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Snam — Interim / Quarterly Report 2024
May 16, 2024
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Interim / Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 0542-39-2024 |
Data/Ora Inizio Diffusione 16 Maggio 2024 07:10:10 |
Euronext Milan | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | SNAM | |||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 190845 | |||
| Utenza - Referente | : | SNAMN05 - Pezzoli | |||
| Tipologia | : | 2.2 | |||
| Data/Ora Ricezione | : | 16 Maggio 2024 07:10:10 | |||
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 16 Maggio 2024 07:10:10 | |||
| Oggetto | : | Risultati finanziari del primo trimestre 2024: +47, 5% di investimenti, EBITDA in crescita, utile netto adjusted a 335 milioni di euro |
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| Testo del comunicato |
Vedi allegato

Risultati finanziari del primo trimestre 2024: +47,5% di investimenti, EBITDA in crescita, utile netto adjusted a 335 milioni di euro; migliora la guidance 2024 per EBITDA e utile netto
- Investimenti a circa 0,5 miliardi di euro (+47,5%)
- Esercitato il diritto di prelazione per incrementare la quota in Adriatic LNG al 30%
- Avviate le trattative in esclusiva per l'acquisizione del 100% di Edison Stoccaggio
- Aste di stoccaggio: conferito il 100% della capacità di stoccaggio offerta per l'anno termico 2024-2025
- Finanza sostenibile all'84%; ricevuto per il secondo anno consecutivo il premio "Transition Bond of the Year" da Environmental Finance
- Approvazione in assemblea di tutti i punti all'ordine del giorno, con una media complessiva di voti favorevoli pari al 99%; investitori classificati ESG pari al 47,5% della base istituzionale
Principali highlights
- Investimenti totali: 462 milioni di euro (+47,5% rispetto al primo trimestre 2023), per i maggiori investimenti connessi agli interventi di adeguamento dei terminali di Ravenna e Piombino. Il 55% degli investimenti totali è allineato ai Sustainable Development Goals e il 34% alla Tassonomia Europea.
- Ricavi totali: 895 milioni di euro1 (-1,9% rispetto al primo trimestre 2023). In crescita i ricavi regolati connessi alla realizzazione del piano investimenti, all'incremento del WACC e ai maggiori incentivi output-based; in flessione i ricavi del business dell'efficienza energetica, in particolare in ambito residenziale.
- EBITDA: 703 milioni di euro (+17,8%), per la crescita dei ricavi regolati, in parte assorbita dal minor contributo dei business della transizione energetica.
- Utile netto adjusted di Gruppo2 : 335 milioni di euro (+11,3%), per effetto della crescita dell'EBITDA, in parte assorbito dai maggiori ammortamenti connessi all'entrata in esercizio degli investimenti realizzati e alle svalutazioni di asset in corso, oltre che dall'incremento degli oneri finanziari attribuibile principalmente all'aumento dei tassi di interesse.
- Indebitamento finanziario netto: 15.793 milioni di euro (+523 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023), in aumento principalmente per gli investimenti realizzati nel periodo e per il pagamento dell'acconto sul dividendo 2023.
San Donato Milanese (Milano), 16 maggio 2024 – Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Monica de Virgiliis, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2024 (non sottoposti a revisione contabile).
"I risultati del primo trimestre 2024 sono molto positivi, con gli investimenti e i principali indicatori in grande crescita, sia per le attività nazionali che per quelle delle nostre associates, a fronte di uno scenario di perdurante volatilità a livello globale. I solidi risultati ottenuti e la visibilità del nostro
1 Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs.
2 Escluse le interessenze di terzi.

business ci consentono di migliorare la guidance 2024 di EBITDA e utile netto, con una significativa accelerazione sugli obiettivi previsti dal nostro piano industriale", ha commentato l'Amministratore Delegato di Snam, Stefano Venier.
Sintesi dei risultati del primo trimestre 2024
Nota introduttiva: con delibera 139/2023/R/gas che regolamenta il sesto periodo regolatorio del servizio di trasporto del gas naturale, a partire dal 1° gennaio 2024, l'Autorità ha introdotto misure volte a semplificare le modalità amministrative di gestione dei meccanismi di riconoscimento dei costi di approvvigionamento del gas necessario al funzionamento della rete di trasporto (autoconsumi, perdite di rete e Gas Non Contabilizzato – GNC). In particolare, il corrispettivo tariffario variabile applicato agli utenti a copertura dei suddetti costi viene riversato integralmente alla CSEA, non rappresentando una componente di ricavo. I costi di approvvigionamento del gas effettivamente sostenuti sono riconosciuti integralmente, con cadenza mensile, dalla stessa CSEA.
