
Ai fini dei dati pro-forma presentati nel seguito sono stati pertanto considerati, oltre agli effetti derivanti dall'Operazione come sopra definita, anche quelli connessi alla liquidazione dei rapporti finanziari in essere con la Società Scissa e il conseguente autonomo rifinanziamento sul mercato del Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria in quanto strettamente connessi all'Operazione stessa.
Per effetto della Scissione alla Società Scissa rimarranno le partecipazioni totalitarie cui fanno capo il business del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale, nonché la funzione corporate, che includono:
- n Snam Rete Gas, principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale;
- n GNL Italia, proprietaria del terminale di rigassificazione di Panigaglia (La Spezia);
- n Stogit, maggiore operatore di stoccaggio di gas naturale in Italia e tra i principali in Europa;
- n le società attualmente identificate nella funzione corporate del Gruppo Snam ovvero (i) Snam che svolge per il gruppo attività di gestione centralizzata di affari legali, societari e compliance; pianificazione, amministrazione, finanza e controllo, HSEQ, ICT, personale e organizzazione; regolazione; relazioni istituzionali e comunicazione, security; servizi generali e immobiliari; enterprise risk management; auditing e (ii) Gasrule Insurance Ltd., compagnia captive assicurativa con sede a Dublino, che si occupa della copertura dei rischi industriali di gruppo.
Ai fini di una corretta interpretazione delle informazioni fornite dai dati pro-forma consolidati, è necessario considerare che:
(i) trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi, qualora la Scissione fosse realmente stata realizzata alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma, anziché alla data effettiva, non necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma;
- (ii) le rettifiche pro-forma rappresentano gli effetti patrimoniali, economici e finanziari più significativi connessi direttamente alla Scissione;
- (iii) i dati pro-forma non riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare in alcun modo una previsione dell'andamento della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica futura del Gruppo ITG Holding;
- (iv) in considerazione delle diverse finalità dei dati consolidati pro-forma rispetto a quelli storici e, in considerazione delle diverse metodologie di calcolo delle rettifiche proforma apportate al bilancio consolidato del Gruppo Snam, la situazione patrimonialefinanziaria, il conto economico, e il rendiconto finanziario consolidati pro-forma devono essere esaminati e interpretati separatamente, senza ricercare collegamenti contabili tra gli stessi.
In ultimo, ai sensi dell'Allegato II al Regolamento 809/2004/CE, si ritiene che tutte le rettifiche riflesse nei dati consolidati pro-forma avranno un effetto permanente, ad eccezione di quelle indicate in calce al conto economico consolidato pro-forma e commentati nelle note esplicative.
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding pubblicati nel presente documento sono stati esaminati dalla Società di Revisione che ha emesso la propria relazione priva di rilievi in data 4 luglio 2016.
6.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE- FINANZIARIA CONSOLIDATA PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2015 E CONTO ECONOMICO E RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATI PRO-FORMA PER L'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2015 DEL GRUPPO ITG HOLDING
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015, redatto secondo gli IFRS e assoggettato a revisione contabile da parte della Società di Revisione che ha emesso la propria relazione priva di rilievi in data 5 aprile 2016.
Gli scopi della presentazione dei dati pro-forma consolidati, le ipotesi di base per la loro redazione, la definizione degli elementi patrimoniali-finanziari ed economici rimasti in capo al Gruppo Snam Post-Scissione e le rettifiche pro-forma sono descritti nei successivi paragrafi del presente Capitolo.
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding includono:
- n i dati storici desunti dal bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 (colonna A);
- n gli effetti sul bilancio consolidato del Gruppo Snam derivanti dal deconsolidamento del perimetro di attività rimasto in capo alla Società Scissa (colonna B);
-
n gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché dal ripristino delle componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili a operazioni effettuate tra società del Gruppo Snam Post-Scissione e società del Gruppo ITG Holding (colonna C);
-
n l'aggregato post Scissione, che include i valori consolidati di Snam al netto del perimetro di attività rimasto in capo al Gruppo Snam post Scissione e gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi tra società del Gruppo Snam Post-Scissione e società del Gruppo ITG Holding, ovvero i dati storici del settore operativo della distribuzione di gas naturale (colonna D);
- n le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-Scissione per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate all'Operazione (colonna E);
- n i valori consolidati pro-forma del Gruppo ITG Holding (colonna F).
I dati sono esposti, ove non diversamente indicato, in milioni di Euro.
6.1.1 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pro-forma al 31 dicembre 2015
| (milioni di €) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi rimasti in capo al Gruppo Snam Post Scissione (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata pro-forma della Società Beneficiaria (F=D+E) |
|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Attività correnti | ||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 17 | (15) | 2 | 2 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | 1.824 | (1.261) | 12 | 575 | 575 | |
| Rimanenze | 152 | (133) | 19 | 19 | ||
| Attività per imposte sul reddito correnti |
54 | (46) | 8 | 34 | 42 | |
| Attività per altre imposte correnti | 8 | (4) | 4 | 4 | ||
| Altre attività correnti | 98 | (95) | 3 | 6 | 9 | |
| 2.153 | (1.554) | 12 | 611 | 40 | 651 | |
| Attività non correnti | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 15.478 | (15.248) | 230 | 230 | ||
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo |
363 | (363) | ||||
| Attività immateriali | 5.275 | (803) | 4.472 | 4.472 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.372 | (1.203) | 169 | 169 | ||
| Altri crediti | 78 | (78) | ||||
| Altre attività non correnti | 137 | (132) | 5 | 2 | 7 | |
| 22.703 | (17.827) | 4.876 | 2 | 4.878 | ||
| Attività non correnti destinate alla vendita |
24 | - | 24 | 24 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 24.880 | (19.381) | 12 | 5.511 | 42 | 5.553 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi rimasti in capo al Gruppo Snam Post Scissione (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata pro-forma della Società Beneficiaria (F=D+E) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | ||||||
| PASSIVITÀ CORRENTI | ||||||
| Passività finanziarie a breve termine | 1.351 | (1.351) | 409 | 409 | 1.891 | 2.300 |
| Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine |
1.378 | (1.378) | 24 | 24 | (24) | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 1.746 | (1.353) | 54 | 447 | 447 | |
| Passività per imposte sul reddito correnti |
1 | 1 | 1 | |||
| Passività per altre imposte correnti | 50 | (41) | 9 | 9 | ||
| Altre passività correnti | 71 | (71) | ||||
| 4.597 | (4.194) | 487 | 890 | 1.867 | 2.757 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | ||||||
| Passività finanziarie a lungo termine | 11.067 | (11.067) | 1.417 | 1.417 | (233) | 1.184 |
| Fondi per rischi e oneri | 776 | (584) | 192 | 192 | ||
| Fondi per benefici ai dipendenti | 166 | (50) | 116 | 116 | ||
| Passività per imposte differite | 388 | (229) | 159 | 159 | ||
| Altre passività non correnti | 293 | (287) | 6 | 6 | ||
| 12.690 | (12.217) | 1.417 | 1.890 | (233) | 1.657 | |
| Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita |
7 | 7 | 7 | |||
| TOTALE PASSIVITÀ | 17.294 | (16.411) | 1.904 | 2.787 | 1.634 | 4.421 |
| PATRIMONIO NETTO | ||||||
| Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante |
7.585 | (2.970) | (1.892) | 2.723 | (1.592) | 1.131 |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 1 | 1 | 1 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 7.586 | (2.970) | (1.892) | 2.724 | (1.592) | 1.132 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO |
24.880 | (19.381) | 12 | 5.511 | 42 | 5.553 |
6.1.2 Conto economico consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi rimasti in capo al Gruppo Snam Post Scissione |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Conto economico consolidato pro-forma della Società Beneficiaria* |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (B) | (F=D+E) | |||||
| RICAVI | ||||||
| Ricavi della gestione caratteristica (**) |
3.856 | (2.470) | 1 | 1.387 | (1) | 1.386 |
| Altri ricavi e proventi | 114 | (84) | 2 | 32 | (2) | 30 |
| 3.970 | (2.554) | 3 | 1.419 | (3) | 1.416 | |
| COSTI OPERATIVI | ||||||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi |
(782) | 406 | (73) | (449) | 10 | (439) |
| Costo lavoro | (389) | 145 | 16 | (228) | (14) | (242) |
| (1.171) | 551 | (57) | (677) | (4) | (681) | |
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (849) | 576 | (273) | (273) | ||
| UTILE OPERATIVO | 1.950 | (1.427) | (54) | 469 | (7) | 462 |
| (ONERI) PROVENTI FINANZIARI | ||||||
| Oneri finanziari | (392) | 387 | (48) | (53) | (91) | (144) |
| Proventi finanziari | 12 | (7) | 5 | 5 | ||
| (380) | 380 | (48) | (48) | (91) | (139) | |
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI |
||||||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto |
126 | (106) | 20 | 20 | ||
| Altri proventi (oneri) su partecipazioni | 9 | 9 | 9 | |||
| 135 | (106) | 29 | 29 | |||
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.705 | (1.153) | (102) | 450 | (98) | 352 |
| Imposte sul reddito | (467) | 357 | (110) | 27 | (83) | |
| Utile netto | 1.238 | (796) | (102) | 340 | (71) | 269 |
| Di competenza: - Soci della controllante |
1.238 | (796) | (102) | 340 | (71) | 269 |
| - Interessenze di terzi |
(*) L'utile netto pro-forma del Gruppo ITG Holding include costi di natura non ricorrente, al netto del relativo effetto fiscale, per 89 milioni di Euro, rappresentati per 116 milioni di Euro (84 milioni di Euro al netto del relativo effetto fiscale) da oneri finanziari relativi all'adeguamento al valore di mercato dell'indebitamento finanziario netto in essere al 31 dicembre 2015 attribuito al Gruppo ITG Holding e per 7 milioni di Euro (5 milioni di Euro al netto del relativo effetto fiscale) da oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione (si veda a proposito il successivo Paragrafo 6.1.4).