Al fine di fornire una rappresentazione omogenea delle voci del conto economico per il periodo posto a confronto, i ricavi a copertura dei costi di approvvigionamento del gas necessario al funzionamento della rete di trasporto del primo trimestre 2023 (58 milioni di euro) sono stati riclassificati a riduzione dei relativi costi.
| Primo trimestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2023 | 2024 | Var.ass. | Var.% |
| Ricavi totali (a) | 912 | 895 | (17) | (1,9) |
| Ricavi business infrastrutture gas (a) | 664 | 809 | 145 | 21,8 |
| - di cui Ricavi regolati (a) | 651 | 798 | 147 | 22,6 |
| Ricavi business transizione energetica | 248 | 86 | (162) | (65,3) |
| EBITDA | 597 | 703 | 106 | 17,8 |
| Utile operativo (EBIT) | 372 | 450 | 78 | 21,0 |
| Utile netto adjusted (b) | 301 | 335 | 34 | 11,3 |
| Special items (c) | 3 | 2 | (1) | (33,3) |
| Utile netto reported (b) | 304 | 337 | 33 | 10,9 |
Highlight economici
(a) Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs diversi dai costi di approvvigionamento del gas necessario al funzionamento della rete di trasporto.
(b) Di competenza azionisti Snam.
(c) Gli special items rispettivamente del primo trimestre 2024 e 2023 sono rappresentati dalla normalizzazione dei tassi di interesse utilizzati per l'attualizzazione delle tariffe contrattuali della partecipata ADNOC. Per maggiori dettagli in merito alle Non GAAP- measures adottate da Snam si rimanda alla nota metodologica di pagg. 11-12.
Investimenti totali
Nel primo trimestre 2024, gli investimenti totali sono risultati pari a 462 milioni di euro, in crescita del 47,5% rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, per i maggiori investimenti nei business delle


infrastrutture gas a fronte, in particolare, degli interventi di adeguamento dei terminali di Ravenna e Piombino. Gli investimenti totali risultano per il 55% e il 34% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals e alla Tassonomia Europea. Con riferimento ai settori di attività, 319 milioni di euro sono relativi al settore trasporto (213 milioni di euro nel primo trimestre 2023; +50,0%), 46 milioni di euro al settore stoccaggio (41 milioni di euro nel primo trimestre 2023) e 82 milioni di euro al settore rigassificazione (39 milioni di euro nel primo trimestre 2023). Gli investimenti dei business legati alla transizione energetica sono risultati pari a 10 milioni di euro (17 milioni di euro nel primo trimestre 2023).
Ricavi totali
I ricavi totali, al netto degli energy costs, si sono attestati a 895 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro (-1,9%) rispetto al primo trimestre 2023. Con riferimento al business delle infrastrutture gas, si registra una crescita dei ricavi regolati (+147 milioni di euro; +22,6%) mentre i ricavi non regolati risultano sostanzialmente in linea con il trimestre precedente. In riduzione i ricavi dei business della transizione energetica (-162 milioni di euro; -65,3%) per il minor contributo delll'efficienza energetica a fronte, in particolare, del completamento nel 2023 della maggior parte dei cantieri relativi a progetti di efficientamento energetico in ambito residenziale.
L'aumento dei ricavi regolati è attribuibile principalmente: (i) alla crescita della RAB (+46 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi "input-based"); (ii) all'incremento del WACC per tutti i business regolati (+42 milioni di euro); (iii) ai ricavi relativi al rigassificatore di Piombino (+22 milioni di euro), non ancora operativo al 31 marzo 2023; (iv) agli effetti dell'applicazione del ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio) al servizio di trasporto di gas naturale (+16 milioni di euro); (v) agli incentivi output-based connessi al mantenimento in esercizio degli asset di trasporto completamente ammortizzati ai fini tariffari, rilevati a partire dal primo semestre 2023, e ai servizi di flessibilità forniti agli utenti del servizio stoccaggio per le aste a breve termine, in particolare per il servizio di controflusso (+15 milioni di euro).
EBITDA
L'EBITDA del primo trimestre 2024 si è attestato a 703 milioni di euro, in aumento di 106 milioni di euro (+17,8%) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2023. L'aumento è dovuto alla crescita registrata dal business delle infrastrutture gas (+128 milioni di euro; +22,3%) per i maggiori ricavi regolati, in parte assorbiti dai maggiori costi fissi derivanti dall'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino. In riduzione il contributo dei business della transizione energetica (-22 milioni di euro) e, in particolare, dell'efficienza energetica per la chiusura a fine 2023 della maggior parte dei cantieri relativi a progetti di efficientamento energetico in ambito residenziale.
Utile operativo (EBIT)
L'utile operativo del primo trimestre 2024 è stato pari a 450 milioni di euro, in aumento di 78 milioni di euro (+21,0%) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2023. L'aumento dell'EBITDA è

stato in parte controbilanciato dai maggiori ammortamenti (-16 milioni di euro, pari al 7,1%), per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset e dalle maggiori svalutazioni (-12 milioni di euro) relative ad asset in corso del settore trasporto di gas naturale.
Oneri finanziari netti
Gli oneri finanziari netti si sono attestati a 78 milioni di euro, in aumento di 36 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2023. L'aumento è dovuto, in particolare, ai maggiori oneri relativi all'indebitamento finanziario netto connessi al maggior costo medio del debito netto che si è attestato a circa il 2,4% nel primo trimestre 2024 rispetto all'1,5% del corrispondente periodo del 2023. L'aumento del costo medio del debito è attribuibile principalmente al mutato scenario dei tassi di interesse registrato nel periodo intercorso tra i due trimestri posti a confronto, mitigato dall'incremento dei proventi connessi alla gestione attiva della liquidità. Inoltre, l'incremento degli oneri finanziari è stato in parte assorbito dai maggiori interessi di mora nell'ambito del servizio di default, dall'incremento degli oneri finanziari capitalizzati e dai maggiori proventi derivanti dall'effetto del trascorrere del tempo dei crediti per ecobonus.
Proventi netti da partecipazioni
I proventi netti da partecipazioni ammontano a 75 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2023 (+1,4%). Con riferimento alle partecipazioni internazionali, si segnalano i benefici dell'aggiustamento inflattivo delle revenue di TAP e il maggior contributo di EMG dovuto, in gran parte, alla rilevazione di proventi non ricorrenti relativi ad esercizi precedenti. Tali effetti sono stati principalmente assorbiti dal minor contributo della greca DESFA, soprattutto per i minori premi d'asta sul punto di export verso la Bulgaria e sul punto d'ingresso dal terminale LNG, e dal minor contributo registrato dalla partecipata austriaca TAG e da SeaCorridor, entrambe impattate dalle minori importazioni di gas in Italia, anche a seguito della riduzione della domanda nazionale.
Utile netto adjusted
L'utile netto adjusted di Gruppo del primo trimestre 2024 è stato di 335 milioni di euro, in aumento di 34 milioni di euro (+11,3%), rispetto all'utile netto adjusted del primo trimestre 2023, grazie alla crescita dell'EBIT, in parte assorbita dall'aumento degli oneri finanziari netti e dalle maggiori imposte sul reddito a fronte dell'incremento dell'utile prima delle imposte.
Cash Flow
Il flusso di cassa dell'attività operativa (+419 milioni di euro), impattato in misura limitata dalla dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento e dai crediti per ecobonus, ha consentito di finanziare larga parte degli investimenti netti del periodo (531 milioni di euro, inclusa la variazione dei debiti per investimento), generando un free cash flow negativo di 112 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (-376 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti dell'acconto sul dividendo 2023, e le variazioni non monetarie

(-35 milioni di euro), ha registrato un aumento di 523 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, attestandosi a 15.793 milioni di euro.
Sostenibilità
Nel trimestre è proseguito l'impegno di Snam lungo i sette pillar della strategia di sostenibilità aggiornata nel piano strategico 2023-2027: l'avanzamento rispetto ai target annuali riportati nella Sustainability Scorecard, inclusi gli obiettivi di decarbonizzazione, procede secondo i piani. L'inizio del 2024 si è contraddistinto, in particolare per le attività sulla finanza sostenibile, ambito nel quale Snam ha fissato un target dell'85% sul totale del funding, da raggiungere entro il 2027, e che ad oggi si attesta all'84%.
A tal proposito, Snam ha recentemente pubblicato il Sustainable Finance Framework, che aggiorna il precedente definito nel 2021 e integra il mondo Green a quello Sustainability-linked, puntando sulla trasparenza nell'allocazione del capitale e sulla chiarezza negli obiettivi della Società.