(**) I ricavi della gestione caratteristica includono anche i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione, iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (321 milioni di Euro).
6.1.3 Rendiconto finanziario consolidato pro-forma per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi rimasti in capo al Gruppo Snam Post Scissione (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Rendiconto finanziario consolidato pro-forma della Società Beneficiaria (F=D+E) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile netto | 1.238 | (796) | (102) | 340 | (71) | 269 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa |
||||||
| Ammortamenti | 846 | (573) | 273 | 273 | ||
| Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali |
3 | (3) | ||||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto |
(126) | 106 | (20) | (20) | ||
| Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività |
32 | (20) | 12 | 12 | ||
| Interessi attivi | (8) | 7 | (1) | (1) | ||
| Interessi passivi | 345 | (344) | 48 | 49 | 91 | 140 |
| Imposte sul reddito | 467 | (357) | 110 | (27) | 83 | |
| Altre variazioni | (9) | (9) | (9) | |||
| Variazioni del capitale di esercizio: |
||||||
| - Rimanenze | 55 | (59) | (4) | (4) | ||
| - Crediti commerciali | (9) | (36) | (1) | (46) | (46) | |
| - Debiti commerciali | (128) | 104 | (12) | (36) | (36) | |
| - Fondi per rischi e oneri | (14) | (6) | (20) | (20) | ||
| - Altre attività e passività | 136 | (146) | 28 | 18 | (2) | 16 |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | 40 | (143) | 15 | (88) | (2) | (90) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti |
30 | 1 | 31 | 31 | ||
| Dividendi incassati | 141 | (124) | 17 | 17 | ||
| Interessi incassati | 5 | (4) | 1 | 1 | ||
| Interessi pagati | (345) | 345 | (48) | (48) | 25 | (23) |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati |
(605) | 455 | (150) | (150) | ||
| Flusso di cassa netto da attività operativa |
2.054 | (1.450) | (87) | 517 | 16 | 533 |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi rimasti in capo al Gruppo Snam Post Scissione (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Rendiconto finanziario consolidato pro-forma della Società Beneficiaria (F=D+E) (*) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flusso di cassa netto da attività operativa |
2.054 | (1.450) | (87) | 517 | 16 | 533 |
| Investimenti: - Immobili, impianti e macchinari |
(793) | 773 | (20) | (20) | ||
| - Attività immateriali | (393) | 53 | (340) | (340) | ||
| - Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda |
(46) | (46) | (46) | |||
| - Partecipazioni | (144) | 144 | (1.503) | (1.503) | ||
| - Crediti finanziari strumentali all'attività operativa |
(78) | 78 | ||||
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento |
18 | 9 | 27 | 27 | ||
| - Flusso di cassa degli investimenti | (1.436) | 1.057 | (379) | (1.503) | (1.882) | |
| Disinvestimenti: - Immobili, impianti e macchinari |
6 | (5) | (1) | |||
| - Partecipazioni | 147 | (147) | ||||
| - Flusso di cassa dei disinvestimenti | 153 | (152) | (1) | |||
| Flusso di cassa netto da attività di investimento |
(1.283) | 905 | (1) | (379) | (1.503) | (1.882) |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine |
1.167 | (1.167) | 162 | 162 | 760 | 922 |
| Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine |
(1.620) | 1.620 | (46) | (46) | (1.133) | (1.179) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine |
284 | (284) | (85) | (85) | 1.891 | 1.806 |
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa |
216 | (216) | ||||
| 47 | (47) | 31 | 31 | 1.518 | 1.549 |
segue
(milioni di €)
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 Gruppo Snam (A) |
Meno: elementi rimasti in capo al Gruppo Snam Post Scissione (B) |
Riapertura componenti intragruppo (C) |
Aggregato post Scissione (D=A+B+C) |
Rettifiche pro-forma (E) |
Rendiconto finanziario consolidato pro-forma della Società Beneficiaria (F=D+E) (*) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dividendi distribuiti ad azionisti Snam |
(875) | 875 | (214) | (214) | (214) | |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento |
(828) | 828 | (183) | (183) | 1.518 | 1.335 |
| Effetto variazione dell'area di consolidamento |
||||||
| Flusso di cassa netto dell'esercizio |
(57) | 283 | (271) | (45) | 31 | (14) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio |
74 | (27) | 47 | 47 | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (**) |
17 | 256 | (271) | 2 | 31 | 33 |
(*) Il rendiconto finanziario pro-forma include effetti non considerati ai fini della redazione della Situazione patrimoniale-finanziaria pro-forma per un ammontare pari a 31 milioni di Euro, in quanto le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le operazioni con riferimento alla Situazione patrimoniale-finanziaria pro-forma si assumono avvenute al 31 dicembre 2015, mentre con riferimento al conto economico ed al rendiconto finanziario pro-forma all'1 gennaio 2015.
(**) Gli importi rilevati alla voce "Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio" delle colonne B e C del Rendiconto finanziario sono da leggere congiuntamente, al fine di ricondurre la somma di tali ammontari all'importo complessivo delle disponibilità liquide attribuite al Gruppo Snam Post Scissione di cui alla colonna B della Situazione patrimoniale-finanziaria pro-forma del Paragrafo 6.1.1.
6.1.4 Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione dei dati pro-forma sono omogenei rispetto a quelli applicati nel bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015, a cui si rimanda.
L'Operazione è effettuata in un'ottica di continuità contabile in quanto si assume si tratti di un' "Aggregazione di entità o attività aziendali sotto controllo comune" (business combination involving entities or businesses under common control) poiché le società partecipanti all'aggregazione aziendale (nel caso di specie Snam, ITG Holding e Italgas) sono e rimarranno per effetto dell'Operazione, consolidate, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato), dallo stesso soggetto (ossia CDP). Pertanto, si evidenzia come l'operazione in quanto "Aggregazione di entità o attività aziendali sotto controllo comune" (business combination involving entities or businesses under common control), risulta essere esclusa dall'ambito di applicazione obbligatoria dell'IFRS 3 e dell'IFRIC 17. Conseguentemente, i Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding sono stati predisposti applicando il principio della continuità dei valori, che dà luogo alla rilevazione nella situazione patrimoniale-finanziaria di valori uguali a quelli risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo Snam prima della Scissione.
L'Operazione, a eccezione della Società Beneficiaria, costituita da Snam in data 1° giugno 2016, ha per oggetto entità già incluse nell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015; pertanto l'area di consolidamento considerata nella stesura del bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 equivale alla somma delle aree di consolidamento della Società Scissa e della Società Beneficiaria considerate per la redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding.
In particolare, l'area di consolidamento della Società Beneficiaria equivale al settore operativo Distribuzione, oggetto di informativa in conformità all'IFRS 8. Pertanto i dati pro-forma del Gruppo ITG Holding prima delle rettifiche pro-forma, così come riportati nella colonna (D) "Aggregato post-Scissione", corrispondono ai dati del settore di cui sopra (al netto delle elisioni dei rapporti intragruppo tra le Società che costituiscono il settore medesimo).
Ipotesi di base per l'elaborazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma
Snam, a valle delle operazioni descritte nell'Introduzione al presente Capitolo, mediante la Scissione, assegnerà una parte del proprio patrimonio alla Società Beneficiaria, rappresentata dalla partecipazione del 52,90% detenuta dalla Società Scissa in Italgas.
ITG Holding, a fronte dell'attribuzione di tale patrimonio, assegnerà proprie azioni di nuova emissione ai soci di Snam in misura proporzionale alla quota di partecipazione da ciascuno di essi detenuta nel capitale sociale di Snam. L'assegnazione avverrà in ragione di un'azione di ITG Holding ogni cinque azioni Snam possedute.