In linea con questo impegno, nel febbraio 2024, Snam ha emesso il primo Green bond volto al finanziamento di progetti allineati alla tassonomia Europea contestualmente al primo Sustainabilitylinked bond legato ad obiettivi di riduzione delle emissioni scope 3, oltre che scope 1&2. L'operazione ha visto, per la prima volta in assoluto da parte di una Società europea, la combinazione dei due strumenti in un'unica emissione.
Nel contesto della pubblicazione del nuovo Sustainable Finance Framework, Snam è stata inoltre la prima azienda a livello globale a ricevere il "Net Zero Assessment" da parte di Moody's, una valutazione indipendente sull'impegno delle aziende nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Nello specifico, il Net Zero Assessment racchiude la valutazione di Moody's sulla solidità del piano di transizione delle realtà analizzate rispetto a un percorso a zero emissioni coerente con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 2015 sui cambiamenti climatici. L'analisi ha confermato la solidità del piano d'azione sulle emissioni Scope 1 e 2 grazie a tecnologie mature, collaudate e scalabili.
Nel marzo 2024 Snam ha inoltre sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) un finanziamento ESGlinked (legato al raggiungimento di obiettivi sostenibili) da 200 milioni di euro con scadenza a 4 anni, per il rifacimento del gasdotto Ravenna-Chieti. L'opera rafforzerà l'infrastruttura dedicata al trasporto del gas naturale dal Sud al Nord Italia e sarà compatibile anche con il trasporto dell'idrogeno: garantirà così la sicurezza e la competitività del sistema energetico del Paese perseguendo gli obiettivi di decarbonizzazione delineati dall'Unione Europea.
L'azienda, inoltre, è stata riconfermata al vertice dell'indice Sustainalytics per il settore gas utility (prima su 96), una delle principali società indipendenti di analisi, rating e ricerca ESG e corporate governance. Il modello di valutazione di Sustainalytics riguarda un'ampia gamma di temi di rischio ESG specifici per settore e azienda. Sempre nel primo trimestre Snam è stata inserita nella A-list di di CDP Carbon Disclosure Project e analogo risultato è stato ottenuto con riferimento al Suppliers Engagement Rating sempre di CDP: in Italia solo 3 società hanno ottenuto la doppia A. Questi riconoscimenti


confermano l'impegno del Gruppo per la riduzione delle emissioni e il contrasto al cambiamento climatico oltre che l'adozione di pratiche ESG su tutta la catena del valore, attraverso l'adozione di un approccio sostenibile all-round declinato su più fronti: dal nuovo target di biodiversità alla rigenerazione, dalle local communities alle attività DE&I (diversity, equity, inclusion) interne all'azienda, alla neutralità carbonica.
Snam ha infine ricevuto, per il secondo anno consecutivo, il premio "Transition Bond of the Year" da parte di Environmental Finance relativamente all'EU Taxonomy aligned transition bond convertibile in azioni Italgas emesso a settembre 2023.
Evoluzione prevedibile della gestione
In uno scenario energetico che continua ad essere sfidante e volatile, Snam è impegnata nella realizzazione del programma di investimenti definito nel Piano Strategico 2023-2027 per lo sviluppo di un'infrastruttura in grado di gestire in modo sempre più flessibile una pluralità di molecole verso la neutralità carbonica del Paese, garantendo sicurezza, sostenibilità e competitività delle forniture di energia.
Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per il 2024 prevedono una lieve flessione rispetto al 2023, influenzata principalmente dal calo della produzione termoelettrica a gas per effetto del maggior import netto di elettricità da altri Paesi.
Con riferimento all'esercizio in corso, i risultati economici beneficino dell'incremento dei ricavi per effetto della crescita della RAB, grazie agli investimenti realizzati, all'aggiornamento del WACC e all'introduzione della nuova regolamentazione ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio) per il trasporto.
In un contesto globale che continua ad essere incerto, nel corso del 2024 i tassi di interesse elevati continueranno ad avere un impatto incrementale sugli oneri finanziari. Le principali leve di ottimizzazione della struttura finanziaria riguardano una sempre maggiore diversificazione delle fonti e degli strumenti di finanziamento, nonché la gestione dinamica dei flussi di capitale circolante e della tesoreria. Contemporaneamente, Snam intende mantenere una solida struttura finanziaria, in grado di massimizzare il natural hedging implicito nel sistema tariffario attraverso le periodiche revisioni del costo del capitale riconosciuto.
Con riferimento alla situazione in Medio Oriente, il conflitto nella striscia di Gaza non comporta, al momento, impatti diretti sugli asset di Snam e sull'operatività della pipeline che collega Israele ed Egitto (EMG), che sta operando in maniera ordinaria.
Anche per quanto concerne la recente escalation degli attacchi marittimi nel Mar Rosso, non si registrano criticità in merito alla gestione delle attività operative e alla realizzazione del programma di investimenti. Tuttavia, una prolungata interruzione dei transiti di navi (es. navi GNL) dal canale di Suez nell'anno in corso potrebbe dar luogo a tensioni a livello internazionale, con il conseguente impatto sui prezzi dei beni energetici per i quali l'Italia, ed in generale l'Europa, sono fortemente dipendenti


dalle importazioni estere. Queste turbolenze potrebbero pesare sull'economia mondiale, aumentando i costi di produzione e influenzando ulteriormente la stabilità economica e la crescita nazionale ed europea, oltre che determinare ulteriori sfide nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico. Snam continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione nell'area mediorientale, le possibili conseguenze e gli effetti sul Gruppo.
Sulla base della performance registrata nel primo trimestre, migliorano gli obiettivi finanziari per il 2024, come segue:
- investimenti pari a 3,0 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi di euro in ambito infrastruttura gas e 0,2 miliardi di euro in ambito transizione energetica);
- una RAB tariffaria pari a 23,8 miliardi di euro;
- un livello di EBITDA adjusted > di 2,75 miliardi di euro;
- un livello di utile netto adjusted pari a circa 1,23 miliardi di euro;
- un livello di debito netto pari a circa 17,5 miliardi di euro.
Avvenimenti recenti
Lo scorso 3 aprile Snam ha esercitato il proprio diritto di prelazione per incrementare dall'attuale 7,3% al 30% la propria partecipazione in Terminale GNL Adriatico S.r.l., la società cui fa capo Adriatic LNG, il terminale di rigassificazione operativo nelle acque italiane antistanti Porto Viro (Rovigo). Il diritto di prelazione è stato esercitato facendo seguito alla firma dell'accordo da parte di VTTI, azienda olandese specializzata nello stoccaggio di energia e infrastrutture, per acquisire la partecipazione di maggioranza nella società. Il closing della transazione è previsto entro la fine del 2024 ed è soggetto, tra le altre cose, alle necessarie autorizzazioni regolatorie. Al closing, il capitale sociale di Adriatic LNG sarà detenuto da VTTI al 70% e Snam al 30%.
In data 8 aprile i due progetti SoutH2Corridor e Callisto Mediterranean CO2 Network, in cui Snam è coinvolta come partner, sono stati confermati dalla Commissione europea nella sesta lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI) dell'Ue. Terminato il periodo di scrutinio da parte di Parlamento europeo e Consiglio dell'Ue, la sesta lista è stata formalmente adottata, confermando i progetti presenti al suo interno. I progetti erano stati inseriti nella lista lo scorso 28 novembre.
È stata inoltre conclusa con successo, in data 8 aprile, l'emissione obbligazionaria a tasso variabile di un bond, per un ammontare di 750 milioni di euro, durata 2 anni e cedola pari a Euribor 3 mesi più 0,40%. L'operazione si inserisce nell'ambito della strategia finanziaria della società volta ad ottimizzare il costo del debito, previsto in media al 2,6% in arco di Piano.
In data 2 maggio, il regolatore austriaco E-Control ha pubblicato la Reference Price Methodology, documento attualmente sottoposto a consultazione, con cui vengono definiti i criteri tariffari per il periodo 2025-2027 e le tariffe applicabili ai due TSOs (TAG e GCA) per l'anno 2025. Le tariffe tengono conto del mutato contesto di volumi e implicano la rimozione del cd volume risk. Il Cost Decree, atteso per le prossime settimane, definirà invece le assunzioni sottostanti alla baseline dei ricavi riconosciuti

per i due TSOs nell'ambito della Reference Price Methodology, nonché dettagli del nuovo impianto regolatorio.