Tale rapporto di assegnazione delle azioni potrà determinare in capo ai singoli azionisti il diritto all'attribuzione di un numero di nuove azioni non intero. Allo scopo di facilitare le operazioni di quadratura Snam incaricherà un intermediario per effettuare l'attività di compravendita delle frazioni di azioni della Società Beneficiaria, per il tramite di tutti gli intermediari depositari aderenti a Monte Titoli, nei limiti necessari per consentire agli azionisti di detenere, nella misura massima possibile, un numero intero di azioni.
ITG Holding richiederà alle autorità e agli organismi competenti l'ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni sul MTA. Conseguentemente all'Operazione, le azioni della Società Beneficiaria saranno ammesse alle negoziazioni sul MTA. La stipula dell'atto di Scissione è pertanto subordinata, oltre a quanto previsto dal Codice Civile, all'ottenimento dei provvedimenti di Borsa Italiana e CONSOB a tal fine necessari.
La data di riferimento adottata nella redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma per la simulazione degli effetti del deconsolidamento derivante dalla Scissione non corrisponde quindi a quella che verrà effettivamente utilizzata in occasione della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Snam Post-Scissione e del Gruppo ITG Holding relativi all'esercizio in cui la Scissione si perfezionerà.
Si precisa che il valore contabile nella società capogruppo dell'elemento patrimoniale oggetto di trasferimento rimarrà invariato, in quanto eventuali variazioni dovute alla dinamica aziendale che si dovessero determinare entro la Data di Efficacia della Scissione, non comporteranno conguagli in denaro, rimanendo rispettivamente a beneficio o a carico del patrimonio assegnato.
Per effettuare la rideterminazione degli effetti dell'Operazione alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma sono state adottate le seguenti assunzioni di base:
- n i prospetti e le informazioni consolidate pro-forma sono state predisposte utilizzando quale base il bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 e integrando lo stesso con le rettifiche pro-forma idonee a rappresentare gli effetti dell'Operazione (la Scissione e le operazioni societarie a essa unitarie e contestuali, i.e. Conferimento e Vendita);
- n le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le operazioni riferite allo stato patrimoniale si assumono avvenute alla data di riferimento dello stato patrimoniale, mentre, con riferimento al conto economico e al rendiconto finanziario, le operazioni si assumono avvenute all'inizio del periodo cui si riferiscono tali prospetti. In ossequio alle regole di redazione dei pro-forma previste dalla precedentemente richiamata Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5 luglio 2001 non sono pertanto stati considerati gli effetti di operazioni effettuate e previste successivamente al 31 dicembre 2015, se non strettamente connesse all'Operazione sopra descritta.
Elementi patrimoniali, economici e finanziari rimasti in capo al Gruppo Snam Post-Scissione (colonna B)
La colonna accoglie gli effetti del deconsolidamento degli elementi economici, patrimoniali e finanziari relativi al perimetro di attività rimasto in capo a Snam (Gruppo Snam Post-Scissione) successivamente alla Scissione. Si tratta del patrimonio residuo di Snam Post-Scissione, rappresentato dalle attività nette afferenti i business del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale, nonché relative alla funzione corporate.
Riapertura componenti intragruppo (colonna C)
La colonna accoglie la riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché delle componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili a operazioni effettuate tra le società del Gruppo facenti capo alla Società Scissa e le società del Gruppo facenti capo alla Società Beneficiaria post-Scissione, in considerazione del fatto che, per effetto dell'Operazione, le ragioni dell'elisione di tali rapporti sono venute meno in quanto non più identificabili come operazioni intragruppo. In particolare, si tratta principalmente di rapporti derivanti dalle seguenti tipologie di operazioni:
- n ricavi/crediti per locazione di immobili e per personale distaccato da parte di società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding a favore di società che permarranno nel perimetro del Gruppo Snam Post-Scissione;
-
n costi/debiti per prestazioni di servizi svolti a livello accentrato da Snam o da parte di società che permarranno nel perimetro del Gruppo Snam Post-Scissione a favore di società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding, con specifico riferimento a prestazioni di servizi societari, affari legali e compliance; pianificazione, amministrazione, finanza e controllo, HSEQ, ICT, personale e organizzazione; regolazione; relazioni istituzionali e comunicazione, security; servizi generali e immobiliari; enterprise risk management; auditing; procurement;
-
n erogazione di finanziamenti da parte di Snam a favore delle società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding e saldi intragruppo attivi/passivi nell'ambito del contratto di cash pooling di gruppo tra Snam e società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding;
- n oneri/debiti (e/o proventi/crediti) finanziari relativi ad interessi attivi/passivi sui saldi di cash pooling e riaddebiti per servizi finanziari di gestione centralizzata del servizio di tesoreria nonché oneri/debiti finanziari relativi ad interessi passivi su finanziamenti erogati da Snam alle società che andranno a formare il perimetro del Gruppo ITG Holding;
- n crediti/debiti per consolidato fiscale e liquidazione IVA di gruppo.
Rettifiche pro-forma (colonna E)
La colonna accoglie le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-scissione del Gruppo ITG Holding per riflettere gli effetti dell'Operazione sopra descritta.
Ricordiamo che l'applicazione del principio della continuità dei valori, come sopra esplicitato, ha comportato il mantenimento di importi inalterati delle attività nette attribuite al perimetro del Gruppo ITG Holding.
Rettifiche alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Indebitamento finanziario netto
Le rettifiche pro-forma includono un incremento dei debiti finanziari in capo alla Società Beneficiaria per un ammontare complessivamente pari a 1.619 milioni di Euro conseguentemente agli effetti derivanti (i) dalla compravendita del 38,87% della partecipazione detenuta da Snam in Italgas (1.503 milioni di Euro) nonché (ii) dalla stima dell'adeguamento al valore di mercato dell'indebitamento finanziario in essere al 31 dicembre 2015 attribuito al Gruppo ITG Holding.
La struttura finanziaria ipotizzata al fine della redazione dei dati pro-forma derivante dall'autonomo rifinanziamento sul mercato del Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria, è costituita per circa due terzi da un "finanziamento ponte" (Bridge to Bond) a breve termine e per la parte residua da finanziamenti e linee bancarie a lungo termine a tasso variabile.
Le passività finanziarie a lungo termine (nello specifico le linee bancarie revolving) includono, altresì, i seguenti effetti (i) 8 milioni di Euro derivanti dall'esborso sostenuto a fronte delle commissioni upfront stimate connesse al rifinanziamento sul mercato del Gruppo ITG Holding, (ii) 7 milioni di Euro a fronte del sostenimento di oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione.
Attività per imposte sul reddito correnti
Le rettifiche pro-forma includono l'effetto fiscale connesso (i) all'adeguamento al valore di mercato dei debiti finanziari in essere verso Snam al 31 dicembre 2015; (ii) agli oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione.
Rettifiche al conto economico consolidato
Costi connessi alla Scissione
Tali rettifiche includono gli oneri accessori direttamente attribuibili all'Operazione per un ammontare stimato di 7 milioni di Euro (5 milioni di Euro al netto del correlato effetto fiscale).
Prestazioni di servizi
Con riferimento alle prestazioni di servizi tra le società del Gruppo ITG Holding e del Gruppo Snam Post-Scissione, nelle rettifiche pro-forma è stata effettuata una riclassifica dalla voce "Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi" alla voce "Costo del lavoro" per tenere conto della corretta natura dei costi stimati correlati alle attività che saranno svolte direttamente dalla Società Beneficiaria, attività precedentemente svolte e riaddebitate dalla Società Scissa. La voce "Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi" include i costi esterni che saranno sostenuti direttamente dal Gruppo ITG Holding, nonché il riaddebito dalla Società Scissa di costi per il contratto di servizio di regime transitorio ancora in essere, a fronte dell'erogazione di servizi in relazione ad alcune attività per le quali è previsto un periodo di Phase Out.
Oneri finanziari netti
A livello di conto economico, se la Scissione fosse avvenuta il 1 gennaio 2015, il Gruppo ITG Holding avrebbe sostenuto oneri finanziari pari a 23 milioni di Euro, stimati considerando un tasso variabile EUR3M maggiorato di uno spread che riflette il rating prospettico della Società Beneficiaria, la composizione delle fonti di finanziamento ipotizzate e la relativa durata14. Tali oneri finanziari comprendono altresì la quota parte di competenza dell'esercizio delle upfront fees per 6 milioni di Euro. Gli oneri finanziari risultanti dall'Aggregato Post-Scissione sono stati rettificati per un importo complessivamente pari a 25 milioni di Euro.
Gli oneri finanziari netti includono altresì il differenziale derivante dall'adeguamento al valore di mercato dell'indebitamento finanziario in essere al 31 dicembre 2015 attribuito al Gruppo ITG Holding, pari a 116 milioni di Euro.