In data 7 maggio, inoltre, l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, che chiude con un utile di 1.203.704.953,88 euro. L'Assemblea ha inoltre deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,2820 euro per azione per l'intero anno (di cui 0,1128 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2024 a titolo di acconto), autorizzato l'acquisto e la disposizione di azioni proprie, e approvato la politica in materia di remunerazione con una media complessiva di voti favorevoli pari al 99% per i punti all'ordine del giorno
Infine, in linea con il percorso di Snam verso la sostenibilità, il Gruppo ha predisposto il nuovo Tax Transparency Report relativo al 2023 con il quale, per il secondo anno consecutivo, conferma il suo impegno in materia di trasparenza fiscale nei confronti delle autorità fiscali e di tutti gli stakeholder. Il Report, pubblicato su base volontaria, ha l'obiettivo di rappresentare la strategia fiscale del Gruppo e la tax governance nonché fornire una panoramica delle imposte versate a livello nazionale e internazionale. Il documento descrive, inoltre, gli impatti ESG della variabile fiscale e fornisce una sintesi di come le attività del Gruppo contribuiscano alla creazione di valore per la collettività.
***
Alle ore 10:30 CEST di oggi, 16 maggio 2024, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati del primo trimestre 2024. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.
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Principali dati operativi
| Primo trimestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2024 | Var.ass. | Var.% | ||
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
16,70 | 15,75 | (0,95) | (5,7) |
| Domanda gas (a) | (miliardi di m3 ) |
20,53 | 20,00 | (0,53) | (2,6) |
| Rigassificazione di GNL (a) | (miliardi di m3 ) |
0,88 | 1,24 | 0,36 | 40,6 |
| Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c) | (miliardi di m3 ) |
16,5 | 16,7 | 0,2 | 1,2 |
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
4,22 | 3,90 | (0,32) | (7,6) |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (d) | (numero) | 3.639 | 3.797 | 158 | 4,3 |

- (a) Con riferimento al primo trimestre 2024, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2023-2024.
- (b) Il dato relativo al primo trimestre 2024 è aggiornato alla data del 15 aprile 2024. Il corrispondente valore del 2023 è stato aggiornato in via definitiva.
- (c) Di cui 4,5 miliardi di metri cubi relativi a gas strategico e 12,2 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). La capacità disponibile al 31 marzo 2024 è quella dichiarata all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente all'inizio dell'anno termico 2023-2024. In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2023-2024, tutta la capacità disponibile è stata interamente conferita.
- (d) Società consolidate integralmente.
Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto
Nel primo trimestre 2024 sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 15,75 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,95 miliardi di metri cubi, pari al 5,7%, rispetto al primo trimestre 2023 a seguito del decremento della domanda e del calo delle esportazioni.
La domanda di gas nel primo trimestre 2024 è stata pari a 20,00 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,53 miliardi di metri cubi, pari al 2,6%, rispetto al primo trimestre 2023 a causa del calo dei consumi attribuibile: (i) al settore termoelettrico (-0,32 miliardi di metri cubi; -4,8%) a seguito dell'aumento delle importazioni di energia elettrica, derivante essenzialmente dalla ripresa del nucleare francese, della maggiore produzione idroelettrica, effetti in parte assorbiti dal maggior ricorso al gas naturale nella generazione termoelettrica rispetto ad altri combustibili fossili; (ii) al settore residenziale e terziario (-0,18 miliardi di metri cubi; -1,7%), a fronte delle temperature medie più miti rispetto al primo trimestre 2023 e agli effetti del progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico, effetti in parte assorbiti dal venir meno delle azioni di contenimento della domanda di gas per far fronte alla riduzione delle importazioni dalla Russia attive nel primo trimestre 2023. I consumi del settore industriale risultano sostanzialmente in linea con il trimestre precedente (+0,05 miliardi di metri cubi; +1,8%).
Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 21,33 miliardi di metri cubi, registrando un aumento di 0,18 miliardi di metri cubi (+0,9%) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2023 (21,15 miliardi di metri cubi). Il venir meno delle azioni di contenimento della domanda di gas naturale poste in essere nel primo trimestre 2023, per far fronte al rischio invernale conseguente alla riduzione di importazioni dalla Russia, è stato controbilanciato dal progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza.
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
I volumi rigassificati nel primo trimestre 2024 sono pari a 1,24 miliardi di m3 (+0,36 miliardi di metri cubi rispetto al primo trimestre 2023; +40,6%), e sono state effettuate 20 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 21 discariche effettuate nel primo trimestre 2023. L'incremento dei volumi rigassificati è attribuibile all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino, operativo a partire dal

mese di luglio 2023, che nel primo trimestre 2024 ha rigassificato complessivamente 0,74 miliardi di m3 , effettuando 8 discariche da navi metaniere.