Imposte sul reddito
Sulle rettifiche pro-forma sopra descritte sono stati riconosciuti, ove applicabili, i relativi effetti fiscali, calcolati utilizzando l'aliquota teorica in vigore al 31 dicembre 2015 (31,7% di cui 27,5% attribuibile all'IRES e 4,2% attribuibile all'IRAP).
Ai fini dei Prospetti Consolidati Pro-forma, inoltre, è stata ipotizzata, con effetto 1° gennaio 2015, l'uscita dal consolidato fiscale italiano del Gruppo Snam delle controllate italiane facenti capo al perimetro della Società Beneficiaria, con contestuale teorico avvio15 di un nuovo consolidato fiscale nazionale con capogruppo la Beneficiaria stessa. Allo stato attuale si ritiene, comunque, che le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite risultanti dopo aver attribuito al perimetro del Gruppo ITG Holding gli ammontari di sua pertinenza, siano
14 Tali assunzioni non tengono conto delle successive e prospettiche emissioni di prestiti obbligazionari quotati da parte della Società Beneficiaria.
15 Di fatto la Società Beneficiaria potrà dare effettivo avvio al proprio consolidato fiscale a partire dal 1° gennaio 2016.
recuperabili, anche nel nuovo contesto determinatosi a seguito dell'Operazione e nell'ipotesi di un nuovo consolidato fiscale nazionale, nella stessa misura in cui già contabilizzate.
Rettifiche al rendiconto finanziario consolidato
Le rettifiche pro-forma al rendiconto finanziario consolidato includono i minori oneri finanziari derivanti dal costo del debito della nuova entità, per un ammontare complessivo, al netto delle upfront fees di competenza, pari a 31 milioni di Euro. Si precisa che le predette rettifiche proforma non includono ai soli fini del rendiconto finanziario i relativi effetti fiscali, nell'assunto che il relativo effetto sui flussi di cassa si sarebbe manifestato nell'esercizio successivo.
Le rettifiche pro-forma sul rendiconto finanziario includono altresì il flusso di cassa in uscita pari complessivamente a 3.045 milioni di Euro derivante dalla liquidazione da parte della Società Beneficiaria alla Società Scissa (i) del credito generatosi in capo alla Società Scissa a seguito della Vendita del 38,87% della partecipazione detenuta da Snam in Italgas alla Società Beneficiaria al netto dell'ammontare relativo ai finanziamenti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), oggetto di accollo da parte della Società Beneficiaria, nonché (ii) del valore dell'indebitamento finanziario in essere al 31 dicembre 2015 attribuito al Gruppo ITG Holding, così come descritto nel precedente Paragrafo relativo all'Indebitamento finanziario netto. Tale flusso di cassa in uscito è compensato dalle accensioni di debiti finanziari verso istituzioni creditizie di pari ammontare.
Altri effetti derivanti dall'Operazione
Possibili maggiori o minori oneri derivanti dalla ridefinizione dell'attività a livello corporate della Società Scissa non sono stati oggetto di rettifiche pro-forma, in quanto ancora in corso di quantificazione.
6.2 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE DEL GRUPPO ITG HOLDING
6.2.1 Dati storici e pro-forma per azione della Società Beneficiaria e del Gruppo a essa facente capo
Di seguito sono riportati i dati storici del Gruppo Snam al 31 dicembre 2015 e i dati pro-forma per azione del Gruppo ITG Holding al 31 dicembre 2015.
Si ricorda che al 31 dicembre 2015 il capitale sociale di Snam, interamente versato, è rappresentato da azioni ordinarie in numero di 3.500.638.294 e che la Società alla medesima data detiene azioni proprie in portafoglio in numero di 1.127.250.
Il numero complessivo di azioni di ITG Holding, pari a 809.135.502, deriva dalle azioni emesse in sede di costituzione (n. 50.000), in sede di Conferimento (n.108.957.843) nonché dalle azioni (n. 700.127.659) emesse a fronte della Scissione in ragione di un'azione di ITG Holding ogni cinque azioni Snam possedute.
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 del Gruppo Snam (dati storici) |
Dati pro-forma del Gruppo ITG Holding al 31 dicembre 2015 |
||
|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie emesse a fine periodo | (milioni) | 3.500,6 | 809,1 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nel periodo | (milioni) | 3.499,5 | 809,1 |
| Utile netto per azione | (€) | 0,354 | 0,332 |
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante per azione |
(€) | 2,17 | 1,40 |
| Dividendo per azione | (€ per azione) | 0,25 | - |
| Flusso di cassa netto per azione | (€) | (0,02) | (0,02) |
6.2.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per azione rispetto ai dati storici per azione
Utile netto per azione
Tale indicatore è stato calcolato rapportando l'utile netto attribuibile ai soci della controllante al numero medio di azioni in circolazione. L'effetto derivante dall'esclusione del risultato economico attribuibile al Gruppo Snam Post Scissione, è stato in parte controbilanciato dal minor numero di azioni in circolazione della Società Beneficiaria rispetto al dato storico della Società Scissa, determinando una riduzione dell'utile per azione rispetto a quello storico relativo al Gruppo Snam nel suo complesso.
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante per azione
L'indicatore è costruito rapportando il patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante al numero medio di azioni in circolazione. L'indicatore diminuisce rispetto al dato storico relativo al gruppo Snam, per effetto del venir meno della parte di patrimonio netto relativa al gruppo facente capo alla Società Scissa. Il patrimonio netto si riduce altresì in conseguenza della dotazione della Società Beneficiaria di un adeguato livello di indebitamento finanziario, tenuto conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa della stessa. Tali effetti sono in parte controbilanciati dal minor numero di azioni in circolazione della Società Beneficiaria rispetto al dato storico della Società Scissa.
Flusso di cassa netto per azione
Tale indicatore è stato determinato rapportando il flusso di cassa netto dell'esercizio al numero medio di azioni in circolazione. Il venir meno del cash flow attribuito alle attività rimaste in capo al Gruppo Snam Post-Scissione è compensato dal minor numero di azioni in circolazione della Società Beneficiaria determinando un analogo valore dell'indicatore rispetto al dato storico della Società Scissa.
6.3 Relazione della Società di Revisione sui dati economici,patrimoniali efinanziari consolidati pro-forma del Gruppo ITG Holding
La relazione della Società di Revisione, concernente l'esame dei Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo ITG Holding al 31 dicembre 2015 è allegata al presente Documento Informativo.
7. Prospettive della Società Scissa e del Gruppo a essa facente capo
7.1 INDICAZIONI SULL'ANDAMENTO DEGLI AFFARI DI SNAM E DEL GRUPPO SNAM DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2015
Come annunciato nel comunicato stampa di Snam in data 12 maggio 2016 relativo ai risultati del 1° trimestre 2016 (cui si rimanda per approfondimenti), in linea con le attese della Società Scissa i risultati del primo trimestre 2016 riflettono la riduzione del WACC (Weighted Average Cost of Capital) definita dal nuovo periodo regolatorio.
Di seguito sono riportati gli "highlights finanziari" relativi al periodo e i principali commenti alla loro evoluzione nel periodo:
HIGHLIGHTS FINANZIARI
(milioni di €) Primo trimestre Var.ass. Var.% 2015 2016 Ricavi totali (a) 929 852 (77) (8,3) - di cui ricavi regolati 898 838 (60) (6,7) Costi operativi (a) 212 209 (3) (1,4) Margine operativo lordo (EBITDA) 717 643 (74) (10,3) Utile operativo (EBIT) 510 429 (81) (15,9) UTILE NETTO (B) 325 266 (59) (18,2) Utile operativo per azione (c) (€) 0,146 0,123 (0,023) (16,0) Utile netto per azione (c) (Euro Sans ) 0,093 0,076 (0,017) (18,3) Investimenti tecnici 225 231 6 2,7 Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.499,5 3.499,5 Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.499,5 3.499,5
(a) Al netto di ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (62 e 46 milioni di euro rispettivamente per il primo trimestre 2016 e 2015).
(b) L'utile netto è di competenza di Snam.
(c) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.
Ricavi totali
I ricavi totali conseguiti nel primo trimestre 2016 ammontano a 852 milioni di Euro, in riduzione di 77 milioni di Euro (-8,3%) rispetto al primo trimestre 2015. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi1, i ricavi totali del primo trimestre 2016 ammontano a 820 milioni di Euro, in riduzione di 69 milioni di Euro, pari al 7,8%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La riduzione è dovuta ai minori ricavi regolati (-52 milioni di Euro; -6,1%), registrati in tutti i principali settori di attività, a fronte principalmente dell'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC - Weighted Average Cost of Capital), nonché alla diminuzione dei ricavi non regolati (-17 milioni di Euro) attribuibile essenzialmente a minori proventi per cessioni di gas naturale.
Utile operativo
L'utile operativo16 del primo trimestre 2016 ammonta a 429 milioni di Euro, in riduzione di 81 milioni di Euro, pari al 15,9%, rispetto al primo trimestre 2015. La riduzione è dovuta principalmente ai minori ricavi (-69 milioni di Euro; -7,8%) e all'incremento degli ammortamenti di periodo (-7 milioni di Euro; pari al 3,4%) dovuto essenzialmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
Con riferimento ai settori operativi, il calo dell'utile operativo è attribuibile ai settori trasporto (-45 milioni di Euro; -15,4%), distribuzione (-26 milioni di Euro; -21,0%) e stoccaggio di gas naturale (-11 milioni di Euro; -12,2%).
Utile netto
L'utile netto del primo trimestre 2016 ammonta a 266 milioni di Euro, in riduzione di 59 milioni di Euro, pari al 18,2%, rispetto al primo trimestre 2015. La riduzione è dovuta principalmente alla flessione dell'utile operativo (-81 milioni di Euro; -15,9%) e ai minori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (-10 milioni di Euro; -24,4%). Tali fattori sono stati in parte compensati dai minori oneri correlati all'indebitamento finanziario netto (10 milioni di Euro; pari al 10,4%), grazie alla riduzione del costo medio del debito, e dalla diminuzione delle imposte sul reddito (28 milioni di Euro; pari al 21,4%) dovuta essenzialmente al minor utile prima delle imposte.
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2016 ammontano a 231 milioni di Euro (225 milioni di Euro nel primo trimestre 2015) e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (136 milioni di Euro), distribuzione (70 milioni di Euro) e stoccaggio (23 milioni di Euro).
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2016 ammonta a 13.543 milioni di Euro (13.779 milioni di Euro al 31 dicembre 2015).
Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (572 milioni di Euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici di periodo e di ridurre l'indebitamento finanziario netto di 236 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2015.
7.2 PROSPETTIVE PER L'ESERCIZIO IN CORSO
Come annunciato in occasione della presentazione dei risultati relativi al 1° trimestre 2016, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2016 è prevista sostanzialmente stabile rispetto ai livelli del 2015, in termini normalizzati
16 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.
per la temperatura. Snam prosegue il proprio impegno per lo sviluppo delle infrastrutture del gas naturale in Italia, attraverso un programma di investimenti tecnici che per il 2016 è previsto sostanzialmente in linea con il livello del 2015, a parità di perimetro di attività. Snam conferma anche per il 2016 la propria attenzione all'efficienza operativa e l'obiettivo di proseguire il percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo.
Assumendo che l'Operazione abbia quale data di efficacia il 31 dicembre 2016, per l'esercizio in corso, sulla situazione economica della Società Scissa e del Gruppo a essa facente capo non si verificherebbero effetti significativi. Nel caso in cui l'Operazione dovesse realizzarsi a una data anteriore, gli effetti di cui sopra rileverebbero a partire da tale data.
7.3 STIME E DATI PREVISIONALI
In data 28 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha approvato il piano strategico che definisce le linee strategiche e gli obiettivi del Gruppo Snam post Scissione per un periodo di cinque anni, dal 2016 al 2020 (il "Piano Strategico Snam Post-Scissione").
La separazione di Italgas da Snam intende rafforzare entrambe le società e portare vantaggi per tutti gli azionisti, anche in considerazione delle differenze tra i business in cui sono impegnate e delle diverse opportunità di sviluppo che si presentano nei rispettivi contesti operativi.
Snam, grazie alla gestione sinergica e integrata dei business di trasporto, GNL e stoccaggio ritiene di poter contribuire significativamente alla realizzazione del mercato unico dell'energia, rafforzando la propria leadership europea. Snam, anche in virtù della flessibilità finanziaria di cui verrà a disporre in seguito alla separazione di Italgas e al contesto regolatorio di riferimento, potrà focalizzarsi sugli investimenti organici e andare a cogliere potenziali ulteriori opportunità di sviluppo in Europa al fine di migliorare il proprio profilo di crescita e, conseguentemente, la politica di remunerazione dei propri azionisti. Tutto ciò si prevede verrà attuato mantenendo al tempo stesso una rigorosa disciplina e una solida struttura finanziaria, elementi che hanno sempre caratterizzato l'attività di Snam. L'Operazione può essere considerata neutrale dal punto di vista del rating creditizio di Snam; a tale proposito, le agenzie di rating Fitch, Moody's e S&P's hanno confermato i rispettivi rating di Snam a valle dell'annuncio dell'Operazione e tenendo in considerazione i relativi effetti. Snam manterrà inoltre una partecipazione in Italgas pari al 13,50% – disciplinata dal Patto Parasociale tra la stessa Snam, CDP Reti e CDP Gas – che le consentirà di beneficiare anche della creazione di valore derivante dalle future opportunità di crescita di Italgas nel business della distribuzione.
Il Piano Strategico Snam Post-Scissione è la risultante di un processo di simulazione prospettica delle grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo Snam Post-Scissione ed è stato costruito partendo dai dati consuntivi al 31 dicembre 2015 pro-forma del Gruppo Snam, tenendo in considerazione gli effetti dell'Operazione dal 2016 in termini pro-forma, come se fosse avvenuta il 1° gennaio 2016. Il Piano Strategico Snam Post-Scissione prevede obiettivi individuati sulla base di una sostanziale continuità dello scenario regolatorio vigente e del dispiegarsi degli effetti delle azioni manageriali (i "Dati Previsionali").
Dati Previsionali si basano su ipotesi di realizzazione di un insieme di eventi futuri e di azioni che includono, tra le altre, assunzioni generali e ipotetiche relative ad eventi futuri – soggette ai rischi e alle incertezze che caratterizzano l'attuale scenario macroeconomico – azioni che non necessariamente si verificheranno ed eventi o altri fattori che possono avere un impatto sull'andamento delle principali grandezze patrimoniali ed economiche di Snam, sui quali gli Amministratori e la direzione di Snam non possono influire, o possono farlo solo in parte (nel complesso, le "Assunzioni Ipotetiche").
In particolare, tali Assunzioni Ipotetiche prevedono, tra le altre:
- (i) il positivo completamento di tutte le fasi dell'Operazione, compresa l'ammissione alle negoziazioni presso il mercato Telematico Azionario ("MTA"), organizzato e gestito da Borsa Italiana, delle azioni di ITG Holding secondo il calendario previsto;
- (ii) il buon esito dell'operazione di autonomo rifinanziamento sul mercato del Gruppo ITG Holding;
- (iii) il realizzarsi delle stime concernenti la domanda di gas naturale in Italia sul mediolungo periodo;
- (iv) il rinnovo delle concessioni relative agli impianti di stoccaggio detenute da Stogit alla scadenza delle stesse;
- (v) le previsioni di evoluzione della normativa applicabile.
Inoltre, le ipotesi riferite all'evoluzione dello scenario macroeconomico, regolatorio e alla dinamica dei tassi di riferimento alla base del Piano Strategico Snam Post-Scissione sono state formulate elaborando le previsioni attualmente disponibili sulla base delle conoscenze, esperienze e valutazioni maturate all'interno del Gruppo Snam. In particolare, si precisa che i Dati Previsionali sono stati sviluppati assumendo un tasso di inflazione medio annuo di circa l'1%, nel periodo di piano, ai fini dell'aggiornamento del valore della RAB. Si precisa inoltre che il Piano Strategico Snam Post Scissione è stato sviluppato facendo riferimento all'attuale assetto concorrenziale.
Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento, sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori dei Dati Previsionali potrebbero essere significativi, anche qualora gli eventi previsti nell'ambito delle Assunzioni Ipotetiche si manifestassero.
Sintesi delle linee guida e target di crescita
Nel periodo 2016-2020, Snam Post-Scissione ha in programma un piano di investimenti pari a 4,3 miliardi di Euro, di cui 0,9 nel 2016, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando anche la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell'intero sistema gas. L'obiettivo si prevede potrà essere raggiunto attraverso il potenziamento della rete di trasporto e la creazione di ulteriore capacità di stoccaggio in Italia, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri paesi europei e accogliendo anche nuovi flussi dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP.
In particolare, gli investimenti nei business del trasporto e del GNL, pari a 3,8 miliardi di Euro nell'arco di Piano, si prevede saranno volti non solo a garantire la sicurezza e l'affidabilità della rete, ma a soddisfare i requisiti di capacità e diversificazione delle forniture, a vantaggio degli Shipper e degli utenti finali. Tra le aree di intervento di maggior interesse vi è l'area nordoccidentale del Paese, in cui è prevista l'ultimazione delle opere finalizzate alla flessibilità e sicurezza di approvvigionamento, nonché alla realizzazione di capacità disponibile in uscita, in parte già in esercizio.