Stoccaggio di gas naturale
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 31 marzo 2024, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,7 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa. Le scorte di gas naturale al 31 marzo 2024 negli stoccaggi della controllata Stogit ammontavano a circa 5,2 miliardi di metri cubi, cui vanno aggiunti i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico, con una percentuale di riempimento a fine marzo pari a circa il 60%.
A partire dal mese di febbraio 2024, Edison e Snam hanno avviato un periodo di trattative in esclusiva – tuttora in corso - per la possibile compravendita da parte di Snam del 100% di Edison Stoccaggio S.p.A., società del Gruppo Edison che gestisce tre impianti di stoccaggio di gas naturale che si trovano a Cellino (TE), Collalto (TV) e San Potito e Cotignola (RA) e hanno una capacità complessiva pari a circa 1 miliardo di metri cubi all'anno.
***
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Oglialoro, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
| Primo trimestre 2023 | Primo trimestre 2024 | IQ 2024 adjusted vs IQ 2023 adjusted |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Reported | Special Item |
Adjusted (b) |
Reported | Special Item |
Adjusted (b) |
Var. ass. |
Var. % |
| Ricavi business infrastrutture gas (a) | 673 | 673 | 810 | 810 | 137 | 20,4 | ||
| Ricavi regolati (a) | 660 | 660 | 799 | 799 | 139 | 21,1 | ||
| - Trasporto (a) | 522 | 522 | 616 | 616 | 94 | 18,0 |
***
CONTO ECONOMICO


| - Stoccaggio | 127 | 127 | 153 | 153 | 26 | 20,5 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| - Rigassificazione | 11 | 11 | 30 | 30 | 19 | |||
| Ricavi non regolati | 13 | 13 | 11 | 11 | (2) | (15,4) | ||
| Ricavi business transizione energetica | 248 | 248 | 86 | 86 | (162) | (65,3) | ||
| Ricavi totali (a) | 921 | 921 | 896 | 896 | (25) | (2,7) | ||
| Costi business infrastrutture gas (a) | (98) | (98) | (107) | (107) | (9) | 9,2 | ||
| Costi fissi | (79) | (79) | (91) | (91) | (12) | 15,2 | ||
| Costi variabili (a) | (7) | (7) | (7) | (7) | (0) | |||
| Altri costi (a) | (12) | (12) | (9) | (9) | 3 | (25,0) | ||
| Costi business transizione energetica | (226) | (226) | (86) | (86) | 140 | (61,9) | ||
| Costi operativi totali (a) | (324) | (324) | (193) | (193) | 131 | (40,4) | ||
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 597 | 597 | 703 | 703 | 106 | 17,8 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (225) | (225) | (253) | (253) | (28) | 12,4 | ||
| Utile operativo (EBIT) | 372 | 372 | 450 | 450 | 78 | 21,0 | ||
| Oneri finanziari netti | (42) | (42) | (78) | (78) | (36) | 85,7 | ||
| Proventi netti su partecipazioni | 77 | (3) | 74 | 77 | (2) | 75 | 1 | 1,4 |
| Utile prima delle imposte | 407 | (3) | 404 | 449 | (2) | 447 | 43 | 10,6 |
| Imposte sul reddito | (99) | (99) | (111) | (111) | (12) | 12,1 | ||
| Utile netto | 308 | (3) | 305 | 338 | (2) | 336 | 31 | 10,2 |
| - di competenza azionisti Snam | 304 | (3) | 301 | 337 | (2) | 335 | 34 | 11,3 |
| - interessenze di terzi | 4 | 4 | 1 | 1 | (3) | (75,0) | ||
(a) Al fine di fornire una rappresentazione omogenea dei ricavi e dei costi tra i due periodi posti a confronto, i ricavi a copertura dei costi di approvvigionamento del gas necessario al funzionamento della rete di trasporto (autoconsumi, perdite di rete e Gas Non Contabilizzato – GNC) del primo trimestre 2023 (58 milioni di euro) sono stati riclassificati a riduzione dei relativi costi.