Nell'attività di stoccaggio, il programma di investimenti pari a 0,5 miliardi di Euro nel periodo 2016-2020 è volto a garantire una maggiore capacità sia di modulazione sia di punta, migliorando la liquidità e la flessibilità complessive del sistema e favorendo ulteriori opportunità di scambio di gas. Tali incrementi sono legati prevalentemente alla progressiva entrata a regime del sito di Bordolano (Cremona).
Alla luce degli investimenti descritti, e assumendo un tasso di inflazione medio annuo di circa l'1%, nel periodo di piano la RAB consolidata delle attività trasporto, GNL e stoccaggio è prevista crescere a un tasso medio annuo di circa l'1% rispetto ai 19,2 miliardi di Euro stimati a fine 2015.
Si prevede inoltre che Snam potrà far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset.
Snam monitorerà con approccio selettivo e la consueta disciplina finanziaria potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali anche a livello europeo con un profilo di rischio allineato a quello dell'attuale portafoglio di business.
Snam prevede, infine, di sviluppare nuovi servizi di mercato nell'ambito del contesto regolatorio nazionale orientati ad aumentare la qualità dell'offerta commerciale agli Shipper e a generare benefici al consumatore finale in termini di minori costi di sistema.
In una prospettiva più di medio-lungo termine, Snam presta grande attenzione anche agli utilizzi emergenti del gas naturale, come la trasformazione del biogas in biometano, il power to gas e lo sviluppo della logistica del gas naturale liquefatto e del gas naturale compresso.
Con riferimento alle attività di trasporto, GNL e stoccaggio, Snam intende mantenere la consueta attenzione all'efficienza operativa: l'incremento inerziale dei costi di struttura conseguenti alla Scissione e all'effetto inflattivo, si prevede saranno sostanzialmente compensati da nuove azioni di efficienza. I costi fissi controllabili sono attesi sostanzialmente stabili in termini reali nel periodo di piano, a parità di perimetro.
Il piano prevede quindi un incremento dell'utile netto, rispetto al valore pro-forma stimato per il 2016 di circa 0,8 miliardi di Euro, grazie al contributo congiunto di una serie di fattori non completamente sotto il controllo del management, quali la crescita attesa della RAB, il conseguimento di efficienze operative, il crescente apporto dei proventi da partecipazioni, che dal 2020 si stima beneficeranno anche del contributo del TAP, nonché la riduzione attesa dei costi finanziari.
Infine, per quanto riguarda la politica di remunerazione degli azionisti, per Snam si prevede la distribuzione di un dividendo per azione (DPS) 2016 di 21 centesimi di euro, che è previsto crescere del 2,5% annuo per il 2017 e il 2018. E' inoltre intenzione degli Amministratori richiedere all'assemblea degli azionisti l'autorizzazione per un programma di buyback di azioni proprie, per un numero massimo di azioni rappresentative del 3,5% del capitale sociale post-Scissione, per un esborso fino a 500 milioni di euro in un periodo di 18 mesi. Questo programma fornisce ulteriore flessibilità per l'ottimizzazione della struttura del capitale e supporto alla remunerazione complessiva per gli azionisti. Tale programma verrà eventualmente attivato una volta valutate le specifiche opportunità di crescita e creazione di valore, nonché l'evoluzione della posizione finanziaria.
Per maggiori informazioni sull'evoluzione dei Dati Previsionali riportati si invita a fare riferimento al comunicato stampa sul Piano Strategico 2016-2020 di Snam, pubblicato in data 29 giugno 2016 e al documento denominato "2016-2020 Strategy and Targets", reso disponibile al pubblico sul sito internet www.snam.it.
7.4 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SU STIME E DATI PREVISIONALI
In data 4 luglio 2016, la Società di Revisione ha emesso la relazione relativa ai Dati Previsionali del Gruppo Snam riportati nel Documento Informativo, riportata sub Allegato 6.
8. Prospettive della Società Beneficiaria e del Gruppo a essa facente capo
8.1 Indicazioni sull'andamento degli affari di ITG Holding e del Gruppo a essa facente capo dalla chiusura dell'esercizio 2015
La Società Beneficiaria è stata costituita in data 1° giugno 2016 appositamente per dare attuazione alla Scissione pertanto, dalla sua costituzione, non ha svolto attività se non quelle finalizzate alla Scissione.
Il Gruppo che farà capo alla Società Beneficiaria coincide sostanzialmente con il settore Distribuzione del Gruppo Snam alla Data del Documento Informativo. Come annunciato nel comunicato stampa di Snam in data 12 maggio 2016 relativo ai risultati del 1° trimestre 2016 (cui si rimanda per approfondimenti), si riportano di seguito a puro titolo indicativo i risultati finanziari con i quali il settore Distribuzione ha contribuito nel periodo a quelli del Gruppo Snam.
In data 17 marzo 2016 Snam ha comunicato al mercato l'opportunità di avviare uno studio di fattibilità su una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas da Snam, da realizzarsi attraverso la Scissione parziale e proporzionale di Snam avente a oggetto, in tutto o in parte, la partecipazione in Italgas, prevedendo di sottoporre gli esiti dello studio di fattibilità all'approvazione del Consiglio di Amministrazione e pertanto di approvare e di illustrare, agli investitori istituzionali e agli analisti finanziari, il Piano Strategico entro luglio 2016.
In data 31 maggio 2016 Snam ha comunicato al mercato che il Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Piano Strategico 2016-2020 avrebbe avuto luogo il 28 giugno 2016 e che la Strategy Presentation si sarebbe tenuta in data 29 giugno 2016.
Infine, in data 29 giugno 2016 Snam ha comunicato al mercato (i) l'approvazione del Piano Strategico 2016-2020 e (ii) che il Consiglio di Amministrazione ha indicato Paolo Gallo come candidato amministratore delegato della Società Beneficiaria.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO - SETTORE DISTRIBUZIONE
| Primo trimestre | Var.ass. | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2016 | |||
| Ricavi regolati (*) | 267 | 256 | (11) | (4,1) |
| Costi operativi (*) | (80) | (95) | (15) | 18,8 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 187 | 161 | (26) | (13,9) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (63) | (63) | ||
| UTILE OPERATIVO (EBIT) | 124 | 98 | (26) | (21,0) |
(*) Al netto di ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (62 e 46 milioni di Euro rispettivamente per il primo trimestre 2016 e 2015).
L'utile operativo del settore Distribuzione è stato pari a 98 milioni di Euro, in riduzione di 26 milioni di Euro (-21,0%) rispetto al primo trimestre 2015 per effetto della riduzione dei ricavi di vettoriamento (-13 milioni di Euro), dovuta essenzialmente all'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per il 2016, che passa dal 6,9% al 6,1% per la distribuzione e dal 7,2% al 6,6% per la misura, nonché dell'incremento dei costi operativi (-15 milioni di Euro) a seguito di accantonamenti netti a fondi per rischi e oneri a fronte di utilizzi effettuati nel primo trimestre 2015.
Gli investimenti tecnici del settore Distribuzione sono stati pari a 70 milioni di Euro (56 milioni di Euro nel primo trimestre 2015), relativi a investimenti di distribuzione (40 milioni di Euro, di cui 6 milioni di Euro relativi alla sostituzione di tubazioni in ghisa), investimenti di misura (22 milioni di Euro) e altri investimenti (8 milioni di Euro).
8.2 PROSPETTIVE PER L'ESERCIZIO IN CORSO
Come illustrato al precedente Paragrafo, dalla sua costituzione la Società Beneficiaria non ha svolto attività se non quelle finalizzate alla Scissione e non è prevista alcuna diversa attività fino alla Data di Efficacia della Scissione.
Assumendo che l'Operazione abbia quale data di efficacia il 31 dicembre 2016, per l'esercizio in corso, sulla situazione economica della Società Beneficiaria non si verificherebbero effetti significativi. Nel caso in cui l'Operazione dovesse realizzarsi a una data anteriore, gli effetti di cui sopra rileverebbero a partire da tale data.
Per quanto concerne il settore Distribuzione si rimanda a quanto riportato al Capitolo 7, Paragrafo 7.2 del presente Documento Informativo.
8.3 STIME E DATI PREVISIONALI
In data 21 giugno 2016, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha approvato il piano strategico che definisce le linee strategiche e gli obiettivi del Gruppo Italgas per un periodo di cinque anni, dal 2016 al 2020. Per effetto dell'Operazione e quindi della separazione di Italgas dal Gruppo Snam, il piano strategico del Gruppo Italgas è stato sottoposto al Consiglio di Amministrazione di ITG Holding (il "Piano Strategico Italgas"), società che al completamento dell'Operazione assumerà, tramite le proprie controllate, la gestione delle attività legate al settore distribuzione. Successivamente alla data di efficacia dell'Operazione, gli amministratori della Società Beneficiaria ITG Holding potrebbero adottare linee guida diverse da quelle descritte nel presente capitolo.