(b) I valori escludono gli special item.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | 31.12.2023 | 31.03.2024 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 23.002 | 23.338 | 336 |
| Immobili, impianti e macchinari | 18.941 | 19.117 | 176 |
| - di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing | 44 | 48 | 4 |
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali e avviamento | 1.449 | 1.449 | |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 3.019 | 3.090 | 71 |
| Altre attività finanziarie | 163 | 163 | |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (933) | (844) | 89 |
| Capitale circolante netto | (24) | 507 | 531 |
| Passività per benefici ai dipendenti | (28) | (29) | (1) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 22.950 | 23.816 | 866 |
| Patrimonio netto | 7.680 | 8.023 | 343 |
| - Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 7.635 | 7.976 | 341 |


| COPERTURE | 22.950 | 23.816 | 866 |
|---|---|---|---|
| - di cui Debiti finanziari per beni in leasing | 43 | 46 | 3 |
| Indebitamento finanziario netto | 15.270 | 15.793 | 523 |
| - Interessenze di terzi | 45 | 47 | 2 |
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2023 | 2024 |
| Utile netto | 308 | 338 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 150 | 179 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 1 | |
| - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | 122 | 175 |
| Variazione del capitale circolante netto | (357) | (230) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | 1 | (44) |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 224 | 419 |
| Investimenti tecnici | (295) | (437) |
| Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | (2) | |
| Partecipazioni | (409) | (5) |
| Variazione altre attività finanziarie a lungo termine | 1 | |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (78) | (89) |
| Free cash flow | (559) | (112) |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (2) | (3) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | (283) | 663 |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (376) | (376) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | (1.220) | 172 |
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| (milioni di €) | 2023 | 2024 |
|---|---|---|
| Free cash flow | (559) | (112) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (376) | (376) |
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (2) | (6) |
| Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (2) | |
| Altre variazioni | (10) | (29) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (949) | (523) |


Nota metodologica
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati del primo trimestre 2024, sottoposti a revisione contabile. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2023, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 marzo 2024, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2023, hanno riguardato l'uscita delle società Soragna Agroenergie Società Agricola S.r.l., operante nel business del Biometano -Agri, Ecoprogetto Tortona S.r.l. e Renerwaste Lodi S.r.l., operanti nel business del Biometano - Waste, a seguito di fusione per incorporazione.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 marzo 2024, rispetto a quella in essere al 31 marzo 2023, hanno riguardato le seguenti acquisizioni: (i) da parte della controllata Bioenerys Agri S.r.l.: (a) del 100% del capitale di n. 6 società attive nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse, di cui n. 2 società nell'ambito dell'operazione di cessione di Iniziative Biometano S.p.A; (b) del 100% del capitale di Bietifin S.r.l., società che fornisce assistenza tecnica alle imprese attive nella gestione di impianti di biogas; (ii) da parte della controllata Bioenerys Ambiente S.r.l. del 100% del capitale di n. 2 società proprietarie di impianti per la produzione di biometano da FORSU; (iii) da parte di Snam FSRU Italia S.r.l. di FSRU I Limited, società che detiene la proprietà dell'unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante (FSRU – Floating, Storage and Regasification Unit) "BW Singapore". Le variazioni dell'area di consolidamento hanno riguardato inoltre: (iv) la cessione di Iniziative Biometano S.p.A., società partecipata al 51% da Snam attraverso la società controllata al 100% Bioenerys S.r.l., oltre che di 4 società controllate dalla stessa Iniziative Biometano S.p.A.
Non-GAAP measures
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures). Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali3 conformi ai principi contabili internazionali.
Utile netto adjusted
L'utile netto adjusted è ottenuto escludendo dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special items, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special items del primo trimestre 2024 e del primo trimestre 2023 si riferiscono ai proventi derivanti dalla valutazione al fair value delle tariffe contrattuali, fino al 2040, della partecipata ADNOC Gas Pipeline Assets per effetto della variazione dei tassi di interesse di mercato (2 milioni di euro; 3 milioni di euro nel primo trimestre 2023). Al fine di riflettere la sostanza dell'operazione e l'effettivo ritorno per gli investitori di ADNOC, tale effetto viene normalizzato, utilizzando un tasso di interesse costante per
3 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

tutta la durata contrattuale, fatto pari al tasso di rendimento interno (Internal Rate of Return - IRR) per gli investitori alla data di acquisizione.
Special items
Le componenti reddituali sono classificate negli special items, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.
Indebitamento finanziario netto
Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.
| Fine Comunicato n.0542-39-2024 | Numero di Pagine: 16 |
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