La separazione di Italgas da Snam intende rafforzare entrambe le società e portare vantaggi per tutti gli azionisti, anche in considerazione delle differenze tra i business in cui sono impegnate e delle diverse opportunità di sviluppo che si presentano nei rispettivi contesti operativi.
Italgas, come società indipendente dal punto di vista manageriale, operativo e finanziario, potrà concentrare i propri sforzi e competenze sulla migliore strategia da adottare nella partecipazione alle Gare d'Ambito per il rinnovo delle concessioni di distribuzione gas; con l'obiettivo di crescere significativamente nel proprio contesto di riferimento. Ciò le consentirà di beneficiare di ulteriori economie di scala e di una maggiore efficienza operativa. Si prevede inoltre che la società disporrà di un solido merito di credito in linea con quello attuale di Snam e dell'accesso diretto ai mercati dei capitali, con una struttura finanziaria più efficiente e a costi competitivi, cogliendo le opportunità offerte dalle attuali condizioni del mercato finanziario. A tale proposito, a valle dell'annuncio dell'operazione, le agenzie di rating Fitch e Moody's hanno assegnato a ITG Holding, rispettivamente, un expected public rating e un previsional issuer in linea con il rating di Snam.
Il Piano Strategico Italgas è la risultante di un processo di simulazione prospettica delle grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo ITG Holding ed è stato costruito partendo dai dati consuntivi al 31 dicembre 2015 del Gruppo Snam e tenendo in considerazione gli effetti dell'Operazione dal 2016 in termini pro-forma, come se fosse avvenuta l'1 gennaio 2016.
Il Piano Strategico Italgas prevede obiettivi individuati sulla base di una sostanziale continuità dello scenario regolatorio vigente e del dispiegarsi degli effetti delle azioni manageriali (i "Dati Previsionali").
I Dati Previsionali si basano su ipotesi di realizzazione di un insieme di eventi futuri e di azioni che includono, tra le altre, assunzioni generali e ipotetiche relative ad eventi futuri – soggette ai rischi e alle incertezze che caratterizzano l'attuale scenario macroeconomico – azioni che non necessariamente si verificheranno ed eventi o altri fattori che possono avere un impatto sull'andamento delle principali grandezze patrimoniali ed economiche di Italgas, sui quali gli Amministratori e la direzione di ITG Holding non possono influire, o possono farlo solo in parte (nel complesso, le "Assunzioni Ipotetiche").
In particolare, tali Assunzioni Ipotetiche prevedono, tra le altre:
- (i) Il positivo completamento di tutte le fasi dell'Operazione e l'ammissione alle negoziazioni presso il Mercato Telematico Azionario ("MTA"), organizzato e gestito da Borsa Italiana, delle azioni di ITG Holding secondo il calendario previsto;
- (ii) Il buon esito dell'operazione di autonomo rifinanziamento sul mercato del Gruppo ITG Holding, comprese le successive prospettiche emissioni di prestiti obbligazionari quotati da parte della stessa;
- (iii) L'effettività del calendario delle gare future per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas nei vari ATEM previsto dal management di ITG Holding;
- (iv) Il concretizzarsi della percentuale di successo prevista dal management di ITG Holding rispetto alle gare future per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas nei vari ATEM cui il Gruppo ITG Holding prevede di partecipare;
- (v) La rappresentatività del valore della RAB (Regulatory Asset Base) quale stimatore del Valore di Rimborso riconosciuto ai gestori uscenti nell'ambito delle gare future per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas nei vari ATEM;
- (vi) Il realizzarsi delle stime concernenti la domanda di gas naturale in Italia sul mediolungo periodo o i cambiamenti nella normativa applicabile.
Inoltre, le ipotesi riferite all'evoluzione dello scenario macroeconomico, regolatorio e alla dinamica dei tassi di riferimento alla base del Piano Strategico Italgas sono state formulate elaborando le previsioni attualmente disponibili. In particolare, si precisa che i Dati Previsionali sono stati sviluppati assumendo un tasso di inflazione medio annuo di circa l'1%, nel periodo di piano, ai fini dell'aggiornamento del valore della RAB. Si precisa inoltre che il Piano Strategico Italgas è stato sviluppato facendo riferimento all'attuale assetto concorrenziale.
Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento, sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati dei Dati Previsionali potrebbero essere significativi, anche qualora gli eventi previsti nell'ambito delle Assunzioni Ipotetiche si manifestassero.
Sintesi delle linee guida e target di crescita
L'indebitamento finanziario netto consolidato pro-forma di Italgas al 31 dicembre 2015 è pari a circa 3,5 miliardi di Euro. Tenuto conto della distribuzione del dividendo ordinario di competenza 2015 da parte di Italgas a Snam pari a circa 275 milioni di Euro, prevista prima della Scissione, e delle stime relative al flusso di cassa atteso nel 2016, l'indebitamento finanziario netto di Italgas alla fine del 2016 può essere stimato in circa 3,7 miliardi di Euro.
Per effetto dell'Operazione, Italgas sarà tenuta, tra l'altro, a ripagare i finanziamenti intercompany attualmente in essere con Snam.
I complessivi debiti saranno ripagati da Italgas attraverso:
- n l'utilizzo di linee di credito in relazione alle quali primarie banche selezionate hanno già sottoscritto alcuni impegni vincolanti, per complessivi 3,9 miliardi di Euro, che contengono i principali termini e condizioni del futuro finanziamento a Italgas;
- n la finalizzazione di un accollo liberatorio per Snam, una volta ottenuta l'adesione di Banca europea per gli investimenti (BEI), di due finanziamenti a suo tempo erogati da BEI per un ammontare pari a 424 milioni di Euro, destinati a finanziare progetti di Italgas.
Gli impegni assunti dagli istituti finanziatori saranno oggetto di contratti di finanziamento la cui efficacia sarà condizionata al perfezionamento dell'Operazione, all'autorizzazione delle autorità regolamentari e all'avvenuta ammissione alle negoziazioni delle azioni di Italgas.
Al perfezionamento dell'Operazione, la possibile struttura di indebitamento di ITG Holding sarà cosi costituita:
- n un Bridge to Bond per un ammontare pari a circa 2, 3 miliardi di Euro con una maturity fino a 2 anni,
- n linee di credito revolving per un ammontare pari a circa 1,1 miliardi di Euro con una maturity compresa tra 3 e 5 anni,
- n linee bancarie bilaterali per un ammontare pari a circa 500 milioni di Euro con una maturity compresa tra 3 e 5 anni,
- n due finanziamenti BEI per un ammontare pari a circa 424 milioni di Euro con una maturity media residua di circa 10 anni.
Il livello di leva e il pacchetto finanziario, di cui sopra, è previsto che supportino un profilo di rating solid investment grade, in linea con quello di Snam.
Nel periodo 2016-2020 ITG Holding ha in programma investimenti tecnici complessivi per circa 2 miliardi di euro. Di questi, circa 0,4 miliardi di Euro sono previsti nel 2016 (70% sulla rete e 30% nelle attività di misura) e i restanti circa 1,6 miliardi di Euro nel periodo 2017-2020 (57% sulla rete e 43% nelle attività di misura).
Nel corso del periodo di piano è previsto l'avvio delle gare per il rinnovo delle concessioni di distribuzione del gas naturale sulla base dei 177 ambiti territoriali (ATEM) individuati dalla normativa di riferimento, all'esito delle quali si prevede un significativo consolidamento del mercato caratterizzato attualmente dalla presenza di oltre 200 operatori.
Il Piano Strategico ITG assume che ci siano le condizioni per uno sviluppo della quota di mercato dall'attuale circa 30% a quasi il 40%, al termine del processo di gare d'ambito, in termini di numero di punti di riconsegna (PDR) del perimetro consolidato del Gruppo ITG Holding.
Il Piano di investimenti tecnici relativo all'attuale perimetro di attività, congiuntamente al previsto programma di acquisizione di nuove concessioni, consentirà di stimare un target di crescita della RAB consolidata, da circa 5,7 miliardi di euro di fine 2015 a oltre 7 miliardi di Euro al termine del processo di Gare d'Ambito.
Per maggiori informazioni sull'evoluzione dei dati previsionali riportati si invita a fare riferimento al comunicato stampa sul Piano Strategico 2016-2020 pubblicato in data 29 giugno 2016 e al documento denominato "2016-2020 Strategy and Targets", reso disponibile al pubblico sul sito internet www.snam.it.
8.4 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PREVISIONALI
In data 4 luglio 2016, la Società di Revisione ha emesso la relazione relativa ai Dati Previsionali del Gruppo ITG Holding, riportati nel Documento Informativo, riportata sub Allegato 6.
9. Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari da ammettere alle negoziazioni
Le informazioni di cui al presente Capitolo 9 sono relative alle azioni ordinarie per le quali la Società Beneficiaria presenterà a Borsa Italiana domanda di ammissione alle negoziazioni sul MTA. L'Operazione è subordinata, inter alia, a tale ammissione alle negoziazioni.
9.1 TIPO E CLASSE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DA AMMETTERE ALLE NEGOZIAZIONI
Gli strumenti finanziari oggetto della domanda di ammissione alle negoziazioni sono le azioni ordinarie della Beneficiaria, prive del valore nominale, (congiuntamente, le "Azioni").
La Società Beneficiaria emetterà nuove Azioni ordinarie e le assegnerà agli azionisti della Società Scissa secondo il rapporto di un'Azione della Scissa per cinque Azioni, di medesima categoria, della Beneficiaria.
9.2 LEGISLAZIONE IN BASE ALLA QUALE LE AZIONI SARANNO EMESSE
Le Azioni saranno emesse in base alla legge italiana.
9.3 REGIME DI CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI
Le azioni ordinarie che saranno emesse dalla Società Beneficiaria saranno nominative, liberamente trasferibili ed emesse in regime di dematerializzazione, in gestione accentrata presso Monte Titoli.
9.4 VALUTA DI EMISSIONE DELLE AZIONI
La valuta di emissione delle Azioni è l'Euro.
9.5 DESCRIZIONE DEI DIRITTI, COMPRESA QUALSIASI LORO LIMITAZIONE, CONNESSI ALLE AZIONI E PROCEDURA PER IL LORO ESERCIZIO
Ai sensi dell'art. 5 dello statuto sociale di ITG Holding, l'Assemblea può deliberare aumenti di capitale, fissandone termini, condizioni e modalità. Il capitale può essere aumentato: con conferimenti in natura e di crediti e con emissione di nuove azioni, anche di speciali categorie, da assegnare gratuitamente ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile.
Le azioni sono nominative e indivisibili e ogni azione dà diritto a un voto.
Alla Data del Documento Informativo l'Assemblea ha emesso solo azioni ordinarie.
Ai sensi dell'art. 21 dello statuto sociale di ITG Holding, alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla redazione del bilancio.
L'utile netto risultante dal bilancio regolarmente approvato sarà attribuito:
- n fino al 5% alla riserva legale, finché la stessa raggiunga il limite previsto dalla legge;
- n la quota rimanente alle azioni, salvo diversa deliberazione dell'Assemblea.
I dividendi non riscossi entro cinque anni dal giorno della loro esigibilità andranno prescritti a favore della Società Beneficiaria. Possono essere distribuiti acconti sui dividendi nel rispetto della legge.
L'art. 22 dello statuto sociale di ITG Holding dispone infine che, la liquidazione e lo scioglimento della Società sono disciplinate dalle norme di legge.
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali, né sussistono sistemi di partecipazione azionaria del management e dei dipendenti.
Lo statuto della Società Beneficiaria non prevede restrizioni al trasferimento o limitazioni al possesso delle azioni della Società Beneficiaria. Le disposizioni di legge relative alla Normativa Unbundling descritte nel Paragrafo 2.1.1 con riferimento alla Società Scissa, prevedono alcune restrizioni al trasferimento e limitazioni al possesso di azioni.
9.6 DELIBERE, AUTORIZZAZIONI E APPROVAZIONI IN VIRTÙ DELLE QUALI GLI STRUMENTI FINANZIARI SONO STATI O SARANNO CREATI E/O EMESSI
Le Azioni saranno emesse con decorrenza dalla Data di Efficacia della Scissione in virtù della deliberazione dell'Assemblea straordinaria degli azionisti della Beneficiaria convocata per deliberare in merito alla Scissione stessa, subordinatamente all'ammissione alle negoziazioni delle Azioni sul MTA.
Il numero complessivo delle Azioni, pari a 809.135.502, deriva dalle Azioni emesse in sede di costituzione (n. 50.000), in sede di Conferimento (n.108.957.843) nonché dalle Azioni (n. 700.127.659) emesse a fronte della Scissione in ragione di un'Azione di ITG Holding ogni cinque azioni Snam possedute.
9.7 DESCRIZIONE DI EVENTUALI RESTRIZIONI ALLA LIBERA TRASFERIBILITÀ DELLE AZIONI
Lo Statuto della Beneficiaria che sarà adottato dal giorno del deposito della domanda di ammissione alle negoziazioni presso Borsa Italiana non stabilisce alcuna disciplina particolare con riferimento all'acquisto o al trasferimento delle Azioni. Pertanto, alla data di inizio delle negoziazioni, le Azioni saranno liberamente trasferibili.
9.8 APPLICABILITÀ DELLE NORME IN MATERIA DI OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO E/O DI OFFERTA DI ACQUISTO RESIDUALE
Alla Data di Efficacia della Scissione, la Società Beneficiaria sarà una società con azioni quotate su un mercato regolamentato. Dal momento dell'emissione delle Azioni, le stesse saranno pertanto assoggettate alle norme previste dal Testo Unico della Finanza e dai relativi regolamenti di attuazione, tra cui in particolare, il Regolamento Emittenti, con particolare riferimento alle norme dettate in materia di offerte pubbliche di acquisto e di offerte pubbliche di vendita.
10. Ammissione alle negoziazioni e modalità di negoziazione
10.1 MERCATI DI AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI
Le azioni di Snam sono ammesse alle negoziazioni sul MTA gestito da Borsa Italiana e continueranno a essere quotate su tale mercato alla Data di Efficacia della Scissione.
La Società Beneficiaria presenterà a Borsa Italiana domanda di ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni sul MTA.
L'Operazione è subordinata, inter alia, a tale ammissione alle negoziazioni che si perfezionerà con la fissazione da parte di Borsa Italiana della data di inizio delle negoziazioni delle azioni di ITG Holding sul MTA.
All'esito dell'Operazione, pertanto, le azioni della Società Beneficiaria risulteranno quotate sul MTA di Borsa Italiana.
10.2 PERIODO DI INIZIO DELLE NEGOZIAZIONI
Borsa Italiana stabilirà la data di inizio delle negoziazioni, con provvedimento ai sensi dell'art. 2.4.2, comma 4 del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, successivamente al rilascio da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione alle negoziazioni ufficiale delle Azioni successivamente all'iscrizione dell'atto di Scissione presso il competente Registro delle Imprese.
La data di inizio delle negoziazioni sul MTA delle Azioni coinciderà con la Data di Efficacia della Scissione (o il primo giorno di borsa aperta successivo nel caso in cui la Data di Efficacia della Scissione cada in un giorno di borsa chiusa).
Allegati
-
- Progetto di Scissione e relativi allegati iscritto presso il Registro delle Imprese di Milano in data 1° luglio 2016;
-
- Relazione dell'organo amministrativo di Snam, redatta in conformità all'Allegato 3A del Regolamento Emittenti in merito alla Scissione;
-
- Relazione dell'organo amministrativo di ITG Holding, di cui all'art. 2506-ter e 2501-quinquies, c.c. in merito alla Scissione;
-
- Relazione della Società di Revisione sull'esame dei Prospetti Consolidati Pro-Forma del Gruppo Snam Post-Scissione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015;
-
- Relazione della Società di Revisione sull'esame dei Prospetti Consolidati Pro-Forma del Gruppo ITG Holding per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015;
-
- Relazioni della Società di Revisione sui Dati Previsionali del Gruppo Snam e del Gruppo ITG Holding contenuti nel presente Documento Informativo;
-
- Parere del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate di Snam;
-
- Parere del Prof. Antonio Nuzzo reso al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate;
-
- Perizia dell'Esperto redatta ai sensi dall'art. 2343-ter comma 2, c.c. con riferimento alla partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate) oggetto del Conferimento;
-
- Perizia dell'Esperto redatta ai sensi degli artt. 2343-bis comma 2, c.c. con riferimento alla partecipazione detenuta da Snam in Italgas (inclusiva delle partecipazioni da essa detenute nelle società partecipate) oggetto della Vendita; e
-
- Perizia dell'Esperto, richiesta da Snam su base volontaria, al fine di stimare il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria a seguito della Scissione.
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D. lgs 58/1998 ("TUF")
II sottoscritto Antonio Paccioretti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attesta, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente Documento Informativo corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Antonio Paccioretti Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili Societari
A cura di
Snam
Impaginazione
ACC & Partners
Stampa
Periskop
Stampato su carta ecologica
Fedrigoni Symbol Freelife
Per informazioni rivolgersi a
Snam S.p.A.
Piazza Santa Barbara, 7
20097 San Donato Milanese (MI)
Sito Internet: www.snam.it
Luglio 2016